Le Malattie Infettive pre e perinatali Dr.S.R.David Agenti patogeni Virus: (VZ,Rosolia,CMV,HBV,HCV,HIV,HPV,HSV,Influenza) Batteri: (T.pallidum,BK,Listeria,Clamydia,N.gonorreae, H.influenzae,flora mista Gram+ e Gram-) Parassiti: (Toxoplasma gondii,Plasmodium falciparum) Varicella • Durante il counseling pre-concezionale valutare in tutte le donne lo stato immunitario nei confronti della varicella attraverso anamnesi vaccinale, oppure avvenuta infezione diagnosticata da un medico, oppure test immunologico. • Vaccinare le donne che non risultano immuni raccomandando di rimandare il concepimento di un mese, anche se la vaccinazione in gravidanza non e associata a rischi per l’embrione. • Perche’: La varicella in gravidanza può provocare: - nella donna: polmonite (16%) con elevata mortalità materna (28%) - una specifica embriopatia (infezione < 20 settimane di gestazione) (1/200 casi varicella clinica) - zoster precoce (primi anni di vita) dopo la nascita (infezione > 20 settimane) - varicella congenita per infezione materna nelle ultime settimane prima del parto. (da www.pensiamociprima.net modificata) Rosolia • Durante il counseling pre-concezionale valutare in tutte le donne lo stato immunitario nei confronti della rosolia attraverso anamnesi vaccinale, oppure con il test immunologico. • Vaccinare le donne che non risultano immuni raccomandando di rimandare il concepimento di un mese, anche se la vaccinazione in gravidanza non e’ associata a rischi per l’embrione. • Perche’: • La rosolia in gravidanza può provocare una complessa embriopatia, che può configurare o meno la sindrome da rosolia congenita. • Quando apparentemente asintomatica alla nascita l’infezione congenita può causare sordità, malattie autoimmuni, morte prematura. (da www.pensiamociprima.net modificata) Vaccinazione contro la Rosolia - Adolescenti e giovani adulti non immuni - Tutte le donne in età fertile non immuni - Bambini dopo il compimento del 12° mese La vaccinazione contro la rosolia effettuata con due dosi ha una efficacia vicina al 100% e l’immunità dura tutta la vita. Epatite B In Italia, negli ultimi decenni, si è avuto, nella popolazione generale, un decremento nella prevalenza dei portatori cronici di HBV, dal 2-5% degli anni ’70 a meno del 2% (0,2-1,3%) del 2000 (dati SEIEVA). L’introduzione della vaccinazione 1991 ha indubbiamente contribuito a ridurre questo tasso. Tuttavia, negli ultimi anni, l’immigrazione proveniente da Paesi ad endemia più elevata, ripropone l’attenzione su questa infezione altamente diffusibile. A tal proposito, studi condotti nei primi anni 2000 (SEIEVA) hanno evidenziato che la prevalenza di HBsAg nelle donne in gravidanza oscilla tra 0.7-1.4% nelle italiane e tra 3-6% nelle immigrate extracomunitarie. Si può concludere che uno sforzo particolare, sia di carattere preventivo che curativo, deve essere indirizzato verso questi gruppi a maggiore rischio. Lo screening nelle donne in gravidanza e la vaccinazione possono essere considerati ottimali per un intervento ad ampio spettro finalizzato al controllo di questa infezione in queste fasce di popolazione neo- residente. Epatite B • Le donne a rischio di epatite B che non sono state vaccinate e’ opportuno che vengano vaccinate prima della gravidanza. • Le donne portatrici dell’infezione vanno informate su come evitare di contagiare il partner e come evitare la trasmissione verticale al feto (immunoprofilassi e inizio vaccinazione alla nascita). • Perche’: • Neonati esposti all’infezione acuta in utero hanno maggior rischio di basso peso e prematurità. • Esistono evidenze (non definitive) che attribuiscono alla infezione da HBV, trasmesso per via transplacentare, l’atresia delle vie biliari. HBV trasmesso alla nascita puo’esitare in Stato di portatore di HBsAg, Epatite cronica,Cirrosi,super-infezione da HDV. • Il rischio di ECC (Epatocarcinoma)e’tanto maggiore quanto piu’ di primo-infezione. • E’ più ragionevole vaccinare prima della gravidanza ma non vi è controindicazione in gravidanza. (da www.pensiamociprima.net modificata) precoce e’ l’eta’ Toxoplasmosi • Tutte le donne devono eseguire il test immunologico per la toxoplasmosi. Il test sierologico ha due obiettivi: • - Rassicurare le donne che risultano positive ed evitare ulteriori test in gravidanza. • - Fornire alle donne suscettibili (senza anticorpi specifici) consigli su come evitare l’infezione durante la gravidanza, soprattutto non mangiare carne cruda o semicruda (sebbene di efficacia scarsa nei pochi studi disponibili),non manipolare carni crude,evitare i contatti con felini,lavare con cura verdura,frutta e ortaggi Perche’: L’infezione da Toxoplasma Gondii contratta per la prima volta tra 2-4 settimane prima del concepimento e il momento del parto determina nella madre la malattia (spesso inapparente, ma grave (se immunodepressa) e la trasmissione al feto dell’infezione con crescente probabilità. Il feto può presentare con frequenza variabile (maggiore nelle prime settimane di gestazione) segni sistemici dell’infezione o esiti sugli organi bersaglio (SNC e occhio). (da www.pensiamociprima.net modificata) Toxoplasmosi in gravidanza e Schizofrenia • Studi recenti (Torrey e coll.,2006;Mortensen e coll.,2007;Brown e coll.,2005): hanno indicato che l’esposizione materna alla Toxoplasmosi puo’ essere un fattore di rischio per Schizofrenia nella prole. Toxoplasmosi (terapia in gravidanza) Spiramicina 50 mg/kg/die per cicli mensili con pause di 10 gg.,per tutta la gravidanza. Infezione da CMV • Le donne che hanno bambini piccoli o che lavorano con bambini piccoli devono eseguire il test immunologico e se risultano suscettibili devono essere informate su come ridurre il rischio di contrarre l’infezione CMV in gravidanza (lavaggio frequente delle mani, evitare contatti con la saliva di bambini piccoli diretto o indiretto, es.: con giocattoli). Perche’: • L’infezione primaria da CMV in gravidanza comporta un rischio di disabilità (es.: sordità,deficit cognitivi) negli esposti all’infezione materna non trascurabile (9%). • Negli Stati Uniti 1 bambino su 750 ha una disabilità dovuta a infezione prenatale da CMV. (da www.pensiamociprima.net modificata) Infezione da HIV • Incoraggiare tutte le coppie in eta’ fertile ad eseguire un test per l’HIV, anche in assenza di fattori di rischio, in vista di una gravidanza ed informarle sulle modalita’ di prevenzione dell’infezione. • Trattare le donne che risultano positive e fornire le informazioni sulle possibilita’ di ulteriore riduzione del rischio di trasmissione fetale con tecniche di riproduzione assistita. • Perche’: • Il trattamento riduce sensibilmente il rischio di trasmissione dell’infezione al feto (da >20% a <2%). • Le moderne tecniche di riproduzione assistita consentono ulteriore riduzione del rischio nelle coppie discordanti per la positività. (da www.pensiamociprima.net modificata) Sifilide • Incoraggiare tutte le coppie in eta fertile ad eseguire un test non treponemico per la diagnosi di sifilide. I casi positivi vanno sottoposti a test di conferma e trattamento con penicillina a dosi congrue con la fase dell’infezione. Anche il partner va trattato per evitare fenomeni di pingpong. • Perche’: • La sifilide può essere trasmessa al feto per via placentare. • La sifilide congenita può essere causa di natimortalità, prematurità, morte neonatale,disabilità tra cui cecità e sordità. • La sifilide congenita può essere evitata se il trattamento ha inizio almeno nelle prime fasi della gravidanza. (da www.pensiamociprima.net modificata) Sifilide (terapia in gravidanza) Sifilide recente (primaria,secondaria latente <1 anno dall’onset): Penicillina-benzatina 2.400.000U.I./settimana i.m. (totale 912.000.000 U.I.) Eritromicina 500 mg.x4/die per 15 gg. per os. Sifilide tarda ( lesioni cutanee o extracutanee, latente senza anamnesi di contagio recente e liquor negativo): Penicillina-benzatina 2.400.000U.I./settimana i.m. (totale 12.000.000 U.I.) Eritromicina 500 mg.x4/die per 30 gg. per os. (2° ciclo dopo 30-60 gg). Sifilide congenita: Penicillina-benzatina (50.000 U.I./kg una tantum) Infezione da Clamydia • Le donne sotto i 25 anni o che hanno comportamenti sessuali a rischio dovrebbero eseguire annualmente lo screening per l’infezione da Chlamydia. • Perché: • L’infezione da Chlamydia, spesso asintomatica, può causare malattia infiammatoria pelvica (MIP), salpingite, infertilità, poliabortività, gravidianze ectopiche. • Gli screening attuali hanno buona sensibilità (70-80%) e alta specificità (96-100%). • In un trial randomizzato il trattamento dopo screening ha ridotto il rischio di MIP dal 28 al 13 per 1.000 (NNT=67) Herpes Vaginalis Informare sulla trasm. verticale alle donne con Herpes genitalis Trasmissione al neonato durante il parto 1 su 3.000, Encefalite nel 25% dei casi infettati Gonorrea Screening nelle coppie ad alto rischio,trattamento dei casi PID,infertilita’,grav.e ctopica,corioamnioite,p rematurita’congiuntivit e, cecita’,meningite Tubercolosi Screening coppie ad alto rischio e trattamento dei casi Prematurita’,riattivazi one Epatite C Screening in donne a rischio Trasmissione al neonato 5% Listeriosi Informazioni alimentari a tutte le donne Listeriosi congenita Malaria Informazioni sui viaggi in zone endemiche Mortalita’ materna Vaginiti Trattamento e screening Aborto e prematurita’ Vaccinazione antiinfluenzale I trimestre in periodo Epidemico in donne a rischio Rischi materno-fetali Vaccinazione DPT Contr. stato vaccinale Anticorpi diaplacentari Screening Tbc Intradermoreazione sec.Mantoux positivo negativo Rx torace positivo terapia negativo II test negativoa 60 gg stop II test positivo a 60 gg Terapia Raccomandazioni per Epatite C Il virus dell'epatite C si trasmette per via parenterale apparente (trasfusioni di sangue o emoderivati) o inapparente (per via percutanea). La modalità di trasmissione che ha maggiormente contribuito alla diffusione dell'infezione su ampia scala è stata quella per via percutanea. Ciò è avvenuto prevalentemente negli anni '60-'70, quando si sono diffuse sul territorio chirurgia ambulatoriale, cure odontoiatriche, agopuntura, ecc. In quel periodo, in mancanza di conoscenze sui virus epatitici, si è favorita la diffusione dell'infezione con l'uso di strumenti non perfettamente sterilizzati e impiegati consecutivamente per più pazienti. Raccomandazioni per Epatite C Dopo il 1990, in seguito alla scoperta del virus e alla conseguente introduzione del test di screening sulle donazioni di sangue, il contagio tramite la trasfusione di sangue o emoderivati si è drasticamente ridotto, fino a diventare evento eccezionale. Restano comportamenti a rischio l'esecuzione di cure estetiche (manicure e pedicure) con strumentario non personalizzato, i tatuaggi, il piercing e ogni altra procedura invasiva con strumenti non monouso. I rapporti sessuali con piu’ persone L’uso di droghe endovena I trattamenti chirurgici ed estetici senza garanzie assolute di sterilizzazione di materiale non monouso Consigli per il soggetto con infezione da HCV: come proteggere gli altri • Avere rapporti protetti, se si ha più di un partner sessuale; • Informare il personale sanitario (medici, odontoiatri, ecc.) della propria condizione; • Non donare sangue; • Coprire bene eventuali ferite; • Utilizzare solo per se stesso: rasoi, tagliaunghie, forbici e altro strumentario simile, pettini; • Smaltire in maniera appropriata gli aghi utilizzati. Listeriosi e gravidanza • Durante la gravidanza, il cambiamento ormonale causa un aumento della sensibilità del sistema immunitario della madre nei confronti del germe. • Secondo fonti americane (CDC), la probabilità che una donna incinta sia affetta da Listeriosi è di circa 20 volte superiore a quella degli adulti in salute. • E’ stato calcolato che circa un terzo dei casi di listeriosi diagnosticati si verifichino durante la gravidanza. La listeriosi può essere trasmessa al feto attraverso la placenta anche se la madre non mostra nessun segno di malattia. • L’infezione può causare aborto o comunque la nascita del bambino morto, parto prematuro o seri problemi di salute per i nuovi nascituri. Raccomandazioni per Listeriosi • Evitarealcuni tipi di formaggi, come quelli a pasta molle stagionati (Brie, Camember, gorgonzola), i formaggi trasformati e cremosi. • Anche i formaggi freschi in fiocchi o gli yogurt devono essere evitati. • Particolare attenzione deve essere rivolta alla crosta dei formaggi tipo il Camembert: Listeria può infatti ritrovarsi sulla crosta in misura notevolmente superiore rispetto alle parti centrali del formaggio. • Evitare hot dog, hamburger ed alimenti pronti al consumo se non riscaldati ad alte temperature. • Lavare e cuocere le verdure prima di consumarle • .Lavare la mani dopo aver maneggiato alimenti potenzialmente rischiosi come verdure e hot dogs • Gli avanzi di cibo devono essere riscaldati ad alte temperature (>75°C) prima di essere consumati • Evitare di mangiare patè e creme di carne e formaggio refrigerate • Evitare di consumare pesce affumicato refrigerato Raccomandazioni per Malaria Il CDC raccomanda alle donne in gravidanza di non recarsi in zone endemiche per Malaria clorochinoresistente. Consigliare,in caso di soggiorno, impregnanti per il vestiario (non la cute)che siano revulsivi. Sconsigliare di uscire, specie nelle zone suburbane e fino ai 1800 mt.di altitudine,dal tramonto all’alba. Coprire accuratamente il letto con zanzariere ermetiche. Coprire accuratamente le parti scoperte. Grazie per l’attenzione……