ISTITUTO di ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE “ Bernardo Marsano” ISTITUTO TECNICO AGRARIO STATALE “Agraria, Agroalimentare e Agroindustria” Settore produzioni e trasformazioni (classi I, II, III e IV) ISTITUTO PROFESSIONALE PER L’AGRICOLTURA E LO SVILUPPO RURALE (classi I, II, III e IV) ISTITUTO PROFESSIONALE DI STATO PER L’AGRICOLTURA E L’AMBIENTE corso per AGROTECNICO (classi V, ad esaurimento) 16167 GENOVA – Via alla Scuola di Agricoltura, 9 a Ge-Sant ’Ilario, tel. 010.372.61.93 – 010.32.14.94 ( fax 010/372.43.29) www.marsano.it e-mail: [email protected] Succursali : via Salvator Allende civ. 42 - 5° piano, a Molassana, tel. 010.8359372; via di Creto, 62 a S. Siro di Stuppa, tel. 010.802618 Sede associata : via Vittorio Aste 1 a S. Colombano Certenoli, tel. 0185.358722 Dirigente Scolastico : Prof.sa Anna Grazia Greco PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA (P.O.F.) Anno scolastico 2013/2014 Approvato dal Collegio dei Docenti il 5/9/2013 Adottato dal Consiglio d’Istituto il …………………………. 1 INDICE AREA DI PRESENTAZIONE Premessa Gli aspetti fondamentali La scuola La sede di S. Ilario Le succursali in Valbisagno La sede associata di S. Colombano Certenoli I corsi ministeriali Istituto Tecnico Agrario Istituto Professionale Agrario nuovo ordinamento Maturità professionale di Agrotecnico Gli orari di insegnamento Istituto Professionale Agrario Nuovo ordinamento pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. 3 3 4 4 4 5 5 6 6 7 7 8 8 - risultati dell’apprendimento e profilo del diplomato pag. 8 materie dell’area comune pag. 10 - materie dell’area comune pag. 12 materie dell’area tecnica pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. materie dell’area tecnica e professionale Biennio post-qualifica, vecchio ordinamento Istituto Tecnico Agrario Nuovo Ordinamento Notizie utili Servizi amministrativi Ufficio del Dirigente Ufficio Tecnico Docenti Succursali Orari di apertura della scuola AREA FORMATIVA Consiglio di Istituto Collegio Docenti Aree disciplinari Consigli di classe Gruppo di lavoro per l’integrazione scolastica Le aziende dell’Istituto e le attività aziendali 1 Sede di S. Ilario 1 Succursali in Valbisagno 2 Sede associata di S. Colombano L’alternanza scuola – lavoro L’integrazione degli alunni diversamente abili Valutazione degli studenti Griglie di valutazione (conoscenze e competenze) Gli scrutini Il recupero dei debiti formativi I NOSTRI PROGETTI PRIMO GRUPPO : “Star bene a scuola” Orientamento in entrata e in uscita Quotidiano in classe Progetto parco didattico Avviamento allo sport (San Colombano) Progetto “autonomia e crescita ....... per alunni con diverse abilità” Turni estivi nelle aziende dell’Istituto pag. 11 pag. 12 pag. 12 13 14 14 14 14 14 14 14 15 15 15 15 15 16 16 16 17 17 17 19 20 21 22 23 23 23 23 24 24 24 24 25 2 Progetto Campionamenti Progetto sicurezza La scuola in ospedale Progetto Photovoice Visite di istruzione SECONDO GRUPPO: “Attività in collaborazione con Enti Esterni o aperte all’esterno” Progetto I.R.I.S. (in collaborazione con Is.For.Coop) Alternanza scuola-lavoro (in collab. con vari Enti) Attività di educaz. ambientale e stage lavoro (in collab. con Ente Parco Portofino) Progetto estrazione oli (in collab. con azienda Parodi Nutra) Attività in collaborazione con il Comune di Recco Attività in collaborazione con il Comune di S. Salvatore di Cogorno (Ge) Realizzazione di orto scolastico (in coll. con S.M. Don Gnocchi di Lavagna – Ge) Progetto Parco Allende - Molassana (collaborazione con la Provincia di Genova) Educazione alla salute (in collab. con ASL 3 e 4) Un giardino alla Commenda (in collab. con Galata - Museo del Mare) Progetto Formazione Arboricoltura (in collab. con Formazione 3T) Progetto “Bellacoopia” (in collaborazione con Lega delle Cooperative) Progetto ORIONS (in collab. con Provincia di Genova) Progetto attività agricole e legalità (in collab. con Comando Legione Carabinieri Lig.) Progetto Scuola Superiore S. Anna dell’Università di Pisa Corso di innesto e potatura per adulti TERZO GRUPPO: “Attività di stage” AREA ORGANIZZATIVA Coordinatore di classe Regolamento d’Istituto Premessa 1 Disposizioni organizzative 2 Entrate in ritardo, uscite in anticipo, modalità 3 Alunni che non si avvalgono dell’insegnamento della religione cattolica 4 Assenze da scuola 5 Sciopero dei Docenti 6 Astensioni collettive degli alunni dalle lezioni 7 Permanenza a scuola, norme generali 8 Assemblea d’Istituto e di Classe 9 Genitori 10 Regolamento di disciplina, principi fondamentali 11 Mancanze e tabelle relative 12 Ricorso agli organi di garanzia 13 Patto educativo di corresponsabilità 14 Impegni assunti dalla scuola, studente e famiglia Funzioni strumentali al Piano dell’Offerta Formativa Collaboratori del Dirigente Scolastico pag 25 pag. 25 pag. 25 pag. 25 pag. 26 pag. 27 pag. 27 pag. 28 pag. 28 pag. 29 pag. 29 pag. 29 pag. 29 pag. 30 pag. 30 pag. 30 pag. 30 pag. 31 pag. 31 pag. 31 pag. 32 pag. 32 pag. 32 pag. 33 pag. 33 pag. 34 pag. 34 pag. 34 pag. 35 pag. 36 pag. 36 pag. 36 pag. 36 pag. 37 pag. 38 pag. 38 pag. 39 pag. 40 pag. 41 pag. 42 pag. 42 pag. 43 pag. 44 3 AREA DI PRESENTAZIONE PREMESSA La pianificazione e la definizione del P.O.F. traggono origine dalle attività svolte per migliorare la qualità dei servizi scolastici. Il nostro Piano per l'offerta formativa si sviluppa per adeguare l'insegnamento e la vita scolastica alle richieste del mondo attuale per avvicinare la scuola al mondo dei giovani, nell'ambito degli obblighi istituzionali e si indirizza, in modo particolare, ai mondi dell'ambiente naturale ed agrario. Poiché è necessario garantire agli alunni una preparazione alla vita, alla professione ed alla prosecuzione degli studi in ambito universitario, nell’ambito di un valido indirizzo culturale e formativo si può concepire tale azione formativa come un accompagnamento dello studente in un percorso formativo articolato e flessibile, che corrisponda alle varie fasi della crescita personale, dall’ingresso nella scuola superiore alla progettazione e alle scelte per il proprio futuro. Il percorso: prevede iniziative mirate alla prevenzione del disagio e della dispersione e alla promozione del successo formativo in modo che tutti possano sentirsi protagonisti e partecipi del progetto; è potenziato dall’uso didattico delle tecnologie multimediali e da iniziative complementari e integrative; è sorretto nelle classi quarte e quinte da un orientamento forte (corso alternanza scuola-lavoro e stages estivi a partire dalla classe terza per gli studenti che hanno compiuto il quindicesimo anno di età) in modo da ottenere una formazione professionale di alta qualificazione e di duttilità per un costante adeguamento alle necessità del mondo del lavoro e alle continue evoluzioni tecnologiche. GLI ASPETTI FONDAMENTALI Prima di far conoscere la scuola nei suoi aspetti esteriori (aule, laboratori, ecc.) vogliamo presentare i nostri aspetti e obiettivi culturali fondamentali. Gli aspetti che costituiscono un "patrimonio" umano, culturale e didattico sono: 1 l’attenzione alla persona 2 la "tradizione" dell'Istituto (nato nel 1882) con conseguente patrimonio di esperienze 3 l'impegno dei docenti ad aggiornare le proprie metodologie didattiche adeguandole alla realtà in continua evoluzione 4 la presenza nell'Istituto di risorse didattiche quali laboratori e, principalmente, l'Azienda Agraria 5 le condizioni di collaborazione aperta tra docenti e studenti Gli obiettivi fondamentali sono: 1 contribuire alla formazione di cittadini particolarmente sensibili ai problemi dell'ambiente 2 formare negli studenti un patrimonio di conoscenze e competenze tecniche in grado di favorire l'inserimento nelle attività professionali del settore agro ambientale e dello sviluppo rurale e di favorirne l’ingresso nel settore delle tecniche di produzione e trasformazione 3 dedicare il massimo sforzo per il recupero degli alunni in difficoltà 4 aumentare i collegamenti con la realtà esterna e il mondo del lavoro 5 valorizzare e incentivare l'utilizzo dell'informatica e della multimedialità nell'ambito del maggior numero possibile di materie LA SCUOLA L'Istituto di Istruzione Secondaria Superiore "Bernardo Marsano", funzionante dal 1882, è ancor oggi l'unica scuola del settore agrario per le province di Genova e La Spezia. Oggi è anche l’unico Istituto Tecnico Agrario della Liguria. Siamo un Istituto di Istruzione Secondaria Superiore, statale, con indirizzi di Tecnico agrario e Professionale Agrario ed operiamo su tre plessi: la sede di Sant'Ilario, via alla Scuola di Agricoltura civ. 9 (edifici scolastico con azienda agraria) le succursali in Valbisagno site in Via Allende civ. 42 – 5° piano (edificio scolastico) e via di Creto civ. 62 (edificio scolastico con azienda agraria) la sede associata di San Colombano Certenoli, Via V. Aste civ. 1 (edificio scolastico con azienda agraria) Dall’anno scolastico 2010-2011, presso la sede di S. Ilario, è attivo l’Istituto “Tecnico Agrario”, con l'indirizzo "Agraria, Agroalimentare e Agroindustria”. Quest’ultimo indirizzo è attivo dall’anno 2012-13 anche presso la sede di S. Colombano Certenoli. 4 LA SEDE DI SANT’ILARIO Nell'anno scolastico 2013/2014 le classi sono così suddivise : 2 classi prime dell’Istituto Tecnico Agrario 2 classi seconde dell’Istituto Tecnico Agrario 2 classi terze dell’Istituto Tecnico Agrario 2 classi quarte dell’Istituto Tecnico Agrario 2 classi quinte del corso post qualifica per Agrotecnico (vecchio ordinamento) per un totale di 10 classi All'Istituto è annessa l'Azienda Agraria costituita da circa mq. 1766 di superficie coperta a serre e da mq. 17390 di terreno direttamente condotto e destinato a colture floricole, orticole ed arboree. Le serre sono riscaldate, irrigate ed ombreggiate; la dotazione in macchine ed attrezzi meccanici a motore e manuali Responsabile: prof.sa D. Giovannini Altri terreni coltivati ad uliveto sono dati in affitto con la clausola di consentire l'accesso e le lezioni ai nostri alunni. Oltre ai locali utilizzati per l'ordinaria attività didattica e per i servizi sono presenti: un laboratorio di Chimica dotato di attrezzature che consentono lo svolgimento delle analisi del terreno e dei prodotti trasformati (olio, vino e latte) Responsabile: prof. un laboratorio di propagazione in vitro (per attività meristematica) Responsabile: un laboratorio di Fitopatologia Responsabile: un’aula Applicazioni Responsabile: un’aula per lo svolgimento di lezioni all’aperto nell’Azienda Agraria di S.Ilario un’aula Audiovisivi (SPARV Responsabile: un laboratorio Informatica Responsabile: un’aula per AUTOCAD Responsabile: un’aula computer per i docenti Responsabile: un’aula per il recupero e il sostegno Responsabile: un campo per attività ginnico sportive all'aperto per attività curricolari e dell'avviamento alla pratica sportiva Responsabile: una Palestra, appena fuori dal corpo centrale dell’Istituto Responsabile: una Biblioteca dove è presente un cospicuo numero di volumi di grande pregio, tra cui l’opera completa del Pomona Italica e numerosi testi ottocenteschi attinenti le discipline agrarie, lascito di Bernardo Marsano, fondatore della scuola nel 1882 e cultore delle materie suddette. E’ un patrimonio di notevole interesse storico-culturale a cui hanno attinto e possono attingere tutti coloro che sono interessati. Responsabili: LE SUCCURSALI IN VALBISAGNO Nell'anno scolastico 2013/2014 le classi sono così suddivise: 2 classi prime dell’Istituto Professionale Agrario, nuovo ordinamento 3 classi seconde dell’Istituto Professionale Agrario, nuovo ordinamento 2 classi terze dell’Istituto Professionale Agrario, nuovo ordinamento 2 classi quarte dell’Istituto Professionale Agrario, nuovo ordinamento 1 classi quinte del corso post qualifica per Agrotecnico (vecchio ordinamento) per un totale di 10 classi Presso la succursale di Via Allende oltre ai locali utilizzati per l'ordinaria attività didattica e per i servizi, sono anche presenti: un locale con attrezzature per le esercitazioni di Entomologia Responsabile: un laboratorio di Informatica Responsabile: un’ aula per il recupero e sostegno Responsabile: una piccola biblioteca Responsabile: L'Azienda Agraria della Succursale si trova in località S. Siro di Struppa (comune di Genova) in Via di Creto ed è costituita da mq. 11500 di terreno seminativo ed arboreto su cui è posizionata una struttura mobile a tunnel per le colture protette di circa mq. 192. L’edificio scolastico ospita due aule recentemente ristrutturate. L’azienda possiede un’aula officina per la manutenzione delle macchine, un locale per il deposito dell’attrezzatura minuta e dispone di un’adeguata dotazione in macchine ed attrezzi meccanici a motore e manuali. Responsabile: prof. P. Picasso LA SEDE ASSOCIATA DI S. COLOMBANO CERTENOLI Nell'anno scolastico 2013/14 le classi sono così suddivise : 1 classe prima dell’Istituto Tecnico Agrario 1 classe seconda dell’Istituto Tecnico Agrario 5 1 classe terza dell’Istituto Professionale Agrario, nuovo ordinamento 1 classe quarta dell’Istituto Professionale Agrario, nuovo ordinamento 1 classe quinta del corso post qualifica per Agrotecnico (vecchio ordinamento) per un totale di 5 classi Oltre ai locali utilizzati per l'ordinaria attività didattica e per i servizi, sono presenti: un’aula informatica Responsabile: un’aula audiovisivi (Aula Magna) Responsabile: un laboratorio di chimica e microscopia. Per le esercitazioni specifiche si utilizzeranno le strutture della sede di Sant’Ilario. Responsabile: un’aula per lezioni individuali Responsabile: un cortile per attività sportive curriculari un’azienda agraria finalizzata alla didattica delle discipline dell’area professionale con una superficie di mq. 3000 su cui insiste una struttura a tunnel, con un’adeguata dotazione in macchine ed attrezzi meccanici a motore e manuali. Responsabile: prof. D. Longo una biblioteca Responsabile: Inoltre, vista la necessità di integrarsi con il “territorio” ricco di interessanti attività economiche, sono attivate convenzioni con Enti Locali ed aziende private disposte alla collaborazione didattica. I CORSI MINISTERIALI ISTITUTO TECNICO AGRARIO “Agraria, Agroalimentare e Agroindustria” Il Diplomato in Agraria, Agroalimentare e Agroindustria: - ha competenze nel campo dell’organizzazione e della gestione delle attività produttive, di trasformazione e valorizzazione del settore, con attenzione alla qualità dei prodotti ed al rispetto dell’ambiente; - interviene, altresì, in aspetti relativi alla gestione del territorio, con specifico riguardo agli equilibri ambientali, a quelli idrogeologici e paesaggistici. In particolare, è in grado di: - collaborare alla realizzazione di processi produttivi ecosostenibili, vegetali e animali, applicando i risultati delle ricerche più avanzate; - controllare la qualità delle produzioni sotto il profilo fisico-chimico, igienico ed organolettico; - individuare esigenze locali per il miglioramento dell’ambiente mediante controlli con opportuni indicatori e intervenire nella protezione dei suoli e delle strutture paesaggistiche, a sostegno degli insediamenti e della vita rurale; - intervenire nel settore della trasformazione dei prodotti attivando processi tecnologici e biotecnologici per ottenere qualità ed economicità dei risultati e gestire, inoltre, il corretto smaltimento e riutilizzazione dei reflui e dei residui; - controllare con i metodi contabili ed economici le predette attività, redigendo documenti contabili, preventivi e consuntivi, rilevando indici di efficienza ed emettendo giudizi di convenienza; - esprimere giudizi di valore su beni, diritti e servizi; - effettuare operazioni catastali di rilievo e di conservazione; interpretare carte tematiche e collaborare per le attività di gestione del territorio; - rilevare condizioni di disagio ambientale e progettare interventi a protezione delle zone di rischio; - collaborare nella gestione delle attività di promozione e commercializzazione dei prodotti agrari ed agroindustriali; - collaborare nella pianificazione delle attività aziendali facilitando riscontri di trasparenza e tracciabilità. Il monte ore settimanale per tutto il quinquennio è pari a 32 ore, per complessive 1056 ore annuali. Nell’indirizzo sono previste le articolazioni “Produzioni e trasformazioni”, “Gestione dell’ambiente e del territorio” e “Viticoltura ed enologia”, nelle quali il profilo viene orientato e declinato. Nell’articolazione “Produzioni e trasformazioni”, scelta per le sedi di S. Ilario e di S. Colombano Certenoli, vengono approfondite le problematiche collegate all’organizzazione delle produzioni animali e vegetali, alle trasformazioni e alla commercializzazione dei relativi prodotti, all’utilizzazione delle biotecnologie. Nell’articolazione “Gestione dell’ambiente e del territorio” (al momento non attivata) vengono approfondite le problematiche della conservazione e tutela del patrimonio ambientale, le tematiche collegate alle operazioni di estimo e al genio rurale. Nell’articolazione “Viticoltura ed enologia” (al momento non attivata) vengono approfondite le problematiche collegate all’organizzazione specifica delle produzioni vitivinicole, alle trasformazioni e commercializzazione dei relativi prodotti, all’utilizzazione delle biotecnologie. A conclusione del percorso quinquennale, il Diplomato nell’indirizzo “Agraria, Agroalimentare e Agroindustria” consegue le seguenti competenze: 1. Identifica e descrive le caratteristiche significative dei contesti ambientali. 6 2. Organizza attività produttive ecocompatibili. 3. Gestisce attività produttive e trasformative, valorizzando gli aspetti qualitativi dei prodotti e assicurando tracciabilità e sicurezza. 4. Rileva contabilmente i capitali aziendali e la loro variazione nel corso degli esercizi produttivi; riscontra i risultati attraverso bilanci aziendali ed indici di efficienza. 5. Elabora stime di valore, relazioni di analisi costi-benefici e di valutazione di impatto ambientale. 6. Interpreta ed applica le normative comunitarie, nazionali e regionali, relative alle attività agricole integrate. 7. Interviene nel rilievo topografico ed interpretazione dei documenti riguardanti le situazioni ambientali e territoriali. 8. Realizza attività promozionali per la valorizzazione dei prodotti agroalimentari collegati alle caratteristiche territoriali, nonché della qualità dell’ambiente. In relazione a ciascuna delle articolazioni, le competenze di cui sopra, sono sviluppate coerentemente con la peculiarità del percorso di riferimento. ISTITUTO PROFESSIONALE AGRARIO Nell'ambito di tale insegnamento, a seguito dell’introduzione del nuovo ordinamento previsto dalla “Riforma Gelmini” con indirizzo “Servizi per l’agricoltura e lo sviluppo rurale”, quando giungerà a regime, offrirà un primo biennio, un secondo biennio ed un quinto anno conclusivo. Nei cinque anni è previsto l’insegnamento di varie discipline, considerate: comuni a tutti gli indirizzi professionali(area generale “Servizi”), costituite da lingua e letteratura italiana, lingua inglese, storia, matematica, diritto e economia, scienze integrate (scienze della terra e biologia), scienze motorie e sportive, religione cattolica o attività alternative e discipline specifiche per il settore di professionalità agraria di indirizzo, cioè specifiche per il Servizio Agrario, costituite da: scienze integrate (fisica e chimica), tecnologia dell’informazione e della comunicazione, ecologia e pedologia, laboratorio tecnologico ed esercitazioni, biologia applicata, chimica applicata e processi di trasformazione, tecniche di allevamento vegetale e animale, agronomia territoriale ed ecosistemi forestali, economia agraria e dello sviluppo territoriale, valorizzazione delle attività produttive e legislazione di settore, sociologia rurale e storia dell’agricoltura. Il monte ore settimanale per tutto il quinquennio è pari a 32 ore, per complessive 1056 ore annuali. Il quinto anno di corso termina con l’Esame di Stato per il diploma di Agrotecnico, con il profilo e le competenze professionali di seguito indicate: Attualmente il nuovo ordinamento dell’Istituto Professionale agrario interessa le classi prime, seconde, terze e quarte delle succursali in Valbisagno; la classe terza e quarta della sede associata di S. Colombano. Tutte le altre classi dell’Istituto Professionale agrario presenti nelle tre sedi dell’Istituto Marsano (ormai solo le classi quinte) seguono il biennio post-qualifica del precedente ordinamento, denominato “Progetto 92”, in cui, oltre alle discipline di area comune e a quelle dell'area di indirizzo, si deve seguire un percorso di “Alternanza Suola-Lavoro” orientato alla valorizzazione delle risorse ambientali, alle aree protette, all'agriturismo, alla gestione del verde, alla trasformazione dei prodotti agroalimentari ecc. Diploma di Stato professionale di “agrotecnico” Il profilo elaborato individua una figura di un tecnico intermedio, per diversi aspetti rinnovata nell'ambito delle professionalità del settore. Tale diplomato è in grado di agire nell'ambito aziendale curando sia gli aspetti della gestione e dell'amministrazione dell'attività produttiva e trasformativa, ivi compresi i problemi economico-fiscali, sia gli aspetti del mercato realizzando analisi, previsioni, indicazioni di scelte ed assistenza alla commercializzazione. Il rinnovato curricolo prevederà pertanto la conoscenza oltreché delle tecniche di gestione, quale complemento indispensabile per l'esercizio dell'assistenza tecnica anche dei problemi della commercializzazione, comprese le norme che salvaguardano gli aspetti igienico-sanitario in difesa del consumatore e che garantiscono produzioni ottimali nel rispetto dell'ambiente. Inoltre le nuove discipline introdotte consentiranno all’agrotecnico di lavorare agevolmente in ambiti forestali, con buone conoscenze del territorio e della legislazione del settore agricolo. L'Agrotecnico sarà in grado di attivare gestioni aziendali, di fornire assistenza tecnico - economica e tributaria alle Aziende ed agli organismi cooperativi ed associativi del settore, di riassumere le indicazioni dei mercati nazionali e comunitari interpretandone le tendenze, di indirizzare conseguentemente le scelte e, quindi, gli orientamenti produttivi e trasformativi aziendali, di organizzare metodologie per il controllo di qualità nei diversi processi, prevedendo 7 modalità per la gestione della trasparenza, della rintracciabilità e della tracciabilità , di operare con piena consapevolezza delle realtà regionali e delle prospettive nazionali, è capace di collegare la produzione con il mercato, indirizzando le attività produttive verso la completa integrazione con l'organizzazione della distribuzione e dei consumi, nel pieno rispetto degli equilibri ambientali. Il corso prevede 30 ore settimanali per le ultime classi quinte, a cui si devono aggiungere 66 ore annuali per lo svolgimento del percorso di alternanza scuola-lavoro, ore curriculari che saranno effettuate in base alla programmazione dei singoli consigli di classe. CORSO PROFESSIONALE per AGROTECNICO (nuovo ordinamento) AREA DI ISTRUZIONE GENERALE RISULTATI DI APPRENDIMENTO DEGLI INSEGNAMENTI COMUNI AGLI INDIRIZZI DEL SETTORE SERVIZI A conclusione del percorso quinquennale il diplomato consegue i risultati di apprendimento, specificati nelle seguenti competenze: Valutare fatti ed orientare i propri comportamenti in base ad un sistema di valori coerenti con i principi della Costituzione e con le carte internazionali dei diritti umani. Utilizzare il patrimonio lessicale ed espressivo della lingua italiana secondo le esigenze comunicative nei vari contesti: sociali, culturali, scientifici, economici, tecnologici. Stabilire collegamenti tra le tradizioni culturali locali, nazionali ed internazionali, sia in una prospettiva interculturale sia ai fini della mobilità di studio e di lavoro. Utilizzare gli strumenti culturali e metodologici per porsi con atteggiamento razionale, critico e responsabile di fronte alla realtà, ai suoi fenomeni, ai suoi problemi anche ai fini dell’apprendimento permanente. Riconoscere gli aspetti geografici, ecologici, territoriali dell’ambiente naturale ed antropico, le connessioni con le strutture demografiche, economiche, sociali, culturali e le trasformazioni intervenute nel corso del tempo. Riconoscere il valore e le potenzialità dei beni artistici e ambientali, per una loro corretta fruizione e valorizzazione. Utilizzare e produrre strumenti di comunicazione visiva e multimediale, anche con riferimento alle strategie espressive e agli strumenti tecnici della comunicazione in rete. Padroneggiare la lingua inglese per scopi comunicativi e utilizzare i linguaggi settoriali relativi ai percorsi di studio, per interagire in diversi ambiti e contesti professionali, al livello B2 del quadro comune europeo di riferimento per le lingue (QCER). Riconoscere gli aspetti comunicativi, culturali e relazionali dell’espressività corporea e l’importanza che riveste la pratica dell’attività motorio-sportiva per il benessere individuale e collettivo. Utilizzare il linguaggio e i metodi propri della matematica per organizzare e valutare adeguatamente informazioni qualitative e quantitative. Utilizzare le strategie del pensiero razionale negli aspetti dialettici e algoritmici per affrontare situazioni problematiche, elaborando opportune soluzioni. Utilizzare i concetti e i modelli delle scienze sperimentali per investigare fenomeni sociali e naturali e per interpretare dati. Utilizzare le reti e gli strumenti informatici nelle attività di studio, ricerca e approfondimento disciplinare. Analizzare il valore, i limiti e i rischi delle varie soluzioni tecniche per la vita sociale e culturale con particolare attenzione alla sicurezza nei luoghi di vita e di lavoro, alla tutela della persona, dell’ambiente e del territorio. Utilizzare i principali concetti relativi all'economia e all'organizzazione dei processi produttivi e dei servizi. Correlare la conoscenza storica generale agli sviluppi delle scienze, delle tecnologie e delle tecniche negli specifici campi professionali di riferimento. Applicare le metodologie e le tecniche della gestione per progetti. Redigere relazioni tecniche e documentare le attività individuali e di gruppo relative a situazioni professionali. Individuare e utilizzare gli strumenti di comunicazione e di team working più appropriati per intervenire nei contesti organizzativi e professionali di riferimento. 8 PROFILO DEL DIPLOMATO DI ISTRUZIONE PROFESSIONALE nell’indirizzo “Servizi per l’agricoltura e lo sviluppo rurale” Il diplomato possiede competenze relative alla valorizzazione, produzione e commercializzazione dei prodotti agrari ed agroindustriali ed è in grado di: gestire il riscontro di trasparenza, tracciabilità e sicurezza nelle diverse filiere produttive: agro-ambientale, agroindustriale, agri-turistico, secondo i principi e gli strumenti dei sistema di qualità; individuare soluzioni tecniche di produzione e trasformazione, idonee a conferire ai prodotti i caratteri di qualità previsti dalle normative nazionali e comunitarie; utilizzare tecniche di analisi costi/benefici e costi/opportunità, relative ai progetti di sviluppo, e ai processi di produzione e trasformazione; assistere singoli produttori e strutture associative nell’elaborazione di piani e progetti concernenti lo sviluppo rurale; organizzare e gestire attività di promozione e marketing dei prodotti agrari e agroindustriali; rapportarsi agli enti territoriali competenti per la realizzazione delle opere di riordino fondiario, miglioramento ambientale, valorizzazione delle risorse paesaggistiche e naturalistiche; gestire interventi per la prevenzione del degrado ambientale e nella realizzazione di strutture a difesa delle zone a rischio; intervenire in progetti per la valorizzazione del turismo locale e lo sviluppo dell’agriturismo, anche attraverso il recupero degli aspetti culturali delle tradizioni locali e dei prodotti tipici; gestire interventi per la conservazione e il potenziamento di parchi, di aree protette e ricreative. A conclusione del percorso quinquennale, il Diplomato nei “Servizi per l’agricoltura e lo sviluppo rurale” consegue i risultati di apprendimento, specificati in termini di competenze. 1. Definire le caratteristiche territoriali, ambientali ed agro-produttive di una zona attraverso l’utilizzazione di carte tematiche. 2. Collaborare nella realizzazione di carte d’uso del territorio. 3. Assistere le entità produttive e trasformative proponendo i risultati delle tecnologie innovative e le modalità della loro adozione. 4. Interpretare gli aspetti della multifunzionalità individuati dalle politiche comunitarie ed articolare le provvidenze previste per i processi adattativi e migliorativi. 5. Organizzare metodologie per il controllo di qualità nei diversi processi, prevedendo modalità per la gestione della trasparenza, della rintracciabilità e della tracciabilità. 6. Prevedere ed organizzare attività di valorizzazione delle produzioni mediante le diverse forme di marketing. 7. Operare nel riscontro della qualità ambientale prevedendo interventi di miglioramento e di difesa nelle situazioni di rischio. 8. Operare favorendo attività integrative delle aziende agrarie mediante realizzazioni di agriturismi, ecoturismi, turismo culturale e folkloristico. 9. Prevedere realizzazioni di strutture di verde urbano, di miglioramento delle condizioni delle aree protette, di parchi e giardini. 10. Collaborare con gli Enti locali che operano nel settore, con gli uffici del territorio, con le organizzazioni dei produttori, per attivare progetti di sviluppo rurale, di miglioramenti fondiari ed agrari e di protezione idrogeologica. 9 GLI ORARI DI INSEGNAMENTO ISTITUTO PROFESSIONALE AGRARIO – nuovo ordinamento Attualmente il nuovo ordinamento dell’Istituto Professionale agrario interessa le classi prime, seconde, terze e quarte delle succursali in Valbisagno, oltre alle classi terza e quarta della sede associata di S. Colombano. 10 Materie delle aree tecnica e professionale 11 Biennio post–qualifica: diploma di Agrotecnico (classi quinte presso tutte le sedi) MATERIE Area Comune Quinto anno Religione Cattolica o attività alternative Italiano Storia Lingua straniera Matematica e Informatica Educazione Fisica Area di indirizzo 1 4 2 3 3 2 Tecniche di produzione, trasformazione e valorizzazione dei prodotti Ecologia applicata Economia agraria Economia dei mercati agricoli Diritto e legislazione Totale ore 4 3 3 2 3 30 ISTITUTO TECNICO AGRARIO – nuovo ordinamento 12 Il quadro orario delle materie dell’area tecnica e professionale previste per il corso quinquennale, dove si attuerà solo l’articolazione ”Produzioni e Trasformazioni”, è il seguente: 13 NOTIZIE UTILI SERVIZI AMMINISTRATIVI Gli Uffici di segreteria si trovano in Sede. Sulla base delle indicazioni dei rappresentanti dell'utenza, tenuto conto della posizione della scuola e su delibera del Collegio di Istituto, gli Uffici di segreteria (Sede di S. Ilario) garantiscono i seguenti orari di ricevimento: 1 genitori e utenza esterni dal lunedì al sabato dalle ore 10.30 alle ore 11.30. Inoltre, per i soli periodi di attività didattica, il giovedì dalle ore 14.00 alle ore 16.30 2 docenti dal lunedì al sabato dalle ore 7.50 alle ore 8.00 e dalle ore 10.30 alle ore 11.30 3 alunni dal lunedì al sabato durante il primo intervallo della mattina 4 personale ATA dal lunedì al sabato dalle ore 10.30 alle ore 11.30 Il Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi è presente presso la sede di S. Ilario il giovedì mattina e riceve previo appuntamento telefonico, di norma dalle ore 10.30 alle ore 11.30. UFFICIO DEL DIRIGENTE Il Dirigente Scolastico, Prof.sa Anna Grazia Greco, è presente presso la sede di S. Ilario il giovedì mattina e riceve previo appuntamento telefonico. In casi di necessità e di urgenza, l'orario e le modalità saranno adattati alle esigenze. In caso di assenza del Dirigente Scolastico ci si può rivolgere (previo appuntamento telefonico) a: 1 Vicario del Dirigente Scolastico prof. Massimo Siri 2 collaboratore del Dirigente Scolastico prof.sa Maria Assunta Repetto UFFICIO TECNICO Il Docente incaricato all’Ufficio Tecnico, prof. G. Alloisio, è a disposizione dell’utenza, previo appuntamento telefonico. DOCENTI I Docenti, oltre la normale ora di ricevimento settimanale che dovrà avvenire tramite prenotazione, sono a disposizione delle famiglie anche nei due ricevimenti generali pomeridiani, uno per quadrimestre. SUCCURSALI I genitori e gli allievi delle succursali o della sede associata potranno rivolgere le loro richieste direttamente al Personale ATA presente in tali sedi. La scuola, sempre a mezzo del suddetto Personale, curerà la consegna di quanto richiesto. Per particolari urgenze sarà opportuno recarsi in sede. I genitori e gli allievi della succursale o della sede coordinata, in caso di problemi di natura didattica o disciplinare, potranno rivolgersi ai fiduciari (si consiglia l’appuntamento telefonico) che sono: 1 per Valbisagno prof. Massimo Siri 2 per S. Colombano prof. Dino Longo e prof.sa Maria Angela Romano ORARIO DI APERTURA DELLA SCUOLA Il Dirigente Scolastico, sentito il parere del Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi, stabilisce l’orario di apertura della scuola durante il periodo dell’attività didattica: per la Sede di S. Ilario 1 apertura dalle 7.30 alle 17.00 il giovedì ed eventualmente il martedì 2 apertura dalle 7.30 alle 13.50 il lunedì, mercoledì, venerdì e sabato per le succursali Valbisagno, in Via Allende e via di Creto apertura dalle 7.45 alle 14 dal lunedì al sabato. Solo per Via di Creto il sabato chiusura alle ore 13,00. per la sede associata di S. Colombano Certenoli apertura dalle 7.30 alle 13.50 dal lunedì al venerdì. Al sabato orario dalle ore 7,30 alle ore 13,00. In tutte le sedi sarà garantita la presenza del personale A.T.A. nei pomeriggi di svolgimento dell’attività didattica (alternanza scuola-lavoro, recuperi, ecc.) e complementari alla stessa (consigli di classe, scrutini, ricevimento parenti pomeridiano, ecc). Durante il periodo di sospensione delle lezioni il personale A.T.A. svolge, di norma, esclusivamente servizio antimeridiano. 14 AREA FORMATIVA La scuola con l'apporto delle competenze professionali del personale, della collaborazione delle famiglie e delle istituzioni è responsabile della qualità delle attività formative e educative degli alunni. Le attività didattiche sono programmate dal Collegio Docenti, dalle Commissioni per materia e dai Consigli di classe. CONSIGLIO DI ISTITUTO Il Consiglio di Istituto è un organo collegiale costituito, oltre al Dirigente scolastico, dai rappresentanti di tutte le componenti (personale docente e non, alunni, genitori). Esso: elabora gli indirizzi generali delibera il bilancio preventivo, il conto consuntivo e dispone in ordine all'impiego dei mezzi finanziari delibera per quanto concerne l'organizzazione e la programmazione della vita e dell'attività della scuola indica i criteri generali relativi alla formazione delle classi, all'assegnazione ad esse dei docenti, all'adattamento dell'orario delle lezioni provvede alla elezione dei componenti della Giunta esecutiva COLLEGIO DOCENTI Il Collegio Docenti in seduta plenaria stabilisce le modalità e i criteri generali della programmazione educativa e didattica annuale e assume le relative delibere, anche in ordine ai tempi e alle modalità di attuazione e verifica. AREE DISCIPLINARI Le Aree Disciplinari, valide per tutti i corsi e senza distinzione di anni scolastici, sono : 1. 2. AREA COMUNE suddivisa in AREA UMANISTICA Lingua e letteratura italiana, Storia., Sociologia rurale e storia dell’agricoltura, Storia delle tradizioni rurali Lingua inglese Diritto ed economia Religione AREA SCIENTIFICA Matematica, Tecnologie informatiche, Complementi di matematica Fisica, Esercitazioni e laboratori tecnologici, Fisica e laboratorio Scienze della Terra e Biologia, Biologia applicata, Scienze e tecnologie applicate Tecnologie dell’informazione e della comunicazione Educazione Fisica AREA DI INDIRIZZO In quest'area confluiscono tutte le discipline tecniche e professionali, presenti nei percorsi “Tecnico agrario” e “Professionale Agrario, nuovo e vecchio ordinamento”, che non sono state indicate nella precedente area comune. Ogni Area Disciplinare elabora la propria programmazione annuale tenendo presenti sia i profili professionali sia gli obiettivi di apprendimento previsti per le singole discipline e concorda e registra in un verbale quanto segue: 1. obiettivi di apprendimento 2. obiettivi minimi essenziali che ogni alunno deve raggiungere per la sufficienza 3. scansione modulare dei contenuti 4. prove di verifica ed eventuali test di ingresso 5. recupero debiti formativi 6. proposte di attività integrative (es. tornei sportivi, visite guidate, viaggi di istruzione) 7. proposte di attività didattiche non curricolari Detti verbali sono consegnati al Dirigente scolastico. CONSIGLI DI CLASSE Il Consiglio di Classe è lo strumento istituzionale dell’attività educativa, “vero centro motore dell’attività didattica 15 mediante la coordinazione permanente dell’opera degli insegnanti” (DPR 31 maggio 1974 n. 416 e successive integrazioni L. 1/1975 e DL 297/1994). Ogni Consiglio di classe elabora la propria programmazione, tenendo presente la realtà della classe, in base ai prerequisiti accertati con le prove di ingresso. Inoltre dovranno tenere conto di quanto emerso dalla riunione per materia, utilizzando i verbali di ciascun’area, specialmente per quanto riguarda gli obiettivi trasversali e le attività integrative. Sarà concordato e verbalizzato quanto segue: 1 profilo iniziale della classe; 2 organizzazione degli interventi didattici educativi e integrativi sulla base di quanto stabilito in collegio docenti; 3 comportamenti nei confronti della classe; 4 obiettivi trasversali (comportamentali e cognitivi); 5 strategie da mettere in atto per il loro conseguimento; 6 strumenti d’osservazione, di verifica e di valutazione; 7 attività integrative previste GRUPPO DI LAVORO PER L’INTEGRAZIONE SCOLASTICA Secondo quanto stabilito dalla legge 104 del 92 art. 15, ogni anno, viene istituito il Gruppo di studio e di lavoro d’Istituto per l’integrazione. Nel corso degli ultimi anni scolastici si è cercato di seguire, al momento della costituzione del Gruppo, il criterio di rendere equilibrata la partecipazione al gruppo stesso di figure professionali e non, ritenute importanti e significative per favorire l’integrazione degli alunni in situazione di handicap. Nella composizione del Gruppo sono sempre stati inseriti: 1 delegato del Dirigente Scolastico; 2 docenti curricolari e di sostegno; 3 operatori Ose 4 educatori dell’Ente Isforcoop 5 rappresentanti genitori; 6 rappresentanti ASL; 7 rappresentanti studenti; 8 rappresentanti personale non docente della scuola. In alcune occasioni gli incontri sono stati allargati ad altre figure, oltre a quelle che compongono il Gruppo, per portare contributi importanti agli argomenti oggetto di discussione. I temi che il gruppo prende in considerazione riguardano: 1 l’analisi della situazione generale dell’Istituto per il numero e le tipologie di handicap degli alunni inseriti; 2 la metodologia dell’integrazione e l’organizzazione del lavoro scolastico; 3 i problemi che risultano di ostacolo ad una piena integrazione scolastica così come i fattori che l'agevolano; 4 la verifica dei risultati e il coordinamento con il Collegio dei Docenti; 5 l’esame di progetti e di iniziative scolastiche rivolte a favorire l’integrazione e la loro proposta ai diversi organi collegiali competenti in materia; 6 l’espressione di pareri al Dirigente Scolastico in merito all’organizzazione dell’integrazione, con particolare riferimento alla distribuzione delle risorse di sostegno. Il Gruppo si riunisce periodicamente, in particolare all’inizio e alla fine dell’anno scolastico. ATTIVITA’ AZIENDALI SEDE DI S. ILARIO Le principali strutture dell’Azienda verranno utilizzate come segue: - Seconda Serra: coltivazione piante da appartamento, semina e taleaggio in genere; - Terza Serra: coltivazione piante annuali, geranio e orchidee. Inoltre semina e/o trapianto in vaso di orticole. - Serra in Plastica: coltivazione piante ortive e orchidee. La serra è oggetto di uno studio di ristrutturazione per costruire una “serra solare”. Se il progetto sarà finanziato la serra verrà ricostruita. - Cassoni all’aperto (sopra le ex prima serra): coltivazione piante aromatiche e vecchie varietà di fruttiferi Il recupero della prima serra, bonificata ma tutt’ora inagibile, è allo studio di apposita Commissione. Per lo svolgimento del progetto IRIS sono state designate le seguenti aree: - terreno circostante i cassoni all'aperto nella zona sopra il viale ed altre aree aziendali da concordare - verrà inoltre attivata una convenzione con il conduttore del "Podere Costa". 16 Nelle classi prime e seconde, nell’ambito delle attività laboratoriali di chimica, fisica (scienze integrate) e biologia, verrà dato particolare risalto agli aspetti delle discipline che presentano ricaduta nell’ambito delle materie d’indirizzo anche del biennio successivo. In occasione di eventi e manifestazioni nel settore agro ambientale, anche con fini motivazionali, gli alunni potranno effettuare le seguenti attività: Classi prime: Introduzione degli aspetti fisico chimici e biologici con semina di piantine annuali e ortive in genere, coltivazione di almeno una specie ortiva, attività di manutenzione delle zone esterne (scerbature, piccole potature, lavorazioni manuali del terreno, ecc.). Classi seconde: attività di invasatura e rinvasatura piante ornamentali, riconoscimento di piante erbacee, arbustive ed arboree, attività di manutenzione dell’hortus e dell’oliveto, laboratorio di meristematica, attività di manutenzione e coltivazione all’aperto, innesti di vecchie varietà di fruttiferi. Classe terza: - attività nell'oliveto, nel vigneto, frutteto - coltivazione di piante erbacee - manutenzione e riordini delle zone esterne - partecipazione al progetto “recupero antiche varietà di fruttifere”. Classe quarta: - attività nell’oliveto, nel frutteto e nel vigneto - coltivazioni foraggere - costituzione di un vivaio di essenze forestali - partecipazione al progetto “recupero antiche varietà di fruttifere”. Referente: prof. S. Giordano SUCCURSALI in VALBISAGNO Le attività aziendali saranno programmate nell’ambito delle attività laboratori ali, con le modalità già indicate per le classi prime e seconde della sede di S. Ilario. Esse riguarderanno: Coltivazione erbacee protette (Tunnel freddo): semina in seminiere ovvero acquisto di giovani piantine in zolla di torba e successivo trapianto in cassoni del tunnel di diverse varietà di lattuga, cicoria, valeriana, bietola, sedano e prezzemolo per la produzione di prodotto fresco (periodo settembre-febbraio); semina di pomodoro, zucchino, melanzana, peperone, zucca, melone, anguria, cetriolo, sedano, bietole, basilico in seminiera con successivo trapianto in vasetto per la produzione di giovani piantine destinate al vivaismo agricolo. (periodo febbraio-maggio); semina basilico per la produzione di prodotto fresco (periodo giugno-settembre). Coltivazione erbacee a pieno campo: semina di fava, pisello nano e rampicante, cipolle, aglio, cavolo, carciofo, porro, finocchio (ottobre-novembre), patate (febbraio), bietole, lattuga e cicoria (marzo-aprile) per la produzione di prodotto fresco; semina grano, avena e orzo. Coltivazione arboree: messa a dimora di astoni di fruttiferi con preferenza specie autoctone in sostituzione di esemplari a fine ciclo produttivo o rinnovo di settori del frutteto. sostituzione delle viti essiccate con nuove barbatelle; potatura ed altre lavorazioni complementari a frutteto e vigneto. Raccolta e lavorazione delle uve mediante la sequenza delle fasi del processo di vinificazione compiuto in azienda; moltiplicazione di vecchie varietà di fruttifere non più reperibili sul mercato, invasatura e coltivazione in vaso. Piante ornamentali: propagazione di alloro, pitosforo e specie della macchia mediterranea coltivate in contenitori. moltiplicazione delle principali specie aromatiche (rosmarino, salvia, lavanda, timo, ecc.) Inoltre, all’interno dell’Azienda, vengono eseguiti regolari falciature e cura dei prati, potatura delle siepi, manutenzioni dei muri a secco, di scarpate e scoline. Referente: prof. P. Picasso SEDE ASSOCIATA DI S. COLOMBANO Le attività aziendali saranno programmate nell’ambito delle attività laboratori ali, con le modalità già indicate 17 per le classi prime e seconde della sede di S. Ilario. Esse riguarderanno: Colture erbacee protette (tunnel non riscaldato): semina in seminiere ovvero acquisto di giovani piantine in zolla di torba e successivo trapianto in cassoni del Tunnel di diverse varietà di lattuga, cicoria, valeriana, bietola, prezzemolo per la produzione di prodotto fresco. (Periodo febbraio-giugno). Coltivazione erbacee a pieno campo: semina di frumento, orzo (parcelle didattiche), semina di fava, pisello nano e rampicante e di patata. semina di girasole, mais e di erbai. Piante frutticole: gestione di un frutteto Si prevedono rapporti di collaborazione con i seguenti enti: Società Economica di Chiavari Comuni di San Colombano, Carasco, Leivi, Borzonasca e Cogorno Varie aziende agrarie” per attività aziendali. Referente: prof. D. Longo ALTERNANZA SCUOLA–LAVORO Dall’anno scolastico 2007-2008 la scuola aderisce al percorso alternanza scuola-lavoro promossa con la legge 53 del 2003. L’alternanza prevede che il 20 % del monte ore di insegnamento annuale (al momento il monte ore obbligatorio è di 132 ore) sia dedicato a progetti da condurre nel quadro della collaborazione con enti esterni, al fine di rafforzare le competenze tecnico professionali degli alunni. Tra i referenti esterni ricordiamo, per il passato, il Comune di Genova, il Museo del mare, la Provincia di Genova, la Lega delle Cooperative, il Consorzio Florcoop e Aster S.p.A. Per il corrente anno scolastico, sono state coinvolte la Soprintendenza per i beni Architettonici e Paesaggistici della Liguria (in riferimento ad un progetto relativo ai giardini di Palazzo Reale di Genova), il Comando Provinciale dell’Arma dei Carabinieri, il Comune di Recco, l’azienda Parodi Nutria, l’Amministrazione Provinciale di Genova. Alcuni alunni, di differenti classi e con partecipazione volontaria, a fine ottobre hanno attuato il progetto internazionale Multikulturalità AMCM con stage di istruzione a Malta della durata di una settimana in collaborazione con l’Istituto Alberghiero “Nino Bergese” di Genova, consistente in attività di giardinaggio e manutenzione del verde ed un corso di lingua inglese presso una scuola locale. Sono previsti stage aziendali per gli studenti delle classi terze e quarte, durante il periodo estivo, con circa quaranta aziende operanti nel territorio della Provincia di Genova. Per le classi quarta e quinta della sede sono individuate le seguenti aree di attività: gli studenti cureranno la manutenzione dei vari spazi verdi dell’azienda della scuola, riguardanti il riordino di tutti i settori del Podere Costigliolo, ripristino dell’hortus conclusus e del giardino rinascimentale, riattivazione del giardino mediterraneo con coltivazione delle specie autoctone, preparazione degli orti sinergici, eliminazione di tutti i residui di potatura e sfalci con produzione di cippato; sono previsti interventi di manutenzione del patrimonio olivicolo presso il podere Costigliolo della sede di S. Ilario per la classe quarta, consistenti nelle tecniche di raccolta, potatura, concimazione e lavori al cotico erboso; sarà effettuata la raccolta delle olive presso il Podere Costigliolo effettata dagli alunni della classe quinta della sede, osservazioni sulla sequenza delle fasi di lavorazione presso il frantoio, analisi sensorialiorganolettiche e di laboratorio dell’olio prodotto, fasi del confezionamento, etichettatura e commercializzazione, analisi della filiera e dei costi di produzione. Inoltre gli studenti parteciperanno alle attività inerenti gli aspetti agronomici di coltivazione, cura e valutazione delle problematiche fitopatologiche dell’oliveto, effettueranno le osservazioni necessarie in campo ed esamineranno le possibili soluzioni del problema e le motivazioni che spingono verso una determinata scelta agronomica; la classe quinta effettuerà l’analisi delle fasi di maturazione e raccolta delle drupe, la loro trasformazione al frantoio, lo smaltimento ed utilizzo dei sottoprodotti con relative problematiche ambientali. Eseguiranno l’analisi fisica e chimica dell’olio in laboratorio, le analisi organolettiche e sensoriali, confronteranno l’olio prodotto dalla lavorazione delle olive della scuola con olio d’oliva prodotto da studenti della scuola presso i loro terreni. Poi seguiranno le fasi della maturazione, imbottigliamento, conservazione, etichettatura con le indicazioni facoltative ed obbligatorie. Infine analizzeranno la filiera produttiva dell’olio di oliva, le indagini sul mercato locale, nazionale e comunitario degli oli di origine vegetale e animale, gli interventi comunitari sul prodotto, le caratteristiche dell’olio biologico ed i riscontri di mercato con i relativi interventi di marketing; entrambe le classi quarte di S. Ilario effettueranno presso i giardini di Palazzo Reale in Genova, la riqualificazione delle aree verdi che si affacciano sul Mercato dello Statuto e Via Gramsci. Inoltre gli alunni effettueranno un percorso di simulazione di impresa; 18 le classi quarte (S. Ilario e Molassana) parteciperanno all’attivazione del progetto ORIONS, in collaborazione con la Provincia di Genova ed il Centro Atene, società in house della Provincia; tutti gli alunni delle quarte (S. Ilario e Molassana) saranno sensibilizzati al tema della sicurezza nei cantieri di lavoro; gli alunni delle due classi terminali di sede e Molassana saranno altresì sensibilizzati sui temi degli orti urbani, dell’agricoltura biodinamica e del compostaggio aziendale-domestico. La classe quarta della succursale di Molassana, inoltre, effettuerà con gli alunni interventi mirati alla conservazione ed ampliamento del campo catalogo delle antiche varietà di frutta del genovesato, presso l’azienda agraria di San Siro di Struppa; nel quadro del progetto comunale di parco periurbano dell’acquedotto storico, interventi per la conservazione e il ripristino di spazi di verde urbano pubblico nella Val Bisagno; alla manutenzione giardini del Parco Allende in collaborazione con la Provincia di Genova e l’Istituto Majorana, attività svolte con il coinvolgimento dei docenti di materie tecnico professionali e dell’area comune. Partecipano all’attività progettuale e attuativa i docenti delle materie tecnico professionali ed i docenti dell’area comune, componenti i consigli delle classi coinvolte Referenti: tutor progetto Alternanza per il corso Professionale Molassana prof.sa E. Lantero tutor progetto Alternanza per il corso Tecnico S. Ilario prof. M. Maimone tutor progetto Alternanza per il corso Prof. vecchio ordinamento Molassana prof.sa Mignosi tutor progetto Alternanza per il corso Prof. vecchio ordinamento S. Ilario prof. M. Siri tutor progetto Alternanza per il corso Prof. vecchio ordinamento S. Colombano prof. D. Longo 19 L’INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI PERCORSI SCOLASTICI POSSIBILI Gli alunni diversamente abili che si iscrivono al primo anno possono seguire due diversi percorsi con distinte finalità: 1. percorsi comuni al resto della classe : svolgere Piani Educativi Individualizzati con obiettivi didattici conformi a quelli previsti dai programmi ministeriali o, comunque, ad essi globalmente corrispondenti e conseguire al terzo anno il diploma di qualifica e al quinto anno il diploma di maturità, 2. percorsi differenziati : svolgere Piani Educativi Individualizzati con obiettivi didattici e formativi non riconducibili a quelli previsti dai programmi ministeriali e conseguire al terzo e al quinto anno l’attestazione delle competenze e delle abilità acquisite. Tale attestazione può costituire un credito formativo spendibile nella frequenza di corsi di formazione professionale e/o nell’impiego lavorativo protetto. La valutazione del percorso più opportuno da seguire viene effettuata, per ogni singolo caso, dal docente di sostegno, dai docenti del consiglio di classe, dai genitori e dal referente della ASL, tenendo conto del tipo di handicap e del percorso formativo precedente. In ogni caso, il percorso scelto può essere modificato sia nel corso dello stesso anno scolastico, sia negli anni successivi, qualora le risposte dell’alunno presentino elementi che si discostano da quelli previsti e si rilevi che il piano programmato non sia quello più confacente alle sue esigenze e ai suoi bisogni. 1. Percorsi comuni al resto della classe Gli alunni che seguono percorsi comuni o equipollenti, rispetto alla specifica situazione presentata, potranno: a) condividere tutte le esperienze formative con i compagni e seguire un percorso di studio globalmente corrispondente agli obiettivi didattici previsti per la classe, negli stessi tempi. b) condividere gran parte delle esperienze formative con i compagni e seguire un percorso di studio globalmente corrispondente agli obiettivi didattici previsti per la classe, in tempi più lunghi. La verifica e la valutazione dei livelli di apprendimento raggiunti, anche attraverso le attività condotte con la guida dell’insegnante di sostegno, è la stessa prevista per tutti gli altri alunni, fermo restando la possibilità di usufruire di tempi più lunghi o di particolare assistenza fisica, psichica o sensoriale. L’insegnante di sostegno, in questo caso, aiuterà l’alunno nel suo percorso formativo fornendo appoggio per: 1 organizzare le conoscenze e competenze; 2 individuare metodi di studio e di lavoro; 3 favorire il superamento di ostacoli nell’apprendimento di alcune aree disciplinari; 4 facilitare, laddove necessario, le relazioni con compagni ed insegnanti. L’insegnante di sostegno svolgerà inoltre una funzione di coordinamento tra gli insegnanti delle diverse discipline e tra scuola, famiglia e servizi sociali. 2. Percorsi differenziati Gli alunni che svolgono piani educativi individualizzati differenziati, potranno essere inseriti: a. per buona parte del tempo scolastico nelle attività della classe seguendo percorsi ridotti e semplificati in relazione alle specifiche potenzialità espresse; potranno svolgere in piccoli gruppi individuati di volta in volta dal Consiglio di Classe, con l’insegnante di sostegno, attività ed esperienze rispondenti a specifici bisogni espressi; b. per un numero ridotto di ore nelle attività della classe, seguendo percorsi ridotti e semplificati per le restanti ore per S.Ilario e la succursale Valbisagno, se hanno assolto l’obbligo scolastico, in un progetto integrato con il centro di Formazione Professionale Is.For.Coop, denominato I.R.I.S. (inserito nei progetti del “Terzo gruppo”). ASPETTI OPERATIVI RELATIVI ALL’ACCOGLIENZA DEGLI ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI All’inizio del percorso di integrazione, le operazioni che la scuola mette in atto per garantire agli alunni diversamente abili una positiva esperienza scolastica sono: a. scelta della classe b. assegnazione delle ore di sostegno c. assegnazione dell’insegnante di sostegno d. analisi della situazione dell’alunno a. Scelta della classe Una volta formate le classi, il Capo d’Istituto, avvalendosi del parere della F.O. dell’area 3, decide in quale sezione inserire gli alunni diversamente abili valutando, a partire dai dati posseduti relativi a: gli alunni della classe; i docenti del consiglio di classe; 20 le esigenze degli alunni da inserire; quale classe presenta le caratteristiche più adeguate all’inserimento di ogni alunno. b. Assegnazione delle ore di sostegno La suddivisione del “monte ore” delle cattedre di sostegno assegnate all’Istituto su ogni alunno viene effettuata tenendo conto della sua situazione individuale in relazione in particolare: ai suoi specifici bisogni formativi; al contesto di inserimento (gruppo classe, consiglio di classe); al momento del percorso di studio all’inserimento dell’alunno nel Progetto Iris Il numero di ore di sostegno per ogni alunno si basa pertanto sui suoi bisogni, in relazione al progetto a lui riferito, ed esclude suddivisioni automatiche legate prevalentemente alla gravità clinica dell’handicap o alle situazioni pregresse. Agli alunni in situazione di particolare gravità (per i quali i servizi hanno fatto richiesta alla Provincia) viene assegnato anche un Operatore Socio Educativo (Ose). Gli Operatori Socio Educativi lavorano in collaborazione con gli insegnanti di sostegno e curricolari per la realizzazione del Progetto Educativo dell’alunno. In relazione a nuovi accordi intercorsi tra il Comune di Genova e la Cooperativa che fornisce il servizio educativo, gli educatori potranno lavorare non soltanto con gli alunni per i quali è stata richiesta la loro presenza ma anche con tutti gli altri, certificati e non certificati. c. Assegnazione dell’insegnante di sostegno L’assegnazione degli alunni diversamente abili ai docenti di sostegno è un’operazione molto delicata che, per le sue implicazioni didattiche, organizzative e anche relazionali, riveste un’importanza fondamentale. Per questo motivo si ritiene auspicabile (e si opera a far si che) questa assegnazione avvenga con il volontario accordo tra i docenti. Nell’attribuzione degli alunni i criteri guida sono: la massima valorizzazione delle risorse e delle competenze professionali; la continuità didattica tenendo conto delle problematiche legate alla disabilità. La continuità tuttavia può non essere rispettata laddove si siano instaurate dinamiche negative; la posizione in graduatoria. Referente : Prof. R. La Valle 21 VALUTAZIONE DEGLI STUDENTI La valutazione è strettamente legata alla programmazione, infatti essa è funzionale alla metodologia didattica seguita, è parte integrante del processo educativo ed è il risultato di un'espressione non del singolo Docente ma della collegialità dei Consigli di Classe. A questo proposito, per esigenze di chiarezza ed equità si propongono le seguenti riflessioni che tendono a definire quali siano le votazioni corrispondenti ai vari livelli di competenza degli allievi e, in particolare, quale sia il "livello di sufficienza" e, anche, a adottare una scala di valori omogenea e chiara. 1) Tempi e modalità Il collegio Docenti, dopo aver deliberato la suddivisione dell’anno scolastico in quadrimestri, ha deciso di informare le famiglie mediante la costante registrazione dei voti sull’apposito “libretto dei voti”, che dovrà essere regolarmente controllato dalle famiglie. 2) Criteri Criteri per la valutazione sommativa quadrimestrale: 1. raggiungimento degli obiettivi trasversali fissati dal consiglio di classe in base al livello di partenza e utilizzando le griglie di valutazione predisposte 2. raggiungimento degli obiettivi minimi fissati per le singole discipline; 3. livello di partenza di ciascun allievo; 4. competenze acquisite; 5. impegno manifestato 6. partecipazione al dialogo educativo e progresso rispetto alla situazione di partenza; 1. 2. 3. 4. 5. 6. Criteri per l’attribuzione del credito scolastico: profitto; assiduità della frequenza scolastica; attività di alternanza scuola-lavoro; interesse e impegno nella partecipazione al dialogo educativo; interesse e impegno nella partecipazione alle attività complementari e integrative; condotta (nel senso che il relativo voto viene considerato per il calcolo della media scolastica, base di partenza per la determinazione del credito scolastico) GRIGLIE DI VALUTAZIONE Conoscenze disciplinari VOTO CONOSCENZA COMPETENZA 2 3 Non rilevabile Frammentaria e disorganica 4 Frammentaria anche se guidata 5 Superficiale e solo guidata 6 Completa ma semplice e poco rielaborata 7 Completa e strutturata 8 Organica, completa e articolata 9 Organica, completa e articolata con spunti significativi 10 Organica, completa e articolata con elaborazione personale Nessuna Non è in grado di applicare le conoscenze minime, anche se guidato Applica le conoscenze minime se guidato, ma con gravi errori. Si esprime in modo scorretto ed improprio Applica le conoscenze con imperfezioni. Si esprime in modo impreciso. Compie analisi parziali. Applica le conoscenza senza commettere errori sostanziali. Si esprime in modo semplice e corretto. Applica autonomamente le conoscenze. Si esprime in modo corretto e linguisticamente appropriato. Applica autonomamente le conoscenze. Si esprime in modo corretto e con proprietà linguistiche, Individua relazioni. Applica le conoscenze in modo corretto ed autonomo anche per problemi complessi. Espone in modo fluido, usando un lessico appropriato. Applica le conoscenze in modo corretto ed autonomo anche per problemi complessi. Si esprime in modo fluido ed utilizza i linguaggi specifici. Compie analisi approfondite e individua correlazioni precise. 22 Competenze trasversali Competenze trasversali (saper fare) Livello 1 (non sa fare) Livello 2 (fa solo se guidato) Livello 3 (sa fare) Legge e interpreta testi, schemi, tabelle e altro materiale Ricava informazioni da testi, schemi, tabelle e altro materiale Elabora, schematizza, riferisce le informazioni ricevute Comunica in modo efficace Sceglie gli strumenti più idonei relativamente al contesto Usa le conoscenze acquisite per la soluzione di situazioni Competenze comportamentali Competenze comportamentali (saper essere) Livello 1 (non adeguato) Livello 2 (discontinuo Livello 3 (adeguato) Autonomia di lavoro Lavori in gruppo: ascolta, parla, interagisce, socializza Comportamento rispetto all’ambiente e alle circostanze Cura dell’ordine della persona e del proprio materiale di lavoro Rispetto delle regole e dei tempi, della classe, scuola e società Impegno nelle attività proposte Consapevolezza di sé, dei propri interessi e obiettivi Adesione alle finalità educative dell’Istituto Il voto di condotta viene assegnato secondo la normativa vigente GLI SCRUTINI E’ necessario tenere presente che lo scrutinio è momento di valutazione per gli studenti, ma è anche occasione importantissima per verificare l’attività svolta e condizionarne in modo sensibile il futuro andamento; conseguentemente diventa quindi indispensabile far emergere ogni elemento positivo della personalità e del comportamento degli studenti. Si devono, pertanto, analizzare e valorizzare tutti gli elementi che consentano una valutazione equa e completa e cioè: le qualità e la continuità dell'impegno scolastico il comportamento l'apprendimento di conoscenze adeguate ad affrontare l'anno scolastico successivo la capacità di orientamento, di collegamento e di rielaborazione dei dati conoscitivi le possibilità di recupero rispetto ad eventuali lacune di preparazione sia attraverso un lavoro autonomo, sia attraverso opportuni interventi didattici all'inizio dell'anno scolastico la qualità dell'interazione con i docenti e con i compagni di classe ogni eventuale situazione sociale, familiare, personale o relativa alla classe che possa aver inciso sul rendimento scolastico Per raggiungere gli scopi suddetti occorre: acquisire elementi di giudizio quanto più possibile numerosi e significativi assegnare agli studenti compiti di studio specifici, in particolare a quelli con preparazione incomplete, differenziando qualità e quantità dell'impegno richiesto in relazione alla tipologia delle lacune esistenti. Si conviene inoltre sulla necessità di dare la massima trasparenza possibile all'iter valutativo ed essere anche disponibili a dare comunicazioni dettagliate e significative alle famiglie degli studenti promossi con aiuti tramite incontri o lettere 23 adeguate informazioni alle famiglie dei non promossi rispondere comunque a richieste di delucidazioni provenienti da genitori o studenti maggiorenni verbalizzare accuratamente il processo logico che ha portato all'esito dello scrutinio. Il Collegio delibera, inoltre, di proporre ai vari Consigli di Classe i seguenti criteri che hanno il fine di assicurare omogeneità di comportamenti nella valutazione degli studenti. 1. I Consigli di Classe valuteranno se lo studente abbia acquisito le conoscenze e le competenze necessarie per proseguire senza difficoltà nelle classi successive o se, avendole acquisite solo parzialmente, non palesi insufficienze tali da non poter essere recuperate nel corso dell'anno successivo. 2. E' prioritaria l'indicazione ricavata dal profitto scolastico, frutto della misurazione delle verifiche e della valutazione del progresso dell'apprendimento rispetto alla situazione di partenza e tradotto nella proposta di voto dei docenti. 3. Il voto di condotta è attribuito in base alla correttezza dei comportamenti e all'osservanza del Regolamento d'Istituto; si tiene conto, inoltre, della partecipazione ai vari momenti della vita della scuola. 4. Tutte le discipline hanno pari dignità e concorrono alla formazione culturale e personale dello studente. 5. Nelle classi iniziali, al fine di determinare le potenzialità di recupero di eventuali carenze, deve essere considerato il progresso rispetto ai livelli di partenza ed il conseguimento degli obiettivi formativi. 6. Nelle classi successive sarà valutata l'incidenza delle materie d'indirizzo nell'acquisizione di conoscenze e competenze fondamentali nel profilo professionale previsto dal corso di studio. 7. Nel caso di rendimento disomogeneo si presterà attenzione ai risultati positivi che potrebbero rilevare potenzialità su cui far leva per un superamento delle carenze "in itinere". 8. La valutazione riportata al termine del primo quadrimestre, e conseguentemente l’esito del recupero effettuato nel secondo quadrimestre con prove scritte uniche ed irripetibili per le materie che si evidenziano insufficienti (la prima svolta entro la metà di marzo e, se necessaria, la seconda entro metà maggio) influirà sulla valutazione finale dell’anno con peso incidente del 30% (il restante 70% deriva dalla valutazione ottenuta nel corso del secondo quadrimestre).Tale decisione è scaturita dall’esigenza di rendere consapevole l’alunno che l’impegno scolastico va espresso nel corso di entrambi i quadrimestri e che le carenze evidenziate nella prima parte dell’anno devono comunque essere recuperate. 9. Al termine dell’anno, nel caso di insufficienze giudicate recuperabili in tempi brevi è possibile deliberare la promozione con debito scolastico, da recuperarsi per l’ammissione all'anno scolastico successivo. A tal proposito il Collegio dei docenti ha deliberato il numero massimo di debiti attribuibili agli alunni: a) massimo tre insufficienze, con al massimo due voti pari a quattro ed il terzo voto pari a cinque; b) oppure quattro insufficienze con un massimo di cinque punti deficitari rispetto alla sufficienza (quindi quattro voti pari a cinque, oppure un voto pari a quattro e tre voti pari a cinque) IL RECUPERO DEI DEBITI FORMATIVI L’Istituto, accogliendo i decreti ministeriali n. 42 del 22 maggio 2007 e n. 80 del 3 ottobre 2007, mette a disposizione nel corso dell’intero anno scolastico le sue strutture e le sue risorse umane per offrire corsi di recupero laddove risultino necessari per favorire il continuo apprendimento ed il superamento delle eventuali difficoltà dei discenti. Se al termine delle lezioni sarà constatato il mancato raggiungimento della sufficienza in una o più discipline, il consiglio di classe rinvierà la formulazione del giudizio finale. Sarà data comunicazione scritta alle famiglie indicando le carenze rilevate. L’Istituto, sulla base delle risorse finanziarie disponibili, si impegna a sviluppare i necessari interventi didatticoformativi entro la fine dell’anno scolastico cui il discente è tenuto a partecipare. Qualora i genitori o coloro che ne esercitano la relativa potestà ritengano di non avvalersi di tali iniziative, dovranno comunicarlo alla scuola stessa, fermo restando l’obbligo per lo studente di sottoporsi alle verifiche finali. Sarà poi il consiglio di classe, che sulla base delle prove effettuate, deciderà la promozione alla classe successiva o l’eventuale ripetizione dell’anno. I NOSTRI PROGETTI Per la realizzazione dei progetti sono previsti il contributo e la collaborazione attiva di tutto il personale scolastico (dirigenza, docenti, amministrativi, tecnici e ausiliari). Ogni attività extra-curriculare che prevede un intervento di coordinamento e di esecuzione è subordinata ad un adeguato finanziamento scolastico. In base alle premesse del nostro P.O.F. possiamo considerare i progetti come inseriti in tre gruppi principali: 24 1° GRUPPO: STAR BENE A SCUOLA 2° GRUPPO : ATTIVITA’ IN COLLABORAZIONE CON ENTI ESTERNI o aperte all’esterno 3° GRUPPO : ATTIVITA’ DI STAGE Primo Gruppo: Star bene a scuola ORIENTAMENTO IN ENTRATA E IN USCITA “In una prospettiva di educazione permanente, di cambiamento rapido delle strutture sociali, dei bisogni delle popolazioni, di evoluzione accelerata delle scienze e della tecnica, di sviluppo massimo dei mezzi di informazione e di uso efficace delle risorse, l’orientamento consiste nel mettere l’individuo in condizione di prendere coscienza delle proprie caratteristiche personali e di svilupparle, in vista dei suoi studi e delle sue attività professionali, in tutte le circostanze della sue esistenza, con la preoccupazione congiunta di servire lo sviluppo della società e l’espansione della propria personalità” Riprendendo la definizione data dal congresso U.N.E.S.C.O. di Bratislava (1970) sull’orientamento, il nostro Istituto ha individuato dei momenti critici nella vita dei nostri studenti ed ha approntato una serie coordinata di interventi al fine di poterli supportare. Un primo momento è dato dalla scelta della scuola superiore, a questo scopo l’Istituto partecipa al Salone dello studente, a Genova e Chiavari, collabora con le scuole medie tramite interventi diretti o collaborazioni coordinate al fine di far conoscere i nostri percorsi scolastici. Un ulteriore momento riguarda il percorso di alternanza scuola-lavoro: la scuola tramite incontri con esperti e assemblee di classe, coinvolge gli studenti, in collaborazione con gli Enti Locali, nell’individuare aree di formazione che avranno una significativa valenza occupazionale. L’Istituto partecipa al progetto “Orions” in collaborazione con l’amministrazione Provinciale di Genova, consistente in un percorso formativo volto alla conoscenza della realtà produttiva e delle opportunità occupazionali che la nostra regione ci può offrire. Un’ulteriore intervento coinvolge il mondo dell’università con visite e incontri allo scopo di rendere più consapevole la scelta degli studenti orientati al proseguimento degli studi. In merito all’orientamento in uscita, è ormai consolidato l’incontro con un docente della Scuola Superiore Sant’Anna dell’Università di Pisa, per illustrare le caratteristiche di quell’Ateneo e le possibilità che saranno offerte agli alunni. Inoltre sarà ripetuta la fattiva collaborazione con l’Arma dei Carabinieri e l’Esercito Italiano, al fine di esaminare le modalità del percorso militare e di assunzione. Referenti: prof.ri D. Giovannini, C. Superina, M. Maimone, M. Passerini QUOTIDIANO IN CLASSE Destinatari: alunni delle classi seconde, quarte e quinte dei tre plessi Obiettivi: avvicinare i ragazzi alla lettura dei quotidiani, considerati strumenti essenziali per la piena conoscenza delle scelte socio-economiche, ed interessarli ai fatti emergenti di interesse comune (politica, istituzioni, economia, costume). Durata: nell’arco del periodo di lezione, con una lezione di un’ora/settimana. Risorse umane: i docenti interessati al progetto (prof.ri Gnecco e M.T. Repetto per la sede; prof.ri Gnecco, Parodi e Tolaini per la succursale; prof.sa M. Romano per S. Colombano)) Referente : Prof. I. Gnecco PROGETTO PARCO DIDATTICO Destinatari: classi seconda, terza e quarta della sede di S. Ilario. Obiettivi: realizzazione di un parco didattico che illustri l’evoluzione del giardino nella storia, che porti all’acquisizione delle conoscenza necessarie alla salvaguardia del patrimonio dei giardini storici, alla capacità di riconoscere lo stile di un giardino e quella di realizzare praticamente il progetto di un piccolo spazio. Le attività riguarderanno la manutenzione del giardino medioevale e rinascimentale e la realizzazione del giardino paesistico: tracciamento dei percorsi, messa a dimora delle piante, realizzazione delle ringhiere con le tecniche dell’epoca. Risorse umane: prof.se Comenale Pinto e Giovannini, con la collaborazione di assistenti tecnici e collaboratori scolastici. Beni e servizi: acquisto di piante e materiale inerte. Referente : Prof.sa A. Comenale Pinto 25 AVVIAMENTO ALLO SPORT Destinatari : gli alunni delle classi della sede associata di San Colombano Obiettivi: far acquisire agli alunni nuove conoscenze e prospettive nell’ambito dell’Educazione Fisica mediante il coinvolgimento in diverse attività sportive, al fine di aumentare l’interesse e la partecipazione alla materia. Sviluppare eventuali potenzialità agonistiche latenti ed incrementare le conoscenze delle risorse sul territorio. Referente: Prof. sa PROGETTO “AUTONOMIA e CRESCITA RELAZIONALE e PERSONALE per ALUNNI con DIVERSE ABILITA’” Il progetto è rivolto a tre alunni diversamente abili delle classi 2B, 3A, 4B di S. Ilario e si propone i seguenti obiettivi: sviluppare e potenziare l’autonomia del ragazzi tramite esperienze concrete ed attraverso il confronto e la relazione con un ristretto numero di compagni, anche di altre classi, con capacità e caratteristiche simili. Si attendono i seguenti risultati: miglioramento dell'autonomia personale e della fiducia nelle proprie capacità, costruire relazioni fra pari significative e soddisfacenti. Tempo complessivo e periodo previsto per la realizzazione: periodo da gennaio a maggio con tempo complessivo di 20 ore attuate attraverso: laboratorio didattico presso l'Acquario di Genova, uscita in centro città per esercitarsi sull’ uso del denaro, uscite da scuola “assistite” per tornare a casa con l’autobus, laboratorio didattico presso il museo di storia naturale. Referenti : Prof.se L. Mombelloni, R. Marchio e M. C. Monteforte PROGETTO TURNI ESTIVI NELLE AZIENDE DELL'ISTITUTO Obiettivi: Potenziare l’attività pratica. rafforzare la motivazione allo studio soprattutto in quegli alunni che dimostrano maggiori difficoltà nell’attività in aula, rafforzare l’autostima legata alle competenze professionali. Destinatari: tutti gli studenti che lo desiderano delle classi prime e seconde. Modalità: turni settimanali di lavoro, in gruppi ristretti, secondo il calendario prestabilito. Alla fine della settimana, gli alunni riceveranno un buono da spendere per l’acquisto di materiale utile per l’attività lavorativa. Tempi: il mese di giugno e luglio (6 settimane) Referenti: Prof. Alloisio (sede), Prof. Picasso (succursale ValBisagno), Prof. Longo (sede associata S. Colombano) PROGETTO CAMPIONAMENTI Destinatari: classe seconda e terza di S. Ilario. Obiettivi: conoscere i principi dell’agricoltura sostenibile, sviluppare lo spirito di osservazione, comprendere l’importanza delle risorse offerte da un territorio. Il raggiungimento degli obiettivi avverrà attraverso la conoscenza delle specie faunistiche del Podere Costigliolo (territorio dell’azienda agraria annesso alla sede di S. Ilario), la pianificazione delle operazioni agronomiche in armonia con le caratteristiche naturalistiche, l’acquisizione della consapevolezza dell’esistenza di vari livelli di conoscenza e dell’importanza della interdisciplinarietà nella gestione delle risorse del territorio. Operativamente gli alunni, sotto la guida del dott. Verner, eseguiranno i campionamenti dell’avifauna; con il prof. Salvidio, i campionamenti di anfibi e rettili. Gli esperti indicati sono tutti esterni alla scuola. Durata: l'intero anno scolastico. I rilievi entomologici avranno cadenza mensile e le date saranno stabilite in funzione delle condizioni meteorologiche. Risorse umane: prof.se Comenale Pinto e Giovannini; Prof. Salvidio, e dott. Verner (esterni) Referente : prof.sa Comenale Pinto PROGETTO SICUREZZA Destinatari: personale docente e ATA, alunni e genitori di tutte le classi, utenti esterni. Obiettivi: conoscere ed applicare le norme sulla sicurezza, incrementare la “cultura della sicurezza”. Applicazione delle indicazioni fornite dal Responsabile del servizio Prevenzione e Protezione. Il progetto si attuerà attraverso l’esecuzione di alcune fasi: 1) aggiornamento del piano di valutazione dei rischi, 2) conoscenza dei rischi e delle procedure per la prevenzione da parte dei docenti, personale ATA e alunni, 26 3) effettuazione di prove di evacuazione. Durata: da settembre 2012 ad agosto 2013. Referenti : Prof. Alloisio in collaborazione con il prof. Passerini LA SCUOLA IN OSPEDALE Obiettivi: consentire la realizzazione del diritto allo studio e al reale soddisfacimento delle esigenze formative di alunni ospedalizzati e successivamente sottoposti a terapie domiciliari che impediscano la frequenza della scuola. Gli interventi potranno essere effettuati anche presso la scuola ospedaliera dell’ospedale “Gaslini”. Le modalità verranno concordate al momento dell’attivazione del servizio, momento nel quale saranno individuata la disponibilità dei docenti in funzione delle materie necessarie. PROGETTO PHOTOVOICE Il progetto si rivolge agli alunni della classe III B e quarte di S. Ilario ed ha come obiettivo il consolidamento del gruppo di classe e il benessere ”in luogo”. Si svilupperà attraverso le conoscenze della tecnica di Photovoice, le basi etiche della fotografia, i principi della tecnica fotografica ed i principi del lavoro di gruppo. Tempo complessivo e periodo previsto per la realizzazione: da dicembre 2013 a giugno 2014. In fase di progettazione, monitoraggio e verifica saranno interessati i Prof.se A. Comenale Pinto e E. Oppedisano. Referente: prof.sa A. Comenale Pinto VISITE DI ISTRUZIONE Le visite d’istruzione sono considerate un momento fondamentale nella formazione curricolare degli studenti del nostro istituto, rappresentando uno dei momenti di verifica in campo di quanto studiato e appreso durante il corso di studi ed una crescita personale nell’ambito della vita di gruppo dello studente. Il programma, che sarà operativamente articolato da ogni Consiglio di classe, tiene conto delle indicazioni emerse nell'ambito del Collegio dei Docenti e vuole dare una veste unitaria alle occasioni che gli studenti del Marsano avranno di confrontarsi con il mondo esterno. Considerati i programmi delle varie discipline trattate e le disponibilità finanziarie della nostra scuola, si propone la seguente articolazione: CLASSI PRIME * Visita a manifestazioni floricole. * Visita a realtà significative dal punto di vista naturalistico della Regione Liguria. * Visita a parchi e giardini. * Visita a realtà storico-artistiche. Per le prime classi si ritiene opportuno effettuare una visita che permetta agli allievi di prendere contatto con il settore floricolo e nello stesso tempo di acquisire conoscenze sugli attrezzi, sulle serre, sugli arredi da giardino e sugli arredi urbani, sui substrati di coltivazione ecc. Si potranno realizzare una o più uscite di un giorno, nell’articolazione oraria sono previsti due moduli a questo scopo. CLASSI SECONDE * Visita a parchi naturalistici. * Visita a giardini storici. * Visita a realtà storico-artistiche. Le attività saranno finalizzate a stimolare gli studenti all’osservazione dell’ambiente globalmente inteso, sia in relazione all’aspetto naturalistico che a quello storico – artistico. Una delle visite, in funzione di particolari esigenze, potrà avere la durata sino a tre giorni. Nell’articolazione oraria sono previsti quattro moduli. CLASSI TERZE * Visita a realtà significative dal punto di vista naturalistico con particolare attenzione alle aree parco, che quest’anno è individuato nel Parco del Delta del Po. * Visita a realtà storico - artistiche. * Visita a realtà produttive. * Visita alla Fieragricola di Verona. L'obiettivo di queste visite vuole essere la presa di coscienza che questo corso di studi porterà gli studenti ad essere degli "operatori della natura"; la conoscenza delle realtà naturalistiche significative e la conoscenza del modo con cui l'uomo ha modificato la natura per ottenere i beni necessari al suo sostentamento e lo stretto rapporto esistente fra agroecosistema ed ecosistema saranno oggetti di riflessione ed approfondimento. 27 Eventualmente i viaggi delle classi per motivi organizzativi potranno essere accorpati. Una visita avrà la durata sino a tre giorni. Nell’articolazione oraria sono previsti cinque moduli. CLASSI QUARTE * Visite a realtà produttive nel campo delle produzioni cerealicole e zootecniche (con particolare riferimento alla meccanizzazione) e di trasformazione dei prodotti agricoli in generale, individuata quest’anno nella Fieragricola di Verona e zona agricola di Trento. * Visite a realtà significative nell'ambito del controllo delle produzioni vegetali sia dal punto di vista fitopatologico che da quello della qualità complessivamente intesa. * Visita a realtà significative dal punto di vista agrituristico. * Visita a realtà significative dal punto di vista storico e artistico. Nel corso del quarto anno si vuole fornire la possibilità di conoscere la complessità del sistema agricolo italiano con particolare attenzione alla produzione e alle tecniche volte ad ottenere risultati elevati dal punto di vista qualitativo. Una visita avrà una durata sino a quattro giorni, nell’articolazione oraria sono previsti cinque moduli. CLASSI QUINTE * Visita a realtà significative del mondo della trasformazione dei prodotti agricoli (cantine, caseifici, oleifici, salumifici e pastifici). Quest’anno è stata individuata la Francia, con Parigi e la Normandia. * Visita a realtà significative operanti nel campo delle produzioni frutticole * Visita a realtà associative di particolare rilevanza (cooperative, associazioni dei produttori) * Visita a realtà storico artistiche di particolare rilevanza Se le disponibilità finanziarie della scuola e degli studenti lo permetteranno, sarà organizzata, come è tradizione della scuola, una visita ad un Paese associato all'Unione Europea e quest’anno si propone la visita a Parigi e realtà agricole e storico-artistiche della Normandia. Nel quinto anno si vuole inserire lo studente nella complessa realtà dell'Agribusiness e si vuole far comprendere la stretta correlazione esistente fra le produzioni agricole e l'industria agroalimentare. L'inserimento dell'Italia nella Unione Europea ci costringe ad allargare gli orizzonti alla realtà comunitaria: a questo proposito, quindi, viene organizzata una visita di fine corso in un paese comunitario. Si ritiene centrale che le visite più significative vedano la partecipazione congiunta degli studenti di tutti i plessi e che queste iniziative servano ad accrescere le conoscenze a disposizione di tutto il personale della scuola. La visita potrà avere la durata sino a sei giorni. Indicatori di scuola - clima e atmosfera - cooperazione all’interno e tra gruppi disciplinari - legami con altre scuole e agenzie informative Indicatori didattici - struttura del curricolo: contenuti, equilibrio tempi, sviluppo integrato - qualità del processo di insegnamento: varietà approcci, chiarezza, dialogo - ottimizzazione e omogeneizzazione degli apprendimenti - sviluppo di atteggiamenti personali e sociali positivi - clima di classe Referenti: per la sede: prof.ri M. Maimone, M. Passerini e D. Giovannini per la succursale Valbisagno: prof.ri E. Lantero e M. Siri per la sede associata di San Colombano: prof. D. Longo Secondo Gruppo: Attività in collaborazione con Enti Esterni o aperte all’esterno I.R.I.S.(Intervento Relazione Integrata Sistemi) (PROGETTO INTEGRATO TRA I.T.S. “MARSANO” E IS.FOR.COOP.) Motivazioni complessive del progetto, destinatari Il percorso integrato si rivolge a dieci alunni con certificazione di disabilità dei quali quattro frequentano la sede dell’Istituto e sette frequenta la succursale della Val Bisagno. Per questi alunni, che seguono un percorso scolastico con obiettivi differenziati (art. 15 O.M.90/2001), i servizi territoriali hanno ritenuto proficua l’attività formativa articolata tra il sistema dell’istruzione e quello della formazione. 28 Il progetto è attuato già da otto anni; la sua peculiarità consiste nello svolgimento di buona parte delle ore previste a carico della formazione professionale presso la sede dell’Istituto. Personale coinvolto Per l’Ente di Formazione: Coordinatore, educatori formatori, supervisore. Per la Scuola: insegnanti di sostegno, operatori Ose, Referente Coordinatore Obiettivi Il gruppo IRIS è composto da alunni che presentano ritardo mentale da lieve a medio, disturbi più o meno consistenti nella relazione e nel comportamento. Data la disomogeneità dell’utenza è prevista una maggiore individualizzazione del percorso e la diversificazione delle attività in sottogruppi tenendo conto dei diversi bisogni. Per tutti gli alunni, anche se con diversa priorità, gli obiettivi del progetto formativo saranno: 1. sviluppo delle autonomie personali, sociali ed affettive 2. per alcuni di loro si prevede un primo avvicinamento ad attività di stage in vista di un passaggio in formazione professionale 3. riconoscimento di sé e dei vari contesti 4. consolidamento delle abilità acquisite 5. maggiore sviluppo competenze lavorative. Metodologia L’individualizzazione dei percorsi, tiene conto dei bisogni educativi e formativi di ogni alunno e avviene integrando la programmazione individualizzata della scuola con quanto emerge nel corso dell’osservazione. L’Equipe del Progetto Iris condivide gli obiettivi didattico formativi con il Consiglio di Classe, con la famiglia e con i servizi di riferimento. Il monitoraggio in itinere è presidiato dall’equipe di insegnanti e formatori che gestiscono il progetto attraverso incontri e uso di strumenti di valutazione. Le attività sono divise in moduli che si svolgeranno in tutto l’anno mediante attività in aula, altre all’esterno della scuola per consentire la conoscenza del territorio, entrambe volte al potenziamento delle autonomie personali, sociali e formative in gruppi diversificati in relazione alle differenti capacità. Altre attività saranno effettuate in spazi esterni della scuola (serretta, aiuole, campi, ecc.) al fine di potenziare le capacità di svolgere mansioni assegnate e fornire un primo avvicinamento al mondo lavorativo. Alcune attività, se possibile, potranno essere svolte con la classe, per favorire una maggiore integrazione. Per alcuni alunni si attiveranno stage presso Aziende esterne alla scuola. Durata: da ottobre a giugno, con 18 ore settimanali distribuite nei giorni di martedì, mercoledì e giovedì. Referente : Prof.sa Maria Assunta Repetto ALTERNANZA SCUOLA-LAVORO Dall’anno scolastico 2007-2008 la scuola aderisce al percorso alternanza scuola-lavoro promossa con la legge 53 del 2003. L’alternanza prevede che il 20% del monte ore di insegnamento annuale sia dedicato a progetti da condurre nel quadro della collaborazione con enti esterni, al fine di rafforzare le competenze tecnico professionali degli alunni. I referenti esterni sono il Comune di Genova, la Soprintendenza per i beni Architettonici e Paesaggistici della Liguria (in riferimento ad un progetto relativo ai giardini di Palazzo Reale di Genova), il Comando Provinciale dell’Arma dei Carabinieri, il Comune di Recco, l’azienda Parodi Nutria, l’Amministrazione Provinciale di Genova ed altri Enti. Inizialmente rivolto agli alunni delle classi terze della sede e della succursale della ValBisagno, tale percorso dal presente anno è esteso agli anni del biennio post qualifica del corso professionale per agrotecnico, anche in sostituzione dell’attività di Terza Area, soppressa dal Ministero. Infatti, in base a quanto previsto dal “Regolamento recante norme concernenti il riordino degli Istituti Professionali emanato il 15 marzo 2010, si rileva che “gli istituti professionali hanno per fine precipuo quello di fornire la specifica preparazione teorico-pratica per l’esercizio di mansioni qualificate nel settore dei servizi agrari”. Prosegue indicando che “L’area di professionalizzazione di cui all’articolo 4 del decreto del Ministro della pubblica istruzione 15 aprile 1994 è sostituita, nelle quarte e quinte classi, funzionanti a partire dall’anno scolastico 2010/2011 e sino alla messa a regime dell’ordinamento di cui al presente regolamento, con 132 ore di attività in alternanza scuola lavoro”. Poi, quasi al termine dell’a. s. 2011-2012 il Ministero ha ridotto le ore del percorso di alternanza a 66 annuali, confermate anche per l’anno in corso. Il progetto di alternanza può essere esteso agli alunni delle classi terze, solo su base volontaria. Le aree di attività previste per le classi terze, quarte e quinte, riguardano tutto quanto già in precedenza indicato. Referenti dei percorsi di alternanza: prof.ri M. Maimone (Tecnico), E. Lantero (Professionale) ATTIVITA’ DI EDUCAZIONE AMBIENTALE E STAGE DI LAVORO SUL MONTE DI PORTOFINO 29 Periodo: autunno 2013 Classi interessate: tutte le classi terze dell’Istituto Obiettivi: l’attività è mirata all’educazione ambientale con l’osservazione e il riconoscimento della vegetazione, la valutazione di aspetti caratteristici dell’ambiente del Parco di Portofino in relazione agli interventi sulla vegetazione, inoltre si vuole approfondire la competenza professionale con la realizzazione di un tratto di acciottolato rustico. Durata: tre incontri, costituiti da una giornata di visita al Parco e due giornate di cantiere di lavoro. Modalità: si prevede di svolgere l’attività secondo le seguenti modalità: escursione in area Parco partendo dalla stazione di Camogli e seguendo l’itinerario San Rocco-Semaforo Nuovo-Pietre Strette-San Fruttuoso con rientro in battello a Camogli o in alternativa, discesa a S. Margherita Ligure, con rientro in treno: verranno approfonditi i temi relativi all’evoluzione della vegetazione col riconoscimento delle specie caratteristiche, agli aspetti di interesse storico dell’Abbazia di S.Fruttuoso (se la visita prevede il rientro da San Fruttuoso), alle potenzialità di recupero della zona dal punto di vista agronomico; le classi saranno impegnate per due giorni nel restauro conservativo di un tratto di acciottolato rustico in località Portofino Vetta. Personale coinvolto: l’attività è svolta in collaborazione con l’Ente Parco di Portofino. Sarà coinvolto il personale della scuola in qualità di docenti accompagnatori, in particolare: insegnanti di materie professionali e tecnico pratici delle classi, gli insegnanti di sostegno, gli assistenti tecnici (una unità per ogni giornata di lavoro). L'attività rientra nel programma di alternanza scuola-lavoro e sarà soggetta a valutazione finale. Per gli allievi partecipanti a tutte le attività previste, l’Ente Parco rilascerà un attestato valutabile per l’attribuzione del credito scolastico. Referente per l’Ente Parco: dott. agronomo Antonio Battolla. Referente della scuola: prof. Picasso. L’attività è in collaborazione con i docenti M.P. Criniti, E. Lantero e D. Giovannini. PROGETTO ESTRAZIONE OLI Destinatari: classe seconde, terze e quarte di S. Ilario. Obiettivi: Comprendere come utilizzare le risorse del territorio ed i principi che sono alla base di un ordinamento colturale, esaminare la filiera di un prodotto. Gli obiettivi si raggiungeranno mediante la conoscenza delle piante per l’estrazione di oli per la cosmetica, la pianificazione delle operazioni colturali e l’analisi delle fasi produttive e trasformative. Gli alunni Studieranno le caratteristiche ambientali e gli ecotopi, coltiveranno il lentisco e rosmarino in aree marginali dell’azienda della scuola, infine estrarranno oli a scopo didattico per verificare in pratica i principi chimici e fisici dell’estrazione. L’attività sarà svolta in collaborazione con l’azienda Parodi Nutra (con la quale si stipulerà apposita convenzione), che fornirà in comodato d’uso gratuito la strumentazione Naviglio Estrattore (un impianto innovativo per l'estrazione di principi attivi da piante e frutti). Con l’ausilio di personale dipendente dell’azienda, saranno estratti glicerici da piante mediterranee, sviluppate le competenze relative alla biodiversità nell’ambito delle colture spontanee a servizio della cosmetica, alla produzione in serra di basilico DOP genovese e di rosmarino officiale per l’estrazione di olio essenziale. Durata: è un progetto pluriennale, che avrà inizio nell’anno scolastico 2013-14 Risorse umane e referenti: prof.se Comenale Pinto e Coniglio ATTIVITA’ IN COLLABORAZIONE CON IL COMUNE DI RECCO (GE) Il rapporto di collaborazione con l’Amministrazione del Comune di Recco (GE) prevede la sottoscrizione di una convenzione quadro che comprende le seguenti attività: -L’invio presso la ripartizione giardini dei nostri allievi per lo svolgimento delle attività di “alternanza scuola lavoro” così come previsti dalle normative vigenti. -Corso di formazione rivolto ai docenti del Comprensivo di Recco propedeutico alla realizzazione degli orti sinergici da tenere a fine anno scolastico o inizio del prossimo; articolato in due pomeriggi di tre ore ciascuno finanziato dall’Amministrazione del Comune di Recco. -Attività di preparazione e realizzazione degli orti presso i plessi delle scuole di Recco con gruppi di nostri allievi. -Saltuari interventi di manutenzione degli orti realizzati. -Realizzazione di un sentiero botanico (da individuarsi) dove i nostri allievi dovranno collaborare nella classificazione delle specie presenti lungo il percorso. - Proposta alle classi terze della scuola media di attività di laboratorio presso la nostra sede. Referenti: prof.ri G. Alloisio, A. Comenale Pinto e per i corsi di formazione la prof.sa D. Giovannini 30 ATTIVITA’ IN COLLABORAZIONE CON IL COMUNE DI SAN SALVATORE di COGORNO (GE) Il rapporto di collaborazione con l’Amministrazione del Comune di San Salvatore di Cogorno (GE) prevede la sottoscrizione di una convenzione quadro che prevede la Gestione del verde pubblico del Parco parrocchiale di via G.B. Rocca. L’intervento proposto agli alunni si pone i seguenti obiettivi: - imparare ad utilizzare tecniche e attrezzature per le lavorazioni del verde, - eseguire il riconoscimento delle specie vegetali presenti e classificarle, - imparare a realizzare un rilievo di un sito/ rilevare il verde presente nello stesso e darne rappresentazione grafica, - produrre un progetto di un'area verde sulla base di quanto rilevato. L’attività è rivolta agli alunni della classe seconda AFT con tempo previsto da novembre 2013 a giugno 2014, secondo una cadenza da stabilire in base alle condizioni meteo e alle lavorazioni da effettuare: Le attività saranno svolte nel tempo di 8 mattine complete, di cui una con l’ausilio del geom. Fortugno, che fornirà l’attrezzatura topografica e l’assistenza per il rilievo. Referenti: prof.ri C. Cafferata, G. Squassi e A. Grande REALIZZAZIONE DI ORTO SCOLASTICO L’attività sarà svolta presso la scuola Media Don Gnocchi di Lavagna (GE) con la partecipazione degli alunni delle classi terza e quarta AF. Gli obiettivi che si perseguono sono: a)predisporre il terreno per l'impianto di un piccolo orto nell'aiuola antistante la scuola media, b) guidare i ragazzi della scuola media nella realizzazione dell'orto e nella successiva gestione dello stesso, c) fornire consulenza tecnica e pratica sulla gestione dell'orto e sulle varietà da impiantare con particolare attenzione alle cultivar locali e al cavolo (in appoggio al progetto “Lavagna città del cavolo”). Tempo complessivo e periodo previsto per la realizzazione: 2 incontri di una mattina da concordare con la Scuola Media di Lavagna, da dicembre a fine anno scolastico. Referenti: Prof.ri D. Longo, P. Pasquali e A. Grande PARCO ALLENDE Destinatari: alunni di tutte le classi della succursale di Molassana. Obiettivi: sviluppare le competenze su argomenti come la pedologia, la geologia, la zoologia, la botanica, la fitopatologia, la cura del verde e la progettazione di spazi verdi. Rafforzare le capacità trasversali relative alla scrittura professionale (relazione). Il progetto è svolto in collaborazione con la Provincia di Genova e per la classe quarta entra nel progetto alternanza scuola-lavoro. I risultati attesi son legati al potenziamento delle competenze nelle discipline indicate negli obiettivi. Concretamente gli alunni delle diverse classi, impegnati in una scala di lavori che va dal più semplice al più complesso in relazione al livello di preparazione conseguito, realizzeranno: 1. sistemazione di muretti a secco 2. progettazione di piccole aiuole 3. innesti di alberi da frutto di antiche varietà in loco utilizzando le piante conservate presso il campo catalogo dell’azienda di San Siro 4. cura delle siepi e dei prati del Parco 5. creazione di una compostiera 6. raccolta delle olive 7. relazioni di tipo descrittivo dei lavori compiuti 8. documentazione fotografica dei lavori svolti Durata: l’intera durata delle lezioni (dal 15 ottobre al 30 maggio). Risorse umane: i docenti interessati al progetto (Prof.ri Cascini, Criniti, Picasso e Tolaini). La Provincia di Genova interviene con un finanziamento che sarà destinato all’acquisto dei materiali occorrenti ad effettuare gli interventi (materiali di consumo ed acquisto di eventuali attrezzature). Referente: prof. M. Criniti. EDUCAZIONE ALLA SALUTE Destinatari: sarà rivolto agli alunni dei tre plessi della scuola. Obiettivi: il progetto ricalca gli obiettivi perseguiti e raggiunti con buoni risultati negli anni passati. Avrà quindi una identica scansione ed identici contenuti. Raccoglie diversi interventi suddivisi per classi o per plesso. Per le classi di Sant'Ilario e Molassana è previsto un progetto relativo ai problemi del bullismo e dell’educazione 31 sessuale. Gli interventi sono organizzati dalla ASL 3, con proprio personale qualificato, per le classi prime e seconde. Saranno organizzati analoghi incontri per le prime e le seconde di San Colombano, così come avvenuto nell'anno precedente, mediante accordi tra il referente alla salute di San Colombano e la locale ASL 4. Durata: da novembre a fine marzo, in funzione della disponibilità del personale ASL. Referenti: per la sede di S. Ilario e per la succursale di Valbisagno prof. per la sede associata di San Colombano : prof. UN GIARDINO ALLA COMMENDA Il Progetto consiste nella realizzazione di un giardino medievale all’interno del Palazzo della Commenda di Prè., realizzato in collaborazione con Numa – Museo Galata. Il progetto sino ad oggi ha avuto durata biennale : nell’anno 2009-10 l’obiettivo era quello di ideare e progettare l’area verde, nell’anno 2010-11 si è proceduto alla realizzazione vera e propria.. Quest’anno è prevista l’utilizzazione di interventi di manutenzione del giardino e delle specie vegetali ospitate, per la realizzazione dell’U.D.A. “Blu di Genova” Destinatari: gli alunni della classi terze della sede di S. Ilario Docenti coinvolti: prof.se M.T. Repetto e D. Giovannini PROGETTO FORMAZIONE ARBORICOLTURA La collaborazione con Formazione 3T si propone di organizzare, con un accordo di partnership, presso l’istituto corsi di formazione rivolti ad utenti esterni ed interni volti ad approfondire le conoscenze di arboricoltura moderna, sicurezza nel lavoro arbo-forestale, tecniche di lavoro. Il gruppo Formazione 3T è da tempo presente e conosciuto nell’ambito della formazione ed effettua interventi specializzati (tree climbing), i docenti sono certificati ETW (certificazione europea) e sarà possibile svolgere presso la sede di S. Ilario corsi ed esami per rilasciare tale certificazione. L’IIS Marsano sarà partner di Formazione 3T e gli attestati rilasciati riporteranno il logo dei due enti. Referente: prof.sa D. Giovannini PROGETTO BELLACOOPIA Bellacoopia costituisce un percorso educativo proposto da LegaCoop per insegnare agli studenti degli Istituti superiori a cooperare nella realizzazione di un'impresa mutualistica "virtuale" e nell'apprendimento dei valori della mutualità riconosciuti dalla Costituzione: lavoro di gruppo, solidarietà sociale, democrazia economica, sostenibilità ambientale. Il nostro Istituto da anni aderisce a questo progetto-concorso che vede impegnate molte scuole superiori della provincia di Genova e, da quando vi partecipa, è sempre risultata vincitrice al termine di una selezione che premia solo alcune delle scuole partecipanti con la ricompensa di un premio in denaro pari a € 1.000,00. Detto importo è sempre stato impegnato dalla scuola a favore degli alunni partecipanti alla gita di istruzione delle classi quinte, quasi sempre all’estero e per la durata di 5-6 giorni, riducendo così la quota che grava sugli alunni. Anche quest’anno la scuola intende partecipare con la classe quarta D della sede di Molassana con la progettazione della “Simulazione di nascita di un’impresa cooperativa” e gli alunni, coordinati dai docenti curricolari della classe e dal personale esperto di LegaCoop, immedesimandosi soci della costituenda cooperativa operante nel settore agricolo, predisporranno tutto il materiale occorrente per la sua costituzione. Periodo per la realizzazione: da dicembre a maggio Docente proponente: prof.sa E. Lantero PROGETTO ORIONS Destinatari: il percorso è aperto agli studenti del quarto anno, della sede e succursale di Molassana. Caratteristiche: il progetto, realizzato come piano regionale integrato di orientamento attraverso un gruppo interistituzionale formato da Provincia di Genova, Regione Liguria, Ufficio Scolastico Regionale, Camera di Commercio, Assindustria, Università degli Studi e Sindacati (CGIL – CISL – UIL – SNALS), comprende nel quarto anno un modulo di orientamento in cui verranno trattati i seguenti argomenti: 1 Descrizione del mercato del lavoro 2 Opportunità offerte dal settore pubblico e dal terzo settore 3 Norme che regolano i rapporti di lavoro 4 Tecniche di auto promozione 5 Attività d’Impresa 6 Percorsi formativi post diploma. 32 Per la classe quarta: la Provincia di Genova, per il progetto ORIONS ha individuato un pacchetto preconfezionato di svariati moduli, ciascuno della durata di un’ora, tra cui sceglierne un massimo di cinque in base alle esigenze ed interessi rilevati nella classe. Il progetto prevede la partecipazione di un gruppo di alunni formato da un minimo di 25 e massimo di 40. Quest’anno il progetto è rivolto agli alunni di Molassana e a quelli di S. Ilario, in due distinti seminari che si svilupperanno ciascuno in due incontri al mattino (in base alle disposizioni della Provincia), presso le rispettive sedi. Le ore effettuate dagli alunni saranno conteggiate nel percorso di alternanza scuola-lavoro. La Provincia si occuperà della gestione amministrativa e delle docenze relative, la scuola dovrà fornire le strutture necessarie (aula informatica, multimediale, ecc.) e l’organizzazione al fine di consentire l’attivazione dei moduli. Successivamente all’effettuazione dei moduli, il docente referente somministrerà un questionario che sarà compilato dagli alunni partecipanti ed inoltrato telematicamente al Centro Atene, referente della Provincia. Successivamente il docente referente dell’istituto compilerà una relazione sugli esiti dell’attività, sempre da inoltrare alla Provincia. Referente: prof. M. Passerini. Collabora la prof.sa E. Lantero per Molassana PROGETTO ATTIVITA’ AGRICOLE E LEGALITA’ Destinatari: per le attività agricole il percorso è aperto agli studenti del quarto anno della sede di S. Ilario; per la legalità ed attività connesse partecipano gli alunni della sede iscritti dal secondo a quinto anno di corso. Le attività sono svolte in collaborazione con il personale del Comando Legione Carabinieri Liguria con cui è stata stipulata una convenzione triennale che prevede il reciproco scambio di competenze. Presso la Caserma di Forte S. Giuliano, gli alunni delle classi quarte effettueranno la manutenzione delle aree verdi, suddivisi in gruppi. Il personale dei Carabinieri, invece, effettuerà delle lezioni teoriche riguardanti la presentazione dell’Arma dei Carabinieri, cenni storici, elementi costitutivi, presenza dell’Arma sul territorio, il rispetto delle regole per una convivenza civile, la trattazione di argomenti di interesse (devianze giovanili droga, alcol), la circolazione stradale e normativa antifumo. Inoltre, con gli alunni delle classi quarte e quinte, sarà effettuata una esercitazione pratica per il prelevamento di un campione di prodotto alimentare (ortofrutticoli), con cenni normativi regolamenti U.E. e normativa nazionale, la redazione di un verbale di prelevamento campioni e confezionamento del campione a norma di legge. Le attività previste saranno effettuate nel corso del secondo quadrimestre. Referente: prof. M. Passerini. Per il Comando Carabinieri: cap. Alessio Bombara PROGETTO SCUOLA SUPERIORE S. ANNA dell’UNIVERSITA’ di PISA Destinatari: alunni selezionati delle classi terze e quarte sia del corso professionale sia del corso tecnico della sede di Genova S. Ilario, della succursale di Genova Molassana e della sede associata di S. Colombano. Il progetto nasce dalla pluriennale collaborazione tra il nostro istituto e la Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa (con la quale si provvederà a stipulare un’apposita convenzione) e, grazie alla supervisione di esperti del settore di Scienze Agrarie e Biotecnologie di Pisa, si persegue lo scopo di fornire ai nostri studenti l’opportunità di eseguire praticamente a scuola alcune tecniche di biologia molecolare tra le più usate in diagnostica fitopatologia (es. estrazione di acidi nucleici, amplificazione mediante P.C.R., digestione con enzimi di restrizione ed elettroforesi su gel) su alcune varietà’ locali liguri. Ciò al fine di farli concretamente avvicinare al mondo della ricerca e dell’Università, verso cui potrebbero decidere di dirigersi. Gli studenti, che lavoreranno in gruppo presso un nuovo piccolo laboratorio della sede di S. Ilario, atteranno una “indagine a squadre” il cui obbiettivo finale sarà quello di identificare un “patogeno-colpevole” responsabile di una malattia infettiva. La realizzazione di quanto sopra esposto presuppone quindi un finanziamento inerente l’allestimento di un piccolo laboratorio dotato della strumentazione, del materiale “disposable” e dei reagenti necessari alle tecniche di diagnosi fitopatologia. Inoltre sarà programmato un breve corso di formazione presso la Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa per i docenti dell’istituto Marsano coinvolti. Docenti referenti: prof.se D. Giovannini e P. Costa. Collaborano alla realizzazione dell’attività svariati altri docenti della scuola, operanti in una commissione. Referente Scuola Superiore S. Anna di Pisa: prof. Pierdomenico Perata CORSO DI INNESTO E POTATURA PER ADULTI Quest’anno viene riproposto nel Piano dell’offerta formativa anche un’attività che negli anni precedenti aveva riscontrato un notevole successo. Si tratta di corsi di innesto e di potatura teorico-pratici rivolti agli adulti che vengono tenuti presso l’azienda agraria San Siro di Struppa. È l’avvio di un’attività relativa alla formazione permanente e continua che accoglie una richiesta non solo hobbistica da parte di numerosi soggetti. 33 Saranno attivati uno o due corsi (in relazione al numero di iscritti) nelle giornate di mercoledì e giovedì dalle 14,30 alle 17,30 per un totale di 4 lezioni di cui due teoriche e due pratiche, interamente gestiti dai docenti interni prof.ri Criniti e Picasso; i corsi avranno una piena autonomia finanziaria, basandosi sulle quote di iscrizione dei frequentanti. Referente: Prof. M. Criniti Terzo Gruppo: Attività di stage L’alternanza è una metodologia basata sullo sviluppo di processi di apprendimento che promuovono la cultura del lavoro e privilegiano la dimensione dell’esperienza, in tal senso essa contribuisce ad orientare il Piano dell’Offerta Formativa perché si stabiliscano e si rafforzino i rapporti tra scuola/lavoro/territorio. La progettazione dei percorsi in alternanza fornisce elementi per sviluppare le competenze richieste dal profilo educativo, culturale e professionale del corso di studi. Il concetto di competenza, «comprovata capacità di utilizzare, in situazioni di lavoro, di studio o nello sviluppo professionale e personale, un insieme strutturato di conoscenze e di abilità acquisite nei contesti di apprendimento formale, non formale o informale»19, presuppone l’integrazione di conoscenze con abilità personali e relazionali; la didattica può, quindi, offrire allo studente occasioni per risolvere problemi e assumere compiti e iniziative autonome, per apprendere attraverso l’esperienza e per elaborarla e rielaborarla. Il progetto deve definire il percorso da realizzare in impresa, coerente con le competenze, abilità e le conoscenze da acquisire; deve preparare all’attività di stage attraverso quelle conoscenze necessarie per orientarsi, comprendere e trarre il massimo beneficio dal nuovo ambiente di apprendimento; sensibilizzare e orientare gli studenti a riflettere sulle loro attese relative all’esperienza lavorativa; stimolare gli studenti all’osservazione delle dinamiche organizzative e di rapporti tra soggetti nell’impresa; condividere e rielaborare in aula quanto sperimentato fuori dall’aula; documentare l’esperienza realizzata; infinedisseminare i risultati dell’esperienza. Come già indicato per il progetto “Alternanza Scuola-Lavoro”, per le classi quarte e quinte è previsto un approccio al mondo del lavoro. Gli alunni delle classi terze, nel periodo estivo successivo al termine delle lezioni, esclusivamente su base volontaria e con età di almeno 16 anni, effettueranno uno stage di una o due settimane presso strutture agricole ritenute idonee ad arricchire la preparazione pratica e rafforzare le capacità di lavorare singolarmente ed in gruppo. Gli alunni delle classi quarte e quinte effettueranno, nell’ambito delle 66 ore di attività in “alternanza scuola lavoro”, uno stage con durata di 1-2 settimane presso aziende agricole ed enti pubblici legati al settore agricolo e agrituristico mirante a rafforzare le conoscenze pratico-professionali che ridurranno l’impatto per l’inserimento nella loro futura attività lavorativa. Gli stage potranno essere attivati nel corso delle lezioni scolastiche (pomeriggio e/o sabato mattina), oppure nel periodo estivo. Tutte le attività di stage saranno attivate dopo un’attenta ricerca delle aziende ed enti ospitanti, previa sottoscrizione di convenzione con le stesse e predisposizione di un progetto formativo finalizzato per ogni singolo alunno ed allegato alla convenzione. Il progetto formativo prevederà l’individuazione delle attività che l’alunno sarà chiamato a svolgere in ambito aziendale, sotto la costante direzione ed aiuto del tutor aziendale ed il monitoraggio del tutor individuato tra i docenti della scuola. Gli alunni registreranno la loro presenza oraria giornaliera mediante la firma apposta sul foglio presenze, vistato dal tutor dell’azienda ospitante. Per gli alunni delle classi prime e seconde, meritevoli e su base volontaria, si prevede uno stage attuabile nelle aziende agrarie dell’istituto, strutturato con turni di lavoro in gruppi ristretti denominati “Turni estivi”, secondo il calendario prestabilito. Gli alunni svolgeranno le attività pratiche necessarie al mantenimento e conduzione dell’azienda agraria. Referente: prof.sa Anna Grazia Greco AREA ORGANIZZATIVA COORDINATORE DI CLASSE Il Coordinatore si presenta come “tutor” della classe. E’ punto di riferimento per i colleghi, per i genitori, per la Dirigenza. Il Coordinatore presiede i Consigli di classe, in assenza del DS; coordina e cura la verbalizzazione delle riunioni dei Consigli di classe, affidata ad un segretario nominato dal DS. Il Coordinatore cura l’individuazione degli obiettivi trasversali (comportamentali e cognitivi) e la programmazione didattico – educativa della classe. Inoltre cura il monitoraggio delle assenze e dei ritardi della classe. Infatti, tra gli altri compiti ha quello principale di 34 tenere sotto controllo le assenze degli allievi e, qualora lo ritenga opportuno, chiamare i genitori e informarli della situazione. Questo non deve venir meno neppure in presenza di allievi maggiorenni (pur firmando essi stessi la giustificazione) perché la scuola non può disinteressarsi del motivo e del numero delle assenze anche perché sono il segno di un’alterazione della vita del ragazzo e incidono necessariamente sul profitto. Da ciò deriva che la famiglia non può essere tenuta all’oscuro di tutto. Seguire l’andamento delle assenze e dei motivi che ne sono alla base, pur nel rispetto per l’alunno e le famiglie delle norme vigenti, è non solo un diritto ma un preciso dovere della scuola. Pertanto il Coordinatore di classe segnalerà alla Presidenza e alla famiglia le assenze e/o i ritardi che sono ritenuti eccessivamente numerosi e/o dubbi. Il Coordinatore ha la responsabilità di portare a conoscenza della classe il Regolamento di Istituto e gli aspetti fondamentali del P.O.F. Il Coordinatore deve ricevere e trasmettere, ai colleghi, ai genitori e alla Dirigenza, tutte le informazioni relative all’andamento didattico - disciplinare degli alunni. Il Coordinatore riceve dai Colleghi, entro le date fissate dal Piano annuale delle attività: 1. il piano di lavoro 2. il programma svolto 3. la relazione finale Il coordinatore cura lo sviluppo delle attività interdisciplinari, cura il piano coordinato delle attività speciali (incontri con esperti, visite didattiche, coordinamento dell’attività di recupero, etc.) Il coordinatore dovrà verificare che quanto deliberato dai Consigli di Classe sia effettivamente svolto e realizzato. In particolare, per quanto riguarda le visite di istruzione, sarà compito del Docente coordinatore predisporre (insieme ai Docenti che richiedono la visita) la richiesta per il C. di I. secondo le modalità previste. Tali modalità sono: 1. richiesta al c. di i. almeno 30 giorni prima della data prevista 2. compilazione di un apposito modulo da ritirarsi in segreteria 3. presentazione del programma effettivo e di quanto richiesto (preventivi, accompagnatori, ecc. ecc.) Tale lavoro può essere svolto solo se all’origine c’è stata un’effettiva programmazione dei vari Consigli di classe. REGOLAMENTO D’ISTITUTO Premessa Il presente Regolamento è conforme ai principi e alle norme dello “Statuto delle Studentesse e degli Studenti”, emanato con il Decreto del Presidente della Repubblica del 24 giugno 1998 n. 249 e modificato con D.P.R. n. 235 del 21 Novembre 2007, del Regolamento dell’Autonomia delle Istituzioni Scolastiche emanato con il Decreto del Presidente della Repubblica dell’8 marzo 1999 n. 275, del Decreto del Presidente della Repubblica del 10 ottobre 1996, n. 567, e sue modifiche e integrazioni. In particolare recepisce l’art. 1 del citato “Statuto delle studentesse e degli studenti”, parte integrante di questa premessa. 1. La scuola è luogo di formazione mediante lo studio, l'acquisizione delle conoscenze e lo sviluppo della coscienza critica. 2. La scuola è una comunità di dialogo, di ricerca e di esperienza sociale, informata ai valori democratici, nella quale ognuno, con pari dignità e nella diversità dei ruoli, opera per garantire la formazione alla cittadinanza, la realizzazione del diritto allo studio, lo sviluppo delle potenzialità di ciascuno e il recupero delle situazioni di svantaggio, in armonia con i principi sanciti dalla Costituzione e dalla Convenzione internazionale sui diritti dell'infanzia e con i principi generali dell'ordinamento italiano. 3.La comunità scolastica, interagendo con la più vasta comunità civile e sociale di cui è parte, fonda la sua azione educativa sulla qualità delle relazioni insegnante-studente, contribuisce allo sviluppo della personalità dei giovani, del loro senso di responsabilità e della loro autonomia individuale e persegue il raggiungimento di obiettivi culturali e professionali adeguati all'evoluzione delle conoscenze e all'inserimento nella vita attiva. 4.La vita della comunità scolastica si basa sulla libertà di opinione ed espressione, sulla libertà religiosa, sul rispetto reciproco di tutte le persone che la compongono, quale che sia la loro età e condizione, nel ripudio di ogni barriera ideologica, sociale e culturale. La conservazione del buono stato dei locali e degli arredi è dovere di tutti e costituisce segno di rispetto e considerazione per l’opera svolta quotidianamente dal personale ausiliario. I laboratori sono a disposizione del personale docente, essi hanno una funzione molto importante sotto l’aspetto didattico, con la precisazione che tutto il territorio dell’azienda agraria è considerato un laboratorio didattico. Il Dirigente nomina, ad inizio d’anno, i docenti coordinatori dei laboratori. Gli studenti possono accedervi solo se accompagnati da un docente. 35 Ogni alunno è tenuto al rispetto reciproco verso tutte le persone che compongono la scuola con un abbigliamento decoroso e consono all’ambiente scolastico. Ogni allievo deve essere giornalmente fornito del “Libretto delle giustificazioni” e del “Libretto dei voti”, distribuiti dalla Segreteria all’atto dell’iscrizione, firmati da un Genitore o da chi ne fa le veci. Inoltre devono possedere giornalmente il diario o un quaderno ad uso diario. Gli alunni maggiorenni possono firmare da soli il libretto delle giustificazioni e quello dei voti. 1. Disposizioni organizzative Orario di funzionamento della scuola L’orario di apertura della scuola è, di norma, dal Lunedì al Sabato dalle 7.30 alle 13.50, con eventuali pomeriggi che varieranno in base alle esigenze didattiche. Entrata, uscita, intervallo 1. Gli studenti iniziano ad entrare nell’edificio principale a partire da 5 minuti prima dell’inizio delle lezioni e si recano nelle classi in modo che le lezioni possano iniziare regolarmente. 2.Per ragioni organizzative nella succursale e nella sede coordinata si può adottare uno sfasamento di 10 minuti, in anticipo o in ritardo, rispetto all’orario della sede principale. 3.I docenti saranno presenti in aula cinque minuti prima dell’inizio delle lezioni, così come previsto dal Contratto Collettivo Nazionale del Comparto Scuola. 4.L’intervallo ha la durata di dieci minuti (il secondo di 5 minuti, valido per S. Ilario; possibili variazioni nelle varie sedi) durante i quali gli studenti possono spostarsi liberamente da un piano all’altro, usufruire dei servizi igienici, recarsi in segreteria per pratiche di loro interesse, consumare cibi e bevande tenendo comunque sempre un comportamento dignitoso e consono all’ambiente scolastico nel rispetto della propria e dell’altrui dignità. In ogni caso agli studenti non è consentito allontanarsi dagli spazi scolastici. L'utilizzo dei distributori è consentito solo durante l'intervallo delle lezioni. 5.Per un sereno svolgimento del momento di pausa delle lezioni, limitatamente negli spazi dove si è svolta, vigileranno i docenti in servizio nell’ora precedente l’intervallo per il primo quadrimestre e i docenti della quarta ora per il secondo quadrimestre. Sono esentati dall’obbligo di sorveglianza i docenti impegnati nel trasferimento da una sede all’altra. Al termine delle lezioni gli allievi usciranno dall’Istituto secondo le modalità che saranno comunicate dal Dirigente scolastico, sentito il parere del Responsabile per la sicurezza. 6. Ogni atto pericoloso (spinte, sgambetti, corse, movimenti scomposti, ecc.) non sarà tollerato e sarà considerato, nella casistica delle infrazioni disciplinari, come “mancanza grave”. Agli alunni è fatto divieto assoluto di passaggio e sosta nei locali riservati al personale della scuola ed in quelli dedicati alla sicurezza. 7.Nella succursale gli allievi devono attendere in aula l’arrivo del docente di educazione fisica che li condurrà in palestra ed al termine della lezione li riaccompagnerà in aula. Questa disposizione non è valida per le classi che svolgono l’insegnamento alla prima ora, nel qual caso la classe si presenta direttamente in palestra. 8.Durante eventuali spostamenti dalla sede alla succursale e viceversa gli studenti si manterranno in gruppo. In caso di comportamenti pericolosi si applica quanto stabilito al precedente punto 5. 9.All’inizio dell’anno scolastico, i docenti indicheranno un’ora settimanale da destinarsi al ricevimento di genitori e studenti e la comunicheranno alle classi. Il ricevimento avverrà mediante prenotazione da comunicare al singolo docente. In casi di particolare necessità, insegnanti e genitori concorderanno di conferire fuori delle ore indicate. I docenti convocheranno i genitori degli allievi, qualora lo ritengano opportuno, dandone avviso scritto sugli appositi spazi del libretto personale. Entrate in ritardo, uscite in anticipo L’osservanza dell’orario scolastico non è funzionale solamente ad un corretto e proficuo svolgimento delle attività scolastiche, ma testimonia soprattutto correttezza di comportamento, rispetto degli altri, capacità di assolvere i propri impegni, riconoscimento dell’importanza e del ruolo che la scuola svolge. 1. Gli allievi maggiorenni che si presentano a scuola dopo il segnale dell’inizio delle lezioni attenderanno l'inizio della seconda ora delle lezioni fuori dell'edificio scolastico; se giungeranno a scuola dopo l'inizio della seconda ora, non saranno ammessi alla frequenza ed il giorno successivo dovranno giustificare l'assenza dalle lezioni. Gli alunni minorenni, se ritardatari, sono ammessi in classe in qualunque momento del loro arrivo a scuola, quindi anche oltre l'inizio della seconda ora, il loro ingresso però non deve arrecare alcun disturbo ed interruzione al regolare svolgimento della lezione, seguendo sempre le modalità appena descritte. Tutti i ritardatari dovranno esibire richiesta di giustificazione entro il giorno successivo al docente presente in classe alla prima ora. Solo per circostanze eccezionali, conseguenti alla necessità di sottoporsi a visite o ad analisi cliniche che dovranno essere immediatamente certificate dal medico che le ha effettuate (certificazione da allegare alla 36 richiesta di giustificazione), il Dirigente scolastico o un suo delegato potranno ammettere l’allievo anche dopo l’inizio della seconda ora, oppure concedere l’uscita anticipata, comunque mai prima dell’intervallo. 2. Non saranno tollerati più di dieci ritardi nel corso dell’anno scolastico, suddivisi in 5 ritardi per quadrimestre con esclusione dei casi previsti al precedente punto 2). Il superamento dei ritardi consentiti determina l'intervento del Dirigente scolastico, o di un suo delegato, che provvederà a contattare la famiglia. Ogni successivo ritardi oltre i cinque tollerati, sarà considerato mancanza grave e sanzionata come previsto nella successiva tabella. 3.Le uscite anticipate non potranno superare le quattro all’anno e non potranno essere concesse prima di due ore rispetto al termine ordinario (cioè di 6 ore) delle lezioni, con l’esclusione dei casi previsti al precedente punto 2). Gli allievi minorenni dovranno sempre essere accompagnati da un genitore o da un adulto in possesso di delega scritta e documento di identità; gli allievi maggiorenni potranno uscire non accompagnati: in entrambi i casi spetta al Dirigente scolastico o a un suo delegato valutare la richiesta di uscita anticipata e concedere o meno il permesso di uscita. Qualora l’alunno minorenne dovesse uscire in anticipo per effettuare visite o accertamenti clinici, è possibile concedere l’uscita senza la presenza del genitore o di maggiorenne delegato, solamente se il giorno precedente presenta al Dirigente scolastico la richiesta di uscita anticipata motivata e accompagnata dalla fotocopia firmata del documento di identità del genitore o tutore. 4. Per garantire l’assistenza, in caso di malore l’allievo, maggiorenne o minorenne, deve sempre essere accompagnato da un adulto: in caso di necessità sarà inviato al pronto soccorso tramite un’ambulanza o altro mezzo di soccorso. Gli allievi indisposti dovranno rivolgersi al proprio docente o comunque al personale della scuola facendo presente la loro necessità. Le uscite di cui al presente comma non vanno conteggiate ai fini del comma precedente. 5. L’uscita dall’aula è permessa esclusivamente per usufruire dei servizi igienici, secondo orari che variano da sede a sede. Non è accettabile l’uscita per altri motivi che non siano legati alle condizioni di salute degli allievi. Gli alunni sono altresì tenuti ad attendere in classe l’arrivo del docente dell’ora successiva. 6. In considerazione dell’alto pendolarismo esistente nell’Istituto, il Dirigente scolastico potrà adottare tutti quei provvedimenti che permettano una migliore partecipazione alle lezioni rilasciando permessi di entrata in ritardo. Tale provvedimento dovrà essere richiesto in forma scritta dal genitore con allegata apposita documentazione. Comportamento analogo può avvenire per l’uscita anticipata. 7. Agli alunni è vietato il parcheggio di auto e moto all’interno del cortile a servizio dei locali scolastici. Alunni che non si avvalgono dell’insegnamento della religione cattolica Coloro che non si avvalgono dell’insegnamento della religione cattolica e optano per lo studio individuale possono trasformare l’opzione in uscita anticipata o ingresso ritardato entro sette giorni dalla pubblicazione dell’orario definitivo. Coloro che optano per l’uscita dalla scuola, non possono vagare nei corridoi e locali scolastici ma devono obbligatoriamente uscire dal territorio scolastico, quindi dal cancello che immette sulla pubblica via, senza alcuna deroga legata a avvenimenti atmosferici, e dovranno rientrare in orario per la lezione successiva. L’entrata in ritardo nell’ora successiva a quella di religione, viene calcolata nei ritardi concessi all’alunno, indicati al precedente paragrafo “entrate in ritardo ed uscite in anticipo”. Assenze da scuola Le richieste di giustificazione per assenze di durata pari o inferiore a cinque giorni, compresi i festivi, devono essere redatte sull’apposito libretto e firmate da chi ha depositato la firma all’atto della consegna dello stesso. Le richieste di giustificazione per assenze di durata superiore a cinque giorni, compresi i festivi, e dovute a motivi di salute devono essere accompagnate da un certificato medico che attesti la possibilità di riprendere a frequentare la comunità scolastica. In caso di assenze non dovute a motivi di salute il genitore, o l’allievo se maggiorenne, può presentare una dichiarazione scritta preventiva con la quale informa la scuola dell’assenza programmata e della sua durata: in tale caso si è dispensati dall’obbligo di esibire un certificato medico. La giustificazione dell’assenza compete al Dirigente scolastico che di norma delega tale compito al docente presente in classe all’inizio dell’ora di ingresso dell’allievo, che esegue gli opportuni controlli e le relative registrazioni sul registro di classe. La richiesta di giustificazione della decima assenza (e allo stesso modo per eventuali ulteriori successive assenze in numero multiplo di dieci) deve essere presentata direttamente da un genitore (o dallo studente se maggiorenne) al Dirigente scolastico e di un suo delegato nel caso della succursale e della sede associata. Gli alunni che si trovano in situazioni di patologia tale da poter determinare la riduzione delle ore di presenza con il rischio di non raggiungere la frequenza di almeno i tre quarti dell'orario annuale personalizzato ai fini della validità dell'anno scolastico (come previsto dal DPR del 22-6-2009 n. 122), per le assenze con durata ridotta, 37 inferiore a quella che già ora determina l’obbligo della certificazione medica per l’accettazione alla normale ripresa delle lezioni, dovranno presentare un certificato medico da protocollare presso la segreteria dell’Istituto entro il termine massimo del giorno 05 del mese successivo a quello di effettuazione delle assenze. La certificazione attestante lo stato patologico consentirà al Consiglio di Classe di determinare lo storno dei giorni di assenza indicati sul certificato stesso. Per le assenze dovute ad attività sportiva agonistica (tornei, stage, ritiri, ecc), gli alunni interessati dovranno presentare preventivamente al verificarsi dell’evento, la certificazione in originale rilasciate dalla struttura sportiva dalla quale dipendono, con l’indicazione dei giorni ed orari necessari allo svolgimento delle attività. Il mancato rispetto di queste norme non consentirà al Consiglio di classe di valutare tutte le certificazioni mediche e sportive agonistiche presentate in modo difforme da quanto sopra indicato. Tutte le certificazioni presentate dovranno essere a disposizione del coordinatore di classe per consentire il computo delle ore di assenza annuali. La mancata presentazione della richiesta di giustificazione è considerata rilevante dal punto di vista disciplinare. Nel caso in cui l’alunno non presenti la giustificazione entro il terzo giorno solare successivo al momento dell'assenza, ne verrà immediatamente data comunicazione alla famiglia da parte del Dirigente scolastico o di un suo delegato e il fatto sarà infrazione disciplinare non grave con conseguente annotazione sul registro di classe. Se il fatto è reiterato nel corso dell’anno, la mancanza diventa grave e implica una sanzione da parte del consiglio di classe secondo una gradazione esposta più oltre. Gli allievi maggiorenni firmano le proprie richieste di giustificazione. In caso di smarrimento, esaurimento o danneggiamento che lo renda inutilizzabile, il libretto dovrà essere sostituito presentando entro il termine massimo di 7 giorni solari, apposita domanda alla segreteria dell’Istituto, corredata del libretto esaurito e dalla ricevuta di versamento di € 10,00 alle casse dell’Istituto: su tale libretto, a cura della segreteria, verranno riportati i dati dell'alunno , la scritta “Duplicato” e sarà segnalato il numero di assenze, ritardi e uscite anticipate già fatte dall’allievo al momento della consegna del duplicato. Sciopero dei Docenti 1. In caso di sciopero del personale docente gli alunni devono essere presenti a scuola a meno che il Dirigente scolastico, con apposita comunicazione scritta, abbia preavvisato che le lezioni non avranno luogo. Nel caso di sciopero dei docenti l’Istituto non garantisce la regolarità del servizio scolastico. 2.Gli alunni assenti, con eccezione di quelli rientranti nel caso previsto al punto precedente, dovranno presentare regolare richiesta di giustificazione. Astensioni collettive degli alunni dalle lezioni In riferimento alle assenze collettive quando rappresentano adesioni a significativi momenti di aggregazione della collettività in rapporto ad avvenimenti politici o sindacali, la scuola non può rimanere indifferente. Deve intervenire tramite l’azione formativa degli insegnanti che devono cercare di indirizzare le istanze di partecipazione presso le sedi legittime (tipo assemblee studentesche nelle quali discutere i problemi) e valutare insieme agli allievi se l’astensione non sia di danno allo svolgimento dell’attività di apprendimento. In ogni caso le lezioni devono avere corso regolare quindi anche tali assenze devono essere regolarmente giustificate . Qualora il Dirigente scolastico reputi l’assenza non giustificata informerà studenti, famiglie e Docenti dei provvedimenti disciplinari che adotterà. Per la riammissione a scuola deve essere presentata una richiesta di giustificazione con la motivazione dell’assenza. Resta inteso che, anche quando il numero degli allievi in classe è esiguo in rapporto al totale, lo svolgimento delle lezioni non deve subire alcuna riduzione o limitazione che penalizzi i presenti a beneficio degli alunni assenti, in quanto la situazione in oggetto non conferisce al docente la facoltà di esimersi dal prestare la propria opera. 1. Norme generali 2. Permanenza a scuola I doveri tendono a garantire nella quotidianità della vita scolastica l’esistenza di un contesto consono all’attuazione del “patto formativo” e all’equilibrato esercizio dei diritti-doveri da parte di ciascuna componente, nel rispetto delle reciproche libertà e come espressione del senso di appartenenza ad un contesto comune di vita. Ogni componente la comunità scolastica si assume la responsabilità e gli oneri connessi al proprio ruolo, ma mentre questi sono giuridicamente definiti in gran parte per il personale docente e non docente della scuola dal “Contatto nazionale di lavoro”, per quanto riguarda gli studenti vengono sanciti dal presente Regolamento. 1. Gli studenti sono tenuti a frequentare regolarmente i corsi, avere giornalmente il libretto delle assenze e 38 quello dei voti, assolvere assiduamente agli impegni di studio, mantenere un comportamento corretto e collaborativo. Ad avere nei confronti del capo d’Istituto, dei docenti, del personale non docente, lo stesso rispetto che questi ultimi devono loro, rispetto che si dimostra anche con l’uso di un linguaggio appropriato e con un abbigliamento consono all’ambiente scolastico. Ad osservare le disposizioni organizzative e di sicurezza dettate dall’apposito regolamento, in particolare non sostando lungo le scale e nelle immediate vicinanze delle uscite di sicurezza ed eseguendo con assoluta tempestività, se necessario, le azioni previste dal “piano di evacuazione” dell’edificio scolastico. Ad utilizzare correttamente le strutture, i macchinari e i sussidi didattici, comportandosi in modo da non arrecare danni al patrimonio della scuola. A deporre i rifiuti negli appositi contenitori ed avere la massima cura nell’uso degli arredi, condividendo la responsabilità di rendere accogliente l’ambiente scolastico. 2.Gli studenti possono: appendere nelle bacheche ai piani le loro comunicazioni, che devono essere firmate; essi sono responsabili del contenuto dei loro scritti: messaggi o comunicazioni che non rientrano nei canoni del buon senso e del buon gusto saranno tolti e i responsabili perseguiti disciplinarmente. Le comunicazioni devono essere preventivamente siglate dal Dirigente scolastico, in quanto responsabile anche morale dell’Istituto e indicare la data di scadenza, che non potrà superare i 15 giorni da quella di affissione. arredare l’aula in cui si trovano con pannelli rimovibili, che rispettino le prescrizioni della Legge 626/94, su cui scrivere comunicazioni, appendere manifesti ecc.; Il piano delle attività che si svolgono al pomeriggio deve essere noto al Dirigente. Gli studenti che svolgono attività pomeridiane possono mangiare a scuola nel locale loro assegnato a piano terra, purché mantengano la più assoluta pulizia e non potranno per nessun motivo accedere ad altri locali e corridoi dell'Istituto. Per le iniziative extrascolastiche gli allievi minorenni dovranno presentare autorizzazione firmata dal genitore o da chi ne fa le veci. Gli allievi maggiorenni possono firmare la richiesta di l’autorizzazione. Le attività pomeridiane che prevedono la presenza di alunni sono: quelle contemplate nel P.O.F., quelle previste a dal D.M. 576, quelle di studio e/o ricerca con insegnanti. Eventuali presenze di terzi devono essere preventivamente autorizzate dal Consiglio d’Istituto. 3.Gli allievi potranno accedere agli uffici di segreteria solamente durante l’intervallo. Casi particolari saranno segnalati come urgenti. 4.E’ possibile ottenere l’esonero dall’attività pratica delle lezioni di Educazione Fisica su base di certificazione medica e previa domanda in carta semplice secondo la normativa vigente. E’ comunque, obbligatoria la presenza alle ore di lezione anche in caso di esonero. 5.In caso di particolari esigenze i genitori degli allievi, qualora lo ritengano opportuno, potranno chiedere di riunirsi nei locali della scuola. La richiesta, opportunamente motivata e rivolta al Dirigente Scolastico, dovrà essere firmata almeno dai genitori rappresentanti di classe. 6.Le prove scritte e gli elaborati scritto grafici sono riconsegnati agli studenti con valutazione e correzione entro 15 giorni dalla data di esecuzione. La valutazione viene quindi immediatamente trascritta a cura del docente sul registro personale della materia e sul libretto dei voti. I genitori possono richiedere copia conforme delle prove scritte con domanda rivolta al Dirigente scolastico, nel rispetto della vigente normativa. La copia viene consegnata entro 7 giorni dalla richiesta. Le valutazioni orali sono trascritte a cura del docente subito dopo la prova sul registro personale della materia e sul libretto dei voti. Ne consegue che gli studenti devono avere sempre con sé il libretto dei voti e custodirlo con la massima cura. In caso di smarrimento, esaurimento o danneggiamento che lo renda inutilizzabile, il libretto dovrà essere sostituito presentando apposita domanda alla segreteria dell’Istituto corredata dalla ricevuta di versamento di € 10,00 alle casse dell’Istituto: su tale libretto verrà riportata la scritta “duplicato” e sarà cura del docente coordinatore di classe riportare le valutazioni pregresse e quindi riconsegnarlo allo studente. 2. Assemblea d’Istituto e di Classe Con riferimento ai Decreti Delegati (DPR 416 del 31/05/1974) si ricorda che: L’assemblea d’Istituto dovrà essere richiesta con almeno 15 giorni di anticipo sulla data della riunione medesima con istanza rivolta al Dirigente scolastico su appositi moduli forniti dall’Istituto e firmati almeno dal 10% degli studenti. L’ordine del giorno deve essere chiaro e non pretestuoso. L’assemblea di classe dovrà essere richiesta con almeno 7 giorni di anticipo sulla data di svolgimento e con le stesse modalità riportate al punto precedente. Una particolare vigilanza va svolta dal Docente durante l’assemblea di Classe. L’assemblea dovrà svolgersi ordinatamente sotto la vigilanza responsabile del Docente 39 che impegnerà uno studente a verbalizzare e ad informare il Dirigente scolastico su quanto emerso dal dibattito. Il Dirigente o un docente delegato ha potere di intervento e di sospensione dell’assemblea in caso di violazione del Regolamento o in caso di costatata impossibilità di svolgimento dell’assemblea stessa. Si rammenta che gli studenti hanno diritto ad un’assemblea di classe di due ore il mese che andranno concesse durante l’anno scolastico, a rotazione, per evitare la coincidenza con una materia. Non è consentito lasciare la scuola durante le assemblee, che sono da considerare come espressioni d’attività scolastica; l’assenza dalle stesse va regolarmente giustificata. Non potranno essere richieste assemblee di alcun tipo nei 30 giorni precedenti il termine delle lezioni. Si richiamano, in particolare, queste norme contenute nel DPR 416: i rappresentanti degli studenti nei consigli di classe possono esprimere un “comitato studentesco d’istituto” (art.43) quando nelle assemblee è richiesta la presenza di esperti di problemi sociali, culturali, scientifici, dette partecipazioni devono essere autorizzate con apposita delibera della Giunta esecutiva. L’ assemblea d’istituto deve darsi un regolamento e portarlo a conoscenza del consiglio. Per le assemblee dei genitori si rimanda all’art. 45 del DPR 416. 3. Genitori I genitori partecipano alla vita della scuola impegnandosi, firmando il patto di corresponsabilità, ad interessarsi alle attività svolte dai loro figli e ai progressi del loro percorso formativo, anche attraverso i colloqui con i docenti, e contribuendo, se necessario, a risolvere i problemi segnalati. Si impegnano altresì ad adempiere alle attività di verifica: controllando il libretto delle giustificazioni delle assenze controllando il libretto dei voti firmando le comunicazioni che provengano dalla scuola firmando le giustificazioni delle assenze e dei ritardi interessarsi per tempo del rendimento scolastico dei propri figli segnalare al Dirigente o al coordinatore di classe eventuali problemi. I rappresentanti dei genitori eletti nei Consigli di classe costituiscono, insieme ai rappresentanti eletti in Consiglio d’Istituto, il Comitato dei genitori. Le competenze del Comitato dei genitori sono quelle previste dalla vigente normativa. Il Comitato dei genitori può indire l’Assemblea generale dei genitori. I rappresentanti nei Consigli di classe possono chiedere l’Assemblea di classe dei genitori. Si ribadisce che la frequenza degli allievi è obbligatoria per tutte le ore curricolari e per le attività programmate dai Consigli di Classe o dal Collegio dei Docenti e deliberate dal Consiglio di Istituto (uscite scolastiche, corsi di recupero, incontri con esperti, corso di Alternanza scuola-lavoro, …). Pertanto: le assenze, anche se giustificate, concorrono alla formulazione del giudizio e valutazione dell’alunno, come risultato di un processo continuo e coerente di accertamento dell’andamento dei relativi studi. (C.M. 61 del 21/02/80 e DPR n. 122/2009) il coordinatore di classe è un docente, nominato dalla Dirigenza che, tra gli altri compiti, ha quello primario di tenere sotto controllo le assenze degli allievi e, qualora lo ritenga opportuno, chiamare i genitori e informarli della situazione. Questo non deve venir meno neppure in presenza di allievi maggiorenni (pur firmando essi stessi la giustificazione) in quanto la scuola non può disinteressarsi del motivo e del numero delle assenze anche perché sono il segno di un’alterazione della vita del ragazzo e incidono necessariamente sul profitto. Da ciò deriva che la famiglia non può essere tenuta all’oscuro di tutto. Seguire l’andamento delle assenze e dei motivi che ne sono alla base, pur nel rispetto per l’alunno e le famiglie delle norme vigenti, è non solo un diritto ma un preciso dovere della scuola. Prima di inserire le norme sulla disciplina, si ribadisce che la sanzione disciplinare ha una sua funzione formativa. Quando l’allievo rifiuta il rapporto positivo con la comunità, occorre intervenire con modalità propositive e preventive. Al singolo docente sono attribuiti, sul piano disciplinare, due tipi di intervento: ammonizione privata o in classe. Qualora il docente ritenga opportuno comunicare il provvedimento alla famiglia, lo annoterà nell’apposito spazio sul libretto delle giustificazioni o dei voti e nel registro di classe. Il docente è tenuto a trascrivere la nota sul proprio registro personale e, se ritiene necessaria anche l’informazione telefonica, avviserà il docente coordinatore di classe che, a sua volta, provvederà ad informare la famiglia. 40 allontanamento dalla lezione. Tale intervento costituisce un fatto eccezionale e, comunque, non deve protrarsi per l’intera ora di lezione. In questo caso il Docente annoterà l’accaduto sul registro di classe e si accerterà che la temporanea vigilanza sia svolta dal personale ATA. Il docente che segnala qualunque fatto disciplinare sul registro di classe, è tenuto ad informare immediatamente il coordinatore di classe ed il Dirigente scolastico, per i provvedimenti del caso. Per fatti gravi o mancanze non gravi ma reiterate, si procederà come meglio individuato in seguito. Regolamento di disciplina Principi generali La responsabilità disciplinare è personale. Nessuno può essere sottoposto a sanzioni disciplinari senza prima essere stato invitato ad esporre le proprie ragioni. In nessun caso può essere sanzionata, né direttamente né indirettamente, la libera espressione di opinioni correttamente manifestata e non lesiva dell'altrui personalità. I provvedimenti disciplinari hanno finalità educativa e tendono al rafforzamento del senso di responsabilità e al ripristino di rapporti corretti all’interno della comunità scolastica. La prevenzione dei comportamenti che il presente Regolamento definisce come sanzionabili va perseguita attraverso la fermezza e l’equità delle sanzioni e l’assolvimento delle responsabilità di sorveglianza e di tempestiva diagnosi. Le sanzioni disciplinari sono sempre temporanee, proporzionate all’infrazione disciplinare e ispirate, per quanto possibile, al principio della riparazione del danno. Esse tengono conto della situazione personale dello studente. Quando attuabile, allo studente è offerta la possibilità di convertirle in attività in favore della comunità scolastica (sanzioni alternative). E' fatto assoluto divieto di fumare nelle aule, in qualsiasi locale della Scuola e qualunque spazio aperto (delibera approvata nel C. d. I. del 16/03/1999), norma prevista e codificata anche Decreto Legge Salute DDL del 26.07.2013. E’ previsto che in caso di mancata osservazione del divieto, siano informate le famiglie degli allievi sorpresi a fumare, e i trasgressori siano sanzionati con l’obbligo del pagamento di una sanzione amministrativa così come stabilito dall’art. 7 L. 584/1975, modificata dall’art. 52 comma 20 della L. n. 448/2001, dalla L. 311/2004 art. 189 e dall’art. 10 L. 689/1981, dall’art. 96 D. lgs. 507/1999. Quanto sopra per gli studenti, i docenti, il personale A.T.A., i genitori e gli estranei che abbiano rapporti con l'Istituto. In particolare il Divieto di fumo deve essere rispettato e seguito da tutto il personale Docente e non , in modo da costituire un positivo modello di identificazione per gli allievi. L'art. 32 della Costituzione Italiana definisce il diritto alla salute "fondamentale diritto dell'individuo ed interesse della collettività". E' dovere di tutti rispettarlo e chiunque violi il presente regolamento può incorrere nelle sanzioni previste dalla legge, oltre che dal regolamento d'Istituto. E’ fatto assoluto divieto dell’uso del telefono cellulare a qualsiasi titolo durante le ore di lezione (delibera approvata nel C. d. I. del 23/10/2003). Questa disposizione vale per gli alunni quanto per i docenti. Le sanzioni e i provvedimenti che comportano allontanamento dalla comunità scolastica sono adottati dal consiglio di classe. Le sanzioni che comportano l'allontanamento superiore a quindici giorni e quelle che implicano l'esclusione dallo scrutinio finale o la non ammissione all'esame di Stato conclusivo del corso di studi sono adottate dal consiglio di istituto. Il temporaneo allontanamento dello studente dalla comunità scolastica può essere disposto solo in caso di gravi o reiterate infrazioni disciplinari, per periodi non superiori ai quindici giorni. Nei periodi di allontanamento non superiori a quindici giorni deve essere previsto un rapporto con lo studente e con i suoi genitori tale da preparare il rientro nella comunità scolastica. Nei periodi di allontanamento superiori ai quindici giorni, in coordinamento con la famiglia e, ove necessario, anche con i servizi sociali e l'autorità giudiziaria, la scuola promuove un percorso di recupero educativo che miri all'inclusione, alla responsabilizzazione e al reintegro, ove possibile, nella comunità scolastica. L'allontanamento dello studente dalla comunità scolastica può essere disposto anche quando siano stati commessi reati che violano la dignità e il rispetto della persona umana o vi sia pericolo per l'incolumità delle persone. In tale caso, la durata dell'allontanamento è commisurata alla gravità del reato ovvero al permanere della situazione di pericolo. Nei casi di recidiva, di atti di violenza grave, o comunque connotati da una particolare gravità tale da ingenerare un elevato allarme sociale, ove non siano esperibili interventi per un reinserimento responsabile e tempestivo dello studente nella comunità durante l'anno scolastico, la sanzione è costituita dall'allontanamento dalla comunità scolastica con l'esclusione dallo scrutinio finale o la non ammissione all'esame di Stato conclusivo del corso di studi o, nei casi meno gravi, dal solo allontanamento fino al termine dell'anno scolastico. Quando il fatto costituente la violazione disciplinare sia anche qualificabile come reato in base all'ordinamento penale, il dirigente scolastico è tenuto alla presentazione di denuncia all'attività giudiziaria penale, in applicazione all'art. 361 c.p. Le sanzioni disciplinari possono essere irrogate soltanto previa verifica della sussistenza di elementi concreti e precisi dai quali si desuma che l'infrazione disciplinare sia stata effettivamente commessa da parte dello studente incolpato. Inoltre la sanzione deve specificare in maniera chiara le motivazioni che hanno reso necessaria l'irrogazione della stessa: più la sanzione è grave e più sarà necessario 41 il rigore motivazionale della stessa e, nel caso di allontanamento fino alla fine dell'anno, si dovranno esplicitare i motivi per cui “non siano esperibili interventi per un inserimento responsabile e tempestivo dello studente durante l'anno scolastico” Nei casi in cui l'autorità giudiziaria, i servizi sociali o la situazione obiettiva rappresentata dalla famiglia o dallo stesso studente sconsiglino il rientro nella comunità scolastica di appartenenza, allo studente è consentito di iscriversi, anche in corso d'anno, ad altra scuola. Le sanzioni per le mancanze disciplinari commesse durante le sessioni d'esame sono inflitte dalla commissione di esame e sono applicabili anche ai candidati esterni. Le sanzioni disciplinari non sono considerate dati sensibili e pertanto, al pari delle altre informazioni sulla carriera dello studente, vanno inserite nel suo fascicolo personale che segue lo studente in occasione di trasferimenti o passaggi da una scuola all'altra. Inoltre il cambiamento di scuola non pone fine ad un procedimento disciplinare iniziato, ma esso segue il suo iter fino alla conclusione. Mancanze Le mancanze disciplinari, distinte in non gravi e gravi, sono riassunte nelle seguenti tabelle. Tabella A — Infrazioni disciplinari non gravi DOVERI COMPORTAMENTI Frequenza regolare (Comportamenti 1) Assenze ingiustificate individuali che non compromettano il 2) Ritardi e uscite anticipate oltre il consentito regolare svolgimento delle attività 3) Ritardi al rientro dall’intervallo o al cambio dell’ora didattiche garantite dal POF) 4) Infrazioni all’obbligo di avere con sé il libretto delle comunicazioni tra scuola e famiglia e quello dei voti 5) Mancato rispetto delle disposizioni del presente Regolamento 6) Mancata consegna nelle comunicazioni scuola-famiglia Rispetto degli altri (Comportamenti 1) Insulti, termini volgari e offensivi tra studenti corretti che garantiscano gli altrui 2) Interventi inopportuni durante le lezioni diritti e l’armonioso svolgimento 3) Interruzioni continue delle lezioni delle lezioni) 4) Non rispetto del materiale altrui 5) Mancato mantenimento della pulizia dell'ambiente Tabella B — Infrazioni disciplinari gravi R 1) Ricorso alla violenza e/o ad atti che mettano in pericolo l’incolumità altrui 2) Utilizzo di termini gravemente offensivi e lesivi della dignità altrui 3) Atti o parole che consapevolmente tendono a emarginare altri studenti 4) Propaganda e teorizzazione della discriminazione nei confronti di altre persone 5) Furto Rispetto delle strutture e delle 1) Scritte e/o danneggiamenti di muri, porte e banchi attrezzature 2) Danneggiamento volontario di attrezzature e strutture (muri, vetri, pannelli, strumenti di laboratorio, attrezzi nelle aule e palestre, ecc.) Rispetto delle norme di sicurezza e 1) Violazione dei regolamenti di laboratorio o degli spazi attrezzati di tutela della salute 2) Lancio di oggetti 3) Introduzione nella scuola di alcool e/o droghe R 1) Mancata consegna delle comunicazioni tra scuola e famiglia 2) Falsificazione di firme o documenti scolastici 3) False testimonianze 4) Mancato rispetto delle regole relative all’utilizzazione degli spazi (parcheggio, aule, aule speciali, ecc.) 5) Uso del telefono cellulare durante le lezioni, fumo 6) Reiterazione dei comportamenti elencati come non gravi 7) Mancato rispetto di quanto disposto dal presente Regolamento 2. Sanzioni disciplinari Le sanzioni disciplinari e gli organi deputati a comminarle sono riassunti dalla tabella seguente. TIPO DI SANZIONE PERSONA OD ORGANO DEPUTATO A TIPO DI INFRAZIONE SANZIONATA COMMINARLA Richiamo verbale o scritto Docente che rileva l’infrazione, Dirigente Mancanze non gravi 42 Sospensione dalle lezioni fino a 15 giorni e/o lavori utili per la scuola Sospensione dalle lezioni oltre i 15 giorni e/o lavori utili per la scuola. Allontanamento dalla comunità scolastica e oltre scolastico o suo delegato Consiglio di Classe Consiglio di Istituto, su segnalazione del Consiglio di classe Mancanze gravi Mancanze non gravi reiterate Mancanze gravi Mancanze gravi reiterate Si precisa che per qualsiasi comportamento determinante un danno materiale che può essere risarcibile da parte dell’allievo o degli allievi individuati come responsabili dello stesso, sarà richiesto congruo risarcimento agli allievi stessi, se maggiorenni o, in caso di minore età, alle famiglie degli allievi. La richiesta ha il fine educativo di far comprendere che gli atti vandalici danneggiano l'intera comunità. Procedure per comminare le sanzioni che comportino l’allontanamento da scuola (sospensioni) Il Dirigente scolastico, dopo conoscenza diretta o segnalazione di persone informate dei fatti, compie un’istruttoria preliminare tesa all’accertamento dei fatti e convoca l’organo competente a comminare la sanzione. L’allievo ha diritto a presentare le proprie difese in forma scritta o verbale all’organo giudicante. I membri dell’organo collegiale giudicante che siano parti in causa (allievo stesso o suoi genitori) non partecipano ai lavori. Tutte le sanzioni che prevedano l’allontanamento da scuola devono essere accompagnate, ove possibile, dalla proposta di sanzioni alternative. In ogni caso saranno avvisate le famiglie degli allievi, anche se maggiorenni. Ricorsi e Organo di garanzia Avverso i provvedimenti di allontanamento dalla scuola è ammesso il ricorso all’Organo di garanzia entro quindici giorni dalla comunicazione della sanzione. L’Organo di garanzia valuterà la correttezza delle procedure e il rispetto del presente Regolamento. Eventuale ulteriore ricorso può essere presentato, da chiunque ne abbia interesse, al Dirigente dell’Amministrazione scolastica periferica che decide in via definitiva. L’Organo di garanzia è composto da: un rappresentante dei genitori eletto dal Comitato dei genitori ovvero, in attesa delle elezioni, dal Presidente del Consiglio d’Istituto, che lo presiede; un rappresentante degli studenti eletto dal Comitato studentesco ovvero, in attesa delle elezioni, da uno dei rappresentanti degli allievi in Consiglio d’Istituto, designato dal Consiglio stesso; un rappresentante dei docenti eletto dal Collegio dei docenti. I membri dell’Organo di Garanzia che siano parti in causa o che abbiano partecipato alla deliberazione del provvedimento impugnato debbono astenersi dal partecipare ai lavori. Per ogni membro deve essere designato un sostituto per far fronte a tali casi di incompatibilità. L'organo di garanzia decide, su richiesta degli studenti della scuola secondaria superiore o di chiunque vi abbia interesse, anche sui conflitti che sorgano all'interno della scuola in merito all'applicazione del presente regolamento. Il Direttore dell'ufficio scolastico regionale, o un dirigente da questi delegato, decide in via definitiva sui reclami proposti dagli studenti della scuola secondaria superiore o da chiunque vi abbia interesse, contro le violazioni del presente regolamento, anche contenute nei regolamenti degli istituti. La decisione è assunta previo parere vincolante dell’organo di garanzia regionale composto da due studenti designati dal coordinamento regionale delle consulte provinciali degli studenti, da tre docenti e da un genitore designati nell'ambito della comunità scolastica regionale, e presieduto dal Direttore dell'ufficio scolastico regionale o da un suo delegato. Patto educativo di corresponsabilità I destinatari naturali del patto educativo sono i genitori, ai quali legge attribuisce in primis il dovere di educare i figli (art. 30 Cost., artt. 147, 155, 317 bis c.c.). L'obiettivo del patto è quello di impegnare le famiglie, fin dal momento dell'iscrizione, a condividere con la scuola i nuclei fondamentali dell'azione educativa e l'introduzione del patto è orientata a porre in evidenza il ruolo strategico che può essere svolto dalle famiglie nell'ambito di un'alleanza educativa che coinvolga la scuola, gli studenti ed i loro genitori, ciascuno secondo i rispettivi ruoli e responsabilità. L'inosservanza di tali doveri comporterà per gli studenti l'applicazione delle sanzioni disciplinari secondo il sistema che è stato sopra illustrato. Il Patto di corresponsabilità ha lo scopo di informare le famiglie dei doveri e delle responsabilità gravanti su di 43 loro nei casi in cui i propri figli si rendano responsabili di danni a persone o cose derivanti da comportamenti violenti o disdicevoli che mettano in pericolo l'incolumità altrui o che ledano la dignità ed il rispetto della persona umana, il tutto in uno spirito di reciproca collaborazione che deve instaurarsi tra le diverse componenti della comunità scolastica. La responsabilità del genitore (art.2048, primo comma c.c.) e quella del “precettore” (art. 2048, secondo comma c.c.) per il fatto commesso da un minore affidato alla vigilanza di questo ultimo, non sono infatti tra loro alternative, giacché l'affidamento del minore alla custodia di terzi, se solleva il genitore dalla presunzione di “culpa in vigilando”, non lo solleva da quella di “culpa in educando”, rimanendo comunque i genitori tenuti a dimostrare, per liberarsi da responsabilità per il fatto compiuto dal minore pur quando si trovi sotto la vigilanza di terzi, di aver impartito al minore stesso un'educazione adeguata e prevenire comportamenti illeciti (Cass. Sez. III, n. 12501/00 e n. 11984/98). Il Piano dell’Offerta Formativa si può realizzare solo attraverso la partecipazione responsabile di tutte le componenti della comunità scolastica. La sua realizzazione dipenderà quindi dall’assunzione di specifici impegni da parte di tutti. LA SCUOLA SI IMPEGNA A : · fornire una formazione culturale e professionale qualificata, aperta alla pluralità delle idee, nel rispetto dell’identità di ciascuno studente; · offrire un ambiente favorevole alla crescita integrale della persona, garantendo un servizio didattico di qualità in un ambiente educativo sereno, favorendo il processo di formazione di ciascuno studente, nel rispetto dei suoi ritmi e tempi di apprendimento; · favorire un dialogo costruttivo fra l’Istituzione, gli alunni e le loro famiglie; · offrire iniziative concrete per il recupero di situazioni di ritardo e di svantaggio, al fine di favorire il successo formativo e combattere la dispersione scolastica, oltre a promuovere il merito e incentivare le situazioni di eccellenza; · favorire la piena integrazione degli studenti diversamente abili, promuovere iniziative di accoglienza e integrazione degli studenti stranieri, tutelandone la lingua e la cultura, anche attraverso la realizzazione di iniziative interculturali, stimolare riflessioni e attivare percorsi volti al benessere e alla tutela della salute degli studenti; · garantire la massima trasparenza nelle valutazioni e nelle comunicazioni, mantenendo un costante rapporto con le famiglie, anche attraverso strumenti tecnologicamente avanzati, nel rispetto della privacy. LO STUDENTE SI IMPEGNA A: · prendere coscienza dei propri diritti e doveri attraverso la lettura attenta dei documenti forniti dalla scuola, osservare scrupolosamente le norme contenute nel Regolamento di Istituto e nel Regolamento di Disciplina in esso contenuto; · prendere coscienza dei propri diritti-doveri, rispettando la scuola intesa come insieme di persone, ambienti e attrezzature; · improntare i rapporti con tutto il personale della scuola e con i compagni al rispetto e alla correttezza; rispettare la persona altrui, evitando ogni atto fisico, verbale o atteggiamento inadeguato, seguire le indicazioni e le istruzioni dei docenti, rispettandone le decisioni; · contenere al massimo le assenze; in caso di assenza, assumere informazioni dai compagni circa le lezioni svolte e i compiti assegnati, impegnandosi a studiare quanto svolto e ad eseguire le relative esercitazioni; · rispettare i tempi programmati e concordati con i docenti per il raggiungimento del curricolo, impegnandosi in modo responsabile nell’esecuzione dei compiti richiesti; · rispettare le cose proprie e altrui, gli arredi, i materiali didattici, le strutture e tutto il patrimonio comune della scuola; · accettare, rispettare e aiutare gli altri e i diversi da sé, impegnandosi a comprendere le ragioni dei loro comportamenti. LA FAMIGLIA SI IMPEGNA A: · prendere visione ed accettare il Patto di Corresponsabilità , il Regolamento di Istituto ed il Regolamento d’Istituto e quello di Disciplina, condividerli e farne motivo di riflessione con i propri figli; · ricercare e attuare con i docenti una comunicazione puntuale e corretta, per un’effettiva collaborazione con contribuisca al raggiungimento degli obiettivi educativi; · valorizzare l’Istituzione Scolastica, instaurando un positivo clima di dialogo, nel rispetto delle scelte educative e didattiche condivise, oltre che ad un atteggiamento di reciproca collaborazione con i docenti; · rispettare l’Istituzione Scolastica, favorendo un’assidua frequenza dei propri figli alle lezioni, partecipando attivamente agli organismi collegiali e controllando quotidianamente le comunicazioni provenienti dalla scuola; · contenere al massimo il numero delle assenze dei figli; · fare in modo che i figli vengano a scuola forniti dell’occorrente materiale didattico e rispettino, anche nell’abbigliamento, l’ambiente di studio; 44 · mettere in pratica eventuali provvedimenti correttivi, atti a migliorare il comportamento del proprio figlio e a far comprendere che i provvedimenti disciplinari hanno finalità educativa e tendono al rafforzamento del senso di responsabilità ed al ripristino di rapporti corretti all’interno della comunità scolastica; · assumersi la reale responsabilità del rispetto che i figli devono mostrare nei confronti dell’ambiente scolastico, anche tramite risarcimento in denaro di eventuali danni. ISTITUTO ISTRUZIONE SUPERIORE "B.MARSANO" Istituto Tecnico Agrario e Professionale Agrario Via alla Scuola di Agricoltura, 9 –16167 GENOVA tel. 372.61.93 - 32.14.94 (fax. 372.43.29) PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITA’ (in base APPROVATO DAL CONSIGLIO DI ISTITUTO in data all’Art. 3 DPR 235/2007) 2013 NOTA BENE: Il presente foglio va firmato dalle parti interessate e restituito dall'alunno al coordinatore di classe entro tre giorni dal ricevimento. La copia del PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITA' va trattenuta dalla famiglia. Firma del genitore per accettazione, per quanto riguarda il proprio ruolo: ………………………….. Firma dello studente/della studentessa, per quanto riguarda il proprio ruolo: …………………….. Data: Genova, ……………………………….. 45 FUNZIONI STRUMENTALI AL PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA Il Collegio Docenti, in relazione alle linee prioritarie del Piano per l’Offerta formativa, ha individuato le seguenti funzioni obiettivo: Obiettivi Obiettivi COORDINAMENTO, REVISIONE ed AGGIORNAMENTO POF, MONITORAGGIO e VERIFICA 1. Coordinamento della Commissione POF 2. Stesura del POF 3. Monitoraggio in itinere e finale dello svolgimento dei progetti 4. Diffusione del POF Responsabile: prof. Mario Passerini 1. 2. 3. 4. 5. 6. Obiettivi SOSTEGNO E INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI Coordinamento della Commissione Integrazione, curare l’orario dei docenti di sostegno e degli operatori OSE Consulenza agli insegnanti di sostegno e più in generale a tutti i docenti sui problemi relativi all’integrazione degli alunni in situazione di handicap Individuazione e cura degli spazi destinati allo svolgimento delle attività di sostegno Collaborazione in attività, esperienze, percorsi particolarmente significativi per tutti gli alunni e che offrono ulteriori possibilità di crescita e integrazione agli alunni in situazione di handicap. Curare i rapporti con le famiglie degli alunni, con i servizi e gli enti locali; curare la documentazione da utilizzare e seguire la normativa relativa all’integrazione Coordinare il lavoro del gruppo di docenti nei tre plessi scolastici; fornire un servizio di informazione e accoglienza di famiglie e scuole interessate a nuove iscrizioni Responsabili: prof.se Rita La Valle e Cecilia Luchi ORIENTAMENTO IN INGRESSO, IN ITINERE E IN USCITA 1. Coordinamento della Commissione Orientamento 2. Organizzazione dell'attività rivolta a far conoscere l'Istituto all'esterno cercando di favorire i contatti con le Scuole Medie sia per svolgere attività divulgativa che di sportello, ma soprattutto, previo accordo con i Docenti referenti delle suddette scuole, essere di supporto ai docenti per quanto riguarda argomenti che fanno parte dei loro programmi 3. Realizzazione di materiale divulgativo da inviare a tutte le scuole medie 4. Elaborazione di relazioni in itinere e finali per consentire la verifica delle esperienze realizzate Responsabili: prof.Giampiero Alloisio POTENZIAMENTO DELLA MULTIMEDIALITA’ E DEI RAPPORTI IN RETE CON LE ALTRE SCUOLE 1. Formazione degli insegnanti all'uso di “classi virtuali” 2. Installazione di un forum sul sito web della scuola al fine di consentire agli uffici di fruire di uno spazio web scolastico dove riversare autonomamente informazioni e dove eventualmente sviluppare rapporti in rete col territorio, in particolare per quel che riguarda eventuali consulenze di tipo professionale. 3. Installazione di router wifi, e di eventuali repeater per coprire i plessi scolastici, onde consentire l'accesso alla rete a tutti i colleghi che utilizzano strumentazione informatica in classe 4. Aggiornamento del sito web della scuola, eventuale suo ridisegno all'insegna dei canoni del web 2.0. 5. Eventuale creazione di indirizzi di posta elettronica “istituzionali” per gli insegnanti che lo richiedano. 6. Sostegno agli Uffici di Segreteria al fine di acquisire strumentazione informatica dismessa dalle amministrazioni pubbliche al fine di sostituire le macchine più vecchie 7. Corso di formazione degli insegnanti sull'uso delle LIM allorquando questa verrà installata a seguito della vittoria del bando sulle tecnologie dello scorso anno. 8. Supervisione e monitoraggio della strumentazione informatica scolastica ed eventuale supporto alla Dirigenza e agli Uffici per l'aggiornamento e la manutenzione. Responsabile: prof. Paolo Fasce 46 COLLABORATORI DEL DIRIGENTE SCOLASTICO Vicario: Prof. Massimo Siri Primo collaboratore: Prof.sa Maria Assunta Repetto 47