ISTITUTO COMPRENSIVO “ BREGANTE-VOLTA”MONOPOLI Anno Scolastico 2014/2015 REGOLAMENTO INTERNO D'ISTITUTO Premessa La scuola è una comunità aperta ai valori e ai problemi sociali, che intende promuovere la formazione dell'Alunno. A ciò devono concorrere tutte le componenti della comunità scolastica (docenti, non docenti, alunni, genitori) per la promozione di una formazione civile attraverso un’autodisciplina, che induca ad educare al rispetto delle persone, delle idee e dei beni materiali di cui la scuola è dotata e generi reciproca comprensione e spirito di collaborazione. Per raggiungere questo scopo è necessario che la vita della scuola sia gestita in maniera ordinata, secondo regole precise di convivenza e di rispetto che promuovano il principio della stessa autodisciplina intesa come conquista necessaria, in un clima di vera gestione democratica e unitaria. La scuola, consapevole che è nel rispetto dei doveri di ognuno che si garantiscono i diritti di tutti, redige il “ REGOLAMENTO DI ISTITUTO” che, dopo l’approvazione degli organi competenti, entrerà in vigore e dovrà essere rispettato da coloro che a qualsiasi titolo accedono e fruiscono della scuola. Il Regolamento si occupa: funzionamento degli Organi Collegiali disposizioni organizzative finalizzate ad assicurare l’ efficacia generale del servizio principali aspetti relativi al funzionamento della scuola. Ne fanno parte integrante i regolamenti di accesso ai laboratori e palestre,viaggi di istruzione e Patto di Corresponsabilità educativa. ORGANIZZAZIONE REGOLAMENTAZIONE DELL’ISTITUTO ORARIO DELLE LEZIONI SCUOLA DELL’ INFANZIA ( 40 0RE) ORE 08,00 – 08,45 ACCOGLIENZA ORE 15,30 – 16,00 USCITA Le lezioni si svolgono in orario distribuito dal lunedi al venerdi ORARIO DELLE LEZIONI SCUOLA PRIMARIA 30 ORE TEMPO NORMALE 40 ORE TEMPO PIENO 8,10/ 13,10 - 8,15/13,15 8,10/16,10 - 8,15/16,15 Dal lunedi al sabato Dal lunedi al venerdi ORARIO DELLE LEZIONI SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO 0RE 8,00/ 13,00 CLASSI A TEMPO SCUOLA NORMALE - 30 ORE LE CLASSI AD INDIRIZZO MUSICALE - 33 ORE CON RIENTRI POMERIDIANI 2 1- Le attivita’ didattiche si svolgono secondo il calendario annuale stabilito dal Ministro dell’Istruzione Universita’ e Ricerca integrato dagli adattamenti introdotti dalla Regione Puglia ed, eventualmente, dal consiglio di Istituto e sono scandite in orario settimanale ed in uno giornaliero delle lezioni,proposto dal Dirigente scolastico in conformita’ a criteri e proposte deliberati dal Collegio dei Docenti e dal Consiglio di Istituto. 2- Gli alunni della Scuola dell’ Infanzia entrano accompagnati dai genitori o dall’ assistente dello scuolabus e vengono accolti dalle rispettive insegnanti. A conclusione delle attivita’ i bambini vengono affidati dalle insegnanti ai loro genitori o all’ assistente dello scuolabus o a persona da questi delegata preventivamente su apposito modulo consegnato e sottoscritto da entrambi i genitori ai docenti di riferimento. Le assenze vanno giustificate dal genitore e quando superano i cinque giorni per motivi di salute presenteranno il certificato medico per la riammissione dell’ alunno a scuola. 3- Gli alunni di Scuola Primaria accolti dalle insegnanti nelle rispettive postazioni contraddistinte nell’ atrio della scuola ,si recano in modo ordinato nelle proprie aule. A conclusione delle lezioni tutti gli alunni in base al suono della campanella a scansione di 5 minuti escono dalle aule in modo ordinato e raggiungono le postazioni nell’ atrio, dove saranno consegnati ai genitori o a persona da questi delegata preventivamente su apposito modulo consegnato e sottoscritto da entrambi i genitori ai docenti di riferimento. Gli alunni delle classi quinte autorizzati dai genitori e previo consenso della Dirigente Scolastica possono uscire autonomamente. L’ ingresso o l’ uscita dalla scuola, in momenti diversi da quelli iniziali e finali, dovuti ad esigenze della famiglia e autorizzati dal Dirigente Scolastico o chi per lui, devono avvenire in coincidenza con la fine di una delle ore di lezione e non piu’ di tre nel corso dell’ anno scolastico. I ritardi brevi ed occasionali possono essere giustificati al docente di classe, il ritardo continuativo va comunicato al Dirigente che richiama la famiglia. Le assenze vanno giustificate dal genitore e quando superano i cinque giorni per motivi di salute presenteranno il certificato medico per la riammissione dell’ alunno a scuola. 4- Gli alunni di Scuola Secondaria di primo grado entrano nell’ edificio e si recano in modo sollecito e ordinato nelle rispettive aule accompagnati dai docenti ed escono dalle aule non prima della fine delle lezioni accompagnati alle porte di uscita dagli insegnanti. Anche per questi ultime vige la regola dell’ uscita autonoma o consegna ai genitori o chi per lui delegato. L’ ingresso o l’ uscita dalla scuola, in momenti diversi da quelli iniziali e finali, dovuti ad esigenze della famiglia e autorizzati dal Dirigente Scolastico o chi per lui, devono avvenire in coincidenza con la fine di una delle ore di lezione e non piu’ di tre nel corso dell’ anno scolastico. L’ alunno non puntuale potra’ accedere alla propria classe se autorizzato e il ritardo sara’ annotato sul registro di classe. Dopo ritardi frequenti o sistematici il coordinatore del Consiglio di classe,previa autorizzazione del Dirigente convochera’ i genitori. Le assenze sono giustificaste con apposita annotazione sul libretto delle assenze previa firma del genitore, la quinta assenza va giustificasta direttamente a scuola dal genitore,superati i tre giorni di dimenticanza della giustificazione, il coordinatore di classe convochera’ i genitori dell’ alunno che dovra’ essere accompagnato e giustificato. Le assenze vanno giustificate dal genitore e quando superano i cinque giorni per motivi di salute presenteranno il certificato medico per la riammissione dell’ alunno a scuola. Agli studenti che manchino intenzionalmente i doveri scolastici possono essere inflitte le sanzioni disciplinari in base alla gravita’ delle infrazioni commesse: Ammonizione privata- può essere scritta o orale, sul registro e/ o sul diario. Censura formale – comunicata mediante lettera raccomandata. Allontanamento dalla comunita’ scolastica- fino a ciunque giorni per gravi e ripetuti motivi che turbino il regolare andamento delle lezioni. 3 Oltre i cinque giorni e fino ad un massimo di quindici per gravi offese fisiche o psicologiche e per atti di vandalismo o bullismo. Tale sospensione puo’ essere inflitta senza sollevare l’ alunno dall’ obbligo di frequenza ma impegnandolo in attivita’ sostitutive. In caso di danneggiamenti al patrimonio scolastico risponde il genitore e l’ alunno; nel caso in cui non è possibile accertare l’ autore del danno la spesa sarà divisa all’ interno della classe. Speciali sanzioni possono riguardare la sospensione della visita guidata, dei viaggi di istruzione o eliminazione dal gruppo sportivo. Accesso, permanenza ed uscita dalla scuola Accesso e uscita Il personale docente è incaricato della vigilanza degli alunni all'entrata nella Sezione/Classe, durante la permanenza nella stessa e all'uscita. Nei modi opportuni esso è coadiuvato dal personale collaboratore scolastico. Accesso anticipato E' vietato l'accesso nei plessi prima del suono della campana se non per quei pochi casi in cui i genitori ne fanno espressa e motivata richiesta scritta al Dirigente. Per questi casi la vigilanza è assicurata dal personale ausiliario. I docenti devono trovarsi a scuola 5 ‘ prima dell’ ingresso degli alunni. Devono accompagnarli all’uscita, affidarli ai genitori o loro delegati nei primi ordini di scuola. Uscite autonome degli alunni I genitori degli alunni delle classi 5^ e degli alunni della secondaria possono chiedere l’autorizzazione all’uscita autonoma dei propri figli con domanda scritta indirizzata al Dirigente su apposito modulo. L’uscita autonoma degli alunni sarà consentita solo dopo un’analisi dei fattori di rischi potenzialmente prevedibili. La valutazione riguarderà le caratteristiche degli alunni con particolari riferimenti a eventuali manifestazioni comportamentali. L’autorizzazione concessa può essere revocata in qualsiasi momento con atto unilaterale motivato da parte della scuola qualora vengono meno le condizioni che ne costituiscono il presupposto. Ritardo docenti In caso di legittimo impedimento o di ritardo straordinario i docenti devono tempestivamente informare gli uffici della dirigenza che provvederanno ad affidare al personale ausiliario l’incarico temporaneo di vigilanza. Cambi d’ora Nell’Istituto, durante i cambi d'ora, gli alunni attenderanno in classe e non dovranno uscire dalle aule per nessun motivo, se non con il permesso dell'insegnante uscente o entrante. Per quanto concerne i cambi d'ora ordinari gli insegnanti provvederanno con la massima celerità ad effettuare il cambio d'aula, cercando di non determinare momenti di non sorveglianza nelle classi. L’insegnante che termina il proprio orario di servizio non deve allontanarsi dalla classe prima che l’altro collega sia arrivato. Se in classe ci sono due insegnanti (es. l’insegnante di sostegno e curriculare ) l’insegnante di sostegno aspetterà il collega dell’ora successiva e l’insegnante curriculare andrà nella classe ove ha lezione. Il personale ausiliario ha il compito di collaborare nella vigilanza e sostituisce momentaneamente il docente che deve lasciare la classe per il cambio d’ora o per motivi personali. 4 Uscite degli allievi dalla scuola per cause eccezionali Assemblee sindacali In caso di assemblee sindacali il Dirigente scolastico sospende l’attività nelle classi i cui docenti partecipano all’assemblea comunicandolo preventivamente per iscritto ai genitori che controfirmano. Gli alunni privi di comunicazione controfirmata dai genitori dovranno rimanere all’interno della scuola sorvegliati, sino allo scadere del normale orario delle lezioni. Sciopero In caso di sciopero del personale si avvisa per tempo la famiglia che nel giorno indicato per lo sciopero non si potrà assicurare il normale servizio. I genitori dovranno accertarsi della presenza dei docenti. Tali comunicazioni dovranno essere controfirmate dai genitori per l’avvenuta presa visione e l’insegnante Coordinatore del Consiglio di Classe dovrà controllare che la comunicazione stessa sia stata firmata dal genitore prima del giorno dello sciopero. Gli alunni privi di comunicazione controfirmata dai genitori dovranno rimanere all’interno della scuola, sino allo scadere del normale orario delle lezioni,dove garantita la sorveglianza dal personale della scuola. Non è consentito rimandare a casa gli alunni di insegnanti in sciopero a meno che non siano riconsegnati direttamente ai genitori. Accesso ai servizi igienici In ogni ordine di scuola i servizi vanno utilizzati in modo corretto e devono essere rispettate le più elementari norme di igiene e pulizia ed essere soggetti ad un accesso regolamentato. Scuola dell’Infanzia: Nella scuola dell’infanzia l’accesso ai servizi rispetta le esigenze della particolare fascia d’età, pertanto, nei modi opportuni il personale collaboratore scolastico è preposto all’accompagnamento e alla vigilanza. Scuola Primaria : Nella scuola primaria l’accesso ai servizi orientativamente avviene dalle 10,15 fino alle 10,30 e nelle classi a tempo pieno, anche prima e dopo il pranzo. Scuola Secondaria di 1^ grado: Nella scuola secondaria di 1^ grado, durante le ore di lezione, in caso di necessità, si lascerà uscire un solo ragazzo e una sola ragazza per volta per recarsi ai servizi igienici 5’ prima e 5’ dopo il cambio dell’ora. Durante le ore di lezione il permesso di uscire dalla classe deve essere concesso solo in caso di reale necessità ad un alunno alla volta, controllando che l’assenza non si protragga oltre le normali necessità. Di norma gli alunni dei tre ordini di scuola non devono uscire dalla classe, se non dietro autorizzazione dell’insegnante. Pausa ricreativa Scuola Primaria L’intervallo per gli alunni di scuola primaria dura 15 ‘ e coincide con l’accesso ai servizi; Scuola Secondaria di 1^ grado: L’intervallo per i ragazzi di scuola secondaria si svolge dalle 10.50 alle 11,00 senza accesso ai servizi. La vigilanza durante la pausa è assicurata dai docenti presenti nella terza ora. 5 Spostamenti Gli alunni si spostano con la classe procedendo con ordine e in silenzio in fila secondo l’ordine assegnato dall’insegnante sul versante del corridoio opposto a quello delle porte delle aule. Durante i trasferimenti in aule speciali, biblioteca o laboratori, gli alunni devono essere accompagnati dall’insegnante della disciplina. Ritardi - Permessi - Assenze - Giustificazioni. La puntualità è un segno di rispetto e tutti sono tenuti ad osservarla. Spetta ai genitori garantire l’ingresso con puntualità degli alunni a scuola. Si ricorda che il ritardo in entrata è un elemento di disturbo e di disagio per lo stesso alunno ritardatario, per i compagni, per gli insegnanti ed il personale scolastico. La puntualità che si richiede in entrata è doverosa anche in uscita, visto che non è possibile richiedere ai docenti tempi di attesa fuori orario di servizio per sorvegliare gli alunni i cui genitori ritardino, il cui ritardo è accettabile solo in casi di emergenza e previa comunicazione telefonica alla scuola. Scuola dell’Infanzia: I ritardi entro le ore 8.45 sono giustificati direttamente dai genitori al docente di sezione; superate le ore 9,00 la giustifica va fatta al Dirigente. Coloro i quali arrivano oltre le ore 8.45 non vengono ammessi alla mensa per l’organizzazione temporale correlato alla prenotazione della stessa e devono essere prelevati alle ore 12.00. Il ritardo continuativo va comunicato al Dirigente. Le richieste di uscita anticipata, limitate allo stretto necessario (non più di 3 mensili), devono essere compilate, sui moduli predisposti, da parte del genitore o da chi è esercente la patria potestà. Superato tale limite si potranno chiedere al Dirigente ulteriori permessi. Le assenze vanno giustificate oralmente dal genitore e quando superano i 5 giorni per motivi di salute presenteranno il certificato medico; per motivi di famiglia presenteranno una dichiarazione. Scuola Primaria: I ritardi brevi e occasionali possono essere giustificati al docente di classe. Il ritardo continuativo va comunicato dal docente al Dirigente. Le richieste di uscita anticipata, limitate allo stretto necessario, devono essere compilate, sui moduli predisposti, da parte del genitore o da chi è esercente la patria potestà. Le assenze vanno giustificate oralmente dal genitore e superati i 5 giorni di assenza per motivi di salute gli alunni presenteranno il certificato medico; i motivi di famiglia saranno preannunciati all’insegnante e giustificati con una dichiarazione scritta. Scuola Secondaria di 1^ grado: L’alunno non puntuale potrà accedere alla propria classe se autorizzato ed il ritardo sarà annotato sul registro di classe. Dopo ritardi frequenti o sistematici il coordinatore del Consiglio di Classe, convocherà i genitori. Le assenze sono giustificate con apposita annotazione sul libretto delle assenze consegnato ad inizio di ogni anno scolastico dalla scuola, previa firma del genitore o dell'esercente la patria potestà. La quinta assenza e i suoi multipli (5^-10^-15^-20^….) vanno giustificate direttamente a scuola dal genitore. In caso di smarrimento del libretto delle assenze, gli interessati dovranno richiederne a pagamento il duplicato. Superati i tre giorni di dimenticanza della giustificazione, il Coordinatore di classe convocherà i genitori dell’alunno che dimentica per il terzo giorno consecutivo la giustificazione dell’assenza e, in questi casi, gli alunni dovranno essere accompagnati e giustificati dai genitori. I periodi di assenza per malattia superiori a 5 giorni devono essere giustificati con certificato medico, per motivi di famiglia va presentata una dichiarazione. 6 Nei casi di assenze prolungate e frequenti, dovrà essere ricercata con attenta analisi la causa di tali assenze al fine di garantire un rapporto corretto tra scuola e famiglia. Comportamenti 1-Il personale della scuola, gli alunni, i genitori e i soggetti esterni autorizzati, che accedono ai locali scolastici devono rispettare scrupolosamente gli orari stabiliti assicurando l’ordinato svolgimento della vita della scuola e in tal modo contribuendo ad offrire positivi modelli di comportamento ai minori in formazione. 2- Gli alunni, anch’essi coautori del presente Regolamento per la parte che li riguarda, ne rispettano accuratamente tutte le disposizioni e, in particolare: A) Arrivano nelle vicinanze della scuola in tempo utile per entrarvi al suono della campanella di avviso B) in attesa dell’ avviso di entrata, si trattengono nell’ area di pertinenza della scuola, conversando con i compagni senza scorrazzare, senza compiere azioni o gesti che possano arrecare danno ad altri e senza entrare in contatto con persone estranee C) entrano a scuola senza accalcarsi, si dirigono in modo sollecito alle rispettive aule,dove svuotano gli zaini impiegando il tempo strettamente necessario. D) rimangono nella propria aula durante il cambio dei docenti E) in tutti i momenti della giornata scolastica non si sottraggono mai autonomamente alla diretta vigilanza dei docenti e dei collaboratori scolastici F) durante l’ intervallo delle lezioni si trattengono nella propria aula insieme ai docenti e ai compagni, consumano la colazione impegnandosi a mantenere puliti i luoghi. G) negli spostamenti dall’ aula ai laboratori, alla palestra o ad altri locali della scuola si muovono insieme al docente o, in casi particolari, insieme al collaboratore scolastico incaricato, con passo sollecito,in modo ordinato ed impegnandosi al massimo nell’evitare vocii e rumori per non disturbare le lezioni delle altre classi. H) in tutte le occasioni di visita didattica o di viaggi di istruzione tengono atteggiamenti ineccepibili, partecipano con attenzione alle attivita’ e onorano l’ istituzione scolastica cui appartengono. Obblighi del docente I docenti hanno il dovere di rispettare il Regolamento di Istituto, le direttive del DS e tutte le norme che disciplinano il servizio scolastico, adeguando i propri comportamenti: • al Codice di Comportamento dei dipendenti pubblici, allegato al CCNL/Scuola del 29/11/2007 • al Codice Deontologico che è parte integrante e qualificante del POF dell’Istituto. I docenti cureranno: • la continua vigilanza degli alunni nelle classi; • l’arrivo degli alunni e l’uscita degli alunni; • la segnalazione sul registro di classe degli alunni di scuola primaria e di 1^ grado che entrano in ritardo; • la vigilanza affinchè tutti gli alunni di scuola primaria vengano prelevati dai genitori e anche gli alunni di scuola media che non sono autorizzati all’uscita autonoma; • l’uscita di un alunno e di una alunna per volta per l’uso dei servizi e solo nei 10 minuti di lezione a cavallo tra la fine e l’inizio dell’ora, ma non durante la pausa ricreativa: sono ammesse eccezioni solo in caso di urgenze; • l’ordine, la serenità e la disciplina in classe nella eventualità di comportamenti poco responsabili da parte di qualche alunno; • il richiamo scritto sul diario o libretto da far firmare ai genitori o chiedere di conferire con gli stessi il giorno successivo; per gli episodi di maggiore gravità nella scuola secondaria di 1^ grado, 7 il docente annoterà il fatto sul registro di classe ed informerà urgentemente il Dirigente Scolastico per i necessari provvedimenti disciplinari. I docenti sono tenuti a: • essere a scuola cinque minuti prima dell’inizio delle lezioni e a rispettare scrupolosamente l’orario d’ingresso: eventuali ritardi devono essere tempestivamente comunicati; • in caso di assenza, comunicarla all’ufficio di segreteria alle ore 7.30 e non oltre per consentire l’individuazione del supplente. • compilare diligentemente il registro personale e di classe; • effettuare regolari verifiche scritte (non meno di tre a quadrimestre o comunque al termine di un percorso didattico), che, corrette entro 15 giorni, saranno trascritte sul registro personale e fatte visionare al più presto agli alunni; • non utilizzare per scopi personali i telefoni degli uffici scolastici; • avvicendarsi tempestivamente al cambio dell’ora evitando di lasciare incustoditi gli alunni; • vigilare sul corretto comportamento degli alunni presenti negli spazi di propria competenza, in particolare durante la pausa, l’ingresso e l’uscita degli alunni; • adoperarsi perché gli alunni siano responsabilizzati al rispetto della struttura scolastica e dei suoi arredi; • non allontanarsi dalla classe se non per seri motivi che richiedono urgenza d’intervento; • chiamare il personale ausiliario di turno per il temporaneo compito di vigilanza degli alunni qualora si verificasse la necessità di allontanarsi dalla classe per urgenti o gravi motivi; • riaccompagnare in classe gli alunni accompagnati in laboratorio o palestra in tempi opportuni per essere puntuali in classe al suono della campanella; • far effettuare il cambio di indumenti in palestra in tempi utili per essere puntuali in classe; • non consentire ad alunni non accompagnati da docenti l’ingresso ai laboratori; • adoperarsi per il raggiungimento degli obiettivi didattici e formativi stimolando l'interesse e la partecipazione attiva degli alunni con attività motivanti e coinvolgenti e attraverso un atteggiamento propositivo; • cooperare e intrattenere ottimi rapporti coi i colleghi scambiandosi esperienze e suggerimenti per garantire il successo scolastico degli alunni; • cooperare per il buon andamento della Scuola e perché l’immagine esterna dell’Istituto corrisponda all’impegno quotidianamente profuso dall’intera comunità scolastica. Divieti per i docenti Ai docenti è severamente proibito: • fumare in tutti i locali scolastici (compresi corridoi, vicinanze ingressi ) ; • usare il cellulare nelle classi e nei laboratori; • leggere in classe per uso personale materiali non inerenti alle attività didattiche (quotidiani, ecc...); • lasciare incustoditi gli alunni nelle classi; • far uscire gli alunni dalle classi senza seri e comprovati motivi Doveri dell’Istituto Scolastico informare tempestivamente i genitori in relazione ai risultati, alle difficoltà, ai progressi nelle discipline di studio oltre che ad aspetti inerenti il comportamento e la condotta degli alunni; garantire il ricevimento dei genitori assicurando a tutti un rapporto continuativo; attivarsi per controllare puntualmente il comportamento degli alunni, denunciando eventuali mancanze del rispetto dell’ambiente e delle strutture scolastiche; favorire momenti d’ascolto e di dialogo con gli alunni; 8 prevenire e controllare fenomeni di bullismo, vandalismo, in collaborazione con le famiglie e le istituzioni territoriali. L’Istituto Scolastico, compatibilmente con le risorse disponibili, si impegna a porre progressivamente in essere le condizioni per assicurare: iniziative concrete per il recupero di situazioni di ritardo e di svantaggio nonché per la prevenzione e il recupero della dispersione scolastica; offerte formative aggiuntive e integrative; la salubrità e la sicurezza degli ambienti, che debbono essere adeguati a tutti gli studenti; la disponibilità di un’adeguata strumentazione tecnologica; servizi di sostegno e promozione della salute; iniziative volte all’accoglienza e alla tutela dei diritti, della lingua e cultura degli studenti; l’esercizio del diritto di riunione e di assemblea dei genitori, a livello di classe, di corso e di istituto. Modalita' di comunicazione Scuola-Famiglia Rapporti con le famiglie La scuola imposta la sua azione educativa al rispetto “dell’altro” inteso come persona (alunni, docenti, personale della scuola,collaboratori esterni) e come patrimonio (rispetto del materiale proprio,degli altri,della scuola) Gli insegnanti si impegnano a ricercare insieme alla famiglia indirizzi educativi comuni, nel rispetto dei reciproci ruoli. I genitori degli alunni sono una componente essenziale nella vita della scuola, in quanto il successo scolastico degli alunni è fortemente correlato al grado di motivazione e coinvolgimento dei loro genitori. Nei primi mesi di scuola si organizzano: - incontri con le famiglie degli allievi frequentanti finalizzati alla conoscenza della Istituzione scolastica per illustrare il Piano dell’Offerta Formativa, la Carta dei Servizi e il Regolamento; - incontri nei Consigli di Intersezione/Classe per illustrare il Piano di lavoro annuale Un’ attiva collaborazione scuola-famiglia si concretizza in questi precisi momenti: a) nel Consiglio di Sezione/Interclasse/Classe; b) nel Consiglio di Istituto in qualità di membri o come uditori; c) mediante il controllo costante degli avvisi e del diario scolastico; d) nei ricevimenti personali relativi al profitto, durante la mattinata secondo l'orario di ricevimento degli insegnanti o, per colloqui scuola-famiglia in tue momenti pomeridiani dell’anno scolastico ( dicembre – aprile). In ogni caso gli insegnanti e il dirigente si attivano per poter avere contatti personali con i genitori, soprattutto quando si denota uno scarso profitto o un comportamento scorretto. Ai genitori si richiede anche una collaborazione tramite la compilazione di questionari d’indagine e una assidua partecipazione ad ogni tipo di incontri promossi dalla scuola. Al momento dell’iscrizione alle scuole dell’Istituto il genitore (o chi ne fa le veci) ed il Dirigente scolastico sottoscrivono un Patto Educativo di Corresponsabilità in cui la scuola e la famiglia (e lo studente nella scuola superiore) assumono impegni fondamentali finalizzati alle realizzazione dell’obiettivo comune di formazione e crescita dell’alunno. Il Diario scolastico personale è il mezzo di comunicazione privilegiato tra Scuola primaria e Famiglia, in modo che ciascun genitore o chi ne fa le veci sia coinvolto nella vita della scuola e possa fruire delle informazioni e comunicazioni legate alla vita scolastica. Il diario deve essere tenuto in modo ordinato, serio e consono alla sua funzione. 9 Nella scuola secondaria il Diario è sostituito per le comunicazioni con il libretto delle assenze che va portato ogni giorno e che deve essere usato anche per registrare i voti riportati durante tutto l’anno. Convocazione delle assemblee dei genitori Le assemblee dei genitori, sia di Istituto che di Classe, sono convocate quando se ne ravvisa la necessità, mediante avviso redatto dai rappresentanti degli stessi ed indirizzato a ciascun genitore,dopo aver formalizzato richiesta per l’utilizzo del locale scolastico al Dirigente 8 giorni prima dell’incontro. Tali assemblee si svolgono fuori dell'orario delle lezioni. Esse devono darsi un regolamento per il proprio funzionamento. In relazione al numero dei partecipanti, l'assemblea di Istituto può articolarsi in assemblee di classi parallele . All'assemblea di sezione, di classe o di istituto possono partecipare con diritto di parola il Dirigente e i docenti rispettivamente della sezione, della classe o dell'Istituto. Telefonia cellulare Gli alunni saranno invitati a tenere spento nello zaino il cellulare o a consegnarlo al docente della prima ora per essere custodito nel cassetto della cattedra fino a quando prima di uscire il docente dell’ ultima ora lo riconsegna al proprietario. Per qualsiasi necessita’ motivata gli alunni possono telefonare alla famiglie utilizzando il telefono della segreteria. Codice etico degli alunni Agli alunni è proibito: usare il cellulare per chiamate, foto o riprese; utilizzare espressioni volgari e offensive; dimostrarsi discriminanti; mettere in atto pratiche di bullismo; correre, schiamazzare, giocare, spingere, fare scherzi pericolosi per sé e per gli altri durante gli spostamenti da un luogo all’altro dell’Istituto e durante le pause di lezione; sporgersi dalle finestre e lanciare oggetti; allontanarsi dall’aula o dai propri posti durante l’ora di lezione e tale obbligo sussiste anche in assenza degli insegnanti; giocare con qualsiasi oggetto; utilizzare il distributore di bevande dei docenti; danneggiare e imbrattare pareti e suppellettili; lo stesso dicasi per gli oggetti di proprietà di altri alunni e del personale della scuola; non rispettare l’ordine di fila assegnato per gli spostamenti. Gli alunni devono: svolgere regolarmente e diligentemente l’impegno dello studio e del lavoro scolastico; essere dotati di tutto il materiale necessario; saper rispettare arredi e strumenti di lavoro; avere un comportamento sempre rispettoso dei principi di buona educazione nei confronti di persone e cose; curare l’igiene e l’ordine; avere un abbigliamento decoroso della persona ed adeguato al contesto scolastico; conoscere e rispettare il Regolamento 10 Natura delle mancanze Pertanto le mancanze da correggere sono essenzialmente le seguenti: frequenza irregolare e assolvimento incostante degli impegni di studio (a casa e a scuola ) comportamento irrispettoso nei confronti del Capo d'Istituto, dei docenti, del personale della scuola, dei compagni durante l'orario delle lezioni, in tutti gli spazi della scuola e all'esterno, durante le attività parascolastiche, comprese i viaggi d'istruzione. utilizzo scorretto delle strutture, degli strumenti, dei sussidi didattici con arreco di danni al patrimonio della scuola. scarso rispetto e cura dell'ambiente scolastico portare a scuola oggetti estranei all'insegnamento e pericolosi. qualsiasi atto di bullismo l’utilizzo improprio della fotocopiatrice che va intesa come attrezzatura d’ufficio e perciò utilizzata dal personale idoneo solo per copie d’utilità didattica richieste dall’insegnante tenere con sé il telefono cellulare durante le lezioni. (gli alunni di scuola media lo consegnano all’insegnante della 1^ ora per essere custodito nel cassetto della cattedra fino a quando, prima di uscire, il docente dell’ ultim’ora lo riconsegna al proprietario). l’uso senza autorizzazione di qualsiasi altro apparecchio multimediale, come da disposizioni ministeriali. (C.M. 25/08/1998, n. 362; D.P.R. n. 249/1998; Linee Guida del Ministro Fioroni in data 15/03/2007). in caso di mancato rispetto di tale disposizione, l’apparecchio degli studenti può essere confiscato e restituito alla fine delle lezioni. I genitori interessati saranno informati e se la mancanza è reiterata saranno adottati provvedimenti disciplinari; gli alunni possono telefonare gratuitamente alle famiglie, utilizzando il telefono della segreteria, solo per segnalare malessere fisico o per gravi e motivati e problemi di altra natura. E’ quindi loro vietato telefonare per farsi portare il materiale didattico dimenticato, come pure essere contattati dai familiari se non per casi di importante e urgente necessità. Divieto di fumo È vietato il fumo in ambito scolastico e in tutti i locali dell’Istituto ed anche all’esterno nelle immediate vicinanze degli ingressi in presenza di allievi in transito o in ricreazione ai sensi della Legge n. 584/75, n.385/85, n. 584/96, nonché del Dlgs 626/94, del DPCM 14/12/95, Legge n.448/2001, Legge n.3/2003 art.51, Legge n.311/2004, Atto di intesa Stato-Regioni del 21/12/95, del 24/07/03 e del 16/12/04 LA DISCIPLINA A SCUOLA Disciplina: aspetti generali di riferimento (scuola secondaria) I provvedimenti disciplinari hanno finalità educativa e tendono al rafforzamento del senso di responsabilità ed al ripristino di rapporti corretti all’interno della comunità scolastica. La responsabilità disciplinare è personale. Nessuno può essere sottoposto a sanzioni disciplinari senza essere stato prima invitato ad esporre le proprie ragioni. Nessuna infrazione disciplinare connessa al comportamento può influire sulla valutazione del profitto. In nessun caso può essere sanzionata, né direttamente né indirettamente, la libera espressione di opinioni correttamente manifestata e non lesiva dell’altrui personalità. Le sanzioni sono sempre temporanee, proporzionate alla infrazione disciplinare e ispirate, per quanto possibile, al principio della riparazione del danno. Esse tengono conto della situazione 11 personale dello studente. Allo studente è offerta in taluni casi determinati la possibilità di convertirle in attività in favore della comunità scolastica. Le sanzioni e i provvedimenti che comportano allontanamento dalla comunità scolastica sono sempre adottati da un organo collegiale. Il temporaneo allontanamento dello studente dalla comunità scolastica può essere disposto solo in caso di gravi o reiterate infrazioni disciplinari, o quando siano stati commessi reati o vi sia pericolo per l’incolumità delle persone. Nei periodi di allontanamento deve essere previsto, per quanto possibile, un rapporto con lo studente e con i suoi genitori tale da preparare il rientro nella comunità scolastica. Regolamento di disciplina: correlazioni tra mancanze e Sanzioni; procedure e modalità per l’irrogazione di sanzioni. Premessa – La scuola è impegnata a rilevare in modo tempestivo e puntuale i comportamenti degli allievi che non risultino rispettosi del Regolamento di Disciplina affinché gli alunni e le stesse famiglie abbiano una visione chiara e coerente dell’intenzionalità educativa che l’istituto promuove in questo campo. La tempestività delle rilevazioni è importante, inoltre, perchè consente un’analisi puntuale delle problematiche sottese ai comportamenti ed agli atteggiamenti scorretti ed incrementa quindi l’efficacia degli interventi. La rilevazione delle mancanze si accompagna sempre ad un lavoro di analisi il più possibile accurato del contesto complessivo che ne favorisce le manifestazioni. Si ritiene, infatti, che occorra: da un lato agire con la necessaria severità verso disvalori e indisciplina e che la scuola debba rappresentare e porsi come un ambiente che favorisca ma anche di per sè richieda e comporti un determinato modo di essere e di atteggiarsi; dall’altro che – oltre a quanto detto prima – è importante individuare cause, motivazioni e retroterra – sia psicologici che socioculturali o cognitivi - dei comportamenti non regolamentari, al fine di adottare in tal modo interventi il più possibili adeguati sia in senso preventivo che educativo. Aspetti fondamentali del procedimento per irrogare le sanzioni Il procedimento per irrogare le sanzioni disciplinari sarà il seguente: Controllo periodico del giornale di classe da parte del coordinatore, che ne ha delega da parte del Consiglio di Classe, o dei docenti con incarico di Funzione Strumentale – che curano il rapporto scuola-famiglia – ed incaricati allo scopo. Irrogazione delle sanzioni agli allievi da parte degli organismi competenti, in stretto riferimento alla gravità e specificità della mancanza ed a quanto stabilito dal regolamento in materia. Sanzioni disciplinari irrogabili Le sanzioni irrogabili sono, secondo una scala riferita ad una crescente gravità della mancanza, La nota disciplinare; L’ammonizione; La sospensione. 12 La nota disciplinare è irrogata dai docenti; l’ammonizione dal Dirigente Scolastico o suo delegato; la sospensione dal Consiglio di Classe (tranne per i casi previsti dalla normativa in cui è comminata dal Consiglio di Istituto, ossia laddove si tratti di allontanamento temporaneo dello studente dalla comunità scolastica per un periodo superiore a 15 giorni o di allontanamento dello studente dalla comunità scolastica fino al termine dell’anno scolastico) Classificazione delle mancanze. Correlazione tra mancanze e sanzioni Le mancanze disciplinari e le sanzioni correlate sono classificate secondo quanto segue: - Atti lesivi della dignità dei compagni e del rispetto ad essi dovuto di non particolare gravità (angherie, piccoli soprusi, lievi vessazioni, attribuzione di soprannomi non graditi, enfatizzazione e messa in rilievo non gradite di caratteristiche fisiche, coinvolgimento non gradito in giochi o situazioni ludiche, gesti o linguaggio per certi aspetti volgare). Tali atti se sporadici sono registrati ed oggetto di note disciplinari da parte dei docenti sul registro di classe. Se esse superano il numero di 4 durante l’anno danno luogo all’irrogazione di un’ammonizione da parte del Dirigente Scolastico. - Atti gravemente lesivi della dignità dei compagni e del rispetto ad essi dovuto di particolare gravità Se gli atti sopra detti assumono connotazione di gravità (offese pesanti di tipo fisico o psicologico, linguaggio fortemente volgare, scherzi di cattivo gusto e pericolosi, bullismo) danno luogo ad un’ammonizione comminata dal Dirigente Scolastico su segnalazione dei docenti relativa all’accaduto. Di norma, dopo 3 ammonizioni di questo tipo la situazione disciplinare dell’allievo viene esaminata in Consiglio di classe. L’organo collegiale valuta quindi l’opportunità di comminare una sospensione della lezioni all’allievo con indicazione del numero dei giorni di sospensione. Si specifica che anche per un solo atto del genere, se caratterizzato da particolare gravità, è possibile irrogare la sanzione disciplinare della sospensione dietro convocazione del Consiglio di classe e decisione in merito da parte di tale organo - Atti che denotano scarsa considerazione di indicazioni, rilievi, osservazione che i docenti manifestano nei confronti degli alunni (inosservanza dei rilievi mossi per sollecitare maggiore attenzione, concentrazione, impegno; mancato rispetto di indicazioni sul comportamento da assumere in determinate circostanze) . Per tali atti ogni 3 evenienze l’alunno riceve un’ammonizione. Se un atto del genere provoca conseguenze gravi l’ammonizione può essere comunque comminata. Pensiamo ad esempio all’alunno che - con un comportamento od un atteggiamento a carattere volontario -durante una prova di evacuazione causa, non seguendo le indicazioni dell’insegnante, confusione disagi e pericoli per se o per i compagni - Atti irrispettosi di particolare gravità nei confronti dei docenti ( offese verbali o linguaggio volgare diretto al docente, scherzi di cattivo gusto verso il docente, atteggiamenti o comportamenti di grave maleducazione verso il docente, manifesto rifiuto di svolgere compiti assegnati in classe) . Per tali atti l’alunno riceve un’ammonizione ogni qualvolta si comporta nel modo suddetto. Se l’atto è fortemente grave, anche per un solo accadimento, in sede di Consiglio di classe si valuta se comminare una sospensione all’allievo. In ogni caso la possibilità di comminare una sospensione viene presa in considerazione se atti del genere si ripetono durante l’anno. 13 - Atti che provocano danno alle strutture ed agli arredi scolastici . La famiglia dell’alunno che ha recato il danno si impegna a risarcire la scuola in tempi congrui in raccordo ai principi sottesi al Patto di Corresponsabilità scuola-famiglia. Danni di lieve entità vengono puniti con note disciplinare, se ripetuti per tre volte di seguito l’alunno riceve un’ammonizione. Se si tratta di danni di entità considerevole il Consiglio di Classe valuta di comminare un provvedimento di sospensione. - Atti non gravi di disturbo delle attività attraverso comportamenti non consoni allo svolgimento delle lezioni o alla organizzazione delle attività (disturbo alle lezioni attraverso chiacchiericcio con i compagni o parlando a sproposito od anche causando a bella posta la distrazione dei compagni; lanci di piccoli oggetti, ad esempio carte o palline; versi strani; rumori sottobanco; battutine, esibizionismo o gigionerie, ecc) Atti del genere danno luogo ad un semplice richiamo; il ripetersi di tali atti nel tempo conduce all’irrogazione di una nota disciplinare; dopo aver ricevuto 5 note disciplinari all’allievo viene comminata una ammonizione. - Atti gravi che implicano uno scarso o approssimativo rispetto delle regole della vita scolastica e/o tali da recare un’evidente disturbo allo svolgimento ordinato delle attività e danni al funzionamento scolastico ordinario (ritardi frequenti all’entrata; permanenza ingiustificata ai servizi per un tempo eccessivo; uscite dall’aula senza permesso; partecipazione alle lezioni con attenzione rivolta allo svolgimento di attività o compiti non pertinenti alle stesse; confusione durante il cambio dell’ora; comportamenti pericolosi durante l’uscita scolastica come correre per le scale, spingere i compagni; recarsi a scuola senza i materiali e i sussidi necessari, comportarsi in modo scorretto durante lo svolgimento di manifestazioni, convegni; non rispettare la piantina della classe cambiando di posto senza permesso; introdurre materiali non pertinenti su pc o dotazioni informatiche della scuola; utilizzo del telefonino allo scopo di diffondere foto od altro verso compagni o per riprendere o fotografare compagni, insegnanti ecc) Per ogni atto del genere l’alunno riceve una nota disciplinare; dopo 3 evenienze l’alunno riceve una ammonizione. Dopo due ammonizioni il Consiglio di Classe valuta l’opportunità di comminare una sospensione. Nei casi più gravi, il Consiglio di Classe può comunque comminare una sospensione anche per una sola evenienza. Art. 22 - Aspetti procedurali di carattere generale e specifico relativi alla implementazione del regolamento di disciplina – Voto di comportamento insufficiente Irrogazione di provvedimenti di sospensione Fermo restando quanto detto all’art. 21 si specifica che, in ogni caso dopo due provvedimenti di ammonizione, il Consiglio di classe valuta la possibilità di comminare un provvedimento di sospensione. Attribuzione del voto di condotta insufficiente . All’alunno che riceva un numero superiore a cinque ammonizioni durante l’anno o al quale vengano irrogati più di due giorni di sospensione viene attribuito un voto di comportamento insufficiente, a partire dal voto cinque. E’ possibile derogare nei casi indicati all’attribuzione di un voto di comportamento insufficiente in via eccezionale nel caso l’alunno mostri un ravvedimento effettivo per un congruo periodo di tempo, dia effettiva 14 dimostrazione di aver maturato una reale consapevolezza rispetto al suo comportamento e mostri un cambiamento sostanziale nel suo modo di rapportarsi all’ambiente scolastico ed a quanti vi operano. Tempestività delle rilevazioni I docenti si impegnano ad annotare in modo tempestivo e non generico sul registro di classe le mancanze e gli atti di indisciplina descrivendo modalità e circostanze di fatto. Ai provvedimenti di ammonizione e di sospensione segue contestuale comunicazione alla famiglia delle punizioni irrogate. I genitori vengono invitati a scuola in questi casi per discutere in merito alla situazione disciplinare del loro figlio/a con il dirigente scolastico, o suo sostituto, o con i docenti di classe, o con docenti con incarico o di referenti o funzione strumentale relativo all’area del disagio scolastico. Precisazioni Si ribadisce che le sanzioni che comportano l’allontanamento temporaneo dello studente dalla comunità scolastica per un periodo non superiore a 15 giorni sono sempre adottate dal Consiglio di Classe e comminate soltanto in caso di gravi o reiterate infrazioni disciplinari derivanti dalla violazione dei doveri di cui all’art. 3 del D.P.R. n. 249/98, secondo le declinazioni di dette violazioni e la loro correlazione a precise sanzioni, cosi come descritte, le une e le altre, in questo regolamento. Durante il suddetto periodo di allontanamento, è previsto un rapporto con lo studente e con i suoi genitori al fine di preparare il rientro dello studente sanzionato nella comunità scolastica. Il Consiglio di classe nei casi in cui gli alunni vengano sanzionati con ammonizioni o sospensioni valuta l’opportunità di punire gli stessi anche attraverso la determinazione di escluderli dalla pratica sportiva extracurricolare, dalle visite guidate e dai viaggi d’istruzione. Provvedimenti disciplinari rivolti all’intera classe I provvedimenti disciplinari possono essere rivolti a tutta la classe nel caso essa collettivamente compia atti di grave di indisciplina o cattiva educazione; ad esempio la classe che sporca eccessivamente l’aula rendendola indecorosa viene punita con una nota disciplinare. Dopo 3 accadimenti del genere la classe nel suo insieme viene ammonita. Le ammonizioni ricevute dagli allievi in questi casi non si cumulano con altre ricevute dai singoli alunni. Verifica del comportamento disciplinare e voto di comportamento La verifica del comportamento dell’allievo, secondo gli ambiti e le modalità sopra riferite, assume per certi aspetti - rilievo importante nell’attribuzione del voto di comportamento ricevuto dall’allievo ed indicato sui documenti ufficiali di valutazione. Ciò non perché le infrazioni disciplinari connesse al comportamento possano influire sulla valutazione del profitto, ma per i risvolti di carattere formativo che detta valutazione complessivamente e diffusivamente intesa comporta ed include. In altre parole, l’alunno che mostri rispetto per la dignità e la personalità di compagni e docenti, che segua e si rapporti attivamente alle indicazioni ed alle sollecitazioni dei docenti, che si muova nell’ambiente scuola con correttezza ed adeguatezza comprendendone e facendone proprie le regole di funzionamento, che palesi volontà ed impegno nello studio e partecipi con consapevolezza alle attività, non può non veder riconosciuto tale suo modo di comportarsi ed essere, per una qualche ragionevole misura, in rapporto alla valutazione degli esiti apprenditivi. Provvedimenti di sospensione per periodi superiori a 15 giorni o l’allontamento dalla comunità scolastica 15 Per i provvedimenti disciplinari di eccezionale gravità e che comportano come sanzione l’allontanamento temporaneo dello studente dalla comunità scolastica per un periodo superiore a 15 giorni o l’allontanamento dello studente dalla comunità scolastica fino al termine dell’anno scolastico, il presente Regolamento assume per ogni aspetto relativo quanto indicato dalla nota 3602/08 del Ministero dell’istruzione dell’Università e della ricerca - Dipartimento per l’Istruzione Direzione Generale per lo Studente, l’Integrazione, la Partecipazione e la Comunicazione Art. 23 Implementazione del Regolamento di Disciplina – Note aggiuntive e specifiche per l’attuazione del Regolamento (delibera del C.I. 6/3 del 20.04.2010). Procedura per la proposte dei provvedimenti di sospensione degli alunni. Le misure di sospensione dalle attività didattiche per gli studenti possono essere proposte – in ogni caso – dai Consigli di Classe dal momento in cui l’alunno abbia ricevuto un numero di sette provvedimenti disciplinari a suo carico, fermo restando ovviamente la deroga a questo criterio laddove l’alunno commetta gravi atti di indisciplina; nell’eventualità che l’alunno perseveri in comportamenti non rispettosi della disciplina, il successivo provvedimento disciplinare di sospensione al primo già attribuito, potrà essere proposto – in ogni caso – ed eventualmente assunto, dopo che l’alunno stesso abbia accumulato altre 5 note, successive alle prime sette, (fermo la deroga in riferimento alla gravità come già sopra detto); e così anche per eventuali successivi analoghi provvedimenti. Rapporto tra profilo di maturazione degli allievi ed irrogazione delle sanzioni. Ampliamento del novero delle sanzioni irrogabili L’attuazione del Regolamento di Disciplina fa particolare riferimento ad una attenta e meditata considerazione del rapporto tra profilo di maturazione degli allievi ed irrogazione delle sanzioni: se, ad esempio, un alunno presenta un profilo di maturazione e di evoluzione positiva nel tempo del comportamento, occorrerà evitare l’instaurarsi di meccanismi di deterministica corrispondenza tra numero di comportamenti non corretti commessi e irrogazione delle sanzioni. A tale scopo, si prevede la possibilità di utilizzare una gamma più ampia di sanzioni da irrogare; ad esempio, le giornate di sospensione dalle attività didattiche potranno essere anche, nel caso, irrogate con obbligo di frequenza, o conversione delle stesse in attività a favore della comunità scolastica, così come prevede – per quanto riguarda quest’ultimo rilievo – lo stesso Statuto delle Studentesse e degli Studenti. L’utilizzo di una più ampia gamma di sanzioni da irrogare è quindi rapportata ad una attenta valutazione del percorso mostrato dal profilo comportamentale dell’allievo, ed in particolare delle potenzialità che lo stesso dimostri nel rendersi, in modo motivato, consapevole della necessità di migliorare il suo rendimento comportamentale. Utilizzo non corretto di apparecchiature e dispositivi elettronici , telefonini, ecc Gli alunni che filmino a scuola, o fotografino, con l’utilizzo improprio e scorretto dei telefonini, situazioni o aspetti della vita di classe o scolastica, coinvolgenti gli alunni stessi o i docenti o il personale scolastico in genere, anche attraverso pubblicazione su social network, quali facebook, ed altri, saranno oggetto di provvedimenti disciplinari particolarmente severi. In particolare, saranno pesantemente puniti, anche con provvedimenti di sospensione dalle attività didattiche, tutti gli alunni che realizzino filmati attraverso i quali: - si dileggino compagni o professori; - si evidenziano difficoltà nella gestione della classi da parte degli insegnanti, - si esprimano in forma caricaturale tratti comportamentali dei docenti o dei compagni; - vengano offese le diversità individuali; 16 - si riprendano atti di violenza verbale o fisica, anche di tipo intidimatorio, commessi da alunni nei confronti dei compagni, a scopo di dileggio. Valorizzazione alunni meritevoli . La scuola valorizzerà con consegna di premi, o targhe, o altre forme di riconoscimento, gli alunni o le classi particolarmente meritevoli nel comportamento, esprimendo in tal modo elogio ed encomio agli allievi interessati, anche allo scopo di stimolare in tutti un desiderio fattivo di emulazione. Per gli alunni i quali manifestino un comportamento particolarmente positivo e meritevole, durevole nel tempo, di notevole correttezza e rispetto delle regole della vita scolastica, è data facoltà agli insegnanti di apporre note di encomio sullo stesso registro di classe. Art. 24 Organo di garanzia Contro le sanzioni disciplinari è ammesso ricorso da parte di chiunque vi abbia interesse (genitori) entro quindici giorni dalla comunicazione ad un apposito Organo di Garanzia interno alla scuola. L’organo di garanzia dovrà esprimersi nei successivi dieci giorni. Qualora l’organo di garanzia non decida entro tale termine, la sanzione non potrà che ritenersi confermata. Ogni anno scolastico il Consiglio di Istituto con formale delibera individua i componenti di tale organo prevedendo che in esso sia rappresentate le varie componenti scolastiche. L’Organo di Garanzia – sempre presieduto dal Dirigente Scolastico – è composto da un docente designato dal Consiglio d’istituto e da due rappresentanti dei genitori eletti dalla componente genitori del Consiglio di Istituto. Per evitare casi di incompatibilità (es. qualora faccia parte dell’O.G. un docente coinvolto nel processo di irrogazione della sanzione ) o di dovere di astensione (es. qualora faccia parte dell’O.G. un genitore dello studente sanzionato) si prevede la possibilità che all’interno dell’organo di garanzia siano nominati membri supplenti, per la competente genitori e per quella docente, su indicazione del Dirigente Scolastico. Le deliberazioni dell’O.G. vengono assunte a maggioranza. Esse per essere valide devono essere assunte da almeno tre quarti dei componenti. Adempimenti dei genitori A. Ai genitori, fatta salva ogni loro facolta’ di osservazione critica costruttiva ,da presentare nelle forme e sedi opportune, valorizzano e rinforzano con atti concreti l’ azione educativa della scuola nei confronti dei loro figli in particolare, si adoperano per accompagnare e riprendere i loro figli dalla scuola nel pieno rispetto degli orari fissati,contribuendo così a formare il senso di responsabilita’ degli alunni nei confronti della scuola. B. Giustificano sempre alle docenti i ritardi o le assenze rendendo al tempo stesso gli alunni consapevoli di tale necessita’. C. Limitano i ritardi nell’ accesso e gli anticipi nell’ uscita dei loro figli ai casi di vera eccezionalita’ D. Si astengono dal portare i loro figli a scuola quando gli stessi non si trovano in buone condizioni di salute, al fine di eventuali malesseri e ritorni anticipati a casa sia eventuali contagi degli altri alunni. E. Curano di non vestire i propri figli con indumenti che rendano difficoltoso il compimento di assistenza per loro bisogni vari, e/o imprevedibili ( scuola infanzia/ scuola Primaria) 17 F. Per ragioni di sicurezza non è consentito portare a scuola cibo cotto in casa ma solo prodotti confezionati, né bevande gassate. G. Poiche’ tra le voci per la valutazione del comportamento degli studenti rientra anche la cura e la puntualita’ nell’ uso del materiale didattico, non è consentito far prevenire agli studenti, durante le ore di lezione, materiale didattico o colazione dimenticata a casa ( Scuola Primaria/ Secondaria). DIVIETO DI INTRODUZIONE E CONSUMO DI ALIMENTI AD USO COLLETTIVO NELLA SCUOLA L’alimentazione nella scuola implica il richiamo di temi connessi alla salute e alla sicurezza. La distribuzione e il consumo collettivo di alimenti all'interno delle classi richiama tre gravi problematiche: il forte aumento di casi di bambini allergici o intolleranti a sostanze presenti negli alimenti; la difficoltà di garantire sicurezza e salubrità di alimenti prodotti in ambienti casalinghi; la difficoltà oggettiva di diversificare nella classe la distribuzione di alimenti (anche di provenienza certa) in base alle allergie e/o intolleranze di ciascun alunno. Pur riconoscendo il valore educativo dei momenti di festa associati al consumo di cibo “insieme”, tuttavia l’introduzione nell’Istituto di alimenti comporta per gli alunni pericoli difficilmente gestibili e per la scuola stessa il rischio di incorrere in forti sanzioni secondo le recenti normative alimentari. Pertanto, dalla considerazione che è indispensabile tutelare sia i minori sia gli insegnanti, si dispone: • il divieto assoluto di introdurre dall’esterno alimenti a consumo collettivo, se non la merenda assegnata dai genitori, al fine di evitare spiacevoli conseguenze legate a casi di allergia; • non è consentito festeggiare nella scuola compleanni e ricorrenze che comportino consumo da parte degli alunni di alimenti, provenienti dall’esterno della scuola confezionati da genitori. Servizio mensa Gli alunni che usufruiscono della mensa, sotto l’attenta sorveglianza delle insegnanti si recano negli spazi utilizzati come refettorio per pranzare. Considerando l’alto valore educativo e socializzante dell’intero periodo quotidianamente dedicato al pranzo, le insegnanti si organizzeranno per assicurare attenzione, cura e vigilanza ad ogni singolo alunno. Il servizio di refezione ricade interamente sotto la responsabilità dell’Amministrazione Comunale e dell’Azienda appaltatrice del servizio stesso. L’organizzazione di tale servizio dovrà essere conforme alle norme sanitarie che regolano la ristorazione collettiva dei soggetti minori. Nel caso in cui i docenti e/o il personale ausiliario dovesse riscontrare qualche anomalia nelle pietanze che vengono somministrate dovranno immediatamente attivare la segnalazione alla Commissione mensa nominata a inizio anno che avvertirà il D. S. Uso dei locali scolastici I rappresentanti eletti negli Organi Collegiali possono richiedere l’uso dei locali per assemblee scolastiche previa richiesta scritta al Dirigente, contenente gli argomenti all’Ordine del Giorno. Le attività che si svolgeranno negli edifici scolastici dovranno ispirarsi a comportamento corretto e rispettoso. 18 La responsabilità per il corretto uso degli spazi, degli arredi e delle attrezzature e l’onere della pulizia è a carico dei richiedenti. I locali scolastici, previa delibera del Consiglio di Istituto, possono essere utilizzati al di fuori dell’orario scolastico da Enti, Associazioni, purché l’uso non sia finalizzato a scopo di lucro, sia compatibile con le finalità formative e culturali della scuola e sia prioritariamente destinato ad attività rivolte agli stessi alunni e promuoventi iniziative finalizzate alla realizzazione della funzione della scuola come centro di promozione culturale, professionale, sociale e civile. L’uso dei locali e delle attrezzature o di parte di essi può essere consentito tutte le volte che gli stessi non sono utilizzati dagli alunni per attività scolastiche ed extrascolastiche. Le istanze di concessione dovranno essere dirette al Consiglio di Istituto; l’assenso o meno all’uso dei locali e delle attrezzature scolastiche, o parte di esse, sarà dato nella prima riunione del Consiglio di Istituto successiva al ricevimento della domanda. L’ Amministrazione Comunale potrà integrare con proprie disposizioni le modalità d’uso, ma non può autorizzare l’uso dei locali e delle attrezzature della scuola senza il consenso del Consiglio di Istituto in quanto vincolata dal parere positivo espresso dallo stesso Consiglio. La rinuncia del Consiglio deve essere comunque motivata. La concessione è revocabile in ogni momento dall’Amministrazione Comunale e, su richiesta motivata del Consiglio di Istituto, in caso di inosservanza anche di una sola delle clausole del presente regolamento, senza diritto di risarcimento o indennizzi di sorta. L’ utilizzo della palestra e dei locali scolastici da parte della scuola deve terminare alle ore 19,30. Conservazione e gestione delle strutture e delle dotazioni didattiche La custodia del materiale didattico, tecnico e scientifico delle aule speciali e dei laboratori, in ottemperanza a quanto disposto dall’art. 27 del D.M. 1° Febbraio 2001, n. 44, è affidata dal Direttore Amministrativo, su indicazione vincolante del Dirigente Scolastico, al docente interessato che risponde della conservazione del materiale affidatogli. L’operazione dovrà risultare da apposita nomina. Il docente, quando sia trasferito o cessi il servizio, ha l’obbligo di effettuare la riconsegna al Direttore Amministrativo del materiale didattico, tecnico e scientifico avuto in custodia. E’ fatto divieto a tutto il personale in servizio di utilizzare le attrezzature, (computer, televisore, telefono, registratori, palestra ) i locali della scuola per scopi personali. L’uso dei materiali didattici è consentito ad ogni docente che ne fa richiesta al referente incaricato che lo annota su apposito registro. Il docente che prende in consegna il materiale ne è responsabile fino alla restituzione che deve obbligatoriamente avvenire entro la fine dell’anno scolastico in corso. Somministrazione e autosomministrazione di farmaci Di norma, nessun operatore scolastico può somministrare farmaci durante l’orario scolastico. Nessun genitore deve consegnare ai propri figli farmaci da portare a scuola. Il divieto è esteso anche ai cosiddetti ‘farmaci da banco’. La somministrazione dei farmaci a scuola può essere consentita solo in casi di assoluta necessità e solo qualora la somministrazione del farmaco risulti indispensabile in orario scolastico. In questi casi, previa richiesta scritta e motivata, i genitori degli alunni (ovvero un parente degli stessi o anche una persona designata dai genitori medesimi) possono chiedere al DS di entrare a scuola in orari definiti e per un tempo strettamente necessario, per somministrare ai propri figli i farmaci prescritti dai medici curanti o per effettuare medicazioni o altri interventi a supporto della salute degli alunni. 19 I genitori degli alunni affetti da particolari patologie croniche hanno diritto a concordare con il DS il loro intervento in orario scolastico per somministrare direttamente e personalmente al proprio figlio i farmaci ‘salva vita’. L’autosomministrazione è prevista solo in situazioni particolari (es.: diabete, asma allergico,) e deve essere obbligatoriamente richiesta dal genitore o dal tutore al Dirigente scolastico sempre unitamente alla prescrizione del medico curante o specialista, che ne indichi data, periodo di somministrazione e orario. I genitori che contravvengono a tale direttiva sono responsabili di tutte le conseguenze che possono derivare dall’uso anomalo ed incontrollato di farmaci da parte dei propri figli. Manifestazioni influenzali Gli alunni che giungono a scuola con evidenti sintomi da raffreddamento o influenzali, non potranno essere accolti a scuola, nel rispetto della salute di tutta la comunità scolastica. Intolleranze I genitori degli alunni intolleranti o allergici, dovranno comunicarlo a scuola compilando il modulo predisposto dall’ufficio. Infortuni o malori degli alunni In caso di infortunio o di malore improvviso, i docenti presenti presteranno la loro assistenza avvertendo contemporaneamente le persone della scuola preposte agli interventi di primo soccorso e collaborando con esse e avvertiranno tempestivamente la famiglia. In ogni caso valuterà se le circostanze lascino supporre la necessità di un intervento medico urgente, rivolgendosi al più vicino Pronto Soccorso tramite ambulanza. Obblighi da parte del docente 1-Prestare assistenza all'alunno e avvisare il Dirigente Scolastico o, in sua assenza, chi ne fa le veci. 2-Evitare di minimizzare episodi di apparente irrilevanza 3-Chiamare la famiglia e il Servizio 118. 4-Accertare la dinamica dell'incidente. 5-Inviare entro la giornata dettagliata relazione scritta al Dirigente circa le cause, la dinamica dell’infortunio, citando eventuali testimoni; 6-Stilare urgentemente (entro 48 ore) il rapporto sul modulo interno appositamente predisposto, corredato eventualmente di certificato medico e consegnarlo alla segreteria Obblighi da parte della segreteria 1-Registrare l'infortunio sull'apposito Registro Infortuni (devono essere annotati cronologicamente gli infortuni che comportano un'assenza di almeno un giorno). 2-Assumere a protocollo la dichiarazione (modello interno) del docente o di chi ha assistito all'infortunio e inviarlo in allegato a I.N.A.I.L. e all'assicurazione. 3-Predisporre tutta la pratica da inviarla alla Compagnia Assicuratrice di cui si avvale la scuola. 4-Al ricevimento della certificazione medica compilare l’apposita modulistica, con copie da inviare con lettera di accompagnamento tramite raccomandata o a mano con richiesta di ricevuta all’INAIL. 5-Compilare la denuncia per l'assicurazione secondo il modello predisposto dalla stessa e spedirlo entro i termini previsti dal contratto stipulato con la Compagnia, con lettera di accompagnamento corredata di tutta la documentazione utile. 6-La polizza assicurativa sarà a disposizione dell’utente , pubblicata all’albo e al sito della scuola. 7- L’ eventuale rimborso delle spese mediche sostenute avverrà direttamente dalla Compagnia all’ assicurato. Obblighi da parte dell'infortunato. 1- dare immediata notizia di qualsiasi infortunio accada, anche lieve, al Dirigente Scolastico o, in sua assenza, a chi ne fa le veci; 20 2-far pervenire con urgenza in segreteria il referto medico originale relativo all'infortunio. 3-nel caso l'alunno volesse riprendere le lezioni anticipatamente, rispetto alla prognosi, deve presentare il certificato medico di avvenuta guarigione e/o di riammissione Infortuni al personale Il personale in servizio in tutte le scuole dell’Istituto ha l’obbligo di rispettare rigorosamente le prescrizioni relative alla sicurezza e alla salute dei dipendenti e degli alunni. Ciascun dipendente, all’interno dell’Istituzione scolastica, deve attribuire un ruolo assoluto e prioritario alla tutela della propria incolumità. Pertanto, nella progettazione e nella realizzazione di qualunque attività, devono essere sempre valutati i rischi anche potenziali per la salvaguardia della incolumità di tutti gli attori coinvolti. I dipendenti dell’Istituto contro gli infortuni sul lavoro possono aderire volontariamente alla polizza assicurativa stipulata dal Dirigente scolastico su delibera del C.I. Il dipendente che dovesse subire un infortunio sul lavoro ha l’obbligo di trasmettere una dettagliata relazione al Dirigente, indicando anche le generalità di eventuali testimoni. La relazione dovrà essere corredata da tutta la documentazione medica disponibile, nonché dalle fatture delle spese mediche sostenute in seguito all’infortunio. Il DSGA e gli assistenti amministrativi incaricati attiveranno le procedure di registrazione e di segnalazione dell’infortunio stesso. Allorquando un dipendente subisce un infortunio durante lo svolgimento della propria attività lavorativa, il personale addetto chiederà immediatamente l’intervento per il trasporto dell’infortunato presso una struttura ospedaliera. Gli infortuni del personale in servizio presso le numerose sedi scolastiche dell’Istituto devono essere quanto prima comunicati al Dirigente Scolastico e/o al DSGA a cura dei docenti collaboratori/responsabili di plesso ovvero dal personale ausiliario. Materiale personale La scuola non risponde in nessun modo di danaro o degli oggetti dimenticati, smarriti o danneggiati a scuola. Ogni alunno è pertanto tenuto a custodire personalmente quanto di sua appartenenza o ad evitare di portare con sé oggetti non utili all’attività scolastica. Raccolta di denaro all’interno della scuola Il Decreto Interministeriale n. 44 del 28 febbraio 2001 ribadisce il divieto di qualsiasi gestione contabile fuori bilancio. Pertanto, per il suddetto motivo, non si autorizzano raccolte di denaro durante l’orario scolastico senza approvazione del Dirigente scolastico . Il denaro raccolto, se autorizzato, dovrà entrare a far parte del bilancio di Istituto per essere utilizzato per gli scopi e le finalità stabilite dal Consiglio d’ Istituto. Assicurazione All’inizio di ogni anno scolastico i genitori sono invitati a provvedere al versamento relativo alla copertura assicurativa di ogni alunno. L’importo viene deliberato annualmente dal Consiglio d’Istituto, a cui compete anche l’individuazione della compagnia assicurativa e del tipo di polizza. Allo stesso modo si propone a tutto il personale scolastico una analoga forma di assicurazione. Visite e viaggi di istruzione Le visite d’istruzione sono un momento di formazione culturale complementare alle attività istituzionali previste della scuola. 21 Le visite di istruzione e le uscite didattiche effettuate nell'ambito della mattinata rientrano nel normale orario scolastico. Dette visite debbono essere previste da specifica programmazione educativo-didattica e verranno portate a conoscenza dei membri del Consiglio di Sezione/Classe per il dovuto assenso. La partecipazione di ogni alunno alle uscite didattiche, nell’ambito del territorio viene convalidata dal genitore previa autorizzazione firmata dallo stesso ad inizio d’anno scolastico, alla quale seguirà una semplice comunicazione in prossimità dell’evento. I genitori sono ammessi come accompagnatori solo nel caso di alunni con particolari problematiche, su autorizzazione del Dirigente. Gli alunni diversamente abili dovranno essere accompagnati dal docente di sostegno. In ogni caso rimangono valide le norme relative al rapporto docente-alunni previste dalla normativa. Tutte le norme riguardanti le visite guidate, comprese le uscite per partecipare a manifestazioni sportive in ambito comunale, sono all’interno del regolamento delle uscite e viaggi d’istruzione in allegato. Regolamento Uscite Scolastiche. Organizzazione e Gestione VIAGGIO D’ISTRUZIONE: almeno un pernottamento fuori VISITA GUIDATA: ha la durata di un’intera giornata USCITA DIDATTICA: si conclude entro l’orario di lezione VIAGGIO CONNESSO AD ATTIVITA’ SPORTIVA: viaggi finalizzati ad esperienze ed attività sportive La materia è disciplinata dalla normativa vigente (C.M. 291/92, C.M. 36/95, C.N. 15.7.2002 e 20.12.2002) La Scuola considera le uscite didattiche , le visite guidate, i viaggi d’istruzione e i viaggi connessi ad attività sportive , parte integrante e qualificante dell’offerta formativa e momento privilegiato di conoscenza, esperienza, socializzazione. • 10 giorni prima dalla data stabilita per l’uscita didattica, se necessario, richiedere la partecipazione di un collaboratore scolastico • 10 giorni prima dalla data stabilita per l’uscita didattica, i partecipanti (docenti, collaboratori scolastici, genitori)compilano la modulistica preposta e finalizzata all’autorizzazione del Dirigente scolastico • Ciascun gruppo classe occupante un pullman deve individuare un referente • Il referente compilerà gli elenchi, preventivamente richiesti all’ufficio di segreteria, in duplice copia, evidenziando gli assenti, consegnando una copia in segreteria prima di partire,l’altra portandola in viaggio • Far firmare alle famiglie la dichiarazione di assenza da eventuali intolleranze e allergie alimentari (solo per chi prevede di pranzare c/o strutture) I moduli vanno richiesti alle Funzioni Strumentali . • Aver cura di dotare i partecipanti dei cartellini di riconoscimento • Far firmare preventivamente ed obbligatoriamente le dichiarazioni di autorizzazione all’uscita didattica da parte dei genitori o di chi ne è affidatario ( i moduli vanno richiesti alle FS) e allegati al registro di classe • Il giorno della partenza il referente deve ritirare dalla segreteria alunni la valigetta del Pronto Soccorso, avendo cura di prenotarla il giorno prima e firmando il prelevamento e poi l’avvenuta riconsegna • Per i viaggi d’istruzione ( più giorni ) , il docente accompagnatore dovrà , all’arrivo in hotel , controllare lo stato delle stanze assegnate ai propri alunni e comunicare tempestivamente alla direzione dell’albergo eventuali anomalie ( prese elettriche rotte, perdite d’acqua , balconi non previsti, altezze finestre non a norma ( al disotto di un metro , ecc.), pretendendo eventualmente il cambio di stanza. 22 • • • • Le quote di partecipazione vanno riscosse dai genitori da parte di ciascun rappresentante di classe che dovrà convertirle in bonifico bancario a favore dell’ I.C. 4°CD Carolina BreganteS.M. A. Volta Monopoli (BA), consegnando la relativa ricevuta al DSGA Le quote destinate alla guida didattica o all’ingresso ai musei, ecc. vanno raccolte e gestite dal genitore accompagnatore. In caso eccezionale, in assenza del genitore, dal docente. In entrambi i casi le spese devono essere documentate e conservate nel registro di classe In caso di infortunio va contattato tempestivamente il Servizio 118 della Zona oppure recarsi tempestivamente al Pronto Soccorso In caso di disservizio si contatti l’uff. di Segreteria e i Referenti PARTIRE CON LE SEGUENTI INFO : Denominazione Struttura o Cooperativa n. tel Struttura o Cooperativa n. tel Guida o Responsabile n. tel e nome ditta trasporto Distribuzione dei materiali di propaganda Il materiale informativo fornito da Ente locale, Istituti, Associazioni, Gruppi sportivi può essere distribuito solo dopo essere stato visionato dal Dirigente Scolastico, sulla base di una valutazione relativa all’attinenza con le finalità educative della scuola. L’ufficio di segreteria provvede a trasmettere i materiali ai docenti per la distribuzione agli alunni. La distribuzione agli alunni di avvisi e inviti di valore educativo e di materiale informativo limitato ad alcune classi avviene tramite il personale ausiliario. E’ vietato distribuire nei confini dell’edificio scolastico materiale pubblicitario di qualsiasi natura o materiale informativo sprovvisto dell’assenso del Dirigente Scolastico. Intervento di esperti a scuola E’ possibile la presenza di esperti nella scuola se espressamente indicati all’interno di un progetto didattico di ampliamento e arricchimento dell’offerta formativa approvato dal Collegio dei Docenti e dal Consiglio di Istituto. L’intervento dell’esperto assume carattere di consulenza pertanto può essere attuato per la durata del progetto e non solleva il docente dalla responsabilità della conduzione delle attività proposte ed è chiaramente una prestazione gratuita o regolamentata da convenzione e/o protocollo di intesa fra le parti. L’esperto che interviene gratuitamente dovrà compilare , il modulo “ contratto di prestazione d’opera gratuita “. Intervento fotografo nella scuola Premesso che l’accesso alla scuola di qualsiasi persona estranea deve essere preventivamente autorizzato dal Dirigente Scolastico, i genitori ,avendo individuato e scelto il fotografo da incaricare per realizzare fotografie/riprese/video alla classe o un gruppo di alunni ne fa richiesta al DS attraverso modulo prestampato. In tale modulo si fa espressa dichiarazione da parte del soggetto esterno a realizzare fotografie e riprese non destinate a diffusione, ma per fini personali dei richiedenti e destinate ad un ambito familiare o amichevole. Dichiara inoltre che la prestazione finalizzata alla produzione video e fotografica in questione è senza oneri per la scuola. 23 Norme di sicurezza Il Dirigente Scolastico, è tenuto a dare applicazione a quanto previsto dal Dlsg. 242/96 e al Regolamento applicativo per la sicurezza nelle scuole. A tal fine si avvarrà della collaborazione: · in primo luogo dell’Amministrazione Comunale, tenuta in base alla normativa vigente alla manutenzione dei locali; · di altri soggetti pubblici e privati in grado di offrire consulenze e servizi. Il documento di valutazione dei rischi per la sicurezza e la salute durante l’attività scolastica contiene i criteri adottati e l’individuazione delle misure di prevenzione e protezione distinte tra quelle a carico dell’Amministrazione Comunale e quelle a carico della scuola. Per ogni edificio scolastico sono previsti: · un piano di emergenza da condividere anche con gli alunni attraverso prove e simulazioni; · l’individuazione di addetti alla prevenzione incendi e al primo soccorso previa idonea formazione. Tutto il personale della scuola (alunni, personale docente e personale ATA), è tenuto a conoscere le norme di sicurezza e il Piano d’Evacuazione degli edifici in caso di calamità o incendio e ad effettuare prove di evacuazione come previste dalla normativa. Si elencano le seguenti norme di comportamento utili: • tenere un comportamento corretto, astenendosi da qualsiasi genere di scherzo e dal compiere atti che possano distrarre i compagni; • attenersi scrupolosamente alle disposizioni dell’insegnante; • osservare le prescrizioni indicate da cartelli in materia di sicurezza; • non usare attrezzature, impianti e strumenti senza autorizzazione; • non rimuovere gli estintori dalla posizione segnalata; • non utilizzare bottiglie di bevande per altri liquidi e, comunque nell’eventualità le si usassero, riportare le esatte etichette ben leggibili; • disporre in modo ordinato, stabile e razionale gli attrezzi; • gli attrezzi solo per l’uso cui sono destinati evitando mezzi di fortuna e modifiche; • in caso di movimentazione di materiale pesante tenere la schiena eretta e le braccia rigide facendo sopportare il peso sui muscoli delle gambe, secondo le regole dell’ergonomia; • negli armadi o sugli scaffali disporre in basso i pesi più pesanti; • prestare cure alle persone utilizzando guanti monouso; • non depositare materiale in prossimità delle uscite di sicurezza, delle vie di fuga e in luogo da rendere difficile la normale circolazione; • l’ apertura di tutte le uscite di sicurezza deve avvenire prima dell’inizio delle lezioni. PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI L’inserimento degli studenti diversamente abili nelle classi è finalizzato alla completa integrazione di ciascuno, offrendo opportunità formative che consentano lo sviluppo delle singole potenzialità. L’adozione di un Protocollo di accoglienza consente di attivare le indicazioni stabilite dalla vigente legislazione, in particolare la Legge Quadro n. 104/92 e i successivi decreti applicativi fino alle Linee guida per l’integrazione scolastica degli alunni con disabilità dell’agosto 2009. Il Protocollo di accoglienza contiene: • Principi, criteri e indicazioni • Procedure e pratiche condivise tra tutto il personale all’interno dell’Istituto • Compiti e ruoli di ciascun soggetto interessato • Fasi di accoglienza e attività connesse all’adattamento al nuovo ambiente 24 Il Protocollo di accoglienza definisce prassi condivise di carattere: • Amministrativo e burocratico (documentazione) • Comunicativo e relazionale (prima conoscenza) • Educativo e didattico (assegnazione dell’alunno alla classe, accoglienza, coinvolgimento di famiglie e docenti del Consiglio di Intersezione/Interclasse/Classe) • Sociale (auspicabili rapporti tra scuola e territorio per la costruzione del progetto di vita dell’alunno diversamente abile) Le finalità del Protocollo di accoglienza sono: • Favorire l'integrazione dell’alunno diversamente abile all’interno della classe e dell’Istituto, tenendo presenti i bisogni e le necessità emerse nell’interazione con i coetanei e con gli adulti di riferimento • Definire pratiche condivise tra tutto il personale (docente e non docente) all’interno dell’Istituto • Facilitare l’ingresso a scuola dell’alunno e sostenerlo nella fase di adattamento al nuovo ambiente • Consentire all’alunno una maggiore partecipazione all’attività didattica della classe, aumentandone il coinvolgimento, il grado di autostima e la motivazione personale • Promuovere iniziative di collaborazione tra scuola, famiglia ed Enti territoriali (Comune, ASL, Provincia, cooperative, Enti di formazione) Il Progetto di integrazione si strutturerà in diverse fasi: • Pre-conoscenza dell’alunno e coinvolgimento della famiglia • Scelta dei criteri di inserimento nelle classi • Percorsi integrati tra ordini e scuole • Presentazione del caso al Consiglio di Intersezione/Interclasse/Classe • Inserimento, osservazione e conoscenza • Rapporti con figure ed enti territoriali di competenza • Predisposizione percorsi personalizzati • Verifica e valutazione TAPPE DI INSERIMENTO SCOLASTICO DALLA SCUOLA DELL’INFANZIA ALLA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO FASI TEMPI Iscrizione Entro il termine stabilito dalle norme ministeriali Pre-accoglienza e acquisizione di Entro maggio ATTIVITÀ’ PER L’ALUNNO DIVERSAMENTE ABILE Nell’ambito dei percorsi di continuità tra scuola dell’infanzia e scuola primaria prima, e tra scuola primaria e scuola secondaria poi, l’alunno e la famiglia possono visitare la scuola per un primo contatto conoscitivo. I genitori procedono, nei termini prestabiliti, con l’iscrizione dell’alunno presso la segreteria dell’Istituto a cui dovrà pervenire la certificazione medica attestante la situazione di handicap e la Diagnosi Funzionale Vengono organizzate alcune attività ed incontri di continuità funzionali alla reciproca conoscenza tra 25 informazioni Eventuale attivazione di assistenza educativa Condivisione Accoglienza Progettazione del curricolo e degli interventi l’alunno e la sua classe nella scuola primaria o secondaria (personale, struttura, attività, ecc). Il referente per il sostegno e/o l’insegnante di sostegno incontra la famiglia e gli insegnanti della scuola frequentata dall’alunno per conoscere e acquisire gli elementi utili ad un inserimento ottimale nella classe che lo accoglierà Entro giugno La scuola, sentita la famiglia e i Servizi competenti (ASL), fa richiesta di intervento educativo scolastico e/o domiciliare La Funzione strumentale per il sostegno espone ai membri del GLH la situazione dell’alunno, per valutare risorse e modalità per un ottimale inclusione Settembre scolastica. Successivamente fa lo stesso con gli insegnanti del Consiglio di Intersezione/Interclasse/Classe Durante la prima settimana di scuola vengono organizzate una serie di attività rivolte principalmente alle classi coinvolte, finalizzate ad un positivo inserimento nel nuovo Istituto. Nel corso dell’anno Successivamente vengono contattati gli operatori ASL e costruito un primo percorso didattico, mentre proseguono le fasi del progetto di accoglienza predisposto. Il docente di sostegno, con il supporto dei membri dell’equipe multidisciplinare dell’ASL predispone le fasi del progetto di vita dell’alunno (conoscenza, osservazione e redazione della modulistica di Anno scolastico riferimento: Profilo Dinamico Funzionale e Piano Educativo Individualizzato). La FS supporto al disagio predispone con l’ASL il piano degli incontri di sintesi, di cui vengono informati i docenti, i genitori, il personale dell’equipe e, se presente, l’operatore specialistico INDICAZIONI OPERATIVE PER L’INCLUSIONE Al momento dell’iscrizione, il nostro Istituto effettua, con l’aiuto della famiglia e/o degli educatori dell’asilo nido o della scuola d’infanzia, se frequentate, e degli insegnanti di scuola primaria poi, un’osservazione dettagliata dell’alunno, per raccogliere le informazioni necessarie in modo chiaro. Nel mese di settembre si riunisce il GLH per conoscere tutti i bisogni educativi derivanti da alunni diversamente abili che arrivano al nostro Istituto e per esprimere il proprio parere circa l’assegnazione dell’organico di diritto. L’insegnante di sostegno e tutti i docenti del Consiglio di Intersezione/Interclasse/Classe, esaminano i documenti trasmessi. Nei mesi di settembre e ottobre tutti gli insegnanti della sezione/classe interessata effettuano le prime osservazioni e programmano le attività per l’alunno diversamente abile, prestando attenzione al coinvolgimento di tutti gli alunni. Nel mese di novembre dopo l’analisi della situazione di partenza e in seguito alle varie osservazioni effettuate, il docente di sostegno predispone il Piano Educativo Individualizzato che sarà condiviso e integrato da tutti i docenti della classe, prima della sua approvazione e firma durante il Consiglio 26 di Intersezione/Interclasse/Classe. Il PEI sarà condiviso anche con la famiglia e gli operatori dell’ ASL. Durante l’intero anno scolastico gli insegnanti utilizzeranno il massimo grado di flessibilità rispetto alle caratteristiche dell’alunno e alle dinamiche che si svilupperanno, modificando in itinere, se necessario, il percorso formativo previsto. Particolare attenzione verrà posta ai momenti di passaggio tra la scuola dell’infanzia e quella primaria e tra questa e la scuola secondaria di primo grado. Si terranno incontri con gli insegnanti degli altri gradi di scuola per avere una visione più completa dell’alunno e per predisporre percorsi di apprendimento realmente utili e inclusivi. PERSONE DI RIFERIMENTO PRESPOSTE ALL’ORGANIZZAZIONE E COMPITI PERSONALE Dirigente Scolastico Funzione Strumentale COMPITI - Consultivi - Formazione delle classi - Assegnazione insegnanti di sostegno - Rapporti con le amministrazioni locali (Comune, Provincia, ecc.) - Istituzione del GLH d’Istituto - Raccorda le diverse realtà (Enti territoriali, Enti di formazione, Cooperative, scuole, ASL e famiglie) Attua il monitoraggio di progetti Promuove l’attivazione di laboratori specifici Rendiconta al collegio docenti Controlla la documentazione in ingresso e predispone quella in uscita Si informa sul reperimento ed uso di strumentazioni per diversamente abili Elabora, approva e valuta il PEI Definisce l’accoglienza dell’alunno Consiglio di Classe Docente di Sostegno - Decide e programma la permanenza dell’alunno all’interno della classe o nell’aula di sostegno per una lezione individualizzata - Accoglie l’alunno nel gruppo classe favorendone l’integrazione Partecipa alla programmazione didattico - educativa e alla valutazione - - Svolge il ruolo di mediatore dei contenuti programmati, relazionali e didattici - Tiene rapporti con la famiglia, operatori dell’ASL e del Comune 27 Docenti Curriculari - Coordina la stesura del PEI - È contitolare e sostegno al gruppo classe - Accolgono l’alunno nel gruppo classe e ne favoriscono l’integrazione Partecipano alla stesura del PEI - Partecipano alla programmazione e alla valutazione individualizzata - Concorrono alla verifica e alla valutazione del PEI Docente Coordinatore - Personale Educativo - Partecipa alle riunioni con l’equipe multidisciplinare e riferisce al Consiglio di Intersezione/Interclasse/Classe Assiste l’alunno relativamente ai bisogni primari Collabora con gli insegnanti per la partecipazione dell’alunno alle attività scolastiche e formative - Si attiva per il potenziamento dell’autonomia e delle relazioni dell’alunno Collaboratori Scolastici - Famiglia - Qualora se ne ravvisi la necessità, aiutano l’alunno negli spostamenti interni, nei servizi sulla base del PEI e relativamente ai bisogni primari Sottoscrive il PEI e collabora alla sua realizzazione Partecipa agli incontri con gli specialisti che seguono l’alunno - Sottoscrive e si impegna a condividere il patto educativo dell’Istituto DOCUMENTAZIONE DOCUMENTO DIAGNOSI FUNZIONALE (DF) PROFILO DINAMICO FUNZIONALE (PDF) COSA È CHI LO REDIGE È il documento che descrive i Operatori ASL o livelli di funzionalità specialisti privati con raggiunti e le potenzialità opportuna vidimazione dell’alunno certificato Indica le caratteristiche fisiche, psichiche e sociali dell’alunno, le possibilità di recupero, le capacità possedute da sollecitare e Operatori sociosanitari, docenti curricolari, docente di sostegno, genitori dell’alunno (art. 12, QUANDO All’atto della prima segnalazione. Deve essere aggiornato a ogni passaggio da un ordine all’altro di scuola Viene aggiornato alla fine della Scuola dell’Infanzia, Primaria, 28 progressivamente rafforzare. Devono essere evidenziate le aree di potenziale sviluppo sotto il profilo riabilitativo, educativo, didattico e socioaffettivo (in base alle linee guida degli accordi di programma) E’ il documento nel quale vengono descritti gli interventi integrati ed equilibrati tra loro, predisposti per l’alunno. Esso mira ad evidenziare gli obiettivi, le esperienze, gli PIANO EDUCATIVO apprendimenti e le attività INDIVIDUALIZZATO più opportune, mediante (PEI) l’assunzione concreta di responsabilità da parte delle diverse componenti firmatarie. Deve essere valutato in itinere ed eventualmente modificato È il riscontro delle attività VERIFICA programmate nel PEI con INTERMEDIA eventuali modifiche È il riscontro delle attività VERIFICA FINALE programmate nel PEI commi 5° e 6° della L.104/92) Secondaria di primo grado e durante la Scuola Secondaria di secondo grado Gli insegnanti curricolari, il docente di sostegno, gli operatori degli enti locali e i genitori dell’alunno Formulato entro fine novembre. Si rinnova per ogni anno scolastico e viene aggiornato in itinere Docente di sostegno e docenti curricolari Alla fine del primo quadrimestre Docente di sostegno e docenti curricolari Alla fine del secondo quadrimestre VALUTAZIONE Nella valutazione degli alunni diversamente abili, è indicato, da parte dell’insegnante di sostegno, sulla base del Piano Educativo Individualizzato, per quali discipline siano stati adottati particolari criteri didattici e quali attività integrative e di sostegno siano state svolte, anche in sostituzione parziale o totale dei contenuti programmatici di alcune discipline. La valutazione deve essere finalizzata a mettere in evidenza il progresso dell’alunno e deve essere effettuata in rapporto alle potenzialità e ai livelli di apprendimento iniziali. Gli insegnanti stabiliscono obiettivi educativi, cognitivi e comportamentali tenendo presenti le difficoltà manifestate e calibrando le richieste in relazione ai singoli alunni e alle specifiche patologie. Con obiettivi minimi Differenziata PROGRAMMAZIONE - È rivolta ad alunni con: - disabilità fisica - disabilità sensoriale - È rivolta ad alunni con: - disabilità psichica - disabilità fisica e sensoriale (casi rari) 29 Nei confronti degli alunni con minorazioni fisiche o sensoriali non si procede, normalmente, a valutazioni differenziate, mentre, per gli alunni con disabilità psichica, la valutazione, adeguatamente differenziata, tiene conto degli obiettivi fissati nel PEI. Qualora nel PEI si siano individuati obiettivi formativi non riconducibili ai programmi ministeriali e ai piani di studio previsti per i diversi tipi di scuola, le insegnanti di classe valutano comunque i risultati dell’apprendimento con l’attribuzione di voti relativamente allo svolgimento del PEI. Tali valutazioni hanno valore legale al fine della prosecuzione degli studi e di essi viene fatta menzione in calce alla scheda di valutazione (art.15 O.M. 21/05/2001 n.90). Programmazione educativo-didattica individualizzata da stilare da parte di tutti i docenti curricolari e dal docente di sostegno. PEI: documentazione separata da quella della classe in base alla normativa sulla privacy CURRICOLO INDIVIDUALIZZATO PREVEDE: • obiettivi minimi • obiettivi equipollenti PRESENZA FACILITATORI: • umani SCUOLA DELL’INFANZIA CURRICOLO DIFFERENZIATO PREVEDE: • obiettivi minimi • obiettivi equipollenti PRESENZA FACILITATORI: • umani • strumentali • strumentali • ambientali • ambientali CURRICOLO ALTERNATIVO PREVEDE: • obiettivi minimi • obiettivi equipollenti PRESENZA FACILITATORI: • umani • strumentali • ambientali Programmazione educativo-didattica individualizzata da stilare da parte di tutti i docenti curricolari e dal docente di sostegno. PEI: documentazione separata da quella della classe in base alla normativa sulla privacy SCUOLA PRIMARIA CURRICOLO INDIVIDUALIZZATO CURRICOLO DIFFERENZIATO CURRICOLO ALTERNATIVO PREVEDE: PREVEDE: PREVEDE: • obiettivi minimi • obiettivi minimi • obiettivi minimi • obiettivi equipollenti PRESENZA FACILITATORI: • umani • obiettivi equipollenti PRESENZA FACILITATORI: • umani • obiettivi equipollenti PRESENZA FACILITATORI: • umani • strumentali • strumentali • strumentali • ambientali • ambientali • ambientali Certificazione delle competenze Certificazione delle competenze in base alla programmazione differenziata Programmazione educativo-didattica individualizzata da stilare da parte di tutti i docenti curricolari e dal docente di sostegno. PEI: documentazione separata da quella della classe in base alla normativa sulla privacy. 30 CURRICOLO INDIVIDUALIZZATO PREVEDE: • obiettivi minimi • obiettivi equipollenti PRESENZA FACILITATORI: • umani SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO CURRICOLO DIFFERENZIATO PREVEDE: • obiettivi ridotti • obiettivi ridotti PRESENZA FACILITATORI: • umani • strumentali • strumentali • ambientali • ambientali Ammesso a sostenere l’esame di Stato conclusivo del primo ciclo di istruzione Ammesso a sostenere l’esame di Stato conclusivo del primo ciclo di istruzione, in base alla programmazione differenziata CURRICOLO ALTERNATIVO PREVEDE: • attività didattiche alternative • attività educative PRESENZA FACILITATORI: • umani • strumentali • ambientali Certificazione delle competenze PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA ALUNNI CON DISTURBI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO (DSA) Il Protocollo di Accoglienza è un documento programmatico e rappresenta il contatto iniziale che l'alunno con diagnosi di DSA e la sua famiglia hanno con l'ambiente scolastico. Il Protocollo viene redatto con l'obiettivo di rendere sereno il percorso scolastico ed educativo dei bambini/ragazzi con Disturbo Specifico di Apprendimento (DSA), favorendone l'integrazione in classe, aumentandone l'autostima e la motivazione allo studio attraverso la delineazione di un percorso pensato e strutturato sulla base delle caratteristiche e potenzialità di ogni singolo alunno, rispettando linee condivise tra tutti coloro che partecipano e collaborano, affinché si possa raggiungere lo scopo atteso, il raggiungimento del “successo formativo” di ogni discente. Come si evince dalle Linee Guida, le “Nuove norme in materia di DSA in ambito scolastico” sollecitano la scuola nel contesto di flessibilità e di autonomia avviato dalla legge 59/99, a porre al centro delle proprie attività e della propria cura, la persona, sulla base dei principi della legge 31 53/2003 e dai successivi decreti applicativi: “La definizione e la realizzazione delle strategie educative e didattiche devono sempre tener conto della singolarità e complessità di ogni persona, della sua articolata identità, delle sue aspirazioni, capacità e delle sue fragilità, nelle varie fasi dello sviluppo e di formazione”. Il Protocollo costituisce uno strumento di lavoro e pertanto viene integrato e rivisto periodicamente, sulla base delle esperienze. Il Protocollo per l’accoglienza delinea prassi condivise riguardanti: • l’aspetto amministrativo e burocratico (documentazione necessaria) • l’aspetto educativo–didattico (misure dispensative e compensative, coinvolgimento del Consiglio di Classe) • l’aspetto sociale (eventuali rapporti e collaborazione della scuola con i Servizi specializzati sul territorio per la condivisione degli interventi) • l’aspetto affettivo-relazionale (tra pari e con gli adulti, prevenzione di situazioni di disagio personale) • la collaborazione con le famiglie Gli obiettivi del Protocollo di Accoglienza sono: • definire pratiche condivise tra tutto il personale all’interno del nostro Istituto • prevenire l’eventuale disagio negli alunni • favorire un clima di accoglienza • promuovere qualsiasi iniziativa di comunicazione e di collaborazione tra scuola ed enti territoriali coinvolti (Comune, ASL, Provincia, cooperative, Enti di formazione) QUANDO C’E’ IL DSA? Si parla di Disturbo Specifico di Apprendimento quando un bambino mostra delle difficoltà isolate e circoscritte nella lettura, nella scrittura e nel calcolo, in una situazione in cui il livello scolastico globale e lo sviluppo intellettivo sono nella norma e non sono presenti deficit sensoriali. I DSA vengono classificati a seconda delle abilità interessate dal disturbo, si distinguono quindi: DISLESSIA: è la difficoltà specifica nella lettura. In genere il bambino ha difficoltà a riconoscere e comprendere i segni associati alla parola. DISGRAFIA: è la difficoltà nella grafia. La scrittura è irregolare per dimensione e/o pressione, vi è scarsa capacità ad utilizzare lo spazio sul foglio e a mantenere la direzione orizzontale dello scritto, i margini non vengono rispettati, gli spazi tra i grafemi e tra le parole sono irregolari. È difficilmente decifrabile. DISORTOGRAFIA: la difficoltà riguarda l'ortografia. In genere si riscontrano difficoltà a scrivere le parole usando tutti i segni alfabetici e a collocarli al posto giusto e/o a rispettare le regole ortografiche (accenti, apostrofi, forme verbali etc.). DISCALCULIA: è un deficit del sistema di elaborazione dei numeri e/o del calcolo. Vi può essere difficoltà nell’associare il numero alla quantità, o a capire ad esempio che 5, V in numero romano e la parola CINQUE abbiano lo stesso valore. Inoltre un alunno discalculico può non avere in mente la linea dei numeri e/o non capire il valore posizionale delle cifre (es.: 127≠721). Può anche trovare difficoltà nel ricordare l’ordine procedurale di una operazione, di un’equazione, o nell’utilizzare i simboli aritmetici, ecc. Dislessia, disgrafia, disortografia e discalculia possono manifestarsi tutte insieme nel bambino (ed è il caso più frequente) oppure comparire isolatamente. I DSA si dividono in: • specifici quando i problemi evidenziati riguardano solo settori molto circoscritti 32 • misti quando le difficoltà riguardano più settori di apprendimento (ad es. sindrome dislessica) • generalizzati quando le difficoltà riguardano quasi tutte le abilità scolastiche (in tal caso si parla anche di soggetti borderline cognitivo)disciplina le aree di azione per l'integrazione, con i relativi percorsi, per le figure che sono in relazione con l'alunno: • area amministrativa e burocratica: (orientamento in ingresso). Iscrizione, acquisizione al Protocollo della Diagnosi consegnata dalla famiglia ed inserimento in fascicolo riservato. Per quanto attiene a quest'area si fa riferimento al Dirigente Scolastico e alla Funzione Strumentale per il sostegno al disagio; • area comunicazionale e sociale: consegna della diagnosi anche agli insegnanti o al Consiglio di Interclasse/Classe, scambio di informazioni con la famiglia e con gli Enti territoriali, Aziende Sanitarie, che hanno in carico l'alunno; contatti tra ordini di scuola. Persone di riferimento per quest'area: Dirigente Scolastico, Funzione Strumentale (si auspica la nomina di un Referente DSA) per il sostegno al disagio; • area educativa e didattica: criteri di inserimento nelle classi, processo di accoglienza, osservazione e conoscenza, predisposizione del percorso didattico personalizzato, (PDP) che tenga sempre conto che al centro del processo educativo c'è un singolo alunno con le proprie esigenze e potenzialità. Strumenti compensativi e dispensativi. Verifica e valutazione che verranno predisposte sulla base della gravità dei casi e rispettando i criteri che si rifanno alla legge 170/2010 e alle Linee Guida. Per quanto riguarda l'Esame di Stato conclusivo del primo ciclo di studi e la lingua straniera verranno rispettate le indicazioni della legge già citata. Persone di riferimento per quest'area: Funzione Strumentale (si auspica la nomina di un Referente DSA) per il sostegno al disagio, docenti curriculari; • area relazionale: favorire l'integrazione nella classe dell'alunno con DSA creando un clima accogliente e riducendo eventuali disagi relazionali ed emozionali. Persone di riferimento per quest'area Dirigente Scolastico, docenti curriculari; • area della prevenzione: individuazione precoce di sospetti alunni con DSA, qualora si noti una discrepanza significativa tra potenziale intellettivo adeguato e difficoltà nella letto-scrittura o nel calcolo, eventuale invio ai servizi per l’avvio di un percorso personalizzato corretto. Persone di riferimento per quest'area docenti curriculari, (si auspica la nomina di un Referente DSA). COMPITI E RUOLI DELLE FIGURE COINVOLTE CHI Dirigente Scolastico Docenti curriculari ed équipe psico-pedagogica Referente dislessia se presente in Istituto o, in sua vece, la Funzione Strumentale per il sostegno al disagio, coordinatore di classe e docenti del Consiglio di Interclasse/Classe Coordinatore di classe Docenti curriculari Docenti curriculari Docenti curriculari Docenti curriculari, allievo, specialista, COSA FA Riceve e custodisce i documenti diagnostici Tengono colloqui preliminari con i genitori e gli operatori Condividono la documentazione Presentazione dell’alunno al Consiglio di Interclasse/Classe Presa d’atto delle indicazioni didattiche presenti nella diagnosi Attivano un’osservazione sistematica Utilizzano una didattica compensativa Programmano percorsi personalizzati 33 pedagogista Docenti curriculari e pedagogista Verificano periodicamente l’andamento globale Al fine di assicurare agli alunni con DSA il percorso educativo più adeguato, è opportuno che la scuola, le strutture sanitarie e la famiglia si impegnino ad attuare le seguenti indicazioni: • acquisire la diagnosi • nominare un referente d’istituto • tenere presente i casi di DSA per la formazione delle classi • favorire l’adozione di testi che abbiano anche la versione digitale • favorire l’ accoglienza degli studenti • coordinare il consiglio di classe nella stesura per ogni alunno con DSA del Percorso Didattico Personalizzato contenente gli strumenti compensativi e dispensativi • attivare le procedure previste per l’ esame di Stato conclusivo del primo ciclo di studi • personalizzare la didattica e le modalità di verifica PIANO DIDATTICO PERSONALIZZATO (PDP)/PIANO EDUCATIVO PERSONALIZZATO (PEP) Compito della scuola è quello di assicurare, nel modo più ampio possibile, il successo formativo a ciascun alunno (DPR 275/99). Questo obiettivo richiede un’attenzione alle potenzialità e alle specifiche inclinazioni e, di conseguenza, un adeguamento della proposta didattica. Il piano didattico personalizzato (PDP) rappresenta lo strumento più efficace per impostare percorsi personalizzati di studio elaborati in base a specifiche esigenze di alunni con DSA (nota MIUR 5744 del 28 Maggio 2009). Il PDP viene deciso dai docenti del Consiglio di Interclasse/Classe relativamente ai ragazzi con DSA. Il titolo di studio, conseguito seguendo i percorsi indicati nel PDP, che non sono differenziati rispetto a quelli del curricolo ordinario, è legalmente valido, come tutti gli altri (DPR 22 del 22/06/2009, regolamento sulla valutazione) Nel PDP è’ importante riportare: la descrizione del funzionamento delle abilità strumentali (lettura, scrittura, calcolo …) il grado di consapevolezza da parte dell’alunno le eventuali modifiche degli obiettivi didattici E’ importante garantire allo studente con DSA, esplicitandoli nel PDP, l’utilizzo degli strumenti dispensativi e compensativi, gli obiettivi, le strategie e le metodologie didattiche, le modalità di verifica e i criteri di valutazione - le griglie di valutazione, debitamente modificate e il patto con la famiglia. VERIFICHE E VALUTAZIONI Date le caratteristiche dei DSA, la difficoltà nel rispettare i tempi di consegna e i risultati ottenuti che spesso risultano inferiori alla maturità cognitiva dei soggetti, è opportuno che le verifiche tengano conto di specifiche modalità da mettere in atto e che la valutazione sia personalizzata, (regolamento valutazione D.P.R. del 22 giugno 2009). MODALITÀ DI VERIFICA: le verifiche devono avere come oggetto obiettivi e contenuti ben specificati; è opportuno compensare/integrare i compiti scritti ritenuti non adeguati con prove orali; all’alunno deve essere concesso l’uso di mediatori didattici: calcolatrice, ausili vari, tavole compensative, schemi, mappe concettuali/mentali durante le prove scritte e/o orali. Per le materie in cui le prove scritte non sono obbligatorie, è opportuno utilizzare verifiche orali programmate. E’ funzionale che i tempi e le modalità delle verifiche siano pianificati (possibilmente non più di una al giorno; tempi più lunghi o/e verifiche più brevi). VALUTAZIONE: Deve essere personalizzata, tenendo conto delle caratteristiche peculiari del disturbo in ciascun alunno, del punto di partenza e dei risultati conseguiti, premiando i progressi e 34 gli sforzi. In fase di correzione degli elaborati degli studenti tener conto dell’influenza del disturbo su specifiche tipologie di errore (calcolo, trascrizione, ortografia, sintassi e grafismo) e orientare la valutazione su competenze più ampie e generali come da normativa (L. 170 dell’8 ottobre 2010). ESAMI DI STATO CONCLUSIVI DEL PRIMO CICLO DI ISTRUZIONE: gli alunni con DSA (debitamente certificati) affrontano le medesime prove di esame degli altri alunni, poiché conseguiranno un diploma avente validità legale, ma queste possono essere somministrate con modalità diverse (nota MIUR 4674 del 10 maggio 2007). Nello svolgimento delle prove di esame, sia scritte che orali, saranno adottati gli strumenti compensativi e dispensativi ritenuti più idonei già utilizzati nel corso dell’anno, senza che le modalità di esecuzione della prova ne alterino il risultato (regolamento valutazione D.P.R. del 22 giugno 2009). Durante l’anno scolastico devono quindi essere stati predisposti percorsi personalizzati (nota MIUR 5744 del 28 maggio 2009) con le indicazioni di compenso e dispensa; tutto quello che è stato applicato durante l’anno, se documentato nel PDP, si può richiedere che venga attuato anche in sede di esame. Nel diploma finale rilasciato al termine degli esami, valido a tutti gli effetti, non verrà fatta menzione delle modalità di svolgimento. NORMATIVA DI RIFERIMENTO • D.P.R. 22-6-2009 n.122 • Nota MIUR 4099/A/4 del 5.10.2004 “Iniziative relative alla dislessia” • Nota MIUR 26/A4 del 5.01.2005 “Iniziative relative alla dislessia” • Nota M.P.I. del 10-5-2007 “ Circolare n.28 del 5-3-2007 sull’esame di Stato conclusivo del primo ciclo d’istruzione nelle scuole statali e paritarie per l’anno scolastico 2006/2007 • Nota MPI 4600 del 10 maggio 2007 “Circolare n. 28 del 15 marzo 2007 sull’esame di Stato conclusivo del primo ciclo di istruzione nelle scuole statali e paritarie per l’anno scolastico 2006-2007 – precisazioni” • Nota MPI 4674 del 10 maggio 2007 “Disturbi di apprendimento – Indicazioni operative” • Dalla C.M. 32/2008: Scrutini ed esame di Stato a conclusione del primo ciclo di istruzione Anno Scolastico 2007-08 • Nota USR E.R. prot .1425 3 febbraio 2009 • C.M. n. 51 20 maggio 2009 – esame di Stato conclusivo del primo ciclo di istruzione. • LEGGE 170 dell’8-10-2011 REGOLAMENTO PER L' UTILIZZO DEGLI STRUMENTI MUSICALI DI PROPRIETÀ DELLA SCUOLA “CAROLINA BREGANTE” DI MONOPOLI Art. 1- Ambito di applicazione. Il presente Regolamento è adottato al fine di disciplinare il prestito di strumenti appartenenti allo strumentario Orff di proprietà della Scuola. La Scuola mette a disposizione gli strumenti al fine di permettere l'attività pratica. Art. 2 - Ammissione degli strumenti al prestito. Gli strumenti di cui all’art. 1 sono ammessi al prestito previa possibilità di conservarli in luogo sicuro. Gli strumenti di cui sopra verranno custoditi in uno o più locali a ciò predisposti e muniti di serrature di sicurezza. Art. 3 - Destinatari. Il prestito degli strumenti di cui all’art. 1 è concesso a tutti gli insegnanti di Musica di scuola 35 Primaria e dell'Infanzia che ne facciano richiesta. In subordine, gli strumenti possono essere dati in prestito ai docenti che per ragioni didattiche ne facciano richiesta. Art. 4 - Richiesta. Gli strumenti di uso didattico potranno essere concessi in prestito con domanda intestata al Dirigente Scolastico, al Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi e al Referente al Laboratorio Musicale che registrerà su apposito registro quelli richiesti. Sul registro dovranno essere indicati: lo strumento che viene dato in prestito, il nome del docente che usufruisce del prestito, la data di inizio e la data della consegna. Art. 8 - Restituzione del prestito. Alla cessazione del prestito gli strumenti dovranno essere riconsegnati nelle medesime condizioni in cui si trovavano all’atto della concessione. Il docente a cui sia stato concesso il prestito si impegna alla cura e alla custodia di quello per il tempo dell’uso e restituirlo integro al termine del prestito e a segnalare eventuali difetti e anomalie. Art. 9 - Manutenzione e responsabilità da danneggiamento. La scuola è responsabile della custodia e della cura del bene fino al momento del prestito. Il soggetto cui sia concesso il prestito si impegna alla cura e alla custodia di quello per il tempo dell’uso e restituirlo integro al termine del prestito secondo le modalità di cui all’art. 8. I danni eventualmente arrecati allo strumento sono a carico degli utilizzatori. È fatto divieto assoluto di concedere lo strumento ottenuto in prestito ad altre persone. Qualora vengano violate le disposizioni di cui al presente regolamento, oltre al risarcimento dell’eventuale danno, il soggetto inadempiente si vedrà preclusa la possibilità di ricevere in futuro altri strumenti in prestito d’uso. Nell’ipotesi di smarrimento o furto dello strumento avvenuto nel periodo del prestito, l’utilizzatore sarà obbligato a sostenere i costi relativi alla sostituzione con strumento della stessa marca e con le stesse caratteristiche. In mancanza di reperimento di analogo strumento musicale, l’utilizzatore dovrà rimborsare il costo del valore commerciale dello strumento. Eventuali operazioni di riparazione o restauro che vengano reputate necessarie verranno eseguite da tecnici di comprovata affidabilità. Art. 10 – Strumenti in dotazione ad aule e sale. Apparecchiature musicali. Per quanto riguarda gli strumenti in dotazione alle aule e alle sale sarà cura dei singoli docenti, nei limiti del possibile, vigilare sul buon uso degli stessi da parte degli studenti e segnalare alla referente abusi ovvero inconvenienti tecnici e necessità di interventi di manutenzione. Analoga cura dovrà essere posta dai docenti interessati nel vigilare sul corretto uso degli strumenti e sulla loro diligente custodia all’interno delle aule. Art. 11 – Disposizioni comuni Alla cessazione del prestito, gli strumenti dovranno essere riconsegnati nelle medesime condizioni in cui si trovavano all’atto della concessione. I prestiti potranno essere revocati in ogni tempo per motivi inerenti alla conservazione e alla manutenzione degli strumenti o per altro giustificato motivo. 36 REGOLAMENTO DEL CORSO DI ORDINAMENTO AD INDIRIZZO MUSICALE DELL’I.S.1° “A.VOLTA” A partire dall’anno scolastico 2001/02 è presente nella nostra scuola un corso di ordinamento ad indirizzo musicale istituito ai sensi del DM 201/99 che prevede lo studio di quattro differenti specialità strumentali: chitarra, pianoforte violino e saxofono. Attraverso il corso a indirizzo musicale, la scuola si propone di conseguire le seguenti finalità: Promuovere la formazione globale dell'individuo offrendo, attraverso un'esperienza musicale resa più completa dallo studio di uno strumento, occasioni di maturazione logica, espressiva, comunicativa; Integrare il modello curricolare con percorsi disciplinari intesi a sviluppare, nei processi evolutivi dell'alunno, unitamente alla dimensione cognitiva, la dimensione pratico-operativa, estetico-emotiva; Offrire all'alunno, attraverso l'acquisizione di specifiche competenze musicali, ulteriori occasioni di sviluppo e orientamento delle proprie potenzialità, una più avvertita percezione del sé fisico (la postura, il rapporto con lo spazio, i movimenti sullo strumento) e del modo di rapportarsi al sociale; Fornire ulteriori occasioni di integrazione e di crescita anche per gli alunni in situazione di svantaggio. Accrescere il gusto del vivere in gruppo; Avviare gli alunni a sostenere un’esibizione pubblica controllando e gestendo la propria emotività Abituare i ragazzi a creare, a verificare e ad accettare le regole, a rispettare le idee degli altri e ad accoglierle in senso costruttivo, a recepire possibilità di cambiamento dei ruoli e, non ultimo, a superare l'individualismo e ad essere autonomi nel gruppo stesso. Il corso ad indirizzo musicale rappresenta nel quadro complessivo di riordino degli studi musicali il primo segmento dell’istruzione musicale di base che trova il suo naturale sviluppo nel percorso del liceo musicale. Art. 1 ISCRIZIONE AI CORSI . 1) Entro il mese di gennaio dell’anno scolastico corrente è reso noto il numero di posti disponibili per ogni strumento musicale per la classe prima dell’anno scolastico successivo. 2) La volontà di frequentare i corsi di ordinamento ad indirizzo musicale è espressa all’atto dell’iscrizione alla classe prima della scuola secondaria di primo grado. 3) E’ possibile indicare sul modulo di domanda l’ordine di preferenza relativo alla scelta dello strumento. 4) L’ordine scelto dalla famiglia è orientativo ma non vincolante per l’assegnazione dello strumento, in quanto sarà la Commissione esaminatrice a provvedere all’assegnazione, previo esame orientativoattitudinale. 5) Per l'accesso al Corso è prevista un’apposita prova orientativo-attitudinale predisposta ed espletata da una Commissione composta dai docenti di strumento e presieduta dal DS. 6) Non è richiesta alcuna conoscenza musicale di base. 7) La frequenza del corso è obbligatoria 8) La scelta dello studio dello strumento musicale e’ triennale. 9) Nel corso del triennio il profitto di ogni allievo è oggetto di valutazione intermedia e finale ed e’ inoltre prevista una prova pratica di strumento durante l’esame conclusivo di licenza. A parità di punteggio, l’ammissione al corso è determinata da un sorteggio. 37 La prova orientativo-attitudinale si articola nel seguente modo: 1) breve colloquio preliminare, dal quale si possano ricavare elementi indicativi sulle motivazioni che hanno indotto l’alunno a scegliere il corso ad indirizzo musicale e lo studio di uno strumento in particolareValutazione fino a 10 punti 2) prova ritmica 3) prova uditiva 4) prova di coordinamento psicomotorio Le prove di cui ai punti 2 3 4 sono articolate in tre sottoprove di progressiva difficoltà e prevedono una valutazione complessiva da 1 a 30 punti. 5) I candidati già avviati allo studio della musica o di uno strumento in particolare, possono eseguire un brano a loro scelta, sempre che lo richiedano espressamente. Al termine viene stilata una graduatoria per ogni strumento musicale. Ciascun alunno è inserito nelle quattro graduatorie, ma con punteggio differenziato. Nelle graduatorie pubblicate all’albo della scuola gli allievi figurano esclusivamente in quelle dove avranno conseguito la migliore valutazione. Art. 2 GRADUATORIE Le graduatorie vengono pubblicate all’albo della scuola entro il termine di scadenza delle domande di iscrizione e comunque non oltre 10 giorni successivi . Le graduatorie sono utilizzate per determinare la precedenza degli iscritti in relazione all’ammissione al corso musicale. La Commissione assegna lo strumento ai primi 24 alunni sulla base delle attitudini rilevate e tenendo conto, nei limiti del possibile, delle preferenze espresse dalle famiglie. La distribuzione omogenea degli alunni in quattro diversi gruppi strumentali è indispensabile per garantire la continuità nel tempo dell’offerta formativa in ambito musicale ed è in funzione della musica d’insieme intesa come didattica caratterizzante del corso. Art. 3 RINUNCE Entro 5 giorni dalla data di pubblicazione delle graduatorie, e comunque non oltre i termini previsti dalla normativa nazionale sulle iscrizioni, è ammessa rinuncia da parte della famiglia all’iscrizione al Corso di ordinamento ad Indirizzo Musicale. A partire dal secondo anno è consentita la rinuncia alla frequenza del corso ad indirizzo musicale prima dell’avvio dell’anno scolastico ( 1 settembre) dietro presentazione di apposita e motivata istanza. La rinuncia alla frequenza comporta in ogni caso lo spostamento dello studente in altra classe parallela. Nel corso dell’anno scolastico è consentita la rinuncia solo in caso di richiesta di nulla osta da parte della famiglia . Art. 4 ORGANIZZAZIONE DEI CORSI Le attività del corso ad indirizzo musicale si svolgono in orario pomeridiano e si articolano in: • lezioni individuali di strumento 38 • • • lezioni di musica da camera per gruppi strumentali omogenei una lezione settimanale di orchestra. una lezione settimanale di teoria musicale. Art. 5 STRUMENTI IN DOTAZIONE DELLA SCUOLA Gli alunni che frequentano il corso ad indirizzo musicale devono provvedere all’acquisto di un proprio strumento. La scuola mette a disposizione degli alunni iscritti al corso musicale gli strumenti in dotazione dell’Istituto previa richiesta di comodato d’uso. La riparazione di eventuali danni è a carico della famiglia che ha ottenuto il prestito dello strumento. In caso in cui le richieste fossero superiori al numero di strumenti posseduti dalla scuola, per l’assegnazione si farà ricorso alla posizione reddituale (ISEE). (vedi regolamento Assegnazione beni) DM8 CORSO DI PRATICA STRUMENTALE Prova attitudinale per l'ammissione INDICAZIONI GENERALI PER LA PROVA ORIENTATIVO - ATTITUDINALE PER L'AMMISSIONE AL CORSO DELLA SCUOLA PRIMARIA “ CAROLINA BREGANTE” • Al Corso di Pratica Strumentale si accede tramite prova orientativo - attitudinale, preparata e valutata da apposita commissione interna composta dalle due insegnanti di strumento e presieduta dal Dirigente Scolastico. • Non è richiesta alcuna preparazione musicale di base poichè si vuole conoscere le motivazioni e le attitudini musicali dei candidati – essenziali elementi del “fare musica”indipendentemente da un’eventuale specifica preparazione. • Modalità di somministrazione della prova: Durante la prova il candidato sarà chiamato a svolgere semplici test tendenti a verificare il suo senso ritmico, l’orecchio musicale, l'intonazione e le capacità 39 • • 1) • • percettive. Tipologia dei test attitudinali: 1) Attitudini ritmiche La prova ritmica si basa sull’esecuzione di ritmi semplici. Verranno proposti semplici incisi di una battuta e di difficoltà progressiva, che il candidato ripeterà per imitazione; 2) Attitudini vocali Verrà richiesto al candidato di cantare, per imitazione, brevi incisi melodici e/o piccoli intervalli musicali. 3) Colloquio finale Il candidato sarà invitato ad esporre le proprie motivazioni e aspettative nei confronti dello studio di uno strumento musicale e dell'impegno che esso comporta. 4) Nel caso di alunni portatori di handicap, la commissione proporrà prove adeguate ai singoli casi, con l’obiettivo di valutare le specifiche attitudini musicali. Assegnazione dei punteggi La commissione compila una griglia di valutazione per le competenze e le attitudini rilevate durante le singole prove di: Ritmo, 2) Intonazione, 3) Coordinazione, 4) Motivazione. Alle singole prove è assegnato un punteggio che utilizza la valutazione numerica. Graduatoria di merito Terminate le prove orientativo-attitudinali sarà stilata la graduatoria di merito, che individuerà i candidati ammessi al Corso di Pratica Struemntale. Si prevede di ammettere 68 alunni (34 per insegnante) che svolgeranno per l'intero anno scolastico un'ora di strumento ( pianoforte, violino, chitarra e sassofono ) a settimana in gruppi di 2 per ora. Il giudizio espresso dalla Commissione è insindacabile. Regolamento concernente la determinazione dei criteri per l'assegnazione di beni in uso gratuito ai sensi dell'art. 39 del D.l. n. 44 del 1" febbraio 2001 (Prot.1948/a- 32 del 15/11/2012) Art. 1- Finalità ll presente regolamento disciplina le modalità ed i criteri per le modalità ed i criteri di concessione di beni in uso gratuito ai sensi dell'art. 39, 2" comma, del D.l. n. 44 dell' 01/02/2001. Art. 2 - lndividuazione dei beni oggetto della concessione in uso gratuito ll Dirigente Scolastico, con proprio prowedimento, all'inizio di ciascun anno scolastico, individua ibeni che possono essere concessi ìn uso gratuito. L'elenco di tali beni deve essere pubblicato all'albo dell'istituzione scolastica e sul sito web della stessa. 40 Possono formare oggetto della concessione tutti i beni mobili di proprietà dell'istituzione scolastica che abbiano ancora una residua utilità e non siano impiegati per l'assolvimento di compiti istituzionali, nonché Iibri e programmi di software a condizione che l'istituzione scolastica sia licenziataria ed autorizzata alla cessazione d'uso. Art. 3 - Modalità della concessione I beni sono concessi ìn uso gratuito a richiesta di un genitore o di chi esercita la patria potestà. La concessione in uso non può comportare per l'istituzione scolastica l'assunzione di oneri eccedenti il valore di mercato del bene e deve essere subordinata all'assunzione dì responsabilità per la utilizzazione da parte del genitore o di chi esercita la patria potestà. La concessione è sempre revocabile e non può estendersi oltre i periodi di tempo predeterminati. Art. 4 - Doveri del concessionario In relazione all'utìlizzo dei beni il concessionario deve assumere nei confronti dell'istituzione scolastica ì seguenti impegni: - non cedere a terzi il godimento del bene oggetto della concessione; - custodire e conservare il bene con la diligenza del buon padre di famiglia; - restituire lo stesso bene ricevuto alla scadenza della concessione. Art. 5 - Responsabilìtà del concessionario ll concessionario è responsabìle di ogni danno causato al bene o per il deperimento dello stesso derivante da qualsiasi azione dolosa o colposa a lui imputabile. ll concessionario non è responsabile per il deterioramento derivante dal normale uso del bene. Sono a carico del concessionario le spese per l'utilizzazione del bene. Art. 6 - Criteri di assegnazione e preferenza Hanno titolo a concorrere alla concessìone di beni in uso gratuito gli studenti iscritti e frequentanti dall'anno scolastico 2012/2013 e seguenti, che siano in possesso dei seguenti requisiti economici fino alla concorrenza dei beni messi a disposizione dell'istituzione scolastica. Le condizioni economiche del richiedente sono espresse dalla situazione economica del nucleo familiare di appartenenza con un indicatore della situazione economica equivalente (ISEE) non superiore a Euro 20.000,00. L'assegnazione è disposta prioritariamente a favore delle famiglie in condizìone di maggiore svantaggio economico, secondo la progressione degli indicatorìdella situazione economica equivalente. Nel caso di parità si terrà conto, nell'ordine dei seguenti criteri: - richiedenti nel cui nucleo familiare siano presenti soggetti con handicap permanente grave o invalidità superiore al 66% di riduzione della capacità lavorativa; - richiedenti nel cui nucleo familiare siano presenti figli a carico ed un solo genitore; - richiedenti nel cui nucleo familiare siano presenti un maggior numero di figli a carico. Art. 7 - Modalità di presentazione delle domande Le domande possono essere presentate da uno dei genitori o da chi esercita la patria potestà. Le domande vanno redatte su apposito modulo predisposto dall'istìtuzione scolastica e rese in autocertificazione ai sensi del DPR n. 445/2000, relativamente ai dati inerenti gli aspetti conoscitivi dello studente e del richiedente e della relativa situazione economica. Le condizioni economiche vanno tassativamente documentate tramite l'attestazione ISEE in corso di validità rilasciata da un CAF. Le domande compilate vanno presentate all'ufficio di segreteria che le assume al protocollo nel termine che sarà annualmente stabilito dal Dirigente scolastico. 41 Art. 8 - Norme particolari per l'assegnazione di strumenti musicali in comodato d'uso e modalità di concessione degli stessi Hanno titolo a concorrere ad ottenere la concessione di strumenti musicali in uso gratuito tutti gli studenti iscritti e frequentanti il corso ad indirizzo musicale. Le domande possono essere presentate da uno dei genitori o da chi esercita la patria potestà. Le domande vanno redatte su apposito modulo predisposto dall'istituzione scolastica e rese in autocertificazione ai sensi del DPR n. 445/2000, relativamente ai dati inerenti gli aspetti conoscitivi dello studente e del richiedente. Le domande compilate vanno presentate all'ufficio di segreteria che le assume al protocollo nel termine che sarà annualmente stabilito dal Dirigente Scolastico. 42 43 44 45 46 DOCUMENTI • Regolamento biblioteca • Regolamento laboratorio informatico • Regolamento laboratorio linguistico • Regolamento laboratorio musicale • Regolamento palestra • Regolamento laboratorio scientifico . 47 Utilizzo dei laboratori L’Istituto è dotato di vari spazi laboratori utili ad articolare ed arricchire le modalità di fruizione delle competenze, ma l’uso di queste strutture va regolamentato affinché tutti gli utenti possano sfruttarle nel più proficuo dei modi e utilizzarle con un’ organizzazione oraria equilibrata e ben distribuita secondo le esigenze dei due ordini di scuola e delle varie discipline. I docenti la cui disciplina d’insegnamento comporti esercitazioni pratiche in ambienti speciali come laboratori o palestra o cortile della scuola sono tenuti a vigilare gli alunni durante lo spostamento da e per l’ambiente destinato alle esercitazioni pratiche, alle esperienze di laboratorio o agli esercizi ginnici. Questi laboratori scolastici finalizzati all'attività formativa personale e collettiva, hanno lo scopo di contribuire alla crescita della persona, all'attuazione del diritto allo studio e all'educazione permanente: pertanto, sono strutture rivolte a favorire negli studenti l'interesse e l’amore per la lettura e l'acquisizione della capacità di orientarsi nella documentazione e nell'uso di strumenti bibliografici, multimediali e scientifici ai fini dello studio e della ricerca, l’amore per l’arte e la tutela paesaggistica. Le biblioteche La biblioteca dalla scuola ”C.Bregante” è dotata di numerosi libri per ragazzi di più generi, circa 700 volumi) e di una dotazione didattica, informatizzati col softwware Winiride ed è sede di consultazione, di lettura e di animazione. Esiste un regolamento di biblioteca allegato. La biblioteca della scuola “ A Volta” è dotata di un consistente patrimonio librario, catalogato con il software Winiride, adeguato alla fascia d’età dell’utenza, rispondente alle varie esigenze di vario genere letterario; la struttura si presta all’esercizio della “buona” lettura surrogata da un’attività di prestito e/o ad attività di ricerca e consultazione per sviluppare l’abilità di orientarsi in ricerche e approfondimenti anche grazie alla presenza di due postazioni multimediali. Esiste un regolamento di biblioteca per gli utenti e un registro delle presenze gestito dal referente. I laboratori multimediali I laboratori multimediali (2 alla Bregante e 2 alla Volta) vengono utilizzati da tutte le classi e/o da gruppi di alunni, dai docenti e dal personale della scuola secondo un orario programmato. Nelle restanti ore sono a disposizione previa prenotazione su apposito registro. Esiste un regolamento di laboratorio per tutti gli utenti e un registro delle presenze. Il laboratorio artistico Il laboratorio artistico dell’edificio “A.Volta” viene utilizzato da tutte le classi di scuola secondaria di 1^ grado nell’ora di Arte secondo l’orario curriculare e dalle classi 5^ di scuola primaria in orario pomeridiano. Ogni docente che lo utilizza segnala l’attività con la classe su apposito registro. La gestione è affidata ad un docente responsabile. Il laboratorio scientifico Gli edifici Volta e Bregante sono dotati singolarmente di un significativo laboratorio scientifico al quale possono accedere le classi che si prenotano. C’è un regolamento di laboratorio e un responsabile di laboratorio. Ogni docente che lo utilizza segnala l’attività con la classe su apposito registro. Laboratorio musicale e strumentale Il laboratorio musicale e strumentale è situato presso la Bregante è in fase di allestimento, attrezzato nel rispetto delle indicazioni ministeriali, si pone come ”spazio della musica” sperimentale sia in termini organizzativi e strutturali che didattici e metodologici. La struttura sarà utilizzata dagli alunni per sviluppare la propria musicalità attraverso l’attivazione di percorsi diversificati per livelli d’età. E’ ricco di strumentario didattico ORFF. Esiste un regolamento e un registro presenze. La palestra 48 Le 2 palestre dell’Istituto (1 presso la Bregante e 1 presso la Volta) sono ben dotate di attrezzi ginnici. L’orario di palestra prevede 2 ore settimanali di utilizzo per ogni classe. E’ previsto un docente responsabile per ogni palestra. L’accesso alle palestre è consentito agli alunni dotati di scarpe da ginnastica e tuta ginnica. Gli allievi negli spogliatoi possono sostare per il tempo strettamente necessario. E’ obbligatorio pagare all’inizio dell’anno la polizza assicurativa stipulata dalla scuola. I docenti che accedono nei laboratori con la classe per la prima volta sono tenuti a illustrare le norme di regolamento interno in modo che gli alunni possano mettere in atto gli accorgimenti necessari per l’opportuno uso di materiale e suppellettile. REGOLE DI COMPORTAMENTO PER GLI ALUNNI IN BIBLIOTECA Scuola primaria “C. Bregante” Perché la biblioteca funzioni bene è necessario che ci sia ordine nella consultazione e nei prestiti. Per ottenere tutto questo sono state individuate le seguenti regole a cui attenersi: 1. In biblioteca comportati nel modo più adeguato: la biblioteca è un luogo di lettura dove è d’obbligo il silenzio e si tiene un comportamento rispettoso per non arrecare disturbo in qualsiasi modo agli altri. Quindi non parlare ad alta voce, non introdurre cibi e bevande. 2. Per facilitare la ricerca e la consultazione dei libri è importante che i libri catalogati e ordinati sugli scaffali siano richiesti con l’autorizzazione della bibliotecaria. Pertanto: • Non prendere i libri dagli scaffali senza il permesso della bibliotecaria e non spostarli di scaffale. • Quando riporti un libro avuto in prestito non rimetterlo a posto da solo,mettilo sempre sulla scrivania della bibliotecaria che sa quale è il suo posto giusto e lo rimette via solo dopo aver segnato nel registro la restituzione. 3. In biblioteca è permesso consultare non più di due libri per volta;se è proprio necessario devi chiedere alla bibliotecaria che ti consenta l’uso contemporaneo di un maggior numero di libri. 49 4. Per portare fuori dai locali della biblioteca, anche temporaneamente, libri o altro materiale, devi rispettare le regole sul prestito e quindi: • Puoi prendere un nuovo libro in prestito solo dopo che hai riportato quello che hai preso precedentemente; • Puoi tenere in prestito un libro per il tempo massimo di una settimana; scrivi sul diario entro quando lo devi restituire, così te ne ricorderai più facilmente;se hai bisogno di altro tempo chiedi alla bibliotecaria di prolungarti il prestito; • Appena hai finito di leggere un libro o se non vuoi più leggerlo, riportalo subito, in questo modo dai la possibilità ad altri di averlo in prestito; 5. Ricorda che sei responsabile del libro che prendi in prestito, quindi: • Non darlo ad un altro compagno senza far registrare il passaggio alla bibliotecaria; • Trattalo con il massimo riguardo: non macchiarlo, conservalo in un luogo sicuro, non lasciarlo incustodito, usa sempre un segna libro e non piegare o strappare le pagine, non scriverci sopra; • Ricordati di restituire sempre i libri avuti in prestito. 6. Collabora in modo che la tua biblioteca scolastica sia sempre ordinata e funzionante; puoi anche decidere di regalare dei libri, se i tuoi genitori sono d’accordo. In questo caso annota che il libro è stato donato da te (nome e cognome tuo), precisando anche la classe e l’anno scolastico. ORGANIZZAZIONE DEL SERVIZIO DI BIBLIOTECA PREMESSA Nell’organizzare il servizio di biblioteca della scuola è necessario in primo luogo definirne finalità ed obiettivi perché molte e complesse sono le attività che adesso possono essere affidate ed è essenziale inserirlo organicamente nelle strutture e nei processi informativi della scuola. In effetti la biblioteca può proporsi come: 1. luogo ed organizzazione che vuole sostenere e stimolare il piacere della lettura; 2. supporto alla didattica, sia perché mette a disposizione testi di consultazione sia perché si inserisce ed accompagna le azioni che hanno come finalità quella di aiutare gli alunni ad imparare ad imparare; 3. situazione che aiuta lo studente a diventare utente esperto e quindi capace di cercare ed utilizzare autonomamente le risorse librarie disponibili; 4. servizio di supporto al docente in quanto mette a sua disposizione e suggerisce materiali bibliografici (riviste, libri). È possibile consultare e prendere in prestito i libri della Biblioteca Magistrale e le riviste alle quali la scuola è abbonata. PROCEDURE PER L’USO (ALUNNI E DOCENTI) La biblioteca rimane aperta per la consultazione dei libri dal lunedì al sabato, secondo il calendario predisposto dalla bibliotecaria. L’accesso degli alunni alla biblioteca avviene sempre con la guida del docente di classe. L’accesso dei docenti in servizio è libero. La responsabile della biblioteca programma gli orari di utilizzo della biblioteca da parte delle classi, concordando con i docenti. Gli alunni accedono alla biblioteca con le modalità e le cautele stabilite. Il docente è tenuto a svolgere un’attività di consulenza e guida per fornire ai bambini consigli sui libri adatti ad illustrare un argomento o a soddisfare determinate esigenze di informazione. 50 I libri estratti e utilizzati devono essere consegnati alla responsabile della biblioteca che provvederà alla ricollocazione. La responsabile della biblioteca è da intendersi non solo come il soggetto che provvede alla sorveglianza, all’apertura degli scaffali chiusi a chiave e alle altre operazioni della biblioteca (registrazione, catalogazione e informatizzazione dei nuovi arrivi, controllo del materiale restituito, riordino dei libri, revisione periodica dell’inventario, scarico delle unità bibliografiche smarrite o deteriorate, ecc.), ma anche come un facilitatore della consultazione, un supporto all’attività dei docenti . REGOLAMENTO BIBLIOTECA SCOLASTICA I.S.1° “A. Volta” Finalità La biblioteca dell'Istituto di Istruzione Superiore “Alessandro Volta” ha lo scopo di contribuire alla crescita della persona, all'attuazione del diritto allo studio e all'educazione permanente, mediante una serie di servizi rivolti a favorire negli studenti l'interesse per la lettura, l'acquisizione di una capacità di orientarsi nella documentazione e nell'uso di strumenti bibliografici e multimediali ai fini della lettura e della ricerca. La biblioteca dell'Istituto è un laboratorio scolastico per l'attività formativa personale e collettiva, necessario a sostenere la didattica curriculare ed i progetti specifici avviati dalla scuola. Funzioni della Biblioteca Le sue funzioni sono le seguenti: • raccogliere e conservare il patrimonio di testi scritti (volumi singoli, collane, enciclopedie, dizionari, ecc.), nonché documenti di interesse culturale-didattico dalla scuola; • raccogliere altre forme di documentazione riguardante l'attività scolastica (progetti didattici, produzione degli studenti, ricerche, …) • mettere a disposizione degli studenti, dei docenti e degli altri operatori della scuola i materiali conservati, sia nella forma del prestito, sia nella forma della consultazione personale, sia per attività didattica svolta nella biblioteca stessa da classi o gruppi o in modo individualizzato; • offrire occasioni di conoscenza di altre raccolte/forme di documentazione, riferite alla rete informatica o ad altre biblioteche collegate. A tal fine la biblioteca scolastica sviluppa una collaborazione stabile con la rete territoriale delle altre biblioteche scolastiche, anche attraverso apposita convenzione. Responsabilità e gestione In relazione a tali funzioni, • il responsabile, a inizio d'anno, imposta un piano di lavoro, concordato con il Dirigente Scolastico, che prevede l'indicazione delle attività previste, i collaboratori, l'orario di apertura, le risorse materiali e finanziarie necessarie; • la scuola fissa ogni anno una quota di risorse economiche da destinare alla gestione della biblioteca e delle attività ad essa collegate, all'incremento della documentazione e dei materiali per un miglior utilizzo delle strutture e degli strumenti in essa presenti; • il responsabile, in rapporto al tempo convenuto con il Dirigente scolastico, provvede a garantire i servizi propri della biblioteca; in particolare si occupa della idonea conservazione dei documenti, 51 della catalogazione dei testi e altri materiali, della loro messa a disposizione, del supporto alla loro utilizzazione, della promozione dell'uso della biblioteca da parte degli studenti; • il responsabile, in base alle risorse disponibili, predispone annualmente il piano acquisti, raccogliendo le richieste e i suggerimenti del personale docente, ATA, studenti, privilegiando i materiali destinati alla didattica e quelli relativi agli ambiti di specializzazione della biblioteca scolastica. Il piano viene presentato al Dirigente Scolastico per l'approvazione. Orario di apertura L’orario di apertura e il funzionamento della Biblioteca è stabilito dal responsabile di biblioteca che lo concorda col Dirigente a inizio anno scolastico e ne viene data diffusione sia sul sito della scuola che tramite distribuzione di copie in ogni classe. Modalità di accesso ai servizi L’accesso è gratuito, possono usufruire dei servizi della Biblioteca innanzitutto gli allievi dell’Istituto “A.Volta”, il corpo docente e il personale ATA purché rispettino il presente Regolamento. I servizi ad accesso libero erogati al pubblico sono: • accoglienza e informazioni sui servizi della biblioteca; • consultazione del patrimonio librario; • consultazione di materiale enciclopedico e informatico; • servizio prestito Gli utenti hanno diritto a: • usufruire dei servizi offerti; • essere informati ed orientati sulle risorse possedute; • presentare proposte per l’acquisto di materiale non posseduto; • prospettare osservazioni, formulare suggerimenti per il miglioramento del servizio. Prestito e consultazione. Sono ammessi alla consultazione nell’orario di apertura della biblioteca, gli alunni accompagnati dai loro insegnanti e tutto il personale scolastico. Per attività di laboratorio di lettura di gruppi classi è necessario prenotare la biblioteca contattando il docente responsabile. Tutto il materiale posseduto dalla Biblioteca è ammesso al prestito ad eccezione delle seguenti categorie: Dizionari; Enciclopedie; Collane; Libri storici di pregio. Per il prestito gli alunni possono accedere in biblioteca due per volta. Il prestito dei libri è consentito per un numero massimo di due opere per volta. La durata è di 30 giorni. Il prestito è strettamente personale e non può essere trasferito ad altri. Chiunque deteriori, non restituisca o smarrisca i libri prestati è tenuto a risarcire il danno arrecato: al detentore sarà addebitato il costo aggiornato dell’opera. Ogni prestito è condizionato all’avvenuta restituzione del materiale avuto in prestito precedentemente. Il prestito ordinario si chiude il 20 maggio. Dopo tale data si possono solo restituire i volumi presi in prestito. Entro il 31 maggio tutti i libri devono essere restituiti. Proroghe sono concesse, dietro preavviso, solo agli esaminandi che intendono inserire l’illustrazione dell’opera nel percorso d’esame. A fine anno scolastico gli studenti ancora in possesso di libri della biblioteca presi in prestito non possono ritirare i documenti di valutazione e gli studenti esaminati non potranno ritirare l’attestato di licenza. Norme di comportamento per l’utenza Gli utenti hanno il diritto di usufruire dei servizi offerti dalla Biblioteca a condizione di attenersi alle seguenti disposizioni: 52 • • • non asportare indebitamente libri o altri documenti o danneggiare in qualunque modo il materiale documentario della Biblioteca; è vietato fare segni e scrivere o annotare il materiale cartaceo (libri, riviste, opuscoli…); è assolutamente vietato fumare, mangiare, bere, sedere per terra o sui tavoli, parlare a voce alta, disturbare in qualsiasi modo gli altri utenti, cioè tenere un comportamento irrispettoso o inadeguato nella sala della Biblioteca. REGOLAMENTO AULE INFORMATICHE Scuola primaria “ Carolina Bregante” PREMESSA • • I laboratori informatici sono riservati alle lezioni per classi o gruppi di utenti sotto la responsabilità di un docente, che è tenuto a garantire il rispetto delle norme contenute in questo documento e il corretto uso dei PC da parte degli allievi. Il coordinamento del laboratorio della scuola Primaria è affidato all’insegnate che ricopre il ruolo di responsabile del laboratorio informatico. Modalità di prenotazione dei laboratori Per utilizzare il laboratorio è necessaria la prenotazione. La prenotazione del laboratorio da parte delle classi è disciplinata dal calendario apposto sulla porta d’ingresso dell’aula. È bene che gli insegnanti prenotino il laboratorio solo quando sono sicuri di utilizzarlo. La prenotazione va fatta per classi o gruppi e secondo la specifica programmazione del Consiglio di Classe o Interclasse. Accesso ai laboratori L’accesso al laboratorio è disciplinato dal suddetto calendario. Le chiavi dei laboratori sono custodite presso la postazione del personale ATA per la sede. Il ritiro e la riconsegna delle chiavi sono di competenza del docente. Compiti del responsabile di laboratorio Il responsabile di laboratorio, non essendo un tecnico, ha la funzione di supervisione, coordinamento e verifica della corretta applicazione di quanto indicato nel presente regolamento, riferendo le eventuali anomalie riscontrate al dirigente scolastico. Compiti dei docenti I docenti che accedono con la classe ai laboratori devono: • sincerarsi delle condizioni del laboratorio all'inizio e alla fine delle lezioni; • compilare il registro delle presenze in laboratorio segnalando al responsabile del settore informatico o al docente Figura Strumentale al POF del settore informatico eventuali problemi tecnici e/o di altra natura; • nella considerazione che tutti i PC sono numerati, assegnare agli allievi posti fissi in modo tale che ognuno diventi partecipe e responsabile del corretto funzionamento della postazione; • qualora un alunno segnali problemi al proprio PC, deve segnalare il fatto sul registro delle presenze e, nei casi più urgenti, richiedere l’intervento del responsabile; • controllare che gli alunni utilizzino solo CD rom, pen drive, ecc. “Nuovi” e utilizzati solo nei PC della scuola. Per motivi di sicurezza è tassativamente vietato l’utilizzo nell’aula informatica di supporti magnetici provenienti dall’esterno. Compiti degli studenti Gli alunni hanno tutto il diritto di utilizzare le apparecchiature informatiche. Durante le sessioni di lavoro ogni utente è responsabile dell'attrezzatura che gli è messa a disposizione e 53 risponde degli eventuali danni arrecati. Per meglio individuare danneggiamenti e/o utilizzi impropri delle attrezzature è istituito, anche per questo, il registro di accesso (a cura del docente accompagnatore). Nel registro vanno indicati oltre a nome e cognome, la data, l’ora e la classe, pc utilizzati, anche eventuali guasti o malfunzionamenti del PC. I guasti, inoltre, devono essere segnalati immediatamente al docente accompagnatore. Il predetto registro è conservato presso le LAN e il docente accompagnatore deve segnalare subito al Responsabile l’eventuale mancanza. Usi straordinari delle attrezzature Le attrezzature della scuola sono un bene di tutti e per ciò a disposizione di chi vuole sperimentare un metodo diverso per fare didattica o per aumentare il proprio bagaglio culturale. Se si vogliono usare in futuro è bene aver cura di esse. Divieti • E’ vietato modificare la configurazione originaria dei PC e dei loro componenti; ogni variazione del sistema va segnalata al docente responsabile del laboratorio. • È vietato installare, rimuovere, copiare programmi senza l'autorizzazione del Responsabile. • In caso di navigazione in internet è vietato scaricare programmi senza l'autorizzazione del docente responsabile, nonché visitare siti impropri. La navigazione durante le ore di lezione avviene sotto la diretta responsabilità dell'insegnante accompagnatore. • È vietato scaricare e/o copiare programmi, cd musicali e tutti gli altri prodotti protetti dalla normativa sulla tutela del copyright. • È vietato consumare cibi e/o bevande nei laboratori. Compiti del docente Responsabile All’inizio dell’a. s. su designazione del Dirigente Scolastico avviene l’assegnazione dell’incarico a un docente responsabile del laboratorio. Ha il compito di: • vigilare, compatibilmente con il proprio orario di servizio, sul corretto funzionamento delle attrezzature presenti nel laboratorio; • verificare le eventuali segnalazioni dei problemi sul registro di presenza; • verificare la compilazione dei registri di presenza; • quando richiesto e in orario compatibile con le esigenze didattiche, assistere i docenti nell’utilizzo delle attrezzature; • in caso di problemi, il Responsabile contatta la ditta designata per la riparazione; Il docente Responsabile non è responsabile di eventuale software installato in modo non corretto o senza licenze o senza autorizzazioni dello stesso o del dirigente scolastico. N.B. I docenti che utilizzano le risorse delle aule informatizzate sono responsabili del corretto uso di esse e sono a conoscenza di quanto stabilito dal D.Lgs. 196/2003 e successive modificazioni ed integrazioni. La trasgressione al presente regolamento comporterà la richiesta di interventi disciplinari. 54 REGOLAMENTO INTERNO DEI LABORATORI MULTIMEDIALI I.S.1° “A.Volta” INDICE 1. ACCESSO AL LABORATORIO 2 DOTAZIONE DEL LABORATORIO. 3. ORGANIZZAZIONE DEL LABORATORIO 3.1 Chiavi 3.2 Software di laboratorio 3.3 Uso delle apparecchiature multimediali 3.4 Uso di Internet 4. COMPITI E RESPONSABILITÀ.. 4.1 Compiti del docente responsabile del laboratorio 4.2 Compiti del docente utente del laboratorio 4.3 Compiti degli studenti 1. ACCESSO AL LABORATORIO L’utilizzo del laboratorio deve essere prenotato nel quadro orario affisso sulla porta d’ingresso. L’accesso al laboratorio deve essere obbligatoriamente registrato nell’apposito registro giornaliero. Alle classi e ai singoli studenti l’accesso al laboratorio è consentito in presenza del docente. Durante l’attività di laboratorio l’insegnante in orario può autorizzare l’accesso di studenti dinaltre classi solo se è presente il docente stesso e ferma restando la responsabilità del docente degli studenti ospitati in laboratorio. Per l’ottimizzazione nella gestione delle risorse, per garantire agli studenti una postazione di studio adeguata in termini di spazio e di distanza dalla lavagna, per educare ad un corretto utilizzo degli ambienti e per l’esiguità degli spazi dato l’elevato numero di classi non è consentito l’utilizzo del laboratorio per la lezione frontale. Ai docenti e al personale ATA l’accesso per motivazioni didattiche o tecniche è consentito solo quando non è occupato da classi anche se vi sono postazioni non utilizzate, al fine di evitare continuo disturbo all’attività didattica, salvo accordo con il docente presente con la classe. Al mattino le persone interessate all’uso del laboratorio e non prenotate dovranno contattare il responsabile o il personale ATA addetto che, valutata la disponibilità, ne registrerà la presenza sull’apposito registro di prenotazione. 2. DOTAZIONE DEL LABORATORIO Ogni laboratorio è dotato di un raccoglitore che contiene: - Tabella settimanale indica l’impegno orario e la disponibilità del laboratorio; copia è affissa sulla porta del laboratorio; - Registro giornaliero raccoglie le schede di presenza completate in ogni sua parte dal docente della classe presente in laboratorio. Nelle schede è necessario indicare le eventuali anomalie di funzionamento riscontrate dagli utenti, che le segnaleranno entro la fine di ogni sessione; 55 Regolamento specifico di laboratorio Segnala specifiche norme di comportamento da seguire all’interno del laboratorio; 3. ORGANIZZAZIONE DEL LABORATORIO 3.1 Chiavi La dotazione delle chiavi di ciascun laboratorio è la seguente: 1) Chiave della/e porte reperibile presso la Segreteria o dal personale ATA addetto al Piano ritirabile solo previa firma sull’apposito registro giornaliero. 2) Chiavi degli armadi affidate nelle ore curricolari al Responsabile o al personale ATA addetto. 3.2 Software di laboratorio Nel laboratorio dovrà essere utilizzato solo il software con licenze d’uso in possesso dell’Istituto. Non possono essere installati software se non espressamente autorizzati dal Dirigente Scolastico. Gli studenti non possono usare materiali di loro proprietà (floppy disk, CD, chiave USB), salvo diversa indicazione del docente. E’ vietato scaricare nei PC e nel server programmi di gioco, foto, musica e qualsiasi altro materiale, non pertinente con l’attività didattica. 3.3 Uso delle apparecchiature multimediali. 1) Macchina fotografica digitale: ogni utente (docente e personale ATA) può utilizzare per usi istituzionale tale apparecchiatura facendone richiesta al Responsabile del laboratorio o al personale ATA addetto. Non è consentito l’uso dell’apparecchiatura per uso privato. 2) Proiettore multimediale: ogni utente(Docente o altro) può utilizzare tale apparecchiatura rivolgendosi al personale ATA addetto. Non è consentito l’uso dell’apparecchiatura per uso privato. 3.4 Uso di Internet Il docente può accedere ad Internet con la classe o parte di essa, solo ed esclusivamente per uso didattico. L’insegnante è responsabile della conduzione della navigazione di tutti gli alunni. E’ assolutamente proibito collegarsi a siti non coerenti con le finalità dell’istituzione scolastica. NEI LABORATORI È VIETATO CONSUMARE CIBI O BEVANDE 4 COMPITI E RESPONSABILITÀ. 4.1. Compiti del docente responsabile del laboratorio. 1) Il docente responsabile del laboratorio è subconsegnatario dei beni ivi contenuti. 2)Verifica il buon andamento del laboratorio, suggerendo eventuali modifiche al Dirigente Scolastico alla conduzione dello stesso, in caso di malfunzionamento. 3)Elabora assieme al Dirigente Scolastico e al Dirigente Amministrativo, in base all’esperienza, proposte di modifica al Regolamento di Laboratorio, da sottoporre alla necessaria approvazione del Collegio dei docenti. 4) Predispone, in base alla programmazione delle esperienze didattiche, il piano acquisti annualedella strumentazione da inviare successivamente al Dirigente Scolastico. 5) E’ il referente unico del Dirigente Scolastico sui problemi del laboratorio. 56 6) Tiene aggiornato l’Elenco dei CD didattici presenti in laboratorio, anche quelli realizzati dagli alunni nel corso degli anni. 4.2. Compiti del docente utente del laboratorio 1)Prenotare l’uso del laboratorio per le specifiche attività didattiche nell’apposito Registro. Cancellare la prenotazione in caso di impossibilità di utilizzo del laboratorio, per permettere l’accesso ad altri utenti. 2) Garantire un corretto comportamento da parte degli studenti, evitando: l’ uso scorretto delle apparecchiature, _ la navigazione in Internet in siti non coerenti con le finalità dell’Istituzione Scolastica, _ l’ utilizzo di software non pertinenti con l’attività didattica, quali gioco, foto e musica, _ la consumazione di bevande o cibi. 4.3 Compiti degli studenti. 1. Seguire scrupolosamente le indicazioni dell’insegnante e/o dell’assistente tecnico e rispettare scrupolosamente le norme di sicurezza impartite. 2. Utilizzare correttamente ed in modo appropriato le apparecchiature, conservandole accuratamente ed evitando di manometterle o rimuoverle. 3. Segnalare immediatamente agli insegnanti ogni incidente che si verifica, anche se di lieve entità e se non ha comportato infortuni od eventuali malfunzionamenti alle apparecchiature. 57 REGOLAMENTO LABORATORIO LINGUISTICO I.S.1° “A. Volta” 1. 2. 3. 4. 5. 6. 7. 8. 9. L’Istituto promuove la completa fruizione del laboratorio linguistico da parte degli alunni e dei docenti. Tale utilizzo deve risultare compatibile con le risorse umane (assistenti tecnici) disponibili e deve garantire la conservazione dei beni e delle attrezzature presenti nel laboratorio. Divieto di fumo: ai sensi della normativa vigente, nei laboratori informatici è fatto assoluto divieto di fumare. Divieto di consumazione di bevande e alimenti. Nei laboratori informatici è vietata la consumazione di bevande, merende e colazioni. Utilizzo ed orario del laboratorio linguistico. il laboratorio linguistico potrà essere usato soltanto dai docenti che hanno seguito il corso di formazione. Hanno priorità nell’utilizzo del laboratorio linguistico i docenti di lingua straniera che hanno presentato esplicita richiesta di utilizzo del laboratorio linguistico. In subordine laddove ci siano spazi e orari specifici, il laboratorio potrà essere utilizzato, per le funzionalità di rete didattica, dai docenti di altre discipline che abbiano presentato domanda. Le ore non impegnate dai docenti di lingua possono essere prenotate dai docenti di altre materie entro le ore 8.00 di ciascun giorno. La prenotazione deve essere effettuata presso il personale tecnico del laboratorio linguistico. Accesso al laboratorio. Le chiavi del laboratorio devono essere ritirate all’inizio della giornata dal responsabile di laboratorio. Registro delle presenze. All’ingresso del laboratorio linguistico il docente deve obbligatoriamente firmare il registro delle presenze indicando la classe con cui viene svolta la lezione e le attività svolte. Utilizzo del laboratorio e programmazione didattica. L’utilizzo del laboratorio linguistico deve essere coerente con la programmazione didattica di ciascun docente. La gestione tecnica delle apparecchiature tecniche presenti in laboratorio è affidata agli assistenti tecnici. Essi provvedono ad alimentare e a regolare le apparecchiature, nonché a configurare il sistema operativo e i programmi. Ai docenti è ovviamente affidata la gestione didattica delle lezioni nel laboratorio. In caso di malfunzionamento delle attrezzature i docenti devono richiedere l’intervento dell’assistente tecnico, evitando qualsiasi manipolazione sulle apparecchiature. Utilizzo del laboratorio in orario pomeridiano. I progetti svolti in orario pomeridiano che richiedono l’utilizzo del laboratorio linguistico devono prevedere obbligatoriamente la presenza di un responsabile tecnico autorizzato dalla Direzione. PROVVEDIMENTI DISCIPLINARI E RISARCIMENTI IN CASO DI DANNI 1. Mappa di assegnazione delle postazioni. Gli alunni dovranno utilizzare le postazioni numerate corrispondenti all’elenco alfabetico del docente. In tal caso saranno ritenuti responsabili della postazione assegnata loro all’ inizio dell’anno scolastico. 2. Risarcimento danni. L’alunno è tenuto a verificare all’inizio della lezione l’integrità delle attrezzature presenti e a segnalare all’assistente tecnico eventuali guasti e rotture. Se al termine della lezione verranno trovate delle attrezzature (v. ad es. cuffie o tastiera) o degli arredi (v. sedie) danneggiati per evidente negligente dell’alunno, il costo della riparazione o dell’acquisto di una nuova attrezzatura sostitutiva verrà addebitata all’alunno assegnatario della postazione. 3. Risarcimenti danni da parte dell’intera classe. Eventuali danni o furti riscontrati all’inizio delle lezioni saranno addebitati all’intera classe laddove non sarà possibile individuare il responsabile. VIGILANZA 1. Durante lo svolgimento della lezione in laboratorio i docenti sono tenuti ad assicurare una idonea vigilanza sugli alunni. Nel corso della lezione in laboratorio i docenti non possono svolgere attività di interesse personale o ademp0iere ad altre incombenze che normalmente devono essere effettuate al di fuori dell’orario di servizio. 2.In nessun caso gli alunni possono essere lasciati nel laboratorio linguistico da soli. 58 REGOLAMENTO PALESTRA SCUOLA BREGANTE Orario Scolastico Art.1 – L’orario di accesso e assegnazione alle varie classi, viene stabilito all’inizio di ogni anno scolastico. Art. 2- L’orario di utilizzo della palestra si divide in antimeridiano e pomeridiano: l’antimeridiano va dalle 8.15 alle 13.15 e il pomeridiano dalle 14.00 alle 16.15 (il sabato si esegue solo orario antimeridiano). Art. 3- L’accesso alla palestra è consentito solo durante le ore di attività motoria in presenza dell’insegnante specifico. Art. 4- Gli alunni devono indossare obbligatoriamente indumenti idonei per lo svolgimento dell’attività: - scarpe da ginnastica - tuta o maglietta e pantaloncini. Art. 5- E’ assolutamente vietato salire o utilizzare qualsiasi attrezzo se non su richiesta ed in presenza dell’insegnante. Al termine della lezione, gli attrezzi dovranno essere rimessi al loro posto. Art. 6- La palestra, i locali annessi ed i servizi igienici dovranno essere sempre tenuti puliti e in ordine. Art. 7- E’ possibile utilizzare la palestra per progetti specifici organizzati dalla Scuola chiedendo uno spazio strutturato. In tal caso gli orari saranno stabiliti nel rispetto delle normali attività curricolari. Art. 8- Tutti i danni eventualmente provocati o che venissero notati all’immobile o alle attrezzature, dovranno essere tempestivamente segnalati al Dirigente Scolastico. Fuori dell’orario scolastico Art. 9- L’uso della palestra è concesso esclusivamente alle Società Sportive del territorio per scopi inerenti ad usi sportivi, nei giorni e nelle ore libere da impegni scolastici. Art. 10- L’accesso alla palestra è consentito ai soli atleti, allenatori e dirigenti delle Società autorizzate, debitamente qualificati come tali ed esclusivamente nelle ore stabilite. Art. 11- Gli atleti devono essere accompagnati dal loro istruttore che deve essere sempre presente, dalle fasi preliminari alle fasi conclusive delle lezioni o degli allenamenti. Art. 12- E’ consentito agli atleti delle Società autorizzate di utilizzare tutte le attrezzature fisse, purché alla presenza e sotto la personale responsabilità di un allenatore o di un dirigente. Art. 13- Il contegno durante la permanenza in Palestra deve essere improntato alla massima correttezza. E’ vietato comunque nella maniera più assoluta: - organizzare nella palestra manifestazioni agonistiche con la presenza di pubblico. entrare in palestra calzando scarpe che non siano quelle da ginnastica trasportare o installare qualsiasi attrezzo sportivo o di altro genere o eseguire opere sia di carattere provvisorio che permanente. 59 Art. 14- Ai frequentatori della palestra è fatto assoluto divieto accedere agli altri locali della Scuola, all’infuori di quelli assegnati. Sia durante l’accesso che all’uscita, dovranno essere evitati rumori molesti di qualsiasi genere. Art. 15- Tutti i danni eventualmente provocati o che venissero notati all’immobile o alle attrezzature, dovranno essere tempestivamente segnalati al Dirigente Scolastico. 60 REGOLAMENTO PER L’USO DELLA PALESTRA SCOLASTICA I.S.1° “A. Volta” La palestra è l'aula più grande e frequentata di ogni scuola ed in essa vi si alternano settimanalmente tutti gli alunni per le attività curricolari ed atleti di società sportive autorizzate dal Consiglio d'Istituto. Le attività sportive sono quelle attività nelle quali ognuno può dimostrare la propria abilità e competenza nel saper fare indipendentemente dai canoni, talvolta ristretti, del “sapere” e da ogni pregiudizio sociale o di sesso. Gli impianti sportivi scolastici sono ancor più i luoghi nei quali, attraverso la pratica dello sport, si realizza il perfetto equilibrio tra attività cognitiva e attività motoria e sono i luoghi in cui, attraverso la socializzazione, avviene più sensibilmente l’acquisizione e la maturazione del rispetto di quelle regole che l’individuo sarà chiamato ad osservare nella società. Per questo motivo l’Istituto Comprensivo, nella persona del Dirigente Scolastico e di tutto il personale docente e A.T.A., ritiene che il rispetto delle regole fondamentali di seguito citate siano il minimo indispensabile per un corretto e razionale uso della stessa: un ottimo mezzo di prevenzione di spiacevoli infortuni e di un corretto rapporto basato sul rispetto reciproco. Orario Scolastico L’Istituto Comprensivo “ C. Bregante – A. Volta “ di via Togliatti n.c. di Monopoli dispone di una palestra, annessa alla Scuola Secondaria di I grado “A. Volta”. L’orario di accesso e assegnazione alle varie classi, viene stabilito all’inizio di ogni anno scolastico. Art. 1 - L’orario di utilizzo della palestra si divide in antimeridiano e pomeridiano: l’antimeridiano va dalle 8.00 alle 13.00 e il pomeridiano dalle 14.00 alle 18.30, per la normale attività curricolare e per tutti i giorni della settimana. Art. 2 - L’accesso alla palestra è consentito solo durante le ore di Attività motoria ed in presenza dell’insegnante specifico o altro insegnante abilitato. Norme generali e compiti dell’insegnante o Gli insegnanti di Attività motoria in servizio presso l’Istituto e i collaboratori scolastici di palestra, sono responsabili della conservazione degli ambienti e delle attrezzature. o Le chiavi del magazzino attrezzi e degli armadi di custodia sono a disposizione di tutti gli insegnanti di Attività motoria e ne sono custodi i collaboratori scolastici. o Nel corso delle proprie lezioni, ogni insegnante è responsabile del corretto uso dei piccoli e grandi attrezzi, il riordino dei primi è affidato agli allievi prima della fine della lezione, per i grandi attrezzi provvederanno i collaboratori scolastici. o I danni alle attrezzature, anche soltanto per usura e normale utilizzazione, vanno segnalati al Dirigente Scolastico o al DSGA che ne prenderanno nota per possibili riparazioni o sostituzioni. o Ogni insegnante è responsabile del materiale prelevato per utilizzazioni al di fuori dell’ambiente scolastico. o Il controllo, lo stato d’uso ed il normale utilizzo dei servizi e degli accessori annessi sono demandati all’insegnante in servizio e ai collaboratori scolastici che curano la pulizia dell’impianto, i quali ne riferiscono al Dirigente. o Gli insegnanti devono informare gli alunni sulle norme di sicurezza e far conoscere la segnaletica delle vie di fuga. Art. 4 - Gli alunni accedono alla palestra, accompagnati dai rispettivi insegnanti che provvederanno a prelevarli dalle classi e a riaccompagnarveli alla fine della lezione, rispettando rigorosamente l’orario. Art. 5 - Gli alunni si recheranno negli spogliatoi per indossare obbligatoriamente gli indumenti idonei: - scarpette da ginnastica - tuta o maglietta e pantaloncini E’ auspicabile portare anche un asciugamano. 61 Norme per gli alunni o Gli alunni devono indossare le scarpe ginniche pulite ed indumenti idonei all’attività da svolgere, sia che partecipino attivamente alla lezione, sia che assistano, come esonerati, all’attività pratica. Gli alunni non devono indossare oggetti che possono diventare pericolosi come fermagli, orecchini, spille, collane. o E' vietato agli studenti usare gli attrezzi o entrare nella palestra senza la presenza dell'insegnante di Attività Motoria. o Tutti gli alunni debbono mantenere un comportamento corretto, evitando eccessi di qualsiasi tipo, per poter svolgere in modo regolare la lezione. o Gli alunni sono invitati a non portare e a non lasciare incustoditi denaro, orologi ed altri oggetti di valore nella palestra. Gli insegnanti e il personale addetto alla pulizia della palestra non sono obbligati a custodire tali oggetti e non sono tenuti a rispondere di eventuali ammanchi. o L'eventuale infortunio del quale l'insegnante non si avveda al momento dell'accaduto, deve essere denunciato verbalmente all'insegnante entro il termine della lezione o al massimo entro la fine delle lezioni della mattinata in cui è avvenuto. In caso contrario l’Assicurazione potrebbe non risponderne. o Eventuali danneggiamenti volontari alla struttura della palestra e/o agli oggetti ed attrezzi debbono essere addebitati al/ai responsabile/i, oppure all'intera classe presente quel giorno qualora non si riesca ad individuare il responsabile. o E’ vietato prendere attrezzature di propria iniziativa senza la preventiva autorizzazione dell’insegnante; al termine della lezione, gli attrezzi dovranno essere rimessi al loro posto. o E’ vietato far merenda o introdurre lattine negli spogliatoi e in palestra. o Gli alunni che partecipano ad attività sportive a livello agonistico devono farsi rilasciare dal medico curante un certificato che ne attesti la sana e robusta costituzione fisica. o Gli alunni che, per motivi di salute, non possono partecipare attivamente alla lezione del giorno, porteranno una giustificazione scritta dei genitori. Per periodi prolungati di esonero dalle attività, sempre per motivi di salute, si dovrà fare richiesta scritta al Dirigente Scolastico presentando un certificato medico. Tali alunni sono ugualmente tenuti a seguire le lezioni e potranno essere impiegati in compiti di giuria ed arbitraggio. Gli studenti con gravi problemi di salute possono presentare domanda di esonero dall’attività pratica allegando certificato medico. Gli esoneri possono essere così classificati: • TOTALE (che esclude l'alunno dall'eseguire la parte pratica delle lezioni di Attività Motoria) Permanente (per tutto il corso degli studi) Temporaneo (per l'anno scolastico o parte di esso) • PARZIALE (che esclude l'alunno dall'effettuare determinati esercizi) Permanente (per tutto il corso degli studi) Temporaneo (per l'anno scolastico o parte di esso) Nel corso dell’anno scolastico, a discrezione dell’insegnante, possono essere concessi esoneri estemporanei e parziali, in caso di improvviso malore da parte dello studente; lo stesso dovrà successivamente presentare la regolare certificazione del medico o della famiglia come da richiesta. Art. 6 - La palestra ed i servizi igienici dovranno essere sempre tenuti puliti e in ordine. Art. 7 - Al termine della lezione gli alunni in ordine verranno riaccompagnati in classe. Orario scolastico Art. 8 - L’uso della palestra dell’Istituto Comprensivo S.M. A. VOLTA è concesso esclusivamente alle Società Sportive del territorio per scopi inerenti ad usi sportivi, nei giorni e nelle ore libere da impegni scolastici, alle condizioni indicate negli articoli seguenti. La concessione della palestra in uso alle Società sportive è oggetto di delibera da parte del Consiglio di Istituto e di questa deve tener conto l’Amministrazione Comunale per quanto di Sua competenza. 62 Art. 9 - L’accesso alla palestra è consentito ai soli atleti, allenatori e dirigenti delle Società autorizzate, debitamente qualificati come tali ed esclusivamente nelle ore stabilite. Art. 10 - Gli atleti devono essere accompagnati dal loro istruttore che deve essere sempre presente, dalle fasi preliminari alle fasi conclusive delle lezioni o degli allenamenti. Art. 11 - E’ consentito agli atleti delle Società autorizzate di giovarsi di tutte le attrezzature fisse e non esistenti nella palestra, purché alla presenza e sotto la personale responsabilità di un allenatore o di un dirigente. Art. 12 - Il contegno durante la permanenza in Palestra deve essere improntato alla massima correttezza. E vietato comunque nella maniera più assoluta. organizzare nella palestra manifestazioni agonistiche con la presenza di pubblico, tranne che queste non siano organizzate dalla Scuola od esplicitamente richieste dal Comune che si assumerà, in tal caso, la responsabilità di attenersi alle normative vigenti in materia di ordine pubblico e di sicurezza; o entrare in palestra calzando scarpe che non siano quelle di ginnastica; o calciare o palleggiare con i piedi palloni di qualsiasi genere, sia nel locale palestra che nei locali comuni; o trasportare o installare qualsiasi attrezzo sportivo o di altro genere o eseguire opere sia di carattere provvisorio che permanente. Art. 13 - Ai frequentatori della palestra è fatto assoluto divieto di accedere agli altri locali della Scuola, all’infuori di quelli assegnati. Sia durante l’accesso che all’uscita, dovranno essere evitati rumori molesti di qualsiasi genere. o Art. 14 - Tutti i danni eventualmente provocati o che venissero notati, all’immobile o alle attrezzature dovranno essere tempestivamente segnalati al Dirigente Scolastico che informerà il Comune per quanto di Sua competenza. L’Amministrazione Comunale dovrà provvedere immediatamente alle riparazioni e costituzioni del caso essendo l’unico Ente responsabile nel garantire la continua agibilità e funzionalità della palestra per l’Istituzione Scolastica. Art. 15 - La Società autorizzata, oltre alle responsabilità patrimoniali, si assume la responsabilità civile per eventuali danni arrecati da terzi, esonerando il Dirigente Scolastico da qualunque responsabilità. Art. 16 - Le associazioni sportive si assumono l’impegno nei confronti della Scuola per quanto riguarda le pulizie della palestra e locali annessi di utilizzare personale interno/collaboratori previa quantificazione e corresponsione degli oneri per il servizio da prestare. Art. 17 - Le domande di concessione saranno presentate direttamente al Comune che, di volta in volta, provvederà a richiedere l’assenso del Consiglio di Istituto. Nelle richieste di assenso si dovrà indicare, oltre al gruppo e Società richiedente, i nominativi del o dei responsabili, l’attività che sarà svolta, il periodo per cui viene richiesta la concessione, l’orario, il recapito dei responsabili e una dichiarazione da questi sottoscritta in cui si accetta il presente Regolamento. Art. 18 - L’assenso dovrà essere richiesto normalmente con anticipo di almeno quindici giorni rispetto all’inizio della concessione. L’assenso, quando non sia possibile la convocazione del Consiglio di Istituto, sarà accordato dal Dirigente Scolastico che chiederà la ratifica del provvedimento alla prima seduta successiva del Consiglio stesso. Art. 19 - L’assenso già accordato o la concessione possono essere revocati in qualsiasi momento e senza preavviso, quando dovessero sopravvenire improrogabili esigenze scolastiche o quando non fosse rispettata una sola delle clausole sopra indicate, senza diritto di risarcimento o indennizzi di sorta. Art. 20 - La Società sportiva si impegna a rendere liberi i locali per l’Istituzione scolastica in occasione di manifestazioni che ne richiedano l’utilizzo. Di ciò la Società Sportiva sarà informata con un anticipo di almeno cinque giorni. Art. 21 - Il presente Regolamento è affisso nei locali della palestra e tutti coloro che li utilizzano sono tenuti al rispetto delle norme in esso contenute. 63 Regolamento laboratorio scientifico Scuola primaria “ Carolina Bregante” Il laboratorio si propone l’obiettivo della promozione e della diffusione della pratica scientifica nella scuola ed è uno strumento di formazione a disposizione di tutti i docenti e gli alunni della scuola. Per garantirne al meglio il funzionamento e l’efficienza, ogni utente è tenuto ad un corretto e responsabile utilizzo del laboratorio, perciò a rispettare le regole qui di seguito illustrate. Responsabile di gestione I compiti del responsabile di laboratorio sono: • conservazione delle attrezzature presenti nel laboratorio • programmazione e gestione delle attività del laboratorio, mediante la predisposizione diun quadro di utilizzo del laboratorio • controllo periodico delle attrezzature • approvvigionamento periodico del materiale di facile consumo utile alle esercitazioni didattiche • verifica della corretta applicazione di quanto indicato nel presente regolamento, riferendo le eventuali anomalie riscontrate al Dirigente scolastico La responsabilità sulla custodia ed il corretto uso delle attrezzature viene trasferito automaticamente dal responsabile di laboratorio all’insegnante momentaneamente presente nel laboratorio, con o senza la propria classe o gruppo di alunni. Modalità di accesso I docenti utilizzano il laboratorio con le classi o gruppi di classi, secondo i giorni e gli orari annuali stabiliti nell’ambito di progetti curricolari. Gli accessi sono consentiti e controllati attraverso la compilazione di un registro. I docenti devono registrare la loro presenza anche se non operano con gli alunni. Modalità di utilizzo E’ preferibile usare le attrezzature in laboratorio. Si esclude di usare i microscopi e la vetreria all’esterno del laboratorio. I prestiti delle attrezzature sono consentiti e controllati attraverso richiesta al Dirigente scolastico . Disposizioni per gli insegnanti L’insegnante che sta utilizzando il laboratorio è responsabile in quel momento di quanto avviene e dei materiali presenti nel laboratorio. Il docente, perciò, deve: • • registrare l’accesso al laboratorio sull’apposito registro, indicando il giorno, l’orario, la classe o il gruppo-classe segnalare sullo stesso registro l’attività svolta, in sintesi, ed eventuali mancanze di materiali, danni, problemi verificatisi nel corso della lezione, anomalie riscontrate sugli arredi e sugli strumenti 64 • • • • evitare di spostare le attrezzature dalla posizione originale; perciò tutti gli strumenti utilizzati per le attività devono, al termine della lezione, essere riposti negli armadi appositi, nel posto in cui sono stati prelevati lavare ed asciugare i materiali usati per le sperimentazioni (provette, contenitori ecc.) dopo ogni utilizzo pulire l’area di lavoro accertarsi che l’aula sia lasciata in condizione adeguata per ricevere un’altra classe Il regolamento è affisso alla porta interna del laboratorio scientifico. 65 NORME GENERALI DI ACCESSO AL LABORATORIO SCIENTIFICO I.S.1° “A. Volta” 1. SOGGETTI AUTORIZZATI ALL’USO DEL LABORATORIO a) L’accesso al laboratorio è consentito esclusivamente agli insegnanti Matematica e Scienze, Tecnologia e, esclusivamente in orario extra-scolastico, al personale addetto alle pulizie; b) è vietato l’accesso al laboratorio agli alunni non accompagnati dall’insegnante 2. ORARI E MODALITÀ DI ACCESSO a) L’accesso delle classi al laboratorio è consentito previa prenotazione da effettuarsi con apposito modulo predisposto dal referente; b) nelle ore in cui la classe assegnataria non usufruisce del laboratorio, l’accesso è consentito anche ad altre classi, previa prenotazione da effettuarsi entro la mattina del giorno precedente la giornata di utilizzo. c) il laboratorio ha in dotazione una check list registro (CL 01) sulla quale ogni docente deve apporre la propria firma, indicare la classe che utilizza il laboratorio e l’attività svolta durante la lezione. 3. APERTURA DEL LABORATORIO a) Negli orari in cui non sono presenti classi che svolgono attività, le porte dei laboratori devono essere chiuse a chiave; b) le chiavi d’accesso ai laboratori sono depositate in vicepresidenza e presso la postazione collaboratori; una copia delle chiavi è inoltre a disposizione del responsabile; c) il docente che utilizza il laboratorio è responsabile dell’apertura e della chiusura dello stesso. 4. USI DIVERSI DEL LABORATORO Qualunque uso del laboratorio per finalità diverse dalla programmazione dei corsi di fisica, chimica, biologia, scienza naturali deve essere esplicitamente autorizzato dal Dirigente Scolastico. 5. NORME SPECIFICHE PER GLI STUDENTI a) Gli studenti dovranno presentarsi nei laboratori accompagnati dal docente in servizio, avendo cura di depositare zaini e cappotti negli spazi a ciò preposti in aula o comunque negli ambienti esterni al laboratorio stesso; b) è vietato qualsiasi uso dei laboratori da parte di studenti senza la presenza del docente; c) è vietato entrare nei laboratori con cibi o bevande; d) durante la lezione è vietato allontanarsi dal proprio posto di lavoro senza autorizzazione dell’insegnante; e) durante l’intervallo gli studenti, dopo aver controllato che non sussistano elementi di pericolo connessi all’esperienza in corso, devono lasciare liberi i laboratori, rientrandovi al termine dell’intervallo e sempre in presenza dell’insegnante. 66 NORME GENERALI DI UTILIZZO DEL LABORATORIO 6. USO DEI BANCONI DEL LABORATORIO PER ESPERIENZE DI GRUPPO a) La postazione di lavoro deve essere allestita con la strumentazione, gli apparati accessori, gli utensili strettamente necessari allo svolgimento delle attività; il materiale da utilizzare sarà reso disponibile presso le postazioni di lavoro o consegnato ai singoli gruppi di studenti da parte del docente 7. CONCLUSIONE DELLE ESERCITAZIONI a) Al termine delle esercitazioni gli studenti dovranno lasciare il proprio posto di lavoro pulito e in ordine, lavare la vetreria e pulire tutte le attrezzature usate, disattivando gli impianti eventualmente utilizzati; b) il materiale utilizzato dovrà essere riconsegnato in ordine, secondo le modalità comunicate dal docente; c) i docenti devono terminare le attività sperimentali in tempo utile a consentire il riordino del materiale; d) i docenti devono controllare, al termine della lezione, la corretta applicazione di quanto stabilito ai commi precedenti. 8. NORME GENERALI SULL’USO DELLA STRUMENTAZIONE a) Tutti gli strumenti e i materiali necessari per la realizzazione di un’esperienza devono essere impiegati esclusivamente per l’uso, entro i limiti e con le modalità specifiche di costruzione; b) è vietato utilizzare strumenti personali non in dotazione al laboratorio; c) gli studenti devono seguire, nell’allestimento e nell’esecuzione delle esperienze, le indicazioni fornite dall’insegnante; d) a tutti gli utilizzatori dei laboratori (studenti e docenti) è richiesta la massima cura nell’uso delle attrezzature; e) è vietato agli studenti, senza l’autorizzazione dell’insegnante, prelevare dagli ambienti del laboratorio qualsiasi attrezzatura o utilizzare materiale non preventivamente consegnato loro. 9. INTEGRITÀ DEL POSTO DI LAVORO E RESPONSABILITÀ a) Prima di iniziare qualsiasi esperienza gli allievi devono controllare l’integrità del proprio posto di lavoro e del materiale loro fornito, segnalando all’insegnante eventuali guasti, ammanchi, rotture, malfunzionamenti. b) il docente è tenuto ad effettuare un controllo delle attrezzature utilizzate, segnalando sull’apposito registro (ML ) eventuali ammanchi, anomalie o disfunzioni riscontrate nell’utilizzo delle stesse; c) gli studenti sono responsabili dell’integrità del posto di lavoro e del materiale loro assegnato; in caso di rotture dovute a comportamento doloso o non diligente, i responsabili dovranno risponderne in base al Regolamento di Istituto. 67 10. INFORMAZIONE PREVENTIVA SUI FATTORI DI RISCHIO Gli insegnanti sono tenuti a prendere visione della documentazione allegata alla strumentazione da utilizzare - in particolare per quanto concerne la conduzione in sicurezza delle esercitazioni e ad informare gli studenti sulle procedure da seguire per evitare i rischi specifici in relazione all’attività proposta. NORME SPECIFICHE DA RISPETTARE DURANTE GLI ESPERIMENTI 11. Tutti coloro che svolgono attività sperimentale in laboratorio sono tenuti a seguire le seguenti disposizioni: a) usare gli strumenti e le attrezzature solo per le funzioni e nei limiti per i quali sono stati progettati e costruiti, attenendosi scrupolosamente alle istruzioni e alle specifiche contenute nei manuali a corredo degli strumenti stessi; in caso di mancanza di tali specifiche è vietato utilizzare le attrezzature; b) maneggiare con estrema cura tutte le attrezzature in vetro o potenzialmente pericolose, quali lame, cacciaviti, utensili meccanici in genere; c) realizzare o modificare qualsiasi connessione elettrica esclusivamente a tensione disinserita; d) munirsi di guanti atermici o di altro adeguato dispositivo protettivo individuale per maneggiare corpi ad elevata temperatura; e) muovere tutti i materiali ad elevata temperatura esclusivamente entro la superficie del banco di lavoro. 12.DOCUMENTAZIONE Presso il laboratorio deve essere depositata la seguente documentazione: a) regolamento; c) orario settimanale del laboratorio (CL 01); d) registro per la segnalazione di rotture, guasti, manomissioni e ammanchi di materiale (ML). Una copia del Regolamento e del piano di evacuazione devono essere esposte in modo ben visibile all’interno del laboratorio. • • 12. NORME GENERALI DI SICUREZZA E PREVENZIONE per la prevenzione degli incendi e il piano di evacuazione si fa riferimento alle disposizioni valide per l’intero Istituto; per quanto attiene alla sicurezza e alla prevenzione in generale, ove non esplicitamente contemplato dal presente Regolamento, si fa riferimento alla normativa vigente; 13. NORME ACCESSORIE DI SICUREZZA E PREVENZIONE a) All’inizio di ogni anno scolastico, gli insegnanti dovranno mostrare alle classi interessate il laboratorio, indicando in particolare le vie d’uscita, la localizzazione dei mezzi antincendio, illustrare il Regolamento e le norme specifiche di prevenzione antinfortunistiche; 68 • il responsabile del laboratorio comunica a tutti i docenti, che ne informeranno ove necessario le rispettive classi, le variazioni apportate alla struttura, alla dotazione e al Regolamento del laboratorio. 14.CHIUSURA DELLE ATTIVITÀ GIORNALIERE Al termine dell’attività giornaliera l’insegnante ha il compito di: a) controllare la chiusura dei rubinetti del gas; b) controllare la chiusura dei rubinetti dell’acqua; c) controllare lo spegnimento di tutte le apparecchiature elettriche; d) controllare la chiusura a chiave di armadi e cassetti; e) controllare che il laboratorio sia in ordine e non siano presenti evidenti anomalie; f) chiudere a chiave il laboratorio. 14. MONITORAGGIO DELLA FUNZIONALITÀ DEI LABORATORI a) Tutti coloro che operano all’interno del laboratorio sono tenuti a conoscere, applicare e far applicare il Regolamento; a) tutti i docenti che utilizzano il laboratorio sono tenuti a collaborare con il responsabile per garantire la corretta gestione degli stessi e l’applicazione del Regolamento; b) qualunque osservazione riguardante la funzionalità, l’uso, la dotazione e il rispetto del Regolamento dovrà essere comunicata al responsabile che, ove ritenuto necessario, ne informerà il Dirigente Scolastico. 69 Fonti normative Il seguente Regolamento è stato elaborato tenendo in considerazione la complessità delle fonti normative che regolano i vari aspetti dell’ Istituzione scolastica. Esse vengono dettagliatamente elencate nel Piano dell’Offerta Formativa. Nel presente Regolamento vengono richiamate le fonti che, di volta in volta, saranno funzionanti a chiarire le argomentazioni proposte. Per quanto non previsto nel presente Regolamento si rimanda alla normativa generale e alle disposizioni del Dirigente Scolastico. SITO DELLA SCUOLA Le famiglie potranno acquisire le informazioni di maggiore interesse attraverso la consultazione del sito della scuola. www.icbregantevolta.gov.it 70