ALESSANDRO
ADEMOLLO
I TEATKI
DI
KOMA
NEL
Si^lCOLO DECIMOSETTIMO
MEMORIE
0
INEDITE
SINCRONE,
NON
CONOSCIUTE,
"
DI
FATTI
ED
ARTISTI
LIBRETTISTI,
TEATRALI,
CRONOLOGICAMENTE
PER
SERVIRE
ALLA
COMMEDIOGRAFI
„
ORDINATE
STORIA
DEL
TEATRO
-?^(i^4
EOMA
L.
Pasqua
LUCCI,
1888
Editore
ITALIANO.
E
MUSICISTI,
riservata
Proprietà
9
Koma,
1
3
1 s
tutti
i
diritti
4
Tipografia
1888
per
della
Camera
—
(Stabilimenti
del
Fibreno)
dei
deputati
INDICE
I.
Pag.
pi-elimiuaii
Pagine
Il
d'Amore
Carro
Valle,
della
Pietro
di
di
VAretusa
e
in
Vitali,
Filippo
di
casa
di
piazze
le
per
—
Roma,
Corsini
nions.
1
(1604-1620)
ir.
„
Sant'Alessio
il
Barberini,
Il Teatro
—
(1634-
melodrammi
altri
ed
7
1636)
„
ed
Barberini
Teatro
i
italiani
musicanti
a
—
IV.
Salvator
—
V.
pia
Olim-
donna
Ameyden,
Teodoro
Bernino,
35
(1639-1648)
„
ed
Mazzarino
fratelli
dei
teatrali
Feste
—
„
commedie
loro
le
Cav.
il
Rosa,
e
25
(1637-1639)
Venezia
VI.
al
Milton
Giovanni
III.
vii
51
(1639-1648)
altre
.
.
e
teatro
pubblico
in
d'opera
63
1652
nel
Roma
Barberini
teatro
del
Riapertura
—
„
„
VII.
68
(1656)
Regina
della
Il carnevale
—
„
Vili.
IX.
Giulio
—
Il
—
Tor
di
„
Teatri
altri
ed
Nona
78
melodrammatico
poeta
Rospigliosi,
al
di
tempo
VII
Alessandro
89
(1660-1667)
X.
Comica
La
—
del
XI.
Festa
—
altri
XII.
Giulio
XIII.
XIV.
—
—
Filippo
cielo
del
Bernino
e
fatti
Rospigliosi,
Acciajoli
Clemente
IX,
carnevale
primo
comico-musicale
teatrali
le
di
il
gastronomica
Scaramuccia,
—
,
del
apparecchi
con
dei
Rospigliosi
cardinal
del
.
„
.
„
scenici
98
(1668)
ed
Ghigi
,106
1668
commedie
e
del
i melodrammi
carnevale
109
1669.
„
114
pontefice
poeta
melodrammatico
»
e
,,119
burattinaio.
.
.
INDIOK
VI
XV.
D'Alibcrt
conto
Il
—
il
o
Tor
di
Nona
1671
nel
1G72
e
Par/.
.
XVI.
La
—
il canonico
Centoventi,
verità
di
sulla
Scoruio,
.
Si/ace
cantante
136
-
„
.
XVII.
XI,
Innocenzo
—
papa-Jlfói^'i,
Attila
dei
teatri
(1071-
romani
1G77)
XVIII.
Lotta
—
117
fra
del
129
.
la
e
(1673)
morto
sua
il
il papa
Caprio
i
e
teatri
del
e
e
.spettacoli teatrali
marchese
del
marchese
ambasciatori
Coccogliudo,
di
(1678-1689)
Spagna
lòo
„
XIX.
VIII
Alessandro
—
VArmida
particolari,
di
XX.
Il
—
Grandi
papa-/'uH"a?o«c.
Lulli
del
spettacoli
primo
il
e
in
Veglione
teatri
Tor
al
(1690)
Nona
Colombo,
,,171
poesia
di
Tor
al
musica
e
Nona
del
e
Ottoboni
cardinal
in
messo
dal
satira
tato
rappresenduca
di
NeISl
(1691;
vers
„
XXI.
—
XII
Innocenzo
i teatri
papa-/'u?cj;i".'?/ae
e
i
cantanti
(1692184
1696)
XXII.
—
„
Disfacimento
fiera
Tor
del
satira
dì
pontificato
sul
divieto
Nona,
di
generale
teatri
e
(1697-1699)
XII
Innocenzo
dei
19-1
.
„
ArPENDICE.
N.
/Vppexdicf,
1.
—
del
Origine
melodranuna.
Lettera
del
Conte
di
Vernio
Pa-j.
Doni
2.
„
„
„
„
„
„
Le
—
C.
a
più
antiche
211
211
Jiomanine
dello
B.
„
3.
Notizie
—
4.
—
dell'AngioliniBontempi
Scritti
Giulio
riguardanti
elezione
al
su
223
Ferri
Baldassarre
„
Rospigliosi
jicr
la
sua
227
pontificato
„
5.
—
Le
relazioni
di
ambasciatori
veneti
a
Eoiiia
lìubbli-
„
„
cate
nel
secolo
231
deciniosettimo
„
Konia
6.
„
„
„
„
dei
nomi
canzoni
del
marchese
di
239
Coulanges
„
...
Serie
7.
Indice
nelle
e
delle
dei
cose
drammi
sacri
al
tempo
di
Innocenzo
250
XII
.
„
257
notevoli
„
PEELDIINARI
PAGINE
Le
città
principali
hanno
loro
teatri,
io,
ne
so
di
buona
in
quale
è
innegabile
che
storia
in
tale
per
parte.
teatri
colmare
la
Dovrebbero
di Roma
quarta
saggi
la
lacuna,
della
quale
quelle
mio
secolo
dei
e
nella
teatri
materiale
per
Roma
verebbe
tro-
a
raccolto
ho
il
valermene
volume
le
e
fiorentini
Italia,
stituire
co-
perarsi
su-
A
investigazioni.
seconda
decimottavo,
di
facile
disegno
questo
soggetto,
l' idea
non
svariate
io
mettere
Abbiasi
del
in
ostacolo
di
studioso
teatrali.
teatro
futuro,
entrare
del
del
fatica
quanto
e
sorridesse
del
dei
per
uno
l'importanza
un
storiografo
pubblicazione,
una
e
mancanza
che
spettacoli
cui
condarie
se-
cronistoria
rintracciare
a
circa
delle
quali,
ventura
complessiva
molta
dello
loro
il valoroso
la
senza
la
accinto
voglia
si
opinione
la
alle
Firenze,
qui
dei
memorie
alcune
completa
e
siasi
anche
ed
meno
fin
mancata
volontà
benefizio
o
Roma
tranne
è
le
luce
più
d' Italia
dei
la terza
al
ho
prima
memorie
comporre
fino
per
la
è
teriale
ma-
1800.
già
dato
versi
Diin
r.UilNE
\111
più articoli
saggidel
di
giornale,secondo
Pergola
telata Firenze
lascia
rina.
il teatro.
spesi per
padrona e
e
Ballino.
I balli
—
Teni
La
—
tarlino
la
e
riconosciuto.
U
—
—
nel
Teatro
cor.so
spasso
di
—
Francesca
—
La
Cozzoni
e
Mestrina.
la Moscovita.
—
Fagnani
della
11 PiitIl Ciro
alla
Far7iesina
—
—
—
e
Tintori.
—
ed
I cantanti.
—
il Casanova
—
—
Ricetta
Teatri
famiglia del
La
del
il celebre
—
La
Morsarina
più
minori
Maria, poi Alfieri.
Santa
Coletti,poi
sera.
e
Pergola nel 1747 e 1748.
Teatro
del Cocodella Pergola.
Storia
mero.
il Siroe.
I compositori
Chiuzer, compositore incognito al Fetis.
l'ertici
dei
—
Scaraìuuccia
—
—
e la
Ca(]'arielln
e
Sena
Il prestanome
—
—
Giovanni
Pietro
Bonzi.
signore fiorentine in platea. Matrimoni
nel 1744.—
Turcotti, la Fumagalli e il PuUello
moglie.
Spaccatavole. Il tenore Babbi e sua
—
scudi
—
Le
—
celebri al Cocomero.
—
la S-illa-
e
ingleseimpresario della Pergola.
La compagnia
Pergola nel 1737.
1734.
nel
Farinello
e
Antigono
—
alla
—
la Paìitaloncina.
Tesi.
lord
dell'inglese.
melodrammatica
A'ittoria
Un
—
del
ballerini
1739.
nel
la Parruccliienna
Barberina,
i
e
dell'Aquilanti
Pitti.
il Cocomero
—
La
e
meglio.
—
—
il
sei
Sessantaaiila
Polpetie.
La
impresari teatrali.
sue
Vanneschi.
del ^letastasio
Olimpiade
le
e
Tale
per
alla
Beccaretta,l'Aschieri
La
e
nel
che
in Italia viveva
—
romano
all'abbondanza
indizio sicuro
Gentiluomiui
—
il librettista
Luca
h'
Teresa.
nulla;e
o
poco
desiderare.
a
capitolo:La Pergola e
degli Albizzi
Luca
—
riguardisoltanto gli
tutto,
non
pare
del
Maria
e
I inti-
Parte
materiale
confronto
in
notizie,
il sommario
Ecco
U Senesino
—
il mio
l'arte drammatica
settecento
'
molto,se
musica,mi
di
della
di prosa,
teatro
questo rispettoanche
teatro
teatro
cronistoria teatrale delle
intero
quasi per
musicali;del
spettacoli
deficienza di
fastidel
*
città,come
fiorentino
dire,e
del settecento, nel recente
Olimpica.
avvertirsi,
quanto alla
da
per
Gap. Ili
la metà
verso
Gorilla
volume
altre
nel
e
dovrò
ora
or
materiale fiorentino nei Priìni
di via della
È
rKELIMINAlil
dottore.
Yeracini.
—
dottor
Due
—
o
e
Cocchi
pubblici.
meno
Teatro
Amadori.
dei
Cadenti
al teatro
violinisti.
—
e
a
gnito
L' inco-
PAGINE
non
per
dire alla
peggio.I
teatri di
commedia,
recitano
-—
Le
Modena
dal
Venezia
dal
IX
cronisti
la
se
sincroni,
quando
cavano
zionano
men-
:
registrare
con
gli istrioni.
memorie
risalgonopiiiaddietro
che
1637, Napoli
del
memorie
nel mio
1651,
Torino
1753, Milano
dal
1705, Parma
alcune
dal
quelledi
sono
dal 1600
1539; poi viene Bologna
Trieste dal
Ecco
PRELIMINAKI
dal
dal
1688,
1776;
secolo,che
nostro
quindi
e
non
guono
setrano
en-
disegno.
pertanto la bibliografia,
per quanto
completa ed esatta, della
cronistoria
ò
possibile
teatrale italiana
:
MODENA.
Cronistoria
elei teatri
Gandini, continuata
Alessandro
DRiGHi
e
di Modena
Giorgio
Cronistoria
Ferrari-Moreni
dei
teatri
-
di
Modena
compilata da G. Ferrari-Moreni
e
dal 1539
al
da Luigi
Francesco
volumi
dal
1871, del
Val1873.
3, Modena,
1873
V. Tardini
a
tutto il 1881,
1883.
Modena,
-
stro
mae-
BOLOGNA.'
Serie
di
Bologna
1737
-
dei drammi
cronologica
Dall'anno
-
di nostra
recitati
salute
pubbliciteatri
dei
su
sino al corrente
1600
Opera dei signori soci Filopatriidi Bologna
Cronologia
di
l'autunno
di tutti
-
ivi, 1738.
gli spettacolirappresentati al teatro
Bologna dalla
sua
apertura, 14 maggio
del 1881, compilata da Luigi
1763,
Bign'ami-
a
munale
Co-
tutto
Bologna, 1882.
VENEZIA.
Minerva
al tavolino
(1637-1687)di
'
sua
dei
Per
Bologna
Storia
il
Lettere
Cristoforo
sig. Corrado
aneddotica
Filopatrii vi
-
sono
dei
Ricci
teatri,che
memorie
con
teatrali di Venezia
memorie
Ivanovich
annunzia
risale
teatrali del
-
in
Venezia, 1688.
al 1547.
1504.
di
corso
—
stampa
una
NelFopuscolo
l'Aci.M-;
X
Le
e della
glorie delta poesia
teatri di
dei
notizia
quivi fin
sicali
al
Aggiunta
/ teatri
al
Antonio
Edizioni
mu-
1731.
recitati nei teatri
Groppo.
secolo
Livio
(1637-1700)
xvii
-
Niso
vanni
(Gio-
Galvani
Ricordi, n. 45987.
di Venezia
teatro
del 1792
primavera
nel
Venezia
bibliografichedi
e
Fenice, gran
tutto
a
(Giovanni Salvioli)
LiANOVOSANi
musica
per
1745, di
di
musicali
-
dalla
nel Catalogo dei drammi
Catalogo che sopra, dal 1715 al 1752.
Salvioli)
La
tìqW esatta
-
storiche
Memorie
e
contenute
WAmca
rappresentati(1637-1730) Venezia,
ora
dal 1G37
di Venezia
Venezia
tutti i drammi
di
Catalogo
rj;i;i.i.MiNAi;i
-
Serie
-
degli spettacoli
il Carnevale
Edizioni
1876, di
Luigi
4 1983.
Ricordi, n.
NAPOLI.
di tutte le opere
Elenco
di
dal 1651
Napoli
Napoli
Stabilimento
con
sui teatri
cenno
volume
il IV
con
,
in Italia per Francesco
Tipograficodi
e
Vincenzo
lodrammatici
poetime-
scuola
sicale
mu-
sguardo sulla
uno
Florimo.
Morano,
teatri
nei
sui
dell'opera La
conservatorii
i suoi
e
della musica
storia
1881,
Forma
-
di
al
rappresentate
in rausica
-
Napoli,
1881.
TORINO.
degli spettacolirappresentati
Serie
al
dal 1688
dei
coreografi
Braggi
Paolo
presente, coi nomi
-
e
dei
al teatro
Regio
di
poeti,dei maestri
degli artisti,corai)ilataper
rino
To-
positori,
comcura
di
Torino, tipografiaG. Derossi, 1872.
TRIESTE.
Storia
del
BoTTURA,
1800
-
dal
teatro
Comunale
1801
al 1884,
di
e
Trieste
del Teatro
del
raccolte
MDCCCLXxvi,
Danziger)
teatro
-
da
di
Comunale
un
vecchio
Trieste,Stabilimento
Vecchio
dal
Carlo
1705
al
Balestra, 1885.
Trieste,per i tipidi Giovanni
Memoì^ie
di Giuseppe
Trieste, dal
teatrofilo
mdccci
(certo Filippo
tipograficoB. AppoUonio.
al
PRELIMINARI
PAGINE
XI
PARMA.
drammatica
Cronologia
teatro
completa
compilata da
di Farina,
Parma,
-
1753
pantomimica
tutto il Carnevale
a
del teatro Ducale
Diario
di Parma
tutto l'anno
a
Stocchi
Lo
1840,
sei annuali
-
tinuazioni
con-
topograficodei
Ducati
allo Stocchi
regalava
di Parma,
il suo
lavoro
divertimento.
1841
gli anni
per
né fino
il
Stocchi
Alessandro
Seguono
-
tutto
a
questo Diario, bensì Lorenzo
di
del Dizionario
compilato per
Continuò
l'anno
Dal-
—
1846.
Guastalla, che
e
i829
dal
1841.
è l'autore
non
Molossi, autore
Piacenza
U baldi
Rossi
presso
mdcccxxx.
del 1829.
compilato dal portiere al palco scenico
Parma,
cale
Lu-
(Paolo Donati) opera
P. D.
Giuseppe Paganino,
per
del
comica
e
e
42
so
non
-
se
anche
sivi,
pei succes-
quando.
a
MILANO.
Serie
poste sulle
p)antomimiche
dal 1776
a
tutto l'anno
1818.
Id. n
1818
di G.
C, Milano,
al 22 dicembre
1818.
1819-
dicembre
al 20
1820
dicembre
Id. 1821.
-
-
Continuazione
Id.
dal 26
ecc.,
compilazione
di Como
II edizione
Teatro
dicembre
1821
al 30
giugno
teatini di
Milano
1778-
1825.
Rappjresentazioni date
-
-
alla
sino ad
nei
di
Reali
Cambiasi, consigliereprovinciale
Pompeo
Milano, Stabilim.
I teatri
in
mento
-
principaliteatri di Milano
Compilazione
dal 26
Continuazione
Id. Ili
1872
drammatiche
1820.
Milano,
1824
dei
scene
dal l°decembre
Id. Continuazione
1821
rappresentazioni
delle
cronologica
sono
Scala
-
la Scala
1872
(n.42419).
la Canobbiana.
Cronologia di tutti gli spettacoli rappresentati
questo teatro
oggi,con
e
Ricordi,
dal
giorno del solenne
introduzione
ed
suo
apri-
annotazioni,compilata
PAGINE
XII
da Luigi
Romani
PRELIMINARI
Milano, coi tipidi Luigi di Giacomo
-
Pirola,
1862.
Teatro
della
di Pompeo
(1778-1881)
Sta/a
Cambiasi
-
Edizioni
Ricordi, n. 47431.
GENOVA
// teatro
Carlo
Genova
di
dalla
deglispettacoli Genova,
-
al 1855, ecc.,
1843
di Cesare
Felice
Carlo
fondazione
tori
1844, offerto agliama-
tipografiateatrale
telli
dei fra-
come
Stabilimento
-Genova,
sopra
1856-57.
tipograficoPonthenier,
Teatro
dei teatri di
Annuario
1844.
Pagano,
Id.dal
-
aprile 1828 al 15 dicembre
dal 7
Genova
Felice
Relazione
-
storico-esplicativadalla
grand'apertura fino all'invernale stagione 1874-75,
e
Da
Prato
1875.
Genova,
-
CARPI.
del
Cronistoria
Guaitoli
Policarpio
Pederzoli
e
teatro
Nuovo
Per
-
di
Carpi
Compilazione di
-
Guaitoli-Savani
nozze
-
Carpi, per
Rossi, coi tipiconi., 1879.
TOLENTINO.
storiche
Memorie
per
cr.ra
fino
a
di
sul
tutto settembre
Vaccai
concittadino, dalla
anonimo
un
Niccola
teatro
1882
-
di
sua
Tolentino,
fondazione
Tolentino, 1882.
PADOVA.
DeWarte
-
e del
teatro
Nuoro
di Padova.
-
Racconto
tico
aneddo-
1873.
Padova,
VICENZA.
Storia
sino
al
del
teatro
giorno
D-" FoRMENTON
-
22
Eretenio
settembre
di
Vicenza
dalla
sua
1867, dell'ingegnere
fondazione
Francesco
Yicenza, tipografiadi Giuseppe Staider, 1868.
XIII
PRELIMINARI
PAGINE
GORIZIA.
per
del
del
primo
editore
anni.
-
fondazione
casione
oc-
che
del teatro
scig
Plani-
Gorizia, 1881, Alberto
-
Usciva
anno
per
musica
rarissimi
Sono
nel
1785-86
e
dando
anche
eseguiteo
credo
se
l'anno, di
continuato
per
di
tutte
ragguagli
anno,
non
;
di tutto
spettacoli
Cominciato
Opere italiane per
-
in
Planiscig
TipografiaPaternolli.
-
Formenti.
Lorenzo
le
1881
Gorizia, pubblicati
Alberto
della
centenario
generale dei teatrali
Indice
15
segretarioteatrale
cura
luogo il 5 novembre
avrà
di società di
sul teatro
cronistoricì
Cenni
da
l'estero
eseguirsial-
trovi
ne
la raccolta
completa.
Dunque,
ond'è
prima
da
mano
Leonora
anno
2. Il
3. 1 Teatri
n.
276,
a
Roma
nel
6. Il
primo
anno
già pubblicati
il loro
con
posto
materiale
Di tali
raccolto.
saggi
Opinione,
n.
227-228-230-232,
e
anno
Clemente
IX
(Rospigliosi).
1879.
1749.
Carnevale
Ojoinione, n. 352,
1879.
di
Opinione,
Nuova
me
l'elenco:
recare
italiano
avventure
5. Intorno
saggi da
1879.
Opinione,
4. Le
qui
Milton.
di
Melodramma
anno
Firenze,nulla;
tutti distesi
scoperto e
me
di
sia permesso
1. La
e
parti dei quali ritrovano
nel presente volume, furono
mi
i
superfluoaggiungere che
alcune
di
Roma
si vede, per
come
al
n.
una
206,
teatro
cantante
1881.
di
Innocenzo
XI.
1550
poi.
1880.
anno
drammatico
Antologia, 1°
Melodramma
tempo
al
italiano
marzo
1881.
musicale
a
Roma.
dal
Opinione,
in
n.
73,
xiv
tacine
bell'Adriana
7. La
(Adriana
XVII). Fanfuìla
8. La
della
(cantante
Giorgina
Doiiicnìca,
0. Una
49,
n.
11. Cronaca
1 3. Il
14. La
15.
La
17. I
1881.
anno
pubblico
Roma.
a
nione,
Opi-
XVH.
Oirinione,
XVIII.
Opinione,
secolo
secolo
del
Metastasio.
letteraria,
Leonora
di
Milton
nei
e
Domenica,
45,
52,
fa.
nei
fuUa
Fan-
documenti.
1883.
anno
(Atto Melani). FanfuUa
1883.
anno
(1645-1662).
Parigi
a
italiana
musica
secolo
un
1882.
e
famiglia
n.
della
fasti
n.
sua
la
libri
1 882.
49, anno
n.
Italia
in
11, anno
n.
Domenica,
campanaio
Opinione,
francese
Opinione
primi
177,
n.
del
Romana
compagnia
della
della
Barberini
teatro
nel
musicale
Romana
del
della
10. Un
XVIII). FanfuUa
1882.
dramma
prima
1881.
anno
1882.
Teatrale
primo
32,
secolo
1882.
1(3,anno
n.
del
1881.
Teatro
anno
Cronaca
n.
secolo
settimanale,
Teatrale
20,
n.
12.
del
anno
5, anno
n.
cantante
celebre
del
primordi
Basile
Domenica,
rappresentazione
(1G39).Rassegna
10. I
preliminari
Milano, Ricordi, 1884.
XIV
18. Luigi
e
FanfuUa
19. I
primi
Artisti
gli
della
Domenica,
teatro
del
fasti
«Ballets
nei
italiani
n.
33,
Cour».
1884.
anno
cordi,
Ri-
Milano,
Pergola.
della
de
1885.
20. Una
di
famiglia
comici
italiani
nel
decimottavo.
secolo
Firenze, 1885.
21. J. Basile
Corte
alla
22.
La
bell'Adriana
23.
La
Cecchina
Il più
17,
antico
Dom.enica,
25. Le
più
Mantova.
(1611).Ricordi,
Milano
a
antiche
dei
n.
1885.
1885.
della
nica,
Dome-
1885.
anno
Librettisti
23,
delle
anno
francesi.
FanfuUa
della
1885.
Romanine
Martinelli). FanfuUa
anno
1885.
Genova,
(Francesca Caccini).FanfuUa
n.
24.
di
(Vittoria
della
Archilei
Domenica,
e
n.
terina
Ca-
30,
PRELIMINARI
PAGINE
26. La
Leonora
Milton
di
e
XV
cordi,
Milano, Ri-
IX.
Clemente
di
1885.
27. Un
della
fulla
28. Due
belli
CASUS
«
opere
Mantova
fra
Domenica,
43,
n.
farmi
ed artisti più o
strada
intitolato // teatro
leggono
ed
Or
del
Nazionale
sig.cav.
di
dei teatri
detto
sincrone
e
passidi
credere
il materiale
Tutto
quellodei
qualche
miei libri
non
bri
citati i li-
sono
da
nasce
tale stato
storico che
per
di
cose
che
glistudiosi
di 11 per
tasi
trat-
nel
riprodotti
me
della Nazionale
preso
altro,e
laddove
recativi,
oggi da
libri ed articoli miei di vecchia
di
ed anche
non
testo
sono
nel manoscritto
se
in
e poichéparecchi
qualisi attinge,
onde
quest'avvertenza,
vantare,
in
o
manoscritto
Roma,
a
presente volume,
a
conservasi
sopraenunciati.
dei ricordi sincroni
abbiano
acquistato
del pubblico,si
disposizione
memorie
ed articoli miei ai
ricerche
dovuto
FilippoMarietti,
Firenze,ove
presiin questo
poiché in
di
necessità un'avvertenza,
Italia, recentemente
in
moltissime
articoli
della
teatro
pubblicazioni
riguardanti
autografo a
di testo
passo
Fanfulla
quale ho appunto
alla
lavoro
Nell'importante
manoscritto
Jommelli.
teatrali.
meno
dalla Biblioteca
1885.
anno
di stretta
me
la lista delle mie
recare
1685. Fan-
nel
1885.
anno
che sia per
per
37,
n.
Dresda
e
di Niccolò
sconosciute
Domenica,
E duolmi
»
la' necessità
facciano
fiorentina
questa mia
non
zione
pubblica-
"in
già trovasi pubblicato
data, e
sul
al
restringermi
quale posso
meno,
il diritto
priorità.
questo sia detto
senza
nulla detrarre
al merito
PAGINE
XVI
PRELIMINARI
signorMariolti pel suo lavoro,la
del
utilissima
sarebbe
erodo
alcunché
quale io
nel
e
giunta
d'importante come
materiale
che
già
sia pur
della
alla
derrata
anche
citazione,
il
E
fiorentina.
mancherò
non
se
del
gli altri
per
e
che
spigolare
spero
romana
il signorMarietti
certo
pubblicazione
abbondante
posseggo
di cronistoria teatrale
volumi
cui
l'obblig
al-
lavoro resta
suo
inedito.
il volume
Intanto, per
che
oggi mando
critica vi sarà, aver
la critica,
se
vt'Ueità
alcuna
entri
rintracciarli
Il
e
due
i
Tra
:
qualifatti mi
cioè l'ammissione
nell'esecuzione
sistino,
nona,
Cristina di Svezia
demolizione
XII
in
della
e
possibile
delle
X,
in
di
al Tordi-
ossequioalla volontà
Colonna
;
quel teatro,comandata
ossequio alle
del
al divieto
onta
dei melodrammi
del connestabile
e
di ricordarne
cronistoria
come
donne, in
scenica
portanza
sull'im-
loro comprovazione.
sia permesso
soltanto
tempo di Clemente
a
dei
romana
perciòfermarsi
in luce
e non
importantissimi,
teatro
artistica
ed
ò stato
quanto
critica deve
fattimessi
dei
letteraria
semplicecronaca
in
qui non
come
comprovarli.
giudiziodella
—
la
nel settecento
fattiteatrali
presente
di storia
propriamentedetta. È
fuori,voglia
e
la barbarica
cenzo
Inno-
da
minacciose
rampogne
di
l'episcop
del-
francese.
Il Tordinona
ci vollero
per
centoventicinquoanni
di
abbattere
sistino rinnovato
far
da
tanto
e
nuovo
Innocenzo
rappresentare da maschi
di Roma
molto
fu rifatto non
in musica
le
e
tempo
dopo
—
la rivoluzione
per
sempre
XI,
che
partidi
che in prosa.
cese
fran-
il decreto
costringevaa
donna
—
ma
sui teatri
Peraltro
non
PAGINE
XVII
rRELIMIXARI
le idee ed i
con
l'uso
romano
le
sì(
nella
soltanto
pagine di Volfango
veduto
femmina
parti di
ha
di
in
ed
Vero
tutti
non
Roma
ebbero
neanche
1
La
cof^a
di
in
le
prosa
nel
teatro
ottobre
del
i sessi in
blico..
pub-
di lettere forestieri
Goethe.
nuti
ve-
Per
stringermi
re-
di musica.
11 teatro
È
per
non
nelle
Via
anche
Gian
del
onde
uomini:
Cocomero
non
fece
per
UT,
nel teatro
così
la
di
peraltro
tolse il divieto
Gastone
vanza
osser-
bigotto Cosimo
commedie,
da
sostenute
granduca
di
scrissero delle
regola generale in
del gran
il
e
assai,peraltro,che
recitare
furono
II
precederonoe
Firenze, a tempo
di
donna
lo
ma
altrovr",
A
—
lo Archenholtz
di prosa,
testo
anche
donne
parti di
1727.
romani
che
sopranisti
i tanti
quelladel
a
di lui.
prima
legge.
proibitoalle
fu
si
non
al Goethe, per
aperta opposizione
in Itaha
che
si faceva
una
^
tedeschi,reputatigiustamente profondi
quanto riguarda il
italiane
tende
in-
gliante
questo propositoopinionesomi-
poco
stanno
osservatori,
cose
le
prosa,
da donne
d'ambo
gliuomini
su
un
ai
Volkmann,
aver
privato.
è che
a
gono
leg-
essere
rappresentazione
per
la delizia dei dilettanti
fecero
in
commedie
si otterrebbe
entusiasmo
si
romane
scene
coraggio di rimproverare ai
il loro
settecento
teatri,onde
quali,dopo
sulle
l'effetto di tale
quello che
il
davvero
nelle
anche
dimostrare
maggiore
nelle
Goethe
che
Merope
quando
operassero;
maschi
da
rappresentale
della
da tutti i
abbracciato
venga
uomini
scene
Prefazione
Scipione
si vede
gusii di oggidì.Quando
invocare
MalTei
'
teatri romani
f-à dei
bisogna giudicarequesta speciali
nel 27
novità
cassi
in-
straordinari.
-
Questa dimostrazione
credo
del
per
1882.
primo,
ne
ghetiana
feci
cenno
è poco
ueW
o
punto
Appendice
nota
àeW
in Italia.
Opinione^
Io,
—
n.
49
XYIII
PAGINE
la metamorfosi
essi accettino
lìeW
Opera
PRELIMINARI
dei
maschi
.
scrittore ricordato,
L'Arciienholt/,
poco
dal
è vero,
in femmine
Goethe, scrive
sulla
nelle opere
le
scena
musicali
:
*
Si
«
spettatore non
donna
dai
Niente
assimilarsi
bene
tanto
Roma
di far rappresentare
maschi, che
i castrati. Credete
sono
l'illusione?
dissipi
sanno
a
usa
partidi
onorevolmente
che tale travestimento
affatto. Quei
seri
mes-
al bel sesso, che
uno
prevenuto li prenderebbeper donne.
La
esistendo
per
grande difficoltà,
quella della
non
voce,
loro,essi
riescono
imitazione
delli
delle maniere,dei gesti
atteggiamenti,
perfettain
modo
da assicurare
sacci si travestono
teatri
istrioni. Quando
tacolo
spet-
di prosa
questico-
rappresentare partidi donna
per
parlano il linguaggiodella
sensibilità
profondo,accompagnata
chi
una
dello
pienarealtà
così nei
è
dei miserabili
recitano
di basso
la
questo lato. Non
per
dove
completarela somiglianzacon
a
da
la loro
con
gestiduri
di
può immaginare qualche cosa
e
e
voce
lani,
grossomente
ridicol-
più
grottesco?»
l'Archenholtz
Dunque
far da donna
le
per
Quadro
dell' Inghilterrae
francese, Strasburgo
da
Roma,
2
modo
stesso
dicembre
scuro
e
nero
Certamente
sufficienti per
—
che
e
dell' Italia. Traduco
Parigi, 1788.
e
dell'Archenholtz,libro
fumo.
respingeaddirittura
a
pel
di prosa.
teatro
nollo
la
Opere;
dei maschi
l'usanza
ammette
i780):
che
letto
le
pagine
lo scrittore
rendere
egli abborraccia
trovato
ha
traduzione
ima
dell'autore
dice
qui
per
caso
luogliidei quali parla si
brace
accesa
diverrebbe
si accartoccerebbero
accettabili
sia
Ho
«
sui
sulla
me«so
Il Goethe
—
—
da
visto
le
quando
le cose,
sue
ma
manieie
loda,sia
annulla
gio
ada-
andare
in
poi
non
ha
quando
V Italia
adagio
per
altere
tera
{Let-
cognizioni
e
zanti
disprez-
biasima.»
allo 'parti di donna
Ma
*
Boma
di
sione
dodicò
cosi dire elevato
onde
deve
visto
lui,fu
per la
le
dalla dura
il
ress;)
Il
parla a lungo nella
la
dramma.
il
Accanto
che
nome
Subito
FrauenroUen
2
II Goethe
scenica.
bel
Fu
era,
poi
capitolo sulla
trova
se
nella
ci sia
l'atiore
vita
liumischen
rappresentazione
del 15
gennaio
mostruosità
pare
che
la tragedia
anni
operosità
di Goethe
traduzione
il Goethe
sul
Thcater
dirftfore
Goethe
del
scritta
neanche
in
del
come
Teatro
MUnner
direttore
un
(jespielt.
di attori
di
a
questione;
parte di
inglese dal Lewes,
francese.
mettiamo
Zanarini.
in
per
chirch
il
si affrettò
punto
Cesira
che
riempie
Petronio
sa, intendenti=;sinio
ognuno
molti
era
Germania,
di vedere
(lem
com'
per
maschio,
un
protagonista,che
—
in
modo
nnf
noi
a
rappresentazionedi
1
da
del Goethe,
quest'elogio
a
ritornato
lui la
per
del
eglitace
spiegareil suo
della
che
volta!
la seconda
a notare
Egli si restringe
parte
che
tale,che
recitata,
specialmentedall'attore
fu benissimo
sosteneva
Goethe,
segno
sostenuta
questa che
ed artistica.
a
lettera da Roma
sua
nulla dice di
scenica
di Cesirà
era
Goethe,
del
1787.
delprima rappresentazione
sorte
Cesira
VAì-isiodenio
nel carnevale
di assistervi per
cuore
Giuseppe Massei.
dubbio
grand'amica
alla
Orbene, la parte di
1787,
Tillu-
rappresentareparecchie
prima volta
la
commossa
V Aristodemo
Roma
a
senza
tragedie,"
e
AngelicaKaufrmann,
non
solo
non
zione,
potenza, grazie alla doppia imita-
aver
Monti,recitato
con
che
vazioni
osser-
anzi il diletto artistico ò per
che
a
commedie
era
siti teatri
emana.
Il Goethe
del
maschi
lungo articolo pieno di
dimostrare
a
completa, ma
è
da
recitate
un
intese
nuove,
so
ritKLlMlNARI
l'Ai. ini:
XX
e
di arte
^^"einlar.
di
e
Un
si
teatro
di cui
non
PRELIMINARI
PAGINE
maschio
non
allora da
*
in
Non
è
Roma.
i vari
quasiinteramente
Gli
drammi
altri
bre
novem-
po2ìolari.6.
Debbo
la
squisita
che
la
attraentissimi
duchessa
ai
studi, nei
del
Goethe,
Giovane
del
del
cede
Goethe
Filangieri,moglie
la
e
il
SnlV
contar
maniera,
7.
a
poco
poco
di
sono:
le
degli italiani.
ore
stile. 4.
di
quali
che
si
nel
la
teoria
3.
plice
Sem-
5. Canti
importante
un
culto
scritto
ghettista
pel graade
liano
itagetto,
sog-
Figurine gocthiane (Trani 1888),
miss
egregiamente
Harte
simpatica principessina
Croce
Per
restauri,
Croce,
lumeggiano
furono
e
questo
Benedetto
sue
1.
dei
meno,
Degli arabeschi.
anticln
ghettisti tedeschi
nelle
donne, più o
Italia
e
I loro
donne.
da
scena
Quadri
signor
signor
del
per
migliori
tempi dell'arte
traduzione
lo dimostra
ben
napoletane
di
fedelif5sima
non
come
Modo
naturali.
cortesia
n'è mantenuto
se
glialtri luoghi a
serie:
della natura,
Scienze
ivi
calcar la
della
plastiche. 2.
mediatam
im-
parlicosi
come
all'osservatore,
congegnati,che
cosi
articoli
il passato
voci
nei
facevano
imitazione
triano.
fa,nel
perduto.
antichi,almeno
erano
delle arti
tolini
secolo
un
costumi
in tutti
che
uno,
costumi,non
alla
fra
noto
punto, ripeto,
dove
tante
con
Cosi,tra
fortuna
-
opere,
di Roma.
teatri
luogo al mondo,
e
Gli
sue
rap'presentate da maschi
di donne
sui
*
tolo:
ti-
.
Parti
«
poi col
2
1
«
articoli
gio
giornaledi viag-
un
o
per la prima volta
noi,stampato
raccolti
le edizioni delle
quasi tutte
pertanto il seguente, poco
vi è
s'è
di
Italia, frammenti
si trovano
i diversi
Fra
che
pubblicati,
scritti e
esso
Suir
mostruosità.
una
era
XXI
sostituisce
principe Filippo Fieschi
le amiche
(lady Hamilton), la
la
quale
il nome,
cioè
per
Ravaschieri
ai punTeresa
di
Sa-
XXII
l'AfilNK
poteva far di
si
da
meno
è
partidi
lo stesso
ancor
lo Stato
per tutto
le
donne
«
può
esser
lode,se
sua
sentate
rappre-
della
Chiesa,tranne
Roma
Bologna, che,
la libertà di
poter
mirare
am-
sui suoi teatri.
S'è detto tanto
bene
erano
per la moderna
glialiri privilegi,
gode anche
tra
donne
esercitato in
attore,che s'era specialmente
un
tale arte. Il caso
e
o
l'KF.LIMINAKI
biasimo
a
permesso
altro
non
per richiamarvi
di
di dire anche
(pernon
l'attenzione
che
quest'usoromano,
a
troppo paradossale)
esser
come
qualche cosa
di
sopra
reliquia
una
archeologica.
«
Qui
si discorre
non
la bella
di
dei
voce
lusinghevole
e
opere,
ciocché
per-
ai quali
castrati,
femminile
più propriol'abbigliamento
facilmente ci riconcilia con
ciò,che,in
virilo,
giunta sembra
che l'abito
ogni caso, può
sembrarci
Qui si deve
e
propriamentedelle
di commedie
alcun
«
discorrere
ciò che
che
rappresentazione,
alla
può
non
qual punto
a
si possa
vare
tro-
piacerein quell'uso.
Io presuppongo
e
mento.
quel camuffa-
propriamentedi tragedie
chiarire fino
e
in
sconvenevole
bisognapresupporre
il dramma
sia acconcio
la
senza
capacitàdegliattori;
reggere
teatro
nessun
e
a
stento
in
ogni
al carattere
qual condizione
il più grande,
il più vario attore.
«
I moderni
romani
tendenza
dei due
a
hanno, prima
commutare,
nelle
carnevale
molti
sessi. Nel
giroin abbigliamentodi
e
sembrano
sono
e
di tutto,una
colare
parti-
mascherate,gliabiti
in
vanno
giovanotti
della
più bassa
zione,
condi-
molto.
compiacervisi
Cocchieri
e
spesso
quando
donnette
da
abbigliati
sono
donne
molto
gente giovane e
bene
mestici
do-
volmente,
convene-
educata,
TRELIMINAKI
PAGINE
leggiadroe
in modo
da
elevata
che
della
e quelle
pulcinelli,
da
si vestono
media
propriobellamente
ufficiali,
follia questo
scherzo,del quale noi
questa trasformazione
bra
garbo. Sem-
con
giovanile
con
curioso
E
ad
vare
osser-
al
di usurpare
cerchino
e
più
piacciano nell'apparenzadi
sessi si
i due
classe
tutti talvolta ci siamo
fanciullezza.
dilettati nella nostra
come
e
vogliaseguitarea godere
ognuno
della classe
Viceversa,donne
vago.
XXIII
«•
bile
possi-
di Tiresia.
il privilegio
«
Egualmente, i giovani,che
donna, hanno
passionea
particolare
una
nella loro arte. Essi
di dare
e
delle
alla loro voce,
partidi
mostrarsi
fetti
per-
esattissimamente
osservano
arie,i movimenti,il contegno
allo
si dedicano
tarli,
d'imi-
donne, cercano
anche
quando
non
ne
sono
pos-
e
cangiareil tono piiaprofondo,pieghevolezza
insomma,
stesse; si fanno
attrice di
acconciare
raggiungereil suo
Per ciò che
«
sono
per lo
che
Colombina
la
a
barba
sua
poco
più ben
di
capitali
le
altri
modiste,e
incapacitàdei
vengono
«
può
non
Ma
per le
nella
ma
terzi
e
si dedica
da
non
negare
interamente
gliè
presso
dei teatri ; e, nelle
una
molto
maggior
gravi lamenti
sulla
sull'illusione ch'essi
sconvolgere.
alla commedia
mi ci trovai
e
da
è
partisecondarie
quartiattori
a
non
nascondere
maggior parte
Stati,dove
interamente
Io andai
prima
partisecondane, queste
al teatro, bisognaspesso sentire
cura
la
felice abbastanza
rappresentate,e
sovente
lo stesso
più
le donne
come
scopo.
concerne
nera.
da abili
è per lo
teatro
un
mode,
nuove
vità,
soa-
straniarsi dal loro
di
possibile
cosi attenti alle
Sono
sesso.
al
cercano
le
romana
subito,senza
non
senza
dizi;
pregiu-
pensarci,
riconcihato;
XXIV
PAUINK
sentiva
piacere ancora
un
sconosciuto
altri lo Si^ntivano
anche
e
l'UKM.MlNAKI
credo
averla
di
egualmente.Pensai
in
trovata
il concetto
rappresentazione
dell'arte
era
giuoco si produceva solo
di
mezzo
per
alla massima
abile
un
del
femminile
sesso
egli le
conosce
propriamente,una
noscer
qualcuno
«
di
ci ha
ma
le qualità
straniera. Noi
suo
tegno;
con-
riproduce;egli
terza
una
donne,
sono
nel
un
natura,
veniamo
a
pensato sopra,
il risultato
e
della
sentiamo
sopra
a
che
in
verità,ciò
i drammi
universale
che
servata,
os-
cosa.
che
si distingue
in
una
specie
particolare
nella
imperfezioni
non
approvazionealla
Il giovane che
di sopra
rappresentava
già
convenire
debbono
Cosi
speciedi rappresentazione.
Iflland.
varie
co^
noi è presentata
a
naturale
una
e,
dell'insieme.
Ei s'intende
accennato,
'
e
doppio
nasce
studiato
essere
sempliceimitazione,è
noi
rappresentazione
trattazione
una
non
fino
meglio in quanto qualcuno l'ha
piaceree passiamo
«
ma
del
Similmente
artista le
come
vecchio
anche
giovane ha
suo
conscia.
Ora, poiché ogni arte specialmenteper questo
dalla
tal
dava.
stesso,
la cosa,
non
11
natura
tanto
questo
partidi
ricordiamo
nel
e
sé
rappresenta
non
*
ahile
un
visto rappresentare
ciò che queste persone
rappresentano donne.
simile
di
mezzo
per
di aver
giovane
ci
piacere che quell'attore
ma
causa
una
specied' illusione
una
e ci
illusione,
doppiopiacereda
che
il pensiero
dell'imitazione,
tedeschi ci ricordiamo
«Noi
alla
questo, che in
più vivace,e
sempre
osservai
e
abbiamo
a
simile
potòilpubbliconegare
Locandiera
la
del Goldoni.
Locandiera, espri-
che
meva
che
dietro ai suoi
va
pronta
molto
e
poteva meglio le varie sfumature
è
affari,
ma
servire,
a
di
legarei
incontra
questine
colle qualisa
lusinghe^
iltrionfo di
Io
«
attrice
intelligente
in questa
le ultime
lode;ma
questo,
mente
final-
e
lui!
parte può meritar
rappresentate da
scene,
spiacerannosempre.
quali essa
l'ho visto io stesso,che un'abile
convinto,e
son
bili
no-
orgoglio,perchè
anche
vinto anche
aver
suoi
scortese;le varie fine
e
adescare
amata,
essere
colle
; l'offeso
duro
uno
ragazza
una
dei
passioni
civetterie
ospitimaschi
suoi
che
bile,
cortese, ama-
né vuol
ama,
dare ascolto alle
vuol
meno
di
per ognuno
non
le secrete, tenere
ospiti;
sa
freddezza
questa parte. La calma
in
sono
si
non
XXV
PRELIMINARI
PAGINE
e
molta
donna,
una
di quellainsuperabile
L'espressione
della vendetta,della
freddezza,di quell'assaporamento
baldanzosa
gioiamaligna,c'irriteranno
verità,e quando
di casa,
garzone
si sarà
poco
invece
romano
non
contenti
non
lieto
cuore
bene
le
era
vero;
e
vendicati
non
si consolava
dilettati che
era
teatro
stessa,non
del loro modo
che almeno
le mani
si battevano
di
al
questa
giovanecon
cosi
ee:li conoscesse
amato
sesso
e,
con
comportarsi,ci
una
lice
fe-
avesse
che ci tocca
il simigliante,
esse.
Io
ripetodunque: qui si sentiva
la
cosa
stessa,
non
tore,
marito-servi-
vi
stessa; la rappresentazione
delle belle per tutto
di soffrire da
un
al
mano
finale. Sul
scipito
dello
pericolose
qualitàdel
imitazione
«
si
casa
la
dà
c'era l'insensibile freddezza
uno
soltanto;
volta
in
avere
c'era l'insolenza femminile
accennava
finalmente
essa
solo per
diata
nella loro imme-
dalla
ma
la
-sua
natura, ma
il piaceredi vedere
imitazione;di
essere
trattenu
in-
di contemplare
dall'arte;
rAfilXE
XXVI
ma
un'individualità,
non
la
che
una
iìguradell'attore
E cosi Roma
un'antica
costumanza,
di
occasione
alla fantasia
maschi
Che
dieci anni seppe
appena
erasi
visto
al
più
volte
il primo nel 1798
sulla
scena
facendo
nella
tinatti)
i miei
documenti,le
1798
Roma
a
la metà
'
Nota
Noi
del
Di'mtzer
in
ad introdurre
cose
tono
donna
vari, pagina 43
Per
la
stanno
effetto
grande
come
De
Demostene.
voce,
sua
1880, articolo
e
rivoluzione?
buito
attri-
giornali
ilmerito
essere
le donne
Roma
a
di
(non Rer-
Alibert. Secondo
cosi.
Nel carnevale
chiusi;soltanto
capo
dei consoli
verso
ordinò
:
gli antichi
della
romana
^
e
al teatro
il Bonelli
parti di donna,
Cfr.
»
Bertinotti
Teresa
non
VII,o.Plut, Pelop. 19. Ael.
parti di
-
del
leggiamo
Clitennestra.
nel
in diversi libri
cantare.
attori
ad
quando trascorsi
al soffio della
i teatri restarono
di febbraio
producevaao
Geli.
piena di gusto.
Selvaggia
sua
che
riuscito di estasiare in
compositoreGiuseppe Nicolini
stato
alle
credere
che l'antica costumanza
dileguatainnanzi
Ilo
grado
Goethe
l'olimpico
detto
avrà
cosa
'
scrittori:
a
vi
innanzi
modo,
certo
più incline
è
nazione
una
completa; e,
meno
in
riportarsi,
in alto
sia spesso
appropriataa
il pensatore
dilettarcisi,
degli antichi
femminile
veste
quantunque
queitempi,ed
testimonianze
molto
era
geva
aggiun-
tra i suoi molti ruderi anche
dovesse
non
ciò si
mezzana.
ci conserva
quand'ancheuno
trova
risultato. A
un
della classe
persona
«
del
rRKLIMIXAKI
attori
quanto
nei
i
che
più illustri
attori
antichi
Antigone,Elettra,Merope, Antiope,
falsa Icgatione 418.
Var.
Hist.,XIV,
40. Certamente
nelle
un'arte
tanto
particolare,
romani, vedi Lange, Scritti
impiegavano
gesti.Sui
Cic. Otf. I, 31.
seg.
specialità cito
del
la (1 nzz
et ta
Musicale
signor F. (ìiarelli sul
é\
Nicolini.
Milano,
n.
2*J»
PAGINE
XXVIII
Registri
quasi
di
e
a
del
d(^lla
quando
Roma
passato
capitale
molto
non
e
augurio
buon
certamente
del
abbia
suo
di
titolo
questo
come
massimo
sarà
suo
Argentina
novant'anni
teatro
che
V
PRELIMINARI
un
teatro
avvenire.
la
per
d'Italia
lunga
gloria
che
se
esistenza
sua
oggi
deve
veramente
di
vecchio
comincia
durare
fino
degno
p[fè*#?^?w*?4ww?w!t?fwwif?**
I.
Il Carro
d'Amore
Roma
di Pietro
l'Aretusa
e
di
della
le
Valle,per
Filippo Vitali,in
piazzedi
di monsignor
casa
Corsini.
(1604-1620.)
È comunemente
come
lirico,
teatro
e
e
Firenze
a
come
noto, anche
con
poi piede nelle
qui
opera
ai
ristringo
la musica
secolo decimosesto
storiografodella
fatti che
da
ne
anche
più in
Non
musica
determinano
^
Tuttavia
pendicen.
e
1.
—
non
è
per dato
teatrale
l'avvento
e
in
Italia,mi
il progresso
chiarezza
Adcmollo.
in taluni
e
spettacoli
più o
conte
l'originedel
al 1480
meno
fatto del cardinale Eaffaele
di Vernio
melodramma.
al
Doni,
Questa
che
in
anteriori al secolo
superfluo qualche particolare in proposito.Perciò
1 la bella lettera del
e
volendo
potendo ne
parte i tentativi embrionali
su, riscontrare
allestitiin Koma
^
tento
nell'in-
sempre
decimosettimo,i primi dei quali si vorrebbero, risalendo
e
scesse
na-
all'espressione
drammatica, prendesse
principalicittà.
nostre
di
lasciando
Koma,
del
decennio
musicale
quale svolgimentodi forme,avanzando
di elevare
far
ernditi nella storia del
meno
di chi il melodramma
per opera
nell'ultimo
ai
racconta
lettera
è poco
reco
con
o
nici
sce-
Kiario,
neir,4^molta
plicità
sem-
punto
nota
2
I
e
specialmentein
musicato
TEATRI
da
DI
PvOMA
NKL
aperta in
altro
un
celebre,artista
qualenella
argomento
alcuno
perchèdi Ve-
Verolano
a
troviamo
decimosesto,
per teatro
un
devesi
scienziato
e
le musiclie
luogo chiuso
ebbero
a
cantate
apparecchioscenico,
se
ne
Pietro Della
forse anche
e
del Riario
un
che
carro
ben nota lettera del 16
sua
primus Tragoediae
hoc
aevo
medio
exornasti.
acta
tram-
ilsecolo
dedica,apostrofandoil cardinale
tale
viderat)in
est
può
poiché l'opera,
poesia
da
va
una
piazza
Valle, viaggiatore
della
autore
gennaio1640
poesia,il
Lelio Gui-
a
musicale.
parla nei seguentitermini della composizione
primi
rimo
nel
Vifruvio,che eglifu il primo
Anzi, mentre
all'altra. L'invenzione
enim
designareil luogo,chi
del
esperimentoegualmenteall'aria aperta sul principio
questo secondo ha
In
del
dunque a pieparitutto
all'aria aperta o in
*
l'aria
al-
'
il 1492.
secolo successivo.
diccioni
rappresentatochi dice
detto
Sulpizio,
dedicatoria
roli,nell'epistola
Saltando
si
che vuoisi
testimoniata soltanto,
rappresentazione,
per
so, da Giovanni
pubblicareverso
e
altrove. Ma
musica, è andata penliita,
non
quanto ne
Paolo, dramma
s.
senza
posticcio
teatro
dal fatto di codesta
di
Baverini
chi
palazzodella Cancelleria,
e
DKCIMOSETTIMO
Conversione
una
Francesco
un
SKCOLO
foro
Tu
excepisti.
pulpitiim
ad
intra
tecto:
etiam
agcrent, nostro
tuos
admisso
penates, tanquam
pepalo,et
ostendisti:
in
media
pluribus tui
eroctuni
quare
I"ivo Innoccntio
Circi
ordinis
facieni,quum
primus picturataescoenae
saeculo
mole
in Hadriani
a
te quoque
agere
et
sacculis Roma
jam multis
actionem
et
quinr|ue pediim altitudinom
Eanidemqiie postquani
; rursus
umbraculis
(nam ejus
docuimus
gratia
excitaudi
juventutem
nos
quam
Riario, il Sulpiziodice:
Raffaele
"
Tu
tare
can-
non
pulchor-
spectante
tote consessu,
cavea
honorifìce
spectatoril)us
Pomponiani comoediam
Tlieatrum
novum
tota
nrl)S
magnis votis expectat. „
"...Accingeteocius
ad hanc
pularius?quid gloriosiusista
est; ut mediocrem
deditissima
ad
locum
majorum
tandis, in Deorum
ncat
populum,
et
ex
se
beneficentiam
tua
aetate
Vitruvii
facere
institutione
imitationom
lionorem, fcstis diobus
exiiilaret. „
alacriter
in
possisV lUud
po-
igitur super-
unum
constituas;in
recitandis
Quid enim
exhibendam.
quo
Juventus tibi
poi-matis, fabulisquo
et
oxerccat; lioncstisquespectaculis
actimo-
mia
ad
una
voce
ora
a
due, a
di
; e la musica
di
*
non
rappresentare,
che
punto
si
non
Rappresentato in
Roma
Sig.
dal
alcune
Con
—
Carro
Questo
di
quasi
eccell.
TArchivio
Firenze) :
di
...Hieri m."
avanti
Roma
al
le
fetto
ef-
maggior parte in
quellostile recitativo
che suol
nire
prestove-
con
pienadi leggiadrie
modo
manieroso
di rappresentare
papa;
Andrea
cinque voci
per
—
Dato
—
Auttore
del
del
IGOG
me
quale
ne
trovo
cantar
soli et
dal
Sig. Oberto
in luce
a
due
una,
et
tre
Orsina
Giustiniana
dipintorefece
a
l'Orsollna
cortigiane per vendicarsi
ricorda
altro
un
notizia
in
insieme
con
giunta
ag-
Dedicati
—
In Roma
—
Posto
—
Fidati
voci
carro
un
con
il
il sonetto
frustano
dove
et
dotto
1525
l'illustris
al-
Robletti
suo
la
m."
et
canzona
Andrea
da
con
musica
Roma
al
(Carte strozziaue
tutte
erano
nome
egualmente
lettera
una
del dì 11 febbraio
Civitavecchia
fatte di carta, ciascuna
mandò
D'AMORE
superiori.
prima,
a
FEDELTÀ
Sig. la Sig. Donna
(V Amore
secolo
un
de
Vettori
di
e
DI
dell'istesso
jiitauoPaolo
"
da sollevato
Quagliati
Paolo
licenza
da
—
Arie
et
1611
e
vicenda,
a
allontanava,onde piacque estremamente
CARRO
di
ornata
sempre
nei volumi
vedere
fosse la
alcuni,e
usano
cantò
fece buonissimo
può
tuttavia di
nante
cammi-
il titolo dello stampato:
Ecco
musica
ancorché
; ma
dimeno, che
vaghezza,non
si
che cinque
coro
soli
e
che in
musica
un
personaggiora
cinque, che
a
era
agliuditori
in fastidio
in
in
1600,
più
questo si
per
quel canto, come
semplicee troppo triviale
'
fine
stampati,
attorno
vanno
i
cantavano
poi nel
e
già
dar gusto,
me
vi intervenissero
non
luogo, non
sola,ma
tre
a
dell'anno
quanti appunto
cinqueistrumenti,
e
potevano aver
modo
che vedeva
il Carnevale
in maschera
benché
sentite;
si sicno
voci
che
fece nel
ne
se
(perdir così)rappresentatein
fu delle prime anioni
Fioma
che
composta dal Quagliatiin
Carro
mio
maggior parte, secondo
la
quale uscii
la
con
del
musica
E nella
camera
esecuzione
del 1606:
Carnevale
«
della
e
Quagliati,
di Paolo
opera
3
DECIMOSETTIMO
SECOLO
NEL
ROMA
DI
TEATRI
I
le
tutte
ca-
del-
chie
cortigiane vec-
le buttò
in fiume
che
si cantava.
per
tutta
mane
Do-
Roma...
„
4
e
I
bene
TEATRI
si vide per lo
dietro,e
la
in volta.
veduti
li descrive:
e
in sin
Sul
«
troppo un
passatala
teatrali durò
la
plaustrum
o
dispostee questiteatri
quattro bovi.
o
ambulante
carro
le
per
è
non
nulla ha
Vedi
di
casa
che due anni
e
a
per
dopo
doveva
"
dunque
^
festa è
della
Vedi
nelle
in Roma
licenza
vanno
zione
teatro; V inven-
che vedere
col
Panno
e
a
stampa;
festache Jacopo
una
Foretti
Maria
con
Del
detto il Confidente
E
de'
sig..lacomo
—
Suor
la mia
eccone
1620,
che ci
del fiorentino Fi-
il
Maria
di
di Tarso
con
Puìchtria,a pagina
frontispizio:
1ÌAI,I,I
et Eoc.nii
degli Ill.mi
nozze
—
al
nien-
PUDICO
sijjnoraPrincipessa D.
1G14
lodramma
me-
accolta
rappresentazione
questo singolarissimomatriiiioiiio
di Venafro,
Con
è formata
arcivescovo
essere
alla
FESTINO
risti di Roma
averne
monsignoreOttavio Corsini,chierico
AMOR
Cancelleria
glese
L'in-
ambulanti
fino
all'argomento
Parigi. Assistevano
52. Il libretto
Danzati
di
scena
un
di Michele
nozze
di attinente
]ipl)0
Vitali,in
'
Roma.
a
»
ììqW Arctum, musica
porta la rappresentazione
nunzio
notte
1614, eseguitanel palazzodella Cancelleria,e
t'altro si trova
e
luoghi
*
Cesis nel
rono
fu-
ne
mezza
Memorie
sue
teatrale.Altrettanto deve dirsi di
camera,
ve
dodici
o
gran
quinel 1645, cioè quarant'anni
dopo
carro
di Pietro Della Valle
Cicogninicompose
tali
volte,e
in tutti i dieci
ore
fu
per le strade tirati da due
pur
gliascoltanti,ma
sei
Valle,dice nelle
di fronde rusticamente
Ma
quattro o
questicarri
Evelyn,che
di Pietro Della
carro
la città che si tirava
quasi tutta
»
che l'usanza di
noto
DECIMOSETTIMO
infastidì giammai
non
dalle ventidue
Giovanni
il
di
concorso
seguitarono
sempre
si cantò
che si andò
SECOLO
NKL
ROMA
loro vollero sentirla
che
dove
solo
non
parte di
È
DI
Anna
Cicognini ne
In Viterbo
—
superiori.
Passerini, FumiijìiaCorxini,
pag.
Maria
112.
Presso
D. Michele
s'\g.
Cesis
—
Nel
l'Accademia
Girolamo
Peretti Principe
Palazzo
do
delia
gli Ilnmn-
Discepolo, IGl
t
—
I
pieno favore
e
DI
TEATRI
ROMA
cardinali
nove
D'ostro
con
Più
più
e
il
chiaro
Di
Che
l' idea
onde
e
ha
natura
Giove
e
mente
s'ha
vergin
petto.
E
Al
guerr'e
nume,
fiume
l'innamorato
pur
disusati
con
passi.
ciel,mortali, è di virtù
è
virtù
rara
chi vincer
ciel
tempo
che
chiusa
il
di
teatrale
primo
messo
lungo più tardi.
su
un
Il
a
spigolatanella
'
Trovo
una
che
volta fu
anche
degli spettatori,
ma
la
non
da
di monsignor
casa
Vita
Ameyden,
uomo
motteggiatoda
ho
regolare
dei
del cardinale
del
qualeparleremo
di Paolo
V,
aveva
Borghese,dove
facea
donnette,cui insegnavaeglistesso
certe
partitura
lirico
in
creatura
cardinale,
vestendole
principii
dell'arte,
di che
dramma
questo periodoprimordialereco
teatrino,per divertimento
recitare commedie
core
del Vitali
scritta da Teodoro
Orazio Lancellotti,
a
il
alla fuga il piede.
fu V Aretusa
per
mercede,
amore:
vuol, per
rivolga ed
rappresentato a Roma
notizia
vincere
lo
corona.
oggi vedrassì
Aretusa
confermando
Corsini. E
diletto
pietà liquido
per
Sotterr'ancor
Ed
Amor
contro
;
;
Latona,
nobil
11
'
volto,
di
mirar
vi sia
Roma
bel
nel
e
pudica
nella
me
figliadi
Fuggendo
complimenti:
tolto,
So
Divenir
dame
sovente
nel vostro
La
curiosa
più superba
e
spir 'honestà
Come
e
cingete,
Io che
che
dovuti
Roma,
chioma
l'alma
ne' begli occhi
10 gran
una
Tebro,
beltà
Tener
Sembrat"
Concludo
clic Tlionorata
Reali
celeste
di
ecccls'ognor rendete
opere
Donne
prologoi
ili virtù
5
DECIMOSETTIMO
dame
principali
nel
Ileroi
Sacrati
E
le
e
da Diana
cardinali ebbero
SECOLO
NEL
fu
i dati
stampata
con
una
con
le
sue
di loro
dedica
i
propriemani;
con
al cardinal
bibliograficidello stampato, che
queste pa-
Borghese,
non
ho
uno
visto.
b
I
rolo:
«
mettere
che
i
morì,
ne
sulla
a
far
da
a
49
uomo.
una
anni,
decreti
egli
DECIMOSETTIMO
9
che
metteva
V'era
il
!
gli
compenso.
»
invero,
pratica,
gran
giovanotti
a'
ai
scena,
SECOLO
NEL
{ìimostra
calzoni
Obbediente
comparire
ROMA
Eminenza
levare
e
cardinale!
donne
DI
Vostra
praccapi,
le
TEATRI
Ebbe
ciò
per
dicembre
1G20,
proibivano
alle
uomini
a
far
da
tanti
nel
so-
Povero
donne
donna
di
e
8
UOMA
DI
Tn.VTKI
I
1634:
Donna
Capo
Costanza
Anna
Consorte
sua
è ritornato
piggioneivi
di Fiore.
Campo
Il motivo
suo
ben
dimora
suntuosa
era
del
(Corsiniana)
del detto
Nella
Vita
subito
di detto
23 dicembre
PrincipePrefetto
e
in
lirico
Taddeo
suo
«
A
Giupponarisono
PrincipeD. Taddeo
regolareeseguitoa
di
un
et
lazzo
strada dal Pa-
della Valie.
Uosa, lady Morgan
cV Angelica neirindia,musica
male
foglioà'Accisi
Santo Andrea
a
bandonare
ad ab-
salutato dal fuoco,
un
anno:
vicino al
sècolo di Salvator
che il primo dramma
torno
di Bracciano
fresco. Meno
si farà piazzaet s'aprirà
una
quest'occasione
con
alli Giupponari
l'umidità della fabbrica
noto Valentini in
Case di Mercanti
abbrugiatetre
Don
perchè finita di
prosciugata
riferisce il ben
secondo
SignorDuca
fu
palazzoil principe
che nell'antico
a
stato ripreso
famiglie
la famigliadi
costringeva
nuova
anco
per
del
Signora
Palazzo
nuovo
sua
la
con
»
che
la
non
dal
delle loro
vicino al Palazzo
14 ottobre
et l'Eccma
le Case ad habitare nell'antico di Casa
Bendo per servitio et commodità
a
madre
sua
getturarla
con-
legge negli
di Koma
Sig.PrincipePrefetto
SignoraDonna
Ecc.ma
h facile
in data
dell'Allegrucci
(Magliabechiana)
L'IOcc.mo
«
ma
precisa,
ili'llaseguente notizia che si
sulla base
di Koma
DECIMOSETTIMO
la data
abbiamo
lazzo Barberini. Non
Avvisi
SECOLO
NEL
Koma
»
all'erma
fu il 7i/-
Cignanicompositore
ma
famoso, secondo la scrittrice inglese,
ignotoal Fétis,nel 1632
sul teatro di
un
notizia di tale
E,
il
se
in campo
primo saggio di
non
da
so
dove
ladyMorgan
e
:
il
suo
la
sia presa
dola
accettan-
escludersi che fosse
quelloper
certo
teatrale.
della
m'inganno,ho scopertol'origine
Ottavio Tronsarelli
musicali di
musica
Non
che, anche
è
ma
rappresentazione,
comprovata, dovrebbe
come
Koma
palazzocardinalizio.
lì/forno
notizia
d'Angelicaè
messa
roba di
trovasi nella raccolta dei così detti drammi
quel troppo fecondo autore, che
il Moroni
nel
suo
TEATRI
I
Stenti
ileyìi
nel
NEL
coronato
chi. Il volume
illustre Poeta
dcir Accademia
iìi Campi
doglio(!),senza
dir quando,
stampato in Eoma
la data
prese
nella
rappresentazione,
quantunque
di esecuzione
drammi, che
Venere
di
'
detto
dame
die
Credo
ha
ne
teatrale
quali
cantanti
a
del
che
soavità
ci
occupiamo.
di
quanto
per
ognuna
era
assegnata
esse
valeva,
luogo questa
avesse
sette volte
ripetuto
che
fatto
aveva
che
e
le stesse
e
alla
Catena
scena.
d'Adone
La
forse
Cecca
di
/
della
primi fanti
la
ma
moglie
certa
una
orme
comjjoste,quando
e
aveva
ne
che
più per
entrambe
nella
quale
alle
donne
quell'anno(quale':')
avesse
che
che
e
Marino
atti
in
la
voro
quel la-
egli quel
poeta
preso
in
la
Principe Aldobran-
si obiettava
ridotto
avea
dramma
a
rasse
supe-
città
non
obiettato
Cavalier
sue
in
troversia
con-
Cecca,
della
pertanto
che
comendato,
consiglio del
le
del
due
tal
una
di canto
furono
che
su
quel
tena
la Ca-
Lupi iutoruo
erano,
in
con
simo
chiaris-
prestito
sua
Dafne
„
e
la
Dafne
sono
non
nella
la Catena
raccolta
fosse
già
dei
a
drammi
stampa
dal
fino dal
sarelli
Tron-
1626,
rappresentazione.
sia la famosa
credo
Ronia
da
un' incidente
sue
fama
e
quella parte
priucipiociò
pubblicata nel 1632, quantunque
anno
in
poiché qualcuno
e
per
camminato
medesimo
dal
cose
fatto
avesse
egli avesse
mandatala
La
lo
;
musicale:
gara
da
d'invenzione, negò
jnancava
queste
un'egual parte
fu tanto
stampato,
e
nome
gran
occasione
turpi costumi, imperocché
di
le opere
laguua, e Margherita Costa,famosa
uua
ciascuna
squarcio riflettente
numerare
sulle
Viotjrajia
dalla
primi onori,quale cioè delle
di canto
arte
e
di
16-41,sia andato
Giandomenico
e
jmdide perchè abitava
dal
a
i
pel Giudizio
di tradurre
E per
Aldobrandino
sostituiti glievirati; però quel dramma
fu
"
gli fu data
aveano
voce
i
che
qual dramma
Giorgio
sembrava
quanto
impedì
il seguente
cui
il
stagnanti
prendevano parte ed
dini
PinacotJieca
altro dei
augustissimenozze
nel
la spesa
quel tempo
in
Cecca
cautO
si mostrasse
Tronsarelli,morto
accenno
alla presenza
notte
lo citi. Franca
sua
periodo di
fra Giovanni
chiamavasi
l'arte
nella
comporre
l'altra per
le acque
non
Soltanto
nelle
«
alcun
per
acquistato lode primieramente gli procurò
si è
sorta
quale
^
data di
come
si trovi
non
Angelica ne
per la Sirena
e
—
messa
del
Adone;
di
per
»
stampa
rappresentatodi
«
il fioroni nell'esaltare il
che l'Eritreo
due
:
dal Corbelletti
dell'edizione
di trentatre.
meno
dell'Eritreo, sebbene
tracce
le
son
non
è
nobilissime
per V
teatrale,ne
9
DECDIOSETTIMO
cliiama
fu
ladyMorgan
1632;
SECOLO
Dizionario
troppo abbondante
né da
ROMA
DI
(Sommaruga
della
musica
Checca
1883); e
italiana
a
buffona, per
per
la
quale vedasi
Margherita Costa
vedi
Parigi (Milano, Ricordi
il mio
l'altro mio
1SS4).
nevale
Carlibro
10
TF.ATIU
T
PrincipeDon
del
Taddeo
cantida
Barberini
di Vrurrr
Or Itene,il Giudizio
una
bensì alla Catena
che viene in avanti
essendo
Il S. Alessio
Dedicato
Koma
la
Vedi
*
Di
*
Nella
?*
Xota
Giulio
ijolnvi: il
cantava
la
da
piazzae
palazzo.
di Polonia,
principe
dramma
melo-
Il poema
Clemente
IX,
E
—
della
Dall' Eminentissimo
—
ftitto rappresentare
—
Alessandro
—
Eminenza
Musico
per Roma.
nuovo
Barberino
Principe
Carlo di Polonia
da Stefano
posto in Musica
Cappelladi
'
N. S.
In Roma
—
E
—
—
Cherico
Appresso
'
MDCXXXIV.
»
preccdonte.
corno
Rospigliosi
lista dei
coro
fosse in
dalla
vede
un
musicale
Signore card.
—
Masotti
'
bero
eb-
stampata col seguentetitolo:
Benefitiato nella Basilica di S. Pietro
Paolo
se
teatro
un
di un
rappresentazione
affatto
Dramma
—
Sua
a
Romano
Laudi
era
il futuro
Rospigliosi,"
venne
Serenissimo
Al
—
a
con
Giulio
mons.
et Reverendissimo
—
teatro
partituramusicale
«
oggi si
anche
proprio,
genere
e
composto da
la
Barberini Colonna
nozze
la strada sul lato destro del
verso
inaugurareil suo
vero
e
e,
Francesco, che faceva glionori della città e della Corte,
il cardinal
fu
al-
'
nel 1626
crediamo
spettatori;
tremila
che
carnevale del 1634
volle
lodrammi
se me-
1629,
di fabbrica
quel corpo
E
spetterebbenon
rappresentataforse
dWdone,
più di
accogliere
di
capace
»
Sichcrzo e la Sirena
alla reggiafatta costruire dai Barberini
Annesso
Nel
ordine di data
questa,alla Sirena,poichéle
luogo nel
Colonna.
Anna
assorta nel 1632,
accettando la rappresentazione
anche
VAìujclica^
a
Donna
con
dunque di melodrammi.
si tratta
non
—
DECIMOSETTIMO
uno
qualificato
e
il primato in
fossero,
non
SECOLO
N'F.L
ROMA
DI
della
cantori
poeta inolodraimnatico
clic si trova
parleromo più iiiiiauzi.
dello
nul volume
Onicrvuzioni
per
ben
re-
da Dolsona, è detto che il Laiuli
duU'Adami
Cnppellapontificia,
contralto.
Questo volume
è oltremodo
Il Bibliojìlo,
lì. 4.
anno
raro.
I, scrisse
in
"
proposito: Finalmente, dopo
trenta
e
più
TEATRI
I
Vi
è
ROMA
DI
Dedica
una
del
nulla di notevole
senza
Landi
«
Stefano Landi
«
Se alcuno
chi
a
stimerà
Similmente
qualche parte del Dramma
che
miglior modo
da
se
sono
per accidente
; ma
minano
tre voci
a
con
dei
uno
con
maggior
non
negandosiche
attive
di
esemplare
"
Molte
ed
Tutti
stesso
i
sua
celebre
nel
del
nella
Peri,
segna
il
storia dell'opera in
assoluto
serba
nei
eccessiva
rarità.
canto
ecclesiastico
estese,possedeva egli
forme
della
contiene
melodia,
una
Biblioteca
nel
Barberini
di
ne
cose
e
camini
questaforma,
basso
un
di scoprire l'esistenza
del melodramma,
primo passo
il
importante
sono
Fétis,tacciono
dopo
in
di
un
la
sua
avanti.
privedel
sio,
Sant'Ales-
Landi
appartenne in qualità
di
musica
nuove
stile antico.
possiedeun
e
modulazione.
e
di
musicista
buon
bellissimo
il dono
Il
Oltre
raro
dramma
„
esemplare.
lo
suo
volta
contralto
piente
merito, sa-
alle cognizioni
dell'invenzione
suo
gusto.
di
una
di
;
del
edizione
usciti alla luce. Ciò prova
Fétis, un
dice
nella
del Sant' Alasio
nella quinta ed ultima
genio originale
un
sistema
quantità
nella
bene ciò
se
musica.
Stefano
e
ca-
maggiorleggiadria.
non
storia
di recente
Cappella pontificia.Era,
e
sopraniet
italiane ed estere
silenzio anche
supplementi
molto
La
che
opera
perfetta
quali talvolta
lasciati in
dato
ricerche, venne
eccettuato
biografi e bibliografi,
Dizionario, nonché
alla
famosa
armonia
quinte;
3
al rimanente
sinfonie
perchè l'armonia
ma
maggior regola,
infruttuose
alla
in
o
composti a
delle più importanti biblioteche
Brunet
di più la
si fossero
se
con
questa
necessario
"
in ottave
sonanze
con-
di sotto
e
esperti.Le
sotto i
vaghezza si sono
e
colVEuridice
invenzione
i Bassi
sono
sopranio
numero
sariano caminati
di
vi
durre.
può ri-
potuto; onde
hanno
potuto fuggire,nondimeno
si sarebbe
auui
sonatori
quasi sempre
e
giudicatoche
di sopra
si è
che
de
suppliràla discretezza
de Violini
posta
gliaccompagnamenti delle
ridotti in numeri
sono
sia
facilità vi si
ogni
con
che
si avverta
continuo nel
al Basso
pagina seguente,il compositore
quelloche eglihaverebbe
dissonanze si
e
e
legge:
meglio,potrà vedere
tornasse
Barberini,breve
:
che
differente da
in Chiave
11
DECIMOSETTIMO
al cardinale
nella
; ma
in vista scrivendo
si mette
SECOLO
NEL
il SaiW
nelle
sio
Ales-
12
E
I
questa è
TKATRI
KOMA
DI
stata la
SECOLO
NEL
che
causa
Cori
ne
le sinfonie dei Violini in ottave
entrare
questa dichiarazione
I
personaggidel
Laudi
scena
sono
miano, padre di S. Alessio; Adrasto, cavaliere
Sposa; Madre; Nutrice; Martio
nella
e
prologo; Eafc-
romano;
Chori di
scena;
S. Alessio;
Cioilo,paggi; Angelo;
Keligione;Demonio; Nuntio; Choro di schiavi;Choro
di Eufemiano; Choro
tura,
parti-
manoscritto.
stampato, w
il
di
l'analisi sulla
scena
per
lloma, per
:
noi preme
; a
dramma, facendone
si trova né
dramma
fatte
nica
l'importanzatec-
apprezzeranno
traccia delle indicazioni contenute
non
voci si sono
parti.»
del maestro
senz'altro nel vivo del
giaccheil poema
pienidelle
delle
I cultori eruditi della musica
di
PECIMOSETTIMO
Choro
d'angeli;
di demonii
di domestici
dentro la
di giovani
demonii,di contadini,
romani, di Virtù
che ballano.
l'analisi dell'azione scenica
Ecco
Lo
«
resta
scenografo
; vi è un
anonimo
introdutione del
Sinfonia per
:
I" uiventor.
Violini,Arpe,
tre
Prologo a
Lauti, Gravicembali,Tiorbe,Violoni et Lira. Si fa prima di
lar
ca-
la Tenda.
«
Prologo
—
Choro
spogliecircondata
di
le lodi del serenissimo
il
de
lloma.
schiari,
da diversi schiavi
i casi di Santo
molti nel valore dell'armi.
d'ognialtro
schiavi
«
Atto
dominio
l'esser
Santità
primo.
Scena
—
romano
Cavaliere
e
di Polonia
di
quello che
padre
et
—
non
l'ussero
com'ella stima
Regina de cuori,ordina
prima.
Komano,
liaver sentito
i suoi Cittadini fu
accennare
per
rimanghinoliberi dalle
Senator
Adrasto
E
dopo
feo
Tro-
un
di S. Altezza risolve di rappresentarli
Alessio,qualetra
cospicuonella gloriadella
meno
sopra
Carlo
PrincipeAlessandro
per la venuta
giubbilocomune
Roma
—
più
che i medesimi
catene.
Adrasto.
Eiifemiaìio,
di S. Alessio
nuovamente
venuto
miano
Eufe-
incontratosi
con
dalla guerra, si
rallegradel
ritorno
suo
compatito e
la vanità
di
la
discorrere dei casi d'Alessio
a
partenzadi
tali avversità
è
lui
con
anni
seguitamolti
affetto
particolare
da Adrasto.
seconda.
S. Aìcì^s/o.
—
deglihuomini
libero dal
esser
et entrando
quereladi
consolato
Scena
«
si
mentre
:
13
DECIMOSETTIMO
SECOLO
NEL
di raccontarli
pigliaoccasione
prima e
ROMA
DI
TEATRI
I
la caducità delle
e
del mondo
carcero
Alessio
Contemplando S,
—
cose
desidera
mondane
perciòricorre
e
Dio
a
con
l'oratione.
Scena
«
tio
terza.
Curtio
e
loro
lasciano
di
per carità
e
Ciirtio paggi.
e
ascoltati
schernirlo,
Mar-
—
col vedere
di Eufemiano
Paggi
forestiero mendico
un
non
S. Alessio,Marfio
—
stimato
S. Alessio
da
in quel Palazzo
alloggiato
da S. Alessio
humiltà
con
e
sofferenza.
Scena quarta.
«
altro Choro
un
che
si mette
fio.
La
—
quinta,
volgono a
Scena
va
a
vittorie fanno
Madre
la
e
invano
far pregar
aggiunta per
Trasferitosi
Sposa
dalla
del
ad
un
»
suo
Padrone
Ville del
trattenimenti
per servirsene
occasione ad
porge
sia.
Ballo.
diporto alle
quelleselve
di
consigliodella quale si
per
introduttiva
per
Cnr-
piangono l'assenza
Dio, che lo prosperi,ovunque
Curtio
del Santo.
Sposa, Nutrice, Marfio,
Xutrice
fernali
in-
balli,
con
allegrezza
Pellegrinoquale disegna condurvi
i rustici di
dai Chori
la costanza
di S. Alessio
pensando di prepararvialcuni
scherno
sedurre
e
Madre,
—
dentro la scena,
Sollecitato il Demonio
—
promettendosigran
lui,consolate
«
che balla.
all'impresa di tentare
Scena
«
di Demonii
Demonio, Choro
—
e
una
poi
tando
perciòinvidanza
cevole.
pia-
»
Sinfoniainnanzi
«
Atto
secondo.
—
Scena
immaginarsi la consolazione
prima.
al secondo
—
de Parenti
Affo.
Eufemiano.
d'Adrasto
Eufemiano
nel
suo
con
ritorno
14
I
TKATKl
ROMA
DI
DKL
SECOLO
piange la propriainfelicitàper
el
«
a
seconda,
per la
trama
una
Demonio.
—
e tornare
scoprirsi
«
Scena
tkrza.
compariscein
pensiero è
«
Scena
Cnrtio.
andar
d'imitarla
Pellegrinae
«
indarno la madre
di
lei. S.
con
partirsi
Marito, si vien
quinta.
medesimo
«
In
Scena
se
al Divino
in lei
sesta.
il Santo
Scena
settima.
Angelo l'assecura
ragionida
o,
impedireil disegnodella
un
grande si risolve
amor
ajuto,cerca
La
varie
con
Sposa posta in
più che
.S^.Alessio.
—
mai
ragionidi
guità,
ambi-
molta
il dolore per l'assenza
S. Alessio per
—
il
travaglio
considera
pensieri,
tra
manifestarsi.
S.
—
di
Demonio
Alessio,
in forma
d'Eremita.
—
pensieriviene incontrato dal Demonio,
con
procura
diverse
il
ragioni
ai Parenti. Egliperò restando più
scoprirsi
a
persuaso,
onde
dell'Inferno,
«
a lei
scoprirsi
senza
comandandosi
Alessio,intesa tal novità,rac-
quale sott'abito di vecchio eremita
confuso,cbe
discorre di
se
meno.
deva
questa varietà
di indurre
La
—
perduto Alessio,
tra
cbe
da diversi
miserabile dei Parenti, agitato
se
il
mentre
d'
di
dall'esempio
rinnuovandosi
Scena
costretto
Nutrice.
Pellegrina,
dalla Nutrice
ritenerle dal destinato cammino.
del
sarà
Madre, Sposa,Nutrice,S.AlrssIo,Marti
—
prima
e
di
cercando per il mondo
di
stimolata
e
di bavere
alla Madre.
Tenta
Sposa,anzi
il Demonio
che il Santo
quale spera
osservata
quarta.
—
Accenna
—
Sposa in habito
babito
porta avviso
uè
ilirivedere
speranza
alle delitie del secolo.
—
Sposarisoluta di
tal
quasisenza
esser
figliuolo.
Scena
ordito
DECIMOSETTIMO
chiede
—
che
lui addotte
lascia di dubitare
non
a
Dio che
Angelo
e
in tanto
S. Alessio.
quell'Eremitaera
devono
che sia illusione
bandoni.
l'ab-
bisognonon
—
Apparendogliun
il Demonio
da S.
disprezzarsi
Alessio
e
che
che
le
con
16
I
DI
TEATRI
ROMA
NKI.
DKCIMOSETTIMO
SKCOI-O
all'Inforno (sottoai piedidel
Santo,pienodi confusione precipita
Demonio
all'improvvisola terra et
manca
eglitrabocca
in
una
voraginedi fuoco).
ScKNA
«
SECONDA.
haver veduto
diverse
compagniadi
in
va
in
uno
tione di S.
Scena
«
gentiincamminarsi
Casa, sente
piangonola
il
la
giardinodel
Scena
Santo
quarta.
Palazzo
Clioro
—
Scena
«
li
persuadonoa
Gli
nel
I
—
mente
parentiacerba-
leggela
lettera scritta
le logappariscono
scena
alla scala
quale sotto
quinta.
giaco il
di Virtù
Casa
la
sofferenza
e
torto si
nel Cielo
di
il
ad habitare
Adalberto
Martire
predicatoIn
Fede.
gloriae
Mondo
Virtù,Choro d'Angeli.
Keligionee
viene
seco
nel salire al Cielo l'anima
essendo il Cielo capace di
altri atti
propriidelle
un
nel Convento
Protettore
contiguoa
del
poi
la
Regno
di
di
povertà,
medesime.
La
sio,
del Cielo da S. Ales-
in progresso
come
ancora
Partesi
del
giubbilo.
tempio che dagliantichi Komani
dedicato. Accennando
venuto
dolgononel
tanto
con
fatto
dell'acquisto
Keligionerallegrandosi
gli destina
Enfr-
l'otto Beatitudini,
qualifurono mezzi
rimangono in terra,non
pianto,di
a
del Santo la
figurate
per
di Alessio per ottenere
alla scena,
Angeli accompagnando l'anima
Choro
JRdigionr,
—
dalla
Comiiarisce
Choro
d'Angelidreifto
parentiche
di chi è ricevuto
per la morte
di
scena
(Mutandosila
morire.
—
esso
recogni-
viene introdotto nella stanza
di S. Alessio. Si
morte
miano. Madre, Sposa.
—
la
di Sant'Alessio.
corpo
«
e
Eufcmiriìio,
Sposa,Madre, Martio, Cnrtio,
—
Adrasto, Clioro d'Angelidentro
gie ed
tosi
incontra-
et
cagione,
Corpo.
terza.
prima di
por
di Eufemiano
da lui la morte
Alessio,e dal medesimo
da lui
Adrasto
—
alla Casa
altri per certificarsidella
della stessa
giaceil suo
dove
Adrasto^ Clioro,Niintio.
—
di
a
Ercole fu
tempo
sarebbe
detta Chiesa Santo
Polonia,per havervi
incamminandosi
Ivdi.nione
a
I
TEATRI
il Tempio
consacrare
a
S. Alessio
le Virtù
Canti,festeggiano
i
nuvole
e
Angeli che
suoni
con
Tale il dramma
ne
—
canti
e
i balli.
con
»
alla
in
lotta,
ai suoi
dramma
Vi
vi
lo
lignon
—
La
posti.
com-
esso
conoscere
circa il farsi ri-
motivo
ed il
umano,
ed evidente.
delle tavole
incise dal Co-
detto,resta anonimo.
abbiamo
come
scenografo,
:
ilteatro
rappresenta
PRIMA
TAVOLA
da
partituraotto tavole disegnateed
la descrizione
Ecco
un
incognito,
sia,sebbene
gliosi,
monsignor Rospi-
cui si dibatte Alessio
appariscechiaro
nella
sono
di
pochi melodrammi
non
il restare
0
vi
che dramma
semplicee tenue,in questocomponimento
Date
da molti
l'accompagnano).
si può negare
che fu il primo dei
nuano
conti-
cune
al(Spariscono
circondato
il Santo
nel Paradiso
vedesi
dagliangelisi
mentre
e
17
DECIMOSETTIMO
SECOLO
NEL
ROMA
DI
nella
scena
del
Ai
prologo.
Aditi fra l'uno
in quattrocorpi.
lati,edilìzidiversi separati
In
fondo,il trofeo con
Tavola
seconda.
che
Il teatro
—
Gli schiavi incatenati
rappresentala
ve
che
fernale
inlano
bal-
intorno al demonio
altri quattropiùpiccoli
sono
ne
tro.
l'alotto.
sono
caverna
gran
la vòlta. I demoni
l'occupatutto,compresa
otto ;
sono
Eoma.
e
principale.
Tavola
terza.
tranne ilfondo,ove vedesi
Oltre
le
figuredelle
dieci: sei di donne
Tavola
una
quarta.
prima,
La stessa decorazione che nella tavola
—
e
un
tre
arco
ed in prospetto
una
donne, se
ne
veggono
lungastrada.
sulla
quattrodi paggi.
Rappresentaun paesaggioboschivo.
—
altre
scena
di Apollo con
figura
chitarrone ; ai
In
zo,
mez-
lati,quattroballerini
rustici.
Tavola
il demonio
Tavola
quinta.
e
un
sesta.
—
Scena
angioloper
—
Scena
la terza. Si veggono
come
aria.
come
la terza
fondo,la figuradella Religione
con
2.
—
AdemoUo.
S. Alessio,
e
la
Sull'arco del
quinta.
tutti i suoi attributi,
IS
1
Tavola
fondo
TEATRI
settima.
le
NKL
Come
—
SKCUIAI
la
UIX'IMUSETTJMO
terza,la quarta e la
loggecon scale; nel centro, lunetta
Tavola
ottava.
Scena
—
ria di S. Alessio in
Figure delieotto
Lo
Roma
DI
la
come
In
paradiso.
alla scena, la
mezzo
Gìo-
Keligione.
Beatitudini che ballano.
sia per la novità del genere, sia per la ricchezza
spettacolo,
per la
incontro
elìetto felicissimi. Abbiamo
fece
e
un
nei ricordi che
Diamo
per
primo
perfettaesecuzione
hanno
ne
assisterono alla
dice di huomo
colori un
ritratto clcW opera. In
mi
in
parve
quelloche
se
data
senza
tanto
la Struttura
o
che favellava.
persona
convenevole
i gesti
e le
voci. Ma
e
infima
di
breve
episodica,
:
di Koma
parevano
armoniosi
sima; le
ma
bisogno e
il
forme
con-
vile
ma
soggetto,o
ne
consonanti
tanto
porta il vanto, che
il volo
nuova,
del Cielo
e
che
parole,
Aristotele veramente
nondimeno
parte,ma
con
gareggianti
apparenze
il
e
la
la natura.
dell'Inferno
le
come
metteva
dirò io ? La
furono
La
che
an-
m'egli
importa,che,co-
tra
dell'Angelo
in aria,opere
della Religione
l'apparimento
di macchina
non
al
proporzionata
la sentenza
la richiedeva
come
e
la maniera de recitanti,
L'azzione,
dra,
leggia-
dice,spesse volte
introdutione
vi fu chi
non
pratticaaffettata,non
che
scenico,
dell'apparato
in conto dell'ultima
senza
Compositione
la
e
sì corrispondente
allisensi delle
movenze
che
ma
fca
poma
aggiustatoche
gliconfaceva
al decoro. L'elocutione
mezzana
tamente
qualicer-
questalettera si legge:« L'opera
secondo
costume, arguta,grave, inaspettata,
grande o
le
firma,
ne
favola,ben unita,non
vagante:il costume
havesse
di ciò testimonianza
la cui
litteratissimo,
ogniparteperfetta;
che Aristotele chiama
un
rappresentazione.
lettera
un
musicale,ebbe
lasciato tre persone,
il Laudi
0
t'Alessio.
di San-
col corpo
In fondo,la
precedente.
come
dell'apparato,
non
sesta. Nl-I
scena
le
prima
nuvole,
d' ingegnoe
artifìtiosis-
lo
meravigliose;
mu-
I
tatioiii de lati
della
DI
TEATRI
della
e
sfuggitae
ROM.V
del
illuminato
19
DECIMOSETTLMO
di
vistosi,vaghi,varii,antichi,propriied atti
misurati
ed
tutte le
e
partiben
ben
Roma
alla
il secondo
:
«
Lunedì
fu recitata
ricordo
in musica
della Corte,scudo
signori
habiti et di Ecc.mi
Viene
esso
cose
ben
corpo
e
sposte
di-
il
del
del dì 8 febbraio
di
Principe Prefetto
di tutta
S.
Alessio,
et altri
perfetionesì
per liricchi
come
Mercordì
; et
di
di Eoma
e
superbi
si fece di
sera
per la
nuovo
questa Città che vi intervennero
»
Giacinto
romano
quale, nel
del
rappresentazione
musici
le
signoriCardinali,Prelati
delli scenarii
Musici
per terzo il
pure,
suo
di
rappresentatione
riuscita
Dame
principali
i loro mariti.
con
la
diversi
bellezza della mutatione
negliAvvisi
nel Palazzo
sera
quale intervennero
solo per le
col
che
alla scena,
ingegnosie vivaci; tutte
e
tuosi,
sun-
coloro
a
li ritorni dentro
tra di loro
commesse
habiti
governate. »
Prendiamo
1634
i balli
tempo;
a
renza
l'appa-
quel porticocon
giardino,incomparabile.Gli
nel palcoe
gliportavano:gliingressi
l'ultima
ma
più ]jelle,
prospettivasempre
del cupo
lontanissima
SECOLO
NEL
suo
Sanf
eccellentissimi
et
Diario
inedito,parla della
tuttora
Alessio,dicendo
con
drammatico
Gigli,autore
che
fu
da
eseguito
«
le qualisi mutarono
maravigliose,
scene
geli
più volte comparendo Palazzi,Giardini,Selve,Inferno,Anche
calata
Xon
parlandovolavano
a
basso
che
per aria
goùt. Ma
contenere
quanto
alla
che il melodramma
in nulla alla
Il buon
une
merito
di due
secoli
altri cardinali
e
dei Barberini
principiromani.
neiwes
e
scenica,ci
e
mezzo
opere
fa
musicali
dev'essere
Nello
Paradiso.
»
parte musicale,che
de clioses
parte fantastica
gran nuvola
una
gloriadel
della
muìtitude
più spettacolosadelle
esempio
finalmente
la
aprendosimostrò
possiamo parlaredel
Fétis afferma
e
stesso
non
il
et de hon
sembra
dente
evi-
la cedeva
d'oggidì.
stato
seguito da
anno
1G34,
tro-
20
I
Avvisi
]]eg\ì
viamo
«
il
UoMA
DI
TEATRI
(li lìoma
signorcardinale
Frascati diede
Ubaldino
NKL
nella
lautissinio banchetto
un
et della
Queva insieme
in musica
eccellenza de musici
carnevale
Per
—
prendeva la
nel 1634
un
di Santa
più
di altre belle
Teodora
e
volte in due anni
1635
e
quali meno
del
Prefetto
da
la
Avvisi
Teodora
iliGiulio
si tratti
della martire
«
intitolate
Ripetuta,
del febbraio
di Iloma
nel
sera
saggi:
palazzodell'Eccell.mo
fu per la
Pistoia
recitata
prima volta
opera
posta
com-
nova
della
segretario
gregazione
Con-
'
»
Nel
poiché sante
tardi. Una
Vita
diversa,qualipiù
provenienza
palazzodel signorprincipeprefettodi
di
nel];! Magliabecliiaiia
Allcgrucci,
fu stampata
autore
per
successo.
gran
Piccone alcuni
Martedì
di
questo
alessandrina,soggetto
parleremo più
musica, bella
nel melodramma
vestiario,
un
da
monsignorRospigliosi
—
il diavolo
fu
di S. Teodora,
rappresentazione
febbraio
rini,
Barbe-
teatro
più gliìntenncdii vaghissimi
avesse
alle 4 Fontane
de Riti.
20
«
—
di
di
et
il Sant'Alessio
scenica in
successivi,
gliAvvisi
parlanotutti.
ne
di Roma
in musica
che
gennaio1636,
7 febbraio 1635
'
pare
nel
L'opera rappresentavala
cose.
dal
»
di
seguentetroviamo
citata
poi re-
vaghezzadeglihabiti
questi.Se
ricchezza
e
fu
ma
soggettireligiosi,
in
di Castel
perfetione.
propriaopera
e
di scenari
monte
dai
esce
Pio,
pastoralecomposta
melodramma
nuovo
parte anche
vera
del carnevale
ed
si
non
sua
una
mutazione
1635,
ora
dove
figliuoli,
e
di
Vigna
signormarchese
per la
riuscì di tutta
deletiosa
sua
dilettevole opera
signorPrincipeAldobrandino,che
che
luglio,
1°
alli signori
cardinali
il
con
consorte
sua
una
data
{Urhinafe)in
Aldobrandino
Kodrigo,marchesa
Nel
DKOI.MOSETTIMO
SKCULO
nonio
di altro
dramma
tragediacristiana
in Koma
nel
1632
ve
no
Firenze.
furono
di Giulio
Isabella,
Eugaiia, Polietto,
Non
so
di quale
parecchie.Non
certo
del quale
Rospigliosi,
col titolo di Teodora
(Cavallo)insieme
—
di Girolamo
alle altre
tolomei,
Bar-
dello stesso
TEATRI
I
il
Roma
volta
ROMA
DI
signorcard.
recitare
riuscì di tutta
la Aita di S.
Fontane, martedì
in musica
nuovo
si fece per la
cardinali
signori
di tutta
perfetionesì
(Altrodella
Capo
a
Barberini
Santa
data)
stessa
fece
recitare
di
opera
per la dolcezza
di scene,
apparenti,sempre
e
tra
chelieu)ed
il
il
quale in quella mattina
cardinale
Antonio
per la mutatione
e
e
giovedìsera
la
il signorcardinal
di
rappresentazione
questa volta molto
della
Raccolta
urbinate
'^
Raccolta
predetta.
^
Corsiuiana.
nella
al
suo
casa
delle
sizione,
compo-
S,,come
tive,
prospet-
ed altri intermedii
dinali
questisignoricar-
di Lione
di Savoia
N.
bilmente
mira-
del
(fratello
Ri-
(principe
Maurizio)il
dal
medesimo
palazzo dove diede
signor
a
S. A.
'
»
gì'intermedii
•
di molti di
signorcardinal
condotto
delle
»
combattimenti
balli,
di
degli
'
così per la bellezza
fu levato
magnificobanchetto.
Cosa fossero
l'intervento
con
vagliezzaed attitudine
signorcardinal
alle 4
nale
palazzo del signorcardi-
anco
l'intervento
con
glialtri
e
di Santa
di Roma
monsignor Rospigliosi
segretariodi
dei canti
mutazione
Nel
in musica
commendata
molto
anco
le Case martedì
Teodora, essendo riuscita
e
un
«
—
facendo
la ricchezza
per
inventioni d' intermedii.
et bellissime
»
prelatiet altri signoridella
habiti et eccellenza de recitanti come
Antonio
la vita
volta
prima
di molti
e
prima
deglihabiti,
signor cardinale Barberino
Il
«
—
sera
Corte, riuscendo
scene
la ricchezza
per
la
per
Teodora^ la cui opera sì
palazzo del principePrefetto
nel
di alcuni
sera
con
perfetione,
vaghissimiintermedii. \
quest'annorappresentaredi
Theodora
21
DECIMOSETTLMO
fece martedì
musici,come
gennaio 1636
26
Barberini
in musica
per l'eccellenza dei
SECOLO
NEL
Vaticana.
che
vaghissimi,
lo scrittore dello
Z2
I
HI
TKATIM
RUMA
fogliod'Ai-rlòi
ultimo
SI'X'OLO
NKL
dice
apimmiti,
DKCIMOSKTTIMO
si
non
può precisare;
ma,
i halli ed
pare si considerassero per intermedii anche
siccome
dedurne
combattimenti,devesi
facessero parte del dramma
die
ed i ballabili.In sostanza,era
i combattimenti
appunto come
una
nella qualel'apparato
scenico
spettacolosa,
rappresentazione
qualche punto del dramma,
da se, in
La
Teodora
Santa
1636, e gliAvvisi ci fanno
nel
intervennero
tutte
la
con
signora marchesa
sig.D. Giovanni
di S. 31.
Vedete
serata
è
nei divertimenti
anche
francese,cioè
dal
Appartiene aHa
5
entra
teatrale
"
(Urlinntc).
dette
di Casa
la comunione
S. Agostino, e si poso
nome
detta
mana,
ro-
ma
religioso,
in
163G
dopo
in
un
nobiltà
alla
protettore, dal
et
Suor Francesca
primo esempio
tempo si estese
curiosa
una
notizia
altre
altro
stata
et
monaca
anche
Lungara
quale
tre mesi
luogo pio in
si vesti
Monache,
di Gesù
spagnuola,comica
essere
ordinario
di S. Giacomo
donna
Il
l'andare del
di Rihcra,
Roma
di molta
n'è
romani.
nulla
:
di spirito non
Barberino, che
alla
è
spagnuola,cioè
è
fondo
su
del
romana
Pia et do! mesi
in questo Monastero
del signor Card.
data
con
con
Antonia
venne
giovedì della passata alla presenza
generositàet
che
Eccola
Donna
Napoli
fervore
seconda
degli Oratorii, dei quali parleremo
Francesco.
da
; la terza
recinti monastici
cronaca
addietro
di queste donne
j'instituto
ed il
straordinari
; la
Antonio
il melodramma
genere
il cardinale
aprile1630
che li mesi
di Cordova
vescovo
barberina! La prima
politica
la
Taddeo
questa strana costumanza,
quale
Spagna,
'
palazzoBarberini
distinto
'
alla terza
di
ambasciatori
cardinale
del
prefettodon
più tardi,passò nei
di
moglie,il
Chiumazzero, xmre
vitate
mariti,in-
Barberina, ed
Rodrigo,ambasciatore
sua
del cardinale Francesco.
ben
Anna
li loro
con
ed altri personaggi.
Cattolica,
cioè del
Dal
dame
leprinciiìoli
di Castel
signor marchese
il
volte
che alla seconda rappresentazione
sapere
signoraDonna
dalV Ecc.ma
viva
ser-
l'azione.
svolgimentodel-
allo
rappresentataaltre due
fu
i
Maria.
„
luogo
sima
grandis-
professòsecondo
fatto
sono
nel
Trastevere,
con
tutte
a
fu celebrata
che
celebre
la
speso
messa
dell'Ordine
et
di
2\
TKATKI
1
Maiìdaìcna
alla
la
de
l'attitudine
S.
Antonio
fu
data
di
0
Civitavecchia
da
la
affinchè
Arcliiv.
Archivio
donna
figlia
cessino
scijr.
utorico
che
Lorella,
simili
di
Pietro
i.
la
Cardinali,
signori
Prelati
vaghezza
del
altri
et
compositione
non
a
fra
quel
è
che
sapere
cipe
Prin-
sig.
signori
dell'opera
degli
17.)
vuole
disordini
avendo
babiti
Filippo
malati,
e
Leopoldo,
il
che
ma
chiasso
che
dal
protetto
partito
ancora
sentito
dei
quella
grandissimo
facendo
del
molti
accanto
era
solo
non
di
et
fa
gli
festa
disturbo
sette
liKClMUSKTTlMO
della
come
per
riuscita
è
con
»
Livorno
detta
SEidl^O
di
per
recitanti
applauso.
molto
con
Roma,
attione
qual
NKl,
presenza
di
Prefetto
Corte,
IMMA
DI
e
che
segretario
che
Filza
140
quali
si
renda
(pubblicata
la
detta
tuttavia
la
al
dal
gli
suo
sig.
in
un
cui
vissimo
gra-
andare
doveva
a
dia
sala
soffrirono
che
assisteva
seguita
che
ne
Priore
predetto
frate
quel
inoltro
festa
solita
ordini
a
stito
ve-
tresca
opportuni
destino.
G.
A.
Venturi,
I
DI
TEATRI
ROMA
SECOLO
NEL
OK
DECIMOSETTDIO
III.
Giovanni
Milton
e
al
i mnsicanti
teatro
italiani
Barberini
Venezia.
a
(1637-1639).
Grazie all'introduzione
teatri dei monasteri
dai
del melodramma
romani, il teatro Barberini
soggettiascetici;e
musica
così nel Carnevale
una
favolain
alla
celebre
rappresentazione
celebrità della
La
viene in gran
lettera di Giovanni
da Firenze
Tum
«
feceris ad
*
Nella
del 1637
si apre
quellodel
ed in
1639
soffresperi.
faccio
a
dare,
ricor-
in
parte dal fatto dell'essere magnificata
Milton, il quale in data
tu de
quae
Frane.
veva
scri-
me
verba
Barberinum, iis factum
partitura
la
1639
marzo
:
crediderim,quam
trovasi
80
una
^
Holstenio
Barberini
ad
*
del CJd
Card.
praestantissimum
Biblioteca
nei
religioso
potè emanciparsi
che qui mi
rappresentazione,
aliter
nec
...
intitolata il Falcone
Luca
a
fondo
a
col
titolo
:
COMEDIA
CHI
Poesia
dell'Illustrissimo Mons.
—
Vergilio Mazzocchi
N. A.
vi
Marco
sono
nomi
di
—
Ruspig-liosi Posta iu
—
Marrazzoli
personaggi, né
esemplare manoscritto
del
?
e
SPERI
Codice
—
musica
cartaceo
—
dalli
si|,niori
—
iu folio di carte
3'25,
3107.
Non
Un
SOFRE,
The
del Libretto
Mazzocchi,registra per
John
Milton
di
attori,nò
esisteva
collaboratore
hiitorical,
politicaiand
del
data
di
rappresentazione.
nell' Ottohoniana.
Marazzoli
miscellaneous.
—
Il
vece
Fétis, in-
l'Abbatini.
—
Londra,
1653.
26
I
ut
esse
TEATKI
ilio
i-iim
NKL
SECOLO
i"ancispost
diebus
KiLMA
1)1
Romana
vere
ma«,'nificentia
quaesitum,ad
turba
stridie salutatum
aditum
fores
viro,quo, etiam
tanto
prò loci et
data,il genere ed
offerta
assistè,
ficcntiavere
nimis
i
al
idem
fece la
affermare
parca.
che
È difficiledeterminare
si vuole
che
caso
l'amore
palazzoBarberini.
cantante
erano
né
festa musicale
inutilmente
la Baroni
era
dovevano
nella
vero
e
la
non
sociale
tardi n'ebbe
avesse
della
particolari
a
un
cancnfem.
relazione
rosa
amo-
in
ogni
nella festa del
ragioneche
come
le donne
quanto dalla sala. Per le dame
scena
Barberini
nel Teatro
serate
intervenire coi loro mariti. Nel
quindinon
ammissibile
le
la
dame,
1639,
alle riunioni
sua
dizione
con-
come
più
pretesa.
festa di cui
sono
parliamo,finora ignorati,
rintracciarli negliArrisi
in
lui immortalata
fu della festa né
la buona
si
il ]\Iilton
Baroni, ma
potuto impancarsifra
la ridicola
cui il
non
biografi
Roniac
dall'incontro
origine
zitella;
ancora
dei
dei principi
romani, quand'ancoper
palazzi
nei
e
sia di
Difatti la Leonora
dalla
cum
nelle molte
quellacircostanza
Leonoram
forestiere si destinavano
e
riuscito
in
esistita fra il Milton
tanto
e le dame
speciali
I
quanto
et
magni-
Baroni,la cantatrice da
spettatrice,
per
come
bandite
romane
appunto
potè avere
non
quidem
pubbliconel palazzoBarberini
gli epigrammi Ad
con
qui
»
della
particolari
di Leonora
conoscenza
is eras,
rursus
del poeta inglese,
quantunque alcuni
biografie
di
peritino
illuni po-
temporisratione largiuscula
si cercherebbero
romana^
gratiacum
ergo
in
niliil benidignitatis
fastigio,
summo
profectopotiuserat,quam
Milton
Qua
tanta
prehensura
mano
pene
colloquendi
copiam; quae
in
gnius,nihil humanius
La
expectans et
tute
accessissem,
fecisti et
mihi
illiid Musicum
dx.ooaij.oc
publice exliiberet,
ipse me
lionorifice intro admiserit.
persane
DKCIMUSETTIMO
di Roma
dalla raccolta
binate
Ur-
di Massimiliano Montecuccoli,residente
dispaccio
TEATIII
I
estense
Koma.
a
ha
ne
me
i
merito
determinare
partitoda
Era
di lì per
reduce
Roma,
quindidi
da Roma
nuovo,
per
fors'anco secondo
invece
fino ai
che nel 1639
Ove
fino
meno
teatro
primi
finì il dì 8
agliultimi
Barberini,i
senza
'
magnifichee
dal
le
di
cui
che, è
*
2
^
certo che
Archivio
Vita
Milton
ed
data
Milton.
di
romane
il
suo
del Milton
—
carnevale,
Roma
a
per lo
del
qui
dal
cardinal
Francesco, alla
palazzo Barberini
nel
non
ve
n'erano
periodo del
mesi
del 1638
e
e
succ.
e
succ.
nei
tanto
lebrata
quellace-
scendo
spesso. Cono-
anche
carnevale.
1877.
Lipsia, 1S77
sterebbero
re-
appresso,
lui nella lettera all'Hol-
Londra, 18G9, 1871, 1873
tempo.
tutto il
quel tempo, si può
nell'ultimo
negliultimi
—
primi di febbraio,
{tantaturba),come
concorso
storico,6'' Dispensa
del
che
data della rappresentazione
nel
febbraio,
Milton, si capisceche
usanze
a
recheremo
particolari
tanto
il Reumont
marzo.
Difatti feste musicali
con
coi
forse
le paroledi
spiegazione
soltanto
n'erano
ve
e
e
da Napoli.
^
Stern, dai quali pare
termine
di marzo,
1639.
1638,
lungo,ritornato
meno
lo
e
stenio circa la festa musicale
quale assistè.
di febbraio
di recarsi aNapoli,e
prima
la permanenza
si ammetta
non
dice che il Milton
la metà
mesi
avuto
aver
il
Il barone
Roma.
soggiornoche,secondo
il Masson
egliattinga,dovrebbe
durò
Galileo^'
e
tempo più o
un
Or bene, questo secondo
e
partenzada
sua
verso
soggiornòdue
ove
hanno
storica,
per Siena alla fine di settembre
Firenze
menti,
docu-
qui questi due
fica
punto della cronologiabiogra-
un
Reumont, nello studio Milton
Firenze
cerca
ri-
Modena, graziealla
l'attraenza della curiosità
del Milton, la data cioè della
giunsea
di
favorito l'estratto. Pubblico
meglio
27
DECIMOSETTIMO
direttore signorFoucard
dall'egregio
fattane
quali,oltre
di
SECOLO
NEL
iieirArchivio
trovato
cortesemente
clie
i;uMA
DI
dire
Oltre
primi del
che
di
1639
28
I
TKATKI
vi tìiroiioin
11011
(li febbraio.
liOMA
HI
NIX
SECOLO
Barberini
casa
Questo punto lo
DKCIMOSKTTIMO
altre feste die
posso
quelladella fine
affermare sicuro "li (jiiel
dio
dico.
veniamo
Ma
col
2
ai
del
dispaccio
Montecuccoli
al duca
di Modena
in data
Scr.mo
Vrincipc e Patlron
fui alla commedia
Hieri
Col.nio,
mio
Barberina,introdottovi
termini
con
dal sig.Cardinale Antonio,che
d'ognimaggior benignità
in persona
«
fu
alla
sol io
non
Essa
porta,per
tutti
ma
l'ampiezzadi
la
vaghezzadella
de' vestiti,
per
ricchezza
musici, poiché nessuno
con
un
una
persona
la
seguitavaet ogni cosa
la
parte del palazzodel
guarda nel
suo
e
«
di
scena, per la
fosse
non
tirato da
bizzarria
varietà,
la novità
tale,per
buovi,una
dentro,uno
viva
e
;
Et
sopra
fiera
una
condotta
lettiga
un
cavallo
un' altra che
che
figurava
sig.Cardinale Antonio, che
medesimo
apparivauna
carrozze, di
per ordinario si
lotta.
giuocaalla pil-
grandissimaquantità,e
varietà
di lettighe,
di giocatori
da pilcavalli,
lotta
spettatori.
Vi fu anche
tuoni,et
vera
e dove
giardino,
In arabi due
gente,di
carro
in cui
terreno
a
de' recitanti,
e
l'esquisitezza
recitò che
fino
e
compagnia,
salone
un
stava
vi era,
le qualifurono due, cioè
prospettive,
dove intervennero
da muli
in mia
erano
per
rappresentata,
per
et artifìciodelle
grandissimacalca,che
una
quelliche
commedia
e
di
del
1639:
marzo
«
della rappresentazione.
Comincio
particolari
un
fulmine,che passò per la
un
d'aria
improvisoimbrunimento
scena,
e successe
lampi,
con
parimente
e pioggia.
grandine,
«
Inoltre
e
et il
un
abbattimento
di sedici
grandemente immitante
sig.Card.
Antonio
il
con
vero.
sissimo,
spade e pugnalifurioIl
sig.Card.
assaissimo
travagliarono
rino
Barbe-
per
acco-
TEATRI
I
3
'"
NEL
cinquecentopersone.
e
«
S' è fatta due
«
Qui
altre
invio
annessa
si
volte,e
replicheràegualmente.
V. A. S. la narratione
a
Disgraziatamentequesta Narrazione
distribuita
a
tutti
altri
molti
a
gliambasciatori
nell'Archivio
di
dagliAvvisi
abbiamo
Modena,
Meno
Venezia, Torino, ecc.
in
male
di Boma
residenti
anche
che
nei
ricerca
in
altri
seguentitermini
li ò
alle
fece
Quattro Fontane
comedia
per lo
tanto
scene,
intitolata
spatiodi
è l'ecc. -'^ de
d' intermedii
procurando di vendere
vi vengono
alcuni mercanti
parimente
il
passaggiodi
si vede
sigg.Barberini
cavalli et
'
d'
Areliivio
a
il
in
duri
le
momento
d'hahiti,vaghezzedelle
maravi-
dispostache
così ben
merci, et
cavallo
opere
et il
simili che
Cam-elleria
di
loro, ma
d'
corso
un
recano
tiene
con-
in musica
parimenteveri,vi
quando tramonta,
Modena,
sima
bellis-
una
più
si vede
palio,et
fine
in-
medio
et nell'est.° inter-
medemo
Palazzo
gioco della pilotta,
passaggio di
et cose
lettighe,
di Stato
1030.
marzo
un
spettatori
l'apparenzadel giardino del
con
:
ognisorte,che parlando
carrozze
fa il sole
li
particolari
apparentitra quali è
fiera di Farfa
artisti et mercanti
l'effettoche
pare a'
ricchezze
recitanti,
et mutatione
mente
sola-
non
soffresperi,la quale ancorché
5 bore nondimeno
gliosal'apparenzadella
vanno
rappresentare in musica
CJii
nessuna
palazzo vicino
nel
sera
che
quellidi Firenze,
alcuni
sig.Card. Barberino,domenica
»
dubbio
senza
potuta scoprirein
ma
*
egualmente
Roma,
Il
stampa.
stampa
n'è fatta inutilmente
se
e
a
e
l'ho
non
personaggi,
di Koma
biblioteca
«
29
DECIMOSETTIMO
SECOLO
fusse possibile,
ch'ascendessero
e si figura,
quantapiù'gente
nioclar
a
ROMA
DI
gran
de
carrozze,
stuporetal
Ducale, dispaccida Roma.
che
•j"*
I
111
II.MKl
universalmente
quanti mai
i;n.\l\
è stato stimato
paroleed
Ove
tale
i versi ira le
la
anche
Chi
musica
i nomi
si troAi
V
passato oppongono
fantasie
originali
che
in
minor
era
conto
quasisubito
uscirne
con
bravandogliaspramente
ben
insegnerò
assai forte
del
madre
V Adamo
Il
colpi.
garbo
percosso
con
dentro vidi arrivare
qualeandato
a
più
duca
tempo
in
estense
—
uno
e
die
era
poco
generalee
delle
Mentre
«
stavano
passeg-.
poi di
giovanedi
e
accomodato
in
25
banco
con
et
me
et
spingendoiimanzi
et
suo
mano
pugno
e
furono
:
ti
lo battè
cinque
nissimo
anni incirca di buo-
di seta. Entrato
et
la
salone
nel
nel salone il sig.
card. Barberino
per
detto
particolareclie gli disse
che haveva
lunga
io et
mi haveva
entrare
si andava
sentii in
veste
banco
la
ira-
havesse
finch'egli
a
netta
sce-
una
sua
—
di lì
bastone
un
e
del-
di alcune delle
particolare.
io di far l'insolente;
e
con
Paradiso
poter poi dar luogomigliorea
per
lo vedemmo
meco,
anche di
nel
e
cortiletto dove il sig.card. Antonio
un
contentassi trattenermi
gente di
il
pervenuto,oggi
dispaccioal
scrive il Kesidente
—
!
italiani del secolo
Valvasone
suo
indizio dei costumi
come
altri
giandoin
sei
nel
racconta
del cardinal Antonio
maniere
0
difficileassai,
precedelo spettacoloscenico,la quale ha
portanza
le
miltoniane.
Il Montecuccoli
chi
noi
a
ed altri barbassori
nei quali discoprono
l'idea
l'Andreini,
a
altrove,ne
compitandone
qualche reminiscenza
Anijeleidedel
del
personaggi.Peccato
soffresperifosse
il Tiraboschi
periìnto^cui
che mi
lì ne
ne
sarebbe
dei
di
»
critico potrebbe esercitarsi nell'investigare
se
componimento
molti
meglio inteso
partituramanoscritta
si trova
non
righedella
mancano
il melodramma
l'acume
et
raro
stampato. liicostruirL' il jioema
ne
più che
tanto
Barberini
il libretto
soffresperi,ma
manoscritto
artificio
siano stati veduti in questa città.
ne
Vi è nella Biblioteca
Chi
Ni-.l, "|-.(;ill,(j liKCl.Mn.SKTll.Mn
modi
poi anch'
io
(Francesco)
humanissirai,e
u2
1
Ho
menzionato
UUM.V
SKCÓLO
NKL
di musici
immigrazione
da Koma
prime due
V Andromeda
1638, cioè
e
la
e
musicanti
colà
opere
Don
Angelettid'Assisi
basso,Anselmo
nomi, che
Giovanni
Medici
Pesarini
romano
e
Cammillo
alcuni
con
nedetto
Beera
seguenti:
bolognese
Mannelli
soprano,
romana,
(SS.Giovanni
immGÌstSL.L' Armida
(S.Cassiano 1640),la Ninfa
giardiniera(SS.Giovanni
per la
poesiae
Finta
savia
prima edizione
del Sacrati
poco
nella maestria
Paolo
della Finta
di
Roma,
parte di Dcidaniia. Oltre
Valerio
men
e
Beretti da
fu lo stesso librettista
che Benedetto
noto
anche
era
poetae impresario,
1639), il Pastor
Paolo
Scrisse anche
regio
lavoro del Ferrari
alcune
della
scene
1643),nella quale cantarono
Pazza
che
Tutte
per
e
tre
la
la
maggiore
romane
contemporanee,bellissime della
dotate di bella ed
dell'arte esperte,
Pensi,
sostenuta
nell'operaaveva
Porri.
sica
Strozzi,mu-
di Anna
onore
alla lienzi andavano
la Caterina
che
di Giulio
sonetti in
(1641),portatre
cantatrice
Uga
di Valerio.
l'Anna
e
e
Felicita
presario
Gianetti veneziani. L'im-
1644),sono
Paolo
e
e
tante
can-
(S.Moisè 1641), il Vrincipe
avara
per la musica.
(SS.Giovanni
l'Anna Kenzi
che
come
Antonio
degliartisti.È
detto della Tiorba,oltre
Ferrari,
e
e
musicali
questiprimispettacoli
Ferrari,associato
VAnna
che
i
sono
Bisucci
Battista
Keggio, Guido
da
Panni
Gubbio, Francesco
celebre
1637
quasi tutti
erano
opere
soprano, Maddalena
Marconi
Antonio
di
i sessi
Mannelli
il qualeprese parte all'esecuzione
dell'autore,
romana,
nascita
i
abbiamo
soprano,
Girolamo
(basso),
La
d'ambo
Grasselli di Città di Castello tenore, Francesco
Annibale
sorella
sopra
Mcif/afulminata,libretti di
le due
eseguirono
Ne
degliStati pontifici.
poco
eseguitenel
Ferrari,furono composte da Francesco
di Tivoli. Gli artisti che
un
soggetto;il tatto cioè della
musicisti
e
Venezia. Le
a
DECIMOSETTIMO
i teatri veneziani. Fermiamoci
punto clie si collegacol nostro
un
e
1»1
TKATKI
di
persona,
agiivoce,
nella
declamazione
ROMA
DI
TEATRI
I
molto
animate,
Finta
E nel libretto della
musica
La
legge: «
di
secondo
savia
di Giulio
la
il
la
quale con
di Roma
della
e
virtù ha
sua
degna
di Venezia
così al recitativo
Kenzi
e
la
anche
nel
che
Valerio,oltre
Nuovissimo
per le due suolimi
ottimo
capitalid'Italia
di che
e
scuola
molto
quato
adeLa
quest'opera.
»
credo
quest'opera,
del
cantassero
guita
Sacrati,ese-
Nel libretto vi
nel 1641.
poesie
sono
cantafrici.
artistica di
specialità
su
misto
Béllerofonte^
poesiadel Nolfi,musica
al Teatro
La
in
da Berti-
della buona
nell'arioso di
come
maggior parte
Laurenzi
saputo fare
un
temporanee.
con-
(1643) si
Strozzi
è per
composizioneesquisitadel signor Filiberto
noro,
memorie
attestano
drama
questo
33
DECIMOSETTIMO
SECOLO
NEL
derivava
molto
sono
Roma
del fornire cantanti
dall'eccellenza delle
'
alle altre
cali,
scuole musi-
sue
importantile seguentinotizie riguardanti
Historia
quelladei Fedi,o Fede,che si leggononella
sica
mu-
Bontempi (Perugia1695) :
dell'Angelini
Le
«
ad impiegare
obbligavanoi discepoli
ogni
scole di Roma
giornoun'ora
nel cantar
cose
difficilie
malagevoli,
per l'acquisto
dell'esperienza
; un'altra neglistudi delle
ed esercizi del canto
ammaestramenti
e
davanti
a
specchio,per
uno
ne
inconveniente,
tutti
di
questierano
vita,ne
di
assuefarsi
un'ora
nel ricevere
e
nel
mettere
*
mattina.
in opera
ueirAppeudice n.
3.
Ademoìlo.
—
Dopo
2 le uotizie sulle
i documenti
nel
più
il mezzodì
alla
appartenenti
neglistudi
giorno nell'esercitarsi
Vedi
alcuno
far moto
non
a
contrappuntosopra
un'altra
sopra la cartella;
del
negli
di bocca
fronte,ne di ciglia,
ne
gl'impieghidella
mezz'ora
un'altra
e
sotto l'udito del maestro
e
impiegavamezz'ora negliammaestramenti
un'altra
lettere
suono
autiche
il canto
del
si
rica;
teo-
fermo;
punto
contrap-
delle lettere
e
il rimanente
del clavicembalo
delle
; e
romanine.
;
34
I
nella
TEATRI
di
sorte
esercizi
di
volte
a
cantare
nelle
l'andare
cantori
esercitarsi
nella
dava
i
Roma
cappella
di
il
casa;
scienza.
giudice
nel
poi
quale
vi
facea
che
Pietro
»
noi
sopra
Vaticano,
da
musiche
di
le
ragioni
sopra
il
quale
dato
tanti
lo
;
quando
imprimerle
discorsi
gli
e
e
avuto
maestro
nuovi
ne
esercizi,
abbiamo
insigne
ha
di
Vili
stati
armonica
professore
propri
facevano
maestro
i necessari
sono
si
Urbano
al
Porta
dei
canto
maggiormente
per
spesse
della
che
del
pontificato
vano
usci-
non
stesso
se
o
erano
l'andar
fuori
maniere
Questi
Mazzocchi,
in
le
le
la musica
discepoli
un'eco
tutte
il renderne
avvertimenti.
Virgilio
S.
e
discepoli
scuola
da
farsi
fiorivano
necessari
la
da
questi
e
erano
casa
risposta
in
i
canzonetta
o
genio,
quale
di
l'osservare
quelle
dei
mente
questa
questa
a
nel
fuori
quasi
e
mottetto
o
proprio
giorno
per
cantar
che
sopra
ritornava
la
Mario
Roma,
insigni
il
poi
sentire
a
di
quel
DECIMOSETTIMO
salmo
secondo
esercizi
M.
verso
chiese
qualche
di
e
SECOLO
NEL
cantilena
Gli
casa.
accenti;
in
di
ordinari
Angelica
si
ROMA
composizione
altra
gli
DI
lumi
di
a
ROMA
DI
TEATRI
I
DECIMOSETTIMO
SEGOLO
NP:L
IV.
Rosa, il
Salvator
Teodoro
Ameydeii, donna
Bernino,
cav.
le loro commedie.
Olimpia e
(1639-1648).
manifestazioni di teatro drammatico
Delle
dissi altrove
decimosesto
ritenterò la difficile prova.
delle commedie
'
Una
Carnevale
di Roma.
aggiungere
"
Nel
farelU.
dì
di
le
seguenti:
di
Carnevale
in
Ilercolo
"
1545
del
da
la
Sua
a
negreta 1545.
7.9 diccrnhre
di
notte
Alle
In
fol.
un
VI,
una
II
Giulio
memorie
si recitò
sincrone
comcdia
febbrajo 1545, stampata
—
1500.
8
cinquecento,
e
case
par-
X
Leone
ivi recate
in
de
casa
nel
posso
Crescimbeni
dal
qui
ne
Caf.
nella
90.
Santità
Archivio
Scudi
10
il dì de
di
alli
la coronatura,
scudi
7.9
et le
moresca
Ijol.30,
„
forze
(/?.Teso-
Roma).
Veiietiani
che
[fiornoin Castello Sant'Anfjdo,i quali S. Santità
1550,
nel
professionenelle
Alesi/andrò
1886.
potevo,
che facevola
[Paolo III). Alli allorjrjiatori
lò4ó
inanti
e
e
21
Eoma
Cosmedin, p.
.9 7iovemhie
reria
italiani
Firenze, 1885
—
Lettera
—
comici
„
S. Maria
"
di
e
sapevo
All'usanza,consueta
recitate da comici
famiglia
*
che
quel poco
nel secolo
Roma
a
recitano
donò
la
loro.
„
coniedia
in
[R. Tesoreria
detto
segreta
46).
processo
rasso, vicentino
;
del
1565
si trovano
Scevola,senese;
poi ricordati
Pantalone
e
Soldino
i
seguenti commedianti:
Ta-
del Governatore).
[.irchiuio
.3G
TKATIil
1
ticoliiri' si
M
KO.MA
aggiunsenel
SKCOLO
NKl.
DECIMOSETTIMO
l'altra delle recite
secolo decimosettimo
di
il teatro di
dilettanti,
di
teatrali in privatocontinuarono
rappresentazioni
società
vero
e
che l'una escludesse l'altra.Infatti,
a voler supporre
delle
del 1G78
Recitate
le commedie
i
in
biografidel
così
recitò
attrice
al
anche
Là
ve
Le
tue
Me
in
di
gran
d'un
M'avvampa
Le
Che
dolce
Non
tua
Passero
Locatelli,1786
Filza
3658.
codeste
Andreiiii, dolla
Roma
un
tuo
credo
'
del 1G40,
Rosa,
compreso
rappresen-
quale piaceini qui
nelle Fociie
della
lume
vivace
affetto
pnro
il costume.
peiisioroltre
alla
lodi; ma
perchè
in
ardendo
Mondo
mio
ricetto
hanno
difetto
io mi
consume.
face
d'Aganippe i' veggio
gelate
me
porpora
natio
ma
cor:
ogni
gloria
dcsir la nobil
vivo
sappia il
nelle Notizie
di
centotrenta.
aprirmi il petto
fiamma
sorelle per
Or
al
gioja
grembo
'1 vieta
Ben
Avvisi
vale
carne-
lieta sperai d'erger le piume
Onde
*
Isabella
gli occhi
i miei
Alzando
Ca
nel
bitante
esor-
:
D'onestissima
da
medie
com-
il Pascoli,il Passeri,il
pittore,
Cinzio,elin non
Cardinal
Sentj misto
Personei
veramente
di Salvator
nome
altri,parlano di
ed
Fissando
Stampato
grazieal
celebre
Roma
a
sonetto
riprodurreuu
celebre
tutte le
quelle commedie
aneli e
senza
pars.
Dominici,il Baldinucci
Forse
Roma
a
erano
particolari
case
memoria
rimasta
fu magna
Tutti
'
Roma
dilettanti,
bisognerebbe
questifosse
da dilettanti furono
quali è
ne
da
a
affatto fuori del verosimile. Basti il dire che
e
clie
di
che il numero
ammettere
delle
recitate
particolari
case
due maniere
proprio.Le
e
almen
mute.
non
(ch'altr'io
spirto infiamma
nò,
ma
tua
e
chieggo)
sface,
virtute.
critiche
gtoviclif,
rjeMealogìclie,
e
letterarie del Cardinal
Aldohramlini, raccolte dall'abate
Angelo Personei.
Cinzio
—
gamo,
Ber-
(Casanatense,Misceli, in-t",lOOG.)
di Enea
De
Vecchi
all'abate
Marucelli, Archivio
di
Firenze,
TEATRI
I
tazioiii più 0
palco scenico poteva chiamarsi
se
nelli. ' Per
credo dovermi
me
lui notizie
ciardi.
mira
'
«
in
della villa
—
quanto dice
a
dal Rosa
il
l'ebbe. Sentiamo
Vennesene
e
proposito
di
più ebbe
lo scopo
Kic-
avuti
reclame,com'oggidi-
una
già in
'
dal
circa, ricevutovi in propriacasa
età di anni
ventiquattro
grande amico
suo
lamo
Giro-
Mercurio, che dicesi che servisse allora in qualitàdi
di
il cardinale
casa
qualepoi
si
portò a quella città,ed
si
sue
non
riconoscono,per
molto
ancora
astuzia altrettanto
gran desìo
'
Vedi
Martucci
^
E
anche
nella
modo
noto
che
recisamente
la
al celebre
intorno
Nuova
al
quadro
a
suo
Salvator
commediante
Rosa
imrlandone
Rosa
La
Ed
^
Il Rosa
del
Nasci
nacque
sua
pocna,
il '20
—
niera,
ma-
quivi con
e
appagare
il
di lui si parlasse:
di
essere
articolo del signor
Il
del
Ricciardi
comincia
così
Rosa.
Egli
facendo
una
sua
smentì
allusione
Canzone:
è pena,
nascere
è fatica
il morir
vita
gran
prima
troppo,e
l'accurato
Satire
le
Baldinucci.
fragilitàumana,
Il vivere
cose
1885.
ottobre
col
tutto
fine pur
attribuite
Rosa, il
traduzione
alcune
poi a Roma,
di ottener
Ri(iciardi furono
del
fatte di
essere
che da per
sempre,
col
fresco,le qualioggi a
a
Tornò
perfetta.
Antologia, 15
diceria
istanza
sua
volle
curiosa,quanto stravagante,
ch'egliebbe
trovò
e
a
stro
mae-
di Viterbo:
Brancaccio,vescovo
dipinsein pubbliciluoghia olio,e
fatica per
in
il Baldinucci:
essendo
Eoma,
a
in
Migna-
Giovanbatista
disegnoe
nel farsi istrione ; volle
troppa
nico
spinsesul palco sce-
precisedal grand'amicosuo
bisogna fraintendere
Non
rebbesi,e
attenere
data
personalmenteSalvadore
il Baldinucci,che conobbe
su
che lo
secolo di
e
fa)itastiques,
hanno
pittore-poeta,
dal celebre
drammatico
importanza al ghiribizzo
—
Contes
quellodei
in
V Hoftìnann
e
prende titolo
che
37
DEGIMOSETTIMO
teatrali;lady Morgan nella Vita
meno
Salvator Eosa
SECOLO
NEL
ROMA
DI
necessità
lahor,
—
necease
fatale;
mori, leggenda
giugno 1G15; ventiquattro anni
li ebbe
del quadro.
dunque
nel
1639.
oS
1)1
TEATRI
I
insiemeraente
ROMA
mai
più che
SECOLO
NEL
adoperatonell'arte sua;
primo seguentecarnevale,avendo
suoi amici
andava
confidenti,
e
tutti insieme
e
tambanchi,mentre
la
otta
a
spacciarech'e facevano
alcune
tutta la
suo
commedie
fuori
poco
solita
ad
di
esso
che
quelle,
che
"
mi
Alla
seconda
buona
Per
in
avendo
prologo
uscì
in
e
in
a
Xon
chi»to
suolo
che
o
a
che
chillo ;
la penna
di
una
altri che in
^'li
congiuntura
Salvatore
facimmo
perchè co
de
no
poeta
questo,nella
comici
vigna
gnente
ve-
trattenimenti,
de'
Mignanelli,
quellecommedie,
alcune
argutamente
la
cando
toccose
in Trastevere:
fare il Bernino
e
di-
tanto
Guido
;
era
fra
quel banco
Ubaldo
né
come
jiorta citazioni, acquavitarie crapari,e
manco
ate
di loro
meglio
tiemjiose fa
e
su
concorsero
numero
fare
a
sentirla,
medesimo
che tenevano
Abbatini, tutti personaggi
fingendo quel Formica
commedie
lo
grau
sedei
e
questa risoluzione,disse Formica
bogliogià
nome
dal Passeri:
stagione calda, per sollevarsi dalla noia
"
di
vamenti,
ritro-
pienadel
dello stesso Bernino
altri,incominciarono
compagnia
questistrani
tuttavia
Popolo,rappresentando
Bernini, Romanelli
occupatoil cav.
notissimi.
compagni a'
i comici
fra
commedia,
anch' io per
trovai
a
descritti
particolari
i
di
contento
tempo faceva
nello stesso
cosa,
Ecco
ridicole ricette per diverse
tacciò
fare il prologo,
a
*
'
del
storo
co-
ciò lo
aggiungendoa
ch'era ornai
modo,
parte di Formica:
sua
;
all' improvviso,nella
della Porta
Avresti veduti
tati
sali,adatpiene di graziosi
tutte
diedesi co' suoi
mon-
e lazzi spirighiribizzi
tosi,
egligià,mercè
per
di
compagnia
schera;
ma-
questo,quando in quell'altro
Roma
città;quando egli,
non
state
facendo
conoscere
giovani
frequentementein
bei
molto
già,ma
non
a' loro concetti. Erasi
fatto
in
con
dire,mezza
nel
faceva
tutti,e ben parlante,
fermarsi,quando
tirare a se, per così
fu,elie
e
alcuni
legacon
di Formica.
nome
luogo di quellecontrade,e
malattie,sciocche
essi
con
capo di
egli,come
otta
fatta
rappresentavanouna
parte del Coviello,col
a
DECIMOSETTIMO
a
che
si
dire, che
è
essendo
commedia;
una
detto; ed
e
quella
tutti
correndo
con-
queste preciseparole:
cicrli che
taglianoli jìanniadJoitxo
vedere chiìi veloce lo
Loglioche facimmo
che
schifezze,
songo
tagliode
venire
nella
de
sproimsili
no
ra-
scena
aaeno.
„
40
altro
ROMA
recitata
fu
ne
DI
TKATKI
1
in
una
introdotto
; v' è
quelloStato,delle
È
molti.
di tutta
molto
che farà
e
come
collegi:
; et io
ravanello
il Marchese
nelle comedie
modestia,è
cosa
sola,è
da
cosa
per il Tavoliere
ma
solita,
che la
Seminario
Non
sono
bello studio
a
sera
in
una
un
ben
si
ridurla
in
comedia
meno
anno
suoi Avvisi intorno
per
anno
alle
Teodoro
Ameyden
Che
qualche
non
passa
prezzo ; li
recitata nel Colleggio,
Spagnoloin
altro
atto,
una
dispreggi
una
botte
e
lo
personaggio.»
pertantoprived'importanza,
per la storia
le notizie die
strandogli
mo-
bene.
con
in qua
tempo
in
poteva figurare
si
nome
schere
ma-
passandola
rise,ma
delle nationi
è che da
loro,posero
bastonorno, che ben
per
le
facendo il medesimo
e
Spagnuolaper
V istessa
ne
Rodrigo
vedere
a
col farlo bastonar
che
Vero
bastone.
Gesuiti medesimi
0
Castel
Corso
se
li vitii
ripresi
vengano
voli
merite-
eccessi
Spagnoli,
fa sul
; il Marchese
l'insolenza
castigò
medie
com-
per
ColleggioCapranica,
Sig.Marchese
la seconda volta
maschera
comici;
tanti,
recitate da dilet-
d'esse in abito di Coviello lo chiamò
un
signore
il farei se havessi tanta autorità
il
Andò
nel
contro
di Spagna) tempo
(ambasciatore
medesima
di Milano
scritte,
poiché sono
giustorisentimento
; una
forsi
piagae
altre lamentazioni
si fece comedia
ambasciatore.
la
da
notata
dell'arte recitata da
troviamo
convittori dei
un
dei soldati in
»
essere
sera
con
giustizia.
che dovevano
medesima
giovane;
una
cosa
alloggi(militari),
tutta consistente in maledicenze
di
rubba
dell' insolenze
che si tratti di commedia
La
lano
rappresentavaMi-
scena
fu detto il Governatore
invece nel febbraio 1644
«
La
male
et
gravezze
presenza,
bontà
Pare
i"ri\ato
dirimpettoalla
un
che nel fine dell'atto,
per medicare
vero
per la mia
di
casa
che
cjvpitano
un
si dice
quest'occasione
IlECIMOSETTlMO
SKCOLO
di Francia.
dell'ambasciatore
casa
NKL
ha
del
teatro,
nei
registrato
drammatiche
rappresentazioni
nelle
case
DI
TEATRI
I
che
«
prendiamo
Giovedì
Repubblica
di
Venezia,
si recitò benché
stesso Carnevale
commedie
del Cardinale
tediose per la
loda.
Nel
di molta
di
po' di gelosia
un
ed
che
che
»
che
sono
spesa,
nessuno
le
«
se
ne
l'ho dato
fndlosa
giovanidi
un
imbanditore
Los
che tutto l'anno mi
casa
di
qualche comedia
melindres
di
die.
comme-
sollevano
le fatiche
e
de
parlaripropriide' paesi.Quest'anno
Belisa, intitolata da
di
del
camera
sera
seguentedi
che il Cardinal
venire
alla
grandissimogusto venendo
pajonli tempi
correnti
molto
che dobbiamo
Ottoboniaiio
festa musicale
fatta
alle
restare
2i
a
questa
mana,
setti-
Barberino
mi
Padrone
suo
commedia,
come
siderava
dee
venne,
in effetto recitata bene.
Non
propositoper commedie; però
con
eterna
melanconia,ma
settembre, parto 2", vi è
-i Fontane
di
sera
la Dama
me
signor Cardinal
avvisandomi
vigiietto
Codice
spagnuolain linguatoscana,
Il martedì
dall'argomento.
come
la
penso
ad entrare in ballo
fornitore
e
Per l'anno
scrivere,da tempo in quìine' caldi estivi mi pregano
il maestro
scrisse
mestiere.
egliscrive:
cangiandoperò glicostumi
uua
della
fu tanta
fa sapere
maniera
in
lunghezza,
gennaio1643
24
Li miei
Nel
una
quattromilapersone.
concorse
Antonio, benché
drammatico
per la traduzione
'
recitare
ad istanza del Residente
si preparava
l'avvocato-diplomatico
dello
non
si doveva
1642, rAmeydenci
vi è nel diarista
autore
mostrò
:
»
successivo
«
tizia
seguenteno-
'
Forse
come
tatori
spet-
accorrevano
l'insolenza de' Francesi
e
ci fossero
Nello
riuscite
1642)
di S. Marco
nel Palazzo
commedia
non
febbraio
questispettacoli
rilevasi dalla
altre consimili
fra molte
(13
sera
di rado
poichévi
secondo
migliaiae migliaia,
a
41
DECIMOSETTIMO
non
di nome,
privatasoltanto
cosa
che
Si avverta
di Roma.
particolari
erano
SECOLO
NEL
ROMA
(Barberini)nel
una
1611
noti
o
42.
di
piut-
spese
per
42
I
suoi.
Sono
vivi
viveremo
e
poi abbiamo
recitò per la
giro nelle
in
va
solita
ogni cimento,
stette sopra
«
alla
Sabato
di
Ameyden
casa
al
suoi
figliuoli
comedia,
e
Co-
Dame.
»
sino,
Grimaldi,OrCecilia,
Rapaccioli,
molti titolati,
e più
incirca,
Dame
spaziomaggiore e
in
comedia
titolati; le dame
era
non
casa
il cardinal
erano
le
e loro mariti,la
figliuole
accolte.
va
e
tutte le
non
marito,e
senza
il cardinal
I^ste,
Olimpia con
ambe
le
e
le
sala
e
di Sulmona
marito,le principesse
col
d'
la mia
Roma
di San
marito
esser
a
di
principesse
signoredonna
duchessa
Commedia
La
—
naio
centi-
un
—
ville.« Si ritornò
cn
Orsino,il cardinal
di Carbognano con
principessa
Mattei
ampio
molto
Raggi por
de
de' Medici,il cardinal Panfilio
la duchessa
Caetano, per
vennero
comedia, alla qualeinter-
più potevano esservi
cerca
capace. Vennero
col
lonna
Co-
»
di persone
Nerula
Contestabil
e quantitàgrande di
titolati,
30
Costaguta,Trivultio,
fare la mia
e
di Gallicano,
il Duca
Sirvela,il principe
Cardinali S.
li Signori
del diarista
Dame
Jorio,Trivulzi,Orsino
Si fece per la terza volta la mia
Il teatro in
intitolata
col
Rapaccioli
fratello e
suo
Si
«
—
volta si fece la mia
li Cardinali
qualeintervennero
di 50 Prelati.
e
a' Cardinali. Il Duca
per la seconda
sera
Xerola, et altri molti
«
Cecilia
media
com-
»
staguta,il sig.Conte
di
Roma.
quantitàdelle
di Santa
col Patriarca
la
palchetto.
un
a
la
il
palchettoincognito;
un
sedia accanto
hebbe
levare
in
Antonio
Carnevale
Comedia
annua
Oltre
spiritosa.
Dama
quel
dell'Ameyden.
di
principali
case
vi furono li Cardinali
Cavalieri,
Cardinal
in
—
volta la mia
prima
quest'annola
dispettodell'inferno
a
commedie
ogni anno
notevoli le notizie del 1645
di lui
DECIMOSETTIMO
»
in
1G43
Dal
SKCdLO
NKL
KuMA
che siam
tosto mostrare
et amici
HI
TKATlil
Gemini
col
marito,la
di
la principessa
figli,
e
Rossano
mogli D.
co'mariti,
Paolo
Sforza,
I
TEATRI
d'Olvieto,il duca
il duca
delle dame
il
fece comedia
sera
di cardinali.
In
recitare la
casa
del
casa
di Sirvela
il Corso
la
«
fatta in
le
con
sua, alla
casa
di
le
numero
Egli
che la comedia
detta
gistra
re-
vitò
in-
fosse
signoraDonna
pia
Olim-
pessa
principesse
Borghesi,la princi-
quasi tutti
e
di far
Olimpia, e
Gallicano,la principessadi Carbognano et
titolate in gran
mero
nu-
D'Este
signoraDonna
qualeintervenne
ambo
figliuole,
sue
D' Este.
Il cardinale
con
quest'occasione
ogni istanza dimandò
con
buon
a
l'onore
avuto
cardinal
compiacenza:
vedere
a
sua
legrezza
al-
inventioni. La
mascherate, ne
ne
prelati,
pochi segnidi
con
il signor
conte
in
molta
con
di
numero
»
commedia
sua
il fatto
in
altro
la nobiltà
più tutta
precedente
l'Ameyden aveva
sera
una
vedute
di
infinito
con
43
DECIMOSETTIMO
e
Salviati,
carnovale,per
essendosi
non
medesima
di
SECOLO
cavalieri di Roma
e
che si terminò
con
NEL
ROMA
DI
li titolati di
dame
altre
Roma,
e
nove
cardinali,cioè: Cornaro,Rocci,Grimaldi, Costaguta,Colonna,
Orsino, Panfilio,Medici
superbissima,et
la
più
collatione di confetture
una
che si sia veduta
sontuosa
eccedesse
di 2000
Roma,
diede
comedia
Olimpia. Il lunedì
5/
corse
1646
languidoe
casa
con
da
dame
nuova
scrive:
«
signoraD. Olimpia con
»
e
non
spartitafra
e
tre
giunto a
annua
le
; le
esse.
il carnevale
dal loco natio. Il
solita
D'Este
Mantenitori
padron
è
di
tervenner
comedia, alla quale in-
Cesi,Peretti,Orsini,Panfilio
ambe
le dame.
signoradonna
altre conritcde da
dell'Ameyden,ma
esce
Napoli
Altrettanto dice della riunione
cavalieri
papaline et
scena
la spesa
nel cortile del cardinale
duodici
Si fece la mia
li cardinali
divisa
e
che
come
colatione cdla
sontuosa
commedia
la commedia
Roma,
di Genova
Albornoz, il quale,appena
di carnevale
al Saraceno
spettatrici
erano
Nel
di Roma.
del cardinale
casa
in
la quale fu
scudi,
Infine v'era tutto il buono
in
Este, padron di casa, che fece
et
figliee generi con
e
le
Sforza,la
nepoti e
44
I
HI
TEATKI
tutte lo diiiiu'della
KdM.V
NHL
la
con
DKCIMOSETTIMO
il duca
camerata,
.sua
moglie,prencipedi Caserta
Rossano
SKCoLO
et abbate
Sulmona
moglie,il principedi
Nerula
Napolitano,il duca Mattliei
la
Si disse bene di
moglie,li marchesi
Santi Del
—
scare,
i
mancando
allegro
è stato molto
non
Spagna come
del buono
si vidde
Carro
un
qualitutti portarono il motto
è stato
alquantoda
riscaldato
le solite inventioni delle Ma-
alla schiena.
diverse
tragedierecitate
la freddura
hanno
Gesuiti,le qualiforse
non
lunedì
signoraD. Olimpia con
vidde
ne
in musica
termedijerano
Mondo,
di quest'anno
corso
in
dei
Collegii
della
le
linguavolgaretutti
si cantò
ne'
freddo,
longhezza
;
figlie
principesse,
fosse latina. L' in-
Camerata, benché
Cardinale
Panfilij
; del
casa
della
tutte le Dame
e
e
la
una
Il
—
del
Mascare, e perciòil Carnevale
di
scarso
portatobuon tempo,
Governatori
d'Astrologi
solo
del
e
dall'annesso
appare
Con tutto che il Carnevale habbia
prologo.
con
Calabritto
Bufalo, Torres,Giugni Pio, e tutto il rimanente
bello di Roma.
Gallicano
il
moglie,il duca
la
con
con
madre,
sua
di Carbognanonon chiamato, il prencipedi
principe
^i
la
con
il preneipedi
figliuolo,
suo
moglie,et principessadi
di Semioneta
in lode del
Papa,
l'Olimpo.
dall'origine
che traheva
»
al 1647
Passiamo
di Teodoro
febbraio.
23
la mia
solita
nobiltà
romana
e
è il settimo
—
Ameyden.
«
—
annua
Mercordì
sera
tanto Dame
vestirla all'italiana.Ne
mia
—
Commedia,
li
«
Commedia
volta si recitò
parte
gran
della
sette anni che
dallo
mi
spagnuoloma
qui appresso l'argomento.
si
rappresentòper
quale tornò
Cardinali
signori
matica
dram-
vanta:
ne
prima
Sono
(D'Ognate).
sera
carriera
li Cardinali Cesi,Colonna
Cavalieri,
come
mando
Lunedì
alla
per la
se
Commedia, alla qualefu
Conte Ambasciatore
marzo.
della
Egli stesso
—
di prendereuna
prendotravaglio
2
anno
Colonna
la 2*
il Conte Ambasciatore
di luiovo, di
Lugo
volta
che
la
dusse
con-
et Odescal-
marzo.
9
marzo
Lunedì
«
alla
Ed
»
l'onore di
l'Ameyden toccò
Spagna,ma
sua
Commedia.
quest'anno alla
esser
recitata anche
ciò nonostante
il focoso
Con tutti li nostri
«
siamo
Prelati.
e
Commedia
La
»
la Prelatura
il
ostante
suo
Pietro
Maiden
della Valle,
Spagna
signor
fa la
ho
non
—
mostrando
che
Ambasciatori
Cardinali,
al solito grand'incontro
« oltre
rappresentazione
anche
e-
fu
nali
liCardi-
il Tesoriere,
non
tutta la Nobiltà
di
Poma,
inclinazione
sentito l'Ambasciatore
di
mala
del
dire
e
mentre
il vero,
come
ho
anche
la
in
questo
Corona
Colonna
e
Cesi
verissimo,ma
e
Cesi et
l'interesse
discorrevano
Carlo,fu
che V. A. S.
totalmente
parlare cagionata
e
inclinato
dalla
significato al signor Fiermattei.
gnor
si-
aspettare che
del Principe Card.
Cattolica
la libertà del
Colonna
per
del
casa
l'A. V. 'S. circa
e
era
stanza
una
sopra
Granduca
che
nella
li Cardinali
li Cardinali
Serenissimo
verso
Commedia
una
v'intervennero
sentiti discorrere
Y. A. S. si degni condonare
esprimere
rappresentare
apertamente
intenzione
fogliodel 23 febbraio 164:7 si legge :
si trattenevano
mentre
e
gettarsi al partito francese
buona
fa
Giovedì
ove
l'opera,furono
di
del-
del
casa
egliscrive
—
Corte,intervenne
(Ameydeu)
si cominciasse
Francesi.
ebbe
Avvilii 4018). Xel
di Firenze.
di
uomo
in
Commedia,
pericolo
; viddela
l'Ambasciatore
un
guai
annua
All'ultima
della
grave
di Stato
L'Avvocato
della
Commedia
il documento:
Eccone
(Archivio
di
Dame,
Agente spagnuolo
allatto,concorrendovi
per terra
ripetutaquattrovolte.
"
di Camera
Maestro
in
voluto tralasciare di far la solita
*
la mia
Pallotta,
Sacchetti,
il suo
Papa
si recitò
ha molti punti neri per
1648, l'orizzonte politico-militare
la
e
Cornare,
e
*
Valle,il celebre viaggiatore.
della
Nel
non
la nostra
al solito quantitàgrandedi
segretaet
Cavalieri,
e
li Cardinali
per ordine del
tutta la Camera
Pietro
Spada
per l'ultima volta
sera
quale intervennero
Kocci, Costagutie
Prelati
li Cardinali
quale intervennero
alla
—
Comedia,
con
si fece la 3'^ volta
notte
a
Orsina.
e quantitàdi Prelati grande.
Bracciano, moglie e figlio
di
il Duca
Mercordì
«
—
Commedia,
45
DECIMOSETTl.MO
SECOLO
NEL
et altri titolati et la Casa
Marchesi
molti
ROMA
Strozzi,con
Mattliei,
Caffarelli,
Biclii,d'Aluito,
li
chi: ci fumo
2
DI
TEATRI
I
„
era
ai
necessità
4G
I
ordinaria
di
TEATRI
DI
ROMA
NEL
SECOLO
DECIMOSETTIMO
divisa in diversi giorni,
titolata,
come
e
l'Ambasciatori
Venotia,Fiorenza,Savoja,
Bologna e Ferrara colle loro donne;
insieme
vennero
li Duchi
Altemps,Lanti
nell'altro giornovennero
giornotutti
li Colonnesi
giorno la Duchessa
: io
(all'Ameyden)
Ma
nel
1048
tutti li
l'Ameyden trovò
cominciò
diarista
vendica nel 1G49
ne
«
—
di Commedia
soggetto è
»
in
dicendo male
La
disse
potente rivalità in Donna
una
propria.Il
casa
delle Commedie
Donna
signora
Commedie, delle qualiuna
sue
l'altro
Cesarini;nel-
e
il capo
scuoprendosi
far le Commedie
a
sentiamolo:
casaPanphili;
alle
che
iscomunicafa.
sono
Olimpia,che
se
Cesi
Savelli,
di Boterò; nell'altro
Principessa
e
di Bracciano
non
e
Strozzi,
Mattliei;
e
di
Olimpia attende
sarà fatta da
Cavalieri
; il
recitata altre volte sotto titolo di Pn-
dissubediente alla masqunìc,rappresentante
un
giovanesciocco,
dre,
et accasatosi contro
di
huomini
È
chiaro che
era
le
detto
un
in
motto
a
Barberino
qualiriescono
ambiguo sì,ma
Parigi
quelRe
dai
francese.
se
et Orsino.
allusione
Innocente
parte
scrive:
da
andava, rispose
: Vò
salutami
'
le
altre
cercarono
fu
piedida viaggio,
dove
—
Si
guaio.L'Ameyden
Commedie
sue
ordinato
un' invettiva scenica contro il matrimonio
di Donna
Panphili,
figliuolo
di Rossano.
altro
li gentil-
soggetto.»
l'ex-cardinale
un
di lei.L'havevano
ha
già imparata,quando il Papa risaputolo
mutino
che
la volontà
Signoraha
La
in Francia
—
e
cominciato
licentiose; in
assai
uno
Bologneseamico
un
si cadde in
ma
piccante
; comparve
lo vedi
—
fu
una
colli stivali
suo
dato
diman-
il Bolognese
replicò
furono
nali
presentili Cardi-
'
»
alla ritirata
progrossi della
«
la Principessa
Olimpia, con
Commedie,
del
a
Fronda;
S. (I(M'iiiano di Luiiri XIV
i cardinali
Rarbi'riiii
ed
rostrotto
Orsini
orano
a
sciar
ladi
48
I
che Sua
Eminenza
TH.VTKl
Governatore
se
IJO.M.V
NKf.
da
che
quellagraziache
esso
Piacqueliil motivo, et
il suo
di Castel
Marchesa
di Castelvillano
chiestale in
in
Roma,
che
fossero
altro fine in
ebbe
qualidavano
molto
d' haver
stimò
dopo a
data la
di
fatto
non
0
Anche
a
Viceré,ma
veniva
come
volsero
solita benignità,
sua
recitassero
non
di
far
suo
poco
la fede de
asserito dalli
equivocarenel
bito
demate
infor-
i Padroni
questiComici,
ad ascoltarli. Venuto
l'haveva
il
il
conoscere
sodisfatto al
carcerare
havuta
dal
chi
poaveva
dinale,
Sig.Car-
li qualiequivocarono,
Spagnuoli,
riceverla.
»
Napoli i comici spagnuoligodevano la protezionedei
la Commedia
almeno
italiana
non
Leggiamo infatti nei giornalidelh)
il dura
lora
al-
stesse
attestò che
Castelvillano,
conforme
risposta
negativa,
e
era
Governatore,quale
sotto
chi andava
il Conte
Roma
sig. Conte
la licenza
dalle persone
che
havesse
gusto a
che
lo fece sapere al
questa azione,che
saputa loro
senza
della
cerati.
car-
questa il giornoseguente,et
calunnie,come
riportasse
ne
il
gata.
ne-
Signora
come
jìotèverificare,
riputazione
propria; ancorcliè
con
la
Eminenza
usando
per
eseguisse
i detti Comici. Non
si
non
concessa
Principeper quelloche è, e
dì
Sua
ma
rilassati,
SignoreCardinale
medesimo
da
Spa-
furono
signorCardinale
SignorCardinale
licenza. Le fu
sua
senza
che
del sabato
sera
Signoraper
siccliè
con
li veniva
al Governatore
dal
ottenuto
d'essa
il fatto ; tuttavia il
ordinò
Eminenza
che
Rodrigopresupponendogli
havesse
nome
il Conte
non
ordinò
immediatamente
ma
altro Ambasciatore
da Sua
che però la medesima
pensiero,
Kicorso
et il
v'iiisitira;
si recitavano le Comedie
essi ricorsi ad
ancor
Dio
autorità di clii dove
senza
Ambasciatore
un
gnuole,sarebbero
ricevere da
UKCIMOSETTJMO
di farli carcerare, perchè
l'inspirava
gì'Italiani
solo d'
SKCOLO
elio
rispose:Fate (luello
disse,che Dio
si sapesse
il favore
DI
d'Ossuna
«
fé recitare il J'asfor
era
totalmente
Zazzera
fido dalli
dannata.
con-
che nel 1618
comici
lom-
bardi,'
E
NEL
ROMA
DI
TEATRI
I
fredda
l'operariuscì
ma
e
49
DECIMOSETTIMO
SECOLO
si mozzò
in molte
parti.»
poraneo
del A'icerè Monterey,altro diarista contem-
più tardi,a tempo
ci dice che eravi in
Napoli dovitia
questeconversazioni
di
veni re. da
et famose fatte
assai fiorite
(compagniecomiche),
hardia.
spagnuolaa
della Commedia
il
reca
Capecelatro
negliAwiaìi,
istrioni per recitare in
fece venire di
ricevendoli
siffatta
con
di lui
Spagna
condurli
a
dal
di S.
teatro
A
I Francesi
Navona
di
^
autori.
hanno
qaesta pace,
L'inventione
Rodrigoin
Castel
facendo
d'avanti la
salirono al
Piazza
casa
fatto
La
sua
fra il Papa
4
—
dei
firmata
e
spagnuole,troviamo
i
AdemoUo.
negliAvvisi
a
Napoli il
dice che
comici
a
1614
grezza
d'alle-
chiamati
unici
trovolla il Sig. Marchese
oltre le
ha altra novità
di
presenteImperatore,
magnifichefeste
di
popolo,di
modo
salvo che di farla in
dolgonoi Spagnuoliche questa
a
loro.
una
dello
per
mediazione
è stata nea^ata
il Pantor
fido
ora
»
produzìnni del
pertorio
Re-
italiani.
Ferrara
nel
31
:
di Piazza
in segno
della elettione del
contrario si
nel
dell'Ameyden
mezzo
vengono
concorso
grandissimo
non
in
Pubbliche
quale essi
è nova;
non
con
Al
il Riccoboni
pace
bruciò
1681
palcotavolato
un
della
licentia di fare le comedie
scritto
spregio
di-
fossero italiane.
Comedie,
rappresentare
Navona.
Anche
suo
»
il ricordo preso
occasione
questa inventione
che
Napoli
incontrarli sino al cortile
nel
Comedie
rappresentarvi
per
in
partigiani.
e
le Commedie
le Commedie
quellefrancesi.Eccone
«
nuovi
«
Bartolomeo, dove si recitavano le Commedie, ed è
dopo
Roma,
che
Parrino
che
congetturare
lecito
nioso
sma-
che generò meraviglia
e
allegrezza,
ne' suoi amici
ancora
Sappiamo poi
ad
famigliari
fosse
163G, secondo
che nel
segno
logorandosolo
scena
tutti i suoi
palazzo,inviò
^
Monterey
quattromilae cinquecentoducati,e quando
ben
'
di
che il conte
ciò, nonostante
E
Lom-
marzo
principi italiani confederati.
1044
di
Luigi XIV
50
Il
melodramma
prima
opera
primo
teatro
l'esempio
scritta,
di
musicale,
pubblico
fu
di
per
in
improvvisata,
prime
Koma,
musica
potè
sorse
1637,
soltanto
più
altri,
ben
presto
ritrovar
e
seguito
la
Venezia
a
nel
approntarne
in
nocque,
Mentre
rappresentata
fece
questo
sulle
clie
italiana
musicale
DECIMOSETTIMO
SECOLO
NKL
a
tardi
la
posto
il
Koma
assai,
Commedia
in
alcuno
questi.
'
ma
e
ROMA
Commedia
alla
giovò
ma
PI
TKATRI
I
Il
Gregorovius,
sbasrlia.
Storia
di
Roma,
voi.
8,
pag'.
440
della
traduzione,
dice
IOTI,
*
TEATRI
I
DI
ROM.V
SECOLO
NEL
DECIMOSETTIMO
V.
ed
teatrali dei fratelli Mazzarino
Feste
altre.
(1639-1648).
del teatro di prosa, ritorno al
Eegolatoil conto
che
dm'ante
non
fu
sulle
il
lungo silenzio del
spento del
quali ci
tutto
francese,che
introdurre
'
era
che in
Sappiamo
dell'ambasciata
di Richelieu.
il melodramma
Ignoro l'autore
della musica
e
Doyicìea, invece eseguitea Venezia
senza
resero
italiani collegati
ai loro
'
Vedi
il mio
jnrdi, lS8-t.
libro
—
Francia
lazzo
Pa-
il dramma
—
Cavalli
per
è
non
gistrato
re-
rappresentate
Eyisto,Deidamia,
neglianni indicati;anni
trambusti
guerreschi
mento.
qualsiasigenialetratteniimpossibile
stipulatala
appena
rigi
Pa-
a
dedica al cardinale
con
Roma, agitatada
tristiper
dubbio
Ma
e
45 le
Opere del
Roma
che
legazionedi
Cle'ment,il quale dà
a
d'altronde molto
italiano
quell'anno
eglifece eseguirenel
favoritodel Principee
1643, 44
ministro
futuro
e
stelli,
un'opera musicale,poesiadi Ottaviano Ca-
dal Fétis né dal
nel
cardinale
incaricato della
Roma
a
col titolo II
isolate,
precisi.
particolari
mancano
doveva
(1645),
(1639-1653)
manifestazioni
ebbe
ma
Giulio Mazzarino, futuro
L' abate
nel 1639.
Roma,
a
Barberini
teatro
melodramma,
I primi
pace
danni
fasti
chìla
tra i Barberini
(31
musica
marzo
italiana
ed
1644),i
a
i
cipi
prin-
diverti-
Parifji,Milano,Ri-
52
TEATRI
I
menti
KOMA
NEL
scenici ricominciarono
di Teodoro
'
DI
Trovo
dramma
Ameyden
stampato
nel
fosse rappresentato
IL
(iiridZIO
Roma,
Roma.
a
Eccone
—
RAGIONE
'
il duca di Ma-
«
il jìrogrannna
TRA
IN
credo
non
che
il
:
BELTÀ
LA
MUSICA
L'AFFETTO
E
1G43.
—
Caccolli
Francesco
appresso
Ci dicono infatti gliAvvisi
il seguente libretto, ma
Roma.
a
DELLA
1643
DRAMMA
/«
DECIMOSETTIMO
che nell'estate del 1G44
Roma
a
SECOLO
Con
—
licenza de'
Sujn riori.
Argomento
Il Vero
Amore
disperatoper
parte da lei, cosi persuaso
La
Bellezza
di
non
intanto
da
essere
costei
insieme
sopraggiunge
con
il
dalla
esso
Tempo,
che
da
l'emulazione
con
fatto dalla Bellezza
tra
riconoscere
costituisce
Capriccio,
la Ragione, la quale giudicu finalmente
le differenza
nella
si
Dama,
quieta.
e
accorgendosi
Capriccio,
dell'altro rivale
il A'ero Amore, il quale per
tornato, nel succeder
lei al
Sua
Bellezza
detto il
amante
dalla Gelosia
se
la Ragione
il genio avuto
indurlo
amata, per
a
usatojrlidalla
Ragione, per ritirarsi,a vita solitaria
invaghitasi d'un falso
affetto,fa ricondurre
r.ice
le crudeltà
loro
qualche
il Vero
sua
fra la beltà
e
di
opera
contrasto
Amore,
dovuta
ve-
a
e
testare
de-
superiorità
doli
unenl'affetto,
in perpetua pace.
Interlocutori
La
Bellezza
Choro
Capriccio
Il
damigelle
di
la
del-
Bellezza
Il
La
Vero
Amore
Il
Tempo
L'Inganno
Ragioxe
Choro
della
Choro
dell'Inganno
Choro
del
Ragione
jìartimule
La
Gelosia
\
Il Martello
Martello
PROLOGO.
Il
Capricciopalesa l'esser
a
quest'effettoseco
dichiarandosi
suo,
PRIMO.
La
Ragione credendo
si avvede
ch'egli
l'ha
havcr
con
se
SpENA
Il Vero
Amore
viene
Bellezza
Scena
—
il Vito
prima.
se
ne
Amore,
duole
al
Sua
e
e
di gir favellando
procura
con
lui
di richiaiuarlo.
SKrON'DA.
il Vero
Ragione,
risponde e
fatta la partenza dalla
durrò
con-
Ragione.
lasciata,onde
La
di
e
l'inganno.
ATTO
La
di voler fingersiamante,
chiamare
Dama
per
Amore.
dclla^Ragiono,
ritirarsi dalle
e
narrando
tirannie di
d'aver
lei alla
TEATRI
I
talone
venne
a
Roma
più non
torni,onde
egliin ciò ben
Sopraggiuiigela
Ragione,
Ragione
dalla
la
col
del
La
Bellezza
viaggio.
suo
proverata
festeggiantee rim-
corrispondere
parte,
sua
ma
Vero
al
Amore,
riuscendogli da
non
di
intender
e
venire
male, che
Bellezza
La
il
Viene
svenirsi
e
il
questo
per
svisceratissimo
delle medeme
affetto
la
verso
Damigello l'accetta
fia per
Choro
amante
esser
da
della
lei
Canto
loro
gnora,
Si-
gradito.
Capriccio.
e
maniero
con
dalle
si
amorose
che
eglifinge
damigelle, tosto rinviene, e simulando
Bellezza, questa
ostante
non
le contraddizioni
più diletto amante.
suo
per
rallegrare dal
quinta.
suo
burlato
dolcezza, ma
si fa
Capriccionovo
dalla Bellezza
Capriccioaccolto
Choro.
suo
rimproveri della Ragiono
Damigelle, che vedendo
sue
quarta.
Scena
un
seguire il
punto, perchè
Choro.
suo
non
dalla
Bellezza
dalli
liberatasi
mostrano
di
e
di
mancamento
Scena
delle
al
discaccia.
la
La
di metterlo
Ciioro di damigelle, tutta
suo
FAmeyden
ma
terza.
Bellezza
discolpandosi di tirare la Ragione
tenta
se
Belle/za
in prosa,
si parte per
risoluto
Scena
L.a
medie.
rappresentaronoCom-
che
varijsbcfFeggiamouticerca
con
53
DECIMOSETTIMO
commedianti
con
quieto dei solchi,la Ragione
vi
SECOLO
Nf:L
qui si tratta di commedie
Forse
»
KOMA
DI
INTERMEDIO.
L'Inganno col
Choro
suo
cantando, e
danzando
festeggia di haverci
colta
la
Bellezza.
ATTO
SECONDO.
Bellezza,
La
La
avvedutasi
Bellezza
la Gelosia
prega
impari
il
a
che
ricondurli
Capricciodi
il
il Vero
Amore;
già sazio
Capriccio,
l'incostanza
e
la Ragione le
si parte
a
ramaricandosi
racconti
dalla
annoiarsi
di
lei,
rivalità di questo
Capriccio.
della Bellezza, e
Il Vero
Amore
acciocché
ad
seconda.
cercar
le
risoluto di mutare
altra
Scena
Il Vero
incomincia
meglio amarla.
Il
loda
prima.
Gelosia.
la
Capriccio già
Scena
Il
Scena
—
essersi
dimostrazioni
la fedeltà
ventura.
terza.
Amore,
di
biasimando
la
Hagione.
allontanato
fatte da
dalla
Bellezza
chiede
che
quella per la di lui partenza,
54
TKATRI
I
stesso
DI
il 7
reca
di Gallicano
ROMA
NEL
SECOLO
gonnaio 1G4Ó:
per la
prima
DECIMOSETTIMO
volta
Giovedì
«
—
rappresentòil suo
onde
la
tutta
che olla
dislatta in lafjrinie,
poi gli disouopre,
Ragrione prima liiulaiKlido jrlid;i
per lo che
Il Vero
La
ma
intendere
ad
Gelosia
la
Amore,
s'ingegna
essendogli quelli tutti resi
risolve di
Gelosia,
la
varij di ricondurre
vani
dalla
del Martello, col quale induco
la Ragione
simile
a
si
cura
perciò
punto
di
tornarvi
non
di
si ha
lui,
più
mai
il Martello.
il Vero
alla Bellezza
Ragione, prende per ultimo
di adoperar la forza
ancora
dramma
la Bellezza
ride,né
no
principe
quarta.
Ragione,
modi
con
che
se
egli dopo qualche discorso,maggiormente
Scena
il
sera
espediente
solo il Vero
non
Amore,
Amore,
ma
ritorno.
INTERMEDIO.
Il Martello
col
Choro
suo
cantando,
danzando
e
applaudo
alla
potenza della
Gelosia.
ATTO
TERZO.
Scf.ka
—
prima.
IjaBellezzaesuoChoro.
La
le
Bellezza
si lamenta
d'esser
Damigelle motteggiando
sue
finalmente
seco
stata
Fa
Bellezza
ritorno
e
Choro,
suo
alla Bellezza
il Vero
facendo
maniera,
solamente
in
Bellezza
a
dalla
di star
afflitta per
chiederne
le pene
perdono,che
prende finalmente
portamenti,si
che
sofferte per
tanto
ardire
e
e
e
Arriva
il
Tempo
vendendo
suo
occhiali,e
eminente, dove
la realtà
non
viene
incoronata
a
sperare
bocca, quindi prorompe
in
figurandolifalsamente
la
la di lui lontananza, egli si riduce
deriso
si duole
il
con
dalla
Ragione
la Bellezza
come
Amore,
o
stimolato
dei suoi
crudeli
uno
per
Ragione
porche meglio
uno
la Ragione, collocandola
regina ; quindi
Amore
pacificogodimento
la
Tempo.
datone
lodar
dell'affetto portatogli dal Vero
poter mai
più
il Vero
Choro,
ghino la verità delle cose, prende
anzi
di mala
suo
ultima.
Choro,
suo
parola
il fatto
sente
accon-
rissa di parole.
fra tutti tre segue
Bellezza
alla Bellezza
la
vi
fuggire, egli non
a
sommissione,
Scena
La
nuovo
di esporre
però
Ragione.
la Ragione sbeffeggiandologli rinfaccia
gli manca
riverente
la
Amore,
l'esorta di
incominciare
preghiere di
medema
il Vero
il coraggioso minaccia
nel volere
ma
cordano
troppa di lei crudelità s'ac-
la
SEroxPA.
Amore, onde
li contrarlj proponimenti e
e
onde
Capriccio,
degli uomini.
Sf'EXA
La
dal
tradita
e
qualche scherzo
con
dir malo
a
abbandonata
tra
e
che
loro,se
fa
che la Bellezza
l'uno
non
sovra
e
con
un
scor-
trono
riconosca
l'altro s'avvedino
di
un'ossequiosaebbe-
56
TEATRI
I
ROMA
Iti
NEL
ARGOMENTO
SECOLO
DEC1M0SETTI310
DELLA
del
(i I L I X D A
signor FRANCESCO
DEDICATA
MAESTÀ
ZITTI
AF.LA
CHRISTIANISSIMA
KElilXA
DELLA
Fersonaggi
DI
FRANCIA
dell'Opera.
Flora
Diana
Aurora
Ninfe
Adrette
Attheone
Ancelle
dell' X\:fmr\
Theti
Aristeo, pastore
Sirene
\
SlRINDO
"
LiFO
)
Fi(jU(rAniSTEO
di LAURINO
di
amante
innamorata
TiRENA, nodrice
di
Ekaste, pastore
Gilinda
di DoRlLLO
Clifa
CuORO
de'
Choro
de' sacerdoti
Soldati
p E OLD
Flora,
Flora invita rAure
nuvola
intanto
con
la
corona
di
nube
scena
il
si apre
giorno,
tre Gigli d'oro
cielo,ed appariscono
nel
trionfi.
Francia,a cui da loro si presagiscono
l.
—
Scena
I.
sola.
nelle selve della Palestina
Giordano, vi si scorge Erminia
che si
Tancredi
campi,vien posciasovra
cui le si predice
sereno
Erminia
la
di
pa(j"ji
Aurette.
Aurora,
ATTO
Mutasi
e
c; 0
fecondar i suoi
a
l'Aurora,da
un'altra
pastori
Tancredi
Serpilla, ninfa
lina
sacerdote
Ariodeno,
Clifa
di
amante
Silvani
NuNTIO
Laurino, imstorc,
UoRiLLO,
Diana
Nai'EE, dee delle Fonti.
(ÌILIXDA, Ninfa innamorata
Clifa, dama,
di
Nettunxo
Erminia
Arisio
ancelle
quereladella
sua
con
lungo
le rive del
l'abito militare di
disavventura.
Clorinda,
I
m
TEATRI
.SECOLO
NEL
KOMA
Sceka
Aristeo
Mentre
i tìgli
d'Aristeo
Erminia
e
rimasto
delle
dal
dalla
bocca
Laurino
e
si
Gilinda
e
promettono
e
offre di fare
Tirena
Tirena.
e
della infedeltà
rimane
a
Fanciullescamente
VI.
risolve di
so'a.
non
amar
Invaghitoda Gilinda
già da
solo.
stabilisce d'amarla
lui tratta dalla
Diana,
le
fessa
pro-
VII.
la
scena
Ninfe
sue
in
una
e
patrianelle
INTERMEDIO
con
Sirindo,perchè si
d'amore.
Dorino
Diana
si
gli amori.
sconsigliare
SCEXA
cangia
Tirena
sola.
Serpilla
Si
Boriilo,e
V.
Scena
di Clifa
di
ch'eglile corrisponda.
Tirena
nemica
capanna.
IV.
Scena
Tirena
sua
segretezza.
Clifa
con
alla
il racconto
segni di grandissimoamore
Scena
Clifa duolsi
di Erminia
fuggono,
Gilinda.
si mostrano
vicendevole
sen
III.
Scena
Laurino
tassi loro d'incontro
canzone,
la conduce
la consola,e
sorti,
sue
Erminia.
—
aspetto intimoriti
cui
udire
a
alcune
cantano
armata
Aristeo
IL
figliuoli
suoi
tre
con
o7
1)ECIM0SETTL-\I()
la
disprezza
fede
selve.
I.
ed
Attheone.
lontananza
con
una
fonte, vien
Ninfe,le qualisfidatesi alla danza,fanno
un
ballo
;
58
I
TKATRI
DI
KOMA
sopraggiungeAtthcone, e
convertito in
un
vien per
li.
vestitasi quellidi
dormire
aggravata
pastorella,
ad
vicino
ch'Erminia
dalle
a
e
Serpilla,
pene, si
sue
pone
com-
albero.
un
II.
Laurino
che
solo.
sia
dorme
Gilinda,si disponea
col canto.
sonno
SCKXA
SopraggiungeGilinda
III.
Laurino
Gilinda,
ad
Diana
Serpilla.
e
SCKNA
raddolcirne il
da
I.
li porge
spogliadegliabiti militari,
si
Credendo
temerità
sua
ScKXA
-
Erminia
a
la
cervo.
ATTO
Erminia
DKCIMOSETTIMO
SKCOLO
NEL
e
ed
Erminia.
scorgendoLaurino
intorno
cantare
lo sgridae parte;
Erminia, lo stima infedele,
mentre
rino
Lau-
la segue.
Sceka
IV.
Erminia
si
Erminia
rinnova le
sola.
allo strepito
delle quereledi
risveglia
V.
Sirindo
ima
solo.
d'amore.
canzonetta,
querelandosi
SCE.VA
VI.
Clifa
soia.
Si duole dell'infedeltà di Dorillo che
SCEXA
Tirena
Dorillo
e
sue.
Scena
Canta
Gilinda
sopraggiunge.
VII.
r
Clifa.
di Tirena,non
a' prieghi
sopraggiunto
di
più non
amar
Clifa.
si muta
di proponimento
TEATRI
I
?
ROMA
DI
SECOLO
NEL
Scena
YIII.
Clifa
sola.
Clifa per rostinata slealtà di Dorillo
Serpillascherzano
Gilinda
danno
resta
X.
Laurino.
e
Scena
risoluto pregar
e
Dorillo.
INTERMEDIO
Theti,
Cangiasila
scena
dall'onde Nettunno
e
da
che
per
Silvani
Sirene,
e
Napee.
tempestoso,esce
mare
per lo soverchio
vengono
solevar
con
tempestar dell'onde,
chiama
Nettunno
li Silvani
a
danzar
siegueil ballo.
ATTO
III.
Gilinda
Gilinda
ad
consiglia
amare.
—
gli chiede
IL
prospettivad'un
adirato
invano
sopraggiugneTheti
gli orgoglide' flutti,
loro canto
e
in
che
infedele di Clifa lo lascia.
riconosciutolo per amatore
Nettunno,
tìngeferito.
XII.
sopravvenuta grida Dorillo
Gilinda
si
Gilinda amoroso,
Gilinda
frena
si
solo.
Scena
e
Laurino,e
XI.
Dorino
pietà,e
da
dell'inganno preso
persuasa
fede d'amarsi.
nuova
Boriilo
tra di loro.
amorosamente
SCEXA
Gilinda
dispera.
Serpilla.
Sirindo,
e
si
IX.
SOKXA
Sirindo
o9
DECIMOSETTIMO
Scena
sola.
I.
con
le
in
due
Napee
Sirene
sue
quel lido ;
butarie
trigono
ven-
co
TEATKI
I
DI
KUMA
NKL
SECOLO
Scena
II.
Laurino,
Gìlinda.
avvisa Gilinda d'aver iiR-autamciite ucciso
Laurino
del
tempio
di nasconder
consigliansi
e
SCKNA
Sirindo
Erminia,
""
armi di lei
Lifo
s'apre
;
Lifo
vedutala
scherzano,ma
Scena
N'untio
Il Nuntio
avvisa
e
Erminia
ferito a morte, ed ella
va
la
prof^elliva.
che incide in
un
Sirindo che vestiti delle
e
fuggono.
IV.
Erminia.
Elpinoministro
come
del
tempio è
per risanarlo.
SCEXA
\.
Serpilla
Scherza
ministro
III.
disavventure,
escono
sue
un
l'errore col ritirarsi.
Erminia
ncU'aprirdella prospettiva
Mirasi
albero le
DECIMOSETTIMO
sola.
un'arietta.
con
Scena
Clifa
VI.
sola.
Clifa per l'odio di Dorillo
Addolorata
con
disperatamente
un
serpe tenta uccidersi.
Scena
DoriUo
Tirena,
Dorillo persuaso
per lo veleno
e
VII.
da Tirena
ad
Clifa.
e
la
Clifa,
amar
per l'atto di sì gran
trova moribonda
fede ritorna ad amarla
portano all'albergo.
Scena
Xiifo
Vili.
solo.
Lifo scherza fanciullescamente.
Scena
Gilinda
Si lamenta
della
nuova
IX.
sola.
accaduta
disgrazia
a
Laurino.
e
la
DI
TEATRI
I
SECOLO
NEL
ROMA
X.
Sceka
A.riadeno
Qilinda,
in
sacerdote
Gilinda; questa confessatasi
e
suoi
ministri.
l'uccisore
cercando
Il sacerdote Ariadeno
61
DECDIOSETTIMO
d'Elpino s'incontra
nata
Laurino,è condan-
per salvar
rea
alla morte.
XI.
Scena
Kraste
Eraste
sudetll.
e
Gilinda.
uccider
s'apparecchia
per
Scena
XII.
Laurino
e
sudelti.
SopraggiuntoLaurino,eglisi palesa per
l' uno
Gilinda. Onde
innocente
pino,e pubblica per
uccisore
vero
a
d' Ell'altra
del-
prò
il morire.
litiga
Scena
XIII.
I^untio
Giunge intanto
per
agliDei;
come
e
condonare
dalla ferita
inviato
aveva
Gilinda
e
avvisa
veleno erasi
come
risanata
sposatacon
a
render
il sacerdote
pregare
di
grazie
consente
sposarsi.Lo
Erminia
a
e
stesso
Clifa dal
suo
XIV.
Dorino.
e
tempio,Clifa
vanta
il valore
minia
d'Er-
e siegueDorillo.
quellastata risanata,
Erminia
la
lui
tempio a
D orlilo.
Scena
Mutasi
nel
parimente da
Boriilo s'invia al
da
era
Elpinorisanato
come
sieguepromessa
Clifa
sendo
nuova
esso
Scena
Mentre
dà
creduta rea; il sacerdote
la vita alla Ninfa
tra Laurino
Nuntio
Nuntio, die
un
d' Erminia
mano
sudelti.
e
scena
: Erminia
guerrieri
ultima.
e
in lontananza
lieta d'aver
scambievolmente
le loro
Tancredi.
di
un
campo
ritrovato
il
suo
con
e
padiglioni
Tancredi
allegrezzeamorose,
e
mono
espri-
Tancredi
G2
I
solo
non
le
(l'Oriente,
Francia,
si
nuovo
nel
melodramma
la
Noia
a
a
jiag.
e
lloma
52.
riiioiUi
del
invitte
e
del
quanto
in
divario
poco
più
quale
di
di
nel
glorioso
Giudizio
col
anche
altresì
trofei,
presagiscono
Giììnda
quale
di
Sant'Alessio,
il
questa
con
scorgere
Vedi
di
confrontare
per
'
dell'arme
DKCIMOSETTIMO
SECOLO
nui
amore,
mezzo
cui
NHL
KOMA
promette
per
a
Basta
analisi,
DI
TK.VTUI
yenere
un
suo
della
monarca
trionfi
glorie.
e
abbiamo
fatto
lìcììd
si
decennio.
regno
ragione,
fosse
svolto
la
*
G4
J
sua
IKATUl
del
mila
NKl.
pace, et
andò
Xavona, insieme
quieteet
fine di tanti
D,
et
grandissima allegrezza,
certi
Gran
a
Duca
che
et liti,
travagli,
Colonna,et la Camera
quellibeni
li
qualistavano
alienare
che loro
fu
non
ne
che
era
dal
in pena
di
Terni,il Papa lo fece
«
Fra
tanto
giovanettodi
alli 23 di
del
nel medesimo
a
creato
venduti
non
ecclesiastico,
al
si potevano
li denari. Hora
ne
li 100
si ripigliò
Duca
che
venisse
di mille
con
mila
Roma
et
stato
perchè
scudi il giorno:tutta
glifu
di
mezzano
et volendo
ritornare
restare in Roma
di
a
come
Il Cardinale
rimessa.
questaPace, entrò
al
suo
suo
Vescovato
caro
et
fidente.
con-
Francia,D. Carlo Barberino,
il qualenel giorno
in^iirca,
seguente,che
di San Giovanni
giugno di lunedì,vigilia
Papa) fu
cuperaro
dote,ri-
fuggitoin Francia, era
stato
giunsea Roma,
anni 22
della
scudi per restituire la dote
gran somma,
una
gTaziadel Papa,
in
alla
li loro casali. Inoltre il cardinale
Papa
Rapacciolo,il quale era
molto
scudi
ne
n'hebliavuto,
impegnatio
li casali
il Gran
si hebbero
fu condannato
questa pena,
Dio, et
Barberini,oltre
mila
Stato
Barberino, essendosene
venne
cosa
V haveva impeBeneplacitoApostolico,
diti,
fatto,che
volte chiamato
—
sotto pretestoche
Apostolica,
nello
havevano
scudi et i Barberini
molte
il
senza
non
questa occasione
Antonio
per cento mila
i
nel palazzo
come
di
Tnano
somma
nonna.
tempo,
havevano
casali,che havevano
di Toscana
D. Anna
Olimpia sua
fatta dalla
bero altri utili,
perchè oltre alli 100
la sposa
con
in brevissimo
improvvisaet maravigliosa,
parve
tutti
compire la
per
stare
a
Giustiniano
principe
il
scudi,et
con
parentelafatta
sentirno
DliOlMuSETTl.MO
diede 30 mila
scudi. Lo sposo
in Piazza
SKOuLU
70 mila
suo
padre gliene
suo
Questa
lUJ.MA
glidiede
nonna
di 100
HI
si fa de'
cardinale,solo,come
giorno il cardinal Pamfilio
lui. et alli cardinali
Barberini,
Battista
in
et
fu
(festa
et
Principi,
palazzofece un
chetto
ban-
Colitmia,et noi gio-
TEATRI
I
ROMA
DI
di
vedi che fu alli 26
Cavallo ricevè il
et
cappello,
pubblicoin
nel Concistoro
giugno
di
fu
novo
li cardinali Barberino
b5
DECIMOSETTIMO
SECOLO
NEL
da Parafilio,
parteggiato
Colonna, et andò ad liabi-
insieme
con
tare nel
palazzodella Cancelleria
et tanto
D.
questo cardinale Carlo,quanto il principe
fumo
fratello,
et
nepoti,
se
da
che i Barberini vedessero
mattoide
l'arte
Innocenzo
teatro.
del
il bene. Vi
della
senza
partitura,
sappiamo
l'Amore,si dava
e
a
resulta il bene, e dalle
ne
curioso : I)(d
due
esemplari
senza
libretto ;
Barberina
e
che il dramma
Priorato
Anton
«
che bene
sovente
disgrazie
spesso
nascono
Maria
conteneva
qualiintrecciandosi a
conoscere,
anche
gliosi,
monsignor Rospi-
scrisse la musica
ne
quel
riaperturadel
la
con
compositore
di varii accidenti amorosi, ne'
Virtù
sempre
*
di
le
caso
fossimo.
Un
fatto molto
Barberini è
*
Codici
maggiori
Prologo
—
La
Personaggi;
3
Atti
5.
—
cioè l'esistenza in Roma
teatro
di
un
folio.
Leonora,
Donna
Elvira, Marina
serva.
servitore.
1° Scene
Ademollo.
ricolati
pe-
Fortuna.
Donna
Tabacco
—
del
più importantedi questariapertura
—
in
la
»
qui da segnalarsi
cartacei
un
dal male
fortune,comprobandosiil detto,che pericolati
saressimo,se
non
»
i Barberini seppero
e
di
melodramma
dall'Allacci che
Abbatini,e dal Gualdo
nodo
si fece avanti
nome
leva
vo-
si restrinsero ai banchetti
non
nella Biblioteca
sono
X,
di
manìe
altro che il titolo abbastanza
so
suo
Urbano.
papa
i Barberini entrava
erano
rappresentòun
qualenon
morto
delle ultime
una
nozze
questa volta
male
ma
ov'
—
Si
—
per le
Maffeo
et disse che
contento
era
che si chiamò
Gigli;
l'arte
e
non
fu
Le feste
profittarne.
descritti dal
che
zio,
suo
fatti et dechiarati per suoi
peiBarberini
Il fanatismo
papa
dal cardinal Francesco
fuor di modo
dimostrò
ne
et
Innocenzio
papa
Monte
S.
—
2° Scene
10.
—
3° Scene
15.
Don
D.
Die"jo,
itando,
Per-
66
I
TEATRI
nulla di
lettera
più,ma
'
Carnevale
4
stier questo che starsi
poichélo
mi
e
in
a
di mio
A
del
carnevale
inedite
egualmente
voluto
sentir
di
gusto buono
"
Da
amico
ne
più
*
che
recitare
e
facciano
una
sola
onde
il 3
fu
1652
»
fa tra la
stufo,
questi
a
e
me
non
volta, e di quella
snera
a
che
ne
Vcntzia,Voi. I,p.
il fatto della
di Firenze.
e
tal
a
rappresentazione
al
qui
in
allo
guardano
principiori-
1652... Comedie
Roma
non
ne
ci
non
sig. Brunetti.
alle
segno
comedie
Godo
ancor
—
Roma
E
vi
è
sì
giuro da
d" incontentatura,
fico secco,
sono
271.
del Rosa
Il
è poco...
non
piaccionoun
me
come
Aria, onde
lettere
del 1653
e
quanto
a
tazione
rappresen-
*
febbraio
23
ridutto
sono
La
cosidetta
Altre
finito
In
Cavalli,
eseguita
1649.
dell'istessa opinione è il nostro
1653...
al 1652.
meno
troppo faldoni,
compagnia
alcuni la
il quale nota
Caffi,
febbraio.
"Roma,
sono
Roma
Filippo Marietti
carnevale
a
dicono:
competente
tanto
sono
dal
sìg. cav.
dal
attesoché
nessuna
Storia deìÌH mmicn
documenti:
giorno?
il Rosa
di Francesco
nel Carnevale
primo di Carnevale
Roma,
che
megliome-
si rappresentòil Giasone,
che nel 1654
dell'invenzione.
1C52
e
lo
primo saggiodella
del
di prosa
vi sia
sforzi che
per
su
costà
che
bene
il
comunicata
fu
me
il teatro
ho
è
Gregoroviusfra questi.Oggi
è affermata
spettail merito
primo giorno
stesso
dite,non
ne
riportarsi
per
Venezia
a
nel 1654
Roma
Inedita.
scrive il
pochissimogusto,si paga
che
il
—
questo teatro
trovasi
quell'opera
'
Roma,
che si tratti di nn'ojmra musicale,
1671
che deve
prima volta
al Cavalli
una
pensiero,
poichéoltre l'esserquesta
e musica
poesiadel Cicognini
a
in
«
—
la testa coi colori tutto
romper
1661, altri al
forse fu
per la
sappia
ne
pubbliclie
primo teatro pubblicod'operaa
accertato
pare
se
l'opera.
data del
E
col
è lecito dubitare
e
fissano al
non
del fatto attestato
comedie
Hor
l'opera.
a
che
dice assai chiaro la distinzione che
commedia
La
Alle
anche
ne
giulila comedia,e
E" neanche
Peccato
Gio. Battista Ricciardi:
suo
compagnia sconcertata
una
3
al
1652.
ci vado
non
—
1652.
DECIMOSETTIMO
è lecito dubitare
non
di Salvator Rosa
primo del
SECOLO
NEL
pubblicod'operanel
teatro
Rosa
ROMA
DI
onde
non
l'ho
che
titi
sen-
pentito...„
noto
il Caffi scriveva
che
ne] 1654
è
più che
sicuro.
TEATRI
I
nel
Clément
Il
Koma
3Icfra,
poesia
mente
sbaglia,
delle
testamentaria
ai
suoi
eredi
l'obbligo
le
quali
Trasformazione
dont
fatta
di
l'un
Dafne
a
le
l'enlèvement
de
zione
edi-
disposizione
stesso
poche
non
V
lasciò
anno,
dite,
ine-
opere
sue
^
morale)
composti
teatrale
per
quello
la
e
eAddente-
ma
Mascardi
drammi.
(favola
—
*
esecuzione
in
morto
pubblicare
Valentini
est
dal
1654
i due
erano
Pietro-Francesco
intermèdes
di
di
a
Dafne
di
Valentini,
prova
che,
rappresentate
per
Trasforììiu^ione
Francesco
nel
67
DECIMOSETTIMO
registra
la
come
dell'autore,
fra
'
di
prendendo
partiture
SECOLO
anche
1654
musica
e
NEL
JDizionario
suo
carnevale
nel
ROMA
DI
le
Tel
—
livret
Proserpine
est
et
et
le
le
la
titre
de
Il
musique.
second
pièce
cette
y
denx
a
captivité
la
de
.
A^énus
de
et
Metra
tant
(La)
la
et
^
en
Vedi
dans
fable
—
d'Orphée
mort
poeme
naval
Mars
musique
de
les
grecque
et
de
filets
en
le
second
Pier-Francesco
Vulcain.
vers
avec
deux
Pythagore
Valentini,
intermèdes,
inventant
représenté
1654.
FÉTis,
Diographie,
ecc.
all'articolo
Valcnttni.
le
les
premier
règles
à
Rome
de
représenla
pendant
musique,
le
car-
68
I
TEATRI
DI
ROMA
SECOLO
NEL
DECIMORETTIMO
VII.
Il carnevale
della
Regina.
(1656).
Torniamo
un'ultima
volta al teatro
eleicigno nel carnevale del
canto
onorifico (\.\
primo Carnevali'
a
Koma
sulla fine dell'anno
tolicata col
per
la
di
nome
che
platonico
romani
I principi
rifìido.
nel
genioa
papa
fu
VII
gloriadel
su
primeggiarono
a
suo
tutti. Reco
delle feste teatrali offerte alla
e
sempre
del
fecero
Alessandro
Cristina di Svezia la
della
romano
Alessandra,per Eoma
forse la compensava
il suo
ebbe
1656, cui potrebbe darsi
di Svezia
pei Romani
la
e
nel
;i
quindi
graji
festeggiarla,
por
che credeva di
regno
incat-
Begina, omaggio
pentimento pel suo
gara
il titolo
Arrivata
lìegina.
precedenteCristina
contemporanea
cronaca
Barberini,che
aver
Barberini,come
pre,
sem-
pertantola descrizione minuta
Regina,lasciataci da
testimone
un
1655)
in musica
'
Iliatorta
ddìa
da
«
con
Sacra
Roma, Stainpoiiadella
una
nobilissima
suntuoso
Hcal
Camera
Maestà
e
a
Innspruk
bellissima opera rappresentata
apparatodi macchine,di scene,
di
pere
sa-
in cui Cristina di Svezia fece
la pubblicaprofessione
di fede cattolica fu solennizzato
fra le altre feste
in
trovato
'
il conte Galeazzo Gualdo Priorato,
il qualeci fa anche
oculare,
ohe ilgiorno(3 novembre
dar
Cnstinn
Apostolica,1606.
Aìfmmndrn, Regina
di
che
Svezia,
ROMA
])I
TEATRI
I
Si
meravigliadilettevole.
riuscì
musicale
di
prospettive
con
sei
dell'Italia. Durò
tutti gliastanti
da
U
italiana
Opera
continue
non
S. A. Arciducale
i
più gran
Priorato
11 Gualdo
La
musica
un'operain
*
l'apparatodelle
soavità della
Vedi
la
por
Gian
^
La
dilla
di
Vedi
e
il
cioè Baldassarre
esistito,
scene, che
Connestabile
qualità
Appendice
di
furono
mente
primierasia
degna
vaghe al maggior
segno,
anche per la
composizione,come
sua
Marazzoli
esemplare.
a
MDCLVIII
Parma, fu
nell'Arpae
tempi, Papa
è
stampa.
rappresentato
ha
in
nella
il
suo
Historia
del
chese
mar-
Fétis. Per
nel
contemporaneo
(Perugia
musica
2.
n.
ne
nacque
l'articolo
anche
ed
Angelini Bontompi
musicale
un
1680) le Notizie
morto
e
sentire
Mascardi
di quei
recitò
morale, e molto
questo cantante, bisogna
Roma
si distinse
del
rappresentazione
Trionfo della Pietà,o
tutta
(Perugia 1846)
In
Il Marazzoli
era
biografia del Ferri (nato 1610
Pietà, dramma
Barberina
la
racconta
intitolata il
bellezza della
partituradi Marco
Svetia.
tanto
Stocolm
a
:
materia
(ìio. Andrea
compaesano
1695).
Corte
sua
musica, che fu isquisitissima.
Rappresentava questo
Carlo
lo straordinarie
e
La
umana.
per la dottrina
'
il diritto di
aveva
giornodi gennaio,si
dell'ultimo
sera
la Vita
dunque
scrivendo
teatro Barberini
per
e
^
Ferri.
«
sia mai
italiano che
cantante
Maestà
novità per Cristina di
una
alla
avuto
difficile,
poiché aveva
sparmiat
ri-
più celebri virtuosi
Svezia,e, quanto all'esecuzione musicale,essa
far la
al maggior
gusto.»
dunque
era
di straordinaria
goduta da Sua
fu
e
attentissimo
con
VAryia, dramma
e
havendo
spesa per bavere
ore
la notte
suntuosì
nobilissimi,
non
isquisita,
diligenzane
ne
chiamata
ammirabili
scene
curiosità. I vestitidei recitanti erano
segno, la musica
anche
rappresentòpur
opera in musica
susseguenteun'altra
69
DECIMOSETTIMO
SECOLO
NEL
nelle
Urbano
in
musico
folio
della
lo creò
Vita
con
umana
alla
dedicato
e
sonate, che
Vili
La
—
Serenissima
figura
una
—
uno
husnolantc.
Trionfo
Kegina
Rarissimo
cappella Pontificia
essendo
il
ovvero
nel
—
1637,
la
e
dei migliori compositori
70
I
IH
TEATKI
arti
componimento le
DECIMOSETTIMO
i
gli ingannicon
e
della vita nel
Il rimorso
SECOLO
NHL
di sbattere
ogni ora
colpacercano
la
liO.MA
quali il piacere e la
l'iiuiocenza
la
secondarli,
l'intendimento.
e
nel
costanza
e
rigettarli,
nel compiacerli.
friigilità
«
Abbassata
notte. Cominciò
che illustrò
in ombrosa
tenda apparve
una
l'aurora,doppo
sorger
a
poi con
mirabil
carro
di che
due rocche
in
rimase
di
ogn'uno abbattere
«
poi fuori
Uscita
Colpa
e
la
a
muover
che
all'avarizia,
or
abbatte
guasta e
e
pazzia,
or
prologo graziosissimo.
Città
con
cando
cerdialogosentenzioso,
un
tra la Innocenza
umana
e
il diletto,
eh' è la macchina
con
alla
mina
questo l'eccitamento
senza
e
la
madre
tata
più adatalla lascivia,
or
ria,
delia lussu-
bontà,or alla superbia,
ognivirtù,or all'ira,ch'è
che
all'invidia,
Coìjìa,
ragione,or all'ozio,
ch'è
crapola,
la fede
la
i sensi della vita. 11 Piacere
del desiderio
eccesso
un
il teatro. L'Axrura
dell'Inhìuìimcnto,V altra
espugnare
insinuavano
padre d'ognivizio,or
ch'è
che
la Vita
la volontà, e
ch'è
sole,
i sentimenti dell'altro.
questedi
di
cercò ciascuna
insieme
passarono
il
poco
vaghissimaprospettivauna
opposte all'incontro,una
del Fiaccrc, che
a
e
quantità di fioriodoriferi,
i pastoriall'opere,
servì
risvegliati
Doppo
poco
a
artificio tutto
suo
spargendodall'argentato
figuratala
scena
di
principio
un
e contamina
guasta le amicizie,
le
gloriealtrui.
«
L' Intemlhncnto
alla
e
la Innocenza
Vita,per contrapostodella lascivia,la
ch'è il fondamento
l'odio
virtù
vera
all'incontro
della vita
delle
arma
bellezza della temperanza,
Contro
felice dell'uomo.
che
e lo studio,
sponevalol'esercizio,
e
anteponevano
sono
Alla crapolacontradicevano
glorie.
i
delle
genitori
con
l'astinenza,
per vincer le tentazioni sensuali. All'avarizia
anima
liberalità,
della
che
coll'umiltà,
e guida al
riputazione,
fa
Paradiso.
con
Alla
la
perbia
su-
degnidi compassione
presso agliuo-
r2
TKATHI
I
di concerti di
DI
giocodi
da
molto
due
confaccvoli al
posciacon
eccellenti
di gran
la
appartamenti,
ornato
anche di
nel teatro,e nel
ricchezza
di
al
suo
di
avendola
lazzo,
quelRegio Pa-
scala
una
per
segreta
e
attenzione,
un
contento
giudicatamolto
guata
ade-
volle poi assistervi altre due volte,
intendimento,
raro
il soggettoe
gi'andemente
lodando
di
e sotto
cancellata,
una
tanta
la nobiltà
osservare
degliaddobbi
quellodentro
queirazione,che
compagnata
acd'artifizio,
quantitàdi mortaletti,
baldacchino gustò con
riguardevole
la moralità
ciaccona
una
fuochi
calò
eccellenti,
pitture
mezzo
gusto
ballerini,e coirapi"a-
Regina dopo essersi compiaciutadi
La
delli
'
girandolaripienadi
una
dallo sparo
«
DKOIMUSETTIMU
ricreazione;concludendo
mirabilmente
del
renza
SKCULU
musica, e d'istrumenti
di così virtuosa
danzata
XKL
HO.MA
la
simo
composizione,
partodel finis-
soggettoaltrettanto
ingegnodel signorabbate Rospigliosi,
nelle scienze,
quanto riguardevole
cospicuo
per
distato
segretario
Rospigliosi
di Sua
che
Santità,
ha congionta
bontà
ognigrand'affare
di
che eminentissimo.
della
'
Non
vuoisi
entra
nel
omettere,
nostro
come
disegno discorrere
anche
la
poiché gii strumenti
numerosi
erano
"
Arpe,
e
in
svariati,come
cornamuse,
intelligenza
litteratura in
; e
Rodamonti
grado più
quelliche
fece la
tarono
reci-
parte
quelladell'/u-
il signor
quelladella Coljia,
doUa
composizione musicalo:
dovesse
parte istrumentale
uso
alla
Argenti,che
del Pane
il signorDomenico
e
virtuoso
signorDomenico
il
nobili condizioni,
sico
signorMarco Marazzoli,mu-
Bonaventura
signori
della Vita Umana,
nocaiza,
fu del
La musica
celebre
Cappellapontificia,
furono i
sue
eglisia ben degno nepote di Monsignor
il dire,che
bastando
le
fin dal IGòO
circa
e
esserle di efficace
che
s' impiegavano
seguente lista stampata
rilevasi dalla
cornetti,cornettoni,chitarre
non
ma
nel
tributo,
cona
ciò
1656:
tarroni,
spagnole, chitarre italiane,chi-
chitarrini,chitarre, clavicordij,delzainc,fachoti, flauti,lire da braccio,
lire da
gamba, organi, pive,regali,rebechini,sordeline
trombe, tromboni, trombetto
et
molti
altri istroraenti
senza
da
Paris, viole
ìumu;.
„
da
da
tiorbe,
Napoli,salterii,
gainl)a,viole
da
braccio, violini,
quelladel Piacere,
Rossi
logo,tutti
73
DECIMOSETTIMO
il signorFrancesco
quelladeWIiifcndiììicìifo,
Lonzi
Lodovico
SECOLO
NEL
RUMA
DI
TEATRI
I
il signorGiovanni
e
nella
isquisiti
musici
musica
e
de
Sorilli fece il Fro-
nella
del
leggiadria
citare.
re-
»
sarebbe
dunque
Jacopo, Se
in
die
in
aftermato
per
del
ma
Rospigliosi,
foglio(['Avvisi
un
della
del
suo
Vita
umana
nipote abate
5 febbraio
1656
composto da monsignor Rospigliosi.
qui:
Ecco
Lunedì
«
di Giulio
non
non
invece
viene
Priorato,il melodramma
al Gualdo
Stando
sig.principedi
del
casa
l'anno
(31 gennaio,
sera
stimata
Rospigliosi,
degna di
nel
moltissimi
Giovedì
benché
regina,
grandissimotale
finita
e
macchine
tanta
ore
furono
giardino,di
un
recitata in musica
genere
la
da monsignor
regina di Svezia,18
una
si rifece un'altra
sera
e
vi
confusione,che
quando
nove
bellissime
notte
e
di
e
e
dinali,
car-
tutti
volta ritornando
il
ella
si
non
corso
con-
potò
di averla
tempo quasi di
era
fra le altre di
una
e
seguì per
quand'era tempo
mezzo
la
un'opera bellissima
privatamente,e
finì prima che alle
levarsi. Le
di
e
fino alle tre
non
fu
sabato)
titolati
prelati,
gran quantitàdi signori
li cavalieri oltramontani.
incominciare
suo
autore. V'intervenne
tanto
la
Palestrina
trionfodella pietà^'^
composta
intitolata: Il
commedia
cominciato di
essendo
una
girandoladi
rora,
au-
fuochi
artificiali.»
Non
mi
è
possibiledecidere
che nella Trivulziana
Intanto
nel
'
dal
un
vssia
del
palazzo Barberini
titolo.
—
sta fra
avverto
soltanto
quellidi Giulio
spigliosi,
Ro-
fra poco.
Corso, seguendosempre
È
questione
il melodramma
vedremo
come
la
passiamo
il Gualdo
al
palazzo Panphili
Priorato,:
74
TKATKI
I
«
in musica
pessa di
dato
applauso,e
più
Giovanni
Sua
a
DECIMOSETTIMO
Maestà, la iirinia
sera
tre
altro simile
un
la medesima
fortuna di
Lotti, e (luelladella musica
del
a
la Principessa
divertimento,
con
replicato
esser
composizionedelle parole era
volte. La
un
rrinei-
poi dalla Regina sentito
terza sera, fu
con
della
damigelle,
benché
seguenterigoderlo,
sera
fu
che piacquetanto
Eccellenza,
fatto- preparare
quale differito alla
lo stesso
SECOLO
di Sua
Rossano, consorte
Maestà, che volse la
ancora
NKL
rappresentatoda
gliavesse
il
lUiMA
Il trattenimento
Dramma
Sua
DI
del
signor
Tenaglia,soggetti
celebri.
«
tali ricreazioni andò il Principe
trattenendo Sua
Con
sino all'ultima
di
sera
Maestà
carnevale,nella quale Sua Eccellenza fece
il proprioingegnoe generosità
a maraviglia
spiccare
; imperocché
doppo
che
collazione
una
poterò trovarsi
Regina in
una
un
Quivi assisa
dalla
baleno
un
graziosaprospettiva
Venere
in aria ; onde la
attoniti e
«
che
di
accusava
rafrènare
il di
strali
unendo
carro
«
Xello
alcune
Dame
con
fìnto in
mente
poi immediata-
un
tirato da
carro
discernersi
quanti vi
e
ascoltò le
Amore
troppo rigidele
lui
verso
Regina
rire
spa-
erano
come
ne
starono
re-
meravigliati.
in terra
Scesa Venere
vidde
condotto,senza
industriosamente
si mantenesse
mirò
tettato
ingegnosamentearchi-
bellissimo
mare
la
e
preziosi
restandovi
l'apparato,
Camera
scendere dall'alto sopra
Amore
e
di
sotto al baldacchino
di quel sito. Si
all'angustia
dentro
due colombe
della stagione,
condusse
rigori
apparata sontuosamente
stanza
gran
di tutti i frutti novelli,
abbondante
de'
ad onta
inestimabili arredi.
in
regia,e
le
Dame,
ambedue
e
della
unitamente
il canto
sparirecantarono
del Tebro,
Dame
sdegno l'autorità
quereledel figlio,
ne
valendo
a
cuni
madre, scoccò eglialcon
Venere
ritornò
al
alle lodi di Sua Maestà.
insieme
già seguacid'Amore
a
una
canzonetta, invitando
dar col ballo
qualcherifri-
TEATRI
I
ROMA
DI
rita
soggettateal proprioimperio.Spa-
gerio a quelleche egliaveva
da i lati della
macchina, uscirono
la
Dame
della
torcie
accese
in mano,
di brevi distanze
fecero
e
stabiliva
di
non
del medesimo
Sua
una
Regina de'
al
suoi
maggior
In
e
armonie
tradotto
il
isquisite
; e
dalle vivezze
amori, il contenuto
varii avvenimenti
A tutte
di
insieme
hanno
'
Il
del virtuoso
vero
titolo è Dal
Del
male
; con
il lene-
fu
armigeri,che
e
sica,
mu-
graziosamente
nel simultaneo
de'
armi
e
gli
dei
concorso
mente
vicendevol-
seguacidi Marte
e
in hcìie. '
Male
e
a
la
Regina
col
applicatoalle
cose
»
Vedi
in
spiritosi
intitolato Le
era
dedito
—
rini
signoriBarbe-
balletti,
intermedij,
due
assistette sempre
del nobile.
de'
assai
le fortune
tutto
suo
e
scene
amorosi
rivincita:
sua
altri Drammi
quale versava
queste azioni
dell'animo
fu da lei commendato
Principeper soggetto
soggetto d'ambi
Venere; l'altro chiamato
«
il
sudetto
nel Teatro
spagnuole.Uno
del
a
da lui sopra la renunzia fatta
pigliaprestola
soglionoaccompagnare
di
parti dell' ingegno
applauso.»
e
apparati,e mutazioni
con
pubblicamente
maggiore sodisfazione.
sua
celebrando
segno,
due
rappresentati
furono
prima, e Sua
Regni; il qual componimento
questigiornipure
misura
con
Camillo, il quale diede in oltre
composta
canzona
il teatro Barberini
«
gliamori, e
apparata come
di
cosa
virtuoso,e degno d'ognilode
Ma
bello,che
meraviglia
segno che si dichiarò
PrincipeDon
]\Iaestà
dalla
a
furono
parole di questa composizione
Le
«
a
in Roma
goduto
aver
otto
della volontà.
ritornò la stanza
restò sodisfatta
ne
balletto
un
i moti
assicurava
Doppo questo
Maestà
maritima
scena
con
Principessasuperbamente abbigliate
sopradetta
tra la instabilità de' suoi moti
«
75
DECIMOSETTIMO
SECOLO
NEL
pag.
65.
mento
godiche
76
I
IH
KOMA
NKL
SKCOLO
al
Collegiogermanico ed
Gualdo
airambasciata
di
la
gina
re-
Francia, e
il
scrive:
Il
CollegioGermanico
di
musicale
incontrò anch'
applaudere co'
(iraii Principessa
nel
nomata
il
suoi
iV Isacco;il
Sacrificio
sacrifizii l'incruento
si cattiva
contrito,
a' cenni del
ben
e
Per
Signore.
suo
fatto di
avventurato
della Fede
contenuto
d'un Padre
dal valore del famoso
della
di
Giuditta,e
un
ogni
gli
cuor
lontà
pia vo-
soggettauna
intermedio
stanza,
so-
tutti
e sopra
razionale,
vi fu inestato l'animoso
il tutto alludeva alle
la rinuncia fatta del
cattolica. La
in
era
prima fonte
e
intelletto fedele,
e si
gloriedella Regina,per
dalla penna
supremo,
fece,un'opera
in cui si sviscera
dell'obbedienza,
un
le opportunità
ossequiialle gloriedi questa
sopra tutte le vittime la
potenza,ama
eglivolentieri
farglirappresentare,come
che il Dio delle vittorie Ke
di
DECIMOSETTIMO
finrecfì
teatrali attendono
qui; altre rappresentazioni
Non
«
TEATKI
per la professione
Kegno, e
composizione delle paroleuscj
del
Compagnia
Gesù,
'
signorCarissimi, giàMaestro
la musica
e
di
Cappella
quellaChiesa dell'Apollinare.
«
La
poi le ricreazioni
Regina terminò
nel Palazzo
al
Mazarino
Quirinaleuna
Lingua Francese, intitolata VEraclio,
Poeta
Lionne
della Francia
Ambasciatore
che trovavasi
«
Oltre
e
;
gli ne
del Re
fu
alla detta commedia
per
di
Cornelio
fatto l'invito dal
a'
di confetture
tire
sen-
bre
cele-
signordi
Principid'Italia,
li affari di Sua
regalòSua
col
rappresentazionein
opera
Cristianissimo
allora in Roma
collazione
preziosa
del carnevale
Maestà
Maestà
di
in
più pregiate,
una
stianissi
Cri-
perba
su-
danza
abbon-
e feceli godered'un bellissimo ballo danzato
straordinaria,
'
Jacopo,
il celebre
compositore,n. lOUl,
ni.
1671.
I
alla
Francese
al
restò
Gli
di
da
maggior
dei
sulla
breccia
già
segretario
sodisfatta
carnevale
in
Giulio
Alessio
molto
Savojardi
la
agili
Kegina.
1656
tre
fece
fino
di
furono
mese
un
—
il
Kospigliosi,
gii
onori
all'ultimo,
Stato
di
poeta
gli
quantunque
Alessandro
e
opere
ultimi
e
che
diecina
una
fasti
del
nel
1
VII.
teatro
che
melodrammatico
nel
di
destri,
»
dell'inaugurazione
papa
77
DECIMOSETTIMO
—
rappresentazioni
Sanf
SECOLO
NEL
alcuni
segno
spettacoli
Barberini;
ROMA
PI
TEATRI
1634,
gennaio
1656
si
col
trovò
fosse
78
TEATRI
I
PI
ROMA
DECIMOSETTIMO
SECOLO
NET-
Vili.
Giulio
Rospigliosi
poeta
melodrammatico.
È questopertanto il luogo di parlaredi Giulio Rospigliosi
scrittore
come
e
poeta,poichéil suo
come
sedeva sul trono
quando già il drammaturgo
Il Pontificato
dal
romano
anni,su quattro Papi ne
anzi addirittura
decimosettimo
quelloche
Nato
a
celebre
Pistoia nel 27
Famiano
guerra dei Paesi
un
a
Vrlxmo
esserlo
gennaio 1600,
sul
furono
Papi
è appunto
più deglialtri,cioè
per
musica, e precursore
dove fra
il futuro Clemente
glialtri
ebbe
sulla
dell'opera
a
IX,
il
maestro
rivoluzione
e
Bassi,poi nell'Università pisana,dove piùtardi
a
tanto
Roma, dove fece
Discorso
di
Strada,autore
insegnò filosofiasino
venne
la
e
di Pietro Metastasio.
e
nel seminario romano,
studiò
tempo
influenza anche
certa
una
scrittore di drammi
ApostoloZeno
di
il
letterarie del secolo
questitre poetiche
meriterebbe
come
Rospigliosi,
Giulio
le manìe
e
di lettere,
in conclave!
conosciuto di
meno
ed uomini
quel che davano
per
sentire
facessero
Collegioriunito
Sacro
II
poeti,almeno
pontificale.
1G67, in poco più di 40
tre toscani
direbbe che le fisime
Si
piazza.
al
1G23
ebbe
più in
salvo un'altra volta nel 1G68,
teatrale romano,
ballo nel campo
verrà
non
nome
sul poema
il
che,legatod'amicizia
coi
Barberini,
letterario con
primo passo nell'agone
di Francesco
VElczione
Bracciolini,
1G28.
Vili, stampato nel giugno-luglio
di
80
I
nel
poicliè
TEATRI
111
libro il
suo
ROMA
nomo
forse fu il Discorso
ma
NEL
SECOLO
lui la
non
che
DECIMOSETTIMO
gliaprìla
di Monsignore,
qualifica
carriera
deglionori jioli-
la benevolenza di Urbano
tico-ecclesiastici,
procacciandogli
Addetto
da
del
del cardinale di S. Onofrio, fratello
fu dipoiUditore
pontefice,
del cardinal
Roma
alla corte
prima
valendosi molto
Riti,canonico
della
Legazionespagnuola
presso
dell'aiuto di lui nei
negozidi
ritornò
il
se
in
Rospigliosi,
Stato. La
tuna
for-
sua
della Congregazione
dei
quindisegretario
vicario della Basilica
e
di
degliaffari,
prese
fatta ; eccolo
era
nella
Francesco,il quale quando più tardi
alla testa
\\\\.
rale
liberiana,
giudicecollate-
de' Brevi
Congregazione
d'Avignone,
segretario
ai
cipi
prin-
'
E quasi tutto questo fosse
della penitenzieria.
sigillatore
e
eccolo
poco,
Si riesce difficilmente
tempo
dedicarsi alla
per
Fu
«
culto
i
capirecome
a
fatto che dei melodrammi
lui:
ne
scrisse
Il Quadrio
parecchi.
il suo
ma
lirico,
leggiadro
e
che in
e
Roma
nella Biblioteca
manoscritti
pur
e
Trivulzio,
'
del
Breve
suo
nella
del
Pontificato,in cui
Giulio
Rospigliosi,per
Monsignore, dando
donare
in Roma
in
come
regali,ecc.
alojii).
tutto
da
ciò
e
facoltà
quanto
Pistoja sua
qualunque
Urbano
le
quali
al medesimo
Esso
la S.S.
siasi
in
e
e
inalza
intimo
suo
e
qualunque
che
familiare
delle
cose
solo
Rospigliosi,non
Cush
stinguono
di-
il prelodato
doni,
altro luogo, ricever
personaggio.[Archiviodi
XVI
e
rendario
grado di Refe-
di disporre liberamente
Giulio
1()38
dot^
rare
al
doro
Teo-
gliAmori,
dell'anno
delle virtù
possiede,come
i)atria,ed
Vili
stono
esi-
esso
Don
del marchese
dell'altra Signatura
e
di
incantato,VArmi
rontelice
in
conservano
Sette drammi
logrgonogli encomi
si
Apostolico dell'una
sue,
Sommo
dice di
nel teatro Barberino,
Roma
Biblioteca
il Paìcuzo
sono:
dello, Santità
Mons.
Ottoboniana.
un
genioil portava alla
si
raccolti originalmente
più volumi
è
opere teatrali pei- musica
rappresentatein
che furono
ufficiglilasciasser
molteplici
ma
poesiaed all'arte,
poesiadrammatica, e molte bellissime
compose,
del teatro Barberini.
soprattuttopoeta ordinario
PiRonjtiijìiosi
n
del
la Comica
Sanf
fasio e
NEL
Cielo,\ii Vita
Alessio.
strana
Eime
sconveniente
e
all'uso de
che
prescritto,
da
di
più giudizioso
lui
di
e
e
sue
modare
acco-
piùguardingo,
di
maggior gloriadegno e
fama.
E
se
drammatica
moderna
qualche fregio,pel quale dovesse
anch'essa
poesiaavrebbe
ogni
speziedi poesiaè
simile
la
godesserola pubblicità,
i suoi drammi
sì bene
seppe
stato alcuno
prima né dopo vi è
ne
da
questo secolo. Ma
di
compose
ciò che
Teatri
solito stile:
suo
si riscontra da molte
sparse per le Raccolte
drammaticamente
meno
ilhene,San Jjoni-
male
intatto
meravigliosamente
come
intrapresa,
che si trovano
più né
D"d
il Crescimbeiii col
Ed
»
81
DECIMOSETTIMO
SECOLO
umana,
Nella lirica si mantenne
«
ne
ROMA
PI
TEATRI
I
con
coll'altre spezie.
»
e gareggiare
ragionegloriarsi
Peccato
che
fosse
farsene
stampato!
Alla
bisognaandare
sebbene
rilento,
a
ed il Crescimbeni
avuto
critica moderna
parlarnecon
per
in
due melodrammi
debba
i
mano
sicurezza
locchè
manoscritti,
soltanto.Didimo
il
Quadrio
avranno
tamente
cer-
noi è riuscito per
a
Teodora
e
di
critica antica
supporsiche
tanta
gliosi
Rospi-
il modo
manca
quello della
nell'accettar
giudizio;e
un
di Giulio
dei tanti melodrammi
nessuno
del
la Comica
e
cielo.*
Il
è
primo
del
Corneille:
Favoritimi
'
storia di martiri
una
dal
non
Rossi
cav.
difetti di grafia sincrona.
del
Didimo
Didimo
Alessandria
scena
Ombra
—
Angelo
La
Un
—
Verginità
Le
—
si
—
Ademollo.
sacro:
Cassigoli,egregio bibliofilo pistojese.Sono
Pel
parlerò fra
secondo
Ostilia madre
—
Clearco
Tribuno
di
Furie
—
padre
Un
Cleopatra
—
di
di
poco
Coro
—
di
Teodora
Didimo
Sacerdote
fìnge in Alessandria
itiana.
6.
—
dirsi dramma
questo può
per
dora
la Teo-
e
intanto i
; ecco
due
co-
personaggi
:
Teodora
—
OJibrio
—
Un
Teodora
e
il Toliido
come
—
—
Coro
(Egitto),epoca
—
nutrico
Berenice
Idaspe
—
Pagano
Ricchezza
soldati
—
Eustrazio
—
Celeste
Amor
Vanità
—
Ozio
—
—
di
dora
Teo-
Preside
Martirio
Piacere
di
—
—
d'Angioli.
il secondo
secolo dell'Era Cri-
82
I
1)1
TKATRI
tutt'altro.' Siamo
ROMA
onde
senza
fede,presente Oìiìn-io che
sua
^ìriadella
Didimo,
l'uno
sapere
il proconsole
la fa condurre
Vonestà
Tradora, {giovanetti
e
ne
dell'altro,
sfidando la collera àTMstra.-io
glieroi. Teodora
lui la
DECIMOSETTIMO
in Alcssanilria. Didimo
convertiti al cristianesimo
a
SECOLO
NEL
vita.
in
ardf
confida le
il quale promette di salvare Teodora
cristiano e la riduce
la
scampare
suppliziodi Didimo, Teodora
del martirio. La madre
scena
la
veggono
—
e
divide
gloriaceleste
tale
a
lei,
pene
a
oggettosi
si rivela
non
per
Al momento
del
lui le
palme
con
il padredi
e
sue
da soldato
purità.
ritorna
di Teodora
\^qx
le
gliassalti,
che attende
per serbare la
morte, ma
ed
fuggiretravestita
a
d^amorf
in faccia
postriboloperchè perda
un
DisperatoOlihrio
presentaper primo alla fanciulla
proclama
sono
Didimo,
l'ultima
che nel-
si convertono
figli,
dei loro
anch' essi al cristianesimo.
Eaccontare
a
i
minutamente
dell'azione
particolari
il merito
nulla per apprezzare
non
rebbe
giove-
drammatico, nel
del lavoro
personaggi
qualel'azione procedeperchèognitanto intervengono
fantastici
il
come
le Furie.
Aìif/eli,
Piacere, la Vanità, la liicchesza,VOzio, gli
Basti per
che
celeste,
delVAmor
particolare
compagnia del
di Teodora
e
Martirio
Didimo
Qui
L'ombra
*
Y
di
Il Pallavicino
e
della
le
rose
alia santità
dove
Perfida
arrota
in
verace
il ferro
è
una
giiiseorrende
e
Cleopatrasi risente
nella lettera
a
odorifere
jiiìi
i
roghi accende.
viene
e
Favoriti
Monsij,'n()r
del Parnaso
i teatri
:
ma
delle solite juiìluiiiinati.
a
in
su
ad imprepiangere,
ajrfciuntaalla
merito
fa gran
„
—
l'olocausto
ira iiovolla
la fé
Roma
cantare
prossimoa compiersi:
Contro
in
prologo,fatica
discendere dal cielo in
si vede
Verginità
per
Ermenegildo (Roma, Corbelletti 10G5)
innestando
il
saggio accennare
al
le
l'elogionon
sua
tragi'dia
"
Rosjiigliosi perchè egli
spine
ha
del Calvario
ha
sacrati
con-
sere
ragione d'esi)riiprio
I
83
DECIMOSETTIMO
SECOLO
NEL
fra la
il contrasto
disperarsi
per
e
care
rxOMA
DI
TEATRI
vita
sua
e
quelladi
dora
Teo-
:
m'accori
porcile più
E
Delle
In
sì molle
Ebbi
il
dardi
ai
eccesso
istesso
questo loco
Ov'io
il grave
voglieimpiue,
mie
core
d'amore,
Oggi nobil donzella
Sarà
Non
so
più
se
Ili sublime
di
Quest'ombra
a
rivelare
altero
vanto
con
costante
onestade
o
esempio
mi
Clcopatm
Ottoboniani
Trivulzio
averli per farne
l'analisi che abbiamo
della Comica
La
dall'attuale
Porro
alle
abate
C'xUci
n.
esiste
di
Giangiacomo.
è priva del
che
qualche parte
ad
L'accesso
morire
al 948
a
Giulio
56
anni
non
188-4. A
nel
potea
pag.
fare
a
80
meno
fiori
Fanno
pompa
E
di
Ogni
già sparsi
di
perle cadute
rosa
rara
dal
di
di
gelo
beltà
cielo
conchiglia si fa.
edita
questo volume
ora
di canticchiare
Rospigliosi:
Vaghi
Italiana
Rospigliosi,che
del
i drammi
contengono
Storica
Biblioteca
è sempre
essa
l' illustre
^
tata
aumen-
custode, il
ultimo
suo
di
Prima
in
il genere.
catalogo della Biblioteca,parte Manoscritti,già compilato
Il Magalotti
strofetta
della Vita umana,
e
integra, ed
ancora
alcuni anni.
da
morto
storia patria di Torino
94S
ilmerito
componimenti,ma
tali
sufficienti per delinearne
sembrano
Carlo Trivulzio,ed è il II della
di
*
il
propositocirca
Teodora, ciò che più sotto diremo
proprietario marchese
Lambertenghi,
stampe
di
poetica di
e
difficilissimo poi oggi
difficile,
stato
difficile
sarebbe
Milano
recato del Sanf Alessio
Trivulziana
Biblioteca
e
quelli
Eospigliosi
nelle memorie
cirìo,e le indicazioni spigolate
del
contemporanee ci
'
che nei Codici
*
del Bkìhno
qui detto
concepita.
comparativo.
della sostanza
e
del
a
possibile
pertantodiscorrere
forma
il poco
essendo
studio
uno
in chi l'ha
lavori
sufficiente
trovata
una
ci viene assicurato
si trovano
non
della Biblioteca
della
vero.
fantasia melodrammatica
vera
ci è
bella
sembra
Quanto aglialtri melodrammi,
Non
più
se
diede
uomo
dal
conte
celebre
dalla
trovo
tazione
depuche
i
specificheremo.
ogni
tanto
una
84
1
Nel
TKATKi
1646
DI
HuMA
XKL
compiutamente
al
da
sempre
In
restò fino al 1653.
succeduto
UECIMOSETTIMO
ora
poeta ordinario Giulio Rospigliosi
il
arcivescovo di Tarso
ove
SKCOLU
parfihuse spedito
per nunzio
a
Ritornato
curati
rassi-
i Barberini
col
Roma
a
nuovo
il
dal quale,nonostante
Panfili,
del
e
poeta abbiamo
suo
poeta
e
drid,
Ma-
Alessandro
papa
la pace
aspettarsi
qualche uiaracliclla. il
del teatro
crato
consa-
VII,
fatta,vi
si
teatro
era
e
riaprì,
ricordi
gii splendidi
recato
nell'anno 1658.
La
Min
ossia il
iDunna
Trionfo dcìla pìrtà, rappresentatoin
quell'anno,
come
può riguardarsi
più di
poco
Stato di xVlessandro
(9 aprile1657).
Le altre
raccolte
di
soltanto
un
'
"
Nel
di
librettista,
segretario
*
di 11
fecero
ne
del
del
si
Rospigliosi
sarà ;
e
ma
notizia
la
città
congratularsene
all' 111.nio
fu
„
di
Bali
pieno d'entusiasmo
Eccone
sparse nelle
rintracciare
signor Cav.
Cammillo
e
si fermò
di
ed
di corriere
Cammillo
Bali
annunziata
le Chiese.
tutte
il
patriottismo
Il ceto
pubbliche che private elargite non
dalla
altre Jlagnate della Città. Il pubblico supremo
grazie a S. D. M.
con
solenne
le Chiese
in tutte
VII
giulivo
portò
stuoli
a
il paese
dando
gri-
il Cardinal
e
si distinse
oltremodo
analoghi, illuminazioni, elemosine
discorsi
solo
si
scorreva
ma
venne
per-
Pistoja che appena
nobile
Alessandro
Viva
straordinario
al pubblico ""ol suono
qui l'allegrezza comune,
tanto
in
popolo in folla
"
composizionipoetiche, cantate,
pubblica esultanza, ed
il racconto:
mezzo
per
nelle
nella
dicono
noi è riuscito
a
—
iinniediataniente
campane
col
Non
Rospigliosi!...
grandi feste
di aprile 1657
mese
improvviso delle
da
spigliosi;
Ro-
misero sonetto,il qualesi trova fra gliApplausix"oc-
divulgata per
a
del
VII, veniva creato cardinale di Santa Chiesa
quei tempi
la fausta
ed
il
dopo
anno
poesielìriche
Pistoja se
A
un
l'ultimo melodramma
Magistrato si distinse
della
Città
apparato per l'innalzamento
e
anche
famiglia, come
nostra
medesima
conservazione
ancor
esso
furono
rese
di questo
cittadino.
"
Si
avvenimenti
emanate
successi
in
Archivio
sì fausta
in quest'occasione in lode
e
Ed
in questo
conserva
ecco
ricordi
dell' eccellentissima
descrizione
la
circostanza
a
Sua
Casa
la lista delle produzioni:
e
minuta
tutte
Eminenza
segnata di
manoscritta
le
produzioni
nella
Kospigliosi
n.
di tutti gli
in
stampe
filza di
XII, nell'inserto di
n.
morie
me-
5.
„
da
NEL
dipinto.Di
codesto
di
!
quellaraccolta.
del
e
—
poeta
Presso
a
Ti
questa de'
dal
Scoccau
Onde
Per
Chi
Baroni
di
Giovan
illustri
Ciel
vive
industri
rose
1 lumi
ciglio
il
sì
qualiidee
anni
ventotto
ardenti
amabil
pena.
i chiari
a
ligustri?
e
Sirena
e
gli occhi
e
tele
accenti
affrena
suono
bell'opraintenti.
dopo, nel
Orazione
pistojese.
Battista,
Applauso
cantato
in
Pistoja per
G. Rospigliosi.
Pistoja 1657, per
„
"
Altogradi
nella Chiesa
della
alla
Cosimo
P.
di
San
D.
la
per
Domenico
Brinacio
apparenze
fra
riverberanti
le
dal
al
P.
G.
aria
per
Scintille Poetiche
n.
Vedi
per
Leonora
Baroni
227, 228, 230, 2:^2,anno
Fanj'ulladella Domenica,
IX.
Milano, Ricordi
i miei
1879;
n.
45,
1885.
Supremo
Morgana
dell'Emo
Orazione
Rev.
detta
occasione
in rendimento
di
grazie
e
rolamo
Gi-
(CollezioneCassigoli.)
nel
Fato
e
Siciliano. Cioè
di luce. Ode
varie
l'Emo
allegoricaal-
„
articoli la Leonora
di
e
in
Magistrato
stampate in Napoli, 1692, in
1S83,
dinalato
car-
e
signor G. Rospigliosi
di ombre
IX.
al
il
(CollezioneCassigoli.)
Fioravanti
la Leonora
anno
promozione
al cardinalato
dell'Emo
misto
un
la
per
Ant. Fortunati.
Fata
„
'
del
Rospigliosi,poi Clemente
"
sue
in
giugno 1667,
dei predicatori,lucchese.
cardinalato
per
20
(CollezioneCassigoli.)
Fortunati.
signor Fabio
Paolo, napoletano. La
cardinal
Sta
Ant.
alla presenza
Pistoja,1657
„
P.
promozione
dell'ordine
promozione
Buonvisi.
"
M.,
festa quivi solennizzata
M.
la
nora
per la testa di Leo-
passarono
„
"
canti
o
i vanti
Rospigliosi. Pistoja, 1657, Kara.
Giulio
riprodurlo:
sembianti
dolce
cor
rapisce altrui,ma
quando
Ghkeardim
in
gli almi
vago
lasciar
qualiricordi
sa
avi
dipingi
se
scioglierpotrebbe
ben
—
tante
can-
pregi cotanti?
del
gli orti
è finta,ma
Non
E
beltà
imitar
per
dier
te
ci spingea
fieri!
perde ogni pennello
Spiegasti di
Per
; e
qual meraviglia
con
Forse
il suo
i puri cigni augei palustri,
rendi
Deh!
in
splendor degli
Spleadore accresci
E
Fabio
una
—
Papa
allo
te
a
ritratto della Baroni
del soggetto
singolarità
un
Fabio, che
indirizzato
liani
indigesto
deglialtri componimentiitaLa
—
'
possiamo dire che, dato
sonetto
meno
secentisimo,apparisce
"
Baroni,
Cernia,pittoree poeta,a propositodel
esso
85
DECIMOSETTIMO
SECOLO
Leonora
si(jìioni
della
ticialle glorie
Della
ROMA
DI
TEATRI
I
Milton
la
di
Milton
nei libri
Leonora
di
e
12".
nell'O^jint'one,
nei
Milton
documenti;
e
di
mente
Cle-
86
TEATKI
I
DI
Poiiteftce
l'k'tto Sommo
SIX'ULO
romano
della
questo riassunto
ora
Reco
niva
cori,ve-
luogo di riparlare
basti
—
vita letteraria che
sua
la lista per
completamento
a
del
Vicario di Cristo in terra!
e
quasiinteramente all'argomentodi
'
HKCIMOSETTIMO
dolce Sirena
avremo
pontefice
Rospigliosi
Del
per
NKl,
l'aveva chiamata
1639
poeta che nel
KOMA
cui ci
appartiene
*
occupiamo.
esatta degli scritti
quanto è possibile
ro-
:
spiglicsiini
Chori
ElogiisUrsinorum
militares
Sem.
Rospigliosi,
Romae),
Rom.
Alex.
(Sonettied Epigrammi).
lode
decantatis
ac
Card,
Ursino
Inter
Julii
philosophicti.''
dicati. Senza
luogo
e
(ma
anno
in 4".
Rime.
in
Conv.
subiecti
Facciotti, 162.5,in
Roma,
,
(Una Canzone,
Rime.
poeticidi
Colonna.
vari
Discorso
"
il poema
sopita
Sta
Stanno
tra le
L' Adrasto, Manoscritto
"
eccdlent isolimi Auturi
nel
eretta
Sonetti.) Nella
alcuni
di
di
L'Elezione
in fine al detto
Lettere.
ed
le Nozze
per
di
signor Giulio Xoljì
Taddeo
Stamperia Camerale, 1629, in
Roma,
„
autori
Poesie
Duomo
di
8".
Cantata
una
"
raccolta
famosinsima Cappella del
della
Fano.
Nella
di
poema
"
raccolta
Barberini
e
di
nimenti
CompoAnna
Donna
8".
VII
Urlano
Papa
di Francesco
ciolini.
Brac-
„
Francesco
in
16-28,
Hracciolini,Roma,
lA;ttcre Memorabili
pubblicatedal
„
autografo nella Fabroniana
1".
Giustiniani.
di Pistoja,col seguente frontespizio:
ADRASTO.
Tragedia
7\
Fersonaggi
di Cipro
Filippo, Ko
Filippo
di
minore
^^ Demonatte
—
di Arnulfo
Tribuno
militare
Poijolo
—
La
—
Adrasto,
Sacerdote
Re
dei Traci.
Un
di
Pregato
si dice
figliomaggiore
della milizia
—
di Cipro
Arete, custode
—
Teodoro, altro figlio
Leonzio,
—
di Teodoro
Orontc, Capo della milizia navale
Senatori
—
in
Cipro nella Reggia
—
e
Epoca,
del
Personaggi
Apro
lui
di
Consiglieriche
—
Trace
parlano
figlio
Un
Un
—
Soldati
—
gato
Le-
—
Coro.
scena
Il
tragedia:
Venere
—
Nunzio
prologo.
con
della
Demonatte,Prefetto
—
Un
—
atti
ctnijuk
Tempo.
una
da
—
L'Occasione.
parentesi.Dubito
me
il signor
autografopiù
che
cav.
—
assai
La
Secolo
avanti
prologo
Vendetta.
—
clic qucst".4(7/o^fo
:
Le
quattro Stagioni.
sia lavoro
ha
FilippoRossi-Cassigoli,
altro sulla fede del
Cristo.
esaminato
del Rospigliosi.
il
Codice,che
Fabroni, il solo biografo
che
attri-
88
TKATKl
DI
Teodora,
Pnininia.
I
Didimo
iS'.
e
Teodora,
Chi
soffre
dramma.
speri,
L'Innocenza
MS.
di
Pistoja
in
KKCIMOSETTIMO
o
MS.
big.
Vedi
a
inedito.
Cassigoli,
Barberina.
nella
Ottoboniana.
nella
Musica.
il sud.
presso
Ottoboniana
nella
dramma.
SKCOLO
NKI.
MS.
MS.
Opera
—
ROMA
Vedi
a
p.
20.
25.
p.
Barberina;
nella
Personaggi
Kosinda
Ciisilda
niillo
—
Gelone
—
Idalia
—
Flaniberto
Ormonto
—
Sigeste
—
Lnisperto
—
Adalgiso
—
indicazione
Sceno
8.
speciale
3"
7.
9.
accademico
Discomo
Orationum
fra
2°
la
politica
i"
sopra
12.
lo
5"
e
la
medicina.
—
—
Ariadeno
Mo—
Kosaiua
Poliniello
—
Odoacre.
Innocenza.
—
prosa.
e
Scene.
8.
scorruccio.
Discursuuni
—
—
—
senza
—
Tolumcn
latinaruni
Tcvesisto
Tindobaldo
Atti
1"
—
—
—
Prologo
Nessuna
Sfrido
Eco
Zingarotto
—
—
—
Alarico
—
tìenorimla
Serpentino
—
Eginasto
—
Rachisio
—
Oridea
—
Sta
tra
le
Prose
acadeniicoruin
vohjuri
del
Mascardi.
lelo
Paral-
volumen
—
ROMA
PI
TEATRI
I
89
DECIMOSETTIMO
SECOLO
NEL
IX.
ed altri teatri
Nona
di
Il Tor
a
tempo d'Alessandro
VII.
(1660-1667).
di Giulio
I titoli di benemerenza
lirico italiano
di
ai suoi melodrammi
si restringono
non
Stato,suir animo
di
di
la cui
Corvisieri
*
Posterula
XII
non
essere
;
da
a
più faccia
sicurtà
Questa torre
e
zione
denomina-
Costantino
nona
torre
sue-
—
edifizi che
;
le stavano
stevole
riconoscendosi ba-
dei
diritti fiscali la
coll'andare
sopra
lungo il Tevere
ArchÌTÌo
ricordo della
introdotte in
del
tempo
ed andato in dimenticanza
vi si fantasticarono
tiberine
Posterule
118
chi
della
fra la
Società
fu
ginale
l'ori-
congettureprivedi
fra le altre si pensò che fosse detta Tor
stata la
Tol. 1°, pa^.
Nona,
delle grasce
depositi
di nona,
comunemente
vocabolo
Delle
di
più ricostruita
vicini
città fu detta àeWAmiona.
fondamento
luogo fu quello
Il
gli altri
Crollò,come
prossima torre,che dai
'
si trova
non
guardia della ripa ed
chiamata
Roma.
di Tor
si deve l'erezione
notizie :
seguenti
nelle
attorno,per
essere
Carceri
a
che
an-
lui,cardinale
VII
è egregiamenteillustrata
etimologia
Dimizia.
a
ponteficeAlessandro
antiche
il secolo
Dopo
del
vi è
—
di
all'ascendente
pubblico e stabile
teatro
un
già occupato dalle
«
dubbio
più,poiché senza
il teatro
verso
Kospigliosi
Romana
di
notia
per
porta Flaminia
dì Storia
patria,
90
TEATRI
I
DI
od il ponte Elio. Intorno
alla
SECOLO
rimarrebbe
quale opinionefarei
impossibile
spazioa
un
delle
sedici,
quante
fine del secolo
il Castello
dominare
a
anni innanzi che Giovanni
di Jacovello
la donasse
trasferendo
loro
con
Compagnia
*
del fiume.
detta
della nona,
dal
lontana
vero
del Salvatore di Sandn
alcune
Ma
«
è
non
questo il solo documento
toiTe
1464
•
nule
II
La
di
a
et
meno
in
dejMtamus.Anche
per
gli atti
torre
era
nel
tempo
proprietàdi
in cui di questa
triennio
de' Tebaldi
Jacobello
riiovauui
Orsini
è
—
III
suo
facimus
istromento del 12
uno
il
poiché ci
Milano, scrisse nel
Massimo
del notaro
1345
cui si avvalora
urbis soldanum
alme
marzo
indicato
Adinolfi,Ca-
Ponte.
Gregoroviusdico (pag. 823,
Nel
forma
una
Callisto
pontefice
il
di
LuigiBecheto
Te tiirn's Annone
dall'ordine
*
Quando
prigione.
fu fatta una
constituimus
la torre vien
tale denominazione,
di
etimologia
conferì il governo
breve
sul
sia l'altro di Tor di
per
altre autorevoli testimonianze del
soccoiTono
ne
quelloche
e
poi.
avviso sulla
nostro
di
annona
d' intonio
;
certi
attigue,e
case
in tale dizione
1385
Sanctomm
è da notarsi che
qualeatto
conservando
nome
invalso di
nona
Nel
circa cento
del 1° settembre
diritti inerenti al possesso delle torre sulle vie
porto
di Monte
l'anima propria
suffragare
testamento
altresì alla medesima
la
potere sin da quando
Sant'Angelo
; cioè
Orsino per
padre
suo
alla
Einsidlese. Verso
questatorre appartenevaagliOrsini
xiv
Giordano,*venuta probabilmentein
riuscirono
difese le mura,
il numero
raggiungere
l'anonimo
numerò
ne
che
osservare
le altre sette tra
contenere
torre ed il ponte per
questa suppostanoìta
e
BECIMOSETTIMO
volesse intendersi delle torri ond'erano
mai
se
NEL
ROMA
1410
era
di
in
numero
già ad
uso
di
(ArchivioS. Sanctorum)
voi.
7):
cui veniva
prigionee
è
"
Il
di Nona
nome
riva
friustamente si de-
la torre.
„
nel
Catasto
cosi indicata:
Jukin Jacohelli de Urainis,
que dicitur la presone
domum
della Società
coni
de lo papa.
del
turri que
Santo
vatore
Sal-
fuit olim
TEATia
I
questo luogo
tempo
per
liOMA
la
Curia
quellache
dei
espiazione
destino.
mutò
di trionfarvi colle
tra il fragoredelle
della
ministra
vicenda
armi
poi la
venne
diverso
dal
finire del secolo
xvii,
teatro,ed allora
a
^
Credo
Un
invece
recinto
Giustìzie
a
Ecco
esecuzioni
si facevano
(Forzani,1882)
Roma
mate
agonie consu-
vi fu
1488
entro
della via.
da
le Annotoxioni
e
alle
(inesti.
almeno
anche
Campo
di Giustizia
di
—
per
tinelli),
(Mar-
i miei
Vedi
libri:
carnrjlce
Titta
Mastro
»
scrisse la
nel 1795
o
il
torre
Corvisieri passo
prigione.
la
sul
eretto
della
avanzi
Giorgi,che
fino dal
Ponte, serviva
qui la notizia dello
2-1 novembre
1657).
in
alle Nuove
e
al
della
notturno
volta
fosse prigione pei delitti comuni,
avanti
per divenire
della danza. Fu
e
Costantino
Felice
rimase
(Lapi,1886).
romano
^
che
alcune
ma
Le
po' vaghe di
un
^
ricordo soltanto il nome
di
parte
rallegrarela vita
di
prima
lita
so-
singolare
con
di tante
gli ultimi
rimossi
Se dalla salda erudizione
asserzioni
la
per
fu
dall'oscena
tale
esser
usiamo
scure,
che
vennero
restandone
dell'annona,
'
di
impressionidella melodia
colle seducenti
nato,
accen-
ira di
per
piacevoleritrovo
un
dalla
capestro e
è
prima
volta che
sua
Qui oggi,immemori
romana.
che
solennemente
questotristissimo luogo cessò
cittadinanza
già si
grida dei combattenti,vi
le
e
fu
Ponte, giàle tante
accatastate
servita
giustizia
umana
apparato ben
con
di
che la morte
non
vittime
sue
del carnefice. Ma
mano
Se
"
alla
religione. Lungo tempo
avvenimenti,siccome
orrendi
de lo
la presone
papa,
città;onde questa contrada
spettacolodi
quel
^
di
e
di
particolarmentedestinata
fosse
pare
delitti di Stato
il terrore della
non
prigionedel
la
I Rommii
Annone.
Turriti
91
DKCLMOSKTTIMO
SECULO
NKL
di chiamarla
usarono
paini,, come
volte
I»I
sarà
fabbricato
da
a
Lunedi
Strada
loro
parso
"
di
Giulia
Innocenzo
proposito.
mattina
tutti
passati
esser
con
dei
sgombero
i
dalle
Carceri
prigioni che
dalla
Capanna
grande spesa
Palatina
{Avvisi,
carcerati:
riesce
di Tordinona
vi
erano,
alla
di
furono
eccettuati
Firenze,
trasmessi
gli infermi,
Villa, perchè questo luogo
comodissimo, di buon'aria
e
mamente
som-
92
I
TEATRI
DI
storia del Teatro
ideata
di Ter
diretta la
e
visto che
ma
convertita
non
a
per la
in forma
scorrea
di
lei,e
così
accrescer
se
altro la
deliziosa
e
solamente
del
palco,sinché
suo
'
*
suolo
Teatro,
era
l'oggetto
per
reale
aprendo
del fiume.
pianodel palcol'acqua
i nostri antichi
come
soliti di raccontarci,
reale,ed
ma
porzione
una
Tevere
che
tenue
ecc.
—
Roma,
nel proprio
Cannotti, 1795.
la Coiigrefazionodi S. Girolamo
prima ridotto,parte ad
ritraendoscnc
teatro.
Ponte
stretto
ri-
così
e
prospettiva,
veder potesse il
spettatore
ititorica del
Proprietariadel
da
eran
le
letto. »
Descrizione
fizio fu
lo
cosa
il nomato
abbassando
palco scenico
naturai veduta
opportune machine,
novità della
dalla
ingannati
il
sul fiume il Ponte
non
la
talvolta passa sotto
fatte,essere
ciò ottenevasi facendo salire in alto al
del Tevere, per via di
non
ciò che
le necessarie decorazioni. Ecco
ed
verso
Tevere, che gli
di
l'illusione colla
ingrandire
Ne
del
in moli sì
arcone,
zione,
popola-
sua
versale
per il lato tra-
agliarchitetti
troppo per
spettacoli.
l'uditorio rivolto
verso
tantosto
primo Teatro
della
capace
stodia
cu-
suolo,*
per altro vi si incominciarono
di formar
cui si prese il partito
un
il
questoTeatro
il palco scenico
fu veduto
teatrali rappresentazioni,
occhio
dalla
del
ai teatrali
moderna
quasi quadrata con
lontano. Allorché
non
siasi
qual-
di Nona
inutil peso
piaceripublicied
vide costruito
pubblicastrada, ed
iierdonarmelo,
fu
pubblicasicurezza,
si vide in lioma
l'anno 16G0
e
alla
grandezza degno
sua
vorrà
di Tor
tabrica
giacquelungo tempo
sorger
architetto
come
proposito.Scrive pertantoil Giorgi:
guisa la
servire ai
allora,che
doiioaverne
mancandomi
meglio da offrirgli,
prima destinata
era
ove
Fu
in
Liherata in tal
dei rei
'
il lettore
ricostruzione,
altro documento
«
DECIMOSTITIMO
SECOLO
di Nona,
lio nulla di
non
NKL
i:uMA
uso
di abitazione,parte ad
della
uso
Carità. L'cdidi fienili;ma
frutto, la Consrroffazione
ponsò meglio di convertirlo in
I
E
recca
quellaclic fu
da
le
queigiorni,con
fondo,l'onte
reale
Palco
scenico
avanti
al Palco
e
Non
un
almeno
o
a
di Anton
eseguitoal
Rosa
air amico
Roma
febbraio
1661...
l'haverei fatto
se
quale ieri
mi
paesano,
So che
me
puoi far
ritornerò
ne
altro...
Sebbene
vi furono dati. Trovo
credo
? Non
è invece
nei
a
Questa
risolvo d'andarli
dura,
invitò ad
favorita
sua
una
Ln
comedia.
ma
gridandomisericordia,
si
non
Alessandro YII, come
pontificato
suo
ai primi del
autobiografia
ovvero
sentire,e questo
a
sua
Di Lodovico
che
mese
»
primordi del
dice,non
un
fossero stati V inviti di Fabritio
non
casa
dopo
sera,
nella
chi
quel tempo
infatti Salvator
Scrive
onde Maria
a rigorista,
noto,si atteggiasse
Il Fótis
don
il Tor
che
che in
è ben
'
a
Ricciardi:
qui i commedianti, mi
mio
Certo
di
nulla
ma
—
tro.
alcuna indicazione di tea-
di Nona
Tor
di Nona
di Tor
dedicato
Tenaglia,
Francesco
di commedia.
teatro
un
5
Roma,
anche
nicazione
comu-
vico
Clearco,paroledi Lodo-
col titolo 11
fosse finito nel 1661.
eravi
ne
per la
teatro, Passi che
al
che
gli spettacoli
melodramma
Sarà stato
sono
con
fiume, Orchestra,
fino dal 1660
Agostino Chiginipotedel Papa,'senza
«
del
il teatro
che
cominciato
circa
Cortesi,musica
di Nona
per accrescimento
ascendono
che
può dmique dubitare
eretto
1661
in
sul
fare le decorazioni
Palchi,Scale
precisosappiamo
nel
Tevere
arco
scenico
teatro.
si
fosse
di Palco
al
corrispondente
per
stipulatoin
nelV Istrommto
riurniuta
indicazioni
sue
cavata
1660, che dice ri-
scenico,Platea, Palchi,Anilndacri
dei
portano al
nel
del teatro costruito
Viauta
una
93
DECIMOSETTIMO
SECOLO
NEL
ROMA
DI
TEATRI
so
perchè, che
il
vero
1663
titolo è
Cortesi il Quadrio registraun
Ptlhgrinn,stampato
a
che
Genova
«
Cleano.
melodramma
nel
lOGG.
Mancini
lamenta
Papa Alessandro
I] Tenaglia
col titolo
era
Ln
rentino.
fiovhve
y-l
I
TKATKI
per avversione
tutti i
a
la commedia
»
da Siena la
scrive
RUMA
DI
NKL
papale della
Chigeriasi pensi)a
dicembre
Mantova
1663.
pascoloal Popolo
Sopra di
sin alle
durò poco
ben altre commedie.
Raggi:
Il Card.
«
—
bandito
musoneria
Ferdinando
per far venire
DKCIMOSETTIMO
spassi Imveva
l'Agentegenovese
23
SKCOLd
mettendosi
venuta
e
Sentite ciò che
*
Chigiha speditocorriere
compagnia di Comici
una
die,*
comme-
per dare,
all'ordine intanto
che strillòfieramente nella
dice,
theatro.
novo
predicad'hieri
a
il V. Zucchi
predicatore
apostolico,
»
detto.
24
Qui
«
—
vi è
non
malinconia,o almeno
per cacciarla ; si aspettanole comedie
il Carnevale
perchè segua
essendo
29
detto.
giorno si
11 Card.
«
—
è lavorato
di
vi si
le
so
Chigiè
questigiorni di
Carnevale
nel
'
ma
quasi sicuro
sono
musicali.
di
Maria
Mancini
*
ed ebbe
Roma
Mtincini
nel
Vedi
per
Aneddoti
egregio
Maria
aniioo
Mancini
e
»
primo
Fanfuìla dilla
Ferdinando
romani,
n.
le
59
Domenica
sue
del
1879
del 3
Neri,
al
volume
f'«
mici
co-
Mancini,
la Connestabilessa
con
0
i
scrittura di tale
nioniorie i miei
artiooli
nuovo
cantare
L'Aulolìof/rnJìn
biografo di
yiaria
aprileISSI.
Raggi ed 1 suoi Avvisi
ecc., ne]
di Maria
quel carnevale doveva
in
il Tor
quellosuccessivo
sempre
pur
dubbio
vi recitassero
che in
consuetudine
per
nQÌVOjnnione
Aohille
popolo.
vi è assistito anche
senza
era
Nelle Memorie
suoi,si leggeche appunto
Volli por
del
teatro delle
escluso il
e
1663-64
son
quali,per quanto apocrife,
coi
Natale
al teatro delle Comedie
eseguivanoopere
a
al
applicato
tutto
parla l'AgenteRaggi
se
Mantova,
che visse
e
non
ognisforzo
Sig. Card. Chigi.»
11 teatro di cui
Xona;
tidoti
an-
scirà
difficilmente riu-
di volere il trattenimento
Tutti
«
—
alle volte il
di
cercano
troppo vicina la quadragesima.»
Comedie,dimostrando
indetto.
facendosi
credo
ma
allegro,
si
Conlnmanzr
la bella
inii)ortantissiini
e
ntdlazzi
di'lilio irli estratti
(inali'
olio
grafia
mono-
((ienova1883) del
qui riporto.
mio
90
I
TKATIU
liti 11 Venetia
Ilaria
Iti
NKL
per servirli
Mancini) ne
della
ROMA
SKCOLf)
(ilconnestabile Colonna
correnti
di Svezia)non
Regina (Cristina
scenzi et il
soltanto da
non
dei
anche
l'ha
da
di
di Cardinali
musica
fu
per
Cre-
'
»
nel
rallegrato
clic ('(mniicdir!
e
—
166G) dopo
lazzo
pa-
notato
aver
fu detto per Roma
ma
esclama
come
vi fosse molto
e come
stporch'issimr
onde
goderle,
a
gl'havessetrattenuti
il carnevale del 1G6G,
Cristina,
febbraio
quelleproduzionierano
autorità
composto il cardinal Azolino.
parecchie commedie;
Raggi {V
moglie
sua
dell' ingegnosoAlessandro
quest'operain
residenza
Iliario,
Ferdinando
•
prologove
e
l)accanali,se la suprema
rappresentare un'opera musicale
E
DECIMOSETTIMO
corso
con-
che i
mici
co-
recitavano in Concistoro.
Il melodramma
di
apparisce
titolato le T)is(jra.zie
(Tumore, senza
sebbene
Rospigliosi,
anche
in
Rosa
nomi
per sollievo di
com'è
teatro di commedia
cui
li 8
Roma,
questa canagliai solitiheceri
alla
Carnevale,e riportarvi
doppieper
testa
più nobili
A
tali
la
nale
—
imprecaSalvator
«Sono
comparsi
fin d'esso
un
per
centinaro di
arti
—
ce
lo dice il
baccano
erano
venuti
(?
non
Raggi (23
meo,
parecchiCardinali,specieChigi,Nini, Borro-
un
Crosconzi
Azzolino
che oravi
de' commedianti
della principessa
Chigicolle
ftimiglia
comici,che
DpI
certo
positore,
com-
Tommaso
professain questo mondo
assistevano
rappresentazioni
di solito
'
di chi
la barba
a
del
et honorate...»
gennaio 1GG7)
e
a
poeta ne
gennaio 1667:
recitare il
L ihretto ìn-
un
la dedica
sappia dove;
non
quell'announ
scrivendo da
si
con
del
ne
lo prova
come
rappresentato,
ma
nel 1G67
nuovo
so
infernale
via da
niiUa. Nò
noto andlic troppo,
il
ma
e
vi accadevano
Mantova
conio
autoro
di
Vi
si faceva
delle risse.I
il permesso
senza
Fi'tis,ni' il Quadrio
non
dame.
no
parlano. Il
Proìoijhi.
del
eanli-
J
BI
TEATRI
Duca, temevano
molto
bene
a
nel Palazzo
delli
guidatada
qualche vendetta
dell'Amb.
Maria
«
il resto.
—
a
la notte
casa
»
Ademollo.
si
ancora
dal
sono
mia
bastava. Nel
colmo
di
stesso che
cominciate
Comedia
comica,
dell'estate
spagnuolain
Divertimenti
—
Raggi
le Commedie,
in
e
musica,
nel
tare
can-
»
si fece la Comedia
Spagna.
qua!
7.
andavano
Vittoria cantarina,brava
Quale divario
in
di Francia
Artisti;vi si farà
ISièil carnevale
di
e
97
PECDI08ETTIM0
più spirabil
aere, sappiamo
et in tutto
1667)
SECOLO
NEL
guardati.
Passando
«
ROMA
abitudini
di
costumanze
sto
ago-
tore
dell'Ambascia-
casa
di tal genere
e
{Baggi^22
a
Roma
da
in agosto!
due secoli
US
1
TKATUl
DI
NKL
Roma
SECOLO
DECIMOSETTIilO
X.
Lii Comica
del
cielo
scenici del Vernino
di Clemente
IX,
il i)rimocarnevale
e
apptarecchi
con
dei
Rospif,'liosi.
(1668).
Eccoci al regno di Giulio
1667.
La
elezione di
dal mondo
salutata
nel
eletto pontefice
Rospigliosi
giojae
con
scrittipiù o
e
gno
giu-
questo vecchio poeta melodrammatico
cattolico
tale fioritura di versi
20
provocò
speranza
da
poetici,
meno
una
meritare
uri
La famiglia
di Pistoja,
doviziosa
po' di bibliografia.*
Rospigliosi
anche
Papa
Vedi
*
Archivio
Appendice
ha
al
accetto
il
preso
alle povere
carcerati
istrum.
1" Tbre
di
S.
6
Camniillo
Iddio
al trono
di
nome
delle
IGGT
1500
N.
da
(scudi':')
ai suoi di tuttociò che
da
del
Stim^he
piastre
(scudiV)
p.
sininoniinato
IX,
o
di
che
del Card.
'
ed
pos-
Pistoia
di
sacra
S. Baly
quella di
lui
più
S. 150
porpora
successivo
con
dui
in
nostro
Cammillo, e nipote di
col
è che
tante
ai carcerati
Mons.
S.
in
fratello
di
doti
Giacomo
S., ecc.
„
ai
pubi),
città
d.*
deposito altri
elemosine
della
elemosine
di Pietà
Monte
di
delle Poti
stanziare
patria,di qui
L. 7 l'una p. distribuirsi
e
lui carnale
dispensare delle
depositatesul
ciascheduna;
e
di
e
di
fra le opere
in occasione
sua,
Giulio
certam.
era
monacarsi,
siano
tose,
distribuirsi in doti
alla
vantaggio dell'anima
Vaticano
maritarsi
che
considerando
Rospigliosi
e
Clemente
ordina
della promoz.
figliodel
memoria,
4.
Signore
fanciulle
poveri
di Pistoia
rimasta
Rospigliosi in Pistoja:
gloriosa Assunzione
che
N.
S. E. il Sig. Baly Don
pietà più
far donazione
indugiòa
non
*
"
di Giulio,ne festeggiò
l'esaltazione
pontificato
delle quali è
caritatevoli,
larghezze
con
il
del
prima
a
S.
sud. in
gione
ra-
500
casione
oc-
Rospigliosi
sappia die
fatte
in
sera
vi
Rospigliosi
casa
Commedia
La
della
5
sera
sappiamo
dice il Raggi,ma
'
Col pubblico Istrumento
Notaro
Fiorelli
di
S. Chiesa
azioni,crediti
delìisuoi
però che
e
la Comica
Rospigliosi e prima
il
ed
Anche
di
favoritami
Eccone
il
di Clemente
Ludovisi
avuto
COMICA
Urania
Il
IX
Pontefice
Aladino,
re
delle
avventizzi
[i^ic),
Profetizzi
ad
spettante
esso
la
coudizione
gione
ra-
pura
in
mano
una
copia
di
grafia sincrona
Massimo
Signor
di
recitata
(Giulio Rospigliosi)
il primo
Sigg. Rospigliosi,
dai
M"
del
anno
nel
suo
lazzo
Patificato
Pon-
Gerusalemme
Baìtasara, prima comica
Rodrico, Cavaliero,amante
Alvero,Cavaliero, amante
recitano
di
Beneficiato
S. Lorenzo
(soprano).
(soprano).
Damaso
comica
che
Fede
—
Il
Hii-cuno, Capitano,Consigliere del
Beatrice,seconda
CIELO.
Carnevale.
Signor Francesco
Il
—
sona
per-
stabili,ragioni,
(Seguono disposizionidi
DEL
Personaggi
—
Generale
beni
etc,
ma
colò
Nic-
Cassigoli.
al Corso, abitato
(1667) nel
Trdiu
di
IX
fu
frontespizio:
LA
Opera
ho
Rossi
sig. cav.
etc.
rogiti di M.
Pontificato,con
al
Bal-
familiare).
economica
questo melodramma
dal
etc.
cosa
nei
Cammillo
Don
paterni, materni.
deva,
come
la rappresentazione
Clemente
come
gli appartiene
dell'assunzione
prelodato Sig. Cammillo
lazione
co-
della musica
1669, consegnato
ogni altra
et
faldona
stata
del cielo owerola
Sig. Cav. Balj
quanto
e
trasversali
amministrativa
'
quello
nobile
una
:
vi furono
Dame;
di sicuro che fu maestosa
spettanti tanto
esso
antenati
Giulio
come
ad
tutto
al
dello
cassa
»
del 7 geuuaio
irrevocabilni.
spigliosi
Ro-
gennaio 1G68
6
con
Giulio Rospigliosi,
apoistolico,
non
privata, dona
Armi
in data
Raggi
sette volte. ^ Autore
ben
ripetutaper
della
non
gennajo sarà
dell'Operamusicale
tasara,
e
fu comedia
faldona.
la comedia
; ma
casa
et Azzolino. Ebbero
Este
Rospigliosi,
li Cardinali
di
le feste. Scrive il
Stato. Vediamo
ler
denari
con
voluto avvertire onde
delle feste teatrali nel Palazzo
grandispese
le
99
DECIMOSETTIMO
Questo abbiamo
Rospigliosi.
come
furono
«
SECOLO
'
sedeva
si
x\EL
ROMA
DI
TEATRI
I
—
—
Re
Il
—
Signor
Il
Signor Giuseppe
Domenico
Beatrice
Baìtasara
—
—
(basso).
Signor Ottaviano
Il
di
di
Signor Verdoni
Del
Fede
Pane
Pazzaglia (tenore).
(soprano).
(soprano).
Il
Signor
Il
Signor Giovanni
Antonio
Farina
(tenore).
Rlc,t;hi
(tenore).
100
TEATRI
I
Anton
ROMA
DI
NKL
scenici il BerAbbatini,' inventore degliapparecchi
Maria
niiin. diri'ttovo d'orchestra
Monsig.Lodovico
direttamente
affidatagli
benza
il buon
del
successo
Anche
l'azione si riduce
a
nulla.
o
poco
di
del dramma
di lei nel
ci
Lisa,
serva
Penitenza
Demonio
Soldati
spade
diversi
Ballo
—
Clemente
II Direttore
prove,
La
nel
scena
fn
scene
in
Tuli
mistero.
un
a
altere
M-' Fede.
Francesco
(basso).
di Gallicano
di
Canonico
(contralto).
Palestrina
Fede.
M"
in
il
Ballo
—
battimento
e
di
otto persone
con
dell'opera.
fine
Bernino.
cav.
musica
il Signor Abbatini.
IX.
l'incumbenza
1"
i)artedi
ibere,
marinari
principaledelli
si ebbe
e
le
andare
scene
Virtù
metterla
per
Il Poeta
di
Ballo
—
per
Il maestro
la
Signor Verdoni.
delle sette
L'architetto
appariscecome
Francesco
Frane.
Il suddetto
—
teatro,per la rappresentazione
nel
Signor Francesco
Signor Don
Il suddetto
—
le
e
Signor Don
Il
Il
nica
sce-
cui
contrade
Il suddetto
—
più,poiché
bella sirena
e
Nelle
—
di
un
di Cartagena
mar
I teatri
Bincotto,servo
cuore
a
Prologo:
Baltasara,di
—
stava
quale Baltasara sostiene
nel
Dolce
Vittoria
molto
di nota è la novità
Degna
teatro
un
Questa Baltasara
Del
La
Papa, cui
incum-
por
melodramma.
suo
che vi si riscontra
canta
dal
Lonzi
questo lavoro l'analisi sarebbe
per
Clor'mtla.
DECI.MOSETTIMO
SFX'OLO
strumenti
dal
tutti
Papa
2"
in Valenza, nel
atto
lui
e
quale istruì tutti alle
sonare
per
solo, fu
Mons.
nel 3"
in
un
Lodovico
bosco
Lenzi.
nelle vicinanze
di
Valenza.
Ecco
qualche
I due
il Fctis
Gigli
Fede
creato
Damaso
sono
le
per
notizia
sue
conte
—
'
Pane
Il Fétis
noti
opere
da
del
Domenico
non
alcuni
dei
Francesco
—
F'rano
—
Cosimo
Il Fétis
schiavi,organista
Del
circa
ben
III, che
—
ordine
Era anche
a
Maria
ora
fratelli del famoso
registra il Padre
suo
cantanti:
lo teneva
Pamìxso
a
anche
compositore
—
Vedi
Fede, bersagliodi Girolamo
Roma
per
suo
Ministro.
trinitario della Redenzione
degli
Lisicux, vissuto sulla fine del secolo. Sia lui ?
compositoree
come
tale lo
registra quest'opera all'articolo Aòhatiìti.
reca
il Fótis—
Vedi.
I
Che
poscia
Comica
Pei
NEL
IIOJIA
DI
TEATKI
SECOLO
al vago
aprii deg-Iianni
sui
penitente
più
sentieri
Cangiò
le
I teatri
foschi
in bos'ilii
scene
in
deserti.
È questo caìì(jiaìììcnto
che costituisce il dramma,
poeta dopo
ed
101
DECL^IOSETTLMO
Baltasara
averci mostrato
ce la
allucinazioni,
descrive per
in
preda a
di
mezzo
nel
quale il
strane incertezze
Alvero,amante
di lei :
It'arriecliir Baltasara
Fan
l'arte
sempre
Ha
bellezza
La
maestà
II
rigore
che
che
Orgoglio
che
vuol, non
Non
mi
stima
mi
né
isdegna
ch'io
S'io le chiedo
E
con
e
gradisce,
non
taccia;
mio
tacer
non
suole;
talor perchè languisce,
asprezza
d"uua
sfinge oscure
dell'altra comica
Beatrice
0
pace,
caccia,
Soffrir,s'io taccio,il
Eisponde
e
guerra
sprezza,
non
vuol
parlo
gara:
diletta.
mi
Se
e
a
piace,
che
mio
unisce
natura
alletta,
Non
L'amor
la
e
le
ha
parole.
Eodrigo si lagna,
l'innamorato
perchè:
Solo
s'allegraal lampo
Ch'esce
E
par
da
che
Percossi
Per
sodisfare
il
brandi
goda
acciari
ignudi
sol
e
d'udire
in
dello
gusto,questa Beatrice,profittando
suo
scioglimentodella Compagnia comica,
Baltasara, si dà ai Turchi
cioè di
la
e
diventa
Baltasara, che si nasconde
I tentativi per
penitenza.
a
nulla.
Alvero,già suo
invano
scongiurano
campo
flagellatiscudi.
—
ricondurla
musulmana
in
una
:
tutto
perde il suo
e
Biscotto
latino
fugadi
l'opposto
a
selvaggia
caverna
alla vita teatrale
amante, Lisa
ci
della
conseguenza
non
far
riescono
suoi servi fedeli
il diavolo,
perfino
102
TKATRI
I
che si fingeprima
sbarra
poiuna
vaga
donzella. Un
solo
alquanto.Quando
tentenna
che
va
Al-
buttarsi
a
fino alla
penitenza
di
Le navi turche
che errando
senza
la
costei,
in
comandava
nella
per
cerca
il
di
abuso
da
Venga
Da
il
Così canta
le
un
Turchi
e
mento
combatti-
Spagnuoli.
tasara.
abitato da Balha avuto
fede mancata.
furibondo
spada del
CAvaliero,
alla santità anche
Baltasara, che
sara
Balta-
lei,prendendo
mento
di sfini-
muore
finisce con
l'xVpoteosi
in cdo:
Paradiso
Del
di
e
la rafforza nel
spagnuolaed
nave
Il dramma
penitenza.
assunta
A
posto
masso
Intanto
bosco
punirladella
si butta
commossa
caverna
di Baltasara
per
una
e
un
capitanafuggeBeatrice,
dove, capitanel
la salva dalla
e
s'interpone
Beatrice
prossimogolfofra
saper
Rodrigo,che
notizia di
morte.
in mal'ora ; dalla
vanno
rotola
spaventa Baltasara
la strada. Il miracolo
navale accade nel
onde
e
miracolosamente
ma
dietro,
corrergli
divisamento
suo
cacciatore
lì prossimo,
Baltasara tituba,lo chiama, poi
precipizio
dal
fa per
un
DECIMOSETTIMO
annunziandole
disperato
le dice addio
mare
SECOLO
ROMA
la fortezza di Baltasara
momento
vero
NEL
DI
aperti;
suoi deserti,
l'horror
trionfar
coro
i teatri
ecco
e
dal
gelo
del cielo.
la comica
mentre
degliAngioli,
le sette Virtù
fanno
hallo.
ìin
Roma
di
(Archiviodi Modena):
1668, 28 gennaio.
—
Sua Santità far recitare
di Santa
Baldassarra
«
Giovedì
l'Operaè
Spagna,ma
sera
si voleva da
di
congiunti
l'operamusicale intitolata la Conversione
Comica
ascritta al Casino Bussolante
che
rappresentazione
negliAvvisi
le notizie della
Abbondano
viene
Spagnuola.La compositione
di Nostro
Signore,ma
di Sua Santità che la compose
per essersi ammalati
quando era
la verità è
Nuncio
due musici si è sospesa.
»
in
104
1
TKATltl
attendendo
DI
KOMA
SECOLO
NEL
che cominci. Il Bernino
di molti
il Marchese
huomini
Signoreche girail circolo
media
fatta
Kiesce
a
di
ha fatto vedere nella moltitudine
È un
raffigurato.
Biscia ben
una
tina. Vi è un'altra
gran
in musica
rappresentare da Pippo Acciaioli,
sodisfazione di tutti : ricca
di
d'abiti,
co-
pure.
et ridicola ;
scene
po'grassetta.
un
»
8 febbraio.
Questa
«
—
intitolata la
Rospigliosi
de
si è fatta di
sera
Baldassarra
famosa, composizionedel Papa,
ricca
belle
d'abiti,apparenze
l'invenzioni del
Bernino.
melodramma
Del
buona
de'Colonesi in
«
—
particolare
perchè in
basse ed
Peccato
non
che
ciafc fino dal 14
4 febbraio si
benché
FilippoAcciajoli,
a
del
della
Regina
dell'eccetsi sentono
di
più circa questaproduzione
pubblicheche
con
il Raggi annunzia
comin-
negliAvvisi
i^oco concorso^
del
legge:
del
molti
pubblicoteatro
girandole,
allegrie,
mangiamenti et
causa
et Don
Papa) andando
che per vedere
Come
vi trovano
Acciajoli.
commedia
consorte
sua
bocca
sappianulla
gennaioma
Palchetti per
ne
recitata nel palazzo
»
Quanto alle commedie
vedere le
tizie
no-
improprie.
si
del gran burattinaio
Alla
capricciosa
per
e
L'opera musicale
Borgo attribuita
paroleassai
«
recitanti,
»
vaghissimamusica, pure gliaristarchi
tioni et in
buoni
musica,
abbiamo
po' [jrasscffo
dell'Acciajoli
loi
febbraio.
11
1668,
comica convertita' opera
vaghe, curiosa
e
la comedia
nuovo
d'altra fonte:
anche
di
DECIMOSETTIMO
si è
la
della marchesa
Vincenzo
predettacommedia.
visto, il carnevale
fu allegroed
Rospigliosi,
del
abbondante
più per
vanno
altro die
si fanno
Paleotti,contestabile
(Fra Vincenzo
tutti confusamente
vi
da
un
e
nipote
Rospigliosi
palchettoall'altro,
»
1668, primo
di feste
del
regno
teatrali,
ma
la
TEATRI
I
coi
dalle
burattini.
di
Monache
fece
venire
KUMA
il
SECOLO
NEL
Comica
alla
toccò
palma
DI
dei
La
ciclo,
Campo
Marzo,
ftimoso
Patriarca
del
porta
Monastero
famosa,
opera
recitanti,
ricca
r
per
E
3
per
Signora
da
huomo
JBcddassara
1668
del
questo
Bernino.
curioso
cui
si
di
vita
Carnevale.
«
—
fu
è
La
Papa,
il
le
dei
Raggi
burattini
Monache
e
venne
comica
buona
vertita,
con-
musica,
vaghe,
buoni
curiosa,
ciosa
capric-
rappresentazione:
donzella
romita
rappresentata
»
Comedia
Baldassara
e
della
trovata
farsi
scrive
visita
»
effetto
(Raggi).
infervorata
la
belle
apparenze
Caterina
Donna
del
composizione
invenzioni
un
la
in
—
tutte
concorsero
sentata
rappre-
essendo
pranzo
la
con
anclie
venne
Kossano
dopo
intitolata
d'abiti,
finire,
giugno
Comedia
la
rappresentata
ove
quale
di
il
«
—
alla
la
principessa
105
DECIMOSETTIMO
in
che
fuggì
Castelnuovo
ad
più
Casa
sola
imitazione
volte
di
di
in
Casa
la
vestita
Santa
spigliosi
Ro-
106
TKATlil
I
RUMA
DI
«ECOLO
NEL
DECIMOSETTIMO
XI.
gastronomica comico -musicale
Festa
del cardinal
Chigi
ed altri latti teatrali del 1668.
Tanta
abbondanza
l'annata
invece
ma
intiera,
Il connestabile
del Cesti
'
di Kossano
nelle liete
cardinali fa entrare
che canta
del
foglio
suo
che
Avvisi
prendo
in
che
il Cesti
hanno
contribuito
Fktis
Vedi
—
Via
*
Costi
della
—
Questo Verdoni
Leggo
giorni
di
in Diario
questx)
mese
faceva
del
Kosa
a
15
»
in altro del
gastronomica
festa
negli animi
della musica
progresso
confronta
settembre
gli accidenti
un
seguente
"
dovria
succeduti
Mi
spiace
di-
sfuggire
sua
per
posto fra i musicisti novatori
teatrale,morì
scritto: I
col mio
la
1668:—
Venezia, luogo che
Antonio),cui spetta
e
'
Venezia
a
nel
primi fastidel
1669.
teatro
di
Milano, Ricordi, 1885.
nel
mori
inedito:
il Berretta
che
al
virtuosa
basso.
Raggi,che
una
ed altri
sua
questa notizia si concilii con
come
sia per trasferirsi
TMari
all'articolo
Penjola.
so
rammentar
non
principessa
curiosa:
di Salvator
lettera
U
—
Non
—
una
più che la peste, per
cagiono. „
tre voci ; la
il
maggio
oltre modo
8 marzo.
Ragjj'i,
sentire
che
10
di
agosto ci dà notizie particolari
comico-musicale
'
la
cardinal de Medici
pastoraledi
una
«
musica
con
nella villa Aldobrandini
al
accoglienze
per
cia.
quaresimasi ricomin-
melodramma
un
prepara
bastare
poteva
bene, Giuseppe Vecchi,et il Verdone
Così nel
15
finitala
appena
Colonna
Frascati
a
e
del canievale
teatrale
—
1694,
che
portò via
IG94, giugno: "Sono
il Verdoni
maestro
anno
di
musico
di
Cappella,
Cappella di
la parte di Pulcinella.
morti
„
altri artisti.
anco
che
in
cantava
S. Pietro, Antonio
negli ultimi
Roma
di
Tonti
basso
giamente,
egre-
comico
cellente,
ec-
I
famosa
La
«
ROMA
DI
TEATRI
del Card.
cena
giorno dell'Assunta;vi
Imomini, quatro dame
tutti li
sì
Kospigliosi,
compagniadi
in
di
Ghisi,Savelli,Duchessa
di
giardino
il P"
tal Biscotto
un
che in musica
si
r invitò
tavola
mangiare
vedere
tempo
due
e
fuora Fomona,
uscirono
sì qualificati
e
sgridarono
signori
in
musica, la
Canta Ilora
barocca.
frutti;iacco
muta
scena
si
torchie,
tre
due
argenti,
in
Ilora
rinfacciarono
e
tavole
gran
ad
vennero
niente toccarono.
Lìdia
Cantò
tutti stavano
grandine de
esclusi ancora,
di
Battola,Meo
Camera,
et il secondo
si diede
un
il
primo
di Donna
dove
gentate,
inar-
le frondi tutte
de christalli,
e
sì l'una
attenti
e
a
tra
l'al-
come
che
l'invitati,
erano
cantarina due
virtuosa
introdotte
o
si muta
sentirla,
piove
acqua
cena,
nanfa,
masta
essendo ri-
pochissime persone,
Lodovico
Casale
stri
ma-
PrincipessaGhisi, che invitava,
Caterina
bichiero di vino et
cento
con
de giacci
riche,de trionfi,
Capranica e
della
promette
Si
tavola,e sparisce.
confetti che fu il fine della
del tutto intatta. Furono
sì plebea e
Pomoìiae
in zuccaro,
unirsi
simo
mede-
Tahacco, pure
a
teatro illuminato
deglialberi
di
che vedendo
tavola
una
pezzo
vino,nel
Bacco
e
pagnia,
com-
una
apparecchiò
di
boccali
un
hortolano,
orto sì nobile
calcio alla
un
et altra robba
canzonette,e mentre
una
vestito da
un
salcicciotto,
il teatro,lampeggia, tuona
all'improvviso
et
angusto.Comparve
superbissimee regiecredenze,una
forza di rote
0
stata
promette fiori.Canta
li tronchi
de canditi
frutti,
poco
Sigismondo.È
suo
invitarli ad
antro si cambia
vedono
l'altra d'ori ed
a
e
d'ira dà
acceso
; un
due
de
grandezzadi
sua
suoi
boccone, subito
un
un'insalata
panniggiano,
cascio
nel
candellieri di ottone,un
due
con
rallegròdi
a
D.
musico
sia Tabacco
come
con
]\Ions. Salvetti sito assai
o
Sforza
Bassanello,e
e
donne
cipessa
Madalena, la Prin-
Donna
Ghisi
mariti,li Cardinali Rospigliosi,
fatta nel
è fatta ier sera,
(Chigi)si
Ghisi
erano
107
DECIMOSETTIMO
SECOLO
NEL
un
nipotedel Papa
vaso
d'acqua a
invitata. Non
ninne
e
pure vi
108
1
TKATKI
IIOMA
DI
di Scudi 2000
è stata la sposa
tioso,se
si dava
stato ben
servito
la roliba
il Card.
E
nel successivo
«
La
2000
arrabbiati di fame.
pinaronodi
di Biscotto
vature
convitati
più ricca
che
volte
un'altra
«
il
offerse.
gliele
buona
compagnia di
riferisce il buon
secondo
5 dicembre.
comedia, che
quelladi
Vittoria
basciatrice et Amb.
Il Santiero
«
Vi
gran
è
sono
in
fatta
fra confidenti
r ultima
all'ambasciata
sera
di
e
quattro
conducono
creature.
Spagna.
Vi
de Massimi.
che
sentire
comediole.
dell' anno
di Bracciano
rAm-
erano
La
madre
commedia
ne
hanno
riesce mirabilmente.
le comedie
è buona.
pubbliche e
segua male
non
ha l'incombenza
Principessa di
della
Vi
la
di Francia
dell'Amb.
casa
acciò
cerche de Palchetti et il Gov''*^
le loro
e
il fuoco comincia
di Zitelle che pure
una
lui di distribuirli. In Casa
Card,
dicembre
di Sciano
a
grande applicazione
cominciano
le scene,
Li frati di S. Marcello
di Venezia.
ha
ne
più bella
habiti ricchissimi
passato,con
a
del canonico
fatta un'altra cioè la caduta
«
»
sarà
si fece dal Duca
sera
si fece due anni
Maria
E
pro-
Raggi.
Hier
«
—
comici.
fuoco
senza
ritorno da Siena
Chigi nel
i cardinali
casa
Pippo Acciajoli
comedia, che
che l'altra fatta il carnovale
celo,»
a
si tapPrincipesse
vari, nella quale dieci volte si mutano
e
E
erano
spesa
et alle due
salciciotto,
al
sia Tabacco
con
ritornarono
ne
satolli. Le
non
se
se
le cucine loro
attaccate
(21 novembre)
prepara
apparato. »
Gliisi
l'inverno si avvicina; anzi arriva. Mentre
Ma
una
o
ricco
un
tutto pre-
è
proveccliiarsi
del Cardinale
cena
peggioè che
essersi
non
da
e
:
ag«(iunge
li Patroni
aspettandosi
non
tutto
era
Ghisi ed è stato
dì 22
Il
vi
sacco
più perchè li
e
DKCIMOSETTIMO
che conteneva
a
Corte fa partitedella
di Scudi
SKCOLO
NKL
erano
non
la
è
prima
senza
le
sera
sano
Ros12
figlie.
»
spagnuola,assai bella,
I
109
DECIMOSETTIMO
SECOLO
NEL
ROMA
PI
TEATRI
•XII.
Scaramuccia,le
commedie
e
del carnevale
1669, che doveva
ranno
Anche
di capo
sera
d'anno, commedia
clfafa dai suoi domestici
con
il
—
Kaggi, che agginnge:
settimana,e vi sarà
due
sue
medie
farà
Vi
era
un
'
Macolana,
Sig.'''^
Eaggi, 16 gennaio.
dov'era
fu
ma
il teatro.
In
dove
'
e
Peccato
—
IX
certo
che
anche
la chiesa
ricavasi
allora
di
erano
a
soldati
nel
1669
i marchesi
S. Agnese, alla
dalla Dencrizione
dove
dei Rioni
soccorso
è diffìcile
per
la
porticdla
per
iudic*re
Macolani;
dei
uno
Veneziani
rintracciarlo,non
a
il
luogo
essi
di
Candia:
essendo
possedessero il palazzo già
Macolani
Torre,
basti
i marchesi
in
si lasciava veder
della Reginatalvolta
porticellanon
Roma
che
qual-
»
le commedie
la
che
500
con
fosse la loro abitazione
lini dietro
anche
fatto
volte la settimana
vi entrava
Spagna, che
quel tempo
spedito da Clemente
punto
di
le
spagnuole.
pubblicodi commedie
teatro
l'urc l'ambasciatore
della
voltale
italiane;una
che
coitaliane,
Regina havrebbe
tempo ; però due
poco
tre volte la
Principessavuole
comedie
rc-
Così
ndVuditorio.
si continuerà
habbiamo
francesi. La
ha havuto
fare le comedie
di Rossano,
principessa
; la
Noi
Papa,
di sollazzi teatrali. Nella
Qnesta
ancora.
del
la morte
con
Cardinali
dodici
musica
comedie
spagnuole,
Opera, ma
finire
dalla
«
anco
assistine
figlie
1(360.
abbondanza
passò allegramentecon
i melodrammi
come
di Roma
lo
possederono più tardi
del Bernardini
(1744).Se
Milcondo
se-
Tabi-
110
I
ROMA
DI
Canlluali
tuìdici
gennaio:
SECOLO
DECIMOSETTIMO
Questa
gina assai bella,cioè le
Kegina,clic
mie.
gelosie
famoso
La
in
comedia
ha
era;
tu sei
proprioda
un
becco !
tutto, fino in
per
detto
Panzicho, che
Savelli. Insomma
la città
ha mai
non
vona
adesso; Dame
Ke-
Li ha domandato
un
Sono
che
pezzo
di
le
sono
comedia
di
spagnoloe
la
allegria.
«
—
banchi
e
ma
ne
zittelle,
principessa
Piazza Na-
pubblicicome
il Pontificato
Signorevuole
Nostro
ve
di
pescivendolo
un
una
Comedie,
vestite da liuomo.
commedie,
sue
offrì
tutta in
era
liavuto tante
allegro.
dalla
jìuhhlicn
È
—
casa
V ambasciatore
qualeassisterono
scrive in data
'
tanti altri Signori.
»
compagnia di
Trastevere
spagnuolacon
rispostoScaramuccia:
Kegina continuò regolarmentele
erano
alla
è stata comeUìa
sera
(rclosir di Scaramuccia.
Dunque
—
commedia
((ssisfcìdi,
l'Agentegenovese
«
—
la
NEL
una
Dopo registrata
pubbliclie.
erano
18
TEATRI
"
Se
la
che
non
potendo li comici
non
Regina che
del teatro
»
per le
itcdiana al Venerdì
la
e
forse
dei Macolani
era
nel
quello della Pace, posto
esser
^
Ma
deva
l'inten-
c\ìq volse di potenza la Commalia
lì anche
nel
1GG9,
il teatro
vicolo
omonimo,
stretta
co-
solo la Comedia
sjiaguxola(dia. Domenica.
male, onde accadde
tazione
Compagnia
pubblico alla quale appartenevaScaramuccia, fu
le rappresentazioni
facendo
ristringere
a
luoghie henc,
si valeva della
commedie
sue
^
servire in doi
di cui
si tratta
pnh-
potrebbe
fianchoggiante la chiesa
degli Agonizzanti.
'
Tiberio
1G08, e
CO
che
anni.
ICGU.
gnuola
il
Fiorilli,
e
mori
In
un
In
diario
questo
saette, e
Oli nomini
-
Parigi
a
n(!
Srnramnccia, che
famoso
dicembro
il 7
di Firenze
giorno
mori
sainui
Raggi, 2-i gennaio.
'
Raggi, 29 gennaio.
?*
Raggi, 30 geniuiio.
un
fare
la
in
verso
figliuolodi
le
avuto
seguente
dal Val
un
commedie,
d'Arno
commediante
o
Dio
le
nel
nato
1G94, avrebbe
iinalito trovo
venne
si dice
Napoletano
IGGi) piiiche
nel
notizia:
e
—
"IT
temporale
un
buffone
Commedie
nel
e
e
detto
glio
lugraramuccia.
Sca-
Tragedie. „
112
TKATRI
I
17 febbraio.
DI
ROMA
Questa
«
—
XKL
SECOLO
DECIMOSETTIMO
si fa la Comedia
sera
della Regina c-lievi
a disposizione
ciajoli
Vi
Collegio.
Ronchi
tenente
alla
stanno
18
d.
Maestà,
col
poteva riuscire
creato,e di--
di
Pippo Acciajoli
Carlo
e
dietro l'altraperchèuna
tutti.
che vedessero
È stata
cosa
bella, lo apparenze
tutta
dinali,
Car-
26
Vescovi,Lodovisio,Orsino,Dolci
Regina;fu
la
stava
suo
»
una
Bisognòfar due file,
Barberino.
mezzo
ben
corno
l'Acciajoli
si fece la Comedia
sera
li 6
mancarono
non
lia invitato tutto il Sacro
della Regina. Vi furono
detto,a disposizione
ho
come
Hier
«
—
FilippoAe-
porta lo guardie di S. M.
che riconosce
scroto così d'ordine di Sua
di
sola
In
nuova.
bellissime;
Giosala,galleria,
anticamera,selva,giardinicapricciosissimi.
bene
corno
le
e
li cieli dieci volte si
tantino
un
iiarteal solito,
buona
muttorno, l'uni
e
tri
l'al-
ben recitata.
tempo. Habiti superbissimi,
medesimo
nel
nano
scene
longhettacon
di
poco
un
11
melanconia.
20
d.
Si è fatto di
Solo
Principesse.
et l'Ambasciatore
tutta la
le apparenze
recitata.
di
Spagna,li Card. Chigi
12 volte le
mutano
tutte
sono
Dicono,
che
di Venezia
l'Ambasciatrice
era
fuorché
Rospigliosi,
casa
più bella. Si
di
ciajoli
Filippo Ac-
voluto invitare
ha
Caterina,non
Vi
le Dame.
di
la Comedia
nuovo
di Donna
disposizione
a
le
«
—
con
Rospigliosi
e
il Balio Padre.
Riesce sempre
franchezza
et il cielo con
scene
belle,l'habiti ricchissimi, benissimo
speso scudi
vi habbino
6000.
Io
credo
più.
»
23
media
d.
«
—
di
Dicono
lessa in
un
che la
Regina si
che
Pippo Acciajoli
non
disposizione
ancora
leggesserodetta
diede
dichiarasse die
fatta
la
una
alle
Comedia.
prima
Vi
alcuna.
con
incognita
leggendo la Comedia, poi la
esse
fu
vi voleva donna
Palchetto
;
mezza
sue
»
alla
volta
a
Cosua
fu la Contestabi-
torchia in
mano
Damigelle che
pur
I
Arrisi
:
«
la famosa
Borgo
disposer
invito
v'intervennero
ma
segno
piaceva a
Ultima
S. M.
Somaschi!
Raggi,
3
marzo.
Ademollò.
notizie
palazzo de'
reginadi
porte la
una
anche
sua
gli
ne-
Colonncsi
Svetia
quale
propriaguardia,
quantità di principi;Sua
delle
scene
letti,
et i bal-
l'opera
alquanto della lunghezzadel-
come
domandatogliil cardinale Rospigliosi
l'opera,
glirispose:È
andò alla commedia
hacendo
mcntino
—
che
s'annoiasse
notizia carnevalesca.
di Rossano
S.
cardinali oltre
che
parve
a
'
al
ad istanza della
fece stare alle
e
26
recitata
lodò assai le musiche, le mutationi
Maestà
Poveri
opera
113
DECIMOSETTIMO
febbraio troviamo
poifu
Domenica
SECOLO
NEL
stessa data del 23
Nella
in
ROMA
DI
TEATRI
condotto
seco
Nel
il Comitato
sabato
deìli P.
P.
di Fidra.
la
grasso
Somaschi
cinquantadame.
'
»
principessa
del Cle-
E dico
poco !
114
TEATRI
1
DI
ROMA
NKL
SECOLO
DECIMOSETTIMO
XIII.
Giulio
A
Rospigliosi,
pontefice.
ai aggiungevanodivertimenti
questidivertimenti profani
che
appartengono,se
vogliodire gliOratorii.
musica
è ben
nota
—
fu
quasi il monopolio
aUa
cioni e musicato
Yallicella.
«
pecelatronel
E i
da
sue
con
promuovere
una
fu
Cavaliere,
questo genere
fuggireneanche
lo
una
della
Laura
una
si sforzarono
—
di
di
allettamento
musica, come
perdere
non
se
e
distinguersie dirsi successivamente
si
bellita
ab-
FilippoNeri
voi
glitogliete
qualchealtra
Chi
gentile.
quellecose,
non
ch'esso
an-
sempre
mi
legge,se
che
la stessa
vuol
in
appieno il mio Santo,si sforzidi raccogliere
interiore dell'animo
a
contribuì
allegraaffabile e
a
alla
della musica
spiritodi San Filippo,e
santità
Guidic-
musica, e faranno bene
oggi.L'
bella
sciò
la-
monsignorCa-
scrive
ei rimane dimezzato,e
piùspiccate,
prerogative
santità di lui i»ar meno
ne
nel 1600
cantato
soavità indicibile.Se
graziae
l'amore
togliete
delle
del
Filippo Neri
accordò assai bene
a
corpo^ scritto da
—
suo
sacri in
FilippoNeri, che
di San Filippo
figliuoli
mai il primato in
lasciarselo
di
drammi
Il primo
Congregazionefilippina.
e
da Emilio
sicale,
teatro,certo all'arte mu-
dei
L'origine
—
trovata
una
Oratorio,intitolato 'Anima
al
non
mi-religiosi
se-
una
prendere
com-
tesi
sin-
di necessità debbono
da chi scrivo.
»
I
Pare
Koma
per
che
e
IX.
ricordo.
che
se
debba
per
prima
del 1668
Infatti
Nel
—
ne'
trionfante
Beverini
ne
Giulio
invece
1669
chi
mente
a Cleripristinazione
se
ne
non
trovo
fece miracoli
del
Francesco
fu santificato
ne
si riscontrino
tutte
il
di
e
egualmente
Primo
Rospigliosi?
nel
tempo
suo
lippo
Fi-
come
onde
geniali
qualità
che le
potrebbenegare
poetimelodrammatici
onestà
intitolato: U
uno
di religione
anche
al vero spirito
congiunte
fra i
menzione,ne
trova
(Jacopo).
Rospigliosi
di simpatica luce,
rifulge
Neri
a
la
poesiadi
Imjyeyatrice,
al cardinal
non
Rospigliosi
Neri,ma
meno
ne
successi di Favia
dedica
con
lo
in disuso
andati
fossero
gli Oratorll
altro
115
DECIMOSETTIMO
SECOLO
NEL
ROMA
DI
TEATRI
I
periodo
breve
non
pone
s'imsuccessivo,per ben altri titoli che questo Giulio Rospigliosi
savio
durò poco. Uomo
macchia
nella
il suo
Disgraziatamente
posterità.
della
all'ammirazione
e
lunga vita,coltissimo
sua
in
benevolo,moderato
e
ognicosa,
gno
re-
senza
dei letterati
amico
e
delle letterariefatiche,
vicario del Dio della pace, fece di tutto per
restituire quelladella Chiesa
col ristabilimento
mentre
cercò di porre
un
dalle
turbata
dell'armonia
contese
gianseniste,
nell'Occidente
dell'islamismo
argineai progressi
europeo
sempre
naccioso
mi-
nell'Oriente.
Sin dal 1648,
lacerata
e
in cui la pace
anno
dei Veneziani
alla Germania
la guerra
di Candia.
non
state coronate
rovinata,durava
marittime
resa
venne
erano
da durevoli
le forze della
e la lunghissima
successi,
guerra
aveva
repubblica,dimodoché
questionedi tempo
della
rinchiusa
fortezza,
in rovina. Durante
di
Stato,a
la
Clemente
la situazione di
alla necessità
il permesso
di
da
un
vallo di terra
e
la caduta
già mezza
ridotta
dell'ufficio di segretario
lungasua gestione
IX
eransi offerte
troppe occasioni
Venezia,da lasciarlo
maggiori
di vendita
solo
parve
consunte
rie
vitto-
Le molte
sforzi per
dei beni di due
in dubbio
salvare
ordini
Candia.
di
scere
cono-
riguardo
Mediante
nel
religiosi
terri-
116
TEATRI
]
torio della
1)1
NHL
tempo
tra Francia
la pace, dalle
la cui
validi aiuti per
potenzecattoliche
perditaavrebbe
quattrocentoallo incursioni
tale
oggetto il
Allorché
ternunzio
fatto
dei
l'istessa
si rivolse
papa
trattative
non
cato, e che
ciata,
l'isola minac-
solo i rimanenti
Italia,espostasin dal
primieramenteal
da circa
nipoteJacopoRospigliosi,
suo
facili colla Corte
abilmente
il
bene
l'incarico
lui chiamato
la
pigliar
cese.
fran-
re
tre anni in-
Roma, lasciò
a
via di
Parigi,
per
LuigiXIV. Jacopo,adoperatonelle
con
negoziato
conosceva
di
raceni,
dei Sa-
in antico
come
Turclii,
quellaresidenza,
glidiede ordine
un
all'infausta
pericolarenon
apostolicoa Bruxelles,da
intavolare
termine
un
'
Spagna,sperandoconseguire,
dopo restituita
possessilevantini veneti,ma
A
sollievo alle finanze.
recar
di mettere
cercava
e
DECIMOSETTIMO
SECOLO
eglisperava
repubblica,
Neil' istesso
guerra
KOMA
francese
sotto
terreno,era
l'ultimo
uomo
e trovò
affidatogli,
lìontifi-
adatto ad
guire
ese-
il re
così
appresso
il pontefice
ad intraprendere
da incoraggiare
grata accoglienza,
sul serio la mediazione.
andò nunzio
di Corinto ed in
Vienna.
I
a
Marescotti,arcivescovo
Galeazzo
seguitocardinale
anche
per la pace
a
di fare antivedere
Aquisgrana,il Papa
da tenersi in
minò
no-
ordinario
il nunzio
rappresentantenel medesimo
suo
destinato
lui,venne
negoziatiessendo giuntial punto
congresso
un
di Tebe
dria
Parigi; FederigoBorromeo, patriarcad'Alessan-
a
a Madrid;
poi cardinale,
e
arcivescovo
Bargellini
Pietro
a
Colonia,
AgostinoFranciotti.
'
Cosi
d'Oriente
IG
la
scrive
alla
metà
1877.
lii^'lio
riammissione
non
—
—
del
ricordo dove
secolo
—
il Reumont,
decimoacttimo
Ivi è dimostrato
nella
ma
Rivinta
elio in cambio
dei gusuiti nello stato
vedi il mio
di Venezia.
studio
La
guerra
Eurojìca,voi. Ili,fasc. II,
di questo permesso
Questo per
la
la curia volle
verità
storica.
Francia,ma
conseguenza
inutile
9 settembre
1669.
il
al papa,
del tutto
mezzi
con
dipintoil quale
dimostra
valesse
quanto
alla degna
rende giustizia
troppo fertile,
ponteficeche regnò troppo
dello Stato
del
affatto il
la verità
Tesori
della
all'ambasciatore
dei
come
Corte
Romana
Barozzi
e
Berchet
nella
relazione
Vedi
Grimani
al diseredito
nell'Appendice
pubblicatenel
secolo
n.
5
le
la
artefice forse
del venerando
della Chiesa
bene
e
IX; i contemporanei
Pur
accenna
gliene
Notizie
decimosettimo.
vedere
intra-
da
forse
e
va
seminando
—
Ivi
la relazione
autentica
nasce
contro
di
è
molto
di
una
è attribuita
pubblicata nella
1879)
considerarsi
ne
il peso
sostenere
tro
è al-
non
qui
Si
«
—
diversa
apocrifa. Ma
passione di papa
alla
zione
rela-
seguentiparole:
che si
è da
menticare
di-
seppe
musica, che finalmente
relazione
al
nonostante
di artista. Una
(voi. II, Venezia
conse^enza
si
che
le
con
Bruxelles, 1672.
Ma
Grimani.
veneto
signori
ed
mira
am-
Cavallo,
lascia efficacemente
incapace di
—
Tesori,la quale per
la musica
'
dell'orecchio
fosse
se
quella dei
vera
della
molto
parte di quel mormorio
lui,appunto
'
passato di poeta e
suo
soddisfazione
una
gran
Monte
presenza
li apprezzarono.
e
questopunto
su
compiace (ilpapa)
una
Maratta, che si
pel
brevemente
sulla Corte di Roma
sincrona
che
del medesimo
qualche rimprovero perchè eglinon
si fece
papa
salvare V isola. Di
questo
di Clemente
pontificato
la storia li l'iconobbero
buon
colpo mortale
dell'arte.
e
Questii meriti
e
il
a
piano del palazzoRospigliosi
al secondo
per sola
capitolòil dì
9 dicembre
di Carlo
mano
ebbero
sangue,
perditadiede
spiròil dì
IX
di
ritratto,
magnifico
Il
nobil
fatti tanti sforzi per
quale aveva
già ammalato. Clemente
anno.
della
nuova
pontefice,dalla
che
insufficienti,
spargimentodi
La
dal
oltre che
Candia, soccorsa,
intanto
Ma
117
DECIMOSETTIMO
SECOLO
NEL
ROMA
DI
TEATRI
I
Clemente
colta
rac-
da
anche
IX
per
derivava.
sulle
Relazioni
degli ambasciatori
veneti
118
I
TEATRI
monarchia
Quale
e
mezzo
merito,
e
causa
a
quanto
e
! La
si
di
KOM.V
di
cose
rimproverano
e
DECIMOSETTIMO
dalle
deviandosi
rilievo.
poco
di
cambiamento
musica
mormorio
SECOLO
NKL
immensa,
tanto
insinuarsi
per
DI
la
poesia,
a
contro
Clemente
il
che
dovute
occupazioni
»
nel
tempi
a
IX
pontefice
Leone
come
!
di
corso
X
cose
furono
di
poco
un
secolo
titolo
di
rilievo
120
TK.VTi;i
I
DI
glidiede comodo,
solamente
non
ma
meravigliaprofessò,
ancora
che fece; poiché non
viaggi,
volte
SRCULO
NEL
iiiùvolte
metter
a
l'Ungheriae
la
spese
essendosi
i
di
contentato
vestito
ed il restante
in
Olanda, e quindinoleggiato
a
delle
tutto
r
e per
Inghilterra
di
da
la
rare
ravane
di Malta
carovane
era
dubbio
a
l'America,e
e
tutti
l'altre scienze si scelse la
ebbe
l'Acciajoli
i
dependenzefece
sue
a
fare nella
viaggiall'estero
finì nel
del teatro
a
sua
debbono
ammesso
di Via
Koma.
della
gnità
di-
senza
a
sua
Pergola,
Il rimanente
della
credo lo passasse intero in
1700, l'Acciajoli
Italia,speciefra Roma,
1670
quale
era
l'Acciajoli
1657, nel qual anno
gli Accademici
ca-
»
ed
gerosolimitano
il
suo
gratissimae
ritornato dalle
e
in tutte le altre
che
per
all'ingegno,
dopo
Firenze,poichénel 18 gennaioveniva
vita,che
lo che il
felicità e la vivezza dell'ingegno,del
di Malta
in
carico d'infinite
Italia,
a
Romano,
sono
dell'Africa;e oltre
anco
si rendeva
1668, quando cioè lo ritroviamo
Nel
e
ritornò in
viaggi,fra
stato dotato.
periodofra
richiesta fra
ed il
ne
toccò
nel Mediterraneo,
quellaparte
quanto finalmente
da' suoi
questa
di cavaliere
stare nel
se
nel seminario
la
spiccare
dalla natura
Le
e
in
matematica, e
poco
prie
pro-
portipiù cospicui,
pellegrine
cognizioni:
per
e
tutti desiderabile. In
primi studi
sua
nell'Oceano
conversazione
sua
fatto i
non
quelledell'Asia
la Francia
di
e
notizie,
da
città,che
principali
ciò,ritornando
a
volle vedere i
all'armena
Europa,e parte ancora
e
più
aver
monti, e veduta la Germania,
la Spagna,entrò
e costeggiando
prima in Inghilterra,
discorso
imiversal
senza
e presiinterpetri
vascello,
d'ognilingua,si portò
un
e
pratica
si
]3oemia,e parte delle regionisettentrionali,
qualchetempo
per
non
in
i lunghi
potere intraprendere
a
giratol'Italia,
passò oltre
fermò
DKCIMOSETTIMO
dispendioquellascienza,che poi
gran
con
KOMA
lo troviamo
Firenze
a
e
Venezia.
Firenze,ove
sul teatro di Via del Co-
TEATHI
I
inette in
cornerò
d'Jacopo Melani
Girello.
musicale
Con
Illustrissimi
Non
del
gli applausi maggiori
alla
solo
vivacità
bizzarra
poi troppo
vive
più
l'ornamento
ricevè
Se
con
si
ben
dalla
i nostri
facendole
SS.
Delle
umilissima
intanto
Loro
conosce
per
provazione
l'ap-
mentre
parto d'uno
di
Toscano
gli toglieranno
faranno
questa Patria
a
perciò dovrà
di
godiamo
reverenza,
la spera,
sforzi
portati
ri-
aver
ragione
debolezze
dimento
l'aggra-
trovare
quali il dedichiamo.
delle
alla Protezzione
delle Signorie loro Illustrissime,
E
stro
no-
Strozzi.
Girello,dopo
aggiustatezza
le nostre
profondissimo ossequio, onde
d'un
testimonianze
Niccolò
e
d'Italia,che d'incontrare
E
pure
propria perfezione,almeno
della
del
de' superiori.
del
burlesco
Teatri
dell'Armonia.
soave
prologo
ingegno
raro
Caccini
licenza
spiritosaPoesia
ma
per il
Colendissimi.
più famosi
della
de' più graziosi Cigni dell'Arno;
Maestro
Con
—
squisita (sic)degl'ingegni Toscani.
dalla
non
S.
presente Drama
ne'
era
renze
rappresentarsi in Fi-
da
Melani
signor Jacopo
Padroni
Signori,e
pregio
al
mancava
del
di S. A.
Stamperia
Firenze, nella
già rappresentato
per Firenze
la musica
agl'illustrissimi
signori Domenico
secolo. Dedicato
In
musica
burlesco,del signor N. N.
musica
la
stato
era
fiorentina,
dopo questa rappresentazione
o
Stradella' compose
Brama
1670.
l'anno
che
Gircìlo^^
sno
prima
; ma
Alessandro
Il
il
scena
121
DEClMOSfn'TlMO
SECOLO
j)iàfamosi teatri d'Italia. La
nei
'
NEL
KOMA
DI
sottoscriverci
Illustriss.
Fir. li 20
Geuu.
1670.
Divotiss.
Servitori
Ohhlifjat.
ed
I Comici
Girello.
del
Personaggi.
Ee
Odoardo
Tebe
d'Odoardo
sorella
e
di
Mustafa
—
Ormondo
Consigliere
—
Giardiniere
Corte
di
Erminda
—
e
Consigliere
di
Grotta
—
'
E
in
per
nell'Archivio
conserva
composizioni
esistenti in
nel
di Modena
dello
detta
1675,
un
il
quattro
a
re
Galleria
—
Pasquella
—
Pasquella
e
Sala
—
in
Mago
voci, due
musicale
—
Biblioteca
nel
Oratorio
1681
—
Ballo
—
Biblioteca
A.
e
di
Delle
E
Cipro
Doralba
—
Filone
—
di
Nutrice
di
Pedante,
Doralba
Girello
—
Mago.
—
Cortile
—
Diavoli
basso,
opere
dedicava
insieme
di
Francesco
dunque fuori di dubbio
si
Stradella
rappresentato
a
e
altre
molte
di Alessandro
fu
servi.
B. C.
e
a
reccia
Bosche-
—
Ballo
—
violini
con
Modena
1866). Il Girello
(16 aprile)lo Stradella
intitolato Susaniia.
d' Erminda
Giardino
—
soprani, tenore
Modena
di
Scene.
Camera
Stradella. (Vedi Catalani
Ke
Tartaglia Carceriere
—
di
Campagna
della
figliadel
poi fratello
Mutazioni
Civile di Tebe
e
sposa,
schiavo,
marito
e
sua
a
dena
Mo-
II duca
che Alessandro
122
di
DI
TKATKI
I
questoGirello,che
nel 1682
Strailella viveva
dulia
ed
che
vendicarsi
per
che
che
Laterano,per
non
del
canto,
suo
di
quei tesori che
aver
preziosi d'un
sì
serbarli. A
potesse
Il
la
per
sottrarsi
primo a
—
e
lui
la
dall'insidia
caldi
Se
nel letto da
una
ciò, è certo che
Alessandro
Stradella
di quell'anno
di
contrasto
compose
il
questo
il Pistocchi
mai
e
1678
in questo Libretto
lo Stradella
e
uno
pseudonimo
potrebbe
Opere
essere
teatrali.
burlesco
uno
il loro animo
mandati, acciò
cui casato il Bour-
prime
lettere (Pig...)
fanciulla
una
altri sicari del
lasciata
a
avere
allora Reggente,
sarebbero
stati
sato
spo-
riparò
caldi
accoppati
del solito patrizio.Checché
a
Genova
Libretti
so
a
nella circostanza
non
Il concerto
siasi
musica
un'Opera con
paterno. Vi è il Libretto
"
Roma.
patriziolo
Torino, dopo
di
stampa
di rappresentazion
di sì perfetta melodia
Stradella
riconosciuto
senza
„
In quel tempo
delI'Acciajoli?
scherzo
fine per
e
fuggisse da Venezia
Reale
dell'amor
primo Apollo della musica.
uomo,
sacrosanti,ed intatti
rapimento di
dal
verrebbe
si legge:
mati
parto chia-
di violare i giorni
rimorso
ci dà soltanto le tre
stampare
a
melodia
qualunque
a
patrizioveneto, del
fu rappresentata
si solevano
toché
tan-
a
„
di sicari
forza
sini,
assas-
la vendetta.
e
Alessandro, cioè del signor Alessandro
un
per
mandata
ma
di lui di chi gli avea
giunti, gli sposi
intitolata La
non
e
Ed
Sia
nel
terza
la virtìi
tutto
volere di Madama
per
che, appena
non
un
vinti dalla
e
come
rispettarli
la cavò
se
a
che
Koma
dell'infelice
conto
di sangue,
e
refugiò a Torino, ove
Stradella
Mancini
frattanto al solito Stradella
apre
verso
Stradella
si
Roma,
Ortensia
amante
sua
è valore
a
lo ferirono, ma
Genova.
'
di
—
la quale si dice
intcrcsmntc,con
e
questa storia
odio contro
suo
oro
gli svelarono
l'odio
pericolodi
corse
quindi seguitarlo fino
e
disegno, e punti dal
la persecuzione
scansare
raccontar
ragione del
colsero
di
che
venuti, non
nò
in quel punto in S. Giovanni
egli era
penetrati commossi
artefice,si proposero
raro
eran
Scampato
a
l'inumano
assunto
chiare
compositore, due
giunti,tosto
conoscere
i sicari
'
quella
come
molto
dove
e
nezia
Ve-
a
personaggio mandò
crudeltà. Cantò
avara
e
Pistocchino.
Gio. Battista
musico
renze
Fi-
a
da lui composto, si portarono immantinente
oratorio
personaggioin questione par che fosse
delot
"Un
costoro, colà
tal fine finita la funzione
Roma
a
il fatto:
1676
sono
Roma,
a
1672,
è incerta
non
la racconta
certi felici momenti
in
vita
fosse
come
poterlo
morte
sua
ed udito che
un
Antonio
sua
solo de])Osero alla avidità di
non
peutironsidi
cui
cantare
soavità, che
e
della
dopo
eseguita la loro
avessero
della
Stradella, famoso
Basilica, per
tale dolcezza
con
un
di trucidare;
alla detta
data
lo Stradella
ucciderlo. Chiesero
disegnato aveano
in
La
nel
Reggio nel
a
di Francesco
secolo
di Alessandro
dovevano
1675,
qui la storia
1774, cioè
nel
nel
lo vicende
nel 1676
Ecco
assassinato.
scriveva
anche
DECIMOSETTIMO
.SKCOLO
rappresentatoa Siena
1681.
noi
ancora
comprovato. Pare
essere
fu
musica
con
nascita
sua
NKI,
1(574, a Modena
nel
e
HdMA
sul
nome
di
era
celebre
che
(juclcompositore,
non
TEATRI
I
Altri due
nel 1680
1681, cioè Bamira
placata ed Vlissc
di Marc'Antonio
musica
con
Ziani
Cipro) il secondo
; le
il
primo
dai cantanti
Siffatta novità
di Antonio
e
un
Dal
Almerico
figuredi hyno
scena
la musica
lavoro^mentre
artifizioso
di straordinario
(sic),
ebbero questo di
qualirappresentazioni
agiresulla
che si fecero
'
Venezia
in Fcaccia
che scrisse anche
(compositore
romano,
Gaudio
123
DECIMOSETTIMO
eransi rappresentatia
dell'Acciaioli
drammi
e
SECOLO
NEL
ROMA
DI
dietro le
in
golare,
sin-
al naturale
veniva
guita
ese-
scene.
straordinaria
veramente
annunziata
era
nel li-
versi:
placata coi seguenti
hrefto della Bamira
Signori curiosi,
Voi
che' saper
bramate
I secreti più occulti
De
l'arte
Deh
e
di natura,
cortesi gradite
Quest'opra che
io
genio vostro
Al
Chiusi
consacro
ad
e
ammirar
venite
angusta parte
iu
I portenti dell'arte;
Che
stupidivedrete
Sfarzo
Con
di
gesti
muti
confusi
E
Che
Sa
ingegno
umano
ad
animar
direte
in piccola figura
l'arte far, ciò che
non
Vostro
Il
Or
bene
,
chi
«
Veneziano;
natura.
devoto
servo
Bell'umore.
e
di lui sapesse
di moltissime
i
nici
congegnimecca-
tiamo
SenFilippo Acciajoli.
essendosi al
inventare
le trasformazioni. Tra
autore
di
e
fece ammirare
non
pubblici,che privati,
meglio
le macchine
'
agirefurono invenzione
:
Benvoglienti
Egli si
d' Italia sì
fa
queste meravigliosemarionette
per farle
il
legno;
un
in molti
suo
tempo
vato,
tro-
disporree perfezionare
questele più celebri
Opere. Vederne
teatri
la lista in Fétis.
furono
124
di
la Noce
I»I
TKATi;i
I
Benevento,
UKCIMOSHTTIMO
fatto vedere
Consigliodelle streghe,
sia il
o
domestico
nel Teatro
SKCOLO
NKL
ItoM.V
Contestabile
del gran
Colonna,col quale eglipassò sempre
amicizia. I
tutte sì
cose
quellodi Capranica,
in
Principedi
di 124
e
scena,
altro
a
si muovevano,
disporrele macelline,che
alla pa^.
11 Crescimbenl
297, nel
Volgar Poesia, scrive: Famosi
le altre
tra
inventare
Capranica
"
cose,
noi
e
Gastone
più
e
1663,
incredibile
tardi
fece
una
di
proprio un
Ill.rc
et
Principe Ferdinando
sempre
lo
vicina, ha
in
d'anno
di
anno
di
leva
so-
Malta, ne' quali
in uìi'altra
cosa
ne' Teatri
operare
più
ricevè
Santa
di
allievo
Ecc.mo
troviamo
marionette
seguenti due
Cardinale
come
talento
si
Tordinona
devano;
ve-
e
di
a2)plauso.
lG8i
nell'aprile
era
Mollo
TI
veduto
l'abbiamo
(Nazionale di Firenze)
celebre
tate.
egliinven-
aveva
Cavaliere
trasformazionid'una
infinitecapricciose
jiiùvolte
con
nel prologo,
all'Istoria della
primo He' Conifntarj
volume
Acciaiuoli
Fiìipimderjìi
Fra
propositodi questo teatro
A
poche, sì
non
che
quei (cioèintcì-med))
sono
in
canali mirabilmente
il suo
questa occasione eglifece spiccare
jSTè con
in. Roma
facendosi
adattare a' suoi canali
le scene,
stessa
e nell'opera
negl'intermezzi,
come
"
e
di
che egli
fabbricate,
ne' detti
contrappesi
forza di
Ferdinando
a
non
l'opera,
tutta
nel preparare
aiutare,che
che
figure,
'
tale arte
con
dirigevacolle propriemani
solo
le
tutte
figure,
garmente
vol-
di 24 mutazioni
egliformato
Era
Toscana.
il celebre
e
burattini
in dono
il quale egli diede
appelliamo,
Gran
di
ognialtra operazione
Ma
che
piccolefigure,
teatrino di
il famoso
sormontò
oltre all'aver
quei tempi,meritarono
'
FilippoAcciainoli.
del Cavalier
nome
l'Inferno
e
eccellenza
singolare
la
che rammentare
udiamo
Nona,
stretta
e
noi stessi ne' nostri Teatri
de' posteri,
e
vivere nella memoria
non
di
che
maravigliose,
l'universale applausoin
ottenuto
confidenziale
una
di Torre
Elisi nel Teatro
Campi
Don, Lorenzo
modo.
a
che
lettere
Chiesa.
fatto veniri^
da
ciardi
carteggio del Ric-
padre
anche
do
Eurico
Noris,
precettore di Gian
principeFerdinando,
Il
nato
119
sto
ago-
ventenne.
Sif/.Sig. Pnc.
tanto
Fu
del
nel
Colmo.
gusto dalla di lei comedia, che
Roma
por
quali gli hanno
artefici,
jioriti
averne
lavo-
TEATRI
I
ROMA
DI
nella sola esecuzione
di
l'operatutta
rato
si
buona
una
nelle
sono
di
d'un
spettacoloa gli uditori,et
piacciono
vestirli,e
nel
Sono
nulla
nel
Di
più
29
i
che
nelle
S. M.
Firenze
sentirà
ne
sponde
parlano per
chiama
Per
frati,nò
nel
hanno
Sig.
il
essi
alcuno
dei
vizijche
Umil.
Dev.
Gio.
emulazione
giorni;
V.
di
qua
di tale sorte
di
Ohi),
Egli andò
poscia
da
volte
la
comedia,
la loro parte, et i gesti,s' è recitata"
sentirla,e
sono
salite nel
sono
con
le
P. S. La
La
Gran
l'hanno
me
Palazzo
da
Roma
Duchessa
è ita in villa
di
vi
e
stette
quei fantoceccellenza
2 Satur.
e
a
pa.
16
maggio
l'intervento
in dono
si fa
Io ho
dame.
gran
la Chiesa
degli uditori. Questi comici
insensati
banche,
che
Sig. Principe, e costano
più questa
sera,
20
mila scudi.
lunedì, o martedì.
ma
Il Principe solo
all'Imperiale.
è in Palazzo
1884
il
lll.re et Ecc.mo
Sig. Gio. Battista
Sif).Strj.Pne.
Ricciabdi,
Pisa.
riosità
cu-
lasciando
nostre
al
di molte
De
Molto
:
presto imparata
perchè que' burattini hanno
Umil.
Al
7
meo,
i suoi burattini.
Firenze
Sig.
niiraus.
comodo
non
dal
pratticoin
Macrobio
egressus
e
Petraja,
la recita
Acciaioli
Lare
accresciutale
de' burattini
comedia
dkNoris.
si preparava
alla
accelerare
appresso
con
de' Pitti per
venuti
scene
Pre.
Laberio
revertar
Domuni
col Ser.mo
il Cav. di Malta
Roma
che
de' burattini
città per
nella
Già diceva
comedia.
provata due
servo
Pisa.
comedia
Eques Romanus
di
proprij
sono
Si"/.Si[/.Prie. Colmo.
della
Toscana.
venuto
di
nello studio
S. Ecc.ma
cini, essendo
S'è
vidia.
in-
Sl'j.S'ig.Piie. Colmo.
Ecc.mo
et
ritornò
ma
o
Ricciardi
Professore
Principe Ser.mo
due
mile
si-
ecc.ma.
Eac.mo
et
Battista
lU.re
avvisai
meno
scene,
scene.
111. et
III.re
Publico
Già
mici
co-
aprUe 16Si.
Mah'
Molto
giocondo
scattolone
uno
loro
villa
Cotesti
fra
v'è
Nella
un
prepararli le
alloggio basta
loro
bocca,
insensato,
nuove.
P. Enrico
Al
l'altrui
burattini.
le
in
pose
statuette
anch'ella
poco
quale io già viaggiavo. Non
recitano
V.
si
perchè
me,
farli le spese.
ubbidienti
che
di coloro
a
col
quello
a
ancora
quelli che
ciò,la
Sig.ri Burattini, che promettono
tempo
suo
a
di
contento
gesti. Il volgo gli
dei
più volle comporvi
sottilissimo,et essendo
filo di ferro
comedia
la
di
di
; ma
non
recitanti
niiraljili ne' loro
si farà
Pratolino
e
125
DECIMOSETTI.MO
questo teatro
di
compagnia
scene
SECOLO
pensiero;
suo
al moto
muovono
di
NEL
Colmo.
Dev.
Ser.
NoRiSr
con
12(1
DI
TEATKI
I
Musica, essendo
musica
in tutto
egliriusciva
ciò elio
l'affabilità
di
renduto
ogniordine
ad
accetto
Gran
Svezia,e Ferdinando
fecero di lui gran conto,e
applausie
A
fra
a
che niuno
di andare
se
giorni,
nella
pietàeglipraticò
; e
se
trascorso,nondimeno
seppe molto
pur
la passatavita
qualificare
Xel
1032, come
cui morte
vedremo
l'anno
e
a
suo
a
se
gli
ne
divertimento.
suo
volentieri si
altri atti di
rebbe
sa-
si fosse
giustifini non
non
volgar
gioventùegli fosse alquanto
un'ottima
trovo
fare
della Corte
bene cancellarne la
il Romitorio
che anche
la
Acciajoli,
con
inedito nei seguenti termini
'
leto
montagne di Spo-
per
per
Molti
dal far tal risoluzione trattenuto.
paura
di Roma
altrove
vista il
è la salute dell'anima.
egli in detto Romitorio
finire i suoi
Regina
altriSo'iTani
perde però di
non
volte
fermato
Cristina
valsero in molte occasioni. Fra questi
Romitorio, o.ve si ritirava due
che
giunta
con-
Collegio,
eglisi
;e
nelle
Sappiamo ancora,
nostro
di Persone
si fece fabbricare
avvedesse,mostrando
Ho
del Sacro
di Toscana,ed
Principe
se ne
senza
Esercizj
Spirituali,
intraprendeva;
per
all'esser fratello del gran
questitrattenimenti
questo effetto
un
recitare nel
e
soavità de' costumi
Cavaliere il fine più importante,che
nostro
e
e
splendoredella nascita,e
Cardinale Niccolò Acciainoli Decano
era
di Poesia
nome
d'Orfeo, ' fece stampare
e per
qualiprerogative,
allo
in
messe
zioni.
invenPittura,e dipinsepiù quadri di capricciose
Insomma
le
e
intitolata: Chi
una
particolarmente
e
cremente
medio-
non
del suddetto Gran Contestabile Colonna. Dilettossi
Teatro
della
ancora
composte
p'uuujase stesso,che eglisotto
(V Ovidio, e Musica
famoso
DECIMOSETTIMO
dall' aver
ciò appare
e
mal
suo
SKCOLU
facoltà
queste due spiritose
alcune altre opere,
del
caum
e
in
anco
versato ;
NKL
KnMA
fosse
morte.
memoria,
»
mCoiìera teatrale del
in
registrata
un
Diario
mano
ro-
:
luoiro,
ilopoil
ritorno
da Venezia.
di'll'Arciajoli
128
I
Maestà
della
quale
alla
"
"
Ons.mo
DI
mio
ROMA
debito,
sono
profondissimo
Di
A.
DECIMOSETTIMO
hora
le
riverenza
ogni
di
allefrrezze
ad
offerire
la
V.
R.,
A.
servitù
mia
non
per
V.
a
A.
H.,
inchino.
R.
avrvilor
obliij.mo
ft
SECOLO
sentendo
con
faccio
V.
NEL
Svezia;
di
Regina
al
mancare
TEATRI
rivci-rìii.nio
Mazzetti
Francesco
detto
Arlecchino.
„
Le
si
allegrezze,
accennate
nella
definitivamente
teneva
si
lettera,
stabilito,
che
o
riferiscono
poi,
al
fortuna
per
che
matrimonio,
della
Casa
allora
Savoia
di
e
.
del
andò
Piemonte,
A'enuta
Mazzetti
marionette,
i
di
soli
ogni
all'anno
semplici
bambocci,
la
per
S.
da
si
nella
teatri.
Le
Le
figurine
l'artificio
minazione;
i
e
rimanendo
che
si
sima
più
vedesse
somma,
„
vedersi
nascosta
non
dava
che
si poteva
più
cosa
e
tale,
lor
teatri.
dietro
al
palco
mai
—
li abiti
precise
che
l'Orchestra
le
di
insieme
con
credersi
che
chi
musici
dire
al
in
suddetto
non
di
altre
gli altri
è
stato
questo
prendere
com-
la
copiosa
illu
figurine
spettatori
i
orchestra,
che
maggiori
potersi
recitava
numerosa
può
costò
da
e
una
si
somma
maschere
meraviglia
ne'
senza
piene
teva
potano
lon-
poco
a
agiscono
erano
scelti
che
posto
dipinte
golare
sin-
misure
grandezza
magnifici,
erano
di
colle
artificiosamente
magnifica,
può
modo
di
ammirazione,
degno
o
suo
quantunque
Labica
eseguite
stesso
compagnia
In
Antonio
E.
attori
nel
rendono
tal
a
rono
fu-
il Groppo
l'universale
lo
sue
marionette
Girolamo,
che
decorazioni
e
e
Una
desiderare.
che
H.
rappresentavono
noi
e
N.
movevano
l'Udienza
che
nobile
del
moto,
S.
ridotto
Grisostomo,
nello
si
Scrive
del
le
con
permessi
erano
esattissimamente
le altre
ruote
attori
lavorate
sogliono
e
a
Palchetti,
eccellentemente
che
un
scene
degli
Gio.
casino
macchine
con
S.
ove
meritato
circostanza,
lavorato
e
di
di
sala
altra
di
chiamato
generalmente
per
tavole,
di
Gerolamo.
movevano
come
Venezia,
a
le
togallo.
Por-
offerte
Roma
a
tardi,
più
di
le
allora,
per
giganteschi.
passi
teatro,
ha
ed
Grimani
teatro
capire
fecero
merita
Era
anche
cui
l'Infante
e
rimanesse
di
periodo,
II
che,
il Mazzetti
Ma
"Questo
bellezza,
sua
famoso
marionette
Amedeo
probabile
che
certo
un
Vittorio
tra
ò
e
tollerati.
1746:
memoria.
del
por
scenici
le
Catalogo
sì
ove
artisti
genere,
accettate
state
Roma,
a
bello,
più
quell'occasione,
meno
siano
non
sul
rotto
drammi
in
modo
non
genere
gentiluomo
testimonio
grossisdi
duta.
ve-
TEATRI
I
ROMA
DI
129
DECIM03ETTIM0
SECOLO
NEL
XV.
d'Alibert
Il conte
Emilio
il 29
eletto
Altieri,
quattromesi
di Nona.
testa del conte d'Alibert
dovessero
musicali
a
di Tor
di
Nona, andò dal papa
cose
che si dovessero
«
pagamento
fa il carnevale.'
poteva liberarsi
forma
'
bestia,dit
maison
eviter
la
d'où
porte
entra
elle alla
recevoir
lats
vinrent
au
au
tout
bas
devant
"
—
de
bien
counut
du
fra le altre
l'anno
tutto
si
come
egual modo
in
netto,ma
non
—
faites le Corate
entra
ces
affecté: Madame,
jardin qui repond
le
droit
au
Bourg Saint
Vatican,
l'Escalier,ce
d'elle. Après
comme
pas
nella citata Histoire
libro già citato. E
altro,s'attacchi
dans
qu'ellen'étoit
Ademollo.
Sur
occorre
fort succint,elle sortit
9.
nel teatro
del teatro che audavasi riducendo
il mio
air
son
elle. Non
fonie,et
vint
fut
legge:
la
par
Vedi
a.
avec
(a Cristina)
lui dit
gers,
ad.
SÌ
iiitrigues,
ecc.,
sa
IX in
a
novella.
Gigli, Diario
bene
dall'incubo
di Tor
quale glispettacoli
glichiese
e
commedie
rifiutò
Il papa
»
il
eletto
nuovo
tieri
all'Al-
il teatro
e
luogo soltanto
aver
recitare
che durò
conclave
da Clemente
ottenuto
privilegio
per
un
il cardinale
Rospigliosilasciava
buon
regina,che già aveva
La
1672.
e
papalefu
trono
Cristina di Svezia
eredità:
molesta
una
nel 1671
aprile1670, dopoun
Il
giorni.
venti
e
Nona
sul
Rospigliosi
di Giulio
Successore
di
il Tor
e
ne
son
elle
le.Cardinal
la Carrozza.
Pierre
mais
il
fut que
étoit venne,
contente.
„
la
par
n'y
eut
dans
coinpliment
entra
est
Elle sortit
qui
Pape. Oh
tonte
avec
porte Saint Pancrace, pour
la
vers
d'Alibert
Altieri
des
pas
la sale
fait
mais
porte
au
si
des
une
chevaux
àme
le-
qui
la
oìi quelques Pre-
nouveau
Pontife,qui
melancholique
qu'ou
1;J0
TKATKl
I
NEL
1"1 KU.MA
Il conte d'Alibert.venuto
doveva
Konia
a
'
ciò die
Ecco
Il
se
oìi le
plaisanto,
affaire
fratello di LuijjiXlll
de
Ics enfants
dinaire
e
Paris
quelques Danics du Marais
lieux-là,
pour
royalelui avoit doinié
sortes
*
Altre
ne
qu'il
confieroitpas
di
"
recherché
comptant.
quais,et
tion de
Il
un
se
sauver
Carnaval,il fit un
avec
Apollonet
devant
assez
au
il
peu
reste
tendent
qui chantoient
belle
camus,
c'est
il se
pleinde souplesse,
gesticulercomme
les
un
son
cut
se;
passa
avec
mème
vice,en
comedien, et
jours la Riìine
avec
Parnasse
mont
cela
jointà
beaucoup
de
lettre il y
une
Il affecte
toutes
di-iix licures entiércs
ces
en
un
train magnifique
ce
par
ce
moyen.
quelque considératioa
qualitéde
fait de
sa
Secretaire
pereonne,
et diseur de rien,
grand jìarleur
un
donne
composer
wick,
Bruns-
bien soùtenir. Durant
fit connoìtre
se
taillo mediocre,ni bien ni mal
c'est après avoir pillòBalzac, et Volture.
tous
assez
symphonie. Il
l'ambi-
de
et des Cavaliers qui le
Musique, tout
en
et
antichanibre,
son
à rien. Quand il veut
il eut
argent
en
méme
Ics Princes
rien de solide,
intriguantet curieux,mais
de brillant,mais
pére,il fùt
livres
le
plus superbes,qui représentoit
les neuf Muses
un
de France,
charge,mais
sa
avec
scavoit
se
lui,jusques là qu'eilele prit enfin à
excepté qu'ilest
dix-septaus.„
du Roy
cinquante mille
des Dames
avec
neantmoins
char des
Il est d'une
de
deson
mort
faites dans
le Palais de la Reine, à laquclleil
d'Ambassade.
opinionde lui
cela alloit du bel air,il eut
Colonne,ed
Elle le souffrit depuis dans
pour
Après la
plus de
Enfin
faisuit une
d'instrunicns,
concert
le
avec
commerce
d'Alibert lilsd'un Iriten-
Comte
de grands Seigueurs cntr'autres
le counétable
va
et
le fit arréter,
bonne
assez
d'Orleans onde
Due
qu'ilavoit
avec
il y
inaisons-là,
ces
d'Alibert si Itjggononella solita
Paris.
a
altesse
son
équipage magnifique, il prit carosse, quatre la-
un
valet de chambre;
plumèrentle plussouvent,
un
que
Rome,
a
s'y fit d'abord
joiieravec
chez
né
les malversations
pour
l'adresse de
Gaston
ces
en
Ketz, et qu'ilétoit chargé
jeuue lionune
un
Le
qui riportate:
essere
de Monsieur
de la maison
intórcts à
ses
alla visitor
partir,
alloit à Rome, et que
dovoit avoir
intorno al Conte
notizie che
curiose
originaired'Orleans,
quoy
est
plus sages
n"avuit nul
rùpondittiu'il
avoit,on
font d'or-
de Paris; et
le sut,et
(Mazzarino)
le cardinal
M.
de
que
le cardinal de
altesse royale,qui
son
Histoire meritano
dant
qu'ils'on
lettre pour
une
.iri"iori"':
allesse royale(lìastoned'Orléans,
son
avant
sortir du collèf?e,
au
cardinal de Ketz, et que, s"il en
pour croire
do
noni
qui n'étoient pus des
de personnes:
à
le manda
on
i quali
tempo dei Rospigliosi,
qu"il lui Jevoit dire. Dans
particularités
de beaucoup de
toutes
diventato ilfndotum
era
études et s'en alloitù Konic,comma
scs
faire valoir,
il conta
se
57,
fut mule. U'Alibert,
filsde
padre della .scrittrice)
surintendant,
qui sortoit de
son
nel
o
scrive in quel teiiipu
M.llc de MontpensicriR-ne sue
m^
une
passa
*
nel 1656
giovanissimo
sulla trentina nel KITO,ed
essere
di Cristina' padronadi Koma
"
DECIMOSETTIMO
SKCOI.O
un
peu
il
timide,
qui souvent
mouvemens
reussit
a
ne
mais
quelquesfois,
parlantde
declamer
et
belles qualitfzil eiitretenoit
aprèsle
n'jtas.
„
I
TEATRI
XKI.
ROMA
J)I
il
le
privilegio
per
di scudi
censo
glianni
chiuso. E
nei
qualirestasse
di che
piantail teatro; su
La
«
lioma
libretto
dei
un
il conte
teatri,
subito
nel
meno
cotanto
Aliberti.
Il
dubitò
non
fece por
progetto,e
passato secolo,voltando
piùgrande
fu creduto
d'
le forme.
le fabbriche
intraprendere
all'arduo
mano
la linea di tutto il
più grande,più comodo
Giorgi
non
più brillante,
e
di riscuotere i più lusinghieri
applausiin
illuminata.
poteva
capitale
una
*
»
al solito la
reca
mezzo
più magnifica,e più grandiosa,il
costruzione
nuova
stipulato in quei giorni
mento
fosse
esistevano,
pure
Questi
nuovo
Il teatro così rimesso
*
questoteatro
alla partedel
lungola pubblicastrada corrispondente
teatro stesso
a
bene
se
ricco,ed appassionatoper
uomo
l'esecuzione del
giorno.La
fare
rifare di
folla innumerabile
una
tempo deglispettacoli
allora in Koma
del
lavoro sul fìijire
teatro
per
di altri simili in
mancanza
ingrandire
cangiandoneintieramente
ancora
in Roma
a
450
:
deglialtri tutti,che
Eravi
mano
pose
a
della
qui quanto scrive Felice Giorginel
ecco
di persone. Ciò fece che
di doverlo
di S. Girolamo
930, riducibile
subito
grandezzadi questo teatro,la
vi attrasse
in
egli prese
rappresentazioni,
Carità il teatro per l'annuo
già citato
gli
spadroneggiassero
perpetua dall'Arciconfraternita
snbenfiteusi
131
DECLMOSETTIMO
volentieri che
per la loro indole lasciavano
altri. Avuto
SKCOLO
del
inanta
e
si
nuovo
a
dà
ue
il
aprìnel
nuovo
teatro
seguente
1671.
cJie fu rinvenuta
neU'istro-
:
INDICE
A
B
0
D
—
—
—
—
E
—
i'
—
Scala
Vestibolo
Scale
dalla strada
che
avanti
che
Ambulacri
Numero
altra
che
35
agli ordini
scala
circondano
palchi
in
a
conduco
alTuditorio.
sudetto.
all'uditorio
conducono
Ingressi,ed
publica
lumaca
i
dei
palchi.
corrispondente
palchi.
giro, che
formano
l'uditorio.
alla
strada
puljlica.
132
TEATRI
I
bando
Un
del 7
per honesta
SECOLO
gennaio1G71
ordine
de' popolinon
ricreatone
havutone
anco
ovviare ad
Teatro
che
di Xona
di Tor
con
portarsi
portamenticostumi
recitamenti
di risse
inherendo
pene,
il recitare
II
/
—
K
—
L
M
scenario
Scala
a
L' IIÌHinifc
"
reprit le
r
il
du
iles
niieux
Konie.
piano
ne
X
de
vie
e
pene
dar
cuniarie
pe-
sime
sotto le mede-
governatore.»
par des
sa
femme, quoy
laissoit pas
juniais,on
ne
ear
profusionscxcessives.
pas
del medesimo.
mente
palco scenico, e superior-
Clemente
X
après cinq
niois de
Cardinal
Altieri
le
avoir
été
adopté
avide, ainsi il
Le Prince
les maniùres
Don
aisées
et
y
dans
ces
del
suo
tificato:
Pon-
Conclave,
qui
on
gouverna
neveu
pour
cominoncemens
([uo des
avoit
Gaspard
par
grande
berto
li-
Neveu
du
agreablesdes
paroitre galant et inagnifique;les Dames
vit
e
peìno de reforme, pourvù qu'il araassi'it
toujours assez
qu'il n'eiìt
de
1671
en
uso
teatro.
Pontificat,après
été
sul
primordi di
en
pas beaucoup
qu'il a
S(;ait
siti per
ballerini
qu'auparavant,
son
mcttoit
e
dei
COSÌ
ayant été creé
par
_
alcuno
luoghisotto
arbitrio
teatro, e sopra
de' musici
parla
intriguea
se
on
del
altri usi del medesimo
ruiner
..
nelli loro
modestia
palco scenario.
per
se
(ine
del
uso
comodo
de
ne
taranno
che reci-
sudetta.
per
train
méme
bien, dont
Pape
al
palco scenario.
per
al
Clement
X,
che recitaranno
sudetto.
État EccU'siastique sous
Clement
succedere,
possa
appartenente al palco scenario.
Stanzoni
—
Signore,
per
prohibiscealli
pubblicati
altri bandi
dopo l'orchestra
lumaca
Guardarobhe
—
.V
Palco
Sito
—
governatore...
per
in modo
gestine
e
espressa licenza del
senza
avanti
Orchestra
—
ognidovuta
gravissimead
ad
deiruditorio
riatea
—
tezze
dissolu-
a
alli comici
e
od altro in detti
contrasti
o
anco
corporali
e
G
Varese...
in tal occasione
Caetani che debbano
comici
occasione
quellonella strada incontro al portonedel signorduca
in
causa
dia
primieramentealli virtuosi
pellastrada
fatto
pubblichepermesse
bocca dalla santità di Nostro
a
ognidisordine
commanda
e
DECIMOSETTIMO
ammonisce:
scandali,
monsignor...
Pompeo
e
vuole
NEL
la tolleranza delle commedie
Acciocché
«
ROMA
DI
se
spigliosi,
Ro-
parèrerent
rejouissances dans
TEATRI
I
a dÌ3tur])av i comici
fischiate,
le
e
di corda in
cui il bando
teatro
di
Fontanella
^
All'oppostosi
—
Colonna,grande amica
degliapparecchiscenici
poesia.
"
e
del
'
di
Roma
detta
è
Casa,
Casa.
stanze
la
con
mare,
^
per
preso
stato
a
del
il cognome
di
dal
dichiarato
"
—
Casa
73
mila
In
del
conto
Caetani, gli ò
la
scudi, e
la mediazione
Venezia
nel
l'Opera rappresentata
alcuna
Alessandro
vale
carne-
Cristina
a
Maria
a
supremo
melodrammi,
quell'annonon
sica
mu-
tano
por-
abitudine
incognitoera
del-
teatrali
pasta neglispettacoli
"
della
nell'autobiografia
Il Marchese
—
Fraucesco
Capisucchie nipote del
Ruspoli
la successione
per
Papa Principe
di
Maria
Cardinale
Ru-
Galeazzo
al fidoicomniissi di
Cerveteri
del
stato
Terra
traccia.
fioretti,e
—
non
1664:
e
nel
Astalli.
reca
ne
riprodotto
1671
Il Clément
S. Felice,
Minato
al
nel
feudo
della
sima
mede-
registra per
l'una
nò
l'altra
5
con
mila
al
del Principe Ruspoli
Corso
tutte
con
le
Torri, che guardano
il
„
e
78,
Tordinona.
250
il Palazzo
assegnato
di
Cardinale
di scudi
credito
grosso
ScÌ2ìioneafricano, parole del
Uno
in
mano
1700,febbraio
inedito:
ha
V
poco
,
1713, ottobre
con
; serbare
sa
col titolo Scipione
dei due
in
di
allora
nel
Pippo Acciajoli
capo
di ciò ricordo anche
spoli figliuolodel già Conte
Mareseotti,che
di
forse autore
certo ebbe
1671, trovandosi
Diario
ove
melodrammi
I librettistampati a Roma
indicazione d'autori
che
l'Acciajoli,
Nona,
si
dell' impresario
Alibert,il secondo
Svezia,padrona
e
di
Giasone, dedicati il primo
e il Novello
affricciìio
Mancini
del Tor
tutto
sa
oggi
Ruspoli
ora
occupato dagli istrioìii,
rappresentatidue
furono
strada
nella
accenna
in faccia al Palazzo
Borghese
per il solito
—
1671
di
di tre tratti
sotto pena
alle cortigiane.
l'ingresso
Dell'altro
nulla.
cettuato
ec-
pubblico.
Proibito
Caetani
teatri,nessun
salvo però la spada. Proibisce di far
ecclesiastici,
(iiam
rumore
133
DECIMOSETTIMO
(l'anni nei
il porto
quindia i)roibire
Passa
0
SECOLO
NKL
ROM.V
DI
—
Roma
delle
del
musica
ma
credo
non
Del
1671
due
Cavalli,fu
Xovello
un
che
Giasone
Ercole
Opere
in
sentato
rappre-
fosse
non
questa
trovo
Tele, musica
effettivamente
presentate.
rap-
134
IH
TKATin
I
NKl,
KOMA
molto
Connestabilessa,' la (lualc
e
da
nel Carnevale
di Nona
Venezia
a
nel 1666
Tito, dove andava
di
Mancini
"
1671
testimonianza
introduisit
les soins
par
loge
pour
tres
ornemeus
avoit
honneur,
*
toiìjoursdix
ou
compagnie
à
del
Tito. Poesia
Cesti
minore
cipi M.
In
altre
musica
Maria
Opere
1666,
et
Niccolò
il
1666
Filippo
de
y
pratiquaune
damas
et
15
contenir
les
et
au-
riches etoffes
autres
ou
di Nona,
soniptueuse
16
et
persounes,
à la Comcdie
qui vonoient
Beregan N. V.
da
1666
stesso
—
faire
pour
Giuliano
a
Teatro.
Mazzarini
Curti, in-12,
Al
di Carlo Pallavicino,
e V
nel famoso
Colonna, Gran
Mancini
Venezia
furono
S. Moise
del Boretti ; al S. Salvatore
Teatro
Griniaui
Puca
Contestabile
del
di Nivers, ecc.
figura, di
con
p.
91.
—
Lo
ì'Orontea, poesia del Cicognini,
Demetrio,poesiadel
Aureliano,poesia e
Giasone, poesia del Cicognini e
del P. Marc'Autouio
alla grandezza degl'EccelsiPrcn-
Onofrio
Lorenzo
musica
—
recitarsi
Consacrato
Stefano
appresso
Cesti,allo
; on
dice:
„
del Carnevale
musica
S. Cassiano
loge pouvoit
Cardinaux
Colonna,
ecc.
che
le Carnaval, à Torre
Associez
ses
„
noWHistoììc
trova
la Reine.
conte
Mancini
Venezia
del
et de
douze
Paolo) l'anno
e
Regno di Napoli,
—
allegria si
conventuale, Melodramma
(S. Giovanni
al solito.
publiq : durant
et franges d'or. Cette
et
commedie
épargnez,tapissée
pas
era
»
magrnificeuco extraordinaire,oìi les dorures
d'une
n'étoient
à dentelles
il y
Reine
la
alle
questa
d'Alibert
viste.
in verità
che
e
che
„
Ics Comcdies
alors
Comte
du
tutta
dal poema
anco
di tutti
delle mie
una
lunt'iido Pippo Acciajoli
più alli'irrainciito,
iiassòanco
il Carnevale
di
e
d'un
particolarmente
bene, ed
applauso
fare le Opere.
Passassimo
—
Altra
On
di
licenza
"
opere, tra le altre il
dalla soavità delle voci
che si siano mai
si
11 Carnevale
—
ottenuta
1672
più belle
delle
Opera
'
bellezza ebbe
sua
st'opera
que-
autobiografia:
sua
ed
eliiamato Canof/niìio
{dii'^)
damigelle che faceva mirabilmente
per la
sentita
aveva
(1666) bellissime
ma
rappresentaredegliattori,
di S. A, R.
musico
eseguirsi.
parlanella
ne
e
teatrali
cose
Cesti,rappresentatoal Tor
tirata
spessissimo
'
dal modo
Maria
1672.
Si fecero in Venezia
«
Tito del
per il famoso
delle
s' interessava
talvolta indicava lei stessa le opere
Così accadde
"
DKCIMOSKTTIMO
SKCOLO
musica
musica
conto
dei medesimi
l'Angiolo,
Dal; al
del Cavalli,e Zcnohin, poesia
Cehnio,
poesia del Minato, musica
del
Noris, musica
del
Sartorio,e Pompeo Mai/no,poesia del Minato, musica
del Cavalli.
Ioli
HOMA
DI
TKATKI
I
NKL
PECIMOSETTIMO
SKCOl.a
XVI.
Centoventi,
La
il canonico
la verità
e
di
Sitiice
Scornio,il cantante
sinlla sna
morte.
(1673).
Pel 1673
librettid'opere
per il Tordinona,ma
ci mancano
di sicuro che vi furono
vi cantarono
e
col cardinale Altieri la
questopunto fermiamoci
su
le donne
volta comparvero
sa
:
si
quando la
invece
sa
compagnia comica
*
E la
Ldìuìatc
nel
Moroni
1657
'
corte
giornoe
fino
suo
XI
(1676).Ma
Abbiamo
opinione.
fu
Vedasi
per la prima
anno
vietò
pontificia
che vi
Non
con
a
sero.
comparis-
uomini
huììì, disse maliziosamente
sparitoSisto V,
su
sono
molte
teatro
questo argomento
alla
partidi
Pasquino.
i teatri di musica
e
fosse
del
è detto
e
sandro
Ales-
crede che
desse
ca-
da
ripristinata
riproveche
visto,per esempio,che
rappresentatasul
ciò che
nelle
anche
tutto il secolo decorso. Il conte
vi
si
rappresentazioni
pubbliche,
scritto intorno ai Minuetti
in dimenticanza
tale
poco. In che
che comprendeva anche
proibizione,
Innocenzo
dall'alto.
prendevamolto
sui teatri della città eterna?
piuri Borni
pantomime, durò
di
un
dei Desiosi di dare
ordinò che si dessero di
donna.
più che
1588, regnanteSisto V, il quale,concedendo
fu nel
E
e
donne; ardita novità imposta forse dal Colonna,il
le
qualecol papa
E
musicali
rappresentazioni
piamo
sap-
stanno
nel
31
contro
gennaio
palazzoBarberini,alla
nella
prefazione.
TEATRI
I
di Cristina di
presenza
in
donna
Del
Domenico
parti di
Pane
Del
forse
donna
Maria
Francesco
'
e
anche
durò poco.
città d'Italia.
Adami, che
rique (16 agosto 1653):
Il mademoiselle
che
"
che
tulio
stato
facilmente
possa
che
è
attuai
di
giustiziae
per
sia subito
cardinal
V.
di
di
dremo
ve-
Coniarca
ce
le
maritata
documento
al
nella
jour là
fosse
Beatrice
concernente
della
scriveva
emporta
Bologna
di
V.
che
viaggio
faceva
dal Conte
Trappolino
servitore
verso
A.
compagnia
Muse
prix.
a
un
histo-
„
polino,
Trap-
; nientemeno
Granduca
di
per
e
posta
qui
volta
ove
incamminarsi
far
benefìzio ai medesimi
la donna
di
Toscana
che
:
in
Ferrara, rapita
a
Bonaparte Ghislieri
codesta
possa
A. supplicandola che
ricuperata
il Loret
il nostro
e
E
osscrv.
incamminarsi
fare anche
la
ecco
legato
nel
l'altro,
moglie
comica
all'umanità
che
ier
toglie che
Fiorillo. Ma
Signor mio
Serm.
Essendo
Beatrice
dal
diretta
Béatrix
documento,
Scaramuccia
con
'
Colonna.
ieraticasui palchi scenici,
curioso
un
della quale
e
non
B.
Ubera
insieme
parte
Mademoiselle
forse G.
grazia
me
Bologna, 23 dicembre
la
presentendo
coll'appogglo del fra"
in
a
e
altri
Stati, ricorro
in ordine
alla
buona
Ghislieri,si compiaccia comandare
luogo
sicuro
per
roconsegnarla a
marito.
"
e
vato,
rinno-
i teatri di Roma
non
avevano
rinvenimmo
1639
Loret
del
era
lettera
"
donne
E
fece
nel
Parigi
a
il Connestabile
e
risguardava se
non
legazionile
; nelle
andata
comica
il divieto
che
nelle altre
tre
non
si contravvenisse
proibizioneSistina
che alla
che la novità
Marche
quali,se
1671, quando cioè si aprì il Tordinona
del
dire
Domenico
da
Damaso,
dei
da
sostenute
preti.
di Svezia
Giova
dal
due
Palestrina,
da
più tardi,nel 1667,
ciclo furono
dd
Vita
Innocenza, il signor
da
dieci anni
Giuseppe Fede,
e
dunque
quella Beatrice
"
Comica
auspiciCristina
delle
una
nella
quattro,erano
prima
come
Colpa. E
Francesco
e
Io credo
non
da
Pane
nute
soste-
da
Argenti fece
Rodamonti
signorDomenico
il
umana,
furono
fantastico-allegorico
signor Bonaventura
Il
bene, le parti di
Or
IX.
di
melodramma
Umana,
Clemente
questo melodramma
uomini.
da
Vita
Svezia,la
lo7
DECIMOSETTIMO
SECOLO
NEL
il futm'O
Rospigliosi,
Giulio
le
ROMA
DI
1639.
"
"
E.
Servo
Cardinale
devot.
Sacchetti.
„
suo
I;j8
Svezia,giù itiùvolte citato,ove
Cristina di
in
di Nona
Tor
Tlieatre
'
masi
già dotto
in
buono
aver
faccia
mano
San
a
che
non
per
Carlo
la
Roma
a
era
Da
ricavasi
nel
come
ballerina.
prima
che
l'autorità
del
Cracas
due
Se
deve
Difatti
credersi
colà
Bartolomeo
per
altra
base
1660,
'
il testo
Vedi
che
col
1784
e
non
stesso nello
dello
stesso
parti di donna.
le
(pag.519),
vi
Marche,
due.
e
era
Finalmente
al teatro
cantava
sulla
al
furono
qual'c nella stampa
che
una
scena,
e
Valle
si
il diario
Roma,
di
il buffo
Benucci
cantaro
al
di cantare
sa
ove
con
cembalo,
nelle accademie
alle
intitolata:
fi
la mia
Andò
a
Venezia
che
paura
di questa
romana
titolo di Paolo
pel Tornasi
Ho
„
orrori
Roma
e
Maria
sulla
recitare (che allora
a
ivi
ed
medico
l'asserto
commedia
donne
in
del
diede
cese,
fran-
Bartoli
già stampata
Pulchcria,Firenze
nel
scena.
(lfi7'2)
alla
luce
Napoli, stampata
Gimma.
Suor
di
Bartoli, anche
le
permesse
prodursi sul teatro)
in
ruj'jìnno
Lupardi, 1672l'edizione
—
il
Roma
a
"
donne
tutti i suoi
Francesco
italiiini,
Comici
questo tempo
:
con
italiana,
è farina
biografo dei
in
interdetto
commedia
una
reco
egliscrive d'AngiolaD'Arso
era
del
è chiaro
assidua, ma
romane
in
Coghetta^
la
fiera,e in tale occasione
famosa
la
Roland
De
casa
Storia di Venezia
sua
Casanova
particolari.
quali comprovano
di prosa
teatro
n(m
case
scene
loro consentito,come
in orchestra, era
Ripeto che
i
*
in
sulle
tragedie, negli intermezzi
al cembalo
Altri credo
scorso.
la
corte
una
Sinigaglia, città
di
carnevale
nel
che
To-
partito.Il
a
abitava
occhio, e, bisognando, tutti
un
e
ed
faceva
dev'essere stato per
sapere
s'inganna
pubblicato nella
ha
il secolo
Gabrieli, sopprannominata
che facevano
musici
cantavano
ma
magnificence
di Tommaso
teatro, poiché il Casanova
sul
al teatro
commedie
oggi si direbbe
'
Ma
ci fa
donne;
musicali
1783
tutto
a
Roma
a
Borghese
cantare
per
era
cantatrice
celebre
chiudeva
si recitavano
nel
1771
nel
lettera che il Molmenti
una
clianteuses,
gennaio1G73:
l'opposto,ma
provare
parla più volte dei
anno
et par la
negliAvvisi
durò
proiliizionc
quale il principe Battista
alla
uìonde,
tout le
de leurs voix, et les
la doueeur
ti ovo
14
la
che
nelle memorie, che
narra
augré de
»
in data di Roma
Aljbiamo
du
Enfin l'ouverture
«
leurs personnes,
notizia che
poi la
propositodel
a
*
de leurs habit.
Ecco
'
legge:
les oreilles par
agrémens de
par les
nel libretto
fit introduire de belles
plus que saMajesté y
({uieharnioient
yeux
si
questo tempo
et les comediensreussirent
fit,
se
d'autant
DECIMOSKTTIMO
SKCOLo
NKL
della ",n-an novità la trovo
prima testimonianza
La
su
IJitM.V
IH
TKATin
I
1883.
non
a
abbia
Ferrara
TK.VTKI
I
ROMA
prima qualche grossezza
del S."'Contestabile
per opera
si
Altra
a
di
emulatione, et
si
le
qualiera
dette
una
azzuffarono,ma
di altri SS"., die vi si trovavano,
e
abbiamo
singolaretestimonianza
Roma
con
donne
sulla
varie
Coììixiosizioni
Scornio
de' Musici
scena
lo
per
nell'operafatta
che la
zioni
questerappresenta-
sta nascosta
e
in
nel
codice
un
(CI. VII, 647).
Scornio, tutte copiedi
carta nella
una
di
di Firenze
della Nazionale
trovasi
Magliabechi,
«
Tiepola,fra
Donne,
»
rappacificarono.
miscellaneo
certe
contesa le due
la
e
causa
a
la quale si rivoltò,
e
all'altra,
mostaccione
un
a
139
DECIMOSETTIMO
vennero
sera
recitano,cioè la Centoventi
che vi
per
SECOLO
NEL
Giovedì
Commedia
Nella
«
Iti
Ivi fra
del
mano
quale si legge:
disse che
rappresentarono,ma
lodò
Tordinona
Teatro
molti
glipiacevapiù
di tutti la Centoventi.
Madrìijale.
L'Opera
E
loda
E
non
a
Scoruio
Siface,
biasma
Gìuse2}]nn di
Gli
anco
Bisogna
chi
di
andare
di
so
'
e
Scornio,della
qualbasilica
Debbo
solo
gestisce e
a
erano
la due
cauta
'
Roma.
ed
di tutto
Moscianera,Siface,Giuseppino
famigliapisana,era
Salvator Rosa
importante documento
bibliologoe
ordine. Prima
volte sessanta, cioè la Centoventi?
antichissima
questo curioso
Podestà, distintissimo
Pia,
(Ine volti' sessanta.
Poi, chi
Baviera, la Pia
Lo
la
fasciole,
adagioe procedereper
lo Scornio?
era
a
si corrompe
Quando
La
Baviera
molto
va
Esalta
Ma
piace
Moscìanera
bibliotecario
ne
canonico
parlanelle
all'egregioamico
della Nazionale
sue
non
lettere
Bartolomeo
di Firenze.
140
TEATRI
I
di'l Codice
ex
a
Sorge
Al
Xoìi fahasdr
nonico^
ca-
canzonare
Come
nella
iiiL'troi)oli
Dello
Stato
d'Urbiii,
addosso
glicascasse
fici
copertouf-
avesse
pel suo
volersi atteggiare
al
pari
l'alba
con
genio fatai
la
Jlaria,
indulgo allora
e
poesia
cieli I quanto fa, quanto lavora
Sul
noljil poema
suo
Che
in altra
del dì l'Ave
suona
suo
Oh
le dive
che
Castalie
Fai
la
tutta
vero
l'aurora.
aman
carica
:
corto
roiiuma
col bel metro
è
I insomma
composizione
glisi
...
rider
tuo
si forte ;
che Pisa
Non
vuol
Koma
'
Map^io 1G,")4(Parla
tedio
vostro
la
mediante
13
di
giugno
"
—
...
novembre
il cui
avutene
iriiiuna
Francia.
,
"
...
pervenne
stata
essere
di
airorecchio
da Scornio, mio
qualche
prima del
vicino
e
nissimo
buo-
„
so
che
"
aveste
in Pisa
si discorse
Del Canonico
—
di questa commedia
lo mandorla
difetto mi
dal sig.Canonico
...
solo che
ridere
del Kicciardi.)
commedia
visita che
pure
16G0
faccia
paesan.
suo
una
avviso per le relazioni
dello Scornio,e
20
un
che
lunghezza,
sua
gentiluomo.
in
già notai,tutte copie
come
farsi
non
Composizioni
poeta,poichéil canonico
Quando
e
delle
una
del già ducato.
capitale
che il ridicolo
Pare
In
ed
arguirseneche fosse in prelatura
onde deve
VA
'
dice allo Scornio:
si
Magliabechi,
ed in altra die badi
nella
DECIMOSETTIMO
clic sono,
magliabecliiano,
del
mano
a
SECOLO
NEL
al Ricciardi fino dal 1051.
da Koma
di
F"I ROMA
balena, a
sia
Punico
segno
di
me
di
un
e
tal
delle mie
(Scornio)non
Bertoldino
tale che
dice
Canonico
o
e
dirò
Perrucca
satire...
cosa
nessuna:
gli si fanno
ritornare
parente
in
burle
bastami
che
non
patria,o andarsene
I
Scorino!
Povero
(lavano la
ROMA
DI
TEATRI
Fin
per le opere
anco
faceva
che
buone
gli
baja:
San
Seornio
Va
quasi ogni mattina
a
1673.
che
di
di
Modena,
le moltitudini
bearono
soltanto
uno
va
i nomi
o
al Tordinona
cantarono
Giovanni
precise.
del duca
Siface,virtuoso
messa
impiccato.
che
che
Peccato
notizie
recar
possibile
la
Scornio,noi abbiamo
nomignolidegli artisti
del
decoHato
dir
a
dell'ultimo
l'anima
Intanto, grazieal canonico
carnevale
Giovanni
Lo
Per
i
IM
DECIMOSETTIMO
SECOLO
NEL
nel
fra loro
sia
Grossi,detto
Francesco
fra i grandicantanti
noverato
nell'ultimo
meno
al-
quarto
del
secolo,
de la voix la plus helle et la plus
dotato,com'era, stando al Fe'tis,
e di
2)fnétrant(\
vero,
stile largeet plein(Vexpression.
E questo sarà
uno
il Fétis
ma
di
Kedi
un
(quale dei due,
celebre per la
l'uno,ne l'altro),
faee del Mitridate
morto
assassinato
Grossi
non
può
nel
morto
la
Diario
Ecco
qui il curioso
musico
del
come
'
«
sìg.Gio.
che
lo
lettere
di
giovane
pel Fagiuoli la
elie molto
riflettenti
ha
uomini
Leila
fatto
e
e
cose
di
ne
—
parte di
Si-
derubare. Il
Scarlatti,
presentato
rap-
1707, poiché
nato
verso
afferma
nel
essere
era
il
suo
di persona.
conosceva
:
Con
mniiografìadel
più può
di
fare
Firenze
Roma
si ebbe
Grossi di Pescia
Francesco
eccellentissimo,
seguitamentre
Vedasi
nel
?
lievo
al-
il nomignolo,e
dello
anni, secondo
Fagiuoli
—
nella
lo volle
può
non
40
aveva
ricordo
25.
marzo
della morte
specie
1687
Venezia
a
1666,
Francesco
d'onde
Scarlatti,
volta
1697,
Giov. Battista
1687
'
del
eccellenza
nel Mitridate
cantato
il
verso
o
postiglioneche
un
prima
maggio
poiché nel
1666
da
Tommaso
sua
d'Alessandro
aver
per
lo dice nato
sbagliaquando
e
andava
mio
e
amico
farà
a
car.
a
detto
Londra
G.
avviso
Siface,
provvi-
Baccini, egregio
vantaggio degli studi
regione fiorentina.
storici,
112
TKATIM
I
sionato da
aspetto e
quelleMaestà.
nella
raro
festatcdtndc
auditu.
era
rcro^
(?
pcrclièrirr
»
Kd
Ita rccit"do
"?
eijo de
quest'annoIUSH
Firenze nel
a
risn,et de
Modena
a
'
Non
morte, che incontrò per
Diario
1G'J7.
Grossi
detto
in
più partila
peritonella
di Domenico
di lui
se
Questa fu
sig.Gio.
cavallo
contro
i calci de'
con
Stradella.
:
cesco
Fran-
noto, fra Modena
e
a
tragica
sua
i)rimanotizia
il
come
famoso
glieli spararon
la
non
Alessandro
l'avviso
tre mascherati
e poi
Gabrielli,
trovo la
Fagiuoline
Siface^musico
testa.
cantò nel Maurizio,
ove
d'amore, come
dopo morto
e
e
pistonie
con
così miseramente
pistoniglispezzarono
la fine del povero
Siface,quanto
e
arte,altrettanto impertinente
superbo,more
sua
musicorum, castratoruni
l'autore di
Dicono
1G8U,
altro
Venne
«
—
fatto uscir di calesse
ammazzato,
nel
causa
assalito da
fu
so
fiorentino del
maggio
Bologna
1088, reduce da Londra,seiuire
Morselli,musica
nel 1G95.
Roma
e
Xoìi
«
delle nozze,
libretti)di Adriano
30
rimi, di bello
in
Jo
e in specienella comica.
professione
sua
vi andò. Poi lo trovo
Nel
DKCIMOShriTlMO
SKCULO
'
Dunque Siface
a
NKL
JJni d'ita d'unni
dopo aggiunge:
1111 anno
ncUa
III J.'d.MA
rili
di Bologna a
{sic)
sua
nipote.
haronfuttorum.Andava
d'aver
recitare
a
sia stato il conte
questo omicidio
causa
a
detto
logna.
Bo-
Mar-
di
Sifacesparlato
una
»
A
la notizia
Roma
giunsepiù tardi. Nel
Diario
da
duto
posse-
me
leggo:
Giugno 1697.
«
—
da Ferrara
?
Cantò
di chi
—
Matteo
*
con
a
Sifacemusico
11 famoso
Bologna è
difatti alla Pergola nel O'n'co
sconosciuta
opera
Noris
è
(jìiugno1695.
solennità
noto
"
—
il 2"
come
in
Tiojndi
Matteo
autore
di
dove
cantò
l'andare
nelcontr'alto,
; credesi
ammazzato
al Quadrio, al Fétis, al Clément
Xoiis,
ed
a
musica
tulli
per
non
so
qunnii.
diversi melodrammi.
Il liOrenzani,nuovo
vespro,
stato
di
Maestro
di
Cappella di
Si/m-'-. {Dini-io
„
inedito
S. Pietro, fece
presso
di me).
144
I
IH
TKATKI
fece intendere
i ben
ItoMA
XKL
stato fatto di
essere
nel 1C73. Non
alle
se
comandamento,e
suo
sul
Opere eseguite
Lihrcffi,ma
teatro di Tor di Nona
è
vi si rappresentò VAsti(((/c,
melodramma
non
da chi. Kiprodotto
a Venezia
so
Gio. Bonaventura
veronese
La
mia
sopra
.Te
S. A. R.
homme
'
"
théàtre.
mon
du Card.
uno
tornarsene
la chiave
metteva
*
una
Comunicazione
Che
a
nell'uscio
e
Duca
do
Carlo Em.
Home
détail
ont
des
surtout
co
II
in
sua
de
fu
assaltato
gentil-
un
l'auteur
plus
col Duca
scriveva
relazioni
1672?
de
seulcmont
catrées (?) que
in
altea
—
lettera
di mio
dell' Alibert
Taruffi
padre.
a
posito
pro-
do
cotto
E
mais
Iul'IIo
meme
cette Cour
en
non
di
era
società
al
un
où
plice
sem-
Svezia,che
appetitososarebbe
del ó
amours
apprendre le
lui
matière,
n'a.
al
accennate
Si les relations dos
„
meno
p
:
tutti gì'intrighidella
Nò
umiltà,
con
„
plus important
autre
fece
ne
il povero
amico
—
segretario della Regina
sod.Iisf.irla.
offeriva in
sur
persoune
era
immischiarsi
por
et do
plus secret
eh' egli si desse, giacché
più efficaci
"
cagione,
a
del Marsili nel mentre
plaire à V. A. U. je continuerai
passera
che
d'informazioni,
le
Albano,
dovea,
lognese,
Bo-
Pittore
Ferrerò, il quale
Domenico
mi
avere
anni,
aggiunge:
mai, il Marsili
da' bravi
in età circa di 50
qui
alla voglia di penetrare ed
genere
est
segui, che
l'ambasciata, ne
non
plus particulières,
i mezzi
:
présenter à
celebre
Francesco
fatto
lettera del 24 maggio
j'aibeaucoup de lumières
univa
Ella per
Taruffi
gli rispondendo,come
choses
vanto
II
grand applaudisse-
glieloterminando
non
e
pranzo,
morì
Bologna Emilio
avesse
non
dell' Alibert
le bonheur
se
très
un
de cet ouvrage
dell'egregio sig. avvocato
pagherebbe
cosa
che
dal servitore
mattina
delle relazioni
"
il dì 8 febbraio 1673
ammazzasette, poiché il Marmi
un
in
quadro,
un
riportandosi male
pure
si basa
»
ammazzare
doglianze al Tarufll,e questi
nel
Roma?
a
"
migliori scolari
avendogli ordinato
far
del
la musica
qui est
rApollonio,
par che fosse proprio
dei
eut
L'auteur
—
ayons.
Marsili fece anche
e
che
1677, ebbe
bonte' de vouloir
comedie
Chigi,nommé
uous
Questo Marsili
Detto
nel
Tommaso, ministro di Carlo Emanuele
VAstkujc.Cette
cre'dit,
que
en
musicato
doU'Apolloni,
che
d'Alibert,
supplie d'avoir la
vous
dans
ment
al San
che
me
per
Viviani. L'avesse avuta anche
lettera del conte
scrive da Roma
«
quasicerto
quasi certezza circa la rappresentazioneromana
una
dusse
ad-
ne
»
trovano
ne
HECIMOSETTIMO
'
giustimotivi.
]\Iaritorniamo
SKCOLO
romana
un
martliese
altro
di
I
nel 1673
E
dev'essere
dev'essere
dove
so
non
; e v'è
Nel
1673
Chigi,si rappresentavaAdclinda
teatrale andasse troppo
l'impresa
che
bene; leggo difatti nel solito libretto che in questefaccende
mediens
à Tour
Altieri y contribuerent
mirable
de
embarque, c'est
habile pour
faire
en
de
à la
dépense des
S, Tommaso,
non
marquées à
le
salaire des
au
joùer.Ce
hellea
Romaines,
la marge.
Cardinal
Chigi
La
à
Reine
suivi
"
Je
Biblioteca
10.
—
de
me
le faire savoir.
musicale
Ademollo.
il
s'y
qui l'a tou-
gagner
il n'est pas
as-
(di Svezia) ma
son
exemple
„
di Bologna.
unes
Il furbo
et musiciens.
acteurs
ici iuclus
paraissent
me
de
conosceva
les
maitresse,
et
beaucoup
ces
fornir
Acciajoli,
pour
envoie
vous
qui
celles
Si S, A, R, dósire les portraitsde quelques
plait,la bonté
n'est
quand
le comte
qui maltraita
la Reine
plaintesà
primo segretario di Stato.
qualìté de
; M,
le chevalier
avec
habits et
fit ses
en
Acciajoli
de
espe'rance
toùjoursbien
métisr; ainsi il ne faut pas s'étonner
un
s'il eut bien-tót du bruit
"
auroit
jamaise'téheureax,et
il n'y a
qui est ad-
réctifier l'ordre du
pour
fut abstenu
se
vaine
une
depense,Les
le chevalier Acciaioli
qui
l'entreprise
d'Alibert
par
jour trompé, car
sont
faire la
en
co-
tirer de la Keine
au
qu'ilprenne beaucoup de plaisir
jeu,mais
pas
la
à
et
decorations,
la conduite
reussi,si le comte
et
aider
aussi,et
les belles
pour
theatre,eut
sez
il eut l'adresse de
None,
considerable pour
somme
une
les
les Altieri de faire le theatre pour
de
rita
me-
entreprit(il
il
"
fede,i seguentiparticolari:Quand
avec
d'Alibert)
conte
Ma
'
pare del rimanente
molta
nel
produzionein prosa.
una
per le ville in campagna.
nel Palazzo
gliIngamii imioccnti.
Non
al marchese
Giuseppe Berneri,recitato
di
ad andare
Opera comincia
forse
all'Aricela,
0
Oratorio cantato
sarre,
di Baldas-
Cena
una
Evangelisti,dedicata
un
dementino, che
Collegio
v' è
—
dramma
ricercata^
la Felicità
r
Sbaglio
di Domenico
che
Vitelli,
145
DECIMOSETTIMO
SECOLO
NEL
v'è altro.
non
musica
G.
ROMA
DI
TEATRI
l'àge,
nom,
plus agréables
a
d'autres
belles,vous
l'umore
en
le
fait
un
après
aurez,
binet
ca-
eux.
s'il vous
piccante del Duca,
14G
1 TEATRI
NllL
ROMA
DI
SKCOLO
mais cela ne faissoitpas
d'Alibort,
11 fallutdono
DECIMOSETTIMO
revenir
perduaujeu.
l'argent
Carnaval
avoirpatience,
etattendrequele
des
avec
s'aquiter
qirou recùellitdu loiiage
l'argent
pour
ges, et du
Il a continue depuis
à
parterre.
mais il n'en est pas
plusriche
taire le
trafic.Il donna
sous
la protectioii
de la
faire,
parce
il
agréablementles jouers,
des concerts de
dans
joiier
à
Keine,autrement
que cela est defendu
il ne
des instruments dont la
charmoit
l'oreille,
pendantqu'onvidoitla bouree.
maintenu
un
di Napoli;' et il a été
blez,ou chambres garnies
par le moyen
Pover uomo!
buon
naso
Non
Il
francese glifaceva sentire che la
nel regno del cardinale Altieri,
non
'
Forse nel luofjodove
Si aggiunga che
d'Alibert
aveva
aprèsavoir
marier,et fit choix
poi fece
demeuré
costruire il
quelques "années
de la Niece
du colonel
due de
Crequi.Lo baron Ornano
mariage,croyant que
chez monsieur
le due
ou
une
d'Orleans,
de France.
devenir maréchal
futur
Mais
imposeaux
parcus
de
sa
que
Pour comble de malheur
de la
dépense
au
les doux
le comte
dessus de
sa
"Le
Ornano,qui avoit conimandé
l' insuite
comte
avoit
se
la milice
qu'ellefit à la faniille du
fort à faire conclure
etoit bien riche,pour
Ornano
avoir été elevé
aussi fait fortune,
jusqu'à
quand laifaire fut faite,le comte d'Alibertne
lemme, do
possessionsimaginairosqu'on lui avoit
fit dire à la Reine
—
service de la Reiuc,voulut
put avoir la dote considérable qu'on lui avoit promise; et
il avoit
indecente,
lungo.
a
racconta:
Pere de la dame, s' empressa
gendre
son
au
11
teatro.
L' HUtoire
—
Corse,avaiit qu'elleeiìt été suppriméepour
ce
suo
'
di
geniale
larghezza
potevadurare
moglie.
preso
l'horto
ai casi suoi.
costumi del periodo
diventata bailamme
rospigliosiano
*
toujours
a
de tiercespersonnes. „
torto di pensare
aveva
autre,
loiloitdes appartemens
meuqu'il
tems
un
piì
simphonie
vers
prochela place
d'Espagne
paume
son,
mai-
Fauroit
leur faisoit entendre de fois à
musique,et
jeude
sa
et pour entretenir
Kome;
a
aussi l'in-
lui,et d'en faireun
tems
pendantquelque
meme
lo-
métier,
meme
pour cela. Il trouva
vention de fairejoiier
les marionettes chez
—
flitpasse,
móme
comme
il s'étoit
promisesdans
par
faste
son
rcpù de certaiues
1" Isle de
Corse, ce
qui
partiss'étaient également trompez l'un l'autre.
d'Alibert
beaucoupd'argentau jeu et
perdit
tlors ilfallut avoir
portée,
recours
aux
à faire
iuveutlons...„
I
NEL
ROMA
DI
TEATRI
147
BECIMOSETTIMO
SECOLO
XVII.
Innocenzo
Attila dei teatri romani.
Papa-Minga,
XI
(1674-1677).
Pel
al
Tordinona,il Massenzio
alla
Regina
e
Caligola,rune
d'autore.
nomi
senza
il
e
l'uno nel
dal
seria,dedicato
dedicato
teatro,onde
Pare
finanziario
nel 1676
che
non
di rinnovamento
e
si trovano
La
1076.
Grande
di
Succes.
del
Monesio, cioè
di
e
fedele
ed
—
dramma
e
Mascardi.
Gran
sica
mu-
musica
non
v'è indicazione
1675,
miliare
fa-
forzata
di
causa
seguente
dramma
un
servito
a
per
D.
per
ristagno
Difatti
ed
Oj^ìera,
im'
L'Opera,
musica, rappresentato
Contestabile
(lut.ri)Alidoro,
del
Onofrio
Regno
staurare
re-
1676.
pel Tordinona.
Lorenzo
non
santo.
anno
fedele,^
poesiadi Domenico
Eccellentissimo
Spagna
nel
soltanto
aver
La
La
ma
chiuso
nezia
Ve-
I, e
teatri nel
anche
stampa
ancora
è
ancora
All'Illustrissimo
il
per
donna
Donna
Romano,
a
lasciano credere
intitolata La
'
completo dì
il
conosco
a Roma,
rappresentazione
teatro,forse rimasto
suo
fossero
credersi
di questa inazione
profittasse
che l'Alibert
il
Pietro
ali"imperatrice
Leonora;
la data. Silenzio
ostante
di Gian
della loro
l'altro dedicati
altri Libretti
all'imperatoreLeopoldo
dubito
e
a
Sartorio,rappresentati
Antonio
1674,
rappresentati
e il Massenzio
Pagliardi,
1672, l'altro nel 1673. Due
la data di Roma
con
di
da
Bnssani, musicato
è da
Ma
Caligoìa,di poeta ignoto,musicato
del
melodrammi
Libretti di due
abbiamo
1674
Filippo
in
Roma
nel
Colonna, Principe
di
Jìohfrto, Limura,
Napoli.
In
Roma
Filandra,
bi
Se-
ino, Fior inda.
Dal
libretto
non
Filippo Contini.
resulta
il
teatro, nr
altro.
La
poesia è dell'abate
Domenico
148
1
rtl
TKATIU
Contini,musica
non
verità
la prova
•
al
conosciuta^
di
in occasione
in
eseguitanel
stata
Giuseppe Bernevi
il
teatro presso
'
nel
della tesi dottorale sostenuta
Salis,gentiluomogrigionee
P E R S p] U S
un
carme
Komano
Collegio
da Francesco
canonico
llodolfo
della chiesa di Coirà.
A U S T in
LEOPOLDUS
abbiamo
scritte.
appartenentea quest'annoè
lingua latina,cantato
lazzo
pa-
col titolo
Corso, donde
che ivi si recitavano anche commedie
melodrammatico
C U S
A
AUGUSTU3
ROMAKORUM
IMl'ERATOR
Vindex
Regnorum
Cannine
Mdodramatico
CONCENTUS
Nella
DECIMOSETTIMO
chi,dev'essere
il dramma
Curiosità semiteatrale
de
SKCOLO
NKL
di
so
Colonna, ed
La
ROMA
mtuiico»
ACCLAMATUS
comando
prima parteMinerva, per
per la difesa dei reami
inter
seo
Per-
degliDei, arma
imperiali.
Minerva, Vulcano^ i Ciclopi,
con
di
coro
un
ribelli,
gono
compon-
questa parte.
comincia
Minerva
Fove
ftammas,
I ribelli cantano
Annate
Miìierva
col darei
funde
suoi ordini
cude
aera,
Hydros, stringitcfaces Erymiides.
prosegue:
caecis
Defessa
Aetna
vaporibns,
longis antra
laboribus,
Vigete flanimas,ignea
Metalla
venis
flumine
Nigros fabros,Aetnae
Gravis
labor, nova
Perseus
1701.
Berneri,
Il
Erco
questo
mese
Steropes..
:
Opaca
'
arma,
Vulcano:
a
autore
in
Giuseppe Bornerio
torrido.
Rogeni
cura
occupet Austriacus.
di molte
la notizia presa
fundito
commedie
un
Diario
e
del
inedito:
(loetabravo
M'o
Patacca,
Settembre
morì
1701.
in stato
de' nostri tein|"i,
povero
"
E
morto
nel
in
miserabile.
„
DI
TEATKl
1
ROMA
SECOLO
NEL
offre la libertà
seconda
parte Fosco
armato
ai Kearai. Nella
terza Perseo
trionfa
Nella
domanda
le Ninfe
del 6 dicembre
Avn'si
di Nona
si
stabilito il
era
Svezia,che veniva
riforma,
e
la
nel 21
che
del
mano
settembre
comincia
a
anche
di
che per
I
sta
nuovo
successore
musica
sulla
onde
di
nelle
i sessi
anche
Ma
di Clemente
X
diceva
nata
è ordicon
eletto
(Odescalchi),
nel 22
morto
pensando al
di no, cioè nel
sempre
luglio,
più rimproveratia
i
neutri.
a
sangue
nel
rimedio
quelliche
apparivano
scandalo
1673
e
due
deliberò
74
e
gratuiticon
una
volle
rendere
alle donne
erano
era
la
l'aveva
in
parse
com-
rato,
esaspe-
semplicissimiprovvedimenti.
dicevano,
quale i
recitare
e
i
musici
colpitid'interdetto
proibitodi
sicanti
mu-
opere
impossibilianche
disposizioneper
in teatro
i
e
delle donne
glispettacolipubblicirenali,come
biglietto
pagato, e
letto
dia-
cenzo
Inno-
papa
di
rappresentazioni
; lo
rista,
rigo-
suo
teatri,contro la musica
Le
tirono
sen-
Va.^d.-M/ìifja.
maniaco, furono
e
di
regno
lo chiamarono
del Tordinona
scena
chiese,ed
dissima
gran-
ma
riaggiustando,
XI
dell'arte contro
cantato
con
»
riforma
a
avessero
e
Regina
questo gran
Proibì
cioè
della
più nel seguitodel
gli andavano
non
di Tor
ed i teatri la
minga, onde
d'ambo
Teatro
hhoco
farsi sentire. Cristina di Svezia
XI, riformatore
danni
con
fogliodi
si
quest'eccesso
Innocenzo
papa
il JRow
un
tutto coronato
mezzo
di S. M.
In
la maestà
palchettoper
presentemente si
provvedimenti
presiai
«
star nel
regola fìssa
milanese
Nel
leggesi:
di
sentimenti
particolari
È
a
quarta
la pace
e
la stessa pace.
e
daglialtri;anche
distinzione
la
1676
nella
e
gliabbellimenti.
l'Alibert continuava
Intanto
di
la stessa libertà
149
DEGIMOSETTIMO
vati
priche
cantare
a
di cantare
nei teatri di società.
raggiunsel'intento,poiché
non
cintanti
di
fuori,ai quali non
si fecero
importavadi
venire
cantar
nelle
a
Roma
chiese.
150
TKATHl
I
ROMA
PI
SKCOLO
NKI,
DKCIMOSKTTIMO
quanto alla gratuitàdello spettacolosi
e
che
mentre
glidavano aspettodi privato,
e
pagamento. Quando,
a
pentivadi
non
avvenire
aver
al
permesso
di Clemente
il Breve
si sanì/hc
minaccia
Questa
TX
da
svedese
Gli Avvisi
di Tìoma
nel
riportati
febbraio
del
non
alloma
danno
ne
di
che
Roma,
subito
come
con
facesse,
•
Avvini
Avvisi
*
Difiìcile
eretto
poi
prendiamo
subito
fu dotto
]R
anche
determinare
dopo
il
fu
gliasse
trava-
incidente
un
tesoro.
un
di
sere
es-
alle orecchie
del
piccoloTeatro
Papa,
dove
erasi
per
devesi
altrimenti
mandò
all'altro,
fece,un
notaro
a
al Governatore
che
1677
qiialfosso
Tordinona,
come
Capraiiica,
—
dasse,
man-
del Teatro,
protestarea quelli
S. Santità
successe
preso
aveva
il
riparofra
vi è altro
citazioni
che
alli palchetti,
o la Commedia
ciò che vi
febbraio
le
Sua Santità Mons.
riconoscere il Teatro, et riscontrato ciò
ognuno
Romn,
che
meritevoli
particolari
comandò
confessore,
ordinata,ne
di
Vi
Musica,' non
in
l'uno
a
sapeva
Intanto
passato.
venali}
in musica
loro,che vale
quellepreciseparole,che
perchèbene
alla forma
fra
nel
li tramezzi
che levassero
si
lere
va-
li palchetti
in fare scoperti
delle
pontificia,
udito dal
aveva
nel 1677.
Giunto
«
—
et comunicantesi
Governatore
di far
il solo malanno
tutti i
come
confessore,
la volontà
atteso
che si
loro testo.
1(577.
suo
D'Alibert
commedie
era
rappresentarela Commedietta
Dame
1G72, la reginadi
posseduto,
aggiungendoche
esso
comunicativi
palchetti
separatio
mezzo
pubblico
era
scìifiredicliiarandosi ohUif/afa
di ftr
fidf"i
il teatro musicale
13
del
conte
suo
bruciare ilpalco dove si rcciferanno
di
in realtà
espedienti
disse al governatoredi Roma
scoprìil sotterfugio,
Svezia
ni
nel carnevale
ricorse ad
Archivio
non
proibivaquesta
di scandaloso
l'anno
palchettolo
riduce
l'uno et
che
l'altro,
di Stato di Firenze.
—
Datali
successive.
il teatro
forse
vedremo.
—
forse
il teatrino
quello della Pace, che
presso
il Corso, foisc
si vuole
quelloche
1"):J
ti;ati;i
1
diavolo
cosa
si
scandalo
Sentite
ih
kd.ma
facevano per dare
pubblico scandalo?
il suo
a
in
dove
celebrato
non
era.
mandato
via
alla libidine e la
sua
Benedetto
casa
»
?
star bene col
donne,
per sole
sera
un
ritratti.
Ferdinando
una
rappresentazioni
colare
parti-
da Roma
compravano
Monm
il
in
pittore
in bizzarri
ma
clii voleva
particolari
case
fare
signorDon
Benedetto
avendo
non
Panfili,
servato
os-
disgustopapale.Scrivono gli
signorDon
Benedetto
invitò fu il
l'imbasciata
cui fatta
risposeche
da
sono
di
signorMarchese
invitati da
Cappellae
quel dramma
che
però per
tre anni
Neri
ha
e
non
casa
ed
suo
Corsini
Benedetto,
grado che
a
Perchè
gentiluomini.
che la Casa Panfili si
vestitili da donna
congiunturaad acquietareil Papa.
farlo,ma
più al
sua
Cavalieri che il
glialtri
dovevasi
funzione,la Principessadi Rossano
acciò senta
tare
rappresendi
alle dame
qualche amarezza
mostrata
sia servita dei musici
Regina
Fra
nuovamente
dei lacchè di Don
uno
simile imbasciata
lui,perchè li pari suoi
ha
dramma
invito.
particolare
con
Papa
fece lunedì
vignal'accennato
sua
altre molte
il
è cbe lo
:
alla
il
ancbe
solo in bellezza
et cavalieri che
questa regola,incontrò
a
Vero
di far ritratti et in
dal governo
francese
questo pittore
si adattava
Il
Ferdinando
non
un'altra per soli uomini. Don
«
si vedeva
pennellostrumento
Per le commedie
Avvisi
e
maniera
stato
continuo ricetto di Dame
Chi fosse
Monsù
adulandole
è
portamentid'abiti,
essere
«
—
la sublime
di femmine
papa
kkgimosettimu
questa:
questa Corte per
per
skoolo
col liniiicino
cercava
gennaio1678.
29
m:i.
in
questa
li musici
mandato
dalla
in buona
poi supplicatola
Sua
Maestà
sperasse di
promesse
avere
di
Cardinale
figliolo.
»
Nel teatro
pubblicopare
si rappresentasse
un
Rodrigo,paroledi GiuseppeMalatesta,dedicato
melodramma,
a
Il
Gio. Batt. Ro-
TEATKI
I
duca
spigiiosi
indicazione
di
NEL
Zagarolo.Se
del musicista
recitata in Roma
Amore
ROMA
DI
vuol
nel
SKCULO
trova il libretto
ne
altra. E
ne
si ha
di
senza
stampa
Giuseppe
alla duchessa
dedicata
coraggio^
stampato
a
pure
la commedia
1677
153
DKCIMOSETTIMO
come
Berneri
moglie del Kospi-
gliosi.
provvedimentiinnocenziani
I
che
d'Alibert,
Ecco
primi dell'anno 1677,
nei
ducale
a
della
lassarlo continuare
senza
la
serve
delle
Theatro
scudi
E
al
merita
alcun
Ridotto
altre città
a
nel 13
S. S. ha
che ha ricevuto in
Svezia
non
perchè è
sì m.al
punto, si
ed
d'Italia,
a
invidiosi della
avevano
Questo
buon
altre cose, motivo
hanno
alcun
alcuna
guardo
ri-
tezione
pro: non
»
gentilsignore.
risolvette di
trasportarel'operain
dove
ispecie,
seguente trattavasi
molto
lesinare sul
signoreviene
e la
questopontificato,
si trattenne
di
a
tal
le
ripigliare
graditoalla Corte,ma
graziaacquistatadall'Alibert
a
più
e
»
cosa
puoi giovargli
Torino in
Nell'anno
che
rappresentazioni,
un
è
proibitoil
d'effetto Spn
i qualinon
creditori,
danno
la indussero
«
—
sua
gnore
questo si-
veramente
quale ricavava
aprile:
da'suoi
Regina di
effetto nel 1677.
su
dal
godere la
non
presentepontificato
eglistato l'inventore.
astretto fortemente
al danno
Il
e
l'Ambascia
segretariodel-
che di
signor d'Alibert,mentre
dopo,
della
assiduità.
Commedie,
essendone
poco
fugliconcessa,
(della
supplicòla
ma
carica di
sua
maso
Tom-
le ritrinciò la pensione
VII),
solo
stipendio,
S.
ogni
con
di danno
che
Alessandro
San
delli riformati
che il papa
nella
verun
dalla M.
e
protezione,
queitempi.
l'ambascia
Negri,segretariodel-
Egli fu
«
:
dopo
stabilitale da
dapprima
reginadi
di Svezia
Regina
il
di
Roma, descriveva al ministro
la condizione dell'Alibert
Corte
il nostro conte
partedella cronistoria teatrale
è tanta
come,
finirono di rovinare
presso
la
tuni
cer-
gente
Reg-
in prima, e poscia
corrispettivo,
per cui tutto ad
un
tratto rinunziò all'im-
154
TKATKI
I
'
Tornò
presa.
la
donne
200
faire
rendre
mon
l'on
que
(le
jeii
avantage.
di
caso
di
Le
Services
ses
fut
à
connu
à
si
bon
le
Comte
étant
rattendoit
des
fonds,
fut
y
qu'elle
de
avec
i teatri
Académie
mediocre
un
È
biscazziere.
bon
il
proprio
Ma
jeu.
cosa
le bische
permette
e
le
fìt
lui,
peu
il
gouvernoit
dans
à
roviiit
la
?
de
à
de
Cour
la
Rome
ou
comnienceniens,
d' inipatience.
„
Franco
trouva
lui
et
Cour
do
il
la
des
que
Savoye,
la
Comtesse
Turin
du
mais
croyoit
si
la
sa
à
Due
d'avoir
nombre.
Cour
offrir
il
quand
spirituels
le
pour
oìi
a
minorité
qui
gens
plusieurs
quo
d'aller
les
compte,
Cour
s'avisa
et
durant
petite
cette
bien
l'Etat,
dans
grand
un
pas
cedoit
Cour,
autre
considerò
cnnuyé
étant
fort
assez
aussi
apoiutomens,
ses
une
qui
trouva
tic
d'Alibert
cnnuyue
daiis
n'aw
on
Allobroges,
sens,
moi
aveva
óté
m'a
permission,
ou
pour
fortune
perdu
Koyale
Il
regnaiit.
present
fortune
Madame
a
La
conversation
pas
proibisce
ayaut
tenter
voulut
autres,
pour
dico:
d'Alibert
cointe
l'on
—
une
cret,
se-
qu'elle
aussi
que
Turin.
a
diventato
che
travaille
M.
en
entretenu
carrosse
un
Neptune,
n'est
mmivaise
contrc
HUtoire
de
qualifc,
mais
jamais,
que
1678
—
tenir
dunque
governo
un
solita
La
"
che
dire
faire
de
et
longtemps
de
gens
moi,
S.
paravant.
dirai,
vous
pour
d'appointement
trop
Eccolo
»
pensare
'
Ics
pour
bonté
nel
rappresentava
Je
«
gouvernement
accordée
m'a
de
au
demeuré
avoir
pour
ministro:
plus
pistoles
donnait
TìECIMOSETTIMO
stesso
qui egli
detto
a
me
comm'elle
me
Heine
la
que
di
e
al
condizione
sua
me
Roma,
a
SECOLO
NKI,
ROMA
PI
de
femme
faire
af-
et
de
Enfin
Savoye
qui
TEATRI
I
ROMA
DI
SECOLO
NEL
lo5
DECIMOSETTIMO
XVIII.
Lotta fra il papa
Del
i teatri
e
teatrali
spettacoli
e
Coccogliudo,ambasciatori
del marchese
Caprioe
del marchese
di
Spagna.
(1678-1689).
pare che il tentativo delle ?commedie
Nel 1678
in
commedie
1678.
la Commedia
Del
che il
fatta
la medesima
spese
Baronessa
et
per la
sera
trambusti
senza
prima
signorDuca
ha
assegnatealla
'
del Nero
(la
lo ha meritato
quel poco
che anche
volta si recitò
Baronessa
ballo di... composto dal
un
:
Caffarelli nelle
del
riuscita et
plauso è
Carlo Ventura
a
a
signorContestabile
di poco
Nero) ;
Mercoledì
«
—
notizie che di
abbiamo
non
ed anche questenon
particolari,
case
5 febbraio
stanze
rinnovato. Difatti
fosse neppur
non
late
pubblichesimu-
rone
signorBa-
nel boiler delle litipensa
divertirsi.
'
Il barone
del
Nero
dei
Jledici,ed
dalla
famiglia
suoi
migliori ed
amati
lumi.
di
dagli
accademici
Tommaso
letteraria
Sconcio.
Carlo
data
"
detta
la
Carlo
Del
di
fiorentina,principalmente
de' Medici
Nero
Desiosi, e alla
chiesa
nobiltà
fu
sua
morte
S. Felicita,
padre di Agostino,
fu
lo
con
gli
e
furono
ricco
dei
uno
fra
teneva
il fondatore
degli Alterati,nella quale egli aveva
detta
(V. Manni.
Ventura
Nero,
tutta
Agostino
dei
nella
Del
da
il cardinale
favoriti.
di un'Accademia
funei-ali
amato
era
il
dei
uno
primo
fatti
apparato
gente
reg-
solenni
e
sfarzo
demia
promotori dell'Accapreso lo pseudonimo di
Sigilli).
morì
primi
nei
del
168G.
Scrive
il
Fagiuoli
nel
suo
diario
in
2 gennaio:
A
ore
9 di notte
cavaliere
di
catafalco
era
tutto
passò
garbo
assai bene
e
da
questa
vita
disinvoltura.
Il
il signor barone
giovedì
inteso,fu disegno del
stette
Gori.
„
Carlo Ventura
esposto
in S.
Del
Nero,
Felicita; i
\')i't
TKATUI
1
9 tebbniio.
della
casa
Coniinedie
a
1 2 detto.
«
—
Sua
una
che
e
e
qui il Papa
era
bene
stimato
del
ordinò al Governatore
il
signorDon
in
una
la
era
Sua
che
Livio
nei teatri di
che le
tanto
prelatosi
si
la
a
a
dirgliene
che contro
all'essere in
godeva riputatione
li
vi ballavano
a
giovedì
questa Commedia.
per vinto sul
»
punto delle
dovuto
precedentementeaveva
come
società,
figli
questimotivi
desse per inteso. E
sentire
la
haveva
che
soggiunse
canterina,ma
ne
giunse,
sog-
signoraBaronessa
Santità riflettendo
andò
fece
perchè oltre
mano
se
minavano
cam-
numero,
permette
Commedia
non
cose
testabile
quarto del signorCon-
un
a darsi
dunque il Papa obbligato
Ecco
donne
Il
—
che nella medesima
E
agitatoda
? Il Governatore
non
signorContestabile.
sera
?
ci mettere
la Baronessa
quellacasa,
da dama.
non
riceve
sopraciglio
con
dove vi cantava
nostra volontà recitino donne
vi recitino
Cappella.
medesimo
: dunque
dirgli
a
alcune
tutto che si facessero dentro
con
il Papa,
in musica
si fece
di
sempre
disordine
et infine disse farsene
mano
recitando
vanno
(la Kegina di Svezia)si portò
rispostodal
quali sono
e
come
ma
i suoi burattini
con
delli sconcerti
passatointerrogatolo
sabato
Commedie,
(nuiU-he
piccacon
però senza
particolari,
Santità che
quieteet senza
130
Si
Maestro
suo
et essendoli
del Carnevale
di
Maestà
fa il
moiL^ignorGovernatore
di Roma
fare il Giasone
casa
Sua
sera
quellache
sentire
IJii-ciardi' imt
di Sonnino.
in
in musica
DKCIMOSETTIMO
SKCiU.O
signorC;iv.
baronessa
et lunedì
donne
Il
«
—
NKI,
et altro prepara
la Baronessa
in
KoMA
IH
^
nell'aftare dei palchetti.
capitolare
'
Credo
sia
il Ricciardi
di Salvator
amico
Uosa
e
biamo
di Kiirico Noris, del quale ab-
già parlato.
*
Altre
notizie
5 febl)raio 1C78.
diversi
da
"
prose
Giovedì
Cavalieri,e
I-J detto.
La
Regina
negli ArvUì:
sera
domani
—
recitata
fu
a
di Svezia
sera
si
Archivio
di
P'irenze,Filza 3Sol.
l'opera in musica
della
rappresenteràquella di
è intervenuta
due
volte
con
Baronessa
Mattia
de
"
Roma
cantata
Rossi.
,
alcuni signori Car-
TEATRI
I
ROMA
DI
NEL
1679, le Commedie
Nel
romana,
Aviu'si che
ci rivelano
rifamio
si scrive di
Non
vi è di
non
E
circa le
la esistenza in
Capranicache
assai
gliAvi-isi
si
non
bella,et
sentire ;
può
danno
si recitasse di
È
ammirabile
vuol
la
notizia vi è
15
nel
del
Cardinale
comandò
Maestà
di detta
Vicario
un
e
a
Prelati
Monte
alla
la
anche
elle fra
un
un
Commedia
tutti
si fa
bel numero,
di
di
ma
Sua
successe
più
de
passino
le due ultime
sua
questa
Rossi, e
lontani
numero
dalle
porta dal
Eminenza
molte ferite date alli
la Corte
da
carrozza
molte
di
cento
settimana
a
in
con
pigliarlo
casa
di Monsìi
quella della
altre commedie
cinquanta.
trenta
del
sorella
sua
Maissì, rappresentata
il
la
li staffieri del
con
pregiuditio
volte
cui tanto
compositore della musica
una
Antonio
siamo
seguente
volle udirla
Maestà, Sua
con
siciliano
mandò
Mattia
conto
a
fatto alla macchia
è recitata
quella
Contini,che
lasciare entrare
notabile
un
Spagna, che
nella
che custodivano
servendo
era
Regina
Si
Spagna,volle
di
ha voluto sentirla
volevano
matrimonio
Brianzo.
come
È sempre
ha
del
del papa
sapersiche
chierico. Ma
dinali
che
Commedia
per
ordinario di
di Svezia)
a
(Cristina
anche
entrassero,il che
da
tini,
Con-
più curioso.
hi Comedia
sera
popolo non
che
Svizzeri. E
Rido
Sua
«
Colonna
tale architetto
deglialtri,ma
casa
anche
perchè li Svizzeri
tumulto
un
in
Collegiodementino,
sere, et
un
quelladei
;
»
suo
—
piacque domenica
in Musica
giorno,
qualcosa di
febbraio.
gnizione
co-
seguentinotizie:
gentilezzadell'ambasciatore
fare il comodo
altra
alla quale perchè
Caffarelli,
volse intervenire ieri il S. Ambasciatore
anche
le
di
una
del S. Duca
una
Ca-
quadragesima. »
privateConmiedie
Tre
«
—
g\ì
:
l'imminente
quelloche
naca
cro-
quest'anno del teatro
passò il Carnevale, perchè
come
Commedie,
8 febbraio.
capolinonella
la città,cosicché
rallegrare
a
pranicaregistranomelanconicamente
«
157
DECIMOSETTIMO
in musica
riescono
non
ma
SECOLO
ronessa,
Ba-
di
colari,
parti-
al
Papa.
„
denunziate
158
I
acciò
PI
TEATRI
ROMA
XKL
all'orchestra,
qiiamloil Cardinale Vicario
sonasse
servendo
ch'egli
S. Maestà.
11 cardinal Colonna
a
radicali
nella società
XI
L'Opera
romana
d' inaugurazione
del
Flaminia
sembiante,di
roei nel
Alessandro
Sentite
'
che
"
1G79:
du B.
che
diano
un
scingano
le
trovate
ne
metà
è
non
corte
? Né
vero
V HtHtoirf
da
sera
Ordinò
sera
—
e
Papa.
elle voulut
agrémens
—
revùe
les
aucune
virent,en
tant
ne
se
rirent
„
debbano
pieceen
de
des raanches
de
nel
bre
il 25 otto-
vestes
un
commc
le collier de
quali
si
e
saranno
che detti birri
sistema
tutte
tivo,
preven-
longues
et
do
cela
la Reine
rire,mais
robe
le
sur
ce
viene
le vie per
—
fare
racconta
lui obeir, elle
traiuantes
à
che
Pape
de
de
sorte
perles.On ajouta
tout
le
semblant
faisant
et dirent
des follcs,
qu'ellesne
parendogli
si lavano
sermone,
cercava
etroitos qui arrivoient
pouvoit coutenir
alla
vestono
di guardia debbano
corpo
ascoltare
Cour, d'une
sa
dentelles;avec
qu'elle voudroit, mais
tant.
Bel
costume
„
aulrefois qu'ellealloit voir
Une
lui faire
voyoit vu
depliset
le
tale
segno
questi giorni,ecc.
Cristina di Svezia
les Daines
pardevant,avec
col à peine y
petto, a
luoghi,ove
donna,
da
camisce
compagnie
dopo
e
tutti i
du-
già si principiò
eseguire, che nei quartieridi
le
tutte
per
di
scollo
in
Inuocentianc; c'étoit justement des
du
Torino
a
„
fit habiller,et toutes
closes
quelle
di
Sacerdote.
un
il povero
arrabbiare
"
li sbirri
tutte
basse
parte del Rosario,
una
ogni
fatto
e
basta.
queste soldatesche, ogni
recitare
il buon
per
di
Cesi
ed il petto scoperto. Onde
nuda
mandato
copiosa raccolta
una
e
equi-
musica
Conti
San Tommaso
al ministro
braccia
levare
biancherie, a
fatta
hanno
delle
scandalo, ha
gran
delle donne
il vestiario
contro
Gli
Opera :
Giacinta
donna
a
a
sere
inetà^e dev'es-
ha osservato,che la maggior parte delle donne
Santità
maniche
con
dedica
e
dedicato
FilippoContini,con
Paolo Negri da Roma
portando la
è
amore
dramma,
melo-
un
Pasquini e
poteva sentire. Seconda
immaginò
cosa
Sua
Capranicafu
teatro
Domenico
Scarlatti
dei soldati. Scrive
francese
si
non
di
bisogno
disgraziatamente
ma
—
Panfili col titolo Dov'è
quelloche
il
*
da tanto.
era
d'ignotopoeta,musicato
donna
Vicario,sono
quale e quanto fosse
significare
non
aii-
agliSvizzeri del Papa,
al Cardinal
la la in barba
casetti bastevoli
riforme
era
»
clie la dare addosso
Cristina di Svezia che
Innocenzo
DECIMOSHITTIMO
SECOLO
qu'elle appella
jusqu'à terre,
poignet,et
bel habit
autour
quelques
les ayant fait passer
les autres
([ue la Reine
vouliii.'ut poiiitfaire
Daines
Roniaines
pouvoit faire
les
se
guenons
le
en
en
qui
singe
riiiii-
IGO
I
invito di
TKATKI
1{("MA
DI
Cardinali;la seconda
*
sono
Vaspctti,
È la prima
volta che
titoli delle Commedie
deciso
clii devasi
a
negliAcci.si
; nei
Ma
di
contentiamoci
di cui
neglianni
di
Se
opere
zolino,ma
con
i
«
—
in
La Maestà
i
di Koma
perchè S.
perchè,essendovi pochi Cardinali
in
il
chiamato
gettarein Tevere
Secondo, che
vi
erano
a
passato
anno
questa tolleranza di S.
desiderosi di
in tale possesso
cavalieri che
del Nero
Luigi Maria
di Casa
propriomaestro
in advenire
non
andati alcuni della
né
il
errore
si
S. Maestà
andati
et Alessandro
lo minacciò
havesse avuto
io
ebbe
tragedia
dola,
serven-
Kossi,
di farlo
più avvertenza.
con
plebe,che
per miracolo
e
che
il titolo
poeta nò il compositore;
non
tutta la soffitta.La commedia
a quelladi
Capranicaesigegliapplausisuperiori
vi sia
pigliare
tili
la soffitta del teatro fatta di tavole ben sot-
sopra
sopra l'audienza
Credo
Maestà
aBernino, ed
erano
vi
vale;
questo carne-
prima perchè
Capranica,
piedialcuni
se
vi è andata
servendola. Una
quantivanno
giovedìsera
il Baion
come
stumi.
co-
Reginaha già sentite
fatto l'invito de Cardinali
ha
chiuso il piegovedrò
essere
:
si mettino
di incomodo,
questa sera
avvide
per la storia dei
genochio,quando
vien fatta
ad esservi
particolari
registrati
Eminenza
li Cardinali in zimarra
cinque ore
anche
dal S. Cardinale Az-
Musica, servita sempre
innovazione
una
della
andavano
so
troviamo
di Jìuina ci danno
materiale
prezioso
ferraiolo sino al
in veste et
Non
premio. »
dai seguenti:
può giudicare
ne
queste due
'
nella
che
tempi precedenti
gliAvvisi
quanto gliAvvisi
sono
10 febbraio 1680.
di
il
questo tempo
parliamo,tanto più che
queifoglivolanti
onde
C/ti la fa
Capranicaintitolata
meglio composti.
erano
in
dei
generalmentelodate, fuori
tutte due
essendosi anche
brevità,non
DECIMOSETTIMO
SKCOLO
NKL
fosse
// Iiìalma
il Libretto
a
o
stampa
Chi
non
la
li
cipitarono
pre-
poi
Bernini. Es-
dura
reca.
la
vinrr.
I
sendo
TEATRI
DI
ad
giovedìsera
de Vaini
Commedia
una
Caporaledi
un
obbrobriose
fratello pregò li sbirri
eglinon
tornava
maniera
fece
Carcere:
il Cavaliere
sligare
la relazione al papa,
se
forse il
1680
—
se
prima
prigione
obbligantissima
questa mane
per
portarne
incontrare
non
risonasse alle orecchie
non
queste belle
ostante tutte
è
di
dubitava
non
l'altro
clemenza
del papa,
nome
»
melanconico,tanto più che
NegliAvvisi
si
del 21 febbraio
è voluta andare
da ieri in qua,
da
et
Vaini
nome
da processo.
Non
doveva
il
faccia,
la propriacasa
assegnarli
et
Monsignore Governatore
in
legato.Allora
governatore,il quale con
dal
parole
con
palchettola lanterna
volerlo condurre
non
a
sbirro
uno
Onde
questireplicato.
presto fu da quelloinsolentemente
ben
plebe,furono
modesti; al che
essere
fu da
et per le medesime
da
baccano
un
rispose allo
Cavaliere lanciò allo sbirro dal
ma
l'Abate
ordinaria due fratelli del-
sbirri ad
Cavaliere di S. Stefano
161
DECIMOSETTIMO
SECOLO
dicesi perchè facevano
Vaini
avvisati da
NEL
KOMA
piùsig.Cardinali
reginadi
legge:
in qua
Sua
Maestà
chè
per-
niente in testa trovasi
senza
sin
catarrale
ora
che
spessigliacciacchi,
sono
andati
sono
Svezia è malata.
«
—
febbre, creduta
una
con
qualche tempo
alle Commedie
la
del
il carnevale
anche
cose,
:
ma
ella ha:
servendola,fra qualiKossetti
et
Acciaioli. »
Ed
in
quellidel
recite delle
sentire
che vi
Si
«
—
Commedie,
delli ambasciatori
femmine
28.
ma
poiché all'indomane
sono
intervenute.
questecommedie,
Cardinali
signoi'i
finestra anche
andati
li
a
—
Adrmolìo.
li
e
La
han
il Carnevale
casa
si
è
le
prigioni
più andata
anche
come
sono
nel
fattinei franchi
incomodata
sua
comanda,
felicità le due
state fatte
son
regina non
sia per la
qualinon
quelliche
passare
giàli festini anche
non
per incontrare il genio di chi
li
con
proseguiscon
omai
in campagna.
»
salute,o
fanno tutti
veduti
Corso, et
a
alcuni
a
son
nessuna
anche
U)2
I
;M;i la
recano
reginatornò
«
:
Cardinali
La
vi
il
va
melanconia
di buttarsi
Acciaioli et
in musica
sacro
impediscealle
]ion
Gli Avvisi
si mascherano
di Sennino,marchese
principesse
Queste dame
siamo
ben
ci
stato
Il
«
—
più volte
a
dere
ve-
tutta la
et con
(Pampliili)
però ognigiornole signore
Nari
dall'osservanza
romane
dicono:
e
Cavalieri et altre.
degliordini
Ciò si ricava
molto
»
nel 1680
—
nel 1677.
lie-
dove cori
dame
all'affaredei palchetti
riportano
lontani
della moralità
foccino due
»
signorli Benedetto
mestizia del Carnevale
; vuole
Spada et Azzollino
Don LiVio (Odescalchi
nipotedel Papa) è
sig.
dal
servita dalli
dementino,
Collegio
carnevalesca.
nell'orgia
il Corso
marzo
Collegio.
onìic
par
al
dèi 3
al dementino
Capranieaquanto Bernino
tanto
cite delle loro opere
La
DECIMOSETTIMO
ai suoi divertimenti. Gli Avvisi
Colonna
Carpé",'na
più decoro
SKCOLO
NKL
reginaandò giovedìsera
^laestìi che
sua
ROMA
PI
TKATia
emanati
tutela
a
dalla
chiaramente
seguentenotizia:
«
È da sapersi,come
il cavaliere Acciaioli
abiti suoi di commedia
dei
qualili ha
uno
se
l'ha ritenuto per
scala di
Siamo
giusti
Il povero
dei costumi
cose
andarono
Ufi 1 722,
un
li ha
li
con
Bernini,fece
a
spese
proprie
alla muraglia.»
(illa ìiixrdf/ìia
e con
questipalchetti
//yv;//
—
come
che
due
il Cavaliere,
particolare,
delle Dame
tirò lipalchetti
Innocenzo
severi
pontefici
Le
convenzione
legno,et
proprio,et glialtri
uso
scaletta
una
ci sembrano
particolare
accesso
due
palchetti,
et perchè quelleDame
Nari, et Cavalieri,
di desiderare
la
aggiustatane
una
alli Bernini,
per prezzo di 5
il Cavaliere donati alla Signora
di Sennino,
principessa
donati alle Marchese
mostrorno
imprestatigli
ha
XI
molto
aveva
ragione
lui riuscirono
sempre
sempre
diarista di
acconci
—
a
a
divenire scandalosi.
ma
ne
luilla contro
della
più s'impadroniva
peggiorando
—
lui
ne
altri
la corruttela
società
romana.
più tardi.
quarant'anni
è costretto
Roma, tntt'altro die puritano,
I
TK.VTRt
scrivere:
a
conversazioni
festini,
sentiti altro die
son
bagordi in ognigenere
(diciamolo)
e
alle Commedie,
s'intende)
e dame.
principesse
dell'onor di Dio
Nel
e
1722, in
mu.sicale
teatro
dalle miserie
quarto del
nemico
era
debbo
de'
Innocenzo
scandali,e
in
Koma
a
del 1680
credere
di
mini
uo-
zelante
tanto
»
dal
il
diarista,
rigoglioso
svolgimento.Come
vigorianel primo
tanta
a
sarà dato
mi
se
al Libretto
stampato
1680
dedica
con
al
stando
Tordinone
nel 1772.
Lascio
al
Clément, anche
mimico-gastronomico,consimile
siffatto
la
volentieri i teatri per passare
dato dai
proprioun
ad
di feste
di buon
uomo
non
uno
gusto.
'
molto
tempo dopo
Ne
lo
in
era
anfitrione
Pompeo Scarlatti,
nel libro di storia musicale
scriveva
al Ca-
7)or/,rappresentataal
spettacolomusico-
quello che
a
signor
abbiamo
visto nel
Chigi nel giardinodi monsignor Salvetti. Si vede
singolarissimo
genere
che l'abate
tinuare
con-
riprodottoil melodramma
fu
equivocinel sernhieinte.già rappresentatol'anno prima
pranicae,
le
quel tempo.
per
(?),nel
sei?
lamentati
fosse arrivato
anche
XI,
dove
decimottavo,lo vedremo,
G. Battista Rubini
1668
pasti,
quelle postine' palchettitra
agli scandali
mezzo
secolo
in
e
Santo Pontefice
questo lavoro
Gli
sì
non
IQ'Ò
DMCIMOSKTTIMC»
intervenuti (gli
donne, secolari e ecclesiastici,
ecclesiastici,
e
Se
SKCOLO
NKL
Carnevale
Nel
«
—
RCiMX
DI
di
lioma,
a
pare
e
questa del 1680, fosse
trovo
del
uso
clie
e
prendo
ne
la descrizione
che
padre Menestrier,
"
spettacolo,cui
nei
racconta
seguenti termini:
'
se
Nel
gcnnain
1070
fosse della stessa
Sig.
Gio.
zeri,
Batta
fìi onorata
e
Cardinali
-'
Dex
trovo
notizia
"
famiglia.
—
Scarlatti,che
ha
dol
niati-iinonio
1-4- gennaio:
sposato
quella fuiitione dalli due
Rospigliosi,e d'Ktrt'e,o
reprhrntatloiistn
una
Scarlatti,che
uno
Mercoledì
si
fecero
le
dal
Signor
1781.
—
T)uca
di
non
so
del
nozze
figliadi qnesto Tenente
Signori Cardinali Barberini,
iiiìikÌiiuc.Parigi
—
di
degli Svie
dalli
gnori
Si-
Zagarolo.
Il Menestrier
morì
nel
1733.
164
I
TKATKl
do Bavière
fit un
vignede
sa
2)rr la
étoit
siijet
La
majnritt'de
il y eiit une
Bauioa
di
au
jardin,virent
tire par
MasshtiiUaìw
eiitendit d'uno
de
à
Home,
Sur
co
char
grandealleo
qui est
au
entrer dans
Char
un
chacun
étoit la Bavière
Cliar ótant
qui elle
Temps,
do
trionipho
et alla
au
cotto
étoit. La
Eloctoralo de Bavière
de
Due
ot lo
Bavière,de
de
lo Dauphin
inonseigneur
voeux
et la Bavière
la
elle
qui la
son
Pere
Bavière
mit
fuséos volantes
de
Pape
Madame
avec
liogne du
la
toute
amenée
en
et mille
feu
avec
le Char
le
appuyée sur
qu'elleapportoit
do la
Foy
et
la Maison
XT, de Maxi-
Ferdinand
lo
et de
Mariago
princesseeloctoralo,
Due
enchaìnéo,un
oii
Char, elle
chanta
pronon^ant la condamnation
avoit
parut
son
Innocont
Savoye, il
elevo'
captiveà
Home
sortis do
l'Electeur
allume
trono
un
Ics Ennomis
los Horos
du
jìour riiouroux
sur
descendit
sur
nom
princesseAdelaide
mero
Temps.
lui disant
Rome
celebra
sa
quo
sur
Nymphe
Bavière
devant de
Lo temps
Religion.
la
fiambeau
un
assise
par lo
conduit
enlevées
Capitoledes dépoiiilles
Rome
tour
menoit
pieds l'Heresie enchaìne'e,
qu'elle
ses
son
demanda
fit des
Sur la
mìisica.
Trompettes, et de tambours,
bleu,avec
temps, et considerant
milieu
nuele
Ema-
quatre chevaux blancs,et precedezde vingtquatro Esta-
main.
memo
}"er
à sortir de la salle pour
bout d'une
fiers ve'tus de blane et de
ayant
Applauso fcritico
—
bruit
vigneun gi-and
le
un
en Musique,
représentation
Baviera, etc. componimento
les Conviez
l'aii 1(J80 dans
Trionfante
oii
rKlecteur
pour
Prince. Elitre les di-
ce
—
qui ayant invite
do la
de Home
del Scrrìiissimo elettore
uiagcjiorità
bout de oette
par
Cour
eii
tiiid'iiiicmagnifiquecollation
au
liKCIMOSKTTlMO
le 22 Aoust
magnitìquore",'ale
qu'ily donna
Duca
en
SKi'MLU
NKI,
Pariole poiir la
vertissemens
dont le
KdM.V
Scarlatti Kósident
L'Abbé
«
la
Maximilien,
et
de l'Heresie et
foudro
tomba
dont sortirent
sur
mille
seriieiitaux
poiir finir tonto cotte Feste
lieau feu d'Artilìcc
»
TEATRI
I
Ed
anche
di papa
1689, giornodella morte
Abbiamo
pochi L/hrcffl
non
da
materiale
Baldosini, dedicato
Souo
"
"
si
non
i bollettini
Ijollettini
e
Teatro.
"
di chi
A
28
dì
lo fa
maggio
teatro
Velletri
a
Vulletri
chi si sia
fare
da
dati
esser
dei
e
che
il drannna
avvertisca
terza
musici
che
mano
:
che
a
non
e
perchè ciò
lo recitano
cosa
pagare
e
saria
tale
per
haveranno
qualsivogliamodo
in
musicale
fetto
ef-
comprati
farà diligeutissimaperquisitione avanti
ne
se
che
entrino
168L
pubblico
infrascritto Trombetta
Io
di
cpielliche
di ciò
s^pra
in
rappresentare
potranno
si ammetteranno
non
nel
li
Comagio
:
JVotlficazione
notizia
a
che
l'intenzione
contro
fa
ehi
a
si deduce
paghi,
alcuna
di
molto
Premendo
di
riguardanti un
per quest'anno le seguenti notizie
cunoso
del
Svezia.
Regina di
alla
-
'
inventario
musica
Lisimaco, libretto d'incognito,
—
essere
raccolto:
me
'
1681.
pubblici.
debbono
ma
qui pertanto un
Ecco
particolari.
tutti per teatri
si trovano
in teatri
melodrammi,
di
l'estate.
del-
nel colmo
Odescalchi,non
musicali
rappresentazioni
sicure di
più notizie
1668, vuol
finì col 12 agosto
periodoinnocenziano,che
del
il rimanente
Per
per l'altra del
luogo il 22 agosto,cioè
avesse
come
165
DECniOSETTIMO
SECOLO
questa riunione,come
por
notato
esser
NEL
ROMA
1»I
alla
inclita
città di Velletri
fo fede,
ecc.
affisso la notificazione.
aver
„
Segue
"
"
dei
l'autenticazione
Beatissimo
Havendo
priori del municipio:
Padre,
Tiburtio
Giovannini
città
fatta rappresentare nella
essendo
anche
qui
in
e
gati
di
scudi
dì
18
A
il cambio.
Non
pattuiti nò
1681
dall'uno, ne
il papa
ordinava
nuovamente
andar
registrato dal
alle
di
Fctis.
Laudi
fatto
Banelli
e
delle
più
non
di
per
recite
40
governatore
di
al papa,
tal
sica
mu-
causa
fatto
sotto
esser
la
„
ma
fargli giustizia,
notandogli
et
pa"
esser
giustizia.
supplica...per
dall'altro,
al
volte
potendo
sul giudice deputato
parzialità
Tiburzio
lunghe.
(4. B.
in
commedia
nella
il servitio
prove
Antonio
Gio.
recitato
di
per
mese
affatighatinelle
gettando sospetto
Eicorse
sotterfugioper
^
25
soprano
di Velletri
d'un
più
fatteglida
promesse
agosto
1 suddetti
città
essendosi
Roma
reiterate
fede
detta
in
stato
cantore
lora
al-
domandarono
tali
sospettiun
166
TKATKl
I
il mal
Tutto
DI
vioi per
ìion
dagliAccademici
1682.
Chi
e
//
—
r
di autori
ìinoccrc,
ignoti,
tato
rappresen-
pifOigase
stesso
Sappiamo che poesiae
il melodramma
\h'v
fu
Poesia
—
musica
di Ovidio
del-
erano
nel jtalazzo
lonna.
Corappresentato
ma
rappresentazioni
colonnesi,
(pieste
*".s'.svvt
dicendogli
drll(( sj)osa, cioè della
indicazione.
Nessim'altra
—
mal
suo
prese ombra
lo calmarono
KECIMOSKTTl.MU
imiti.
d'Orfeo.
e che
l'Acciajoli
Il papa
SKC(JLU
falso ìu'lvero
camion del
musica
NKL
KO.MA
del Connestahile
nuora
dinrtimotto
Ixa/affilìa
jwr
uìui
allora di
venuta
Spagna.
Così scrive al ministro San Tommaso
ci dà notizie più minute
sulle
Del
nelle seguentisue
specie,
14
gennaio1682.
rappresentarenel
e
così
7 febbraio.
«
—
mentre
pontefice
del
La
Regina
avendo
di Svezia
chiesto la
al solito
in
d'ogni anno
negato. E perchèla
M.
S.
si concedeva
alli padriGesuiti per
suddetti,le
fu
soggiuntoche
anco
sue...
resta
amareggiata dal
die
rappresentarele Comme-
questo carnovale
le fu
damente
so-
replicòper qual cagionepiù
li loro
che
Seminaristi,
alli
ad essi si sarebbe vietato di
di
Spagna fa
tare
reci-
»
4 fel)braio.
di
quellein italiano,
»
Intanto l'Ambasciatore
farle,com' è seguito.
le
Spagnuolo,
di poter li Seminaristi
permissione
de' padriSomaschi
Collegio
conforme
Spagnuolo fa
in idioma
che si recitino
ai di lui ordini.
contravviene
non
lettere:
SignorAmbasciatore
vuole
non
basciatore
dell'am-
della più
originale
Caprio,un
palazzoCommedie
suo
dicendo che il Papa
Il
«
—
Negri,clic
teatrali
rappresentazioni
spagnuolomarchese
bella
il solito Paolo
—
«
Con
Spagna,riesce
spagnuoloframmezzata
soddisfazione del
somma
da
la
sua
sciatore
SignorAmba-
superba Commedia
balli,musica
italiana
in idioma
e
barriere di
168
TKATKl
I
1685.
i;t).M\
HI
DKCIMOSETTIMO
SI-;C(tLO
musica
(jloriusa Miujiìaìcnav,
Fomitcntia
—
NKI-
di Gio.
Batt. Giansetti.
«
Judith
musica
Holofcnw trimnphns!,
poesiadi Gio. Bartolomeo
e
«
de.
Jkthuìinc
Judith
ohscssac
di
mani
GiuseppeScal-
Duranti.
cenzo
di Inno-
musica
propugnatricis,
Fede.
«
PrincìpiCristiani
I
Pacieri
poesiadi
e
cìiiamati
al
intitolato V
melodramma
del Connestabile
di Giuseppe
'
Carlo Amadii.
stampato in quest'anno1685
Trovo
musica
J^rcsfpc,
»
il Libretto
di
misero
un
sul teatro
Arianna, senz'ai tra indicazione,
in conclusione
Colonna,ma
Oratorii
tutta
su
la linea.
E
così doveva
essere
il 3 febbraio 1685:
al San Tommaso
tutti i balli e mascherate,
anno
carnevaleschi
nei (jiornidi sabato
che ad
esporre in detto
notizietta mandata
quiuna
; ecco
come
; come
giorno il SS.mo
mancano,
i titoli degliuni
del
col
sacro
1686.
Dedicato
—
e
reca
Del
«
UAmor
di
»
paretiove
sono
ne
nasce;
gli
in italiano.Kecando
venia per
la mescolanza
Fortuna.
vince
Dramma
per
Musica.
elettorale di Massimiliano
nuele
Ema-
Baviera, elettore del S. K. Impero. In occasione
compositori
Giusepiioe
deputarsi.
proftmo:
delle di lui Augustissime
'
nelle
ve
da
un
po' di lena,per
ripiglia
domando
deglialtri,
all'Altezza Serenissima
Duca
proibitiin perpetuo
nelle Chiese
almeno
ma
sorte di divertimen
Signoresi debba perpetuamente
altro restando cliiuso quasi sempre
non
proibiti
questo
ogni altra
furono
Negli anni seguentiil melodramma
Oratorii
Furono
salta in ))auco,
l'incontr
e fu stabilitoal-
e
di Nostro
onore
pure
anco
le commedie
«
dal Negri
di
Francesco
nozze
con
il Fctis
questi Oratorii,
Maria,
ma
uou
la Serenissima
reca
Iiinoceuzo.
Maria
il solo Giansetti.
Dei
An-
Fede
TEATRI
I
DI
mmX
d'Aiistria
tonia,Arciduchessa
Capece
«
La
e
-
rappresentatoin
del sangue,
Forza
del
Signor
presenteAnno
Gio.
Minato, dedicato
Idolatria
U
«
di
a
-
sicale
mu-
recitata nel
Komano,
sima
all'Illustris-
Dedicata
dell'Autore.
Livia Cesarini.
su poesiadi
d'incognito
musica
colò
Nic-
Colonna.
della Cerda
I).a Laurenzia
Salomone^
Sigismondo
equivocigelosi Opera
Lorenzani
iVAìyocmte, musica
Il Silenzio
«
Gli
SignoraD.
ed Eccellentissima
Carlo
del medesimo.
casa
ovvero
casa
169
DECIMOSETTIMO
Composto da
-
Andrea
in
1G86
SECOLO
NEL
'
Pasquini,
di Bernardo
dementino.
rappresentatonel Collegio
1687,
«
—
Il
Figliodelle Selve, dramma
Capece,eseguitoin
al
L'Amore
alla Duchessa
'
Lanciani
su
Duchessa
Il
«
In
poesia
Paolo
He
di
Amor
nel Lazio, di autori
di Svezia
per
Palazzo
composta da Bernardo
Gius.
Kaff. Raffaelli,
Gio. Carlo Anatò.
Ceccarelli,
di
Non
Corte
nel
1677
con
melodramma
musica
registrato dal Fétis.
di
Antonio
»
Gius.
di un' Accademia
Pasquini,con
Guidi,eseguitadai
Clément, questo
apostolico.
l'assunzione
festeggiare
II d' Inghilterrasi contenta
cantanti:
su
incogniti.
Aless.
^
alla
Pacieri
di Gius.
Carli,eseguitonel
Francesco
di Giacomo
al
Carlo
Lorenzani,dedicato
Andrea
divino,musica
quest'annoCristina
stando
Flavio
d'Este.
di musica
*
S.
Comagio Baldosini,dedicato
d'Irlanda, musica
di Gio.
Gigliod' Etruria
al trono
di
punto, musica
trionfodeW
poesiadi
Baviera,di C.
del medesimo.
casa
figliadel
Laura
Il
«
cato
dedi-
musica
d'Acquasparta.
S. Diìima
«
per
Elettrice di
Arciduchessa
alla Serenissima
«
Foggia.
di Antonio
Cladcs, musica
Innoeentum
«
poesiedi
Fede, Frane. Verdone,
erasi rappreseutato
Draghi.
a
A'ienua
tro
al tea-
17""
ni
TKATin
I
HKCIMOSKTTIMO
SKCOLO
NKL
Uo.MA
teatrale. Innocenzo XI
scalchi,fu alquanto ))uiTascoso nel campo
faccenda francese della
sullf luaccia la famosa
avendo
badava
alle
poco
del
profittò
reginadi
quasimorta.
quanto più può
il
ricevuto
non
ricevuto
il
del 29, la visita del
commedia
le
nel
reginadi
suo
maschere, nel
di
che
essa
farglisapere,
inoltre
dicesi che
che nel
suo
devono
si
il
chese
signorMar-
»
febbraio)
di Stato)
(segretario
«
e
compiacessedi
—
al Duca
di
commedia
di S. S.
servire per ricreazione della M. S.
»
Si è divulgato
di lei recinto
il Negri (17
palazzosi recitasse una
le loro per due volte.
«
al
a
nevale,
divertimento,desiderava in questocar-
suo
al Contestabile Colonna
altri
popolacciovoglia
il
maschere.
andò dal cardinal Cibo
Sua
o
città benedica
anche
concorra
perchèli musici,in vigoredell'ordine
così l'Km.a
commedia
permetterenel
regina si spiega;ed
che per
quest'anno
vogliafar rappresentarequalche
ftirle
quartiere
la
Finalmente
che
Papa
E il 10 febbraio:
—
Lavardin, il quale per adescare
anch'esso nel di lui
racconta
Svezia
basciatore
signorAm-
che
incognite,
carrozze
cagionache questa
palazzoed
che
sei
ordinato il
»
tare
d'inquie-
qualecerca
alcuna
rappresenti
francese.
la nazione
che la
si
ne
; il che
simili divertimenti
rovescio
la
nel
aggiustatacolla Francia,
si è
Papa,
dopo desinare
si facci Carnevale
Spagna.
reginadi Svezia,scrive
La
«
—
Ha
porticelle.
per
teatro! Giochi
suo
Svezia si fece viva anche lei,quantunque
(Lavardin)col seguitodi
fu
di
Negri al San Tommaso,
3 febbraio Paolo
Colonna
musica, poesiadi C. S. Capece,dedicato alla
per
oramai
scomunica,
il Connestabile
nel
rappresentare
per far
di ciò la
Piccata
onde
Koma,
Coccogliudoambasciatrice
di
marchesa
di
cose
momento
dramma
frojdìti,
avendo
Odepontefice
1688, penultimo della vita del buon
L'anno
non
in musica;
tare,
voglionocan-
revocare
mentre
giacchési era
permesso
farlo
e
Zagarolo di rappresentare
Kapprescntatala
cosa
al
Papa dal
TKATKI
I
ciirdiiialCibo
rimandò
conformità
die glielaconcedeva
risposta,
dirle,che, se le si voleva
a
frojaniscamottati
nel teatro del duca
Favor
Ma
di
dal
nel
riparo delle
per Koma
due
Opere profane vi
Lorenzani,musica
musica
ci porta un'altra
1688
al
suo
ministro
San
della
della
Negri
Tommaso
di
quale vi
era
un
e
di
cera
drammi
il Lecita,
Jerusalcm
e
diversi,
ed all' intorno
Senna; ed in
Nojjri al San
altre
esso
non
con
Tommaso,
2i
si cantò
febbraio.
in
piena estate,
di dare
lettera del 18
Spagna, senza
sua
per tutta
pagare
ai
agosto.
alcuno,
quellagran piazza,
tutto
dipinte,
piedii due
la serenata
esatta
superbissimafesta
alli lati Giunone
figurefavolose,ed
Teatro
manca
gran teatro di tele
rappresentanteApollo con
'
Totis
Luca, compositoreignoratodal
Regina regnante,la
coll'illuminazione di torcie
e
di
festa semiteatrale
quale il segretarioPaolo
pel natale
capo
vero
ov-
tant' altri,
come
Questo signorAmbasciatore
fece
a
de
due
furono
Martiniano
frioìifaide o
di Severo
altrove,
ne
1688.
poesia di G.
excidi um,
Riario
.palazzo
anno
in tre atti di G. de
purità
Andrea
sava
regina ces-
credo fosse l'Aìdinùro
Zagarolo,che
Clément
la celebre
e l'altra Opera
Connestabile,
sacri intitolati: La
«
gliel'ha
non
quest'ultimosuo
in
favore,melodramma
per
dal
registrato
a
più tardi
spettacoloteatrale
salvo i Giochi
contezza
S. Beat,
»
(19 aprile1689).
di vita,nessuno
della
cordare
ac-
che in altra
alcuna, raccetterebbe,ma
che tredici mesi
di vivere
Mail
furie ed immediatamente
queste le ultime seccature che Cristina di Svezia arrecò
papato. Men
Fétis
nelle
per
'
concedere.
Ed
171
DECLMOSETTLMO
volea; ed in altra forma
la
non
Furono
al
SECOLO
S. Em.a
a
limitazione
senza
voluta
in
si ebbe
«
—
NEL
volta; il che inteso da S. M. diede
sol
una
EOMA
DI
e
luminato
il-
Plutone
fiumi
da due donne
Nilo
per
172
I
le
TKATRI
principali
qual
m
parti,
serenata
fosse
li
diede
sonatori
loro
abiti,
che
facendoli
S.
mattina
la
che
diceva:
che
deve
e
Nel
Il
deve
1689
confraternita
se
al
il
non
Fetis,
popolo,
che
sentì
un
di
che
fa.
grande
lui
intitolato:
più
comodata
in-
del
pari.
pasquinata
una
fa
tutto
quello
»
Oratorio
povero
propri
tanto
creditori
Coccogliudo
tori
can-
avrebbe
non
uscita
essere
musica
con
li di
li
delli
vestiti
la
l'apparato
vedere
far
uguale,
tutti
istromenti.
ancor
quel
abito
un
Marchese
Gesù
del
ignoto
si
quello
tutto
nulla,
tutto
mandando
signor
ed
od
un'improprietà
seguente
«
criticare
tutti
a
borsa,
sua
di
a
stimato
Ecc.a
"li imisici
piacque,
non
vista
fu
che
HECIMOSKTTlMo
quantità
gran
materia
alla
il
la
Onde
da
e
SECOLO
NKL
comunemente
bellissimo,
e
ROMA
di
eseguito
Flavio
Judith
nell'
Lanciani,
Bcthulidc
Arci-
mente
egual-
ohscssac
jìro-
jìuyndtricis.
l'anno
Ma
Un
papa
veneziano,
ottaut'anni
ad
Cristina
finisce
che
Innocenzo
di
Svezia
ed
eminentemente
sul
aveva
XI
fosse
col
poiché
bene,
Pietro
di
nome
Alessandro
altrimenti
morta
—
finisce
carnevalesco
groppone,
col
1689
la
quaresima.
nonostante
Vito
Vili.
avrebbe
Ottoboni,
Peccato
ricominciato.
gli
cede
suc-
che
ROMA
1)1
TEATRI
I
173
HECIMOSETTIMU
SECULO
NEL
XIX.
Alessandro
TArmida
particolari,
in
spettacoli
Grandi
Pantalone.
YIII papa
del Lulli
e
teatri
primo Veglioneal
il
di Xona.
Tur
(1690).
il teatro
DìsgTaziatamente
por
pochi carnevali,anzi
earnevali
i due
ma
e
scrive delle
francese
climat
du
plaisirs
de
et
quellesnous
et tantot
nous
prenionsque
Outre
nos
les
les
Mtmoires
soggiorno
a
de
Roma
parolaal
5.
vera
rità
ra-
specie,e
cronista,
1690:
*
n'empéchoient
poiutd'hiver,
aux
tantot
ope'ra,
retour
à la
chez les Italiens dont
des-
comédie,
nous
ap-
ouvertes.
il y
Coulfinf/fs,
Parigi
VAjìpendicen.
bravo
au
promenades ordinaires,
rendions tantot
de
in
Italia,e lioma
le
ope'raqui se représentoient
pour
M.
1691,
ìil'heureux
ensuite,qui,joints
connoìt
portesétoient
del
questa
scrive del carnevale
vinrent
the'àtres destine's à cet usage,
*
e
fece
mosettimo
tutto il secolo deci-
noverano
subito la
Coulangese
ne
1G90
YIII
ed esattezza. Casi che si davano
lieux d'assemble'es
aux
V
ama
amore
carnaval
courses
miglioridi
fortune
dunque
pays, où l'on
ce
point nos
«
de
M.
che
con
romane
cose
che si chiama
Les
forse i
furono
due secoli fa! Lasciamo
«
i»iùdi due, quellidel
non
fra le altre buone
cronista
: un
Alessandro
Roma
a
en
1S20.
avoit d'autres
Vedi
per
il
public sur
les
chez des sei-
Cnulatig'ese pel
suo
171
I
Iti
TKATKI
SECOLO
cut (leux l'im
après l'autre
Ch'ineiit IX,
soigneursde Koiné, en
fitla
ce
lui
iioin
ùtoit toutes
en
avoient
publics,soit particuliei's,
des lieux où ils se
beauté
yoix
les
bien
un
son
maitre
rempli,et
pas
à de'sirer
encore
les
ce
I due
très bien
sùmes
de taire
dedica alla
del
palazzo Colonna
Nini
coiiosciiiU
Regina
111'
de
ìila
Neubourg,
joie fut
al
rmiii
goiìteraux
très
courir
Romains
profiter.
»
la Llhcrtà
e la
oggi Rospigliosi),
che
Coccogliudo,
due
le pontifieat
précédent
sous
nelle
Zagarolo,rappresentatosul
con
cet
dei quali
magnificamenterappresentati,
melodrammi
di
encore
fit re(rEsjìaf/ìir
teinps destin('
achevèrent
rues
parlail Coulanges,furono
duchessa
qu'on en
de
quinzederniers joursqu'iliìitiK'rmi";
par les
nous
toujours
paìdi^ Colonnr^pour célébrer
qu'ilsn'avoient pointeus
plaisirs
et dont
'
par rexcellence des
sujetsu'eii sont
la fille du
avec
Enfin,tout
palatin.
masque
des
soit
oi)éra,
ces
mèrito, tant i)ar la
Vamlxi^tmdrìir
salles du
des
une
du roi
noces
électeur
en
les
et il seroit
traite's,
magnifique,
quo
opera
présentérdans
bien
du cardinal
bien retranchér les entre'es de ballet. Il y eut
hiver
de-
en
macliines,
quoiles Italiens excellent,
aiigmeutoient
ni
choisis,
vnulùt
les
bien leur
plus
luagnifieenee
uno
le testament
représentoient,
quo
mars
agrémeuts du spectacle;
bien
des
un
les decorations,
les peinmusique exqiiise:
qui formoientune
tures et les
qui, étaiit
les siìrctés. Tous
en
de ZiI'/ki-oIo
ne
palaisMazariiii,
(pi'il
mais
d'aclietev;
(pie
le due
avoc
dépeiisc
extraordinaire;il liabitoit le beau
mandaitpas uiicux
t'toit jilusclutisic.Il y
cet liiver-là chez
dii pape
iieveii
Jtospiffliosl,
de
I"KCIMOSKTTIM("
où la compagnie
pavticuliers,
giieurs
rirlies
NKL
ROMA
di
teatro di
('(nìnld iìd reumi
casa
dedica alla
solito
non
avrà
lazzo
(pa-
sua
'
delle "(ììì(i.:.:""ììÌ
sul
Spagna,fiittorajipresentare
teatro
spagnuolo,marchese
dall'ambasciatore
lu-
catene,con
pagato le spese della
l'altro ilal Fi'tis
(?
dal
(Ili'incut.
di
sua
176
1
TEATRI
HI
NKL
KdMA
meravigliache
Reca
il
il mio
cui
ebbe
abbia
parlatoanche
all'ambasciata
luogo
ossequio,elif proselitoliuiuilinonti'
dlvotissimn
alla
De
il Quadrio dice che
Totis
Oyni dÌHUijun"iVtunzaut/untjlia
data
del
Ecco
delie
Regno
alcuni
ora
lo
per
compose
TOTIS.
DE
„
due
meno
Non
Ahìimiro.
e
amore
,Servo
DOMKXICO
GlUSEPPK
questo
Vostra, a
Maestà
Y. Real
Uumiliaitimo
Di
Maestà
1690.
1.') geiuiaro
Della
cioè
francese
ni'iiicliino.
profomlamcnto
Koma
DECIMOSETTIMO
Coulanges non
(Iella rappresentazione
che
meno
SKCOLO
melodrammi,
dunciUO
conosce
la Cu-
Amazzoni.
melodramma.
del
particolariscenici
Interlocutori.
Regina delTAniazzoni
Mandane,
Magno
pino
La
Re
Licaudro
—
scudiero
—
Idaspe custode
di
Licaudro
si
scena
di Sarinatia
finge
Arconte
d'Artide
Alcide
—
Europa
—
città
della
zoni
dell'Amaz-
fìsrliuolo d'Alessandro
Regina
—
Tur-
Scitia.
della
del
Asia
—
veduta
Artide
—
cameriera
Tisbc
di
prologo.
Africa
—
di
Mutazioni
Spiaggia di scogli con
capitano
suo
—
Interlocutori
Atlante
sorella,Generalessa
sua
Sarinatia.
di
Re
Tcmiscira
in
Mitileno
—
—
America.
—
seme.
mare.
Grotta.
Campagna
Suljurbana
con
Stanze
alcova, e
con
Giardino
in
di ville
lontano
di
allori
di sole.
della Noce
Regio
casini.
stanze.
fontane.
di Benevento.
colonne
con
e
statuo.
e
spartimentidi fiori,e
con
Cortile
levata
con
letto.
sfondato
con
Giardino
veduta
spalliere di
con
Recinto
Termodontc
Regia.
Anticamera
Galleria
dal
bagnata
amena
trasforate,e
fontane.
Città.
Stanza
ricamata
Campagna
con
quadri
con
Padiglioni
in
e
vasi
di alabastro, tutta
l'esercito
cui è attendato
tempestata di gioie.
del
Re
di Sarmatia.
Machine.
Globo
Tre
per
del mondo,
carichi
carri
tirati da
mare,
Grotta
che
Srile che
Nuvola
da
si divide
animali
si solleva
n.asce
che
che
di gemme,
dal
alcune
dividendosi
oro,
quattro parti di
nelle
osso.
coralli,
e
cristalli,
argento, fiori,
marini.
pavimento del Palco.
montagne,
discopre
la
e
va
Reggia
a
poco
di
a
Venere.
poco
crescendo.
che
vengono
I
di
ROMA
DI
TEATRI
dedicato alle donne
melodramma
un
in amore,
((cridcnti)
pare siano
stati
Teofili
la
orribili
neU'acque.
Muovon
sbattuta
barca
piccola
una
tempesta;
fremente
Tempeste
in
in
sibili,
Orridi
Lucidoro
dei
qualche melodramma
per
clie
:
D'austro
e
*
metri
là dei
e
rappresentail mare
scena
riva
guarda dalla
Bernabei.
da Ercole
offre qua
'
modello
presi a
Sentite :
giorni.
coro
in musica
.messo
Il libretto di Giovanni
il
quinia
Maria, Tar-
Ottoboni
Cornelia,nipotidel Papa, col titolo Gli equiooci(o gli
e
nostri
177
PECIMOSETTIMO
SECOLO
NEL
dai marosi
canta
:
Procelle
RubeUe
Ch'il
legno affomiate,
Cessate
Cessate.
0
calme
Che
l'alme
Ben
spesso
ingannate,
Tornate
Tornate.
0
dell'onde
numi
Pietosi
guidate
Il legno alle
Un
caprone
Tre
nuvole
Carro
che
che
della
porta in
conducono
Fama
di
Volo
d'Imeneo, che
del
Re
e
Turpino,
aria
lo
e
dal
Cavai
alla
conduce
alla
figure ridicolose
tre
tirato in aria
Volo
sponde.
Noce
di
Noce
di
Benevento.
Benevento.
Pegaseo.
diversi Amorini.
va
in cielo
prendere varie compositioniin lode delle maestà
a
della Regina, sposi,indi
torna
a
spargerle per
il Teatro.
Balli.
Di
americani, africani,et europei.
Di
varii
Reggia
di
Diverse
Di
'
"
Amorini, che
figure ridicole
nel
Ignoto
12
—
le loggie e per
le scale,e nel pavimento della
Venere.
Amazzoni,
Vedi
ballano per
al
e
Sarmati
con
varie
nel
fine
Fétis l'articolo che
Quadrio.
Ademollo.
lo
nella
trasformationi
del
Noce
di
Benevento.
Drama.
riguarda
—
ma
quest'Opera
mm
vi
è
zionata.
men-
178
1
TEATRI
IH
Il Tordinona
che
ROMA
NKL
nel 1690
riaprìle
nitida del
VA
con
de
(h'-microllale
del Lulli
di Gio.
in
temeno
nien-
scene
servando,
conitaliano,
Batta Lulli,con la quale
volta sul teatro
prima
febbraio
dellMm-
*
1(386.
La
—
sica
mu-
il fatto
va
primo esempiod' importazionelirico-teatrale in
portaalcun
compositore,nò di altri,mancanza
in
quellidella
liosmenc
al
Capranicae
del
nome
di
ne
anche
si riscontra
che
poeta,
fedele,
rappresentataforse
Infedeltà
V
o
offrì alle dame
il Tordinona
oltre V Armida
Statira. Il libretto non
una
sue
dirsi francese ; ciò nonostante
può
non
Italia dall'estero. Ed
né di
la
il 15
muf^'KiHc
diVàvv^i
come
segnalato
romane
porte e le
sue
Quinault,tradotta
ben s' intende,la musica
l'operafu rappresentataper
DECIMOSETTIMO
SECOLO
mentino,
Bellerofonte,
rappresentatonel Collegiode-
che per tal modo
del Carnevale
contribuì al brio
mano
ro-
1690.
Le
feste
fecero del tutto
profanenon
1689
il Palazzo
Apostolicooffrì La
musica
di Flavio
Lanciani
Nella notte di Natale
Gioia nel
*
di Silvio
*
"
d' Àbramo,
seno
le Due
Monsieur
fonction
Chaunes
de
charge de Secretaire
aucune
s'intende, in
ritornò,ben
Il teatro
Cour
affaires de
ses
prùtres et Domestiqnes, Le
France,
daus
ces
lui,cut bien
de
temens
de
tems
la
en
bellir, et
'
Vedi
Romana,
dal
1G90
Tordinona.
per
il
N.
lo
1
e
La
A
où
2
del 1882.
lo
me
Torre
mieux
di
rinnovata
CnmiUu
Nona,
Janson
Studio
Caterino
se
plus
non
il donne
à
de
tous
ebbe
risulta
in
mano
e
del sig.Gustavo
il
ilii
llrf/ina
nomo
le
dello
VhIhcì al
fait
soin
par
appoin-
à l'Etat que
ordinaire
son
à
Sa grande
aucune.
soins
tire.
à
l'om-
„
Tirinelli nella .Sc«o/a
scrisse la
tutte
du
des
que
ses
—
la
faisant jservir
cependant
ne
galla.
fait uvoir
plus necessaires
Zeno, che
a
chargé
est
emiuence
venir à bout
ou
avoit
qu'ilpeut de l'utilitó qu'il en
Pier
non
de
rimesso
France, mais il n'eu
de
bien
nouvelles, sans
Stampiglia
questo
gens
Il s'exerce
payez.
lui
joiiitpoint
n'cn
des
Stampiglial'accurato
al 169G
—
le
subsiste
per
de
le theatre
Cette
Rome:
Alibert
—
l'Anibassade
le Cardinal
Comte
à ótre
des choses
entreprendre toiìjours
oecupation est
de
guerre,
peine
de
Monsieur
des
YUhtoire
scrive
—
de la Chambre
depuis que
del conto
mano
poesia
su
l'uno
Oratorii,
altri due
si ebbero pure
Stampiglia, e
sacre.
le semi-
dimenticare
Vita, dico che
Opere rappresentate
Stampiglia lo
('apranieanel
trovo
1698.
al
tanto
sol-
1
TEATRI
a
donna
dedicato
m
Maria
Ottoboni
staccliìo,
e l'altro in latino
Di
ignoroil poeta e
Per
la
finire bene
:
col titolo 11 nuirtirio di S. Eu-
Gio. Batta
Biancliinì ;'per l'altro
il musicista.
la
del Carnevale
cronaca
1690
parola al simpaticode Coulanges.Egli
all'uso di
Le
princeAntonio
Kome
pour
dernier
public de
Ottoboni
de
son
jour du
Tordinona
le
conside'rables
un
qui
salle
moment
et
cristal,
allumées
des
encore
très
danser
agréablele théàtre
public,
au
descendirent
qui avoit
rampes
romaines
fut fini,
toutes
l'ope'ra
éte' pratiqué
de la décoration. Dans
insensiblement
bougies
l'on alluma
que
à la beante
il descendit
infinite de
une
bianche
festa
Venise ; elle fut
ferme
parterre,
voulurent
à deux
exprès,et qui ajoutoitencore
meme
nuovo
una
dames
aux
qui réussit
le
bai. Aussitòt
escalier
aussi
qu'on représentasur
grand opera,
les personnes
logespar
et
carnaval
salle de
le
ci racconta
c'est-à-dire de
pays,
flit disposeen
des
donna
spectaclenouveau
un
Le
ment.
di
dei teatri di Koma,
fète à la mode
une
daremo
Venezia, nella quale devesi salutare il più antico fra i
cosidetti Festini
«
179
DECIMOSETTIMO
Baltlawiri!-;.
Sacrilefjum
la musica
questo compose
SECOLO
NEL
ROM.V
du
dans
plafond de
des chandeliers
flambeaux
de
poing de
entro chaque loge depuis
qui étoient dispose's
la
de
ciré
le haut
jusqu'enbas.
La
«
compagnie ne
fut pas
plutótplace'e,
que
releva,et l'on de'couvrit au
se
sur
jusqu'àbord duthe'àtre
d'archet
et de
'
une
troupede
espèced'amphithéàtrequi se de'tacha
une
Alors
fond
firent reconnoìtre
le bai commen9a
ferames,deux
par
à
Kogistrntd dal Fótis, ina
; il
la
une
s'yarreta,et
meilleure
marche
deux, qui dura
senza
menzioni!
ili
la toile du tlie'àtre
masques
et vint insensiblement
les
premierscoups
symphonie
lente et grave
assez
placée
de
Kome.
d'homraes
long-temps,et qui
iini'stnromiioniniento.
180
1
avoit
bieii
plus
de
Turenne
prince
do
Ils
ment
sadeurs,
les
et
sérieuses,
dansa,
tant
prince
de
nos
beilles
qui
si
bien
se
remplies
rafraìchissements
les
mal,
que
et
des
Pendant
de
avec
fruits
inaili
ù
Lu
cesse
prin-
la
ftiveur
en
bai,
oii
de
profusion.
étoient
curieux
presenta
confitures,
»
reste's
dans
A
cette
la
un
peii
moins
franyais,
menuets
de
ambas-
assemblée.
d'autres
nos
conformé-
prélats,
danser,
succédèrent
par
et
hraiik'.
dames,
et
cettebelle
aise
étrangers
le
la
cardinaux,
les
point
son
en
grave
donnoit
seigneurs
Tous
ìi
d'un
que
Antonio.
terminèrent
Turenne
modes.
don
tous
voyoit
il
tète;
vouloient
ne
decimosettimo
iirocession
la
romain.
qui
ceux
marche
première
de
de
suivis
d'oùTon
loges,
à
de
cérémoiiial
au
d'uiie
femme
étoient
skcolo
nkl
l'air
étoit
Ottoboni,
«
roma
ni
TK.vTia
duchesse
de
grand
et
nos
Lauti,
du
manières
nombre
toutes
qu'on
et
de
sortes
cor-
de
I
KOMA
DI
TEATRI
181
DECIMOSETTIMO
SECOLO
NEL
XX.
Il
Colombo,
musica
poesia e
cardinal
del
al Tordinona
e
Ottoboni
presentato
rap-
in satira dal duca
messo
di Xevers.
(1691).
Passiamo
prestoe
papa,
al carnevale
male.
Comincia
nella notte di Natale
sacro
i Pastori
di
i
continuano
e
operine
—
•
dico
palazzi,«
dire
non
attendant
en
al
nulla delle due
Ottoboni.
dedica
Il
composition du
la
Fu
donna
tempo
^
anche
Maria
Il
era
a
L''India
da
Bernardo
e
stolici
apo-
òpera
un
cardinal
Otto-
particolari,ma
-
zie
gra-
del
opera mcignifupie
mill'altro
indicazione
reca
dinale
car-
che titolo
e
del teatro. Titolo:
scoperta.
dove,
so
teatri
stampa
a
non
»
poete qu'excellentmusicien.'
circa V
Ottoboni
eseguito, non
musicato
amore,
molto
Il libretto
Colombo, ossia
'
un
a
—
operinenei
Coulanges sapremo
nei loro
operette
—
d'étreaussibon
boni,quisepiquoit
so
rappresentaredue
fecero
scrive il Coulanges
—
de
publicet plus magnifique,
Non
col melodramma
(1690)
nel palazzoapostolico,
il
Jìcttclcmme^
nipotidi lui,che
operineper
lini
bene, ma
1691, che principiò
del
un
Gafiì,con
oratorio
dedica
a
col
titoin:
Rinaldo
La
forza
d"Este, che
del
divino
in
forse
quel
Roma.
Coulanges scrive:
soir prendre la
"
Le
duchesse
due
de
de
Nevers
(ambasciatore francese)étaut alle
Chaulnes
qui
loge i)Our le petitopera du cardinal Ottoboui...
lui
„
dans
place
avoit
promis
une
Erano
dunque
teatri veri
e
sa
propri.
182
1
1»I
TK.VTKI
Sentiamo
IIU.M.V
da M.
ora
NKL
rSHCoLO
HKCIMUSKITIMO
della
Coulangos i particolari
de
raj^iire-
sentaziojio:
Après
«
diverses
tant attendi!
Mais
(piin-iissireiitassez,
dii pape,
iieveux
parut enfili sur
jamais opera
ridicule ni
le
deiix
petitsop('ra
publicde
le théàtre
si
grand opera
Turrc
femme.
Jamais
devient
les mers,
fut
piècene
flitplus
Nevers,où
due de
épitredu
Nous
Faite
ne
revanche,
en
niaudit,
opera
Co
nocher
vieux
avoir
Après
Qu'il devient
Indes
de
son
lasse
m'a
erre
femme
sa
transports jaloux de
tout
Tire
mal
et
haut
plus
YjÌ l'autre,à méme
son
De
cent
croches
Dans
ce
peine I
faire
de
pourtant sa
femme
ensanglantc
Le
grand bruit de la peste, en
A
Et
fait
ccsscr
nous
ne
sang
verrons
dégaine;
le défit,
la
tous
scène.
lieux
répandu,
musiiiuc;
cotte
sauvage
opera
ti rade.
finit':'
Colomb
Et
Cot
srlapissants.
humaine;
l'opera
que
Colomb
son
tons
parade,
enfin le bon
combat
des
sur
fait qu'unc seulc
ne
femme
sa
lui
temps.
Mais, par où croyez-vous
Contro
de
cnnui
leur
chanterello
la
agilituvoulant
De
de
gosicr tranchant,
au
et
femme
sa
toujours clievroter
de
causi;
L'un, d'un
incendio.
scène!
tristo
une
d'entendre
M'a
coeur
forcenó.
premier
son
Monde,
nouveau
reverdie
follement
amour
Que
Yowt
du
amoureux
dans
son
ronde,
sur
bords
les
Kóveille
les
oreillesi
les
fortune,
long-temps
a-t-il touché
peine
Que
naturel:
au
peiiiture
l'on crioit merveilles!
ou
est
enfin
plus ce
defemlu,
monstre
la
fragment
cardinal.
heureux
un
Quo Christophe Colomb
Aux
fait la
le
caniaval
co
propre
piiismieux
Ottobon, poi'tedctestable,
par
Mais,
A
sa
picce trùs exccrable,
Une
Quel
eu
avoiis
il en
qui,en
par n'Otre pas méme
plus enniiyeuse,
Je
qui i)ut faire plaisir.
air
d'aucun
de
amoureux
passionnéinent
représentertelle qu'elleétoit,qu'en rapportantiei
d'une
di Nona.
siirprit
davantage;jamais sujetne
ne
des
i»rónéet
plus mal imaginé.C'était ChristopheColomb
courant
soutenue
des
représentations
dranuititiue.
184
DI
TEATKl
1
liU.MA
NKL
DECIMOSETTIMO
."ìEGOLU
XXI.
Pulcinella
XII papa
Innocenzo
i teatri
e
e
cantanti.
(1692-1696).
Il
disse che
omonimo
suo
il
lasciò in pace
visto,nel
abbiamo
notizie del
Tordinona
prima
sono
intorbidate
havendo
sentito
Si
«
—
di darne la
«
—
teatro
Noi
l)uone
poco
di
nuove
»
Già si è dato
pubblico di
burattini
inteso
in Tor
dire
e
parola disoncst"i
quando fu finita la comedia
jìotevaportare
a
casa
Sanguigna, secondo
vicini
stavimo
però
che
burlava
aveva
e
da
a
amico
mio
a
mezzo
questo lo sapemo
per
e
solo che
biamo
ab-
non
una
la sedia
esser
:
alla comedia
la comedia
grosso
il
A. Bertolotti
cav.
Vinzani
non
comprova
fossimo
sera
vedere
Jaconio
pagato
nevaleschi,
car-
burattini, ma
e
sabbato
come
divertimenti
^
la corda
in Ter
era
piena fede
Sanguigna
nessuna
su
alli
principio
pubblicatodaircgrcgio
sottoscritti facciamo
delli burattini
la
le commedie
permissione.
seguente curioso documento
disse
cune
quial-
XII:
d'Innocenzo
primo carnevale
perchè il Papa
gennaio.
Un
"
ficato
ponti-
suo
Vili. Ecco
regno di Alessandro
cioè dei saltatori
'
del
peste in regno voleva aspettarele lettere di quest'ordinario
della
8
anni
primi
del
riformatrice
mania
teatro,che s'era alquantoriavuto, come
breve
gennaio 1G92.
l»
nei
predecessore,
pure
quino
Pas-
Quantunque
Pulcinella.
succedeva
Pantalone
a
onde
Pignatelli,
casa
prendesseil seguitodella
XII
Innocenzo
napoletano di
era
papa
nuovo
stati
volta
che
se
vicini
I
de Kosis
avendo
quale non
—
delle
sue
opere
assistenti
12
difetti di musica
nella
cattiva
creature.
sue
Questa
«
—
al Colomho
vergogna
di comici
non
pretende il
detto.
15
Tordinona
«
—
e
de
il
Fourbin.
riesce
delle sedie dell'audienza
dei
per conto
23
febbraio.
fra Marcello
che coloro
un
Al
a
Tordinona
vederla
dì 14
tre
di multa, che
l'operadi
l'appaltodei
lito
fal-
bollettini
principio
si darà
differenze che vi
Seguironol'ultima
et i comici
per conto de merletti
onde
restituirli,
li facessero
non
vicendevoli
sera
parole
fettucci
e
si servì del
partirese prima
mezzo
si spogliavano
non-
seguì.
come
»
di
g:iurarecon
potemo
quest'anno si rappresentarono
lo nostro
et
giiiraiiiento
in
fede
questo
1692.
„
firme. Questo attestato,ed
parrocchia
romano
palchettoche
scene
d'abbasso. Giovedì
nel carnevale
lo
anco
gennaio
Seguono
della
et
di cui
che vi anderà
segno
che ha preso
pretendevanonon
sul teatro
impegnato
»
de Eosis
dpi sbirri perchè
è
fa
palchettidi questirappresentanti.
«
—
che
segno
Capranica,nel
di Capranica dopo essersi sopitetante
all'opera
erano
tutti i
»
lunghissima a
galantuomo
ci furono
e
l'opera
principioal-
quale si
È stata castrata in più di 20
pure
povero
un
e
cardinal
recitare
unitamente
di
di
»
differenze per
sopitealcune
sono
fece
ignorantia
del card. Ottoboni
teatro
Savelli
casa
quale concorrono
e
Ottoboni,
prolungarela
si è dato
sera
quest'annodi proteggerela compagnia
teatro
mani
Ottoboni
de burattini in
quattro delle
card.
protegge nel
il card.
sera
mezzo
per
di Tordinona
che
del
strattagemmi sotto
con
gennaio 1692.
opera
sua
185
HECLMU.SETTl.MU
si dice per
e
Domenica
permissione.
^SECOLO
NEL
all'ordine la
fa
Capranicagliene
una
RUMA
IH
Marcello
già a
il
TEATRI
di
dal
egli
S. Simeone
carcere,
non
volea
altro
profeta, erano
ove
trovavasi
pagare.
per
di
povertà, rilasciato
prodotti
un
per
alterco,
salvare
condannato
dal
rettore
il Vinzani
a
18
ditore
fon-
giuli
186
TKATHI
I
il Maurilio
HI
Kd.M.V
V Krurba
e
di
in Roma
anche
negliArrisi;in ogni caso,
Capranica,dove
dei
in amore,
credo fossero
Caliaola
il
'
primo a
ed il secondo
quisopra
Romani
Non
che si
e
renza
Lo-
all' ambasciatore
so
a
leggono
del Tordi-
si saranno
rifattial
rappresentati
gli altri tre
ì librettiin
qualitrovo
il
i due melodrammi
se
i buoni
egualmentenojosi,
furono
melodrammi
Sdhiiic,
di Medina-Celi.
duca
due tocchino le lodi referite
qualedei
nona
Colonna
Connestabilessa
Spagna
DKCIMOSKTTI.MO
anonima, dedicati
musica
con
della Cerda
SKCOLO
il Haiti) flcUr
ovvero
*
di Niccolò Minato
NKFi
drammi
melo-
cioè : gliEquivoci
quest'anno,
'
delirante
e
Amor
lo
vince
sdegno od
*
Olimina placata.
E
derrata
giunta alla
per
oratorio,Abram
un'
^
di Domenico
paroledi Pompeo Figari, musica
questo ignoratodal
anche
per il melodramma
qualilavorarono
'
Cosi
*
poetie
otto
Zazara, compositore
a
che
XII
tutto il
fu l'età dell'oro
1699, saltando
trentasette
oratorii,
pei
Ecco
compositori.®
ventidue
la lista
:
questi melodraiiimi
Librtltl, ma
nei
Minato, che
; dal 1693
nientemeno
eseguiti
il 1697, furono
di costoro
sacro
Acgijpto,
Fétis.
di Innocenzo
subito che il pontificato
Diciamo
in
al servizio
poeta
era
lo stesso
Dev'essere
iiou
si trovano
citati
dell'imperatore,
avanti
rappresentato l'anno
nel
fra i molti
di
Niccolò
dal Quadrio.
palazzo dell'ambasciata
francese.
^
Vi è
Venezia
*
nel
(la),livret
en
succòs.
*
de
Francesco
de
musicato
dal
Pagliardi per
de
Lèopold
en
anche
"
il suo articolo) Ninfa Apollo
(trascrivo
Lemenc, musique
1694,
cn
I et à Vienne
1699
en
do
Badia, représentcà
Rome
à Laxenburg, à l'occasiou d'uno
1700.
On
volt que
cet ouvrage
a
et à
féte
cudù
„
Il Quadrio
scrittore di
*
anonimo
melodramma
Clément, vi sarebbe
1692, à Bologne
l'honneur
cn
un
1672.
al
Stando
Milan
questo titolo
con
registra quest'oratorio(h,'lFigari, che
non
non
conosco
come
poesia latina.
Pei titoli dei melodrammi
n.
ncll'Aiipendice
7.
ed altri
dell'osecuziono
particolari
vedasi
il
Prospetto
I
Poeti. Sorhm
Antonio
cesco
Leonardo
NEL
Cloanto
SECOLO
Mariano
Tropei Silvio
—
—
ROMA
DI
TEATKI
Capistretti Filippo
—
—
Zazara
—
FoggiaAntonio
—
Vecchioni
—
Giov. Antonio
Scalmani
—
il
Costa
—
Gregorio
—
Scarlatti
Paolo^
Niccolò
benevole
poco
ad abitare
dunque lui l'inventore
al
cominciò
XII
1G93, Lmocenzo
i teatri
verso
il Capranica
la tassa di
e
poveriandati
Fu
Pietro
Haim
copo*
Ja-
sandro^'^
Aleslatti
Scar-
—
Francesco
—
Giuseppe.
Tordinona
li
Cola
—
—
Bencini
—
Pier
Battista
Quirino"^^
Filippo*
Amadei
—
intenzioni
sue
Mercurio
—
tonio
AnQiiintavalle
—
Giov.
Antonio
Colombani
—
Faccioli
Avvicinandosi
le
Pietro
Domenico
Bacci
—
Lorenzo
Piosello
—
Cennami
—
Francesco
Fontana
—
Curzio
Acciarelli Francesco
—
Giov. Battista*
Bianchini
—
Tran-
Vagni Pietro.*
Epitio
Flavio
Posteria
—
Pitoni GiuseppeOttavio''Compositori.^
Lanciani
Cecclii
—
Magnani Antonio
—
187
DKUIMUSETTIMO
«
un
palazzodi
a
il
imporre per
con
giulioper
bullettino per
S. Giovanni
della tassa dei
manifestare
Laterano.
di
poveri,flagello
»
tanti
teatri.
Il
Capranica ebbe
notizia
diarista
un
1693.
—
opere
«
Nel
teatro di
in musica
un'altra
della quale ci
disgrazia,
contemporaneo,che
romano
però si cominciorno
di Fourbin
anche
Capranicasi sono
et altresì in
otto
recitate due bellissime
l'altro attesoché
che sostiene le veci d'ambasciatore
sodisfatto
del
scrive:
quellodi Tordinona;
giornidopo
nel
primo
il cardinale
di Francia
non
col pretestoche
palchettoassegnatogli
fosse in faccia del teatro
e
così per
dà
i palchetti
vi
aggiustare
stava
re-
non
corsero
questigiorni.»
Le
'
'^
due
opere
del
Capranicafurono
Tutti' ignoti al Quadrio. Il Porteria
Di
è
// unnico
conosciuto
questi musicisti,soltanto i sci segnati con
per
asterisco
di
opere
sono
se
stesso,della
in prosa.
registrati dal Fétis.
188
TKATK'I
I
non
(jUJilo
che
so
Neve, dama
si
grandenovità
dinona,che
aprile1670.
esecutori
e di
dell'opere
dei
Sandri
da
Domenico
ed
luoghi
sono
Venezia
a
dell'abate
dalla
Corte
quattrocento
dice
in
per Venezia
olio sorvì
m-l
sicato
IGSó,mu-
di
sono
del Teatro
riuscite
di
Torre
Piazza
al servizio del duca
al 109-1,
per le
ma
di Parma
di
io lo trovo
che
rappresentazioni
non
„
nel
ai
poco
nuti
ve-
V»:n}"ache
Il Quadrio
di Pratolirup
il Gran
Principi'
Ferdinando.
tHnimnlini
liinahbi.
Kra
al servizio
del duc.i di Parma
:
lo
di
seguenti :
sul teatro
fare
vi faceva
il
capace,
di quello di Mantova.
1097
con
(.SVc.*')
Uditori.
intorno
con
co' tre Musici
Nona
Capranica
e
vari
messe.
l'altro inter-
e
comparendo meglio
plausibili,
di
in
di Zagarolo
nell'uno
volontariamente
Vvspa-
Collegio dementino
palazzo del sig.Duca
nel
Coniedie
Le
—
nel
posso dar notizie soltanto
dal 1670
"
Koiiia:
di quello desideravansi
men
qui nominati
quel tempo
a
il
si legge circa
gennaio 1093
31
NeirOrcliestra
mutanze.
cantò
e
Opere
Parma
del Pallavicino.
musica
con
Jansoh,scndosi
le due
GiuMppr. Era
che
15attista Petriccioli.'
sconcerto,massimainetite
Ottobono
di
secento
e
Dei cantanti
Scaccia
Card,
solamente
venti
con
Pacichelli
di
cagion
state
disgusto del Sig. Card.
E
HiSO
nel
altri spettacoli di quel Carnevale
piaceredel Sig.
—
Galirielji.
Domenico
lettera
Ailriaiio Morsrlli
di
Pistoc-
Francesco
Spinacciati
Giovan
—
Kinaldo
—
Antonio
Francesco
—
Francesco
—
Zaffiro
il libretto
era
una
famoso
che
manca
pare fossero contati per
Giuseppe Scaccia
—
Giuseppe Finalino
—
Rappresentato
«trtrto
'
Ballerino
Francesco
—
Forse
tiano
morta
era
altri cooperatoriscenici.Non
Battista G.Roberti
—
In
nome
novità consiste nella lista dei cantanti
della musica, che
compositori
Gherardini
"
La
sappiadi qualeLrononi,
sotto tal
celebre
di Medina-
duchessa
nulla.
0
Attori.
'
con
di
Vcfipasiuno
jMorselli e il
che si
Leonora,senza
una
fino dal 6
chi
a
quest'annonei librettidel Tor-
in
osserva
si tratti,
poichéla cantatrice
poco
dedicata
e
confondersi
non
dedicati questo alla
Corradi,*
quelload
il nome
da
romana
il Scìcuco di Adriano
sono
Giulio Cesare
e
Scarlatti
Madonna.'
l'omonima
Celi
lou/nsfa,di'llu quale
da Alessandro
posta in musica
]\rariaDella
Una
SK(.'()I,() DKCIMOSKTTIMO
NKI,
altro che il titolo,e Ui Teodora
SO
fu
donna
K(lM\
IH
dice
il
Quadrio.
I
PI
TEATRI
EO.MA
SECOLO
NEL
lìKjegncrcinventore. Francesco
F/ttori.
Giuseppee
Inventore
Trovo
Tommaso
anche
anno,
Niccolò
Paris
Francesco
di
Gio.
Roberti
Sandri
1702
'
Notizie
nel
del
"
nel
al servizio
1659, componeva
cantante
come
di
duca
Paolo
Modena.
teatrale.
Cantò
Pra-
a
1709.
di
Albarelli
1698
dice
a
Napoli
1696,98, 99, 1700,
nel
Napoli,
\\q\VAnacrconte
che
a
Decemviri
del
margravio
cominciarono
Anton
Romolo
Pratolino
nel
di
Alessandro
di
Canta
—
1699, 1700
a
—
1691.
a
1702.
e
di
anonimi
Quadrio
Il
Brandeburgo
e
a
Canta
—
nel
lo dice
al
dal
servizio,
Anspach.
Luijino
Napoli
Napoli
del Moniglia musicato
libretto
Contralto, detto
—
autori
del duca
Vittorio
impossibile?
V
al servizio del viceré di
soprano
—
nel
di
fa
cantanti:
(o Abbarelli)Luiyi
Chiccheri
Ferrini
anche
Amor
dire invece:
l/ìanassae Melampo,
neìV
Napoli
a
al servizio
cantanti
dei
debba
ma
—
Niccolino
1685
Canta
—
oltre che
Cantò
alcuni
sopra
Niccolò, detto
Legrenzi
lo
servizio
rini
Fer-
Pietro
Corno.
il Pistocchi
conosce
Registrato dal Quadrio. Cantò
è il titolo stampato
Pratolino
nel
nel
Romolo
—
Nato
torio
Vit-
3.
e
Paris
a
prete dell'Oratorio.
non
quasi
'—
compositore bolognese. Era
noto
Contralto, al
Napoli
a
Francesco.
Tale
''
e
fu
Fétis,che
Battista.
1696
toliiio nel
Vedi
tardi
il bea
cambia
Antonio
—
Carlo Antonio
—
È
Antonio.
Parma, più
1718.
Cini
desimo
questo me-
Luigi Albarelli
—
GiuseppeTrivelli
—
gistra
re-
del 1694:
Gherardini
Grandis
De
in
del Tordinona
Pistocco
Rinaldo
Benedetto
nel
ancora
il
Campelli.
dei cantanti
Antonio
—
—
Matteo
—
di Carlo
i nomi
ecco
Chiccheri
del duca
fra (jli
ignoto,come
rappresentataa Siena
seguentela Compagnia
intero:
pitocchi
Sciaditico;musicista
tal titolo
musica
con
Nell'anno
Alberti
col titolo Amor
ebbe luogo.Il Clément
quale la rappresentazione
un'operacon
—
Cappelli.
melodramma
un
inqwssihi;^
poeta,Amaranto
per
Bibiena.
dei halli. Salvatore Franchini.
pel 1693
teatro sul
189
DECIMOSETTIMO
Canta
—
1699
e
a
1700.
Pratolino
11
Quadrio
Modena.
Napoli
fiorire dal
nel
1709
1700.
Pare
Soprano
al servizio
Il Fétis
dice
Scarlatti.
Ma
non
e
che
dice
10. Il Quadrio
fiorisse
del
nel
Gran
1700
dove.
anche
lo
un
fra i
prima.
Principe
ebbe
mette
di
gran
Toscana
successo
—
nei
190
1
TKATUI
IH
RUMA
NKI,
SKCtiLo
questicantanti eseguironoil
E
(ìriiiiinii
(liAdriano
Morselli l'uno
quanto affermano
per
PKCIMOSETTIMO
Tulio
(fsfUio
di Nicolò
e
il Fetis
e
il Scrsr, melo-
Minato
il Clément.
e
l'altro,
musicati,
da
Giovanni
Bononcini.
Ma
i
teatri,che in quest'anno furono tre, si ajuiinno tardi;
lo dice il solito diarista:
ce
1694.
Stato il
«
—
finalmente
coraedie,
per le
nell'udienza data al
cliino.Ferrini
si fanno le
e
recitan
ove
'
Ant. Bission
del duca
di minor
(liSirncusn,ove
di
Alla
si
ma
Al
nome.
Capranicail
primo Aurelio
dei musicanti
e
pel secondo
'
Pirro
al
del duca
servizio
Alberti
era
a
'
Matteo
Grandia
di Modena,
Paolo
Pietro
Parijfi
—
Il Fctis
Forse
dà Antonio
piacentinoal
dice
morto
Il Fétis
—
nomi,
Demptrio;
solito i nomi
si
sconde
na-
gli
sul
rappresentati
Ghiiippe Do
tìrandis
soprano
ai
1738.
nel
reca
e
i
»
Egualmente ignotirestarono
Il Quadrio registra un
—
Lepre
tinnmi)
quello del poeta,che
autori,poesiae musica, dei due melodrammi
De
(in-onr
si hanno
omessi
—
anche
M.
di
di sentire.
curato
son
Capranicanon
Aureli
tano
reci-
ove
di poca stima et è riuscita
anche
eseguirono
librettista del
sotto le iniziali A.
versi
do-
teatro di Tor-
il Eoden'co
Pace
mi
del
stima
che oltre il Gerone
sa
seguenti:Al
recitano anche musici
di poca
permissione
per
Parma, Valentino,Bocca
che però non
questa assai cattiva,
Dei musici
la
Niccolino,Luigi Albarelli,Pistoc-
G. Gherardini.
e
et altri musici
25
conceder licenza
a
giorno20 gennaiodi S! Sebastiano
il
governatorene diede
il dì
principiare
dinona il Serse
sinora renitente
Papa
un
Pietro
Alberti
violinista,che nel 1C9T
è lui.
Dissoni
servizio
come
di;l duca
compositore,ma
di
l'arma
e
cantante.
non
nota:
Il Quadrio lo
(juiMto mu/iivo fu
molto
nc-
crrditato.
'
a
Può
essere
Venezia
dosimo
anno
nel
Adriano
IGOO
ICOI
con
con
Morselli.
nnisica
musica
—
di
11
suo
inolodraiinna
(iiusoppn Felice
di .Mossandro
Tosi
Scarlatti.
intitolato fu eseguiti)
così
ed
n
Napoli
in
questo
nu'-
l!)2
TK.VTKl
1
donna
a
alle
e
Kii.M.V
il Ilavio
cioè
quest'anno,
dedicato
ru
NKl,
Cuniberto
Felice
che ebbe tre melodrammi
Camillo^
la
come
compagnia di primo
Gio. Batta. Franceschini
Gio. Ercole
—
1696
Antonio
d'Alibert,
'
alle 5/'-
dedica. La
Romolo
Ferrini
Federici
Dati
Vincenzo
—
Gio. Batt.
—
Mario
—
Cavana
Giulio
—
*
Cavalletti.
Povero
impero, senza
Antonio
—
Tagliavacca
Angelo Maria
—
(ìiacomo
componevasi dei seguentiartisti :
Bonaventura
—
da
Spagna; Penelope la casta,
cartello
—
dicato
combattuto,de-
dedicato- al conte
restituita air
Fausta
e
'
felice per il Tordinona.
musica
*
Noris
l'altro,
credo,alla Pace,
e
oltremodo
postiin
Perti coi titoli: Furio
(jnore romane,
poeta Matteo
e V Amante
Ventimiglia,
il 1()96,.
carnevale
in rialzo aiulic lui
DKCIMUSHTTIMO
—
l'uno
(ìamc, rappresentati
tocchiamo
Pippi
SKCOLO
di Tordinona!
Teatro
eglinon
che
sa
Nella
—
gli jireparano
cosa
gioiaprofanadel
sua
il 1697
per
tanze
le esorbi-
pretine.
del solito
'
Qtiesto libretto del Noris
nel 1G82
'^
Rappresentato
Ecco
Modena
Ercoli
Dati
e
1692
nel
ai
qualche notizia intorno
Frtincewhini
Gin.
1690
dal
Vincenzo
Batta
in
Venezia
da Gio. Domenii-n
pter
Partenin
libretto
con
di
cantanti
lo
Quadrio
Matteo
Noris.
del Pallavicino.
:
al servizio del
reifistracome
duca
di
poi.
Cantava
—
Quadrio
Il
—
Il
—
Giovanni
Ercole
0
per
Moro
e
Ventimiglia,
1685, libretto del Noris, musica
nel
sopra
alla solita
fu musicato
Venezia
a
rappresentaronoil Pic infante
IGST.
riprodottonel
e
'Come
*
Noris, dedicato
'
si
pel Capranica,dove
Anche
Napoli
a
1684.
di Mantova
al servizio dei duchi
registra come
lo
nel
di Parma.
Cavana
(o Cavano)
di Cravenna(V). Canta
Cavalletti
glia, musicato
^
Giulio
da
Rappresentato
—
Oio. Batta.
a
Napoli
Canta
Alessandro
a
Venezia
a
Il Quadrio lo dice
—
dal
1G9(5 al
Pratolino
Scarlatti
nel
1083
nel
—
con
e
1703
1705
a
nel
e
nel
al servizio
1709, 10, 13
Lueio
Mattilo
nel 1684, 97,
5Japoli
musica
di
del marchese
Carlo
U.
e
dello
Staniiù-
98
ì'(^2.
Pallavicino.
e
TEATRI
I
'
Orsini, mentre
di Flavio
amore
Kaffaele Baldi
GiuseppeScaccia
—
—
Scutarini
Paolo
Benigni
Vedi
per
^
Ecco
le solite notizie sui
Raffaello
Cantò
di Toscana.
Cantò
poi
a
Carlo
1687
Antonio
a
Bigelli Girolamo
nell'
Pratolino
che
notando
Predieri
del duca
1698
lo
e
di
99.
—
dì A.
anche
—
Ademotlo,
di
Pulcheria.
Maria
Suor
e
soprano
al servizio del Gran
Principe
dal
Pagliardi.
Regolo del Noris,musicato
Il
del
del
lo dice
milanese
cantò
Principee
e
Pratolino
a
del Pagliardi.
Moniglia, musica
al servizio del
era
j^ri-nw di
musico
Bergamo
Quadrio
nel
Gran
e cantò
piincipe Rospigliosi
musicato
Villifranchi,
lo dice
1692.
E
nel
Bolognese, nato
e
del Gran
al servizio
Parma.
del
tuttavia
Mantova
Fu
—
—
il Fétis.
reca
13.
Paolo
Antonio
Attilio
1695
Ipocondriaco
Rodelinda
nella
di
Nel
cantava
n^W
Quadrio
Il
—
—
Pietro
Benigni
ragazzo
Coclo, libretto
al servizio del duca
poi
—
:
era
Era
—
di
Clerici Cari' Andrea
Pietro
Bigelli
1706.
nel
Tirammo
nel
1693
Pratolino
Napoli
a
Zanardi
nel
Nel
—
cantanti
Orazio
—
"
Matrimonio
il mio
Orsini
Flavio
Zanardi
Carl'Antonio
—
Girolamo
—
Predieri.
Antonio
—
'
Baldi
Roberti
Gio. Batta
—
:
Cai-l'Andrea Clerici
Sig.SergioGiuseppeArgenti
—
compositori
dei
i nomi
mancano
cantanti,che furono
la lista dei
musicali,abbiamo
193
DECIMOSETTIMO
SECOLO
NEL
ROMA
DI
Principe
Salvi,musica
del
compositore: e
e
dopo,
morto
di Toscana.
Perti. Aveva
come
Buinidel duca
ba^iso al servizio
anche
1688
dal
tale,non
a
di Parma,
pare.
nel
1743.
Cantò
come
Fu
Pratolino
a
cantato
—
a
Napoli
cantante,lo
al servizio
1710
nel
nel
169G,
conosce
e
194
I
TKATRI
ni
XKL
K(»MA
SECOLO
nFXiMOSETTiMO
XXTT.
Di^jfacimeiito dt'l Tor
di
Nona,
fiera satira sul
e
divieto
generaledei
d'Innocenzo
pontificato
teatri
XII.
(1697-1699).
Ed
eccoci al
Capranicale
1G97,
ranno
della catastrofe tordinoniana. Per il
andarono
cose
VAjacc di
al
cioè
solito,
A. d'Averara
(jantc;ma, oltre quellocitato di
nomi
di
né
autori
della
*
si sarebbe
non
La
dama
sfravasi hanno
non
librettisti,
Tordinona
se
invece
l'avesse
non
solo
un
imposto
moglie donna
sua
Lorenza
in
quest"anno
negliamori
musicato
jntstorali,
—
di
Venezia
Giovanni
in
combattuta
nel
su
amore,
17 IG.
Porta
—
altra
di anonimo.
a
non
da Giuseppe
si trova
Napoli
Marc'Antouio
ii.'l1700
con
della
Porta
Sei
rappresentò.
l'uno
;
ed
Porta
io.Costanza
ovvero
eseguito in
senza
Silvani
gemrosi,un'opera con
Ziani, fu
libretto
di
—
casa
il della. Ma
una
Cenfra
Costanza
rappresentato
a
poesia
questo titolo,
rappresentata
Francesco
alcuna
senza
quella qui indicata,sibbene
Francesco
che pur
veniva barbari-
mulodramiiii
Giuseppe,e
non
libretto dell'abate
di
si
ove
generosi;l'altro,Eurillo,
Quanto ai Rivali
d'Apostolo Zeno, musica
1097, od
—
rej^istraGiovanni,
Il Fétis
le opere
di altri due
/ rivali
oltre il titolo:
il teatro
per ordine del papa
i Libretti
indicazione
questo dramma,
neppur
verso
più tardi,il Tordinona
Trovo
tini.
avuto
clemenza
ispirò
troppo non
'
di
onore
o
lodrammi,
me-
Cerda, alla qualeera dedicato dal poeta Carlo Sigismondo
Capece,
mesi
dei
uno
cV Angusto.E
Colonna,per
due
eseguirono
Eusonia
d'esecutori. Al
ne
melodramma, la Clemenza
il connestabile
e
si
Maria
a
A'enezia
ne]
Pag:liae musica
1
TEATRI
abbattuto
camente
stranissimo,incredibile anzi, se
; fatto
alla storia del teatro in
del
di
è
discute
e
sebbene
troppo prolisso,
da
di Tordinona
Aveva
il papa
nei
sieno
che,componendosi
è
non
di
riesce
sotto lo stesso
il
vero
colla sazietà
quindiera"4
nel
in Roma
eretto
le persone
del
passatempo
che
piaceri,
non
tal
stabile
luogo pubblico
all'onore
oltraggio
e
decoro delle
e
qualche altra più rea
con
scandalo
vi miravano
de'
cose
delle convenienze
alcuni
la necessità
con
liclio,
famiglie,con
totalmente
della santa
cardinali
abbassare
di
nn
e
metodo
nata
stesso
tura
na-
coll'onestà,
e
disonestà,
palazzo di
dinona,
Tor-
musica, fatte venali
appartamenti,nei
soggezione di
senza
fare
private,il lusso,la gola
corruzione
pellegrini,
che, venuti
di alzare
sino alla
uno
intemperanza trionfava
delle facoltà delle
e
confine
medesimo
case
un
indi la
assunse
nell'antico
ed osceno,
nazioni,
portinomio
hanno
quale rappresentavansiopere
anzi apertia' lati del
aglispettatori,
quali,come
di tante
dalla moltitudine
tutte
teatro
un
delle turbe ;
per allievamento
le loro inclinazioni tutte ad
in
inesplicabile
'
:
rappresentazionedelle
la
proprietàindivisibile
de'
quanto
al-
gliscandali
circa
cose
seguentitermini
è che l'indulto
e
delle
stato
ma
colorista. Caricando
popolo di quella città
clima, che
delle voluttà
ma
pretenda a
commedie,
possibileaccordare
vita,come
umore;
la
permesso
sceniche,o
opere
alla storia generale
anche
ma
l'incidente per filo e per segno,
tinte,eglidescrive lo
del teatro
«
mente
sola-
vescovo
contemporaneo, monsignor Battagiini,
Nocera, racconta
le
Koma,
non
papato.
annalista
Un
195
DECIMO'SETTIMO
SECOLO
NEL
quale ci fermiamo, perchè appartienenon
sul
fosse vero,
ROMA
DI
a
Roma
opposte.Sopra
una
con
mento
scialacqua-
della
gioventù,
per
divozione,
tale dissonanza
si eccitarono
città,capo della religione,
prelatizelanti
esempio
ed annichilare
a
di onestà
rappresentare al papa
all'altre città catto-
il teatro delle commedie.
»
19(3
I
La
ti;ati;i
lo
non
il clamore
koma
nkl
skcolo
dissimula,e
sebbene
provenivadall'offesa di
le
lumeggia anche
pure
consigliaronodi tollerare
decimosettimo
l' indignazione
generale; il
pretesasollevò
strana
annalista
hi
vogliaiar
vescovo
credere clie tutto
interesse materiale
un
e
vato,
pri-
ragionidi pubblica moralità,clic
il minore
teatro, come
un
fra i due
mali.
«
Si concitò
egliscrive
—
sotto la condotta
impiegatoa
a
declamare
sopra
frutti del loro
di
la turba
—
quelliche
rilevanti
nomi
con
il denaro
somme
l'ingiustizia,
che sorgeva
desiderato
loro naturale
separavalidal
melanconico
cui
era
l'idea di
vana
ogni regoladi
dei
dei
sia la
e
tanto
non
fu efficace
Pareva
causa,
che
che il povero
leciti
meno
a
aperte due
ci
quale il Battaglini
pace
passatempi
nel
di
delitti e
con
con
zioni
applica-
questa esaltazione deglianimi
del governo
vi
»
di Innocenzo.
Parigi! È
ha
zione
soddisfa-
il pubblicoriposoe
perturbino
teatro di Tordinona
la scrittura fatale? Da
a
si tenessero
vinto
avesse
poichéil papa titubava,quando scappò fuori una
conquise l'animo
colonne
titudine,
della mol-
sentimento
che gli stessi ministri
indignazione,
assentivano sulla massima.
il
universalmente,perchè
che
questi dandosi
commedia,
vrano,
so-
di esercizivoluttuosi per divertimento
inquietandola
glistessi perfetti,
concitati ad
dall'abolizione dei
degliesercizi spirituali
per
e l'altra
perfetti,
più ree;
quellafabbrica,
la santimonia,preprefìggere
scrivendo
governo
della santità
più,acciocché
quel che
in
avevano
impresari
a' qualiera odioso
poclii,
il sollievo delle commedie
strade,una
di
del
capitale
impiegatocolla debita permissione
il quale potendosi
dire sedotto da
a
dei trastulli
degliamanti
un
conservato
in foliodei
pesantissimo
die
riportarnela conclusione,
è la
E
seguente:
venne
facfiim.del
un'analisi che
Anuaìi.
sua
scrittura
sapete di dove
curiosissimo
suoi
la
Mi
occupa
due
restringo
TEATRI
I
Che
«
e
perpetuo di
Tordinona
martedì
Nella
«
—
che si debba
il papa,
in
al
et sic
nel 27
innanzi
contrario,ma
Torre
di cento
e
di Xona
spaccio
scrive
di
estere
"
:
—
gara,
uscite diverse Pasquinate,
sono
è stata:
'
Manns
Delti cardinali
vicegerente
mons.
giovato.»
Gubernatis
scrive al San
del
De
questi semi
Tanto
che
scudi
del
Tommaso
di
XII)
che
ultimamente
il teatro
distruggere
si può dire fabbricato colla
pochi
Tordinona
anni
del
a
prima,
tempo d'Dinocenzo
27 agosto, tace
Gubernatis
destò
ne
di far
col
consenso
resto
sbaglia in
(il teatro)nelle
insorsero
alcune
genere,
serio
allora
regnava,
diplomatiche discordie
la storia di Roma...
a
Romal
che
non
colla
numero
ancor
persone
bea
XII
affermato
che
an-
affatto lo storiografodi quel
fra
che si credette
nazioni, portate tant'oltre,
(leggiInnocenzo
scriveva
ha apportato
papa. Si cominciò l'istesso giornoa met-
teatro, Felice Giorgi, il quale
e
è
non
ampliato,e
più mila
questo riunovameuto
nello
delle
ne
Santità,fu determinato
Sua
a
in iscritto del medesimo
egli
pubblico e
il
terza,fu risoluto
della liiforma, tenutasi
congregazione
pubblicodi
Di
tura
scrit-
agosto:
Nella
spesa
»
tenutesi
Tordinona,il che
praecipitas me...
repcìite
ducale De
E il ministro
*
le riforme
la satira
questo pontificato,
stati di parer
«
dopo questa
Congregazione,Carpegna e Imperiale e
sono
stabile
altre,perchè il teatro essendo stato fatto quasi
feceruntme.
della
pratica
il teatro
che è stata la
terra il teatro
a
qualchesentimento
da fondamenti
la
non
era
fu decisa
Congregazione
sopra
buttare
tra le
il foro
come
apertoagliscandali dgl cristianesimo.
agostoavanti
20
di cui
il recita-
le notizie della sentenza:
francese. Ecco
1697.
biasimo
senza
197
i
tolleranza
con
fornicari,
ma
sorte del teatro di Tordinona
La
tuac
dei
concubinato, a similitudine
fissa del
DECIMOSETTIMl
dissimulare
il papa
tollera le cadute
Chiesa
deUa
SECOLO
NEL
qualche opera, poterlofare
di
mento
voleva
se
KOMA
DI
potersi
i
e
Difatti
caso.
più elevate
di
pubblici rappresentanti
dal pontefice Clemente
in
distruzione
tismo
fana-
altra
del
XI,
guisa distruggere
Così
teatro.
„
si
108
TI'.ATIII
I
l'I
tei'L'in torva alcuni
si
non
Sono anche
le
proibite
state
meglio nel
lui lacrimevole
Il diarista
con
del papa
romano
nel teatro di
ridotto il
Il povero
finisce tutte le
sue
conte
scene
suo
accrescerne
l'ottimo
ottima,ma
Capra-
ricevere mercede
esigerene
del mondo.
con
non
è
pre
sem-
d'Alibert
questaper
dopo registra: In questiultimi
mese
un
«
è uscita
disfatto
e
uscì
di
il mio
Ergo
Quinci
e
Sacripante
Fabroni.
mons.
»
liomincni,intitolata
satira ad
sconquassati
piede
sento
di saper
Curioso
Inver
barbara
in
Giacer
a
;\Ia appena
Ch'in
mezzo
la sonata
rotti vegg' io
stromonti
pozzi fini'i
pongo
suono
KlOÓ
a
trattar
d'ogni altro
il dito
il
era
mio
al
piano.
jìrendo
il
sul
guasto;
men
tasto,
tal querela iutondo...
composta
nel
sasso
piò m'invio,
lento
man
che
11 CembaI
'
un
Monsignor Fabroni.
i)ietosaallora
man
quindi
e
I
fatto si strano,
l'orchestra
da
visto che
a
suoni
Tordinona, ahi lasso
in
tela
una
(iridar vendetta
Con
in particolare
il
cardinali,
molti
una
cagionedel teatro
a
di Xoìia, che comincia:
mormorio
Ma
fiera satira
una
tocca
e
Fabroni
Al
Abbiamo
è
doppia.
terzana
immense, credendo
spese
Ferrari
Panciatichi,
ed attacca
tinua
oggi si con-
»
cimhalo di Tor
'
ieri ed
tragedia.
Contro Mons.
U
ricliianiidegl'interessati
da tre anni in qua
aveva
oprrum
settembre
di Tordinona
farne
senza
governo
diix thcatralium
datario
suUi
commedie
*
teatro
un
il reddito. L'intenzione
giornidi
HKCIMOSF.TTIMO
proseguìla demolizione,ma
Questo cavaliere
palazzoad
il
SKt'OLd
: l'indomani
italcliutti
nica,salvo vogliafarle
alcuna.
Ni:i,
siccliò finiraisuoi 'giorni
con
gagliarda,
alla
—
i;nM.\
nientemeno
Capranica vieiie
che
detto
di
nuovo
quarantanovo
teatro.
200
I
i;OMA
DI
TEATKI
L'opero sono
E
Chò
dirà
non
Li
costumi
bella
di KafTaello;
di lontano,
popolo di
da
pagano.
la credo
anch'io.
avesse
il Ghetto
o
fabbricare, e il circonciso
Va
sollazzando
in
il
santo
pellegrinRomeo
scandalo
averà, che
Dal
Fontana
rifatto
si vanta
11
più
Un
uom
Un
i lauri intcssc
vinto
disfatto
e
il Tebro
piacer che
casto
per
lunga discendenza
che
uom,
tutto
il
casa
Spiegando Esopo
Tolla, a
Rospigliosi,
Pensieri, ha fatto di turbar
Della
L'altro
Cile
Questi
compagno
con
di forca
bando
sono
i
signori
soglio Quirinal
sono
ancora
Che
mandarini
'
Monsignor Fabroni.
^
Vittoria, Cecilia
11
-
e
disegno
riposi.
in
fuggì dal Franco
non
della
ed
indegno,
so
sono
su
la testa,
regno.
arroganti
la
cresta.
quai birbanti.
e
fuorusciti,
de' zelanti.
Margherita, figliedel duca
padre Agostino Levosio,già officiale
capitalmente dalla Francia, ora
^
festa,
alzan
Giansenisti,insolenti
'
Cicia, a Ghita;
è quel Gavotto
superbi,ostinati
Dal
i bei
pubblica pace
Sconosciuto
Ci
vita.
sua
ipocritou,pien d'ambiziosi
Avaro
E
unita
di
tempo
Fé' il cortigiano in
a
*
di gatto;
pel fisonomia
rosso
avesse?
matto,
di vista, in cui si vede
Corto
A
d'aver
vedesse
se
il Coliseo.
sulla fronte
E
Ebreo
Cristiana.
della
sen
Più
chi mai
rio!
e
pozzolana
manca
non
iniquo
Da
Nell'anno
Dio
del Teatro, la Dogana
questo
per
il
riflession
Distrutta
£
che
nutrisce
Se, invece
Ma
Vaticano
di (ìiiilioovver
pellegrin,venendo
Più
DECLMOSETTIMO
lidie,
e
loco in
d'aver
man
il
Oh
inernoraiuì»)
iiiertan
l'er
SECOLO
NKL
frate della
di
Zagarolo.
dell'arcivescovo
riforma
di San
d'Embrun,
Domenico
e
bandito
dei Gavotti.
I
KO.MA
DI
TKATHI
costoro
Stanno
crede,
sì li
Pastor, che
'
Suggeriscon pensieriscimuniti.
averà
frutto
Qual
D'aver
Se
in
regna,
Quant'era meglio
Che
mi
Io
dall'Arno
dall'inferno,
dovesse
costui
se
venisse
mi
or
dì
un
nemico
Questo d'ogni virtù
Che
il Giansenismo!
tosto
più
'^
del governo,
base
e
fodeV
ha
non
nepotismo,
il
avere
co' favori
credea
Che
lor, chi
Roma
nutrir
Sede
uepoti l'ostracismo,
vece
Splendor di
Santa
la
mai
ai
dato
201
quanti uniti,
tutti
al vecchio
Ed
DECIMUSETTIMO
SECOLO
NHL
venire
eterno.
dire:
a
L'Etiope regina è convertita,
comincia
E
Li
dar
Come
all'oratore
Per
far
bella
Che
Con
Fare,
il
posto
privata
Borsa
Ai
la
e
regolari e
Vino
di
Traffica
co' suoi
-
canonici
Alcuni
dentro
angusta
La
a
gente
uffizi!
'
vietato
cella
riformato;
garganella
suo
a
denaro
Dio
in
Ghetto
rubella.
(Francia),rifugiatiin
Koma.
bolla.
nota
^
Padre
?•
Innocenzo
"
Monsignor Cibo,
Fabroni,
la
di Pamiers
mali
egli ha
Chianti, e il
con
I
prelato
un
mensa
si beve
frattanto
Dataria
ad
Si querela il fratismo
Ei
più benefizi,
ognun
niedemo
tempo
Togliere
dia,
si
non
l'anno, li esercizi,
volte
tre
ad
che
sé spogliar
per
nel
E
il dir
Paolo,
fra
poi
E
là dall'Equatore.
di
cosa
'^
dell'idolatria
i mastri
che
Passassero
'
pastore,
ingannò quell'altrobuon
Ed
^
il Gesuita,
condusse
che
irue.
mentita,
una
si doveva
Siam,
Di
mostaccio
nel
darei
il Dies
imparare
a
Tachard.
per
XI.
età
fratello
detto
del
cardinale, segretario
incapace.
della
Propaganda, tolta
al
202
1
nudo
.si stima
Cos'i crossiT
UKCIMOSKII
SKCltLU
NKl,
1)1 Kd.MA
TKATKl
iiotto
u
D'ogni innci-hia mortai, porche li giova
di
dieci
))cròso
rogga
Ossorviiro
\on
so
la
che
saia
Insoiiima,aver
al
male
Del
Vediamo
un
Che
morti,
Per
Cassate
K
far dalla
suprema
un'opra
generosa
figura farà
Furon
A
ciò
spese
Con
dare
Chi
sopra
nou
riparar
Romano,
lùovano.
e
pronti
enti
e
il
volgo
Bolle,
si foa.
la
di signatura
estolle:
virtude
prelatura
entrovvi, che
con
bisonti;
si volle
al Tribunal
diritto civil
caricare
'
parca,
poco
dulia plebe della
Nel
di
il eie)
d'altri,a ciascheduu
l'iil d'uno
Decreto
pia;
sfacciati
santo
ancor
Giustizia
Alla
'
o
ricompensa, il gratis nelle
Di
Ma
mano,
buon
più
crisma
dal
perchè
ria,
comparir neirAssemblou,
Francia
Di
e
lodato':*
là dai monti
di
d'un
andaron
Quelli, che
•
di Dio
il Vicario
La
disfatto.
Dateria
pensioni in
le
parve
E
E
iniqua
d'esser
già piange i suoi danni
Ma
fatto.
d'esser
DioI
por
forse vi par
Spagna
Di
vita.
avete
che
del mondo
la feccia
Degno
della
l'ospiziofabbricato
Lateran
Nel
fé' quell'atto
Pontificato,
del
non
partita
la
merta
quel
poco
Adulatori
Vci-lium caru,
il
il resto
cui discorda
A
nò
oprar,
Caravita
padre
uguagli
che
già
gli ostri.
calendaro,
il
dir, ogni mattina,
credo
al paro
sotto
mente
a
nova.
mostri,
soii
non
o
l'ortarc il Cristo
Non
paternostri
si rubella
carne
ruvida
Sotto
K
li
tra
le beate
ben, che
K
prova,
beghinaggio della Chiesa
Col
So
tutta
a
(luclelio faccia
Nò
sol precetto.
un
prima
non
ebbe
mai
tonsura.
pensionii
benefizi
curati.
lM(t
I
E
KOMA
IH
TEATKI
Fra
privati riguardi
Manifeste
Fc' dar
un'abbazia
Buttossi
Che
dietro
ha
tutto
farla nella
Non
Solo
Al
Onde
in
a
Fisco
una
sperò
il
La
Alzati
Silvio delle
e
sol per
villani
Mozzorecchi,
di
Ci fu lien
fu
Quando
soggetti
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Giuppon da
Ma
quella
Che
Nel
novella
E
In
cui
la
veste
E
Un
'
a
pure
di
la
Pietro
il
rossa
da
Manduria.
non
(che
'
^
in
cappa
aver
coro,
possa.
costoro,
a
quel d'Anticristo,
più
inconsutile
disordine
Questi è monsignor
ben
penuria
Maso
con
parca
correa,
trame.
fu più grossa,
prole
me,
di
berretta
d'Alessandro
regno
E
Yituzzi
lo castraroii
Acciò
e
^
curia.
gran
alla
Narni
del
al sacrario.
pien
e
infame.
mano
dame
la
onorar
unito;
Vicario
dentro
trattar
Datario
avesse
la
con
capitale.
il dito
il cardinal
bargello del
pisside
Meolataccio
il
straccia
parrocchia
e,
rivestito,''?
alzar
che
Cinger l'amitto
cardinale,
birbo
un
Mecca
pensar
impero:
un
a
carta
in
'
Corderò
Germano
si nega
favor, che
il vero,
ascoso
concistoriale
del
L"anibasciatore
il
vai
Monsignor
di
203
DECIMOSETTIMO
traverai.
vergogne
quel coglion
E
SECOLO
riccroaudo
pili dentro
so
A
NEL
di
gabban
del
Cristo
fu
lacerato)
tal giammai
Passerini, e
vi
l'oro,
merto,
fu
visto.
si allude
al
mestiere
del
padre,
ch'era
cordaio.
"
Monsignor
tolse
^
Gambi, Fiscale
il detto
Meola, commissario
hltiun
di
Roma, cui
il papa
diede, e, dopo
presone
il possesso,
priorato.
della Camera.
Silvio de' Cavaglieri, colla carica
del ^jtro-
in Dateria.
*
Giuseppe Sacripanti, cardinale, e
'
Suocero
assicurare
del
fatto,dopo
Sacripanti,
alla unica
figlia l'eredità.
Tomaso
rimasto
Ferraris, domenicano.
vedovo, canonico
di
San
Pietro,per
2Ul
I
ti:ati;i
An/i
sedici
in
di papato,
mesi
Il quattrin della
di
K,
Cesare
A
Di
carne
Il
mura.
sede
si crede
sedesse
mai
più giusto, che
'
chiavi.
le
successor
d'aver
che
oggi Roma,
Ed
le
alla Romana
al
rese
le navi.
pensierpiù gravi,
i
tra
il dritto
intatte
E
levato,
fece
Bi/anisio tremar
Accrebbe
fu
con
e,
soccorse,
piti? Di morte
Che
cultura,
ria sventura,
nella
Belgrado
la
Romano
al tainpo
Reso
decimosettimo
skcolo
nkl
k«"m.v
hi
in trono,
D'ogni fregio e splendorspogliarsi vede.
Deirardirc
E
Nelle
Ma
vi
niun
E
l'immune
E
E
tempio,
debitore, che
Un
pure
Senza
può
dice
vi
:
A
Ilan
Di
del
E
un
bolla
il vero.
Castello
il buono
si giurar tra
al
guercio Barba
fatta,mureiido, contro
'
Si allude
alla
?•*
Marchese
estratto
Si)iuola,
•'
Il cardinale
Colloredo
dalla
chiesa
ed i chiamati
belio,
?
loro
il collo
ch'abbia
papa,
il
e
cappello.
fallir,rosso
o
Piero:
e
primo concistoro,
nel
lo scettro
dar
fare
il Seraschiero
disse
tradisce, è
suo
fatto lega
fare
può
Paol, Giovanni
avrà
Premio
si
dentro
sta
ne
se
bestemmiar
¥. forse
^
pagare
leggi tutte violare.
chi il prence
E
mano.
profano;
farebbe
Quel Cini povercl,che
Prigione
armata
con
non
nemmen
le
tal eccesso!
si fa loco
ognun
Ciò, che
Germano;
dal
e
parla contro
dal
Si cstrae
è già rimesso
il Franco
orator
Dall' Ibero
appresso
l'arte.
in screditarvi
tutta
vedete, che
Non
vi siede
consiglia e chi
Adopra
ragiono:
parte,
avete
ingiustizienon
chi
carte,
voi dell'altrui mal
con
se
le
cui vergo
con
perdono
Padre, umil
cliieggo,0 Santo
Vi
per
~dauli.
b'
un
torto,
d'oro.
"
del cloro
iiruiMisizioiii
debito
camerale
di
francese.
8,000 scudi.
I
ROMA
NEL
sarà, se
piace
Iti
TEATRI
Ma
non
vitaL Santo
Vostro
stame
Che
speranze
le
può soffrir che
Un
superbo,
Il lupo entrò
E
Pi
Tal
Lo
Che,
i
Sferzò
Lutero
Io
fier,per
cui
Dal
Evvi
Ma
pili di
Quanta
ciol,finche
eh' è
di
e
Alzar
Qual
la sorte
lustro
vi
e
è
Che
Tempo
i
Il conte
lo chiama
il prence
di
un
N'udite
E
spirate
dar
denari
conte
scorno.
fama
tavolieri.
e
il
gioco
il suon,
alla
della
è
non
orrido
vi
e
dama"?
questo
mesto
domanda
aita:
sobben
vi
sia
aure
di
vita.
Fedo
delle
Gubernatis
apriva un
e
aver,
sospir, che
si rifece molto
il bravo
vostro
brama
l'appalto de' brachieri
d'Alibert,duce
il De
nostro:
colui,che
piaghe d'Europa:
Esce
d'ostro.
il secol
col
caffè
snida.
questo il maggiore tra' pensieri.
deve
Delle
e
mostro
voi d'intorno,
a
Li scacchi, il trucco
Non
strida
può dar d'eterna
Il lìandir dai
guida
prudenza adorno.
non
sua
bagna;
l'orribil
cinto
vedesse
Sauto,
Padre
e
si discaccia
non
ne
si
di
empirò
ed
Questi tenete, questi
0
duol
riformata.
senno
mai
sconsolata
Chiesa
più d'un,
pure
la
coiTOgge.
Lamagna
e
covil
suo
in
non
si fé' capo
il
e
e
avvelenata,
mente
empieiulo
terra
gregge,
di
ancor
costumi,
della
vado
La
Tebro
ristessa
con
detrattore.
un
augumenta
principio
del
Figlia
leggo
singulti,ond'ei si lagna
ebbe
scisma
porto.
darvi
a
sacrosanto
chi il Biale
funesto
in
amore,
venga
maligno,
un
nel
i
s'odono
Pastore,
sincero
con
Né
sì corto
giungano
lor
il mondo
V'adora
Dio,
a
20t
DECIMOSETTIMO
SECOLO
teatrali romane,
compiant^endolo
per
prima
nuovo
cose
molesto,
che l'abbattuto
la
secondo
catagli,
tragediatoc-
teatro.
Nel
1718
teatro,fatto costruire da lui coi
degli altri.Iten s'intende,
e battezzato
col
suo
nome.
11
20G
I
Tordinoiia
THATi;l
M
la
e
del
nella notte
costruzione
nuova
nel 1795.
più tardi,cioè
massimo
ben
occupa
Onde
; forse le
che servì di
carcere
nel 1781
ma
è che
che
cadde
1785
in
compiuta che
dieci anni
teatro
così detto
questo
nella
bruciò;
teatrale
cronistoria
lo perseguiti
maledizione
una
mana
ro-
in queltriste edilìzio nel
giustiziati
dei tanti
ombre
*
settembre
fu
posto
poco
1733,
16
non
del settecento. Si direb])e
tempo
ItKri.MOSKTTlMO
SKCOLd
invece risorse soltanto nel
rifatto di nuovo,
rovina
XKL
l;OMA
volevano
non
dalle
disturbate
essere
dei posteri.
allegrie
marumore
che la demolizione
nel divieto
tener fermo
nel 1698
e
diarista
1698.
Alli 19
«
—
ne
havuto
ha
la licenza
di
I melodrammi
furono
La
con
quellicIr'
che poi li vendono
gionei palchetti
quel che
lumno
pig-
li pare.
Martiniz, Temistocle
per la musica
e
Ma
l'anno
seguente nulla
scrive il diarista
—
?
Il Giorgi nel
rappresentate
^
'
al
citato
con
«
il
a
nel
di nulla. Pel
Maria
Joseffa
anonimo
ina
so
il teatro
dei
per
la
trovo
dove rappresentato
del
1698
di Tor-
sliairlia,iv-.scmiovi i libretti delle opero
1734.
A'enezia
a
Regina
carnevale
Papa fece disfare
nel
con
1C'.)8,
(piesto titolo,lilirettod'Adriano
fu rappresentata
ncttiiii,
^
Console tutore,non
libro dice 1735,
Tordinona
(iià rappresentato
Un' opera
—
ìxaido
»
dedica;in egualicondizioni
senza
altro libretto col titolo //
un
in
a
a
preso
Cammilla
rinnovata
di
dersi
ven-
'
di
nel teatro
di
proibitione
Voìsci,poesiadi Silvio Stampiglia dedicata
poesiae
trale
tea-
riferito dal solito
gennaio principiòla comedia
bullettini;questi sono
contessa
osò
non
qualsiasidivertimento
di
così
espediente
un
dal
e
:
Capranicache
i
ricorse ad
suscitato,il papa
aveva
assoluto
satire
Spaventatodalle
1697.
al
Kitorniarao,
per finire,
Venezia
nel
1GS3.
musica
di Marcantonio
musica
rilorsclli,
Bononcini.
di Antonio
Zan-
APPENDICE.
14.
Aclemollo.
—
APPENDICE
siili'
origine del melodramma.
Lettera
2Ioìto lììnstrc
Bcverìt.
e
Giov.
il
Avendo
Batista
signor Giovanni
'rintorno
e
continua
mio
ma
d'altre
sorta di
in
Filosofo
valeva
molto,
que' Virtuosi,e
de' Greci
divenne
un
ancora
che
quasi
lontano
gioventù
in tal professione,
in
vizio,e
Fiorentina
nella
a
sì bella
molte
de'
uno
più
l'aiuto
Teorica, con
moderni
d'ogni
dp'
modo
pratica,nella
cercò egli
vigilie,
di Teorica
che
Musica
alla
della
ancora
sue
questo grandt^ingegno,
sica,
Mu-
Galilei Padre
credito Vincenzio
aggiungendo
maestro
lettata
al-
sazione.
conver-
Mattematico, il quale s' invaghì in
e
e
colare
parti-
veniva
solo
non
aveva
dilettevole
una
il
utile vicendevole
Scrittori,de' Latini,e
buon
Città,eruditi
trattenendosi
qualche
lo studio
delle
qualche stima,
nella
insegnamenti di Poesia,d'Astrologia,
e
in
di
della
stando
nobile
portavano
insigne adunanza,
quale
sugo
discorsi
quel tempo
presentefamoso
quale
diletto alla Musica,
formava
sua,
guadagno,
scienze, che
gran
liuomini
giuoco, la
suo
in
ancora
Era
di sì
dalla
Padre
compositore
casa
a
Osservandissimo
mio
Doni,
celebri
invitandoli
molto
con
del
più
accademia,
ogni
e
i
Padron
Signore
quale, in que' tempi, egli era
sempre
1.
N.
:
di
onde
cavar
il
il Galilei
sorta di Musica.
principaliscopi
di
deva
Ve-
di questa
212
APPENDICE
acratli'iiiiafra.
cól ritrovare
in materia
la in
di
sì oscura,
i Goti, dopo
l)rincipalmente
e
Arti
nobili. Perciò
più
fu
le notti
intere,e
; siccome
nel
dotto
buona
Libro
di Dante.
responsi della
buon
Caccini, d'età
tenuto
a
sua
tasto,e
stile
Giulio
con
come
gli affetti,
Per
la
qual
di
scienza,e
altre
e
di Cristofano
si sentiva
d'imitare
diligenza
questa
di
ad
Città
nelle musiche
atto
resero
tempo
venne
teria,
ma-
Padre
di
e
un
solo
intese,
essere
allora
Jacopo
gano,
Malvezzi,e nell'Ore
era
componeva
senza
di Giulio
competenza
a
e lo
questo stile,
a
scoperse
certa rozzezza,
una
del
fallo
Galileo,addolci
raramente
muovere
fatto all'uno
e
all'altro.
ventori
essi acquistaronoil titolo di primi Cantori,e d'in-
questo iiTodo
trovato
di
stessa
sopra
in Firenze
ancora
essa.
Musica, sotto
cantare
poesie,atte
fessori
pro-
tazioni,
Lamen-
Cantore,
raro
e sfuggendo
rappresentativo,
in progresso
cosa
a
di
di mio
camerata
di
Ugolino
delle
parte
questa nuova
a
segno
parte ne'
contrappunto,sonava
inferiore. Costui
nessuno
che
troppa antichità,
insieme
nel
Conte
veri amatori
tenuto
Padre, cominciò
lode, e tra i Cantori
l'impresa dello
e
di
del
compose
quisto
ac-
tenore
un
in gran
nella
inclinato
primo scolare
'Stromenti
molta
invidia
giovane, ma
e
Egli dunque
Santa, cantate, nella
chi lo sentiva. Era
Peri, il quale, come
mostrò
ne
moderna.
e
il lamento
allora
ariette, sonetti,
varie
maraviglia di
e
mio
disciplinadi
strumento
con
molto
gusto, il quale sentendosi
la intera
con
Settimana
in
si nobile
suonate, cantando
impresa
compagnia. Era
in devota
Giulio
sì bella
Padre
coloro ch'erano
piacque a
così
seguitando
e
esattamente
il canto
il quale
princii)almente,
mio
a
antica
Musica
novità,siccome generò
Musica,
Il Galileo
grato
mossa
istrada sì aspra,
si aft'aticò per
spesa
vai
le-
e
delle altre scienze
e
per
Padre
fece sentire
intelligibile,
e
Tal
di
della
di Viole
corpo
voce,
sua
moderna,
far sentire
a
aiutato
o
mio
detto Vincenzio
suo
un
sopra
animo
molta
con
essa,
egli il primo
da
ridicolosa,
quasi cosa
Musica
stato,nel quale Tavevano
perditadi
la
istile rappresentativo
: preso
stimata
migliorare la
misero
dal
qualche parte
Musica, (inantoperò fosse possibile
l'antica
modo
di comporre
con
ricercar
e
di cantare.
poche corde,e
il parlar familiare,
acquistògran
più leggiadria nelle
fosse
rappre.sentativo
sue
invenzioni.
cantata
in
11 Peri
La
aveva
altra esatta
con
fama.
Giulio ebbe
prima Poesia, che
jtalco.fa
la
Favola
piìi
di
in istile
Dafne
del
213
ArPKXDlCE
Eiimccini,
sifi'uurOttavio
di sinoni...
brevità
(?),con
cantata,
un
sopra
contento,
sì noliile. Sì fatti
cosa
a
Caccini
in
furono
da
loro
proprio Signor
insieme,
Maestro
mancarono
di
musica,
da
in
e
si rendono
pare
di
in
Scena
nella
Y.
S.
Reverendissima,
servirla, come
dell'aver
perchè pochi oggi vivono,
Tuttavia
credo,
verità
della
dirsi
possono
in pregio.
di
felicissimi
Dio,
Di
Padre
V.
Vernio.
di
S.
quel
questo
in
Ma
V.
di
io la
poco
stile
qualunque
modo
Reverendissima,
questi giorni
del
di tutti i beni, intera
S. M.
di
Illus.
e
Keverend.
che
ho
Musica
de'
medesimo
così
molte
sarò
dalla
quale,
mentre
Umilis.
scusato
vo
dal
leardi
che
tanto
tilezza
gen-
augurando
li 16 dicembre
Piero
verrà
av-
cose
che
prego
;
quei tempi.
ch'è
Natale,
il
tardanza
la
di
le
quali
eseguito
di cuore,
fra
scelto
resi
sono
primi
me
Musica
affetto
felicità. Di Firenze
Serv.
si
per
a
sorte
questa
rappresentativa,
spero
prossimo
di
male
solo
della
con
servo
imitazione
fra i
aver
siccome
loro
Eoma,
sodisfatto
poco
alla
d'
non
si ricordino
che
siccome
che
sicuro
Sono
la
con
Tavolette
sede
rappresentativa;
e
molte
A
in
più
ma
presentate
rap-
Poeta
applauso,
Peri.
dal
guise
furono
buon
oltre
e
positori,
com-
e
varie
largheggiava
Firenze, prima
d'Italia,
Monteverdi.
il
comandamento
città
in
Peri
in
ed
grande
con
al
conveniva
come
come
che
Jacopo
e
il Peri
o
que'
favole
quale
l'Arianna,
e
altri, che
altre
mirabili
porre
occorsa
sentite
Caccini
Giulio
molti
non
e
detti
da
composte
il
tata
can-
poi seguitato
eseguiti dal
molte
Corsi,
l'Euridice
piìi celebri
le
furono
Ottavio,
liberalità,furono
della
mano
furono
Fu
infiammatosi,
mirabili,
Dafne,
l'amicissimo
con
di
Caccini,
questa sorta,
la
Dopo
il
fu
Corsi, che
dottrine
di
maraviglia.
quest'arte, instruiva
insegnamenti
composte.
del
in
e
composizioni
le
tutte
ebbe
numero
poco
recitata, e privatament
quale ordine
il
signor Jacopo
pensieri eccellenti
con
con
stanza
la
per
Grand'obbligo
al
Peri
dal
piccola
stupido
dell'eccellente
non
se
in
e
stromenti,
più
ma
Scene,
restai
Commedie.
signor Ottavio;
non
di
corpo
nell'altre
di
io
e
in musica
messa
medesimo
1634.
Conte
-
di
214
AITENUICE
APPENDICE
2.
delle Romanine.
più antiche
Le
N.
(1580-1610).
Il
decimottavo
titolo d'onore
un
corno
alla musica
educate
nelle
Corti,piìitardi
cominciata
sui
di
pregiudizio
sotto,si chiuso
secoli dopo
Caterina
Aschieri
Caterina
e
nella
che, nata
nella
povertà,volle
pienezzadel
insieme
suo
talento
(Vittoria),e
non
si dà
si
sa
non
de Sommi,
per
era
un
clie il
ora
il
della
suo
nome
nome
vero
i.sraelitauomo
di
abbandonare
e
dei suoi
and»') celebrata
romana
romanine,
la Vittoria
scene
quasi cinquanta
fin dalla
di lettere
due
basciatori
am-
giovane,
ancora
ebbe
anni
per altro
imscita. Parla
di azione
messo
condiziono.
prima
(Cateriimccia),ma
e
Meta-
coraggio la seconda,
in mediocre
teatro,se
la
Bulgarelli,
successi,appena
Martinelli
di
le
e
quale parliamoqui
punto diplomatichefra
raro
citare
eser-
al servizio
di Pietro
Gabrielli;ispiratrice
tanto da viversene alla buona
Un'altra
della
con
le celebri Marianna
con
la terza, esempio
Napoli
a
un'altra
di vie di fatto
stasio la prima, causa
serie delle
decimosesto
secolo
ad
andarono
capitalid'Italia, dapprima
senza
Caterinuccia,
due
di Roma,
e
che,
quelle giovani romane
pubblici teatri. La
la fine del
verso
per
celebri scuole
nrll(3 altre
l'arte luro
delle
fa nei secoli decimosettimo
graziosonomignolo di romanine
di
l'Archilei
delessa
quello che
le
di lei Leone
artistica,
figura
nelhi storia del teatro drammatico, rimessa ultimaiiuportantissima
216
APrENDICE
istruinoiito.Nello
fu
che
isti-ssotoiiipoil cardinal
di Toscana
poi granduca
eccellenti
origine il
avuto
di Santa
ricordo
questo
Vittoria dev'essere
Nel
de' Medici
La
musiche,
della
molto
si
aprilei principi
18
et
di Eleonora
nozze
di Mantova.
nella
della
Rovere,
di lloma
venuta
Kinuccini,rajqirescntataa
canonico
lettera del
sua
Descrizione
ed
di
arciprete
narrativa
aprile,
21
pubblicatane
più autorevoli
molto
e
dal
competentisi
alle Musiche
sojìra l'Euridice
Firenze
sposaliziodi
nello
sul teatro
Francia
poi
e
duca
'
nel 1584.
Frefazione
di
con
hologncscdella
dama
Vittoria
una
trattennero
„
elogidell'Arcbilei
ed
regina
le feste delle
per
alla
preferibile
e
Firenze
a
dinal
car-
la nostra
Gonzaga, principe ereditario
rara,
Maria
di tali feste
trovano
del
il 15(50.
e
nella
metropolitana fiorentina,
Notizie
per eccellenza
Fortuna, agente diplomaticoa Firenze pel
Francesco
Sermartelli
donni-,jìerciocchèella
di dadi, d'una
(/iuoc/ii
con
famosi.
Simone
nellf
possiamo arguire chi'
Firenze
a
Vincenzo
cosa
et altri musici
Urbino
fra il 1550
nata
prima
ma
sici
mu-
dalla ijuaU'ha quasi
Vittoria,
Fiore,musico
Giustiniani
del mercoledì
sera
granduchessa,
Così
del
con
di liavor
„
la troviamo
158-4
"
di Santa
Fiore.
famosa
di cantare
modo
vero
fu moglie di Antonio
Da
(1.587),ha premuto
specialmente la
e
drì Modici,
Fri-iliiiaiidu
di
d'Ottavio
dici
de' Me-
Maria
IJaldracca,cioè
nel
luogo
ove
fu poi la biblioteca Magliabechiana, e stampate dal Pignoni ìK'I 1600.
Ivi il celebre
bellissima
di
^
fra bionda
zazzera
Zazzerino, e
d'aver
significa
Descriziunu
Don
sima
D.
Fortuna
*
tUUe
consultato
Parigi
di
-
Francesco
e
f
poinjm
de'
dille
nozze
nel
intorno
gnoli,1876, p.
M
Cavalcanti
e
seg.).
ai sonetti
nuovo
nella
"
e
veiiutu
del
Toscana
di
-
Vedi
Francesco
la
nome
soprande'
sici,
mu-
di canto,
modo
quella famosa, che
alla
città
del
simo
serenìs-
la
sercnis-
Monferrato per
consorte.
La
lettera del
G. Y.. Saltini
e
C. Gargiolli.
sua
dagli egregi
Dialoghi,p. 19. Firenze, 1818.
Andrea
al
Cicci,anche
festefatte
1868
procacciato il
aveva
artistica l'altro di Semidco
Medici, principessa di
publilicataper
lu
rossa
di ^ftlntoV(t
GoHznija])rincijic
Vincenzo
Eleonora
e
l'eccellenza
oltre che Piero Strozzi
'
e
compositore,cui
(tenore),
Jacopo Peri, cantante
per
notizie sul Peri
il
mento
com-
Kuspoli (Bologna, Konia-
217
ArPENDICE
si
cliiamar
può
ha sempre
di
pure
dalla
fatte
quei gruppi
vivezza
bidiro
del cantar
degne
di
e
all'uso de' nostri
la bellezza
la forza
e
suo
del
che
s'imparano dagli scritti.
È cosa sicura che la Vittoria
non
semplicie doppi
voce,
ogni
di
scrivere
che
uh-
piìiper
ora,
anche
cantare, ma
si possono
adornandole
ella stimi consistere
perchè
nostro
non
mio
ritrovati ad
son
tempi
leggiadrieche
e
le musiche
suo
quei lunghi giridi
dell' ingegno
'
Arcliilei, la quale
nostra, Vittoria
deiretà
Euterpe
in essi
ghezze
quelle va-
non
scrivendole,
e,
„
dì 11
che
di
Marco
"
che
la
da
dove
la
con
narra
la supera
Archilei, musica
di
Basile.
Arrivata
giugno
del
E
pari; la
a
Vittoria
in
*
"
E
la
Musiche
ne
cantò
aìcnne
Altezza
la Vittoria
di lei
in
viaggio
ressa
anclie Zazzcrino,
hanno
voce
una
si è voluta
Di
far
copia,
settembre
1608,
Milano
a
e
cantava
chiama
Trattati
di
Sebbene
bene
per
di
Mantova
dal
nuova
nuta.
ve-
li sbalordì
lei
che
mezzo
a
alla
l'Adriana
sentire,sentito
abbia
non
la signora
che ebbe
il duca
di Mantova
era
e
Batta
Archilei
un
aveva
buona
mostra
Doni, volume
il
servizio
quel
poco
gennaio 1640
morta, ignoro
era
bella,scrive
pel
non
lettera del 16
sua
che
quell'eccellenza
di Giov.
sua
Napoli, Adriana
a
intorno
concluso
Vittoria
non
arte
con
cantatrice
musica
nella
quando già
"
altra
„
della Valle
^
Vittoria
scadere
a
d' Jacopo Peri, se
d(i\V]i!utcrpc
Pietro
1609,
ogni
sopra
Gentile, diplomaticoe accaparratore di virtuose
so
nel
signora
cominciò
ma
ciò informa
che
seguire questa
a
surta
era
negarne
Vien poi Sigismondo
alla
lo esortò
tire
sen-
rarissima,ma
cosa
stampate
Serenissima
Firenze
palazzo.
quanto tempo.
perchè
ad
non
Lelio Guidiccioni,
da
a
dopo, tutti
dice
ne
sue
diva
più
gli altri
di lui. NuU'altro
che
voce.
appresso,
diva
essa
fra
Adriana
Ottavio
di
1610, tutti i virtuosi fecero
Cantò
"
quella
nell'anno
Ma,
Una
pi'imato.
tutti.
è
la quale
eccellentissima,
maniera.
suo
di Montalto
30
zaga,
Gon-
fatto
ha
ne
seppe
„
Firenze
a
non
Firenze,nel
di bontà
prefazionealle
come
cantatrice
cardinal
del
signora Vittoria
d'India
da
Gagliano egualmente
la donna
cui
signora Vittoria
alla
Nel
Firenze.
Ferdinando
musicare
madrigale datoglia
suo
parte
una
e
un
piìi da
mosse
scrive di lì al cardinal
il Peri
agosto 1607,
si
non
il Della
voce,
i
grido
della
Valle,
granduchi
sua
II, Firenze, 1763.
fama,
218
ArriiNnicK
visse.
,
mi
Vittoria Archilei
coinplosso.
Noi
(li buona
pasta
storia,breve
La
contrasto
Quale
il
di
ducale
quanto
dal
padre
sulla putta,
praticate
Chi
l'oggetto.
o
voleva
siasi,diiarita
Comunque
della
licoltà che
di S.
S.""" Contessa
vediamo
seguente
nel
lettera
si conduca
particolaredella giovane
levare
et per
dirittura
a
a
il
Mant.*, dove
pensiernostro
di Giulio Eomano
Cappella,il quale
il mio
di
Lettere
altro
storico
che
dei
iiui reco,
n.
Faciloni
Martinelli,avo
Antonio
chivio
articolo nel
Paolo
moglie '?
17
del
Gonzaga
a
altri
et
FanfuUn
tutte
le dif-
risoluti che
deUn
Mantova,
ed
a
19
sono
me
egregio signor Stefano
sarà che
28
Monteverde
per
nostro
Domenica,
como-
1885.
giugno 1G03,
luglio.Si
ella
dove
parentiet
stato
ella
della disciplina
ogni conveniente
con
(così si firma), del
padre di Caterina, del
o
dal!"
lia
di Claudio
casa
gli occhi nostri
starà si può dire sotto
Vedi
stia in
ne
se
in
Fiorenza
questo negotioci siamo
tempo bisognevolead imparare ella in iscambio
M.""" di
Lelio Ar-
a
trasferirsi a
doveva
Secondo,
in
concorrere
le
conoscere
Koma:
a
nostro
fece
duca
stagionelo comporti passato l'estremo di questo caldo
la
corno
V ordine
secondo
che
la
con
quelloche ci scrivete
veduto
Habbiamo
-'
di
possibili rivendicazioni
le
faccenda, il
la
di Mantova
rigoni,ambasciatore
'
si vollero
sicuro sul perfettostato daWar-
esser
intenzioni sulla Caterinuccia
il
dall'agente
'
danni.
casa
tanto
mostruosità,delle quali peraltro si capisco
vere
comprava
invece
Vincenzo.
duca
fosse di Cateriimccia
che
avo
del
Mantova, cioè
ticvlo; chi vendeva, premunirsi per
"
irrequieta
accaparrata in
fu
quando
che
constatazioni,
di certe
scabroso
punto
lasciava
e
la fiera ed
con
anni
tredici
appena
pel servizio della Corte
Lascio
contenta
ingloriosa,della Caterinuccia,è
non
ma
Aveva
tutt'un'ek'gia.
Koma
viveva
rirfuoaa
una
'
Caccini!
Francesca
fa l'ettettu di
che
tranquilla,
molto
e
in paco.
gli altri vivere
sue
lìn che
servizio luoltu bc-iio trattata
al loro
ili Tu-scaiia la toiiiuTu
di
e
Donato
nelTAr-
conservano
favorite,insieme
Davari, coadiutore
di
allo
quell'Ar-
cliivio.
'
Morta
anni.
lìrima del IGliJ.
Il Monteverde
nel
1633
si fece
prete. Aveva
allora 6ó
Al' r EMI
dita
siiicliò ammau^itrata
immediatamente
starsene
sin
dove
da
desso
travaglio di
suoi
chi
quando
habhiamo
a
anchora
anche
useremo
il
per
viaggio
si trattava
quando
in
in stanza
di lei et molto
della
ci
meno
al-
qualche tempo
cortesia
non
nostra,
qualcheduno degli
per
incaminarsi
pronti per
scritto
vorà
se
a
fosse l'incomodità
frutto
maggior consolatione
di danari
già
pensiero,et
duchessa
si trovasse
poco
contenti di ISToi.Intanto
saranno
loro
proveder
il
con
venir pui
pussa
non
dov'ella
andare
giorno
chi verrà
a
tutti ben
rainio
clie
et
ricapitarese
et fermarcisi
qua
principio per
contentaremo
il
n'havesse
accompagnarla
nel
volte
desidera, olla
al servitio della
casa
l'iiavor ad
più
et
una
in
la faressimo
dcirinsognarli,et
lontana
si
cuinc
219
ICE
giovane,
ce
tale
reste-
che
ne
dirvi se
occorre
non
questa volta doverete
a
di
conformità
solamente
quanto
della venuta
vi
sua
Fiorenza
"
Mant.^
lug." 1603.
26
*
di virtuosi
esso
di farsi
"
Dal
in Eoma
anche
onore
alla volontà
"
della
Fachoni, cantore
Paolo
ducale
e
la Corte
scrisse in
S/
Arrigonimi
mio
vien
Firenze
assai
meglio
Firenze
sarebbe
alcuni
per
per molti
sì
mesi
tanto
a
S. A.
potrianolasciarla
spesa,
poi
la
poi ci
vorrà
et tornarsene
perchè
quello che desidera
del
negotio
a
ribellò
duca
mutato
longo
che
:
siero
penmarsi
fer-
senza
così
si fermasse
che
in
S."" Giulio
Romano,
di cantare
di Giulio
costì
Eoma,
essendo
S. A.
modo
perchè
parole.Questo
che
premeva
stabilito,
però giudicando io
il toscano, che il cantar
altro che
di
Mantova
a
disciplinadel
poi anchora
anchora
apprenderà
come
era
che S. A. ha
rispetti,
principal."'
per pigliaril
qual piace
minor
sotto
quale
perfezioneartistica,si
comunicato
eccellenza
per
al
lì.""'
prima
come
„
accaparratorepur
proposito al segretariodel
di Caterina, cioè di farla venire
a
ed
di Mantova,
il lato della
per
31.'° IlV
S."
per
Cappella Sistina
Vincenzo.
quelliche
il che sarebbe
la
d'assai
giovanotta più
sia servita dalli
dire
più
mente
facilcelo
levar-
lombardo, quale a
tutto ho voluto
ducono
con-
a
Y. S.
eccellenti
•JJO
Ari'KNDICK
siano
cho
in
iiiumlo.
(jiicsto
iu mi rimt'ttu alla
"
V.
piaci-a
Se
S. fanio
motto
S. A.
a
pnideiitia...
sua
lOOS.
2 a.;,'.'"
Ifoma
^
*•
Se ":'?'?(iff'.'»°
Paulo
Fachoni.
,
ti-iiiR'fermo; forse
il duca
Ma
l'artista. Il Tachoiii
suo
con
la
maestro, per
Povera
avo
del
ICO-i
vecchi ebbero
da
il maestro
rcìdzionc
ww' Ace
Mantova
il
Maris
ben
presto ad esercizi meno
dall'are
al servizio musicale
del bel
Salomone
Rossi, una
si
de
sa
stella
per
Settimia
una
'
L'Arrigoni
*
Lettera
nella
24
Compendio
Margherita
Una
mcdosima.
cantante
Vedi:
lettera
costoro
di
sica
mu-
dev'essere
credersi
Ma
"
passata
prendesse quasi
^
FederigoFollino,
di
del maestro
della
quale
lìasi,
Francesco
suo
a
in
poche pari
la Fiorentina,
allieva
detto
bellissime.
per
consacreremo
per la
la
tutta
Europa, sorella
Sabina,
si
Vincenzo
passeggiatidal
avventura'han
detta
troviamo
ri-
maggio,
ciò,spedivaper lei
addette,secondo
Jladama
e
a
nei
specialmentequella
stella la Caterina
cantante, compositore e poeta,cui
p.
,
quale quei poveri
di
celebrate
sono
duca, che
Andavano
apposito.
dal
del mottetti
e
ed è
religiosi,
^
il cognome,
nel
dopo, cioè
Fachoni, informato
immero
di ritorno
erano
il genio del duca
Jlaris
del
Italia. Krano
?*
è stato
di Loreto.
alla Caterinuccia. Di
subito il posto fra le tnolte donne
con
parto
qual
'ni
finite(jr"dle che il duca
in Roma
mottetti
Martinelli
Arrigo Gabbino,
incontrava
dai
'
Domani
et il Gabbino
molto
non
delle
Giuseppe, quali opere
e
i due
continuamente
cantata
essa
ove
Giuseppe Cenci, onde
non
"
agosto:
che
vorg'iiiolla
visitare la Madonna
volendo
Mantova,
a
Roma,
a
degnava di fare
a
il KJ
madre
sua
e
Marca,
Caterina
anche
di
lìuma
hi
gente !
Lasciata
primi
da
'
Cateriuuccia
suo
scrive
yli lìrcmi'va più
tempo
maggiore in Corte
un
ticolo
ar-
di Man-
presentazionedice iHxbe.
gennaio 1604.
delle
di
feste,ecc.,
sontuose
Savuia
matrimonio
di
Francesco
Gonzaga
(Mantova, Osanna, IfiOS).
Settimia
Mixucci
pel
del
era
a
Parma
Kosso, Xozzc
ll-l'ò. Monografia curiosissima.
per
di
le
leste
del
luglio 10-28. Forse
è
la
M'injheritade' Medici, Firenze, 18Sr",
221
APPENDICE
ad
tova, ma
fa
cs.se
1607-1
si volle
G08
tale occasione
con
da
da
Marco
il
che
anche
'
Gagliano
di
Apollo, ed Antonio
del
nomina
Nunzio
nelle azioni
li
di
nelle
Il
1608
marzo
che
fece
il Brandino,
in
la
parte
contralto,per
i tanti
carnevcde, da
quel
Marco
Chieppio, segretario
Annibale
neWultimo
perchè
nella
e
medesimo
meriti
quistati,
ac-
questa giovane.
giorno
quali si
Caterinuccia
della
morte
misterioso,ma
la povera
lo
per
scrivo
vi è
d'indizialo
meno
qualche cosa,
stanze
le circo-
circa
svolse l'evento doloroso.
che:
"
universalmente
almeno
degli esecutori
rammemorava
segretarioChieppio,nell'annunziare
na,
il teatro, sostenne
tutto
è che
Icf/r/ia-
tanta
con
morta!
malattia
dirò
non
meraviglia
Brandi, altrimenti
rammemorava
era
Nella
cantato
essa
importantissima.Ed
9
musicata
nuovamente
lei,il Rasi,tenore, che sostenne
soltanto
duca, nel
del
giovane
di
e
ini
Rinuccini,dn
del
e
nevale
car-
parte di Aìnore, nella quale
oltre la
aver
nel
Caterina,quando
abbellita
parte della protagonista.Certo
da
E
attesta
di diletto
empir
la
quella
ed
accresciuta
stosso
la nostra
eseguirela Dafne
Gagliano. Forse,
compositore
dria
anteposta
se
non
la
sua
la
è stata
pianta, è
Perchè
morte.
fine della
prematura
mani
ro-
commiserata
stata
commiserata
e
non
„
piaìifa?Vediamo
Si stava
e
il fatto.
allestendo
VArianna
le arie del Monteverde.
la Sabina
0
la
non
Protagonista,al solito,
ó la Settimia
'
Lo
scompiglio
nei
preparatividella
da
tutte
trici
le
parti.0
divine?
della
Martinelli
non
Marco
da
per
non
si vede
La
Settimia
tratto
Madama
dive
fu
patentate, ma
ammala
in
e
si
Arianna
le altre canta-
mano
parla piìidi
il duca
pochi
nacque
grande, ^icaxchmx'
la
Peri
ropa
Eu-
l'improvvisa mancanza
invece
costoro
intento
diverse cantatrici nuove,
come
a
se
dopo
ciarsi
procacvolftsse
tutte le antiche ?
Gagliaxo,
Prefazioni- allr
rescotti, ir.OR.
'•?'
un
sotto
avevano
Perchè
e
ad
cantata
si
soltanto,ma
una
levarsi d'attorno
'
non
meno
pili0
la morte
commedia
che
altra delle
o
giovinettaMartinelli,la quale
giorni muore.
coi recitativi del
del Rinuccini
fei'p la
parti;di
IVjir-cc.
une
huisìV/zc
fliIJa
Hafno.
Firenze, Ma-
222
Ai-rKNi)icK
\Jn^ Arianna
finalmente
si riuscì
conimodiante
dreini,la quale, quantunqno
solito
sorprendente,onde
rimase
ne
Floriu'Ja
nella
brillare nei
in
"
K
mille
da
del
Defle
sublata, hoc
vivat
Deo
un
di
lei,invece
stato
Ariti nnn,
Martinella
la morte
se
tanto
sol-
è rimasto
suae
romana,
orbiumque
vocis
quae
caelestium
melos
suavitate, forma, lepore
apprime chara,
Mantuae
beneficentissimi
ac
eheu
acerba
!
Principis iussu, repentino
quiescit.
anno
die
xviii
vii
fatto
avranno
Federigo,
sepoltura
di
ma
Europa,
Madama
epitaffio!
ma
buona
una
sii viva.
non
fa epifaffìarecosì
che
di
di
nome
di
Martii
mdcviii
Nomen
-
anima.
Sit diva, cium
nonno
inusitato
,
le altre
:
Duci
tumulo
adolescentiae
Magnifico,
e
il
sarebbe
facile
cantus
raoerentis,aeternum
casu
mundo,
onde
virtute,morum
Sereniss. Vinc.
Obiit
Catharina
-
et flexu Sirenum
praecellebat,insigni ea
*•
'
l'onore
lapide sepolcrale.Leggiamola:
modulatione
adhuc
Carmine,
poeta celebre,come
un
Inspice.Lege.
morte
sospiri.
rapitaalla rappresentazioneàoW
una
venustate
martiri
decretò per la Martinelli
chiesa
fece dire al Marino:
'
mille
cor
in
eseguì
Manto,
spiegar gli aspri
trar
che
la
e
al
regi tetti
D'Ariainia
versi di
l'avesse
de' tuoi
teatri
di Mantova
mausoleo
non
no'
Vir{jiniaAn-
essendo
professione,
il ricordo
udisti, o
....
Là
Il duca
di
fu
la parte
cantatrice,in s"'igiorni inipar«~»
anclif
modo
trovarla, e
a
nel
che
nuore
la
1527
con
un
applicando al
risata
Non
povera
Sabina, la
]a,
perchè, ma
so
a
Giulio
epitaffio per
la
il classico
caso
il duca
cenzo
Vin-
mi ricorda il
Caterinuccia
ordinava
Settimia
IJomano
suo
beila
una
cagnolina mortagli
parto !
'
Adone,
^
Soppressi
Anche
cioè
VII, OS.
canto
più
la
chiosa
inunitali
o(jni dì
e
sono
/erutto
il convento,
i
una
il mausoleo
suffragi istituiti
iiìvkhii
dn
morii
dal
ti
non
duca
oijnimeni-
esiste
più.
l'anima
per
un
della
uffìziopur
nelli,
Marti-
dit morti.
224
APPENDICE
valli ininori
il musico
cn-da
contener
clu' il
giammai
lettore
favoloso
esser
facilissime,
poiché egli per
nel
Diafragma,
necessariamente
il
avendo
che
ancora
che
far sentire i miracoli
di servire
meritato
nave
apidauditu in
Roma
de' musici
e
di
in
Vienna,
tralasciato
de'
encomi
inebbriato
affetti,
le
per emule
Che
e
eglisia
se
sue
Amadio
—
d'essere
:
vita
—
ha
a
coronato
dalla
Sacra
Anfione,d'Arione
Perugina sono
del Torchio
l'armonia
avuto
col
non
lia
principio
abbia
ancora
fatto
e
fabro di
non
respirasseroi
avuto
centi
degliac-
suono
e) Che
petto un
//)Che
h) Camillo
e) Carlo Poni
—
/)
musica
sua
B.
—
e
lo stesso
sentite
più
monie.
ar-
un'aura
dimostrasse
non
un
avuto
armonico
dato
gli applausi
incomparabilee
stabile tesoro
non
soro
te-
lica,
ange-
temesse
musicale attrattiva incatenasse
con
Boocaci
P.
vero
fosse
Pigro
abbia
il mondo
tutto
abbia
monarchi
in altrui la vita
destando
nel
r instabilità della Fortuna.
Ferri
Onde
Svezia; d'essere
di Sirena
e
in estasi
fiato
suo
f) Che la
note,
fi)Che egliavendo
«) Antonio
ridotto
del
le delizie dei troni,
alle
di
Che egli fosse
stuporie meraviglie.
non
maggiore
mandato
il diletto, e) Che
servo
stato industrioso
gradita.Che
e
reso
e
abbia
al concento
soavissima
al mondo
le menti
sfere,e
Che
d)
d'esser
nuovo
maestosi
pettiregi e
lo
contener
innocentissime,
placato gli sdegni,incatenato gli
fiamme
destato
ne'
avendo
il temperamento
e
rendeva
stipendiatoin
Ferri, col ferro
di Baldassarre
morte
fine. Z^)Cheegliabbia
Boote,
dei Musici
poichéla pubblicanotizia
a) Che
d'esperimere.
anco
nella
ferro,
;
raro
umanità.
regina
de' Cantori
Cigni e
persuadersi
ser
poi due imperatori;d'es-
e
Cristina
d'essere
e
fongoso e
Veneziani;
Fenice
chiamato
e
Fenice
stati i minori
il suo
da'
S. Marco
è da
possibiledella
di Polonia
re
bili,
possi-
le viscere spiritali
avea
quali si
d'un
Leopoldo Imperatore.Gli epiteti
d'Orfeo,di
dal
tre
particolareda
prendere con
Maestà
di
Cavaliero
creato
re
prima
il
per
erano
più degli altri poteva
dell'Arte ; co'
meraviglia,e quasi eccedeva
non
gli altri la piegatura
grande
e
il polmone
pilifrigido:oiid'era
della
solo
non
come
aver
petto intero
avesse
E
presenteraccontamento
Ferri
non
hemituono.
più vigorose degli altri
tanto
naturali. Ed
e
spirito
il
a praticarsi
impossibili
; al
cose
ma
e
il minoro
maggiore e
—
e)
"/)Carlo
Ridolfi
Giacomo
Viiotti
—
—
1) Homenico
fi) Carlo
.Xntifori.
225
APPENDICE
ranime.
/)Che le teste
del
dolcissimo
suo
lasciate le
contnate
rate
dello scettro,innamo-
cure
al cielo che
canto, chiedessero
fosse loro moltiplicato
l'udito,l) Ch'eglifosse di gran lunga maggiore d'Abile
per
recati
aver
confini della Musica.
tutte le
avesse
il suo
ì) Che
m)
perfezioni,
n)
gli stessi portenti,
le menti
inebriare
e
l'ultima
non
ai
caro
re
sorda
come
^))Che
cielo,r) Ch'eglinon
terra
cielo, f) Che
non
propria
morte
dovesse
godere quellearmonie
la fama
avendo
la
stella Canora
altre
sia stato
stelle,
sfere
^)
e
debbano
morte
sua
x)
Che
dar le
a
le stelle ; aa)
Questi
sono
della
sua
de'
più
scarse.
Non
v' ha
non
iperbole,
ad encomiare
sufficiente,
i) Francesco
Kangoni
conio
q]
—
«)
Putti
Ottavio
Girolamo
aa)
P.
15
—
P. B.
AdemoUo.
—
—
—
r) Pompeo
."•)Carlo
il mortai
velo
del
degne
sono
dorato
carro
applausi
alle
animar
bia
l'ab-
dominar
a
concorde
le
monia
l'ar-
con
degliangeli.
Cigni Perugini.Sono,
ma
iperboli;
di peima
eccesso
non
deboli
poeticache
sia
d'un tanto merito. Chi par che abbia
Alnitreti
o) Marco
di
sapendo
geloso il Sole
dell'umanità,sovrasta
/.) Vincenzo
—
Erculani
Martinelli
B.
—
n)
glieccessi
i confini
trapassato cantando
z) Che
Poetiche. Sono
v' ha
gno
Ci-
la melodia
essendo
celebri
pei che
quellidel
a
spiritoad
suo
inferiore lo stesso canto
gliencomi
ai
eglicome
ne' meritati
accrescer
il
voce
Anfione
ti)Che
sopra il sepolcro,
il suo
sopra
che
piìi
e
lagrime,poiché eglicome
Cielo per
v'ha dubbio alcuno,eccessi di Penne
e
le
sia volato
condotto
e
deposto
la tromba
alle loro armonie,
norme
e
della parca
abbia
e
glorialasciata
rapito in
delle sfere renda
"
s)
allontanarsi
che l'armonia
e
di
morendo
sottratto al Fato
placar l'ire
stancato
e
felice
terreni per andarsene
di
abbia ottenuto
morto
canto, q) Che
curasse
l'abbia per tributo d'onore
per
il suo
finalmente
gica
ma-
tranquillar
a
migliore,più
l'abbia
la morte
musica
Orfeo, Terpandro
i
del cielo
i cuori, o) Che
come
furono
potuto sentire
si
vivere nella
perchè la
lode
labbra
sue
con
fossero atte
dolcissima
prima
non
animasse
labbra
sue
lasciati i monarchi
Celeste abbia
dover
la
abbia
non
le
delle
stato dono
essere
per
cantando
Ambrosia
con
ma
indovini.
sapientie
canto
Che
Che
imperatoriche
e
dominio
soggezionee sottopostial
a
Caljìe
e
l) Girolamo
—
Antonio
Camillo
Amadio
—
ancora
Farina
y)
N.
N.
—
qualsi-
m)
Ja-
]"} IppolitoCeccliinelli
—
s) G.
—
Aniiani
a
M.
—
—
z)
t) Carlo
Giacomo
Doni
Rldolfi
—
—
226
APPENDICE
voglia
Onde
dei
diremo
eccesso
di
concliiudendo
più
canori
poetica
penna
l'ultima
con
di
Cigni
lilialmente
Perugia
ancora
noi
Dunque,
penna,
Ei
Non
L'ale
si
spogliò,
andò
non
tra
hai
è
maggiore
strofa
dell'Oda
od
••
di
di
il
cangiando
qualsivoglia
Giacomo
di
nome
:
non
del
gli
da
più
pallido
abissi;
seguitarlo
il
se
;
mortai
velo
Acheronte
e
sì
tu
in
pronte
cielo.
„
iperbole
Ridolfi,
Musa
in
uno
pfnna,
227
APPENDICE
APPENDICE
Scritti
Barboni
la
Clemente
Papa
Gatteschi
IX.
Pistoletto.
Canzone
Nono,
elezione
sua
Cav.
del
e
delle
Capitano
Clemente
IX.
Pistoia
della
Mass.
Papa
Gatteschi
Pistoletto
Sig.
Clemente
Accademico
Cammillo
Bali
il
gliosi
Rospi-
(CollezioneCassigoli).
—
nella città di Pistoia Tanno
del Cardinale
Giulio
1667
Rospigliosicol
per
di
nome
Pistoia,Fortunati,1667.
Città
(cosiil Moreni
Toscana
della
„).Dimostrazioni
Toscana
patria
S.
di N.
Illustriss.
allegrezzefatte
la elezione al Pontificato
sunzione
L'Aquila prodigiosa per l'as-
(CollezioneCassigoli).
—
Pistoia,Fortunati,1667.
Relazione
Rospigliosi
pontificato.
Nell'esaltazione
Insipidofra Eisvegliati.Allo
ec.
al
Arsenio, Vallombrosano.
D.
di
Giulio
riguardanti
per
4.
N.
di Pistoia
per
d'ossequio,e
l'esaltaz. al Som,
Pistoia 1667,
(Pistoiese).
nella
per P.
di
"
sua
Bibliografia
giubilodella
Pontif. di Clemente
Ani
Fortunati.
città
IX
e
Ott.
(Collezione
—
Cassigoli).
Nerli
Mons.
nella
Fran.
creazione
Relazione
e
delle festive dimostrazioni
coronazione
IX ec, dedic. all'Eni. Card.
1667.
*"
della Festa
per l'esaltazione
Mantova,
di N.
S. P.
mente
Cle-
nel cui
catalogo trovasi
sotto
Relazione. „)
Narrazione
1667
Santità
Carafa,ec. Bologna, Eredi Barbieri,
Biblioteca Fabroniana,
(Pistoia,
—
il titolo
della
fatte in Bologna
presso
de' Fuochi
al Pontificato
gli Osanna,
Fabroniana,
nel cui
senz'anno
celebrata
in Mantova
della S. di N.
(ma 1667).
Catalogo trovasi
nell'anno
S. P. Clemente
—
IX.
Biblioteca
(Pistoia,
sotto il titolo
"
Relazione.
,
228
Ai'rKMiicK
Tossano.
Malaesk
Leodiensis
Sacerdos
Malaese
Tossanus
n«bat
in oloctitmc ('It-nii'iiti.^
IX. Ca-
Piililicaexultatio
III. \k\'j;.242
il Saiicassaiii ii»l Tmu.
Itii;?.
aii.
dell»' "
l^a
menta
ram-
di-l Ci-
Scaiizii'
,
iielli.
Sacrornui
Pi'duiii aduratid.
SoKiiiEH
Odo
lìmiia»'. I(i(i7.
CJL'meiitcni IX
ad
Applausi delleMu.se
Bresciani.
loon.
Suin. Pont.
10(»7.
Lujrduiii,
Koinae, 1GG7.
consecrati alla S. di N.
esaltaz. al Pontificato. Renna, De
sua
o.'^culi.s
su]tidicil)us
Siini. l'mit.
IX Puiit. Max.
SoKiiEUio,(.'k'iiicntis
0
Rai-in Iìenato.
]H'r la
CU'iiienti.sIX
Cai!L(i. 1). N.
Valesio
S. Clem.
Falco. I(i(i7.
IX,
(Pi.stoia,
—
])il)liotoca Faltroiiiana).
LuccHESLNi
Principe iride
C. L.
coroiiatu.s sivf!in irideni qnae
effulsit fau.stissinia di»/qua
Yaticanum
est, Carmen.
coronatus
S. 1).N.
Ch'inens
Tinassi, 1(jG7.
Romae,
IX
]»nipe
Pont. Max.
I^iblioteca
(Pistuia,
—
Forteguerri).
Cai!lo. Clementi
Amadei
IX Pont.
Renuntiato
Max.
Miscellanea i^'ra-
tulatio. S. L. et A., in 4°.
(ilani
1007,
anno
De
Maximo
die XX
Junii
Giov.
Pontificata B. Patrls
sub
Solis
Panegyris.Romae, 1007, Typ.
Jacobi
Lorenzini,1068.
Suae
delatt»,
Drai^Kiidclli.
L'A.ssemanni,nelP
(Bibliotecadi Siena).
—
—
della Biblioteca
Cbisiana
Questo è
un
^85. dice
pag.
„,
—
Sanctitati
IX,
Il Giosia del Vaticano. In Perugia,
Gio: Batta, pistoiese.
Pacichelli
Lann-nzi.
Occasum
Clemcntis
D. X.
panegiricodi
stampato
dice
In-
Angelo
di l'atria Pistoiese.
IX
Cb'mente
per
"
(Moreni,Bibliografiad»^lla Toscana).
SuAREZ
Sum.
MoNs.
Pont.
Macedo
P.
Fkanc, Min.
Noni
ad Cardinales
Partivalla
Oss. di Coimbria.
Elegia Clementi
IX
dictus.
PanegyricusS.
Agostino, di
in Basilica
Bortolo.
D. N. Clementi
Patavii,1(509,in 8".Rarissimo.
Clem.
IX. Pont. ]\Iax.
Tyj).Dragondelli.
Sarzana.
Oratio in funere Clenientis IX habita
Vaticana. Romae, 1009, Typ. P. Monetae
Il Nono
Aug, CollegioApost. degli Fm.
nabri, 1070
di A'aison.
Panegyricum.sive delaudibus
K'omae, 1009.
1\vvor]TO
Vescovo
Patavii
(sic),
G. Santi.
Cantoni
Maria,
1009.
Romae,
Papae
Carmen.
Gius.
Clemente.
Cardinali
Oda
dedicata
in Cunclave.
al
in 4".
Sagro
ed
b'oma. Ber-
K'arissima.
(Pistoia, nililinfcca l'alirniiiaiia).
220
ArPEXDICK
HoRTiiOLT
CiusTiAXO.
Fiimis
Eoolesiai' Rumaiuie
in Clonionto
IX du-
functae (sic).Kilonii. 1670, in 4''.
Sigismondo
Regolo
in
inscriptiones
funere
tiae,ex Tvpog.
sub
Maxxucci
Som.
Sanctis
Clementis
Raccolta
Fkancesco.
Stati del Ser. (Iran Duca,
di Cerimonie
insieme
messe
della Corte
nel
delle Rose
e
a
Clemente
Floren-
ec.
d'Oro, donate
Mannucci
stro
Mae-
MS.
—
in
Acciaioli Gran
Niccola
a
fol.
si sappia,
primo dono, per quanto
1358
da
città degli
diverse
1727.
Siniscalco del lìofinodi Xapoli. Quindi nel 1159
Sit/noria di
scpulcralós
fol.
di Toscana, l'anno
VI
IX
da Ant. Frane.
nella Sri/rcferiaVeccltia. Il
fu fatto (ìa Innocenzo
sive
Papae
di Toscana,
Principie Principesse
a
in Firenze
1). X.
signo Stellae, ItJTO,in
Anton
Pont,
Silverio. Cordis lacrvmae
da San
da
V alla
Jlartino
Firenze
lX"dla
Da
Madonna
dell' Umiltà
nel KiO'J
di Pistoia
.
.
.
(Jloreni Bihliof/rafai
della Toscana).
Alluminati
Il Trionfo del Merito del Card.
Domexicu.
rappresentato in Parnaso.
I(j57, in 4^.
Fakbroni
al
—
Fkancesco.
Il Tebro
pontif.dell'Em.
IX
Ode.
ec.
In
Card.
Pistoia,per
Giulio
Ant.
nati.
Fortu-
Raro.
della Chiesa
Consolatore
Sig.
Gio.
In Pistoia,presso
(CollezioneCassigoli).
—
Giulio Rospigliosi,
zione
per l'esaltamente
Cle-
Rospigliosi,hoggi
Fortunati. 16(ì7 in 4".
Pier Ant.
—
Biblioteca Fabroniana).
(Pistoia,
Relazione
delle Cerimonie
Clemente
Papa
Patron
IX
Ciati
Cardinal
dedicata
ec.
Colendiss. Mons.
gondelli,16(37, in 4°.
Canonico
per
—
Emilio
la Creatione
di N.
et Coronatione
ali"Illustriss. et Reverondiss.
Altieri
ec.
In
Roma,
S.
Sig.
per Giacomo
e
Dra-
(CollezioneCassigoli).
Ruberto.
Humil
Tributo
di lodi all'alto merito
In Pistoia. Fortunati,1657,
Rospigliosi.
in 4".
—
del
(Collezione
Cassigoli).
Bracciolini
Jacopo.
Bracciolini
Rospigliosiec.
PiscATUs
Reverendiss.
Montano
in
Il Toscano
da Pistoia
In
ec.
Alcide. Discorso
Car. Julio
sivc
in 4"
—
Rospigliosum Melodramma
Rospigliosobarmonicis
ApollineMariana
Sig.Dottore
dedicato alle Glorie dell'Emin.
Pistoia,Fortunati,1657,
CoKALLiNus
del
Pistoriensium
copo
Ja-
Cardinale
sigoli).
(CollezioneCas-
Eminentiss.
metris decantatum.
Scolastichorum
ac
Dum
Sodalitas
230
Al'I'KNhlCK
IN'tr.
Aiit.
Sackak
in
Roniae
Culi.
(Collezione
Jesii.
Kumae,
Pistorii,
apuil
Cassigoli).
Clementi
Obsi-quia
Soc.
hVmi.
lioiiiirt-.s.
IX
Pont.
Bernabò,
Max.
in
1G69,
re-
4".
—
Cassigoli).
(Collezione
deirplm.
PA.'^sunzioxk
Per
4".
—
pkofaxae
kt
gratularrtur
in
1657.
Fortunatiim,
praesentata
Rimo.
Cardinal
Sig.
(Fabroniana).
—
Cod.
Stt'iiiiiiati
Kdspi^'linso
jnirimrcKs
(iiulio
Xdlu
MS.
lìuspijL^liosi
Fabrunhuta
di
—
al
tificato.
Pon-
Pistoia,
2G0.
LicAEUM
ad
RoMANUM
Clementcm
(Fabroniana).
IX.
—
Cod.
MS.
—
ivi,
l(iG.
Clementi
Robkrti
Fkaxcisci
i'vi, Cod.
MS.
Pontifici
IX
Ma.\.
Paneyyricus.
broniana).
—(Fa-
173.
—
(Fka)
BoNAGHAziA
di
Città
Giulio
Pistoia
l'anno
Rospigliosi
al
1667
Pontificato
Xdìa
MS.
D.
Relazione
(Cod.
266
del
Convento
1°
in
cariac.
del
del
del
fatte
Eminentiss.'"»
nominato
Clennaite
di
XVII
di
detto
nella
Cardinale
Papa
Secolo
Giaccherino
di
Alegrezzc
Fortcgncrriana
—
Segn.
"
l'elettione
per
Sommo
(Fortegucrriana).
—
Relatioiic
CiKEtiLio.
DA
Xono.
Pistoia,
contenente
Fra
Bonagra-
sopra
notata).
.,
zia.,
alla
(filale
fa
seguito,
a
e.
103,
la
Relazione
Cod.
una
232
Al'I'KNDICE
al cardinale
dt^ Ki'tz,potuto prcinliri'
\wr
materiale storico di
la Ivi'lazioiieapocrifa e servirsene
li'fTa
Alessandro
VII
chi
la
conosce
famigliaChigi,è
la
e
leggerezzae
diritto ed
a
cosa
la vacuità
rovescio
difficile a
non
del
a
si
non
forte
ajtpalesa))iìi
sig.Chantelauze
di lui. A
noi
contro
spiegarsipor
in fatto di
storia italiana. Ma, tolto questo punto, il sig.Górin, che
lo combatte,
perfetta
as])ramente
modesti
studiosi
italiani,
questiscrittori franciosi,nella disputasui fatti storiciitaliani,
sembrano
che
una
raro
e
due
cieclii ihc fa)ino alle bastonate. Lo
scusa
anche
:
la tenne
il Ranke
che attribuì per
di lui nell'ambasciata
di K(»ma.
manoscritta
vedesse
il b'aiikc scriveva
Ma
verità. Ed
è
qui appunto
baratro. Per
faut
Mais
renoncer
Chigi.
Bisogna
sul
accusations
aux
sapere
e
VII
loro
e
i
per
al
Ghigi, die
subito
—
frutto
voluto
il Gérin
e
IH
circa la
coH'nia:
()\-\\
bara
"
son
Le
gli
dà
buon
i
à coucher.
élcction
son
au
chcvalier
Domanda
,
quelloche poi
fu
casca
nel
trionfanti'
il
la famillc,
et
il perchè.
da
messo
ciò trarre
ultimo
pretesto ad
lo Chantelauze.
contro
per
dro
Alessan-
papa
dalle
dei
accuse
dallo Chantelauze.
MI
—
gioco
Avemmo
spropositi,
altra volta occasione
romani
fossero
s])iritosamente
per l'abbaglio
ministero
delle
sbagliatacon
un
e l'altro
finanze,
rittura.
sepolcroaddi-
scrive lo Chantelauze
Bernini
giustamente
in San
i suoi
con
dì monfe
Jiiof/Iii.
il (Jériii lo sferza
di Alessandro
jour de
tombeau
la Relazione,
E si
filippica
gli riesce meglio dell'apologia.
prefetturadell'Annona,creduta
della famosa
a
abandonnée,
VII
vuol rivendicare
ripetute])er
per lo Chantelauze
come
volta
ètre
Papato; l'apologiaè
d'ignoranzadella lingua italiana.
di notare
viìh'
die la
lo Chantelauze
capisce
che
più
i fatti. Perciò
è
apologia.La filippica
una
accettate
cont(nnporanei,
Diciamo
fra poco
storia
una
si discosta dalla
sua
coiitrc Alexandre
Relazione, ha
di chiarirsi contrario
reo
alla
doit
apocr}'])hf'
vedremo
la Relazione
che il signor Gérin, colto in fallo il signorChantelauze
della
punto
e ad
filippica
una
signor Gérin
si \^ JRda.-ìonr
Questo poi no,
„
che il
dei fatti non
falsi
lui,apocrifala scrittura,
"
esclama:
la sostanza
forma, per
Cor-
equivoco al Sagredo, successore
tanto
grandi linee,e gli si può perdonare quest'errore,
falsa nella
ha
non
circa la Relazione
grosso
buona, quantunque
per
del Correr
vera
bevve
Chantelauze
et le fitpiacer dans
il Gérin
Pietro. Notate
che
se
il commanda
—
bre,
cham-
sa
il iomhcnu
il Bernini
non
era
vi
233
APPENDICE
per niente
era
l)ara elio Alessandro
per nulla. La
entra
un'opera
Bernini
Ghigi, il
lo fece nella
disegno.Bisogna
convenire
da letto è il
pìus
non
alla storia d'Italia. Il
avversario;noi
che
l'apologiadi
La
causa
i
sono
tlco,il Gorin
gli attribuisce.opere
papa
ed il Baldacchino
altri
papi.
nella
bibliografia.
Egli
Sagredo
e
reca
che le Relazioni
un
autentiche
fa nella
anno
che il testo
di
che
scritto,
falsità
sempre
opera
'
si
dal
del
non
nulla
Leti,ma
Vogliamo citarne
legge:
dinal
"
uno
Regina
la
Le'jiito. Chi
„
di
non
suo
spettano
ad
debole
lato
del Correr
fuori
venute
dei
a
del
e
di
stampa piìi
signoriBarozzi
stampato, sebbene
papismo,
dei
il comune
Berchet
e
guasto
il Ge'rin
da
non
di
Or
piìi.
dell'abate
che
Svezia
vede
ci
fatti narrati
di
errore
altro
e
chi
po-
che
nella
è
tutto mette
a
deve
nota
quello
un
ad
regolata a
le
dirsi che
cose
farina
stessa
di Donna
Gualdi,che vide
e
ben
Gregorio Leti,in
a
bene; la Vita
servita
telauze
Chan-
delia CJiicsa romana,
non
capita sott'occliio
fu
rimprovera lo
ed altri articoli della
VII
Leti,dei quali per
e
il
giore
mag-
ignorando
presi da manoscritti,
di lloma, il Cardinaìismo
di Alessandro
manipolata
no,
venete
ed ha torto. Prima
attribuisce secondo
il Sindacato
ha
o
quel
per
Confessione,l'Aitar
che, lodevoli
sono
alla verità
Olimpia,
Nipotismo
principe usia-
un
'
creduto
aver
(Il Donna
col
essi
per lo stesso zelo di
Sempre
mazzo
bollate
e
quello da
errori di lettura.
Vita
esatti
non
ad esagerazioni
entusiasmo
signor Gérin
il
pubblicazioneveneta
è
vero
la
VII
suo
discute sulle Relazioni
testi
sempre
nel
come
Pietro
di che anche
Oltre
niche.
ma-
gnerebbe
lunga quanto biso-
sa
Alessandro
sue,
di San
la
non
opposto,e
non
il suo
di
altro par
un
si è lasciato andare
chiamare
dal lato
esagera
applicata
po' di polvere negli occhi ai lettori
un
lo Chantelauze
quelladi
come
il
camera
contro
pure
la
che
nella
francese
serva
dei suoi è
e
l'avvocato
almeno
ne
dopo
lui.
con
Ghigi
papa
spallatae
giudici.Se
ridicole
della... della fantasia
insieme
molto
del mausoleo
non
per papa
fatto vedere
aveva
iialadinodei tihigise
per
per buttare
non
che la trovata
nltra
rideremo
è
vecchiaia,
estrema
sua
sotto il letto
teneva
sepolcromonumentale
stesso,al quale in vita
mo''te del papa
Ma
il
d'arte ; ed
VII
spaccino
Olimpia,
da lui
scritte,
aperta
di
libi'o. A
Pcavo
nel
jmhizzo
leggersi reijaloAaì
p. 216
dei
cay-
2o4:
noi
ArrF.NincK
testo
sno
fatti in
parto vori raggranollatiin
esclusi i
Che
è pura storia;glialtri
orig-inalc
lo Kola/.ioni
Dispacci e
scritturo
doi fatti,è
inedita, cioè il Diario di Giacinto
venire
può
YA
ha torto
egualmente
verità dei fatti
sulla
della
Agente
scrittura
è da scrivere ed
di
e
a
nella verità
tora
scrittura sincrona tut-
Vita. A nossuno,
di Giacinto
del
Du
erodiamo,
'
Gigli.
recisamente
quainlo nega
Tot, Su
altro che ciò
di Ferdinando
Eaggi,
utilissimo commentario
Roma,
quei tempi, metterebbero
in luco,
'
sfiorato. Di tali Acvlsl
che
speriamo
;
Tot, non
quale l'ambasciatore
dei
i biasimi
dispacci.
loro
—
più 0
delli
si
E
esemplariche
a
se
in data.
'
Roma
ne
per
fra lo satire
mano,
Vedi
il mio
e
le
e
diversi
Rivista
fiducia del
un
in
mano
causa
lettura in
appena
di
ha
gio
sag-
raccolta.
più temperato
che il Du
signorGe'rin,pel
quando
non
dico male
le lodi che
segreti;
lette si spargevano
luoghi. Ciò spiega
la
neti
ve-
che nei
le Relazioni
cacciati
Consiglio,
in tutte le Dibliotoche
trovano
i papisti,
copie
moltiplicità
od Archivi. Le
cittadini; nelle perquiparticolari
sizioni
il bargello metteva
politica,
pasquinate,anche
sulla
Relazione
sempre
la
veneta
tima
ul-
Quella importantissimadi Niccolò Erizzo,pubblicata
Giacinto
rd
Girjli
i xuoi
febbraio
1878.
1877.
fl-ftalia,
^
piena
non
linguaggio molto più riservato
un
facesse
ne
più
copiegiungevano anche
fatte
molto
I dispaccirestavano
capisce.
se
in
abusive
m(!no
fuori V intera
fedo soltanto
ò certo che delle Relazioni
ma
pubblicò
jiul)-
espressinella Relazione. Difatti gliambasciatori
Sia pure che
no.
merita
veneto
nello Relazioni
usavano
la
Neri
bisogna star guardinghipiuttostocontro
Chigi.Invece
contro
sia nella forma
quiistoi)uòottenere
per
sig.Achille
mandarne
eglipossa
il Correr
Quantunque
il
di
fossero
se
delicati,curiosi ed importanti,die il Du Tot
blicati,particolari
neppure
la
Chigi e
papa
è stato scritto ben
apocrifa.Gli Avelli
Repubblicagenovese
quel Pontificato
con
sincruni,non
stia sempre
una
il signor Górin
che si trova nella Relaziono
composti
Gigli,noi quale si leggono registrati
la voracità
esposti nella
famigliavi
sua
da
descritti nella
in tosta di negare
ducumonti
o
OUmpia
comprovato
tutti gliincidenti
(juasi
libelli
degliAmbasciatori.
l'autore della Vita di Donna
por la sostanza
soii
Europea,
IG
Diari,
della Gazzetta
Firenze, tipografia
2óo
APrEXDICE
CeccUotti
sif,'iior
nel 187-i dal
nczia
la Corte
e
lo delizie
le
di
al
romana
dell'opposizione
sul
suo
bel libro La
(Venezia,1874)
Fonia
copiesequestratefurono
A
nel
fatto,manoscritta,
aveva
principiodel
di delitto per
corpo
di Vc'
Repubblica
secolo
decimottavo,o
poveri diavoli
che
nirono
fi-
patibolo.
avviso,il
nostro
Relazione
del
Tot
Du
Correr,e
deve
potè
così
avuta
avere
sulla
l'apocrifa
comporre
alterandola,
allargandola,e
copia della
una
talvolta
coll'accennare
di
volta
da
ed ivi si
Pesaro
la
Roma
prima
per
invece
andò
a
prese
subito il mare,
non
si trova
nella Relazione
il fatto del Du
Tot
è unico
nella
mentre
tratteinie,
gerandola,
esa-
perfinocorreggendola.
Per dirne una, l'errore incorso dal Correr
Svezia,partendo
vera,
vera
che la
Eegina
della
causa
partì
Palo,
per
del Du
peste,
ove
Tot. Così
di
altri.
Né
altre
furono
ne
falsificate
Paolo
Grimani
(1671). Le apocrifesi
Tot, nel
libretto Li
nel 1672
; le vere
dai
Relazione
La
e
la vera
del
pubblicate la prima
si
giunge ad
averla
ed
ecclesiastico,
dalla riforma
alle
codici
si fece sopra
una
quale,evidentemente,è
stesso dichiara
e
stampa
di altri
Pio V
Tiepoloe
l'altra del Du
come
stampato
e
aPrussello
la seconda
singolare.Fra l'apocrifa
e
genuina. Nella
colta
rac-
il preambolo intorno all'origine
fisiche ed economiche
perturbazionidella
la Relazione
autentici
cristianità
dello
ingenerato
copia esistente
una
tutto ciò
a
la
fra i manoscritti
con
le
pagina 91,
a
non
Capponi, la
tore
stampa. L'edi-
seguentiparole:
non
contengono
di due casi successi
nel
allo stesso Pontefice
qual giunta noi crediamo peraltroessere
da lui fatta
1672
zione
pubblica-
nuova
trascrizione di quellagià
intomo
particolari
; la
pubblicatanel
veneziani,pure
I codici autentici fra le altre differenze
Pio IV
Antonio
ed è
luterana; il quale preambolo si legge nell'apocrifa,
coi
che è nella
fatto
di tutto,fu soppresso
Di piii,
sebbene
importantissimo.
"
timo:
decimoset-
quella di
dall'Alberi
compiuta
poteredei Papi, alle condizioni
del
consonasse
ambedue,
Tiepolo ci presenta un
dell'Alberi,
prima
Stato
trovano
e
veneto ;
Berchet.
e
non
Tiepolo (1569)
'Tesori della Corte di Jìoma,
furono
signoriBarozzi
delle Relazioni
pubblicateapocrifenel secolo
e
esempio, quella di
per
storia
la
giunta
di
pontificato
ed al
suo
cessore
suc-
dello stesso
posteriormentealla lettura quasia complemento
2o()
ArrKNiucK
della lìila/.iniicnii'dcsiina
parola
sia fatta
1570, mentre
Capponi, del quale
i,^iuntesurriferite
il non
iiostfriunin'iitc,
avvo^niacliòivi
di Cosimo
la Relazione
ri siamo
contenendo
e
conveniente
stimato
diciaino
o
dell' incoronazione
il 18 febbraio
11 Codice
;
I
pranduca,
come
fu letta il 12
avendo
serviti,
alcune
notev(di
duta
acca-
1561»,
marzo
pur es.^o le ag-
abbiamo
particcdaritù,
pretermetterle.
,
il Tiepolo abbia
Che
al
posteriori
dunque
termine
evidente
serotiiiameiite
della
che
qui
posto dell'autentica,la
fatto curioso. Nessuno
stampata
nel 1G72.
di Antonio
del Corraro
del
per buona
mai
e
saputo
mai
la Relazione
Tot,qui
nulla
denuìizia
Du
autentica
ed
riscontra
la falsità di
la Relazione
quella
Il Cicogna,
stampa
a
dipoila
lazione
Re-
libro, e la pigliae la dà
lìerchet hanno
e
un
il falsificatore essendo
Tot, menziona
nello stesso
i signoriBarozzi
Ora
preso il
lui,né dell'operasua.
di
did
aiiocrifa
Grimani, stampata
vera.
—
(KiTl), si
detto verlto circa
differenza del l)u
scrittura
come
è
possibile;
apocrifaha
meno
Grimani
vcnetd
nella lìlhiiof/rafta
che
ci pare
non
o
piìi
Kelazioiie fatti
sua
si aspetta ancora.
itubblicazimie
ha
A
si è
non
zitto,
stato
Relazione
cui
alla Relazione
Quanto
Ambasciata
sua
una
nella
messo
è facile riconoscere
mandato
il divario fra
fuori
questa
e
l'altra.
della Relazione
Ma
che,editori
dovuto
fermarsi
apocrifaanche
della Relazione
fecero per il caso
identico
che la Relazione
apocrifa d(il Du
Ciò
non
secondo
sussiste,
al)biamo
ha
fin
ed ha
Chi
simile
per noi
un
Grimani
libero
([uidenunziato
lui nel 1672.
mette
salvo
a
ne
fosse
veduto
la falsità di
vera.
dal
Du
Tot
Ma
non
al Senato.
l'errore
la Relazione
Grimani, perchè
col
metodo
la Relazione
lo stesso Du
comunque
Tot
del
suno
nes-
di
nome
di composizione,
fu posta insieme
l'apocrifa
Forse
sembrato
per
timi
questi ul-
a
presentava
quella stampata
il giochettofatto per il Correr,ma
ci è
ignoto il falsificatore,
fino
di sopra.
ignoriamo. 11
comi»ilatore,
come
Essi dicono
Correr.
realmente
l'altra del
per
fuori di dubbio che
della
Relazione
qualche eccezione,per
corsi"
quello usato
esemplare
autentica,avrebbero
è stata sempre
il Correr
generalmente evitato,o
Correr, ebbe
riguardante la
Tot
brava
sem-
dicliiararlo,precisamente
per
che
(luella
tempi creduta
affatto,mentre
indubitatamente
questo punto
su
essi tacciono
Corraro,
nanzi
in-
con
ripetèper
siasi,resti
superfluodeterminare
il
pure
che
la
237
APPENDICE
Eelazione
del
Grimani
nei
stampata
delia Corte
Tesori
di Jìoma
è
apocrifa.
è da dirsi per
Altrettanto
pubblicatanel primo
volume
al
Cicfignaregistrò
Il
questa Eelazione,
tranne
apocrifetutte. Difatti la
sono
in
venuta
ora
dal
luce,ha
tutt'al
Bulifon,che
Gli editori Barozzi
più manchevoli
e
Eelazione
Berchet
potuto
aver
Barbaro
trovare.
non
e
pubblicatanel
0
secondo
no
1676
esser
1700
e
al Padre
di lìoma, mi
più
nuovissima
riverita generosa
la Posta,
•
-
([nelladel
raffazzonata
vera,
nel 13 dicembre
generaledell'Ordine
Cosmi
non
fu
di falsificazione,
caso
parte della
meno
di
de' Soma-
veneto
trovo
pochi mesi
pronto
sarebbe
; tutto mi
il mio
dalla
comprometto
Itinerario
materia
qualche
aver
sima
elegantis-
una
sono
al torchio
di
caro
ritorno dall'Ambasciata
pelsuo
da
sua
della
tanto
me
„
non
gli preme
ordinario
si fece pregare
di haver
per
quattro spedizioni,che
del Leti
per lo
dichiarano
che dev'essere
il
parole
le
bontà.
somasco
che
-
al Senato
mi
come
e
della Corte
Il buon
e
anche
questo,ma,
ci sembrano
che
(1676),
signorAmbasciatore
si è data
Eelattione
e
informe
pubblico della Serenissima:
di Eoma
nuova
di tutto
Mocenigo,
altra,salvo sempre
Stefano
pubblicata
di
precedentipubblicazioni
Eelazione
una
sembra
don
che dal
Intendo
ed al
Barbaro
Eppure
può
dicono
il solito. Gregorio Leti scriveva da Ginevra
schi ed Orator
"
di Antonio
Mocenigo,
compendio
un
vece
in-
medesima.
nulla
Eelazioni attribuite al Grimani
di Pietro
la scrittura
con
parlato,
apocrifa,mentre
vera
dirsi
silenzio circa le
del loro
sulla Eelazione
che fare
piìipotrebbe
parte della
di una
monco
Kelazione
nulla
o
poco
quali abbiamo
le altre delle
sola clie eglidichiari
quelladel Corraro, la
per autt'iitica
accettando
pubblicazione,
accettò
come
^
del Bulifon.
Memorabili
delle Lettere
solito la
Mocenigo (1670),
di Pietro
la Kelazione
e
tal Eelattione
ordinario.
E
sono
(ximsterdam 1700).
le Lettere
Il Leti
XX
Come
la Eelazione
pongo
supper
divisa
in
dell' Epistolario
XXIV
a
avuto
aveva
:
glieVanderòspedendo
segue
„
"
risposesubito
buon
naso;
vi
sono
Pozzuoli, 1G93.
^e\V
Barbaro
Aììvertinunto
tornò
da
Roma
che
prpcnde la
il '20
Rplazioiie
aprile 1678.
—
E
di
errore
Girolamo
di
Landò
stampa
—
è detto che
deve
dire
il
1676.
233
Ari'KNDICK
nella
Relazione,
diverse
contrario,
di
popolazione
curiose
Antonio
di
dulia
KJT.'»,
le
qui
dell'altro
e
linu
Cardinali,
Cortigiani
di
questi
80,000
sesso
.
.
6ó0
del
e
8,000
l'ajìa
di
puliblici
Rappresentanti
della
Abbati
et
Princiiii
e
Cittadini
loro
coi
corte-
10,000
giani
Stranieri
all'ordinario
Canonici
Preti,
Frati
in
prova
recare:
.
Vescovi
a
il censimento
quali
vog-lianio
dw
dell'uno
cittji
Barbaro
fra
particolarità,
m-l
Roma
naturali
Abitonti
dirsi
deve
die
e
che
vanno
e
30,000
vengono
Curati
3,400
Religiosi
e
3,800
Monache
3,860
Collegiali
Poveri
scolari
e
500
d'Hospitali
2,600
Meretrici
1,800
,
Somma
in
150,660
tutto
.
Basta
baio
non
inferiore
se
Berchet
possa
non
di
altre
che
riempirsi.
noi
nelP
a
Venezia
e
che
Gregorio
materiale
o
la
altrove
lacuna
la
di
Relazione
manipolatore
storia.
si
riesca
lasciata
che
vergogna
citntentarsi
Leti,
per
la
.
Bar-
Antonio
importanza.
Sarebbe
documento
questo
a
dimostrare
per
Toriginale,
non
per
ma
alle
dunque
Speriamo
copia,
citazione
questa
.
di
dai
la
quel
emerito
a
trovarne
Barozzi
signori
critica
moderna
che
tanto
di
una
materia
ne
e
vesse
do-
ha
mandato
tra-
storica
240
.\I'I'KN1»1CK
die lu-l lG9t) ebbe l'onoit'(Ifirurdiiifdi Santo
parte francese,tanto
di
Spirito,e
'
1G91.
si
salotto fossi-alla iiumIu in b'iniia ntd
il suo
capisce come
ilcanzonista:
Sentiamo
Sans
Si
faire
vous
voulez, je
vous
Nons
Presquu
visitons
Nous
entendons
Nous
lai
appronti
vous
les
tous
musiqnes exquisos,
des
vivous
'
quand
donc
Digne
ni'cn
vais
d'un
empire:
aìeux
étoient
répond
à
ses
Voulez-vous
Plus
on
Plus
elle
du
libre?
pas.
la tronve
ainiable,
redciutable
des
l)i''f(.Midfz-vous
Qui partent de
ges;
Lanti
duchessa
La
poetessa
di tracannare
e
—
Wvivcre
'
La
Il Duca
e
una
di
ses
yeux..
grandi qualitàpor piacereal Coulandi far
capace
cosi scrive
di lei la
versi burli'schi ed
dfgli Orsini
iiriiuipi'ssa
eroici
—
e
cinq
Canaii'nìc
francese,come
PrincipessaLauti
chirurgica a
?•'
nììa
:
feux
beona, era
de fin de
six rasades
ou
due
aveva
Tibre,
pas.
étre
est
d'importanre,
grande naissance;
sa
la voyez
Ne
le dirp;
vous
gens
bord
au
conduit
!
Lanli?
rì'gne ici :
L'Hymeu,
venne
cri
Lauti
Elle
cttMir
A
est
du
Madama
est
je
Ecnut.ez-nioi,
Son
nuit
madama
Da
ses
la
retentit
Tout
Qui
honneur
salue;
se
on
cours
Mais
Tons
Eminence
rendons
Nous
Franoe,
en
coinnie
plus d'une
Au
jours.
vignes, palais,l'-glises,
Cliez l'anibassadeur
A
cnmme
à Rome
passons
Nous
long diseours,
fort
un
morì
a
allora dicevano, ((iiiiiiiciavaa gi'uera-
Parigi nel
2.") nnvonibro
IC.OS,
dopo iiu'opprazinne
mammella,
mandato
Óhaulncs,
la Fraui'ia nel
a
Uoma
per
d'Innocenzo
pciutilicato
tefice
accDuind.iri' i dlssiiiii ii;\tifra il PonXI.
241
APPENDICE
lizzarsinella società
ne
dato il buono,o il cattivo
aveva
nelle
mouille,entrate
del
Coulanges è
puu
Orsini
case
De
De
me
Ce
beau
Et
vous
Tous
Plus
lauriors,et
bien
je
Je
de
soutiens
gazous
le fils de
divers,
verds
Cythère
l'aire voir les feuilles à 1'.,.
potrebbe anche
par
precisamentenel primo
e
verso, va notato \m
il quale Martin
quelloper
essere
alla pari con
tutte le
sostenitori del fatto storico secondo
Koma
tempo, luogo di
vi
bene,il pu])blico
Coulangesce lo descrive
a
L'été
evidenza
con
e
Rome, à porte Pie,
A
se
Sourent
fait le
cours.
quoiqu'ilennuio,
L'on y fait quinze tours.
Et
C'est là qu'ou voit
paroitre
Femmes,
prétres,
—
AdemoUo.
moines
et
c'est à qui lève plus liaut le cui
Pour
16.
la
rendre
le salut.
la cappa:
che sembra
Borghese. Non
com'oggi
cavallo ed
corso
a
piedi.Così
si faceva
vivacità
corre
ac-
l'andare del
Borghese divenuta,adagio adagio,con
trottata generale in carrozza,
punto
il quale tutte le Ville
accorreva
certamente nel 1691. In quel tempo il
Pia. Il
perse
lo
altre,
aperte al pubblico come
erano
questo,intendiamoci
era
claire,
vers.
considòre,
vous
charines
vos
d'eau
mes
Pour
nella Villa
non
en
préparés
patriziedentro
per
hivers,
Sont
questacanzone,
ragioneai
vos
que
éelaire,
verds,
sources
quelque place
Villa Borghese è menzionata
dar
vos
vois, et je
vous
plus, touché
Et
ehònes
vos
oranges,
aise ;
aise aussi.
plus rudes
des
défend
Méritent
:
Borghese
qui toujours vous
soleil
vos
scampagnate
hcllcs vìgncs e canta
foi je suis bica
soj'ez bien
revoir
Vos
nello
e
Mathei,
e
revoir,ma
vous
e
canzone
di documento.
importanza
ccs
la Tre-
vigiiesde Frascati!
Bellcs
che
ha
jardins de Montalte
Ludovise,Painfile
In
Lanti, fecero il resto. La
s'empk-hcrde célcbrcr fonfes
Beaux
Coloinui,
casa
due sorelle De
esempio ; le
e
madrigale che
un
in
entrata
spassandosela nelle ville romane
Il canzonista
non
Mancini
Maria
ruuiaiia.
a
Porta
:
singolari
242
APPENDICE
princesserégnanto
La
Y
à
parott
nos
brillanto
calècho
Eu
les
Sont
princcsneveux,
Eux
Yolonticrs
d'hnnneur
lait beaucoup
leur
on
suite.
grande
leur
et
evito
l'on
loiii quo
Bien
;
yeux
brigucr leur faveur.
Pour
L'envoyé d'Alleinagne
Se
cache
rideaux;
ses
en
d' Espague
L'ambassadeur
piafferscs chevaux,
Madame
son
ópousc,
Fait
Giorgine .jalouse,
De
Y
vient
magnifique traiu
un
avec
Apporter
chagrin.
son
tristo connétable
La
quitte point sa
Ne
soeur
Mais, qui paroit aimablo
Sont
les fìlles d'honneur;
Avec
la
Et
Do
guai-deInfante
coiffure arenante
des
t... et
gros
qu'un jouc,
droite
la Carbouniane;
Marche
On
pian-pìane,
cours,
ce
Aussi
merlan
lo chaland.
Attirent
Dans
de
yeux
volt la Trouillou
y
Sonine
Guadagnolles,
et
Venafre
Zagarolles
et
Aqua-Sparte, Lanti, Cesarini
Strozzi.
Ciuci,la
La
Tous
princes Borghèses
les
Paniphileset Chigi
S'y promènent
Y
Et
Palestrine
de
Celui
vient
poltroncine
en
c'est à qui,
A
les
En
Los
Font
chaises;
en
air ici.
C'est le bel
parmi
tous
Le
Et
fròres Altieri
voir
alnés
quatre visages,
au
troisième
le dernicr
A
scigneurs,
coureurs.
plus beaux
bon
fort
ciiuipago
Toujours rangés ainsi
Les
ccs
coté
du
:
derrière
en
assis
portière.
sur
le devant
pendant.
243
APPENDICE
de
L'ambassadeur
Honore
Et
aussi
Elle
je
ne
La
che
seroit trop grande,
confermato
nei mesi
vi
non
passiamo in
quei tempi
del nostro
Eoma,
a
nessuno
bel
se
mondo
romano
Maria
l'ambasciatore
di
de Las-Nieves, Giron
Spagna
e
Moretti
moglie
dei miei
dell'ambasciatore
spagnuolo
e
fra
ragioni di tristezza,
portò
alla
-
si
ma
in
perchè
e
di Medina
la famosa
lettori.
molte
tomba,
duca
'
le altre la cattiva
Giorgina sono
Cerda,
sorella
Colonna, aveva
salute,che
tanta
dosi
essen-
moglie Maria
cantatrice
della
stria,
d'Au-
chi;
quartierifran-
Cceli,sua
Lorenza
capisce poco
di Don
glialtri
sono
incognitonon
del conestabile
moglie
estivo
corso
inviato
Drischtenstein,
del celebre dibattito dei
Sandoval
conoscenze
vecchie
conte di
rldcaux
scs
pubblicoa motivo
in
messo
cn
Roma
città è moda
al
Ottoboni,nipotedel Papa, elespri.ncesneveur
si tiene nascosto
da
dal 1691
Antonio
princesse regnante era
famigliapapale.Il
secoli fa. E
due
dalla
Pia. La
della
di tutto
prima
n'andava
di Porta
membri
i
secolo.
il belmondo
rassegna
Notiamo
d'estate
l'emigrazionedel
prima
tableau
ce
menzionati.
sono
che in
che
e
estivi,
en
qualche notizia illustrativacirca
domanda
che
dunque
cominciata
Ma
mettre
così brillante si vedeva
corso
un
plus
les petits Landò.
riportatacanzone
grandi personaggi
jours.
legende,
la
veux
Que
cours
les
tous
paroit
Finissons
France
Eminence
plus d'ime
Y
Et
le
compagnia
presto
di
la
filles
dlwnneur.
Non
mi
fenno sulle molte principesseche ilCoulanges
come
fanno
i cronisti di
Lucrezia
Conti duchessa
duchessa
d'Aquasparta
per il molto
di
Guadagnolo
da
sui
dire,come
Borghese, Pamphili, Chigi,Barberini
'
Vedi
il mio
articolo
il 21
agusto 1G97
Ln
Glonjlna nel
n.
e
Morì
senza
lasciar figli.
cisamente
pre-
quali primeggiavano
Colonna, e
Giacinta
le
Cesi
lunghe
personaggi delle famiglie
Altieri,tutte papali l'una piìi
49, del
1881.
^
nata
le
Conti,perchè anderei troppo per
nata
che vi sarebbe
oggidì,fra
enumera
Fanfulla della
Dovienica
del
244
APPENDICK
in poco
venute
dell'altra,
su
les
duo
Laudo,
jicfifs
più di mezzo
secolo. Ma
non
lascio passare
fanciulli fi^:liuoli
dt-lPambasciatore
«,'ra/iosi
cui fu attrilniitn il merito
nato,
ve-
dcll'ck'/.ioiit'
di IMctru OttnÌMiiii al l'(»n-
tifìcatoromano.
Nato
nel 23
agosto 1(3:33.il Coulangessi avvicinava
lieto di sentirsi
ma
hoiiiine
un
de
Qui maitre
Promène
Aux
ne
alla sessantina,
faceva di tutte
Nel
allegri.
costume
carnevale
volle
de
bouts
in
lìoma.
a
oisivetc
son
deux
liberto
sa
del
la torre
compag-nia
di ;iltri francesi
si mascherò
1(590
ungherese
in siffatto
e
l'abate liertet scrisse i
onde
ritrattato,
essere
da
giovani ed
guenti
se-
:
versi,nei quali parlal'originale
Strana
dio il natale,
mi
Francia
il Carnevale
di Roma
veste
amica
Corpo san, genio allcf^ro,
E
È
Valma
un
libertà sorte
rnbella.
il Coulanges abusava
si capisceche
ma
po' stiracchiato,
libertà. E pare che i francesi del secolo decimosettimo
l'italiano un
anche
l'alma
stella
l'Abate
po'meglio
di
posteridel
Polignac,il futuro
di scrivere versi
francese. Ne
dei loro
ed
italiani,
abbiamo
un
cioè
podagroso Seìetio,
0
nei
saggio
Anfl-Lucrezlo, si piccava
è che
pretendeva farli alla
seguenti
il Coulanges tormentato
vederti
ricaduto.
Per
aver
Del
nettar,
che
Per
cacciar
un
Ohe
già ti tien'abbattuto,
Bevi
Ma
troi)pobevuto,
latte com'
del vin,
o
Dirai
t' ingannò.
mal
sì
questo,
di
brutto.
putto.
un
no,
sì,
5Ia
dop'un
Tu
ricomincerai.
di.
Così,cosi, cosi.
Difotti
AdV
quanto m'è dispiaeciuto,
Di
sapessero
secolo decimonono.
autore
il bello
del-
no,
no.
coi
quali apostrofa il
dalla
gotta:
245
APPENDICE
zitoU' iniiaiiKirata,
La
Cliù d'amor
Piange,
(iiura
di
la
Ma
Con
disperata,
spiritata.
sguardo consolata.
a
scordata,
mal
patito
Torna
mai,
amar
non
cieca
un
Del
maltrattata,
vieii
muore
nuovi
provar
Così
sei
Cascato
Dici
bene
Mangiar
il suo
Kunia
Mancini
ha
lasciato
cultura
raffinato
di Nevers
duca
giù.
beverai, più, più, più.
non
meglio
bever
o
gusto
ai suoi
famoso
che
italiana
nelle
del
unum
trovò di che soddisfarsi
nipote del
cardinal
in
de
il vino di
attesta
la Toscane.
Montepulciano
celebre
Koma, grazie ad
a
po' a
un
brutto
suo
In
latino.
rino,
(?),Casale, To-
desinava
ma
non
si accomodava
duca
cenava,
De
A
Vedi
per
Teodoro
polemisti che
rispettabili
letto soltanto
cenava
l'una
con
e
pei vini romani,
C^ue l'uu
'
Pare
che
ne
lano
par-
qualche pagina del
ne
vins de
cambiano
i
Champagne
fais
leur
et de
cosi si chiamasse
e
teneva
Coulanges
;
bordone
le vonnéiidÀe.
al
'
Provence
procès.
ed
tempi, i gusti...
Anieydt^n alcune
desinava
l'altro
suìioid
Damas-Fanges,
parie jamais
ine
Rome, je
con
de
non
e
notizie nelle
il vino
delle
i vini!
Apiiendielal
Firenze, 1877.
"
Verdea,
grande quantità,come
Diana-Gabriella
il duca
facilmente
come
aver
la duchessa
nell'entusiasmo
Ahimè!
in
Roma
di
nella lista anche
trovare
non
Albano,
'
Nevers,
casa
alcuni
dopo
vanvera,
a
esso
qui quasi ignorato ed oggi diventato
scrittore fin
TAmeyden,
anche
Chianti, di Carmignano,
veniva
che
gustajo
buon
delle viti di
le jus dlvin
meraviglia di
Fa
Filippo
per la storia della vini-
Gensano, Fratocchie,Marino, Gourpol (?),Marzemin
ncdar
di
casa
Mazzarino,
valore
un
quali celebra
ed i vini di Montalcino, di
Coulanges; a
vini italiani. Canzonista
strofe che hanno
e
ì\ jiorro
era
tempi, specie pei
delle
guai, ai,ai, ai,
tu,
Fratocchie.
mio
Giacinto
Gi"jli,
246
ArrKNKicK
si creda
Nò
clic il
Coulanges bevesse soltanto
aristocratici.Eirli frequentavaanche
d'imbarcarsi
flotta
spagnuola comandata
strofe
:
Sur
dal
n'ainie
Fi!
des
Vivo
prendroit
Il vaut
iiiioux
Du
homiiie
ben
où
'
niatin.
un
baiser
le
Bourbon
son
noni
l'histoire profano
itine.
porte S'']itim
A
bien
trouve
me
ici
J"y bois fort bien, Dieu
J'aime
le mont
mieux
merci:
Testache
le quartier Saint-Eustache.
Que
quelle del
Scftim'utna
Porta
rUuffd, Papa-GuiUo,
come
mulo
l'ajm-Jule.
nioinut
Suivant
di vini
seguenti
Papachiii
11 cternisa
La
le
la
con
fracas.
la Palottc
de
(^ui noiis
Jc
con
mento
mo-
do la flotte;
vaisseaux
ce
Vivons
al
e
scontro
Papachino,le celebrò
point le
eeux
Kvitons
romane
fuyons les coinbats;
nier,
Je
le ijroftc
i)artenzacol pericolodi
la
per
noi deliziosi pranzetti
celebri
erano
Testaccio,pelquale
Monte
il
canove
Coulanges
giungeva
ag-
:
nidi,s'il
Tour
La
musa
dello
corso
del
e
spirito,
rcviens
ici
Me
fai re
ermi te
Coulanges non
del
i Vescovi
del
1682;
promessa
francesi
per
irrequieticonnazionali
Piletta?
che
in Francia
fattane
sur
mcs
au
me
contenta
Testache.
di delibare i piaceridel corpo,
:
dei
grandi affari in
VI II traccheggiavanel concedere
avevano
assistito alla celebre
strepitavasiche
essere
cache
pas
mont
palato, si ingerisce anche
di trattativa. Alessandro
per
je
t'aiit que
Je
eletto. Il
il Papa avrebbe
Coulanges
se
la
le Bolle
Assemblea
mancato
alla
pigliacoi suoi
li-iS
Ari'KMilLK
dóclaio
Altieri
Qii'ilvcut
la tiiiro
Mal^rru
zcìnns
Ics
Meme
fanfare ;
avec
Mais
gens
Vous
feront
Yous
vous
Oa
plus
ne
pour
ligue
se
Ginetti;
pour
Quant à moi
Barbarigo,avversato
anche
dall'Austria,nuli
dello
rag-iuiie
principale
Ijarbariguc,encor
de
cet homme
en
Crut
voir des
L'un
l'exclut par
àgc
sage
à l'onvi
libertinage,
d'ainbition
Moi, j'avois donne
farci,
di Bouillon
suffraga
moii
Conti.
je postuloispour
Difatti al cardinale
scacco:
plaisirsrenncnii
Donc
L"autre
bon
riuscì;
l'espoird'Altieri,
Keiiversait
Ottobon,
Et
Barbarigue
suis pour
jo
IJonvisi.
pour
il Cijulaii,ir"-'S
ci dice la
cosi
parti.
son
Accia.joli
Coulanges
()u
brigue
et
fait valoir
Chacun
()u
Icare.
cut
abusez
est fourbe
Que
il cardinal
ruscs
trébucher
voit qu"intrigue,
Tout
Ma
opposcs,
lo favorisoz
Vous
in Conclave
aveva
mandato
un
glietto
fo-
concepito:
Que
Alt
la maison
vous
j)ar
un
Faitesnous
Neveu
di.\ième
le due
de
Pape
de
pied
Qu'Aqua-Sparta de
C(jnti
"
Poli
en
son
'•'
cape
cOté
^
Soit la plus riclic niòco
Remettez
Dans
'
Non
credo
clu.'i l'apidi
più tardi,quando
*
Giuseppe Lotario
'
Giacinta
Conti.
casa
la papautc
l'ancienno
Conti
nell'S maggio
Conti.
siano
noblesse.
tanti. Il desiderio
del Coulanges
fu
disfatto
so-
17-JI,Midirlangolo Conti fu eletto Pontefice.
249
APPENDICE
E
il
ondo
Coulang-es,
la
che
tiare
ed
alludendo
allo
Ics
e
sur
jxìts,
Notre
Mais
c'est
de
veut
Qui
Chasser
à
Le
mosse
permettra-t-il,
le
nioi
je
fois
Ics
tous
particidiers,
les
vlns
De
un
délicieux.
della
di
mensa
delizioso.
vino
signor
E
neanche
diro
di
il
per
E
Poste
Coulanges
che
il vino
i Francesi
!
dlsfinction
Nevers
per
si
Est.
ses
tutta
ed
d'oggidì
non
adora
trovano
sa
inginocchia
beone
ritrova
dernlère
ses
là
e
mèts
il
des
recita
passato
il nettare
prenda
dove
Ecco
sullo
dépositaires
prelato
all'oste
risposta:
prosterna
s'
Buonconvento
domanda
Quand'è
pour
grottes,
il
Fugger,
A
!
promenades,
ses
Montefiascone
del
e
cantare
a
et
vino
—
vignes,
ses
tomba
nimium
casa
eccolo
a
il
fìssa
idea
Rome,
de
pots.
éclat
avec
sua
Giunto
sulla
profundis
posterità
alla
il
plus
fruits
ses
des
pontificat.
viaggio
de
agrcmcns
repos
mère;
sa
veux
son
alla
in
fut
en
saint-père,
sont
ariues
Caraffe
sempre
mettersi
per
coetera.
Nous
ses
s'appeile,
opera,
boire
Cólébrer
ritorna
et
les
au
Pour
Così
jeux,
moins
nom,
sestine:
due
scappare
dire
a
romain
de
Une
esce
casa,
donzelle,
la
Mais
Son
anche
qui
ce
l'empire
carnaval
quella
napoletano,
uapolitain
jamais
les
Bannir
lascia
saint,
un
Pignatelli
di
stemma
si
est
pape
cardinale
il
invece
fu
reietto
clic
noto
questo
mont'Alcino;
il monte.
piii di
buono
in
Italia
250
APPENUICE
Arri
Serie
.sacri
drammi
dei
COMPOSITORE
TITOLO
1)
riparato
Il inondo
infaustns
Pharaonis
Gesta
(Concerto
losne
dair
o
Mandi
del
SS.
Natale
nt
Instratio
in
David
Divino
Indas
in
Costa
Izlielis de
Hnngariae
Per
Ci'nnaini
Cola
trlumplins
Sisara
Ant.
Gregorio
.
.
a
Ant.
.
.
.
.\cciarelli Frane.
.
.
Pitoni
Gius.
Quirino
.
Ottavio.
quattro
.\lessaudro
in Harad
.
Batt.
Pietro
Coloinliani
trinniphns in (^nirinali
la n"ttte di Natale, Componimento
Gcdcon
.
(Manca)
Madian
infolix
Gio.
.
La
dwoio
Maclialiaens
lefte
.
.
.
Cinzio
Gio.
Piosello
gloriosa
nell'Amor
costanza
Rosalia
.
QiiintavalleAnt.
Santa
Moyscs
Jacopo.
Lorenzo
Fontana
flordiit
Palina
.
Batt.
.
Vinchioni
Poenitentia
La
Gio.
.\ntonio Foggia.
(Coinpoiiiiiioiitoì
Abigail
Instns
Riamhini
.
difesa
L'Innocenza
(trininplius)
amoris
Flavio.
(Manca).
saprema
Sacri
Laiu'iani
r.acci Pier
Inganno
la notte
Per
suis
Genninda
santa
La
a
Pitoni
denio-
lerico
liente
Joseph adoratns
MUSICA
I- A
Doni
Zazara
amor
in
luslnni
per
L
Ottavio
(ìiiisopiin
musicalel
Josne
Inipii
E
Cola
Scarlatti.
Gregorio.
.
.
.
.
251
APPENDICE
Ì)ICE
7.
N.
di
tempo
Innocenzo
XII.
POETA
Lortia
Mariano
Leonardo
LUOGO
DEDICA
Roma,
Palazzo
ANNO
Apostolico.
1693
{Manca)
(Manca)
CapistrelliFilippo.
(Manca)
.
.
.
.
Al P. Cardinal
(Manca)
Palazzo
Capistrelli
Filippo(Mancd)
Checchi
.
.
.
.
Arciconfrateniita
del Gesù
Arciconfraternita
del Gesù
Arciconfrateruita
del Gesù
Arciconfraternita
del Gesù
.
1695
.
Ant.
(Manca)
Silbo
.
Apostolico.
(Manca)
Capistrelli
Filippo.
{Manca)
1694
Pamfili
.
Tropei
(Manca)
.
Innocenzo
(Manca).
Coli, della Soc. dei Gesuiti
XII
.
.
Palazzo
Apostolico.
(Manca)
.
.
.
1696
,
APPENDICE
COMPOSITORE
TI
TO
L
0
K
U
lerico
Casus
sub
losue
Faccitìli
L
L
A
MUSICA
Mercurio.
•
loseph
pudlcus
Ccnnaiiii
Mojsis
iiativitas
Coloinl)aiii
de
Innocentfae
Huiiiilium
et
hj-pocrisi
superboruin
triuinplius.
oxitus
in
Abraham
La
Daniele
])a\id
vindìcata
.
stagioni
origine
sponsae
Santa
invicta
restitutus
Atanasia
.
Paulo
Ant.
Pietro
(^funca)
Mundi
in
Abele.
Gregorio
Scarlatti
Aniadei
patientla
.
.
Pietro
Beneini
Cola
ab
Gregorio
Ceiiiiami
delusus
Anian
La
occisus
Jlcrcurio.
.
Rebellio
Agnus
.
.
Fai'cioli
Geruris
delle
contesa
Absalonis
David
Proplieta
.
?'lavio.
.
Cola
a
Aiit.
Quirino
Lanciaui
.
Esther
Susanna
Pietro
.
.
.
.
Francesco.
Filiiipo.
Ci)loniliani
Haim
.
(Quirino
Nicolò
Doiiicnico
Francesco
Zazara
.
La
Martire
Susanna
La
Chiesa
trionfante
(ìiuseppe
(.I/anetti
.
Scalmani
....
253
APPENDICE
POETA
Magnani
DEDICA
LUOGO
Ant.
[Miincd]
.
Arciconfraternita
Capistrelli Filippo
(3/u/ic«)
C.
ANNO
.
.
Sigismondo
del
Gesù.
(Mimcu)
1698
.
Capece.
Palazzo
di
(Manca)
Apostolico
(Notte
Natale)
(Manca)
1699
Arciconfraternita
del
Gesù.
(Manca)
Checchi
Ant.
.
Posteria
Cloanto
Pietro
.
.
Francesco.
Epitio.
Vagni
.
.
.
Arciconfraternita
(Manca)
.
.
del Gesù.
Giorgio
Adamo
Martinez
Cesareo
conte
di
Ambasciatore
a
Roma
....
(Manca)
(Manca),
Palazzo
Apostolico.-
TFfWWWFPiWiWfWWPWPWPPfWW^
INDICE
NOMI
DEI
NOTEVOLI
COSE
DELLE
E
A.
Abbarelli, T. Albarelli
Maria,
Abbatini
Anton
come
autore
della
del
musica
male
hene, 65
il
dramma
meloautore
—
Dal
melodramma
del
musica
dal Fétis.
indicato
Chi soffre,
speri,25
della
del
Luigi.
Comica
della
—
del
Tordinona,
pianga
V
Abram
Absalonis
Rehellio,
a
rappr.
186.
Adelinda
Accademia,
169.
Accademici
Uniti,
del
della
autore
—
triumphus,250.
Jeftein/elix
151, 161, 162.
Acciajoli (cardinale),
—
sua
—
inventore
126
sua
—
vita
dei
e
sue
opere,
119
burattini,123
morte, 127
—
segg.
—
forse
12i,
17.
—
voci,
equi-
Ademollo.
—
direttore
inganni innocenti,rappresentato
Giulio
nel
1673, 145.
Rospigliosi (?),86.
di
Adriana
(Basile),cantatrice,
occisus
ab
origineMundi
xiv,
217.
in
Abele,
252.
Ajace del d'Averara, rappr.
Albani
Albano
al
Capranica
1697, 194.
Tommaso,
95.
Francesco, 144.
Albarelli (o Abbarelli)Luigi, detto
tore
au-
vello
dello Scipione Affricanoe del No-
Giasone, 133, 134
Gli
o
Adrasto
nel
104, 108, 111,
AcciajoliPippo (cavalier),
112
Gli
V.
ainorCf
all'Aricela
Agnus
166.
Francesco, 157
musica
248.
(duchessa di),V. Cesi.
nel
Roma
1699, 252.
Acciarelli
del-
autore
—
delFAndreini, 30.
Adamo
Gerarin, 252.
Aefjypto,del Figari,
in
mal
suo
Beatrice, attrice, 137.
Adami
in
del
(cardinale),126.
[Gli]in
Accidenti
Acquasparta
38.
Abigail, 250.
Abraham
—
Nicolò
Acciaiuoli
cagion
—
ecc.
Ubaldo,
Guido
è
146, 162
-
stesso, 166
se
Inferno,191
cielo, 99, 100.
Abbatini
Chi
del
autore
145
„,
"
gino
Lui-
contralto, 189, 190.
Alberti
Pietro,violinista,190.
Alberti
Pietro
Paolo,cantante, 189, 190.
258
DEI
INDICE
NOMI
Àlbornoz
•!•}•
(ctiriliiiak')i
Aldimiro
O
Fuvor
171
fa
(cardinale)
Aldobrandiiii
sua
1688,
DELLE
Do
176.
—
recitare
una
pastorale,20.
opera
(villa),\.
Aldobrandini
Villa
Ambasciata,
Amoyden
89, 93, 282, 233.
Alessandro
Vili
(Ottoboiii Pietro),172,
s?. stetso, di Francesco
Sbarra, 9.5.
(eonte d).
Alibert
nell'ultimo
decennio
della
del
xvii,
144
segg.,
attività
vita,sua
sua
segg.
178, 192,
129,
biscazziere,154
—
198
nuovo
un
apre
—
teatro, 20.5.
V.
(teatro),
Alibert
Teatro
Alibert.
ritoKu,
Allegrucci, 8, 20.
Amor
Domenico, 229.
Amor
Al^emps
(duca), 46.
Alterati
(Accad. degli),155.
Amor
al punto,
(//')
Amor
(/,')vince
vince
vuol
d'Ai
Amori
Amori»
136.
(cardinale),
Altieri
Emilio, 229
Altieri
Gaspero, 135.
Anati)
Altieri
(Gli),145,
Andrea
X.
242.
Altogradi Cosimo, 85.
Giov.
chiamati
della
autore
delusus, 252.
autore
al
—
nel
lo
Olimpia
ovvero
sdi-.f/no
nel
186.
1692,
coraggio, del Bernesi,
presentato
rap-
1677, 153.
uKandrn
Magno
Rossane
e
rai)])r.
Pratolino
a
1698,
nel
Carlo, cantante, 169.
al
sonetto
dinal
car-
Virginia, commed., 222.
dei
stiani
Principi Cri-
Presepe,168
—
Andromeda,
a
224,
di Benedetto
Angeleide,del Valvasonc,
Angeletti Frane.
30.
dWssisi, soprano,
Giov. Andrea,
32.
33, 69,
223.
viii.
dehisus,2-52.
{L')combattuto, rappr.
Ferrari,rappr.
Venezia, 32.
Angelini Bontempi
225.
Amadori,
1087, 169,
nel
Fortiin't,rappr.
Isabella,suo
Andreini
àcWAtiiaìi
Carlo,
rappr.
Cinzio,36.
Filippo, 187
Amadio
nel
Roma
a
(maestro)dipintore, 3.
Andreini
Carlo, 228.
musica
1693, 189.
189.
(D'),45.
Amadei
Sciaditico,
(.S'aeri)
triumphui,250.
Anacreonte,
Clemente
l'im-
Cicognini, 95.
del
V.
spi-
1614, 4.
Altieri
Amadei
nel
nel
225.
—
—
52, 54, 245.
—
pudico, eseguito
Cipro, 123.
Vincenzo,
42
Amaranto
Roma
a
rappr.
Amore
Alnitreti
Dama
fra gì'impoviihi i^Amor fa
jìlacata,rappr.
in
del-
con
39
fiiiìlosa,
della
teatro
suo
TI
spagnuolo
autore
—
5, 39, 40
Girolamo, 225.
Amor
Almerico
secolo
1686, 108.
Allacci, 65.
Alluminati
segg.
di
donna
poasihilc?) di
impresario del Tordinona,
come
192.
tore
scrit-
La
e
a
Milano,
dallo
l ortolano
Amiani
di
vineitor
Alessandro
riduce
40
173, 184, 239, 246.
Amante
lo Stato
Spagna
di
Teodoro, agente
A'avvisi
—
Chib'i),08, 84,
(Fabio
VII
Alessandro
Aman
V. Francia, Palazzo,Spagna.
per
Aldobran-
Giorgio, 9.
Giovanni
nel 1699
al Collegio Nazzareno, 207.
prima metà
Aldobrandino
Alvito
NOTEVOLI
{L') del cielo,rappr.
Koma
dini.
—
(.'((SE
Amante
favore, del
per
noi
Totis, rnppr.
E
Anima
nel
1G95,
e
eorjM,
oratorio
diccioni,cantato
licella,114.
nel
di
1600
Laura
alla
GuiVal-
DEI
INDICE
Antifori
Ar'jia,Astiuge,
di
Apolloni Giov., autore
Armida,
del
Dori. 135, Ui.
scenico
A.
Palazzo
dinona,
Armida,
Chi
commedia
della
28,
soffre,Kjìeri,
(congresso d'),116.
Archenholtz,
a
Aretusa, di Filippo Vitali, rappr.
1620, 4,
in
ad
Innspruk
a
rappr.
Austria,
Venezia
66.
Ariccia, 145.
(Lei
Monti,
gii amori,
e
(Maria
Averara
(d')A.,
I
d'),147,
224.
d'), 169.
Antonia
dell VI
autore
tace,
194.
20, 22, 23, 26, 36, 39,
40
51, 95, 113, 138, 149, 150, 152,
157, 159, 160, 161, 162, 183, 186.
xx.
di
a
Drischtenstein.
Austria
segg.,
del
Aristodemo,
190.
1666, 134.
(Leopoldo
19,
ranno
ti-
Dall'Angiolo, rappr.
Austria
Avvisi
168, 213, 221.
Gerone,
del
Siracusa,
nel
V.
144.
Noris, 193.
Aurelio, autore
Venezia
1655, 69.
214.
Venezia
a
Eoma,
a
—
Aicreliano, del
Argentina.
nel
135
1677,
di
1669, 13.5.
Armi
viii,
133.
(cardinale),
Aureli
5.
V. Teatro
(teatrro),
Argiu, dell"Apolloni,
Arianna.
di Mantova
219.
218,
Attilio Regolo, del
casa
Sergio Gius., cantante, 193.
Argia, rappr.
nel
32.
Caterina, cantante,
attore, 72, 137.
Argenti Bonaventura,
Aria,
nel
Gesù, 172, 251, 253.
del
Arciconfraternita
Argentina
1639,
a
(D') Angiola, attrice, 138.
Astalli
214, 215,
xiv,
al Tor-
Ferrari, rappr.
Astiage, dell'Apolloni,rappr.
nel
berini,
Bar-
zione
importa-
1690
nel
Benedetto
nel
Aschieri
216, 217.
Argenti
di
Roma,
Arso
xviii.
Vittoria,cantante,
Corsini
Quinault, prima
Arrigoni Lelio,ambasciatore
(Lucio dei conti), 159.
Archilei
teatro
178.
Venezia
29.
Aquilanti, viii.
Arcani
1656, nel
estera, rappr.
Apostolico (palazzo),Y.
Aquisgrana
nel
75, 80.
Anti'juno,vni.
Apparato
259
NOTEVOLI
gliosi,
rappr.
224.
Domenico,
COSE
DELLE
E
NOMI
Giulio
Kospi-
(cardinale),
96, 99, 159, 160, 162
Aiiolino
B.
Babbi,
Bacci
del
Badia,
Pier
Jacopo,
Joseph
adoratus
della
autore
della
autore
musica
suis, 187, 250.
a
musica
della
Ninfa
d'Apollo.186.
Badiale
Giacomo,
autore
Cesare,
Baldinucci,
Baldossini
AqW
del
Lino
roso,
gene-
193.
Baltasara, Y.
Banchieri
Comica
del
cielo.
Susanna, attrice,
xxvii.
Anna, attrice,xxviii.
Banelli
Giovanni
Antonio, 165.
al
Antonio, 237,
Barbaro
95.
Barberina,
37.
autore
punto,
della
165, 169.
musica
fanno
pace
238.
viii.
(I),loro palazzo,8
Barberini
Comagio,
Amore
Vili.
248.
Barbarigo (cardinale),
Raffaele, soprano,
Baldinotti
Ballino,
Bandini
207.
Baldi
francese, 188.
Ballerino
vili.
loro tener
tra
chiuso
loro ed i
—
cause
il teatro,31
che
—
49
principiitaliani,
-
260
DEI
INDICE
ó2
utili dalle
hanno
—
NOMI
X,
or,
DELLE
da
zo
Innocen-
C8, 163.
—
(cardinale)46, 63.
Barberini
(donna Anna) 22.
nel
1641,
Bcnciui
64
di
cia
Fran-
cardinale,
creato
gura
(cardinaleFrancesco), inau-
Barberini
il
22, 25, 28,
teatro, 10—11,
suo
(don Maffeo, principe
sue
lestrina),
63
sue
10
Bardi
Giovanni
Bardi
Piero
Teatro
conte
Beregan
del
Guido
dal Milton, 26
immortalata
Girolamo,
di
autore
degli Equivoci
J., XIV.
Basile
Adriana,
del
—
Battaglini, (mons.),vescovo
Bernini,38,
fa
—
Meo
Patacca^
Tutti
e
—
ne,
statue, macchi-
teatro,55
del
103, 105, 159, 232,
233.
di
teatro
B.
cappella, 106.
Bertet, abate, 244.
Teres.a,cantante,
xxvi,
Benvoglienti Uberto, 119, 123.
Bavorini
Betti
elettore
Baviera
(Ferdinando,
Baviera
(Giuseppinadi),139.
Baviera
(La)
tore
elet-
168.
rappresentata
a
Roma
Beverini
nel
Francesco,
1080, 164.
Jwìtum,
Bibiena
Beccare
Bichi, 45.
Becheto
Luigi di Milano,
90.
—
del
della musica
ecc.,
—
au
Sacrilegum,Baidoll'/mjiu
250.
Francesco, 189.
Beatini, poeta, 151.
tta, viii.
deiroratorio
Battista, 187
dell.ajiuisica
thasaris,179
per
autore
trionfante,ecc., 115.
Giovanni
Bianchini
toro
trionfante,composizione
xxvii.
Pasquale, cantante, 207.
L'onestà
(MassimilianoEmanuele,
di), 104,
Baviera
di), 164.
chitetto
ar-
—
della Comica
Battola, 107.
Francesco, 2.
cano
cer-
deir-l/zioc; vuol
—
le sceu9
Y.
(teatro),
Bertinotti
195.
della
—
rappresentare un'opera
Berretta, maestro
Nocera,
145
dramma
parole, musica
Bernini
di
dramma
153.
coru'jijio,
per
(duchessa di), 107.
musica
del
autore
conosciuta, del
148
ecc.,
Teodora,
Adriana.
tante,
can-
177.
amore,
felicitàricercata,
cielo,100
Y.
in
Giuseppe,
Eufjtnio, Polietto,laahdla, 20.
Basile
Gubbio,
della
autore
per cui fa tutto,scene,
85.
—
da
193.
fortuna, 159
Parig:i,IIG.
a
Antonio
Ercole,
di Yernio, 213.
conte
—
32.
La
B.
Tifo, 134
del
Gi'istino, 191.
Verità
Leonora, cantatrice
Bassanello
niele
prophtta Da-
Paolo, cantante, 193.
Nicolò, autore
Berueri
di Yernio, 211.
Bar^'elliniPietro, nunzio
Bartolomei
palazzo, 8,
suo
Alessio, 227.
don
Baroni
a
della,
Bentivoglio Ippolito,143.
Bernabei
20, 21, 22, 24,
—
V.
(teatro),
Barbosi
Pietro
di Pa-
64, 65, 73.
—
nozze,
Barberini
Benigni
stiniani, Bergamo,
Olimpia Giu-
con
nozze
(don Taddeo),
Barberini
1090,
autore
—
della Swanna
musica
Beretti
29, 30, 31, 65.
Barberini
nel
Benucei, buffo, 138.
112.
—
Roma
a
viìtdicata,252.
(don Carlo), venuto
vien
Venezia,
a
33.
Pietro Paolo, 187
30, 30, 41, 42, 47, 64.
in Roma
Nolfi,eseguito
178.
(cardinaleAntonio) 21, 22, 28,
Barberini
NOTEVOLI
Bellerofunte,
rappr.
Barberini
Barberini
COSE
rini-Giustiniani,
BarbeBdUro/onle del
uo/ze
favoriti
E
Bigelli Gerolamo, cantante, 193.
INDICE
NOMI
DEI
E
Bische, 153.
Borghese
(marchese), 104.
Biscia
Antonio, cantante, 190.
Bisucci
Giovanni
Bocca
Boterò
32.
Camillo, 2'24.
Boccaci
186, 191.
Bologna,
ix,
Bologna
(ambasciatoredi), 46.
Bonagrazia (fra)da
Bonelli,
Cireglio,230.
del
(duca di), 8, 45, 108.
Bracciano
(duchessa di),45, 46.
Braccioli)ii
Jacopo, 229.
Brancaccio
(cardinale),37.
Brandi
della
Giovanni, autore
Ostilio
e
del
Strne, 190
in
Buini,
Tebe, 133
—
della
dell'iiVco^e
Francesco, 175.
della
autore
musica
dell'
/jjoco«-
driaco, 103.
Zenohia, 134.
Bulgarelli Marianna, cantante, 214.
(principeBattista),138.
Borghese
tralto,
con-
(principi di),30.
Buffatini
vili.
Boretti,
„,
Brunetti, 66.
248.
della musica
Brandino
Bresciani, 228.
—
Brunswick
autore
"
221.
VoUci, 206.
Bonzi,
(margravio di),
Anspach
Antonio, detto
musica
Camilla, reijinadei
Rinnovata
Bonvisi,
(cardinale di),248.
189.
Tulio
della
—
(principessadi),46.
Bracciano
XXVI.
Bouoncini
96
Madrid, 116.
a
Brandeburgo
Luzio, 175.
Bonomi
A'illa B.
(cardinale Federigo),
Bouillon
Lepre, cantante, 190.
di
(villa),V.
nunzio
Bologna,
da
Battista
261
NOTEVOLI
Borromeo
Bissioni
basso,
COSE
DELLE
Burattini, inventati
43.
Borghese (principesse),
dall'Acciajoli,
104,
123, 127, 128, 155, 159, 181.
Borghese (I),5, 242.
del Massenzio, 147.
Bussani, autore
c.
121.
Caccini
Domenico,
Caceini
Francesca, cantante,
€accini
Giulio, cantante, 212, 213.
Caduta
del
•
delle
re'jno
amazzoni,
nel
palazzo Colonna
sua
analisi, 175, 176.
Caduta
di
Caetani
viii, 218.
1690,
nel
Can
Seiano, 108.
Koma
dtW
Tordinona, 124.
ortolano, ridotto dallo spa-
1673,
a
nel
1692, 186.
Palazzo
G., 228.
musica
ecc.,
39.
(palazzo della),V.
Capece Carlo
1674, 147.
Caligola delirante,rappr.
al
(guerra di), 115, 117.
Cantoni
nel
del-
C.
Candia
157.
musica
Teresa, attrice,xxvii.
della
(duca), 44.
nel
Elisi
Cancelleria
Caffariello, viii-
Venezia
della
fra gli impossibi, 189.
(11)
Canale
(duca),45, 155,
a
225.
gnuolo dalFAmeyden,
Caffarelli (casa),35.
Cati'jola,
rappr.
Pompeo,
Campi
—
€aetani, (.duca),42.
Calabrito
Camillo
VAmor
(casa),133.
€affarelli
III, 90.
Campelli Carlo,autore
rappr.
174
Callisto
del
167
J.mor
—
vinci
Sigismondo
Tributo
del
di
autore
lode
della
alle armi,
l'
Fijlio delle selve,del-
Fortuna, 169
—
dei Giochi
262
troiani,170
NOMI
DEI
INDICE
thllc «"u-
dt-lla Contcta
—
E
187
CapistrelliFilippo,
Vfmjìiij"er Juitum,
del-
autore
—
àeW
—
dell'aria, 66
deW
95
Cardinal
44.
vicario, 157, 158.
Cardinali,V. Cristina
160,
—
161.
Jacopo, coniponista, 76.
Carli Paolo
Francesco, aut. del
Carnevale, 44
—
e
Trionfo
divino, 169.
dell'Amor
della
—
regina, 68
162,
Carpegna (cardinale),
segg.
197.
le
della
Pietro
piazze di Roma,
Talle,
1 segg.
Lodovico, 107.
Casale
Casanova,
viii,
137.
Castel
Rodrigo (marchese
tore
di),ambascia-
Spagna, 22, 40,
di
49.
del Favorito
Castelnuovo,
105.
Castel villano
(conte di),48.
Catena
r34.
Cicognini, raiijir. nel 1664, 95Baìdannar.
eseguita
1673,
nel
220.
Giuseppe, compositore,
.Antonio,157
Pietro
del
hraham
Madian,
Joseph piidicuse dell'AGeraris, 252.
in
Censimento
autore
—
Moi/ses in
del
musica
—
1075, 238.
del
di Roma
(casa), 194.
(La), attrice,139.
(principedi),133.
Cesarini
(donna Livia),169, 242.
Cesarini
(I),46.
Anna
4.
Maria,
Marc'Antonio,
d'Adone, del Tronsarelli,
della
musica
Dori
e
Chaulnes
xxvii.
9.
d'Acquasparta,.
Conti, 158, 169, 242, 243, 248.
nata
autore
deirOionfca, 95, 134
Jericosiih Joeue, del Magnani, 252.
Angelica, cantante,
(Giacinta)duchessa
Cesti
del principe, 51.
Catalani
Cenci
Cesi
Ottaviano,
Venezia.
a
Cesi (cardinale),43, 44, 45.
S. Angelo, 35.
autore
Ippolito,225.
,
Cesi
Castelli,39.
Casus
di
Cerveteri
Rodrigo (marchesa di),48.
Castelli
Ceìia
Centoventi
Castel
Castel
del
Centini
(principedi),44.
Caserta
Celio
250
per
xiv.
1666,
della
Carpi, XII.
rappr.
Battista,.
Giovanni
Celenio, del Minato, rappr.
Cennami
d'amore, di
del
—
145.
spesso.
Carro
di «è «fesso,
Giuseppe, cantante, 169.
Cocchina,
nel
Carissimi
vincitor
sica
mu-
Padule, cantante, 9.
dal
Cecchinelli
di Svezia
della
191.
(o Cavano)
Ceccarelli
di),42, 43, 242.
(principessa
Carbognano
Sccvoìn,
Cecca
Carbognano (principedi),42,
autore
cantante, 192.
C.
227.
(cardinale),
Carafa
tore
inven-
—
Magno, 134, 167
Pompeo
Cavana
Teatro
musica,
dello Scipione Affrienno, 133-
Muzio
107.
—
AlesKandro
—
del
—
Capranica (collegio),V. Collegio C.
Capranica (teatro),V.
Gianone, 66, 95, 1 34
del
—
133.
pittore, 189.
della
autore
dell' Eijinto,JJeidamia, Doricìea, 51
CappelliGiuseppe, pittore, 189.
CappelliTommaso,
192.
(jiulio,cantante,
Francesco,
Esther,253.
Capisucchi (conte Alessandro),
Capranica Meo,
(marchesa), 162.
Cavalli
ecc., della Mundi
lustratio,della l'otriitentia in
251
;/Zor«o«a,
David
Cavaglieri(De) Silvio,208.
Cavalletti
49.
Capt'cclatro,
NOTEVOLI
COSE
Cavalieri
ijioni253.
supreniii
DELLE
del
—
della musica
106
Tito, 134
autore
—
—
della
AvWArrjia, 135.
(duca
di), ambasciatore
Francia, 178, 181, 240.
di
!64
DEI
INDICE
(connostabilc)
Colonna
4'2
E
Lorenzo
frio,
Ono-
Oó, 104, lofi,112, 124,
scgi?.,
126, 130,
don
NOMI
l:5r.,137,
134,
1:]9, 147,
DELLE
COSE
Conversione
Cordova
di
93, 94, 133, 134, 241.
Coresi, 0 Corresio, musico
Corno
V.
(palazzo),
Comica
Palazzo
C.
(La) del cielo,ovvero
di
tara
Giulio
personaggi,
Comici,
La
nel
Baita-
debl)ono
87
—
pai. Rospigliosi,
analisi, 99
cantanti,
portarsi
segg.
modestia
con
132.
47, 48.
spagnuoH,
Commedia,
66,
109
Giulio
Correr
Corresio, V.
Corruzione
Ottavio
49.
Cortesi
Lodovico,
„
inglese, 55.
Cortigiane
italiana, 109.
Costa
„
„
spagnuola,
Congregazione
92,
Console
di
Conte
Contesa
(La)
delle
della
nel
1698,
cantato,
star/ioni
rità,
Ca-
del
206.
V.
Conti,
duca
Capece,
Cesi.
di
Clearco, 93.
3.
Battista, 187
della
autore
—
/'oenttentiu
vid
Da-
in
cantante,
combattuta
rappr.
Costanza
9.
(cardinale), 42, 43, 44.
Costanza
(La)
a
in
in
Venezia
nel
vince
amore
del
amore,
Poli, Giuseppe
Lotario,
(La) ne(jliamori
1716,
vani,
Sil194.
l' inganno,
Colonna,
di
Guadaguolo,
Lucrezia
242.
(La)
Michelangelo,
Conti
Vincenza, attrice,
è
Equivoci
ancora
nel
Santa
Coviello,
xxvii.
Filippo, autore
fedele, 147
sembiante,
—
nell'amor
Rosalia,
e
38,
di), 192.
Crescenzi
Alessandro,
degli
Curcio,
della
96.
Di'/atta
XXVII.
Cuzzoni
nel 1695,250.
segg.
della
158.
ovvero
40.
(marchese
(Divertimenti profani nei), 23.
V.
di), 173, 176, 179,
Cravenna
autore
divino,
rappr.
(marchese
181, 239
248.
Contini, architetto, 157.
Domenico
La
Coulanges
Conti
pastorali,
E arili o.
Costanza
Conti, duchessa
Conventi
Roma,
Margherita,
Costanza
248.
Donna
del
autore
7.
191.
Conti,
Contini
Costa
212.
252.
nata
162, 163
romana,
(monsignore), 1, 4,
musica
Costaguta
U'jolino di Dante,
236.
gloriosa, 250.
131.
rappr.
di
Giovanni
della
C.
S. Gerolamo
{II) tutore,
a
213.
Jacopo,
Corsini
di
veneto
Coresi.
segg.
Teatro
191.
ambasciatore
della società
francese,
V.
Vexjìa-
spesso.
Corsi
109, 166.
189.
del
autore
Nerone,
del
—
231, 234,
Roma,
45.
cantante,
Cesare,
Angiolo,
„
Commedie,
lonna,
Co-
casa
81,
Antonio,
siano, 188
e
Comici
Carlo
Corradi
Rospigliosi,81,
1C68
nel
rappr.
di
(cardinale),43,
Cornare
Corneille,76,
(1), 46, 63.
Colonna
Paolo, 2.
95.
(Mancini) Miiria,connestabilessa,
Colonna
S.
(vescovo di), 22.
168, 170, 194.
Colonna
NOTEVOLI
Francesca,
viir.
dei
doni,
Mace-
DEI
INDICE
E
NOMI
DELLE
NOTEVOLI
20.
(cardinale),
Dafne
del
Rinuccini, 212, 221.
Della
Qucva
Dafne
del
Trousarelli,9.
Della
Rovere
Della
Valle
Dal
Gaudio
Antonio
Roma,
Almerico
VAurelìano,
del
Demetrio
Demetrio
del-
e
134.
[La) frullosa. V.
fruì-
donna
La
Iosa.
(La) spiritosadell'Ameyden,
Dama
nel
1645,
42.
(de)Diana
Damas-Fanges
Damaso,
Damira
Dati
soprano,
Dativa,
e
sptnsae
di
tore,
composi-
Disfattadei
del
Checchi, 252.
restitutus del
Posteria,252.
Disgrazie d'amore,
rappr.
Cavaliere
autore
e
della
Del
Nero
Agostino, 155.
Del
Nero
(barone)Luigi Maria,
Del
Nero
(baronessa),154,
Del
Nero
Tommaso,
Del
Pane
Domenico, 77, 137.
Colonna
Maria, 188.
Giuseppe, 194.
fedeledel Contini,
ancora
palazzo Colonna
1676,
nel
dallo
spa-
festini,sono
a
156.
teatri,xiv
a
Roma
è amore,
1679,
Venezia
restate,
ar-
nel
136,
156.
fedele, rappresentata
1667,
e
forse
1672, 135, 163.
nel
del
sogg.,
schiavo
Lo
ovvero
a
160.
Lorenza, 167, 169,
186, 191, 194, 242, 243.
1667, 96.
147.
sui
Dov'
155.
C^rda
Porta
è
intervenute
Doriclea
Ventura.
Della
Della
nel
sica
mu-
Corpo, 114.
Nero, V.
112.
(cnrdihale),
nel
gnuolo dall'Ameyden, 39, 41.
Dori
Del
Delci
—
Curcio, xxvii.
(La) frullosa, ridotta
Donna
Donne
Del
dell'oratorio Anima
segg.
161.
Caprio (marchese),166.
Neve
(La)
Donne,
Cavalli,51.
Emilio,
82
Carlo, 224, 225.
viii.
Del
Della
argomento,
del
rappr.
del
Luca,
Rospigliosi,personaggi,
Macedoni
192.
Al. Scarlatti,189.
Albizzi
del
—
programma,
David
dei),136.
comica
(recitedi),36.
Dilettanti
Si-
Deidamia
Teodora
81
Donila
patientia invicfa
Degli
Didimo
123.
placata dell'Aeciajoli,
David
1666, 134.
nel
(Compagnia
Doni
Decemviri
Dall'Angiolo,rappresentata
Desiosi
100.
Vincenzo, cantante,
45, 217.
—
88.
Gabriella,245.
—
Carro
del
(Accademia dei),155.
presentata
rap-
Eusonia.
99, 137
del
segg.
autore
Desiosi
.
(Za) stravarjante, V.
Dama
Pietro,
Venezia
a
Maria, 216.
Francesco
d'amore, 1,
e
Ci])ro,123.
in
Dall'Angiolo, autore
Dama
autore
dell'CTi««e in Feacciu
della musica
àeW
di
26^
COSE
Cavalli, 51.
è
pietà, al Capranica
nel
158.
Draghi Antonio, 169.
Drischtenstein
242,
Du
Tot
(contedi), inviato
stria,
d'Au-
243.
(de Ferrara) Carlo, 231, 234,
235, 236.
Duranti
del
168.
Giovanni
Judith
de
Bartolomeo,
autore
triumphus,
Holop)li.Krne
2GG
JNDICK
Mimi
DKl
del Cavalli,rappr.
L'ijUto
noi
Enuicoci (o Gli aecidtnti)in
K
51.
Ifit:],
del
amore
Teofìli, rapppresentata all'ainbasciata
francese
16'JO,177, 18G.
nel
V.
Equivoci (Gli) ijeloei,
/orza
La
dd
COSE
Erminia
nel
Equivoci(Gli)
nel
rappr.
seinhianta
1679
al
Eraclea
158
nel
e
1G3.
—
delle Saline
II ratto
ovvero
del Contini,
Capranica
Collegio dementino,
sul Giordano
Rossi,
Giovanni, cantante, 192.
Ercole
in
(cardinald') 42, 43,
99.
Esto
(duchessa d') Laura,
169.
Este
Rinaldo,
(I)')
del
Eii'jeniadel Bartolomei, 20.
Eurillo
Tebe, 133.
dama
La
0
stravagante,
Capranica
187
autore
—
Josue
e
del-
della
Capella
Sistina, 218, 219, 220.
Fagiuoli Giovanni
nel
presentata
rap-
1G97, 194.
della
autore
sica
mu-
Baldassare, 145.
Battista, 141,
al
Favor
Favorito
Favorito
155.
Farina
Aurelio, tenore,
Farina
Marco
Antonio,
99.
225.
Tordinona
1696, 192.
nel
favore, V.
Aldimiro.
Agostino, 228.
(II) del jìrincipe,di
lambasc.
Fede
Barberini, 25.
per
"ill'impero, rappresentata
Castelli,rappresentato
viii.
{fi),rappresentatonel
vin.
restituita
della
superhorum exitus, 252.
cantore
Farnesina,
Fausta
229.
del Casus Jcricosuh
Paolo,
di
222.
Farinello,viii.
Francesco,
et
JHI-
tini,
Con-
casa
Evelyn Giovanni, 4, 55.
Fabbjoni
Mercurio.
in
(madama) 220, 221,
della Cena
(cardinale],
19S, 199,200, 201.
Fagnani,
1697
Evangelisti Domenico,
95.
(cavaliere),
Fachoni
nel
storali,rappr.
Nicolò, 234.
Vllumilium
ne'jliamori
costanza
al
Fabbroni
teatro
La
Etuonia
82.
Ertnene'jildo,
Falcone
del Peri, 11.
0
Europa
Eritreo, 9.
musica
181.
(cardinal d'),163.
Etrée
Ottavio, 2-25.
Faccioli
Angelo
194.
Ercole
Fabbroni
Michel
Esto
1G92, 186.
Erculani
di
7.
Euridice
al Tordinona
Minato, rappresentata
Erizzo
NOTEVOLI
E»th,:r,252.
sanyue.
nel
DKLLK
1637
al
di Francia
Francesco
Ottaviano
nel
nel
pai. del-
1639, 51.
Maria, soprano,
99, 100,
137.
J'ede
Giuseppe, soprano,
Fede
Innocenzo, autore
della
Judith
99, 137,
della
169.
musica
llethuliae,ecc., 168.
DEI
INDICE
Fedi
(Scuola
dei)in Eoma,
musicale
33.
[La]
Felicità
ricercata
15'2.
Monsù,
231, 234, 235,
Tiorba,
della
Benedetto, detto
poeta, impresario
musicista,
e
sue
Ferraris
Ferri
meriti, 223
69
Romolo,
Antonio
Festino
Oberto,
3.
Francesca
deWAbram
autore
selve
Filangieri Teresa,
dello
di
S. Antonio
di
Strozzi,rappresentata
33.
1641, 32,
savia
nel
1643,
Fiorelli
Nicolò, notaio
Fiorini
Tiberio
B.,
vii
216, 217,
219
32,
Ganova
nel
apostolico,99.
137.
xiv,
V.
120, 142, 211,
Medici.
Francia
(ambasciatoredi),V.
Chaulnes
Francia
Francia
Noris, 192.
'
de
Mazzarino
—
(incaricatodella
(Luigi
Duca
Valencay.
De
Mazzarino
Francia
legazione di\
Giulio.
XIV
di),46, 79,
(reginadi),V.
Agostino,
Maria
nuuzio
116.
de' Medici.
a
Colonia,
116.
Furio
Giuseppe.
Livardin
—
—
nona
241.
(7) ridicoli
Fumagalli,
del
tante,
can-
Commedia
V.
(ambasciatadi),176.
Frutelli
Flaminia, 215.
Cuniberto
Battista,
Francia
Frascati, 106.
(ambasciatoredi),46.
Flaminio, V. Sondra
(donna
Ribera),22.
Salvatore, 189.
Franciotti
—
187.
Maria
(commedia),
Franchini
V.
33.
(Scaramuccia),110.
segg.,
Gesù
Giovanni
Michele
Strozzi,
rappresentata
dello
Venezia
Flavio
a
sandro
Ales-
francese.
Giuseppe, cantante, 188.
pazza
Firenze
di
paterno
192.
Francese
169.
Livorno, 24.
Firenze,
voci
equi-
dell'autore,169.
casa
dell'Amor
di
presentato
rap-
xxi.
Filippo (fra)dei padri
Fiorillo G.
in
(suor)di
Antonia
in
Capece,
del
1687,
nel
a
1686
Frauceschini
Fiijlio{II)delle
Finta
Gli
ovvero
sangue,
(cardinalde), 185,
Fourbin
186.
Ae'jijpto,
nel
(1691), 181.
amore
Stradella,rappr.
di Venezia, 179.
Figari Pompeo,
Finalino
del
{La)
189,
soprano,
divino
122.
all'uso
Fidati
(La]
Forza
203.
del
gelosi del Lorenzani, rappresentata
192.
190,
(La) del
nel
domenicano,
lustratio,
suprema
d'Urbino, 216.
suoi
—
Mundi
della
autore
—
Simone, agente diplomatico
segg.
Tomaso,
Ferrini
Fortuna
Forza
cantante,
Baldassare,
187
(conte),143.
Forni
Forza
Antonio, 224.
?
38.
duca
198.
(cardinale),
Ferrari
Natale, 250.
250.
32.
opere,
Finta
della
—
mento
componi-
d'un
la notte del SS.
Lorenzo,
Formica,
Ferrari
169, 187
—
musica
Anti-
de
archanyeli
Federico, 220.
musica
236.
Ferri
159
triuiiqihtis,
Fontana
(Du Tot de) Carlo,
Ferrara
christo
Follino
(ambasciatore di), 46.
Ferrara
Michaeli
della
musica
della
del S,
Per
1C)T3,Uó.
Ferdinando
Antonio, autore
Collegio Clementine
nel
267
NOTEVOLI
autore
Berneri, rappresentata
del
COSE
Foggia
Bonaventura, cantante, 192.
Federici
nel
DELLE
Vifjinia,xxvii.
della
Federici,autore
E
NOMI
del
Nicolini,xxvii.
viii.
Camillo, rappresentatoal Tordinel
1696,
192.
268
NOMI
DKI
IXDICK
E
2'20.
Arrij,'o,
Gabbino
Giasone
del iVuu-
musica
iklla
Gabrielli,autore
Caterina, cantatrice,138, 214.
della
Gaffi Bernardo, aut.
del
Forza
divino
Venezia
217
aut.
—
nel
della
Giijlio(II) d''Etruria
Gilinda
Vincenzo, 211, 212.
segg.
di),basso, 100.
44.
principessa),
(principedi),42
Gallicano
della
musica
—
autore
della
Troiani,
nel
l'roserpinarapita,54, 55.
in
Gelosie
di
Genova,
Harad,
120, 122.
Gentili
Ottavio, 217.
Gerone,
tiranno
al
rappr.
Gesta
J
di Sitacufia,di
Aureli,
190.
G.
Gherardini
Rinaldo, cantante, 188, 189,
190.
Giovano
Giron
(duchessa),xxi.
Tiburzio, 165.
(Maria de)
Giudizio
V
conto
Gianotti
Camillo, veneziano, cantante,
Giov., 228.
168.
della
l'oenitentia
della Pace
tributari
Pastori
dei
e
degli
alla
167.
Redentore,
(II)della liu'jiunetra
Giugni
di Venere
Pio
Giustiniani
32.
musica
Sandoval, V. Medina
dramma
Affetto,
Giudizio
137.
Ghislieri
della
ecc.
gloriosa,
nel
àtì\
musica, 52
segg.
Tronsarelli,9, 10.
Orsini
(donna), 3.
nozze
con
una
Mocenigo
1630, 55.
Giustiniani
64.
in
la Beltà
(marchese), 44.
Giustiniani,sue
autore
y
Pietro, autore
del
e"na
e
Battista,
palazzo Apostolico,
Giuditta, 76.
Battista, 85.
Giov.
IJiov.
nel
glia,
Stampi-
178.
elementi
dei),V. Collegiodei
(collegio
Giansetti
nel 1689
rappr.
Giubilei
Gherardini
Giani
dello
Coeli.
250.
Bonaparto,
1688, 170,
Girello il Pippo Acciainoli, 121.
Gesuiti, 106.
Gesuiti
nel
rappr.
d'Ahramo
seno
Giovannini
Capranica nel 1694,
osile,
e
Giorgina,cantatrice,xiv, 242, 243.
250.
Scaramuccia, commedia, 110.
.xti,
1648, 55
nel
Giorgi Felice, 91, 92, 131, 197.
Pistoletto,227.
Gedeon
pai. del-
171.
Gioia
Gambi, monsignore, fiscale di Roma, 203.
Gatteschi
Francia
di
nel
Ginetti, 248.
Giochi
Gallicano (principessadi), 43.
nel Lazio, rappresentato
dello Zitti,rappr.
Galilei
(principee
suo
1687, 169.
nel
l'ambasc.
Gallicano
—
Sant''Alessio,19.
giudizio sul
Galileo, 211.
(don Francesco
1054,
nel
Gigli Giacinto, 23, 03, 47, 233
Galilei
Gallicano
Roma
a
Gigli Girolamo, lOO.
Priorato, 68, 69, 73.
Gualdo
1049,
eseguito a
—
155.
Dafne, 221.
della
Galeazzo
della
181.
umore,
Gagliano (Da) Marco,
musica
musica
NOTEVOLI
del Cicognini, 95
66,
rizio, 142.
Gabrielli
COSE
DELLE
63,
(principee principessa),
INDICE
Olimpia, sue
Giustiniani
Barberini,
Maffeo
Giustiniani
xix
segg.
Gonzaga, V.
Siface
161.
Roma,
(de) Giuseppe,
di
Pescia, detto
141
cantante,
Grandis
(de) Matteo,
205.
(De), 197, 199,
Alessandro,
Guidi
190.
segg.
Conti.
V.
Gubernatis
190.
veneto,
(abate),233.
Gualdi
Graudis
àeìYAccade-
autore
mia, 169.
(don Annibale), di
Grasselli
ambasciator
Giov. Francesco
Guadagnolo,
Mantova.
di
43.
(cardinale)42,
„,
Gorizia, xiii.
Governatore
142.
Noris,
235, 236.
Grossi
"
del
Antonio,
117.
1695,
191.
Goethe,
Troia
Grimani
nel
al Tordinona
in
269
NOTEVOLI
Grimaldi
215, 216.
Vincenzo,
Giustino,rappr.
Greco
dote, 64.
sua
—
COSE
DELLE
don
con
nozze
63
E
NOMI
DEI
Città
di
Anima
Castello,tenore, 32.
dell'oratorio
Laura, autrice
Guidiccioni
Corpo, 114.
e
H.
Haim
Nicola
della
187
Francesco,
musica
David
del
—
autore
sponsae
resti-
tutus, 252.
exitus
superhorum
et
del
Ca-
Ilunrjariae triumpliusin Quirinali, 250.
{leforze di), 35.
Ilercole
lansou
(cardinaledi), 178,
Idalina
[L')o
Citi hi dura
nel
Idolatria
1680
188.
Inferno, dell'Acciaiuoli,rappr.
Capranica,160.
{L') di Salomone,
rappr.
nel
nel
excidium, rappr.
del
Jjìanasse e Melampo
nel
1685
nel
1689, 171.
Pratolino, 189.
a
1799,
per
?moUente,del
in
rappr.
l'
al-
(commedia),
(-£')scoperta,
India
(d') Sigismondo, 217.
Il
Innocentiae
V.
Commedia
glese.
in-
(X') difesa
Santa
Jerico
Colombo.
Rostnene.
de-
136
G
XI
149
156
158
159
cede
—
—
1686, 169.
hujanno,
V.
B.
65.
Panfili),
Odescalchi),
proibizioni
rispettoai teatri,
rispettoai
contro
—
dall'
(Benedetto
cede
—
nel
inda.
emù
(G.
X
sue
—
d'),169.
clades, rappr.
Innocenza
La
II
hypocrisitriumplius,252.
de
Innocenzo
Josue
India
Infedeltà fulele,V.
Inglese
Innocenzo
xxvii.
250.
Capistrelli,
V.
Ingenui {Gli) innocenti,V. Adelinda.
presentata Innocentum
rap-
197.
Imperiale (cardinale),
Justum
pranica,
Ca-
191.
Inghilterra (Giacomo
Moniglia,
in Aulide, dyl Mosca,
Tfiijenia
Argentina
al
169.
lepJttein/elixtriumphus, 250.
lerusaìem
124,
la vince, rappresentata
al
Collegio dementino,
Impìi
Humilium
252.
pistrelli,
(lady),xxi.
Hamilton
Cristiano,229.
Hortholt
il vestiario
teatri
delle
privati,
donne,
rispettoai teatri pubblici,
163, 165,
169.
270
INDICE
186, 194
sefe'sr.,199
240, 250
NOMI
E
PELLE
(Antonio Pignatelli),184,
XII
Innocenzo
DKI
ludas
fiS.
linis]iruk,
Vidi
S.
di
Teodora,
21. -2-2.
louinielli
Iorio
Jicthuliae
1689
Gesù,
Niccolò, xv.
42.
(cardinale),
ludith
Ipocondriaco
del
di
/I"jlo/:mctriuniphtte,
de
Duranti,
vanni
Gio-
nel
rappr.
168.5,168.
Villifrauchi,193.
del
—
nell' Arciconfraternita
Battista
Joseph ptidieud,252.
16S."",108
172.
«ni», 250.
a
propuynatri-
obaestae
cis, rappresentato nel
nel
Joiejìhadoratus
liana.
ita-
Machitheaus, 2b().
ludith
nella
Commedia
(commedia), V.
Italiana
207, 239,
segg.,
sogg.
Iiitorinedii
NOTEVOLI
COSE
Isabella, tragedia di Gerolamo
lustus
lomei,
Barto-
250.
fiorehit,
Palma
ut
Sisara, del Checchi, 2.')0.
Izhelis de
20.
Lelli (P. Camillo
Antonio, 128.
Labica
Lamentazioni
responsi della settimana
e
Lanciani
SaJita
Dimna,
Bethuliae,
Gioia
nel
della
520
Àbramo,
musica
delle
Gesta
de
dith
Ju-
tore
au-
—
Josue,
hypocrisi
tì-iumphus,252.
Giovanni
Landi
Stefano,
S.
autore
Lauti
Lauti
della
musica
del
Alessio,10.
Laurenzi
della
Antonio, 239.
Laxemburgo,
186.
191.
Gregorio, 233, 237, 238.
Levosio
Agostino, 200.
Libertà
dal
nelle
catene,
nel
1600
tirannide
vinta
rappr.
palazzo Rospigliosi, 174.
ijeneroso,
ovvero
valore, del
La
Badiale,
nel
rappr-
nel
1699, 207.
di), fratello
(cardinal-i
Lione
di Riche-
Livardin
Livorno,
autore
cia,
di Fran-
(signordi),ambasciatore
rappr.
della musica
—
del
Roma
1681, 165.
nel
di
170.
24.
Locandicru,
Loncellino
a
(marchese di),ambasciatore
Francia,
deir//'ia)itt»««e Melampo, 189
Giustino,
Leti
Lisimaco,
savia, 33.
Legrenzi Giovanni,
Carlo, burattinaio, 127.
118.
76.
Filiberto,autore della musica
Finta
Leone
(Giovanni de' Medici),
lieu, 21.
(Maria de), 242, 243.
Las-Nieves
X
Lione
180,239,240,241, 242.
(duchessa),
Rovere
Leone
Collegio Nazzareno
(duca), 46.
Della
Lodovico, 73, 100.
Lino
Landò, 242, 243.
Lauti
d'Apollo,186.
Lonzi
nel
Battista, 165.
Laudi
della
autore
l'Onore Leonora, cantatrice, 188.
del-
—
187
—
sica
mu-
della
—
178
à.aW Innocentiae
—
di
—
172
ecc.,
di
seno
169
183
gratitudine,
e
della
Carlo, autore
Flavio
di
(de) Francesco,
Xinfa
Orazio, 5, 6.
dell'or
chierici,23.
dei
Lemene
santa, 212.
Laucellotti
dine
de), fondatore
del
Goldoni,
Girolamo, govern.
Lorella, 24.
xxiv.
diRoma,
55.
272
DEI
INDICE
Martirio
di
SS. Aluitdio
dti
S.
{fi)di
esoguito
Mascardi,
Massei
1689,
nel
del
1672
Bussani,
o
a
(duca
Mattei
(duca
Mattei
V. Villa
(villa),
M.urizio
di
Modena
al
nel
MeUndr.:S
Venezia
44.
1639,
Mazzarino
Mazzarino
Mercurio
1(592
nel
Mazzetti
del
del
Milano,
M.
autore
della
SS.
Milton
Virgilio,autore
soffre,
82"era,
sica
mu-
—
Ahundio^
insigne
e
S. Pietro
Mazzoni,
autore
iti
Medina
della
amore
Coeli
ecc.,
Cueli
(Maria
stanza
della Co-
191.
doval;,188,
visate,
improv-
di
Giron
y
San-
e
zia
Scipione
dello
del
Celenio, 134
del
Muzio
—
(jeniroso,
dello
del
207.
Scarlatti,rappr.
Medici
(cardinal de'),42, 43, 106.
Mocenigo,
Medici
(de")Carlo.
Mocenigo Pietro, 237.
Medici
(de')Cosimo
I, 236.
Modena,
Medici
(de')Cosimo
HI, 200.
Modena
(duca di), 189,
Medici
(de') Eleonora,216.
Modena
(Francesco II di), 121.
Medici
(de')Ferdinando, 216.
Monache
155.
55.
ix,
di
Scrac,
della musica
1707, 141.
nel
del
Scevola, 191
Francesco, autore
Lino
—
del ^[au-
—
—
—
della
—
Stiano, 134
Eraclea, 186,
—
Firenze, 27.
per
autore
—
25, 26
Baroni, 26
AcW
j Mitridate
'
191.
colla
,\v,
d'Arjwcrate,169
Minissari
del
xiv,
Pompeo Ma'/no, 134, 167
rizio
190
243.
de
Nicolò,
Silenzio
(duca di),ambasciatore
Spagna, 186, 242,
Medina
i-elazione
Prosperità,d'Elio
cappella di
musica
xiii,
partenza da Roma
del
34.
A'aticano,
in
commedie
fa
Rosa
Salvator
186.
xi,
Africano, 133
professore
—
della
maestro
Valentini,67.
Francesco
amici
IX,
sua
sua
della musica
25
xiv.
Giovanni,
Minato
Chi
203.
Camera,
vili.
coi suoi
ecc., 7.
Mazzocchi
1C76,
38.
Palazzo
dei
nel
Girolamo, 37.
Francia,55.
Martirio
della
Mignanelli (vignadei)ove
sciatore
amba(cardinale),
Domenico,
gine,
ori-
sua
—
Berueri,rappr.
(La), di
Metra
Francesco,burattinaio, 127.
Mazzocchi
62
segg.
Metastasio, viii,
130, 245.
V.
(palazzo),
religioso,22, 2S
genere,
Patacea"eX
Mestrinu,
Michele
di
di
Meola, commissario
legazione di Francia
—
donna
148.
142.
incaricato
Giulio,(cardinale),
51
Lu
Menestrier,163.
Meo
rappr.
V.
lielita,
fondo
su
divario
—
186.
dalla
del
musica
frullosa.
Morselli, rappr.
1689,
32.
della
autore
(Lo») de
Melodrainuui
M.
Adriano
Tordiuona,
Roma
Iacopo,
211
del Minato,
Mazzarino
a
a
duchessa),42,
nel
Maurizio
Atto, xiv.
Melani
di),53.
(duca),46.
e
Girolamo, soprano,
Melani
Gireìlo,121.
nel 1674, 147.
Jlattei
(do') Maria, regina di Francia,
Medici
xx.
(canonicode), 108.
Matalonc
a
rio,
orato-
179.
rappr.
Roma
NOTEVOLI
216.
Eustacchio,
Giuseppe, attore,
Massimi
CUSK
Medici
oratorio
ecc.,
67.
Massenzio
nel
DELLE
Tronsarelli,7.
Ottavio
Martirio
E
NOMI
121, 122, 142.
192.
Campo Marzio,
105.
a
Vene-
(fi)yijìaratodel
Mondo
Gian
seria
sica
della Mu-
Tiranno
del
Y.
(villa),
Montalto
Villa
Autidé,
M.
Proserpina rapita,5-5
della
delle
autore
arie
della
—
xxvn.
Madian, 252.
in
Moyses
della
musica
Moysis nativitas, 253.
218
Mundi
—
250.
Da/ne, 221.
Musica, 212.
Montpensier (M.Ilede), 130.
Musica
Maria, moglie di D. Antonio
Capranicanel 1696,
Morsa
rina,
{La)
al
del Minati, rapp.
al Tordinona
Scevola, rappr.
Muzio
a
nezia
Ve-
1665, 191.
nel
193.
del Monesio, 147.
seria
Scevola
Muzio
dell'Orsini,
rappr.
amore
per
àeìMonasìo, 147.
(La)famigliara
3Itmca
Ot-
toboni, 242, 243.
Moro
del Capistrelli,
lustratio,
siqyrema
Monteverdi, 213.
Moretti
in
I/kjcilìh
Moscovita, vili.
mici
co-
Spagna, 49.
Claudio,autore
Monteverde
laudo,
Moscianera, cantante, 139.
Monterey viceré di Napoli,fa venire
dalla
dell'
autore
Giuseppe,
Mosca
Massimiliano, 26, 28.
Montecuccoli
Onlilio,
in
Temistocle
del
—
Tidlo
206.
189.
A"ÌYJjìanassae Melammo,
—
190,
Cado,
di
191
Pirro
del
—
del
—
Maurizio,
del
autore
Seleuco, 188
del
—
Demetrio, 190
e
familiare,147.
della Mxtsica
e
Moniglia, autore
193
142
Pietro, autore
Adriano,
Morselli
Lortia, rappresentata
273
NOTEVOLI
COSE
DELLE
1693, 250.
nel
Monesio
E
NOMI
DEI
INDICE
nel
1695, 191.
vili.
N.
Napoli, IX,
22, 48, 49, 189, 190, 192,
X,
193, 194, 207,
217.
Niccolino, V. Paris Niccolò.
Napoli (vicerédi),189
V. Monterey.
—
V. Collegio N.
(collegio),
Nazzareno
(II)di
nel
Corsini
Neri
Neri
(marchese),151.
1679,
1695,
,
114.
avara,
a
Noce
Noris
—
al
Capranica
di
nel
V Attilio
Neubourg
satira sul
18
—
duca
AdemoUo.
Ferrari,rappresentata
1641, 32.
nel
Bellerofonfe33.
del
della Zenohia, 134
autore
in
Troia,
Furio
Notte
(Per la)del
—
142
del-
—
del Flavio
niberto,
Cu-
lope
Camillo, di Pene192.
infant-j,
SS. Natale
delTropei,
250.
di)Filippo,134
Colomho,182
ridicoli,
124.
la casta, del Re
di), 174.
(Mancini
Nevers
Venezia
Regolo, 193
del
(duca
della
Lemene, 186.
di Benedetto
Greco
del
191.
e principessadi),
42, 44.
(principe
Nerola
Fratelli
del De
Benevento,
Matteo,
(duca di), 42.
Nerola
autore
—
96.
(cardinale),
Nolfi,autore
Venezia
191.
in/ante,
rappr.
y^erone
Nini
227.
del Corradi, rappr.
nel
Ninfa
a
deglioratori!
xxvi
dei
Xinfa [La) Apollo
1693, 187.
monsignor Francesco,
Xerone
pranica
al Ca-
stesso, rappr.
Filippo,inventore
Nerli
sua
se
Giuseppe,
XXVII.
158, 166, 168, 170, 171.
Negri Paolo,1.53,
Nemico
Nicolini
Selcarjijiae
(marchesa),162.
Nari
(duchessa di), 181.
Nevers
—
—
245,247.
Novello
Giasone, melodramma
al Tordinona
nel
sentato
rappre-
1671, 133.
274
INDICE
DKI
NOMI
E
DELLE
COSE
NOTEVOLI
0.
Odescalchi
44.
(cardinale),
Odescalchi
Benedetto,
149
V.
—
cenzo
Inno-
XI.
D.
150,
Livio, VA,
102.
Ognate (conte d'),44.
OfjnidiseijuafjUanza
er/uaijUa
amore,
De
del
Totis, 17G.
Olimpiade, del
(duca
Onestà
vince
lo
sde'jno.
viir.
Metasta.sio,
di), 42.
negli amori,
nei
Onestà
del
1680,
imperatrice,di
1.j9.
Francesco
Opere, 173,
174.
Oratorii,22,
114
Orfeo, rappr.
al
Orléans
Pace
e
1G8.
segg.,
teatro
della Pace
del Moro
Orsini
Giovanni, 90.
Orsini
Jacobello, 90.
(Gli),242,
nel
243.
autore
(cardinale),
scoptrta, 181
Ottoboni
(principeAntonio),
Ottoboni
Maria, 179,
Ottoboni
Maria, Tarquinia
componimenti :
menti, I pastori
La
181.
buon
nome,
divino, 169.
ecc.,
—
Il
YIII.
degli infermi,godono
poco
del loro ordine, loro
scopo
il
papa
fa
loro parecchie
proibizioni,23.
ministri
degli infermi
Paglia Francesco
(convento
167
trionfo
Maria,
autore
vali
dei Ri-
194.
ijcnerosi,
istrudeijli
tributari
Cornelia,
di),23.
della musica
pace
e
Vito,172, 191
Pietro
Alessandro
Padri ministri
Padri
168
principicristiani,
xii.
Y.
della Pace.
Battista, 228.
179.
177.
depravazione,
Giuseppe, autore
dell'Amor
stolico
Apo-
185,
—
188.
—
1684, 167.
Colombo,
del
cardinale
Giovanni
amore,
(duca d'), 48.
Ottoboni
Pacichelli
per
193.
(Gastone d"), 130.
(abate),188.
Padova,
241.
(don Marco), 183.
Y. Teatro
(teatrodella),
I
112.
Ottoboni
Pacichelli
—
90.
191.
nel
dei
(principessa),
239,
Ottoboni
{La) de"ilielementi,composizione
Pacieri
Orsini
Bcve-
al Tordinona
del Giubilei,eseguita nel Palazzo
Pace
(cardinale;,
46,
Ottoboni
14G.
(colonnello),
Ornano
Orsini
ossia Ylndia
f/ratitudinc,
rappr.
1694,
(Gli),45,
via
Fla-
1691, 183.
nel
Orsini
Ossuna
dini,115.
e
nel 1666, 134.
Parna.ssa,rappresentata Orsolina,3.
ne'eiicceasi di
(i'Jtrionfante
Onore
Venezia
a
rappr.
Cicognini,95
del
Orsini Flavio,autore
OUmiìiaplacata,Y. Amor
Olvieto
Orontea,melodramma
—
Odescalchi
(barone di). Hi).
Ornano
Pagliardi,
autore
147
liijola,
186
di
—
deW
Godo,
—
della musica
del
Attilio
193.
del
Ca-
Caligoladelirante,
Regolo,del
Tiranno
INDICE
Palazzo
NOMI
DEI
E
rappresentazioni,1(59,
apostolico,
178, 181, 251,
Palazzo
253.
Barberini, Y.
Barberini
in
Borgo, 10-i,111, 112,
147, 148, 166.
Palazzo
55, 56, 97,
di
Francia, 51,
dell'ambasciata
della
Palazzo
di
Spagna, 97,
Cancelleria,1,
dramma
incantato,
Kospijfliosi,
80,
commedia
una
Paolo
Palazzo
già Millini, 109.
Palazzo
Pamfili,73.
Palazzo
Rossi,
Palchetti,156
tirati alla muraglia
(principedi), V.
Palestrina
(donFrancesco
Palestrina
100,
e
musica
di
246.
Parigi, 190,
196.
Paris
detto
Nicolò
Carlo, 82
ix,
Barberini.
di),contralto,
della
autore
—
Felice,autore
Giov.
musica
Partivano
Domenico,
Flavio
del
ne-
la
casta, del
Pasquini Bernardo,
dell' Idolatria
fante,
in-
Accademia,
Re
autore
della
Cuniberto,192.
Bortolo,228.
46.
autore
della musica
Salomone
di
della
e
169.
Pasquino, 247.
Palletta,cardinale,45.
Passeri, 38,
Pamfili
Benedetto,
Passerini
Pamfili
42, 43, 55, 63, 64,
(cardinale),
162.
65, 251.
(don Camillo,
principe),75.
sua,
(ex cardinale),
suo
Giov.
Pamfili
(I),242.
di
Battista,
Pamfili-Pallavicini
—
nel
Pastor
45.
matrimonio
nel
46.
V. Innocenzo
Pastori
Pastori
X.
Venezia
Flaminia, 191.
Palazzo
nel
1618,
dei
scritto
mici,
co-
Pamfili.
nel
1640,
32.
palazzo Apostolico nel 1690, 181.
(/)
tributari
alla
componimento
nel
Ferrari,rappresentato
(/)di Bettelemmn, rappresentati
rappresentato
(palazzo).V.
Napoli,
repertorio
a
Rossano,
a
di Benedetto
reijio,
152.
(donna Olimpia),42, 43, 44,
principessa
(monsignore),203.
49.
(don Ferdinando), rappresentazioni
casa
39.
fido,recitato
Pastor
48.
Pamfili
Pamfili
iéìVOnesth
Parrino,49.
134
192.
la
220.
xi,
(duca di) 188, 189, 190, 192, 193.
Partenio
Demetrio,del Xeyone,
Penelope
in
Niccolino,soprano,
Pasquale, commedia,
del
184.
Parrucchierina,viii.
137.
Pallavicino
173.
'jli Amori, 159.
(marcbesa di), 104.
Paleotti
con
149.
perduto del Milton, 30.
Parnassa
99.
—
Paradiso
Parma
postico,162.
accesso
Pamfili
138.
Papa-Pantalone,(Alessandro YIII)
Parma,
99, 117.
Rospigliosi,
Palazzo
Pamfili
zitelle,110.
189.
171.
Riario, 96,
Palazzo
Giulio
87.
Mazzarino, 76, 174.
Pamfili
di
Gimma, commedia,
Papachino,
4.
di
Palazzo
Pamfili
35.
Papa-Pulcinella,(InnocenzoXII)
Palazzo
—
Reggio, cantante, 32.
Papa-Minga, (InnocenzoXI)
108.
108.
con
di
Panzicho, pescivendolo di Trastevere,
offre
dell'ambasciata
Palazzo
Antonio
Pantalone, commediante,
Colonna
113,
198.
(cardinale),
Pantaloncina,viii.
tro
Tea-
—
275
NOTEVOLI
Panciatichi
Panni
B.
Palazzo
COSE
DELLE
1683,
nel
del
cuna
del
Palazzo
Giubilei,
Apostolico
167.
Pazzaglia Ottaviano, tenore,
dentore,
Re-
99.
276
INDICE
[La), Y.
Piìieijrina
la
Penelope
dinona
Im
1696,
K
ehi
vince
easta, rappresentata
nel
dura.
al Tor-
DELLE
'
I
192.
43.
(cardinale),
Peretti
nozze
"
detto
Iacopo
Cesis,4.
Maria
Anna
con
„
,
della
Da/ne, .212,213
della
—
sica
mu-
21G,
217, 221.
Perteus
1676,
Porti
del
tico,
melodramma-
ijariae
triumjìhuain Quirinali,250.
Antonio,
del Furio
autore
Cammillo, di
Fausta
casta, della
all'impero,192
Poenitentia
in
d' Ovidio
Poesia
è
lope
Pene-
restituita
lìodelinda,
della
—
della
del
(duca di),Y.
Perugia, 225, 226.
Poliuto
di
Gio. Battista, cantante, 188.
Phuraonis
C,
sé
Conti.
Girolamo
lomei,
Barto-
Corneille,81.
d'oro, dello
Pomo
Roma
Navona,
noi
combattuta
XIII.
Piguatelli Antonio, V. Innocenzo
in
autore
—
Dimizia, 89.
Elisabetta, attrice,xxvii.
Potenza
Pratolino, 188, 189, 192, 193.
Pio
V, 235.
Predieri
Pio
20.
(cardinale),
Justus
ut
della
Prefetto
Jtorelit,
Prelati
autore
—
Palma
Pippi Mario, cantante,
nel
di Roma,
al
Y.
250.
Pirro
Antonio, bolognesci cantante,
193.
Gio. Batta, 187
del
192.
Demetrio,rappres.
e
al
Priorato
Capranica
Francesco
122, 188,
Pistocchino
Antonio
di
gna,
Bolo-
zia,
seguito della Regina di SveCristina
di Svezia.
Gualdo, 65, 73.
Anna, attrice,xxvji.
Ferrari, rappr. aYenezia
Principi (/) cristiani
189.
Francesco
190.
Pistocchiuo,
Priori
Antonio, 122,
Taddeo.
Y. Barberino
Principe (II)ijiardiniero
1694, 190.
Pistocchi
del
253.
restitutus,
IV, 235.
musica
194.
amore,
Pio
Piosello
della
dellamusica
241.
sptonsae
Posterula
Piermattei, 45.
a
—
cantatrice,32.
Francesco, 187
David
49.
167
1(566, 134,
Caterina, romana,
Posteria
a
rappres.
1683, 167.
nel
Pia,
trale
tea-
1667, 95.
nel
del Minato,
Porta Giovanni, autore
Porta
250.
in/austusamor,
Sbarra, festa
in Yenezia
Magno
Costanza
175.
Pia, cautatrice, 139.
Piazza
piamja
(AlessandroCarlo,redi),10,224.
Polonia
Porri
32.
P.
V.
Polignac (abate di),244.
Yenezia
Francesco, veneziano,cantante,
Petucci
Orfeo,
d'
mal
suo
PoUetto,tragedia di
Pompeo
Pietro, viii.
Petriccioli
Ca-
del
(jloriosa,
musica
e
causa
rappr.
Pesarini
David
250.
pistrelli,
193.
Pertici
rappr.
20.
Giacomo
la
MatjdaUnac,
(jloriosa
1685, 168.
148.
musica
vm.
Poenitentia
Poli
nel
CollegioRomano
nel
dell' Uun-
Mondoriparato e
stesso.
canne
uustriaeug,
cantato
della
autore
—
musica
Chi
canonico, 140.
Perrucca
NOTEVOLI
Pitoni Gius. Ottavio, 187
nel
nore
te-
Zazzerino
compositore,autore
e
OUSE
Pitti Luca,
principedi Vonafro,sue
Peretti Michele
Peri
NUMI
DEI
di Carlo
1685, IGS.
di
nel
1644, 32.
al
sepe,
pre-
rappres.
nel
chiamati
Amadei,
Benedetto
INDICE
Venezia
a
rappres.
1645,
nel
Venezia
,
Roma
Elio
1667,
nel
Seiano, rappres.
(Tordi-
Roma
a
135.
QuagliatiPaolo, autore
del
178.
dell'^tviuWa,
segg.
del Sacri
Ricciardi
(cardinale de), 51.
42, 64.
Rapacciolo (cardinale),
Rinnovata
Rapin Renato, 228.
particolari,
47
XVII,
dell'arianna,221.
(II) delle Saltine,V. Eraclea.
al
rappr.
nel
1696
141.
Reggio,
122.
Renzi
Anna,
Residente
Retz
romana,
(/) generosi dello Zeno,
della
Paglia
Napoli nel 1700, 194.
Giovanni
188, 189,
Battista,contralto,
193.
43,
(cardinale),
45.
41.
Rodelinda
del
repubblicaveneta,
nel
(cardinale),
1,
Riario
(palazzo),V. palazzo
fa
del
altra
ed
Domenico, cantante,72, 137.
Raffaele
gnuola, si
1697
a
Rodamonti
(cardinalede), 130.
(donna
nel
rappr.
cantatrice,32, 33.
Riario
Ribera
Rivali
Rocci
segg.
—
segg.
(I) generosi,194.
Roberti
veneti, 231
216
del Tron-
Rivali
a
degli ambasciatori
Relazioni
d'Anfjelicanell'India
Venezia
Capranica, 192.
Redi,
àeWEuridice,
—
sarelli,8
Dafne,
della
Ottavio, autore
Ritorno
Infante del Noris,
1698, 206.
nel
212, 221
Francesco, tenore, 220, 221.
aci
Vol-
nica
Capra-
al
Stampiglia,rappr.
Roma
segg.
Ratto
Re
secolo
del
seg.
{La) Camilla, regina dei
Rimiccini
152.
Rasi
Giacomo, 224
dello
prima metà
trinnphus,
amoris
Battista,37, 125, 155.
Giovan
Ridolfi
a
aut. della
—
Giovanni, tenore, 99.
Rangoni Jacomo, 225.
nella
viii.
Quintavalle Antonio, 187
Rido, 157.
Rappresentazioni pubbliche
nel
Francesco, 225,
Raft'aelli Raffaele, cantante, 169.
case
Lorenzani, rappres.
Puttello, vili.
Richelieu
234.
Rappresentazioninelle
il
171.
Puttanino,
Ricchi
Raggi Ferdinando, 94, 96, 99, 103
Martiniano
250.
Raggi (casa),42.
segg.
del
musica
d'amore, 3.
Quinault,autore
108
Levita
Putti
della musica
277
NOTEVOLI
(La) trionfanteo
Purità
1688,
nona) nel 1672,
Carro
164-t,a
nel
COSE
DELLE
55.
Prosperità [La) (V
a
Strozzi
Giulio
di
Proserpina ra2nta
E
NOMI
DEI
Antonia
monaca,
2.
di), comica
22.
Pace,
spa-
a
rappr.
nel
1694
al teatro
della
191.
Rodrigo del Malatesta, rappr.
152.
Pratolino
1710, 193.
Roderieo,
R.
Salvi, rappr.
nel
1678,
278
IXIUCK
Nomi
DKl
ItKLLK
K
Romanelli, 38.
Rospigliosi(fra Vincenzo), nipote
scgij.
Romano
V. CollegioR.
(collegio),
Romano
218
((iiulio),
Clemente
GG, 93, 9."),
9G,
«egg.,
Rossano
106, 139.
44,
(de)Marcello, 185.
99, 227.
Canimillo,98,
Battista, 152.
(card.)Giulio (Clemente IX),
Rospigliosi
autore
Vita
10
Sant'Alessio,
del
S.
di
Teodora, 20
Dal
seg., 77
sue
63.
di),42, 44, 4G, G3,
(principessa
Rossetti
RospigliosiGiovanni
male,
78
opere,
pontefice,98
morte, 117
-
lene, 65
segg.,
suoi
89
99, 113,
—
del
—
vita,
sua
—
il
della
—
137, 163,
—
lodramma
me-
72
—
Rossi
(de) Francesco, cantante,
Rossi
(de) Mattia, 156,
Rossi
(de) Salomone,
Rossi
sul
diviene
Rubini
V.
(palazzo),
220.
della musica"
Giordano,
7.
R.
Palazzo
Battista, 163.
Giovanni
Rulfiano (II)
sua
73.
157.
Michelangelo,autore
Ae,\VErininia
in
Venezia
medico
e
in
Xajìoli, 138.
237.
Rospigliosi
Jacopo, 73, 115,
Alessandro,160.
Rossi
—
161.
(cardinale),
Rossi
meriti,
115
R.
Palazzo
73, 105, 106, 108, 109, 113, 152.
1090, 178.
Rospigliosidon
130.
(don Camillo, principe di),42,
Rossano
L'infedeltà
ftdch, raiijir. nel
0
di
104.
Rospigliosi
(palazzo),V.
Salvatur, 3G
Roamene
XI,
Rospigliosi(I), 103, 107, 112,
segg.
Kunclii, 11 '2.
Rosis
NOTEVOLI
RospigliosiTommaso,9G.
Hoinaniuc, '214
Rosa
CO.SK
Francesco
Ruspoli(principe)
llG.
Maria, 133.
193.
Rospigliosi(principe),
s.
Sabina, cantante,
segg.
45,
(cardinale),
Sacchetti
Sacrati,aut.
32
pazza,
della
220
della
—
del
musica
137.
della
Fiìita
Bdlerofonte,33
—
Proa^.rpina rapita, 55.
d^ Isacco, rappr.
Sacrificio
CollegioGermanico,
nel 1656
nel
Gemini
San
Giacomo
gara,
nel
1689,
Secondo
di), 42
alla
Lun-
(fratidi), l08.
(contessadi),218.
Francesco, cantante, 188, 189.
Alessio del
Rospigliosi,lO,
personaggi ed analisi,12
della
18
Sacripante (cardinale) Giuseppe, l98,
—
sua
segg.
partitura, 17
11
—
—
—
vole
ta-
dizi,
giu-
62, 77, 81, 83, 87.
Sant'Antonio (padridi)di Livorno,23,24.
203.
Salis (de) Francesco
Saltatori
Salvetti
su
Rod., 148.
corda, 134.
(cardinale),l07, 163.
A.,
Salviati
San
duchessa
22.
San
Sandri
e
(monastero di)
Marcello
179.
Salvi
(duca
San
Sanf
76.
SacrilefjtLin
Balthasaris,rappr.
San
autore
della
Jiodelinda, l93.
(duca di), 42.
8l, 87.
Bonifacio del Rospigliosi,
Sant'
Eustachio,87.
Sant'Onofrio
(cardinale di),80.
Santa
{La) Anastasia,
Santa
Cecilia
Salita
del He
Dinina, fiijlia
del
252.
(cardinaledi), 42.
Lorenzani,rappr.
nel
d'Irlanda
1G87, l69.
280
INDICE
NOMI
DEI
E
V, 136.
Sisto
Società
del
Società
nel
S.
Salvatore,90.
V.
romana,
tempo
di
Corruzione
Clemente
IX,
Strada
35.
113
(PP.)del dementino,
Collegiodei
Sondra
S.
PP.
della
Flaminio
„
vita,122
sua
—
musica
(duca),45,
Strozzi
(duchessa),242.
Strozzi
Giulio, autore
32, 33
Sorilli Giovanni, cantante, 73.
della
—
Niccolò, 121.
45.
Spada (cardinale),
Strozzi
Piero, 216.
Spada (governatore),47,
Strumenti
48.
(ambasciatore di), 10!", llO,
D. Giovanni
di
marchese
Coccogliudo
Sulmona
(principedi), 42.
Sulmona
(principessadi) 42,
Susanna
dello
Susanna
a
duca
Coeli.
(Carlo lì di), 175.
Spagnuola (commedia), V.
Commedia
40.
suo
propheta
onore,
68
129
segg.,
SpinacciatiFrancesco, cantante, 188.
126,
Spinola (monsignor),204.
145, 147, 149
della
44.
Stradella,121.
Daniele
(Cristinadi) a
Svezia
Stampiglia Silvio,autore
228.
vindicata,
252.
spagnuola.
Spagnuoli,39,
musicali,72.
(monsignor)(iiuseppcMaria,
Suarez
Chiumazzero
—
della Finta ;)nzza,
Proserpina rapita,55.
Strozzi
Spagna
dell'amor
46.
Spaccatavole,viii.
di Medina
Su-
autore
—
Forza
della
Strozzi
poeta, 187.
Mariano,
Sorbier, 228.
—
sica
mu-
paterno, 122.
Leonardo
112, 157, V.
della
autore
,
(duchessa di),155, 162, 242.
Spagna
Tordinona,
della
prologodel Girello,
121
aanìta,
comico, 143.
Sorbia
al
78.
Alessandro,
del
"
Giuseppe, detto
Sonuiuo
1690
nel
Famiano,
Stradella
—
(De) Leone, 214, 2l5.
Sommi
Camilla,regina(hi Vohei,179,
Slatii-a,
rappr.
iii.
della i?m-
—
178.
Soldino,commediante,
V.
d'Ahramo, 179
206.
al
—
NOTEVOLI
teno
novata
Sofronia,87.
Somaschi
COSE
DELLE
165
Gioia
169
segg.,
Koma
segg.
feste
e
96, 109
—
in
segg.
130, 133, 137, 138,
segg.,
segg.,
156, 158
224,
segg.,
235.
T.
Tachard
(padre),201.
Tagliavacca Angelo
Teatro
Maria, cantante,
Teatro
Tarasso, vicentino, commediante, 35.
sta
Alemio, 10,
sino
—
posizione,si
al
68, 69,
75
20, 25
—
1653,
—
gura
inau-
31
—
—
perto,
ria-
ultimi spettacoli,
77.
sui teatri, 187.
in Roma,
2
Teatri
ambulanti
Teatri
sui),132,
(proibizioni
Teatri
di Venezia, V.
Alibert, xxvi,
chiuso
65
Taruffi Emilio, pittore, 144.
Teatro
Barberini, sua
col S.
192.
Tassa
Argentina, xxvii.
e
segg.
133,
Teatro
Teatro
185
162.
Capranica,124, 150, 157
158
Venezia.
205.
Bernini, 159, 160,
segg.,
—
—
gurato,
inau-
160, 162, 178, 179,
194, 198, 206,
207.
DEI
INDICE
NOMI
E
DELLE
l50, l90, l9l.
Teatro
della Pace,
Teatro
di
Teatro
di via di Foutauella
di
segg.
teatro, 92
—
Tonti
Borghese,
95, 124, 129
dal
d'Alibert,pianta
178
191, 192, 194
si
—
scandali
in
risorto
esso,
196, l97
—
nel
1785,
nel
rifatto,rovina
1795,
195
1733, brucia
nel
Torino,ix,
153.
x,
Sanguigna, V.
Toscana
193,
—
1781, e
218.
Toscana
Tosi
finito nel
(Leopoldodi),23.
Giuseppe Felice,autore
Sanguigna, 184.
Pirro
Teatro
del vicolo
Teatro
pubblico d'opera, 66.
VAldimiro,171
Teatro
Valle, 138.
re'jno
Temistocle
in
Corso,150, 159.
Totis
90.
della
al
Capranica
Francesco,
74
Tremouille
nel
Giovanni, autore
176.
amore,
degli Equivoci
nel
1683,
-
167.
dal
Coclo
a
Tito del
del
Pratolino
Cesti,rappr.
in Pioma
Moniglia,
nel
1687, 193.
Venezia
dei
SS.
.i.demollo.
umana
nel teatro
berini,
Bar-
argomento, 70
—
107.
189.
42.
(cardinale),
nel
1666,
Ottavio,autore
Abundio
Catena
Sirena
e
del
del
7
ecc.,
dell'Adone
e
della
la
—
torno
del Ri-
notte
di
8
—
?
della
Dafne, della
di
autore
Martirio
—
Lidia,
Giudizio
Tropei Silvio,187
Per
—
69
d' AngelicaneW
sentata
rappre-
(Tordinona)nel 1672, 134,
135.
19.
a
la Vita
Giuseppe, cantante,
Tronsarelli
'
di
nel
Trombetta, 165.
valore, V. Lino
generoso.
Tiranno
1656,
81, 83, 84, 87,
Trivulzio
Tiepolo Paolo,235, 236.
{La) vinta
Apostolico
Rospigliosi,
rappr.
Trivelli
Tiepola,attrice,139.
Carli,rappresentata
169.
nel
in Koma
divino del
Trionfo della Pietà,ossia
viir.
Vittoria,
Tirannide
(de la) Luisa
nel Palazzo
del
Tessalonica,
eseguita
di Francesco
x.
1693 al Capranica,
1687,
in
Dafne
Noirmoutier
-
Trieste,ix,
di Girolamo
87.
Tesi
di
Trionfodell'Amor
Teofili
176.
Angelica,239.
tragedia cristiana
Awjusta,rappr.
del
Valentin!, 67.
autore
—
Bartolomei, 20.
Teodora
del-
autore
Caduta
della
—
Amazzoni^
Trasformazione
Teodora, del Corneille,81.
Teodora,
delle
Domenico,
Trappolino,137.
del Clearco, 93.
musica
(de)Giacomo
Trapolo, 151.
bando, rappr.
Tenaglia Anton
sica
mu-
Tossano, 228.
1698, 206.
nel
della
Demetrio, 190.
e
di
(de) Massimo,
guigna.
San-
(granduca di),64,124, 126,189
Teatro
Tebaldi
di Tor
23.
di
in
Teatro
(Ferdinando di),188.
Toscana
206.
Tor
di Tordiuona.
(marchese),44.
Toscana,
riapre,
disfacimento,
suo
—
Teatro
Torres
179, 184,185, 187, 188, 190,
—
Tordiuona, V.
Tor
—
teatro, 131,
del
133, 136, 137, UT
—
89
l06.
(Pulcinella),
Antonio
in subenfiteusi
preso
—
carcere,
pianta, 93
—
Tomaso, 138.
Tornasi
Tordiuona, prima
281
NOTEVOLI
Tolentino, xii.
coiimiedie,1)3.
133.
Teatro
COSE
Venere,9.
del componimento
Natale, 251.
282
INDICE
DEI
NOMI
E
DELLE
Tutti
Trouillon, 242.
al Tor-
nel
1C85,l9l.
Tutto
del Morselli,lappr.
Tulio Ostilio,
190
dinoiift,
COSE
Venezia
a
—
nel
NOTEVOLI
fortuna del Bemeri,
cercano
1GT9. 159.
i7 male
Turcotti, vii:.
(principedi), 180.
Tureime
rappr.
non
viene per
nel
1681
nuocere,
presentata
rap-
dagli Accademici
Uniti, 16").
u.
20.
(cardinale),
Ubaldino
Uga
Urbino, V.
cantante, 32.
Felicita,romana,
Ulisse
Vili, 39, 69, 80.
Urbano
Vagni Pietro, 187
Susanna,
autore
—
a
della
tire
Mar-
(teatri
di); suoi
Venezia
253.
di S.
Ventura
di
dello
67.
/)a/nee della ilfeO-a,
Valesio
Carlo, 228.
Valor
(II) combattuto
delBerneii,
rappr.
nel
1683,
governatore, 132.
Pompeo,
Vecchi
(De) Enea,
Vecchi
Giuseppe, cantante, l06.
36.
Carlo, 224.
1676, 148.
V.
—
Aldobrandini, 106.
Borghese, 241.
„
Ludovisi, 241.
„
Mattei, 241.
Montalto, 241.
dell' fyocondriaco,
193.
179, 186, 190, l9l, 194,
Residente
Vilneuve
Vince
ecc.
Tenezia (ambasciatoredi),
46, 108
Relazioni
al Tor-
xii.
autore
Villifranchi,
(duchessa di),242.
206
Corradi,rappr.
„
„
Velletri,165.
ix,
presentata
rap-
Corso
presso'al
dinona, nel 1693, 188.
Villa
Curzio, compositore, 187.
Venezia,
Francesco, 175.
Vienna, 186.
vin.
Varese
Venafro
Carlo, 155.
nel teatro
Vicenza,
Vecchioni
Nero
l'oggetto,Vespasiano,del
del-
167.
Vanneschi,
e
33, 122,123,128,134.
—
{La) conosciuta,del Bemeri,
Verità
Forza
vi immigrano
Francesco, basso, 99, l05, 169.
Verdoni
nel
dalla
—
viii.
cantatrice,32,33.
?Valerio Anna, romana,
32
—
musici, musicisti
Giovanni
formazione Veracini,
Tras-
Valentino, cantante, 190.
Venezia
Del
Venturini
Valentini, 8.
autore
teatri incominciati
Ventimiglia (donna Felice), l92.
francese, 55.
Francesco,
31
Roma
musicanti, 32
Valencay (cardinalede), ambasciatore
Vecetti
1637,
nel
Stefano,l6l.
delTAcdajoli,rappr.
Venezia, 123.
da
Vaini, cavaliere
Simone.
Feuccia
in
Vaina, 63.
Valentin!
Fortuna
—
ecc.
(ambasciatricedi),108, 112.
V.
Luigia, attrice, xxvii.
(La)
chi
dura,
ovvero
La
Pelle'
grinu, del Cortesi, 93.
Viuchioni
Cinzie,
ieWAbigail,
autore
250.
della
musica
INDICE
Vini
italiani,
Vinzani
Vita
di
del
S.
1636,
di
S.
20, 21,
22,
[La]
umana,
Vita
Zaffiro
cardinale
nel
Trionfo
della
1S8.
cantante,
di), 163, ITO, iTl,
174,
Zannettini
I
Zazzeriuo,
in
—
raoni'i
autore
infastus
Atanasia,
amor,
l93.
ieìVAistiage,
musica
250
—
sica
mu-
206.
48,
del
della
186,
Pka-
STAMPARE
del
IL
Rivali
dei
autore
Noris,
rappr.
a
Venezia
Marc'
Tulio
del
I
placata,
!
194.
Antonio,
autore
Ostilio, 191
123
Francesco,
—
dei
—
della
della
Rivali
autore
della
55.
XV
gene-
DICEMBRE
nel
134.
I
Zucchi
DI
Jacopo.
204.
Apostolo,
Zenobia
Zitti
Santa
Peri
rosi, l94.
Ziani
bando,
musica
(T),
1666,
252.
FINITO
rona,
Ve-
Zazara.
v.
j
della
Domenico,
della
Zeno
[
xx.
autore
Temistocle
242.
cantante,
attore,
(o Zazzera)
Zazara
della
V.
Zazzera,
\
di), 174,
Antonio,
del
187
200.
Antonio,
Petronio,
Zanarini
di
Bonaventura
xix.
I
cilia
figlie Vittoria, Ce-
e
(duchessa
Carlo
Zanardi
di)
Margherita,
Zagarolo
Vittoria.
203.
Volkmaun,
Pietà.
Zelanti
e
Archilei
V.
144.
X.
(duca
145.
2.
autore
188.
Zagarolo
deir.4re"itsa, 4.
autore
Giovanni
Barberini,
teatro
207.
cantante,
(marchese),
G.
spigliosi, Viviani
Ro-
SS.
(duca
Filippo,
Vituzzi,
del
Domenico,
Zagarolo
Vitali
Vittoria,
23.
Teodora
rapp.
Francesco,
Vitruvio,
fermi
degli In-
ministri
padri
nel
rapp.
283
NOTEVOLI
Vitale
Vitelli
xxvii.
Maddalena,
dei
nel
seg.
Federici,
Maria
convento
Vita
184
COSE
DELLE
245.
Jacomo,
Virginia,
E
NOMI
DEI
(P.), predicatore,
MDCCCLXXXVII.
94.
miisica
Damira
gewsrosi,
Gilinda,
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