SOMMARIO 1. PREMESSA............................................................................................................. 3 2. IDENTIFICAZIONE E DECRIZIONE DELL'OPERA...........................................................................6 3. VALUTAZIONE DEI RISCHI E AZIONI DI PREVENZIONE...............................................................8 4. PROCEDURA OPERATIVA........................................................................................................11 5. SOGGETTI CON COMPITI DI SICUREZZA..................................................................................12 6. COMPITI SVOLTI...................................................................................................................13 7. ELENCHI..............................................................................................................................14 8. CALCOLO UOMINI GIORNO.....................................................................................................15 9. IMPRESA APPALTATRICE........................................................................................................17 10. ELENCO MANSIONI...............................................................................................................18 11. ORGANIGRAMMA..................................................................................................................20 12. ELENCO RISORSE.................................................................................................................21 13. AREA DI CANTIERE...............................................................................................................26 14. ORGANIZZAZIONE DEL CANTIERE..........................................................................................31 15. FASI LAVORATIVE.................................................................................................................43 16. ELENCO RISCHI INDIVIDUATI..............................................................................................108 17. CRONOPROGRAMMA DEI LAVORI..........................................................................................117 18. INTERFERENZE E COORDINAMENTO DELLE LAVORAZIONI A RISCHIO.......................................122 19. FASI CRITICHE CHE RICHIEDONO LA PRESENZA DEL CSE IN CANTIERE....................................123 20. COORDINAMENTO..............................................................................................................124 21. MODALITA' ORGANIZZATIVE DEL COORDINAMENTO...............................................................125 22. FORMAZIONE E INFORMAZIONE...........................................................................................130 23. STIMA DEI COSTI DELLA SICUREZZA....................................................................................132 24. DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE...........................................................................133 25. SEGNALETICA....................................................................................................................137 26. ELENCO ALLEGATI..............................................................................................................141 ALLEGATI AL PSC: 1. MODALITA' DI EFFETTUAZIONE DELLA VALUTAZIONE ALLA ESPOSIZIONE AL RUMORE..................................................................................................................142 2. MODALITA' DI EFFETTUAZIONE DELLA VALUTAZIONE ALLA ESPOSIZIONE ALLE VIBRAZIONI..........................................................................................................149 3. MODALITA' DI EFFETTUAZIONE DELLA VALUTAZIONE ALLA ESPOSIZIONE ALLE SOSTANZE CHIMICHE............................................................................................157 4. MODALITA' DI EFFETTUAZIONE DELLA VALUTAZIONE ALLA ESPOSIZIONE ALLA MOVIMENTAZIONE MANUALE DEI CARICHI...............................................................195 ALLEGATI AL PROGETTO: 1. FASCICOLO DELLA SICUREZZA - PIANO DI MANUTENZIONE 2. LAYOUT (PLANIMETRIA DELL'AREA DI CANTIERE) 1. PREMESSA PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO DOTT. ING. ALESSANDRO ZITO Pag. 2 N. revisione Il piano di sicurezza e coordinamento viene redatto ai sensi dell’articolo 100 comma 1) del D.Lgs. 9 aprile 2008 n. 81, in conformità a quanto disposto dall'all. XV dello stesso decreto sui contenuti minimi dei piani di sicurezza. Il PSC si compone delle seguenti sezioni principali: l’individuazione, l’analisi, la valutazione dei rischi, le conseguenti procedure, gli apprestamenti e le attrezzature atti a garantire, per tutta la durata dei lavori, il rispetto delle norme per la prevenzione degli infortuni e la tutela della salute dei lavoratori, nonché la stima dei relativi costi che non sono soggetti al ribasso nelle offerte delle imprese esecutrici; le misure di prevenzione dei rischi risultanti dalla eventuale presenza simultanea o successiva di più imprese o dei lavoratori autonomi; la previsione, quando ciò risulti necessario, dell’utilizzazione di impianti comuni quali infrastrutture, mezzi logistici e di protezione collettiva. Il piano è costituito da una relazione tecnica e da un insieme di prescrizioni correlate alla complessità dell’opera da realizzare ed alle eventuali fasi critiche del processo di costruzione, atte a prevenire o ridurre i rischi per la sicurezza ed i lavoratori. Il piano di sicurezza e coordinamento è parte integrante del contratto di appalto o di concessione. I datori di lavoro delle imprese esecutrici e i lavoratori autonomi nell’esecuzione dei lavori appaltati, sono tenuti ad attuare e rispettare quanto contenuto nel Piano di Sicurezza e di Coordinamento e nel Piano Operativo di Sicurezza; pertanto la mancata osservanza delle prescrizioni del piano di sicurezza e coordinamento costituisce violazione del contratto di appalto e potenziale causa di risoluzione dello stesso. LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE EDILIZIA ED IMPIANTISTICA DELLA SCUOLA MEDIA STATALE "C. COLOMBO" IN TARANTO ALLA VIA MEDAGLIE D'ORO N. 117 D.Lgs n.81 del 9/04/2008 e successive modifiche. Pag. 2 di 226 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO DOTT. ING. ALESSANDRO ZITO Pag. 3 N. revisione Contenuti minimi previsti del PSC (Allegato XV D.Lgs. 81/08 s.mi.) a) L'identificazione e la descrizione dell'opera, esplicitata con: 1) l'indirizzo del cantiere; 2) la descrizione del cotesto in cui è collocata l'area di cantiere; 3) una descrizione sintetica dell'opera, con particolare riferimento alle scelte progettuali, architettoniche, strutturali e tecnologiche; b) L'individuazione dei soggetti con compiti di sicurezza, esplicitata con l'indicazione dei nominativi del responsabile dei lavori, del Coordinatore per la sicurezza in fase di progettazioen e, qualora già nominato, del coordinatore per l'esecuzione con l'indicazione, prima dell'inizio dei singoli lavori, dei nominativi dei datori di mlavoro delle imprese escutrici e dei lavoratori autonomi; c) d) Una relazione concernente l'individuazione, l'analisi e la valutazione dei rischi in riferimento all'area ed all'organizzazione dello specifico cantiere, alle lavorazioni interferenti ed ai rischi aggiuntivimrispetto a quelli specifici propri dell'attività delle singole imprese esecutrici o dei lavoratori autonomi; Le scelte progettuali ed organizzative, le procedure, le misure preventive e protettive, in riferimento: 1) all'area di cantiere, ai sensi dei punti 2.2.1 e 2.2.4; 2) all'organizzazione del cantiere, ai sensi dei punti 2.2.2 e 2.2.4 Riferimenti nel presente PSC Dati generali - Dati identificatiovi del cantiere Dati generali - Descrizione dell'opera Soggetti - Responsabile dei lavori, coordinatori, ecc. Responsabilità - Descrizione dei compiti Imprese - Anagrafica Imprese/Anagrafica lavoratore autonomo Lavorazioni - Fasi di cantiere Area di cantiere - Area del sito e del contesto Organizzazione del cantiere: Layout; Fasi organizzative; Relazione organizzazione di cantiere. e) f) g) 3) alle lavorazioni del cantiere, ai sensi dei punti 2.2.3 e 2.2.4; Le prescrizioni operative, le misure preventive e protettive ed i dispositivi di protezione individuale, in riferimento alle interferenze tra le lavorazioni, ai sensi dei punti 2.3.1., 2.3.2. e 2.3.3.; Le misure di coordinamento relative all'uso comune da parte di più imprese e lavoratori autonomi, come scelta di pianificazione lavori finalizzata alla sicurezza, di apprestamenti, attrezzature, infrastrutture, mezzi e servizi di protezione collettiva di cui ai punti 2.3.4. e 2.3.5.; Le modalità organizzative della cooperazione e del coordinamento, nonchè della reciproca informazione, tra datori di lavoro e tra questi ed i lavoratori autonomi; h) L'organizzazione prevista per il servizio di pronto soccorso, Lavorazioni - Fasi di cantiere Coordinamento dei lavori: Diagramma di Gantt; Misure di coordinamento interferenze Coordinamento dei lavori: Schede di emergenza Coordinamento lavori: Modalità cooperazione e coordinamento Organizzazione del LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE EDILIZIA ED IMPIANTISTICA DELLA SCUOLA MEDIA STATALE "C. COLOMBO" IN TARANTO ALLA VIA MEDAGLIE D'ORO N. 117 D.Lgs n.81 del 9/04/2008 e successive modifiche. Pag. 3 di 226 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO DOTT. ING. ALESSANDRO ZITO Pag. 4 N. revisione antincendio ed evacuazione dei lavoratori, nel caso in cui il servizio di gestione delle emergenze è di tipo comune, nonchè nel caso di cui all'art. 104, comma 4; il PSC contiene anche i riferimenti telefonici delle strutture previste sul territorio al servizio del pronto soccorso e della prevenzione incendi; i) La durata prevista delle lavorazioni, delle fasi di lavoro e, quando la complessità dell'opera lo richieda, delle sottofasi di lavoro, che costituiscono il cronoprogramma dei lavori, nonchè l'entità presunta del cantiere espressa in uomini-giorno; l) La stima dei costi della sicurezza, ai sensi del punto 4.1. cantiere: Schede di emergenza Coordinamento lavori: Diagramma di Gantt Stima costi della sicurezza Computo metrico LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE EDILIZIA ED IMPIANTISTICA DELLA SCUOLA MEDIA STATALE "C. COLOMBO" IN TARANTO ALLA VIA MEDAGLIE D'ORO N. 117 D.Lgs n.81 del 9/04/2008 e successive modifiche. Pag. 4 di 226 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO DOTT. ING. ALESSANDRO ZITO Pag. 5 N. revisione 2. IDENTIFICAZIONE E DESCRIZIONE DELL’OPERA Dati identificativi del cantiere Descrizione dell'opera Per la Riqualificazione edilizia, messa in sicurezza, adeguamento delle barriere architettoniche e diminuzione della vulnerabilità sismica della scuola C. Colombo” verranno realizzate le seguenti opere: Adeguamento dell’edificio all’abbattimento delle barriere architettoniche Gli interventi previsti in sede di progettazione e che verranno posti in essere al fine di provvedere all'abbattimento delle barriere architettoniche, sono di seguito sinteticamente elencati: • installazione di n. 01 ascensore omologata per diversamente abili; • realizzazione di n. 05 rampe esterne pedonali per diversamente abili, di cui una sull’accesso principale posto sulla Via Medaglie D’Oro; • realizzazione di n. 01 rampa interna pedonale, per diversamente abili, collegante la palestra coperta con i relativi spogliatoii; • realizzazione di n. 01 rampa esterna carrabile, per l’accesso ai mezzi di soccorso, sulla Via De Carolis; • adeguamento di n. 02 bagni per diversamente abili al piano terra, di cui uno al servizio della palestra coperta. Gli interventi sopra elencati, i quali permetteranno di rispondere all'apparato normativo ad oggi vigente, garantiranno, ai diversabili, l'accessibilità e la visibilità degli spazi interni ed esterni dell'edificio. Interventi localizzati di diminuzione della vulnerabilità sismica Al fine di poter ridurre la vulnerabilità sismica degli elementi strutturali in calcestruzzo armato del corpo palestra, in elevazione (travi e pilastri), maggiormente sollecitati, sarà effettuato un intervento localizzato, sui telaii - risultati dal calcolo di verifica - più caricati, consistente nell’applicazione, sugli stessi con resina epossidica, di materiali compositi fibrorinforzati FRP in fibra di carbonio. L’applicazione dei suddetti materiali FRP migliora, sulle travi, il comportamento dovuto alle sollecitazioni di taglio e flessione; l’applicazione sui pilastri, ne migliora il comportamento dovuto maggiormente all’azione del taglio e della pressoflessione. I compositi FRP presentano il notevole vantaggio di poter LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE EDILIZIA ED IMPIANTISTICA DELLA SCUOLA MEDIA STATALE "C. COLOMBO" IN TARANTO ALLA VIA MEDAGLIE D'ORO N. 117 D.Lgs n.81 del 9/04/2008 e successive modifiche. Pag. 5 di 226 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO DOTT. ING. ALESSANDRO ZITO Pag. 6 N. revisione aumentare la resistenza meccanica ultima dell’elemento strutturale di circa il 40,00%, a parità di sollecitazione, con impercettibile incremento della sezione. Sarà inoltre effettuato un ciclo di risanamento, sulle porzioni di velette delle finestre, del calcestruzzo armato secondo le fasi di seguito descritte: asportazione del calcestruzzo ammalo rato e/o in fase di distacco; spazzolatura dei ferri di armatura con successivo trattamento degli stessi con malta specifica inibitrice di corrosione; ricostruzione dei profili degli elementi strutturali con malta specifica ad alta resistenza meccanica. Adeguamento dell’edificio alle norme di prevenzione incendi Gli interventi previsti in sede di progettazione e che verranno posti in essere al fine di provvedere all’adeguamento della prevenzione incendi, sono di seguito sinteticamente elencati: • realizzazione di percorsi protetti interni mediante la realizzazione di filtri a prova di fumo con porte resistenti al fuoco; Indirizzo Ubicazione Data inizio lavori Data fine lavori N. imprese N. lavoratori dipendenti Via Medaglie d'Oro n. 117 Area urbana attrezzata di servizi ed energia elettrica 01/01/2016 (presunta) 01/07/2016 (presunta) 1 Da definire Committente Nominativo Indirizzo Comune di Taranto - 10^ direzione Lavori Pubblici Dirigente Lavori Pubblici - Avv. Erminia IRIANNI Via Plinio n. 75 74121 Taranto TA Responsabile Lavori Nominativo Indirizzo Comune di Taranto - 10^ direzione Lavori Pubblici RUP Geom. Giovanni BONAMASSA Via Plinio n. 75 74121 Taranto TA / / Data nomina LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE EDILIZIA ED IMPIANTISTICA DELLA SCUOLA MEDIA STATALE "C. COLOMBO" IN TARANTO ALLA VIA MEDAGLIE D'ORO N. 117 D.Lgs n.81 del 9/04/2008 e successive modifiche. Pag. 6 di 226 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO DOTT. ING. ALESSANDRO ZITO Pag. 7 N. revisione 3. VALUTAZIONE DEI RISCHI E AZIONI DI PREVENZIONE La presente sezione costituisce adempimento a quanto disposto al punto 2.1.2. c) dell'Allegato XV al D.Lgs. 81/08 e s.m.i. relativamente alle indicazioni sull'individuazione, l'analisi e la valutazione dei rischi concreti, con riferimento all'area ed all'organizzazione del cantiere, alle lavorazioni e alle loro interferenze. L'obiettivo primario del presente documento è quello di individuare, analizzare e valutare tutti i rischi residui emersi in fase di progettazione e di indicare le azioni di prevenzione e protezione ritenute più idonee, allo stato attuale delle conoscenze (fase progettuale), alla loro eleiminazione o riduzione al minimo, entro limiti di accettabilità. Pertanto tutti i rischi segnalatoi nelle varie sezioni del presente documento, nonchè la relativa valutazione, si riferiscono ai rischi di progettazione, cioè desunta dall'applicazione del progetto senza lo studio di sicurezza, in altri termini, in assenza di alcuno dei provvedimenti indicati nel presente documento. L'applicazione delle procedure e delle protezioni indicate nel presente documento consente di ricondurre il livello dei rischi individuati entro limiti di accettabilità, cioè con il potenziale di fare danni facilmente reversibili (graffi o piccola ferita,....) ma frequenti o di causare danni anche più gravi ma molto raramente. Lametodologia di valutazione adottata è quella "semiquantitativa" in ragione della quale il rischio (R) è rappresentato dal prodotto della probabilità di accadimento (P) di accadimento dell'evento dannoso ad esso associato, variabile da 1 a 3, con la magnitudo (M), cioè dell'entità del danno, anch'essa variabile da 1 a 3. I significati della probabilità e della magnitudo al variare da 1 a 3 sono rispettivamente indicati nelle seguenti tabelle: P Livello di probabilità Criterio di valutazione 3 Probabile 2 Poco probabile 1 Improbabile La mancanza rilevata può provocare un danno, anche se in modo automatico o diretto. E' noto qualche episodio di cui alla mancanza ha fatto seguito il danno Il verifiocarsi del danno ipotizzato susciterebbe una moderata sorpresa in azienda La mancanza rilevata può provocare nun danno solo in circostanze sfortunate di eventi Sono noti rarissimi episodi già verificatisi Il verificarsi del danno suscitetrebbe grande sorpresa La mancanza rilevata può provocare un danno per la concomitanza di più eventi poco probabili indipendenti Non sono noti episodi già verificatisi Il verificarsi del danno susciterebbe incredulità LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE EDILIZIA ED IMPIANTISTICA DELLA SCUOLA MEDIA STATALE "C. COLOMBO" IN TARANTO ALLA VIA MEDAGLIE D'ORO N. 117 D.Lgs n.81 del 9/04/2008 e successive modifiche. Pag. 7 di 226 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO DOTT. ING. ALESSANDRO ZITO Pag. 8 N. revisione M Livello del danno 3 Grave 2 Medio 1 Lieve Criterio di valutazione Infortunio o episodio di esposizione acuta con effetti di invalidità parziale - Esposizione cronica con effetti irreversibili e/o parzialmente invalidanti Infortunio o episodio di esposizione acuta con effetti di inabilità reversibile - Esposizione cronica con effetti reversibili Infortunio o episodio di esposizione acuta con effetti di inabilità rapidamente reversibile - Esposizione cronica con effetti rapidamente reversibili L'andamento del rischio, in funzione di (P) e di (M), è descritto da uno dei nove quadrati del grafico seguente: Probabilità 3 6 9 2 4 6 1 2 3 Magnitudo Pertanto il significato del livello del rischio è il seguente: LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE EDILIZIA ED IMPIANTISTICA DELLA SCUOLA MEDIA STATALE "C. COLOMBO" IN TARANTO ALLA VIA MEDAGLIE D'ORO N. 117 D.Lgs n.81 del 9/04/2008 e successive modifiche. Pag. 8 di 226 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO DOTT. ING. ALESSANDRO ZITO Pag. 9 N. revisione Livello del rischio (R) molto basso basso medio alto Molto alto Probabilità (P) improbabile poco probabile improbabile probabile poco probabile improbabile poco probabile probabile probabile Magnitudo (M) lieve lieve moderata lieve moderata grave moderata moderata grave LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE EDILIZIA ED IMPIANTISTICA DELLA SCUOLA MEDIA STATALE "C. COLOMBO" IN TARANTO ALLA VIA MEDAGLIE D'ORO N. 117 D.Lgs n.81 del 9/04/2008 e successive modifiche. Pag. 9 di 226 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO DOTT. ING. ALESSANDRO ZITO Pag. 10 N. revisione 4. PROCEDURA OPERATIVA PROCEDURA OPERATIVA Nel caso di presenza di subappalti, forniture e/o noli a caldo, l’impresa esecutrice si attiverà nel seguente modo: Prima dell’inizio dei lavori Trasmetterà o metterà a disposizione delle imprese fornitrici, la documentazione per la sicurezza necessaria per l’elaborazione del loro POS e per la realizzazione delle proprie attività in sicurezza e trasmetterà il PSS & POS al committente per l’approvazione almeno 10 giorni prima dell’inizio dei lavori in cantiere. Metterà a disposizione dei lavoratori autonomi il POS & PSS per permettere agli stessi di avere una corretta informazione sul modo di realizzare in sicurezza la propria attività lavorativa. Richiederà alle imprese sub-appaltatrici e ai lavoratori autonomi la documentazione richiesta per la verifica dei requisiti professionali. Realizzerà dei momenti di informazione e coordinamento con gli stessi per verificare le problematiche di sicurezza per lo specifico lavoro. Durante l’esecuzione dei lavori Coordinerà i propri fornitori e sub-appaltatori secondo quanto previsto dai documenti per la Sicurezza. Vigilerà affinché gli stessi applichino le dovute misure di prevenzione e protezione secondo i principi dell’art. 26 del D.Lgs. 9 Aprile 2008. Per l’attuazione di queste misure è responsabile l’impresa esecutrice che per il presente lavoro riveste le funzioni di impresa appaltatrice principale o affidataria dei lavori. LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE EDILIZIA ED IMPIANTISTICA DELLA SCUOLA MEDIA STATALE "C. COLOMBO" IN TARANTO ALLA VIA MEDAGLIE D'ORO N. 117 D.Lgs n.81 del 9/04/2008 e successive modifiche. Pag. 10 di 226 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO DOTT. ING. ALESSANDRO ZITO Pag. 11 N. revisione 5. SOGGETTI CON COMPITI DI SICUREZZA SOGGETTI CON COMPITI DI SICUREZZA Responsabile Lavori Qualifica Indirizzo Data Nomina Coordinatore in fase di Progettazione Qualifica Indirizzo Reperibilita Email Data Nomina Coordinatore in fase di Esecuzione Qualifica Indirizzo Email Data Nomina Comune di Taranto - 10^ direzione Lavori Pubblici RUP Geom. Giovanni BONAMASSA Via Plinio n. 75 74121 Taranto TA / / Alessandro ZITO Ingegnere Via Polibio n. 20 74121 Taranto TA Via Polibio n. 20 - Taranto [email protected] / / Alessandro ZITO Ingegnere Via Polibio n. 20 74121 Taranto TA [email protected] / / TURNI DI LAVORO I lavori verranno eseguiti in normale orario diurno su cinque giorni alla settimana. Su autorizzazione della direzione lavori potranno essere utilizzati i sabati. L’esecuzione dei lavori deve essere programmata tenendo conto, oltre che delle necessità operative, delle necessità del Committente sull’utilizzo dei locali ed anche delle condizioni meteorologiche ed ambientali, con particolare riguardo al vento forte, specie se a raffiche, al gelo, alla pioggia forte ed alla insufficiente visibilità. LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE EDILIZIA ED IMPIANTISTICA DELLA SCUOLA MEDIA STATALE "C. COLOMBO" IN TARANTO ALLA VIA MEDAGLIE D'ORO N. 117 D.Lgs n.81 del 9/04/2008 e successive modifiche. Pag. 11 di 226 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO DOTT. ING. ALESSANDRO ZITO Pag. 12 N. revisione 6. COMPITI SVOLTI Figure designate dal datore di lavoro Responsabile del servizio di prevenzione e protezione COMPITI SVOLTI IN CANTIERE Ha la responsabilità di collaborare con il consulente tecnico e/o progettista del Piano Operativo di sicurezza alla stesura del Piano stesso. Ha la responsabilità di fornire ai lavoratori le informazioni sulle misure di prevenzione e protezione da adottare per la propria sicurezza e salute. Medico Competente Il medico ha la responsabilità sulla base dei rischi presenti in cantiere e individuati nel POS specifico di effettuare la sorveglianza sanitaria dei lavoratori. Al termine della quale consegnerà al datore di lavoro i giudizi di idoneità alla mansione specifica e il protocollo sanitario applicato. Il medico competente ha la responsabilità di organizzare il primo soccorso aziendale. Addetto primo soccorso Ha la responsabilità di intervenire in caso di malori e infortuni in cantiere, per effettuare le prime cure e di proteggere l’infortunato in attesa dell’arrivo del personale specializzato del 118. Ha la responsabilità di chiamare il S.S.N e di segnalare l’accaduto all’operatore del centralino. Ha la responsabilità della custodia e della verifica della cassetta di primo soccorso o pacchetto presente in cantiere e di segnalare al datore di lavoro la necessità di integrarne il contenuto. Addetto prevenzione incendi Ha la responsabilità di intervenire in caso di principi di incendio in cantiere utilizzando l’estintore presente in cantiere. Ha la responsabilità di far evacuare le persone e chiamare i Vigili del Fuoco. Ha la responsabilità della custodia e della manutenzione dell’estintore presente in cantiere. Preposto (capo cantiere) a) Ha la responsabilità di sovrintendere e vigilare durante l’esecuzione dei lavori in cantiere sull’osservanza da parte dei singoli lavoratori dei loro obblighi, nonché delle disposizioni previste nel POS e nel PSC, sull’uso corretto dei dispositivi di protezione individuale in dotazione, dei mezzi di protezione di protezione collettiva In caso di inosservanza dei suddetti obblighi in modo continuativo da segnalazione immediata al datore di lavoro o suo superiore b) In caso di pericolo grave e immediato richiede ai lavoratori in cantiere l’osservanza delle misure di emergenza e da istruzioni affinché i lavoratori abbandonino il posto di lavoro c) Segnala in modo tempestivo al datore di lavoro o dirigente le deficienze dei dispositivi di protezione individuale, delle attrezzature, delle opere provvisionali presenti in cantiere e di ogni altra condizione di pericolo che si verifichi in cantiere. Direttore tecnico di cantiere Ha la responsabilità della gestione tecnica esecutiva dei lavori e del Piano operativo di sicurezza che all’inizio dei lavori illustrerà al personale dipendente. In cantiere istruirà i lavoratori con tutte le informazioni necessarie alla esecuzione dei lavori in sicurezza. LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE EDILIZIA ED IMPIANTISTICA DELLA SCUOLA MEDIA STATALE "C. COLOMBO" IN TARANTO ALLA VIA MEDAGLIE D'ORO N. 117 D.Lgs n.81 del 9/04/2008 e successive modifiche. Pag. 12 di 226 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO DOTT. ING. ALESSANDRO ZITO Pag. 13 N. revisione 7. ELENCHI ELENCO TELEFONI ED INDIRIZZI UTILI Struttura Carabinieri Polizia stradale Vigili del Fuoco Indirizzo Corso Italia n. 156 - Taranto Via Scoglio del Tonno Comando Provinciale Vigili Urbani Pronto soccorso P.O. SS.Annunziata Guardia medica ASL territorialmente competente Direzione Provinciale del Lavoro territorialmente competente INAIL territorialmente competente Acquedotto (segnalazione guasti) Elettricità (segnalaziione guasti) Gas (segnalazione guasti) Direttore dei Lavori Coordinatore per l'esecuzione dei lavori Responsabile di cantiere(Impresa Appaltatrice) RSPP (Impresa Appaltatrice) Via Bruno n. 1 Centro Via Diego Peluso n. 117 Via Orazio Flacco Via Plinio Angolo Via Salinella Taranto Ing. Alessandro ZITO Via Polibio n. Ing. Alessandro ZITO Via Polibio n. Telefono 112 113 0997346800 115 0997766111 118 0994521997 0997786516 0997305448 0997353653 0997322111 0805723456 803500 800901313 3392728936 3392728936 MISURE Procedura per chiamare o attivare il soccorso IN CASO D'INCENDIO Chiamare i vigili del fuoco telefonando al 115. Rispondere con calma alle domande dell'operatore dei vigili del fuoco che richiederà: - Nome e cognome di chi chiama - Recapito telefonico - Indirizzo dell'attività e riferimenti per facilitare l'arrivo dei soccorsi - Informazioni sull'incendio, persone coinvolte Non interrompere la comunicazione finché non lo decide l'operatore. Attendere i soccorsi esterni al di fuori dell'attività. IN CASO D'INFORTUNIO O MALORE Chiamare il SOCCORSO PUBBLICO componendo il numero telefonico 118 Rispondere con calma alle domande dell'operatore che richiederà: - Nome e cognome di chi chiama - Recapito telefonico - Indirizzo dell'attività e riferimenti per facilitare l'arrivo dei soccorsi - Informazioni, persone coinvolte Conclusa la telefonata, lasciare libero il telefono, potrebbe essere necessario richiamarvi. LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE EDILIZIA ED IMPIANTISTICA DELLA SCUOLA MEDIA STATALE "C. COLOMBO" IN TARANTO ALLA VIA MEDAGLIE D'ORO N. 117 D.Lgs n.81 del 9/04/2008 e successive modifiche. Pag. 13 di 226 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO DOTT. ING. ALESSANDRO ZITO Pag. 14 N. revisione 8. CALCOLO UOMINI GIORNO Uno dei metodi più semplici per ottenere il numero di giorni lavorativi necessari per la esecuzione di una determinata lavorazione consiste nel ricavare gli uomini giorno necessari. Si è fissato, un costo medio orario della manodopera di 30,00 euro; sono stati fissati, inoltre: · la incidenza percentuale della manodopera (pari al 30%); · il numero di lavoratori addetti alla esecuzione (variabile per ogni gruppo di lavorazione); · il numero di ore lavorative giornaliere (pari a 8). Applicando la seguente relazione NGL = (I x P/100) / (C x N x O) e poi la relazione NGC = (NGL x 365) / 236 (giorni utili in un anno) In cui: • I = importo Gruppo di lavorazione • P= percentuale incidenza manodopera • C= costo orario della manodopera • O = N° lavoratori previsti • N = numero ore giornaliere • NGL = Numero giorni lavorativi necessari • NCG = Numero giorni consecutivi Si ottiene: 1. Opere edili (Sp Cat.1) Scavi-Demolizioni-Trasporti-Rimozioni (Cat.1) Lavori di Abbattimento delle Barriere Architettoniche) (Sb Cat.1) Importo della lavorazione: 13.312,00 euro, si ottiene: • Importo manodopera (30%) = 13.312,00 x 30 / 100 = 3.993,60 euro • Uomini giorno = 3993,60/ (30,00 x 8) = 16,64 • Numero giorni lavorativi = 16,64 / 3 = 5,54 che andrà arrotondato a 6 • 6 x 365/236 = 9,27 (arrotondato a 10) 2. Placcaggi strutture in c.a. - Ripristini c.a. (Cat.3) - Lavori di Diminuzione della Vulnerabilità Sismica (Sb Cat 2) Importo della lavorazione: 6871,39 euro, si ottiene: • Importo manodopera (30%) = 6871,39 x 30 / 100 = 2.061,41 euro • Uomini giorno = 2.061,41/(30,00 x 8) = 8,6 • Numero giorni lavorativi = 8,6 / 3 = 2,86 che andrà arrotondato a 5 • 3 x 365/236 = 4,5 (arrotondato a 10) 3. Opere - Murature - Pavimenti - Rivestimenti - (Cat. 2) Lavori di Abbattimento Barriere Architettoniche (Sb Cat 1) Importo della lavorazione: 11.982,42 euro, si ottiene: • Importo manodopera (30%) = 11.982,42 x 30 / 100 = 3594,70 euro • Uomini giorno = 3594,70/(30,00 x 8) = 14,97 • Numero giorni lavorativi = 14,97 / 3 = 5,0 • 5 x 365/236 = 7,50 (arrotondato a 8) 4. Opere in ferro - Infissi interni Cat. 4 Importo della lavorazione: 12.428,53 euro, si ottiene: • Importo manodopera (30%) = 12.428,53 x 30 / 100 = 3728,56 euro • Uomini giorno = 3728,56 /(30,00 x 8) = 15,53 • Numero giorni lavorativi = 15,53 / 3 = 5,17 che andrà arrotondato a 6 • 6 x 365/236 = 9,3 (arrotondato a 10) 5. Opere in c.a.-Murature-Pavimenti-Rivestimenti (Cat 2) Importo della lavorazione: 10867,29 euro, si ottiene: • Importo manodopera (30%) = 10867,29 x 30 / 100 = 3260,19 euro • Uomini giorno = 3260,19 /(30,00 x 8) = 13,58 • Numero giorni lavorativi = 13,58 / 3 = 4,52 che andrà arrotondato a 5 LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE EDILIZIA ED IMPIANTISTICA DELLA SCUOLA MEDIA STATALE "C. COLOMBO" IN TARANTO ALLA VIA MEDAGLIE D'ORO N. 117 D.Lgs n.81 del 9/04/2008 e successive modifiche. Pag. 14 di 226 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO DOTT. ING. ALESSANDRO ZITO Pag. 15 N. revisione • 5 x 365/236 = 7,5 (arrotondato a 8) 6. Placcaggi strutture in c.a. - Rpristini del c.a. (Cat. 3) Lavori di risanamento del calcestruzzo (SbCat 3) Importo della lavorazione: 35,314,00 euro, si ottiene: • Importo manodopera (30%) = 35,314,00 x 30 / 100 = 10.594,20 euro • Uomini giorno = 10.594,20 /(30,00 x 8) = 44,14 • Numero giorni lavorativi = 44,14 / 2 = 22,07 che andrà arrotondato a 22 • 9 x 365/236 = 22,80 (arrotondato a 23) 7. Impianti (SpCat 2) - Impianto sanitario w.c. disabili (Cat 7 ) Lavori di Abbattimento Barriere Architettoniche (SbCat1) Importo della lavorazione: 7341,06 euro, si ottiene: • Importo manodopera (30%) = 7341,06 x 30 / 100 = 2.202,30 euro • Uomini giorno = 2.202,30/(30,00 x 8) = 9,10 • Numero giorni lavorativi = 9,10 / 3 = 3,0 che andrà arrotondato a 3 • 3 x 365/236 = 4,5 (arrotondato a 5) 8. Impianto elettrico w.c. disabili (Cat. 8) Importo della lavorazione: 266,88 euro, si ottiene: • Importo manodopera (30%) = 266,88 x 30 / 100 = 80,06 euro • Uomini giorno = 80,06 /(30,00 x 8) = 0,33 • Numero giorni lavorativi = 0,33 / 1 = 0,33 che andrà arrotondato a 1 • 1 x 365/236 = 9. Impianto ascensore (Cat 5) Importo della lavorazione: 38.000,00 euro, si ottiene: • Importo manodopera (30%) = 38.000,00 x 30 / 100 = 11.400,00 euro • Uomini giorno = 11.400,00 /(30,00 x 8) = 47,5 • Numero giorni lavorativi = 47,5 / 3 = 15,83 che andrà arrotondato a 16 • 16 x 365/236 = 24,54 (arrotondato 25) 10. Opere edili (SpCat1) Opere in ferro - Infissi interni (cat 4) Lavori di manutenzione ordinaria-straordinaria (SbCat 4) Importo della lavorazione: 61.776,01 euro, si ottiene: • Importo manodopera (30%) = 61.776,01 x 30 / 100 = 18.532,80 euro • Uomini giorno = 18.532,80/(30,00 x 8) = 77,22 • Numero giorni lavorativi = 77,22 / 3 = 25,74 che andrà arrotondato a 26 • 26 x 365/236 = 40 11. Opere edili di Adeguamento antincendio (Cat 6) Lavori di adeguamento Antincendio (Sb Cat 5) Importo della lavorazione: 119.266,83 euro, si ottiene: • Importo manodopera (30%) = 119.266,83 x 30 / 100 = 35.780,00 euro • Uomini giorno = 35.780,00 /(30,00 x 8) = 149,08 • Numero giorni lavorativi = 149,08 / 3 = 49,69 che andrà arrotondato a 50 • 50 x 365/236 = 77 LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE EDILIZIA ED IMPIANTISTICA DELLA SCUOLA MEDIA STATALE "C. COLOMBO" IN TARANTO ALLA VIA MEDAGLIE D'ORO N. 117 D.Lgs n.81 del 9/04/2008 e successive modifiche. Pag. 15 di 226 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO DOTT. ING. ALESSANDRO ZITO Pag. 16 N. revisione 9. IMPRESA APPALTATRICE NOMINATIVI DELLE IMPRESE ESECUTRICI Impresa Ruolo Organico medio annuo LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE EDILIZIA ED IMPIANTISTICA DELLA SCUOLA MEDIA STATALE "C. COLOMBO" IN TARANTO ALLA VIA MEDAGLIE D'ORO N. 117 D.Lgs n.81 del 9/04/2008 e successive modifiche. Pag. 16 di 226 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO DOTT. ING. ALESSANDRO ZITO Pag. 17 N. revisione 10. ELENCO MANSIONI DESCRIZIONE - (124) ascensorista manutentore (1046)assistente di cantiere - capo cantiere (133) autista (194) autista di autobetoniere (137) autotrasportatore (270) carpentiere in legno ed edile (382) elettricista (490) idraulico (612) installatore - montatore meccanico (513) intonacatore (812) manovale edile (619) muratore (493) pittore edile - imbianchino (296) verniciatore (875) termoidraulico tubista MISURE Generale I lavoratori devono rispettare le disposizioni impartite dal preposto e dal datore di lavoro in materia di igiene e sicurezza, sull’uso dei mezzi di protezione collettiva. E' vietato eseguire qualsiasi lavorazione senza l'utilizzo dei DPI messi a disposizione. Segnalare al preposto o datore di lavora le eventuali anomalie sul funzionamento delle attrezzature, dei dispositivi di sicurezza e di protezione individuali. Il posto di lavoro deve essere mantenuto sempre libero da materiali, prolunghe che possono interferire con i movimenti propri e degli altri e costituire un pericolo. Non manomettere o rimuovere qualsiasi protezione o dispositivo di protezione senza autorizzazione e l’adozione di misure compensative Abbandonare il posto di lavoro in caso di pericolo grave e immediato e segnalare il pericolo. Sorveglianza sanitaria 1. La sorveglianza sanitaria e' effettuata dal medico competente: 2. La sorveglianza sanitaria comprende: a) visita medica preventiva intesa a constatare l'assenza di controindicazioni al lavoro cui il lavoratore e' destinato al fine di valutare la sua idoneita' alla mansione specifica; b) visita medica periodica per controllare lo stato di salute dei lavoratori ed esprimere il giudizio di idoneita' alla mansione specifica. La periodicita' di tali accertamenti, qualora non prevista dalla relativa normativa, viene stabilita, di norma, in una volta l'anno. Tale periodicita' puo' assumere cadenza diversa, stabilita dal medico competente in funzione della valutazione del rischio. L'organo di vigilanza, con provvedimento motivato, puo' disporre contenuti e periodicita' della sorveglianza sanitaria differenti rispetto a quelli indicati dal medico competente; c) visita medica su richiesta del lavoratore, qualora sia ritenuta dal medico competente correlata ai rischi professionali o alle sue condizioni di salute, suscettibili di peggioramento a causa dell'attivita' lavorativa svolta, al fine di esprimere il giudizio di idoneita' alla mansione specifica; d) visita medica in occasione del cambio della mansione onde verificare l'idoneita' alla mansione specifica; e) visita medica alla cessazione del rapporto di lavoro nei casi previsti dalla normativa vigente. LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE EDILIZIA ED IMPIANTISTICA DELLA SCUOLA MEDIA STATALE "C. COLOMBO" IN TARANTO ALLA VIA MEDAGLIE D'ORO N. 117 D.Lgs n.81 del 9/04/2008 e successive modifiche. Pag. 17 di 226 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO DOTT. ING. ALESSANDRO ZITO Pag. 18 N. revisione 3. Le visite mediche di cui al comma 2 non possono essere effettuate: a) per accertare stati di gravidanza; b) negli altri casi vietati dalla normativa vigente. 4. Le visite mediche di cui al comma 2, a cura e spese del datore di lavoro, comprendono gli esami clinici e biologici e indagini diagnostiche mirati al rischio ritenuti necessari dal medico competente. Nei casi ed alle condizioni previste dall'ordinamento, le visite di cui al comma 2, lettere a), b) e d) sono altresi' finalizzate alla verifica di assenza di condizioni di alcol dipendenza e di assunzione di sostanze psicotrope e stupefacenti. Metodi di lavoro Per lo svolgimento della propria attività deve essere applicata la procedura specifica. Rischi da impiego di attrezzature di lavoro Utilizzare le attrezzature secondo le indicazioni riportate nel libretto d'uso e nella procedura specifica. Divieto di rimuovere le protezioni fisse e mobili con la macchina in funzione. Impiego di energia elettrica Utilizzo delle attrezzature elettriche portatili secondo la procedura. Divieto assoluto di eseguire lavori o interventi su parti in tensione. Informazione a) struttura organizzativa, distribuzione dei posti di lavoro, ciclo del processo produttivo, nominativi dei preposti, RSPP, RLS e degli incaricati alla gestione delle emergenze mediante colloquio e schema organigramma b) gli aspetti più importanti del rapporto di lavoro in particolare le regole contrattuali, l’orario di lavoro, i turni, i diritti e doveri mediante colloquio c) tipi di emergenza, procedure, ubicazione e contenuto dei presidi sanitari e di lotta antincendio, conoscenza delle vie di esodo e uscite di emergenza, piano di emergenza mediante sopralluogo e colloquio d) rischi generali presenti nell’azienda con la visione del documento di valutazione dei rischi Formazione Concetto di rischio, danno, prevenzione e protezione, organi di vigilanza, diritti e doveri, compiti del Medico Competente, del RSPP, del Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS) con lezioni frontali e dimostrazioni pratiche. LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE EDILIZIA ED IMPIANTISTICA DELLA SCUOLA MEDIA STATALE "C. COLOMBO" IN TARANTO ALLA VIA MEDAGLIE D'ORO N. 117 D.Lgs n.81 del 9/04/2008 e successive modifiche. Pag. 18 di 226 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO DOTT. ING. ALESSANDRO ZITO Pag. 19 N. revisione 11. ORGANIGRAMMA A CURA DELL'IMPRESA AGGIUDICATRICE LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE EDILIZIA ED IMPIANTISTICA DELLA SCUOLA MEDIA STATALE "C. COLOMBO" IN TARANTO ALLA VIA MEDAGLIE D'ORO N. 117 D.Lgs n.81 del 9/04/2008 e successive modifiche. Pag. 19 di 226 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO DOTT. ING. ALESSANDRO ZITO Pag. 20 N. revisione 12. ELENCO RISORSE [N. [N. [N. [N. [N. [N. [N. [N. [N. [N. 1] 1] 1] 1] 1] 1] 1] 1] 1] 1] - ELENCO MACCHINE Gru Autobetoniera Autocarro Autopompa Miniscavatore Pala meccanica Autogru Escavatore con martello demolitore Piattaforma aerea su autocarro Idropulitrice MISURE CONFORMITA' NORMATIVA Le attrezzature di lavoro utilizzate: - rispettano le prescrizioni del DPR 459/96 per le macchine in possesso della marcatura CE - installate secondo le indicazioni riportate dal costruttore - hanno tutti i dispositivi di sicurezza e di protezione perfettamente funzionanti MODALITA' D'USO Per l'uso in sicurezza si farà riferimento a: - manuali di uso e manutenzione - procedure operative allegate - uso in comune con altre imprese e lavoratori autonomi MANUTENZIONE La manutenzione viene effettuata secondo i programmi previsti dal costruttore e dalle norme di buona tecnica. L'effettuazione della manutenzione viene registrata su apposito registro a disposizione in azienda. Gli apparecchi di sollevamento con portata superiore a 200 Kg sono stati sottoposti a collaudo ISPESL e alle verifiche periodiche di legge. UTILIZZO IN COMUNE Ogni impresa o lavoratore autonomo dovrà utilizzare il proprio macchinario. Qualora si rendesse necessario l'utilizzo di macchinari, presenti, ma di proprietà di altre imprese o lavoratori autonomi, sarà attestata la consegna dello stesso mediante un modulo di comodato gratuito. L'impresa esecutrice verificherà prima dell'inizio dei lavori la conformità degli stessi e provvederà affinché gli stessi vengano mantenuti in scrupoloso stato di funzionamento durante tutto il periodo di lavoro. Nel caso si notassero dei malfunzionamenti o dei guasti si avvertirà immediatamente il committente o proprietario per organizzare le necessarie riparazioni. RESPONSABILITA' Per l'attuazione di queste misure è responsabile l'impresa appaltatrice principale o impresa affidataria. LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE EDILIZIA ED IMPIANTISTICA DELLA SCUOLA MEDIA STATALE "C. COLOMBO" IN TARANTO ALLA VIA MEDAGLIE D'ORO N. 117 D.Lgs n.81 del 9/04/2008 e successive modifiche. Pag. 20 di 226 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO DOTT. ING. ALESSANDRO ZITO Pag. 21 N. revisione ELENCO ATTREZZI [N. 1] - Utensili manuali [N. 1] - Argano [N. 1] - Betoniera [N. 1] - Carriola [N. 1] - Castello di carico [N. 1] - Flessibile o smerigliatrice [N. 1] - Martello demolitore elettrico [N. 1] - Molazza [N. 1] - Piegaferri [N. 1] - Piegatubi [N. 1] - Puliscitavole [N. 1] - Scala a mano [N. 1] - Sega circolare [N. 1] - Tagliapiastrelle [N. 1] - Vibratore elettrico [N. 1] - Scala doppia [N. 1] - Trapano elettrico [N. 1] - Scala a pioli semplice [N. 1] - Compressore d'aria a motore endotermico [N. 1] - Martello demolitore pneumatico [N. 1] - Smerigliatrice angolare a disco (flessibile) [N. 1] - Martello manuale [N. 1] - Badile [N. 1] - Piccone [N. 1] - Compressore elettrico [N. 1] - Cesoie elettriche [N. 1] - Saldatrice elettrica [N. 1] - Scanalatrice per muri [N. 1] - Cazzuola [N. 1] - Avviatore elettrico [N. 1] - Pistola per verniciatura a spruzzo [N. 1] - Cannello per saldatura ossiacetilenica MISURE CONFORMITA' NORMATIVA Le attrezzature di lavoro utilizzate: - rispettano le prescrizioni del DPR 459/96 per le macchine in possesso della marcatura CE - installate secondo le indicazioni riportate dal costruttore - hanno tutti i dispositivi di sicurezza e di protezione perfettamente funzionanti MODALITA' D'USO Per l'uso in sicurezza si farà riferimento a: - manuali di uso e manutenzione - procedure operative allegate - uso in comune con altre imprese e lavoratori autonomi MANUTENZIONE La manutenzione viene effettuata secondo i programmi previsti dal costruttore e dalle norme di buona tecnica. L'effettuazione della manutenzione viene registrata su apposito registro a disposizione in LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE EDILIZIA ED IMPIANTISTICA DELLA SCUOLA MEDIA STATALE "C. COLOMBO" IN TARANTO ALLA VIA MEDAGLIE D'ORO N. 117 D.Lgs n.81 del 9/04/2008 e successive modifiche. Pag. 21 di 226 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO DOTT. ING. ALESSANDRO ZITO Pag. 22 N. revisione azienda. UTILIZZO IN COMUNE Ogni impresa o lavoratore autonomo dovrà utilizzare la propria attrezzatura. Qualora si rendesse necessario l'utilizzo di attrezzature, presenti, ma di proprietà di altre imprese o lavoratori autonomi, sarà attestata la consegna della stessa mediante un modulo di comodato gratuito. L'impresa esecutrice verificherà prima dell'inizio dei lavori la conformità degli stessi e provvederà affinché gli stessi vengano mantenuti in scrupoloso stato di funzionamento durante tutto il periodo di lavoro. Nel caso si notassero dei malfunzionamenti o dei guasti si avvertirà immediatamente il committente o proprietario per organizzare le necessarie riparazioni. RESPONSABILITA' Per l'attuazione di queste misure è responsabile l'impresa appaltatrice principale o impresa affidataria. - ELENCO SOSTANZE Cemento Vernici Fumi di saldatura Malte e calcestruzzi Sigillanti Cemento Epossidico Resina poliestere Intonaco a base di silicati Additivo a base di resina Aeranti Plasticizzante per calcestruzzo Ritardante Colla per piastrelle in caramica Adesivo vinilico Solventi Agenti disarmanti chimici Ritardanti superficiali Stabilizzanti Trattamento antimuffa Mani di finitura Primer Mani di fondo Pitture antiruggine Vernici a finire Silicone MISURE CONFORMITA' NORMATIVA Per ciascuna sostanza chimica utilizzata nelle lavorazioni di cantiere: - è presente la scheda tossicologica - nella scelta della sostanza il datore di lavoro, sentito il medico competente e il responsabile LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE EDILIZIA ED IMPIANTISTICA DELLA SCUOLA MEDIA STATALE "C. COLOMBO" IN TARANTO ALLA VIA MEDAGLIE D'ORO N. 117 D.Lgs n.81 del 9/04/2008 e successive modifiche. Pag. 22 di 226 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO DOTT. ING. ALESSANDRO ZITO Pag. 23 N. revisione del servizio di prevenzione e protezione rischi ha verificato le proprietà e i rischi per la salute optando per la sostituzione delle sostanze pericolose con sostanze meno pericolose MODALITA' D'USO Per la manipolazione, la conservazione in sicurezza si farà riferimento: - alle indicazioni riportate nella scheda tossicologica dal produttore della sostanza - alle informazioni riportate nell'etichetta - alle procedure operative allegate - alle norme di buona prassi igienica (durante l'utilizzo è vietato fumare, bere e mangiare) - durante l'uso i lavoratori esposti indossano i DPI prescritti RESPONSABILITA' Per l'attuazione di queste misure è responsabile l'impresa appaltatrice principale o impresa affidataria. [N. [N. [N. [N. [N. [N. [N. [N. [N. [N. 1] 1] 1] 1] 1] 1] 1] 1] 1] 1] - ELENCO APPRESTAMENTI Canale per il convogliamento delle macerie Parapetto in legno Parapetto prefabbricato in metallo Passerella in legno Ponteggio autosollevante Ponteggio metallico prefabbricato Ponteggio su cavalletto Trabattello su ruote Transenne Andatoie e passerelle MISURE CONFORMITA' NORMATIVA Le opere provvisionali utilizzate nelle lavorazioni di cantiere: - vengono installate correttamente secondo le indicazioni riportate dal costruttore o dalla normativa vigente - hanno tutti i dispositivi di sicurezza e di protezione perfettamente funzionanti MODALITA' D'USO Per l'uso in sicurezza si farà riferimento a: - manuali di uso e manutenzione - procedure operative allegate - uso in comune con altre imprese e lavoratori autonomi MANUTENZIONE La manutenzione viene effettuata secondo i programmi previsti dal costruttore e dalle norme di buona tecnica. L'effettuazione della manutenzione viene registrata su apposito registro a disposizione in azienda UTILIZZO IN COMUNE Ogni impresa subappaltatrice o lavoratore autonomo dovrà utilizzare le proprie opere provvisionali. Qualora si rendesse necessario l'utilizzo di opere, presenti in cantiere, ma di proprietà di altre imprese o della committente, sarà attestata la consegna della stessa LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE EDILIZIA ED IMPIANTISTICA DELLA SCUOLA MEDIA STATALE "C. COLOMBO" IN TARANTO ALLA VIA MEDAGLIE D'ORO N. 117 D.Lgs n.81 del 9/04/2008 e successive modifiche. Pag. 23 di 226 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO DOTT. ING. ALESSANDRO ZITO Pag. 24 N. revisione mediante un modulo di comodato. L'impresa utilizzatrice verificherà prima dell'inizio dei lavori la conformità degli stessi e provvederà affinché gli stessi vengano mantenuti in scrupoloso stato di funzionamento durante tutto il periodo di lavoro. Nel caso si notassero anomalie si avvertirà immediatamente il committente o proprietario per organizzare le necessarie riparazioni. I lavoratori autonomi e le imprese subappaltatrici potranno utilizzare il ponteggio presente in cantiere, l'impresa utilizzatrice verificherà prima dell'inizio dei lavori la conformità degli stessi e provvederà affinché gli stessi vengano mantenuti in scrupoloso stato di funzionamento durante tutto il periodo di lavoro. Non devono essere apportate modifiche e rimossi protezioni. RESPONSABILITA' Per l'attuazione di queste misure è responsabile l'impresa appaltatrice principale o impresa affidataria. LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE EDILIZIA ED IMPIANTISTICA DELLA SCUOLA MEDIA STATALE "C. COLOMBO" IN TARANTO ALLA VIA MEDAGLIE D'ORO N. 117 D.Lgs n.81 del 9/04/2008 e successive modifiche. Pag. 24 di 226 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO DOTT. ING. ALESSANDRO ZITO Pag. 25 N. revisione 13. AREA DI CANTIERE VEDERE LAYOUT ALLEGATO AL PROGETTO (planimetria dell'area di cantiere) LINEE AEREE DI SERVIZI O VINCOLI DI SUPERFICI INAMOVIBILI Misure di prevenzione Area a rischio La mappatura dei servizi e vincoli è stata rilevata dai progettisti dell'opera. Nella planimetria di cantiere sono indicati i vincoli esistenti in fase di progettazione che possono interferire con la cantierizzazione. L'impresa appaltatrice ha l'obbligo di verificare prima dell'inizio delle fasi lavorative la mappatura dell'area e delle eventuale modifiche eventualmente avvenute. Elementi di rischio e misure Impossibile v isualizzare l'immagine collegata. È possibile che il file sia stato spostato, rinominato o eliminato. Verificare che il collegamento rimandi al file e al percorso corretti. - Linee elettriche aeree Prima dei lavori è necessario: verificare: - la distanza delle linee elettriche nelle aree di lavoro,mediante sopralluogo sul posto e raccolta di documentazione tecnica da richiedere a enti pubblici, committenti. prevedere: - dove possibile, lo spostamento delle linee elettriche presenti nel luogo di lavoro e, in alternativa, la loro disattivazione documentata dall'ente che le gestisce. dove necessario organizzare il lavoro in modo da: - operare in giornate e in orari con le linee non in tensione, in accordo con l'ente che le gestisce è inoltre necessario: - non svolgere lavorazioni ad una distanza inferiore di 5 m dalle linee elettriche nude in tensione, tenendo conto anche del massimo ingombro dei materiali sollevati - se previsto dalla tipologia dell'attrezzatura, collegare a terra il generatore di corrente elettrica - Linee telefoniche Prima dei lavori è necessario: verificare: - la distanza delle linee telefoniche nelle aree di lavoro,mediante sopralluogo sul posto e raccolta di documentazione tecnica da richiedere a enti pubblici, committenti. LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE EDILIZIA ED IMPIANTISTICA DELLA SCUOLA MEDIA STATALE "C. COLOMBO" IN TARANTO ALLA VIA MEDAGLIE D'ORO N. 117 D.Lgs n.81 del 9/04/2008 e successive modifiche. Pag. 25 di 226 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO DOTT. ING. ALESSANDRO ZITO Pag. 26 N. revisione accertata la loro presenza prevedere: - dove possibile, lo spostamento delle linee telefoniche presenti nel luogo di lavoro e, in alternativa, la loro disattivazione documentata dall'ente che le gestisce. - Pali di pubblica illuminazione Prima dei lavori è necessario: verificare: - la distanza dai pali di pubblica illuminazione nelle aree di lavoro,mediante sopralluogo sul posto. accertata la loro presenza prevedere: - dove possibile, lo spostamento dei pali presenti nel luogo di lavoro e, in alternativa, la loro disattivazione documentata dall'ente che le gestisce. - Fabbricati confinanti Accertata la presenza di fabbricati confinanti che interferiscono con i lavori procedere con cautela nell'esecuzione dei lavori in particolare nelle operazione di movimentazione dei materiali con gli apparecchi di sollevamento utilizzando cassoni o benne. Misure di prevenzione CONDUTTURE INTERRATE DI SERVIZI Area a rischio La mappatura dei sotto servizi è stata rilevata dai progettisti dell'opera tramite richiesta all'ente fornitore sull'esatto posizionamento delle medesime nell'area del cantiere e nelle aree limitrofe interessate dall'intervento. Nella planimetria di cantiere sono indicati i sottoservizi presenti in fase di progettazione che possono interferire con la cantierizzazione. Nella planimetria sono riportati la tipologia, il percorso e la profondità. L'impresa appaltatrice ha l'onere di verificare prima dell'inizio delle fasi lavorative la mappatura dell'area e delle eventuale modifiche eventualmente avvenute. In presenza di condutture interrate, l'impresa appaltatrice dovrà, prima dell'apertura del cantiere, dare formale comunicazione ai vari operatori (subappaltatori, lavoratori autonomi, tecnici) mediante consegna della planimetria. Si dovrà inoltre predisporre opportuna segnalazione delle linee interrate mediante picchetti, cartelli, nastri di segnalazione e di delimitazione. È fatto obbligo a tutti gli operatori di procedere con la massima cautela al fine di evitare contatti con impianti non segnalati. Elementi di rischio e misure - Condutture elettriche (elettrodotti) Accertata la presenza di condutture elettriche interrate che interferiscono con i lavori è necessario procedere con cautela nei lavori di scavo, limitando vibrazioni e scuotimenti del terreno, procedendo per strati successivi, evitando affondi che provochino LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE EDILIZIA ED IMPIANTISTICA DELLA SCUOLA MEDIA STATALE "C. COLOMBO" IN TARANTO ALLA VIA MEDAGLIE D'ORO N. 117 D.Lgs n.81 del 9/04/2008 e successive modifiche. Pag. 26 di 226 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO DOTT. ING. ALESSANDRO ZITO Pag. 27 N. revisione il franamento del contorno. Qualora vengono eseguiti lavori di scavo che interferiscono con linee in tensione, le operazioni devono essere eseguite previa disattivazione delle linee fino alla loro intercettazione e messa in sicurezza. I lavori devono essere eseguiti sotto la diretta sorveglianza di un preposto. Nei lavori di scavo che intercettano e attraversano condutture interrate in tensione, è necessario procedere con cautela e provvedere a mettere in atto sistemi di sostegno e protezione provvisori al fine di evitare pericolosi avvicinamenti o danneggiamenti. - Condutture di gas Accertata la presenza di condutture elettriche interrate che interferiscono con i lavori è necessario procedere con cautela nei lavori di scavo, limitando vibrazioni e scuotimenti del terreno, procedendo per strati successivi, evitando affondi che provochino il franamento del contorno. Quando tali lavori interferiscono direttamente con le reti è necessario mettere a nudo le tubazioni procedendo manualmente fino alla messa in sicurezza della tubazione interessata. I lavori devono essere eseguiti sotto la diretta sorveglianza di un preposto. Durante i lavori deve essere vietato fumare e usare fiamme libere. Durante i lavori è necessario verificare anche strumentalmente, la eventuale presenza di fughe di gas. - Condutture di fognatura Accertata la presenza di reti fognarie che interferisocno con le attività di cantiere il percorso e la profondità devono essere rilevate e segnalate su apposita planimetria. Durante i lavori di scavo procedere con cautela poichè la loro presenza costituisce una variabile sulla consistenza e stabilità delle pareti di scavo sia per la presenza di terreni di rinterro, sia per la possibile formazione di improvvisi vuoti nel terreno, sia per la presenza di infiltrazioni o inondazioni d'acqua dovute a fessurazioni e inondazioni d'acqua o cedimenti delle pareti. - Condutture di acqua Accertata la presenza di reti idriche che interferiscono con le attività di cantiere il percorso e la profondità devono essere rilevate e segnalate su apposita planimetria. Durante i lavori di scavo procedere con cautela poichè la loro presenza costituisce una variabile sulla consistenza e stabilità delle pareti di scavo sia per la presenza di terreni di rinterro, sia per la possibile formazione di improvvisi vuoti nel terreno, sia per la presenza di infiltrazioni o inondazioni d'acqua dovute a fessurazioni e inondazioni d'acqua o cedimenti delle pareti. Nei lavori di scavo le pareti e le armature devono essere tenute sotto controllo da parte di un preposto. LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE EDILIZIA ED IMPIANTISTICA DELLA SCUOLA MEDIA STATALE "C. COLOMBO" IN TARANTO ALLA VIA MEDAGLIE D'ORO N. 117 D.Lgs n.81 del 9/04/2008 e successive modifiche. Pag. 27 di 226 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO DOTT. ING. ALESSANDRO ZITO Pag. 28 N. revisione - Cavidotti Accertata la presenza di cavidotti interrati che interferiscono con i lavori è necessario procedere con cautela nei lavori di scavo, limitando vibrazioni e scuotimenti del terreno, procedendo per strati successivi, evitando affondi che provochino il franamento del contorno. Qualora vengono eseguiti lavori di scavo che interferiscono con cavidotti, le operazioni devono essere eseguite previa disattivazione delle linee fino alla loro intercettazione e messa in sicurezza. I lavori devono essere eseguiti sotto la diretta sorveglianza di un preposto. Nei lavori di scavo che intercettano e attraversano condutture interrate in tensione, è necessario procedere con cautela e provvedere a mettere in atto sistemi di sostegno e protezione provvisori al fine di evitare pericolosi avvicinamenti o danneggiamenti. RISCHI O FATTORI ESTERNI ALL´AREA DI CANTIERE Elementi di rischio e - Rischio traffico stradale circostante nei lavori stradali misure Relativamente al cantiere stradale il rischio di investimento può essere eliminato o ridotto con l'aumento della distanza di presegnalazione dell'area di cantiere e la messa in opera di new jersey per la delimitazione dell'area di cantiere, in luogo dei cono segnalatori. IMPATTO AMBIENTALE GENERATO ALL'AMBIENTE ESTERNO Elementi di rischio e - Emissioni di polveri misure Il rischio deve essere eliminato con l'adozioni di accorgimenti durante le fasi lavorative a rischio quali irrorazione continua delle superfici durante i lavori di demolizione, copertura con teli di protezione dei materiali sfusi polverulenti, delimitazione dell'area interna con recinzioni cieche. Le aree all'interno dei cantieri dovranno essere tenute perfettamente pulite dai materiali di risulta delle demolizioni. - Inquinamento acustico Relativamente alle emissioni di rumore si dovranno rispettare i limiti di emissione previsti dalla legge, in caso di superamento si dovranno predisporre barriere antirumore e utilizzare attrezzature a bassa emissione di rumore. - Interazione con traffico veicolare e pedoni nei cantieri urbani - Emissioni di gas, vapori o fumi o altri inquinanti aerodispersi Nelle lavorazioni che comportano la formazione di polveri devono LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE EDILIZIA ED IMPIANTISTICA DELLA SCUOLA MEDIA STATALE "C. COLOMBO" IN TARANTO ALLA VIA MEDAGLIE D'ORO N. 117 D.Lgs n.81 del 9/04/2008 e successive modifiche. Pag. 28 di 226 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO DOTT. ING. ALESSANDRO ZITO Pag. 29 N. revisione essere adottati sistemi di abbattimento e di contenimento il piu possibile vicino alla fonte. Di solito è sufficiente provvedere ad inumidire il materiale polverulento (scavi, demolizioni, scanalature e simili) e segregare l'area dei lavori. Durante i lavori di demolizione evitare di gettare materiale dall'alto ed utilizzare canali di scarico a tenuta di polveri con bocca di scarico il più vicina possibile alla zona di raccolta. Evitare di bruciare residui di lavorazioni, e imballaggi che provochino l'immissione nell'aria di fumi e gas. - Presenza di edifici di con particolare esigenza di tutela quali scuole, ospedali, case di riposo; abitazioni; centri commerciali LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE EDILIZIA ED IMPIANTISTICA DELLA SCUOLA MEDIA STATALE "C. COLOMBO" IN TARANTO ALLA VIA MEDAGLIE D'ORO N. 117 D.Lgs n.81 del 9/04/2008 e successive modifiche. Pag. 29 di 226 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO DOTT. ING. ALESSANDRO ZITO Pag. 30 N. revisione 14. ORGANIZZAZIONE DEL CANTIERE DELIMITAZIONI DEGLI SPAZI DI LAVORO Misure di prevenzione Nell'ambito della propria autonomia l'impresa appaltatrice potrà scegliere le modalità da seguire per la recinzione o delimitazione delle aree di lavoro prevista come misura generale dall'articolo 15 per limitare il numero dei lavoratori che sono o possono essere esposti rispettando i seguenti requisiti minimi: - Dimensioni: altezza 2,00 m. - Materiali: rete elettrosaldata, cieca in Metallo, cieca in legno o plastica (new jersey). - Grado di permeabilità: recinzioni cieche sono da prevedere per impedire la proiezione di materiali e polveri verso l'esterno del cantiere. - Basamento: cordolo in cls o zoccolo. - Gestione e manutenzione della recinzione: l'impresa esecutrice verificherà prima dell'inizio dei lavori la conformità delle prescrizioni e provvederà affinché le misure rimangano efficaci durante tutto il periodo di lavoro. - L'accesso ai non addetti ai lavori alle zone corrispondenti al cantiere deve essere impedito mediante recinzioni robuste e durature, munite di scritte ricordanti il divieto e di segnali. - In presenza di scarsa visibilità o nelle ore notturne la recinzione su strade o aree con presenza di veicoli e pedoni dovrà essere illuminata con illuminazione fissa a luci rosse e dispositivi rifrangenti. - Relativamente alle aree particolarmente pericolose per la presenza di scavi aperti, le aree devono essere protette con robusti parapetti in grado di assorbire la spinta orizzontale delle persone. Elementi di rischio e misure - Occupazione di area esclusiva del lotto I lavori riguarderanno solo l'area interna del cantiere opportunamente segnalata e riportata nella planimetria di cantiere. - Occupazione di area suolo pubblico (è necessario occupare una porzione di suolo pubblico : marciapiede, carreggiata) Occupazione di area suolo pubblico (è necessario occupare una porzione di suolo pubblico: marciapiede, carreggiata) Relativamente ai cantieri e luoghi di lavoro che hanno una estensione progressiva (es. stradali) devono essere adottati provvedimenti che seguono l'andamento dei lavori e comprendenti, a seconda dei casi, mezzi materiali di segregazione e segnalazione, oppure, uomini con funzione di segnalatori o sorveglianti. Per gli schemi segnaletici da adottare l'impresa esecutrice dovrà fare riferimento agli schemi previsti dal D.M. 10 Luglio 2002) LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE EDILIZIA ED IMPIANTISTICA DELLA SCUOLA MEDIA STATALE "C. COLOMBO" IN TARANTO ALLA VIA MEDAGLIE D'ORO N. 117 D.Lgs n.81 del 9/04/2008 e successive modifiche. Pag. 30 di 226 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO DOTT. ING. ALESSANDRO ZITO Pag. 31 N. revisione ACCESSI AL CANTIERE Impossibile v isualizzare l'immagine collegata. È possibile che il file sia stato spostato, rinominato o eliminato. Verificare che il collegamento rimandi al file e al percorso corretti. Misure di prevenzione Misure di prevenzione Nell'ambito della propria autonomia l'impresa appaltatrice potrà scegliere le modalità da seguire per la realizzazione degli accessi nel rispetto dei seguenti requisiti tecnici minimi: - Dimensioni accesso pedonale : Larghezza minima 1,20 mt. - Dimensioni accesso carrabile : Larghezza minima 3,50 mt. - Materiali: Metallo, legno. - Apertura: Battente o scorrevole. - Segnaletica: Apporre la cartellonistica "Vietato l'ingresso ai non addetti ai lavori". - Gestione degli accessi in cantiere: L'impresa esecutrice verificherà prima dell'inizio dei lavori la conformità delle prescrizioni e provvederà affinché le misure rimangano efficaci durante tutto il periodo di lavoro. - Doppio accesso: da preferire all'accesso unico perché consente di tracciare percorsi a senso unico di marcia con evidenti vantaggi ai fini della sicurezza. - L'entrata e l'uscita dei mezzi dal cantiere deve essere segnalata con idonea cartellonistica lungo la rete viaria esterna per preavvertire il transito di mezzi di cantiere. - Gli ingressi non presidiati dovranno essere costantemente chiusi per tutta la durata dei lavori, pur garantendo la loro facile e immediata apertura dall'interno in caso di emergenza per l'evacuazione delle maestranze. - I fornitori potranno accedere in cantiere solo se muniti di tesserino di riconoscimento, dispositivi di protezione individuali e dopo essere stati informati sui rischi presenti e le misure di coordinamento da attuare previste dal PSC e POS dell'impresa committente. PERCORSI E AREE DI MANOVRA Dimensioni percorsi pedonali: Larghezza minima 1,20 m Dimensioni percorsi carrabili: Larghezza minima 4,00 m, qualora il percorso sia utilizzato da maestranze a piedi] Nell'ambito della propria autonomia l'impresa appaltatrice potrà scegliere le modalità da seguire per la realizzazione dei percorsi e aree di manovra nel rispetto dei seguenti requisiti tecnici minimi: - Sede stradale: Sterrata/Stabilizzata, asfaltata. - Requisiti di protezione dei percorsi carrabili: i percorsi adiacenti gli scavi devono essere protetti con parapetti solidi e robusti, con rispetto della distanza di sicurezza dalle zone pericolose: ponteggi, ponti a sbalzo. - Requisiti di protezione dei percorsi pedonali: i percorsi pedonali per accedere in scavi, le rampe e i pianerottoli delle scale, le passerelle, le andatoie, le aree di cantiere tracciati come percorso devono essere provvisti di robusti parapetti di altezza almeno un LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE EDILIZIA ED IMPIANTISTICA DELLA SCUOLA MEDIA STATALE "C. COLOMBO" IN TARANTO ALLA VIA MEDAGLIE D'ORO N. 117 D.Lgs n.81 del 9/04/2008 e successive modifiche. Pag. 31 di 226 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO DOTT. ING. ALESSANDRO ZITO Pag. 32 N. revisione 1 m con tavola fermapiede di 15 cm nei tratti prospicienti il vuoto, quando il dislivello supera i 2 m. - Segnalazione degli ostacoli fissi inamovibili (pali, strutture metalliche ecc). - Gestione e manutenzione della viabilità: L'impresa esecutrice verificherà prima dell'inizio dei lavori la conformità delle prescrizioni e provvederà affinché le misure rimangano efficaci durante tutto il periodo di lavoro. - In presenza di spazi ristretti si prescrive l'obbligo che la manovra dei mezzi deve essere assistita da personale a terra. - Nella scelta del tracciamento della rete viaria interna al cantiere è buona norma tecnica tracciare il percorso dei mezzi pesanti lontano da scavi a sezione o di sbancamento. - Le rampe di accesso agli scavi devono essere dimensionate in modo da consentire un franco di almeno 70 cm oltre la sagoma di ingombro del veicolo. - Per evitare la formazione di fango e di polvere le rampe, se sterrate, devono essere spianate, trattate con inerti e innaffiate periodicamente. - Le vie di transito sotto ponti sospesi, ponti a sbalzo, ponteggi metallici, deve essere impedito vietando fisicamente l'accesso con barriere o proteggendo l'area dal rischio di caduta di materiali dall'alto con teli o mantovane parasassi. Misure di prevenzione Elementi di rischio e misure POSTI FISSI E MOBILI IN CANTIERE Nell'ambito della propria autonomia l'impresa appaltatrice potrà scegliere le modalità da seguire per l'allestimento delle postazioni di lavoro rispettando i requisiti tecnici minimi: - I posti di lavoro all'interno dei locali nei quali si esercita l'attività di costruzione devono soddisfare le disposizioni previste nell'allegato XIII del D.Lgs. 81/2008. - Postazioni di lavoro fisse (area lavorazione ferro, area preparazione malte, area impianto di betonaggio, area lavorazione legname) Accertata la presenza del rischio di caduta di materiali sulle postazioni di lavoro fisse e qualora le stesse non possono essere ubicati a distanza di sicurezza dalle possibili situazioni di rischio l'impresa deve adottare protezioni atte ad eliminare o ridurre al minimo il rischio: montaggio di reti metalliche o barriere parasassi, o proteggere le postazioni di passaggio con tettoie o impalcati alti 3 metri. Le postazioni di lavoro dovranno essere ubicate lontano dalle vie di transito utilizzate dai veicoli. - Aree di assemblaggio carpenterie metalliche Accertata la presenza del rischio di caduta di materiali sulle postazioni di lavoro fisse e qualora le stesse non possono essere ubicati a distanza di sicurezza dalle possibili situazioni di rischio l'impresa deve adottare protezioni atte ad eliminare o ridurre al minimo il rischio: montaggio di reti metalliche o barriere LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE EDILIZIA ED IMPIANTISTICA DELLA SCUOLA MEDIA STATALE "C. COLOMBO" IN TARANTO ALLA VIA MEDAGLIE D'ORO N. 117 D.Lgs n.81 del 9/04/2008 e successive modifiche. Pag. 32 di 226 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO DOTT. ING. ALESSANDRO ZITO Pag. 33 N. revisione parasassi, o proteggere le postazioni di passaggio con tettoie o impalcati alti 3 metri. Le postazioni di lavoro dovranno essere ubicate lontano dalle vie di transito utilizzate dai veicoli. - Aree preparazione e pompaggio malte premiscelate per intonaci e massetti Accertata la presenza del rischio di caduta di materiali sulle postazioni di lavoro fisse e qualora le stesse non possono essere ubicati a distanza di sicurezza dalle possibili situazioni di rischio l'impresa deve adottare protezioni atte ad eliminare o ridurre al minimo il rischio: montaggio di reti metalliche o barriere parasassi, o proteggere le postazioni di passaggio con tettoie o impalcati alti 3 metri. Le postazioni di lavoro dovranno essere ubicate lontano dalle vie di transito utilizzate dai veicoli. - Postazioni di lavoro mobili SERVIZI LOGISTICI E SERVIZI IGIENICI Misure di prevenzione Nell'ambito della propria autonomia l'impresa appaltatrice potrà scegliere il posizionamento delle unità logistiche e dei servizi, ma nel rispetto dei seguenti requisiti minimi: - Il numero, la tipologia e la caratteristica dei servizi igienici deve soddisfare le disposizioni previste nell'allegato XIII del D.Lgs. 81/2008. - Gestione e manutenzione dei servizi e unità logistiche: l'impresa esecutrice verificherà prima dell'inizio dei lavori la conformità delle prescrizioni e provvederà affinché le misure rimangano efficaci durante tutto il periodo di lavoro. - I servizi igienici devono essere allacciati ad impianti idrici con acqua potabile e ad impianti fognari per lo scarico delle acque. - I locali logisitici devono rispondere ai requisiti strutturali di termo-isolamento, microclimatici, di tenuta all'acqua, di conformità impiantistica secondo gli standard usuali dell'edilizia civile. - Localizzazione: i servizi logistici devono essere allestiti preferibilmente nei pressi dell'accesso al cantiere in modo da consentire il raggiungimento di detti locali senza dover transitare nelle aree di lavoro. È opportuno collocare le baracche lontano da depositi con materiali infiammabili ed esplosive e fuori da raggio di azione dei mezzi di sollevamento dei carichi. - L'ubicazione non deve interferire con la viabilità e le aree operative. - L'accessibilità ai servizi e unità logistiche deve essere garantita ai lavoratori durante tutte le fasi lavorative. Elementi di rischio e misure - Locali spogliatoi Per l'igiene personale dei lavoratori dovranno essere allestiti locali spogliatoi, i quali dovranno essere difesi contro le intemperie, riscaldati in inverno, arredati e illuminati. LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE EDILIZIA ED IMPIANTISTICA DELLA SCUOLA MEDIA STATALE "C. COLOMBO" IN TARANTO ALLA VIA MEDAGLIE D'ORO N. 117 D.Lgs n.81 del 9/04/2008 e successive modifiche. Pag. 33 di 226 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO DOTT. ING. ALESSANDRO ZITO Pag. 34 N. revisione Gli arredi devono contemplare panche, armadietti a doppio scomparto. - Locali uffici di cantiere Per la tipologia dei lavori e la durata del cantiere è prevista a cura dell'impresa appaltatrice principale o affidataria l'ubicazione di un box per uffici da ubicarsi nell'area di cantiere indicata nella planimetria allegata. - Locali consumazioni pasti e di riposo Qualora in cantiere sia prevista durante l'intervallo di pranzo la presenza di lavoratori devono essere realizzati locali appositi per la consumazione dei pasti e per il riposo. Tali locali devono essere riscaldati, illuminati, muniti di sedili e tavoli in numero sufficiente. - Bagni di cantiere completi di lavabo - Bagni di cantiere completi di docce Accertata la presenza di lavorazioni insudicianti o polverose è necessario allestire in cantiere un locale docce munito di acqua corrente calda, mezzi per detergersi ed asciugarsi. - Bagni chimici di cantiere con raccolta reflui in serbatoio incorporato Accertata l'impossibilità di collegare i servizi igienici con la fognatura prevedere in cantiere l'installazione di un servizio chimico con raccolta reflui in serbatoio incorporato la cui pulizia deve essere effettuata periodicamente da ditta specializzata. - Bagni di cantiere completi di docce - Locale infermeria o di medicazione Poichè il cantiere è situato in una zona distante da ospedali e servizi di primo intervento per assicurare l'assistenza sanitaria dei lavoratori infortunati e bisognosi delle prime cure è necessario allestire in cantiere un locale infermeria attrezzato con lettino, presidi medico chirurgici, un mezzo di trasporto per il trasferimento dell'infortunato al pronto soccorso. In questo caso devono essere presenti in cantiere un infermiere e un medico. - Servizi dati dal Committente I servizi messi a disposizione dal committente devono essere mantenuti in buono stato di pulizia. Misure di prevenzione ZONE DI CARICO E SCARICO Nell'ambito della propria autonomia l'impresa appaltatrice potrà scegliere il posizionamento delle aree di carico e scarico nel rispetto dei seguenti requisiti tecnici minimi: - Piazzole di carico e scarico: la ricezione di grandi quantitativi di materiale richiede la predisposizione di piazzole di carico e LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE EDILIZIA ED IMPIANTISTICA DELLA SCUOLA MEDIA STATALE "C. COLOMBO" IN TARANTO ALLA VIA MEDAGLIE D'ORO N. 117 D.Lgs n.81 del 9/04/2008 e successive modifiche. Pag. 34 di 226 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO DOTT. ING. ALESSANDRO ZITO Pag. 35 N. revisione scarico dei materiali in aree idonee, al fine di evitare l'utilizzo improprio di aree non idonee. - Delimitazione delle aree tramite opportune separazioni con transenne, paletti, reti in particolare in presenza di impianto di betonaggio o carico e scarico di strutture prefabbricate pesanti. - Dimensioni:le aree devono avere dimensioni adeguate sia in larghezza che in altezza per facilitare ed eseguire in sicurezza la manovra dei mezzi, il sistema di movimentazione del carico, la movimentazione manuale dei carichi, e il caricamento degli inerti (superficie minima non minore di 20 mq). - Segnalazione: le aree di carico i materiali pericolosi devono essere segnalate. - Gestione: L'impresa esecutrice verificherà prima dell'inizio dei lavori la conformità delle prescrizioni e provvederà affinché le misure rimangano efficaci durante tutto il periodo di lavoro. - Le operazioni di carico e scarico e di movimentazione devono avvenire sempre sotto la supervisionate di personale appositamente preposto da parte dell'impresa appaltatrice. Elementi di rischio e misure - Zone di carico/scarico materiali inerti sfusi Le zone di carico e scarico dei materiali sfusi devono essere realizzati nell'area di cantiere riportata in planimetria, in caso di modifiche per esigenze lavorative avvisare il coordinatore per la sicurezza per aggiornare la planimetria. In caso di modifiche la nuova area deve essere individuata lontano da zone di transito veicolari e pedonali e deve essere delimitata e segnalata. - Zone di carico/scarico di materiali in palletts Le zone di carico e scarico dei materiali in palletts devono essere realizzati nell'area di cantiere riportata in planimetria, in caso di modifiche per esigenze lavorative avvisare il coordinatore per la sicurezza per aggiornare la planimetria. In caso di modifiche la nuova area deve essere individuata lontano da zone di transito veicolari e pedonali e deve essere delimitata e segnalata. - Zone di carico/scarico di materiali in silos Le zone di carico e scarico dei materiali in silos devono essere realizzati nell'area di cantiere riportata in planimetria, in caso di modifiche per esigenze lavorative avvisare il coordinatore per la sicurezza per aggiornare la planimetria. In caso di modifiche la nuova area deve essere individuata lontano da zone di transito veicolari e pedonali e deve essere delimitata e segnalata e la base di appoggio deve essere verificata prima dell'appoggio del silos. - Zona di carico/scarico di materiale di risulta Le zone di carico e scarico dei materiali di risulta devono essere realizzati nell'area di cantiere riportata in planimetria, in caso di modifiche per esigenze lavorative avvisare il coordinatore per la sicurezza per aggiornare la planimetria. LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE EDILIZIA ED IMPIANTISTICA DELLA SCUOLA MEDIA STATALE "C. COLOMBO" IN TARANTO ALLA VIA MEDAGLIE D'ORO N. 117 D.Lgs n.81 del 9/04/2008 e successive modifiche. Pag. 35 di 226 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO DOTT. ING. ALESSANDRO ZITO Pag. 36 N. revisione In caso di modifiche la nuova area deve essere individuata lontano da zone di transito veicolari e pedonali e deve essere delimitata e segnalata. - Zona di scarico e carico di strutture prefabbricate pesanti in matallo o in c.a. Le zone di carico e scarico di strutture prefabbricate pesanti devono essere realizzati nell'area di cantiere riportata in planimetria, in caso di modifiche per esigenze lavorative avvisare il coordinatore per la sicurezza per aggiornare la planimetria. In caso di modifiche la nuova area deve essere individuata lontano da zone di transito veicolari e pedonali e deve essere delimitata e segnalata. ZONE DI DEPOSITO ATTREZZATURE E STOCCAGGIO MATERIALI Misure di prevenzione Nell'ambito della propria autonomia l'impresa appaltatrice potrà scegliere il posizionamento delle zone di deposito dei materiali e delle attrezzature,nel rispetto dei seguenti requisiti tecnici minimi: - Localizzazione: l'ubicazione deve essere studiata attentamente in modo tale che essa non risulti pregiudizievole per la viabilità del cantiere e le operazioni di movimentazione dei carichi - Dimensione: i depositi all'aperto devono avere spazio sufficiente da consentire il passaggio dei lavoratori e l'imbracatura dei materiali - Delimitazione: tramite opportune separazioni con transenne, paletti, reti - Segnalazione: le aree di stoccaggio o deposito devono essere segnalate con apposita cartellonistica - Documentazione: nel Piano Operativo le imprese devono allegare le schede di sicurezza dei prodotti - Gestione: l'impresa esecutrice verificherà prima dell'inizio dei lavori la conformità delle prescrizioni e provvederà affinché le misure rimangano efficaci durante tutto il periodo di lavoro I depositi all'interno dei fabbricati sono consentiti solo nei limiti dei carichi ammissibili e se sussistono le condizioni aerazione ed illuminazione adeguate in relazione alla tipologia di materiale da stoccare. I depositi di materiali e di attrezzature devono essere localizzati lontano da vie e uscite di emergenza. Nei casi di stoccaggio momentaneo di materiali in aree di proprietà di terzi o suolo pubblico deve essere chiesta l'autorizzazione per l'occupazione. In presenza di spazi ristretti l'impresa appaltatrice dovrà valutare e programmare le quantità di fornitura, al fine di ingombrare il meno possibile le aree di lavoro. Attorno alle aree di deposito e stoccaggio dei materiali deve essere garantita la transitabilità pedonale con passaggi di dimensioni adeguate di almeno da 0,60 cm a 1,20 m. LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE EDILIZIA ED IMPIANTISTICA DELLA SCUOLA MEDIA STATALE "C. COLOMBO" IN TARANTO ALLA VIA MEDAGLIE D'ORO N. 117 D.Lgs n.81 del 9/04/2008 e successive modifiche. Pag. 36 di 226 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO DOTT. ING. ALESSANDRO ZITO Pag. 37 N. revisione E' vietato costituire depositi di materiali presso il ciglio degli scavi; qualora tali depositi siano necessari per le condizioni di lavoro, si deve provvedere alle necessarie puntellature o sostegno preventivo della corrispondente parete di scavo. Elementi di rischio e misure - Deposito materiali inerti sfusi I depositi di materiali sfusi devono essere protetti con teloni contro la dispersione delle polveri o particelle nell'area di cantiere e all'esterno. - Deposito di ponteggio - Deposito di materiali in palletts o sacchi I materiali in sacchi, palletts, sbarre devono essere stoccati in modo da evitare crolli accidentali, cedimenti, sfilamenti e rotolamenti. - Depositi ferro d'armatura - Deposito prefabbricati Il deposito di materiali prefabbricati in calcestruzzo,deve avvenire in un'area ampia sufficiente ad garantire la movimentazione secondo le istruzioni del costruttore al fine di garantire la stabilità del materiale e il corretto prelievo. Le travi, le coperture e gli altri elementi a posa orizzontale di uguali dimensioni possono essere sovrapposti entro i limiti indicati dal costruttore, i pilastri devono essere disposti affiancati, ordinatamente e con spazio di transito di almeno 60 cm; l'ordine di stoccaggio deve seguire la successione di utilizzo dei singoli pezzi. I pannelli di tamponamento devono essere stoccati in posizione prossima verticale adoperando idonee rastrelliere di tenuta. I pannelli di solaio prefabbricato devono essere stoccati l'uno su l'altro in posizione orizzontale su travetti in legno per un'altezza non superiore a 1,50 m. - Deposto di attrezzature - Deposito di casseri e banchinaggi tradizionali Relativamente al deposito di casseforme per travi, pareti, solai, lo stoccaggio deve esser effettuato per tipologia secondo le istruzioni del costruttore, organizzando gli spazi in modo da garantire spazi di manovra sufficienti per i mezzi, spazi per l'imbracatura e il sollevamento e spazi sicuri per i lavoratori. - Deposito di casseri e banchinaggi industriali - Deposito di tubazioni Relativamente al deposito di tubazioni, lo stoccaggio deve essere organizzato in relazione al peso,la forma e le dimensioni dei materiali. Sono vietati come luoghi di stoccaggio i cigli degli scavi soprattutto in aree con suolo geologicamente instabili,presenza di acqua, pendii, e le zone con presenza di linee elettriche aeree e alberi ad alto fusto. Le tubazioni di piccoli dimensioni possono essere stoccati in catasta bloccando le estremità, mentre per i tubi di medie e LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE EDILIZIA ED IMPIANTISTICA DELLA SCUOLA MEDIA STATALE "C. COLOMBO" IN TARANTO ALLA VIA MEDAGLIE D'ORO N. 117 D.Lgs n.81 del 9/04/2008 e successive modifiche. Pag. 37 di 226 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO DOTT. ING. ALESSANDRO ZITO Pag. 38 N. revisione grandi dimensioni è obbligatorio la disposizione elemento per elemento allineati. IMPIANTI TECNOLOGICI Impossibile v isualizzare l'immagine collegata. È possibile che il file sia stato spostato, rinominato o eliminato. Verificare che il collegamento rimandi al file e al percorso corretti. Elementi di rischio e misure - Installazione di impianto elettrico Nell'ambito della propria autonomia l'impresa appaltatrice potrà scegliere il le caratteristiche degli impianti necessari per l'esecuzione dei lavori ma nel rispetto dei seguenti requisiti minimi tipologici e funzionali: Caratteristica: l'impianto elettrico dovrà essere realizzato, mantenuto in efficienza e revisionato da un tecnico abilitato secondo le norme CEI. Gestione: L'impresa esecutrice verificherà prima dell'inizio dei lavori la conformità delle prescrizioni e provvederà affinché le misure rimangano efficaci durante tutto il periodo di lavoro. Quadro di cantiere principale: L'impianto elettrico dovrà essere costituito da un quadro generale da cantiere tipo ASC allacciato a punto di consegna stabilito dall'ente erogatore e dal committente, con interruttore generale di emergenza efficiente e facilmente individuabile, e quadri secondari di zone con prese industriali protette da interruttore differenziale. La potenza da impegnare contrattualmente per l'esecuzione dei lavori dipende dall'entità dei lavori , dal numero e tipo di attrezzature da utilizzare. Requisiti di sicurezza contro i contatti diretti predisporre a protezione interruttori differenziali al alta sensibilità 15 e 30 mA. Requisiti di sicurezza contro i contatti indiretti predisporre interruttori differenziali con soglie di intervento comprese tra 200 e 500 mA. Documentazione obbligatoria: la documentazione relativa all'impianto deve essere conservata in cantiere a cura dell'impresa appaltatrice principale. a) Dichiarazione di conformità rilasciata dall'installatore LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE EDILIZIA ED IMPIANTISTICA DELLA SCUOLA MEDIA STATALE "C. COLOMBO" IN TARANTO ALLA VIA MEDAGLIE D'ORO N. 117 D.Lgs n.81 del 9/04/2008 e successive modifiche. Pag. 38 di 226 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO DOTT. ING. ALESSANDRO ZITO Pag. 39 N. revisione b) Certificato di riconoscimento dei requisiti professionali dell'installatore c) Relazione con tipologia dei materiali utilizzati d) Schema dell'impianto Protezione dell'impianto e dei suoi componenti:Il grado di protezione minima richiesta per l'impianto deve essere IP 55 per i lavori in zone interni, IP 67 per i lavori in zone esterne. Linee elettriche di distribuzione e alimentazione: disporre ove sia possibile in modo fisso sopraelevato su parete o pali (5 metri, o 6 metri nel caso il cavo deve attraversare un'area pubblica) al fine di evitare rischi di inciampo o tranciamento. I cavi a terra devono essere interrati con profondità di circa 50 cm, oppure protetti con protezioni adeguate. Le prolunghe non devono superare i 20 metri. Per le linee saranno utilizzati i seguenti cavi: - N1VV-K o FG7R o FG7OR per la posa fissa e interrata - H07RN-F o FG1K 450/750 V o FG1OK 450/750 V per posa mobile Nel caso di posa aerea i cavi devono essere ancorati almeno ogni 2 metri , la lunghezza da palo a palo non deve superare i 15 metri e il cavo deve passare su opportune selle arrotondate per evitare che spigoli taglienti possono danneggiare il cavo stesso. Attrezzature portatili: le attrezzature portatili essere allacciati all'impianto elettrico mediante presa a spina in modi differenti: a) direttamente al quadro di cantiere con presa a spina b) tramite prolunga su avvolgi cavo c) direttamente da un quadro secondario portatile d) tramite prolunga con prese mobili di tipo industriale con grado di protezione IP 55 o IP 67 per i lavori in zone esterne Qualora le fasi lavorative di cantiere si svolgono in particolari condizioni quali lavoro notturno, gallerie, luoghi con carenza di illuminazione naturale, dovrà essere realizzato un impianto di illuminazione artificiale e di emergenza dimensionato e posizionato in modo da garantire una fruibilità sicura dei posti di lavoro e delle vie di transito. Quando si eseguono lavori in luoghi ristretti come pozzi, cisterne, serbatoi, tubazioni o scavi ristretti o tralicci, gli apparecchi elettrici e gli apparecchi di illuminazione da utilizzabili in tali luoghi devono essere alimentati a bassissima tensione, oppure protetti tramite trasformatore d'isolamento. In caso di demolizioni estese per l'abbattimento delle polveri alla fonte è opportuno allestire un impianto idrico con bocche a lancio continuo. In cantieri deve essere garantita sia per le lavorazioni che per gli usi igienico sanitario, un impianto idrico efficiente all'allacciato all'acquedotto pubblico oppure serbatoi di accumulo. È vietato lo scarico delle acque di fognatura sul suolo o negli strati superficiali del sottosuolo, pertanto l'impresa appaltatrice LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE EDILIZIA ED IMPIANTISTICA DELLA SCUOLA MEDIA STATALE "C. COLOMBO" IN TARANTO ALLA VIA MEDAGLIE D'ORO N. 117 D.Lgs n.81 del 9/04/2008 e successive modifiche. Pag. 39 di 226 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO DOTT. ING. ALESSANDRO ZITO Pag. 40 N. revisione principale dovrà allestire un impianto fognario per convogliare le acque reflue nelle rete pubblica ove esistente o installare in cantiere una fossa tipo Himhoff. - Installazione di gruppo elettrogeno - Utilizzo impianto idrico esistente In caso di demolizioni estese per l'abbattimento delle polveri alla fonte è opportuno allestire un impianto idrico con bocche a lancio continuo. In cantieri deve essere garantita sia per le lavorazioni che per gli usi igienico sanitario, un impianto idrico efficiente all'allacciato all'acquedotto pubblico oppure serbatoi di accumulo. - Utilizzo di impianto fognario esistente allacciato a rete pubblica - Installazione di impianto di illuminazione normale e di emergenza Qualora le fasi lavorative di cantiere si svolgono in particolari condizioni quali lavoro notturno, gallerie, luoghi con carenza di illuminazione naturale, dovrà essere realizzato un impianto di illuminazione artificiale e di emergenza dimensionato e posizionato in modo da garantire una fruibilità sicura dei posti di lavoro e delle vie di transito. IMPIANTI DI MESSA A TERRA E SCARICHE ATMOSFERICHE Impossibile v isualizzare l'immagine collegata. È possibile che il file sia stato spostato, rinominato o eliminato. Verificare che il collegamento rimandi al file e al percorso corretti. Misure di prevenzione Nell'ambito della propria autonomia l'impresa appaltatrice potrà scegliere il le caratteristiche degli impianti di protezione per l'esecuzione dei lavori ma nel rispetto dei seguenti requisiti minimi tipologici e funzionali: - Caratteristica: l'impianto di messa a terra dovrà essere realizzato, mantenuto in efficienza e revisionato da un tecnico abilitato secondo le norme CEI; esso sarà costituito da paletti dispersori e dai ferri delle fondazioni in c.a. - All'impianto di messa a terra e di protezione contro le scariche atmosferiche dovranno essere collegati l'armadio e/o le parti metalliche del quadro elettrico, le strutture metalliche che possono essere messe in tensione in caso di guasti, il ponteggio metallico, betoniere a bicchiere, gru a torre, impianto silos - Collaudo ed esercizio: la messa in esercizio dell'impianto dovrà essere effettuata a seguito della verifica e rilascio della dichiarazione di Conformità rilasciata dall'installatore, che equivale all'omologazione dell'impianto LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE EDILIZIA ED IMPIANTISTICA DELLA SCUOLA MEDIA STATALE "C. COLOMBO" IN TARANTO ALLA VIA MEDAGLIE D'ORO N. 117 D.Lgs n.81 del 9/04/2008 e successive modifiche. Pag. 40 di 226 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO DOTT. ING. ALESSANDRO ZITO Pag. 41 N. revisione - Verifiche periodiche: l'impianto di messa a terra e di protezione contro le scariche atmosferiche dovrà a cura dell'impresa appaltatrice principale essere sottoposto a verifiche biennali a cura di soggetti abilitati - Documentazione obbligatoria: la documentazione relativa all'impianto deve essere conservata in cantiere a cura dell'impresa appaltatrice principale: 1) Dichiarazione di conformità rilasciata dall'installatore 2) Certificato di riconoscimento dei requisiti professionali dell'installatore 3) Denuncia di messa in esercizio agli organi competenti 4) Verbale di verifica periodica Elementi di rischio e misure - Impianto di messa a terra - Impianto di protezione contro le scariche atmosferiche LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE EDILIZIA ED IMPIANTISTICA DELLA SCUOLA MEDIA STATALE "C. COLOMBO" IN TARANTO ALLA VIA MEDAGLIE D'ORO N. 117 D.Lgs n.81 del 9/04/2008 e successive modifiche. Pag. 41 di 226 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO DOTT. ING. ALESSANDRO ZITO Pag. 42 N. revisione 15. FASI LAVORATIVE FASE ALLESTIMENTO E SMONTAGGIO DEL CANTIERE Lavorazione: Nolo di Piattaforma aerea Ariap 02.02.05.04.03 Nolo di Piattaforma aerea a cella:portata 300 kg su braccio telescopico fino ad altezza 19 m; Elenco mansioni Elenco macchine (612) installatore - montatore meccanico Autocarro Autocarro con cassone ribaltabile per il trasporto di materiali. Elenco attrezzi Utensili manuali Utensili manuali di vario genere impiegati per molteplici operazioni. Elenco dpi Tuta da lavoro Elmetto standard Guanti per rischio meccanico Scarpa alta/bassa - calzatura di sicurezza Lavorazione: Ponteggio o incastellatura metallica di facciate interne o esterne S.003.012.a Allestimento di ponteggio metallico, a tubi e giunti e/o ad elementi prefabbricati ad H, su facciate degli edifici in esecuzione. Medio Alto Alto Alto Alto Alto Elenco mansioni Elenco macchine RISCHI INDIVIDUATI NELLA FASE Caduta dall'alto Caduta di materiale dall'alto Cedimento localizzato di strutture Folgorazione con linee elettriche aeree Interferenza con altri mezzi Ribaltamento (612) installatore - montatore meccanico Gru PRIMA DELL'USO Verificare l'assenza di strutture fisse e/o linee elettriche aeree che possano interferire con la rotazione Controllare che la base d'appoggio sia stabile e che il terreno non abbia subito cedimenti. Verificare il funzionamento della pulsantiera, del giusto avvolgimento della fune per il sollevamento, del funzionamento del freno di rotazione. Verificare l'efficienza della protezione della zavorra (rotazione bassa). Controllare che le vie di corsa della gru siano libere. Verificare la funzionalità della pulsantiera. Verificare che sia stato effettuato il rifornimento di lubrificante agli ingrassatori relativi agli organi in rotazione. Verificare il corretto avvolgimento della fune di sollevamento. Verificare l'efficienza della sicura del gancio. LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE EDILIZIA ED IMPIANTISTICA DELLA SCUOLA MEDIA STATALE "C. COLOMBO" IN TARANTO ALLA VIA MEDAGLIE D'ORO N. 117 D.Lgs n.81 del 9/04/2008 e successive modifiche. Pag. 42 di 226 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO DOTT. ING. ALESSANDRO ZITO Pag. 43 N. revisione DURANTE L'USO Manovrare la gru da una postazione sicura o dalla cabina. Utilizzare il segnalatore acustico per avvisare l'inizio della manovra e non superare le portate indicate nei cartelli. Evitare le aree di lavoro ed i passaggi durante lo spostamento dei carichi. Scollegare elettricamente la gru durante le pause. Eseguire con gradualità le manovre. Segnalare tempestivamente eventuali anomalie. DOPO L'USO Rialzare il gancio ed avvicinarlo alla torre. Scollegare la gru elettricamente. Ancorare la gru alle rotaie con i tenaglioni. Verificare trimestralmente le funi. Verificare lo stato d'usura delle parti in movimento. Controllare i freni dei motori e di rotazione. Ingrassare pulegge, tamburo e ralla. Verificare il livello dell'olio nei riduttori Verificare il serraggio dei bulloni della struttura. Controllare l'integrità dei conduttori di terra contro le scariche atmosferiche. Verificare la taratura del limitatore di carico. Verificare che periodicamente vengano effettuate le prescritte manutenzioni. Elenco attrezzi Scala a pioli semplice Utensili manuali Utensili manuali di vario genere impiegati per molteplici operazioni. Elenco dpi Tuta da lavoro Elmetto standard Guanti per rischio meccanico Scarpa alta/bassa - calzatura di sicurezza Lavorazione: Recinzione del cantiere S.003.001 Recinzione di sicurezza di elevata resistenza, di basso ingombro leggera e facile da manipolare, da fissare su struttura portante gia predisposta. Costruita in polietilene durevole ad alta densita semirigida. Elevata resistenza alla trazione. Dimensioni rotolo m.50x1,0. Basso Medio Medio Basso Elenco mansioni Elenco attrezzi RISCHI INDIVIDUATI NELLA FASE Caduta dall'alto Caduta in piano e scivolamento Elettrocuzione Sbalzi di temperatura (812) manovale edile Utensili manuali Utensili manuali di vario genere impiegati per molteplici operazioni. LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE EDILIZIA ED IMPIANTISTICA DELLA SCUOLA MEDIA STATALE "C. COLOMBO" IN TARANTO ALLA VIA MEDAGLIE D'ORO N. 117 D.Lgs n.81 del 9/04/2008 e successive modifiche. Pag. 43 di 226 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO DOTT. ING. ALESSANDRO ZITO Pag. 44 N. revisione Carriola Attrezzatura di cantiere per la movimentazione manuale di materiali. Martello demolitore elettrico Martello demolitore alimentato elettricamente Scala doppia Tuta da lavoro Elmetto standard Guanti per rischio meccanico Scarpa alta/bassa - calzatura di sicurezza Lavorazione: Costo per l'esecuzione di riunioni di coordinamento Indagine di mercato Elenco dpi Esecuzione di riunioni di coordinamento, convocate dal Coordinatore della Sicurezza, per particolari esigenze qu ali, ad esempio: illust ... mpresi: l'uso del prefabbricato o del locale individuato all'interno del cantiere idoneamente attrezzato per la riunione RISCHI INDIVIDUATI NELLA FASE Basso Caduta dall'alto Basso Caduta in piano e scivolamento Basso Sbalzi di temperatura Elenco mansioni (1046) assistente di cantiere - capo cantiere Elenco dpi Elmetto standard Lavorazione: Colonnina per porta recinzione S.003.002 Colonnina per porta recinzione di colore arancione. Robusto tubo di acciaio a prova di ruggine con rivestimento galvanico, base pesante per una maggiore stabilita. Altezza m.1,00. Basso Medio Medio Basso Elenco mansioni Elenco attrezzi RISCHI INDIVIDUATI NELLA FASE Caduta dall'alto Caduta in piano e scivolamento Elettrocuzione Sbalzi di temperatura (612) installatore - montatore meccanico Scala doppia Utensili manuali Utensili manuali di vario genere impiegati per molteplici operazioni. Elenco dpi Tuta da lavoro Elmetto standard Guanti per rischio meccanico Scarpa alta/bassa - calzatura di sicurezza Lavorazione: Segnali informativi S.002.002 Segnali informativi di forma quadrata delle dimensioni di 250x310mm. In alluminio luminescente di mm.1,1 di spessore LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE EDILIZIA ED IMPIANTISTICA DELLA SCUOLA MEDIA STATALE "C. COLOMBO" IN TARANTO ALLA VIA MEDAGLIE D'ORO N. 117 D.Lgs n.81 del 9/04/2008 e successive modifiche. Pag. 44 di 226 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO DOTT. ING. ALESSANDRO ZITO Pag. 45 N. revisione Basso Basso Basso Elenco mansioni Elenco attrezzi RISCHI INDIVIDUATI NELLA FASE Cedimento di parti meccaniche Punture abrasioni e tagli alle mani Urti colpi, impatti (612) installatore - montatore meccanico Utensili manuali Utensili manuali di vario genere impiegati per molteplici operazioni. Scala doppia Trapano elettrico Utensile usato per l'esecuzione di fori di varie lunghezze, diametri ed utilizzi. Elenco dpi Tuta da lavoro Elmetto standard Guanti per rischio meccanico Scarpa alta/bassa - calzatura di sicurezza Lavorazione: Segnali di divieto S.002.008.a Segnali di divieto di forma quadrata, costruiti in polipropilene serigrafato. Resistenti agli agenti atmosferici, adatti per uso interno ed esterno. Delle dimensioni di mm.200 per lato Basso Basso Basso Elenco mansioni Elenco attrezzi RISCHI INDIVIDUATI NELLA FASE Cedimento di parti meccaniche Punture abrasioni e tagli alle mani Urti colpi, impatti (612) installatore - montatore meccanico Utensili manuali Utensili manuali di vario genere impiegati per molteplici operazioni. Scala doppia Trapano elettrico Utensile usato per l'esecuzione di fori di varie lunghezze, diametri ed utilizzi. Elenco dpi Tuta da lavoro Elmetto standard Guanti per rischio meccanico Scarpa alta/bassa - calzatura di sicurezza Lavorazione: Oneri per la cantierizzazione S.003.022.d Oneri per la cantierizzazione di opere edili Costo per l'impianto di illuminazione di cantiere, completo di messa a terra, quadro illuminazione di cantiere, completo di messa a terra, quadro generale e certificazione e collaudo, per tutta la durata del cantiere Medio Basso Alto RISCHI INDIVIDUATI NELLA FASE Elettrocuzione Cedimento di parti meccaniche Intercettazione di reti di altre energie LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE EDILIZIA ED IMPIANTISTICA DELLA SCUOLA MEDIA STATALE "C. COLOMBO" IN TARANTO ALLA VIA MEDAGLIE D'ORO N. 117 D.Lgs n.81 del 9/04/2008 e successive modifiche. Pag. 45 di 226 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO DOTT. ING. ALESSANDRO ZITO Pag. 46 N. revisione Medio Medio Medio Alto Alto Medio Polveri inerti Dermatiti, irritazioni cutanee Punture abrasioni, tagli alle mani Esposizione a rumore Esposizione a vibrazioni Cadute in piano e scivolamenti Elenco mansioni (612) installatore - montatore meccanico (382) elettricista Utensili manuali Utensili manuali di vario genere impiegati per molteplici operazioni. Elenco attrezzi Elenco apprestamenti Scala doppia Martello manuale Andatoie e passerelle Camminamento protetto da parapetti verso il vuoto, realizzato mediante assi da ponteggio, utilizzato per attraversare buche, ostacoli, dislivelli ecc., atto a garantire la sicurezza nella circolazione di cantiere. Elenco dpi Tuta da lavoro Elmetto standard Guanti per rischio meccanico Scarpa alta/bassa - calzatura di sicurezza Lavorazione: Noleggio di w.c. - Indagine di mercato Noleggio di w.c. chimico per tutta la durata del cantiere Basso Alto Medio Medio Elenco macchine Elenco attrezzi RISCHI INDIVIDUATI NELLA FASE Cedimento di parti meccaniche Intercettazione di reti di altre energie Polveri inerti Dermatiti, irritazioni cutanee Gru Argano Attrezzatura utilizzata per il sollevamento di carichi in cantiere. L'argano utilizzato è del tipo a discesa autofrenante ed è dotato di dispositivo di arresto. Utensili manuali Utensili manuali di vario genere impiegati per molteplici operazioni. Scala doppia Trapano elettrico Utensile usato per l'esecuzione di fori di varie lunghezze, diametri ed utilizzi. Elenco dpi Tuta da lavoro Elmetto standard LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE EDILIZIA ED IMPIANTISTICA DELLA SCUOLA MEDIA STATALE "C. COLOMBO" IN TARANTO ALLA VIA MEDAGLIE D'ORO N. 117 D.Lgs n.81 del 9/04/2008 e successive modifiche. Pag. 46 di 226 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO DOTT. ING. ALESSANDRO ZITO Pag. 47 N. revisione Guanti per rischio meccanico Scarpa alta/bassa - calzatura di sicurezza FASE Opere edili Sp. Cat. 1 - Cat.1 - Sb Cat.1 Lavorazione: Rimozione di pavimenti in ceramica o marmette (E.002.034.a) Rimozione di pavimenti in ceramica o marmette di marmo di qualsiasi dimensione e natura, compresa la demolizione del sottostante massetto di allettamento. Eseguita a qualsiasi piano, a mano e/o con l'ausilio di martello demolitore elettro-pneumatico, ponendo attenzione e cura a non arrecare danno alle strutture sottostanti.Inclusa inoltre la cernita ed accatastamento dei materiali rimossi. Il trasporto sino al sito di carico per una distanza fino a m. 50 e quant'altro occorre per dare il lavoro finito a perfetta regola d'arte. (Euro dodici/00 al mq.) E.002.034.a RISCHI INDIVIDUATI NELLA FASE Caduta a livello e scivolamento Urti, colpi, impatti Proiezione di materiali e di schegge Polveri inerti Dermatiti, irritazioni cutanee Punture abrasioni, tagli alle mani Esposizione a rumore Esposizione a vibrazioni Folgorazione per uso attrezzature elettriche Intercettazione di reti di altre energie Movimentazione manuale dei carichi Contatti con macchinari e organi in moto (812) manovale edile Martello demolitore elettrico Utensili manuali Badile Piccone Carriola Martello manuale Elenco dpi Tuta da lavoro Elmetto standard Guanti per rischio meccanico Cuffie antirumore Scarpa alta/bassa - calzatura di sicurezza Facciale filtrante FFP2 con valvola Lavorazione: Rimozione di opere in ferro, relative a "carpenterie del tipo pesante" E.002.056.b Medio Medio Basso Medio Basso Basso Alto Alto Alto Medio Alto Basso Elenco mansioni Elenco attrezzi Rimozione di opere in ferro, relative a "carpenterie del tipo pesante", complete di pezzi speciali e collari di ancoraggio a Medio Medio RISCHI INDIVIDUATI NELLA FASE Caduta a livello e scivolamento Urti, colpi, impatti LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE EDILIZIA ED IMPIANTISTICA DELLA SCUOLA MEDIA STATALE "C. COLOMBO" IN TARANTO ALLA VIA MEDAGLIE D'ORO N. 117 D.Lgs n.81 del 9/04/2008 e successive modifiche. Pag. 47 di 226 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO DOTT. ING. ALESSANDRO ZITO Pag. 48 N. revisione Basso Medio Basso Basso Alto Alto Alto Medio Alto Basso Elenco mansioni Elenco attrezzi Proiezione di materiali e di schegge Polveri inerti Dermatiti, irritazioni cutanee Punture abrasioni, tagli alle mani Esposizione a rumore Esposizione a vibrazioni Folgorazione per uso attrezzature elettriche Intercettazione di reti di altre energie Movimentazione manuale dei carichi Contatti con macchinari e organi in moto (812) manovale edile Flessibile o smerigliatrice Utensile elettrico manuale con disco rotante ad alta velocità utilizzato in genere per il taglio di metalli. Martello manuale Utensile manuale con testa in ferro e manico in legno. Utensili manuali Utensili manuali di vario genere impiegati per molteplici operazioni. Elenco dpi Tuta da lavoro Elmetto standard Guanti per rischio meccanico Cuffie antirumore Scarpa alta/bassa - calzatura di sicurezza Facciale filtrante FFP2 con valvola Lavorazione: Rimozione di rivestimenti in piastrelle maiolicate di qualsiasi dimensione (E.002.044.a) Rimozione di rivestimenti in piastrelle maiolicate di qualsiasi dimensione, compresa la sottostante malta o collante. Eseguita a qualsiasi piano, a mano e/o con l'ausilio di martello demolitore elettro-pneumatico, ponendo attenzione e cura a non arrecare danno alle strutture sottostanti.Inclusa la cernita e l'accatastamento dei materiali rimossi, il tiro in basso, il trasporto nell'ambito del cantiere e quant'altro occorre per dare il lavoro finito a perfetta regola d'arte. (Euro undici/00) E.002.044.a Medio Medio Basso Medio Basso Basso Alto Alto Alto Medio Alto Basso RISCHI INDIVIDUATI NELLA FASE Caduta a livello e scivolamento Urti, colpi, impatti Proiezione di materiali e di schegge Polveri inerti Dermatiti, irritazioni cutanee Punture abrasioni, tagli alle mani Esposizione a rumore Esposizione a vibrazioni Folgorazione per uso attrezzature elettriche Intercettazione di reti di altre energie Movimentazione manuale dei carichi Contatti con macchinari e organi in moto LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE EDILIZIA ED IMPIANTISTICA DELLA SCUOLA MEDIA STATALE "C. COLOMBO" IN TARANTO ALLA VIA MEDAGLIE D'ORO N. 117 D.Lgs n.81 del 9/04/2008 e successive modifiche. Pag. 48 di 226 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO DOTT. ING. ALESSANDRO ZITO Pag. 49 N. revisione Elenco mansioni Elenco attrezzi (812) manovale edile Martello manuale Utensile manuale con testa in ferro e manico in legno. Utensili manuali Carriola Scala a pioli semplice Martello manuale Badile Piccone Martello demolitore elettrico Elenco dpi Tuta da lavoro Elmetto standard Guanti per rischio meccanico Cuffie antirumore Scarpa alta/bassa - calzatura di sicurezza Facciale filtrante FFP2 con valvola Lavorazione: Demolizione di correnti o copertine in marmo o pietra naturale E.002.041.a Demolizione di correnti o copertine in marmo o pietra naturale uno spessore massimo di 3 cm ed una larghezza non superiore a cm 30 in attesa del trasporto alla discarica RISCHI INDIVIDUATI NELLA FASE Caduta a livello e scivolamento Urti, colpi, impatti Proiezione di materiali e di schegge Polveri inerti Dermatiti, irritazioni cutanee Punture abrasioni, tagli alle mani Esposizione a rumore Esposizione a vibrazioni Folgorazione per uso attrezzature elettriche Intercettazione di reti di altre energie Movimentazione manuale dei carichi Contatti con macchinari e organi in moto Tuta da lavoro Elmetto standard Guanti per rischio meccanico Cuffie antirumore Scarpa alta/bassa - calzatura di sicurezza Facciale filtrante FFP2 con valvola Lavorazione: Demolizione totale o parziale di murature di tufo, pietrame E.002.005.a Medio Medio Basso Medio Basso Basso Alto Alto Alto Medio Alto Basso Elenco dpi Demolizione totale o parziale di murature di tufo, pietrame in genere, mattoni pieni o in calcestruzzo, effettuata a mano e con mezzi meccanici, in qualsiasi condizione, altezza o ... egola d'arte, .Valutato per la cubatura effettiva delle parti demolite: - eseguito con l'uso di piccoli mezzi meccanici RISCHI INDIVIDUATI NELLA FASE LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE EDILIZIA ED IMPIANTISTICA DELLA SCUOLA MEDIA STATALE "C. COLOMBO" IN TARANTO ALLA VIA MEDAGLIE D'ORO N. 117 D.Lgs n.81 del 9/04/2008 e successive modifiche. Pag. 49 di 226 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO DOTT. ING. ALESSANDRO ZITO Pag. 50 N. revisione Medio Medio Basso Medio Basso Basso Alto Alto Alto Medio Alto Basso Elenco apprestamenti Caduta a livello e scivolamento Urti, colpi, impatti Proiezione di materiali e di schegge Polveri inerti Dermatiti, irritazioni cutanee Punture abrasioni, tagli alle mani Esposizione a rumore Esposizione a vibrazioni Folgorazione per uso attrezzature elettriche Intercettazione di reti di altre energie Movimentazione manuale dei carichi Contatti con macchinari e organi in moto Trabattello su ruote Si prendono qui in considerazione i ponteggi mobili (montati su ruote) che sono costituitida elementi innestati fra loro. Tali attrezzature sono ponteggi mobili e pertanto non necessitano di autorizzazione ministeriale, devono però essere marcati CE. Devono essere costruiti in modo idoneo, il costruttore deve anche stabilire per essi specifici limiti d’impiego e norme di utilizzazione che devono essere riportare sul manuale di uso e manutenzione dell’attrezzatura. Sul carro di base deve essere presente una targhetta indicante il costruttore, modello e matricola, altezza massima, portata massima, portata del piano di lavoro, numero delle persone ammesse per piano di lavoro. L’uso dei trabattelli è particolarmente diffuso per l’esecuzione di opere di finitura, posa di serramenti, tinteggiatura, posa e manutenzione di impianti in luoghi sopraelevati, ecc. Ponteggio su cavalletto Ponte costituito da un impalcato in assi di legno di adeguate dimensioni sostenuto a distanze prefissate da cavalletti solitamente metallici e utilizzato fino a 2 mt di altezza. Elenco dpi Tuta da lavoro Elmetto standard Guanti per rischio meccanico Cuffie antirumore Scarpa alta/bassa - calzatura di sicurezza Facciale filtrante FFP2 con valvola Lavorazione: Scavo eseguito a mano, o con l'ausilio di piccoli mezzi meccanici R.001.001.a Scavo eseguito a mano, o con l'ausilio di piccoli mezzi meccanici a sezione aperta o di sbancamento in terre di qualsiasi natura e compattezza.. Alto Basso Basso Alto Medio RISCHI INDIVIDUATI NELLA FASE Folgorazione per l'utilizzo di elettro-utensili Urti, colpi, impatti Proiezione di materiali e di schegge Polveri inerti Dermatiti, irritazioni cutanee LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE EDILIZIA ED IMPIANTISTICA DELLA SCUOLA MEDIA STATALE "C. COLOMBO" IN TARANTO ALLA VIA MEDAGLIE D'ORO N. 117 D.Lgs n.81 del 9/04/2008 e successive modifiche. Pag. 50 di 226 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO DOTT. ING. ALESSANDRO ZITO Pag. 51 N. revisione Basso Alto Alto Elenco mansioni Punture abrasioni, tagli alle mani Esposizione a rumore Esposizione a vibrazioni (812) manovale edile (133) autista Escavatore Mezzo semovente che dispone di benna per l'esecuzione di scavi in genere a sezione ristretta, per regolarizzare scarpate o anche per i lavori di demolizione. Elenco macchine Miniscavatore Utensili manuali Utensili manuali di vario genere impiegati per molteplici operazioni. Elenco attrezzi Carriola Attrezzatura di cantiere per la movimentazione manuale di materiali. Compressore elettrico Macchina destinata alla produzione di aria compressa. Compressore d'aria a motore endotermico Macchina destinata alla produzione di aria compressa. Martello demolitore pneumatico Martello demolitore ad aria compressa fornita da un motore a scoppio. Elenco apprestamenti Scala a pioli semplice Andatoie e passerelle Camminamento protetto da parapetti verso il vuoto, realizzato mediante assi da ponteggio, utilizzato per attraversare buche, ostacoli, dislivelli ecc., atto a garantire la sicurezza nella circolazione di cantiere. Elenco dpi Tuta da lavoro Elmetto standard Guanti per rischio meccanico Cuffie antirumore Scarpa alta/bassa - calzatura di sicurezza Facciale filtrante FFP2 con valvola Lavorazione: rinterro con materiale arido E.001.008.a rinterro con materiale arido tipo A1, A2-4, A2-5, A3 proveniente da idoneo impianto di recupero rifiuti-inerti Basso Basso Alto Basso RISCHI INDIVIDUATI NELLA FASE Urti, colpi, impatti Proiezione di materiali e di schegge Polveri inerti Dermatiti, irritazioni cutanee LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE EDILIZIA ED IMPIANTISTICA DELLA SCUOLA MEDIA STATALE "C. COLOMBO" IN TARANTO ALLA VIA MEDAGLIE D'ORO N. 117 D.Lgs n.81 del 9/04/2008 e successive modifiche. Pag. 51 di 226 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO DOTT. ING. ALESSANDRO ZITO Pag. 52 N. revisione Basso Medio Elenco mansioni Punture abrasioni, tagli alle mani Esposizione a rumore (812) manovale edile (137) autotrasportatore Autocarro Autocarro con cassone ribaltabile per il trasporto di materiali. Elenco macchine Pala meccanica Mezzo semovente utilizzato in genere per gli scavi di sbancamento e dotato di pala anteriore. Elenco attrezzi Utensili manuali Utensili manuali di vario genere impiegati per molteplici operazioni. Carriola Attrezzatura di cantiere per la movimentazione manuale di materiali. Utensili manuali Carriola Martello manuale Badile Elenco dpi Tuta da lavoro Elmetto standard Guanti per rischio meccanico Scarpa alta/bassa - calzatura di sicurezza Facciale filtrante FFP2 con valvola Lavorazione: Rimozione di infissi, lucernai, vetrate di qualunque forma e specie E.002.057.b Rimozione di infissi, lucernai, vetrate di qualunque forma e specie incluse mostre, telai, controtelai, ecc. anche se incompleti. Medio Medio Basso Basso Basso Alto Elenco mansioni Elenco attrezzi Elenco apprestamenti RISCHI INDIVIDUATI NELLA FASE Urti, colpi, impatti Proiezione di materiali e di schegge Polveri inerti Dermatiti, irritazioni cutanee Punture abrasioni, tagli alle mani Movimentazione manuale dei carichi (812) manovale edile Utensili manuali Carriola Scala a mano Martello manuale Ponteggio su cavalletto Ponte costituito da un impalcato in assi di legno di adeguate dimensioni sostenuto a distanze prefissate da cavalletti solitamente metallici e utilizzato fino a 2 mt di altezza. LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE EDILIZIA ED IMPIANTISTICA DELLA SCUOLA MEDIA STATALE "C. COLOMBO" IN TARANTO ALLA VIA MEDAGLIE D'ORO N. 117 D.Lgs n.81 del 9/04/2008 e successive modifiche. Pag. 52 di 226 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO DOTT. ING. ALESSANDRO ZITO Pag. 53 N. revisione Trabattello su ruote Si prendono qui in considerazione i ponteggi mobili (montati su ruote) che sono costituitida elementi innestati fra loro. Tali attrezzature sono ponteggi mobili e pertanto non necessitano di autorizzazione ministeriale, devono però essere marcati CE. Devono essere costruiti in modo idoneo, il costruttore deve anche stabilire per essi specifici limiti d’impiego e norme di utilizzazione che devono essere riportare sul manuale di uso e manutenzione dell’attrezzatura. Sul carro di base deve essere presente una targhetta indicante il costruttore, modello e matricola, altezza massima, portata massima, portata del piano di lavoro, numero delle persone ammesse per piano di lavoro. L’uso dei trabattelli è particolarmente diffuso per l’esecuzione di opere di finitura, posa di serramenti, tinteggiatura, posa e manutenzione di impianti in luoghi sopraelevati, ecc. Lavorazione: Trasporto con qualunque mezzo a discarica autorizzata di materiale di risulta E.001.027 Trasporto con qualunque mezzo a discarica autorizzata di materiale di risulta di qualunque natura e specie purche esente da amianto.. Basso Medio Medio Alto Alto Alto Medio Basso Medio Basso Basso Elenco mansioni Elenco macchine RISCHI INDIVIDUATI NELLA FASE Urti, colpi, impatti Contatti con macchinari o organi in moto Intercettazione di reti di energia Investimento Oli minerali e derivati Ribaltamento rumore Vibrazioni Polveri inerti Dermatiti, irritazioni cutanee Punture abrasioni, tagli alle mani (133) autista (137) autotrasportatore (812) manovale edile Autocarro Autocarro con cassone ribaltabile per il trasporto di materiali. Pala meccanica Utensili manuali Carriola Badile Lavorazione: Smaltimento di materiale da demolizioni..legname di scarto.. E.001.030.l Elenco attrezzi Smaltimento di materiale da demolizioni e rimozioni privo di ulteriori scorie e frammenti diversi. Legname di scarto asciutto e pulito RISCHI INDIVIDUATI NELLA FASE LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE EDILIZIA ED IMPIANTISTICA DELLA SCUOLA MEDIA STATALE "C. COLOMBO" IN TARANTO ALLA VIA MEDAGLIE D'ORO N. 117 D.Lgs n.81 del 9/04/2008 e successive modifiche. Pag. 53 di 226 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO DOTT. ING. ALESSANDRO ZITO Pag. 54 N. revisione Medio Alto Alto Alto Medio Basso Medio Basso Intercettazione di reti di energia Investimento Oli minerali e derivati Ribaltamento rumore Vibrazioni Polveri inerti Dermatiti, irritazioni cutanee Lavorazione: Smaltimento di materiale da demolizioni..materiale proventiente dagli scavi..E.001.030.p Smaltimento di materiale da demolizioni e rimozioni privo di ulteriori scorie e frammenti diversi. Materiale proveniente dagli scavi privo di umpurità Medio Alto Alto Alto Medio Basso Medio Basso Medio Alto Alto Elenco mansioni Elenco macchine Elenco attrezzi RISCHI INDIVIDUATI NELLA FASE Intercettazione di reti di energia Investimento Oli minerali e derivati Ribaltamento rumore Vibrazioni Polveri inerti Dermatiti, irritazioni cutanee Intercettazione di reti di energia Investimento Oli minerali e derivati (133) autista (137) autotrasportatore (812) manovale edile Autocarro Autocarro con cassone ribaltabile per il trasporto di materiali. Pala meccanica Utensili manuali Carriola Badile LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE EDILIZIA ED IMPIANTISTICA DELLA SCUOLA MEDIA STATALE "C. COLOMBO" IN TARANTO ALLA VIA MEDAGLIE D'ORO N. 117 D.Lgs n.81 del 9/04/2008 e successive modifiche. Pag. 54 di 226 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO DOTT. ING. ALESSANDRO ZITO Pag. 55 N. revisione FASE Opere edili Cat.3 - Sub Cat. 2 Lavorazione: Fornitura e posa in opera di un sistema di rinforzo flessionale E.022.014.a Fornitura e posa in opera di un sistema di rinforzo flessionale (placcaggio con fasce di carbonio) o di confinamento (fasciatura di staffaggio con fasce di carbonio) d'elementi in calcestruzzo mediante l'applicazione di compositi in natura fibrosa ... RISCHI INDIVIDUATI NELLA FASE Caduta dall'alto Caduta di materiali dall'alto Caduta a livello scivolamento Dermatiti, irritazioni cutanee Contatto con sostanze tossiche Esposizione a sostanze chimiche Getti, schizzi Punture, tagli, abrasioni Gas, vapori (513) intonacatore (619) muratore Utensili manuali Utensili manuali di vario genere impiegati per molteplici operazioni. Alto Basso Medio Medio Medio Alto Alto Basso Medio Elenco mansioni Elenco attrezzi Elenco apprestamenti Elenco sostanze Elenco dpi Utensili manuali Scala doppia Cazzuola Trabattello su ruote Si prendono qui in considerazione i ponteggi mobili (montati su ruote) che sono costituitida elementi innestati fra loro. Tali attrezzature sono ponteggi mobili e pertanto non necessitano di autorizzazione ministeriale, devono però essere marcati CE. Devono essere costruiti in modo idoneo, il costruttore deve anche stabilire per essi specifici limiti d’impiego e norme di utilizzazione che devono essere riportare sul manuale di uso e manutenzione dell’attrezzatura. Sul carro di base deve essere presente una targhetta indicante il costruttore, modello e matricola, altezza massima, portata massima, portata del piano di lavoro, numero delle persone ammesse per piano di lavoro. L’uso dei trabattelli è particolarmente diffuso per l’esecuzione di opere di finitura, posa di serramenti, tinteggiatura, posa e manutenzione di impianti in luoghi sopraelevati, ecc. Primer Elmetto standard Guanti per rischio chimico e microbiologico Guanti per rischio meccanico Visiera antischizzo con casco Scarpa alta/bassa - calzatura di sicurezza LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE EDILIZIA ED IMPIANTISTICA DELLA SCUOLA MEDIA STATALE "C. COLOMBO" IN TARANTO ALLA VIA MEDAGLIE D'ORO N. 117 D.Lgs n.81 del 9/04/2008 e successive modifiche. Pag. 55 di 226 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO DOTT. ING. ALESSANDRO ZITO Pag. 56 N. revisione Facciale filtrante FFP2 con valvola Facciale filtrante FFP1+ carbone attivo Lavorazione: Demolizione di intonaco di qualsiasi tipo E.002.049.a Demolizione di intonaco di qualsiasi tipo e dello spessore medio di cm 2, posto in opera su murature interne a qualsiasi piano, eseguito a mano e/o con l'ausilio di utensili elettrici.. RISCHI INDIVIDUATI NELLA FASE Caduta a livello e scivolamento Urti, colpi, impatti Proiezione di materiali e di schegge Polveri inerti Dermatiti, irritazioni cutanee Punture abrasioni, tagli alle mani Esposizione a rumore Esposizione a vibrazioni Folgorazione per uso attrezzature elettriche Intercettazione di reti di altre energie Movimentazione manuale dei carichi Contatti con macchinari e organi in moto (812) manovale edile Martello manuale Utensile manuale con testa in ferro e manico in legno. Medio Medio Basso Medio Basso Basso Alto Alto Alto Medio Alto Basso Elenco mansioni Elenco attrezzi Martello demolitore elettrico Attrezzo ad alimentazione elettrica utilizzato per le piccole demolizioni di intonaco, calcestruzzo, ecc. Elenco apprestamenti Utensili manuali Carriola Badile Scala doppia Andatoie e passerelle Camminamento protetto da parapetti verso il vuoto, realizzato mediante assi da ponteggio, utilizzato per attraversare buche, ostacoli, dislivelli ecc., atto a garantire la sicurezza nella circolazione di cantiere. Ponteggio su cavalletto Ponte costituito da un impalcato in assi di legno di adeguate dimensioni sostenuto a distanze prefissate da cavalletti solitamente metallici e utilizzato fino a 2 mt di altezza. Trabattello su ruote Si prendono qui in considerazione i ponteggi mobili (montati su ruote) che sono costituitida elementi innestati fra loro. Tali attrezzature sono ponteggi mobili e pertanto non necessitano di autorizzazione ministeriale, devono però essere marcati CE. Devono essere costruiti in modo idoneo, il costruttore deve anche stabilire per essi specifici limiti d’impiego e norme di utilizzazione che devono essere riportare sul manuale di uso e manutenzione LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE EDILIZIA ED IMPIANTISTICA DELLA SCUOLA MEDIA STATALE "C. COLOMBO" IN TARANTO ALLA VIA MEDAGLIE D'ORO N. 117 D.Lgs n.81 del 9/04/2008 e successive modifiche. Pag. 56 di 226 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO DOTT. ING. ALESSANDRO ZITO Pag. 57 N. revisione dell’attrezzatura. Sul carro di base deve essere presente una targhetta indicante il costruttore, modello e matricola, altezza massima, portata massima, portata del piano di lavoro, numero delle persone ammesse per piano di lavoro. L’uso dei trabattelli è particolarmente diffuso per l’esecuzione di opere di finitura, posa di serramenti, tinteggiatura, posa e manutenzione di impianti in luoghi sopraelevati, ecc. Elenco dpi Tuta da lavoro Elmetto standard Guanti per rischio meccanico Scarpa alta/bassa - calzatura di sicurezza Facciale filtrante FFP3 con valvola Lavorazione: Tinteggiatura interne E.016.036 Tinteggiatura di superfici interne, intonacate a civile o lisciate RISCHI INDIVIDUATI NELLA FASE Caduta dall'alto Getti, schizzi Urti, colpi, impatti Esposizione a sostanze chimiche Cadute in piano e scivolamenti Dermatiti, irritazioni cutanee (493) pittore edile - imbianchino Utensili manuali Utensili manuali di vario genere impiegati per molteplici operazioni. Alto Medio Basso Alto Basso Medio Elenco mansioni Elenco attrezzi Elenco apprestamenti Scala doppia Compressore elettrico Pistola per verniciatura a spruzzo Ponteggio su cavalletto Ponte costituito da un impalcato in assi di legno di adeguate dimensioni sostenuto a distanze prefissate da cavalletti solitamente metallici e utilizzato fino a 2 mt di altezza. Elenco sostanze Vernici Sigillanti Mani di fondo Vernici a finire Elenco dpi Tuta da lavoro Elmetto standard Guanti per rischio meccanico Scarpa alta/bassa - calzatura di sicurezza Facciale filtrante FFP3 con valvola Lavorazione: Fornitura e posa in opera di intonaco liscio, per interni ed esterni E.016.011.a Fornitura e posa in opera di intonaco liscio, per interni ed esterni, eseguito a qualsiasi altezza su superfici verticali rette, orizzontali e inclinate con malta di cemento. LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE EDILIZIA ED IMPIANTISTICA DELLA SCUOLA MEDIA STATALE "C. COLOMBO" IN TARANTO ALLA VIA MEDAGLIE D'ORO N. 117 D.Lgs n.81 del 9/04/2008 e successive modifiche. Pag. 57 di 226 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO DOTT. ING. ALESSANDRO ZITO Pag. 58 N. revisione RISCHI INDIVIDUATI NELLA FASE Caduta dall'alto Caduta di materiali dall'alto Punture,abrasioni e tagli alle mani Esposizione a sostanze chimiche Polveri inerti Dermatiti, irritazioni cutanee Urti, colpi, impatti Alto Basso Alto Alto Medio Medio Basso Elenco mansioni Elenco attrezzi (513) intonacatore Utensili manuali Utensili manuali di vario genere impiegati per molteplici operazioni. Elenco apprestamenti Elenco dpi Scala a pioli semplice Andatoie e passerelle Camminamento protetto da parapetti verso il vuoto, realizzato mediante assi da ponteggio, utilizzato per attraversare buche, ostacoli, dislivelli ecc., atto a garantire la sicurezza nella circolazione di cantiere. Tuta da lavoro Elmetto standard Guanti per rischio meccanico Guanti per rischio chimico e microbiologico Calzatura da lavoro - personale sanitario Facciale filtrante FFP2 con valvola FASE Opere edili Cat.2 - Sub Cat. 1 Lavorazione: Fornitura e posa in opera di calcestruzzo per strutture non armate E.004.001.b Fornitura e posa in opera di calcestruzzo per strutture non armate prodotto con un processo industrializzato. Classe di consistenza al getto S3, Dmax aggregati 32 mm, Cl 0.4; escluso ogni altro onere per la realizzazione di rampe per disabili Alto Basso Medio Basso Medio Medio Medio Medio Medio Molto alto Basso Medio Elenco sostanze RISCHI INDIVIDUATI NELLA FASE Folgorazione per l'uso di attrezzi elettrici Caduta di materiali dall'alto Cedimento di parti meccaniche Getti, schizzi Polveri inerti Dermatiti, irritazioni cutanee Punture, abrasioni e tagli alle mani Polveri inerti Dermatiti, irritazioni cutanee Punture, abrasioni e tagli alle mani Esposizione a sostanze chimiche Microclima severeo per lavori all'aperto Malte e calcestruzzi LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE EDILIZIA ED IMPIANTISTICA DELLA SCUOLA MEDIA STATALE "C. COLOMBO" IN TARANTO ALLA VIA MEDAGLIE D'ORO N. 117 D.Lgs n.81 del 9/04/2008 e successive modifiche. Pag. 58 di 226 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO DOTT. ING. ALESSANDRO ZITO Pag. 59 N. revisione Sigillanti Cemento Ritardante Elenco dpi Tuta da lavoro Elmetto standard Guanti per rischio chimico e microbiologico Guanti per rischio meccanico Scarpa alta/bassa - calzatura di sicurezza Lavorazione: Fornitura e posa in opera di calcestruzzo a prestazione garantita, E.004.004.b Fornitura e posa in opera di calcestruzzo a prestazione garantita, in accordo alla UNI EN 2061, per strutture non precompresse di fondazione (plinti, cordoli, pali, travi, paratie ... al getto S3, Dmax resistenza a compressione minima C28/35 RISCHI INDIVIDUATI NELLA FASE Folgorazione per l'uso di attrezzi elettrici Caduta di materiali dall'alto Cedimento di parti meccaniche Getti, schizzi Polveri inerti Dermatiti, irritazioni cutanee Punture, abrasioni e tagli alle mani Polveri inerti Dermatiti, irritazioni cutanee Punture, abrasioni e tagli alle mani Esposizione a sostanze chimiche Microclima severo per lavori all'aperto Cemento Malte e calcestruzzi Sigillanti Ritardante Elenco dpi Tuta da lavoro Elmetto standard Guanti per rischio chimico e microbiologico Guanti per rischio meccanico Scarpa alta/bassa - calzatura di sicurezza Lavorazione: Fornitura e posa in opera di calcestruzzo a prestazione garantita E.004.004.a Alto Basso Medio Basso Medio Medio Medio Medio Medio Molto alto Basso Medio Elenco sostanze Fornitura e posa in opera di calcestruzzo a prestazione garantita, in accordo alla UNI EN 2061, per strutture non precompresse di aggregati 32 mm, Cl 0.4; escluso ogni altro onere. classe di resistenza a compressione minima C25/30. Alto Basso Medio Basso Medio Medio RISCHI INDIVIDUATI NELLA FASE Folgorazione per l'uso di attrezzi elettrici Caduta di materiali dall'alto Cedimento di parti meccaniche Getti, schizzi Polveri inerti Dermatiti, irritazioni cutanee LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE EDILIZIA ED IMPIANTISTICA DELLA SCUOLA MEDIA STATALE "C. COLOMBO" IN TARANTO ALLA VIA MEDAGLIE D'ORO N. 117 D.Lgs n.81 del 9/04/2008 e successive modifiche. Pag. 59 di 226 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO DOTT. ING. ALESSANDRO ZITO Pag. 60 N. revisione Medio Medio Medio Molto alto Basso Medio Elenco dpi Punture, abrasioni e tagli alle mani Polveri inerti Dermatiti, irritazioni cutanee Punture, abrasioni e tagli alle mani Esposizione a sostanze chimiche Microclima severo per lavori all'aperto Tuta da lavoro Elmetto standard Guanti per rischio chimico e microbiologico Scarpa alta/bassa - calzatura di sicurezza Guanti per rischio meccanico Lavorazione: Fornitura e posa in opera di rete metallica elettrosaldata E.004.037.b Fornitura e posa in opera di rete metallica elettrosaldata da utilizzare in opere con calcestruzzo armato ordinario secondo i disposti del D.M. 14/01/2008, tagliata a misura e post ... matura, la legatura e le eventuali saldature per giunzioni e lo sfrido;.... RISCHI INDIVIDUATI NELLA FASE Basso Medio Alto Medio Elenco mansioni Elenco attrezzi Caduta di materiali dall'alto Urti, colpi, impatti Punture, abrasioni e tagli alle mani Microclima severo per lavori all'aperto (812) manovale edile Utensili manuali Utensili manuali di vario genere impiegati per molteplici operazioni. Martello manuale Cesoie elettriche Elenco dpi Tuta da lavoro Elmetto standard Guanti per rischio meccanico Scarpa alta/bassa - calzatura di sicurezza Lavorazione: Fornitura e posa in opera di acciaio per calcestruzzo armato E.004.036 Fornitura e posa in opera di acciaio per calcestruzzo armato ordinario, classe tecnica B450C, saldabile, conforme al D.M. 14/01/2008, disposto in opera secondo gli schemi di esecuzione ... RISCHI INDIVIDUATI NELLA FASE Basso Medio Alto Medio Elenco mansioni Elenco attrezzi Caduta di materiali dall'alto Urti, colpi, impatti Punture, abrasioni e tagli alle mani Microclima severo per lavori all'aperto (270) carpentiere in legno ed edile (137) autotrasportatore (812) manovale edile Cesoie elettriche Attrezzatura a funzionamento elettrico impiegata per la troncatura di materiali particolarmente resistenti. LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE EDILIZIA ED IMPIANTISTICA DELLA SCUOLA MEDIA STATALE "C. COLOMBO" IN TARANTO ALLA VIA MEDAGLIE D'ORO N. 117 D.Lgs n.81 del 9/04/2008 e successive modifiche. Pag. 60 di 226 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO DOTT. ING. ALESSANDRO ZITO Pag. 61 N. revisione Piegaferri La macchina piegaferri svolge la funzione di piegatura di barre di acciaio al fine di realizzare staffe e sagomati per il cemento armato. Utensili manuali Utensili manuali di vario genere impiegati per molteplici operazioni. Carriola Piegaferri Puliscitavole Martello manuale Elenco dpi Tuta da lavoro Elmetto standard Guanti per rischio meccanico Lavorazione: Fornitura e posa in opera di casserature per getti E.004.039.a Fornitura e posa in opera di casserature per getti in conglomerato cementizio quali travi, pilastri, mensole piane, curve o comunque sagomate realizzate con tavolame di abete,.... RISCHI INDIVIDUATI NELLA FASE Caduta di materiali dall'alto Cedimento di parti meccaniche Urti, colpi, impatti Polveri, fibre di legno, ecc. Esposizione a rumore Punture, abrasioni e tagli alle mani Proiezione di materiali e di schegge (270) carpentiere in legno ed edile (812) manovale edile (619) muratore Gru Sega circolare Attrezzo utilizzato per il taglio di metalli, laterizi e legname. Basso Medio Medio Alto Alto Medio Medio Elenco mansioni Elenco macchine Elenco attrezzi Scala doppia Utensili manuali Utensili manuali di vario genere impiegati per molteplici operazioni. Elenco apprestamenti Elenco dpi Argano Scala doppia Ponteggio su cavalletto Ponte costituito da un impalcato in assi di legno di adeguate dimensioni sostenuto a distanze prefissate da cavalletti solitamente metallici e utilizzato fino a 2 mt di altezza. Tuta da lavoro Elmetto standard Guanti per rischio meccanico LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE EDILIZIA ED IMPIANTISTICA DELLA SCUOLA MEDIA STATALE "C. COLOMBO" IN TARANTO ALLA VIA MEDAGLIE D'ORO N. 117 D.Lgs n.81 del 9/04/2008 e successive modifiche. Pag. 61 di 226 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO DOTT. ING. ALESSANDRO ZITO Pag. 62 N. revisione Cuffie antirumore Calzatura da lavoro - personale sanitario Lavorazione: Fornitura e posa in opera di muratura retta per strutture in fondazione e/o elevazione E.006.005.a Fornitura e posa in opera di muratura retta per strutture in fondazione e/o elevazione, eseguita con blocchetti di tufo squadrati delle dimensioni correnti, data in opera con malta ...- muratura in tufo di spessore cm 10 RISCHI INDIVIDUATI NELLA FASE Caduta dall'alto Caduta di materiali dall'alto Esposizione a sostanze chimiche Polveri inerti Dermatiti, irritazioni cutanee Schiacciamento per caduta di materiale da apparecchio di sollevamento Movimentazione manuale dei carichi Proiezione di schegge e frammenti di materiale Punture , tagli, abrasioni (619) muratore (812) manovale edile Utensili manuali Utensili manuali di vario genere impiegati per molteplici operazioni. Medio Basso Alto Medio Medio Alto Alto Basso Basso Elenco mansioni Elenco attrezzi Elenco apprestamenti Utensili manuali Carriola Scala doppia Badile Ponteggio su cavalletto Ponte costituito da un impalcato in assi di legno di adeguate dimensioni sostenuto a distanze prefissate da cavalletti solitamente metallici e utilizzato fino a 2 mt di altezza. Trabattello su ruote Si prendono qui in considerazione i ponteggi mobili (montati su ruote) che sono costituitida elementi innestati fra loro. Tali attrezzature sono ponteggi mobili e pertanto non necessitano di autorizzazione ministeriale, devono però essere marcati CE. Devono essere costruiti in modo idoneo, il costruttore deve anche stabilire per essi specifici limiti d’impiego e norme di utilizzazione che devono essere riportare sul manuale di uso e manutenzione dell’attrezzatura. Sul carro di base deve essere presente una targhetta indicante il costruttore, modello e matricola, altezza massima, portata massima, portata del piano di lavoro, numero delle persone ammesse per piano di lavoro. L’uso dei trabattelli è particolarmente diffuso per l’esecuzione di opere di finitura, posa di serramenti, tinteggiatura, posa e manutenzione di impianti in luoghi sopraelevati, ecc. Elenco sostanze Cemento LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE EDILIZIA ED IMPIANTISTICA DELLA SCUOLA MEDIA STATALE "C. COLOMBO" IN TARANTO ALLA VIA MEDAGLIE D'ORO N. 117 D.Lgs n.81 del 9/04/2008 e successive modifiche. Pag. 62 di 226 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO DOTT. ING. ALESSANDRO ZITO Pag. 63 N. revisione Malte e calcestruzzi Sigillanti Ritardante Elenco dpi Tuta da lavoro Elmetto standard Guanti per rischio meccanico Calzatura da lavoro - personale sanitario Lavorazione: Fornitura e posa in opera di muratura retta per strutture in fondazione e/o elevazione E.006.005.b Fornitura e posa in opera di muratura retta per strutture in fondazione e/o elevazione, eseguita con blocchetti di tufo squadrati delle dimensioni correnti, data in opera con malta ...- muratura in tufo di spessore cm 15 RISCHI INDIVIDUATI NELLA FASE Caduta dall'alto Caduta di materiali dall'alto Esposizione a sostanze chimiche Polveri inerti Dermatiti, irritazioni cutanee Schiacciamento per caduta di materiale da apparecchio di sollevamento Movimentazione manuale dei carichi Proiezione di schegge e frammenti di materiale Punture , tagli, abrasioni (619) muratore (812) manovale edile Utensili manuali Utensili manuali di vario genere impiegati per molteplici operazioni. Medio Basso Alto Medio Medio Alto Alto Basso Basso Elenco mansioni Elenco attrezzi Elenco apprestamenti Utensili manuali Carriola Scala doppia Badile Ponteggio su cavalletto Ponte costituito da un impalcato in assi di legno di adeguate dimensioni sostenuto a distanze prefissate da cavalletti solitamente metallici e utilizzato fino a 2 mt di altezza. Trabattello su ruote Si prendono qui in considerazione i ponteggi mobili (montati su ruote) che sono costituitida elementi innestati fra loro. Tali attrezzature sono ponteggi mobili e pertanto non necessitano di autorizzazione ministeriale, devono però essere marcati CE. Devono essere costruiti in modo idoneo, il costruttore deve anche stabilire per essi specifici limiti d’impiego e norme di utilizzazione che devono essere riportare sul manuale di uso e manutenzione dell’attrezzatura. Sul carro di base deve essere presente una targhetta indicante il costruttore, modello e matricola, altezza massima, portata massima, portata del piano di lavoro, numero delle persone ammesse per piano di lavoro. L’uso dei trabattelli è LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE EDILIZIA ED IMPIANTISTICA DELLA SCUOLA MEDIA STATALE "C. COLOMBO" IN TARANTO ALLA VIA MEDAGLIE D'ORO N. 117 D.Lgs n.81 del 9/04/2008 e successive modifiche. Pag. 63 di 226 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO DOTT. ING. ALESSANDRO ZITO Pag. 64 N. revisione particolarmente diffuso per l’esecuzione di opere di finitura, posa di serramenti, tinteggiatura, posa e manutenzione di impianti in luoghi sopraelevati, ecc. Elenco sostanze Cemento Malte e calcestruzzi Sigillanti Ritardante Elenco dpi Tuta da lavoro Elmetto standard Guanti per rischio meccanico Lavorazione: Fornitura e posa in opera di massetto E.008.006 Fornitura e posa in opera di massetto formato da sabbia e cemento nelle proporzioni di q 2,5 di cemento tipo 325 per mc di sabbia, in opera ben pistonato e livellato, per sottofondi.... Medio Basso Alto Medio Medio Alto Alto Basso Basso Elenco mansioni Elenco attrezzi RISCHI INDIVIDUATI NELLA FASE Caduta dall'alto Caduta di materiali dall'alto Esposizione a sostanze chimiche Polveri inerti Dermatiti, irritazioni cutanee Schiacciamento per caduta di materiale da apparecchio di sollevamento Movimentazione manuale dei carichi Proiezione di schegge e frammenti di materiale Punture , tagli, abrasioni (812) manovale edile (619) muratore Badile Utensile manuale utilizzato per lo scavo o per il caricamento di materiali terrosi. Carriola Attrezzatura di cantiere per la movimentazione manuale di materiali. Betoniera Macchina composta da un bicchiere mescolante, manovrabile da volante, con capacità in genere di circa 250 kg utilizzata per la produzione del calcestruzzo in loco. Elenco sostanze Betoniera Carriola Badile Martello manuale Utensili manuali Cemento Malte e calcestruzzi Sigillanti Ritardante LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE EDILIZIA ED IMPIANTISTICA DELLA SCUOLA MEDIA STATALE "C. COLOMBO" IN TARANTO ALLA VIA MEDAGLIE D'ORO N. 117 D.Lgs n.81 del 9/04/2008 e successive modifiche. Pag. 64 di 226 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO DOTT. ING. ALESSANDRO ZITO Pag. 65 N. revisione Elenco dpi Tuta da lavoro Elmetto standard Guanti per rischio meccanico Scarpa alta/bassa - calzatura di sicurezza Facciale filtrante FFP2 con valvola FASE Opere edili Cat.4 Opere in ferro - Infissi interni Lavorazione: Fornitura e posa in opera di manufatti per ringhiere E.010.007 Fornitura e posa in opera di manufatti per ringhiere per scale e terrazzi, recinzioni, balconi, grate ecc. in profilati metallici semplici tondi, quadri, piatti e sagomati ....Ringhiere rampe esterne Basso Basso Basso Alto Medio Medio Alto Basso Medio Medio Elenco mansioni Elenco macchine Elenco attrezzi RISCHI INDIVIDUATI NELLA FASE Caduta dall'alto Caduta di materiali dall'alto Cedimento di parti meccaniche Esposizione a rumore Polveri inerti Dermatiti, irritazioni cutanee Esposizione a gas, vapori di saldatura elettrica Cadute in piano e scivolamenti Proiezione di materiali e schegge Punture, abrasioni e tagli alle mani (612) installatore - montatore meccanico (137) autotrasportatore Autocarro Trapano elettrico Utensile usato per l'esecuzione di fori di varie lunghezze, diametri ed utilizzi. Utensili manuali Utensili manuali di vario genere impiegati per molteplici operazioni. Utensili manuali Flessibile o smerigliatrice Trapano elettrico Saldatrice elettrica Elenco dpi Tuta da lavoro Elmetto standard Guanti per rischio meccanico Scarpa alta/bassa - calzatura di sicurezza Lavorazione: Applicazione su opere in ferro gia preparate E.016.052 Applicazione su opere in ferro gia preparate di pittura sintetica alchilica (smalto sintetico) in colori correnti, data a pennello fino a coprire in modo uniforme l'intera superfice ... Basso RISCHI INDIVIDUATI NELLA FASE Caduta dall'alto LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE EDILIZIA ED IMPIANTISTICA DELLA SCUOLA MEDIA STATALE "C. COLOMBO" IN TARANTO ALLA VIA MEDAGLIE D'ORO N. 117 D.Lgs n.81 del 9/04/2008 e successive modifiche. Pag. 65 di 226 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO DOTT. ING. ALESSANDRO ZITO Pag. 66 N. revisione Medio Medio Medio Alto Medio Medio Alto Alto Basso Elenco mansioni Elenco attrezzi Caduta di materiali dall'alto Contatto con sostanze corrosive Urti, colpi, impatti, compressioni Vibrazioni Dermatiti, irritazioni cutanee Esposizione a vapori Esposizione a sostanze chimiche Esposizione a rumore Cedimento di parti meccaniche (612) installatore - montatore meccanico (296) verniciatore Smerigliatrice angolare a disco (flessibile) La smerigliatrice angolare a disco o a squadra, è un utensile portatile che reca un disco ruotante la cui funzione è, a seconda del tipo di disco, quella di tagliare, smussare, lisciare superfici anche estese. Utensili manuali Utensili manuali di vario genere impiegati per molteplici operazioni. Compressore elettrico Macchina destinata alla produzione di aria compressa. Elenco sostanze Elenco dpi Utensili manuali Pistola per verniciatura a spruzzo Vernici (pittura abase di resina alchidica) Resine epossidiche + Soventi Mani di fondo Vernici a finire Tuta da lavoro Elmetto standard Guanti per rischio chimico e microbiologico Occhiali a mascherina Scarpa alta/bassa - calzatura di sicurezza Facciale filtrante FFP3 con valvola FASE Opere edili - Opere in c.a. - Murature - Pavimenti Rivestimenti (Cat 2) Lavorazione: Fornitura e posa in opera di pavimentazione in gres porcellanato E.012.024.a Fornitura e posa in opera di pavimentazione in gres porcellanato, per interni ed esterni, di 1^ scelta, gruppo B1 Norma Europea 176, impasto unico, a tutto spessore, compatto, cost ... collanti e prodotti riempi fuga per la finitura delle connessioni. - di dimensioni di cm 20x30 o 30x30 finitura naturale Basso Basso RISCHI INDIVIDUATI NELLA FASE Caduta dall'alto Caduta di materiali dall'alto LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE EDILIZIA ED IMPIANTISTICA DELLA SCUOLA MEDIA STATALE "C. COLOMBO" IN TARANTO ALLA VIA MEDAGLIE D'ORO N. 117 D.Lgs n.81 del 9/04/2008 e successive modifiche. Pag. 66 di 226 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO DOTT. ING. ALESSANDRO ZITO Pag. 67 N. revisione Basso Medio Alto Medio Molto alto Molto alto Molto alto Medio Basso Elenco attrezzi Cedimento di parti meccaniche Intercettazione di reti di altre energie Polveri e fibre Dermatiti, irritazioni cutanee Punture, tagli, abrasioni Urti, colpi, impatti, compressioni Proiezione di schegge e frammenti di materiale Cesoiamento Caduta a livello e scivolamento Argano Attrezzatura utilizzata per il sollevamento di carichi in cantiere. L'argano utilizzato è del tipo a discesa autofrenante ed è dotato di dispositivo di arresto. Carriola Attrezzatura di cantiere per la movimentazione manuale di materiali. Utensili manuali Utensili manuali di vario genere impiegati per molteplici operazioni. Elenco apprestamenti Andatoie e passerelle Camminamento protetto da parapetti verso il vuoto, realizzato mediante assi da ponteggio, utilizzato per attraversare buche, ostacoli, dislivelli ecc., atto a garantire la sicurezza nella circolazione di cantiere. Ponteggio su cavalletto Ponte costituito da un impalcato in assi di legno di adeguate dimensioni sostenuto a distanze prefissate da cavalletti solitamente metallici e utilizzato fino a 2 mt di altezza. Lavorazione: Fornitura e posa in opera di rivestimento E.015.001 Fornitura e posa in opera di rivestimento di pareti interne in piastrelle di ceramica smaltata monocottura, 1° scelta, pasta rossa con superficie liscia o semilucida applicate su s ... nti e quanto altro necessario per dare il lavoro finito a perfetta regola d'arte, delle dimensioni cm 20 x 20 o 20 x 25. Basso Basso Basso Medio Alto Medio Molto alto Molto alto Molto alto Medio RISCHI INDIVIDUATI NELLA FASE Caduta dall'alto Caduta di materiali dall'alto Cedimento di parti meccaniche Intercettazione di reti di altre energie Polveri e fibre Dermatiti, irritazioni cutanee Punture, tagli, abrasioni Urti, colpi, impatti, compressioni Proiezione di schegge e frammenti di materiale Cesoiamento LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE EDILIZIA ED IMPIANTISTICA DELLA SCUOLA MEDIA STATALE "C. COLOMBO" IN TARANTO ALLA VIA MEDAGLIE D'ORO N. 117 D.Lgs n.81 del 9/04/2008 e successive modifiche. Pag. 67 di 226 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO DOTT. ING. ALESSANDRO ZITO Pag. 68 N. revisione Basso Elenco attrezzi Caduta a livello e scivolamento Utensili manuali Utensili manuali di vario genere impiegati per molteplici operazioni. Carriola Attrezzatura di cantiere per la movimentazione manuale di materiali. Scala doppia Argano Attrezzatura utilizzata per il sollevamento di carichi in cantiere. L'argano utilizzato è del tipo a discesa autofrenante ed è dotato di dispositivo di arresto. Elenco apprestamenti Andatoie e passerelle Camminamento protetto da parapetti verso il vuoto, realizzato mediante assi da ponteggio, utilizzato per attraversare buche, ostacoli, dislivelli ecc., atto a garantire la sicurezza nella circolazione di cantiere. Ponteggio su cavalletto Ponte costituito da un impalcato in assi di legno di adeguate dimensioni sostenuto a distanze prefissate da cavalletti solitamente metallici e utilizzato fino a 2 mt di altezza. Trabattello su ruote Si prendono qui in considerazione i ponteggi mobili (montati su ruote) che sono costituitida elementi innestati fra loro. Tali attrezzature sono ponteggi mobili e pertanto non necessitano di autorizzazione ministeriale, devono però essere marcati CE. Devono essere costruiti in modo idoneo, il costruttore deve anche stabilire per essi specifici limiti d’impiego e norme di utilizzazione che devono essere riportare sul manuale di uso e manutenzione dell’attrezzatura. Sul carro di base deve essere presente una targhetta indicante il costruttore, modello e matricola, altezza massima, portata massima, portata del piano di lavoro, numero delle persone ammesse per piano di lavoro. L’uso dei trabattelli è particolarmente diffuso per l’esecuzione di opere di finitura, posa di serramenti, tinteggiatura, posa e manutenzione di impianti in luoghi sopraelevati, ecc. Lavorazione: Fornitura e posa in opera di intonaco premiscelato E.016.016.a Fornitura e posa in opera di intonaco premiscelato, per interni ed esterni, per allettamento di strutture, mattoni e murature in genere esterni, Eseguito con sottofondo per uno spessore ma ... ant'altro occorre per dare il lavoro finito in opera a perfetta regola d'arte. - Intonaco premiscelato a base cementizia Alto Basso RISCHI INDIVIDUATI NELLA FASE Caduta dall'alto Caduta di materiali dall'alto LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE EDILIZIA ED IMPIANTISTICA DELLA SCUOLA MEDIA STATALE "C. COLOMBO" IN TARANTO ALLA VIA MEDAGLIE D'ORO N. 117 D.Lgs n.81 del 9/04/2008 e successive modifiche. Pag. 68 di 226 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO DOTT. ING. ALESSANDRO ZITO Pag. 69 N. revisione Alto Alto Medio Medio Basso Alto Elenco attrezzi Punture,abrasioni e tagli alle mani Esposizione a sostanze chimiche Polveri inerti Dermatiti, irritazioni cutanee Urti, colpi, impatti Caduta dall'alto Utensili manuali Utensili manuali di vario genere impiegati per molteplici operazioni. Molazza Macchinario utilizzato per frantumare e rendere plastiche le malte per murature ed intonaci. Elenco apprestamenti Scala a pioli semplice Ponteggio su cavalletto Ponte costituito da un impalcato in assi di legno di adeguate dimensioni sostenuto a distanze prefissate da cavalletti solitamente metallici e utilizzato fino a 2 mt di altezza. Trabattello su ruote Si prendono qui in considerazione i ponteggi mobili (montati su ruote) che sono costituitida elementi innestati fra loro. Tali attrezzature sono ponteggi mobili e pertanto non necessitano di autorizzazione ministeriale, devono però essere marcati CE. Devono essere costruiti in modo idoneo, il costruttore deve anche stabilire per essi specifici limiti d’impiego e norme di utilizzazione che devono essere riportare sul manuale di uso e manutenzione dell’attrezzatura. Sul carro di base deve essere presente una targhetta indicante il costruttore, modello e matricola, altezza massima, portata massima, portata del piano di lavoro, numero delle persone ammesse per piano di lavoro. L’uso dei trabattelli è particolarmente diffuso per l’esecuzione di opere di finitura, posa di serramenti, tinteggiatura, posa e manutenzione di impianti in luoghi sopraelevati, ecc. Lavorazione: Fornitura e posa in opera di idropittura antisdrucciolo E.01* Fornitura e posa in opera di idropittura antisdrucciolo diluita al 20- 25% contenente pigmenti ed extender idonei dispersi in emulsioni acriliche seguita - ad essiccazione completa ... ura e intensità dello sporco depositatosi sulle superfici da trattare ed asportazione di eventuali pitture inorganiche. Alto Basso Alto Alto Medio Medio Basso RISCHI INDIVIDUATI NELLA FASE Caduta dall'alto Caduta di materiali dall'alto Punture,abrasioni e tagli alle mani Esposizione a sostanze chimiche Polveri inerti Dermatiti, irritazioni cutanee Urti, colpi, impatti LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE EDILIZIA ED IMPIANTISTICA DELLA SCUOLA MEDIA STATALE "C. COLOMBO" IN TARANTO ALLA VIA MEDAGLIE D'ORO N. 117 D.Lgs n.81 del 9/04/2008 e successive modifiche. Pag. 69 di 226 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO DOTT. ING. ALESSANDRO ZITO Pag. 70 N. revisione Alto Elenco attrezzi Caduta dall'alto Utensili manuali Utensili manuali di vario genere impiegati per molteplici operazioni. Elenco apprestamenti Pistola per verniciatura a spruzzo Ponteggio metallico prefabbricato Ponteggio a struttura metallica costruita da elementi prefabbricati con passerelle in ferro, il tutto atto a garantire l'esecuzione di lavorazioni in quota in condizioni di sicurezza. Gli elementi metallici dei ponteggi portano impressi, a rilievo o incisione, il nome o il marchio del fabbricante. Lavorazione: Fornitura e posa in opera di pavimento in gomma nazionale E.014.010 Fornitura e posa in opera di pavimento in gomma nazionale, classe 1 di reazione al fuoco, in piastre da cm 100x100, tipo industriale in colore nero di spessore mm 10, con superfici ... o di raccordo con le pareti. E inoltre compreso quanto altro occorre per dare l'opera compiuta a perfetta regola d'arte. RISCHI INDIVIDUATI NELLA FASE Caduta dall'alto Caduta di materiali dall'alto Punture,abrasioni e tagli alle mani Esposizione a sostanze chimiche Polveri inerti Dermatiti, irritazioni cutanee Urti, colpi, impatti Caduta dall'alto Argano Attrezzatura utilizzata per il sollevamento di carichi in cantiere. L'argano utilizzato è del tipo a discesa autofrenante ed è dotato di dispositivo di arresto. Alto Basso Alto Alto Medio Medio Basso Alto Elenco attrezzi Carriola Attrezzatura di cantiere per la movimentazione manuale di materiali. Utensili manuali Utensili manuali di vario genere impiegati per molteplici operazioni. Elenco apprestamenti Andatoie e passerelle Camminamento protetto da parapetti verso il vuoto, realizzato mediante assi da ponteggio, utilizzato per attraversare buche, ostacoli, dislivelli ecc., atto a garantire la sicurezza nella circolazione di cantiere. Ponteggio su cavalletto Ponte costituito da un impalcato in assi di legno di adeguate dimensioni sostenuto a distanze prefissate da cavalletti solitamente metallici e utilizzato fino a 2 mt di altezza. LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE EDILIZIA ED IMPIANTISTICA DELLA SCUOLA MEDIA STATALE "C. COLOMBO" IN TARANTO ALLA VIA MEDAGLIE D'ORO N. 117 D.Lgs n.81 del 9/04/2008 e successive modifiche. Pag. 70 di 226 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO DOTT. ING. ALESSANDRO ZITO Pag. 71 N. revisione Lavorazione: Fornitura e posa in opera di pavimento in vinile multistrato E.014.011 Fornitura e posa in opera di pavimento in vinile multistrato in piastre, costituito da uno strato superiore di usura dello spessore di circa mm.0,7 a base di PVC puro rinforzato da ... quanto altro occorre per dare l'opera compiuta a perfetta regola d'arte. Piastre in PVC da cm 50 x 50 spessore mm 3,45. RISCHI INDIVIDUATI NELLA FASE Caduta dall'alto Caduta di materiali dall'alto Punture,abrasioni e tagli alle mani Esposizione a sostanze chimiche Polveri inerti Dermatiti, irritazioni cutanee Urti, colpi, impatti Caduta dall'alto Argano Attrezzatura utilizzata per il sollevamento di carichi in cantiere. L'argano utilizzato è del tipo a discesa autofrenante ed è dotato di dispositivo di arresto. Alto Basso Alto Alto Medio Medio Basso Alto Elenco attrezzi Carriola Attrezzatura di cantiere per la movimentazione manuale di materiali. Utensili manuali Utensili manuali di vario genere impiegati per molteplici operazioni. Elenco apprestamenti Andatoie e passerelle Camminamento protetto da parapetti verso il vuoto, realizzato mediante assi da ponteggio, utilizzato per attraversare buche, ostacoli, dislivelli ecc., atto a garantire la sicurezza nella circolazione di cantiere. Ponteggio su cavalletto Ponte costituito da un impalcato in assi di legno di adeguate dimensioni sostenuto a distanze prefissate da cavalletti solitamente metallici e utilizzato fino a 2 mt di altezza. Lavorazione: Tinteggiatura di superfici interne E.016.036 Tinteggiatura di superfici interne, intonacate a civile o lisciate a gesso, gia preparate, comprendente le seguenti lavorazioni: carteggiatura finale e successiva tinteggiatura con ... riali ed attrezzi la pulizia finale e quant'altro occorre per dare il lavoro finito in opera a perfetta regola d'arte. Alto Basso RISCHI INDIVIDUATI NELLA FASE Caduta dall'alto Caduta di materiali dall'alto LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE EDILIZIA ED IMPIANTISTICA DELLA SCUOLA MEDIA STATALE "C. COLOMBO" IN TARANTO ALLA VIA MEDAGLIE D'ORO N. 117 D.Lgs n.81 del 9/04/2008 e successive modifiche. Pag. 71 di 226 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO DOTT. ING. ALESSANDRO ZITO Pag. 72 N. revisione Alto Alto Medio Medio Basso Punture,abrasioni e tagli alle mani Esposizione a sostanze chimiche Polveri inerti Dermatiti, irritazioni cutanee Urti, colpi, impatti Elenco attrezzi Utensili manuali Utensili manuali di vario genere impiegati per molteplici operazioni. Scala doppia Smerigliatrice angolare a disco (flessibile) La smerigliatrice angolare a disco o a squadra, è un utensile portatile che reca un disco ruotante la cui funzione è, a seconda del tipo di disco, quella di tagliare, smussare, lisciare superfici anche estese. Elenco apprestamenti Ponteggio su cavalletto Ponte costituito da un impalcato in assi di legno di adeguate dimensioni sostenuto a distanze prefissate da cavalletti solitamente metallici e utilizzato fino a 2 mt di altezza. FASE Opere Edili - Placcaggi strutture in c.a. - Ripristini del c.a. (Cat 3) Lavori di Risamento del Calcestruzzo (SbCat 3) Lavorazione: Fornitura in opera di rivestimento al quarzo E.016.030 Fornitura in opera di rivestimento al quarzo pigmentato rigato a base di copolimeri acrilici in emulsione acquosa, pigmenti inorganici, farine e quarzo a granulometria selezionata ... eriali ed attrezzi, la pulizia finale e quant'altro occorre per dare il lavoro finito in opera a perfetta regola d'arte. Setti - solette e velette oggetto di risanamento del cls. RISCHI INDIVIDUATI NELLA FASE Caduta dall'alto Caduta di materiali dall'alto Punture,abrasioni e tagli alle mani Esposizione a sostanze chimiche Polveri inerti Dermatiti, irritazioni cutanee Urti, colpi, impatti (513) intonacatore (812) manovale edile Utensili manuali Utensili manuali di vario genere impiegati per molteplici operazioni. Alto Basso Alto Alto Medio Medio Basso Elenco mansioni Elenco attrezzi Elenco apprestamenti Scala a pioli semplice Scala doppia Cazzuola Ponteggio su cavalletto LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE EDILIZIA ED IMPIANTISTICA DELLA SCUOLA MEDIA STATALE "C. COLOMBO" IN TARANTO ALLA VIA MEDAGLIE D'ORO N. 117 D.Lgs n.81 del 9/04/2008 e successive modifiche. Pag. 72 di 226 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO DOTT. ING. ALESSANDRO ZITO Pag. 73 N. revisione Ponteggio autosollevante Canale per il convogliamento delle macerie Elenco sostanze Cemento Malte e calcestruzzi Sigillanti Intonaco a base di silicati Elenco dpi Tuta da lavoro Elmetto standard Guanti per rischio meccanico Guanti per rischio chimico e microbiologico Scarpa alta/bassa - calzatura di sicurezza Facciale filtrante FFP2 con valvola Lavorazione: Fornitura e posa in opera di malta premiscelata E.022.004.b Fornitura e posa in opera di malta premiscelata con fibre di polipropilene per il ripristino di strutture in calcestruzzo secondo le seguenti fasi e metodologie Rimozione totale de ... perture installate a protezione degli agenti atmosferici. - Per ogni mq di superficie ricostruita e uno spessore di cm 3 RISCHI INDIVIDUATI NELLA FASE Caduta dall'alto Caduta di materiali dall'alto Cedimento di parti meccaniche Intercettazione di reti di altre energie Polveri inerti Dermatiti, irritazioni cutanee Schiacciamento per caduta di materiale da apparecchio di sollevamento (513) intonacatore (812) manovale edile Utensili manuali Utensili manuali di vario genere impiegati per molteplici operazioni. Basso Basso Basso Alto Medio Medio Basso Elenco mansioni Elenco attrezzi Elenco apprestamenti Elenco sostanze Elenco dpi Scala a pioli semplice Scala doppia Cazzuola Ponteggio su cavalletto Ponteggio autosollevante Canale per il convogliamento delle macerie Cemento Malte e calcestruzzi Sigillanti Intonaco a base di silicati Tuta da lavoro Elmetto standard Guanti per rischio meccanico Guanti per rischio chimico e microbiologico Scarpa alta/bassa - calzatura di sicurezza Facciale filtrante FFP2 con valvola LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE EDILIZIA ED IMPIANTISTICA DELLA SCUOLA MEDIA STATALE "C. COLOMBO" IN TARANTO ALLA VIA MEDAGLIE D'ORO N. 117 D.Lgs n.81 del 9/04/2008 e successive modifiche. Pag. 73 di 226 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO DOTT. ING. ALESSANDRO ZITO Pag. 74 N. revisione FASE Opere Edili - (SpCat 1) Opere in ferro - Infissi interni (Cat 4) Lavori di Manutenzione Ordinaria - Straordinaria (SbCat 4) Lavorazione: Fornitura e posa in opera di maniglioni antipanico A.002.015.a Fornitura e posa in opera di maniglioni antipanico da applicare su porte a battente o a ventola di qualsiasi natura e tipo, per il deflusso controllato verso le vie di fuga ed usci ... a se non menzionata specificatamente nella tipologia. - maniglione antipanico tipo a leva per porte REI scrocco laterale Porte w.c. disabili. Medio Basso Basso Alto Basso Medio Elenco mansioni Elenco macchine Elenco attrezzi RISCHI INDIVIDUATI NELLA FASE Esposizione a rumore Esposizione a vibrazioni Cedimento di parti meccaniche Folgorazione per l'utilizzo di attrezzi elettrici Urti, colpi, impatti Punture, tagli, abrasioni, ferite (612) installatore - montatore meccanico (137) autotrasportatore Autocarro Trapano elettrico Utensile usato per l'esecuzione di fori di varie lunghezze, diametri ed utilizzi. Utensili manuali Utensili manuali di vario genere impiegati per molteplici operazioni. Utensili manuali Flessibile o smerigliatrice Trapano elettrico Elenco dpi Tuta da lavoro Elmetto standard Guanti per rischio meccanico Scarpa alta/bassa - calzatura di sicurezza Lavorazione: Fornitura e posa in opera di maniglioni antipanico A.002.015.c Fornitura e posa in opera di maniglioni antipanico da applicare su porte a battente o a ventola di qualsiasi natura e tipo, per il deflusso controllato verso le vie di fuga ed usci ... a se non menzionata specificatamente nella tipologia. - maniglione antipanico tipo a leva per porte REI scrocco alto - basso - laterale Nuovo infisso separazione zona palestra - scuola Medio Basso Basso Alto Basso Medio RISCHI INDIVIDUATI NELLA FASE Esposizione a rumore Esposizione a vibrazioni Cedimento di parti meccaniche Folgorazione per l'utilizzo di attrezzi elettrici Urti, colpi, impatti Punture, tagli, abrasioni, ferite LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE EDILIZIA ED IMPIANTISTICA DELLA SCUOLA MEDIA STATALE "C. COLOMBO" IN TARANTO ALLA VIA MEDAGLIE D'ORO N. 117 D.Lgs n.81 del 9/04/2008 e successive modifiche. Pag. 74 di 226 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO DOTT. ING. ALESSANDRO ZITO Pag. 75 N. revisione Elenco mansioni Elenco macchine Elenco attrezzi (612) installatore - montatore meccanico (137) autotrasportatore Autocarro Trapano elettrico Utensile usato per l'esecuzione di fori di varie lunghezze, diametri ed utilizzi. Utensili manuali Utensili manuali di vario genere impiegati per molteplici operazioni. Utensili manuali Flessibile o smerigliatrice Trapano elettrico Saldatrice elettrica Elenco dpi Tuta da lavoro Elmetto standard Guanti per rischio meccanico Scarpa alta/bassa - calzatura di sicurezza Lavorazione: Fornitura e posa in opera di infisso in profilato di lamiera di alluminio anodizzato E.017.006 Fornitura e posa in opera di infisso in profilato di lamiera di alluminio anodizzato estruso per finestre e balconi ad uno o due battenti apribili ovvero per finestre a due battent ... ere, cremonese in alluminio, scodellini, scrocco ed ogni altro accessorio, esclusa la sola fornitura in opera dei vetri. Basso Basso Basso Alto Basso Medio Elenco mansioni Elenco macchine Elenco attrezzi RISCHI INDIVIDUATI NELLA FASE Esposizione a rumore Esposizione a vibrazioni Cedimento di parti meccaniche Folgorazione per l'utilizzo di attrezzi elettrici Urti, colpi, impatti Punture, tagli, abrasioni, ferite (612) installatore - montatore meccanico (137) autotrasportatore Autocarro Trapano elettrico Utensile usato per l'esecuzione di fori di varie lunghezze, diametri ed utilizzi. Utensili manuali Utensili manuali di vario genere impiegati per molteplici operazioni. Elenco dpi Utensili manuali Flessibile o smerigliatrice Trapano elettrico Saldatrice elettrica Tuta da lavoro Elmetto standard Guanti per rischio meccanico LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE EDILIZIA ED IMPIANTISTICA DELLA SCUOLA MEDIA STATALE "C. COLOMBO" IN TARANTO ALLA VIA MEDAGLIE D'ORO N. 117 D.Lgs n.81 del 9/04/2008 e successive modifiche. Pag. 75 di 226 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO DOTT. ING. ALESSANDRO ZITO Pag. 76 N. revisione Scarpa alta/bassa - calzatura di sicurezza Lavorazione: Fornitura e posa in opera di cristalli di sicurezza E.018.001.a Fornitura e posa in opera di cristalli di sicurezza costituiti da due o piu lastre con intercalati fogli di polivinilbutirrale. Dati in opera su qualsiasi tipo di serramento metall ... ta regola d'arte. Valutati in base alle misure effettive - Cristalli di sicurezza stratificati a 2 strati spessore 3/7mm Nella misura del 90% della superficie dell'infisso Basso Basso Basso Alto Basso Medio Elenco mansioni Elenco macchine Elenco attrezzi RISCHI INDIVIDUATI NELLA FASE Esposizione a rumore Esposizione a vibrazioni Cedimento di parti meccaniche Folgorazione per l'utilizzo di attrezzi elettrici Urti, colpi, impatti Punture, tagli, abrasioni, ferite (612) installatore - montatore meccanico (137) autotrasportatore Autocarro Trapano elettrico Utensile usato per l'esecuzione di fori di varie lunghezze, diametri ed utilizzi. Utensili manuali Utensili manuali di vario genere impiegati per molteplici operazioni. Utensili manuali Flessibile o smerigliatrice Trapano elettrico Elenco dpi Tuta da lavoro Elmetto standard Guanti per rischio meccanico Scarpa alta/bassa - calzatura di sicurezza Lavorazione: Grosse riparazioni d'infissi di qualsiasi specie E.017.057 Grosse riparazioni d'infissi di qualsiasi specie, comprendente la messa a squadra con zeppe e caviglie, l'eventuale aggiunta di stilette, tasselli e fogliette, il ripristino delle ... reso, l'assistenza, la pulizia finale e quant'altro occorre per dare il lavoro finito in opera a perfetta regola d'arte. Adeguamento vasistas finestre w.c. aule piano terra Adeguamento vasistas finestre w.c. aule zona palestra Medio Basso Basso Alto Basso Medio Elenco mansioni RISCHI INDIVIDUATI NELLA FASE Esposizione a rumore Esposizione a vibrazioni Cedimento di parti meccaniche Folgorazione per l'utilizzo di attrezzi elettrici Urti, colpi, impatti Punture, tagli, abrasioni, ferite (612) installatore - montatore meccanico (137) autotrasportatore LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE EDILIZIA ED IMPIANTISTICA DELLA SCUOLA MEDIA STATALE "C. COLOMBO" IN TARANTO ALLA VIA MEDAGLIE D'ORO N. 117 D.Lgs n.81 del 9/04/2008 e successive modifiche. Pag. 76 di 226 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO DOTT. ING. ALESSANDRO ZITO Pag. 77 N. revisione Elenco macchine Elenco attrezzi Autocarro Trapano elettrico Utensile usato per l'esecuzione di fori di varie lunghezze, diametri ed utilizzi. Utensili manuali Utensili manuali di vario genere impiegati per molteplici operazioni. Utensili manuali Flessibile o smerigliatrice Trapano elettrico Saldatrice elettrica Elenco dpi Tuta da lavoro Elmetto standard Guanti per rischio meccanico Scarpa alta/bassa - calzatura di sicurezza Lavorazione: Fornitura e posa in opera di porta interna con pannelli di alluminio E.017.024 Fornitura e posa in opera di porta interna con pannelli di alluminio ad uno o a piu battenti costituiti da: telaio fisso in profili aperti in alluminio preverniciato dello spessore ... alto semilucido dato elettrostaticamente a forno a 150°; ogni onere compreso per dare l'opera compiuta a regola d'arte. w.c. disabili zona aule piano terra w.c. disabili palestra Medio Basso Basso Alto Basso Medio Elenco mansioni Elenco macchine Elenco attrezzi RISCHI INDIVIDUATI NELLA FASE Esposizione a rumore Esposizione a vibrazioni Cedimento di parti meccaniche Folgorazione per l'utilizzo di attrezzi elettrici Urti, colpi, impatti Punture, tagli, abrasioni, ferite (612) installatore - montatore meccanico (137) autotrasportatore Autocarro Trapano elettrico Utensile usato per l'esecuzione di fori di varie lunghezze, diametri ed utilizzi. Utensili manuali Utensili manuali di vario genere impiegati per molteplici operazioni. Utensili manuali Flessibile o smerigliatrice Trapano elettrico Elenco dpi Tuta da lavoro Elmetto standard Guanti per rischio meccanico Scarpa alta/bassa - calzatura di sicurezza LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE EDILIZIA ED IMPIANTISTICA DELLA SCUOLA MEDIA STATALE "C. COLOMBO" IN TARANTO ALLA VIA MEDAGLIE D'ORO N. 117 D.Lgs n.81 del 9/04/2008 e successive modifiche. Pag. 77 di 226 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO DOTT. ING. ALESSANDRO ZITO Pag. 78 N. revisione FASE Impianti (SpCat 2) Impianto sanitario w.c. disabili (Cat 7) Lavori di Abbattimento Barriere Architettoniche (SbCat 1) Lavorazione: Fornitura e posa in opera di punto attacco per alimentazione idrica I.001.001.a Fornitura e posa in opera di punto attacco per alimentazione di apparecchi igienico-sanitari con acqua calda o fredda, (solo fredda sino alla cassetta di scarico del vaso a sedere) ... re e magistero. per ambienti con gruppi di servizio con un numero di apparecchi da 1 a 5; per ogni apparecchio igienico. w.c. aule piano terra - w.c. palestra Basso Basso Basso Alto Basso Medio Elenco mansioni Elenco attrezzi RISCHI INDIVIDUATI NELLA FASE Esposizione a rumore Esposizione a vibrazioni Cedimento di parti meccaniche Folgorazione per l'utilizzo di attrezzi elettrici Urti, colpi, impatti Punture, tagli, abrasioni, ferite (490) idraulico Scala doppia Trapano elettrico Utensile usato per l'esecuzione di fori di varie lunghezze, diametri ed utilizzi. Utensili manuali Utensili manuali di vario genere impiegati per molteplici operazioni. Elenco sostanze Elenco dpi Tuta da lavoro Elmetto standard Guanti per rischio meccanico Scarpa alta/bassa - calzatura di sicurezza Lavorazione: Fornitura e posa in opera di punto attacco per alimentazione idrica I.001.003.a Fornitura e posa in opera di punto attacco per scarico di apparecchi igenico- sanitari eseguito, dall'apparecchio fino all'innesto con il collettore sub- orizzontale, con tubazioni ... i onere e magistero. ambienti con gruppi di servizio con un numero di apparecchi da 1 a 5; per ogni apparecchio igienico. w.c. aule piano terra - w.c. palestra Basso Basso Basso Alto Basso Medio Elenco mansioni Elenco attrezzi RISCHI INDIVIDUATI NELLA FASE Esposizione a rumore Esposizione a vibrazioni Cedimento di parti meccaniche Folgorazione per l'utilizzo di attrezzi elettrici Urti, colpi, impatti Punture, tagli, abrasioni, ferite (490) idraulico Scala doppia Trapano elettrico LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE EDILIZIA ED IMPIANTISTICA DELLA SCUOLA MEDIA STATALE "C. COLOMBO" IN TARANTO ALLA VIA MEDAGLIE D'ORO N. 117 D.Lgs n.81 del 9/04/2008 e successive modifiche. Pag. 78 di 226 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO DOTT. ING. ALESSANDRO ZITO Pag. 79 N. revisione Utensile usato per l'esecuzione di fori di varie lunghezze, diametri ed utilizzi. Utensili manuali Utensili manuali di vario genere impiegati per molteplici operazioni. Elenco sostanze Elenco dpi Tuta da lavoro Elmetto standard Guanti per rischio meccanico Cuffie antirumore Scarpa alta/bassa - calzatura di sicurezza Lavorazione: Fornitura e posa in opera di lavabo in porcellana vetrificata per disabili I.002.004.a Fornitura e posa in opera di lavabo in porcellana vetrificata per disabili, realizzato secondo le vigenti norme di abbattimento delle barriere architettoniche, costituito da lavabo ... izio della D.L., il rifiuto dei materiali stessi. delle dimensioni di cm 70x57 con tolleranza in meno o in piu di cm 2..w.c. disabili al piano terra zona aule e zona palestra Basso Basso Basso Alto Basso Medio Elenco mansioni Elenco attrezzi RISCHI INDIVIDUATI NELLA FASE Esposizione a rumore Esposizione a vibrazioni Cedimento di parti meccaniche Folgorazione per l'utilizzo di attrezzi elettrici Urti, colpi, impatti Punture, tagli, abrasioni, ferite (490) idraulico Scala doppia Trapano elettrico Utensile usato per l'esecuzione di fori di varie lunghezze, diametri ed utilizzi. Utensili manuali Utensili manuali di vario genere impiegati per molteplici operazioni. Scanalatrice per muri Elenco sostanze Elenco dpi Tuta da lavoro Elmetto standard Guanti per rischio meccanico Scarpa alta/bassa - calzatura di sicurezza Lavorazione: Fornitura e posa in opera di vaso igienico in porcellana vetrificata per disabili I.002.008 Fornitura e posa in opera di vaso igienico in porcellana vetrificata per disabili, realizzato secondo le vigenti norme di abbattimento delle barriere architettoniche, costituito da ... 424543. Le eventuali imperfezioni o difetti possono comportare, a giudizio della D.L., il rifiuto dei materiali stessi. w.c. disabili al piano terra zona aule e zona palestra LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE EDILIZIA ED IMPIANTISTICA DELLA SCUOLA MEDIA STATALE "C. COLOMBO" IN TARANTO ALLA VIA MEDAGLIE D'ORO N. 117 D.Lgs n.81 del 9/04/2008 e successive modifiche. Pag. 79 di 226 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO DOTT. ING. ALESSANDRO ZITO Pag. 80 N. revisione Basso Basso Basso Alto Basso Medio Elenco mansioni Elenco attrezzi RISCHI INDIVIDUATI NELLA FASE Esposizione a rumore Esposizione a vibrazioni Cedimento di parti meccaniche Folgorazione per l'utilizzo di attrezzi elettrici Urti, colpi, impatti Punture, tagli, abrasioni, ferite (490) idraulico Scala doppia Trapano elettrico Utensile usato per l'esecuzione di fori di varie lunghezze, diametri ed utilizzi. Utensili manuali Utensili manuali di vario genere impiegati per molteplici operazioni. Elenco sostanze Elenco dpi Tuta da lavoro Elmetto standard Guanti per rischio meccanico Scarpa alta/bassa - calzatura di sicurezza Lavorazione: Fornitura e posa in opera di piatto per doccia in gres porcellanato I.002.017.b Fornitura e posa in opera di piatto per doccia in gres porcellanato bianco, completo di piletta e griglia di scarico ad angolo, cromate, di raccordo alle tubazioni di allaccio, con ... portare, a giudizio della D.L., il rifiuto dei materiali stessi. delle dimensioni standard di mercato di circa cm 80x80 w.c. palestra Basso Basso Basso Alto Basso Medio Elenco mansioni Elenco attrezzi RISCHI INDIVIDUATI NELLA FASE Esposizione a rumore Esposizione a vibrazioni Cedimento di parti meccaniche Folgorazione per l'utilizzo di attrezzi elettrici Urti, colpi, impatti Punture, tagli, abrasioni, ferite (490) idraulico Scala doppia Trapano elettrico Utensile usato per l'esecuzione di fori di varie lunghezze, diametri ed utilizzi. Utensili manuali Utensili manuali di vario genere impiegati per molteplici operazioni. Elenco sostanze Elenco dpi Cemento Tuta da lavoro Elmetto standard LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE EDILIZIA ED IMPIANTISTICA DELLA SCUOLA MEDIA STATALE "C. COLOMBO" IN TARANTO ALLA VIA MEDAGLIE D'ORO N. 117 D.Lgs n.81 del 9/04/2008 e successive modifiche. Pag. 80 di 226 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO DOTT. ING. ALESSANDRO ZITO Pag. 81 N. revisione Guanti per rischio meccanico Scarpa alta/bassa - calzatura di sicurezza Lavorazione: Fornitura e posa in opera di gruppo monoforo per lavabo I.004.005.a Fornitura e posa in opera di gruppo monoforo per lavabo in ottone del tipo pesante cromato, realizzato nel rispetto delle norme UNI EN 200, UNI EN 246, UNI EN 248 o delle equivalen ... a e fredda, di bocca di erogazione. E' compreso quanto occorre per dare il lavoro finito. Scarico con comando a pistone. w.c. palestra w.c. aule piano terra Basso Basso Basso Alto Basso Medio Elenco mansioni Elenco attrezzi RISCHI INDIVIDUATI NELLA FASE Esposizione a rumore Esposizione a vibrazioni Cedimento di parti meccaniche Folgorazione per l'utilizzo di attrezzi elettrici Urti, colpi, impatti Punture, tagli, abrasioni, ferite (490) idraulico Trapano elettrico Utensile usato per l'esecuzione di fori di varie lunghezze, diametri ed utilizzi. Utensili manuali Utensili manuali di vario genere impiegati per molteplici operazioni. Elenco sostanze Elenco dpi Tuta da lavoro Elmetto standard Guanti per rischio meccanico Cuffie antirumore Scarpa alta/bassa - calzatura di sicurezza Lavorazione: Fornitura e posa in opera di accessori bagno per disabili I.003.002.b Fornitura e posa in opera di accessori bagno per disabili (secondo le vigenti norme di abbattimento delle barriere architettoniche) costituiti da sostegni in tubo di nylon stampato ... corrente per dare l'opera completa e funzionante. Maniglione fisso orizzontale con o senza angolo, lunghezza max cm 250. w.c. disabili al piano terra zona aule e zona palestra Basso Basso Basso Alto Basso Medio Elenco mansioni Elenco attrezzi RISCHI INDIVIDUATI NELLA FASE Esposizione a rumore Esposizione a vibrazioni Cedimento di parti meccaniche Folgorazione per l'utilizzo di attrezzi elettrici Urti, colpi, impatti Punture, tagli, abrasioni, ferite (490) idraulico Martello manuale Utensile manuale con testa in ferro e manico in legno. Scala doppia Trapano elettrico LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE EDILIZIA ED IMPIANTISTICA DELLA SCUOLA MEDIA STATALE "C. COLOMBO" IN TARANTO ALLA VIA MEDAGLIE D'ORO N. 117 D.Lgs n.81 del 9/04/2008 e successive modifiche. Pag. 81 di 226 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO DOTT. ING. ALESSANDRO ZITO Pag. 82 N. revisione Utensile usato per l'esecuzione di fori di varie lunghezze, diametri ed utilizzi. Utensili manuali Utensili manuali di vario genere impiegati per molteplici operazioni. Elenco sostanze Elenco dpi Tuta da lavoro Elmetto standard Guanti per rischio meccanico Scarpa alta/bassa - calzatura di sicurezza Lavorazione: Fornitura e posa in opera di accessori bagno per disabili I.003.002.d Fornitura e posa in opera di accessori bagno per disabili (secondo le vigenti norme di abbattimento delle barriere architettoniche) costituiti da sostegni in tubo di nylon stampato ... corrente per dare l'opera completa e funzionante. Maniglione fisso verticale, altezza max cm 170. w.c. disabili al piano terra zona aule e zona palestra Basso Basso Basso Alto Basso Medio Elenco mansioni Elenco attrezzi RISCHI INDIVIDUATI NELLA FASE Esposizione a rumore Esposizione a vibrazioni Cedimento di parti meccaniche Folgorazione per l'utilizzo di attrezzi elettrici Urti, colpi, impatti Punture, tagli, abrasioni, ferite (490) idraulico Martello manuale Utensile manuale con testa in ferro e manico in legno. Scala doppia Trapano elettrico Utensile usato per l'esecuzione di fori di varie lunghezze, diametri ed utilizzi. Utensili manuali Utensili manuali di vario genere impiegati per molteplici operazioni. Elenco sostanze Elenco dpi Tuta da lavoro Elmetto standard Guanti per rischio meccanico Scarpa alta/bassa - calzatura di sicurezza Lavorazione: Spostamento radiatore spogliatoio palestra I.A.02* Spostamento radiatore spogliatoio palestra -Rimozione dell'elemento radiante esistente compreso trasporto e smaltimento a discarica autorizzata; Fornitura e posa in opera di nuovo ... minuteria, valvola termostatica, tubazioni in rame 3/4" e quant'altro occorre per dare l'opera a perfetta regola d'arte. LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE EDILIZIA ED IMPIANTISTICA DELLA SCUOLA MEDIA STATALE "C. COLOMBO" IN TARANTO ALLA VIA MEDAGLIE D'ORO N. 117 D.Lgs n.81 del 9/04/2008 e successive modifiche. Pag. 82 di 226 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO DOTT. ING. ALESSANDRO ZITO Pag. 83 N. revisione Basso Basso Basso Alto Basso Medio Elenco mansioni Elenco attrezzi RISCHI INDIVIDUATI NELLA FASE Esposizione a rumore Esposizione a vibrazioni Cedimento di parti meccaniche Folgorazione per l'utilizzo di attrezzi elettrici Urti, colpi, impatti Punture, tagli, abrasioni, ferite (490) idraulico Trapano elettrico Utensile usato per l'esecuzione di fori di varie lunghezze, diametri ed utilizzi. Utensili manuali Utensili manuali di vario genere impiegati per molteplici operazioni. Elenco sostanze Elenco dpi Cemento Tuta da lavoro Elmetto standard Guanti per rischio meccanico Scarpa alta/bassa - calzatura di sicurezza Lavorazione: Fornitura e posa in opera di accessori bagno in ABS... I.003.001.d Fornitura e posa in opera di accessori bagno in ABS.... I.003.001.d Basso Basso Basso Alto Basso Medio Elenco mansioni Elenco attrezzi RISCHI INDIVIDUATI NELLA FASE Esposizione a rumore Esposizione a vibrazioni Cedimento di parti meccaniche Folgorazione per l'utilizzo di attrezzi elettrici Urti, colpi, impatti Punture, tagli, abrasioni, ferite (490) idraulico Scala doppia Trapano elettrico Utensile usato per l'esecuzione di fori di varie lunghezze, diametri ed utilizzi. Utensili manuali Utensili manuali di vario genere impiegati per molteplici operazioni. Elenco dpi Tuta da lavoro Elmetto standard Guanti per rischio meccanico Scarpa alta/bassa - calzatura di sicurezza Lavorazione: Fornitura e posa in opera di accessori bagno in ABS... I.003.001.i Fornitura e posa in opera di accessori bagno in ABS....I.003.001.i RISCHI INDIVIDUATI NELLA FASE LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE EDILIZIA ED IMPIANTISTICA DELLA SCUOLA MEDIA STATALE "C. COLOMBO" IN TARANTO ALLA VIA MEDAGLIE D'ORO N. 117 D.Lgs n.81 del 9/04/2008 e successive modifiche. Pag. 83 di 226 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO DOTT. ING. ALESSANDRO ZITO Pag. 84 N. revisione Basso Basso Basso Alto Basso Medio Elenco mansioni Elenco attrezzi Esposizione a rumore Esposizione a vibrazioni Cedimento di parti meccaniche Folgorazione per l'utilizzo di attrezzi elettrici Urti, colpi, impatti Punture, tagli, abrasioni, ferite (490) idraulico Scala doppia Trapano elettrico Utensile usato per l'esecuzione di fori di varie lunghezze, diametri ed utilizzi. Utensili manuali Utensili manuali di vario genere impiegati per molteplici operazioni. Elenco dpi Tuta da lavoro Elmetto standard Guanti per rischio meccanico Scarpa alta/bassa - calzatura di sicurezza Lavorazione: Fornitura e posa in opera di accessori bagno per disabili .. I.003.002.a Fornitura e posa in opera di accessori bagno per disabili (secondo le vigenti norme)...I.003.002.a Basso Basso Basso Alto Basso Medio Elenco mansioni Elenco attrezzi RISCHI INDIVIDUATI NELLA FASE Esposizione a rumore Esposizione a vibrazioni Cedimento di parti meccaniche Folgorazione per l'utilizzo di attrezzi elettrici Urti, colpi, impatti Punture, tagli, abrasioni, ferite (490) idraulico Scala doppia Trapano elettrico Utensile usato per l'esecuzione di fori di varie lunghezze, diametri ed utilizzi. Utensili manuali Utensili manuali di vario genere impiegati per molteplici operazioni. Elenco dpi Tuta da lavoro Elmetto standard Guanti per rischio meccanico Scarpa alta/bassa - calzatura di sicurezza Lavorazione: Fornitura e posa in opera di accessori bagno per disabili .. I.003.002.f Fornitura e posa in opera di accessori bagno per disabili (secondo le vigenti norme)...I.003.002.f LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE EDILIZIA ED IMPIANTISTICA DELLA SCUOLA MEDIA STATALE "C. COLOMBO" IN TARANTO ALLA VIA MEDAGLIE D'ORO N. 117 D.Lgs n.81 del 9/04/2008 e successive modifiche. Pag. 84 di 226 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO DOTT. ING. ALESSANDRO ZITO Pag. 85 N. revisione Basso Basso Basso Alto Basso Medio Elenco mansioni Elenco attrezzi RISCHI INDIVIDUATI NELLA FASE Esposizione a rumore Esposizione a vibrazioni Cedimento di parti meccaniche Folgorazione per l'utilizzo di attrezzi elettrici Urti, colpi, impatti Punture, tagli, abrasioni, ferite (490) idraulico Scala doppia Trapano elettrico Utensile usato per l'esecuzione di fori di varie lunghezze, diametri ed utilizzi. Utensili manuali Utensili manuali di vario genere impiegati per molteplici operazioni. Elenco dpi Tuta da lavoro Elmetto standard Guanti per rischio meccanico Scarpa alta/bassa - calzatura di sicurezza Lavorazione: Fornitura e posa in opera di erogatore di aria calda elettrico idoneo ...I.003.003.a Fornitura e posa in opera di erogatore di aria calda elettrico idoneo.....I.003.003.a Basso Basso Basso Alto Basso Medio Elenco mansioni Elenco attrezzi RISCHI INDIVIDUATI NELLA FASE Esposizione a rumore Esposizione a vibrazioni Cedimento di parti meccaniche Folgorazione per l'utilizzo di attrezzi elettrici Urti, colpi, impatti Punture, tagli, abrasioni, ferite (490) idraulico Scala doppia Trapano elettrico Utensile usato per l'esecuzione di fori di varie lunghezze, diametri ed utilizzi. Utensili manuali Utensili manuali di vario genere impiegati per molteplici operazioni. Elenco dpi Tuta da lavoro Elmetto standard Guanti per rischio meccanico Scarpa alta/bassa - calzatura di sicurezza Lavorazione: Fornitura e posa in opera di cassetta di scarico per il lavaggio...I.002.009 Fornitura e posa in opera di cassetta di scarico per il lavaggio....I.002.009 LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE EDILIZIA ED IMPIANTISTICA DELLA SCUOLA MEDIA STATALE "C. COLOMBO" IN TARANTO ALLA VIA MEDAGLIE D'ORO N. 117 D.Lgs n.81 del 9/04/2008 e successive modifiche. Pag. 85 di 226 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO DOTT. ING. ALESSANDRO ZITO Pag. 86 N. revisione Basso Basso Basso Alto Basso Medio Elenco mansioni Elenco attrezzi RISCHI INDIVIDUATI NELLA FASE Esposizione a rumore Esposizione a vibrazioni Cedimento di parti meccaniche Folgorazione per l'utilizzo di attrezzi elettrici Urti, colpi, impatti Punture, tagli, abrasioni, ferite (490) idraulico Scala doppia Trapano elettrico Utensile usato per l'esecuzione di fori di varie lunghezze, diametri ed utilizzi. Utensili manuali Utensili manuali di vario genere impiegati per molteplici operazioni. Elenco dpi Tuta da lavoro Elmetto standard Guanti per rischio meccanico Scarpa alta/bassa - calzatura di sicurezza Lavorazione: Fornitura e posa in opera di batteria per vasca o doccia del tipo....I.004.004.b Fornitura e posa in opera di batteria per vasca o doccia del tipo ad....I.004.004.b Basso Basso Basso Alto Basso Medio Elenco mansioni Elenco attrezzi RISCHI INDIVIDUATI NELLA FASE Esposizione a rumore Esposizione a vibrazioni Cedimento di parti meccaniche Folgorazione per l'utilizzo di attrezzi elettrici Urti, colpi, impatti Punture, tagli, abrasioni, ferite (490) idraulico Scala doppia Trapano elettrico Utensile usato per l'esecuzione di fori di varie lunghezze, diametri ed utilizzi. Utensili manuali Utensili manuali di vario genere impiegati per molteplici operazioni. Elenco dpi Tuta da lavoro Elmetto standard Guanti per rischio meccanico Scarpa alta/bassa - calzatura di sicurezza Lavorazione: Fornitura e posa in opera di accessori bagno per disabili I.003.002.e Fornitura e posa in opera di accessori bagno per disabili (secondo le vigenti norme di LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE EDILIZIA ED IMPIANTISTICA DELLA SCUOLA MEDIA STATALE "C. COLOMBO" IN TARANTO ALLA VIA MEDAGLIE D'ORO N. 117 D.Lgs n.81 del 9/04/2008 e successive modifiche. Pag. 86 di 226 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO DOTT. ING. ALESSANDRO ZITO Pag. 87 N. revisione abbattimento delle barriere architettoniche) costituiti da sostegni in tubo di nylon stampato ... corrente per dare l'opera completa e funzionante. Specchio reclinabile, dimensioni max cm 70x70. w.c. disabili al piano terra zona aule e zona palestra Basso Basso Basso Alto Basso Medio Elenco mansioni Elenco attrezzi RISCHI INDIVIDUATI NELLA FASE Esposizione a rumore Esposizione a vibrazioni Cedimento di parti meccaniche Folgorazione per l'utilizzo di attrezzi elettrici Urti, colpi, impatti Punture, tagli, abrasioni, ferite (490) idraulico Scala doppia Trapano elettrico Utensile usato per l'esecuzione di fori di varie lunghezze, diametri ed utilizzi. Utensili manuali Utensili manuali di vario genere impiegati per molteplici operazioni. Elenco dpi Tuta da lavoro Elmetto standard Guanti per rischio meccanico Scarpa alta/bassa - calzatura di sicurezza FASE Impianti elettrici (SpCat 2) Impianto elettrico w.c. disabili (Cat 8) Lavorazione: Impianto elettrico per edificio civile EL.006.003.a Impianto elettrico per edificio civile completo di: -sistema di distribuzione con eventuali opere in tracce su muratura; -conduttori del tipo H07V-K o N07V-K di sezione minima di f ... arte. Per doppio punto presa da 10A e 16A con alimentazione unica. Doppio punto presa da 10A e 16A con corrugato pesante w.c. aule piano terra w.c. palestra Basso Basso Basso Alto Basso Medio Elenco mansioni Elenco attrezzi RISCHI INDIVIDUATI NELLA FASE Esposizione a rumore Esposizione a vibrazioni Cedimento di parti meccaniche Folgorazione per l'utilizzo di attrezzi elettrici Urti, colpi, impatti Punture, tagli, abrasioni, ferite (382) elettricista Scala doppia Trapano elettrico Utensile usato per l'esecuzione di fori di varie lunghezze, diametri ed utilizzi. Utensili manuali Utensili manuali di vario genere impiegati per molteplici operazioni. LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE EDILIZIA ED IMPIANTISTICA DELLA SCUOLA MEDIA STATALE "C. COLOMBO" IN TARANTO ALLA VIA MEDAGLIE D'ORO N. 117 D.Lgs n.81 del 9/04/2008 e successive modifiche. Pag. 87 di 226 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO DOTT. ING. ALESSANDRO ZITO Pag. 88 N. revisione Elenco sostanze Elenco dpi Tuta da lavoro Elmetto standard Guanti per rischio meccanico Scarpa alta/bassa - calzatura di sicurezza Lavorazione: Impianto elettrico per edificio civile EL.006.013.a IImpianto elettrico per edificio civile completo di: -sistema di distribuzione con eventuali opere in tracce su muratura; -conduttori del tipo H07V-K o N07V-K di sezione minima di f ... arte. dare l'opera compiuta a regola d'arte Per punto luce a interruttore 10 A. Punto luce con corrugato pesante. w.c. aule piano terra w.c. palestra Basso Basso Basso Alto Basso Medio Elenco mansioni Elenco attrezzi RISCHI INDIVIDUATI NELLA FASE Esposizione a rumore Esposizione a vibrazioni Cedimento di parti meccaniche Folgorazione per l'utilizzo di attrezzi elettrici Urti, colpi, impatti Punture, tagli, abrasioni, ferite (382) elettricista Scala doppia Trapano elettrico Utensile usato per l'esecuzione di fori di varie lunghezze, diametri ed utilizzi. Utensili manuali Utensili manuali di vario genere impiegati per molteplici operazioni. Elenco sostanze Elenco dpi Tuta da lavoro Elmetto standard Guanti per rischio meccanico Cuffie antirumore Scarpa alta/bassa - calzatura di sicurezza Lavorazione: Impianto elettrico per edificio civile EL.006.022.b Impianto elettrico per edificio civile -sistema di distribuzione con eventuali opere in tracce su muratura; -cavo N07V-K ; -scatola di derivazione; -scatola portafrutto incassata a ... i pezzi, ogni onere compreso per dare l'opera compiuta a regola d'arte Per suonerie da parete Suoneria da parete da 230V w.c. aule piano terra w.c. palestra Basso Basso Basso Alto Basso Medio Elenco mansioni RISCHI INDIVIDUATI NELLA FASE Esposizione a rumore Esposizione a vibrazioni Cedimento di parti meccaniche Folgorazione per l'utilizzo di attrezzi elettrici Urti, colpi, impatti Punture, tagli, abrasioni, ferite (382) elettricista LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE EDILIZIA ED IMPIANTISTICA DELLA SCUOLA MEDIA STATALE "C. COLOMBO" IN TARANTO ALLA VIA MEDAGLIE D'ORO N. 117 D.Lgs n.81 del 9/04/2008 e successive modifiche. Pag. 88 di 226 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO DOTT. ING. ALESSANDRO ZITO Pag. 89 N. revisione Elenco attrezzi Scala doppia Trapano elettrico Utensile usato per l'esecuzione di fori di varie lunghezze, diametri ed utilizzi. Utensili manuali Utensili manuali di vario genere impiegati per molteplici operazioni. Scanalatrice per muri Elenco sostanze Elenco dpi Tuta da lavoro Elmetto standard Guanti per rischio meccanico Scarpa alta/bassa - calzatura di sicurezza FASE Impianto Ascensore (Cat 5) CASTELLETTO METALLICO VANO ASCENSORE: KIT CARPENTERIA METALLICA per Vano Ascensore per interni, "Serie 50/30" dimensioni esterne mm 1.565 x 1.800 x ....ta kg 1.500; compreso disegni tecnici, di montaggio e RELAZIONE DI CALCOLO FIRMATA da un tecnico abilitato H Lavorazione: Castelletto metallico vano ascensore I.A.01.1* CASTELLETTO METALLICO VANO ASCENSORE: KIT CARPENTERIA METALLICA per Vano Ascensore per interni, "Serie 50/30" dimensioni esterne mm 1.565 x 1.800 x ....ta kg 1.500; compreso disegni tecnici, di montaggio e RELAZIONE DI CALCOLO FIRMATA da un tecnico abilitato H RISCHI INDIVIDUATI NELLA FASE Esposizione a rumore Esposizione a vibrazioni Cedimento di parti meccaniche Folgorazione per l'utilizzo di attrezzi elettrici Urti, colpi, impatti Punture, tagli, abrasioni, ferite (612) installatore - montatore meccanico Scala doppia Trapano elettrico Utensile usato per l'esecuzione di fori di varie lunghezze, diametri ed utilizzi. Medio Medio Alto Alto Basso Medio Elenco mansioni Elenco attrezzi Utensili manuali Utensili manuali di vario genere impiegati per molteplici operazioni. Elenco apprestamenti Elenco sostanze Elenco dpi Ponteggio metallico prefabbricato Cemento Tuta da lavoro Elmetto standard Guanti per rischio meccanico LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE EDILIZIA ED IMPIANTISTICA DELLA SCUOLA MEDIA STATALE "C. COLOMBO" IN TARANTO ALLA VIA MEDAGLIE D'ORO N. 117 D.Lgs n.81 del 9/04/2008 e successive modifiche. Pag. 89 di 226 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO DOTT. ING. ALESSANDRO ZITO Pag. 90 N. revisione Scarpa alta/bassa - calzatura di sicurezza Lavorazione: Fornitura e posa in opera di impianto ascensore I.A.01* IMPIANTO ASCENSORE - Fornitura e posa in opera di impianto ascensore senza locale macchine con le seguenti caratteristiche: Portata e capienza 480 kg / 6 persone, Velocità 1 m/s Co ... vizi prescelto, semplicemente premendo un pulsante dedicato posto RISCHI INDIVIDUATI NELLA FASE Esposizione a rumore Esposizione a vibrazioni Cedimento di parti meccaniche Folgorazione per l'utilizzo di attrezzi elettrici Urti, colpi, impatti Punture, tagli, abrasioni, ferite (612) installatore - montatore meccanico Scala doppia Trapano elettrico Utensile usato per l'esecuzione di fori di varie lunghezze, diametri ed utilizzi. Medio Medio Alto Alto Basso Medio Elenco mansioni Elenco attrezzi Utensili manuali Utensili manuali di vario genere impiegati per molteplici operazioni. Elenco apprestamenti Elenco sostanze Elenco dpi Ponteggio metallico prefabbricato Cemento Tuta da lavoro Elmetto standard Guanti per rischio meccanico Scarpa alta/bassa - calzatura di sicurezza FASE Opere edili di adeguamento antincendio (Cat 6) Lavori di Adeguamento antincendio (Sb Cat 5) Lavorazione: Fornitura e posa in opera di porta antincendio ad un battente...(A.002.001.c) Fornitura e posa in opera di porta antincendio ad un battente in misure standard ...(A.002.001.c) Medio Basso Alto Medio Medio Alto Alto Basso Basso Elenco mansioni RISCHI INDIVIDUATI NELLA FASE Caduta dall'alto Caduta di materiali dall'alto Esposizione a sostanze chimiche Polveri inerti Dermatiti, irritazioni cutanee Schiacciamento per caduta di materiale da apparecchio di sollevamento Movimentazione manuale dei carichi Proiezione di schegge e frammenti di materiale Punture , tagli, abrasioni (612) installatore - montatore meccanico LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE EDILIZIA ED IMPIANTISTICA DELLA SCUOLA MEDIA STATALE "C. COLOMBO" IN TARANTO ALLA VIA MEDAGLIE D'ORO N. 117 D.Lgs n.81 del 9/04/2008 e successive modifiche. Pag. 90 di 226 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO DOTT. ING. ALESSANDRO ZITO Pag. 91 N. revisione Elenco attrezzi Utensili manuali Martello manuale Avviatore elettrico Trapano elettrico Scala doppia Elenco dpi Tuta da lavoro Elmetto standard Guanti per rischio meccanico Scarpa alta/bassa - calzatura di sicurezza Lavorazione: Fornitura e posa in opera di maniglioni antipanico da applicare su porte a battente o a ventola..... (A.002.015.a) Fornitura e posa in opera di maniglioni antipanico da applicare su porte a battente o a ventola..... (A.002.015.a) Medio Basso Alto Medio Medio Alto Alto Basso Basso Elenco mansioni Elenco attrezzi RISCHI INDIVIDUATI NELLA FASE Caduta dall'alto Caduta di materiali dall'alto Esposizione a sostanze chimiche Polveri inerti Dermatiti, irritazioni cutanee Schiacciamento per caduta di materiale da apparecchio di sollevamento Movimentazione manuale dei carichi Proiezione di schegge e frammenti di materiale Punture , tagli, abrasioni (612) installatore - montatore meccanico Martello manuale Utensile manuale con testa in ferro e manico in legno. Utensili manuali Utensili manuali di vario genere impiegati per molteplici operazioni. Avviatore elettrico Trapano elettrico Scala doppia Elenco dpi Tuta da lavoro Elmetto standard Guanti per rischio meccanico Scarpa alta/bassa - calzatura di sicurezza Lavorazione: Fornitura e posa in opera di porta antincendio a due battenti in misure standard, ....Piano terra-Piano primo-Piano secondo-Piano terzo (A.002.005.e) Fornitura e posa in opera di porta antincendio a due battenti in misure standard, ....Piano terra-Piano primo-Piano secondo-Piano terzo (A.002.005.e) Medio Basso Alto RISCHI INDIVIDUATI NELLA FASE Caduta dall'alto Caduta di materiali dall'alto Esposizione a sostanze chimiche LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE EDILIZIA ED IMPIANTISTICA DELLA SCUOLA MEDIA STATALE "C. COLOMBO" IN TARANTO ALLA VIA MEDAGLIE D'ORO N. 117 D.Lgs n.81 del 9/04/2008 e successive modifiche. Pag. 91 di 226 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO DOTT. ING. ALESSANDRO ZITO Pag. 92 N. revisione Medio Medio Alto Alto Basso Basso Elenco mansioni Elenco attrezzi Polveri inerti Dermatiti, irritazioni cutanee Schiacciamento per caduta di materiale da apparecchio di sollevamento Movimentazione manuale dei carichi Proiezione di schegge e frammenti di materiale Punture , tagli, abrasioni (612) installatore - montatore meccanico Martello manuale Utensile manuale con testa in ferro e manico in legno. Utensili manuali Scala doppia Trapano elettrico Avviatore elettrico Elenco dpi Tuta da lavoro Elmetto standard Guanti per rischio meccanico Scarpa alta/bassa - calzatura di sicurezza Lavorazione: Fornitura e posa in opera di maniglioni antipanico da applicare su porte a battente o a ventola ....Piano terra-Piano primo-Piano secondo-Piano terzo (A.002.015. b) Fornitura e posa in opera di maniglioni antipanico da applicare su porte a battente o a ventola ....Piano terra-Piano primo-Piano secondo-Piano terzo (A.002.015. b) Medio Basso Alto Medio Medio Alto Alto Basso Basso Elenco mansioni Elenco attrezzi RISCHI INDIVIDUATI NELLA FASE Caduta dall'alto Caduta di materiali dall'alto Esposizione a sostanze chimiche Polveri inerti Dermatiti, irritazioni cutanee Schiacciamento per caduta di materiale da apparecchio di sollevamento Movimentazione manuale dei carichi Proiezione di schegge e frammenti di materiale Punture , tagli, abrasioni (612) installatore - montatore meccanico Martello manuale Utensile manuale con testa in ferro e manico in legno. Utensili manuali Utensili manuali di vario genere impiegati per molteplici operazioni. Elenco dpi Scala doppia Trapano elettrico Avviatore elettrico Tuta da lavoro Elmetto standard Guanti per rischio meccanico LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE EDILIZIA ED IMPIANTISTICA DELLA SCUOLA MEDIA STATALE "C. COLOMBO" IN TARANTO ALLA VIA MEDAGLIE D'ORO N. 117 D.Lgs n.81 del 9/04/2008 e successive modifiche. Pag. 92 di 226 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO DOTT. ING. ALESSANDRO ZITO Pag. 93 N. revisione Cuffie antirumore Scarpa alta/bassa - calzatura di sicurezza Lavorazione: Fornitura e posa in opera di murature di tamponamento eseguita con blocchi..spessore cm. 30 REI 180 ... (E.006.011.e) Fornitura e posa in opera di murature di tamponamento eseguita con blocchi..spessore cm. 30 REI 180 ... (E.006.011.e) RISCHI INDIVIDUATI NELLA FASE Caduta dall'alto Caduta di materiali dall'alto Esposizione a sostanze chimiche Polveri inerti Dermatiti, irritazioni cutanee Schiacciamento per caduta di materiale da apparecchio di sollevamento Movimentazione manuale dei carichi Proiezione di schegge e frammenti di materiale Punture , tagli, abrasioni (812) manovale edile (619) muratore Martello manuale Utensile manuale con testa in ferro e manico in legno. Medio Basso Alto Medio Medio Alto Alto Basso Basso Elenco mansioni Elenco attrezzi Utensili manuali Utensili manuali di vario genere impiegati per molteplici operazioni. Elenco apprestamenti Badile Carriola Carriola Scala doppia Badile Cazzuola Betoniera Trabattello su ruote Si prendono qui in considerazione i ponteggi mobili (montati su ruote) che sono costituitida elementi innestati fra loro. Tali attrezzature sono ponteggi mobili e pertanto non necessitano di autorizzazione ministeriale, devono però essere marcati CE. Devono essere costruiti in modo idoneo, il costruttore deve anche stabilire per essi specifici limiti d’impiego e norme di utilizzazione che devono essere riportare sul manuale di uso e manutenzione dell’attrezzatura. Sul carro di base deve essere presente una targhetta indicante il costruttore, modello e matricola, altezza massima, portata massima, portata del piano di lavoro, numero delle persone ammesse per piano di lavoro. L’uso dei trabattelli è particolarmente diffuso per l’esecuzione di opere di finitura, posa di serramenti, tinteggiatura, posa e manutenzione di impianti in luoghi sopraelevati, ecc. Ponteggio su cavalletto LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE EDILIZIA ED IMPIANTISTICA DELLA SCUOLA MEDIA STATALE "C. COLOMBO" IN TARANTO ALLA VIA MEDAGLIE D'ORO N. 117 D.Lgs n.81 del 9/04/2008 e successive modifiche. Pag. 93 di 226 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO DOTT. ING. ALESSANDRO ZITO Pag. 94 N. revisione Ponte costituito da un impalcato in assi di legno di adeguate dimensioni sostenuto a distanze prefissate da cavalletti solitamente metallici e utilizzato fino a 2 mt di altezza. Elenco sostanze Cemento Malte e calcestruzzi Elenco dpi Tuta da lavoro Elmetto standard Guanti per rischio meccanico Scarpa alta/bassa - calzatura di sicurezza Facciale filtrante FFP2 con valvola Lavorazione: Fornitura e posa in opera di muratura di tamponamento eseguita con blocchi presso-vibrati in calcestruzzo di argilla espansa Leca o....-spessore cm. 20 REI 180 (E.006.011.d) Fornitura e posa in opera di muratura di tamponamento eseguita con blocchi presso-vibrati in calcestruzzo di argilla espansa Leca o....-spessore cm. 20 REI 180 (E.006.011.d) RISCHI INDIVIDUATI NELLA FASE Caduta dall'alto Caduta di materiali dall'alto Esposizione a sostanze chimiche Polveri inerti Dermatiti, irritazioni cutanee Schiacciamento per caduta di materiale da apparecchio di sollevamento Movimentazione manuale dei carichi Proiezione di schegge e frammenti di materiale Punture , tagli, abrasioni (812) manovale edile (619) muratore (619) muratore Utensili manuali Utensili manuali di vario genere impiegati per molteplici operazioni. Medio Basso Alto Medio Medio Alto Alto Basso Basso Elenco mansioni Elenco attrezzi Carriola Attrezzatura di cantiere per la movimentazione manuale di materiali. Elenco apprestamenti Betoniera Scala doppia Badile Cazzuola Andatoie e passerelle Camminamento protetto da parapetti verso il vuoto, realizzato mediante assi da ponteggio, utilizzato per attraversare buche, ostacoli, dislivelli ecc., atto a garantire la sicurezza nella circolazione di cantiere. Elenco sostanze Cemento LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE EDILIZIA ED IMPIANTISTICA DELLA SCUOLA MEDIA STATALE "C. COLOMBO" IN TARANTO ALLA VIA MEDAGLIE D'ORO N. 117 D.Lgs n.81 del 9/04/2008 e successive modifiche. Pag. 94 di 226 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO DOTT. ING. ALESSANDRO ZITO Pag. 95 N. revisione Malte e calcestruzzi Tuta da lavoro Elmetto standard Guanti per rischio meccanico Scarpa alta/bassa - calzatura di sicurezza Facciale filtrante FFP2 con valvola Lavorazione: Fornitura e posa in opera di muratura di tamponamento eseguita con blocchi presso-vibrati in calcestruzzo di argilla espansa Leca o...-spessore cm. 12 REI 120 ( E.006.011.b) Elenco dpi Fornitura e posa in opera di muratura di tamponamento eseguita con blocchi presso-vibrati in calcestruzzo di argilla espansa Leca o...-spessore cm. 12 REI 120 ( E.006.011.b) Medio Basso Alto Medio Medio Alto Alto Basso Basso Elenco mansioni Elenco attrezzi RISCHI INDIVIDUATI NELLA FASE Caduta dall'alto Caduta di materiali dall'alto Esposizione a sostanze chimiche Polveri inerti Dermatiti, irritazioni cutanee Schiacciamento per caduta di materiale da apparecchio di sollevamento Movimentazione manuale dei carichi Proiezione di schegge e frammenti di materiale Punture , tagli, abrasioni (812) manovale edile (619) muratore Utensili manuali Utensili manuali di vario genere impiegati per molteplici operazioni. Carriola Attrezzatura di cantiere per la movimentazione manuale di materiali. Utensili manuali Carriola Martello manuale Badile Cazzuola Betoniera Elenco apprestamenti Andatoie e passerelle Elenco sostanze Cemento Malte e calcestruzzi Elenco dpi Tuta da lavoro Elmetto standard Guanti per rischio meccanico Scarpa alta/bassa - calzatura di sicurezza Facciale filtrante FFP2 con valvola Lavorazione: Fornitura e posa in opera di canna fumaria eseguita ad elementi componibili tipo "shunt", .....Camino shunt filtro a prova di fumo (E.020.003.e) LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE EDILIZIA ED IMPIANTISTICA DELLA SCUOLA MEDIA STATALE "C. COLOMBO" IN TARANTO ALLA VIA MEDAGLIE D'ORO N. 117 D.Lgs n.81 del 9/04/2008 e successive modifiche. Pag. 95 di 226 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO DOTT. ING. ALESSANDRO ZITO Pag. 96 N. revisione Fornitura e posa in opera di canna fumaria eseguita ad elementi componibili tipo "shunt", .....Camino shunt filtro a prova di fumo (E.020.003.e) Medio Basso Alto Medio Medio Alto Alto Basso Basso Elenco mansioni Elenco attrezzi Elenco apprestamenti RISCHI INDIVIDUATI NELLA FASE Caduta dall'alto Caduta di materiali dall'alto Esposizione a sostanze chimiche Polveri inerti Dermatiti, irritazioni cutanee Schiacciamento per caduta di materiale da apparecchio di sollevamento Movimentazione manuale dei carichi Proiezione di schegge e frammenti di materiale Punture , tagli, abrasioni (812) manovale edile (619) muratore Utensili manuali Carriola Scala a mano Martello manuale Scala doppia Badile Cazzuola Betoniera Ponteggio su cavalletto Ponte costituito da un impalcato in assi di legno di adeguate dimensioni sostenuto a distanze prefissate da cavalletti solitamente metallici e utilizzato fino a 2 mt di altezza. Trabattello su ruote Si prendono qui in considerazione i ponteggi mobili (montati su ruote) che sono costituitida elementi innestati fra loro. Tali attrezzature sono ponteggi mobili e pertanto non necessitano di autorizzazione ministeriale, devono però essere marcati CE. Devono essere costruiti in modo idoneo, il costruttore deve anche stabilire per essi specifici limiti d’impiego e norme di utilizzazione che devono essere riportare sul manuale di uso e manutenzione dell’attrezzatura. Sul carro di base deve essere presente una targhetta indicante il costruttore, modello e matricola, altezza massima, portata massima, portata del piano di lavoro, numero delle persone ammesse per piano di lavoro. L’uso dei trabattelli è particolarmente diffuso per l’esecuzione di opere di finitura, posa di serramenti, tinteggiatura, posa e manutenzione di impianti in luoghi sopraelevati, ecc. Elenco sostanze Elenco dpi Cemento Malte e calcestruzzi Tuta da lavoro Elmetto standard Guanti per rischio meccanico Scarpa alta/bassa - calzatura di sicurezza Facciale filtrante FFP2 con valvola LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE EDILIZIA ED IMPIANTISTICA DELLA SCUOLA MEDIA STATALE "C. COLOMBO" IN TARANTO ALLA VIA MEDAGLIE D'ORO N. 117 D.Lgs n.81 del 9/04/2008 e successive modifiche. Pag. 96 di 226 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO DOTT. ING. ALESSANDRO ZITO Pag. 97 N. revisione Lavorazione: Fornitura e posa in opera di intonaco liscio, per interni ed esterni, eseguito a qualsiasi altezza ......(E.016.011.a) Fornitura e posa in opera di intonaco liscio, per interni ed esterni, eseguito a qualsiasi altezza ......(E.016.011.a) RISCHI INDIVIDUATI NELLA FASE Alto Caduta dall'alto Basso Caduta di materiali dall'alto Alto Punture,abrasioni e tagli alle mani Alto Esposizione a sostanze chimiche Medio Polveri inerti Medio Dermatiti, irritazioni cutanee Basso Urti, colpi, impatti Alto Caduta dall'alto Elenco mansioni (812) manovale edile (513) intonacatore Elenco attrezzi Utensili manuali Carriola Badile Molazza Carriola Cazzuola Elenco apprestamenti Trabattello su ruote Andatoie e passerelle Elenco sostanze Cemento Malte e calcestruzzi Elenco dpi Tuta da lavoro Elmetto standard Guanti per rischio meccanico Scarpa alta/bassa - calzatura di sicurezza Facciale filtrante FFP2 con valvola Lavorazione: Fornitura e posa in opera di intonaco antifiamma con resistenza al fuoco REI 120 dello spessore mm. 30 ..... (A.003.008.b) Fornitura e posa in opera di intonaco antifiamma con resistenza al fuoco REI 120 dello spessore mm. 30 ..... (A.003.008.b) Alto Basso Alto Alto Medio Medio Basso Alto Elenco mansioni Elenco attrezzi RISCHI INDIVIDUATI NELLA FASE Caduta dall'alto Caduta di materiali dall'alto Punture,abrasioni e tagli alle mani Esposizione a sostanze chimiche Polveri inerti Dermatiti, irritazioni cutanee Urti, colpi, impatti Caduta dall'alto (812) manovale edile (513) intonacatore Utensili manuali Utensili manuali di vario genere impiegati per molteplici LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE EDILIZIA ED IMPIANTISTICA DELLA SCUOLA MEDIA STATALE "C. COLOMBO" IN TARANTO ALLA VIA MEDAGLIE D'ORO N. 117 D.Lgs n.81 del 9/04/2008 e successive modifiche. Pag. 97 di 226 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO DOTT. ING. ALESSANDRO ZITO Pag. 98 N. revisione operazioni. Utensili manuali Carriola Molazza Scala doppia Badile Cazzuola Elenco sostanze Cemento Malte e calcestruzzi Elenco dpi Tuta da lavoro Elmetto standard Guanti per rischio meccanico Scarpa alta/bassa - calzatura di sicurezza Facciale filtrante FFP2 con valvola Lavorazione: Demolizione di intonaco di qualsiasi tipo e dello spessore di cm. 2 .......(E.002.049.a) Demolizione di intonaco di qualsiasi tipo e dello spessore di cm. 2 .......(E.002.049.a) Medio Medio Basso Medio Basso Basso Alto Alto Alto Medio Alto Basso Elenco mansioni Elenco attrezzi Elenco dpi RISCHI INDIVIDUATI NELLA FASE Caduta a livello e scivolamento Urti, colpi, impatti Proiezione di materiali e di schegge Polveri inerti Dermatiti, irritazioni cutanee Punture abrasioni, tagli alle mani Esposizione a rumore Esposizione a vibrazioni Folgorazione per uso attrezzature elettriche Intercettazione di reti di altre energie Movimentazione manuale dei carichi Contatti con macchinari e organi in moto (812) manovale edile Utensili manuali Utensili manuali di vario genere impiegati per molteplici operazioni. Utensili manuali Carriola Badile Martello demolitore elettrico Martello manuale Piccone Badile Cazzuola Tuta da lavoro Elmetto standard Guanti per rischio meccanico Cuffie antirumore Scarpa alta/bassa - calzatura di sicurezza LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE EDILIZIA ED IMPIANTISTICA DELLA SCUOLA MEDIA STATALE "C. COLOMBO" IN TARANTO ALLA VIA MEDAGLIE D'ORO N. 117 D.Lgs n.81 del 9/04/2008 e successive modifiche. Pag. 98 di 226 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO DOTT. ING. ALESSANDRO ZITO Pag. 99 N. revisione Facciale filtrante FFP2 con valvola Lavorazione: Tinteggiatura di superfici interne, intonacate a civile o lisciate a gesso, già preparate.......(E.016.036) Tinteggiatura di superfici interne, intonacate a civile o lisciate a gesso, già preparate.......(E.016.036) Alto Medio Basso Alto Basso Medio Elenco mansioni Elenco attrezzi RISCHI INDIVIDUATI NELLA FASE Caduta dall'alto Getti, schizzi Urti, colpi, impatti Esposizione a sostanze chimiche Cadute in piano e scivolamenti Dermatiti, irritazioni cutanee (296) verniciatore Utensili manuali Utensili manuali di vario genere impiegati per molteplici operazioni. Badile Scala doppia Compressore elettrico Cazzuola Pistola per verniciatura a spruzzo Elenco apprestamenti Trabattello su ruote Ponteggio su cavalletto Andatoie e passerelle Elenco sostanze Vernici Sigillanti Cemento Mani di fondo Vernici a finire Elenco dpi Tuta da lavoro Elmetto standard Guanti per rischio chimico e microbiologico Guanti per rischio meccanico Scarpa alta/bassa - calzatura di sicurezza Facciale filtrante FFP2 con valvola Lavorazione: Taglio e demolizione a sezione obbligata secondo le linee prestabilite dalla D.L. di conglomerati di qualsiasi forma e spessore.....(E.002.006.d) Taglio ed demolizione a sezione obbligata secondo le linee prestabilite dalla D.L. di conglomerati di qualsiasi forma e spessore.....(E.002.006.d) Medio Medio Basso Medio Basso Basso RISCHI INDIVIDUATI NELLA FASE Caduta a livello e scivolamento Urti, colpi, impatti Proiezione di materiali e di schegge Polveri inerti Dermatiti, irritazioni cutanee Punture abrasioni, tagli alle mani LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE EDILIZIA ED IMPIANTISTICA DELLA SCUOLA MEDIA STATALE "C. COLOMBO" IN TARANTO ALLA VIA MEDAGLIE D'ORO N. 117 D.Lgs n.81 del 9/04/2008 e successive modifiche. Pag. 99 di 226 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO DOTT. ING. ALESSANDRO ZITO Pag. 100 N. revisione Alto Alto Alto Medio Alto Basso Elenco mansioni Elenco attrezzi Esposizione a rumore Esposizione a vibrazioni Folgorazione per uso attrezzature elettriche Intercettazione di reti di altre energie Movimentazione manuale dei carichi Contatti con macchinari e organi in moto (812) manovale edile Utensili manuali Utensili manuali di vario genere impiegati per molteplici operazioni. Badile Martello demolitore elettrico Piccone Martello manuale Cazzuola Elenco dpi Tuta da lavoro Elmetto standard Guanti per rischio chimico e microbiologico Guanti per rischio meccanico Scarpa alta/bassa - calzatura di sicurezza Facciale filtrante FFP2 con valvola Lavorazione: Fornitura e posa in opera di casserature per getti di calcestruzzo, per opere in fondazione ..... (E.004.040.a) Fornitura e posa in opera di casserature per getti di calcestruzzo, per opere in fondazione ..... (E.004.040.a) Basso Medio Medio Alto Alto Medio Medio Elenco mansioni Elenco attrezzi RISCHI INDIVIDUATI NELLA FASE Caduta di materiali dall'alto Cedimento di parti meccaniche Urti, colpi, impatti Polveri, fibre di legno, ecc. Esposizione a rumore Punture, abrasioni e tagli alle mani Proiezione di materiali e di schegge (270) carpentiere in legno ed edile (270) carpentiere in legno ed edile Sega circolare Attrezzo utilizzato per il taglio di metalli, laterizi e legname. Utensili manuali Utensili manuali di vario genere impiegati per molteplici operazioni. Badile Tuta da lavoro Elmetto standard Guanti per rischio meccanico Scarpa alta/bassa - calzatura di sicurezza Lavorazione: Fornitura e posa in opera di rete metallica elettrosaldata da utilizzare Elenco dpi LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE EDILIZIA ED IMPIANTISTICA DELLA SCUOLA MEDIA STATALE "C. COLOMBO" IN TARANTO ALLA VIA MEDAGLIE D'ORO N. 117 D.Lgs n.81 del 9/04/2008 e successive modifiche. Pag. 100 di 226 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO DOTT. ING. ALESSANDRO ZITO Pag. 101 N. revisione in opere con calcestruzzo armato ordinario .........(E.004.037.a) Fornitura e posa in opera di rete metallica elettrosaldata da utilizzare in opere con calcestruzzo armato ordinario .........(E.004.037.a) RISCHI INDIVIDUATI NELLA FASE Basso Medio Alto Medio Elenco mansioni Elenco attrezzi Caduta di materiali dall'alto Urti, colpi, impatti Punture, abrasioni e tagli alle mani Microclima severo per lavori all'aperto (812) manovale edile Utensili manuali Piegaferri Martello manuale Elenco dpi Tuta da lavoro Elmetto standard Guanti per rischio meccanico Scarpa alta/bassa - calzatura di sicurezza Lavorazione: Fornitura e posa in opera di calcestruzzo per strutture non armate prodotto con un processo industrializzato. Classe di consistenza al getto S3...............(E.004.001.b) Fornitura e posa in opera di calcestruzzo per strutture non armate prodotto con un processo industrializzato. Classe di consistenza al getto S3...............(E.004.001.b) Alto Basso Medio Basso Medio Medio Medio Medio Medio Molto alto Basso Medio Elenco mansioni Elenco macchine Elenco attrezzi Elenco sostanze RISCHI INDIVIDUATI NELLA FASE Folgorazione per l'uso di attrezzi elettrici Caduta di materiali dall'alto Cedimento di parti meccaniche Getti, schizzi Polveri inerti Dermatiti, irritazioni cutanee Punture, abrasioni e tagli alle mani Polveri inerti Dermatiti, irritazioni cutanee Punture, abrasioni e tagli alle mani Esposizione a sostanze chimiche Microclima severeo per lavori all'aperto (812) manovale edile (270) carpentiere in legno ed edile Autopompa Autobetoniera Utensili manuali Utensili manuali di vario genere impiegati per molteplici operazioni. Badile Vibratore elettrico Badile Malte e calcestruzzi LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE EDILIZIA ED IMPIANTISTICA DELLA SCUOLA MEDIA STATALE "C. COLOMBO" IN TARANTO ALLA VIA MEDAGLIE D'ORO N. 117 D.Lgs n.81 del 9/04/2008 e successive modifiche. Pag. 101 di 226 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO DOTT. ING. ALESSANDRO ZITO Pag. 102 N. revisione Sigillanti Cemento Ritardante Elenco dpi Tuta da lavoro Elmetto standard Guanti per rischio chimico e microbiologico Guanti per rischio meccanico Scarpa alta/bassa - calzatura di sicurezza Lavorazione: Costruzione di recinzione con rete zincata dello spessore di mm. 2, a maglia romboidale....(IS.002.003) Costruzione di recinzione con rete zincata dello spessore di mm. 2, a maglia romboidale....(IS.002.003) Elenco mansioni Elenco attrezzi (270) carpentiere in legno ed edile (812) manovale edile Utensili manuali Utensili manuali di vario genere impiegati per molteplici operazioni. Elenco dpi Tuta da lavoro Elmetto standard Guanti per rischio meccanico Scarpa alta/bassa - calzatura di sicurezza Lavorazione: Fornitura e posa in opera di manufatti per ringhere per scale e terrazzi, recinzioni, balconi...(E.010.007) Fornitura e posa in opera di manufatti per ringhere per scale e terrazzi, recinzioni, balconi...(E.010.007) Medio Basso Alto Medio Medio Alto Alto Basso Basso Elenco mansioni Elenco attrezzi Elenco sostanze Elenco dpi RISCHI INDIVIDUATI NELLA FASE Caduta dall'alto Caduta di materiali dall'alto Esposizione a sostanze chimiche Polveri inerti Dermatiti, irritazioni cutanee Schiacciamento per caduta di materiale da apparecchio di sollevamento Movimentazione manuale dei carichi Proiezione di schegge e frammenti di materiale Punture , tagli, abrasioni (612) installatore - montatore meccanico Utensili manuali Utensili manuali di vario genere impiegati per molteplici operazioni. Malte e calcestruzzi Sigillanti Cemento Tuta da lavoro Elmetto standard LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE EDILIZIA ED IMPIANTISTICA DELLA SCUOLA MEDIA STATALE "C. COLOMBO" IN TARANTO ALLA VIA MEDAGLIE D'ORO N. 117 D.Lgs n.81 del 9/04/2008 e successive modifiche. Pag. 102 di 226 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO DOTT. ING. ALESSANDRO ZITO Pag. 103 N. revisione Guanti per rischio chimico e microbiologico Guanti per rischio meccanico Scarpa alta/bassa - calzatura di sicurezza Lavorazione: Rimozione di infissi, lucernai, vetrate di quallunque forma e specie,...... (E.002.057.b) Rimozione di infissi, lucernai, vetrate di quallunque forma e specie,...... (E.002.057.b) Medio Medio Basso Basso Basso Alto Elenco mansioni Elenco attrezzi RISCHI INDIVIDUATI NELLA FASE Urti, colpi, impatti Proiezione di materiali e di schegge Polveri inerti Dermatiti, irritazioni cutanee Punture abrasioni, tagli alle mani Movimentazione manuale dei carichi (812) manovale edile Utensili manuali Utensili manuali di vario genere impiegati per molteplici operazioni. Scala doppia Trapano elettrico Martello manuale Carriola Elenco apprestamenti Trabattello su ruote Ponteggio su cavalletto Elenco dpi Elmetto standard Guanti per rischio meccanico Scarpa alta/bassa - calzatura di sicurezza Lavorazione: Taglio e demolizione a sezione obbligata, secondo le linee prestabilite dalla D.L......(E.002.007.e) Taglio e demolizione a sezione obbligata, secondo le linee prestabilite dalla D.L......(E.002.007.e) Elenco mansioni Elenco attrezzi (812) manovale edile Utensili manuali Utensili manuali di vario genere impiegati per molteplici operazioni. Martello demolitore elettrico Carriola Badile Piccone Cazzuola Elenco dpi Tuta da lavoro Elmetto standard Guanti per rischio meccanico Scarpa alta/bassa - calzatura di sicurezza Facciale filtrante FFP2 con valvola Lavorazione: Fornitura e posa in opera di porta interna in legno a uno o due battenti LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE EDILIZIA ED IMPIANTISTICA DELLA SCUOLA MEDIA STATALE "C. COLOMBO" IN TARANTO ALLA VIA MEDAGLIE D'ORO N. 117 D.Lgs n.81 del 9/04/2008 e successive modifiche. Pag. 103 di 226 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO DOTT. ING. ALESSANDRO ZITO Pag. 104 N. revisione tamburata a struttura cellulare......(E.017.022.a) Fornitura e posa in opera di porta interna in legno a uno o due battenti tamburata a struttura cellulare......(E.017.022.a) Medio Basso Alto Medio Medio Alto Alto Basso Basso Elenco mansioni Elenco attrezzi RISCHI INDIVIDUATI NELLA FASE Caduta dall'alto Caduta di materiali dall'alto Esposizione a sostanze chimiche Polveri inerti Dermatiti, irritazioni cutanee Schiacciamento per caduta di materiale da apparecchio di sollevamento Movimentazione manuale dei carichi Proiezione di schegge e frammenti di materiale Punture , tagli, abrasioni (612) installatore - montatore meccanico Utensili manuali Utensili manuali di vario genere impiegati per molteplici operazioni. Trapano elettrico Scala doppia Martello manuale Avviatore elettrico Elenco dpi Tuta da lavoro Elmetto standard Guanti per rischio meccanico Scarpa alta/bassa - calzatura di sicurezza Lavorazione: Fornitura e posa in opera di vetrata fissa resistente al fuoco, posata all'interno di locali, classi di resistenza al fuoco RE e REI 30,60 e 120 ....(A.002.016.d) Fornitura e posa in opera di vetrata fissa resistente al fuoco, posata all'interno di locali, classi di resistenza al fuoco RE e REI 30,60 e 120 ....(A.002.016.d) Medio Basso Alto Medio Medio Alto Alto Basso Basso Elenco mansioni Elenco attrezzi RISCHI INDIVIDUATI NELLA FASE Caduta dall'alto Caduta di materiali dall'alto Esposizione a sostanze chimiche Polveri inerti Dermatiti, irritazioni cutanee Schiacciamento per caduta di materiale da apparecchio di sollevamento Movimentazione manuale dei carichi Proiezione di schegge e frammenti di materiale Punture , tagli, abrasioni (612) installatore - montatore meccanico (612) installatore - montatore meccanico Utensili manuali Utensili manuali di vario genere impiegati per molteplici LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE EDILIZIA ED IMPIANTISTICA DELLA SCUOLA MEDIA STATALE "C. COLOMBO" IN TARANTO ALLA VIA MEDAGLIE D'ORO N. 117 D.Lgs n.81 del 9/04/2008 e successive modifiche. Pag. 104 di 226 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO DOTT. ING. ALESSANDRO ZITO Pag. 105 N. revisione operazioni. Scala doppia Avviatore elettrico Trapano elettrico Martello manuale Elenco dpi Tuta da lavoro Elmetto standard Guanti per rischio meccanico Scarpa alta/bassa - calzatura di sicurezza Lavorazione: Scavo a sezione obbligata, esguita con mezzi meccanici, fino alla profondità di 2 m......(E.001.002.a) Scavo a sezione obbligata, esguita con mezzi meccanici, fino alla profondità di 2 m......(E.001.002.a) RISCHI INDIVIDUATI NELLA FASE Folgorazione per l'utilizzo di elettro-utensili Urti, colpi, impatti Proiezione di materiali e di schegge Polveri inerti Dermatiti, irritazioni cutanee Punture abrasioni, tagli alle mani Esposizione a rumore Esposizione a vibrazioni (612) installatore - montatore meccanico Utensili manuali Scala doppia Trapano elettrico Martello manuale Avviatore elettrico Elenco dpi Tuta da lavoro Elmetto standard Guanti per rischio meccanico Scarpa alta/bassa - calzatura di sicurezza Lavorazione: Fornitura e posa in opera di supporto tipo taglia-fuoco, realizzato con pannello JOINT tipo ....(E.019.012.a) Alto Basso Basso Alto Medio Basso Alto Alto Elenco mansioni Elenco attrezzi Fornitura e posa in opera di supporto tipo taglia-fuoco, realizzato con pannello JOINT tipo ....(E.019.012.a) Medio Basso Alto Medio Medio Alto Alto Basso RISCHI INDIVIDUATI NELLA FASE Caduta dall'alto Caduta di materiali dall'alto Esposizione a sostanze chimiche Polveri inerti Dermatiti, irritazioni cutanee Schiacciamento per caduta di materiale da apparecchio di sollevamento Movimentazione manuale dei carichi Proiezione di schegge e frammenti di materiale LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE EDILIZIA ED IMPIANTISTICA DELLA SCUOLA MEDIA STATALE "C. COLOMBO" IN TARANTO ALLA VIA MEDAGLIE D'ORO N. 117 D.Lgs n.81 del 9/04/2008 e successive modifiche. Pag. 105 di 226 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO DOTT. ING. ALESSANDRO ZITO Pag. 106 N. revisione Basso Elenco mansioni Elenco attrezzi Punture , tagli, abrasioni (612) installatore - montatore meccanico Utensili manuali Scala doppia Trapano elettrico Martello manuale Avviatore elettrico Elenco dpi Tuta da lavoro Elmetto standard Guanti per rischio meccanico Scarpa alta/bassa - calzatura di sicurezza Lavorazione: Realizzazione di opere volte all'occultamento degli idranti esistenti (E.02*) Realizzazione di opere volte all'occultamento degli idranti esistenti (E.02*) Medio Basso Alto Medio Medio Alto Alto Basso Basso Elenco mansioni Elenco attrezzi Elenco dpi RISCHI INDIVIDUATI NELLA FASE Caduta dall'alto Caduta di materiali dall'alto Esposizione a sostanze chimiche Polveri inerti Dermatiti, irritazioni cutanee Schiacciamento per caduta di materiale da apparecchio di sollevamento Movimentazione manuale dei carichi Proiezione di schegge e frammenti di materiale Punture , tagli, abrasioni (612) installatore - montatore meccanico Utensili manuali Scala doppia Trapano elettrico Martello manuale Avviatore elettrico Tuta da lavoro Elmetto standard Guanti per rischio meccanico Scarpa alta/bassa - calzatura di sicurezza LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE EDILIZIA ED IMPIANTISTICA DELLA SCUOLA MEDIA STATALE "C. COLOMBO" IN TARANTO ALLA VIA MEDAGLIE D'ORO N. 117 D.Lgs n.81 del 9/04/2008 e successive modifiche. Pag. 106 di 226 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO DOTT. ING. ALESSANDRO ZITO Pag. 107 N. revisione 16. ELENCO RISCHI INDIVIDUATI INVESTIMENTO DA VEICOLI E RIBALTAMENTO Impossibile v isualizzare l'immagine collegata. È possibile che il file sia stato spostato, rinominato o eliminato. Verificare che il collegamento rimandi al file e al percorso corretti. MISURE Misure di prevenzione I mezzi in movimento in cantiere devono utilizzare il girofaro, muoversi con i fari accessi e utilizzare i segnalatori acustici nei casi di retromarcia. Le manovre in spazi ristretti od impegnativi devono avvenire con l'aiuto di personale a terra. La velocità deve essere limitata per garantire la massima sicurezza in ogni condizione e comunque ridotta a passo d'uomo in corrispondenza dei posti di lavoro odi passaggio. Nelle aree di lavoro ove non sia possibile evitare la presenza dei mezzi le maestranze dovranno utilizzare indumenti ad alta visibilità. Il transito, la sosta nelle aree con mezzi in lavoro deve essere impedito o protetto con sbarramenti o barriere. Misure integrative adottate durante lo svolgimento dei lavori Prima dei lavori è necessario verificare: - la possibilità di chiudere una parte della carreggiata - la presenza e la dislocazione di ostacoli fissi o di altri elementi in grado di condizionare il movimento dei mezzi, tipo lampioni, muri ecc. prevedere: - la posa di segnaletica stradale, così come previsto dal codice della strada, in relazione allo specifico cantiere, concordata con l'ente proprietario della strada - la posa di sistemi di protezione antintrusione, quali barriere new jersy - la possibilità di utilizzo del Segnale Mobile di Protezione; tale veicolo, definito "mezzo scudo", opera a protezione del cantiere nella corsia interessata dalla lavorazione in atto. - la posa della recinzione del cantiere - la posa di sistemi di illuminazione notturna esterna e perimetrale del cantiere - le procedure di sicurezza per l'allestimento e la dismissione degli apprestamenti e della segnaletica esterna e perimetrale del cantiere, in presenza di traffico veicolare esterno interrompere i lavori in caso di: - scarsa visibilità, come ad esempio in presenza di nebbia, piogge significative ecc. - condizioni meteorologhe negative, come ad esempio in presenza di ghiaccio o neve. CADUTA DALL'ALTO Impossibile v isualizzare l'immagine collegata. È p ossibile che il file sia stato spostato, rinominato o eliminato. Verificare che il collegamento rimandi al file e al percorso corretti. MISURE LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE EDILIZIA ED IMPIANTISTICA DELLA SCUOLA MEDIA STATALE "C. COLOMBO" IN TARANTO ALLA VIA MEDAGLIE D'ORO N. 117 D.Lgs n.81 del 9/04/2008 e successive modifiche. Pag. 107 di 226 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO DOTT. ING. ALESSANDRO ZITO Pag. 108 N. revisione Misure di prevenzione Nei lavori eseguiti ad un'altezza superiore ai 2 metri, devono essere allestite seguendo lo sviluppo dei lavori stessi adeguate opere provvisionali, atte ad eliminare il rischio di caduta di persone e cose. L'uso dell'imbracatura di sicurezza è consentita solo nelle lavorazioni in cui non è possibile fare ricorso a opere provvisionale, per le caratteristiche dell'area o della tipologia di lavoro. L'uso dell'imbracatura è consentita solo per lavori di brevissima durata, e per i lavori di montaggio e smontaggio delle opere provvisionali. I posti di lavoro fissi e mobili, le aree di passaggio, le zone scarico e carico materiale le scale in muratura, i lucernari sulle coperture devono essere protette contro il rischio di caduta dall'alto con robusto parapetto in buono stato di conservazione. Misure integrative adottate durante lo svolgimento dei lavori Verificare le condizioni di esercizio e agibilità dei posti di lavoro di altezza superiore a 2 metri controllando che siano protetti su tutti i lati accessibili da regolari parapetti oppure siano adottate, seguendo lo sviluppo dei lavori stessi, adeguate impalcature, ponteggi, idonee opere provvisionali o comunque precauzioni atte ad eliminare i pericoli di caduta di persone e cose. Verificare che le opere provvisionali siano allestite con buon materiale, (con eliminazione degli elementi non conformi) a regola d'arte (secondo le indicazioni fornite dal costruttore o progetto in caso di difformità dal libretto d'uso) e che siano conservate e mantenute in buono stato durante tutta l'esecuzione del lavoro (es. pulizia periodica, trattamento antiruggine ecc.). Il montaggio e lo smontaggio delle opere provvisionali deve essere eseguito da lavoratori che utilizzano cinture di sicurezza idoneamente ancorate e che hanno ricevuto una formazione adeguata e mirata alle operazioni previste. Le operazione di montaggio, trasformazione e smontaggio deve essere svolta sotto la sorveglianza di un preposto anch'esso formato. CADUTE IN PIANO E SCIVOLAMENTO MISURE Misure di prevenzione I percorsi pedonali interni devono sempre essere mantenuti sgombri da attrezzature, materiali, macerie o altro capace di ostacolare il cammino degli operatori. Tutti gli addetti devono indossare calzature idonee. Gli ostacoli fissi devono essere convenientemente segnalati e/o protetti. Le vie d'accesso e quelle corrispondenti ai percorsi interni devono essere illuminate secondo le necessità diurne e notturne. Per i camminamenti sulle superfici trattate è necessario utilizzare passerelle a raso costituite da almeno 3 tavole affiancate (60 cm). Misure integrative adottate durante lo svolgimento dei lavori Prima dei lavori è necessario: verificare: - le caratteriste del luogo di lavoro, con riferimento alla sua morfologia superficiale e alla presenza di ostacoli prevedere: - l'eventuale sistemazione superficiale preliminare del terreno - la rimozione delle asperità e degli ostacoli - la posa di sistemi di illuminazione artificiale in presenza di scarsa visibilità - una corretta organizzazione delle aree di cantiere. Durante i lavori LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE EDILIZIA ED IMPIANTISTICA DELLA SCUOLA MEDIA STATALE "C. COLOMBO" IN TARANTO ALLA VIA MEDAGLIE D'ORO N. 117 D.Lgs n.81 del 9/04/2008 e successive modifiche. Pag. 108 di 226 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO DOTT. ING. ALESSANDRO ZITO Pag. 109 N. revisione - mantenere il più possibile ordinato e sgombero da ostacoli i posti di lavoro e di passaggio - quando possibile allontanare tutti i materiali non necessari - posare idonee segregazioni e predisporre, dove non possibile, protezioni sugli elementi pericolosi non eliminabili - allontanare le porzioni di terreno particolarmente scivoloso, o segregare le aree dove sono presenti. Al termine dei lavori - lasciare gli spazi di lavoro ordinati e puliti. CADUTA DI MATERIALE DALL'ALTO O A LIVELLO MISURE Misure di prevenzione Su tutti i lati liberi della copertura interessata ai lavori o degli impalcati perimetrali devono essere posizioni parapetti normali dotati di tavola fermapiede capace di arrestare l'eventuale caduta di materiali, eventualmente integrati da tavolato verticale completo o da reti di contenimento. I depositi temporanei di materiali sul manto di copertura devono essere realizzati tenendo conto dell'eventuale pendenza del piano e devono essere vincolati per impedirne la caduta o lo scivolamento. Tutti gli operatori devono far uso dell'elmetto di protezione, così come i lavoratori che si trovino a transitare o a sostare sotto posti di lavoro sopraelevati. Le zone d'accesso ai posti di lavoro o di transito esposte a rischio di caduta di materiale dall'alto devono essere protette da mantovane e parasassi, normalmente ancorate ai ponteggi perimetrali e messe in opera in corrispondenza del l° piano ed ai piani successivi in funzione dello sviluppo in altezza della costruzione (da identificare nel disegno del ponteggio); altresì dovranno essere protette con robusti impalcati anche le postazioni di lavoro fisse (centrale di betonaggio, banco di lavorazione del ferro, ecc.). Gli utensili portatili devono essere fissati in maniera sicura al corpo dell'operatore quando questi si sposta nella zona di lavorazione. Misure integrative adottate durante lo svolgimento dei lavori I rischi specifici delle attività svolte in cantiere devono essere analizzate nel proprio piano Operativo di Sicurezza dalle imprese esecutrici, nell'analisi devono dettagliare le opere provvisionali scelte le quali devono essere adeguate, le attrezzature utilizzate, i metodi di lavoro, l'organizzazione, le misure di prevenzione e protezione attuate, nell'ambito della propria autonomia per la tutela della sicurezza e salute dei propri lavoratori. DEMOLIZIONI ESTESE E MANUTENZIONI Impossibile v isualizzare l'immagine collegata. È possibile che il file sia stato spostato, rinominato o eliminato. Verificare che il collegamento rimandi al file e al percorso corretti. MISURE Misure integrative adottate durante lo svolgimento dei lavori I rischi specifici delle attività svolte in cantiere devono essere analizzate nel proprio piano Operativo di Sicurezza dalle imprese esecutrici, nell'analisi devono dettagliare le opere provvisionali scelte le quali devono essere adeguate, le attrezzature utilizzate, i metodi di lavoro, l'organizzazione, le misure di prevenzione e protezione attuate, nell'ambito della LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE EDILIZIA ED IMPIANTISTICA DELLA SCUOLA MEDIA STATALE "C. COLOMBO" IN TARANTO ALLA VIA MEDAGLIE D'ORO N. 117 D.Lgs n.81 del 9/04/2008 e successive modifiche. Pag. 109 di 226 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO DOTT. ING. ALESSANDRO ZITO Pag. 110 N. revisione propria autonomia per la tutela della sicurezza e salute dei propri lavoratori. SBALZI DI TEMPERATURA MISURE Misure integrative adottate durante lo svolgimento dei lavori I rischi specifici delle attività svolte in cantiere devono essere analizzate nel proprio piano Operativo di Sicurezza dalle imprese esecutrici, nell'analisi devono dettagliare le opere provvisionali scelte le quali devono essere adeguate, le attrezzature utilizzate, i metodi di lavoro, l'organizzazione, le misure di prevenzione e protezione attuate, nell'ambito della propria autonomia per la tutela della sicurezza e salute dei propri lavoratori. ELETTROCUZIONE MISURE Misure di prevenzione Prima di avviare lavorazioni che presentino problemi di interferenza con servizi o impianti pericolosi esistenti (in particolare scavi, rinterri, attività di modifica dei manufatti contenenti impianti (pozzetti, cavidotti, pipe rack etc.) etc.), e con sufficiente anticipo rispetto alla data di esecuzione, la ditta esecutrice ne dà informazione al Coordinatore per l'esecuzione dei lavori. Viene eseguito un sopralluogo sulle aree di intervento individuando sul terreno, nel caso di linee interrate, la posizione prevista di passaggio degli impianti e, ove possibile, le loro condizioni. In prima istanza viene richiesta a Ente erogatore la possibilità di disattivare le linee o le condutture interferenti il cui danneggiamento può essere suscettibile di causare pericolo. Ove non sia possibile disattivare la linea o ove ciò non sia sufficiente ad eliminare il rischio o un eventuale danno alla linea, pur non comportando rischi per le persone, possa comportare inconvenienti giudicati inaccettabili, si procede con i criteri di sicurezza concordati con il Coordinatore in fase esecutiva. In generale, se la linea è interrata si procede con la massima cautela, e di norma, con Dispositivi cercacavi per la loro individuazione e successivamente si potrà procedere con mezzi manuali per la messa a nudo della linea interrata e per la sua indicazione con apposita segnaletica. Si procede quindi, con la massima cautela e individuando le procedure, i mezzi d'opera e le attrezzature più idonee, predisponendo tutte le necessarie protezioni e tutte le eventuali misure di emergenza, allo svolgimento delle attività previste. In particolare nel caso di scavo, demolizione, rinterro, si procede, di preferenza eseguendo le attività (di scavo, demolizione, etc.) nella fascia interessata dalla linea medesima procedendo con tutte le cautele del caso. Dopodichè si completano le lavorazioni sul resto dell'area dopo aver eventualmente (ad es. nel caso di scavo di sbancamento) delimitato la fascia interessata dall'impianto. Misure integrative adottate durante lo svolgimento dei lavori I rischi specifici delle attività svolte in cantiere devono essere analizzate nel proprio piano Operativo di Sicurezza dalle imprese esecutrici, nell'analisi devono dettagliare le opere provvisionali scelte le quali devono essere adeguate, le attrezzature utilizzate, i metodi di lavoro, l'organizzazione, le misure di prevenzione e protezione attuate, nell'ambito della propria autonomia per la tutela della sicurezza e salute dei propri lavoratori. LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE EDILIZIA ED IMPIANTISTICA DELLA SCUOLA MEDIA STATALE "C. COLOMBO" IN TARANTO ALLA VIA MEDAGLIE D'ORO N. 117 D.Lgs n.81 del 9/04/2008 e successive modifiche. Pag. 110 di 226 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO DOTT. ING. ALESSANDRO ZITO Pag. 111 N. revisione LAVORI IN PROSSIMITà DI LINEE ELETTRICHE AEREE E CONDUTTORI NUDI IN TENSIONE MISURE Misure integrative adottate durante lo svolgimento dei lavori I rischi specifici delle attività svolte in cantiere devono essere analizzate nel proprio piano Operativo di Sicurezza dalle imprese esecutrici, nell'analisi devono dettagliare le opere provvisionali scelte le quali devono essere adeguate, le attrezzature utilizzate, i metodi di lavoro, l'organizzazione, le misure di prevenzione e protezione attuate, nell'ambito della propria autonomia per la tutela della sicurezza e salute dei propri lavoratori. LAVORI DI MONTAGGIO E SMONTAGGIO DI ELEMENTI PREFABBRICATI MISURE Misure integrative adottate durante lo svolgimento dei lavori I rischi specifici delle attività svolte in cantiere devono essere analizzate nel proprio piano Operativo di Sicurezza dalle imprese esecutrici, nell'analisi devono dettagliare le opere provvisionali scelte le quali devono essere adeguate, le attrezzature utilizzate, i metodi di lavoro, l'organizzazione, le misure di prevenzione e protezione attuate, nell'ambito della propria autonomia per la tutela della sicurezza e salute dei propri lavoratori. ESPOSIZIONE A RUMORE MISURE Misure di prevenzione Si dovrà operare in modo da limitare al massimo le emissioni di rumore, ricorrendo tassativamente all'impiego di macchinari o attrezzature a basso livello di emissioni sonore Per assicurare il coordinamento sul rischio rumore tra i datori di lavoro delle varie imprese esecutrici operanti in cantiere, ogni impresa invierà, la "notifica rumorosità attività appaltante" al Coordinatore della sicurezza in fase di esecuzione, il quale assicurerà lo scambio di informazioni tra tutte le imprese esecutrici operanti in cantiere. Misure integrative adottate durante lo svolgimento dei lavori Tutte le imprese dovranno allegare al POS la Valutazione del rumore emesso durante le lavorazioni relative al cantiere in oggetto in conformità alle disposizioni del D. Lgs. 195/2006, e D.Lgs. 81/2008 per permettere al CSE di elaborare se necessario, ulteriori misure di protezione (DPI, procedure, ecc), non evidenziate nel presente piano. I rischi specifici delle attività svolte in cantiere devono essere analizzate nel proprio piano Operativo di Sicurezza dalle imprese esecutrici, nell'analisi devono dettagliare le opere provvisionali scelte le quali devono essere adeguate, le attrezzature utilizzate, i metodi di lavoro , l'organizzazione, le misure di prevenzione e protezione attuate, nell'ambito della propria autonomia per la tutela della sicurezza e salute dei propri lavoratori. SOSTANZE CHIMICHE MISURE Misure di prevenzione Nelle fasi dove vengano impiegate sostanze e preparati chimici , esse dovranno essere impiegate seguendo accuratamente le istruzioni fornite dai fabbricanti e riportate nelle schede di sicurezza circa le istruzioni di uso, la manipolazione e la conservazione dei prodotti. Tutte le lavorazioni devono essere precedute da una valutazione tesa ad evitare l'impiego di LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE EDILIZIA ED IMPIANTISTICA DELLA SCUOLA MEDIA STATALE "C. COLOMBO" IN TARANTO ALLA VIA MEDAGLIE D'ORO N. 117 D.Lgs n.81 del 9/04/2008 e successive modifiche. Pag. 111 di 226 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO DOTT. ING. ALESSANDRO ZITO Pag. 112 N. revisione sostanze chimiche nocive e a sostituire ciò che è nocivo con ciò che non lo è o lo è meno. La quantità dell'agente chimico da impiegare deve essere ridotta al minimo richiesto dalla lavorazione. Tutti i lavoratori addetti o comunque presenti devono essere adeguatamente informati e formati sulle modalità di deposito e di impiego delle sostanze, sui rischi per la salute connessi, sulle attività di prevenzione da porre in essere e sulle procedure anche di pronto soccorso da adottare in caso di emergenza. Lo smaltimento dei contenitori o imballaggi deve avvenire tramite ditta di smaltimento specializzata. Misure integrative adottate durante lo svolgimento dei lavori Nel Piano Operativo di Sicurezza l'impresa appaltatrice dovrà specificare i prodotti utilizzati, le modalità d'uso e le fasi ove è previsto l'impiego. I rischi specifici delle attività svolte in cantiere devono essere analizzate nel proprio piano Operativo di Sicurezza dalle imprese esecutrici, nell'analisi devono dettagliare le opere provvisionali scelte le quali devono essere adeguate, le attrezzature utilizzate, i metodi di lavoro, l'organizzazione, le misure di prevenzione e protezione attuate, nell'ambito della propria autonomia per la tutela della sicurezza e salute dei propri lavoratori. CESOIAMENTI, STRITOLAMENTI, IMPATTI MISURE Misure di prevenzione Il cesoiamento e lo stritolamento di persone tra parti mobili di macchine e parti fisse delle medesime o di opere, strutture provvisionali o altro, deve essere impedito limitando con mezzi materiali il percorso delle parti mobili o segregando stabilmente la zona pericolosa. Qualora ciò non risulti possibile deve essere installata una segnaletica appropriata e devono essere osservate opportune distanze di rispetto; ove del caso devono essere disposti comandi di arresto di emergenza in corrispondenza dei punti di potenziale pericolo. Misure integrative adottate durante lo svolgimento dei lavori I rischi specifici delle attività svolte in cantiere devono essere analizzate nel proprio piano Operativo di Sicurezza dalle imprese esecutrici, nell'analisi devono dettagliare le opere provvisionali scelte le quali devono essere adeguate, le attrezzature utilizzate, i metodi di lavoro, l'organizzazione, le misure di prevenzione e protezione attuate, nell'ambito della propria autonomia per la tutela della sicurezza e salute dei propri lavoratori. PUNTURE, ABRASIONI E TAGLI ALLE MANI MISURE Misure di prevenzione Deve essere evitato il contatto del corpo dell'operatore con elementi taglienti o pungenti o in ogni modo capaci di procurare lesioni. Tutti gli organi lavoratori delle apparecchiature devono essere protetti contro i contatti accidentali. Gli addetti alla lavorazione del ferro e all'impiego della sega circolare dovranno fare uso dei guanti e degli schermi di protezione per il viso (occhiali). Dove non sia possibile eliminare il pericolo o non siano sufficienti le protezioni collettive (delimitazione delle aree a rischio) devono essere impiegati i DPI idonei alla mansione (calzature di sicurezza, guanti, grembiuli di protezione, schermi, occhiali, ecc.) Effettuare sempre una presa salda degli arnesi che si maneggiano. Utilizzare sempre guanti e scarpe di sicurezza. LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE EDILIZIA ED IMPIANTISTICA DELLA SCUOLA MEDIA STATALE "C. COLOMBO" IN TARANTO ALLA VIA MEDAGLIE D'ORO N. 117 D.Lgs n.81 del 9/04/2008 e successive modifiche. Pag. 112 di 226 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO DOTT. ING. ALESSANDRO ZITO Pag. 113 N. revisione Misure integrative adottate durante lo svolgimento dei lavori I rischi specifici delle attività svolte in cantiere devono essere analizzate nel proprio piano Operativo di Sicurezza dalle imprese esecutrici, nell'analisi devono dettagliare le opere provvisionali scelte le quali devono essere adeguate, le attrezzature utilizzate, i metodi di lavoro, l'organizzazione, le misure di prevenzione e protezione attuate, nell'ambito della propria autonomia per la tutela della sicurezza e salute dei propri lavoratori. GETTI SCHIZZI MISURE Misure di prevenzione Durante le operazioni di getto, i lavoratori addetti devono indossare idonei gambali ed indumenti protettivi impermeabili. L'altezza della benna o del tubo di getto (nel caso di getto con pompa) durante lo scarico dell'impasto deve essere ridotta al minimo. il personale non strettamente necessario deve essere allontanato. Misure integrative adottate durante lo svolgimento dei lavori I rischi specifici delle attività svolte in cantiere devono essere analizzate nel proprio piano Operativo di Sicurezza dalle imprese esecutrici, nell'analisi devono dettagliare le opere provvisionali scelte le quali devono essere adeguate, le attrezzature utilizzate, i metodi di lavoro, l'organizzazione, le misure di prevenzione e protezione attuate, nell'ambito della propria autonomia per la tutela della sicurezza e salute dei propri lavoratori. URTI, COLPI, IMPATTI, COMPRESSIONI MISURE Misure di prevenzione Le attività che richiedono sforzi fisici violenti e/o repentini devono essere eliminate o ridotte anche attraverso l'impiego di attrezzature idonee alla mansione. Gli utensili, gli attrezzi e gli apparecchi per l'impiego manuale devono essere tenuti in buono stato di conservazione ed efficienza e quando non utilizzati devono essere tenuti in condizioni di equilibrio stabile (es. riposti in contenitori o assicurati al corpo dell'addetto) e non devono ingombrare posti di passaggio o di lavoro. I depositi di materiali in cataste, pile e mucchi devono essere organizzati in modo da evitare crolli o cedimenti e permettere una sicura e agevole movimentazione. Misure integrative adottate durante lo svolgimento dei lavori I rischi specifici delle attività svolte in cantiere devono essere analizzate nel proprio piano Operativo di Sicurezza dalle imprese esecutrici, nell'analisi devono dettagliare le opere provvisionali scelte le quali devono essere adeguate, le attrezzature utilizzate, i metodi di lavoro, l'organizzazione, le misure di prevenzione e protezione attuate, nell'ambito della propria autonomia per la tutela della sicurezza e salute dei propri lavoratori. INALAZIONE POLVERI, FIBRE, GAS, VAPORI MISURE Misure di prevenzione Nelle lavorazioni che prevedono l'impiego di materiali in grana minuta o in polvere oppure fibrosi e nei lavori che comportano l'emissione di polveri o fibre dei materiali lavorati, la produzione e/o la diffusione delle stesse deve essere ridotta al minimo utilizzando tecniche e attrezzature idonee. LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE EDILIZIA ED IMPIANTISTICA DELLA SCUOLA MEDIA STATALE "C. COLOMBO" IN TARANTO ALLA VIA MEDAGLIE D'ORO N. 117 D.Lgs n.81 del 9/04/2008 e successive modifiche. Pag. 113 di 226 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO DOTT. ING. ALESSANDRO ZITO Pag. 114 N. revisione Le polveri e le fibre captate e quelle depositatesi, se dannose, devono essere sollecitamente raccolte ed eliminate con i mezzi e gli accorgimenti richiesti dalla loro natura. Qualora la quantità di polveri o fibre presenti superi i limiti tollerati e comunque nelle operazioni di raccolta ed allontanamento di quantità importanti delle stesse, devono essere forniti ed utilizzati indumenti di lavoro e DPI idonei alle attività ed eventualmente, ove richiesto, il personale interessato deve essere sottoposto a sorveglianza sanitaria. Misure integrative adottate durante lo svolgimento dei lavori I rischi specifici delle attività svolte in cantiere devono essere analizzate nel proprio piano Operativo di Sicurezza dalle imprese esecutrici, nell'analisi devono dettagliare le opere provvisionali scelte le quali devono essere adeguate, le attrezzature utilizzate, i metodi di lavoro, l'organizzazione, le misure di prevenzione e protezione attuate, nell'ambito della propria autonomia per la tutela della sicurezza e salute dei propri lavoratori. OLI MINERALI E DERIVATI MISURE Misure di prevenzione Nelle attività che richiedono l'impiego di oli minerali o derivati (es. stesura del disarmante sulle casseforme, attività di manutenzione attrezzature e impianti) devono essere attivate le misure necessarie per impedire il contatto diretto degli stessi con la pelle dell'operatore. Occorre altresì impedire la formazione di aerosoli durante le fasi di lavorazione utilizzando attrezzature idonee. Gli addetti devono costantemente indossare indumenti protettivi, utilizzare i DPI ed essere sottoposti a sorveglianza sanitaria. Misure integrative adottate durante lo svolgimento dei lavori I rischi specifici delle attività svolte in cantiere devono essere analizzate nel proprio piano Operativo di Sicurezza dalle imprese esecutrici, nell'analisi devono dettagliare le opere provvisionali scelte le quali devono essere adeguate, le attrezzature utilizzate, i metodi di lavoro, l'organizzazione, le misure di prevenzione e protezione attuate, nell'ambito della propria autonomia per la tutela della sicurezza e salute dei propri lavoratori. PROIEZIONE DI MATERIALI E DI SCHEGGE MISURE Misure di prevenzione Non manomettere le protezioni degli organi in movimento. Tutto il personale verrà tenuto a debita distanza e riparato. Il personale indossa casco di protezione. Misure integrative adottate durante lo svolgimento dei lavori I rischi specifici delle attività svolte in cantiere devono essere analizzate nel proprio piano Operativo di Sicurezza dalle imprese esecutrici, nell'analisi devono dettagliare le opere provvisionali scelte le quali devono essere adeguate, le attrezzature utilizzate, i metodi di lavoro, l'organizzazione, le misure di prevenzione e protezione attuate, nell'ambito della propria autonomia per la tutela della sicurezza e salute dei propri lavoratori. LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE EDILIZIA ED IMPIANTISTICA DELLA SCUOLA MEDIA STATALE "C. COLOMBO" IN TARANTO ALLA VIA MEDAGLIE D'ORO N. 117 D.Lgs n.81 del 9/04/2008 e successive modifiche. Pag. 114 di 226 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO DOTT. ING. ALESSANDRO ZITO Pag. 115 N. revisione MOVIMENTAZIONE MANUALE DEI CARICHI VEDERE ALLEGATO ESPOSIZIONE A VIBRAZIONI VEDERE ALLEGATO LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE EDILIZIA ED IMPIANTISTICA DELLA SCUOLA MEDIA STATALE "C. COLOMBO" IN TARANTO ALLA VIA MEDAGLIE D'ORO N. 117 D.Lgs n.81 del 9/04/2008 e successive modifiche. Pag. 115 di 226 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO DOTT. ING. ALESSANDRO ZITO Pag. 116 N. revisione 17. CRONOPROGRAMMA DEI LAVORI (*) per inizio si intende il numero di giorni dopo la data di inizio del cantiere Fase Lavorazione ALLESTIMENTO E SMONTAGGIO DEL CANTIERE Inizio(*) Durata 1 7 8 10 13 5 Nolo di Piattaforma aerea Ariap 02.02.05.04.03 Ponteggio o incastellatura metallica di facciate interne o esterne S.003.012.a Recinzione del cantiere S.003.001 osto per l'esecuzione di riunioni di coordinamento - Indagine di mercato Colonnina per porta recinzione S.003.002 Segnali informativi S.002.002 Segnali di divieto S.002.008.a Oneri per la cantierizzazione S.003.022.d Noleggio di w.c. - Indagine di mercato Opere edili (Sp. Cat. 1) Scavi-DemolizioniTrasporti-SmaltimentiRimozioni (Cat.1) Lavori di abbattimento Barriere Architettoniche (Sb Cat 1) Rimozione di pavimenti in ceramica o marmette (E.002.034.a) Rimozione di opere in ferro, relative a "carpenterie del tipo pesante" E.002.056.b Rimozione di rivestimenti in piastrelle maiolicate di qualsiasi dimensione (E.002.044.a) Demolizione di correnti o copertine in marmo o pietra naturale E.002.041.a Demolizione totale o parziale di murature di tufo, pietrame E.002.005.a Scavo eseguito a mano, o con l'ausilio di piccoli mezzi meccanici R.001.001.a rinterro con materiale arido E.001.008.a Rimozione di infissi, lucernai, vetrate di qualunque forma e specie E.002.057.b Trasporto con qualunque mezzo a discarica autorizzata di materiale di risulta E.001.027 Smaltimento di materiale da demolizioni..legname di scarto.. E.001.030.l Smaltimento di materiale da demolizioni..materiale proventiente dagli scavi..E.001.030.p Placcaggi strutture in c.a.- Ripristini del c.a.(Cat 3) - Lavori di Diminuzione della Vulnerabilità Sismica (Sub Cat. 2) Fornitura e posa in opera di un sistema di rinforzo flessionale E.022.014.a LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE EDILIZIA ED IMPIANTISTICA DELLA SCUOLA MEDIA STATALE "C. COLOMBO" IN TARANTO ALLA VIA MEDAGLIE D'ORO N. 117 D.Lgs n.81 del 9/04/2008 e successive modifiche. Pag. 116 di 226 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO DOTT. ING. ALESSANDRO ZITO Pag. 117 N. revisione Demolizione di intonaco di qualsiasi tipo E.002.049.a Tinteggiatura interne E.016.036 Fornitura e posa in opera di intonaco liscio, per interni ed esterni E.016.011.a Opere in c.a. Murature - Pavimenti Rivestimenti (Cat.2) Lavori di Abbattimento Barriere Architettoniche (Sb Cat. 1) 16 8 125 10 34 8 31 23 Fornitura e posa in opera di calcestruzzo per strutture non armate E.004.001.b Fornitura e posa in opera di calcestruzzo a prestazione garantita, E.004.004.b Fornitura e posa in opera di calcestruzzo a prestazione garantita E.004.004.a Fornitura e posa in opera di rete metallica elettrosaldata E.004.037.b Fornitura e posa in opera di acciaio per calcestruzzo armato E.004.036 Fornitura e posa in opera di casserature per getti E.004.039.a Fornitura e posa in opera di muratura retta per strutture in fondazione e/o elevazione E.006.005.a Fornitura e posa in opera di muratura retta per strutture in fondazione e/o elevazione E.006.005.b Fornitura e posa in opera di massetto E.008.006 Opere in ferro - Infissi interni (Cat.4) Fornitura e posa in opera di manufatti per ringhiere E.010.007 Applicazione su opere in ferro gia preparate E.016.052 Opere in c.a. Murature - Pavimenti Rivestimenti (Cat 2) Fornitura e posa in opera di pavimentazione in gres porcellanato E.012.024.a Fornitura e posa in opera di rivestimento E.015.001 Fornitura e posa in opera di intonaco premiscelato E.016.016.a Fornitura e posa in opera di idropittura antisdrucciolo E.01* Fornitura e posa in opera di pavimento in gomma nazionale E.014.010 Fornitura e posa in opera di pavimento in vinile multistrato E.014.011 Tinteggiatura di superfici interne E.016.036 Placcaggi strutture in c.a. - Ripristini del c.a. (Cat 3) Lavori di Risamento del Calcestruzzo (SbCat 3) Fornitura in opera di rivestimento al quarzo E.016.030 Fornitura e posa in opera di malta premiscelata E.022.004.b LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE EDILIZIA ED IMPIANTISTICA DELLA SCUOLA MEDIA STATALE "C. COLOMBO" IN TARANTO ALLA VIA MEDAGLIE D'ORO N. 117 D.Lgs n.81 del 9/04/2008 e successive modifiche. Pag. 117 di 226 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO DOTT. ING. ALESSANDRO ZITO Pag. 118 N. revisione Opere edili (SpCat 1) Opere in ferro - Infissi interni (Cat 4) Lavori di Manutenzione Ordinaria Straordinaria (SbCat 4) 46 5 51 2 16 25 Fornitura e posa in opera di maniglioni antipanico A.002.015.a Fornitura e posa in opera di maniglioni antipanico A.002.015.c Fornitura e posa in opera di infisso in profilato di lamiera di alluminio anodizzato E.017.006 Fornitura e posa in opera di cristalli di sicurezza E.018.001.a Grosse riparazioni d'infissi di qualsiasi specie E.017.057 Fornitura e posa in opera di porta interna con pannelli di alluminio E.017.024 Impianti (SpCat 2) Impianto sanitario w.c. disabili (Cat 7) Lavori di Abbattimento Barriere Architettoniche (SbCat 1) Fornitura e posa in opera di punto attacco per alimentazione idrica I.001.001.a Fornitura e posa in opera di punto attacco per alimentazione idrica I.001.003.a Fornitura e posa in opera di lavabo in porcellana vetrificata per disabili I.002.004.a Fornitura e posa in opera di vaso igienico in porcellana vetrificata per disabili I.002.008 Fornitura e posa in opera di piatto per doccia in gres porcellanato I.002.017.b Fornitura e posa in opera di gruppo monoforo per lavabo I.004.005.a Fornitura e posa in opera di accessori bagno per disabili I.003.002.b Fornitura e posa in opera di accessori bagno per disabili I.003.002.d Spostamento radiatore spogliatoio palestra I.A.02* Fornitura e posa in opera di accessori bagno in ABS... I.003.001.d Fornitura e posa in opera di accessori bagno in ABS... I.003.001.i Fornitura e posa in opera di accessori bagno per disabili .. I.003.002.a Fornitura e posa in opera di accessori bagno per disabili .. I.003.002.f Fornitura e posa in opera di erogatore di aria calda elettrico idoneo ...I.003.003.a Fornitura e posa in opera di cassetta di scarico per il lavaggio...I.002.009 Fornitura e posa in opera di batteria per vasca o doccia del tipo....I.004.004.b Fornitura e posa in opera di accessori bagno per disabili I.003.002.e Impianti elettrici (SpCat 2) Impianto elettrico w.c. disabili (Cat 8) LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE EDILIZIA ED IMPIANTISTICA DELLA SCUOLA MEDIA STATALE "C. COLOMBO" IN TARANTO ALLA VIA MEDAGLIE D'ORO N. 117 D.Lgs n.81 del 9/04/2008 e successive modifiche. Pag. 118 di 226 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO DOTT. ING. ALESSANDRO ZITO Pag. 119 N. revisione Impianto elettrico per edificio civile EL.006.003.a IImpianto elettrico per edificio civile EL.006.013.a Impianto elettrico per edificio civile EL.006.022.b Impianto Ascensore (Cat 5) 35 40 50 77 Castelletto metallico vano ascensore I.A.01.1* Fornitura e posa in opera di impianto ascensore I.A.01* Opere edili di adeguamento antincendio (Cat 6) Lavori di Adeguamento antincendio (Sb Cat 5) Fornitura e posa in opera di porta antincendio ad un battente...(A.002.001.c) Fornitura e posa in opera di maniglioni antipanico da applicare su porte a battente o a ventola..... (A.002.015.a) Fornitura e posa in opera di porta antincendio a due battenti in misure standard, ....Piano terra-Piano primo-Piano secondo-Piano terzo (A.002.005.e) Fornitura e posa in opera di maniglioni antipanico da applicare su porte a battente o a ventola ....Piano terra-Piano primo-Piano secondo-Piano terzo (A.002.015. b) Fornitura e posa in opera di murature di tamponamento eseguita con blocchi..spessore cm. 30 REI 180 ... (E.006.011.e) Fornitura e posa in opera di muratura di tamponamento eseguita con blocchi pressovibrati in calcestruzzo di argilla espansa Leca o....-spessore cm. 20 REI 180 (E.006.011.d) Fornitura e posa in opera di muratura di tamponamento eseguita con blocchi pressovibrati in calcestruzzo di argilla espansa Leca o...-spessore cm. 12 REI 120 ( E.006.011.b) Fornitura e posa in opera di canna fumaria eseguita ad elementi componibili tipo "shunt", .....Camino shunt filtro a prova di fumo (E.020.003.e) Fornitura e posa in opera di intonaco liscio, per interni ed esterni, eseguito a qualsiasi altezza ......(E.016.011.a) Fornitura e posa in opera di intonaco antifiamma con resistenza al fuoco REI 120 dello spessore mm. 30 ..... (A.003.008.b) Demolizione di intonaco di qualsiasi tipo e dello spessore di cm. 2 .......(E.002.049.a) Tinteggiatura di superfici interne, intonacate a civile o lisciate a gesso, già preparate.......(E.016.036) Taglio e demolizione a sezione obbligata secondo le linee prestabilite dalla D.L. di conglomerati di qualsiasi forma e spessore.....(E.002.006.d) Fornitura e posa in opera di casserature per getti di calcestruzzo, per opere in fondazione ..... (E.004.040.a) Fornitura e posa in opera di rete metallica elettrosaldata da utilizzare in opere con LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE EDILIZIA ED IMPIANTISTICA DELLA SCUOLA MEDIA STATALE "C. COLOMBO" IN TARANTO ALLA VIA MEDAGLIE D'ORO N. 117 D.Lgs n.81 del 9/04/2008 e successive modifiche. Pag. 119 di 226 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO DOTT. ING. ALESSANDRO ZITO Pag. 120 N. revisione calcestruzzo armato ordinario .........(E.004.037.a) Fornitura e posa in opera di calcestruzzo per strutture non armate prodotto con un processo industrializzato. Classe di consistenza al getto S3...............(E.004.001.b) Costruzione di recinzione con rete zincata dello spessore di mm. 2, a maglia romboidale....(IS.002.003) Fornitura e posa in opera di manufatti per ringhere per scale e terrazzi, recinzioni, balconi...(E.010.007) Rimozione di infissi, lucernai, vetrate di quallunque forma e specie,...... (E.002.057.b) Taglio e demolizione a sezione obbligata, secondo le linee prestabilite dalla D.L......(E.002.007.e) Fornitura e posa in opera di porta interna in legno a uno o due battenti tamburata a struttura cellulare......(E.017.022.a) Fornitura e posa in opera di vetrata fissa resistente al fuoco, posata all'interno di locali, classi di resistenza al fuoco RE e REI 30,60 e 120 ....(A.002.016.d) Scavo a sezione obbligata, esguita con mezzi meccanici, fino alla profondità di 2 m......(E.001.002.a) Fornitura e posa in opera di supporto tipo taglia-fuoco, realizzato con pannello JOINT tipo ....(E.019.012.a) Realizzazione di opere volte all'occultamento degli idranti esistenti (E.02*) LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE EDILIZIA ED IMPIANTISTICA DELLA SCUOLA MEDIA STATALE "C. COLOMBO" IN TARANTO ALLA VIA MEDAGLIE D'ORO N. 117 D.Lgs n.81 del 9/04/2008 e successive modifiche. Pag. 120 di 226 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO DOTT. ING. ALESSANDRO ZITO Pag. 121 N. revisione 18. INTERFERENZE E COORDINAMENTO DELLE LAVORAZIONI A RISCHIO Fasi lavorative incompatibili con altre lavorazioni Non sono presenti lavorazioni incompatibili Il CSE dovrà verificare che durante le fasi sia rispettato il divieto dello svolgimento di qualsiasi attività lavorativa. Importante: Nel cronoprogramma sono individuate le fasi critiche a maggiore rischio dovute ad interferenze di lavoro che richiedono da parte del coordinatore per la sicurezza in fase di esecuzione la verifica periodica della compatibilità del PSC all’andamento dei lavori aggiornando il piano e il cronoprogramma. LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE EDILIZIA ED IMPIANTISTICA DELLA SCUOLA MEDIA STATALE "C. COLOMBO" IN TARANTO ALLA VIA MEDAGLIE D'ORO N. 117 D.Lgs n.81 del 9/04/2008 e successive modifiche. Pag. 121 di 226 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO DOTT. ING. ALESSANDRO ZITO Pag. 122 N. revisione 19. FASI CRITICHE CHE RICHIEDONO LA PRESENZA DEL CSE IN CANTIERE La frequenza con cui il CSE visita i cantieri viene definita in funzione dei rischi presenti e del grado di rispetto in cantiere di quanto pianificato per la sicurezza del lavoro. In questa sezione si individuano le fasi critiche in cui è richiesta la presenza del CSE in cantiere. La • • • • • • • presenza del CSE è obbligatoria almeno in questi casi: all’entrata in cantiere di una nuova impresa esecutrice in occasione di fasi di lavoro particolarmente complesse o a maggior rischio in occasione di svolgimento di attività incompatibili con altre lavorazioni in seguito a infortuni o incidenti significativi con la periodicità necessaria al controllo dei piani, in funzione dell'evoluzione del cantiere alle scadenze previste per la verifica degli adeguamenti richiesti dal CSE in caso di modifiche significative della realtà del cantiere ai fini della sicurezza Il CSE deve dotarsi di una propria struttura organizzativa, dimensionata in funzione dell'estensione e della complessità dei cantieri. Il CSE può riunire in sé funzioni di direzione lavori e di coordinamento; si ritiene tuttavia opportuno che i collaboratori del CSE (ISE) non assommino tali mansioni, ma vi siano persone distinte per le diverse funzioni. Altre attività del CSE Il CSE deve: col supporto del DL, verificare gli accessi e le presenze in cantiere armonizzare i comportamenti delle imprese che eseguono lavorazioni analoghe nei diversi cantieri per la realizzazione dell'opera coordinarsi, per quanto necessario, coi CSE delle altre tratte della stessa opera LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE EDILIZIA ED IMPIANTISTICA DELLA SCUOLA MEDIA STATALE "C. COLOMBO" IN TARANTO ALLA VIA MEDAGLIE D'ORO N. 117 D.Lgs n.81 del 9/04/2008 e successive modifiche. Pag. 122 di 226 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO DOTT. ING. ALESSANDRO ZITO Pag. 123 N. revisione 20. COORDINAMENTO Elementi di rischio e misure USO COMUNE DI ATTREZZATURE - Attrezzature e impianti Le ditte subappaltatrici e lavoratori autonomi potranno utilizzare le attrezzature presenti in cantiere di proprietà della impresa appaltatrice principale o affidataria esclusivamente: - previa autorizzazione della ditta proprietaria - verifica che la attrezzatura sia conforme alla normativa vigente e installata secondo le istruzioni fornite dal costruttore - verifica del funzionamento dei dispositivi di protezione e di sicurezza Le ditte subappaltatrici e lavoratori autonomi potranno utilizzare le attrezzature presenti in cantiere di proprietà della impresa appaltatrice principale o affidataria: - senza apportare modifiche o manomissioni ai dispostivi di protezione e sicurezza - è l'utilizzo deve essere consentito solo a personale formato e addestrato e con esperienza - Impianto elettrico di messa a terra - Betoniera Elevatori o argani a bandiera Seghe circolari Piega ferro USO COMUNE DI APPRESTAMENTI O OPERE PROVVISIONALI Misure di prevenzione OPERE PROVVISIONALI Le ditte subappaltatrici e lavoratori autonomi potranno utilizzare le opere provvisionali e gli altri apprestamenti presente in cantiere di proprietà della impresa appaltatrice principale o affidataria esclusivamente: - previa autorizzazione della ditta proprietaria - verifica che l'opera sia stata realizzata correttamente secondo le indicazioni fornite dal costruttore - verifica del funzionamento dei dispositivi di protezione e di sicurezza Durante l'utilizzo le ditte subappaltatrici e lavoratori autonomi dovranno utilizzare le opere provvisionali e gli apprestamenti: - senza apportare modifiche o manomissioni ai dispostivi di protezione e sicurezza - l'utilizzo deve essere consentito solo a personale formato e addestrato e con esperienza - segnalare al proprietario gli eventuali anomalie e guasti o malfunzionamenti dei dispositivi di protezione LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE EDILIZIA ED IMPIANTISTICA DELLA SCUOLA MEDIA STATALE "C. COLOMBO" IN TARANTO ALLA VIA MEDAGLIE D'ORO N. 117 D.Lgs n.81 del 9/04/2008 e successive modifiche. Pag. 123 di 226 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO DOTT. ING. ALESSANDRO ZITO Pag. 124 N. revisione UNITA' LOGISTICHE E SERVIZI IGIENICI Qualora le ditte subappaltatrici e lavoratori autonomi dovranno utilizzare i servizi igienici o locali mensa o di riposo presenti in cantiere di proprietà della impresa appaltatrice principale o affidataria, questi dovranno essere di numero adeguato ai lavoratori,mantenuti puliti, e riparati in caso di guasto. Le imprese subappaltatrici e i lavoratori autonomi dovranno segnalare eventuali guasti all'impresa committente. Elementi di rischio e misure Misure di prevenzione - Ponteggio Trabattelli Ponti su cavalletti Impalcati Parapetti Andatoie e passerelle Servizi igienici Locali mensa Spogliatoio Locali di riposo e ricoveri Camera di medicazione Recinzione di cantiere USO COMUNE DI INFRASTRUTTURE L'impresa appaltatrice prima dell'ingresso delle ditte subappaltatrici e lavoratori autonomi in cantiere dovrà comunicare alle stesse l'organizzazione dell'area di cantiere tramite consegna della planimetria ove sono evidenziate le aree di deposito, le zone di stoccaggio, le vie di transito pedonale e veicolare e informare i lavoratori delle imprese subappaltatrici e i lavoratori autonomi sui seguenti obblighi: - di rispettare le indicazioni previste nel PSC - di non lasciare materiale, attrezzature o rifiuti in aree non autorizzate e mantenere i percorsi liberi da ostacoli e qualsiasi altro materiale che possa determinare pericolo di inciampo o intralcio - di non rimuovere protezioni e impalcati nelle zone di passaggio previste contro il rischio di caduta dall'alto - di utilizzare nelle aree con rischio residuo di caduta di materiale dall'alto di elmetti per la protezione del capo Elementi di rischio e misure - Viabilità principale di cantiere per mezzi meccanici Percorsi pedonali Aree di deposito materiali Aree deposito attrezzature Aree stoccaggio rifiuti o materiali di risulta USO COMUNE DI MEZZI E SERVIZI DI PROTEZIONE COLLETTIVA Elementi di rischio e - Segnaletica di sicurezza LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE EDILIZIA ED IMPIANTISTICA DELLA SCUOLA MEDIA STATALE "C. COLOMBO" IN TARANTO ALLA VIA MEDAGLIE D'ORO N. 117 D.Lgs n.81 del 9/04/2008 e successive modifiche. Pag. 124 di 226 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO DOTT. ING. ALESSANDRO ZITO Pag. 125 N. revisione misure - Avvisatori acustici Illuminazione di emergenza Presidi di primo soccorso Mezzi estinguenti Servizio di gestione delle emergenze LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE EDILIZIA ED IMPIANTISTICA DELLA SCUOLA MEDIA STATALE "C. COLOMBO" IN TARANTO ALLA VIA MEDAGLIE D'ORO N. 117 D.Lgs n.81 del 9/04/2008 e successive modifiche. Pag. 125 di 226 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO DOTT. ING. ALESSANDRO ZITO Pag. 126 N. revisione 21. MODALITA' ORGANIZZATIVE DEL COORDINAMENTO Cooperazione e coordinamento delle imprese e lavoratori autonomi e reciproca informazione In questa sezione è indicata la tempistica e gli strumenti che il CSE dovrà attuare per verificare l’applicazione del PSC nelle fasi di cantiere e facilitare la cooperazione e il coordinamento tra le imprese esecutrici e i lavoratori autonomi. a) Fasi preliminari all’inizio dei lavori Spetta al Committente/RL aggiornare prontamente il CSE sulla totalità dei contratti autorizzati o stipulati con le singole imprese esecutrici. b) Prima dell’ingresso in cantiere ciascuna impresa esecutrice dovrà trasmettere il proprio POS al CSE di norma almeno 15 giorni prima dell'inizio dei rispettivi lavori, fatte salve attività impreviste ed urgenti. c) La validazione del POS, da parte del CSE, deve avvenire comunque prima dell'inizio dei lavori da parte delle imprese esecutrici. Entro tale termine il CSE esprime parere sul POS e ne dà comunicazione al Committente/RL. d) Il CSE deve ricevere altresì la conferma dell’accettazione del PSC, oppure le osservazioni, con proposte di integrazione del medesimo, tese a migliorare la sicurezza nel cantiere. Solo dopo l’assenso formalizzato del CSE l’impresa può accedere al cantiere. L’assenso deve essere subordinato al controllo dell’idoneità del POS e della sua coerenza con il PSC e con i POS delle altre imprese. e) Prima dell’inizio dei lavori, il CSE deve convocare una riunione di coordinamento alla quale devono partecipare le imprese già identificate e i rispettivi RLS, anche al fine di verificare l’attuazione degli accordi fra le parti sociali finalizzati al miglioramento della sicurezza in cantiere. Importante Tutte queste fasi preliminari all’inizio dei lavori, devono essere adeguatamente documentate per la chiarezza dei rapporti con: documento di accettazione del PSC da parte dell’impresa, oppure proposte di integrazione esito delle valutazioni in merito alla proposta di integrazione del PSC documento di trasmissione del POS al CSE esito delle valutazioni del CSE in merito al POS (idoneità, oppure richiesta di integrazioni) verbale dell’incontro del CSE con le imprese operanti in cantiere a) b) c) Fase operativa durante l’esecuzione dei lavori Durante i sopralluoghi in cantiere il CSE dovrà evidenziare le carenze riscontrate, le misure tecnico-organizzative-procedurali vincolanti per l’impresa e i tempi di esecuzione delle stesse. Tutte le decisioni assunte dal CSE a seguito di sopralluoghi nei cantieri devono essere comunicate per iscritto con la massima sollecitudine ai soggetti interessati. Il CSE deve inoltre prescrivere eventuali misure temporanee, atte a far fronte alla carenza individuata fino al ripristino delle misure di sicurezza definitive. In caso di sospensione delle lavorazioni disposta dal CSE, la ripresa delle stesse deve avvenire dietro sua autorizzazione, dopo constatazione di adeguamento svolta alla presenza dell'impresa. Anche in caso di sospensione delle lavorazioni disposta dal Committente/RL, la ripresa LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE EDILIZIA ED IMPIANTISTICA DELLA SCUOLA MEDIA STATALE "C. COLOMBO" IN TARANTO ALLA VIA MEDAGLIE D'ORO N. 117 D.Lgs n.81 del 9/04/2008 e successive modifiche. Pag. 126 di 226 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO DOTT. ING. ALESSANDRO ZITO Pag. 127 N. revisione delle stesse deve avvenire dietro autorizzazione del Committente/RL, constatazione di adeguamento svolta dal CSE alla presenza dell'impresa. dopo Importante Tutte queste fasi preliminari all’inizio dei lavori, devono essere adeguatamente documentate per la chiarezza dei rapporti con: comunicazione alle imprese delle modalità di attivazione delle azioni di coordinamento tra i RLS trasmissione dei rilievi ed atti conseguenti ai sopralluoghi in cantiere del CSE (segnalazione di inosservanze, sospensione lavorazioni, indicazioni operative) Riunione di coordinamento Per la cooperazione e la reciproca informazione delle imprese esecutrici e lavoratori autonomi il CSE deve convocare delle riunioni di coordinamento periodiche e straordinarie al fine di divulgare le prescrizioni contenute nel PSC. Programma indicativo delle riunioni Strumento 1° Riunione Riunione ordinaria periodica all’ingresso di ogni impresa o lavoratore autonomo Riunione straordinaria Periodo Prima dell’inizio dei lavori Prima dell’ingresso in cantiere di ciascuna impresa Convocati CSE, DL, LA, RLS CSE, DL, LA, RLS A verificarsi di situazioni particolari che richiedono modifiche al PSC CSE, DL, LA, RLS Oggetto Presentazione del PSC e verifica dei punti essenziali Procedure particolare da attuare Verifica PSC e POS Verifica interferenze e uso comune di attrezzature, opere provvisionali Procedure da attuare Alle riunioni, indette e presiedute dal CSE, devono, di regola, partecipare: i DDL delle imprese o loro delegati i capi cantiere, se richiesti dal CSE o dalle imprese i RLS/RLST delle ditte interessate altri soggetti convocati dal CSE Le riunioni devono tenersi perlomeno nei seguenti casi: Almeno 10 giorni prima dell'apertura del cantiere e comunque in tempo utile per definirne l'organizzazione operativa. In questa occasione il CSE si assicura che siano stati consegnati il PSC e il POS ai RLS/RLST All’entrata in cantiere di una nuova impresa esecutrice. A questa riunione partecipano, oltre al CSE, l'impresa entrante e quelle che interagiscono con essa In occasione di fasi di lavoro particolarmente complesse o a maggior rischio In seguito a infortuni o incidenti significativi Con la periodicità necessaria al controllo dell’applicazione dei piani, in funzione dell'evoluzione dei lavori e del cantiere Il CSE provvede a redigere e distribuire tempestivamente il verbale della riunione. Il LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE EDILIZIA ED IMPIANTISTICA DELLA SCUOLA MEDIA STATALE "C. COLOMBO" IN TARANTO ALLA VIA MEDAGLIE D'ORO N. 117 D.Lgs n.81 del 9/04/2008 e successive modifiche. Pag. 127 di 226 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO DOTT. ING. ALESSANDRO ZITO Pag. 128 N. revisione verbale riporta le istruzioni operative del CSE per i soggetti interessati. Copia del verbale deve essere allegata al PSC. Modalità di consultazione del PSC da parte dei RLS delle imprese esecutrici Gli RLS/RLST rivestono un ruolo importante nella gestione della sicurezza, sia per il coinvolgimento dei lavoratori, sia per il recupero delle esperienze dirette degli stessi. A tal fine, gli RLS/RLST sono chiamati a partecipare alle riunioni di coordinamento e al tavolo di confronto. Inoltre, hanno accesso a POS e PSC, nonché ricevere dal CSE e dalle rispettive imprese, ogni utile informazione sulla situazione di cantiere, quali, ad esempio, l’esito della verifica del POS e i rilievi mossi all’impresa. Gli RLS/RLST devono essere messi in grado di svolgere il proprio ruolo disponendo di tempo e altre risorse necessarie. Agli RLS/RLST deve essere data la possibilità di comunicare fra loro e con il CSE. In adempimento a quanto prescritto dall’articolo 100 comma 4) il presente piano e il piano operativo prima dell’accettazione, a cura del datore di lavoro, deve essere trasmesso in copia almeno 15 giorni prima dell’inizio dei lavori ai rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza (RLS), i quali devono sottoscrivere una dichiarazione di avvenuta visione ed eventualmente formulare proposte per meglio garantire la tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori. LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE EDILIZIA ED IMPIANTISTICA DELLA SCUOLA MEDIA STATALE "C. COLOMBO" IN TARANTO ALLA VIA MEDAGLIE D'ORO N. 117 D.Lgs n.81 del 9/04/2008 e successive modifiche. Pag. 128 di 226 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO DOTT. ING. ALESSANDRO ZITO Pag. 129 N. revisione 22. FORMAZIONE E INFORMAZIONE Per garantire sicurezza durante i lavori è essenziale che i lavoratori presenti in cantiere, prima di accedere, siano ben informati, formati e addestrati relativamente al lavoro da svolgere e alle misure di sicurezza ed emergenza da seguire. Particolare cura deve essere riservata alla formazione dei preposti, tenuto conto che essi svolgono una fondamentale funzione di collegamento fra direzione aziendale e maestranze. Organizzazione del servizio di gestione delle emergenze Procedure da adottare per la gestione delle emergenze L’impresa appaltatrice, in accordo con le imprese sub-appaltatrici presenti a vario titolo in cantiere, dovrà organizzarsi (mezzi, uomini, procedure), per fare fronte, in modo efficace e tempestivo, alle emergenze che, per diversi motivi avessero a verificarsi nel corso dell’esecuzione dei lavori e in particolare: emergenza infortunio, emergenza incendio, evacuazione del cantiere. Prima dell’inizio dei lavori ogni l’impresa esecutrice dovrà comunicare al CSE i nominativi delle persone addette alla gestione dell’emergenza incendio, primo soccorso ed evacuazione del cantiere; contestualmente dovrà essere rilasciata una dichiarazione in merito alla formazione seguita da queste persone. In cantiere saranno presenti i principali numeri telefonici per la gestione delle emergenze e le modalità di richiesta di intervento dei Vigili del Fuoco e dell’emergenza sanitaria. La pianificazione della gestione delle emergenze deve avvenire in accordo con i servizi pubblici di emergenza (VVF e 118); se necessario, devono essere sottoscritti specifici protocolli d'intesa e convenzioni attuative. Principali tipologie di emergenza prevista in cantiere Vicino ad ogni attività che presenti rischio di incendio o si faccia a) Lotta antincendio utilizzo di fiamme libere dovrà essere presente almeno un estintore a polvere per fuochi ABC del peso di 6 Kg, reso disponibile da chi esegue i suddetti lavori. Della tenuta in efficienza dei presidi antincendio e della segnaletica di sicurezza si farà carico ciascuna impresa esecutrice per le parti di sua competenza o l’impresa appaltatrice principale. Ogni impresa appaltatrice assicurerà il pieno rispetto delle prescrizioni in materia di antincendio per la parte di cantiere di sua competenza. b) Primo soccorso Ogni impresa avrà in cantiere un proprio pacchetto di medicazione o cassetta di primo soccorso, il quale contenuto dovrà essere periodicamente controllato e reintegrato in caso di utilizzo. Tale presidio dovrà essere sempre disponibile ai lavoratori, preferibilmente si posizionerà in baracca e/o sugli automezzi o macchine operatrici di cantiere. In cantiere per le chiamate di emergenza dovrà essere disponibile un telefono cellulare. Comunicazione al CE dell’eventuale accadimento di infortuni LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE EDILIZIA ED IMPIANTISTICA DELLA SCUOLA MEDIA STATALE "C. COLOMBO" IN TARANTO ALLA VIA MEDAGLIE D'ORO N. 117 D.Lgs n.81 del 9/04/2008 e successive modifiche. Pag. 129 di 226 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO DOTT. ING. ALESSANDRO ZITO Pag. 130 N. revisione Nel malaugurato caso che in cantiere si verificasse un infortunio con prognosi stimata superiore ad un giorno, al termine dei soccorsi l’impresa appaltatrice avviserà immediatamente il CSE. Comunicazione al CE di incidenti senza danni a persone Nel caso in cui si verificassero eventuali incidenti senza danni a persone, ma solo a cose, l’impresa appaltatrice dovrà darne, appena possibile, comunicazione al CSE. Si ricorda che ogni incidente è un segnale importante in grado di evidenziare una non corretta gestione delle attività esecutive. LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE EDILIZIA ED IMPIANTISTICA DELLA SCUOLA MEDIA STATALE "C. COLOMBO" IN TARANTO ALLA VIA MEDAGLIE D'ORO N. 117 D.Lgs n.81 del 9/04/2008 e successive modifiche. Pag. 130 di 226 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO DOTT. ING. ALESSANDRO ZITO Pag. 131 N. revisione 23. STIMA DEI COSTI DELLA SICUREZZA Le voci e la stima dei costi della sicurezza o delle misure preventive e protettive finalizzate alla sicurezza e la salute dei lavoratori è riportata in apposito allegato al presente PSC. a) b) c) d) e) f) g) Voci di costo Costi degli apprestamenti e opere provvisionali previsti nel PSC (ponteggio, trabattelli, impalcati, servizi igienici e assistenziali, armature delle pareti degli scavi, la recinzione del cantiere, andatoie e passerelle, la camera di medicazione e l’infermeria, i ponti a sbalzo, delimitazioni aeree, castello di tiro, castello di carico, puntellamenti Costi per l’attuazione delle misure preventive e protettive e dei dispositivi di protezione individuale previsti nel PSC per la gestione dei rischi residui derivanti dalle lavorazioni interferenti Costi degli impianti di messa a terra e di protezione contro le scariche atmosferiche per la protezione del cantiere, degli impianti antincendio, degli impianti evacuazione dei fumi previsti per la protezione dell’area di cantiere nel PSC Costi dei mezzi di prevenzione e protezione collettiva previsti nel PSC: segnaletica di sicurezza; estintori, presidi di primo soccorso, escluse le cassette di primo soccorso, avvisatori acustici; illuminazione di emergenza; servizi di gestione delle emergenze I costi delle procedure contenute nel PSC per specifici motivi di sicurezza I costi per gli interventi previsti nel PSC finalizzati alla sicurezza e richiesti per lo sfasamento temporale e spaziale delle lavorazioni interferenti I costi delle misure di coordinamento previste nel PSC relative all’uso comune di apprestamenti, attrezzature, mezzi e servizi di protezione collettiva e infrastrutture quali il tempo da impiegare per partecipare alle riunioni di coordinamento Metodo di stima dei costi La stima dei costi è stata effettuata in modo congruo, analitico per singola voce, a corpo e a misura sulla base di prezzi estratti da prezziari o listini ufficiali vigenti nell’area interessata in alternativa da prezzi desunti da indagini di mercato. L’elenco dei costi è riportato in computo metrico allegato al presente PSC. I costi della sicurezza cosi individuati sono compresi nell’importo totale dei lavori e individuano quella parte del costo dell’opera da non assoggettare a ribasso nelle offerte delle imprese. Si allega relazione di computo. LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE EDILIZIA ED IMPIANTISTICA DELLA SCUOLA MEDIA STATALE "C. COLOMBO" IN TARANTO ALLA VIA MEDAGLIE D'ORO N. 117 D.Lgs n.81 del 9/04/2008 e successive modifiche. Pag. 131 di 226 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO DOTT. ING. ALESSANDRO ZITO Pag. 132 N. revisione 24. DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE DESCRIZIONE DPI Descrizione Tuta da lavoro Impossibile v isualizzare l'immagine collegata. È possibile che il file sia stato spostato, rinominato o eliminato. Verificare che il collegamento rimandi al file e al percorso corretti. REQUISITI Marcatura CE Marcatura EN 397 Disp. II Categoria Bardatura regolabile con fascia antisudore intercambiabile e bordino rialzato a grondaia Sottonuca snodato Predisposizione agganci per cuffie afoniche o visiera Elmetto standard RISCHI DAI QUALI PROTEGGONO Resistenti agli impatti, alla perforazione. Ergonomici: sufficientemente leggeri, adattabili al capo ed integrabili con altri mezzi di protezione Impossibile v isualizzare l'immagine collegata. È possibile che il file sia stato spostato, rinominato o eliminato. Verificare che il collegamento rimandi al file e al percorso corretti. REQUISITI Marcatura CE Marcatura a norma EN 420 EN 388 livelli 4123 EN 374 I,II,II richiesto il tipo di resistenza chimica e l'esito di permeazione con l'indice di permeazione e i tempi di passaggio delle sostanze chimiche testate In lattice pesante, neoprene, cloroprene, nitrile, butile, vinile Buona presa bagnato-asciutto Felpato internamente Dispositivo di III categoria Guanti per rischio chimico e microbiologico Impossibile v isualizzare l'immagine collegata. È possibile che il file sia stato spostato, rinominato o eliminato. Verificare che il collegamento rimandi al file e al percorso corretti. RISCHI DAI QUALI PROTEGGONO Proteggono le mani da lesioni causate da prodotti chimici aggressivi e sostanze biologiche REQUISITI Marcatura CE Marcatura a norma EN 420 EN 388 livelli 3122 Buona presa bagnato-asciutto Dispositivo di II categoria Guanti per rischio meccanico RISCHI DAI QUALI PROTEGGONO Proteggono le mani da lesioni causate da agenti meccanici (manipolazione di oggetti taglienti o abrasivi) LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE EDILIZIA ED IMPIANTISTICA DELLA SCUOLA MEDIA STATALE "C. COLOMBO" IN TARANTO ALLA VIA MEDAGLIE D'ORO N. 117 D.Lgs n.81 del 9/04/2008 e successive modifiche. Pag. 132 di 226 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO DOTT. ING. ALESSANDRO ZITO Pag. 133 N. revisione Impossibile v isualizzare l'immagine collegata. È possibile che il file sia stato spostato, rinominato o eliminato. Verificare che il collegamento rimandi al file e al percorso corretti. Visiera antischizzo con casco REQUISITI Marcatura CE Marcatura a norma EN 166 Classe ottica 1 Resistenza contro particelle proiettate: S Protezione da liquidi e spruzzi: 3 Trattamento antiappannante:N Antiriflesso Dispositivo di II categoria Dotata di ampio campo di visibilità e di sistema di chiusura sulla fronte atto a evitare anche che a seguito di contaminazione della fronte o della testa il liquido coli sugli occhi. Deve consentire l'utilizzo di occhiali correttivi e di mascherina di protezione delle vie respiratorie. Il dispositivo dovrà avere peso ridotto (si ritiene utile l'indicazione del peso) Il materiale deve consentire la possibilità di disinfezione chimica mediante i disinfettanti di impiego comune senza compromettere le prestazioni del dispositivo. RISCHI DAI QUALI PROTEGGONO Proteggono gli occhi da schegge, frammenti di materiali anche incandescenti, da spruzzi di liquidi Impossibile v isualizzare l'immagine collegata. È possibile che il file sia stato spostato, rinominato o eliminato. Verificare che il collegamento rimandi al file e al percorso corretti. REQUISITI Marcatura CE Marcatura EN 352.1 - 352.4 Disp. II Categoria Materiale in polimero espanso morbido Con archetto flessibile Ampia apertura delle coppe auricolari Lavabile Leggera Buone prestazioni di filtrazione del rumore SNR 22 dB FREQUENZE H M ATTENUAZIONE 33 24 L 13 Cuffie antirumore RISCHI DAI QUALI PROTEGGONO Servono per proteggere il lavoratore dal rumore e quindi dai suoi effetti negativi sull'apparato uditivo e su tutto l'organismo. L'uso di questi dpi è consigliato: a) in ambienti con esposizione a rumori ripetuti di breve durata LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE EDILIZIA ED IMPIANTISTICA DELLA SCUOLA MEDIA STATALE "C. COLOMBO" IN TARANTO ALLA VIA MEDAGLIE D'ORO N. 117 D.Lgs n.81 del 9/04/2008 e successive modifiche. Pag. 133 di 226 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO DOTT. ING. ALESSANDRO ZITO Pag. 134 N. revisione Impossibile v isualizzare l'immagine collegata. È possibile che il file sia stato spostato, rinominato o eliminato. Verificare che il collegamento rimandi al file e al percorso corretti. Scarpa alta/bassa - calzatura di sicurezza REQUISITI Marcatura CE Marcatura a norma EN 345 S1 P Puntale rinforzato in acciaio, impatto fisico 200 J Suola antiscivolo, antistatico, antiolio, antiacido, resistente alla perforazione Tomaia idrorepellente, traspirante, isolante dal freddo, resistente agli idrocarburi, antiacido, con protezione del metatarso Assorbimento di energia al tallone RISCHI DAI QUALI PROTEGGONO Proteggono da infortuni diretti (perforazione, caduta di pesi) o indiretti (scivolamento o contatto elettrico) e di igiene sul lavoro. Migliorano il comfort dell'utilizzatore, proteggendolo dal freddo, dal calore o dalle vibrazioni. Resistenti all'acqua e ad agenti chimici, devono possedere un dispositivo di sfilamento rapido e suole antisdrucciolo, solette antitraspiranti, peso non eccessivo, e devono essere del tipo adatto alla stagione. Impossibile v isualizzare l'immagine collegata. È possibile che il file sia stato spostato, rinominato o eliminato. Verificare che il collegamento rimandi al file e al percorso corretti. REQUISITI Marcatura CE Marcatura a norma EN 149:2001 Disp. III Categoria Filtro P1 Doppio elastico Provvisto di stringinaso regolabile con schiuma di tenuta Facciale con valvola filtrante FFP1 Impossibile v isualizzare l'immagine collegata. È possibile che il file sia stato spostato, rinominato o eliminato. Verificare che il collegamento rimandi al file e al percorso corretti. Facciale filtrante FFP2 senza valvola RISCHI DAI QUALI PROTEGGONO Purificano l'aria da polveri, fumi e gas, prima che venga inspirata. I respiratori a filtro non devono essere utilizzati nelle seguenti condizioni: a) percentuale di ossigeno nell'aria minore del 20% b) concentrazione alta degli inquinanti ovvero maggiore dei limiti di utilizzo dei filtri c) non nota la natura e la concentrazione degli agenti inquinanti REQUISITI Marcatura CE Marcatura a norma EN 149:2001 Disp. III Categoria Filtro P2 Doppio elastico Provvisto di stringinaso regolabile con schiuma di tenuta RISCHI DAI QUALI PROTEGGONO Purificano l'aria da polveri, fumi e gas, prima che venga inspirata. LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE EDILIZIA ED IMPIANTISTICA DELLA SCUOLA MEDIA STATALE "C. COLOMBO" IN TARANTO ALLA VIA MEDAGLIE D'ORO N. 117 D.Lgs n.81 del 9/04/2008 e successive modifiche. Pag. 134 di 226 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO DOTT. ING. ALESSANDRO ZITO Pag. 135 N. revisione I respiratori a filtro non devono essere utilizzati nelle seguenti condizioni: a) percentuale di ossigeno nell'aria minore del 20% b) concentrazione alta degli inquinanti ovvero maggiore dei limiti di utilizzo dei filtri c) non nota la natura e la concentrazione degli agenti inquinanti Impossibile v isualizzare l'immagine collegata. È possibile che il file sia stato spostato, rinominato o eliminato. Verificare che il collegamento rimandi al file e al percorso corretti. REQUISITI Marcatura CE Marcatura a norma EN 149:2001 Disp. III Categoria Filtro P1 Doppio elastico Provvisto di stringinaso regolabile con schiuma di tenuta RISCHI DAI QUALI PROTEGGONO Purificano l'aria da polveri, fumi e gas, prima che venga inspirata I respiratori a filtro non devono essere utilizzati nelle seguenti condizioni: a) percentuale di ossigeno nell'aria minore del 20% Facciale filtrante FFP1+ carbone b) concentrazione alta degli inquinanti ovvero maggiore dei limiti di utilizzo dei filtri attivo c) non nota la natura e la concentrazione degli agenti inquinanti Impossibile v isualizzare l'immagine collegata. È possibile che il file sia stato spostato, rinominato o eliminato. Verificare che il collegamento rimandi al file e al percorso corretti. REQUISITI Marcatura CE Marcatura a norma EN 149:2001 Disp. III Categoria Filtro P2 Doppio elastico Provvisto di stringinaso regolabile con schiuma di tenuta Facciale filtrante FFP2 con valvola RISCHI DAI QUALI PROTEGGONO Purificano l'aria da polveri, fumi e gas, prima che venga inspirata. I respiratori a filtro non devono essere utilizzati nelle seguenti condizioni: a) percentuale di ossigeno nell'aria minore del 20% b) concentrazione alta degli inquinanti ovvero maggiore dei limiti di utilizzo dei filtri c) non nota la natura e la concentrazione degli agenti inquinanti MISURE LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE EDILIZIA ED IMPIANTISTICA DELLA SCUOLA MEDIA STATALE "C. COLOMBO" IN TARANTO ALLA VIA MEDAGLIE D'ORO N. 117 D.Lgs n.81 del 9/04/2008 e successive modifiche. Pag. 135 di 226 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO DOTT. ING. ALESSANDRO ZITO Pag. 136 N. revisione 25. SEGNALETICA Segnale Impossibile v isualizzare l'immagine collegata. È possibile che il file sia stato spostato, rinominato o eliminato. Verificare che il collegamento rimandi al file e al percorso corretti. Descrizione Vietato l'accesso Cartello con segnale di divieto DIVIETO DI ACCESSO ALLE PERSONE NON AUTORIZZATE E' normalmente esposto: - all'ingresso dei luoghi di lavoro che presentano situazioni per le quali solo il personale opportunamente informato e conseguentemente autorizzato può accedere; - all'ingresso dei depositi di esplosivi; - all'ingresso delle discariche anche provvisorie dei materiali di scavo; - prima dell'accesso alle zone di lavoro quando l'ingresso al cantiere è consentito al pubblico (clienti, fornitori, ecc.). Impossibile v isualizzare l'immagine collegata. È possibile che il file sia stato spostato, rinominato o eliminato. Verificare che il collegamento rimandi al file e al percorso corretti. Impossibile v isualizzare l'immagine collegata. È possibile che il file sia stato spostato, rinominato o eliminato. Verificare che il collegamento rimandi al file e al percorso corretti. Pericolo Pericolo di caduta Cartello con segnale di avvertimento CADUTA CON DISLIVELLO Norme legislative Aperture nel suolo Le aperture nel suolo o nel pavimento dei luoghi o degli ambienti di lavoro o di passaggio, comprese le fosse ed i pozzi, devono essere provviste di solide coperture o di parapetti normali, atti a impedire la caduta delle persone. Quando dette misure non siano attuabili, le aperture devono essere munite di apposite segnalazioni di pericolo. E normalmente esposto: - per segnalare le aperture esistenti nel suolo o pavimenti dei luoghi (pozzi e fosse comprese) quando, per esigenze tecniche o lavorative, siano momentaneamente sprovviste di coperture o parapetti normali. Carichi sospesi Cartello con segnali di avvertimento CARICHI SOSPESI LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE EDILIZIA ED IMPIANTISTICA DELLA SCUOLA MEDIA STATALE "C. COLOMBO" IN TARANTO ALLA VIA MEDAGLIE D'ORO N. 117 D.Lgs n.81 del 9/04/2008 e successive modifiche. Pag. 136 di 226 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO DOTT. ING. ALESSANDRO ZITO Pag. 137 N. revisione Impossibile v isualizzare l'immagine collegata. È possibile che il file sia stato spostato, rinominato o eliminato. Verificare che il collegamento rimandi al file e al percorso corretti. Norme legislative Passaggi e posti di lavoro sottoposti a carichi sospesi Le manovre per il sollevamento ed il sollevamento-trasporto dei carichi devono essere disposte in modo da evitare il passaggio dei carichi sospesi sopra i lavoratori ed i luoghi per i quali l'eventuale caduta del carico può costituire pericolo. Qualora tale passaggio non si possa evitare, le manovre per il sollevamento ed il sollevamento-trasporto dei carichi devono essere tempestivamente preannunciate con apposite segnalazioni in modo da consentire, ove sia possibile, l'allontanamento delle persone che si trovino esposte al pericolo dell'eventuale caduta del carico. E normalmente esposto: - sulla torre gru; - nelle aree di azione della gru; - in corrispondenza della salita e discesa dei carichi a mezzo di montacarichi. Impossibile v isualizzare l'immagine collegata. È possibile che il file sia stato spostato, rinominato o eliminato. Verificare che il collegamento rimandi al file e al percorso corretti. Pericolo di inciampo Cartello con segnale di avvertimento PERICOLO DI INCIAMPO E' normalmente esposto: - nei luoghi di lavoro o di passaggio dove vi sia pericolo specifico di inciampo dovuto alla presenza di ingombri fissi (es.: dossi artificiali, attraversamento di utenze). Impossibile v isualizzare l'immagine collegata. È possibile che il file sia stato spostato, rinominato o eliminato. Verificare che il collegamento rimandi al file e al percorso corretti. Calzature di sicurezza obbligatorie Cartello con segnale di prescrizione CALZATURE DI SICUREZZA OBBLIGATORIE Protezione dei piedi Per la protezione dei piedi nelle lavorazioni in cui esistano specifici pericoli di ustioni, di causticazione, di punture o di schiacciamento, i lavoratori devono essere provvisti di calzature resistenti ed adatte alla particolare natura del rischio. E' normalmente esposto: - dove si compiono lavori di carico o scarico di materiali pesanti; - dove sostanze corrosive potrebbero intaccare il cuoio delle normali calzature; - quando vi è pericolo di punture ai piedi (chiodi, trucioli metallici, ecc...). I cantieri edili, in generale, rientrano fra gli ambienti di lavoro nei quali è necessario utilizzare le scarpe di sicurezza. Usare l'elmetto LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE EDILIZIA ED IMPIANTISTICA DELLA SCUOLA MEDIA STATALE "C. COLOMBO" IN TARANTO ALLA VIA MEDAGLIE D'ORO N. 117 D.Lgs n.81 del 9/04/2008 e successive modifiche. Pag. 137 di 226 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO DOTT. ING. ALESSANDRO ZITO Pag. 138 N. revisione Impossibile v isualizzare l'immagine collegata. È possibile che il file sia stato spostato, rinominato o eliminato. Verificare che il collegamento rimandi al file e al percorso corretti. Impossibile v isualizzare l'immagine collegata. È possibile che il file sia stato spostato, rinominato o eliminato. Verificare che il collegamento rimandi al file e al percorso corretti. Guanti di protezione obbligatori Cartello con segnale di prescrizione GUANTI DI PROTEZIONE OBBLIGATORI Protezione delle mani Nelle lavorazioni che presentano specifici pericoli di punture, tagli, abrasioni, ustioni, causticazioni delle mani, i lavoratori devono essere forniti di manopole, guanti od altri appropriati mezzi di protezione. E' normalmente esposto: - negli ambienti di lavoro, presso le lavorazioni o le macchine dove esiste il pericolo di lesione delle mani. I guanti devono avere caratteristiche specifiche in relazione al tipo di agente nocivo che devono proteggere: - guanti di cuoio/croste per tagli, punture, abrasioni, scintille; - guanti dielettrici, per lavori su impianti elettrici; - guanti di gomma, neoprene, PVC per la protezione da acidi, solventi, tossici. Impossibile v isualizzare l'immagine collegata. È possibile che il file sia stato spostato, rinominato o eliminato. Verificare che il collegamento rimandi al file e al percorso corretti. Impossibile v isualizzare l'immagine collegata. È possibile che il file sia stato spostato, rinominato o eliminato. Verificare che il collegamento rimandi al file e al percorso corretti. Cintura di sicurezza obbligatoria Protezione obbligatoria dell'udito Cartello con segnale di prescrizione PROTEZIONE OBBLIGATORIA DELL'UDITO Rumori e scuotimenti Nelle lavorazioni che producono scuotimenti, vibrazioni o rumori dannosi ai lavoratori, devono adottarsi i provvedimenti consigliati dalla tecnica per diminuirne l'intensità. LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE EDILIZIA ED IMPIANTISTICA DELLA SCUOLA MEDIA STATALE "C. COLOMBO" IN TARANTO ALLA VIA MEDAGLIE D'ORO N. 117 D.Lgs n.81 del 9/04/2008 e successive modifiche. Pag. 138 di 226 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO DOTT. ING. ALESSANDRO ZITO Pag. 139 N. revisione Mezzi personali di protezione Il datore di lavoro, fermo restando quanto specificatamente previsto in altri articoli del presente decreto, deve mettere a disposizione dei lavoratori mezzi personali di protezione appropriati ai rischi inerenti alle lavorazioni ed operazioni effettuate, qualora manchino o siano insufficienti i mezzi tecnici di protezione. E' normalmente esposto: - negli ambienti di lavoro od in prossimità delle operazioni dove la rumorosità raggiunge un livello sonoro tale da costituire un rischio di danno per l'udito. Presuppone sempre che le maestranze siano state altresì istruite sulle modalità d'impiego dei mezzi personali di protezione in oggetto. Impossibile v isualizzare l'immagine collegata. È possibile che il file sia stato spostato, rinominato o eliminato. Verificare che il collegamento rimandi al file e al percorso corretti. Impossibile v isualizzare l'immagine collegata. È possibile che il file sia stato spostato, rinominato o eliminato. Verificare che il collegamento rimandi al file e al percorso corretti. Estintore Cassetta di medicazione LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE EDILIZIA ED IMPIANTISTICA DELLA SCUOLA MEDIA STATALE "C. COLOMBO" IN TARANTO ALLA VIA MEDAGLIE D'ORO N. 117 D.Lgs n.81 del 9/04/2008 e successive modifiche. Pag. 139 di 226 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO DOTT. ING. ALESSANDRO ZITO Pag. 140 N. revisione 26. ELENCO ALLEGATI Descrizione Cronoprogramma Planimetria organizzativa dell'area di cantiere Le indicazioni o misure riportate nei verbali di sopralluoghi del CSE redatti durante i periodi di maggior rischio dovute ad interferenze di lavoro Allegato 1 al PSC: Metodo di effettuazione della valutazione di esposizione al rumore Allegato 2 al PSC: Metodo di effettuazione della valutazione di esposizione alle vibrazioni Allegato 3 al PSC: Metodo di effettuazione della valutazione di esposizione alle sostanze chimiche Allegato 4 al PSC: Metodo di effettuazione della valutazione per la movimentazione manuale dei carichi Allegato al progetto: Computo metrico dei costi della sicurezza Allegato al progetto: Fascicolo della sicurezza - Piano di manutenzione Data 31/10/2015 31/10/2015 31/10/2015 Revisione 1.0 1.0 1.0 31/10/2015 1.0 31/10/2015 1.0 31/10/2015 1.0 31/10/2015 1.0 31/10/2015 1.0 31/10/2015 1.0 LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE EDILIZIA ED IMPIANTISTICA DELLA SCUOLA MEDIA STATALE "C. COLOMBO" IN TARANTO ALLA VIA MEDAGLIE D'ORO N. 117 D.Lgs n.81 del 9/04/2008 e successive modifiche. Pag. 140 di 226 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO DOTT. ING. ALESSANDRO ZITO Pag. 141 N. revisione ALLEGATO 1 MODALITA' DI EFFETTUAZIONE DELLA VALUTAZIONE ALL'ESPOSIZIONE AL RUMORE Questa valutazione eseguita secondo i criteri indicati di seguito ha coinvolto diverse professionalità. Il datore di lavoro ha effettuato la valutazione ed elaborato il documento di valutazione dei rischi secondo quanto disposto dall’articolo 29 del D.Lgs. 81/2008, in collaborazione con: il servizio di prevenzione e protezione (RSPP, ASPP) il quale ha provveduto all’individuazione e alla valutazione dei rischi predisponendo le misure per la sicurezza e la salubrità degli ambienti di lavoro nel rispetto della normativa vigente e sulla base delle proprie conoscenze il medico competente (MC), il quale ha provveduto all’individuazione e alla valutazione dei rischi predisponendo le misure di tutela della salute dei lavoratori e la programmazione della sorveglianza sanitaria. consulenti tecnici consulenti sanitari Nelle attività di valutazione ed elaborazione del documento il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza RLS / RLST è stato consultato: preventivamente all’inizio dell’iter di valutazione durante l’iter di valutazione I lavoratori dell’azienda sono stati coinvolti nell’iter valutativo. Il coinvolgimento è avvenuto mediante colloquio. Metodi o criteri adottati in merito alle modalità di effettuazione della valutazione dei rischi. 1. Identificazione sia dei fattori di rischio e pericoli presenti nel ciclo lavorativo in grado di arrecare un danno potenziale alla salute o alla sicurezza e sia il gruppo dei lavoratori esposti. 2. Valutazione o stima dei rischi e pericoli individuati e programmazione degli interventi 3 Individuazione delle misure preventive per eliminare, ridurre e controllare i rischi 4. Individuazione delle misure di protezione dai rischi residui da attuare predisponendo un piano contenente le misure da attuare e i responsabili incaricati alla loro attuazione. 5. Controllo e riesame della valutazione. Il processo di valutazione, per ogni fattore di rischio considerato, porterà ai seguenti risultati: Conclusioni Azioni 1. Il rischio è presente ad un LIVELLO La valutazione viene terminata perché il rischio IRRILEVANTE non è presente. La valutazione viene terminata, non sono 2. Il rischio è presente ad un LIVELLO necessarie ulteriori misure. BASSO, e non è prevedibile che LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE EDILIZIA ED IMPIANTISTICA DELLA SCUOLA MEDIA STATALE "C. COLOMBO" IN TARANTO ALLA VIA MEDAGLIE D'ORO N. 117 D.Lgs n.81 del 9/04/2008 e successive modifiche. Pag. 141 di 226 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO DOTT. ING. ALESSANDRO ZITO Pag. 142 N. revisione 3. aumenti in futuro Il rischio è presente e viene tenuto sotto controllo ad un LIVELLO ACCETTABILE attuando le misure previste dalla normativa vigente. L’esposizione viene tenuta sotto controllo ma è possibile portare dei miglioramenti alla protezione. Il mantenimento del rispetto delle norme compete al datore di lavoro e al preposto. 4. Il rischio è presente ad un LIVELLO MEDIO sotto i valori limiti di esposizione. L’esposizione è significativa, è necessario portare dei miglioramenti alla protezione e diminuire il rischio. Il mantenimento del rispetto delle norme compete al datore di lavoro e al preposto. 5. Il rischio è presente ad un LIVELLO ALTO per superamento dei valori limiti di esposizione. Identificare e porre in atto misure provvisorie urgenti ed immediate per prevenire e controllare l’esposizione al rischio. La valutazione dovrà essere ripetuta successivamente. LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE EDILIZIA ED IMPIANTISTICA DELLA SCUOLA MEDIA STATALE "C. COLOMBO" IN TARANTO ALLA VIA MEDAGLIE D'ORO N. 117 D.Lgs n.81 del 9/04/2008 e successive modifiche. Pag. 142 di 226 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO DOTT. ING. ALESSANDRO ZITO Pag. 143 N. revisione METODO DI CALCOLO Misure di prevenzione e istruzione per gli addetti Prima dell’attività: • I rischi derivanti dall’esposizione a rumore devono essere valutati secondo i criteri stabiliti dall’articolo 190 del D.Lgs. 81/2008, riferendosi eventualmente a studi effettuati in materia come ad esempio quelli riportati nel manuale “Conoscere per prevenire n. 8 - La valutazione del rischio derivante dall’esposizione a rumore durante il lavoro nelle attività edili”, redatto dal Comitato Paritetico Territoriale della Provincia di Torino; • I rischi derivanti dall’esposizione a rumore devono essere ridotti al minimo, in relazione alle conoscenze acquisite in base al progresso tecnico, mediante misure tecniche, organizzative e procedurali concretamente attuabili, privilegiando gli interventi alla fonte. • Valutare l’opportunità e la possibilità tecnica di dotare la macchina di cabina (da prendere in considerazione in particolare per gli operatori di macchine quali ad es.: dumper, rulli compressori e simili). • Non superare il tempo dedicato nella settimana all’attività di maggior esposizione adottando, ove del caso, la rotazione fra il personale (da prendere in considerazione per gli addetti a lavorazioni che determinano un Lex,8h minore o uguale a 87 dB(A), con attività che presentano un Leq(LAeq) maggiore di 87 dB(A)) Durante l’attività: • Nella scelta delle lavorazioni devono essere privilegiati i processi lavorativi meno rumorosi e le attrezzature più silenziose; • Le attrezzature da impiegare devono essere idonee alle lavorazioni da effettuare, correttamente installate, mantenute ed utilizzate; • Le sorgenti rumorose devono essere il più possibile separate e distanti dai luoghi di lavoro; • Nei luoghi di lavoro che possono comportare, per un lavoratore che vi svolga la propria mansione per l’intera giornata lavorativa, un’esposizione quotidiana personale superiore a 85 dB(A) oppure un valore della pressione acustica istantanea non ponderata superiore a 137 dB(C) è esposta una segnaletica appropriata. Tali luoghi sono inoltre perimetrati e soggetti ad una limitazione di accesso qualora il rischio di esposizione lo giustifichi e tali provvedimenti siano possibili. • Il personale che risulta esposto ad un livello personale uguale o superiore agli 80 dB(A) deve essere informato e formato sui rischi derivanti dall’esposizione al rumore, sui valori limite di esposizione e valori di azione, sulle procedure di lavoro sicure per ridurre al minimo l’esposizione e sull’uso corretto dei DPI (otoprotettori); inoltre, deve essere fornito di DPI (otoprotettori) se ne fa richiesta. • Tutto il personale esposto a rumorosità superiori a 85 dB(A) deve essere fornito di idonei dispositivi di protezione individuale (otoprotettori); • Nel caso in cui l'esposizione al rumore sia pari o al di sopra degli 85 dB(A), il datore di lavoro fa tutto il possibile per assicurare che vengano indossati i dispositivi di protezione individuale dell'udito; LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE EDILIZIA ED IMPIANTISTICA DELLA SCUOLA MEDIA STATALE "C. COLOMBO" IN TARANTO ALLA VIA MEDAGLIE D'ORO N. 117 D.Lgs n.81 del 9/04/2008 e successive modifiche. Pag. 143 di 226 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO DOTT. ING. ALESSANDRO ZITO Pag. 144 N. revisione • La riduzione ulteriore del rischio può essere ottenuta ricorrendo a misure organizzative quali la riduzione della durata delle lavorazioni rumorose e l’introduzione di turni di lavoro. • Evitare soste prolungate in corrispondenza delle lavorazioni di maggior rumorosità (da prendere in considerazione quando sono presenti attività che eccedono il limite superiore della fascia di appartenenza, in particolare riferita ai responsabili tecnici ed assistenti). • Evitare di sostare o eseguire lavori in prossimità delle macchine in funzione (da prendere in considerazione quando sono presenti attività che eccedono il limite superiore della fascia di appartenenza, in particolare riferita ai capisquadra). • Utilizzare i DPI durante le fasi di lavoro con rumorosità pari o superiore a 85 dB(A). • Le cabine delle macchine operatrici devono essere tenute chiuse durante le lavorazioni, per ridurre al minimo l’esposizione dell’operatore. • I carter ed i rivestimenti degli organi motore devono essere tenuti chiusi. • Non lasciare in funzione i motori durante le soste prolungate di lavorazione (da prendere in considerazione in particolare per gli operatori di macchine da scavo e movimento terra). • Durante l’esercizio utilizzare il telecomando di manovra, evitando di sostare nelle immediate vicinanze della macchina (da prendere in considerazione per gli operatori di macchine dotate di telecomando, con rumorosità alla fonte maggiore di 80 dB(A), ad es.: pompa per getti di calcestruzzo o spritz beton). • Evitare urti o impatti tra materiali metallici (da prendere in considerazione in particolare per gli addetti ad operazioni di scarico, carico e montaggio di materiali e attrezzature metalliche). • Evitare di installare le sorgenti rumorose nelle immediate vicinanze della zona di lavorazione. • Stabilizzare la macchina in modo da evitare vibrazioni inutili (da prendere in considerazione per gli addetti alle macchine con Leq(LAeq) alla fonte superiore a 80 dB(A), ad es.: sega circolare da legno, sega circolare per laterizi). • Evitare di tenere l’ago del vibratore a contatto con i casseri (da prendere in considerazione per gli addetti ai getti). • Durante le fasi di lavoro che eccedono gli 85 dB(A), non devono essere svolte altre lavorazioni nelle immediate vicinanze. Se necessario queste devono risultare opportunamente distanziate (da prendere in considerazione per gli addetti a mansioni che comportano l’utilizzo di macchine particolarmente rumorose, ad es.: utilizzo di matisa, binda, fresa). • Operare da cabina oppure utilizzare il telecomando o il radiocomando da postazione sufficientemente distanziata dalle fonti di rumorosità elevata (da prendere in considerazione per i gruisti, in presenza di attività particolarmente rumorose). LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE EDILIZIA ED IMPIANTISTICA DELLA SCUOLA MEDIA STATALE "C. COLOMBO" IN TARANTO ALLA VIA MEDAGLIE D'ORO N. 117 D.Lgs n.81 del 9/04/2008 e successive modifiche. Pag. 144 di 226 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO DOTT. ING. ALESSANDRO ZITO Pag. 145 N. revisione INDICAZIONE DEI CRITERI SEGUITI PER LA VALUTAZIONE La valutazione del rischio rumore è stata effettuata, relativamente a tutti i dipendenti dell’impresa, tenendo in considerazione le caratteristiche proprie dell’attività. Normativa di riferimento • D.Lgs. 81/2008; Per il calcolo del livello di esposizione giornaliera e settimanale si fa riferimento alla norma ISO1999:1990 ed alla UNI 9432:2008 con le seguenti formule: Livello di esposizione giornaliera LEX,8h = LAeq,Te + 10 log (Te/To) dove: LEX,8h è il livello di esposizione giornaliero al rumore: [ dB(A) riferito a 20 µPa]: valore medio, ponderato in funzione del tempo, dei livelli di esposizione al rumore per una giornata lavorativa nominale di otto ore. Si riferisce a tutti i rumori sul lavoro, incluso il rumore impulsivo. LAeq,Te è il livello equivalente della rumorosità considerata per il tempo d’esposizione Te è la durata effettiva della lavorazione To è il periodo di riferimento pari a 8 ore Livello di esposizione settimanale LEX,8h = 10 lg [(1/k)* ∑ (1,n) 10 0.1 (LEX,8h)i ] dove: L EX,8h è il livello d’esposizione settimanale al rumore: valore medio, ponderato in funzione del tempo, dei livelli di esposizione giornaliera al rumore per una settimana nominale di cinque giornate lavorative di otto ore n è il numero di giorni lavorativi nella settimana k equivale ad 5 se si vuole ottenere il valore di esposizione settimanale normalizzato ad una durata convenzionale della settimana lavorativa pari a 5 giornate (ad esempio, se il lavoratore è esposto a rumore per tre giorni lavorativi su cinque, per ottenere il valore di esposizione settimanale normalizzato sui 5 giorni lavorativi, si avrà k uguale a 5 ed n uguale a 3) (LEX,8h)i è il livello di esposizione personale per ognuno degli n giorni di lavoro della settimana considerata La formula utilizzata nelle “Schede” per il calcolo del LEX,8h impiega le percentuali di tempo dedicato anziché il tempo espresso in ore/minuti, ed è la seguente: LEX,8h = 10 lg ∑ (0,i) (Pi/100) * 10 0.1 (Leqi) dove: LEX,8h è il livello di esposizione personale settimanale Leqi è il livello equivalente prodotto dalla i-esima attività LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE EDILIZIA ED IMPIANTISTICA DELLA SCUOLA MEDIA STATALE "C. COLOMBO" IN TARANTO ALLA VIA MEDAGLIE D'ORO N. 117 D.Lgs n.81 del 9/04/2008 e successive modifiche. Pag. 145 di 226 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO DOTT. ING. ALESSANDRO ZITO Pag. 146 N. revisione Pi è la percentuale di tempo dedicata all’attività i-esima nell’arco della prestazione lavorativa che espone a maggiore rischio settimanale per la specifica attività. La formula utilizzata per sottrarre l’attenuazione del DPI dai livelli equivalenti (LAeq) è la seguente: L’Aeq = LAeq – L dove: L’Aeq è il livello equivalente effettivo quando si indossa il DPI dell’udito LAeq è il livello equivalente della rumorosità L è l’attenuazione del DPI alle basse frequenze, desumibile dai valori H - M - L forniti dal produttore. • Norme di buona tecnica nazionali ed internazionali Sono state elaborate le schede di valutazione del rumore per gruppi omogenei. Nelle schede di gruppo omogeneo sono riportati i seguenti dati: • le attività lavorative • i tempi di esposizione (Massima settimanale e Media attività) • le singole rumorosità (Leq (LAeq)) • il livello di esposizione personale al rumore (Lex,8h settimanale, Lex,8h settimanale effettivo, Lex,8h attività e Lex,8h attività effettivo) la cui fascia d’appartenenza è individuabile dall’indice di attenzione relativo al rischio rumore (vedi Tabella 1) • valore di attenuazione “L” del DPI utilizzato • la valutazione dei rischi rilevati • i dispositivi di protezione individuale • la sorveglianza sanitaria • le caratteristiche dell’informazione / formazione / addestramento • documentazione a corredo I livelli di esposizione personale settimanale effettivi dovuti all’uso dei DPI per l’udito sono stati determinati ai soli fini del rispetto del valore limite di 87 dB(A). LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE EDILIZIA ED IMPIANTISTICA DELLA SCUOLA MEDIA STATALE "C. COLOMBO" IN TARANTO ALLA VIA MEDAGLIE D'ORO N. 117 D.Lgs n.81 del 9/04/2008 e successive modifiche. Pag. 146 di 226 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO DOTT. ING. ALESSANDRO ZITO Pag. 147 N. revisione INDICI DI ATTENZIONE DEI RISCHI Gli Indici di attenzione (IA) seguono la seguente numerazione e significato: 1. 2. 3. 4. 5. rischio rischio rischio rischio rischio BASSO SIGNIFICATIVO MEDIO RILEVANTE ALTO L’indice di attenzione presente nella scheda di gruppo omogeneo è definito secondo la seguente Tabella 1. Tabella 1 – Fasce di appartenenza al rischio rumore Livello di esposizione personale (Lep) Lex,8h ≤ 80 dB(A) 80 dB(A) Lex,8h ≤ 85 dB(A) 80 dB(A) Lex,8h ≤ 85 dB(A) (con rumorosità in una o più attività, superiore a 85 dB(A)) 85 dB(A) Lex,8h ≤ 87 dB(A) 85 dB(A) Lex,8h ≤ 87 dB(A) (con rumorosità in una o più attività, superiore a 87 dB(A)) Lex,8h 87 dB(A) Indice di attenzione (IA) 0 Fascia di appartenenza CLASSE DI APPARTENENZA Fino a 80 A Superiore a 80, fino a 85 B Superiore a 85 C 1 2 3 4 5 LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE EDILIZIA ED IMPIANTISTICA DELLA SCUOLA MEDIA STATALE "C. COLOMBO" IN TARANTO ALLA VIA MEDAGLIE D'ORO N. 117 D.Lgs n.81 del 9/04/2008 e successive modifiche. Pag. 147 di 226 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO DOTT. ING. ALESSANDRO ZITO Pag. 148 N. revisione ALLEGATO 2 MODALITA DI EFFETTUAZIONE DELLA VALUTAZIONE DI ESPOSIZIONE ALLE VIBRAZIONI Questa valutazione eseguita secondo i criteri indicati di seguito ha coinvolto diverse professionalità. Il datore di lavoro ha effettuato la valutazione ed elaborato il documento di valutazione dei rischi secondo quanto disposto dall’articolo 29 del D.Lgs. 81/2008, in collaborazione con: il servizio di prevenzione e protezione (RSPP, ASPP) il quale ha provveduto all’individuazione e alla valutazione dei rischi predisponendo le misure per la sicurezza e la salubrità degli ambienti di lavoro nel rispetto della normativa vigente e sulla base delle proprie conoscenze il medico competente (MC), il quale ha provveduto all’individuazione e alla valutazione dei rischi predisponendo le misure di tutela della salute dei lavoratori e la programmazione della sorveglianza sanitaria. consulenti tecnici consulenti sanitari Nelle attività di valutazione ed elaborazione del documento il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza RLS / RLST è stato consultato: preventivamente all’inizio dell’iter di valutazione durante l’iter di valutazione I lavoratori dell’azienda sono stati coinvolti nell’iter valutativo. Il coinvolgimento è avvenuto mediante colloquio. Metodi o criteri adottati in merito alle modalità di effettuazione della valutazione dei rischi. 1. Identificazione sia dei fattori di rischio e pericoli presenti nel ciclo lavorativo in grado di arrecare un danno potenziale alla salute o alla sicurezza e sia il gruppo dei lavoratori esposti. 2. Valutazione o stima dei rischi e pericoli individuati e programmazione degli interventi 3 Individuazione delle misure preventive per eliminare, ridurre e controllare i rischi 4. Individuazione delle misure di protezione dai rischi residui da attuare predisponendo un piano contenente le misure da attuare e i responsabili incaricati alla loro attuazione. 5. Controllo e riesame della valutazione. Il processo di valutazione, per ogni fattore di rischio considerato, porterà ai seguenti risultati: Conclusioni Azioni La valutazione viene terminata perché il rischio 1. Il rischio è presente ad un LIVELLO non è presente. IRRILEVANTE 2. Il rischio è presente ad un LIVELLO La valutazione viene terminata, non sono BASSO, e non è prevedibile che necessarie ulteriori misure. aumenti in futuro LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE EDILIZIA ED IMPIANTISTICA DELLA SCUOLA MEDIA STATALE "C. COLOMBO" IN TARANTO ALLA VIA MEDAGLIE D'ORO N. 117 D.Lgs n.81 del 9/04/2008 e successive modifiche. Pag. 148 di 226 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO DOTT. ING. ALESSANDRO ZITO Pag. 149 N. revisione 3. Il rischio è presente e viene tenuto sotto controllo ad un LIVELLO ACCETTABILE attuando le misure previste dalla normativa vigente. L’esposizione viene tenuta sotto controllo ma è possibile portare dei miglioramenti alla protezione. Il mantenimento del rispetto delle norme compete al datore di lavoro e al preposto. 4. Il rischio è presente ad un LIVELLO MEDIO sotto i valori limiti di esposizione. L’esposizione è significativa, è necessario portare dei miglioramenti alla protezione e diminuire il rischio. Il mantenimento del rispetto delle norme compete al datore di lavoro e al preposto. 5. Il rischio è presente ad un LIVELLO ALTO per superamento dei valori limiti di esposizione. Identificare e porre in atto misure provvisorie urgenti ed immediate per prevenire e controllare l’esposizione al rischio. La valutazione dovrà essere ripetuta successivamente. LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE EDILIZIA ED IMPIANTISTICA DELLA SCUOLA MEDIA STATALE "C. COLOMBO" IN TARANTO ALLA VIA MEDAGLIE D'ORO N. 117 D.Lgs n.81 del 9/04/2008 e successive modifiche. Pag. 149 di 226 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO DOTT. ING. ALESSANDRO ZITO Pag. 150 N. revisione METODO DI CALCOLO Il D.Lgs. n. 81 del 9/04/2008 Titolo VIII capo III detta le prescrizioni minime di sicurezza e salute relative all'esposizione dei lavoratori ai rischi derivanti da vibrazioni meccaniche, prescrive specifiche metodiche di individuazione e valutazione dei rischi associati all'esposizione a vibrazioni del sistema mano-braccio (HAV) e del corpo intero (WBV) e specifiche misure di tutela, che vanno documentate nell'ambito del rapporto di valutazione dei rischi prescritto dall’articolo 28 comma 2 del citato decreto. L'articolo 202 del D.lgs. 81/08 prescrive in particolare l'obbligo, da parte dei datori di lavoro, di valutare il rischio da esposizione a vibrazioni dei lavoratori durante il lavoro ed è previsto che la valutazione dei rischi possa essere effettuata sia senza misurazioni, sulla base di appropriate informazioni reperibili dal costruttore e/o da banche dati accreditate (ISPESL, CNR, Regioni), sia con misurazioni, in accordo con le metodiche di misura prescritte da specifici standard ISO-EN. A tale riguardo è importante rilevare che l'analisi delle possibilità di riduzione del rischio rappresenta parte integrante del processo di individuazione e valutazione del rischio . Tale prescrizione è di particolare rilevanza nel caso del rischio vibrazioni, in quanto sia nel caso dell'esposizione del sistema mano-braccio che nel caso dell'esposizione del corpo intero, non esistono DPI anti-vibrazioni in grado di proteggere i lavoratori adeguatamente e riportare comunque i livelli di esposizione del lavoratore al di sotto dei valori limite fissati dal Decreto, come ad esempio avviene nel caso dei protettori auricolari in relazione al rischio rumore. Nel caso delle vibrazioni, nella maggior parte dei casi la riduzione del rischio alla fonte è l'unica misura da adottare al fine di riportare l'esposizione a valori inferiori ai limiti prescritti dalla Direttiva. Ambito di applicazione L'ambito di applicazione definito dal D.lgs. 81/08 è individuato dalle seguenti definizioni date all'articolo 200: - Vibrazioni trasmesse al sistema mano-braccio le vibrazioni meccaniche che se trasmesse al sistema mano-braccio nell'uomo, comportano un rischio per la salute e la sicurezza dei lavoratori, in particolare disturbi vascolari, osteoarticolari, neurologici o muscolari (art. 200 comma 1, punto a). - Vibrazioni trasmesse al corpo intero, le vibrazioni meccaniche che, se trasmesse al corpo intero, comportano rischi per la salute e la sicurezza dei lavoratori, in particolare lombalgie e traumi del rachide (art. 200 comma 1, punto b). Da quest’ultima definizione appare che sono escluse dal campo di applicazione della normativa esposizioni a vibrazioni al corpo intero di tipologia ed entità tali da non essere in grado di indurre effetti a carico della colonna vertebrale, ma di causare effetti di altra natura, quali ad esempio disagio della persona esposta o mal di trasporti. Questi ultimi effetti sono presi in esame nell'ambito dello standard ISO 2631-1: 1997 (appendici C, D) e generalmente possono inquadrarsi nell'ambito della valutazione dei requisiti ergonomici del luogo di lavoro, prescritti dal D.Lgs. 81/2008. Obblighi prescritti dal decreto 1) La riduzione del rischio In linea con i principi generali di eliminazione e riduzione del rischio alla fonte prescritto dall’articolo 15 del D.Lgs. 81/08, l’articolo 203 prescrive le Misure di prevenzione e protezione che il datore di lavoro deve adottare per eliminare i rischi alla fonte o ridurre al minimo e, in LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE EDILIZIA ED IMPIANTISTICA DELLA SCUOLA MEDIA STATALE "C. COLOMBO" IN TARANTO ALLA VIA MEDAGLIE D'ORO N. 117 D.Lgs n.81 del 9/04/2008 e successive modifiche. Pag. 150 di 226 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO DOTT. ING. ALESSANDRO ZITO Pag. 151 N. revisione ogni caso, a livelli non superiori ai valor limite di esposizione. Tale principio si applica sempre, indipendentemente se siano superati o meno i livelli di azione o i valori limite di esposizione individuati dalla normativa: in questo caso sono previste ulteriori misure specifiche miranti a ridurre o escludere l'esposizione, individuate ai successivi punti 2-3 dello stesso articolo 5. 2) Identificazione e valutazione dei rischi L'articolo 202 (Valutazione dei rischi) del citato decreto prescrive l'obbligo, da parte dei datori di lavoro, di valutare il rischio da esposizione a vibrazioni meccaniche dei lavoratori durante il lavoro. La valutazione dei rischi è previsto che possa essere effettuata sia senza misurazioni, sulla base di appropriate informazioni reperibili presso banche dati accreditate (ISPESL, Regioni, CNR), incluse le informazioni fornite dal costruttore, sia con misurazioni, in accordo con le metodiche di misura trattate nel seguito. La valutazione, con o senza misure, dovrà essere programmata ed effettuata ad intervalli regolari (almeno ogni 4 anni) da parte di personale competente e Il rapporto di valutazione dovrà precisare in dettaglio le misure di tutela adottate,. E' prescritto che la valutazione prenda in esame i seguenti elementi: a) Entità delle vibrazioni trasmesse e durata dell'esposizione, in relazione ai livelli d'azione ed ai valori limite prescritti dal Decreto all'articolo 201, e qui di seguito riportati: Vibrazioni trasmesse al sistema mano-braccio Livello d'azione giornaliero di esposizione A(8) = 2,5 m/s² Valore limite giornaliero di esposizione A(8) = 5 m/s² mentre su periodi breve è pari 20 m/s² Vibrazioni trasmesse al corpo intero Livello d'azione giornaliero di esposizione A(8) = 0,5 m/s² Valore limite giornaliero di esposizione A(8) = 1,00 m/s² mentre su periodi breve è pari 1,5 m/s² b) Eventuali effetti sulla salute e sulla sicurezza dei lavoratori a rischio particolarmente esposti; c) Eventuali effetti indiretti sulla sicurezza dei lavoratori risultanti da interazioni tra le vibrazioni meccaniche e l'ambiente di lavoro o altre attrezzature; d) le informazioni fornite dal costruttore dell'apparecchiatura ai sensi della direttiva macchine; e) l'esistenza di attrezzature alternative progettate per ridurre i livelli di esposizione a vibrazioni meccaniche; f) condizioni di lavoro particolari che possano incrementare il rischio, quali ad esempio il lavoro a basse temperature nel caso dell'esposizione a vibrazioni mano-braccio. Particolare attenzione va posta in sede di valutazione del rischio sul fatto che l'analisi delle possibilità di riduzione del rischio, oltre ad essere un obbligo specifico conseguente la valutazione dei rischi, qualora si riscontri il superamento dei livelli d'azione, rappresenti altresì parte integrante del processo di individuazione e valutazione dei rischi prescritto dalla normativa. LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE EDILIZIA ED IMPIANTISTICA DELLA SCUOLA MEDIA STATALE "C. COLOMBO" IN TARANTO ALLA VIA MEDAGLIE D'ORO N. 117 D.Lgs n.81 del 9/04/2008 e successive modifiche. Pag. 151 di 226 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO DOTT. ING. ALESSANDRO ZITO Pag. 152 N. revisione METODICHE DI VALUTAZIONE DEI RISCHI: PRINCIPI GENERALI Vibrazioni trasmesse al sistema mano-braccio La valutazione del livello di esposizione alle vibrazioni trasmesse al sistema mano-braccio si basa principalmente sulla determinazione del valore di esposizione giornaliera normalizzato ad 8 ore di lavoro, A(8) (m/s²), calcolato sulla base della radice quadrata della somma dei quadrati (A(w)sum) dei valori quadratici medi delle accelerazioni ponderate in frequenza, determinati sui tre assi ortogonali x, y, z, in accordo con quanto prescritto dallo standard ISO 5349-1: 2001. L'espressione matematica per il calcolo di A(8) è di seguito riportata. A(8) = A(w)sum * (Te/8)½ con - Te: durata complessiva giornaliera di esposizione a vibrazioni (ore) - A(w)sum: (a² wx + a² wy + a² wz)½ - awx, awy, awz: valori r.m.s dell’accelerazione ponderata in frequenza (in m/s²) lungo gli assi x, y, z (ISO 5349-1: 2001) Calcolo di A(8) per esposizione a vibrazioni prodotte da differenti tipologie di utensili e/o condizioni operative. Nel caso in cui il lavoratore sia esposto a differenti valori di vibrazioni, come nel caso di impiego di più utensili vibranti nell’arco della giornata lavorativa, o nel caso dell’impiego di uno stesso macchinario in differenti condizioni operative, l’esposizione quotidiana a vibrazioni A(8), in m/s², sarà ottenuta mediante l’espressione: A(8) = Somma(1,n)[A8(i)²]½ (m/s²) con - A8(i): A(8) parziale relativo all’operazione i-esima A8i = A(wsumi)*(Tei/8)½ - Tei: tempo di esposizione relativo alla operazione i-esima (ore) - A(wsumi): A(wsum) associata all’operazione i-esima Vibrazioni trasmesse al corpo intero La valutazione del livello di esposizione alle vibrazioni trasmesse al corpo intero si basa principalmente sulla determinazione del valore di esposizione giornaliera normalizzato ad 8 ore di lavoro, A(8) (m/s²), calcolato sulla base del maggiore dei valori numerici dei valori quadratici medi delle accelerazioni ponderate in frequenza, determinati sui tre assi ortogonali: 1.4*awx, 1.4*awy, awz secondo la formula: A(8) = A(wmax) * (Te/8)½ con - Te: durata complessiva giornaliera di esposizione a vibrazioni (ore) - A(wmax): valore massimo tra 1.4*awx, 1.4*awy, awz (per una persona seduta) awx, awy, awz: Valori r.m.s dell’accelerazione ponderata in frequenza (in m/s²) lungo gli assi x, y, z (ISO 2631-1: 1997) LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE EDILIZIA ED IMPIANTISTICA DELLA SCUOLA MEDIA STATALE "C. COLOMBO" IN TARANTO ALLA VIA MEDAGLIE D'ORO N. 117 D.Lgs n.81 del 9/04/2008 e successive modifiche. Pag. 152 di 226 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO DOTT. ING. ALESSANDRO ZITO Pag. 153 N. revisione Calcolo di A(8) per esposizione a vibrazioni prodotte da differenti tipologie di macchine e/o condizioni operative. Nel caso in cui il lavoratore sia esposto a differenti valori di vibrazioni, come nel caso di impiego di più macchinari nell’arco della giornata lavorativa, o nel caso dell’impiego di uno stesso macchinario in differenti condizioni operative, l’esposizione quotidiana a vibrazioni A(8), in m/s², sarà ottenuta mediante l’espressione: A(8) = Somma(1,n)[A8(i)²]½ (m/s²) con - A8(i): A(8) parziale relativo all’operazione i-esima A8i= A(wmaxi) - Tei:Tempo di esposizione relativo alla operazione i-esima (ore) - A(wmaxi): A(wmax) associata all’operazione i-esima LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE EDILIZIA ED IMPIANTISTICA DELLA SCUOLA MEDIA STATALE "C. COLOMBO" IN TARANTO ALLA VIA MEDAGLIE D'ORO N. 117 D.Lgs n.81 del 9/04/2008 e successive modifiche. Pag. 153 di 226 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO DOTT. ING. ALESSANDRO ZITO Pag. 154 N. revisione OBBLIGHI CONSEGUENTI LA VALUTAZIONE L'articolo 203 del Decreto nella sezione Misure di prevenzione e protezione vieta il superamento dei valori limite di esposizione, pari rispettivamente a: per il mano braccio: A(8) = 5 m/s²; per il corpo intero A(8) = 1,00 m/s². Il decreto, prescrive al datore di lavoro l'adozione, in caso di superamento dei valori limite, di misure immediate per riportare l'esposizione al di sotto del valore limite di esposizione. Tale aspetto è particolarmente rilevante, soprattutto in considerazione del fatto che, sia nel caso dell'esposizione del sistema mano-braccio che nel caso dell'esposizione a vibrazioni del corpo intero, non esistono DPI anti-vibrazioni in grado di proteggere i lavoratori adeguatamente e riportare i livelli di esposizione al di sotto dei valori limite fissati dal Decreto, come ad esempio, nel caso dei protettori auricolari in relazione al rischio rumore. In molti casi la riduzione del rischio alla fonte è l'unica misura da adottare al fine di riportare l'esposizione a valori inferiori ai limiti prescritti dal Decreto. A tal riguardo è importante tenere presente che, anche se in taluni casi i dati dichiarati dai costruttori ai sensi della Direttiva Macchine non consentono una stima attendibile dei valori effettivamente riscontrabili in campo, ciononostante essi consentono comunque di individuare, per ciascuna tipologia di macchinario, i modelli a basso livello di vibrazioni. E’ verosimile ritenere che il continuo aggiornamento cui sono sottoposti gli standard internazionali consentirà in futuro di poter disporre di dati di certificazione maggiormente rispondenti alle vibrazioni emesse nelle reali condizioni di impiego dei macchinari. Il D.Lgs. 81/2008 prescrive che, qualora siano superati i livelli di azione (mano braccio: A(8) = 2,5 m/s²; corpo intero: A(8) = 1,0 m/s² il datore di lavoro elabori ed applichi un piano di lavoro volto a ridurre al minimo l'esposizione a vibrazioni, considerando in particolare: 1) altri metodi di lavoro che richiedano una minore esposizione a vibrazioni meccaniche scelta di attrezzature adeguate concepite nel rispetto dei principi ergonomici e che producano, tenuto conto del lavoro da svolgere, il minor livello possibile di vibrazioni 2) fornitura di attrezzature accessorie per ridurre i rischi di lesioni provocate da vibrazioni, per esempio sedili che attenuino efficacemente le vibrazioni trasmesse al corpo intero o maniglie che riducano la vibrazione trasmessa al sistema mano-braccio 3) adeguati programmi di manutenzione delle attrezzature di lavoro, del luogo di lavoro e dei sistemi sul luogo di lavoro 4) la progettazione e l'assetto dei luoghi e dei posti di lavoro 5) adeguata informazione e formazione per insegnare ai lavoratori ad utilizzare correttamente e in modo sicuro le attrezzature di lavoro, riducendo al minimo l'esposizione a vibrazioni meccaniche 6) la limitazione della durata e dell'intensità dell'esposizione 7) orari di lavoro adeguati con appropriati periodi di riposo 8) la fornitura ai lavoratori esposti di indumenti di protezione dal freddo e dall'umidità LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE EDILIZIA ED IMPIANTISTICA DELLA SCUOLA MEDIA STATALE "C. COLOMBO" IN TARANTO ALLA VIA MEDAGLIE D'ORO N. 117 D.Lgs n.81 del 9/04/2008 e successive modifiche. Pag. 154 di 226 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO DOTT. ING. ALESSANDRO ZITO Pag. 155 N. revisione Il datore in base ai risultati della valutazione del rischio deve programmare corsi di informazione e formazione per i lavoratori esposti a rischio vibrazioni e per i loro rappresentanti, in relazione a: 1) misure adottate volte a eliminare o ridurre al minimo il rischio vibrazioni 2) livelli d'azione e valori limite 3) risultati delle valutazioni 4) potenziali lesioni derivanti dalle attrezzature utilizzate 5) metodi per l'individuazione e segnalazione di sintomi e lesioni 6) circostanze nelle quali i lavoratori hanno diritto alla sorveglianza sanitaria 7) procedure di lavoro sicure per ridurre al minimo l'esposizione a vibrazioni 8) programma di sorveglianza sanitaria LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE EDILIZIA ED IMPIANTISTICA DELLA SCUOLA MEDIA STATALE "C. COLOMBO" IN TARANTO ALLA VIA MEDAGLIE D'ORO N. 117 D.Lgs n.81 del 9/04/2008 e successive modifiche. Pag. 155 di 226 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO DOTT. ING. ALESSANDRO ZITO Pag. 156 N. revisione ALLEGATO 3 MODALITA DI EFFETTUAZIONE DELLA VALUTAZIONE DI ESPOSIZIONE A SOSTANZE CHIMICHE Questa valutazione eseguita secondo i criteri indicati di seguito ha coinvolto diverse professionalità. Il datore di lavoro ha effettuato la valutazione ed elaborato il documento di valutazione dei rischi secondo quanto disposto dall’articolo 29 del D.Lgs. 81/2008, in collaborazione con: il servizio di prevenzione e protezione (RSPP, ASPP) il quale ha provveduto all’individuazione e alla valutazione dei rischi predisponendo le misure per la sicurezza e la salubrità degli ambienti di lavoro nel rispetto della normativa vigente e sulla base delle proprie conoscenze il medico competente (MC), il quale ha provveduto all’individuazione e alla valutazione dei rischi predisponendo le misure di tutela della salute dei lavoratori e la programmazione della sorveglianza sanitaria. consulenti tecnici consulenti sanitari Nelle attività di valutazione ed elaborazione del documento il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza RLS / RLST è stato consultato: preventivamente all’inizio dell’iter di valutazione durante l’iter di valutazione I lavoratori dell’azienda sono stati coinvolti nell’iter valutativo. Il coinvolgimento è avvenuto mediante colloquio. Metodi o criteri adottati in merito alle modalità di effettuazione della valutazione dei rischi. 1. Identificazione sia dei fattori di rischio e pericoli presenti nel ciclo lavorativo in grado di arrecare un danno potenziale alla salute o alla sicurezza e sia il gruppo dei lavoratori esposti. 2. Valutazione o stima dei rischi e pericoli individuati e programmazione degli interventi 3 Individuazione delle misure preventive per eliminare, ridurre e controllare i rischi 4. Individuazione delle misure di protezione dai rischi residui da attuare predisponendo un piano contenente le misure da attuare e i responsabili incaricati alla loro attuazione. 5. Controllo e riesame della valutazione. Il processo di valutazione, per ogni fattore di rischio considerato, porterà ai seguenti risultati: Conclusioni Azioni 1. Il rischio è presente ad un LIVELLO La valutazione viene terminata perché il rischio IRRILEVANTE non è presente. 2. Il rischio è presente ad un LIVELLO La valutazione viene terminata, non sono BASSO, e non è prevedibile che necessarie ulteriori misure. aumenti in futuro LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE EDILIZIA ED IMPIANTISTICA DELLA SCUOLA MEDIA STATALE "C. COLOMBO" IN TARANTO ALLA VIA MEDAGLIE D'ORO N. 117 D.Lgs n.81 del 9/04/2008 e successive modifiche. Pag. 156 di 226 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO DOTT. ING. ALESSANDRO ZITO Pag. 157 N. revisione 3. Il rischio è presente e viene tenuto sotto controllo ad un LIVELLO ACCETTABILE attuando le misure previste dalla normativa vigente. L’esposizione viene tenuta sotto controllo ma è possibile portare dei miglioramenti alla protezione. Il mantenimento del rispetto delle norme compete al datore di lavoro e al preposto. 4. Il rischio è presente ad un LIVELLO MEDIO sotto i valori limiti di esposizione. L’esposizione è significativa, è necessario portare dei miglioramenti alla protezione e diminuire il rischio. Il mantenimento del rispetto delle norme compete al datore di lavoro e al preposto. 5. Il rischio è presente ad un LIVELLO ALTO per superamento dei valori limiti di esposizione. Identificare e porre in atto misure provvisorie urgenti ed immediate per prevenire e controllare l’esposizione al rischio. La valutazione dovrà essere ripetuta successivamente. LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE EDILIZIA ED IMPIANTISTICA DELLA SCUOLA MEDIA STATALE "C. COLOMBO" IN TARANTO ALLA VIA MEDAGLIE D'ORO N. 117 D.Lgs n.81 del 9/04/2008 e successive modifiche. Pag. 157 di 226 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO DOTT. ING. ALESSANDRO ZITO Pag. 158 N. revisione METODO DI CALCOLO La valutazione del rischio viene effettuata dal datore di lavoro, il presente documento si riferisce alla valutazione dell’esposizione ad agenti chimici pericolosi sul luogo di lavoro, in ottemperanza a quanto richiesto dal D.Lgs. n. 81/2008, e ne costituisce la necessaria integrazione. La valutazione del rischio chimico è stata effettuata in tutte le attività del ciclo lavorativo in cui siano presenti sostanze pericolose ed in particolare sono compresi: • la produzione; • la manipolazione; • l'immagazzinamento; • il trasporto o l'eliminazione; • il trattamento dei rifiuti. Nella valutazione il termine generico “agente chimico” si riferisce a tutti gli elementi e composti, sia da soli e sia nei loro miscugli (preparati) allo stato naturale o ottenuti, utilizzati o smaltiti mediante qualsiasi attività lavorativa. Gli agenti chimici pericolosi sono quelli classificati o classificabili come: • sostanze pericolose ai sensi del decreto legislativo 3 febbraio 1997, n. 52, e successive modifiche; • preparati pericolosi ai sensi del decreto legislativo 16 luglio 1998, n. 285, e successive modifiche; • che possano comportare un rischio per la sicurezza e la salute dei lavoratori a causa di loro proprietà chimico-fisiche chimiche o tossicologiche e del modo in cui sono utilizzati o presenti sul luogo di lavoro; • gli agenti chimici cui è stato assegnato un valore limite di esposizione professionale. LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE EDILIZIA ED IMPIANTISTICA DELLA SCUOLA MEDIA STATALE "C. COLOMBO" IN TARANTO ALLA VIA MEDAGLIE D'ORO N. 117 D.Lgs n.81 del 9/04/2008 e successive modifiche. Pag. 158 di 226 PIANO DI SICU ICUREZZA E COORDINAMENTO DOTT.. IN ING. ALESSANDRO ZITO Pag. 159 N. revisione Nell’accertamento del livello del rrischio sono stati presi in considerazione: A) tutte le sostanze e i prep reparati: EFFETTI CORROSIVI [C] IRRITANTI [Xi] NOCIVI [Xn] SENSIBILIZZANTI [Xi – Xn] TOSSICI [T] MOLTO TOSSICI [T+] DESCRIZIONE A conta ontatto con i tessuti vivi possono esercitare su di essi e una azione distruttiva. Appartengono a ques uesta classe ad esempio la soda caustica in concen centrazione superiore al 2%, alcuni deterge ergenti forti, o prodotti usati per sciogliere i deposit ositi calcarei, come l’acido muriatico in concen centrazioni non diluite, o prodotti per pulire superfi erfici metalliche Il loro oro contatto diretto, prolungato o ripetuto con la pelle o le mucose, può provocare una reazion zione infiammatoria. Tra le s sostanze irritanti di uso più comune possiam siamo ricordare molti detergenti e prodotti per pul pulizie, diversi disinfettanti. Sono irritanti anche he l’acido muriatico in concentrazioni fra il 10 e il 25% e la candeggina in concentrazioni tra il 5 e il 10% In caso di inalazione, ingestione o assorb orbimento cutaneo possono essere letali oppure ure provocare lesioni acute o croniche. Fra i prodot dotti nocivi di largo uso vi sono, ad esempio alcuni uni diluenti come i diluenti nitro, alcuni prodot dotti disincrostanti, l’acquaragia Per ina inalazione o assorbimento cutaneo, posson sono dare luogo a una reazione di ipersen rsensibilizzazione per cui una successiva esposiz osizione all’agente produce caratteristiche reazion zioni come dermatiti o disagi respiratori. Sono no s sensibilizzanti i principi attivi di diversi farmac maci e prodotti di uso comune come deterge ergenti, cosmetici, tinture. In caso di inalazione, ingestione o assorb orbimento cutaneo, in piccole quantità, posson sono essere letali oppure provocare lesioni acute te o croniche. Esempi di prodotti tossici: il monos nossido di carbonio, il cloro, il DDT e la formali malina. In caso di inalazione, ingestione o assorb orbimento cutaneo, in piccolissime quantità, à, posson sono essere letali oppure provocare lesioni acute te o croniche. SIMBOLO LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE EDILIZIA ED IMPIANTISTICA DELLA SCUOLA MEDIA STATA ATALE "C. COLOMBO" IN TARANTO ALLA VIA MEDAGLIE LIE D'ORO N. 117 D.Lgs n.81 n.8 del 9/04/2008 e successive modifiche. Pag. 159 di 226 PIANO DI SICU ICUREZZA E COORDINAMENTO DOTT.. IN ING. ALESSANDRO ZITO Pag. 160 N. revisione EFFETTI MUTAGENI [T Xn] CANCEROGENI [T Xn] TOSSICI PER IL CICLO PRODUTTIVO [T Xn] DESCRIZIONE Perr inalazione, ina ingestione o assorbimento cutane taneo, possono produrre difetti genetici eredita ditari o aumentarne la frequenza. Appart partengono a questa categoria alcuni compo mposti del cromo e altri utilizzati nella produz duzione di detergenti. Perr inalazione, ina ingestione o assorbimento cutane taneo possono provocare il cancro o aumen mentarne la frequenza. Sono classificati come me cancerogeni: c benzene e la benzina che lo contiene, cont composti del nichel, cromo, cadmio dmio e zinco, cloruro di vinile monomero, ossido sido di etilene e alcuni componenti dei farmac maci antitumorali. Perr inalazione, ina ingestione o assorbimento cutane taneo, possono provocare o rendere più freque quenti effetti nocivi, non ereditari, sulla prole le o danni a carico della funzione o delle capaci pacità riproduttive maschili e femminili. Appart partengono a questa categoria: alcuni solven lventi usati per la produzione di colle e vernici rnici, componenti di prodotti sgrassanti. SIMBOLO LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE EDILIZIA ED IMPIANTISTICA DELLA SCUOLA MEDIA STATA ATALE "C. COLOMBO" IN TARANTO ALLA VIA MEDAGLIE LIE D'ORO N. 117 D.Lgs n.81 n.8 del 9/04/2008 e successive modifiche. Pag. 160 di 226 PIANO DI SICU ICUREZZA E COORDINAMENTO DOTT.. IN ING. ALESSANDRO ZITO Pag. 161 N. revisione RISCHI PER LA SICUREZZA EFFETTI ESPLOSIVI [E] COMBURENTI [O] INFIAMMABILI [F] DESCRIZIONE Posson sono detonare, deflagrare rapidamente o esplode lodere in seguito a riscaldamento in condizi dizione di parziale contenimento anche senza za l’azione l dell’ossigeno atmosferico. A conta ontatto con altre sostanze, soprattutto se infiamm ammabili, provocano una forte reazione esoterm termica. Il comburente più comune è l’ossige sigeno sia puro sia presente in sostanze o prepar parati come l’acqua ossigenata Rientra ntrano in questa categoria moltissimi materia teriali con diversi gradi di infiammabilità. Sono no e estremamente infiammabili i gas utilizzati ti negli li impianti im termici come il metano, oppure diversi ersi solventi come gli eteri, oppure i propell pellenti della maggior parte dei prodotti spray. ay. Fra i prodotti commerciali di uso più comun une altamente [o facilmente] infiammabili: alcool ool etilico, e alcuni solventi di uso comune come e l’acetone. l SIMBOLO La classificazione può essere individuata ind dalle frasi di rischio (frasi R) pres presenti sulle schede di sicurezza. B) tutte le sostane e preparati ti presenti pr nei luoghi di lavoro e nel ciclo dii lavorazione lav sottoforma di: - polveri: particelle origin riginatesi durante la lavorazione da operaz erazioni meccaniche e trattamenti termici rse nell’aria con dimensioni minori a 0,1 micron m originatosi da - fumi: particelle disperse fenomeni di condensazione ione e ossidazione - nebbie: goccioline dispers perse nell’aria originatosi da spazzatura ed d ebollizione eb di liquidi e condensazione di gas e va vapori - gas: sostanze che alle e no normali condizioni di pressione e temperatu ratura (1 bar e 25C° ) sono in forma gassosa - Vapori: sostanze aeriform formi, che alle normali condizioni di pression sione e temperatura (1 bar e 25C° ) sono in forma rma liquida Sono invece esclusi dal campo o di d applicazione del D.Lgs. 25/02 sostanze e e preparati che siano solo: a) pericolosi per l'ambiente te ind dalle frasi di rischio (frasi R) presenti pres sulle schede di La classificazione può essere individuata sicurezza. Secondo quanto stabilito dall’ all’articolo 28 del D.Lgs. 81/2008 il datore d di lavoro ha determinato il livello di rischio o pr prendendo in considerazione : • natura, caratteristiche di p pericolosità e quantitativi delle sostanze e chimiche ch presenti; • modalità di utilizzo, misur isure di prevenzione e protezione messe in att atto; LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE EDILIZIA ED IMPIANTISTICA DELLA SCUOLA MEDIA STATA ATALE "C. COLOMBO" IN TARANTO ALLA VIA MEDAGLIE LIE D'ORO N. 117 D.Lgs n.81 n.8 del 9/04/2008 e successive modifiche. Pag. 161 di 226 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO DOTT. ING. ALESSANDRO ZITO Pag. 162 N. revisione • • • • • • entità di esposizione, intesa come numero di lavoratori potenzialmente esposti, tipo, durata e frequenza dell’esposizione; effetti delle misure di sicurezza messe in atto; valori limite di esposizione e valori biologici dell’agente; risultati dei controlli sanitari e dei monitoraggi ambientali effettuati; eventuali conclusioni tratte dalle azioni di sorveglianza sanitaria già intraprese; eventuali misure che si ritenga mettere in atto, in base alle risultanze della valutazione dei rischi. In funzione del risultato della valutazione, il rischio di esposizione ad agenti chimici può definirsi cosi come: PERICOLO (O RISCHIO POTENZIALE) BASSO (SICUREZZA) IRRILEVANTE (SALUTE) ALTO (SICUREZZA) RILEVANTE (SALUTE) RIFERIMENTO NORMATIVO OBBLIGHI Misure generali di prevenzione D.Lgs. 81/2008 Informazione e formazione Valutazione dei rischi Informazione e formazione Misure specifiche di protezione e D.Lgs. 81/2008 prevenzione Disposizioni in caso di incidenti o di emergenze Sorveglianza sanitaria Un ulteriore importante riferimento normativo è dato dagli obblighi previsti dall’art. 5 comma 2 D.lgs. 334/99 relativo ad azienda a rischio di incidente rilevante (Legge "Seveso"), per cui anche gli stabilimenti che utilizzino sostanze pericolose al di sotto dei quantitativi limite previsti dall’Allegato I del D.Lgs. 17 agosto 1999 n. 334 stesso devono provvedere all’individuazione dei rischi con conseguente aggiornamento del documento di valutazione, ed alla formazione/informazione del personale ai sensi del D.M. 16 marzo 1998. LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE EDILIZIA ED IMPIANTISTICA DELLA SCUOLA MEDIA STATALE "C. COLOMBO" IN TARANTO ALLA VIA MEDAGLIE D'ORO N. 117 D.Lgs n.81 del 9/04/2008 e successive modifiche. Pag. 162 di 226 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO DOTT. ING. ALESSANDRO ZITO Pag. 163 N. revisione INDICAZIONI PER L’USO DEL MODELLO 1. Il rischio R è stato calcolato per ogni posto di lavoro e per ogni sostanza e preparato pericoloso utilizzato. 2. La classificazione in rischio basso ovvero in alto è stata rischio R che è risultato più elevato. effettuata tramite il valore del 3. Quando una sostanza o preparato presentano più frasi R per l’individuazione del punteggio P da introdurre nella formula è stato utilizzato il valore più elevato fra quelli identificati. 4. Per esempio per un posto di lavoro di verniciatura vengono usati più prodotti vernicianti (Preparati) per ognuno di essi deve essere applicato il modello di calcolo individuando quantità utilizzate e tempi di esposizione relativi. Ad ognuno dei prodotti vernicianti deve essere assegnato il proprio maggior punteggio di P e quindi calcolato il rischio R per ognuno dei prodotti vernicianti. La classificazione del posto di lavoro avverrà mediante il confronto del rischio R risultato più alto, con il criterio proposto da questo modello. 5. La valutazione dell’esposizione cutanea è obbligatoria quando: • La frase R prevede espressamente un pericolo per la via di assorbimento cutaneo, • La scheda di sicurezza della sostanza o del preparato indica il pericolo di assorbimento per via cutanea • Una sostanza contenuta nel preparato presenti, congiuntamente ad un valore limite di esposizione professionale, la nota che è possibile l’assorbimento cutaneo, • Sia individuata nell’attività lavorativa, la possibilità di contatto diretto con la sostanza o il preparato. Il modello nel caso di contemporanea presenza della possibilità di assorbimento per le vie inalatoria e cutanea prevede una penalizzazione del calcolo del rischio R. 6. Nella valutazione del sub-indice esposizione E è implicito che nella valutazione delle variabili deve essere usata una accurata analisi del ciclo tecnologico e dell’attività lavorativa, in particolare: • Nella variabile “tipologia di controllo” è evidente che l’esistenza di un’aspirazione localizzata non è di per se sufficiente ad identificare quella casella, ma è necessario che tale presidio obbedisca alle caratteristiche tecniche che ne garantiscano efficienza ed Efficacia • Sempre nella “tipologia di controllo” l’individuazione della manipolazione diretta presuppone che l’analisi relativa alle misure di prevenzione e protezione sia stata compiuta e che non esistono altre possibilità che non la manipolazione diretta della sostanza con le opportune protezioni individuali e misure procedurali ( per es. certe lavorazioni in edilizia o in agricoltura) • Nelle variabili quantitative, quali “la quantità in uso” e “i tempi di esposizione” è indispensabile compiere un’attenta analisi dell’attività lavorativa per individuare le reali quantità su base giornaliera e gli effettivi tempi in cui i lavoratori risultano esposti alla sostanza o al preparato: in ogni caso deve guidare un’analisi di tipo cosiddetto conservativo, che nell’incertezza del dato privilegia le condizioni che portano alla situazione peggiore per l’esposizione dei lavoratori • Nel caso specifico dell’attribuzione del tempo di esposizione, questo è indipendente dalla frequenza d’uso, con ciò si intende che anche per agenti chimici utilizzati per periodi temporali limitati nel corso dell’anno (per esempio due mesi all’anno o un giorno LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE EDILIZIA ED IMPIANTISTICA DELLA SCUOLA MEDIA STATALE "C. COLOMBO" IN TARANTO ALLA VIA MEDAGLIE D'ORO N. 117 D.Lgs n.81 del 9/04/2008 e successive modifiche. Pag. 163 di 226 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO DOTT. ING. ALESSANDRO ZITO Pag. 164 N. revisione alla settimana) devono essere prese in considerazione, relativamente al periodo temporale pari ad una giornata lavorativa (otto ore), le condizioni di maggiore esposizione. Con queste modalità l’uso dell’algoritmo valuta il rischio nella situazione peggiore, in analogia con la misurazione dell’agente chimico per la determinazione dell’esposizione giornaliera e confronto con il relativo valore limite, calcolato sull’esposizione giornaliera (convenzionalmente di otto ore) • Il sub-indice d consente di valutare le esposizioni anche per lavoratori che pur non essendo direttamente a contatto con la sostanza o preparato permangono nello stesso ambiente di lavoro e possono risultare potenzialmente esposti. In ogni caso oltre i 10 metri di distanza il valore di d uguale a 0,1 classifica il lavoratore nel rischio basso ( Rmax = 100 x 0,1 = 10) • Qualora il lavoratore svolga la sua attività alla distanza d da una sorgente, in cui vengono utilizzati agenti chimici pericolosi, che contemporaneamente, a sua volta, utilizzi una sostanza o preparato pericoloso nella valutazione del rischio attinente a quel posto di lavoro si dovrà tenere conto, in termini additivi, del rischio derivante da entrambe le sorgenti. In altri termini, per il lavoratore sottoposto durante la propria attività lavorativa all’influenza di una esposizione diretta e di un’esposizione di una sorgente ad una distanza d si dovrà, nella valutazione del rischio, sommare i due risultati R ottenuti Una raccomandazione generale per l’utilizzo del modello riguarda la sua facilità di applicazione: lo sforzo compiuto per semplificare il processo di valutazione consente di calcolare velocemente il rischio R per un numero anche alto di posti di lavoro e di sostanze e preparati. Questa possibilità non deve far cadere in un’applicazione meccanica del modello, ma si devono sempre e comunque, dietro al calcolo del rischio R, effettuare un’attenta analisi dei cicli e delle attività lavorative, una valutazione dei tempi di esposizione legati alle attività svolte dagli esposti, all’uso e alla classificazione di pericolo delle sostanze, in modo tale da far corrispondere, ad ogni rischio R calcolato, un preciso ed effettivo processo di valutazione del rischio. LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE EDILIZIA ED IMPIANTISTICA DELLA SCUOLA MEDIA STATALE "C. COLOMBO" IN TARANTO ALLA VIA MEDAGLIE D'ORO N. 117 D.Lgs n.81 del 9/04/2008 e successive modifiche. Pag. 164 di 226 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO DOTT. ING. ALESSANDRO ZITO Pag. 165 N. revisione METODI DI VALUTAZIONE Lo scopo del presente modello di calcolo e la valutazione è l’individuazione delle misure minime nelle aziende medio piccole per la protezione dei lavoratori contro i rischi per la salute e la sicurezza che possono derivare dagli effetti di agenti chimici presenti nei luoghi di lavoro. (titolo IX D.lgs. 81/2008) I pericoli potenziali che possono derivare dalle sostanze chimiche nei luoghi di lavoro riguardano: a) la salute ( effetti cronici e acuti) b) la sicurezza (incendio ed esplosione) Le vie attraverso le quali gli agenti chimici si possono introdurre nell’organismo umano sono tre: VIE DI PENETRAZIONE NELL’ORGANISMO Contatto Avviene attraverso la pelle, le mucose, e le ferite e può interessare esclusivamente la parte del corpo esposta o diffondersi nell’organismo dando luogo a fenomeni di intossicazione Inalazione Avviene attraverso il naso, la bocca e i pori, rappresenta la via di penetrazione più semplice. Le conseguenze dipendono dalle dimensioni delle particelle, dal principio attivo e dal percorso compiuto lungo il sistema respiratorio Ingestione Può avvenire attraverso la bocca, nel caso di esposizione ad aria inquinata da polveri, fumi o per contaminazione delle mani, cibo e bevande Nella valutazione del rischio la conoscenza delle caratteristiche di pericolosità delle sostanze è un elemento importante per eliminare o per ridurre il rischio residuo al livello più basso possibile per gli addetti. LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE EDILIZIA ED IMPIANTISTICA DELLA SCUOLA MEDIA STATALE "C. COLOMBO" IN TARANTO ALLA VIA MEDAGLIE D'ORO N. 117 D.Lgs n.81 del 9/04/2008 e successive modifiche. Pag. 165 di 226 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO DOTT. ING. ALESSANDRO ZITO Pag. 166 N. revisione VALUTAZIONE DEL RISCHIO PER LA SALUTE Il rischio R per le valutazioni del rischio derivanti dall’esposizione ad agenti chimici pericolosi è il prodotto del pericolo P per l’esposizione E (Hazard x Exposure). R = P× E Il pericolo P rappresenta l’indice di pericolosità intrinseca di una sostanza o di un preparato che nell’applicazione di questo modello viene identificato con le frasi di rischio R che sono utilizzate nella classificazione secondo la Direttiva Europea 67/548/CEE e successive modifiche. Ad ogni frase R è stato assegnato un punteggio (score) tenendo conto dei criteri di classificazione delle sostanze e dei preparati pericolosi, indicati nei Decreti Legislativi 52/97, 65/2003 e nei Decreti Ministeriali 28/04/1997 e 14/06/2002. Il pericolo P rappresenta quindi la potenziale pericolosità di una sostanza indipendentemente dai livelli a cui le persone sono esposte (pericolosità intrinseca). L’esposizione E rappresenta il livello di esposizione dei soggetti nella specifica attività lavorativa. Il rischio R, determinato secondo questo modello, tiene conto dei parametri di cui all’articolo 223 del D.Lgs. 81/2008: • Per il pericolo P sono tenuti in considerazione le proprietà pericolose e l’assegnazione di un valore limite professionale, mediante il punteggio assegnato; • Per l’esposizione E si sono presi in considerazione: tipo, durata dell’esposizione, le modalità con cui avviene l’esposizione, le quantità in uso, gli effetti delle misure preventive e protettive adottate. Il rischio R, in questo modello, può essere calcolato separatamente per esposizioni inalatorie e per esposizioni cutanee: Rinal = P × Einal Rcute = P × Ecute Nel caso in cui per un agente chimico pericoloso siano previste contemporaneamente entrambe le vie di assorbimento il rischio R cumulativo (Rcum) è ottenuto tramite il seguente calcolo: 2 2 Rcum = Rinal + Rcute Gli intervalli di variazione di R sono: 0.1 ≤ Rinal ≤ 100 1 ≤ Rcute ≤ 100 1 ≤ Rcum ≤ 100 LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE EDILIZIA ED IMPIANTISTICA DELLA SCUOLA MEDIA STATALE "C. COLOMBO" IN TARANTO ALLA VIA MEDAGLIE D'ORO N. 117 D.Lgs n.81 del 9/04/2008 e successive modifiche. Pag. 166 di 226 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO DOTT. ING. ALESSANDRO ZITO Pag. 167 N. revisione Il metodo proposto utilizza per ogni agente chimico il valore più elevato tra gli indici di pericolo ottenuti dall’etichettatura e moltiplicandolo per l’esposizione ricava il livello di rischio. E’ necessario subito chiarire che tale valutazione non può essere applicata ai cancerogeni, per i quali non è mai possibile assegnare un livello di rischio basso e per i quali si applica specificatamente il Titolo IX Capo II del D.lgs. 81/2008. Inoltre questo modello si basa sull’etichettatura delle sostanze e dei preparati. Sarà quindi essenziale sempre verificare i dati posseduti sia dalle schede di sicurezza che dalla letteratura di settore e applicare i criteri più cautelativi, selezionando i valori degli score più elevati dell’agente chimico in esame e in caso di dubbio scegliere comunque quello più alto. L’etichettatura dei prodotti può essere considerata uno strumento per valutare la loro pericolosità intrinseca di un prodotto. Tuttavia spesso accade di trovare delle sostanze con una classificazione incerta o che si sono formate nel processo produttivo e non sono accompagnate da una scheda di sicurezza. In tali casi sarà necessario applicare una propria classificazione (utilizzando i dati provenienti dalla letteratura scientifica e i criteri di classificazione previsti per legge). Il modello indicizzato proposto conferisce alle proprietà tossicologiche dei prodotti una valore primario per la valutazione dei rischi da agenti chimici per l’uomo, anche se per quanto riguarda i pericoli dovuti alla sicurezza dei lavoratori segnala di volta in volta gli ulteriori approfondimenti da eseguire. LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE EDILIZIA ED IMPIANTISTICA DELLA SCUOLA MEDIA STATALE "C. COLOMBO" IN TARANTO ALLA VIA MEDAGLIE D'ORO N. 117 D.Lgs n.81 del 9/04/2008 e successive modifiche. Pag. 167 di 226 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO DOTT. ING. ALESSANDRO ZITO Pag. 168 N. revisione CRITERIO PER VALUTAZIONE DELL’INDICE DI ESPOSIZIONE PER VIA INALATORIA L’indice di esposizione per via inalatoria Einal viene determinato attraverso il prodotto di un Sub-indice I (Intensità dell’esposizione) per un Sub-indice d (distanza del lavoratore dalla sorgente di intensità I): Einal = I × d a) Determinazione del Sub-indice I dell’intensità di esposizione Il calcolo del Sub-indice I comporta l’uso delle seguenti 5 variabili: 1. proprietà chimico-fisiche 2. quantità d’uso 3. modalità d’uso 4. tipo di controllo 5. tempo di esposizione 1. Proprietà chimico-fisiche. Vengono individuati quattro livelli, in ordine crescente relativamente alla possibilità della sostanza di rendersi disponibile in aria, in funzione della volatilità del liquido e della ipotizzabile o conosciuta granulometria delle polveri: • stato solido/nebbie (largo spettro granulometrico) • liquidi a bassa volatilità [bassa tensione di vapore] • liquidi a alta e media volatilità [alta tensione di vapore] o polveri fini • stato gassoso. Tra le proprietà chimico-fisiche relative alla granulometria si considerano quattro livelli in ordine crescente, in funzione della capacità della sostanza di disperdersi in aria come polvere o vapore in: • • • • stato solido/nebbie (largo spettro granulometrico): - bassa disponibilità: pallet e simili, solidi non friabili, bassa evidenza di polverosità osservata durante l’uso. Es. pallets di PVC, cere e paraffine. - media disponibilità: solidi granulari o cristallini. Durante l’impiego la polverosità è visibile, ma la polvere si deposita rapidamente. Dopo l’uso, la polvere è visibile sulle superfici. Es. sapone in polvere, zucchero granulare Polveri fini: - alto livello di disponibilità: polvere fina e leggera. Durante l’impiego si può vedere formarsi una nuvola di polvere che rimane aero dispersa per diversi minuti. Es. cemento, ossido di titanio, toner da fotocopiatrice liquidi a bassa volatilità (bassa tensione di vapore) liquidi ad alta e media volatilità (alta tensione di vapore) o polveri fini, stato gassoso. LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE EDILIZIA ED IMPIANTISTICA DELLA SCUOLA MEDIA STATALE "C. COLOMBO" IN TARANTO ALLA VIA MEDAGLIE D'ORO N. 117 D.Lgs n.81 del 9/04/2008 e successive modifiche. Pag. 168 di 226 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO DOTT. ING. ALESSANDRO ZITO Pag. 169 N. revisione 2. Quantità in uso. Per quantità in uso si intende la quantità di agente chimico o del preparato effettivamente presente e destinato, con qualunque modalità, all’uso nell’ambiente di lavoro su base giornaliera. Vengono identificate 5 classi come di seguito distinte: • 0.1 kg • tra 0.1 e 1 kg • tra 1 e 10 kg • tra 10 e 100 kg • 100 kg 3. Tipologia d’uso. Vengono individuati quattro livelli, sempre in ordine crescente relativamente alla possibilità di dispersione in aria, della tipologia d’uso della sostanza, che identificano la sorgente della esposizione. • Uso in sistema chiuso: la sostanza è usata e/o conservata in reattori o contenitori a tenuta stagna e trasferita da un contenitore all’altro attraverso tubazioni stagne. • Questa categoria non può essere applicata a situazioni in cui, in una qualsiasi sezione del processo produttivo, possano aversi rilasci nell’ambiente. In altre parole il sistema chiuso deve essere tale in tutte le sue parti. • Uso in inclusione in matrice: la sostanza viene incorporata in materiali o prodotti da cui è impedita o limitata la dispersione nell’ambiente. Questa categoria include l’uso di materiali in “pallet”, la dispersione di solidi in acqua con limitazione del rilascio di polveri e in genere l’inglobamento della sostanza in esame in matrici che tendano a trattenerla. • Uso controllato e non dispersivo: questa categoria include le lavorazioni in cui sono coinvolti solo limitati gruppi selezionati di lavoratori, adeguatamente esperti dello specifico processo, e in cui sono disponibili sistemi di controllo adeguati a controllare e contenere l’esposizione. • Uso con dispersione significativa: questa categoria include lavorazioni ed attività che possono comportare un’esposizione sostanzialmente incontrollata non solo degli addetti, ma anche di altri lavoratori ed eventualmente della popolazione generale. Possono essere classificati in questa categoria processi come l’irrorazione di prodotti fitosanitari, l’uso di vernici ed altre analoghe attività. 4. Tipologia di controllo. Vengono individuate, per grandi categorie, le misure che possono essere previste e predisposte per evitare che il lavoratore sia esposto alla sostanza; l’ordine è decrescente per efficacia di controllo. • Contenimento completo: corrisponde ad una situazione a ciclo chiuso. Dovrebbe, almeno teoricamente, rendere trascurabile l’esposizione, ove si escluda il caso di anomalie, incidenti, errori. • Ventilazione - aspirazione locale degli scarichi e delle emissioni (LEV): questo sistema rimuove il contaminante alla sua sorgente di rilascio, impedendone la dispersione nelle aree con presenza umana, dove potrebbe essere inalato. • Segregazione - separazione: il lavoratore è separato dalla sorgente di rilascio del contaminante da un appropriato spazio di sicurezza, o vi sono adeguati intervalli di tempo fra la presenza del contaminante nell’ambiente e la presenza del personale nella stessa area. • Questa procedura si riferisce soprattutto all’adozione di metodi e comportamenti appropriati, controllati in modo adeguato, piuttosto che ad una separazione fisica effettiva (come nel caso del contenimento completo). Il fattore dominante diviene quindi il comportamento finalizzato alla prevenzione dell’esposizione. L’adeguato controllo di questo comportamento è di primaria importanza. LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE EDILIZIA ED IMPIANTISTICA DELLA SCUOLA MEDIA STATALE "C. COLOMBO" IN TARANTO ALLA VIA MEDAGLIE D'ORO N. 117 D.Lgs n.81 del 9/04/2008 e successive modifiche. Pag. 169 di 226 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO DOTT. ING. ALESSANDRO ZITO Pag. 170 N. revisione • • Diluizione - ventilazione: questa può essere naturale o meccanica. Questo metodo è applicabile nei casi in cui esso consenta di minimizzare l’esposizione e renderla trascurabile in rapporto alla pericolosità intrinseca del fattore di rischio. Richiede generalmente un adeguato monitoraggio continuativo. Manipolazione diretta (con sistemi di protezione individuale): in questo caso il lavoratore opera a diretto contatto con il materiale pericoloso, adottando unicamente maschera, guanti o altre analoghe attrezzature. Si può assumere che in queste condizioni le esposizioni possano essere anche relativamente elevate. 5. Tempo di esposizione: sono identificati 5 intervalli di tempo: • 15 min • tra 15 min e 2 ore • tra 2 e 4 ore • tra 4 e 6 ore • 6 ore l’identificazione del tempo viene effettuato su base giornaliera. Le 5 variabili individuate consentono la determinazione del parametro I attraverso un sistema di matrici secondo la procedura: 1. dalle proprietà chimico-fisiche e dalle quantità in uso si ricava (matrice 1) un primo indicatore D (che può assumere 4 livelli crescenti di possibile aero dispersione) Proprietà chimico fisiche Solido/nebbia Bassa volatilità Media/alta volatilità e polveri fini Stato gassoso Matrice 1 Quantità in uso 0.1-1 kg 1-10 kg 0.1 kg 10-100 kg 100kg Bassa Bassa Bassa Medio/bassa Bassa Medio/alta Medio/bassa Medio/alta Medio/bassa Alta Bassa Medio/alta Medio/alta Alta Alta Medio/bassa Medio/alta Alta Alta Alta Valori dell’indicatore di disponibilità (D) Bassa 1 Medio/bassa 2 Medio/alta 3 Alta 4 LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE EDILIZIA ED IMPIANTISTICA DELLA SCUOLA MEDIA STATALE "C. COLOMBO" IN TARANTO ALLA VIA MEDAGLIE D'ORO N. 117 D.Lgs n.81 del 9/04/2008 e successive modifiche. Pag. 170 di 226 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO DOTT. ING. ALESSANDRO ZITO Pag. 171 N. revisione 2. calcolato D e identificata la tipologia d’uso tramite la matrice 2 si ricava l’indicatore U (che può assumere 3 livelli crescenti in funzione dell’effettiva disponibilità all’aerodispersione) D1 D2 D3 D4 Sistema chiuso Basso Basso Basso Medio Matrice 2 Tipologia d’uso Incluso in matrice Basso Medio Medio Alto Uso controllato Basso Medio Alto Alto Uso dispersivo Medio Alto Alto Alto Valori dell’indicatore di uso (U) Basso 1 Medio 2 alto 3 3 calcolato U e identificata la tipologia di controllo attraverso la matrice 3 si ricava l’indicatore C che tiene conto dei fattori di compensazione dovuti alle misure di prevenzione e protezione adottate nell’ambiente di lavoro U1 U2 U3 Matrice 3 Tipologia di controllo Contenimento Aspirazione Segregazione Ventilazione completo localizzata / separazione generale Basso Basso Basso Medio Basso Medio Medio Alto Basso Medio Alto Alto Manipolazione diretta Medio Alto Alto Valori dell’indicatore di compensazione (C) Basso 1 Medio 2 Alto 3 LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE EDILIZIA ED IMPIANTISTICA DELLA SCUOLA MEDIA STATALE "C. COLOMBO" IN TARANTO ALLA VIA MEDAGLIE D'ORO N. 117 D.Lgs n.81 del 9/04/2008 e successive modifiche. Pag. 171 di 226 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO DOTT. ING. ALESSANDRO ZITO Pag. 172 N. revisione 4 dall’indicatore C e dal tempo di effettiva esposizione del lavoratore tramite la matrice 4 si ricava il valore dell’indice I (che può assumere 4 diversi livelli che corrispondono alle diverse intensità di esposizione indipendentemente dalla distanza dei lavoratori dalla sorgente di emissione dell’inquinante) 15 min C1 Basso C2 C3 Basso Medio/bassa Matrice 4 Tempo di esposizione Tra 15 min e 2 Tra 2 e 4 ore Tra 4 e 6 ore ore Basso Medio/ Medio/bassa Bassa Medio/bassa Medio/alta Medio/alta Medio/alta Alta Alta 6 ore Medio/alta Alta Alta Valori dell’indicatore di intensità (I) Basso 1 Medio/bassa 3 Medio/alta 7 Alta 10 Calcolo dell’indice d relativo alla distanza. L’indice d tiene conto della distanza tra una sorgente di emissione e il lavoratore esposto e assume valore 1 per una distanza 1 metro, mentre assume valori 1 per distanze maggiori di 1 metro secondo lo schema: distanza in metri 1 Tra 1 e 3 Tra 3 e 5 Tra 5 e 10 ≥ 10 Valori di d 1 0.75 0.50 0.25 0.1 L’indice di esposizione inalatorio Einal viene calcolato come prodotto dell’intensità dell’esposizione (I) per la distanza (d) secondo la formula: Einal = I × d LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE EDILIZIA ED IMPIANTISTICA DELLA SCUOLA MEDIA STATALE "C. COLOMBO" IN TARANTO ALLA VIA MEDAGLIE D'ORO N. 117 D.Lgs n.81 del 9/04/2008 e successive modifiche. Pag. 172 di 226 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO DOTT. ING. ALESSANDRO ZITO Pag. 173 N. revisione Schema del processo di valutazione: Proprietà chimico fisiche Quantità d’uso Tipologia d’uso Tipologia di controllo Tempo di esposizione Solido-nebbie Bassa volatilità Media e alta volatilità e polveri fini Stato gassoso D 1 2 3 4 0.1 kg 0.1-1 kg 1-10 kg 10-100 kg 100kg U Sistema chiuso Inclusione in matrice Uso controllato Uso dispersivo Contenimento completo Aspirazione localizzata Segregazione/separazione Ventilazione generale Manipolazione diretta 15 min tra 15 min e 2 ore tra 2 e 4 ore tra 4 e 6 ore 6 ore I 1 2 3 C 1 3 7 10 1 2 3 E inal = I x d LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE EDILIZIA ED IMPIANTISTICA DELLA SCUOLA MEDIA STATALE "C. COLOMBO" IN TARANTO ALLA VIA MEDAGLIE D'ORO N. 117 D.Lgs n.81 del 9/04/2008 e successive modifiche. Pag. 173 di 226 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO DOTT. ING. ALESSANDRO ZITO Pag. 174 N. revisione ULTERIORI INDAGINI PER LA VALUTAZIONE DELL’INDICE DI ESPOSIZIONE PER VIA INALATORIA In presenza di sostanze chimiche pericolose i cui risultati della valutazione del rischio hanno determinato un rischio “alto” è necessario effettuare misurazioni in ambiente di lavoro al fine di misurare se il livello di sostanze inquinanti disperse nell’ambiente sia minore ai livelli di TLV indicate nella scheda di sicurezza del prodotto. I TLV o valori limiti di soglia indicano i livelli di concentrazione di sostanza disperse nell’ambiente al di sotto dei quali non esiste pericolo per la salute dei lavoratori. Esistono tre categorie di valori limite di soglia (TLV): - TLV-TWA: media ponderata nel tempo ovvero è la concentrazione media ponderata nel tempo, su una giornata lavorativa tipo di 8 ore e su 40 ore di lavoro settimanale, della sostanza nell’ambiente al di sotto della quale i lavoratori non subiscono effetti negativi per la salute - TLV-STEL: valore limite di soglia per breve periodo di esposizione; è la concentrazione ponderata di 15 minuti che non può essere superata in qualsiasi momento della giornata - TLV –CEILING: è la concentrazione che non deve essere superata durante qualsiasi momento della giornata lavorativa Nel caso in cui si utilizzano nell’ambiente più sostanze contemporaneamente o miscele con più sostanze nella valutazione occorre utilizzare il TVL della miscela. LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE EDILIZIA ED IMPIANTISTICA DELLA SCUOLA MEDIA STATALE "C. COLOMBO" IN TARANTO ALLA VIA MEDAGLIE D'ORO N. 117 D.Lgs n.81 del 9/04/2008 e successive modifiche. Pag. 174 di 226 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO DOTT. ING. ALESSANDRO ZITO Pag. 175 N. revisione CRITERIO DI VALUTAZIONE DELL’INDICE DI ESPOSIZIONE PER VIA CUTANEA Lo schema proposto considera esclusivamente il contatto diretto con solidi o liquidi, mentre l’esposizione cutanea per gas e vapori viene considerata in generale bassa e soprattutto in relazione ai valori di esposizione per via inalatoria: in tale contesto il modello considera esclusivamente la variabile “livelli di contatto cutaneo”. L’indice di esposizione per via cutanea Ecute viene determinato attraverso una semplice matrice che tiene conto di due variabili: 1. Tipologia d’uso. Vengono individuati quattro livelli, sempre in ordine crescente relativamente alla possibilità di dispersione in aria, della tipologia d’uso della sostanza, che identificano la sorgente della esposizione. • Uso in sistema chiuso: la sostanza è usata e/o conservata in reattori o contenitori a tenuta stagna e trasferita da un contenitore all’altro attraverso tubazioni stagne. Questa categoria non può essere applicata a situazioni in cui, in una qualsiasi sezione del processo produttivo, possano aversi rilasci nell’ambiente. In altre parole il sistema chiuso deve essere tale in tutte le sue parti. • Uso in inclusione in matrice: la sostanza viene incorporata in materiali o prodotti da cui è impedita o limitata la dispersione nell’ambiente. Questa categoria include l’uso di materiali in “pallet”, la dispersione di solidi in acqua con limitazione del rilascio di polveri e in genere l’inglobamento della sostanza in esame in matrici che tendano a trattenerla. • Uso controllato e non dispersivo: questa categoria include le lavorazioni in cui sono coinvolti solo limitati gruppi selezionati di lavoratori, adeguatamente esperti dello specifico processo, e in cui sono disponibili sistemi di controllo adeguati a controllare e contenere l’esposizione. • Uso con dispersione significativa: questa categoria include lavorazioni ed attività che possono comportare un’esposizione sostanzialmente incontrollata non solo degli addetti, ma anche di altri lavoratori ed eventualmente della popolazione generale. Possono essere classificati in questa categoria processi come l’irrorazione di pesticidi, l’uso di vernici ed altre analoghe attività. 2. I livelli di contatto cutaneo, individuati con una scala di quattro gradi in ordine crescente: 1. Nessun contatto. 2. Contatto accidentale; non più di un evento al giorno, dovuto a spruzzi o rilasci occasionali (come per esempio nel caso della preparazione di una vernice). 3. Contatto discontinuo; da due a dieci eventi al giorno, dovuti alle caratteristiche proprie del processo. 4. Contatto esteso; il numero di eventi giornalieri è superiore a dieci. Dopo aver attribuito le ipotesi relative alle due variabili sopra indicate e con l’ausilio della matrice per la valutazione cutanea è possibile assegnare il valore dell’indice Ecute. LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE EDILIZIA ED IMPIANTISTICA DELLA SCUOLA MEDIA STATALE "C. COLOMBO" IN TARANTO ALLA VIA MEDAGLIE D'ORO N. 117 D.Lgs n.81 del 9/04/2008 e successive modifiche. Pag. 175 di 226 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO DOTT. ING. ALESSANDRO ZITO Pag. 176 N. revisione Incrociando i dati della tipologia d’uso con quelli del tipo di contatto attraverso la matrice: Nessun contatto Sistema chiuso Incluso in matrice Uso controllato Uso dispersivo Basso Basso Basso Basso Contatto accidentale Basso Medio Medio Alto Valori da assegnare ad E Basso 1 Medio 2 Alto 3 Molto alto 4 Contatto discontinuo Medio Medio Alto Alto Contatto esteso Alto Alto Molto alto Molto alto cute LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE EDILIZIA ED IMPIANTISTICA DELLA SCUOLA MEDIA STATALE "C. COLOMBO" IN TARANTO ALLA VIA MEDAGLIE D'ORO N. 117 D.Lgs n.81 del 9/04/2008 e successive modifiche. Pag. 176 di 226 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO DOTT. ING. ALESSANDRO ZITO Pag. 177 N. revisione MODELLO PER LA VALUTAZIONE DEL RISCHIO DA AGENTI CHIMICI PERICOLOSI DERIVANTI DA ATTIVITA’ PERICOLOSE Il modello può essere applicato anche alle esposizione di agenti chimici pericolosi che derivano da un’attività lavorativa. In tal caso occorre una grande cautela nel utilizzare l’algoritmo sia per la scelta del punteggio P sia nel calcolo dell’esposizione E, inoltre bisogna anche tenere in considerazione che non sempre il modello può essere specifico per tutte le attività in cui si possono sviluppare agenti chimici. In particolare, nell’applicazione del modello per poter scegliere il punteggio P è assolutamente importante conoscere se l’entità dello sviluppo degli inquinanti dall’attività lavorativa sia elevato o basso e quale classificazione possa essere attribuita agli agenti chimici che si sviluppano. Per esempio, in linea generale le saldatura ad arco sono attività lavorative ad elevata emissione, mentre la saldatura TIG o alcuni tipi di saldobrasatura possono essere considerati a bassa emissione, invece nel caso delle materie plastiche risulta molto importante valutare la temperatura operativa a cui queste sono sottoposte durante la lavorazione. Dopo aver scelto l’entità dell’emissione, per attribuire il punteggio P è necessario identificare gli agenti chimici che si sviluppano, assegnare la rispettiva classificazione (molto tossico, tossico, nocivo, irritante per l’inalazione) ed utilizzare, per il calcolo di R, il valore di P più elevato. Per l’attribuzione del valore di Einal occorre utilizzare un sistema di matrici modificato: • • nella matrice 1/bis si utilizzano le quantità in uso, giornaliera e complessiva, del materiale di partenza dal quale si possono sviluppare gli agenti chimici pericolosi, per esempio: Kg di materia plastica utilizzata, Kg di materiale utilizzato per la saldatura (elettrodo, filo continuo od altro), materiale in uso in cui avvenga una degradazione termica; l’altra variabile che si utilizza nella matrice è costituita dalla “tipologia di controllo”, precedentemente definita ma con l’esclusione della “manipolazione diretta”. Nella matrice 2/bis viene utilizzato il valore dell’indice ricavato dalla matrice 1/bis e il tempo di esposizione, secondo i criteri precedentemente definiti, ricavando il valore del sub-indice di intensità I da moltiplicare per la distanza d che,come nel modello precedente, segnala la distanza del lavoratore esposto dalla sorgente di emissione. Il rischio R per inalazione di agenti chimici pericolosi sviluppatesi da attività lavorative è da considerarsi ancora una volta una valutazione conservativa e si calcola: R = P x Einal LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE EDILIZIA ED IMPIANTISTICA DELLA SCUOLA MEDIA STATALE "C. COLOMBO" IN TARANTO ALLA VIA MEDAGLIE D'ORO N. 117 D.Lgs n.81 del 9/04/2008 e successive modifiche. Pag. 177 di 226 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO DOTT. ING. ALESSANDRO ZITO Pag. 178 N. revisione Quantità in uso 10kg Tra 10 e 100 kg 100kg Matrice 1 bis Tipologia di controllo Contenimento Aspirazione Segregazione Ventilazione completo localizzata / separazione generale Basso Basso Basso Medio Basso Medio Medio Alto Basso Medio Alto Alto Valori dell’indicatore di compensazione (C) Basso 1 Medio 2 alto 3 15 min C1 C2 C3 Basso Basso Medio/bassa Matrice 2bis Tempo di esposizione Tra 15 min e Tra 2 e 4 ore Tra 4 e 6 ore 2 ore Basso Medio/bassa Medio/bassa Medio/bassa Medio/alta Medio/alta Medio/alta Alta Alta 6 ore Medio/alta Alta Alta Valori dell’indicatore di intensità (I) Bassa 1 Medio/bassa 3 Medio/alta 7 Alta 10 LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE EDILIZIA ED IMPIANTISTICA DELLA SCUOLA MEDIA STATALE "C. COLOMBO" IN TARANTO ALLA VIA MEDAGLIE D'ORO N. 117 D.Lgs n.81 del 9/04/2008 e successive modifiche. Pag. 178 di 226 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO DOTT. ING. ALESSANDRO ZITO Pag. 179 N. revisione Criteri per la valutazione del rischio da agenti chimici pericolosi Rischio basso 0.1 ≤ R 15 Rischio basso Analizzare meglio 15 ≤ R 21 Intervallo di incertezza, è necessario analizzare nel dettaglio le misure di prevenzione e protezione adottate per definire il livello di rischio Rischio alto R ≥ 21 Rischio alto. Per valori superiori ad 80, è necessario rivalutare ed implementare le misure di prevenzione e protezione, intensificare i controlli quali la sorveglianza sanitaria, i monitoraggi ambientali e personali, la manutenzione Osservazioni se il prodotto utilizzato è classificato in una delle seguenti categorie l’esito della valutazione condurrà ad un livello di rischio comunque alto per la salute e sarà necessario sostituire il prodotto se possibile. R47 Può provocare il cancro. Può provocare alterazioni genetiche ereditarie. Può provocare malformazioni congenite. alto per la salute sostituire il prodotto R49 Può provocare il cancro per inalazione. alto per la salute sostituire il prodotto R45 R46 alto per la salute sostituire il prodotto alto per la salute sostituire il prodotto LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE EDILIZIA ED IMPIANTISTICA DELLA SCUOLA MEDIA STATALE "C. COLOMBO" IN TARANTO ALLA VIA MEDAGLIE D'ORO N. 117 D.Lgs n.81 del 9/04/2008 e successive modifiche. Pag. 179 di 226 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO DOTT. ING. ALESSANDRO ZITO Pag. 180 N. revisione VALUTAZIONE DEL RISCHIO PER LA SICUREZZA La valutazione di esposizione al rischio chimico è stata basata su due metodi di analisi integrati uno che ha tenuto conto dell’aspetto relativo alla salute (che è stato valutato secondo il modello precedente) e l’altro che ha tenuto conto dell’aspetto relativo alla sicurezza. Nella valutazione del rischio sicurezza dovuto all’utilizzo di agenti chimici pericolosi si propone una valutazione di tipo qualitativo. Infatti è possibile trovarsi nelle seguenti condizioni: 1) Rischio basso per la sicurezza: Requisiti da soddisfare affinché il livello di rischio per la sicurezza sia automaticamente basso: 1. nel luogo di lavoro è esclusa la presenza di concentrazioni pericolose di sostanze infiammabili 2. nel luogo di lavoro è esclusa la presenza di sostanze chimicamente instabili 3. nel luogo di lavoro è esclusa la presenza di fiamme libere fonti di accensione o simili 4. nel luogo di lavoro è esclusa la presenza di altri materiali combustibili, comburenti o simili 5. nel luogo di lavoro è esclusa la presenza di sostanze facilmente volatili (temperatura di ebollizione inferiore a 65°C) ed infiammabili 6. il luogo di lavoro è classificato a rischio incendio basso secondo il DM 10/03/98 2) Rischio alto per la sicurezza: Frase di rischio Descrizione Azione R01 Esplosivo allo stato secco. sostituire il prodotto R02 Rischio di esplosione per urto, sfregamento, fuoco o altre sorgenti d’ignizione. sostituire il prodotto R03 Elevato rischio di esplosione per urto, sfregamento, fuoco o altre sorgenti d’ignizione. sostituire il prodotto R04 Forma composti metallici esplosivi molto sensibili. sostituire il prodotto R05 Pericolo di esplosione per riscaldamento. sostituire il prodotto R06 Esplosivo a contatto o senza contatto con l’aria. sostituire il prodotto R09 Esplosivo in miscela con materie combustibili. sostituire il prodotto R12 Altamente infiammabile. sostituire il prodotto R13 Gas liquefatto altamente infiammabile. sostituire il prodotto R14 Reagisce violentemente con l’acqua. sostituire il prodotto R14/15 Reagisce violentemente con l’acqua liberando gas facilmente infiammabili. sostituire il prodotto R15/29 A contatto con l’acqua libera gas tossici e facilmente infiammabili. sostituire il prodotto R16 Pericolo di esplosione se mescolato con sostanze comburenti. sostituire il prodotto R18 Durante l’uso può formare con aria miscele esplosive/infiammabili. sostituire il prodotto R19 Può formare perossidi esplosivi. sostituire il prodotto LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE EDILIZIA ED IMPIANTISTICA DELLA SCUOLA MEDIA STATALE "C. COLOMBO" IN TARANTO ALLA VIA MEDAGLIE D'ORO N. 117 D.Lgs n.81 del 9/04/2008 e successive modifiche. Pag. 180 di 226 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO DOTT. ING. ALESSANDRO ZITO Pag. 181 N. revisione R44 Rischio di esplosione per riscaldamento in ambiente confinato sostituire il prodotto 3) Livello di rischio per la sicurezza da definire attraverso ulteriori approfondimenti integrando la valutazione del rischio da agenti chimici pericolosi titolo IX, con il titolo XI del D.Lgs. 81/2008 (rischio da atmosfere esplosive) e il DM 10/03/98 Frase di rischio R07 R08 R10 R11 R15 R17 Descrizione Azione Può provocare un incendio. Può provocare l’accensione di materie combustibili. Infiammabile. Facilmente infiammabile. A contatto con l’acqua libera gas facilmente infiammabile. Spontaneamente infiammabile all’aria. valutare il rischio per la sicurezza valutare il rischio per la sicurezza valutare il rischio per la sicurezza valutare il rischio per la sicurezza valutare il rischio per la sicurezza valutare il rischio per la sicurezza Giudizio conclusivo Il livello di rischio definito per sostanza e per mansione deve tenere conto sia del contributo della salute che di quello per la sicurezza:è sufficiente che risulti un livello alto per uno dei due contributi che il giudizio globale risulta alto. Cambiano però gli adempimenti successivi da adottare. LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE EDILIZIA ED IMPIANTISTICA DELLA SCUOLA MEDIA STATALE "C. COLOMBO" IN TARANTO ALLA VIA MEDAGLIE D'ORO N. 117 D.Lgs n.81 del 9/04/2008 e successive modifiche. Pag. 181 di 226 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO DOTT. ING. ALESSANDRO ZITO Pag. 182 N. revisione MISURE DI PREVENZIONE E PROTEZIONE MISURE DI PREVENZIONE ATTUATE PER RIDURRE IL RISCHIO ALLA FONTE Il rischio nell’ambiente di lavoro può essere eliminato / diminuito sostituendo i prodotti chimici pericolosi. Nella fase operativa il datore di lavoro, al momento stesso della scelta delle sostanze e dei preparati da utilizzare nel processo produttivo, valuti i rischi per la salute e la sicurezza dei lavoratori e, se esiste un’alternativa, sostituisca ciò che è pericoloso con ciò che non lo è, o lo è di meno. In altre parole il datore di lavoro, all’atto dell’acquisto di un prodotto chimico pericoloso, deve valutare se, per l’uso da lui previsto per tale prodotto, a parità di prestazioni, siano disponibili altre sostanze e preparati che comportino un rischio minore per la salute dei suoi dipendenti. Se non sono disponibili prodotti sostitutivi, deve accertare l’esistenza sul mercato di prodotti che contengono la sostanza pericolosa in concentrazione inferiore o ricercare prodotti che, a parità di concentrazione, siano meno pericolosi. MISURE DI PREVENZIONE ATTUATE PER RIDURRE ALLA FONTE Le operazioni quali ad esempio la pesatura e la miscelazione di prodotti chimici viene effettuata in appositi locali chiusi e separati dagli altri posti di lavoro. I locali di lavoro separati devono essere provvisti di impianti di aspirazione localizzata in quanto le misure di ventilazione generale degli ambienti non sono di norma appropriati quando vengono maneggiate sostanze pericolose. Gli ambienti in cui vi è presenza di sostanze pericolose nell’aria, devono essere mantenuti in leggera depressione rispetto agli altri, in modo da impedirne la fuoriuscita. Negli ambienti in cui vengono maneggiate sostanze sensibilizzanti o con effetti a lungo termine, l’aria aspirata non deve essere rimessa in circolo. Nelle aree di lavoro l’accesso è vietato ai non addetti ai lavori, eventuali visitatori ed ospiti potranno entrare solo previa autorizzazione del responsabile e dotati degli idonei DPI. MISURE DI PREVENZIONE ATTUATE PER LA RIDUZIONE DEL RISCHIO DI CARATTERE ORGANIZZAZTIVO DEI SISTEMI DI LAVORO - Riduzione al minimo dei lavoratori esposti - Riduzione al minimo della durata e dell’intensità dell’esposizione - Riduzione al minimo della quantità degli agenti chimici presenti sul luogo di lavoro - Adeguate misure igieniche (docce) LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE EDILIZIA ED IMPIANTISTICA DELLA SCUOLA MEDIA STATALE "C. COLOMBO" IN TARANTO ALLA VIA MEDAGLIE D'ORO N. 117 D.Lgs n.81 del 9/04/2008 e successive modifiche. Pag. 182 di 226 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO DOTT. ING. ALESSANDRO ZITO Pag. 183 N. revisione MISURE DI PREVENZIONE ATTUATE PER LA GESTIONE DELLE EMERGENZE MISURE DI PREVENZIONE ATTUATE PER RIDURRE IL RISCHIO RESIDUO - In conseguenza della presente valutazione il Piano di emergenza ed evacuazione previsto dal D.M. 10 Marzo 1998 è aggiornato inserendo informazioni preliminari sulle attività pericolose sulla presenza degli agenti chimici pericolosi e sulle misure da attuare in caso di emergenza. - Gli addetti designati all’attuazione delle misure di prevenzione incendi ed primo soccorso dovranno essere muniti di procedure adeguate da mettersi in atto al verificarsi di incidenti o situazioni emergenza. Nella dotazione delle attrezzature di primo soccorso in conseguenza della presente valutazione sarà aggiunto alla cassetta di primo soccorso il Kit lava occhi - In conseguenza della presente valutazione i programmi di informazione e formazione dei lavoratori saranno aggiornati e avviati nuovi incontri formativi e informativi per lavoratori sui rischi e le misure di prevenzione da adottare - Distribuzione ai lavoratori di procedure specifiche da seguire per l’utilizzo delle sostanze pericolose MISURE DI PREVENZIONE ATTUATE PER RIDURRE IL RISCHIO RESIDUO MISURE DI PREVENZIONE ATTUATE PER RIDURRE IL RISCHIO RESIDUO Indossare sempre i dispositivi di protezione individuale (DPI) appropriati per ogni tipo di rischio (camici, occhiali di sicurezza, visiere, se necessario maschere adatte per l’agente da cui devono proteggere, guanti adatti per l’agente che si deve manipolare, calzature, ecc); i DPI devono essere utilizzati correttamente e devono essere tenuti sempre in buono stato di conservazione e di manutenzione, notificando eventuali deficienze al proprio Responsabile o datore di lavoro I lavoratori esposti a rischio “alto” sono stati / o saranno sottoposti a sorveglianza sanitaria a cura del medico competente con accertamenti preventivi prima dell’assegnazione della mansione e periodicamente con cadenza annuale. LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE EDILIZIA ED IMPIANTISTICA DELLA SCUOLA MEDIA STATALE "C. COLOMBO" IN TARANTO ALLA VIA MEDAGLIE D'ORO N. 117 D.Lgs n.81 del 9/04/2008 e successive modifiche. Pag. 183 di 226 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO DOTT. ING. ALESSANDRO ZITO Pag. 184 N. revisione MONITORAGGIO BIOLOGICO Al fine di verificare l’efficacia delle misure di prevenzione e protezione attuate è possibile effettuare il monitoraggio biologico a cura del medico competente. Con il monitoraggio biologico è possibile rilevare l’ingresso di una sostanza nell’organismo umano misurando nei liquidi (sangue e urine, aria espirata, cute) il livello di concentrazione di un indicatore biologico correlato con la sostanza di esposizione. Nel caso che il livello di soglia sia stato superato anche in un solo lavoratore è necessario revisionare la valutazione ed intervenire sulle misure di prevenzione. LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE EDILIZIA ED IMPIANTISTICA DELLA SCUOLA MEDIA STATALE "C. COLOMBO" IN TARANTO ALLA VIA MEDAGLIE D'ORO N. 117 D.Lgs n.81 del 9/04/2008 e successive modifiche. Pag. 184 di 226 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO DOTT. ING. ALESSANDRO ZITO Pag. 185 N. revisione PROCEDURA SULL’USO DEGLI AGENTI CHIMICI I lavoratori addetti all’uso di sostanze o preparati chimici pericolosi o esposti devono attenersi alle seguenti istruzioni minime di sicurezza: ●Prima dell’uso leggere sempre preventivamente ed attentamente le etichette sui contenitori, con particolare riferimento ai simboli di pericolo, alle frasi di rischio (“frasi R”) ed ai consigli di prudenza (“frasi S”) su esse riportati. ●Prima dell’uso leggere preventivamente ed attentamente le schede dati di sicurezza (SDS) dei prodotti chimici che si intende utilizzare. Tali schede, che per legge devono essere fornite gratuitamente dal venditore dei prodotti, devono essere a disposizione dell’utilizzatore nel laboratorio o in sua prossimità. E’ importante che siano disponibili sempre nelle versioni aggiornate. ●Assicurarsi sempre della corretta etichettatura di tutti i contenitori, allo scopo di rendere possibile la pronta individuazione del contenuto e della sua pericolosità. Qualora si intenda riutilizzare un contenitore precedentemente usato con prodotti diversi da quelli che si intende introdurre, bonificarlo accuratamente, rimuovere completamente l’etichetta relativa al vecchio prodotto, ed applicare quella del nuovo (eventualmente anche compilata a mano) ●Mantenere sempre normalmente perfettamente chiusi tutti i contenitori con prodotti chimici. ●Non custodire nè abbandonare nei laboratori, nei depositi, né altrove, prodotti o altri materiali non identificabili. ●Mantenere in ordine e pulizia la propria area di lavoro . Evitare la presenza eccessiva di apparecchi, strumenti e materiali sui piani di lavoro, anche evitando la presenza di ciò che non serve al lavoro in corso. ●Evitare la conservazione in laboratorio di prodotti chimici che non servono . ●Evitare l’immagazzinamento di prodotti e materiali dentro le cappe. ●Non introdurre in laboratorio materiali ed oggetti estranei all'attività lavorativa. ●Non fumare ●Non introdurre, e quindi non detenere in laboratorio alimenti o bevande destinati al consumo, che è tassativamente vietato in laboratorio. ●Informare sempre tempestivamente il Responsabile del laboratorio di situazioni di non sicurezza o di eventuali incidenti, anche se appaiono di modesto rilievo o non hanno avuto conseguenze. ●Evitare di lavorare da soli, nell’area, in situazioni a rischio (ad es. reazioni, o apparecchiature pericolose per sostanze coinvolte o condizioni d’esercizio, o altro). ●Non toccare le maniglie delle porte e altri oggetti del laboratorio con i guanti con cui si sono maneggiate sostanze chimiche. Togliere i guanti quando si esce dai laboratori. ●Non tenere nelle tasche forbici, provette di vetro o altro materiale tagliente o contundente. ●Evitare l'uso di lenti a contatto poiché possono essere causa di accumulo di sostanze nocive, o in presenza di determinate sostanze possono saldarsi alla cornea; in caso di incidente, possono peggiorarne le conseguenze od ostacolare le operazioni di primo soccorso. ●Evitare l'uso di scarpe con tacchi alti e di scarpe aperte. I capelli lunghi dovrebbero LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE EDILIZIA ED IMPIANTISTICA DELLA SCUOLA MEDIA STATALE "C. COLOMBO" IN TARANTO ALLA VIA MEDAGLIE D'ORO N. 117 D.Lgs n.81 del 9/04/2008 e successive modifiche. Pag. 185 di 226 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO DOTT. ING. ALESSANDRO ZITO Pag. 186 N. revisione essere tenuti raccolti (meglio se con cuffia). I gioielli, specialmente se penzolanti (orecchini, bracciali, ecc.), potrebbero essere fonti di rischio. Oggetti con superfici lucide, quali cinturini metallici di orologi da polso, in presenza di laser potrebbero esser causa di pericolose riflessioni del raggio. ●A termine lavoro, chiudere sempre le valvole generali di intercettazione dei fluidi (che non debbano alimentare particolari apparecchiature con funzionamento continuo). ●Non ostruire i quadri elettrici ed i quadri in cui sono installati intercettazione e regolazione dei fluidi (gas da bombole, metano, acqua). dispositivi di ●Non ostruire e lasciare sempre prontamente utilizzabili le uscite d’emergenza. Non ostruire l’accesso alle attrezzature antincendio e di soccorso. ●Vietare a persone non addette l'accesso a zone a rischio. ●In caso di ingestione, malesseri avvisare il responsabile, chiamare gli addetti, consultare la scheda di sicurezza ed attivare le procedure di primo soccorso chiamando il 118. LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE EDILIZIA ED IMPIANTISTICA DELLA SCUOLA MEDIA STATALE "C. COLOMBO" IN TARANTO ALLA VIA MEDAGLIE D'ORO N. 117 D.Lgs n.81 del 9/04/2008 e successive modifiche. Pag. 186 di 226 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO DOTT. ING. ALESSANDRO ZITO Pag. 187 N. revisione INFORMAZIONE E FORMAZIONE DEI LAVORATORI Il datore di lavoro garantisce che i lavoratori o i loro rappresentanti dispongano dei dati ottenuti dalla valutazione del rischio; di informazioni sugli agenti chimici pericolosi, quali l’identità degli agenti, i rischi per la sicurezza e la salute, i relativi valori limite di esposizione professionale; di formazione e informazione sulle precauzioni da intraprendere per proteggere loro stessi e altri lavoratori; ecc. Le informazioni sono state fornite in modo adeguato al risultato della valutazione (comunicazioni orali, formazione e addestramento col supporto di informazioni scritte) e aggiornate in modo tale che tenga conto del cambiamento di circostanze. SORVEGLIANZA SANITARIA DEI LAVORATORI ESPOSTI I lavoratori esposti a rischio “alto”agli agenti chimici pericolosi per la salute classificati come molto tossici, tossici, nocivi, sensibilizzanti, irritanti, tossici per il ciclo riproduttivo, sono sottoposti a sorveglianza sanitaria, la quale comprende una serie di accertamenti preventivi, intesi ad accertare l’assenza di controindicazioni al lavoro dei lavoratori esposti ed accertamenti periodici per controllare lo stato di salute dei lavoratori. La sorveglianza sanitaria viene effettuata dal medico competente, il quale istituisce ed aggiorna una cartella sanitaria e di rischio e fornisce al lavoratore interessato le informazioni sul significato degli accertamenti a cui è sottoposto, sulla eventuale necessità di sottoporsi ad accertamenti anche dopo la cessazione dell’attività e sui risultati degli accertamenti sanitari. Nella cartella di rischio sono indicati anche i livelli di esposizione professionale individuali forniti dal Servizio di prevenzione e protezione. La sorveglianza sanitaria viene effettuata: • prima di adibire il lavoratore alla mansione che comporta esposizione • periodicamente, di norma una volta l’anno o con periodicità diversa decisa dal medico competente o dall’organo di vigilanza • all’atto della cessazione del rapporto di lavoro In caso di cessazione del rapporto di lavoro, le cartelle sanitarie e di rischio sono trasmesse all’ISPESL Il contenuto della sorveglianza sanitaria dei lavoratori esposti è contenuto in un apposito protocollo sanitario conservato in azienda. Il datore di lavoro, su conforme parere del medico competente, adotta misure preventive e protettive particolari, come l’allontanamento del lavoratore, per i singoli lavoratori sulla base delle risultanze degli esami clinici e biologici effettuati. Nel caso in cui all’atto della sorveglianza sanitaria si riscontri in uno o più lavoratori l’esistenza di effetti pregiudizievoli per la salute imputabili all’esposizione di un certo agente o al superamento di un valore limite biologico, il medico competente informa individualmente i lavoratori ed il datore di lavoro che provvede: • a sottoporre a revisione la valutazione dei rischi • a sottoporre a revisione le misure predisposte per eliminare o ridurre i rischi • a consultare il medico competente riguardo all’attuazione delle misure necessarie per eliminare o ridurre il rischio • a prendere le misure affinché sia effettuata una visita medica straordinaria per tutti gli altri lavoratori che hanno subito un’esposizione simile LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE EDILIZIA ED IMPIANTISTICA DELLA SCUOLA MEDIA STATALE "C. COLOMBO" IN TARANTO ALLA VIA MEDAGLIE D'ORO N. 117 D.Lgs n.81 del 9/04/2008 e successive modifiche. Pag. 187 di 226 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO DOTT. ING. ALESSANDRO ZITO Pag. 188 N. revisione FRASI DI RISCHIO Sono riportati qui di seguito i simboli di pericolo e le diciture delle indicazioni di pericolo relativi all’etichettatura di sostanze e preparati pericolosi, con l’indicazione della classe cui sono assegnati i prodotti. I simboli vengono stampati in nero su fondo giallo arancione. Le descrizioni dei singoli pericoli e delle principali precauzioni, qui riportate accanto al simbolo e sotto la denominazione del pericolo, sono indicative e non esaustive, in quanto la puntuale conoscenza dei rischi specifici avviene attraverso la lettura, sull’etichetta, delle frasi R, e la conoscenza delle precauzioni avviene attraverso la lettura, sempre sull’etichetta, delle frasi S, elencate nei seguenti capitoli. FRASI R 59 R1 Esplosivo allo stato secco. R2 Rischio di esplosione per urto, sfregamento, fuoco o altre sorgenti d'ignizione. R3 Elevato rischio di esplosione per urto, sfregamento, fuoco o altre sorgenti d'ignizione. R4 Forma composti metallici esplosivi molto sensibili. R5 Pericolo di esplosione per riscaldamento. R6 Esplosivo a contatto o senza contatto con l'aria. R7 Può provocare un incendio. R8 Può provocare l'accensione di materie combustibili. R9 Esplosivo in miscela con materie combustibili. R10 Infiammabile. R11 Facilmente infiammabile. R12 Estremamente infiammabile. R14 Reagisce violentemente con l'acqua. R15 A contatto con l'acqua libera gas estremamente infiammabili. R16 Pericolo di esplosione se mescolato con sostanze comburenti. R17 Spontaneamente infiammabile all'aria. R18 Durante l'uso può formare con aria miscele esplosive/infiammabili. R19 Può formare perossidi esplosivi. R20 Nocivo per inalazione. R21 Nocivo a contatto con la pelle. R22 Nocivo per ingestione. R23 Tossico per inalazione. R24 Tossico a contatto con la pelle. R25 Tossico per ingestione. R26 Molto tossico per inalazione. R27 Molto tossico a contatto con la pelle. R28 Molto tossico per ingestione. R29 A contatto con l'acqua libera gas tossici. R30 Può divenire facilmente infiammabile durante l'uso. R31 A contatto con acidi libera gas tossico. R32 A contatto con acidi libera gas altamente tossico. R33 Pericolo di effetti cumulativi. R34 Provoca ustioni. R35 Provoca gravi ustioni. R36 Irritante per gli occhi. R37 Irritante per le vie respiratorie. R38 Irritante per la pelle. R39 Pericolo di effetti irreversibili molto gravi. R40 Possibilità di effetti cancerogeni - Prove insufficienti. R41 Rischio di gravi lesioni oculari. LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE EDILIZIA ED IMPIANTISTICA DELLA SCUOLA MEDIA STATALE "C. COLOMBO" IN TARANTO ALLA VIA MEDAGLIE D'ORO N. 117 D.Lgs n.81 del 9/04/2008 e successive modifiche. Pag. 188 di 226 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO DOTT. ING. ALESSANDRO ZITO Pag. 189 N. revisione R42 R43 R44 R45 R46 R48 R49 R50 R51 R52 R53 R54 R55 R56 R57 R58 R59 R60 R61 R62 R63 R64 R65 R66 R67 R68 Può provocare sensibilizzazione per inalazione. Può provocare sensibilizzazione per contatto con la pelle. Rischio di esplosione per riscaldamento in ambiente confinato. Può provocare il cancro. Può provocare alterazioni genetiche ereditarie. Pericolo di gravi danni per la salute in caso di esposizione prolungata. Può provocare il cancro per inalazione. Altamente tossico per gli organismi acquatici. Tossico per gli organismi acquatici. Nocivo per gli organismi acquatici. Può provocare a lungo termine effetti negativi per l'ambiente acquatico. Tossico per la flora. Tossico per la fauna. Tossico per gli organismi del terreno. Tossico per le api. Può provocare a lungo termine effetti negativi per l'ambiente. Pericoloso per lo strato di ozono. Può ridurre la fertilità. Può danneggiare i bambini non ancora nati. Possibile rischio di ridotta fertilità. Possibile rischio di danni ai bambini non ancora nati. Possibile rischio per i bambini allattati al seno. Può causare danni polmonari se ingerito. L’esposizione ripetuta può provocare secchezza e screpolatura della pelle. L’inalazione dei vapori può provocare sonnolenza e vertigini. Possibilità di effetti irreversibili LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE EDILIZIA ED IMPIANTISTICA DELLA SCUOLA MEDIA STATALE "C. COLOMBO" IN TARANTO ALLA VIA MEDAGLIE D'ORO N. 117 D.Lgs n.81 del 9/04/2008 e successive modifiche. Pag. 189 di 226 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO DOTT. ING. ALESSANDRO ZITO Pag. 190 N. revisione FRASI R MISTE R14/15 Reagisce violentemente con l'acqua, liberando gas estremamente infiammabili. R15/29 A contatto con l'acqua libera gas tossici estremamente infiammabili R20/21 Nocivo per inalazione ed a contatto con la pelle R20/22 Nocivo per inalazione ed ingestione R20/21/22 Nocivo per inalazione, ingestione ed a contatto con la pelle R21/22 Nocivo a contatto con la pelle e per ingestione. R23/24 Tossico per inalazione ed a contatto con la pelle. R23/25 Tossico per inalazione ed ingestione. R23/24/25 Tossico per inalazione, ingestione ed a contatto con la pelle R24/25 Tossico a contatto con la pelle e per ingestione. R26/27 Molto tossico per inalazione ed a contatto con la pelle. R26/28 Molto tossico per inalazione ed ingestione. R26/27/28 Molto tossico inalazione, ingestione ed a contatto con la pelle R27/28 Molto tossico a contatto con la pelle e per ingestione. R36/37 Irritante per gli occhi e per le vie respiratorie. R36/38 Irritante per gli occhi e la pelle. R36/37/38 Irritante per gli occhi, la pelle e le vie respiratorie R37/38 Irritante per le vie respiratorie e la pelle R39/23 Tossico: pericolo di effetti irreversibili molto gravi per inalazione. R39/24 Tossico: pericolo di effetti irreversibili molto gravi per contatto con la pelle. R39/25 Tossico: pericolo di effetti irreversibili molto gravi per ingestione. R39/23/24 Tossico: pericolo di effetti irreversibili molto gravi per inalazione e contatto con la pelle. R39/23/25 Tossico: pericolo di effetti irreversibili molto gravi per inalazione e ingestione. R39/24/25 Tossico: pericolo di effetti irreversibili molto gravi per contatto con la pelle e ingestione. R39/23/24/25 Tossico: pericolo di effetti irreversibili molto gravi per inalazione, contatto con la pelle e ingestione. R39/26 Molto tossico: pericolo di effetti irreversibili molto gravi per inalazione. R39/27 Molto tossico: pericolo di effetti irreversibili molto gravi per contatto con la pelle. R39/28 Molto tossico: pericolo di effetti irreversibili molto gravi per ingestione. R39/26/27 Molto tossico: pericolo di effetti irreversibili molto gravi per inalazione e contatto con la pelle. R39/26/28 Molto tossico: pericolo di effetti irreversibili molto gravi per inalazione e ingestione. R39/27/28 Molto tossico: pericolo di effetti irreversibili molto gravi per contatto con la pelle e ingestione. R39/26/27/28 Molto tossico: pericolo di effetti irreversibili molto gravi per inalazione, contatto con la pelle e ingestione. R42/43 Può provocare sensibilizzazione per inalazione e per contatto con la pelle. R48/20 Nocivo: rischio di effetti gravi per la salute in caso di esposizione prolungata per inalazione. R48/21 Nocivo: rischio di effetti gravi per la salute in caso di esposizione prolungata per contatto con la pelle. R48/22 Nocivo: rischio di effetti gravi per la salute in caso di esposizione prolungata per ingestione. R48/20/21 Nocivo: rischio di effetti gravi per la salute in caso di esposizione prolungata per inalazione e contatto con la pelle. R48/20/22 Nocivo: rischio di effetti gravi per la salute in caso di esposizione prolungata LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE EDILIZIA ED IMPIANTISTICA DELLA SCUOLA MEDIA STATALE "C. COLOMBO" IN TARANTO ALLA VIA MEDAGLIE D'ORO N. 117 D.Lgs n.81 del 9/04/2008 e successive modifiche. Pag. 190 di 226 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO DOTT. ING. ALESSANDRO ZITO Pag. 191 N. revisione per inalazione e ingestione. R48/21/22 Nocivo: rischio di effetti gravi per la salute in caso di esposizione prolungata per contatto con la pelle e ingestione. R48/20/21/22 Nocivo: rischio di effetti gravi per la salute in caso di esposizione prolungata per inalazione, contatto con la pelle e ingestione. R48/23 Tossico: rischio di effetti gravi per la salute in caso di esposizione prolungata per inalazione. R48/24 Tossico: rischio di effetti gravi per la salute in caso di esposizione prolungata per contatto con la pelle. R48/25 Tossico: rischio di effetti gravi per la salute in caso di esposizione prolungata per ingestione. R48/23/24 Tossico: rischio di effetti gravi per la salute in caso di esposizione prolungata per inalazione e contatto con la pelle. R48/23/25 Tossico: rischio di effetti gravi per la salute in caso di esposizione prolungata per inalazione e ingestione. R48/24/25 Tossico: rischio di effetti gravi per la salute in caso di esposizione prolungata per contato con la pelle e ingestione. R48/23/24/25 Tossico: rischio di effetti gravi per la salute in caso di esposizione prolungata per inalazione, contatto con la pelle e ingestione. R50/53 Altamente tossico per gli organismi acquatici, può provocare a lungo termine effetti negativi per l'ambiente acquatico. R51/53 Tossico per gli organismi acquatici, può provocare a lungo termine effetti negativi per l'ambiente acquatico. R52/53 Nocivo per gli organismi acquatici, può provocare a lungo termine effetti negativi per l'ambiente acquatico. R68/20 Nocivo: possibilità di effetti irreversibili per inalazione. R68/21 Nocivo: possibilità di effetti irreversibili per contatto con la pelle. R68/22 Nocivo: possibilità di effetti irreversibili per ingestione. R68/20/21 Nocivo: possibilità di effetti irreversibili per inalazione e contatto con la pelle. R68/20/22 Nocivo: possibilità di effetti irreversibili per inalazione e ingestione. R68/21/22 Nocivo: possibilità di effetti irreversibili per contatto con la pelle e ingestione. R68/20/21/22 Nocivo: possibilità di effetti irreversibili per inalazione, contatto con la pelle e ingestione. LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE EDILIZIA ED IMPIANTISTICA DELLA SCUOLA MEDIA STATALE "C. COLOMBO" IN TARANTO ALLA VIA MEDAGLIE D'ORO N. 117 D.Lgs n.81 del 9/04/2008 e successive modifiche. Pag. 191 di 226 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO DOTT. ING. ALESSANDRO ZITO Pag. 192 N. revisione FRASI S Consigli di prudenza relativi alle sostanze e preparati pericolosi. S 1 Conservare sotto chiave. S 2 Conservare fuori della portata dei bambini. S 3 Conservare in luogo fresco. S 4 Conservare lontano da locali di abitazione. S 5 Conservare sotto (liquido appropriato da indicarsi da parte del fabbricante). S 6 Conservare sotto (gas inerte da indicarsi da parte del fabbricante). S 7 Conservare il recipiente ben chiuso. S 8 Conservare al riparo dall'umidità. S 9 Conservare il recipiente in luogo ben ventilato. S 12 Non chiudere ermeticamente il recipiente. S 13 Conservare lontano da alimenti o mangimi e da bevande. S 14 Conservare lontano da (sostanze incompatibili da precisare da parte del produttore). S 15 Conservare lontano dal calore. S 16 Conservare lontano da fiamme e scintille - Non fumare. S 17 Tenere lontano da sostanze combustibili. S 18 Manipolare ed aprire il recipiente con cautela. S 20 Non mangiare nè bere durante l'impiego. S 21 Non fumare durante l'impiego. S 22 Non respirare le polveri. S 23 Non respirare i gas/fumi/vapori/aerosol [termine(i) appropriato(i) da precisare da parte del produttore]. S 24 Evitare il contatto con la pelle. S 25 Evitare il contatto con gli occhi. S 26 In caso di contatto con gli occhi, lavare immediatamente e abbondantemente con acqua e consultare il medico. S 27 Togliersi di dosso immediatamente gli indumenti contaminati. S 28 In caso di contatto con la pelle lavarsi immediatamente ed abbondantemente (con prodotti idonei da indicarsi da parte del fabbricante). S 29 Non gettare i residui nelle fognature. S 30 Non versare acqua sul prodotto. S 33 Evitare l'accumulo di cariche elettrostatiche. S 35 Non disfarsi del prodotto e del recipiente se non con le dovute precauzioni. S 36 Usare indumenti protettivi adatti. S 37 Usare guanti adatti. S 38 In caso di ventilazione insufficiente, usare un apparecchio respiratorio adatto. S 39 Proteggersi gli occhi/la faccia. S 40 Per pulire il pavimento e gli oggetti contaminati da questo prodotto, usare... (da precisare da parte del produttore). S 41 In caso di incendio e/o esplosione non respirare i fumi. S 42 Durante le fumigazioni/polimerizzazioni usare un apparecchio respiratorio adatto [termine(i) appropriato(i) da precisare da parte del produttore]. S 43 In caso di incendio usare... (mezzi estinguenti idonei da indicarsi da parte del fabbricante. Se l'acqua aumenta il rischio precisare "Non usare acqua"). S 45 In caso di incidente o di malessere consultare immediatamente il medico (se possibile, mostrargli l'etichetta). S 46 In caso d'ingestione consultare immediatamente il medico e mostrargli il contenitore o l'etichetta. S 47 Conservare a temperatura non superiore a... °C (da precisare da parte del LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE EDILIZIA ED IMPIANTISTICA DELLA SCUOLA MEDIA STATALE "C. COLOMBO" IN TARANTO ALLA VIA MEDAGLIE D'ORO N. 117 D.Lgs n.81 del 9/04/2008 e successive modifiche. Pag. 192 di 226 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO DOTT. ING. ALESSANDRO ZITO Pag. 193 N. revisione fabbricante). S 48 Mantenere umido con... (mezzo appropriato da precisare da parte del fabbricante). S 49 Conservare soltanto nel recipiente originale. S 50 Non mescolare con... (da specificare da parte del fabbricante). S 51 Usare soltanto in luogo ben ventilato. S 52 Non utilizzare su grandi superfici in locali abitati. S 53 Evitare l'esposizione - procurarsi speciali istruzioni prima dell'uso. S 56 Smaltire questo materiale e relativi contenitori in un punto di raccolta rifiuti pericolosi o speciali autorizzato. S 57 Usare contenitori adeguati per evitare l'inquinamento ambientale. S 59 Richiedere informazioni al produttore/fornitore per il recupero/riciclaggio. S 60 Questo materiale e il suo contenitore devono essere smaltiti come rifiuti pericolosi. S 61 Non disperdere nell'ambiente. Riferirsi alle istruzioni speciali schede informative in materia di sicurezza. S 62 Non provocare il vomito: consultare immediatamente il medico e mostrargli il contenitore o l'etichetta. S 63 In caso di incidente per inalazione, allontanare l’infortunato dalla zona contaminata e mantenerlo a riposo S 64 In caso di ingestione sciacquare la bocca con acqua (solamente se l’infortunato è cosciente) FRASI S MISTE S 1/2 Conservare sotto chiave e fuori della portata dei bambini. S 3/7 Tenere il recipiente ben chiuso in luogo fresco. S 3/9/14 Conservare in luogo fresco e ben ventilato lontano da... (materiali incompatibili da precisare da parte del fabbricante). S 3/9/14/49 Conservare soltanto nel contenitore originale in luogo fresco e ben ventilato lontano da... (materiali incompatibili da precisare da parte del fabbricante). S 3/9/49 Conservare soltanto nel contenitore originale in luogo fresco e ben ventilato. S 3/14 Conservare in luogo fresco lontano da... (materiali incompatibili da precisare da parte del fabbricante). S 7/8 Conservare il recipiente ben chiuso e al riparo dall'umidità. S 7/9 Tenere il recipiente ben chiuso e in luogo ben ventilato. S 7/47 Tenere il recipiente ben chiuso e a temperatura non superiore a... °C (da precisare da parte del fabbricante). S 20/21 Non mangiare, né bere, né fumare durante l'impiego. S 24/25 Evitare il contatto con gli occhi e con la pelle. S 29/56 Non gettare i residui nelle fognature. S 36/37 Usare indumenti protettivi e guanti adatti. S 36/37/39 Usare indumenti protettivi e guanti adatti e proteggersi gli occhi/la faccia. S 36/39 Usare indumenti protettivi adatti e proteggersi gli occhi/la faccia. S 37/39 Usare guanti adatti e proteggersi gli occhi/la faccia. S 47/49 Conservare soltanto nel contenitore originale a temperatura non superiore LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE EDILIZIA ED IMPIANTISTICA DELLA SCUOLA MEDIA STATALE "C. COLOMBO" IN TARANTO ALLA VIA MEDAGLIE D'ORO N. 117 D.Lgs n.81 del 9/04/2008 e successive modifiche. Pag. 193 di 226 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO DOTT. ING. ALESSANDRO ZITO Pag. 194 N. revisione ALLEGATO 4 MODALITA DI EFFETTUAZIONE DELLA VALUTAZIONE PER LA MOVIMENTAZIONE MANUALE DEI CARICHI Questa valutazione eseguita secondo i criteri indicati di seguito ha coinvolto diverse professionalità. Il datore di lavoro ha effettuato la valutazione ed elaborato il documento di valutazione dei rischi secondo quanto disposto dall’articolo 29 del D.Lgs. 81/2008, in collaborazione con: il servizio di prevenzione e protezione (RSPP, ASPP) il quale ha provveduto all’individuazione e alla valutazione dei rischi predisponendo le misure per la sicurezza e la salubrità degli ambienti di lavoro nel rispetto della normativa vigente e sulla base delle proprie conoscenze il medico competente (MC), il quale ha provveduto all’individuazione e alla valutazione dei rischi predisponendo le misure di tutela della salute dei lavoratori e la programmazione della sorveglianza sanitaria. consulenti tecnici consulenti sanitari Nelle attività di valutazione ed elaborazione del documento il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza RLS / RLST è stato consultato: preventivamente all’inizio dell’iter di valutazione durante l’iter di valutazione I lavoratori dell’azienda sono stati coinvolti nell’iter valutativo. Il coinvolgimento è avvenuto mediante colloquio. Metodi o criteri adottati in merito alle modalità di effettuazione della valutazione dei rischi. 1. Identificazione sia dei fattori di rischio e pericoli presenti nel ciclo lavorativo in grado di arrecare un danno potenziale alla salute o alla sicurezza e sia il gruppo dei lavoratori esposti. 2. Valutazione o stima dei rischi e pericoli individuati e programmazione degli interventi 3 Individuazione delle misure preventive per eliminare, ridurre e controllare i rischi 4. Individuazione delle misure di protezione dai rischi residui da attuare predisponendo un piano contenente le misure da attuare e i responsabili incaricati alla loro attuazione. 5. Controllo e riesame della valutazione. Il processo di valutazione, per ogni fattore di rischio considerato, porterà ai seguenti risultati: Conclusioni Azioni 1. Il rischio è presente ad un LIVELLO La valutazione viene terminata perché il rischio IRRILEVANTE non è presente. 2. Il rischio è presente ad un LIVELLO La valutazione viene terminata, non sono BASSO, e non è prevedibile che necessarie ulteriori misure. aumenti in futuro LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE EDILIZIA ED IMPIANTISTICA DELLA SCUOLA MEDIA STATALE "C. COLOMBO" IN TARANTO ALLA VIA MEDAGLIE D'ORO N. 117 D.Lgs n.81 del 9/04/2008 e successive modifiche. Pag. 194 di 226 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO DOTT. ING. ALESSANDRO ZITO Pag. 195 N. revisione 3. Il rischio è presente e viene tenuto sotto controllo ad un LIVELLO ACCETTABILE attuando le misure previste dalla normativa vigente. L’esposizione viene tenuta sotto controllo ma è possibile portare dei miglioramenti alla protezione. Il mantenimento del rispetto delle norme compete al datore di lavoro e al preposto. 4. Il rischio è presente ad un LIVELLO MEDIO sotto i valori limiti di esposizione. L’esposizione è significativa, è necessario portare dei miglioramenti alla protezione e diminuire il rischio. Il mantenimento del rispetto delle norme compete al datore di lavoro e al preposto. 5. Il rischio è presente ad un LIVELLO ALTO per superamento dei valori limiti di esposizione. Identificare e porre in atto misure provvisorie urgenti ed immediate per prevenire e controllare l’esposizione al rischio. La valutazione dovrà essere ripetuta successivamente. LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE EDILIZIA ED IMPIANTISTICA DELLA SCUOLA MEDIA STATALE "C. COLOMBO" IN TARANTO ALLA VIA MEDAGLIE D'ORO N. 117 D.Lgs n.81 del 9/04/2008 e successive modifiche. Pag. 195 di 226 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO DOTT. ING. ALESSANDRO ZITO Pag. 196 N. revisione METODO DI CALCOLO La valutazione del rischio connesse alla movimentazione manuale dei carichi viene effettuata dal datore di lavoro nel contesto generale delle valutazione dei rischi di cui all’articolo 28 comma 1 del D.Lgs. 9 aprile 2008 n° 81; facendo riferimento a quanto previsto nel Titolo VI del D.Lgs. 81/2008 e agli elementi indicati nell’allegato XXXIII del citato decreto. Il Titolo VI del D.Lgs. 81/2008 composto da tre articoli prescrive, di fatto, al Datore di Lavoro di: • Individuare nel ciclo lavorativo le attività che comportano una movimentazione manuale potenzialmente a rischio per la presenza di uno o più fattori di rischio riportati nell’allegato VI e valutare il rischio • Meccanizzare i processi o le attività in cui vi sia la movimentazione manuale dei carichi per eliminare il rischio • Laddove non sia possibile o esista rischio residuo adottare tutte le misure di prevenzione organizzative, strutturali per contenere il rischio al più basso livello possibile • Sottoporre a sorveglianza sanitaria i lavoratori addetti alla MMC con accertamenti preventivi e periodici • Fornire ai lavoratori addetti alla movimentazione un’adeguata formazione, informazione e addestramento sulle procedure corrette da seguire nella movimentazione La valutazione del rischio correlata alla MMC è stata effettuata in tutte le attività del ciclo lavorativo ove è prevista la movimentazione manuale dei carichi ove per «movimentazione manuale di carichi» (MMC) si intende una delle seguenti azioni svolte da uno o più lavoratori: • Sollevare; • Tenere; • Deporre; • Spingere; • Tirare; • Portare o spostare“un carico pesante” svolte in qualsiasi attività del ciclo: la produzione; la manipolazione; l'immagazzinamento; il trasporto o l'eliminazione; il trattamento dei rifiuti. LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE EDILIZIA ED IMPIANTISTICA DELLA SCUOLA MEDIA STATALE "C. COLOMBO" IN TARANTO ALLA VIA MEDAGLIE D'ORO N. 117 D.Lgs n.81 del 9/04/2008 e successive modifiche. Pag. 196 di 226 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO DOTT. ING. ALESSANDRO ZITO Pag. 197 N. revisione La valutazione dei rischi ha preso in considerazione: • tutti i lavoratori esposti e in particolare quelli maggiormente sensibili al rischio (donne in gravidanza, minori) • le caratteristiche tipologiche • il tipo di azione (sollevamento o abbassamento, trasporto con cammino di un carico, tirare o spingere manualmente un carico) • la durata • la frequenza • la distanza da percorrere Nella valutazione il termine generico “carico” si riferisce a qualsiasi materiale, oggetto, attrezzatura, presente o impiegata negli ambienti di lavoro e movimentata da uno o più lavoratori con operazioni semplici o composte, la cui attività costituisce un pericolo per la salute del lavoratore sulla base dei parametri indicati nel D.Lgs. n. 81/2008: • caratteristiche del carico • sforzo fisico richiesto • caratteristiche dell’ambiente di lavoro • esigenze connesse all’attività • attori individuali di rischio LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE EDILIZIA ED IMPIANTISTICA DELLA SCUOLA MEDIA STATALE "C. COLOMBO" IN TARANTO ALLA VIA MEDAGLIE D'ORO N. 117 D.Lgs n.81 del 9/04/2008 e successive modifiche. Pag. 197 di 226 PIANO DI SICU ICUREZZA E COORDINAMENTO DOTT.. IN ING. ALESSANDRO ZITO Pag. 198 N. revisione Fig. 1. La movimentazione e ma manuale dei carichi costituisce un fattor ttore di rischio per la salute e la sicurezza dei lavor voratori quando ricorrono: Il carico è di peso eccessivo Il carico ico è difficile da afferrare are o è ingombra brante Il carico può comportare lesioni al lavoratore per la sua natura Il carico per sua natura deve essere maneggiato ad una certa distanza dal corpo Lo sforzo fisico richiesto è associato a posizioni di lavoro scomode Il posto to di d lavoro presenta nta pavimenti sconness essi, non uniformi e con dislivelli dis Il piano di lavoro è instabile Lo sforzo fisico può essere effettuato soltanto con una torsione del tronco Il carico è in equilibrio instabile Il posto to o l’ambiente di lavoro o non no consentono al lavorat oratore la movimen mentazione manuale ale dei carichi a un’altezz tezza di sicurezza o in buon uona posizione LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE EDILIZIA ED IMPIANTISTICA DELLA SCUOLA MEDIA STATA ATALE "C. COLOMBO" IN TARANTO ALLA VIA MEDAGLIE LIE D'ORO N. 117 D.Lgs n.81 n.8 del 9/04/2008 e successive modifiche. Pag. 198 di 226 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO DOTT. ING. ALESSANDRO ZITO Pag. 199 N. revisione INDICAZIONI PER L’USO DEL MODELLO Sotto il profilo operativo si vuole qui inoltre chiarire che sebbene l’art. 167 stabilisca che le norme del Titolo VI si applicano a qualsiasi azione di movimentazione manuale in tutti i contesti di lavoro, sotto il profilo applicativo le procedure di valutazione sono rivolte a: • carichi di peso superiore a 3 kg; • azioni di movimentazione che vengono svolte in via non occasionale (ad es. con frequenze medie di 1 volta ogni ora nella giornata lavorativa tipo). Per le azioni di tipo occasionale, specie di sollevamento, sarà possibile operare la valutazione sulla scorta del semplice superamento del valore massimo consigliato per le diverse fasce di età e sesso (30 kg maschi, 20 kg femmine a seconda che si utilizzi il metodo NIOSH, 25 kg maschi, 15 kg femmine se il metodo è l’UNI EN 1005 o ISO 11228). RISCHI PER LA SALUTE E LA SICUREZZA CORRELATI ALLE AZIONI DI MOVIMENTAZIONE Lo scopo della valutazione è l’individuazione delle misure minime da attuare nelle aziende medio piccole per la protezione dei lavoratori contro i rischi per la salute e la sicurezza correlati alla MMC. I rischi correlati alla movimentazione dei carichi nei luoghi di lavoro possono essere distinti in: c) Rischi per la salute d) Rischi per la sicurezza o infortunistici Lesioni dorso lombari acute e croniche per eccessivo carico sul rachide: - ernie discali - lombalgie Rischi per la salute Rischi infortunistici Cadute del carico, urti, scivolamento, contusioni, ferite da taglio, ferite da schiacciamento, fratture METODI DI VALUTAZIONE DEL RISCHIO Per la valutazione dei rischi correlati alla MMC sono utilizzati due differenti metodi di calcolo: • per la valutazione delle attività di MMC in cui prevalga l’azione di sollevamento di un carico è utilizzato il modello di calcolo rielaborato proposto dal NIOSH • per le azioni di valutazione delle attività di MMC in cui prevalga l’azione di trasporto, spinta e traino di un carico è utilizzato un modello di calcolo basato sulle tabelle di Snoock e Ciriello Nella valutazione al fine di quantificare gli indici di rischio e di conseguenza la criticità della condizione lavorativa il procedimento NIOSH è stato rielaborato sostituendo il peso ideale o raccomandato con nuovi limiti massimi di peso sollevabili in condizioni operative favorevoli suddivisi per fascia di età e sesso dei lavoratori ETA’ adulti ( 18 anni) adolescenti (15-18 anni) METODO NIOSH MASCHI carico fino a kg 30 carico fino a kg 20 DONNE carico fino a kg 20 carico fino a kg 15 LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE EDILIZIA ED IMPIANTISTICA DELLA SCUOLA MEDIA STATALE "C. COLOMBO" IN TARANTO ALLA VIA MEDAGLIE D'ORO N. 117 D.Lgs n.81 del 9/04/2008 e successive modifiche. Pag. 199 di 226 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO DOTT. ING. ALESSANDRO ZITO Pag. 200 N. revisione ETA’ adulti ( 18 anni) METODO UNI EN 1005 MASCHI carico fino a kg 25 DONNE carico fino a kg 15 ETA’ adulti ( 18 anni) METODO ISO 11228 MASCHI carico fino a kg 25 DONNE carico fino a kg 15 Il limite di soglia (per esempio carico kg 30) non introduce un divieto di mmc, ma bensì una soglia a partire dalla quale il datore di lavoro deve adottare le misure organizzative, i mezzi necessari per ridurre i rischi di lesione dorso lombari e sottoporre i lavoratori a sorveglianza sanitaria e addestramento. Gli obblighi di attuare le misure suddette sono prescritte sempre qualora il carico da movimentare sia “troppo pesante” ovvero superiore al carico consentito essendo ininfluenti gli altri fattori di rischio previsti dall’allegato XXXIII del D.Lgs. 81/2008, laddove il carico è inferiore è stata condotta una valutazione più analitica del rischio tenendo conto dei parametri o fattori previsti nell’allegato XXXIII. Al fine di procedere alla valutazione sono state acquisite dal datore di lavoro preliminarmente le seguenti informazioni: PER LE AZIONI DI SOLLEVAMENTO • descrizione accurata dell’operazione di sollevamento, indicando in particolare cosa solleva, come, evidenziando se le azioni di sollevamento sono alternate ad altre azioni di spinta, carico, traino • quantificazione dei pesi sollevati. Nel caso in cui, nel corso del lavoro, vengano sollevati pesi diversi, quantificare percentualmente le azioni di sollevamento dei singoli carichi; • altezza delle mani da terra all’inizio del sollevamento • altezza delle mani da terra alla fine del sollevamento • distanza dell’oggetto dal corpo dell’operatore • frequenza delle azioni di sollevamento • descrizione di eventuali maniglie che facilitino la presa PER AZIONI DI TRASPORTO, SPINTA E TIRO • descrizione accurata dell’operazione di sollevamento, indicando in particolare cosa solleva, come evidenziando se le azioni di sollevamento sono alternate ad altre azioni di spinta, carico, traino • quantificazione dei pesi sollevati. Nel caso in cui, nel corso del lavoro, vengano sollevati pesi diversi, quantificare percentualmente le azioni di sollevamento dei singoli carichi • altezza delle mani da terra all’inizio del sollevamento • altezza delle mani da terra alla fine del sollevamento • distanza dell’oggetto dal corpo dell’operatore • frequenza delle azioni di sollevamento • descrizione di eventuali maniglie che facilitino la presa • descrizione accurata dell’operazione di movimentazione manuale • quantificazione dei pesi spinti trasportati, trainati • altezza delle mani dal pavimento durante la movimentazione • distanza percorsa dall’operatore • frequenza delle azioni di movimentazione manuale dei carichi Nella valutazione del rischio la conoscenza dei dati suddetti è un elemento importante per eliminare o per ridurre il rischio residuo al livello più basso possibile per gli addetti. LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE EDILIZIA ED IMPIANTISTICA DELLA SCUOLA MEDIA STATALE "C. COLOMBO" IN TARANTO ALLA VIA MEDAGLIE D'ORO N. 117 D.Lgs n.81 del 9/04/2008 e successive modifiche. Pag. 200 di 226 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO DOTT. ING. ALESSANDRO ZITO Pag. 201 N. revisione VALUTAZIONE DEL RISCHIO NELLE AZIONI DI SOLLEVAMENTO Per valutare questo genere di azioni è stato applicato il metodo NIOSH, il quale è in grado di quantificare per ogni azione di sollevamento il cosiddetto peso limite raccomandato attraverso un equazione che a partire da un massimo peso ideale di sollevabile in condizioni ideali da un lavoratore sano, considera l’interazione di fattori negativi, a cui attribuisce coefficienti demoltiplicativi. Nel modello di calcolo adottato il peso limite raccomandato dal NIOSH pari a 23 Kg valido per entrambi i sessi è stato sostituito da un peso limite o ideale diversificato nel seguente modo: per sesso ed età dei lavoratori: METODO NIOSH MASCHI carico fino a kg 30 carico fino a kg 20 DONNE carico fino a kg 20 carico fino a kg 15 ETA’ adulti ( 18 anni) METODO UNI EN 1005 MASCHI carico fino a kg 25 DONNE carico fino a kg 15 ETA’ adulti ( 18 anni) METODO ISO 11228 MASCHI carico fino a kg 25 DONNE carico fino a kg 15 ETA’ adulti ( 18 anni) adolescenti (15-18 anni) La scelta di fare variare il valore del peso limite raccomandabile o ideale è derivata dal fatto di proteggere la maggior parte dei lavoratori e in particolar modo i lavoratori più sensibili. Nel modello di calcolo ciascun fattore demoltiplicavo può assumere valori compresi tra 1 e 0. Quando il fattore di rischio corrisponde ad una condizione ottimale, il relativo coefficiente assume il valore 1 e pertanto non influenza il peso ideale sollevabile. Viceversa quando il fattore di rischio si discosta dalla condizione ideale, il relativo coefficiente assume valore minore di 1 fino a decrescere per raggiungere lo zero, di conseguenza il peso ideale sollevabile diminuisce per effetto della demoltiplicazione. Applicando questa procedura si arriva a quantificare il carico fisico prodotto dalle azioni di MMC, ove l’indice di rischio di sollevamento è il risultato del rapporto tra peso effettivamente sollevato e peso limite raccomandato (quest’ultimo derivato dal prodotto del peso limite sollevabile in condizioni ottimali per una serie di coefficienti che hanno influenza diretta sull’azioni di MMC). Peso Limite Raccomandato = CP x A x B x C x D x E x F In alcune situazioni nell’analisi del rischio, il calcolo dell’indice di sollevamento è stato moltiplicato per altri coefficienti a secondo del caso: • sollevamenti eseguiti con un solo arto: applicare un fattore = 0,6 • sollevamenti eseguiti da 2 persone: applicare un fattore = 0,85 (considerare il peso effettivamente sollevato diviso 2). Per sollevamenti svolti in posizione assisa e sul banco di lavoro non superare il valore di 5 kg per frequenze di 1 v. ogni 5 minuti (diminuire il peso per frequenze superiori). LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE EDILIZIA ED IMPIANTISTICA DELLA SCUOLA MEDIA STATALE "C. COLOMBO" IN TARANTO ALLA VIA MEDAGLIE D'ORO N. 117 D.Lgs n.81 del 9/04/2008 e successive modifiche. Pag. 201 di 226 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO DOTT. ING. ALESSANDRO ZITO Pag. 202 N. revisione Nel calcolo dell’indice di sollevamento sono state prese in considerazione queste condizioni di base: • sollevamento dei carichi svolto in posizione in piedi e non seduta o inginocchiata, in spazi ampi • sollevamento dei carichi eseguito con due mani • altre attività di movimentazione minimali (trasporto, spingere e tirare) • gesti di sollevamento eseguiti in modo non brusco • carico non estremamente caldo o freddo, o con il contenuto fortemente instabile • condizioni microclimatiche favorevoli Nelle fattispecie ove gli addetti svolgono più compiti diversificati di sollevamento si è provveduto al calcolo dell’indice di sollevamento composto con procedure di analisi più articolate in particolare: a) per ciascuno dei compiti potranno essere preliminarmente calcolati gli indici di sollevamento indipendenti dalla frequenza/durata, tenendo conto di tutti i fattori di Fig. 1 o della Tabella 1, ad eccezione del fattore frequenza; b) partendo dai risultati del punto a), si può procedere a stimare un indice di sollevamento composto tenendo conto delle frequenze e durata del complesso dei compiti di sollevamento nonché della loro effettiva combinazione e sequenza nel turno di lavoro. LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE EDILIZIA ED IMPIANTISTICA DELLA SCUOLA MEDIA STATALE "C. COLOMBO" IN TARANTO ALLA VIA MEDAGLIE D'ORO N. 117 D.Lgs n.81 del 9/04/2008 e successive modifiche. Pag. 202 di 226 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO DOTT. ING. ALESSANDRO ZITO Pag. 203 N. revisione Tabella 1 - Elementi per il calcolo analitico del peso limite raccomandato ________________________________________________________________ Costante di peso (CP) ETÀ 18 anni 15-18 anni NIOSH MASCHI 30 20 FEMMINE 20 15 ETÀ 18 anni UNI EN 1005 MASCHI 25 FEMMINE 15 ETÀ 18 anni ISO 11228 MASCHI 25 FEMMINE 15 Fatture Presa (E) PRESA BUONA VALORE 1,00 DISCRETA 0,95 SCARSA 0,90 Fattore verticale (A) = 1 - (0,003 |V – 75|) ove V = altezza delle mani da terra (cm) Fattore distanza = 0,82 + (4,5 / X) ove X = dislocazione verticale verticale (B) (cm) Fattore (C) orizzontale = 25/H ove H = distanza orizzontale fra corpo e centro del carico (cm) Fattore (D) asimmetria = 1 - (0,0032 y) ove y = angolo di asimmetria (gradi) Fattore presa (E) = vedere schema precedente Fattore frequenza (F) = desumere da Tab. 2 LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE EDILIZIA ED IMPIANTISTICA DELLA SCUOLA MEDIA STATALE "C. COLOMBO" IN TARANTO ALLA VIA MEDAGLIE D'ORO N. 117 D.Lgs n.81 del 9/04/2008 e successive modifiche. Pag. 203 di 226 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO DOTT. ING. ALESSANDRO ZITO Pag. 204 N. revisione Tabella 2 - Fattore frequenza in funzione di n. azioni, durata del lavoro (F) DURATA DEL LAVORO Frequenza Soll./minuto ≤1h V 75 ≤2h V ≥ 75 V 75 ≤8h V ≥ 75 V 75 V ≥ 75 0.2 1.00 1.00 0.95 0.95 0.85 0.85 0.5 0.97 0.97 0.92 0.92 0.81 0.81 1 0.94 0.94 0.88 0.88 0.75 0.75 2 0.91 0.91 0.84 0.84 0.65 0.65 3 0.88 0.88 0.79 0.79 0.55 0.55 4 0.84 0.84 0.72 0.72 0.45 0.45 5 0.80 0.80 0.60 0.60 0.35 0.35 6 0.75 0.75 0.50 0.50 0.27 0.27 7 0.70 0.70 0.42 0.42 0.22 0.22 8 0.60 0.60 0.35 0.35 0.18 0.18 9 0.52 0.52 0.30 0.30 0.00 0.15 10 0.45 0.45 0.26 0.26 0.00 0.13 11 0.41 0.41 0.00 0.23 0.00 0.00 12 0.37 0.37 0.00 0.21 0.00 0.00 13 0.00 0.34 0.00 0.00 0.00 0.00 14 0.00 0.31 0.00 0.00 0.00 0.00 15 0.00 0.28 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 15 In molti casi, gli addetti compiono compiti di sollevamento manuale di carichi differenti tra loro in peso, senza rispettare adeguati tempi di recupero. E’ evidente che la procedura fin qui analizzata non può essere utilizzata, in quanto essa consente di determinare l’indice di rischio per compiti identici, ripetitivi e facilmente identificabili. Si calcolerà dunque l’indice di rischio composto. Una mansione lavorativa composta da una serie di movimentazioni di carichi tra loro differenti, dovrà essere preliminarmente suddivisa in compiti elementari rappresentanti tipologie simili. Così facendo, verrà semplice raggruppare tali compiti per fasce di peso simili o per altezze analoghe, in modo che per ogni compito elementare sia facilmente ed univocamente determinabile. L’indice di rischio composto, dunque, verrà rappresentato sinteticamente dall’indice di rischio del compito maggiormente sovraccaricante, aumentato da un fattore percentuale ottenuto in funzione degli indici di rischio dei singoli compiti che lo caratterizzano. Esistono due tipologie di mansioni composte, caratterizzate da compiti differenti misti tra loro e compiti differenti sequenziali. Per ciascuna tipologia di mansioni, è possibile calcolare l’indice di rischio associato. Compiti differenti misti tra loro Questa tipologia è caratterizzata dalla presenza di mansioni composte da movimentazioni manuali di oggetti di peso e dimensioni diverse eseguito secondo un ordine privo di una logica successione derivante da esigenze aziendali, ma semplicemente legato alla casualità degli atti compiuti dal lavoratore. In casi simili, come specificato prima, bisogna raggruppare in via LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE EDILIZIA ED IMPIANTISTICA DELLA SCUOLA MEDIA STATALE "C. COLOMBO" IN TARANTO ALLA VIA MEDAGLIE D'ORO N. 117 D.Lgs n.81 del 9/04/2008 e successive modifiche. Pag. 204 di 226 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO DOTT. ING. ALESSANDRO ZITO Pag. 205 N. revisione preliminare le movimentazioni i cui oggetti risultano avere peso ed il punto di inizio e fine movimento simili tra loro. La relazione che permette di determinare il valore dell’Indice di Rischio Composto è la seguente: 1 1 IRC=IR1 + ∑ IRif 1 • − s =i s =i −1 i =2 FF ∑ s FF ∑ s s =1 s =1 i =n Nella relazione precedente il termine IR1 rappresenta l’indice di rischio del compito maggiormente sovraccaricante, mentre il secondo termine esprime l’incremento dato dalla somma degli indici di rischio degli altri compiti svolti nella medesima mansione assegnata. Il termine IRif1 rappresenta l’indice di rischio indipendente dalla frequenza relativo al compito maggiormente sovraccaricante, mentre FFj rappresenta il fattore frequenza del compito iesimo, determinato considerando come durata la somma delle durate dei compiti precedenti ed n il numero dei compiti elementari in cui è suddivisa la mansione del lavoratore. Compiti differenti sequenziali Questa tipologia è caratterizzata dalla presenza di movimentazioni di oggetti di peso e dimensioni diverse, secondo un determinato ordine sequenziale, cioè legato ad una successione logica derivante dalle esigenze aziendali stesse. In questa situazione non può essere utilizzata la relazione precedente, visto che i compiti stessi sono svolti in momenti temporalmente separati tra di loro. La relazione che permette di calcolare il valore dell’Indice di Rischio Composto è la seguente: i =∑n( IRMi⋅ FTi ) IRC=IR1 + IRM 1 − IR1 • i=1 IRM 1 dove IR1 è l’indice di rischio del compito maggiormente sovraccaricante; IRM1 è l’indice di rischio massimo del compito maggiormente sovraccaricante. Tale valore si ottiene ponendo come durata del compito la somma delle durate dei vari compiti. FTi è il fattore temporale ottenuto dividendo la durata del compito i-esimo per 240 minuti. LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE EDILIZIA ED IMPIANTISTICA DELLA SCUOLA MEDIA STATALE "C. COLOMBO" IN TARANTO ALLA VIA MEDAGLIE D'ORO N. 117 D.Lgs n.81 del 9/04/2008 e successive modifiche. Pag. 205 di 226 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO DOTT. ING. ALESSANDRO ZITO Pag. 206 N. revisione VALUTAZIONE DEL RISCHIO NELLE AZIONI DI TRASPORTO A PIANO DI UN CARICO E DI TIRARE E SPINGERE CON L’INTERO CORPO Per valutare questo genere di azioni è stato applicato un metodo di calcolo basato su una serie di studi di tipo psicofisico sintetizzati da SNOOK e CIRIELLO, il quale è in grado di quantificare per ogni azione di trasporto a piano o azione di spinta e tiro, per sesso, per varianti interne al tipo di azione (frequenza, altezza da terra distanza da percorrere, i valori limite di riferimento del peso (in azioni di trasporto, o della forza esercitata in azioni di tiro e spinta svolte con l’intero corpo. Individuata la situazione che meglio rispecchia il reale scenario lavorativo e il sesso del lavoratore addetto alla MMC di estrapolare il valore raccomandato di peso per le azioni di trasporto e il valore raccomandato di forza (per le azioni di spinta e tiro) e confrontarle con il peso o la forza effettivamente azionati ponendo quest’ultima al numeratore e il valore raccomandato al denominatore, ricavando cosi un indice di rischio. In particolare bisogna procedere come segue: 1) Individuare la tipologia della movimentazione da effettuare a. Traino (o tiro) b. Spinta c. Trasporto in piano 2) Valutare le caratteristiche dell’azione in termini di: a. Frequenza b. Altezza delle mani da terra c. Lunghezza della tratta percorsa 3) Ricercare all’interno delle tabelle il valore del peso limite ritenuto accettabile 4) Confrontare il peso effettivamente movimentato ed effettuare il rapporto tra tale valore ed il peso limite accettabile IR= PEM PLA Dove IR è l’indice di rischio calcolato, PEM è il peso effettivamente movimentato e PLA rappresenta il peso limite accettabile. Di seguito vengono presentate le tabelle relative ad azioni di traino, spinta e trasporto in piano. LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE EDILIZIA ED IMPIANTISTICA DELLA SCUOLA MEDIA STATALE "C. COLOMBO" IN TARANTO ALLA VIA MEDAGLIE D'ORO N. 117 D.Lgs n.81 del 9/04/2008 e successive modifiche. Pag. 206 di 226 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO DOTT. ING. ALESSANDRO ZITO Pag. 207 N. revisione Tabella 3: azioni di traino, massime forze in funzione di sesso, distanza, frequenza e altezza mani da terra. Distanza Azione ogni 2 metri 6s 12s 1m 2m 7,5 metri 5m 30m 8h 15s 22s 1m Altezza mani da terra 2m 15 metri 5m 30m 8h 18s 24s 1m 2m 5m 30m 8 h MASCHI 145 cm FI 14 16 18 18 19 19 23 11 13 16 16 17 18 21 13 15 15 15 16 17 20 FM 8 10 12 13 15 15 18 6 8 10 11 12 12 15 7 8 9 9 10 11 13 95 cm FI 19 22 25 25 27 27 32 15 18 23 23 24 24 29 18 20 21 21 23 23 28 FM 10 13 16 17 19 20 24 8 10 13 14 16 16 19 9 10 12 12 14 14 17 65 cm FI 22 25 28 28 30 30 36 18 20 26 26 27 28 33 20 23 24 24 26 26 31 FM 11 14 17 18 20 21 25 9 11 14 15 17 17 20 9 11 12 13 15 15 Altezza mani da terra FEMMINE 135 cm FI 13 16 17 18 20 21 22 13 14 16 16 18 19 20 10 12 13 14 15 16 17 FM 6 9 10 10 11 12 15 7 8 9 9 10 11 13 6 7 7 8 8 9 11 90 cm FI 14 16 18 19 21 22 23 14 15 16 17 19 20 21 10 12 14 14 16 17 18 FM 6 9 10 10 11 12 14 7 8 9 9 10 10 13 5 6 7 7 8 9 11 60 cm FI 15 17 19 20 22 23 24 15 16 17 18 20 21 22 11 13 15 15 17 18 19 FM 5 8 9 9 10 11 13 6 7 8 8 9 10 12 5 6 7 7 7 8 10 Tabella 4: azioni di traino, massime forze in funzione di sesso, distanza, frequenza e altezza mani da terra. Distanza Azione ogni 30 metri 1m 2m 5m 45 metri 30m 8 1m 2m Altezza mani da terra 5m 60 metri 30m 8h 2m 5m 30m 8h MASCHI 145 cm FI 12 13 15 15 19 10 11 13 13 16 10 11 11 14 FM 7 8 9 11 13 6 7 8 9 10 6 6 7 9 95 cm FI 16 18 21 21 26 14 16 18 18 23 13 16 16 19 FM 9 10 12 14 17 7 9 10 12 14 7 9 10 12 65 cm FI 18 21 24 24 30 16 18 21 21 26 15 18 18 22 FM 9 11 13 15 18 8 9 11 12 15 8 9 10 12 Altezza mani da terra FEMMINE 135 cm FI 12 13 14 15 17 12 13 14 15 17 12 13 14 15 FM 6 7 7 8 10 6 6 7 7 9 5 5 5 7 90 cm 13 14 15 16 18 13 14 15 16 18 12 13 14 16 LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE EDILIZIA ED IMPIANTISTICA DELLA SCUOLA MEDIA STATALE "C. COLOMBO" IN TARANTO ALLA VIA MEDAGLIE D'ORO N. 117 D.Lgs n.81 del 9/04/2008 e successive modifiche. Pag. 207 di 226 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO DOTT. ING. ALESSANDRO ZITO Pag. 208 N. revisione FI FM 6 7 7 7 10 5 6 6 7 9 5 5 5 7 60 cm FI 13 14 15 17 19 13 14 15 17 19 13 14 15 17 FM 6 6 6 7 9 5 6 6 6 8 4 5 5 6 Tabella 5: azioni di spinta, massime forze in funzione di sesso, distanza, frequenza e altezza mani da terra. Distanza Azione ogni 2 metri 6s 12s 1m 2m 7,5 metri 5m 30m 8h 15s 22s 1m Altezza mani da terra 2m 15 metri 5m 30m 8h 25s 35s 1m 2m 5m 30m 8h MASCHI 145 cm FI 20 22 25 25 26 26 31 14 16 21 21 22 22 26 16 18 19 19 20 21 25 FM 10 13 15 16 18 18 22 8 9 13 13 15 16 18 8 9 11 12 13 14 16 95 cm FI 21 24 26 26 28 28 34 16 18 23 23 25 25 30 18 21 22 22 23 24 28 FM 10 13 16 17 19 19 23 8 10 13 13 15 15 18 8 10 11 12 13 13 16 65 cm FI 19 22 24 24 25 26 31 13 14 20 20 21 21 26 15 17 19 19 20 20 24 FM 10 13 16 16 18 19 23 8 10 12 13 14 15 18 8 10 11 11 12 13 15 Altezza mani da terra FEMMINE 135 cm FI 14 15 17 18 20 21 22 15 16 16 16 18 19 20 12 14 14 14 15 16 17 FM 6 8 10 10 11 12 14 6 7 7 7 8 9 11 5 6 6 6 7 7 9 90 cm FI 14 15 17 18 20 21 22 14 15 16 17 19 19 21 11 13 14 14 16 16 17 FM 6 7 9 9 10 11 13 6 7 8 8 9 9 11 5 6 6 7 7 8 10 60 cm FI 11 12 14 14 16 17 18 11 12 14 14 16 16 17 9 11 12 12 13 14 15 FM 5 6 8 8 9 9 12 6 7 7 7 8 9 11 5 6 6 6 7 7 9 Tabella 6: azioni di spinta, massime forze in funzione di sesso, distanza, frequenza e altezza mani da terra. Distanza Azione ogni 30 metri 1m 2m 5m 45 metri 30m 8 1m 2m Altezza mani da terra 5m 60 metri 30m 8h 2m 5m 30m 8h 12 14 14 18 14 16 16 20 12 14 14 17 MASCHI 145 cm FI 15 16 19 19 24 13 14 16 16 20 FM 8 10 12 13 16 7 8 10 11 13 95 cm FI 17 19 22 22 27 14 16 19 19 23 FM 8 10 12 13 16 7 8 9 11 13 65 cm FI 14 16 19 19 23 12 14 16 16 20 FM 8 9 11 13 15 7 8 9 11 13 LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE EDILIZIA ED IMPIANTISTICA DELLA SCUOLA MEDIA STATALE "C. COLOMBO" IN TARANTO ALLA VIA MEDAGLIE D'ORO N. 117 D.Lgs n.81 del 9/04/2008 e successive modifiche. Pag. 208 di 226 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO DOTT. ING. ALESSANDRO ZITO Pag. 209 N. revisione Altezza mani da terra FEMMINE 135 cm FI 12 13 14 15 17 12 13 14 15 17 12 13 14 15 FM 5 6 6 6 8 5 5 5 6 8 4 4 4 6 90 cm FI 12 14 15 16 18 12 13 15 16 18 12 13 14 16 FM 5 6 6 7 9 5 6 6 6 8 4 4 5 6 60 cm FI 11 12 12 13 15 11 12 12 13 15 10 11 12 13 FM 5 6 6 6 8 5 5 5 6 7 4 4 4 6 Tabella 7: azioni di trasporto in piano, massime forze in funzione di sesso, distanza, frequenza e altezza mani da terra. Distanza Azione ogni 2 metri 6s 12s 1m 2m 4 metri 5m 30m 8h 10s 15s 1m Altezza mani da terra 2m 8 metri 5m 30m 8h 18s 24s 1m 2m 5m 30m 8h MASCHI 110 cm FI 10 14 17 17 19 21 25 9 11 15 15 17 19 22 10 11 13 13 15 17 20 80 cm FI 13 17 21 21 23 26 31 11 14 18 19 21 23 27 13 15 17 18 20 22 26 Altezza mani da terra FEMMINE 100 cm FI 11 12 13 13 13 13 18 9 10 13 13 13 13 18 10 11 12 12 12 12 16 70 cm FI 13 14 16 16 16 16 22 10 11 14 14 14 14 20 12 12 14 14 14 14 19 LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE EDILIZIA ED IMPIANTISTICA DELLA SCUOLA MEDIA STATALE "C. COLOMBO" IN TARANTO ALLA VIA MEDAGLIE D'ORO N. 117 D.Lgs n.81 del 9/04/2008 e successive modifiche. Pag. 209 di 226 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO DOTT. ING. ALESSANDRO ZITO Pag. 210 N. revisione RISULTATI DELLA VALUTAZIONE Il modello di calcolo permette di quantificare il carico fisico prodotto dalle attività di MMC, per azioni di sollevamento, trasporto a piano spinta e tiro ricavando indici sintetici di rischio quali risultato del rapporto tra peso effettivamente sollevato o forza esercita e il peso limite o forza raccomandata. Sulla scorta degli indici ricavati è possibile stabilire gli interventi da attuare: INDICE VALUTAZIONE DEL MISURE DA ADOTTARE RISCHIO Indice di rischio ≤ 0,75 Indice di rischio 0,75 IR ≤ 1,25 Indice di rischio IR 1,25 RISCHIO BASSO RISCHIO ACCETTABILE RISCHIO ALTO Non è richiesto alcun intervento specifico Migliorare le condizioni lavorative attivando: - la Formazione e informazione del personale - la Sorveglianza sanitaria su richiesta del lavoratore o del medico competente Migliorare urgentemente la condizione lavorativa attivando: -Interventi organizzativi e strutturali di tali condizioni lavorative per ridurre IR sotto livello 3 - Informazione e formazione del personale - Sorveglianza sanitaria degli addetti con cadenza annuale LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE EDILIZIA ED IMPIANTISTICA DELLA SCUOLA MEDIA STATALE "C. COLOMBO" IN TARANTO ALLA VIA MEDAGLIE D'ORO N. 117 D.Lgs n.81 del 9/04/2008 e successive modifiche. Pag. 210 di 226 PIANO DI SICU ICUREZZA E COORDINAMENTO DOTT.. IN ING. ALESSANDRO ZITO Pag. 211 N. revisione VALUTAZIONE DEL RISCHIO HIO PER MOVIMENTI RIPETITIVI DEGLI GLI ARTI SUPERIORI SECONDO IL METODO OCRA Il metodo OCRA, acronimo di “O Occupational Repetitive Actions”, è il metod etodo di valutazione del rischio di movimenti ripetitivi vi delle d braccia. Tale valutazione va effettua ttuata per entrambe le braccia, in quanto ci possono o essere e dei compiti assegnati ai lavoratori, tori, nei quali lo sforzo impiegato di un braccio è superi periore rispetto all’altro, esponendo quindii l’arto l’a più affaticato ad un rischio maggiore di incidenti nti per p la salute. Le informazioni che devono oe essere inserite all’interno della scherma rmata sono: • il numero di ore consec secutive senza riposo che il lavoratore effettua effe all’interno del proprio turno di lavoro.. Ovviamente O anche le pause pranzo vanno o co considerate come ore di riposo rispetto alla movimentazione mov ripetitiva degli arti superiori • La durata totale, in minut inuti, delle azioni ripetitive che il lavoratore e effettua ef all’interno del proprio turno di lavoro.. Ta Tale informazione va specificata in quanto o potrebbe po capitare che il lavoratore, per un parti articolare compito assegnato, impieghi parzial rzialmente o totalmente il proprio tempo per l’esec esecuzione del compito stesso Per ogni lavoratore, quindi, vanno vann specificati i compiti a lui assegnati e, per p ciascuno di essi, devono essere inserite una serie erie di informazioni. Si premette che per ciclo iclo si intende una serie di azioni tecniche elementari,, qu quali sollevare uno strumento, stringere un b bullone, spostare un oggetto ecc. All’interno di un ciclo, cic quindi, ci potranno essere una o più azioni; il valore che interessa è la durata del ciclo lo s stesso in secondi, ottenuta sommando le durate delle singole azioni tecniche. In particolare, le informazion ioni sono le seguenti: • Durata del compito in min minuti • Per ciascun braccio, le informazioni in relative al compito in esame me che devono essere specificate sono le seguen uenti: - Numero di azionii tec tecniche effettuate durante l’intero compito - Forza impiegata, in termini t di percentuale, per eseguire il comp ompito - Informazioni relative tive alla postura del braccio, gomito, polso o e mano, in termini di durata percentuale,, ris rispetto all’intera durata del compito - Eventuale presenza za d di ripetitività nelle azioni tecniche associate iate al compito - Eventuali fattori fisici fisi che potrebbero aumentare il rischio di affaticamento per il braccio considerato. o. P Per un elenco non esaustivo di tali fattori ori vedere nelle pagine successive - Eventuali fattori organizzativi orga che potrebbero aumentare il risc rischio di affaticamento per il braccio conside siderato, qualora il ritmo di lavoro sia defi definito dai macchinari impiegati Ogni informazioni confluisce ne nel calcolo della classe di rischio per gli li arti a considerati. Tale classe si ottiene moltiplicando o tra tr loro i coefficienti numerici calcolati in n ba base alle informazioni introdotte. Di seguito viene prese resentato il modello di calcolo. L’indice di rischio OCRA viene cal calcolato con la formula dove ATA RTA numero di azioni a tecniche compiute durante dal lavorat oratore numero di a azioni tecniche di riferimento LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE EDILIZIA ED IMPIANTISTICA DELLA SCUOLA MEDIA STATA ATALE "C. COLOMBO" IN TARANTO ALLA VIA MEDAGLIE LIE D'ORO N. 117 D.Lgs n.81 n.8 del 9/04/2008 e successive modifiche. Pag. 211 di 226 PIANO DI SICU ICUREZZA E COORDINAMENTO DOTT.. IN ING. ALESSANDRO ZITO Pag. 212 N. revisione Per poter calcolare e q questo indice è dunque necessario io effettuare e i passi seguenti, per ciascuno no degli arti superiori: 1) calcolare la frequenza enza di azioni tecniche al minuto ed il nume umero medio di azioni tecniche compiute nel ne compito in esame (il valore ATA) 2) calcolare il numero di azioni tecniche di riferimento nel compito ito stesso, s (valore RTA) 3) calcolare l’indice OCRA CRA e, in base al risultato ottenuto, definire re il livello di rischio per il compito in esame Per calcolare il valore ATA,, p per ogni compito, si devono identificare are le azioni tecniche effettuate, insieme al tempo nece necessario per svolgerle. Esempio: Compito 1 Numero azioni tecn tecniche Durata ciclo (sec (sec) Frequenza (azioni tecnic cniche / min) Azioni tecnic cniche Braccio sinistro Braccio destro Azione A Azione B Azione C 1 2 3 5 20 24 La frequenza si calcola ola nel modo seguente: dove F N D Frequenza za (azioni ( tecniche al minuto) Numero azio azioni tecniche Durata del el ciclo c in secondi Per calcolare il valore ATA, ATA quindi, si usa la formula dove ATA F DC Numero med medio azioni tecniche Frequenza za (azioni ( tecniche al minuto) Durata del el compito c in minuti Il valore RTA viene calcola lcolato con la seguente formula: dove RTA CF Fom Pom Rem Adm Numero azio azioni tecniche di riferimento Costante di frequenza di azioni tecniche al minuto, stimata stim in 30 Moltiplicator atore per la forza impiegata Moltiplicator atore per la postura adottata Moltiplicator atore per il fattore di ripetitività Moltiplicator atore per la presenza di fattori addizionali LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE EDILIZIA ED IMPIANTISTICA DELLA SCUOLA MEDIA STATA ATALE "C. COLOMBO" IN TARANTO ALLA VIA MEDAGLIE LIE D'ORO N. 117 D.Lgs n.81 n.8 del 9/04/2008 e successive modifiche. Pag. 212 di 226 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO DOTT. ING. ALESSANDRO ZITO Pag. 213 N. revisione DC Rcm Dum Durata del compito in minuti Moltiplicatore per la presenza di fattori addizionali Moltiplicatore per la durata del turno di lavoro Si procede con il calcolo dei fattori moltiplicativi. • Per calcolare il valore Fom si confronta il valore della forza impiegata per lo svolgimento del compito con quelli della tabella seguente. I valori possono essere interpolati per ottenere un risultato più preciso. Forza impiegata (%) Fom • 5 1.0 10 0,85 20 0,65 30 0,35 40 0,2 ≥ 50 0,01 Per calcolare il valore Pom si confrontano i valori relativi alla postura di braccia, gomiti, polsi e mani in termini di durata rispetto all’intero ciclo tecnico effettuato. Nelle seguenti tabelle vengono riportati i valori impiegati per i calcoli. Porzione di durata del ciclo tecnico Compreso Compreso Postura tra 1% al tra 25% 24% al 50% SPALLA - Abduzione tra 45° e 80° o Estensione oltre 20° GOMITO – Supinazione oltre 20° 1,0 0,7 POLSO – Estensione o flessione oltre 45° MANO – Presa a gancio o palmare GOMITO – Pronazione o flessione/estensione oltre 60° 1,0 1,0 POLSO – Deviazione radio/ulnare oltre 20° MANO – Presa a pinza Compreso tra 51% al 80% Compreso tra 81% e 100% 0,6 0,5 0,7 0,6 SPALLA – Flessione / abduzione oltre 80° Porzione di durata ciclo tecnico (%) 10 20 30 40 ≥ 50 Moltiplicatore 0,7 0,6 0,5 0,33 0,07 Qualora ci siano più valori di moltiplicatore che incidono sul compito in esame, verrà preso quello inferiore. • Per calcolare il valore Rem si specifica la tipologia di ripetitività in base ai valori della seguente tabella. Livello ASSENTE MODERATA ALTA Descrizione Nessuna ripetitività nel compito in esame Vengono eseguite delle azioni dello stesso tipo da spalle e/o gomiti e/o polsi e/o dita per 2/3 del tempo, oppure il ciclo dura tra 8 e 15 secondi e risulta composto interamente da azioni tecniche effettuate dagli arti superiori. Queste azioni possono essere differenti. Vengono eseguite delle azioni dello stesso tipo da Rem 1,0 0,85 0,70 LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE EDILIZIA ED IMPIANTISTICA DELLA SCUOLA MEDIA STATALE "C. COLOMBO" IN TARANTO ALLA VIA MEDAGLIE D'ORO N. 117 D.Lgs n.81 del 9/04/2008 e successive modifiche. Pag. 213 di 226 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO DOTT. ING. ALESSANDRO ZITO Pag. 214 N. revisione spalle e/o gomiti e/o polsi e/o dita per tutta la durata, oppure il ciclo dura meno di 8 secondi e risulta composto interamente da azioni tecniche effettuate dagli arti superiori. Queste azioni possono essere differenti. • Per calcolare il valore Adm si deve controllare che, all’interno del compito in esame, ci siano o meno dei fattori fisici e/o organizzativi che possono incidere sull’affaticamento del braccio considerato. Un elenco non esaustivo di fattori fisici è il seguente: o o o o o o o o o o Utilizzo di attrezzi con un altissimo livello di vibrazioni; Utilizzo di cacciaviti che generano un contraccolpo; Utilizzo di attrezzi che generano vibrazioni; Lavori di precisione eseguiti per almeno la metà del tempo in aree inferiori a 2-3 mm; Utilizzo di attrezzi che comprimono la pelle e possono far nascere callosità, vesciche ecc. Utilizzo di guanti che possono interferire con la presa delle mani; Le azioni effettuate originano un contraccolpo per almeno 2 volte al minuto (un esempio potrebbe essere una martellata); Le azioni effettuate originano un contraccolpo, utilizzando la mano come uno strumento per almeno 10 volte all’ora; Esposizione a temperature inferiori a 0°C per almeno la metà della durata del ciclo Più di uno dei fattori fisici indicati prima si verifica allo stesso tempo ed essi durano per almeno la metà del ciclo; Nella seguente tabella si possono trovare i valori del moltiplicatore, in base all’esistenza di questi fattori fisici. Descrizione Uno o più fattori fisici addizionali esiste per almeno un 1/3 della durata del ciclo (compresa tra 25% e 50%) Uno o più fattori fisici addizionali esiste per almeno 2/3 della durata del ciclo (compresa tra 51% e 80%) Uno o più fattori fisici addizionali esiste per tutta la durata del ciclo (compresa tra 81% e 100%) Moltiplicatore 0,95 0,90 0,80 I fattori organizzativi che incidono nel calcolo del moltiplicatore dipendono dal ritmo di lavoro da seguire nel compito in esame. Nella seguente tabella si possono trovare i valori del moltiplicatore. Descrizione Il ritmo di lavoro viene interamente definito dai macchinari utilizzati durante il compito ma esistono dei momenti di riposo nei quali il ritmo può essere rallentato o accelerato Moltiplicatore 0,90 LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE EDILIZIA ED IMPIANTISTICA DELLA SCUOLA MEDIA STATALE "C. COLOMBO" IN TARANTO ALLA VIA MEDAGLIE D'ORO N. 117 D.Lgs n.81 del 9/04/2008 e successive modifiche. Pag. 214 di 226 PIANO DI SICU ICUREZZA E COORDINAMENTO DOTT.. IN ING. ALESSANDRO ZITO Pag. 215 N. revisione Il ritmo di lavoro viene iene interamente definito dai macchinari ri e non è possibile modificare tale ale ritmo 0,85 Qualora ci siano più valori di m moltiplicatore che incidono sul compito in esame, verrà preso quello inferiore. A questo punto è possibil sibile calcolare il numero parziale di riferiment ento di azioni tecniche da effettuare per un singolo sin compito. La formula per calcolar olare tale valore è la seguente. dove RPAj CF Fom Pom Rem Adm DC Numero di a azioni tecniche di riferimento parziale perr il compito j-esimo Costante di frequenza di azioni tecniche al minuto, stimata stim in 30 Moltiplicator atore per la forza impiegata Moltiplicator atore per la postura adottata Moltiplicator atore per il fattore di ripetitività Moltiplicator atore per la presenza di fattori addizionali Durata del el compito c in minuti Il passo successivo consis nsiste nel calcolo del valore RPA riferito a tutti tutt i compiti svolti dal lavoratore durante ill suo su turno di lavoro. Vanno quindi stima imati gli ultimi fattori moltiplicativi che vengono ono descritti di seguito. • Per calcolare il valo valore Rcm si calcola il numero di ore durante nte le quali il lavoratore non effettua alcun lcuna pausa significativa. Normalmente, per ogni ora di lavoro, bisogna considerar erare una fase di riposo di almeno 10 minuti. uti. Per periodi di lavoro di durata inferiore, ore, si considerano periodi di riposo dell’ordine dine di 5 a 1, ovvero un quinto del tempo po di lavoro dovrà essere considerato co come fase di riposo. Utilizzando questi sti criteri, nella tabella seguente si trovano i v valori cercati. Numero di ore di lavor voro senza riposo adeguato uato Rcm • 0 1 2 3 4 5 6 7 8 1,0 0,9 0,8 0,7 0,6 0,45 0,25 25 0,1 0 Per calcolare ill va valore Dum si stima la durata effettiva,, in minuti, dei compiti ripetitivi del turno urno di lavoro del lavoratore e, per ottener enere il coefficiente, si utilizza la tabella lla s seguente. Durata compiti ripetitivi durante il turno di lavoro (min) Dum 121 121180 181240 241300 301360 361420 421480 480 2,0 1,7 1,5 1,3 1,2 1,1 1,0 0,5 Per calcolare il numero di azion zioni tecniche di riferimento per tutti i compi mpiti del lavoratore, si somma il numero di azionii di riferimento relativo a ciascuno dei compiti co che effettua, utilizzando la formula seguente. te. LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE EDILIZIA ED IMPIANTISTICA DELLA SCUOLA MEDIA STATA ATALE "C. COLOMBO" IN TARANTO ALLA VIA MEDAGLIE LIE D'ORO N. 117 D.Lgs n.81 n.8 del 9/04/2008 e successive modifiche. Pag. 215 di 226 PIANO DI SICU ICUREZZA E COORDINAMENTO DOTT.. IN ING. ALESSANDRO ZITO Pag. 216 N. revisione dove RPAtot n RPAj Numero di a azioni tecniche di riferimento per tutti i com compiti Numero di c compiti assegnati al lavoratore durante il tu turno di lavoro Numero di a azioni tecniche di riferimento parziale perr il compito j-esimo Si può calcolare, a questo punto, nto, il valore RTA complessivo, mediante la for formula dove RTA RPAtot Rcm Dum Numero azio azioni tecniche di riferimento per il turno dii lav lavoro Numero di a azioni tecniche di riferimento per tutti i compiti com Moltiplicator atore per la presenza di fattori addizionali Moltiplicator atore per la durata del turno di lavoro Quindi l’indice OCRA, si calcola la co con la formula definita all’inizio. Il risultato ottenuto deve essere ere valutato attraverso la tabella seguente,, per pe poter definire una classe di rischio da movimenti ti ripetitivi rip per ciascuno degli arti superiori. Area VERDE GIALLA ROSSA Indice 2,3 2,3 – 3,5 3,5 Con Conseguenze Livello di rischio BASSO - Il rischio da affaticam camento degli arti superiori corrispon ponde a quello della media della popolazione pop Nessuna ACCETTA TTABILE - Il rischio da affaticam camento degli arti superiori è superiore iore al livello precedente ma inferiore ore al a doppio di quello della media de della popolazione E’ necessario ario analizzare i fattori strutturali ali d di rischio, quali la postura, la forza fo impiegata ecc. o studiare iare altre misure di miglioramento ento dell’organizzazione ALTO - Il rischio da affaticamento degli arti superiori è superiore al doppio o di quello della media della popolazio azione Bisogna na n necessariamente riorganizz nizzare i compiti del lavoratore e e del luogo di lavoro, per dimi iminuire il rischio. MISURE DI PREVENZIONE DI NATURA NA TECNICA E ORGANIZZATIVA Nella scelta delle misure di preve revenzione e protezione si è agito su quei fatto attori o elementi risultati maggiormente critici in ffase di valutazione. LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE EDILIZIA ED IMPIANTISTICA DELLA SCUOLA MEDIA STATA ATALE "C. COLOMBO" IN TARANTO ALLA VIA MEDAGLIE LIE D'ORO N. 117 D.Lgs n.81 n.8 del 9/04/2008 e successive modifiche. Pag. 216 di 226 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO DOTT. ING. ALESSANDRO ZITO Pag. 217 N. revisione MISURE TECNICHE DI PREVENZIONE ATTUATE PER RIDURRE IL RISCHIO SULLA SALUTE ALLA FONTE Nelle fasi di lavoro ove siano presenti attività che richiedono in modo non occasionale azioni di sollevamento, trasporto, spinta e tiro di carichi è necessario programmare l’automazione del processo con l’introduzione di mezzi di sollevamento meccanizzati. Laddove la meccanizzazione non sia possibile ausiliare le attività dotando i lavoratori di mezzi adeguati per la movimentazione (transpalletts). MISURE ORGANIZZAZTIVE DI PREVENZIONE PER RIDURRE IL RISCHIO PER LA SALUTE ALLA FONTE In presenza di rischio residuo derivante da operazioni ove non sia possibile l’ausilio di mezzi per la movimentazione e necessario una nuova organizzazione del lavoro: - i carichi pesanti siano frazionati in carichi di peso minore oppure la MMC sia effettuata da due addetti coordinando le operazioni -turnazione degli addetti nelle attività di movimentazione di carichi in cui prevalgono azioni di sollevamento, trasporto, spinta e tiro. - riduzione delle distanza da percorrere migliorando la sistemazione dei posti di lavoro - distribuzione ai lavoratori di dispense sulla corretta movimentazione - disporre che i carichi ingombranti, difficili da afferrare siano trasportati da due o più addetti MISURE STRUTTURALI DI PREVENZIONE PER LA SICUREZZA I posti di lavoro, le vie di transito devono essere mantenute in condizioni funzionali efficienti ovvero con pavimenti regolari, privi di buche e dislivelli e illuminati in modo adeguato con minimo di 100 Lux LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE EDILIZIA ED IMPIANTISTICA DELLA SCUOLA MEDIA STATALE "C. COLOMBO" IN TARANTO ALLA VIA MEDAGLIE D'ORO N. 117 D.Lgs n.81 del 9/04/2008 e successive modifiche. Pag. 217 di 226 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO DOTT. ING. ALESSANDRO ZITO Pag. 218 N. revisione Le vie di transito, devono essere sempre mantenute in condizioni di sicurezza in particolare: 1. Sgombre da materiali 2. Protette contro il rischio di caduta di materiali dall’alto 3. Gli oggetti fissi devono essere segnalati 4. Presenza di illuminazione di sicurezza Gli spazi di lavoro devono essere sistemati in modo tale da evitare che carichi ingombranti possano urtare con impianti o parti fisse IDONEITA’ FISICA DEL LAVORATORE Nelle attività lavorative che richiedono movimentazione manuale di carichi dovranno essere impiegati solo lavoratori idonei dal punto di vista fisico. In fase di assunzione i controlli sanitari andrebbero effettuati a tutti i lavoratori addetti alla movimentazione indipendentemente dall’esito della valutazione attraverso i cosiddetti indici di rischio, al fine di sottoporre a screening tutte le patologie del rachide anche di natura non lavorativa la cui presenza potrebbe rilevarsi di per sé incompatibile con la condizione specifica di lavoro anche per livelli di esposizione accettabile. Gli indici calcolati sono stati definiti su un’ipotesi di protezione della popolazione lavorativa adulta “sana. LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE EDILIZIA ED IMPIANTISTICA DELLA SCUOLA MEDIA STATALE "C. COLOMBO" IN TARANTO ALLA VIA MEDAGLIE D'ORO N. 117 D.Lgs n.81 del 9/04/2008 e successive modifiche. Pag. 218 di 226 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO DOTT. ING. ALESSANDRO ZITO Pag. 219 N. revisione ACCESSORI AUSILIARI PER LA MOVIMENTAZIONE DI UN CARICO Maniglia per trasportare pannelli (legno, acciaio, plastica, vetro) del peso fino a 80 kg circa. Uso tipico: entrata e uscita merci, produzione, montaggio, magazzino, consegna merci, manutenzione. Organi di presa a ventosa. Per trasportare e posizionare pannelli lisci (acciaio, plastica, vetro) del peso fino ad 80 kg circa. Uso tipico: entrata e uscita merci, produzione, montaggio, magazzino, consegna merci, manutenzione. Organi di presa magnetici. Per trasportare lastre di acciaio lisce del peso fino ad 80 kg circa. Uso tipico: entrata e uscita merci, produzione, montaggio, magazzino, consegna merci, manutenzione. Cinghie. Per trasportare partite isolate. Uso tipico: entrata e uscita merci, produzione, montaggio, magazzino, consegna merci, manutenzione, traslochi. LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE EDILIZIA ED IMPIANTISTICA DELLA SCUOLA MEDIA STATALE "C. COLOMBO" IN TARANTO ALLA VIA MEDAGLIE D'ORO N. 117 D.Lgs n.81 del 9/04/2008 e successive modifiche. Pag. 219 di 226 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO DOTT. ING. ALESSANDRO ZITO Pag. 220 N. revisione CARRELLI MANUALI PER LA MOVIMENTAZIONE DI UN CARICO Carrello per sacchi, carrello stivatore. Per carichi del peso fino a 200 kg circa. Uso tipico: entrata e uscita merci, produzione, montaggio, magazzino, consegna merci, manutenzione. Carrello porta bombole. Uso tipico: entrata e uscita merci, produzione, montaggio, magazzino, consegna merci, manutenzione. . Carrello per corrieri. Per trasportare carichi del peso fino a 200 kg circa. Uso tipico: posta interna, ufficio, archivio. Rulli trasportatori. Per spostare carichi pesanti e ingombranti quali armadi in acciaio, casse, contenitori del peso fino a 500 kg circa. Uso tipico: ricezione merci, magazzino, consegna merci, manutenzione, traslochi. Trasportatore elettrico monta gradini. Per spostare carichi pesanti e ingombranti quali armadi in acciaio, casse, contenitori del peso fino a 600 kg circa. Uso tipico: consegna merci, manutenzione, traslochi. LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE EDILIZIA ED IMPIANTISTICA DELLA SCUOLA MEDIA STATALE "C. COLOMBO" IN TARANTO ALLA VIA MEDAGLIE D'ORO N. 117 D.Lgs n.81 del 9/04/2008 e successive modifiche. Pag. 220 di 226 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO DOTT. ING. ALESSANDRO ZITO Pag. 221 N. revisione Accessori di trasporto. Per spostare carichi pesanti e ingombranti quali armadi in acciaio, casse, contenitori del peso fino a 1800 kg circa. Uso tipico: ricezione merci, magazzino, consegna merci, manutenzione, traslochi. Transpallet, con o senza pantografo. Per trasportare e sollevare pallette (del peso fino a circa 1000 kg) all'altezza di lavoro. Uso tipico: entrata e uscita merci, produzione, montaggio, magazzino, consegna merci. Carrello a pianale disponibile anche nella versione pieghevole. Per trasportare carichi del peso fino a 300 kg circa. Uso tipico: entrata e uscita merci, produzione, montaggio, magazzino, consegna merci, archivio, ufficio. Carrello di commissionamento, carrello a cassone, carrello a scaffali. Per commissionamenti e trasporto di partite isolate. Uso: commissionamenti, entrata e uscita merci, montaggio, magazzino. Carrello portafusti, cavalletto portafusti. Per trasportare, immagazzinare, svuotare botti da 200 litri. Uso tipico: entrata e uscita merci, magazzino. Carrello portapannelli. Per trasportare pannelli (legno, acciaio, plastica, vetro) del peso fino a 500 kg circa. Uso tipico: ricezione merci, produzione, montaggio, magazzino. LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE EDILIZIA ED IMPIANTISTICA DELLA SCUOLA MEDIA STATALE "C. COLOMBO" IN TARANTO ALLA VIA MEDAGLIE D'ORO N. 117 D.Lgs n.81 del 9/04/2008 e successive modifiche. Pag. 221 di 226 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO DOTT. ING. ALESSANDRO ZITO Pag. 222 N. revisione PROCEDURA DI CORRETTA MOVIMENTAZIONE DI UN CARICO Per assumere un atteggiamento corretto ogni volta che si deve effettuare la movimentazione manuale di un carico occorre tenere bene in mente alcune raccomandazioni, che costituiscono i principi e i contenuti da applicare anche in campo formativo e nell’addestramento nella maggior parte delle attività, a cura dei datori di lavoro. In particolare occorre: - non superare mai i limiti raccomandati di peso del carico - evitare la flessione del rachide, puntando sempre al massimo equilibrio - evitare di sottoporre la colonna vertebrale ed il resto del corpo a tensioni meccaniche nocive, attenendosi alle regole di seguito illustrate - Prendere posizione vicino al carico, di fronte alla direzione di spostamento, con i piedi su una base stabile e leggermente divaricati a circondare parzialmente il carico. Così facendo si allontanano i rischi di squilibrio, si ottiene un maggior controllo dello sforzo e si avvicina il centro di gravità corporeo a quello del carico da sollevare. - Piegare le ginocchia evitando di flettere la schiena. La pressione sui dischi e i corpi vertebrali,imposta dall’inclinazione del tronco e dal carico supplementare, sarà contenuta e molto più sopportabile. LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE EDILIZIA ED IMPIANTISTICA DELLA SCUOLA MEDIA STATALE "C. COLOMBO" IN TARANTO ALLA VIA MEDAGLIE D'ORO N. 117 D.Lgs n.81 del 9/04/2008 e successive modifiche. Pag. 222 di 226 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO DOTT. ING. ALESSANDRO ZITO Pag. 223 N. revisione - Tendere i muscoli della schiena prima di spostare il carico ed afferrare il carico con una presa sicura; tendendo i muscoli della schiena si favorisce il sostegno della colonna durante lo sforzo e ogni situazione imprevista sarà meglio gestita. Una presa sicura, poi, è estremamente importante. Infatti, cedimenti o scivolamenti delle mani possono portare a movimenti a scatto o incontrollati che possono creare problemi o causare infortuni. - Portare il carico verso se stessi e sollevarsi tendendo le gambe Riducendosi le distanze tra i centri di gravità ogni movimento diventa più semplice ed equilibrato e si ottiene un controllo migliore dello sforzo. - Eseguire il movimento con gradualità e senza strappi; il movimento graduale evita eventuali tensioni muscolari che potrebbero causare strappi o eccessiva pressione sui dischi vertebrali. LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE EDILIZIA ED IMPIANTISTICA DELLA SCUOLA MEDIA STATALE "C. COLOMBO" IN TARANTO ALLA VIA MEDAGLIE D'ORO N. 117 D.Lgs n.81 del 9/04/2008 e successive modifiche. Pag. 223 di 226 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO DOTT. ING. ALESSANDRO ZITO Pag. 224 N. revisione - Se devono essere trasportati vari carichi con presa, è opportuno prenderne uno per ogni lato facendo in modo di dividere equamente il peso. - Se si devono spostare degli oggetti non si deve ruotare solo il tronco ma tutto il corpo. - Se si deve porre un oggetto in alto è necessario evitare di inarcare la schiena utilizzando invece uno sgabello o una scaletta. LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE EDILIZIA ED IMPIANTISTICA DELLA SCUOLA MEDIA STATALE "C. COLOMBO" IN TARANTO ALLA VIA MEDAGLIE D'ORO N. 117 D.Lgs n.81 del 9/04/2008 e successive modifiche. Pag. 224 di 226 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO DOTT. ING. ALESSANDRO ZITO Pag. 225 N. revisione LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE EDILIZIA ED IMPIANTISTICA DELLA SCUOLA MEDIA STATALE "C. COLOMBO" IN TARANTO ALLA VIA MEDAGLIE D'ORO N. 117 D.Lgs n.81 del 9/04/2008 e successive modifiche. Pag. 225 di 226 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO DOTT. ING. ALESSANDRO ZITO Pag. 226 N. revisione SORVEGLIANZA SANITARIA DEI LAVORATORI ADDETTI ALLA MOVIMENTAZIONE MANUALE DEI CARICHI Il datore di lavoro, ha sottoposto i gruppi di lavoratori esposti a rischio a sorveglianza sanitaria, secondo le modalità specificate in tabella la quale comprende una serie di accertamenti preventivi, intesi ad accertare l’assenza di controindicazioni al lavoro dei lavoratori esposti ed accertamenti periodici per controllare lo stato di salute dei lavoratori. Il contenuto della sorveglianza sanitaria dei lavoratori esposti è contenuto in un apposito protocollo sanitario conservato in azienda. PROTOCOLLO SUGGERITO VISITA PREVENTIVA Tutti i lavoratori addetti alla movimentazione manuale dei carichi indipendentemente dall’indice di rischio. Gli indici calcolati sono stati definiti su un’ipotesi di protezione della popolazione lavorativa adulta “sana” INDICE VISITA PERIODICA 1 Non necessaria eccetto indicazioni del medico competente o su richiesta del lavoratore INDICE COMPRESO TRA 1 - 3 ● Triennale per i lavoratori di età compresa tra i 18 e 45 anni ● Annuale per i lavoratori di età compresa tra i 15 e 18 e i lavoratori 50 anni INFORMAZIONE E FORMAZIONE DEI LAVORATORI Il datore di lavoro ha provveduto a dare un’adeguata informazione e formazione ai lavoratori addetti alla movimentazione dei carichi per assumere un comportamento corretto ogni volta che si deve effettuare la movimentazione manuale di un carico. In particolare gli addetti sono stati informati e formati su: sui pesi del carico e altre caratteristiche del carico movimentato sui fattori che possono comportare un aggravamento di rischio dorso lombare sul centro di gravità di un carico sui rischi per la salute e rischi infortunistici che si corrono se le attività di MMC non vengono eseguite in maniera corretta sulle misure di prevenzione e protezione contenute nel presente documento evitare di sottoporre la colonna vertebrale ed il resto del corpo a tensioni meccaniche nocive, attenendosi alle regole nella procedura contenuta nel documento stesso procedure corrette da adottare nella movimentazione manuale Alla conclusione dell’incontro formativo e informativo i lavoratori hanno sottoscritto un verbale conservato presso la sede aziendale. LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE EDILIZIA ED IMPIANTISTICA DELLA SCUOLA MEDIA STATALE "C. COLOMBO" IN TARANTO ALLA VIA MEDAGLIE D'ORO N. 117 D.Lgs n.81 del 9/04/2008 e successive modifiche. 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