PIANO DI SICUREZZA E
COORDINAMENTO
previsto dall'art 100 e redatto in base ai contenuti dell'all. XV del D.Lgs. 81/08
adeguato al D.Lgs. 106/09
OGGETTO DEI LAVORI: REALIZZAZIONE PISTA CICLO PEDONALE IN VIA
ROMA - 1° STRALCIO
COMMITTENTE: AMMINISTRAZIONE COMUNALE DI FOSSALTA DI
PIAVE
COORDINATORE PER LA
PROGETTAZIONE: Geom. Giuseppe Pavan
Fossalta di Piave, lì aprile 2015
Firma ____________________________________________
Documento
Versione n. 01
Data
aprile 2015
Fase
Note
Nome e firma redattore
geom. Giuseppe PAVAN
Revisione
N.
N.
N.
Data
Fase
Note
Nome e firma redattore
Premessa
Il presente documento è stato redatto in conformità con quanto previsto dall'art 100 redatto in base ai contenuti dell'all. XV del
D.lgs 81/08.
Le imprese appaltatrici e subappaltatrici nonchè tutti i soggetti coinvolti all'esecuzione dell'opera dovranno valutare
attentamente quanto riportato al suo interno.
Ogni impresa esecutrice dovrà redigere il proprio Piano Operativo di Sicurezza che dovrà essere complementare e di dettaglio
al presente documento.
Per redigere il Piano di Sicurezza e Coordinamento sono stati adottati i seguenti criteri e principi generali.
Data e Modalità di effettuazione della valutazione
La valutazione è stata effettuata durante tutto il percorso progettuale del progetto esecutivo con i progettisti incaricati. In
particolar modo sono state affronatte tutte le problematiche connesse alla posa delle condotte fognarie, all'espurgo dei fossati,
alla realizzazione delle opere in cemento armato oltrechè tutte le attività svolte in sede stradale.
Criteri adottati per la valutazione dei rischi.
È opportuno far presente che ogni analisi del rischio è strettamente correlata, attraverso una funzione, a due parametri specifici:
· l’ampiezza o magnitudo dell’eventuale danno subito da parte dei lavoratori;
· la probabilità del verificarsi delle conseguenze.
Per valutare la magnitudo del rischio si utilizza la seguente formula: R=f(PxM)
dove: R = magnitudo del rischio; P = frequenza o probabilità del verificarsi dell’evento; M = magnitudo delle conseguenze.
Da quanto sopra emerge che, ai fini della valutazione del rischio, occorre stimare la probabilità che un determinato evento si
verifichi e valutare l’entità probabile delle relative conseguenze.
La determinazione della funzione di rischio f presuppone di definire un modello di esposizione dei lavoratori tale da consentire
di porre in relazione l’entità del danno atteso con la probabilità del suo verificarsi.
Di seguito si propone uno schema di classificazione dei parametri P (Tabella 1) e M (Tabella 2), una matrice per la
classificazione del livello di rischio (Figura 1) nonché una classificazione della priorità delle misure correttive da attuare
(Tabella 3).
TABELLA 1 - SCALA DELLA PROBABILITA' “P”
Valore
4
3
2
1
Valore
4
3
Livello
Definizioni/criteri
Esiste una correlazione diretta tra la mancanza impiantistica ed il
verificarsi del danno ipotizzato per i lavoratori. Si ha notizia di danni già
Altamente probabile verificatisi per la stessa mancanza in situazioni operative simili. Il
verificarsi del danno non susciterebbe alcuno stupore in cantiere.
La mancanza impiantistica può provocare un danno, anche se non in
modo automatico o diretto. E’ noto qualche episodio in cui alla
Probabile
mancanza ha fatto seguito il danno. Il verificarsi del danno ipotizzato
susciterebbe una moderata sorpresa.
La mancanza impiantistica può provocare un danno solo in circostanze
sfortunate di eventi concorrenti. Sono noti solo rarissimi episodi già
Poco Probabile
verificatisi. Il verificarsi del danno ipotizzato susciterebbe grande
sorpresa.
La mancanza impiantistica può provocare un danno per la concomitanza
di più eventi poco probabili indipendenti. Non sono noti episodi già
Improbabile
verificatisi. Il verificarsi del danno susciterebbe incredulità.
TABELLA 2 - SCALA DELL’ENTITÀ DEL DANNO “M”
Livello
Definizioni/criteri
Infortunio o episodio di esposizione acuta con effetti letali o di invalidità
totale.
Gravissimo
Esposizione cronica con effetti letali e/o totalmente invalidanti.
Infortunio o episodio di esposizione acuta con effetti di invalidità
parziale.
Grave
Esposizione cronica con effetti irreversibili e/o parzialmente invalidanti
2
Medio
1
Lieve
Infortunio o episodio di esposizione acuta con invalidità reversibile.
Esposizione cronica con effetti reversibili.
Infortunio o episodio di esposizione acuta con invalidità rapidamente
reversibile.
Esposizione cronica con effetti rapidamente reversibili.
Figura 1: Esempio di Matrice di Valutazione del Rischio ( R = PxM )
Pag. 1
P
4
3
2
1
8 12
6
9
4
6
2
3
M
16
12
8
4
In relazione al valore del livello di rischio, calcolato come da figura 1, nella successiva Tabella 3 viene riportata la
classificazione della priorità delle misure correttive da attuare.
VALORE RISCHIO
R > 9
4< R<=9
R<=4
TABELLA 3 - VALORE DEL RISCHIO
AZIONI
Azioni correttive indilazionabili.
Determina un controllo di peso ARRESTO
Azioni correttive necessarie da programmare con urgenza.
Determina un controllo di peso CRITICO
Azioni correttive e/o migliorative da programmare nel breve o medio
termine.
Determina un controllo di peso NORMALE
Pag. 2
1)
IDENTIFICAZIONE DELL'OPERA E DEI SOGGETTI
(All. XV §
2.1.2.a - § 2.1.2.b D.Lgs 81/08)
1.1)
DATI GENERALI
COMMITTENTI:
AMMINISTRAZIONE COMUNALE DI
FOSSALTA DI PIAVE
p.zza IV Novembre, 5
30020
Fossalta di Piave
VE 0421679644
p.zza IV Novembre, 5
30020
Fossalta di Piave
VE 0421679644
p.zza IV Novembre, 5
30020
Fossalta di Piave
VE 0421679644
p.zza IV Novembre, 5
30020
Fossalta di Piave
VE 0421679644
p.zza IV Novembre, 5
30020
Fossalta di Piave
VE 0421679644
p.zza IV Novembre, 5
30020
Fossalta di Piave
VE 0421679644
Via Trento, 19
30027
San Donà di Piave
VE 0421396759
30172
Mestre/VE
VE 0415042085
RESPONSABILI LAVORI:
Geom. Manrico Finotto
PROGETTISTI:
Arch. Giampiero Longo
COORDINATORI SICUREZZA PROGETTAZIONE:
Geom. Giuseppe Pavan
DIREZIONE LAVORI:
Arch. Giampiero Longo
COORDINATORI SICUREZZA ESECUZIONE:
Geom. Giuseppe Pavan
ASL di competenza:
ASL 10 Veneto Orientale SPISAL
DIREZIONE PROVINCIALE DEL LAVORO:
Direzione Provinciale del Lavoro della Provincia
di Venezia
1.2)
Via Cà Venier 8
CARATTERISTICHE DELL'OPERA
OGGETTO DEI LAVORI:
REALIZZAZIONE PISTA CICLO PEDONALE IN VIA ROMA - 1° STRALCIO
DESCRIZIONE DELL'OPERA:
REALIZZAZIONE PISTA CICLO PEDONALE IN VIA ROMA - 1° STRALCIO
UBICAZIONE: Via Roma, Fossalta di Piave, Venezia
IMPORTO DELL'OPERA: importo di progetto € 600.000,00
INIZIO LAVORI: entro 45 gg. dalla firma del contratto di appalto
FINE LAVORI: entro il termine contrattuale di 180 gg. consecutivi decorrenti dalla data di consegna lavori
DURATA DEI LAVORI: 180 gg. consecutivi
N. UOMINI GIORNO: calcolo sintetico sulla base del tempo contrattuale
gg. 180/7ggsettimana= 25,71 settimane
25,71x5gg/settimana= 128,55 gg
n° max lavoratori = 5
128,55x5= 642,75= 643 uu/gg
MASSIMO N. DI LAVORATORI: 5
- Pag. 3 1) IDENTIFICAZIONE DELL'OPERA E DEI SOGGETTI (All. XV § 2.1.2.a - § 2.1.2.b D.Lgs 81/08)
NUMERO DI IMPRESE: probabili tre
- impresa appaltatrice opere stradali;
- impresa per opere elettriche di illuminazione;
- impresa per segnaletica orizzontale e verticale.
ONERI SICUREZZA: Il costo complessivo della sicurezza inteso come stima dei costi derivanti dall'adozione
di procedure esecutive particolari e dall'impiego di apprestamenti ed attrezzature atti a garantire il rispetto delle
norme per la prevenzione degli infortuni e la tutela della salute dei lavoratori è di .€ 10.637,26 come da computo
allegato.
1.3)
REQUISITI TECNICO-AMMINISTRATIVI DELLE IMPRESE
impresa appaltatrice
01) IMPRESA 1
Attività: lavori stradali
Ø Mansioni previste per l'impresa: Addetto fresa per asfalto - Addetto rifinitrice - Addetto rullo
compressore - Autista autobetoniera - Autista autocarro - Autista pompa cls - Autogru - Capo squadra
- Capo squadra (fondazioni, struttura piani interrati, struttura in c.a., struttura di copertura) - Capo
squadra (manti stradali) - Capo squadra (segnaletica stradale) - Capo squadra opere edili - Carpentiere
- Escavatorista - Escavatorista - Muratore polivalente - Operaio comune (manti stradali) - Operaio
comune (segnaletica stradale) - Operaio comune polivalente - Palista - Palista (manti stradali)
- Responsabile tecnico di cantiere - Saldatore
impresa sub-apppaltatrice
02) IMPRESA 2
Attività: impianti di illuminazione
Ø Mansioni previste per l'impresa: Autista autocarro - Capo squadra (fondazioni, struttura piani
interrati, struttura in c.a., struttura di copertura) - Capo squadra (segnaletica stradale) - Gruista (gru a
torre) - Muratore polivalente - Operaio comune (segnaletica stradale) - Operaio comune polivalente
impresa sub-apppaltatrice
03) IMPRESA 3
Attività: segnaletica orizzontale e verticale
Ø Mansioni previste per l'impresa: Autista autocarro - Autogru - Capo squadra - Capo squadra
(impianti) - Capo squadra opere edili - Elettricista - Elettricista (completo) - Idraulico - Muratore
polivalente - Operaio comune - Operaio comune (assistenza impianti) - Operaio comune polivalente
- Ponteggiatore - Posatore pavimenti e rivestimenti - Responsabile tecnico di cantiere
- Pag. 4 1) IDENTIFICAZIONE DELL'OPERA E DEI SOGGETTI (All. XV § 2.1.2.a - § 2.1.2.b D.Lgs 81/08)
1.4)
GRUPPI OPERATIVI RICHIESTI
MANSIONI PREVISTE PER LA REALIZZAZIONE DELL'OPERA
O.01 - in questa sezione andranno indicati i nominativi e i riferimenti contrattuali del personale addetto al cantiere
allegato al POS di ciascuna impresa dovrà essere presente tutta la documentazione necessaria all'individuazione della formazione del lavoratore
- Pag. 5 1) IDENTIFICAZIONE DELL'OPERA E DEI SOGGETTI (All. XV § 2.1.2.a - § 2.1.2.b D.Lgs 81/08)
2)
INDIVIDUAZIONE ED ANALISI DEI RISCHI (All. XV § 2.1.2.c D.Lgs. 81
/08)
2.1)
AREA DI CANTIERE (All. XV § 2.1.2.d.1 - § 2.2.1 D.Lgs 81/08)
2.1.1)
LAYOUT DEL CANTIERE
C.09 - al presente PSC sono allegati n. 6 layout di cantiere. Essi rappresentano l'organizzazione del cantiere nelle
diverse fasi di lavoro. Le prescrizioni in esso riportate hanno carattere prescrittivo.
2.1.2)
ZONE
CODICE
Z.01
2.1.3)
DESCRIZIONE
CANTIERE DI VIA ROMA
RISCHI PROVENIENTI DALL'AMBIENTE ESTERNO
C.01 - i rischi provenienti dall'esterno sono costituite principalmente dalla presenza del traffico veicolare
la tutela dei lavoratori avverrà mediante la creazione di aree protette con regolazione semaforica di senso unico
alternato
la carreggiata sarà così utilizzata per le lavorazioni
si rimanda all'attenta osservanza delle indicazioni presenti nel GRF allegato della specifica lavorazione
2.1.4)
RISCHI CAUSATI ALL'AMBIENTE ESTERNO
C.02 - il rischio principale è costituito dall'immissione accidentale nella corsia riservata ai veicoli
tutte le operazioni di immissione in carreggiata da parte dei mezzi d'opera e di trasporto dovrà avvenire con
ausilio di moviere a terra
2.1.5)
CONDIZIONI CLIMATICHE SPECIALI
C.03 - le condizioni climatiche sono ininfluenti
se dovessero verificarsi situazioni anomale in termini di temperature e condizioni sfavorevoli si dovrà valutare la
sospensione delle lavorazioni stesse
2.1.6)
URBANISTICA
C.04 - nel caso le lavorazioni eccedano i limiti temporali e di livello sonoro del vigente regolamento comunale
sarà necessario che l'impresa richieda deroga per il periodo di maggior esposizione
2.1.7)
LINEE AEREE E CONDUTTURE SOTTERRANEE
C.05 - interferiscono nelle operazioni di scavo le linee del gas metano (vicino alla rotatoria) della linea idrica
(adiacente al bordo carreggiata) e la linea fognaria acque nere e piovane. prima dell'inizio dei lavori è fatto
obbligo di chiedere la segnalazione in loco plano altimetrica delle condotte e degli allacciamenti esistenti
gravitanti all'interno dell'are adi cantiere
- Pag. 6 2.1) AREA DI CANTIERE (All. XV § 2.1.2.d.1 - § 2.2.1 D.Lgs 81/08)
2.2)
ORGANIZZAZIONE DEL CANTIERE (All. XV § 2.1.2.d.2 - § 2.2.2 D.Lgs 81/08)
2.2.1)
RECINZIONE DI CANTIERE
C.06 - la recinzione di cantiere dovrà essere posta in essere per tutte le aree operative
la stessa dovrà contenere dei varchi protetti per garantire l'accesso pedonale e carraio alle proprietà private
la recinzione interesserà anche le aree operative all'interno delle proprietà private per l'esecuzione delle murette
di contenimento
valgono le prescrizioni dell'allegato grafico GRF
2.2.2)
ACCESSI AL CANTIERE
C.07 - gli accessi alle aree operative sono indicate in planimetria GRF
gli accessi alle proprietà private debbono essere garantire in qualsiasi ora del giorno o della notte, gironi festivi e
feriali. debbono essere garantiti gli accessi ai mezzi di soccorso
2.2.3)
SEGNALETICA E CARTELLONISTICA DI CANTIERE
C.08 - la segnaletica minima è quella prescritta al DM 4 marzo 2013 disposta come da planimetrie GRF allegate
2.2.4)
SERVIZI
2.2.4.1)
Servizi igienico-assistenziali
C.10.01 - I servizi igienici saranno messi a disposizione da parte dell'impresa appaltatrice così come tutte le
baracche di cantiere dove dovranno essere collocati i contenitori vestiario, presidi sanitari e di pronto soccorso
2.2.4.2)
Servizi sanitari e di primo soccorso
C.10.02 - i presidi sanitari saranno messi a disposizione da parte di ogni impresa presente in cantiere nei locali
predisposti dall'impresa appaltatrice
2.2.5)
VIABILITÀ PRINCIPALE DI CANTIERE
C.11 - la viabilità di cantiere coincide con la carreggiata stradale di via Roma
2.2.6)
IMPIANTI
2.2.6.1)
Reti principali di elettricità
C.12.01 - saranno utilizzati gruppi elettrogeni ed apparecchiature a doppio isolamento
2.2.6.2)
Illuminazione di cantiere
C.12.02 - saranno posizionate lampade ad intermittenza sulla segnaletica di cantiere e di segnalazione del
deposito di cantiere
2.2.6.3)
Reti principali idriche
C.12.03 - l'impresa appaltatrice avrà l'obbligo di mettere a disposizione degli addetti acqua potabile
2.2.7)
IMPIANTI, MEZZI, MATERIALI, ATTREZZATURE, D.P.I.
2.2.7.1)
Impianti fissi
C.13.01 - non sono previsti impianti fissi
2.2.7.2)
Mezzi
C.13.02 - l'impresa appaltatrice dovrà indicare nel pos l'elenco dei mezzi previsti in cantiere
2.2.7.3)
Materiali
C.13.03 - non sono previsti materiali nocivi
2.2.7.4)
Attrezzature
C.13.04 - le attrezzature di cantiere dovranno essere in perfetto stato di conservazione ed idonee all'uso preposto
2.2.7.5)
Dispositivi di protezione individuale (D.P.I)
- Pag. 7 2.2) ORGANIZZAZIONE DEL CANTIERE (All. XV § 2.1.2.d.2 - § 2.2.2 D.Lgs 81/08)
C.13.05 - gli addetti dovranno essere in possesso dei DPI prescritti per le lavorazioni ad esse assegnate
2.2.8)
AREE DI STOCCAGGIO MATERIALI
C.14 - lo stoccaggio dei materiali avverrà nelle aree preposte indicate nel GRF
2.2.9)
MAGAZZINI E DEPOSITI DI CANTIERE
C.15 - i magazzini saranno presso la sede aziendale
2.2.10)
AREE DI SOSTA DEI MEZZI
C.16 - la sosta dei mezzi avverrà nelle aree preposte senza che essi siano di intralcio alla viabilità ed al transito di
persone
essi dovranno essere messi in condizioni di sicurezza e la sosta non dovrà deteriorare il fondo per effetto di
perdite di liquidi inquinanti
2.2.11)
PARCHEGGIO DIPENDENTI
C.17 - il parcheggio dipendenti avviene presso la sede aziedale
2.2.12)
POSTI FISSI DI LAVORO
C.18 - non sono previsti posti fissi di lavoro
Area <identificazione e caratteristiche>
Preparazione malte
Confezionamento del ferro
Assemblaggio a terra
Confezionamento calcestruzzo
Confezionamento miscele cementizie e bentonitiche
2.2.13)
DOCUMENTI DA CONSERVARE IN CANTIERE - PIANI E PROGETTI
Documento
Riferimento legislativo
DOCUMENTAZIONE GENERALE
Cartello di cantiere
Richiesta agli enti competenti di segnalazione di cavidotti o
tubazioni sotterranee
Orario di lavoro dei dipendenti
Copia della concessione dell'Ente Poste all'impiego di
pulsantiera radiocomandata
Denuncia di inizio lavori all'INAIL
Denuncia di inizio lavori all'INPS
Denuncia di inizio lavori alla Cassa Edile
Certificato di iscrizione alla C.C.I.A.A. delle imprese e dei
lavoratori autonomi
Registro matricola dei dipendenti
Copia della concessione edilizia
SICUREZZA AZIENDALE
Copia del Piano di Sicurezza e Coordinamento
Copia del Fascicolo
Copia della notifica preliminare
Piano operativo di sicurezza dell'impresa
Piano delle demolizioni
Piano di emergenza
Piano montaggio elementi prefabbricati
Piano di rimozione/bonifica amianto
Fasi vincolanti
Da affiggere all'entrata
del cantiere (foglio con
dati del cartello da
conservare in cantiere)
D.P.R. 1124/65
D.Lgs. 81/08 artt. 91,
100, Allegato XV
D.Lgs. 81/08 art. 91,
Allegato XVI
D.Lgs. 81/08 art. 99
D.Lgs. 81/08 art. 96
comma 1 g), Allegato
XV
D.Lgs. 81/08 art. 43
- Pag. 8 2.2) ORGANIZZAZIONE DEL CANTIERE (All. XV § 2.1.2.d.2 - § 2.2.2 D.Lgs 81/08)
Documento
Riferimento legislativo
Fasi vincolanti
Cartelle sanitarie del personale
Autocertificazione su avvenuta valutazione dei rischi ai sensi
D.Lgs. 81/08 Art. 29
dell'art. 29 comma 5 del D.Lgs 81/08 (in quanto ditta con meno comma 5
di 10 lavoratori)
Giudizi di idoneità alla mansione specifica del personale
D.Lgs. 81/08 Art. 41
comma 2 a)
Relazioni di visita all'ambiente di lavoro del medico
D.Lgs. 81/08 Art. 25
competente
comma 1 l)
Comunicazione all'ASL e all'Ispettorato del Lavoro del
nominativo del RSPP
Attestazione di avvenuta formazione e informazione del RSPP D.Lgs. 81/08 Art. 32
Attestazione di avvenuta formazione ed informazione dei
D.Lgs. 81/08 Artt. 36,
dipendenti
37
Verbale di riunione periodica per le aziende con più di 15
D.Lgs. 81/08 Art. 35
dipendenti
Verbali di verifica e ispezione degli organi di vigilanza
NOMINE
Nomina degli addetti all'antincendio e all'emergenza; verbali di D.Lgs. 81/08 Art. 18
formazione e informazione
comma 1 b)
Nomina del medico competente
D.Lgs. 81/08 Art. 18
comma 1 a)
Nomina del responsabile del Servizio di Prevenzione e
D.Lgs. 81/08 Art. 17
Protezione
comma 1 b)
Nomina del Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza
D.Lgs. 81/08 Art. 47
PRODOTTI E SOSTANZE
Schede dei prodotti e delle sostanze chimiche pericolose
D.Lgs. 81/08 Allegato
XVI § 3.2.1
MACCHINE ED ATTREZZATURE DI LAVORO
Libretti uso ed avvertenze per macchine marcate CE
Documentazione verifiche periodiche e della manutenzione
effettuate sulle macchine e sulle attrezzature di lavoro
DPI - DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE
Verbali di consegna dei DPI
D.Lgs. 81/08 Art. 77
comma 3
Istruzioni per uso e manutenzione DPI fornite dal fabbricante
PONTEGGI
Pimus (piano di montaggio, uso e smontaggio del ponteggio)
D.Lgs. 81/08 Artt. 134,
136
Autrorizzazione ministeriale e relazione tecnica del fabbricante
Schema del ponteggio (<20m)
Progetto, relazione di calcolo del ponteggio (h>20m) o
D.Lgs. 81/08 Art. 133
composto da elementi misti o difforme dallo schema
autorizzato
Progetto e relazione di calcolo del castello di servizio
Documento attestante ultima verifica del ponteggio costruito
D.Lgs. 81/08 Allegato
XIX 2
IMPIANTI
Schema degli impianti ...
Dichiarazione di conformità dell'impianto di ... di cantiere
D.P.R. 462/01 art 2
Per cantieri di durata superiore a 2 anni: Richiesta verifica
periodica biennale rilasciata da organismi riconosciuti (ASL,...)
Calcolo di fulminazione
In caso di struttura non autoprotetta: progetto impianto di
protezione contro le scariche atmosferiche
Dichiarazione del fabbricante dei quadri elettrici di
rispondenza alle norme costruttive applicabili completo di
schema di cablaggio
APPARECCHI DI SOLLEVAMENTO
Autorizzazione all'installazione di gru
Libretti di omologazione di apparecchi di sollevamento con
- Pag. 9 2.2) ORGANIZZAZIONE DEL CANTIERE (All. XV § 2.1.2.d.2 - § 2.2.2 D.Lgs 81/08)
Documento
Riferimento legislativo
Fasi vincolanti
portata superiore a 200 kg, completi di verbali di verifica
periodica
Certificazione CE di conformità del costruttore per apparecchi
di sollevamento
Libretto uso e manutenzione
Registro verifiche periodiche redatto per ogni attrezzatura
D.Lgs. 81/08 Art. 71
comma 4 b)
Verifiche trimestrali funi e catene
Procedura per gru interferenti
Copia della richiesta annuale all'ASS di verifica degli
apparecchi di sollevamento con portata superiore a 200 kg
Notifica all'ISPESL dello spostamento e di nuova installazione
di apparecchio di sollevamento con portata superiore a 200 kg
Procedure per gru interferenti
Certificazione radiocomando gru
RISCHIO RUMORE
Valutazione dell'esposizione personale al rumore dei
D.Lgs. 81/08 Art. 28
dipendenti
Deroga all'emissione di rumore nell'ambiente esterno
D.P.C.M. 01.03.1991 e
succ.
RECIPIENTI IN PRESSIONE
Libretto recipienti in pressione di capacità superiore a 25 l.
- Pag. 10 2.2) ORGANIZZAZIONE DEL CANTIERE (All. XV § 2.1.2.d.2 - § 2.2.2 D.Lgs 81/08)
2.3)
ANALISI DELLE LAVORAZIONI (All. XV § 2.1.2.d.3 - § 2.2.3 D.Lgs 81/08)
2.3.1)
MISURE CONTRO IL RISCHIO DI SEPPELLIMENTO NEGLI SCAVI
C.21 - particolare attenzione dovrà essere posta alle operazioni di posa delle condotte fognarie e dei pozzetti di
ispezione debbono essere adottate le prescrizioni delle schede del presente piano e le prescrizioni del
coordinatore per l'esecuzione
2.3.2)
MISURE CONTRO IL RISCHIO DI ANNEGAMENTO
C.22 - particolare attenzione dovrà essere posta durante le lavorazioni di escavazione fossato di via duca d'aosta
debbono essere adottate le prescrizioni delle schede del presente piano e le prescrizioni del coordinatore per
l'esecuzione
2.3.3)
MISURE CONTRO IL RISCHIO DI INVESTIMENTO DA VEICOLI IN TRANSITO
C.24 - presenta il rischio più presente del cantiere debbono essere rispettate le prescrizioni dei lay-out allegati.
debbono essere adottate le prescrizioni delle schede del presente piano e le prescrizioni del coordinatore per
l'esecuzione
2.3.4)
VALUTAZIONE E MISURE CONTRO IL RUMORE
Valutazione dell'esposizione al rumore
L'esposizione al rumore degli addetti, la rumorosità di macchine ed attrezzature, nonchè delle varie fasi di lavoro
sono state individuate impiegando i dati pubblicati dal CPT di Torino nel testo "Conoscere per prevenire
- Valutazione del rischio derivante dall'esposizione al rumore durante il lavoro nelle attività edili"
ADEMPIMENTI PER FASCE DI ESPOSIZIONE AL RUMORE
(D.Lgs. 81/08)
< VALORI INFERIORI D'AZIONE 80dB(A)
Per tali lavoratori non è previsto alcun obbligo
VALORI INFERIORI D'AZIONE 80dB(A) ÷ VALORI SUPERIORI D'AZIONE 85 dB(A)
·
·
·
Informare e formare i lavoratori su rischi (art 195 comma 1 D.Lgs. 81/08)
Sottoporre i lavoratori a sorveglianza sanitaria se richiesto dai lavoratori stessi o dal medico competente
(art.196 comma 2 D.Lgs. 81/08)
Mettere a disposizione i D.P.I. (art 193 comma 1/a D.Lgs. 81/08)
VALORI SUPERIORI D'AZIONE 85 dB(A) ÷ VALORI LIMITE DI ESPOSIZIONE 87dB(A)
·
·
·
·
Delimita e segnala le aree e l'accesso (art 192 comma 3 D.Lgs. 81/08)
Informare e formare i lavoratori su rischi (art 195 comma 1 D.Lgs. 81/08)
Sottoporre i lavoratori a sorveglianza sanitaria (art.196 comma 1 D.Lgs. 81/08)
Fa tutto il possibile per assicurare che vengano indossati i D.P.I. (art 193 comma 1/b D.Lgs. 81/08)
> VALORI LIMITE DI ESPOSIZIONE 87dB(A)
·
·
·
Adotta misure per riportare i valori al di sotto del limite (art 194 comma 1/a D.Lgs. 81/08)
Individua le cause (art 194 comma 1/b D.Lgs. 81/08)
Modifica le misure di prevenzione e protezione per evitare che la situazione si ripeta (art 194 comma 1/c
D.Lgs. 81/08)
100
90
80
70
Rumore
60
50
40
30
20
10
0
0
10
20
30
Tempo
- Pag. 12 2.3) ANALISI DELLE LAVORAZIONI (All. XV § 2.1.2.d.3 - § 2.2.3 D.Lgs 81/08)
40
2.3.5)
F.01
F.02
FASI DI LAVORO
F.11
F.11.01
F.11.02
F.11.03
F.16
F.16.01
F.16.02
F.16.03
F.17
F.18
F.19
F.20
F.21
F.22
F.23
F.24
F.24.01
F.06
F.24.02
F.24.03
F.24.04
F.24.05
F.24.06
Pulizia dell'area dell'accantieramento e dello stoccaggio.
Collocazione in opera di cartellonistica di cantiere e per deviazioni; di eventuali semafori provvisori negli
incroci.
Realizzazione di recinzione di cantiere con paletti in ferro infissi nel terreno e rete plastificata.
Realizzazione di segnaletica orizzontale di cantiere
Collocazione e rimozione delle baracche e prefabbricati di cantiere e relativi allacciamenti
Taglio e rimozione di alberi e cespugli
Demolizione di pavimentazioni stradali e di marciapiedi in conglomerato bituminoso
Asporto materiali di risulta (carico, trasporto, scarico)
Fresatura manto
Demolizione di opere in c.a. con segatrice circolare
Rimozione di macerie
Esecuzione dello scavo di sbancamento e livellamento.
Allestimento e posa dell'armatura.
Attrezzatura ossiacetilenica per saldatura, taglio o riscaldo
Demolizione di opere in c.a. con segatrice circolare
Realizzazione opere in ca
Stesa di materiale arido (ghiaia) con macchine operatrici a formazione del fondo dell'area di accantieramento,
e sua compattazione.
Getto con autobetoniera e autopompa.
Esecuzione e rimozione del banchinaggio.
Posa tubazioni, canne di discesa e pozzetti di imbocco prefabbricati; posa di chiusini
Stoccaggio provvisorio materiali
Movimentazione e collocazione in opera tubazioni, raccordi e pozzetti
Getto di cls di rinfianco, sigillature
Posa in opera di cordoli e cunette prefabbricate in cemento
Realizzazione sottofondi
Deposito temporaneo dei materiali in zona già delimitata e segnalata
Posa cordonate, sigillature e stilature giunti; eventuali scalpellamenti e stuccatura dei giunti
Posa pozzetti, chiusini, ecc
Scavo e ritombamento
Posa pozzetti, chiusini, tubazioni in PVC
Getto di cls per calottature
Posa di pavimenti in porfido naturale e marmi a malta su pavimenti esterni
Scarifica del fondo e parziale ricarica con materiale di cava
Stesura manto bituminoso
Rullatura
Rifinitura
Realizzazione di segnaletica orizzontale
Installazione di segnaletica stradale verticale
Realizzazione impianto di illuminazione stradale
Trasporto, scarico e stoccaggio materiali, in aree già predisposte
Scollegamento degli impianti esistenti
Posizionamento pali su opere di fondazione già predisposte
Sigillatura con malta cementizia alla base dei pali
Inserimento fili
Installazione corpi illuminanti
Esecuzione dei lavori elettrici e di completamento
IMPRESA
05 - impresa appaltatrice
Attività:
F.01 - Pulizia dell'area dell'accantieramento e dello stoccaggio.
F.03
F.04
F.05
F.07
F.08
F.08.01
F.08.02
F.08.03
F.08.04
F.09
F.12
F.14
F.10
F.13
F.15
Rischi
Misure sicurezza
Lesioni dorso-lombari per i
lavoratori
Misure di
coordinamento
Magnitudo del danno: 2
Probabilità del danno: 2
Valore del rischio: 4
D.P.I.
Ridurre il più possibile la
movimentazione manuale dei
materiali utilizzando mezzi
meccanici ausiliari per i carichi
superiori a 30 kg o di dimensioni
- Pag. 13 2.3) ANALISI DELLE LAVORAZIONI (All. XV § 2.1.2.d.3 - § 2.2.3 D.Lgs 81/08)
Misure legislative
IMPRESA
05 - impresa appaltatrice
Attività:
F.01 - Pulizia dell'area dell'accantieramento e dello stoccaggio.
Rischi
Misure sicurezza
Magnitudo del danno: 2
Probabilità del danno: 2
Valore del rischio: 4
Misure di
coordinamento
D.P.I.
ingombranti o di difficile presa
Il personale addetto a protratte
operazioni di movimentazioni
manuali dei carichi deve essere
frequentemente turnato
D.Lgs. 81/08 Art.
168 comma 2
- Allegato XXXIII
§4
Descrizione
Mansione
Materiali
Attrezzature
Mezzi
Riferimenti
Capo squadra (fondazioni, struttura piani interrati, struttura in c.a., struttura di copertura)
Muratore polivalente
Autista autocarro
Palista
Ramaglie, legname, rifiuti non pericolosi
Terra, ghiaione misto in natura
Utensili ed attrezzature manuali
Attrezzi mobili o portatili a motore a scoppio
Autocarro
Pala meccanica
IMPRESA
08 - impresa sub-apppaltatrice
Attività:
F.02 - Collocazione in opera di cartellonistica di cantiere e per deviazioni; di
eventuali semafori provvisori negli incroci.
Rischi
Misure sicurezza
Investimento di estranei alle
lavorazioni
Investimento di non addetti
Caduta degli addetti dall'alto,
durante le lavorazioni su
postazioni di lavoro sopraelevate
Misure di
coordinamento
Magnitudo del danno: 2
Probabilità del danno: 2
Valore del rischio: 4
D.P.I.
Materiali
Attrezzature
Mezzi
Impianti fissi
Riferimenti
Capo squadra (fondazioni, struttura piani interrati, struttura in c.a., struttura di copertura)
Muratore polivalente
Operaio comune polivalente
Profilati e lamierati metallici
Utensili ed attrezzature manuali
Avvitatore a batteria
Scale doppie
Autocarro
Passerella telescopica snodata o cestello
IMPRESA
05 - impresa appaltatrice
Attività:
F.03 - Realizzazione di recinzione di cantiere con paletti in ferro infissi nel
terreno e rete plastificata.
Rischi
Misure sicurezza
Lesioni a varie parti del corpo per Indossare i DPI previsti dai
contatto con materiali taglienti,
materiali in questione
spigolosi, ecc
Misure di
coordinamento
Vedi MT.04
Vedi AT.07
Vedi AT.08
Vedi AT.09
Vedi MZ.03
Vedi IF.01
Magnitudo del danno: 2
Probabilità del danno: 2
Valore del rischio: 4
Rumore: 77 dB
D.P.I.
Guanti
Indumenti di
protezione
Descrizione
Mansione
Misure legislative
Consentire l'accesso solo al
personale addetto alle lavorazioni
Delimitare l'area e consentire
l'accesso esclusivamente agli addetti
alle opere di assistenza
Impiego di cestello, passerella
telescopica autosollevante,
passerelle, trabattelli, scale a norma
Descrizione
Mansione
Misure legislative
Capo squadra (fondazioni, struttura piani interrati, struttura in c.a., struttura di copertura)
- Pag. 14 2.3) ANALISI DELLE LAVORAZIONI (All. XV § 2.1.2.d.3 - § 2.2.3 D.Lgs 81/08)
Misure legislative
D.Lgs. 81/08
Allegato VIII §
3.6, § 4.5
D.Lgs. 81/08 Art.
78 - Allegato VIII
§ 3.6
Riferimenti
IMPRESA
05 - impresa appaltatrice
Attività:
F.03 - Realizzazione di recinzione di cantiere con paletti in ferro infissi nel
terreno e rete plastificata.
Magnitudo del danno: 2
Probabilità del danno: 2
Valore del rischio: 4
Rumore: 77 dB
Descrizione
Materiali
Attrezzature
Riferimenti
Muratore polivalente
Operaio comune polivalente
Barre d'acciaio, rete metallica o plasticata per recinzioni
Utensili ed attrezzature manuali
Compressore d'aria
Martello perforatore scalpellatore
Smerigliatrice angolare a disco (flessibile)
IMPRESA
08 - impresa sub-apppaltatrice
Attività:
F.04 - Realizzazione di segnaletica orizzontale di cantiere
Rischi
Misure sicurezza
Inalazione di vapori
Magnitudo del danno: 2
Probabilità del danno: 2
Valore del rischio: 4
Misure di
coordinamento
Utilizzare i DPI previsti dalle
schede di sicurezza prodotto (1)
D.P.I.
Maschera con
filtro adatto
Descrizione
Misure legislative
D.Lgs. 81/08
Allegato VIII §
3.3, § 4.4
Riferimenti
Mansione
Capo squadra (segnaletica stradale)
Operaio comune (segnaletica stradale)
Autista autocarro
Attrezzature
Attrezzatura per verniciatura segnaletica stradale
Vedi AT.76
Utensili ed attrezzature manuali
Vedi AT.58
Mezzi
Autocarro
Vedi MZ.38
Sorveglianza sanitaria
(1)
Gli addetti devono essere sottoposti a sorveglianza sanitaria a cura del medico competente;
D.Lgs. 81/08 Art. 168 comma 2 d) - Allegato XXXIII
IMPRESA
08 - impresa sub-apppaltatrice
Attività:
F.05 - Collocazione e rimozione delle baracche e prefabbricati di cantiere e
relativi allacciamenti
Rischi
Misure sicurezza
Misure di
coordinamento
Magnitudo del danno: 3
Probabilità del danno: 2
Valore del rischio: 6
D.P.I.
Escoriazioni e danni alle mani
Indossare i guanti
Guanti
Caduta di materiali, punture
Gli addetti devono utilizzare i DPI
prescritti (scarpe di sicurezza a
sfilamento rapido)
Scarpe di
sicurezza
Descrizione
Mansione
Materiali
Attrezzature
Mezzi
Impianti fissi
08 - impresa sub-apppaltatrice
Attività:
F.07 - Taglio e rimozione di alberi e cespugli
Rischi
Misure sicurezza
Colpi di sole colpi di calore
D.Lgs. 81/08
Allegato VIII §
3.6, § 4.5
D.Lgs. 81/08
Allegato VIII §
3.2, § 4.6
Riferimenti
Capo squadra (fondazioni, struttura piani interrati, struttura in c.a., struttura di copertura)
Muratore polivalente
Operaio comune polivalente
Autista autocarro
Gruista (gru a torre)
Baracche di cantiere
Utensili ed attrezzature manuali
Autocarro
Gru fissa a rotazione bassa
IMPRESA
Misure legislative
Vedi MT.05
Vedi AT.07
Vedi MZ.03
Vedi IF.02
Magnitudo del danno: 3
Probabilità del danno: 2
Valore del rischio: 6
Misure di
coordinamento
D.P.I.
Copricapo di
protezione
- Pag. 15 2.3) ANALISI DELLE LAVORAZIONI (All. XV § 2.1.2.d.3 - § 2.2.3 D.Lgs 81/08)
Misure legislative
IMPRESA
08 - impresa sub-apppaltatrice
Attività:
F.07 - Taglio e rimozione di alberi e cespugli
Rischi
Misure sicurezza
Lesioni dorso-lombari per
movimentazione manuale dei
carichi
Magnitudo del danno: 3
Probabilità del danno: 2
Valore del rischio: 6
Misure di
coordinamento
D.P.I.
Il personale addetto a protratte
operazioni di movimentazioni
manuali dei carichi deve essere
frequentemente turnato
Caduta in piano per buche o
scivolosità
Scarpe di
sicurezza
Descrizione
Mansione
Materiali
Attrezzature
Mezzi
Vedi MT.34
Vedi AT.56
Vedi AT.57
Vedi MZ.18
IMPRESA
05 - impresa appaltatrice
Fase:
F.08 - Demolizione di pavimentazioni stradali e di marciapiedi in conglomerato
bituminoso
Attività:
F.08.01 - Asporto materiali di risulta (carico, trasporto, scarico)
Misure sicurezza
Inquinamento ambientale per
polverosità
Danneggiamento della viabilità
per transito con ruote infangate
Misure di
coordinamento
Magnitudo del danno: 2
Probabilità del danno: 2
Valore del rischio: 4
D.P.I.
Materiali
Attrezzature
Mezzi
Riferimenti
Capo squadra opere edili
Operaio comune polivalente
Autista autocarro
Palista
Terra, ghiaione misto in natura
Utensili ed attrezzature manuali
Autocarro con cassone ribaltabile
Pala meccanica
Vedi MT.36
Vedi AT.58
Vedi MZ.20
Vedi MZ.21
IMPRESA
05 - impresa appaltatrice
Fase:
F.08 - Demolizione di pavimentazioni stradali e di marciapiedi in conglomerato
bituminoso
Attività:
F.08.02 - Fresatura manto
Rischi
Misure sicurezza
Rumore (2) (3)
Vedi marchiatura del produttore per
macchine prodotte dopo il 92 e la
valutazione del datore di lavoro
Fare tutto il possibile per assicurare
che vengano indossati i D.P.I
Caduta in piano, scivolamenti
Misure legislative
Per trasporto di materiale arido, se
necessario, limitare la polverosità
bagnando il materiale o coprendolo
con teloni
Pulire le ruote infangate prima
dell'uscita dall'area di cantiere; non
caricare materiali eccessivamente
bagnati e non caricare oltre le
sponde
Descrizione
Mansione
D.Lgs. 81/08 Art.
168 comma 2
- Allegato XXXIII
§4
D.Lgs. 81/08
Allegato VIII §
3.2, § 4.6
Riferimenti
Capo squadra
Operaio comune
Autista autocarro
Alberi, piante, essenze arboree anche tagliate
Scale doppie
Motosega
Gru su carro o autocarro
Rischi
Misure legislative
Misure di
coordinamento
Magnitudo del danno: 2
Probabilità del danno: 2
Valore del rischio: 4
Rumore: 90 dB
D.P.I.
Misure legislative
D.Lgs. 81/08 Art.
189
Otoprotettori
Scarpe di
- Pag. 16 2.3) ANALISI DELLE LAVORAZIONI (All. XV § 2.1.2.d.3 - § 2.2.3 D.Lgs 81/08)
D.Lgs. 81/08 Art.
193 comma 1
D.Lgs. 81/08
IMPRESA
05 - impresa appaltatrice
Fase:
F.08 - Demolizione di pavimentazioni stradali e di marciapiedi in conglomerato
bituminoso
Attività:
F.08.02 - Fresatura manto
Rischi
Misure sicurezza
Misure di
coordinamento
Magnitudo del danno: 2
Probabilità del danno: 2
Valore del rischio: 4
Rumore: 90 dB
D.P.I.
sicurezza
Danneggiamento accidentale di
tubazioni o impianti
Inalazione dei gas di scarico
Lesioni dorso-lombari per
movimentazione manuale dei
carichi
Investimento da mezzi in
movimento
Inquinamento ambientale per
polverosità
Provvedere all'individuazione dei
condotti interrati
Nel caso di danneggiamenti
accidentali di tubazioni o impianti
prima di procedere nei lavori
segnalare immediatamente la
situazione al capocantiere o al
preposto
Tenersi sottovento nelle lavorazioni
Il personale addetto a protratte
operazioni di movimentazioni
manuali dei carichi deve essere
frequentemente turnato
Transennare e segnalare
adeguatamente il luogo di lavoro
Per trasporto di materiale arido, se
necessario, limitare la polverosità
bagnando il materiale o coprendolo
con teloni
Misure legislative
Allegato VIII §
3.2, § 4.6
D.Lgs. 81/08 Art.
168 comma 2
- Allegato XXXIII
§4
Indumenti ad
alta visibilità
Descrizione
Riferimenti
Mansione
Capo squadra opere edili
Operaio comune polivalente
Addetto fresa per asfalto
Materiali
Manto stradale fresato
Vedi MT.37
Attrezzature
Utensili ed attrezzature manuali
Vedi AT.58
Tagliasfalto a martello
Vedi AT.61
Tagliasfalto a disco
Vedi AT.62
Mezzi
Fresa meccanica a rullo dentato e nastro trasportatore
Vedi MZ.25
Sorveglianza sanitaria
(3)
Gli addetti devono essere sottoposti a sorveglianza sanitaria a cura del medico competente;
D.Lgs. 81/08 Art. 168 comma 2 d) - Allegato XXXIII
Segnaletica
(2)
Segnalare la zona esposta a livello di rumorosità elevato
IMPRESA
05 - impresa appaltatrice
Fase:
F.08 - Demolizione di pavimentazioni stradali e di marciapiedi in conglomerato
bituminoso
Attività:
F.08.03 - Demolizione di opere in c.a. con segatrice circolare
Rischi
Misure sicurezza
Misure di
coordinamento
Magnitudo del danno: 2
Probabilità del danno: 3
Valore del rischio: 6
D.P.I.
Delimitare, segnalare e proteggere
la zona di demolizione
Procedere con regolarità dall'alto
verso il basso, (o da un lato verso
l'altro nelle superfici suborizzontali)
evitando che altri lavoratori si
trovino sulla stessa verticale o a
distanza ravvicinata
Investimento per caduta di oggetti Il posto di lavoro deve essere
dall'alto
protetto da un solido impalcato
sovrastante, contro la caduta di
materiali
Misure legislative
Investimento di non addetti per
caduta di materiale dall'alto
- Pag. 17 2.3) ANALISI DELLE LAVORAZIONI (All. XV § 2.1.2.d.3 - § 2.2.3 D.Lgs 81/08)
D.Lgs. 81/08 Art.
114 comma 1
IMPRESA
05 - impresa appaltatrice
Fase:
F.08 - Demolizione di pavimentazioni stradali e di marciapiedi in conglomerato
bituminoso
Attività:
F.08.03 - Demolizione di opere in c.a. con segatrice circolare
Magnitudo del danno: 2
Probabilità del danno: 3
Valore del rischio: 6
Descrizione
Mansione
Materiali
Attrezzature
Riferimenti
Responsabile tecnico di cantiere
Capo squadra opere edili
Operaio comune polivalente
Palista
Escavatorista
Malta
Mattoni laterizi, pietrame, ecc
Massi, pietrame
Sega circolare
Vedi MT.15
Vedi MT.16
Vedi MT.17
Vedi AT.18
IMPRESA
05 - impresa appaltatrice
Fase:
F.08 - Demolizione di pavimentazioni stradali e di marciapiedi in conglomerato
bituminoso
Attività:
F.08.04 - Rimozione di macerie
Rischi
Misure sicurezza
Misure di
coordinamento
Magnitudo del danno: 2
Probabilità del danno: 3
Valore del rischio: 6
D.P.I.
Delimitare, segnalare e proteggere
la zona di demolizione
Procedere con regolarità dall'alto
verso il basso, (o da un lato verso
l'altro nelle superfici suborizzontali)
evitando che altri lavoratori si
trovino sulla stessa verticale o a
distanza ravvicinata
Investimento per caduta di oggetti Il posto di lavoro deve essere
dall'alto
protetto da un solido impalcato
sovrastante, contro la caduta di
materiali
Misure legislative
Investimento di non addetti per
caduta di materiale dall'alto
D.Lgs. 81/08 Art.
114 comma 1
Descrizione
Mansione
Materiali
Mezzi
Riferimenti
Responsabile tecnico di cantiere
Capo squadra opere edili
Operaio comune polivalente
Palista
Escavatorista
Malta
Mattoni laterizi, pietrame, ecc
Massi, pietrame
Autocarro con cassone ribaltabile
Escavatore con martello demolitore
Pala meccanica
Vedi MT.18
Vedi MT.19
Vedi MT.20
Vedi MZ.20
Vedi MZ.10
Vedi MZ.21
IMPRESA
05 - impresa appaltatrice
Attività:
F.09 - Esecuzione dello scavo di sbancamento e livellamento. (4)
Rischi
Misure sicurezza
Caduta di materiali dall'alto
Franamento dello scavo
Indossare l'elmetto quando si opera
in prossimità del bordo scavi
Non adoperare le macchine
operatrici come apparecchi di
sollevamento
Assicurare una pendenza delle
pareti dello scavo compatibile con
Misure di
coordinamento
Magnitudo del danno: 3
Probabilità del danno: 2
Valore del rischio: 6
Rumore: 83 dB
D.P.I.
Misure legislative
Casco di
protezione
D.Lgs. 81/08 Art.
110
D.Lgs. 81/08
Allegato VIII §
3.1, § 4.1
D.Lgs. 81/08 Artt.
118, 119
- Pag. 18 2.3) ANALISI DELLE LAVORAZIONI (All. XV § 2.1.2.d.3 - § 2.2.3 D.Lgs 81/08)
IMPRESA
05 - impresa appaltatrice
Attività:
F.09 - Esecuzione dello scavo di sbancamento e livellamento. (4)
Rischi
Misure sicurezza
Investimento personale da mezzi
d'opera o investimento di mezzi
Investimento di estranei alle
lavorazioni
Indebolimento e/o crollo di
manufatti adiacenti
Lesioni e/o investimento di
persona
Caduta nello scavo
Danneggiamento accidentale di
le condizioni geo-morfologiche
della zona; predisporre armature di
sostegno, sporgenti almeno 30 cm
dal bordo scavo, per profondità
superiore a m 1.5; consultare ev. la
relazione geotecnica
Vietato transitare o sostare nelle
immediate vicinanze dei mezzi
Durante le operazioni di carico
l'autista del camion non sosta in
cabina
La velocità dei mezzi in entrata,
uscita e transito nell'area di cantiere
deve essere ridotta il più possibile e
comunque osservando i limiti
stabiliti
Le rampe di accesso al fondo degli
scavi devono essere dimensionate
rispetto all'ingombro dei mezzi
garantendo uno spazio minimo di m
0,70 oltre le sagome di ingombro
Misure di
coordinamento
Magnitudo del danno: 3
Probabilità del danno: 2
Valore del rischio: 6
Rumore: 83 dB
D.P.I.
Misure legislative
Casco di
protezione
D.Lgs. 81/08 Art.
110
D.Lgs. 81/08
Allegato VIII §
3.1, § 4.1
Il responsabile
di cantiere
coordina gli
spostamenti
reciproci dei
mezzi;
comunica
all'autista del
camion
l'ubicazione
della postazione
sicura
Consentire l'accesso solo al
personale addetto alle lavorazioni
Nell'esecuzione di scavi in presenza
di manufatti adottare idonee
precauzioni per prevenire
l'indebolimento delle strutture
Il terreno destinato al passaggio dei
mezzi meccanici e dei lavoratori
non deve presentare buche o
sporgenze pericolose non segnalate
opportunamente
Allestire, ove possibile, percorsi
chiaramente segnalati e distinti per
gli automezzi e gli uomini
Controllare frequentemente le
condizioni delle barriere e delle
delimitazioni predisposte
provvedendo se necessario alla loro
manutenzione
Accesso allo scavo mediante rampa
predisposta, con parapetto di
sicurezza quando prospetta nel
vuoto per più di 2 m, e/o scale a
mano a norma, fissate, che sporgano
a sufficienza oltre il livello di
accesso a meno che altri dispositivi
garantiscano una presa sicura.
Provvedere all'individuazione dei
- Pag. 19 2.3) ANALISI DELLE LAVORAZIONI (All. XV § 2.1.2.d.3 - § 2.2.3 D.Lgs 81/08)
D.Lgs. 81/08 Art.
118 comma 3
D.Lgs. 81/08 Artt.
118, 126
D.Lgs. 81/08
Allegato XVIII §
1 - Art. 113
comma 6.d
IMPRESA
05 - impresa appaltatrice
Attività:
F.09 - Esecuzione dello scavo di sbancamento e livellamento. (4)
Rischi
Misure sicurezza
tubazioni o impianti
Misure di
coordinamento
Magnitudo del danno: 3
Probabilità del danno: 2
Valore del rischio: 6
Rumore: 83 dB
D.P.I.
condotti interrati
Nel caso di danneggiamenti
accidentali di tubazioni o impianti
prima di procedere nei lavori
segnalare immediatamente la
situazione al capocantiere o al
preposto
Inalazione di polveri
Maschera con
filtro adatto
Elettrocuzione
Non possono essere eseguiti lavori a
distanze da linee elettriche o
impianti elettrici inferiori a quelle
indicate in Tabella 1 dell'Allegato
IX del D.Lgs. 81/08
Descrizione
Mansione
Materiali
Mezzi
Segnaletica
Misure legislative
D.Lgs. 81/08
Allegato VIII §
3.3, § 4.4
D.Lgs. 81/08 Art.
83
Riferimenti
Capo squadra opere edili
Autista autocarro
Palista
Terra, ghiaione misto in natura
Autocarro con cassone ribaltabile
Pala meccanica
(4)
Esporre idonea segnaletica inerente la viabilità, le prescrizioni di sicurezza e gli obblighi da
osservare.
La colorazione, i pittogrammi e le dimensioni devono essere conformi al D.LGS. n. 81/08
IMPRESA
05 - impresa appaltatrice
Attività:
F.12 - Allestimento e posa dell'armatura.
Rischi
Misure sicurezza
Lesioni dorso-lombari per
movimentazione manuale dei
carichi o per trazioni incongrue
Caduta su ferri di ripresa
Misure di
coordinamento
D.P.I.
Ridurre il più possibile la
movimentazione manuale dei
materiali utilizzando mezzi
meccanici ausiliari per i carichi
superiori a 30 kg o di dimensioni
ingombranti o di difficile presa
Il personale addetto a protratte
operazioni di movimentazioni
manuali dei carichi deve essere
frequentemente turnato
Proteggere i ferri di ripresa con gli
appositi "funghetti" o con altre
protezioni adeguate
Offesa al capo per urti contro
ostacoli, oggetti taglienti
Investimento di non addetti
durante le movimentazioni
Magnitudo del danno: 2
Probabilità del danno: 2
Valore del rischio: 4
Rumore: 80 dB
Misure legislative
D.Lgs. 81/08 Art.
168 comma 2
- Allegato XXXIII
§4
Casco di
protezione
Non interferire nei transiti
retrostanti o adiacenti e non
interferire negli spazi lavorativi di
altri con i materiali nelle fasi di
- Pag. 20 2.3) ANALISI DELLE LAVORAZIONI (All. XV § 2.1.2.d.3 - § 2.2.3 D.Lgs 81/08)
D.Lgs. 81/08 Art.
110
D.Lgs. 81/08
Allegato VIII §
3.1, § 4.1
IMPRESA
05 - impresa appaltatrice
Attività:
Allestimento e posa dell'armatura.
Rischi
Misure sicurezza
Magnitudo del danno: 2
Probabilità del danno: 2
Valore del rischio: 4
Rumore: 80 dB
Misure di
coordinamento
D.P.I.
Misure legislative
movimentazione e posa
Descrizione
Mansione
Materiali
Attrezzature
Capo squadra (fondazioni, struttura piani interrati, struttura in c.a., struttura di copertura)
Muratore polivalente
Operaio comune polivalente
Carpentiere
Saldatore
Ferro d'armatura in barre, rete elettrosaldata, tralicci, ecc
Utensili ed attrezzature manuali
Piegaferri, tagliaferri e cesoie motorizzate elettriche
Saldatore elettrico
Attrezzatura ossiacetilenica per saldatura, taglio o riscaldo
IMPRESA
05 - impresa appaltatrice
Attività:
F.14 - Realizzazione opere in ca
Rischi
Misure sicurezza
Lesioni dorso-lombari per
movimentazione manuale dei
carichi
Mansione
Materiali
Attrezzature
Mezzi
IMPRESA
Attività:
Riferimenti
Magnitudo del danno: 1
Probabilità del danno: 1
Valore del rischio: 1
Misure di
coordinamento
D.P.I.
Stabilire norme procedurali per
ridurre il più possibile la
movimentazione manuale dei
materiali utilizzando mezzi adeguati
D.Lgs. 81/08 Art.
168 - Allegato
XXXIII
Descrizione
Riferimenti
Capo squadra opere edili
Muratore polivalente
Operaio comune polivalente
Rete elettrosaldata
Barre d'acciaio
Tavole, listelli, ecc. in legno
Conglomerato, eventualmente additivato
Utensili ed attrezzature manuali
Sega circolare
Autobetoniera
Magnitudo del danno: 2
Probabilità del danno: 2
F.10 - Stesa di materiale arido (ghiaia) con macchine operatrici a formazione del Valore del rischio: 4
fondo dell'area di accantieramento, e sua compattazione.
Rumore: 80 dB
05 - impresa appaltatrice
Rischi
Misure sicurezza
Lesioni dorso-lombari per i
lavoratori
Misure di
coordinamento
D.P.I.
Il personale addetto a protratte
operazioni di movimentazioni
manuali dei carichi deve essere
frequentemente turnato
Descrizione
Mansione
Materiali
Attrezzature
Mezzi
Misure legislative
Capo squadra (fondazioni, struttura piani interrati, struttura in c.a., struttura di copertura)
Muratore polivalente
Operaio comune polivalente
Autista autocarro
Palista
Terra, ghiaione misto in natura
Utensili ed attrezzature manuali
Costipatore manuale (rana)
Autocarro con cassone ribaltabile
- Pag. 21 2.3) ANALISI DELLE LAVORAZIONI (All. XV § 2.1.2.d.3 - § 2.2.3 D.Lgs 81/08)
Misure legislative
D.Lgs. 81/08 Art.
168 comma 2
- Allegato XXXIII
§4
Riferimenti
IMPRESA
Attività:
Magnitudo del danno: 2
Probabilità del danno: 2
F.10 - Stesa di materiale arido (ghiaia) con macchine operatrici a formazione del Valore del rischio: 4
fondo dell'area di accantieramento, e sua compattazione.
Rumore: 80 dB
05 - impresa appaltatrice
Descrizione
Riferimenti
Pala meccanica
IMPRESA
05 - impresa appaltatrice
Attività:
F.13 - Getto con autobetoniera e autopompa.
Rischi
Misure sicurezza
Caduta dall'alto sul perimetro
Lesioni dorso-lombari per
movimentazione manuale dei
carichi
Magnitudo del danno: 2
Probabilità del danno: 2
Valore del rischio: 4
Rumore: 83 dB
Misure di
coordinamento
Il ponteggio perimetrale deve essere
integro e rispondere alle esigenze
della lavorazione
Stabilire norme procedurali per
ridurre il più possibile la
movimentazione manuale dei
materiali utilizzando mezzi adeguati
Casco di
protezione
Materiali
Attrezzature
Mezzi
Impianti fissi
D.Lgs. 81/08 Art.
110
D.Lgs. 81/08
Allegato VIII §
3.1, § 4.1
Proteggere i ferri di ripresa con gli
appositi "funghetti" o con altre
protezioni adeguate
Descrizione
Mansione
Misure legislative
D.Lgs. 81/08 Art.
168 - Allegato
XXXIII
Offesa al capo per urti contro
ostacoli, oggetti taglienti
Caduta su ferri di ripresa
D.P.I.
Riferimenti
Capo squadra opere edili
Muratore polivalente
Autista pompa cls
Autista autobetoniera
Operaio comune polivalente
Conglomerato, eventualmente additivato
Utensili ed attrezzature manuali
Autopompa
Autobetoniera
Ponteggio metallico fisso
IMPRESA
05 - impresa appaltatrice
Attività:
F.15 - Esecuzione e rimozione del banchinaggio.
Rischi
Misure sicurezza
Lesioni dorso-lombari per
movimentazione manuale dei
carichi o per trazioni incongrue
Scivolamento degli addetti nel
Misure di
coordinamento
D.P.I.
Stabilire norme procedurali per
ridurre il più possibile la
movimentazione manuale dei
materiali utilizzando mezzi adeguati
Offesa al capo per urti contro
ostacoli, oggetti taglienti
Caduta di persone dalle aperture
dopo il disarmo e nell'uso
Magnitudo del danno: 2
Probabilità del danno: 2
Valore del rischio: 4
Rumore: 84 dB
Misure legislative
D.Lgs. 81/08 Art.
168 - Allegato
XXXIII
Casco di
protezione
Le aperture che prospettano sul
vuoto, sia interne che esterne, vanno
protette con un parapetto di
sicurezza alto 100 cm rispetto al
piano di calpestio dell'addetto
Applicazione di listelli in legno
- Pag. 22 2.3) ANALISI DELLE LAVORAZIONI (All. XV § 2.1.2.d.3 - § 2.2.3 D.Lgs 81/08)
D.Lgs. 81/08 Art.
110
D.Lgs. 81/08
Allegato VIII §
3.1, § 4.1
D.Lgs. 81/08 Artt.
126, 146
- Allegato XVIII §
2.1.5 - Allegato
IV § 1.7.2.1
D.Lgs. 81/08 Art.
IMPRESA
05 - impresa appaltatrice
Attività:
F.15 - Esecuzione e rimozione del banchinaggio.
Rischi
Misure sicurezza
transito sulla soletta rampante,
prima del getto dei gradini
Investimento per caduta di
materiali dall'alto
lunghi almeno 60 cm, distanti tra
loro circa 40 cm
Nei pressi del bordo scavi e durante
le operazioni di disarmo indossare
sempre e comunque il elmetto
Magnitudo del danno: 2
Probabilità del danno: 2
Valore del rischio: 4
Rumore: 84 dB
Misure di
coordinamento
D.P.I.
Misure legislative
147
Casco di
protezione
D.Lgs. 81/08 Art.
110
D.Lgs. 81/08
Allegato VIII §
3.1, § 4.1
Crollo delle strutture da disarmare Effettuare il disarmo con cautela,
allentando gradualmente i cunei o i
dispositivi di forzamento dei
puntelli e riposizionando gli stessi
nel momento in cui si riscontrasse
un difetto o un cedimento
Caduta su ferri di ripresa
Proteggere i ferri di ripresa con gli
appositi "funghetti" o con altre
protezioni adeguate
Caduta di persone dall'alto
Le scale a mano sono da considerare
un mezzo di transito e non una
postazione fissa di lavoro che
richiederebbe l'uso di cintura di
sicurezza per garantire dalla caduta
l'operatore.
Per lavorazioni eseguite fino a 2
metri allestire ponti su cavalletti con
larghezza dell'impalcato non
inferiore a m 0,90.
Se l'altezza di lavoro è superiore a
m 2, a seconda del tempo di
lavorazione, utilizzare trabattelli,
ponteggi tradizionali o scale a
trabattello metalliche precostituite
con postazione di lavoro superiore
dotata di parapetto perimetrale
Descrizione
Mansione
Materiali
Attrezzature
Impianti fissi
Capo squadra (fondazioni, struttura piani interrati, struttura in c.a., struttura di copertura)
Muratore polivalente
Operaio comune polivalente
Carpentiere
Tavole, listelli, ecc. in legno
Disarmante a base di oli minerali leggeri a volte combinati con acqua
Puntelli con travetti e tavole in legno
Utensili ed attrezzature manuali
Puliscitavole
Sega circolare
Ponteggio metallico fisso
Ponti su cavalletti
Telai di ponteggio prefabbricati, assimilabili a ponti su cavalletti
- Pag. 23 2.3) ANALISI DELLE LAVORAZIONI (All. XV § 2.1.2.d.3 - § 2.2.3 D.Lgs 81/08)
Riferimenti
IMPRESA
05 - impresa appaltatrice
Fase:
Posa tubazioni, canne di discesa e pozzetti di imbocco prefabbricati; posa di
chiusini
Attività:
Stoccaggio provvisorio materiali
Rischi
Misure sicurezza
Misure di
coordinamento
Magnitudo del danno: 2
Probabilità del danno: 2
Valore del rischio: 4
D.P.I.
Misure legislative
16 - INVESTIMENTO DA
MATERIALI
Cedimento degli stoccaggi
I materiali devono essere depositati
in luoghi adatti che non
interferiscano con la circolazione di
uomini e mezzi, su terreno con
adeguata portanza ed in modo
stabile; depositati su traversine o
bancali in modo da facilitarne il
sollevamento e bloccandoli contro il
rotolamento
Descrizione
Mansione
Materiali
Attrezzature
Mezzi
Riferimenti
Muratore polivalente
Operaio comune polivalente
Autista autocarro
Tubazioni in PVC, gres e calcestruzzo, pozzetti in calcestruzzo; chiusini in ghisa
Utensili ed attrezzature manuali
Gru su carro o autocarro
Autocarro
IMPRESA
05 - impresa appaltatrice
Fase:
Posa tubazioni, canne di discesa e pozzetti di imbocco prefabbricati; posa di
chiusini
Attività:
Movimentazione e collocazione in opera tubazioni, raccordi e pozzetti
Rischi
Misure sicurezza
Misure di
coordinamento
Magnitudo del danno: 3
Probabilità del danno: 3
Valore del rischio: 9
D.P.I.
Misure legislative
13 - ABRASIONI, URTI, TAGLI,
LESIONI
Lesioni ai piedi per caduta di
materiali
Movimentare con cura i materiali
Scarpe di
sicurezza
D.Lgs. 81/08
Allegato VIII §
3.2, § 4.6
16 - INVESTIMENTO DA
MATERIALI
Investimento da caduta di
materiali
I materiali devono essere spostati
opportunamente imbracati ed
accompagnati
Descrizione
Mansione
Materiali
Attrezzature
Mezzi
Riferimenti
Capo squadra opere edili
Operaio comune polivalente
Autista autocarro
Tubazioni in PVC, gres e calcestruzzo, pozzetti in calcestruzzo; chiusini in ghisa
Utensili ed attrezzature manuali
Gru su carro o autocarro
Autocarro
IMPRESA
05 - impresa appaltatrice
Fase:
Posa tubazioni, canne di discesa e pozzetti di imbocco prefabbricati; posa di
chiusini
Attività:
Getto di cls di rinfianco, sigillature
Rischi
Misure sicurezza
Misure di
coordinamento
Magnitudo del danno: 2
Probabilità del danno: 2
Valore del rischio: 4
D.P.I.
13 - ABRASIONI, URTI, TAGLI,
- Pag. 24 2.3) ANALISI DELLE LAVORAZIONI (All. XV § 2.1.2.d.3 - § 2.2.3 D.Lgs 81/08)
Misure legislative
IMPRESA
05 - impresa appaltatrice
Fase:
Posa tubazioni, canne di discesa e pozzetti di imbocco prefabbricati; posa di
chiusini
Attività:
Getto di cls di rinfianco, sigillature
Rischi
Misure sicurezza
Misure di
coordinamento
Magnitudo del danno: 2
Probabilità del danno: 2
Valore del rischio: 4
D.P.I.
Misure legislative
LESIONI
Lesioni ai piedi per caduta di
materiali
Movimentare con cura i materiali
Scarpe di
sicurezza
Descrizione
Mansione
Materiali
Attrezzature
Mezzi
Riferimenti
Capo squadra opere edili
Operaio comune polivalente
Autista autobetoniera
Conglomerato, eventualmente additivato
Utensili ed attrezzature manuali
Betoniera a bicchiere
Autobetoniera
IMPRESA
05 - impresa appaltatrice
Fase:
F.11 - Posa in opera di cordoli e cunette prefabbricate in cemento
Attività:
F.11.01 - Realizzazione sottofondi
Rischi
Misure sicurezza
Scivolamento in piano
Calzature di sicurezza con suola
antiscivolo
Lesioni dorso-lombari per
movimentazione manuale dei
carichi
Il personale addetto a protratte
operazioni di movimentazioni
manuali dei carichi deve essere
frequentemente turnato
Magnitudo del danno: 2
Probabilità del danno: 1
Valore del rischio: 2
Misure di
coordinamento
D.P.I.
Scarpe di
sicurezza
Descrizione
Mansione
Materiali
Attrezzature
Mezzi
Fase:
F.11 - Posa in opera di cordoli e cunette prefabbricate in cemento
Attività:
F.11.02 - Deposito temporaneo dei materiali in zona già delimitata e segnalata
Misure sicurezza
Lesioni dorso-lombari per
movimentazione manuale dei
carichi
Cedimento degli stoccaggi
D.Lgs. 81/08
Allegato VIII §
3.2, § 4.6
D.Lgs. 81/08 Art.
168 comma 2
- Allegato XXXIII
§4
Vedi MT.46
Vedi AT.58
Vedi AT.66
Vedi MZ.30
05 - impresa appaltatrice
Rischi
Misure legislative
Riferimenti
Capo squadra opere edili
Operaio comune polivalente
Autista autobetoniera
Conglomerato, eventualmente additivato
Utensili ed attrezzature manuali
Betoniera a bicchiere
Autobetoniera
IMPRESA
Misure di
coordinamento
Magnitudo del danno: 1
Probabilità del danno: 1
Valore del rischio: 1
D.P.I.
Il personale addetto a protratte
operazioni di movimentazioni
manuali dei carichi deve essere
frequentemente turnato
Organizzare stoccaggi solidi, su
terreno compatto e di adeguata
portanza
Descrizione
Mansione
D.Lgs. 81/08
Allegato VIII §
3.2, § 4.6
Capo squadra opere edili
Operaio comune polivalente
Autista autocarro
Autogru
- Pag. 25 2.3) ANALISI DELLE LAVORAZIONI (All. XV § 2.1.2.d.3 - § 2.2.3 D.Lgs 81/08)
Misure legislative
D.Lgs. 81/08 Art.
168 comma 2
- Allegato XXXIII
§4
Riferimenti
IMPRESA
05 - impresa appaltatrice
Fase:
Posa in opera di cordoli e cunette prefabbricate in cemento
Attività:
F.11.02 - Deposito temporaneo dei materiali in zona già delimitata e segnalata
Magnitudo del danno: 1
Probabilità del danno: 1
Valore del rischio: 1
Descrizione
Materiali
Attrezzature
Mezzi
Riferimenti
Elementi in calcestruzzo
Utensili ed attrezzature manuali
Autogru
Gru su carro o autocarro
Vedi MT.47
Vedi AT.58
Vedi MZ.28
Vedi MZ.18
IMPRESA
05 - impresa appaltatrice
Fase:
F.11 - Posa in opera di cordoli e cunette prefabbricate in cemento
Attività:
F.11.03 - Posa cordonate, sigillature e stilature giunti; eventuali scalpellamenti e
stuccatura dei giunti
Rischi
Misure sicurezza
Scivolamento in piano
Calzature di sicurezza con suola
antiscivolo
Lesioni dorso-lombari per
movimentazione manuale dei
carichi
Il personale addetto a protratte
operazioni di movimentazioni
manuali dei carichi deve essere
frequentemente turnato
Misure di
coordinamento
Magnitudo del danno: 1
Probabilità del danno: 1
Valore del rischio: 1
D.P.I.
Scarpe di
sicurezza
Descrizione
Mansione
Materiali
Attrezzature
05 - impresa appaltatrice
Fase:
F.16 - Posa pozzetti, chiusini, ecc
Attività:
F.16.01 - Scavo e ritombamento
Rischi
Misure sicurezza
Investimento personale da mezzi
d'opera o investimento di mezzi
Investimento di persone, parti
Vietato transitare o sostare nelle
immediate vicinanze dei mezzi
Durante le operazioni di carico
l'autista del camion non sosta in
cabina
La velocità dei mezzi in entrata,
uscita e transito nell'area di cantiere
deve essere ridotta il più possibile e
comunque osservando i limiti
stabiliti
I mezzi meccanici devono essere
muniti di lampada rotante di
segnalazione e prima del loro
utilizzo devono essere attentamente
verificati i dispositivi ottici e quelli
acustici
D.Lgs. 81/08
Allegato VIII §
3.2, § 4.6
D.Lgs. 81/08 Art.
168 comma 2
- Allegato XXXIII
§4
Riferimenti
Capo squadra opere edili
Operaio comune polivalente
Cordonata prefabbricata in calcestruzzo
Cunetta prefabbricata in calcestruzzo
Utensili ed attrezzature manuali
Betoniera a bicchiere
IMPRESA
Misure legislative
Vedi MT.48
Vedi MT.49
Vedi AT.58
Vedi AT.66
Magnitudo del danno: 2
Probabilità del danno: 2
Valore del rischio: 4
Rumore: 83 dB
Misure di
coordinamento
D.P.I.
Misure legislative
Casco di
protezione
D.Lgs. 81/08 Art.
110
D.Lgs. 81/08
Allegato VIII §
3.1, § 4.1
Il responsabile
di cantiere
coordina gli
spostamenti
reciproci dei
mezzi;
comunica
all'autista del
camion
l'ubicazione
della postazione
sicura
Il manovratore avrà esperienza in
- Pag. 26 2.3) ANALISI DELLE LAVORAZIONI (All. XV § 2.1.2.d.3 - § 2.2.3 D.Lgs 81/08)
D.Lgs. 81/08 Art.
118 comma 3
IMPRESA
05 - impresa appaltatrice
Fase:
F.16 - Posa pozzetti, chiusini, ecc
Attività:
F.16.01 - Scavo e ritombamento
Rischi
Misure sicurezza
fisse o mezzi per errata manovra
del guidatore delle pale
meccaniche
Magnitudo del danno: 2
Probabilità del danno: 2
Valore del rischio: 4
Rumore: 83 dB
Misure di
coordinamento
D.P.I.
generale nel guidare le macchine per
movimenti terra e specifica nel
guidare le pale meccaniche
In condizioni di scarsa visibilità
ricorrere a segnalazioni di addetti a
terra
Descrizione
Mansione
Materiali
Attrezzature
Mezzi
Riferimenti
Capo squadra opere edili
Escavatorista
Palista (manti stradali)
Ghiaione misto in natura
Utensili ed attrezzature manuali
Pala meccanica
Escavatore con motore diesel e benne azionate idraulicamente
IMPRESA
05 - impresa appaltatrice
Fase:
F.16 - Posa pozzetti, chiusini, ecc
Attività:
F.16.02 - Posa pozzetti, chiusini, tubazioni in PVC
Rischi
Misure sicurezza
Lesioni dorso-lombari per
movimentazione manuale dei
carichi
Vedi MT.35
Vedi AT.58
Vedi MZ.21
Vedi MZ.27
Magnitudo del danno: 2
Probabilità del danno: 2
Valore del rischio: 4
Misure di
coordinamento
D.P.I.
Il personale addetto a protratte
operazioni di movimentazioni
manuali dei carichi deve essere
frequentemente turnato
Materiali
Attrezzature
Mezzi
Riferimenti
Capo squadra opere edili
Operaio comune polivalente
Autogru
Autista autocarro
Tubazioni in P.V.C
Pozzetti e canaletta in calcestruzzo; chiusini in ghisa
Utensili ed attrezzature manuali
Autogru
Gru su carro o autocarro
IMPRESA
05 - impresa appaltatrice
Fase:
F.16 - Posa pozzetti, chiusini, ecc
Attività:
F.16.03 - Getto di cls per calottature
Rischi
Misure sicurezza
Lesioni dorso-lombari per
movimentazione manuale dei
carichi
Vedi MT.39
Vedi MT.40
Vedi AT.58
Vedi MZ.28
Vedi MZ.18
Magnitudo del danno: 1
Probabilità del danno: 1
Valore del rischio: 1
Misure di
coordinamento
D.P.I.
Il personale addetto a protratte
operazioni di movimentazioni
manuali dei carichi deve essere
frequentemente turnato
Descrizione
Mansione
Materiali
Attrezzature
Misure legislative
D.Lgs. 81/08 Art.
168 comma 2
- Allegato XXXIII
§4
Descrizione
Mansione
Misure legislative
Capo squadra opere edili
Operaio comune polivalente
Autista autobetoniera
Conglomerato cementizio
Malta di cemento
Utensili ed attrezzature manuali
Betoniera a bicchiere
- Pag. 27 2.3) ANALISI DELLE LAVORAZIONI (All. XV § 2.1.2.d.3 - § 2.2.3 D.Lgs 81/08)
Misure legislative
D.Lgs. 81/08 Art.
168 comma 2
- Allegato XXXIII
§4
Riferimenti
Vedi MT.41
Vedi MT.42
Vedi AT.58
Vedi AT.66
IMPRESA
05 - impresa appaltatrice
Fase:
F.16 - Posa pozzetti, chiusini, ecc
Attività:
F.16.03 - Getto di cls per calottature
Magnitudo del danno: 1
Probabilità del danno: 1
Valore del rischio: 1
Descrizione
Mezzi
Riferimenti
Autobetoniera
Vedi MZ.30
IMPRESA
08 - impresa sub-apppaltatrice
Attività:
F.17 - Posa di pavimenti in porfido naturale e marmi a malta su pavimenti
esterni
Rischi
Misure sicurezza
Lesioni dorso lombari per i
lavoratori
Caduta di persone dall'alto
Misure di
coordinamento
Magnitudo del danno: 2
Probabilità del danno: 1
Valore del rischio: 2
Rumore: 75 dB
D.P.I.
Formazione e definizione di
modalità operative specifiche per
movimentazioni, prima
dell'imbracatura e dopo il deposito
nella postazione di arrivo, per
carichi pesanti, ingombranti, difficili
da afferrare o in equilibrio instabile
Le scale a mano sono da considerare
un mezzo di transito e non una
postazione fissa di lavoro che
richiederebbe l'uso di cintura di
sicurezza per garantire dalla caduta
l'operatore.
Per lavorazioni eseguite fino a 2
metri allestire ponti su cavalletti con
larghezza dell'impalcato non
inferiore a m 0,90.
Misure legislative
D.Lgs. 81/08 Art.
169 - Allegato
XXXIII
Se l'altezza di lavoro è superiore a
m 2, a seconda del tempo di
lavorazione, utilizzare trabattelli,
ponteggi tradizionali o scale a
trabattello metalliche precostituite
con postazione di lavoro superiore
dotata di parapetto perimetrale
Descrizione
Mansione
Materiali
Attrezzature
Capo squadra opere edili
Posatore pavimenti e rivestimenti
Muratore polivalente
Operaio comune polivalente
Malta bastarda
Piastrelle ceramiche, in gres, klinker, ecc
Pietre naturali e artificiali
Funi di imbracatura, metalliche e fasce in nylon (accessori di sollevamento)
Utensili ed attrezzature manuali
Clipper
Tagliapiastrelle
Smerigliatrice angolare a disco (flessibile)
Battipiastrelle
Cesto per sollevamento
Molazza
Betoniera a bicchiere
- Pag. 28 2.3) ANALISI DELLE LAVORAZIONI (All. XV § 2.1.2.d.3 - § 2.2.3 D.Lgs 81/08)
Riferimenti
IMPRESA
05 - impresa appaltatrice
Attività:
F.18 - Scarifica del fondo e parziale ricarica con materiale di cava
Rischi
Misure sicurezza
Scivolamento in piano
Misure di
coordinamento
Calzature di sicurezza con suola
antiscivolo
Magnitudo del danno: 2
Probabilità del danno: 1
Valore del rischio: 2
D.P.I.
Scarpe di
sicurezza
Descrizione
Mansione
Materiali
Attrezzature
Mezzi
D.Lgs. 81/08
Allegato VIII §
3.2, § 4.6
Riferimenti
Capo squadra
Addetto rullo compressore
Palista
Autista autocarro
Ghiaione misto in natura
Utensili ed attrezzature manuali
Scarificatrice
Autocarro con cassone ribaltabile
Pala meccanica
Rullo compressore
Vedi MT.35
Vedi AT.58
Vedi MZ.19
Vedi MZ.20
Vedi MZ.21
Vedi MZ.22
IMPRESA
05 - impresa appaltatrice
Attività:
F.19 - Stesura manto bituminoso
Rischi
Misure legislative
Misure sicurezza
Magnitudo del danno: 2
Probabilità del danno: 1
Valore del rischio: 2
Rumore: 88 dB
Misure di
coordinamento
Caduta in piano, scivolamenti
D.P.I.
Scarpe di
sicurezza
Investimento da mezzi in
movimento
Inalazione di vapori di catrame
(5)
Transennare e segnalare
adeguatamente il luogo di lavoro
Inalazione dei gas di scarico
Tenersi sottovento nelle lavorazioni
Indumenti ad
alta visibilità
Maschera con
filtro adatto
Descrizione
Misure legislative
D.Lgs. 81/08
Allegato VIII §
3.2, § 4.6
D.Lgs. 81/08
Allegato VIII §
3.3, § 4.4
Riferimenti
Mansione
Capo squadra (manti stradali)
Operaio comune (manti stradali)
Addetto rifinitrice
Autista autocarro
Materiali
Conglomerato asfaltico/bituminoso a caldo
Vedi MT.43
Attrezzature
Utensili ed attrezzature manuali
Vedi AT.58
Mezzi
Autocarro con cassone ribaltabile
Vedi MZ.20
Vibrofinitrice
Vedi MZ.32
Sorveglianza sanitaria
(5)
Gli addetti devono essere sottoposti a sorveglianza sanitaria a cura del medico competente;
D.Lgs. 81/08 Art. 168 comma 2 d) - Allegato XXXIII
IMPRESA
05 - impresa appaltatrice
Attività:
F.20 - Rullatura
Rischi
Magnitudo del danno: 2
Probabilità del danno: 1
Valore del rischio: 2
Rumore: 88 dB
Misure sicurezza
Inalazione di vapori di catrame
(6)
Misure di
coordinamento
D.P.I.
Maschera con
filtro adatto
Descrizione
Mansione
Materiali
Capo squadra (manti stradali)
Addetto rullo compressore
Conglomerato asfaltico/bituminoso a caldo
- Pag. 29 2.3) ANALISI DELLE LAVORAZIONI (All. XV § 2.1.2.d.3 - § 2.2.3 D.Lgs 81/08)
Misure legislative
D.Lgs. 81/08
Allegato VIII §
3.3, § 4.4
Riferimenti
Vedi MT.43
IMPRESA
05 - impresa appaltatrice
Attività:
F.20 - Rullatura
Magnitudo del danno: 2
Probabilità del danno: 1
Valore del rischio: 2
Rumore: 88 dB
Descrizione
Riferimenti
Attrezzature
Mezzi
Costipatore manuale (rana)
Vedi AT.68
Rullo compressore
Vedi MZ.22
Sorveglianza sanitaria
(6)
Gli addetti devono essere sottoposti a sorveglianza sanitaria a cura del medico competente;
D.Lgs. 81/08 Art. 168 comma 2 d) - Allegato XXXIII
IMPRESA
05 - impresa appaltatrice
Attività:
F.21 - Rifinitura
Rischi
Magnitudo del danno: 2
Probabilità del danno: 1
Valore del rischio: 2
Rumore: 89 dB
Misure sicurezza
Misure di
coordinamento
Inalazione di vapori di catrame
(7)
D.P.I.
Maschera con
filtro adatto
Descrizione
Misure legislative
D.Lgs. 81/08
Allegato VIII §
3.3, § 4.4
Riferimenti
Mansione
Capo squadra (manti stradali)
Operaio comune (manti stradali)
Addetto rifinitrice
Materiali
Conglomerato asfaltico/bituminoso a caldo
Vedi MT.43
Mezzi
Rifinitrice stradale
Vedi MZ.34
Sorveglianza sanitaria
(7)
Gli addetti devono essere sottoposti a sorveglianza sanitaria a cura del medico competente;
D.Lgs. 81/08 Art. 168 comma 2 d) - Allegato XXXIII
IMPRESA
05 - impresa appaltatrice
Attività:
F.22 - Realizzazione di segnaletica orizzontale
Rischi
Misure sicurezza
Inalazione di vapori
Magnitudo del danno: 2
Probabilità del danno: 2
Valore del rischio: 4
Misure di
coordinamento
Utilizzare i DPI previsti dalle
schede di sicurezza prodotto (8)
D.P.I.
Maschera con
filtro adatto
Descrizione
Misure legislative
D.Lgs. 81/08
Allegato VIII §
3.3, § 4.4
Riferimenti
Mansione
Capo squadra (segnaletica stradale)
Operaio comune (segnaletica stradale)
Autista autocarro
Attrezzature
Attrezzatura per verniciatura segnaletica stradale
Vedi AT.76
Utensili ed attrezzature manuali
Vedi AT.58
Mezzi
Autocarro
Vedi MZ.38
Sorveglianza sanitaria
(8)
Gli addetti devono essere sottoposti a sorveglianza sanitaria a cura del medico competente;
D.Lgs. 81/08 Art. 168 comma 2 d) - Allegato XXXIII
IMPRESA
08 - impresa sub-apppaltatrice
Attività:
F.23 - Installazione di segnaletica stradale verticale
Rischi
Misure sicurezza
Investimento di non addetti per
caduta di materiali dall'alto
Magnitudo del danno: 3
Probabilità del danno: 2
Valore del rischio: 6
Misure di
coordinamento
D.P.I.
Segregare l'area sottostante alle
lavorazioni con paletti e nastro
bianco-rosso
Vietare l'accesso ai non addetti
Impiegare solo mezzi omologati per
il sollevamento per le
movimentazioni
Controllare lo stato delle funi e
delle cinghie di sollevamento
- Pag. 30 2.3) ANALISI DELLE LAVORAZIONI (All. XV § 2.1.2.d.3 - § 2.2.3 D.Lgs 81/08)
Misure legislative
IMPRESA
08 - impresa sub-apppaltatrice
Attività:
F.23 - Installazione di segnaletica stradale verticale
Magnitudo del danno: 3
Probabilità del danno: 2
Valore del rischio: 6
Descrizione
Mansione
Materiali
Attrezzature
Mezzi
Impianti fissi
Riferimenti
Capo squadra (segnaletica stradale)
Operaio comune (segnaletica stradale)
Autista autocarro
Profilati e lamierati metallici
Utensili ed attrezzature manuali
Scale doppie
Avvitatore elettrico
Gru su carro o autocarro
Passerella telescopica snodata o cestello
Ponti su ruote a torre o trabattelli
Vedi MT.52
Vedi AT.58
Vedi AT.56
Vedi AT.80
Vedi MZ.18
Vedi IF.17
Vedi IF.18
IMPRESA
08 - impresa sub-apppaltatrice
Fase:
F.24 - Realizzazione impianto di illuminazione stradale
Attività:
F.24.01 - Trasporto, scarico e stoccaggio materiali, in aree già predisposte
Rischi
Magnitudo del danno: 2
Probabilità del danno: 1
Valore del rischio: 2
Misure di
coordinamento
Misure sicurezza
D.P.I.
Misure legislative
Investimento mezzi e addetti nelle Organizzare piazzali di dimensioni
movimentazioni per carenza di
adeguate, considerando tutte le fasi
spazio
di lavoro e tutte le macchine
presenti
Cedimento degli stoccaggi
Organizzare stoccaggi solidi, su
terreno compatto e di adeguata
portanza; bloccare i materiali contro
il rotolamento
Descrizione
Mansione
Materiali
Attrezzature
Mezzi
Riferimenti
Capo squadra opere edili
Autista autocarro
Autogru
Operaio comune (assistenza impianti)
Pali ed armature per illuminazione stradale
Utensili ed attrezzature manuali
Autocarro
Escavatore con martello demolitore
Vedi MT.53
Vedi AT.58
Vedi MZ.38
Vedi MZ.41
IMPRESA
08 - impresa sub-apppaltatrice
Fase:
F.24 - Realizzazione impianto di illuminazione stradale
Attività:
F.06 - Scollegamento degli impianti esistenti
Rischi
Misure sicurezza
Magnitudo del danno: 3
Probabilità del danno: 3
Valore del rischio: 9
Misure di
coordinamento
D.P.I.
Concordare le
modalità di
disinserimento,
parziale o totale,
dell'alimentazio
ne elettrica con
il responsabile
della
conduzione
dell'impianto
stesso, se
nominato
Il direttore
tecnico di
cantiere deve
concordare le
- Pag. 31 2.3) ANALISI DELLE LAVORAZIONI (All. XV § 2.1.2.d.3 - § 2.2.3 D.Lgs 81/08)
Misure legislative
IMPRESA
08 - impresa sub-apppaltatrice
Fase:
F.24 - Realizzazione impianto di illuminazione stradale
Attività:
F.06 - Scollegamento degli impianti esistenti
Rischi
Misure sicurezza
Magnitudo del danno: 3
Probabilità del danno: 3
Valore del rischio: 9
Misure di
coordinamento
D.P.I.
Misure legislative
misure di
sicurezza
relative allo
scollegamento
degli impianti
esistenti con il
responsabile
della gestione
dell'impianto, se
nominato
Esplosione per presenza di residui Accedere all'impianto con prudenza,
di fluidi di processo
controllando la tipologia
dell'impianto, prevedere le modalità
operative per la messa in sicurezza
dello stesso;
utilizzare i DPI specifici
Incendio, scoppio
L'impianto deve essere svuotato dai
fluidi di funzionamento
Le linee di alimentazione
dell'impianto devono essere chiuse e
le linee di scarico aperte
Tutto l'impianto deve avere le linee
aperte a valle di quelle di
alimentazione, in modo che nessuna
porzione di impianto possa rimanere
isolata
Intossicazione da fluidi di
Accedere all'impianto con prudenza,
processo presenti nell'impianto
controllando la tipologia
dell'impianto, prevedere le modalità
operative per la messa in sicurezza
dello stesso;
utilizzare i DPI specifici
Elettrocuzione (9)
L'impianto deve essere scollegato
dalla rete principale di
alimentazione, sul quadro devono
essere posti dei cartelli ben visibili
in cui si avverte di non collegare gli
interruttori se presente usare la
chiave per chiudere il quadro di
alimentazione, chiave deve essere
depositata presso l'ufficio del
responsabile del cantiere
Provvedere al disinserimento del
quadro generale o, se ciò è
impossibile, dei sottoquadri di
alimentazione alle parti su cui si
deve lavorare; verificare l'efficacia
dell'operazione sugli schemi
dell'impianto
Descrizione
Mansione
Responsabile tecnico di cantiere
Capo squadra (impianti)
Idraulico
Elettricista (completo)
Operaio comune polivalente
- Pag. 32 2.3) ANALISI DELLE LAVORAZIONI (All. XV § 2.1.2.d.3 - § 2.2.3 D.Lgs 81/08)
Riferimenti
IMPRESA
08 - impresa sub-apppaltatrice
Fase:
F.24 - Realizzazione impianto di illuminazione stradale
Attività:
F.06 - Scollegamento degli impianti esistenti
Magnitudo del danno: 3
Probabilità del danno: 3
Valore del rischio: 9
Descrizione
Materiali
Attrezzature
Materiali
Attrezzature
Segnaletica
Riferimenti
Antenne, parabole ed altri manufatti
Vedi MT.07
Cavi elettrici, tubazioni in pvc, morsetti etc
Vedi MT.08
Sanitari
Vedi MT.09
Tubazioni in P.V.C
Vedi MT.10
Martello demolitore elettrico
Vedi AT.11
Tubazioni in acciaio rivestito
Vedi MT.11
Tubazioni, raccordi, pompe
Vedi MT.12
Corpi radianti (idraulica)
Vedi MT.13
Attrezzatura ossiacetilenica per saldatura, taglio o riscaldo
Vedi AT.12
Scale doppie
Vedi AT.09
Scale semplici portatili
Vedi AT.14
Utensili ed attrezzature manuali
Vedi AT.07
(9)
Apporre segnaletica di avvertimento per evitare un accidentale ripristino della tensione
IMPRESA
08 - impresa sub-apppaltatrice
Fase:
F.24 - Realizzazione impianto di illuminazione stradale
Attività:
F.24.02 - Posizionamento pali su opere di fondazione già predisposte
Rischi
Misure sicurezza
Investimento di persone e mezzi
nelle movimentazioni
Elettrocuzione
Magnitudo del danno: 3
Probabilità del danno: 2
Valore del rischio: 6
Misure di
coordinamento
D.P.I.
Durante le movimentazioni
verificare l'assenza di persone e
mezzi nell'area interessata
Verificare il rispetto della distanza
di 5 m dalle linee elettriche aeree
Descrizione
Mansione
Materiali
Attrezzature
Mezzi
Impianti fissi
Riferimenti
Capo squadra opere edili
Operaio comune (assistenza impianti)
Autista autocarro
Pali ed armature per illuminazione stradale
Utensili ed attrezzature manuali
Avvitatore elettrico
Autocarro
Autogru
Passerella telescopica snodata o cestello
Vedi MT.53
Vedi AT.58
Vedi AT.80
Vedi MZ.38
Vedi MZ.28
Vedi IF.17
IMPRESA
08 - impresa sub-apppaltatrice
Fase:
F.24 - Realizzazione impianto di illuminazione stradale
Attività:
F.24.03 - Sigillatura con malta cementizia alla base dei pali
Rischi
Misure sicurezza
Caduta o scivolamento in piano
Mantenere ordine e pulizia nel
cantiere
Magnitudo del danno: 3
Probabilità del danno: 2
Valore del rischio: 6
Misure di
coordinamento
D.P.I.
Scarpe di
sicurezza
Descrizione
Mansione
Materiali
Attrezzature
Misure legislative
Capo squadra opere edili
Operaio comune (assistenza impianti)
Malta di cemento
Sabbia
Utensili ed attrezzature manuali
Betoniera a bicchiere
- Pag. 33 2.3) ANALISI DELLE LAVORAZIONI (All. XV § 2.1.2.d.3 - § 2.2.3 D.Lgs 81/08)
Misure legislative
D.Lgs. 81/08
Allegato VIII §
3.2, § 4.6
Riferimenti
Vedi MT.42
Vedi MT.56
Vedi AT.58
Vedi AT.66
IMPRESA
08 - impresa sub-apppaltatrice
Fase:
F.24 - Realizzazione impianto di illuminazione stradale
Attività:
F.24.04 - Inserimento fili
Rischi
Misure sicurezza
Lesioni alle mani per uso di
attrezzi e per contatto con
materiali
Lesioni dorso-lombari per
movimentazione manuale dei
carichi
Magnitudo del danno: 2
Probabilità del danno: 2
Valore del rischio: 4
Rumore: 64 dB
Misure di
coordinamento
D.P.I.
Guanti
D.Lgs. 81/08
Allegato VIII §
3.6, § 4.5
D.Lgs. 81/08 Art.
168 comma 2
- Allegato XXXIII
§4
Il personale addetto a protratte
operazioni di movimentazioni
manuali dei carichi deve essere
frequentemente turnato
Descrizione
Mansione
Materiali
Attrezzature
Impianti fissi
Riferimenti
Capo squadra (impianti)
Operaio comune polivalente
Cavi elettrici, tubazioni in pvc, morsetti etc
Sbobinatrice elettrica
Sbobinatrice manuale
Scale doppie
Ponti su cavalletti
Ponti su ruote a torre o trabattelli
IMPRESA
08 - impresa sub-apppaltatrice
Fase:
F.24 - Realizzazione impianto di illuminazione stradale
Attività:
F.24.05 - Installazione corpi illuminanti
Rischi
Elettrocuzione
Misure sicurezza
Vedi MT.08
Vedi AT.67
Vedi AT.69
Vedi AT.09
Vedi IF.10
Vedi IF.18
Magnitudo del danno: 3
Probabilità del danno: 2
Valore del rischio: 6
Rumore: 64 dB
Misure di
coordinamento
D.P.I.
Materiali
Attrezzature
Impianti fissi
Attrezzature
Riferimenti
Capo squadra (impianti)
Elettricista
Ponteggiatore
Operaio comune polivalente
Cavi elettrici, tubazioni in pvc, morsetti etc
Avvitatore elettrico
Trapano
Scale doppie
Ponti su cavalletti
Ponti su ruote a torre o trabattelli
Utensili ed attrezzature manuali
Vedi MT.08
Vedi AT.80
Vedi AT.71
Vedi AT.09
Vedi IF.14
Vedi IF.18
Vedi AT.07
IMPRESA
08 - impresa sub-apppaltatrice
Fase:
F.24 - Realizzazione impianto di illuminazione stradale
Attività:
F.24.06 - Esecuzione dei lavori elettrici e di completamento
Rischi
Elettrocuzione
Misure sicurezza
Magnitudo del danno: 3
Probabilità del danno: 2
Valore del rischio: 6
Misure di
coordinamento
D.P.I.
Materiali
Misure legislative
Prima di effettuare i collegamenti di
ogni tratto di linea, interrompere
l'erogazione di energia elettrica a
monte di ogni zona interessata dai
lavori
Descrizione
Mansione
Misure legislative
Togliere tensione dalla rete prima di
effettuare i collegamenti
Descrizione
Mansione
Misure legislative
Capo squadra opere edili
Operaio comune (assistenza impianti)
Elettricista (completo)
Cavi elettrici, tubazioni in pvc, morsetti etc
- Pag. 34 2.3) ANALISI DELLE LAVORAZIONI (All. XV § 2.1.2.d.3 - § 2.2.3 D.Lgs 81/08)
Riferimenti
Vedi MT.57
IMPRESA
08 - impresa sub-apppaltatrice
Fase:
F.24 - Realizzazione impianto di illuminazione stradale
Attività:
F.24.06 - Esecuzione dei lavori elettrici e di completamento
Magnitudo del danno: 3
Probabilità del danno: 2
Valore del rischio: 6
Descrizione
Attrezzature
Impianti fissi
Avvitatore elettrico
Utensili ed attrezzature manuali
Scale ad elementi innestabili
Passerella telescopica snodata o cestello
- Pag. 35 2.3) ANALISI DELLE LAVORAZIONI (All. XV § 2.1.2.d.3 - § 2.2.3 D.Lgs 81/08)
Riferimenti
Vedi AT.80
Vedi AT.58
Vedi AT.88
Vedi IF.17
3)
INTERFERENZE (All. XV § 2.1.2.e D.Lgs 81/08)
3.1)
CONSULTAZIONE DEI RAPPRESENTANTI DEI LAVORATORI PER LA SICUREZZA
Si/No
Si
Si
Si
Si
Azione
Descrizione
Evidenza della consultazione:
Riunione di coordinamento tra RLS:
Riunione di coordinamento tra RLS e CSE:
Altro (descrivere)
OMISSIS
3.2)
PERIODI DI MAGGIOR RISCHIO
- Pag. 36 3) INTERFERENZE (All. XV § 2.1.2.e D.Lgs 81/08)
40
Rischio
30
20
10
0
0
10
20
30
Tempo
- Pag. 37 3) INTERFERENZE (All. XV § 2.1.2.e D.Lgs 81/08)
40
4)
MODALITÀ ORGANIZZATIVE (All. XV § 2.1.2.g D.Lgs 81/08)
Si/No
Si
Si
Si
Si
Azione
Trasmissione delle schede informative delle imprese presenti
Riunione dei coordinamento
Verifica della trasmissione delle informazioni tra le imprese
affidatarie e le imprese esecutrici e i lavoratori autonomi
Altro (descrivere)
Descrizione
OMISSIS
- Pag. 38 4) MODALITÀ ORGANIZZATIVE (All. XV § 2.1.2.g D.Lgs 81/08)
5)
GESTIONE EMERGENZE (All. XV § 2.1.2.h D.Lgs. 81/08)
ORGANIZZAZIONE DEL PRIMO SOCCORSO
O.02 - in questa sezione andranno indicati i nominativi e i riferimenti contrattuali del personale addetto al primo
soccorso presente in cantiere
allegato al POS di ciascuna impresa dovrà essere presente tutta la documentazione necessaria all'individuazione
della formazione del lavoratore per l'attività specifica
ORGANIZZAZIONE EVACUAZIONE E ANTINCENDIO
O.03 - in questa sezione andranno indicati i nominativi e i riferimenti contrattuali del personale addetto
all'evacuazione ed antincendio
allegato al POS di ciascuna impresa dovrà essere presente tutta la documentazione necessaria all'individuazione
della formazione del lavoratore per l'attività specifica
5.1)
ATTIVAZIONE EMERGENZE E TELEFONI UTILI
In situazioni di emergenza (incendio-infortunio) l'operaio dovrà chiamare l'addetto all'emergenza. Solo in caso di
assenza dell'addetto all'emergenza l'operaio potrà attivare la procedura sottoelencata.
MODALITA' DI CHIAMATA
DEI VIGILI DEL FUOCO
In caso di richiesta di intervento dei vigili del
fuoco, il responsabile dell'emergenza deve
comunicare al 115 i seguenti dati:
MODALITA' DI CHIAMATA
DELL'EMERGENZA SANITARIA
In caso di richiesta di intervento,il responsabile
dell'emergenza deve comunicare al 118 i seguenti
dati:
1.
2.
3.
Nome dell'impresa del cantiere richiedente 1. Nome dell'impresa del cantiere richiedente
Indirizzo preciso del cantiere
2. Indirizzo preciso del cantiere
Indicazioni del percorso e punti di
3. Indicazioni del percorso e punti di
riferimento per una rapida localizzazione
riferimento per una rapida localizzazione
del cantiere
del cantiere
4. Telefono del cantiere richiedente
4. Telefono del cantiere richiedente
5. Tipo di incendio (piccolo, medio, grande)
5. Patologia presentata dalla persona colpita
6. Presenza di persone in pericolo (si - no
(ustione, emorragia, frattura, arresto
- dubbio)
respiratorio, arresto cardiaco, shock, ...)
7. Locale o zona interessata all'incendio
6. Stato della persona colpita (cosciente,
8. Materiale che brucia
incosciente)
9. Nome di chi sta chiamando
7. Nome di chi sta chiamando
10. Farsi dire il nome di chi risponde
8. Farsi dire il nome di chi risponde
11. Annotare l'ora esatta della chiamata
9. Annotare l'ora esatta della chiamata
12. Predisporre tutto l'occorrente per l'ingresso 10. Predisporre tutto l'occorrente per l'ingresso
dei mezzi di soccorso in cantiere
dei mezzi di soccorso in cantiere
Nel seguito si riproduce il cartello con i telefoni utili per l'attivazione dell'emergenze.
- Pag. 39 5) GESTIONE EMERGENZE (All. XV § 2.1.2.h D.Lgs. 81/08)
Evento
Chi chiamare
N telefonico
Emergenza incendio
VIGILI DEL FUOCO
115
Emergenza sanitaria
PRONTO SOCCORSO
118
GUARDIA MEDICA
Forze dell'ordine
CARABINIERI
112
POLIZIA DI STATO
113
POLIZIA MUNICIPALE DI FOSSALTA DI PIAVE
Guasti impiantistici
ACQUA - Segnalazione guasti
ELETTRICITA' - Segnalazione guasti
GAS - Segnalazione guasti
Altri numeri
0421227111
Chiamate urgenti
ASL territoriale ASL 10 Veneto Orientale SPISAL
3475291973
800.553665
803500
800984040
197
0421396759
Ispettorato del lavoro
0415042085
ISPELS
0421396759
Ospedale di San Donà di Piave
0421227111
Ufficio tecnico del comune di Fossalta di Piave
0421679644
Committente
0421679644
Responsabile dei lavori Geom. Manrico Finotto
0421679644
Progettista Arch. Giampiero Longo
0421679644
Coordinatore in fase di progetto Geom. Giuseppe
Pavan
Responsabile di cantiere
0421679644
...
Capo cantiere
...
Responsabile del servizio di prevenzione
...
Direttore dei lavori Arch. Giampiero Longo
- Pag. 40 5) GESTIONE EMERGENZE (All. XV § 2.1.2.h D.Lgs. 81/08)
0421679644
Evento
Chi chiamare
N telefonico
Coordinatore in fase di esecuzione Geom. Giuseppe
Pavan
0421679644
- Pag. 41 5) GESTIONE EMERGENZE (All. XV § 2.1.2.h D.Lgs. 81/08)
6)
CRONOPROGRAMMA DEI LAVORI (All. XV § 2.1.2..i - § 2.3.1 D.Lgs 81/08)
vedasi elaborato CRP-CRONOPROGRAMMA allegato
7)
ELEMENTI DEL CANTIERE FASI E ATTIVITÀ LAVORATIVE
SUDDIVISI PER IMPRESA
IMPRESA:
impresa appaltatrice
Per la realizzazione di:
01) IMPRESA 1
Attività: lavori stradali
Analisi fasi di lavoro
F.01
F.03
F.08
F.08.01
F.08.02
F.08.03
F.08.04
F.09
F.12
F.14
F.10
F.13
F.15
F.11
F.11.01
F.11.02
F.11.03
F.16
F.16.01
F.16.02
F.16.03
F.18
F.19
F.20
F.21
F.22
Pulizia dell'area dell'accantieramento e dello stoccaggio.
Realizzazione di recinzione di cantiere con paletti in ferro infissi nel terreno e
rete plastificata.
Demolizione di pavimentazioni stradali e di marciapiedi in conglomerato
bituminoso
Asporto materiali di risulta (carico, trasporto, scarico)
Fresatura manto
Demolizione di opere in c.a. con segatrice circolare
Rimozione di macerie
Esecuzione dello scavo di sbancamento e livellamento.
Allestimento e posa dell'armatura.
Attrezzatura ossiacetilenica per saldatura, taglio o riscaldo
Demolizione di opere in c.a. con segatrice circolare
Realizzazione opere in ca
Stesa di materiale arido (ghiaia) con macchine operatrici a formazione del fondo
dell'area di accantieramento, e sua compattazione.
Getto con autobetoniera e autopompa.
Esecuzione e rimozione del banchinaggio.
Posa tubazioni, canne di discesa e pozzetti di imbocco prefabbricati; posa di
chiusini
Stoccaggio provvisorio materiali
Movimentazione e collocazione in opera tubazioni, raccordi e pozzetti
Getto di cls di rinfianco, sigillature
Posa in opera di cordoli e cunette prefabbricate in cemento
Realizzazione sottofondi
Deposito temporaneo dei materiali in zona già delimitata e segnalata
Posa cordonate, sigillature e stilature giunti; eventuali scalpellamenti e
stuccatura dei giunti
Posa pozzetti, chiusini, ecc
Scavo e ritombamento
Posa pozzetti, chiusini, tubazioni in PVC
Getto di cls per calottature
Scarifica del fondo e parziale ricarica con materiale di cava
Stesura manto bituminoso
Rullatura
Rifinitura
Realizzazione di segnaletica orizzontale
pag.
pag.
13
14
pag.
20
pag.
pag.
pag.
pag.
pag.
16
16
17
18
18
pag.
pag.
21
21
pag.
pag.
pag.
22
22
24
pag.
pag.
pag.
pag.
pag.
pag.
pag.
24
24
24
26
25
25
26
pag.
pag.
pag.
pag.
pag.
pag.
pag.
pag.
pag.
26
26
27
27
29
29
29
30
30
pag.
14
pag.
15
IMPRESA:
impresa sub-apppaltatrice
Per la realizzazione di:
02) IMPRESA 2
Attività: impianti di illuminazione
Analisi fasi di lavoro
F.02
F.04
Collocazione in opera di cartellonistica di cantiere e per deviazioni; di eventuali
semafori provvisori negli incroci.
Realizzazione di segnaletica orizzontale di cantiere
- Pag. 43 ELEMENTI DEL CANTIERE E FASI LAVORATIVE SUDDIVISE PER IMPRESA
F.05
F.23
Collocazione e rimozione delle baracche e prefabbricati di cantiere e relativi
allacciamenti
Installazione di segnaletica stradale verticale
pag.
15
pag.
30
pag.
pag.
pag.
pag.
pag.
pag.
pag.
pag.
pag.
pag.
15
28
31
31
31
33
33
34
34
34
IMPRESA:
impresa sub-apppaltatrice
Per la realizzazione di:
03) IMPRESA 3
Attività: segnaletica orizzontale e verticale
Analisi fasi di lavoro
F.07
F.17
F.24
F.24.01
F.06
F.24.02
F.24.03
F.24.04
F.24.05
F.24.06
Taglio e rimozione di alberi e cespugli
Posa di pavimenti in porfido naturale e marmi a malta su pavimenti esterni
Realizzazione impianto di illuminazione stradale
Trasporto, scarico e stoccaggio materiali, in aree già predisposte
Scollegamento degli impianti esistenti
Posizionamento pali su opere di fondazione già predisposte
Sigillatura con malta cementizia alla base dei pali
Inserimento fili
Installazione corpi illuminanti
Esecuzione dei lavori elettrici e di completamento
- Pag. 44 ELEMENTI DEL CANTIERE E FASI LAVORATIVE SUDDIVISE PER IMPRESA
8)
ALLEGATI
NUMERO
01
02
03
DOCUMENTO
layout delle varie attività cantieristiche (n. 5)
cronoprogramma lavori
fascicolo dell'opera
- Pag. 45 8) ALLEGATI
INDICE GENERALE
1) IDENTIFICAZIONE DELL'OPERA E DEI SOGGETTI (All. XV § 2.1.2.a - § 2.1.2.b D.Lgs 81/08)
1.1) DATI GENERALI
1.2) CARATTERISTICHE DELL'OPERA
1.3) REQUISITI TECNICO-AMMINISTRATIVI DELLE IMPRESE
1.4) GRUPPI OPERATIVI RICHIESTI
2) INDIVIDUAZIONE ED ANALISI DEI RISCHI (All. XV § 2.1.2.c D.Lgs. 81/08)
2.1) AREA DI CANTIERE (All. XV § 2.1.2.d.1 - § 2.2.1 D.Lgs 81/08)
2.1.1) LAYOUT DEL CANTIERE
2.1.2) ZONE
2.1.3) RISCHI PROVENIENTI DALL'AMBIENTE ESTERNO
2.1.4) RISCHI CAUSATI ALL'AMBIENTE ESTERNO
2.1.5) CONDIZIONI CLIMATICHE SPECIALI
2.1.6) URBANISTICA
2.1.7) LINEE AEREE E CONDUTTURE SOTTERRANEE
2.2) ORGANIZZAZIONE DEL CANTIERE (All. XV § 2.1.2.d.2 - § 2.2.2 D.Lgs 81/08)
2.2.1) RECINZIONE DI CANTIERE
2.2.2) ACCESSI AL CANTIERE
2.2.3) SEGNALETICA E CARTELLONISTICA DI CANTIERE
2.2.4) SERVIZI
2.2.4.1) Servizi igienico-assistenziali
2.2.4.2) Servizi sanitari e di primo soccorso
2.2.5) VIABILITÀ PRINCIPALE DI CANTIERE
2.2.6) IMPIANTI
2.2.6.1) Reti principali di elettricità
2.2.6.2) Illuminazione di cantiere
2.2.6.3) Reti principali idriche
2.2.7) IMPIANTI, MEZZI, MATERIALI, ATTREZZATURE, D.P.I.
2.2.7.1) Impianti fissi
2.2.7.2) Mezzi
2.2.7.3) Materiali
2.2.7.4) Attrezzature
2.2.7.5) Dispositivi di protezione individuale (D.P.I)
2.2.8) AREE DI STOCCAGGIO MATERIALI
2.2.9) MAGAZZINI E DEPOSITI DI CANTIERE
2.2.10) AREE DI SOSTA DEI MEZZI
2.2.11) PARCHEGGIO DIPENDENTI
2.2.12) POSTI FISSI DI LAVORO
2.2.13) DOCUMENTI DA CONSERVARE IN CANTIERE - PIANI E PROGETTI
2.3) ANALISI DELLE LAVORAZIONI (All. XV § 2.1.2.d.3 - § 2.2.3 D.Lgs 81/08)
2.3.1) MISURE CONTRO IL RISCHIO DI SEPPELLIMENTO NEGLI SCAVI
2.3.2) MISURE CONTRO IL RISCHIO DI ANNEGAMENTO
2.3.3) MISURE CONTRO IL RISCHIO DI INVESTIMENTO DA VEICOLI IN TRANSITO
2.3.4) VALUTAZIONE E MISURE CONTRO IL RUMORE
2.3.5) FASI DI LAVORO
3) INTERFERENZE (All. XV § 2.1.2.e D.Lgs 81/08)
3.1) CONSULTAZIONE DEI RAPPRESENTANTI DEI LAVORATORI PER LA SICUREZZA
3.2) PERIODI DI MAGGIOR RISCHIO
4) MODALITÀ ORGANIZZATIVE (All. XV § 2.1.2.g D.Lgs 81/08)
5) GESTIONE EMERGENZE (All. XV § 2.1.2.h D.Lgs. 81/08)
5.1) ATTIVAZIONE EMERGENZE E TELEFONI UTILI
6) CRONOPROGRAMMA DEI LAVORI (All. XV § 2.1.2..i - § 2.3.1 D.Lgs 81/08)
7) ELEMENTI DEL CANTIERE FASI E ATTIVITÀ LAVORATIVE SUDDIVISI PER IMPRESA
8) ALLEGATI
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3
3
3
4
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6
6
6
6
6
6
6
6
6
7
7
7
7
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7
7
7
7
7
7
7
7
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8
8
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8
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11
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11
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13
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36
36
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39
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45
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13
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15
15
pag.
pag.
15
20
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pag.
16
16
Indice ANALISI DELLE LAVORAZIONI
F.01
F.02
F.03
F.04
F.05
F.07
F.08
F.08.01
F.08.02
Pulizia dell'area dell'accantieramento e dello stoccaggio.
Collocazione in opera di cartellonistica di cantiere e per deviazioni; di eventuali
semafori provvisori negli incroci.
Realizzazione di recinzione di cantiere con paletti in ferro infissi nel terreno e
rete plastificata.
Realizzazione di segnaletica orizzontale di cantiere
Collocazione e rimozione delle baracche e prefabbricati di cantiere e relativi
allacciamenti
Taglio e rimozione di alberi e cespugli
Demolizione di pavimentazioni stradali e di marciapiedi in conglomerato
bituminoso
Asporto materiali di risulta (carico, trasporto, scarico)
Fresatura manto
- Pag. 46 INDICE
F.08.03
F.08.04
F.09
F.12
F.14
F.10
F.13
F.15
F.11
F.11.01
F.11.02
F.11.03
F.16
F.16.01
F.16.02
F.16.03
F.17
F.18
F.19
F.20
F.21
F.22
F.23
F.24
F.24.01
F.06
F.24.02
F.24.03
F.24.04
F.24.05
F.24.06
Demolizione di opere in c.a. con segatrice circolare
Rimozione di macerie
Esecuzione dello scavo di sbancamento e livellamento.
Allestimento e posa dell'armatura.
Attrezzatura ossiacetilenica per saldatura, taglio o riscaldo
Demolizione di opere in c.a. con segatrice circolare
Realizzazione opere in ca
Stesa di materiale arido (ghiaia) con macchine operatrici a formazione del fondo
dell'area di accantieramento, e sua compattazione.
Getto con autobetoniera e autopompa.
Esecuzione e rimozione del banchinaggio.
Posa tubazioni, canne di discesa e pozzetti di imbocco prefabbricati; posa di
chiusini
Stoccaggio provvisorio materiali
Movimentazione e collocazione in opera tubazioni, raccordi e pozzetti
Getto di cls di rinfianco, sigillature
Posa in opera di cordoli e cunette prefabbricate in cemento
Realizzazione sottofondi
Deposito temporaneo dei materiali in zona già delimitata e segnalata
Posa cordonate, sigillature e stilature giunti; eventuali scalpellamenti e
stuccatura dei giunti
Posa pozzetti, chiusini, ecc
Scavo e ritombamento
Posa pozzetti, chiusini, tubazioni in PVC
Getto di cls per calottature
Posa di pavimenti in porfido naturale e marmi a malta su pavimenti esterni
Scarifica del fondo e parziale ricarica con materiale di cava
Stesura manto bituminoso
Rullatura
Rifinitura
Realizzazione di segnaletica orizzontale
Installazione di segnaletica stradale verticale
Realizzazione impianto di illuminazione stradale
Trasporto, scarico e stoccaggio materiali, in aree già predisposte
Scollegamento degli impianti esistenti
Posizionamento pali su opere di fondazione già predisposte
Sigillatura con malta cementizia alla base dei pali
Inserimento fili
Installazione corpi illuminanti
Esecuzione dei lavori elettrici e di completamento
- Pag. 47 INDICE
pag.
pag.
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17
18
18
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pag.
21
21
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pag.
pag.
22
22
24
pag.
pag.
pag.
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pag.
pag.
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24
24
24
26
25
25
26
pag.
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pag.
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pag.
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pag.
pag.
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26
26
27
27
28
29
29
29
30
30
30
31
31
31
33
33
34
34
34
FASCICOLO CON LE
CARATTERISTICHE DELL'OPERA
previsto dall'art 91 comma b, redatto in base ai contenuti dell'all. XVI del D.Lgs. 81/08
adeguato al D.Lgs. 106/09
OGGETTO DEI LAVORI: REALIZZAZIONE PISTA CICLO PEDONALE IN VIA
ROMA - 1° STRALCIO
COMMITTENTE: AMMINISTRAZIONE COMUNALE DI FOSSALTA DI
PIAVE
COORDINATORE PER LA
PROGETTAZIONE: Geom. Giuseppe Pavan
Fossalta di Piave, lì aprile 2015
Firma ____________________________________________
Documento
Versione n. 01
Data
aprile 2015
Fase
Note
Nome e firma redattore
Revisione
N.
N.
N.
Data
Fase
Note
Nome e firma redattore
PREMESSA
I. INTRODUZIONE
Il fascicolo predisposto la prima volta a cura del coordinatore per la progettazione, è eventualmente modificato
nella fase esecutiva in funzione dell’evoluzione dei lavori ed è aggiornato a cura del committente a seguito delle
modifiche intervenute in un’opera nel corso della sua esistenza. Per interventi su opere esistenti già dotate di
fascicolo e che richiedono la designazione dei coordinatori, l’aggiornamento del fascicolo è predisposto a cura
del coordinatore per la progettazione.
Per le opere di cui al D.Lgs. n. 163 del 12 aprile 2006 e successive modifiche, il fascicolo tiene conto del piano
di manutenzione dell’opera e delle sue parti, di cui all’articolo 38 del d.P.R. 05 ottobre 2010, n. 207.
Il fascicolo accompagna l’opera per tutta la sua durata di vita.
II. CONTENUTI
Il fascicolo comprende tre capitoli:
CAPITOLO I – la descrizione sintetica dell’opera e l’indicazione dei soggetti coinvolti (scheda I)
CAPITOLO II – l’individuazione dei rischi, delle misure preventive e protettive in dotazione dell’opera e di
quelle ausiliarie, per gli interventi successivi prevedibili sull’opera, quali le manutenzioni ordinarie e
straordinarie, nonché per gli altri interventi successivi già previsti o programmati (schede II-1, II-2 e II-3).
Le misure preventive e protettive in dotazione dell’opera sono le misure preventive e protettive incorporate
nell'opera o a servizio della stessa, per la tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori incaricati di eseguire i
lavori successivi sull’opera.
Le misure preventive e protettive ausiliarie sono, invece, le altre misure preventive e protettive la cui adozione è
richiesta ai datori di lavoro delle imprese esecutrici ed ai lavoratori autonomi incaricati di eseguire i lavori
successivi sull’opera.
Al fine di definire le misure preventive e protettive in dotazione dell’opera e quelle ausiliarie, devono essere
presi in considerazione almeno i seguenti elementi:
1.
2.
3.
4.
5.
6.
7.
accessi ai luoghi di lavoro;
sicurezza dei luoghi di lavoro;
impianti di alimentazione e di scarico;
approvvigionamento e movimentazione materiali;
approvvigionamento e movimentazione attrezzature;
igiene sul lavoro;
interferenze e protezione dei terzi.
Il fascicolo fornisce, inoltre, le informazioni sulle misure preventive e protettive in dotazione dell’opera,
necessarie per pianificarne la realizzazione in condizioni di sicurezza, nonché le informazioni riguardanti le
modalità operative da adottare per:
1.
2.
utilizzare le stesse in completa sicurezza;
mantenerle in piena funzionalità nel tempo, individuandone in particolare le verifiche, gli interventi
manutentivi necessari e la loro periodicità.
CAPITOLO III - i riferimenti alla documentazione di supporto esistente (schede III-1, III-2 e III-3).
ufficio tecnico comunale lavori pubblici servizio progettazione e direzione lavori
Pag. 1 di 1
CAPITOLO I
Modalità per la descrizione dell'opera e l’individuazione dei soggetti interessati.
REALIZZAZIONE PISTA CICLO PEDONALE IN VIA ROMA - 1° STRALCIO
SCHEDA I - Descrizione sintetica dell'opera ed individuazione dei soggetti interessati
Descrizione sintetica dell'opera
REALIZZAZIONE PISTA CICLO PEDONALE IN VIA ROMA - 1° STRALCIO
Durata effettiva dei lavori
Inizio lavori entro 45 gg. dalla firma del contratto di
appalto
Indirizzo del cantiere
Via
Via Roma
Comune
Fossalta di Piave
Fine lavori entro il termine contrattuale di 180 gg.
consecutivi decorrenti dalla data di consegna
lavori
Provincia Venezia
Regione Veneto
Soggetti interessati
COMMITTENTE:
NOME
INDIRIZZO
AMMINISTRAZIONE p.zza IV Novembre, 5
COMUNALE DI
FOSSALTA DI
PIAVE
COMUNE
Fossalta di Piave
PRV TELEFONO
VE
NOTE
0421679644
RESPONSABILE DEI LAVORI:
NOME
INDIRIZZO
Geom. Manrico Finotto p.zza IV Novembre, 5
COMUNE
Fossalta di Piave
PRV TELEFONO
VE
NOTE
0421679644
COORDINATORE PER QUANTO RIGUARDA LA SUCUREZZA E LA SALUTE DURANTE LA
PROGETTAZIONE DELL'OPERA:
NOME
INDIRIZZO
Geom. Giuseppe Pavan p.zza IV Novembre, 5
COMUNE
Fossalta di Piave
PRV TELEFONO
VE
NOTE
0421679644
COORDINATORE PER QUANTO RIGUARDA LA SUCUREZZA E LA SALUTE DURANTE LA
REALIZZAZIONE DELL'OPERA:
NOME
INDIRIZZO
Geom. Giuseppe Pavan p.zza IV Novembre, 5
COMUNE
Fossalta di Piave
PRV TELEFONO
VE
NOTE
0421679644
PROGETTISTI:
NOME
Arch. Giampiero
Longo
INDIRIZZO
p.zza IV Novembre, 5
COMUNE
Fossalta di Piave
PRV TELEFONO
VE
NOTE
0421679644
IDENTIFICAZIONE DELLE IMPRESE:
NOME
INDIRIZZO
COMUNE
impresa appaltatrice
PRV TELEFONO
impresa sub
-apppaltatrice
numero
telefono
numero
telefono
impresa sub
-apppaltatrice
numero
telefono
NOTE
01) IMPRESA 1
Attività: lavori stradali
02) IMPRESA 2
Attività: impianti di
illuminazione
03) IMPRESA 3
Attività: segnaletica
orizzontale e verticale
ufficio tecnico comunale lavori pubblici servizio progettazione e direzione lavori
Pag. 1 di 2
REALIZZAZIONE PISTA CICLO PEDONALE IN VIA ROMA - 1° STRALCIO
SCHEDA I - Descrizione sintetica dell'opera ed individuazione dei soggetti interessati
ufficio tecnico comunale lavori pubblici servizio progettazione e direzione lavori
Pag. 2 di 2
CAPITOLO II
Modalità per la descrizione dell'opera e l’individuazione dei soggetti interessati.
1. Per la realizzazione di questa parte di fascicolo sono utilizzate come
riferimento le successive schede, che sono sottoscritte dal soggetto responsabile
della sua compilazione.
2.1 La scheda II-1 è redatta per ciascuna tipologia di lavori prevedibile,
prevista o programmata sull’opera, descrive i rischi individuati e, sulla base
dell’analisi di ciascun punto critico (accessi ai luoghi di lavoro, sicurezza dei
luoghi di lavoro, ecc.), indica le misure preventive e protettive in dotazione
dell’opera e quelle ausiliarie. Tale scheda è corredata, quando necessario, con
tavole allegate, contenenti le informazioni utili per la miglior comprensione
delle misure preventive e protettive in dotazione dell’opera ed indicanti le
scelte progettuali effettuate allo scopo, come la portanza e la resistenza di solai
e strutture, nonché il percorso e l’ubicazione di impianti e sottoservizi; qualora
la complessità dell’opera lo richieda, le suddette tavole sono corredate da
immagini, foto o altri documenti utili ad illustrare le soluzioni individuate.
2.2 La scheda II-2 è identica alla scheda II-1 ed è utilizzata per eventualmente
adeguare il fascicolo in fase di esecuzione dei lavori ed ogniqualvolta sia
necessario a seguito delle modifiche intervenute in un’opera nel corso della sua
esistenza. Tale scheda sostituisce la scheda II-1, la quale è comunque
conservata fino all’ultimazione dei lavori.
2.3 La scheda II-3 indica, per ciascuna misura preventiva e protettiva in
dotazione dell’opera, le informazioni necessarie per pianificarne la
realizzazione in condizioni di sicurezza, nonché consentire il loro utilizzo in
completa sicurezza e permettere al committente il controllo della loro
efficienza.
REALIZZAZIONE PISTA CICLO PEDONALE IN VIA ROMA - 1° STRALCIO
SCHEDE TECNICHE
SCHEDA TECNICA COMPONENTE
5.7.1
IDENTIFICAZIONE
2
5.3
5.7.1
Opera
Elemento tecnologico
Componente
OPERE STRADALI
Segnaletica stradale orizzontale
Altri segnali
DESCRIZIONE / RAPPRESENTAZIONE GRAFICA
Altri segnali
MODALITA' D'USO CORRETTO
I segnali devono essere realizzati con materiali idonei tali da essere visibili sia di giorno che di notte anche in presenza di
pioggia o con fondo stradale bagnato. Nei casi di elevata frequenza di condizioni atmosferiche avverse possono essere utilizzati
materiali particolari. La loro durata dipende da fattori come la frequenza del passaggio di veicoli, dalla densità del traffico,
dalla ruvidità della superficie stradale e da aspetti relativi alle condizioni locali, quali, per esempio, l'uso di pneumatici
antighiaccio con inserti metallici, ecc.. Le attività di manutenzione interessano il controllo dello stato ed il rifacimento delle
linee e della simbologia convenzionale. Per ragioni di sicurezza è importante che periodicamente venga rinnovata la simbologia
stradale con materiali appropriati (pitture, materiali plastici, ecc.) che tengano conto delle condizioni ambientali e nel rispetto
del Codice della Strada.
ufficio tecnico comunale lavori pubblici servizio progettazione e direzione lavori
Pag. 1 di 36
REALIZZAZIONE PISTA CICLO PEDONALE IN VIA ROMA - 1° STRALCIO
SCHEDE TECNICHE
SCHEDA TECNICA COMPONENTE
5.7.2
IDENTIFICAZIONE
2
5.3
5.7.2
Opera
Elemento tecnologico
Componente
OPERE STRADALI
Segnaletica stradale orizzontale
Attraversamenti ciclabili
DESCRIZIONE / RAPPRESENTAZIONE GRAFICA
Attraversamenti ciclabili
MODALITA' D'USO CORRETTO
I segnali devono essere realizzati con materiali idonei tali da essere visibili sia di giorno che di notte anche in presenza di
pioggia o con fondo stradale bagnato. Nei casi di elevata frequenza di condizioni atmosferiche avverse possono essere utilizzati
materiali particolari. La loro durata dipende da fattori come la frequenza del passaggio di veicoli, dalla densità del traffico,
dalla ruvidità della superficie stradale e da aspetti relativi alle condizioni locali, quali, per esempio, l'uso di pneumatici
antighiaccio con inserti metallici, ecc.. Le attività di manutenzione interessano il controllo dello stato ed il rifacimento delle
linee e della simbologia convenzionale. Per ragioni di sicurezza è importante che periodicamente venga rinnovata la simbologia
stradale con materiali appropriati (pitture, materiali plastici, ecc.) che tengano conto delle condizioni ambientali e nel rispetto
del Codice della Strada.
ufficio tecnico comunale lavori pubblici servizio progettazione e direzione lavori
Pag. 2 di 36
REALIZZAZIONE PISTA CICLO PEDONALE IN VIA ROMA - 1° STRALCIO
SCHEDE TECNICHE
SCHEDA TECNICA COMPONENTE
5.7.3
IDENTIFICAZIONE
2
5.3
5.7.3
Opera
Elemento tecnologico
Componente
OPERE STRADALI
Segnaletica stradale orizzontale
Attraversamenti pedonali
DESCRIZIONE / RAPPRESENTAZIONE GRAFICA
Attraversamenti pedonali
MODALITA' D'USO CORRETTO
I segnali devono essere realizzati con materiali idonei tali da essere visibili sia di giorno che di notte anche in presenza di
pioggia o con fondo stradale bagnato. Nei casi di elevata frequenza di condizioni atmosferiche avverse possono essere utilizzati
materiali particolari. La loro durata dipende da fattori come la frequenza del passaggio di veicoli, dalla densità del traffico,
dalla ruvidità della superficie stradale e da aspetti relativi alle condizioni locali, quali, per esempio, l’uso di pneumatici
antighiaccio con inserti metallici, ecc.. . Le attività di manutenzione interessano il controllo dello stato ed il rifacimento delle
linee e della simbologia convenzionale. Per ragioni di sicurezza è importante che periodicamente venga rinnovata la simbologia
stradale con materiali appropriati (pitture, materiali plastici, ecc.) che tengano conto delle condizioni ambientali e nel rispetto
del Codice della Strada.
ufficio tecnico comunale lavori pubblici servizio progettazione e direzione lavori
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REALIZZAZIONE PISTA CICLO PEDONALE IN VIA ROMA - 1° STRALCIO
SCHEDE TECNICHE
SCHEDA TECNICA COMPONENTE
5.7.4
IDENTIFICAZIONE
2
5.3
5.7.4
Opera
Elemento tecnologico
Componente
OPERE STRADALI
Segnaletica stradale orizzontale
Frecce direzionali
DESCRIZIONE / RAPPRESENTAZIONE GRAFICA
Frecce direzionali
MODALITA' D'USO CORRETTO
I segnali devono essere realizzati con materiali idonei tali da essere visibili sia di giorno che di notte anche in presenza di
pioggia o con fondo stradale bagnato. Nei casi di elevata frequenza di condizioni atmosferiche avverse possono essere utilizzati
materiali particolari. La loro durata dipende da fattori come la frequenza del passaggio di veicoli, dalla densità del traffico,
dalla ruvidità della superficie stradale e da aspetti relativi alle condizioni locali, quali, per esempio, l'uso di pneumatici
antighiaccio con inserti metallici, ecc.. Le attività di manutenzione interessano il controllo dello stato ed il rifacimento delle
linee e della simbologia convenzionale. Per ragioni di sicurezza è importante che periodicamente venga rinnovata la simbologia
stradale con materiali appropriati (pitture, materiali plastici, ecc.) che tengano conto delle condizioni ambientali e nel rispetto
del Codice della Strada.
ufficio tecnico comunale lavori pubblici servizio progettazione e direzione lavori
Pag. 4 di 36
REALIZZAZIONE PISTA CICLO PEDONALE IN VIA ROMA - 1° STRALCIO
SCHEDE TECNICHE
SCHEDA TECNICA COMPONENTE
5.7.5
IDENTIFICAZIONE
2
5.3
5.7.5
Opera
Elemento tecnologico
Componente
OPERE STRADALI
Segnaletica stradale orizzontale
Inserti stradali
DESCRIZIONE / RAPPRESENTAZIONE GRAFICA
Inserti stradali
MODALITA' D'USO CORRETTO
Gli inserti stradali devono essere installati seguendo tutte le istruzioni fornite dal produttore. Gli inserti stradali temporanei
devono consentire la loro rimozione senza arrecare nessun danno alle superfici in uso. Essi devono riportare in marchio le
informazioni inerenti a: -nome e/o marchio del produttore; -tipo di classificazione dell'inserto stradale.Provvedere al loro
ripristino e/o integrazione con altri elementi di analoghe caratteristiche.
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REALIZZAZIONE PISTA CICLO PEDONALE IN VIA ROMA - 1° STRALCIO
SCHEDE TECNICHE
SCHEDA TECNICA COMPONENTE
5.7.6
IDENTIFICAZIONE
2
5.3
5.7.6
Opera
Elemento tecnologico
Componente
OPERE STRADALI
Segnaletica stradale orizzontale
Iscrizioni e simboli
DESCRIZIONE / RAPPRESENTAZIONE GRAFICA
Iscrizioni e simboli
MODALITA' D'USO CORRETTO
Le iscrizioni devono fare riferimento a nomi di località e di strade, e comunque essere facilmente comprensibili anche
eventualmente ad utenti stranieri. I segnali devono essere realizzati con materiali idonei tali da essere visibili sia di giorno che
di notte anche in presenza di pioggia o con fondo stradale bagnato. Nei casi di elevata frequenza di condizioni atmosferiche
avverse possono essere utilizzati materiali particolari. La loro durata dipende da fattori come la frequenza del passaggio di
veicoli, dalla densità del traffico, dalla ruvidità della superficie stradale e da aspetti relativi alle condizioni locali, quali, per
esempio, l'uso di pneumatici antighiaccio con inserti metallici, ecc.. Le attività di manutenzione interessano il controllo dello
stato ed il rifacimento delle linee e della simbologia convenzionale. Per ragioni di sicurezza è importante che periodicamente
venga rinnovata la simbologia stradale con materiali appropriati (pitture, materiali plastici, ecc.) che tengano conto delle
condizioni ambientali e nel rispetto del Codice della Strada
ufficio tecnico comunale lavori pubblici servizio progettazione e direzione lavori
Pag. 6 di 36
REALIZZAZIONE PISTA CICLO PEDONALE IN VIA ROMA - 1° STRALCIO
SCHEDE TECNICHE
SCHEDA TECNICA COMPONENTE
5.7.7
IDENTIFICAZIONE
2
5.3
5.7.7
Opera
Elemento tecnologico
Componente
OPERE STRADALI
Segnaletica stradale orizzontale
Isole di traffico
DESCRIZIONE / RAPPRESENTAZIONE GRAFICA
Isole di traffico
MODALITA' D'USO CORRETTO
I segnali devono essere realizzati con materiali idonei tali da essere visibili sia di giorno che di notte anche in presenza di
pioggia o con fondo stradale bagnato. Nei casi di elevata frequenza di condizioni atmosferiche avverse possono essere utilizzati
materiali particolari. La loro durata dipende da fattori come la frequenza del passaggio di veicoli, dalla densità del traffico,
dalla ruvidità della superficie stradale e da aspetti relativi alle condizioni locali, quali, per esempio, l'uso di pneumatici
antighiaccio con inserti metallici, ecc.. Le attività di manutenzione interessano il controllo dello stato ed il rifacimento delle
linee e della simbologia convenzionale. Per ragioni di sicurezza è importante che periodicamente venga rinnovata la simbologia
stradale con materiali appropriati (pitture, materiali plastici, ecc.) che tengano conto delle condizioni ambientali e nel rispetto
del Codice della Strada.
ufficio tecnico comunale lavori pubblici servizio progettazione e direzione lavori
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REALIZZAZIONE PISTA CICLO PEDONALE IN VIA ROMA - 1° STRALCIO
SCHEDE TECNICHE
SCHEDA TECNICA COMPONENTE
5.7.8
IDENTIFICAZIONE
2
5.3
5.7.8
Opera
Elemento tecnologico
Componente
OPERE STRADALI
Segnaletica stradale orizzontale
Strisce di delimitazione
DESCRIZIONE / RAPPRESENTAZIONE GRAFICA
Strisce di delimitazione
MODALITA' D'USO CORRETTO
I segnali devono essere realizzati con materiali idonei tali da essere visibili sia di giorno che di notte anche in presenza di
pioggia o con fondo stradale bagnato. Nei casi di elevata frequenza di condizioni atmosferiche avverse possono essere utilizzati
materiali particolari. La loro durata dipende da fattori come la frequenza del passaggio di veicoli, dalla densità del traffico,
dalla ruvidità della superficie stradale e da aspetti relativi alle condizioni locali, quali, per esempio, l'uso di pneumatici
antighiaccio con inserti metallici, ecc.. Le attività di manutenzione interessano il controllo dello stato ed il rifacimento delle
linee e della simbologia convenzionale. Per ragioni di sicurezza è importante che periodicamente venga rinnovata la simbologia
stradale con materiali appropriati (pitture, materiali plastici, ecc.) che tengano conto delle condizioni ambientali e nel rispetto
del Codice della Strada.
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REALIZZAZIONE PISTA CICLO PEDONALE IN VIA ROMA - 1° STRALCIO
SCHEDE TECNICHE
SCHEDA TECNICA COMPONENTE
5.7.9
IDENTIFICAZIONE
2
5.3
5.7.9
Opera
Elemento tecnologico
Componente
OPERE STRADALI
Segnaletica stradale orizzontale
Strisce longitudinali
DESCRIZIONE / RAPPRESENTAZIONE GRAFICA
Strisce longitudinali
MODALITA' D'USO CORRETTO
I segnali devono essere realizzati con materiali idonei tali da essere visibili sia di giorno che di notte anche in presenza di
pioggia o con fondo stradale bagnato. Nei casi di elevata frequenza di condizioni atmosferiche avverse possono essere utilizzati
materiali particolari. La loro durata dipende da fattori come la frequenza del passaggio di veicoli, dalla densità del traffico,
dalla ruvidità della superficie stradale e da aspetti relativi alle condizioni locali, quali, per esempio, l'uso di pneumatici
antighiaccio con inserti metallici, ecc.. Le attività di manutenzione interessano il controllo dello stato ed il rifacimento delle
linee e della simbologia convenzionale. Per ragioni di sicurezza è importante che periodicamente venga rinnovata la simbologia
stradale con materiali appropriati (pitture, materiali plastici, ecc.) che tengano conto delle condizioni ambientali e nel rispetto
del Codice della Strada.
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REALIZZAZIONE PISTA CICLO PEDONALE IN VIA ROMA - 1° STRALCIO
SCHEDE TECNICHE
SCHEDA TECNICA COMPONENTE
5.7.10
IDENTIFICAZIONE
2
5.3
5.7.10
Opera
Elemento tecnologico
Componente
OPERE STRADALI
Segnaletica stradale orizzontale
Strisce trasversali
DESCRIZIONE / RAPPRESENTAZIONE GRAFICA
Strisce trasversali
MODALITA' D'USO CORRETTO
I segnali devono essere realizzati con materiali idonei tali da essere visibili sia di giorno che di notte anche in presenza di
pioggia o con fondo stradale bagnato. Nei casi di elevata frequenza di condizioni atmosferiche avverse possono essere utilizzati
materiali particolari. La loro durata dipende da fattori come la frequenza del passaggio di veicoli, dalla densità del traffico,
dalla ruvidità della superficie stradale e da aspetti relativi alle condizioni locali, quali, per esempio, l'uso di pneumatici
antighiaccio con inserti metallici, ecc.. Le attività di manutenzione interessano il controllo dello stato ed il rifacimento delle
linee e della simbologia convenzionale. Per ragioni di sicurezza è importante che periodicamente venga rinnovata la simbologia
stradale con materiali appropriati (pitture, materiali plastici, ecc.) che tengano conto delle condizioni ambientali e nel rispetto
del Codice della Strada.
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REALIZZAZIONE PISTA CICLO PEDONALE IN VIA ROMA - 1° STRALCIO
SCHEDE TECNICHE
SCHEDA TECNICA COMPONENTE
5.1.8
IDENTIFICAZIONE
2
5.1
5.1.8
Opera
Elemento tecnologico
Componente
OPERE STRADALI
Strade
Marciapiede
DESCRIZIONE / RAPPRESENTAZIONE GRAFICA
Marciapiede
MODALITA' D'USO CORRETTO
La cartellonistica va ubicata nel senso longitudinale alla strada. In caso di occupazione di suolo pubblico da parte di edicole,
cabine telefoniche, cassonetti, ecc., la larghezza minima del passaggio pedonale dovrà essere non inferiore a 2 m, salvo diverse
disposizioni di regolamenti locali. Controllare periodicamente lo stato generale al fine di verifica l'assenza di eventuali buche e
/o altre anomalie che possono rappresentare pericolo per la sicurezza ed incolumità delle persone. Ripristinare le parti mancanti
e/o comunque danneggiati con materiali idonei. Provvedere alla pulizia delle superfici ed alla rimozione di depositi o di
eventuali ostacoli.
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REALIZZAZIONE PISTA CICLO PEDONALE IN VIA ROMA - 1° STRALCIO
SCHEDE TECNICHE
SCHEDA TECNICA COMPONENTE
5.1.6
IDENTIFICAZIONE
2
5.1
5.1.6
Opera
Elemento tecnologico
Componente
OPERE STRADALI
Strade
Cunette
DESCRIZIONE / RAPPRESENTAZIONE GRAFICA
Cunette
MODALITA' D'USO CORRETTO
Le sezioni delle cunette vanno dimensionate in base a calcoli idraulici.
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REALIZZAZIONE PISTA CICLO PEDONALE IN VIA ROMA - 1° STRALCIO
SCHEDE TECNICHE
SCHEDA TECNICA COMPONENTE
5.1.9
IDENTIFICAZIONE
2
5.1
5.1.9
Opera
Elemento tecnologico
Componente
OPERE STRADALI
Strade
Pavimentazione stradale in bitumi
DESCRIZIONE / RAPPRESENTAZIONE GRAFICA
Pavimentazione stradale in bitumi
MODALITA' D'USO CORRETTO
Controllare periodicamente l'integrità delle superfici del rivestimento attraverso valutazioni visive mirate a riscontrare anomalie
evidenti. Rinnovare periodicamente gli strati delle pavimentazioni avendo cura delle caratteristiche geometriche e morfologiche
delle strade. Comunque affinché tali controlli risultino efficaci affidarsi a personale tecnico con esperienza.
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REALIZZAZIONE PISTA CICLO PEDONALE IN VIA ROMA - 1° STRALCIO
SCHEDE TECNICHE
SCHEDA TECNICA COMPONENTE
5.1.3
IDENTIFICAZIONE
2
5.1
5.1.3
Opera
Elemento tecnologico
Componente
OPERE STRADALI
Strade
Carreggiata
DESCRIZIONE / RAPPRESENTAZIONE GRAFICA
Carreggiata
MODALITA' D'USO CORRETTO
Controllare periodicamente l'integrità delle superfici del rivestimento attraverso valutazioni visive mirate a riscontrare anomalie
evidenti. Rinnovare periodicamente gli strati delle pavimentazioni avendo cura delle caratteristiche geometriche e morfologiche
delle strade. Comunque affinché tali controlli risultino efficaci affidarsi a personale tecnico con esperienza.
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REALIZZAZIONE PISTA CICLO PEDONALE IN VIA ROMA - 1° STRALCIO
SCHEDE TECNICHE
SCHEDA TECNICA COMPONENTE
5.5.1
IDENTIFICAZIONE
2
5.2
5.5.1
Opera
Elemento tecnologico
Componente
OPERE STRADALI
Piste ciclabili
Caditoie
DESCRIZIONE / RAPPRESENTAZIONE GRAFICA
Caditoie
MODALITA' D'USO CORRETTO
E' importante scegliere il tipo di caditoia e la sua posizione a secondo della regolamentazione dei percorsi ciclabili. La scelta
della posizione delle caditoie va ad influenzare il tipo di pendenza della pista ciclabile nonché quella delle corsie veicolari. Ai
fini della sicurezza di circolazione dei ciclisti le caditoie vanno predisposte in opera nel senso ortogonale rispetto al senso di
marcia dei velocipedi onde evitare pericolosi "binari" per le ruote.
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REALIZZAZIONE PISTA CICLO PEDONALE IN VIA ROMA - 1° STRALCIO
SCHEDE TECNICHE
SCHEDA TECNICA COMPONENTE
5.6.1
IDENTIFICAZIONE
2
5.4
5.6.1
Opera
Elemento tecnologico
Componente
OPERE STRADALI
Segnaletica stradale verticale
Cartelli segnaletici
DESCRIZIONE / RAPPRESENTAZIONE GRAFICA
Cartelli segnaletici
MODALITA' D'USO CORRETTO
Controllare l'assenza di eventuali anomalie. In particolare verificare il corretto posizionamento della segnaletica verticale. In
caso di mancanza e/o usura eccessiva degli elementi provvedere alla sostituzione e/o integrazione degli stessi con altri analoghi
e comunque conformi alle norme stabilite dal Nuovo Codice della Strada (D.Lgs. 30 aprile 1992 n. 285) e dal Regolamento di
attuazione del nuovo codice della strada (D.P.R. 16 dicembre 1992 n. 495).
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REALIZZAZIONE PISTA CICLO PEDONALE IN VIA ROMA - 1° STRALCIO
SCHEDE TECNICHE
SCHEDA TECNICA COMPONENTE
5.6.2
IDENTIFICAZIONE
2
5.4
5.6.2
Opera
Elemento tecnologico
Componente
OPERE STRADALI
Segnaletica stradale verticale
Sostegni, supporti e accessori vari
DESCRIZIONE / RAPPRESENTAZIONE GRAFICA
Sostegni, supporti e accessori vari
MODALITA' D'USO CORRETTO
Controllare l'assenza di eventuali anomalie. In particolare verificare la corretta stabilità dei supporti a cartelli e/o pannelli
segnaletici. Provvedere periodicamente mediante l'utilizzo di adeguata attrezzatura al serraggio degli elementi accessori e/o alla
loro integrazione con altri di analoghe caratteristiche. Gli interventi di ripristino vanno considerati anche in occasione di eventi
traumatici esterni (urti, atti di vandalismo, ecc.).
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REALIZZAZIONE PISTA CICLO PEDONALE IN VIA ROMA - 1° STRALCIO
SCHEDE TECNICHE
SCHEDA TECNICA COMPONENTE
2.10.5
IDENTIFICAZIONE
1
2.1
2.10.5
Opera
Elemento tecnologico
Componente
IMPIANTI TECNOLOGICI
Impianto di smaltimento acque meteoriche
Pozzetti e caditoie
DESCRIZIONE / RAPPRESENTAZIONE GRAFICA
Pozzetti e caditoie
MODALITA' D'USO CORRETTO
Controllare la funzionalità dei pozzetti, delle caditoie ed eliminare eventuali depositi e detriti di foglie ed altre ostruzioni che
possono compromettere il corretto deflusso delle acque meteoriche.È necessario verificare e valutare la prestazione dei pozzetti
e delle caditoie durante la realizzazione dei lavori, al termine dei lavori e anche durante la vita del sistema. Le verifiche e le
valutazioni comprendono:- prova di tenuta all'acqua; - prova di tenuta all'aria; - prova di infiltrazione; - esame a vista;
- valutazione della portata in condizioni di tempo asciutto; - tenuta agli odori.Un ulteoriore controllo può essere richiesto ai
produttori facendo verificare alcuni elementi quali l'aspetto, le dimensioni, i materiali, la classificazione in base al carico.
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REALIZZAZIONE PISTA CICLO PEDONALE IN VIA ROMA - 1° STRALCIO
SCHEDE TECNICHE
SCHEDA TECNICA COMPONENTE
2.10.4
IDENTIFICAZIONE
1
2.1
2.10.4
Opera
Elemento tecnologico
Componente
IMPIANTI TECNOLOGICI
Impianto di smaltimento acque meteoriche
Collettori di scarico
DESCRIZIONE / RAPPRESENTAZIONE GRAFICA
Collettori di scarico
MODALITA' D'USO CORRETTO
I collettori possono essere realizzati in tre tipi di sistemi diversi, ossia:- i sistemi indipendenti;- i sistemi misti;- i sistemi
parzialmente indipendenti.Gli scarichi ammessi nel sistema sono le acque usate domestiche, gli effluenti industriali ammessi e
le acque di superficie. Il dimensionamento e le verifiche dei collettori devono considerare alcuni aspetti tra i quali:- la tenuta
all'acqua;- la tenuta all'aria;- l'assenza di infiltrazione;- un esame a vista;- un'ispezione con televisione a circuito chiuso;- una
valutazione della portata in condizioni di tempo asciutto;- un monitoraggio degli arrivi nel sistema;- un monitoraggio della
qualità, quantità e frequenza dell'effluente nel punto di scarico nel corpo ricettore;- un monitoraggio all'interno del sistema
rispetto a miscele di gas tossiche e/o esplosive;- un monitoraggio degli scarichi negli impianti di trattamento provenienti dal
sistema.
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REALIZZAZIONE PISTA CICLO PEDONALE IN VIA ROMA - 1° STRALCIO
SCHEDE TECNICHE
SCHEDA TECNICA COMPONENTE
2.6.9
IDENTIFICAZIONE
1
2.3
2.6.9
Opera
Elemento tecnologico
Componente
IMPIANTI TECNOLOGICI
Impianto di illuminazione
Lampade ad incandescenza
DESCRIZIONE / RAPPRESENTAZIONE GRAFICA
Lampade ad incandescenza
MODALITA' D'USO CORRETTO
Tutte le eventuali operazioni, dopo aver tolto la tensione, devono essere effettuate con personale qualificato e dotato di idonei
dispositivi di protezione individuali quali guanti e scarpe isolanti. Evitare di smontare le lampade quando sono ancora calde;
una volta smontate le lampade esaurite queste vanno smaltite seguendo le prescrizioni fornite dalla normativa vigente e
conservate in luoghi sicuri per evitare danni alle persone in caso di rottura del bulbo di vetro.
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REALIZZAZIONE PISTA CICLO PEDONALE IN VIA ROMA - 1° STRALCIO
SCHEDE TECNICHE
SCHEDA TECNICA COMPONENTE
2.6.11
IDENTIFICAZIONE
1
2.3
2.6.11
Opera
Elemento tecnologico
Componente
IMPIANTI TECNOLOGICI
Impianto di illuminazione
Lampade fluorescenti
DESCRIZIONE / RAPPRESENTAZIONE GRAFICA
Lampade fluorescenti
MODALITA' D'USO CORRETTO
Tutte le eventuali operazioni, dopo aver tolto la tensione, devono essere effettuate con personale qualificato e dotato di idonei
dispositivi di protezione individuali quali guanti e scarpe isolanti. Evitare di smontare le lampade quando sono ancora calde;
una volta smontate le lampade esaurite queste vanno smaltite seguendo le prescrizioni fornite dalla normativa vigente e
conservate in luoghi sicuri per evitare danni alle persone in caso di rottura del bulbo di vetro.
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REALIZZAZIONE PISTA CICLO PEDONALE IN VIA ROMA - 1° STRALCIO
SCHEDE TECNICHE
SCHEDA TECNICA COMPONENTE
2.6.10
IDENTIFICAZIONE
1
2.3
2.6.10
Opera
Elemento tecnologico
Componente
IMPIANTI TECNOLOGICI
Impianto di illuminazione
Lampade alogene
DESCRIZIONE / RAPPRESENTAZIONE GRAFICA
Lampade alogene
MODALITA' D'USO CORRETTO
Tutte le eventuali operazioni, dopo aver tolto la tensione, devono essere effettuate con personale qualificato e dotato di idonei
dispositivi di protezione individuali quali guanti e scarpe isolanti. Evitare di smontare le lampade quando sono ancora calde;
una volta smontate le lampade con carica esaurita queste vanno smaltite seguendo le prescrizioni fornite dalla normativa
vigente e conservate in luoghi sicuri per evitare danni alle persone in caso di rottura del bulbo contenete i gas esauriti.
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Pag. 22 di 36
REALIZZAZIONE PISTA CICLO PEDONALE IN VIA ROMA - 1° STRALCIO
SCHEDE TECNICHE
SCHEDA TECNICA COMPONENTE
2.6.5
IDENTIFICAZIONE
1
2.3
2.6.5
Opera
Elemento tecnologico
Componente
IMPIANTI TECNOLOGICI
Impianto di illuminazione
Lampade a ioduri metallici
DESCRIZIONE / RAPPRESENTAZIONE GRAFICA
Lampade a ioduri metallici
MODALITA' D'USO CORRETTO
Tutte le eventuali operazioni, dopo aver tolto la tensione, devono essere effettuate con personale qualificato e dotato di idonei
dispositivi di protezione individuali quali guanti e scarpe isolanti. Evitare di smontare le lampade quando sono ancora calde;
una volta smontate le lampade con carica esaurita queste vanno smaltite seguendo le prescrizioni fornite dalla normativa
vigente e conservate in luoghi sicuri per evitare danni alle persone in caso di rottura del bulbo contenete i gas esauriti.
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Pag. 23 di 36
REALIZZAZIONE PISTA CICLO PEDONALE IN VIA ROMA - 1° STRALCIO
SCHEDE TECNICHE
SCHEDA TECNICA COMPONENTE
2.11.4
IDENTIFICAZIONE
1
2.11
2.11.4
Opera
Elemento tecnologico
Componente
IMPIANTI TECNOLOGICI
Impianto di smaltimento acque reflue
Pozzetti e caditoie
DESCRIZIONE / RAPPRESENTAZIONE GRAFICA
Pozzetti e caditoie
MODALITA' D'USO CORRETTO
Controllare la funzionalità dei pozzetti, delle caditoie ed eliminare eventuali depositi e detriti di foglie ed altre ostruzioni che
possono compromettere il corretto deflusso delle acque meteoriche. È necessario verificare e valutare la prestazione dei
pozzetti e delle caditoie durante la realizzazione dei lavori, al termine dei lavori e anche durante la vita del sistema. Le
verifiche e le valutazioni comprendono:- prova di tenuta all'acqua;- prova di tenuta all'aria;- prova di infiltrazione;- esame a
vista;- valutazione della portata in condizioni di tempo asciutto;- tenuta agli odori.Un ulteoriore controllo può essere richiesto
ai produttori facendo verificare alcuni elementi quali l'aspetto, le dimensioni, i materiali, la classificazione in base al carico.
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REALIZZAZIONE PISTA CICLO PEDONALE IN VIA ROMA - 1° STRALCIO
SCHEDE TECNICHE
SCHEDA TECNICA COMPONENTE
6.3.5
IDENTIFICAZIONE
6
6.3
6.3.5
Opera
Elemento tecnologico
Componente
OPERE IDRAULICHE
Impianto fognario e di depurazione
Pozzetti di scarico
DESCRIZIONE / RAPPRESENTAZIONE GRAFICA
Pozzetti di scarico
MODALITA' D'USO CORRETTO
È necessario verificare e valutare la prestazione dei pozzetti durante la realizzazione dei lavori, al termine dei lavori e anche
durante la vita del sistema. Le verifiche e le valutazioni comprendono per esempio:- prova di tenuta all'acqua;- prova di tenuta
all'aria;- prova di infiltrazione;- esame a vista;- valutazione della portata in condizioni di tempo asciutto;- tenuta agli odori.
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REALIZZAZIONE PISTA CICLO PEDONALE IN VIA ROMA - 1° STRALCIO
SCHEDE TECNICHE
SCHEDA TECNICA COMPONENTE
6.3.4
IDENTIFICAZIONE
6
6.3
6.3.4
Opera
Elemento tecnologico
Componente
OPERE IDRAULICHE
Impianto fognario e di depurazione
Giunti
DESCRIZIONE / RAPPRESENTAZIONE GRAFICA
Giunti
MODALITA' D'USO CORRETTO
I giunti delle tubazioni devono essere opportunamente protetti per evitare pericoli di ostruzioni e di intasamenti o di
penetrazioni di radici. Devono essere predisposti dei pozzetti di ispezione per consentire la periodica manutenzione. Utilizzare
diametri appropriati alle dimensioni delle tubazioni per evitare perdite di fluido.
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Pag. 26 di 36
REALIZZAZIONE PISTA CICLO PEDONALE IN VIA ROMA - 1° STRALCIO
SCHEDE TECNICHE
SCHEDA TECNICA COMPONENTE
6.3.9
IDENTIFICAZIONE
6
6.3
6.3.9
Opera
Elemento tecnologico
Componente
OPERE IDRAULICHE
Impianto fognario e di depurazione
Tombini
DESCRIZIONE / RAPPRESENTAZIONE GRAFICA
Tombini
MODALITA' D'USO CORRETTO
È necessario verificare e valutare la prestazione dei tombini durante la realizzazione dei lavori, al termine dei lavori e anche
durante la vita del sistema. Le verifiche e le valutazioni comprendono la capacità di apertura e chiusura, la resistenza alla
corrosione, la capacità di tenuta ad infiltrazioni di materiale di risulta.
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Pag. 27 di 36
REALIZZAZIONE PISTA CICLO PEDONALE IN VIA ROMA - 1° STRALCIO
SCHEDE TECNICHE
SCHEDA TECNICA COMPONENTE
6.3.10
IDENTIFICAZIONE
6
6.3
6.3.10
Opera
Elemento tecnologico
Componente
OPERE IDRAULICHE
Impianto fognario e di depurazione
Troppopieni
DESCRIZIONE / RAPPRESENTAZIONE GRAFICA
Troppopieni
MODALITA' D'USO CORRETTO
La funzione principale dei dispositivi di troppopieno dei collettori di fognatura deve essere quella di proteggere il corpo
ricettore senza provocare il sovraccarico idraulico dei collettori di fognatura o la riduzione di rendimento degli impianti di
trattamento ubicati a valle. I dispositivi di troppopieno dei collettori di fognatura misti vanno posti in opera considerando i
carichi di inquinamento, la durata e la frequenza degli scarichi, le concentrazioni di inquinamento e gli scompensi
idrobiologici. Gli effetti dei dispositivi di troppopieno dei collettori di fognatura sui corpi ricettori si producono solo per brevi
periodi.
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Pag. 28 di 36
REALIZZAZIONE PISTA CICLO PEDONALE IN VIA ROMA - 1° STRALCIO
SCHEDE TECNICHE
SCHEDA TECNICA COMPONENTE
6.3.11
IDENTIFICAZIONE
6
6.3
6.3.11
Opera
Elemento tecnologico
Componente
OPERE IDRAULICHE
Impianto fognario e di depurazione
Tubazioni in acciaio
DESCRIZIONE / RAPPRESENTAZIONE GRAFICA
Tubazioni in acciaio
MODALITA' D'USO CORRETTO
I tubi di acciaio zincato devono rispondere alle normative di settore ed il loro uso deve essere limitato alle acque di scarico con
poche sostanze in sospensione e non saponose. Per la zincatura si fa riferimento alle norme sui trattamenti galvanici.Per i tubi
di acciaio rivestiti, il rivestimento deve essere resistente (polietilene, bitume, ecc.) e comunque non deve essere danneggiato o
staccato; in tal caso deve essere eliminato il tubo.
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Pag. 29 di 36
REALIZZAZIONE PISTA CICLO PEDONALE IN VIA ROMA - 1° STRALCIO
SCHEDE TECNICHE
SCHEDA TECNICA COMPONENTE
6.3.12
IDENTIFICAZIONE
6
6.3
6.3.12
Opera
Elemento tecnologico
Componente
OPERE IDRAULICHE
Impianto fognario e di depurazione
Tubazioni in cls
DESCRIZIONE / RAPPRESENTAZIONE GRAFICA
Tubazioni in cls
MODALITA' D'USO CORRETTO
Il diametro interno, lo spessore della parete, la lunghezza interna della canna e le caratteristiche geometriche del giunto devono
essere conformi alla documentazione di fabbrica.
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REALIZZAZIONE PISTA CICLO PEDONALE IN VIA ROMA - 1° STRALCIO
SCHEDE TECNICHE
SCHEDA TECNICA COMPONENTE
6.3.13
IDENTIFICAZIONE
6
6.3
6.3.13
Opera
Elemento tecnologico
Componente
OPERE IDRAULICHE
Impianto fognario e di depurazione
Tubazioni in c.a.
DESCRIZIONE / RAPPRESENTAZIONE GRAFICA
Tubazioni in c.a.
MODALITA' D'USO CORRETTO
I tubi di calcestruzzo armato e precompresso vengono normalmente utilizzati per essere interrati. In un ambiente omogeneo,
essi si comportano in maniera soddisfacente. Tuttavia, ove esista un ambiente eterogeneo possono essere necessarie
disposizioni particolari, concordate tra acquirente e fabbricante.I dati forniti dal fabbricante devono comprendere un prospetto
riassuntivo con riferimento alla posizione dei singoli componenti e al loro andamento planoaltimetrico indicati sui disegni
forniti dall'acquirente. Tale prospetto deve indicare le zone di pressione, ciascuna delle quali verrà contrassegnata dalla
pressione di progetto corrispondente. Il punto di passaggio da una zona alla successiva deve essere chiaramente indicato con le
coordinate topografiche. Il diametro del tubo e la sezione dell'armatura di acciaio (per unità di lunghezza della parete del tubo)
devono essere indicate per ciascun tratto della condotta.I carichi fissi e quelli mobili, i coefficienti per il calcolo dei momenti e
delle spinte e l'angolo di appoggio devono essere determinati conformemente alle relative norme nazionali, trasponendo le
norme EN se disponibili o, in assenza di tali norme, conformemente ai regolamenti pertinenti o ai metodi riconosciuti e
accettati nel luogo dove deve essere posta in opera la condotta.
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REALIZZAZIONE PISTA CICLO PEDONALE IN VIA ROMA - 1° STRALCIO
SCHEDE TECNICHE
SCHEDA TECNICA COMPONENTE
6.3.14
IDENTIFICAZIONE
6
6.3
6.3.14
Opera
Elemento tecnologico
Componente
OPERE IDRAULICHE
Impianto fognario e di depurazione
Tubazioni in ghisa
DESCRIZIONE / RAPPRESENTAZIONE GRAFICA
Tubazioni in ghisa
MODALITA' D'USO CORRETTO
Nelle fognature private la ghisa si utilizza al pari di grès, fibrocemento e materie plastiche; nelle fognature pubbliche i tubi in
ghisa si adoperano per canalizzazioni in pressione e sommerse, negli impianti di sollevamento e trattamento dei liquami, in
tronchi a gravità con requisiti di impermeabilità molto severi. Si utilizza molto la ghisa anche nei pezzi speciali di chiusura
quali chiusini per camerette, caditoie per pozzetti, saracinesche, paratoie, valvole unidirezionali, ecc.. Tutti i tubi, raccordi e
pezzi speciali in ghisa devono essere rivestiti internamente con malta cementizia e esternamente con zinco.
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REALIZZAZIONE PISTA CICLO PEDONALE IN VIA ROMA - 1° STRALCIO
SCHEDE TECNICHE
SCHEDA TECNICA COMPONENTE
6.3.15
IDENTIFICAZIONE
6
6.3
6.3.15
Opera
Elemento tecnologico
Componente
OPERE IDRAULICHE
Impianto fognario e di depurazione
Tubazioni in grés
DESCRIZIONE / RAPPRESENTAZIONE GRAFICA
Tubazioni in grés
MODALITA' D'USO CORRETTO
Le parti terminali dei tubi e quelle interne dei bicchieri sono fatte senza smalto per migliorare la giunzione. Questi tubi hanno
un'eccellente resistenza agli acidi, tranne all'acido fluoridrico; una buona resistenza alle basi, tranne alle basi calde molto
concentrate e un'ottima resistenza all'abrasione. La porosità del grès è bassissima, garantendo la quasi totale impermeabilità dei
tubi. Un difetto del grès è la fragilità. I tubi di gres devono rispondere alla UNI EN 295 parti 1, 2, 3.
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Pag. 33 di 36
REALIZZAZIONE PISTA CICLO PEDONALE IN VIA ROMA - 1° STRALCIO
SCHEDE TECNICHE
SCHEDA TECNICA COMPONENTE
6.3.16
IDENTIFICAZIONE
6
6.3
6.3.16
Opera
Elemento tecnologico
Componente
OPERE IDRAULICHE
Impianto fognario e di depurazione
Tubazioni in polietilene
DESCRIZIONE / RAPPRESENTAZIONE GRAFICA
Tubazioni in polietilene
MODALITA' D'USO CORRETTO
I materiali utilizzati per la realizzazione dei tubi destinati al trasporto delle acque reflue devono possedere caratteristiche
tecniche rispondenti alle prescrizioni igienico sanitarie del Ministero della Sanità. Evitare di introdurre all'interno delle
tubazioni oggetti che possano comprometterne il buon funzionamento. Non immettere fluidi con pressione superiore a quella
consentita per il tipo di tubazione utilizzata.
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REALIZZAZIONE PISTA CICLO PEDONALE IN VIA ROMA - 1° STRALCIO
SCHEDE TECNICHE
SCHEDA TECNICA COMPONENTE
6.3.17
IDENTIFICAZIONE
6
6.3
6.3.17
Opera
Elemento tecnologico
Componente
OPERE IDRAULICHE
Impianto fognario e di depurazione
Tubazioni in polivinile non plastificato
DESCRIZIONE / RAPPRESENTAZIONE GRAFICA
Tubazioni in polivinile non plastificato
MODALITA' D'USO CORRETTO
La materia di base deve essere PVC-U, a cui sono aggiunti gli additivi necessari per facilitare la fabbricazione dei componenti.
Quando calcolato per una composizione conosciuta il tenore di PVC deve essere di almeno l'80% in massa per i tubi e di
almeno l'85% in massa per i raccordi stampati per iniezione.Le superfici interne ed esterne dei tubi e dei raccordi devono essere
lisce, pulite ed esenti da cavità, bolle, impurità, porosità e qualsiasi altro difetto superficiale. Le estremità dei tubi e dei
raccordi devono essere tagliate nettamente, perpendicolarmente all'asse. I tubi e i raccordi devono essere uniformemente
colorati attraverso il loro intero spessore. Il colore raccomandato dei tubi e dei raccordi è il grigio.
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REALIZZAZIONE PISTA CICLO PEDONALE IN VIA ROMA - 1° STRALCIO
SCHEDE TECNICHE
SCHEDA TECNICA COMPONENTE
6.3.19
IDENTIFICAZIONE
6
6.3
6.3.19
Opera
Elemento tecnologico
Componente
OPERE IDRAULICHE
Impianto fognario e di depurazione
Vasche di deoleazione
DESCRIZIONE / RAPPRESENTAZIONE GRAFICA
Vasche di deoleazione
MODALITA' D'USO CORRETTO
Le vasche devono essere svuotate periodicamente per impedirne l'ostruzione, specialmente dopo le fuoriuscite e dopo forti
precipitazioni meteoriche e devono essere manutenute regolarmente per un efficiente funzionamento.Prima dell'avviamento
dell'impianto pulire attentamente le vasche per eliminare gli accumuli dei materiali e verificare che tutti i meccanismi siano
sufficientemente lubrificati.
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CAPITOLO III
Indicazioni per la definizione dei riferimenti
della documentazione di supporto esistente
1. All'interno del fascicolo sono indicate le informazioni utili al reperimento dei
documenti tecnici dell’opera che risultano di particolare utilità ai fini della
sicurezza, per ogni intervento successivo sull’opera, siano essi elaborati
progettuali, indagini specifiche o semplici informazioni; tali documenti
riguardano:
1.
2.
3.
il contesto in cui è collocata;
la struttura architettonica e statica;
gli impianti installati.
2. Qualora l’opera sia in possesso di uno specifico libretto di manutenzione
contenente i documenti sopra citati ad esso si rimanda per i riferimenti di cui
sopra.
3. Per la realizzazione di questa parte di fascicolo sono utilizzate come
riferimento le successive schede, che sono sottoscritte dal soggetto responsabile
della sua compilazione.
PROGETTO ESECUTIVO
Comune di Fossalta di Piave
Provincia di Venezia
OGGETTO:
REALIZZAZIONE PISTA CICLO PEDONALE IN VIA
ROMA - 1° STRALCIO
COMMITTENTE: AMMINISTRAZIONE COMUNALE DI FOSSALTA DI
PIAVE
COMPUTO METRICO ESTIMATIVO ONERI
PER LA SICUREZZA
Fossalta di Piave, lì aprile 2015
Il coordinatore per la progettazione CSP:
geom. Giuseppe PAVAN
______________________________
COMPUTO METRICO ESTIMATIVO
N.R. ARTICOLO
DESCRIZIONE E COMPUTO
U.M.
QUANTITA'
PREZZO
IMPORTO
01 ONERI SICUREZZA NON SOGGETTI A
RIBASSO
1
F.14.36
Fornitura e posa in opera di vernice. su superfici
stradali. per formazione di strisce longitudinali
continue. discontinue e doppie. della larghezza
di cm 12. compreso l'onere del tracciamento (su
impianto nuovo). della pulizia e della
segnaletica di cantiere
F.14.36.b
b) FORNITURA E POSA DI STRISCIE L=12
cm su impianto esistente
bordi laterali e doppia linea centrale
4 x 700
2.800,00
Sommano F.14.36.b
2
F.14.38
m
2.800,00 €
0,29 €
812,00
3,95 €
138,25
€
950,25
Segnaletica orizzontale: fasce attraversamenti
Fornitura e posa in opera di vernice
spartitraffico del tipo premiscelato di qualsiasi
colore costituita da resine gliceroftaliche e
filmogine in unione a biossido di titanio (14%)
a d essicazione molto rapida a temperatura
ambiente, con resa di 1,3 mq/kg oppure 12-13
ml di striscia larga cm 12 con spessore 50/60
micron applicabile a pennello o con macchina
traccialinee diluente 4-5%., su superfici stradali,
per formazione di attraversamenti pedonali,
strisce d'arresto e zebrature come previsto dagli
articoli 144, 145 e 150 del D.P.R. 16.12.1992 n.
495, compreso l'onere del tracciamento (su
impianto nuovo), della pulizia e della
segnaletica di cantiere.
a)
FORNITURA
E
POSA
DI
ATTRAVERSAMENTI
PEDONALI,
STRISCIE DI ARRESTO E ZEBRATURE su
impianto nuovo
rallentatori ottici
20 x 3,50 x 0,50
35,00
Sommano F.14.38/a) FORNI
3
m²
Z.01.05
Recinzione provvisionale di aree di cantiere con
rete in polietilene ad alta densità di peso non
inferiore a 220 gr/m² indeformabile di color
arancio brillante a maglie ovoidali. resistenza a
trazione non inferiore a 1100 kg/m sostenuta da
appositi paletti zincati infissi nel terreno ad una
distanza non superiore a m 1.5, garanzia di
mantenimento in condizioni di stabilità ed
inattraversabilità per tutta la durata del cantiere
Z.01.05.a
a) FORNITURA E MONTAGGIO DI
RECINZIONE CON RETE IN POLIETILENE
Fornitura e posa per altezza fino a m 2,00
35,00 €
PER REALIZZAZIONE MURETTE
EDEMOLIZIONI
81+115+125+42+56+77+5
501,00
A Riportare:
Pag. 1 di 7
501,00
COMPUTO METRICO ESTIMATIVO
N.R. ARTICOLO
DESCRIZIONE E COMPUTO
U.M.
Riporto:
501,00
PER AREA DI CANTIERE
PREZZO
IMPORTO
€
950,25
6,00 €
3.186,00
464,75 €
464,75
350,00 €
350,00
€
4.951,00
30,00
Sommano Z.01.05.a
4
QUANTITA'
m
Z.01.07
Box di cantiere uso spogliatoio realizzato da
struttura di base. sollevata da terra. e in elevato
con profilati di acciaio pressopiegati. copertura
e tamponatura con pannello sandwich costituito
da lamiera interna ed esterna e coibente centrale
(minimo 4 0 mm) divisori interni a pannello
sandwich. infissi in alluminio. pavimento di
legno idrofugo rivestito in pvc. eventuale
controsoffitto. completo di impianti elettrico.
idrico e fognario. termico elettrico interni.
dotato di armadietti a due scomparti. Compreso
trasporto. montaggio e smontaggio e
preparazione della base in cls armata di
appoggio.
Z.01.07.a
a) FORNITURA E MONTAGGIO DI BOX DI
CANTIERE
AD
USO
SPOGLIATOIO
Dimensioni 2,40x6,40x2,40 per tutta la durata
del cantiere
531,00 €
1,00
Sommano Z.01.07.a
5
n
Z.01.08
Box di cantiere uso servizi igienico sanitari
realizzato da struttura di base. sollevata da terra.
e in elevato con profilati di acciaio
pressopiegati. copertura e tamponatura con
pannello sandwich costituito da lamiera interna
ed esterna e coibente centrale (minimo 40 mm)
completo di impianti elettrico. idrico (acqua
calda e fredda) e fognario. termico elettrico
interni. Compreso. trasporto. montaggio e
smontaggio e preparazione della base di
appoggio.
Z.01.08.a
a) FORNITURA E MONTAGGIO DI BOX DI
CANTIERE AD USO SERVIZI IGIENICI per
tutta la durata del cantiere
1,00 €
1,00
Sommano Z.01.08.a
6
Z.01.12
n
Box di cantiere uso ufficio riunioni sicurezza nel
cantiere. realizzato da struttura di base. sollevata
da terra. e in elevato con profilati di acciaio
presso piegati. copertura e tamponatura con
pannello sandwich costituito da lamiera interna
ed esterna e coibente centrale (minimo 40 mm)
divisori interni a pannello sandwich. infissi in
alluminio. pavimento in legno idrofugo rivestito
i n pvc. eventuale controsoffitto. completo di
impianti elettrico. idrico e fognario. termico
elettrico interni. dotato scrivania. sei sedie.
mobile. accessori vari. Compreso trasporto.
montaggio e smontaggio e preparazione della
A Riportare:
Pag. 2 di 7
1,00 €
COMPUTO METRICO ESTIMATIVO
N.R. ARTICOLO
DESCRIZIONE E COMPUTO
U.M.
QUANTITA'
Riporto:
PREZZO
IMPORTO
€
4.951,00
517,50 €
517,50
3,00 €
1.800,00
9,80 €
147,00
11,91 €
178,65
339,37 €
339,37
€
7.933,52
base in cls armata di appoggio.
Z.01.12.a
a) FORNITURA E MONTAGGIO DI BOX DI
CANTIERE
USO
UFFICI
Dimensioni
2,40x6,40x2,40 per tutta la durata del cantiere
1,00
Sommano Z.01.12.a
7
n
Z.01.16
Barriera stradale di sicurezza tipo new jersey in
polietilene 100% colore bianco/rosso. compreso
trasporti e posa in opera. per tutta la durata del
cantiere
Z.01.16.00
00) NOLEGGIO E POSA IN OPERA DI NEW
JERSEY IN POLIETILENE per tutta la durata
del cantiere
100x6
600,00
Sommano Z.01.16.00
8
m
Z.01.26
Cartelli di pericolo. conformi al DLgs 493
/96.attuazione della direttiva 92/58 CEE e
simbologia a norme UNI in lamiera di
alluminio. con pellicola adesiva rifrangente
grandangolare per tutta la durata del cantiere
Z.01.26.c
c) CARTELLI DI PERICOLO PER LA
SICUREZZA sfondo giallo triangolare con lato
da 580 mm visibilità 16 m per tutta la durata del
cantiere
Sommano Z.01.26.c
9
Z.01.27
Cartelli di obbligo. conformi al DLgs 493
/96.attuazione della direttiva 9 2 / 5 8 CEE e
simbologia a norme UNI in lamiera di
alluminio. con pellicola adesiva rifrangente
grandangolare
Z.01.27.d
d) CARTELLI DI OBBLIGO PER LA
SICUREZZA sfondo bianco 500x500 mm
visibilità 18 m per tutta la durata del cantiere
Coppia di semafori. dotati di carrelli per lo
spostamento. completi di lanterne (3 luci 1 via)
di diametro 200÷300 mm .centralina di
accensione programmazione e sinscronismo.
gruppo batterie per tutta la durata del cantiere
Z.01.37.a
a) COPPIA DI SEMAFORI posizionamento e
nolo per tutta la durata dei lavori
Sommano Z.01.37.a
11
Z.01.39
15,00 €
15,00
n
Z.01.37
600,00 €
15,00
n
Sommano Z.01.27.d
10
1,00 €
15,00 €
1,00
n
1,00 €
Integratore luminoso per segnalazioni ordinarie
dei cantieri stradali. da impiego in ore notturne
o in caso di scarsa visibilità. di colore giallo.
lampeggiante. o rosso. a luce fissa. con lente
antiurto. diametro 200 mm. ruotabile
A Riportare:
Pag. 3 di 7
COMPUTO METRICO ESTIMATIVO
N.R. ARTICOLO
DESCRIZIONE E COMPUTO
U.M.
QUANTITA'
Riporto:
Z.01.39.a
PREZZO
IMPORTO
€
7.933,52
18,02 €
540,60
30,68 €
30,68
3,11 €
31,10
1,14 €
45,60
2,96 €
2,96
0,84 €
352,80
€
8.937,26
a)
INTEGRATORE
LUMINOSO
PER
SEGNALAZIONI IN CANTIERE con lampada
alogena posizionamento e nolo per tutta la
durata del cantiere
30,00
Sommano Z.01.39.a
12
n
Z.01.44
Dispersore di terra in profilato di acciaio zincato
lungo 2 metri conficcato in terreno di media
consistenza. compresi gli accessori per il
collegamento con il conduttore di terra.
Z.01.44.00
00) DISPERSORE DI TERRA IN PROFILATO
D'ACCIAIO MT 2,00
30,00 €
1,00
Sommano Z.01.44.00
13
n
Z.01.46
Corda nuda di rame posata direttamente nel
terreno
Z.01.46.b
b) CORDA NUDA DI RAME POSATA NEL
TERRENO da 25 mmq
1,00 €
10,00
Sommano Z.01.46.b
14
m
Z.01.64
Lampeggiatore crepuscolare a luce intermittente
arancione. Per tutta la durata dei lavori
Z.01.64.00
00) LAMPEGGIATORE
10,00 €
40,00
Sommano Z.01.64.00
15
n
Z.01.71
Estintore portatile a polvere ad omologato (DM
20.12.1992). montato a parete con apposita
staffa e corredato di cartello di segnalazione.
Compresa la manutenzione periodica prevista
per legge.
Z.01.71.a
a) ESTINTORE PORTATILE A POLVERE kg
6
40,00 €
1,00
Sommano Z.01.71.a
16
n
Z.01.14
Delimitazione costituita da coni mobili. di
diametro cm 20 colore bianco/rosso disposti a
distanza adeguata .
Z.01.14.00
00) NOLEGGIO E POSA IN OPERA DI
DELIMITAZIONE MOBILI per tutta la durata
dei lavori
70x6
420,00
Sommano Z.01.14.00
17
NP_01sic
1,00 €
n
Onere per sistemazione manti e fondi stradali in
corrispondenza degli accessi carri e pedonali per
A Riportare:
Pag. 4 di 7
420,00 €
COMPUTO METRICO ESTIMATIVO
N.R. ARTICOLO
DESCRIZIONE E COMPUTO
U.M.
QUANTITA'
Riporto:
PREZZO
IMPORTO
€
8.937,26
100,00 €
1.700,00
€
10.637,26
01 ONERI SICUREZZA NON SOGGETTI A
RIBASSO
€
10.637,26
Sommano
€
10.637,26
tutta la larghezza degli stessi e fino
all'intersezione con il manto stradale esistente da
mantenere in perfetto piano e di adeguata
consistenza, esenti da avallamenti, imperfezioni,
asperità e realizzati in modo che sia garantito il
transito dei frontisti e dei mezzi di soccorso sia
pedoni che su veicoli in perfetta sicurezza e per
tutta la durata dei lavori e per qualsiasi
lavorazione in fase di esecuzione, o anche
durante il periodo di eventuale sospensione
lavori e durante i fine settimanali secondo
anche specifiche indicazioni impartite dal
coordinatore per la sicurezza-in corrispondenza
ad ogni fabbricato:
Sommano NP_01sic
17,00
n
Sommano 01 ONERI SICUREZZA NON
SOGGETTI A RIBASSO
17,00 €
Riepilogo
ImpC
Pag. 5 di 7
COMPUTO METRICO ESTIMATIVO
TOTALI PER CATEGORIA
CODICE
01
DESCRIZIONE
IMPORTO
CATEGORIE DI LAVORO CATEGORIE
IMPORTO
MISURE
IMPORTO
LORDO
IMPORTO
NETTO
%
CORPO
%
ONERI SICUREZZA NON
SOGGETTI A RIBASSO €
10.637,26 €
10.637,26 €
10.637,26 €
10.637,26
100,00%
TOTALE
10.637,26 €
10.637,26 €
10.637,26 €
10.637,26
100,00%
€
Pag. 6 di 7
COMPUTO METRICO ESTIMATIVO
Indice categorie
01 - ONERI SICUREZZA NON SOGGETTI A RIBASSO
Pag. 7 di 7
pag.
1
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scheda tecnica componente 5.5.1