L’art. 120 del TUB ed il
calcolo degli interessi
nelle operazioni bancarie
Avv. Fabio Civale
Linea dell’intervento
1. Capitalizzazione e anatocismo: due distinti fenomeni
2. L’art. 120 del TUB: certezze ed incertezze
3. Le ordinanze del Tribunale di Milano e gli ulteriori
provvedimenti
2
Capitalizzazione e anatocismo: due distinti
fenomeni
Il termine anatocismo, giusto il disposto di cui all’art.
1283 c.c., indica il fenomeno in base al quale interessi maturati su un capitale ma che restano distinti dal
capitale - producono essi stessi ulteriori interessi.
L’art. 1283 c.c. non prevede un divieto assoluto di
anatocismo, ma “limita” la possibilità che gli interessi
producano ulteriori interessi.
3
Capitalizzazione e anatocismo: due distinti
fenomeni
Il termine capitalizzazione indica l’operazione finanziaria
attraverso cui si calcola il valore di un capitale ad un
determinato istante futuro.
Nel caso di capitalizzazione c.d. semplice, l’interesse
maturato rimane distinto dal capitale e si aggiunge allo
stesso capitale solo alla fine del periodo di utilizzo della
somma.
Nel caso di capitalizzazione c.d. composta, si individuano
più scadenze intermedie (trimestrali) in cui gli interessi
maturati si trasformano in (o sono assimilati al) capitale
e determinano un nuovo montante di capitale su cui
calcolare gli interessi per il periodo successivo.
4
L’art. 120 del TUB: certezze ed incertezze
Art. 120, comma 2,
(abrogato)
Art . 120, comma 2,
(vigente)
Il CICR stabilisce modalità e criteri
per la produzione di interessi sugli
interessi maturati nelle operazioni
poste
in
essere
nell’esercizio
dell’attività bancaria, prevedendo in
ogni caso che nelle operazioni in
conto corrente sia assicurata nei
confronti della clientela la stessa
periodicità
nel
conteggio
degli
interessi sia debitori sia creditori
Il CICR stabilisce modalità e criteri
per la produzione di interessi
nelle operazioni poste in essere
nell’esercizio dell’attività bancaria,
prevedendo in ogni caso che:
a) nelle operazioni in conto corrente
sia assicurata, nei confronti della
clientela, la stessa periodicità nel
conteggio degli interessi sia
debitori sia creditori;
b) gli interessi periodicamente
capitalizzati
non
possono
produrre interessi ulteriori
che,
nelle
successive
operazioni di capitalizzazione,
sono calcolati esclusivamente
sulla sorte capitale
5
L’art. 120 del TUB: certezze ed incertezze
Le certezze
L’art. 120 del TUB, discostandosi dalla precedente
formulazione, intende eliminare nei rapporti tra banche e
clienti ogni forma di produzione di interessi sugli
interessi, sia attivi sia passivi.
La volontà espressa (forse male) dal legislatore risulta in
ogni caso evidente, ossia eliminare il c.d. anatocismo
bancario.
Il potere del CICR risulta “ampliato” in quanto è chiamato
a stabilire modalità e termini per la “produzione di
interessi” e non più come in passato per la “produzione di
interessi su interessi”.
6
L’art. 120 del TUB: certezze ed incertezze
Le certezze
L’art. 120 del TUB si applica ai rapporti conclusi tra
banche e clienti, siano questi consumatori o non
consumatori.
Il divieto di anatocismo si applica agli interessi attivi e
passivi.
La lettera a) del secondo comma dell’art. 120 conferma
la regola della pari periodicità del conteggio degli
interessi attivi e passivi che, sulla base delle pattuizioni
contrattuali, potranno essere conteggiati ogni trimestre
(come nell’attuale prassi) ovvero ogni mese, semestre,
anno, ecc.
7
L’art. 120 del TUB: certezze ed incertezze
Una prima incertezza
Cosa intende il legislatore allorquando utilizza nel
secondo comma, lettera b), dell’art. 120 del TUB le
espressioni:
- gli interessi periodicamente capitalizzati non possono
produrre interessi ulteriori che
- nelle successive operazioni di capitalizzazione sono
calcolati esclusivamente sulla sorte capitale
8
L’art. 120 del TUB: certezze ed incertezze
Una prima incertezza
Il termine capitalizzazione riferito prima agli interessi e
poi alle operazioni, vuole riferirsi al:
- calcolo di interessi su interessi
o al
- calcolo del valore di un capitale ad un istante futuro
Occorre leggere “interessi capitalizzati” e “operazioni di
capitalizzazione” come “interessi contabilizzati” o
“operazioni di contabilizzazione” (?)
Oppure
occorre
concludere
che
gli
interessi
periodicamente conteggiati (ex art. 120, comma 2, lett.
a) si trasformano in capitale infruttifero (?)
9
L’art. 120 del TUB: certezze ed incertezze
Una seconda incertezza
L’art. 1283 vieta che gli interessi
- maturati (giorno per giorno)
- scaduti
- pagati
producano ulteriori interessi.
Ma se gli interessi sono:
- maturati (giorno per giorno)
- scaduti
- pagati
può ancora configurarsi la fattispecie di cui all’art. 1283
c.c. (?)
10
L’art. 120 del TUB: certezze ed incertezze
Una seconda incertezza
Ipotizzando un conto affidato per euro 1.000 euro ed un
saldo disponibile per il cliente pari a 800 euro, qualora la
banca addebiti gli interessi passivi a carico del cliente pari
ad euro 10, il saldo disponibile per il cliente si ridurrebbe ad
euro 790 euro.
Mediante l’addebito in conto, preventivamente autorizzato
dal cliente, lo stesso cliente procede al “pagamento” degli
interessi che, pertanto, non producono di per sé ulteriori
interessi anatocistici, per la “semplice” considerazione che si
tratta di interessi “pagati” dal cliente (?)
(In tema si veda P. Ferro Luzzi, Trib. Cremona, 29 maggio
2012, Trib. Lucca, 10 maggio 2013; App. Torino, 7 maggio
2004)
11
L’art. 120 del TUB: certezze ed incertezze
Una seconda incertezza
Affinché gli interessi si possano considerare “pagati”:
- è necessario che il cliente utilizzi denaro proprio
(?);
- può utilizzare anche il denaro messo a disposizione
della banca sotto forma di apertura di credito (?)
L’art. 120 nulla dice in merito a tempistiche e modalità di
“pagamento” degli interessi attivi e passivi.
12
L’art. 120 del TUB: certezze ed incertezze
Una terza incertezza
Diversamente ragionando, affinché gli interessi
possano considerare “esigibili” è necessario che:
si
- vi sia una chiusura del conto (non la semplice
contabilizzazione stante l’inesegibilità del saldo);
- vi sia una “convenzione posteriore allo loro
scadenza” relativa ad “interessi dovuti per almeno
sei mesi” ex art. 1283 c.c.;
- gli interessi “escano” dal conto per evitare la
“capitalizzazione” (?).
13
L’art. 120 del TUB: certezze ed incertezze
Una quarta incertezza
Quale è il perimetro di applicazione dell’art. 120, comma
2, del TUB, ossia
- le operazioni in conto corrente (?)
- tutte le operazioni riconducibili all’attività bancaria,
inclusi i finanziamenti a rimborso rateale (?)
La risposta è, in parte, legata alla precedente domanda
(cosa deve intendersi per “interessi capitalizzati” e per
“successive operazioni di capitalizzazione”) ed, in parte
legata,
al
discusso
argomento
della
scindibilità/inscindibilità della rata impagata.
14
L’art. 120 del TUB: certezze ed incertezze
Ulteriori incertezze
E’ necessario / consentito un adeguamento dei contratti
in essere ed attraverso quale forma (?)
Il divieto di anatocismo riverbera effetti in materia di
determinazione dei TEGM usura (?)
Il divieto di anatocismo comporta la necessità di
adeguare la documentazione in materia di trasparenza
bancaria quali fogli informativi e documenti di sintesi, con
specifico riferimento ai tassi effettivi annui, al TAEG ed ai
criteri di capitalizzazione (?)
15
Le ordinanze del Tribunale di Milano e gli
ulteriori provvedimenti
 Ordinanza della Corte di Appello di Milano del 3 aprile
2015, est. Ferrari
 Ordinanza della Corte di Appello di Milano del 25
marzo 2015, est. Brat
 Ordinanza della Corte di Appello di Genova del 17
marzo 2014 (obiter dictum)
 Provvedimenti di sospensione dei decreti ingiuntivi in
attesa del richiesto ricalcolo dal 1° gennaio 2014
16
Le ordinanze del Tribunale di Milano e gli
ulteriori provvedimenti
“la norma circoscrive la portata della capitalizzazione
degli interessi periodicamente conteggiati, escludendo
che tale operazione contabile possa consentire alcun
prodotto anatocistico…..
se è vero che il legislatore non ha esplicitato il significato
attribuito al termine “capitalizzare”, apparentemente
utilizzato contraddittoriamente, altrettanto vero è che il
dato normativo è lapidario là dove precisa che gli
interessi non possano produrre ulteriori interessi, che
viceversa vanno conteggiati solo sulla sorte capitale”
(Ordinanza della Corte di Appello di Milano del 3 aprile
2015, est. Ferrari)
17
Le ordinanze del Tribunale di Milano e gli
ulteriori provvedimenti
“La norma, pertanto, non può che essere intesa come
rivolta a vietare l’anatocismo nei rapporti bancari, di fatto
introducendo in tale ambito una disciplina speciale più
rigorosa della normativa ordinaria dettata dall’art. 1283
c.c. (con l’effetto che, se dal 2000 al 2013 la normativa
speciale era rivolta ad ammettere nei rapporti bancari
l’anatocismo in misura più ampia rispetto alla regola
generale, oggi l’art. 1283 c.c. è derogato per i rapporti
bancari in termini di maggiore rigore capovolgendo la
disciplina previgente)”
(Ordinanza della Corte di Appello di Milano del 3 aprile
2015, est. Ferrari)
18
Le ordinanze del Tribunale di Milano e gli
ulteriori provvedimenti
“se, certamente, non può trascurarsi l’anomalia prima facie di
interessi che, una volta capitalizzati, possono essere infruttuosi,
vi è anche da rilevare come ben possa essere data evidenza
contabile ad un saldo finale modulato separatamente con
riferimento allo stato passivo o attivo del conto capitale e degli
interessi maturati sullo stesso nel medesimo arco temporale,
senza che questi ultimi possano essere incorporati nel primo
per le operazioni contabili conseguenti: ad avviso del Collegio è,
infatti, proprio in tale ambito che deve essere confinato
l’intervento regolamentare del CICR, cui è assegnato lo
specifico compito di esprimersi in ordine alle specifiche tecniche
bancarie contabili, senza, tuttavia, disporre in termini diversi
dal divieto di anatocismo che, pertanto, è da ritenersi operante
dal 1.1.14”
(Ordinanza della Corte di Appello di Milano del 25 marzo 2015,
est. Brat)
19
Grazie per l’attenzione!
Avv. Fabio Civale
Scarica

Civale anatocismo slides IPSOA