SOMMARIO
1. PREMESSA............................................................................................................. 3
2. IDENTIFICAZIONE E DECRIZIONE DELL'OPERA...........................................................................6
3. VALUTAZIONE DEI RISCHI E AZIONI DI PREVENZIONE...............................................................8
4. PROCEDURA OPERATIVA........................................................................................................11
5. SOGGETTI CON COMPITI DI SICUREZZA..................................................................................12
6. COMPITI SVOLTI...................................................................................................................13
7. ELENCHI..............................................................................................................................14
8. CALCOLO UOMINI GIORNO.....................................................................................................15
9. IMPRESA APPALTATRICE........................................................................................................17
10. ELENCO MANSIONI...............................................................................................................18
11. ORGANIGRAMMA..................................................................................................................20
12. ELENCO RISORSE.................................................................................................................21
13. AREA DI CANTIERE...............................................................................................................26
14. ORGANIZZAZIONE DEL CANTIERE..........................................................................................31
15. FASI LAVORATIVE.................................................................................................................43
16. ELENCO RISCHI INDIVIDUATI..............................................................................................108
17. CRONOPROGRAMMA DEI LAVORI..........................................................................................117
18. INTERFERENZE E COORDINAMENTO DELLE LAVORAZIONI A RISCHIO.......................................122
19. FASI CRITICHE CHE RICHIEDONO LA PRESENZA DEL CSE IN CANTIERE....................................123
20. COORDINAMENTO..............................................................................................................124
21. MODALITA' ORGANIZZATIVE DEL COORDINAMENTO...............................................................125
22. FORMAZIONE E INFORMAZIONE...........................................................................................130
23. STIMA DEI COSTI DELLA SICUREZZA....................................................................................132
24. DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE...........................................................................133
25. SEGNALETICA....................................................................................................................137
26. ELENCO ALLEGATI..............................................................................................................141
ALLEGATI AL PSC:
1. MODALITA' DI EFFETTUAZIONE DELLA VALUTAZIONE ALLA ESPOSIZIONE
AL RUMORE..................................................................................................................142
2. MODALITA' DI EFFETTUAZIONE DELLA VALUTAZIONE ALLA ESPOSIZIONE
ALLE VIBRAZIONI..........................................................................................................149
3. MODALITA' DI EFFETTUAZIONE DELLA VALUTAZIONE ALLA ESPOSIZIONE
ALLE SOSTANZE CHIMICHE............................................................................................157
4. MODALITA' DI EFFETTUAZIONE DELLA VALUTAZIONE ALLA ESPOSIZIONE
ALLA MOVIMENTAZIONE MANUALE DEI CARICHI...............................................................195
ALLEGATI AL PROGETTO:
1. FASCICOLO DELLA SICUREZZA - PIANO DI MANUTENZIONE
2. LAYOUT (PLANIMETRIA DELL'AREA DI CANTIERE)
1. PREMESSA
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N. revisione
Il piano di sicurezza e coordinamento viene redatto ai sensi dell’articolo 100 comma 1) del
D.Lgs. 9 aprile 2008 n. 81, in conformità a quanto disposto dall'all. XV dello stesso decreto sui
contenuti minimi dei piani di sicurezza.
Il PSC si compone delle seguenti sezioni principali:
l’individuazione, l’analisi, la valutazione dei rischi, le conseguenti procedure, gli
apprestamenti e le attrezzature atti a garantire, per tutta la durata dei lavori, il rispetto
delle norme per la prevenzione degli infortuni e la tutela della salute dei lavoratori,
nonché la stima dei relativi costi che non sono soggetti al ribasso nelle offerte delle
imprese esecutrici;
le misure di prevenzione dei rischi risultanti dalla eventuale presenza simultanea o
successiva di più imprese o dei lavoratori autonomi;
la previsione, quando ciò risulti necessario, dell’utilizzazione di impianti comuni quali
infrastrutture, mezzi logistici e di protezione collettiva.
Il piano è costituito da una relazione tecnica e da un insieme di prescrizioni correlate alla
complessità dell’opera da realizzare ed alle eventuali fasi critiche del processo di costruzione,
atte a prevenire o ridurre i rischi per la sicurezza ed i lavoratori.
Il piano di sicurezza e coordinamento è parte integrante del contratto di appalto o di
concessione.
I datori di lavoro delle imprese esecutrici e i lavoratori autonomi nell’esecuzione dei lavori
appaltati, sono tenuti ad attuare e rispettare quanto contenuto nel Piano di Sicurezza e di
Coordinamento e nel Piano Operativo di Sicurezza; pertanto la mancata osservanza delle
prescrizioni del piano di sicurezza e coordinamento costituisce violazione del contratto di
appalto e potenziale causa di risoluzione dello stesso.
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Contenuti minimi previsti del PSC
(Allegato XV D.Lgs. 81/08 s.mi.)
a) L'identificazione e la descrizione dell'opera, esplicitata con:
1) l'indirizzo del cantiere;
2) la descrizione del cotesto in cui è collocata l'area di
cantiere;
3) una descrizione sintetica dell'opera, con particolare
riferimento alle scelte progettuali, architettoniche,
strutturali e tecnologiche;
b) L'individuazione dei soggetti con compiti di sicurezza,
esplicitata
con
l'indicazione
dei
nominativi
del
responsabile dei lavori, del Coordinatore per la sicurezza
in fase di progettazioen e, qualora già nominato, del
coordinatore per l'esecuzione con l'indicazione, prima
dell'inizio dei singoli lavori, dei nominativi dei datori di
mlavoro delle imprese escutrici e dei lavoratori autonomi;
c)
d)
Una relazione concernente l'individuazione, l'analisi e la
valutazione dei rischi in riferimento all'area ed
all'organizzazione dello specifico cantiere, alle lavorazioni
interferenti ed ai rischi aggiuntivimrispetto a quelli
specifici propri dell'attività delle singole imprese
esecutrici o dei lavoratori autonomi;
Le scelte progettuali ed organizzative, le procedure, le
misure preventive e protettive, in riferimento:
1) all'area di cantiere, ai sensi dei punti 2.2.1 e 2.2.4;
2) all'organizzazione del cantiere, ai sensi dei punti 2.2.2
e 2.2.4
Riferimenti nel presente
PSC
Dati generali - Dati
identificatiovi del cantiere
Dati generali - Descrizione
dell'opera
Soggetti - Responsabile dei
lavori, coordinatori, ecc.
Responsabilità - Descrizione
dei compiti
Imprese - Anagrafica
Imprese/Anagrafica lavoratore
autonomo
Lavorazioni - Fasi di
cantiere
Area di cantiere - Area del
sito e del contesto
Organizzazione del
cantiere:
Layout;
Fasi organizzative;
Relazione organizzazione di
cantiere.
e)
f)
g)
3) alle lavorazioni del cantiere, ai sensi dei punti 2.2.3 e
2.2.4;
Le prescrizioni operative, le misure preventive e protettive
ed i dispositivi di protezione individuale, in riferimento
alle interferenze tra le lavorazioni, ai sensi dei punti
2.3.1., 2.3.2. e 2.3.3.;
Le misure di coordinamento relative all'uso comune da
parte di più imprese e lavoratori autonomi, come scelta
di pianificazione lavori finalizzata alla sicurezza, di
apprestamenti, attrezzature, infrastrutture, mezzi e
servizi di protezione collettiva di cui ai punti 2.3.4. e
2.3.5.;
Le modalità organizzative della cooperazione e del
coordinamento, nonchè della reciproca informazione, tra
datori di lavoro e tra questi ed i lavoratori autonomi;
h) L'organizzazione prevista per il servizio di pronto soccorso,
Lavorazioni - Fasi di
cantiere
Coordinamento dei lavori:
Diagramma di Gantt;
Misure di coordinamento
interferenze
Coordinamento dei lavori:
Schede di emergenza
Coordinamento lavori:
Modalità cooperazione e
coordinamento
Organizzazione del
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antincendio ed evacuazione dei lavoratori, nel caso in cui
il servizio di gestione delle emergenze è di tipo comune,
nonchè nel caso di cui all'art. 104, comma 4; il PSC
contiene anche i riferimenti telefonici delle strutture
previste sul territorio al servizio del pronto soccorso e
della prevenzione incendi;
i)
La durata prevista delle lavorazioni, delle fasi di lavoro e,
quando la complessità dell'opera lo richieda, delle
sottofasi di lavoro, che costituiscono il cronoprogramma
dei lavori, nonchè l'entità presunta del cantiere espressa
in uomini-giorno;
l) La stima dei costi della sicurezza, ai sensi del punto 4.1.
cantiere:
Schede di emergenza
Coordinamento lavori:
Diagramma di Gantt
Stima costi della sicurezza
Computo metrico
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2. IDENTIFICAZIONE E DESCRIZIONE DELL’OPERA
Dati identificativi del
cantiere
Descrizione dell'opera
Per la Riqualificazione edilizia, messa in sicurezza,
adeguamento delle barriere architettoniche e diminuzione
della vulnerabilità sismica della scuola C. Colombo”
verranno realizzate le seguenti opere:
Adeguamento dell’edificio all’abbattimento delle barriere
architettoniche
Gli interventi previsti in sede di progettazione e che verranno
posti in essere al fine di provvedere all'abbattimento delle
barriere architettoniche, sono di seguito sinteticamente elencati:
• installazione di n. 01 ascensore omologata per diversamente
abili;
• realizzazione di n. 05 rampe esterne pedonali per
diversamente abili, di cui una sull’accesso principale posto
sulla Via Medaglie D’Oro;
• realizzazione di n. 01 rampa interna pedonale, per
diversamente abili, collegante la palestra coperta con i relativi
spogliatoii;
• realizzazione di n. 01 rampa esterna carrabile, per l’accesso ai
mezzi di soccorso, sulla Via De Carolis;
• adeguamento di n. 02 bagni per diversamente abili al piano
terra, di cui uno al servizio della palestra coperta.
Gli interventi sopra elencati, i quali permetteranno di rispondere
all'apparato normativo ad oggi vigente, garantiranno, ai
diversabili, l'accessibilità e la visibilità degli spazi interni ed
esterni dell'edificio.
Interventi localizzati di diminuzione della vulnerabilità
sismica
Al fine di poter ridurre la vulnerabilità sismica degli elementi
strutturali in calcestruzzo armato del corpo palestra, in
elevazione (travi e pilastri), maggiormente sollecitati, sarà
effettuato un intervento localizzato, sui telaii - risultati dal calcolo
di verifica - più caricati, consistente nell’applicazione, sugli stessi
con resina epossidica, di materiali compositi fibrorinforzati FRP in
fibra di carbonio.
L’applicazione dei suddetti materiali FRP migliora, sulle travi, il
comportamento dovuto alle sollecitazioni di taglio e flessione;
l’applicazione sui pilastri, ne migliora il comportamento dovuto
maggiormente all’azione del taglio e della pressoflessione.
I compositi FRP presentano il notevole vantaggio di poter
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aumentare la resistenza meccanica ultima dell’elemento
strutturale di circa il 40,00%, a parità di sollecitazione, con
impercettibile incremento della sezione.
Sarà inoltre effettuato un ciclo di risanamento, sulle porzioni di
velette delle finestre, del calcestruzzo armato secondo le fasi di
seguito descritte: asportazione del calcestruzzo ammalo rato e/o
in fase di distacco; spazzolatura dei ferri di armatura con
successivo trattamento degli stessi con malta specifica inibitrice
di corrosione; ricostruzione dei profili degli elementi strutturali
con malta specifica ad alta resistenza meccanica.
Adeguamento dell’edificio alle norme di prevenzione
incendi
Gli interventi previsti in sede di progettazione e che verranno
posti in essere al fine di provvedere all’adeguamento della
prevenzione incendi, sono di seguito sinteticamente elencati:
• realizzazione di percorsi protetti interni mediante la
realizzazione di filtri a prova di fumo con porte resistenti al
fuoco;
Indirizzo
Ubicazione
Data inizio lavori
Data fine lavori
N. imprese
N. lavoratori dipendenti
Via Medaglie d'Oro n. 117
Area urbana attrezzata di servizi ed energia elettrica
01/01/2016 (presunta)
01/07/2016 (presunta)
1
Da definire
Committente
Nominativo
Indirizzo
Comune di Taranto - 10^ direzione Lavori Pubblici
Dirigente Lavori Pubblici - Avv. Erminia IRIANNI
Via Plinio n. 75
74121 Taranto TA
Responsabile Lavori
Nominativo
Indirizzo
Comune di Taranto - 10^ direzione Lavori Pubblici
RUP Geom. Giovanni BONAMASSA
Via Plinio n. 75
74121 Taranto TA
/ /
Data nomina
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3. VALUTAZIONE DEI RISCHI E AZIONI DI PREVENZIONE
La presente sezione costituisce adempimento a quanto disposto al punto 2.1.2. c) dell'Allegato
XV al D.Lgs. 81/08 e s.m.i. relativamente alle indicazioni sull'individuazione, l'analisi e la
valutazione dei rischi concreti, con riferimento all'area ed all'organizzazione del cantiere, alle
lavorazioni e alle loro interferenze.
L'obiettivo primario del presente documento è quello di individuare, analizzare e valutare tutti i
rischi residui emersi in fase di progettazione e di indicare le azioni di prevenzione e protezione
ritenute più idonee, allo stato attuale delle conoscenze (fase progettuale), alla loro
eleiminazione o riduzione al minimo, entro limiti di accettabilità.
Pertanto tutti i rischi segnalatoi nelle varie sezioni del presente documento, nonchè la relativa
valutazione, si riferiscono ai rischi di progettazione, cioè desunta dall'applicazione del progetto
senza lo studio di sicurezza, in altri termini, in assenza di alcuno dei provvedimenti indicati nel
presente documento. L'applicazione delle procedure e delle protezioni indicate nel presente
documento consente di ricondurre il livello dei rischi individuati entro limiti di accettabilità, cioè
con il potenziale di fare danni facilmente reversibili (graffi o piccola ferita,....) ma frequenti o di
causare danni anche più gravi ma molto raramente.
Lametodologia di valutazione adottata è quella "semiquantitativa" in ragione della quale il
rischio (R) è rappresentato dal prodotto della probabilità di accadimento (P) di accadimento
dell'evento dannoso ad esso associato, variabile da 1 a 3, con la magnitudo (M), cioè
dell'entità del danno, anch'essa variabile da 1 a 3.
I significati della probabilità e della magnitudo al variare da 1 a 3 sono rispettivamente indicati
nelle seguenti tabelle:
P
Livello di
probabilità
Criterio di valutazione
3
Probabile
2
Poco probabile
1
Improbabile
La mancanza rilevata può provocare un danno, anche se in modo
automatico o diretto.
E' noto qualche episodio di cui alla mancanza ha fatto seguito il
danno
Il verifiocarsi del danno ipotizzato susciterebbe una moderata
sorpresa in azienda
La mancanza rilevata può provocare nun danno solo in circostanze
sfortunate di eventi
Sono noti rarissimi episodi già verificatisi
Il verificarsi del danno suscitetrebbe grande sorpresa
La mancanza rilevata può provocare un danno per la concomitanza
di più eventi poco probabili indipendenti
Non sono noti episodi già verificatisi
Il verificarsi del danno susciterebbe incredulità
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M
Livello del danno
3
Grave
2
Medio
1
Lieve
Criterio di valutazione
Infortunio o episodio di esposizione acuta con effetti di invalidità
parziale
- Esposizione cronica con effetti irreversibili e/o parzialmente
invalidanti
Infortunio o episodio di esposizione acuta con effetti di inabilità
reversibile
- Esposizione cronica con effetti reversibili
Infortunio o episodio di esposizione acuta con effetti di inabilità
rapidamente reversibile
- Esposizione cronica con effetti rapidamente reversibili
L'andamento del rischio, in funzione di (P) e di (M), è descritto da uno dei nove quadrati del
grafico seguente:
Probabilità
3
6
9
2
4
6
1
2
3
Magnitudo
Pertanto il significato del livello del rischio è il seguente:
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Livello del rischio (R)
molto basso
basso
medio
alto
Molto alto
Probabilità (P)
improbabile
poco probabile
improbabile
probabile
poco probabile
improbabile
poco probabile
probabile
probabile
Magnitudo (M)
lieve
lieve
moderata
lieve
moderata
grave
moderata
moderata
grave
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4. PROCEDURA OPERATIVA
PROCEDURA OPERATIVA
Nel caso di presenza di subappalti, forniture e/o noli a caldo, l’impresa esecutrice si attiverà
nel seguente modo:
Prima dell’inizio dei lavori
Trasmetterà o metterà a disposizione delle imprese fornitrici, la documentazione per la
sicurezza necessaria per l’elaborazione del loro POS e per la realizzazione delle proprie
attività in sicurezza e trasmetterà il PSS & POS al committente per l’approvazione almeno 10
giorni prima dell’inizio dei lavori in cantiere.
Metterà a disposizione dei lavoratori autonomi il POS & PSS per permettere agli stessi di
avere una corretta informazione sul modo di realizzare in sicurezza la propria attività
lavorativa.
Richiederà alle imprese sub-appaltatrici e ai lavoratori autonomi la documentazione richiesta
per la verifica dei requisiti professionali.
Realizzerà dei momenti di informazione e coordinamento con gli stessi per verificare le
problematiche di sicurezza per lo specifico lavoro.
Durante l’esecuzione dei lavori
Coordinerà i propri fornitori e sub-appaltatori secondo quanto previsto dai documenti per la
Sicurezza.
Vigilerà affinché gli stessi applichino le dovute misure di prevenzione e protezione secondo i
principi dell’art. 26 del D.Lgs. 9 Aprile 2008.
Per l’attuazione di queste misure è responsabile l’impresa esecutrice che per il presente
lavoro riveste le funzioni di impresa appaltatrice principale o affidataria dei lavori.
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5. SOGGETTI CON COMPITI DI SICUREZZA
SOGGETTI CON COMPITI DI SICUREZZA
Responsabile Lavori
Qualifica
Indirizzo
Data Nomina
Coordinatore in fase di
Progettazione
Qualifica
Indirizzo
Reperibilita
Email
Data Nomina
Coordinatore in fase di
Esecuzione
Qualifica
Indirizzo
Email
Data Nomina
Comune di Taranto - 10^ direzione Lavori Pubblici
RUP Geom. Giovanni BONAMASSA
Via Plinio n. 75
74121 Taranto TA
/ /
Alessandro ZITO
Ingegnere
Via Polibio n. 20
74121 Taranto TA
Via Polibio n. 20 - Taranto
[email protected]
/ /
Alessandro ZITO
Ingegnere
Via Polibio n. 20
74121 Taranto TA
[email protected]
/ /
TURNI DI LAVORO
I lavori verranno eseguiti in normale orario diurno su cinque giorni alla settimana. Su
autorizzazione della direzione lavori potranno essere utilizzati i sabati.
L’esecuzione dei lavori deve essere programmata tenendo conto, oltre che delle necessità
operative, delle necessità del Committente sull’utilizzo dei locali ed anche delle condizioni
meteorologiche ed ambientali, con particolare riguardo al vento forte, specie se a raffiche, al
gelo, alla pioggia forte ed alla insufficiente visibilità.
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6. COMPITI SVOLTI
Figure designate dal
datore di lavoro
Responsabile del servizio
di prevenzione e
protezione
COMPITI SVOLTI IN CANTIERE
Ha la responsabilità di collaborare con il consulente tecnico e/o progettista
del Piano Operativo di sicurezza alla stesura del Piano stesso. Ha la
responsabilità di fornire ai lavoratori le informazioni sulle misure di
prevenzione e protezione da adottare per la propria sicurezza e salute.
Medico Competente
Il medico ha la responsabilità sulla base dei rischi presenti in cantiere e
individuati nel POS specifico di effettuare la sorveglianza sanitaria dei
lavoratori. Al termine della quale consegnerà al datore di lavoro i giudizi di
idoneità alla mansione specifica e il protocollo sanitario applicato.
Il medico competente ha la responsabilità di organizzare il primo soccorso
aziendale.
Addetto primo soccorso
Ha la responsabilità di intervenire in caso di malori e infortuni in cantiere,
per effettuare le prime cure e di proteggere l’infortunato in attesa dell’arrivo
del personale specializzato del 118.
Ha la responsabilità di chiamare il S.S.N e di segnalare l’accaduto
all’operatore del centralino.
Ha la responsabilità della custodia e della verifica della cassetta di primo
soccorso o pacchetto presente in cantiere e di segnalare al datore di lavoro
la necessità di integrarne il contenuto.
Addetto prevenzione
incendi
Ha la responsabilità di intervenire in caso di principi di incendio in cantiere
utilizzando l’estintore presente in cantiere. Ha la responsabilità di far
evacuare le persone e chiamare i Vigili del Fuoco.
Ha la responsabilità della custodia e della manutenzione dell’estintore
presente in cantiere.
Preposto (capo cantiere)
a) Ha la responsabilità di sovrintendere e vigilare durante l’esecuzione dei
lavori in cantiere sull’osservanza da parte dei singoli lavoratori dei loro
obblighi, nonché delle disposizioni previste nel POS e nel PSC, sull’uso
corretto dei dispositivi di protezione individuale in dotazione, dei mezzi di
protezione di protezione collettiva
In caso di inosservanza dei suddetti obblighi in modo continuativo da
segnalazione immediata al datore di lavoro o suo superiore
b) In caso di pericolo grave e immediato richiede ai lavoratori in cantiere
l’osservanza delle misure di emergenza e da istruzioni affinché i lavoratori
abbandonino il posto di lavoro
c) Segnala in modo tempestivo al datore di lavoro o dirigente le deficienze
dei dispositivi di protezione individuale, delle attrezzature, delle opere
provvisionali presenti in cantiere e di ogni altra condizione di pericolo che si
verifichi in cantiere.
Direttore tecnico di
cantiere
Ha la responsabilità della gestione tecnica esecutiva dei lavori e del Piano
operativo di sicurezza che all’inizio dei lavori illustrerà al personale
dipendente.
In cantiere istruirà i lavoratori con tutte le informazioni
necessarie alla esecuzione dei lavori in sicurezza.
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7. ELENCHI
ELENCO TELEFONI ED INDIRIZZI UTILI
Struttura
Carabinieri
Polizia stradale
Vigili del Fuoco
Indirizzo
Corso Italia n. 156 - Taranto
Via Scoglio del Tonno
Comando Provinciale
Vigili Urbani
Pronto soccorso P.O. SS.Annunziata
Guardia medica
ASL territorialmente competente
Direzione Provinciale del Lavoro
territorialmente competente
INAIL territorialmente competente
Acquedotto (segnalazione guasti)
Elettricità (segnalaziione guasti)
Gas (segnalazione guasti)
Direttore dei Lavori
Coordinatore per l'esecuzione dei
lavori
Responsabile di cantiere(Impresa
Appaltatrice)
RSPP (Impresa Appaltatrice)
Via Bruno n. 1
Centro
Via Diego Peluso n. 117
Via Orazio Flacco
Via Plinio Angolo Via Salinella Taranto
Ing. Alessandro ZITO
Via Polibio n.
Ing. Alessandro ZITO
Via Polibio n.
Telefono
112
113
0997346800
115
0997766111
118
0994521997
0997786516
0997305448
0997353653
0997322111
0805723456
803500
800901313
3392728936
3392728936
MISURE
Procedura per chiamare o attivare il soccorso
IN CASO D'INCENDIO
Chiamare i vigili del fuoco telefonando al 115.
Rispondere con calma alle domande dell'operatore dei vigili del fuoco che richiederà:
- Nome e cognome di chi chiama
- Recapito telefonico
- Indirizzo dell'attività e riferimenti per facilitare l'arrivo dei soccorsi
- Informazioni sull'incendio, persone coinvolte
Non interrompere la comunicazione finché non lo decide l'operatore.
Attendere i soccorsi esterni al di fuori dell'attività.
IN CASO D'INFORTUNIO O MALORE
Chiamare il SOCCORSO PUBBLICO componendo il numero telefonico 118
Rispondere con calma alle domande dell'operatore che richiederà:
- Nome e cognome di chi chiama
- Recapito telefonico
- Indirizzo dell'attività e riferimenti per facilitare l'arrivo dei soccorsi
- Informazioni, persone coinvolte
Conclusa la telefonata, lasciare libero il telefono, potrebbe essere necessario richiamarvi.
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8. CALCOLO UOMINI GIORNO
Uno dei metodi più semplici per ottenere il numero di giorni lavorativi necessari per la
esecuzione di una determinata lavorazione consiste nel ricavare gli uomini giorno necessari.
Si è fissato, un costo medio orario della manodopera di 30,00 euro; sono stati fissati, inoltre:
·
la incidenza percentuale della manodopera (pari al 30%);
·
il numero di lavoratori addetti alla esecuzione (variabile per ogni gruppo di lavorazione);
·
il numero di ore lavorative giornaliere (pari a 8).
Applicando la seguente relazione NGL = (I x P/100) / (C x N x O) e poi la relazione
NGC = (NGL x 365) / 236 (giorni utili in un anno)
In cui:
• I = importo Gruppo di lavorazione
• P= percentuale incidenza manodopera
• C= costo orario della manodopera
• O = N° lavoratori previsti
• N = numero ore giornaliere
• NGL = Numero giorni lavorativi necessari
• NCG = Numero giorni consecutivi
Si ottiene:
1. Opere edili (Sp Cat.1) Scavi-Demolizioni-Trasporti-Rimozioni (Cat.1) Lavori di
Abbattimento delle Barriere Architettoniche) (Sb Cat.1)
Importo della lavorazione: 13.312,00 euro, si ottiene:
• Importo manodopera (30%) = 13.312,00 x 30 / 100 = 3.993,60 euro
• Uomini giorno = 3993,60/ (30,00 x 8) = 16,64
• Numero giorni lavorativi = 16,64 / 3 = 5,54 che andrà arrotondato a 6
• 6 x 365/236 = 9,27 (arrotondato a 10)
2. Placcaggi strutture in c.a. - Ripristini c.a. (Cat.3) - Lavori di Diminuzione della
Vulnerabilità Sismica (Sb Cat 2)
Importo della lavorazione: 6871,39 euro, si ottiene:
• Importo manodopera (30%) = 6871,39 x 30 / 100 = 2.061,41 euro
• Uomini giorno = 2.061,41/(30,00 x 8) = 8,6
• Numero giorni lavorativi = 8,6 / 3 = 2,86 che andrà arrotondato a 5
• 3 x 365/236 = 4,5 (arrotondato a 10)
3. Opere - Murature - Pavimenti - Rivestimenti - (Cat. 2) Lavori di Abbattimento
Barriere Architettoniche (Sb Cat 1)
Importo della lavorazione: 11.982,42 euro, si ottiene:
• Importo manodopera (30%) = 11.982,42 x 30 / 100 = 3594,70 euro
• Uomini giorno = 3594,70/(30,00 x 8) = 14,97
• Numero giorni lavorativi = 14,97 / 3 = 5,0
• 5 x 365/236 = 7,50 (arrotondato a 8)
4. Opere in ferro - Infissi interni Cat. 4
Importo della lavorazione: 12.428,53 euro, si ottiene:
• Importo manodopera (30%) = 12.428,53 x 30 / 100 = 3728,56 euro
• Uomini giorno = 3728,56 /(30,00 x 8) = 15,53
• Numero giorni lavorativi = 15,53 / 3 = 5,17 che andrà arrotondato a 6
• 6 x 365/236 = 9,3 (arrotondato a 10)
5. Opere in c.a.-Murature-Pavimenti-Rivestimenti (Cat 2)
Importo della lavorazione: 10867,29 euro, si ottiene:
• Importo manodopera (30%) = 10867,29 x 30 / 100 = 3260,19 euro
• Uomini giorno = 3260,19 /(30,00 x 8) = 13,58
• Numero giorni lavorativi = 13,58 / 3 = 4,52 che andrà arrotondato a 5
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• 5 x 365/236 = 7,5 (arrotondato a 8)
6. Placcaggi strutture in c.a. - Rpristini del c.a. (Cat. 3) Lavori di risanamento del
calcestruzzo (SbCat 3)
Importo della lavorazione: 35,314,00 euro, si ottiene:
• Importo manodopera (30%) = 35,314,00 x 30 / 100 = 10.594,20 euro
• Uomini giorno = 10.594,20 /(30,00 x 8) = 44,14
• Numero giorni lavorativi = 44,14 / 2 = 22,07 che andrà arrotondato a 22
• 9 x 365/236 = 22,80 (arrotondato a 23)
7. Impianti (SpCat 2) - Impianto sanitario w.c. disabili (Cat 7 ) Lavori di
Abbattimento Barriere Architettoniche (SbCat1)
Importo della lavorazione: 7341,06 euro, si ottiene:
• Importo manodopera (30%) = 7341,06 x 30 / 100 = 2.202,30 euro
• Uomini giorno = 2.202,30/(30,00 x 8) = 9,10
• Numero giorni lavorativi = 9,10 / 3 = 3,0 che andrà arrotondato a 3
• 3 x 365/236 = 4,5 (arrotondato a 5)
8. Impianto elettrico w.c. disabili (Cat. 8)
Importo della lavorazione: 266,88 euro, si ottiene:
• Importo manodopera (30%) = 266,88 x 30 / 100 = 80,06 euro
• Uomini giorno = 80,06 /(30,00 x 8) = 0,33
• Numero giorni lavorativi = 0,33 / 1 = 0,33 che andrà arrotondato a 1
• 1 x 365/236 =
9. Impianto ascensore (Cat 5)
Importo della lavorazione: 38.000,00 euro, si ottiene:
• Importo manodopera (30%) = 38.000,00 x 30 / 100 = 11.400,00 euro
• Uomini giorno = 11.400,00 /(30,00 x 8) = 47,5
• Numero giorni lavorativi = 47,5 / 3 = 15,83 che andrà arrotondato a 16
• 16 x 365/236 = 24,54 (arrotondato 25)
10. Opere edili (SpCat1) Opere in ferro - Infissi interni (cat 4) Lavori di
manutenzione ordinaria-straordinaria (SbCat 4)
Importo della lavorazione: 61.776,01 euro, si ottiene:
• Importo manodopera (30%) = 61.776,01 x 30 / 100 = 18.532,80 euro
• Uomini giorno = 18.532,80/(30,00 x 8) = 77,22
• Numero giorni lavorativi = 77,22 / 3 = 25,74 che andrà arrotondato a 26
•
26 x 365/236 = 40
11. Opere edili di Adeguamento antincendio (Cat 6) Lavori di adeguamento
Antincendio (Sb Cat 5)
Importo della lavorazione: 119.266,83 euro, si ottiene:
• Importo manodopera (30%) = 119.266,83 x 30 / 100 = 35.780,00 euro
• Uomini giorno = 35.780,00 /(30,00 x 8) = 149,08
• Numero giorni lavorativi = 149,08 / 3 = 49,69 che andrà arrotondato a 50
• 50 x 365/236 = 77
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9. IMPRESA APPALTATRICE
NOMINATIVI DELLE IMPRESE ESECUTRICI
Impresa
Ruolo
Organico medio annuo
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10. ELENCO MANSIONI
DESCRIZIONE
-
(124) ascensorista manutentore
(1046)assistente di cantiere - capo cantiere
(133) autista
(194) autista di autobetoniere
(137) autotrasportatore
(270) carpentiere in legno ed edile
(382) elettricista
(490) idraulico
(612) installatore - montatore meccanico
(513) intonacatore
(812) manovale edile
(619) muratore
(493) pittore edile - imbianchino
(296) verniciatore
(875) termoidraulico tubista
MISURE
Generale
I lavoratori devono rispettare le disposizioni impartite dal preposto e dal datore di lavoro in
materia di igiene e sicurezza, sull’uso dei mezzi di protezione collettiva.
E' vietato eseguire qualsiasi lavorazione senza l'utilizzo dei DPI messi a disposizione.
Segnalare al preposto o datore di lavora le eventuali anomalie sul funzionamento delle
attrezzature, dei dispositivi di sicurezza e di protezione individuali.
Il posto di lavoro deve essere mantenuto sempre libero da materiali, prolunghe che possono
interferire con i movimenti propri e degli altri e costituire un pericolo.
Non manomettere o rimuovere qualsiasi protezione o dispositivo di protezione senza
autorizzazione e l’adozione di misure compensative
Abbandonare il posto di lavoro in caso di pericolo grave e immediato e segnalare il pericolo.
Sorveglianza sanitaria
1. La sorveglianza sanitaria e' effettuata dal medico competente:
2. La sorveglianza sanitaria comprende:
a) visita medica preventiva intesa a constatare l'assenza di controindicazioni al lavoro cui il
lavoratore e' destinato al fine di valutare la sua idoneita' alla mansione specifica;
b) visita medica periodica per controllare lo stato di salute dei lavoratori ed esprimere il
giudizio di idoneita' alla mansione specifica. La periodicita' di tali accertamenti, qualora non
prevista dalla relativa normativa, viene stabilita, di norma, in una volta l'anno. Tale
periodicita' puo' assumere cadenza diversa, stabilita dal medico competente in funzione della
valutazione del rischio. L'organo di vigilanza, con provvedimento motivato, puo' disporre
contenuti e periodicita' della sorveglianza sanitaria differenti rispetto a quelli indicati dal
medico competente;
c) visita medica su richiesta del lavoratore, qualora sia ritenuta dal medico competente
correlata ai rischi professionali o alle sue condizioni di salute, suscettibili di peggioramento a
causa dell'attivita' lavorativa svolta, al fine di esprimere il giudizio di idoneita' alla mansione
specifica;
d) visita medica in occasione del cambio della mansione onde verificare l'idoneita' alla
mansione specifica;
e) visita medica alla cessazione del rapporto di lavoro nei casi previsti dalla normativa
vigente.
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3. Le visite mediche di cui al comma 2 non possono essere effettuate:
a) per accertare stati di gravidanza;
b) negli altri casi vietati dalla normativa vigente.
4. Le visite mediche di cui al comma 2, a cura e spese del datore di lavoro, comprendono gli
esami clinici e biologici e indagini diagnostiche mirati al rischio ritenuti necessari dal medico
competente. Nei casi ed alle condizioni previste dall'ordinamento, le visite di cui al comma 2,
lettere a), b) e d) sono altresi' finalizzate alla verifica di assenza di condizioni di alcol
dipendenza e di assunzione di sostanze psicotrope e stupefacenti.
Metodi di lavoro
Per lo svolgimento della propria attività deve essere applicata la procedura specifica.
Rischi da impiego di attrezzature di lavoro
Utilizzare le attrezzature secondo le indicazioni riportate nel libretto d'uso e nella procedura
specifica.
Divieto di rimuovere le protezioni fisse e mobili con la macchina in funzione.
Impiego di energia elettrica
Utilizzo delle attrezzature elettriche portatili secondo la procedura.
Divieto assoluto di eseguire lavori o interventi su parti in tensione.
Informazione
a) struttura organizzativa, distribuzione dei posti di lavoro, ciclo del processo produttivo,
nominativi dei preposti, RSPP, RLS e degli incaricati alla gestione delle emergenze mediante
colloquio e schema organigramma
b) gli aspetti più importanti del rapporto di lavoro in particolare le regole contrattuali, l’orario
di lavoro, i turni, i diritti e doveri mediante colloquio
c) tipi di emergenza, procedure, ubicazione e contenuto dei presidi sanitari e di lotta
antincendio, conoscenza delle vie di esodo e uscite di emergenza, piano di emergenza
mediante sopralluogo e colloquio
d) rischi generali presenti nell’azienda con la visione del documento di valutazione dei rischi
Formazione
Concetto di rischio, danno, prevenzione e protezione, organi di vigilanza, diritti e doveri,
compiti del Medico Competente, del RSPP, del Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza
(RLS) con lezioni frontali e dimostrazioni pratiche.
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11. ORGANIGRAMMA
A CURA DELL'IMPRESA AGGIUDICATRICE
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12. ELENCO RISORSE
[N.
[N.
[N.
[N.
[N.
[N.
[N.
[N.
[N.
[N.
1]
1]
1]
1]
1]
1]
1]
1]
1]
1]
-
ELENCO MACCHINE
Gru
Autobetoniera
Autocarro
Autopompa
Miniscavatore
Pala meccanica
Autogru
Escavatore con martello demolitore
Piattaforma aerea su autocarro
Idropulitrice
MISURE
CONFORMITA' NORMATIVA
Le attrezzature di lavoro utilizzate:
- rispettano le prescrizioni del DPR 459/96 per le macchine in possesso della marcatura CE
- installate secondo le indicazioni riportate dal costruttore
- hanno tutti i dispositivi di sicurezza e di protezione perfettamente funzionanti
MODALITA' D'USO
Per l'uso in sicurezza si farà riferimento a:
- manuali di uso e manutenzione
- procedure operative allegate
- uso in comune con altre imprese e lavoratori autonomi
MANUTENZIONE
La manutenzione viene effettuata secondo i programmi previsti dal costruttore e dalle norme
di buona tecnica.
L'effettuazione della manutenzione viene registrata su apposito registro a disposizione in
azienda.
Gli apparecchi di sollevamento con portata superiore a 200 Kg sono stati sottoposti a
collaudo ISPESL e alle verifiche periodiche di legge.
UTILIZZO IN COMUNE
Ogni impresa o lavoratore autonomo dovrà utilizzare il proprio macchinario. Qualora si
rendesse necessario l'utilizzo di macchinari, presenti, ma di proprietà di altre imprese o
lavoratori autonomi, sarà attestata la consegna dello stesso mediante un modulo di
comodato gratuito.
L'impresa esecutrice verificherà prima dell'inizio dei lavori la conformità degli stessi e
provvederà affinché gli stessi vengano mantenuti in scrupoloso stato di funzionamento
durante tutto il periodo di lavoro. Nel caso si notassero dei malfunzionamenti o dei guasti si
avvertirà immediatamente il committente o proprietario per organizzare le necessarie
riparazioni.
RESPONSABILITA'
Per l'attuazione di queste misure è responsabile l'impresa appaltatrice principale o impresa
affidataria.
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ELENCO ATTREZZI
[N. 1] - Utensili manuali
[N. 1] - Argano
[N. 1] - Betoniera
[N. 1] - Carriola
[N. 1] - Castello di carico
[N. 1] - Flessibile o smerigliatrice
[N. 1] - Martello demolitore elettrico
[N. 1] - Molazza
[N. 1] - Piegaferri
[N. 1] - Piegatubi
[N. 1] - Puliscitavole
[N. 1] - Scala a mano
[N. 1] - Sega circolare
[N. 1] - Tagliapiastrelle
[N. 1] - Vibratore elettrico
[N. 1] - Scala doppia
[N. 1] - Trapano elettrico
[N. 1] - Scala a pioli semplice
[N. 1] - Compressore d'aria a motore endotermico
[N. 1] - Martello demolitore pneumatico
[N. 1] - Smerigliatrice angolare a disco (flessibile)
[N. 1] - Martello manuale
[N. 1] - Badile
[N. 1] - Piccone
[N. 1] - Compressore elettrico
[N. 1] - Cesoie elettriche
[N. 1] - Saldatrice elettrica
[N. 1] - Scanalatrice per muri
[N. 1] - Cazzuola
[N. 1] - Avviatore elettrico
[N. 1] - Pistola per verniciatura a spruzzo
[N. 1] - Cannello per saldatura ossiacetilenica
MISURE
CONFORMITA' NORMATIVA
Le attrezzature di lavoro utilizzate:
- rispettano le prescrizioni del DPR 459/96 per le macchine in possesso della marcatura CE
- installate secondo le indicazioni riportate dal costruttore
- hanno tutti i dispositivi di sicurezza e di protezione perfettamente funzionanti
MODALITA' D'USO
Per l'uso in sicurezza si farà riferimento a:
- manuali di uso e manutenzione
- procedure operative allegate
- uso in comune con altre imprese e lavoratori autonomi
MANUTENZIONE
La manutenzione viene effettuata secondo i programmi previsti dal costruttore e dalle norme
di buona tecnica.
L'effettuazione della manutenzione viene registrata su apposito registro a disposizione in
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azienda.
UTILIZZO IN COMUNE
Ogni impresa o lavoratore autonomo dovrà utilizzare la propria attrezzatura. Qualora si
rendesse necessario l'utilizzo di attrezzature, presenti, ma di proprietà di altre imprese o
lavoratori autonomi, sarà attestata la consegna della stessa mediante un modulo di
comodato gratuito.
L'impresa esecutrice verificherà prima dell'inizio dei lavori la conformità degli stessi e
provvederà affinché gli stessi vengano mantenuti in scrupoloso stato di funzionamento
durante tutto il periodo di lavoro. Nel caso si notassero dei malfunzionamenti o dei guasti si
avvertirà immediatamente il committente o proprietario per organizzare le necessarie
riparazioni.
RESPONSABILITA'
Per l'attuazione di queste misure è responsabile l'impresa appaltatrice principale o impresa
affidataria.
-
ELENCO SOSTANZE
Cemento
Vernici
Fumi di saldatura
Malte e calcestruzzi
Sigillanti
Cemento
Epossidico
Resina poliestere
Intonaco a base di silicati
Additivo a base di resina
Aeranti
Plasticizzante per calcestruzzo
Ritardante
Colla per piastrelle in caramica
Adesivo vinilico
Solventi
Agenti disarmanti chimici
Ritardanti superficiali
Stabilizzanti
Trattamento antimuffa
Mani di finitura
Primer
Mani di fondo
Pitture antiruggine
Vernici a finire
Silicone
MISURE
CONFORMITA' NORMATIVA
Per ciascuna sostanza chimica utilizzata nelle lavorazioni di cantiere:
- è presente la scheda tossicologica
- nella scelta della sostanza il datore di lavoro, sentito il medico competente e il responsabile
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del servizio di prevenzione e protezione rischi ha verificato le proprietà e i rischi per la salute
optando per la sostituzione delle sostanze pericolose con sostanze meno pericolose
MODALITA' D'USO
Per la manipolazione, la conservazione in sicurezza si farà riferimento:
- alle indicazioni riportate nella scheda tossicologica dal produttore della sostanza
- alle informazioni riportate nell'etichetta
- alle procedure operative allegate
- alle norme di buona prassi igienica (durante l'utilizzo è vietato fumare, bere e mangiare)
- durante l'uso i lavoratori esposti indossano i DPI prescritti
RESPONSABILITA'
Per l'attuazione di queste misure è responsabile l'impresa appaltatrice principale o impresa
affidataria.
[N.
[N.
[N.
[N.
[N.
[N.
[N.
[N.
[N.
[N.
1]
1]
1]
1]
1]
1]
1]
1]
1]
1]
-
ELENCO APPRESTAMENTI
Canale per il convogliamento delle macerie
Parapetto in legno
Parapetto prefabbricato in metallo
Passerella in legno
Ponteggio autosollevante
Ponteggio metallico prefabbricato
Ponteggio su cavalletto
Trabattello su ruote
Transenne
Andatoie e passerelle
MISURE
CONFORMITA' NORMATIVA
Le opere provvisionali utilizzate nelle lavorazioni di cantiere:
- vengono installate correttamente secondo le indicazioni riportate dal costruttore o dalla
normativa vigente
- hanno tutti i dispositivi di sicurezza e di protezione perfettamente funzionanti
MODALITA' D'USO
Per l'uso in sicurezza si farà riferimento a:
- manuali di uso e manutenzione
- procedure operative allegate
- uso in comune con altre imprese e lavoratori autonomi
MANUTENZIONE
La manutenzione viene effettuata secondo i programmi previsti dal costruttore e dalle norme
di buona tecnica.
L'effettuazione della manutenzione viene registrata su apposito registro a disposizione in
azienda
UTILIZZO IN COMUNE
Ogni impresa subappaltatrice o lavoratore autonomo dovrà utilizzare le proprie opere
provvisionali. Qualora si rendesse necessario l'utilizzo di opere, presenti in cantiere, ma di
proprietà di altre imprese o della committente, sarà attestata la consegna della stessa
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N. revisione
mediante un modulo di comodato.
L'impresa utilizzatrice verificherà prima dell'inizio dei lavori la conformità degli stessi e
provvederà affinché gli stessi vengano mantenuti in scrupoloso stato di funzionamento
durante tutto il periodo di lavoro.
Nel caso si notassero anomalie si avvertirà immediatamente il committente o proprietario
per organizzare le necessarie riparazioni.
I lavoratori autonomi e le imprese subappaltatrici potranno utilizzare il ponteggio presente in
cantiere, l'impresa utilizzatrice verificherà prima dell'inizio dei lavori la conformità degli stessi
e provvederà affinché gli stessi vengano mantenuti in scrupoloso stato di funzionamento
durante tutto il periodo di lavoro. Non devono essere apportate modifiche e rimossi
protezioni.
RESPONSABILITA'
Per l'attuazione di queste misure è responsabile l'impresa appaltatrice principale o impresa
affidataria.
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13. AREA DI CANTIERE
VEDERE LAYOUT ALLEGATO AL PROGETTO (planimetria dell'area di cantiere)
LINEE AEREE DI SERVIZI O VINCOLI DI SUPERFICI INAMOVIBILI
Misure di prevenzione
Area a rischio
La mappatura dei servizi e vincoli è stata rilevata dai progettisti
dell'opera.
Nella planimetria di cantiere sono indicati i vincoli esistenti in fase
di progettazione che possono interferire con la cantierizzazione.
L'impresa appaltatrice ha l'obbligo di verificare prima dell'inizio
delle fasi lavorative la mappatura dell'area e delle eventuale
modifiche eventualmente avvenute.
Elementi di rischio e
misure
Impossibile v isualizzare l'immagine collegata. È possibile che il file sia stato spostato, rinominato o eliminato. Verificare che il collegamento rimandi al file e al percorso corretti.
- Linee elettriche aeree
Prima dei lavori è necessario:
verificare:
- la distanza delle linee elettriche nelle aree di lavoro,mediante
sopralluogo sul posto e raccolta di documentazione tecnica da
richiedere a enti pubblici, committenti.
prevedere:
- dove possibile, lo spostamento delle linee elettriche presenti nel
luogo di lavoro e, in alternativa, la loro disattivazione
documentata dall'ente che le gestisce.
dove necessario organizzare il lavoro in modo da:
- operare in giornate e in orari con le linee non in tensione, in
accordo con l'ente che le gestisce
è inoltre necessario:
- non svolgere lavorazioni ad una distanza inferiore di 5 m dalle
linee elettriche nude in tensione, tenendo conto anche del
massimo ingombro dei materiali sollevati
- se previsto dalla tipologia dell'attrezzatura, collegare a terra il
generatore di corrente elettrica
- Linee telefoniche
Prima dei lavori è necessario:
verificare:
- la distanza delle linee telefoniche nelle aree di lavoro,mediante
sopralluogo sul posto e raccolta di documentazione tecnica da
richiedere a enti pubblici, committenti.
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accertata la loro presenza prevedere:
- dove possibile, lo spostamento delle linee telefoniche presenti
nel luogo di lavoro e, in alternativa, la loro disattivazione
documentata dall'ente che le gestisce.
- Pali di pubblica illuminazione
Prima dei lavori è necessario:
verificare:
- la distanza dai pali di pubblica illuminazione nelle aree di
lavoro,mediante sopralluogo sul posto.
accertata la loro presenza prevedere:
- dove possibile, lo spostamento dei pali presenti nel luogo di
lavoro e, in alternativa, la loro disattivazione documentata
dall'ente che le gestisce.
- Fabbricati confinanti
Accertata la presenza di fabbricati confinanti che interferiscono
con i lavori procedere con cautela nell'esecuzione dei lavori in
particolare nelle operazione di movimentazione dei materiali con
gli apparecchi di sollevamento utilizzando cassoni o benne.
Misure di prevenzione
CONDUTTURE INTERRATE DI SERVIZI
Area a rischio
La mappatura dei sotto servizi è stata rilevata dai progettisti
dell'opera tramite richiesta all'ente fornitore sull'esatto
posizionamento delle medesime nell'area del cantiere e nelle aree
limitrofe interessate dall'intervento.
Nella planimetria di cantiere sono indicati i sottoservizi presenti
in fase di progettazione che possono interferire con la
cantierizzazione.
Nella planimetria sono riportati la tipologia, il percorso e la
profondità.
L'impresa appaltatrice ha l'onere di verificare prima dell'inizio
delle fasi lavorative la mappatura dell'area e delle eventuale
modifiche eventualmente avvenute.
In presenza di condutture interrate, l'impresa appaltatrice dovrà,
prima dell'apertura del cantiere, dare formale comunicazione ai
vari operatori (subappaltatori, lavoratori autonomi, tecnici)
mediante consegna della planimetria. Si dovrà inoltre predisporre
opportuna segnalazione delle linee interrate mediante picchetti,
cartelli, nastri di segnalazione e di delimitazione.
È fatto obbligo a tutti gli operatori di procedere con la massima
cautela al fine di evitare contatti con impianti non segnalati.
Elementi di rischio e
misure
- Condutture elettriche (elettrodotti)
Accertata la presenza di condutture elettriche interrate che
interferiscono con i lavori è necessario procedere con cautela nei
lavori di scavo, limitando vibrazioni e scuotimenti del terreno,
procedendo per strati successivi, evitando affondi che provochino
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il franamento del contorno.
Qualora vengono eseguiti lavori di scavo che interferiscono con
linee in tensione, le operazioni devono essere eseguite previa
disattivazione delle linee fino alla loro intercettazione e messa in
sicurezza.
I lavori devono essere eseguiti sotto la diretta sorveglianza di un
preposto.
Nei lavori di scavo che intercettano e attraversano condutture
interrate in tensione, è necessario procedere con cautela e
provvedere a mettere in atto sistemi di sostegno e protezione
provvisori al fine di evitare pericolosi avvicinamenti o
danneggiamenti.
- Condutture di gas
Accertata la presenza di condutture elettriche interrate che
interferiscono con i lavori è necessario procedere con cautela nei
lavori di scavo, limitando vibrazioni e scuotimenti del terreno,
procedendo per strati successivi, evitando affondi che provochino
il franamento del contorno.
Quando tali lavori interferiscono direttamente con le reti è
necessario mettere a nudo le tubazioni procedendo manualmente
fino alla messa in sicurezza della tubazione interessata. I lavori
devono essere eseguiti sotto la diretta sorveglianza di un
preposto.
Durante i lavori deve essere vietato fumare e usare fiamme
libere.
Durante i lavori è necessario verificare anche strumentalmente,
la eventuale presenza di fughe di gas.
- Condutture di fognatura
Accertata la presenza di reti fognarie che interferisocno con le
attività di cantiere il percorso e la profondità devono essere
rilevate e segnalate su apposita planimetria.
Durante i lavori di scavo procedere con cautela poichè la loro
presenza costituisce una variabile sulla consistenza e stabilità
delle pareti di scavo sia per la presenza di terreni di rinterro, sia
per la possibile formazione di improvvisi vuoti nel terreno, sia per
la presenza di infiltrazioni o inondazioni d'acqua dovute a
fessurazioni e inondazioni d'acqua o cedimenti delle pareti.
- Condutture di acqua
Accertata la presenza di reti idriche che interferiscono con le
attività di cantiere il percorso e la profondità devono essere
rilevate e segnalate su apposita planimetria.
Durante i lavori di scavo procedere con cautela poichè la loro
presenza costituisce una variabile sulla consistenza e stabilità
delle pareti di scavo sia per la presenza di terreni di rinterro, sia
per la possibile formazione di improvvisi vuoti nel terreno, sia per
la presenza di infiltrazioni o inondazioni d'acqua dovute a
fessurazioni e inondazioni d'acqua o cedimenti delle pareti.
Nei lavori di scavo le pareti e le armature devono essere tenute
sotto controllo da parte di un preposto.
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- Cavidotti
Accertata la presenza di cavidotti interrati che interferiscono con i
lavori è necessario procedere con cautela nei lavori di scavo,
limitando vibrazioni e scuotimenti del terreno, procedendo per
strati successivi, evitando affondi che provochino il franamento
del contorno.
Qualora vengono eseguiti lavori di scavo che interferiscono con
cavidotti, le operazioni devono essere eseguite previa
disattivazione delle linee fino alla loro intercettazione e messa in
sicurezza.
I lavori devono essere eseguiti sotto la diretta sorveglianza di un
preposto.
Nei lavori di scavo che intercettano e attraversano condutture
interrate in tensione, è necessario procedere con cautela e
provvedere a mettere in atto sistemi di sostegno e protezione
provvisori al fine di evitare pericolosi avvicinamenti o
danneggiamenti.
RISCHI O FATTORI ESTERNI ALL´AREA DI CANTIERE
Elementi di rischio e
- Rischio traffico stradale circostante nei lavori stradali
misure
Relativamente al cantiere stradale il rischio di investimento può
essere eliminato o ridotto con l'aumento della distanza di
presegnalazione dell'area di cantiere e la messa in opera di new
jersey per la delimitazione dell'area di cantiere, in luogo dei cono
segnalatori.
IMPATTO AMBIENTALE GENERATO ALL'AMBIENTE ESTERNO
Elementi di rischio e
- Emissioni di polveri
misure
Il rischio deve essere eliminato con l'adozioni di accorgimenti
durante le fasi lavorative a rischio quali irrorazione continua delle
superfici durante i lavori di demolizione, copertura con teli di
protezione dei materiali sfusi polverulenti, delimitazione dell'area
interna con recinzioni cieche.
Le aree all'interno dei cantieri dovranno essere tenute
perfettamente pulite dai materiali di risulta delle demolizioni.
- Inquinamento acustico
Relativamente alle emissioni di rumore si dovranno rispettare i
limiti di emissione previsti dalla legge, in caso di superamento si
dovranno predisporre barriere antirumore e utilizzare
attrezzature a bassa emissione di rumore.
- Interazione con traffico veicolare e pedoni nei cantieri
urbani
- Emissioni di gas, vapori o fumi o altri inquinanti
aerodispersi
Nelle lavorazioni che comportano la formazione di polveri devono
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essere adottati sistemi di abbattimento e di contenimento il piu
possibile vicino alla fonte.
Di solito è sufficiente provvedere ad inumidire il materiale
polverulento (scavi, demolizioni, scanalature e simili) e segregare
l'area dei lavori.
Durante i lavori di demolizione evitare di gettare materiale
dall'alto ed utilizzare canali di scarico a tenuta di polveri con
bocca di scarico il più vicina possibile alla zona di raccolta.
Evitare di bruciare residui di lavorazioni, e imballaggi che
provochino l'immissione nell'aria di fumi e gas.
- Presenza di edifici di con particolare esigenza di tutela
quali scuole, ospedali, case di riposo; abitazioni; centri
commerciali
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14. ORGANIZZAZIONE DEL CANTIERE
DELIMITAZIONI DEGLI SPAZI DI LAVORO
Misure di prevenzione
Nell'ambito della propria autonomia l'impresa appaltatrice potrà
scegliere le modalità da seguire per la recinzione o delimitazione
delle aree di lavoro prevista come misura generale dall'articolo
15 per limitare il numero dei lavoratori che sono o possono
essere esposti rispettando i seguenti requisiti minimi:
- Dimensioni: altezza 2,00 m.
- Materiali: rete elettrosaldata, cieca in Metallo, cieca in legno o
plastica (new jersey).
- Grado di permeabilità: recinzioni cieche sono da prevedere per
impedire la proiezione di materiali e polveri verso l'esterno del
cantiere.
- Basamento: cordolo in cls o zoccolo.
- Gestione e manutenzione della recinzione: l'impresa esecutrice
verificherà prima dell'inizio dei lavori la conformità delle
prescrizioni e provvederà affinché le misure rimangano efficaci
durante tutto il periodo di lavoro.
- L'accesso ai non addetti ai lavori alle zone corrispondenti al
cantiere deve essere impedito mediante recinzioni robuste e
durature, munite di scritte ricordanti il divieto e di segnali.
- In presenza di scarsa visibilità o nelle ore notturne la recinzione
su strade o aree con presenza di veicoli e pedoni dovrà essere
illuminata con illuminazione fissa a luci rosse e dispositivi
rifrangenti.
- Relativamente alle aree particolarmente pericolose per la
presenza di scavi aperti, le aree devono essere protette con
robusti parapetti in grado di assorbire la spinta orizzontale delle
persone.
Elementi di rischio e
misure
- Occupazione di area esclusiva del lotto
I lavori riguarderanno solo l'area interna del cantiere
opportunamente segnalata e riportata nella planimetria di
cantiere.
- Occupazione di area suolo pubblico (è necessario
occupare una porzione di suolo pubblico : marciapiede,
carreggiata)
Occupazione di area suolo pubblico (è necessario occupare una
porzione di suolo pubblico: marciapiede, carreggiata)
Relativamente ai cantieri e luoghi di lavoro che hanno una
estensione progressiva (es. stradali) devono essere adottati
provvedimenti che seguono l'andamento dei lavori e
comprendenti, a seconda dei casi, mezzi materiali di
segregazione e segnalazione, oppure, uomini con funzione di
segnalatori o sorveglianti.
Per gli schemi segnaletici da adottare l'impresa esecutrice dovrà
fare riferimento agli schemi previsti dal D.M. 10 Luglio 2002)
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ACCESSI AL CANTIERE
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collegata. È possibile che il file sia stato
spostato, rinominato o eliminato. Verificare
che il collegamento rimandi al file e al
percorso corretti.
Misure di prevenzione
Misure di prevenzione
Nell'ambito della propria autonomia l'impresa appaltatrice potrà
scegliere le modalità da seguire per la realizzazione degli accessi
nel rispetto dei seguenti requisiti tecnici minimi:
- Dimensioni accesso pedonale : Larghezza minima 1,20 mt.
- Dimensioni accesso carrabile : Larghezza minima 3,50 mt.
- Materiali: Metallo, legno.
- Apertura: Battente o scorrevole.
- Segnaletica: Apporre la cartellonistica "Vietato l'ingresso ai non
addetti ai lavori".
- Gestione degli accessi in cantiere: L'impresa esecutrice
verificherà prima dell'inizio dei lavori la conformità delle
prescrizioni e provvederà affinché le misure rimangano efficaci
durante tutto il periodo di lavoro.
- Doppio accesso: da preferire all'accesso unico perché consente
di tracciare percorsi a senso unico di marcia con evidenti
vantaggi ai fini della sicurezza.
- L'entrata e l'uscita dei mezzi dal cantiere deve essere segnalata
con idonea cartellonistica lungo la rete viaria esterna per
preavvertire il transito di mezzi di cantiere.
- Gli ingressi non presidiati dovranno essere costantemente chiusi
per tutta la durata dei lavori, pur garantendo la loro facile e
immediata apertura dall'interno in caso di emergenza per
l'evacuazione delle maestranze.
- I fornitori potranno accedere in cantiere solo se muniti di
tesserino di riconoscimento, dispositivi di protezione individuali e
dopo essere stati informati sui rischi presenti e le misure di
coordinamento da attuare previste dal PSC e POS dell'impresa
committente.
PERCORSI E AREE DI MANOVRA
Dimensioni percorsi pedonali: Larghezza minima 1,20 m
Dimensioni percorsi carrabili: Larghezza minima 4,00 m, qualora
il percorso sia utilizzato da maestranze a piedi]
Nell'ambito della propria autonomia l'impresa appaltatrice potrà
scegliere le modalità da seguire per la realizzazione dei percorsi e
aree di manovra nel rispetto dei seguenti requisiti tecnici minimi:
- Sede stradale: Sterrata/Stabilizzata, asfaltata.
- Requisiti di protezione dei percorsi carrabili: i percorsi adiacenti
gli scavi devono essere protetti con parapetti solidi e robusti, con
rispetto della distanza di sicurezza dalle zone pericolose:
ponteggi, ponti a sbalzo.
- Requisiti di protezione dei percorsi pedonali: i percorsi pedonali
per accedere in scavi, le rampe e i pianerottoli delle scale, le
passerelle, le andatoie, le aree di cantiere tracciati come percorso
devono essere provvisti di robusti parapetti di altezza almeno un
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1 m con tavola fermapiede di 15 cm nei tratti prospicienti il
vuoto, quando il dislivello supera i 2 m.
- Segnalazione degli ostacoli fissi inamovibili (pali, strutture
metalliche ecc).
- Gestione e manutenzione della viabilità: L'impresa esecutrice
verificherà prima dell'inizio dei lavori la conformità delle
prescrizioni e provvederà affinché le misure rimangano efficaci
durante tutto il periodo di lavoro.
- In presenza di spazi ristretti si prescrive l'obbligo che la
manovra dei mezzi deve essere assistita da personale a terra.
- Nella scelta del tracciamento della rete viaria interna al cantiere
è buona norma tecnica tracciare il percorso dei mezzi pesanti
lontano da scavi a sezione o di sbancamento.
- Le rampe di accesso agli scavi devono essere dimensionate in
modo da consentire un franco di almeno 70 cm oltre la sagoma di
ingombro del veicolo.
- Per evitare la formazione di fango e di polvere le rampe, se
sterrate, devono essere spianate, trattate con inerti e innaffiate
periodicamente.
- Le vie di transito sotto ponti sospesi, ponti a sbalzo, ponteggi
metallici, deve essere impedito vietando fisicamente l'accesso
con barriere o proteggendo l'area dal rischio di caduta di
materiali dall'alto con teli o mantovane parasassi.
Misure di prevenzione
Elementi di rischio e
misure
POSTI FISSI E MOBILI IN CANTIERE
Nell'ambito della propria autonomia l'impresa appaltatrice potrà
scegliere le modalità da seguire per l'allestimento delle postazioni
di lavoro rispettando i requisiti tecnici minimi:
- I posti di lavoro all'interno dei locali nei quali si esercita l'attività
di costruzione devono soddisfare le disposizioni previste
nell'allegato XIII del D.Lgs. 81/2008.
- Postazioni di lavoro fisse (area lavorazione ferro, area
preparazione malte, area impianto di betonaggio, area
lavorazione legname)
Accertata la presenza del rischio di caduta di materiali sulle
postazioni di lavoro fisse e qualora le stesse non possono essere
ubicati a distanza di sicurezza dalle possibili situazioni di rischio
l'impresa deve adottare protezioni atte ad eliminare o ridurre al
minimo il rischio: montaggio di reti metalliche o barriere
parasassi, o proteggere le postazioni di passaggio con tettoie o
impalcati alti 3 metri.
Le postazioni di lavoro dovranno essere ubicate lontano dalle vie
di transito utilizzate dai veicoli.
- Aree di assemblaggio carpenterie metalliche
Accertata la presenza del rischio di caduta di materiali sulle
postazioni di lavoro fisse e qualora le stesse non possono essere
ubicati a distanza di sicurezza dalle possibili situazioni di rischio
l'impresa deve adottare protezioni atte ad eliminare o ridurre al
minimo il rischio: montaggio di reti metalliche o barriere
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parasassi, o proteggere le postazioni di passaggio con tettoie o
impalcati alti 3 metri.
Le postazioni di lavoro dovranno essere ubicate lontano dalle vie
di transito utilizzate dai veicoli.
- Aree preparazione e pompaggio malte premiscelate per
intonaci e massetti
Accertata la presenza del rischio di caduta di materiali sulle
postazioni di lavoro fisse e qualora le stesse non possono essere
ubicati a distanza di sicurezza dalle possibili situazioni di rischio
l'impresa deve adottare protezioni atte ad eliminare o ridurre al
minimo il rischio: montaggio di reti metalliche o barriere
parasassi, o proteggere le postazioni di passaggio con tettoie o
impalcati alti 3 metri.
Le postazioni di lavoro dovranno essere ubicate lontano dalle vie
di transito utilizzate dai veicoli.
- Postazioni di lavoro mobili
SERVIZI LOGISTICI E SERVIZI IGIENICI
Misure di prevenzione
Nell'ambito della propria autonomia l'impresa appaltatrice potrà
scegliere il posizionamento delle unità logistiche e dei servizi, ma
nel rispetto dei seguenti requisiti minimi:
- Il numero, la tipologia e la caratteristica dei servizi igienici deve
soddisfare le disposizioni previste nell'allegato XIII del D.Lgs.
81/2008.
- Gestione e manutenzione dei servizi e unità logistiche:
l'impresa esecutrice verificherà prima dell'inizio dei lavori la
conformità delle prescrizioni e provvederà affinché le misure
rimangano efficaci durante tutto il periodo di lavoro.
- I servizi igienici devono essere allacciati ad impianti idrici con
acqua potabile e ad impianti fognari per lo scarico delle acque.
- I locali logisitici devono rispondere ai requisiti strutturali di
termo-isolamento, microclimatici, di tenuta all'acqua, di
conformità impiantistica secondo gli standard usuali dell'edilizia
civile.
- Localizzazione: i servizi logistici devono essere allestiti
preferibilmente nei pressi dell'accesso al cantiere in modo da
consentire il raggiungimento di detti locali senza dover transitare
nelle aree di lavoro. È opportuno collocare le baracche lontano da
depositi con materiali infiammabili ed esplosive e fuori da raggio
di azione dei mezzi di sollevamento dei carichi.
- L'ubicazione non deve interferire con la viabilità e le aree
operative.
- L'accessibilità ai servizi e unità logistiche deve essere garantita
ai lavoratori durante tutte le fasi lavorative.
Elementi di rischio e
misure
- Locali spogliatoi
Per l'igiene personale dei lavoratori dovranno essere allestiti
locali spogliatoi, i quali dovranno essere difesi contro le
intemperie, riscaldati in inverno, arredati e illuminati.
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Gli arredi devono contemplare panche, armadietti a doppio
scomparto.
- Locali uffici di cantiere
Per la tipologia dei lavori e la durata del cantiere è prevista a
cura dell'impresa appaltatrice principale o affidataria l'ubicazione
di un box per uffici da ubicarsi nell'area di cantiere indicata nella
planimetria allegata.
- Locali consumazioni pasti e di riposo
Qualora in cantiere sia prevista durante l'intervallo di pranzo la
presenza di lavoratori devono essere realizzati locali appositi per
la consumazione dei pasti e per il riposo.
Tali locali devono essere riscaldati, illuminati, muniti di sedili e
tavoli in numero sufficiente.
- Bagni di cantiere completi di lavabo
- Bagni di cantiere completi di docce
Accertata la presenza di lavorazioni insudicianti o polverose è
necessario allestire in cantiere un locale docce munito di acqua
corrente calda, mezzi per detergersi ed asciugarsi.
- Bagni chimici di cantiere con raccolta reflui in serbatoio
incorporato
Accertata l'impossibilità di collegare i servizi igienici con la
fognatura prevedere in cantiere l'installazione di un servizio
chimico con raccolta reflui in serbatoio incorporato la cui pulizia
deve essere effettuata periodicamente da ditta specializzata.
- Bagni di cantiere completi di docce
- Locale infermeria o di medicazione
Poichè il cantiere è situato in una zona distante da ospedali e
servizi di primo intervento per assicurare l'assistenza sanitaria
dei lavoratori infortunati e bisognosi delle prime cure è
necessario allestire in cantiere un locale infermeria attrezzato con
lettino, presidi medico chirurgici, un mezzo di trasporto per il
trasferimento dell'infortunato al pronto soccorso.
In questo caso devono essere presenti in cantiere un infermiere e
un medico.
- Servizi dati dal Committente
I servizi messi a disposizione dal committente devono essere
mantenuti in buono stato di pulizia.
Misure di prevenzione
ZONE DI CARICO E SCARICO
Nell'ambito della propria autonomia l'impresa appaltatrice potrà
scegliere il posizionamento delle aree di carico e scarico nel
rispetto dei seguenti requisiti tecnici minimi:
- Piazzole di carico e scarico: la ricezione di grandi quantitativi di
materiale richiede la predisposizione di piazzole di carico e
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scarico dei materiali in aree idonee, al fine di evitare l'utilizzo
improprio di aree non idonee.
- Delimitazione delle aree tramite opportune separazioni con
transenne, paletti, reti in particolare in presenza di impianto di
betonaggio o carico e scarico di strutture prefabbricate pesanti.
- Dimensioni:le aree devono avere dimensioni adeguate sia in
larghezza che in altezza per facilitare ed eseguire in sicurezza la
manovra dei mezzi, il sistema di movimentazione del carico, la
movimentazione manuale dei carichi, e il caricamento degli inerti
(superficie minima non minore di 20 mq).
- Segnalazione: le aree di carico i materiali pericolosi devono
essere segnalate.
- Gestione: L'impresa esecutrice verificherà prima dell'inizio dei
lavori la conformità delle prescrizioni e provvederà affinché le
misure rimangano efficaci durante tutto il periodo di lavoro.
- Le operazioni di carico e scarico e di movimentazione devono
avvenire sempre sotto la supervisionate di personale
appositamente preposto da parte dell'impresa appaltatrice.
Elementi di rischio e
misure
- Zone di carico/scarico materiali inerti sfusi
Le zone di carico e scarico dei materiali sfusi devono essere
realizzati nell'area di cantiere riportata in planimetria, in caso di
modifiche per esigenze lavorative avvisare il coordinatore per la
sicurezza per aggiornare la planimetria.
In caso di modifiche la nuova area deve essere individuata
lontano da zone di transito veicolari e pedonali e deve essere
delimitata e segnalata.
- Zone di carico/scarico di materiali in palletts
Le zone di carico e scarico dei materiali in palletts devono essere
realizzati nell'area di cantiere riportata in planimetria, in caso di
modifiche per esigenze lavorative avvisare il coordinatore per la
sicurezza per aggiornare la planimetria.
In caso di modifiche la nuova area deve essere individuata
lontano da zone di transito veicolari e pedonali e deve essere
delimitata e segnalata.
- Zone di carico/scarico di materiali in silos
Le zone di carico e scarico dei materiali in silos devono essere
realizzati nell'area di cantiere riportata in planimetria, in caso di
modifiche per esigenze lavorative avvisare il coordinatore per la
sicurezza per aggiornare la planimetria.
In caso di modifiche la nuova area deve essere individuata
lontano da zone di transito veicolari e pedonali e deve essere
delimitata e segnalata e la base di appoggio deve essere
verificata prima dell'appoggio del silos.
- Zona di carico/scarico di materiale di risulta
Le zone di carico e scarico dei materiali di risulta devono essere
realizzati nell'area di cantiere riportata in planimetria, in caso di
modifiche per esigenze lavorative avvisare il coordinatore per la
sicurezza per aggiornare la planimetria.
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In caso di modifiche la nuova area deve essere individuata
lontano da zone di transito veicolari e pedonali e deve essere
delimitata e segnalata.
- Zona di scarico e carico di strutture prefabbricate pesanti
in matallo o in c.a.
Le zone di carico e scarico di strutture prefabbricate pesanti
devono essere realizzati nell'area di cantiere riportata in
planimetria, in caso di modifiche per esigenze lavorative avvisare
il coordinatore per la sicurezza per aggiornare la planimetria.
In caso di modifiche la nuova area deve essere individuata
lontano da zone di transito veicolari e pedonali e deve essere
delimitata e segnalata.
ZONE DI DEPOSITO ATTREZZATURE E STOCCAGGIO MATERIALI
Misure di prevenzione
Nell'ambito della propria autonomia l'impresa appaltatrice potrà
scegliere il posizionamento delle zone di deposito dei materiali e
delle attrezzature,nel rispetto dei seguenti requisiti tecnici
minimi:
- Localizzazione: l'ubicazione deve essere studiata attentamente
in modo tale che essa non risulti pregiudizievole per la viabilità
del cantiere e le operazioni di movimentazione dei carichi
- Dimensione: i depositi all'aperto devono avere spazio sufficiente
da consentire il passaggio dei lavoratori e l'imbracatura dei
materiali
- Delimitazione: tramite opportune separazioni con transenne,
paletti, reti
- Segnalazione: le aree di stoccaggio o deposito devono essere
segnalate con apposita cartellonistica
- Documentazione: nel Piano Operativo le imprese devono
allegare le schede di sicurezza dei prodotti
- Gestione: l'impresa esecutrice verificherà prima dell'inizio dei
lavori la conformità delle prescrizioni e provvederà affinché le
misure rimangano efficaci durante tutto il periodo di lavoro
I depositi all'interno dei fabbricati sono consentiti solo nei limiti
dei carichi ammissibili e se sussistono le condizioni aerazione ed
illuminazione adeguate in relazione alla tipologia di materiale da
stoccare.
I depositi di materiali e di attrezzature devono essere localizzati
lontano da vie e uscite di emergenza.
Nei casi di stoccaggio momentaneo di materiali in aree di
proprietà di terzi o suolo pubblico deve essere chiesta
l'autorizzazione per l'occupazione.
In presenza di spazi ristretti l'impresa appaltatrice dovrà valutare
e programmare le quantità di fornitura, al fine di ingombrare il
meno possibile le aree di lavoro.
Attorno alle aree di deposito e stoccaggio dei materiali deve
essere garantita la transitabilità pedonale con passaggi di
dimensioni adeguate di almeno da 0,60 cm a 1,20 m.
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E' vietato costituire depositi di materiali presso il ciglio degli
scavi; qualora tali depositi siano necessari per le condizioni di
lavoro, si deve provvedere alle necessarie puntellature o
sostegno preventivo della corrispondente parete di scavo.
Elementi di rischio e
misure
- Deposito materiali inerti sfusi
I depositi di materiali sfusi devono essere protetti con teloni
contro la dispersione delle polveri o particelle nell'area di cantiere
e all'esterno.
- Deposito di ponteggio
- Deposito di materiali in palletts o sacchi
I materiali in sacchi, palletts, sbarre devono essere stoccati in
modo da evitare crolli accidentali, cedimenti, sfilamenti e
rotolamenti.
- Depositi ferro d'armatura
- Deposito prefabbricati
Il deposito di materiali prefabbricati in calcestruzzo,deve avvenire
in un'area ampia sufficiente ad garantire la movimentazione
secondo le istruzioni del costruttore al fine di garantire la stabilità
del materiale e il corretto prelievo.
Le travi, le coperture e gli altri elementi a posa orizzontale di
uguali dimensioni possono essere sovrapposti entro i limiti
indicati dal costruttore, i pilastri devono essere disposti affiancati,
ordinatamente e con spazio di transito di almeno 60 cm; l'ordine
di stoccaggio deve seguire la successione di utilizzo dei singoli
pezzi.
I pannelli di tamponamento devono essere stoccati in posizione
prossima verticale adoperando idonee rastrelliere di tenuta.
I pannelli di solaio prefabbricato devono essere stoccati l'uno su
l'altro in posizione orizzontale su travetti in legno per un'altezza
non superiore a 1,50 m.
- Deposto di attrezzature
- Deposito di casseri e banchinaggi tradizionali
Relativamente al deposito di casseforme per travi, pareti, solai, lo
stoccaggio deve esser effettuato per tipologia secondo le
istruzioni del costruttore, organizzando gli spazi in modo da
garantire spazi di manovra sufficienti per i mezzi, spazi per
l'imbracatura e il sollevamento e spazi sicuri per i lavoratori.
- Deposito di casseri e banchinaggi industriali
- Deposito di tubazioni
Relativamente al deposito di tubazioni, lo stoccaggio deve essere
organizzato in relazione al peso,la forma e le dimensioni dei
materiali. Sono vietati come luoghi di stoccaggio i cigli degli scavi
soprattutto in aree con suolo geologicamente instabili,presenza di
acqua, pendii, e le zone con presenza di linee elettriche aeree e
alberi ad alto fusto.
Le tubazioni di piccoli dimensioni possono essere stoccati in
catasta bloccando le estremità, mentre per i tubi di medie e
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grandi dimensioni è obbligatorio la disposizione elemento per
elemento allineati.
IMPIANTI TECNOLOGICI
Impossibile v isualizzare l'immagine collegata. È possibile che il file sia stato spostato, rinominato o eliminato. Verificare che il collegamento rimandi al file e al percorso corretti.
Elementi di rischio e
misure
- Installazione di impianto elettrico
Nell'ambito della propria autonomia l'impresa appaltatrice potrà
scegliere il le caratteristiche degli impianti necessari per
l'esecuzione dei lavori ma nel rispetto dei seguenti requisiti
minimi tipologici e funzionali:
Caratteristica: l'impianto elettrico dovrà essere realizzato,
mantenuto in efficienza e revisionato da un tecnico abilitato
secondo le norme CEI.
Gestione: L'impresa esecutrice verificherà prima dell'inizio dei
lavori la conformità delle prescrizioni e provvederà affinché le
misure rimangano efficaci durante tutto il periodo di lavoro.
Quadro di cantiere principale: L'impianto elettrico dovrà essere
costituito da un quadro generale da cantiere tipo ASC allacciato a
punto di consegna stabilito dall'ente erogatore e dal committente,
con interruttore generale di emergenza efficiente e facilmente
individuabile, e quadri secondari di zone con prese industriali
protette da interruttore differenziale.
La potenza da impegnare contrattualmente per l'esecuzione dei
lavori dipende dall'entità dei lavori , dal numero e tipo di
attrezzature da utilizzare.
Requisiti di sicurezza contro i contatti diretti predisporre a
protezione interruttori differenziali al alta sensibilità 15 e 30 mA.
Requisiti di sicurezza contro i contatti indiretti predisporre
interruttori differenziali con soglie di intervento comprese tra 200
e 500 mA.
Documentazione obbligatoria: la documentazione relativa
all'impianto deve essere conservata in cantiere a cura
dell'impresa appaltatrice principale.
a) Dichiarazione di conformità rilasciata dall'installatore
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b) Certificato di riconoscimento dei requisiti professionali
dell'installatore
c) Relazione con tipologia dei materiali utilizzati
d) Schema dell'impianto
Protezione dell'impianto e dei suoi componenti:Il grado di
protezione minima richiesta per l'impianto deve essere IP 55 per i
lavori in zone interni, IP 67 per i lavori in zone esterne.
Linee elettriche di distribuzione e alimentazione: disporre ove sia
possibile in modo fisso sopraelevato su parete o pali (5 metri, o 6
metri nel caso il cavo deve attraversare un'area pubblica) al fine
di evitare rischi di inciampo o tranciamento. I cavi a terra devono
essere interrati con profondità di circa 50 cm, oppure protetti con
protezioni adeguate.
Le prolunghe non devono superare i 20 metri.
Per le linee saranno utilizzati i seguenti cavi:
- N1VV-K o FG7R o FG7OR per la posa fissa e interrata
- H07RN-F o FG1K 450/750 V o FG1OK 450/750 V per posa
mobile
Nel caso di posa aerea i cavi devono essere ancorati almeno ogni
2 metri , la lunghezza da palo a palo non deve superare i 15
metri e il cavo deve passare su opportune selle arrotondate per
evitare che spigoli taglienti possono danneggiare il cavo stesso.
Attrezzature portatili: le attrezzature portatili essere allacciati
all'impianto elettrico mediante presa a spina in modi differenti:
a) direttamente al quadro di cantiere con presa a spina
b) tramite prolunga su avvolgi cavo
c) direttamente da un quadro secondario portatile
d) tramite prolunga con prese mobili di tipo industriale con grado
di protezione IP 55 o IP 67 per i lavori in zone esterne
Qualora le fasi lavorative di cantiere si svolgono in particolari
condizioni quali lavoro notturno, gallerie, luoghi con carenza di
illuminazione naturale, dovrà essere realizzato un impianto di
illuminazione artificiale e di emergenza dimensionato e
posizionato in modo da garantire una fruibilità sicura dei posti di
lavoro e delle vie di transito.
Quando si eseguono lavori in luoghi ristretti come pozzi, cisterne,
serbatoi, tubazioni o scavi ristretti o tralicci, gli apparecchi
elettrici e gli apparecchi di illuminazione da utilizzabili in tali
luoghi devono essere alimentati a bassissima tensione, oppure
protetti tramite trasformatore d'isolamento.
In caso di demolizioni estese per l'abbattimento delle polveri alla
fonte è opportuno allestire un impianto idrico con bocche a lancio
continuo.
In cantieri deve essere garantita sia per le lavorazioni che per gli
usi igienico sanitario, un impianto idrico efficiente all'allacciato
all'acquedotto pubblico oppure serbatoi di accumulo.
È vietato lo scarico delle acque di fognatura sul suolo o negli
strati superficiali del sottosuolo, pertanto l'impresa appaltatrice
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principale dovrà allestire un impianto fognario per convogliare le
acque reflue nelle rete pubblica ove esistente o installare in
cantiere una fossa tipo Himhoff.
- Installazione di gruppo elettrogeno
- Utilizzo impianto idrico esistente
In caso di demolizioni estese per l'abbattimento delle polveri alla
fonte è opportuno allestire un impianto idrico con bocche a lancio
continuo.
In cantieri deve essere garantita sia per le lavorazioni che per gli
usi igienico sanitario, un impianto idrico efficiente all'allacciato
all'acquedotto pubblico oppure serbatoi di accumulo.
- Utilizzo di impianto fognario esistente allacciato a rete
pubblica
- Installazione di impianto di illuminazione normale e di
emergenza
Qualora le fasi lavorative di cantiere si svolgono in particolari
condizioni quali lavoro notturno, gallerie, luoghi con carenza di
illuminazione naturale, dovrà essere realizzato un impianto di
illuminazione artificiale e di emergenza dimensionato e
posizionato in modo da garantire una fruibilità sicura dei posti di
lavoro e delle vie di transito.
IMPIANTI DI MESSA A TERRA E SCARICHE ATMOSFERICHE
Impossibile v isualizzare l'immagine collegata. È possibile che
il file sia stato spostato, rinominato o eliminato. Verificare che
il collegamento rimandi al file e al percorso corretti.
Misure di prevenzione
Nell'ambito della propria autonomia l'impresa appaltatrice potrà
scegliere il le caratteristiche degli impianti di protezione per
l'esecuzione dei lavori ma nel rispetto dei seguenti requisiti
minimi tipologici e funzionali:
- Caratteristica: l'impianto di messa a terra dovrà essere
realizzato, mantenuto in efficienza e revisionato da un tecnico
abilitato secondo le norme CEI; esso sarà costituito da paletti
dispersori e dai ferri delle fondazioni in c.a.
- All'impianto di messa a terra e di protezione contro le scariche
atmosferiche dovranno essere collegati l'armadio e/o le parti
metalliche del quadro elettrico, le strutture metalliche che
possono essere messe in tensione in caso di guasti, il ponteggio
metallico, betoniere a bicchiere, gru a torre, impianto silos
- Collaudo ed esercizio: la messa in esercizio dell'impianto dovrà
essere effettuata a seguito della verifica e rilascio della
dichiarazione di Conformità rilasciata dall'installatore, che
equivale all'omologazione dell'impianto
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N. revisione
- Verifiche periodiche: l'impianto di messa a terra e di protezione
contro le scariche atmosferiche dovrà a cura dell'impresa
appaltatrice principale essere sottoposto a verifiche biennali a
cura di soggetti abilitati
- Documentazione obbligatoria: la documentazione relativa
all'impianto deve essere conservata in cantiere a cura
dell'impresa appaltatrice principale:
1) Dichiarazione di conformità rilasciata dall'installatore
2) Certificato di riconoscimento dei requisiti professionali
dell'installatore
3) Denuncia di messa in esercizio agli organi competenti
4) Verbale di verifica periodica
Elementi di rischio e
misure
- Impianto di messa a terra
- Impianto di protezione contro le scariche atmosferiche
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N. revisione
15. FASI LAVORATIVE
FASE
ALLESTIMENTO E SMONTAGGIO DEL CANTIERE
Lavorazione: Nolo di Piattaforma aerea Ariap 02.02.05.04.03
Nolo di Piattaforma aerea a cella:portata 300 kg su braccio telescopico fino ad altezza 19 m;
Elenco mansioni
Elenco macchine
(612) installatore - montatore meccanico
Autocarro
Autocarro con cassone ribaltabile per il trasporto di materiali.
Elenco attrezzi
Utensili manuali
Utensili manuali di vario genere impiegati per molteplici
operazioni.
Elenco dpi
Tuta da lavoro
Elmetto standard
Guanti per rischio meccanico
Scarpa alta/bassa - calzatura di sicurezza
Lavorazione: Ponteggio o incastellatura metallica di facciate interne o esterne
S.003.012.a
Allestimento di ponteggio metallico, a tubi e giunti e/o ad elementi prefabbricati ad H, su
facciate degli edifici in esecuzione.
Medio
Alto
Alto
Alto
Alto
Alto
Elenco mansioni
Elenco macchine
RISCHI INDIVIDUATI NELLA FASE
Caduta dall'alto
Caduta di materiale dall'alto
Cedimento localizzato di strutture
Folgorazione con linee elettriche aeree
Interferenza con altri mezzi
Ribaltamento
(612) installatore - montatore meccanico
Gru
PRIMA DELL'USO
Verificare l'assenza di strutture fisse e/o linee elettriche aeree che
possano interferire con la rotazione
Controllare che la base d'appoggio sia stabile e che il terreno non
abbia subito cedimenti.
Verificare il funzionamento della pulsantiera, del giusto
avvolgimento della fune per il sollevamento, del funzionamento del
freno di rotazione.
Verificare l'efficienza della protezione della zavorra (rotazione
bassa).
Controllare che le vie di corsa della gru siano libere.
Verificare la funzionalità della pulsantiera.
Verificare che sia stato effettuato il rifornimento di lubrificante agli
ingrassatori relativi agli organi in rotazione.
Verificare il corretto avvolgimento della fune di sollevamento.
Verificare l'efficienza della sicura del gancio.
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DURANTE L'USO
Manovrare la gru da una postazione sicura o dalla cabina.
Utilizzare il segnalatore acustico per avvisare l'inizio della manovra
e non superare le portate indicate nei cartelli.
Evitare le aree di lavoro ed i passaggi durante lo spostamento dei
carichi.
Scollegare elettricamente la gru durante le pause.
Eseguire con gradualità le manovre.
Segnalare tempestivamente eventuali anomalie.
DOPO L'USO
Rialzare il gancio ed avvicinarlo alla torre.
Scollegare la gru elettricamente.
Ancorare la gru alle rotaie con i tenaglioni.
Verificare trimestralmente le funi.
Verificare lo stato d'usura delle parti in movimento.
Controllare i freni dei motori e di rotazione.
Ingrassare pulegge, tamburo e ralla.
Verificare il livello dell'olio nei riduttori
Verificare il serraggio dei bulloni della struttura.
Controllare l'integrità dei conduttori di terra contro le scariche
atmosferiche.
Verificare la taratura del limitatore di carico.
Verificare che periodicamente vengano effettuate le prescritte
manutenzioni.
Elenco attrezzi
Scala a pioli semplice
Utensili manuali
Utensili manuali di vario genere impiegati per molteplici
operazioni.
Elenco dpi
Tuta da lavoro
Elmetto standard
Guanti per rischio meccanico
Scarpa alta/bassa - calzatura di sicurezza
Lavorazione: Recinzione del cantiere S.003.001
Recinzione di sicurezza di elevata resistenza, di basso ingombro leggera e facile da
manipolare, da fissare su struttura portante gia predisposta. Costruita in polietilene durevole
ad alta densita semirigida. Elevata resistenza alla trazione. Dimensioni rotolo m.50x1,0.
Basso
Medio
Medio
Basso
Elenco mansioni
Elenco attrezzi
RISCHI INDIVIDUATI NELLA FASE
Caduta dall'alto
Caduta in piano e scivolamento
Elettrocuzione
Sbalzi di temperatura
(812) manovale edile
Utensili manuali
Utensili manuali di vario genere impiegati per molteplici
operazioni.
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N. revisione
Carriola
Attrezzatura di cantiere per la movimentazione manuale di
materiali.
Martello demolitore elettrico
Martello demolitore alimentato elettricamente
Scala doppia
Tuta da lavoro
Elmetto standard
Guanti per rischio meccanico
Scarpa alta/bassa - calzatura di sicurezza
Lavorazione: Costo per l'esecuzione di riunioni di coordinamento Indagine di mercato Elenco dpi
Esecuzione di riunioni di coordinamento, convocate dal Coordinatore della
Sicurezza, per particolari esigenze qu ali, ad esempio: illust ... mpresi: l'uso del
prefabbricato o del locale individuato all'interno del cantiere idoneamente attrezzato per la
riunione
RISCHI INDIVIDUATI NELLA FASE
Basso
Caduta dall'alto
Basso
Caduta in piano e scivolamento
Basso
Sbalzi di temperatura
Elenco mansioni
(1046) assistente di cantiere - capo cantiere
Elenco dpi
Elmetto standard
Lavorazione: Colonnina per porta recinzione S.003.002
Colonnina per porta recinzione di colore arancione. Robusto tubo di acciaio a prova di ruggine
con rivestimento galvanico, base pesante per una maggiore stabilita. Altezza m.1,00.
Basso
Medio
Medio
Basso
Elenco mansioni
Elenco attrezzi
RISCHI INDIVIDUATI NELLA FASE
Caduta dall'alto
Caduta in piano e scivolamento
Elettrocuzione
Sbalzi di temperatura
(612) installatore - montatore meccanico
Scala doppia
Utensili manuali
Utensili manuali di vario genere impiegati per molteplici
operazioni.
Elenco dpi
Tuta da lavoro
Elmetto standard
Guanti per rischio meccanico
Scarpa alta/bassa - calzatura di sicurezza
Lavorazione: Segnali informativi S.002.002
Segnali informativi di forma quadrata delle dimensioni di 250x310mm. In alluminio
luminescente di mm.1,1 di spessore
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N. revisione
Basso
Basso
Basso
Elenco mansioni
Elenco attrezzi
RISCHI INDIVIDUATI NELLA FASE
Cedimento di parti meccaniche
Punture abrasioni e tagli alle mani
Urti colpi, impatti
(612) installatore - montatore meccanico
Utensili manuali
Utensili manuali di vario genere impiegati per molteplici
operazioni.
Scala doppia
Trapano elettrico
Utensile usato per l'esecuzione di fori di varie lunghezze, diametri
ed utilizzi.
Elenco dpi
Tuta da lavoro
Elmetto standard
Guanti per rischio meccanico
Scarpa alta/bassa - calzatura di sicurezza
Lavorazione: Segnali di divieto S.002.008.a
Segnali di divieto di forma quadrata, costruiti in polipropilene serigrafato. Resistenti agli
agenti atmosferici, adatti per uso interno ed esterno. Delle dimensioni di mm.200 per lato
Basso
Basso
Basso
Elenco mansioni
Elenco attrezzi
RISCHI INDIVIDUATI NELLA FASE
Cedimento di parti meccaniche
Punture abrasioni e tagli alle mani
Urti colpi, impatti
(612) installatore - montatore meccanico
Utensili manuali
Utensili manuali di vario genere impiegati per molteplici
operazioni.
Scala doppia
Trapano elettrico
Utensile usato per l'esecuzione di fori di varie lunghezze, diametri
ed utilizzi.
Elenco dpi
Tuta da lavoro
Elmetto standard
Guanti per rischio meccanico
Scarpa alta/bassa - calzatura di sicurezza
Lavorazione: Oneri per la cantierizzazione S.003.022.d
Oneri per la cantierizzazione di opere edili Costo per l'impianto di illuminazione di cantiere,
completo di messa a terra, quadro illuminazione di cantiere, completo di messa a terra,
quadro generale e certificazione e collaudo, per tutta la durata del cantiere
Medio
Basso
Alto
RISCHI INDIVIDUATI NELLA FASE
Elettrocuzione
Cedimento di parti meccaniche
Intercettazione di reti di altre energie
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N. revisione
Medio
Medio
Medio
Alto
Alto
Medio
Polveri inerti
Dermatiti, irritazioni cutanee
Punture abrasioni, tagli alle mani
Esposizione a rumore
Esposizione a vibrazioni
Cadute in piano e scivolamenti
Elenco mansioni
(612) installatore - montatore meccanico
(382) elettricista
Utensili manuali
Utensili manuali di vario genere impiegati per molteplici
operazioni.
Elenco attrezzi
Elenco apprestamenti
Scala doppia
Martello manuale
Andatoie e passerelle
Camminamento protetto da parapetti verso il vuoto, realizzato
mediante assi da ponteggio, utilizzato per attraversare buche,
ostacoli, dislivelli ecc., atto a garantire la sicurezza nella
circolazione di cantiere.
Elenco dpi
Tuta da lavoro
Elmetto standard
Guanti per rischio meccanico
Scarpa alta/bassa - calzatura di sicurezza
Lavorazione: Noleggio di w.c. - Indagine di mercato
Noleggio di w.c. chimico per tutta la durata del cantiere
Basso
Alto
Medio
Medio
Elenco macchine
Elenco attrezzi
RISCHI INDIVIDUATI NELLA FASE
Cedimento di parti meccaniche
Intercettazione di reti di altre energie
Polveri inerti
Dermatiti, irritazioni cutanee
Gru
Argano
Attrezzatura utilizzata per il sollevamento di carichi in cantiere.
L'argano utilizzato è del tipo a discesa autofrenante ed è dotato
di dispositivo di arresto.
Utensili manuali
Utensili manuali di vario genere impiegati per molteplici
operazioni.
Scala doppia
Trapano elettrico
Utensile usato per l'esecuzione di fori di varie lunghezze, diametri
ed utilizzi.
Elenco dpi
Tuta da lavoro
Elmetto standard
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N. revisione
Guanti per rischio meccanico
Scarpa alta/bassa - calzatura di sicurezza
FASE
Opere edili Sp. Cat. 1 - Cat.1 - Sb Cat.1
Lavorazione: Rimozione di pavimenti in ceramica o marmette (E.002.034.a)
Rimozione di pavimenti in ceramica o marmette di marmo di qualsiasi dimensione e natura,
compresa la demolizione del sottostante massetto di allettamento. Eseguita a qualsiasi piano,
a mano e/o con l'ausilio di martello demolitore elettro-pneumatico, ponendo attenzione e
cura a non arrecare danno alle strutture sottostanti.Inclusa inoltre la cernita ed
accatastamento dei materiali rimossi. Il trasporto sino al sito di carico per una distanza fino a
m. 50 e quant'altro occorre per dare il lavoro finito a perfetta regola d'arte. (Euro dodici/00 al
mq.) E.002.034.a
RISCHI INDIVIDUATI NELLA FASE
Caduta a livello e scivolamento
Urti, colpi, impatti
Proiezione di materiali e di schegge
Polveri inerti
Dermatiti, irritazioni cutanee
Punture abrasioni, tagli alle mani
Esposizione a rumore
Esposizione a vibrazioni
Folgorazione per uso attrezzature elettriche
Intercettazione di reti di altre energie
Movimentazione manuale dei carichi
Contatti con macchinari e organi in moto
(812) manovale edile
Martello demolitore elettrico
Utensili manuali
Badile
Piccone
Carriola
Martello manuale
Elenco dpi
Tuta da lavoro
Elmetto standard
Guanti per rischio meccanico
Cuffie antirumore
Scarpa alta/bassa - calzatura di sicurezza
Facciale filtrante FFP2 con valvola
Lavorazione: Rimozione di opere in ferro, relative a "carpenterie del tipo pesante"
E.002.056.b
Medio
Medio
Basso
Medio
Basso
Basso
Alto
Alto
Alto
Medio
Alto
Basso
Elenco mansioni
Elenco attrezzi
Rimozione di opere in ferro, relative a "carpenterie del tipo pesante", complete di pezzi
speciali e collari di ancoraggio a
Medio
Medio
RISCHI INDIVIDUATI NELLA FASE
Caduta a livello e scivolamento
Urti, colpi, impatti
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N. revisione
Basso
Medio
Basso
Basso
Alto
Alto
Alto
Medio
Alto
Basso
Elenco mansioni
Elenco attrezzi
Proiezione di materiali e di schegge
Polveri inerti
Dermatiti, irritazioni cutanee
Punture abrasioni, tagli alle mani
Esposizione a rumore
Esposizione a vibrazioni
Folgorazione per uso attrezzature elettriche
Intercettazione di reti di altre energie
Movimentazione manuale dei carichi
Contatti con macchinari e organi in moto
(812) manovale edile
Flessibile o smerigliatrice
Utensile elettrico manuale con disco rotante ad alta velocità
utilizzato in genere per il taglio di metalli.
Martello manuale
Utensile manuale con testa in ferro e manico in legno.
Utensili manuali
Utensili manuali di vario genere impiegati per molteplici
operazioni.
Elenco dpi
Tuta da lavoro
Elmetto standard
Guanti per rischio meccanico
Cuffie antirumore
Scarpa alta/bassa - calzatura di sicurezza
Facciale filtrante FFP2 con valvola
Lavorazione: Rimozione di rivestimenti in piastrelle maiolicate di qualsiasi
dimensione (E.002.044.a)
Rimozione di rivestimenti in piastrelle maiolicate di qualsiasi dimensione, compresa la
sottostante malta o collante. Eseguita a qualsiasi piano, a mano e/o con l'ausilio di martello
demolitore elettro-pneumatico, ponendo attenzione e cura a non arrecare danno alle
strutture sottostanti.Inclusa la cernita e l'accatastamento dei materiali rimossi, il tiro in
basso, il trasporto nell'ambito del cantiere e quant'altro occorre per dare il lavoro finito a
perfetta regola d'arte. (Euro undici/00) E.002.044.a
Medio
Medio
Basso
Medio
Basso
Basso
Alto
Alto
Alto
Medio
Alto
Basso
RISCHI INDIVIDUATI NELLA FASE
Caduta a livello e scivolamento
Urti, colpi, impatti
Proiezione di materiali e di schegge
Polveri inerti
Dermatiti, irritazioni cutanee
Punture abrasioni, tagli alle mani
Esposizione a rumore
Esposizione a vibrazioni
Folgorazione per uso attrezzature elettriche
Intercettazione di reti di altre energie
Movimentazione manuale dei carichi
Contatti con macchinari e organi in moto
LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE EDILIZIA ED IMPIANTISTICA
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Pag. 49
N. revisione
Elenco mansioni
Elenco attrezzi
(812) manovale edile
Martello manuale
Utensile manuale con testa in ferro e manico in legno.
Utensili manuali
Carriola
Scala a pioli semplice
Martello manuale
Badile
Piccone
Martello demolitore elettrico
Elenco dpi
Tuta da lavoro
Elmetto standard
Guanti per rischio meccanico
Cuffie antirumore
Scarpa alta/bassa - calzatura di sicurezza
Facciale filtrante FFP2 con valvola
Lavorazione: Demolizione di correnti o copertine in marmo o pietra naturale
E.002.041.a
Demolizione di correnti o copertine in marmo o pietra naturale uno spessore massimo di 3 cm
ed una larghezza non superiore a cm 30 in attesa del trasporto alla discarica
RISCHI INDIVIDUATI NELLA FASE
Caduta a livello e scivolamento
Urti, colpi, impatti
Proiezione di materiali e di schegge
Polveri inerti
Dermatiti, irritazioni cutanee
Punture abrasioni, tagli alle mani
Esposizione a rumore
Esposizione a vibrazioni
Folgorazione per uso attrezzature elettriche
Intercettazione di reti di altre energie
Movimentazione manuale dei carichi
Contatti con macchinari e organi in moto
Tuta da lavoro
Elmetto standard
Guanti per rischio meccanico
Cuffie antirumore
Scarpa alta/bassa - calzatura di sicurezza
Facciale filtrante FFP2 con valvola
Lavorazione: Demolizione totale o parziale di murature di tufo, pietrame
E.002.005.a
Medio
Medio
Basso
Medio
Basso
Basso
Alto
Alto
Alto
Medio
Alto
Basso
Elenco dpi
Demolizione totale o parziale di murature di tufo, pietrame in genere, mattoni pieni o in
calcestruzzo, effettuata a mano e con mezzi meccanici, in qualsiasi condizione, altezza o ...
egola d'arte, .Valutato per la cubatura effettiva delle parti demolite: - eseguito con l'uso di
piccoli mezzi meccanici
RISCHI INDIVIDUATI NELLA FASE
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Pag. 50
N. revisione
Medio
Medio
Basso
Medio
Basso
Basso
Alto
Alto
Alto
Medio
Alto
Basso
Elenco apprestamenti
Caduta a livello e scivolamento
Urti, colpi, impatti
Proiezione di materiali e di schegge
Polveri inerti
Dermatiti, irritazioni cutanee
Punture abrasioni, tagli alle mani
Esposizione a rumore
Esposizione a vibrazioni
Folgorazione per uso attrezzature elettriche
Intercettazione di reti di altre energie
Movimentazione manuale dei carichi
Contatti con macchinari e organi in moto
Trabattello su ruote
Si prendono qui in considerazione i ponteggi mobili (montati su
ruote) che sono costituitida elementi innestati fra loro. Tali
attrezzature sono ponteggi mobili e pertanto non necessitano di
autorizzazione ministeriale, devono però essere marcati CE.
Devono essere costruiti in modo idoneo, il costruttore deve anche
stabilire per essi specifici limiti d’impiego e norme di utilizzazione
che devono essere riportare sul manuale di uso e manutenzione
dell’attrezzatura. Sul carro di base deve essere presente una
targhetta indicante il costruttore, modello e matricola, altezza
massima, portata massima, portata del piano di lavoro, numero
delle persone ammesse per piano di lavoro. L’uso dei trabattelli è
particolarmente diffuso per l’esecuzione di opere di finitura, posa
di serramenti, tinteggiatura, posa e manutenzione di impianti in
luoghi sopraelevati, ecc.
Ponteggio su cavalletto
Ponte costituito da un impalcato in assi di legno di adeguate
dimensioni sostenuto a distanze prefissate da cavalletti
solitamente metallici e utilizzato fino a 2 mt di altezza.
Elenco dpi
Tuta da lavoro
Elmetto standard
Guanti per rischio meccanico
Cuffie antirumore
Scarpa alta/bassa - calzatura di sicurezza
Facciale filtrante FFP2 con valvola
Lavorazione: Scavo eseguito a mano, o con l'ausilio di piccoli mezzi meccanici
R.001.001.a
Scavo eseguito a mano, o con l'ausilio di piccoli mezzi meccanici a sezione aperta o di
sbancamento in terre di qualsiasi natura e compattezza..
Alto
Basso
Basso
Alto
Medio
RISCHI INDIVIDUATI NELLA FASE
Folgorazione per l'utilizzo di elettro-utensili
Urti, colpi, impatti
Proiezione di materiali e di schegge
Polveri inerti
Dermatiti, irritazioni cutanee
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N. revisione
Basso
Alto
Alto
Elenco mansioni
Punture abrasioni, tagli alle mani
Esposizione a rumore
Esposizione a vibrazioni
(812) manovale edile
(133) autista
Escavatore
Mezzo semovente che dispone di benna per l'esecuzione di scavi
in genere a sezione ristretta, per regolarizzare scarpate o anche
per i lavori di demolizione.
Elenco macchine
Miniscavatore
Utensili manuali
Utensili manuali di vario genere impiegati per molteplici
operazioni.
Elenco attrezzi
Carriola
Attrezzatura di cantiere per la movimentazione manuale di
materiali.
Compressore elettrico
Macchina destinata alla produzione di aria compressa.
Compressore d'aria a motore endotermico
Macchina destinata alla produzione di aria compressa.
Martello demolitore pneumatico
Martello demolitore ad aria compressa fornita da un motore a
scoppio.
Elenco apprestamenti
Scala a pioli semplice
Andatoie e passerelle
Camminamento protetto da parapetti verso il vuoto, realizzato
mediante assi da ponteggio, utilizzato per attraversare buche,
ostacoli, dislivelli ecc., atto a garantire la sicurezza nella
circolazione di cantiere.
Elenco dpi
Tuta da lavoro
Elmetto standard
Guanti per rischio meccanico
Cuffie antirumore
Scarpa alta/bassa - calzatura di sicurezza
Facciale filtrante FFP2 con valvola
Lavorazione: rinterro con materiale arido E.001.008.a
rinterro con materiale arido tipo A1, A2-4, A2-5, A3 proveniente da idoneo impianto di
recupero rifiuti-inerti
Basso
Basso
Alto
Basso
RISCHI INDIVIDUATI NELLA FASE
Urti, colpi, impatti
Proiezione di materiali e di schegge
Polveri inerti
Dermatiti, irritazioni cutanee
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N. revisione
Basso
Medio
Elenco mansioni
Punture abrasioni, tagli alle mani
Esposizione a rumore
(812) manovale edile
(137) autotrasportatore
Autocarro
Autocarro con cassone ribaltabile per il trasporto di materiali.
Elenco macchine
Pala meccanica
Mezzo semovente utilizzato in genere per gli scavi di
sbancamento e dotato di pala anteriore.
Elenco attrezzi
Utensili manuali
Utensili manuali di vario genere impiegati per molteplici
operazioni.
Carriola
Attrezzatura di cantiere per la movimentazione manuale di
materiali.
Utensili manuali
Carriola
Martello manuale
Badile
Elenco dpi
Tuta da lavoro
Elmetto standard
Guanti per rischio meccanico
Scarpa alta/bassa - calzatura di sicurezza
Facciale filtrante FFP2 con valvola
Lavorazione: Rimozione di infissi, lucernai, vetrate di qualunque forma e specie
E.002.057.b
Rimozione di infissi, lucernai, vetrate di qualunque forma e specie incluse mostre, telai,
controtelai, ecc. anche se incompleti.
Medio
Medio
Basso
Basso
Basso
Alto
Elenco mansioni
Elenco attrezzi
Elenco apprestamenti
RISCHI INDIVIDUATI NELLA FASE
Urti, colpi, impatti
Proiezione di materiali e di schegge
Polveri inerti
Dermatiti, irritazioni cutanee
Punture abrasioni, tagli alle mani
Movimentazione manuale dei carichi
(812) manovale edile
Utensili manuali
Carriola
Scala a mano
Martello manuale
Ponteggio su cavalletto
Ponte costituito da un impalcato in assi di legno di adeguate
dimensioni sostenuto a distanze prefissate da cavalletti
solitamente metallici e utilizzato fino a 2 mt di altezza.
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N. revisione
Trabattello su ruote
Si prendono qui in considerazione i ponteggi mobili (montati su
ruote) che sono costituitida elementi innestati fra loro. Tali
attrezzature sono ponteggi mobili e pertanto non necessitano di
autorizzazione ministeriale, devono però essere marcati CE.
Devono essere costruiti in modo idoneo, il costruttore deve anche
stabilire per essi specifici limiti d’impiego e norme di utilizzazione
che devono essere riportare sul manuale di uso e manutenzione
dell’attrezzatura. Sul carro di base deve essere presente una
targhetta indicante il costruttore, modello e matricola, altezza
massima, portata massima, portata del piano di lavoro, numero
delle persone ammesse per piano di lavoro. L’uso dei trabattelli è
particolarmente diffuso per l’esecuzione di opere di finitura, posa
di serramenti, tinteggiatura, posa e manutenzione di impianti in
luoghi sopraelevati, ecc.
Lavorazione: Trasporto con qualunque mezzo a discarica autorizzata di materiale di
risulta E.001.027
Trasporto con qualunque mezzo a discarica autorizzata di materiale di risulta di qualunque
natura e specie purche esente da amianto..
Basso
Medio
Medio
Alto
Alto
Alto
Medio
Basso
Medio
Basso
Basso
Elenco mansioni
Elenco macchine
RISCHI INDIVIDUATI NELLA FASE
Urti, colpi, impatti
Contatti con macchinari o organi in moto
Intercettazione di reti di energia
Investimento
Oli minerali e derivati
Ribaltamento
rumore
Vibrazioni
Polveri inerti
Dermatiti, irritazioni cutanee
Punture abrasioni, tagli alle mani
(133) autista
(137) autotrasportatore
(812) manovale edile
Autocarro
Autocarro con cassone ribaltabile per il trasporto di materiali.
Pala meccanica
Utensili manuali
Carriola
Badile
Lavorazione: Smaltimento di materiale da demolizioni..legname di scarto..
E.001.030.l
Elenco attrezzi
Smaltimento di materiale da demolizioni e rimozioni privo di ulteriori scorie e frammenti
diversi. Legname di scarto asciutto e pulito
RISCHI INDIVIDUATI NELLA FASE
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N. revisione
Medio
Alto
Alto
Alto
Medio
Basso
Medio
Basso
Intercettazione di reti di energia
Investimento
Oli minerali e derivati
Ribaltamento
rumore
Vibrazioni
Polveri inerti
Dermatiti, irritazioni cutanee
Lavorazione: Smaltimento di materiale da demolizioni..materiale proventiente dagli
scavi..E.001.030.p
Smaltimento di materiale da demolizioni e rimozioni privo di ulteriori scorie e frammenti
diversi. Materiale proveniente dagli scavi privo di umpurità
Medio
Alto
Alto
Alto
Medio
Basso
Medio
Basso
Medio
Alto
Alto
Elenco mansioni
Elenco macchine
Elenco attrezzi
RISCHI INDIVIDUATI NELLA FASE
Intercettazione di reti di energia
Investimento
Oli minerali e derivati
Ribaltamento
rumore
Vibrazioni
Polveri inerti
Dermatiti, irritazioni cutanee
Intercettazione di reti di energia
Investimento
Oli minerali e derivati
(133) autista
(137) autotrasportatore
(812) manovale edile
Autocarro
Autocarro con cassone ribaltabile per il trasporto di
materiali.
Pala meccanica
Utensili manuali
Carriola
Badile
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N. revisione
FASE
Opere edili Cat.3 - Sub Cat. 2
Lavorazione: Fornitura e posa in opera di un sistema di rinforzo flessionale
E.022.014.a
Fornitura e posa in opera di un sistema di rinforzo flessionale (placcaggio con fasce di
carbonio) o di confinamento (fasciatura di staffaggio con fasce di carbonio) d'elementi in
calcestruzzo mediante l'applicazione di compositi in natura fibrosa ...
RISCHI INDIVIDUATI NELLA FASE
Caduta dall'alto
Caduta di materiali dall'alto
Caduta a livello scivolamento
Dermatiti, irritazioni cutanee
Contatto con sostanze tossiche
Esposizione a sostanze chimiche
Getti, schizzi
Punture, tagli, abrasioni
Gas, vapori
(513) intonacatore
(619) muratore
Utensili manuali
Utensili manuali di vario genere impiegati per molteplici
operazioni.
Alto
Basso
Medio
Medio
Medio
Alto
Alto
Basso
Medio
Elenco mansioni
Elenco attrezzi
Elenco apprestamenti
Elenco sostanze
Elenco dpi
Utensili manuali
Scala doppia
Cazzuola
Trabattello su ruote
Si prendono qui in considerazione i ponteggi mobili (montati su
ruote) che sono costituitida elementi innestati fra loro. Tali
attrezzature sono ponteggi mobili e pertanto non necessitano di
autorizzazione ministeriale, devono però essere marcati CE.
Devono essere costruiti in modo idoneo, il costruttore deve anche
stabilire per essi specifici limiti d’impiego e norme di utilizzazione
che devono essere riportare sul manuale di uso e manutenzione
dell’attrezzatura. Sul carro di base deve essere presente una
targhetta indicante il costruttore, modello e matricola, altezza
massima, portata massima, portata del piano di lavoro, numero
delle persone ammesse per piano di lavoro. L’uso dei trabattelli è
particolarmente diffuso per l’esecuzione di opere di finitura, posa
di serramenti, tinteggiatura, posa e manutenzione di impianti in
luoghi sopraelevati, ecc.
Primer
Elmetto standard
Guanti per rischio chimico e microbiologico
Guanti per rischio meccanico
Visiera antischizzo con casco
Scarpa alta/bassa - calzatura di sicurezza
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N. revisione
Facciale filtrante FFP2 con valvola
Facciale filtrante FFP1+ carbone attivo
Lavorazione: Demolizione di intonaco di qualsiasi tipo E.002.049.a
Demolizione di intonaco di qualsiasi tipo e dello spessore medio di cm 2, posto in opera su
murature interne a qualsiasi piano, eseguito a mano e/o con l'ausilio di utensili elettrici..
RISCHI INDIVIDUATI NELLA FASE
Caduta a livello e scivolamento
Urti, colpi, impatti
Proiezione di materiali e di schegge
Polveri inerti
Dermatiti, irritazioni cutanee
Punture abrasioni, tagli alle mani
Esposizione a rumore
Esposizione a vibrazioni
Folgorazione per uso attrezzature elettriche
Intercettazione di reti di altre energie
Movimentazione manuale dei carichi
Contatti con macchinari e organi in moto
(812) manovale edile
Martello manuale
Utensile manuale con testa in ferro e manico in legno.
Medio
Medio
Basso
Medio
Basso
Basso
Alto
Alto
Alto
Medio
Alto
Basso
Elenco mansioni
Elenco attrezzi
Martello demolitore elettrico
Attrezzo ad alimentazione elettrica utilizzato per le piccole
demolizioni di intonaco, calcestruzzo, ecc.
Elenco apprestamenti
Utensili manuali
Carriola
Badile
Scala doppia
Andatoie e passerelle
Camminamento protetto da parapetti verso il vuoto, realizzato
mediante assi da ponteggio, utilizzato per attraversare buche,
ostacoli, dislivelli ecc., atto a garantire la sicurezza nella
circolazione di cantiere.
Ponteggio su cavalletto
Ponte costituito da un impalcato in assi di legno di adeguate
dimensioni sostenuto a distanze prefissate da cavalletti
solitamente metallici e utilizzato fino a 2 mt di altezza.
Trabattello su ruote
Si prendono qui in considerazione i ponteggi mobili (montati su
ruote) che sono costituitida elementi innestati fra loro. Tali
attrezzature sono ponteggi mobili e pertanto non necessitano di
autorizzazione ministeriale, devono però essere marcati CE.
Devono essere costruiti in modo idoneo, il costruttore deve anche
stabilire per essi specifici limiti d’impiego e norme di utilizzazione
che devono essere riportare sul manuale di uso e manutenzione
LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE EDILIZIA ED IMPIANTISTICA
DELLA SCUOLA MEDIA STATALE "C. COLOMBO" IN TARANTO ALLA VIA MEDAGLIE D'ORO N. 117
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N. revisione
dell’attrezzatura. Sul carro di base deve essere presente una
targhetta indicante il costruttore, modello e matricola, altezza
massima, portata massima, portata del piano di lavoro, numero
delle persone ammesse per piano di lavoro. L’uso dei trabattelli è
particolarmente diffuso per l’esecuzione di opere di finitura, posa
di serramenti, tinteggiatura, posa e manutenzione di impianti in
luoghi sopraelevati, ecc.
Elenco dpi
Tuta da lavoro
Elmetto standard
Guanti per rischio meccanico
Scarpa alta/bassa - calzatura di sicurezza
Facciale filtrante FFP3 con valvola
Lavorazione: Tinteggiatura interne E.016.036
Tinteggiatura di superfici interne, intonacate a civile o lisciate
RISCHI INDIVIDUATI NELLA FASE
Caduta dall'alto
Getti, schizzi
Urti, colpi, impatti
Esposizione a sostanze chimiche
Cadute in piano e scivolamenti
Dermatiti, irritazioni cutanee
(493) pittore edile - imbianchino
Utensili manuali
Utensili manuali di vario genere impiegati per molteplici
operazioni.
Alto
Medio
Basso
Alto
Basso
Medio
Elenco mansioni
Elenco attrezzi
Elenco apprestamenti
Scala doppia
Compressore elettrico
Pistola per verniciatura a spruzzo
Ponteggio su cavalletto
Ponte costituito da un impalcato in assi di legno di adeguate
dimensioni sostenuto a distanze prefissate da cavalletti
solitamente metallici e utilizzato fino a 2 mt di altezza.
Elenco sostanze
Vernici
Sigillanti
Mani di fondo
Vernici a finire
Elenco dpi
Tuta da lavoro
Elmetto standard
Guanti per rischio meccanico
Scarpa alta/bassa - calzatura di sicurezza
Facciale filtrante FFP3 con valvola
Lavorazione: Fornitura e posa in opera di intonaco liscio, per interni ed esterni
E.016.011.a
Fornitura e posa in opera di intonaco liscio, per interni ed esterni, eseguito a qualsiasi altezza
su superfici verticali rette, orizzontali e inclinate con malta di cemento.
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N. revisione
RISCHI INDIVIDUATI NELLA FASE
Caduta dall'alto
Caduta di materiali dall'alto
Punture,abrasioni e tagli alle mani
Esposizione a sostanze chimiche
Polveri inerti
Dermatiti, irritazioni cutanee
Urti, colpi, impatti
Alto
Basso
Alto
Alto
Medio
Medio
Basso
Elenco mansioni
Elenco attrezzi
(513) intonacatore
Utensili manuali
Utensili manuali di vario genere impiegati per molteplici
operazioni.
Elenco apprestamenti
Elenco dpi
Scala a pioli semplice
Andatoie e passerelle
Camminamento protetto da parapetti verso il vuoto, realizzato
mediante assi da ponteggio, utilizzato per attraversare buche,
ostacoli, dislivelli ecc., atto a garantire la sicurezza nella
circolazione di cantiere.
Tuta da lavoro
Elmetto standard
Guanti per rischio meccanico
Guanti per rischio chimico e microbiologico
Calzatura da lavoro - personale sanitario
Facciale filtrante FFP2 con valvola
FASE
Opere edili Cat.2 - Sub Cat. 1
Lavorazione: Fornitura e posa in opera di calcestruzzo per strutture non armate
E.004.001.b
Fornitura e posa in opera di calcestruzzo per strutture non armate prodotto con un processo
industrializzato. Classe di consistenza al getto S3, Dmax aggregati 32 mm, Cl 0.4; escluso
ogni altro onere per la realizzazione di rampe per disabili
Alto
Basso
Medio
Basso
Medio
Medio
Medio
Medio
Medio
Molto alto
Basso
Medio
Elenco sostanze
RISCHI INDIVIDUATI NELLA FASE
Folgorazione per l'uso di attrezzi elettrici
Caduta di materiali dall'alto
Cedimento di parti meccaniche
Getti, schizzi
Polveri inerti
Dermatiti, irritazioni cutanee
Punture, abrasioni e tagli alle mani
Polveri inerti
Dermatiti, irritazioni cutanee
Punture, abrasioni e tagli alle mani
Esposizione a sostanze chimiche
Microclima severeo per lavori all'aperto
Malte e calcestruzzi
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N. revisione
Sigillanti
Cemento
Ritardante
Elenco dpi
Tuta da lavoro
Elmetto standard
Guanti per rischio chimico e microbiologico
Guanti per rischio meccanico
Scarpa alta/bassa - calzatura di sicurezza
Lavorazione: Fornitura e posa in opera di calcestruzzo a prestazione garantita,
E.004.004.b
Fornitura e posa in opera di calcestruzzo a prestazione garantita, in accordo alla UNI EN 2061, per strutture non precompresse di fondazione (plinti, cordoli, pali, travi, paratie ... al getto
S3, Dmax resistenza a compressione minima C28/35
RISCHI INDIVIDUATI NELLA FASE
Folgorazione per l'uso di attrezzi elettrici
Caduta di materiali dall'alto
Cedimento di parti meccaniche
Getti, schizzi
Polveri inerti
Dermatiti, irritazioni cutanee
Punture, abrasioni e tagli alle mani
Polveri inerti
Dermatiti, irritazioni cutanee
Punture, abrasioni e tagli alle mani
Esposizione a sostanze chimiche
Microclima severo per lavori all'aperto
Cemento
Malte e calcestruzzi
Sigillanti
Ritardante
Elenco dpi
Tuta da lavoro
Elmetto standard
Guanti per rischio chimico e microbiologico
Guanti per rischio meccanico
Scarpa alta/bassa - calzatura di sicurezza
Lavorazione: Fornitura e posa in opera di calcestruzzo a prestazione garantita
E.004.004.a
Alto
Basso
Medio
Basso
Medio
Medio
Medio
Medio
Medio
Molto alto
Basso
Medio
Elenco sostanze
Fornitura e posa in opera di calcestruzzo a prestazione garantita, in accordo alla UNI EN 2061, per strutture non precompresse di aggregati 32 mm, Cl 0.4; escluso ogni altro onere. classe di resistenza a compressione minima C25/30.
Alto
Basso
Medio
Basso
Medio
Medio
RISCHI INDIVIDUATI NELLA FASE
Folgorazione per l'uso di attrezzi elettrici
Caduta di materiali dall'alto
Cedimento di parti meccaniche
Getti, schizzi
Polveri inerti
Dermatiti, irritazioni cutanee
LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE EDILIZIA ED IMPIANTISTICA
DELLA SCUOLA MEDIA STATALE "C. COLOMBO" IN TARANTO ALLA VIA MEDAGLIE D'ORO N. 117
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N. revisione
Medio
Medio
Medio
Molto alto
Basso
Medio
Elenco dpi
Punture, abrasioni e tagli alle mani
Polveri inerti
Dermatiti, irritazioni cutanee
Punture, abrasioni e tagli alle mani
Esposizione a sostanze chimiche
Microclima severo per lavori all'aperto
Tuta da lavoro
Elmetto standard
Guanti per rischio chimico e microbiologico
Scarpa alta/bassa - calzatura di sicurezza
Guanti per rischio meccanico
Lavorazione: Fornitura e posa in opera di rete metallica elettrosaldata E.004.037.b
Fornitura e posa in opera di rete metallica elettrosaldata da utilizzare in opere con
calcestruzzo armato ordinario secondo i disposti del D.M. 14/01/2008, tagliata a misura e
post ... matura, la legatura e le eventuali saldature per giunzioni e lo sfrido;....
RISCHI INDIVIDUATI NELLA FASE
Basso
Medio
Alto
Medio
Elenco mansioni
Elenco attrezzi
Caduta di materiali dall'alto
Urti, colpi, impatti
Punture, abrasioni e tagli alle mani
Microclima severo per lavori all'aperto
(812) manovale edile
Utensili manuali
Utensili manuali di vario genere impiegati per molteplici
operazioni.
Martello manuale
Cesoie elettriche
Elenco dpi
Tuta da lavoro
Elmetto standard
Guanti per rischio meccanico
Scarpa alta/bassa - calzatura di sicurezza
Lavorazione: Fornitura e posa in opera di acciaio per calcestruzzo armato E.004.036
Fornitura e posa in opera di acciaio per calcestruzzo armato ordinario, classe tecnica B450C,
saldabile, conforme al D.M. 14/01/2008, disposto in opera secondo gli schemi di esecuzione
...
RISCHI INDIVIDUATI NELLA FASE
Basso
Medio
Alto
Medio
Elenco mansioni
Elenco attrezzi
Caduta di materiali dall'alto
Urti, colpi, impatti
Punture, abrasioni e tagli alle mani
Microclima severo per lavori all'aperto
(270) carpentiere in legno ed edile
(137) autotrasportatore
(812) manovale edile
Cesoie elettriche
Attrezzatura a funzionamento elettrico impiegata per la
troncatura di materiali particolarmente resistenti.
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DELLA SCUOLA MEDIA STATALE "C. COLOMBO" IN TARANTO ALLA VIA MEDAGLIE D'ORO N. 117
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PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO
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N. revisione
Piegaferri
La macchina piegaferri svolge la funzione di piegatura di barre di
acciaio al fine di realizzare staffe e sagomati per il cemento
armato.
Utensili manuali
Utensili manuali di vario genere impiegati per molteplici
operazioni.
Carriola
Piegaferri
Puliscitavole
Martello manuale
Elenco dpi
Tuta da lavoro
Elmetto standard
Guanti per rischio meccanico
Lavorazione: Fornitura e posa in opera di casserature per getti E.004.039.a
Fornitura e posa in opera di casserature per getti in conglomerato cementizio quali travi,
pilastri, mensole piane, curve o comunque sagomate realizzate con tavolame di abete,....
RISCHI INDIVIDUATI NELLA FASE
Caduta di materiali dall'alto
Cedimento di parti meccaniche
Urti, colpi, impatti
Polveri, fibre di legno, ecc.
Esposizione a rumore
Punture, abrasioni e tagli alle mani
Proiezione di materiali e di schegge
(270) carpentiere in legno ed edile
(812) manovale edile
(619) muratore
Gru
Sega circolare
Attrezzo utilizzato per il taglio di metalli, laterizi e legname.
Basso
Medio
Medio
Alto
Alto
Medio
Medio
Elenco mansioni
Elenco macchine
Elenco attrezzi
Scala doppia
Utensili manuali
Utensili manuali di vario genere impiegati per molteplici
operazioni.
Elenco apprestamenti
Elenco dpi
Argano
Scala doppia
Ponteggio su cavalletto
Ponte costituito da un impalcato in assi di legno di adeguate
dimensioni sostenuto a distanze prefissate da cavalletti
solitamente metallici e utilizzato fino a 2 mt di altezza.
Tuta da lavoro
Elmetto standard
Guanti per rischio meccanico
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N. revisione
Cuffie antirumore
Calzatura da lavoro - personale sanitario
Lavorazione: Fornitura e posa in opera di muratura retta per strutture in fondazione
e/o elevazione E.006.005.a
Fornitura e posa in opera di muratura retta per strutture in fondazione e/o elevazione,
eseguita con blocchetti di tufo squadrati delle dimensioni correnti, data in opera con malta
...- muratura in tufo di spessore cm 10
RISCHI INDIVIDUATI NELLA FASE
Caduta dall'alto
Caduta di materiali dall'alto
Esposizione a sostanze chimiche
Polveri inerti
Dermatiti, irritazioni cutanee
Schiacciamento per caduta di materiale da apparecchio di
sollevamento
Movimentazione manuale dei carichi
Proiezione di schegge e frammenti di materiale
Punture , tagli, abrasioni
(619) muratore
(812) manovale edile
Utensili manuali
Utensili manuali di vario genere impiegati per molteplici
operazioni.
Medio
Basso
Alto
Medio
Medio
Alto
Alto
Basso
Basso
Elenco mansioni
Elenco attrezzi
Elenco apprestamenti
Utensili manuali
Carriola
Scala doppia
Badile
Ponteggio su cavalletto
Ponte costituito da un impalcato in assi di legno di adeguate
dimensioni sostenuto a distanze prefissate da cavalletti
solitamente metallici e utilizzato fino a 2 mt di altezza.
Trabattello su ruote
Si prendono qui in considerazione i ponteggi mobili (montati su
ruote) che sono costituitida elementi innestati fra loro. Tali
attrezzature sono ponteggi mobili e pertanto non necessitano di
autorizzazione ministeriale, devono però essere marcati CE.
Devono essere costruiti in modo idoneo, il costruttore deve anche
stabilire per essi specifici limiti d’impiego e norme di utilizzazione
che devono essere riportare sul manuale di uso e manutenzione
dell’attrezzatura. Sul carro di base deve essere presente una
targhetta indicante il costruttore, modello e matricola, altezza
massima, portata massima, portata del piano di lavoro, numero
delle persone ammesse per piano di lavoro. L’uso dei trabattelli è
particolarmente diffuso per l’esecuzione di opere di finitura, posa
di serramenti, tinteggiatura, posa e manutenzione di impianti in
luoghi sopraelevati, ecc.
Elenco sostanze
Cemento
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N. revisione
Malte e calcestruzzi
Sigillanti
Ritardante
Elenco dpi
Tuta da lavoro
Elmetto standard
Guanti per rischio meccanico
Calzatura da lavoro - personale sanitario
Lavorazione: Fornitura e posa in opera di muratura retta per strutture in fondazione
e/o elevazione E.006.005.b
Fornitura e posa in opera di muratura retta per strutture in fondazione e/o elevazione,
eseguita con blocchetti di tufo squadrati delle dimensioni correnti, data in opera con malta
...- muratura in tufo di spessore cm 15
RISCHI INDIVIDUATI NELLA FASE
Caduta dall'alto
Caduta di materiali dall'alto
Esposizione a sostanze chimiche
Polveri inerti
Dermatiti, irritazioni cutanee
Schiacciamento per caduta di materiale da apparecchio di
sollevamento
Movimentazione manuale dei carichi
Proiezione di schegge e frammenti di materiale
Punture , tagli, abrasioni
(619) muratore
(812) manovale edile
Utensili manuali
Utensili manuali di vario genere impiegati per molteplici
operazioni.
Medio
Basso
Alto
Medio
Medio
Alto
Alto
Basso
Basso
Elenco mansioni
Elenco attrezzi
Elenco apprestamenti
Utensili manuali
Carriola
Scala doppia
Badile
Ponteggio su cavalletto
Ponte costituito da un impalcato in assi di legno di adeguate
dimensioni sostenuto a distanze prefissate da cavalletti
solitamente metallici e utilizzato fino a 2 mt di altezza.
Trabattello su ruote
Si prendono qui in considerazione i ponteggi mobili (montati su
ruote) che sono costituitida elementi innestati fra loro. Tali
attrezzature sono ponteggi mobili e pertanto non necessitano di
autorizzazione ministeriale, devono però essere marcati CE.
Devono essere costruiti in modo idoneo, il costruttore deve anche
stabilire per essi specifici limiti d’impiego e norme di utilizzazione
che devono essere riportare sul manuale di uso e manutenzione
dell’attrezzatura. Sul carro di base deve essere presente una
targhetta indicante il costruttore, modello e matricola, altezza
massima, portata massima, portata del piano di lavoro, numero
delle persone ammesse per piano di lavoro. L’uso dei trabattelli è
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N. revisione
particolarmente diffuso per l’esecuzione di opere di finitura, posa
di serramenti, tinteggiatura, posa e manutenzione di impianti in
luoghi sopraelevati, ecc.
Elenco sostanze
Cemento
Malte e calcestruzzi
Sigillanti
Ritardante
Elenco dpi
Tuta da lavoro
Elmetto standard
Guanti per rischio meccanico
Lavorazione: Fornitura e posa in opera di massetto E.008.006
Fornitura e posa in opera di massetto formato da sabbia e cemento nelle proporzioni di q 2,5
di cemento tipo 325 per mc di sabbia, in opera ben pistonato e livellato, per sottofondi....
Medio
Basso
Alto
Medio
Medio
Alto
Alto
Basso
Basso
Elenco mansioni
Elenco attrezzi
RISCHI INDIVIDUATI NELLA FASE
Caduta dall'alto
Caduta di materiali dall'alto
Esposizione a sostanze chimiche
Polveri inerti
Dermatiti, irritazioni cutanee
Schiacciamento per caduta di materiale da apparecchio di
sollevamento
Movimentazione manuale dei carichi
Proiezione di schegge e frammenti di materiale
Punture , tagli, abrasioni
(812) manovale edile
(619) muratore
Badile
Utensile manuale utilizzato per lo scavo o per il caricamento di
materiali terrosi.
Carriola
Attrezzatura di cantiere per la movimentazione manuale di
materiali.
Betoniera
Macchina composta da un bicchiere mescolante, manovrabile da
volante, con capacità in genere di circa 250 kg utilizzata per la
produzione del calcestruzzo in loco.
Elenco sostanze
Betoniera
Carriola
Badile
Martello manuale
Utensili manuali
Cemento
Malte e calcestruzzi
Sigillanti
Ritardante
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N. revisione
Elenco dpi
Tuta da lavoro
Elmetto standard
Guanti per rischio meccanico
Scarpa alta/bassa - calzatura di sicurezza
Facciale filtrante FFP2 con valvola
FASE
Opere edili Cat.4 Opere in ferro - Infissi interni
Lavorazione: Fornitura e posa in opera di manufatti per ringhiere E.010.007
Fornitura e posa in opera di manufatti per ringhiere per scale e terrazzi, recinzioni, balconi,
grate ecc. in profilati metallici semplici tondi, quadri, piatti e sagomati ....Ringhiere rampe
esterne
Basso
Basso
Basso
Alto
Medio
Medio
Alto
Basso
Medio
Medio
Elenco mansioni
Elenco macchine
Elenco attrezzi
RISCHI INDIVIDUATI NELLA FASE
Caduta dall'alto
Caduta di materiali dall'alto
Cedimento di parti meccaniche
Esposizione a rumore
Polveri inerti
Dermatiti, irritazioni cutanee
Esposizione a gas, vapori di saldatura elettrica
Cadute in piano e scivolamenti
Proiezione di materiali e schegge
Punture, abrasioni e tagli alle mani
(612) installatore - montatore meccanico
(137) autotrasportatore
Autocarro
Trapano elettrico
Utensile usato per l'esecuzione di fori di varie lunghezze, diametri
ed utilizzi.
Utensili manuali
Utensili manuali di vario genere impiegati per molteplici
operazioni.
Utensili manuali
Flessibile o smerigliatrice
Trapano elettrico
Saldatrice elettrica
Elenco dpi
Tuta da lavoro
Elmetto standard
Guanti per rischio meccanico
Scarpa alta/bassa - calzatura di sicurezza
Lavorazione: Applicazione su opere in ferro gia preparate E.016.052
Applicazione su opere in ferro gia preparate di pittura sintetica alchilica (smalto sintetico) in
colori correnti, data a pennello fino a coprire in modo uniforme l'intera superfice ...
Basso
RISCHI INDIVIDUATI NELLA FASE
Caduta dall'alto
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N. revisione
Medio
Medio
Medio
Alto
Medio
Medio
Alto
Alto
Basso
Elenco mansioni
Elenco attrezzi
Caduta di materiali dall'alto
Contatto con sostanze corrosive
Urti, colpi, impatti, compressioni
Vibrazioni
Dermatiti, irritazioni cutanee
Esposizione a vapori
Esposizione a sostanze chimiche
Esposizione a rumore
Cedimento di parti meccaniche
(612) installatore - montatore meccanico
(296) verniciatore
Smerigliatrice angolare a disco (flessibile)
La smerigliatrice angolare a disco o a squadra, è un utensile
portatile che reca un disco ruotante la cui funzione è, a seconda
del tipo di disco, quella di tagliare, smussare, lisciare superfici
anche estese.
Utensili manuali
Utensili manuali di vario genere impiegati per molteplici
operazioni.
Compressore elettrico
Macchina destinata alla produzione di aria compressa.
Elenco sostanze
Elenco dpi
Utensili manuali
Pistola per verniciatura a spruzzo
Vernici (pittura abase di resina alchidica)
Resine epossidiche + Soventi
Mani di fondo
Vernici a finire
Tuta da lavoro
Elmetto standard
Guanti per rischio chimico e microbiologico
Occhiali a mascherina
Scarpa alta/bassa - calzatura di sicurezza
Facciale filtrante FFP3 con valvola
FASE
Opere edili - Opere in c.a. - Murature - Pavimenti Rivestimenti (Cat 2)
Lavorazione: Fornitura e posa in opera di pavimentazione in gres porcellanato
E.012.024.a
Fornitura e posa in opera di pavimentazione in gres porcellanato, per interni ed esterni, di 1^
scelta, gruppo B1 Norma Europea 176, impasto unico, a tutto spessore, compatto, cost ...
collanti e prodotti riempi fuga per la finitura delle connessioni. - di dimensioni di cm 20x30 o
30x30 finitura naturale
Basso
Basso
RISCHI INDIVIDUATI NELLA FASE
Caduta dall'alto
Caduta di materiali dall'alto
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N. revisione
Basso
Medio
Alto
Medio
Molto alto
Molto alto
Molto alto
Medio
Basso
Elenco attrezzi
Cedimento di parti meccaniche
Intercettazione di reti di altre energie
Polveri e fibre
Dermatiti, irritazioni cutanee
Punture, tagli, abrasioni
Urti, colpi, impatti, compressioni
Proiezione di schegge e frammenti di materiale
Cesoiamento
Caduta a livello e scivolamento
Argano
Attrezzatura utilizzata per il sollevamento di carichi in cantiere.
L'argano utilizzato è del tipo a discesa autofrenante ed è dotato
di dispositivo di arresto.
Carriola
Attrezzatura di cantiere per la movimentazione manuale di
materiali.
Utensili manuali
Utensili manuali di vario genere impiegati per molteplici
operazioni.
Elenco apprestamenti
Andatoie e passerelle
Camminamento protetto da parapetti verso il vuoto, realizzato
mediante assi da ponteggio, utilizzato per attraversare buche,
ostacoli, dislivelli ecc., atto a garantire la sicurezza nella
circolazione di cantiere.
Ponteggio su cavalletto
Ponte costituito da un impalcato in assi di legno di adeguate
dimensioni sostenuto a distanze prefissate da cavalletti
solitamente metallici e utilizzato fino a 2 mt di altezza.
Lavorazione: Fornitura e posa in opera di rivestimento E.015.001
Fornitura e posa in opera di rivestimento di pareti interne in piastrelle di ceramica smaltata
monocottura, 1° scelta, pasta rossa con superficie liscia o semilucida applicate su s ... nti e
quanto altro necessario per dare il lavoro finito a perfetta regola d'arte, delle dimensioni cm
20 x 20 o 20 x 25.
Basso
Basso
Basso
Medio
Alto
Medio
Molto alto
Molto alto
Molto alto
Medio
RISCHI INDIVIDUATI NELLA FASE
Caduta dall'alto
Caduta di materiali dall'alto
Cedimento di parti meccaniche
Intercettazione di reti di altre energie
Polveri e fibre
Dermatiti, irritazioni cutanee
Punture, tagli, abrasioni
Urti, colpi, impatti, compressioni
Proiezione di schegge e frammenti di materiale
Cesoiamento
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N. revisione
Basso
Elenco attrezzi
Caduta a livello e scivolamento
Utensili manuali
Utensili manuali di vario genere impiegati per molteplici
operazioni.
Carriola
Attrezzatura di cantiere per la movimentazione manuale di
materiali.
Scala doppia
Argano
Attrezzatura utilizzata per il sollevamento di carichi in cantiere.
L'argano utilizzato è del tipo a discesa autofrenante ed è dotato
di dispositivo di arresto.
Elenco apprestamenti
Andatoie e passerelle
Camminamento protetto da parapetti verso il vuoto, realizzato
mediante assi da ponteggio, utilizzato per attraversare buche,
ostacoli, dislivelli ecc., atto a garantire la sicurezza nella
circolazione di cantiere.
Ponteggio su cavalletto
Ponte costituito da un impalcato in assi di legno di adeguate
dimensioni sostenuto a distanze prefissate da cavalletti
solitamente metallici e utilizzato fino a 2 mt di altezza.
Trabattello su ruote
Si prendono qui in considerazione i ponteggi mobili (montati su
ruote) che sono costituitida elementi innestati fra loro. Tali
attrezzature sono ponteggi mobili e pertanto non necessitano di
autorizzazione ministeriale, devono però essere marcati CE.
Devono essere costruiti in modo idoneo, il costruttore deve anche
stabilire per essi specifici limiti d’impiego e norme di utilizzazione
che devono essere riportare sul manuale di uso e manutenzione
dell’attrezzatura. Sul carro di base deve essere presente una
targhetta indicante il costruttore, modello e matricola, altezza
massima, portata massima, portata del piano di lavoro, numero
delle persone ammesse per piano di lavoro. L’uso dei trabattelli è
particolarmente diffuso per l’esecuzione di opere di finitura, posa
di serramenti, tinteggiatura, posa e manutenzione di impianti in
luoghi sopraelevati, ecc.
Lavorazione: Fornitura e posa in opera di intonaco premiscelato E.016.016.a
Fornitura e posa in opera di intonaco premiscelato, per interni ed esterni, per allettamento di
strutture, mattoni e murature in genere esterni, Eseguito con sottofondo per uno spessore
ma ... ant'altro occorre per dare il lavoro finito in opera a perfetta regola d'arte. - Intonaco
premiscelato a base cementizia
Alto
Basso
RISCHI INDIVIDUATI NELLA FASE
Caduta dall'alto
Caduta di materiali dall'alto
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N. revisione
Alto
Alto
Medio
Medio
Basso
Alto
Elenco attrezzi
Punture,abrasioni e tagli alle mani
Esposizione a sostanze chimiche
Polveri inerti
Dermatiti, irritazioni cutanee
Urti, colpi, impatti
Caduta dall'alto
Utensili manuali
Utensili manuali di vario genere impiegati per molteplici
operazioni.
Molazza
Macchinario utilizzato per frantumare e rendere plastiche le
malte per murature ed intonaci.
Elenco apprestamenti
Scala a pioli semplice
Ponteggio su cavalletto
Ponte costituito da un impalcato in assi di legno di adeguate
dimensioni sostenuto a distanze prefissate da cavalletti
solitamente metallici e utilizzato fino a 2 mt di altezza.
Trabattello su ruote
Si prendono qui in considerazione i ponteggi mobili (montati su
ruote) che sono costituitida elementi innestati fra loro. Tali
attrezzature sono ponteggi mobili e pertanto non necessitano di
autorizzazione ministeriale, devono però essere marcati CE.
Devono essere costruiti in modo idoneo, il costruttore deve anche
stabilire per essi specifici limiti d’impiego e norme di utilizzazione
che devono essere riportare sul manuale di uso e manutenzione
dell’attrezzatura. Sul carro di base deve essere presente una
targhetta indicante il costruttore, modello e matricola, altezza
massima, portata massima, portata del piano di lavoro, numero
delle persone ammesse per piano di lavoro. L’uso dei trabattelli è
particolarmente diffuso per l’esecuzione di opere di finitura, posa
di serramenti, tinteggiatura, posa e manutenzione di impianti in
luoghi sopraelevati, ecc.
Lavorazione: Fornitura e posa in opera di idropittura antisdrucciolo E.01*
Fornitura e posa in opera di idropittura antisdrucciolo diluita al 20- 25% contenente pigmenti
ed extender idonei dispersi in emulsioni acriliche seguita - ad essiccazione completa ... ura e
intensità dello sporco depositatosi sulle superfici da trattare ed asportazione di eventuali
pitture inorganiche.
Alto
Basso
Alto
Alto
Medio
Medio
Basso
RISCHI INDIVIDUATI NELLA FASE
Caduta dall'alto
Caduta di materiali dall'alto
Punture,abrasioni e tagli alle mani
Esposizione a sostanze chimiche
Polveri inerti
Dermatiti, irritazioni cutanee
Urti, colpi, impatti
LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE EDILIZIA ED IMPIANTISTICA
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N. revisione
Alto
Elenco attrezzi
Caduta dall'alto
Utensili manuali
Utensili manuali di vario genere impiegati per molteplici
operazioni.
Elenco apprestamenti
Pistola per verniciatura a spruzzo
Ponteggio metallico prefabbricato
Ponteggio a struttura metallica costruita da elementi prefabbricati
con passerelle in ferro, il tutto atto a garantire l'esecuzione di
lavorazioni in quota in condizioni di sicurezza.
Gli elementi metallici dei ponteggi portano impressi, a rilievo o
incisione, il nome o il marchio del fabbricante.
Lavorazione: Fornitura e posa in opera di pavimento in gomma nazionale E.014.010
Fornitura e posa in opera di pavimento in gomma nazionale, classe 1 di reazione al fuoco, in
piastre da cm 100x100, tipo industriale in colore nero di spessore mm 10, con superfici ... o
di raccordo con le pareti. E inoltre compreso quanto altro occorre per dare l'opera compiuta a
perfetta regola d'arte.
RISCHI INDIVIDUATI NELLA FASE
Caduta dall'alto
Caduta di materiali dall'alto
Punture,abrasioni e tagli alle mani
Esposizione a sostanze chimiche
Polveri inerti
Dermatiti, irritazioni cutanee
Urti, colpi, impatti
Caduta dall'alto
Argano
Attrezzatura utilizzata per il sollevamento di carichi in cantiere.
L'argano utilizzato è del tipo a discesa autofrenante ed è dotato
di dispositivo di arresto.
Alto
Basso
Alto
Alto
Medio
Medio
Basso
Alto
Elenco attrezzi
Carriola
Attrezzatura di cantiere per la movimentazione manuale di
materiali.
Utensili manuali
Utensili manuali di vario genere impiegati per molteplici
operazioni.
Elenco apprestamenti
Andatoie e passerelle
Camminamento protetto da parapetti verso il vuoto, realizzato
mediante assi da ponteggio, utilizzato per attraversare buche,
ostacoli, dislivelli ecc., atto a garantire la sicurezza nella
circolazione di cantiere.
Ponteggio su cavalletto
Ponte costituito da un impalcato in assi di legno di adeguate
dimensioni sostenuto a distanze prefissate da cavalletti
solitamente metallici e utilizzato fino a 2 mt di altezza.
LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE EDILIZIA ED IMPIANTISTICA
DELLA SCUOLA MEDIA STATALE "C. COLOMBO" IN TARANTO ALLA VIA MEDAGLIE D'ORO N. 117
D.Lgs n.81 del 9/04/2008 e successive modifiche.
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N. revisione
Lavorazione: Fornitura e posa in opera di pavimento in vinile multistrato E.014.011
Fornitura e posa in opera di pavimento in vinile multistrato in piastre, costituito da uno strato
superiore di usura dello spessore di circa mm.0,7 a base di PVC puro rinforzato da ... quanto
altro occorre per dare l'opera compiuta a perfetta regola d'arte. Piastre in PVC da cm 50 x 50
spessore mm 3,45.
RISCHI INDIVIDUATI NELLA FASE
Caduta dall'alto
Caduta di materiali dall'alto
Punture,abrasioni e tagli alle mani
Esposizione a sostanze chimiche
Polveri inerti
Dermatiti, irritazioni cutanee
Urti, colpi, impatti
Caduta dall'alto
Argano
Attrezzatura utilizzata per il sollevamento di carichi in cantiere.
L'argano utilizzato è del tipo a discesa autofrenante ed è dotato
di dispositivo di arresto.
Alto
Basso
Alto
Alto
Medio
Medio
Basso
Alto
Elenco attrezzi
Carriola
Attrezzatura di cantiere per la movimentazione manuale di
materiali.
Utensili manuali
Utensili manuali di vario genere impiegati per molteplici
operazioni.
Elenco apprestamenti
Andatoie e passerelle
Camminamento protetto da parapetti verso il vuoto, realizzato
mediante assi da ponteggio, utilizzato per attraversare buche,
ostacoli, dislivelli ecc., atto a garantire la sicurezza nella
circolazione di cantiere.
Ponteggio su cavalletto
Ponte costituito da un impalcato in assi di legno di adeguate
dimensioni sostenuto a distanze prefissate da cavalletti
solitamente metallici e utilizzato fino a 2 mt di altezza.
Lavorazione: Tinteggiatura di superfici interne E.016.036
Tinteggiatura di superfici interne, intonacate a civile o lisciate a gesso, gia preparate,
comprendente le seguenti lavorazioni: carteggiatura finale e successiva tinteggiatura con ...
riali ed attrezzi la pulizia finale e quant'altro occorre per dare il lavoro finito in opera a
perfetta regola d'arte.
Alto
Basso
RISCHI INDIVIDUATI NELLA FASE
Caduta dall'alto
Caduta di materiali dall'alto
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DELLA SCUOLA MEDIA STATALE "C. COLOMBO" IN TARANTO ALLA VIA MEDAGLIE D'ORO N. 117
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N. revisione
Alto
Alto
Medio
Medio
Basso
Punture,abrasioni e tagli alle mani
Esposizione a sostanze chimiche
Polveri inerti
Dermatiti, irritazioni cutanee
Urti, colpi, impatti
Elenco attrezzi
Utensili manuali
Utensili manuali di vario genere impiegati per molteplici
operazioni.
Scala doppia
Smerigliatrice angolare a disco (flessibile)
La smerigliatrice angolare a disco o a squadra, è un utensile
portatile che reca un disco ruotante la cui funzione è, a seconda
del tipo di disco, quella di tagliare, smussare, lisciare superfici
anche estese.
Elenco apprestamenti
Ponteggio su cavalletto
Ponte costituito da un impalcato in assi di legno di adeguate
dimensioni sostenuto a distanze prefissate da cavalletti
solitamente metallici e utilizzato fino a 2 mt di altezza.
FASE
Opere Edili - Placcaggi strutture in c.a. - Ripristini del c.a.
(Cat 3) Lavori di Risamento del Calcestruzzo (SbCat 3)
Lavorazione: Fornitura in opera di rivestimento al quarzo E.016.030
Fornitura in opera di rivestimento al quarzo pigmentato rigato a base di copolimeri acrilici in
emulsione acquosa, pigmenti inorganici, farine e quarzo a granulometria selezionata ... eriali
ed attrezzi, la pulizia finale e quant'altro occorre per dare il lavoro finito in opera a perfetta
regola d'arte. Setti - solette e velette oggetto di risanamento del cls.
RISCHI INDIVIDUATI NELLA FASE
Caduta dall'alto
Caduta di materiali dall'alto
Punture,abrasioni e tagli alle mani
Esposizione a sostanze chimiche
Polveri inerti
Dermatiti, irritazioni cutanee
Urti, colpi, impatti
(513) intonacatore
(812) manovale edile
Utensili manuali
Utensili manuali di vario genere impiegati per molteplici
operazioni.
Alto
Basso
Alto
Alto
Medio
Medio
Basso
Elenco mansioni
Elenco attrezzi
Elenco apprestamenti
Scala a pioli semplice
Scala doppia
Cazzuola
Ponteggio su cavalletto
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N. revisione
Ponteggio autosollevante
Canale per il convogliamento delle macerie
Elenco sostanze
Cemento
Malte e calcestruzzi
Sigillanti
Intonaco a base di silicati
Elenco dpi
Tuta da lavoro
Elmetto standard
Guanti per rischio meccanico
Guanti per rischio chimico e microbiologico
Scarpa alta/bassa - calzatura di sicurezza
Facciale filtrante FFP2 con valvola
Lavorazione: Fornitura e posa in opera di malta premiscelata E.022.004.b
Fornitura e posa in opera di malta premiscelata con fibre di polipropilene per il ripristino di
strutture in calcestruzzo secondo le seguenti fasi e metodologie Rimozione totale de ...
perture installate a protezione degli agenti atmosferici. - Per ogni mq di superficie ricostruita
e uno spessore di cm 3
RISCHI INDIVIDUATI NELLA FASE
Caduta dall'alto
Caduta di materiali dall'alto
Cedimento di parti meccaniche
Intercettazione di reti di altre energie
Polveri inerti
Dermatiti, irritazioni cutanee
Schiacciamento per caduta di materiale da apparecchio di
sollevamento
(513) intonacatore
(812) manovale edile
Utensili manuali
Utensili manuali di vario genere impiegati per molteplici
operazioni.
Basso
Basso
Basso
Alto
Medio
Medio
Basso
Elenco mansioni
Elenco attrezzi
Elenco apprestamenti
Elenco sostanze
Elenco dpi
Scala a pioli semplice
Scala doppia
Cazzuola
Ponteggio su cavalletto
Ponteggio autosollevante
Canale per il convogliamento delle macerie
Cemento
Malte e calcestruzzi
Sigillanti
Intonaco a base di silicati
Tuta da lavoro
Elmetto standard
Guanti per rischio meccanico
Guanti per rischio chimico e microbiologico
Scarpa alta/bassa - calzatura di sicurezza
Facciale filtrante FFP2 con valvola
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N. revisione
FASE
Opere Edili - (SpCat 1) Opere in ferro - Infissi interni (Cat
4) Lavori di Manutenzione Ordinaria - Straordinaria
(SbCat 4)
Lavorazione: Fornitura e posa in opera di maniglioni antipanico A.002.015.a
Fornitura e posa in opera di maniglioni antipanico da applicare su porte a battente o a ventola
di qualsiasi natura e tipo, per il deflusso controllato verso le vie di fuga ed usci ... a se non
menzionata specificatamente nella tipologia. - maniglione antipanico tipo a leva per porte REI
scrocco laterale Porte w.c. disabili.
Medio
Basso
Basso
Alto
Basso
Medio
Elenco mansioni
Elenco macchine
Elenco attrezzi
RISCHI INDIVIDUATI NELLA FASE
Esposizione a rumore
Esposizione a vibrazioni
Cedimento di parti meccaniche
Folgorazione per l'utilizzo di attrezzi elettrici
Urti, colpi, impatti
Punture, tagli, abrasioni, ferite
(612) installatore - montatore meccanico
(137) autotrasportatore
Autocarro
Trapano elettrico
Utensile usato per l'esecuzione di fori di varie lunghezze, diametri
ed utilizzi.
Utensili manuali
Utensili manuali di vario genere impiegati per molteplici
operazioni.
Utensili manuali
Flessibile o smerigliatrice
Trapano elettrico
Elenco dpi
Tuta da lavoro
Elmetto standard
Guanti per rischio meccanico
Scarpa alta/bassa - calzatura di sicurezza
Lavorazione: Fornitura e posa in opera di maniglioni antipanico A.002.015.c
Fornitura e posa in opera di maniglioni antipanico da applicare su porte a battente o a ventola
di qualsiasi natura e tipo, per il deflusso controllato verso le vie di fuga ed usci ... a se non
menzionata specificatamente nella tipologia. - maniglione antipanico tipo a leva per porte
REI scrocco alto - basso - laterale Nuovo infisso separazione zona palestra - scuola
Medio
Basso
Basso
Alto
Basso
Medio
RISCHI INDIVIDUATI NELLA FASE
Esposizione a rumore
Esposizione a vibrazioni
Cedimento di parti meccaniche
Folgorazione per l'utilizzo di attrezzi elettrici
Urti, colpi, impatti
Punture, tagli, abrasioni, ferite
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N. revisione
Elenco mansioni
Elenco macchine
Elenco attrezzi
(612) installatore - montatore meccanico
(137) autotrasportatore
Autocarro
Trapano elettrico
Utensile usato per l'esecuzione di fori di varie lunghezze, diametri
ed utilizzi.
Utensili manuali
Utensili manuali di vario genere impiegati per molteplici
operazioni.
Utensili manuali
Flessibile o smerigliatrice
Trapano elettrico
Saldatrice elettrica
Elenco dpi
Tuta da lavoro
Elmetto standard
Guanti per rischio meccanico
Scarpa alta/bassa - calzatura di sicurezza
Lavorazione: Fornitura e posa in opera di infisso in profilato di lamiera di alluminio
anodizzato E.017.006
Fornitura e posa in opera di infisso in profilato di lamiera di alluminio anodizzato estruso per
finestre e balconi ad uno o due battenti apribili ovvero per finestre a due battent ... ere,
cremonese in alluminio, scodellini, scrocco ed ogni altro accessorio, esclusa la sola fornitura
in opera dei vetri.
Basso
Basso
Basso
Alto
Basso
Medio
Elenco mansioni
Elenco macchine
Elenco attrezzi
RISCHI INDIVIDUATI NELLA FASE
Esposizione a rumore
Esposizione a vibrazioni
Cedimento di parti meccaniche
Folgorazione per l'utilizzo di attrezzi elettrici
Urti, colpi, impatti
Punture, tagli, abrasioni, ferite
(612) installatore - montatore meccanico
(137) autotrasportatore
Autocarro
Trapano elettrico
Utensile usato per l'esecuzione di fori di varie lunghezze, diametri
ed utilizzi.
Utensili manuali
Utensili manuali di vario genere impiegati per molteplici
operazioni.
Elenco dpi
Utensili manuali
Flessibile o smerigliatrice
Trapano elettrico
Saldatrice elettrica
Tuta da lavoro
Elmetto standard
Guanti per rischio meccanico
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Scarpa alta/bassa - calzatura di sicurezza
Lavorazione: Fornitura e posa in opera di cristalli di sicurezza E.018.001.a
Fornitura e posa in opera di cristalli di sicurezza costituiti da due o piu lastre con intercalati
fogli di polivinilbutirrale. Dati in opera su qualsiasi tipo di serramento metall ... ta regola
d'arte. Valutati in base alle misure effettive - Cristalli di sicurezza stratificati a 2 strati
spessore 3/7mm Nella misura del 90% della superficie dell'infisso
Basso
Basso
Basso
Alto
Basso
Medio
Elenco mansioni
Elenco macchine
Elenco attrezzi
RISCHI INDIVIDUATI NELLA FASE
Esposizione a rumore
Esposizione a vibrazioni
Cedimento di parti meccaniche
Folgorazione per l'utilizzo di attrezzi elettrici
Urti, colpi, impatti
Punture, tagli, abrasioni, ferite
(612) installatore - montatore meccanico
(137) autotrasportatore
Autocarro
Trapano elettrico
Utensile usato per l'esecuzione di fori di varie lunghezze, diametri
ed utilizzi.
Utensili manuali
Utensili manuali di vario genere impiegati per molteplici
operazioni.
Utensili manuali
Flessibile o smerigliatrice
Trapano elettrico
Elenco dpi
Tuta da lavoro
Elmetto standard
Guanti per rischio meccanico
Scarpa alta/bassa - calzatura di sicurezza
Lavorazione: Grosse riparazioni d'infissi di qualsiasi specie E.017.057
Grosse riparazioni d'infissi di qualsiasi specie, comprendente la messa a squadra con zeppe e
caviglie, l'eventuale aggiunta di stilette, tasselli e fogliette, il ripristino delle ... reso,
l'assistenza, la pulizia finale e quant'altro occorre per dare il lavoro finito in opera a perfetta
regola d'arte. Adeguamento vasistas finestre w.c. aule piano terra Adeguamento vasistas
finestre w.c. aule zona palestra
Medio
Basso
Basso
Alto
Basso
Medio
Elenco mansioni
RISCHI INDIVIDUATI NELLA FASE
Esposizione a rumore
Esposizione a vibrazioni
Cedimento di parti meccaniche
Folgorazione per l'utilizzo di attrezzi elettrici
Urti, colpi, impatti
Punture, tagli, abrasioni, ferite
(612) installatore - montatore meccanico
(137) autotrasportatore
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N. revisione
Elenco macchine
Elenco attrezzi
Autocarro
Trapano elettrico
Utensile usato per l'esecuzione di fori di varie lunghezze, diametri
ed utilizzi.
Utensili manuali
Utensili manuali di vario genere impiegati per molteplici
operazioni.
Utensili manuali
Flessibile o smerigliatrice
Trapano elettrico
Saldatrice elettrica
Elenco dpi
Tuta da lavoro
Elmetto standard
Guanti per rischio meccanico
Scarpa alta/bassa - calzatura di sicurezza
Lavorazione: Fornitura e posa in opera di porta interna con pannelli di alluminio
E.017.024
Fornitura e posa in opera di porta interna con pannelli di alluminio ad uno o a piu battenti
costituiti da: telaio fisso in profili aperti in alluminio preverniciato dello spessore ... alto semilucido dato elettrostaticamente a forno a 150°; ogni onere compreso per dare l'opera
compiuta a regola d'arte. w.c. disabili zona aule piano terra w.c. disabili palestra
Medio
Basso
Basso
Alto
Basso
Medio
Elenco mansioni
Elenco macchine
Elenco attrezzi
RISCHI INDIVIDUATI NELLA FASE
Esposizione a rumore
Esposizione a vibrazioni
Cedimento di parti meccaniche
Folgorazione per l'utilizzo di attrezzi elettrici
Urti, colpi, impatti
Punture, tagli, abrasioni, ferite
(612) installatore - montatore meccanico
(137) autotrasportatore
Autocarro
Trapano elettrico
Utensile usato per l'esecuzione di fori di varie lunghezze, diametri
ed utilizzi.
Utensili manuali
Utensili manuali di vario genere impiegati per molteplici
operazioni.
Utensili manuali
Flessibile o smerigliatrice
Trapano elettrico
Elenco dpi
Tuta da lavoro
Elmetto standard
Guanti per rischio meccanico
Scarpa alta/bassa - calzatura di sicurezza
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FASE
Impianti (SpCat 2) Impianto sanitario w.c. disabili (Cat 7)
Lavori di Abbattimento Barriere Architettoniche (SbCat 1)
Lavorazione: Fornitura e posa in opera di punto attacco per alimentazione idrica
I.001.001.a
Fornitura e posa in opera di punto attacco per alimentazione di apparecchi igienico-sanitari
con acqua calda o fredda, (solo fredda sino alla cassetta di scarico del vaso a sedere) ... re e
magistero. per ambienti con gruppi di servizio con un numero di apparecchi da 1 a 5; per
ogni apparecchio igienico. w.c. aule piano terra - w.c. palestra
Basso
Basso
Basso
Alto
Basso
Medio
Elenco mansioni
Elenco attrezzi
RISCHI INDIVIDUATI NELLA FASE
Esposizione a rumore
Esposizione a vibrazioni
Cedimento di parti meccaniche
Folgorazione per l'utilizzo di attrezzi elettrici
Urti, colpi, impatti
Punture, tagli, abrasioni, ferite
(490) idraulico
Scala doppia
Trapano elettrico
Utensile usato per l'esecuzione di fori di varie lunghezze, diametri
ed utilizzi.
Utensili manuali
Utensili manuali di vario genere impiegati per molteplici
operazioni.
Elenco sostanze
Elenco dpi
Tuta da lavoro
Elmetto standard
Guanti per rischio meccanico
Scarpa alta/bassa - calzatura di sicurezza
Lavorazione: Fornitura e posa in opera di punto attacco per alimentazione idrica
I.001.003.a
Fornitura e posa in opera di punto attacco per scarico di apparecchi igenico- sanitari eseguito,
dall'apparecchio fino all'innesto con il collettore sub- orizzontale, con tubazioni ... i onere e
magistero. ambienti con gruppi di servizio con un numero di apparecchi da 1 a 5; per ogni
apparecchio igienico. w.c. aule piano terra - w.c. palestra
Basso
Basso
Basso
Alto
Basso
Medio
Elenco mansioni
Elenco attrezzi
RISCHI INDIVIDUATI NELLA FASE
Esposizione a rumore
Esposizione a vibrazioni
Cedimento di parti meccaniche
Folgorazione per l'utilizzo di attrezzi elettrici
Urti, colpi, impatti
Punture, tagli, abrasioni, ferite
(490) idraulico
Scala doppia
Trapano elettrico
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N. revisione
Utensile usato per l'esecuzione di fori di varie lunghezze, diametri
ed utilizzi.
Utensili manuali
Utensili manuali di vario genere impiegati per molteplici
operazioni.
Elenco sostanze
Elenco dpi
Tuta da lavoro
Elmetto standard
Guanti per rischio meccanico
Cuffie antirumore
Scarpa alta/bassa - calzatura di sicurezza
Lavorazione: Fornitura e posa in opera di lavabo in porcellana vetrificata per disabili
I.002.004.a
Fornitura e posa in opera di lavabo in porcellana vetrificata per disabili, realizzato secondo le
vigenti norme di abbattimento delle barriere architettoniche, costituito da lavabo ... izio della
D.L., il rifiuto dei materiali stessi. delle dimensioni di cm 70x57 con tolleranza in meno o in
piu di cm 2..w.c. disabili al piano terra zona aule e zona palestra
Basso
Basso
Basso
Alto
Basso
Medio
Elenco mansioni
Elenco attrezzi
RISCHI INDIVIDUATI NELLA FASE
Esposizione a rumore
Esposizione a vibrazioni
Cedimento di parti meccaniche
Folgorazione per l'utilizzo di attrezzi elettrici
Urti, colpi, impatti
Punture, tagli, abrasioni, ferite
(490) idraulico
Scala doppia
Trapano elettrico
Utensile usato per l'esecuzione di fori di varie lunghezze, diametri
ed utilizzi.
Utensili manuali
Utensili manuali di vario genere impiegati per molteplici
operazioni.
Scanalatrice per muri
Elenco sostanze
Elenco dpi
Tuta da lavoro
Elmetto standard
Guanti per rischio meccanico
Scarpa alta/bassa - calzatura di sicurezza
Lavorazione: Fornitura e posa in opera di vaso igienico in porcellana vetrificata per
disabili I.002.008
Fornitura e posa in opera di vaso igienico in porcellana vetrificata per disabili, realizzato
secondo le vigenti norme di abbattimento delle barriere architettoniche, costituito da ... 424543. Le eventuali imperfezioni o difetti possono comportare, a giudizio della D.L., il rifiuto
dei materiali stessi. w.c. disabili al piano terra zona aule e zona palestra
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N. revisione
Basso
Basso
Basso
Alto
Basso
Medio
Elenco mansioni
Elenco attrezzi
RISCHI INDIVIDUATI NELLA FASE
Esposizione a rumore
Esposizione a vibrazioni
Cedimento di parti meccaniche
Folgorazione per l'utilizzo di attrezzi elettrici
Urti, colpi, impatti
Punture, tagli, abrasioni, ferite
(490) idraulico
Scala doppia
Trapano elettrico
Utensile usato per l'esecuzione di fori di varie lunghezze, diametri
ed utilizzi.
Utensili manuali
Utensili manuali di vario genere impiegati per molteplici
operazioni.
Elenco sostanze
Elenco dpi
Tuta da lavoro
Elmetto standard
Guanti per rischio meccanico
Scarpa alta/bassa - calzatura di sicurezza
Lavorazione: Fornitura e posa in opera di piatto per doccia in gres porcellanato
I.002.017.b
Fornitura e posa in opera di piatto per doccia in gres porcellanato bianco, completo di piletta
e griglia di scarico ad angolo, cromate, di raccordo alle tubazioni di allaccio, con ... portare, a
giudizio della D.L., il rifiuto dei materiali stessi. delle dimensioni standard di mercato di circa
cm 80x80 w.c. palestra
Basso
Basso
Basso
Alto
Basso
Medio
Elenco mansioni
Elenco attrezzi
RISCHI INDIVIDUATI NELLA FASE
Esposizione a rumore
Esposizione a vibrazioni
Cedimento di parti meccaniche
Folgorazione per l'utilizzo di attrezzi elettrici
Urti, colpi, impatti
Punture, tagli, abrasioni, ferite
(490) idraulico
Scala doppia
Trapano elettrico
Utensile usato per l'esecuzione di fori di varie lunghezze, diametri
ed utilizzi.
Utensili manuali
Utensili manuali di vario genere impiegati per molteplici
operazioni.
Elenco sostanze
Elenco dpi
Cemento
Tuta da lavoro
Elmetto standard
LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE EDILIZIA ED IMPIANTISTICA
DELLA SCUOLA MEDIA STATALE "C. COLOMBO" IN TARANTO ALLA VIA MEDAGLIE D'ORO N. 117
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N. revisione
Guanti per rischio meccanico
Scarpa alta/bassa - calzatura di sicurezza
Lavorazione: Fornitura e posa in opera di gruppo monoforo per lavabo I.004.005.a
Fornitura e posa in opera di gruppo monoforo per lavabo in ottone del tipo pesante cromato,
realizzato nel rispetto delle norme UNI EN 200, UNI EN 246, UNI EN 248 o delle equivalen ...
a e fredda, di bocca di erogazione. E' compreso quanto occorre per dare il lavoro finito.
Scarico con comando a pistone. w.c. palestra w.c. aule piano terra
Basso
Basso
Basso
Alto
Basso
Medio
Elenco mansioni
Elenco attrezzi
RISCHI INDIVIDUATI NELLA FASE
Esposizione a rumore
Esposizione a vibrazioni
Cedimento di parti meccaniche
Folgorazione per l'utilizzo di attrezzi elettrici
Urti, colpi, impatti
Punture, tagli, abrasioni, ferite
(490) idraulico
Trapano elettrico
Utensile usato per l'esecuzione di fori di varie lunghezze, diametri
ed utilizzi.
Utensili manuali
Utensili manuali di vario genere impiegati per molteplici
operazioni.
Elenco sostanze
Elenco dpi
Tuta da lavoro
Elmetto standard
Guanti per rischio meccanico
Cuffie antirumore
Scarpa alta/bassa - calzatura di sicurezza
Lavorazione: Fornitura e posa in opera di accessori bagno per disabili I.003.002.b
Fornitura e posa in opera di accessori bagno per disabili (secondo le vigenti norme di
abbattimento delle barriere architettoniche) costituiti da sostegni in tubo di nylon stampato
... corrente per dare l'opera completa e funzionante. Maniglione fisso orizzontale con o senza
angolo, lunghezza max cm 250. w.c. disabili al piano terra zona aule e zona palestra
Basso
Basso
Basso
Alto
Basso
Medio
Elenco mansioni
Elenco attrezzi
RISCHI INDIVIDUATI NELLA FASE
Esposizione a rumore
Esposizione a vibrazioni
Cedimento di parti meccaniche
Folgorazione per l'utilizzo di attrezzi elettrici
Urti, colpi, impatti
Punture, tagli, abrasioni, ferite
(490) idraulico
Martello manuale
Utensile manuale con testa in ferro e manico in legno.
Scala doppia
Trapano elettrico
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N. revisione
Utensile usato per l'esecuzione di fori di varie lunghezze, diametri
ed utilizzi.
Utensili manuali
Utensili manuali di vario genere impiegati per molteplici
operazioni.
Elenco sostanze
Elenco dpi
Tuta da lavoro
Elmetto standard
Guanti per rischio meccanico
Scarpa alta/bassa - calzatura di sicurezza
Lavorazione: Fornitura e posa in opera di accessori bagno per disabili I.003.002.d
Fornitura e posa in opera di accessori bagno per disabili (secondo le vigenti norme di
abbattimento delle barriere architettoniche) costituiti da sostegni in tubo di nylon stampato
... corrente per dare l'opera completa e funzionante. Maniglione fisso verticale, altezza max
cm 170. w.c. disabili al piano terra zona aule e zona palestra
Basso
Basso
Basso
Alto
Basso
Medio
Elenco mansioni
Elenco attrezzi
RISCHI INDIVIDUATI NELLA FASE
Esposizione a rumore
Esposizione a vibrazioni
Cedimento di parti meccaniche
Folgorazione per l'utilizzo di attrezzi elettrici
Urti, colpi, impatti
Punture, tagli, abrasioni, ferite
(490) idraulico
Martello manuale
Utensile manuale con testa in ferro e manico in legno.
Scala doppia
Trapano elettrico
Utensile usato per l'esecuzione di fori di varie lunghezze, diametri
ed utilizzi.
Utensili manuali
Utensili manuali di vario genere impiegati per molteplici
operazioni.
Elenco sostanze
Elenco dpi
Tuta da lavoro
Elmetto standard
Guanti per rischio meccanico
Scarpa alta/bassa - calzatura di sicurezza
Lavorazione: Spostamento radiatore spogliatoio palestra I.A.02*
Spostamento radiatore spogliatoio palestra -Rimozione dell'elemento radiante esistente
compreso trasporto e smaltimento a discarica autorizzata; Fornitura e posa in opera di nuovo
... minuteria, valvola termostatica, tubazioni in rame 3/4" e quant'altro occorre per dare
l'opera a perfetta regola d'arte.
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Pag. 82 di 226
PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO
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Pag. 83
N. revisione
Basso
Basso
Basso
Alto
Basso
Medio
Elenco mansioni
Elenco attrezzi
RISCHI INDIVIDUATI NELLA FASE
Esposizione a rumore
Esposizione a vibrazioni
Cedimento di parti meccaniche
Folgorazione per l'utilizzo di attrezzi elettrici
Urti, colpi, impatti
Punture, tagli, abrasioni, ferite
(490) idraulico
Trapano elettrico
Utensile usato per l'esecuzione di fori di varie lunghezze, diametri
ed utilizzi.
Utensili manuali
Utensili manuali di vario genere impiegati per molteplici
operazioni.
Elenco sostanze
Elenco dpi
Cemento
Tuta da lavoro
Elmetto standard
Guanti per rischio meccanico
Scarpa alta/bassa - calzatura di sicurezza
Lavorazione: Fornitura e posa in opera di accessori bagno in ABS... I.003.001.d
Fornitura e posa in opera di accessori bagno in ABS.... I.003.001.d
Basso
Basso
Basso
Alto
Basso
Medio
Elenco mansioni
Elenco attrezzi
RISCHI INDIVIDUATI NELLA FASE
Esposizione a rumore
Esposizione a vibrazioni
Cedimento di parti meccaniche
Folgorazione per l'utilizzo di attrezzi elettrici
Urti, colpi, impatti
Punture, tagli, abrasioni, ferite
(490) idraulico
Scala doppia
Trapano elettrico
Utensile usato per l'esecuzione di fori di varie lunghezze, diametri
ed utilizzi.
Utensili manuali
Utensili manuali di vario genere impiegati per molteplici
operazioni.
Elenco dpi
Tuta da lavoro
Elmetto standard
Guanti per rischio meccanico
Scarpa alta/bassa - calzatura di sicurezza
Lavorazione: Fornitura e posa in opera di accessori bagno in ABS... I.003.001.i
Fornitura e posa in opera di accessori bagno in ABS....I.003.001.i
RISCHI INDIVIDUATI NELLA FASE
LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE EDILIZIA ED IMPIANTISTICA
DELLA SCUOLA MEDIA STATALE "C. COLOMBO" IN TARANTO ALLA VIA MEDAGLIE D'ORO N. 117
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N. revisione
Basso
Basso
Basso
Alto
Basso
Medio
Elenco mansioni
Elenco attrezzi
Esposizione a rumore
Esposizione a vibrazioni
Cedimento di parti meccaniche
Folgorazione per l'utilizzo di attrezzi elettrici
Urti, colpi, impatti
Punture, tagli, abrasioni, ferite
(490) idraulico
Scala doppia
Trapano elettrico
Utensile usato per l'esecuzione di fori di varie lunghezze, diametri
ed utilizzi.
Utensili manuali
Utensili manuali di vario genere impiegati per molteplici
operazioni.
Elenco dpi
Tuta da lavoro
Elmetto standard
Guanti per rischio meccanico
Scarpa alta/bassa - calzatura di sicurezza
Lavorazione: Fornitura e posa in opera di accessori bagno per disabili .. I.003.002.a
Fornitura e posa in opera di accessori bagno per disabili (secondo le vigenti
norme)...I.003.002.a
Basso
Basso
Basso
Alto
Basso
Medio
Elenco mansioni
Elenco attrezzi
RISCHI INDIVIDUATI NELLA FASE
Esposizione a rumore
Esposizione a vibrazioni
Cedimento di parti meccaniche
Folgorazione per l'utilizzo di attrezzi elettrici
Urti, colpi, impatti
Punture, tagli, abrasioni, ferite
(490) idraulico
Scala doppia
Trapano elettrico
Utensile usato per l'esecuzione di fori di varie lunghezze, diametri
ed utilizzi.
Utensili manuali
Utensili manuali di vario genere impiegati per molteplici
operazioni.
Elenco dpi
Tuta da lavoro
Elmetto standard
Guanti per rischio meccanico
Scarpa alta/bassa - calzatura di sicurezza
Lavorazione: Fornitura e posa in opera di accessori bagno per disabili .. I.003.002.f
Fornitura e posa in opera di accessori bagno per disabili (secondo le vigenti
norme)...I.003.002.f
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Pag. 85
N. revisione
Basso
Basso
Basso
Alto
Basso
Medio
Elenco mansioni
Elenco attrezzi
RISCHI INDIVIDUATI NELLA FASE
Esposizione a rumore
Esposizione a vibrazioni
Cedimento di parti meccaniche
Folgorazione per l'utilizzo di attrezzi elettrici
Urti, colpi, impatti
Punture, tagli, abrasioni, ferite
(490) idraulico
Scala doppia
Trapano elettrico
Utensile usato per l'esecuzione di fori di varie lunghezze, diametri
ed utilizzi.
Utensili manuali
Utensili manuali di vario genere impiegati per molteplici
operazioni.
Elenco dpi
Tuta da lavoro
Elmetto standard
Guanti per rischio meccanico
Scarpa alta/bassa - calzatura di sicurezza
Lavorazione: Fornitura e posa in opera di erogatore di aria calda elettrico idoneo
...I.003.003.a
Fornitura e posa in opera di erogatore di aria calda elettrico idoneo.....I.003.003.a
Basso
Basso
Basso
Alto
Basso
Medio
Elenco mansioni
Elenco attrezzi
RISCHI INDIVIDUATI NELLA FASE
Esposizione a rumore
Esposizione a vibrazioni
Cedimento di parti meccaniche
Folgorazione per l'utilizzo di attrezzi elettrici
Urti, colpi, impatti
Punture, tagli, abrasioni, ferite
(490) idraulico
Scala doppia
Trapano elettrico
Utensile usato per l'esecuzione di fori di varie lunghezze, diametri
ed utilizzi.
Utensili manuali
Utensili manuali di vario genere impiegati per molteplici
operazioni.
Elenco dpi
Tuta da lavoro
Elmetto standard
Guanti per rischio meccanico
Scarpa alta/bassa - calzatura di sicurezza
Lavorazione: Fornitura e posa in opera di cassetta di scarico per il
lavaggio...I.002.009
Fornitura e posa in opera di cassetta di scarico per il lavaggio....I.002.009
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N. revisione
Basso
Basso
Basso
Alto
Basso
Medio
Elenco mansioni
Elenco attrezzi
RISCHI INDIVIDUATI NELLA FASE
Esposizione a rumore
Esposizione a vibrazioni
Cedimento di parti meccaniche
Folgorazione per l'utilizzo di attrezzi elettrici
Urti, colpi, impatti
Punture, tagli, abrasioni, ferite
(490) idraulico
Scala doppia
Trapano elettrico
Utensile usato per l'esecuzione di fori di varie lunghezze, diametri
ed utilizzi.
Utensili manuali
Utensili manuali di vario genere impiegati per molteplici
operazioni.
Elenco dpi
Tuta da lavoro
Elmetto standard
Guanti per rischio meccanico
Scarpa alta/bassa - calzatura di sicurezza
Lavorazione: Fornitura e posa in opera di batteria per vasca o doccia del
tipo....I.004.004.b
Fornitura e posa in opera di batteria per vasca o doccia del tipo ad....I.004.004.b
Basso
Basso
Basso
Alto
Basso
Medio
Elenco mansioni
Elenco attrezzi
RISCHI INDIVIDUATI NELLA FASE
Esposizione a rumore
Esposizione a vibrazioni
Cedimento di parti meccaniche
Folgorazione per l'utilizzo di attrezzi elettrici
Urti, colpi, impatti
Punture, tagli, abrasioni, ferite
(490) idraulico
Scala doppia
Trapano elettrico
Utensile usato per l'esecuzione di fori di varie lunghezze, diametri
ed utilizzi.
Utensili manuali
Utensili manuali di vario genere impiegati per molteplici
operazioni.
Elenco dpi
Tuta da lavoro
Elmetto standard
Guanti per rischio meccanico
Scarpa alta/bassa - calzatura di sicurezza
Lavorazione: Fornitura e posa in opera di accessori bagno per disabili I.003.002.e
Fornitura e posa in opera di accessori bagno per disabili (secondo le vigenti norme di
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N. revisione
abbattimento delle barriere architettoniche) costituiti da sostegni in tubo di nylon stampato
... corrente per dare l'opera completa e funzionante. Specchio reclinabile, dimensioni max
cm 70x70. w.c. disabili al piano terra zona aule e zona palestra
Basso
Basso
Basso
Alto
Basso
Medio
Elenco mansioni
Elenco attrezzi
RISCHI INDIVIDUATI NELLA FASE
Esposizione a rumore
Esposizione a vibrazioni
Cedimento di parti meccaniche
Folgorazione per l'utilizzo di attrezzi elettrici
Urti, colpi, impatti
Punture, tagli, abrasioni, ferite
(490) idraulico
Scala doppia
Trapano elettrico
Utensile usato per l'esecuzione di fori di varie lunghezze, diametri
ed utilizzi.
Utensili manuali
Utensili manuali di vario genere impiegati per molteplici
operazioni.
Elenco dpi
Tuta da lavoro
Elmetto standard
Guanti per rischio meccanico
Scarpa alta/bassa - calzatura di sicurezza
FASE
Impianti elettrici (SpCat 2) Impianto elettrico w.c. disabili
(Cat 8)
Lavorazione: Impianto elettrico per edificio civile EL.006.003.a
Impianto elettrico per edificio civile completo di: -sistema di distribuzione con eventuali opere
in tracce su muratura; -conduttori del tipo H07V-K o N07V-K di sezione minima di f ... arte.
Per doppio punto presa da 10A e 16A con alimentazione unica. Doppio punto presa da 10A e
16A con corrugato pesante w.c. aule piano terra w.c. palestra
Basso
Basso
Basso
Alto
Basso
Medio
Elenco mansioni
Elenco attrezzi
RISCHI INDIVIDUATI NELLA FASE
Esposizione a rumore
Esposizione a vibrazioni
Cedimento di parti meccaniche
Folgorazione per l'utilizzo di attrezzi elettrici
Urti, colpi, impatti
Punture, tagli, abrasioni, ferite
(382) elettricista
Scala doppia
Trapano elettrico
Utensile usato per l'esecuzione di fori di varie lunghezze, diametri
ed utilizzi.
Utensili manuali
Utensili manuali di vario genere impiegati per molteplici
operazioni.
LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE EDILIZIA ED IMPIANTISTICA
DELLA SCUOLA MEDIA STATALE "C. COLOMBO" IN TARANTO ALLA VIA MEDAGLIE D'ORO N. 117
D.Lgs n.81 del 9/04/2008 e successive modifiche.
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PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO
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N. revisione
Elenco sostanze
Elenco dpi
Tuta da lavoro
Elmetto standard
Guanti per rischio meccanico
Scarpa alta/bassa - calzatura di sicurezza
Lavorazione: Impianto elettrico per edificio civile EL.006.013.a
IImpianto elettrico per edificio civile completo di: -sistema di distribuzione con eventuali
opere in tracce su muratura; -conduttori del tipo H07V-K o N07V-K di sezione minima di f ...
arte. dare l'opera compiuta a regola d'arte Per punto luce a interruttore 10 A. Punto luce con
corrugato pesante. w.c. aule piano terra w.c. palestra
Basso
Basso
Basso
Alto
Basso
Medio
Elenco mansioni
Elenco attrezzi
RISCHI INDIVIDUATI NELLA FASE
Esposizione a rumore
Esposizione a vibrazioni
Cedimento di parti meccaniche
Folgorazione per l'utilizzo di attrezzi elettrici
Urti, colpi, impatti
Punture, tagli, abrasioni, ferite
(382) elettricista
Scala doppia
Trapano elettrico
Utensile usato per l'esecuzione di fori di varie lunghezze, diametri
ed utilizzi.
Utensili manuali
Utensili manuali di vario genere impiegati per molteplici
operazioni.
Elenco sostanze
Elenco dpi
Tuta da lavoro
Elmetto standard
Guanti per rischio meccanico
Cuffie antirumore
Scarpa alta/bassa - calzatura di sicurezza
Lavorazione: Impianto elettrico per edificio civile EL.006.022.b
Impianto elettrico per edificio civile -sistema di distribuzione con eventuali opere in tracce su
muratura; -cavo N07V-K ; -scatola di derivazione; -scatola portafrutto incassata a ... i pezzi,
ogni onere compreso per dare l'opera compiuta a regola d'arte Per suonerie da parete
Suoneria da parete da 230V w.c. aule piano terra w.c. palestra
Basso
Basso
Basso
Alto
Basso
Medio
Elenco mansioni
RISCHI INDIVIDUATI NELLA FASE
Esposizione a rumore
Esposizione a vibrazioni
Cedimento di parti meccaniche
Folgorazione per l'utilizzo di attrezzi elettrici
Urti, colpi, impatti
Punture, tagli, abrasioni, ferite
(382) elettricista
LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE EDILIZIA ED IMPIANTISTICA
DELLA SCUOLA MEDIA STATALE "C. COLOMBO" IN TARANTO ALLA VIA MEDAGLIE D'ORO N. 117
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N. revisione
Elenco attrezzi
Scala doppia
Trapano elettrico
Utensile usato per l'esecuzione di fori di varie lunghezze, diametri
ed utilizzi.
Utensili manuali
Utensili manuali di vario genere impiegati per molteplici
operazioni.
Scanalatrice per muri
Elenco sostanze
Elenco dpi
Tuta da lavoro
Elmetto standard
Guanti per rischio meccanico
Scarpa alta/bassa - calzatura di sicurezza
FASE
Impianto Ascensore (Cat 5)
CASTELLETTO METALLICO VANO ASCENSORE: KIT CARPENTERIA METALLICA per Vano
Ascensore per interni, "Serie 50/30" dimensioni esterne mm 1.565 x 1.800 x
....ta kg 1.500; compreso disegni tecnici, di montaggio e RELAZIONE DI CALCOLO
FIRMATA da un tecnico abilitato
H
Lavorazione: Castelletto metallico vano ascensore I.A.01.1*
CASTELLETTO METALLICO VANO ASCENSORE: KIT CARPENTERIA METALLICA per Vano
Ascensore per interni, "Serie 50/30" dimensioni esterne mm 1.565 x 1.800 x
....ta kg 1.500; compreso disegni tecnici, di montaggio e RELAZIONE DI CALCOLO
FIRMATA da un tecnico abilitato
H
RISCHI INDIVIDUATI NELLA FASE
Esposizione a rumore
Esposizione a vibrazioni
Cedimento di parti meccaniche
Folgorazione per l'utilizzo di attrezzi elettrici
Urti, colpi, impatti
Punture, tagli, abrasioni, ferite
(612) installatore - montatore meccanico
Scala doppia
Trapano elettrico
Utensile usato per l'esecuzione di fori di varie lunghezze, diametri
ed utilizzi.
Medio
Medio
Alto
Alto
Basso
Medio
Elenco mansioni
Elenco attrezzi
Utensili manuali
Utensili manuali di vario genere impiegati per molteplici
operazioni.
Elenco apprestamenti
Elenco sostanze
Elenco dpi
Ponteggio metallico prefabbricato
Cemento
Tuta da lavoro
Elmetto standard
Guanti per rischio meccanico
LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE EDILIZIA ED IMPIANTISTICA
DELLA SCUOLA MEDIA STATALE "C. COLOMBO" IN TARANTO ALLA VIA MEDAGLIE D'ORO N. 117
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N. revisione
Scarpa alta/bassa - calzatura di sicurezza
Lavorazione: Fornitura e posa in opera di impianto ascensore I.A.01*
IMPIANTO ASCENSORE - Fornitura e posa in opera di impianto ascensore senza locale
macchine con le seguenti caratteristiche: Portata e capienza
480 kg / 6 persone, Velocità 1
m/s Co ... vizi prescelto, semplicemente premendo un pulsante dedicato posto
RISCHI INDIVIDUATI NELLA FASE
Esposizione a rumore
Esposizione a vibrazioni
Cedimento di parti meccaniche
Folgorazione per l'utilizzo di attrezzi elettrici
Urti, colpi, impatti
Punture, tagli, abrasioni, ferite
(612) installatore - montatore meccanico
Scala doppia
Trapano elettrico
Utensile usato per l'esecuzione di fori di varie lunghezze, diametri
ed utilizzi.
Medio
Medio
Alto
Alto
Basso
Medio
Elenco mansioni
Elenco attrezzi
Utensili manuali
Utensili manuali di vario genere impiegati per molteplici
operazioni.
Elenco apprestamenti
Elenco sostanze
Elenco dpi
Ponteggio metallico prefabbricato
Cemento
Tuta da lavoro
Elmetto standard
Guanti per rischio meccanico
Scarpa alta/bassa - calzatura di sicurezza
FASE
Opere edili di adeguamento antincendio (Cat 6) Lavori di
Adeguamento antincendio (Sb Cat 5)
Lavorazione: Fornitura e posa in opera di porta antincendio ad un
battente...(A.002.001.c)
Fornitura e posa in opera di porta antincendio ad un battente in misure standard
...(A.002.001.c)
Medio
Basso
Alto
Medio
Medio
Alto
Alto
Basso
Basso
Elenco mansioni
RISCHI INDIVIDUATI NELLA FASE
Caduta dall'alto
Caduta di materiali dall'alto
Esposizione a sostanze chimiche
Polveri inerti
Dermatiti, irritazioni cutanee
Schiacciamento per caduta di materiale da apparecchio di
sollevamento
Movimentazione manuale dei carichi
Proiezione di schegge e frammenti di materiale
Punture , tagli, abrasioni
(612) installatore - montatore meccanico
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N. revisione
Elenco attrezzi
Utensili manuali
Martello manuale
Avviatore elettrico
Trapano elettrico
Scala doppia
Elenco dpi
Tuta da lavoro
Elmetto standard
Guanti per rischio meccanico
Scarpa alta/bassa - calzatura di sicurezza
Lavorazione: Fornitura e posa in opera di maniglioni antipanico da applicare su
porte a battente o a ventola..... (A.002.015.a)
Fornitura e posa in opera di maniglioni antipanico da applicare su porte a battente o a
ventola..... (A.002.015.a)
Medio
Basso
Alto
Medio
Medio
Alto
Alto
Basso
Basso
Elenco mansioni
Elenco attrezzi
RISCHI INDIVIDUATI NELLA FASE
Caduta dall'alto
Caduta di materiali dall'alto
Esposizione a sostanze chimiche
Polveri inerti
Dermatiti, irritazioni cutanee
Schiacciamento per caduta di materiale da apparecchio di
sollevamento
Movimentazione manuale dei carichi
Proiezione di schegge e frammenti di materiale
Punture , tagli, abrasioni
(612) installatore - montatore meccanico
Martello manuale
Utensile manuale con testa in ferro e manico in legno.
Utensili manuali
Utensili manuali di vario genere impiegati per molteplici
operazioni.
Avviatore elettrico
Trapano elettrico
Scala doppia
Elenco dpi
Tuta da lavoro
Elmetto standard
Guanti per rischio meccanico
Scarpa alta/bassa - calzatura di sicurezza
Lavorazione: Fornitura e posa in opera di porta antincendio a due battenti in misure
standard, ....Piano terra-Piano primo-Piano secondo-Piano terzo (A.002.005.e)
Fornitura e posa in opera di porta antincendio a due battenti in misure standard, ....Piano
terra-Piano primo-Piano secondo-Piano terzo (A.002.005.e)
Medio
Basso
Alto
RISCHI INDIVIDUATI NELLA FASE
Caduta dall'alto
Caduta di materiali dall'alto
Esposizione a sostanze chimiche
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Pag. 92
N. revisione
Medio
Medio
Alto
Alto
Basso
Basso
Elenco mansioni
Elenco attrezzi
Polveri inerti
Dermatiti, irritazioni cutanee
Schiacciamento per caduta di materiale da apparecchio di
sollevamento
Movimentazione manuale dei carichi
Proiezione di schegge e frammenti di materiale
Punture , tagli, abrasioni
(612) installatore - montatore meccanico
Martello manuale
Utensile manuale con testa in ferro e manico in legno.
Utensili manuali
Scala doppia
Trapano elettrico
Avviatore elettrico
Elenco dpi
Tuta da lavoro
Elmetto standard
Guanti per rischio meccanico
Scarpa alta/bassa - calzatura di sicurezza
Lavorazione: Fornitura e posa in opera di maniglioni antipanico da applicare su
porte a battente o a ventola ....Piano terra-Piano primo-Piano secondo-Piano terzo
(A.002.015. b)
Fornitura e posa in opera di maniglioni antipanico da applicare su porte a battente o a ventola
....Piano terra-Piano primo-Piano secondo-Piano terzo (A.002.015. b)
Medio
Basso
Alto
Medio
Medio
Alto
Alto
Basso
Basso
Elenco mansioni
Elenco attrezzi
RISCHI INDIVIDUATI NELLA FASE
Caduta dall'alto
Caduta di materiali dall'alto
Esposizione a sostanze chimiche
Polveri inerti
Dermatiti, irritazioni cutanee
Schiacciamento per caduta di materiale da apparecchio di
sollevamento
Movimentazione manuale dei carichi
Proiezione di schegge e frammenti di materiale
Punture , tagli, abrasioni
(612) installatore - montatore meccanico
Martello manuale
Utensile manuale con testa in ferro e manico in legno.
Utensili manuali
Utensili manuali di vario genere impiegati per molteplici
operazioni.
Elenco dpi
Scala doppia
Trapano elettrico
Avviatore elettrico
Tuta da lavoro
Elmetto standard
Guanti per rischio meccanico
LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE EDILIZIA ED IMPIANTISTICA
DELLA SCUOLA MEDIA STATALE "C. COLOMBO" IN TARANTO ALLA VIA MEDAGLIE D'ORO N. 117
D.Lgs n.81 del 9/04/2008 e successive modifiche.
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N. revisione
Cuffie antirumore
Scarpa alta/bassa - calzatura di sicurezza
Lavorazione: Fornitura e posa in opera di murature di tamponamento eseguita con
blocchi..spessore cm. 30 REI 180 ... (E.006.011.e)
Fornitura e posa in opera di murature di tamponamento eseguita con blocchi..spessore cm.
30 REI 180 ... (E.006.011.e)
RISCHI INDIVIDUATI NELLA FASE
Caduta dall'alto
Caduta di materiali dall'alto
Esposizione a sostanze chimiche
Polveri inerti
Dermatiti, irritazioni cutanee
Schiacciamento per caduta di materiale da apparecchio di
sollevamento
Movimentazione manuale dei carichi
Proiezione di schegge e frammenti di materiale
Punture , tagli, abrasioni
(812) manovale edile
(619) muratore
Martello manuale
Utensile manuale con testa in ferro e manico in legno.
Medio
Basso
Alto
Medio
Medio
Alto
Alto
Basso
Basso
Elenco mansioni
Elenco attrezzi
Utensili manuali
Utensili manuali di vario genere impiegati per molteplici
operazioni.
Elenco apprestamenti
Badile
Carriola
Carriola
Scala doppia
Badile
Cazzuola
Betoniera
Trabattello su ruote
Si prendono qui in considerazione i ponteggi mobili (montati su
ruote) che sono costituitida elementi innestati fra loro. Tali
attrezzature sono ponteggi mobili e pertanto non necessitano di
autorizzazione ministeriale, devono però essere marcati CE.
Devono essere costruiti in modo idoneo, il costruttore deve anche
stabilire per essi specifici limiti d’impiego e norme di utilizzazione
che devono essere riportare sul manuale di uso e manutenzione
dell’attrezzatura. Sul carro di base deve essere presente una
targhetta indicante il costruttore, modello e matricola, altezza
massima, portata massima, portata del piano di lavoro, numero
delle persone ammesse per piano di lavoro. L’uso dei trabattelli è
particolarmente diffuso per l’esecuzione di opere di finitura, posa
di serramenti, tinteggiatura, posa e manutenzione di impianti in
luoghi sopraelevati, ecc.
Ponteggio su cavalletto
LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE EDILIZIA ED IMPIANTISTICA
DELLA SCUOLA MEDIA STATALE "C. COLOMBO" IN TARANTO ALLA VIA MEDAGLIE D'ORO N. 117
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Pag. 93 di 226
PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO
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Pag. 94
N. revisione
Ponte costituito da un impalcato in assi di legno di adeguate
dimensioni sostenuto a distanze prefissate da cavalletti
solitamente metallici e utilizzato fino a 2 mt di altezza.
Elenco sostanze
Cemento
Malte e calcestruzzi
Elenco dpi
Tuta da lavoro
Elmetto standard
Guanti per rischio meccanico
Scarpa alta/bassa - calzatura di sicurezza
Facciale filtrante FFP2 con valvola
Lavorazione: Fornitura e posa in opera di muratura di tamponamento eseguita con
blocchi presso-vibrati in calcestruzzo di argilla espansa Leca o....-spessore cm. 20
REI 180 (E.006.011.d)
Fornitura e posa in opera di muratura di tamponamento eseguita con blocchi presso-vibrati in
calcestruzzo di argilla espansa Leca o....-spessore cm. 20 REI 180 (E.006.011.d)
RISCHI INDIVIDUATI NELLA FASE
Caduta dall'alto
Caduta di materiali dall'alto
Esposizione a sostanze chimiche
Polveri inerti
Dermatiti, irritazioni cutanee
Schiacciamento per caduta di materiale da apparecchio di
sollevamento
Movimentazione manuale dei carichi
Proiezione di schegge e frammenti di materiale
Punture , tagli, abrasioni
(812) manovale edile
(619) muratore
(619) muratore
Utensili manuali
Utensili manuali di vario genere impiegati per molteplici
operazioni.
Medio
Basso
Alto
Medio
Medio
Alto
Alto
Basso
Basso
Elenco mansioni
Elenco attrezzi
Carriola
Attrezzatura di cantiere per la movimentazione manuale di
materiali.
Elenco apprestamenti
Betoniera
Scala doppia
Badile
Cazzuola
Andatoie e passerelle
Camminamento protetto da parapetti verso il vuoto, realizzato
mediante assi da ponteggio, utilizzato per attraversare buche,
ostacoli, dislivelli ecc., atto a garantire la sicurezza nella
circolazione di cantiere.
Elenco sostanze
Cemento
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DOTT. ING. ALESSANDRO ZITO
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N. revisione
Malte e calcestruzzi
Tuta da lavoro
Elmetto standard
Guanti per rischio meccanico
Scarpa alta/bassa - calzatura di sicurezza
Facciale filtrante FFP2 con valvola
Lavorazione: Fornitura e posa in opera di muratura di tamponamento eseguita con
blocchi presso-vibrati in calcestruzzo di argilla espansa Leca o...-spessore cm. 12
REI 120 ( E.006.011.b)
Elenco dpi
Fornitura e posa in opera di muratura di tamponamento eseguita con blocchi presso-vibrati in
calcestruzzo di argilla espansa Leca o...-spessore cm. 12 REI 120 ( E.006.011.b)
Medio
Basso
Alto
Medio
Medio
Alto
Alto
Basso
Basso
Elenco mansioni
Elenco attrezzi
RISCHI INDIVIDUATI NELLA FASE
Caduta dall'alto
Caduta di materiali dall'alto
Esposizione a sostanze chimiche
Polveri inerti
Dermatiti, irritazioni cutanee
Schiacciamento per caduta di materiale da apparecchio di
sollevamento
Movimentazione manuale dei carichi
Proiezione di schegge e frammenti di materiale
Punture , tagli, abrasioni
(812) manovale edile
(619) muratore
Utensili manuali
Utensili manuali di vario genere impiegati per molteplici
operazioni.
Carriola
Attrezzatura di cantiere per la movimentazione manuale di
materiali.
Utensili manuali
Carriola
Martello manuale
Badile
Cazzuola
Betoniera
Elenco apprestamenti
Andatoie e passerelle
Elenco sostanze
Cemento
Malte e calcestruzzi
Elenco dpi
Tuta da lavoro
Elmetto standard
Guanti per rischio meccanico
Scarpa alta/bassa - calzatura di sicurezza
Facciale filtrante FFP2 con valvola
Lavorazione: Fornitura e posa in opera di canna fumaria eseguita ad elementi
componibili tipo "shunt", .....Camino shunt filtro a prova di fumo (E.020.003.e)
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N. revisione
Fornitura e posa in opera di canna fumaria eseguita ad elementi componibili tipo "shunt",
.....Camino shunt filtro a prova di fumo (E.020.003.e)
Medio
Basso
Alto
Medio
Medio
Alto
Alto
Basso
Basso
Elenco mansioni
Elenco attrezzi
Elenco apprestamenti
RISCHI INDIVIDUATI NELLA FASE
Caduta dall'alto
Caduta di materiali dall'alto
Esposizione a sostanze chimiche
Polveri inerti
Dermatiti, irritazioni cutanee
Schiacciamento per caduta di materiale da apparecchio di
sollevamento
Movimentazione manuale dei carichi
Proiezione di schegge e frammenti di materiale
Punture , tagli, abrasioni
(812) manovale edile
(619) muratore
Utensili manuali
Carriola
Scala a mano
Martello manuale
Scala doppia
Badile
Cazzuola
Betoniera
Ponteggio su cavalletto
Ponte costituito da un impalcato in assi di legno di adeguate
dimensioni sostenuto a distanze prefissate da cavalletti
solitamente metallici e utilizzato fino a 2 mt di altezza.
Trabattello su ruote
Si prendono qui in considerazione i ponteggi mobili (montati su
ruote) che sono costituitida elementi innestati fra loro. Tali
attrezzature sono ponteggi mobili e pertanto non necessitano di
autorizzazione ministeriale, devono però essere marcati CE.
Devono essere costruiti in modo idoneo, il costruttore deve anche
stabilire per essi specifici limiti d’impiego e norme di utilizzazione
che devono essere riportare sul manuale di uso e manutenzione
dell’attrezzatura. Sul carro di base deve essere presente una
targhetta indicante il costruttore, modello e matricola, altezza
massima, portata massima, portata del piano di lavoro, numero
delle persone ammesse per piano di lavoro. L’uso dei trabattelli è
particolarmente diffuso per l’esecuzione di opere di finitura, posa
di serramenti, tinteggiatura, posa e manutenzione di impianti in
luoghi sopraelevati, ecc.
Elenco sostanze
Elenco dpi
Cemento
Malte e calcestruzzi
Tuta da lavoro
Elmetto standard
Guanti per rischio meccanico
Scarpa alta/bassa - calzatura di sicurezza
Facciale filtrante FFP2 con valvola
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N. revisione
Lavorazione: Fornitura e posa in opera di intonaco liscio, per interni ed esterni,
eseguito a qualsiasi altezza ......(E.016.011.a)
Fornitura e posa in opera di intonaco liscio, per interni ed esterni, eseguito a qualsiasi altezza
......(E.016.011.a)
RISCHI INDIVIDUATI NELLA FASE
Alto
Caduta dall'alto
Basso
Caduta di materiali dall'alto
Alto
Punture,abrasioni e tagli alle mani
Alto
Esposizione a sostanze chimiche
Medio
Polveri inerti
Medio
Dermatiti, irritazioni cutanee
Basso
Urti, colpi, impatti
Alto
Caduta dall'alto
Elenco mansioni
(812) manovale edile
(513) intonacatore
Elenco attrezzi
Utensili manuali
Carriola
Badile
Molazza
Carriola
Cazzuola
Elenco apprestamenti
Trabattello su ruote
Andatoie e passerelle
Elenco sostanze
Cemento
Malte e calcestruzzi
Elenco dpi
Tuta da lavoro
Elmetto standard
Guanti per rischio meccanico
Scarpa alta/bassa - calzatura di sicurezza
Facciale filtrante FFP2 con valvola
Lavorazione: Fornitura e posa in opera di intonaco antifiamma con resistenza al
fuoco REI 120 dello spessore mm. 30 ..... (A.003.008.b)
Fornitura e posa in opera di intonaco antifiamma con resistenza al fuoco REI 120 dello
spessore mm. 30 ..... (A.003.008.b)
Alto
Basso
Alto
Alto
Medio
Medio
Basso
Alto
Elenco mansioni
Elenco attrezzi
RISCHI INDIVIDUATI NELLA FASE
Caduta dall'alto
Caduta di materiali dall'alto
Punture,abrasioni e tagli alle mani
Esposizione a sostanze chimiche
Polveri inerti
Dermatiti, irritazioni cutanee
Urti, colpi, impatti
Caduta dall'alto
(812) manovale edile
(513) intonacatore
Utensili manuali
Utensili manuali di vario genere impiegati per molteplici
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N. revisione
operazioni.
Utensili manuali
Carriola
Molazza
Scala doppia
Badile
Cazzuola
Elenco sostanze
Cemento
Malte e calcestruzzi
Elenco dpi
Tuta da lavoro
Elmetto standard
Guanti per rischio meccanico
Scarpa alta/bassa - calzatura di sicurezza
Facciale filtrante FFP2 con valvola
Lavorazione: Demolizione di intonaco di qualsiasi tipo e dello spessore di cm. 2
.......(E.002.049.a)
Demolizione di intonaco di qualsiasi tipo e dello spessore di cm. 2 .......(E.002.049.a)
Medio
Medio
Basso
Medio
Basso
Basso
Alto
Alto
Alto
Medio
Alto
Basso
Elenco mansioni
Elenco attrezzi
Elenco dpi
RISCHI INDIVIDUATI NELLA FASE
Caduta a livello e scivolamento
Urti, colpi, impatti
Proiezione di materiali e di schegge
Polveri inerti
Dermatiti, irritazioni cutanee
Punture abrasioni, tagli alle mani
Esposizione a rumore
Esposizione a vibrazioni
Folgorazione per uso attrezzature elettriche
Intercettazione di reti di altre energie
Movimentazione manuale dei carichi
Contatti con macchinari e organi in moto
(812) manovale edile
Utensili manuali
Utensili manuali di vario genere impiegati per molteplici
operazioni.
Utensili manuali
Carriola
Badile
Martello demolitore elettrico
Martello manuale
Piccone
Badile
Cazzuola
Tuta da lavoro
Elmetto standard
Guanti per rischio meccanico
Cuffie antirumore
Scarpa alta/bassa - calzatura di sicurezza
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N. revisione
Facciale filtrante FFP2 con valvola
Lavorazione: Tinteggiatura di superfici interne, intonacate a civile o lisciate a gesso,
già preparate.......(E.016.036)
Tinteggiatura di superfici interne, intonacate a civile o lisciate a gesso, già
preparate.......(E.016.036)
Alto
Medio
Basso
Alto
Basso
Medio
Elenco mansioni
Elenco attrezzi
RISCHI INDIVIDUATI NELLA FASE
Caduta dall'alto
Getti, schizzi
Urti, colpi, impatti
Esposizione a sostanze chimiche
Cadute in piano e scivolamenti
Dermatiti, irritazioni cutanee
(296) verniciatore
Utensili manuali
Utensili manuali di vario genere impiegati per molteplici
operazioni.
Badile
Scala doppia
Compressore elettrico
Cazzuola
Pistola per verniciatura a spruzzo
Elenco apprestamenti
Trabattello su ruote
Ponteggio su cavalletto
Andatoie e passerelle
Elenco sostanze
Vernici
Sigillanti
Cemento
Mani di fondo
Vernici a finire
Elenco dpi
Tuta da lavoro
Elmetto standard
Guanti per rischio chimico e microbiologico
Guanti per rischio meccanico
Scarpa alta/bassa - calzatura di sicurezza
Facciale filtrante FFP2 con valvola
Lavorazione: Taglio e demolizione a sezione obbligata secondo le linee prestabilite
dalla D.L. di conglomerati di qualsiasi forma e spessore.....(E.002.006.d)
Taglio ed demolizione a sezione obbligata secondo le linee prestabilite dalla D.L. di
conglomerati di qualsiasi forma e spessore.....(E.002.006.d)
Medio
Medio
Basso
Medio
Basso
Basso
RISCHI INDIVIDUATI NELLA FASE
Caduta a livello e scivolamento
Urti, colpi, impatti
Proiezione di materiali e di schegge
Polveri inerti
Dermatiti, irritazioni cutanee
Punture abrasioni, tagli alle mani
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Pag. 100
N. revisione
Alto
Alto
Alto
Medio
Alto
Basso
Elenco mansioni
Elenco attrezzi
Esposizione a rumore
Esposizione a vibrazioni
Folgorazione per uso attrezzature elettriche
Intercettazione di reti di altre energie
Movimentazione manuale dei carichi
Contatti con macchinari e organi in moto
(812) manovale edile
Utensili manuali
Utensili manuali di vario genere impiegati per molteplici
operazioni.
Badile
Martello demolitore elettrico
Piccone
Martello manuale
Cazzuola
Elenco dpi
Tuta da lavoro
Elmetto standard
Guanti per rischio chimico e microbiologico
Guanti per rischio meccanico
Scarpa alta/bassa - calzatura di sicurezza
Facciale filtrante FFP2 con valvola
Lavorazione: Fornitura e posa in opera di casserature per getti di calcestruzzo, per
opere in fondazione ..... (E.004.040.a)
Fornitura e posa in opera di casserature per getti di calcestruzzo, per opere in fondazione .....
(E.004.040.a)
Basso
Medio
Medio
Alto
Alto
Medio
Medio
Elenco mansioni
Elenco attrezzi
RISCHI INDIVIDUATI NELLA FASE
Caduta di materiali dall'alto
Cedimento di parti meccaniche
Urti, colpi, impatti
Polveri, fibre di legno, ecc.
Esposizione a rumore
Punture, abrasioni e tagli alle mani
Proiezione di materiali e di schegge
(270) carpentiere in legno ed edile
(270) carpentiere in legno ed edile
Sega circolare
Attrezzo utilizzato per il taglio di metalli, laterizi e legname.
Utensili manuali
Utensili manuali di vario genere impiegati per molteplici
operazioni.
Badile
Tuta da lavoro
Elmetto standard
Guanti per rischio meccanico
Scarpa alta/bassa - calzatura di sicurezza
Lavorazione: Fornitura e posa in opera di rete metallica elettrosaldata da utilizzare
Elenco dpi
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N. revisione
in opere con calcestruzzo armato ordinario .........(E.004.037.a)
Fornitura e posa in opera di rete metallica elettrosaldata da utilizzare in opere con
calcestruzzo armato ordinario .........(E.004.037.a)
RISCHI INDIVIDUATI NELLA FASE
Basso
Medio
Alto
Medio
Elenco mansioni
Elenco attrezzi
Caduta di materiali dall'alto
Urti, colpi, impatti
Punture, abrasioni e tagli alle mani
Microclima severo per lavori all'aperto
(812) manovale edile
Utensili manuali
Piegaferri
Martello manuale
Elenco dpi
Tuta da lavoro
Elmetto standard
Guanti per rischio meccanico
Scarpa alta/bassa - calzatura di sicurezza
Lavorazione: Fornitura e posa in opera di calcestruzzo per strutture non armate
prodotto con un processo industrializzato. Classe di consistenza al getto
S3...............(E.004.001.b)
Fornitura e posa in opera di calcestruzzo per strutture non armate prodotto con un processo
industrializzato. Classe di consistenza al getto S3...............(E.004.001.b)
Alto
Basso
Medio
Basso
Medio
Medio
Medio
Medio
Medio
Molto alto
Basso
Medio
Elenco mansioni
Elenco macchine
Elenco attrezzi
Elenco sostanze
RISCHI INDIVIDUATI NELLA FASE
Folgorazione per l'uso di attrezzi elettrici
Caduta di materiali dall'alto
Cedimento di parti meccaniche
Getti, schizzi
Polveri inerti
Dermatiti, irritazioni cutanee
Punture, abrasioni e tagli alle mani
Polveri inerti
Dermatiti, irritazioni cutanee
Punture, abrasioni e tagli alle mani
Esposizione a sostanze chimiche
Microclima severeo per lavori all'aperto
(812) manovale edile
(270) carpentiere in legno ed edile
Autopompa
Autobetoniera
Utensili manuali
Utensili manuali di vario genere impiegati per molteplici
operazioni.
Badile
Vibratore elettrico
Badile
Malte e calcestruzzi
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N. revisione
Sigillanti
Cemento
Ritardante
Elenco dpi
Tuta da lavoro
Elmetto standard
Guanti per rischio chimico e microbiologico
Guanti per rischio meccanico
Scarpa alta/bassa - calzatura di sicurezza
Lavorazione: Costruzione di recinzione con rete zincata dello spessore di mm. 2, a
maglia romboidale....(IS.002.003)
Costruzione di recinzione con rete zincata dello spessore di mm. 2, a maglia
romboidale....(IS.002.003)
Elenco mansioni
Elenco attrezzi
(270) carpentiere in legno ed edile
(812) manovale edile
Utensili manuali
Utensili manuali di vario genere impiegati per molteplici
operazioni.
Elenco dpi
Tuta da lavoro
Elmetto standard
Guanti per rischio meccanico
Scarpa alta/bassa - calzatura di sicurezza
Lavorazione: Fornitura e posa in opera di manufatti per ringhere per scale e
terrazzi, recinzioni, balconi...(E.010.007)
Fornitura e posa in opera di manufatti per ringhere per scale e terrazzi, recinzioni,
balconi...(E.010.007)
Medio
Basso
Alto
Medio
Medio
Alto
Alto
Basso
Basso
Elenco mansioni
Elenco attrezzi
Elenco sostanze
Elenco dpi
RISCHI INDIVIDUATI NELLA FASE
Caduta dall'alto
Caduta di materiali dall'alto
Esposizione a sostanze chimiche
Polveri inerti
Dermatiti, irritazioni cutanee
Schiacciamento per caduta di materiale da apparecchio di
sollevamento
Movimentazione manuale dei carichi
Proiezione di schegge e frammenti di materiale
Punture , tagli, abrasioni
(612) installatore - montatore meccanico
Utensili manuali
Utensili manuali di vario genere impiegati per molteplici
operazioni.
Malte e calcestruzzi
Sigillanti
Cemento
Tuta da lavoro
Elmetto standard
LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE EDILIZIA ED IMPIANTISTICA
DELLA SCUOLA MEDIA STATALE "C. COLOMBO" IN TARANTO ALLA VIA MEDAGLIE D'ORO N. 117
D.Lgs n.81 del 9/04/2008 e successive modifiche.
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PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO
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Pag. 103
N. revisione
Guanti per rischio chimico e microbiologico
Guanti per rischio meccanico
Scarpa alta/bassa - calzatura di sicurezza
Lavorazione: Rimozione di infissi, lucernai, vetrate di quallunque forma e
specie,...... (E.002.057.b)
Rimozione di infissi, lucernai, vetrate di quallunque forma e specie,...... (E.002.057.b)
Medio
Medio
Basso
Basso
Basso
Alto
Elenco mansioni
Elenco attrezzi
RISCHI INDIVIDUATI NELLA FASE
Urti, colpi, impatti
Proiezione di materiali e di schegge
Polveri inerti
Dermatiti, irritazioni cutanee
Punture abrasioni, tagli alle mani
Movimentazione manuale dei carichi
(812) manovale edile
Utensili manuali
Utensili manuali di vario genere impiegati per molteplici
operazioni.
Scala doppia
Trapano elettrico
Martello manuale
Carriola
Elenco apprestamenti
Trabattello su ruote
Ponteggio su cavalletto
Elenco dpi
Elmetto standard
Guanti per rischio meccanico
Scarpa alta/bassa - calzatura di sicurezza
Lavorazione: Taglio e demolizione a sezione obbligata, secondo le linee prestabilite
dalla D.L......(E.002.007.e)
Taglio e demolizione a sezione obbligata, secondo le linee prestabilite dalla
D.L......(E.002.007.e)
Elenco mansioni
Elenco attrezzi
(812) manovale edile
Utensili manuali
Utensili manuali di vario genere impiegati per molteplici
operazioni.
Martello demolitore elettrico
Carriola
Badile
Piccone
Cazzuola
Elenco dpi
Tuta da lavoro
Elmetto standard
Guanti per rischio meccanico
Scarpa alta/bassa - calzatura di sicurezza
Facciale filtrante FFP2 con valvola
Lavorazione: Fornitura e posa in opera di porta interna in legno a uno o due battenti
LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE EDILIZIA ED IMPIANTISTICA
DELLA SCUOLA MEDIA STATALE "C. COLOMBO" IN TARANTO ALLA VIA MEDAGLIE D'ORO N. 117
D.Lgs n.81 del 9/04/2008 e successive modifiche.
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Pag. 104
N. revisione
tamburata a struttura cellulare......(E.017.022.a)
Fornitura e posa in opera di porta interna in legno a uno o due battenti tamburata a struttura
cellulare......(E.017.022.a)
Medio
Basso
Alto
Medio
Medio
Alto
Alto
Basso
Basso
Elenco mansioni
Elenco attrezzi
RISCHI INDIVIDUATI NELLA FASE
Caduta dall'alto
Caduta di materiali dall'alto
Esposizione a sostanze chimiche
Polveri inerti
Dermatiti, irritazioni cutanee
Schiacciamento per caduta di materiale da apparecchio di
sollevamento
Movimentazione manuale dei carichi
Proiezione di schegge e frammenti di materiale
Punture , tagli, abrasioni
(612) installatore - montatore meccanico
Utensili manuali
Utensili manuali di vario genere impiegati per molteplici
operazioni.
Trapano elettrico
Scala doppia
Martello manuale
Avviatore elettrico
Elenco dpi
Tuta da lavoro
Elmetto standard
Guanti per rischio meccanico
Scarpa alta/bassa - calzatura di sicurezza
Lavorazione: Fornitura e posa in opera di vetrata fissa resistente al fuoco, posata
all'interno di locali, classi di resistenza al fuoco RE e REI 30,60 e 120
....(A.002.016.d)
Fornitura e posa in opera di vetrata fissa resistente al fuoco, posata all'interno di locali, classi
di resistenza al fuoco RE e REI 30,60 e 120 ....(A.002.016.d)
Medio
Basso
Alto
Medio
Medio
Alto
Alto
Basso
Basso
Elenco mansioni
Elenco attrezzi
RISCHI INDIVIDUATI NELLA FASE
Caduta dall'alto
Caduta di materiali dall'alto
Esposizione a sostanze chimiche
Polveri inerti
Dermatiti, irritazioni cutanee
Schiacciamento per caduta di materiale da apparecchio di
sollevamento
Movimentazione manuale dei carichi
Proiezione di schegge e frammenti di materiale
Punture , tagli, abrasioni
(612) installatore - montatore meccanico
(612) installatore - montatore meccanico
Utensili manuali
Utensili manuali di vario genere impiegati per molteplici
LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE EDILIZIA ED IMPIANTISTICA
DELLA SCUOLA MEDIA STATALE "C. COLOMBO" IN TARANTO ALLA VIA MEDAGLIE D'ORO N. 117
D.Lgs n.81 del 9/04/2008 e successive modifiche.
Pag. 104 di 226
PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO
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Pag. 105
N. revisione
operazioni.
Scala doppia
Avviatore elettrico
Trapano elettrico
Martello manuale
Elenco dpi
Tuta da lavoro
Elmetto standard
Guanti per rischio meccanico
Scarpa alta/bassa - calzatura di sicurezza
Lavorazione: Scavo a sezione obbligata, esguita con mezzi meccanici, fino alla
profondità di 2 m......(E.001.002.a)
Scavo a sezione obbligata, esguita con mezzi meccanici, fino alla profondità di 2
m......(E.001.002.a)
RISCHI INDIVIDUATI NELLA FASE
Folgorazione per l'utilizzo di elettro-utensili
Urti, colpi, impatti
Proiezione di materiali e di schegge
Polveri inerti
Dermatiti, irritazioni cutanee
Punture abrasioni, tagli alle mani
Esposizione a rumore
Esposizione a vibrazioni
(612) installatore - montatore meccanico
Utensili manuali
Scala doppia
Trapano elettrico
Martello manuale
Avviatore elettrico
Elenco dpi
Tuta da lavoro
Elmetto standard
Guanti per rischio meccanico
Scarpa alta/bassa - calzatura di sicurezza
Lavorazione: Fornitura e posa in opera di supporto tipo taglia-fuoco, realizzato con
pannello JOINT tipo ....(E.019.012.a)
Alto
Basso
Basso
Alto
Medio
Basso
Alto
Alto
Elenco mansioni
Elenco attrezzi
Fornitura e posa in opera di supporto tipo taglia-fuoco, realizzato con pannello JOINT tipo
....(E.019.012.a)
Medio
Basso
Alto
Medio
Medio
Alto
Alto
Basso
RISCHI INDIVIDUATI NELLA FASE
Caduta dall'alto
Caduta di materiali dall'alto
Esposizione a sostanze chimiche
Polveri inerti
Dermatiti, irritazioni cutanee
Schiacciamento per caduta di materiale da apparecchio di
sollevamento
Movimentazione manuale dei carichi
Proiezione di schegge e frammenti di materiale
LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE EDILIZIA ED IMPIANTISTICA
DELLA SCUOLA MEDIA STATALE "C. COLOMBO" IN TARANTO ALLA VIA MEDAGLIE D'ORO N. 117
D.Lgs n.81 del 9/04/2008 e successive modifiche.
Pag. 105 di 226
PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO
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Pag. 106
N. revisione
Basso
Elenco mansioni
Elenco attrezzi
Punture , tagli, abrasioni
(612) installatore - montatore meccanico
Utensili manuali
Scala doppia
Trapano elettrico
Martello manuale
Avviatore elettrico
Elenco dpi
Tuta da lavoro
Elmetto standard
Guanti per rischio meccanico
Scarpa alta/bassa - calzatura di sicurezza
Lavorazione: Realizzazione di opere volte all'occultamento degli idranti esistenti
(E.02*)
Realizzazione di opere volte all'occultamento degli idranti esistenti (E.02*)
Medio
Basso
Alto
Medio
Medio
Alto
Alto
Basso
Basso
Elenco mansioni
Elenco attrezzi
Elenco dpi
RISCHI INDIVIDUATI NELLA FASE
Caduta dall'alto
Caduta di materiali dall'alto
Esposizione a sostanze chimiche
Polveri inerti
Dermatiti, irritazioni cutanee
Schiacciamento per caduta di materiale da apparecchio di
sollevamento
Movimentazione manuale dei carichi
Proiezione di schegge e frammenti di materiale
Punture , tagli, abrasioni
(612) installatore - montatore meccanico
Utensili manuali
Scala doppia
Trapano elettrico
Martello manuale
Avviatore elettrico
Tuta da lavoro
Elmetto standard
Guanti per rischio meccanico
Scarpa alta/bassa - calzatura di sicurezza
LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE EDILIZIA ED IMPIANTISTICA
DELLA SCUOLA MEDIA STATALE "C. COLOMBO" IN TARANTO ALLA VIA MEDAGLIE D'ORO N. 117
D.Lgs n.81 del 9/04/2008 e successive modifiche.
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16. ELENCO RISCHI INDIVIDUATI
INVESTIMENTO DA VEICOLI E RIBALTAMENTO
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MISURE
Misure di prevenzione
I mezzi in movimento in cantiere devono utilizzare il girofaro, muoversi con i fari accessi e
utilizzare i segnalatori acustici nei casi di retromarcia.
Le manovre in spazi ristretti od impegnativi devono avvenire con l'aiuto di personale a terra.
La velocità deve essere limitata per garantire la massima sicurezza in ogni condizione e
comunque ridotta a passo d'uomo in corrispondenza dei posti di lavoro odi passaggio.
Nelle aree di lavoro ove non sia possibile evitare la presenza dei mezzi le maestranze
dovranno utilizzare indumenti ad alta visibilità.
Il transito, la sosta nelle aree con mezzi in lavoro deve essere impedito o protetto con
sbarramenti o barriere.
Misure integrative adottate durante lo svolgimento dei lavori
Prima dei lavori è necessario verificare:
- la possibilità di chiudere una parte della carreggiata
- la presenza e la dislocazione di ostacoli fissi o di altri elementi in grado di condizionare il
movimento dei mezzi, tipo lampioni, muri ecc.
prevedere:
- la posa di segnaletica stradale, così come previsto dal codice della strada, in relazione allo
specifico cantiere, concordata con l'ente proprietario della strada
- la posa di sistemi di protezione antintrusione, quali barriere new jersy
- la possibilità di utilizzo del Segnale Mobile di Protezione; tale veicolo, definito "mezzo
scudo", opera a protezione del cantiere nella corsia interessata dalla lavorazione in atto.
- la posa della recinzione del cantiere
- la posa di sistemi di illuminazione notturna esterna e perimetrale del cantiere
- le procedure di sicurezza per l'allestimento e la dismissione degli apprestamenti e della
segnaletica esterna e perimetrale del cantiere, in presenza di traffico veicolare esterno
interrompere i lavori in caso di:
- scarsa visibilità, come ad esempio in presenza di nebbia, piogge significative ecc.
- condizioni meteorologhe negative, come ad esempio in presenza di ghiaccio o neve.
CADUTA DALL'ALTO
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MISURE
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Misure di prevenzione
Nei lavori eseguiti ad un'altezza superiore ai 2 metri, devono essere allestite seguendo lo
sviluppo dei lavori stessi adeguate opere provvisionali, atte ad eliminare il rischio di caduta di
persone e cose.
L'uso dell'imbracatura di sicurezza è consentita solo nelle lavorazioni in cui non è possibile
fare ricorso a opere provvisionale, per le caratteristiche dell'area o della tipologia di lavoro.
L'uso dell'imbracatura è consentita solo per lavori di brevissima durata, e per i lavori di
montaggio e smontaggio delle opere provvisionali.
I posti di lavoro fissi e mobili, le aree di passaggio, le zone scarico e carico materiale le scale
in muratura, i lucernari sulle coperture devono essere protette contro il rischio di caduta
dall'alto con robusto parapetto in buono stato di conservazione.
Misure integrative adottate durante lo svolgimento dei lavori
Verificare le condizioni di esercizio e agibilità dei posti di lavoro di altezza superiore a 2 metri
controllando che siano protetti su tutti i lati accessibili da regolari parapetti oppure siano
adottate, seguendo lo sviluppo dei lavori stessi, adeguate impalcature, ponteggi, idonee
opere provvisionali o comunque precauzioni atte ad eliminare i pericoli di caduta di persone e
cose.
Verificare che le opere provvisionali siano allestite con buon materiale, (con eliminazione
degli elementi non conformi) a regola d'arte (secondo le indicazioni fornite dal costruttore o
progetto in caso di difformità dal libretto d'uso) e che siano conservate e mantenute in buono
stato durante tutta l'esecuzione del lavoro (es. pulizia periodica, trattamento antiruggine
ecc.).
Il montaggio e lo smontaggio delle opere provvisionali deve essere eseguito da lavoratori che
utilizzano cinture di sicurezza idoneamente ancorate e che hanno ricevuto una formazione
adeguata e mirata alle operazioni previste. Le operazione di montaggio, trasformazione e
smontaggio deve essere svolta sotto la sorveglianza di un preposto anch'esso formato.
CADUTE IN PIANO E SCIVOLAMENTO
MISURE
Misure di prevenzione
I percorsi pedonali interni devono sempre essere mantenuti sgombri da attrezzature,
materiali, macerie o altro capace di ostacolare il cammino degli operatori. Tutti gli addetti
devono indossare calzature idonee. Gli ostacoli fissi devono essere convenientemente
segnalati e/o protetti. Le vie d'accesso e quelle corrispondenti ai percorsi interni devono
essere illuminate secondo le necessità diurne e notturne. Per i camminamenti sulle superfici
trattate è necessario utilizzare passerelle a raso costituite da almeno 3 tavole affiancate (60
cm).
Misure integrative adottate durante lo svolgimento dei lavori
Prima dei lavori è necessario:
verificare:
- le caratteriste del luogo di lavoro, con riferimento alla sua morfologia superficiale e alla
presenza di ostacoli
prevedere:
- l'eventuale sistemazione superficiale preliminare del terreno
- la rimozione delle asperità e degli ostacoli
- la posa di sistemi di illuminazione artificiale in presenza di scarsa visibilità
- una corretta organizzazione delle aree di cantiere.
Durante i lavori
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- mantenere il più possibile ordinato e sgombero da ostacoli i posti di lavoro e di passaggio
- quando possibile allontanare tutti i materiali non necessari
- posare idonee segregazioni e predisporre, dove non possibile, protezioni sugli elementi
pericolosi non eliminabili
- allontanare le porzioni di terreno particolarmente scivoloso, o segregare le aree dove sono
presenti.
Al termine dei lavori
- lasciare gli spazi di lavoro ordinati e puliti.
CADUTA DI MATERIALE DALL'ALTO O A LIVELLO
MISURE
Misure di prevenzione
Su tutti i lati liberi della copertura interessata ai lavori o degli impalcati perimetrali devono
essere posizioni parapetti normali dotati di tavola fermapiede capace di arrestare l'eventuale
caduta di materiali, eventualmente integrati da tavolato verticale completo o da reti di
contenimento. I depositi temporanei di materiali sul manto di copertura devono essere
realizzati tenendo conto dell'eventuale pendenza del piano e devono essere vincolati per
impedirne la caduta o lo scivolamento. Tutti gli operatori devono far uso dell'elmetto di
protezione, così come i lavoratori che si trovino a transitare o a sostare sotto posti di lavoro
sopraelevati. Le zone d'accesso ai posti di lavoro o di transito esposte a rischio di caduta di
materiale dall'alto devono essere protette da mantovane e parasassi, normalmente ancorate
ai ponteggi perimetrali e messe in opera in corrispondenza del l° piano ed ai piani successivi
in funzione dello sviluppo in altezza della costruzione (da identificare nel disegno del
ponteggio); altresì dovranno essere protette con robusti impalcati anche le postazioni di
lavoro fisse (centrale di betonaggio, banco di lavorazione del ferro, ecc.). Gli utensili portatili
devono essere fissati in maniera sicura al corpo dell'operatore quando questi si sposta nella
zona di lavorazione.
Misure integrative adottate durante lo svolgimento dei lavori
I rischi specifici delle attività svolte in cantiere devono essere analizzate nel proprio piano
Operativo di Sicurezza dalle imprese esecutrici, nell'analisi devono dettagliare le opere
provvisionali scelte le quali devono essere adeguate, le attrezzature utilizzate, i metodi di
lavoro, l'organizzazione, le misure di prevenzione e protezione attuate, nell'ambito della
propria autonomia per la tutela della sicurezza e salute dei propri lavoratori.
DEMOLIZIONI ESTESE E MANUTENZIONI
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percorso corretti.
MISURE
Misure integrative adottate durante lo svolgimento dei lavori
I rischi specifici delle attività svolte in cantiere devono essere analizzate nel proprio piano
Operativo di Sicurezza dalle imprese esecutrici, nell'analisi devono dettagliare le opere
provvisionali scelte le quali devono essere adeguate, le attrezzature utilizzate, i metodi di
lavoro, l'organizzazione, le misure di prevenzione e protezione attuate, nell'ambito della
LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE EDILIZIA ED IMPIANTISTICA
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propria autonomia per la tutela della sicurezza e salute dei propri lavoratori.
SBALZI DI TEMPERATURA
MISURE
Misure integrative adottate durante lo svolgimento dei lavori
I rischi specifici delle attività svolte in cantiere devono essere analizzate nel proprio piano
Operativo di Sicurezza dalle imprese esecutrici, nell'analisi devono dettagliare le opere
provvisionali scelte le quali devono essere adeguate, le attrezzature utilizzate, i metodi di
lavoro, l'organizzazione, le misure di prevenzione e protezione attuate, nell'ambito della
propria autonomia per la tutela della sicurezza e salute dei propri lavoratori.
ELETTROCUZIONE
MISURE
Misure di prevenzione
Prima di avviare lavorazioni che presentino problemi di interferenza con servizi o impianti
pericolosi esistenti (in particolare scavi, rinterri, attività di modifica dei manufatti contenenti
impianti (pozzetti, cavidotti, pipe rack etc.) etc.), e con sufficiente anticipo rispetto alla data
di esecuzione, la ditta esecutrice ne dà informazione al Coordinatore per l'esecuzione dei
lavori.
Viene eseguito un sopralluogo sulle aree di intervento individuando sul terreno, nel caso di
linee interrate, la posizione prevista di passaggio degli impianti e, ove possibile, le loro
condizioni.
In prima istanza viene richiesta a Ente erogatore la possibilità di disattivare le linee o le
condutture interferenti il cui danneggiamento può essere suscettibile di causare pericolo.
Ove non sia possibile disattivare la linea o ove ciò non sia sufficiente ad eliminare il rischio o
un eventuale danno alla linea, pur non comportando rischi per le persone, possa comportare
inconvenienti giudicati inaccettabili, si procede con i criteri di sicurezza concordati con il
Coordinatore in fase esecutiva.
In generale, se la linea è interrata si procede con la massima cautela, e di norma, con
Dispositivi cercacavi per la loro individuazione e successivamente si potrà procedere con
mezzi manuali per la messa a nudo della linea interrata e per la sua indicazione con apposita
segnaletica.
Si procede quindi, con la massima cautela e individuando le procedure, i mezzi d'opera e le
attrezzature più idonee, predisponendo tutte le necessarie protezioni e tutte le eventuali
misure di emergenza, allo svolgimento delle attività previste.
In particolare nel caso di scavo, demolizione, rinterro, si procede, di preferenza eseguendo le
attività (di scavo, demolizione, etc.) nella fascia interessata dalla linea medesima procedendo
con tutte le cautele del caso. Dopodichè si completano le lavorazioni sul resto dell'area dopo
aver eventualmente (ad es. nel caso di scavo di sbancamento) delimitato la fascia interessata
dall'impianto.
Misure integrative adottate durante lo svolgimento dei lavori
I rischi specifici delle attività svolte in cantiere devono essere analizzate nel proprio piano
Operativo di Sicurezza dalle imprese esecutrici, nell'analisi devono dettagliare le opere
provvisionali scelte le quali devono essere adeguate, le attrezzature utilizzate, i metodi di
lavoro, l'organizzazione, le misure di prevenzione e protezione attuate, nell'ambito della
propria autonomia per la tutela della sicurezza e salute dei propri lavoratori.
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LAVORI IN PROSSIMITà DI LINEE ELETTRICHE AEREE E CONDUTTORI NUDI IN
TENSIONE
MISURE
Misure integrative adottate durante lo svolgimento dei lavori
I rischi specifici delle attività svolte in cantiere devono essere analizzate nel proprio piano
Operativo di Sicurezza dalle imprese esecutrici, nell'analisi devono dettagliare le opere
provvisionali scelte le quali devono essere adeguate, le attrezzature utilizzate, i metodi di
lavoro, l'organizzazione, le misure di prevenzione e protezione attuate, nell'ambito della
propria autonomia per la tutela della sicurezza e salute dei propri lavoratori.
LAVORI DI MONTAGGIO E SMONTAGGIO DI ELEMENTI PREFABBRICATI
MISURE
Misure integrative adottate durante lo svolgimento dei lavori
I rischi specifici delle attività svolte in cantiere devono essere analizzate nel proprio piano
Operativo di Sicurezza dalle imprese esecutrici, nell'analisi devono dettagliare le opere
provvisionali scelte le quali devono essere adeguate, le attrezzature utilizzate, i metodi di
lavoro, l'organizzazione, le misure di prevenzione e protezione attuate, nell'ambito della
propria autonomia per la tutela della sicurezza e salute dei propri lavoratori.
ESPOSIZIONE A RUMORE
MISURE
Misure di prevenzione
Si dovrà operare in modo da limitare al massimo le emissioni di rumore, ricorrendo
tassativamente all'impiego di macchinari o attrezzature a basso livello di emissioni sonore
Per assicurare il coordinamento sul rischio rumore tra i datori di lavoro delle varie imprese
esecutrici operanti in cantiere, ogni impresa invierà, la "notifica rumorosità attività
appaltante" al Coordinatore della sicurezza in fase di esecuzione, il quale assicurerà lo
scambio di informazioni tra tutte le imprese esecutrici operanti in cantiere.
Misure integrative adottate durante lo svolgimento dei lavori
Tutte le imprese dovranno allegare al POS la Valutazione del rumore emesso durante le
lavorazioni relative al cantiere in oggetto in conformità alle disposizioni del D. Lgs. 195/2006,
e D.Lgs. 81/2008 per permettere al CSE di elaborare se necessario, ulteriori misure di
protezione (DPI, procedure, ecc), non evidenziate nel presente piano.
I rischi specifici delle attività svolte in cantiere devono essere analizzate nel proprio piano
Operativo di Sicurezza dalle imprese esecutrici, nell'analisi devono dettagliare le opere
provvisionali scelte le quali devono essere adeguate, le attrezzature utilizzate, i metodi di
lavoro , l'organizzazione, le misure di prevenzione e protezione attuate, nell'ambito della
propria autonomia per la tutela della sicurezza e salute dei propri lavoratori.
SOSTANZE CHIMICHE
MISURE
Misure di prevenzione
Nelle fasi dove vengano impiegate sostanze e preparati chimici , esse dovranno essere
impiegate seguendo accuratamente le istruzioni fornite dai fabbricanti e riportate nelle
schede di sicurezza circa le istruzioni di uso, la manipolazione e la conservazione dei prodotti.
Tutte le lavorazioni devono essere precedute da una valutazione tesa ad evitare l'impiego di
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sostanze chimiche nocive e a sostituire ciò che è nocivo con ciò che non lo è o lo è meno.
La quantità dell'agente chimico da impiegare deve essere ridotta al minimo richiesto dalla
lavorazione.
Tutti i lavoratori addetti o comunque presenti devono essere adeguatamente informati e
formati sulle modalità di deposito e di impiego delle sostanze, sui rischi per la salute
connessi, sulle attività di prevenzione da porre in essere e sulle procedure anche di pronto
soccorso da adottare in caso di emergenza.
Lo smaltimento dei contenitori o imballaggi deve avvenire tramite ditta di smaltimento
specializzata.
Misure integrative adottate durante lo svolgimento dei lavori
Nel Piano Operativo di Sicurezza l'impresa appaltatrice dovrà specificare i prodotti utilizzati, le
modalità d'uso e le fasi ove è previsto l'impiego.
I rischi specifici delle attività svolte in cantiere devono essere analizzate nel proprio piano
Operativo di Sicurezza dalle imprese esecutrici, nell'analisi devono dettagliare le opere
provvisionali scelte le quali devono essere adeguate, le attrezzature utilizzate, i metodi di
lavoro, l'organizzazione, le misure di prevenzione e protezione attuate, nell'ambito della
propria autonomia per la tutela della sicurezza e salute dei propri lavoratori.
CESOIAMENTI, STRITOLAMENTI, IMPATTI
MISURE
Misure di prevenzione
Il cesoiamento e lo stritolamento di persone tra parti mobili di macchine e parti fisse delle
medesime o di opere, strutture provvisionali o altro, deve essere impedito limitando con
mezzi materiali il percorso delle parti mobili o segregando stabilmente la zona pericolosa.
Qualora ciò non risulti possibile deve essere installata una segnaletica appropriata e devono
essere osservate opportune distanze di rispetto; ove del caso devono essere disposti comandi
di arresto di emergenza in corrispondenza dei punti di potenziale pericolo.
Misure integrative adottate durante lo svolgimento dei lavori
I rischi specifici delle attività svolte in cantiere devono essere analizzate nel proprio piano
Operativo di Sicurezza dalle imprese esecutrici, nell'analisi devono dettagliare le opere
provvisionali scelte le quali devono essere adeguate, le attrezzature utilizzate, i metodi di
lavoro, l'organizzazione, le misure di prevenzione e protezione attuate, nell'ambito della
propria autonomia per la tutela della sicurezza e salute dei propri lavoratori.
PUNTURE, ABRASIONI E TAGLI ALLE MANI
MISURE
Misure di prevenzione
Deve essere evitato il contatto del corpo dell'operatore con elementi taglienti o pungenti o in
ogni modo capaci di procurare lesioni.
Tutti gli organi lavoratori delle apparecchiature devono essere protetti contro i contatti
accidentali.
Gli addetti alla lavorazione del ferro e all'impiego della sega circolare dovranno fare uso dei
guanti e degli schermi di protezione per il viso (occhiali).
Dove non sia possibile eliminare il pericolo o non siano sufficienti le protezioni collettive
(delimitazione delle aree a rischio) devono essere impiegati i DPI idonei alla mansione
(calzature di sicurezza, guanti, grembiuli di protezione, schermi, occhiali, ecc.)
Effettuare sempre una presa salda degli arnesi che si maneggiano.
Utilizzare sempre guanti e scarpe di sicurezza.
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Misure integrative adottate durante lo svolgimento dei lavori
I rischi specifici delle attività svolte in cantiere devono essere analizzate nel proprio piano
Operativo di Sicurezza dalle imprese esecutrici, nell'analisi devono dettagliare le opere
provvisionali scelte le quali devono essere adeguate, le attrezzature utilizzate, i metodi di
lavoro, l'organizzazione, le misure di prevenzione e protezione attuate, nell'ambito della
propria autonomia per la tutela della sicurezza e salute dei propri lavoratori.
GETTI SCHIZZI
MISURE
Misure di prevenzione
Durante le operazioni di getto, i lavoratori addetti devono indossare idonei gambali ed
indumenti protettivi impermeabili. L'altezza della benna o del tubo di getto (nel caso di getto
con pompa) durante lo scarico dell'impasto deve essere ridotta al minimo. il personale non
strettamente necessario deve essere allontanato.
Misure integrative adottate durante lo svolgimento dei lavori
I rischi specifici delle attività svolte in cantiere devono essere analizzate nel proprio piano
Operativo di Sicurezza dalle imprese esecutrici, nell'analisi devono dettagliare le opere
provvisionali scelte le quali devono essere adeguate, le attrezzature utilizzate, i metodi di
lavoro, l'organizzazione, le misure di prevenzione e protezione attuate, nell'ambito della
propria autonomia per la tutela della sicurezza e salute dei propri lavoratori.
URTI, COLPI, IMPATTI, COMPRESSIONI
MISURE
Misure di prevenzione
Le attività che richiedono sforzi fisici violenti e/o repentini devono essere eliminate o ridotte
anche attraverso l'impiego di attrezzature idonee alla mansione. Gli utensili, gli attrezzi e gli
apparecchi per l'impiego manuale devono essere tenuti in buono stato di conservazione ed
efficienza e quando non utilizzati devono essere tenuti in condizioni di equilibrio stabile (es.
riposti in contenitori o assicurati al corpo dell'addetto) e non devono ingombrare posti di
passaggio o di lavoro. I depositi di materiali in cataste, pile e mucchi devono essere
organizzati in modo da evitare crolli o cedimenti e permettere una sicura e agevole
movimentazione.
Misure integrative adottate durante lo svolgimento dei lavori
I rischi specifici delle attività svolte in cantiere devono essere analizzate nel proprio piano
Operativo di Sicurezza dalle imprese esecutrici, nell'analisi devono dettagliare le opere
provvisionali scelte le quali devono essere adeguate, le attrezzature utilizzate, i metodi di
lavoro, l'organizzazione, le misure di prevenzione e protezione attuate, nell'ambito della
propria autonomia per la tutela della sicurezza e salute dei propri lavoratori.
INALAZIONE POLVERI, FIBRE, GAS, VAPORI
MISURE
Misure di prevenzione
Nelle lavorazioni che prevedono l'impiego di materiali in grana minuta o in polvere oppure
fibrosi e nei lavori che comportano l'emissione di polveri o fibre dei materiali lavorati, la
produzione e/o la diffusione delle stesse deve essere ridotta al minimo utilizzando tecniche e
attrezzature idonee.
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Le polveri e le fibre captate e quelle depositatesi, se dannose, devono essere sollecitamente
raccolte ed eliminate con i mezzi e gli accorgimenti richiesti dalla loro natura.
Qualora la quantità di polveri o fibre presenti superi i limiti tollerati e comunque nelle
operazioni di raccolta ed allontanamento di quantità importanti delle stesse, devono essere
forniti ed utilizzati indumenti di lavoro e DPI idonei alle attività ed eventualmente, ove
richiesto, il personale interessato deve essere sottoposto a sorveglianza sanitaria.
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provvisionali scelte le quali devono essere adeguate, le attrezzature utilizzate, i metodi di
lavoro, l'organizzazione, le misure di prevenzione e protezione attuate, nell'ambito della
propria autonomia per la tutela della sicurezza e salute dei propri lavoratori.
OLI MINERALI E DERIVATI
MISURE
Misure di prevenzione
Nelle attività che richiedono l'impiego di oli minerali o derivati (es. stesura del disarmante
sulle casseforme, attività di manutenzione attrezzature e impianti) devono essere attivate le
misure necessarie per impedire il contatto diretto degli stessi con la pelle dell'operatore.
Occorre altresì impedire la formazione di aerosoli durante le fasi di lavorazione utilizzando
attrezzature idonee. Gli addetti devono costantemente indossare indumenti protettivi,
utilizzare i DPI ed essere sottoposti a sorveglianza sanitaria.
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provvisionali scelte le quali devono essere adeguate, le attrezzature utilizzate, i metodi di
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propria autonomia per la tutela della sicurezza e salute dei propri lavoratori.
PROIEZIONE DI MATERIALI E DI SCHEGGE
MISURE
Misure di prevenzione
Non manomettere le protezioni degli organi in movimento.
Tutto il personale verrà tenuto a debita distanza e riparato.
Il personale indossa casco di protezione.
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provvisionali scelte le quali devono essere adeguate, le attrezzature utilizzate, i metodi di
lavoro, l'organizzazione, le misure di prevenzione e protezione attuate, nell'ambito della
propria autonomia per la tutela della sicurezza e salute dei propri lavoratori.
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MOVIMENTAZIONE MANUALE DEI CARICHI
VEDERE ALLEGATO
ESPOSIZIONE A VIBRAZIONI
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17. CRONOPROGRAMMA DEI LAVORI
(*) per inizio si intende il numero di giorni dopo la data di inizio del cantiere
Fase
Lavorazione
ALLESTIMENTO E
SMONTAGGIO DEL
CANTIERE
Inizio(*)
Durata
1
7
8
10
13
5
Nolo di Piattaforma aerea Ariap
02.02.05.04.03
Ponteggio o incastellatura metallica di facciate
interne o esterne S.003.012.a
Recinzione del cantiere S.003.001
osto per l'esecuzione di riunioni di
coordinamento - Indagine di mercato Colonnina per porta recinzione S.003.002
Segnali informativi S.002.002
Segnali di divieto S.002.008.a
Oneri per la cantierizzazione S.003.022.d
Noleggio di w.c. - Indagine di mercato
Opere edili (Sp. Cat. 1)
Scavi-DemolizioniTrasporti-SmaltimentiRimozioni (Cat.1)
Lavori di abbattimento
Barriere
Architettoniche (Sb Cat
1)
Rimozione di pavimenti in ceramica o
marmette (E.002.034.a)
Rimozione di opere in ferro, relative a
"carpenterie del tipo pesante" E.002.056.b
Rimozione di rivestimenti in piastrelle
maiolicate di qualsiasi dimensione
(E.002.044.a)
Demolizione di correnti o copertine in marmo o
pietra naturale E.002.041.a
Demolizione totale o parziale di murature di
tufo, pietrame E.002.005.a
Scavo eseguito a mano, o con l'ausilio di
piccoli mezzi meccanici R.001.001.a
rinterro con materiale arido E.001.008.a
Rimozione di infissi, lucernai, vetrate di
qualunque forma e specie E.002.057.b
Trasporto con qualunque mezzo a discarica
autorizzata di materiale di risulta E.001.027
Smaltimento di materiale da
demolizioni..legname di scarto.. E.001.030.l
Smaltimento di materiale da
demolizioni..materiale proventiente dagli
scavi..E.001.030.p
Placcaggi strutture in
c.a.- Ripristini del
c.a.(Cat 3) - Lavori di
Diminuzione della
Vulnerabilità Sismica
(Sub Cat. 2)
Fornitura e posa in opera di un sistema di
rinforzo flessionale E.022.014.a
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N. revisione
Demolizione di intonaco di qualsiasi tipo
E.002.049.a
Tinteggiatura interne E.016.036
Fornitura e posa in opera di intonaco liscio, per
interni ed esterni E.016.011.a
Opere in c.a. Murature - Pavimenti Rivestimenti (Cat.2) Lavori di Abbattimento
Barriere
Architettoniche (Sb
Cat. 1)
16
8
125
10
34
8
31
23
Fornitura e posa in opera di calcestruzzo per
strutture non armate E.004.001.b
Fornitura e posa in opera di calcestruzzo a
prestazione garantita, E.004.004.b
Fornitura e posa in opera di calcestruzzo a
prestazione garantita E.004.004.a
Fornitura e posa in opera di rete metallica
elettrosaldata E.004.037.b
Fornitura e posa in opera di acciaio per
calcestruzzo armato E.004.036
Fornitura e posa in opera di casserature per
getti E.004.039.a
Fornitura e posa in opera di muratura retta per
strutture in fondazione e/o elevazione
E.006.005.a
Fornitura e posa in opera di muratura retta per
strutture in fondazione e/o elevazione
E.006.005.b
Fornitura e posa in opera di massetto
E.008.006
Opere in ferro - Infissi
interni (Cat.4)
Fornitura e posa in opera di manufatti per
ringhiere E.010.007
Applicazione su opere in ferro gia preparate
E.016.052
Opere in c.a. Murature - Pavimenti Rivestimenti (Cat 2)
Fornitura e posa in opera di pavimentazione in
gres porcellanato E.012.024.a
Fornitura e posa in opera di rivestimento
E.015.001
Fornitura e posa in opera di intonaco
premiscelato E.016.016.a
Fornitura e posa in opera di idropittura
antisdrucciolo E.01*
Fornitura e posa in opera di pavimento in
gomma nazionale E.014.010
Fornitura e posa in opera di pavimento in vinile
multistrato E.014.011
Tinteggiatura di superfici interne E.016.036
Placcaggi strutture in
c.a. - Ripristini del c.a.
(Cat 3) Lavori di
Risamento del
Calcestruzzo (SbCat 3)
Fornitura in opera di rivestimento al quarzo
E.016.030
Fornitura e posa in opera di malta premiscelata
E.022.004.b
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N. revisione
Opere edili (SpCat 1)
Opere in ferro - Infissi
interni (Cat 4) Lavori
di Manutenzione
Ordinaria Straordinaria (SbCat
4)
46
5
51
2
16
25
Fornitura e posa in opera di maniglioni
antipanico A.002.015.a
Fornitura e posa in opera di maniglioni
antipanico A.002.015.c
Fornitura e posa in opera di infisso in profilato
di lamiera di alluminio anodizzato E.017.006
Fornitura e posa in opera di cristalli di
sicurezza E.018.001.a
Grosse riparazioni d'infissi di qualsiasi specie
E.017.057
Fornitura e posa in opera di porta interna con
pannelli di alluminio E.017.024
Impianti (SpCat 2)
Impianto sanitario w.c.
disabili (Cat 7) Lavori
di Abbattimento
Barriere
Architettoniche (SbCat
1)
Fornitura e posa in opera di punto attacco per
alimentazione idrica I.001.001.a
Fornitura e posa in opera di punto attacco per
alimentazione idrica I.001.003.a
Fornitura e posa in opera di lavabo in
porcellana vetrificata per disabili I.002.004.a
Fornitura e posa in opera di vaso igienico in
porcellana vetrificata per disabili I.002.008
Fornitura e posa in opera di piatto per doccia
in gres porcellanato I.002.017.b
Fornitura e posa in opera di gruppo monoforo
per lavabo I.004.005.a
Fornitura e posa in opera di accessori bagno
per disabili I.003.002.b
Fornitura e posa in opera di accessori bagno
per disabili I.003.002.d
Spostamento radiatore spogliatoio palestra
I.A.02*
Fornitura e posa in opera di accessori bagno in
ABS... I.003.001.d
Fornitura e posa in opera di accessori bagno in
ABS... I.003.001.i
Fornitura e posa in opera di accessori bagno
per disabili .. I.003.002.a
Fornitura e posa in opera di accessori bagno
per disabili .. I.003.002.f
Fornitura e posa in opera di erogatore di aria
calda elettrico idoneo ...I.003.003.a
Fornitura e posa in opera di cassetta di scarico
per il lavaggio...I.002.009
Fornitura e posa in opera di batteria per vasca
o doccia del tipo....I.004.004.b
Fornitura e posa in opera di accessori bagno
per disabili I.003.002.e
Impianti elettrici
(SpCat 2) Impianto
elettrico w.c. disabili
(Cat 8)
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N. revisione
Impianto elettrico per edificio civile
EL.006.003.a
IImpianto elettrico per edificio civile
EL.006.013.a
Impianto elettrico per edificio civile
EL.006.022.b
Impianto Ascensore
(Cat 5)
35
40
50
77
Castelletto metallico vano ascensore I.A.01.1*
Fornitura e posa in opera di impianto
ascensore I.A.01*
Opere edili di
adeguamento
antincendio (Cat 6)
Lavori di Adeguamento
antincendio (Sb Cat 5)
Fornitura e posa in opera di porta antincendio
ad un battente...(A.002.001.c)
Fornitura e posa in opera di maniglioni
antipanico da applicare su porte a battente o a
ventola..... (A.002.015.a)
Fornitura e posa in opera di porta antincendio
a due battenti in misure standard, ....Piano
terra-Piano primo-Piano secondo-Piano terzo
(A.002.005.e)
Fornitura e posa in opera di maniglioni
antipanico da applicare su porte a battente o a
ventola ....Piano terra-Piano primo-Piano
secondo-Piano terzo (A.002.015. b)
Fornitura e posa in opera di murature di
tamponamento eseguita con blocchi..spessore
cm. 30 REI 180 ... (E.006.011.e)
Fornitura e posa in opera di muratura di
tamponamento eseguita con blocchi pressovibrati in calcestruzzo di argilla espansa Leca
o....-spessore cm. 20 REI 180 (E.006.011.d)
Fornitura e posa in opera di muratura di
tamponamento eseguita con blocchi pressovibrati in calcestruzzo di argilla espansa Leca
o...-spessore cm. 12 REI 120 ( E.006.011.b)
Fornitura e posa in opera di canna fumaria
eseguita ad elementi componibili tipo "shunt",
.....Camino shunt filtro a prova di fumo
(E.020.003.e)
Fornitura e posa in opera di intonaco liscio, per
interni ed esterni, eseguito a qualsiasi altezza
......(E.016.011.a)
Fornitura e posa in opera di intonaco
antifiamma con resistenza al fuoco REI 120
dello spessore mm. 30 ..... (A.003.008.b)
Demolizione di intonaco di qualsiasi tipo e dello
spessore di cm. 2 .......(E.002.049.a)
Tinteggiatura di superfici interne, intonacate a
civile o lisciate a gesso, già
preparate.......(E.016.036)
Taglio e demolizione a sezione obbligata
secondo le linee prestabilite dalla D.L. di
conglomerati di qualsiasi forma e
spessore.....(E.002.006.d)
Fornitura e posa in opera di casserature per
getti di calcestruzzo, per opere in fondazione
..... (E.004.040.a)
Fornitura e posa in opera di rete metallica
elettrosaldata da utilizzare in opere con
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N. revisione
calcestruzzo armato ordinario
.........(E.004.037.a)
Fornitura e posa in opera di calcestruzzo per
strutture non armate prodotto con un processo
industrializzato. Classe di consistenza al getto
S3...............(E.004.001.b)
Costruzione di recinzione con rete zincata dello
spessore di mm. 2, a maglia
romboidale....(IS.002.003)
Fornitura e posa in opera di manufatti per
ringhere per scale e terrazzi, recinzioni,
balconi...(E.010.007)
Rimozione di infissi, lucernai, vetrate di
quallunque forma e specie,...... (E.002.057.b)
Taglio e demolizione a sezione obbligata,
secondo le linee prestabilite dalla
D.L......(E.002.007.e)
Fornitura e posa in opera di porta interna in
legno a uno o due battenti tamburata a
struttura cellulare......(E.017.022.a)
Fornitura e posa in opera di vetrata fissa
resistente al fuoco, posata all'interno di locali,
classi di resistenza al fuoco RE e REI 30,60 e
120 ....(A.002.016.d)
Scavo a sezione obbligata, esguita con mezzi
meccanici, fino alla profondità di 2
m......(E.001.002.a)
Fornitura e posa in opera di supporto tipo
taglia-fuoco, realizzato con pannello JOINT tipo
....(E.019.012.a)
Realizzazione di opere volte all'occultamento
degli idranti esistenti (E.02*)
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N. revisione
18. INTERFERENZE E COORDINAMENTO DELLE
LAVORAZIONI A RISCHIO
Fasi lavorative incompatibili con altre lavorazioni
Non sono presenti lavorazioni incompatibili
Il CSE dovrà verificare che durante
le fasi sia rispettato il divieto dello
svolgimento di qualsiasi attività
lavorativa.
Importante:
Nel cronoprogramma sono individuate le fasi critiche a maggiore rischio dovute ad interferenze
di lavoro che richiedono da parte del coordinatore per la sicurezza in fase di esecuzione la
verifica periodica della compatibilità del PSC all’andamento dei lavori aggiornando il piano e il
cronoprogramma.
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Pag. 122
N. revisione
19. FASI CRITICHE CHE RICHIEDONO LA PRESENZA DEL CSE
IN CANTIERE
La frequenza con cui il CSE visita i cantieri viene definita in funzione dei rischi presenti e del
grado di rispetto in cantiere di quanto pianificato per la sicurezza del lavoro.
In questa sezione si individuano le fasi critiche in cui è richiesta la presenza del CSE in
cantiere.
La
•
•
•
•
•
•
•
presenza del CSE è obbligatoria almeno in questi casi:
all’entrata in cantiere di una nuova impresa esecutrice
in occasione di fasi di lavoro particolarmente complesse o a maggior rischio
in occasione di svolgimento di attività incompatibili con altre lavorazioni
in seguito a infortuni o incidenti significativi
con la periodicità necessaria al controllo dei piani, in funzione dell'evoluzione del cantiere
alle scadenze previste per la verifica degli adeguamenti richiesti dal CSE
in caso di modifiche significative della realtà del cantiere ai fini della sicurezza
Il CSE deve dotarsi di una propria struttura organizzativa, dimensionata in funzione
dell'estensione e della complessità dei cantieri. Il CSE può riunire in sé funzioni di direzione
lavori e di coordinamento; si ritiene tuttavia opportuno che i collaboratori del CSE (ISE) non
assommino tali mansioni, ma vi siano persone distinte per le diverse funzioni.
Altre attività del CSE
Il CSE deve:
col supporto del DL, verificare gli accessi e le presenze in cantiere
armonizzare i comportamenti delle imprese che eseguono lavorazioni analoghe nei
diversi cantieri per la realizzazione dell'opera
coordinarsi, per quanto necessario, coi CSE delle altre tratte della stessa opera
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Pag. 123
N. revisione
20. COORDINAMENTO
Elementi di rischio e
misure
USO COMUNE DI ATTREZZATURE
- Attrezzature e impianti
Le ditte subappaltatrici e lavoratori autonomi potranno utilizzare
le attrezzature presenti in cantiere di proprietà della impresa
appaltatrice principale o affidataria esclusivamente:
- previa autorizzazione della ditta proprietaria
- verifica che la attrezzatura sia conforme alla normativa vigente
e installata secondo le istruzioni fornite dal costruttore
- verifica del funzionamento dei dispositivi di protezione e di
sicurezza
Le ditte subappaltatrici e lavoratori autonomi potranno utilizzare
le attrezzature presenti in cantiere di proprietà della impresa
appaltatrice principale o affidataria:
- senza apportare modifiche o manomissioni ai dispostivi di
protezione e sicurezza
- è l'utilizzo deve essere consentito solo a personale formato e
addestrato e con esperienza
- Impianto elettrico di messa a terra
-
Betoniera
Elevatori o argani a bandiera
Seghe circolari
Piega ferro
USO COMUNE DI APPRESTAMENTI O OPERE PROVVISIONALI
Misure di prevenzione
OPERE PROVVISIONALI
Le ditte subappaltatrici e lavoratori autonomi potranno utilizzare
le opere provvisionali e gli altri apprestamenti presente in
cantiere di proprietà della impresa appaltatrice principale o
affidataria esclusivamente:
- previa autorizzazione della ditta proprietaria
- verifica che l'opera sia stata realizzata correttamente secondo le
indicazioni fornite dal costruttore
- verifica del funzionamento dei dispositivi di protezione e di
sicurezza
Durante l'utilizzo le ditte subappaltatrici e lavoratori autonomi
dovranno utilizzare le opere provvisionali e gli apprestamenti:
- senza apportare modifiche o manomissioni ai dispostivi di
protezione e sicurezza
- l'utilizzo deve essere consentito solo a personale formato e
addestrato e con esperienza
- segnalare al proprietario gli eventuali anomalie e guasti o
malfunzionamenti dei dispositivi di protezione
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Pag. 124
N. revisione
UNITA' LOGISTICHE E SERVIZI IGIENICI
Qualora le ditte subappaltatrici e lavoratori autonomi dovranno
utilizzare i servizi igienici o locali mensa o di riposo presenti in
cantiere di proprietà della impresa appaltatrice principale o
affidataria, questi dovranno essere di numero adeguato ai
lavoratori,mantenuti puliti, e riparati in caso di guasto. Le
imprese subappaltatrici e i lavoratori autonomi dovranno
segnalare eventuali guasti all'impresa committente.
Elementi di rischio e
misure
Misure di prevenzione
-
Ponteggio
Trabattelli
Ponti su cavalletti
Impalcati
Parapetti
Andatoie e passerelle
Servizi igienici
Locali mensa
Spogliatoio
Locali di riposo e ricoveri
Camera di medicazione
Recinzione di cantiere
USO COMUNE DI INFRASTRUTTURE
L'impresa appaltatrice prima dell'ingresso delle ditte
subappaltatrici e lavoratori autonomi in cantiere dovrà
comunicare alle stesse l'organizzazione dell'area di cantiere
tramite consegna della planimetria ove sono evidenziate le aree
di deposito, le zone di stoccaggio, le vie di transito pedonale e
veicolare e informare i lavoratori delle imprese subappaltatrici e i
lavoratori autonomi sui seguenti obblighi:
- di rispettare le indicazioni previste nel PSC
- di non lasciare materiale, attrezzature o rifiuti in aree non
autorizzate e mantenere i percorsi liberi da ostacoli e qualsiasi
altro materiale che possa determinare pericolo di inciampo o
intralcio
- di non rimuovere protezioni e impalcati nelle zone di passaggio
previste contro il rischio di caduta dall'alto
- di utilizzare nelle aree con rischio residuo di caduta di materiale
dall'alto di elmetti per la protezione del capo
Elementi di rischio e
misure
-
Viabilità principale di cantiere per mezzi meccanici
Percorsi pedonali
Aree di deposito materiali
Aree deposito attrezzature
Aree stoccaggio rifiuti o materiali di risulta
USO COMUNE DI MEZZI E SERVIZI DI PROTEZIONE COLLETTIVA
Elementi di rischio e
- Segnaletica di sicurezza
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N. revisione
misure
-
Avvisatori acustici
Illuminazione di emergenza
Presidi di primo soccorso
Mezzi estinguenti
Servizio di gestione delle emergenze
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N. revisione
21. MODALITA' ORGANIZZATIVE DEL COORDINAMENTO
Cooperazione e coordinamento delle imprese e lavoratori autonomi e reciproca
informazione
In questa sezione è indicata la tempistica e gli strumenti che il CSE dovrà attuare per verificare
l’applicazione del PSC nelle fasi di cantiere e facilitare la cooperazione e il coordinamento tra le
imprese esecutrici e i lavoratori autonomi.
a)
Fasi preliminari all’inizio dei lavori
Spetta al Committente/RL aggiornare prontamente il CSE sulla totalità dei contratti
autorizzati o stipulati con le singole imprese esecutrici.
b)
Prima dell’ingresso in cantiere ciascuna impresa esecutrice dovrà trasmettere il proprio
POS al CSE di norma almeno 15 giorni prima dell'inizio dei rispettivi lavori, fatte salve
attività impreviste ed urgenti.
c)
La validazione del POS, da parte del CSE, deve avvenire comunque prima dell'inizio dei
lavori da parte delle imprese esecutrici. Entro tale termine il CSE esprime parere sul
POS e ne dà comunicazione al Committente/RL.
d)
Il CSE deve ricevere altresì la conferma dell’accettazione del PSC, oppure le
osservazioni, con proposte di integrazione del medesimo, tese a migliorare la sicurezza
nel cantiere. Solo dopo l’assenso formalizzato del CSE l’impresa può accedere al
cantiere. L’assenso deve essere subordinato al controllo dell’idoneità del POS e della
sua coerenza con il PSC e con i POS delle altre imprese.
e)
Prima dell’inizio dei lavori, il CSE deve convocare una riunione di coordinamento alla
quale devono partecipare le imprese già identificate e i rispettivi RLS, anche al fine di
verificare l’attuazione degli accordi fra le parti sociali finalizzati al miglioramento della
sicurezza in cantiere.
Importante
Tutte queste fasi preliminari all’inizio dei lavori, devono essere adeguatamente documentate
per la chiarezza dei rapporti con:
documento di accettazione del PSC da parte dell’impresa, oppure proposte di integrazione
esito delle valutazioni in merito alla proposta di integrazione del PSC documento di
trasmissione del POS al CSE esito delle valutazioni del CSE in merito al POS (idoneità,
oppure richiesta di integrazioni)
verbale dell’incontro del CSE con le imprese operanti in cantiere
a)
b)
c)
Fase operativa durante l’esecuzione dei lavori
Durante i sopralluoghi in cantiere il CSE dovrà evidenziare le carenze riscontrate, le
misure tecnico-organizzative-procedurali vincolanti per l’impresa e i tempi di esecuzione
delle stesse.
Tutte le decisioni assunte dal CSE a seguito di sopralluoghi nei cantieri devono essere
comunicate per iscritto con la massima sollecitudine ai soggetti interessati.
Il CSE deve inoltre prescrivere eventuali misure temporanee, atte a far fronte alla
carenza individuata fino al ripristino delle misure di sicurezza definitive.
In caso di sospensione delle lavorazioni disposta dal CSE, la ripresa delle stesse deve
avvenire dietro sua autorizzazione, dopo constatazione di adeguamento svolta alla
presenza dell'impresa.
Anche in caso di sospensione delle lavorazioni disposta dal Committente/RL, la ripresa
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Pag. 127
N. revisione
delle stesse deve avvenire dietro autorizzazione del Committente/RL,
constatazione di adeguamento svolta dal CSE alla presenza dell'impresa.
dopo
Importante
Tutte queste fasi preliminari all’inizio dei lavori, devono essere adeguatamente documentate
per la chiarezza dei rapporti con:
comunicazione alle imprese delle modalità di attivazione delle azioni di coordinamento tra
i RLS
trasmissione dei rilievi ed atti conseguenti ai sopralluoghi in cantiere del CSE
(segnalazione di inosservanze, sospensione lavorazioni, indicazioni operative)
Riunione di coordinamento
Per la cooperazione e la reciproca informazione delle imprese esecutrici e lavoratori autonomi il
CSE deve convocare delle riunioni di coordinamento periodiche e straordinarie al fine di
divulgare le prescrizioni contenute nel PSC.
Programma indicativo delle riunioni
Strumento
1° Riunione
Riunione ordinaria
periodica all’ingresso
di ogni impresa o
lavoratore autonomo
Riunione
straordinaria
Periodo
Prima dell’inizio
dei lavori
Prima dell’ingresso
in cantiere di
ciascuna impresa
Convocati
CSE, DL, LA,
RLS
CSE, DL, LA,
RLS
A verificarsi di
situazioni
particolari che
richiedono
modifiche al PSC
CSE, DL, LA,
RLS
Oggetto
Presentazione del PSC e
verifica dei punti essenziali
Procedure particolare da
attuare
Verifica PSC e POS
Verifica interferenze e uso
comune di attrezzature, opere
provvisionali
Procedure da attuare
Alle riunioni, indette e presiedute dal CSE, devono, di regola, partecipare:
i DDL delle imprese o loro delegati
i capi cantiere, se richiesti dal CSE o dalle imprese
i RLS/RLST delle ditte interessate
altri soggetti convocati dal CSE
Le riunioni devono tenersi perlomeno nei seguenti casi:
Almeno 10 giorni prima dell'apertura del cantiere e comunque in tempo utile per definirne
l'organizzazione operativa. In questa occasione il CSE si assicura che siano stati consegnati
il PSC e il POS ai RLS/RLST
All’entrata in cantiere di una nuova impresa esecutrice. A questa riunione partecipano, oltre
al CSE, l'impresa entrante e quelle che interagiscono con essa
In occasione di fasi di lavoro particolarmente complesse o a maggior rischio
In seguito a infortuni o incidenti significativi
Con la periodicità necessaria al controllo dell’applicazione dei piani, in funzione
dell'evoluzione dei lavori e del cantiere
Il CSE provvede a redigere e distribuire tempestivamente il verbale della riunione. Il
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Pag. 128
N. revisione
verbale riporta le istruzioni operative del CSE per i soggetti interessati. Copia del
verbale deve essere allegata al PSC.
Modalità di consultazione del PSC da parte dei RLS delle imprese esecutrici
Gli RLS/RLST rivestono un ruolo importante nella gestione della sicurezza, sia per il
coinvolgimento dei lavoratori, sia per il recupero delle esperienze dirette degli stessi. A tal fine,
gli RLS/RLST sono chiamati a partecipare alle riunioni di coordinamento e al tavolo di
confronto. Inoltre, hanno accesso a POS e PSC, nonché ricevere dal CSE e dalle rispettive
imprese, ogni utile informazione sulla situazione di cantiere, quali, ad esempio, l’esito della
verifica del POS e i rilievi mossi all’impresa. Gli RLS/RLST devono essere messi in grado di
svolgere il proprio ruolo disponendo di tempo e altre risorse necessarie. Agli RLS/RLST deve
essere data la possibilità di comunicare fra loro e con il CSE.
In adempimento a quanto prescritto dall’articolo 100 comma 4) il presente piano e il
piano operativo prima dell’accettazione, a cura del datore di lavoro, deve essere
trasmesso in copia almeno 15 giorni prima dell’inizio dei lavori ai rappresentanti dei
lavoratori per la sicurezza (RLS), i quali devono sottoscrivere una dichiarazione di
avvenuta visione ed eventualmente formulare proposte per meglio garantire la tutela
della sicurezza e della salute dei lavoratori.
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N. revisione
22. FORMAZIONE E INFORMAZIONE
Per garantire sicurezza durante i lavori è essenziale che i lavoratori presenti in cantiere, prima
di accedere, siano ben informati, formati e addestrati relativamente al lavoro da svolgere e alle
misure di sicurezza ed emergenza da seguire. Particolare cura deve essere riservata alla
formazione dei preposti, tenuto conto che essi svolgono una fondamentale funzione di
collegamento fra direzione aziendale e maestranze.
Organizzazione del servizio di gestione delle emergenze
Procedure da adottare per la gestione delle emergenze
L’impresa appaltatrice, in accordo con le imprese sub-appaltatrici presenti a vario titolo in
cantiere, dovrà organizzarsi (mezzi, uomini, procedure), per fare fronte, in modo efficace e
tempestivo, alle emergenze che, per diversi motivi avessero a verificarsi nel corso
dell’esecuzione dei lavori e in particolare: emergenza infortunio, emergenza incendio,
evacuazione del cantiere. Prima dell’inizio dei lavori ogni l’impresa esecutrice dovrà
comunicare al CSE i nominativi delle persone addette alla gestione dell’emergenza incendio,
primo soccorso ed evacuazione del cantiere; contestualmente dovrà essere rilasciata una
dichiarazione in merito alla formazione seguita da queste persone.
In cantiere saranno presenti i principali numeri telefonici per la gestione delle emergenze e le
modalità di richiesta di intervento dei Vigili del Fuoco e dell’emergenza sanitaria.
La pianificazione della gestione delle emergenze deve avvenire in accordo con i servizi pubblici
di emergenza (VVF e 118); se necessario, devono essere sottoscritti specifici protocolli d'intesa
e convenzioni attuative.
Principali tipologie di emergenza prevista in cantiere
Vicino ad ogni attività che presenti rischio di incendio o si faccia
a) Lotta antincendio
utilizzo di fiamme libere dovrà essere presente almeno un
estintore a polvere per fuochi ABC del peso di 6 Kg, reso
disponibile da chi esegue i suddetti lavori.
Della tenuta in efficienza dei presidi antincendio e della
segnaletica di sicurezza si farà carico ciascuna impresa
esecutrice per le parti di sua competenza o l’impresa appaltatrice
principale. Ogni impresa appaltatrice assicurerà il pieno rispetto
delle prescrizioni in materia di antincendio per la parte di
cantiere di sua competenza.
b) Primo soccorso
Ogni impresa avrà in cantiere un proprio pacchetto di
medicazione o cassetta di primo soccorso, il quale contenuto
dovrà essere periodicamente controllato e reintegrato in caso di
utilizzo. Tale presidio dovrà essere sempre disponibile ai
lavoratori, preferibilmente si posizionerà in baracca e/o sugli
automezzi o macchine operatrici di cantiere. In cantiere per le
chiamate di emergenza dovrà essere disponibile un telefono
cellulare.
Comunicazione al CE dell’eventuale accadimento di infortuni
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N. revisione
Nel malaugurato caso che in cantiere si verificasse un infortunio con prognosi stimata
superiore ad un giorno, al termine dei soccorsi l’impresa appaltatrice avviserà
immediatamente il CSE.
Comunicazione al CE di incidenti senza danni a persone
Nel caso in cui si verificassero eventuali incidenti senza danni a persone, ma solo a cose,
l’impresa appaltatrice dovrà darne, appena possibile, comunicazione al CSE. Si ricorda che
ogni incidente è un segnale importante in grado di evidenziare una non corretta gestione delle
attività esecutive.
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23. STIMA DEI COSTI DELLA SICUREZZA
Le voci e la stima dei costi della sicurezza o delle misure preventive e protettive finalizzate alla
sicurezza e la salute dei lavoratori è riportata in apposito allegato al presente PSC.
a)
b)
c)
d)
e)
f)
g)
Voci di costo
Costi degli apprestamenti e opere provvisionali previsti nel PSC (ponteggio, trabattelli,
impalcati, servizi igienici e assistenziali, armature delle pareti degli scavi, la recinzione
del cantiere, andatoie e passerelle, la camera di medicazione e l’infermeria, i ponti a
sbalzo, delimitazioni aeree, castello di tiro, castello di carico, puntellamenti
Costi per l’attuazione delle misure preventive e protettive e dei dispositivi di
protezione individuale previsti nel PSC per la gestione dei rischi residui derivanti dalle
lavorazioni interferenti
Costi degli impianti di messa a terra e di protezione contro le scariche atmosferiche
per la protezione del cantiere, degli impianti antincendio, degli impianti evacuazione
dei fumi previsti per la protezione dell’area di cantiere nel PSC
Costi dei mezzi di prevenzione e protezione collettiva previsti nel PSC: segnaletica di
sicurezza; estintori, presidi di primo soccorso, escluse le cassette di primo soccorso,
avvisatori acustici; illuminazione di emergenza; servizi di gestione delle emergenze
I costi delle procedure contenute nel PSC per specifici motivi di sicurezza
I costi per gli interventi previsti nel PSC finalizzati alla sicurezza e richiesti per lo
sfasamento temporale e spaziale delle lavorazioni interferenti
I costi delle misure di coordinamento previste nel PSC relative all’uso comune di
apprestamenti, attrezzature, mezzi e servizi di protezione collettiva e infrastrutture
quali il tempo da impiegare per partecipare alle riunioni di coordinamento
Metodo di stima dei costi
La stima dei costi è stata effettuata in modo congruo, analitico per singola voce, a corpo e a
misura sulla base di prezzi estratti da prezziari o listini ufficiali vigenti nell’area interessata in
alternativa da prezzi desunti da indagini di mercato. L’elenco dei costi è riportato in computo
metrico allegato al presente PSC.
I costi della sicurezza cosi individuati sono compresi nell’importo totale dei lavori e
individuano quella parte del costo dell’opera da non assoggettare a ribasso nelle offerte delle
imprese.
Si allega relazione di computo.
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24. DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE
DESCRIZIONE
DPI
Descrizione
Tuta da lavoro
Impossibile v isualizzare l'immagine collegata. È possibile che il file sia stato spostato,
rinominato o eliminato. Verificare che il collegamento rimandi al file e al percorso corretti.
REQUISITI
Marcatura CE
Marcatura EN 397
Disp. II Categoria
Bardatura regolabile con fascia antisudore intercambiabile e
bordino rialzato a grondaia
Sottonuca snodato
Predisposizione agganci per cuffie afoniche o visiera
Elmetto standard
RISCHI DAI QUALI PROTEGGONO
Resistenti agli impatti, alla perforazione.
Ergonomici: sufficientemente leggeri, adattabili al capo ed
integrabili con altri mezzi di protezione
Impossibile v isualizzare l'immagine collegata. È possibile che il file sia stato spostato, rinominato o eliminato. Verificare che il collegamento rimandi al file e al percorso corretti.
REQUISITI
Marcatura CE
Marcatura a norma EN 420
EN 388 livelli 4123
EN 374 I,II,II richiesto il tipo di resistenza chimica e
l'esito di permeazione con l'indice di permeazione e i tempi
di passaggio delle sostanze chimiche testate
In lattice pesante, neoprene, cloroprene, nitrile, butile,
vinile
Buona presa bagnato-asciutto
Felpato internamente
Dispositivo di III categoria
Guanti per rischio chimico e
microbiologico
Impossibile v isualizzare l'immagine collegata. È possibile che il file sia stato spostato, rinominato o eliminato. Verificare che il collegamento rimandi al file e al percorso corretti.
RISCHI DAI QUALI PROTEGGONO
Proteggono le mani da lesioni causate da prodotti chimici
aggressivi e sostanze biologiche
REQUISITI
Marcatura CE
Marcatura a norma EN 420
EN 388 livelli 3122
Buona presa bagnato-asciutto
Dispositivo di II categoria
Guanti per rischio meccanico
RISCHI DAI QUALI PROTEGGONO
Proteggono le mani da lesioni causate da agenti meccanici
(manipolazione di oggetti taglienti o abrasivi)
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Visiera antischizzo con casco
REQUISITI
Marcatura CE
Marcatura a norma EN 166
Classe ottica 1
Resistenza contro particelle proiettate: S
Protezione da liquidi e spruzzi: 3
Trattamento antiappannante:N
Antiriflesso
Dispositivo di II categoria
Dotata di ampio campo di visibilità e di sistema di chiusura
sulla fronte atto a evitare anche che a seguito di
contaminazione della fronte o della testa il liquido coli sugli
occhi.
Deve consentire l'utilizzo di occhiali correttivi e di
mascherina di protezione delle vie respiratorie. Il dispositivo
dovrà avere peso ridotto (si ritiene utile l'indicazione del
peso)
Il materiale deve consentire la possibilità di disinfezione
chimica mediante i disinfettanti di impiego comune senza
compromettere le prestazioni del dispositivo.
RISCHI DAI QUALI PROTEGGONO
Proteggono gli occhi da schegge, frammenti di materiali
anche incandescenti, da spruzzi di liquidi
Impossibile v isualizzare l'immagine collegata. È possibile che il file sia stato spostato, rinominato o eliminato. Verificare che il collegamento rimandi al file e al percorso corretti.
REQUISITI
Marcatura CE
Marcatura EN 352.1 - 352.4
Disp. II Categoria
Materiale in polimero espanso morbido
Con archetto flessibile
Ampia apertura delle coppe auricolari
Lavabile
Leggera
Buone prestazioni di filtrazione del rumore
SNR 22 dB
FREQUENZE
H
M
ATTENUAZIONE
33
24
L
13
Cuffie antirumore
RISCHI DAI QUALI PROTEGGONO
Servono per proteggere il lavoratore dal rumore e quindi
dai suoi effetti negativi sull'apparato uditivo e su tutto
l'organismo.
L'uso di questi dpi è consigliato:
a) in ambienti con esposizione a rumori ripetuti di breve
durata
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o eliminato. Verificare che il collegamento rimandi al file e al percorso corretti.
Scarpa alta/bassa - calzatura di
sicurezza
REQUISITI
Marcatura CE
Marcatura a norma EN 345 S1 P
Puntale rinforzato in acciaio, impatto fisico 200 J
Suola antiscivolo, antistatico, antiolio, antiacido, resistente
alla perforazione
Tomaia idrorepellente, traspirante, isolante dal freddo,
resistente agli idrocarburi, antiacido, con protezione del
metatarso
Assorbimento di energia al tallone
RISCHI DAI QUALI PROTEGGONO
Proteggono da infortuni diretti (perforazione, caduta di
pesi) o indiretti (scivolamento o contatto elettrico) e di
igiene sul lavoro.
Migliorano il comfort dell'utilizzatore, proteggendolo dal
freddo, dal calore o dalle vibrazioni.
Resistenti all'acqua e ad agenti chimici, devono possedere
un dispositivo di sfilamento rapido e suole antisdrucciolo,
solette antitraspiranti, peso non eccessivo, e devono essere
del tipo adatto alla stagione.
Impossibile v isualizzare l'immagine collegata. È possibile che il file sia stato spostato, rinominato o eliminato. Verificare che il collegamento rimandi al file e al percorso corretti.
REQUISITI
Marcatura CE
Marcatura a norma EN 149:2001 Disp. III Categoria
Filtro P1
Doppio elastico
Provvisto di stringinaso regolabile con schiuma di tenuta
Facciale con valvola filtrante
FFP1
Impossibile v isualizzare l'immagine collegata. È possibile che il file sia stato spostato,
rinominato o eliminato. Verificare che il collegamento rimandi al file e al percorso corretti.
Facciale filtrante FFP2 senza
valvola
RISCHI DAI QUALI PROTEGGONO
Purificano l'aria da polveri, fumi e gas, prima che venga
inspirata.
I respiratori a filtro non devono essere utilizzati nelle
seguenti condizioni:
a) percentuale di ossigeno nell'aria minore del 20%
b) concentrazione alta degli inquinanti ovvero maggiore dei
limiti di utilizzo dei filtri
c) non nota la natura e la concentrazione degli agenti
inquinanti
REQUISITI
Marcatura CE
Marcatura a norma EN 149:2001 Disp. III Categoria
Filtro P2
Doppio elastico
Provvisto di stringinaso regolabile con schiuma di tenuta
RISCHI DAI QUALI PROTEGGONO
Purificano l'aria da polveri, fumi e gas, prima che venga
inspirata.
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N. revisione
I respiratori a filtro non devono essere utilizzati nelle
seguenti condizioni:
a) percentuale di ossigeno nell'aria minore del 20%
b) concentrazione alta degli inquinanti ovvero maggiore dei
limiti di utilizzo dei filtri
c) non nota la natura e la concentrazione degli agenti
inquinanti
Impossibile v isualizzare l'immagine collegata. È possibile che il file sia stato spostato, rinominato o eliminato. Verificare che il collegamento rimandi al file e al percorso corretti.
REQUISITI
Marcatura CE
Marcatura a norma EN 149:2001 Disp. III Categoria
Filtro P1
Doppio elastico
Provvisto di stringinaso regolabile con schiuma di tenuta
RISCHI DAI QUALI PROTEGGONO
Purificano l'aria da polveri, fumi e gas, prima che venga
inspirata
I respiratori a filtro non devono essere utilizzati nelle
seguenti condizioni:
a) percentuale di ossigeno nell'aria minore del 20%
Facciale filtrante FFP1+ carbone b) concentrazione alta degli inquinanti ovvero maggiore dei
limiti di utilizzo dei filtri
attivo
c) non nota la natura e la concentrazione degli agenti
inquinanti
Impossibile v isualizzare l'immagine collegata. È possibile che il file sia stato spostato, rinominato o eliminato. Verificare che il collegamento rimandi al file e al percorso corretti.
REQUISITI
Marcatura CE
Marcatura a norma EN 149:2001 Disp. III Categoria
Filtro P2
Doppio elastico
Provvisto di stringinaso regolabile con schiuma di tenuta
Facciale filtrante FFP2 con
valvola
RISCHI DAI QUALI PROTEGGONO
Purificano l'aria da polveri, fumi e gas, prima che venga
inspirata.
I respiratori a filtro non devono essere utilizzati nelle
seguenti condizioni:
a) percentuale di ossigeno nell'aria minore del 20%
b) concentrazione alta degli inquinanti ovvero maggiore dei
limiti di utilizzo dei filtri
c) non nota la natura e la concentrazione degli agenti
inquinanti
MISURE
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N. revisione
25. SEGNALETICA
Segnale
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Descrizione
Vietato l'accesso
Cartello con segnale di divieto
DIVIETO DI ACCESSO ALLE PERSONE NON AUTORIZZATE
E' normalmente esposto:
- all'ingresso dei luoghi di lavoro che presentano situazioni per le
quali solo il personale opportunamente informato e
conseguentemente autorizzato può accedere;
- all'ingresso dei depositi di esplosivi;
- all'ingresso delle discariche anche provvisorie dei materiali di
scavo;
- prima dell'accesso alle zone di lavoro quando l'ingresso al
cantiere è consentito al pubblico (clienti, fornitori, ecc.).
Impossibile v isualizzare l'immagine collegata. È possibile che il file sia stato spostato, rinominato o eliminato. Verificare che il collegamento rimandi al file e al percorso corretti.
Impossibile v isualizzare l'immagine collegata. È possibile che il file sia stato spostato, rinominato o eliminato. Verificare che il collegamento rimandi al file e al percorso
corretti.
Pericolo
Pericolo di caduta
Cartello con segnale di avvertimento
CADUTA CON DISLIVELLO
Norme legislative
Aperture nel suolo
Le aperture nel suolo o nel pavimento dei luoghi o degli ambienti
di lavoro o di passaggio, comprese le fosse ed i pozzi, devono
essere provviste di solide coperture o di parapetti normali, atti a
impedire la caduta delle persone.
Quando dette misure non siano attuabili, le aperture devono
essere munite di apposite segnalazioni di pericolo.
E normalmente esposto:
- per segnalare le aperture esistenti nel suolo o pavimenti dei
luoghi (pozzi e fosse comprese) quando, per esigenze tecniche o
lavorative, siano momentaneamente sprovviste di coperture o
parapetti normali.
Carichi sospesi
Cartello con segnali di avvertimento
CARICHI SOSPESI
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N. revisione
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corretti.
Norme legislative
Passaggi e posti di lavoro sottoposti a carichi sospesi
Le manovre per il sollevamento ed il sollevamento-trasporto dei
carichi devono essere disposte in modo da evitare il passaggio
dei carichi sospesi sopra i lavoratori ed i luoghi per i quali
l'eventuale caduta del carico può costituire pericolo.
Qualora tale passaggio non si possa evitare, le manovre per il
sollevamento ed il sollevamento-trasporto dei carichi devono
essere tempestivamente preannunciate con apposite segnalazioni
in modo da consentire, ove sia possibile, l'allontanamento delle
persone che si trovino esposte al pericolo dell'eventuale caduta
del carico.
E normalmente esposto:
- sulla torre gru;
- nelle aree di azione della gru;
- in corrispondenza della salita e discesa dei carichi a mezzo di
montacarichi.
Impossibile v isualizzare l'immagine collegata. È possibile che il file sia stato spostato, rinominato o eliminato. Verificare che il collegamento rimandi al file e al percorso
corretti.
Pericolo di inciampo
Cartello con segnale di avvertimento
PERICOLO DI INCIAMPO
E' normalmente esposto:
- nei luoghi di lavoro o di passaggio dove vi sia pericolo specifico
di inciampo dovuto alla presenza di ingombri fissi (es.: dossi
artificiali, attraversamento di utenze).
Impossibile v isualizzare l'immagine collegata. È possibile che il file sia stato spostato, rinominato o eliminato. Verificare che il collegamento rimandi al file e al percorso
corretti.
Calzature di sicurezza obbligatorie
Cartello con segnale di prescrizione
CALZATURE DI SICUREZZA OBBLIGATORIE
Protezione dei piedi
Per la protezione dei piedi nelle lavorazioni in cui esistano
specifici pericoli di ustioni, di causticazione, di punture o di
schiacciamento, i lavoratori devono essere provvisti di calzature
resistenti ed adatte alla particolare natura del rischio.
E' normalmente esposto:
- dove si compiono lavori di carico o scarico di materiali pesanti;
- dove sostanze corrosive potrebbero intaccare il cuoio delle
normali calzature;
- quando vi è pericolo di punture ai piedi (chiodi, trucioli metallici,
ecc...).
I cantieri edili, in generale, rientrano fra gli ambienti di lavoro nei
quali è necessario utilizzare le scarpe di sicurezza.
Usare l'elmetto
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Impossibile v isualizzare l'immagine collegata. È possibile che il file sia stato spostato, rinominato o eliminato. Verificare che il collegamento rimandi al file e al percorso corretti.
Guanti di protezione obbligatori
Cartello con segnale di prescrizione
GUANTI DI PROTEZIONE OBBLIGATORI
Protezione delle mani
Nelle lavorazioni che presentano specifici pericoli di punture,
tagli, abrasioni, ustioni, causticazioni delle mani, i lavoratori
devono essere forniti di manopole, guanti od altri appropriati
mezzi di protezione.
E' normalmente esposto:
- negli ambienti di lavoro, presso le lavorazioni o le macchine
dove esiste il pericolo di lesione delle mani.
I guanti devono avere caratteristiche specifiche in relazione al
tipo di agente nocivo che devono proteggere:
- guanti di cuoio/croste per tagli, punture, abrasioni, scintille;
- guanti dielettrici, per lavori su impianti elettrici;
- guanti di gomma, neoprene, PVC per la protezione da acidi,
solventi, tossici.
Impossibile v isualizzare l'immagine collegata. È possibile che il file sia stato spostato, rinominato o eliminato. Verificare che il collegamento rimandi al file e al
percorso corretti.
Impossibile v isualizzare l'immagine collegata. È possibile che il file sia stato spostato, rinominato o eliminato. Verificare che il collegamento rimandi al file e al percorso corretti.
Cintura di sicurezza obbligatoria
Protezione obbligatoria dell'udito
Cartello con segnale di prescrizione
PROTEZIONE OBBLIGATORIA DELL'UDITO
Rumori e scuotimenti
Nelle lavorazioni che producono scuotimenti, vibrazioni o rumori
dannosi ai lavoratori, devono adottarsi i provvedimenti consigliati
dalla tecnica per diminuirne l'intensità.
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Pag. 139
N. revisione
Mezzi personali di protezione
Il datore di lavoro, fermo restando quanto specificatamente
previsto in altri articoli del presente decreto, deve mettere a
disposizione dei lavoratori mezzi personali di protezione
appropriati ai rischi inerenti alle lavorazioni ed operazioni
effettuate, qualora manchino o siano insufficienti i mezzi tecnici
di protezione.
E' normalmente esposto:
- negli ambienti di lavoro od in prossimità delle operazioni dove
la rumorosità raggiunge un livello sonoro tale da costituire un
rischio di danno per l'udito.
Presuppone sempre che le maestranze siano state altresì istruite
sulle modalità d'impiego dei mezzi personali di protezione in
oggetto.
Impossibile v isualizzare l'immagine collegata. È possibile che il file sia stato spostato, rinominato o eliminato. Verificare che il collegamento rimandi al file e al percorso corretti.
Impossibile v isualizzare l'immagine collegata. È possibile che il file sia stato spostato, rinominato o eliminato. Verificare che il collegamento rimandi al file e al percorso
corretti.
Estintore
Cassetta di medicazione
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Pag. 140
N. revisione
26. ELENCO ALLEGATI
Descrizione
Cronoprogramma
Planimetria organizzativa dell'area di cantiere
Le indicazioni o misure riportate nei verbali di sopralluoghi
del CSE redatti durante i periodi di maggior rischio dovute
ad interferenze di lavoro
Allegato 1 al PSC: Metodo di effettuazione della valutazione
di esposizione al rumore
Allegato 2 al PSC: Metodo di effettuazione della valutazione
di esposizione alle vibrazioni
Allegato 3 al PSC: Metodo di effettuazione della valutazione
di esposizione alle sostanze chimiche
Allegato 4 al PSC: Metodo di effettuazione della valutazione
per la movimentazione manuale dei carichi
Allegato al progetto: Computo metrico dei costi della
sicurezza
Allegato al progetto: Fascicolo della sicurezza - Piano di
manutenzione
Data
31/10/2015
31/10/2015
31/10/2015
Revisione
1.0
1.0
1.0
31/10/2015
1.0
31/10/2015
1.0
31/10/2015
1.0
31/10/2015
1.0
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1.0
31/10/2015
1.0
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Pag. 141
N. revisione
ALLEGATO 1
MODALITA' DI EFFETTUAZIONE DELLA VALUTAZIONE
ALL'ESPOSIZIONE AL RUMORE
Questa valutazione eseguita secondo i criteri indicati di seguito ha coinvolto diverse
professionalità.
Il datore di lavoro ha effettuato la valutazione ed elaborato il documento di
valutazione dei rischi secondo quanto disposto dall’articolo 29 del D.Lgs. 81/2008, in
collaborazione con:
il servizio di prevenzione e protezione (RSPP, ASPP) il quale ha provveduto
all’individuazione e alla valutazione dei rischi predisponendo le misure per la sicurezza e
la salubrità degli ambienti di lavoro nel rispetto della normativa vigente e sulla base
delle proprie conoscenze
il medico competente (MC), il quale ha provveduto all’individuazione e alla valutazione
dei rischi predisponendo le misure di tutela della salute dei lavoratori e la
programmazione della sorveglianza sanitaria.
consulenti tecnici
consulenti sanitari
Nelle attività di valutazione ed elaborazione del documento il rappresentante dei
lavoratori per la sicurezza RLS / RLST è stato consultato:
preventivamente all’inizio dell’iter di valutazione
durante l’iter di valutazione
I lavoratori dell’azienda sono stati coinvolti nell’iter valutativo.
Il coinvolgimento è avvenuto mediante colloquio.
Metodi o criteri adottati in merito alle modalità di effettuazione della valutazione dei
rischi.
1. Identificazione sia dei fattori di rischio e pericoli presenti nel ciclo lavorativo in grado di
arrecare un danno potenziale alla salute o alla sicurezza e sia il gruppo dei lavoratori
esposti.
2.
Valutazione o stima dei rischi e pericoli individuati e programmazione degli interventi
3
Individuazione delle misure preventive per eliminare, ridurre e controllare i rischi
4.
Individuazione delle misure di protezione dai rischi residui da attuare predisponendo un
piano contenente le misure da attuare e i responsabili incaricati alla loro attuazione.
5.
Controllo e riesame della valutazione.
Il processo di valutazione, per ogni fattore di rischio considerato, porterà ai seguenti
risultati:
Conclusioni
Azioni
1. Il rischio è presente ad un LIVELLO
La valutazione viene terminata perché il rischio
IRRILEVANTE
non è presente.
La valutazione viene terminata, non sono
2. Il rischio è presente ad un LIVELLO
necessarie ulteriori misure.
BASSO, e non è prevedibile che
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N. revisione
3.
aumenti in futuro
Il rischio è presente e viene tenuto
sotto controllo ad un LIVELLO
ACCETTABILE attuando le misure
previste dalla normativa vigente.
L’esposizione viene tenuta sotto controllo ma è
possibile portare dei miglioramenti alla
protezione. Il mantenimento del rispetto delle
norme compete al datore di lavoro e al preposto.
4.
Il rischio è presente ad un LIVELLO
MEDIO sotto i valori limiti di
esposizione.
L’esposizione è significativa, è necessario portare
dei miglioramenti alla protezione e diminuire il
rischio. Il mantenimento del rispetto delle norme
compete al datore di lavoro e al preposto.
5.
Il rischio è presente ad un LIVELLO
ALTO per superamento dei valori
limiti di esposizione.
Identificare e porre in atto misure provvisorie
urgenti ed immediate per prevenire e controllare
l’esposizione al rischio. La valutazione dovrà
essere ripetuta successivamente.
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N. revisione
METODO DI CALCOLO
Misure di prevenzione e istruzione per gli addetti
Prima dell’attività:
•
I rischi derivanti dall’esposizione a rumore devono essere valutati secondo i criteri
stabiliti dall’articolo 190 del D.Lgs. 81/2008, riferendosi eventualmente a studi
effettuati in materia come ad esempio quelli riportati nel manuale “Conoscere per
prevenire n. 8 - La valutazione del rischio derivante dall’esposizione a rumore
durante il lavoro nelle attività edili”, redatto dal Comitato Paritetico Territoriale della
Provincia di Torino;
•
I rischi derivanti dall’esposizione a rumore devono essere ridotti al minimo, in
relazione alle conoscenze acquisite in base al progresso tecnico, mediante misure
tecniche, organizzative e procedurali concretamente attuabili, privilegiando gli
interventi alla fonte.
•
Valutare l’opportunità e la possibilità tecnica di dotare la macchina di cabina (da
prendere in considerazione in particolare per gli operatori di macchine quali ad es.:
dumper, rulli compressori e simili).
•
Non superare il tempo dedicato nella settimana all’attività di maggior esposizione
adottando, ove del caso, la rotazione fra il personale (da prendere in considerazione
per gli addetti a lavorazioni che determinano un Lex,8h minore o uguale a 87 dB(A),
con attività che presentano un Leq(LAeq) maggiore di 87 dB(A))
Durante l’attività:
•
Nella scelta delle lavorazioni devono essere privilegiati i processi lavorativi meno
rumorosi e le attrezzature più silenziose;
•
Le attrezzature da impiegare devono essere idonee alle lavorazioni da effettuare,
correttamente installate, mantenute ed utilizzate;
•
Le sorgenti rumorose devono essere il più possibile separate e distanti dai luoghi di
lavoro;
•
Nei luoghi di lavoro che possono comportare, per un lavoratore che vi svolga la
propria mansione per l’intera giornata lavorativa, un’esposizione quotidiana
personale superiore a 85 dB(A) oppure un valore della pressione acustica istantanea
non ponderata superiore a 137 dB(C) è esposta una segnaletica appropriata. Tali
luoghi sono inoltre perimetrati e soggetti ad una limitazione di accesso qualora il
rischio di esposizione lo giustifichi e tali provvedimenti siano possibili.
•
Il personale che risulta esposto ad un livello personale uguale o superiore agli 80
dB(A) deve essere informato e formato sui rischi derivanti dall’esposizione al
rumore, sui valori limite di esposizione e valori di azione, sulle procedure di lavoro
sicure per ridurre al minimo l’esposizione e sull’uso corretto dei DPI (otoprotettori);
inoltre, deve essere fornito di DPI (otoprotettori) se ne fa richiesta.
•
Tutto il personale esposto a rumorosità superiori a 85 dB(A) deve essere fornito di
idonei dispositivi di protezione individuale (otoprotettori);
•
Nel caso in cui l'esposizione al rumore sia pari o al di sopra degli 85 dB(A), il datore
di lavoro fa tutto il possibile per assicurare che vengano indossati i dispositivi di
protezione individuale dell'udito;
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•
La riduzione ulteriore del rischio può essere ottenuta ricorrendo a misure
organizzative quali la riduzione della durata delle lavorazioni rumorose e
l’introduzione di turni di lavoro.
•
Evitare soste prolungate in corrispondenza delle lavorazioni di maggior rumorosità
(da prendere in considerazione quando sono presenti attività che eccedono il limite
superiore della fascia di appartenenza, in particolare riferita ai responsabili tecnici
ed assistenti).
•
Evitare di sostare o eseguire lavori in prossimità delle macchine in funzione (da
prendere in considerazione quando sono presenti attività che eccedono il limite
superiore della fascia di appartenenza, in particolare riferita ai capisquadra).
•
Utilizzare i DPI durante le fasi di lavoro con rumorosità pari o superiore a 85 dB(A).
•
Le cabine delle macchine operatrici devono essere tenute chiuse durante le
lavorazioni, per ridurre al minimo l’esposizione dell’operatore.
•
I carter ed i rivestimenti degli organi motore devono essere tenuti chiusi.
•
Non lasciare in funzione i motori durante le soste prolungate di lavorazione (da
prendere in considerazione in particolare per gli operatori di macchine da scavo e
movimento terra).
•
Durante l’esercizio utilizzare il telecomando di manovra, evitando di sostare nelle
immediate vicinanze della macchina (da prendere in considerazione per gli operatori
di macchine dotate di telecomando, con rumorosità alla fonte maggiore di 80 dB(A),
ad es.: pompa per getti di calcestruzzo o spritz beton).
•
Evitare urti o impatti tra materiali metallici (da prendere in considerazione in
particolare per gli addetti ad operazioni di scarico, carico e montaggio di materiali e
attrezzature metalliche).
•
Evitare di installare le sorgenti rumorose nelle immediate vicinanze della zona di
lavorazione.
•
Stabilizzare la macchina in modo da evitare vibrazioni inutili (da prendere in
considerazione per gli addetti alle macchine con Leq(LAeq) alla fonte superiore a 80
dB(A), ad es.: sega circolare da legno, sega circolare per laterizi).
•
Evitare di tenere l’ago del vibratore a contatto con i casseri (da prendere in
considerazione per gli addetti ai getti).
•
Durante le fasi di lavoro che eccedono gli 85 dB(A), non devono essere svolte altre
lavorazioni nelle immediate vicinanze. Se necessario queste devono risultare
opportunamente distanziate (da prendere in considerazione per gli addetti a
mansioni che comportano l’utilizzo di macchine particolarmente rumorose, ad es.:
utilizzo di matisa, binda, fresa).
•
Operare da cabina oppure utilizzare il telecomando o il radiocomando da postazione
sufficientemente distanziata dalle fonti di rumorosità elevata (da prendere in
considerazione per i gruisti, in presenza di attività particolarmente rumorose).
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INDICAZIONE DEI CRITERI SEGUITI PER LA VALUTAZIONE
La valutazione del rischio rumore è stata effettuata, relativamente a tutti i dipendenti
dell’impresa, tenendo in considerazione le caratteristiche proprie dell’attività.
Normativa di riferimento
•
D.Lgs. 81/2008;
Per il calcolo del livello di esposizione giornaliera e settimanale si fa riferimento alla
norma ISO1999:1990 ed alla UNI 9432:2008 con le seguenti formule:
Livello di esposizione giornaliera
LEX,8h = LAeq,Te + 10 log (Te/To)
dove:
LEX,8h è il livello di esposizione giornaliero al rumore: [ dB(A) riferito a 20 µPa]:
valore medio, ponderato
in funzione del tempo, dei livelli di esposizione al rumore per una giornata lavorativa
nominale di otto ore. Si riferisce a tutti i rumori sul lavoro, incluso il rumore impulsivo.
LAeq,Te è il livello equivalente della rumorosità considerata per il tempo d’esposizione
Te è la durata effettiva della lavorazione
To è il periodo di riferimento pari a 8 ore
Livello di esposizione settimanale
LEX,8h = 10 lg [(1/k)* ∑ (1,n) 10
0.1 (LEX,8h)i
]
dove:
L EX,8h è il livello d’esposizione settimanale al rumore: valore medio, ponderato in
funzione del tempo, dei livelli di esposizione giornaliera al rumore per una settimana
nominale di cinque giornate lavorative di otto ore
n è il numero di giorni lavorativi nella settimana
k equivale ad 5 se si vuole ottenere il valore di esposizione settimanale normalizzato
ad una durata convenzionale della settimana lavorativa pari a 5 giornate (ad esempio,
se il lavoratore è esposto a rumore per tre giorni lavorativi su cinque, per ottenere il
valore di esposizione settimanale normalizzato sui 5 giorni lavorativi, si avrà k uguale a
5 ed n uguale a 3)
(LEX,8h)i è il livello di esposizione personale per ognuno degli n giorni di lavoro della
settimana considerata
La formula utilizzata nelle “Schede” per il calcolo del LEX,8h impiega le percentuali di
tempo dedicato anziché il tempo espresso in ore/minuti, ed è la seguente:
LEX,8h = 10 lg ∑ (0,i) (Pi/100) * 10
0.1 (Leqi)
dove:
LEX,8h è il livello di esposizione personale settimanale
Leqi è il livello equivalente prodotto dalla i-esima attività
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N. revisione
Pi è la percentuale di tempo dedicata all’attività i-esima nell’arco della prestazione
lavorativa che espone a maggiore rischio settimanale per la specifica attività.
La formula utilizzata per sottrarre l’attenuazione del DPI dai livelli equivalenti (LAeq)
è la seguente:
L’Aeq = LAeq – L
dove:
L’Aeq è il livello equivalente effettivo quando si indossa il DPI dell’udito
LAeq è il livello equivalente della rumorosità
L è l’attenuazione del DPI alle basse frequenze, desumibile dai valori H - M - L forniti
dal produttore.
•
Norme di buona tecnica nazionali ed internazionali
Sono state elaborate le schede di valutazione del rumore per gruppi omogenei.
Nelle schede di gruppo omogeneo sono riportati i seguenti dati:
• le attività lavorative
• i tempi di esposizione (Massima settimanale e Media attività)
• le singole rumorosità (Leq (LAeq))
• il livello di esposizione personale al rumore (Lex,8h settimanale, Lex,8h settimanale
effettivo, Lex,8h attività e Lex,8h attività effettivo) la cui fascia d’appartenenza è
individuabile dall’indice di attenzione relativo al rischio rumore (vedi Tabella 1)
• valore di attenuazione “L” del DPI utilizzato
• la valutazione dei rischi rilevati
• i dispositivi di protezione individuale
• la sorveglianza sanitaria
• le caratteristiche dell’informazione / formazione / addestramento
• documentazione a corredo
I livelli di esposizione personale settimanale effettivi dovuti all’uso dei DPI per l’udito sono stati
determinati ai soli fini del rispetto del valore limite di 87 dB(A).
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N. revisione
INDICI DI ATTENZIONE DEI RISCHI
Gli Indici di attenzione (IA) seguono la seguente numerazione e significato:
1.
2.
3.
4.
5.
rischio
rischio
rischio
rischio
rischio
BASSO
SIGNIFICATIVO
MEDIO
RILEVANTE
ALTO
L’indice di attenzione presente nella scheda di gruppo omogeneo è definito secondo la
seguente Tabella 1.
Tabella 1 – Fasce di appartenenza al rischio rumore
Livello di esposizione
personale (Lep)
Lex,8h ≤ 80 dB(A)
80 dB(A)
Lex,8h ≤ 85 dB(A)
80 dB(A) Lex,8h ≤ 85 dB(A)
(con rumorosità in una o più
attività, superiore a 85
dB(A))
85 dB(A)
Lex,8h ≤ 87 dB(A)
85 dB(A) Lex,8h ≤ 87 dB(A)
(con rumorosità in una o più
attività, superiore a 87
dB(A))
Lex,8h
87 dB(A)
Indice di
attenzione
(IA)
0
Fascia di
appartenenza
CLASSE DI
APPARTENENZA
Fino a 80
A
Superiore a 80,
fino a 85
B
Superiore a 85
C
1
2
3
4
5
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ALLEGATO 2
MODALITA DI EFFETTUAZIONE DELLA VALUTAZIONE
DI ESPOSIZIONE ALLE VIBRAZIONI
Questa valutazione eseguita secondo i criteri indicati di seguito ha coinvolto diverse
professionalità.
Il datore di lavoro ha effettuato la valutazione ed elaborato il documento di
valutazione dei rischi secondo quanto disposto dall’articolo 29 del D.Lgs. 81/2008, in
collaborazione con:
il servizio di prevenzione e protezione (RSPP, ASPP) il quale ha provveduto
all’individuazione e alla valutazione dei rischi predisponendo le misure per la sicurezza e
la salubrità degli ambienti di lavoro nel rispetto della normativa vigente e sulla base
delle proprie conoscenze
il medico competente (MC), il quale ha provveduto all’individuazione e alla valutazione
dei rischi predisponendo le misure di tutela della salute dei lavoratori e la
programmazione della sorveglianza sanitaria.
consulenti tecnici
consulenti sanitari
Nelle attività di valutazione ed elaborazione del documento il rappresentante dei
lavoratori per la sicurezza RLS / RLST è stato consultato:
preventivamente all’inizio dell’iter di valutazione
durante l’iter di valutazione
I lavoratori dell’azienda sono stati coinvolti nell’iter valutativo.
Il coinvolgimento è avvenuto mediante colloquio.
Metodi o criteri adottati in merito alle modalità di effettuazione della valutazione dei
rischi.
1. Identificazione sia dei fattori di rischio e pericoli presenti nel ciclo lavorativo in grado di
arrecare un danno potenziale alla salute o alla sicurezza e sia il gruppo dei lavoratori
esposti.
2.
Valutazione o stima dei rischi e pericoli individuati e programmazione degli interventi
3
Individuazione delle misure preventive per eliminare, ridurre e controllare i rischi
4.
Individuazione delle misure di protezione dai rischi residui da attuare predisponendo un
piano contenente le misure da attuare e i responsabili incaricati alla loro attuazione.
5.
Controllo e riesame della valutazione.
Il processo di valutazione, per ogni fattore di rischio considerato, porterà ai seguenti
risultati:
Conclusioni
Azioni
La valutazione viene terminata perché il rischio
1. Il rischio è presente ad un LIVELLO
non è presente.
IRRILEVANTE
2. Il rischio è presente ad un LIVELLO
La valutazione viene terminata, non sono
BASSO, e non è prevedibile che
necessarie ulteriori misure.
aumenti in futuro
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N. revisione
3.
Il rischio è presente e viene tenuto
sotto controllo ad un LIVELLO
ACCETTABILE attuando le misure
previste dalla normativa vigente.
L’esposizione viene tenuta sotto controllo ma è
possibile portare dei miglioramenti alla
protezione. Il mantenimento del rispetto delle
norme compete al datore di lavoro e al preposto.
4.
Il rischio è presente ad un LIVELLO
MEDIO sotto i valori limiti di
esposizione.
L’esposizione è significativa, è necessario portare
dei miglioramenti alla protezione e diminuire il
rischio. Il mantenimento del rispetto delle norme
compete al datore di lavoro e al preposto.
5.
Il rischio è presente ad un LIVELLO
ALTO per superamento dei valori
limiti di esposizione.
Identificare e porre in atto misure provvisorie
urgenti ed immediate per prevenire e controllare
l’esposizione al rischio. La valutazione dovrà
essere ripetuta successivamente.
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METODO DI CALCOLO
Il D.Lgs. n. 81 del 9/04/2008 Titolo VIII capo III detta le prescrizioni minime di
sicurezza e salute relative all'esposizione dei lavoratori ai rischi derivanti da vibrazioni
meccaniche, prescrive specifiche metodiche di individuazione e valutazione dei rischi associati
all'esposizione a vibrazioni del sistema mano-braccio (HAV) e del corpo intero (WBV) e
specifiche misure di tutela, che vanno documentate nell'ambito del rapporto di valutazione dei
rischi prescritto dall’articolo 28 comma 2 del citato decreto.
L'articolo 202 del D.lgs. 81/08 prescrive in particolare l'obbligo, da parte dei datori di
lavoro, di valutare il rischio da esposizione a vibrazioni dei lavoratori durante il lavoro ed è
previsto che la valutazione dei rischi possa essere effettuata sia senza misurazioni, sulla base
di appropriate informazioni reperibili dal costruttore e/o da banche dati accreditate (ISPESL,
CNR, Regioni), sia con misurazioni, in accordo con le metodiche di misura prescritte da specifici
standard ISO-EN.
A tale riguardo è importante rilevare che l'analisi delle possibilità di riduzione del rischio
rappresenta parte integrante del processo di individuazione e valutazione del rischio .
Tale prescrizione è di particolare rilevanza nel caso del rischio vibrazioni, in quanto sia nel caso
dell'esposizione del sistema mano-braccio che nel caso dell'esposizione del corpo intero, non
esistono DPI anti-vibrazioni in grado di proteggere i lavoratori adeguatamente e riportare
comunque i livelli di esposizione del lavoratore al di sotto dei valori limite fissati dal Decreto,
come ad esempio avviene nel caso dei protettori auricolari in relazione al rischio rumore. Nel
caso delle vibrazioni, nella maggior parte dei casi la riduzione del rischio alla fonte è l'unica
misura da adottare al fine di riportare l'esposizione a valori inferiori ai limiti prescritti dalla
Direttiva.
Ambito di applicazione
L'ambito di applicazione definito dal D.lgs. 81/08 è individuato dalle seguenti definizioni date
all'articolo 200:
- Vibrazioni trasmesse al sistema mano-braccio le vibrazioni meccaniche che se trasmesse al
sistema mano-braccio nell'uomo, comportano un rischio per la salute e la sicurezza dei
lavoratori, in particolare disturbi vascolari, osteoarticolari, neurologici o muscolari (art. 200
comma 1, punto a).
- Vibrazioni trasmesse al corpo intero, le vibrazioni meccaniche che, se trasmesse al corpo
intero, comportano rischi per la salute e la sicurezza dei lavoratori, in particolare lombalgie e
traumi del rachide (art. 200 comma 1, punto b).
Da quest’ultima definizione appare che sono escluse dal campo di applicazione della normativa
esposizioni a vibrazioni al corpo intero di tipologia ed entità tali da non essere in grado di
indurre effetti a carico della colonna vertebrale, ma di causare effetti di altra natura, quali ad
esempio disagio della persona esposta o mal di trasporti. Questi ultimi effetti sono presi in
esame nell'ambito dello standard ISO 2631-1: 1997 (appendici C, D) e generalmente possono
inquadrarsi nell'ambito della valutazione dei requisiti ergonomici del luogo di lavoro, prescritti
dal D.Lgs. 81/2008.
Obblighi prescritti dal decreto
1) La riduzione del rischio
In linea con i principi generali di eliminazione e riduzione del rischio alla fonte prescritto
dall’articolo 15 del D.Lgs. 81/08, l’articolo 203 prescrive le Misure di prevenzione e protezione
che il datore di lavoro deve adottare per eliminare i rischi alla fonte o ridurre al minimo e, in
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ogni caso, a livelli non superiori ai valor limite di esposizione. Tale principio si applica sempre,
indipendentemente se siano superati o meno i livelli di azione o i valori limite di esposizione
individuati dalla normativa: in questo caso sono previste ulteriori misure specifiche miranti a
ridurre o escludere l'esposizione, individuate ai successivi punti 2-3 dello stesso articolo 5.
2) Identificazione e valutazione dei rischi
L'articolo 202 (Valutazione dei rischi) del citato decreto prescrive l'obbligo, da parte dei datori
di lavoro, di valutare il rischio da esposizione a vibrazioni meccaniche dei lavoratori durante il
lavoro. La valutazione dei rischi è previsto che possa essere effettuata sia senza misurazioni,
sulla base di appropriate informazioni reperibili presso banche dati accreditate (ISPESL,
Regioni, CNR), incluse le informazioni fornite dal costruttore, sia con misurazioni, in accordo
con le metodiche di misura trattate nel seguito. La valutazione, con o senza misure, dovrà
essere programmata ed effettuata ad intervalli regolari (almeno ogni 4 anni) da parte di
personale competente e Il rapporto di valutazione dovrà precisare in dettaglio le misure di
tutela adottate,.
E' prescritto che la valutazione prenda in esame i seguenti elementi:
a) Entità delle vibrazioni trasmesse e durata dell'esposizione, in relazione ai livelli d'azione ed
ai valori limite prescritti dal Decreto all'articolo 201, e qui di seguito riportati:
Vibrazioni trasmesse al sistema mano-braccio
Livello d'azione giornaliero di esposizione A(8) = 2,5 m/s²
Valore limite giornaliero di esposizione A(8) = 5 m/s² mentre su periodi breve è pari 20 m/s²
Vibrazioni trasmesse al corpo intero
Livello d'azione giornaliero di esposizione A(8) = 0,5 m/s²
Valore limite giornaliero di esposizione A(8) = 1,00 m/s² mentre su periodi breve è pari 1,5
m/s²
b) Eventuali effetti sulla salute e sulla sicurezza dei lavoratori a rischio particolarmente esposti;
c) Eventuali effetti indiretti sulla sicurezza dei lavoratori risultanti da interazioni tra le
vibrazioni meccaniche e l'ambiente di lavoro o altre attrezzature;
d) le informazioni fornite dal costruttore dell'apparecchiatura ai sensi della direttiva macchine;
e) l'esistenza di attrezzature alternative progettate per ridurre i livelli di esposizione a
vibrazioni meccaniche;
f) condizioni di lavoro particolari che possano incrementare il rischio, quali ad esempio il lavoro
a basse temperature nel caso dell'esposizione a vibrazioni mano-braccio.
Particolare attenzione va posta in sede di valutazione del rischio sul fatto che l'analisi delle
possibilità di riduzione del rischio, oltre ad essere un obbligo specifico conseguente la
valutazione dei rischi, qualora si riscontri il superamento dei livelli d'azione, rappresenti altresì
parte integrante del processo di individuazione e valutazione dei rischi prescritto dalla
normativa.
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METODICHE DI VALUTAZIONE DEI RISCHI: PRINCIPI GENERALI
Vibrazioni trasmesse al sistema mano-braccio
La valutazione del livello di esposizione alle vibrazioni trasmesse al sistema mano-braccio si
basa principalmente sulla determinazione del valore di esposizione giornaliera normalizzato ad
8 ore di lavoro, A(8) (m/s²), calcolato sulla base della radice quadrata della somma dei
quadrati (A(w)sum) dei valori quadratici medi delle accelerazioni ponderate in frequenza,
determinati sui tre assi ortogonali x, y, z, in accordo con quanto prescritto dallo standard ISO
5349-1: 2001. L'espressione matematica per il calcolo di A(8) è di seguito riportata.
A(8) = A(w)sum * (Te/8)½
con
- Te: durata complessiva giornaliera di esposizione a vibrazioni (ore)
- A(w)sum: (a² wx + a² wy + a² wz)½
- awx, awy, awz: valori r.m.s dell’accelerazione ponderata in frequenza (in m/s²) lungo gli
assi x, y, z (ISO 5349-1: 2001)
Calcolo di A(8) per esposizione a vibrazioni prodotte da differenti tipologie di utensili e/o
condizioni operative.
Nel caso in cui il lavoratore sia esposto a differenti valori di vibrazioni, come nel caso di
impiego di più utensili vibranti nell’arco della giornata lavorativa, o nel caso dell’impiego di uno
stesso macchinario in differenti condizioni operative, l’esposizione quotidiana a vibrazioni A(8),
in m/s², sarà ottenuta mediante l’espressione:
A(8) = Somma(1,n)[A8(i)²]½ (m/s²)
con
- A8(i): A(8) parziale relativo all’operazione i-esima A8i = A(wsumi)*(Tei/8)½
- Tei: tempo di esposizione relativo alla operazione i-esima (ore)
- A(wsumi): A(wsum) associata all’operazione i-esima
Vibrazioni trasmesse al corpo intero
La valutazione del livello di esposizione alle vibrazioni trasmesse al corpo intero si basa
principalmente sulla determinazione del valore di esposizione giornaliera normalizzato ad 8 ore
di lavoro, A(8) (m/s²), calcolato sulla base del maggiore dei valori numerici dei valori
quadratici medi delle accelerazioni ponderate in frequenza, determinati sui tre assi ortogonali:
1.4*awx, 1.4*awy, awz
secondo la formula: A(8) = A(wmax) * (Te/8)½
con
- Te: durata complessiva giornaliera di esposizione a vibrazioni (ore)
- A(wmax): valore massimo tra 1.4*awx, 1.4*awy, awz (per una persona seduta)
awx, awy, awz: Valori r.m.s dell’accelerazione ponderata in frequenza (in m/s²) lungo gli assi
x, y, z (ISO 2631-1: 1997)
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Calcolo di A(8) per esposizione a vibrazioni prodotte da differenti tipologie di macchine e/o
condizioni operative.
Nel caso in cui il lavoratore sia esposto a differenti valori di vibrazioni, come nel caso di
impiego di più macchinari nell’arco della giornata lavorativa, o nel caso dell’impiego di uno
stesso macchinario in differenti condizioni operative, l’esposizione quotidiana a vibrazioni A(8),
in m/s², sarà ottenuta mediante l’espressione:
A(8) = Somma(1,n)[A8(i)²]½ (m/s²)
con
- A8(i): A(8) parziale relativo all’operazione i-esima A8i= A(wmaxi)
- Tei:Tempo di esposizione relativo alla operazione i-esima (ore)
- A(wmaxi): A(wmax) associata all’operazione i-esima
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N. revisione
OBBLIGHI CONSEGUENTI LA VALUTAZIONE
L'articolo 203 del Decreto nella sezione Misure di prevenzione e protezione vieta il
superamento dei valori limite di esposizione, pari rispettivamente a: per il mano braccio: A(8)
= 5 m/s²; per il corpo intero A(8) = 1,00 m/s².
Il decreto, prescrive al datore di lavoro l'adozione, in caso di superamento dei valori limite, di
misure immediate per riportare l'esposizione al di sotto del valore limite di esposizione.
Tale aspetto è particolarmente rilevante, soprattutto in considerazione del fatto che, sia nel
caso dell'esposizione del sistema mano-braccio che nel caso dell'esposizione a vibrazioni del
corpo intero,
non esistono DPI anti-vibrazioni in grado di proteggere i lavoratori
adeguatamente e riportare i livelli di esposizione al di sotto dei valori limite fissati dal Decreto,
come ad esempio, nel caso dei protettori auricolari in relazione al rischio rumore. In molti casi
la riduzione del rischio alla fonte è l'unica misura da adottare al fine di riportare l'esposizione a
valori inferiori ai limiti prescritti dal Decreto.
A tal riguardo è importante tenere presente che, anche se in taluni casi i dati dichiarati dai
costruttori ai sensi della Direttiva Macchine non consentono una stima attendibile dei valori
effettivamente riscontrabili in campo, ciononostante essi consentono comunque di individuare,
per ciascuna tipologia di macchinario, i modelli a basso livello di vibrazioni. E’ verosimile
ritenere che il continuo aggiornamento cui sono sottoposti gli standard internazionali
consentirà in futuro di poter disporre di dati di certificazione maggiormente rispondenti alle
vibrazioni emesse nelle reali condizioni di impiego dei macchinari.
Il D.Lgs. 81/2008 prescrive che, qualora siano superati i livelli di azione (mano
braccio: A(8) = 2,5 m/s²; corpo intero: A(8) = 1,0 m/s² il datore di lavoro elabori ed
applichi un piano di lavoro volto a ridurre al minimo l'esposizione a vibrazioni,
considerando in particolare:
1) altri metodi di lavoro che richiedano una minore esposizione a vibrazioni meccaniche
scelta di attrezzature adeguate concepite nel rispetto dei principi ergonomici e che producano,
tenuto conto del lavoro da svolgere, il minor livello possibile di vibrazioni
2) fornitura di attrezzature accessorie per ridurre i rischi di lesioni provocate da vibrazioni, per
esempio sedili che attenuino efficacemente le vibrazioni trasmesse al corpo intero o maniglie
che riducano la vibrazione trasmessa al sistema mano-braccio
3) adeguati programmi di manutenzione delle attrezzature di lavoro, del luogo di lavoro e dei
sistemi sul luogo di lavoro
4) la progettazione e l'assetto dei luoghi e dei posti di lavoro
5) adeguata informazione e formazione per insegnare ai lavoratori ad utilizzare correttamente
e in modo sicuro le attrezzature di lavoro, riducendo al minimo l'esposizione a vibrazioni
meccaniche
6) la limitazione della durata e dell'intensità dell'esposizione
7) orari di lavoro adeguati con appropriati periodi di riposo
8) la fornitura ai lavoratori esposti di indumenti di protezione dal freddo e dall'umidità
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Il datore in base ai risultati della valutazione del rischio deve programmare corsi di
informazione e formazione per i lavoratori esposti a rischio vibrazioni e per i loro
rappresentanti, in relazione a:
1) misure adottate volte a eliminare o ridurre al minimo il rischio vibrazioni
2) livelli d'azione e valori limite
3) risultati delle valutazioni
4) potenziali lesioni derivanti dalle attrezzature utilizzate
5) metodi per l'individuazione e segnalazione di sintomi e lesioni
6) circostanze nelle quali i lavoratori hanno diritto alla sorveglianza sanitaria
7) procedure di lavoro sicure per ridurre al minimo l'esposizione a vibrazioni
8) programma di sorveglianza sanitaria
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ALLEGATO 3
MODALITA DI EFFETTUAZIONE DELLA VALUTAZIONE
DI ESPOSIZIONE A SOSTANZE CHIMICHE
Questa valutazione eseguita secondo i criteri indicati di seguito ha coinvolto diverse
professionalità.
Il datore di lavoro ha effettuato la valutazione ed elaborato il documento di
valutazione dei rischi secondo quanto disposto dall’articolo 29 del D.Lgs. 81/2008, in
collaborazione con:
il servizio di prevenzione e protezione (RSPP, ASPP) il quale ha provveduto
all’individuazione e alla valutazione dei rischi predisponendo le misure per la sicurezza e
la salubrità degli ambienti di lavoro nel rispetto della normativa vigente e sulla base
delle proprie conoscenze
il medico competente (MC), il quale ha provveduto all’individuazione e alla valutazione
dei rischi predisponendo le misure di tutela della salute dei lavoratori e la
programmazione della sorveglianza sanitaria.
consulenti tecnici
consulenti sanitari
Nelle attività di valutazione ed elaborazione del documento il rappresentante dei
lavoratori per la sicurezza RLS / RLST è stato consultato:
preventivamente all’inizio dell’iter di valutazione
durante l’iter di valutazione
I lavoratori dell’azienda sono stati coinvolti nell’iter valutativo.
Il coinvolgimento è avvenuto mediante colloquio.
Metodi o criteri adottati in merito alle modalità di effettuazione della valutazione dei
rischi.
1. Identificazione sia dei fattori di rischio e pericoli presenti nel ciclo lavorativo in grado di
arrecare un danno potenziale alla salute o alla sicurezza e sia il gruppo dei lavoratori
esposti.
2.
Valutazione o stima dei rischi e pericoli individuati e programmazione degli interventi
3
Individuazione delle misure preventive per eliminare, ridurre e controllare i rischi
4.
Individuazione delle misure di protezione dai rischi residui da attuare predisponendo un
piano contenente le misure da attuare e i responsabili incaricati alla loro attuazione.
5.
Controllo e riesame della valutazione.
Il processo di valutazione, per ogni fattore di rischio considerato, porterà ai seguenti
risultati:
Conclusioni
Azioni
1. Il rischio è presente ad un LIVELLO
La valutazione viene terminata perché il rischio
IRRILEVANTE
non è presente.
2. Il rischio è presente ad un LIVELLO
La valutazione viene terminata, non sono
BASSO, e non è prevedibile che
necessarie ulteriori misure.
aumenti in futuro
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3.
Il rischio è presente e viene tenuto
sotto controllo ad un LIVELLO
ACCETTABILE attuando le misure
previste dalla normativa vigente.
L’esposizione viene tenuta sotto controllo ma è
possibile portare dei miglioramenti alla
protezione. Il mantenimento del rispetto delle
norme compete al datore di lavoro e al preposto.
4.
Il rischio è presente ad un LIVELLO
MEDIO sotto i valori limiti di
esposizione.
L’esposizione è significativa, è necessario portare
dei miglioramenti alla protezione e diminuire il
rischio. Il mantenimento del rispetto delle norme
compete al datore di lavoro e al preposto.
5.
Il rischio è presente ad un LIVELLO
ALTO per superamento dei valori
limiti di esposizione.
Identificare e porre in atto misure provvisorie
urgenti ed immediate per prevenire e controllare
l’esposizione al rischio. La valutazione dovrà
essere ripetuta successivamente.
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METODO DI CALCOLO
La valutazione del rischio viene effettuata dal datore di lavoro, il presente documento si
riferisce alla valutazione dell’esposizione ad agenti chimici pericolosi sul luogo di lavoro, in
ottemperanza a quanto richiesto dal D.Lgs. n. 81/2008, e ne costituisce la necessaria
integrazione.
La valutazione del rischio chimico è stata effettuata in tutte le attività del ciclo lavorativo in cui
siano presenti sostanze pericolose ed in particolare sono compresi:
• la produzione;
• la manipolazione;
• l'immagazzinamento;
• il trasporto o l'eliminazione;
• il trattamento dei rifiuti.
Nella valutazione il termine generico “agente chimico” si riferisce a tutti gli elementi e
composti, sia da soli e sia nei loro miscugli (preparati) allo stato naturale o ottenuti, utilizzati o
smaltiti mediante qualsiasi attività lavorativa.
Gli agenti chimici pericolosi sono quelli classificati o classificabili come:
• sostanze pericolose ai sensi del decreto legislativo 3 febbraio 1997, n. 52, e successive
modifiche;
• preparati pericolosi ai sensi del decreto legislativo 16 luglio 1998, n. 285, e successive
modifiche;
• che possano comportare un rischio per la sicurezza e la salute dei lavoratori a causa di
loro proprietà chimico-fisiche chimiche o tossicologiche e del modo in cui sono utilizzati
o presenti sul luogo di lavoro;
• gli agenti chimici cui è stato assegnato un valore limite di esposizione professionale.
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Nell’accertamento del livello del rrischio sono stati presi in considerazione:
A) tutte le sostanze e i prep
reparati:
EFFETTI
CORROSIVI
[C]
IRRITANTI
[Xi]
NOCIVI
[Xn]
SENSIBILIZZANTI
[Xi – Xn]
TOSSICI
[T]
MOLTO TOSSICI
[T+]
DESCRIZIONE
A conta
ontatto con i tessuti vivi possono esercitare
su di essi
e
una azione distruttiva. Appartengono
a ques
uesta classe ad esempio la soda caustica in
concen
centrazione superiore al 2%, alcuni
deterge
ergenti forti, o prodotti usati per sciogliere i
deposit
ositi calcarei, come l’acido muriatico in
concen
centrazioni non diluite, o prodotti per pulire
superfi
erfici metalliche
Il loro
oro contatto diretto, prolungato o ripetuto
con la pelle o le mucose, può provocare una
reazion
zione infiammatoria.
Tra le s
sostanze irritanti di uso più comune
possiam
siamo ricordare molti detergenti e prodotti
per pul
pulizie, diversi disinfettanti. Sono irritanti
anche
he l’acido muriatico in concentrazioni fra il
10 e il 25% e la candeggina in concentrazioni
tra il 5 e il 10%
In caso di inalazione, ingestione o
assorb
orbimento cutaneo possono essere letali
oppure
ure provocare lesioni acute o croniche. Fra i
prodot
dotti nocivi di largo uso vi sono, ad esempio
alcuni
uni diluenti come i diluenti nitro, alcuni
prodot
dotti disincrostanti, l’acquaragia
Per ina
inalazione o assorbimento cutaneo,
posson
sono dare luogo a una reazione di
ipersen
rsensibilizzazione per cui una successiva
esposiz
osizione all’agente produce caratteristiche
reazion
zioni come dermatiti o disagi respiratori.
Sono
no s
sensibilizzanti i principi attivi di diversi
farmac
maci e prodotti di uso comune come
deterge
ergenti, cosmetici, tinture.
In caso di inalazione, ingestione o
assorb
orbimento cutaneo, in piccole quantità,
posson
sono essere letali oppure provocare lesioni
acute
te o croniche. Esempi di prodotti tossici: il
monos
nossido di carbonio, il cloro, il DDT e la
formali
malina.
In caso di inalazione, ingestione o
assorb
orbimento cutaneo, in piccolissime quantità,
à,
posson
sono essere letali oppure provocare lesioni
acute
te o croniche.
SIMBOLO
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EFFETTI
MUTAGENI
[T Xn]
CANCEROGENI
[T Xn]
TOSSICI PER IL
CICLO PRODUTTIVO
[T Xn]
DESCRIZIONE
Perr inalazione,
ina
ingestione o assorbimento
cutane
taneo, possono produrre difetti genetici
eredita
ditari o aumentarne la frequenza.
Appart
partengono a questa categoria alcuni
compo
mposti del cromo e altri utilizzati nella
produz
duzione di detergenti.
Perr inalazione,
ina
ingestione o assorbimento
cutane
taneo possono provocare il cancro o
aumen
mentarne la frequenza. Sono classificati
come
me cancerogeni:
c
benzene e la benzina che
lo contiene,
cont
composti del nichel, cromo,
cadmio
dmio e zinco, cloruro di vinile monomero,
ossido
sido di etilene e alcuni componenti dei
farmac
maci antitumorali.
Perr inalazione,
ina
ingestione o assorbimento
cutane
taneo, possono provocare o rendere più
freque
quenti effetti nocivi, non ereditari, sulla
prole
le o danni a carico della funzione o delle
capaci
pacità riproduttive maschili e femminili.
Appart
partengono a questa categoria: alcuni
solven
lventi usati per la produzione di colle e
vernici
rnici, componenti di prodotti sgrassanti.
SIMBOLO
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RISCHI PER LA SICUREZZA
EFFETTI
ESPLOSIVI
[E]
COMBURENTI
[O]
INFIAMMABILI
[F]
DESCRIZIONE
Posson
sono detonare, deflagrare rapidamente o
esplode
lodere in seguito a riscaldamento in
condizi
dizione di parziale contenimento anche
senza
za l’azione
l
dell’ossigeno atmosferico.
A conta
ontatto con altre sostanze, soprattutto se
infiamm
ammabili, provocano una forte reazione
esoterm
termica. Il comburente più comune è
l’ossige
sigeno sia puro sia presente in sostanze o
prepar
parati come l’acqua ossigenata
Rientra
ntrano in questa categoria moltissimi
materia
teriali con diversi gradi di infiammabilità.
Sono
no e
estremamente infiammabili i gas utilizzati
ti
negli
li impianti
im
termici come il metano, oppure
diversi
ersi solventi come gli eteri, oppure i
propell
pellenti della maggior parte dei prodotti
spray.
ay. Fra i prodotti commerciali di uso più
comun
une altamente [o facilmente] infiammabili:
alcool
ool etilico,
e
alcuni solventi di uso comune
come
e l’acetone.
l
SIMBOLO
La classificazione può essere individuata
ind
dalle frasi di rischio (frasi R) pres
presenti sulle schede di
sicurezza.
B) tutte le sostane e preparati
ti presenti
pr
nei luoghi di lavoro e nel ciclo dii lavorazione
lav
sottoforma
di:
- polveri: particelle origin
riginatesi durante la lavorazione da operaz
erazioni meccaniche e
trattamenti termici
rse nell’aria con dimensioni minori a 0,1 micron
m
originatosi da
- fumi: particelle disperse
fenomeni di condensazione
ione e ossidazione
- nebbie: goccioline dispers
perse nell’aria originatosi da spazzatura ed
d ebollizione
eb
di liquidi e
condensazione di gas e va
vapori
- gas: sostanze che alle
e no
normali condizioni di pressione e temperatu
ratura (1 bar e 25C° )
sono in forma gassosa
- Vapori: sostanze aeriform
formi, che alle normali condizioni di pression
sione e temperatura (1
bar e 25C° ) sono in forma
rma liquida
Sono invece esclusi dal campo
o di
d applicazione del D.Lgs. 25/02 sostanze
e e preparati che siano
solo:
a) pericolosi per l'ambiente
te
ind
dalle frasi di rischio (frasi R) presenti
pres
sulle schede di
La classificazione può essere individuata
sicurezza.
Secondo quanto stabilito dall’
all’articolo 28 del D.Lgs. 81/2008 il datore
d
di lavoro ha
determinato il livello di rischio
o pr
prendendo in considerazione :
• natura, caratteristiche di p
pericolosità e quantitativi delle sostanze
e chimiche
ch
presenti;
• modalità di utilizzo, misur
isure di prevenzione e protezione messe in att
atto;
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N. revisione
•
•
•
•
•
•
entità di esposizione, intesa come numero di lavoratori potenzialmente esposti, tipo,
durata e frequenza dell’esposizione;
effetti delle misure di sicurezza messe in atto;
valori limite di esposizione e valori biologici dell’agente;
risultati dei controlli sanitari e dei monitoraggi ambientali effettuati;
eventuali conclusioni tratte dalle azioni di sorveglianza sanitaria già intraprese;
eventuali misure che si ritenga mettere in atto, in base alle risultanze della valutazione
dei rischi.
In funzione del risultato della valutazione, il rischio di esposizione ad agenti chimici può
definirsi cosi come:
PERICOLO
(O RISCHIO POTENZIALE)
BASSO (SICUREZZA)
IRRILEVANTE (SALUTE)
ALTO (SICUREZZA)
RILEVANTE (SALUTE)
RIFERIMENTO
NORMATIVO
OBBLIGHI
Misure generali di prevenzione
D.Lgs. 81/2008 Informazione e formazione
Valutazione dei rischi
Informazione e formazione
Misure specifiche di protezione e
D.Lgs. 81/2008 prevenzione
Disposizioni in caso di incidenti o di
emergenze
Sorveglianza sanitaria
Un ulteriore importante riferimento normativo è dato dagli obblighi previsti dall’art. 5 comma 2
D.lgs. 334/99 relativo ad azienda a rischio di incidente rilevante (Legge "Seveso"), per cui
anche gli stabilimenti che utilizzino sostanze pericolose al di sotto dei quantitativi limite previsti
dall’Allegato I del D.Lgs. 17 agosto 1999 n. 334 stesso devono provvedere all’individuazione
dei rischi con conseguente aggiornamento del documento di valutazione, ed alla
formazione/informazione del personale ai sensi del D.M. 16 marzo 1998.
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INDICAZIONI PER L’USO DEL MODELLO
1. Il rischio R è stato calcolato per ogni posto di lavoro e per ogni sostanza e preparato
pericoloso utilizzato.
2. La classificazione in rischio basso ovvero in alto è stata
rischio R che è risultato più elevato.
effettuata tramite il valore del
3. Quando una sostanza o preparato presentano più frasi R per l’individuazione del punteggio P
da introdurre nella formula è stato utilizzato il valore più elevato fra quelli identificati.
4. Per esempio per un posto di lavoro di verniciatura vengono usati più prodotti vernicianti
(Preparati) per ognuno di essi deve essere applicato il modello di calcolo individuando
quantità utilizzate e tempi di esposizione relativi. Ad ognuno dei prodotti vernicianti deve
essere assegnato il proprio maggior punteggio di P e quindi calcolato il rischio R per ognuno
dei prodotti vernicianti.
La classificazione del posto di lavoro avverrà mediante il confronto del rischio R risultato più
alto, con il criterio proposto da questo modello.
5. La valutazione dell’esposizione cutanea è obbligatoria quando:
• La frase R prevede espressamente un pericolo per la via di assorbimento cutaneo,
• La scheda di sicurezza della sostanza o del preparato indica il pericolo di assorbimento
per via cutanea
• Una sostanza contenuta nel preparato presenti, congiuntamente ad un valore limite di
esposizione professionale, la nota che è possibile l’assorbimento cutaneo,
• Sia individuata nell’attività lavorativa, la possibilità di contatto diretto con la sostanza
o il preparato.
Il modello nel caso di contemporanea presenza della possibilità di assorbimento per le
vie inalatoria e cutanea prevede una penalizzazione del calcolo del rischio R.
6. Nella valutazione del sub-indice esposizione E è implicito che nella valutazione
delle variabili deve essere usata una accurata analisi del ciclo tecnologico e
dell’attività lavorativa, in particolare:
• Nella variabile “tipologia di controllo” è evidente che l’esistenza di un’aspirazione
localizzata non è di per se sufficiente ad identificare quella casella, ma è necessario che
tale presidio obbedisca alle caratteristiche tecniche che ne garantiscano efficienza ed
Efficacia
• Sempre nella “tipologia di controllo” l’individuazione della manipolazione diretta
presuppone che l’analisi relativa alle misure di prevenzione e protezione sia stata
compiuta e che non esistono altre possibilità che non la manipolazione diretta della
sostanza con le opportune protezioni individuali e misure procedurali ( per es. certe
lavorazioni in edilizia o in agricoltura)
• Nelle variabili quantitative, quali “la quantità in uso” e “i tempi di esposizione” è
indispensabile compiere un’attenta analisi dell’attività lavorativa per individuare le reali
quantità su base giornaliera e gli effettivi tempi in cui i lavoratori risultano esposti alla
sostanza o al preparato: in ogni caso deve guidare un’analisi di tipo cosiddetto
conservativo, che nell’incertezza del dato privilegia le condizioni che portano alla
situazione peggiore per l’esposizione dei lavoratori
• Nel caso specifico dell’attribuzione del tempo di esposizione, questo è indipendente
dalla frequenza d’uso, con ciò si intende che anche per agenti chimici utilizzati per
periodi temporali limitati nel corso dell’anno (per esempio due mesi all’anno o un giorno
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alla settimana) devono essere prese in considerazione, relativamente al periodo
temporale pari ad una giornata lavorativa (otto ore), le condizioni di maggiore
esposizione. Con queste modalità l’uso dell’algoritmo valuta il rischio nella situazione
peggiore, in analogia con la misurazione dell’agente chimico per la determinazione
dell’esposizione giornaliera e confronto con il relativo valore limite, calcolato
sull’esposizione giornaliera (convenzionalmente di otto ore)
• Il sub-indice d consente di valutare le esposizioni anche per lavoratori che pur non
essendo direttamente a contatto con la sostanza o preparato permangono nello stesso
ambiente di lavoro e possono risultare potenzialmente esposti. In ogni caso oltre i 10
metri di distanza il valore di d uguale a 0,1 classifica il lavoratore nel rischio basso (
Rmax = 100 x 0,1 = 10)
• Qualora il lavoratore svolga la sua attività alla distanza d da una sorgente, in cui
vengono utilizzati agenti chimici pericolosi, che contemporaneamente, a sua volta,
utilizzi una sostanza o preparato pericoloso nella valutazione del rischio attinente a quel
posto di lavoro si dovrà tenere conto, in termini additivi, del rischio derivante da
entrambe le sorgenti. In altri termini, per il lavoratore sottoposto durante la propria
attività lavorativa all’influenza di una esposizione diretta e di un’esposizione di una
sorgente ad una distanza d si dovrà, nella valutazione del rischio, sommare i due
risultati R ottenuti
Una raccomandazione generale per l’utilizzo del modello riguarda la sua facilità di applicazione:
lo sforzo compiuto per semplificare il processo di valutazione consente di calcolare
velocemente il rischio R per un numero anche alto di posti di lavoro e di sostanze e preparati.
Questa possibilità non deve far cadere in un’applicazione meccanica del modello, ma si devono
sempre e comunque, dietro al calcolo del rischio R, effettuare un’attenta analisi dei cicli e delle
attività lavorative, una valutazione dei tempi di esposizione legati alle attività svolte dagli
esposti, all’uso e alla
classificazione di pericolo delle sostanze, in modo tale da far
corrispondere, ad ogni rischio R calcolato, un preciso ed effettivo processo di valutazione del
rischio.
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N. revisione
METODI DI VALUTAZIONE
Lo scopo del presente modello di calcolo e la valutazione è l’individuazione delle misure
minime nelle aziende medio piccole per la protezione dei lavoratori contro i rischi per la salute
e la sicurezza che possono derivare dagli effetti di agenti chimici presenti nei luoghi di lavoro.
(titolo IX D.lgs. 81/2008)
I pericoli potenziali che possono derivare dalle sostanze chimiche nei luoghi di lavoro
riguardano:
a) la salute ( effetti cronici e acuti)
b) la sicurezza (incendio ed esplosione)
Le vie attraverso le quali gli agenti chimici si possono introdurre nell’organismo
umano sono tre:
VIE DI PENETRAZIONE NELL’ORGANISMO
Contatto
Avviene attraverso la pelle, le mucose, e le ferite e può interessare
esclusivamente la parte del corpo esposta o diffondersi nell’organismo
dando luogo a fenomeni di intossicazione
Inalazione
Avviene attraverso il naso, la bocca e i pori, rappresenta la via di
penetrazione più semplice. Le conseguenze dipendono dalle dimensioni
delle particelle, dal principio attivo e dal percorso compiuto lungo il
sistema respiratorio
Ingestione
Può avvenire attraverso la bocca, nel caso di esposizione ad aria
inquinata da polveri, fumi o per contaminazione delle mani, cibo e
bevande
Nella valutazione del rischio la conoscenza delle caratteristiche di pericolosità delle sostanze è
un elemento importante per eliminare o per ridurre il rischio residuo al livello più basso
possibile per gli addetti.
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VALUTAZIONE DEL RISCHIO PER LA SALUTE
Il rischio R per le valutazioni del rischio derivanti dall’esposizione ad agenti chimici pericolosi è
il prodotto del pericolo P per l’esposizione E (Hazard x Exposure).
R = P× E
Il pericolo P rappresenta l’indice di pericolosità intrinseca di una sostanza o di un preparato che
nell’applicazione di questo modello viene identificato con le frasi di rischio R che sono utilizzate
nella classificazione secondo la Direttiva Europea 67/548/CEE e successive modifiche.
Ad ogni frase R è stato assegnato un punteggio (score) tenendo conto dei criteri di
classificazione delle sostanze e dei preparati pericolosi, indicati nei Decreti Legislativi 52/97,
65/2003 e nei Decreti Ministeriali 28/04/1997 e 14/06/2002. Il pericolo P rappresenta quindi la
potenziale pericolosità di una sostanza indipendentemente dai livelli a cui le persone sono
esposte (pericolosità intrinseca).
L’esposizione E rappresenta il livello di esposizione dei soggetti nella specifica attività
lavorativa.
Il rischio R, determinato secondo questo modello, tiene conto dei parametri di cui
all’articolo 223 del D.Lgs. 81/2008:
• Per il pericolo P sono tenuti in considerazione le proprietà pericolose e l’assegnazione di
un valore limite professionale, mediante il punteggio assegnato;
• Per l’esposizione E si sono presi in considerazione: tipo, durata dell’esposizione, le
modalità con cui avviene l’esposizione, le quantità in uso, gli effetti delle misure
preventive e protettive adottate.
Il rischio R, in questo modello, può essere calcolato separatamente per esposizioni inalatorie e
per esposizioni cutanee:
Rinal = P × Einal
Rcute = P × Ecute
Nel caso in cui per un agente chimico pericoloso siano previste contemporaneamente entrambe
le vie di assorbimento il rischio R cumulativo (Rcum) è ottenuto tramite il seguente calcolo:
2
2
Rcum = Rinal
+ Rcute
Gli intervalli di variazione di R sono:
0.1 ≤ Rinal ≤ 100
1
≤ Rcute ≤ 100
1
≤ Rcum ≤ 100
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Il metodo proposto utilizza per ogni agente chimico il valore più elevato tra gli indici di pericolo
ottenuti dall’etichettatura e moltiplicandolo per l’esposizione ricava il livello di rischio. E’
necessario subito chiarire che tale valutazione non può essere applicata ai cancerogeni, per i
quali non è mai possibile assegnare un livello di rischio basso e per i quali si applica
specificatamente il Titolo IX Capo II del D.lgs. 81/2008. Inoltre questo modello si basa
sull’etichettatura delle sostanze e dei preparati. Sarà quindi essenziale sempre verificare i dati
posseduti sia dalle schede di sicurezza che dalla letteratura di settore e applicare i criteri più
cautelativi, selezionando i valori degli score più elevati dell’agente chimico in esame e in caso
di dubbio scegliere comunque quello più alto.
L’etichettatura dei prodotti può essere considerata uno strumento per valutare la loro
pericolosità intrinseca di un prodotto. Tuttavia spesso accade di trovare delle sostanze con una
classificazione incerta o che si sono formate nel processo produttivo e non sono accompagnate
da una scheda di sicurezza. In tali casi sarà necessario applicare una propria classificazione
(utilizzando i dati provenienti dalla letteratura scientifica e i criteri di classificazione previsti per
legge).
Il modello indicizzato proposto conferisce alle proprietà tossicologiche dei prodotti una valore
primario per la valutazione dei rischi da agenti chimici per l’uomo, anche se per quanto
riguarda i pericoli dovuti alla sicurezza dei lavoratori segnala di volta in volta gli ulteriori
approfondimenti da eseguire.
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CRITERIO PER VALUTAZIONE DELL’INDICE DI ESPOSIZIONE PER VIA INALATORIA
L’indice di esposizione per via inalatoria Einal viene determinato attraverso il prodotto di un
Sub-indice I (Intensità dell’esposizione) per un Sub-indice d (distanza del lavoratore dalla
sorgente di intensità I):
Einal = I × d
a) Determinazione del Sub-indice I dell’intensità di esposizione
Il calcolo del Sub-indice I comporta l’uso delle seguenti 5 variabili:
1. proprietà chimico-fisiche
2. quantità d’uso
3. modalità d’uso
4. tipo di controllo
5. tempo di esposizione
1. Proprietà chimico-fisiche.
Vengono individuati quattro livelli, in ordine crescente relativamente alla possibilità
della sostanza di rendersi disponibile in aria, in funzione della volatilità del liquido e
della ipotizzabile o conosciuta granulometria delle polveri:
• stato solido/nebbie (largo spettro granulometrico)
• liquidi a bassa volatilità [bassa tensione di vapore]
• liquidi a alta e media volatilità [alta tensione di vapore] o polveri fini
• stato gassoso.
Tra le proprietà chimico-fisiche relative alla granulometria si considerano quattro livelli in
ordine crescente, in funzione della capacità della sostanza di disperdersi in aria come polvere o
vapore in:
•
•
•
•
stato solido/nebbie (largo spettro granulometrico):
- bassa disponibilità: pallet e simili, solidi non friabili, bassa evidenza di polverosità
osservata durante l’uso. Es. pallets di PVC, cere e paraffine.
- media disponibilità: solidi granulari o cristallini. Durante l’impiego la polverosità è
visibile, ma la polvere si deposita rapidamente. Dopo l’uso, la polvere è visibile sulle
superfici. Es. sapone in polvere, zucchero granulare
Polveri fini:
- alto livello di disponibilità: polvere fina e leggera. Durante l’impiego si può vedere
formarsi una nuvola di polvere che rimane aero dispersa per diversi minuti. Es.
cemento, ossido di titanio, toner da fotocopiatrice
liquidi a bassa volatilità (bassa tensione di vapore)
liquidi ad alta e media volatilità (alta tensione di vapore) o polveri fini, stato gassoso.
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2. Quantità in uso. Per quantità in uso si intende la quantità di agente chimico o del
preparato effettivamente presente e destinato, con qualunque modalità, all’uso nell’ambiente
di lavoro su base giornaliera.
Vengono identificate 5 classi come di seguito distinte:
•
0.1 kg
• tra 0.1 e 1 kg
• tra 1 e 10 kg
• tra 10 e 100 kg
•
100 kg
3. Tipologia d’uso. Vengono individuati quattro livelli, sempre in ordine crescente
relativamente alla possibilità di dispersione in aria, della tipologia d’uso della sostanza, che
identificano la sorgente della esposizione.
• Uso in sistema chiuso: la sostanza è usata e/o conservata in reattori o contenitori a
tenuta stagna e trasferita da un contenitore all’altro attraverso tubazioni stagne.
• Questa categoria non può essere applicata a situazioni in cui, in una qualsiasi sezione
del processo produttivo, possano aversi rilasci nell’ambiente. In altre parole il sistema
chiuso deve essere tale in tutte le sue parti.
• Uso in inclusione in matrice: la sostanza viene incorporata in materiali o prodotti da cui
è impedita o limitata la dispersione nell’ambiente. Questa categoria include l’uso di
materiali in “pallet”, la dispersione di solidi in acqua con limitazione del rilascio di
polveri e in genere l’inglobamento della sostanza in esame in matrici che tendano a
trattenerla.
• Uso controllato e non dispersivo: questa categoria include le lavorazioni in cui sono
coinvolti solo limitati gruppi selezionati di lavoratori, adeguatamente esperti dello
specifico processo, e in cui sono disponibili sistemi di controllo adeguati a controllare e
contenere l’esposizione.
• Uso con dispersione significativa: questa categoria include lavorazioni ed attività che
possono comportare un’esposizione sostanzialmente incontrollata non solo degli addetti,
ma anche di altri lavoratori ed eventualmente della popolazione generale. Possono
essere classificati in questa categoria processi come l’irrorazione di prodotti fitosanitari,
l’uso di vernici ed altre analoghe attività.
4. Tipologia di controllo. Vengono individuate, per grandi categorie, le misure che possono
essere previste e predisposte per evitare che il lavoratore sia esposto alla sostanza; l’ordine è
decrescente per efficacia di controllo.
• Contenimento completo: corrisponde ad una situazione a ciclo chiuso. Dovrebbe,
almeno teoricamente, rendere trascurabile l’esposizione, ove si escluda il caso di
anomalie, incidenti, errori.
• Ventilazione - aspirazione locale degli scarichi e delle emissioni (LEV): questo sistema
rimuove il contaminante alla sua sorgente di rilascio, impedendone la dispersione nelle
aree con presenza umana, dove potrebbe essere inalato.
• Segregazione - separazione: il lavoratore è separato dalla sorgente di rilascio del
contaminante da un appropriato spazio di sicurezza, o vi sono adeguati intervalli di
tempo fra la presenza del contaminante nell’ambiente e la presenza del personale nella
stessa area.
• Questa procedura si riferisce soprattutto all’adozione di metodi e comportamenti
appropriati, controllati in modo adeguato, piuttosto che ad una separazione fisica
effettiva (come nel caso del contenimento completo). Il fattore dominante diviene
quindi il comportamento finalizzato alla prevenzione dell’esposizione. L’adeguato
controllo di questo comportamento è di primaria importanza.
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•
•
Diluizione - ventilazione: questa può essere naturale o meccanica. Questo metodo è
applicabile nei casi in cui esso consenta di minimizzare l’esposizione e renderla
trascurabile in rapporto alla pericolosità intrinseca del fattore di rischio. Richiede
generalmente un adeguato monitoraggio continuativo.
Manipolazione diretta (con sistemi di protezione individuale): in questo caso il
lavoratore opera a diretto contatto con il materiale pericoloso, adottando unicamente
maschera, guanti o altre analoghe attrezzature. Si può assumere che in queste
condizioni le esposizioni possano essere anche relativamente elevate.
5. Tempo di esposizione: sono identificati 5 intervalli di tempo:
•
15 min
• tra 15 min e 2 ore
• tra 2 e 4 ore
• tra 4 e 6 ore
•
6 ore
l’identificazione del tempo viene effettuato su base giornaliera.
Le 5 variabili individuate consentono la determinazione del parametro I attraverso un
sistema di matrici secondo la procedura:
1. dalle proprietà chimico-fisiche e dalle quantità in uso si ricava (matrice 1) un primo
indicatore D (che può assumere 4 livelli crescenti di possibile aero dispersione)
Proprietà
chimico fisiche
Solido/nebbia
Bassa
volatilità
Media/alta
volatilità
e
polveri fini
Stato gassoso
Matrice 1
Quantità in uso
0.1-1 kg
1-10 kg
0.1 kg
10-100 kg
100kg
Bassa
Bassa
Bassa
Medio/bassa
Bassa
Medio/alta
Medio/bassa
Medio/alta
Medio/bassa
Alta
Bassa
Medio/alta
Medio/alta
Alta
Alta
Medio/bassa
Medio/alta
Alta
Alta
Alta
Valori dell’indicatore di disponibilità (D)
Bassa
1
Medio/bassa
2
Medio/alta
3
Alta
4
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2. calcolato D e identificata la tipologia d’uso tramite la matrice 2 si ricava l’indicatore
U (che può assumere 3 livelli crescenti in funzione dell’effettiva disponibilità
all’aerodispersione)
D1
D2
D3
D4
Sistema chiuso
Basso
Basso
Basso
Medio
Matrice 2
Tipologia d’uso
Incluso in matrice
Basso
Medio
Medio
Alto
Uso controllato
Basso
Medio
Alto
Alto
Uso dispersivo
Medio
Alto
Alto
Alto
Valori dell’indicatore di uso (U)
Basso
1
Medio
2
alto
3
3 calcolato U e identificata la tipologia di controllo attraverso la matrice 3 si ricava
l’indicatore C che tiene conto dei fattori di compensazione dovuti alle misure di
prevenzione e protezione adottate nell’ambiente di lavoro
U1
U2
U3
Matrice 3
Tipologia di controllo
Contenimento Aspirazione Segregazione Ventilazione
completo
localizzata / separazione
generale
Basso
Basso
Basso
Medio
Basso
Medio
Medio
Alto
Basso
Medio
Alto
Alto
Manipolazione
diretta
Medio
Alto
Alto
Valori dell’indicatore di compensazione (C)
Basso
1
Medio
2
Alto
3
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N. revisione
4
dall’indicatore C e dal tempo di effettiva esposizione del lavoratore tramite la
matrice 4 si ricava il valore dell’indice I (che può assumere 4 diversi livelli che
corrispondono alle diverse intensità di esposizione indipendentemente dalla
distanza dei lavoratori dalla sorgente di emissione dell’inquinante)
15 min
C1
Basso
C2
C3
Basso
Medio/bassa
Matrice 4
Tempo di esposizione
Tra 15 min e 2
Tra 2 e 4 ore
Tra 4 e 6 ore
ore
Basso
Medio/
Medio/bassa
Bassa
Medio/bassa
Medio/alta
Medio/alta
Medio/alta
Alta
Alta
6 ore
Medio/alta
Alta
Alta
Valori dell’indicatore di intensità (I)
Basso
1
Medio/bassa
3
Medio/alta
7
Alta
10
Calcolo dell’indice d relativo alla distanza.
L’indice d tiene conto della distanza tra una sorgente di emissione e il lavoratore esposto e
assume valore 1 per una distanza 1 metro, mentre assume valori
1 per distanze maggiori di
1 metro secondo lo schema:
distanza in metri
1
Tra 1 e 3
Tra 3 e 5
Tra 5 e 10
≥ 10
Valori di d
1
0.75
0.50
0.25
0.1
L’indice di esposizione inalatorio Einal viene calcolato come prodotto dell’intensità
dell’esposizione (I) per la distanza (d) secondo la formula:
Einal = I × d
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N. revisione
Schema del processo di valutazione:
Proprietà chimico
fisiche
Quantità d’uso
Tipologia d’uso
Tipologia di controllo
Tempo di
esposizione
Solido-nebbie
Bassa volatilità
Media e alta volatilità e
polveri fini
Stato gassoso
D
1
2
3
4
0.1 kg
0.1-1 kg
1-10 kg
10-100 kg
100kg
U
Sistema chiuso
Inclusione in matrice
Uso controllato
Uso dispersivo
Contenimento completo
Aspirazione localizzata
Segregazione/separazione
Ventilazione generale
Manipolazione diretta
15 min
tra 15 min e 2 ore
tra 2 e 4 ore
tra 4 e 6 ore
6 ore
I
1
2
3
C
1
3
7
10
1
2
3
E inal = I x d
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N. revisione
ULTERIORI INDAGINI PER LA VALUTAZIONE DELL’INDICE DI ESPOSIZIONE PER VIA
INALATORIA
In presenza di sostanze chimiche pericolose i cui risultati della valutazione del rischio hanno
determinato un rischio “alto” è necessario effettuare misurazioni in ambiente di lavoro al fine
di misurare se il livello di sostanze inquinanti disperse nell’ambiente sia minore ai livelli di TLV
indicate nella scheda di sicurezza del prodotto.
I TLV o valori limiti di soglia indicano i livelli di concentrazione di sostanza disperse
nell’ambiente al di sotto dei quali non esiste pericolo per la salute dei lavoratori.
Esistono tre categorie di valori limite di soglia (TLV):
- TLV-TWA: media ponderata nel tempo ovvero è la concentrazione media ponderata nel
tempo, su una giornata lavorativa tipo di 8 ore e su 40 ore di lavoro settimanale, della
sostanza nell’ambiente al di sotto della quale i lavoratori non subiscono effetti negativi
per la salute
- TLV-STEL: valore limite di soglia per breve periodo di esposizione; è la concentrazione
ponderata di 15 minuti che non può essere superata in qualsiasi momento della giornata
- TLV –CEILING: è la concentrazione che non deve essere superata durante qualsiasi
momento della giornata lavorativa
Nel caso in cui si utilizzano nell’ambiente più sostanze contemporaneamente o miscele con più
sostanze nella valutazione occorre utilizzare il TVL della miscela.
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N. revisione
CRITERIO DI VALUTAZIONE DELL’INDICE DI ESPOSIZIONE PER VIA CUTANEA
Lo schema proposto considera esclusivamente il contatto diretto con solidi o liquidi, mentre
l’esposizione cutanea per gas e vapori viene considerata in generale bassa e soprattutto in
relazione ai valori di esposizione per via inalatoria: in tale contesto il modello considera
esclusivamente la variabile “livelli di contatto cutaneo”.
L’indice di esposizione per via cutanea Ecute viene determinato attraverso una semplice
matrice
che tiene conto di due variabili:
1. Tipologia d’uso. Vengono individuati quattro livelli, sempre in ordine crescente
relativamente alla possibilità di dispersione in aria, della tipologia d’uso della
sostanza, che identificano la sorgente della esposizione.
• Uso in sistema chiuso: la sostanza è usata e/o conservata in reattori o contenitori a
tenuta stagna e trasferita da un contenitore all’altro attraverso tubazioni stagne. Questa
categoria non può essere applicata a situazioni in cui, in una qualsiasi sezione del
processo produttivo, possano aversi rilasci nell’ambiente. In altre parole il sistema
chiuso deve essere tale in tutte le sue parti.
• Uso in inclusione in matrice: la sostanza viene incorporata in materiali o prodotti da cui
è impedita o limitata la dispersione nell’ambiente. Questa categoria include l’uso di
materiali in “pallet”, la dispersione di solidi in acqua con limitazione del rilascio di
polveri e in genere l’inglobamento della sostanza in esame in matrici che tendano a
trattenerla.
• Uso controllato e non dispersivo: questa categoria include le lavorazioni in cui sono
coinvolti solo limitati gruppi selezionati di lavoratori, adeguatamente esperti dello
specifico processo, e in cui sono disponibili sistemi di controllo adeguati a controllare e
contenere l’esposizione.
• Uso con dispersione significativa: questa categoria include lavorazioni ed attività che
possono comportare un’esposizione sostanzialmente incontrollata non solo degli addetti,
ma anche di altri lavoratori ed eventualmente della popolazione generale. Possono
essere classificati in questa categoria processi come l’irrorazione di pesticidi, l’uso di
vernici ed altre analoghe attività.
2. I livelli di contatto cutaneo, individuati con una scala di quattro gradi in ordine
crescente:
1. Nessun contatto.
2. Contatto accidentale; non più di un evento al giorno, dovuto a spruzzi o rilasci
occasionali (come per esempio nel caso della preparazione di una vernice).
3. Contatto discontinuo; da due a dieci eventi al giorno, dovuti alle caratteristiche
proprie del processo.
4. Contatto esteso; il numero di eventi giornalieri è superiore a dieci.
Dopo aver attribuito le ipotesi relative alle due variabili sopra indicate e con l’ausilio della
matrice per la valutazione cutanea è possibile assegnare il valore dell’indice Ecute.
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N. revisione
Incrociando i dati della tipologia d’uso con quelli del tipo di contatto attraverso la matrice:
Nessun contatto
Sistema chiuso
Incluso in matrice
Uso controllato
Uso dispersivo
Basso
Basso
Basso
Basso
Contatto
accidentale
Basso
Medio
Medio
Alto
Valori da assegnare ad E
Basso
1
Medio
2
Alto
3
Molto alto
4
Contatto
discontinuo
Medio
Medio
Alto
Alto
Contatto esteso
Alto
Alto
Molto alto
Molto alto
cute
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N. revisione
MODELLO PER LA VALUTAZIONE DEL RISCHIO DA AGENTI CHIMICI PERICOLOSI
DERIVANTI DA ATTIVITA’ PERICOLOSE
Il modello può essere applicato anche alle esposizione di agenti chimici pericolosi che derivano
da un’attività lavorativa. In tal caso occorre una grande cautela nel utilizzare l’algoritmo sia per
la scelta del punteggio P sia nel calcolo dell’esposizione E, inoltre bisogna anche tenere in
considerazione che non sempre il modello può essere specifico per tutte le attività in cui si
possono sviluppare agenti chimici.
In particolare, nell’applicazione del modello per poter scegliere il punteggio P è assolutamente
importante conoscere se l’entità dello sviluppo degli inquinanti dall’attività lavorativa sia
elevato o basso e quale classificazione possa essere attribuita agli agenti chimici che si
sviluppano. Per esempio, in linea generale le saldatura ad arco sono attività lavorative ad
elevata emissione, mentre la saldatura TIG o alcuni tipi di saldobrasatura possono essere
considerati a bassa emissione, invece nel caso delle materie plastiche risulta molto importante
valutare la temperatura operativa a cui queste sono sottoposte durante la lavorazione.
Dopo aver scelto l’entità dell’emissione, per attribuire il punteggio P è necessario identificare
gli agenti chimici che si sviluppano, assegnare la rispettiva classificazione (molto tossico,
tossico, nocivo, irritante per l’inalazione) ed utilizzare, per il calcolo di R, il valore di P più
elevato. Per l’attribuzione del valore di Einal occorre utilizzare un sistema di matrici modificato:
•
•
nella matrice 1/bis si utilizzano le quantità in uso, giornaliera e complessiva, del
materiale di partenza dal quale si possono sviluppare gli agenti chimici pericolosi, per
esempio: Kg di materia plastica utilizzata, Kg di materiale utilizzato per la saldatura
(elettrodo, filo continuo od altro), materiale in uso in cui avvenga una degradazione
termica; l’altra variabile che si utilizza nella matrice è costituita dalla “tipologia di
controllo”, precedentemente definita ma con l’esclusione della “manipolazione diretta”.
Nella matrice 2/bis viene utilizzato il valore dell’indice ricavato dalla matrice 1/bis e il
tempo di esposizione, secondo i criteri precedentemente definiti, ricavando il valore del
sub-indice di intensità I da moltiplicare per la distanza d che,come nel modello
precedente, segnala la distanza del lavoratore esposto dalla sorgente di emissione.
Il rischio R per inalazione di agenti chimici pericolosi sviluppatesi da attività lavorative è da
considerarsi ancora una volta una valutazione conservativa e si calcola:
R = P x Einal
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N. revisione
Quantità in uso
10kg
Tra 10 e 100 kg
100kg
Matrice 1 bis
Tipologia di controllo
Contenimento Aspirazione Segregazione Ventilazione
completo
localizzata / separazione
generale
Basso
Basso
Basso
Medio
Basso
Medio
Medio
Alto
Basso
Medio
Alto
Alto
Valori dell’indicatore di compensazione (C)
Basso
1
Medio
2
alto
3
15 min
C1
C2
C3
Basso
Basso
Medio/bassa
Matrice 2bis
Tempo di esposizione
Tra 15 min e Tra 2 e 4 ore
Tra 4 e 6
ore
2 ore
Basso
Medio/bassa Medio/bassa
Medio/bassa
Medio/alta
Medio/alta
Medio/alta
Alta
Alta
6 ore
Medio/alta
Alta
Alta
Valori dell’indicatore di intensità (I)
Bassa
1
Medio/bassa
3
Medio/alta
7
Alta
10
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Pag. 179
N. revisione
Criteri per la valutazione del rischio da agenti chimici pericolosi
Rischio basso
0.1 ≤ R
15
Rischio basso
Analizzare meglio
15 ≤ R
21
Intervallo di incertezza, è necessario analizzare
nel dettaglio le misure di prevenzione e protezione
adottate per definire il livello di rischio
Rischio alto
R ≥ 21
Rischio alto. Per valori superiori ad 80, è necessario
rivalutare ed implementare le misure di prevenzione
e protezione, intensificare i controlli quali la
sorveglianza sanitaria, i monitoraggi ambientali e
personali, la manutenzione
Osservazioni se il prodotto utilizzato è classificato in una delle seguenti categorie l’esito della
valutazione condurrà ad un livello di rischio comunque alto per la salute e sarà necessario
sostituire il prodotto se possibile.
R47
Può provocare il
cancro.
Può provocare
alterazioni genetiche
ereditarie.
Può provocare
malformazioni
congenite.
alto per la salute
sostituire il prodotto
R49
Può provocare il cancro
per inalazione.
alto per la salute
sostituire il prodotto
R45
R46
alto per la salute
sostituire il prodotto
alto per la salute
sostituire il prodotto
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VALUTAZIONE DEL RISCHIO PER LA SICUREZZA
La valutazione di esposizione al rischio chimico è stata basata su due metodi di analisi
integrati uno che ha tenuto conto dell’aspetto relativo alla salute (che è stato valutato
secondo il modello precedente) e l’altro che ha tenuto conto dell’aspetto relativo alla sicurezza.
Nella valutazione del rischio sicurezza dovuto all’utilizzo di agenti chimici pericolosi si propone
una valutazione di tipo qualitativo. Infatti è possibile trovarsi nelle seguenti condizioni:
1) Rischio basso per la sicurezza:
Requisiti da soddisfare affinché il livello di rischio per la sicurezza sia
automaticamente basso:
1. nel luogo di lavoro è esclusa la presenza di concentrazioni pericolose di sostanze
infiammabili
2. nel luogo di lavoro è esclusa la presenza di sostanze chimicamente instabili
3. nel luogo di lavoro è esclusa la presenza di fiamme libere fonti di accensione o
simili
4. nel luogo di lavoro è esclusa la presenza di altri materiali combustibili,
comburenti o simili
5. nel luogo di lavoro è esclusa la presenza di sostanze facilmente volatili
(temperatura di ebollizione inferiore a 65°C) ed infiammabili
6. il luogo di lavoro è classificato a rischio incendio basso secondo il DM 10/03/98
2) Rischio alto per la sicurezza:
Frase di
rischio
Descrizione
Azione
R01
Esplosivo allo stato secco.
sostituire il prodotto
R02
Rischio di esplosione per urto, sfregamento, fuoco o altre
sorgenti d’ignizione.
sostituire il prodotto
R03
Elevato rischio di esplosione per urto, sfregamento, fuoco o
altre sorgenti d’ignizione.
sostituire il prodotto
R04
Forma composti metallici esplosivi molto sensibili.
sostituire il prodotto
R05
Pericolo di esplosione per riscaldamento.
sostituire il prodotto
R06
Esplosivo a contatto o senza contatto con l’aria.
sostituire il prodotto
R09
Esplosivo in miscela con materie combustibili.
sostituire il prodotto
R12
Altamente infiammabile.
sostituire il prodotto
R13
Gas liquefatto altamente infiammabile.
sostituire il prodotto
R14
Reagisce violentemente con l’acqua.
sostituire il prodotto
R14/15
Reagisce violentemente con l’acqua liberando gas facilmente
infiammabili.
sostituire il prodotto
R15/29
A contatto con l’acqua libera gas tossici e facilmente
infiammabili.
sostituire il prodotto
R16
Pericolo di esplosione se mescolato con sostanze comburenti.
sostituire il prodotto
R18
Durante l’uso può formare con aria miscele
esplosive/infiammabili.
sostituire il prodotto
R19
Può formare perossidi esplosivi.
sostituire il prodotto
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R44
Rischio di esplosione per riscaldamento in ambiente confinato
sostituire il prodotto
3) Livello di rischio per la sicurezza da definire attraverso ulteriori approfondimenti
integrando la valutazione del rischio da agenti chimici pericolosi titolo IX, con il titolo
XI del D.Lgs. 81/2008 (rischio da atmosfere esplosive) e il DM 10/03/98
Frase di
rischio
R07
R08
R10
R11
R15
R17
Descrizione
Azione
Può provocare un incendio.
Può provocare l’accensione di materie
combustibili.
Infiammabile.
Facilmente infiammabile.
A contatto con l’acqua libera gas facilmente
infiammabile.
Spontaneamente infiammabile all’aria.
valutare il rischio per la sicurezza
valutare il rischio per la sicurezza
valutare il rischio per la sicurezza
valutare il rischio per la sicurezza
valutare il rischio per la sicurezza
valutare il rischio per la sicurezza
Giudizio conclusivo
Il livello di rischio definito per sostanza e per mansione deve tenere conto sia del contributo
della salute che di quello per la sicurezza:è sufficiente che risulti un livello alto per uno dei due
contributi che il giudizio globale risulta alto. Cambiano però gli adempimenti successivi da
adottare.
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MISURE DI PREVENZIONE E PROTEZIONE
MISURE DI
PREVENZIONE
ATTUATE PER
RIDURRE IL
RISCHIO ALLA
FONTE
Il rischio nell’ambiente di lavoro può essere eliminato / diminuito
sostituendo i prodotti chimici pericolosi.
Nella fase operativa il datore di lavoro, al momento stesso della
scelta delle sostanze e dei preparati da utilizzare nel processo
produttivo, valuti i rischi per la salute e la sicurezza dei lavoratori e,
se esiste un’alternativa, sostituisca ciò che è pericoloso con ciò che
non lo è, o lo è di meno.
In altre parole il datore di lavoro, all’atto dell’acquisto di un prodotto
chimico pericoloso, deve valutare se, per l’uso da lui previsto per
tale prodotto, a parità di prestazioni, siano disponibili altre sostanze
e preparati che comportino un rischio minore per la salute dei suoi
dipendenti.
Se non sono disponibili prodotti sostitutivi, deve accertare l’esistenza
sul mercato di prodotti che contengono la sostanza pericolosa in
concentrazione inferiore o ricercare prodotti che, a parità di
concentrazione, siano meno pericolosi.
MISURE DI
PREVENZIONE
ATTUATE PER
RIDURRE ALLA
FONTE
Le operazioni quali ad esempio la pesatura e la miscelazione di
prodotti chimici viene effettuata in appositi locali chiusi e separati
dagli altri posti di lavoro.
I locali di lavoro separati devono essere provvisti di impianti di
aspirazione localizzata in quanto le misure di ventilazione generale
degli ambienti non sono di norma appropriati quando vengono
maneggiate sostanze pericolose.
Gli ambienti in cui vi è presenza di sostanze pericolose nell’aria,
devono essere mantenuti in leggera depressione rispetto agli altri, in
modo da impedirne la fuoriuscita.
Negli ambienti in cui vengono maneggiate sostanze sensibilizzanti o
con effetti a lungo termine, l’aria aspirata non deve essere rimessa
in circolo.
Nelle aree di lavoro l’accesso è vietato ai non addetti ai lavori,
eventuali visitatori ed ospiti potranno entrare solo previa
autorizzazione del responsabile e dotati degli idonei DPI.
MISURE DI
PREVENZIONE
ATTUATE PER LA
RIDUZIONE DEL
RISCHIO
DI CARATTERE
ORGANIZZAZTIVO
DEI SISTEMI DI
LAVORO
- Riduzione al minimo dei lavoratori esposti
- Riduzione al minimo della durata e dell’intensità dell’esposizione
- Riduzione al minimo della quantità degli agenti chimici presenti sul
luogo di lavoro
- Adeguate misure igieniche (docce)
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MISURE DI
PREVENZIONE
ATTUATE PER LA
GESTIONE DELLE
EMERGENZE
MISURE DI
PREVENZIONE
ATTUATE PER
RIDURRE IL
RISCHIO RESIDUO
- In conseguenza della presente valutazione il Piano di emergenza
ed evacuazione previsto dal D.M. 10 Marzo 1998 è aggiornato
inserendo informazioni preliminari sulle attività pericolose sulla
presenza degli agenti chimici pericolosi e sulle misure da attuare in
caso di emergenza.
- Gli addetti designati all’attuazione delle misure di prevenzione
incendi ed primo soccorso dovranno essere muniti di procedure
adeguate da mettersi in atto al verificarsi di incidenti o situazioni
emergenza.
Nella dotazione delle attrezzature di primo soccorso in conseguenza
della presente valutazione sarà aggiunto alla cassetta di primo
soccorso il Kit lava occhi
- In conseguenza della presente valutazione i programmi di
informazione e formazione dei lavoratori saranno aggiornati e
avviati nuovi incontri formativi e informativi per lavoratori sui rischi
e le misure di prevenzione da adottare
- Distribuzione ai lavoratori di procedure specifiche da seguire
per l’utilizzo delle sostanze pericolose
MISURE DI
PREVENZIONE
ATTUATE PER
RIDURRE IL
RISCHIO RESIDUO
MISURE DI
PREVENZIONE
ATTUATE PER
RIDURRE IL
RISCHIO RESIDUO
Indossare sempre i dispositivi di protezione individuale (DPI)
appropriati per ogni tipo di rischio (camici, occhiali di sicurezza,
visiere, se necessario maschere adatte per l’agente da cui devono
proteggere, guanti adatti per l’agente che si deve manipolare,
calzature, ecc); i DPI devono essere utilizzati correttamente e
devono essere tenuti sempre in buono stato di conservazione e di
manutenzione,
notificando
eventuali
deficienze
al
proprio
Responsabile o datore di lavoro
I lavoratori esposti a rischio “alto” sono stati / o saranno sottoposti a
sorveglianza sanitaria a cura del medico competente con
accertamenti preventivi prima dell’assegnazione della mansione e
periodicamente con cadenza annuale.
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MONITORAGGIO BIOLOGICO
Al fine di verificare l’efficacia delle misure di prevenzione e protezione attuate è possibile
effettuare il monitoraggio biologico a cura del medico competente.
Con il monitoraggio biologico è possibile rilevare l’ingresso di una sostanza nell’organismo
umano misurando nei liquidi (sangue e urine, aria espirata, cute) il livello di concentrazione di
un indicatore biologico correlato con la sostanza di esposizione.
Nel caso che il livello di soglia sia stato superato anche in un solo lavoratore è necessario
revisionare la valutazione ed intervenire sulle misure di prevenzione.
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PROCEDURA SULL’USO DEGLI AGENTI CHIMICI
I lavoratori addetti all’uso di sostanze o preparati chimici pericolosi o esposti devono
attenersi alle seguenti istruzioni minime di sicurezza:
●Prima dell’uso leggere sempre preventivamente ed attentamente le etichette sui
contenitori, con particolare riferimento ai simboli di pericolo, alle frasi di rischio (“frasi R”) ed
ai consigli di prudenza (“frasi S”) su esse riportati.
●Prima dell’uso leggere preventivamente ed attentamente le schede dati di sicurezza
(SDS) dei prodotti chimici che si intende utilizzare. Tali schede, che per legge devono essere
fornite gratuitamente dal venditore dei prodotti, devono essere a disposizione dell’utilizzatore
nel laboratorio o in sua prossimità. E’ importante che siano disponibili sempre nelle versioni
aggiornate.
●Assicurarsi sempre della corretta etichettatura di tutti i contenitori, allo scopo di rendere
possibile la pronta individuazione del contenuto e della sua pericolosità. Qualora si intenda
riutilizzare un contenitore precedentemente usato con prodotti diversi da quelli che si
intende introdurre, bonificarlo accuratamente, rimuovere completamente l’etichetta
relativa al vecchio prodotto, ed applicare quella del nuovo (eventualmente anche compilata
a mano)
●Mantenere sempre normalmente perfettamente chiusi tutti i contenitori con prodotti
chimici.
●Non custodire nè abbandonare nei laboratori, nei depositi, né altrove, prodotti o altri
materiali non identificabili.
●Mantenere in ordine e pulizia la propria area di lavoro . Evitare la presenza eccessiva di
apparecchi, strumenti e materiali sui piani di lavoro, anche evitando la presenza di ciò che non
serve al lavoro in corso.
●Evitare la conservazione in laboratorio di prodotti chimici che non servono .
●Evitare l’immagazzinamento di prodotti e materiali dentro le cappe.
●Non introdurre in laboratorio materiali ed oggetti estranei all'attività lavorativa.
●Non fumare
●Non introdurre, e quindi non detenere in laboratorio alimenti o bevande destinati al
consumo, che è tassativamente vietato in laboratorio.
●Informare sempre tempestivamente il Responsabile del laboratorio di situazioni di non
sicurezza o di eventuali incidenti, anche se appaiono di modesto rilievo o non hanno avuto
conseguenze.
●Evitare di lavorare da soli,
nell’area, in situazioni a rischio (ad es. reazioni, o
apparecchiature pericolose per sostanze coinvolte o condizioni d’esercizio, o altro).
●Non toccare le maniglie delle porte e altri oggetti del laboratorio con i guanti con cui si sono
maneggiate sostanze chimiche. Togliere i guanti quando si esce dai laboratori.
●Non tenere nelle tasche forbici, provette di vetro o altro materiale tagliente o
contundente.
●Evitare l'uso di lenti a contatto poiché possono essere causa di accumulo di sostanze
nocive, o in presenza di determinate sostanze possono saldarsi alla cornea; in caso di
incidente, possono peggiorarne le conseguenze od ostacolare le operazioni di primo soccorso.
●Evitare l'uso di scarpe con tacchi alti e di scarpe aperte. I capelli lunghi dovrebbero
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essere tenuti raccolti (meglio se con cuffia). I gioielli, specialmente se penzolanti (orecchini,
bracciali, ecc.), potrebbero essere fonti di rischio. Oggetti con superfici lucide, quali cinturini
metallici di orologi da polso, in presenza di laser potrebbero esser causa di pericolose riflessioni
del raggio.
●A termine lavoro, chiudere sempre le valvole generali di intercettazione dei fluidi (che non
debbano alimentare particolari apparecchiature con funzionamento continuo).
●Non ostruire i quadri elettrici ed i quadri in cui sono installati
intercettazione e regolazione dei fluidi (gas da bombole, metano, acqua).
dispositivi di
●Non ostruire e lasciare sempre prontamente utilizzabili le uscite d’emergenza. Non
ostruire l’accesso alle attrezzature antincendio e di soccorso.
●Vietare a persone non addette l'accesso a zone a rischio.
●In caso di ingestione, malesseri avvisare il responsabile, chiamare gli addetti, consultare
la scheda di sicurezza ed attivare le procedure di primo soccorso chiamando il 118.
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INFORMAZIONE E FORMAZIONE DEI LAVORATORI
Il datore di lavoro garantisce che i lavoratori o i loro rappresentanti dispongano dei dati
ottenuti dalla valutazione del rischio; di informazioni sugli agenti chimici pericolosi, quali
l’identità degli agenti, i rischi per la sicurezza e la salute, i relativi valori limite di esposizione
professionale; di formazione e informazione sulle precauzioni da intraprendere per proteggere
loro stessi e altri lavoratori; ecc. Le informazioni sono state fornite in modo adeguato al
risultato della valutazione (comunicazioni orali, formazione e addestramento col supporto di
informazioni scritte) e aggiornate in modo tale che tenga conto del cambiamento di
circostanze.
SORVEGLIANZA SANITARIA DEI LAVORATORI ESPOSTI
I lavoratori esposti a rischio “alto”agli agenti chimici pericolosi per la salute classificati come
molto tossici, tossici, nocivi, sensibilizzanti, irritanti, tossici per il ciclo riproduttivo, sono
sottoposti a sorveglianza sanitaria, la quale comprende una serie di accertamenti preventivi,
intesi ad accertare l’assenza di controindicazioni al lavoro dei lavoratori esposti
ed
accertamenti periodici per controllare lo stato di salute dei lavoratori.
La
sorveglianza
sanitaria
viene
effettuata
dal
medico
competente,
il quale istituisce ed aggiorna una cartella sanitaria e di rischio e fornisce al lavoratore
interessato le informazioni sul significato degli accertamenti a cui è sottoposto, sulla eventuale
necessità di sottoporsi ad accertamenti anche dopo la cessazione dell’attività e sui risultati
degli accertamenti sanitari.
Nella cartella di rischio sono indicati anche i livelli di esposizione professionale individuali forniti
dal Servizio di prevenzione e protezione.
La sorveglianza sanitaria viene effettuata:
• prima di adibire il lavoratore alla mansione che comporta esposizione
• periodicamente, di norma una volta l’anno o con periodicità diversa decisa dal medico
competente o dall’organo di vigilanza
• all’atto della cessazione del rapporto di lavoro
In caso di cessazione del rapporto di lavoro, le cartelle sanitarie e di rischio sono trasmesse
all’ISPESL
Il contenuto della sorveglianza sanitaria dei lavoratori esposti è contenuto in un apposito
protocollo sanitario conservato in azienda.
Il datore di lavoro, su conforme parere del medico competente, adotta misure preventive e
protettive particolari, come l’allontanamento del lavoratore, per i singoli lavoratori sulla base
delle risultanze degli esami clinici e biologici effettuati.
Nel caso in cui all’atto della sorveglianza sanitaria si riscontri in uno o più lavoratori l’esistenza
di effetti pregiudizievoli per la salute imputabili all’esposizione di un certo agente o al
superamento di un valore limite biologico, il medico competente informa individualmente i
lavoratori ed il datore di lavoro che provvede:
• a sottoporre a revisione la valutazione dei rischi
• a sottoporre a revisione le misure predisposte per eliminare o ridurre i rischi
• a consultare il medico competente riguardo all’attuazione delle misure necessarie per
eliminare o ridurre il rischio
• a prendere le misure affinché sia effettuata una visita medica straordinaria per tutti gli altri
lavoratori che hanno subito un’esposizione simile
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N. revisione
FRASI DI RISCHIO
Sono riportati qui di seguito i simboli di pericolo e le diciture delle indicazioni di pericolo
relativi all’etichettatura di sostanze e preparati pericolosi, con l’indicazione della classe cui sono
assegnati i prodotti. I simboli vengono stampati in nero su fondo giallo arancione. Le
descrizioni dei singoli pericoli e delle principali precauzioni, qui riportate accanto al simbolo e
sotto la denominazione del pericolo, sono indicative e non esaustive, in quanto la puntuale
conoscenza dei rischi specifici avviene attraverso la lettura, sull’etichetta, delle frasi R, e la
conoscenza delle precauzioni avviene attraverso la lettura, sempre sull’etichetta, delle frasi S,
elencate nei seguenti capitoli.
FRASI R
59
R1 Esplosivo allo stato secco.
R2 Rischio di esplosione per urto, sfregamento, fuoco o altre sorgenti d'ignizione.
R3 Elevato rischio di esplosione per urto, sfregamento, fuoco o altre sorgenti d'ignizione.
R4 Forma composti metallici esplosivi molto sensibili.
R5 Pericolo di esplosione per riscaldamento.
R6 Esplosivo a contatto o senza contatto con l'aria.
R7 Può provocare un incendio.
R8 Può provocare l'accensione di materie combustibili.
R9 Esplosivo in miscela con materie combustibili.
R10 Infiammabile.
R11 Facilmente infiammabile.
R12 Estremamente infiammabile.
R14 Reagisce violentemente con l'acqua.
R15 A contatto con l'acqua libera gas estremamente infiammabili.
R16 Pericolo di esplosione se mescolato con sostanze comburenti.
R17 Spontaneamente infiammabile all'aria.
R18 Durante l'uso può formare con aria miscele esplosive/infiammabili.
R19 Può formare perossidi esplosivi.
R20 Nocivo per inalazione.
R21 Nocivo a contatto con la pelle.
R22 Nocivo per ingestione.
R23 Tossico per inalazione.
R24 Tossico a contatto con la pelle.
R25 Tossico per ingestione.
R26 Molto tossico per inalazione.
R27 Molto tossico a contatto con la pelle.
R28 Molto tossico per ingestione.
R29 A contatto con l'acqua libera gas tossici.
R30 Può divenire facilmente infiammabile durante l'uso.
R31 A contatto con acidi libera gas tossico.
R32 A contatto con acidi libera gas altamente tossico.
R33 Pericolo di effetti cumulativi.
R34 Provoca ustioni.
R35 Provoca gravi ustioni.
R36 Irritante per gli occhi.
R37 Irritante per le vie respiratorie.
R38 Irritante per la pelle.
R39 Pericolo di effetti irreversibili molto gravi.
R40 Possibilità di effetti cancerogeni - Prove insufficienti.
R41 Rischio di gravi lesioni oculari.
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N. revisione
R42
R43
R44
R45
R46
R48
R49
R50
R51
R52
R53
R54
R55
R56
R57
R58
R59
R60
R61
R62
R63
R64
R65
R66
R67
R68
Può provocare sensibilizzazione per inalazione.
Può provocare sensibilizzazione per contatto con la pelle.
Rischio di esplosione per riscaldamento in ambiente confinato.
Può provocare il cancro.
Può provocare alterazioni genetiche ereditarie.
Pericolo di gravi danni per la salute in caso di esposizione prolungata.
Può provocare il cancro per inalazione.
Altamente tossico per gli organismi acquatici.
Tossico per gli organismi acquatici.
Nocivo per gli organismi acquatici.
Può provocare a lungo termine effetti negativi per l'ambiente acquatico.
Tossico per la flora.
Tossico per la fauna.
Tossico per gli organismi del terreno.
Tossico per le api.
Può provocare a lungo termine effetti negativi per l'ambiente.
Pericoloso per lo strato di ozono.
Può ridurre la fertilità.
Può danneggiare i bambini non ancora nati.
Possibile rischio di ridotta fertilità.
Possibile rischio di danni ai bambini non ancora nati.
Possibile rischio per i bambini allattati al seno.
Può causare danni polmonari se ingerito.
L’esposizione ripetuta può provocare secchezza e screpolatura della pelle.
L’inalazione dei vapori può provocare sonnolenza e vertigini.
Possibilità di effetti irreversibili
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N. revisione
FRASI R MISTE
R14/15 Reagisce violentemente con l'acqua, liberando gas estremamente infiammabili.
R15/29 A contatto con l'acqua libera gas tossici estremamente infiammabili
R20/21 Nocivo per inalazione ed a contatto con la pelle
R20/22 Nocivo per inalazione ed ingestione
R20/21/22 Nocivo per inalazione, ingestione ed a contatto con la pelle
R21/22 Nocivo a contatto con la pelle e per ingestione.
R23/24 Tossico per inalazione ed a contatto con la pelle.
R23/25 Tossico per inalazione ed ingestione.
R23/24/25 Tossico per inalazione, ingestione ed a contatto con la pelle
R24/25 Tossico a contatto con la pelle e per ingestione.
R26/27 Molto tossico per inalazione ed a contatto con la pelle.
R26/28 Molto tossico per inalazione ed ingestione.
R26/27/28 Molto tossico inalazione, ingestione ed a contatto con la pelle
R27/28 Molto tossico a contatto con la pelle e per ingestione.
R36/37 Irritante per gli occhi e per le vie respiratorie.
R36/38 Irritante per gli occhi e la pelle.
R36/37/38 Irritante per gli occhi, la pelle e le vie respiratorie
R37/38 Irritante per le vie respiratorie e la pelle
R39/23 Tossico: pericolo di effetti irreversibili molto gravi per inalazione.
R39/24 Tossico: pericolo di effetti irreversibili molto gravi per contatto con la pelle.
R39/25 Tossico: pericolo di effetti irreversibili molto gravi per ingestione.
R39/23/24 Tossico: pericolo di effetti irreversibili molto gravi per inalazione e contatto con
la pelle.
R39/23/25 Tossico: pericolo di effetti irreversibili molto gravi per inalazione e ingestione.
R39/24/25 Tossico: pericolo di effetti irreversibili molto gravi per contatto con la pelle e
ingestione.
R39/23/24/25 Tossico: pericolo di effetti irreversibili molto gravi per inalazione, contatto
con
la pelle e ingestione.
R39/26 Molto tossico: pericolo di effetti irreversibili molto gravi per inalazione.
R39/27 Molto tossico: pericolo di effetti irreversibili molto gravi per contatto con la pelle.
R39/28 Molto tossico: pericolo di effetti irreversibili molto gravi per ingestione.
R39/26/27 Molto tossico: pericolo di effetti irreversibili molto gravi per inalazione e contatto
con la pelle.
R39/26/28 Molto tossico: pericolo di effetti irreversibili molto gravi per inalazione e
ingestione.
R39/27/28 Molto tossico: pericolo di effetti irreversibili molto gravi per contatto con la
pelle e ingestione.
R39/26/27/28 Molto tossico: pericolo di effetti irreversibili molto gravi per inalazione,
contatto
con la pelle e ingestione.
R42/43 Può provocare sensibilizzazione per inalazione e per contatto con la pelle.
R48/20 Nocivo: rischio di effetti gravi per la salute in caso di esposizione prolungata
per inalazione.
R48/21 Nocivo: rischio di effetti gravi per la salute in caso di esposizione prolungata
per contatto con la pelle.
R48/22 Nocivo: rischio di effetti gravi per la salute in caso di esposizione prolungata
per ingestione.
R48/20/21 Nocivo: rischio di effetti gravi per la salute in caso di esposizione prolungata
per inalazione e contatto con la pelle.
R48/20/22 Nocivo: rischio di effetti gravi per la salute in caso di esposizione prolungata
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per inalazione e ingestione.
R48/21/22 Nocivo: rischio di effetti gravi per la salute in caso di esposizione prolungata
per contatto con la pelle e ingestione.
R48/20/21/22 Nocivo: rischio di effetti gravi per la salute in caso di esposizione prolungata
per inalazione, contatto con la pelle e ingestione.
R48/23 Tossico: rischio di effetti gravi per la salute in caso di esposizione prolungata
per inalazione.
R48/24 Tossico: rischio di effetti gravi per la salute in caso di esposizione prolungata
per contatto con la pelle.
R48/25 Tossico: rischio di effetti gravi per la salute in caso di esposizione prolungata
per ingestione.
R48/23/24 Tossico: rischio di effetti gravi per la salute in caso di esposizione prolungata
per inalazione e contatto con la pelle.
R48/23/25 Tossico: rischio di effetti gravi per la salute in caso di esposizione prolungata
per inalazione e ingestione.
R48/24/25 Tossico: rischio di effetti gravi per la salute in caso di esposizione prolungata
per contato con la pelle e ingestione.
R48/23/24/25 Tossico: rischio di effetti gravi per la salute in caso di esposizione prolungata
per inalazione, contatto con la pelle e ingestione.
R50/53 Altamente tossico per gli organismi acquatici, può provocare a lungo termine
effetti negativi per l'ambiente acquatico.
R51/53 Tossico per gli organismi acquatici, può provocare a lungo termine effetti
negativi per l'ambiente acquatico.
R52/53 Nocivo per gli organismi acquatici, può provocare a lungo termine effetti
negativi per l'ambiente acquatico.
R68/20 Nocivo: possibilità di effetti irreversibili per inalazione.
R68/21 Nocivo: possibilità di effetti irreversibili per contatto con la pelle.
R68/22 Nocivo: possibilità di effetti irreversibili per ingestione.
R68/20/21 Nocivo: possibilità di effetti irreversibili per inalazione e contatto con la pelle.
R68/20/22 Nocivo: possibilità di effetti irreversibili per inalazione e ingestione.
R68/21/22 Nocivo: possibilità di effetti irreversibili per contatto con la pelle e ingestione.
R68/20/21/22 Nocivo: possibilità di effetti irreversibili per inalazione, contatto con la pelle e
ingestione.
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FRASI S
Consigli di prudenza relativi alle sostanze e preparati pericolosi.
S 1 Conservare sotto chiave.
S 2 Conservare fuori della portata dei bambini.
S 3 Conservare in luogo fresco.
S 4 Conservare lontano da locali di abitazione.
S 5 Conservare sotto (liquido appropriato da indicarsi da parte del fabbricante).
S 6 Conservare sotto (gas inerte da indicarsi da parte del fabbricante).
S 7 Conservare il recipiente ben chiuso.
S 8 Conservare al riparo dall'umidità.
S 9 Conservare il recipiente in luogo ben ventilato.
S 12 Non chiudere ermeticamente il recipiente.
S 13 Conservare lontano da alimenti o mangimi e da bevande.
S 14 Conservare lontano da (sostanze incompatibili da precisare da parte del produttore).
S 15 Conservare lontano dal calore.
S 16 Conservare lontano da fiamme e scintille - Non fumare.
S 17 Tenere lontano da sostanze combustibili.
S 18 Manipolare ed aprire il recipiente con cautela.
S 20 Non mangiare nè bere durante l'impiego.
S 21 Non fumare durante l'impiego.
S 22 Non respirare le polveri.
S 23 Non respirare i gas/fumi/vapori/aerosol [termine(i) appropriato(i) da precisare da parte
del produttore].
S 24 Evitare il contatto con la pelle.
S 25 Evitare il contatto con gli occhi.
S 26 In caso di contatto con gli occhi, lavare immediatamente e abbondantemente con
acqua e consultare il medico.
S 27 Togliersi di dosso immediatamente gli indumenti contaminati.
S 28 In caso di contatto con la pelle lavarsi immediatamente ed abbondantemente (con
prodotti idonei da indicarsi da parte del fabbricante).
S 29 Non gettare i residui nelle fognature.
S 30 Non versare acqua sul prodotto.
S 33 Evitare l'accumulo di cariche elettrostatiche.
S 35 Non disfarsi del prodotto e del recipiente se non con le dovute precauzioni.
S 36 Usare indumenti protettivi adatti.
S 37 Usare guanti adatti.
S 38 In caso di ventilazione insufficiente, usare un apparecchio respiratorio adatto.
S 39 Proteggersi gli occhi/la faccia.
S 40 Per pulire il pavimento e gli oggetti contaminati da questo prodotto, usare... (da
precisare
da parte del produttore).
S 41 In caso di incendio e/o esplosione non respirare i fumi.
S 42 Durante le fumigazioni/polimerizzazioni usare un apparecchio respiratorio adatto
[termine(i) appropriato(i) da precisare da parte del produttore].
S 43 In caso di incendio usare... (mezzi estinguenti idonei da indicarsi da parte del
fabbricante. Se l'acqua aumenta il rischio precisare "Non usare acqua").
S 45 In caso di incidente o di malessere consultare immediatamente il medico (se possibile,
mostrargli l'etichetta).
S 46 In caso d'ingestione consultare immediatamente il medico e mostrargli il contenitore
o l'etichetta.
S 47 Conservare a temperatura non superiore a... °C (da precisare da parte del
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fabbricante).
S 48 Mantenere umido con... (mezzo appropriato da precisare da parte del fabbricante).
S 49 Conservare soltanto nel recipiente originale.
S 50 Non mescolare con... (da specificare da parte del fabbricante).
S 51 Usare soltanto in luogo ben ventilato.
S 52 Non utilizzare su grandi superfici in locali abitati.
S 53 Evitare l'esposizione - procurarsi speciali istruzioni prima dell'uso.
S 56 Smaltire questo materiale e relativi contenitori in un punto di raccolta rifiuti pericolosi
o speciali autorizzato.
S 57 Usare contenitori adeguati per evitare l'inquinamento ambientale.
S 59 Richiedere informazioni al produttore/fornitore per il recupero/riciclaggio.
S 60 Questo materiale e il suo contenitore devono essere smaltiti come rifiuti pericolosi.
S 61 Non disperdere nell'ambiente. Riferirsi alle istruzioni speciali schede informative in
materia di sicurezza.
S 62 Non provocare il vomito: consultare immediatamente il medico e mostrargli il
contenitore o l'etichetta.
S 63 In caso di incidente per inalazione, allontanare l’infortunato dalla zona contaminata
e mantenerlo a riposo
S 64 In caso di ingestione sciacquare la bocca con acqua (solamente se l’infortunato è
cosciente)
FRASI S MISTE
S 1/2 Conservare sotto chiave e fuori della portata dei bambini.
S 3/7 Tenere il recipiente ben chiuso in luogo fresco.
S 3/9/14 Conservare in luogo fresco e ben ventilato lontano da... (materiali incompatibili
da precisare da parte del fabbricante).
S 3/9/14/49 Conservare soltanto nel contenitore originale in luogo fresco e ben ventilato
lontano da... (materiali incompatibili da precisare da parte del fabbricante).
S 3/9/49 Conservare soltanto nel contenitore originale in luogo fresco e ben ventilato.
S 3/14 Conservare in luogo fresco lontano da... (materiali incompatibili da precisare da
parte del fabbricante).
S 7/8 Conservare il recipiente ben chiuso e al riparo dall'umidità.
S 7/9 Tenere il recipiente ben chiuso e in luogo ben ventilato.
S 7/47 Tenere il recipiente ben chiuso e a temperatura non superiore a... °C (da precisare
da parte del fabbricante).
S 20/21 Non mangiare, né bere, né fumare durante l'impiego.
S 24/25 Evitare il contatto con gli occhi e con la pelle.
S 29/56 Non gettare i residui nelle fognature.
S 36/37 Usare indumenti protettivi e guanti adatti.
S 36/37/39 Usare indumenti protettivi e guanti adatti e proteggersi gli occhi/la faccia.
S 36/39 Usare indumenti protettivi adatti e proteggersi gli occhi/la faccia.
S 37/39 Usare guanti adatti e proteggersi gli occhi/la faccia.
S 47/49 Conservare soltanto nel contenitore originale a temperatura non superiore
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ALLEGATO 4
MODALITA DI EFFETTUAZIONE DELLA VALUTAZIONE
PER LA MOVIMENTAZIONE MANUALE DEI CARICHI
Questa valutazione eseguita secondo i criteri indicati di seguito ha coinvolto diverse
professionalità.
Il datore di lavoro ha effettuato la valutazione ed elaborato il documento di
valutazione dei rischi secondo quanto disposto dall’articolo 29 del D.Lgs. 81/2008, in
collaborazione con:
il servizio di prevenzione e protezione (RSPP, ASPP) il quale ha provveduto
all’individuazione e alla valutazione dei rischi predisponendo le misure per la sicurezza e
la salubrità degli ambienti di lavoro nel rispetto della normativa vigente e sulla base
delle proprie conoscenze
il medico competente (MC), il quale ha provveduto all’individuazione e alla valutazione
dei rischi predisponendo le misure di tutela della salute dei lavoratori e la
programmazione della sorveglianza sanitaria.
consulenti tecnici
consulenti sanitari
Nelle attività di valutazione ed elaborazione del documento il rappresentante dei
lavoratori per la sicurezza RLS / RLST è stato consultato:
preventivamente all’inizio dell’iter di valutazione
durante l’iter di valutazione
I lavoratori dell’azienda sono stati coinvolti nell’iter valutativo.
Il coinvolgimento è avvenuto mediante colloquio.
Metodi o criteri adottati in merito alle modalità di effettuazione della valutazione dei
rischi.
1. Identificazione sia dei fattori di rischio e pericoli presenti nel ciclo lavorativo in grado di
arrecare un danno potenziale alla salute o alla sicurezza e sia il gruppo dei lavoratori
esposti.
2.
Valutazione o stima dei rischi e pericoli individuati e programmazione degli interventi
3
Individuazione delle misure preventive per eliminare, ridurre e controllare i rischi
4.
Individuazione delle misure di protezione dai rischi residui da attuare predisponendo un
piano contenente le misure da attuare e i responsabili incaricati alla loro attuazione.
5.
Controllo e riesame della valutazione.
Il processo di valutazione, per ogni fattore di rischio considerato, porterà ai seguenti
risultati:
Conclusioni
Azioni
1. Il rischio è presente ad un LIVELLO
La valutazione viene terminata perché il rischio
IRRILEVANTE
non è presente.
2. Il rischio è presente ad un LIVELLO
La valutazione viene terminata, non sono
BASSO, e non è prevedibile che
necessarie ulteriori misure.
aumenti in futuro
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N. revisione
3.
Il rischio è presente e viene tenuto
sotto controllo ad un LIVELLO
ACCETTABILE attuando le misure
previste dalla normativa vigente.
L’esposizione viene tenuta sotto controllo ma è
possibile portare dei miglioramenti alla
protezione. Il mantenimento del rispetto delle
norme compete al datore di lavoro e al preposto.
4.
Il rischio è presente ad un LIVELLO
MEDIO sotto i valori limiti di
esposizione.
L’esposizione è significativa, è necessario portare
dei miglioramenti alla protezione e diminuire il
rischio. Il mantenimento del rispetto delle norme
compete al datore di lavoro e al preposto.
5.
Il rischio è presente ad un LIVELLO
ALTO per superamento dei valori
limiti di esposizione.
Identificare e porre in atto misure provvisorie
urgenti ed immediate per prevenire e controllare
l’esposizione al rischio. La valutazione dovrà
essere ripetuta successivamente.
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METODO DI CALCOLO
La valutazione del rischio connesse alla movimentazione manuale dei carichi viene effettuata
dal datore di lavoro nel contesto generale delle valutazione dei rischi di cui all’articolo 28
comma 1 del D.Lgs. 9 aprile 2008 n° 81; facendo riferimento a quanto previsto nel
Titolo VI del D.Lgs. 81/2008 e agli elementi indicati nell’allegato XXXIII del citato
decreto.
Il Titolo VI del D.Lgs. 81/2008 composto da tre articoli prescrive, di fatto, al Datore
di Lavoro di:
• Individuare nel ciclo lavorativo le attività che comportano una movimentazione manuale
potenzialmente a rischio per la presenza di uno o più fattori di rischio riportati
nell’allegato VI e valutare il rischio
• Meccanizzare i processi o le attività in cui vi sia la movimentazione manuale dei carichi
per eliminare il rischio
• Laddove non sia possibile o esista rischio residuo adottare tutte le misure di
prevenzione organizzative, strutturali per contenere il rischio al più basso livello
possibile
• Sottoporre a sorveglianza sanitaria i lavoratori addetti alla MMC con accertamenti
preventivi e periodici
• Fornire ai lavoratori addetti alla movimentazione un’adeguata formazione, informazione
e addestramento sulle procedure corrette da seguire nella movimentazione
La valutazione del rischio correlata alla MMC è stata effettuata in tutte le attività del ciclo
lavorativo ove è prevista la movimentazione manuale dei carichi ove per «movimentazione
manuale di carichi» (MMC) si intende una delle seguenti azioni svolte da uno o più lavoratori:
• Sollevare;
• Tenere;
• Deporre;
• Spingere;
• Tirare;
• Portare o spostare“un carico pesante” svolte in qualsiasi attività del ciclo:
la produzione;
la manipolazione;
l'immagazzinamento;
il trasporto o l'eliminazione;
il trattamento dei rifiuti.
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N. revisione
La valutazione dei rischi ha preso in considerazione:
• tutti i lavoratori esposti e in particolare quelli maggiormente sensibili al rischio (donne
in gravidanza, minori)
• le caratteristiche tipologiche
• il tipo di azione (sollevamento o abbassamento, trasporto con cammino di un carico,
tirare o spingere manualmente un carico)
• la durata
• la frequenza
• la distanza da percorrere
Nella valutazione il termine generico “carico” si riferisce a qualsiasi materiale,
oggetto, attrezzatura, presente o impiegata negli ambienti di lavoro e movimentata
da uno o più lavoratori con operazioni semplici o composte, la cui attività
costituisce un pericolo per la salute del lavoratore sulla base dei parametri indicati
nel D.Lgs. n. 81/2008:
• caratteristiche del carico
• sforzo fisico richiesto
• caratteristiche dell’ambiente di lavoro
• esigenze connesse all’attività
• attori individuali di rischio
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PIANO DI SICU
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N. revisione
Fig. 1. La movimentazione
e ma
manuale dei carichi costituisce un fattor
ttore di rischio per la
salute e la sicurezza dei lavor
voratori quando ricorrono:
Il carico è di peso
eccessivo
Il carico
ico è difficile da
afferrare
are o è
ingombra
brante
Il carico può
comportare lesioni al
lavoratore per la sua
natura
Il carico per sua
natura deve essere
maneggiato
ad una certa
distanza dal corpo
Lo sforzo fisico
richiesto è associato
a posizioni di lavoro
scomode
Il posto
to di
d lavoro
presenta
nta pavimenti
sconness
essi, non uniformi
e con dislivelli
dis
Il piano di lavoro è
instabile
Lo sforzo fisico può
essere effettuato
soltanto con una
torsione del tronco
Il carico è in
equilibrio instabile
Il posto
to o l’ambiente di
lavoro
o non
no consentono
al lavorat
oratore la
movimen
mentazione
manuale
ale dei carichi a
un’altezz
tezza di sicurezza
o in buon
uona posizione
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N. revisione
INDICAZIONI PER L’USO DEL MODELLO
Sotto il profilo operativo si vuole qui inoltre chiarire che sebbene l’art. 167 stabilisca che le
norme del Titolo VI si applicano a qualsiasi azione di movimentazione manuale in tutti i
contesti di lavoro, sotto il profilo applicativo le procedure di valutazione sono rivolte a:
• carichi di peso superiore a 3 kg;
• azioni di movimentazione che vengono svolte in via non occasionale (ad es. con
frequenze medie di 1 volta ogni ora nella giornata lavorativa tipo). Per le azioni di tipo
occasionale, specie di sollevamento, sarà possibile operare la valutazione sulla scorta
del semplice superamento del valore massimo consigliato per le diverse fasce di età e
sesso (30 kg maschi, 20 kg femmine a seconda che si utilizzi il metodo NIOSH, 25 kg
maschi, 15 kg femmine se il metodo è l’UNI EN 1005 o ISO 11228).
RISCHI PER LA SALUTE E LA SICUREZZA CORRELATI ALLE AZIONI DI
MOVIMENTAZIONE
Lo scopo della valutazione è l’individuazione delle misure minime da attuare nelle aziende
medio piccole per la protezione dei lavoratori contro i rischi per la salute e la sicurezza correlati
alla MMC.
I rischi correlati alla movimentazione dei carichi nei luoghi di lavoro possono essere distinti in:
c) Rischi per la salute
d) Rischi per la sicurezza o infortunistici
Lesioni dorso lombari acute e croniche per eccessivo carico sul
rachide:
- ernie discali
- lombalgie
Rischi per la salute
Rischi infortunistici
Cadute del carico, urti, scivolamento, contusioni, ferite da taglio,
ferite da schiacciamento, fratture
METODI DI VALUTAZIONE DEL RISCHIO
Per la valutazione dei rischi correlati alla MMC sono utilizzati due differenti metodi
di calcolo:
• per la valutazione delle attività di MMC in cui prevalga l’azione di sollevamento di un
carico è utilizzato il modello di calcolo rielaborato proposto dal NIOSH
• per le azioni di valutazione delle attività di MMC in cui prevalga l’azione di trasporto,
spinta e traino di un carico è utilizzato un modello di calcolo basato sulle tabelle di
Snoock e Ciriello
Nella valutazione al fine di quantificare gli indici di rischio e di conseguenza la criticità della
condizione lavorativa il procedimento NIOSH è stato rielaborato sostituendo il peso ideale o
raccomandato con nuovi limiti massimi di peso sollevabili in condizioni operative favorevoli
suddivisi per fascia di età e sesso dei lavoratori
ETA’
adulti ( 18 anni)
adolescenti (15-18 anni)
METODO NIOSH
MASCHI
carico fino a kg 30
carico fino a kg 20
DONNE
carico fino a kg 20
carico fino a kg 15
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N. revisione
ETA’
adulti ( 18 anni)
METODO UNI EN 1005
MASCHI
carico fino a kg 25
DONNE
carico fino a kg 15
ETA’
adulti ( 18 anni)
METODO ISO 11228
MASCHI
carico fino a kg 25
DONNE
carico fino a kg 15
Il limite di soglia (per esempio carico
kg 30) non introduce un divieto di mmc, ma bensì
una soglia a partire dalla quale il datore di lavoro deve adottare le misure organizzative, i
mezzi necessari per ridurre i rischi di lesione dorso lombari e sottoporre i lavoratori a
sorveglianza sanitaria e addestramento.
Gli obblighi di attuare le misure suddette sono prescritte sempre qualora il carico da
movimentare sia “troppo pesante” ovvero superiore al carico consentito essendo ininfluenti gli
altri fattori di rischio previsti dall’allegato XXXIII del D.Lgs. 81/2008, laddove il carico è
inferiore è stata condotta una valutazione più analitica del rischio tenendo conto dei
parametri o fattori previsti nell’allegato XXXIII.
Al fine di procedere alla valutazione sono state acquisite dal datore di lavoro preliminarmente
le seguenti informazioni:
PER LE AZIONI DI SOLLEVAMENTO
• descrizione accurata dell’operazione di sollevamento, indicando in particolare cosa solleva,
come, evidenziando se le azioni di sollevamento sono alternate ad altre azioni di spinta, carico,
traino
• quantificazione dei pesi sollevati. Nel caso in cui, nel corso del lavoro, vengano sollevati pesi
diversi, quantificare percentualmente le azioni di sollevamento dei singoli carichi;
• altezza delle mani da terra all’inizio del sollevamento
• altezza delle mani da terra alla fine del sollevamento
• distanza dell’oggetto dal corpo dell’operatore
• frequenza delle azioni di sollevamento
• descrizione di eventuali maniglie che facilitino la presa
PER AZIONI DI TRASPORTO, SPINTA E TIRO
• descrizione accurata dell’operazione di sollevamento, indicando in particolare cosa solleva,
come evidenziando se le azioni di sollevamento sono alternate ad altre azioni di spinta, carico,
traino
• quantificazione dei pesi sollevati. Nel caso in cui, nel corso del lavoro, vengano sollevati pesi
diversi, quantificare percentualmente le azioni di sollevamento dei singoli carichi
• altezza delle mani da terra all’inizio del sollevamento
• altezza delle mani da terra alla fine del sollevamento
• distanza dell’oggetto dal corpo dell’operatore
• frequenza delle azioni di sollevamento
• descrizione di eventuali maniglie che facilitino la presa
• descrizione accurata dell’operazione di movimentazione manuale
• quantificazione dei pesi spinti trasportati, trainati
• altezza delle mani dal pavimento durante la movimentazione
• distanza percorsa dall’operatore
• frequenza delle azioni di movimentazione manuale dei carichi
Nella valutazione del rischio la conoscenza dei dati suddetti è un elemento importante per
eliminare o per ridurre il rischio residuo al livello più basso possibile per gli addetti.
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VALUTAZIONE DEL RISCHIO NELLE AZIONI DI SOLLEVAMENTO
Per valutare questo genere di azioni è stato applicato il metodo NIOSH, il quale è in grado di
quantificare per ogni azione di sollevamento il cosiddetto peso limite raccomandato
attraverso un equazione che a partire da un massimo peso ideale di sollevabile in condizioni
ideali da un lavoratore sano, considera l’interazione di fattori negativi, a cui attribuisce
coefficienti demoltiplicativi.
Nel modello di calcolo adottato il peso limite raccomandato dal NIOSH pari a 23 Kg valido per
entrambi i sessi è stato sostituito da un peso limite o ideale diversificato nel seguente modo:
per sesso ed età dei lavoratori:
METODO NIOSH
MASCHI
carico fino a kg 30
carico fino a kg 20
DONNE
carico fino a kg 20
carico fino a kg 15
ETA’
adulti ( 18 anni)
METODO UNI EN 1005
MASCHI
carico fino a kg 25
DONNE
carico fino a kg 15
ETA’
adulti ( 18 anni)
METODO ISO 11228
MASCHI
carico fino a kg 25
DONNE
carico fino a kg 15
ETA’
adulti ( 18 anni)
adolescenti (15-18 anni)
La scelta di fare variare il valore del peso limite raccomandabile o ideale è derivata dal fatto di
proteggere la maggior parte dei lavoratori e in particolar modo i lavoratori più sensibili.
Nel modello di calcolo ciascun fattore demoltiplicavo può assumere valori compresi tra 1
e 0. Quando il fattore di rischio corrisponde ad una condizione ottimale, il relativo coefficiente
assume il valore 1 e pertanto non influenza il peso ideale sollevabile. Viceversa quando il
fattore di rischio si discosta dalla condizione ideale, il relativo coefficiente assume valore
minore di 1 fino a decrescere per raggiungere lo zero, di conseguenza il peso ideale sollevabile
diminuisce per effetto della demoltiplicazione.
Applicando questa procedura si arriva a quantificare il carico fisico prodotto dalle azioni di
MMC, ove l’indice di rischio di sollevamento è il risultato del rapporto tra peso effettivamente
sollevato e peso limite raccomandato (quest’ultimo derivato dal prodotto del peso limite
sollevabile in condizioni ottimali per una serie di coefficienti che hanno influenza diretta
sull’azioni di MMC).
Peso Limite Raccomandato = CP x A x B x C x D x E x F
In alcune situazioni nell’analisi del rischio, il calcolo dell’indice di sollevamento è
stato moltiplicato per altri coefficienti a secondo del caso:
• sollevamenti eseguiti con un solo arto: applicare un fattore = 0,6
• sollevamenti eseguiti da 2 persone: applicare un fattore = 0,85 (considerare il peso
effettivamente sollevato diviso 2).
Per sollevamenti svolti in posizione assisa e sul banco di lavoro non superare il valore di 5 kg
per frequenze di 1 v. ogni 5 minuti (diminuire il peso per frequenze superiori).
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Nel calcolo dell’indice di sollevamento sono state prese in considerazione queste
condizioni di base:
• sollevamento dei carichi svolto in posizione in piedi e non seduta o inginocchiata, in
spazi ampi
• sollevamento dei carichi eseguito con due mani
• altre attività di movimentazione minimali (trasporto, spingere e tirare)
• gesti di sollevamento eseguiti in modo non brusco
• carico non estremamente caldo o freddo, o con il contenuto fortemente instabile
• condizioni microclimatiche favorevoli
Nelle fattispecie ove gli addetti svolgono più compiti diversificati di sollevamento si è
provveduto al calcolo dell’indice di sollevamento composto con procedure di analisi
più articolate in particolare:
a) per ciascuno dei compiti potranno essere preliminarmente calcolati gli indici di sollevamento
indipendenti dalla frequenza/durata, tenendo conto di tutti i fattori di Fig. 1 o della Tabella
1, ad eccezione del fattore frequenza;
b) partendo dai risultati del punto a), si può procedere a stimare un indice di sollevamento
composto tenendo conto delle frequenze e durata del complesso dei compiti di sollevamento
nonché della loro effettiva combinazione e sequenza nel turno di lavoro.
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DELLA SCUOLA MEDIA STATALE "C. COLOMBO" IN TARANTO ALLA VIA MEDAGLIE D'ORO N. 117
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N. revisione
Tabella 1 - Elementi per il calcolo analitico del peso limite raccomandato
________________________________________________________________
Costante di peso (CP)
ETÀ
18 anni
15-18 anni
NIOSH
MASCHI
30
20
FEMMINE
20
15
ETÀ
18 anni
UNI EN 1005
MASCHI
25
FEMMINE
15
ETÀ
18 anni
ISO 11228
MASCHI
25
FEMMINE
15
Fatture Presa (E)
PRESA
BUONA
VALORE
1,00
DISCRETA
0,95
SCARSA
0,90
Fattore verticale (A)
= 1 - (0,003 |V – 75|) ove V = altezza delle mani da
terra (cm)
Fattore
distanza = 0,82 + (4,5 / X) ove X = dislocazione verticale
verticale (B)
(cm)
Fattore
(C)
orizzontale = 25/H ove H = distanza orizzontale fra corpo e
centro del carico (cm)
Fattore
(D)
asimmetria = 1 - (0,0032 y) ove y = angolo di asimmetria
(gradi)
Fattore presa (E)
= vedere schema precedente
Fattore frequenza (F) = desumere da Tab. 2
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N. revisione
Tabella 2 - Fattore frequenza in funzione di n. azioni, durata del lavoro (F)
DURATA DEL LAVORO
Frequenza
Soll./minuto
≤1h
V
75
≤2h
V ≥ 75
V
75
≤8h
V ≥ 75
V
75
V ≥ 75
0.2
1.00
1.00
0.95
0.95
0.85
0.85
0.5
0.97
0.97
0.92
0.92
0.81
0.81
1
0.94
0.94
0.88
0.88
0.75
0.75
2
0.91
0.91
0.84
0.84
0.65
0.65
3
0.88
0.88
0.79
0.79
0.55
0.55
4
0.84
0.84
0.72
0.72
0.45
0.45
5
0.80
0.80
0.60
0.60
0.35
0.35
6
0.75
0.75
0.50
0.50
0.27
0.27
7
0.70
0.70
0.42
0.42
0.22
0.22
8
0.60
0.60
0.35
0.35
0.18
0.18
9
0.52
0.52
0.30
0.30
0.00
0.15
10
0.45
0.45
0.26
0.26
0.00
0.13
11
0.41
0.41
0.00
0.23
0.00
0.00
12
0.37
0.37
0.00
0.21
0.00
0.00
13
0.00
0.34
0.00
0.00
0.00
0.00
14
0.00
0.31
0.00
0.00
0.00
0.00
15
0.00
0.28
0.00
0.00
0.00
0.00
0.00
0.00
0.00
0.00
0.00
0.00
15
In molti casi, gli addetti compiono compiti di sollevamento manuale di carichi differenti tra loro
in peso, senza rispettare adeguati tempi di recupero. E’ evidente che la procedura fin qui
analizzata non può essere utilizzata, in quanto essa consente di determinare l’indice di rischio
per compiti identici, ripetitivi e facilmente identificabili. Si calcolerà dunque l’indice di rischio
composto.
Una mansione lavorativa composta da una serie di movimentazioni di carichi tra loro differenti,
dovrà essere preliminarmente suddivisa in compiti elementari rappresentanti tipologie simili.
Così facendo, verrà semplice raggruppare tali compiti per fasce di peso simili o per altezze
analoghe, in modo che per ogni compito elementare sia facilmente ed univocamente
determinabile.
L’indice di rischio composto, dunque, verrà rappresentato sinteticamente dall’indice di rischio
del compito maggiormente sovraccaricante, aumentato da un fattore percentuale ottenuto in
funzione degli indici di rischio dei singoli compiti che lo caratterizzano.
Esistono due tipologie di mansioni composte, caratterizzate da compiti differenti misti tra loro e
compiti differenti sequenziali. Per ciascuna tipologia di mansioni, è possibile calcolare l’indice di
rischio associato.
Compiti differenti misti tra loro
Questa tipologia è caratterizzata dalla presenza di mansioni composte da movimentazioni
manuali di oggetti di peso e dimensioni diverse eseguito secondo un ordine privo di una logica
successione derivante da esigenze aziendali, ma semplicemente legato alla casualità degli atti
compiuti dal lavoratore. In casi simili, come specificato prima, bisogna raggruppare in via
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Pag. 205
N. revisione
preliminare le movimentazioni i cui oggetti risultano avere peso ed il punto di inizio e fine
movimento simili tra loro.
La relazione che permette di determinare il valore dell’Indice di Rischio Composto è la
seguente:


1
1


IRC=IR1 + ∑ IRif 1 • 
−
s =i
s =i −1
i =2
 FF ∑ s FF ∑ s 
s =1
s =1 

i =n
Nella relazione precedente il termine IR1 rappresenta l’indice di rischio del compito
maggiormente sovraccaricante, mentre il secondo termine esprime l’incremento dato dalla
somma degli indici di rischio degli altri compiti svolti nella medesima mansione assegnata.
Il termine IRif1 rappresenta l’indice di rischio indipendente dalla frequenza relativo al compito
maggiormente sovraccaricante, mentre FFj rappresenta il fattore frequenza del compito iesimo, determinato considerando come durata la somma delle durate dei compiti precedenti ed
n il numero dei compiti elementari in cui è suddivisa la mansione del lavoratore.
Compiti differenti sequenziali
Questa tipologia è caratterizzata dalla presenza di movimentazioni di oggetti di peso e
dimensioni diverse, secondo un determinato ordine sequenziale, cioè legato ad una
successione logica derivante dalle esigenze aziendali stesse. In questa situazione non può
essere utilizzata la relazione precedente, visto che i compiti stessi sono svolti in momenti
temporalmente separati tra di loro.
La relazione che permette di calcolare il valore dell’Indice di Rischio Composto è la seguente:
 i =∑n( IRMi⋅ FTi ) 


IRC=IR1 + IRM 1 − IR1 •  i=1

 IRM 1 


dove IR1 è l’indice di rischio del compito maggiormente sovraccaricante; IRM1 è l’indice di
rischio massimo del compito maggiormente sovraccaricante. Tale valore si ottiene ponendo
come durata del compito la somma delle durate dei vari compiti. FTi è il fattore temporale
ottenuto dividendo la durata del compito i-esimo per 240 minuti.
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N. revisione
VALUTAZIONE DEL RISCHIO NELLE AZIONI DI TRASPORTO A PIANO DI UN CARICO E
DI TIRARE E SPINGERE CON L’INTERO CORPO
Per valutare questo genere di azioni è stato applicato un metodo di calcolo basato su una serie
di studi di tipo psicofisico sintetizzati da SNOOK e CIRIELLO, il quale è in grado di quantificare
per ogni azione di trasporto a piano o azione di spinta e tiro, per sesso, per varianti interne al
tipo di azione (frequenza, altezza da terra distanza da percorrere, i valori limite di riferimento
del peso (in azioni di trasporto, o della forza esercitata in azioni di tiro e spinta svolte con
l’intero corpo.
Individuata la situazione che meglio rispecchia il reale scenario lavorativo e il sesso del
lavoratore addetto alla MMC di estrapolare il valore raccomandato di peso per le azioni di
trasporto e il valore raccomandato di forza (per le azioni di spinta e tiro) e confrontarle con il
peso o la forza effettivamente azionati ponendo quest’ultima al numeratore e il valore
raccomandato al denominatore, ricavando cosi un indice di rischio.
In particolare bisogna procedere come segue:
1) Individuare la tipologia della movimentazione da effettuare
a. Traino (o tiro)
b. Spinta
c. Trasporto in piano
2) Valutare le caratteristiche dell’azione in termini di:
a. Frequenza
b. Altezza delle mani da terra
c. Lunghezza della tratta percorsa
3) Ricercare all’interno delle tabelle il valore del peso limite ritenuto accettabile
4) Confrontare il peso effettivamente movimentato ed effettuare il rapporto tra tale valore
ed il peso limite accettabile
IR=
PEM
PLA
Dove IR è l’indice di rischio calcolato, PEM è il peso effettivamente movimentato e PLA
rappresenta il peso limite accettabile.
Di seguito vengono presentate le tabelle relative ad azioni di traino, spinta e trasporto in
piano.
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N. revisione
Tabella 3: azioni di traino, massime forze in funzione di sesso, distanza, frequenza e
altezza mani da terra.
Distanza
Azione
ogni
2 metri
6s
12s
1m
2m
7,5 metri
5m
30m
8h
15s
22s
1m
Altezza
mani da
terra
2m
15 metri
5m
30m
8h
18s
24s
1m
2m
5m
30m
8
h
MASCHI
145 cm
FI
14
16
18
18
19
19
23
11
13
16
16
17
18
21
13
15
15
15
16
17
20
FM
8
10
12
13
15
15
18
6
8
10
11
12
12
15
7
8
9
9
10
11
13
95 cm
FI
19
22
25
25
27
27
32
15
18
23
23
24
24
29
18
20
21
21
23
23
28
FM
10
13
16
17
19
20
24
8
10
13
14
16
16
19
9
10
12
12
14
14
17
65 cm
FI
22
25
28
28
30
30
36
18
20
26
26
27
28
33
20
23
24
24
26
26
31
FM
11
14
17
18
20
21
25
9
11
14
15
17
17
20
9
11
12
13
15
15
Altezza
mani da
terra
FEMMINE
135 cm
FI
13
16
17
18
20
21
22
13
14
16
16
18
19
20
10
12
13
14
15
16
17
FM
6
9
10
10
11
12
15
7
8
9
9
10
11
13
6
7
7
8
8
9
11
90 cm
FI
14
16
18
19
21
22
23
14
15
16
17
19
20
21
10
12
14
14
16
17
18
FM
6
9
10
10
11
12
14
7
8
9
9
10
10
13
5
6
7
7
8
9
11
60 cm
FI
15
17
19
20
22
23
24
15
16
17
18
20
21
22
11
13
15
15
17
18
19
FM
5
8
9
9
10
11
13
6
7
8
8
9
10
12
5
6
7
7
7
8
10
Tabella 4: azioni di traino, massime forze in funzione di sesso, distanza, frequenza e
altezza mani da terra.
Distanza
Azione
ogni
30 metri
1m
2m
5m
45 metri
30m
8
1m
2m
Altezza
mani da
terra
5m
60 metri
30m
8h
2m
5m
30m
8h
MASCHI
145 cm
FI
12
13
15
15
19
10
11
13
13
16
10
11
11
14
FM
7
8
9
11
13
6
7
8
9
10
6
6
7
9
95 cm
FI
16
18
21
21
26
14
16
18
18
23
13
16
16
19
FM
9
10
12
14
17
7
9
10
12
14
7
9
10
12
65 cm
FI
18
21
24
24
30
16
18
21
21
26
15
18
18
22
FM
9
11
13
15
18
8
9
11
12
15
8
9
10
12
Altezza
mani da
terra
FEMMINE
135 cm
FI
12
13
14
15
17
12
13
14
15
17
12
13
14
15
FM
6
7
7
8
10
6
6
7
7
9
5
5
5
7
90 cm
13
14
15
16
18
13
14
15
16
18
12
13
14
16
LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE EDILIZIA ED IMPIANTISTICA
DELLA SCUOLA MEDIA STATALE "C. COLOMBO" IN TARANTO ALLA VIA MEDAGLIE D'ORO N. 117
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DOTT. ING. ALESSANDRO ZITO
Pag. 208
N. revisione
FI
FM
6
7
7
7
10
5
6
6
7
9
5
5
5
7
60 cm
FI
13
14
15
17
19
13
14
15
17
19
13
14
15
17
FM
6
6
6
7
9
5
6
6
6
8
4
5
5
6
Tabella 5: azioni di spinta, massime forze in funzione di sesso, distanza, frequenza e
altezza mani da terra.
Distanza
Azione
ogni
2 metri
6s
12s
1m
2m
7,5 metri
5m
30m
8h
15s
22s
1m
Altezza
mani da
terra
2m
15 metri
5m
30m
8h
25s
35s
1m
2m
5m
30m
8h
MASCHI
145 cm
FI
20
22
25
25
26
26
31
14
16
21
21
22
22
26
16
18
19
19
20
21
25
FM
10
13
15
16
18
18
22
8
9
13
13
15
16
18
8
9
11
12
13
14
16
95 cm
FI
21
24
26
26
28
28
34
16
18
23
23
25
25
30
18
21
22
22
23
24
28
FM
10
13
16
17
19
19
23
8
10
13
13
15
15
18
8
10
11
12
13
13
16
65 cm
FI
19
22
24
24
25
26
31
13
14
20
20
21
21
26
15
17
19
19
20
20
24
FM
10
13
16
16
18
19
23
8
10
12
13
14
15
18
8
10
11
11
12
13
15
Altezza
mani da
terra
FEMMINE
135 cm
FI
14
15
17
18
20
21
22
15
16
16
16
18
19
20
12
14
14
14
15
16
17
FM
6
8
10
10
11
12
14
6
7
7
7
8
9
11
5
6
6
6
7
7
9
90 cm
FI
14
15
17
18
20
21
22
14
15
16
17
19
19
21
11
13
14
14
16
16
17
FM
6
7
9
9
10
11
13
6
7
8
8
9
9
11
5
6
6
7
7
8
10
60 cm
FI
11
12
14
14
16
17
18
11
12
14
14
16
16
17
9
11
12
12
13
14
15
FM
5
6
8
8
9
9
12
6
7
7
7
8
9
11
5
6
6
6
7
7
9
Tabella 6: azioni di spinta, massime forze in funzione di sesso, distanza, frequenza e
altezza mani da terra.
Distanza
Azione
ogni
30 metri
1m
2m
5m
45 metri
30m
8
1m
2m
Altezza
mani da
terra
5m
60 metri
30m
8h
2m
5m
30m
8h
12
14
14
18
14
16
16
20
12
14
14
17
MASCHI
145 cm
FI
15
16
19
19
24
13
14
16
16
20
FM
8
10
12
13
16
7
8
10
11
13
95 cm
FI
17
19
22
22
27
14
16
19
19
23
FM
8
10
12
13
16
7
8
9
11
13
65 cm
FI
14
16
19
19
23
12
14
16
16
20
FM
8
9
11
13
15
7
8
9
11
13
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DELLA SCUOLA MEDIA STATALE "C. COLOMBO" IN TARANTO ALLA VIA MEDAGLIE D'ORO N. 117
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Altezza
mani da
terra
FEMMINE
135 cm
FI
12
13
14
15
17
12
13
14
15
17
12
13
14
15
FM
5
6
6
6
8
5
5
5
6
8
4
4
4
6
90 cm
FI
12
14
15
16
18
12
13
15
16
18
12
13
14
16
FM
5
6
6
7
9
5
6
6
6
8
4
4
5
6
60 cm
FI
11
12
12
13
15
11
12
12
13
15
10
11
12
13
FM
5
6
6
6
8
5
5
5
6
7
4
4
4
6
Tabella 7: azioni di trasporto in piano, massime forze in funzione di sesso, distanza,
frequenza e altezza mani da terra.
Distanza
Azione
ogni
2 metri
6s
12s
1m
2m
4 metri
5m
30m
8h
10s
15s
1m
Altezza
mani da
terra
2m
8 metri
5m
30m
8h
18s
24s
1m
2m
5m
30m
8h
MASCHI
110 cm
FI
10
14
17
17
19
21
25
9
11
15
15
17
19
22
10
11
13
13
15
17
20
80 cm
FI
13
17
21
21
23
26
31
11
14
18
19
21
23
27
13
15
17
18
20
22
26
Altezza
mani da
terra
FEMMINE
100 cm
FI
11
12
13
13
13
13
18
9
10
13
13
13
13
18
10
11
12
12
12
12
16
70 cm
FI
13
14
16
16
16
16
22
10
11
14
14
14
14
20
12
12
14
14
14
14
19
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RISULTATI DELLA VALUTAZIONE
Il modello di calcolo permette di quantificare il carico fisico prodotto dalle attività di MMC, per
azioni di sollevamento, trasporto a piano spinta e tiro ricavando indici sintetici di rischio quali
risultato del rapporto tra peso effettivamente sollevato o forza esercita e il peso limite o
forza raccomandata.
Sulla scorta degli indici ricavati è possibile stabilire gli interventi da attuare:
INDICE
VALUTAZIONE DEL
MISURE DA ADOTTARE
RISCHIO
Indice di rischio ≤ 0,75
Indice di rischio
0,75 IR ≤ 1,25
Indice di rischio
IR 1,25
RISCHIO BASSO
RISCHIO ACCETTABILE
RISCHIO ALTO
Non è richiesto alcun intervento
specifico
Migliorare le condizioni
lavorative attivando:
- la Formazione e informazione del
personale
- la Sorveglianza sanitaria su
richiesta del lavoratore o del medico
competente
Migliorare urgentemente la
condizione lavorativa
attivando:
-Interventi organizzativi e
strutturali di tali condizioni
lavorative per ridurre IR sotto
livello 3
- Informazione e formazione del
personale
- Sorveglianza sanitaria degli
addetti con cadenza annuale
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VALUTAZIONE DEL RISCHIO
HIO PER MOVIMENTI RIPETITIVI DEGLI
GLI ARTI SUPERIORI
SECONDO IL METODO OCRA
Il metodo OCRA, acronimo di “O
Occupational Repetitive Actions”, è il metod
etodo di valutazione del
rischio di movimenti ripetitivi
vi delle
d
braccia. Tale valutazione va effettua
ttuata per entrambe le
braccia, in quanto ci possono
o essere
e
dei compiti assegnati ai lavoratori,
tori, nei quali lo sforzo
impiegato di un braccio è superi
periore rispetto all’altro, esponendo quindii l’arto
l’a
più affaticato ad
un rischio maggiore di incidenti
nti per
p la salute.
Le informazioni che devono
oe
essere inserite all’interno della scherma
rmata sono:
• il numero di ore consec
secutive senza riposo che il lavoratore effettua
effe
all’interno del
proprio turno di lavoro.. Ovviamente
O
anche le pause pranzo vanno
o co
considerate come ore
di riposo rispetto alla movimentazione
mov
ripetitiva degli arti superiori
• La durata totale, in minut
inuti, delle azioni ripetitive che il lavoratore
e effettua
ef
all’interno del
proprio turno di lavoro.. Ta
Tale informazione va specificata in quanto
o potrebbe
po
capitare che
il lavoratore, per un parti
articolare compito assegnato, impieghi parzial
rzialmente o totalmente
il proprio tempo per l’esec
esecuzione del compito stesso
Per ogni lavoratore, quindi, vanno
vann specificati i compiti a lui assegnati e, per
p ciascuno di essi,
devono essere inserite una serie
erie di informazioni. Si premette che per ciclo
iclo si intende una serie
di azioni tecniche elementari,, qu
quali sollevare uno strumento, stringere un b
bullone, spostare un
oggetto ecc. All’interno di un ciclo,
cic
quindi, ci potranno essere una o più azioni; il valore che
interessa è la durata del ciclo
lo s
stesso in secondi, ottenuta sommando le durate delle singole
azioni tecniche.
In particolare, le informazion
ioni sono le seguenti:
• Durata del compito in min
minuti
• Per ciascun braccio, le informazioni
in
relative al compito in esame
me che devono essere
specificate sono le seguen
uenti:
- Numero di azionii tec
tecniche effettuate durante l’intero compito
- Forza impiegata, in termini
t
di percentuale, per eseguire il comp
ompito
- Informazioni relative
tive alla postura del braccio, gomito, polso
o e mano, in termini di
durata percentuale,, ris
rispetto all’intera durata del compito
- Eventuale presenza
za d
di ripetitività nelle azioni tecniche associate
iate al compito
- Eventuali fattori fisici
fisi che potrebbero aumentare il rischio di affaticamento per il
braccio considerato.
o. P
Per un elenco non esaustivo di tali fattori
ori vedere nelle pagine
successive
- Eventuali fattori organizzativi
orga
che potrebbero aumentare il risc
rischio di affaticamento
per il braccio conside
siderato, qualora il ritmo di lavoro sia defi
definito dai macchinari
impiegati
Ogni informazioni confluisce ne
nel calcolo della classe di rischio per gli
li arti
a
considerati. Tale
classe si ottiene moltiplicando
o tra
tr loro i coefficienti numerici calcolati in
n ba
base alle informazioni
introdotte. Di seguito viene prese
resentato il modello di calcolo.
L’indice di rischio OCRA viene cal
calcolato con la formula
dove
ATA
RTA
numero di azioni
a
tecniche compiute durante dal lavorat
oratore
numero di a
azioni tecniche di riferimento
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Per poter calcolare
e q
questo indice è dunque necessario
io effettuare
e
i passi
seguenti, per ciascuno
no degli arti superiori:
1) calcolare la frequenza
enza di azioni tecniche al minuto ed il nume
umero medio di azioni
tecniche compiute nel
ne compito in esame (il valore ATA)
2) calcolare il numero di azioni tecniche di riferimento nel compito
ito stesso,
s
(valore RTA)
3) calcolare l’indice OCRA
CRA e, in base al risultato ottenuto, definire
re il livello di rischio per
il compito in esame
Per calcolare il valore ATA,, p
per ogni compito, si devono identificare
are le azioni tecniche
effettuate, insieme al tempo nece
necessario per svolgerle.
Esempio:
Compito 1
Numero azioni tecn
tecniche
Durata ciclo (sec
(sec)
Frequenza (azioni tecnic
cniche / min)
Azioni tecnic
cniche
Braccio sinistro
Braccio destro
Azione A
Azione B
Azione C
1
2
3
5
20
24
La frequenza si calcola
ola nel modo seguente:
dove
F
N
D
Frequenza
za (azioni
(
tecniche al minuto)
Numero azio
azioni tecniche
Durata del
el ciclo
c
in secondi
Per calcolare il valore ATA,
ATA quindi, si usa la formula
dove
ATA
F
DC
Numero med
medio azioni tecniche
Frequenza
za (azioni
(
tecniche al minuto)
Durata del
el compito
c
in minuti
Il valore RTA viene calcola
lcolato con la seguente formula:
dove
RTA
CF
Fom
Pom
Rem
Adm
Numero azio
azioni tecniche di riferimento
Costante di frequenza di azioni tecniche al minuto, stimata
stim
in 30
Moltiplicator
atore per la forza impiegata
Moltiplicator
atore per la postura adottata
Moltiplicator
atore per il fattore di ripetitività
Moltiplicator
atore per la presenza di fattori addizionali
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DC
Rcm
Dum
Durata del compito in minuti
Moltiplicatore per la presenza di fattori addizionali
Moltiplicatore per la durata del turno di lavoro
Si procede con il calcolo dei fattori moltiplicativi.
•
Per calcolare il valore Fom si confronta il valore della forza impiegata per lo
svolgimento del compito con quelli della tabella seguente. I valori possono
essere interpolati per ottenere un risultato più preciso.
Forza impiegata (%)
Fom
•
5
1.0
10
0,85
20
0,65
30
0,35
40
0,2
≥ 50
0,01
Per calcolare il valore Pom si confrontano i valori relativi alla postura di braccia,
gomiti, polsi e mani in termini di durata rispetto all’intero ciclo tecnico effettuato.
Nelle seguenti tabelle vengono riportati i valori impiegati per i calcoli.
Porzione di durata del ciclo tecnico
Compreso Compreso
Postura
tra 1% al
tra 25%
24%
al 50%
SPALLA - Abduzione tra 45° e 80° o
Estensione oltre 20°
GOMITO – Supinazione oltre 20°
1,0
0,7
POLSO – Estensione o flessione oltre 45°
MANO – Presa a gancio o palmare
GOMITO – Pronazione o flessione/estensione
oltre 60°
1,0
1,0
POLSO – Deviazione radio/ulnare oltre 20°
MANO – Presa a pinza
Compreso
tra 51%
al 80%
Compreso
tra 81% e
100%
0,6
0,5
0,7
0,6
SPALLA – Flessione / abduzione oltre 80°
Porzione di durata ciclo tecnico (%)
10
20
30
40
≥ 50
Moltiplicatore
0,7
0,6
0,5
0,33
0,07
Qualora ci siano più valori di moltiplicatore che incidono sul compito in esame, verrà preso
quello inferiore.
•
Per calcolare il valore Rem si specifica la tipologia di ripetitività in base ai valori
della seguente tabella.
Livello
ASSENTE
MODERATA
ALTA
Descrizione
Nessuna ripetitività nel compito in esame
Vengono eseguite delle azioni dello stesso tipo da
spalle e/o gomiti e/o polsi e/o dita per 2/3 del tempo,
oppure il ciclo dura tra 8 e 15 secondi e risulta
composto interamente da azioni tecniche effettuate
dagli arti superiori. Queste azioni possono essere
differenti.
Vengono eseguite delle azioni dello stesso tipo da
Rem
1,0
0,85
0,70
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spalle e/o gomiti e/o polsi e/o dita per tutta la
durata, oppure il ciclo dura meno di 8 secondi e
risulta composto interamente da azioni tecniche
effettuate dagli arti superiori. Queste azioni possono
essere differenti.
•
Per calcolare il valore Adm si deve controllare che, all’interno del compito in
esame, ci siano o meno dei fattori fisici e/o organizzativi che possono incidere
sull’affaticamento del braccio considerato. Un elenco non esaustivo di fattori fisici
è il seguente:
o
o
o
o
o
o
o
o
o
o
Utilizzo di attrezzi con un altissimo livello di vibrazioni;
Utilizzo di cacciaviti che generano un contraccolpo;
Utilizzo di attrezzi che generano vibrazioni;
Lavori di precisione eseguiti per almeno la metà del tempo in aree
inferiori a 2-3 mm;
Utilizzo di attrezzi che comprimono la pelle e possono far nascere
callosità, vesciche ecc.
Utilizzo di guanti che possono interferire con la presa delle mani;
Le azioni effettuate originano un contraccolpo per almeno 2 volte al
minuto (un esempio potrebbe essere una martellata);
Le azioni effettuate originano un contraccolpo, utilizzando la mano come
uno strumento per almeno 10 volte all’ora;
Esposizione a temperature inferiori a 0°C per almeno la metà della durata
del ciclo
Più di uno dei fattori fisici indicati prima si verifica allo stesso tempo ed
essi durano per almeno la metà del ciclo;
Nella seguente tabella si possono trovare i valori del moltiplicatore, in base all’esistenza di
questi fattori fisici.
Descrizione
Uno o più fattori fisici addizionali esiste
per almeno un 1/3 della durata del ciclo
(compresa tra 25% e 50%)
Uno o più fattori fisici addizionali esiste
per almeno 2/3 della durata del ciclo
(compresa tra 51% e 80%)
Uno o più fattori fisici addizionali esiste
per tutta la durata del ciclo (compresa
tra 81% e 100%)
Moltiplicatore
0,95
0,90
0,80
I fattori organizzativi che incidono nel calcolo del moltiplicatore dipendono dal ritmo di lavoro
da seguire nel compito in esame. Nella seguente tabella si possono trovare i valori del
moltiplicatore.
Descrizione
Il ritmo di lavoro viene interamente
definito dai macchinari utilizzati durante
il compito ma esistono dei momenti di
riposo nei quali il ritmo può essere
rallentato o accelerato
Moltiplicatore
0,90
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Il ritmo di lavoro viene
iene interamente
definito dai macchinari
ri e non è possibile
modificare tale
ale ritmo
0,85
Qualora ci siano più valori di m
moltiplicatore che incidono sul compito in esame, verrà preso
quello inferiore.
A questo punto è possibil
sibile calcolare il numero parziale di riferiment
ento di azioni tecniche
da effettuare per un singolo
sin
compito. La formula per calcolar
olare tale valore è la
seguente.
dove
RPAj
CF
Fom
Pom
Rem
Adm
DC
Numero di a
azioni tecniche di riferimento parziale perr il compito j-esimo
Costante di frequenza di azioni tecniche al minuto, stimata
stim
in 30
Moltiplicator
atore per la forza impiegata
Moltiplicator
atore per la postura adottata
Moltiplicator
atore per il fattore di ripetitività
Moltiplicator
atore per la presenza di fattori addizionali
Durata del
el compito
c
in minuti
Il passo successivo consis
nsiste nel calcolo del valore RPA riferito a tutti
tutt i compiti svolti dal
lavoratore durante ill suo
su turno di lavoro. Vanno quindi stima
imati gli ultimi fattori
moltiplicativi che vengono
ono descritti di seguito.
•
Per calcolare il valo
valore Rcm si calcola il numero di ore durante
nte le quali il lavoratore
non effettua alcun
lcuna pausa significativa. Normalmente, per ogni ora di lavoro,
bisogna considerar
erare una fase di riposo di almeno 10 minuti.
uti. Per periodi di lavoro
di durata inferiore,
ore, si considerano periodi di riposo dell’ordine
dine di 5 a 1, ovvero un
quinto del tempo
po di lavoro dovrà essere considerato co
come fase di riposo.
Utilizzando questi
sti criteri, nella tabella seguente si trovano i v
valori cercati.
Numero di ore di lavor
voro
senza riposo adeguato
uato
Rcm
•
0
1
2
3
4
5
6
7
8
1,0
0,9
0,8
0,7
0,6
0,45
0,25
25
0,1
0
Per calcolare ill va
valore Dum si stima la durata effettiva,, in minuti, dei compiti
ripetitivi del turno
urno di lavoro del lavoratore e, per ottener
enere il coefficiente, si
utilizza la tabella
lla s
seguente.
Durata compiti
ripetitivi durante il
turno di lavoro
(min)
Dum
121
121180
181240
241300
301360
361420
421480
480
2,0
1,7
1,5
1,3
1,2
1,1
1,0
0,5
Per calcolare il numero di azion
zioni tecniche di riferimento per tutti i compi
mpiti del lavoratore, si
somma il numero di azionii di riferimento relativo a ciascuno dei compiti
co
che effettua,
utilizzando la formula seguente.
te.
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dove
RPAtot
n
RPAj
Numero di a
azioni tecniche di riferimento per tutti i com
compiti
Numero di c
compiti assegnati al lavoratore durante il tu
turno di lavoro
Numero di a
azioni tecniche di riferimento parziale perr il compito j-esimo
Si può calcolare, a questo punto,
nto, il valore RTA complessivo, mediante la for
formula
dove
RTA
RPAtot
Rcm
Dum
Numero azio
azioni tecniche di riferimento per il turno dii lav
lavoro
Numero di a
azioni tecniche di riferimento per tutti i compiti
com
Moltiplicator
atore per la presenza di fattori addizionali
Moltiplicator
atore per la durata del turno di lavoro
Quindi l’indice OCRA, si calcola
la co
con la formula definita all’inizio.
Il risultato ottenuto deve essere
ere valutato attraverso la tabella seguente,, per
pe poter definire una
classe di rischio da movimenti
ti ripetitivi
rip
per ciascuno degli arti superiori.
Area
VERDE
GIALLA
ROSSA
Indice
2,3
2,3 – 3,5
3,5
Con
Conseguenze
Livello di rischio
BASSO - Il rischio da
affaticam
camento degli arti superiori
corrispon
ponde a quello della media
della popolazione
pop
Nessuna
ACCETTA
TTABILE - Il rischio da
affaticam
camento degli arti superiori è
superiore
iore al livello precedente ma
inferiore
ore al
a doppio di quello della
media de
della popolazione
E’ necessario
ario analizzare i fattori
strutturali
ali d
di rischio, quali la
postura, la forza
fo
impiegata ecc.
o studiare
iare altre misure di
miglioramento
ento dell’organizzazione
ALTO - Il rischio da affaticamento
degli arti superiori è superiore al
doppio
o di quello della media della
popolazio
azione
Bisogna
na n
necessariamente
riorganizz
nizzare i compiti del
lavoratore
e e del luogo di lavoro,
per dimi
iminuire il rischio.
MISURE DI PREVENZIONE DI NATURA
NA
TECNICA E ORGANIZZATIVA
Nella scelta delle misure di preve
revenzione e protezione si è agito su quei fatto
attori o elementi
risultati maggiormente critici in ffase di valutazione.
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MISURE TECNICHE
DI PREVENZIONE
ATTUATE PER
RIDURRE IL
RISCHIO SULLA
SALUTE ALLA
FONTE
Nelle fasi di lavoro ove siano presenti attività che richiedono in
modo non occasionale azioni di sollevamento, trasporto, spinta e tiro
di carichi è necessario programmare l’automazione del processo con
l’introduzione di mezzi di sollevamento meccanizzati.
Laddove la meccanizzazione non sia possibile ausiliare le attività
dotando i lavoratori di mezzi adeguati per la movimentazione
(transpalletts).
MISURE
ORGANIZZAZTIVE
DI PREVENZIONE
PER RIDURRE IL
RISCHIO PER LA
SALUTE ALLA
FONTE
In presenza di rischio residuo derivante da operazioni ove non sia
possibile l’ausilio di mezzi per la movimentazione e necessario una
nuova organizzazione del lavoro:
- i carichi pesanti siano frazionati in carichi di peso minore oppure la
MMC sia effettuata da due addetti coordinando le operazioni
-turnazione degli addetti nelle attività di movimentazione di carichi
in cui prevalgono azioni di sollevamento, trasporto, spinta e tiro.
- riduzione delle distanza da percorrere migliorando la sistemazione
dei posti di lavoro
- distribuzione ai lavoratori di dispense sulla corretta
movimentazione
- disporre che i carichi ingombranti, difficili da afferrare siano
trasportati da due o più addetti
MISURE
STRUTTURALI DI
PREVENZIONE PER
LA SICUREZZA
I posti di lavoro, le vie di transito devono essere mantenute in
condizioni funzionali efficienti ovvero con pavimenti regolari, privi di
buche e dislivelli e illuminati in modo adeguato con minimo di 100
Lux
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Le vie di transito, devono essere sempre mantenute in condizioni di
sicurezza in particolare:
1. Sgombre da materiali
2. Protette contro il rischio di caduta di materiali dall’alto
3. Gli oggetti fissi devono essere segnalati
4. Presenza di illuminazione di sicurezza
Gli spazi di lavoro devono essere sistemati in modo tale da evitare
che carichi ingombranti possano urtare con impianti o parti fisse
IDONEITA’ FISICA
DEL LAVORATORE
Nelle attività lavorative che richiedono movimentazione manuale di
carichi dovranno essere impiegati solo lavoratori idonei dal punto di
vista fisico.
In fase di assunzione i controlli sanitari andrebbero effettuati a tutti i
lavoratori addetti alla movimentazione indipendentemente dall’esito
della valutazione attraverso i cosiddetti indici di rischio, al fine di
sottoporre a screening tutte le patologie del rachide anche di natura
non lavorativa la cui presenza potrebbe rilevarsi di per sé
incompatibile con la condizione specifica di lavoro anche per livelli di
esposizione accettabile.
Gli indici calcolati sono stati definiti su un’ipotesi di protezione della
popolazione lavorativa adulta “sana.
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ACCESSORI AUSILIARI PER LA MOVIMENTAZIONE DI UN CARICO
Maniglia per trasportare pannelli (legno, acciaio, plastica, vetro) del
peso fino a 80 kg circa.
Uso tipico: entrata e uscita merci, produzione, montaggio, magazzino,
consegna merci, manutenzione.
Organi di presa a ventosa. Per trasportare e posizionare pannelli lisci
(acciaio, plastica, vetro) del peso fino ad 80 kg circa.
Uso tipico: entrata e uscita merci, produzione, montaggio, magazzino,
consegna merci, manutenzione.
Organi di presa magnetici. Per trasportare lastre di acciaio lisce del
peso fino ad 80 kg circa. Uso tipico: entrata e uscita merci, produzione,
montaggio, magazzino, consegna merci, manutenzione.
Cinghie. Per trasportare partite isolate.
Uso tipico: entrata e uscita merci, produzione, montaggio, magazzino,
consegna merci, manutenzione, traslochi.
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CARRELLI MANUALI PER LA MOVIMENTAZIONE DI UN CARICO
Carrello per sacchi, carrello stivatore. Per carichi del peso fino a 200 kg
circa. Uso tipico: entrata e uscita merci, produzione, montaggio,
magazzino, consegna merci, manutenzione.
Carrello porta bombole. Uso tipico: entrata e uscita merci, produzione,
montaggio, magazzino, consegna merci, manutenzione.
.
Carrello per corrieri. Per trasportare carichi del peso fino a 200 kg
circa. Uso tipico: posta interna, ufficio, archivio.
Rulli trasportatori. Per spostare carichi pesanti e ingombranti quali
armadi in acciaio, casse, contenitori del peso fino a 500 kg circa. Uso
tipico: ricezione merci, magazzino, consegna merci, manutenzione,
traslochi.
Trasportatore elettrico monta gradini. Per spostare carichi pesanti e
ingombranti quali armadi in acciaio, casse, contenitori del peso fino a
600 kg circa. Uso tipico: consegna merci, manutenzione, traslochi.
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Accessori di trasporto. Per spostare carichi pesanti e ingombranti quali
armadi in acciaio, casse, contenitori del peso fino a 1800 kg circa. Uso
tipico: ricezione merci, magazzino, consegna merci, manutenzione,
traslochi.
Transpallet, con o senza pantografo. Per trasportare e sollevare
pallette (del peso fino a circa 1000 kg) all'altezza di lavoro. Uso tipico:
entrata e uscita merci, produzione, montaggio, magazzino, consegna
merci.
Carrello a pianale disponibile anche nella versione pieghevole. Per
trasportare carichi del peso fino a 300 kg circa.
Uso tipico: entrata e uscita merci, produzione, montaggio, magazzino,
consegna merci, archivio, ufficio.
Carrello di commissionamento, carrello a cassone, carrello a scaffali.
Per commissionamenti e trasporto di partite isolate. Uso:
commissionamenti, entrata e uscita merci, montaggio, magazzino.
Carrello
portafusti,
cavalletto
portafusti.
Per
trasportare,
immagazzinare, svuotare botti da 200 litri. Uso tipico: entrata e uscita
merci, magazzino.
Carrello portapannelli. Per trasportare pannelli (legno, acciaio, plastica,
vetro) del peso fino a 500 kg circa. Uso tipico: ricezione merci,
produzione, montaggio, magazzino.
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PROCEDURA DI CORRETTA MOVIMENTAZIONE DI UN CARICO
Per assumere un atteggiamento corretto ogni volta che si deve effettuare la movimentazione
manuale di un carico occorre tenere bene in mente alcune raccomandazioni, che costituiscono
i principi e i contenuti da applicare anche in campo formativo e nell’addestramento nella
maggior parte delle attività, a cura dei datori di lavoro.
In particolare occorre:
- non superare mai i limiti raccomandati di peso del carico
- evitare la flessione del rachide, puntando sempre al massimo equilibrio
- evitare di sottoporre la colonna vertebrale ed il resto del corpo a tensioni meccaniche nocive,
attenendosi alle regole di seguito illustrate
- Prendere posizione vicino al carico, di fronte alla direzione di spostamento, con i
piedi su una base stabile e leggermente divaricati a circondare parzialmente il carico.
Così facendo si allontanano i rischi di squilibrio, si ottiene un maggior controllo dello
sforzo e si avvicina il centro di gravità corporeo a quello del carico da sollevare.
- Piegare le ginocchia evitando di flettere la schiena.
La pressione sui dischi e i corpi vertebrali,imposta dall’inclinazione del tronco e dal
carico supplementare, sarà contenuta e molto più sopportabile.
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- Tendere i muscoli della schiena prima di spostare il carico ed afferrare il carico con
una presa sicura; tendendo i muscoli della schiena si favorisce il sostegno della
colonna durante lo sforzo e ogni situazione imprevista sarà meglio gestita. Una presa
sicura, poi, è estremamente importante.
Infatti, cedimenti o scivolamenti delle mani possono portare a movimenti a scatto o
incontrollati che possono creare problemi o causare infortuni.
- Portare il carico verso se stessi e sollevarsi tendendo le gambe
Riducendosi le distanze tra i centri di gravità ogni movimento diventa più semplice
ed equilibrato e si ottiene un controllo migliore dello sforzo.
- Eseguire il movimento con gradualità e senza strappi; il movimento graduale evita
eventuali tensioni muscolari che potrebbero causare strappi o eccessiva pressione
sui dischi vertebrali.
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- Se devono essere trasportati vari carichi con presa, è opportuno prenderne uno per
ogni lato facendo in modo di dividere equamente il peso.
- Se si devono spostare degli oggetti non si deve ruotare solo il tronco ma tutto il
corpo.
- Se si deve porre un oggetto in alto è necessario evitare di inarcare la schiena
utilizzando invece uno sgabello o una scaletta.
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SORVEGLIANZA SANITARIA DEI LAVORATORI ADDETTI ALLA MOVIMENTAZIONE
MANUALE DEI CARICHI
Il datore di lavoro, ha sottoposto i gruppi di lavoratori esposti a rischio a sorveglianza
sanitaria, secondo le modalità specificate in tabella la quale comprende una serie di
accertamenti preventivi, intesi ad accertare l’assenza di controindicazioni al lavoro dei
lavoratori esposti ed accertamenti periodici per controllare lo stato di salute dei lavoratori.
Il contenuto della sorveglianza sanitaria dei lavoratori esposti è contenuto in un apposito
protocollo sanitario conservato in azienda.
PROTOCOLLO SUGGERITO
VISITA
PREVENTIVA
Tutti i lavoratori addetti alla movimentazione manuale dei carichi
indipendentemente dall’indice di rischio.
Gli indici calcolati sono stati definiti su un’ipotesi di protezione della
popolazione lavorativa adulta “sana”
INDICE
VISITA
PERIODICA
1
Non necessaria eccetto
indicazioni del medico
competente o su richiesta
del lavoratore
INDICE COMPRESO TRA 1 - 3
● Triennale per i lavoratori di età compresa
tra i 18 e 45 anni
● Annuale per i lavoratori di età compresa
tra i 15 e 18 e i lavoratori
50 anni
INFORMAZIONE E FORMAZIONE DEI LAVORATORI
Il datore di lavoro ha provveduto a dare un’adeguata informazione e formazione ai lavoratori
addetti alla movimentazione dei carichi per assumere un comportamento corretto ogni volta
che si deve effettuare la movimentazione manuale di un carico.
In particolare gli addetti sono stati informati e formati su:
sui pesi del carico e altre caratteristiche del carico movimentato
sui fattori che possono comportare un aggravamento di rischio dorso lombare
sul centro di gravità di un carico
sui rischi per la salute e rischi infortunistici che si corrono se le attività di MMC non
vengono eseguite in maniera corretta
sulle misure di prevenzione e protezione contenute nel presente documento
evitare di sottoporre la colonna vertebrale ed il resto del corpo a tensioni meccaniche
nocive, attenendosi alle regole nella procedura contenuta nel documento stesso
procedure corrette da adottare nella movimentazione manuale
Alla conclusione dell’incontro formativo e informativo i lavoratori hanno sottoscritto un verbale
conservato presso la sede aziendale.
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112-32-PSC - PIANO DI SICUREZZA E