COMUNE DI città di castello 2013 2014 LUMINATI L I I L G E D O TEATR TA’ DI CASTELLO CIT Città di Castello. Particolare degli affreschi nella loggia della Palazzina Vitelli la fondazione è al servizio dell’arte e della cultura Città di Castello. Particolare della cancellata della Palazzina Vitelli con lo stemma del casato fabrizio manis grafico la fondazione è con i giovani e per i giovani per la cultura fabrizio manis grafico con i giovani umberto orsini la leggenda del grande inquisitore domenica 20 OTTOBRE antonio rezza fratto _X venerdì 22 NOVEMBRE adrian aragon_erica boaglio pasiones mercoledì 29 gennaio filippo timi il don giovanni martedì 4 febbraio mercoledì 5 febbraio f. a. lucia calamaro ieri, l’altro ieri. diario del tempo domenica 23 marzo giuliana musso tanti saluti giovedì 3 aprile UmbriainDanza nicola pistoia_paolo triestino ben hur venerdì 6 dicembre lunetta savino due di noi martedì 18 febbraio mauro monni la solitudine del re giovedì 16 gennaio fuori abbonamento giandomenico cupaiuolo giulio cesare mercoledì 12 marzo 2013 2014 UMINATI L L I I L G E D TEATRO TA’ DI CASTELLO CIT Soci fondatori: Regione dell’Umbria Provincia di Perugia Comune di Perugia Comune di Terni Comune di Foligno Comune di Spoleto Comune di Gubbio Comune di Narni Soci sostenitori: Fondazione Brunello Cucinelli Unione Camere di Commercio dell’Umbria COMUNE DI città di castello La leggenda del grande inquisitore leonardo capuano umberto orsini OBRE a 20 OTT fratto_X antonio rezza domenic L’apertura della stagione è affidata a Umberto Orsini, straordinario protagonista del capolavoro di Dostoevskij. Partendo dalla sua famosa interpretazione del giovane Ivan nel romanzo sceneggiato degli anni settanta diretto da Sandro Bolchi, in questa nuova rilettura di uno dei capitoli più celebri de I Fratelli Karamazov, l’artista si cimenta in un doppio ruolo, assumendo le vesti del narratore e dell’inquisitore, entrambi interpretati fra memoria e finzione, nostalgia e sofferenza. “Un Orsini tonico, in maglietta nera, sorridente, spalma mellifluo alcuni pezzi del Grande Inquisitore, e qui il lavoro acquista un urto formidabile, testimoniando un mondo fatto di sottomessi, di felici rassegnati, di obbedienti elettori. Enorme performance, attraverso stili ed espressioni, di un Orsini prima ragionatore e poi scatenato. Leonardo Capuano è un preciso, speculare Mefisto.” Rodolfo Di Giammarco, la Repubblica di Fëdor M. Dostoevskij da I Fratelli Karamazov con Umberto Orsini e Leonardo Capuano regia Pietro Babina una produzione Faustini Group Due persone discorrono sull’esistenza. Una delle due, quando l’altra parla, ha tempo per pensare: sospetta il tranello ma non ne ha la certezza. L’habitat Fratto_X è un impeto da suggestioni fotografiche. Le immagini raccontano la strada che corre e l’impossibilità di agire. Scie luminose si materializzano con l’inquietante delicatezza dei fiori visti da vicino. Come 7-14-21-28 anche Fratto_X è un ideogramma, insegue la leggera freschezza vibrante del tratto e il colore saturo dell’immagine in 3d. “Qualcuno poteva forse pensare che, col trascorrere degli anni, il fenomeno Antonio Rezza-Flavia Mastrella fosse destinato a trovare un po’ di pace, se non il senso della ragione; e invece questa ragione ha sviluppato i suoi artigli fino a raggiungere la follia pura, ma elaborando il pensiero con un’acutezza così forsennatamente logica da fare a pezzi la sedicente realtà, assunta e cavalcata con criteri rigorosamente matematici”. Franco Quadri, la Repubblica E vemBR ì 22 no venerd di Flavia Mastrella e Antonio Rezza con Antonio Rezza e con Ivan Bellavista (mai) scritto da Antonio Rezza habitat di Flavia Mastrella assistente alla creazione Massimo Camilli disegno luci Mattia Vigo una produzione RezzaMastrella, Fondazione TPE TSI La Fabbrica dell’Attore Teatro Vascello LA SOLITUDINE DEL RE BEN HUR una storia di ordinaria periferia I 55 giorni di Aldo Moro nella prigionia del popolo Paolo triestino nicola pistoia elisabetta de Vito In questa nuova pièce, scritta appositamente per loro, la coppia Triestino-Pistoia affronta il tema dell’immigrazione e del razzismo in modo nuovo e brillante. Sergio è uno stuntman caduto in disgrazia e per sbarcare il lunario si arrangia a posare, vestito da centurione, per i turisti che passano davanti al Colosseo. Sua sorella Maria è separata, per arrotondare gli spiccioli del fratello è costretta a lavorare in una chat erotica. A rompere il tran tran quotidiano arriva Milan, ingegnere bielorusso con tanta voglia di lavorare. Per mandare soldi alla sua famiglia, si arrangia a far tutto, anche a sostituire Sergio nel ruolo di centurione. L’autore riesce a presentare temi di attualità con grande semplicità suscitando nel pubblico momenti di profonda riflessione, ma anche di grande ilarità. “Commedia all’italiana? è buffa, anzi tragicissima.. eccellente la regia ed ottimi gli attori… pubblico divertito mentre è indotto a pensare.” Masolino D’Amico, La Stampa E ì 6 dicemBR venerd di Gianni Clementi con Paolo Triestino, Nicola Pistoia, Elisabetta De Vito regia Nicola Pistoia scene Francesco Montanaro costumi Isabella Rizza disegno luci Marco Laudando una produzione Neraonda mauro monni La Solitudine del Re ci riporta a vivere i tremendi anni del terrorismo nel momento cruciale dell’attacco brigatista al cuore dello Stato. Lo spettacolo sviscera la situazione emotiva e politica di Aldo Moro durante i 55 giorni di prigionia nel covo delle Brigate Rosse, dopo il drammatico sequestro culminato con l’eccidio di via Fani il 16 Marzo 1978. La consapevolezza dell’uomo potente abbandonato al proprio destino, le meschine macchinazioni avvenute al di fuori della prigione col pretesto della “ragion di stato”, le ingerenze dei servizi segreti esteri, fanno del politico una figura quasi uscita dalla penna shakesperiana. Un Riccardo III dei giorni nostri destinato al martirio nel nome della fermezza istituzionale, condannato da una giustizia miope cercata nell’uso di armi e violenza destinata inevitabilmente alla sconfitta e all’oblio. Le musiche originali composte dal compositore Marco Lamioni, i video realizzati dal regista Paul Cameron, fanno rivivere quel clima di smarrimento e indignazione che tanto sconvolse l’Italia intera. aio ì 16 genn gioved di Mauro Monni diretto e interpretato da Mauro Monni musiche originali Marco Lamioni realizzazione video Paul Cameron voce Riccardo III Luca Salemmi una produzione SINE QUA NON - Libera Associazione di Cultura e di Pensiero pasiones UmbriainDanza Tango y musical il don giovanni Vivere è un abuso, mai un diritto erica b0aglio adrian aragon filippo timi ledì 29 merco ennaio raio 4 febb a. ì ed t r _f. ma bbraio e f 5 ì rcoled g me Unica data in Umbria per questo spettacolo di grande successo riproposto in questa stagione in Italia in veste completamente rinnovata. Un viaggio sensuale e profondo nel mondo del tango argentino, Adrian Aragon ed Erica Boaglio insieme ad altre cinque coppie di danzatori ci trasportano attraverso un vero e proprio musical nella cultura di una terra viva, ricca di sentimento e di fascino. I due artisti, insieme dal 1994, vantano esperienze di altissimo livello nell’ambito del tango fino a toccare i massimi vertici della professione. Costantemente impegnati in tournée in Europa e in America Latina, protagonisti assoluti di festival e grandi eventi, ammaliano da tempo le platee di tutto il mondo interpretando come pochi tutta la passione di questo intramontabile ballo. coreografie Adrian Aragon ed Erica Boaglio con Adrian Aragon, Erica Boaglio e Pasiones Company musiche autori vari una produzione Just in time Con Il Don Giovanni, Filippo Timi, si conferma quel geniale uomo di teatro ed eccezionale talento, capace di creare un’empatia con il pubblico come mai si è vista su un palcoscenico. Applausi scroscianti, recensioni esaltanti, risate, ovazioni, questo il bilancio dello spettacolo prodotto dal Teatro Stabile dell’Umbria insieme al Teatro Franco Parenti. “Uno spettacolo pop, divertente, eccessivo, ironico, colorato, dissacrante, vuoto e pieno, demenziale, leggero e barocco. Energia fluida e non stabile, una sorta di greco «ciceone», bevanda miscuglio di parecchi ingredienti, che Filippo Timi, istrionico, generoso, autoironico, con i suoi bravi attori, agita molto bene.” Magda Poli, Corriere della Sera di Filippo Timi con Filippo Timi e con Umberto Petranca, Alexandre Styker, Lucia Mascino, Marina Rocco, Elena Lietti, Roberto Laureri, Matteo De Blasio, Fulvio Accogli regia e scena Filippo Timi luci Gigi Saccomandi costumi Fabio Zambernardi in collaborazione con Lawrence Steele una produzione Teatro Stabile dell’Umbria Teatro Franco Parenti due di noi emilio solfrizzi lunetta savino Due di noi fu rappresentata per la prima volta a Londra nel 1970. Era l’esordio teatrale di Michael Frayn, autore allora sconosciuto che solo una decina d’anni dopo sarebbe diventato famoso in tutto il mondo. La commedia è composta da tre atti unici, concepiti per essere recitati da un’unica coppia d’attori che raccontano tre emblematiche e paradossali situazioni matrimoniali. Per la prima volta in coppia Lunetta Savino e Emilio Solfrizzi, interpretano efficacemente i protagonisti cogliendone le sfumature, gli sguardi, i gesti, le parole, evidenziando con umorismo e tagliante sarcasmo l’universo, le mancanze, le tensioni, il logorio dei rapporti coniugali. Grazie a un diabolico meccanismo di entrate, uscite e travestimenti, i due brillanti attori si trovano a interpretare ben cinque ruoli diversi, dando vita a un vorticoso crescendo di equivoci, fino al paradosso finale. Uno spettacolo che sorprende, diverte, ma fa anche riflettere. Giulio Cesare Julius Caesar aio 8 febbr ì1 marted di Michael Frayn con Lunetta Savino ed Emilio Solfrizzi regia Leo Muscato scene Antonio Panzuto costumi Barbara Bessi luci Alessandro Verazzi una produzione Roberto Toni per ErreTiTeatro30 in collaborazione con LeArt’ Teatro Giandomenico Cupaiuolo Lo spettacolo, scelto dalla commissione del Globe Theatre di Londra a rappresentare l’Italia alla rassegna Globe to Globe in occasione delle celebrazioni per le Olimpiadi di Londra, mette in scena la Roma disegnata da Shakespeare, una città che vive sotto un cielo di piombo, sotto l’ombra di un’ingombrante corona di ferro, una città di silenzi che si fanno culla di improvvisi rumori, assordanti; una Roma dove si sentono scrocchiare mandibole e strofinare violentemente mani l’una contro l’altra (Casca), in cui i corpi, sfiorandosi, producono sordi suoni di lamiera (i congiurati tutti); è una Roma nascosta e privata che si raccoglie alla luce di una lampadina per produrre, poi, squarci e profonde ferite nei luoghi pubblici (ancora i congiurati); è una Roma che suona di passi solitari e furtivi (Cassio), di verità indicibili che esplodono in pensieri assordanti, in sogni maldestri (Cesare e Bruto), in visioni apocalittiche nate da menti di donne sterili (Porzia). Una Roma vittima di un cortocircuito: via le luci, è l’ora della notte, nera, senza luna. rzo ma ledì 12 merco di William Shakespeare adattamento Vincenzo Manna e Andrea Baracco con Giandomenico Cupaiuolo, Roberto Manzi, Ersilia Lombardo, Lucas Waldem Zanforlini, Livia Castiglioni, Gabriele Portoghese regia Andrea Baracco scene Arcangela di Lorenzo consulente ai costumi Mariano Tufano disegno luci Javier Delle Monache una produzione Benvenuti e Lungta Film in collaborazione con Teatro di Roma ieri,l’altro ieri. diario del tempo lucia calamaro tanti saluti rzo gioved domenic Nuova produzione del Teatro Stabile dell’Umbria di e con Lucia Calamaro, artista tra le più interessanti esponenti della drammaturgia italiana contemporanea, recentemente premiata al “Premio Franco Enriquez” come miglior autrice, interprete e regista. Grande attesa nel mondo teatrale per questo spettacolo, ancora in via di definizione, che arriva dopo il grande successo ottenuto da L’origine del mondo, premiato nel 2012 con ben tre premi Ubu. “La drammaturgia della Calamaro è una rivelazione, è una commedia all’italiana che studia gli scarti delle parole, i surrogati dell’amore, le noie cui si preferiscono le sofferenze. Un teatro culturalmente e ironicamente popolare.” Rodolfo Di Giammarco, la Repubblica scritto e diretto da Lucia Calamaro con Daniela Piperno, Roberto Rustioni, Federica Santoro, Lucia Calamaro disegno luci Gianni Staropoli realizzazione scenica Marina Haas una produzione Teatro Stabile dell’Umbria in collaborazione con Pav ile ì 3 apr a 23 ma “Si può ridere di questa morte negata, di queste ipocrisie tardo bigotte, di queste tecnologie che più che aiutare perpetuano le agonie. Si ride amaramente, allora, alle gag di quei tre clown strampalati, che mettono in parodia le macchiette di un’umanità che si pensa eterna (dedita ossessivamente al lavoro, alla famiglia o al fitness) e che virano sulla propria pelle le paturnie e le morbosità di ciascuno di fronte alla morte. Ed è un bello stacco, da vertigine, quando la Musso improvvisamente si sfila i panni del clown e inizia il racconto serio, tragico, umanissimo, di chi con la morte ci lavora: negli ospedali, in rianimazione, tra tubi, cure palliative e interventi inutili. Si opera perché lo vuole la legge, si opera pur sapendo che non servirà a nulla. Accanimento terapeutico, viene chiamata questa ossessione. E Tanti Saluti racconta tutti gli aspetti di questa frenesia salutista, di una corsa all’eternità che è solo in pochi hanno la forza di evitare.” Andrea Porcheddu, Delteatro.it di Giuliana Musso con Beatrice Schiros, Gianluigi Meggiorin, Giuliana Musso regia Massimo Somaglino direzione clown Maril Van Den Broek ricerca e drammaturgia Giuliana Musso una produzione La Corte Ospitale con il sostegno di Bassano Opera Estate Festival, Fondazione Teatro Civico di Schio, Echidna Associazione Culturale ABBONAMENTI come dove e quando RIDUZIONI FAMIGLIA Coloro che sottoscrivono l’abbonamento insieme ai figli minorenni hanno diritto a un ridotto Carta Giovani per uno dei due genitori RIDUZIONI GRUPPI ABBONArsi CONVIENE! BOTTEGHINO DEL TEATRO degli illuminati PRELAZIONE PER GLI ABBONATI DELLA SCORSA STAGIONE VENDITA TESSERE PER I NUOVI ABBONATI via dei Fucci Tel. 075 8555901 da lunedì 7 a mercoledì 9 ottobre dalle ore 17 alle 19 venerdì 11 ottobre dalle ore 17 alle 19 sabato 12 ottobre dalle ore 10 alle 12,30 e dalle ore 17 alle 19 Gli abbonamenti non sono nominativi e possono essere ceduti ad altre persone aventi gli stessi diritti di riduzione Gli abbonati della scorsa Stagione possono confermare il proprio abbonamento, precisando il loro posto, anche via e-mail: [email protected] e poi provvedere al pagamento presso il botteghino I gruppi teatrali, l’Università della Terza Età, le associazioni del Comune di Città di Castello, acquistando minimo 9 abbonamenti, possono usufruire della stessa riduzione prevista per i possessori della Carta Argento. Al momento dell’ingresso in teatro dovrà essere esibita la tessera associativa. RIDUZIONI SCUOLE Ogni 5 abbonamenti acquistati è previsto un abbonamento gratuito per l’insegnante accompagnatore. tessera sconto studenti 5 spettacoli a scelta a 40 euro Un’offerta interessante per gli studenti che possono scegliere 5 spettacoli tra i più graditi al prezzo vantaggioso di solo € 8 a spettacolo! Gli studenti che effettuano una qualsiasi delle formule di abbonamento a teatro hanno diritto al credito formativo. ABBONAMENTO 9 SPETTACOLI INTERO RIDOTTO RIDOTTO Possessori Carta Giovani Possessori Carta Argento PLATEA E POSTO PALCO I-II-III ORDINE CENTRALE € 130,50 € 90 € 103,50 POSTO PALCO I-II-III ORDINE laterale € 112,50 € 72 € 90 posto palco IV ORDINE € 72 € 58,50 € 63 Presentando la tessera di abbonamento alla Stagione di Prosa si potrà acquistare un biglietto ridotto per assistere agli spettacoli delle altre Stagioni di Prosa organizzate dal Teatro Stabile dell’Umbria Il Teatro Stabile dell’Umbria e il Comune di Città di Castello si riservano di modificare il programma qualora intervengano cause di forza maggiore Agli spettatori non sarà consentito l’ingresso in sala a spettacolo iniziato prezzi biglietti BOTTEGHINO TEATRO degli illuminati il giorno dello spettacolo dalle ore 17,30 INTERO RIDOTTO RIDOTTO Possessori Carta Giovani Possessori Carta Argento PLATEA E POSTO PALCO I-II-III ORDINE CENTRALE € 23 € 16 € 18 POSTO PALCO I-II-III ORDINE laterale € 20 € 13 € 15 posto palco IV ORDINE € 13 € 9 € 10 riduzioni soci coop centro italia Presentando la tessera socio al botteghino del teatro si potrà usufruire dello sconto di 1 euro per tutta la famiglia! LAST MINUTE un’ora prima COSTA MENO 9 euro presentandosi al botteghino del teatro muniti di libretto universitario o della Carta Giovani si può acquistare il biglietto scegliendo tra i posti disponibili in pianta prenotazioni telefoniche Botteghino Telefonico Regionale del Teatro Stabile dell’Umbria tel. 075 57542222 tutti i giorni feriali dalle 16 alle 19 fino al giorno precedente lo spettacolo Botteghino telefonico presso Biblioteca Comunale tel. 075 8555687 tutti i giorni feriali dalle ore 9 alle 12 fino al giorno precedente lo spettacolo I biglietti prenotati possono essere ritirati in teatro entro le 20,30 del giorno dello spettacolo I biglietti possono essere acquistati mediante carta di credito sul sito internet www.teatrostabile.umbria.it teatro degli illuminati www.teatrostabile.umbria.it Nel sito puoi trovare informazioni sulle attività del Teatro Stabile dell’Umbria: gli spettacoli prodotti, le Stagioni di prosa e danza, i teatri, il centrostudi e formazione, i comunicati stampa e le news. Puoi acquistare i biglietti e iscriverti alla newsletter. ACQUISTA ON-LINE IL TUO POSTO A TEATRO Newsletter con tutti gli appuntamenti della settimana. Richiedila lasciando il tuo indirizzo email al botteghino del teatro o scrivendo a: [email protected] IL TEATRO MORLACCHI È SU FACEBOOK fabrizio manis grafico la fondazione recupera il passato vive il presente progetta il futuro per informazioni 075 8554202 fabrizio manis grafico La Fondazione non ha fini di lucro e persegue esclusivamente scopi di utilità sociale e di promozione dello sviluppo economico. Nel perseguire gli scopi di utilità sociale la Fondazione indirizza la propria attività nei settori dell’arte, della conservazione e valorizzazione dei beni e delle attività culturali e dei beni ambientali, dell’istruzione, della ricerca scientifica, della sanità e dell’assistenza alle categorie sociali deboli. 2013 2014 Soci fondatori: Regione dell’Umbria Provincia di Perugia Comune di Perugia Comune di Terni Comune di Foligno Comune di Spoleto Comune di Gubbio Comune di Narni Via del Verzaro, 20 06123 Perugia Tel. 075 575421 Fax 075 5729039 www.teatrostabile.umbria.it [email protected] Progetto grafico Lorenzi_comunicazione e pubblicità Stampa Litostampa srl Soci sostenitori: Fondazione Brunello Cucinelli Unione Camere di Commercio dell’Umbria COMUNE DI città di castello UFFICIO servizi CULTURA Teatro degli illuminati Via dei Fucci Tel. 075 8522920 [email protected] www.cdcnet.net www.cittadicastelloturismo.it