LICEO CLASSICO “P. GALLUPPI”
- CZ
Piano Offerta Formativa
2014-2015
P.O.F.
Piano dell’Offerta Formativa
2014 -2015
[email protected]
1 LICEO CLASSICO “P. GALLUPPI”
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Piano Offerta Formativa
2014-2015
INDICE
Il Piano dell’Offerta Formativa (P.O.F.)
Il Liceo Classico P. Galluppi si presenta
Patto Educativo di corresponsabilità
PARTE I. L’offerta formativa
•
•
•
Piano di studi: tra riforma e sperimentazioni consolidate
Carico orario per gli studenti
Esabac
CLIL
IELTS
DELF
•
•
•
Profilo culturale, educativo e professionale dei Licei
Finalità formative / Profilo studente
o
o
o
Obiettivi generali
Obiettivi formativi
Obiettivi didattici
Integrazione alunni con BES
METODOLOGIA
4
5
8
10
10
11
14
15
15
15
18
19
21
22
23
23
Patto formativo
Attività di supporto
o Visite culturali e viaggi d’istruzione
o Attività di orientamento
o Valutazione e miglioramento
26
26
26
28
28
29
29
30
31
PARTE II. L’offerta formativa complementare POF
34
Progetti POF
Progetto GUTENBERG
34
36
PARTE III. L’offerta formativa complementare PON
e altro
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Programma Operativo Nazionale (Progetti PON)
Attività Extracurriculari
Partecipazione a vari Giochi e Concorsi
Attività di Formazione e Aggiornamento del Personale
Attività di Funzionamento
37
37
38
39
39
PARTE IV: Strutture, servizi ed organizzazione
40
Risorse strutturali
• Orario delle lezioni
• Segreteria: orari e compiti
• Sicurezza- testo unico D.LGS. 81 del 9 Aprile 2008
40
43
43
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a) Flessibilità
b) Valutazione
c) Recupero
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•
•
Sito web
Libretto dello studente
44
44
PARTE V: Regolamenti
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Regolamento di Istituto
Regolamento della Biblioteca di Istituto
Regolamento delle Biblioteche di classe
45
60
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PARTE VI: LE Persone e gli organi di riferimento
67
67
68
70
71
72
72
72
73
73
73
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75
76
76
77
78
80
82
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o
o
Team di direzione
Funzioni strumentali
Collegio Docenti
Dipartimenti e funzioni di coordinamento
Commissione Valutazione e Miglioramento
Commissione Progetti PON/POF
Commissione viaggi di Istruzione
Commissione elettorale
Commissione organo di Garanzia
Commissione Borse di Studio e Certamina
Comitato di Valutazione
Comitato Tecnico Scientifico – Progetto Gutenberg
Comitato SGE
Responsabili laboratori
Consiglio di classe
Consiglio d’Istituto
Giunta esecutiva
Coordinamento dei Consigli di classe
Rappresentanti di classe genitori e alunni
Orario Ricevimento Docenti
Quadro sintetico delle risorse
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!
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1.0. Il Piano dell’Offerta Formativa ( P.O. F.)
“Il Piano è il documento fondamentale costitutivo dell’ identità culturale e progettuale delle istituzioni
scolastiche ed esplicita la progettazione curricolari, extracurricolari, educativa ed organizzativa che le
singole scuole adottano nell’ ambito della loro autonomia “ ( D.P.R. n. 275/1999 Art. 3 Regolamento
recante norme in materia di autonomia delle istituzioni scolastiche, ai sensi dell’art. 21 della Legge 15 marzo
1977, n. 59).
È uno strumento dinamico, non prescrittivo, che cresce e si modifica nel tempo con il variare delle esigenze di
chi nella scuola studia e lavora, e del territorio in cui la scuola opera; difatti il testo, elaborato ed approvato dal
Collegio dei Docenti e dal Consiglio d’Istituto, non viene redatto una volta per tutte né riscritto integralmente
ogni anno: esso è per natura un documento a formazione “ampliabile”, che, cioè, si arricchisce, crescendo su
stesso, o si modifica, anche durante l’anno, con le opportune variazioni suggerite dai risultati dell’ anno
precedente, dalle richieste dell’utenza, dalla disponibilità finanziaria e di organico (il problema principale e
anche quello più difficilmente prevedibile nel momento in cui si redige il POF).
Quello che segue è perciò lo schema del POF 2014/20145 completo delle innovazioni che si prevede di poter
attuare cercando di garantire la realizzabilità, verificabilità, flessibilità e stabilità richieste alla costruzione di
un buon POF.
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Il Liceo Classico P. Galluppi si presenta
Il Liceo Classico P. Galluppi è una delle più antiche scuole della città di Catanzaro, nato come Collegio dei
Padri Gesuiti tra il 1560 e il 1563, diventa Liceo nel 1812 ad opera di G. Murat che vi annesse l'istruzione
universitaria di Giurisprudenza.
Con Decreto Reale del 9 Ottobre 1849 - subito dopo i moti rivoluzionari del '48 - la direzione e
l'insegnamento del Real Liceo vennero affidati agli Scolopi. Nelle scuole Universitarie annesse al Liceo
insegnarono moltissimi calabresi illustri, ma non solo, anche professori provenienti dal Sud Italia, tra questi
Luigi Settembrini. Il grande scrittore napoletano insegnò dai primi del 1835 all'8 Maggio 1839 giorno in cui fu
arrestato dai Borboni per le idee a favore di un Italia libera, che lo stesso Settembrini propagandava ai suoi
alunni.
Con D. L.le 10/02/1861, N° 69 il Liceo-Convitto fu trasformato in Liceo-Ginnasio e Convitto Nazionale,
intitolato a Pasquale Galluppi, filosofo calabrese.
Attualmente il Convitto, dotato di scuola elementare e media, ha conservato quella che era la sua sede storica
in Corso Mazzini; mentre il Liceo-Ginnasio nel 1974/1975 si trasferì nella sua attuale sede, sita in via Alcide
De Gasperi 76, nella zona centro-nord della città.
Nel tempo il Liceo si è dotato di strutture moderne ed efficienti che si sono progressivamente arricchite di
nuovi ambienti, di dotazioni tecnologiche e di strumentazioni didattiche, per rispondere sempre più
efficacemente alle nuove esigenze di aggiornamento e di modernizzazione.
Oggi il Liceo “P. Galluppi” si presenta come una scuola moderna, dotata di grandi spazi funzionali, di
attrezzature ed infrastrutture adeguate, di dotazioni tecnologiche e di servizi di grande qualità e progetta i
propri percorsi culturali e formativi coniugando sapientemente tradizione ed innovazione.
L’Istituto è in possesso di un patrimonio culturale e scientifico unico nella regione Calabria, costituito dal
gabinetto di Storia Naturale, che risale all' 800 consistente in una ricca e preziosa collezione naturalistica
datata 1860, di circa 20.000 campioni, in gran parte appartenenti alla geologia, zoologia e botanica regionale.
Per la sua alta concentrazione di reperti rappresentativi della regione, venne presentato all'ottava adunanza
generale della società geologica italiana nel primo congresso geologico dell'Italia meridionale tenuto a
Catanzaro nel 1889. All' interno del gabinetto scientifico è presente, anche una strumentaria relativa alle
scienze fisiche e chimiche ricca di circa 400 strumenti, alcuni ancora perfettamente funzionanti. Questa è stata
monitorata all'interno del progetto "Musei storico- scientifici del mezzogiorno" a cura dell'Istituto
Universitario "Suor Orsola Benincasa di Napoli". Questa parte della collezione è stata oggetto del recupero
che ha portato alla creazione del Museo della Fisica del Liceo Galluppi, ubicato all'interno della scuola. Il
Liceo inoltre dispone di laboratori di Informatica, Fisica, Chimica, Lingue, di Educazione Ambientale, di
Educazione Musicale e di una Biblioteca molto ricca dotata di un patrimonio librario considerevole, che
raggiunge attualmente oltre le 45.000 unità. Nel tempo si è arricchita, oltre che per le prime donazioni e lasciti
( 400 volumi risalenti all’antico Collegio dei Gesuiti - 12.000 volumi anteriori al XIX secolo) grazie anche
alle correnti acquisizioni che riflettono le linee di insegnamento e la ricerca attive presso il Liceo che si
rende promotore dell’informazione e della cultura, pronto a svolgere un ruolo importante nello sviluppo
culturale della sociètà.
L’attività formativa è svolta in consonanza con le altre risorse culturali presenti sul territorio comunale, quali
l’Università, con la quale ha rapporti continui di interscambio finalizzato all’orientamento e alla formazione
dei giovani mediante attività seminariali tenute da docenti universitari, e con altre agenzie formative pubbliche
e private. Studiosi, filosofi, storici, letterati dialogano con i ragazzi durante il Progetto principe dell’Istituto: il
Gutenberg, giunto quest’anno alla sua tredicesima edizione. Il Liceo Classico “P. Galluppi”, con l’ausilio
della sua Biblioteca (Iscrizione POLO SBN–Reggio Calabria, Cod.Bibl. 69, Cod. Anagrafico: CZ0148) e della
rete di scuole Gutenberg, si propone di compiere il massimo sforzo per integrare l’azione della scuola
calabrese con quelle promosse da enti locali, da altre biblioteche, da associazioni culturali e professionali,
realizzando con la Fiera del libro Gutenberg, un’azione di incentivazione della lettura, unica in Calabria e
non solo, per la sua appartenenza all’ambito delle Biblioteche scolastiche.
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Punti di forza
del Liceo
sono:
Favorire negli allievi lo
sviluppo di una personalità in
cui si equilibrino sicura
assimilazione dei contenuti,
padronanza
dei
registri
comunicativi, sviluppo organico della riflessione e
dell’applicazione
sia
in
ambito linguistico-letterario
che scientifico-matematico.
Realizzare la crescita della
formazione degli allievi
incrementando i livelli di
socializzazione e il rispetto
dei grandi principi civici da
rapportare con contenuti
culturali significativi.
Stimolare l’acquisizione del
senso critico soprattutto nei
confronti delle più scottanti
problematiche etiche, politiche, storico, sociali, economiche e ambientali.
L’identità del Liceo Classico GALLUPPI si caratterizza per la continua ricerca di coerenza tra i
compiti istituzionali e i cambiamenti della società e della cultura attraverso la trasmissione e la
dinamica interpretazione dei valori e dei saperi del mondo classico e del mondo contemporaneo.
Il Liceo continua nell’anno 2014-2015 il suo lavoro di revisione e adattamento alle trasformazioni della realtà
sociale, perché possa irradiare i valori e i criteri guida che lo contraddistinguono: cultura, libertà, civiltà,
autodeterminazione, formazione di grandi competenze.
La stessa azione didattica è fondata, del resto, sulla continua ricerca tesa a ritrovare metodi meglio rispondenti
ai nuovi bisogni di apprendimento.
Il "Galluppi" ha cercato, nel corso di un prolungato dibattito, di chiarire gradualmente e di impostare i grandi
temi culturali e i principi didattici e metodologici che sostengono la stesura del POF.
È convinzione dei docenti che la loro opera debba consistere in una accorta ed intelligente mediazione
capace da un lato di conservare ed utilizzare una tradizione umanistica ricca ed attuale e, per molti aspetti,
preziosa e, dall'altro, di sfruttare la ricchezza dei nuovi campi del sapere (a cominciare da quelli scientifici),
oltre che i nuovi sistemi e le tecnologie più moderne ed efficaci per apprendere ad apprendere per tutta la vita
in una società in continua trasformazione.
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Il tracciato modulare, la costruzione di percorsi coerenti, l'interesse monografico debbono costituire i
fondamenti di una pratica didattica che saldi la consistenza dell'impianto programmatico con l'autonomia di
scelta e l'agilità della proposta didattica.
La formazione non è mero apprendimento di contenuti-nozione, relegati in rinchiusi ambiti e autoreferenziali;
al contrario, deve fondarsi su progetti didattici seri e coerenti, attraverso i quali i singoli docenti, specialisti
delle discipline, pongano le proprie competenze a disposizione di orizzonti più vasti e coordinati, volti non più
a conoscenze inerti e sterili ma alla visione critica dei processi ed alla costruzione di capacità d'uso dei
saperi, per la formazione delle competenze.
Il Liceo Galluppi, per il percorso formativo ed educativo, ha inteso attuare programmi di lavoro capaci di
approfondire temi e conoscenze, generando negli allievi interessi, motivazioni e competenze.
Il quadro tecnico di questi interventi (nodi tematici, implicazioni pluridisciplinari, rapporti tra attività
curricolare ed extracurricolare, ecc.) viene visualizzato nelle schede programmatiche.
Il centro di annodamento dei percorsi molteplici e delle attività didattiche ed extracurriculari dell’anno 20142015 è costituito dal Progetto Principe della scuola, Gutenberg, Fiera del Libro e della Multimedialità, che
giunge alla sua tredicesima edizione ed ha per tema “Sguardi”.
Esso rappresenta perciò l’orizzonte entro il quale si svolgeranno specifiche attività disciplinari, lavori
extracurriculari, tutti basati su una riflessione relativa al tema sopra indicato.
I docenti, consapevoli che la programmazione didattica impone collegialità decisionale, come già concordato
in seno della seduta del Collegio dei Docenti ( Settembre), hanno predisposto piani di lavoro che tengano
conto sia delle indicazioni fornite dai Dipartimenti che dal percorso programmatico tracciato autonomamente
da ogni singolo docente nel rispetto della libertà d’insegnamento. Le programmazioni didattiche saranno
comunque articolate sulla base di alcuni moduli basilari e nodi tematici utilizzabili in senso interdisciplinare
anche in relazione al Gutenberg 13; i docenti cureranno di coordinare le attività didattiche al fine di rendere
più organica l’offerta formativa con la precisa intenzione di raccordarsi, in modo funzionale e complementare,
all’asse portante del suddetto Progetto.
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Patto educativo di corresponsabilità La realizzazione degli obiettivi del Piano dell’Offerta Formativa richiede la partecipazione responsabile di
tutte le componenti della comunità scolastica. A tal fine è sottoscritta l’assunzione di specifici impegni da
parte di tutti, rinnovati nel seguente Patto educativo di corresponsabilità.
Visto il D.M. n.5843/A3 del 16 ottobre 2006 “Linee di indirizzo sulla cittadinanza democratica e legalità”;
Visto il D.P.R. n.249 del 24/6/1998 ed il D.P.R. n.235 del 21/11/2007 “Regolamento delle studentesse e degli studenti
della scuola secondaria”;
Visto il D.M. n.16 del 5 febbraio 2007 “Linee di indirizzo generali ed azioni a livello nazionale per la prevenzione del
bullismo”;
Visto il D.M. n.30 del 15 marzo 2007 “Linee di indirizzo ed indicazioni in materia di utilizzo di telefoni cellulari e di altri
dispositivi elettronici durante l’attività didattica, irrogazione di sanzioni disciplinari, dovere di vigilanza e di
corresponsabilità dei genitori e dei docenti”;
Visto l’Atto di Indirizzo emesso dagli O.O.C.C. del Liceo;
Si stipula con la famiglia dell’alunno/a il seguente Patto educativo di corresponsabilità, con il/la
quale
I docenti si impegnano a:
Rispettare tutti i soggetti della comunità scolastica nei loro diritti individuali e nella loro dignità di
persone;
Garantire agli alunni impegno educativo ed interventi didattici professionalmente adeguati aggiornati;
Informare tempestivamente gli alunni e i loro familiari sugli obiettivi educativi e didattici della loro
azione, sui tempi e le modalità di attuazione;
Esplicitare preventivamente i criteri per la valutazione delle verifiche orali e scritte e comunicare con
chiarezza e tempestività agli alunni e alle famiglie i risultati di tali verifiche;
Effettuare un numero congruo di verifiche, almeno nel numero minimo stabilito dal Collegio Docenti,
per ogni periodo in cui è suddiviso l’anno scolastico;
Lavorare in modo collegiale con i colleghi della stessa disciplina, del Consiglio di classe, del collegio
Docenti, in clima di franchezza e di aiuto reciproco, anche al fine di evitare disparità nei percorsi
educativi proposti;
Essere puntuali alle lezioni e garantire la sorveglianza sugli studenti affidati;
Favorire la capacità di iniziativa, di decisione, di assunzione di responsabilità da parte degli alunni
incoraggiare gli studenti; accogliere, apprezzare e valorizzare le individualità e le differenze;
Valorizzare le eccellenze; promuovere il recupero e il sostegno individualizzato.
Le studentesse e gli studenti si impegnano a:
Rispettare tutti i soggetti della comunità scolastica nei loro diritti individuali e nella loro dignità di
persone;
Rispettare le diversità personali e culturali, superare i pregiudizi, combattere la prevaricazione e
l’esclusione;
Collaborare attivamente al proprio processo di formazione impegnandosi nello studio ed intervenendo
nelle attività in modo autonomo, ordinato e costruttivo;
Conoscere e rispettare il Regolamento di Istituto;
Essere puntuali alle lezioni e frequentarle con regolarità; giustificare assenze, uscite anticipate e
ingressi in ritardo, limitandone il numero al minimo indispensabile;
Svolgere regolarmente il lavoro assegnato a scuola e a casa;
Sottoporsi regolarmente alle verifiche previste dai docenti;
Rispettare gli spazi, gli arredi ed i laboratori della scuola, astenendosi da ogni forma di danneggiamento, collaborando all’ordine e al decoro e prestandosi a rimediare ad eventuali danni prodotti;
Favorire la comunicazione tra scuola e famiglia, trasmettendo tempestivamente tutte le informazioni.
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I genitori si impegnano a:
Rispettare tutti i soggetti della comunità scolastica nei loro diritti individuali e nella loro dignità di
persone;
Conoscere l’offerta formativa della scuola e collaborare alla sua realizzazione;
Collaborare all’azione educativa ed istruttiva della scuola partecipando, con proposte e osservazioni
migliorative a riunioni, assemblee, consigli e colloqui;
Rivolgersi ai docenti e al Dirigente scolastico in presenza di problemi didattici o personali di interesse
scolastico;
Dare informazioni utili a migliorare la conoscenza degli studenti da parte della scuola;
Tenersi costantemente informati sul percorso educativo dell’alunno e sulle valutazioni espresse dai
Docenti;
Considerare la regolare frequenza scolastica del figlio/a una priorità e un dovere; giustificare
tempestivamente assenze e ritardi e controllare costantemente il libretto, contattando anche la
scuola per eventuali accertamenti;
Assumere responsabilità nel processo educativo del figlio/a, rispondendo delle sue azioni imputabili a
fattori educativi;
Assumere responsabilità per danni volontariamente e dolosamente causati dal figlio/a durante le
attività didattiche, anche esterne alla scuola, verso cose o persone.
Il personale non docente si impegna a:
Rispettare tutti i soggetti della comunità scolastica nei loro diritti individuali e nella loro dignità di
persone;
Conoscere l’offerta formativa della scuola e collaborare alla sua realizzazione, per quanto di
competenza;
Garantire il necessario supporto alle attività didattiche, secondo le specifiche competenze;
Segnalare ai docenti e al dirigente scolastico eventuali problemi rilevati;
Favorire un clima di collaborazione tra tutte le componenti presenti ed operanti nella scuola;
Essere puntuale e svolgere il lavoro assegnato, nel rispetto dei tempi stabiliti;
Adempiere con imparzialità e professionalità le proprie mansioni
Svolgere con disponibilità e cortesia le mansioni che implicano rapporto con il pubblico, interno ed
esterno all’istituzione scolastica.
Il Dirigente scolastico si impegna a:
Rispettare tutti i soggetti della comunità scolastica nei loro diritti individuali e nella loro dignità di
persone;
Garantire e favorire l’attuazione dell’Offerta formativa, ponendo studenti, docenti, genitori e
personale non docente nella condizione di esprimere al meglio il proprio ruolo;
Salvaguardare i diritti di tutti ed esigere da tutti il rispetto dei doveri;
Favorire il rispetto delle differenze, rimuovere gli ostacoli all’accoglienza;
Cogliere le esigenze formative degli studenti e della comunità in cui la scuola opera, per ricercare
risposte adeguate;
Garantire legittimità ed imparzialità nel trattamento verso ogni componente scolastica;
Garantire sicurezza e benessere della vita scolastica;
Garantire e favorire il dialogo, la collaborazione e il rispetto tra le diverse componenti della comunità
scolastica;
Favorire lo sviluppo dell’Istituto e la sua affermazione verso gli utenti e nel territorio come
organismo attivo di vita educativa, civile e culturale.
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PARTE I. L ’o f f e r t a f o r m a t i v a PIANO DI STUDI: TRA RIFORMA E SPERIMENTAZIONI CONSOLIDATE La Lingua inglese è presente per cinque anni con 3 ore settimanali anziché solo al biennio con 4 ore
settimanali; nel Liceo Galluppi, tuttavia, è già da tempo in corso l’insegnamento quinquennale di
Lingua inglese, con tre ore settimanali, ora questo è entrato a regime con la riforma.
La Matematica passa a tre ore settimanali nel biennio anziché 2 con l’ora di Informatica; anche se nel
nostro Liceo veniva già attuato da tempo questo implemento orario come sperimentazione.
La Storia e la Geografia sono unite in un unico insegnamento “ Geo-storia” di tre ore settimanali.
Le ore di Italiano, nel primo biennio, passano da 5 a 4.
Si introduce lo studio delle Scienze nei primi due anni.
A partire dalla 3° anno del secondo biennio sono introdotte 2 ore di Fisica.
A partire dalla 3° anno del secondo biennio le ore di Storia dell’Arte diventano 2.
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L’orario annuale delle attività e degli insegnamenti obbligatori per tutti gli studenti è di 891 ore nel primo
biennio, 1º e 2º anno ( ex Ginnasio), corrispondenti a 27 ore medie settimanali, e di 1023 ore nel secondo
biennio e nel quinto anno (3º, 4º e 5º anno), corrispondenti a 31 ore medie settimanali.
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Sono in atto sperimentazioni ormai consolidate, e poi approvate dal Ministero, che in un quadro didattico e
pedagogico decisamente innovativo, mirano al rafforzamento delle competenze umanistiche, linguistiche e
scientifiche, in modo da offrire ai giovani una sintesi tra memoria storica e visione critica del presente.
Nello specifico:
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LINGUE E LETTERATURE STRANIERE
( Inglese / Francese)
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Sez.B
terza ed una in quarta
B
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LQ SUHSDUD]LRQH GHOO¶(VDPH GL 6WDWR che prevede la discussione in Lingua Inglese, di una
! non linguistica. Ciò impone la realizzazione di moduli interdisciplinari intesi a
materia
IDYRULUHO¶DFTXLVL]LRQHGLFRPSHWHQ]HOLQJXLVWLFKHUHODWLYHDGLYHUVLDPELWLVSHFLDOLVWLFL
!
INTERDISCIPLINARITÀ: didattica
!
per
per temi Approfondimenti
e per aree diulteriori
progetto
gli allievi con
di far conseguire
Il nostro Liceo si propone
agli specifici
alunni interessi
non solo la preparazione ma anche la
certificazione di competenze linguistiche riconosciute a livello europeo:
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+
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Storia, Filosofia, Letteratura, Arte:
sviluppate per grandi nodi e proposte
modulari insieme a Matematica,Fisica,
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Scienze, senza rinunciare all'impianto
storico
,-.,/-/0123.+,.-+4/+5.-61715/0123.+
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Introduzione e sviluppo della
DIDATTICA MULTIMEDIALE
Cineforum, videocassette didattiche, CD e DVD, nei laboratori
multimediali Utilizzo ampio dei laboratori
scientifici, informatici, linguistici e
DELL’OSSERVATORIO
ASTRONOMICO
EDUCAZIONE FISICA
Ogni classe forma una squadra
unisex Attività sportiva in due ampie
palestre Utilizzo ampio dei laboratori
scientifici, informatici, linguistici e
dell’Osservatorio Astronomico
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Ø
Ø Introduzione e sviluppo della didattica multimediale
Progetti speciali nel
“Museo della Fisica”
Progetti di sperimentazioni nel
“Laboratorio di Scienze Naturali”
Progetto di ricerca ed
utilizzo del
“Laboratorio di
Educazione Ambientale”
LABORATORIO
EDUCAZIONE MUSICALE
Utilizzato per il Progetto
Educare alla musica: tra Classica e Pop-Rock
e per iniziative organizzate dagli studenti
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FINALITÀ FORMATIVE e Profilo dello studente al termine del Biennio e in Uscita All’interno delle finalità generali dei Licei, e del Liceo Classico in particolare, il Liceo Galluppi intende
promuovere, come luogo di cultura, la formazione dell’uomo e del cittadino offrendo una qualificata
formazione di tipo umanistico- scientifico che offre agli allievi la concreta possibilità di accedere a tutti gli
indirizzi universitari.
La preparazione completa e competente si pone come significativo e sostanziale prerequisito per uno
sviluppo ottimale della carriera universitaria e/o delle scelte lavorative da intraprendere.
Ogni disciplina, pur nella sua specificità, contribuisce a preservare l’unità fondamentale della cultura e della
omogeneità dei saperi e concorre alla :
maturazione dell’identità personale e sociale e delle capacità decisionali;
pianificazione del futuro professionale;
promozione di un clima di serenità e di feconda collaborazione;
garanzia di pari opportunità;
civile convivenza attraverso la conoscenza e la valorizzazione dei diritti umani;
educazione ai valori;
e sviluppa:
abilità logiche;
capacità relazionali;
spirito critico;
capacità progettuali;
creatività;
ricerca;
crescita della mentalità democratica attraverso il rispetto delle diversità e la comprensione delle
ragioni dell’altro;
Nell’azione educativa le linee ritenute fondamentali sono:
Favorire un’organizzazione didattica più efficiente e più efficace.
Saper utilizzare le nuove tecnologie informatiche.
Garantire l’accoglienza, la continuità, l’orientamento.
Sviluppare e potenziare la conoscenza delle lingue straniere.
Favorire la cultura della cittadinanza italiana ed europea in un quadro culturale, storico
sociale ed economico.
Educare alla tolleranza, all’ascolto e al senso critico.
Siglare accordi di programma con istituzioni pubbliche e private per migliorare gli aspetti
formativi e la qualità dei processi educativi.
Promuovere azioni di ricerca anche con l’ausilio di esperti esterni e/o Enti esterni all’Istituto
per un contributo di esperienze culturali e formative.
Profilo al termine del Biennio
All'interno delle linee di indirizzo presentate dal Consiglio Europeo di Lisbona del 2000 e nella
Raccomandazione del Parlamento europeo del 2006 si insiste di “assicurare l’acquisizione di competenze
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chiave per preparare tutti i giovani alla vita adulta e offrire loro un metodo per continuare ad apprendere per
tutto il corso della loro esistenza” pertanto si sottolinea e ritiene che lo studente, dopo tale biennio, abbia
acquisito le competenze minime per prepararsi alla vita adulta, sviluppare le proprie potenzialità personali,
culturali, sociali, instaurare relazioni significative con gli altri, interagire positivamente con la realtà naturale e
sociale.
La normativa definisce tali competenze trasversali COMPETENZE-CHIAVE di cittadinanza (D.M. 22
agosto 2007, all.2); e queste sono:
1. imparare ad imparare
2. progettare
3. comunicare
4. collaborare e partecipare
5. agire in modo autonomo e responsabile
6. risolvere problemi
7. individuare collegamenti e relazioni
8. acquisire ed interpretare l’informazione.
Esse sono il risultato del processo di insegnamento/apprendimento finalizzato all'autovalutazione dello studente e all'orientamento dal punto di vista formativo e professionale, anche in vista della lotta alla dispersione scolastica; difatti al centro vi è lo studente che apprende e non, innanzitutto, i contenuti o la materia insegnata.
I saperi (articolati in abilità/capacità e conoscenze) e le competenze dello studente in uscita dal biennio si articolano in base a 4 ASSI CULTURALI cui le varie discipline concorrono, in misura e modalità diverse:
1. l’asse dei linguaggi
2. l’asse matematico
3. l’asse scientifico-tecnologico
4. l’asse storico-sociale.
Per ciascuno di questi assi culturali sono definite le competenze di base, comuni a tutti i tipi di scuola, a
conclusione dell'istruzione obbligatoria. Per fare un esempio, sull'asse dei linguaggi, si richiede la 'padronanza
della lingua italiana': un concetto ampio e variegato, a sua volta scandito nelle diverse abilità (ascolto, lettura,
comprensione, produzione …)
A queste competenze di base si aggiungono quelle specifiche relative all'offerta formativa e agli obiettivi del
proprio ordine di scuola.
La certificazione delle competenze
A partire dall'anno scolastico 2010/11 (D.M. 9 del 27 gennaio 2010) le scuole italiane certificano, per ogni studente che termini il biennio, l'acquisizione delle competenze di base, che si traduce nella capacità di utilizzare
conoscenze e abilità personali e sociali in contesti reali, con riferimento ai quattro assi culturali.
Il modello ministeriale viene compilato dal Consiglio di classe e presenta, per ogni competenza, tre livelli di
certificazione, su modello del Quadro di riferimento linguistico europeo:
- Livello base: lo studente svolge compiti semplici in situazioni note, mostrando di possedere conoscenze e
abilità essenziali e di saper applicare regole e procedure fondamentali. Nel caso non sia stato raggiunto, è
riportata l'espressione "livello base non raggiunto" con l'indicazione della relativa motivazione.
- Livello intermedio: lo studente svolge compiti e risolve problemi complessi in situazioni note, compie scelte
consapevoli, mostrando di saper utilizzare le conoscenze e le abilità acquisite.
- Livello avanzato: lo studente svolge compiti e problemi complessi in situazioni anche non note, mostrando
padronanza nell'uso delle conoscenze e delle abilità. Sa proporre e sostenere le proprie opinioni e assumere
autonomamente decisioni consapevoli.
Accanto alla normale pagella dei voti delle diverse discipline, la certificazione delle competenze rappresenta
uno strumento, più trasversale e interdisciplinare, teso a favorire innanzitutto l'autovalutazione dello studente.
Il Regolamento del Licei (15 marzo 2010) e le relative Indicazioni Nazionali disciplinari forniscono il nuovo
quadro di riferimento per la scuola superiore italiana ( cfr. Allegato 1 al POF).
La prima tappa del biennio è la verifica e l'eventuale integrazione di quanto lo studente abbia acquisito nel
primo ciclo, conclusosi con il terzo anno della scuola secondaria di primo grado.
In secondo luogo è finalizzato all'iniziale sviluppo di conoscenze e abilità e ad una prima maturazione delle
competenze specifiche del liceo prescelto, anche in vista dell'assolvimento dell'obbligo di istruzione.
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Lo studente che termina il biennio del Liceo Classico:
1. si è abituato alla precisione e all'uso del ragionamento, acquisendo un metodo di studio serio, efficace,
flessibile;
2. sa comunicare, usando il linguaggio verbale e non verbale, nel rispetto di sé, degli altri e del contesto;
3. sa esprimersi correttamente in italiano, sia nella produzione scritta che in quella orale;
4. sa svolgere una accurata riflessione linguistica sia per quanto riguarda l'italiano che le lingue classiche, che
la lingua inglese;
5. ha iniziato a leggere e comprendere opere e autori significativi della tradizione culturale greco-latina
(soprattutto in traduzione italiana) europea e mondiale;
6. ha acquisito una competenza linguistico-comunicativa nella lingua inglese pari al livello B1;
7. sa collocare nella dimensione spazio-temporale fatti e luoghi della storia antica e altomedioevale,
collegandoli alla realtà geografica moderna;
8. ha sviluppato le capacità di calcolo, conosce i fondamenti della geometria euclidea, conosce il linguaggio
degli insiemi e delle funzioni, ha acquisito familiarità con gli strumenti informatici;
9. ha sviluppato un approccio di tipo fenomenologico basato su osservazione e descrizione nell’ambito delle
scienze naturali, applicando il metodo sperimentale nei suoi aspetti essenziali.
PROFILO IN USCITA
Secondo le Indicazioni nazionali ( cfr. Allegato 1 al POF) , gli studenti, in uscita dal Liceo Classico, a
conclusione del percorso di studio, dovranno:
- aver raggiunto una conoscenza approfondita delle linee di sviluppo della nostra civiltà nei suoi diversi aspetti
(linguistico, letterario, artistico, storico, istituzionale, filosofico, scientifico), anche attraverso lo studio diretto
di opere, di documenti e di autori significativi, ed essere in grado di riconoscere il valore del passato come
possibilità di comprensione critica del presente e del futuro;
- avere acquisito la conoscenza delle lingue classiche necessaria per la comprensione e per la traduzione dei
testi greci e latini, attraverso lo studio organico delle loro strutture linguistiche (morfosintattiche, lessicali,
semantiche) e degli strumenti necessari alla loro analisi stilistica e retorica, anche al fine di raggiungere una
piena padronanza della lingua italiana in relazione al suo sviluppo storico;
- aver maturato, sia nella pratica della traduzione sia nello studio della filosofia e delle discipline scientifiche,
una buona capacità di argomentare, di interpretare testi complessi e di risolvere diverse tipologie di problemi
anche distanti dalle discipline specificamente studiate;
- saper riflettere criticamente e comunicare con padronanza sulle forme del sapere e sulle reciproche relazioni
e saper collocare il pensiero scientifico anche all’interno di una dimensione umanistica.
In riferimento alla normativa citata, i Consigli di classe tradurranno le finalità in obiettivi didattici trasversali
per un pieno sviluppo della personalità degli allievi promuovendo:
l’interazione tra gli aspetti teorici dei contenuti (sapere) e le loro implicazioni operative ed
applicative (saper fare);
il senso critico, l’originalità, la ricerca della soluzione di un problema, la capacità di analisi e sintesi;
l’attività dei laboratori per l’arricchimento educativo e formativo curriculare.
Gli obiettivi comuni all’insieme delle discipline e degli indirizzi possono essere suddivisi in:
Obiettivi generali :
Agevolare il processo educativo, creando le basi per un interscambio tra scuola e società.
Concorre a realizzare una maturazione culturale e formativa, in cui siano presenti, con uguale dignità i
contributi provenienti dalla cultura umanistico-letteraria ed artistica e quelli propri della cultura
scientifica.
Realizzare una sintesi di abilità e consapevolezza in cui il sapere teorico e l’operare efficace siano
opportunamente correlati.
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Obiettivi formativi
Valorizzare le potenzialità individuali ai fini del successo formativo.
Sviluppare le abilità operative individuali.
Recuperare e valorizzare ogni forma di diversità.
Potenziare alcuni ambiti disciplinari in risposta alle richieste formative (ambito linguistico,
espressivo, tecnico-scientifico, multimediale).
Stimolare la socializzazione e potenziare le eccellenze con attività di laboratorio ed extracurricolari.
Acquisire uno spirito critico che favorisca un atteggiamento distaccato di fronte alle
conoscenze ed alla realtà.
Obiettivi didattici
Ogni disciplina costruisce i propri itinerari didattici sulla base di obiettivi comuni scanditi in termini
di:
Conoscenze:
Gli alunni conoscono i contenuti, ossia i principi, le teorie, i concetti, i termini, le regole, i
metodi, le tecniche, secondo quanto programmato in ogni ambito disciplinare.
Competenze:
Gli alunni sanno:
applicare principi e teorie;
risolvere esercizi e problemi;
usare i linguaggi specifici delle materie;
analizzare dati, fatti, fenomeni, testi, documenti, immagini;
sintetizzare i contenuti ed i risultati;
utilizzare strumenti;
esprimere il proprio pensiero in modo corretto e chiaro.
Capacità:
Gli alunni sanno:
organizzare il proprio lavoro;
cogliere i nuclei fondanti di ogni disciplina;
rielaborare le conoscenze acquisite;
argomentare sostenendo tesi;
formulare giudizi motivati;
analizzare e risolvere situazioni problematiche di varia natura;
operare contestualizzazioni, confronti e collegamenti in ambito disciplinare e multidisciplinare.
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INTEGRAZIONE ALUNNI CON BES
Educativi Speciali” (BES) è entrata nel vasto uso in Italia dopo l’emanazione della
L’espressione “Bisogni
Direttiva ministeriale del 27 dicembre 2012 “Strumenti di intervento per alunni con Bisogni Educativi Speciali
e organizzazione territoriale per l’inclusione scolastica“. La Direttiva stessa ne precisa succintamente il
significato: “L’area dello svantaggio scolastico è molto più ampia di quella riferibile esplicitamente alla
presenza di deficit. In ogni classe ci sono alunni che presentano una richiesta di speciale attenzione per una
varietà di ragioni: svantaggio sociale e culturale, disturbi specifici di apprendimento e/o disturbi evolutivi
specifici, difficoltà derivanti dalla non conoscenza della cultura e della lingua italiana perché appartenenti a
culture diverse”. L’utilizzo dell’acronimo BES sta quindi ad indicare una vasta area di alunni per i quali il
principio della personalizzazione dell’insegnamento, sancito dalla Legge 53/2003, va applicato con particolari
accentuazioni in quanto a peculiarità, inventività e durata delle modificazioni.
La scuola è chiamata a leggere e rispondere in modo adeguato e articolato ad una pluralità di studenti che
manifestano bisogni educativi speciali con difficoltà di apprendimento, di sviluppo di abilità e competenze
nonché con disturbi del comportamento stabili o transitori.
Dal momento che è solida la convinzione del Liceo Galluppi di intendere la scuola come luogo privilegiato
dell’integrazione, si è particolarmente sensibili alle problematiche degli alunni diversamente abili o che si
trovano in condizioni di svantaggio culturale dovute a situazioni familiari particolari. Viene, pertanto,
promossa la piena integrazione partendo dalle risorse e potenzialità di ognuno, progettando e realizzando
percorsi formativi che ne facilitino l’inserimento nella realtà, scolastica e non.
Il nostro Istituto, ispirandosi alla normativa vigente, ha deciso di perseguire la “politica dell’inclusione” e di
“garantire il successo scolastico” a tutti gli alunni che presentano una richiesta di speciale attenzione.
L’attenzione agli studenti è favorita non solo dalla capacità di tutti i docenti di osservare e cogliere i segnali di
disagio, ma anche dalla consapevolezza delle famiglie di trovare nella nostra scuola un alleato competente per
affrontare un percorso positivo per i loro figli, e dall'utilizzo di mirati strumenti diagnostici in età evolutiva.
Un approccio integrato, scuola - famiglia - servizi sanitari, consente di assumere un’ottica culturale di lettura
dei bisogni nella quale i fattori ambientali assumono una correlazione con lo stato di salute dell’individuo. In
tal modo la disabilità non riguarda il singolo che ne è colpito, bensì tutta la comunità e le istituzioni.
Al fine di incrementare i livelli d’inclusività viene predisposto un protocollo di accoglienza di tutti gli alunni
con B.E.S.\, ed in particolare:
−
−
−
Nel caso di alunni con disabilità l’Istituto li accoglie organizzando le attività didattiche ed educative
attraverso il supporto dei docenti specializzati, degli assistenti per l’autonomia e la comunicazione, di tutto
il personale docente ed ATA. Si analizza la documentazione specifica e in concerto con la famiglia si
redige un programma didattico-formativo curriculare per obiettivi minimi (P.E.P.) ossia una
programmazione differenziata rispetto al curriculo previsto (P.E.I).
Nel caso di alunni con DSA (Legge 170 dell’ 8 ottobre 2010 e al D.M. 12 luglio 2011) occorre
distinguere: per gli alunni già accertati, viene applicato il protocollo, già in vigore nell’Istituto, che
prevede la redazione di un PDP da monitorare nel corso dell’anno scolastico; per gli alunni a rischio
DSA è prevista la somministrazione di strumenti didattici che possano evidenziare un sospetto e, dopo il
colloquio con la famiglia, indirizzare l’alunno al SSN per la formulazione della diagnosi.
Nel caso di alunni con altri disturbi evolutivi specifici, e precisamente: deficit del linguaggio; deficit delle
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INTEGRAZIONE ALUNNI CON B.E.S. BES
abilità non verbali; deficit nella coordinazione motoria; deficit dell’attenzione e iperattività
(in forma grave
tale da compromettere il percorso scolastico); funzionamento cognitivo limite; disturbo dello spettro autistico
lieve (qualora non previsto dalla legge 104) ecc., se in possesso di documentazione clinica, si procederà alla
redazione di un PDP; qualora la certificazione clinica o la diagnosi non sia stata presentata, il Consiglio di
classe dovrà motivare opportunamente le decisioni assunte sulla base di considerazioni pedagogiche e
didattiche, attraverso la somministrazione della scheda di rilevazione BES.
−
Nel caso di alunni con svantaggio linguistico e culturale, sarà cura dei Consigli di classe individuarli sulla
base di prove in ingresso o, in alternativa attraverso la scheda di rilevazione per studenti stranieri, si
procederà alla redazione di un P.D.P. che ne favoriscano l’inclusione organizzata nell’Istituto
indirizzandoli a specifiche attività.
−
In tutti i casi in cui non sia presente una certificazione clinica, i Consigli di classe potranno fruire di una
scheda di rilevazione dei Bisogni Educativi Speciali, la quale costituisce il punto di partenza nella presa in
carico “pedagogica” da parte della scuola dell’alunno con BES; essa viene redatta dal Consiglio di Classe,
con il supporto del Gruppo di Lavoro per l’Inclusione.
I docenti, che rilevano un bisogno educativo speciale, fanno riferimento al coordinatore di classe, che a sua
volta convoca il consiglio di classe. In base alla valutazione espressa in tale sede, il coordinatore contatta la
famiglia e –previo suo consenso- con il supporto del G.L.I., viene stilato un piano didattico personalizzato.
VALORIZZAZIONE DELLE RISORSE ESISTENTI:
Il Liceo Galluppi ha sviluppato, già da alcuni anni, una consolidata tradizione nell’accoglienza e nella
promozione didattica di alunni diversamente abili certificati. I Consigli di Classe, dove necessario, hanno
predisposto, anche in assenza degli insegnanti specializzati, programmazioni didattiche personalizzate rispetto
ai bisogni speciali degli studenti; si intende sfruttare tali esperienze per favorire l’inclusività, grazie anche
all’incremento di personale qualificato nel settore.
Viene dedicata attenzione alle fasi di transizione che scandiscono l’ingresso nel sistema scolastico, la
continuità tra i diversi ordini di scuola e il successivo inserimento lavorativo; difatti nel protocollo di
accoglienza per gli alunni con BES:
−
Per le famiglie che vogliono conoscere l’Offerta Formativa dell’Istituto è prevista la possibilità di
usufruire di un servizio di informazione e consulenza. In base ai diversi bisogni educativi evidenziati si
cerca di individuare il progetto educativo di studi più adatto all’alunno. (P.D.P.-P.E.I.-P.E.P.)
−
Formalizzata l’iscrizione, il referente per le attività di sostegno, o referente BES, incontra i docenti della
scuola di provenienza dell’alunno ed i suoi genitori, per formulare progetti per l’integrazione e, a seguito
della verifica della documentazione pervenuta, procede all’attivazione di risposte di tipo organizzativo per
accogliere l’alunno stesso (richiesta A.E.C., assistenza di base, trasporto, strumenti e ausili informatici
ecc…) e predispone, all’inizio dell’anno scolastico, tutte le attività volte ad accogliere favorevolmente
l’alunno.
−
Il referente informa il Consiglio di classe sulle problematiche relative all’alunno, incontra i genitori
all’inizio dell’anno scolastico, prende contatti con gli specialisti della ASL, collabora con gli insegnanti
curricolari al fine di creare un clima di fattiva collaborazione e di adeguata inclusione.
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METODOLOGIA (Comune alle varie discipline) a) FLESSIBILITÀ
In direzione di un impegno qualitativamente più significativo, sembra muoversi la proposta di un orario
flessibile (in latino/greco, storia/filosofia) che comporti la concentrazione su alcune discipline, per periodi di
tempo adeguatamente calcolati e definiti all’interno di una programmazione sempre più rigorosa e chiaramente
consapevole degli obiettivi didattici da raggiungere e dei mezzi da impiegare. Anche in questo caso essere
chiamati ad una concentrazione settimanale (o per più giornate) su una disciplina per l'intera classe o per
gruppi-classe , su un nucleo tematico posto e dibattuto con l’ausilio delle più idonee letture, comporta maggiore
e non già minore impegno, dovendosi necessariamente, in una riflessione comune più ampia, raggiungere più
elevati livelli di approfondimento, ed essendo possibile per l’insegnante, in un dibattito più serrato, non solo
stimolare efficacemente, ma anche rilevare meglio il quadro del rendimento e del livello di elaborazione dei
singoli. A pochi allievi infatti sarà possibile sottrarsi, su tutti i temi trattati, a quell’impegno di verifica
quotidiana che il dialogo comporta, senza che l’interrogazione finale determini e imponga poi una lunga, noiosa
e demotivante interruzione del dibattito. Al rischio di frammentarietà, insito nella ripresa di una disciplina a
distanza di qualche tempo, si ovvierà con riferimenti settimanali opportunamente studiati e con l’impegno dei
docenti a cercare i legami forti che intrecciano i vari moduli all’interno di una o più discipline, lungo un
percorso la cui direzione non mancheranno costantemente di rimarcare attraverso nuove e più ricche
argomentazioni.
A tale indirizzo si adegueranno le esercitazioni svolte dagli allievi delle ultime classi, ma sembra opportuno
avviare l’esercizio anche per quelle precedenti. Infine la verifica degli obiettivi dei progetti si attuerà attraverso
ricerche e relazioni anche in chiave informatica ed ancora attraverso resoconti sulle visite guidate e sulle
esperienze laboratoriali esterne.
b) VALUTAZIONE
Nel processo di formazione, la valutazione ha una funzione determinante: da una parte ha il compito assai
complesso e delicato di esprimere un giudizio di valore sui cambiamenti intellettuali e comportamentali degli
studenti al termine di un lungo ed articolato processo educativo; dall’altra consente all’insegnante di verificare
l’efficacia del processo e, qualora si renda necessario, di correggere la programmazione e di progettare attività
formative integrative. In questo senso la valutazione si presta ad essere il mezzo più idoneo per delineare i punti
di forza e di debolezza del processo insegnamento/apprendimento, in una prospettiva e di prevenzione del
disagio (con rischio d’insuccesso scolastico) e di attenzione nei confronti delle eccellenze.
Non può, tuttavia, esistere valutazione se non sono stati delineati con precisione gli obiettivi formativi: senza di
essi, la valutazione manca di parametri di riferimento ed assume valore di casualità.
Per definire e classificare i mutamenti avvenuti durante il percorso formativo è necessario, inoltre, raccogliere,
analizzare, ed utilizzare informazioni collegate a fattori di tipo diverso:
fattori non cognitivi quali la progressione nell’ apprendimento, l’interesse, la partecipazione,
l’impegno;
fattori cognitivi esprimibili in termini di ciò che ogni studente sa o sa fare (conoscere, comprendere,
applicare, analizzare, sintetizzare, valutare).
La raccolta di dati circa il comportamento e l’apprendimento degli allievi deve essere fatta per soddisfare
esigenze didattiche e di orientamento. Si parla perciò di:
•
valutazione diagnostica o iniziale, fatta nel momento di intraprendere un itinerario formativo;
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•
valutazione formativa o in itinere che accompagna costantemente il processo didattico nel suo svolgersi
(alla fine di ogni U.D.); la valutazione in itinere ha grande importanza in quanto consente di verificare la
validità dei processi di apprendimento messi in atto. Dovrà perciò riferirsi non solo ai già complessi
obiettivi disciplinari, ma anche alla capacità di discutere e relazionare in modo autonomo e critico gli stessi
contenuti.
Ha una duplice funzione:
1. incentivante, perché incoraggia l’apprendimento e al tempo stesso consente di correggere gli errori;
2. orientativa, perché fa emergere gli ambiti disciplinari in cui l’alunno eccelle o quelli in cui ha
più difficoltà. Consente un’azione di autocontrollo (feedback) sia all’allievo che all’insegnante;
•
valutazione complessiva, da condurre al termine di un processo didattico (a fine modulo, trimestre, anno
scolastico) in base al giudizio espresso in voti. Tale valutazione mostra la scala di merito degli allievi.
Una breve riflessione sull’utilità del voto si rende necessaria: il voto non vuole essere un frettoloso e sbrigativo
modo di premiare una prestazione isolata e casuale o, ancora peggio, di stigmatizzare un insuccesso
momentaneo o più banalmente punire una impreparazione; è al contrario il risultato di un giudizio oculato e
composito che scaturisce da una serie di parametri che terranno conto degli effettivi progressi degli alunni nel
percorso educativo-didattico rispetto ai loro specifici ed individuali punti di partenza.
La valutazione dovrà avere come requisito fondamentale l'attendibilità del controllo, sarà effettuata attraverso
verifiche sistematiche in relazione agli obiettivi precedentemente fissati e si avvarrà di criteri e parametri
trasparenti.
Le fasi del processo di controllo sono quattro:
definizione degli obiettivi traducibili in termini di operatività (cognitivi ed affettivi);
individuazione delle risorse attivate per raggiungerli;
accertamento delle situazioni di fatto: verifiche delle prestazioni e registrazioni dei risultati;
valutazione degli esiti con formulazione di un giudizio che tenga conto anche delle caratteristiche socio
culturali degli alunni .
Il processo di insegnamento/apprendimento sarà dunque tenuto sotto controllo, mediante informazioni di
ritorno molto precise ed attendibili, ossia prove costruite in modo tale da consentire la verifica dell’obiettivo sul
quale si sta lavorando, o ancora l’individuazione delle “debolezze” degli allievi attraverso gli errori più
ricorrenti.
Si farà ricorso a più tipologie di prove:
prove oggettive di profitto
prove strutturate (vero/falso, scelte multiple, etc.)
prove semi-strutturate
prove tradizionali: interrogazione orale, prova scritta, saggio breve, articolo di cronaca, analisi testuale,
risoluzioni di problemi, relazioni.
Molto spazio dovrà essere riservato alle lezioni dialogate che consentono ai ragazzi di partecipare attivamente
alle lezioni, superando la “paura” dell’interrogazione tradizionale che essi vivono come la verifica di una serie
di nozioni e conoscenze fine a se stesse, che nulla hanno a che fare con la crescita globale della loro
personalità; ed agli insegnanti di valutare non solo le conoscenze ma anche le capacità critiche, dialogiche, e
soprattutto la maturità, il senso civico, il rispetto degli altri e delle altrui opinioni, del singolo allievo e
dell’intero gruppo classe. Gli allievi si eserciteranno nel dialogo in classe. Vanno sollecitate le loro domande.
L’errore deve essere considerato come naturale, momento importante del processo di apprendimento.
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c) RECUPERO
Le lezioni di integrazione/recupero saranno articolate su livelli diversificati di apprendimento e per gruppiclasse limitati.
Saranno effettuati interventi individualizzati per gli allievi che presentano più gravi carenze; parimenti si
interverrà a sostegno degli allievi capaci di raggiungere eccellenti livello di profitto.
PATTO FORMATIVO
L’Istituto si propone di rimuovere gli ostacoli che compromettono l'effettivo esercizio del diritto allo studio e
assicura la migliore partecipazione alla vita scolastica alla totalità degli allievi, con particolare attenzione agli
studenti pendolari e a quelli più deboli.
Al fine di garantire la migliore attuazione di quanto previsto nel POF in ordine a: attività didattica, servizi
amministrativi, organizzazione e gestione di tempi e luoghi,
l’Istituto si impegna a:
definire in quantità e qualità i contenuti curriculari (disciplinari, interdisciplinari, scansione di
programmi), articolandoli lungo un percorso nettamente definito e didatticamente giustificato che si
sviluppi secondo tappe che progressivamente evidenzino la complessità e la problematicità delle
tematiche trattate;
selezionare sia le proposte esterne di arricchimento formativo che le attività progettuali d’Istituto, al
fine di assicurarne l’integrazione e la compatibilità con il curriculo, programmando le modalità del
loro svolgimento con l'individuazione di tempi e luoghi che ne assicurino la fattibilità. (Ogni alunno
limiterà la propria adesione a tre progetti al massimo);
promuovere un migliore funzionamento dei consigli di classe (docenti, genitori, alunni) per un'equa
distribuzione dei carichi di lavoro che tenga conto dell’orario giornaliero e della opportunità di
non assegnare nuovi compiti da svolgere a casa in tutte le materie coinvolte, per una più
consapevole assimilazione ed un fecondo approfondimento dei contenuti disciplinari;
sensibilizzare i docenti al fine di evitare il cumulo delle interrogazioni trimestrali a favore di un
"dialogo" quotidiano che sia di orientamento degli alunni e di approfondimento piuttosto che di
mero accertamento;
promuovere l'utilizzo delle strumentazioni didattiche (laboratori, biblioteca, aule speciali) nella misura
utile a studiate esigenze di verifica dei contenuti disciplinari e dei temi proposti in classe;
evidenziare eventuali lacune nelle discipline curriculari, più o meno gravi e tali comunque da
determinare un insuccesso scolastico, ed individuare procedure e tempi per sostenere intensivamente gli alunni in difficoltà perché anch'essi, dopo aver colmato le lacune, possano essere ammessi
alla classe successiva;
regolamentare i rapporti degli alunni con gli uffici disponendo tempi, luoghi e modalità dell'utilizzo di
tutti i servizi (per allentare la pressione diretta sugli uffici sarà la portineria a raccogliere e smistare le
varie richieste);
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impedire che il regolare svolgimento dell' attività didattica subisca indebite interruzioni a causa di
ingiustificati ingressi ritardati degli allievi o del recapito di avvisi e comunicazioni non urgenti;
vigilare sulla più stretta osservanza del rispetto degli orari di entrata, della regolarità dei cambi e delle
modalità di svolgimento dell’intervallo (la disciplina dei comportamenti individuali e la rinuncia ad
indebite richieste personalistiche è, per questo, garanzia della salvaguardia dei diritti collettivi);
sensibilizzare la popolazione scolastica sulla necessità di frequentare con regolare assiduità le lezioni,
contenendo al massimo il numero delle ore di assenza (che ovviamente incidono sulla qualità della
preparazione ed hanno riflesso immancabile sul credito scolastico); la rinuncia ad assenze collettive ed
il ricorso a forme alternative e consapevoli di espressione della propria sensibilità civile e democratica
è indice di maturità e autentica civiltà;
assicurare a tutti gli ambienti la conservazione della loro integrità oltre che di condizioni "civili" di
pulizia ed igiene;
individuare le modalità più incisive di intervento atte ad impedire che gli alunni disattendano gli
impegni sottoscritti o comunque assumano atteggiamenti irresponsabili e arrogantemente trasgressivi
(i responsabili saranno esclusi dalle partecipazione alle attività extracurriculari: uscite organizzate,
progetti, gite etc.);
garantire l’esercizio della democrazia scolastica individuando forme di partecipazione attiva e di civile
confronto capaci di sensibilizzare e motivare le energie più vive.
L’osservanza da parte di tutti delle linee di azione sopra esposte è garanzia di equità e qualità democratica
della vita dell’Istituto; spetta comunque ai singoli consigli l’impegno di assicurarne l’attuazione nei modi più
consoni alle singole classi.
ATTIVITÀ DI SUPPORTO
VISITE CULTURALI E VIAGGI DI ISTRUZIONE
Ad integrazione dell’attività didattica, sono previste visite guidate e viaggi d’istruzione culturalmente
significativi per le classi ginnasiali e liceali.
Nel rispetto delle norme ministeriali, il Collegio dei Docenti ha stabilito che le finalità delle visite guidate e
dei viaggi d’istruzione devono essere congruenti con la programmazione didattica della scuola e che la scelta
delle mete deve essere funzionale agli obiettivi formativi, nel rispetto delle caratteristiche delle classi.
Una apposita “Commissione per i viaggi d’istruzione”, ha il compito di valutare le mete, la qualità dell’offerta,
analizzare i preventivi di spesa, approntare il progetto definitivo, formulando le proprie osservazioni alla
Giunta esecutiva del Consiglio d’Istituto.
Effettuato il viaggio, sarà compito della Commissione monitorare l’andamento e l’esito delle attività espletata,
che sarà oggetto di valutazione della Dirigente Scolastica e del Consiglio di Classe che ha effettuato il viaggio.
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ATTIVITÀ DI ORIENTAMENTO
L’azione di orientamento è una delle attività di rilevanza strategica per la vita del nostro Istituto.
Secondo le disposizioni ministeriali, “ l’orientamento si esplica in un insieme di attività che mirano a formare
e potenziare le capacità degli alunni di conoscere se stessi, l’ambiente in cui vivono, i mutamenti culturali e
socio-economici, le offerte formative, affinché possano essere protagonisti di un personale progetto di vita, e
partecipare allo studio e alla vita familiare e sociale in modo attivo, paritario e responsabile”
(D.M.n.487/97).
L’orientamento si basa su un insieme strutturato e pianificato di attività che consentano all’alunno
di sviluppare la capacità di progettare il proprio futuro in termini soddisfacenti e realistici.
In particolare l’attività di orientamento si compone di due attività principali:
• orientamento in ingresso (rivolto agli alunni delle scuole medie inferiori)
• orientamento in uscita (rivolto agli alunni delle classi liceali)
ORIENTAMENTO IN INGRESSO
L’obiettivo dell’attività di orientamento in ingresso è la diffusione e la promozione del Liceo e delle sue
attività educative e formative presso gli alunni delle ultime classi delle scuole medie inferiori, al fine di
favorirne le iscrizioni alle quarte ginnasiali. Tale azione è rivolta non solo alle scuole che sono localizzate
nelle vicinanze del Liceo e che da sempre costituiscono uno dei principali bacini di utenza ma anche alle
scuole più distanti, ubicate nei quartieri limitrofi o in paesi vicini.
Il Liceo invia nelle Scuole Superiori di Primo grado i propri docenti che, in accordo con i Dirigenti scolastici
dei vari Istituti, promuovono presso gli alunni la conoscenza delle scuola, delle sue attività formative e delle
sue strutture. Molti alunni e le loro famiglie si recano in visita presso il liceo “P. Galluppi”, in incontri
programmati dove la referente all’orientamento, Prof.ssa A. Anania, dà informazioni sull’offerta formativa,
sull’organizzazione, sulle attività e le strutture della scuola.
Sempre nell’ambito delle attività di orientamento si colloca anche la manifestazione “Open day”, che si
svolge nel nostro Liceo la prima metà di Dicembre, durante la quale la Dirigente scolastica, Prof.ssa Elena De
Filippis, il Vicepreside, Prof. Giuseppe Cosentino, ed un gruppo di docenti presentano il Liceo; in tale
occasione l’Istituto rimane aperto a chi è interessato a conoscere da vicino la scuola, i docenti, le risorse, le
strutture.
ORIENTAMENTO IN USCITA
OBIETTIVI :
Orientare le scelte universitarie e professionali dei giovani informandoli e rendendoli consapevoli dei
contenuti e delle finalità dei corsi universitari e dei prerequisiti necessari per affrontare gli studi e
conseguire il diploma di laurea o la laurea breve.
Presentare informazioni aggiornate e documentate su Facoltà, corsi di laurea e diplomi presenti negli
atenei italiani
Fornire informazioni statistiche sugli sbocchi professionali, indicare i percorsi di accesso
Dare notizia sui principali programmi di mobilità e ricerca promossi dall’ U. E.
L’orientamento in uscita è rivolto agli studenti delle ultime due classi liceali ed è finalizzato ad agevolare la
scelta universitaria attraverso una ricca informazione sulle offerte formative delle varie facoltà.
Ogni anno vengono vagliate, coordinate e diffuse presso gli studenti le numerose offerte provenienti dalle
diverse Università italiane. Il Liceo ha diversi contatti con varie Università nazionali e partecipa a molte
iniziative di orientamento universitario. Durante l’anno scolastico si tengono incontri anche con rappresentanti
di alcune Università private.
30 LICEO CLASSICO “P. GALLUPPI”
- CZ
Piano Offerta Formativa
2014-2015
VALUTAZIONE E MIGLIORAMENTO
Il tema della valutazione degli apprendimenti e del percorso formativo sta assumendo una rilevanza sempre
maggiore (Legge 23 maggio 2014, n. 80).
La valutazione è parte integrante del processo di apprendimento-insegnamento, e include una riflessione sui
criteri valutativi, sugli esiti degli apprendimenti che si vogliono perseguire o sui comportamenti cognitivi,
affettivi, relazionali che lo determinano.
La valutazione andrebbe considerata prima di tutto come un’attività ermeneutica, di interpretazione e quindi di
conoscenza dei processi formativi che vengono messi in atto.
Le Indicazioni per il curricolo ci sollecitano sui temi quali
• valutazione didattica;
• autovalutazione delle istituzioni scolastiche;
• valutazione dell’intero sistema educativo di istruzione e formazione professionale, affidato all’Invalsi.
Nell'azione didattica viene richiamata la triplice funzione della valutazione:
- Diagnostica, o anche definita d’ingresso o predittiva. Essa è finalizzata a conoscere la situazione di partenza
del percorso didattico. Riguarda le conoscenze, le competenze, le motivazioni e i bisogni formativi degli
studenti, ma anche le risorse e le caratteristiche del contesto educativo in cui il percorso avrà luogo. Come tutti
i tipi di valutazione, ha una valenza conoscitiva ma anche educativa. Può rappresentare infatti anche un vero
momento didattico, finalizzato a fornire agli studenti una rappresentazione delle loro conoscenze, risorse ed
esigenze e quindi a motivare nuovi apprendimenti.
- Formativa, definita anche valutazione in itinere. In essa viene riconosciuta la specificità formativa, in quanto
è finalizzata a verificare la validità del percorso, ovvero la compatibilità formativa dell’insegnamento rispetto
all’apprendimento. Con la valutazione formativa si controlla, quindi, un processo ed il docente analizza i
risultati anche alla luce della personalità dell'allievo, della sua situazione di partenza, dei progressi evidenziati,
dell'impegno e del senso di responsabilità nei confronti del lavoro scolastico.
- Sommativa. È il momento finale del percorso e serve per determinare il livello globale di abilità e di
conoscenze raggiunto dall'alunno al termine d'una sequenza formativa piuttosto lunga (un mese, un
quadrimestre, ecc.). Può ricoprire un’importante funzione educativa nei confronti degli alunni: la
comunicazione del giudizio può configurarsi come rispecchiamento per gli studenti del lavoro fatto, delle
competenze raggiunte, delle risorse attivate, dei limiti sperimentati e dei nuovi bisogni formativi.
La valutazione, periodica e annuale, degli apprendimenti e del comportamento degli studenti, e la
certificazione delle competenze da essi acquisite, sono affidate ai docenti; agli stessi docenti è affidata la
valutazione dei periodi didattici ai fini del passaggio al periodo successivo e il miglioramento dei processi di
apprendimento.
In particolare, il nostro Istituto è stato campionato per la partecipazione al Progetto Valutazione e
Miglioramento, a partire dal gennaio 2014.
Si tratta di un progetto la cui finalità è quella di promuovere il miglioramento dell' Istituzione scolastica
mediante percorsi di valutazione e autovalutazione.
Il nostro Istituto è stato assegnato al percorso di valutazione esterna che ha riguardato la valutazione degli esiti
e dei processi relativi all'ambiente organizzativo e alle pratiche educative e didattiche.
31 LICEO CLASSICO “P. GALLUPPI”
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Piano Offerta Formativa
2014-2015
Dunque, il punto di partenza della partecipazione al progetto è stato quello di favorire la funzione formativa
della valutazione esterna attraverso l'analisi dei processi interni
finalizzati all'autovalutazione e
all'apprendimento organizzativo, quindi è avvenuta una restituzione da parte dell'INVALSI il cui feedback si
concretizzerà con l'attivazione di un piano di miglioramento volto al raggiungimento degli obiettivi ritenuti
prioritari secondo le indicazioni del team che ha curato la valutazione esterna.
Il Liceo è stato visitato tra Febbraio e Marzo del 2014 da un team di valutatori esterni, selezionati
dall'INVALSI, che ha restituito un rapporto di valutazione individualizzato e l'indicazione di piste e
suggerimenti per il miglioramento sulle 10 aree di osservazione.
Dal report si evincono i giudizi seguenti su una scala tassonometrica da 1 a 4:
Selezione dei saperi
Progettazione della didattica e valutazione degli studenti
Relazione educativa e tra pari
Inclusione, integrazione, differenziazione
Continuità e orientamento
Identità strategica e capacità di direzione della scuola
Gestione strategica delle risorse
Sviluppo professionale delle risorse
Capacità di governo del territorio e rapporti con le famiglie
Autovalutazione
Livello 3 - Buono
Livello 3 - Buono
Livello 4 - Eccellente
Livello 4 - Eccellente
Livello 3 - Buono
Livello 4 - Eccellente
Livello 4 - Eccellente
Livello 3 - Buono
Livello 3 - Buono
Livello 2 - Accettabile
32 LICEO CLASSICO “P. GALLUPPI”
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Piano Offerta Formativa
2014-2015
Sulla base delle evidenze emerse dalla restituzione del team di valutazione da cui si evince il raggiungimento
di alti standard di qualità, nell'ottica di una crescita continua il nostro liceo si pone come obiettivo
prioritario di miglioramento l'area della autovalutazione, area nuova per tutte le istituzioni scolastiche del
territorio nazionale.
A riguardo, aspetti che si intendono migliorare attengono allo sviluppo delle competenze degli allievi, all'area
dell'autovalutazione attraverso la già Istituita Commissione di Autovalutazione, alla cura dei processi di
innovazione didattica e metodologica, avviando azioni di formazione sulla progettazione per competenze e
sulla valutazione degli apprendimenti, nonché sull'uso delle TIC.
La fase di miglioramento sarà gestita autonomamente dal nostro Liceo, avvalendosi anche del supporto dei
materiali e delle linee guida che l'INVALSI metterà a breve a disposizione, per favorire una ottimale
attuazione del piano di miglioramento (cfr.: Priorità strategiche della valutazione del sistema educativo di
istruzione e formazione, Direttiva n. 11 del 18 settembre 2014).
All’uopo è stata nominata un’apposita Commissione di Valutazione e Miglioramento che ha la funzione
di supportare l’area della valutazione (interna ed esterna) attraverso la ricerca, l’ideazione e l’utilizzo di nuovi
strumenti di lavoro per migliorare la qualità dei servizi attraverso scelte organizzative adeguate alla
formazione culturale; nel contempo ha anche il compito di eseguire un processo di autovalutazione dei risultati
ed una verifica che permetta di conoscere se i servizi offerti rispondano alle esigenze di studenti e genitori,
all’interno di una prospettiva globale.
33 LICEO CLASSICO “P. GALLUPPI”
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Piano Offerta Formativa
2014-2015
PARTE II. L’offerta formativa complementare POF I PROGETTI POF
La scuola organizza numerose attività integrative rivolte agli studenti che si svolgono in orario
pomeridiano. Per l’anno scolastico 2014/2015 verranno attivati i seguenti progetti:
1. GUTENBERG 13 - SGUARDI
Responsabili del progetto
Prof.ssa Elena De Filippis – Dirigente Scolastico - (scuola capofila Liceo Galluppi)
Prof. Armando Vitale, Presidente Associazione Gutenberg Calabria.
2. EDUCAZIONE ALLA LEGALITÀ
Responsabili del progetto
Prof.ssa Rosanna Fabiano – Prof.ssa Amalia Fanigliulo
3. ART. 9 DELLA COSTITUZIONE
Responsabile del progetto
Prof.ssa Rosamaria Gareri
4. UNO SGUARDO SUI RISCHI AMBIENTALI DEL PATRIMONIO ARTISTICO
CALABRESE: Ricercare per conservare
Responsabile del progetto
Prof.ssa Alba Crispino
5. LA FISICA DI GALILEO GALILEO E L’INIZIO DELLA SCIENZA NUOVA
Responsabile del progetto
Prof.ssa Alba Crispino
6. MATEMATICA & REALTÀ
Responsabile del progetto
Prof.ssa Maria Angela Stelitano
7. LABORATORIO MUSICALE CLASSICO E POP-ROCK
Educare alla Musica: Sguardi
Responsabile del progetto
Prof.ssa Lucia Vetere
8. EDUCAZIONE ALL’IMMAGINE
Responsabili del progetto
Prof. Sergio Riccio - Prof.ssa Carmela Sutera Sardo
9. LABORATORIO TEATRALE
Guardando a Colono
Responsabile del progetto
Prof.ssa Maria Teresa Iuliano
34 LICEO CLASSICO “P. GALLUPPI”
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2014-2015
10. APPRENDISTI CICERONI
Responsabili del progetto
Prof.ssa Maria Teresa Iuliano – Prof.ssa Antonella Righini
11. TRAVEL GAME, LA CULTURA DELLA LETTURA
Responsabile del progetto
Prof.ssa Margherita Toraldo
12. VIAGGIO IN CALABRIA
Responsabile del progetto
Prof. Alessandro Carè
13. SCRITTURA CREATIVA A STAFFETTA
Responsabile del progetto
Prof.ssa Maria Brutto
14. GUIDA ALL’ASCOLTO
Sguardo sull’opera lirica
Responsabile del progetto
Prof.ssa Margherita Toraldo
15. SGUARDI DI MR. GUTENBERG
Responsabile del progetto
Prof.ssa Margherita Toraldo
16. VOLONTARI NEL WEB
Responsabile del progetto
Prof.ssa Maria Brutto
17. KALOGOS
Responsabile del progetto
Prof.ssa Antonella Righini
18. SCRITTORI DI CALABRIA. UN PREMIO SPECIALE PER LA CALABRIA
Un tour nelle scuole per Nicola Gratteri, magistrato e scrittore.
Responsabile del progetto
Prof.ssa Patrizia Curcio
N.B.: Tutti i Progetti sopra elencati sono collegati al Progetto Principe della scuola,
“GUTENBERG. Fiera del libro, della multimedialità e della musica”.
19. SERVIZIO DI TEST CENTER ECDL
Responsabile del progetto
Prof. Raffaele Benincasa
35 LICEO CLASSICO “P. GALLUPPI”
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Piano Offerta Formativa
2014-2015
PROGETTO GUTENBERG ( 13^ edizione: “SGUARDI”)
Il Progetto Gutenberg-Fiera del libro, della multimedialità e della musica, è
promosso dalle scuole della rete Gutenberg, di cui il Liceo Classico P. Galluppi è
la scuola capofila (Dirigente scolastico Prof.ssa Elena De Filippis), e
dall’Associazione Gutenberg Calabria (Presidente, Prof. Armando Vitale).
Quest’anno il Progetto propone la sua tredicesima edizione in continuità e coerente
sviluppo con le precedenti edizioni, che hanno consentito, dal 2003, di sperimentare
e poi consolidare una formula efficace e coinvolgente per la promozione della
lettura tra le nuove generazioni. Essenziale, è stata ed è, la partecipazione di tante
realtà scolastiche della Regione Calabria, che hanno sottoscritto un accordo di Rete
e che oggi condividono finalità, obiettivi, modalità d’intervento, consentendo al
Progetto di rivolgersi ad una vasta platea di adolescenti, ma anche di adulti
calabresi.
La Rete Gutenberg crea un positivo scambio culturale e didattico fra tante scuole
calabresi di ogni ordine e grado che condividono un itinerario di ricerca a
cominciare dalla scelta di testi ed autori che intervengono in più città e scuole della Regione nell’ambito di una
Fiera sempre più itinerante.
Attraverso l’organizzazione dell’evento conclusivo della Fiera del libro, che si articola in più città e in
numerosi incontri, con autori di prestigio e di chiara fama per cinque giornate, si vuole inoltre
contribuire al rilancio della cultura nel territorio regionale, a cominciare dalle città.
Gutenberg ha dato impulso al rafforzamento delle Biblioteche scolastiche e ad un uso intelligente ed
attivo di esse. Le dodici edizioni realizzate hanno consentito esperienze molteplici e significative, ma la
struttura del Progetto ha mantenuto la sua configurazione originaria.
Come ormai da anni si è sperimentato, il Progetto richiama, nella sua fase conclusiva, la Fiera del libro di
Torino, poiché, come si è detto, in cinque intense giornate di Maggio si tengono incontri con autori
provenienti da tutta Italia ( e non solo) sui loro libri più recenti (già letti e studiati) generalmente ispirati al
tema che fa da filo conduttore della Fiera.
Laboratori di lettura, Anteprime pubbliche, a cura di docenti, studenti, personalità ma anche l’intensa lettura
individuale, contribuiscono a creare il miglior terreno per un confronto produttivo fra docenti, studenti ( protagonisti perché introducono e dibattono) e Autori-Relatori.
L’attività del Progetto ruota attorno alla grande Biblioteca della scuola capofila, Liceo Galluppi, che ospita
un patrimonio di circa 50.000 volumi. Il patrimonio raccoglie testi rari (cinquecentine, raccolte di Ottocento e
primo Novecento), ma si nutre dei 25.000 volumi acquistati nell’ultimo ventennio, che rappresentano tutti i
settori disciplinari e i generi letterari. La ricca Mediateca, che a fianco è stata costruita, oggi configura una
Biblioteca Multimediale aperta ai patrimoni digitali e in grado di consentire modalità plurali di lettura e di
ricerca. In particolare: la Fiera Gutenberg, con le sue tredici edizioni, è il Progetto Principe del Liceo
Galluppi e delle scuole della Rete.
Il Progetto Gutenberg, ponendosi in continuità col lavoro già avviato nei precedenti anni scolastici, si configura come “contenitore” di varie attività, che considerino la lettura e la scrittura entro l'universo mediatico
contemporaneo, da cui i giovani possano attingere non soltanto stimoli visivi, informazioni e conoscenze, ma
anche impulso per la costruzione di valori e modelli etici positivi.
In questo percorso, trova senso l’esplorazione di altri codici narrativi, della classicità e della modernità
dove, come nel cinema e, da tempo immemore, nel teatro, il fascino della parola scritta si integra con la
potenza delle immagini, tessendo una ricca trama di idee, simboli e storie. I docenti hanno un ruolo
strategico: a loro si chiede di essere promotori di processi attivi di apprendimento e di ampliamento delle
conoscenze, ma anche di svolgere funzioni di tutoraggio, coordinando i gruppi di lettura, monitorando il
lavoro in itinere, sollecitando la più concentrata lettura individuale.
I Consigli di Classe hanno il compito di sondare la ricaduta dei testi proposti per la Fiera Gutenberg nel
quadro delle verifiche e dei normali controlli operati specie nella fase finale dell’anno scolastico.
Nell’imminenza della Fiera, a gruppi interclasse coordinati da docenti-tutor, è affidato il compito di
un’istruttoria dei quesiti, delle domande, degli interventi da proporre nel corso degli incontri finali con gli
autori.
36 LICEO CLASSICO “P. GALLUPPI”
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Piano Offerta Formativa
2014-2015
PARTE III. L’offerta formativa complementare PON e altro Programma Operativo Nazionale (Progetti PON)
Il Programma Operativo Nazionale, a cui la scuola ha partecipato fin dalle prime annualità, è un
programma pluriennale di intervento finanziato dal Fondo Sociale Europeo (FSE) e dal Fondo
Europeo di Sviluppo Regionale (FESR) per superare i ritardi nazionali, nelle aree economicamente
svantaggiate, nello settore delle infrastrutture e dei servizi. Tra le linee strategiche dei progetti PON
vi è anche il campo dell’istruzione, nel quale si stanno attuando numerosi progetti finalizzati a
sostenere l’innovazione didattica ed organizzativa, la formazione e l’aggiornamento dei docenti. I
fondi PON finanziano programmi di sostegno ai processi, alle infrastrutture e alle risorse umane.
In particolare sono finanziati programmi di servizio all’innovazione tecnologica, di dotazione di
infrastrutture per laboratori scientifici, linguistici, multimediali e per attività di formazione dei
docenti e degli alunni ai nuovi alfabeti della società dell’informazione (multimedialità, informatica,
telematica).
Progetti in fase di programmazione
ATTIVITÀ EXTRACURRICULARI
Nel quadro riassuntivo figurano "Attività Extracurriculari", così denominate perché si svolgeranno senza
rispondere ai vincoli di un organico progetto; tali attività, aventi comunque valore didattico e formativo, si
svolgeranno con l'ausilio di Istituzioni esterne come per esempio:
C.I.C. “EDUCAZIONE ALLA SALUTE” pensato per gli alunni per stare bene con
se stessi e con gli altri e per combattere i rischi connessi alla diffusione delle droghe (Referente
Proff. Maria Brutto )
Obiettivi:
ü fornire corrette informazioni sulla salute e sulla prevenzione dei comportamenti a rischio;
ü favorire momenti di riflessione sulle relazioni tra gli esseri umani;
ü ascoltare i bisogni che emergono, anche individualmente nell’ambiente scolastico;
ü promuovere azioni affinché lo stare meglio con se stessi e con i compagni favorisca la crescita
dell’autostima, con conseguente miglioramento del rendimento scolastico;
ü prevenire la riduzione del danno, laddove esso esiste;
ü incidere nel decremento dell’abbandono scolastico.
“GIOCHI SPORTIVI STUDENTESCHI” ( Referenti Proff. Brunella Asta – Dina
Larussa – Sergio Riccio - Antonella Puccio )
Per il tutoraggio delle attività verranno dati incarichi specie al momento dell'avvio e si attingerà al Fondo
specifico individuato dal Contratto d'Istituto.
Possibili integrazioni a tale somma saranno prelevate da voci di bilancio compatibili ed,
eventualmente, dal Fondo Alunni sempre tenendo conto dei vincoli specifici e delle destinazioni previste dal
Conto Annuale.
37 LICEO CLASSICO “P. GALLUPPI”
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Piano Offerta Formativa
2014-2015
LICEO CLASSICO “P. GALLUPPI”
CENTRO SPORTIVO SCOLASTICO
Il Liceo Classico P. Galluppi è centro sportivo di molteplici attività pomeridiane interne ed esterne.
LICEO CLASSICO “P. GALLUPPI”
SEDE AUTORIZZATA Il Liceo Classico P. Galluppi è sede autorizzata a organizzare gli incontri in presenza per gli interventi di
formazione per lo sviluppo delle competenze linguistico-comunicative e metodologico-didattiche dei docenti
di scuola primaria attraverso il progetto E2-FSE-2014-7 PON formazione linguistica Programmazione Fondi
Strutturali 2007/2013 - Programma Operativo Nazionale: "Competenze per lo Sviluppo" finanziato con il
Fondo Sociale Europeo (Avviso Prot. n. AOODGAI/7773 del 09/09/2014).
Obiettivo E) Sviluppare attività di rete tra gli attori del sistema e con le istanze del territorio. Azione E.2 - Interventi per la creazione
di reti su diverse aree tematiche e trasversali (educazione ambientale, interculturale, competenze di base, ecc) Piano di formazione
per lo sviluppo delle competenze linguistico-comunicative e metodologico-didattiche dei docenti di scuola primaria privi di requisiti
(DPR 81/09 art. 10 c. 5), III Annualità II Contingente.
LICEO CLASSICO “P. GALLUPPI”
TEST CENTER ECDL
(Patente europea del computer)
Il Liceo Galluppi è stato accreditato da AICA, referente per l'Italia delle certificazioni ECDL, come Test
Center per lo svolgimento degli esami per il conseguimento dell’ECDL, (European Computer Driving
Licence), più comunemente conosciuta come Patente Europea del Computer, certificazione diffusa in
tutto il mondo, che attesta la capacità nell'uso del computer a vari livelli di competenza.
LICEO CLASSICO “P. GALLUPPI”
► Olimpiadi di Matematica
Docente referente: Prof.ssa Loredana Ettorre.
► Campionati Internazionali di Giochi Matematici
Docente referente: Prof.ssa Loredana Ettorre.
► Olimpiadi di Informatica
Docente referente: Prof. Raffaele Benincasa.
► XXIV Olimpiade dei Giochi Logici Linguistici e Matematici Gioiamathesis
Docente referente: Prof.ssa Loredana Ettorre.
► Prove di Eccellenza: Certamina
Docente referente: Prof.ssa Carmela Sutera Sardo.
PARTECIPAZIONE A VARI GIOCHI
E CONCORSI
38 LICEO CLASSICO “P. GALLUPPI”
- CZ
Piano Offerta Formativa
2014-2015
ATTIVITÀ DI FUNZIONAMENTO
► FUNZIONAMENTO AMMINISTRATIVO GENERALE Progetto Aggregato 01
Responsabile Direttore SS. GG. AA.
► FUNZIONAMENTO DIDATTICO GENERALE Progetto Aggregato 02
Responsabile Dirigente Scolastico Prof.ssa Elena De Filippis
► SPESE DI INVESTIMENTO Progetto – Aggregato di spesa 04
Responsabile Dirigente Scolastico Prof.ssa Elena De Filippis
► SPESE DI PERSONALE
Responsabile Direttore SS. GG. AA.
► AMMINISTRAZIONE PROVINCIALE
Responsabile Direttore SS. GG. AA.
39 LICEO CLASSICO “P. GALLUPPI”
- CZ
Piano Offerta Formativa
2014-2015
PARTE IV. S t r u t t u r e , s e r v iz i e d o r g a n iz z a z io n e STRUTTURE, SERVIZI ED ORGANIZZAZIONE
LA SITUAZIONE INTERNA RELATIVA
ALL’ANNO SCOLASTICO 2014/2015
RISORSE STRUTTURALI:
I locali/aule sono ampi, luminosi e confortevoli, forniti di
Cablaggio (linea ADSL) e collegamento Internet anche
Wireless, consistono in:
n. 1 Presidenza;
n. 1 vice-Presidenza;
n. 4 vani destinati ai servizi amministrativi;
n. 40 aule tutte fornite di LIM multimediale e PC;
n. 2 Laboratori d’Informatica;
n. 2 Laboratori linguistici;
n. 1 Laboratorio di Chimica
n. 1 Laboratorio di Fisica;
n. 1 Laboratorio di Musicale;
n. 1 Osservatorio Astronomico;
n. 1 Laboratorio di Teatro.
n.4 vani
Aule multifunzionali
multimediali dotate
di TV e
Videoregistratore Computer Videoregistratore Strumentazioni varie 40 LICEO CLASSICO “P. GALLUPPI”
- CZ
Piano Offerta Formativa
2014-2015
Museo della Fisica
n.1
con preziose strumentazioni
restaurate e funzionanti
n.1
Mediateca
Emeroteca
n.1
n.1
Sala Insegnanti
n.2
Palestre coperte
attrezzate per campo di calcetto,
pallavolo, basket 41 LICEO CLASSICO “P. GALLUPPI”
- CZ
Piano Offerta Formativa
2014-2015
Biblioteca
n. 4 vani
dotata
di Ricca e Aggiornata
Raccolta di Testi
Letterari, StoricoFilosofici, etc. Mediateca Storica Testi Pregiati
Risalenti al '500,
'600, '700 Materiale a stampa
oltre n. 45.000 volumi
dei quali
n. 12.000 volumi anteriori al XIX sec.
oltre 400 volumi risalenti all’antico
Collegio dei Gesuiti
n. 30 testate di periodico in
abbonamento corrente.
Testi e Raccolte
dell'Ottocento e del
Primo Novecento Materiale non librario (CD musicali, DVD, etc.):
oltre 3.500 (DVD-VHS)
Aree diverse:
Cinema- Storia- Filosofia- LetteraturaScienze- Arte- Matematica- FisicaGeografia- Musica classica e leggera
Aula Magna:
n.1
dove si svolgono conferenze ed assemblee n.1
Biblioteca Specifica Laboratorio di Storia
dotato di: Computer Videoregistratore
42 LICEO CLASSICO “P. GALLUPPI”
- CZ
Piano Offerta Formativa
2014-2015
ORARIO DELLE LEZIONI
Ora
Lezione
INIZIO
FINE
INTERVALLO
1ͣ
8:00
9:00
2ͣ
9:00
10:00
L’intervallo, parte integrante dell’orario,
si svolge utilizzando 5 minuti della terza ora
e 5 minuti della quarta ora: cioè dalle 10:55
alle 11:05.
3ͣ
10:00
11:00
4ͣ
11:00
12:00
5ͣ
12:00
13:00
6ͣ
13:00
14:00
Alle 07:55 un primo suono della sirena segnala l’ingresso; al secondo suono della sirena, ore 8:00, gli
alunni devono trovarsi tutti in aula per l’appello.
Per l’efficacia delle attività didattiche è necessario che:
1. sia rispettato pienamente da docenti ed alunni l’orario d’ingresso, con la presenza in aula
alle ore 07:55 per i docenti, dalle 8:00 per gli alunni, in modo che alle ore 8:10, registrate
le presenze, si possono avviare le attività didattiche;
2. venga effettuato il cambio-classi con responsabilità ed in modo tempestivo;
3. alle ore 10:55 (suono della prima sirena) vi è l’inizio dell’intervallo che si deve svolgere in
modo ordinato, rispettoso delle regole e dei criteri di civiltà;
4. alle ore 11:05 (suono della seconda sirena) gli alunni devono farsi trovare nelle classi per
riprendere le lezioni.
SEGRETERIA: ORARI E COMPITI
Il personale amministrativo, tecnico e ausiliario opera in sintonia con le altre componenti per la realizzazione
degli obiettivi che la scuola si prefigge. Suddivisione e compiti dell’ufficio di Segreteria:
Direttore dei Servizi Generali ed Amministrativi:
Sovrintende ai servizi generali e amministrativi, coordinando l’attività degli Uffici
Telefono Segreteria 0961 726344- Fax Segreteria 0961 723156
E-Mail Segreteria [email protected]
Ufficio Didattico (2 Assistenti Amministrativi) si occupa di:
- rapporti con l’utenza per iscrizioni e rilascio certificati e documenti vari
- rilascio diplomi
- predisposizione degli atti inerenti alle attività didattiche
- giurisprudenza scolastica (informazione e contenzioso)
- archivio e protocollo
Ufficio Amministrativo (2 Assistenti Amministrativi) si occupa di:
- gestione del personale docente e ATA
- gestione stipendi e liquidazioni
- gestione presenze e assenze
43 LICEO CLASSICO “P. GALLUPPI”
- CZ
Piano Offerta Formativa
2014-2015
- rapporti con il centro servizi amministrativi, l’Ufficio Scolastico Regionale e la
Ragioneria Provinciale, la Direzione Provinciale del tesoro e l’Inpdap.
Ufficio Contabile (1 Assistente Amministrativo) si occupa di:
- gestione contabile di tutte le attività
- rapporti con l’Istituto di credito e l’ufficio postale
- gestione bilancio preventivo e consuntivo
- registrazione scritture contabili e tenuta dei registri
- segnalazione guasti e rapporti con l’Ufficio Tecnico della Provincia
ORARIO DI ACCESSO AGLI UFFICI DI SEGRETERIA
La Segreteria Amministrativa riceve l’utenza interna ( docenti/ personale ATA) nei seguenti
giorni:
Tutti i Giorni escluso il Sabato dalle ore 11:30 alle ore 12:30
La Segreteria Didattica riceve l'utenza esterna (famiglie) ed interna (alunni) nei seguenti giorni:
- dal Lunedì al Sabato dalle ore 11:30 alle ore 12:30
SICUREZZA - TESTO UNICO D.LGS. 81 DEL 9 APRILE 2008
Al fine di ottemperare agli obblighi previsti dal T.U. D.Lgs. 81 del 9 Aprile 2008 in materia di sicurezza nei
luoghi di lavoro, il Dirigente Scolastico ha predisposto il Documento di Valutazione dei Rischi (DVR), un
servizio di prevenzione e protezione (SPP), ha nominato un Responsabile esterno ( ingegnere qualificato
presso la Scuola-Polo) per la Sicurezza (RSPP), nonchè referenti interni, cura annualmente, l’attività di
formazione degli studenti e del personale neo arrivati al Liceo Galluppi e/o quando se ne ravvisa la necessità
(cambiamenti normativi, mutate situazioni, ecc.)
SITO WEB
La scuola è dotata di un proprio sito web ( htpp://www.liceogalluppi.net) che offre all’utenza la
possibilità non solo di presentare e comunicare la propria offerta formativa, ma anche di predisporre
servizi e link utili in un’ottica di miglioramento delle rete di contatti con le altre scuole e con il
territorio.
Il costante aggiornamento del sito, di cui se ne fa carico come responsabile il prof. Fabrizio Celia,
ha come precipua finalità quella di essere un utile e immediato supporto e strumento per gli studenti
e per le famiglie che hanno la possibilità di informarsi in tempo reale sulle varie attività e servizi del
Liceo.
IL LIBRETTO DELLO STUDENTE
Il Libretto dello Studente è un documento ufficiale, nominativo dello studente.
É uno strumento di comunicazione scritta che agevola la conoscenza delle regole, scandendo le tappe del
percorso quotidiano dello studente. É affidato agli studenti, i quali dovranno sempre averlo con sé e dovranno
esibirlo su richiesta dei docenti o dei non docenti.
Il libretto deve essere aggiornato e conservato ordinatamente. In caso di smarrimento o distruzione occorre
richiedere il duplicato. Oltre ad essere uno strumento fondamentale di comunicazione, esso è anche uno
strumento di formazione, perché aiuta lo studente ad acquisire la responsabilità del controllo del proprio
percorso formativo.
Nelle sue sezioni contiene:
a. i dati personali
b. le firme dei genitori o di chi ne fa le veci e dell’allievo se maggiorenne
c. richieste di uscite anticipate, entrate posticipate
d. giustificazione di assenze
c. autorizzazione ad uscire temporaneamente dalla
scuola per i visite guidate, ecc
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2014-2015
PARTE V. R e g o l a m e n t i REGOLAMENTO DI ISTITUTO
Il presente Regolamento è composto da tre sezioni comprendenti le norme, rispettivamente, per gli
alunni, compreso il regolamento di disciplina, per gli insegnanti, e per il personale ATA. Seguono poi le
disposizioni riguardanti il funzionamento degli Organi Collegiali della scuola, le norme sul
funzionamento della biblioteca, dei gabinetti scientifici, dei laboratori e delle attrezzature e strutture
sportive.
TITOLO I
Norme riguardanti gli alunni
Premessa
La scuola è un luogo di formazione ed educazione della persona che si attua attraverso lo studio ed il
confronto democratico di tutte le sue componenti: dirigente scolastico, docenti, allievi, personale
amministrativo ed ausiliario, genitori.
Il Regolamento di Istituto, vuole rendere esplicite alle sopraindicate componenti quelle norme che, se accettate
e condivise, facilitano il buon andamento dell’Istituto nel rispetto dei diritti e delle libertà di ciascuno.
Art. 1
Il presente Regolamento è conforme ai principi e alle norme del Regolamento dell'Autonomia delle Istituzioni
scolastiche, emanato con il D.P.R. 8 marzo 1999 n. 275 , al T.U. 16/4/94 n. 297 , al D.I. 01/02/2001 n. 44, e
allo "Statuto delle Studentesse e degli Studenti", emanato con il D.P.R. n. 249/98 così come modificato ed
integrato dal D.P.R. 235/07 che ha introdotto sostanziali novità in materia di disciplina con particolare
riguardo a: a) infrazioni disciplinari; b) sanzioni applicabili; c) impugnazione di queste ultime. Il presente
regolamento può essere modificato in tutto o in parte dal Consiglio d’Istituto con il voto favorevole della
maggioranza assoluta dei membri che lo compongono. Per quanto non previsto dal presente Regolamento si
rimanda al testo unico emanato con D.L. n. 297/94 ed alle altre leggi vigenti in materia scolastica.
Il presente Regolamento è parte integrante del P.O.F.
Art. 2 – Diritti
1. La comunità scolastica promuove la solidarietà tra i suoi componenti e tutela il diritto delle
studentesse e degli studenti alla riservatezza.
2. Le studentesse e gli studenti hanno il diritto di essere informati sulle decisioni e sulle norme che
regolano la vita della scuola.
3. Le studentesse e gli studenti hanno il diritto alla partecipazione attiva e responsabile della vita della
scuola. Le studentesse e gli studenti hanno, inoltre diritto a una valutazione diretta e tempestiva,
corretta e trasparente, volta ad attivare un processo di autovalutazione che li conducano a individuare i
propri punti di forza e di debolezza e a migliorare il proprio rendimento.
4. Le studentesse e gli studenti hanno il diritto alla libertà di apprendimento ed esercitano
autonomamente il diritto di scelta tra le attività curriculari integrative e tra le attività aggiuntive
facoltative offerte dalla scuola.
5. Le studentesse e gli studenti stranieri hanno diritto al rispetto della vita culturale e religiosa della
comunità alla quale appartengono. La scuola promuove e favorisce iniziative volte all’accoglienza e
alla tutela della loro lingua e cultura e alla realizzazione di attività interculturali.
6. La scuola garantisce e disciplina nel proprio regolamento l’esercizio del diritto di riunione e di
assemblea delle studentesse e degli studenti, a livello di classe, di corso, di istituto.
Art. 3 – Doveri
1. Gli studenti e le studentesse sono tenuti a frequentare regolarmente i corsi e ad assolvere assiduamente
agli impegni di studio.
2. Gli studenti e le studentesse conserveranno sempre un comportamento ben educato e cortese verso il
dirigente, i docenti, il personale tutto e i loro compagni.
3. Nell’esercizio dei loro diritti e nell’adempimento dei loro doveri gli studenti e le studentesse sono
tenuti a mantenere un comportamento corretto e coerente con i principi di cui all’art. 2.
4. Gli studenti e le studentesse sono tenuti ad osservare le disposizioni organizzative e di sicurezza
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dettate dal presente Regolamento.
5. Gli studenti e le studentesse sono tenuti a utilizzare correttamente le strutture, i macchinari e i sussidi
didattici e a comportarsi nella vita scolastica in modo da non arrecare danni al patrimonio della scuola.
6. Gli studenti e le studentesse condividono la responsabilità di rendere accogliente l’ambiente scolastico
e averne cura come importante fattore di qualità della vita della scuola.
Art. 4 – Orari e Ritardi
1. L’accesso degli alunni ai locali dell’Istituto avviene nei cinque minuti che precedono l’inizio delle
lezioni. Il suono della campanella delle ore 8.00 segna l’inizio della prima ora di lezione; il ritardo
massimo tollerato su tale orario, per un ingresso senza permesso è di 10 minuti. I ritardi oltre questo
limite comportano l’ingresso alla seconda ora, i cui permessi saranno rilasciati dal Dirigente o dai suoi
Collaboratori. Le porte di accesso vengono chiuse alle ore 8.20. Al fine del computo delle assenze
finali saranno valutate solo le ore di effettiva lezione.
2. In nessun caso, se non in situazioni eccezionali opportunamente documentate, si potrà entrare a scuola
dopo l’inizio della seconda ora di lezione.
3. Le lezioni iniziano alle ore 08:00.
4. Gli alunni che giungono dopo le 08:10 saranno ammessi previa autorizzazione scritta dell'Ufficio di
Presidenza se in possesso di valida giustificazione ma saranno considerati assenti per l'intera ora di
lezione.
5. Detta ora sarà computata ai fini del raggiungimento del tetto delle 150 ore fissato per la non
assegnazione del punto di credito.
6. L'uscita anticipata è consentita solo nelle due ultime ore di lezione ma non sarà accordata agli alunni
che nella stessa giornata siano entrati in ritardo.
7. Dopo cinque ritardi verranno contattate telefonicamente le famiglie.
8. Situazioni particolari di studenti pendolari saranno valutate con le famiglie e regolarizzate con
permessi permanenti annuali.
Art. 5 – Frequenza alle lezioni
1. La frequenza alle lezioni è obbligatoria.
2. Gli studenti possono essere autorizzati ad uscire dall’aula durante le lezioni solo in casi eccezionali e
mai più di uno per volta.
3. Il personale ATA ha il compito di vigilare segnalando ai docenti e ai collaboratori del dirigente
scolastico gli alunni presenti fuori dalle aule.
4. È rigorosamente vietato agli alunni uscire dalla propria aula durante l’avvicendamento dei docenti. Il
personale sorveglierà i corridoi assicurando la presenza in classe degli studenti.
Art. 6 – Uscite anticipate
1. Eventuali permessi di uscita anticipata, concessi dal Dirigente o da chi ne fa le veci, saranno accordati
solo per motivi eccezionali e comunque in presenza di uno dei genitori o chi esercita la potestà
genitoriale. Le richieste di uscita anticipata devono essere registrate, sugli appositi spazi del libretto
delle giustificazioni e sul giornale di classe.
2. In caso di un malore improvviso di un allievo, la scuola si impegna a contattare la famiglia e ad
accedere al Sevizio Sanitario Nazionale.
Art. 7 – Assenze e giustificazioni
1. In caso di assenza, gli studenti devono esibire regolare giustifica, utilizzando il libretto delle
giustificazioni dell’anno in corso, sottoscritto dai genitori o da chi ne fa legalmente le veci.
2. Se l’assenza, per motivi di salute, supera i cinque giorni consecutivi la giustificazione dovrà essere
accompagnata da un certificato medico, che attesti, secondo le norme vigenti, l’idoneità dello studente
a frequentare le lezioni.
3. Le assenze ingiustificate implicano un abbassamento del voto di condotta. L’assenza collettiva
comporta la decurtazione di un punto sul voto finale di condotta.
Art. 8 – Comportamento
1. È assolutamente vietato fumare nell’Istituto. Tale divieto trova esplicito riscontro nelle vigenti
disposizioni di legge.
2. Gli alunni devono mantenere ovunque un contegno corretto nei riguardi dei docenti, del personale non
docente e dei compagni;
3. Devono rispettare gli ambienti scolastici, gli arredi, la struttura e gli impianti tecnici della scuola.
4. Eventuali danni arrecati dentro l’istituto o durante i viaggi d’istruzione saranno addebitati ai
responsabili sia singolarmente sia collettivamente.
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5. È vietato l’uso di telefoni cellulari durante le ore di lezione, come da direttiva del Ministro; nel caso di
infrazione a tale regola sarà sequestrato il cellulare e riconsegnato solo ad uno dei genitori dello
studente o a chi esercita la potestà genitoriale.
6. L’intervallo è così disciplinato:
durante l’intervallo gli studenti potranno lasciare le aule e sostare nel corridoio del piano di
appartenenza. Il personale ausiliario in servizio ai vari piani vigilerà che nessuno si allontani dal
piano;
i docenti vigileranno a loro volta, sulla condotta delle rispettive classi.
7. Il transito delle classi per i corridoi, durante il normale orario scolastico, per spostamenti verso
laboratori o altre strutture, deve avvenire in maniera ordinata, silenziosa e veloce in modo da non
disturbare le altre classi. I docenti vigileranno sul rispetto di tale norma.
Art. 9 – Regolamento di disciplina (D.P.R. 249/98 così come modificato ed integrato dal D.P.R. 235/07)
1. I provvedimenti disciplinari hanno finalità educativa e tendono al rafforzamento del senso di
responsabilità ed al ripristino dei rapporti corretti all’interno della comunità scolastica.
2. Costituiscono mancanze e infrazioni disciplinari, con riferimento ai doveri elencati nell’art. 3 del
D.P.R. 249/98, i seguenti comportamenti:
a. frequenza irregolare delle lezioni, assenze ingiustificate, ritardi, abituale negligenza nell’assolvere
gli impegni di studio;
b. violazione di disposizioni debitamente comunicate relative alla organizzazione della vita
scolastica, violazione di disposizioni previste dai Regolamenti d’Istituto;
c. atti o parole che offendano la persona e/o il suo ruolo nell’ambito della scuola o atti che offendano
l’identità culturale altrui in qualunque forma ciò avvenga;
d. comportamenti che direttamente o indirettamente possano arrecare danno alle persone;
e. comportamenti che direttamente o indirettamente possano arrecare danno alla struttura, ai
macchinari, agli arredi, ai sussidi didattici.
I comportamenti sopra richiamati a titolo generico e di esempio,si possono definire nello specifico come:
A) comportamenti che si caratterizzano come infrazione ai “doveri”
1. elevato numero di assenze;
2. assenze ingiustificate individuali o collettive;
3. assenze "strategiche" individuali o collettive;
4. ritardi e uscite anticipate non documentate.
B) comportamenti individuali che danneggino la morale altrui e che impediscano il normale svolgimento
delle lezioni
1. insulti, termini volgari e offensivi tra studenti;
2. interventi inopportuni durante le lezioni;
3. interruzioni continue del ritmo delle lezioni;
4. non rispetto del materiale altrui;
5. atti o parole che consapevolmente tendano ad emarginare altri studenti;
6. ritardi al rientro intervalli o al cambio di ora;
7. utilizzo del telefono cellulare durante le lezioni;
8. lancio di oggetti.
C) comportamenti individuali che danneggino le strutture e le attrezzature didattiche
1. violazioni involontarie dei regolamenti di laboratorio;
2. mancanza di mantenimento della pulizia dell’ambiente;
3. incisione di banchi/ porte;
4. danneggiamenti involontari delle attrezzature di laboratori ecc.;
5. scritte su muri, porte e banchi;
6. aule e spazi lasciati in condizioni tali (per eccessivo disordine o sporcizia) da pregiudicarne l'utilizzo per le
attività immediatamente successive;
7. danneggiamento di materiale facente parte delle segnaletica di sicurezza, del piano di emergenza e dei
presidi antincendio;
8. lancio di oggetti;
9. spinte e corse nei corridoi o in aula.
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D) infrazioni disciplinari gravi e individuali
1. ricorso alla violenza all'interno di una discussione/atti che mettono in pericolo l'incolumità altrui ed
utilizzo di termini gravemente offensivi e lesivi della dignità altrui;
2. propaganda e teorizzazione della discriminazione nei confronti di altre persone;
3. furto;
4. lancio di oggetti;
5. violazione intenzionale delle norme di sicurezza e dei regolamenti degli spazi attrezzati;
6. introduzione nella scuola di alcolici e/o droghe;
7. manomissione o alterazione di documenti scolastici ( libretto delle giustificazioni, pagelle, registri,
verifiche, …);
8. mancato rispetto delle norme specifiche e di sicurezza relative all'utilizzo dei laboratori;
9. infrazioni relative ai punti a, b, c che si ripetono dopo sanzioni già applicate;
10.danneggiamento volontario di attrezzature e strutture (vetri, pannelli, strumenti di laboratorio, attrezzi e
suppellettili nelle palestre …).
E) infrazioni disciplinari sanzionabili pecuniariamente
1. danneggiamento volontario di attrezzature e strutture (vetri, pannelli, strumenti di lab., attrezzi e
suppellettili nelle palestre...);
2. infrazione al divieto di fumare all'interno della scuola;
3. danneggiamenti di strutture o attrezzature dovute a incuria o trascuratezza;
4. mancata restituzione di testi della Biblioteca.
La gravità della violazione sarà valutata in relazione al danno reale o potenziale verso le persone e/ o
cose.
Art. 10 – Sanzioni
Premesso che la Circolare MIUR 3602/PO del 31/07/2008, chiarisce che il Regolamento d’Istituto deve
individuare le sanzioni disciplinari che tendano alla rieducazione ed alla possibilità di recupero dello studente
attraverso attività di natura sociale, culturale ed in generale a vantaggio della comunità scolastica, al fine di
realizzare tali scopi si dovranno privilegiare tutte quelle azioni/sanzioni consistenti in attività di volontariato
nell’ambito della comunità scolastica, attività di segreteria, pulizia dei locali della scuola, piccole
manutenzioni, attività di ricerca, riordino di cataloghi ed archivi presenti nella scuola, frequenza di specifici
corsi di formazione su tematiche di rilevanza sociale o culturale, produzione di elaborati che inducano lo
studente ad uno sforzo di riflessione e rielaborazione critica di episodi verificatesi nella scuola, etc. Le misure
sopra richiamate, alla luce delle recenti modifiche, si configureranno sia come sanzioni autonome diverse
dall’allontanamento dalla comunità scolastica, sia come misura accessoria che si accompagnano alle sanzioni
di eventuale allontanamento.
Per le infrazioni delle disposizioni previste nel D.P.R. 249/98, dal D.P.R. 235/07 e dal presente Regolamento
che le recepisce, si stabiliscono le seguenti sanzioni:
- richiamo verbale del Dirigente Scolastico o del docente;
- richiamo scritto del Dirigente Scolastico o del docente e/o nota informativa alla famiglia con eventuale
convocazione dei genitori. Il richiamo scritto, da annotare sul registro di classe, deve sempre indicare la
circostanza e la motivazione della sanzione;
- allontanamento dalla lezione con annotazione sul giornale di classe;
- sospensione di un giorno;
- sospensione per due o più giorni fino ad un massimo di cinque giorni;
- sospensione fino a quindici giorni;
- allontanamento dalle lezioni per un periodo superiore ai quindici giorni.
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TABELLE INFRAZIONI – SANZIONI
TABELLA A – Infrazioni disciplinari NON GRAVI, FACILMENTE ACCERTABILI,
INDIVIDUABILI
(per ogni comportamento sono irrogabili le sanzioni fino a quella in corrispondenza del comportamento
sanzionato)
DOVERI
(art.3 dello
Statuto)
FREQUENZA
REGOLARE
“comportamenti
individuali che non
compromettano il
regolare
svolgimento delle
attività didattiche
garantite dal
curricolo”
RISPETTO
DEGLI ALTRI
“comportamenti
individuali che non
danneggino la
morale altrui, che
garantiscano
l’armonioso
svolgimento delle
lezioni, che
favoriscano le
relazioni sociali”
COMPORTAMENTI che si
caratterizzano come
infrazioni ai “doveri”
SANZIONE
Elevato numero di assenze
senza probanti motivazioni
(dopo 15 giorni )
Ammonizione scritta
Assenze ingiustificate o
strategiche
Ammonizione scritta
Ritardi e uscite anticipate
non documentate
Ammonizione scritta
ORGANO
COMPETENTE
Docente e ratifica del D.S
ovvero di un suo
collaboratore
Docente e ratifica del D.S
ovvero di un suo
collaboratore
Docente e ratifica del D.S
ovvero di un suo
collaboratore
Docente e ratifica del D.S
ovvero di un suo
collaboratore
Docente e ratifica del D.S
ovvero di un suo
collaboratore
Docente e ratifica del D.S
ovvero di un suo
collaboratore
Docente e ratifica del D.S
ovvero di un suo
collaboratore
Ritardi al rientro da intervalli o
al cambio di ora
Ammonizione scritta
Insulti, termini volgari e
offensivi indirizzati ad altri
studenti
Ammonizione scritta
Non rispetto del materiale altrui
Ammonizione scritta
Interruzioni continue del ritmo
delle lezioni e/o interventi
provocatori
Ammonizione scritta
Atti o parole che
consapevolmente tendono a
emarginare altri studenti
Ammonizione scritta
ed eventuale
sospensione dalle
lezioni fino a 5
giorni
Docente e ratifica del D.S
ovvero di un suo
collaboratore
Utilizzo di cellulari o altri
dispositivi elettronici durante le
ore di attività didattica
curricolare ed extracurricolare
che non configuri reato in
funzione delle norme di cui al
D. Lgvo 196/2003 come
richiamate dall’atto di indirizzo
del MPI del 15/3/2007 e dalla
Direttiva n. 104 del 30/11/2007
Ammonizione scritta
e ritiro temporaneo
del cellulare per
restituzione diretta al
genitore
Docente e ratifica del D.S
ovvero di un suo
collaboratore
Ciascuna ammonizione implica una flessione del voto di condotta
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continua TABELLA A – Infrazioni disciplinari NON GRAVI, FACILMENTE ACCERTABILI,
INDIVIDUABILI
(per ogni comportamento sono irrogabili le sanzioni fino a quella in corrispondenza del comportamento
sanzionato)
DOVERI
(art.3 dello Statuto)
RISPETTO DELLE
NORME DI
SICUREZZA E DI
TUTELA DELLA
SALUTE
“comportamenti
individuali che non
mettano a
repentaglio la
sicurezza e la salute
altrui”
RISPETTO DELLE
STRUTTURE E
DELLE
ATTREZZATURE
“comportamenti
individuali che non
danneggino le
strutture e le
attrezzature
didattiche”
COMPORTAMENTI che si
caratterizzano come
infrazioni ai “doveri”
SANZIONE
ORGANO
COMPETENTE
Violazioni involontarie dei
regolamenti di laboratorio o
degli spazi attrezzati
Ammonizione scritta
Docente e ratifica del D.S
ovvero di un suo
collaboratore
Violazione involontaria delle
norme sulla sicurezza fissate
dal Piano di Sicurezza ovvero
dal Dirigente Scolastico
Ammonizione scritta
ed eventuale
allontanamento dalle
lezioni fino a 5
giorni
Docente e ratifica del D.S
ovvero di un suo
collaboratore per
l’ammonizione scritta;
D.S. per l’allontanamento
Mancanza di mantenimento
della pulizia dell’ambiente
Incisione o scritte su
banchi/porte/muri
Danneggiamenti involontari
delle attrezzature di laboratori
ecc.
Ammonizione scritta
ed eventuali lavori in
istituto a favore della
comunità scolastica
Ammonizione scritta
ed eventuali lavori in
istituto a favore della
comunità scolastica
Ammonizione scritta
e risarcimento dei
danni provocati
Docente e ratifica del D.S
ovvero di un suo
collaboratore
Docente e ratifica del D.S
ovvero di un suo
collaboratore
Docente e ratifica del D.S
ovvero di un suo
collaboratore
Ciascuna ammonizione implica una flessione del voto di condotta
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TABELLA B – Infrazioni disciplinari GRAVI , INDIVIDUALI
(per ogni comportamento sono irrogabili le sanzioni fino a quella in corrispondenza del comportamento
sanzionato)
DOVERI
(art.3 dello
Statuto)
COMPORTAMENTI che si
caratterizzano come infrazioni
ai “doveri”
Utilizzo di termini gravemente
offensivi e lesivi della dignità
altrui
Ricorso alla violenza all’interno
di una discussione/atti che
mettono in pericolo l’incolumità
altrui
RISPETTO
DEGLI ALTRI
(compagni,
docenti,
personale non
docente)
Propaganda e teorizzazione della
discriminazione nei confronti di
altre persone
Furti
Violazione intenzionale delle
norme di sicurezza e dei
regolamenti degli spazi
attrezzati e/o dei laboratori con
rischio di danneggiamento
SANZIONE
Ammonizione scritta,
esclusione dalle visite
guidate ed eventuale
allontanamento dalle
lezioni fino a 5 giorni
Ammonizione scritta,
esclusione dalle visite
guidate ed eventuale
allontanamento dalle
lezioni anche
superiore a 15 giorni
Ammonizione scritta,
esclusione dalle visite
guidate ed eventuale
allontanamento dalle
lezioni anche
superiore a 15 giorni
Ammonizione scritta,
esclusione dalle visite
guidate ed eventuale
allontanamento dalle
lezioni anche
superiore a 15 giorni
Ammonizione scritta,
esclusione dalle visite
guidate ed eventuale
allontanamento dalle
lezioni fino a 5 giorni
ORGANO COMPETENTE
Docente e ratifica del D.S
ovvero di un suo
collaboratore
Consiglio di classe (D.S.
docenti, rappresentanti
studenti e genitori) e, per
sanzioni superiori a 15 giorni,
Consiglio di Istituto
Consiglio di classe (D.S.
docenti, rappresentanti
studenti e genitori) e, per
sanzioni superiori a 15 giorni,
Consiglio di Istituto
Consiglio di classe (D.S.
docenti, rappresentanti
studenti e genitori) e, per
sanzioni superiori a 15 giorni,
Consiglio di Istituto
Docente e ratifica del D.S
ovvero di un suo
collaboratore
Le presenti infrazioni gravi possono comportare la segnalazione delle stesse agli Organi di legge anche per
eventuali profili penali
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continua TABELLA B – Infrazioni disciplinari GRAVI , INDIVIDUALI
(per ogni comportamento sono irrogabili le sanzioni fino a quella in corrispondenza del comportamento
sanzionato)
DOVERI
(art.3 dello
Statuto)
COMPORTAMENTI che si
caratterizzano come
infrazioni ai “doveri”
SANZIONE
ORGANO COMPETENTE
Ammonizione
scritta, esclusione
dalle visite guidate
ed eventuale
allontanamento dalle
lezioni anche
superiore a 15 giorni
Consiglio di classe (D.S.
docenti, rappresentanti studenti
e genitori) e, per sanzioni
superiori a 15 giorni,
Consiglio di Istituto
Utilizzo di cellulari o di altri
dispositivi elettronici
nell’istituto durante le ore di
attività didattica curricolare
ed extracurricolare con grave
violazione delle norme di cui
al D.Lgvo 196/2003 come
richiamate all’atto di indirizzo
del MPI del 15/3/2007 e dalla
Direttiva n. 104 del 30/11/07
o recidive di atti di violenza,
di atti che determinino
allarme sociale
Ammonizione
scritta, esclusione
dalle visite guidate
ed eventuale
allontanamento dalle
lezioni anche
superiore a 15 giorni
Consiglio di classe (D.S.
docenti, rappresentanti studenti
e genitori) e, per sanzioni
superiori a 15 giorni,
Consiglio di Istituto
Danneggiamento volontario
di attrezzature e strutture
(vetri,Pannelli, strumenti di
lab., attrezzi e suppellettili
nelle palestre, strutture
murarie, arredi)
Ammonizione
scritta, esclusione
dalle visite guidate
ed eventuale
allontanamento dalle
lezioni anche
superiore a 15 giorni
Consiglio di classe (D.S.
docenti, rappresentanti studenti
e genitori) e, per sanzioni
superiori a 15 giorni,
Consiglio di Istituto
Introduzione nella scuola di
alcolici e/o droghe o reati che
violino la dignità ed il rispetto
della persona ovvero che
mettano in pericolo
l’incolumità delle persone e/o
la sicurezza delle strutture
RISPETTO
DEGLI ALTRI
(compagni,
docenti, personale
non docente)
RISPETTO
DELLE
STRUTTURE E
DELLE
ATTREZZATURE
Le presenti infrazioni gravi possono comportare la segnalazione delle stesse agli Organi di legge anche per
eventuali profili penali
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TABELLA C – Sanzioni disciplinari e pecuniarie
DOVERI
(art.3 dello Statuto)
RISPETTO DELLE
NORME DI
SICUREZZA E DI
TUTELA DELLA
SALUTE
RISPETTO DELLE
STRUTTURE E
DELLE
ATTREZZATURE
COMPORTAMENTI che si
caratterizzano come
infrazioni ai “doveri”
SANZIONE
ORGANO
COMPETENTE
Infrazione al divieto di fumare
all’interno della scuola
Ammonizione scritta
e multa prevista
dalla normativa di
riferimento
( da € 27,50 ad €
275)
Docenti , Responsabili del
rispetto del divieto di fumo,
D.S. o suoi collaboratori
Danneggiamenti di strutture o
attrezzature dovute ad incuria o
trascuratezza o aule e spazi
lasciati in condizioni tali (per
eccessivo disordine o
sporcizia) da pregiudicarne
l’utilizzo per le attività
immediatamente successive
Rimborso del danno
su valutazione dello
stesso da parte del
RSPP ovvero
dall’Ente locale
proprietario
D.S. o i suoi collaboratori
con la consulenza del
Responsabile per la
sicurezza (R.S.P.P.)
Le presenti infrazioni gravi possono comportare la segnalazione delle stesse agli Organi di legge anche per
eventuali profili penali
Art. 11 – Impugnazioni
Contro le sanzioni irrogate da un organo collegiale è ammesso ricorso all’organo di garanzia interno alla
scuola, entro 15 giorni dalla data dell’irrogazione, in forma scritta e congruamente motivato.
Art. 12 – Organo di Garanzia
1. In ottemperanza al D.P.R. 235/07, si istituisce l’organo di garanzia, di durata biennale, (A.S. 2012/20132013/2014) composto dal Dirigente Scolastico che lo presiede, da 2 docenti eletti dal Collegio dei Docenti, da
2 genitori eletti dal Consiglio d’Istituto, da 2 studenti. All’Organo di Garanzia lo studente può rivolgersi con
richiesta scritta e motivata entro 15 giorni dalla sanzione. L’Organo di Garanzia viene convocato dal
presidente ogni volta che vi sia una richiesta.
Art. 13 – Responsabilità nell’uso dei laboratori, dei beni scolastici e custodia dei beni personali
1. Tutti sono tenuti ad usare con la massima cura le suppellettili, i libri, le attrezzature didattiche in
genere e gli stessi beni strutturali della scuola. Ciascuno risponde personalmente dei danni causati.
2. Docenti, non docenti e alunni devono personalmente vigilare sui propri effetti personali. La scuola non
assume nessuna responsabilità per eventuali danneggiamenti o furti di beni ed effetti personali lasciati
incustoditi o dimenticati nelle aule e negli altri locali scolastici.
Art. 14 – Accesso all’edificio scolastico
1. L’accesso all’edificio scolastico è consentito, in via normale e negli orari stabiliti, a tutti gli addetti
all’attività scolastica (alunni, personale docente, personale non docente, genitori, nell’ambito del
servizio o dei rapporti scuola – famiglia) per lo svolgimento dell’attività stessa.
2. A persone esterne che non hanno rapporti con la scuola è vietato entrare nell’istituto senza
autorizzazione del dirigente scolastico. È fatto assoluto divieto agli alunni invitare gli estranei ed
intrattenersi con loro nell’ambito della scuola.
3. All’inizio di ogni anno scolastico il dirigente scolastico comunicherà gli orari di ricevimento del
pubblico all’utenza e gli orari di ricevimento dei singoli professori.
Art. 15 – Uffici di segreteria
1. L’accesso agli uffici di segreteria deve avvenire nei tempi strettamente necessari a soddisfare esigenze
amministrative e non deve costituire motivo di intralcio al lavoro degli impiegati. L’orario di
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ricevimento al pubblico è stabilito all’inizio di ogni anno scolastico d’intesa tra il dirigente scolastico
ed il direttore dei servizi generali amministrativi e reso pubblico ben visibile sul portone d’entrata e
sulle porte degli uffici.
Art. 16 – Attività studentesche e riunioni fuori orario
1. Gli studenti interessati a svolgere attività al pomeriggio nei locali della scuola (collettivi, incontri vari,
attività sportive o culturali ...) devono presentare una richiesta scritta al Dirigente Scolastico indicando
gli orari di svolgimento dell'attività. La richiesta dovrà essere inoltrata con almeno due giorni di
anticipo e dovrà essere firmata dal docente che si assume l'obbligo di sorveglianza. È possibile, nei
giorni prestabiliti, lo studio pomeridiano, individuale o a gruppi, in biblioteca, sotto la responsabilità
di un insegnante incaricato. Deve essere garantita la presenza di un insegnante per ogni iniziativa che
si svolga nella scuola.
Art. 17– Cartelli, manifesti, comunicazioni
1. Possono essere affissi negli appositi spazi, da parte di singoli o di gruppi, comunicazioni e/o manifesti,
purché sottoscritti o indicanti chiaramente l'identità degli esponenti, previo visto da parte del Dirigente
Scolastico (o, in sua assenza, da un suo delegato) che accerta le suddette identità e l'assenza di
violazioni di legge.
2. La stessa procedura è da tenersi per le comunicazioni via radio interna alla scuola da parte di singoli
alunni o gruppi di studenti. Tali comunicazioni, depositate in copia scritta, dovranno essere autorizzate
dal Dirigente Scolastico.
Organi Collegiali
Art. 18 Comitato degli studenti
È prevista, dopo l’espletamento delle procedure delle elezioni degli Organi Collegiali, la costituzione del
Comitato degli Studenti, costituito dai rappresentanti di classe, dai rappresentanti eletti nel Consiglio d'Istituto
per la componente alunni e dai rappresentanti eletti nella Consulta Provinciale degli Studenti e si riunisce
secondo le modalità previste da codesto Regolamento d'Istituto. Per la validità delle sedute è necessaria la
presenza di almeno il 50% degli aventi diritto. Nella sua prima seduta il Comitato è presieduto dal
rappresentante d'Istituto (o in mancanza, dal rappresentante di classe) più anziano fra i presenti, ed elegge un
Presidente ed un consiglio di Presidenza. Il Consiglio di presidenza è costituito da tre studenti, ed ha il
compito di collaborare con il presidente e di redigere il verbale delle riunioni del Comitato su apposito registro
depositato in segreteria didattica. Copia del verbale verrà affisso all'albo della scuola entro tre giorni.
Lo studente che ha ottenuto più voti tra quelli eletti nel Consiglio di presidenza, assume il ruolo di
vicepresidente.
Art. 18.1 Compiti del Comitato
Compiti del Comitato sono:
- Raccogliere e avanzare proposte al Consiglio d'Istituto, al Collegio docenti, alla Presidenza, chiedere
la convocazione l’assemblea di istituto in merito all'attuazione del POF , del Regolamento d'Istituto ed
ai diversi aspetti della vita della Scuola (attività integrative, recupero...);
- Promuovere attività in ambito scolastico;
- Fungere da tramite fra le classi e i rappresentanti al Consiglio d’Istituto e alla Consulta Provinciale
degli Studenti.
Art. 18.2 Presidente
II Presidente ha il compito di:
- Moderare la discussione;
- Controllare e garantire il regolare svolgimento dell'assemblea nel pieno rispetto di ogni minoranza;
- Gestire le votazioni;
II Presidente può escludere dalla discussione chi, dopo essere stato più volte avvertito, non permetta il
regolare svolgimento dell'assemblea. In caso di assenza il Presidente sarà sostituito dal Vicepresidente. Il
Presidente rimane in carica per l'intero anno scolastico e può essere destituito del suo incarico con voto di
sfiducia espresso da più del 50% degli aventi diritto.
Art. 18.3 Votazioni
Le votazioni si svolgono normalmente con voto palese o con voto segreto quando riguardino persone. Le
decisione vengono prese a maggioranza dei voti validamente espressi.
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Art. 18.4 Assemblee studentesche
Le assemblee studentesche costituiscono occasione di partecipazione democratica per l'approfondimento dei
problemi della scuola e della società in funzione della formazione culturale e civile degli allievi. Esse possono
essere di classe o di Istituto.
L'art. 12 del D. Lgs. 16 aprile 1994, n°297, riconosce agli studenti il diritto di riunirsi in assemblea. Esso
consente, infatti, lo svolgimento di una assemblea di Istituto al mese, nel limite delle ore di lezione di una
giornata, ed una di classe al mese nel limite di due ore.
Non possono avere luogo assemblee studentesche nel mese conclusivo delle lezioni.
Gli alunni sono tenuti a presentare in presidenza la richiesta di assemblea di classe con la data di convocazione
e l'ordine del giorno con almeno 5 giorni di anticipo; l'orario dell'assemblea di classe sarà deciso, di volta in
volta, dal Dirigente Scolastico o da chi è delegato a sostituirlo, tenuto conto delle esigenze didattiche.
Gli insegnanti in servizio nelle ore in cui si svolge l'assemblea possono rimanere in classe; essi comunque
vigileranno affinché i lavori si svolgano ordinatamente ed in maniera conforme alle finalità per cui l'assemblea
è stata richiesta; se ciò non si verifica, l'assemblea sarà sospesa.
La richiesta di assemblea di Istituto, con la data di convocazione e l'ordine del giorno, sarà avanzata al
Dirigente Scolastico con almeno dieci giorni di anticipo. Durante l'assemblea di Istituto è prevista la vigilanza
dei docenti per la durata dell’orario di servizio, oltre al Dirigente Scolastico o un suo referente.
Art. 19 Consiglio di Classe
Il Consiglio di Classe è composto dai docenti di ogni singola classe, da due rappresentanti dei genitori degli
allievi iscritti, da due rappresentanti degli studenti, eletti dagli studenti della classe.
È competenza del Consiglio di Classe in tutte le sue competenze:
- agevolare ed estendere i rapporti reciproci tra docenti, genitori ed alunni;
- formulare al Collegio dei docenti proposte in ordine all'azione educativa e didattica;
- formulare al Collegio dei docenti e al Consiglio di Istituto proposte per iniziative di sperimentazione;
- esprimere parere sui libri di testo in adozione, o di probabile adozione, che i docenti sottopongono alla
valutazione collegiale;
- esaminare eventuali situazioni problematiche, riguardanti allievi con difficoltà di inserimento nella
- comunità scolastica o con disagi personali vari;
- assumere a carico degli alunni i provvedimenti disciplinari.
La convocazione del Consiglio di Classe è prerogativa del Dirigente Scolastico con la periodicità connessa alle
attività fondamentali della didattica. Nell’ambito della valutazione intermedia e finale l’organo opererà solo
con la componente docente. Il Consiglio di Classe si riunisce in convocazione straordinaria, su richiesta di
almeno uno o più dei suoi membri. L'avviso della convocazione straordinaria viene esposto all'albo e
comunicato personalmente agli interessati.
Art. 20 Consiglio di Istituto e Giunta Esecutiva. (dal D.P.R. 31 maggio 1974, n. 416 - art. - 5)
Il Consiglio di Istituto è costituito da 19 componenti, di cui 8 rappresentanti del personale insegnante, 2 del
personale ATA, 4 dei genitori degli alunni, il Dirigente Scolastico e 4 rappresentanti degli studenti. I
rappresentanti del personale insegnante sono eletti dai docenti; quelli del personale non insegnante dal
corrispondente personale di ruolo o non di ruolo in servizio nell’Istituto; quelli dei genitori degli alunni sono
eletti dai genitori stessi o da chi ne fa legalmente le veci; quelli degli studenti, dagli studenti. II Consiglio di
Istituto è presieduto da uno dei suoi membri, eletto, a maggioranza assoluta dei suoi componenti, tra i
rappresentanti dei genitori degli alunni. Il Consiglio di Istituto elegge nel suo seno una giunta esecutiva,
composta da un docente, da un non docente, da un genitore e da un alunno. Della Giunta fanno parte di diritto
il Dirigente Scolastico, che la presiede ed il capo dei servizi di segreteria che svolge anche funzioni di
segretario della giunta stessa.
Le riunioni del Consiglio hanno luogo in ore non coincidenti con l'orario delle lezioni.
Il Consiglio di Istituto e la Giunta Esecutiva rimangono in carica per tre anni scolastici. Coloro che nel corso
del triennio perdono i requisiti per essere eletti in Consiglio vengono sostituiti dai primi dei non eletti nelle
rispettive liste. La rappresentanza studentesca viene rinnovata annualmente.
Le funzioni di segretario del Consiglio di Istituto sono affidate dal Presidente ad un membro del Consiglio
stesso.
Le attribuzioni del Consiglio di Istituto e della Giunta Esecutiva sono:
- Il Consiglio di Istituto elabora e adotta gli indirizzi generali e determina le forme di autofinanziamento.
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- Il Consiglio di Istituto delibera il bilancio preventivo e il conto consuntivo e dispone in ordine all'impiego
dei mezzi finanziari per quanto concerne il funzionamento amministrativo e didattico dell'Istituto.
- Il Consiglio di Istituto, concorre con il Collegio dei Docenti e i Consigli di classe nelle deliberazioni relative
all'organizzazione e la programmazione della vita e dell'attività della scuola, nelle seguenti materie:
1. adozione del Regolamento interno dell'Istituto;
2. acquisto, rinnovo e conservazione delle attrezzature tecnico-scientifiche e dei sussidi didattici;
3. calendario scolastico;
4. criteri per la realizzazione delle attività parascolastiche interscolastiche, extrascolastiche;
5. Il Consiglio di Istituto ratifica altresì i criteri generali relativi alla formazione delle classi, alla
scansione oraria delle lezioni, individuati dal Collegio dei Docenti;
6. Esercita le competenze in materia di uso delle attrezzature e degli edifici scolastici;
7. Delibera, sempre sentito il collegio dei docenti, l’approvazione delle iniziative progettuali relative a
tutte le materie previste dalle leggi e si pronuncia su ogni altro argomento di sua competenza
previsto dalle leggi e dai regolamenti vigenti;
La Giunta esecutiva predispone il bilancio preventivo e il conto consuntivo; prepara i lavori del consiglio di
Istituto, fermo restando il diritto di iniziativa del Consiglio stesso, e cura l'esecuzione delle relative delibere.
TITOLO II
Norme concernenti i docenti
Premesso che gli insegnanti sono tenuti al rispetto delle più ampie normative contenute nelle varie
disposizioni di legge e nel contratto nazionale di lavoro, si dà, di seguito, una serie di articoli da
osservare perché la vita della scuola si configuri come espressione di una comunità educante.
ART. 1I docenti devono essere presenti a scuola almeno cinque minuti prima dell’orario di servizio e
apporre la firma sul registro degli insegnanti.
ART. 2- Qualora non possano essere presenti è necessario avvisare tempestivamente la Presidenza e la
Segreteria: se l’assenza è prevedibile, entro il giorno precedente; nel caso di impedimento improvviso, non
oltre le ore otto del giorno stesso, in modo che si possa provvedere alla necessaria sostituzione.
ART. 3- Gli insegnanti della prima ora di lezione attenderanno l’arrivo degli alunni in classe dove
eserciteranno il loro dovere di sorveglianza. Per quanto possibile vigileranno anche nei corridoi.
Successivamente chiameranno l’appello e registreranno sul registro di classe i nominativi degli alunni assenti;
provvederanno alla giustifica degli alunni assenti il giorno precedente, annotando l’avvenuta giustifica sia sul
registro di classe che sul libretto personale degli alunni. Provvederà ad annotare sul registro di classe gli
eventuali ritardi.
ART.3 BIS- Gli insegnanti della seconda ora accetteranno in classe gli alunni in ritardo, autorizzati ad entrare
alla seconda ora, provvedendo alla relativa annotazione sul registro di classe.
ART. 4- Gli insegnanti dell’ultima ora sono tenuti a operare una capillare vigilanza fino all’uscita al fine di
evitare rischi per gli allievi e per gli operatori presenti.
ART. 5- Gli insegnanti non devono lasciare la classe senza vigilanza, neppure momentaneamente, senza
valide ragioni; ciò potrebbe configurarsi come interruzione di pubblico servizio, da cui scaturiscono
responsabilità penali. Se costretti ad allontanarsi, sempre per un breve lasso di tempo, devono affidare la classe
alla vigilanza del collaboratore scolastico.
ART. 6- In caso di assenza di uno o più docenti, esaurite le possibilità di sostituzioni e/o assegnazione di ore
eccedenti, si ricorrerà eccezionalmente all’unificazione delle classi affidando il gruppo composito al
controllo dei docenti presenti.
ART.7Durante le ore a disposizione gli insegnanti sono tenuti a garantire la loro presenza a scuola per
tutto il tempo previsto e rendersi reperibili per eventuali sostituzioni.
ART. 8- L’avvicendamento degli insegnanti, al termine dell’ora di lezione, deve avvenire il più celermente
possibile. Gli insegnanti sono tenuti a rispettare l’orario, evitando di fermarsi più del tempo previsto nelle
aule; qualora sorgano impedimenti o si presentino problematiche peculiari, è necessario avvisare i docenti che
devono subentrare ed il personale ATA assegnato al piano per l’eventuale sorveglianza della classe che rimane
senza vigilanza.
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ART.9- Tutti gli insegnanti hanno l’obbligo di partecipare al ricevimento periodico dei genitori degli alunni
per informarli dell’andamento scolastico dei loro figli. Devono, inoltre, partecipare alle riunioni degli organi
collegiali programmate e/o straordinarie: Consigli di classe, Collegio dei Docenti, Commissioni, Dipartimenti
… ecc, nel limite del monte orario stabilito dall’ art. 29 del vigente CCNL SCUOLA.
ART.10- Le assenze dai lavori degli organi collegiali devono essere giustificate così come prescritto dalla
normativa vigente.
ART. 11- La vigilanza durante i dieci minuti dell’intervallo, che avverrà sul piano, spetta all’insegnante in
servizio nell’ora precedente.
Durante l’intervallo l’insegnante dovrà vigilare sul comportamento degli allievi in maniera da evitare che si
arrechi pregiudizio a persone e cose.
ART. 12 – Ogni insegnante deve mantenere aggiornato il proprio registro personale avendo cura di annotare
l’argomento delle lezioni, le assenze degli alunni, le risultanze delle verifiche periodiche formative e
sommative, delle prove scritte e di ogni altro elemento in suo possesso che concorra alla formulazione di un
giudizio di valutazione.
ART. 13- L’insegnante che svolge ore di lezione in un laboratorio, nella palestra, in spazi all’aperto ecc,
dovrà rilevare gli alunni in aula. Il trasferimento delle classi dovrà avvenire sotto la sorveglianza dei
professori, nel massimo ordine, procurando di non arrecare disturbo alcuno alle attività delle altre classi.
ART: 14- Nell’ora di educazione fisica, il professore vigilerà al massimo sugli alunni affinché essi non
invadano disordinatamente i corridoi o i bagni. Il professore farà rientrare gli allievi in tempo utile, dalla
palestra o dagli spazi aperti, avendo cura che all’inizio dell’ora successiva gli studenti siano in aula, in grado
di riprendere le lezioni.
ART. 15- L’insegnante deve recarsi in classe con tutto l’occorrente per svolgere le lezioni. Non è quindi
consentito lasciare la classe per recarsi personalmente presso gli uffici, nemmeno se necessitano fotocopie,
documenti, testi o quant’altro.
TITOLO III
Norme concernenti il personale ATA
Premesso che il personale ATA è tenuto al rispetto delle più ampie normative contenute nelle
disposizioni di legge e nel contratto nazionale di lavoro, si dà, qui di seguito, una serie di norme da
osservare per rendere la vita della scuola più serena ed efficiente.
ART. 1- Il personale ATA svolge il proprio lavoro, di sei ore, nell’arco temporale compreso tra le ore 7:30 e
le 14:15, e tra le 15:00 e le 20:00, adottando una flessibilità oraria che permette l’espletamento delle funzioni
necessarie per il buon andamento dell’Istituto. All’ingresso deve apporre la firma di presenza nell’apposito
registro. Gli orari di cui sopra vanno rispettati, fatte salve diverse disposizioni del D.S. e del D.S.G.A..
ART. 2- Il personale deve avvisare la scuola in tempo utile (entro l’orario d’inizio del proprio turno) di ogni
assenza, in modo da consentire al DSGA o ad un suo delegato di far fronte alle necessità della scuola mediante
la redistribuzione dei compiti e delle mansioni al personale presente.
ART. 3- Durante l’ingresso degli studenti a scuola e durante l’uscita, il personale ATA eserciterà la funzione
di vigilanza.
ART. 4- Durante l’intervallo i collaboratori scolastici eserciteranno una stretta sorveglianza degli alunni,
impedendone l’uscita da ciascun piano.
ART. 5- Durante le ore di lezione i collaboratori scolastici controlleranno l’accesso ai bagni segnalando
tempestivamente eventuali situazioni anomale.
ART. 6- Ogni collaboratore del piano, appena a conoscenza dell’assenza di un insegnante di classe, e in ogni
caso, non oltre cinque minuti dal cambio di lezione, dovrà segnalare alla Presidenza o alla Vicepresidenza la
situazione. Nell’attesa della sostituzione vigilerà sugli alunni della classe momentaneamente scoperta.
ART. 7- Il collaboratore scolastico addetto alla porta d’ingresso deve assicurare una vigilanza costante ed
una particolare attenzione all’ingresso ed all’uscita degli allievi. Dopo la seconda campana d’inizio, terrà la
porta d’ingresso aperta fino alle 8:20, poi provvederà a chiuderla.
Egli non deve mai lasciare l’ingresso incustodito e provvederà, di volta in volta, ad identificare chiunque
richieda l’ingresso, impedendo ad estranei l’accesso agli spazi esterni ed interni senza esplicita motivazione.
ART.8- Al fine di assicurare il buon andamento della vita scolastica tutto il personale ATA, così come
stabilito nei profili professionali, collaborerà con il personale docente per quanto di competenza.
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TITOLO IV
Modalità di funzionamento della biblioteca, dell’uso delle attrezzature culturali, didattiche e sportive.
ART.1 – Il funzionamento della biblioteca è disciplinato dai criteri stabiliti dal Consiglio d’Istituto, sentito
il Collegio dei Docenti, in modo da assicurare:
a) l’accesso alla biblioteca da parte dei docenti, degli studenti e delle famiglie durante l’orario scolastico e
nelle ore pomeridiane, compatibilmente con le esigenze organizzative dell’istituzione;
b) agevole accesso al prestito e/o alla consultazione;
c) coinvolgimento degli studenti alla scelta delle dotazioni librarie da acquistare.
Il funzionamento dei gabinetti scientifici e dei laboratori è regolato dal Consiglio d’Istituto in modo da
facilitarne l’uso da parte degli studenti, possibilmente anche in ore pomeridiane, per studi e ricerche, sempre
con la presenza di un docente. Il dirigente scolastico può, su indicazione del Collegio dei Docenti, affidare a
docenti le funzioni di direttore della biblioteca e dei gabinetti scientifici.
Il funzionamento delle palestre e degli spazi esterni è disciplinato dal Consiglio d’Istituto in modo da
assicurarne l’uso a tutti gli allievi, secondo una turnazione oraria; può essere concesso l’uso della
palestra anche a soggetti esterni, che forniscano garanzie relative alle finalità dell’attività sportiva, alla
sicurezza, alla sorveglianza ed alla manutenzione dei suddetti locali, sempre nelle ore in cui non è
previsto l’utilizzo da parte degli allievi dell’Istituto.
TITOLO V
Norme relative al funzionamento degli Organi Collegiali
Gli organi collegiali interni della scuola sono:
Consiglio d’Istituto, Giunta Esecutiva, Collegio dei Docenti, Consigli di Classe, Comitato Studentesco,
Assemblea di Classe, Assemblea d’Istituto.
ART. 1- La convocazione degli Organi Collegiali deve essere disposta con un congruo preavviso – di
massima non inferiore ai 5 giorni – rispetto alla data delle riunioni, fatte salve situazioni eccezionali che non
consentano il rispetto di tale termine.
La convocazione deve essere effettuata con lettera diretta ai membri esterni dell’Organo Collegiale e
contestuale affissione all’albo di apposito avviso; in ogni caso, l’affissione all’albo dell’avviso è adempimento
sufficiente per la regolare convocazione dell’Organo Collegiale, relativamente alla componente interna
(docenti, personale ATA ed alunni). Tutto il personale coinvolto è tenuto a firmare l’avviso di convocazione
per avvenuta presa visione. La lettera e l’avviso di convocazione devono indicare gli argomenti da trattare
nella seduta dell’Organo Collegiale. Di ogni seduta dell’Organo Collegiale viene redatto processo verbale,
firmato dal presidente e dal segretario, ed approvato nella seduta successiva dello stesso Organo Collegiale.
Le verbalizzazioni rimangono agli atti della scuola e sono accessibili, nei termini di legge, su richiesta
motivata.
ART. 2- Programmazione delle attività degli Organi Collegiali
Ciascuno degli Organi Collegiali programma le proprie attività in rapporto alle proprie competenze allo scopo
di realizzare, nei limiti del possibile, un ordinato svolgimento delle attività stesse, indicando una scansione
cronologica di massima delle riunioni necessarie per adottare proposte , pareri, deliberazioni concernenti il
corretto funzionamento dell’Istituzione.
ART. 3 - Elezioni contemporanee di organi di durata annuale
Le elezioni per gli Organi Collegiali di durata annuale hanno luogo, possibilmente, nello stesso giorno ed
entro il secondo mese dell’anno scolastico.
Sono fatte salve diverse disposizioni ministeriali.
ART. 4- Convocazione del Consiglio di Classe
Il Consiglio di Classe è convocato sempre dal Dirigente Scolastico, di propria iniziativa o su richiesta scritta e
motivata di uno o più componenti.
Il Consiglio si riunisce, di regola, secondo programmazione stabilita dal Collegio dei Docenti.
ART. 5- Convocazione del Collegio dei Docenti
Il Collegio dei Docenti è convocato secondo le modalità stabilite dall’art. 4, terz’ultimo comma, del decreto
del presidente della Repubblica 31 maggio 1974, n. 416.
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ART. 6- Prima convocazione del Consiglio d’Istituto sostituito dal Commissario straordinario
La prima convocazione del Consiglio d’Istituto, immediatamente successiva alla nomina dei relativi membri, è
disposta dal dirigente scolastico.
ART. 7- Elezione del Presidente e del Vicepresidente del Consiglio d’Istituto
Nella prima seduta, il Consiglio è presieduto dal Dirigente Scolastico ed elegge, tra i rappresentanti dei
genitori, il Presidente. L’elezione ha luogo a scrutinio segreto. Sono candidati tutti i genitori membri del
Consiglio. È considerato eletto il genitore che abbia ottenuto la maggioranza assoluta dei voti rapportata al
numero dei componenti del Consiglio. Qualora non si raggiunga detta maggioranza nella prima votazione, il
presidente è eletto a maggioranza relativa dei votanti, sempre che siano stati presenti alla seduta almeno la
metà più uno dei componenti in carica.
ART. 8- Convocazione del Consiglio d’Istituto
Il Consiglio d’Istituto è convocato dal Presidente del Consiglio. Il Presidente del Consiglio è tenuto a disporre
la convocazione del Consiglio su richiesta del Presidente della Giunta Esecutiva ovvero della maggioranza del
Consiglio stesso.
ART. 9- Pubblicità degli atti
L’accesso ai documenti amministrativi è garantito dalla legge 1/7/1990 n° 241, a chiunque vanti un interesse
qualificato per la tutela di situazioni giuridicamente rilevanti.
La pubblicità degli atti del Consiglio d’Istituto, disciplinata dall’art. 27 del Decreto del Presidente della
Repubblica 31 Maggio 1974, n. 416, deve avvenire mediante affissione nell’ apposito albo dell’istituto, della
copia integrale - sottoscritta e autenticata dal Segretario del Consiglio- del testo delle deliberazioni adottate del
Consiglio stesso. L’affissione all’albo avviene entro il termine massimo di 8 giorni dalla relativa seduta del
Consiglio. La copia della deliberazione deve rimanere esposta per un periodo di 10 giorni. I verbali e tutti gli
atti scritti preparatori sono depositati nell’Ufficio di Segreteria d’Istituto e, per lo stesso periodo, sono esibiti a
chiunque ne faccia richiesta e ne abbia titolo. La copia della deliberazione da affiggere all’albo è consegnata al
Dirigente Scolastico dal Segretario verbalizzante. Il Dirigente Scolastico ne dispone l’affissione immediata ,
specificando in calce la data di affissione. Non sono soggetti a pubblicazione gli atti le deliberazioni
nominali, concernenti singole persone, salvo contraria richiesta dell’interessato.
(per la pubblicità delle sedute vedi artt.2 e segg. Legge11 Ottobre 1977, n. 748.)
ART. 10- Convocazione del Comitato per la valutazione del servizio degli insegnanti
Il Comitato per la valutazione del servizio degli insegnanti è convocato dal Dirigente Scolastico:
a) a conclusione dell’anno scolastico prescritto agli effetti della valutazione del periodo di prova degli
insegnanti, ai sensi dell’art. 440 D.L.vo 297/94 e delle altre norme previste dai CCNL e CCNI vigenti.
b) ogni qualvolta se ne presenti la necessità.
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REGOLAMENTO DELLA BIBLIOTECA DI
ISTITUTO
PREAMBOLO
La tecnica è l’ambiente dentro il quale l’uomo del terzo millennio vive e opera in quasi tutte le latitudini. Per
abitarvi con la possibilità di esercitare i diritti fondamentali (diritto alla vita, alla libertà, al lavoro, alla
partecipazione…) consapevolmente e con la concreta sensazione di viverli con dignità, gli individui debbono
acquisire sempre maggiori conoscenze, abilità e competenze. Indispensabile, allora, è la costruzione di un
bagaglio culturale (generale e particolare) e metodologico. Non a caso, nelle società democratiche come la
nostra, il percorso di formazione è un diritto-dovere dei cittadini, garantito dalle costituzioni nazionali e dagli
organismi internazionali. Difatti, l’obbligo scolastico e l’obbligo alla formazione sono ormai un dovere per lo
Stato e per la società e un diritto di ogni individuo. È un’idea portante quella in base a cui lo sviluppo della
persona umana e l’effettiva partecipazione dei cittadini alla vita politica, economica e sociale passino e si
rafforzino attraverso l’accesso adeguato all’istruzione e attraverso una profonda formazione culturale.
L’ambiente della tecnica ha in questi anni modificato l’approccio alla formazione aggiungendo modalità e
strumenti, ormai entrati nel modo di vivere delle nuove generazioni. Ciò ha costretto la scuola e altri operatori
culturali a rimodulare la trasmissione del patrimonio di conoscenze e di competenze tenendo in dovuto conto i
cambiamenti quasi antropologici dei ragazzi (e non solo di essi) e il loro diverso modo di apprendere.
Consapevoli di questi radicali cambiamenti tecnologici e umani, le biblioteche nelle loro diverse accezioni
(pubbliche, scolastiche…) da un po’ di tempo hanno iniziato un cammino di trasformazione per poter dare un
incisivo contributo alla crescita culturale delle persone. A dimostrazione di questa nuova sensibilità e
dell’importanza del ruolo che esse possono svolgere, l’UNESCO ha sentito l’esigenza di stilare e diffondere
dei MANIFESTI riguardanti le biblioteche. Quello dedicato alla biblioteca scolastica, nel cappello
introduttivo, recita le seguenti parole: “La biblioteca scolastica fornisce informazioni e idee fondamentali
alla piena realizzazione di ciascun individuo nell’attuale società dell’informazione e conoscenza. La
biblioteca scolastica offre agli studenti la possibilità di acquisire le abilità necessarie per
l’apprendimento lungo l’arco della vita, di sviluppare l’immaginazione, e li fa diventare cittadini
responsabili.”
Di conseguenza, la biblioteca, soprattutto in ambito scolastico, da deposito diventa laboratorio di cultura,
luogo fisico e concettuale da conoscere, strumento di studio e di ricerca insostituibile nell'attività didattica e
nell'acquisizione di un metodo di lavoro, strumento per lo sviluppo dell'alfabetismo, per l'acquisizione, da
parte dell'allievo, di solide competenze che gli consentano di orientarsi e navigare con successo nella società
dell'informazione.
60 LICEO CLASSICO “P. GALLUPPI”
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Svolge pertanto le seguenti funzioni:
- conservare ordinatamente le opere editoriali, i materiali audiovisivi, i Programmi
informatici ed altro
- aggiornare il materiale
- incentivare il gusto e l'abitudine alla lettura ed alla consultazione di opere editoriali e in genere
favorire la diffusione della cultura
- supportare le attività didattiche ordinarie permettendo ricerca ed
aggiornamento
- promuovere iniziative atte a favorire l'inserimento organico della Biblioteca Scolastica all'interno
delle varie attività d'Istituto e del territorio
CAPO PRIMO: ISTITUZIONI E FINALITÀ DEL SERVIZIO
ART. 1. COMPITI DELLA BIBLIOTECA
La Biblioteca Scolastica del Liceo Classico Statale “P. Galluppi” di Catanzaro, nata con la scuola ma evolutasi
nel corso degli anni tanto negli spazi quanto nel patrimonio librario e nelle strutture informatiche e
multimediali, è un servizio scolastico che, all’interno della missione della biblioteca scolastica tracciata dal
Manifesto IFLA – UNESCO e nell’ambito del progetto promosso dal Ministero della Pubblica Istruzione di
sviluppo di una tipologia di biblioteca scolastica ( quella del centro di risorse multimediali per la didattica) si
propone i seguenti scopi:
1. Promuovere la cultura della Biblioteca-Centro di documentazione;
2. portare la biblioteca-mediateca al centro della didattica e farla diventare parte integrante del processo
educativo, ovvero sostenere e valorizzare gli obiettivi delineati nel progetto educativo e nel curricolo;
3. incrementare l'utenza, informando quella esistente e sensibilizzando quella potenziale;
4. fornire equamente i servizi della biblioteca scolastica a tutti i membri della comunità scolastica, senza
distinzioni di età, razza, sesso, religione, nazionalità, lingua, condizione professionale o sociale;
5. incoraggiare la cooperazione con insegnanti, dirigenti, amministratori, genitori, altri bibliotecari e
professionisti dell’informazione e con i vari gruppi della comunità per realizzare la missione della
scuola;
6. promuovere l’uso dei libri e delle altre fonti informative, sia disponibili in loco sia remote, per aiutare
a sviluppare e sostenere nei ragazzi l’abitudine e il piacere di leggere, di apprendere e di utilizzare le
biblioteche per tutta la vita;
7. fornire l’accesso a risorse e opportunità locali, regionali, nazionali e globali che mettano in contatto
coloro che apprendono con le diverse idee, esperienze e opinioni;
8. organizzare attività che incoraggino coscienza e sensibilità culturali e sociali;
9. proclamare il concetto che la libertà intellettuale e l’accesso all’informazione sono essenziali per una
partecipazione piena e responsabile come cittadini di una democrazia;
10. garantire la tutela del materiale bibliografico e multimediale;
11. incrementare il patrimonio attraverso il reperimento e l’acquisizione di opere a stampa, di materiale
audiovisivo e mediante l’abbonamento a giornali e riviste on-line;
12. attuare forme di collegamento e cooperazione con altre biblioteche, per promuovere la lettura nonché
le risorse e i servizi della biblioteca scolastica, entro e oltre i confini dell’intera comunità scolastica;
13. sviluppare mentalità e competenze in campo bibliografico e documentario al fine di mantenere
memoria delle attività svolte, degli strumenti usati nella pratica didattica e di socializzare in modo
efficace ed efficiente i prodotti della sperimentazione e dell'innovazione scolastica.
ART. 2. SERVIZI DELLA BIBLIOTECA
Per raggiungere gli scopi di cui all’articolo precedente, la Biblioteca è dotata di un fondo librario e di altro
materiale, consistente in abbonamenti, riviste, periodici e in attrezzature audiovisive e informatiche. La
Biblioteca ha aderito al progetto OPAC e, di conseguenza, sta catalogando il patrimonio librario relativo alla
narrativa secondo gli indirizzi della Catalogazione derivata da SBN, che le consente di socializzare il proprio
patrimonio con la più vasta rete di biblioteche scolastiche della Calabria che hanno aderito al progetto
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(Iscrizione POLO SBN – Reggio Calabria, Cod. Bibl. 69, Cod. Anagrafico: CZ0148). La Biblioteca è
dotata di una struttura multimediale che consente ai docenti e agli studenti un approccio alla didattica più
incisivo, poiché è possibile collegare il videoproiettore sia ad Internet per una consultazione dei siti scientifici
sia all’impianto DVD per visionare DVD didattici e vedere Film pertinenti al curricolo. Il lavoro di assistenza
agli studenti per il prestito librario avviene sulla base delle risorse umane disponibili di anno in anno. La
Funzione strumentale delegata alla biblioteca riferisce al corpo docenti di eventuali attività culturali di cui
viene a conoscenza. Essa inoltre è collegata in stretto il rapporto con la Biblioteca comunale “ De Nobili” di
Catanzaro.
CAPO SECONDO: ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO, DIREZIONE
ART. 3. DIREZIONE DEL SERVIZIO
La responsabilità della Biblioteca è affidata alla prof.ssa Annamaria Arcuri (operatore impiegato all’attività )
che insieme al Dirigente scolastico:
-
formula le linee gestionali generali.
cura l'efficienza e la funzionalità del servizio.
stabilisce l’ orario d'apertura per l’utenza.
propone nuove acquisizioni in base al budget e alle indicazioni ed esigenze
dell'utenza.
- risponde dell'andamento della Biblioteca al Dirigente Scolastico stila le circolari e le
comunicazioni inerenti l’attività e le proposte della Biblioteca.
- progetta e realizza attività di ricerca didattica e diffonde altre metodologie
innovative con l’utilizzo della risorsa biblioteca al fine dell’innalzamento del
successo formativo.
In particolare la responsabile cura la catalogazione interna dei libri e del materiale multimediale della
biblioteca e la sistemazione funzionale dei materiali; organizza il prestito materiali; cura la
costruzione/revisione della modulistica; raccoglie e seleziona proposte di nuovi acquisti; cura la corretta
conservazione dei materiali; raccoglie e diffonde i materiali e i progetti inerenti l’attività di diffusione del
“piacere della lettura”; interagisce con DSGA e DS per gli aspetti organizzativo-finanziari; fa il monitoraggio
e la valutazione del servizio reso; partecipa a iniziative di formazione inerenti l’attività della Biblioteca e
diffonde le iniziative di formazione per docenti; cura ogni altra iniziativa riferibile all’ambito dell’attività
bibliotecaria; infine documenta l’attività svolta.
Invece la Commissione Biblioteca partecipa alla cura della catalogazione on-line (OPAC) dei libri e del
materiale multimediale della biblioteca.
ART. 3. FORMAZIONE E AGGIORNAMENTO
Il responsabile della biblioteca e la bibliotecaria partecipano a iniziative di formazione inerenti l’attività della
FS specifica ( Biblioteca) e diffondono ogni altra iniziativa di formazione per docenti di cui viene a
conoscenza attraverso apposita ricerca e/o informazioni casuali.
CAPO TERZO: SERVIZIO AL PUBBLICO E NORME PER L’USO DELLA BIBLIOTECA
ART. 4. APERTURA AL PUBBLICO
La Biblioteca è aperta nelle ore e nei giorni stabiliti sulla base delle risorse umane a disposizione; nello
specifico dal lunedì al sabato dalle ore 9.00 alle ore 13.10.
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L’accesso alla Biblioteca e la fruizione dei suoi servizi sono liberi a tutti :
- alunni, docenti, personale non docente
- pubblico esterno all’istituzione scolastica che per motivi di studio e di ricerca, ma anche di
interesse personale, desiderino consultare o prendere in prestito il materiale in dotazione alla
Biblioteca ( previa autorizzazione del Dirigente scolastico).
Per evitare situazioni caotiche, si richiede ai ragazzi delle diverse classi di accedere alla Biblioteca due per
volta, rispettando gli orari. In Biblioteca occorre osservare un comportamento di rispetto verso le persone (altri
frequentatori e personale della biblioteca), i libri e gli oggetti in essa presenti. Nello specifico a tutti gli utenti è
rigorosamente vietato :
- parlare ad alta voce
- consumare cibi e bevande
- fare segni o scrivere sui materiali della Biblioteca
- fare segni, scrivere, sottolineare e danneggiare i libri, i locali, i tavoli e
le suppellettili della Biblioteca
- qualsiasi comportamento contrario alle norme del vivere civile
L’accesso al Laboratorio Multimediale può avvenire per classe guidata dall’insegnante, che utilizzerà i
collegamenti a Internet e l’uso del DVD per scopi didattici. L’utilizzo del Laboratorio è possibile previa
prenotazione.
L’apertura della Biblioteca per i servizi di consultazione e lettura è garantita per tutto l’anno (escluso il
periodo di festività natalizie e pasquali e di ferie estive):
dal Lunedì al Sabato - ore 10:00 alle ore 13:00.
Mentre il servizio prestiti per i libri viene effettuato nei seguenti giorni della settimana (escluso il periodo di
festività natalizie e pasquali e di ferie estive): Martedì, Giovedì, Sabato - ore 11:00 / 12:00
Per i DVD da visionare durante l’orario scolastico la richiesta deve avvenire un giorno prima compilando
l’apposito modello in portineria.
Infine, si precisa che per motivi di sicurezza e controllo è necessario che l’utenza esterna, prima di accedere al
servizio bibliotecario, esibisca una tessera di riconoscimento.
Non è ammesso il prestito di opere di consultazione in più volumi, di particolare impegno ed interesse;
enciclopedie; dizionari; atlanti, carte geografiche; le enciclopedie, ed in generale le opere di grande formato,
di carattere poligrafico o in molti volumi; eventuali periodici; opere non ancora inventariate; testi rari e di
particolare valore come cinquecentine, seicentine ed altro) né opere non più in commercio, salvo un
permesso speciale del Dirigente scolastico.
L’accesso ed il servizio prestiti non è consentito per le rimanenti ore di servizio che vengono
utilizzate per:
- registrazione, catalogazione e informatizzazione dei nuovi arrivi
- controlli del materiale
- rapporti con le case editrici e rappresentanti
ART. 5. CONSULTAZIONE IN SEDE
La consultazione dei cataloghi e la consultazione del materiale librario collocato a scaffalatura chiusa è
coadiuvato dal personale di servizio. Sono esclusi dalla consultazione tutti i materiali non inventariati, non
bollati, né numerati. L’utente non può uscire dalla Biblioteca prima di aver restituito i volumi presi in
consultazione. Per le opere collocate negli scaffali, l’utente deve lasciare sul tavolo il materiale liberamente
consultato: è compito del personale della Biblioteca riporlo sullo scaffale. L’accesso alla sala di lettura per
studiarvi con proprio materiale è consentito. La consultazione di materiale audiovisivo e informatico e
l’utilizzo di qualsivoglia supporto non cartaceo è possibile solo sotto il diretto controllo di un addetto al
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servizio. Verranno portate a conoscenza dell’utenza le disposizioni e le norme di comportamento da tenersi
nell’ambito dei locali adibiti a Biblioteca o delle loro pertinenze e le direttive che sanciscono le sanzioni
disciplinari riferite ad un comportamento scorretto.
ART. 6. USO DELLE ATTREZZATURE
Per l’utilizzazione del materiale audiovisivo e informatico e delle relative attrezzature, gli utenti sono tenuti a
chiedere l’intervento del personale della Biblioteca. L’uso delle attrezzature da parte di una classe intera deve
essere preventivamente concordato con il Responsabile della Biblioteca e può essere concesso solo qualora
non risulti incompatibile con le esigenze generali di funzionamento del servizio. È fatto assoluto divieto sia di
collegare o inserire nel computer a disposizione apparecchiature, dischetti o CD-ROM personali, sia di
manipolare elementi, programmi, configurazioni e attrezzature. Gli utenti sono responsabili di eventuali
danneggiamenti prodotti a causa della non osservanza di quanto specificato nel presente regolamento e
possono pertanto essere sospesi dall’uso delle attrezzature multimediali, così come possono essere sospesi o
momentaneamente allontanati dal servizio coloro che le dovessero utilizzare in modo scorretto o non
confacente alle finalità del servizio.
ART. 7. PRESTITO A DOMICILIO
Sono ammessi al prestito tutti gli allievi del liceo Classico, i docenti; diverso il caso del pubblico esterno
all’istituzione scolastica che desidera consultare o prendere in prestito il materiale in dotazione alla biblioteca
in quanto è necessaria una previa autorizzazione del Dirigente scolastico.
Di norma i ragazzi possono prendere in prestito i libri di narrativa. La Responsabile della Biblioteca può
derogare a quanto è disposto nel capoverso precedente a favore di utenti che abbiano urgenze didattiche. Il
prestito è gratuito.
ART. 8. CONDIZIONI E MODALITÀ DI PRESTITO
Solo i libri di narrativa della Biblioteca possono essere dati in prestito. Sono pertanto esclusi ( cfr. art. 4)
opere in più volumi, di particolare impegno ed interesse; enciclopedie; dizionari; atlanti, carte geografiche; le
enciclopedie, ed in generale le opere di grande formato, di carattere poligrafico o in molti volumi; eventuali
periodici; opere non ancora inventariate; testi rari e di particolare valore come cinquecentine, seicentine ed
altro) né opere non più in commercio, salvo un permesso speciale del Dirigente scolastico. Il materiale della
Biblioteca deve essere usato con cura e diligenza. I lettori sono tenuti a segnalare gli eventuali guasti
riscontrati. Gli utenti sono altresì tenuti a conservare diligentemente le opere avute in prestito, a non prestarle
ad altri e a restituirle entro la data di scadenza o anche prima quando richiesto. Di regola non vengono
concessi in prestito più di due volumi per volta. In base a criteri di opportunità il Responsabile della biblioteca
ha facoltà di derogare a questa regola. La durata del prestito è di regola determinata in 20 giorni. È consentito
il rinnovo per un periodo di tempo pari a 20 giorni, purché altre persone non abbiano fatto richiesta della stessa
pubblicazione.
Il lettore che ha reso necessaria per la restituzione dei volumi l’ordinanza del Dirigente Scolastico è sospeso
dal prestito; qualora il lettore non obbedisse all’intimazione di restituire i volumi, la Dirigenza Scolastica si
riserva quei provvedimenti che riterrà necessari secondo i casi. In caso di smarrimento o deterioramento il
responsabile è tenuto ad acquistare una copia identica della pubblicazione, oppure un esemplare di altra
edizione della stessa opera, di valore venale non inferiore. Solo nella dimostrata impossibilità di reperire il
volume l’utente è tenuto a risarcire il danno nella misura che sarà stabilita dal Responsabile della Biblioteca in
base al prezzo aggiornato al catalogo. Qualora lo smarrimento o il danno sia a carico dei minori, la
responsabilità e il dovere del risarcimento ricadono sui genitori o sulle persone da cui dipendono. L’utente che
si sia reso responsabile di danneggiamenti gravi al materiale sarà sospeso immediatamente dalla Biblioteca. Il
Responsabile della Biblioteca e il Dirigente Scolastico decideranno sulla durata della sospensione e sugli
eventuali provvedimenti da prendere nei suoi confronti. Con la stessa modalità il Responsabile della Biblioteca
e il Dirigente Scolastico decideranno la sospensione dell’utente il cui comportamento rechi grave pregiudizio
al buon funzionamento e all’integrità dell’Istituto.
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ART. 9. PRESTITO INTERBIBLIOTECARIO
La Biblioteca fa parte della rete OPAC e di conseguenza può svolgere un servizio di prestito con le altre
biblioteche aderenti alla RETE. Sono ammesse al prestito interbibliotecario le opere di cui al precedente art. 4.
Il prestito interbibliotecario dura di norma 20 giorni. Le eventuali spese di spedizione rimarranno a carico
delle biblioteche o degli enti richiedenti.
ART. 10. GRATUITÀ DEI SERVIZI
I servizi forniti dalla Biblioteca sono gratuiti.
ART. 11. USO DEI LOCALI DELLA BIBLIOTECA PER ALTRE ATTIVITÀ
L’uso dei locali della Biblioteca potrà essere consentito ad associazioni o da altre istituzioni per attività
didattiche non contrastanti con il progetto culturale della Biblioteca e della Scuola. Riunioni, conferenze,
attività culturali e formative organizzate dalla Biblioteca possono essere effettuate nei locali della stessa,
compatibilmente con le caratteristiche logistiche degli ambienti, degli arredi, delle attrezzature e del
patrimonio librario e dell’espletamento del servizio di prestito e di laboratorio didattico multimediale.
CAPO QUARTO: I DIRITTI DEL CITTADINO NELL’ACCESSO AI SERVIZI
ART. 12. PRINCIPI DEL SERVIZIO PUBBLICO E INFORMAZIONE DEGLI UTENTI
L’erogazione dei servizi della biblioteca scolastica del Liceo Classico Statale “P. Galluppi” di Catanzaro è
ispirata a principi di eguaglianza, continuità, efficienza ed efficacia. Il personale addetto conforma il proprio
comportamento ed il proprio stile di lavoro a tali principi e tende a stabilire rapporti di collaborazione con gli
utenti. La Biblioteca assicura la piena informazione all’utenza sui servizi predisposti e sulle loro modalità di
utilizzazione. La Biblioteca mette a disposizione del pubblico il presente regolamento. Tempestivi avvisi
informano inoltre di tutte le variazioni e novità intervenute successivamente, con particolare riguardo ad
eventuali cambiamenti di orario, destinazione d’uso delle sale, ecc. Tutti gli utenti della Biblioteca possono
presentare suggerimenti per l’acquisizione di libri, documenti, e strumenti informativi non posseduti dalla
Biblioteca, nonché dare indicazioni per il miglioramento dei servizi.
CAPO QUINTO: DISPOSIZIONI FINALI
ART. 13. ENTRATA IN VIGORE DEL REGOLAMENTO
Il presente Regolamento è entrato in vigore con l’inserimento nel POF e sarà vigente per tutto l’anno
scolastico.
ART. 14. MODIFICHE AL PRESENTE REGOLAMENTO
Ogni modifica al presente regolamento potrà avvenire nel successivo anno scolastico e dovrà essere inserita
nel POF.
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REGOLAMENTO BIBLIOTECHE DI
CLASSE
Elenco Docenti responsabili delle Biblioteche di classe
Primo Biennio ( ex Ginnasio):
ü
ü
ü
ü
ü
ü
Prof.ssa Paola Ferragina, sez. A
Prof.ssa Graziella Pandolfo, sez. B
Prof.ssa Tecla Della Croce, sez. C
Prof.ssa Francesca Bilotta, sez. D
Prof.ssa Maria Brutto, sez. E
Prof.ssa Maria Concetta Trimboli, sez. F
Terzo, Quarto e Quinto anno:
ü
ü
ü
ü
ü
ü
ü
ü
Prof.ssa Patrizia Curcio, sez. A
Prof. Raffaele Benincasa, sez. B
Prof.ssa Claudia Pulice, sez. C
Prof. Alessandro Carè, sez. D
Prof.ssa Tiziana Larussa, sez. E
Prof.ssa Margherita Toraldo, sez. F
Prof.ssa Maria Perricelli, sez. G
Prof.ssa Valeria Rotella, sez. H
COSTRUZIONE E ATTUAZIONE DELLA BIBLIOTECA DI CLASSE
Obiettivi
Possibilità di scegliere in base a interessi, capacità, desideri;
Possibilità di costruire percorsi personali, di gruppo, di classe;
Possibilità di accedere a prodotti di qualità curati sul piano estetico e scientifico;
Avvio all’attitudine ad essere lettori;
Avvio alla capacità di documentarsi;
Analisi critica dei messaggi, la lettura ‘avvertita’ e consapevole.
SERVIZIO BIBLIOTECA DI CLASSE
1) Scopo: Definire le attività, le responsabilità e la documentazione dell’erogazione del servizio
biblioteca di classe.
2) Campo di applicazione: Docenti e alunni.
3) Responsabilità: Coordinatori referenti delle singole Biblioteche di Classe
4) Documenti di riferimento: POF, Regolamento Biblioteca, Registro dei prestiti, Catalogo.
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REGOLAMENTO BIBLIOTECHE DI
CLASSE
PROCEDURA
Obiettivi del Servizio:
Rendere disponibili ed incrementare la dotazione testi della Biblioteca di Classe.
Adottare un sistema organizzativo gestionale che permetta la consultazione e il prestito.
Definire le attività per incrementare la consultazione e la lettura dei testi.
REGOLAMENTO
1) La Biblioteca di classe è aperta per il servizio di consultazione e di prestito nei giorni e nell’orario
che ogni docente referente prestabilirà e ne darà informazione in Presidenza.
2) Possono accedervi, in presenza del docente referente, tutti gli studenti della sezione apposita
ginnasio o biennio.
3) Il prestito è assicurato dal referente della Biblioteca di classe, che registrerà il movimento dei
volumi distribuiti e riconsegnati.
Il servizio di prestito è così articolato:
1. prestito ordinario: la durata massima è di 20 giorni; il prestito è rinnovabile per altri 20 giorni se
non sono pervenute richieste da parte di altri potenziali utenti. Non è consentito usufruire del
prestito di più di 3 opere contemporaneamente.
2. prestito per l'esame conclusivo: è attivato a partire dal mese di maggio per gli studenti delle classi
terminali. Si può protrarre fino al giorno della prova orale d'esame di ogni studente. Non è consentito usufruire del prestito per più di 3 opere contemporaneamente.
3. Il ritardo nella restituzione, grave e non motivato, può comportare l'esclusione da ulteriori prestiti.
La mancata restituzione o il danneggiamento del materiale prestato comporta la sostituzione dello
stesso a spese dell'utente o, qualora non sia possibile, il risarcimento del danno pecuniario sofferto
dalla Biblioteca.
4. Per la consultazione dei testi occorre fare richiesta al docente referente.
5. È assolutamente vietato prelevare autonomamente saggi, romanzi, vocabolari, volumi e
quant’altro.
COMPITI DEL DOCENTE REFERENTE
-
Segue gli alunni nella scelta.
È responsabile del rispetto delle norme.
Aiuta a compilare i moduli di prestito e restituzione.
Avvisa gli inadempienti per la restituzione.
Sollecita la restituzione del libro, dopo 20 giorni, in caso di mancata riconsegna.
Annota nel momento della restituzione il libro consegnato e la data di consegna sulla
scheda di prestito.
Avvisa d’ufficio la Presidenza in caso di danneggiamento dei testi, per i
provvedimenti del caso.
COMPITI DELL’ALUNNO
-
Consulta il testo.
Compila il modulo di prestito in tutte le sue parti.
Consegna il modulo al docente referente incaricato del servizio.
Restituisce il libro entro il termine indicato e annota la data sulla scheda di prestito.
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PARTE VI. LE PERSONE E GLI ORGANI DI RIFERIMENTO TEAM DI DIREZIONE
Dirigente Scolastico: Prof.ssa Elena De Filippis
Collaboratori del Dirigente
Le funzioni di Vicario del Dirigente Scolastico sono affidate al Prof. Giuseppe Cosentino.
Secondo collaboratore: Prof.ssa Margherita Toraldo.
I due Collaboratori, designati dal Dirigente Scolastico, cooperano con il Dirigente stesso per la
gestione organizzativa dell’Istituto e hanno la responsabilità di specifici settori.
Funzioni strumentali
Direttore dei Servizi Generali Amministrativi: Dott. Pietro Mancuso
FUNZIONI STRUMENTALI AL PIANO DELL'OFFERTA FORMATIVA
Il profilo delle Funzioni Strumentali è strutturato in risposta ai nuovi bisogni della scuola riformata
e delle sue diverse componenti, alle esigenze e alle attese di docenti e discenti, alle aspettative delle
famiglie, in un costante dialogo con le altre realtà istituzionali e culturali del territorio, nel rispetto
delle diverse autonomie e prerogative. Poiché le aree di competenza delle Funzioni Strumentali
insistono sul comune terreno della formazione integrale della personalità dell’alunno, esse sono fra
loro correlate e interdipendenti e costituiscono un sistema unitario.
Area 1: Gestione POF, Valutazione interna e sostegno ai docenti.
Prof.ssa Patrizia Curcio
1. Cura la stesura, gli adattamenti, la sintesi e la pubblicazione del POF;
2. Elabora e distribuisce ai referenti dei progetti POF e alle figure di sistema le schede sintesi dei progetti, le
schede di monitoraggio ex ante, in itinere, ex post ;
3. Raccoglie dai Dipartimenti Disciplinari le proposte per la stesura del POF relativo all’anno scolastico in
corso;
4. Cura la stesura dei Regolamenti;
5. Promuove e cura gli strumenti per l’autovalutazione dell’Istituto, realizza – anche attraverso eventuali
questionari – il monitoraggio sull’attività didattica e predispone al termine dell’anno scolastico una
relazione sugli obiettivi conseguiti e sulle ulteriori mete da raggiungere.
6. Collabora nell’attività di progettazione PON e POR con la relativa Commissione;
7. Cura la verifica del POF per l’anno scolastico in corso;
8. Si coordina alla Funzione Strumentale Area 3 per la realizzazione del planing delle attività dell’Istituto
9. Cura l’accoglienza dei nuovi docenti, fornendo l’assistenza necessaria per l’integrazione nell’Istituto.
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LE PERSONE E GLI ORGANI DI
RIFERIMENTO
Area 2: Interventi e servizi per gli studenti e Orientamento.
Prof.ssa Angela Anania
a) orientamento in ingresso:
1. Promuove i contatti con le Scuole Superiori di primo grado;
2. Organizza e coordina le attività di orientamento rivolte alla Scuola Superiore di primo grado e il gruppo di
docenti che ne curano la realizzazione;
3. Organizza e coordina incontri di orientamento presso il nostro Istituto (“Open day” et cetera);
4. Partecipa come referente di Istituto alle attività di orientamento e alle riunioni che prevedono il
collegamento tra Scuola Superiore di primo grado e il primo biennio della Superiore, mantenendo i necessari
contatti con i Dirigenti scolastici e i Docenti orientatori.
b) orientamento in uscita:
6. Offre supporto e consulenza agli studenti del penultimo e dell’ultimo anno;
7. Cura i rapporti con l'Università, sia per promuovere attività formative in linea con l'evoluzione dell’istruzione accademica, sia per migliorare l'orientamento alla scelta della facoltà;
8. Coordina le attività di orientamento universitario;
9. Diffonde le iniziative di orientamento organizzate dalle università nazionali e internazionali.
Area 3: Rapporti con gli Enti territoriali e istituzioni locali, cura e coordinamento dei
Progetti Europei.
Prof.ssa Maria Brutto
1. Individua la possibilità di finanziamenti previsti dall’Amministrazione, dalla Comunità Europea, dagli enti
locali (PON-POR) da sottoporre al Collegio Docenti;
2. Predispone il materiale necessario per le attività progettuali PON;
3. Deve raccordarsi con il valutatore dei PON e con la F. S. 1 per il monitoraggio dei progetti POF;
4. Si coordina alla Funzione Strumentale Area 1 per la realizzazione del planing delle attività dell’Istituto.
Area 4: a. Cura attività di educazione fisica- Coordinamento Palestre-Relazioni e collaborazione per rapporti con soggetti del mondo dello sport ed Enti esterni
Prof.ssa Antonella Puccio
1. Cura e coordina le iniziative sportive dell’Istituto e la partecipazione degli alunni ad attività e competizioni
di carattere scolastico;
2. Coordina l’uso delle palestre e le relazioni e collaborazioni con soggetti del mondo dello sport ed Enti
esterni.
Area 4: b. Integrazione allievi diversamente abili.
Prof. Andrea Stefanelli
1. Favorisce l’integrazione scolastica degli alunni diversamente abili e di tutti quelli in difficoltà;
2. Incentiva il lavoro di rete tra le funzioni preposte ad organizzare ed attuare strategie d’intervento coordinate
fra loro;
3. Ottimizza le risorse a disposizione individuando percorsi personalizzati;
4. Coordina le attività di programmazione dei docenti di sostegno;
5. Favorisce il coinvolgimento della famiglia nei programmi d’intervento.
Area 5: Coordinamento di tutti i servizi informatici e gestione orario.
Prof. Raffaele Benincasa
1. Cura la rete informatica dell’Istituto.
2. Favorisce ed organizza l’accesso all’informazione, anche operando come referente per la realizzazione e la
messa in rete di prodotti didattici multimediali.
2. Cura l’organizzazione logistica e oraria dei corsi e di tutte le iniziative di recupero.
Requisiti per accedere allo svolgimento delle Funzioni Strumentali:
1. Disponibilità individuale a svolgere l’incarico, al di là del proprio orario di servizio;
2. Capacità relazionali comprovate, come da curriculum;
3. Esperienze pregresse comprovate.
N.B.: I requisiti di accesso e i titoli culturali devono essere attestati con la presentazione di curriculum vitae
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LE PERSONE E GLI ORGANI DI
RIFERIMENTO
COLLEGIO DOCENTI
Il Collegio Docenti è presieduto dal Dirigente Scolastico ed è composto da tutti i docenti in
servizio. Stabilisce i criteri generali della programmazione educativa e didattica annuale e
pluriennale e ha potere deliberante in materia di funzionamento didattico, di scelte culturali e
didattiche, di program-mazione e di valutazione. Delibera l’adozione dei libri di testo, propone
l’acquisto dei sussidi didattici, individua le Funzioni Strumentali e designa i docenti incaricati. Il
Collegio si articola in Dipartimenti disciplinari, Commissioni, Comitati, Consigli di Classe.
Nell’anno scolastico 2014/2015 il Collegio Docenti è così composto:
Aloi
Assunta
Amantea
Danila
Anania
Angelina
Antonini
Eleonora
Arcuri
Annamaria
Asta
Brunella
Benincasa
Raffaele
Bilotta
Francesca
Bonito
Maurizio
Brutto
Maria
Canino
Rita
Carè
Alessandro
Carvetta
Maria Teresa
Celia
Fabrizio
Cerra
Francesco
Coppoletta
Marcella
Cosentino
Giuseppe
Costantino
Antonio
Crispino
Alba
Curcio
Patrizia
Della Croce
Tecla
Dommange
Candice
Ettorre
Loredana
Fabiano
Rosa
Fanigliulo
Pasqua Amelia
Ferragina
Paola
Gareri
Rosamaria
Grandinetti
Ester Stefania
Isabello
Francesco
Iuliano
Maria Teresa
Larussa
Dina
Larussa
Tiziana
Leone
Santa Monica
Malerba
Valentina
Masi
Franca
Merante
Rosanna Cinzia
Nardini
Emilia
Nicoletti
Anita
Nisticò
Stefania
Orlando
Lucia
Pandolfo
Graziella
Pantone
Alessandra
Perricelli
Maria
Piccoli
Lidia
Pingitore
Maria Luisa
Pirrò
Stefania
Pristerà
Carmela
Puccio
Antonella
Pugliese
Alessia
Pulice
Claudia
Puoti
Alessandra
Raimondo
Anna Maria
Regolo
Maria
Riccio
Sergio
Righini
Antonella
Rotella
Valeria
Rubino
Maria Pia
Sanzo
Piero
Scalfaro
Gabriella
Spina
Salvatore
Natale
Stefanelli
Andrea
Stelitano
Maria Angela
Sutera Sardo
Carmela
Tallarico
Stefania
Toraldo
Margherita
Trimboli
Maria Concetta
Valenti
Rosanna
Vetere
Lucia
Zaffina
Caterina
70 LICEO CLASSICO “P. GALLUPPI”
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LE PERSONE E GLI ORGANI DI RIFERIMENTO
DIPARTIMENTI E FUNZIONI DI COORDINAMENTO
I Dipartimenti disciplinari sono articolazioni del Collegio dei Docenti e si distinguono per aree/discipline;
si riuniscono per favorire la programmazione didattica e formativa.
Ogni Dipartimento è presieduto da un Responsabile/Coordinatore che organizza e guida le discussioni e le
azioni comuni per migliorare la qualità dell'offerta formativa. Le riunioni di Dipartimento vengono
verbalizzate da un Segretario che le archivia presso l’ufficio del Dirigente Scolastico.
I Dipartimenti si riuniscono con cadenza periodica. Durante i primi incontri, a inizio anno, i docenti
discutono e individuano conoscenze e abilità per il conseguimento delle competenze, discutono e
stabiliscono gli obiettivi didattici specifici e gli obiettivi minimi disciplinari, i criteri e i parametri della
valutazione finale degli allievi, progettano i percorsi formativi per competenze relativi alle discipline e
presentano progetti extracurriculari, formulano i test di ingresso e fissano i criteri di valutazione comuni
delle competenze.
Nei mesi successivi, i dipartimenti vengono convocati per verificare la programmazione e per discutere ed
esaminare le proposte di adozione dei libri di testo.
Inoltre a fronte del nuovo quadro normativo della legislazione scolastica, si effettuano azioni di
coordinamento tra i vari dipartimenti in relazione alla certificazione degli assi culturali.
Al fine di favorire la sinergia tra discipline vengono organizzati incontri di didattica tra i
responsabili/coordinatori dei singoli dipartimenti, i quali si fanno poi portavoce di quanto discusso nelle
riunioni di dipartimento.
DIPARTIMENTO
RESPONSABILE / COORDINATORE
ANTICHISTICA E DEI LINGUAGGI
DELL'ARTE
Prof.ssa Maria Teresa Iuliano
ITALIANISTICA
Prof.ssa Claudia Pulice
LINGUISTICO
Prof.ssa Cinzia Merante
SCIENZE MATEMATICHE, FISICHE,
NATURALI E MOTORIE
Prof.ssa Loredana Ettorre
SCIENZE SOCIALI
Prof.ssa Maria Perricelli
71 LICEO CLASSICO “P. GALLUPPI”
- CZ
Piano Offerta Formativa
2014-2015
LE PERSONE E GLI ORGANI DI RIFERIMENTO
COMMISSIONE VALUTAZIONE E MIGLIORAMENTO
La Commissione Valutazione e Miglioramento ha la funzione di supportare l’area della valutazione (interna
ed esterna) attraverso la ricerca, l’ideazione e l’utilizzo di nuovi strumenti di lavoro per migliorare la qualità
dei servizi attraverso scelte organizzative adeguate alla formazione culturale; nel contempo ha anche il
compito di eseguire un processo di autovalutazione dei risultati ed una verifica che permetta di conoscere
se i servizi offerti rispondano alle esigenze di studenti e genitori, all’interno di una prospettiva globale.
Referente Prof.ssa Maria Brutto.
Membri Proff.: Patrizia Curcio, Loredana Ettorre, Maria Perricelli, Claudia Pulice, Carmela Sutera Sardo.
COMMISSIONE PROGETTI POF/PON
La Commissione Progetti POF/PON pre-valuta se i Progetti presentati abbiano caratteristiche congrue con gli
obiettivi previsti dal Piano dell’Offerta Formativa dell’Istituto. Per quanto riguarda la copertura finanziaria, la
relativa delibera riguarda il Consiglio d’Istituto; ma la Commissione POF è abilitata a esprimere già un parere
di massima, sebbene non vincolante. I criteri di ammissibilità, dibattuti e approvati in sede di Collegio
Docenti, possono essere i più vari. In sede di Collegio Docenti, il referente di ogni progetto o la Funzione
Strumentale Area 1 relaziona sugli scopi e sulle modalità dello stesso, illustrandone le caratteristiche e le
modalità di svolgimento.
Membri:
Prof.ssa Elena De Filippis, Dirigente Scolastico,
Prof.ssa Maria Brutto, Prof.ssa Patrizia Curcio, Prof. Sergio Riccio, Prof.ssa Carmela Sutera Sardo.
COMMISSIONE VIAGGI DI ISTRUZIONE
La Commissione viaggi di istruzione ha il compito di formulare, coordinare ed organizzare proposte
relative alle visite guidate e ai viaggi d’istruzione dell’anno scolastico in cui è nominato.
Membri:
Prof.ssa Francesca Bilotta, Prof.ssa Marcella Coppoletta, Prof.ssa Claudia Pulice, Prof.ssa Antonella
Righini.
72 LICEO CLASSICO “P. GALLUPPI”
- CZ
Piano Offerta Formativa
2014-2015
LE PERSONE E GLI ORGANI DI RIFERIMENTO
COMMISSIONE ELETTORALE
La Commissione Elettorale ha una funzione ordinatoria dell’intera procedura ed è chiamata a dirimere
tutte le controversie interpretative che possono presentarsi nel corso delle operazioni elettorali.
Operazioni preliminari:
1. Acquisisce dalla segreteria scolastica l'elenco generale degli elettori;
2. Riceve le liste elettorali;
3. Verifica le liste e le candidature;
4. Esamina gli eventuali ricorsi sull'ammissibilità delle liste e delle candidature;
5. Comunica le liste dei candidati;
6. Predispone il “modello” della scheda elettorale e ne segue la successiva stampa.
Operazioni elettorali:
7. Distribuisce il materiale necessario allo svolgimento delle elezioni;
8. Risolve eventuali controversie che possono insorgere durante le operazioni elettorali;
9. Organizza le operazioni di scrutinio.
Operazioni di scrutinio:
10. Raccoglie i dati elettorali dei singoli seggi e fa il riepilogo finale dei risultati;
11. Comunica i risultati al Dirigente Scolastico, curando l'affissione all'albo della scuola dei risultati
elettorali.
Membri: Prof.ssa Angela Anania, Prof.ssa Maria Teresa Carvetta + Personale ATA
COMMISSIONE ORGANO DI GARANZIA
L’Organo di Garanzia è chiamato a decidere su eventuali conflitti che dovessero sorgere all’interno
della Scuola; il suo funzionamento è ispirato a principi di collaborazione tra scuola e famiglia,
anche al fine di rimuovere possibili situazioni di disagio vissute dagli studenti.
Membri: Prof.ssa Elena De Filippis (Dirigente Scolastico)
Proff.: Assunta Aloi, Patrizia Curcio, Maria Teresa Iuliano.
COMMISSIONE BORSE DI STUDIO E CERTAMINA
Referente: Prof.ssa Stefania Tallarico
Membri Proff.: Alessandra Pantone, Carmela Sutera Sardo.
73 LICEO CLASSICO “P. GALLUPPI”
- CZ
Piano Offerta Formativa
2014-2015
LE PERSONE E GLI ORGANI DI RIFERIMENTO
COMITATO DI VALUTAZIONE
Il Comitato per la valutazione dei docenti ha il compito di valutare l'anno di formazione del personale
docente e di riabilitazione del personale docente su loro richiesta ed esprime parere sulla conferma in
ruolo dei docenti in prova. È composto da quattro membri effettivi, eletti (fra i docenti) dal Collegio dei
Docenti e presieduto dal Dirigente Scolastico.
Il Comitato per la valutazione del servizio degli insegnanti è convocato dal Dirigente Scolastico alla
conclusione dell'anno scolastico di riferimento, agli effetti della valutazione del periodo di prova degli
insegnanti con rapporto di lavoro a tempo indeterminato.
Il Comitato di valutazione per l'anno scolastico 2014/2015 risulta così composto:
Presidente: Prof.ssa E. De Filippis.
Membri: Prof.ssa A. Anania, Prof.ssa M. T. Iuliano, Prof.ssa A. Fanigliulo, Prof.ssa P. Ferragina.
COMITATO TECNICO-SCIENTIFICO PROGETTO GUTENBERG
Il Comitato GUTENBERG tecnico-scientifico della scuola capofila (Liceo Classico Galluppi) è
composto da:
Presidente: Prof.ssa Elena De Filippis, Dirigente Scolastico.
Membri Proff.: Giuseppe Cosentino, Patrizia Curcio, Loredana Ettorre, Paola Ferragina, Maria
Teresa Iuliano, Cinzia Merante, Antonella Righini, Alessandra Pantone, Maria Perricelli, Claudia
Pulice, Margherita Toraldo.
COMITATO SGE
( Servizio di Gestione delle emergenze)
Coordinatore Gestione Emergenza: Prof.ssa Carmela Sutera Sardo
Membri: Brunella Asta ( Docente), Valerio Coppoletti (Assistente tecnico), Alessandro Fascetta
(Assistente amministrativo), Maria Virginia Gallo ( Collaboratrice scolastica), Salvatore Gigliotti
( Collaboratore scolastico), Antonio Laface ( Collaboratore scolastico), Saverio Masseria ( Assistente
tecnico), Elisabetta Paonessa (Assistente amministrativo), Fiorella Tomaino (Collaboratrice scolastica).
74 LICEO CLASSICO “P. GALLUPPI”
- CZ
Piano Offerta Formativa
2014-2015
LE PERSONE E GLI ORGANI DI RIFERIMENTO
RESPONSABILI LABORATORI / AULE SPECIALI
LABORATORIO - AULE SPECIALI
TEATRALE
RESPONSABILE
Prof.ssa Maria Teresa Iuliano
LINGUISTICO MULTIMEDIALE 1 (Secondo piano)
Prof.ssa Cinzia Merante
MULTIMEDIALE 2 (piano sez. G)
Prof.ssa Carmela Sutera Sardo
MUSICALE
Prof.ssa Lucia Vetere
FISICA
Prof. Fabrizio Celia
SCIENZE
Prof.ssa Alba Crispino
EDUCAZIONE AMBIENTALE
Prof.ssa Alba Crispino
ASTRONOMICO
Prof.ssa Alba Crispino
INFORMATICO
Prof. Raffaele Benincasa
INFORMATICO MULTIMEDIALE
Prof. Raffaele Benincasa
MEDIATECA
Prof.ssa Annamaria Arcuri
LABORATORIO DI STORIA
Prof.ssa Maria Perricelli
PALESTRA 1 e 2
Prof.ssa Antonella Puccio
BIBLIOTECA di ISTITUTO
Prof.ssa Annamaria Arcuri
CONSIGLIO DI CLASSE
Il Consiglio di classe è composto dai docenti della classe, da due rappresentanti dei genitori e
da due rappresentanti degli studenti. Ha il compito di elaborare la programmazione didattica ed educativa e di
effettuare la verifica e la valutazione dei processi di apprendimento.
Si riunisce con la sola presenza dei docenti per le valutazioni periodiche e finali e per il coordinamento
didattico. Il docente Coordinatore del Consiglio di classe è designato dal Dirigente Scolastico.
75 LICEO CLASSICO “P. GALLUPPI”
- CZ
Piano Offerta Formativa
2014-2015
LE PERSONE E GLI ORGANI DI RIFERIMENTO
IL CONSIGLIO D’ ISTITUTO
Il Consiglio d’Istituto è eletto da tutte le componenti della comunità scolastica chiamata a
farne parte.
È composto dal Dirigente Scolastico, da otto docenti, da due non docenti, da quattro genitori e da quattro
studenti. È presieduto da un genitore, eletto a maggioranza assoluta dei suoi membri.
Al Consiglio di Istituto spettano le competenze in materia di indirizzi generali ed educativi e di
programmazione economico finanziaria. Definisce in particolare gli indirizzi generali per le attività della
scuola; adotta il piano dell’offerta formativa elaborato dal collegio dei Docenti; determina i criteri per
l’utilizzazione delle risorse finanziarie. Elegge nel suo seno la Giunta Esecutiva composta da un docente, un
non docente, un genitore, uno studente. Ne fanno parte di diritto il Dirigente Scolastico che la presiede e il
Direttore dei Servizi Generali amministrativi che svolge anche funzioni di segretario della giunta stessa.
Giunta e Consiglio di Istituto restano in carica tre anni.
Nell’anno scolastico 2014/2015 il Consiglio di Istituto è così composto:
Dirigente
Scolastico
E. De Filippis
Componente
Insegnanti
G. Cosentino
P. Curcio
P. Ferragina
F. Masi
A. Nicoletti
A. Pantone
A. Stefanelli
R. Valenti
Componente
Componente
ATA
Genitori
D.S.G.A.
M. Allevato (Vicepresidente)
P. Mancuso M. T. Di Martino
L. Ricci
R. Rubino (Presidente)
Componente
Alunni
E. D’Ambra
A. Lamanna
C. Mannarino
A. Zito
LA GIUNTA ESECUTIVA
La Giunta esecutiva prepara i lavori del Consiglio di Istituto, fermo restando il diritto di
iniziativa del Consiglio stesso, e cura l'esecuzione delle relative delibere. Come previsto dal Decreto
Interministeriale n. 44 dell'1 febbraio 2001, art.2, comma 3, entro il 31 ottobre ha il compito di proporre al
Consiglio d'Istituto il programma delle attività finanziarie della Istituzione scolastica, accompagnato da
un'apposita relazione e dal parere di regolarità contabile del Collegio dei revisori. La Giunta esecutiva è
composta da un docente, un impiegato amministrativo o tecnico o ausiliario, da un genitore e da uno studente.
Di diritto ne fanno parte il Dirigente scolastico, che la presiede, e il Direttore dei Servizi Generali e
Amministrativi che ha anche funzioni di segretario della giunta stessa.
Componenti della Giunta esecutiva nell’anno scolastico 2014/2015:
Dirigente
D.S.G.A.
Componente
Componente
Componente
Scolastico
E. De Filippis
P. Mancuso
Insegnanti
F. Masi
Genitori
L. Ricci
Alunni
E. D’Ambra
76 LICEO CLASSICO “P. GALLUPPI”
- CZ
Piano Offerta Formativa
2014-2015
LE PERSONE E GLI ORGANI DI RIFERIMENTO
COORDINAMENTO DEI CONSIGLI DI CLASSE
Sezione B
Consiglio di Classe 1A
Docente
Coordinatore
Alessandra Pantone
Consiglio di Classe 1B
Docente
Coordinatore
Graziella Pandolfo
Consiglio di Classe 2A
Paola Ferragina
Consiglio di Classe 2B
Eleonora Antonini
Consiglio di Classe 3A
Patrizia Curcio
Consiglio di Classe 3B
Valentina Malerba
Consiglio di Classe 4A
Stefania Tallarico
Consiglio di Classe 4B
Lidia Piccoli
Consiglio di Classe 5A
Rosamaria Gareri
Consiglio di Classe 5B
Raffaele Benincasa
Sezione C
Sezione D
Consiglio di Classe 1C
Docente
Coordinatore
Angelina Anania
Consiglio di Classe 1D
Docente
Coordinatore
Francesca Bilotta
Consiglio di Classe 2C
Tecla Della Croce
Consiglio di Classe 2D
Maria Pia Rubino
Consiglio di Classe 3C
Anna Maria Raimondo
Consiglio di Classe 3D
Anita Nicoletti
Consiglio di Classe 4C
Claudia Pulice
Consiglio di Classe 4D
Alessandro Carè
Consiglio di Classe 5C
Maria Luisa Pingitore
Consiglio di Classe 5D
Giuseppe Cosentino
Sezione E
Sezione F
Consiglio di Classe 1E
Docente
Coordinatore
Stefania Pirrò
Consiglio di Classe 2E
Maria Brutto
Consiglio di Classe 2F
Docente
Coordinatore
Maria Concetta
Trimboli
Maurizio Bonito
Consiglio di Classe 3E
Santa Monica Leone
Consiglio di Classe 3F
Consiglio di Classe 4E
Franca Masi
Consiglio di Classe 4F
Maria Teresa
Iuliano
Alessia Pugliese
Consiglio di Classe 5E
Lucia Vetere
Consiglio di Classe 5F
Margherita Toraldo
Sezione G
Sezione H
Consiglio di Classe 3G
Docente
Coordinatore
Maria Teresa Carvetta
Consiglio di Classe 4H
Docente
Coordinatore
Caterina Zaffina
Consiglio di Classe 4G
Danila Amantea
Consiglio di Classe 5H
Valeria Rotella
Consiglio di Classe 5G
Carmela Sutera Sardo
Sezione A
Consiglio di Classe 1F
77 LICEO CLASSICO “P. GALLUPPI”
- CZ
Piano Offerta Formativa
2014-2015
RAPPRESENTANTI DI CLASSE GENITORI - ALUNNI
CLASSE
GENITORI
ALUNNI
IA
Guerra Sonia - Mancuso Carlo
Pietropaolo Domenico - Melina Chiara
II A
Guzzi Antonella-Donato Annarita
Bove Paolo - Traversa Francesca
III A
De Santis Giovanni - De Pasquale
Antonella
Platì Francesca - Cantaffa Camilla
IV A
Rubino Renato
Cristallo Janise - Brogneri Gianmarco
VA
Ripepe Luigia- Corbucci Daniele
Lupia Andrea - Greco Davide
IB
Palaia S.
Paparo Simona - Bifulco Francesca
II B
Galiano Andrea - Sergi Maria
Rizzo Giorgia - Vescio Valentina
III B
Canino Rita
Candeloro Mariagiovanna - Greco Gianmarco
IV B
----------------
Esposito Mariagiovanna - Lanzellotti Chiarapia
VB
Ferragina Anna Maria - Badolato
Pierangela
Marasco Saverio - Gualtieri Noemi
IC
Balsamo Noemi - Faragò Armando
Garofalo Irene - Cuccunato Marco
II C
Procopio Immacolata - Cavallaro
Angelo
Amato Elvira - Carioti Giuseppe
IIIC
---------------
Iannone Floriana - Mazza Alba
IVC
Moraca Lucia - Marullo Roberto
Cristofaro Leonardina - Sara Bravin
VC
Milazzo Alessandro - Merante Maria Battaglia Concetta - Vono Francesco
ID
Belcamino Maria ConcettaMastrangelo Annamaria
Durante Desiree - Pullano Giulia
II D
Ferrara Roberta - Zungrone Daniela
Allevato Beatrice - Pisanelli Andrea
III D
Sanzi Caterina - Catrambone
Graziella
Mancuso Daniel - Lacava Angelica
IV D
Arabia Maurizio
Ceraudo Mattia - Giancotti Silvia
VD
Bianco Michela - Barberio Jacopo
78 LICEO CLASSICO “P. GALLUPPI”
- CZ
Piano Offerta Formativa
2014-2015
CLASSE
GENITORI
ALUNNI
IE
Trombetta Angelita - Cosentino
Tommaso
Ferrara Loredana - Quintieri Susanna
II E
Orlando Vittoria - Giuseppe
Calabrese
Calabrese Chiara - Canino Matteo
III E
Capria Maria- Carla Capece
Bagnato Giovanni - Lamanna Annalisa
IV E
Morelli Maria Manuela - Ingrassia
Daniela
Mariapaola Canino - Cafasi Manuel
VE
Fulfaro Concetta - Aprile Vittoria
Fontana Flavio - Albera Rita
I F
Porcelli - Allegrini
Muraca Stefania - Costa Francesca
II F
Pirillo Assunta - Maraziti Grazia
Basile Francesco - Sità Marta
III F
Tripodi Rita
Cristofaro Angela - Chiarella
IV F
Campise Sergio
Arcuri Giuseppe - Campise Luca
V F
Muni Sebastiano - Saraceno
Vincenzo
Scicchitano Rocco - D'ambra Elpidio
III G
Nesci Caterina - Canino Nicola
Zimatore Enzo- Funaro M.Sofia
IV G
Mittiga M. Antonella - Lanza
Francesca Paola
Faustini Antonia - Pullano Daniele
VG
Corrado Laura - Ferro Gioacchino
IV H
Fratto Maria Caterina - Muca Ermonda
V H
Caramia Emilia
Plastino Martina - Bressi Rita
79 LICEO CLASSICO “P. GALLUPPI”
- CZ
Piano Offerta Formativa
2014-2015
80 LICEO CLASSICO “P. GALLUPPI”
- CZ
Piano Offerta Formativa
2014-2015
81 LICEO CLASSICO “P. GALLUPPI”
- CZ
Piano Offerta Formativa
2014-2015
QUADRO SINTETICO DELLE RISORSE
SEZIONE 1 – SERVIZI
DIRIGENTE
SCOLASTICO
Prof.ssa Elena De Filippis
Prof. Giuseppe Cosentino (Vicario)
DOCENTI
COLLABORATOR
I
Prof.ssa Margherita Toraldo (Secondo collaboratore)
-Area 1: Gestione P.O.F., Valutazione
interna e sostegno ai docenti
Prof.ssa Patrizia Curcio
Prof.ssa Angela Anania
-Area 2: Interventi e servizi per gli
FUNZIONI
studenti – Orientamento
STRUMENTALI
-Area 3: Rapporti con gli enti territoriali Prof.ssa Maria Brutto
AL POF
ed istituzioni esterne
-Area 4: a. Cura attività di educazione
fisica- Coordinamento Palestre-Relazioni
e collaborazione per rapporti con soggetti
del mondo dello sport ed Enti esterni
----------------------------------Area 4: b. Integrazione allievi diversamente abili.
Area 5: Coordinamento di tutti i servizi
Prof.ssa Antonella Puccio
------------------------- Prof. Andrea Stefanelli
Prof. Raffaele Benincasa
informatici e gestione orario- Servizio
docenti IDEI – Recuperi
Italianistica
Prof.ssa Claudia Pulice
Antichistica e dei linguaggi
Prof.ssa Maria Teresa Iuliano
DIPARTIMENTI E
FUNZIONI DI
COORDINAMENT Linguistico
O
Prof.ssa Cinzia Merante
Scienze matematiche, fisiche,
naturali e motorie
Prof.ssa Loredana Ettorre
Scienze sociali
Prof.ssa Maria Perricelli
82 LICEO CLASSICO “P. GALLUPPI”
- CZ
Piano Offerta Formativa
2014-2015
COMITATI
Valutazione
Presidente: Prof.ssa Elena De
Filippis
Membri Proff.: Angela Anania,
Amelia Fanigliulo, Paola Ferragina,
Maria Teresa Iuliano.
________________________________ _______________________________________
GUTENBERG tecnico-scientifico
_____________________
SGE ( Servizio di Gestione delle
emergenze)
Valutazione e miglioramento
Borse di studio e Certamina
Viaggi di istruzione
Presidente: Prof.ssa Elena De
Filippis
Membri Proff.: G. Cosenti-no, P.
Curcio, L. Ettorre, P. Ferragina, M.
T. Iuliano, C. Merante, A. Righini,
A. Pantone, M. Perricelli, C. Pulice,
M. Toraldo.
___________________
Resp. C. Sutera Sardo Membri:
B.Asta, V.Cop-poletti, A.Fascetta,
M. V. Gallo, S.Gigliotti, A. Lafa-ce,
S.Masseria,E.Paonessa, F.Tomaino.
Referente: Prof.ssa Maria Brutto
Membri Proff: Patrizia Curcio,
Loredana Ettorre, Maria Perricelli,
Claudia Pulice, Carmela Sutera Sardo
Referente: Prof.ssa Stefania Tallarico
Membri Proff.: Alessandra Pantone,
Carmela Sutera Sardo
Proff.: Francesca Bilotta, Marcella
Coppoletta, Claudia Pulice,
Antonella Righini.
COMMISSIONI
Progetti POF/PON
Elettorale
Organo di Garanzia
Presidente: Prof.ssa Elena De
Filippis (Dirigente Scola-stico)
Membri Proff.:
Maria Brutto,
Patrizia Curcio, Riccio, Carmela
Sutera Sardo.
Prof.ssa Angela Anania, Prof.ssa
Maria Teresa Carvetta +Personale
ATA
Proff.:Assunta Aloi, Patrizia Curcio,
Maria Teresa Iuliano.
83 LICEO CLASSICO “P. GALLUPPI”
- CZ
Piano Offerta Formativa
2014-2015
DIRETTORE
AMMINISTRATIVO
ASSISTENTI
AMMINISTRATIVI
ATTIVITÀ
D. S. G. A.
Dott. Pietro Mancuso
Area Servizi Finanziari - Contabilità
Dott.ssa Ileana Graceffa
Area Servizi Gestione Personale Docente e
ATA
Sig.ra Gelsomina Perri
Area Allievi –
Sig.ra Elisabetta Paonessa
Sig. Francesco Cubello
Didattica
Area Servizi Archivio –
Sig. Alessandro Fascetta
Protocollo
Area informatica
Sig. Saverio Masseria
Laboratorio Fisica
Sig. Salvatore Trapasso
Laboratorio Chimica
Sig. Valerio Coppoletti
ASSISTENTI
TECNICI
COLLABORATORI
SCOLASTICI
Sigg.: Francesco Bevacqua, Angela Bonacci, Maria Virginia Gallo,
Salvatore Gigliotti, Antonio Laface, Rosina Mercurio, Angelo Motta,
Bambina Murano, Giovanni Orlando, Renato Pollinzi, Sergio
Pultrone, Maria Giuditta Strangis, Fiorella Tomaino.
84 LICEO CLASSICO “P. GALLUPPI”
- CZ
Piano Offerta Formativa
2014-2015
SEZIONE 2 - STRUTTURE
AULE SPECIALI
descrizione
Responsabili
Prof.ssa Annamaria Arcuri
BIBLIOTECHE
Biblioteca di Istituto
e
Sale lettura
Biblioteche di classe
Primo Biennio : Proff.
Paola Ferragina, sez. A;
Graziella Pandolfo, sez. B;
Tecla Della Croce, sez. C;
Francesca Bilotta, sez. D;
Maria Brutto, sez. E;
Maria Concetta Trimboli,
sez. F.
Terzo, Quarto e Quinto
anno: Proff.
Patrizia Curcio, sez. A;
Raffaele Benincasa, sez. B;
Claudia Pulice, sez. C;
Alessandro Carè, sez. D;
Tiziana Larussa, sez. E;
Margherita Toraldo, sez. F;
Maria Perricelli, sez. G;
Valeria Rotella, sez. H.
MEDIATECA
Sala consultazione
PALESTRA 1
ampia ed attrezzata
Prof.ssa Annamaria Arcuri
Prof.ssa Antonella Puccio
PALESTRA 2
LABORATORIO DI STORIA
LABORATORIO
INFORMATICA
LABORATORIO INFORMATICO
MULTIMEDIALE
ampia ed attrezzata
Prof.ssa Maria Perricelli
Rete didattica – postazioni in rete
(Internet) - multimediale
Prof. Raffaele Benincasa
Rete didattica – postazioni in rete
(Internet) - multimediale
85 LICEO CLASSICO “P. GALLUPPI”
- CZ
Piano Offerta Formativa
2014-2015
LABORATORIO LINGUISTICO
MULTIMEDIALE 1
(Secondo piano)
Tele-collegamento antenna
parabolica
LABORATORIO
MULTIMEDIALE 2
(piano sez. G)
Rete didattica – postazioni in rete
(Internet) – multimedialeVideoconferenze
MUSEO DELLA FISICA
Strumentazioni di fine Ottocento inizi Novecento
Prof. Fabrizio Celia
LABORATORIO FISICA
ON LINE
attrezzato – nuove tecnologie
Prof. Fabrizio Celia
LABORATORIO CHIMICA
ON LINE
attrezzato – nuove tecnologie
Prof.ssa Alba Crispino
LABORATORIO EDUCAZIONE
AMBIENTALE
attrezzato – nuove tecnologie
Prof.ssa Alba Crispino
LABORATORIO DI
EDUCAZIONE MUSICALE
attrezzato
Prof.ssa Lucia Vetere
LABORATORIO TEATRALEAULA MAGNA
Incontri – Attività teatrali
LABORATORIO
ASTRONOMICO
attrezzato – nuove tecnologie
Prof.ssa Carmela Sutera
Sardo
Prof.ssa Maria Teresa
Iuliano
Prof.ssa Alba Crispino
AULA MULTIMEDIALE 1
sussidi audiovisivi e informatici Prof.ssa Annamaria Arcuri
SALA PROFESSORI
due postazioni in rete- scanner
collegamento internet – stampante Prof. Raffaele Benincasa - fotocopiatrice
Sig. Salvatore Trapasso
SALONE CONFERENZE
SITO INTERNET
Prof.ssa Cinzia Merante
servizi di comunicazione e
proiezione multimediale
Sig. Salvatore Trapasso
Prof. Fabrizio Celia
86 LICEO CLASSICO “P. GALLUPPI”
- CZ
Piano Offerta Formativa
2014-2015
SEZIONE 3 – PROGETTI POF
Offerta Formativa
Responsabili
Progetto Principe
1
Gutenberg 13 – Sguardi
Preside Prof.ssa Elena De Filippis
Area 1 - Creatività e nuovi ed antichi linguaggi
2
Educare al linguaggio cinematografico
3
Educare alla Musica: Sguardi
(Laboratorio Musicale Classico e Pop-Rock)
Guardando a Colono
(Laboratorio Teatrale)
4
5
Apprendisti Ciceroni
Prof. Sergio Riccio –
Prof.ssa Carmela Sutera Sardo –
Prof.ssa Lucia Vetere
Prof.ssa Maria Teresa Iuliano
Prof.ssa Maria Teresa Iuliano Prof.ssa Antonella Righini
6
Scrittura Creativa a Staffetta
Prof.ssa Maria Brutto
7
Guida all’ascolto: Sguardo sull’opera lirica
Prof.ssa Margherita Toraldo
8
Servizio di Test Center ECDL
Prof. Raffaele Benincasa
9
L’immagine della Calabria dal mare: tra paesaggio
costiero e idea di città. Mito ed evocazione.
Prof. Alessandro Carè
10
Sguardi di MR Gutenberg
Dott. Francesco Gaglianese
Area 2 – Area scientifica
11
Matematica & Realtà
Prof.ssa Maria Angela Stelitano
12
Uno Sguardo sui rischi ambientali del patrimonio
artistico calabrese: ricercare per conservare
13Gl La fisica di Galileo
13
Prof.ssa Alba Crispino
Prof.ssa Alba Crispino
Area 3 – Legalità
14
Educazione alla Legalità
Prof.ssa Rosanna Fabiano - Prof.ssa
Amalia Fanigliulo
15
Art. 9 della Costituzione
Prof.ssa Rosamaria Gareri
87 LICEO CLASSICO “P. GALLUPPI”
- CZ
Piano Offerta Formativa
2014-2015
SEZIONE 4 - ATTIVITÀ EXTRACURRICULARI
1
Educazione alla salute ( C.I.C.)
Prof.ssa Maria Brutto
2
Educazione alla sicurezza stradale
Prof. Maurizio Bonito
3
Giochi sportivi studenteschi
Prof.ssa Brunella Asta – Prof.ssa
Dina Larussa- Prof.ssa Antonella
Puccio – Prof. Riccio
SEZIONE 5 - Partecipazione a vari giochi e concorsi
1
Olimpiadi di Matematica
Prof.ssa Loredana Ettorre
2
Campionati internazionali di Giochi Matematici
Prof.ssa Loredana Ettorre
3
Olimpiadi di Informatica
Prof. Raffaele Benincasa
4
XXIV Olimpiade dei giochi logici linguistici e
matematici GIOIAMATHESIS
Prof.ssa Loredana Ettorre
5
Prove di eccellenza/ Certamina
Prof.ssa Carmela Sutera Sardo
SEZIONE 6 - Progetti Attività di Funzionamento
1
Funzionamento Amministrativo Generale
D.S.G.A. Dott. Pietro Mancuso
2
Funzionamento Didattico Generale
Dirigente Scolastico
Prof. ssa Elena De Filippis
3
Spese di Investimento
Dirigente Scolastico
Prof. ssa Elena De Filippis
4
Spese di Personale
Dirigente Scolastico
Prof. ssa Elena De Filippis
D.S.G.A. Dott. Pietro Mancuso
5
Amministrazione Provinciale
Dirigente Scolastico
Prof. ssa Elena De Filippis
D.S.G.A. Dott. Pietro Mancuso
La Responsabile del Piano Offerta Formativa
Prof.ssa Patrizia Curcio
88 
Scarica

Piano dell`Offerta Formativa