Firenze, 13 aprile 2012 – Hotel Mediterraneo
Relatori:
Dott.ssa Erika Cresti
Dott. Lorenzo Bandinelli
Dott. Alessio Silvestri
Dott. Nicola Pierpaoli
Convegno di Studio
presentazione dell’elaborato redatto dalla Commissione di Studio del
Comitato Scientifico Procedure Concorsuali avente per tema:
Le Relazioni del Professionista nel
Concordato Preventivo (art. 161,
comma 3, art. 160, comma 2, L.F.)
Premesse

La relazione di attestazione
ex art. 161, comma 3, L.F.
Profili teorici ed introduttivi
Relatore Dott.ssa Erika Cresti

Guida Operativa per la
redazione delle relazioni ex art.
161, comma 3, L.F. e art. 160,
comma 2, L.F.

La Relazione di attestazione
ex art. 160, comma 2, L.F.
Profili teorici ed introduttivi
Relatore Dott. Lorenzo Bandinelli
Relatore Dott. Nicola Pierpaoli

Verifiche sulle principali poste
dell’attivo patrimoniale
Relatore Dott. Alessio Silvestri

Agenda

Verifiche preliminari
Verifiche sulle principali poste del
passivo
Relatore Dott. Nicola Pierpaoli
2
La relazione di attestazione art. 161, comma 3, LF
Profili teorici ed introduttivi
Obiettivo dell’intervento
Comprendere ruolo e finalità della relazione di
attestazione ex art. 161, 3° comma L.F., nonché
requisiti di nomina del professionista attestatore
3
La relazione di attestazione art. 161, comma 3, LF
Profili teorici ed introduttivi
Art. 161, 3° comma L.F
“[…] Il piano e la documentazione di cui ai commi
precedenti devono essere accompagnati dalla
relazione di un professionista in possesso dei
requisiti di cui all’art. 67, terzo comma, lett. d),
che attesti la veridicità dei dati aziendali e la
fattibilità del piano medesimo […]”
4
La relazione di attestazione art. 161, comma 3, LF
Profili teorici ed introduttivi
Scopo della relazione di attestazione
Verificare e certificare:

l’attendibilità e la veridicità dei dati aziendali;
la realizzabilità delle proposte del piano
concordatario.
La relazione di attestazione contribuisce così a conferire
maggiore serietà e attendibilità alla proposta di
concordato

5
La relazione di attestazione art. 161, comma 3, LF
Profili teorici ed introduttivi
Duplice funzione
INFORMATIVA, nei confronti della massa dei
creditori


ISTRUTTORIA, nei confronti del Tribunale
6
La relazione di attestazione art. 161, comma 3, LF
Profili teorici ed introduttivi
La finalità informativa
«… la disciplina del concordato preventivo appare
ispirata da una esigenza di carattere fondamentale:
garantire che i creditori siano messi in condizione di
prestare il loro consenso con cognizione di causa,
vale a dire che abbiano a manifestare un consenso
informato e non viziato da una falsa rappresentazione
della realtà»
Sentenza Cassazione n. 21860/2010
7
La relazione di attestazione art. 161, comma 3, LF
Profili teorici ed introduttivi
Ruolo del Tribunale nella fase istruttoria
Il Tribunale deve limitarsi a un controllo di
“legittimità” dei documenti e dei relativi allegati,
verificando la:
“… completezza e la regolarità della
documentazione senza che possa valutarne
l’adeguatezza sotto il profilo del merito”.
Cassazione, n. 22927/2009
8
La relazione di attestazione art. 161, comma 3, LF
Profili teorici ed introduttivi
Ruolo e caratteristiche della relazione attestativa
Garantisce la serietà della proposta concordataria.

Adeguatamente motivata

Evidenziare iter logico seguito

No “formule di stile” o riserve nel giudizio.
9
La relazione di attestazione art. 161, comma 3, LF
Profili teorici ed introduttivi
La relazione attestativa
«Ai fini dell’ammissibilità del concordato preventivo, la
relazione del professionista, il quale deve essere
indipendente e imparziale, deve contenere un giudizio
articolato in diverse fasi (ispettivo-ricognitiva, valutativa della
regolarità, comminatoria, con pubblica esplicitazione del
giudizio espresso), e deve consentire la ricostruzione dei
controlli effettuati; a tal fine il professionista deve dare atto
della documentazione esaminata, indicando i controlli
compiuti, ricostruire l’iter logico posto a base delle proprie
valutazioni e attestare la veridicità dei dati aziendali e la
fattibilità del piano»
Trib. Piacenza, 3 luglio 2008
1
0
La relazione di attestazione art. 161, comma 3, LF
Profili teorici ed introduttivi
Contenuto e struttura della relazione
1.
Premessa
2.
Illustrazione del piano
3.
Verifica di veridicità dei dati aziendali
4.
Verifica di fattibilità della proposta di concordato
5.
Attestazioni conclusive
1
1
La relazione di attestazione art. 161, comma 3, LF
Profili teorici ed introduttivi
Attestazione di veridicità
Chiara assunzione di responsabilità del professionista in merito all’attività di controllo svolta sui dati
aziendali.
PERIMETRO: dati su cui si fonda il piano e rilevanti
per corretta valutazione fattibilità
Fare riferimento ai principi di revisione, declinandoli in
base alle esigenze e peculiarità della specifica
situazione in esame.
1
2
La relazione di attestazione art. 161, comma 3, LF
Profili teorici ed introduttivi
Attestazione di veridicità
esame della corrispondenza dei dati riportati nella
situazione patrimoniale, economica e finanziaria e negli altri
allegati al ricorso per l'ammissione alla procedura di
concordato preventivo con le risultanze contabili;

verifica della effettiva sussistenza degli elementi attivi e
passivi indicati e dell'utilizzo di corretti criteri di valutazione;

accertamento dell’attendibilità dei dati contenuti nel
piano.

1
3
La relazione di attestazione art. 161, comma 3, LF
Profili teorici ed introduttivi
Attestazione di fattibilità
Implica una valutazione di natura prospettica e
prognostica sulla realizzabilità del piano, in relazione sia
agli aspetti quantitativi che alle tempistiche.
Esprimere un giudizio di ragionevolezza e alta probabilità
sulla:
«… idoneità giuridica ed economica delle soluzioni
prospettate dall'imprenditore nella proposta di concordato a
raggiungere gli scopi ivi previsti».
1
4
La relazione di attestazione art. 161, comma 3, LF
Profili teorici ed introduttivi
Attestazione di fattibilità
Dichiarazione chiara, univoca e sostanziale, espressa mediante un parere
adeguatamente approfondito, ragionato e motivato, non ricorrendo a mere formule
di stile
a)
a)
a)
a)
accertare che i dati previsionali siano stati redatti sulla base di principi contabili
omogenei rispetto ai principi utilizzati per la preparazione dei bilanci storici;
confrontare e valutare la coerenza delle ipotesi poste a fondamento del piano con
il quadro macroeconomico e di settore;
accertare la coerenza dei dati previsionali rispetto alle ipotesi eseguendo sia
procedure di verifica dell’accuratezza dei dati elaborati, sia analisi in merito alla
coerenza interna di tali dati;
analizzare con particolare attenzione le variabili del piano che potrebbero avere
un elevato tasso di volatilità e modificare quindi significativamente i risultati attesi
1
5
La relazione di attestazione art. 161, comma 3, LF
Profili teorici ed introduttivi
Attenzione alle “assumption”
a) best estimate assumption: ipotesi relative a eventi
futuri che il management reputa ragionevolmente
realizzabili o ad azioni che, alla data di redazione del
piano, il management medesimo considera attuabili
b) hypotetical assumption: assunzioni ipotetiche relativi
ad eventi futuri ed azioni del management che non
necessariamente si verificheranno
1
6
La relazione di attestazione art. 161, comma 3, LF
Profili teorici ed introduttivi
Requisiti Professionista Attestatore
Considerata la funzione di garanzia assolta e la
delicatezza dell’incarico affidato, si deve trattare di un
soggetto altamente qualificato che offra garanzie di
terzietà e indipendenza

Requisiti professionali

Indipendenza e terzietà
1
7
La relazione di attestazione art. 161, comma 3, LF
Profili teorici ed introduttivi
Requisiti Professionista Attestatore
La relazione di attestazione:
«… può essere redatta anche da un professionista che
abbia già prestato la sua attività professionale in favore del
debitore […], non sussistendo incompatibilità alla predetta
nomina …».
Cassazione, n. 22927/2009
L’indipendenza e la posizione di terzietà del professionista
attestatore sono indirettamente garantite dal possesso dei
requisiti professionali, in particolare dalla iscrizione
dell’attestatore nel registro dei revisori legali
1
8
La relazione di attestazione art. 161, comma 3, LF
Profili teorici ed introduttivi
Requisiti Indipendenza e Obiettività del Revisore
1.
1.
1.
1.
Il revisore legale e la società di revisione legale che effettuano la revisione legale dei
conti di una società devono essere indipendenti da questa e non devono essere in
alcun modo coinvolti nel suo processo decisionale.
Il revisore legale e la società di revisione legale non effettuano la revisione legale dei
conti di una società qualora tra tale società e il revisore legale o la società di revisione
legale o la rete sussistano relazioni finanziarie, d'affari, di lavoro o di altro genere,
dirette o indirette, comprese quelle derivanti dalla prestazione di servizi diversi dalla
revisione contabile, dalle quali un terzo informato, obiettivo e ragionevole trarrebbe la
conclusione che l'indipendenza del revisore legale o della società di revisione legale
risulta compromessa.
Se l'indipendenza del revisore legale o della società di revisione legale rischia di
essere compromessa, come in caso di autoriesame, interesse personale, esercizio del
patrocinio legale, familiarità, fiducia eccessiva o intimidazione, il revisore legale o la
società di revisione legale devono adottare misure volte a ridurre tali rischi.
Qualora i rischi siano di tale rilevanza da compromettere l'indipendenza del revisore
legale o della società di revisione legale questi non effettuano la revisione legale
1
9
La relazione di attestazione art. 161, comma 3, LF
Profili teorici ed introduttivi
Indipendenza e autonomia attestatore
Difficoltà in concreto nel valutare l’effettiva posizione di terzietà
dell’attestatore
L’effettiva indipendenza e autonomia dell’attestatore
dovranno essere quindi attentamente verificate, caso per
caso, ponendo attenzione all’individuazione, in concreto, di
eventuali e manifeste circostanze in grado di minare, in
modo stabile, non temporaneo e non occasionale, la reale
integrità del professionista attestatore, nonché l’obiettività
dello stesso nelle valutazioni effettuate
2
0
Premesse

La relazione di attestazione
ex art. 161, comma 3, L.F.
Profili teorici ed introduttivi
Relatore Dott.ssa Erika Cresti

Guida Operativa per la
redazione delle relazioni ex art.
161, comma 3, L.F. e art. 160,
comma 2, L.F.

La Relazione di attestazione
ex art. 160, comma 2, L.F.
Profili teorici ed introduttivi
Relatore Dott. Lorenzo Bandinelli
Relatore Dott. Nicola Pierpaoli

Verifiche sulle principali poste
dell’attivo patrimoniale
Relatore Dott. Alessio Silvestri

Agenda

Verifiche preliminari
Verifiche sulle principali poste del
passivo
Relatore Dott. Nicola Pierpaoli
2
1
La relazione di attestazione art. 160, comma 2, LF
Profili teorici ed introduttivi
Concordato Preventivo – crediti privilegiati
Ante-riforma: pagamento integrale
Riforma D.Lgs. 169/2007: possibile la falcidia dei
crediti privilegiati mediante l’inserimento del co. 2
dell’art. 160 L.F.
2
2
La relazione di attestazione art. 160, comma 2, LF
Profili teorici ed introduttivi
Art. 160 co. 2 L.F.
La proposta può prevedere che i crediti muniti di privilegio,
pegno o ipoteca, non vengano soddisfatti integralmente,
purché il piano ne preveda la soddisfazione in misura non
inferiore a quella realizzabile, in ragione della collocazione
preferenziale, sul ricavato in caso di liquidazione, avuto
riguardo al valore di mercato attribuibile ai beni o diritti sui
quali sussiste la causa di prelazione indicato nella relazione
giurata di un professionista in possesso dei requisiti di cui
all’art. 67, co. 3, lett. d). Il trattamento stabilito per ciascuna
classe non può avere l’effetto di alterare l’ordine delle cause
legittime di prelazione.
2
3
La relazione di attestazione art. 160, comma 2, LF
Profili teorici ed introduttivi
Oggetto della relazione ex art. 160 co. 2 L.F. - 1
1) Individuazione dei beni su cui sussiste la causa di prelazione
ed accertamento del loro valore di mercato al fine di operare
un confronto tra il valore accertato ed il trattamento riservato
ai creditori prelatizi nella proposta concordataria
1) Verifica della natura e dell’esatta collocazione dei crediti
nell’ambito della proposta concordataria, anche con
riferimento all’omogeneità delle classi
1) Verifica della soddisfazione dei creditori privilegiati sulla
base del piano concordatario, a confronto con ipotesi
alternative (fallimento)
2
4
La relazione di attestazione art. 160, comma 2, LF
Profili teorici ed introduttivi
Oggetto della relazione ex art. 160 co. 2 L.F. - 2
Valutazione di diverse alternative
Una sola conclusione, senza riserve
Ipotesi ragionevolmente più probabile
2
5
La relazione di attestazione art. 160, comma 2, LF
Profili teorici ed introduttivi
Caratteristiche della relazione art. 160 co. 2 L.F.
 Richiesta a pena di inammissibilità della
proposta concordataria
 Può essere richiesta dal Tribunale in via
integrativa ai sensi dell’art. 162 co. 1 L.F.
 Può essere svolta dal medesimo professionista
che ha redatto la relazione ex art. 161 co. 3 L.F.
e anche essere inglobata in essa
2
6
La relazione di attestazione art. 160, comma 2, LF
Profili teorici ed introduttivi
Il professionista incaricato
 Nominato dall’imprenditore
 Requisiti di cui all’art. 67 co. 3 lett. d) L.F.:
1. iscrizione nel registro dei revisori
2. requisiti previsti dall’art. 28 co. 1 lett. a) e b) L.F.
: iscrizione nell’albo degli avvocati, dei dottori
commercialisti,
ragionieri,
ragionieri
commercialisti, studi associati
 Terzietà e indipendenza - ruolo di garanzia nei
confronti del Tribunale e del ceto creditorio
2
7
La relazione di attestazione art. 160, comma 2, LF
Profili teorici ed introduttivi
Il professionista incaricato
Due questioni importanti:
 Possibile coincidenza con l’attestatore ex art.
161 co. 3 L.F.
 Inclusione dell’attestazione ex art, 160 co. 2
nell’attestazione ex art. 161 co. 3 L.F.
2
8
La relazione di attestazione art. 160, comma 2, LF
Profili teorici ed introduttivi
Profili di responsabilità dell’attestatore art. 161
c. 3 e 160 c. 2 L.F.
I diversi profili:
 Responsabilità penale
 Responsabilità civile:
1. Responsabilità contrattuale
2. Responsabilità extra contrattuale
2
9
La relazione di attestazione art. 160, comma 2, LF
Profili teorici ed introduttivi
La responsabilità penale
Opinioni contrastanti:
 sarebbero applicabili al professionista le
sanzioni previste dal c.p. per i periti
 il professionista non sarebbe punibile a meno
che non ricorra dolo o colpa grave
 esclusione tout court della responsabilità penale
in capo all’attestatore
3
0
La relazione di attestazione art. 160, comma 2, LF
Profili teorici ed introduttivi
La responsabilità civile


Responsabilità contrattuale:

Qualora vi sia comportamento negliegente (art. 1176 c.c.)

Art. 2236 c.c. sulla responsabilità del prestatore d’opera: “Se la
prestazione implica la soluzione di problemi tecnici di speciale difficoltà,
il prestatore d’opera non risponde dei danni, se non in caso di dolo o
colpa grave”.
Responsabilità extra contrattuale:

Si può ritenere applicabile in sede civile l’art. 2043 c.c., sul risarcimento
per fatto illecito: “Qualunque fatto doloso o colposo che cagiona ad altri
un danno ingiusto, obbliga colui che ha commesso il fatto a risarcire il
danno”
3
1
La relazione di attestazione art. 160, comma 2, LF
Profili teorici ed introduttivi
Il recentissimo orientamento del Tribunale di
Firenze – 161 co. 3 L.F.
Decreto Trib. di Firenze, III Sez. Civile, 18/1/2012, nella causa di
opposizione allo stato passivo n. 10498/2011:
“In conclusione, la relazione fatta dal XXX è precisa e condivisibile solo
nella parte programmatica. (…) In concreto, invece, gli obblighi sono
stati tutti violati e la relazione è stata piegata a finalità contrastanti con
quelle proclamate.
…la relazione del XXX è da considerare assolutamente inidonea allo
scopo per cui è prevista. E ciò è dipeso da inadempienze dello stesso
attestatore, che hanno svuotato il simulacro del suo prodotto. Anzi,
dovrà essere indagata la sua responsabilità (contrattuale verso il
cliente ed extra-contrattuale verso i creditori), in vista di un eventuale
risarcimento”.
3
2
La relazione di attestazione art. 160, comma 2, LF
Profili teorici ed introduttivi
Il recentissimo orientamento del Tribunale di
Firenze – 160 co. 2 L.F./1
Decreto Trib. di Firenze, III Sez. Civile, 22/2/2012, nella causa di
opposizione allo stato passivo n. 10497/2011:
“Si deve concludere che il XXX è venuto meno al fondamentale
compito a lui affidato (…) di individuare il valore di mercato attribuibile
ai beni o diritti sui quali sussiste la causa di prelazione, posto che
l’assunzione, da parte sua, dei valori esposti dal debitore è stata
acritica e si è rivelata del tutto errata. (…)
La relazione si è rivelata inadeguata anche nel giudizio sulla
formazione delle classi (…) il trattamento fatto ai privilegiati alterava
l’ordine delle cause legittime di prelazione e non teneva conto dei limiti
posti dalla legge al debitore nella formulazione della proposta”
3
3
La relazione di attestazione art. 160, comma 2, LF
Profili teorici ed introduttivi
Il recentissimo orientamento del Tribunale di
Firenze – 160 co. 2 L.F./2
Decreto Trib. di Firenze, III Sez. Civile, 22/2/2012, nella causa di opposizione
allo stato passivo n. 10497/2011:
“In conclusione, la relazione del XXX è carente sotto tutti gli aspetti che
interessano (…) essa si fonda su una valutazione grossolana e carente dei
beni e dei diritti interessati dalle cause di prelazione; omette ogni
considerazione del passivo; prescinde dalla praticabilità giuridica della proposta
e dai limiti posti dal legislatore alle facoltà del debitore; non tiene conto del
rapporto tra introiti ed esborsi previsti in base al piano; omette ogni indagine
sulle azioni di recupero e di responsabilità rese possibili dal fallimento. (…)
Nessun compenso può essergli riconosciuto, posto che la prestazione manca
di tutti i requisiti di legge. Anzi, dovrà essere indagata la responsabilità
(contrattuale verso il cliente ed extra-contrattuale verso i creditori), in vista di un
eventuale risarcimento”.
3
4
Premesse

La relazione di attestazione
ex art. 161, comma 3, L.F.
Profili teorici ed introduttivi
Relatore Dott.ssa Erika Cresti

Guida Operativa per la
redazione delle relazioni ex art.
161, comma 3, L.F. e art. 160,
comma 2, L.F.

La Relazione di attestazione
ex art. 160, comma 2, L.F.
Profili teorici ed introduttivi
Relatore Dott. Lorenzo Bandinelli
Relatore Dott. Nicola Pierpaoli

Verifiche sulle principali poste
dell’attivo patrimoniale
Relatore Dott. Alessio Silvestri

Agenda

Verifiche preliminari
Verifiche sulle principali poste del
passivo
Relatore Dott. Nicola Pierpaoli
3
5
Guida Operativa per la redazione delle relazioni ex art.
161, comma 3, L.F. e art. 160, comma 2, L.F.
Verifiche preliminari
Verifiche preliminari in merito alla sussistenza
dei presupposti per l’ammissibilità del ricorso:

Verifica della sussistenza dei requisiti di cui all'art. 1 L.F.;

Verifica dello stato di crisi in cui versa il debitore istante;
Verifica che al ricorso per l’ammissione alla procedura di concordato
preventivo sia allegata copia del verbale notarile contenente la decisione o
la delibera dell'assemblea dei soci e/o dell’organo amministrativo del
debitore istante prevista dall'art. 152 L.F. (richiamato dal quarto comma
dell’art. 161 L.F.);

Verifica che il ricorso fornisca chiara evidenza delle informazioni previste
dal secondo comma dell’art. 161 L.F.;

3
6
Guida Operativa per la redazione delle relazioni ex art.
161, comma 3, L.F. e art. 160, comma 2, L.F.
Verifiche preliminari
Verifiche preliminari in merito alla sussistenza
dei presupposti per l’ammissibilità del ricorso:
Verifica, limitatamente alle sole ipotesi in cui il ricorso preveda il
soddisfacimento non integrale dei creditori muniti di privilegio, pegno e
ipoteca, che il ricorso medesimo includa anche la relazione giurata di stima
di cui all’art. 160, comma secondo, L.F.;

Verifica in merito all’eventuale suddivisione dei creditori in classi sulla
base di posizioni giuridiche ed interessi economici effettivamente omogenei e
che il trattamento stabilito dal piano per ciascuna classe non abbia l’effetto di
alterare l’ordine delle cause legittime di prelazione;

3
7
Guida Operativa per la redazione delle relazioni ex art.
161, comma 3, L.F. e art. 160, comma 2, L.F.
Verifiche preliminari
Verifiche preliminari in merito all’effettiva capacità
dell’impianto contabile di esprimere compiutamente la
situazione patrimoniale, economica e finanziaria
dell’impresa:
Analisi del sistema di controlli interno e valutazione dell‘adeguatezza
della struttura organizzativa, amministrativa e contabile in rapporto anche
alle dimensioni aziendali;


Disamina dei verbali dell'organo di controllo e degli altri organi sociali;
Acquisizione dell’elenco nominativo dei professionisti che assistono
l’impresa (consulenti del lavoro, commercialisti, legali, tecnici, etc..);

3
8
Guida Operativa per la redazione delle relazioni ex art.
161, comma 3, L.F. e art. 160, comma 2, L.F.
Verifiche preliminari
Verifiche preliminari in merito all’effettiva capacità
dell’impianto contabile di esprimere compiutamente la
situazione patrimoniale, economica e finanziaria
dell’impresa:
Acquisizione di informazioni dai responsabili degli uffici amministrativi e
del personale, dall'eventuale Collegio Sindacale e/o dal soggetto
incaricato della revisione legale dei conti, nonché dai professionisti che
assistono l’impresa con particolare riguardo alla predisposizione del bilancio
d'esercizio ed al corretto espletamento degli adempimenti fiscali e
relativamente alla gestione del personale dipendente;

Disamina dei bilanci almeno degli ultimi tre esercizi sociali e delle
relative relazioni accompagnatorie, nonché laddove possibile, delle rispettive
carte di lavoro;

3
9
Guida Operativa per la redazione delle relazioni ex art.
161, comma 3, L.F. e art. 160, comma 2, L.F.
Verifiche preliminari
Verifiche preliminari in merito all’effettiva capacità
dell’impianto contabile di esprimere compiutamente la
situazione patrimoniale, economica e finanziaria
dell’impresa:
Verifica della regolare tenuta dei libri civilistici, fiscali obbligatori (da
effettuarsi evidentemente in rapporto alla forma giuridica dell’impresa, alla
tipologia di attività svolta ed ai livelli dimensionali della stessa) e della
corretta rappresentazione dei fatti di gestione nelle scritture contabili (a
questo proposito, nei casi ovviamente che presentano maggiori complessità,
si segnala l’opportunità di valutare, anche a cura dello stesso professionista
attestatore, di affidare o meno ad una società di revisione l’incarico di
predisporre quantomeno una limited review sulle poste di bilancio
maggiormente significative o critiche);

4
0
Guida Operativa per la redazione delle relazioni ex art.
161, comma 3, L.F. e art. 160, comma 2, L.F.
Verifiche preliminari
Estensione e livello di approfondimento
dell’indagine – direttamente collegata:
Alla struttura del singolo piano oggetto del ricorso per l’ammissione alla
procedura di concordato preventivo ed alle peculiarità e criticità in termini
valutativi delle singole fattispecie ivi rappresentate (“abito cucito su misura”);

Alle dimensioni ed all’esito del preliminare accertamento in merito
all’affidabilità dell’impianto contabile e del sistema di controlli interno
dell'impresa ad esprimerne compiutamente la situazione patrimoniale,
economica e finanziaria;

Alla prospettiva di continuazione ovvero di mera liquidazione dell’attività
aziendale;

4
1
Guida Operativa per la redazione delle relazioni ex art.
161, comma 3, L.F. e art. 160, comma 2, L.F.
Verifiche preliminari
Estensione e livello di approfondimento
dell’indagine – direttamente collegata:

All’estensione dell’orizzonte temporale del piano;
Ulteriore finalità:
L’Indagine dovrà di fatto estendersi anche ad una verifica più strettamente
giuridica correlata alle ipotesi previste dall’art. 173 L.F., ossia alla
constatazione che non vi siano occultazioni o dissimulazioni dell’attivo,
esposizioni di passività fittizie, sottovalutazioni di passivo od altre
manipolazioni contabili che possano avere incidenza rilevante sul risultato
del piano e della proposta concordataria.

4
2
Premesse

La relazione di attestazione
ex art. 161, comma 3, L.F.
Profili teorici ed introduttivi
Relatore Dott.ssa Erika Cresti

Guida Operativa per la
redazione delle relazioni ex art.
161, comma 3, L.F. e art. 160,
comma 2, L.F.

La Relazione di attestazione
ex art. 160, comma 2, L.F.
Profili teorici ed introduttivi
Relatore Dott. Lorenzo Bandinelli
Relatore Dott. Nicola Pierpaoli

Verifiche sulle principali poste
dell’attivo patrimoniale
Relatore Dott. Alessio Silvestri

Agenda

Verifiche preliminari
Verifiche sulle principali poste del
passivo
Relatore Dott. Nicola Pierpaoli
4
3
Guida Operativa per la redazione delle relazioni ex art.
161, comma 3, L.F. e art. 160, comma 2, L.F.
Verifiche sulle principali poste dell’attivo patrimoniale
Obiettivi
Fornire un inquadramento metodologico e dei “codici
di condotta” validati a livello professionali
(prospettiva evolutiva) al fine di mettere i
professionisti attestatotori – in caso di contestazioni
ex post – nelle condizioni di dimostrare di essersi
attenuti a determinate procedure nonché a standard
di riferimento.
Criticità: l’ampiezza delle competenza richiesta
all’attestatore:
Revisore, Esperto Giuridico, Esperto di Strategie
Aziendali, Esperto di finanza, Esperto di Macro e Microeconomia e non per ultimo Psicologo
4
4
Guida Operativa per la redazione delle relazioni ex art.
161, comma 3, L.F. e art. 160, comma 2, L.F.
Verifiche sulle principali poste dell’attivo patrimoniale
Attestazione di veridicità dei dati
Principi Contabili
Quali parametri
Criteri di liquidazione
Quali metodologie
Principi di revisione
Standard di riferimento di generale accettazione
Adattati all’obiettivo e alla finalità
dell’attestazione
4
5
Guida Operativa per la redazione delle relazioni ex art.
161, comma 3, L.F. e art. 160, comma 2, L.F.
Verifiche sulle principali poste dell’attivo patrimoniale
Le aree dell’attivo analizzate:
Crediti verso clienti
Immobilizzazioni
materiali
Le criticità:
Valutazione del
Immobilizzazioni
capitale economico
immateriali
Valutazione di
Rami Aziendali
Valutazione di
partecipazioni
Partecipazioni
Rimanenze
Valutazioni di
intangibles
4
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Guida Operativa per la redazione delle relazioni ex art.
161, comma 3, L.F. e art. 160, comma 2, L.F.
Verifiche sulle principali poste dell’attivo patrimoniale
Area di bilancio – Crediti commerciali:
Impianto metodologico e procedurale così come previsto
dai principi di revisione, adattati al caso di specie
a)
-
-
Verifiche preliminari
Analisi e valutazione Sistema di Controllo Interno
Principio di revisione 315
Principio di revisione internazionale 265 (ad hoc per PMI)
Procedura di analisi comparativa (Principio di revisione 520)
b) Verifiche di sostanza e di attendibilità
adattate all’obiettivo di specie
4
7
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161, comma 3, L.F. e art. 160, comma 2, L.F.
Verifiche sulle principali poste dell’attivo patrimoniale
Area di bilancio – Crediti commerciali:
Verifiche di sostanza e attendibilità:
Attività
dell’attestatore
limitata a
Esistenza;
Valutazione;
Tendenzialmente
esigenze di
tempo, nonché la
criticità
dell’incarico, non
consentono di
poter effettuare le
circolarizzazioni.
Si ipotizza il solo
utilizzo delle c.d.
procedure
alternative
Procedure di
revisione
Esistenza;
Competenza;
Valutazione;
Corretta esposizione;
Uniformità di
applicazione.
Analisi dello
scaduto e dei
contratti più
significativi
Competenza.
4
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161, comma 3, L.F. e art. 160, comma 2, L.F.
Verifiche sulle principali poste dell’attivo patrimoniale
Area di bilancio – Immobilizzazioni materiali:
Impianto metodologico e procedurale come il precedente, le
attività da compiere: verifica sistema di controllo interno –
verifiche di sostanza e di attendibilità
Ottenere ed analizzare un prospetto riepilogativo delle
movimentazioni subite da ogni categoria di immobilizzazione
(saldo iniziale, investimenti, disinvestimenti e saldo finale);
Verifica di eventuali iscrizioni o trascrizioni pregiudizievoli
sugli immobili di proprietà del debitore presso la
conservatoria dei pubblici registri immobiliari;
4
9
Guida Operativa per la redazione delle relazioni ex art.
161, comma 3, L.F. e art. 160, comma 2, L.F.
Verifiche sulle principali poste dell’attivo patrimoniale
Disamina dei contratti di leasing in essere;
Analisi del mercato di destinazione delle immobilizzazioni
oggetto di alienazione e analisi valore medio di mercato;
Reperimento, laddove non presenti, ed esame di perizie di
stima giurate redatte da tecnici o professionisti;
Qualora gli incrementi di immobilizzazioni, le manutenzioni
straordinarie e gli investimenti effettuati siano significativi
verifica dei documenti a supporto;
Qualora siano di importo significativo verifica di eventuali
dismissioni di immobilizzazioni onde scongiurare le ipotesi
previste dall’art. 173 L.F. ovvero occultazioni o
dissimulazioni dell’attivo…;
5
0
Guida Operativa per la redazione delle relazioni ex art.
161, comma 3, L.F. e art. 160, comma 2, L.F.
Verifiche sulle principali poste dell’attivo patrimoniale
Area di bilancio – Immobilizzazioni immateriali:
Impianto metodologico e procedurale come il precedente, le
attività da compiere: verifica sistema di controllo interno –
verifiche di sostanza e di attendibilità
Verifica dell’esistenza documentale dell’immobilizzazione
immateriale;
- Esame e reperimento di perizie giurate di stima e verifica
delle congruità della quantificazione con quanto iscritto in
bilancio;
- Disamina di eventuali offerte di acquisto.
-
5
1
Guida Operativa per la redazione delle relazioni ex art.
161, comma 3, L.F. e art. 160, comma 2, L.F.
Verifiche sulle principali poste dell’attivo patrimoniale
Area di bilancio – Rimanenze:
Impianto metodologico e procedurale come il precedente, le
attività da compiere: verifica sistema di controllo interno –
verifiche di sostanza e di attendibilità
Verifica dell’esistenza fisica delle materie in magazzino;
- Verifica del titolo di proprietà o di possesso;
- Esame delle perizie di stima redatte da periti o
professionisti del settore;
- Disamina delle principali offerte di acquisto;
- Analisi generale delle condizioni dello specifico mercato di
riferimento delle rimanenze che dovranno essere oggetto di
alienazioni a terzi;
-Verifica di eventuali quotazioni ufficiali (es. materiali
pregiati).
-
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Guida Operativa per la redazione delle relazioni ex art.
161, comma 3, L.F. e art. 160, comma 2, L.F.
La fattibilità del piano
Fattibilità del piano
Piano industriale, con elaborazioni quantitative e
qualitative;
Il percorso logico:
- verifica del raggiungimento degli equilibri aziendali;
- Coerenza esterna;
- Coerenza interna;
- Sostenibilità finanziaria.
Prassi di riferimento:
Assirevi, doc. 114 - Isae 3400 - Linee Guida Assonime
5
3
Guida Operativa per la redazione delle relazioni ex art.
161, comma 3, L.F. e art. 160, comma 2, L.F.
La fattibilità del piano
Gli equilibri aziendali
Equilibri
economici
Equilibri finanziari
Equilibri patrimoniali
Efficienza
Entrate - Uscite
Correlazione Fonti - Impieghi
5
4
Guida Operativa per la redazione delle relazioni ex art.
161, comma 3, L.F. e art. 160, comma 2, L.F.
La fattibilità del piano
Verifiche di coerenza esterna
“PIANO INDUSTRIALE”
ATTESTATO
Coerenza esterna e approccio qualitativo
CONTESTO
AMBIENTALE
CONDIZIONI INTERNE
AZIENDALI
QUALITA’ DEI
DATI PREVISIONALI
5
5
Guida Operativa per la redazione delle relazioni ex art.
161, comma 3, L.F. e art. 160, comma 2, L.F.
La fattibilità del piano
Verifiche di coerenza interna
IPOTESI
AZIONI
RISULTATI
RISORSE
DATI ECONOMICO FINANZIARI
Sostenibilità economica
Attestazione
Sostenibilità finanziaria
5
6
Premesse

La relazione di attestazione
ex art. 161, comma 3, L.F.
Profili teorici ed introduttivi
Relatore Dott.ssa Erika Cresti

Guida Operativa per la
redazione delle relazioni ex art.
161, comma 3, L.F. e art. 160,
comma 2, L.F.

La Relazione di attestazione
ex art. 160, comma 2, L.F.
Profili teorici ed introduttivi
Relatore Dott. Lorenzo Bandinelli
Relatore Dott. Nicola Pierpaoli

Verifiche sulle principali poste
dell’attivo patrimoniale
Relatore Dott. Alessio Silvestri

Agenda

Verifiche preliminari
Verifiche sulle principali poste del
passivo
Relatore Dott. Nicola Pierpaoli
5
7
Guida Operativa per la redazione delle relazioni ex art.
161, comma 3, L.F. e art. 160, comma 2, L.F.
Verifiche sulle principali poste del passivo
Verifiche sulle più comuni poste del passivo:
Quantitative: finalizzate alla corretta determinazione dell’ammontare dei
debiti dell’impresa;

Qualitative: finalizzate alla corretta classificazione dei debiti tra postergati,
chirografari e privilegiati, quest’ultimi da distinguersi a loro volta in funzione
delle specifiche cause di prelazione da cui sono assistiti;

5
8
Guida Operativa per la redazione delle relazioni ex art.
161, comma 3, L.F. e art. 160, comma 2, L.F.
Verifiche sulle principali poste del passivo
Verifiche sulle più comuni poste del passivo:
Disamina preliminare, per ciascuna voce del passivo patrimoniale, delle
corrispondenti schede contabili, della corretta classificazione di bilancio e
dei criteri di valutazione contabili adottati (sempreché ovviamente si tratti
di poste risultanti dalle scritture contabili), nonché, soprattutto, delle
specifiche valutazioni estimative assunte nel ricorso stesso.

5
9
Guida Operativa per la redazione delle relazioni ex art.
161, comma 3, L.F. e art. 160, comma 2, L.F.
Verifiche sulle principali poste del passivo
Debiti verso dipendenti:
Analisi preliminare dei rapporti di lavoro dipendente in essere, della
corretta applicazione del trattamento economico spettante in forza degli istituti
contrattuali di settore, nonché dell’avvenuta corretta esecuzione dei connessi
adempimenti di legge (es. iscrizione nei registri obbligatori, comunicazioni agli
Uffici Competenti, dichiarazioni fiscali, etc..);

Analisi dei conteggi e della documentazione messa a disposizione dal
consulente del lavoro dell’impresa o direttamente dall’ ufficio del
personale di quest’ultima;

6
0
Guida Operativa per la redazione delle relazioni ex art.
161, comma 3, L.F. e art. 160, comma 2, L.F.
Verifiche sulle principali poste del passivo
Debiti verso dipendenti:
Verifica della quantificazione operata in sede di ricorso relativamente al
debito complessivo nei confronti del personale dipendente per trattamento di
fine rapporto (comprensivo dell’importo a titolo di rivalutazione), per salari e
stipendi da corrispondere, rimborsi spese, indennità di mancato
preavviso, ratei relativi a mensilità aggiuntive, ferie e permessi non
goduti e per eventuali oneri a carico dell’impresa in conseguenza
dell’accesso a procedure di mobilità od all’istituto della Cassa
Integrazione Guadagni straordinaria od in deroga;

6
1
Guida Operativa per la redazione delle relazioni ex art.
161, comma 3, L.F. e art. 160, comma 2, L.F.
Verifiche sulle principali poste del passivo
Debiti tributari e verso Istituti Previdenziali:
Verifica della corrispondenza dei relativi saldi contabili sulla base delle
risultanze delle dichiarazioni telematiche, dei modelli di pagamento, dei
registri obbligatori e dell’assistenza del consulente del lavoro
dell’impresa;

Verifica, eventualmente avvalendosi dei servizi di consultazione riservata
accessibili on line (es. per il tramite del cosiddetto "cassetto fiscale") del
corretto adempimento delle obbligazioni tributarie e di natura
previdenziale;

Verifica presso Equitalia, l'Agenzia delle Entrate e gli Enti previdenziali
direttamente interessati (es. Inps, Inail, Enasarco, Cassa Edile, etc..) in merito
all'eventuale sussistenza di debiti pregressi o di carichi od accertamenti
pendenti;

6
2
Guida Operativa per la redazione delle relazioni ex art.
161, comma 3, L.F. e art. 160, comma 2, L.F.
Verifiche sulle principali poste del passivo
Debiti tributari e verso Istituti Previdenziali:
Verifica della quantificazione operata nel ricorso, con particolare riguardo
anche alla stima degli interessi e delle sanzioni (possibilità di avvalersi
dell’istituto del ravvedimento operoso o dei vari strumenti deflattivi del
contenzioso), nonché all’eventuale previsione ivi operata circa l’esito dei
contenziosi in essere;

Richiesta all’organo amministrativo di un’attestazione che non siano
pendenti verifiche od accertamenti fiscali o da parte di Enti previdenziali di
alcun genere (ulteriori a quelli già noti);

6
3
Guida Operativa per la redazione delle relazioni ex art.
161, comma 3, L.F. e art. 160, comma 2, L.F.
Verifiche sulle principali poste del passivo
Debiti verso Istituti di credito ed altri
finanziatori:
Analisi delle risultanze presso la Centrale rischi della Banca d'Italia
(facendone inoltrare apposita richiesta direttamente all'impresa);

Verifica della quantificazione e dell’eventuale riconoscimento di specifiche
cause di prelazione relativamente ai debiti per capitale ed interessi attraverso,
ad esempio, l’analisi dei singoli contratti di mutuo o di finanziamento, degli
estratti di conto corrente, degli affidamenti in essere, delle eventuali
garanzie reali prestate, delle relative condizioni contrattuali e dell’effettiva
corretta applicazione delle stesse, delle riconciliazioni con le scritture
contabili, etc..;

6
4
Guida Operativa per la redazione delle relazioni ex art.
161, comma 3, L.F. e art. 160, comma 2, L.F.
Verifiche sulle principali poste del passivo
Debiti verso fornitori:
Verifica preliminare della quadratura del partitario fornitori con la
situazione patrimoniale allegata al ricorso – attenzione alle posizioni con
saldo in dare;

Circolarizzazione di un campione sufficientemente rappresentativo di
posizioni debitorie – analisi delle risposte pervenute ed effettuazione di
procedure di verifica alternative nei confronti dei fornitori che non hanno
fornito un adeguato riscontro (attraverso ad esempio la disamina di fatture,
contratti, ordini, documenti di trasporto, etc.., nonché dei pagamenti
intervenuti);

6
5
Guida Operativa per la redazione delle relazioni ex art.
161, comma 3, L.F. e art. 160, comma 2, L.F.
Verifiche sulle principali poste del passivo
Debiti verso fornitori:
Verifica degli stanziamenti di fine periodo (fatture da ricevere/note di
credito da emettere);

Analisi, anche attraverso le informazioni fornite dai legali dell’impresa, delle
azioni per il recupero del credito azionate da singoli fornitori, onde tener
conto degli interessi di mora, delle spese legali ed altri oneri addebitati
all’impresa per penali o richieste di risarcimento danni, nonché delle
eventuali cause legittime di prelazione acquisite in conseguenza
dell’esperimento di azioni esecutive;

6
6
Guida Operativa per la redazione delle relazioni ex art.
161, comma 3, L.F. e art. 160, comma 2, L.F.
Verifiche sulle principali poste del passivo
Debiti verso fornitori:
Richiesta all’organo amministrativo di un’attestazione che non siano
pendenti ulteriori contenziosi (oltre a quelli già noti) dinanzi ad organi
giurisdizionali di natura civile ed amministrativa;

Verifica della documentazione a supporto del riconoscimento o meno della
natura privilegiata dei debiti in essere nei confronti di professionisti,
agenti e rappresentanti di commercio, di imprese iscritte nell’albo degli
artigiani, di società cooperative, delle controparti di contratti di locazione di
immobili, etc..

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Guida Operativa per la redazione delle relazioni ex art.
161, comma 3, L.F. e art. 160, comma 2, L.F.
Verifiche sulle principali poste del passivo
Altri debiti
Debiti intercompany: Richiesta di conferma espressa del credito,
riconciliazione dei rapporti di dare/avere, analisi delle compensazioni
effettuate e dell’ulteriore documentazione a supporto;

Debiti per compensi da corrispondere in favore dei componenti gli
organi amministrativi e di controllo: Disamina dei verbali delle delibere
degli organi sociali; eventuali attribuzione di deleghe; verifica dell’ammontare
dei compensi deliberati; riconoscimento di fringes benefit, del diritto a rimborsi
spese ed a trattamenti di fine mandato;

6
8
Guida Operativa per la redazione delle relazioni ex art.
161, comma 3, L.F. e art. 160, comma 2, L.F.
Verifiche sulle principali poste del passivo
Altri debiti
Debiti per garanzie reali o fideiussorie rilasciate in favore di terzi:
Richiesta all’organo amministrativo di apposita attestazione, analisi dei
contratti in essere, circolarizzazione delle Società intercompany;

Debiti per acconti, caparre confirmatorie od altre obbligazioni
contrattuali: Richiesta di conferma espressa del credito, analisi dei contratti
in essere, riscontro effettivo dei pagamenti intervenuti;

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Guida Operativa per la redazione delle relazioni ex art.
161, comma 3, L.F. e art. 160, comma 2, L.F.
Verifiche sulle principali poste del passivo
Integrazioni del passivo
Compensi dei professionisti incaricati di prestare l’assistenza
necessaria ai fini della predisposizione della domanda di ammissione
alla procedura di concordato preventivo (anche per l’eventuale perizia
giurata di cui all’art. 160, comma secondo, L.F., nonché per i periti incaricati
della redazione di specifiche stime): Analisi dei mandati conferiti, verifica
della corretta quantificazione dei relativi onorari;

Compensi spettanti al commissario giudiziale ed al liquidatore giudiziale,
nonché ad eventuali periti estimatori di presumibile nomina ad istanza di
quest’ultimi: Verifica sulla base delle tariffe applicabili;

7
0
Guida Operativa per la redazione delle relazioni ex art.
161, comma 3, L.F. e art. 160, comma 2, L.F.
Verifiche sulle principali poste del passivo
Integrazioni del passivo
Spese da sostenersi in pendenza e nell’espletamento delle attività
funzionali all’esecuzione della proposta rivolta ai creditori: (es. stipendi
ed oneri accessori, consulenze fiscali, amministrative e del lavoro, spese
legali, utenze, canoni di locazione, servizi di assistenza tecnica e di
archiviazione di documenti contabili, imposte e tasse varie, assicurazioni,
diritti camerali, etc..): verifica della congruità (ragionevolezza/prudenza) delle
stime operate nel ricorso;

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Guida Operativa per la redazione delle relazioni ex art.
161, comma 3, L.F. e art. 160, comma 2, L.F.
Verifiche sulle principali poste del passivo
Integrazioni del passivo
Accantonamenti e Fondi rischi: per interessi maturati sino alla data di
presentazione del ricorso e per interessi dovuti sui debiti privilegiati, per oneri
addebitabili all’impresa in conseguenza di risoluzioni o di inadempimenti
contrattuali (ad esempio con riguardo a contratti di leasing, di noleggio e di
somministrazione), per indennità e lavori di ripristino da eseguire su
immobili condotti di locazione, per lo smaltimento di rifiuti speciali e
l’asporto di impianti e macchinari da dismettere, per indennità da
corrispondere in conseguenza della cessazione di contratti di agenzia,
nonché per fronteggiare rischi connessi ad accertamenti fiscali e
previdenziali od all’esito di contenziosi pendenti, rischi di obbligo di
copertura di perdite di società controllate, rischi di rivendicazioni da parte
dei lavoratori, rischi di insorgenza di sopravvenienze passive imprevedibili, etc.: verifica della congruità delle stime operate nel ricorso;

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Guida Operativa per la redazione delle relazioni ex art.
161, comma 3, L.F. e art. 160, comma 2, L.F.
Verifiche sulle principali poste del passivo
TUTTO QUESTO PUO’
BASTARE?
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161, comma 3, L.F. e art. 160, comma 2, L.F.
Verifiche sulle principali poste del passivo
GRAZIE PER L’ATTENZIONE
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La relazione di attestazione ex art. 161, comma 3, LF