Modelli di simulazione per le
decisioni nelle organizzazioni
Dottorato in Cultura e Impresa
Modelli matematici e informatici per l’impresa
Progetto di ricerca
Aprile 2005
Alessandro Raimondi
Il percorso…
Capire le organizzazioni
Dall’economia di mercato…
…all’economia delle organizzazioni
Simon Perspective
Organizational Economics
Gibbons’Studies
Decisioni
Individuo e razionalità
Teorie normative e studi empirici
La simulazione
Simulare Patatrac
jESof
Capire le organizzazioni



L’organizzazione: è il complesso schema di comunicazioni e altre
relazioni che viene a stabilirsi in un gruppo di esseri umani. (Simon,
Administrave Behaviour, 1947)
Funziona sulla base delle decisioni che vengono prese al suo interno: il
comportamento dell’organizzazione è il risultato di tali decisioni.
Di più: le organizzazioni coordinano le attività di più persone per
ottenere decisioni più razionali di quelle ottenibili dai singoli individui,
e che sono:
 dipendenti
dalla conoscenza immagazzinata e presente
nell’organizzazione; (->informazione)
 volte raggiungere scopi assunti istituzionalmente. (->gcVStt)
Dall’economia di mercato…



Hayek, Ordine spontaneo: un sistema è in grado di sviluppare
endogenamente una forma di equilibrio interno; esistono strutture
ordinate che sono il risultato dell’azione di numerosi individui, ma non
di un disegno predeterminato. (Law, Legisltion and Liberty, 1973)
Mises, Economia di mercato : ciascuno agisce nel proprio interesse,
ma le azioni di tutti mirano alla soddisfazione dei bisogni degli altri
così come dei propri. Nell’operare del mercato non vi è alcuna forma
di obbligo o coercizione. (Human Action, 1949)
Lo stato del mercato è descritto ad ogni istante dalla struttura dei
prezzi, ovvero dalla totalità dei rapporti di scambio stabiliti fra coloro
che intendono comprare e coloro che intendono vendere: i prezzi di
mercato indicano agli individui cosa produrre, come e in quale
quantità. E’ il concetto di Catallassi. (Mises, Hayek, rif.)
…all’economia delle organizzazioni



La ragione principale per cui può essere profittevole creare un’impresa è il
fatto che vi sia una qualche sorta di costo nell’utilizzo del sistema dei
prezzi. (Coase, The Nature of the Firm, 1937)
“Organizations are a means of achieving the benefits of collective action in
situations where the price system fails. All of them share the common
characteristics of the need for collective action and the allocation of
resources through nonmarket methods.” (Kenneth Arrow, The Limits of
Organizations, 1974)
Le organizzazioni, per mezzo del meccanismo di autorità, forniscono un
mezzo per coordinare le attività dei gruppi di individui secondo modalità
non sempre facilmente realizzabili dai mercati. (Simon, Organizzazioni e
Mercati, JEP 5 1991, e prima...)
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Capire le organizzazioni
Dall’economia di mercato…
…all’economia delle organizzazioni
Simon Perspective
Organizational Economics
Gibbons’Studies
Decisioni
Individuo e razionalità
Teorie normative e studi empirici
La simulazione
Simulare Patatrac
jESof
Organizational economics:
Simon

Suppose that “a mythical visitor from Mars … approaches the Earth from space,
equipped with a telescope that reveals social structures… “Our visitor … might be
surprised to hear the structure called a market economy. ‘Wouldn’t ‘organizational
economy’ be the more appropriate term?’ it might ask.” (1991, rif)

How curious, in the light of this predominance of firms, that in economics we describe
the firms as skeletal structures embedded in the network of markets, rather than
describing markets as threads that link robust firms. (An Empirically Based
Microeconomics, 1997)

Real world firms would have much more flesh on its bones than the firms of
neoclassical economics. The latter is pretty much summed up by a production function
and an entrepeneur who makes decisions by comparing costs of production with
selling prices.

The organization theory is quite a different affair: it contains a complex system of
behaviour in its interior, and a large part of it’s management’s time is spent in assuring
that it’s vital’s organs are functioning properly. The design of products (and not just
the choice) is often a central concern and marketing, manufacturing pricing policies,
the central organization structures, even long term strategies are designed.
Organizational economics:
Team Theory Vs Garbage Cans, decisionmaking in organizations (Gibbons, ICC 2003)



Marschak-Radner, Economic theory of teams, (1972): the first attempt to develop
economic models of decision making in organizations. Is the application of statistical
decision theory to team “settings”, where different agents have different informations
and control different actions but share a common objective. Different agents, different
decisions based upon different information-> analysis of decentralized decision
making. But: the interests of the team members are ignored. Weberian(!) view: the
organization is a machine, its parts can be designed and their interacions controlled.
Cohen-March-Olsen, A garbage can model of organizational choice, (1972): an
organized anarchy, a collection of choices looking for problems, issues and feelings
looking for decision situations in which they might be aired, solutions looking for
issues to which they might be the answer, and decision makers looking for work.
Gibbons: convergence for a new theory… for 200 years, firm=black box; then
economists began to study incentives in organizations often concluding that rational,
self interested organization members might well produce inefficient, informal and
insitutionalized organizational outcomes. (->GT analysis)
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Capire le organizzazioni
Dall’economia di mercato…
…all’economia delle organizzazioni
Simon Perspective
Organizational Economics
Gibbons’Studies
Decisioni
Individuo e razionalità
Teorie normative e studi empirici
La simulazione
Simulare Patatrac
jESof
Decisioni


Il processo di decisione razionale è a fondamento di tutta la teoria economica:
le organizzazioni sono costituite da individui razionali, ovvero individui che
compiono dei calcoli sulla base di informazioni, decidono ed agiscono in
situazioni di incertezza, cercando di ottenere il miglior risultato possibile (
l’ottimo) date le risorse disponibili.
Il processo di decisione razionale è descritto nella teoria neoclassica per
mezzo di una teoria matematica formale, che considera esplicitamente:
 Gli oggetti della scelta
 I vincoli che limitano la scelta
 Le preferenze che la governano
 La conoscenza del risultato della scelta:
 Se perfetta, la scelta è certa
 Se imperfetta, la scelta è probabile (condizione di rischio)
 L’utilità della scelta, una funzione da massimizzare
Individuo e razionalità




Per Mises l’azione umana è necessariamente sempre razionale, dal momento
che il fine ultimo di ogni azione è il soddisfacimento di qualche desiderio
dell’individuo che agisce. Attribuisce dunque un significato diverso al
concetto di razionalità. (1949, rif.)
Per Simon, il comportamento umano nell'ambito delle organizzazioni pur se
non completamente razionale è, almeno in buona parte, tale nelle intenzioni: le
scelte sono razionali in quanto rivolte verso un fine. L’uomo amministrativo
non ha però niente dell'onniscienza che si usa attribuire all'uomo economico.
(1947, rif.)
Ogni componente di un'organizzazione è sensibile ad un particolare problema
in proporzione al volume e all'intensità delle comunicazioni ricevute. Abbiamo
quindi un problema di informazione.
Per l’uomo non è possibile ottimizzare a causa dell’informazione incompleta e
della limitata capacità di elaborazione: ne consegue che non ottimizza, ma
soddisfa. Questo è il concetto di razionalità limitata e di comportamento
satisficing.
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Capire le organizzazioni
Dall’economia di mercato…
…all’economia delle organizzazioni
Simon Perspective
Organizational Economics
Gibbons’Studies
Decisioni
Individuo e razionalità
Teorie normative e studi empirici
La simulazione
Simulare Patatrac
jESof
Teorie normative e studi empirici
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
L'analisi organizzativa si fonda sull'analisi:

dei modi in cui le decisioni vengono prese;

della distribuzione delle più importanti funzioni decisorie nell'organizzazione.
La questione essenziale è formare una rappresentazione dettagliata e realistica delle
decisioni e dell'insieme di premises che contribuiscono a tali decisioni, nonchè di come
questi due elementi siano distribuiti all'interno dell'organizzazione.
La teoria neoclassica è una teoria normativa, ovvero una teoria che specifica come
valutare l’azione possibile in condizioni di incertezza prima di decidere (es. TdG).
Nulla dice però circa come l’individuo effettivamente ragioni e decida nella realtà della
pratica quotidiana: manca cioè una teoria sperimentale, risultato di studi empirici.
The knowledge that economic actors posses and do not possess, the computations that
economic actors can make and cannot make must not enter economic theory as ad hoc
assumptions…they must be shaped and tested by the sharpest and empirical method tht
we can devise. (Simon, An Empirically Based Microeconomics, 1997)
"Sarebbe auspicabile avere...studi empirici del processo di formazione delle decisioni
in seno alle organizzazioni". (Simon, Causalità razionalità organizzazione, 1985)
La simulazione


Possiamo allora condurre questi studi empirici sulla formazione delle
decisioni nelle organizzazioni attraverso esperimenti realizzati tramite la
costruzione di modelli di simulazione che consentano di riprodurre un
contesto reale.
Adottando la simulazione fondata su agenti facciamo operare blocchi di
codice informatico per riprodurre in modo decentrato, e sulla base di
descrizioni dal basso verso l’alto, il comportamento di un sistema, scoprendo
così quali siano gli effetti (all’interno della simulazione) delle azioni compiute
dalle diverse componenti software, da noi considerate alla stregua di
rappresentazioni di agenti. (Terna, Esperimenti plausibili per studiare le scelte
nelle organizzazioni, 2003)
jESof: principi
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


jESof è costruito per riprodurre contesti reali e studiare sperimentalmente le
scelte all’interno delle organizzazioni, può essere usato per l’addestramento
alle scelte e volendo, per l’ottimizzazione
È costituito da 3 parti: ricette, unità, tempi.
Le unità possono compiere delle scelte: assegnazione, sequenza, priorità e via
dicendo.
Le scelte sono effettuate per mezzo di regole, che possono essere:






Semplici
Date dal caso
Da funzioni a rete neurale o da algoritmi genetici
Da agenti umani.
Il simulatore può così sperimentare più soluzioni, scegliere la più conveniente
e proseguire per quella strada;
Inserire le scelte nella realtà simulata
ANYLOGIC V
•Fondato su Java
•Agenti, Processi, System Dynamics: modelli ibridi
•Altri linguaggi: NetLogo, ??...
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Dall’economia di mercato…
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Decisioni
Individuo e razionalità
Teorie normative e studi empirici
La simulazione
Simulare Patatrac
jESof
Perché simulare PATATRAC
PATATRAC è una rete di assistenza sanitaria fondata sul teleconsulto e
rivolta all’intervento su pazienti soggetti a trauma cranico
E’ un’organizzazione, e l’oggetto della ricerca è:

comprendere il funzionamento delle organizzazioni;

comprendere come gli individui decidono all’interno delle organizzazioni,
ovvero i processi decisionali.

Il complesso delle decisioni adottate dai singoli individui, e delle premesse
sulla base delle quali questi operano ci forniranno l’idea di come
effettivamente funzioni il PATATRAC.

Sono le decisioni e le regole adottate dagli individui che determinano il
funzionamento di un organizzazione: da regole ideali avremo il
funzionamento ideale dell’organizzazione, dalle decisioni effettive, che
formano le regole effettive, abbiamo il reale funzionamento
dell’organizzazione.
L’obiettivo ultimo è quello di definire una metodologia per la realizzazione di
modelli e strumenti di supporto alle decisioni.

Obiettivi primari di
PATATRAC




Riduzione della mortalità evitabile conseguente a trauma
cranico
Riduzione del numero di pazienti trasferiti al centro di
consulenza neurochirurgica…
…con conseguenti ricadute positive per i pazienti
politraumatizzati e per il contenimento dei costi tanto di
trasporto che di degenza in osservazione.
Indagine epidemiologica volta alla validazione delle linee
guida adottate per il trattamento dei traumi cranici minori.
Obiettivi della simulazione
I.
Valutare l'appropriatezza del percorso assistenziale seguito dai
pazienti piemontesi con riferimento allo standard rappresentato dai
protocolli internazionali: siamo cioè interessati a verificare quanto il
percorso effettivamente seguito dai nostri pazienti sia simile a quello
ideale delle linee guida. Confronto: percorso reale vs percorso
ideale.
II. Valutare l’esito di salute sulla base dei diversi percorsi seguiti dai
pazienti.
III. Valutare l’attività dei singoli nodi della rete in rapporto alla
frequenza degli eventi.
IV. Valutare l’efficienza economica dell’utilizzo delle risorse a
disposizione.
Decisioni e PATATRAC


Ogni volta che non viene seguito il percorso ideale vuol dire che
l'agente ha DECISO non in base alle regole stabilite dal percorso
ideale, ma in base ad altre regole "sue". Quali sono queste regole e
perchè l'agente ha preferito adottare queste invece di quelle del
percorso ideale?
Lo si può scoprire osservando il percorso:



IDEALE: evidenziando tutte le decisioni che lo compongono e capendo
quali cause le hanno generate (il grafico c'è già);
REALE: evidenziando tutte le decisioni che lo compongono e capendo
quali cause le hanno generate (il grafico è da fare)
Si può così capire il perchè della differenza tra:


le decisioni e le loro cause nel percorso IDEALE;
le decisioni e le loro cause nel percorso REALE.
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Capire le organizzazioni
Dall’economia di mercato…
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Simon Perspective
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Decisioni
Individuo e razionalità
Teorie normative e studi empirici
La simulazione
Simulare Patatrac
jESof
Dunque...



Oggetto di studio sono le regole e il funzionamento dell’organizzazione
L’attenzione nell’analisi e nella realizzazione del modello è rivolta alle
regole che definiscono le attività di ogni agente (medico, infermiere) che
partecipa al processo (Patatrac); sono queste regole che costituiscono
l'organizzazione dell'azienda sanitaria e che, ovviamente, consentono il
raggiungimento dell'obbiettivo (la cura del trauma).
Nostro interesse è valutare in che misura sono stati raggiunti gli obbiettivi,
come le scelte operato hanno influenzato il raggiungimento degli stessi, e
come modifiche nella struttura dell’organizzazione, nella distribuzione delle
informazioni, nella modifica delle regole o in altro, influiscano sul sistema.
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Progetto280405 - Dipartimento di Scienze economico