Quotidiano Regione Basilicata inserto di www.basilicatanet.it
Anno 3 Numero 286 del 19/02/2013
Reg. N°268/1999 Tribunale di Potenza. Editore: Regione Basilicata - Via V. Verrastro 6 - 85100 Potenza. Direttore: Giovanni Rivelli - Telefono 0971.668145 - Fax 0971.668155
Piano sviluppo rurale
Accordi quadro Regione-sindacati per gli ammortizzatori sociali in deroga
Zone montane
Indennità
per chi coltiva
Approvato il bando che ha lo scopo di favorire
la permanenza di presidi agricoli in altura
con azioni di compensazione degli svantaggi
Un mano tesa
in tempo di crisi
La firma dopo alcuni incontri e lo “sblocco” al ministero
L’incontro fra
assessori e sindacati
con il quale sono
stati firmati ieri
i due accordi
quadro per gli
ammortizzatori
sociali in deroga
relativi agli anni
2012 e 2013
Il Bando, previsto dalla Misura 211 del Psr Basilicata
2007-2013 e predisposto dal Dipartimento Agricoltura e Sviluppo Rurale della Regione, prevede una disponibilità finanziaria di 4,5 milioni di euro. Il bando
prevede che il valore delle indennità compensativa è
determinato in funzione della dimensione aziendale
con importi variabili fino a 200 euro per ettaro.
La Regione Basilicata ha
sottoscritto ieri mattina
due accordi quadro con i
sindacati sugli ammortizzatori sociali in deroga per
il 2012 e per il 2013.
L’iniziativa è finalizzata alla
tutela dei lavoratori colpiti
da riduzioni e cessazioni
dell’attività produttiva e
mirano a consolidare opportunità di ricollocazione
e di ripresa delle attività
produttive in questi difficili
tempi di crisi economica.
A PAG. 3
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Sanità
Ambiente
Welfare
Intervistate telefonicamente 815 persone
Si è concluso il progetto “Terre d’acqua”
Interrogazione su progetti per l’infanzia
Indagine dell’Asp
su utenti laboratori
Giudizi nettamente positivi
Uso responsabile
delle risorse idriche
Conciliazione
tra famiglia e lavoro
Finanziato dal programma Epos
Lumi sul piano “Cura su misura”
A PAG. 3
A PAG. 4
A PAG.3
Il fiume Basento si scopre
con i valori nella norma
anche nel tratto pisticcese
La comunità dà l’estremo
saluto a Romeo Sarra
Nascerà una fondazione
Solo in un punto si è superato il limite
della legge: nei pressi della 106 Jonica
Le istituzioni riunite per i funerali
del consigliere regionale deceduto
“Negativo” il test sulle acque del fiume Basento
nel tratto che si trova nel
territorio di Pisticci. I valori sono tutti nella norma,
nessuno di essi dunque
preoccupa. E’ l’esito di
un’analisi effettuata il 23
gennaio scorso, in cinque
Buona parte degli esponenti delle istituzioni lucane - a livello regionale,
provinciale e comunale
- ha partecipato in maniera compatta ai funerali di
Romeo Sarra, il consigliere
regionale scomparso a 61
anni sabato 16 febbraio
punti diversi del corso
d’acqua, dalla società Sca
di Marconia.
A commissionarlo, l’amministrazione comunale.
In uno solo dei prelievi un
valore ha superato i livelli
di legge: nei pressi della
Statale 106 Jonica.
La Gazzetta
del Mezzogiorno
scorso. A nome del vicepresidente del consiglio
regionale sarà creata - dicono dalla famiglia - una
fondazione. Alle esequie,
interventi e parole pubbliche di grande stima e
affetto da parte della comunità per Sarra.
Il Quotidiano
della Basilicata
19.02.2013 N. 286
PAG. 2
Basilicata Mezzogiorno
Le due intese
sono l’esito
di una serie
di incontri
con gli assessori
a Formazione
e Attività
produttive
in base
alle azioni
strategiche
concordate
col presidente
della giunta
Firmati due accordi quadro Regione-sindacati sugli ammortizzatori sociali in deroga per il 2012 e il 2013
Un aiuto ai tempi della crisi
Tutelare i lavoratori in difficoltà e consolidare opportunità di ripresa
Due accordi quadro per
gli ammortizzatori sociali in deroga relativi agli
anni 2012 e 2013: li ha
sottoscritti la Regione Basilicata ieri mattina con i
sindacati.
Il fine ultimo è combattere la mancanza di lavoro
e la crisi che colpiscono
drammaticamente anche
l’economia lucana. I due
accordi non nascono ovviamente dal nulla ma
sono l’esito di una serie di
incontri che gli assessori
alla Formazione e Lavoro
Vincenzo Viti e alle Attività produttive Marcello
Pittella, hanno avuto nei
mesi scorsi con i sindacati per dar corso alle azioni
strategiche regionali concordate con il presidente
della Regione Basilicata
Vito De Filippo. Duplice
obiettivo: tutelare i lavoratori colpiti da riduzioni
e cessazioni dell’attività
produttiva e consolidare
opportunità di ricollocazione e di ripresa delle attività produttive.
Per il 2013 è stato stabilito
che la prima concessione
degli ammortizzatori in
deroga sarà riconosciuta
fino al 30 aprile. Prorogati fino al 30 aprile anche i
trattamenti in corso al 31
dicembre 2012: prevista
una verifica del finanziamento. Le risorse finanziarie saranno destinate
alla concessione in deroga degli ammortizzatori
sociali per tutte quelle situazioni di crisi aziendale
e di particolare gravità occupazionale non previste
dalla normativa ordinaria.
L’erogazione dell’ammortizzatore sociale in deroga
avverrà mensilmente (ovviamente nel limite delle
somme disponibili). La
cig e la mobilità in deroga
verranno concesse fino al
mese di aprile 2013.
Per il 2012 saranno imme-
diatamente attuati tutti i
provvedimenti a completamento delle domande.
Le linee operative per la
gestione degli ammortizzatori sociali in deroga per l’anno 2013 (che
disciplineranno dunque
la gestione degli ammortizzatori sociali) saranno
messe a punto e condivise
nei prossimi giorni. (bm3)
Funziona il pressing
romano delle Regioni
Alla fine il ministero dà il placet per sbloccare
i fondi all’Inps “congelati” nelle casse dell’ente
E’ stato una sorta di “braccio di ferro”, o meglio una
partita a scacchi giocata
con pazienza sui tavoli romani. Ma alla fine le
Regioni l’hanno spuntata: il ministro del Lavoro
e delle politiche sociali
Elsa Fornero ha firmato i
primi tredici accordi per
ammortizzatori in deroga
relativi al 2013.
Si legge in una nota inviata alle Regioni: “Il ministro
Circa 20
milioni di euro
saranno utilizzati
per incentivare
l’assunzione
dei licenziati
per giusta causa
ha provveduto a firmare
gli accordi per l’assegnazione delle risorse finanziarie alle seguenti Regioni: Abruzzo, Basilicata,
Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia,
Lazio, Liguria, Lombardia,
Piemonte, Puglia, Sardegna, Toscana, Umbria,
nonché alla Provincia Autonoma di Trento. Il ministro provvederà alla firma
dei rimanenti accordi non
appena gli stessi saranno
sottoscritti dai rispettivi
assessori”.
Da parte delle Regioni si
sono ovviamente registrate reazioni molto positive.
La buona notizia era stata
preceduta da una sorta di
anteprima, di passaggio
propedeutico alla firma.
Alcuni giorni fa, infatti,
c’era stato un incontro
fra i rappresentanti della
Conferenza delle Regioni
e dei sindacati confede-
Siglati per ora
i primi tredici
provvedimenti
Per gli altri
si attendono
gli atti
degli assessori
Far ripartire attività in crisi: è fra gli obiettivi del provvedimento
rali. Si era discusso della
impellente necessità che
il governo sbloccasse proprio i fondi destinati agli
ammortizzatori sociali in
deroga.
In serata, il ministero aveva diffuso una nota ufficiale che recitava: “Il ministro
informa di aver stabilito
l’avvio all’utilizzo delle risorse per gli ammortizzatori sociali in deroga relativi al 2013, mano a mano
che saranno sottoscritti i
verbali di accordo con le
singole Regioni. Tali verbali consentiranno all’Inps di effettuare i relativi
pagamenti. In attesa di
una compiuta e completa
mappatura delle esigenze
residue relative al 2012, il
ministro ha inoltre comunicato alle Regioni che
nell’immediato, dopo una
scrupolosa ricognizione
delle risorse non ancora
impiegate nel quadriennio 2009-2012, si rendono
disponibili fondi per circa
200 milioni di euro e che
entro tali limiti autorizza
l’Inps a erogare, fino a un
massimo di due mensilità,
le prestazioni decretate
successivamente al 31
dicembre 2012. Infine, il
ministro informa che circa
20 milioni di euro, a valere
su questi ultimi, saranno
utilizzati per un incentivo
all’assunzione dei lavoratori licenziati per giustificato motivo oggettivo
o per licenziamento da
imprese con meno di 15
dipendenti”.
Da tempo le Regioni rimarcano la drammaticità
della situazione di molti lavoratori, a causa del
blocco delle erogazioni
degli ammortizzatori sociali in deroga da parte
dell’Inps. (bm3)
19.02.2013 N. 286
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Basilicata Mezzogiorno
La disponibilità finanziaria ammonta a 4,5 milioni di euro. Il termine per la presentazione delle domande è fissato al 5 maggio 2013
Bando per le aree montane
Si tratta di indennità compensative previste dal Piano di sviluppo rurale Basilicata 2007-2013 per far fronte agli svantaggi
naturali che incontrano gli agricoltori che operano nelle zone non pianeggianti per il mantenimento delle aziende
Rotonda, una delle aree rurali della montagna lucana
Favorire la permanenza di presidi agricoli in montagna
attraverso azioni di compensazione degli svantaggi naturali; conservare la biodiversità e diffondere i sistemi
agro-forestali ad alto valore naturalistico; compensare il
deficit di reddito degli agricoltori che esercitano la propria attività nelle aree montane.
Sono questi gli obiettivi del bando per il 2013, approvato dalla giunta regionale, per l’erogazione di indennità
compensative per far fronte agli svantaggi naturali che
incontrano gli agricoltori che operano nelle zone montane.
Il Bando, previsto dalla Misura 211 del Psr (Piano di sviluppo rurale) Basilicata 2007-2013 e predisposto dal Dipartimento Agricoltura e Sviluppo Rurale della Regione
Basilicata.
Il provvedimento prevede una disponibilità finanziaria
di 4,5 milioni di euro.
Il bando prevede che il valore delle indennità compensativa è determinato in funzione della dimensione
aziendale con importi variabili fino a duecento euro per
ettaro.
Le aree montane del territorio regionale sono soggette
ad un costante fenomeno di erosione demografica conseguente all’abbandono delle attività economiche.
Tale fenomeno causa un ulteriore indebolimento dei
sistemi socio economici e rappresenta un fattore di rischio per il mantenimento di delicati equilibri ambientali da sempre regolati dalla presenza dell’uomo e favoriti da una gestione sostenibile delle risorse naturali per
fini produttivi.
In cosa consiste in bando
Queste provvidenze
si basano sulla dimensione
aziendale e arrivano
fino a 200 euro per ettaro
L’obiettivo della Misura 211 è il mantenimento delle
aziende, con particolare riguardo per quelle orientate
alla zootecnia, ubicate nelle aree montane considerato
che costituiscono un tessuto imprenditoriale ancora attivo ed in grado di contribuire ad una gestione sostenibile del territorio montano.
La domanda di accesso al bando deve essere inoltrata
attraverso il portale del Sistema Informativo Agricolo
Nazionale da un Centro di Assistenza Agricola autorizzato.
Il termine per la presentazione delle istanze è fissato al
prossimo 5 maggio 2013.
Monitoraggio realizzato dagli Uffici relazioni con il pubblico
Asp, laboratori analisi
indagine su gradimento
Iniziativa che rientra nel “Piano di qualità aziendale”
L’Azienda Sanitaria di Potenza, sempre attenta a
dare servizi sanitari efficienti ed efficaci promuove ogni anno una indagine sui servizi offerti al
cittadino. Per il 2001 ha
recepito quanto indicato
dalla Regione all’interno
del “Piano di qualità aziendale” programmando e
svolgendo una indagine
sulla qualità percepita
dagli utenti nei servizi di
Laboratorio analisi della
Asp. La finalità dell’indagine, realizzata dagli Uffici
relazioni con il pubblico
aziendali, è stata quindi
quella di rilevare la valutazione degli utenti su
tutto il percorso che porta all’utilizzo del servizio
Laboratorio analisi e in
particolare: accesso al
servizio, esecuzione del
prelievo, ritiro del referto,
valutazione complessiva
e aspettative. In base a
quanto è emerso dall’indagine e tenuto conto
anche dei suggerimenti e
Campagne di informazione e sensibilizzazione,
percorsi didattici nelle
scuole, workshop, monitoraggio dei fiumi lucani,
contest fotografici.
Sono le attività del progetto “Terre d’Acqua” finanziato dal programma
strategico Epos 20102013 della Regione Basilicata, del quale si farà il
punto della situazione domani 20 febbraio alle ore
11 presso la sede di Aato
Idrico in una conferenza
stampa di chiusura dell’intero percorso progettuale.
Domani conferenza conclusiva del progetto dedicato all’importanza della risorsa idrica
Interviste
telefoniche
a un campione
di 815 utenti
proposte degli utenti sarà
possibile intervenire sui
servizi con azioni di adeguamento e di miglioramento. L’indagine è stata
realizzata con interviste
telefoniche ad un campione di 815 utenti che nel
periodo 11 Giugno – 15
Luglio si sono recati presso i Laboratori analisi di
Chiaromonte, Lagonegro,
Lauria, Maratea, Melfi, Potenza “Polo Sanitario Madre Teresa di Calcutta”, Venosa e Villa d’Agri. Si rileva
immediatamente che gli
utenti intervistati danno
una valutazione complessiva del servizio più che
buona con un indice che
supera il valore 4 (buono).
Per quanto riguarda i vari
aspetti del servizio, l’indagine ha fatto rilevare:
un giudizio nettamente
positivo superiore a 4, a
riguardo della prestazione
del prelievo (professionalità, competenza, cortesia
e gentilezza del personale); un giudizio ancora
positivo che si attesta sul
valore 4 (buono) per altri
aspetti della prestazione
(informazioni
ricevute
dal personale sul ritiro referto, organizzazione del
servizio per il rispetto della riservatezza e dignità
dell’utente, igiene e pulizia dell’Ambulatorio del
prelievo) ma anche sulla
cortesia e disponibilità del
personale del ticket; un
giudizio fra il sufficiente e
buono sugli aspetti della
pulizia dei servizi igienici, il comfort della sala di
attesa del Laboratorio e
la segnaletica interna; un
giudizio che si concentra
sul sufficiente/così così
per gli aspetti riguardanti
il tempo di attesa per il
prelievo, la disponibilità
dei parcheggi e il tempo
di attesa per il pagamento
del ticket, aspetto questo
fra i più critici. In conclusione si può senza dubbio
affermare che gli utenti
Un tuffo nelle “Terre d’acqua”
Diversi i partner dell’iniziativa: Ceas Il Vecchio faggio
di Sasso di Castalda, Oasi
Bosco Faggeto di Moliterno, Bosco dei Cigni di Grumento Nova, I Calanchi di
Montalbano Jonico, Melidoro Pollino di Valsinni e
l’Osservatorio Ambiente
e Legalità, insieme ad Acquedotto Lucano e all’Autorità d’Ambito Ottimale
Integrata. I Centri di edu-
Per un uso responsabile dell’acqua
cazione ambientale, nei
circa dieci mesi di lavoro,
hanno raccontato l’importanza della risorsa idrica
declinandola nei suoi vari
aspetti, cercando di mettere in luce la sua indispensabilità e preziosità
ma soprattutto la necessità di suo uso responsabile, lontano dagli sprechi.
Un bene rinnovabile ma
limitato: in quest’ottica
dei servizi di Laboratorio
analisi della nostra Asp,
esprimono una valutazione sicuramente positiva
del servizio soprattutto
per quanto riguarda gli
aspetti tecnico – professionali, quelli relazionali
e anche igienico-sanitari;
alcuni giudizi di criticità si
evidenziano nell’accesso
alla struttura (parcheggi)
e sui tempi di attesa (pagamento ticket e attesa
per il prelievo).
le azioni messe in campo sono state volte non
solo ad informare, ma ad
incidere sugli stili di vita
individuali, sulle abitudini
collettive, affinché ciascuno si assuma la responsabilità della tutela di questa
risorsa.
A “Terre d’Acqua” è stato
inoltre interamente dedicato il primo numero de
“La Coccinella”, il neonato
mensile di Legambiente,
che verrà presentato in
occasione della conferenza di domani.
Margherita Sarli
19.02.2013 N. 286
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Basilicata Mezzogiorno
Maternità e lavoro
ancora inconciliabili
Interrogazione del consigliere Singetta al presidente della giunta
regionale De Filippo e all’assessore alla Solidarietà sociale Martorano
Lo scopo è chiedere
conto del progetto
“Cura su misura”
scaturito in seguito
a una convenzione
Pari Opportunità-Ente
Il consigliere regionale
Singetta ha presentato un’interrrogazione al
presidente della Giunta
regionale De Filippo e
all’assessore alla Sicurezza e Solidarietà Sociale
Martorano in materia di
conciliazione maternità
e lavoro. Un modello sociale e lavorativo equo ed
attento ai bisogni ed alle
necessità della famiglia,
ed in modo particolare
delle madri lavoratrici,
deve essere in grado di
garantire ad esse, oltre
alla tutela dei diritti imprescindibili della maternità, servizi qualificati che
consentano alla donna di
essere madre e di lavorare
allo stesso tempo.
Oggetto dell’interrogazione di Singetta il progetto
“Cura su misura”, scaturito da una convenzione
sottoscritta dalla Regione
e Pari Opportunità in attuazione dell’intesa del
29 aprile 2010 relativa ai
“Criteri di ripartizione delle risorse, le finalità, le modalità attuative nonché il
monitoraggio del sistema
di interventi per favorire la
conciliazione dei tempi di
vita e di lavoro”.
Il progetto ‘Cura su misura’,
si proponeva, di rafforzare
la disponibilità dei servizi
degli interventi di cura
alla persona per favorire
la conciliazione tra tempi
di vita e di lavoro nonché
a potenziare i supporti finalizzati a consentire alle
donne la permanenza o il
rientro nel mercato del lavoro attraverso la creazione o implementazione di
nidi, nidi famiglia, servizi e
interventi similari definiti
nelle diverse realtà territoriali”.
“Considerato che in Basilicata – si legge nell’interrogazione- il numero di servizi educativi per la prima
infanzia risulta di gran lunga inferiore alla domanda
con una scarsità di servizi,
persino nel capoluogo, si
interroga l’interrogazione
è finalizzata a conoscere: i risultati conseguiti in
seguito alla implementazione progetto ‘Cura su
misura’, ovvero se ed in
quali Comuni lucani sotto
i 3.000 abitanti siano state sperimentate soluzioni
per la prima infanzia ed in
cosa consistano (sono stati istituiti nuovi asili nido?
Sono stati ampliati e potenziati i servizi offerti da
quelli preesistenti? etc.)
; se sia intenzione di codesto Governo regionale
promuovere e sensibilizzare i datori di lavoro, sia
pubblici che privati, alla
creazione di asili aziendali
che consentano alle madri
lavoratrici di conciliare la
maternità con gli impegni
lavorativi, ovvero consentire loro di anticipare il rientro sul posto di lavoro
dopo il periodo di astensione obbligatoria, con
ovvie ripercussioni positive sia sulla possibilità di
realizzazione e di carriera
della donna, sia sotto il
profilo della produttività e della redditività per
l’azienda”.
L’interrogazione è mirata
anche a conoscere se sia
intenzione della Giunta
regionale
promuovere
la creazione di un nido
aziendale presso la struttura della Regione Basilicata, o presso altri Enti
pubblici territoriali, in
modo da consentire, attraverso una gestione integrata tra pubblico e privato, la custodia dei figli
delle dipendenti presso
l’ente o l’azienda in cui la-
Servizi per la prima infanzia
vorano, garantendo, in tal
modo, anche la creazione
di nuovi posti di lavoro.
Nell’interrogazione Singetta chiede anche i motivi che hanno determinato
la mancata realizzazione
dei progetti per l’infanzia orelativi agli obiettivi
fissati nel Piano d’azione
2007-2013, per l’ istituzione di asili nido aziendali
presso le sedi degli uffici
di Matera e di Potenza.
Si domanda anche se nelle intenzioni
del governo regionale ci sia anche
la promozione del nido familiare
Estratto da: La Gazzetta del Mezzogiorno - 19.02.2013
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Basilicata Mezzogiorno
XII I MATERA PROVINCIA
Martedì 19 febbraio 2013
PISTICCI LE ANALISI DI LABORATORIO SONO STATE EFFETTUATE LO SCORSO 23 GENNAIO ALLA SOCIETÀ «SCA» DI MARCONIA
Fiume Basento, il test è negativo
nella norma i valori delle acque
Il Comune ha chiesto e diffuso i dati sul campionamento in cinque siti
PIERO MIOLLA
l PISTICCI. Nel tratto pisticcese del Basento
non risultano valori fuori norma. Lo rende noto
Palazzo Giannantonio che ha diffuso i risultati
di alcune analisi commissionate dal Comune
alla Sca di Marconia. Il laboratorio della cittadina jonica ha effettuato, lo scorso 23 gennaio,
alcuni campionamenti in cinque punti di prelievo diversi: dai risultati emerge come i parametri siano sostanzialmente rispettati, tranne
uno. Ma quali sono stati i punti esaminati? Il
primo è stato quello posto a 500 metri a monte
dello scarico di Tecnoparco, il secondo a 200
metri a valle dello stesso scarico, il terzo nella
zona sottostante il ponte di Pisticci scalo, il
quarto nella zona sottostante il ponte in zona
“Torre Accio” ed il quinto nei pressi della Statale
106 Jonica. Ed è stato proprio quest’ultimo prelievo, cioè quello più distante dalla zona industriale di Pisticci scalo, a dare l’unico risultato che ha attestato il superamento di un
limite di legge: si tratta dei Sov totali (solventi
organici aromatici) che nei pressi della Jonica
hanno fatto segnare 0,452 mg/l su un limite di
legge di 0,2. Nella relazione descrittiva della Sca,
si legge che il parametro solfuri, cioè quello più
indiziato per essere messo in relazione ai cattivi
odori di Pisticci scalo, sebbene “in tutti i campioni esaminati rispetti il valore limite di 1,0
mg/l della Tab 3 del D. Lgs 152/2006, presenta un
incremento di concentrazione a valle dello scarico di Tecnoparco (da 0,2 mg/l a 0,5 mg/l),
raggiungendo un valore di 0,7 mg/l nel campione prelevato sul ponte s.s. 106”. In ogni caso,
si legge sempre nella suddetta relazione, “dal
quadro riassuntivo dei dati analitici si evince
che, ad eccezione del campione 13.86.5 che presenta i Solventi Organici Aromatici in concentrazione superiore ai limiti tabellari, tutti gli
altri analitici esaminati rientrano nei limiti
indicati dalla legge. Concludendo si può affermare che il giorno 23 gennaio 2013 gli effetti
dello scarico di Tecnoparco sulla composizione
chimico - fisica delle acque recettrici soddisfano
i limiti imposti dalla normativa vigente”. Le
analisi di laboratorio effettuate, va precisato,
non sono quelle deliberate dal consiglio comunale di Pisticci poco più di un anno fa, ma
quelle richieste direttamente dal sindaco Vito
Di Trani il quale, trovandosi il 23 gennaio nei
pressi di un ponte sul fiume Basento, aveva
avvertito gli ormai classici miasmi, attivando le
procedure per le analisi di prammatica ed informando l’Arpab.
POLICORO
Lo dice l’assessore all’Ambiente Grieco
«Non è un tipo di analisi soddisfacente»
FIUME
BASENTO
I dati emersi
da un’analisi
effettuata
in cinque siti
lungo il tratto
pisticcese
del fiume
Basento
presentano
valori normali
PISTICCI. «Questo tipo di analisi è condizione necessaria, ma
non sufficiente per avere un quadro completo della situazione» sui
miasmi. Il commento è dell’assessore all’Ambiente, Lino Grieco, che
ha precisato: «Un campionamento su acque superficiali ed in movimento non può essere esaustivo: serve un sistema più complesso,
un’indagine ad ombrello, per capire quale sia l’intervento più appropriato per eliminare l’olezzo, non per forza collegato allo stato di salute del fiume, e quale tipo di impatto ci sia sulla salute umana». Le indagini hanno riguardato i parametri chimico–fisici, costituenti organici,
inorganici non metallici, metalli e specie metalliche, solventi organici,
[p.miol.]
idrocarburi policiclici aromatici ed altre sostanze organiche.
.
COLOBRARO LA DONNA, DELL’ETÀ DI 40 ANNI, HA CONTINUATO A MINACCIARE IL MALCAPITATO ANCHE DAVANTI AL MAGISTRATO
Lei lo picchiava e lui dormiva in auto
Accusata anche di estorsione una donna romena allontanata dalla casa della sua vittima
l COLOBRARO. Una relazione finita male. Lei non l’ha presa bene e
sono cominciati i guai, soprattutto per
lui, vittima anche di lesioni, fino al
punto di essere costretto a dormire in
auto. Una donna di nazionalità romena, di 40 anni, è stata allontanata dalla
casa dell’uomo con il quale conviveva
a Colobraro. La decisione dell’allontanamento è scaturita sulla base di
un’ordinanza del giudice per le indagini preliminari Rosa Bia, del Tribunale di Matera, su richiesta del sostituto procuratore Rosanna De Fraia.
Diverse le accuse contenute nell’ordinanza, eseguita dai carabinieri della locale Stazione: tentata estorsione
continuata e lesioni personali volontarie aggravate ai danni proprio del
convivente. La vicenda è cominciata
quando l’uomo, un imprenditore agricolo di 39 anni, ha deciso di interrompere la relazione. Secondo le ricostruzioni delle forze dell’ordine, la
donna prima ha rubato i documenti
CASERMA
La Stazione
dei carabinieri, a Colobraro, il
comune che
è stato
teatro della
tempestosa relazione
tra una
donna romena e un uomo del posto
.
che provavano che l’uomo l’aveva retribuita quando lavorava per lui come
bracciante agricola, poi gli ha chiesto
una forte somma di denaro, minacciando in caso di rifiuto di far esplodere la casa. Una convivenza andata
completamente a pezzi. Da quello che
si è appreso, l’uomo, anche per sfuggire alle aggressioni fisiche e verbali
I CONTROLLI SU STRADA NEGLI ULTIMI DUE FINE SETTIMANA
MARCONIA
della donna, ha finito per andare a
dormire nella sua auto. Per finire, a
gennaio scorso, la donna lo ha aggredito e ferito. Non è tutto. Il comportamento violento della donna è continuato anche dopo l’interrogatorio
del magistrato e ha portato all’emissione dell’ordinanza di allontanamen[fi.me.]
to dalla casa dell’uomo.
CONTROLLI Un’auto della Guardia di finanza
tente ed uno è stato segnalato alla locale
autorità prefettizia come assuntore. L’operazione condotta dalla Guardia di finanza,
abbinata ai recenti arresti di alcuni spacciatori da parte dei carabinieri, non fa che
mettere in risalto, purtroppo, la sempre più
capillare diffusione di droghe a Policoro e
[fi.me.]
dintorni.
PISTICCI
NELLA SALA CONSILIARE
Sel, Migliore incontra
i candidati lucani
n Nella sala consiliare di
piazza Umberto I, a Pisticci, oggi, alle 19.30, il coordinatore nazionale di Sinistra ecologia libertà, Gennaro Migliore, benedice i
candidati lucani del partito
alle prossime elezioni politiche. Saranno presenti Antonio Placido, candidato alla Camera, Giovanni Barozzino, capolista al Senato, e
la candidata pisticcese alla
Camera, Lidia De Nittis.
[p.miol.]
POLICORO
UTILIZZATO PER LA CAMPAGNA ELETTORALE
Droga, i finanzieri in azione Sel, vandali in azione
sequestrati 129 grammi
fuori uso il furgoncino
l POLICORO. Continua in tutto il Metapontino l’azione di contrasto da parte delle
forze dell’ordine alla diffusione ed allo spaccio di sostanze stupefacenti. L’ultima operazione in merito è stata condotta da agenti
della Guardia di finanza della Compagnia di
Policoro che hanno sequestrato 45 grammi di
hashish, 83 di marijuana, ed un grammo di
cocaina. Sequestri avvenuti dopo i controlli a
cui le “Fiamme gialle” del servizio 117 hanno
sottoposto nel corso degli ultimi due fine
settimana ben 80 veicoli in transito sulle più
importanti arterie del territorio di competenza. In tre di questi controlli, i finanzieri,
particolarmente addestrati, per particolari
condizioni relative ai soggetti bloccati, hanno
ritenuto di effettuare un controllo più approfondito sui veicoli e sui relativi conducenti, con l’ausilio di unità cinofila. Da qui
il rinvenimento a bordo dei tre mezzi delle
sostanze stupefacenti. In due casi, inoltre, le
indagini sono proseguite con perquisizioni
nelle abitazioni dei soggetti coinvolti con il
ritrovamento di ulteriore sostanza stupefacente e di un bilancino di precisione. Hashish, marijuana e cocaina sono state sottoposte a sequestro mentre due dei responsabili sono stati denunciati per spaccio a
piede libero all’Autorità giudiziaria compe-
le altre notizie
l MARCONIA. Un atto che è
solo l’ultimo in ordine di tempo di
una campagna elettorale caratterizzata da continui gesti di accanimento nei confronti di Sinistra, Ecologia e Libertà e della
sua candidata alla Camera, Lidia
De Nittis. La denuncia arriva
direttamente da Eligio Iannuzziello, coordinatore cittadino del
partito di Niki Vendola, che ha
reso noto come nella notte tra
«domenica e lunedì, ignoti abbiano manomesso il quadro elettrico di accensione del furgoncino
elettorale allestito con i manifesti
di Sel e della candidata di Pisticci,
Lidia De Nittis, posteggiato dinanzi all’abitazione della stessa».
Più nel dettaglio, ha spiegato Iannuzziello, l’atto si è consumato
mediante «l’inserimento di una
sostanza liquida nei circuiti di
avviamento del camion. Il gesto
criminale, oltre a causare un grave danno economico, ha reso inutilizzabile il mezzo per il proseguo
del periodo elettorale». Come detto, il gesto è solo l’ultimo in ordine
di tempo ai danni di Sel: «In tutti
questi giorni i componenti del
circolo cittadino hanno dovuto
assistere a continui strappi di
manifesti e di occupazione dei
propri spazi elettorali. Stiamo valutando ogni circostanza ed elemento – ha preannunciato il coordinatore - al fine di esporre querela contro ignoti. Stupisce l’accanimento contro la nostra formazione politica che, fino ad ora,
ha manifestato un atteggiamento
sobrio e svolto una campagna
elettorale nel totale rispetto di
tutte le altre liste concorrenti.
Viene da pensare che taluni abbiano a cuore lo sfascio piuttosto
che la costruzione democratica
del consenso», ha concluso Iannuzziello. Che qualcuno ce l’abbia
con la candidata pisticcese o con
il partito? Iannuzziello si mostra
perplesso: «Non abbiamo elementi per dare risposte affermative
tanto alla prima quanto alla seconda domanda, ma intanto il
fatto è accaduto e bisogna fare
[p.miol.]
chiarezza».
SCALO INTERREGIONALE
L’aeroporto a Sibari
strategico per lo Jonio
n Un aeroporto nella Sibaritide
con connessioni intermodali
su ferrovia e strade della fascia
jonica. Si tratta di un progetto
che dalla Calabria si sposta in
Basilicata per diventare lo scalo interregionale della Siritide
e della Sibaritide. Se ne parlerà oggi a Policoro in un incontro organizzato dalle associazioni Codis Tre Sibaritide e
Noscorie Trisaia e in programma alle 18 nella sala con[fi.me.]
siliare del Municipio.
SCANZANO JONICO
L’APPELLO DELLA CIA
«Il nuovo Governo
riveda quelle iniquità»
n Per approfondire i provvedimenti legislativi approvati dal
Parlamento a fine 2012, che
«hanno introdotto ulteriori
fardelli e costi per il comparto», la Confederazione italiana
agricoltori ha indetto per oggi
a Scanzano Jonico, dalle 18,
un’assemblea nel Centro sociale anziani di via De Gasperi.
«La nuova legislatura – sostiene la Cia – deve porre rimedio
ad iniquità e storture». [fi.me.]
Estratto da: Il Quotidiano della Basilicata - 19.02.2013
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Basilicata Mezzogiorno
12 Primo piano
Martedì 19 febbraio 2013
Politica in lutto
Matera ha dato l’addio a Romeo Sarra
Istituzioni regionali riunite davanti al feretro
«Vivrà ancora
coi suoi valori»
La famiglia del consigliere regionale
«Presto nascerà una fondazione»
di ANTONELLA CIERVO
MATERA - Una fondazione
che porti avanti i suoi valori, a
favore dei più deboli. E’ così
che la famiglia di Romeo Sarra, ieri, affidandosi alle parole
della figlia, ha intenzione di
dare un senso alla sua scomparsa improvvisa. L’attenzione verso gli ultimi, sua vera
eredità morale, è stata confermata anche dalla richiesta di
donare ad una famiglia bisognosa della città, le offerte
raccolte durante il funerale.
La chiesa di S. Domenico, in
piazza Vittorio Veneto, (a pochi metri dalla Mediateca che
aveva ospitato la camera ardente, ndr) non è riuscita a
contenere tutti: gente comune e politici, esponenti delle
associazioni, della società civile, hanno dato il loro addio
ad un uomo che ha lasciato
dietro di se’rispetto, educazione e umiltà, caratteristiche
che aveva insegnato anche in
famiglia, come ha spiegato salutandolo dall’altare, la figlia
Maria Piera. Nelle sue parole,
il racconto di un uomo lontano dalle logiche del suo «Nonambiente della politica» ma al
centro di un nucleo familiare
unito e oggi chino, ma non
vinto. «Grazie a tutti per averlo reso un uomo felice, per
averlo fatto sentire bene
quando era utile agli altri. Il
Signore lo ha chiamato e l’unica riposta che mi avrebbe dato
è che aveva bisogno di lui». La
commozione non ha mai ceduto alla retorica, celebrando
l’uomo, il padre, l’affettuoso
nonno, l’appassionato cittadino. «La prima virtù - ha ricordato don Mimì Falcicchio che
ha concelebrato le esequie con
don Angelo Tataranni e don
Biagio Colaianni - era la sua
disponibilità soprattutto verso i poveri. Poi l’amore per la
famiglia. Lo vedevo spingere
il passeggino di un nipotino,
giocare a pallone con quello
più grande. Il suo era un animo gentile, mite, un modello
di cui essere orgogliosi». Il
primo saluto di commiato è affidato a Vincenzo Folino, che
Sarra aveva sostituito recentemente alla presidenza del
consiglio regionale. «Una
funzione che hai saputo onorare con garbo e rispetto delle
istituzioni. La volontà di rappresentare bisogni ed esigenze della tua città, senza mai andare sopra le righe, costituisce un esempio di civiltà». I ricordi degli incontri istituzionali con i colleghi finlandesi e
le visite tra i lucani del Paraguay appartengono all’aneddotica che Folino non ha voluto tacere in un ricordo personale descritto nella chiesa
Omaggio
all’uomo mite
Adduce
«Esempio da lui»
IL PRECEDENTE IN UN POST
Pierantonio Lutrelli ricorda sulla sua bacheca Fb il precedente di Gregorio
Inguscio, anch’egli vicepresidente del consiglio regionale
gremita. Tra i banchi, più o
meno visibili, ci sono anche il
presidente della Regione Vito
De Filippo, il sindaco di Potenza Santarsiero (il primo ad essere arrivato in città, più di
un’ora prima della cerimonia), quello di Matera Salvatore Adduce, il presidente della
Provincia Franco Stella, ma
anche i consiglieri regionali
Scaglione, Benedetto, Santochirico, Pagliuca, Mancusi,
Mollica, Restaino, Falotico.
Accanto alla bara, in uno strano gioco di ruoli, a sinistra
Guido Viceconte e a destra Aldo Chietera. Tra la folla molti
esponenti della politica locale
tra cui Saverio Acito, Angelo
Tosto, Maria Pistone, Brunella Massenzio, Antonio Gior-
dano, Giovanna Vizziello, Eustachio Quintano. Commosse
le parole di Nicola Pagliuca,
capogruppo regionale del
Pdl: «L’umiltà era il suo pane
quotidiano in una vita fatta di
gesti più che di parole. Ricordo quando l’ho spinto a parlare in aula; ha vinto l’emozione
e poi ho visto la sua soddisfazione nel vedere la proposta
approvata». Il sindaco di Matera, Salvatore Adduce, ne ha
percorso la carriera istituzionale ma soprattutto la vita che
spesso li vedeva accanto. «Perdo un amico, la città gli è grata
per quello che ha fatto. Romeo
era rappresentante naturale
del nostro territorio, con lui
non c’era differenza fra l’uomoe ilpolitico.Pochi giornifa
avevamo accolto insieme il
Carro della Bruna che veniva
da Roma, la sua partecipazione alle tradizioni, era totale.
Da lui riceviamo un esempio
di mitezza, di semplicità».
«Parlo col cuore dell’amico ha esordito l’ex sindaco Emilio Nicola Buccico - E’ difficile
trovare un altro esempio di altruismo, riconosceva il pros-
Estratto da: Il Quotidiano della Basilicata - 19.02.2013
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Basilicata Mezzogiorno
Primo piano 13
Martedì 19 febbraio 2013
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Il funerale di Romeo Sarra si è svolto nella
chiesa di S. Domenico. Esponenti delle
istituzioni, della società civile, delle
associazioni gli hanno reso omaggio (foto C.
MArtemucci)
IL PDL IN CONSIGLIO
Profilo dell’esponente che subentra a Sarra
Spazio a Giordano
Leonardo Giordano, 57 anni compiuti lo
scorso 28 dicembre, laureato in lingue e
letterature straniere, dirigente scolastico al Liceo scientifico "Enrico Fermi" di
Policoro, subentrerà nel prossimo consiglio regionale, allo sfortunato e compianto Romeo Sarra. Esponente storico della
destra (proviene dal Movimento sociale di
Giorgio Almirante) in provincia di Matera e nel Metapontino in particolare, Giordano, già sindaco di Montalbano Jonico,
cittadina in cui è nato e risiede, per ben
due mandati: dal 1995 al 2000 e dal 2005
al 2010, alle scorse amministrative ha
preferito "passare la mano" all'attuale
sindaco Vincenzo De Vincenzis, per tentare nello stesso anno l'avventura della
candidatura regionale. Le cose non andarono proprio secondo le aspettative, tanto
che con 2240 voti, risultò il quarto classificato nella lista del Pdl nella Circoscrizione di Matera, dopo Romeo Sarra, Paolo
Castelluccio e Mario Venezia. In questi
tre anni si è tenuto aggrappato ad un ruolo di partito, ricoprendo la carica di coordinatore provinciale vicario del senatore
Cosimo Latronico. Giordano vanta amicizie nazionali di tutto rispetto, tra cui quella dell'ex sottosegretario agli Interni, Alfredo Mantovano, che tre anni fa si è speso per lui in campagna elettorale. Ma anche l'attuale sindaco di Roma, Gianni Alemanno, più volte è stato quando era anche ministro, a Montalbano per sostenerlo alle comunali del 2005. Recentemente
era balzato agli onori della cronaca per
un piccolo "incidente" con la giustizia, do-
simo con i suoi problemi e le
sue sofferenze. Aveva trasporti infantili, una età anagrafica di 62 anni, ma il cuore
di un bambino di 12 anni. Era
una persona buona come il pane, perchè era cresciuto in
una famiglia buona, unita.
Sgambettavamo
insieme,
quando vicoXX settembreera
una strada polverosa e viveva-
vuto a vicende legate alla sua passata attività di sindaco. Infatti, la corte di appello di Potenza, con sentenza del 5 ottobre
2012, gli ha confermato la condanna a sei
mesi di reclusione ed ad un anno di interdizione dai pubblici uffici (pene sospese)
per una vicenda di "abuso in atti di ufficio"
poichè, in concorso con altri, aveva rilasciato un permesso di costruire che secondo i giudici non poteva essere concesso. Nel 1995 con il Msi, era stato candidato alla residenza della Regione sfidando
Raffaele Di Nardo del centrosinistra,
Giampiero Perri del centrodestra e Pietro
Simonetti di Rifondazione comunista.
Pierantonio Lutrelli
mo in maniera fisica la crescita della nostra città». Altre
reazioni sulla scomparsa di
Sarra sono giunte anche ieri.
Il presidente della Provincia
Franco Stella dice: «Ci lascia
un politico capace e responsabile, un uomo profondamente
innamorato della sua terra e
delle sue tradizioni, una persona sensibile e un caro ami-
© RIPRODUZIONE RISERVATA
co. Lo ricorderemo sempre
con quel suo sorriso chiaro e
leggero». L’assessore Rosa
Mastrosimone: «Era una brava persona, un amico sincero,
aperto al confronto e disponibile con tutti. La sua testimonianza continuerà a vivere tra
noi». Il direttore di Rai Basilicata, Fausto Taverniti: «La
storia personale e politica del
LA RIFLESSIONE
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IL VOLTO PRIVATO
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Il piccolo passo
di una politica
più umana
«Ha parlato
con il cuore
fino all’ultimo»
segue dalla prima
segue dalla prima
di PIERO QUARTO
di DOMENICO FORTUNATO *
lucana si ferma, mostra il suo volto umano
di fronte all’improvvisa scomparsa del presidente reggente del Consiglio regionale,
Romeo Sarra.
Si unisce in una presenza unitaria, commossa, congiunta e generale che colpisce
perchè non tiene fuori nessuno e perchè
coinvolge un politico, Sarra che dei politici
classici aveva ben poco ma che riusciva a
colpire soprattutto per le sue doti umane e
per la sua disponibilità.
E’così la politica lucana in un giorno, certamente triste, mostra un sussulto di umanità che la esalta e la nobilita nel pieno di
una bagarre elettorale nella quale si mostra, troppo spesso, il peggio di ognuno e
nella quale il rispetto e il riguardo sono davvero merce sempre più rara.
Ed allora non può non colpire il comune
sentire rievocato
da
Vincenzo Folino che ricorda l’assonanza con
Sarra e la comune passione per le
tradizioni
popolari,
non può lasciare indifferenti la sottolineatura
di Buccico
che esalta le
origini, la famiglia e le radici come la
vera forza di
Romeo Sarra
ma ancor più
sottolinea
l’estrema disponibilità
dell’uomo
nella quotidianità del
suo lavoro.
In questo
contesto che
tende, evidentemente,
ad eliminare
le diversità e
a puntare
sull’umanità, esce uno scorcio di vita politica che è sconosciuto ai più.
Emerge soprattutto una generale volontà di rispetto per un “amico” come lo definisce Salvatore Adduce che non c’è più e che
va al di là degli schieramenti. Sembrano ovvietà, banalità ma danno un volto diverso
alla politica. Un volto che più ci piace e che
preferiamo sottolineare. Lo stesso volto che
“obbliga” Giannino a ricordare pubblicamente in piazza la morte di Sarra e Cesa a rinunciare al suo appuntamento elettorale a
Matera così come Fioroni a disertare Nova
Siri.
La politica di fronte a fatti più importanti
fa un piccolo passo indietro. Pensate a
quanto sia stato difficile farlo nell’ultima
domenica di campagna elettorale, l’ultima
occasione prima del gran finale per provare
ad arringare le folle. Eppure nessuno ci ha
pensato due volte. La campagna elettorale
si è fermata, la politica per due giorni ha lasciato spazio al lutto, al dolore ed al rispetto.
Romeo Sarra ha ottenuto un risultato non
comune, che probabilmente politici di maggior corso e rango del suo non riusciranno
ad ottenere. Un segno di evidente rispetto
che dimostra comunque come con qualche
sprazzo diumanità si possadavvero riuscire nell’impossibile, cioè si possa riuscire ad
avvicinare i politici ai cittadini. Non è facile
e non è semplice ma in questo caso, un piccolo ma significativo passo è stato fatto.
La politicanon solo retoricae apparenza,
ma anche umanità, sostanza e dolore. Una
veste diversa, più triste ma più umana. Una
politica che piace decisamente di più.
[email protected]
bambino e lui un ragazzo, con i suoi fratelli, il maggiore, Ninuccio, e Michele, perché erano amici di mio padre. Frequentavano tutti il Gran Caffè in Piazza Vittorio
Veneto a Matera. Erano tempi molto diversi da quelli che stiamo vivendo, con altre
aspettative. Mi ha chiamato Nino, il solito
Nino che chiama per le cose importanti.
Quando leggo sul display del mio cellulare il nome di Nino, mi preparo a ricevere
qualche notizia seria. Sotto la telefonata di
Nino,sentoi suonidell'avvisodichiamata
di miamadre. Tutti edue michiamano per
la stessa notizia. Avrei chiamato io mia
madre per chiederle dei particolari dato
che Romeo e la sua famiglia abitano da
vent'anni al piano di sotto del palazzo in
cui abita mia madre. Romeo se n'è andato
all'improvviso e inaspettatamente. E' stata una brutta sorpresa.
Fra
qualche
giorno tornerò a Matera a votare. E come
ogni volta,
se ci fosse
stato Romeo, davanti
al
portone di
casa, ci saremmo abbracciati e
salutati
con il sorriso e con
qualche
esclamazione divertente in materano. Io
gli avrei
chiesto notizie sui fatti della politica lucana
e materana
e lui avrebbe scosso la
testa spiegandomi
dal
suo
punto di vista alcune cose essenziali. Sì, Essenziali!
Cosìera RomeoSarra. Congrande garboe
semplicità raccontava i fatti della politica
che lo appassionava senza cadere nel pettegolezzo. Ci conoscevamo bene, veramente da 40 anni. Romeo è sempre stato
particolarmente cordiale, sempre col sorrisoa farefesteagliamici. E'unaprerogativa dei Sarra. Uniti nella famiglia e aperti
con gli amici. E lui incarnava pienamente
questo amore per la famiglia. L'ho sempre
visto nel privato, nei rapporti di tutti i
giorni dal mattino, quando ero ancora a
Matera, o quando ci vado per le feste comandate. E quel tipo di rapporto amichevole è rimasto sempre uguale anche quando è entrato in politica. Conosco, come è capitato atanti, alcuni cheprima eranoamici vicinissimi, i quali dopo aver iniziato un percorso politico, si sono persi, cambiando atteggiamento, vestendosi da politici, iniziando a parlare un nuovo linguaggio, criptico,
istituzionale, complicato, non immediato,
privo di verità. Romeo è rimasto sempre lo
stesso, si è sempre fermato ad ascoltare. Non
lo conoscevo nell'ambito del consiglio comunale di cui è stato presidente, o del consiglio
regionale, perciò non so esprimermi sul suo
lavoro strettamente politico, ma so che lo
aveva interpretato come un servizio per il
cittadino, nella nostra piccola comunità ancora a misura d'uomo. E' sempre stato al servizio di chi aveva bisogno, di chi aveva problemi.Mi ècapitatodiandare all'aziendasanitaria di Matera, così come è capitato ad altre persone della mia famiglia e
segue a pagina 16
* attore
Il dramma di Sarra
mette da parte
le divisioni e ferma
la campagna
elettorale
presidente Sarra è costellata
di luci tutte rivolte al bene comune e all’impegno sociale,
da seguire come guida ed
esempio». Il Pdl di Irsina:
«Non ha mai fatto mancare il
suo contributo ed incoraggiamento come al momento all'apertura della locale sezione
del Pdl di Irsina». L’Ugl: « Ha
fornito l'immagine di un uo-
mo meritevole di ogni gratitudine da parte di ogni cittadino
materano, lucano e nazionale». Il consigliere provinciale
delPdl DonatoPierro: «Lasua
scomparsa lascia una profonda amarezza nel centrodestra
lucano, ma un esempio di
umanità da apprezzare per
sempre». Adriano Pedicini:
«E’ l'esempio di uno stile poli-
«Lo ricordo fermo
con le buste
della spesa
davanti alla porta
dell’ascensore»
tico educato ed antico a contatto con la gente dove il conoscersi è essenziale, dove la fiducia la racchiudi in uno
sguardo. Lascia questo insegnamento di umanità politica: alla fine ricorderemo non
le parole dei nostri nemici ma
il silenzio degli amici».
[email protected]
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Estratto da: Il Quotidiano della Basilicata - 19.02.2013
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Basilicata Mezzogiorno
14 Primo piano
Martedì 19 febbraio 2013
Giovani, laureati, molto “social”
sono l’alternativa alla politica old style
La riscossa
dei TRENTENNI
IL SINDACO
Il caso Ferrandina
Nel comune con il sindaco più vecchio
in quattro candidati alla Camera
I TRENTENNI
di MARGHERITA AGATA
Carlo Agata
Giannoccari
capolista alla
Camera del
Partito
Comunista dei
lavoratori
Maria Murante
candidata alla
Camera con Sel
Saverio
Ciccimarra
quinto nella lista
del Pdl alla
Camera
Gregorio
Esposito,in
corsa con
Futuro e Libertà
nel collegio
Lazio1
FERRANDINA - Chi l’ha detto che la politica è una
faccenda per vecchi? Almeno non a Ferrandina che
pure vanta il primato del sindaco più “anziano” di
Basilicata e non solo per un fatto di militanza politica. Con un passato da senatore e sottosegretario
all’Istruzione e ai Lavori Pubblici, Saverio D’Amelio infatti compirà 78 anni a luglio. Eppure, proprio
dalla cittadina del materano parte la “controffensiva” dei trentenni. In quattro hanno trovato posto
nelle liste per le prossime elezioni politiche del 24 e
25 febbraio prossimo, in maniera piuttosto trasversale in tutti gli schieramenti: Carlo Agata Giannoccari, capolista alla Camera del Partito Comunista
dei lavoratori; Maria Murante candidata alla Camera con Sel; Saverio Ciccimarra quinto nella lista del
Pdl alla Camera e Gregorio Esposito, ferrandinese
doc, in corsa con Futuro e Libertà nel collegio Lazio1. Sono tutti laureati, con profili professionali
d’eccellenza, impegnati nel sociale e pronti a mettersi in gioco per “svecchiare” il modo di fare politica e offrire ciascuno il proprio contributo di idee
ed esperienze. Segno che, al pari dell’esigenza di un
ricambio generazionale, la voglia di partecipazione
alla vita pubblica da parte dei giovani c’è ed è viva
più che mai anche nell’era del trionfo dell’antipolitica e del disimpegno. La linea di demarcazione più
netta tra la vecchia guardia incarnata dal sindaco
D’Amelio e la nuova rappresentata dai quattro aspiranti deputati, al di là dei contenuti, è il modo di comunicare. Se il primo cittadino non ha alcuna familiarità con internet e le piazze virtuali, i suoi quattro giovani concittadini in corsa alle Politiche sono
tutti molto “social”. Per loro confrontarsi e scambiare idee su Facebook e Twitter è la normalità. Per
cui anche l’organizzazione della campagna elettorale utilizza strumenti e canali del tutto nuovi rispetto al passato. E c’è chi come Maria Murante,
29 anni e in tasca una laurea in Traduzione letteraria e tecnico-scientifica a La Sapienza di Roma, non
si tira indietro nemmeno se c’è bisogno di andare ad
attaccare i manifesti. Altro che “choosy”. La voglia
di rimboccarsi le maniche è tale che non ci sono
mansioni “degradanti”. Le idee chiarissime: «La
mia candidatura - dice Maria, tornata a Ferrandina
tre anni fa dopo una serie di esperienze di studio e di
lavoro a Roma e all'estero - è innanzitutto politica.
Nasce dal mio impegno nel e per la crescita del progetto politico di Sel - cui sono iscritta dal 2011 -, ma
ha motivazioni più profonde che nascono dall'associazionismo e dall'impegno sociale. Non a caso, al
mio ritorno in Lucania, gli ostacoli maggiori li ho
riscontrati, insieme ai miei compagni di viaggio,
con le amministrazioni locali che con molte difficoltà riescono ad interpretare ed intercettare i bisogni
e le esigenze delle nuove generazioni, il bisogno viscerale di crescere attraverso la promozione culturale, che è anche promozione del territorio.
Ho tanto manifestato durante gli anni dell'università, manifestato per il diritto allo studio e alla
formazione, manifestato per il diritto al futuro. Ma
ho capito che manifestare ed indignarsi non basta,
non più. E’ necessario portare le proteste non solo
in Parlamento, bensì al governo: la mia candidatura è questo, è il desiderio di riscattare un'intera generazione, è il diritto a portare la mia voce, che è la
stessa di milioni di giovani, al governo e nel governo. Cambiare si può ma deve partire da noi: i volti e
le voci di questa generazione spezzata, disillusa e
arrabbiata devono riappropriarsi del diritto di esserci, del diritto alla felicità». Il più giovane del
quartetto è Carlo Agata Giannoccari. 26 anni ancora da compiere, laureato in Lingue e letterature
straniere, con una passione viscerale per il rock (è il
vocalist dei Plush Dice, band familiare ai giovanissimi amanti del genere) è capolista alla Camera dei
Deputati per il Pcl (i comunisti di Ferrando ndr). E
insieme a lui ci sarebbe stato un altro ferrandinese
al Senato: Fabio Vincenti, se solo avesse già compiuto i 40 anni richiesti dalla legge... «Sono sempre
stato interessato ai problemi della società ed è per
questo - racconta Carlo, prossimo al conseguimento della specializzazione all’Università di Cassinoche il passo verso un impegno diretto è stato molto
breve. Il mio pensiero politico è stato sempre rivolto
al riscatto delle classi e delle fasce della società oppresse, e questo è il motivo per cui, dopo tante letture (anche se non sono mai abbastanza), dopo uno
sguardo al panorama politico e partitico italiano,
ho scelto di aderire al Pcl. Sono capolista come potrebbe esserlo chiunque altro nel Pcl, perché l’obiettivo da raggiungere è unico, e fa ben poca differenza chi sarà a sedersi tra i banchi del Parlamento,
eventualmente, per noi. Di certo nessuno di noi ha
intenzione di vivere dalla politica, anche perché il
Pcl nasce con l’intenzione di ridimensionare drasticamente gli stipendi pei parlamentari, portandoli
alla pari di uno stipendio medio (non più di 2.000
euro mese) e di abolire il Senato. Abbiamo intenzione di togliere a chi ha di più e di redistribuire a chi,
fino a ora, ha sempre dato. Riteniamo giusto che
chi ha di più dia di più e che ai lavoratori, i quali hanno sempre e solo dato, venga restituito il maltolto».
Il più navigato della comitiva è sicuramente Saverio Ciccimarra che, professore di lettere e raffinato critico letterario, a dispetto dei suoi 37 anni,
vanta già un corposo curriculum politico: è stato,
infatti, il più giovane presidente del Consiglio comunale di Ferrandina e consigliere provinciale insieme proprio all’eterno D’Amelio. «Ho accettato la
candidatura alla Camera dei Deputati nelle fila del
Pdl sia per dare un contributo fattivo al mio partito spiega Ciccimarra- sia perché sono convinto che il
miglior modo per servire una comunità sia l’impegno diretto, un impegno fatto di proposta e non di
protesta. Impegnarmi per il mio territorio è la mia
missione e da anni lo faccio come insegnante, come
volontario in carcere e nell’impegno politico. Il tema del lavoro è naturalmente il più drammatico e i
giovani in questi anni di crisi ne hanno fatto più di
tutti le spese. E’ necessario che il nuovo Governo incentivi le assunzioni dei giovani con sgravi fiscali,
in più vanno create le condizioni politiche e culturali affinchè si torni ad investire, con una nuova logica, nel Mezzogiorno. Dinnanzi alla straordinaria
crisi economica che stiamo vivendo è urgente una
riforma del sistema creditizio affinchè le banche
rendano più agevole l’accesso al credito, vera benzina per far partire il motore dell’economia». Ma il
candidato più glocal di tutti è senza dubbio Gregorio Esposito: 37 anni appena compiuti, laureato in
Giurisprudenza con un master in Diritto informatico e nuove tecnologie, nato a Ferrandina ma con
una carriera di funzionario del Ministero di Giustizia, è al 15° dei 42 posti in lista alla Camera di Fli nel
collegio Lazio 1 (quello di Roma città). Il percorso
inverso, insomma, rispetto a D’Amelio residente a
Latina e sindaco a Ferrandina. A perfetto agio con
le nuove tecnologie riesce a mantenere una fitta rete di relazioni con la sua Basilicata pur vivendo a
Roma. Esposito, infatti, presidente di Obiettivo Italia associazione culturale-politica ma apartitica, è
anche presidente dell’Asi (Associazione sportiva
italiana) di Basilicata e consigliere del Coni. Più
complicato, paradossalmente, per lui poter fare la
campagna elettorale: a dispetto di altri candidati a
Esposito non è stato riconosciuto il congedo dal lavoro. E il suo è subito diventato un caso a livello nazionale. «Sono l'unico candidato - scrive sulla sua
pagina pubblica di Fb -che non può fare campagna
elettorale perché la legge non ha previsto questo
istituto per i dipendenti pubblici del Ministero della
Giustizia. Mancano pochi giorni alle votazioni ed io
non ho ancora ottenuto una risposta definitiva. Anzi mi propongono di fare una seconda richiesta di
aspettativa, questa volta però, per motivi personali. Se le cose stanno realmente così allora posso
tranquillamente dichiararmi rifugiato politico».
Le ragioni dell’impegno di Esposito nel partito di
Fini? «Fare dell’associazionismo e del volontariato
- ci spiega- i perni di un nuovo modo di fare politica,
una politica che apra le porte alla partecipazione
dei giovani e alle proposte dal basso». La prima battaglia, per fare in modo che si vada in questa direzione, è quella per cambiare la legge elettorale.
«Non a caso sui mei manifesti si vedono solo gli occhi e lo slogan scelto è “Non serve metterci la faccia,
basta una X». Il futuro è questo, chi si ferma è passato!
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Estratto da: Il Quotidiano della Basilicata - 19.02.2013
PAG. 9
Basilicata Mezzogiorno
Potenza
21
Martedì 19 febbraio 2013
REDAZIONE: Via Nazario Sauro, 102 - 85100 Potenza - Tel. 0971.69309
Il consiglio comunale dei “piccoli” entra nel vivo con la presentazione dei candidati sindaco
La città salvata dai ragazzi
La ricetta di un bravo primo cittadino: «Giusto, coraggioso e capace di ascoltare»
LA PROTESTA
Trasporti
Il centro
isolato
IL nuovo piano di trasporto pubblico davvero
non scende giù ai cittadini di Potenza. Ancora
proteste e stavolta dal
centro storico, i cui cittadini ormai si sentono «vittime di questa amministrazione comunale».
«Prima delle novità spiega una residente - noi
potevamo servirci della linea 7 e di quella 8 che passavano da piazza Matteotti. Poi, di punto in bianco,
ci hanno tagliato fuori
dalle corse verso l’ospedale o verso piazzale Zara.
Noi che abitiamo tra via
Vescovado e via Raffaele
Acerenza, dobbiamo arrivare necessariamente in
piazza XVIII Agosto». Il
problema? In centro abitano molti anziani, più di
qualcuno è ammalato e vive da solo. Prima della “riforma” aveva quindi modo di raggiungere l’ospedale magari. Ora è davvero più difficile. «Se questo
sembra intelligente a
questi nostri amministratori - continua - io non
lo so. Tanto a loro che cosa
importa? Loro arrivano
con i loro bei macchinoni
e lasciano l’auto nel garage comunale, mica hanno
i nostri problemi. La verità è che siamo governati
da persone non adeguate
al servizio». Che poi le novità andrebbero annunciate anche in loco. «Perché non è possibile aspettare un’ora sotto il maltempo per poi sapere dalla guardia giurata del Comune che la fermata non
esisteva più».
I candidati sindaco. Da sinistra Federica Summa, Anna Caputo, Livio Avallone, Noemi Lopardo, Alessia Mitidieri, Alessia Dapoto, Alessandro Ferraro (Mattiacci)
E Se la città fosse interamente governata
dai ragazzi? Con tanto di sindaco, assessori e consiglieri. Avremmo sicuramente più spazi verdi, più momenti di socializzazione, semplici idee per rendere la
città migliore. E’ per questo che all’interno della Città educante - il progetto formativo messo a punto
dall’amministrazione comunale e che vede la scuola uscire dalle aule didattiche per allargarsi ai vicoli, alle strade,
alla città - nasce un modo diverso di guardare e pensare
Potenza. Attraverso gli occhi
e la mente di un bambino. Come? L’amministrazione comunale ha deciso di farsi affiancare dal
consiglio comunale dei ragazzi, in questi giorni nel pieno dei lavori: bisogna eleggere il sindaco.
Quaranta i consiglieri eletti
dai propri coetanei in tutti gli
istituti comprensivi. Ogni istituto, poi, a
sua volta, ha proposto un candidato sindaco, che ieri si è presentato all’assemblea prima del voto. Un vero e proprio
question time al quale gli aspiranti sindaci si sono sottoposti rispondendo con
Nei mesi scorsi
sono già
stati eletti
i quaranta
baby
consiglieri
sintesi e precisione. I futuri primi cittadini promettono di essere collaborativi, coraggiosi, giusti. Capaci di scegliere la
propria giunta e soprattutto di ascoltare
i cittadini. Vogliono essere la voce dei
giovani della città, per i quali hanno diversi progetti. Incontri, mostre, rassegne, laboratori, seminari in cui affrontare problemi che li riguardano direttamente: dal bullismo all’alimentazione ai
pericoli del web. Dalle domande dei loro
stessi compagni così come dalle risposte,
emerge l’immagine di un capoluogo
«noioso», grigio, «che non dà il meglio di
sè», «poco conosciuto fuori». I nostri ragazzi, invece, cercano i colori, la vivacità.
Oppongono alle nuove costruzioni nuovi
spazi verdi, proponendo di riqualificare
quelli già esistenti. Gli edifici abbandonati diventano strutture a loro misura:
ludoteche, aule in cui fare il doposcuola,
mini cinema. Il tutto con la collaborazione degli adulti. Immaginano l’impegno
di cooperative, volontari, associazioni,
politici. Perchè parlano da bambini ma
pensano in grande questi piccoli governatori della città. Sotto la loro attenta lente, c’è il problema dei rifiuti, che ritengono si debba risolvere con la raccolta differenziata. Quello dell’illuminazione, per
il quale un primo passo sarebbe sempli-
cemente pulire il corpo illuminante. Per
migliorare il servizio delle palestre comunali, poi, già sarebbe una conquista se
i palloni fossero sempre gonfi al loro arrivo.
Livio Avallone (istituto comprensivo
Busciolano), Anna Caputo (istituto comprensivo La Vista), Alessia Dapoto (istituto comprensivo Sinisgalli), Alessandro Ferraro (istituto comprensivo Leopardi), Noemi Lopardo (istituto comprensivo Torraca - Bonaventura), Alessia Mitidieri (istituto comprensivo D.Savio), Federica PiaSumma (istituto comprensivo Don Milani). Qualcuno vuole
diventare politico un giorno, qualcun altro no. Tutti però desiderano una città
migliore. Chi la spunterà? Le elezioni a
breve. Dopo di chè si comincia sul serio.
Tra le novità di quest’anno, la sala della
giunta dei ragazzi: gli ex locali dei Scienze motorie. Lo ha detto ieri l’assessore comunale alla pubblica istruzione Giuseppe Messina, che ha aggiunto: «E’ già
pronta una delibera di giunta. L’esperienza, invece, è già stata fatta negli anni
precedenti, grazie all’impegno dei dirigenti della consulta scolastica e
dell’Agea, l’associazione dei genitori».
Anna Martino
© RIPRODUZIONE RISERVATA
UN PROGETTO PER LE SCUOLE
Duecento giovani all’Opera
per realizzare “Lo sposo al lotto”
Alcuni dei ragazzi presenti in platea. A destra Piero Lacorazza
ANCORA una bella iniziativa della Provincia di Potenza e del suo
presidente, Piero Lacorazza. Parliamo del progetto “Ragazzi
all’Opera”, iniziativa che ha coinvolto ieri mattina circa duecento
ragazzi e sei istituti scolastici.
L’iniziativa è inserita dalla Provincia di Potenza nel programma
di investimenti per la scuola “Abitare il futuro” ed iniziata al Teatro
Stabile con il seminario “Il racconto dell’Opera!”
Un progetto ambizioso, che si
articolerà in un laboratorio che
punta a realizzare e rappresentare, nel prossimo mese di giugno,
“Lo sposo al lotto”, un’opera comica poco conosciuta di Francesco
Stabile, musicista lucano del 1800
al quale è dedicato il teatro princi-
pale della città di Potenza.
Le scuole coinvolte sono il Liceo
Musicale, il Liceo Artistico e il
Liceo delle Scienze Umane di Potenza, l’Istituto tecnico industriale N. Miraglia di Lauria, il
Liceo artistico di Melfi e l’Ipsia
centrale di Moliterno.
Durante il percorso formativo
gli allievi delle scuole secondarie
avranno l’opportunità di avvicinarsi al linguaggio dell’opera lirica: un grande patrimonio del nostro paese che rischia di rimanere
estraneo ai giovani senza un’adeguata offerta formativa. I laboratori rappresenteranno dunque un
vero e proprio viaggio all’interno
della macchina teatrale in funzione e trasmetteranno ai partecipanti competenze e conoscenze
circa la costruzione di un’opera.
Dopo la presentazione del progetto la mattinata è entrata nel vivo, alla presenza del regista Riccardo Canessa, con un primo approccio al mondo dell’opera, al suo
contesto storico e letterale, con
cenni sull’autore Francesco Stabile e sulla fonte del libretto, e con un
ascolto ragionato delle parti più
salienti della partitura.
Estratto da: La Gazzetta del Mezzogiorno - 19.02.2013
PAG. 10
Basilicata Mezzogiorno
XVIII I
Martedì 19 febbraio 2013
POTENZA: RASSEGNA «ALTROCINEMAPOSSIBILE»
POTENZA: NOELTAN FILM STUDIO
n Prosegue oggi, con il film «E ora dove andiamo?» di Nadine Labaki la rassegna «Altrocinemapossibile», il cinema dei diritti umani a cura dell’associazione di promozione sociale «Zer0971». La pellicola tratta il tema della
convivenza tra esseri umani che professano una religiosità diversa. La proiezione, come sempre, ci sarà presso il
ridotto del teatro Stabile di Potenza ed è riservata ai possessori della «Altrocinemapossibile Card».
n Sono aperte le iscrizioni alla Noeltan Film Studio di Potenza per partecipare ad un master in management della
produzione cinematografica. Il corso è destinato principalmente a laureati residenti in Basilicata o a lucani
all’estero per i quali la Regione Basilicata stanzia voucher formativi a copertura integrale dei costi di partecipazione. Per ogni ulteriore informazione gli interessati
possono telefonare al numero 0971.411217.
Convivenza di religioni diverse
LOCANDINA Lo spettacolo di questa sera
Tutti all’opera
L’arte di Stabile
ora ispira
i laboratori
«Lidia e il lupo»
stasera allo Stabile
teatro per bambini
di LORENZA COLICIGNO
«A
C
ontinuano gli appuntamenti legati alle produzioni 2013 della
compagnia Abito in Scena. Stasera, alle 18.30, nel teatro Stabile
di Potenza, nell’ambito della rassegna di
teatro ragazzi «Di Fiaba in Fiaba», andrà in
scena «Lidia e il Lupo» con Monica Palese,
Luca Morelli, Domenico Colucci, testo e
regia Leonardo Pietrafesa. E se un giorno
non esistessero più le fiabe, se sparissero
tutti i libri? Qualcuno ha in mente un piano
diabolico… Lidia un giorno entra in una
vecchia bottega per comprare un libro alla
cuginetta, ma qui si nasconde qualcosa di
strano, di magico. Cosa ci fanno in questo
posto Cappuccetto Rosso, la piccola Fiammiferaia, la Bella Addormentata, Barbablù
e soprattutto cosa intendono fare il Lupo e la
Strega? Questo Charles, proprietario della
bottega, chi è in realtà? Lidia e il Lupo è una
fiaba comica dai ritmi incalzanti. Un racconto avventuroso sul potere della fantasia e
sull’amore per la lettura. Lo spettacolo è
indicato da 6 anni in su. Info e biglietti:
www.infotickets.it 0971.274704. Il prossimo
appuntamento è il 22 febbraio, alle 21,
sempre allo Stabile, con il lavoro «Lo scompartimento per fumatori» con Monica Palese, Luca Morelli per la regia di Leonardo
Pietrafesa.
Master in produzione cinematografica
bitare il futuro», uno dei programmi di investimento della
Provincia di Potenza rivolto ai
giovani, diventa anche un’occasione per abitare il passato. È questo di fatto il senso del progetto
«Ragazzi all’opera», che ha preso
il via ieri, nel teatro potentino
Francesco Stabile” progetto che
si concretizza in un «laboratorio
finalizzato alla realizzazione di
un’opera
di
Francesco Stabile, con lo scopo di rafforzare il legame tra
nuove generazioni, musica
e, nello specifico, opera», regista Riccardo
Canessa. Le
motivazioni di fondo del progetto,
che coinvolge quasi 200 studenti
del liceo artistico e musicale di
Potenza, delle Scienze Umane di
Potenza, del liceo artistico di Melfi, dell’Ipsia di Moliterno, sono
state illustrate dagli interventi di
Giuseppe Romaniello, direttore
dell’Apof-il, soggetto attuatore, di
Piero Lacorazza, presidente della
Provincia di Potenza, di Giovanna D’Amato, direttore artistico
del progetto, riprendendone gli
elementi descrittivi essenziali e la
tempistica, dal febbraio al giugno
2013. In tempi di crisi, soprattutto
oggi, è stato affermato, la cultura
rappresenta «la leva principale
necessaria per innescare un processi di innovazione e creare oc-
EVENTO
Un momento
dell’iniziativa
che si è
tenuta ieri
mattina nel
teatro Stabile
del capoluogo
lucano. A
sinistra
Francesco
Stabile
cupazione e sviluppo economico e
sociale» e il patrimonio culturale
di un territorio appare “determinante per la sua crescita reale e
per la ripresa dell’occupazione».
In particolare è stato sottolineata la duplice valenza del titolo
del progetto «Ragazzi all’opera»,
che riguarda l’ambito tematico
dell’intervento, l’opera, e il tipo di
coinvolgimento degli studenti,
non verticale, cioè come puri esecutori diretti dall’alto, bensì oriz-
zontale, cioè come attori responsabili, con la consapevolezza che
ogni tassello si incastra e si completa con il lavoro degli altri. Una
responsabilità nella logica del lavoro contemporaneo, sempre più
legato ad un’organizzazione a rete. I laboratori, su regia, comunicazione, scenografia, costumistica, palcoscenico, analisi partitura musicale e prassi esecutiva,
condurranno alla costruzione e
alla rappresentazione da parte de-
gli studenti, con il supporto di
esperti, dell’opera comica di
Francesco Stabile, «Lo sposo al
Lotto». Isabella Urbano ha letto
passi che hanno illustrato la vita e
la personalità del musicista di Miglionico, cui è intitolato il teatro
del capoluogo lucano, unico della
Basilicata costruito sul modello
Sette-Ottocentesco.
Francesco
Gerardo Antonio Stabile, nato a
Miglionico nel 1801 in una delle
famiglie lucane più ricche e antiche, si trasferì a Potenza nel
1809, da dove nel 1816 si recò a
Napoli, qui compì gli studi di composizione, si diplomò con il grado
di Maestro nel 1826. Per il diploma
finale scrisse l’opera «Lo sposo al
lotto». Tornò a Potenza intorno al
1836, dove diresse il coro della
chiesa del Santo Sepolcro. Morì a
Potenza nel 1860. Il 9 maggio 1866,
il Consiglio Comunale di Potenza
gli dedicò il teatro, essendo stato
egli stesso tra i promotori e sostenitori della sua costruzione.
Grande l’entusiasmo degli studenti per l’approccio ad una forma di musica non particolarmente a loro vicina.
LAURIA
MATERA
FERRANDINA
POLIZIA MUNICIPALE
0973-627229
PRONTO SOCCORSO
0973-621111
GUARDIA MEDICA
0973-628281
FARMACIE REPERIBILI DI NOTTE
DI TOMASO via Nazionale, 7
BENZINA 24 ORE
AGIP piazza Miraglia, via San Pietro
CATANIA via Fontana Inferiore
POLIZIA MUNICIPALE
PRONTO SOCCORSO
GUARDIA MEDICA
SERVIZIO TAXI
Progetto che rientra in
«Abitare il futuro»
ideato dalla Provincia
di Potenza
.
NUMERI UTILI
CARABINIERI
112
POLIZIA
113
EMERGENZA INFANZIA
114
VIGILI DEL FUOCO
115
GUARDIA DI FINANZA
117
EMERGENZA SANITARIA
118
CORPO FORESTALE
1515
TELEFONO AZZURRO
19696
TELECOM SERVIZIO GUASTI
187
ACI SOCCORDO STRAD.
803116
FERROVIE DI STATO
848888088
SOCCORSO IN MARE
1530
GUASTI ACQUA
800992292
AMGAS
800887096
ITALGAS
800900700
PRONTO ENEL
803500
ACTA
0971-55616
NETTEZZA URBANA
0835-241340
COTRAP
0971-508311
CASAM
0835-335611
ACAT
Ass. alcolisti in trattamento 080-5544914
TELEFONO PER SORDI
Centralino voce
055-6505551
Centralino D.T.S.
055-6505552
FOND. ANTIUSURA 0971-51893/0835-314616
POTENZA
VENOSA
POLIZIA MUNICIPALE 0971-415754 - 415711
PRONTO SOCCORSO
118
GUARDIA MEDICA
0971-310310
FARMACIE APERTE DI NOTTE
MANCINELLI via Pretoria, 207
BENZINA 24 ORE
AGIP raccordo aut.
Q8 raccordo aut.
POLIZIA MUNICIPALE
PRONTO SOCCORSO
GUARDIA MEDICA
BENZINA 24 ORE
API via Roma
MELFI
POLIZIA MUNICIPALE
0972-251308
PRONTO SOCCORSO
0972-773111
GUARDIA MEDICA
0972-2387 91
FARMACIE REPERIBILI DI NOTTE
CARLUCCI corso Garibaldi, 58
BENZINA 24 ORE
AGIP largo Stazione
IP S.S. 93
ESSO via A. Moro
RIONERO
POLIZIA MUNICIPALE
0972-729249
OSPEDALE
0972-726111
GUARDIA MEDICA
0972-721214
FARMACIE REPERIBILI DI NOTTE
CERVONEpiazza Fortunato, 4
PAPA via N. Sauro, 75
BENZINA 24 ORE
API via Potenza
0972-31010
0972-39210
0972-39270
LAVELLO
POLIZIA MUNICIPALE
0972-83577
PRONTO SOCCORSO
118
GUARDIA MEDICA
0972-39130
FARMACIE REPERIBILI DI NOTTE
CAPRIOLI corso G. Fortunato
BENZINA 24 ORE
ERG via Verdi
ESSO via Roma
LAGONEGRO
POLIZIA MUNICIPALE
0973-41330
PRONTO SOCCORSO
0973-48111
GUARDIA MEDICA
0973-48855
FARMACIE REPERIBILI DI NOTTE
ORLANDO piazza Trieste, 11
BENZINA 24 ORE
AGIP Ss 585
SENISE
POLIZIA MUNICIPALE
0973-686294
PRONTO SOCCORSO
0973-62111
GUARDIA MEDICA
0973-584718
FARMACIE REPERIBILI DI NOTTE
MELE corso V. Emanuele,113
BENZINA 24 ORE
AGIP Statale Sinnica uscita Senise
VILLA D'AGRI
POLIZIA MUNICIPALE
0975-69033
PRONTO SOCCORSO
0975-312111
GUARDIA MEDICA
0975-312280
FARMACIE REPERIBILI DI NOTTE
CARLONE via Mazzini, 5 (Tramutola)
BENZINA 24 ORE
AGIP via Nazionale; IES via Nazionale
0835-2671
0835-253212
0835-262260
380-507.38.55 /
340-527.74.10 - 333-268.51.73 - 327-988.87.34 0835-26.12.99 (24 h su 24 h)
FARMACIE APERTE DI NOTTE
UVA via Gravina, 40
BENZINA 24 ORE
ACI IP via Dante
AGIP via Dante, via Lucana
API statale 99 per Altamura
ERG via La Zazzera
ESSO via Dante, via Lucana
IP via La Martella
Q8 via Annunziatella, via Nazionale
BERNALDA
GUARDIA MEDICA
0835-745574
POLIZIA MUNICIPALE
0835/540242
POLIZIA MUNICIP. METAPONTO0835/745121
FARMACIE REPERIBILI DI NOTTE
CERROTTI corso Umberto I, 162
POLIZIA MUNICIPALE
0835-756232
GUARDIA MEDICA
0835-556293
FARMACIE REPERIBILI DI NOTTE
IMPERATORE via N. Green, 18
BENZINA 24 ORE
Q8 via Olmi
MONTESCAGLIOSO
POLIZIA MUNICIPALE 0835-209215 / 209218
FARMACIE REPERIBILI DI NOTTE
COMUNALE corso Repubblica, 1
PISTICCI
POLIZIA MUNICIPALE
0835-581014
PRONTO SOCCORSO 0835-586591 / 586525
GUARDIA MEDICA
0835-443200
FARMACIE REPERIBILI DI NOTTE
GALANTE piazza Umberto I, 14
POLICORO
POLIZIA MUNICIPALE
0835-980876
PRONTO SOCCORSO 0835-986312 / 972171
GUARDIA MEDICA
0835-986455
FARMACI E REPERIBILI DI NOTTE
DE SANTIS via Berlingieri, 80
Estratto da: La Gazzetta del Mezzogiorno - 19.02.2013
PAG. 11
Basilicata Mezzogiorno
I XVII
Martedì 19 febbraio 2013
Segnala le tue attività artistiche e le tue iniziative
nel campo dello spettacolo e del divertimento a:
[email protected]
VIVILAREGIONE
Basilicata
INIZIATIVA DEL TREKKING FALCO NAUMANNI
STASERA A MATERA SUL PALCO DEL TEATRO DUNI
n L’associazione trekking Falco Naumanni di Matera nell’ambito del programma 2013 organizza
per il prossimo 24 febbraio una escursione al
santuario di Anglona, situato nel territorio di
Tursi. Il tema dell’escursione è «I calanchi del
pellegrinaggio». Le guide saranno Antonio
Troiano e Saverio Petruzzellis. Per informazioni:
[email protected] e www.falconaumanni.it.
n Promette due ore di risate lo spettacolo dal titolo “È
da una vita che faccio questa vita” che Uccio De
Santis presenta a Matera, questa sera, al teatro Duni. Il lavoro, nato da un’idea di Uccio ed Antonio De
Santis, ha tra i protagonisti Antonella Genga e le
vocalist Daniela Desideri e Nicla Altomare, accompagnati da L’Orchestra da Favola. Lo spettacolo, organizzato dalla società Quadrum, avrà inizio alle 21.
Escursione al santuario di Anglona
Uccio De Santis racconta la sua vita
LA CASA DISCOGRAFICA UNA PROPOSTA DISTANTE DAI MODELLI AMERICANI E IMMERSA NELLA CULTURA MEDITERRANEA
SCOPRITORE
Pasquale
Mega,
farmacista
a Martina
Franca,
ma la sua
passione
di sempre
è il jazz. Per lui
una vera
e propria
malattia
«Note sonanti» a caccia
di talenti del jazz
e nuovi orizzonti musicali
Una «creatura» del materano Pasquale Mega
di SERAFINO PATERNOSTER
U
n materano a caccia di
talenti, ma senza dimenticare i professionisti, nomi stellari del
mondo della musica jazz. Lui ci
prova, ascolta i provini di nomi
emergenti cercando di scovare in
quei suoni anche il minimo dettaglio che possa aprire nuovi orizzonti emotivi ed artistici. Si chiama “Note Sonanti” la sua giovane
etichetta discografica. Ma nonostante la sua tenera età, può
vantare una
scuderia
di
musicisti illustri come il
trombettista
Marco Tamburini, il sassofonista Javier Girotto, il batterista Ettore Fioravanti e, fra i talenti, il pianista
Stefano Maurizi e il contrabbassista Mauro Gargano.
A concretizzare un sogno che
aveva nel cassetto da almeno una
decina di anni è il pianista materano, ormai pugliese di adozione, Pasquale Mega. Di professione fa il farmacista a Martina Franca, ma la sua passione da quando
aveva i pantaloncini corti, è il jazz,
una malattia che non conosce medicine. Prima lo studio del pianoforte, poi la collaborazione con
Gigi Esposito per la nascita
ETICHETTA
Sino ad oggi
già prodotti
dieci dischi
dell’Onyx Jazz Club, poi i numerosi concerti quindi la nascita di
“Note Sonanti”.
«Da tanto tempo – afferma Mega – avevo questa idea. Sono partito dalla necessità di fare un disco
scegliendomi musiche e collaboratori. Ma, si sa , l’appetito vien
mangiando. E così ho messo in
piedi questa etichetta discografica che mi sta dando tantissime
soddisfazioni. Anche grazie a una
buona distribuzione curata da
Egea. Certo, lo faccio solo per passione, perché oggi è praticamente
impossibile guadagnare con questa attività. Soprattutto quando
hai deciso di produrre musica non
commerciale». Come funziona la
scelta di produrre un disco? «Ormai non passa settimana che non
mi arriva una proposta. Questo mi
obbliga ad ascoltare moltissima
musica e devo dire che la qualità,
in Italia, è molto cresciuta. Scelgo
solo sulla base della coerenza del
progetto alla mia idea di musica.
Una idea molto distante dai modelli della tradizione americana e,
al contrario, molto immersa nella
cultura europea e, soprattutto, mediterranea. Anche le nostre radici
appartengono al jazz. Ed è questo
quello che voglio raccontare con le
mie produzioni». Arrivano proposte dalla Basilicata? «Qualcosa mi
è arrivato recentemente anche da
Matera. Ma devo confessare che
non ho ancora ascoltato la registrazione». Fino ad oggi hai pro-
TRADIZIONI RICAMBIATA NELLA TERRA DEL VOLTURNO LA VISITA LUCANA
Carnevale, le maschere
di Tricarico sfilano
a Castelnuovo in Molise
dotto una decina di dischi. Qual è
la risposta che hai avuto dalla critica e dal pubblico? «Almeno fino
ad oggi solo critiche positive su
tutte le produzioni. Il cd di maggior successo è stato “Contemporaneo immaginario” di Marco
Tamburini, presentato in anteprima a Umbria Jazz nel 2011. Ma
quello a cui mi sento più legato per
la coerenza con la mia sensibilità,
con le mie corde è “Nostalgie de
l’avenir” di Stefano Maurizi».
“Note Sonanti” nell’ultimo referendum di “Jazzit” è risultata la
settima per gradimento in Italia.
TALENTI RAPPRESENTA L’ITALIA ALLA MANIFESTAZIONE AFRICANA
Festival giovani virtuosi
Daklen Difato in Tunisia
U
n talento che ha battuto “ tous le record
de juvenilitè “. Così
è stato definito dal
“Centre des Musiques Arabes
et Mediterranees” il giovane
pianista materano Daklen Difato che in questi giorni sta
rappresentando l’Italia al “ Festival des Jeunes Virtuoses du
monde” in Tunisia in programma dal 15 al 24 febbraio.
Difato nei giorni scorsi ha
incontrato gli allievi dell’Istituto superiore di Tunisi, un
momento che è servito non solo
per far conoscere il giovane
talento materano, allievo del
maestro Enzo De Filpo, all’ottavo anno di pianoforte nel
Conservatorio Duni di Matera,
ma anche per favorire un confronto tra stili, musiche , didattiche e tradizioni. Il 16 febbraio l’Istituto Italiano di cultura a Tunisiha invitato il giovane pianista a tenere un concerto nel Palazzo ottocentesco “
Ennejma Ezzahra “ a Sidi Bou
Said.
Difato ha proposto un repertorio ricercato e raffinato che
ha spaziato dalla Sonata di
Scarlatti k531,alla Sonata di
Beethoven op 31 n 2 “The Tempest”, dal Rondò Capriccioso di
Mendelsshon op 14 a Estampes
di Debussy e per i bis finali, ha
eseguito lo studio di Chopin op.
25 n.1 e il primo movimento
della SonataKV 332 di Mozart.
Presenti in sala, oltre a critici musicali e cultori di arte,il
direttore dell’Istituto di cultura Italiano, l’ambasciatore del
Belgio e l’ambasciatrice di Malta. Il concerto inoltre èstato
registrato dalla tv tunisina e
seguito da un’intervista al gio[c.cos.]
vane pianista.
UN PRODIGIO
Daklen Difato
con Pippo
Baudo in una
foto del
suo esordio
in tv, qualche anno fa
di VINCENZO DE LILLO
A
ncora un successo per le maschere di Tricarico, che
nell’ultima domenica di Carnevale hanno sfilato in Molise, a Castelnuovo al Volturno, nel quadro dell’annuale
appuntamento con il rito dell’Uomo cervo, il cui complesso mascherato partecipò l’anno scorso al Raduno delle maschere antropologiche di Tricarico. Il gruppo tricaricese a Castelnuovo
era composto da Vincenzo Leontino, Mauro Toscano, Michele
Dipersia, Carmine Battaglia, Paola Abate, Nicola Minichino,
Antonella e Teresa Rella,
Rocco Ruscigno, Pancrazio
Centola, Vincenzo Carbone,
Rocco Cantatore, Nicola Fusco, Rosalba Dicosmo, Rocco
e Andrea Fusco. Le figure della transumanza hanno riscosso grande successo anche in
Molise. Particolarmente apprezzati i costumi delle mucche e dei tori, caratterizzati dai
fiumi di nastri colorati delle
prime e da quelli rossi dei tori.
Molti coloro che hanno voluto
farsi immortalare al fianco
delle maschere tricaricesi. AlMASCHERE L’Uomo cervo
la manifestazione di Castelnuovo al Volturno hanno preso
parte anche altri gruppi di maschere zoomorfe: i Kurent della Slovenia, i sardi Mamutzones de
Samugheo (anche loro l’anno scorso a Tricarico), i molisani del
Diavolo di Tufara. A conclusione della serata, l’incantevole spettacolo dell’Uomo cervo, annunciato dal tintinnio di tanti campanacci, suonati con cadenza ossessiva, proveniente dalla montagna.
E poi, streghe indemoniate che annunciano l’arrivo, appunto,
dell’uomo cervo, che irrompe nella piazza mettendo paura a tutti.
Fino a quando non arriva il mago buono, che rimette tutto a posto.
La delegazione tricaricese ha offerto ai “padroni di casa” un
grande cesto, ricco dei migliori prodotti tipici lucani e tricaricesi; in
copertina, la rinomata salsiccia piccante di Tricarico. La partecipazione al carnevale di Castelnuovo è uno dei tanti tasselli che la
Pro Loco di Tricarico sta mettendo insieme per attivare una rete fra
i carnevali lucani, italiani ed europei nel quadro dell’adesione alla
Federazione europea città del carnevale (Fecc) e al progetto “Cantieri creativi” finanziato dalla Fondazione per il Sud, al quale aderiscono anche Putignano, Alba Adriatica, Crispiano, Castrovillari,
Misterbianco e Villa Literno.
Estratto da: La Gazzetta del Mezzogiorno - 19.02.2013
PAG. 12
Basilicata Mezzogiorno
X I MATERA CITTÀ
GRANDE SCHERMO
CAMBIAMENTO DI PROGRAMMA
Martedì 19 febbraio 2013
DISDETTI QUASI 300 POSTI LETTO
I posti letto prenotati negli alberghi
cittadini dalla produzione indipendente intenzionata comunque a girare
SEI SETTIMANE DI GIRATO IN CITTÀ
In un primo momento è stato questo
il tempo indicato per la lavorazione
degli esterni tra i rioni Sassi e dintorni
Prenotazioni rinviate, ma il film si farà
La produzione conferma il copione centrato su un aspetto poco noto della vita di Cristo
PASQUALE DORIA
l Prenotazioni disdette. La
delusione si leggeva chiaramente sui loro volti. I titolari di
alcuni alberghi cittadini sono
passati, di colpo, dal sorriso
stampato sulle labbra a una
comprensibile smorfia di delusione. Ma da quello che si è saputo, tra il detto e il non detto,
avranno modo di tornare a
riempire le loro strutture ricettive. Presto si potranno rifare. Il
film si girerà. Ma ora si sta ritoccando parte del copione.
Andiamo con ordine. Una
produzione indipendente statunitense, la «1492 Pictures» e la
«Cj Entertainment», può contare su un uomo di successo del
calibro di Christopher Columbus. Nome e cognome che,
per omonimia, richiamano alla
memoria le imprese del grande
navigatore genovese diretto
verso le nuove Indie. Del resto,
la data che compare su una delle due società, 1492, parla ancora più chiaro, è l’anno in cui
venne scoperto il nuovo continente oltre l’Atlantico. Queste
due società, per conto di Columbus, hanno hanno acquistato i diritti del romanzo Christ
the Lord: Out of Egypt, scritto da
Anne Rice.
Un passo indietro. Columbus
è un big del grande schermo, sia
come produttore, ma anche co-
UN CLASSICO
Per gli esterni è stato
scelto il suggestivo
paesaggio dei Sassi
me sceneggiatore e regista. Il
suo nome compare dietro alcuni dei film di successo più importanti degli ultimi venti anni. Si è imposto già nel 1990 con
Mamma, ho perso l'aereo. Da allora è stato un crescendo ed è
stato spesso in testa al box office
già dai primi giorni di uscita
dei suoi lavori, fino agli ultimi
fortunati episodi del maghetto
Harry Potter.
Altrettanto famosa è negli
Usa Anne Rice. Solo per citare
uno dei suoi libri, che fino a
questo momento hanno venduto oltre cento milioni copie nel
mondo anglosassone, ricordiamo è che è l’autrice di Intervista
con il vampiro. Volume che dalla carta stampata è successivamente diventato un film di culto
su scala planetaria. A proposito
di culto, negli ultimi anni, abbandonato lo stile horror e gotico, Rice ha iniziato a scrivere
di argomenti religioso. Tra cui
la già citata pubblicazione che
racconta una parte della vita di
Gesù Cristo di cui si conosce
poco o niente. Il suo ritorno in
Palestina dall’Egitto, luogo in
cui la sua famiglia aveva trovato rifugio per scampare alla
strage degli innocenti ordinata
da Erode. Il titolo provvisorio
del film è infatti Cristo fuori
dall’Egitto. È quindi la storia di
un viaggio. Secondo le migliori
tradizioni, di quelli che prendono spunto dal «libro mastro»
del viaggio, del ritorno a casa,
l’Odissea, poema omerico scritto qualche migliaio di anni pri-
LA PARTE ANTICA DELLA CITTÀ Un paesaggio che ricorda la Palestina di duemila anni fa
ma della nascita di Cristo.
Ancora cronaca legata al film
che interessa Matera e dintorni. È noto che si stava già lavorando a Roma, negli studi di
Cinecittà. Oltre a cercare il volto giusto per la delicata parte
del protagonista, a quanto pare
ormai matura, si è appreso che
gli interni saranno girati nella
capitale. Per le scene esterne,
invece, la scelta è caduta sul set
naturale dei rioni Sassi, i paesaggi severi dell’altopiano murgico e alcune altre località della
provincia di Matera non nuovi
a film del filone biblico. Tempi
di lavorazioni per le sequenze
esterne sei settimane.
Ecco la ragione del buon
CHRISTOPHER COLUMBUS Il produttore del film e il logo della casa produttrice
umore registrato al momento
della prenotazione di circa trecento posti letto in città. Come
anticipato, però, si tratta di una
produzione indipendente. Il discorso della spesa incide direttamente su chi finanzia la pellicola. Per cui, non è per niente
anomalo qualche ripensamento sul da farsi durante il lavoro
preparatorio che anticipa il
ciak sulle scene. Insomma, le
prenotazioni sono state annullate. Ma con la rassicurazione
che il film si girerà comunque.
Con ogni probabilità si sta decidendo di anticipare la parte
non in studio subito dopo aprile, a Matera, e dopo quella in
studio, a Cinecittà.
Decisioni che non tarderanno a essere conosciute, per la
soddisfazione degli albergatori, ma anche per quanti, direttamente o indirettamente, si
pensi alle maestranze occorrenti a vario titolo per girare un
film, partecipano comunque a
un evento ancora oggi fecondo
di suggestioni come il Cinema.
NOTA LA TRAMA DEL FILM SI TRATTA DI UN VIAGGIO DALL’EGITTO A NAZARETH CHE HA COME PROTAGONISTA CRISTO RAPPRESENTATO ALL’ETÀ DI SETTE ANNI
Intenso racconto sull’auto-consapevolezza
quello proposto dalla scrittrice Anne Rice
l Il produttore statunitense, noto anche
per una serie di sceneggiature e regie di
successo, Christopher Columbus, non
ha molti dubbi sulla riuscita del film che
intende girare in parte tra Matera e dintorni, oltre che a Cinecittà. Del resto,
quando la notizia di questa nuova pellicola ha iniziato a circolare nel mondo del
cinema, ha detto che «il film ha tutto il
potenziale per diventare un classico della
storia del cinema». Si tratta di una dichiarazione rilasciata a Variety, la nota
rivista che si occupa del grande schermo e
dei suoi protagonisti, aggiungendo di «essere molto orgoglioso di far parte di questa produzione».
Da quello che si è riuscito a sapere
compulsando i canali legati alle informazioni che circolano nel settore, anche il
produttore
starebbe
contribuendo
all’adattamento del libro della scrittrice
Anna Rice, che con ogni probabilità verrà pubblicato pure in italia. Traducendo
dall’inglese, oggi, è intitolato, Cristo il signore: fuori dall’Egitto. Cyrus Nowrasteh sarà il coautore della sceneggiatura e
come regista dirigerà l’adattamento del
libro di Rice.
Non è un tema di quelli facili, perchè le
fonti sono ridotte ai minimi termini e il
racconto si sviluppa in un momento preciso della vita Cristo. L’età è quella di sette
anni, quando lascia l’Egitto, dove la sua
famiglia si era rifugiata per scampare alle
persecuzioni di Erode. È il cammino al
contrario, dall’Egitto a casa, a Nazareth.
Ma è anche un tragitto iniziatico, nel senso che Cristo inizia a comprendere di non
essere un bambino qualunque e, lentamente, scopre che la sua vita è differente
da quella di tutti i suoi compagni di gioco.
IL LIBRO La storia si ispira a questo testo
Comincia a comprendere la ragione vera
che muove ogni suo gesto in quanto uomo
e, al contempo, figlio di Dio.
Il tema dell’autoconsapevolezza viene
svolto facendo uso soprattutto dei vangeli
apocrifi da parte della scrittrice che, però,
centra un argomento foriero di non pochi
motivi d’interesse e forse anche di interpretazioni. L’autrice del libro non contraddice il fatto che Cristo ha avuto la
conferma del suo ruolo messianico, come
dice il Vangelo di Marco, con il Battesimo
L’AUTRICE Anne Rice è una tra le scrittrici più note negli Stati Uniti
nel fiume Giordano. Ma era era così fin dal
suo concepimento. Il disvelamento è raccontato, quindi, seguendo una certa progressione temporale. In questo senso,
l’aneddotica, al difuori dei quattro Vangeli canonici, non manca. Il testo di Anne
Rice è già stato pubblicato nel 2005 negli
Usa e, da quanto sostengono gli addetti ai
lavori, momenti romanzati a parte, non
sposa nessuna tentazione volta a alimentare sensazioni scandalistiche.
Anche la sceneggiatura del film rispet-
ta questa precisa esigenza. Sui testi del
copione ci stanno lavorando, inoltre, il
regista Nowrasteh e la sceneggiatrice
Betsy Giffen Nowrasteh, che è sua moglie. Sulla scelta del regista molto ha influito il parere della scrittrice Anne Rice,
colpita dalla sensibilità mostrata nel direzione di una pellicola che parla della
tragica lapidazione di una giovane ragazza in Iran. Nowrasteh in questo film ha
lavorato su un episodio di cronaca che,
[p.d.]
purtroppo, è realmente accaduto.
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Un mano tesa in tempo di crisi