LA
voce DELLA
omunità
c
febbraio 2014
MEDA
IN PREGHIERA DAVANTI a DON BOSCO
“PADRE E MAESTRO DELLA GIOVENTù”
Venerdì 31 gennaio l’Urna di San Giovanni Bosco è arrivata
alla parrocchia del Ceredo di Seregno e Meda, ennesima tappa nel lungo pellegrinaggio itinerante che dal 2009 ha toccato 132 paesi nel mondo e che si concluderà il 16 agosto 2015
nel bicentenario della sua nascita.
Q
uando, dopo aver cercato per più di un chilometro un posteggio per l’auto, sono arrivato a piedi alla chiesa parrocchiale del Ceredo e ho visto l’ingresso del tempio bloccato da
tantissime persone impossibilitate a entrare dal diligente servizio d’ordine (alcune erano lì fuori già dalle ore 20.00 e altrettanto pieni erano il salone dell’oratorio e l’ambiente sottostante la
chiesa dove sarebbe stato possibile partecipare alla S. Messa
delle ore 21.00 proiettata su alcuni schermi), mi sono venute in
mente le parole del Beato Alfredo Ildefonso Schuster:
“Voi desiderate un ricordo da me. Altro ricordo non ho da
darvi che un invito alla santità. La gente pare che non si lasci più convincere dalla nostra predicazione, ma di fronte alla
santità, ancora crede, ancora si inginocchia e prega. La gente
pare che viva ignara delle realtà soprannaturali, indifferente
ai problemi della salvezza. Ma se un Santo autentico, o vivo
o morto, passa, tutti accorrono al suo passaggio. Ricordate
le folle intorno alla bara di don Orione? Non dimenticate che
il diavolo non ha paura dei nostri campi sportivi e dei nostri
cinematografi. Ha paura, invece, della nostra santità”.
Una altrettanto lunghissima colonna di fedeli, al termine della S.
Messa, aspettava di poter entrare in chiesa a rendere omaggio
alle reliquie del Santo. Anche questa sera la devozione popolare
non ha finito di stupirmi e di insegnarmi qualcosa.
E.N.
La Parola dei Sacerdoti
Don Bosco è (stato) qui!
Don Bosco ci aiuti a ricordare che, per educare, ciascuno di noi si deve mettere in gioco
I
giorni scorsi hanno coinvolto la nostra diocesi nell’accoglienza dell’urna
contenente la reliquia del corpo di don
Bosco, che sta facendo il giro di alcune diocesi del nostro Paese e non solo.
Forse qualcuno di noi ha avuto anche la
possibilità vederla e di pregarvi davanti, dato che per una sera è stata anche
nostra “vicina di casa”, essendo ospitata nella parrocchia del Ceredo. Questo
evento così “speciale” mi ha portato ad
interrogarmi sull’insegnamento di questo santo, su cosa può dire ancora a noi
che spesso sentiamo l’urgenza di prenderci a cuore i giovani, la loro educazione
e il loro futuro (come comunità cristiana,
come genitori, come educatori, come nonni, come insegnanti),
ma allo stesso tempo ci sentiamo un po’ a disagio, un po’ in imbarazzo di fronte a tutta una serie di difficoltà e incomprensioni
che questo comporta. Quelle che sto per elencare, chiaramente, non sono delle ricette per questa situazione, né tanto meno
una sintesi perfetta del messaggio e della vita di don Bosco:
semplicemente condivido con voi ciò che ho sentito risuonare
in me guardando l’esempio di questo grande amico di Dio.
Innanzitutto don Bosco mi ha ricordato che la vita cristiana,
l’amicizia con Gesù, non è qualcosa di serioso, complesso e
complicato… Certo, è qualcosa di importante e di grande, ma
la sua importanza non si misura a partire dalla sua complessità o dalla sua difficoltà, bensì dalla sua bellezza, dalla sua
capacità di rendere felici. Don Bosco ha sempre mischiato la
preghiera con il gioco, fin da quando, ancora ragazzino, si improvvisava “saltimbanco” e attirava gli altri ragazzi con giochi
e acrobazie, a patto però che a un certo punto pregassero con
lui il rosario e ricordassero con lui la predica della domenica.
Non credo che don Bosco facesse questo solo per affascinare
i ragazzi, come se fosse una specie di sottile ricatto con cui li
attirava vicino a sé per poi fargli fare quello che voleva, quello
che per lui era importante (ovvero pregare). Purtroppo alcune
volte le nostre iniziative e il nostro modo di rapportarci con i
nostri giovani risentono un po’ di questa logica del ricatto: certo a fin di bene, ma pur sempre un ricatto. Mi sembra invece
che don Bosco abbia visto oltre (da santo qual era) e attirando i ragazzi a sé e nel suo oratorio non solo li ha salvati dalla
delinquenza e dall’ignoranza (il famoso “metodo preventivo”
da lui inaugurato), ma li ha aiutati a capire che vivere da cristiani è qualcosa di bello, anche – perché no – di divertente,
sebbene impegnativo. Non li ha convinti di questo, ma glielo
ha testimoniato con il suo impegno e la sua vita. Così insegna
anche a noi “grandi” che la nostra preoccupazione più grande
deve essere quella di vivere davvero in pienezza la Parola di
Gesù, non come una regola che ci viene imposta, ma come
una Parola che ci promette una gioia piena: vi ho detto queste
cose perché la mia gioia sia in voi e la vostra gioia sia piena
2
Comunità Pastorale Santo Crocifisso | Meda
(Gv 15,11). È questa la testimonianza più
bella che possiamo dare anche ai nostri
ragazzi e ai nostri giovani: come ci ha
ricordato anche Papa Francesco nella
Evangelii Gaudium, «Tutti hanno il diritto di ricevere il Vangelo. I cristiani hanno
il dovere di annunciarlo senza escludere
nessuno, non come chi impone un nuovo obbligo, bensì come chi condivide
una gioia, segnala un orizzonte bello, offre un banchetto desiderabile. La chiesa
non cresce per proselitismo, ma per attrazione» (EG 14).
In secondo luogo mi ha colpito quella citazione biblica che don Bosco riprese da
san Francesco di Sales e che volle avere sempre sott’occhio, appendendola in un quadro nella sua
camera: «Da mihi animas, caetera tolle» (“Dammi le persone, i
beni tienili per te”, Gen 14, 21). È un’attenzione che don Bosco
ha sempre avuto: quella cioè di guardare al cuore dei suoi ragazzi e non solo al loro comportamento esteriore e problematico
o alla loro apparenza, sapendo che le due cose non sono totalmente disgiunte, ma nemmeno semplicemente sovrapponibili.
Lo sforzo di don Bosco stava proprio nel cogliere e far emergere
ciò che di buono e di bello un ragazzo portava dentro di sé, nel
far emergere la sua persona più vera («Da mihi animas»). Mi ha
colpito questa frase perché mi sono imbattuto in essa proprio
mentre stavo leggendo le analisi di un sociologo che ha svolto
nel 2010 nel Triveneto un’analisi sui giovani e il loro rapporto
con la fede e con la Chiesa (Alessandro Castegnaro, Fuori dal recinto. Giovani, fede, chiesa: uno sguardo diverso, Ancora 2013)
e che arriva a concludere che la diminuzione della presenza dei
giovani nelle comunità cristiane e la loro scarsa partecipazione
alla vita della comunità, nascondono una falsa indifferenza alla
“questione Dio”: la maggior parte dei giovani che contestano
la Chiesa cattolica, che si dichiarano anche atei (statisticamente molto pochi) o che considerano inutile e poco interessante
la pratica religiosa e (soprattutto) le sue regole morali, non nasconde di conservare comunque nella sua vita un vero e proprio
orizzonte spirituale. Certo, fuori dalla tradizione e dalle regole
canoniche, una spiritualità un po’ “fai da te” fatta più di accelerate improvvise e brusche inchiodate più che di costanza e
fedeltà… Ma una vita spirituale che comunque non li rende sordi, ciechi o impermeabili di fronte al messaggio cristiano e alla
nostra testimonianza. A fronte di questo, credo che con don
Bosco anche noi dobbiamo dire: «Da nobis animas!». Aiutaci,
cioè, ad intercettare le vere domande che abitano il cuore di
questi ragazzi e a non lasciarle cadere.
Che al di là di tante idee, lamentele o luoghi comuni sui giovani
e sul loro futuro, don Bosco ci aiuti a ricordarci che, per educare, ciascuno di noi si deve mettere in gioco in prima persona e
scendere in campo dando il meglio di sé.
Don Mattia
AVVENTO 2013
MERCATINO DI NATALE… E ALTRO
Da Roma in data 14 dicembre 2013 è arrivata questa notizia che proponiamo alla nostra riflessione
D
i solito a Natale i bambini scrivono lettere per chiedere regali, ma ci può essere anche chi le scrive per fare
un regalo.
Raccontiamo la storia di Giulia perché non rimanga nell’ano-
nimato e divenga un esempio anche per noi. Giulia è una ragazzina romana che nel giorno di Natale del 2006, ad appena
quindici anni, scriveva ai suoi genitori, Anna e Paolo Songini,
questa lettera:
Ciao!!!
Vi scrivo questa lettera in occasione del Natale che spero trascorreremo
a casa, anche se l’unica cosa che conta è che noi tre stiamo insieme.
Ho deciso di buttar giù queste due parole perché non sono sicura che
il mio regalo arrivi in tempo, anche perché la sua “preparazione” richiede
molto tempo, e allora credo sia doveroso spiegarvi almeno di cosa si tratta.
Allora…
Quest’anno non è stato uno dei migliori, sono successe tante cose strane,
nuove e, a volte, tristi, ma tuttavia non posso definirle brutte, perché
in fondo sono pur sempre esperienze che abbiamo vissuto insieme
e che sono servite a consolidare il nostro rapporto e a conoscerci meglio
come famiglia. Da qui parte l’idea del mio regalo.
Durante la malattia, devo ammetterlo, ho pensato spesso e volentieri
di essere la persona più sfortunata del mondo, e per questo mi vergogno
di me stessa e mi considero cattiva ed egoista.
Non ho pensato che ci sono persone nel mondo che, oltre alla malattia,
devono combattere contro fame e povertà.
Per questo ho deciso di “regalarvi” (anzi, di regalarci!) un’adozione a distanza.
Ho già parlato con Padre Arsenio e non so se i documenti per l’adozione
arriveranno in tempo per Natale. Comunque, ora sapete in ogni caso qual è
il mio regalo e, a proposito, ho deciso che il bambino da chiedere in affidamento
sia egiziano, perché so che in questo periodo se la passano peggio degli altri.
Forse non ci arriverà la foto del bambino, perché gli orfanotrofi sono molto
affollati e i sacerdoti non hanno tempo per queste cose.
Spero di avervi fatti felici, mi dispiace di non avere un regalo che possiate
scartare, ma spero così di lasciarvi sorpresi.
Un bacio ai genitori migliori del mondo sotto ogni aspetto. Buon Natale
Giulia
Giulia ha avuto la stessa malattia di Chiara Luce Badano, dichiarata beata da Benedetto XVI. Giulia ha iniziato la chemioterapia il 25 dicembre 2005 e il 16 marzo 2007 se n’è andata
lasciando dietro di sé questa lettera di Natale che i genitori
considerano un vero e proprio testamento.
Giulia sapeva di non avere molto tempo a disposizione, ma,
a differenza di quanti l’avrebbero sprecato nel piangersi addosso, ha investito quanto le restava da vivere per ricambiare
l’amore di quei genitori che non le avevano mai fatto mancare
nulla. Ha pensato di regalare loro un’adozione a distanza: nelle sue intenzioni avrebbe dovuto essere un bambino egiziano,
poi non è stato possibile e sono stati adottati una bambina
indiana e un bambino del Madagascar. Con un solo gesto è
riuscita sia a migliorare la vita di due piccoli bisognosi, sia ad
offrire ad Anna e Paolo l’opportunità di continuare ad essere
genitori, anche se in modo diverso. Come se non bastasse,
da questa esperienza è nata una nuova vita: l’associazione Le
formiche di Giulia, che promuove attività di beneficienza per
i bambini delle missioni all’estero o per aiutare le famiglie bisognose di Roma con figli piccoli.
Quando hanno chiesto ai genitori di Giulia perché i loro amici
hanno scelto questo nome da dare all’associazione, essi hanno risposto: «Le formiche sono laboriose e vivono in comunità, ciascuno porta qualcosa».
Ho voluto citare questo episodio preso da Zenit per ringraziare tutti coloro, e sono stati tanti, che nel periodo di Avvento
hanno portato cibarie e altro da donare alle famiglie indigenti
della nostra città: erano come formiche e con il poco di tanti si
è raggiunto il necessario per aiutare molti. Grazie!
Don Angelo
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Comunità Pastorale Santo Crocifisso | Meda
consiglio pastorale della comunità
CONSIGLIO PASTORALE del 24 gennaio 2014
Il consiglio Pastorale della Comunità Santo Crocifisso si è riunito venerdì 24 gennaio 2014 per discutere i seguenti punti
all’ordine del giorno:
- Continuazione della riflessione sulle benedizioni natalizie
alla luce del progetto pastorale di quest’anno.
- Verifica dell’Avvento e, se ci sono osservazioni,
della prima parte dell’anno.
- Proposte per il prossimo Consiglio.
Presiede don Gaudenzio, Marco Crippa funge da moderatore, Silvia Asnaghi da segretaria.
Dopo la recita della Compieta, il moderatore invita i consiglieri a riprendere la riflessione sulle benedizioni natalizie,
già all’ordine del giorno nella seduta di ottobre; don Gaudenzio sottolinea l’eccezionalità della situazione che si è creata quest’anno in seguito allo slittamento delle benedizioni
dall’Avvento al periodo primaverile e in virtù di questo invita
a rivalutare la possibilità di formulare proposte alternative
alla modalità tradizionale. Partecipano alla discussione diversi consiglieri, le cui osservazioni possono essere sintetizzate nei seguenti punti:
• la maggior parte dei consiglieri invita a non confondere il
momento della benedizione con un’occasione per creare
relazioni tra i membri della comunità: creare relazioni è un
obiettivo alto ma sarebbe ambizioso e forse illusorio pensare di raggiungerlo con le benedizioni natalizie;
• la benedizione tradizionale, con il sacerdote o la suora che
entra nelle singole case, permette a chi benedice di rendersi conto di alcune situazioni di bisogno o solitudine che
altrimenti passerebbero inosservate; consente di stabilire
un contatto personale magari superficiale e frettoloso, ma
che potrebbe essere approfondito in un secondo momento; fa percepire la presenza della Comunità che raggiunge
i luoghi dove la gente vive e lavora quotidianamente;
• possono esserci, però, delle forme alternative che prevedano il raggrupparsi di alcune famiglie di uno stesso caseggiato o di una piccola via per un incontro comunitario
di preghiera con il sacerdote e la benedizione: ciò favorirebbe la conoscenza e la collaborazione tra le famiglie,
trasmetterebbe il messaggio che la Chiesa è già presente
nelle nostre case e negli ambienti di lavoro e che il compito della Comunità è quello di valorizzare e ricondurre a
unità queste forme di presenza;
• accanto ai lati positivi di tale forma alternativa di benedizione c’è anche il rischio che una modalità “convocativa”
sia percepita come un ulteriore momento comunitario e
finisca per raggiungere sempre gli stessi che già frequentano le iniziative parrocchiali;
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Comunità Pastorale Santo Crocifisso | Meda
• nell’affrontare la questione occorre tener conto del fatto che la possibilità dei sacerdoti di raggiungere tutte le
case si riduce sempre più col tempo per varie ragioni; occorrerebbe, con un percorso graduale, formare laici che
si assumano tale compito su mandato della Comunità e
allo stesso tempo sensibilizzare la gente perché impari a
vincere la diffidenza nei confronti dei laici stessi.
Al termine della discussione, si invita la diaconia a pensare
delle proposte alternative a quella della benedizione tradizionale, tenendo conto dell’eccezionalità della situazione
creatasi quest’anno; ciò permetterà di verificare i risultati nel
corso dei prossimi consigli e prendere decisioni conseguenti.
Si passa, quindi, al secondo punto all’ordine del giorno:
tra le iniziative dell’Avvento viene segnalata come positiva
quella delle preghiere dei fedeli scritte in forma anonima
e personale e poi condivise durante la messa domenicale;
attraverso le invocazioni è stato possibile leggere il volto
della comunità con le sue sofferenze e le sue domande.
Particolarmente significativo è stato il gesto di raccoglierle
per offrirle simbolicamente durante la messa di mezzanotte
a Natale. Don Cristiano si sofferma, invece, su una verifica
della prima parte dell’anno pastorale, sottolineando come
le commissioni stiano gradualmente imparando a lavorare
insieme, anche se con tempi lunghi; segnala come aspetto
negativo la scarsa presenza ai momenti formativi, invitando
a riflettere e a organizzare gli impegni di ciascuno secondo
una scala di priorità.
Don Gaudenzio invita a suggerire un argomento su cui discutere nel prossimo consiglio pastorale: si propone di parlare della presenza dei giovani all’interno della comunità.
Nonostante vengano manifestate alcune perplessità in merito alla difficoltà di affrontare un tema complesso, ricco di
sfaccettature e molto ampio, la maggioranza dei consiglieri
ritiene che l’argomento meriti una riflessione.
Dopo alcune comunicazioni di ordine pratico sul cineforum e sul convegno Caritas, la riunione si conclude alle ore
23.45. •
18 gennaio - incontro collaboratori della comunità
AMA IL PROSSIMO TUO COME...
TE STESSO
“Perché si fatica a costruire e mantenere relazioni autenticamente cristiane?”
S
abato 18 gennaio 2014 tutti gli operatori pastorali sono
stati chiamati per un momento di formazione, confronto e
condivisione sul tema pastorale. La riflessione è stata condotta da don Tommaso Castiglioni e l’affluenza è stata copiosa.
Don Tommaso ha ripreso il nucleo centrale del progetto
pastorale in cui si dice che Gesù invita ognuno di noi a farsi carico del bisogno dell’altro, non rispondendo alle urgenze, ma costruendo una familiarità ed una rete di relazioni. Ci
ha guidati nell’approfondimento proponendo alcuni stralci
dell’EVANGELII GAUDIUM di Papa Francesco ed il brano del
Vangelo Mt 13,1-2.24-30.36-43, la parabola della zizzania.
Non abbiamo la pretesa di riportare una relazione di quanto
esposto da don Tommaso, ci sembra più corretto e bello condividere i nuclei della trattazione che più ci hanno colpite e su
cui abbiamo riflettuto in modo particolare.
Papa Francesco parte col dire che “EVANGELIZZARE è RENDERE PRESENTE NEL MONDO IL REGNO DI DIO”, il che
non significa portare qualcosa di nuovo o di altro ma significa
rendere visibile qualcosa che esiste già, rendere realmente
presente il regno di Dio è la base della nostra sete di felicità.
L’annuncio del Vangelo non ci propone una relazione personale con Dio, ma, rifacendoci al mistero della Trinità, noi siamo stati creati ad immagine della comunione divina, quindi
nessuno di noi può né salvarsi né realizzarsi da solo. Anche le
nostre risposte di amore e carità non possono essere intese
come una somma di gesti personali nei confronti di chi ha
bisogno; così sarebbero una serie di azioni volte a tranquillizzare la nostra coscienza, invece si tratta di rendere visibile Dio
che è nel mondo e solo in questo modo le nostre relazioni,
la nostra vita sociale e i gesti d’amore saranno davvero uno
spazio di fraternità e dignità per tutti, in cui vive il Bene.
Don Tommaso si è soffermato sulla questione che vivere il
Vangelo è un fatto sociale, che questa socialità parte dalla
Croce, perché Dio è morto per ognuno di noi e facendolo ha
dato un anticipo di fiducia all’uomo senza averne garanzie.
La parabola della zizzania, come tutte le parabole, si rifà ad
esperienze di vita quotidiana dei tempi di Gesù: nello specifico parla di relazioni di cattivo vicinato tra due contadini.
Attraverso la rilettura e la spiegazione di questa parabola don
Tommaso ha sottolineato che il manifestarsi del regno di Dio
passa proprio attraverso le relazioni.
Immedesimandosi nei servi che sono chiamati ad agire in
questo campo, possiamo vedere un anticipo di fiducia da
parte del “Padrone del campo”: siamo chiamati a lavorare in
un campo che non è nostro, ne siamo in parte responsabili,
non siamo delle comparse, c’è qualcuno che si aspetta qualcosa da noi; questo ci aiuta a non essere gelosi, ma al tempo
stesso non disimpegnati e ci dimostra quale grande fiducia ci
sia stata data. Osservando la zizzania possiamo notare come
essa non sia originaria del campo, né capace di sconfessare
la bontà del seme di grano; essa non è segno di fallimento
del progetto del padrone, ma è una realtà che esiste. È ne-
cessario separare la zizzania dal grano: deve essere separata,
ma non va fatto subito: ci è chiesto di attendere con pazienza
e rettitudine il momento in cui verranno separati, accettando
la presenza del male nella vita ed occupandoci di coltivare il
bene.
Volutamente concludiamo con la provocazione iniziale di don
Tommaso: “Perché si fatica a costruire e mantenere relazioni
autenticamente cristiane?”.
Non pretendiamo di darvi una risposta esaustiva, ma condividiamo il messaggio rassicurante che abbiamo colto da
questo incontro: rassicurante perché ci riconsegna un ruolo
equilibrato tra la fiducia di cui siamo degni e la responsabilità
personale all’interno del campo, un campo che non è solo
mio, è di un Altro e condiviso con altri; rassicurante perché ci
mostra che in quest’opera non siamo soli; infine ci tranquillizza rispetto alla presenza del male: il nostro compito é quello
di coltivare il bene e non di estirpare il male, ci è chiesto di
riconoscerlo per evitare di coltivarlo. La pazienza e la rettitudine sono quegli elementi che nel tempo ci permettono di distinguere il bene dal male. Siamo creati per stare in relazione
e la sfida per amare l’altro è la misura in cui mi lascio amare
dall’altro e dal Signore.
Claudia e Chiara
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Comunità Pastorale Santo Crocifisso | Meda
UNO SGUARDO ALLE COMMISSIONI, GRUPPI E ASSOCIAZIONI DELLA NOSTRA COMUNITÀ PASTORALE
COMMISSIONE LITURGICA
Si prende a cuore la preparazione e la realizzazione delle celebrazioni liturgiche
“È nostra intenzione, in quest’anno, dedicare una pagina del nostro
informatore a qualcuna delle realtà presenti in parrocchia, cominciando dalle
Commissioni del Consiglio Pastorale […]. Dovrebbe servire per far conoscere
a tutta la comunità di che cosa si occupano, come agiscono, quali problemi
affrontano e così via. Il primo intento è certamente quello di far conoscere
a tutti ciò che si fa. […] Ma contemporaneamente la presentazione intende
offrire la possibilità, a chi è interessato alle attività svolte dalla commissione,
di aggiungersi e dare il proprio apporto costruttivo. Se non si conosce ciò che
si fa è difficile lasciarsi in qualche modo coinvolgere; può sempre sembrare
una cosa di altri, a cui non si è interessati, mentre invece è la vita di tutta
la comunità che viene affrontata, ciascuna commissione nel suo ambito,
coordinata dal Consiglio Pastorale che ha il carisma della visione d’insieme”.
MEDA
Commissione Liturgica
PREMESSA
COSA SIGNIFICA “LITURGIA”?
Così si esprime il Catechismo della Chiesa Cattolica:
1069 Il termine “Liturgia” significa originalmente “opera pubblica”, “servizio
da parte del/e in favore del popolo”.
Nella tradizione cristiana vuole significare che il Popolo di Dio partecipa
all’”opera di Dio”. Attraverso la Liturgia
Cristo, nostro Redentore e Sommo Sacerdote, continua nella sua Chiesa, con
essa e per mezzo di essa, l’opera della
nostra Redenzione.
1070 Il termine “Liturgia” nel Nuovo
Testamento è usato per designare non
soltanto la celebrazione del culto divino, ma anche l’annunzio del Vangelo
e la carità in atto. In tutti questi casi, si
tratta del servizio di Dio e degli uomini.
Nella celebrazione liturgica la Chiesa
è serva, a immagine del suo Signore,
l’unico “Liturgo”, poiché partecipa del
suo sacerdozio (culto) profetico (annunzio) e regale (servizio della carità).
Giustamente, perciò, la Liturgia è ritenuta quell’esercizio dell’ufficio sacerdotale di Gesù Cristo mediante il quale
con segni sensibili viene significata e, in
modo proprio a ciascuno, realizzata la
santificazione dell’uomo e viene eserci-
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(Don Gaudenzio, “Voce della Comunità” gennaio 2014 - pag.23)
tato dal Corpo Mistico di Gesù Cristo,
cioè dal Capo e dalle sue membra, il
culto pubblico integrale. Perciò ogni celebrazione liturgica, in quanto opera di
Cristo sacerdote e del suo Corpo, che è
la Chiesa, è azione sacra per eccellenza,
e nessun’altra azione della Chiesa ne
uguaglia l’efficacia allo stesso titolo e
allo stesso grado [Conc. Ecum. Vat. II,
Sacrosanctum concilium, 7].
scopi e natura
Sempre il Catechismo della Chiesa Cattolica ricorda, al punto 1071, che “Opera di Cristo, la Liturgia è anche un’azione
della sua Chiesa. Essa realizza e manifesta la Chiesa come segno visibile della
Comunione di Dio e degli uomini per
mezzo di Cristo. Impegna i fedeli nella
Vita nuova della comunità”. Esige“che
i fedeli vi prendano parte consapevolmente, attivamente e fruttuosamente”.
Al punto 1073 ricorda che “La Liturgia è
anche partecipazione alla preghiera di
Cristo, rivolta al padre nello Spirito Santo. In essa ogni preghiera cristiana trova
la sua sorgente e il suo termine”. […]
La liturgia, “fonte e culmine” della vita
della Chiesa, è perciò il fulcro, il perno,
il sostegno su cui ruota la vita spirituale
della Chiesa e, quindi, riguarda tutto il
popolo di Dio. La Commissione Liturgica è quella struttura che affianca il Consiglio Pastorale nella promozione della
sensibilità liturgica di tutta la Comunità,
organizzando, dettagliando e attuan-
Comunità Pastorale Santo Crocifisso | Meda
do le linee fondamentali tracciate dal
Consiglio Pastorale. Da questa attività
nascono indicazioni e proposte concrete alla Diaconia, alla quale spettano le
decisioni finali.
Essa rappresenta innanzitutto l’impegno di alcuni per favorire la partecipazione di tutti alla celebrazione eucaristica affinché la celebrazione sia di tutti e
per tutti e soprattutto della Chiesa e di
Dio, che ci rende presenti all’unico protagonista che è il Signore.
È composta da un gruppo di persone
che, guidate dal sacerdote, si prendono
a cuore la preparazione e la realizzazione delle celebrazioni liturgiche. In essa
convergono i rappresentanti di coloro
che in prima persona sono impegnati,
nelle realtà parrocchiali, nell’animazione
liturgica (sacerdoti, suore, lettori, cantori, organisti, membri di corale, ministranti, ministri straordinari della comunione
eucaristica, sacristi, persone che preparano la chiesa, incaricati alla predisposizione dei turni dei lettori e cantori).
Un secondo scopo della commissione
è quello di individuare modalità, forme,
occasioni per aiutare i fedeli a vivere
con sempre maggior consapevolezza e
maturità la S. Messa in generale e tutte
le altre funzioni liturgiche in particolare,
riscoprendo e rivalorizzando la bellezza
della liturgia.
Particolare importanza riveste la formazione dei suoi componenti, che periodicamente sono invitati a seguire corsi di
aggiornamento formativo.
UNO SGUARDO ALLE COMMISSIONI, GRUPPI E ASSOCIAZIONI DELLA NOSTRA COMUNITÀ PASTORALE
COMPOSIZIONE
ATTIVITà SPECIFICA
Ne fanno attualmente parte (vedi elenco pubblicato sotto) 18 membri laici (di
cui tre membri del Consiglio pastorale), espressione delle tre parrocchie di
Meda, una suora e due sacerdoti. Per
informazioni si può contattare la segreteria nella persona di Pinuccia Orsi (e,
comunque, tutti i suoi componenti sono
a disposizione per favorire una piena
comunione di servizio).
• Formulare proposte in attuazione del
progetto pastorale annuale indicato
dal Consiglio Pastorale della Comunità;
• caratterizzare e animare le S. Messe e
altre funzioni religiose di preghiera e
di adorazione durante i momenti forti
dell’Anno Pastorale: Avvento, Natale,
Quaresima, Pasqua;
• definire le modalità di svolgimento
della Settimana Santa;
MEMBRI DELLA COMMISSIONE LITURGICA
Assistenti: Don Luigi Pedretti e Don Mattia Colombo
S. MARIA NASCENTE
SAN GIACOMO
MADONNA DI FATIMA
Suor Michela
Cazzulani Franco
Busato Renato
Asnaghi Andrea (C.P.)
Cesaro Carla
Del Giudice Alessandro
Balossino M. Rita
Galimberti Umbertina
Galimberti Renzo
Berto Rossana
Nobili Emilio
Turchetto Raffaele (C.P.)
Colombo Franco
Grisa Maurizio
Guidi Pinuccia
DOVE E QUANDO
SI RIUNISCE
Lanzani Anna
Sironi Antonella
Terragni Anna (C.P.)
Villa Anna
Segretaria: Pinuccia Orsi - email : [email protected]
(C.P.): Membri anche del Consiglio Pastorale della Comunità S. Crocifisso
• organizzare (dalla scelta del tema, alla
preparazione dei sussidi e all’individuazione dei percorsi e dei conseguenti
aspetti organizzativi) le Via Crucis cittadine, le processioni del Corpus Domini
e delle singole Feste Parrocchiali;
• preparare i sussidi per la Veglia di Natale, le Giornate Eucaristiche, Prime S.
Messe e S. Messe di Anniversari e di
ricorrenze particolari;
• formulare le Preghiere dei Fedeli per
S. Messe particolari e ricorrenze specifiche;
• contribuire a definire le modalità di
svolgimento di importanti feste religiose del calendario pastorale della
Comunità, come, per esempio, la
Festa di settembre (Esaltazione della
Croce) della Comunità S. Crocifisso;
• uniformare il repertorio dei canti nelle
tre parrocchie, arrivando alla predisposizione di un unico libretto dei canti;
• partecipare a attività di confronto e collaborazione con altre commissioni;
• proporre momenti di formazione per i
suoi componenti.
Gli incontri si svolgono ordinariamente
nella Parrocchia di San Giacomo (saletta a destra prima dell’ingresso in chiesa)
o presso l’aula don Gianola di S. Maria
Nascente con cadenza generalmente
mensile.
E.N.
7
Comunità Pastorale Santo Crocifisso | Meda
26 gennaio - festa della famiglia
FAMIGLIA: segno dell’Amore di Dio
La Parola di Dio sia la roccia su cui fondare le nostre famiglie
CONDIVISIONI DALLA FESTA
DELLA SANTA FAMIGLIA DI NAZARET
l fulcro della celebrazione della Festa
della Santa Famiglia sono state le Celebrazioni Eucaristiche: momento e luogo
in cui la famiglia è di casa, poiché lì si coltiva la relazione con il Signore in modo
speciale. Le Messe sono state animate
con gesti e preghiere nei momenti più
significativi, prestando una particolare
attenzione al tema dell’anno: le relazioni.
Li riportiamo qui, con una breve spiegazione delle riflessioni fatte durante la
loro preparazione dalla commissione famiglia e da alcuni rappresentanti della commissione liturgica,
in modo che ciascuno di noi possa meditarli e ricordarli.
I
Introduzione alla Santa Messa
Celebriamo oggi la festa della Santa Famiglia; vogliamo guardare a lei perché ci insegna a vivere i rapporti personali dentro e fuori dalle nostre famiglie alla luce dell’Amore di Dio.
È un’occasione di riflessione per tutta la comunità: vogliamo
chiedere insieme al buon Dio, durante questa Eucaristia, che la
Sua Parola sia la Roccia su cui fondare le nostre famiglie, in qualunque situazione esse si trovino. Perché sappiamo che solo la
sua Parola può darci il coraggio di superare la diffidenza verso
gli altri, la capacità di guardare ogni persona che incontriamo
come un fratello, la forza di modellare le relazioni con gli altri, in
famiglia e nella società, secondo le caratteristiche dell’amore
di Dio: l’accoglienza, la gratuità, la fedeltà, la misericordia.
Preghiera dei fedeli
La preghiera dei fedeli è il momento di preghiera comunitaria
in cui, riuniti insieme come una famiglia, chiediamo l’aiuto del
Signore. Nella prima preghiera abbiamo voluto sottolineare il
legame profondo che unisce i nostri singoli gruppi famigliari,
in quanto tutti membri di una stessa famiglia: la Chiesa in generale e la nostra Comunità Pastorale in particolare. Nelle altre
preghiere abbiamo anche voluto invitare la nostra Comunità
ad avere uno sguardo attento a cogliere i momenti di difficoltà
delle famiglie che ci circondano e a farsene carico nella preghiera comune.
w Per la Chiesa, famiglia dei tuoi figli: sia la comunione il segno luminoso della fedeltà e della testimonianza del Vangelo, ti preghiamo.
w Per tutte le famiglie: sull’esempio della famiglia di Nazareth
vivano la fede in te come luce che illumina l’esistenza, ti
preghiamo.
w Per i genitori e i figli: la consapevolezza delle difficoltà non
inclini a trasformare tutta la vita in un problema, ma li renda
instancabili cercatori di speranza, ti preghiamo.
w Fa’, o Signore, che le famiglie provate dai disagi odierni,
dalla mancanza di lavoro, dalla povertà, dalla malattia pos-
Comunità Pastorale Santo Crocifisso | Meda
sano trovare luce, forza, speranza dal sostegno fattivo dei
fratelli.
w Per le coppie di sposi che desiderano un figlio, perché la
fede le illumini in questo cammino non sempre facile, trasformando i momenti di sconforto in occasione di crescita
nell’amore reciproco e le renda pronti all’accoglienza del
dono della vita, anche attraverso la scelta dell’adozione.
Offertorio
Durante l’offertorio, accanto al Pane e al Vino abbiamo voluto
portare i momenti della vita di ogni famiglia con un segno che
ricordasse dove possiamo trovare una Luce che ci illumini e ci
guidi nel cammino dell’esistenza.
w Ti presentiamo il pane e il vino, nostro cibo quotidiano. Signore, Tu li hai voluti segni della tua nuova alleanza, patto
d’amore definitivo e di comunione con noi.
w Ti offriamo, Signore, un cero acceso, simbolo della luce di
Cristo che illumina la vita quotidiana delle nostre famiglie,
scalda le relazioni e dona la gioia di amarsi reciprocamente.
w Ti offriamo un cero spento come segno del nostro smarri-
La nostra Festa della Famiglia
La giornata di domenica vista con gli occhi di due bambine.
“All’inizio siamo andati a messa tutti insieme. Non è che
abbiamo capito proprio bene cosa ha detto il don, ma abbiamo capito che una famiglia è una cosa bella da avere.
Poi siamo andati all’oratorio di Madonna di Fatima e abbiamo fatto il pranzo tutti insieme con altre famiglie. È stato molto bello trovare degli amici con cui giocare e anche
andare da sole a prendere da mangiare, senza la mamma
che controllava cosa prendevamo!
Dopo abbiamo fatto lo spettacolino: noi eravamo gli uccellini e cantavamo! È stato emozionante stare sul palco,
non l’avevamo mai fatto. Ci è piaciuto tantissimo!
È stata una bellissima giornata e ci è piaciuto tantissimo
giocare con gli altri”.
Miriam e Michela
Un pomeriggio in allegria
con “Piccolo canguro”
La prima volta che siamo entrati in oratorio,
la seconda domenica di gennaio, eravamo un
po’ titubanti: siamo stati noi, è vero, a proporre a don Mattia di coinvolgere i bambini
dell’oratorio nella preparazione dello spettacolo per la festa della famiglia, ma poi, con l’avvicinarsi della data fatidica, le nostre certezze si affievolivano: “Come
avrebbero accolto questa proposta? Avremmo trovato qualcuno disposto a recitare? Soprattutto, saremmo stati capaci
di costruire qualcosa di bello anche con i più piccoli? E i
bambini si sarebbero divertiti?” Beh, l’esitazione è durata
poco… siamo stati circondati da un bel gruppo di aspiranti
attori che non vedevano l’ora di cominciare. E se all’inizio i
maschi apparivano un po’ imbarazzati, presto si sono calati
nella parte loro assegnata con un entusiasmo tale che era
difficile farli stare calmi. Tutti i gruppi hanno lavorato sodo
nelle due domeniche precedenti il debutto, finché è arrivato il momento tanto atteso: il sipario si è spalancato e il
palco si è riempito di tutti gli animali della savana: farfalle
variopinte, elefanti burloni, scimmiette dispettose, uccellini
canterini… tutti lì a cercare di convincere il piccolo canguro
a spiccare un salto fuori dal marsupio della mamma!
mento di fronte alle prove della vita e alle fatiche che spesso incontriamo nel cammino della vita.
w (Il cero spento viene deposto sull’altare e mentre viene acceso si riprende a leggere) Con te, Signore, su questo altare
si riaccende la luce della speranza.
Chiara e Andrea
Grazie a tutti
Tre fratelli (che avevano lasciato la loro casa, si erano resi indipendenti e prosperarono) raccontarono dei regali che avevano potuto fare nel tempo alla loro madre.
Il primo disse: “Io ho costruito una casa enorme per nostra
madre!”.
Il secondo disse: “Io le ho mandato una Mercedes con l’autista!”.
Il terzo disse: “Vi ho battuto entrambi: voi sapete quanto piaccia
alla mamma leggere la Bibbia e sapete anche che non ci vede
molto bene. Io le ho mandato un gran pappagallo marrone che
sa recitare la Bibbia nella sua interezza. Ci sono voluti 20 anni
e 12 studiosi per insegnargliela. Ho contribuito con un milione
di euro all’anno, per vent’anni, ma ne è valsa la pena, mamma
deve solo nominare il capitolo e il pappagallo lo recita”.
Poco dopo la Mamma inviò le sue lettere di ringraziamento.
Scrisse al primo figlio: “Franco, la casa che hai costruito è così
grande! Io vivo in una sola stanza, ma sono costretta a pulire
tutta la casa”.
Scrisse al secondo figlio: “Marco, sono troppo vecchia per
viaggiare. Resto tutto il tempo in casa, quindi non ho mai usato la tua Mercedes”.
Scrisse al terzo figlio: “Antonio carissimo, sei stato l’unico fi-
La storia rappresentata ha una morale molto semplice, ma si adatta a tutte le situazioni e a tutte le età:
“Ogni piccolo canguro, prima o poi, deve affrontare il vasto
mondo: basta avere un po’ di coraggio, qualcuno accanto che
ti insegni come saltare, qualcuno che ti accompagni per un
tratto, ma che poi ti lasci andare, a percorrere la tua strada…
Un piccolo salto basterà per cominciare, e dopo un altro e un
altro ancora fino ad arrivare lontano… e ogni volta dovrai rimetterti in gioco, saltare più alto per superare gli ostacoli che
incontrerai… Ma ogni giorno sarà un giorno nuovo, una nuova
scoperta, un nuovo cammino, accanto a
chi ti vuole bene!”.
Grazie a tutti i ragazzi e le ragazze che
hanno recitato con noi e aiutato il nostro
gruppo a fare un bel salto… Oplà!
I Senzatetto
glio che ha avuto il buon senso di sapere cosa piace a sua
madre. Il pollo era buonissimo!!!”.
Questo solo per dire che la morale del basta poco, della riconoscenza per essere felici o far felice qualcuno in famiglia noi
l’abbiamo provata domenica partecipando ai vari momenti
della festa della famiglia e siamo contenti.
Grazie a tutti.
Wilma e Andrea
una grande famiglia
Anch’io mi sono sentita bene domenica, eravamo un po’ tutti
insieme, mi è costato un po’ meno il mio essere sola.
Tina
Grazie !
a DON MATT
IA
a “I SENZATE
TTO” - comp
agnia teatrale
a RENÉ ed ai
suoi amici
all’ORATORIO
S. GIACOMO
agli AMICI DEL
LA CUCINA d
i Madonna di
Fatima
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DELLA MEREN
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e a tutti coloro
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9
Comunità Pastorale Santo Crocifisso | Meda
2 febbraio - XXXVI GIORNATA PER LA VITA
“Per non dimenticare
di essere Dono di DIO”
L’adorazione Eucaristica continua
S
abato scorso, I febbraio, presso il Santuario di San Pietro
Martire numerose persone si sono preparate spiritualmente e umanamente alla 36ma Giornata per la Vita adorando –
come ogni primo sabato del mese – il Signore Gesù, “presente
nell’Eucaristia realmente in corpo, sangue, anima e divinità”.
È sempre un’esperienza sconvolgente stare in ginocchio davanti a Lui, con il cuore sgombro dalle distrazioni, in ascolto
del Suo cuore. Mentre i grani del Santo Rosario scorrevano tra
le nostre mani, dopo la celebrazione della Santa Messa delle
7.15, Lo abbiamo contemplato concepito nel seno della Vergine Madre come microscopico zigote, poi piccolo embrione e
feto, quindi nato, presentato al Tempio, smarrito e poi ritrovato
nel Tempio tra i Dottori della Torah. Nei momenti di adorazione
guidata e silenziosa, Egli ci aiutava ad entrare gradualmente
nel Suo mistero di Figlio di Dio diventato figlio di Maria, uno
di noi, ma anche a scoprire più chiaramente che Egli è dono,
dono del Padre per noi perché non fossimo più soli nella vita.
Gli abbiamo chiesto e continueremo a chiederGli di aiutarci a
sentire la Sua presenza in ogni situazione gioiosa e faticosa,
in ogni circostanza semplice o impegnativa, in ogni incontro
con gli altri, soprattutto quando ci vengono richieste scelte
drammatiche. Egli infatti è la risposta definitiva al desiderio di
felicità che costituisce il nostro cuore. Ma, nello stesso tempo,
abbiamo riscoperto di essere pure noi dono, dono di Dio per
chi ci è vicino e per chi incontriamo: nessuno è donato da Dio
per caso. La beata Teresa di Calcutta ebbe a dire, il 17 maggio
1986 a Firenze (capitale europea della Cultura in quell’anno),
“Ogni bimbo nato e non ancora nato è fatto per una grande cosa: amare ed essere amato.” Quella piccola donna, dal
volto scavato di rughe profonde, che misteriosamente piaceva
alla civiltà dell’effimero, viveva intensamente la carità nella verità. Abbiamo ricordato le sue parole e abbiamo chiesto la grazia
di essere aiutati a non dimenticarle mai.
Il Salmo 139 (138) ci ha ricordato, con una intensità incredibile
ed una chiarezza senza ombre, che “Sei tu, Signore che hai
creato le mie viscere/ e mi hai tessuto nel grembo di mia madre./ Ti lodo, perché mi hai fatto come un prodigio;/ sono stupende le Tue opere,/ Tu mi conosci fino in fondo…/ Ancora
informe mi hanno visto i Tuoi occhi/ e tutto era scritto nel Tuo
libro;/ i miei giorni erano fissati,/ quando ancora non ne esisteva uno…”. Anche il Cantico di Isaia (Is. 49,1-15 e seguenti)
ci ricorda chi siamo quando il profeta dice: “Il Signore dal
seno materno mi ha chiamato,/ fin dal grembo di mia madre
ha pronunciato il mio nome…”. E ancora quando fa parlare il
Creatore in prima persona: “Si dimentica forse una donna del
suo bambino, così da non commuoversi per il figlio del suo
seno?/ Anche se ci fosse una donna che si dimenticasse,/ io
invece non ti dimenticherò mai ./ Ecco, ti ho disegnato sulle
palme delle Mie mani…”/.
Sono parole fortissime, chiarissime: il colloquio silenzioso con
il Signore porta luce, serenità, consapevolezza, dignità in cia-
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Comunità Pastorale Santo Crocifisso | Meda
scuno di noi. La Parola di Dio ci fa comprendere quanto siamo
amati da Lui, quanto ogni uomo è caro al Suo cuore, quanto
dobbiamo lodarLo e ringraziarLo per il dono della vita che ci
ha fatto mediante i nostri genitori e che, tramite noi, ha fatto
ai nostri figli. A questi pensieri, a queste immagini di pace e
di consolazione si sono sovrapposte altre immagini diametralmente opposte e ricordi poco piacevoli, perché proprio qui, a
pochi passi dal Santuario, il 10 luglio 1976 uscì dall’ICMESA la
diossina, la nube tossica che inquinò l’ambiente, ma anche tante coscienze in tutta Italia. Infatti riaffiora velocemente il ricordo
della campagna contro i figli concepiti dalle mamme di Seveso
e di Meda scatenata dalle femministe che le terrorizzavano con
la prospettiva di partorire figli deformi e che quindi era opportuno, anzi doveroso, abortirli. La loro opera malvagia accelerò
l’approvazione della Legge 194/78, anche se nessuno dei figli
abortiti risultò essere deforme. Ecco quindi la consapevolezza
dell’offesa satanica fatta a Dio Creatore, perché chi tocca la creatura tocca il Creatore, ma anche dell’indifferenza che in questi
anni ha invaso il cuore di tanti cristiani verso questo “abominevole delitto”. Abbiamo perciò chiesto misericordia, perdono,
conversione del cuore e riparazione per chi ha usato violenza
contro queste creature, figli e dono di Dio. E sono tanti!
In trentasei anni la Legge 194/78 ha consentito in Italia l’uccisione di sei milioni di figli concepiti: un male enorme sul piano
spirituale, anche perché, per ogni bimbo abortito, sono coinvolte nove-dieci persone che contribuiscono allo spargimento
del suo sangue innocente in vari modi; un male enorme anche
sul piano sociale, perché la Legge 194 ha causato all’Italia la
più alta denatalità in percentuale al mondo con tutte le conseguenze del caso; un danno anche alla Chiesa, perché in quei figli abortiti ci sono senza dubbio anche tanti sacerdoti, seminaristi e vescovi che il Signore aveva previsto di donare! Abbiamo
però sentito accanto a noi una presenza paterna dolcissima,
quella di S.E. il card. Giovanni Colombo che ci ha ricordato la
preghiera, la testimonianza, l’impegno a sostenere e a difendere la vita dei concepiti e la speranza, se Dio è con noi. Più volte Egli venne a Seveso negli anni della diossina e nel chiostro
del Seminario e in Santuario incontrò, rincuorò, incoraggiò le
mamme incinte perché non cadessero nello sconforto e nella
1 febbraio - XXXVI GIORNATA PER LA VITA
tentazione di abortire. Testimone coraggioso e appassionato
nella difesa dei concepiti con parole di verità e gesti di sollecitudine veramente paterna e di carità, fu anche uno dei più decisi sostenitori della GIORNATA PER LA VITA all’interno della
CEI. Gliene saremo sempre grati.
Il 22 maggio 1998, ricorrendo il XX anniversario dell’approvazione della Legge 194, Giovanni Paolo II volle incontrare “il
popolo della vita” con i volontari del Movimento per la Vita
italiano. In quell’occasione portai con me una ventina di ragazzi e di ragazze di Meda / Seveso concepiti al tempo della
diossina, le cui madri avevano rifiutato di abortirli: portarono
una testimonianza forte e commovente al Santo Padre e alle
migliaia di presenti - giornalisti compresi – nella grande Aula
delle Udienze: Giovanni Paolo II li ascoltò con molta attenzione e commozione, ricevette i loro doni ricambiandoli con
gratitudine e tenerezza. Tutto il gruppo indossava una candida T-short su cui era scritto a grandi lettere: ”GRAZIE, CARDINALE COLOMBO, CI HAI SALVATO LA VITA”.
Nessuno di loro era menomato! Anche per questo abbiamo
ringraziato Gesù Concepito e la Sua dolcissima Mamma.
Cesarina Ferrari Ronzoni
w La prossima Adorazione Eucaristica sarà sabato I marzo dalle ore 8.00 alle 10.00 sempre presso il Santuario di S. Pietro
Martire di Seveso.
18-25 gennaio - SETTIMANA di PREGHIERA per l’UNITÀ dei CRISTIANI
“Cristo non può essere diviso!”
“Uno scandalo le divisioni. Camminare insieme è già fare unità”
Ortodossi e Cattolici insieme
in fiaccolata per le vie di Monza
G
iovedì 23 gennaio, nell’ambito della Settimana di Preghiera
per l’Unità dei Cristiani, si è svolta per la nostra zona V di
Monza, una Fiaccolata e Celebrazione Ecumenica della Parola a
Monza con Cristiani Ortodossi e Cattolici. Dopo un breve saluto di Padre Pompilio Nacu e una preghiera insieme nella chiesa Ortodossa Romena S. Gregorio “TUTTI I SANTI“ di Monza,
con le fiaccole si è proseguito in processione verso il Duomo di
Monza, dove si è ascoltata la predicazione del Parroco Cristiano Ortodosso Padre Pompilio, che ha sottolineato l’importanza
di questa giornata e ha incentrato l’omelia sulla prima lettera di
Paolo ai Corinzi: “Cristo non può essere Diviso”. Erano presenti parecchi sacerdoti, tra cui il Vicario Episcopale Mons. Patrizio
Garascia, il quale, prima della Benedizione, ha ringraziato tutti i
presenti, invitando a continuare a pregare per l’unità dei credenti in Gesù Cristo, in quanto l’unità prevale sul conflitto.
Forte, durante questa Settimana di Preghiera, si è levata anche
la parola di Papa Francesco: “Cristo non può essere diviso!
Le divisioni tra cristiani sono uno scandalo, tutti ne siamo stati
danneggiati. Per non portare scandalo camminiamo insieme.
Camminare insieme fraternamente verso l’unità è già fare unità.
L’unità è sempre superiore ai conflitti e la “diversità riconciliata”,
dono dello Spirito Santo, non verrà come un miracolo alla fine,
ma viene lungo il cammino insieme. Se noi non camminiamo
insieme, se noi non preghiamo gli uni per gli altri, se noi non
lavoriamo in tante cose che possiamo fare in questo mondo per
il Popolo di Dio, l’unità non verrà. Il Signore ci aspetta tutti, ci
accompagna tutti: è con tutti noi in questo cammino dell’unità. Mentre siamo qui riuniti in preghiera, avvertiamo che Cristo,
che non può essere diviso, vuole attirarci a sé, verso i sentimenti del suo cuore, verso il suo totale e confidente abbandono
nelle mani del Padre, verso il suo radicale svuotarsi per amore
dell’umanità. Solo Lui può essere il principio, la causa, il motore
della nostra unità. Mentre ci troviamo alla sua presenza, diventiamo ancora più consapevoli che non possiamo considerare
le divisioni nella Chiesa come un fenomeno in qualche modo
naturale, inevitabile per ogni forma di vita associativa. Le nostre
divisioni feriscono il suo corpo, feriscono la testimonianza che
siamo chiamati a rendergli nel mondo”.
E.N.
11
Comunità Pastorale Santo Crocifisso | Meda
PARROCCHIA SAN GIACOMO - RIUNIONE INCARICATE 2014
LA BELLEZZA DI UN SERVIZIO
CHE CREA RELAZIONI
Un’occasione per ringraziare la puntualità e la dedizione delle nostre incaricate
T
utto è pronto per accogliere le incaricate che consegnano a domicilio
l’Informatore Interparrocchiale. Elisa è la
prima ad arrivare, seguita dalla signora
Mirella. Le sedie, a poco a poco, vengono occupate e la conversazione è spontanea e gioviale: il lavoro, l’università,
gli abbonati... Gli argomenti certo non
mancano, visto che con alcune è questa
l’unica occasione per incontrarsi. In verità, per i festeggiamenti in onore di Don
Ernesto il gruppo non ha voluto mancare, ma il secondo sabato di gennaio è il
giorno del consueto incontro annuale.
Persa la speranza di avere il gruppo delle ventitré incaricate al completo, si dà
inizio alla seduta.
Don Gaudenzio reclama ironicamente il
doppio del tempo che gli spetta, in quanto assente lo scorso anno. Dopo l’augurio
per il 2014, il Parroco riconosce il merito
per questo servizio, esistente solo nella
Parrocchia S. Giacomo. Grazie alla distribuzione a domicilio, infatti, la percentuale di abbonati è abbastanza alta, nonostante le defezioni registrate soprattutto
negli ultimi quattro anni. Ricevere a casa
“Il Segno” e “La Voce della Comunità”
rimane comunque una comodità esclusiva di S. Giacomo. Don Gaudenzio, notando i presenti, sottolinea che, se prima
le ragazze erano in netta maggioranza,
ora, la presenza delle signore, aumentata di anno in anno, quasi eguaglia quella
delle più giovani. Infatti, contrariamente
a quanto avvenuto nel passato, le incaricate “storiche” non sono state sostituite
da ragazzine della scuola media, ma da
signore generose e da un volontario signore. Don Gaudenzio incoraggia a continuare nell’impegno, riscoprendo la bellezza nell’offrire un aiuto, rendendosi utili
con un servizio che, forse, non richiede
una grande fatica, ma comunque necessita di costanza, puntualità e attenzione.
Inoltre la consegna a domicilio favorisce
il contatto con le persone, come sottolinea il Parroco: gli abbonati ormai riconoscono l’incaricata della loro zona, hanno
visto crescere le ragazze, instaurando con
loro un rapporto di fiducia e affezionandosi anche un po’.
LA
voce DELLA
comunità
febbraio 2014
MEDA
E Chiara conferma questo raccontando
che, parecchi anni fa, un’abbonata, in
procinto di trasferirsi, le aveva preparato
un piccolo dono. Altre abbonate amano
scambiare due parole con le incaricate,
attese per l’appuntamento mensile. E
anche per il 2014 la consegna a domicilio
sarà assicurata, vista la conferma da parte di tutte a proseguire nell’impegno. E
a proposito di perseveranza nel tempo,
si sono festeggiati i traguardi dei cinque
anni, raggiunti dalla signora Maria Pia
Borgonovo e dalla signora Ester Cerliani,
alle quali è stato consegnato il diploma.
I dieci anni sono stati invece raggiunti da
Elisa Bollato e Chiara Tagliabue: a loro è
stata consegnata una coppa. Il piacevole
incontro pomeridiano si è quindi concluso con un piccolo rinfresco.
RM
pallavolo - oratorio madonna di fatima
vinto il Torneo delle befane
Una partenza alla grande per le ragazze della squadra di pallavolo dell’oratorio Madonna di Fatima
L
a squadra femminile di pallavolo dell’Oratorio Madonna
di Fatima domenica 12 gennaio ha partecipato al Torneo
delle Befane, un quadrangolare organizzato dalla società Asd
Jolly di Palazzolo Milanese. Dopo una serie di combattuti set
che hanno visto le giovani pallavoliste impegnate per l’intera
giornata, le nostre ragazze sono riuscite ad avere la meglio
sulle concorrenti, aggiudicandosi per la prima volta la vittoria
in un torneo.
È stata una bellissima domenica all’insegna dello sport e del
divertimento e questo evento ha rafforzato l’entusiasmo che
si sta creando nella nostra squadra.
Eccovi una bella foto delle ragazze con le allenatrici Emanuela ed Elisa e la loro prima coppa. BRAVE RAGAZZE!
Le mamme
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Comunità Pastorale Santo Crocifisso | Meda
GRUPPI DI ASCOLTO DELLA PAROLA - quarto INCONTRO
Veramente tu sei
il Dio unico e nascosto
(Is 44,28-45,1-25)
In cammino con il Deutero-Isaia
L
a riflessione del profeta, in questo quarto incontro, è la
“scoperta” del nostro Dio.
Mettiamoci nel contesto storico di quel tempo del popolo
ebreo: vive nell’esilio, in mezzo a popoli idolatri ed in parte
ne subisce anche il fascino; si trova in una situazione di minoranza in mezzo a popoli che non credono o che non credono
nel Dio degli Ebrei.
Il Deutero-Isaia è un passaggio molto importante nell’accostarsi al monoteismo e cioè la convinzione e la consapevolezza che non bisogna adorare il proprio Dio tra gli altri dei, ma
piuttosto che il nostro Dio è l’unico Dio che governa la storia,
servendosi anche di Ciro, un re guerriero, uno straniero, uno
che non crede in Lui: Dio lo elegge per compiere una missione, quella di liberare il popolo ebreo, permettendogli di
ritornare a Gerusalemme e ricostruire il Tempio.
Non esiste il Dio del bene e del male, come credevano in quel
tempo, ma un unico Dio che vuole il bene e governa anche
le situazioni in cui il male sembra prevalere, servendosi però
sempre dell’uomo.
Questo è ciò che fondamentalmente asserisce l’autore: l’uomo di fronte a Dio non è nella situazione di pretendere di fargli delle domande o di giudicare il suo operato - quindi non
nell’atteggiamento di chi può “mettersi alla pari” e di chiedergli conto di quello che fa - ma nell’atteggiamento di chi
sa che siamo nelle sue mani, come tutta la storia dell’uomo.
Questo non vuol dire che l’uomo non possa porre a Dio le sue
domande, bensì che l’uomo non può giudicare l’operato di
Dio; Dio è trascendente rispetto a noi; Dio ha un suo mistero,
ha una sua realtà che non può essere compresa se non nella
pienezza della Fede.
Questo è quello che è stato ripreso all’interno del gruppo:
qual è l’idea di Dio che noi abbiamo e come ci confrontiamo
con questa idea di Dio?
A. e F.
GRUPpo famiglie - incontro del 19 gennaio
“DELLA SAGGEZZA
NECESSARIA ALLA VITA”
(Mt 7,21-29)
L’importanza dell’amore vissuto ogni giorno nelle nostre azioni
I
l nostro incontro questa volta si è tenuto a casa di Renata e
Giuseppe e ci siamo sentiti davvero “in famiglia”. Il brano
su cui dovevamo riflettere era Mt 7, 21-29 ed è il brano che
conclude il discorso della montagna nel quale Gesù ci dà indicazioni su cosa fare per far parte del regno dei cieli.
“Non chiunque mi dice: ‘Signore, Signore’, entrerà nel regno
dei cieli, ma colui che fa la volontà del Padre mio che è nei cieli…”. Gesù ci dice che se non facciamo la volontà del Padre non
saremo da Lui riconosciuti. E la Sua volontà non è altro che la
legge dell’amore per il Padre e per i fratelli, un amore che non
può essere solo a parole, ma deve essere vissuto ogni giorno
nella concretezza delle nostre azioni quotidiane, innanzitutto in
famiglia, ma non solo. Per essere credibile il nostro amore deve
essere accompagnato da gesti di attenzione, premura, tenerezza, deve saper consigliare, deve saper fare delle scelte, deve
essere visibile nell’azione educativa, di sostegno e di cura.
“Perciò chiunque ascolta queste mie parole e le mette in pratica, sarà simile a un uomo saggio, che ha costruito la sua casa
sulla roccia. Cadde la pioggia….ma essa non cadde… Chiunque
ascolta queste mie parole e non le mette in pratica, sarà simile a
un uomo stolto, che ha costruito la sua casa sulla sabbia. Cadde
la pioggia… ed essa cadde e la sua rovina fu grande”.
La saggezza necessaria alla vita non è dunque solo “ascoltare”
la Parola (anche l’uomo stolto l’ascolta), ma è “fare”, metterla
in pratica, tradurla nella concretezza, sperimentarla con l’amore verso i fratelli; la Parola è nutrimento per un “agire” autentico, che parte dal cuore. La casa è il luogo dove si svolge la
vita umana, non è solo riparo e tana, ma intreccio di relazioni
con altri che amiamo e da cui siamo amati, è luogo della vita
e dell’amore coniugale, filiale e fraterno. Gli agenti atmosferici
che si abbattono sulla casa sono le difficoltà della vita che ogni
casa conosce, che ogni relazione conosce: incomprensioni, delusioni, ingiustizie, malattie, tradimenti… persino la morte! Se
però la casa è costruita sulla roccia, fortificata dalla Parola e
messa in pratica con l’amore, riuscirà a resistere e non verrà
abbattuta.
“Le folle erano stupite del suo insegnamento…”, l’insegnamento di Gesù tocca e muove il cuore, lo apre alla scoperta della
bellezza dell’essere come Lui, amati dal Padre e capaci di amore a nostra volta. L’amore di Gesù ci è di esempio perché non
è stato solo proclamato, ma concretamente vissuto nell’intero
arco della sua vita, morte e resurrezione, e guardando a Lui
possiamo imparare i gesti, gli atteggiamenti, le attenzioni necessarie a mettere in pratica la Sua Parola per poter far parte
del Suo Regno.
Giovanna e Carlo
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Comunità Pastorale Santo Crocifisso | Meda
movimento Terza età
I prossimi appuntamenti
Gli incontri di febbraio e marzo e il pellegrinaggio a Roma dal 25 al 28 aprile
SOTTOSCRIZIONE A PREMI
PRO-RESTAURO SANTUARIO
Di seguito i numeri vincenti della sottoscrizione a premi,
pro restauro Santuario S. Crocifisso, estratti,
giovedì 30 gennaio, durante l’incontro per gli aderenti
al MTE che si è tenuto presso l’Oratorio S. Crocifisso.
Pellegrinaggio a ROMA
per la canonizzazione di giovanni xxiii e giovanni paolo ii
25-28 Aprile 2014
32 – 33 – 41 – 47 – 48
511 – 521 – 586
722 – 753 – 780 – 795
1435 – 1837 – 1846
Per il ritiro dei premi:
rivolgersi alla sig.ra Galimberti Anna
tel. 0362.344901 / cell. 340.7704199
QUOTA INDIVIDUALE DI PARTECIPAZIONE € 530,00 (in camera doppia)
Supplemento camera singola € 150,00
Iscrizione fino ad esaurimento posti, presso:
Meda Adolfo – Via Leonardo da Vinci, 74 – tel. 0362 73171
Prossimi appuntamenti
Giovedì 20 febbraio - ore 14.30
Parrocchia S. Giacomo
Dopo la S. Messa incontro, in bar, con la
dott.ssa Elena Tagliabue, dirigente medico specialista della disciplina di neurologia, sul tema: “Mente e invecchiamento:
le principali malattie neurologiche della
terza età, come riconoscerle e prevenirle”.
L’incontro è aperto a tutti gli interessati anche se non aderenti al Movimento
Terza Età.
Al termine frittelle per tutti.
Sabato 22 marzo - ore 13.30 visita guidata
BASILICA S. AMBROGIO MILANO
Archivio – Sacello di S. Vittore e Museo
Partenza
ore 13.30 da P.za della Chiesa S. Giacomo
ore 13.40 dall’Oratorio S. Crocifisso
Quota di partecipazione euro 18,00
Iscrizioni, fino ad esaurimento posti disponibili, presso:
Meda Adolfo – tel 0362.73171
Martedì 4 marzo - ore 14.30
Parrocchia S. Giacomo
Gruppo di Ascolto VI incontro
“Il Servo discepolo e Profeta maltrattato”
(Deutero-Isaia 50, 4-11; 51, 1-3).
Giovedì 13 marzo - ore 15.00
cappella Oratorio S. Crocifisso
S. Messa a cui seguirà
incontro comunitario
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Comunità Pastorale Santo Crocifisso | Meda
Un libro al mese
in Medateca nella sezione “SHOAH”
“NON AVEVO LA STELLA”
di Marisa Errico Catone
I
l terzo libro, che proponiamo in
questa rassegna, dal titolo “Non
avevo la stella” di Marisa Errico
Catone, narra la tragica esperienza
della stessa Marisa (all’età di 8 anni)
e della madre erroneamente deportate in un campo nazista. Il libro
racconta infatti la storia di una famiglia travolta dagli ultimi avvenimenti
della Seconda guerra mondiale con
la partenza da Mestre per i Sudeti,
al fine di ricongiungersi con i parenti di lingua tedesca della madre, un
incredibile equivoco burocratico,
le vicissitudini della sopravvivenza
nei campi di transito e di sterminio
dell’Europa Centrale, l’arrivo nei territori cechi occupati dal III Reich, il
lavoro forzato e finalmente il rientro in
Italia con mezzi di fortuna, dopo la Liberazione. Il tutto è osservato e trasmesso
al lettore con gli occhi di una bimba che
voleva avere anche lei una stella cucita
sul vestito, come gli sfortunati bambini
ebrei incontrati nel lager. Al momento
dell’arresto Marisa teneva in mano una
scimmietta di lana fatta dalla nonna con
la quale avrebbe animato dei piccoli
momenti nel lager a dei bambini, tutti
rasati da sembrare tutti uguali, che portavano sul petto una stella. Dopo il breve spettacolo, che li faceva sorridere,
se ne andavano contenti saltellando e
a Marisa, che chiedeva, nella sua innocenza, perché quei bambini avessero la
stella e lei no, la madre rispondeva che
quei bambini “la stella se l’erano meritata”. L’autrice è una ex insegnante
che vive attualmente a Roma e spiega di aver per molto tempo cercato di
‘archiviare’ in un angolino della mente quei tragici momenti fino a quando hanno cominciato a diffondersi
le cosiddette “teorie negazioniste”,
che tentano di mettere in dubbio
l’esistenza dell’Olocausto. Allora quel
senso di pudore e ritegno, che avevano accompagnato la sua esistenza
di scampata alla carneficina, si sono
tramutati in sdegno spingendola a
rendere testimonianza delle drammatiche tribolazioni subite. Mi auguro,
conclude Marisa, che “siano i giovani
ad avere la pazienza di leggere la mia
storia, specialmente quelli obnubilati
in buona fede dalle false e folli elucubrazioni dei ‘negazionisti’, per avere
la possibilità di ‘ripulire’ i propri errati
convincimenti, in modo da dissipare
ogni nube di menzogna e malafede”.
Anche questo libro è disponibile, con
altri molto interessanti, in Medateca
nella sezione “SHOAH”.
Rosangela M.
15
Comunità Pastorale Santo Crocifisso | Meda
SOLIDARIETà - san vincenzo de paoli
la crisi non ci ha vinto!
Un ringraziamento sincero a tutti colori che hanno contribuito alla raccolta di generi di prima necessità
Conferenza Santa Maria Nascente
Meda – via General Cantore, 1 – tel. 3476968599 – fax 036270987
e-mail:[email protected]
Rev. Don Gaudenzio Corno
Parroco della Comunità Pastorale
Santo Crocifisso
Meda, 8 gennaio 2014
Consegnata a mano
La crisi non ci ha vinto!
Ci sono stati donati con generosità ben 1.712 kg di alimenti e 256,54 kg di prodotti
per l’igiene personale.che supporteranno la nostra azione nel contrastare la povertà
peggiore, quella che manda a letto senza cena, che toglie la dignità e fa credere alle
famiglie di essere sole, indifese, inutili…
La nostra comunità ha dimostrato che non è così: insieme possiamo ridare fiducia e
fare la differenza per molti.
La nostra conferenza è sinceramente grata per la partecipazione di tutti coloro che
hanno creduto nella condivisione e non hanno demandato ad altri la possibilità di
intervenire concretamente, nonostante la fatica.
Grazie, e a tutti voi l’augurio che questa speranza offerta gratuitamente possa
riempire ogni vostra giornata.
Donatella Priante
Conferenza San Vincenzo di Meda
pasta riso
scatolame
omogeneizzati
fette bisc.
Crackers
prima colazione
olio dadi
vari
igiene
Società San Vincenzo de’ Paoli – Conferenza di Meda
Banca di Credito Cooperativo di Carate Brianza ag. di Meda c/c 15280
Cod. IBAN: IT 89 M 08440 33360 000000015280
16
Comunità Pastorale Santo Crocifisso | Meda
SOLIDARIETà - ronda di carità e solidarietà
un aiuto a chi sta ai margini
Il ringraziamento per la donazione di coperte per coloro che vivono ai margini delle strade
RONDA CARITA’ e SOLIDARIETA’.
Milano
ONLUS
Aiuto alle persone in stato di grave emarginazione
Cara, Caro,
Sede
Via Picozzi, 21 ang. Casoretto
20131 Milano
Cel 348 2235107
Tel 02 45863842
Fax 02 9836798
C.F.97222880151
Associazione di
Volontariato
Iscritta al Registro
Regionale N°2801
Foglio N°701
Sezione A - Sociale
DGR - Lombardia
N° 26198 - 25-10-2000
O.N.L.U.S.
Coord . Bancarie
C/C 6120018645-22
IBAN: IT52G0306909540
612001864522
Banca Intesa S.Paolo- Mi
Coord . Postali
C/C 59033068
IBAN: IT11K07601016000
00059033068
Voglio ringraziarti di cuore per le coperte che hai deciso di donare alla nostra
associazione. Il tuo contributo ha reso le fredde notti invernali un po’ più calde e il
vivere in strada un po’ meno duro e difficile.
E’ grazie all’appoggio e al sostegno di persone come te che Ronda della Carità e
Solidarietà è per strada tutto l’anno.
Giriamo di notte per le vie di Milano con il nostro camper, ascoltando gli uomini e le
donne che incontriamo, offrendo loro un pasto, the caldo, coperte e sacchi a pelo.
Lo scopo principale della nostra associazione è quello di facilitare il reinserimento
sociale di tutte quelle persone che vivono ai margini e che troppo spesso non
riusciamo a vedere.
Il lavoro fatto in questi anni è tanto, ora però guardiamo al futuro. Con l’apertura
del nuovo centro diurno situato a Lambrate, la nostra associazione riuscirà offrire
servizi aggiuntivi quali mensa, lavanderia, docce, sportello di ascolto psicologico,
servizio di stesura CV e ricerca lavoro, laboratori multimediali e multidisciplinari.
Speriamo di poter contare sul tuo supporto anche per il futuro.
In fede,
Il presidente
Magda Baietta
Colgo l’occasione per ricordarti che, compilando la dichiarazione dei redditi, potrai scegliere
di donare a Ronda Carità e Solidarietà Onlus il tuo 5x1000, apponendo nella sezione del
Non Profit la tua firma ed il nostro codice fiscale:
97222880151
Questo gesto per te non ha alcun costo e diventa un prezioso contributo per i nostri progetti.
E-mail: [email protected]
Sito: www.associazioni.milano.it/rondacarita
17
scuola san giuseppe
Il presepe vincitore del concorso
da - IX edizione - Natale
Concorso Presepe a Me
2013
rie
Categoria Scuole Prima
primo classificato
CLASSE IV A
GIUSEPPE
SCUOLA PRIMARIA SAN
co
onisti e si mettono in gio
“I bambini sono protag
segno
tro del presepe i semi
in prima persona; al cen
noi”
di
tro
den
mondo e
del bene e del male nel
Festa di Natale
del 22 dicembre 2013
a San Giacomo
18
Comunità Pastorale Santo Crocifisso | Meda
La pagina dei piccoli
C
ari bambini, cari ragazzi,
oggi vi parliamo di Saetta McQuinn!! Esatto, la macchina da corsa che sognava di vincere
la Piston Cup, la corsa più importante del mondo!
Vi ricordate com’era all’inizio? Era uno sbruffone, antipatico, prendeva in giro le macchine
più sfortunate di lui, i “catorci”… solo perché lui era più veloce, più nuovo, più bello...
però a causa di questo suo comportamento non aveva amici.
Chi è in difficoltà ha bisogno di me
[…] Una notte, durante il viaggio in California per la finale della Piston Cup, il suo camion
sbanda e Saetta scivola sulla strada. Allora comincia a correre lungo l’autostrada cercando
di raggiungere il suo camion, ma la polizia lo insegue perché va troppo veloce, così scappa
e combina un disastro enorme… nella fuga distrugge una strada!
Viene condannato allora a riparare la strada e durante il suo “soggiorno forzato” a Radiator
Springs è costretto ad essere un po’ più umile, a poco a poco il suo atteggiamento comincia
a cambiare e finalmente scopre cosa vuol dire avere degli amici.
Finalmente arriva il momento
della finale in California.
Saetta è il più forte di tutti,
ora però ha qualcosa in più che
prima non aveva: ha tanti amici
che tifano per lui.
Durante la gara si porta
al primo posto, mancano
pochi giri, sta per vincere,
ma… un avversario sleale,
Chick Hicks, ha buttato fuori
pista il vecchio campione
riducendolo ad un catorcio...
Saetta sa che il Re non può
farcela da solo, che sarà deriso,
che sarà dimenticato, ma sa
anche che per lui questa è una
grande occasione per vincere la
Piston Cup. Insomma, si trova
in testa e mancano pochi metri
all’arrivo… ma… qualcosa lo
fa rallentare: si ferma e torna
indietro, raggiunge il Re e lo
spinge all’arrivo, lo aiuta a
vincere l’ultima gara, mentre
tutti gli avversari lo sorpassano.
Saetta non vince la gara, ma vince una sfida molto più importante: ha imparato ad aiutare
quelli che vengono derisi, presi in giro, quelli che sono in difficoltà. Saetta, che per primo
prendeva in giro i “catorci”, ha aiutato proprio uno di loro a finire la gara.
Anche voi potete dare una mano a chi è rimasto indietro, a chi è in difficoltà. Provate!
19
Comunità Pastorale Santo Crocifisso | Meda
I PROSSIMI APPUNTAMENTI
XXII GIORNATA MONDIALE
DEL MALATO
11 febbraio 2014
«Fede e carità: …Anche noi dobbiamo dare la vita per i fratelli»
(1 Gv. 3,16)
S
i celebra martedì 11 febbraio, giorno in cui la Chiesa fa
memoria della Beata Vergine di Lourdes, la XXII Giornata mondiale del malato. La nostra comunità ricorda in particolare l’evento nella S. Messa in Santuario delle ore 20.30
con la successiva processione alla Grotta della Madonna di
Lourdes in piazza Cavour. Il messaggio di Papa Francesco
ricorda la premura della Chiesa verso gli ammalati nei quali
riconosce “[…] una speciale presenza di Cristo sofferente.
[…] Quando il Figlio di Dio è salito sulla croce ha distrutto la
solitudine della sofferenza e ne ha illuminato l’oscurità. Siamo posti in tal modo dinanzi al mistero dell’amore di Dio per
noi, che ci infonde speranza e coraggio: speranza, perché
nel disegno d’amore di Dio anche la notte del dolore si apre
alla luce pasquale; e coraggio, per affrontare ogni avversità
in sua compagnia, uniti a Lui. Il Figlio di Dio fatto uomo non
ha tolto dall’esperienza umana la malattia e la sofferenza,
ma, assumendole in sé, le ha trasformate e ridimensionate.
Ridimensionate, perché non hanno più l’ultima parola, che
invece è la vita nuova in pienezza; trasformate, perché in
unione a Cristo da negative possono diventare positive.[…]
In forza del Battesimo e della Confermazione siamo chiamati
a conformarci a Cristo, Buon Samaritano di tutti i sofferenti.
«In questo abbiamo conosciuto l’amore; nel fatto che egli
ha dato la sua vita per noi; quindi anche noi dobbiamo dare
la vita per i fratelli» (1 Gv 3,16). Quando ci accostiamo con
tenerezza a coloro che sono bisognosi di cure, portiamo la
speranza e il sorriso di Dio nelle contraddizioni del mondo.
Quando la dedizione generosa verso gli altri diventa lo stile delle nostre azioni, facciamo spazio al Cuore di Cristo e
ne siamo riscaldati, offrendo così il nostro contributo all’av-
20
Comunità Pastorale Santo Crocifisso | Meda
vento del Regno di Dio. Per crescere nella tenerezza, nella
carità rispettosa e delicata, noi abbiamo un modello cristiano
a cui dirigere con sicurezza lo sguardo. È la Madre di Gesù e
Madre nostra, attenta alla voce di Dio e ai bisogni e difficoltà
dei suoi figli. Maria, spinta dalla divina misericordia che in
lei si fa carne, dimentica se stessa e si incammina in fretta
dalla Galilea alla Giudea per incontrare e aiutare la cugina
Elisabetta; intercede presso il suo Figlio alle nozze di Cana,
quando vede che viene a mancare il vino della festa; porta nel suo cuore, lungo il pellegrinaggio della vita, le parole
del vecchio Simeone che le preannunciano una spada che
trafiggerà la sua anima, e con fortezza rimane ai piedi della
Croce di Gesù. Lei sa come si fa questa strada e per questo
è la Madre di tutti i malati e i sofferenti. Possiamo ricorrere
fiduciosi a lei con filiale devozione, sicuri che ci assisterà, ci
sosterrà e non ci abbandonerà. È la Madre del Crocifisso Risorto: rimane accanto alle nostre croci e ci accompagna nel
cammino verso la risurrezione e la vita piena. San Giovanni,
il discepolo che stava con Maria ai piedi della Croce, […] ci
ricorda che non possiamo amare Dio se non amiamo i fratelli. Chi sta sotto la Croce con Maria impara ad amare come
Gesù. La Croce è la certezza dell’amore fedele di Dio per
noi. Un amore così grande che entra nel nostro peccato e lo
perdona, entra nella nostra sofferenza e ci dona la forza per
portarla, entra anche nella morte per vincerla e salvarci… La
Croce di Cristo invita anche a lasciarci contagiare da questo
amore, ci insegna a guardare sempre l’altro con misericordia
e amore, soprattutto chi soffre, chi ha bisogno di aiuto”.
(Sintesi di E.N.)
I PROSSIMI APPUNTAMENTI
SCARP De’ TENIS
16 febbraio 2014
PARROCCHIA SANTA Maria Nascente e PARROCCHIA SAN Giacomo
Sui piazzali delle chiese
O
gni tanto – o troppo spesso – sui piazzali delle nostre chiese c’è la vendita di qualche cosa. Sovente
sono i nostri gruppi (S. Vincenzo, Movimento per la vita,
Missioni…), che ormai conosciamo e che vediamo volentieri, altre volte sono Gruppi che vengono da fuori, portano
una loro breve testimonianza e vendono o chiedono qualche cosa (comunità di tossicodipendenti, scarp de’ tenis,
gruppi a sostegno dell’handicap…). Le richieste sono tantissime; ce ne sarebbe per ogni domenica ed oltre e spesso sono costretto a dire di no. Soprattutto cerco di dare
spazio ad esperienze che non siano simili e di alternare le
esperienze in modo che l’accoglienza non vada sempre
agli stessi gruppi. Non accolgo tutti e ci tengo a fare, per
quanto possibile, una selezione in base a certi criteri. E a fatica, purtroppo, riesco a lasciare qualche domenica libera.
Oggi, come esempio, vorrei parlarvi di una di queste esperienze: Scarp de’ Tenis, che normalmente è presente tra noi
una volta all’anno, nei primi mesi dell’anno.
Scarp de’ tenis è una rivista per persone di strada, scritta in
parte da senza fissa dimora e venduta da loro lungo le strade o davanti alle chiese. È nata a Milano nel 1994 sostenuta
dalla caritas ambrosiana, ma ora è diffusa anche a Napoli,
Torino, Genova e in diverse altre città. Ogni venditore incassa un terzo del prezzo di copertina per le sue esigenze (quando non è il volontario a venderlo), il resto va alla
cooperativa che li segue. Dà al senza dimora la possibilità
di guadagnare qualcosa senza elemosinare. E lo immette
in un cammino di reinserimento fino a trovare un alloggio
cchiali
Le Compagnie Teatrali Parro
Santo Crocifisso, Meda
della Comunità Pastorale
presentano
e un lavoro. Sul sito della rivista sono raccontate storie di
felice inserimento, ma, evidentemente, tenendo presenti le
situazioni di partenza sono tante anche le storie che non
arrivano a lieto fine.
Dietro alla rivista sta un progetto sociale che si concretizza tramite l’accompagnamento dei venditori e dei collaboratori, capace di un approccio globale alla persona,
anche grazie al supporto dell’Associazione Amici di Scarp
de Tenis.
Attualmente i venditori sono un centinaio (40 a Milano e 60
nelle altre città). In generale circa 150 persone che stanno
vivendo o sono reduci da vicende di esclusione, marginalità e povertà ogni anno trovano in Scarp un’opportunità
– per alcuni stabile e continuativa, per altri più saltuaria – di
lavoro, guadagno, espressione. Nel 2011 sono state distribuite quasi 150.000 copie della rivista a livello nazionale,
tramite la vendita nelle parrocchie, in strada, supermercati,
aziende. In Diocesi di Milano è distribuito con periodicità
variabile in 309 parrocchie, 750 in tutta Italia.
Chi desidera ulteriori informazioni o conoscere storie concrete può trovarle sul sito www.scarpdetenis.it.
Don Gaudenzio
ASSASSINIO NELLA CATTEDRALE
SABATO 1 MARZO - ore 20.30
Santuario santo crocifisso
rns Elioto Lavagna
mas Stea| Revisio
di ThoGiovan
ne di Raffaell
ni Castelli
Traduzione di
Per gentile concessione della
Concessionari Associati srl
Regia di Eugenio Buraschi
i
Arcivescovo Eugenio Burasch
Asnaghi
Giacomo Cipolletta, Fedele
I Sacerdoti Renato Busato,
Colombo,
ti, Simona Colombo, Chiara
Le Donne Laura Giorget
Meda
Mirella Cremonese, Daniela
Alberto Caronni,
I Cavalieri Pierluigi Origgi,
ni Longoni
Alessandro Martelli, Giovan
i, Paolo Brivio, Daniela Meda
I Tentatori Luca Caronn
Il Nunzio Giuseppe Volonté
o Tagliabue
i, Miriam Schiavolin, Riccard
I Bambini Matilde Caronn
Manuela Busnelli
Rammentatori Silvia Asnaghi,
Trucco Lorena Di Gioseffo Meda, Franco Donato Pradolini
Adolfo
Luci e audio Daniel Macea,
20.30
Sabato 1 marzo 2014 - ore
Meda
Santuario Santo Crocifisso,
S
abato 1 marzo il nostro santuario ospiterà nuovamente le compagnie teatrali della Comunità Pastorale che replicheranno la
rappresentazione teatrale “Assassinio nella Cattedrale” di T.S. Eliot.
Una grande occasione per tutti quelli che non hanno potuto assistervi il 28 dicembre e per chi vuole rivedere questa intensa opera
di Eliot.
Il ricavato della serata sarà interamente devoluto per il restauro del
Santuario Santo Crocifisso.
Vi aspettiamo numerosi!
Con il patrocinio di
Meda
Città di Meda
21
Comunità Pastorale Santo Crocifisso | Meda
I PROSSIMI APPUNTAMENTI
gita sulla neve
16 febbraio 2014 - Madesimo e Motta
COMUNITA’ PASTORALE S.CROCIFISSO | MEDA - Anno Pastorale 2013/2014 | Gita sulla Neve 2014
Anche quest’anno, proponiamo la gita sulla neve per passare insieme
una giornata di divertimento a
22
Ore 6.45
Ore 7.00
Ore 9.00
Ore 16.15
Ore 17.30
Ore 20.00
Ecco il programma per la giornata!
Ritrovo presso il piazzale dell’OSC
Partenza
Arrivo al parcheggio della Funivia di Campodolcino
S.Messa presso la Casa Alpina di Motta
Discesa al parcheggio e successiva partenza.
Ritorno a Meda
Di seguito i prezzi di adesione alla gita:
Adulti
45€ (dal 1996 e precedenti)
Ragazzi
38€ (nati dal 1997 al 2004 compresi)
Bimbo
30€ (nati dal 2005 in poi)
La quota di partecipazione comprende skipass giornaliero,
trasferimento dal parcheggio alle piste e ritorno, pullman.
Per chi non scia, la quota di partecipazione è di 18€.
(pullman e trasferimento dal parcheggio alle piste)
Vi ricordiamo che il pranzo non è compreso: bisogna perciò portare
pranzo al sacco!
Le iscrizioni si raccogono presso la segreteria dell’OSC negli orari di
apertura e il termine è fissato entro e non oltre venerdì 14 febbraio.
Se entro quella data non avremo raggiunto il numero di 40
partecipanti, sospenderemo la gita.
Cosa state aspettando! Correte ad iscrivervi!
Comunità Pastorale Santo Crocifisso | Meda
I PROSSIMI APPUNTAMENTI
cine comunità forum 2014
giornata della solidarietà
Pastorale Sociale e il Lavoro, Caritas Ambrosiana, Pastorale Familiare,
Pastorale Giovanile e Coordinamento Associazioni e Movimenti
Convegno della Vigilia in occasione della GIORNATA DELLA SOLIDARIETÀ
LA SOLIDARIETÀ
UNO STILE DI COSTRUZIONE
DELLA STORIA
SABATO 8 FEBBRAIO 2014
ORE 9.30
Cinema Teatro Palestrina
Via Giovanni Pierluigi da Palestrina, 7
Milano
PROGRAMMA
•
Perché vivere la Giornata della solidarietà?
•
La solidarietà: ri-flessione su un termine logorato
•
Don Walter Magnoni, Responsabile Servizio per la Pastorale Sociale e il Lavoro
Silvano Petrosino, Professore di Filosofia della Comunicazione, Università Cattolica di Milano
La solidarietà in atto
Presentazione di alcune esperienze di solidarietà
Break
•
•
Dialogo tra Silvano Petrosino e il pubblico
Conclusioni
Don Walter Magnoni
Mons. Luca Bressan, Vicario episcopale per la Cultura, la Carità, la Missione e l’Azione sociale
Come raggiungere la sede del Convegno
Metropolitana linee 1 e 2 fermata Loreto – Tram 33 – Autobus 55 90 91 93
carnevale 2014
8 marzo 2014
ore 14.00
partenza della sfilata dall’Oratorio di Madonna di Fatima
con percorso attraverso le vie del quartiere
ore 16.00
rientro in Oratorio:
merenda e giochi a stand preparati della scuola S. Giuseppe
ore 17.00
Spettacolo teatrale
ore 20.00
Cena di Carnevale nel salone di Madonna di Fatima
Per ulteriori dettagli si rimanda ai volantini in distribuzione nelle chiese e negli oratori
Vi aspettiamo numerosi!
23
Comunità Pastorale Santo Crocifisso | Meda
I PROSSIMI APPUNTAMENTI
2014
le 2013/2014 | Campo Estivo
CIFISSO | MEDA - Anno Pastora
COMUNITA’ PASTORALE S.CRO
Campo estivo 2014
Il Campo
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3°Media
presso
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na
sarà restitu
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uro.
la rinuncia
sia fatta e
n
tro il 5 giu
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Orari Seg
no 2014)
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Lun, Mer,
Gio, Ven:
16.00 ÷ 1
Sab: 10.00
9.0
÷ 12.00 |
15.00 ÷ 1 0
8.00
Mar: CHIU
Tel. 0362
SO
70688 | os
[email protected]
gmail.com
24
Comunità Pastorale Santo Crocifisso | Meda
N)
-
I PROSSIMI APPUNTAMENTI
SOggiorno marino
Carissime amiche e amici,
le A.C.L.I. di Meda, propongono un soggiorno marino, per anziani, presso:
HOTEL “I GINEPRI” a Marina di Castagneto Carducci – Donoratico (LI)
da SABATO 17 MAGGIO a SABATO 31 MAGGIO 2014
Quota partecipazione
In camera doppia: € 830,00 a persona
(acconto € 230,00 all’iscrizione)
Inferiori a 40 partecipanti, maggiorazione di € 40,00 (conguaglio al saldo).
Supplemento:
- camera singola (max n° 4) € 160,00
- camera doppia uso singola € 230,00
La quota comprende
Iscrizione obbligatoria alle A.C.L.I. - viaggio A/R in pullman
– copertura assicurativa obbligatoria – soggiorno completo
dal pranzo del primo giorno al pranzo dell’ultimo giorno –
bevande ai pasti (¼ vino + ½ acqua) – animazione e attività
ricreative – assistenza infermieristica – servizio di spiaggia
con ombrellone, lettino e sedia a sdraio ogni due persone
- piscina scoperta – solarium – aria condizionata – TV in camera - bus per gioco bocce – bus per Montenero.
• Il versamento dell’acconto (€ 230,00), quale conferma
alla partecipazione, si riceve:
Domenica 23 Marzo 2014 presso il Circolo ACLI
dalle ore 10.00 alle ore 12.00.
• Il saldo della quota (€ 600,00 o 730,00 o 830,00)
dovrà essere versato:
Domenica 13 Aprile 2014 presso il Circolo ACLI
dalle ore 10.00 alle ore 12.00.
partenza
La partenza avverrà da Piazza del Liceo, Via Cialdini, 138 Meda, alle ore 6.00.
Arrivo previsto a Marina di Castagneto alle ore 11.30, quindi
sistemazione delle camere.
AVVERTENZE
• Le ACLI declinano ogni responsabilità per qualsiasi danno
a persone o a cose che dovessero verificarsi in conseguenLa quota non comprende
ASSOCIAZIONI CRISTIANE LAVORATORI
ITALIANI
za alla partecipazione al soggiorno.
Mance e spese varie (€ 20,00 da pagare a parte) - tassa di
richiede
un buon
stato di salute e l’autosufficienza nelle
soggiorno (€ 21,00 da
pagareCavour,
in albergo)22
- extra
personali
e •(SiMB
Piazza
- 20821
MEDA
) E-mail:
[email protected]
normali attività e bisogni durante tutto il periodo del sogtutto quanto non espressamente indicato ne “la quota comgiorno sia di giorno che di notte.
prende”.
• Si raccomanda di portare con sé la Carta d’identità non
scaduta e la Tessera sanitaria.
Per le iscrizioni
Carissime
amiche econtattare
amici,
•
In casomarino,
di rinuncia
(seanziani,
non per gravi
motivi) se non sarà
MEDA ADOLFO
le A.C.L.I. di Meda, propongono un soggiorno
per
presso:
possibile la sostituzione con altra persona, in lista d’attesa,
Via L. da Vinci, 74 - Meda, tel. 0362.73171 / cell. 348.9226770
verrà trattenuto l’acconto. Si raccomanda la puntualità e si
Iscrizioni fino ad esaurimento posti disponibili (n° 50)
HOTEL “I GINEPRI” a Marina di Castagneto
Carducci – Donoratico (LI)
augura anticipatamente un buon soggiorno.
e comunque entro il 23 Marzo 2014.
da SABATO 17 MAGGIO a SABATO 31 MAGGIO 2014
___________________
ACLI - ASSOCIAZIONI CRISTIANE LAVORATORI ITALIANI
Quota
partecipazione
in (MB)
camera
doppia:
€830,00 a
Piazza
Cavour,
22 - 20821 MEDA
- e-mail:
[email protected]
persona (acconto €230,00 all’iscrizione)
Inferiori a 40 partecipanti, maggiorazione di €40,00 (conguaglio al saldo).
Supplemento: camera singola (max n° 4) € 160,00 – camera doppia uso singola €230,00
25
Comunità Pastorale Santo Crocifisso | Meda
La quota comprende:
Iscrizione obbligatoria alle A.C.L.I. - viaggio A/R in pullman – copertura assicurativa obbligatoria – soggiorno
NOTIZIARI PARROCCHIALI
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500,00
500,00
500,00
100,00
500,00
215,00
1.336,00
2.701,20
300,00
15,00
963,00
Totale Entrate Gennaio 2014............... € 17.730,20
Totale Al 31/12/2013................................. € 1.366.646,60
Totale Entrate Al 31/01/2014................. € 1.384.376,80
Uscite Gennaio 2014.................................... €
811,30
Uscite Al 31/12/2013.......................................€ 1.525.139,42
Totale Uscite Al 31/01/2014.....................€1.525.950,72
STA PER SCADERE LA POSSIBILTà DI OFFERTE
PER IL SANTUARIO DEDUCIBILI DALLA DENUNCIA
DEI REDDITI A CONDIZIONI particolarmente
FAVOREVOLI.
La lettera della Sovrintendenza per i Beni Architettonici
e Paesaggistici di Milano che concedeva il benestare
all’utilizzo di erogazioni liberali, D.P.R. 917/86 e s.m.i. per
il restauro del Santuario, datata 25 ottobre 2010, portava
le seguenti indicazioni: “Si stabiliscono i seguenti termini
affinchè le eventuali erogazioni liberali siano utilizzate
per gli interventi indicati in oggetto:
-Anni tre dalla data di rilascio dell’autorizzazione;
- Mesi sei dalla ricezione, per le erogazioni liberali che
dovessero pervenire successivamente al termine cui sopra
per contribuire al rimborso dei debiti, assunti entro il
limite di cui sopra, in relazione all’intervento in oggetto”
Questa possibilità scadrà quindi definitivamente
il 25 aprile 2014.
Ricordiamo che questo vale sia per le imprese che per
i privati. Per indicazioni ci si può rivolgere all’Ufficio
Parrocchiale di S. Maria Nascente o al sito della Comunità
Pastorale (www.parrocchiemeda.it).
SANTA MARIA NASCENTE
_______
Anagrafe parrocchiale (gennaio 2014)
_______
Offerte opere parrocchiali
(gennaio 2014)
Matteo Alberti
Arianna Allegra Squeri
Offerte domenicali e festive....................................euro 11.750,90
Offerte Amm. Sacramenti...................................euro 1.640,00
Offerte varie.........................................................euro 15.134,40
Matrimoni (dal 1 gennaio al 31 gennaio 2014: n. --)
*Le buste natalizie ed altre offerte per Natale o benedizioni
Battesimi (dal 1 gennaio al 31 gennaio 2014: n. 2)
sono elencate tra le offerte per il Santuario.
Defunti (dal 1 gennaio al 31 gennaio 2014: n. 12)
Maria Cucchi (a. 90)
Filomena Melania Censi (a. 79)
Sofia Ponzoni (a. 8)
Francesco Bucciero (a. 54)
Teresa Ballerini (a. 86)
Giovanni Picone (a. 69)
Maria Antonietta Zanfrini (a. 80)
Margherita Elli (a. 86)
Piero Ambrogio Busnelli (a. 87)
Bruno Maffi (a. 80)
Gemma Orlando (a. 92)
Salvatore Sgro’ (a. 84)
26
Comunità Pastorale Santo Crocifisso | Meda
NOTIZIARI PARROCCHIALI
MADONNA DI FATIMA
_______
Anagrafe parrocchiale
(gennaio 2014)
_______
Offerte opere parrocchiali
(gennaio 2014)
Battesimi (dal 1 gennaio al 31 gennaio 2014: n. 2)
Samantha D’erasmo
Franco Porta
Offerte domenicali e festive....................................euro 3.735,00
Offerte Amm. Sacramenti...................................euro 200,00
Offerte varie.........................................................euro 100,00
Matrimoni (dal 1 gennaio al 31 gennaio 2014: n. --)
-Defunti (dal 1 gennaio al 31 gennaio 2014: n. 1)
Eufemia Bragato (a. 96)
SABATO 15 febbario RACCOLTA TAPPI
Usate spesso bottiglie di plastica? Anziché buttarne
i tappi, raccoglieteli e metteteli fuori dai cancelli,
in un sacchetto chiuso, il terzo sabato del mese,
gli incaricati passeranno a ritirarli dalle ore 14.30.
Il ricavato della raccolta sarà destinato a progetti
di accoglienza per bambini di strada in Brasile,
tramite l’associazione Senza Frontiere.
SAN GIACOMO
_______
Anagrafe parrocchiale
(gennaio 2014)
_______
Offerte opere parrocchiali
(gennaio 2014)
Battesimi (dal 1 gennaio al 31 gennaio 2014: n. 1)
Eva Sofia Verga
Offerte domenicali e festive....................................euro 3.165,80
Offerte Amm. Sacramenti...................................euro 850,00
Offerte varie.........................................................euro 1.143,46
Offerte tombolata pro-missioni.........................euro 470,00
Matrimoni (dal 1 gennaio al 31 gennaio 2014: n. --)
-Defunti (dal 1 gennaio al 31 gennaio 2014: n. 5)
Camillo Ronzoni (a. 74)
Giuseppina Andreacchio in Frattini (a. 77)
Pietrangelo Rizzi (a. 61)
Pietro Zanaga (a. 85)
Pierina Parizzi in Ferrari Singhi (a. 77)
27
Comunità Pastorale Santo Crocifisso | Meda
INFO
Comunità Pastorale Santo Crocifisso | Meda
Santa Maria Nascente
Ufficio Parrocchiale
piazza della Chiesa 9
tel / fax: 0362 341425
e-mail: [email protected]
orari di apertura:
lun: 16.30-18.00
mar: 18.00-20.00
mer: 9.00-11.00
gio: chiuso
ven: 16.30-18.00
sab: 9.00-11.00
dom. e festivi: chiuso
Madonna di Fatima
Ufficio Parrocchiale
via Madonna di Fatima 5
tel: 0362 70398
cell. don Angelo: 349 8467813
orari di apertura:
lun. mer. gio. ven: 16.30-18.30
mar. sab. dom. e festivi: chiuso
San Giacomo
Ufficio Parrocchiale
via Cialdini 138
tel: 0362 71635
e-mail: [email protected]
orari di apertura:
lun: 17.00-18.30
mar: 17.00-19.00
mer: 9.30-10.30
gio: chiuso
ven: 17.00-18.30
sab. dom. e festivi: chiuso
Oratorio Santo Crocifisso
piazza del Lavoratore 1
tel: 0362 70688
e-mail: [email protected]
orari di segreteria:
lun. mer. gio. ven: 16.00-19.00
sab: 10.00-12.00
www.parrocchiemeda.it
- per inviare avvisi, articoli, contributi:
[email protected]
(o presso gli uffici parrocchiali),
consegna entro il 27 di ogni mese,
indicare nominativo e numero di tel.
-per inviare commenti:
[email protected]
Don Gaudenzio Corno
Parroco
piazza della Chiesa 9
tel: 0362 70632
e-mail: [email protected]
Don Angelo Fossati
Vicario della Comunità Pastorale
via Madonna di Fatima 5
tel: 0362 70398 - cell: 349 8467813
Don Cristiano Mauri
Vicario della Comunità Pastorale
piazza del Lavoratore 1
tel: 0362 70688 - cell: 338 5629628
e-mail: [email protected]
Don Mattia Colombo
Vicario della Comunità Pastorale
via Cialdini 138
tel: 0362 71635 - cell: 333 9576797
e-mail: [email protected]
Don Luigi Pedretti
Residente con incarichi pastorali
Santuario Santo Crocifisso
piazza Vittorio Veneto - tel: 0362 343248
Don Ernesto Carrera
Residente con incarichi pastorali
via Cialdini 128 - tel: 0362 344924
DON TOMMASO CASTIGLIONI
Collaboratore festivo
cell. 333 3862435
e-mail: [email protected]
milano.it
Suore di Maria Bambina
via Matteotti 21
tel: 0362 347293
e-mail: [email protected]
Scuola Primaria Parrocchiale
San Giuseppe
via Orsini 35
tel: 0362 70436 - fax: 0362 759305
www.scuolasangiuseppe.com
[email protected]
[email protected]
orari di segreteria:
lun. mer. ven: 12.30-15.00
mar: 8.10-9.00 / 15.00-16.30
gio: 8.10-9.00
Centro di Ascolto Caritas
via General Cantore 6
tel: 346 6263971
orari di apertura:
martedì mattina: 9.00-11.30
giovedì pomeriggio: 16.00-18.30
Foglio ad uso interno della Comunità Pastorale Santo Crocifisso di Meda,
stampato in 1000 copie da Salvioni Stampe. Questo numero è stato chiuso il 5 febbraio 2014.
Progetto grafico e impaginazione: Daniela Meda
_________________________________________________________________________________
Comunità Pastorale Santo Crocifisso | Meda
Orari SS. Messe
giorni feriali
_____ Lunedì
8.00: Santa Maria Nascente
8.45: San Giacomo
8.45: Madonna di Fatima
15.30: Casa di Riposo
20.30: Santa Maria Nascente
(Oratorio Santo Crocifisso)
(dal primo lunedì di giugno
all’ultimo lunedì di settembre
verrà celebrata in Santuario)
_____ Martedì
8.00: Santa Maria Nascente
8.45: San Giacomo
8.45: Madonna di Fatima
15.30: Casa di Riposo
18.00: Santa Maria Nascente
_____ Mercoledì
7.00: Casa di Riposo
8.30: Santa Maria Nascente
8.45: San Giacomo
8.45: Madonna di Fatima
20.30: Santa Maria Nascente
(in Santuario)
_____ Giovedì
8.00: Santa Maria Nascente
8.45: San Giacomo
15.30: Casa di Riposo
18.00: Santa Maria Nascente
20.45: Madonna di Fatima
_____ Venerdì
8.00: Santa Maria Nascente
8.45: San Giacomo
(sospesa in luglio)
8.45: Madonna di Fatima
15.30: Casa di Riposo
20.30: Santa Maria Nascente
20.30: San Giacomo
(sospesa in agosto)
_____ Sabato
8.00: Santa Maria Nascente
8.45: San Giacomo
giorni festivi
_____ Sabato Vigiliare
17.00: Santa Maria Nascente
(in Casa di Riposo)
18.00: Madonna di Fatima
18.30: Santa Maria Nascente
20.30: San Giacomo
_____ Domenica
8.00: Santa Maria Nascente
8.30: San Giacomo
9.00: Madonna di Fatima
(nei mesi di luglio e agosto
viene celebrata alle 10.00)
9.00: Santa Maria Nascente (Santuario)
10.00: Santa Maria Nascente
(nei mesi di luglio e agosto
viene celebrata alle 11.00)
10.30: San Giacomo
11.00: Madonna di Fatima
(nei mesi di luglio e agosto
viene celebrata alle 10.00)
11.30: Santa Maria Nascente
(nei mesi di luglio e agosto
viene celebrata alle 11.00)
17.00: Madonna di Fatima
18.30: San Giacomo
(sospesa in luglio e agosto)
18.30: Santa Maria Nascente
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Comunità pastorale S. Crocifisso, Meda