ISTITUTO di ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE
“ Bernardo Marsano”
ISTITUTO TECNICO AGRARIO STATALE “Agraria, Agroalimentare e Agroindustria”
Settore produzioni e trasformazioni (classi I, II, III e IV)
ISTITUTO PROFESSIONALE PER L’AGRICOLTURA E LO SVILUPPO RURALE (classi I, II, III e IV)
ISTITUTO PROFESSIONALE DI STATO PER L’AGRICOLTURA
E L’AMBIENTE
corso per AGROTECNICO (classi V, ad esaurimento)
16167 GENOVA – Via alla Scuola di Agricoltura, 9 a Ge-Sant ’Ilario, tel. 010.372.61.93 – 010.32.14.94
( fax 010/372.43.29) www.marsano.it e-mail: [email protected]
Succursali : via Salvator Allende civ. 42 - 5° piano, a Molassana, tel. 010.8359372; via di Creto, 62 a S. Siro di Stuppa,
tel. 010.802618
Sede associata : via Vittorio Aste 1 a S. Colombano Certenoli, tel. 0185.358722
Dirigente Scolastico : Prof.sa Anna Grazia Greco
PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA
(P.O.F.)
Anno scolastico 2013/2014
Approvato dal Collegio dei Docenti il 5/9/2013
Adottato dal Consiglio d’Istituto il ………………………….
1
INDICE
AREA DI PRESENTAZIONE
Premessa
Gli aspetti fondamentali
La scuola
La sede di S. Ilario
Le succursali in Valbisagno
La sede associata di S. Colombano Certenoli
I corsi ministeriali
Istituto Tecnico Agrario
Istituto Professionale Agrario nuovo ordinamento
Maturità professionale di Agrotecnico
Gli orari di insegnamento
Istituto Professionale Agrario Nuovo ordinamento
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risultati dell’apprendimento e profilo del diplomato
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materie dell’area comune
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materie dell’area comune
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materie dell’area tecnica
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materie dell’area tecnica e professionale
Biennio post-qualifica, vecchio ordinamento
Istituto Tecnico Agrario Nuovo Ordinamento
Notizie utili
Servizi amministrativi
Ufficio del Dirigente
Ufficio Tecnico
Docenti
Succursali
Orari di apertura della scuola
AREA FORMATIVA
Consiglio di Istituto
Collegio Docenti
Aree disciplinari
Consigli di classe
Gruppo di lavoro per l’integrazione scolastica
Le aziende dell’Istituto e le attività aziendali
1
Sede di S. Ilario
1
Succursali in Valbisagno
2 Sede associata di S. Colombano
L’alternanza scuola – lavoro
L’integrazione degli alunni diversamente abili
Valutazione degli studenti
Griglie di valutazione (conoscenze e competenze)
Gli scrutini
Il recupero dei debiti formativi
I NOSTRI PROGETTI
PRIMO GRUPPO : “Star bene a scuola”
Orientamento in entrata e in uscita
Quotidiano in classe
Progetto parco didattico
Avviamento allo sport (San Colombano)
Progetto “autonomia e crescita ....... per alunni con diverse abilità”
Turni estivi nelle aziende dell’Istituto
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2
Progetto Campionamenti
Progetto sicurezza
La scuola in ospedale
Progetto Photovoice
Visite di istruzione
SECONDO GRUPPO: “Attività in collaborazione con Enti Esterni o aperte all’esterno”
Progetto I.R.I.S. (in collaborazione con Is.For.Coop)
Alternanza scuola-lavoro (in collab. con vari Enti)
Attività di educaz. ambientale e stage lavoro (in collab. con Ente Parco Portofino)
Progetto estrazione oli (in collab. con azienda Parodi Nutra)
Attività in collaborazione con il Comune di Recco
Attività in collaborazione con il Comune di S. Salvatore di Cogorno (Ge)
Realizzazione di orto scolastico (in coll. con S.M. Don Gnocchi di Lavagna – Ge)
Progetto Parco Allende - Molassana (collaborazione con la Provincia di Genova)
Educazione alla salute (in collab. con ASL 3 e 4)
Un giardino alla Commenda (in collab. con Galata - Museo del Mare)
Progetto Formazione Arboricoltura (in collab. con Formazione 3T)
Progetto “Bellacoopia” (in collaborazione con Lega delle Cooperative)
Progetto ORIONS (in collab. con Provincia di Genova)
Progetto attività agricole e legalità (in collab. con Comando Legione Carabinieri Lig.)
Progetto Scuola Superiore S. Anna dell’Università di Pisa
Corso di innesto e potatura per adulti
TERZO GRUPPO: “Attività di stage”
AREA ORGANIZZATIVA
Coordinatore di classe
Regolamento d’Istituto
Premessa
1
Disposizioni organizzative
2 Entrate in ritardo, uscite in anticipo, modalità
3 Alunni che non si avvalgono dell’insegnamento della religione cattolica
4 Assenze da scuola
5 Sciopero dei Docenti
6 Astensioni collettive degli alunni dalle lezioni
7 Permanenza a scuola, norme generali
8 Assemblea d’Istituto e di Classe
9 Genitori
10 Regolamento di disciplina, principi fondamentali
11 Mancanze e tabelle relative
12 Ricorso agli organi di garanzia
13 Patto educativo di corresponsabilità
14 Impegni assunti dalla scuola, studente e famiglia
Funzioni strumentali al Piano dell’Offerta Formativa
Collaboratori del Dirigente Scolastico
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AREA DI PRESENTAZIONE
PREMESSA
La pianificazione e la definizione del P.O.F. traggono origine dalle attività svolte per migliorare la qualità dei servizi
scolastici.
Il nostro Piano per l'offerta formativa si sviluppa per adeguare l'insegnamento e la vita scolastica alle richieste del
mondo attuale per avvicinare la scuola al mondo dei giovani, nell'ambito degli obblighi istituzionali e si indirizza, in modo
particolare, ai mondi dell'ambiente naturale ed agrario.
Poiché è necessario garantire agli alunni una preparazione alla vita, alla professione ed alla prosecuzione degli studi in
ambito universitario, nell’ambito di un valido indirizzo culturale e formativo si può concepire tale azione formativa
come un accompagnamento dello studente in un percorso formativo articolato e flessibile, che corrisponda alle varie
fasi della crescita personale, dall’ingresso nella scuola superiore alla progettazione e alle scelte per il proprio futuro.
Il percorso:
prevede iniziative mirate alla prevenzione del disagio e della dispersione e alla promozione del successo formativo in
modo che tutti possano sentirsi protagonisti e partecipi del progetto;
è potenziato dall’uso didattico delle tecnologie multimediali e da iniziative complementari e integrative;
è sorretto nelle classi quarte e quinte da un orientamento forte (corso alternanza scuola-lavoro e stages estivi a
partire dalla classe terza per gli studenti che hanno compiuto il quindicesimo anno di età) in modo da ottenere
una formazione professionale di alta qualificazione e di duttilità per un costante adeguamento alle necessità del
mondo del lavoro e alle continue evoluzioni tecnologiche.
GLI ASPETTI FONDAMENTALI
Prima di far conoscere la scuola nei suoi aspetti esteriori (aule, laboratori, ecc.) vogliamo presentare i nostri aspetti e
obiettivi culturali fondamentali.
Gli aspetti che costituiscono un "patrimonio" umano, culturale e didattico sono:
1
l’attenzione alla persona
2 la "tradizione" dell'Istituto (nato nel 1882) con conseguente patrimonio di esperienze
3 l'impegno dei docenti ad aggiornare le proprie metodologie didattiche adeguandole alla realtà in continua
evoluzione
4 la presenza nell'Istituto di risorse didattiche quali laboratori e, principalmente, l'Azienda Agraria
5 le condizioni di collaborazione aperta tra docenti e studenti
Gli obiettivi fondamentali sono:
1
contribuire alla formazione di cittadini particolarmente sensibili ai problemi dell'ambiente
2 formare negli studenti un patrimonio di conoscenze e competenze tecniche in grado di favorire l'inserimento
nelle attività professionali del settore agro ambientale e dello sviluppo rurale e di favorirne l’ingresso nel
settore delle tecniche di produzione e trasformazione
3 dedicare il massimo sforzo per il recupero degli alunni in difficoltà
4 aumentare i collegamenti con la realtà esterna e il mondo del lavoro
5 valorizzare e incentivare l'utilizzo dell'informatica e della multimedialità nell'ambito del maggior numero
possibile di materie
LA SCUOLA
L'Istituto di Istruzione Secondaria Superiore "Bernardo Marsano", funzionante dal 1882, è ancor oggi l'unica scuola
del settore agrario per le province di Genova e La Spezia. Oggi è anche l’unico Istituto Tecnico Agrario della Liguria.
Siamo un Istituto di Istruzione Secondaria Superiore, statale, con indirizzi di Tecnico agrario e Professionale Agrario
ed operiamo su tre plessi:
 la sede di Sant'Ilario, via alla Scuola di Agricoltura civ. 9 (edifici scolastico con azienda agraria)
 le succursali in Valbisagno site in Via Allende civ. 42 – 5° piano (edificio scolastico) e via di Creto civ. 62
(edificio scolastico con azienda agraria)
 la sede associata di San Colombano Certenoli, Via V. Aste civ. 1 (edificio scolastico con azienda agraria)
Dall’anno scolastico 2010-2011, presso la sede di S. Ilario, è attivo l’Istituto “Tecnico Agrario”, con l'indirizzo
"Agraria, Agroalimentare e Agroindustria”. Quest’ultimo indirizzo è attivo dall’anno 2012-13 anche presso la sede di S.
Colombano Certenoli.
4
LA SEDE DI SANT’ILARIO
Nell'anno scolastico 2013/2014 le classi sono così suddivise :
2 classi prime dell’Istituto Tecnico Agrario
2 classi seconde dell’Istituto Tecnico Agrario
2 classi terze dell’Istituto Tecnico Agrario
2 classi quarte dell’Istituto Tecnico Agrario
2 classi quinte del corso post qualifica per Agrotecnico (vecchio ordinamento)
per un totale di 10 classi
All'Istituto è annessa l'Azienda Agraria costituita da circa mq. 1766 di superficie coperta a serre e da mq. 17390 di
terreno direttamente condotto e destinato a colture floricole, orticole ed arboree. Le serre sono riscaldate, irrigate
ed ombreggiate; la dotazione in macchine ed attrezzi meccanici a motore e manuali
Responsabile: prof.sa D. Giovannini
Altri terreni coltivati ad uliveto sono dati in affitto con la clausola di consentire l'accesso e le lezioni ai nostri alunni.
Oltre ai locali utilizzati per l'ordinaria attività didattica e per i servizi sono presenti:
un laboratorio di Chimica dotato di attrezzature che consentono lo svolgimento delle analisi del terreno e dei prodotti
trasformati (olio, vino e latte)
Responsabile: prof.
un laboratorio di propagazione in vitro (per attività meristematica) Responsabile:
un laboratorio di Fitopatologia
Responsabile:
un’aula Applicazioni
Responsabile:
un’aula per lo svolgimento di lezioni all’aperto nell’Azienda Agraria di S.Ilario
un’aula Audiovisivi (SPARV
Responsabile:
un laboratorio Informatica
Responsabile:
un’aula per AUTOCAD
Responsabile:
un’aula computer per i docenti
Responsabile:
un’aula per il recupero e il sostegno
Responsabile:
un campo per attività ginnico sportive all'aperto per attività curricolari e dell'avviamento alla pratica sportiva
Responsabile:
una Palestra, appena fuori dal corpo centrale dell’Istituto
Responsabile:
una Biblioteca dove è presente un cospicuo numero di volumi di grande pregio, tra cui l’opera completa del Pomona
Italica e numerosi testi ottocenteschi attinenti le discipline agrarie, lascito di Bernardo Marsano, fondatore della
scuola nel 1882 e cultore delle materie suddette. E’ un patrimonio di notevole interesse storico-culturale a cui hanno
attinto e possono attingere tutti coloro che sono interessati.
Responsabili:
LE SUCCURSALI IN VALBISAGNO
Nell'anno scolastico 2013/2014 le classi sono così suddivise:
2 classi prime dell’Istituto Professionale Agrario, nuovo ordinamento
3 classi seconde dell’Istituto Professionale Agrario, nuovo ordinamento
2 classi terze dell’Istituto Professionale Agrario, nuovo ordinamento
2 classi quarte dell’Istituto Professionale Agrario, nuovo ordinamento
1 classi quinte del corso post qualifica per Agrotecnico (vecchio ordinamento)
per un totale di 10 classi
Presso la succursale di Via Allende oltre ai locali utilizzati per l'ordinaria attività didattica e per i servizi, sono anche
presenti:
un locale con attrezzature per le esercitazioni di Entomologia
Responsabile:
un laboratorio di Informatica
Responsabile:
un’ aula per il recupero e sostegno
Responsabile:
una piccola biblioteca
Responsabile:
L'Azienda Agraria della Succursale si trova in località S. Siro di Struppa (comune di Genova) in Via di Creto ed è
costituita da mq. 11500 di terreno seminativo ed arboreto su cui è posizionata una struttura mobile a tunnel per le
colture protette di circa mq. 192. L’edificio scolastico ospita due aule recentemente ristrutturate.
L’azienda possiede un’aula officina per la manutenzione delle macchine, un locale per il deposito dell’attrezzatura
minuta e dispone di un’adeguata dotazione in macchine ed attrezzi meccanici a motore e manuali.
Responsabile: prof. P. Picasso
LA SEDE ASSOCIATA DI S. COLOMBANO CERTENOLI
Nell'anno scolastico 2013/14 le classi sono così suddivise :
1 classe prima dell’Istituto Tecnico Agrario
1 classe seconda dell’Istituto Tecnico Agrario
5
1 classe terza dell’Istituto Professionale Agrario, nuovo ordinamento
1 classe quarta dell’Istituto Professionale Agrario, nuovo ordinamento
1 classe quinta del corso post qualifica per Agrotecnico (vecchio ordinamento)
per un totale di 5 classi
Oltre ai locali utilizzati per l'ordinaria attività didattica e per i servizi, sono presenti:
un’aula informatica
Responsabile:
un’aula audiovisivi (Aula Magna)
Responsabile:
un laboratorio di chimica e microscopia. Per le esercitazioni specifiche si utilizzeranno le strutture della sede di
Sant’Ilario.
Responsabile:
un’aula per lezioni individuali
Responsabile:
un cortile per attività sportive curriculari
un’azienda agraria finalizzata alla didattica delle discipline dell’area professionale con una superficie di mq. 3000 su cui
insiste una struttura a tunnel, con un’adeguata dotazione in macchine ed attrezzi meccanici a motore e manuali.
Responsabile: prof. D. Longo
una biblioteca
Responsabile:
Inoltre, vista la necessità di integrarsi con il “territorio” ricco di interessanti attività economiche, sono attivate
convenzioni con Enti Locali ed aziende private disposte alla collaborazione didattica.
I CORSI MINISTERIALI
ISTITUTO TECNICO AGRARIO “Agraria, Agroalimentare e Agroindustria”
Il Diplomato in Agraria, Agroalimentare e Agroindustria:
- ha competenze nel campo dell’organizzazione e della gestione delle attività produttive, di trasformazione e
valorizzazione del settore, con attenzione alla qualità dei prodotti ed al rispetto dell’ambiente;
- interviene, altresì, in aspetti relativi alla gestione del territorio, con specifico riguardo agli equilibri ambientali, a
quelli idrogeologici e paesaggistici.
In particolare, è in grado di:
- collaborare alla realizzazione di processi produttivi ecosostenibili, vegetali e animali, applicando i risultati delle
ricerche più avanzate;
- controllare la qualità delle produzioni sotto il profilo fisico-chimico, igienico ed organolettico;
- individuare esigenze locali per il miglioramento dell’ambiente mediante controlli con opportuni indicatori e intervenire
nella protezione dei suoli e delle strutture paesaggistiche, a sostegno degli insediamenti e della vita rurale;
- intervenire nel settore della trasformazione dei prodotti attivando processi tecnologici e biotecnologici per ottenere
qualità ed economicità dei risultati e gestire, inoltre, il corretto smaltimento e riutilizzazione dei reflui e dei residui;
- controllare con i metodi contabili ed economici le predette attività, redigendo documenti contabili, preventivi e
consuntivi, rilevando indici di efficienza ed emettendo giudizi di convenienza;
- esprimere giudizi di valore su beni, diritti e servizi;
- effettuare operazioni catastali di rilievo e di conservazione; interpretare carte tematiche e collaborare per le
attività di gestione del territorio;
- rilevare condizioni di disagio ambientale e progettare interventi a protezione delle zone di rischio;
- collaborare nella gestione delle attività di promozione e commercializzazione dei prodotti agrari ed agroindustriali;
- collaborare nella pianificazione delle attività aziendali facilitando riscontri di trasparenza e tracciabilità.
Il monte ore settimanale per tutto il quinquennio è pari a 32 ore, per complessive 1056 ore annuali.
Nell’indirizzo sono previste le articolazioni “Produzioni e trasformazioni”, “Gestione dell’ambiente e del territorio” e
“Viticoltura ed enologia”, nelle quali il profilo viene orientato e declinato.
Nell’articolazione “Produzioni e trasformazioni”, scelta per le sedi di S. Ilario e di S. Colombano
Certenoli, vengono approfondite le problematiche collegate all’organizzazione delle produzioni animali e vegetali,
alle trasformazioni e alla commercializzazione dei relativi prodotti, all’utilizzazione delle biotecnologie.
Nell’articolazione “Gestione dell’ambiente e del territorio” (al momento non attivata) vengono
approfondite le problematiche della conservazione e tutela del patrimonio ambientale, le tematiche collegate alle
operazioni di estimo e al genio rurale.
Nell’articolazione “Viticoltura ed enologia” (al momento non attivata) vengono approfondite le
problematiche collegate all’organizzazione specifica delle produzioni vitivinicole, alle trasformazioni e
commercializzazione dei relativi prodotti, all’utilizzazione delle biotecnologie.
A conclusione del percorso quinquennale, il Diplomato nell’indirizzo “Agraria, Agroalimentare e Agroindustria”
consegue le seguenti competenze:
1. Identifica e descrive le caratteristiche significative dei contesti ambientali.
6
2. Organizza attività produttive ecocompatibili.
3. Gestisce attività produttive e trasformative, valorizzando gli aspetti qualitativi dei prodotti e assicurando
tracciabilità e sicurezza.
4. Rileva contabilmente i capitali aziendali e la loro variazione nel corso degli esercizi produttivi; riscontra i risultati
attraverso bilanci aziendali ed indici di efficienza.
5. Elabora stime di valore, relazioni di analisi costi-benefici e di valutazione di impatto ambientale.
6. Interpreta ed applica le normative comunitarie, nazionali e regionali, relative alle attività agricole integrate.
7. Interviene nel rilievo topografico ed interpretazione dei documenti riguardanti le situazioni ambientali e territoriali.
8. Realizza attività promozionali per la valorizzazione dei prodotti agroalimentari collegati alle caratteristiche
territoriali, nonché della qualità dell’ambiente.
In relazione a ciascuna delle articolazioni, le competenze di cui sopra, sono sviluppate coerentemente con la peculiarità
del percorso di riferimento.
ISTITUTO PROFESSIONALE AGRARIO
Nell'ambito di tale insegnamento, a seguito dell’introduzione del nuovo ordinamento previsto dalla “Riforma Gelmini”
con indirizzo “Servizi per l’agricoltura e lo sviluppo rurale”, quando giungerà a regime, offrirà un primo biennio, un
secondo biennio ed un quinto anno conclusivo.
Nei cinque anni è previsto l’insegnamento di varie discipline, considerate:
 comuni a tutti gli indirizzi professionali(area generale “Servizi”), costituite da lingua e letteratura italiana,
lingua inglese, storia, matematica, diritto e economia, scienze integrate (scienze della terra e biologia),
scienze motorie e sportive, religione cattolica o attività alternative e discipline specifiche per il settore di
professionalità agraria
 di indirizzo, cioè specifiche per il Servizio Agrario, costituite da: scienze integrate (fisica e chimica),
tecnologia dell’informazione e della comunicazione, ecologia e pedologia, laboratorio tecnologico ed
esercitazioni, biologia applicata, chimica applicata e processi di trasformazione, tecniche di allevamento
vegetale e animale, agronomia territoriale ed ecosistemi forestali, economia agraria e dello sviluppo
territoriale, valorizzazione delle attività produttive e legislazione di settore, sociologia rurale e storia
dell’agricoltura.
Il monte ore settimanale per tutto il quinquennio è pari a 32 ore, per complessive 1056 ore annuali.
Il quinto anno di corso termina con l’Esame di Stato per il diploma di Agrotecnico, con il profilo e le competenze
professionali di seguito indicate:
Attualmente il nuovo ordinamento dell’Istituto Professionale agrario interessa le classi prime, seconde, terze e
quarte delle succursali in Valbisagno; la classe terza e quarta della sede associata di S. Colombano.
Tutte le altre classi dell’Istituto Professionale agrario presenti nelle tre sedi dell’Istituto Marsano (ormai solo le
classi quinte) seguono il biennio post-qualifica del precedente ordinamento, denominato “Progetto 92”, in cui, oltre
alle discipline di area comune e a quelle dell'area di indirizzo, si deve seguire un percorso di “Alternanza Suola-Lavoro”
orientato alla valorizzazione delle risorse ambientali, alle aree protette, all'agriturismo, alla gestione del verde, alla
trasformazione dei prodotti agroalimentari ecc.
Diploma di Stato professionale di “agrotecnico”
Il profilo elaborato individua una figura di un tecnico intermedio, per diversi aspetti rinnovata nell'ambito delle
professionalità del settore. Tale diplomato è in grado di agire nell'ambito aziendale curando sia gli aspetti della
gestione e dell'amministrazione dell'attività produttiva e trasformativa, ivi compresi i problemi economico-fiscali, sia
gli aspetti del mercato realizzando analisi, previsioni, indicazioni di scelte ed assistenza alla commercializzazione.
Il rinnovato curricolo prevederà pertanto la conoscenza oltreché delle tecniche di gestione, quale complemento
indispensabile per l'esercizio dell'assistenza tecnica anche dei problemi della commercializzazione, comprese le norme
che salvaguardano gli aspetti igienico-sanitario in difesa del consumatore e che garantiscono produzioni ottimali nel
rispetto dell'ambiente. Inoltre le nuove discipline introdotte consentiranno all’agrotecnico di lavorare agevolmente in
ambiti forestali, con buone conoscenze del territorio e della legislazione del settore agricolo.
L'Agrotecnico sarà in grado di attivare gestioni aziendali, di fornire assistenza tecnico - economica e tributaria alle
Aziende ed agli organismi cooperativi ed associativi del settore, di riassumere le indicazioni dei mercati nazionali e
comunitari interpretandone le tendenze, di indirizzare conseguentemente le scelte e, quindi, gli orientamenti produttivi
e trasformativi aziendali, di organizzare metodologie per il controllo di qualità nei diversi processi, prevedendo
7
modalità per la gestione della trasparenza, della rintracciabilità e della tracciabilità , di operare con piena
consapevolezza delle realtà regionali e delle prospettive nazionali, è capace di collegare la produzione con il mercato,
indirizzando le attività produttive verso la completa integrazione con l'organizzazione della distribuzione e dei
consumi, nel pieno rispetto degli equilibri ambientali.
Il corso prevede 30 ore settimanali per le ultime classi quinte, a cui si devono aggiungere 66 ore annuali per lo
svolgimento del percorso di alternanza scuola-lavoro, ore curriculari che saranno effettuate in base alla
programmazione dei singoli consigli di classe.
CORSO PROFESSIONALE per AGROTECNICO (nuovo ordinamento)
AREA DI ISTRUZIONE GENERALE
RISULTATI DI APPRENDIMENTO DEGLI INSEGNAMENTI COMUNI AGLI INDIRIZZI DEL SETTORE SERVIZI
A conclusione del percorso quinquennale il diplomato consegue i risultati di apprendimento, specificati nelle seguenti
competenze:
 Valutare fatti ed orientare i propri comportamenti in base ad un sistema di valori coerenti con i principi della
Costituzione e con le carte internazionali dei diritti umani.
 Utilizzare il patrimonio lessicale ed espressivo della lingua italiana secondo le esigenze comunicative nei vari
contesti: sociali, culturali, scientifici, economici, tecnologici.
 Stabilire collegamenti tra le tradizioni culturali locali, nazionali ed internazionali, sia in una prospettiva
interculturale sia ai fini della mobilità di studio e di lavoro.
 Utilizzare gli strumenti culturali e metodologici per porsi con atteggiamento razionale, critico e responsabile di
fronte alla realtà, ai suoi fenomeni, ai suoi problemi anche ai fini dell’apprendimento permanente.
 Riconoscere gli aspetti geografici, ecologici, territoriali dell’ambiente naturale ed antropico, le connessioni con
le strutture demografiche, economiche, sociali, culturali e le trasformazioni intervenute nel corso del tempo.
 Riconoscere il valore e le potenzialità dei beni artistici e ambientali, per una loro corretta fruizione e
valorizzazione.
 Utilizzare e produrre strumenti di comunicazione visiva e multimediale, anche con riferimento alle strategie
espressive e agli strumenti tecnici della comunicazione in rete.
 Padroneggiare la lingua inglese per scopi comunicativi e utilizzare i linguaggi settoriali relativi ai percorsi di
studio, per interagire in diversi ambiti e contesti professionali, al livello B2 del quadro comune europeo di
riferimento per le lingue (QCER).
 Riconoscere gli aspetti comunicativi, culturali e relazionali dell’espressività corporea e l’importanza che riveste
la pratica dell’attività motorio-sportiva per il benessere individuale e collettivo.
 Utilizzare il linguaggio e i metodi propri della matematica per organizzare e valutare adeguatamente
informazioni qualitative e quantitative.
 Utilizzare le strategie del pensiero razionale negli aspetti dialettici e algoritmici per affrontare situazioni
problematiche, elaborando opportune soluzioni.
 Utilizzare i concetti e i modelli delle scienze sperimentali per investigare fenomeni sociali e naturali e per
interpretare dati.
 Utilizzare le reti e gli strumenti informatici nelle attività di studio, ricerca e approfondimento disciplinare.
 Analizzare il valore, i limiti e i rischi delle varie soluzioni tecniche per la vita sociale e culturale con particolare
attenzione alla sicurezza nei luoghi di vita e di lavoro, alla tutela della persona, dell’ambiente e del territorio.
 Utilizzare i principali concetti relativi all'economia e all'organizzazione dei processi produttivi e dei servizi.
 Correlare la conoscenza storica generale agli sviluppi delle scienze, delle tecnologie e delle tecniche negli
specifici campi professionali di riferimento.
 Applicare le metodologie e le tecniche della gestione per progetti.
 Redigere relazioni tecniche e documentare le attività individuali e di gruppo relative a situazioni professionali.
 Individuare e utilizzare gli strumenti di comunicazione e di team working più appropriati per intervenire nei
contesti organizzativi e professionali di riferimento.
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PROFILO DEL DIPLOMATO DI ISTRUZIONE PROFESSIONALE
nell’indirizzo “Servizi per l’agricoltura e lo sviluppo rurale”
Il diplomato possiede competenze relative alla valorizzazione, produzione e commercializzazione dei prodotti
agrari ed agroindustriali ed è in grado di:
 gestire il riscontro di trasparenza, tracciabilità e sicurezza nelle diverse filiere produttive: agro-ambientale,
agroindustriale, agri-turistico, secondo i principi e gli strumenti dei sistema di qualità;
 individuare soluzioni tecniche di produzione e trasformazione, idonee a conferire ai prodotti i caratteri di qualità
previsti dalle normative nazionali e comunitarie;
 utilizzare tecniche di analisi costi/benefici e costi/opportunità, relative ai progetti di sviluppo, e ai processi di
produzione e trasformazione;
 assistere singoli produttori e strutture associative nell’elaborazione di piani e progetti concernenti lo sviluppo
rurale;
 organizzare e gestire attività di promozione e marketing dei prodotti agrari e agroindustriali;
 rapportarsi agli enti territoriali competenti per la realizzazione delle opere di riordino fondiario, miglioramento
ambientale, valorizzazione delle risorse paesaggistiche e naturalistiche;
 gestire interventi per la prevenzione del degrado ambientale e nella realizzazione di strutture a difesa delle
zone a rischio;
 intervenire in progetti per la valorizzazione del turismo locale e lo sviluppo dell’agriturismo, anche attraverso il
recupero degli aspetti culturali delle tradizioni locali e dei prodotti tipici;
 gestire interventi per la conservazione e il potenziamento di parchi, di aree protette e ricreative.
A conclusione del percorso quinquennale, il Diplomato nei “Servizi per l’agricoltura e lo sviluppo rurale”
consegue i risultati di apprendimento, specificati in termini di competenze.
1. Definire le caratteristiche territoriali, ambientali ed agro-produttive di una zona attraverso l’utilizzazione di
carte tematiche.
2. Collaborare nella realizzazione di carte d’uso del territorio.
3. Assistere le entità produttive e trasformative proponendo i risultati delle tecnologie innovative e le modalità
della loro adozione.
4. Interpretare gli aspetti della multifunzionalità individuati dalle politiche comunitarie ed articolare le provvidenze
previste per i processi adattativi e migliorativi.
5. Organizzare metodologie per il controllo di qualità nei diversi processi, prevedendo modalità per la gestione
della trasparenza, della rintracciabilità e della tracciabilità.
6. Prevedere ed organizzare attività di valorizzazione delle produzioni mediante le diverse forme di marketing.
7. Operare nel riscontro della qualità ambientale prevedendo interventi di miglioramento e di difesa nelle
situazioni di rischio.
8. Operare favorendo attività integrative delle aziende agrarie mediante realizzazioni di agriturismi, ecoturismi,
turismo culturale e folkloristico.
9. Prevedere realizzazioni di strutture di verde urbano, di miglioramento delle condizioni delle aree protette, di
parchi e giardini.
10. Collaborare con gli Enti locali che operano nel settore, con gli uffici del territorio, con le organizzazioni dei
produttori, per attivare progetti di sviluppo rurale, di miglioramenti fondiari ed agrari e di protezione
idrogeologica.
9
GLI ORARI DI INSEGNAMENTO
ISTITUTO PROFESSIONALE AGRARIO – nuovo ordinamento
Attualmente il nuovo ordinamento dell’Istituto Professionale agrario interessa le classi prime, seconde, terze e
quarte delle succursali in Valbisagno, oltre alle classi terza e quarta della sede associata di S. Colombano.
10
Materie delle aree tecnica e professionale
11
Biennio post–qualifica: diploma di Agrotecnico (classi quinte presso tutte le sedi)
MATERIE
Area Comune
Quinto anno
Religione Cattolica o attività alternative
Italiano
Storia
Lingua straniera
Matematica e Informatica
Educazione Fisica
Area di indirizzo
1
4
2
3
3
2
Tecniche di produzione, trasformazione
e valorizzazione dei prodotti
Ecologia applicata
Economia agraria
Economia dei mercati agricoli
Diritto e legislazione
Totale ore
4
3
3
2
3
30
ISTITUTO TECNICO AGRARIO – nuovo ordinamento
12
Il quadro orario delle materie dell’area tecnica e professionale previste per il corso quinquennale, dove si attuerà solo
l’articolazione ”Produzioni e Trasformazioni”, è il seguente:
13
NOTIZIE UTILI
SERVIZI AMMINISTRATIVI
Gli Uffici di segreteria si trovano in Sede.
Sulla base delle indicazioni dei rappresentanti dell'utenza, tenuto conto della posizione della scuola e su delibera del
Collegio di Istituto, gli Uffici di segreteria (Sede di S. Ilario) garantiscono i seguenti orari di ricevimento:
1
genitori e utenza esterni dal lunedì al sabato dalle ore 10.30 alle ore 11.30. Inoltre, per i soli periodi di
attività didattica, il giovedì dalle ore 14.00 alle ore 16.30
2
docenti dal lunedì al sabato dalle ore 7.50 alle ore 8.00 e dalle ore 10.30 alle ore 11.30
3
alunni dal lunedì al sabato durante il primo intervallo della mattina
4
personale ATA dal lunedì al sabato dalle ore 10.30 alle ore 11.30
Il Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi è presente presso la sede di S. Ilario il giovedì mattina e riceve
previo appuntamento telefonico, di norma dalle ore 10.30 alle ore 11.30.
UFFICIO DEL DIRIGENTE
Il Dirigente Scolastico, Prof.sa Anna Grazia Greco, è presente presso la sede di S. Ilario il giovedì mattina e riceve
previo appuntamento telefonico.
In casi di necessità e di urgenza, l'orario e le modalità saranno adattati alle esigenze.
In caso di assenza del Dirigente Scolastico ci si può rivolgere (previo appuntamento telefonico) a:
1
Vicario del Dirigente Scolastico
prof. Massimo Siri
2
collaboratore del Dirigente Scolastico
prof.sa Maria Assunta Repetto
UFFICIO TECNICO
Il Docente incaricato all’Ufficio Tecnico, prof. G. Alloisio, è a disposizione dell’utenza, previo appuntamento telefonico.
DOCENTI
I Docenti, oltre la normale ora di ricevimento settimanale che dovrà avvenire tramite prenotazione, sono a disposizione
delle famiglie anche nei due ricevimenti generali pomeridiani, uno per quadrimestre.
SUCCURSALI
I genitori e gli allievi delle succursali o della sede associata potranno rivolgere le loro richieste direttamente al
Personale ATA presente in tali sedi. La scuola, sempre a mezzo del suddetto Personale, curerà la consegna di quanto
richiesto.
Per particolari urgenze sarà opportuno recarsi in sede.
I genitori e gli allievi della succursale o della sede coordinata, in caso di problemi di natura didattica o disciplinare,
potranno rivolgersi ai fiduciari (si consiglia l’appuntamento telefonico) che sono:
1
per Valbisagno
prof. Massimo Siri
2
per S. Colombano prof. Dino Longo e prof.sa Maria Angela Romano
ORARIO DI APERTURA DELLA SCUOLA
Il Dirigente Scolastico, sentito il parere del Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi, stabilisce l’orario di
apertura della scuola durante il periodo dell’attività didattica:
per la Sede di S. Ilario
1
apertura dalle 7.30 alle 17.00 il giovedì ed eventualmente il martedì
2
apertura dalle 7.30 alle 13.50 il lunedì, mercoledì, venerdì e sabato
per le succursali Valbisagno, in Via Allende e via di Creto
apertura dalle 7.45 alle 14 dal lunedì al sabato. Solo per Via di Creto il sabato chiusura alle ore 13,00.
per la sede associata di S. Colombano Certenoli
apertura dalle 7.30 alle 13.50 dal lunedì al venerdì. Al sabato orario dalle ore 7,30 alle ore 13,00.
In tutte le sedi sarà garantita la presenza del personale A.T.A. nei pomeriggi di svolgimento dell’attività didattica
(alternanza scuola-lavoro, recuperi, ecc.) e complementari alla stessa (consigli di classe, scrutini, ricevimento parenti
pomeridiano, ecc). Durante il periodo di sospensione delle lezioni il personale A.T.A. svolge, di norma, esclusivamente
servizio antimeridiano.
14
AREA FORMATIVA
La scuola con l'apporto delle competenze professionali del personale, della collaborazione delle famiglie e delle
istituzioni è responsabile della qualità delle attività formative e educative degli alunni.
Le attività didattiche sono programmate dal Collegio Docenti, dalle Commissioni per materia e dai Consigli di classe.
CONSIGLIO DI ISTITUTO
Il Consiglio di Istituto è un organo collegiale costituito, oltre al Dirigente scolastico, dai rappresentanti di tutte le
componenti (personale docente e non, alunni, genitori). Esso:

elabora gli indirizzi generali

delibera il bilancio preventivo, il conto consuntivo e dispone in ordine all'impiego dei mezzi finanziari

delibera per quanto concerne l'organizzazione e la programmazione della vita e dell'attività della scuola

indica i criteri generali relativi alla formazione delle classi, all'assegnazione ad esse dei docenti, all'adattamento
dell'orario delle lezioni

provvede alla elezione dei componenti della Giunta esecutiva
COLLEGIO DOCENTI
Il Collegio Docenti in seduta plenaria stabilisce le modalità e i criteri generali della programmazione educativa e
didattica annuale e assume le relative delibere, anche in ordine ai tempi e alle modalità di attuazione e verifica.
AREE DISCIPLINARI
Le Aree Disciplinari, valide per tutti i corsi e senza distinzione di anni scolastici, sono :
1.
2.
AREA COMUNE suddivisa in
AREA UMANISTICA

Lingua e letteratura italiana, Storia.,
 Sociologia rurale e storia dell’agricoltura, Storia delle tradizioni rurali

Lingua inglese

Diritto ed economia

Religione
AREA SCIENTIFICA

Matematica, Tecnologie informatiche, Complementi di matematica
 Fisica, Esercitazioni e laboratori tecnologici, Fisica e laboratorio

Scienze della Terra e Biologia, Biologia applicata, Scienze e tecnologie applicate
 Tecnologie dell’informazione e della comunicazione

Educazione Fisica
AREA DI INDIRIZZO
In quest'area confluiscono tutte le discipline tecniche e professionali, presenti nei percorsi “Tecnico agrario” e
“Professionale Agrario, nuovo e vecchio ordinamento”, che non sono state indicate nella precedente area comune.
Ogni Area Disciplinare elabora la propria programmazione annuale tenendo presenti sia i profili professionali sia gli
obiettivi di apprendimento previsti per le singole discipline e concorda e registra in un verbale quanto segue:
1. obiettivi di apprendimento
2. obiettivi minimi essenziali che ogni alunno deve raggiungere per la sufficienza
3. scansione modulare dei contenuti
4. prove di verifica ed eventuali test di ingresso
5. recupero debiti formativi
6. proposte di attività integrative (es. tornei sportivi, visite guidate, viaggi di istruzione)
7. proposte di attività didattiche non curricolari
Detti verbali sono consegnati al Dirigente scolastico.
CONSIGLI DI CLASSE
Il Consiglio di Classe è lo strumento istituzionale dell’attività educativa, “vero centro motore dell’attività didattica
15
mediante la coordinazione permanente dell’opera degli insegnanti” (DPR 31 maggio 1974 n. 416 e successive integrazioni
L. 1/1975 e DL 297/1994).
Ogni Consiglio di classe elabora la propria programmazione, tenendo presente la realtà della classe, in base ai prerequisiti accertati con le prove di ingresso.
Inoltre dovranno tenere conto di quanto emerso dalla riunione per materia, utilizzando i verbali di ciascun’area,
specialmente per quanto riguarda gli obiettivi trasversali e le attività integrative.
Sarà concordato e verbalizzato quanto segue:
1
profilo iniziale della classe;
2
organizzazione degli interventi didattici educativi e integrativi sulla base di quanto stabilito in collegio docenti;
3
comportamenti nei confronti della classe;
4
obiettivi trasversali (comportamentali e cognitivi);
5
strategie da mettere in atto per il loro conseguimento;
6
strumenti d’osservazione, di verifica e di valutazione;
7
attività integrative previste
GRUPPO DI LAVORO PER L’INTEGRAZIONE SCOLASTICA
Secondo quanto stabilito dalla legge 104 del 92 art. 15, ogni anno, viene istituito il Gruppo di studio e di lavoro
d’Istituto per l’integrazione. Nel corso degli ultimi anni scolastici si è cercato di seguire, al momento della costituzione
del Gruppo, il criterio di rendere equilibrata la partecipazione al gruppo stesso di figure professionali e non, ritenute
importanti e significative per favorire l’integrazione degli alunni in situazione di handicap.
Nella composizione del Gruppo sono sempre stati inseriti:
1
delegato del Dirigente Scolastico;
2
docenti curricolari e di sostegno;
3
operatori Ose
4
educatori dell’Ente Isforcoop
5
rappresentanti genitori;
6
rappresentanti ASL;
7
rappresentanti studenti;
8
rappresentanti personale non docente della scuola.
In alcune occasioni gli incontri sono stati allargati ad altre figure, oltre a quelle che compongono il Gruppo, per portare
contributi importanti agli argomenti oggetto di discussione.
I temi che il gruppo prende in considerazione riguardano:
1
l’analisi della situazione generale dell’Istituto per il numero e le tipologie di handicap degli alunni inseriti;
2
la metodologia dell’integrazione e l’organizzazione del lavoro scolastico;
3
i problemi che risultano di ostacolo ad una piena integrazione scolastica così come i fattori che l'agevolano;
4
la verifica dei risultati e il coordinamento con il Collegio dei Docenti;
5
l’esame di progetti e di iniziative scolastiche rivolte a favorire l’integrazione e la loro proposta ai diversi organi
collegiali competenti in materia;
6
l’espressione di pareri al Dirigente Scolastico in merito all’organizzazione dell’integrazione, con particolare
riferimento alla distribuzione delle risorse di sostegno.
Il Gruppo si riunisce periodicamente, in particolare all’inizio e alla fine dell’anno scolastico.
ATTIVITA’ AZIENDALI
SEDE DI S. ILARIO
Le principali strutture dell’Azienda verranno utilizzate come segue:
- Seconda Serra: coltivazione piante da appartamento, semina e taleaggio in genere;
- Terza Serra: coltivazione piante annuali, geranio e orchidee. Inoltre semina e/o trapianto in vaso di orticole.
- Serra in Plastica: coltivazione piante ortive e orchidee. La serra è oggetto di uno studio di ristrutturazione per
costruire una “serra solare”. Se il progetto sarà finanziato la serra verrà ricostruita.
- Cassoni all’aperto (sopra le ex prima serra): coltivazione piante aromatiche e vecchie varietà di fruttiferi
Il recupero della prima serra, bonificata ma tutt’ora inagibile, è allo studio di apposita Commissione.
Per lo svolgimento del progetto IRIS sono state designate le seguenti aree:
- terreno circostante i cassoni all'aperto nella zona sopra il viale ed altre aree aziendali da concordare
- verrà inoltre attivata una convenzione con il conduttore del "Podere Costa".
16
Nelle classi prime e seconde, nell’ambito delle attività laboratoriali di chimica, fisica (scienze integrate) e biologia,
verrà dato particolare risalto agli aspetti delle discipline che presentano ricaduta nell’ambito delle materie d’indirizzo
anche del biennio successivo. In occasione di eventi e manifestazioni nel settore agro ambientale, anche con fini
motivazionali, gli alunni potranno effettuare le seguenti attività:
Classi prime:
Introduzione degli aspetti fisico chimici e biologici con semina di piantine annuali e ortive in genere, coltivazione di
almeno una specie ortiva, attività di manutenzione delle zone esterne (scerbature, piccole potature, lavorazioni manuali
del terreno, ecc.).
Classi seconde:
attività di invasatura e rinvasatura piante ornamentali, riconoscimento di piante erbacee, arbustive ed arboree,
attività di manutenzione dell’hortus e dell’oliveto, laboratorio di meristematica, attività di manutenzione e coltivazione
all’aperto, innesti di vecchie varietà di fruttiferi.
Classe terza:
- attività nell'oliveto, nel vigneto, frutteto
- coltivazione di piante erbacee
- manutenzione e riordini delle zone esterne
- partecipazione al progetto “recupero antiche varietà di fruttifere”.
Classe quarta:
- attività nell’oliveto, nel frutteto e nel vigneto
- coltivazioni foraggere
- costituzione di un vivaio di essenze forestali
- partecipazione al progetto “recupero antiche varietà di fruttifere”.
Referente: prof. S. Giordano
SUCCURSALI in VALBISAGNO
Le attività aziendali saranno programmate nell’ambito delle attività laboratori ali, con le modalità già indicate
per le classi prime e seconde della sede di S. Ilario. Esse riguarderanno:
Coltivazione erbacee protette (Tunnel freddo):
semina in seminiere ovvero acquisto di giovani piantine in zolla di torba e successivo trapianto in cassoni del tunnel di
diverse varietà di lattuga, cicoria, valeriana, bietola, sedano e prezzemolo per la produzione di prodotto fresco
(periodo settembre-febbraio);
semina di pomodoro, zucchino, melanzana, peperone, zucca, melone, anguria, cetriolo, sedano, bietole, basilico in
seminiera con successivo trapianto in vasetto per la produzione di giovani piantine destinate al vivaismo agricolo.
(periodo febbraio-maggio);
semina basilico per la produzione di prodotto fresco (periodo giugno-settembre).
Coltivazione erbacee a pieno campo:
semina di fava, pisello nano e rampicante, cipolle, aglio, cavolo, carciofo, porro, finocchio (ottobre-novembre), patate
(febbraio), bietole, lattuga e cicoria (marzo-aprile) per la produzione di prodotto fresco;
semina grano, avena e orzo.
Coltivazione arboree:
messa a dimora di astoni di fruttiferi con preferenza specie autoctone in sostituzione di esemplari a fine ciclo
produttivo o rinnovo di settori del frutteto. sostituzione delle viti essiccate con nuove barbatelle;
potatura ed altre lavorazioni complementari a frutteto e vigneto. Raccolta e lavorazione delle uve mediante la sequenza
delle fasi del processo di vinificazione compiuto in azienda;
moltiplicazione di vecchie varietà di fruttifere non più reperibili sul mercato, invasatura e coltivazione in vaso.
Piante ornamentali:
propagazione di alloro, pitosforo e specie della macchia mediterranea coltivate in contenitori. moltiplicazione delle
principali specie aromatiche (rosmarino, salvia, lavanda, timo, ecc.)
Inoltre, all’interno dell’Azienda, vengono eseguiti regolari falciature e cura dei prati, potatura delle siepi, manutenzioni
dei muri a secco, di scarpate e scoline.
Referente: prof. P. Picasso
SEDE ASSOCIATA DI S. COLOMBANO
Le attività aziendali saranno programmate nell’ambito delle attività laboratori ali, con le modalità già indicate
17
per le classi prime e seconde della sede di S. Ilario. Esse riguarderanno:
Colture erbacee protette (tunnel non riscaldato):
semina in seminiere ovvero acquisto di giovani piantine in zolla di torba e successivo trapianto in cassoni del Tunnel di
diverse varietà di lattuga, cicoria, valeriana, bietola, prezzemolo per la produzione di prodotto fresco. (Periodo
febbraio-giugno).
Coltivazione erbacee a pieno campo:
semina di frumento, orzo (parcelle didattiche), semina di fava, pisello nano e rampicante e di patata.
semina di girasole, mais e di erbai.
Piante frutticole: gestione di un frutteto
Si prevedono rapporti di collaborazione con i seguenti enti:
Società Economica di Chiavari
Comuni di San Colombano, Carasco, Leivi, Borzonasca e Cogorno
Varie aziende agrarie” per attività aziendali.
Referente: prof. D. Longo
ALTERNANZA SCUOLA–LAVORO
Dall’anno scolastico 2007-2008 la scuola aderisce al percorso alternanza scuola-lavoro promossa con la legge 53 del
2003. L’alternanza prevede che il 20 % del monte ore di insegnamento annuale (al momento il monte ore obbligatorio è
di 132 ore) sia dedicato a progetti da condurre nel quadro della collaborazione con enti esterni, al fine di rafforzare le
competenze tecnico professionali degli alunni. Tra i referenti esterni ricordiamo, per il passato, il Comune di Genova, il
Museo del mare, la Provincia di Genova, la Lega delle Cooperative, il Consorzio Florcoop e Aster S.p.A. Per il corrente
anno scolastico, sono state coinvolte la Soprintendenza per i beni Architettonici e Paesaggistici della Liguria (in
riferimento ad un progetto relativo ai giardini di Palazzo Reale di Genova), il Comando Provinciale dell’Arma dei
Carabinieri, il Comune di Recco, l’azienda Parodi Nutria, l’Amministrazione Provinciale di Genova.
Alcuni alunni, di differenti classi e con partecipazione volontaria, a fine ottobre hanno attuato il progetto
internazionale Multikulturalità AMCM con stage di istruzione a Malta della durata di una settimana in collaborazione
con l’Istituto Alberghiero “Nino Bergese” di Genova, consistente in attività di giardinaggio e manutenzione del verde ed
un corso di lingua inglese presso una scuola locale.
Sono previsti stage aziendali per gli studenti delle classi terze e quarte, durante il periodo estivo, con circa quaranta
aziende operanti nel territorio della Provincia di Genova.
Per le classi quarta e quinta della sede sono individuate le seguenti aree di attività:

gli studenti cureranno la manutenzione dei vari spazi verdi dell’azienda della scuola, riguardanti il riordino di
tutti i settori del Podere Costigliolo, ripristino dell’hortus conclusus e del giardino rinascimentale,
riattivazione del giardino mediterraneo con coltivazione delle specie autoctone, preparazione degli orti
sinergici, eliminazione di tutti i residui di potatura e sfalci con produzione di cippato;

sono previsti interventi di manutenzione del patrimonio olivicolo presso il podere Costigliolo della sede di S.
Ilario per la classe quarta, consistenti nelle tecniche di raccolta, potatura, concimazione e lavori al cotico
erboso;

sarà effettuata la raccolta delle olive presso il Podere Costigliolo effettata dagli alunni della classe quinta
della sede, osservazioni sulla sequenza delle fasi di lavorazione presso il frantoio, analisi sensorialiorganolettiche e di laboratorio dell’olio prodotto, fasi del confezionamento, etichettatura e
commercializzazione, analisi della filiera e dei costi di produzione. Inoltre gli studenti parteciperanno alle
attività inerenti gli aspetti agronomici di coltivazione, cura e valutazione delle problematiche fitopatologiche
dell’oliveto, effettueranno le osservazioni necessarie in campo ed esamineranno le possibili soluzioni del
problema e le motivazioni che spingono verso una determinata scelta agronomica;

la classe quinta effettuerà l’analisi delle fasi di maturazione e raccolta delle drupe, la loro trasformazione al
frantoio, lo smaltimento ed utilizzo dei sottoprodotti con relative problematiche ambientali. Eseguiranno
l’analisi fisica e chimica dell’olio in laboratorio, le analisi organolettiche e sensoriali, confronteranno l’olio
prodotto dalla lavorazione delle olive della scuola con olio d’oliva prodotto da studenti della scuola presso i loro
terreni. Poi seguiranno le fasi della maturazione, imbottigliamento, conservazione, etichettatura con le
indicazioni facoltative ed obbligatorie. Infine analizzeranno la filiera produttiva dell’olio di oliva, le indagini
sul mercato locale, nazionale e comunitario degli oli di origine vegetale e animale, gli interventi comunitari sul
prodotto, le caratteristiche dell’olio biologico ed i riscontri di mercato con i relativi interventi di marketing;

entrambe le classi quarte di S. Ilario effettueranno presso i giardini di Palazzo Reale in Genova, la
riqualificazione delle aree verdi che si affacciano sul Mercato dello Statuto e Via Gramsci. Inoltre gli alunni
effettueranno un percorso di simulazione di impresa;
18
le classi quarte (S. Ilario e Molassana) parteciperanno all’attivazione del progetto ORIONS, in collaborazione
con la Provincia di Genova ed il Centro Atene, società in house della Provincia;

tutti gli alunni delle quarte (S. Ilario e Molassana) saranno sensibilizzati al tema della sicurezza nei cantieri di
lavoro;

gli alunni delle due classi terminali di sede e Molassana saranno altresì sensibilizzati sui temi degli orti urbani,
dell’agricoltura biodinamica e del compostaggio aziendale-domestico.
La classe quarta della succursale di Molassana, inoltre, effettuerà con gli alunni interventi mirati alla conservazione ed
ampliamento del campo catalogo delle antiche varietà di frutta del genovesato, presso l’azienda agraria di San Siro di
Struppa; nel quadro del progetto comunale di parco periurbano dell’acquedotto storico, interventi per la conservazione
e il ripristino di spazi di verde urbano pubblico nella Val Bisagno; alla manutenzione giardini del Parco Allende in
collaborazione con la Provincia di Genova e l’Istituto Majorana, attività svolte con il coinvolgimento dei docenti di
materie tecnico professionali e dell’area comune.
Partecipano all’attività progettuale e attuativa i docenti delle materie tecnico professionali ed i docenti dell’area
comune, componenti i consigli delle classi coinvolte
Referenti: tutor progetto Alternanza per il corso Professionale Molassana prof.sa E. Lantero
tutor progetto Alternanza per il corso Tecnico S. Ilario prof. M. Maimone
tutor progetto Alternanza per il corso Prof. vecchio ordinamento Molassana prof.sa Mignosi
tutor progetto Alternanza per il corso Prof. vecchio ordinamento S. Ilario prof. M. Siri
tutor progetto Alternanza per il corso Prof. vecchio ordinamento S. Colombano prof. D. Longo

19
L’INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI
PERCORSI SCOLASTICI POSSIBILI
Gli alunni diversamente abili che si iscrivono al primo anno possono seguire due diversi percorsi con distinte finalità:
1. percorsi comuni al resto della classe : svolgere Piani Educativi Individualizzati con obiettivi didattici
conformi a quelli previsti dai programmi ministeriali o, comunque, ad essi globalmente corrispondenti e
conseguire al terzo anno il diploma di qualifica e al quinto anno il diploma di maturità,
2. percorsi differenziati : svolgere Piani Educativi Individualizzati con obiettivi didattici e formativi non
riconducibili a quelli previsti dai programmi ministeriali e conseguire al terzo e al quinto anno l’attestazione
delle competenze e delle abilità acquisite. Tale attestazione può costituire un credito formativo spendibile
nella frequenza di corsi di formazione professionale e/o nell’impiego lavorativo protetto.
La valutazione del percorso più opportuno da seguire viene effettuata, per ogni singolo caso, dal docente di sostegno,
dai docenti del consiglio di classe, dai genitori e dal referente della ASL, tenendo conto del tipo di handicap e del
percorso formativo precedente.
In ogni caso, il percorso scelto può essere modificato sia nel corso dello stesso anno scolastico, sia negli anni
successivi, qualora le risposte dell’alunno presentino elementi che si discostano da quelli previsti e si rilevi che il piano
programmato non sia quello più confacente alle sue esigenze e ai suoi bisogni.
1. Percorsi comuni al resto della classe
Gli alunni che seguono percorsi comuni o equipollenti, rispetto alla specifica situazione presentata, potranno:
a) condividere tutte le esperienze formative con i compagni e seguire un percorso di studio globalmente
corrispondente agli obiettivi didattici previsti per la classe, negli stessi tempi.
b) condividere gran parte delle esperienze formative con i compagni e seguire un percorso di studio globalmente
corrispondente agli obiettivi didattici previsti per la classe, in tempi più lunghi.
La verifica e la valutazione dei livelli di apprendimento raggiunti, anche attraverso le attività condotte con la guida
dell’insegnante di sostegno, è la stessa prevista per tutti gli altri alunni, fermo restando la possibilità di usufruire di
tempi più lunghi o di particolare assistenza fisica, psichica o sensoriale.
L’insegnante di sostegno, in questo caso, aiuterà l’alunno nel suo percorso formativo fornendo appoggio per:
1
organizzare le conoscenze e competenze;
2 individuare metodi di studio e di lavoro;
3 favorire il superamento di ostacoli nell’apprendimento di alcune aree disciplinari;
4 facilitare, laddove necessario, le relazioni con compagni ed insegnanti.
L’insegnante di sostegno svolgerà inoltre una funzione di coordinamento tra gli insegnanti delle diverse discipline e tra
scuola, famiglia e servizi sociali.
2. Percorsi differenziati
Gli alunni che svolgono piani educativi individualizzati differenziati, potranno essere inseriti:
a. per buona parte del tempo scolastico nelle attività della classe seguendo percorsi ridotti e semplificati in relazione
alle specifiche potenzialità espresse; potranno svolgere in piccoli gruppi individuati di volta in volta dal Consiglio di
Classe, con l’insegnante di sostegno, attività ed esperienze rispondenti a specifici bisogni espressi;
b. per un numero ridotto di ore nelle attività della classe, seguendo percorsi ridotti e semplificati per le restanti ore
per S.Ilario e la succursale Valbisagno, se hanno assolto l’obbligo scolastico, in un progetto integrato con il centro di
Formazione Professionale Is.For.Coop, denominato I.R.I.S. (inserito nei progetti del “Terzo gruppo”).
ASPETTI OPERATIVI RELATIVI ALL’ACCOGLIENZA DEGLI ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI
All’inizio del percorso di integrazione, le operazioni che la scuola mette in atto per garantire agli alunni diversamente
abili una positiva esperienza scolastica sono:
a. scelta della classe
b. assegnazione delle ore di sostegno
c. assegnazione dell’insegnante di sostegno
d. analisi della situazione dell’alunno
a. Scelta della classe
Una volta formate le classi, il Capo d’Istituto, avvalendosi del parere della F.O. dell’area 3, decide in quale sezione
inserire gli alunni diversamente abili valutando, a partire dai dati posseduti relativi a:
gli alunni della classe;
i docenti del consiglio di classe;
20
le esigenze degli alunni da inserire;
quale classe presenta le caratteristiche più adeguate all’inserimento di ogni alunno.
b. Assegnazione delle ore di sostegno
La suddivisione del “monte ore” delle cattedre di sostegno assegnate all’Istituto su ogni alunno viene effettuata
tenendo conto della sua situazione individuale in relazione in particolare:
ai suoi specifici bisogni formativi;
al contesto di inserimento (gruppo classe, consiglio di classe);
al momento del percorso di studio
all’inserimento dell’alunno nel Progetto Iris
Il numero di ore di sostegno per ogni alunno si basa pertanto sui suoi bisogni, in relazione al progetto a lui riferito, ed
esclude suddivisioni automatiche legate prevalentemente alla gravità clinica dell’handicap o alle situazioni pregresse.
Agli alunni in situazione di particolare gravità (per i quali i servizi hanno fatto richiesta alla Provincia) viene assegnato
anche un Operatore Socio Educativo (Ose). Gli Operatori Socio Educativi lavorano in collaborazione con gli insegnanti
di sostegno e curricolari per la realizzazione del Progetto Educativo dell’alunno.
In relazione a nuovi accordi intercorsi tra il Comune di Genova e la Cooperativa che fornisce il servizio educativo, gli
educatori potranno lavorare non soltanto con gli alunni per i quali è stata richiesta la loro presenza ma anche con tutti
gli altri, certificati e non certificati.
c. Assegnazione dell’insegnante di sostegno
L’assegnazione degli alunni diversamente abili ai docenti di sostegno è un’operazione molto delicata che, per le sue
implicazioni didattiche, organizzative e anche relazionali, riveste un’importanza fondamentale.
Per questo motivo si ritiene auspicabile (e si opera a far si che) questa assegnazione avvenga con il volontario accordo
tra i docenti.
Nell’attribuzione degli alunni i criteri guida sono:

la massima valorizzazione delle risorse e delle competenze professionali;

la continuità didattica tenendo conto delle problematiche legate alla disabilità. La continuità tuttavia può non
essere rispettata laddove si siano instaurate dinamiche negative;

la posizione in graduatoria.
Referente : Prof. R. La Valle
21
VALUTAZIONE DEGLI STUDENTI
La valutazione è strettamente legata alla programmazione, infatti essa è funzionale alla metodologia didattica seguita,
è parte integrante del processo educativo ed è il risultato di un'espressione non del singolo Docente ma della
collegialità dei Consigli di Classe.
A questo proposito, per esigenze di chiarezza ed equità si propongono le seguenti riflessioni che tendono a definire
quali siano le votazioni corrispondenti ai vari livelli di competenza degli allievi e, in particolare, quale sia il "livello di
sufficienza" e, anche, a adottare una scala di valori omogenea e chiara.
1) Tempi e modalità
Il collegio Docenti, dopo aver deliberato la suddivisione dell’anno scolastico in quadrimestri, ha deciso di informare le
famiglie mediante la costante registrazione dei voti sull’apposito “libretto dei voti”, che dovrà essere regolarmente
controllato dalle famiglie.
2) Criteri
Criteri per la valutazione sommativa quadrimestrale:
1.
raggiungimento degli obiettivi trasversali fissati dal consiglio di classe in base al livello di partenza e utilizzando
le griglie di valutazione predisposte
2.
raggiungimento degli obiettivi minimi fissati per le singole discipline;
3.
livello di partenza di ciascun allievo;
4.
competenze acquisite;
5.
impegno manifestato
6.
partecipazione al dialogo educativo e progresso rispetto alla situazione di partenza;
1.
2.
3.
4.
5.
6.
Criteri per l’attribuzione del credito scolastico:
profitto;
assiduità della frequenza scolastica;
attività di alternanza scuola-lavoro;
interesse e impegno nella partecipazione al dialogo educativo;
interesse e impegno nella partecipazione alle attività complementari e integrative;
condotta (nel senso che il relativo voto viene considerato per il calcolo della media scolastica, base di partenza
per la determinazione del credito scolastico)
GRIGLIE DI VALUTAZIONE
Conoscenze disciplinari
VOTO
CONOSCENZA
COMPETENZA
2
3
Non rilevabile
Frammentaria e disorganica
4
Frammentaria anche se guidata
5
Superficiale e solo guidata
6
Completa ma semplice e poco rielaborata
7
Completa e strutturata
8
Organica, completa e articolata
9
Organica, completa e articolata con spunti
significativi
10
Organica, completa e articolata con
elaborazione personale
Nessuna
Non è in grado di applicare le conoscenze minime, anche
se guidato
Applica le conoscenze minime se guidato, ma con gravi
errori. Si esprime in modo scorretto ed improprio
Applica le conoscenze con imperfezioni. Si esprime in
modo impreciso. Compie analisi parziali.
Applica le conoscenza senza commettere errori
sostanziali. Si esprime in modo semplice e corretto.
Applica autonomamente le conoscenze. Si esprime in modo
corretto e linguisticamente appropriato.
Applica autonomamente le conoscenze. Si esprime in modo
corretto e con proprietà linguistiche, Individua relazioni.
Applica le conoscenze in modo corretto ed autonomo
anche per problemi complessi. Espone in modo fluido,
usando un lessico appropriato.
Applica le conoscenze in modo corretto ed autonomo
anche per problemi complessi. Si esprime in modo fluido
ed utilizza i linguaggi specifici. Compie analisi
approfondite e individua correlazioni precise.
22
Competenze trasversali
Competenze trasversali (saper fare)
Livello 1
(non sa fare)
Livello 2
(fa solo se guidato)
Livello 3
(sa fare)
Legge e interpreta testi, schemi, tabelle e altro materiale
Ricava informazioni da testi, schemi, tabelle e altro materiale
Elabora, schematizza, riferisce le informazioni ricevute
Comunica in modo efficace
Sceglie gli strumenti più idonei relativamente al contesto
Usa le conoscenze acquisite per la soluzione di situazioni
Competenze comportamentali
Competenze comportamentali
(saper essere)
Livello 1
(non adeguato)
Livello 2
(discontinuo
Livello 3
(adeguato)
Autonomia di lavoro
Lavori in gruppo: ascolta, parla, interagisce, socializza
Comportamento rispetto all’ambiente e alle circostanze
Cura dell’ordine della persona e del proprio materiale di lavoro
Rispetto delle regole e dei tempi, della classe, scuola e società
Impegno nelle attività proposte
Consapevolezza di sé, dei propri interessi e obiettivi
Adesione alle finalità educative dell’Istituto
Il voto di condotta viene assegnato secondo la normativa vigente
GLI SCRUTINI
E’ necessario tenere presente che lo scrutinio è momento di valutazione per gli studenti, ma è anche occasione
importantissima per verificare l’attività svolta e condizionarne in modo sensibile il futuro andamento;
conseguentemente diventa quindi indispensabile far emergere ogni elemento positivo della personalità e del
comportamento degli studenti.
Si devono, pertanto, analizzare e valorizzare tutti gli elementi che consentano una valutazione equa e completa e cioè:

le qualità e la continuità dell'impegno scolastico

il comportamento

l'apprendimento di conoscenze adeguate ad affrontare l'anno scolastico successivo

la capacità di orientamento, di collegamento e di rielaborazione dei dati conoscitivi

le possibilità di recupero rispetto ad eventuali lacune di preparazione sia attraverso un lavoro autonomo, sia
attraverso opportuni interventi didattici all'inizio dell'anno scolastico

la qualità dell'interazione con i docenti e con i compagni di classe

ogni eventuale situazione sociale, familiare, personale o relativa alla classe che possa aver inciso sul rendimento
scolastico
Per raggiungere gli scopi suddetti occorre:

acquisire elementi di giudizio quanto più possibile numerosi e significativi

assegnare agli studenti compiti di studio specifici, in particolare a quelli con preparazione incomplete,
differenziando qualità e quantità dell'impegno richiesto in relazione alla tipologia delle lacune esistenti.
Si conviene inoltre sulla necessità di

dare la massima trasparenza possibile all'iter valutativo ed essere anche disponibili a dare comunicazioni
dettagliate e significative alle famiglie degli studenti promossi con aiuti tramite incontri o lettere
23



adeguate informazioni alle famiglie dei non promossi
rispondere comunque a richieste di delucidazioni provenienti da genitori o studenti maggiorenni
verbalizzare accuratamente il processo logico che ha portato all'esito dello scrutinio.
Il Collegio delibera, inoltre, di proporre ai vari Consigli di Classe i seguenti criteri che hanno il fine di assicurare
omogeneità di comportamenti nella valutazione degli studenti.
1. I Consigli di Classe valuteranno se lo studente abbia acquisito le conoscenze e le competenze necessarie per
proseguire senza difficoltà nelle classi successive o se, avendole acquisite solo parzialmente, non palesi
insufficienze tali da non poter essere recuperate nel corso dell'anno successivo.
2. E' prioritaria l'indicazione ricavata dal profitto scolastico, frutto della misurazione delle verifiche e della
valutazione del progresso dell'apprendimento rispetto alla situazione di partenza e tradotto nella proposta di voto
dei docenti.
3. Il voto di condotta è attribuito in base alla correttezza dei comportamenti e all'osservanza del Regolamento
d'Istituto; si tiene conto, inoltre, della partecipazione ai vari momenti della vita della scuola.
4. Tutte le discipline hanno pari dignità e concorrono alla formazione culturale e personale dello studente.
5. Nelle classi iniziali, al fine di determinare le potenzialità di recupero di eventuali carenze, deve essere considerato
il progresso rispetto ai livelli di partenza ed il conseguimento degli obiettivi formativi.
6. Nelle classi successive sarà valutata l'incidenza delle materie d'indirizzo nell'acquisizione di conoscenze e
competenze fondamentali nel profilo professionale previsto dal corso di studio.
7. Nel caso di rendimento disomogeneo si presterà attenzione ai risultati positivi che potrebbero rilevare
potenzialità su cui far leva per un superamento delle carenze "in itinere".
8. La valutazione riportata al termine del primo quadrimestre, e conseguentemente l’esito del recupero effettuato
nel secondo quadrimestre con prove scritte uniche ed irripetibili per le materie che si evidenziano insufficienti (la
prima svolta entro la metà di marzo e, se necessaria, la seconda entro metà maggio) influirà sulla valutazione finale
dell’anno con peso incidente del 30% (il restante 70% deriva dalla valutazione ottenuta nel corso del secondo
quadrimestre).Tale decisione è scaturita dall’esigenza di rendere consapevole l’alunno che l’impegno scolastico va
espresso nel corso di entrambi i quadrimestri e che le carenze evidenziate nella prima parte dell’anno devono
comunque essere recuperate.
9. Al termine dell’anno, nel caso di insufficienze giudicate recuperabili in tempi brevi è possibile deliberare la
promozione con debito scolastico, da recuperarsi per l’ammissione all'anno scolastico successivo.
A tal proposito il Collegio dei docenti ha deliberato il numero massimo di debiti attribuibili agli alunni:
a) massimo tre insufficienze, con al massimo due voti pari a quattro ed il terzo voto pari a cinque;
b) oppure quattro insufficienze con un massimo di cinque punti deficitari rispetto alla sufficienza (quindi quattro
voti pari a cinque, oppure un voto pari a quattro e tre voti pari a cinque)
IL RECUPERO DEI DEBITI FORMATIVI
L’Istituto, accogliendo i decreti ministeriali n. 42 del 22 maggio 2007 e n. 80 del 3 ottobre 2007, mette a disposizione
nel corso dell’intero anno scolastico le sue strutture e le sue risorse umane per offrire corsi di recupero laddove
risultino necessari per favorire il continuo apprendimento ed il superamento delle eventuali difficoltà dei discenti. Se
al termine delle lezioni sarà constatato il mancato raggiungimento della sufficienza in una o più discipline, il consiglio di
classe rinvierà la formulazione del giudizio finale. Sarà data comunicazione scritta alle famiglie indicando le carenze
rilevate.
L’Istituto, sulla base delle risorse finanziarie disponibili, si impegna a sviluppare i necessari interventi didatticoformativi entro la fine dell’anno scolastico cui il discente è tenuto a partecipare. Qualora i genitori o coloro che ne
esercitano la relativa potestà ritengano di non avvalersi di tali iniziative, dovranno comunicarlo alla scuola stessa,
fermo restando l’obbligo per lo studente di sottoporsi alle verifiche finali. Sarà poi il consiglio di classe, che sulla base
delle prove effettuate, deciderà la promozione alla classe successiva o l’eventuale ripetizione dell’anno.
I NOSTRI PROGETTI
Per la realizzazione dei progetti sono previsti il contributo e la collaborazione attiva di tutto il personale scolastico
(dirigenza, docenti, amministrativi, tecnici e ausiliari). Ogni attività extra-curriculare che prevede un intervento di
coordinamento e di esecuzione è subordinata ad un adeguato finanziamento scolastico.
In base alle premesse del nostro P.O.F. possiamo considerare i progetti come inseriti in tre gruppi principali:
24
1° GRUPPO: STAR BENE A SCUOLA
2° GRUPPO : ATTIVITA’ IN COLLABORAZIONE CON ENTI ESTERNI o aperte all’esterno
3° GRUPPO : ATTIVITA’ DI STAGE
Primo Gruppo: Star bene a scuola
ORIENTAMENTO IN ENTRATA E IN USCITA
“In una prospettiva di educazione permanente, di cambiamento rapido delle strutture sociali, dei bisogni delle
popolazioni, di evoluzione accelerata delle scienze e della tecnica, di sviluppo massimo dei mezzi di informazione e di
uso efficace delle risorse, l’orientamento consiste nel mettere l’individuo in condizione di prendere coscienza delle
proprie caratteristiche personali e di svilupparle, in vista dei suoi studi e delle sue attività professionali, in tutte le
circostanze della sue esistenza, con la preoccupazione congiunta di servire lo sviluppo della società e l’espansione della
propria personalità”
Riprendendo la definizione data dal congresso U.N.E.S.C.O. di Bratislava (1970) sull’orientamento, il nostro Istituto ha
individuato dei momenti critici nella vita dei nostri studenti ed ha approntato una serie coordinata di interventi al fine
di poterli supportare.
Un primo momento è dato dalla scelta della scuola superiore, a questo scopo l’Istituto partecipa al Salone dello
studente, a Genova e Chiavari, collabora con le scuole medie tramite interventi diretti o collaborazioni coordinate al
fine di far conoscere i nostri percorsi scolastici.
Un ulteriore momento riguarda il percorso di alternanza scuola-lavoro: la scuola tramite incontri con esperti e
assemblee di classe, coinvolge gli studenti, in collaborazione con gli Enti Locali, nell’individuare aree di formazione che
avranno una significativa valenza occupazionale.
L’Istituto partecipa al progetto “Orions” in collaborazione con l’amministrazione Provinciale di Genova, consistente in un
percorso formativo volto alla conoscenza della realtà produttiva e delle opportunità occupazionali che la nostra regione
ci può offrire.
Un’ulteriore intervento coinvolge il mondo dell’università con visite e incontri allo scopo di rendere più consapevole la
scelta degli studenti orientati al proseguimento degli studi. In merito all’orientamento in uscita, è ormai consolidato
l’incontro con un docente della Scuola Superiore Sant’Anna dell’Università di Pisa, per illustrare le caratteristiche di
quell’Ateneo e le possibilità che saranno offerte agli alunni.
Inoltre sarà ripetuta la fattiva collaborazione con l’Arma dei Carabinieri e l’Esercito Italiano, al fine di esaminare le
modalità del percorso militare e di assunzione.
Referenti: prof.ri D. Giovannini, C. Superina, M. Maimone, M. Passerini
QUOTIDIANO IN CLASSE
Destinatari: alunni delle classi seconde, quarte e quinte dei tre plessi
Obiettivi: avvicinare i ragazzi alla lettura dei quotidiani, considerati strumenti essenziali per la piena conoscenza delle
scelte socio-economiche, ed interessarli ai fatti emergenti di interesse comune (politica, istituzioni, economia,
costume).
Durata: nell’arco del periodo di lezione, con una lezione di un’ora/settimana.
Risorse umane: i docenti interessati al progetto (prof.ri Gnecco e M.T. Repetto per la sede; prof.ri Gnecco, Parodi e
Tolaini per la succursale; prof.sa M. Romano per S. Colombano))
Referente : Prof. I. Gnecco
PROGETTO PARCO DIDATTICO
Destinatari: classi seconda, terza e quarta della sede di S. Ilario. Obiettivi: realizzazione di un parco didattico che
illustri l’evoluzione del giardino nella storia, che porti all’acquisizione delle conoscenza necessarie alla salvaguardia del
patrimonio dei giardini storici, alla capacità di riconoscere lo stile di un giardino e quella di realizzare praticamente il
progetto di un piccolo spazio. Le attività riguarderanno la manutenzione del giardino medioevale e rinascimentale e la
realizzazione del giardino paesistico: tracciamento dei percorsi, messa a dimora delle piante, realizzazione delle
ringhiere con le tecniche dell’epoca.
Risorse umane: prof.se Comenale Pinto e Giovannini, con la collaborazione di assistenti tecnici e collaboratori scolastici.
Beni e servizi: acquisto di piante e materiale inerte.
Referente : Prof.sa A. Comenale Pinto
25
AVVIAMENTO ALLO SPORT
Destinatari : gli alunni delle classi della sede associata di San Colombano
Obiettivi: far acquisire agli alunni nuove conoscenze e prospettive nell’ambito dell’Educazione Fisica mediante il
coinvolgimento in diverse attività sportive, al fine di aumentare l’interesse e la partecipazione alla materia. Sviluppare
eventuali potenzialità agonistiche latenti ed incrementare le conoscenze delle risorse sul territorio.
Referente: Prof. sa
PROGETTO “AUTONOMIA e CRESCITA RELAZIONALE e PERSONALE
per ALUNNI con DIVERSE ABILITA’”
Il progetto è rivolto a tre alunni diversamente abili delle classi 2B, 3A, 4B di S. Ilario e si propone i seguenti obiettivi:
sviluppare e potenziare l’autonomia del ragazzi tramite esperienze concrete ed attraverso il confronto e la relazione
con un ristretto numero di compagni, anche di altre classi, con capacità e caratteristiche simili.
Si attendono i seguenti risultati: miglioramento dell'autonomia personale e della fiducia nelle proprie capacità,
costruire relazioni fra pari significative e soddisfacenti.
Tempo complessivo e periodo previsto per la realizzazione: periodo da gennaio a maggio con tempo complessivo di 20
ore attuate attraverso: laboratorio didattico presso l'Acquario di Genova, uscita in centro città per esercitarsi sull’
uso del denaro, uscite da scuola “assistite” per tornare a casa con l’autobus, laboratorio didattico presso il museo di
storia naturale.
Referenti : Prof.se L. Mombelloni, R. Marchio e M. C. Monteforte
PROGETTO TURNI ESTIVI NELLE AZIENDE DELL'ISTITUTO
Obiettivi: Potenziare l’attività pratica. rafforzare la motivazione allo studio soprattutto in quegli alunni che dimostrano
maggiori difficoltà nell’attività in aula, rafforzare l’autostima legata alle competenze professionali.
Destinatari: tutti gli studenti che lo desiderano delle classi prime e seconde.
Modalità: turni settimanali di lavoro, in gruppi ristretti, secondo il calendario prestabilito.
Alla fine della settimana, gli alunni riceveranno un buono da spendere per l’acquisto di materiale utile per l’attività
lavorativa.
Tempi: il mese di giugno e luglio (6 settimane)
Referenti:
Prof. Alloisio (sede),
Prof. Picasso (succursale ValBisagno),
Prof. Longo (sede associata S. Colombano)
PROGETTO CAMPIONAMENTI
Destinatari: classe seconda e terza di S. Ilario.
Obiettivi: conoscere i principi dell’agricoltura sostenibile, sviluppare lo spirito di osservazione, comprendere
l’importanza delle risorse offerte da un territorio. Il raggiungimento degli obiettivi avverrà attraverso la conoscenza
delle specie faunistiche del Podere Costigliolo (territorio dell’azienda agraria annesso alla sede di S. Ilario), la
pianificazione delle operazioni agronomiche in armonia con le caratteristiche naturalistiche, l’acquisizione della
consapevolezza dell’esistenza di vari livelli di conoscenza e dell’importanza della interdisciplinarietà nella gestione delle
risorse del territorio.
Operativamente gli alunni, sotto la guida del dott. Verner, eseguiranno i campionamenti dell’avifauna; con il prof.
Salvidio, i campionamenti di anfibi e rettili. Gli esperti indicati sono tutti esterni alla scuola.
Durata: l'intero anno scolastico. I rilievi entomologici avranno cadenza mensile e le date saranno stabilite in funzione
delle condizioni meteorologiche.
Risorse umane: prof.se Comenale Pinto e Giovannini; Prof. Salvidio, e dott. Verner (esterni)
Referente : prof.sa Comenale Pinto
PROGETTO SICUREZZA
Destinatari: personale docente e ATA, alunni e genitori di tutte le classi, utenti esterni.
Obiettivi: conoscere ed applicare le norme sulla sicurezza, incrementare la “cultura della sicurezza”. Applicazione delle
indicazioni fornite dal Responsabile del servizio Prevenzione e Protezione.
Il progetto si attuerà attraverso l’esecuzione di alcune fasi:
1) aggiornamento del piano di valutazione dei rischi,
2) conoscenza dei rischi e delle procedure per la prevenzione da parte dei docenti, personale ATA e alunni,
26
3) effettuazione di prove di evacuazione.
Durata: da settembre 2012 ad agosto 2013.
Referenti : Prof. Alloisio in collaborazione con il prof. Passerini
LA SCUOLA IN OSPEDALE
Obiettivi: consentire la realizzazione del diritto allo studio e al reale soddisfacimento delle esigenze formative di
alunni ospedalizzati e successivamente sottoposti a terapie domiciliari che impediscano la frequenza della scuola.
Gli interventi potranno essere effettuati anche presso la scuola ospedaliera dell’ospedale “Gaslini”.
Le modalità verranno concordate al momento dell’attivazione del servizio, momento nel quale saranno individuata la
disponibilità dei docenti in funzione delle materie necessarie.
PROGETTO PHOTOVOICE
Il progetto si rivolge agli alunni della classe III B e quarte di S. Ilario ed ha come obiettivo il consolidamento del
gruppo di classe e il benessere ”in luogo”.
Si svilupperà attraverso le conoscenze della tecnica di Photovoice, le basi etiche della fotografia, i principi della
tecnica fotografica ed i principi del lavoro di gruppo.
Tempo complessivo e periodo previsto per la realizzazione: da dicembre 2013 a giugno 2014.
In fase di progettazione, monitoraggio e verifica saranno interessati i Prof.se A. Comenale Pinto e E. Oppedisano.
Referente: prof.sa A. Comenale Pinto
VISITE DI ISTRUZIONE
Le visite d’istruzione sono considerate un momento fondamentale nella formazione curricolare degli studenti del nostro
istituto, rappresentando uno dei momenti di verifica in campo di quanto studiato e appreso durante il corso di studi ed
una crescita personale nell’ambito della vita di gruppo dello studente.
Il programma, che sarà operativamente articolato da ogni Consiglio di classe, tiene conto delle indicazioni emerse
nell'ambito del Collegio dei Docenti e vuole dare una veste unitaria alle occasioni che gli studenti del Marsano avranno
di confrontarsi con il mondo esterno.
Considerati i programmi delle varie discipline trattate e le disponibilità finanziarie della nostra scuola, si propone la
seguente articolazione:
CLASSI PRIME
* Visita a manifestazioni floricole.
* Visita a realtà significative dal punto di vista naturalistico della Regione Liguria.
* Visita a parchi e giardini.
* Visita a realtà storico-artistiche.
Per le prime classi si ritiene opportuno effettuare una visita che permetta agli allievi di prendere contatto con il
settore floricolo e nello stesso tempo di acquisire conoscenze sugli attrezzi, sulle serre, sugli arredi da giardino e sugli
arredi urbani, sui substrati di coltivazione ecc.
Si potranno realizzare una o più uscite di un giorno, nell’articolazione oraria sono previsti due moduli a questo scopo.
CLASSI SECONDE
* Visita a parchi naturalistici.
* Visita a giardini storici.
* Visita a realtà storico-artistiche.
Le attività saranno finalizzate a stimolare gli studenti all’osservazione dell’ambiente globalmente inteso, sia in
relazione all’aspetto naturalistico che a quello storico – artistico. Una delle visite, in funzione di particolari esigenze,
potrà avere la durata sino a tre giorni. Nell’articolazione oraria sono previsti quattro moduli.
CLASSI TERZE
*
Visita a realtà significative dal punto di vista naturalistico con particolare attenzione alle aree parco, che
quest’anno è individuato nel Parco del Delta del Po.
* Visita a realtà storico - artistiche.
* Visita a realtà produttive.
* Visita alla Fieragricola di Verona.
L'obiettivo di queste visite vuole essere la presa di coscienza che questo corso di studi porterà gli studenti ad essere
degli "operatori della natura"; la conoscenza delle realtà naturalistiche significative e la conoscenza del modo con cui
l'uomo ha modificato la natura per ottenere i beni necessari al suo sostentamento e lo stretto rapporto esistente fra
agroecosistema ed ecosistema saranno oggetti di riflessione ed approfondimento.
27
Eventualmente i viaggi delle classi per motivi organizzativi potranno essere accorpati.
Una visita avrà la durata sino a tre giorni. Nell’articolazione oraria sono previsti cinque moduli.
CLASSI QUARTE
*
Visite a realtà produttive nel campo delle produzioni cerealicole e zootecniche (con particolare riferimento alla
meccanizzazione) e di trasformazione dei prodotti agricoli in generale, individuata quest’anno nella Fieragricola di
Verona e zona agricola di Trento.
* Visite a realtà significative nell'ambito del controllo delle produzioni vegetali sia dal punto di vista fitopatologico
che da quello della qualità complessivamente intesa.
* Visita a realtà significative dal punto di vista agrituristico.
* Visita a realtà significative dal punto di vista storico e artistico.
Nel corso del quarto anno si vuole fornire la possibilità di conoscere la complessità del sistema agricolo italiano con
particolare attenzione alla produzione e alle tecniche volte ad ottenere risultati elevati dal punto di vista qualitativo.
Una visita avrà una durata sino a quattro giorni, nell’articolazione oraria sono previsti cinque moduli.
CLASSI QUINTE
*
Visita a realtà significative del mondo della trasformazione dei prodotti agricoli (cantine, caseifici, oleifici,
salumifici e pastifici). Quest’anno è stata individuata la Francia, con Parigi e la Normandia.
* Visita a realtà significative operanti nel campo delle produzioni frutticole
* Visita a realtà associative di particolare rilevanza (cooperative, associazioni dei produttori)
* Visita a realtà storico artistiche di particolare rilevanza
Se le disponibilità finanziarie della scuola e degli studenti lo permetteranno, sarà organizzata, come è tradizione della
scuola, una visita ad un Paese associato all'Unione Europea e quest’anno si propone la visita a Parigi e realtà agricole e
storico-artistiche della Normandia.
Nel quinto anno si vuole inserire lo studente nella complessa realtà dell'Agribusiness e si vuole far comprendere la
stretta correlazione esistente fra le produzioni agricole e l'industria agroalimentare. L'inserimento dell'Italia nella
Unione Europea ci costringe ad allargare gli orizzonti alla realtà comunitaria: a questo proposito, quindi, viene
organizzata una visita di fine corso in un paese comunitario.
Si ritiene centrale che le visite più significative vedano la partecipazione congiunta degli studenti di tutti i plessi e che
queste iniziative servano ad accrescere le conoscenze a disposizione di tutto il personale della scuola. La visita potrà
avere la durata sino a sei giorni.
Indicatori di scuola
- clima e atmosfera
- cooperazione all’interno e tra gruppi disciplinari
- legami con altre scuole e agenzie informative
Indicatori didattici
- struttura del curricolo: contenuti, equilibrio tempi, sviluppo integrato
- qualità del processo di insegnamento: varietà approcci, chiarezza, dialogo
- ottimizzazione e omogeneizzazione degli apprendimenti
- sviluppo di atteggiamenti personali e sociali positivi
- clima di classe
Referenti: per la sede: prof.ri M. Maimone, M. Passerini e D. Giovannini
per la succursale Valbisagno: prof.ri E. Lantero e M. Siri
per la sede associata di San Colombano: prof. D. Longo
Secondo Gruppo: Attività in collaborazione con Enti Esterni
o aperte all’esterno
I.R.I.S.(Intervento Relazione Integrata Sistemi)
(PROGETTO INTEGRATO TRA I.T.S. “MARSANO” E IS.FOR.COOP.)
Motivazioni complessive del progetto, destinatari
Il percorso integrato si rivolge a dieci alunni con certificazione di disabilità dei quali quattro frequentano la sede
dell’Istituto e sette frequenta la succursale della Val Bisagno. Per questi alunni, che seguono un percorso scolastico con
obiettivi differenziati (art. 15 O.M.90/2001), i servizi territoriali hanno ritenuto proficua l’attività formativa
articolata tra il sistema dell’istruzione e quello della formazione.
28
Il progetto è attuato già da otto anni; la sua peculiarità consiste nello svolgimento di buona parte delle ore previste a
carico della formazione professionale presso la sede dell’Istituto.
Personale coinvolto
Per l’Ente di Formazione: Coordinatore, educatori formatori, supervisore.
Per la Scuola: insegnanti di sostegno, operatori Ose, Referente Coordinatore
Obiettivi
Il gruppo IRIS è composto da alunni che presentano ritardo mentale da lieve a medio, disturbi più o meno consistenti
nella relazione e nel comportamento. Data la disomogeneità dell’utenza è prevista una maggiore individualizzazione del
percorso e la diversificazione delle attività in sottogruppi tenendo conto dei diversi bisogni.
Per tutti gli alunni, anche se con diversa priorità, gli obiettivi del progetto formativo saranno:
1. sviluppo delle autonomie personali, sociali ed affettive
2. per alcuni di loro si prevede un primo avvicinamento ad attività di stage in vista di un passaggio in formazione
professionale
3. riconoscimento di sé e dei vari contesti
4. consolidamento delle abilità acquisite
5. maggiore sviluppo competenze lavorative.
Metodologia
L’individualizzazione dei percorsi, tiene conto dei bisogni educativi e formativi di ogni alunno e avviene integrando la
programmazione individualizzata della scuola con quanto emerge nel corso dell’osservazione.
L’Equipe del Progetto Iris condivide gli obiettivi didattico formativi con il Consiglio di Classe, con la famiglia e con i
servizi di riferimento. Il monitoraggio in itinere è presidiato dall’equipe di insegnanti e formatori che gestiscono il
progetto attraverso incontri e uso di strumenti di valutazione.
Le attività sono divise in moduli che si svolgeranno in tutto l’anno mediante attività in aula, altre all’esterno della scuola
per consentire la conoscenza del territorio, entrambe volte al potenziamento delle autonomie personali, sociali e
formative in gruppi diversificati in relazione alle differenti capacità. Altre attività saranno effettuate in spazi esterni
della scuola (serretta, aiuole, campi, ecc.) al fine di potenziare le capacità di svolgere mansioni assegnate e fornire un
primo avvicinamento al mondo lavorativo. Alcune attività, se possibile, potranno essere svolte con la classe, per favorire
una maggiore integrazione. Per alcuni alunni si attiveranno stage presso Aziende esterne alla scuola.
Durata: da ottobre a giugno, con 18 ore settimanali distribuite nei giorni di martedì, mercoledì e giovedì.
Referente : Prof.sa Maria Assunta Repetto
ALTERNANZA SCUOLA-LAVORO
Dall’anno scolastico 2007-2008 la scuola aderisce al percorso alternanza scuola-lavoro promossa con la legge 53 del
2003.
L’alternanza prevede che il 20% del monte ore di insegnamento annuale sia dedicato a progetti da condurre nel quadro
della collaborazione con enti esterni, al fine di rafforzare le competenze tecnico professionali degli alunni. I referenti
esterni sono il Comune di Genova, la Soprintendenza per i beni Architettonici e Paesaggistici della Liguria (in
riferimento ad un progetto relativo ai giardini di Palazzo Reale di Genova), il Comando Provinciale dell’Arma dei
Carabinieri, il Comune di Recco, l’azienda Parodi Nutria, l’Amministrazione Provinciale di Genova ed altri Enti.
Inizialmente rivolto agli alunni delle classi terze della sede e della succursale della ValBisagno, tale percorso dal
presente anno è esteso agli anni del biennio post qualifica del corso professionale per agrotecnico, anche in
sostituzione dell’attività di Terza Area, soppressa dal Ministero.
Infatti, in base a quanto previsto dal “Regolamento recante norme concernenti il riordino degli Istituti Professionali
emanato il 15 marzo 2010, si rileva che “gli istituti professionali hanno per fine precipuo quello di fornire la specifica
preparazione teorico-pratica per l’esercizio di mansioni qualificate nel settore dei servizi agrari”. Prosegue indicando
che “L’area di professionalizzazione di cui all’articolo 4 del decreto del Ministro della pubblica istruzione 15 aprile
1994 è sostituita, nelle quarte e quinte classi, funzionanti a partire dall’anno scolastico 2010/2011 e sino alla
messa a regime dell’ordinamento di cui al presente regolamento, con 132 ore di attività in alternanza scuola lavoro”.
Poi, quasi al termine dell’a. s. 2011-2012 il Ministero ha ridotto le ore del percorso di alternanza a 66 annuali,
confermate anche per l’anno in corso.
Il progetto di alternanza può essere esteso agli alunni delle classi terze, solo su base volontaria.
Le aree di attività previste per le classi terze, quarte e quinte, riguardano tutto quanto già in precedenza indicato.
Referenti dei percorsi di alternanza: prof.ri M. Maimone (Tecnico), E. Lantero (Professionale)
ATTIVITA’ DI EDUCAZIONE AMBIENTALE E STAGE DI LAVORO
SUL MONTE DI PORTOFINO
29
Periodo: autunno 2013
Classi interessate: tutte le classi terze dell’Istituto
Obiettivi: l’attività è mirata all’educazione ambientale con l’osservazione e il riconoscimento della vegetazione, la
valutazione di aspetti caratteristici dell’ambiente del Parco di Portofino in relazione agli interventi sulla vegetazione,
inoltre si vuole approfondire la competenza professionale con la realizzazione di un tratto di acciottolato rustico.
Durata: tre incontri, costituiti da una giornata di visita al Parco e due giornate di cantiere di lavoro.
Modalità: si prevede di svolgere l’attività secondo le seguenti modalità:

escursione in area Parco partendo dalla stazione di Camogli e seguendo l’itinerario San Rocco-Semaforo
Nuovo-Pietre Strette-San Fruttuoso con rientro in battello a Camogli o in alternativa, discesa a S.
Margherita
Ligure, con rientro in treno: verranno approfonditi i temi relativi all’evoluzione della vegetazione col
riconoscimento delle specie caratteristiche, agli aspetti di interesse storico dell’Abbazia di S.Fruttuoso (se la
visita prevede il rientro da San Fruttuoso), alle potenzialità di recupero della zona dal punto di vista
agronomico;

le classi saranno impegnate per due giorni nel restauro conservativo di un tratto di acciottolato rustico in
località Portofino Vetta.
Personale coinvolto: l’attività è svolta in collaborazione con l’Ente Parco di Portofino.
Sarà coinvolto il personale della scuola in qualità di docenti accompagnatori, in particolare: insegnanti di materie
professionali e tecnico pratici delle classi, gli insegnanti di sostegno, gli assistenti tecnici (una unità per ogni giornata
di lavoro). L'attività rientra nel programma di alternanza scuola-lavoro e sarà soggetta a valutazione finale. Per gli
allievi partecipanti a tutte le attività previste, l’Ente Parco rilascerà un attestato valutabile per l’attribuzione del
credito scolastico.
Referente per l’Ente Parco: dott. agronomo Antonio Battolla.
Referente della scuola: prof. Picasso. L’attività è in collaborazione con i docenti M.P. Criniti, E. Lantero e D. Giovannini.
PROGETTO ESTRAZIONE OLI
Destinatari: classe seconde, terze e quarte di S. Ilario.
Obiettivi: Comprendere come utilizzare le risorse del territorio ed i principi che sono alla base di un ordinamento
colturale, esaminare la filiera di un prodotto. Gli obiettivi si raggiungeranno mediante la conoscenza delle piante per
l’estrazione di oli per la cosmetica, la pianificazione delle operazioni colturali e l’analisi delle fasi produttive e
trasformative. Gli alunni Studieranno le caratteristiche ambientali e gli ecotopi, coltiveranno il lentisco e rosmarino in
aree marginali dell’azienda della scuola, infine estrarranno oli a scopo didattico per verificare in pratica i principi
chimici e fisici dell’estrazione.
L’attività sarà svolta in collaborazione con l’azienda Parodi Nutra (con la quale si stipulerà apposita convenzione), che
fornirà in comodato d’uso gratuito la strumentazione Naviglio Estrattore (un impianto innovativo per l'estrazione di
principi attivi da piante e frutti). Con l’ausilio di personale dipendente dell’azienda, saranno estratti glicerici da
piante mediterranee, sviluppate le competenze relative alla biodiversità nell’ambito delle colture spontanee a
servizio della cosmetica, alla produzione in serra di basilico DOP genovese e di rosmarino officiale per
l’estrazione di olio essenziale.
Durata: è un progetto pluriennale, che avrà inizio nell’anno scolastico 2013-14
Risorse umane e referenti: prof.se Comenale Pinto e Coniglio
ATTIVITA’ IN COLLABORAZIONE CON IL COMUNE DI RECCO (GE)
Il rapporto di collaborazione con l’Amministrazione del Comune di Recco (GE) prevede la sottoscrizione di una
convenzione quadro che comprende le seguenti attività:
-L’invio presso la ripartizione giardini dei nostri allievi per lo svolgimento delle attività di “alternanza scuola lavoro”
così come previsti dalle normative vigenti.
-Corso di formazione rivolto ai docenti del Comprensivo di Recco propedeutico alla realizzazione degli orti sinergici da
tenere a fine anno scolastico o inizio del prossimo; articolato in due pomeriggi di tre ore ciascuno finanziato
dall’Amministrazione del Comune di Recco.
-Attività di preparazione e realizzazione degli orti presso i plessi delle scuole di Recco con gruppi di nostri allievi.
-Saltuari interventi di manutenzione degli orti realizzati.
-Realizzazione di un sentiero botanico (da individuarsi) dove i nostri allievi dovranno collaborare nella classificazione
delle specie presenti lungo il percorso.
- Proposta alle classi terze della scuola media di attività di laboratorio presso la nostra sede.
Referenti: prof.ri G. Alloisio, A. Comenale Pinto e per i corsi di formazione la prof.sa D. Giovannini
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ATTIVITA’ IN COLLABORAZIONE CON IL COMUNE DI SAN SALVATORE di
COGORNO (GE)
Il rapporto di collaborazione con l’Amministrazione del Comune di San Salvatore di Cogorno (GE) prevede la
sottoscrizione di una convenzione quadro che prevede la Gestione del verde pubblico del Parco parrocchiale di via G.B.
Rocca. L’intervento proposto agli alunni si pone i seguenti obiettivi:
- imparare ad utilizzare tecniche e attrezzature per le lavorazioni del verde,
- eseguire il riconoscimento delle specie vegetali presenti e classificarle,
- imparare a realizzare un rilievo di un sito/ rilevare il verde presente nello stesso e darne rappresentazione grafica,
- produrre un progetto di un'area verde sulla base di quanto rilevato.
L’attività è rivolta agli alunni della classe seconda AFT con tempo previsto da novembre 2013 a giugno 2014, secondo
una cadenza da stabilire in base alle condizioni meteo e alle lavorazioni da effettuare: Le attività saranno svolte nel
tempo di 8 mattine complete, di cui una con l’ausilio del geom. Fortugno, che fornirà l’attrezzatura topografica e
l’assistenza per il rilievo.
Referenti: prof.ri C. Cafferata, G. Squassi e A. Grande
REALIZZAZIONE DI ORTO SCOLASTICO
L’attività sarà svolta presso la scuola Media Don Gnocchi di Lavagna (GE) con la partecipazione degli alunni delle
classi terza e quarta AF. Gli obiettivi che si perseguono sono:
a)predisporre il terreno per l'impianto di un piccolo orto nell'aiuola antistante la scuola media,
b) guidare i ragazzi della scuola media nella realizzazione dell'orto e nella successiva gestione dello stesso,
c) fornire consulenza tecnica e pratica sulla gestione dell'orto e sulle varietà da impiantare con particolare
attenzione alle cultivar locali e al cavolo (in appoggio al progetto “Lavagna città del cavolo”).
Tempo complessivo e periodo previsto per la realizzazione: 2 incontri di una mattina da concordare con la Scuola Media
di Lavagna, da dicembre a fine anno scolastico.
Referenti: Prof.ri D. Longo, P. Pasquali e A. Grande
PARCO ALLENDE
Destinatari: alunni di tutte le classi della succursale di Molassana.
Obiettivi: sviluppare le competenze su argomenti come la pedologia, la geologia, la zoologia, la botanica, la fitopatologia,
la cura del verde e la progettazione di spazi verdi. Rafforzare le capacità trasversali relative alla scrittura
professionale (relazione). Il progetto è svolto in collaborazione con la Provincia di Genova e per la classe quarta entra
nel progetto alternanza scuola-lavoro. I risultati attesi son legati al potenziamento delle competenze nelle discipline
indicate negli obiettivi.
Concretamente gli alunni delle diverse classi, impegnati in una scala di lavori che va dal più semplice al più complesso in
relazione al livello di preparazione conseguito, realizzeranno:
1. sistemazione di muretti a secco
2. progettazione di piccole aiuole
3. innesti di alberi da frutto di antiche varietà in loco utilizzando le piante conservate presso il campo catalogo
dell’azienda di San Siro
4. cura delle siepi e dei prati del Parco
5. creazione di una compostiera
6. raccolta delle olive
7. relazioni di tipo descrittivo dei lavori compiuti
8. documentazione fotografica dei lavori svolti
Durata: l’intera durata delle lezioni (dal 15 ottobre al 30 maggio).
Risorse umane: i docenti interessati al progetto (Prof.ri Cascini, Criniti, Picasso e Tolaini). La Provincia di Genova
interviene con un finanziamento che sarà destinato all’acquisto dei materiali occorrenti ad effettuare gli interventi
(materiali di consumo ed acquisto di eventuali attrezzature).
Referente: prof. M. Criniti.
EDUCAZIONE ALLA SALUTE
Destinatari: sarà rivolto agli alunni dei tre plessi della scuola.
Obiettivi: il progetto ricalca gli obiettivi perseguiti e raggiunti con buoni risultati negli anni passati. Avrà quindi una
identica scansione ed identici contenuti. Raccoglie diversi interventi suddivisi per classi o per plesso.
Per le classi di Sant'Ilario e Molassana è previsto un progetto relativo ai problemi del bullismo e dell’educazione
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sessuale. Gli interventi sono organizzati dalla ASL 3, con proprio personale qualificato, per le classi prime e seconde.
Saranno organizzati analoghi incontri per le prime e le seconde di San Colombano, così come avvenuto nell'anno
precedente, mediante accordi tra il referente alla salute di San Colombano e la locale ASL 4.
Durata: da novembre a fine marzo, in funzione della disponibilità del personale ASL.
Referenti: per la sede di S. Ilario e per la succursale di Valbisagno prof.
per la sede associata di San Colombano : prof.
UN GIARDINO ALLA COMMENDA
Il Progetto consiste nella realizzazione di un giardino medievale all’interno del Palazzo della Commenda di Prè.,
realizzato in collaborazione con Numa – Museo Galata.
Il progetto sino ad oggi ha avuto durata biennale : nell’anno 2009-10 l’obiettivo era quello di ideare e progettare l’area
verde, nell’anno 2010-11 si è proceduto alla realizzazione vera e propria..
Quest’anno è prevista l’utilizzazione di interventi di manutenzione del giardino e delle specie vegetali ospitate, per la
realizzazione dell’U.D.A. “Blu di Genova”
Destinatari: gli alunni della classi terze della sede di S. Ilario
Docenti coinvolti: prof.se M.T. Repetto e D. Giovannini
PROGETTO FORMAZIONE ARBORICOLTURA
La collaborazione con Formazione 3T si propone di organizzare, con un accordo di partnership, presso l’istituto corsi di
formazione rivolti ad utenti esterni ed interni volti ad approfondire le conoscenze di arboricoltura moderna, sicurezza
nel lavoro arbo-forestale, tecniche di lavoro.
Il gruppo Formazione 3T è da tempo presente e conosciuto nell’ambito della formazione ed effettua interventi
specializzati (tree climbing), i docenti sono certificati ETW (certificazione europea) e sarà possibile svolgere presso la
sede di S. Ilario corsi ed esami per rilasciare tale certificazione.
L’IIS Marsano sarà partner di Formazione 3T e gli attestati rilasciati riporteranno il logo dei due enti.
Referente: prof.sa D. Giovannini
PROGETTO BELLACOOPIA
Bellacoopia costituisce un percorso educativo proposto da LegaCoop per insegnare agli studenti degli Istituti superiori
a cooperare nella realizzazione di un'impresa mutualistica "virtuale" e nell'apprendimento dei valori della mutualità
riconosciuti dalla Costituzione: lavoro di gruppo, solidarietà sociale, democrazia economica, sostenibilità ambientale.
Il nostro Istituto da anni aderisce a questo progetto-concorso che vede impegnate molte scuole superiori della
provincia di Genova e, da quando vi partecipa, è sempre risultata vincitrice al termine di una selezione che premia solo
alcune delle scuole partecipanti con la ricompensa di un premio in denaro pari a € 1.000,00. Detto importo è sempre
stato impegnato dalla scuola a favore degli alunni partecipanti alla gita di istruzione delle classi quinte, quasi sempre
all’estero e per la durata di 5-6 giorni, riducendo così la quota che grava sugli alunni.
Anche quest’anno la scuola intende partecipare con la classe quarta D della sede di Molassana con la progettazione
della “Simulazione di nascita di un’impresa cooperativa” e gli alunni, coordinati dai docenti curricolari della classe e dal
personale esperto di LegaCoop, immedesimandosi soci della costituenda cooperativa operante nel settore agricolo,
predisporranno tutto il materiale occorrente per la sua costituzione.
Periodo per la realizzazione: da dicembre a maggio
Docente proponente: prof.sa E. Lantero
PROGETTO ORIONS
Destinatari: il percorso è aperto agli studenti del quarto anno, della sede e succursale di Molassana.
Caratteristiche: il progetto, realizzato come piano regionale integrato di orientamento attraverso un gruppo
interistituzionale formato da Provincia di Genova, Regione Liguria, Ufficio Scolastico Regionale, Camera di Commercio,
Assindustria, Università degli Studi e Sindacati (CGIL – CISL – UIL – SNALS), comprende nel quarto anno un modulo di
orientamento in cui verranno trattati i seguenti argomenti:
1
Descrizione del mercato del lavoro
2 Opportunità offerte dal settore pubblico e dal terzo settore
3 Norme che regolano i rapporti di lavoro
4 Tecniche di auto promozione
5 Attività d’Impresa
6 Percorsi formativi post diploma.
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Per la classe quarta: la Provincia di Genova, per il progetto ORIONS ha individuato un pacchetto preconfezionato di
svariati moduli, ciascuno della durata di un’ora, tra cui sceglierne un massimo di cinque in base alle esigenze ed
interessi rilevati nella classe. Il progetto prevede la partecipazione di un gruppo di alunni formato da un minimo di 25 e
massimo di 40.
Quest’anno il progetto è rivolto agli alunni di Molassana e a quelli di S. Ilario, in due distinti seminari che si
svilupperanno ciascuno in due incontri al mattino (in base alle disposizioni della Provincia), presso le rispettive sedi. Le
ore effettuate dagli alunni saranno conteggiate nel percorso di alternanza scuola-lavoro.
La Provincia si occuperà della gestione amministrativa e delle docenze relative, la scuola dovrà fornire le strutture
necessarie (aula informatica, multimediale, ecc.) e l’organizzazione al fine di consentire l’attivazione dei moduli.
Successivamente all’effettuazione dei moduli, il docente referente somministrerà un questionario che sarà compilato
dagli alunni partecipanti ed inoltrato telematicamente al Centro Atene, referente della Provincia. Successivamente il
docente referente dell’istituto compilerà una relazione sugli esiti dell’attività, sempre da inoltrare alla Provincia.
Referente: prof. M. Passerini. Collabora la prof.sa E. Lantero per Molassana
PROGETTO ATTIVITA’ AGRICOLE E LEGALITA’
Destinatari: per le attività agricole il percorso è aperto agli studenti del quarto anno della sede di S. Ilario; per la
legalità ed attività connesse partecipano gli alunni della sede iscritti dal secondo a quinto anno di corso.
Le attività sono svolte in collaborazione con il personale del Comando Legione Carabinieri Liguria con cui è stata
stipulata una convenzione triennale che prevede il reciproco scambio di competenze. Presso la Caserma di Forte S.
Giuliano, gli alunni delle classi quarte effettueranno la manutenzione delle aree verdi, suddivisi in gruppi. Il personale
dei Carabinieri, invece, effettuerà delle lezioni teoriche riguardanti la presentazione dell’Arma dei Carabinieri, cenni
storici, elementi costitutivi, presenza dell’Arma sul territorio, il rispetto delle regole per una convivenza civile, la
trattazione di argomenti di interesse (devianze giovanili droga, alcol), la circolazione stradale e normativa antifumo.
Inoltre, con gli alunni delle classi quarte e quinte, sarà effettuata una esercitazione pratica per il prelevamento di un
campione di prodotto alimentare (ortofrutticoli), con cenni normativi regolamenti U.E. e normativa nazionale, la
redazione di un verbale di prelevamento campioni e confezionamento del campione a norma di legge.
Le attività previste saranno effettuate nel corso del secondo quadrimestre.
Referente: prof. M. Passerini. Per il Comando Carabinieri: cap. Alessio Bombara
PROGETTO SCUOLA SUPERIORE S. ANNA dell’UNIVERSITA’ di PISA
Destinatari: alunni selezionati delle classi terze e quarte sia del corso professionale sia del corso tecnico della sede di
Genova S. Ilario, della succursale di Genova Molassana e della sede associata di S. Colombano.
Il progetto nasce dalla pluriennale collaborazione tra il nostro istituto e la Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa (con la
quale si provvederà a stipulare un’apposita convenzione) e, grazie alla supervisione di esperti del settore di Scienze
Agrarie e Biotecnologie di Pisa, si persegue lo scopo di fornire ai nostri studenti l’opportunità di eseguire praticamente
a scuola alcune tecniche di biologia molecolare tra le più usate in diagnostica fitopatologia (es. estrazione di acidi
nucleici, amplificazione mediante P.C.R., digestione con enzimi di restrizione ed elettroforesi su gel) su alcune varietà’
locali liguri. Ciò al fine di farli concretamente avvicinare al mondo della ricerca e dell’Università, verso cui potrebbero
decidere di dirigersi. Gli studenti, che lavoreranno in gruppo presso un nuovo piccolo laboratorio della sede di S. Ilario,
atteranno una “indagine a squadre” il cui obbiettivo finale sarà quello di identificare un “patogeno-colpevole”
responsabile di una malattia infettiva.
La realizzazione di quanto sopra esposto presuppone quindi un finanziamento inerente l’allestimento di un piccolo
laboratorio dotato della strumentazione, del materiale “disposable” e dei reagenti necessari alle tecniche di diagnosi
fitopatologia. Inoltre sarà programmato un breve corso di formazione presso la Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa per
i docenti dell’istituto Marsano coinvolti.
Docenti referenti: prof.se D. Giovannini e P. Costa. Collaborano alla realizzazione dell’attività svariati altri docenti della
scuola, operanti in una commissione.
Referente Scuola Superiore S. Anna di Pisa: prof. Pierdomenico Perata
CORSO DI INNESTO E POTATURA PER ADULTI
Quest’anno viene riproposto nel Piano dell’offerta formativa anche un’attività che negli anni precedenti aveva
riscontrato un notevole successo. Si tratta di corsi di innesto e di potatura teorico-pratici rivolti agli adulti che
vengono tenuti presso l’azienda agraria San Siro di Struppa. È l’avvio di un’attività relativa alla formazione permanente
e continua che accoglie una richiesta non solo hobbistica da parte di numerosi soggetti.
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Saranno attivati uno o due corsi (in relazione al numero di iscritti) nelle giornate di mercoledì e giovedì dalle 14,30 alle
17,30 per un totale di 4 lezioni di cui due teoriche e due pratiche, interamente gestiti dai docenti interni prof.ri Criniti
e Picasso; i corsi avranno una piena autonomia finanziaria, basandosi sulle quote di iscrizione dei frequentanti.
Referente: Prof. M. Criniti
Terzo Gruppo: Attività di stage
L’alternanza è una metodologia basata sullo sviluppo di processi di apprendimento che promuovono la cultura del lavoro
e privilegiano la dimensione dell’esperienza, in tal senso essa contribuisce ad orientare il Piano dell’Offerta Formativa
perché si stabiliscano e si rafforzino i rapporti tra scuola/lavoro/territorio.
La progettazione dei percorsi in alternanza fornisce elementi per sviluppare le competenze richieste dal profilo
educativo, culturale e professionale del corso di studi. Il concetto di competenza, «comprovata capacità di utilizzare,
in situazioni di lavoro, di studio o nello sviluppo professionale e personale, un insieme strutturato di
conoscenze
e
di
abilità acquisite nei contesti di apprendimento formale, non formale o informale»19, presuppone l’integrazione
di
conoscenze con abilità personali e relazionali; la didattica può, quindi, offrire allo studente occasioni per
risolvere problemi e assumere compiti e iniziative autonome, per apprendere attraverso l’esperienza e per elaborarla e
rielaborarla. Il progetto deve definire il percorso da realizzare in impresa, coerente con le competenze, abilità e le
conoscenze da acquisire; deve preparare all’attività di stage attraverso quelle conoscenze necessarie per orientarsi,
comprendere e trarre il massimo beneficio dal nuovo ambiente di apprendimento; sensibilizzare e orientare gli
studenti a riflettere sulle loro attese relative all’esperienza lavorativa; stimolare gli studenti all’osservazione delle
dinamiche organizzative e di rapporti tra soggetti nell’impresa; condividere e rielaborare in aula quanto sperimentato
fuori dall’aula; documentare l’esperienza realizzata; infinedisseminare i risultati dell’esperienza.
Come già indicato per il progetto “Alternanza Scuola-Lavoro”, per le classi quarte e quinte è previsto un approccio al
mondo del lavoro.
Gli alunni delle classi terze, nel periodo estivo successivo al termine delle lezioni, esclusivamente su base volontaria e
con età di almeno 16 anni, effettueranno uno stage di una o due settimane presso strutture agricole ritenute idonee ad
arricchire la preparazione pratica e rafforzare le capacità di lavorare singolarmente ed in gruppo.
Gli alunni delle classi quarte e quinte effettueranno, nell’ambito delle 66 ore di attività in “alternanza scuola lavoro”,
uno stage con durata di 1-2 settimane presso aziende agricole ed enti pubblici legati al settore agricolo e agrituristico
mirante a rafforzare le conoscenze pratico-professionali che ridurranno l’impatto per l’inserimento nella loro futura
attività lavorativa. Gli stage potranno essere attivati nel corso delle lezioni scolastiche (pomeriggio e/o sabato
mattina), oppure nel periodo estivo.
Tutte le attività di stage saranno attivate dopo un’attenta ricerca delle aziende ed enti ospitanti, previa sottoscrizione
di convenzione con le stesse e predisposizione di un progetto formativo finalizzato per ogni singolo alunno ed allegato
alla convenzione.
Il progetto formativo prevederà l’individuazione delle attività che l’alunno sarà chiamato a svolgere in ambito
aziendale, sotto la costante direzione ed aiuto del tutor aziendale ed il monitoraggio del tutor individuato tra i docenti
della scuola. Gli alunni registreranno la loro presenza oraria giornaliera mediante la firma apposta sul foglio presenze,
vistato dal tutor dell’azienda ospitante.
Per gli alunni delle classi prime e seconde, meritevoli e su base volontaria, si prevede uno stage attuabile nelle aziende
agrarie dell’istituto, strutturato con turni di lavoro in gruppi ristretti denominati “Turni estivi”, secondo il calendario
prestabilito. Gli alunni svolgeranno le attività pratiche necessarie al mantenimento e conduzione dell’azienda agraria.
Referente: prof.sa Anna Grazia Greco
AREA ORGANIZZATIVA
COORDINATORE DI CLASSE
Il Coordinatore si presenta come “tutor” della classe. E’ punto di riferimento per i colleghi, per i genitori, per la
Dirigenza.
Il Coordinatore presiede i Consigli di classe, in assenza del DS; coordina e cura la verbalizzazione delle riunioni dei
Consigli di classe, affidata ad un segretario nominato dal DS. Il Coordinatore cura l’individuazione degli obiettivi
trasversali (comportamentali e cognitivi) e la programmazione didattico – educativa della classe.
Inoltre cura il monitoraggio delle assenze e dei ritardi della classe. Infatti, tra gli altri compiti ha quello principale di
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tenere sotto controllo le assenze degli allievi e, qualora lo ritenga opportuno, chiamare i genitori e informarli della
situazione. Questo non deve venir meno neppure in presenza di allievi maggiorenni (pur firmando essi stessi la
giustificazione) perché la scuola non può disinteressarsi del motivo e del numero delle assenze anche perché sono il
segno di un’alterazione della vita del ragazzo e incidono necessariamente sul profitto. Da ciò deriva che la famiglia non
può essere tenuta all’oscuro di tutto. Seguire l’andamento delle assenze e dei motivi che ne sono alla base, pur nel
rispetto per l’alunno e le famiglie delle norme vigenti, è non solo un diritto ma un preciso dovere della scuola.
Pertanto il Coordinatore di classe segnalerà alla Presidenza e alla famiglia le assenze e/o i ritardi che sono ritenuti
eccessivamente numerosi e/o dubbi.
Il Coordinatore ha la responsabilità di portare a conoscenza della classe il Regolamento di Istituto e gli aspetti
fondamentali del P.O.F.
Il Coordinatore deve ricevere e trasmettere, ai colleghi, ai genitori e alla Dirigenza, tutte le informazioni relative
all’andamento didattico - disciplinare degli alunni.
Il Coordinatore riceve dai Colleghi, entro le date fissate dal Piano annuale delle attività:
1.
il piano di lavoro
2.
il programma svolto
3.
la relazione finale
Il coordinatore cura lo sviluppo delle attività interdisciplinari, cura il piano coordinato delle attività speciali (incontri
con esperti, visite didattiche, coordinamento dell’attività di recupero, etc.)
Il coordinatore dovrà verificare che quanto deliberato dai Consigli di Classe sia effettivamente svolto e realizzato.
In particolare, per quanto riguarda le visite di istruzione, sarà compito del Docente coordinatore predisporre (insieme
ai Docenti che richiedono la visita) la richiesta per il C. di I. secondo le modalità previste. Tali modalità sono:
1.
richiesta al c. di i. almeno 30 giorni prima della data prevista
2.
compilazione di un apposito modulo da ritirarsi in segreteria
3.
presentazione del programma effettivo e di quanto richiesto (preventivi, accompagnatori, ecc. ecc.)
Tale lavoro può essere svolto solo se all’origine c’è stata un’effettiva programmazione dei vari Consigli di classe.
REGOLAMENTO D’ISTITUTO
Premessa
Il presente Regolamento è conforme ai principi e alle norme dello “Statuto delle Studentesse e degli Studenti”,
emanato con il Decreto del Presidente della Repubblica del 24 giugno 1998 n. 249 e modificato con D.P.R. n. 235 del 21
Novembre 2007, del Regolamento dell’Autonomia delle Istituzioni Scolastiche emanato con il Decreto del Presidente
della Repubblica dell’8 marzo 1999 n. 275, del Decreto del Presidente della Repubblica del 10 ottobre 1996, n. 567, e
sue modifiche e integrazioni. In particolare recepisce l’art. 1 del citato “Statuto delle studentesse e degli studenti”,
parte integrante di questa premessa.
1. La scuola è luogo di formazione mediante lo studio, l'acquisizione delle conoscenze e lo sviluppo della coscienza
critica.
2. La scuola è una comunità di dialogo, di ricerca e di esperienza sociale, informata ai valori democratici, nella
quale ognuno, con pari dignità e nella diversità dei ruoli, opera per garantire la formazione alla cittadinanza, la
realizzazione del diritto allo studio, lo sviluppo delle potenzialità di ciascuno e il recupero delle situazioni di
svantaggio, in armonia con i principi sanciti dalla Costituzione e dalla Convenzione internazionale sui diritti
dell'infanzia e con i principi generali dell'ordinamento italiano.
3.La comunità scolastica, interagendo con la più vasta comunità civile e sociale di cui è parte, fonda la sua azione
educativa sulla qualità delle relazioni insegnante-studente, contribuisce allo sviluppo della personalità dei giovani,
del loro senso di responsabilità e della loro autonomia individuale e persegue il raggiungimento di obiettivi culturali
e professionali adeguati all'evoluzione delle conoscenze e all'inserimento nella vita attiva.
4.La vita della comunità scolastica si basa sulla libertà di opinione ed espressione, sulla libertà religiosa, sul
rispetto reciproco di tutte le persone che la compongono, quale che sia la loro età e condizione, nel ripudio di ogni
barriera ideologica, sociale e culturale.
La conservazione del buono stato dei locali e degli arredi è dovere di tutti e costituisce segno di rispetto e
considerazione per l’opera svolta quotidianamente dal personale ausiliario.
I laboratori sono a disposizione del personale docente, essi hanno una funzione molto importante sotto l’aspetto
didattico, con la precisazione che tutto il territorio dell’azienda agraria è considerato un laboratorio didattico. Il
Dirigente nomina, ad inizio d’anno, i docenti coordinatori dei laboratori. Gli studenti possono accedervi solo se
accompagnati da un docente.
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Ogni alunno è tenuto al rispetto reciproco verso tutte le persone che compongono la scuola con un abbigliamento
decoroso e consono all’ambiente scolastico.
Ogni allievo deve essere giornalmente fornito del “Libretto delle giustificazioni” e del “Libretto dei voti”, distribuiti
dalla Segreteria all’atto dell’iscrizione, firmati da un Genitore o da chi ne fa le veci. Inoltre devono possedere
giornalmente il diario o un quaderno ad uso diario. Gli alunni maggiorenni possono firmare da soli il libretto delle
giustificazioni e quello dei voti.
1. Disposizioni organizzative
Orario di funzionamento della scuola L’orario di apertura della scuola è, di norma, dal Lunedì al Sabato dalle
7.30 alle 13.50, con eventuali pomeriggi che varieranno in base alle esigenze didattiche.
Entrata, uscita, intervallo
1. Gli studenti iniziano ad entrare nell’edificio principale a partire da 5 minuti prima dell’inizio delle lezioni e si
recano nelle classi in modo che le lezioni possano iniziare regolarmente.
2.Per ragioni organizzative nella succursale e nella sede coordinata si può adottare uno sfasamento di 10 minuti,
in anticipo o in ritardo, rispetto all’orario della sede principale.
3.I docenti saranno presenti in aula cinque minuti prima dell’inizio delle lezioni, così come previsto dal Contratto
Collettivo Nazionale del Comparto Scuola.
4.L’intervallo ha la durata di dieci minuti (il secondo di 5 minuti, valido per S. Ilario; possibili variazioni nelle
varie sedi) durante i quali gli studenti possono spostarsi liberamente da un piano all’altro, usufruire dei servizi
igienici, recarsi in segreteria per pratiche di loro interesse, consumare cibi e bevande tenendo comunque sempre
un comportamento dignitoso e consono all’ambiente scolastico nel rispetto della propria e dell’altrui dignità. In ogni
caso agli studenti non è consentito allontanarsi dagli spazi scolastici. L'utilizzo dei distributori è consentito solo
durante l'intervallo delle lezioni.
5.Per un sereno svolgimento del momento di pausa delle lezioni, limitatamente negli spazi dove si è svolta,
vigileranno i docenti in servizio nell’ora precedente l’intervallo per il primo quadrimestre e i docenti della quarta
ora per il secondo quadrimestre. Sono esentati dall’obbligo di sorveglianza i docenti impegnati nel trasferimento
da una sede all’altra. Al termine delle lezioni gli allievi usciranno dall’Istituto secondo le modalità che saranno
comunicate dal Dirigente scolastico, sentito il parere del Responsabile per la sicurezza.
6. Ogni atto pericoloso (spinte, sgambetti, corse, movimenti scomposti, ecc.) non sarà tollerato e sarà
considerato, nella casistica delle infrazioni disciplinari, come “mancanza grave”. Agli alunni è fatto divieto assoluto
di passaggio e sosta nei locali riservati al personale della scuola ed in quelli dedicati alla sicurezza.
7.Nella succursale gli allievi devono attendere in aula l’arrivo del docente di educazione fisica che li condurrà in
palestra ed al termine della lezione li riaccompagnerà in aula. Questa disposizione non è valida per le classi che
svolgono l’insegnamento alla prima ora, nel qual caso la classe si presenta direttamente in palestra.
8.Durante eventuali spostamenti dalla sede alla succursale e viceversa gli studenti si manterranno in gruppo. In
caso di comportamenti pericolosi si applica quanto stabilito al precedente punto 5.
9.All’inizio dell’anno scolastico, i docenti indicheranno un’ora settimanale da destinarsi al ricevimento di genitori
e studenti e la comunicheranno alle classi. Il ricevimento avverrà mediante prenotazione da comunicare al singolo
docente. In casi di particolare necessità, insegnanti e genitori concorderanno di conferire fuori delle ore indicate.
I docenti convocheranno i genitori degli allievi, qualora lo ritengano opportuno, dandone avviso scritto sugli appositi
spazi del libretto personale.
Entrate in ritardo, uscite in anticipo
L’osservanza dell’orario scolastico non è funzionale solamente ad un corretto e proficuo svolgimento delle attività
scolastiche, ma testimonia soprattutto correttezza di comportamento, rispetto degli altri, capacità di assolvere i
propri impegni, riconoscimento dell’importanza e del ruolo che la scuola svolge.
1.
Gli allievi maggiorenni che si presentano a scuola dopo il segnale dell’inizio delle lezioni attenderanno
l'inizio della seconda ora delle lezioni fuori dell'edificio scolastico; se giungeranno a scuola dopo l'inizio della
seconda ora, non saranno ammessi alla frequenza ed il giorno successivo dovranno giustificare l'assenza dalle
lezioni. Gli alunni minorenni, se ritardatari, sono ammessi in classe in qualunque momento del loro arrivo a scuola,
quindi anche oltre l'inizio della seconda ora, il loro ingresso però non deve arrecare alcun disturbo ed interruzione
al regolare svolgimento della lezione, seguendo sempre le modalità appena descritte. Tutti i ritardatari dovranno
esibire richiesta di giustificazione entro il giorno successivo al docente presente in classe alla prima ora.
Solo per circostanze eccezionali, conseguenti alla necessità di sottoporsi a visite o ad analisi cliniche che
dovranno essere immediatamente certificate dal medico che le ha effettuate (certificazione da allegare alla
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richiesta di giustificazione), il Dirigente scolastico o un suo delegato potranno ammettere l’allievo anche dopo
l’inizio della seconda ora, oppure concedere l’uscita anticipata, comunque mai prima dell’intervallo.
2.
Non saranno tollerati più di dieci ritardi nel corso dell’anno scolastico, suddivisi in 5 ritardi per
quadrimestre con esclusione dei casi previsti al precedente punto 2). Il superamento dei ritardi consentiti
determina l'intervento del Dirigente scolastico, o di un suo delegato, che provvederà a contattare la famiglia. Ogni
successivo ritardi oltre i cinque tollerati, sarà considerato mancanza grave e sanzionata come previsto nella
successiva tabella.
3.Le uscite anticipate non potranno superare le quattro all’anno e non potranno essere concesse prima di
due ore rispetto al termine ordinario (cioè di 6 ore) delle lezioni, con l’esclusione dei casi previsti al precedente
punto 2). Gli allievi minorenni dovranno sempre essere accompagnati da un genitore o da un adulto in possesso di
delega scritta e documento di identità; gli allievi maggiorenni potranno uscire non accompagnati: in entrambi i casi
spetta al Dirigente scolastico o a un suo delegato valutare la richiesta di uscita anticipata e concedere o meno il
permesso di uscita. Qualora l’alunno minorenne dovesse uscire in anticipo per effettuare visite o accertamenti
clinici, è possibile concedere l’uscita senza la presenza del genitore o di maggiorenne delegato, solamente se il
giorno precedente presenta al Dirigente scolastico la richiesta di uscita anticipata motivata e accompagnata dalla
fotocopia firmata del documento di identità del genitore o tutore.
4.
Per garantire l’assistenza, in caso di malore l’allievo, maggiorenne o minorenne, deve sempre
essere accompagnato da un adulto: in caso di necessità sarà inviato al pronto soccorso tramite un’ambulanza o
altro mezzo di soccorso. Gli allievi indisposti dovranno rivolgersi al proprio docente o comunque al personale della
scuola facendo presente la loro necessità. Le uscite di cui al presente comma non vanno conteggiate ai fini del
comma precedente.
5.
L’uscita dall’aula è permessa esclusivamente per usufruire dei servizi igienici, secondo orari che
variano da sede a sede. Non è accettabile l’uscita per altri motivi che non siano legati alle condizioni di salute degli
allievi. Gli alunni sono altresì tenuti ad attendere in classe l’arrivo del docente dell’ora successiva.
6.
In considerazione dell’alto pendolarismo esistente nell’Istituto, il Dirigente scolastico potrà adottare
tutti quei provvedimenti che permettano una migliore partecipazione alle lezioni rilasciando permessi di entrata in
ritardo. Tale provvedimento dovrà essere richiesto in forma scritta dal genitore con allegata apposita
documentazione. Comportamento analogo può avvenire per l’uscita anticipata.
7.
Agli alunni è vietato il parcheggio di auto e moto all’interno del cortile a servizio dei locali
scolastici.
Alunni che non si avvalgono dell’insegnamento della religione cattolica
Coloro che non si avvalgono dell’insegnamento della religione cattolica e optano per lo studio individuale possono
trasformare l’opzione in uscita anticipata o ingresso ritardato entro sette giorni dalla pubblicazione
dell’orario definitivo. Coloro che optano per l’uscita dalla scuola, non possono vagare nei corridoi e locali
scolastici ma devono obbligatoriamente uscire dal territorio scolastico, quindi dal cancello che immette sulla
pubblica via, senza alcuna deroga legata a avvenimenti atmosferici, e dovranno rientrare in orario per la
lezione successiva. L’entrata in ritardo nell’ora successiva a quella di religione, viene calcolata nei ritardi
concessi all’alunno, indicati al precedente paragrafo “entrate in ritardo ed uscite in anticipo”.
Assenze da scuola
Le richieste di giustificazione per assenze di durata pari o inferiore a cinque giorni, compresi i festivi, devono
essere redatte sull’apposito libretto e firmate da chi ha depositato la firma all’atto della consegna dello stesso.
Le richieste di giustificazione per assenze di durata superiore a cinque giorni, compresi i festivi, e dovute a
motivi di salute devono essere accompagnate da un certificato medico che attesti la possibilità di riprendere a
frequentare la comunità scolastica. In caso di assenze non dovute a motivi di salute il genitore, o l’allievo se
maggiorenne, può presentare una dichiarazione scritta preventiva con la quale informa la scuola dell’assenza
programmata e della sua durata: in tale caso si è dispensati dall’obbligo di esibire un certificato medico.
La giustificazione dell’assenza compete al Dirigente scolastico che di norma delega tale compito al docente
presente in classe all’inizio dell’ora di ingresso dell’allievo, che esegue gli opportuni controlli e le relative
registrazioni sul registro di classe. La richiesta di giustificazione della decima assenza (e allo stesso modo per
eventuali ulteriori successive assenze in numero multiplo di dieci) deve essere presentata direttamente da un
genitore (o dallo studente se maggiorenne) al Dirigente scolastico e di un suo delegato nel caso della succursale e
della sede associata.
Gli alunni che si trovano in situazioni di patologia tale da poter determinare la riduzione delle ore di presenza
con il rischio di non raggiungere la frequenza di almeno i tre quarti dell'orario annuale personalizzato ai fini della
validità dell'anno scolastico (come previsto dal DPR del 22-6-2009 n. 122), per le assenze con durata ridotta,
37
inferiore a quella che già ora determina l’obbligo della certificazione medica per l’accettazione alla normale ripresa
delle lezioni, dovranno presentare un certificato medico da protocollare presso la segreteria dell’Istituto entro il
termine massimo del giorno 05 del mese successivo a quello di effettuazione delle assenze. La certificazione
attestante lo stato patologico consentirà al Consiglio di Classe di determinare lo storno dei giorni di assenza
indicati sul certificato stesso. Per le assenze dovute ad attività sportiva agonistica (tornei, stage, ritiri, ecc),
gli alunni interessati dovranno presentare preventivamente al verificarsi dell’evento, la certificazione in originale
rilasciate dalla struttura sportiva dalla quale dipendono, con l’indicazione dei giorni ed orari necessari allo
svolgimento delle attività.
Il mancato rispetto di queste norme non consentirà al Consiglio di classe di valutare tutte le certificazioni
mediche e sportive agonistiche presentate in modo difforme da quanto sopra indicato. Tutte le certificazioni
presentate dovranno essere a disposizione del coordinatore di classe per consentire il computo delle ore di
assenza annuali.
La mancata presentazione della richiesta di giustificazione è considerata rilevante dal punto di vista
disciplinare. Nel caso in cui l’alunno non presenti la giustificazione entro il terzo giorno solare successivo al
momento dell'assenza, ne verrà immediatamente data comunicazione alla famiglia da parte del Dirigente
scolastico o di un suo delegato e il fatto sarà infrazione disciplinare non grave con conseguente annotazione
sul registro di classe. Se il fatto è reiterato nel corso dell’anno, la mancanza diventa grave e implica una
sanzione da parte del consiglio di classe secondo una gradazione esposta più oltre.
Gli allievi maggiorenni firmano le proprie richieste di giustificazione.
In caso di smarrimento, esaurimento o danneggiamento che lo renda inutilizzabile, il libretto dovrà essere
sostituito presentando entro il termine massimo di 7 giorni solari, apposita domanda alla segreteria
dell’Istituto, corredata del libretto esaurito e dalla ricevuta di versamento di € 10,00 alle casse
dell’Istituto: su tale libretto, a cura della segreteria, verranno riportati i dati dell'alunno , la scritta “Duplicato” e
sarà segnalato il numero di assenze, ritardi e uscite anticipate già fatte dall’allievo al momento della consegna del
duplicato.
Sciopero dei Docenti
1. In caso di sciopero del personale docente gli alunni devono essere presenti a scuola a meno che il Dirigente
scolastico, con apposita comunicazione scritta, abbia preavvisato che le lezioni non avranno luogo. Nel caso di
sciopero dei docenti l’Istituto non garantisce la regolarità del servizio scolastico.
2.Gli alunni assenti, con eccezione di quelli rientranti nel caso previsto al punto precedente, dovranno presentare
regolare richiesta di giustificazione.
Astensioni collettive degli alunni dalle lezioni
In riferimento alle assenze collettive quando rappresentano adesioni a significativi momenti di aggregazione
della collettività in rapporto ad avvenimenti politici o sindacali, la scuola non può rimanere indifferente. Deve
intervenire tramite l’azione formativa degli insegnanti che devono cercare di indirizzare le istanze di
partecipazione presso le sedi legittime (tipo assemblee studentesche nelle quali discutere i problemi) e valutare
insieme agli allievi se l’astensione non sia di danno allo svolgimento dell’attività di apprendimento. In ogni caso le
lezioni devono avere corso regolare quindi anche tali assenze devono essere regolarmente giustificate . Qualora il
Dirigente scolastico reputi l’assenza non giustificata informerà studenti, famiglie e Docenti dei provvedimenti
disciplinari che adotterà. Per la riammissione a scuola deve essere presentata una richiesta di giustificazione con
la motivazione dell’assenza.
Resta inteso che, anche quando il numero degli allievi in classe è esiguo in rapporto al totale, lo svolgimento delle
lezioni non deve subire alcuna riduzione o limitazione che penalizzi i presenti a beneficio degli alunni assenti, in
quanto la situazione in oggetto non conferisce al docente la facoltà di esimersi dal prestare la propria opera.
1. Norme generali
2. Permanenza a scuola
I doveri tendono a garantire nella quotidianità della vita scolastica l’esistenza di un contesto consono
all’attuazione del “patto formativo” e all’equilibrato esercizio dei diritti-doveri da parte di ciascuna componente, nel
rispetto delle reciproche libertà e come espressione del senso di appartenenza ad un contesto comune di vita. Ogni
componente la comunità scolastica si assume la responsabilità e gli oneri connessi al proprio ruolo, ma mentre questi
sono giuridicamente definiti in gran parte per il personale docente e non docente della scuola dal “Contatto nazionale di
lavoro”, per quanto riguarda gli studenti vengono sanciti dal presente Regolamento.
1. Gli studenti sono tenuti a frequentare regolarmente i corsi, avere giornalmente il libretto delle assenze e
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quello dei voti, assolvere assiduamente agli impegni di studio, mantenere un comportamento corretto e
collaborativo.
Ad avere nei confronti del capo d’Istituto, dei docenti, del personale non docente, lo stesso rispetto che questi
ultimi devono loro, rispetto che si dimostra anche con l’uso di un linguaggio appropriato e con un abbigliamento
consono all’ambiente scolastico.
Ad osservare le disposizioni organizzative e di sicurezza dettate dall’apposito regolamento, in particolare non
sostando lungo le scale e nelle immediate vicinanze delle uscite di sicurezza ed eseguendo con assoluta
tempestività, se necessario, le azioni previste dal “piano di evacuazione” dell’edificio scolastico.
Ad utilizzare correttamente le strutture, i macchinari e i sussidi didattici, comportandosi in modo da non
arrecare danni al patrimonio della scuola.
A deporre i rifiuti negli appositi contenitori ed avere la massima cura nell’uso degli arredi, condividendo la
responsabilità di rendere accogliente l’ambiente scolastico.
2.Gli studenti possono:
 appendere nelle bacheche ai piani le loro comunicazioni, che devono essere firmate; essi sono responsabili del
contenuto dei loro scritti: messaggi o comunicazioni che non rientrano nei canoni del buon senso e del buon
gusto saranno tolti e i responsabili perseguiti disciplinarmente. Le comunicazioni devono essere
preventivamente siglate dal Dirigente scolastico, in quanto responsabile anche morale dell’Istituto e indicare
la data di scadenza, che non potrà superare i 15 giorni da quella di affissione.
 arredare l’aula in cui si trovano con pannelli rimovibili, che rispettino le prescrizioni della Legge 626/94, su cui
scrivere comunicazioni, appendere manifesti ecc.;
 Il piano delle attività che si svolgono al pomeriggio deve essere noto al Dirigente.
Gli studenti che svolgono attività pomeridiane possono mangiare a scuola nel locale loro assegnato a piano
terra, purché mantengano la più assoluta pulizia e non potranno per nessun motivo accedere ad altri locali e
corridoi dell'Istituto.
Per le iniziative extrascolastiche gli allievi minorenni dovranno presentare autorizzazione firmata dal genitore
o da chi ne fa le veci. Gli allievi maggiorenni possono firmare la richiesta di l’autorizzazione.
Le attività pomeridiane che prevedono la presenza di alunni sono: quelle contemplate nel P.O.F., quelle previste
a dal D.M. 576, quelle di studio e/o ricerca con insegnanti.
Eventuali presenze di terzi devono essere preventivamente autorizzate dal Consiglio d’Istituto.
3.Gli allievi potranno accedere agli uffici di segreteria solamente durante l’intervallo. Casi particolari saranno
segnalati come urgenti.
4.E’ possibile ottenere l’esonero dall’attività pratica delle lezioni di Educazione Fisica su base di certificazione
medica e previa domanda in carta semplice secondo la normativa vigente. E’ comunque, obbligatoria la presenza
alle ore di lezione anche in caso di esonero.
5.In caso di particolari esigenze i genitori degli allievi, qualora lo ritengano opportuno, potranno chiedere di
riunirsi nei locali della scuola. La richiesta, opportunamente motivata e rivolta al Dirigente Scolastico, dovrà
essere firmata almeno dai genitori rappresentanti di classe.
6.Le prove scritte e gli elaborati scritto grafici sono riconsegnati agli studenti con valutazione e correzione
entro 15 giorni dalla data di esecuzione. La valutazione viene quindi immediatamente trascritta a cura del
docente sul registro personale della materia e sul libretto dei voti.
I genitori possono richiedere copia conforme delle prove scritte con domanda rivolta al Dirigente scolastico, nel
rispetto della vigente normativa. La copia viene consegnata entro 7 giorni dalla richiesta.
Le valutazioni orali sono trascritte a cura del docente subito dopo la prova sul registro personale della materia e sul
libretto dei voti.
Ne consegue che gli studenti devono avere sempre con sé il libretto dei voti e custodirlo con la massima cura. In caso
di smarrimento, esaurimento o danneggiamento che lo renda inutilizzabile, il libretto dovrà essere sostituito
presentando apposita domanda alla segreteria dell’Istituto corredata dalla ricevuta di versamento di € 10,00 alle casse
dell’Istituto: su tale libretto verrà riportata la scritta “duplicato” e sarà cura del docente coordinatore di classe
riportare le valutazioni pregresse e quindi riconsegnarlo allo studente.
2.
Assemblea d’Istituto e di Classe
Con riferimento ai Decreti Delegati (DPR 416 del 31/05/1974) si ricorda che:

L’assemblea d’Istituto dovrà essere richiesta con almeno 15 giorni di anticipo sulla data della riunione
medesima con istanza rivolta al Dirigente scolastico su appositi moduli forniti dall’Istituto e firmati almeno dal
10% degli studenti. L’ordine del giorno deve essere chiaro e non pretestuoso.

L’assemblea di classe dovrà essere richiesta con almeno 7 giorni di anticipo sulla data di svolgimento e con le
stesse modalità riportate al punto precedente. Una particolare vigilanza va svolta dal Docente durante
l’assemblea di Classe. L’assemblea dovrà svolgersi ordinatamente sotto la vigilanza responsabile del Docente
39
che impegnerà uno studente a verbalizzare e ad informare il Dirigente scolastico su quanto emerso dal
dibattito. Il Dirigente o un docente delegato ha potere di intervento e di sospensione dell’assemblea in caso di
violazione del Regolamento o in caso di costatata impossibilità di svolgimento dell’assemblea stessa.

Si rammenta che gli studenti hanno diritto ad un’assemblea di classe di due ore il mese che andranno concesse
durante l’anno scolastico, a rotazione, per evitare la coincidenza con una materia.

Non è consentito lasciare la scuola durante le assemblee, che sono da considerare come espressioni d’attività
scolastica; l’assenza dalle stesse va regolarmente giustificata.

Non potranno essere richieste assemblee di alcun tipo nei 30 giorni precedenti il termine delle lezioni.

Si richiamano, in particolare, queste norme contenute nel DPR 416: i rappresentanti degli studenti nei consigli
di classe possono esprimere un “comitato studentesco d’istituto” (art.43) quando nelle assemblee è richiesta la
presenza di esperti di problemi sociali, culturali, scientifici, dette partecipazioni devono essere autorizzate
con apposita delibera della Giunta esecutiva.

L’ assemblea d’istituto deve darsi un regolamento e portarlo a conoscenza del consiglio.
Per le assemblee dei genitori si rimanda all’art. 45 del DPR 416.
3. Genitori
I genitori partecipano alla vita della scuola impegnandosi, firmando il patto di corresponsabilità, ad interessarsi
alle attività svolte dai loro figli e ai progressi del loro percorso formativo, anche attraverso i colloqui con i docenti, e
contribuendo, se necessario, a risolvere i problemi segnalati.
Si impegnano altresì ad adempiere alle attività di verifica:
 controllando il libretto delle giustificazioni delle assenze
 controllando il libretto dei voti
 firmando le comunicazioni che provengano dalla scuola
 firmando le giustificazioni delle assenze e dei ritardi
 interessarsi per tempo del rendimento scolastico dei propri figli
 segnalare al Dirigente o al coordinatore di classe eventuali problemi.
I rappresentanti dei genitori eletti nei Consigli di classe costituiscono, insieme ai rappresentanti eletti in Consiglio
d’Istituto, il Comitato dei genitori. Le competenze del Comitato dei genitori sono quelle previste dalla vigente
normativa.
Il Comitato dei genitori può indire l’Assemblea generale dei genitori.
I rappresentanti nei Consigli di classe possono chiedere l’Assemblea di classe dei genitori.
Si ribadisce che la frequenza degli allievi è obbligatoria per tutte le ore curricolari e per le attività programmate
dai Consigli di Classe o dal Collegio dei Docenti e deliberate dal Consiglio di Istituto (uscite scolastiche, corsi di
recupero, incontri con esperti, corso di Alternanza scuola-lavoro, …). Pertanto:



le assenze, anche se giustificate, concorrono alla formulazione del giudizio e valutazione dell’alunno, come
risultato di un processo continuo e coerente di accertamento dell’andamento dei relativi studi. (C.M. 61 del
21/02/80 e DPR n. 122/2009)
il coordinatore di classe è un docente, nominato dalla Dirigenza che, tra gli altri compiti, ha quello primario di
tenere sotto controllo le assenze degli allievi e, qualora lo ritenga opportuno, chiamare i genitori e informarli
della situazione. Questo non deve venir meno neppure in presenza di allievi maggiorenni (pur firmando essi stessi
la giustificazione) in quanto la scuola non può disinteressarsi del motivo e del numero delle assenze anche perché
sono il segno di un’alterazione della vita del ragazzo e incidono necessariamente sul profitto. Da ciò deriva che la
famiglia non può essere tenuta all’oscuro di tutto. Seguire l’andamento delle assenze e dei motivi che ne sono
alla base, pur nel rispetto per l’alunno e le famiglie delle norme vigenti, è non solo un diritto ma un
preciso dovere della scuola.
Prima di inserire le norme sulla disciplina, si ribadisce che la sanzione disciplinare ha una sua funzione formativa.
Quando l’allievo rifiuta il rapporto positivo con la comunità, occorre intervenire con modalità propositive e preventive.
Al singolo docente sono attribuiti, sul piano disciplinare, due tipi di intervento:
 ammonizione privata o in classe. Qualora il docente ritenga opportuno comunicare il provvedimento alla
famiglia, lo annoterà nell’apposito spazio sul libretto delle giustificazioni o dei voti e nel registro di classe. Il
docente è tenuto a trascrivere la nota sul proprio registro personale e, se ritiene necessaria anche
l’informazione telefonica, avviserà il docente coordinatore di classe che, a sua volta, provvederà ad informare la
famiglia.
40

allontanamento dalla lezione. Tale intervento costituisce un fatto eccezionale e, comunque, non deve protrarsi
per l’intera ora di lezione. In questo caso il Docente annoterà l’accaduto sul registro di classe e si accerterà che
la temporanea vigilanza sia svolta dal personale ATA.
Il docente che segnala qualunque fatto disciplinare sul registro di classe, è tenuto ad informare immediatamente
il coordinatore di classe ed il Dirigente scolastico, per i provvedimenti del caso.
Per fatti gravi o mancanze non gravi ma reiterate, si procederà come meglio individuato in seguito.
Regolamento di disciplina
Principi generali
La responsabilità disciplinare è personale. Nessuno può essere sottoposto a sanzioni disciplinari senza prima
essere stato invitato ad esporre le proprie ragioni. In nessun caso può essere sanzionata, né direttamente né
indirettamente, la libera espressione di opinioni correttamente manifestata e non lesiva dell'altrui personalità.
I provvedimenti disciplinari hanno finalità educativa e tendono al rafforzamento del senso di responsabilità e al
ripristino di rapporti corretti all’interno della comunità scolastica. La prevenzione dei comportamenti che il presente
Regolamento definisce come sanzionabili va perseguita attraverso la fermezza e l’equità delle sanzioni e l’assolvimento
delle responsabilità di sorveglianza e di tempestiva diagnosi.
Le sanzioni disciplinari sono sempre temporanee, proporzionate all’infrazione disciplinare e ispirate, per quanto
possibile, al principio della riparazione del danno. Esse tengono conto della situazione personale dello studente. Quando
attuabile, allo studente è offerta la possibilità di convertirle in attività in favore della comunità scolastica (sanzioni
alternative).
E' fatto assoluto divieto di fumare nelle aule, in qualsiasi locale della Scuola e qualunque spazio aperto (delibera
approvata nel C. d. I. del 16/03/1999), norma prevista e codificata anche Decreto Legge Salute DDL del 26.07.2013. E’
previsto che in caso di mancata osservazione del divieto, siano informate le famiglie degli allievi sorpresi a fumare, e i
trasgressori siano sanzionati con l’obbligo del pagamento di una sanzione amministrativa così come stabilito dall’art. 7
L. 584/1975, modificata dall’art. 52 comma 20 della L. n. 448/2001, dalla L. 311/2004 art. 189 e dall’art. 10 L.
689/1981, dall’art. 96 D. lgs. 507/1999.
Quanto sopra per gli studenti, i docenti, il personale A.T.A., i genitori e gli estranei che abbiano rapporti con l'Istituto.
In particolare il Divieto di fumo deve essere rispettato e seguito da tutto il personale Docente e non , in modo da
costituire un positivo modello di identificazione per gli allievi. L'art. 32 della Costituzione Italiana definisce il diritto
alla salute "fondamentale diritto dell'individuo ed interesse della collettività".
E' dovere di tutti rispettarlo e chiunque violi il presente regolamento può incorrere nelle sanzioni previste dalla legge,
oltre che dal regolamento d'Istituto.
E’ fatto assoluto divieto dell’uso del telefono cellulare a qualsiasi titolo durante le ore di lezione (delibera approvata
nel C. d. I. del 23/10/2003). Questa disposizione vale per gli alunni quanto per i docenti.
Le sanzioni e i provvedimenti che comportano allontanamento dalla comunità scolastica sono adottati dal consiglio di
classe. Le sanzioni che comportano l'allontanamento superiore a quindici giorni e quelle che implicano l'esclusione dallo
scrutinio finale o la non ammissione all'esame di Stato conclusivo del corso di studi sono adottate dal consiglio di
istituto. Il temporaneo allontanamento dello studente dalla comunità scolastica può essere disposto solo in caso di
gravi o reiterate infrazioni disciplinari, per periodi non superiori ai quindici giorni. Nei periodi di allontanamento non
superiori a quindici giorni deve essere previsto un rapporto con lo studente e con i suoi genitori tale da preparare il
rientro nella comunità scolastica. Nei periodi di allontanamento superiori ai quindici giorni, in coordinamento con la
famiglia e, ove necessario, anche con i servizi sociali e l'autorità giudiziaria, la scuola promuove un percorso di recupero
educativo che miri all'inclusione, alla responsabilizzazione e al reintegro, ove possibile, nella comunità scolastica.
L'allontanamento dello studente dalla comunità scolastica può essere disposto anche quando siano stati commessi reati
che violano la dignità e il rispetto della persona umana o vi sia pericolo per l'incolumità delle persone. In tale caso, la
durata dell'allontanamento è commisurata alla gravità del reato ovvero al permanere della situazione di pericolo. Nei
casi di recidiva, di atti di violenza grave, o comunque connotati da una particolare gravità tale da ingenerare un elevato
allarme sociale, ove non siano esperibili interventi per un reinserimento responsabile e tempestivo dello studente nella
comunità durante l'anno scolastico, la sanzione è costituita dall'allontanamento dalla comunità scolastica con
l'esclusione dallo scrutinio finale o la non ammissione all'esame di Stato conclusivo del corso di studi o, nei casi meno
gravi, dal solo allontanamento fino al termine dell'anno scolastico. Quando il fatto costituente la violazione disciplinare
sia anche qualificabile come reato in base all'ordinamento penale, il dirigente scolastico è tenuto alla presentazione di
denuncia all'attività giudiziaria penale, in applicazione all'art. 361 c.p. Le sanzioni disciplinari possono essere irrogate
soltanto previa verifica della sussistenza di elementi concreti e precisi dai quali si desuma che l'infrazione disciplinare
sia stata effettivamente commessa da parte dello studente incolpato. Inoltre la sanzione deve specificare in maniera
chiara le motivazioni che hanno reso necessaria l'irrogazione della stessa: più la sanzione è grave e più sarà necessario
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il rigore motivazionale della stessa e, nel caso di allontanamento fino alla fine dell'anno, si dovranno esplicitare i motivi
per cui “non siano esperibili interventi per un inserimento responsabile e tempestivo dello studente durante l'anno
scolastico” Nei casi in cui l'autorità giudiziaria, i servizi sociali o la situazione obiettiva rappresentata dalla famiglia o
dallo stesso studente sconsiglino il rientro nella comunità scolastica di appartenenza, allo studente è consentito di
iscriversi, anche in corso d'anno, ad altra scuola. Le sanzioni per le mancanze disciplinari commesse durante le sessioni
d'esame sono inflitte dalla commissione di esame e sono applicabili anche ai candidati esterni. Le sanzioni disciplinari
non sono considerate dati sensibili e pertanto, al pari delle altre informazioni sulla carriera dello studente, vanno
inserite nel suo fascicolo personale che segue lo studente in occasione di trasferimenti o passaggi da una scuola
all'altra. Inoltre il cambiamento di scuola non pone fine ad un procedimento disciplinare iniziato, ma esso segue il suo
iter fino alla conclusione.
Mancanze
Le mancanze disciplinari, distinte in non gravi e gravi, sono riassunte nelle seguenti tabelle.
Tabella A — Infrazioni disciplinari non gravi
DOVERI
COMPORTAMENTI
Frequenza regolare (Comportamenti 1)
Assenze ingiustificate
individuali che non compromettano il 2) Ritardi e uscite anticipate oltre il consentito
regolare svolgimento delle attività
3) Ritardi al rientro dall’intervallo o al cambio dell’ora
didattiche garantite dal POF)
4) Infrazioni all’obbligo di avere con sé il libretto delle comunicazioni tra
scuola e famiglia e quello dei voti
5) Mancato rispetto delle disposizioni del presente Regolamento
6) Mancata consegna nelle comunicazioni scuola-famiglia
Rispetto degli altri (Comportamenti 1)
Insulti, termini volgari e offensivi tra studenti
corretti che garantiscano gli altrui 2) Interventi inopportuni durante le lezioni
diritti e l’armonioso svolgimento 3) Interruzioni continue delle lezioni
delle lezioni)
4) Non rispetto del materiale altrui
5) Mancato mantenimento della pulizia dell'ambiente
Tabella B — Infrazioni disciplinari gravi
R 1) Ricorso alla violenza e/o ad atti che mettano in pericolo l’incolumità
altrui
2) Utilizzo di termini gravemente offensivi e lesivi della dignità altrui
3) Atti o parole che consapevolmente tendono a emarginare altri studenti
4) Propaganda e teorizzazione della discriminazione nei confronti di altre
persone
5) Furto
Rispetto delle strutture e delle 1) Scritte e/o danneggiamenti di muri, porte e banchi
attrezzature
2) Danneggiamento volontario di attrezzature e strutture (muri, vetri,
pannelli, strumenti di laboratorio, attrezzi nelle aule e palestre, ecc.)
Rispetto delle norme di sicurezza e 1) Violazione dei regolamenti di laboratorio o degli spazi attrezzati
di tutela della salute
2) Lancio di oggetti
3) Introduzione nella scuola di alcool e/o droghe
R 1) Mancata consegna delle comunicazioni tra scuola e famiglia
2) Falsificazione di firme o documenti scolastici
3) False testimonianze
4) Mancato rispetto delle regole relative all’utilizzazione degli spazi
(parcheggio, aule, aule speciali, ecc.)
5) Uso del telefono cellulare durante le lezioni, fumo
6) Reiterazione dei comportamenti elencati come non gravi
7) Mancato rispetto di quanto disposto dal presente Regolamento
2. Sanzioni disciplinari
Le sanzioni disciplinari e gli organi deputati a comminarle sono riassunti dalla tabella seguente.
TIPO DI SANZIONE
PERSONA OD ORGANO DEPUTATO A
TIPO DI INFRAZIONE
SANZIONATA
COMMINARLA
Richiamo verbale o scritto
Docente che rileva l’infrazione, Dirigente
Mancanze non gravi
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Sospensione dalle lezioni fino a 15
giorni e/o lavori utili per la scuola
Sospensione dalle lezioni oltre i 15
giorni e/o lavori utili per la scuola.
Allontanamento dalla comunità
scolastica e oltre
scolastico o suo delegato
Consiglio di Classe
Consiglio di Istituto, su segnalazione del
Consiglio di classe
Mancanze gravi
Mancanze non gravi reiterate
Mancanze gravi
Mancanze gravi reiterate
Si precisa che per qualsiasi comportamento determinante un danno materiale che può essere risarcibile da parte
dell’allievo o degli allievi individuati come responsabili dello stesso, sarà richiesto congruo risarcimento agli allievi
stessi, se maggiorenni o, in caso di minore età, alle famiglie degli allievi. La richiesta ha il fine educativo di far
comprendere che gli atti vandalici danneggiano l'intera comunità.
Procedure per comminare le sanzioni che comportino l’allontanamento da scuola (sospensioni)
Il Dirigente scolastico, dopo conoscenza diretta o segnalazione di persone informate dei fatti, compie
un’istruttoria preliminare tesa all’accertamento dei fatti e convoca l’organo competente a comminare la sanzione.
L’allievo ha diritto a presentare le proprie difese in forma scritta o verbale all’organo giudicante.
I membri dell’organo collegiale giudicante che siano parti in causa (allievo stesso o suoi genitori) non partecipano
ai lavori. Tutte le sanzioni che prevedano l’allontanamento da scuola devono essere accompagnate, ove possibile, dalla
proposta di sanzioni alternative. In ogni caso saranno avvisate le famiglie degli allievi, anche se maggiorenni.
Ricorsi e Organo di garanzia
Avverso i provvedimenti di allontanamento dalla scuola è ammesso il ricorso all’Organo di garanzia entro quindici giorni
dalla comunicazione della sanzione. L’Organo di garanzia valuterà la correttezza delle procedure e il rispetto del
presente Regolamento.
Eventuale ulteriore ricorso può essere presentato, da chiunque ne abbia interesse, al Dirigente dell’Amministrazione
scolastica periferica che decide in via definitiva.
L’Organo di garanzia è composto da:
un rappresentante dei genitori eletto dal Comitato dei genitori ovvero, in attesa delle elezioni, dal Presidente
del Consiglio d’Istituto, che lo presiede;
un rappresentante degli studenti eletto dal Comitato studentesco ovvero, in attesa delle elezioni, da uno dei
rappresentanti degli allievi in Consiglio d’Istituto, designato dal Consiglio stesso;
un rappresentante dei docenti eletto dal Collegio dei docenti.
I membri dell’Organo di Garanzia che siano parti in causa o che abbiano partecipato alla deliberazione del
provvedimento impugnato debbono astenersi dal partecipare ai lavori. Per ogni membro deve essere designato un
sostituto per far fronte a tali casi di incompatibilità.
L'organo di garanzia decide, su richiesta degli studenti della scuola secondaria superiore o di chiunque vi abbia
interesse, anche sui conflitti che sorgano all'interno della scuola in merito all'applicazione del presente regolamento.
Il Direttore dell'ufficio scolastico regionale, o un dirigente da questi delegato, decide in via definitiva sui reclami
proposti dagli studenti della scuola secondaria superiore o da chiunque vi abbia interesse, contro le violazioni del
presente regolamento, anche contenute nei regolamenti degli istituti. La decisione è assunta previo parere vincolante
dell’organo di garanzia regionale composto da due studenti designati dal coordinamento regionale delle consulte
provinciali degli studenti, da tre docenti e da un genitore designati nell'ambito della comunità scolastica regionale, e
presieduto dal Direttore dell'ufficio scolastico regionale o da un suo delegato.
Patto educativo di corresponsabilità
I destinatari naturali del patto educativo sono i genitori, ai quali legge attribuisce in primis il dovere di educare i figli
(art. 30 Cost., artt. 147, 155, 317 bis c.c.). L'obiettivo del patto è quello di impegnare le famiglie, fin dal momento
dell'iscrizione, a condividere con la scuola i nuclei fondamentali dell'azione educativa e l'introduzione del patto è
orientata a porre in evidenza il ruolo strategico che può essere svolto dalle famiglie nell'ambito di un'alleanza
educativa che coinvolga la scuola, gli studenti ed i loro genitori, ciascuno secondo i rispettivi ruoli e responsabilità.
L'inosservanza di tali doveri comporterà per gli studenti l'applicazione delle sanzioni disciplinari secondo il sistema che
è stato sopra illustrato.
Il Patto di corresponsabilità ha lo scopo di informare le famiglie dei doveri e delle responsabilità gravanti su di
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loro nei casi in cui i propri figli si rendano responsabili di danni a persone o cose derivanti da comportamenti violenti o
disdicevoli che mettano in pericolo l'incolumità altrui o che ledano la dignità ed il rispetto della persona umana, il tutto
in uno spirito di reciproca collaborazione che deve instaurarsi tra le diverse componenti della comunità scolastica.
La responsabilità del genitore (art.2048, primo comma c.c.) e quella del “precettore” (art. 2048, secondo comma
c.c.) per il fatto commesso da un minore affidato alla vigilanza di questo ultimo, non sono infatti tra loro alternative,
giacché l'affidamento del minore alla custodia di terzi, se solleva il genitore dalla presunzione di “culpa in vigilando”,
non lo solleva da quella di “culpa in educando”, rimanendo comunque i genitori tenuti a dimostrare, per liberarsi da
responsabilità per il fatto compiuto dal minore pur quando si trovi sotto la vigilanza di terzi, di aver impartito al minore
stesso un'educazione adeguata e prevenire comportamenti illeciti (Cass. Sez. III, n. 12501/00 e n. 11984/98).
Il Piano dell’Offerta Formativa si può realizzare solo attraverso la partecipazione responsabile di tutte le componenti
della comunità scolastica. La sua realizzazione dipenderà quindi dall’assunzione di specifici impegni da parte di tutti.
LA SCUOLA SI IMPEGNA A :
· fornire una formazione culturale e professionale qualificata, aperta alla pluralità delle idee, nel rispetto dell’identità
di ciascuno studente;
· offrire un ambiente favorevole alla crescita integrale della persona, garantendo un servizio didattico di qualità in un
ambiente educativo sereno, favorendo il processo di formazione di ciascuno studente, nel rispetto dei suoi ritmi e
tempi di apprendimento;
· favorire un dialogo costruttivo fra l’Istituzione, gli alunni e le loro famiglie;
· offrire iniziative concrete per il recupero di situazioni di ritardo e di svantaggio, al fine di favorire il successo
formativo e combattere la dispersione scolastica, oltre a promuovere il merito e incentivare le situazioni di eccellenza;
· favorire la piena integrazione degli studenti diversamente abili, promuovere iniziative di accoglienza e integrazione
degli studenti stranieri, tutelandone la lingua e la cultura, anche attraverso la realizzazione di iniziative interculturali,
stimolare riflessioni e attivare percorsi volti al benessere e alla tutela della salute degli studenti;
· garantire la massima trasparenza nelle valutazioni e nelle comunicazioni, mantenendo un costante rapporto con le
famiglie, anche attraverso strumenti tecnologicamente avanzati, nel rispetto della privacy.
LO STUDENTE SI IMPEGNA A:
· prendere coscienza dei propri diritti e doveri attraverso la lettura attenta dei documenti forniti dalla scuola,
osservare scrupolosamente le norme contenute nel Regolamento di Istituto e nel Regolamento di Disciplina in esso
contenuto;
· prendere coscienza dei propri diritti-doveri, rispettando la scuola intesa come insieme di persone, ambienti e
attrezzature;
· improntare i rapporti con tutto il personale della scuola e con i compagni al rispetto e alla correttezza; rispettare la
persona altrui, evitando ogni atto fisico, verbale o atteggiamento inadeguato, seguire le indicazioni e le istruzioni dei
docenti, rispettandone le decisioni;
· contenere al massimo le assenze; in caso di assenza, assumere informazioni dai compagni circa le lezioni svolte e i
compiti assegnati, impegnandosi a studiare quanto svolto e ad eseguire le relative esercitazioni;
· rispettare i tempi programmati e concordati con i docenti per il raggiungimento del curricolo, impegnandosi in modo
responsabile nell’esecuzione dei compiti richiesti;
· rispettare le cose proprie e altrui, gli arredi, i materiali didattici, le strutture e tutto il patrimonio comune della
scuola;
· accettare, rispettare e aiutare gli altri e i diversi da sé, impegnandosi a comprendere le ragioni dei loro
comportamenti.
LA FAMIGLIA SI IMPEGNA A:
· prendere visione ed accettare il Patto di Corresponsabilità , il Regolamento di Istituto ed il Regolamento d’Istituto
e quello di Disciplina, condividerli e farne motivo di riflessione con i propri figli;
· ricercare e attuare con i docenti una comunicazione puntuale e corretta, per un’effettiva collaborazione con
contribuisca al raggiungimento degli obiettivi educativi;
· valorizzare l’Istituzione Scolastica, instaurando un positivo clima di dialogo, nel rispetto delle scelte educative e
didattiche condivise, oltre che ad un atteggiamento di reciproca collaborazione con i docenti;
· rispettare l’Istituzione Scolastica, favorendo un’assidua frequenza dei propri figli alle lezioni, partecipando
attivamente agli organismi collegiali e controllando quotidianamente le comunicazioni provenienti dalla scuola;
· contenere al massimo il numero delle assenze dei figli;
· fare in modo che i figli vengano a scuola forniti dell’occorrente materiale didattico e rispettino, anche
nell’abbigliamento, l’ambiente di studio;
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· mettere in pratica eventuali provvedimenti correttivi, atti a migliorare il comportamento del proprio figlio e a far
comprendere che i provvedimenti disciplinari hanno finalità educativa e tendono al rafforzamento del senso di
responsabilità ed al ripristino di rapporti corretti all’interno della comunità scolastica;
· assumersi la reale responsabilità del rispetto che i figli devono mostrare nei confronti dell’ambiente scolastico, anche
tramite risarcimento in denaro di eventuali danni.
ISTITUTO ISTRUZIONE SUPERIORE
"B.MARSANO"
Istituto Tecnico Agrario e Professionale Agrario
Via alla Scuola di Agricoltura, 9 –16167 GENOVA tel. 372.61.93 - 32.14.94 (fax. 372.43.29)
PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITA’ (in base
APPROVATO DAL CONSIGLIO DI ISTITUTO in data
all’Art. 3 DPR 235/2007)
2013
NOTA BENE: Il presente foglio va firmato dalle parti interessate e restituito dall'alunno al coordinatore di classe entro tre
giorni dal ricevimento. La copia del PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITA' va trattenuta dalla famiglia.
Firma del genitore per accettazione, per quanto riguarda il proprio ruolo: …………………………..
Firma dello studente/della studentessa, per quanto riguarda il proprio ruolo: ……………………..
Data: Genova, ………………………………..
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FUNZIONI STRUMENTALI AL PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA
Il Collegio Docenti, in relazione alle linee prioritarie del Piano per l’Offerta formativa, ha individuato le seguenti
funzioni obiettivo:
Obiettivi
Obiettivi
COORDINAMENTO, REVISIONE ed AGGIORNAMENTO POF, MONITORAGGIO e VERIFICA
1. Coordinamento della Commissione POF
2. Stesura del POF
3. Monitoraggio in itinere e finale dello svolgimento dei progetti
4. Diffusione del POF
Responsabile: prof. Mario Passerini
1.
2.
3.
4.
5.
6.
Obiettivi
SOSTEGNO E INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI
Coordinamento della Commissione Integrazione, curare l’orario dei docenti di sostegno e degli
operatori OSE
Consulenza agli insegnanti di sostegno e più in generale a tutti i docenti sui problemi relativi
all’integrazione degli alunni in situazione di handicap
Individuazione e cura degli spazi destinati allo svolgimento delle attività di sostegno
Collaborazione in attività, esperienze, percorsi particolarmente significativi per tutti gli alunni e
che offrono ulteriori possibilità di crescita e integrazione agli alunni in situazione di handicap.
Curare i rapporti con le famiglie degli alunni, con i servizi e gli enti locali; curare la documentazione
da utilizzare e seguire la normativa relativa all’integrazione
Coordinare il lavoro del gruppo di docenti nei tre plessi scolastici; fornire un servizio di
informazione e accoglienza di famiglie e scuole interessate a nuove iscrizioni
Responsabili: prof.se Rita La Valle e Cecilia Luchi
ORIENTAMENTO IN INGRESSO, IN ITINERE E IN USCITA
1. Coordinamento della Commissione Orientamento
2. Organizzazione dell'attività rivolta a far conoscere l'Istituto all'esterno cercando di favorire i
contatti con le Scuole Medie sia per svolgere attività divulgativa che di sportello, ma soprattutto,
previo accordo con i Docenti referenti delle suddette scuole, essere di supporto ai docenti per quanto
riguarda argomenti che fanno parte dei loro programmi
3. Realizzazione di materiale divulgativo da inviare a tutte le scuole medie
4. Elaborazione di relazioni in itinere e finali per consentire la verifica delle esperienze realizzate
Responsabili: prof.Giampiero Alloisio
POTENZIAMENTO DELLA MULTIMEDIALITA’ E DEI RAPPORTI IN RETE CON LE ALTRE SCUOLE
1. Formazione degli insegnanti all'uso di “classi virtuali”
2. Installazione di un forum sul sito web della scuola al fine di consentire agli uffici di fruire di uno
spazio web scolastico dove riversare autonomamente informazioni e dove eventualmente sviluppare
rapporti in rete col territorio, in particolare per quel che riguarda eventuali consulenze di tipo
professionale.
3. Installazione di router wifi, e di eventuali repeater per coprire i plessi scolastici, onde consentire
l'accesso alla rete a tutti i colleghi che utilizzano strumentazione informatica in classe
4. Aggiornamento del sito web della scuola, eventuale suo ridisegno all'insegna dei canoni del web 2.0.
5. Eventuale creazione di indirizzi di posta elettronica “istituzionali” per gli insegnanti che lo richiedano.
6. Sostegno agli Uffici di Segreteria al fine di acquisire strumentazione informatica dismessa dalle
amministrazioni pubbliche al fine di sostituire le macchine più vecchie
7. Corso di formazione degli insegnanti sull'uso delle LIM allorquando questa verrà installata a seguito
della vittoria del bando sulle tecnologie dello scorso anno.
8. Supervisione e monitoraggio della strumentazione informatica scolastica ed eventuale supporto alla
Dirigenza e agli Uffici per l'aggiornamento e la manutenzione.
Responsabile: prof. Paolo Fasce
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COLLABORATORI DEL DIRIGENTE SCOLASTICO
Vicario: Prof. Massimo Siri
Primo collaboratore: Prof.sa Maria Assunta Repetto
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“ Bernardo Marsano”