Forum Solidarietà
Bilancio Sociale 2009
Forum Solidarietà
Bilancio Sociale 2009
FORUM SOLIDARIETÀ, CENTRO DI SERVIZI PER IL VOLONTARIATO IN PARMA
Forum Solidarietà
Bilancio Sociale 2009
Coordinamento redazionale:
Conforti Arnaldo, Belletti Rossana
Testi a cura di:
Baraldi Beatrice, Belletti Rossana, Bergonzani Clelia, Bigliardi Francesca,
Bozzi Laura, Bussolati Stefano, Bussoni Monica, Casetti Romano,
Coccoi Sandro, Colombini Roberta, Conforti Arnaldo, Fabbro Fabio,
Faccini Fabio, Ferrari Enrica, Ferrarini Patrizia, Malaspina Federica,
Marè Eugenia, Marini Roberto, Moretti Francesca, Morini Marina,
Paladini Flavia, Patané Luca, Pippa Rosanna, Piroli Cristina,
Pizzarotti Franco, Pongolini Cristiana, Olivieri Omar, Sacchelli Greta,
Serranò Susanna, Tedeschi Simona, Truffelli Giacomo, Ulietti Roberta.
Il processo di elaborazione del bilancio sociale è realizzato con la consulenza di
[email protected]
Forum Solidarietà Bilancio Sociale 2009
Sommario
6
7
9
L’identità e le risorse umane
9
Forum Solidarietà in sintesi
11
Missione e strategia
11
13
14
– La storia
– La missione
– Le linee guida strategiche
17
I portatori di interesse
17
20
22
– Analisi degli stakeholder
– Il mondo del volontariato locale
– Il coinvolgimento degli stakeholder
23
Il governo e la struttura
23
25
29
– La compagine sociale
– Il sistema di governo
– La struttura organizzativa
30
Le risorse umane
30
31
– Composizione
– Formazione e valorizzazione
33
I principali processi di gestione
33
35
36
37
–
–
–
–
39
39
44
44
4
– Lettera del presidente
– Nota metodologica
La programmazione
L’erogazione dei servizi
Il monitoraggio e la valutazione
Il sistema di relazioni e la partecipazione a reti
La dimensione economica
– Oneri e proventi
– Aspetti patrimoniali
– Prospettive future
Forum Solidarietà Bilancio Sociale 2009
46
La dimensione sociale
46
L’attività di consulenza, formazione, informazione,
documentazione
46
48
51
54
57
60
62
65
67
–
–
–
–
–
–
–
–
–
Premessa
Ambito giuridico-amministrativo
Ambito motivazionale-relazionale
Supporto all’organizzazione e allo sviluppo
Informazione e supporto alla comunicazione
People raising
Supporto alla progettazione
Documentazione
Supporto tecnico-logistico
69
I servizi a supporto di progetti di sviluppo delle
organizzazioni di volontariato
82
I servizi di consulenza e tesoreria per le reti pubblicoprivate
84
La ricerca, sensibilizzazione e promozione del
volontariato e della cultura solidale
84
85
88
– Premessa
– La promozione della cultura solidale e dell’agire volontario
– La ricerca
90
I servizi a supporto della progettazione sociale provinciale
128
I servizi a supporto della progettazione sociale interprovinciale
132
I servizi a supporto della progettazione sociale regionale
137
138
140
141
149
La dimensione ambientale
– Aspetti ambientali diretti
– Aspetti ambientali indiretti
Gli obiettivi di miglioramento
Questionario di valutazione
In allegato al Bilancio Sociale 2009 “Tavola per la verifica della
completezza e della conformità del bilancio sociale rispetto
al modello dell’Agenzia per le Onlus” scaricabile dal sito
www.forumsolidarieta.it, nella sezione “Bilancio Sociale”.
5
Forum Solidarietà Bilancio Sociale 2009
Lettera del presidente
Mentre pensavo all’introduzione al nostro ottavo bilancio sociale, mi
è venuto in mente un breve racconto di Olivier Clerc, scrittore e filosofo.
“Immaginate una pentola piena d’acqua fredda in cui nuota
tranquillamente una piccola ranocchia.
Un piccolo fuoco è acceso sotto la pentola e l’acqua si riscalda molto
lentamente, così lentamente che la ranocchia non si accorge di nulla.
L’acqua piano piano diventa tiepida e la ranocchia, trovando ciò piuttosto
gradevole, continua a nuotare. La temperatura dell’acqua continua a
salire. Ora l’acqua è calda, più di quanto la ranocchia possa apprezzare,
si sente un po’ affaticata, ma ciò nonostante non si spaventa.
Ora l’acqua è veramente calda e la ranocchia comincia a trovare ciò
sgradevole, ma è molto indebolita, allora sopporta e non fa nulla.
La temperatura continua a salire, fino a quando la ranocchia finisce
semplicemente per cuocere e morire. Se la stessa ranocchia fosse stata
buttata direttamente nell’acqua a 50 gradi, con un colpo di zampe
sarebbe immediatamente saltata fuori dalla pentola”.
Quando un cambiamento avviene in un modo sufficientemente lento,
sfugge alla coscienza e non suscita nella maggior parte dei casi alcuna
reazione, alcuna opposizione. Se guardiamo ciò che succede attorno
a noi da qualche tempo a questa parte notiamo che stiamo subendo
una lenta deriva alla quale ci stiamo abituando. Mi preoccupa in
particolare la perdita del senso di comunità che conduce all’indifferenza
nei confronti del sociale e della politica, alla divisione della società.
Il sentirsi comunità è un sentimento che i membri di una collettività
provano sentendosi importanti vicendevolmente all’interno del gruppo,
nella fiducia condivisa che i bisogni e gli obiettivi saranno soddisfatti
e raggiunti con l’impegno dell’unione. Recuperare senso di comunità
comporta necessariamente promuovere, sostenere, facilitare percorsi
di partecipazione. La partecipazione, infatti, è la condizione per lo
sviluppo della comunità. Anche a Parma occorre rafforzare modalità
che permettano ai singoli di appartenere ad un gruppo, e favorire nella
comunità forme condivise di solidarietà.
Leggendo le pagine di questo bilancio sociale, che si conferma
fondamentale strumento di trasparenza e di consapevolezza, rivivendo
le attività e i progetti che hanno coinvolto (e stanno coinvolgendo)
molti dei 10.000 volontari attivi in provincia di Parma, guardo al futuro
con più ottimismo alimentato di speranza.
Molte persone non si fanno ingannare dal torpore dell’acqua tiepida,
e reagiscono quotidianamente per la costruzione di relazioni significative
che favoriscono una migliore condizione della vita umana. In questo
orizzonte si colloca il lavoro di Forum Solidarietà e la sfida da affrontare.
Auguro quindi a tutti coloro che abitano il nostro territorio di poter
partecipare al futuro come soggetti costruttori di solidarietà in cui
nessuno abbia a sperimentare la solitudine.
Fabio Fabbro – Presidente di Forum Solidarietà
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Forum Solidarietà Bilancio Sociale 2009
Nota metodologica
Con il bilancio sociale, giunto alla sua ottava edizione, Forum
Solidarietà si propone di rendicontare sull’attività svolta ed i risultati
ottenuti nel 2009 rispetto al perseguimento della propria missione
e tenendo conto delle esigenze informative dei principali portatori
di interessi.
Ciò al fine sia di garantire trasparenza, illustrando con ampiezza di
prospettiva il proprio operato, sia di effettuare in modo periodico
e strutturato un’analisi della propria identità e di quanto realizzato,
favorendo in tal modo processi di miglioramento.
Per l’elaborazione del documento sono stati adottati come principali
riferimenti il “Modello per il Bilancio Sociale dei CSV. Guida operativa
per la redazione” (2006), proposto da CSVnet (Coordinamento
Nazionale dei Centri di Servizio per il volontariato) e le “Linee guida
per la redazione del bilancio sociale delle organizzazioni non profit”
elaborate dall’Agenzia per le Onlus e rese pubbliche nel mese di
febbraio 2010.
Come è possibile verificare nella tavola (prevista dalle stesse Linee
Guida) in allegato, nel bilancio sociale sono presenti il 100%
delle cosiddette ‘informazioni essenziali’ applicabili alle
caratteristiche di Forum Solidarietà (in totale 53) e il 61,5%
completamente ed il 5,8% in parte delle cosiddette ‘informazioni
volontarie’ applicabili (in totale 52) previste dal modello dell’Agenzia
per le Onlus. Questo bilancio sociale si colloca quindi al “livello
A”, che segna la piena conformità al modello.
Il processo di elaborazione, in continuità con le precedenti edizioni,
è stato coordinato da un gruppo operativo interno (costituito da
Arnaldo Conforti, direttore di Forum Solidarietà, e Rossana Belletti,
co-responsabile del settore Amministrazione) e da un esperto esterno
(Giovanni Stiz della società SENECA, consulente di CSVnet).
La metodologia di lavoro adottata è stata volta a favorire la
partecipazione di tutti i collaboratori di Forum Solidarietà, ciascuno
dei quali ha elaborato la bozza del documento relativamente all’area
di competenza specifica.
Il bilancio sociale è stato distribuito e presentato, in forma
sostanzialmente completa ma non definitiva, all’Assemblea
di giugno 2010, sollecitando proposte e suggerimenti per l’edizione
definitiva, chiusa a luglio.
Il documento viene stampato in 800 copie e reso disponibile sul sito
internet dell’organizzazione (www.forumsolidarieta.it) unitamente
al bilancio di esercizio.
Il documento si riferisce alle attività di Forum Solidarietà, sia quelle
svolte in quanto ente gestore del Centro Servizio per il Volontariato
di Parma sia quelle di altra natura. L’organizzazione non ha legami
7
Forum Solidarietà Bilancio Sociale 2009
rilevanti con altri soggetti tali da richiedere un più ampio perimetro
di rendicontazione; rispetto al 2008 non ci sono stati cambiamenti
significativi di perimetro o metodi di misurazione.
Rispetto all’edizione 2008 si sono introdotti i seguenti miglioramenti:
– piena conformità alle Linee Guida sul bilancio sociale dell’Agenzia
per le Onlus, come detto precedentemente;
– revisione della struttura del documento, superando la
differenziazione tra attività realizzate attraverso i finanziamenti
provenienti dal Fondo Speciale per il Volontariato e attività
supportate da altre fonti di finanziamento; la nuova struttura
risulta certamente più consona a rappresentare in modo unitario,
completo e connesso con la missione le attività svolte da Forum
Solidarietà;
– integrazione di ulteriori informazioni, in relazione sia alle richieste
dell’Agenzia per le Onlus sia alla rendicontazione delle attività
“extra Fondo Speciale”;
– diminuzione delle dimensioni del documento, per renderlo più
fruibile, attraverso una maggiore sintesi. Su questo fronte si
lavorerà ulteriormente nella prossima edizione.
Il bilancio sociale è articolato in 4 parti:
– l’Identità e le risorse umane, che fornisce una descrizione generale
di Forum Solidarietà (storia, missione, indirizzi strategici, assetto
istituzionale, struttura organizzativa, risorse umane, principali
processi gestionali), dei suoi stakeholder ed in particolare del
mondo delle organizzazioni di volontariato cui si rivolge
prioritariamente il suo operato;
– la Dimensione Economica, che approfondisce gli aspetti economici
e patrimoniali della gestione;
– la Dimensione Sociale, che rende conto in dettaglio dell’operato
svolto da Forum Solidarietà per perseguire la propria missione;
– la Dimensione Ambientale, che rende conto rispetto agli aspetti
ambientali connessi direttamente ed indirettamente all’operato
dell’organizzazione.
In conclusione, vengono dichiarati gli obiettivi di miglioramento che
Forum Solidarietà si è posto per il triennio 2009-2011, in connessione
con gli indirizzi strategici pluriennali, dando conto del loro stato di
attuazione e degli ulteriori impegni per il 2010.
Al documento viene allegato un questionario per raccogliere le
osservazioni e le proposte dei lettori.
Per informazioni ed osservazioni al bilancio sociale:
Rossana Belletti
[email protected]
tel. 0521.228330
fax 0521.287154
8
Forum Solidarietà Bilancio Sociale 2009
L’identità e le
risorse umane
Forum Solidarietà in sintesi
Forum Solidarietà è un’associazione1 con personalità giuridica che
dal 1997 gestisce il Centro di Servizio per il Volontariato di Parma.
La sua base sociale è costituita da 100 organizzazioni di volontariato
e 3 associazioni di promozione sociale; è iscritta dal 1995 al Registro
del Volontariato regionale sezione provinciale.
I servizi erogati dal CSV sono rivolti a tutte le associazioni di volontariato
operanti nella provincia di Parma, nonché a tutti i cittadini che
desiderano avvicinarsi al mondo del volontariato. Grazie ad una
convenzione con la Provincia di Parma, alcuni servizi sono disponibili
anche per le associazioni di promozione sociale.
La sede principale di Forum Solidarietà è a Parma2. Per favorire
l’accesso ai servizi sono inoltre attive 3 sedi periferiche a Fidenza,
Traversetolo e Borgotaro.
Alcuni dati di particolare rilievo
2009
N. collaboratori retribuiti
39
N. volontari continuativi
2 oltre ai componenti gli organi
Ricavi e proventi complessivi
1.950.926 euro
N. associazioni
che hanno richiesto ed usufruito
350 (70% di quelle censite)
dei servizi del CSV
Premio San Giovanni 2009
La XX edizione del Premio S.Giovanni, l’importante riconoscimento,
promosso dalla Fondazione Cariparma per il mondo del non-profit,
ha visto premiata l’iniziativa promossa e coordinata da Forum Solidarietà
che ha coinvolto 24 organizzazioni di volontariato con l’obiettivo di
contrastare le povertà vecchie e nuove (fpag.134).
Con il Premio S. Giovanni a Parma ogni anno si rinnova quella particolare
ed assidua attenzione verso una delle realtà più preziose e significative
della città e della provincia: il Volontariato.
2008
43
3 oltre ai componenti gli organi
1.847.842 euro
350 (70% di quelle censite)
1
2
Fiscalmente Forum Solidarietà è un ente
non commerciale.
In B.go Marodolo 11 - 43125 Parma,
che è anche l’indirizzo della sede legale.
9
L’identità e le risorse umane Forum Solidarietà in sintesi
Cosa sono i Centri di Servizio per il Volontariato
I Centri di Servizio per il Volontariato (CSV) sono enti creati dalla
Legge quadro per il Volontariato n. 266 del 1991, allo scopo di
essere “a disposizione delle organizzazioni di volontariato…
con la funzione di sostenerne e qualificarne l’attività”.
I loro compiti sono stati precisati dall’art. 4 del Decreto del Ministero
del Tesoro dell’ottobre 1997, secondo cui i Centri di Servizio: “Erogano
le proprie prestazioni sotto forma di servizi a favore delle Organizzazioni
di Volontariato iscritte e non iscritte nei registri regionali. In particolare:
a) approntano strumenti e iniziative per la crescita della cultura della
solidarietà, la promozione di nuove iniziative di volontariato e il
rafforzamento di quelle esistenti;
b) offrono consulenza e assistenza qualificata nonché strumenti per
la progettazione, l’avvio e la realizzazione di specifiche attività;
c) assumono iniziative di formazione e qualificazione nei confronti
degli aderenti ad organizzazioni di volontariato;
d) offrono informazioni, notizie, documentazione e dati sulle attività
di volontariato locale e nazionale”.
La Legge Regionale 37/1996 ha inoltre ulteriormente specificato che
essi “contribuiscono all’attuazione dei progetti promossi dalle odv
fornendo alle organizzazioni interessate prestazioni o servizi previsti
dagli stessi progetti”.
La gestione di un CSV deve essere effettuata, secondo il Decreto,
da un’organizzazione di volontariato o da un’entità giuridica costituita
da organizzazioni di volontariato o con presenza maggioritaria di
esse (il cosiddetto “ente gestore” del CSV).
La stessa Legge 266 dispone le modalità di finanziamento dei
CSV, prevedendo che “una quota non inferiore ad un quindicesimo
dei proventi” delle fondazioni di origine bancaria “venga destinata
alla costituzione di Fondi speciali presso le Regioni” deputati al
finanziamento delle attività dei Centri di servizio.
Ogni Fondo speciale è amministrato da un Comitato di Gestione,
composto da 1 rappresentante della Regione competente, 4
rappresentanti delle organizzazioni di volontariato maggiormente
presenti nel territorio regionale, 1 membro nominato dal Ministro
del Lavoro e delle Politiche Sociali, 7 membri nominati dalle fondazioni
di origine bancaria, 1 membro nominato dall’Associazione fra le
Casse di Risparmio (ACRI) e 1 rappresentante degli enti locali della
Regione.
In ogni provincia dell’Emilia Romagna è operativo un Csv, che
riceve risorse economiche sulla base dei progetti presentati e di
parametri legati alla popolazione e al numero di odv presenti nella
relativa provincia.
10
L’identità e le risorse umane Missione e strategia
Missione e strategia
La storia
Il percorso di Forum Solidarietà nasce a partire dal 1990 con un
censimento delle associazioni di solidarietà di Parma e provincia. La
ricerca, condotta da volontari obiettori di coscienza in congedo, si
conclude nel giugno del ’92 con la pubblicazione di “Pagine Aperte”,
che raccoglie i profili di 200 gruppi.
Dopo la “scoperta” reciproca, le associazioni cominciano a collaborare.
Nell’aprile ’93 si svolge “Giornate Aperte”, la prima mostra convegno
del volontariato parmense, della durata di tre giorni, con la partecipazione
di 90 associazioni.
Nel febbraio del 1994 è pronto il “progetto Forum”, che prevede
la nascita di un organismo di collegamento con il fine di favorire il
dialogo tra le associazioni locali e rispondere alla richiesta di servizi e
strumenti operativi. Già nel primo anno nasce “Forum Notizie”, il
mensile inviato alle associazioni per informare su normative, iniziative
e servizi. Vengono aperti sportelli di consulenza giuridica e fiscale e si
avvia il settore formazione. Si organizzano giornate di studio sulla
gestione amministrativa e incontri pubblici su temi sociali e politici.
Viene allestita la “Tenda della Solidarietà”, che per un mese informa
sull’attività delle associazioni e raccoglie nuovi volontari.
Nell’aprile del 1995 l’assemblea provinciale delle associazioni
delibera la costituzione dell’Associazione Forum Solidarietà,
ispirandosi ai principi della legge sul volontariato 266/91 e alla normativa
regionale.
Nel secondo anno di attività viene formalizzata la struttura e consolidati
i servizi e le attività. Viene avviato il “Progetto scuola ’96 - adotta un
progetto”, riconosciuto come corso di aggiornamento per insegnanti
dal Provveditorato agli Studi di Parma e si cominciano ad organizzare
i coordinamenti di settore.
Nel giugno ’96, in seguito al bando regionale emesso dal Comitato di
Gestione Fondo speciale per il Volontariato dell’Emilia-Romagna, Forum
Solidarietà prepara un progetto di istituzione del Centro di Servizi,
sottoposto nel luglio ‘96 in prima analisi a “15 saggi”, individuati per
la loro competenza ed esperienza in ambito di volontariato, solidarietà,
terzo settore, istituzioni. Tra settembre e ottobre, per sette giorni le
associazioni si servono di un apposito sportello consultivo per dare
suggerimenti e chiedere spiegazioni sulla bozza del progetto.
Il progetto definitivo viene approvato all’unanimità dall’assemblea e presentato al Comitato di Gestione del Fondo speciale
per il Volontariato della Regione Emilia-Romagna, che lo approva
il 19 febbraio 1997. Il Centro di Servizio inizia così il suo lavoro a
supporto di tutto il volontariato parmense.
Presentazione di “Pagine Aperte”,
2008
11
L’identità e le risorse umane Missione e strategia
Già dal 1997 il Centro di Servizio apre, oltre alla sede principale in
Parma, una sede di riferimento per il distretto fidentino, in collaborazione
con l’associazione Insieme di Fidenza.
Nel 1999, Forum Solidarietà avvia l’esperienza del sostegno ai progetti
di rete tra organizzazioni di volontariato, in una prospettiva orientata
a promuovere la capacità delle organizzazioni di volontariato e delle
comunità locali di dare vita a processi di trasformazione e di cambiamento,
a partire dalla lettura dei bisogni emergenti sul proprio territorio.
A partire dal 2000 e negli anni successivi l’attività del Centro si amplia
ad altri settori di intervento a sostegno dell’azione delle organizzazioni:
prima il settore Europa e l’anno successivo il settore di supporto alla
progettazione.
Nel 2001 Forum Solidarietà intraprende l’iter per ottenere la qualifica
di Ente accreditato ad offrire formazione nella scuola, che si conclude
positivamente nel maggio 2002. Nel medesimo anno viene accreditato
dalla competente Agenzia Nazionale quale ente abilitato ad operare
nell’ambito del programma comunitario “Gioventù”.
Nel 2002 si amplia la gamma di servizi di base con una prima disponibilità
di servizi tecnico-logistici a disposizione delle organizzazioni locali.
Il 2003 si caratterizza per l’apertura di nuove sedi periferiche, nel
distretto Taro-Ceno a Borgo Taro in collaborazione con Società Mutuo
Soccorso Imbriani e a Traversetolo, per il distretto Sud-Est, in
collaborazione con l’associazione Forum del volontariato di Traversetolo.
Nel 2004 vengono introdotti i progetti di sviluppo e sovra-provinciali.
Nel 2006 la Fondazione Cassa di Risparmio di Parma in collaborazione
con Forum Solidarietà, Consorzio Solidarietà Sociale e Caritas Parmense
promuovono il Progetto SMS: SonoMentreSogno, sperimentazione
che costituisce un vero e proprio laboratorio di politiche sociali innovative
che rappresenta una novità anche nel contesto nazionale.
Nel 2007 l’associazione ottiene il riconoscimento della personalità
giuridica presso la Regione Emilia Romagna.
Inaugurazione “Città Responsabile”,
2005
12
L’identità e le risorse umane Missione e strategia
La missione
Forum Solidarietà ha lo scopo di sostenere e qualificare le
organizzazioni di volontariato e di favorire lo sviluppo e la diffusione
della cultura della solidarietà.
A tal fine realizza, nel territorio della provincia di Parma, attività di:
a. consulenza, formazione, informazione, documentazione a favore
di ogni organizzazione di volontariato;
b. promozione e coordinamento di esperienze di progettualità sociale;
c. ricerca, sensibilizzazione e promozione sui temi della cultura
solidale e dell’agire volontario.
Forum Solidarietà vuole essere espressione delle organizzazioni di
volontariato, di cui rispetta l’identità e l’autonomia.
Si riconosce pienamente nella Carta dei Valori del Volontariato3 ed
opera secondo i seguenti principi:
– comprendere i bisogni delle organizzazioni di volontariato e con
esse definire programmi e progetti (coprogettazione);
– operare in rete e favorire la nascita di reti tra le organizzazioni di
volontariato e le altre realtà pubbliche e private;
– agire per progetti;
– fornire servizi professionalmente qualificati e fruibili da parte di
ogni organizzazione di volontariato.
3
La Carta dei Valori del Volontariato è
stata proposta nel 2001 da Gruppo Abele
e Fondazione Italiana per il Volontariato,
dopo un percorso di elaborazione che
ha coinvolto anche il territorio parmense.
Forum Solidarietà l’ha sottoscritta insieme
a molte altre organizzazioni.
La Carta è disponibile anche sul sito
internet di Forum Solidarietà
(www.forumsolidarieta.it).
13
L’identità e le risorse umane Missione e strategia
Linee guida strategiche
La missione è stata declinata, attraverso un percorso ampiamente
partecipato, nelle seguenti linee strategiche:
– Favorire lo sviluppo ed il consolidamento delle organizzazioni di
volontariato in ambito organizzativo e gestionale.
– Favorire il raccordo tra le organizzazioni di volontariato.
– Favorire il rapporto tra volontariato ed enti pubblici.
– Sostenere le organizzazioni di volontariato nella ridefinizione in
termini innovativi di quanto attiene all’oggetto di lavoro e
all’organizzazione.
– Promuovere la “Cittadinanza Attiva”.
Promuovere la
“Cittadinanza Attiva”
Favorire il rapporto tra Odv ed enti
pubblici
Favorire il raccordo tra le Odv (in
una logica di rete e prog. sociale)
Favorire lo sviluppo ed il consolidamento delle Odv in ambito
organizzativo e gestionale
Obiettivi di miglioramento
A fpag.141, in connessione
con le “Linee guida strategiche”, vengono esplicitati gli
obiettivi di miglioramento che
Forum Solidarietà si è posto per
il triennio 2009-2011, dando
conto del loro stato di attuazione e degli ulteriori impegni per
il 2010.
14
Sostenere le Odv nella ridefinizione
in termini innovativi di quanto
attiene all’oggetto di lavoro e
all’organizzazione
Favorire lo sviluppo ed il consolidamento delle odv in ambito
organizzativo e gestionale
Una importante sfida per il futuro è costituita dal pensare in modo
specifico, “altro” e magari inedito i modelli organizzativi delle odv, in
modo tale da alimentare la loro capacità di mettersi in continua
discussione (evitando processi di istituzionalizzazione delle cariche,
delle gerarchie, delle conoscenze e dei saperi) e far fronte alla dinamicità
del contesto di riferimento. Ciò tenendo conto che non esiste la “buona
organizzazione” in senso assoluto; un’organizzazione che è buona in
un contesto potrebbe non esserlo affatto in un altro.
Forum Solidarietà ritiene quindi fondamentale lavorare per dare risposte
alle seguenti domande:
– quali processi orientano in modo strategico le interazioni tra
organizzazione e persone?
– quali sono le pratiche di accoglienza che permettono alle persone
di sentirsi parte di un’identità di gruppo, sapendo che le persone
non attraversano le organizzazioni, ma le abitano?
– quanto la formazione dei dirigenti di un’associazione deve realizzarsi
L’identità e le risorse umane Missione e strategia
anche all’esterno dell’associazione stessa?
– quali sono i processi organizzativi che producono capitale sociale
all’interno dell’organizzazione?
– quali processi attivano meccanismi di responsabilità collettive?
– come è possibile per un’organizzazione evolvere secondo criteri di
sostenibilità?
– come affrancarsi da un approccio fondato sull’urgenza di risolvere
problemi per entrare in quello della progettualità, della costruzione
di oggetti di lavoro?
– come è possibile documentare la propria attività non solo per ricercare
volontari o fondi, o per fare memoria, ma anche per ricontestualizzare
i valori che sono alla base dell’associazione, dando spazio alla
riprogettazione e alla progettazione delle proprie attività al fine di
renderle più rispondenti al contesto di riferimento?
Favorire il raccordo tra le organizzazioni di volontariato
A dispetto dei luoghi comuni ricorrenti, che rappresentano le odv come
realtà che non vanno al di là del loro “orticello”, va segnalato che le
odv della provincia di Parma hanno sviluppato negli anni una rete di
collaborazioni continuative e significative. Solo l’11% di esse non ha
collaborazioni degne di nota.
Da un lato questi dati vanno letti con soddisfazione in quanto anche
frutto dell’intenso lavoro in tale direzione svolto dal CSV in questi anni,
dall’altro occorre leggerli come un punto di partenza verso risultati
ancora più significativi, in quanto i vantaggi potenziali del raccordo
sono molteplici: ottimizzare risorse, superare la frammentarietà,
potenziare le capacità di affrontare temi complessi e comuni, aumentare
l’autorevolezza e la credibilità, arricchirsi “culturalmente”.
Per questi motivi per Forum Solidarietà è strategico lavorare per:
– motivare al tema della rete: ciò implica offrire strumenti di conoscenza
e occasioni di stimolo al lavoro di rete;
– accrescere le competenze sul tema: ciò implica, in modo differenziato
a seconda dei destinatari, fornire strumenti di riflessione e di metodo
per aumentare le competenze di lavoro in contesti di rete;
– favorire la comunicazione e la circolarità delle informazioni tra
organizzazioni di volontariato e tra Odv e CSV;
– curare la relazione tra coloro che si presentano ai vari tavoli di
raccordo/progettazione/confronto come rappresentanti di un Odv
e l’odv stessa.
Favorire il rapporto tra volontariato ed enti pubblici
Luogo attuale di effettivo confronto su programmazione e gestione
delle politiche sociali sono i tavoli dei Piani di Zona. Percorso che sembra
consolidarsi progressivamente, ma che presenta criticità riconducibili
al ruolo effettivo assegnato al volontariato nella costruzione dei Piani,
alla rappresentanza delle Odv, alla capacità delle Associazioni di fare
rete e condividere percorsi di analisi e proposta, superando l’attuale
parcellizzazione. Si evidenzia ancora una difficoltà nell’attuare una
programmazione locale effettivamente partecipata ed una costruzione
condivisa, nel rispetto dei ruoli reciproci, di un sistema integrato di
servizi. Il volontariato riveste sempre più spesso una funzione pubblica,
15
L’identità e le risorse umane Missione e strategia
di soggetto attivo nella programmazione, che gli richiede. Affinché
questa dimensione possa crescere positivamente emerge la necessità
per il volontariato locale di darsi gli strumenti per lavorare in rete e con
le istituzioni, di farsi promotore di esperienze innovative e sperimentazioni,
di individuare forme di rappresentanza.
Sostenere le Odv nella ridefinizione in termini innovativi di
quanto attiene all’oggetto di lavoro e all’organizzazione S i
ritiene importante offrire significative opportunità di sviluppo, attraverso
un sostegno qualificato, a quelle organizzazioni che maturano l’esigenza
di ripensarsi in modo complessivo.
Si tratta di sostenere le Odv nel:
– ridefinire il proprio operato (rispetto alle tematiche, all’organizzazione
interna, alle metodologie di lavoro, alle tecnologie);
– ridare senso alla propria presenza/azione sul territorio;
– adeguarsi all’evoluzione della società e rispondere in modo adeguato
al contesto e ai suoi bisogni rinnovati;
– far fronte a difficoltà organizzative interne all’associazione (ricambio
generazionale, ricambio delle cariche, comunicazione, appiattimento
su una routine consolidata, ottimizzazione delle risorse economiche,
suddivisione dei compiti e del carico di lavoro dei singoli soci...).
Promuovere la Cittadinanza Attiva
Il volontariato è una delle possibile forme di Cittadinanza Attiva, non
l’unica ma sicuramente una delle più importanti e radicate nel territorio.
Per permettere la crescita, il consolidamento sul territorio, l’innovazione
delle tematiche e delle modalità è fondamentale che il volontariato
possa contare su un costante innesto di nuove forze e competenze
(volontari) e sulla possibilità di agire in un contesto sociale capace di
recepire gli stimoli che provengono dal volontariato stesso.
Per questo è importante una capillare promozione della cittadinanza
attiva, attraverso modalità e strumenti differenziati per target, e di
un’efficace rete di accoglienza della spinta ad impegnarsi che molte
persone continuano ad avere.
In particolare Forum Solidarietà vuole:
– stimolare i cittadini ad intraprendere forme attive di partecipazione
sociale con particolare riguardo ai giovani, prevedendo forme
differenziate di informazione, formazione e sperimentazione;
– potenziare iniziative e riflessioni nelle Odv sul ruolo del volontariato
come luogo privilegiato per la cittadinanza attiva;
– potenziare iniziative per la ricerca di nuovi volontari;
– potenziare iniziative rivolte alla cittadinanza su tematiche vicine al
mondo delle associazioni di volontariato che possano mettere in
luce tematiche di attualità ma ancora poco “seguite” dal volontariato
locale (nuove povertà, nuove dipendenze, minori immigrati di seconda
generazione, ecc.) per favorire il dialogo e la progettualità comune
su questi temi;
– promuovere riflessione di alto livello che coinvolga terzo settoreistituzioni-imprese, dando continuità a livello locale all’esperienza
“Scuola di volontariato”già promossa a livello regionale da Co.Ge
e CSV Emilia Romagna.
16
Forum Solidarietà Bilancio Sociale 2009
I portatori d’interesse
Analisi degli stakeholder
Con il termine stakeholder si intendono tutti i soggetti, interni ed
esterni ad un’organizzazione, che sono portatori di interessi, diritti,
aspettative collegati all’attività dell’organizzazione e agli effetti da
questa determinati.
Il bilancio sociale si propone di rendere conto della missione, delle
attività realizzate e dei risultati conseguiti tenendo conto degli
interessi e delle aspettative dei vari stakeholder, in modo tale da
consentire loro di esprimere una valutazione consapevole sulle scelte
e l’operato dell’organizzazione.
Sulla base della situazione attuale, sono stati individuati una serie
di stakeholder principali, suddividendoli in alcune categorie derivanti
dalla natura della relazione con Forum Solidarietà.
Stakeholder verso cui è rivolta direttamente la missione di Forum Solidarietà
Si tratta di 487 organizzazioni (fpag.20). La qualificazione e il sostegno
Le organizzazioni di volontariato
di tali organizzazioni costituisce la ragione di essere di Forum Solidarietà,
della provincia di Parma
nella cui missione sono individuati i principali impegni e principi di relazione
(fpag.13).
Forum Solidarietà si pone lo scopo di promuovere il volontariato e la cultura
solidale in tutta la comunità sociale (singole persone e organizzazioni)
La comunità sociale
della provincia di Parma. In forma indiretta, sono soggetti interessati
della provincia di Parma
all’attività di Forum Solidarietà tutti i “destinatari finali” dell’azione delle
organizzazioni di volontariato della provincia di Parma (in particolare di
quelli relativi ai progetti avviati con la collaborazione di Forum Solidarietà).
Finanziatori
Le fondazioni di origine bancaria
Le fondazioni di origine bancaria finanziano l’attività dei CSV attraverso
una quota dei propri utili (fpag.10). In particolare, nella regione Emilia
Romagna, si tratta di 20 fondazioni. L’impegno di Forum Solidarietà è di
utilizzare le risorse ricevute in modo efficace ed efficiente, nonchè di
rendicontare in modo completo, trasparente e puntuale il loro utilizzo.
Stakeholder che concorrono direttamente al governo di Forum Solidarietà
Si tratta di 103 organizzazioni (fpag.23). Forum Solidarietà si assume
l’impegno di favorirne la partecipazione e di garantire la trasparenza. Forum
Le organizzazioni socie
Solidarietà mantiene la massima disponibilità all’ampliamento della base
associativa e si sforza di coinvolgere nel processo di programmazione
dell’attività anche le organizzazioni non socie.
Il Co.Ge. (fpag.10) ha una funzione di indirizzo, verifica e controllo delle
attività di Forum Solidarietà, che esercita attraverso l’individuazione delle
Il Comitato di Gestione del Fondo
linee di orientamento, la ripartizione delle risorse economiche, il monitoraggio
e la valutazione. Inoltre il Co.Ge. ha il potere di nominare un membro del
Comitato Esecutivo e del Collegio dei Revisori di Forum Solidarietà.
17
L’identità e le risorse umane I portatori d’interesse
Le risorse umane
Il personale
I collaboratori esterni
I volontari
Il personale (fpag.30) è la principale risorsa di Forum Solidarietà per
perseguire la sua missione. Vengono considerati tali oltre i dipendenti, i
collaboratori a progetto ed anche i consulenti che svolgono attività
continuativa il cui senso di appartenenza, pur nella differenza di tipologia
contrattuale e di tempo dedicato, costituisce un forte valore aggiunto.
Impegno di Forum Solidarietà è di garantire una retribuzione congrua,
un ambiente e una modalità di lavoro stimolanti e gratificanti, un’attenzione
specifica alla crescita professionale e umana delle persone.
Alcuni servizi realizzati da Forum Solidarietà si avvalgono della collaborazione
di professionisti esterni. La politica di Forum Solidarietà è di selezionare
collaboratori che abbiano già una precedente esperienza nel mondo del
sociale e di favorire lo sviluppo di competenze specialistiche che costituiscano
una risorsa per tutto il volontariato locale.
Oltre ai componenti gli organi, 2 persone svolgono attività di volontariato
collaborando strettamente con competenze specifiche con il personale di
Forum Solidarietà fin dall’inizio della sua attività per l’erogazione dei
servizi. Costituiscono un patrimonio da promuovere e valorizzare per la
loro esperienza esempio dei valori e dei principi dell’agire volontario.
I partners locali
Si tratta di: Comuni, Provincia di Parma, Regione Emilia Romagna, Ausl e
Azienda Ospedaliera. Forum Solidarietà mantiene con tali soggetti proficue
Enti locali
relazioni volte soprattutto a favorire l’azione congiunta, nel rispetto della
reciproca identità ed autonomia, di istituzioni pubbliche e di organizzazioni
di volontariato per affrontare i problemi del territorio.
Ai sensi dell’Art. 23 della L.R. n° 12/05 i Comitati Paritetici Provinciali sono
preposti al costante raccordo e confronto tra il Volontariato e gli Enti
Locali con funzioni di proposta, di impulso, di sensibilizzazione, di verifica
Il Comitato Paritetico Provinciale
e di valutazione. I Comitati fissano le priorità per l’azione del Centro di
Servizio istituito sul territorio provinciale. In particolare contribuiscono
all’individuazione delle priorità di intervento territoriali per la programmazione
dei progetti promossi ed attuati dalle Organizzazioni di volontariato.
Le altre organizzazioni
Forum Solidarietà realizza alcune iniziative e progetti con organizzazioni del
di terzo settore
terzo settore di varia natura, quali associazioni di promozione sociale,
della provincia di Parma
cooperative sociali, Ong.
Le organizzazioni di origine ecclesiale costituiscono una realtà molto attiva
Le organizzazioni
sul territorio parmense. Per tale motivo Forum Solidarietà mantiene e vuole
ecclesiali
ulteriormente sviluppare relazioni di collaborazione e partnership utili al
perseguimento delle reciproche finalità.
Forum Solidarietà riconosce tali soggetti come fondamentali per l’azione di
Le istituzioni scolastiche e l’Università promozione del volontariato e della cultura solidale e, in tale prospettiva, è
impegnato in intensi rapporti di collaborazione.
Le reti tra Csv, volontariato e terzo settore
Altri Csv, Coordinamento Nazionale Forum Solidarietà si impegna a continuare e sviluppare un lavoro di rete che
Csvnet, Coordinamento Reg. Csv Emilia consenta scambio di esperienze, confronto, valorizzazione delle buone prassi
Romagna
operative, crescita delle competenze sia a livello regionale che nazionale.
Forum Solidarietà vuole mantenere un confronto con gli organismi che
Organismi di collegamento e
collegano le organizzazioni di volontariato e di terzo settore, quali ad
rappresentanza
esempio, il Forum del Terzo Settore, l’Osservatorio Nazionale del Volontariato
del volontariato e
e la Fondazione Italiana per il Volontariato.
del terzo settore
Fondazioni che concorrono alla costituzione del Fondo speciale per il Volontariato in Emilia Romagna
Fondazione Cassa di Risparmio di Parma, Fondazione Monte Parma, Fondazione C.R. Bologna, Fondazione C.R. Carpi,
Fondazione C.R. Cento, Fondazione C.R. Cesena, Fondazione C.R. e B.M. di Lugo, Fondazione C.R. Ferrara, Fondazione
C.R. Forlì, Fondazione C.R. Imola, Fondazione C.R. Mirandola, Fondazione C.R. Modena, Fondazione C.R. Piacenza e
Vigevano, Fondazione C.R. Ravenna, Fondazione C.R. Reggio Emilia, Fondazione C.R. Rimini, Fondazione C.R. Vignola,
Fondazione Monte Bologna e Ravenna, Fondazione Monte dei Paschi di Siena, Fondazione Monte e C.R. Faenza
18
L’identità e le risorse umane I portatori d’interesse
Fondazioni
di origine bancaria
Co.Ge.
Organizzazioni
socie
Finanziatori
Stakeholders che
concorrono al
governo di Forum
Solidarietà
Organizzazioni di
Volontariato
Stakeholders
“di missione”
I partner locali
Il sistema rete dei Csv
Comunità sociale
Enti locali
Comitato Paritetico
Provinciale
Le risorse umane
Enti ecclesiali
Istituti scolastici e
Università
Altre organizzazioni
Il personale
I volontari
I collaboratori
esterni
Altri Csv, Csvnet,
Coord. Reg. Csv
Emilia Romagna
Organismi di
collegamento del
volontariato e del
terzo settore
19
L’identità e le risorse umane I portatori d’interesse
Il mondo del volontariato locale
Le organizzazioni di volontariato censite in provincia di Parma a fine
2009 erano 487, ben 47 in più rispetto all’anno precedente.
Ciò è dovuto in parte ad effettivo aumento di organizzazioni, ed in
parte ad un’azione di censimento particolarmente approfondita
rispetto alle realtà non iscritte nel Registro Provinciale del Volontariato
da noi effettuata nel maggio 2009 in collaborazione con la Regione
Emilia Romagna in occasione della rilevazione per la verifica dei
criteri minimi di uniformità delle procedure di verifica e di controllo
diretto sulle attività delle organizzazioni di volontariato iscritte nei
registri di cui alla L.r. n.12/2005.
Ulteriore fonte di aggiornamento è stata la rilevazione a carattere
nazionale dell’Amministrazione finanziaria (Agenzia delle entrate)
per il censimento di tutte le organizzazione del terzo settore svoltasi
nella seconda parte dell’anno (vedi fpag.47).
Rispetto al totale complessivo (487), 401 (pari al 82,3%), sono iscritte
al registro del volontariato, nel 2008 erano 395.
La distribuzione sul territorio delle odv è sostanzialmente proporzionale
alla presenza della popolazione: il 58% è presente nel distretto
parmense, il 21% nel distretto fidentino, il 12% nel distretto SudEst ed il 9% nel distretto Taro-Ceno.
I comuni con la maggiore presenza di organizzazioni di volontariato
sono: Parma (52% sul totale), Fidenza (11%), Salsomaggiore Terme
(3%), Collecchio, Felino, Langhirano, Noceto, Torrile e Traversetolo
(ognuno con il 2% circa).
Ambiti d’intervento delle organizzazioni di volontariato
Attività ricreative e di educazione allo sport
Centro di servizi e organi di coordinamento
Profilassi e prevenzione veterinaria
Attuazione principi della pace tra i popoli
Educativo
1%
2%
3%
3%
3%
Socio-assistenziale
52%
Culturale e tutela-valorizzazione dei beni culturali
4%
Tutela e valorizzazione del patrimonio ambientale
8%
Tutela e valorizzazione dei diritti
Protezione civile
Varie
20
8%
Sanitario
12%
12%
45%
L’identità e le risorse umane I portatori d’interesse
oltre 50
Suddivisione delle associazioni
(in percentuale) in base al
numero dei volontari attivi in
modo gratuito e continuativo
(per volontari continuativi si
considera coloro che prestano in
associazione un impegno medio
pari almeno a 1 ora alla settimana)
da 21 a 50
5%
8%
da 0 a 5
32%
da 11 a 20
22%
da 6 a 10
33%
Complessivamente nella provincia di Parma i volontari continuativi
(che prestano un impegno medio pari almeno ad 1 ora alla settimana)
sono circa 10.000, pari al 2,2% della popolazione totale.
La percentuale diventa del 3,1% se il termine di confronto è costituito
dalla “popolazione attiva” con età fra 18 e 75 anni, fascia di età in
cui viene svolta, nella quasi totalità dei casi, l’attività di volontariato.
A queste vanno aggiunte altre 7/8000 persone che svolgono attività
di volontariato in modo non continuativo.
La quasi totalità delle Odv (oltre 90 %) non dispone di una sede di
proprietà, avvalendosi di affitti o comodati in uso gratuito; di questi,
poco meno di un terzo ha solo un recapito presso uno dei membri,
spesso utilizzato anche per riunioni e attività.
oltre 100
meno 29
da 51 a 100
5%
escl.
masc.
9% 8%
non prevalente
sup. 65
16%
6%
da 30 a 45
32%
da 46 a 65
41%
Suddivisione delle associazioni
(in percentuale) in base alle classi
di volontari prevalenti all’interno
delle stesse
escl.
femm.
prev. masc.
7%
4%
inferiore 1
prev. femm.
21%
24%
equivalente
38%
Suddivisione delle associazioni
(in percentuale) in base alla distribuzione di genere dei volontari
32%
da 11 a 50
23%
da 1 a 10
34%
Suddivisione delle associazioni
(in percentuale) in base all’ammontare delle entrate
21
L’identità e le risorse umane I portatori d’interesse
Il coinvolgimento degli stakeholder
Forum Solidarietà, da sempre, ritiene fondamentale il coinvolgimento
degli stakeholder nel processo di programmazione e valutazione
delle proprie attività.
Ogni anno a tal fine effettua un articolato programma di incontri
per poter rilevare i bisogni, le critiche e gli stimoli.
Nel processo di programmazione (come si può vedere a fpag.33
“Principali processi di gestione”) Forum Solidarietà ha avuto cura di
approfondire il dialogo non solo con i propri stakeholder di missione,
ma anche con altri soggetti coinvolti a vario titolo.
Di particolare rilevanza come luogo di incontro con gli stakeholder
è rappresentato dal Comitato Paritetico Provinciale (CPP).
I Comitati Paritetici Provinciali
Costituiti ai sensi dell’Art. 23 della L.R. n. 12/05 i CPP sono preposti al costante raccordo e confronto tra il Volontariato
e gli Enti Locali con funzioni di proposta, di impulso, di sensibilizzazione, di verifica e di valutazione. I Comitati
contribuiscono all’individuazione delle priorità di intervento territoriali per la programmazione dei progetti promossi
ed attuati dalle Organizzazioni di volontariato, in forma singola, o in rete tra loro, o con altri soggetti istituzionali
per dare risposte puntuali ed efficaci ai bisogni del territorio e del volontariato. In tale direzione il Comitato:
Il Comitato Paritetico è composto da:
– l’Assessore al Coordinamento Politiche Sociali e Sanitarie, Associazionismo e rapporti con il volontariato della
Provincia;
– due rappresentanti per ogni zona sociale, nominati dai Comitati di Distretto (raccomandando che tali nomine siano
rispettose delle diverse espressioni politiche) per un totale di otto membri;
– nove rappresentanti eletti dalle Organizzazioni di Volontariato, iscritte e non iscritte al Registro Provinciale, più
precisamente due per ciascun distretto e tre per il distretto di Parma.
Partecipano al Comitato senza esserne componenti:
– i rappresentanti dei soggetti che contribuiscono al fondo speciale per il volontariato in relazione alle diverse
appartenenze territoriali: Fondazione Cassa di Risparmio di Parma e Piacenza e Fondazione Banca Monte Parma;
– i rappresentanti del Centro di Servizi di Parma.
Sono inoltre invitati:
– un rappresentante del volontariato membro dell’Osservatorio Regionale del Volontariato (Art.22 - L.R. 12/2005);
– un rappresentante del volontariato nel Comitato Regionale di Gestione del fondo speciale per il volontariato (Art.
19 - L.R. 12/2005);
– il portavoce del Volontariato del Forum Provinciale del Terzo Settore.
Per quanto riguarda nello specifico la realizzazione del Bilancio
sociale, si evidenziano di seguito i passaggi più significativi:
– 2 incontri con il “Comitato Paritetico Provinciale” in merito a
programmazione e rendicontazione;
– presentazione e discussione della prima bozza del presente Bilancio
sociale nell’Assemblea dei Soci, con raccolta ed elaborazione delle
indicazioni emerse;
– interviste a 40 rappresentanti di diversi stakeholder (il report
completo è pubblicato nel sito www.forumsolidarieta.it).
22
Forum Solidarietà Bilancio Sociale 2009
Il governo e la struttura
La compagine sociale
Forum Solidarietà è un’associazione cui possono aderire tutte le
organizzazioni, anche non iscritte ai registri del volontariato, che
abbiano esclusivo fine di solidarietà e che basino la propria attività
sull’apporto personale, spontaneo e gratuito dei propri associati.
Le organizzazioni che sono dotate di una rappresentanza o struttura
organizzativa territoriale (comunale o provinciale) devono aderire
per il tramite della struttura di secondo livello.
E’ richiesta una quota associativa di 50 all’anno.
Al 31 dicembre 2009 le organizzazioni socie erano 103, come
l’anno precedente. Nel 2009 nessuna organizzazioni è uscita dalla
compagine sociale e nessuna richiesta di adesione è stata respinta.
TComposizione della compagine sociale (al 31/12/2009)
N. org. 2° livello
8
8
N. totale
89
11
3
103
Dinamica della compagine sociale dal momento della costituzione come Csv
N. org. 1° livello
N. org. 2° livello
Odv socie al 31 dicembre 1996
61
5
Odv entrate dal 31/12/1996 al 31/12/2009
47
3
Odv uscite dal 31/12/1996 al 31/12/2009
13
-
N. totale
66
50
13
Odv iscritte al Registro Vol.
Odv non iscritte al Registro Vol.
Associazioni di Promozione Sociale
Totale
N. org. 1° livello
81
11
3
95
Tenendo conto che le 8 organizzazioni socie di secondo livello sono
rappresentative di 95 organizzazioni, si ha che il 45% delle
organizzazioni di volontariato presenti sul territorio provinciale sono
associate a Forum Solidarietà.
Indicatore di rappresentatività delle organizzazioni di volontariato
Di 1° livello
Di 2° livello
% Odv socie su Odv presenti in provincia
28%
87%
Totale
45%
23
L’identità e le risorse umane Il governo e la struttura
Tutti i settori di intervento del volontariato parmense sono rappresentati
nella compagine sociale; solamente nel caso del settore della
protezione civile / ambiente si ha una minore presenza rispetto alla
dimensione provinciale.
Composizione della compagine sociale per settore di intervento
Settori d’intervento
N. org. 1° livello
Adolescenza - Educazione
5
Anziani
12
Dipendenze
3
Disabilità
10
Disagio - Emarginazione
5
Donazione sangue-organi
1
Famiglia - Infanzia
10
Migranti - Intercultura
2
Pace - Diritti - Economia solidale
3
Protezione civile - Ambiente
1
Soccorso emergenza trasporto infermi
4
Solidarietà internazionale
12
Tutela della salute
26
Tutela degli animali
1
Altro (coordinamento)
Totale
95
N. org. 2° livello
1
3
1
3
8
N. totale
5
13
3
10
5
4
10
2
3
2
4
12
26
1
3
103
La compagine dei soci di Forum Solidarietà rispetto all’insieme delle
odv presenti nel territorio è ben rappresentativa rispetto a parameri
quali dimensioni e budget a disposizione, ma è sovrarappresentata
dalle associazioni che operano nel distretto del capoluogo nei
confronti degli altri.
Composizione della compagine sociale per area territoriale
Distretto (prevalente) di operatività
N. org. 1° livello
Parma
80
Fidenza
5
Taro-Ceno
1
Sud-Est
8
N. org. 2° livello
5
1
1
N. totale
85
6
1
9
Composizione della compagine sociale per dimensione
Dimensione
N. org. 1° livello
< 20 soci
36
da 20 a 200 soci
41
>200 soci
18
N. org. 2° livello
3
5
-
N. totale
39
46
18
24
L’identità e le risorse umane Il governo e la struttura
Il sistema di governo
Nel 2008, a seguito di un percorso avviato l’anno precedente, è stata
ottenuta la Personalità giuridica.
Gli organi sociali di Forum Solidarietà sono:
– l’Assemblea dei soci;
– il Comitato esecutivo;
– il Presidente;
– il Vice Presidente;
– il Collegio dei revisori dei conti;
– il Collegio dei probiviri.
L’Assemblea dei soci è costituita da tutte le organizzazioni socie;
va segnalato che vengono invitate a partecipare tutte le organizzazioni
di volontariato della provincia. Nel 2009 è stata convocata 2 volte.
Assemblee realizzate nel 2009
Data
Oggetto
13/06/09
– Relazione attività svolta nel 2008
Ordinaria
– Presentazione bozza bilancio sociale
– Presentazione, discussione ed approvazione bilancio
di esercizio al 31/12/2008, relazione revisori dei conti.
26/11/09
– Presentazione programma 2010
Ordinaria
– Approvazione bilancio preventivo 2010
Partecipazione
– 38 organizzazioni socie (pari al 38%),
delle quali 9 con delega
– 5 organizzazioni non socie
– 32 organizzazioni socie (pari al 32%),
delle quali 4 con delega
– 3 organizzazioni non socie
Il Comitato Esecutivo, il cui compito è di amministrare l’associazione,
è eletto dall’Assemblea tra i rappresentanti delle organizzazioni socie
o tra altre persone indicate dalle medesime organizzazioni. Al
Comitato Esecutivo partecipa un membro aggiunto di nomina del
Comitato di Gestione del Fondo speciale per il Volontariato (Co.Ge.)
avente medesimi diritti/doveri degli altri membri relativamente alle
questioni riguardanti la gestione dell’attività del Centro Servizi del
Volontariato. Le cariche sociali durano 3 anni e possono essere
confermate. Può essere composto in numero variabile da 5 a 11
membri.
L’attuale Comitato, rinnovato nel 2007 e in scadenza nel 2010, è
composto da 11 membri, dei quali 2 al primo mandato.
Il Presidente, eletto dal Comitato Esecutivo, rappresenta legalmente
l’organizzazione. La sua carica dura 3 anni e può essere confermata.
Ai componenti dell’organo di governo non sono conferite deleghe
specifiche, ad eccezione del presidente a cui è confeito anche
l’incarico di tesoriere.
Il Comitato Esecutivo nel 2009 si è riunito 8 volte. La partecipazione
media è stata del 62,5%.
Nel 2009 il Comitato esecutivo, oltre a svolgere l’attività ordinaria,
è stato particolarmente impegnato nella ridefinizione del regolamento
interno (presentato ed approvato dall’Assemblea dei soci ad inizio
25
L’identità e le risorse umane Il governo e la struttura
2010) che ha portato in particolare ad una più precisa definizione di:
– ruoli, compiti e mansioni degli organi associativi e degli operatori;
– processi decisionali;
– modalità di rinnovo degli organi associativi.
La composizione del Comitato esecutivo (2007/2010)
Nome e carica
Org. appartenenza Anni carica
Franco Pizzarotti
ABC (Ass. Bambino
11
Presidente
Cardiopatico
Titolo studio
Diploma
Professione
Pensionato
Emilio Rossi
Vice Presidente
Coordinamento Pace e solidarietà
8
Diploma
Dipendente
comunale
Alfredo Carbognani
Forum del Volontariato Traversetolo
5
Laurea
Giudice di
Pace
Dino Carpi
Coord. Prov.le Cent.
Soc. Anz. Com.
Anz. Orti
5
Diploma
Pensionato
Franco Delindati
Fabio Fabbro
Lega Lotta Tumori
Famiglia aperta di
Castelguelfo
5
2
Laurea
Diploma
Pensionato
Educatore
Guido Menoni
Legambiente
5
Laurea
Bancario
Giuseppina Poletti
sulle ALI delle MENTI
8
Diploma
Dirigente
amm.vo
scolastico
Emilia Zacomer
Per Ricominciare
2
Diploma
Pensionata
Giacomino Vezzani
Il Portico (Nomina
Co.Ge)
Auser
8
Diploma
5
Diploma
Agente di
commercio
Pensionato
Corrado Rossi
26
Altri ruoli
Revisore presso le
associazioni: Centro
aiuto alla vita (Odv),
Ass. Famiglia Più
(Odv), Ass. Culturale il Borgo (aps),
Ass. Emofiliaci Aves (Odv)
Vice-presidente di
Coord. Pace e solidarietà e presidente
di CIAC, una aps
convenzionata con
22 comuni)
Presidente di Fondo
Prov.le Multisoccorso (Odv) e consigliere del Coord. Prov.le
Anziani e Orti (Odv)
Presidente di Famiglia aperta di Castelguelfo (Odv)
Tesoriere di Legambiente Parma (Odv)
Presidente di Sulle
ali delle menti e del
Comitato Consultivo misto Ausl - Distretto Taro-Ceno
Consigliere prov.le
AVOPRORIT, presidente Ass. Per Ricominciare, presidente
Comitato Consultivo Misto Ausl - Distretto Sud Est
Presidente Ass. Il
Portico (Odv)
Presidente Auser
(Odv), Membro effettivo direttivo
naz.le - reg.le Auser,
direttivo prov.le SpiCgi, invitato permanente direttivo
conf.le CGIL Parma
L’identità e le risorse umane Il governo e la struttura
Il Collegio dei Revisori dei Conti si compone di 3 membri eletti
dall’Assemblea e da 1 membro indicato dal Comitato di Gestione
del Fondo Speciale per il Volontariato.
Gli eletti di nomina assembleare durano in carica 3 anni e sono
sempre rieleggibili.
Nel 2009 il Collegio dei Revisori dei Conti si è riunito 6 volte.
Le principali questioni affrontate dall’organo di controllo nel corso
del 2009, oltre all’attività tipica dei revisori, hanno riguardato il
monitoraggio e la gestione della carenza di liquidità derivata dai
forti ritardi con cui alcune Fondazioni di origine ex bancaria hanno
effettuato i versamenti dovuti in base alla legge 266/91. Situazione
evolutosi positivamente solo negli ultimi giorni dell’anno dopo avere
raggiunto un’esposizione preoccupante.
La composizione del Collegio dei Revisori dei Conti (2007/2010)
Nome
Org. appartenenza Anni carica Titolo studio
Ermete Dall’Asta
2
Laurea
Giancarlo Ferrari
Giacomo Grulla
Marco Ziliotti
Avis com.le Parma
FIDAS
Emilia Romagna
Membro nomina
CO.GE
5
8
Diploma
Diploma
8
Laurea
Professione - Abilitaz. prof.le
Dott. Commercialista
iscritto Albo Revisori
Pensionato, ex bancario
Pensionato, ex dirigente
industria locale
Dott. Commercialista
Docente Universitario
iscritto Albo Revisori
Il Collegio dei Probiviri è costituito da 3 membri nominati
dall’Assemblea fra non soci.
I suoi membri durano in carica 3 anni e sono sempre rieleggibili.
Nel 2009 il Collegio dei probiviri non si è mai riunito.
La composizione del Collegio dei Probiviri(2007/2010)
Nome
Org. appartenenza
Liliano Lamberti
Presidente del Consorzio di Solidarietà Sociale
Avvocato giurista
Il regolamento interno prevede che venga individuato all’occorrenza dal presidente
dell’Ordine degli avvocati tra gli iscriti all’ordine.
Dottore Commercialista Il regolamento interno prevede che venga individuato all’occorrenza dal presidente
degli Ordini dei dottori commercialisti e revisori contabili avvocati tra gli iscriti all’ordine
Tutte le cariche sono ricoperte in modo totalmente gratuito. Sono
previsti unicamente i rimborsi spesa relativi a spese documentate
inerenti all’espletamento di attività istituzionali fuori sede. Nel corso
del 2009 l’importo complessivo è stato pari a 1.315 , riconosciute
interamente al presidente per spese di trasporto, vitto e alloggio
relative alla partecipazione ai coordinamenti regionali e nazionali del
sistema Centri di Servizio per il Volontariato.
27
L’identità e le risorse umane Il governo e la struttura
Per evitare conflitti d’interesse:
– l’appartenenza all’organo deliberativo ed all’organo di controllo
è incompatibile con l’appartenenza agli organi direttivi di organismi
a cui le organizzazioni di volontariato presenti nel territorio
provinciale di riferimento attribuiscono funzioni di rappresentanza.
L’incompatibilità sussiste anche per l’appartenenza alla Conferenza
regionale del Terzo settore di cui all'articolo 35 della legge regionale
21 aprile 1999, n. 3 (Riforma del sistema regionale e locale), ai
Comitati di cui all’articolo 23 ed agli organismi di concertazione
istituiti dagli Enti locali;
– qualsiasi incarico negli organi sociali di Forum Solidarietà decade
automaticamente con eventuale l’elezione in amministrazioni
locali o in Parlamento (art. 6 regolamento Forum Solidarietà);
– qualora il Comitato Esecutivo di Forum Solidarietà si trovi a
deliberare rispetto all’associazione di appartenenza di un consigliere,
questi è tenuto a non partecipare alla fase di discussione e decisione
assentandosi temporaneamente. Questo comportamento non
regolato da una specifica norma rappresenta uno stile
comportamentale finora rispettato e verbalizzato.
28
L’identità e le risorse umane Il governo e la struttura
La struttura organizzativa
La struttura dell’organigramma non ha avuto nel corso del 2009 cambiamenti significativi rispetto al 2008.
Assemblea dei soci
Revisori dei conti
Ermete Dall’Asta, Giancarlo Ferrari,
Giacomo Grulla, Marco Ziliotti*
*di nomina Co.Ge.
Comitato esecutivo
Presidente: Franco Pizzarotti
Vice Presidente: Emilio Rossi
Consiglieri: Alfredo Carbognani, Dino Carpi,
Franco Delindati, Fabio Fabbro, Guido
Menoni, Giuseppina Poletti, Corrado Rossi,
Giacomino Vezzani*, Emilia Zacomer
*di nomina Co.Ge.
Direttore
Sedi periferiche
Sedi
Referenti
Fidenza
Borgotaro
Traversetolo
Roberto Marini
Omar Olivieri
Cristina Piroli
Collegio dei provibiri
Presidente Consorzio Solidarietà Sociale,
1 giurista e 1 commercialista individuati
dagli Ordini degli Avvocati e dei Dottori
Commercialisti
Serv. prev. e protezione
Giacomo Grulla
Arnaldo Conforti
Amministrazione
Segreteria
Rossana Belletti
Caterina Savio - Roberta Ulietti
Equipè analisi ed elaborazione
ipotesi progettuale
Attività di consulenza, formazione,
informazione, documentazione
Francesca Bigliardi
Monica Bussoni
Roberta Colombini
Enrica Ferrari
Francesca Moretti
Equipè
monitoraggio
Rossana Belletti
Enrica Ferrari
Giacomo Truffelli
Progettazione sociale
La ricerca, sensibilizzazione e
promozione della cultura solidale
e dell’agire volontario
Altri progetti
29
Forum Solidarietà Bilancio Sociale 2009
Le risorse umane
Composizione
Alla fine del 2009 i collaboratori di Forum Solidarietà erano 41:
– 7 dipendenti (1 in più rispetto al 2008), di cui 2 a tempo pieno e 5
a tempo parziale (da 25 a 30 ore settimanali). Nel 2009 il turn-over
è stato molto limitato: si è verificata un’uscita di un tempo pieno
per dimissioni a seguito della positiva partecipazione ad un concorso
pubblico in un ruolo di responsabilità in un ente locale e due
assunzioni a tempo determinato part-time. La retribuzione media
netta è stata di 1.540 al mese (parametrando tutti a tempo pieno);
essi non godono di benefit. Viene applicato il CCNL Commercio;
– 26 collaboratori coordinati continuativi a progetto (4 in meno rispetto
al 2008), per un totale stimato di 13,2 unità di lavoro standard
(equivalente tempo pieno). Questo inquadramento contrattuale
risulta essere il più idoneo per le attività svolte dal CSV, costituite
quasi esclusivamente dalla realizzazione di progetti sociali finanziati
per un anno. Il compenso è differenziato secondo gli impegni e il
parametro di riferimento è il contratto della cooperazione sociale;
– 6 collaboratori con partita IVA, 1 in meno rispetto al 2008. Per il
compenso di tali professionisti si applica il minimo tariffario del
relativo ordine professionale;
– 2 volontari stabili. Per i volontari è prevista la possibilità di usufruire
di rimborsi spese solo per costi documentati (sono esclusi rimborsi
forfettari). Nel 2009 il relativo importo è stato nullo. All’interno
dell’organizzazione un volontario si occupa di orientamento al
volontariato con un impegno di 4 ore alla settimana, mentre l’altro
si occupa di consulenza in materia di sicurezza negli ambienti di
lavoro con un impegno di circa 100 ore all’anno: l’apporto complessivo
è pari a 300 ore annuali. Non sono entrati ed usciti volontari stabili.
Andamento collaboratori stabili nell’ultimo triennio (dati fine anno)
2009
2008
2007
Dipendenti
7
6
6
Co.pro
26
30
22
P. Iva
6
7
7
Volontari
2
3
3
Totale
41
46
38
Collaboratori stabili di Forum Solidarietà: ripartizione per ruolo
Dipendenti
Co.Pro.
Direttore
1
Amministrativi
1
Consulenti specialistici
Resp. ambiti e coord. progetti
5
26
Totale
7
26
30
P.Iva
6
6
Volontari
2
2
Totale
1
1
8
31
41
L’identità e le risorse umane Le risorse umane
Collaboratori stabili di Forum Solidarietà: ripartizione per età
Dipendenti
Co.Pro.
P. Iva
Da 20 ai 30
5
Da 31 a 40
3
16
1
Da 41 a 50
4
4
4
Oltre 50
1
1
Collaboratori stabili di Forum Solidarietà: ripartizione per genere
Dipendenti (%)
Co.Pro. (%)
P. Iva (%)
Maschi
1 (14%)
7 (27%)
5 (86%)
Femmine
6 (86%)
19 (73%)
1 (14%)
Volontari
2
Totale (%)
5 (12%)
20 (48%)
12 (30%)
4 (10%)
Volontari (%)
1 (50%)
1 (50%)
Totale (%)
14 (34%)
27 (66%)
Collaboratori stabili di Forum Solidarietà: ripartizione per titolo di studio
Dipendenti
Co.Pro.
P. Iva
Volontari
Laurea
4
26
6
Diploma
3
2
Totale (%)
36 (87%)
5 (13%)
Le assenze per malattie fatte registrare dai dipendenti nel corso del
2009 sono complessivamente 37 giornate, pari ad una media di 6
giornate procapite.
Nel corso dell’anno non si sono registrati infortuni sul lavoro né
alcun tipo di contenzioso con i collaboratori e i volontari.
Formazione e valorizzazione
Formazione
Anche nel 2009, per poter offrire un servizio sempre più qualificato
alle Odv, Forum Solidarietà ha sostenuto la formazione permanente
dei suoi collaboratori. Tutti i collaboratori dipendenti e coordinati
continuativi hanno seguito almeno 1 iniziativa formativa.
Dati generali sulla formazione interna 2009
N. collaboratori che hanno seguito un’iniziativa
N. totale iniziative di formazione
N. totale ore uomo formazione
N. ore medie di formazione annue per collaboratore
35 (100%)
8
933
26
Iniziative di formazione interna realizzate nel 2009
Oggetto
Gli effetti del volontariato su varie forme
di capitale sociale: un’analisi su un campione
Lavorare in rete in contesti in evoluzione
La cittadinanza attiva in relazione all’attuale contesto sociale
Le dimensioni che fanno oggi da ostacolo all’impegnarsi
attivamente in ambito sociale e politico
Volontariato: quale futuro?
Il coordinamento dei progetti di rete
Reclutare e formare volontari per la propria organizzazione:
il people raising e la gestione di attività ed eventi
Gruppo RSSP incontri aggiornamenti e formazione continua
Valutazione rischio e formazione personale
Modalità
Seminario
Durata (ore)
4
N. partecipanti
26
Seminario
Seminario
Seminario
4
4
4
33
31
39
Seminario
Corso
Corso
4
22
8
32
14
3
Corso
Seminario
1
3
12
31
31
L’identità e le risorse umane Le risorse umane
Valorizzazione
Da sempre Forum Solidarietà pone la massima attenzione nella
gestione del personale sia per il particolare contesto lavorativo nel
quale opera sia in coerenza con la propria mission.
Il rafforzamento dell’identità comune e della motivazione viene
stimolata attraverso la metodologia del lavoro in equipe e la costante
circolazione di informazioni sia verticalmente dalla direzione che
orizzontalmente tra colleghi. L’idea che sta alla base è quella di creare
un gruppo di lavoro che abbia sia competenze specifiche sia spiccate
caratteristiche di flessibilità.
La costruzione della “squadra” passa attraverso momenti formativi
(sopradescritti) e momenti ludici (gite, pranzi/cene di gruppo,
festeggiamento di compleanni e di buone notizie in genere), senza
perdere di vista il contributo personale di ognuno e massima flessibilità
degli orari di lavoro, attività di supervisione e monitoraggio.
Rispetto al tema delle Pari opportunità, al momento non risulta
essere necessario adottare particolari politiche. Il 64% delle risorse
umane è di genere femminile. I ruoli di responsabilità sono ricoperti
in maniera sostanzialmente equa tra uomini e donne.
Benefit
Per il personale non è previsto alcun tipo di benefit. Ciò rientra in
una politica di sobrietà dell’uso delle risorse pienamente condivisa
dal personale stesso.
Coperture assicurative
Forum Solidarietà ha sottoscritto una copertura assicurativa per tutte
le tipologie delle proprie risorse umane (dipendenti, collaboratori e
volontari ) andando oltre le previsioni di legge. Tali polizze coprono:
– responsabilità civile generale (massimale 5.000.000 );
– infortuni e malattia (principali massimali: morte 200.000 ;
invalidità 250.000 , rimborso spese sanitarie 10.000 ; diaria
per ricovero 30/50 );
– Kasco (relativamente all’utilizzo propria auto per impegni associative
10.000 a rischio).
32
Forum Solidarietà Bilancio Sociale 2009
I principali processi
di gestione
La programmazione
Il processo di definizione del programma annuale di attività del CSV
– sulla cui base il Comitato di Gestione assegna le risorse finanziarie
provenienti dal Fondo Speciale – riveste un’importanza fondamentale
per far si che le attività svolte siano in grado di rispondere
efficacemente ai bisogni del volontariato.
Per Forum Solidarietà assume un rilievo primario sviluppare un
percorso di programmazione partecipata che permetta al volontariato
di esserne pienamente protagonista.
Tale percorso si è sviluppato nelle seguenti quattro fasi:
1. Momento informativo
Tutte le organizzazioni di volontariato della provincia sono state
informate sugli elementi costitutivi del piano di ripartizione delle
risorse del Fondo Speciale e sulle modalità di partecipazione alla
definizione della programmazione attraverso diversi strumenti:
una lettera circolare specifica, l’houseorgan mensile Forum Notizie,
una apposita newsletter, il sito web del CSV.
2. Momento di confronto
Il confronto è avvenuto attraverso:
a. la partecipazione costante al Comitato Paritetico Provinciale,
che assume una valenza particolarmente qualificata, in quanto
ne fanno parte i rappresentanti del volontariato e delle istituzioni,
delle fondazioni bancarie, del Forum del Terzo settore, nonché
i membri locali nel Co.Ge.;
b. la realizzazione di specifici incontri con le Odv (attraverso incontri
di gruppo per settore d’intervento o di dislocazione territoriale
o anche personalizzati con singole Odv);
c. un approfondito ed articolato percorso di condivisione e
rielaborazione di tutti feed-back/elementi di valutazione raccolti.
3. Momento progettuale
Il momento progettuale si è articolato attraverso 2 diverse fasi:
a. la comprensione dei bisogni, per la quale ci si è avvalsi in
specifico di:
– elementi, considerazioni, valutazioni emerse nel corso degli
incontri del momento di confronto;
– ricerche realizzate dal CSV o raccolte da questo rispetto
all’evoluzione della situazione del volontariato, delle
33
L’identità e le risorse umane I principali processi di gestione
problematiche sociali, dei ruoli reciproci di Istituzioni e terzo
settore, ecc.;
– elementi di valutazione e feedback relativi alle attività svolte;
– analisi dettagliata dei Piani di Zona.
b. l’elaborazione delle ipotesi progettuali, attraverso diversi momenti
di lavoro:
Per i servizi diretti
– condivisione in Equipe del lavoro di comprensione e analisi del
bisogno;
– stesura da parte dei responsabili di settore di una prima bozza
di progetto e successivo confronto con il coordinatore del CSV;
– confronto tra i responsabili d’Area sulle parti di lavoro comune,
le integrazioni tra aree, le sinergie e le metodologie condivise;
– presentazione delle bozze al Comitato esecutivo e relativa
discussione ed approvazione.
Per i Servizi a supporto della progettazione sociale
Si è partiti, come da metodologia consolidata, da una elaborazione
partecipata delle associazioni operanti in un medesimo ambito
d’intervento, attraverso:
– riunioni tra i soggetti promotori del progetti in corso (e aperta
alle altre organizzazioni impegnate o interessate alla tematica)
per verificare la realizzazione, ad oggi, della seconda annualità
e per individuare e condividere modalità di sviluppo degli obiettivi
e delle azioni precedentemente formulate;
– riunioni del tavolo di lavoro per l’elaborazione di una bozza di
progetto;
– rilettura e apporto di modifiche alla bozza di progetto, proposte
e concordate con il tavolo di lavoro;
– discussione ed approvazione delle bozze progettuali all’interno
del Comitato Esecutivo di Forum Solidarietà;
– validazione dei progetti da parte dell’Assemblea generale di
tutte le associazioni di volontariato attive nella provincia di
Parma, socie e non socie di Forum Solidarietà, iscritte e non
iscritte al registro.
4. Momento decisionale
L’assemblea dei soci ha analizzato ed approvato la programmazione
in data 26 novembre 2008.
34
L’identità e le risorse umane I principali processi di gestione
L’erogazione dei servizi
I servizi disponibili vengono pubblicizzati attraverso:
– l’invio con frequenza annuale a tutte le organizzazioni di volontariato
del territorio di una brochure che fornisce un quadro di sintesi di
tutti i servizi; nel momento dell’attivazione di ogni singolo servizio
viene inviata una specifica comunicazione, diffusa anche attraverso
il sito, la newsletter e l’house organ Forum Notizie;
– la stampa locale, relativamente alle iniziative che coinvolgono la
cittadinanza.
Fidenza
Parma
Traversetolo
Borgotaro
Per facilitare l’accesso ai servizi Forum Solidarietà ha aperto una sede
in ciascuno dei distretti territoriali nei quali è divisa la provincia (fvedi
paragrafo successivo).
I volontari e/o i cittadini che si rivolgono al Centro vengono accolti
dalla segreteria, che svolge una funzione di prima analisi della domanda
e di indirizzo/accompagnamento presso il referente che si occupa del
tipo di problematica presentata. Per quanto possibile viene fornito
materiale informativo inerente.
Forum Solidarietà s’impegna ad erogare qualunque tipo di servizio
richiesto entro una settimana dalla richiesta. E’ cura d’ogni referente
coinvolgere prontamente i colleghi d’altri ambiti qualora la complessità
della domanda richieda, ai fini di un aiuto efficace, un’integrazione di
competenze. Nell’équipe costituita dai referenti dei vari settori vengono
discussi i casi più complessi e monitorata l’attività di integrazione tra
servizi. Ogni referente registra i servizi erogati onde poter avere gli
elementi per rendicontare e documentare l’attività svolta, per effettuare
statistiche rispetto l’andamento e l’evoluzione dei servizi ed anche per
avere un quadro preciso rispetto ai servizi che ogni realtà utilizza/richiede.
4
Si evidenzia che, per aumentare la
fruibilità dei servizi, quando necessario
i servizi vengono realizzati anche in orario
serale (post-lavoro) o nelle giornate di
sabato e domenica (mattina/pomeriggio).
Le sedi periferiche
Dal 2003, con l’apertura di Borgotaro e Traversetolo, una sede di Forum Solidarietà è operativa in tutti e 4 i
distretti della provincia di Parma. Mentre presso la sede di Parma vengono erogati tutti i servizi di Forum Solidarietà,
le sedi periferiche da un lato forniscono direttamente i servizi di consulenza, informazione e formazione, dall’altro
svolgono una funzione di facilitazione all’accesso di tutti gli altri servizi.
Sede
B.go Marodolo 11
Via Carducci 41
Via Corridoni 45
Via F.lli Cantini 8
43125 Parma
43036 Fidenza
43043 Borgotaro
43029 Traversetolo
Orario di apertura 4
Dal Lun. al Ven. continuato (8,30-19,00) - Sabato (previo appuntamento)
Mart. (8,30-12,30 / 14,30-18,30) - Giov. (14,30-18,30) - Lun. (10-12)
Giovedì (16-17) - Sabato (11-12)
Previo appuntamento
In particolare:
- a Fidenza le attività sono realizzate in stretta collaborazione con l’Associazione Insieme, coordinamento del
volontariato della zona di Fidenza, che svolge un importante azione di raccordo con le Odv locali. In questa
sede ci si avvale di un operatore 24 ore alla settimana;
- a Borgotaro esiste una stretta collaborazione con l’Associazione Mutuo Soccorso Imbriani, che, pur non
essendo un coordinamento strutturato, è riconosciuto come importante punto di riferimento per il volontariato
locale. In questa sede ci si avvale di un operatore 14 ore alla settimana;
- a Traversetolo esiste una stretta collaborazione con l’Associazione Forum del Volontariato di Traversetolo,
che, nato come coordinamento del volontariato traversetolese, si configura sempre di più come importante
punto di riferimento per il volontariato di tutto il distretto.
35
L’identità e le risorse umane I principali processi di gestione
Il monitoraggio e la valutazione
Forum Solidarietà, ai fini di una gestione efficace ed efficiente delle
proprie attività, si è dotato di un sistema di monitoraggio e di valutazione.
Il sistema di monitoraggio
Il sistema di monitoraggio di Forum Solidarietà trova il suo presupposto
nella prassi che prevede la formalizzazione in un documento scritto di
ogni iniziativa dell’associazione, che riporta finalità, obiettivi, tempi,
strumenti, modalità d’attuazione e di verifica, modalità d’impiego delle
risorse. Il processo di monitoraggio si svolge nel seguente modo:
– realizzazione d’incontri periodici di verifica sullo stato d’avanzamento
dei progetti e delle iniziative tra il coordinatore di Forum Solidarietà
ed i singoli responsabili di settore e coordinatori di progetto;
– controllo mensile della spesa realizzato da parte dei responsabili di
settore e dei coordinatori di progetto con l’amministrazione;
– realizzazione periodica di incontri di équipe degli operatori su temi
trasversali ai vari progetti ed iniziative.
– redazione semestrale di una relazione scritta da parte dei responsabili
di settore e dei coordinatori di progetto sullo stato d’avanzamento
delle attività e iniziative.
Il coordinatore del CSV presenta inoltre periodicamente al Comitato
Esecutivo lo stato d’avanzamento, le difficoltà e le opportunità relative
alle diverse iniziative e progetti. Per supportare e qualificare tutto l’iter
sono state predisposte delle apposite tracce. Per quanto riguarda
l’ambito giuridico-amministrativo, l’ambito motivazionale-relazionale,
l’informazione, la comunicazione, la documentazione, la ricerca di
finanziamenti e progettazione, la ricerca di nuovi volontari, la ricerca,
la promozione del volontariato e l’ambito tecnico-logistico, la traccia
predisposta è finalizzata a favorire il monitoraggio delle attività in
relazione alla verifica di coerenza tra l’affermazione dei principi contenuti
nella mission di Forum Solidarietà e l’agire quotidiano. Attraverso la
traccia vengono monitorati i temi della co-progettazione, dell’operare
in rete, dell’agire per progetti, del fornire servizi qualificati e fruibili, del
gradimento del servizio, oltre ad alcuni aspetti organizzativi. Per quanto
riguarda i progetti sociali la traccia è finalizzata a porre l’attenzione
rispetto ad alcuni temi specifici quali il processo, la ricaduta sulle Odv,
la ricaduta sui destinatari finali e l’impatto sulle istituzioni.
Il sistema di valutazione
Progressivamente Forum Solidarietà sta cercando di migliorare la
capacità di valutare il suo operato ed i risultati ottenuti. Si inseriscono
in tale processo la realizzazione di modelli di riferimento per la valutazione,
le iniziative di formazione interna su questi temi e la stessa elaborazione
del bilancio sociale. In particolare il CSV ha attivamente partecipato
alla definizione del sistema di monitoraggio e di valutazione dei CSV
dell’Emilia Romagna promosso dal comitato di gestione e sviluppato
con la collaborazione della Società IRESS di Bologna. Dal 2005 il CSV
ha volontariamente sperimentato tutti gli strumenti definiti in tale
percorso atti a valutare le fasi “ex-ante” ed “in itinere/finale”.
36
L’identità e le risorse umane I principali processi di gestione
Il sistema di relazioni e
la partecipazione a reti
Forum Solidarietà opera valorizzando in ogni occasione il lavoro di
rete, sia facendosi promotore o facilitatore della costruzione di reti
sul territorio tra i diversi soggetti presenti, in particolare tra le
organizzazioni di volontariato, sia essendo parte attiva e propositiva
di una rete di collaborazioni, scambi e confronti che valorizza le
competenze esistenti sul territorio.
L’azione di promozione delle reti
Trova la sua applicazione più evidente nel costante lavoro realizzato
con le organizzazioni di volontariato e con altri soggetti pubblici e
privati per la progettazione e la gestione di progetti sociali sul territorio.
Nel corso del 2009 sono state 18 le reti tra organizzazioni di
volontariato ed altri soggetti supportate da Forum Solidarietà
(fpag.90).
La partecipazione diretta
Nel corso del 2009 sono continuate, in alcuni casi qualificandosi, le
collaborazioni intraprese negli anni precedenti. Ormai Forum Solidarietà
è in rete con tutte le principali componenti della comunità:
– Terzo settore (in tutte le sue espressioni, dall’associazionismo alle
fondazioni bancarie locali).
– Istituzioni.
– Imprese.
– Scuola ed università.
– Organismi ecclesiali.
Settore
Partnership per
la gestione delle sedi periferiche di Forum
Solidarietà
Confronto e
azioni congiunte relative al sistema dei Csv
Membro del
consiglio direttivo del Copesc
(coord. provinciale enti servizio civile)
Terzo settore
–Associazione Insieme di Fidenza
–Forum del Volontariato di Traversetolo
–Società di mutuo soccorso
Imbriani di Borgo Val di Taro
–Coordinamento
regionale dei
CSV
–Coordinamento
nazionale (Csvnet)
–Varie realtà associative
–Consorzio Coop. Sociali
Istituzioni
Vari comuni e la
Provincia di Parma
Profit
Scuola e Univ.
Org. ecclesiali
Caritas Parmense
37
L’identità e le risorse umane I principali processi di gestione
Settore
Soggetto promotore della rete di relazioni e
collaborazioni
sviluppate all’interno del
progetto “Verso
cibus per tutti”
(fpag.130), che
ha per fine la
realizzazione
del Festival Internazionale del
cibo equo e solidale “Kuminda
- Il diritto al
cibo”
Realizzazione
Festa Multiculturale
Progetto SMS
(fpag.122)
Progetto
Per educare un
fanciullo
Attivazione iniziative finalizzate al coinvolgimento delle
Odv nei piani di
zona. Realizzazione di iniziative di sensibilizzazione quali:
Festival diritti
(fpag.86), Rassegna divisioni,
Ponte di mezzo,
Educ / A scuola
col volontariato
(fpag.92)
Sostegno all’associazionismo
di promozione
sociale
Progetto regionale lotta alle
nuove povertà
(fpag.134)
38
Terzo settore
Ass. delle Ong
italiane, Forum
delle Ong, Ass.
Italiana Agricoltura Biologica, Assemblea Generale Italiana Comm.
equo solidale, Assobotteghe, International Fair
Trade, Rete Europea Botteghe
Comm. equo solidale, Tavolo Bio
equo, Rete Lilliput
nazionale, Centrali cooperative
e consorzi della
coop. soc., Ass.
Terre di Mezzo
–Ciac (Centro immigrazione, accoglienza e coop.
internazionale);
–14 comunità di
immigrati
–Fondazione
Cariparma;
–Consorzio
Coop. Soc.
Fondazione
Cariparma
Varie realtà dell’associazionismo
e della coop. sociale
Istituzioni
–Provincie di
Parma,
Reggio Emilia;
–Comuni di
Parma,
Sorbolo,
Correggio
Profit
Scuola e Univ.
Università
di Parma,
Centro Universitario per la Cooperazione Int.le
Org. ecclesiali
Comune
di Collecchio
–Caritas P.se;
–Diocesi
di Fidenza
Comune di Parma - Agenzia per
la famiglia
–Provincia
di Parma;
–Comitato paritetico prov.le;
–Comuni capi distretto
–Provincia
di Parma
–Comuni di
Borgotaro,
Bedonia,
Albareto,
Solignano,
–Comunità
Montana
Provincia
di Parma
Fondazione
Cariparma
–Provincia
di Parma;
–Distretto Piani di
Zona;
–Comune
di Parma
Coop Consumatori Nordest
–Caritas P.se;
–Caritas
di Fidenza
Forum Solidarietà Bilancio Sociale 2009
La dimensione
economica
Oneri e proventi
Il risultato gestionale dell’esercizio 20095 (dato dalla differenza tra
proventi ed oneri complessivi) è stato positivo per 296.694 (nel
2008 era stato di 104.280 , nel 2007 di 69.471 ).
Si tratta di un avanzo significativo dovuto ad un atteggiamento
prudenziale consequenziale all’incertezza di incasso dei proventi che
ha negativamente caratterizzato l’annata (vedi “Aspetti patrimoniali”
fpag.44).
I proventi del 2009 ammontano complessivamente a 1.950.926 ,
con un aumento del 5,6% rispetto al 2008. Ciò è principalmente
dovuto all’incremento del gettito derivante dal Fondo speciale per
il volontariato (L. 266/91). Complessivamente le risorse di origine
extra Fondo speciale per il volontariato sono pari a 340.534
(-9,3% rispetto al 2008), pari al 17,5% del totale.
Proventi per provenienza
Provenienza
Fondo speciale per il volontariato
Accantonamenti Fondo spec. anno prec.
Provincia di Parma
Comuni
Regione Emilia Romagna
Fondazioni bancarie
Altri contributi
Festa Multiculturale
Quote associative
Interessi attivi
Totale proventi
2009
Importo
% sul tot.
1.256.716
64,4%
353.676
18,1%
100.644
5,2%
32.585
1,7%
0
0,0%
58.277
3,0%
23.136
1,2%
118.988
6,1%
4.400
0,2%
2.009
0,1%
1.847.842
100,0%
2008
Importo
% sul tot.
1.144.210
61,9%
208.654
11,3%
132.658
7,2%
184.280
10,0%
0
0,0%
39.163
2,1%
22.136
1,2%
100.837
5,5%
4.500
0,2%
11.404
0,6%
1.847.842 100,0%
5
2007
Importo
% sul tot.
955.507
75,1%
16.115
1,3%
134.074
10,5%
0
0,0%
10.896
0,9%
59.948
4,7%
20.614
1,6%
106.677
8,4%
6.811
0,5%
9.013
0,7%
1.319.655
100,0%
I dati che seguono sono ricavati dal bilancio
economico approvato dall’assemblea in
data 21 giugno 2009. Il bilancio di
esercizio è integralmente scaricabile
dal sito internet di Forum Solidarietà e
ad esso si rinvia per le informazioni di
dettaglio. Tutti i soci lo ricevono in versione
cartacea.
39
La dimensione economica
Il Bilancio dell’esercizio 2009, costituito dallo stato patrimoniale e
dal rendiconto gestionale, è sostanzialmente ma non completamente
aderente alle “Linee guida e schemi per la redazione del bilancio
d’esercizio” dell’Agenzia per le Onlus in quanto Forum Solidarietà,
per la sua natura di Centro Servizi per il Volontariato deve attenersi
ai suggerimenti elaborati dalla Consulta Nazionale dei Comitati di
Gestione, dal coordinamento regionale dei Centri di Servizio, in
accordo con il Comitato di Gestione del fondo speciale per il
Volontariato dell’Emilia Romagna e delle raccomandazioni della
Direzione affari istituzionale e legislativi della regione Emilia Romagna
ai fini del conseguimento della Personalità giuridica.
L’impostazione è altresì in linea con i redatto con le norme introdotte
dal D. Lgs. 127/91, e con quanto raccomandato dalla Commissione
Aziende Non Profit del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti
ed Esperti Contabili.
600000
500000
400000
300000
200000
100000
0
2004
2005
2006
2007
Fonti dei proventi
Fonti
Legge 266/91 - Fondo spec. per il volontariato
Contratti
Convenzioni
Erogazioni liberali
Attività produttive marginali
Altro (interessi attivi, quote associative)
Totale
Principali soggetti che contribuiscono alla costituzione dei proventi
Soggetti
Fondo spec. per il volont. presso regione Emilia Romagna – L.266/91
Festa Multiculturale (attività produttiva margianale)
Provincia di Parma
Fondazione Cariparma (extra Fondo speciale per il volontariato)
Comune di Parma
40
Importo
1.610.392
118.988
100.644
58.277
32.585
2008
2009
Importo
1.610.392
81.908
133.229
118.988
6.409
1.950.926
2010
%
82,5%
4,2%
6,8%
0,0%
6,1%
0,3%
100,0%
% sul tot. (1.950.926)
82,5%
6,1%
5,2%
3,0%
1,7%
La dimensione economica
Pur essendosi registrato un calo nei proventi derivanti da Comuni,
Provincia, Fondazioni bancarie ed altri soggetti, Forum Solidarietà
ha sviluppato e consolidato i rapporti con questi importanti interlocutori
a testimonianza di una significativa integrazione nel proprio territorio.
Nell’ultimo quinquennio i proventi derivanti da queste attività sono
passati da 212.298 del 2005 a 340.534 del 2009, con una
punta di 494.976 del 2008. Nel 2010, a seguito di accordi già
impostati nel 2009, è previsto un aumento significativo.
Le principali attività gestite in convenzione sono legate a:
Ente
Provincia di Parrma
Oggetto
Servizio Volontario Europeo (SVE)
Servizio civile volontario ed educazione alla solidarietà EDUC
Distretto di economia solidale
Tempo libero in famiglia
Sostegno giuridico-amministartivo alle ass.ni di promozione soc. (Aps)
Comune di Parma
Laboratori famiglia
Coordinamento Enti servizio Civile (Co.p.e.s.c.) La tenuta della contabilità ordinaria
La durata dei contratti è sempre annuale, spesso rinnovabili.
I pagamenti avvengono di regola in quota al 50% alla sottoscrizione
e al 50% alla conclusione previa presentazione della relazione
conclusiva di attività. Mediamente i tempi di erogazione delle tranches
concordate sono di 6 mesi.
Nel 2009 non si sono avuti contenziosi con la Pubblica Amministrazione e mai ce ne sono stati.
Gli oneri del 2009 sono ammontati a 1.514.127
diminuzione del 5,1% rispetto al 2008.
Oneri per destinazione
Destinazione
2009
Importo
% sul tot.
1.364.976
82,5%
372.410
22,5%
Attività istituzionale (tot.)
Progettazione sociale
Progetti di sviluppo,
sovraprovinciali
275.637
e regionali
Ricerca, sensibilizzazione e
promozione del volontariato
155.342
e della cultura solidale
Consulenza, formazione,
informazione
375.292
e documentazione
Altri progetti 6
186.295
Attività di supporto (tot.)
281.050
Costi generali di gestione 7
97.062
Attività di supporto generali 8
183.988
Oneri finanz. e patrimoniali (tot.)
8.206
Totale oneri
1.654.232
, con una
6
Vedi: Festa Multiculturale (fpag.86), Servizi
in convenzione (fpag.82) e attività minori.
7
Attrezzature, fitti, utenze, cancelleria,
postali, assicurazioni, contabilità e buste
paga, formazione del personale.
8
Direzione, amministrazione, segreteria e
sedi periferiche.
2008
Importo
% sul tot.
1.409.134
80,8%
493.901
28,3%
2007
Importo
% sul tot.
972.848
77,8%
194.268
15,5%
16,7%
176.611
10,1%
105.719
8,5%
9,4%
198.554
11,4%
169.845
12,4%
22,7%
364.514
20,9%
326.309
27,3%
11,2%
17,0%
5,9%
11,1%
0,5%
100,0%
175.554
328.370
192.040
136.330
6.111
1.743.565
10,1%
18,8%
11,0%
7,8%
0,4%
100,0%
176.707
272.098
126.167
145.931
5.238
1.250.184
14,2%
21,8%
10,1%
11,7%
0,4%
100,0%
41
La dimensione economica
Nelle tabelle che seguono sono riportati nel dettaglio gli oneri relativi
all’attività istituzionale svolta nel 2009.
Dettaglio oneri di consulenza, formazione, informazione, documentazione
Ambito
Importo 2009
Importo 2008
Giuridico-amministrativo
33.064
39.147
Motivazionale-relazionale
73.633
78.844
Informazione e Comunicazione
43.956
46.383
Documentazione
32.476
28.079
People e fund raising
32.938
29.200
Supporto alla progettazione
76.439
50.134
Supporto organizzazione e sviluppo
53.742
58.856
Ambito tecnico-logistico
21.144
33.871
Totale
301.978
364.514
Importo 2007
25.780
70.216
49.755
39.719
39.719
44.032
44.185
12.903
326.309
Pur a fronte di un calo complessivo, seguito alla contrazione dei
proventi e alla difficoltà di incasso già citata (fpag.39.), nel corso
del 2009 gli oneri dei singoli ambito d’intervento sono mediamente
in linea con quelli dell’anno precedente a con variazioni contenute
nell’orine del 10/15% (in positivo o in negativo). Fanno eccezione:
– l’ambito tecnico-logistico in quanto nel 2008 si era provveduto
ad un investimento straordinario (acquisto automezzo);
– l’ambito supporto alla progettazione in quanto alla luce degli obiettivi
strategici (fpag.62) si è ritenuto necessario aumentare gli investimenti.
Dettaglio oneri di Ricerca, sensibilizzazione e promozione del volontariato e della cultura solidale
Ambito
Importo 2009
Importo 2008
Importo 2007
Festa Multiculturale
118.988
100.837
106.677
Iniziative di promoz. della cultura sol. e dell’agire vol.
36.354
81.874
48.644
Ricerca
7.900
15.793
14.524
Totale
163.242
198.504
169.845
Nel 2009 la promozione del volontariato e la ricerca, non legate a
richieste esplicite e dirette delle Odv, sono stati gli ambiti maggiormente
penalizzati a causa dei problemi finanziari, più volte citati.
* La tabella nel dettaglio non è comparabile con quelle degli anni precedenti in
quanto legate a progettualità di durata
annuale. E’ comparabile il solo totale
annuale che nel 2008 era di 484.862
euro. Il calo nel 2009 è principalmente
dovuto alla conclusione del progetto
“Per educare un fanciullo” che, avvalendosi di un forte cofinanziamento del
Comune di Parma, aveva prodotto oneri
per 177.000 euro.
42
Dettaglio oneri servizi a supporto dei progetti sociali 2009
A scuola con il volontariato
27.036
Anziani per la comunità (già Futuro prossimo)
27.364
Attivamente anziani
1.435
Cambio di stile
12.402
Co.Ama
11.146
Il Corso della vita
26.657
Io ci conto
20.500
Economia solidale
31.437
E se domani
35.271
Libero bivacco
26.631
Opportunità: pari o dispari?
12.295
Parma multiculturale
26.326
Poveri si diventa
16.976
Prima di prevenire
2.437
Prove di dialogo
10.871
Servizi per la solidarietà internazionale
29.557
Sud est
7.192
Una città per tutti
13.873
Volontariamente
33.004
Totale*
372.410
La dimensione economica
Consulenza, informazione,
formazione, documentazione
Fondo Speciale per il
Volontariato
22,7%
Ricerca, sensibilizzazione e
promozione del volontariato e
della cultura solidale
9,4%
82,5%
Progettazione sociale
Enti pubblici
22,5%
6,9%
Attività di supporto generale
11,1%
Forum Solidarietà
Festa Multiculturale
6,1%
4,3%
5,9%
16,7%
Progetti di sviluppo,
sovraprovinciali e regionali
Altri
0,2%
Quote associative
Costi generali di gestione
0,5%
Oneri finanziari e patrimoniali
11,2%
Altri progetti
43
La dimensione economica
Aspetti patrimoniali
Al 31/12/2009 Forum Solidarietà disponeva di un patrimonio netto
pari a 828.494 (769.388 nel 2008 e 518.402 nel 2007), di cui:
– 294.156 vincolati per la realizzazione dei progetti iniziati nel
2009, ma la cui conclusione è prevista entro il 2010; di questi,
208.205 provengono dal Fondo speciale per il volontariato;
– 534.338 costituiscono il patrimonio libero da vincoli progettuali,
in quanto frutto di proventi extra legge 266/91.
Relativamente al patrimonio libero:
– 275.079 sono derivanti da un utilizzo inferiore al preventivato
delle quote attribuite negli anni dal Fondo Speciale del volontariato.
Nel corso del 2009 alcune fondazione bancarie hanno ottemperato
all’erogazione dei Fondo con notevoli ritardi rispetto ai tempi dovuti.
Si è dovuto far fronte ad una pesante situazione di cassa limitando
prudenzialmente le uscite. Solo al 31/12/2009 sono stati incassati
321.298 a fronte di un credito complessivo di 558.443 . Ad
oggi, giugno 2010, l’associazione è ancora in attesa di 149.869
di competenza 2009;
– 259.259 sono derivanti da rapporti di convezione in atto e in
quota minoritaria dagli avanzi di gestione accumulati da Forum
Solidarietà in ormai quasi sedici anni di attività produttive marginali
e di gestione di convenzioni con enti pubblici.
L’associazione non dispone di alcun patrimonio immobiliare. Gli unici
altri beni nella facoltà dell’associazione sono gli arredi e le attrezzature
per gli uffici, interamente ammortizzati nel corso dell’anno 2009.
Prospettive future
La principale entrata di Forum Solidarietà (82,5%) è costituita dal
Fondo speciale per il volontariato, che è alimentato da un 1/15 dei
proventi delle Fondazioni di origine bancaria.
Un sistema rispetto al quale il perdurare della crisi internazionale
pesa in maniera significativa.
Dopo un 2009 ancora favorevole in quanto beneficiario dei proventi
2007 delle fondazioni, a partire dal 2010 si registra un cambio di
tendenza. In particolare si rileva una situazione di forte calo a partire
dal 2011 (proventi fondazioni anno 2009), in cui il Fondo regionale
si assesterà a circa 6 milioni di euro, con un calo del 63% rispetto
al 2009 e del 37% rispetto all’anno 2010.
Tale situazione per i prossimi 5 anni non avrà margini di miglioramento
in quanto, in seguito all’accordo nazionale L’accordo è stato firmato
dall'Acri, l’associazione che rappresenta collettivamente le Fondazioni,
il Forum del Terzo Settore, CSVnet, Consulta Nazionale Permanente
44
La dimensione economica
del Volontariato presso il Forum, ConVol - Conferenza Permanente
Presidenti Associazioni e Federazioni Nazionali di Volontariato,
Consulta Nazionale dei Comitati di Gestione Co.Ge. siglato nel
giugno 2010, queste cifre rimarranno invariate indipendentemente
dai proventi delle fondazioni bancarie.
In previsione di un futuro difficile, nel corso degli anni 2009 e 2010
Forum Solidarietà ha destinato, come previsto dai relativi Piani di
ripartizione del Comitato di Gestione del Fondo Speciale, una quota
pronti delle risorse disponibili – pari a 529.000 – ad un Fondo di
stabilizzazione (vedi box a lato) che sarà utilizzato in gran parte già
nel 2011 per integrare le quote ed alleggerire la diminuzione di
servizi a beneficio del volontariato locale.
Andamento quote Fondo Speciale per il Volontariato destinate a Parma
2000
1800
1600
1400
1200
1000
800
600
400
200
Fondo di Stabilizzazione
Estratto Piano di ripartizione
Fondo speciale per il volontariato 2010 regione Emilia Romagna
Visto il perdurare della crisi in
atto e la difficoltà di prevedere
gli scenari futuri di interesse per
il volontariato, è possibile per
ogni CSV istituire un Fondo di
Stabilizzazione per l’anno 2010.
Il Fondo di Stabilizzazione consiste
nella possibilità da parte di ogni
singolo CSV di non progettare
parte della propria quota del fondo 2010.
La quota non progettata risulterà
dalla differenza tra la quota disponibile e la somma di quanto
progettato nelle due scadenze
utili previste dal presente Piano.
La quota non progettata da ogni
singolo CSV verrà attribuita al
medesimo nel Piano 2011. La
quota non progettata rimarrà
depositata presso le Fondazioni bancarie e potrà essere utilizzata a seguito della procedura di progettazione dei CSV
e valutazione-approvazione
del Comitato di Gestione.
Il Comitato di Gestione si riserva,
in corso d’opera, di valutare il
corretto utilizzo di tale strumento
e di chiedere al CSV eventuali
correzioni al fine di evitare un
eccessivo accumulo di residui.
0
2007
2008
2009
2010
2011
Serie 1:
andamento delle previste dal Fondo speciale per il volontariato in base ai
bilanci fondazioni bancarie già approvati
Serie 2:
andamento 2009-2011 con applicazione del fondo di stabilizzazione
45
Forum Solidarietà Bilancio Sociale 2009
La dimensione
sociale
L’attività di consulenza,
formazione, informazione,
documentazione
Premessa
Costituisce l’attività “storica” e consolidata di Forum Solidarietà.
Si tratta dei servizi di consulenza, formazione, informazione,
documentazione, per dare direttamente risposta ai bisogni delle
organizzazioni di volontariato nei seguenti ambiti:
–
–
–
–
–
–
–
–
–
giuridico-amministrativo;
motivazionale-relazionale;
dell’informazione e supporto alla comunicazione;
people raising;
della documentazione;
del supporto alla progettazione;
del supporto all’organizzazione e allo sviluppo;
della ricerca di nuovi volontari;
tecnico-logistico.
Ciascuno di questi ambiti-settori è oggetto di una specifica
programmazione ed è affidato ad un responsabile.
Le organizzazioni di volontariato (sia iscritte che non al registro) che
nel 2009 hanno fatto esplicita richiesta di un servizio di una “certa
consistenza” sono nell’ordine delle 350 pari a circa il 70% (come
negli ultimi anni) di quelle censite. In questa percentuale non sono
considerate tutte quelle realtà che si sono rivolte al CSV per semplici
domande o richiesta di modulistica-pubblicazioni.
Da rilevare che, come negli anni passati, circa la metà delle Odv che
non hanno richiesto i servizi erogati dal CSV è costituita dalle sezioni
delle organizzazioni che hanno una struttura articolata, come ad
46
La dimensione sociale L’attività di consulenza, formazione, informazione, documentazione
esempio: Avis, Aido, Adas, Anpas, Ancescao. Le rispettive sedi
provinciali, con le quali Forum Solidarietà mantiene rapporti di
collaborazione, costituiscono i naturali e “dovuti” principali punti
di riferimento per queste sezioni per quanto riguarda gli aspetti
giuridico/fiscali, formativi, promozionali ed informativi.
I servizi più richiesti sono quelli di tipo giuridico-amministrativo (204
odv) e formativi (656 partecipanti di 104 Odv).
E’ importante ricordare che tutte le Odv censite nel territorio provinciale
ricevono puntualmente ogni notizia rilevante rispetto al mondo del
volontariato attraverso l’house organ Forum Notizie, la newsletter
settimanale e apposite lettere circolari.
In questi ultimi anni Forum Solidarietà, grazie ad una convenzione
con la Provincia, ha aperto l’offerta dei servizi oltre che alle
organizzazioni di volontariato anche alle associazioni di promozione
sociale ed in genere alle associazioni culturali, sportive e ricreative.
I servizi previsti sono principalmente relativi all’ambito giuridicofiscale (sia di tipo consulenziale che formativo) .
Nel 2009, si sono rivolte al CSV circa 290 (+31% rispetto al 2008)
organizzazioni di tale natura.
47
La dimensione sociale L’attività di consulenza, formazione, informazione, documentazione
Ambito giuridico-amministrativo
I bisogni
In ambito giuridico-amministrativo le Odv richiedono un interlocutore
professionale, qualificato, chiaro, competente, sempre disponibile per:
– ricevere risposte chiare, sintetiche, competenti e professionali sulle
normative specifiche del settore (costituzione, modifica, trasformazione
e cessazione nella/della vita associativa);
– trovare soluzioni a problemi di ordine tecnico-pratico che derivano
dalla gestione diretta contabile amministrativa dell’organizzazione.
Risorse destinate nel 2009
Oneri diretti totali
33.064
(-19,40% rispetto al 2008)
Personale
1 collaboratore interno impegnato per 4/6 ore settimanali
6 professionisti (2 commercialisti,
3 avvocati, 1 consulente del lavoro) che ricevono su appuntamento
2 professionisti volontari
(1 in ambito sicurezza sul lavoro
ed 1 in ambito finanziario)
che ricevono su appuntamento
Obiettivi, iniziative, risultati
Forum Solidarietà fornisce un servizio di supporto alle Odv sulle
tematiche:
– giuridiche, per tutto ciò che concerne la nascita, la vita e la cessazione
di un’organizzazione di volontariato;
– fiscali e contabili;
– assicurative, relative cioè alla stipula di polizze assicurative per i
volontari e per gli amministratori;
– del lavoro, in ordine agli inquadramenti delle posizioni contrattuali,
agli adempimenti necessari per l’assunzione di dipendenti e la stipula
di contratti con collaboratori (co.pro., prestazioni occasionali, lettere
d’incarico, denunce INPS e INAIL, ecc…);
– sicurezza e igiene sul lavoro (ex-L.626/94- lg.81/2008);
– finanziaria (rapporti con le banche, ecc.).
Gli strumenti utilizzati sono:
– la consulenza di sportello;
– la consulenza on-line;
– le attività informative e formative;
– le pubblicazioni.
Tali strumenti sono correlati tra loro, sia dal punto di vista dei beneficiari,
sia per il fatto che sono erogati per lo più attraverso l’impiego delle
stesse risorse umane: ciò permette un risparmio di risorse, un alto livello
di competenza e una maggiore esperienza sul campo.
Si sottolinea che un effetto rilevante delle attività in quest’ambito è
quello di aver creato un “polo” d’esperti a livello locale, risorsa
importante e riferimento per tutto il mondo del volontariato (anche
interprovinciale).
La consulenza di sportello
Si tratta di una consulenza “ad personam”, rivolta alla singola
organizzazione che ne fa richiesta o al singolo cittadino che, intenzionato
a costituire una organizzazione di volontariato, abbia bisogno di essere
informato/orientato in merito alla vigente legislazione in materia.
Tutte le consulenze sono su appuntamento.
Gli esperti sono disponibili un pomeriggio alla settimana presso la sede
di Forum Solidarietà e ogni consulenza ha una durata media di 1 ora
(al costo medio aziendale di circa 45 /h). Si sottolinea che gli esperti
sono retribuiti, con il loro consenso, al minimo delle tariffe professionali.
48
La dimensione sociale L’attività di consulenza, formazione, informazione, documentazione
Nel 2009 la consulenza di sportello erogata ammonta ad un totale di
552 ore, 119 in più rispetto al 2008 (in molti casi le consulenze sono
fornite da due professionisti – civilista e fiscalista – congiuntamente).
Va segnalato che il settore nel 2009 è stato è stato notevolmente
impegnato dalle consulenze a seguito del censimento delle organizzazioni
di volontariato iscritte ai registri emesso dalla Regione Emilia Romagna
e dalla rilevazione a carattere nazionale che l’Amministrazione finanziaria
ha avviato per il censimento di tutte le organizzazioni del terzo settore
(meglio noto come modello EAS – comunicazione dei dati e delle
notizie rilevanti ai fini fiscali.)
Nonostante le organizzazioni di volontariato iscritte a registro fossero
tra i soggetti esclusi, il CSV ha dato consulenza alle organizzazioni
costituite secondo i criteri della legge 266/91 pur non essendo iscritte
a nessun registro e alle associazioni di promozione sociale.
L’erogazione del servizio alle Aps è permesso dalla convenzione con
la Provincia di Parma tramite i fondi per il sostegno all’associazionismo.
Esiste inoltre una quota di consulenze che vergono fornite ai cittadini
in fase di costituzione e che non si possono inquadrare nelle due
tipologie maggiormente scelte (volontariato lg. 266/91, associazionismo
lg. 383/2000).
Organizzazioni che hanno usufruito dello sportello di consulenza
Odv
Aps
Già esistenti
147
166
In costituzione
57
121
Totale 2009
204
287
Totale 2008
157
130
Consulenza
Associazioni
50
11
61
43
Totale
363
189
552
330
Consulenza on-line
Viene offerto un servizio che offre la possibilità di proporre quesiti
attraverso il sito web di Forum Solidarietà. Nel 2009 sono stati forniti
94 pareri scritti via e-mail, tutti ad organizzazioni diverse; rispetto al
2008 vi è stato un aumento del 15%.
Attività informative e formative
Come negli anni precedenti sono stati organizzati corsi, seminari e
convegni di formazione teorico-pratica sulle tematiche relative agli
aspetti giuridici e amministrativi della vita delle associazioni. I destinatari
sono state sia le organizzazioni di volontariato sia (grazie al finanziamento
derivante da una convenzione stipulata con la Provincia di Parma) le
associazioni di promozione sociale.
I corsi realizzati sono stati 6 (+4 rispetto al 2008) e si sono articolati
in 4 incontri della durata di 3 ore ciascuno con cadenza settimanale.
Corsi ambito giuridico-amministrativo nel 2009
Luogo
Iscritti
Odv
Parma
27
27
Parma
27
0
Parma
30
10
Parma
27
8
Parma
14
0
Parma
23
11
Totale
148
56
Aps
0
27
20
19
14
12
92
49
La dimensione sociale L’attività di consulenza, formazione, informazione, documentazione
Nel 2009 sono stati realizzati 12 seminari (+7 rispetto al 2008).
Seminari, giornate e serate informative nel 2009
Luogo
Tema
Parma
Siae e Privacy
Parma
Siae e Privacy
Parma
Siae e Privacy
Parma
Siae e Privacy
Parma
Siae e Privacy
Parma
Sicurezza del posto di lavoro
Noceto
Dall’inquadramento giuridico alla gestione amministrativa, passando
dalla responsabilità degli amministratori per le Avis provinciali
S. Secondo P.se
Dall’inquadramento giuridico alla gestione amministrativa, passando
dalla responsabilità degli amministratori per le Avis provinciali
Lagrimone
PRIVACY – gestione pratica per le Avis provinciali
Borgotaro
Legge 81/2008 – rilievi riferiti alle sezioni Avis provinciali
Parma
PRIVACY – gestione pratica per le Avis provinciali
Parma
Legge 81/2008 – rilievi riferiti alle sezioni Avis provinciali
Totale
Partecipanti
30
27
27
27
23
22
37
21
14
6
19
22
275
Pubblicazioni
Nel 2009 sono state inviate a tutte le Odv 6 circolari di aggiornamento
su novità o scadenze di particolare rilievo attraverso il canale
informatico e anche cartaceo.
I temi dell’anno sono stati:
– la sanatoria per quelle organizzazioni (volontariato, onlus,
promozione sociale) le cui domande di ammissione al riparto del
5 per mille per gli anni 2006 e 2007 (dichiarazioni dei redditi
presentate nel 2006 e 2007) erano state rigettate a causa del
mancato o tardivo invio della dichiarazione sostitutiva ovvero per
averla prodotta in maniera errata o incompleta;
– l’apertura dei termini per la nuova iscrizione al 5 per 1000 per
l’anno 2009;
– i controlli agli enti associativi come da art. 30 Legge n. 2 del
28.1.2009. che ha interessato tutte le associazioni non iscritte ai
registri provinciali/regionali/nazionali.
Consulenze alla / con la Pubblica Amministrazione
Anche nel 2009 gli esperti dell’ambito giuridico/amministrativo di
Forum Solidarietà hanno fornito assistenza alla Pubblica Amministrazione in ordine alla gestione sia del Registro provinciale del
volontariato sia di quello delle associazioni di promozione sociale.
Inoltre in occasione del censimento regionale la collaborazione tra
Provincia di Parma e Forum Solidarietà è stato utile per valutare le
posizioni delle organizzazioni con maggiore anzianità di iscrizione
per l’adeguamento statutario.
Tale ruolo offre l’opportunità agli esperti del Centro di esprimere il
loro parere consultivo.
50
La dimensione sociale L’attività di consulenza, formazione, informazione, documentazione
Ambito motivazionale-relazionale
I bisogni
L’azione volontaria è caratterizzata da un legame forte tra le cose
che si fanno e come e perché si fanno. Nella costruzione di tale
legame sono richieste alcune capacità, sia di tipo motivazionalerelazionale, come ad esempio stare in relazione con le persone, con
le organizzazioni e con contesti diversi, mettere a fuoco e nutrire
nel tempo la motivazione che spinge a fare volontariato, sia capacità
di tipo tecnico specialistico, legate a precise esigenze organizzative,
gestionali ed operative del volontariato.
Queste capacità non solo sono imprescindibili per la pratica dei
“diversi volontariati”, ma sono anche risorse che contribuiscono al
patrimonio culturale delle singole persone, delle organizzazioni e,
per contagio e risonanza, al capitale sociale della società.
Obiettivi, iniziative, risultati
Forum Solidarietà ha deciso di dedicare una specifica attenzione al
tema delle competenze relazionali e motivazionali, ponendosi l’obiettivo
di sostenere e qualificare in quest’ambito sia le persone che si
avvicinano al volontariato che quelle già attive in un’organizzazione.
Sono stati individuati tre ambiti specifici di lavoro: rispetto alla
motivazione, alle competenze relazionali, alle competenze relazionali
legate allo sviluppo dell’organizzazione.
Sono stati individuati tre ambiti specifici di lavoro: rispetto alla
motivazione, alle competenze relazionali, alle competenze relazionali
legate allo sviluppo dell’organizzazione e alle competenze tecniche.
Risorse destinate nel 2009
Oneri diretti totali
73.633
(-0,5% rispetto al 2008)
Personale
2 responsabili d’area, per un
impegno medio di 30 ore
settimanali
Formatori, tutor e altre professionalità specifiche richieste dalle
singole iniziative
Le principali priorità per il 2009 sono state:
– elaborare proposte formative capaci di coniugare aspettative
individuali dei soggetti interessati con aspettative e reali opportunità
di partecipazione offerte dalle organizzazioni;
– introdurre in modo strutturato occasioni formative di tipo seminariale
rivolte specificamente ai presidenti, responsabili e coordinatori
associativi nell’intento di diffondere una cultura di governo delle
organizzazioni attenta alle persone, al raggiungimento degli
obiettivi in coerenza con le scelte valoriali, agli strumenti ed ai
metodi utilizzati e al contesto.
Gli strumenti utilizzati sono stati:
– percorsi formativi: percorsi di ricerca, conoscenza e apprendimento
dall’esperienza, intendendo quest’ultimo come un processo che
valorizza i saperi esperienziali di ciascun partecipante, vale a dire
la conoscenza tacita incorporata nelle esperienze sociali e che
privilegia l’aspetto dell’”imparare facendo”. Si sottolinea che a
volte viene utilizzata la metodologia del laboratorio esperienziale,
quale occasione per produrre apprendimento dalla sperimentazione
concreta in un contesto protetto;
– seminari: occasioni di studio, limitate nel tempo, per la ricerca di
applicazioni pratiche relativamente ad argomenti circoscritti.
51
La dimensione sociale L’attività di consulenza, formazione, informazione, documentazione
Dati generali relativi all’attività svolta nel 2009
Iniziative
Partecipanti
32 percorsi formativi per volontari 656 volontari
418 organizzazioni di volontariato
Relativamente ai dati generali delle attività, si sottolinea che c’è stato
un incremento del numero di attività formative realizzate e del
numero di volontari partecipanti rispetto all’anno precedente, dovuto:
– alla scelta di includere nelle proposte dell’ambito iniziative quali
la “Scuola di Comunità”, occasione strutturata di approfondimento
sugli aspetti che concorrono alla crescita della comunità locale a
cui ha partecipato un pubblico molto ampio;
– alla scelta di includere la formazione tecnica, rispondendo alle
esigenze di alcune funzioni specifiche all’interno delle organizzazioni.
Si è confermata efficace la scelta di strutturare attività intensive,
concentrate nel breve periodo e soprattutto nella formula del
seminario, permettendo la fruibilità ad un maggior numero di persone.
Un gruppo in aula
L’ambito della motivazione
La motivazione è una spinta propulsiva legata sia ad una dimensione
personale sia alla natura storico-sociale del contesto di riferimento.
Approfondire quindi il tema della motivazione al volontariato significa
aprire una riflessione sul significato che ogni soggetto dà alla propria
esperienza e contribuire alla costruzione del senso che sottosta alle
azioni svolte. Tale riflessione è rivolta sia alle persone che vogliono
iniziare un’esperienza di volontariato sia a coloro che già da tempo
la vivono.
Le scelte circa la metodologia ed il contenuto specifico della formazione
in questo ambito sono state operate a partire dalla convinzione che
creare uno spazio di confronto su queste tematiche possa essere un
valido supporto per motivare-rimotivare le persone alla scelta.
Percorsi di formazione
5 per cittadini
1 per volontari attivi
Totale
11
N. ore
7,5
10,0
17,5
Il grado di soddisfazione complessivo,
espresso in una scala che va dal valore
“per niente” al valore “moltissimo”, fa
riferimento alla rilevazione attraverso un
questionario finale di gradimento compilato dai partecipanti.
N. percorsi formazione
13
52
N. ore
112
N. partecipanti
16
6
22
N. organizzazioni coinvolte
0
20
20
Grado di soddisfazione complessivo11
molto
molto
-
L’ambito delle competenze relazionali
Le competenze relazionali sono competenze trasversali che interessano
tutti i volontari attivi nelle organizzazioni.
Sono stati realizzati percorsi formativi su temi, quali ad esempio: il
valore dei beni relazionali nella costruzione del capitale sociale, il
counseling, la gestione dei conflitti, la gestione dello stress, la
relazione interculturale, parlare in pubblico, la comunicazione sociale
del dono.
N. partecipanti
435
N. organizzazioni coinvolte
264
Grado di soddisfazione complessivo
molto
La dimensione sociale L’attività di consulenza, formazione, informazione, documentazione
L’ambito delle competenze relazionali legate allo sviluppo
dell’organizzazione
I temi della gestione delle persone, dei sistemi premianti, della
comunicazione interna ed esterna, della formazione delle figure dei
futuri dirigenti, della partecipazione, sono fondanti per la crescita
delle organizzazioni di volontariato e per il loro sviluppo.
Le competenze collegate a questi temi interessano i volontari che
nelle organizzazioni hanno ruoli di responsabilità e di coordinamento.
Sono stati realizzati percorsi formativi su temi quali ad esempio: il
coaching, la facilitazione dei processi decisionali, la gestione degli
eventi critici, la comunicazione verso l’esterno, la partecipazione ed
il lavoro di gruppo, la ricerca dei fondi, la ricerca volontari.
N. percorsi formazione
7
N. ore
80
N. partecipanti
106
N. organizzazioni coinvolte
76
Grado di soddisfazione complessivo
molto
Scuola di Comunità
53
La dimensione sociale L’attività di consulenza, formazione, informazione, documentazione
Supporto all’organizzazione
e allo sviluppo
Bisogni
La lettura maturata dal CSV in questi anni è che frequentemente le
organizzazioni di volontariato presentano problemi di carattere
organizzativo, che incidono sulla loro operatività rendendola difficoltosa,
in alcuni casi senza che ve ne sia sufficiente consapevolezza. Per molte
di esse, affrontare aspetti e criticità organizzative e gestionali è
un’operazione che necessita di un accurato supporto nel tempo, di
figure professionali capaci di strutturare una relazione di fiducia con i
responsabili associativi per affrontare problematiche delicate.
Risorse destinate nel 2009
Oneri diretti totali
53.742
(-8,7% rispetto al 2008)
Personale
2 collaboratori per un impegno
medio totale di 30 ore
settimanali
10 consulenti esterni al CSV
attivati per interventi specifici
Obiettivi, iniziative, risultati
L’intento del CSV è di offrire un qualificato accompagnamento alle
organizzazioni di volontariato per far emergere i bisogni, a volte
inespressi, di sviluppo organizzativo, promuovere un diverso sguardo
su di essi, non timoroso ma aperto a cogliere nuove sfide o opportunità
di crescita e cambiamento.
Più specificamente, le principali criticità ed esigenze organizzative e
gestionali sono relative a:
– scarsa chiarezza o scarsa legittimazione di ruoli e funzioni all’interno
dell’organizzazione; difficoltà nello svolgimento di una leadership
efficace da parte dei responsabili, oppure nella delega da parte di
questi ad altri componenti del gruppo, in funzione del governo
complessivo dell’associazione; problematiche relative ai processi
decisionali e alle modalità di partecipazione alla vita associativa da
parte dei vari membri;
– modalità comunicative fra le parti dell’organizzazione, ascolto e cura
delle motivazioni e delle attese dei volontari sia in arrivo che presenti
da tempo nell’organizzazione; elaborazione delle conflittualità interne
da parte dell’associazione come motivo di rilettura dei bisogni e delle
relazioni dei volontari dell’organizzazione; valorizzazione di tutti
coloro che fanno parte dell’associazione e vi sono a vari livelli
impegnati;
– aspetti organizzativi e relazionali della collaborazione in rete e per
progetti: capacità di lavorare per obiettivi, di adattarsi ai cambiamenti,
di ricoprire funzioni nuove, di relazionarsi e negoziare con le istituzioni
e gli enti locali, la retribuzione di personale ed i cambiamenti strutturali
conseguenti, il rapporto fra volontari e collaboratori retribuiti.
Rispetto alla fase preliminare di incontri di analisi dei bisogni,
nel corso del 2009 le operatrici del CSV hanno incontrato 60
organizzazioni di volontariato del territorio per una prima analisi di
bisogni inerenti ad aspetti organizzativi, gestionali e di sviluppo. Si è
voluto connotare questo servizio con un carattere già di prima consulenza,
vista la finalità di aiutare le associazioni in questa fase a identificare il
bisogno o la criticità emergente e a ipotizzare possibilità di risposte,
mettendo in campo le competenze interne al CSV acquisite nel tempo.
54
La dimensione sociale L’attività di consulenza, formazione, informazione, documentazione
Rispetto alla fase successiva di consulenza a carattere specialistico,
delle 60 organizzazioni di volontariato incontrate nell’anno, 30 hanno
intrapreso percorsi consulenziali mirati. Per 13 di queste si sono intrecciati
percorsi di consulenza su due ambiti diversi (ad es. un primo step di
consulenza in ambito gestione risorse umane ed un secondo step di
consulenza sugli aspetti organizzativi del lavoro di rete).
Tutti questi percorsi sono stati affidati a professionisti esterni al CSV,
che sono stati scelti sia per le competenze specialistiche indispensabili
alla realizzazione degli interventi sia per la conoscenza del mondo del
volontariato.
Quadro di sintesi dell’attività svolta
60 organizzazioni hanno effettuato un incontro di analisi dei bisogni.
30 di queste hanno poi realizzato uno o più percorsi consulenziali:
– 19 di consulenza organizzativa
– 10 sulla gestione delle risorse umane
– 14 sugli aspetti relazionali ed organizzativi del lavoro di rete e per progetti
Analisi organizzativa
1. Consulenza organizzativa
Si sono effettuati percorsi specifici di consulenza per 19 associazioni
operanti in vari ambiti. Mediamente le consulenze si sono strutturate
in due/cinque incontri, con la partecipazione di membri dei direttivi
delle associazioni e si sono affrontate alcune tematiche fra le quali:
preparazione delle condizioni interne necessarie per il ricambio
generazionale della dirigenza (chiarezza di ruoli, funzioni, mansioni,
capacità di delega, processi di legittimazione, ecc.), supporto organizzativo
ai nuovi gruppi dirigenti, individuazione o ridefinizione di strumenti
operativi necessari per lo svolgimento delle attività delle associazioni,
in coerenza con la mission associativa, accompagnamento alla gestione
più consapevole dei conflitti interni e riformulazione dei bisogni o delle
domande sottostanti da parte dei volontari attivi da tempo e nuovi in
un’ottica costruttiva e di chiarimento.
2. Consulenza alla gestione delle risorse umane
Si sono effettuati percorsi specifici di consulenza per 10 associazioni
del territorio operanti in vari ambiti. Mediamente le consulenze si sono
strutturate in due/quattro incontri, con la partecipazione di membri
dei direttivi delle associazioni ed hanno affrontato alcune tematiche
fra le quali: la cura delle motivazioni dei volontari e delle loro relazioni,
problematiche legate al senso di appartenenza dei volontari e ai
riconoscimenti approntati dall’associazione, l’analisi della problematica
del turn over e l’individuazione di strategie di fronteggiamento di
questo fenomeno, la messa a punto di strumenti e modalità che
facilitino un maggiore coinvolgimento della base associativa e
un’integrazione di questa con i vertici dell’associazione.
3. Consulenza sugli aspetti relazionali ed organizzativi del lavoro
di rete e per progetti
Nel corso del 2009 si è riscontrato che alcune modalità di collaborazione
da parte delle associazioni con le istituzioni e gli enti locali hanno
comportato degli elementi di criticità a livello organizzativo e relazionale
internamente alle associazioni stesse. Pertanto, il servizio di consulenza
55
La dimensione sociale L’attività di consulenza, formazione, informazione, documentazione
specifico per questo ambito di problematicità, attivato in via sperimentale
nell’anno 2008, nello scorso anno è entrato a pieno regime.
Si sono effettuati percorsi specifici di consulenza per 14 associazioni
del territorio operanti in vari ambiti. Mediamente le consulenze si sono
strutturate in quattro/dieci incontri, con la partecipazione di membri
dei direttivi delle associazioni ed hanno affrontato alcune tematiche
fra le quali: la messa a fuoco delle ricadute organizzative interne relative
alla collaborazione con le istituzioni e gli enti locali (comuni, provincia,
A.USL, altre realtà del terzo settore), la messa a punto di strategie,
modalità collaborative e comunicative, piani di intervento più efficaci
per attività in rete e/o per progetti.
Fra questi percorsi di accompagnamento, si vuole segnalare la particolarità
e la rilevanza di quello intrapreso dalle organizzazioni formali ed
informali afferenti al progetto SMS-Sono mentre sogno, sia per il
numero (12 organizzazioni coinvolte su tre distretti, Parma, Bassa Est,
Fidenza), sia per la riuscita acquisizione di competenze atte ad un
efficace lavoro di rete. Più specificamente, la consulenza ha raggiunto
un duplice obiettivo: da una parte la messa a punto di strategie per
agganciare e gestire le diverse tipologie di giovani intercettati da SMS,
inventando modalità di azioni e relazioni differenti a seconda dei
segmenti del mondo giovanile intercettati; dall’altra, l’individuazione
di possibili proposte da formulare agli altri attori del territorio (in
particolare le Amministrazioni comunali) in relazione alla prosecuzione
del progetto nel 2010, rendendo visibili (e dunque “acquistabili”) i
prodotti realizzati da SMS. Grazie a questo supporto, si sono messe
a punto modalità efficaci di costruzione di alleanze con gli attori del
territorio per consentire al progetto SMS maggiori probabilità di
continuità nel tempo, a fronte di una restrizione di finanziamenti
dell’ente fino ad oggi sostenitore del progetto.
Percorsi di co-progettazione con le singole associazioni
Delle 60 organizzazioni incontrate nel 2009, 11 si sono impegnate
nella costruzione di progetti di sviluppo, dei quali 3 su tematiche inerenti
allo sviluppo organizzativo ed i restanti su altre tematiche di competenza
degli altri settori del CSV.
Formazione nell’ambito delle competenze relazionali necessarie
per lo sviluppo dell’organizzazione
Sono stati realizzati percorsi formativi su temi quali ad esempio: il
coaching, la facilitazione dei processi decisionali, la gestione degli eventi
critici, la comunicazione verso l’esterno, la partecipazione ed il lavoro
di gruppo, la ricerca dei fondi, la ricerca volontari.
L’acquisizione delle competenze necessarie per trattare questi aspetti
è fondamentale per la crescita delle organizzazioni di volontariato e
per il loro sviluppo.
N. percorsi formazione
6
56
N. ore
34
N. partecipanti
92
N. organizzazioni coinvolte
75
Grado di soddisfazione complessivo
molto
La dimensione sociale L’attività di consulenza, formazione, informazione, documentazione
Informazione
e supporto alla comunicazione
I bisogni
Essere informate sulle attività, le opportunità e le problematiche del
territorio è una condizione fondamentale per l’agire delle associazioni
di volontariato.
La mole di dati e di fonti è molto grande, per questo è necessaria
un’azione di filtro che possa aiutare le associazioni a concentrare
l’attenzione su ciò che è veramente utile per la loro attività.
Le Odv sono particolarmente interessate a ricevere un’informazione
tempestiva e completa sulle iniziative che riguardano il volontariato
locale in genere. La circuitazione e la condivisione delle informazioni
se da un lato favorisce le collaborazioni e gli scambi fra organizzazioni,
dall’altro agevola la creazione di spazi di confronto ed approfondimento intorno a tematiche di interesse comune.
Inoltre le Odv esprimono il bisogno di una maggiore visibilità delle
loro iniziative, di una più ampia diffusione dei loro messaggi oltre
che di una più efficace padronanza dei moderni strumenti di
comunicazione e di competenze adeguate per relazionarsi con i
mass media.
Risorse destinate nel 2009
Oneri diretti totali
43.956
(-11,7% rispetto al 2008)
Personale
3 collaboratori interni part-time,
per un totale pari a circa 25 ore
settimanali
Obiettivi, iniziative, risultati
Gli obiettivi che Forum Solidarietà si è posto sono:
– incrementare la quantità e la qualità di informazioni e dati utili al
volontariato locale disponibili sul territorio;
– accrescere la qualità della comunicazione verso il territorio da
parte delle Odv;
– approfondire tematiche di interesse comune e fornire chiavi di
lettura utili all’interpretazione dei fenomeni che interessano il
mondo del volontariato locale.
Questi obiettivi sono stati perseguiti attraverso una pluralità di azioni
e strumenti integrati:
– il periodico Forum Notizie;
– il sito internet;
– il portale on-line e i siti vetrina delle associazioni;
– la newsletter periodica;
– l’ufficio stampa.
Forum Notizie
E’ il periodico di collegamento tra le Odv, la comunità e le realtà
sociali del territorio.
Si tratta di uno strumento monografico che analizza e approfondisce,
anche attraverso focus group e contributi di personaggi autorevoli,
argomenti d’interesse comune o trasversale e agevola il confronto
e la connessione fra realtà diverse del territorio; prodotto anche in
versione telematica, è disponibile per il download sul sito internet
di Forum Solidarietà.
I numeri pubblicati nel 2009 sono stati: n. 106 “Solidarietà
57
La dimensione sociale L’attività di consulenza, formazione, informazione, documentazione
Internazionale: collaborazione e rispetto delle diversità”, n. 107
“Operazione cool, quando un frigorifero può fare la differenza”; n.
108 “Kuminda! Un altro modo di dire cibo”.
Numeri pubblicati
3
Articoli e notizieT pubblicati
45
Tiratura
2.500 n. 106 e 107
5.000 n. 108
Tot. copie diffuse per via postale
10.000
Sito Web
Il sito www.forumsolidarieta.it è strutturato per: offrire ai visitatori
informazioni relative all’identità ed ai servizi del CSV; consentire
l’accesso diretto alla consulenza on line (attraverso il forma “Chiedi
all’esperto”); accedere a informazioni su bandi e finanziamenti;
scaricare documenti e materiali; essere informati sui progetti delle
organizzazioni del territorio.
Per tutto il corso dell’anno, è stato implementato in modo costante
con aggiornamenti settimanali.
Pagine web visualizzate in un mese (valore medio)
Visitatori in un mese (valore medio)
62.000
4.770
Portale e i siti per le associazioni
Il portale è un luogo virtuale che consente di conoscere e orientarsi
sul web fra le associazioni di volontariato di Parma e provincia dotate
di un sito internet. Il servizio vuole dare visibilità alle associazioni di
volontariato e aumentare i loro contatti con l’esterno.
Nel 2009, per le associazioni che ne erano sprovviste, sono stati
pubblicati sul portale 14 nuovi siti.
Personale competente ha guidato le associazioni nel definire le
esigenze di comunicazione per il proprio sito che è stato quindi
progettato e realizzato.
Per favorire la gestione autonoma dei siti, i volontari sono stati messi
in grado di inserire loro stessi i dati e gli aggiornamenti. Ciò è stato
possibile grazie anche alla semplicità degli strumenti di gestione.
Newsletter
La newsletter periodica, inviata con cadenza settimanale e collegata
al sito internet, si è confermata un veicolo di informazioni efficace
e consolidato.
Nel corso del 2009 ha informato gli iscritti (associazioni, singoli
volontari, comuni cittadini) su: appuntamenti di maggior rilievo
(eventi, convegni, seminari, corsi) attinenti il mondo del volontariato
e le tematiche sociali; novità normative ed adempimenti amministrativi;
bandi e occasioni di finanziamento; iniziative e servizi di Forum
Solidarietà; iniziative delle associazioni del territorio. A fine 2009
erano iscritti alla newsletter 1.851 utenti (+ 209 rispetto al 2008).
Newsletter pubblicate
Invii totali nell’anno
Notizie pubblicate sul sito internet e inviate in newsletter
Appuntamenti riportati nella pagina bacheca del sito e segnalati in newsletter
58
46
82.800
239
430
La dimensione sociale L’attività di consulenza, formazione, informazione, documentazione
Ufficio stampa
Il servizio ha la finalità di accrescere e qualificare la presenza del
volontariato sui media locali per le notizie provenienti direttamente
da Forum Solidarietà o, per il suo tramite, dalle associazioni del
territorio.
Con la sua attività, l’ufficio stampa si propone di facilitare le Odv
nell’accesso ai media attraverso: la segnalazione di giornalisti e
redattori; il supporto nella stesura e nell’invio ai media di comunicati;
l’organizzazione di conferenze stampa e altri eventi.
A questo scopo l’ufficio stampa nel tempo ha consolidato
collaborazioni editoriali attraverso relazioni stabili con interlocutori
privilegiati all’interno delle singole testate.
Le testate che hanno dato spazio con continuità alle iniziative
promosse, per un totale di 12 redazioni, sono state:
– Giornali cartacei: Gazzetta di Parma, Polis Quotidiano,
Informazione di Parma, Il Mese, Vita Nuova;
– Televisioni: Tv Parma, Tele Ducato;
– Giornali sul web: La Repubblica Parma.it, Gazzetta di Parma.it;
– Portali di informazione: sociale.parma.it, eventi.parma.it,
parmaok.it.
Nel corso del 2009 si sono avvalsi del servizio di ufficio stampa 28
Odv e 18 progetti sociali di associazioni. L’attività si può sintetizzare
in numeri come segue:
Attività del servizio di ufficio stampa nel 2009
Comunicati stampa
68 di cui:
– 3 per attività istituzionali del CSV
– 34 per iniziative connesse ai progetti sociali
– 31 per conto di Odv
Conferenze stampa
19
Articoli relativi
365 di cui
ad iniziative del CSV e
– 158 Gazzetta di Parma
progetti di rete
– 29 Vita Nuova
rilevati su giornali locali – 52 Polis
e riviste specializzate
– 87 L’informazione di Parma
– 24 Il Mese
– 1 Il Sole 24 ore
– 13 Repubblica.it
– 1 Vita.it
Numerosi rimandi su siti e portali on-line di
informazione locale e regionale.
E’ stata inoltre iniziata una collaborazione con il sito internet della
Gazzetta di Parma per realizzare appuntamenti mensili che presentino
le attività delle associazioni a partire da ricorrenze del calendario.
Nel mese di dicembre, in occasione della “Giornata mondiale del
volontariato”, sono state coinvolte 9 associazioni: ciascuna ha potuto
pubblicare i propri materiali su una pagina web a lei dedicata, linkabile
dalla home del sito www.gazzettadiparma.it
59
La dimensione sociale L’attività di consulenza, formazione, informazione, documentazione
People raising
I bisogni
Il problema del ricambio generazionale e del reperimento di nuove
persone con caratteristiche il più possibili coerenti con la propria
identità e necessità è particolarmente sentito e diffuso nelle associazioni
del territorio. D’altra parte molte persone desiderano intraprendere
un’esperienza di volontariato, ma spesso incontrano delle difficoltà
a trovare l’associazione che più si adatta alle loro esigenze di tempo
o con attività che possano valorizzarli e coinvolgerli attivamente.
Risorse destinate nel 2009
Oneri diretti totali
32.938
(+211,4% rispetto al 2008)
Personale
1 responsabile d’area per un
impegno medio di 15 ore alla
settimana
1 volontario per un impegno di
3 ore settimanali
Obiettivi, iniziative, risultati
Il Centro di Servizi ha messo in campo una serie di azioni in diverse
aree per poter dare una risposta il più possibile completa e trasversale
alla domanda di ricerca di nuovi volontari..
Gli obiettivi sono:
– favorire l’ingresso nelle organizzazioni di volontariato di nuovi
volontari, con caratteristiche coerenti con le esigenze delle
organizzazioni;
– aiutare i cittadini che intendono impegnarsi in un’esperienza di
volontariato a conoscere il panorama delle Odv attive sul territorio
e a trovare una collocazione il più possibile aderente alle proprie
propensioni e attitudini;
– fornire alle associazioni di volontariato strumenti e conoscenze
utili per trovare nuovi volontari e per minimizzare l’abbandono
dei volontari dopo i primi contatti.
Consulenza in ambito ricerca volontari
Si è proceduto a contattare ed incontrare 5 associazioni per
esplorare/analizzare eventuali bisogni in quest’ambito.
In linea generale le consulenze si sono articolate in percorsi
mediamente di 2 incontri sulla strutturazione di azioni per cercare
e mantenere i volontari all’interno delle associazioni.
Diverse associazioni di volontariato nel corso del 2008 hanno usufruito
di consulenze mirate sul people raising per promuovere un progetto
di sviluppo delle proprie attività (vedi progetti di sviluppo).
Campagna di ricerca volontari
Si è rinnovata la campagna di ricerca volontari, iniziata nel 2007,
nell’ambito del territorio comunale e provinciale, attraverso la
distribuzione di materiale cartaceo (depliant, locandine, segnalibri)
e la diffusione sulla stampa locale e il sito internet. La campagna
ha mantenuto come centro del proprio messaggio il valore del tempo
quale risorsa importante per sé e per la comunità (“Volontariato.
Coltiva il tuo tempo”) e anche durante il 2009 è stata accompagnata
dalle “uscite” dello sportello di orientamento (c.d. sportello itinerante)
nel luoghi di maggior frequentazione dei cittadini. Inoltre si sono
svolti, su richiesta delle aziende, incontri di conoscenza e informazione
sulla funzione del servizio e sulle eventuali opportunità del volontariato,
rivolti ai dipendenti dei gruppi Chiesi Farmaceutica, Ikea, Glaxo
60
La dimensione sociale L’attività di consulenza, formazione, informazione, documentazione
Smith-Kline. Forum Solidarietà è stato inoltre ospite del salone
dell’orientamento rivolto alle matricole promosso dall’Azienda per
il diritto allo studio dell’Università di Parma.
Sportello di orientamento
Lo sportello di informazione ed orientamento al volontariato è stato
aperto al pubblico 10 ore a settimana. Si è avvalso nel 2009 di oltre
100 schede di ricerca volontari dettagliatamente compilate da
altrettante associazioni di Parma e provincia alla ricerca di nuove
risorse per le diverse attività, sia quotidiane, sia per specifiche
esigenze, sia per particolari occasioni durante l’anno.
All’attività in ufficio si è aggiunta quella del c.d. sportello itinerante,
con il quale si è inteso aumentare le occasioni di incontro tra i cittadini
che vogliono impegnarsi in un’esperienza di volontariato e le
organizzazioni attive sul territorio. Le uscite si sono svolte durante
i mercati di quartiere in città e presso il centro commerciale Centro
Torri, oltre, come già menzionato, gli incontri presso le aziende
cittadine e la partecipazione all’iniziativa rivolta alle matricole
dell’Università di Parma.
Sono stati orientati in tutto circa 190 cittadini passati dallo sportello,
oltre una ventina tramite posta elettronica. L’età media di queste
persone è di circa 35 anni.
Altri orientamenti hanno riguardato cittadini che hanno beneficiato
dell’indulto e persone appartenenti a categorie protette (segnalazione
del SERT o dei servizi sociali).
In collaborazione con un progetto del Centro di servizi che promuove
il collegamento tra scuole e volontariato sono stati realizzati dei
percorsi brevi di stage nelle organizzazioni di volontariato.
Per quanto concerne gli esiti dell’attività svolta nel 2009, il follow
up sui cittadini orientati durante è previsto verso fino 2010. Un primo
dato emergente è quello però relativo alla tipologia di persone che
hanno chiesto un colloquio: si tratta di studenti e persone adulte in
cerca di nuova occupazione.
L’ultima analisi dell’attività del servizio risale all’anno precedente, il
2008: hanno risposto oltre 100 persone tra quelle che hanno avuto
un colloquio di orientamento e alle quali è stato chiesto se avevano
effettivamente contattato una delle associazioni verso cui sono state
indirizzate, se quindi avevano cominciato il loro percorso in associazione
e se, a distanza di un anno, stavano continuando. Alla prima domanda
ha risposto affermativamente il 66% degli intervistati, tra questi il
58% ha effettivamente cominciato a fare volontariato e il 57% di
quelli che avevano cominciato stava continuando a un anno di
distanza. Gli ambiti in cui si sono effettivamente impegnate le persone
passate dal servizio sono principalmente minori e anziani.
Associazioni aperte
È stata realizzata per il secondo anno l’iniziativa chiamata Associazioni
aperte. Si tratta di un’iniziativa che si è sviluppata nel corso di una
giornata dedicata all’apertura della sede ai cittadini, con la proposizione
di iniziative invitanti e interessanti. L’iniziativa ha viste coinvolte 28
associazioni.
61
La dimensione sociale L’attività di consulenza, formazione, informazione, documentazione
Supporto alla progettazione:
piani di zona, reti, bandi e finanziamenti,fund raising
I bisogni
Molte Odv manifestano bisogni legati a:
– affinare la propria capacità di sviluppare progetti sia autonomi
che in collaborazione con altre organizzazioni;
– utilizzare le opportunità di sostegno economico per realizzare le
proprie attività;
– qualificare la propria partecipazione alla pianificazione sociale
(Piani di Zona), dandosi strumenti utili per lavorare in rete e con
le istituzioni, per farsi promotore di esperienze innovative e
sperimentazioni, per individuare forme di effettiva rappresentanza.
Risorse destinate nel 2009
Oneri diretti totali
76.439
(+52,4% rispetto al 2008)
Personale
3 collaboratori a tempo parziale
per un totale di circa 30 ore alla
settimana
Obiettivi, iniziative, risultati
L’obiettivo generale perseguito è di incrementare capacità e possibilità
d’interazione delle organizzazioni di volontariato con il territorio in
termini progettuali, nonché favorire per l’intera comunità locale –
e quindi anche per gli altri attori sociali – forme di collaborazione,
progettualità condivisa, parternariato.
Il suo perseguimento è avvenuto secondo tre linee di azione:
– rispetto alla capacità progettuale: aumentare le possibilità di
conoscenza e l’accesso alle opportunità di progettazione in relazione
a bandi o finanziamenti pubblici;
– rispetto al supporto alle reti: incrementare la capacità progettuale
delle reti territoriali e/o settoriali sia da un punto di vista strategico
che tecnico;
– rispetto alla promozione della partecipazione: costruire una prassi
di partecipazione e responsabilità che vada oltre la semplice
presenza di rappresentanze alle fasi formali di pianificazione (tavoli
tecnici), promuovendo una capacità propositiva autonoma e
condivisa da parte del volontariato (e del terzo settore) e nuovi
luoghi e processi di lavoro che consentano al volontariato dei
distretti di costruire una posizione comune sui temi che si affrontano
ai tavoli e di farla considerare all’interno di quei tavoli.
Gli strumenti utilizzati sono stati:
– il monitoraggio e la segnalazione delle opportunità di finanziamento
esistenti;
– la consulenza per la progettazione anche finalizzata alla partecipazione a bandi;
– l’accompagnamento nelle occasioni di partecipazione in particolare
rispetto ai processi legati alla pianificazione zonale, al monitoraggio
e alla valutazione della stessa.
Va rilevato che, per effetto della crisi finanziaria ed economica
internazionale, diverse occasioni di finanziamento pubbliche e private
non sono state rinnovate per l’anno 2009. In particolare la sospensione
del bando annuale della Fondazione Cariparma, che da tempo
62
La dimensione sociale L’attività di consulenza, formazione, informazione, documentazione
rappresenta un’opportunità importante per le Odv di Parma e
Provincia, ha disatteso le aspettative di numerose associazioni con
una conseguente significativa riduzione delle richieste di consulenze
sulla progettazione.
Monitoraggio e segnalazione delle opportunità di finanziamento
Le segnalazioni fornite attraverso sito e newsletter – canali ormai
consolidati d’informazione rispetto a queste notizie – sono state 9
rispetto a opportunità provenienti da Istituzioni pubbliche (Ministero,
Regione e Provincia) e da Fondazioni o altri soggetti privati.
Consulenza per la progettazione e la rendicontazione
Complessivamente sono state fornite prestazioni di tipo consulenziale
per l’elaborazione e stesura di progetti a 36 Odv.
Le consulenze si sono sviluppate attraverso attività di:
– orientamento alle opportunità esistenti (4 casi);
– supporto nell’elaborazione di tracce progettuali, budget,
metodologie e strumenti di valutazione (32 casi).
Gli accompagnamenti hanno comportato ripetuti incontri per
l’elaborazione delle idee progettuali e il supporto nelle fasi di
valutazione e rendicontazione.
In particolare si sottolinea il cospicuo impegno nel supportare tra
quelle indicate un gruppo di associazioni (circa 20) per la partecipazione
al Progetto Regionale Lotta alle Nuove Povertà. Le dimensioni
territoriali del progetto, che coinvolge gruppi associativi di 9 province
della Regione e la complessità dell’obiettivo delle azioni progettuali
(il contrasto alle nuove e nascoste povertà), ha richiesto un intenso
lavoro di condivisione degli obiettivi operativi, delle metodologie e
degli strumenti da utilizzare, che è durato da maggio a dicembre
2009.
In ultimo è stato realizzato un incontro di tre ore sul tema della
rendicontazione di progetti finanziati a cui hanno partecipato i
rappresentanti di 5 associazioni.
Momento progettuale
Accompagnamento nella costruzione di occasioni di
partecipazione
A prosecuzione del lavoro impostato nel 2008 che ha stimolato
l’interesse e la partecipazione del volontariato ai Piani di zona, si è
proceduto a:
– consolidare lo staff di figure tecniche all’interno del CSV a supporto
dei rappresentanti eletti nei tavoli tematici dei piani di zona, con
percorsi di affiancamento e supervisione individuali e di gruppo
del responsabile di area;
– sostenere attivamente il lavoro dei rappresentanti nei tavoli tematici
anziani, disabilità e minori nel Distretto di Parma, creando raccordo
con la progettualità sociale in atto;
– rinforzare, nel Distretto di Fidenza, le collaborazioni con l’Ufficio
di Piano ed il coinvolgimento attivo del volontariato;
– stimolare la partecipazione ed il coinvolgimento del volontariato
nei Distretti Valli Taro-Ceno e Sud Est;
63
La dimensione sociale L’attività di consulenza, formazione, informazione, documentazione
– sviluppare strumenti informativi di raccordo che favoriscano i
meccanismi di partecipazione;
– raccordarsi costantemente con gli Uffici di Piano dei Distretti e i
responsabili della Provincia.
Sperimentazione raccolta fondi da imprese
Sono state svolte consulenze attraverso le quali si sono supportate
circa 20 associazioni nell’individuare strategie di raccolta fondi più
efficaci per il raggiungimento degli obiettivi associativi. Le consulenze
sono veri e propri percorsi realizzati in più incontri per l’ideazione
e la realizzazione delle iniziative; la pianificazione dei mass media
da coinvolgere, ma anche pianificazione dei costi, briefing grafico,
implementazione; la costruzione della buona causa e del documento
di promozione; la predisposizione del materiale di supporto
(documento di buona causa, brochure, depliant, gadget); la definizione
di campagne di direct marketing (attraverso mailing, telemarketing,
e-mailing); la ricerca di sponsor; l’ottimizzazione del sito istituzionale
e/o di un blog ai fini di una raccolta fondi online o di supporto
all’offline.
Contemporaneamente si è consolidato il progetto Parmadona dando
continuità nella gestione del sito www.parmadona.it. In collaborazione
con l’area ricerca (vedi fpag.88) è stata realizzata un’indagine sulla
percezione del volontariato da parte del mondo profit. La ricerca è
disponibile nel sito www.forumsolidarieta.it
All’obiettivo della ricerca si associava l’obiettivo implicito di
approfondire la conoscenza con alcuni interlocutori strategici
dell’imprenditoria del territorio locale, al fine di implementare il data
base di potenziali donatori. Sono stati alcuni interesanti rapporti da
svilupparsi nel 2010. Infine è stato organizzato il seminario formativo
di 6 ore dal titolo “Come strutturare una campagna per il 5x1000
con le tecniche del fund raising” a cui hanno partecipato 17 volontari
di 14 associazioni.
64
La dimensione sociale L’attività di consulenza, formazione, informazione, documentazione
Documentazione
I bisogni
Storicamente Forum Solidarietà considera importante investire nei
processi relativi alla documentazione, intesi come l’insieme degli
interventi di raccolta, elaborazione e produzione di informazione
inerenti al volontariato, pur nella consapevolezza che le Odv,
concentrate sull’agire, tendono a trascurarli.
Il Centro di Servizi si propone quindi come punto di riferimento per
il volontariato locale attraverso la gestione costantemente aggiornata
di un data-base completo delle organizzazioni di volontariato e di
un centro di documentazione dedicato.
Il Centro di Servizi vuole diventare crocevia d’esperienze delle Odv
e di domanda d’apprendimento e informazione anche da parte di
altri soggetti (studenti universitari, enti, altre organizzazioni).
Obiettivi, iniziative, risultati
Gli obiettivi perseguiti sono stati:
– incrementare la disponibilità di informazioni dettagliate sulle
singole organizzazioni di volontariato locale a disposizione di tutti
coloro – Odv, enti locali, singoli cittadini, ecc. – che ricerchino
questo tipo di informazioni;
– favorire il raccordo tra le odv ed il territorio;
– fornire alle Odv la documentazione necessaria alla progettazione
(bandi, formulari, buone prassi progetti esemplari, ecc.);
– aumentare la capacità delle odv di definire, documentare e
comunicare all’esterno la propria mission, la propria identità e la
propria struttura organizzativa, le attività ed i risultati conseguiti.
Risorse destinate nel 2009
Oneri diretti totali
32.476
(+15,7% rispetto al 2008)
Personale
2 collaboratori interni part-time
per un totale complessivo indicativo pari a 25 ore settimanali
Le attività intraprese per il perseguimento degli obiettivi si declinano
sostanzialmente in due azioni:
– Centro di documentazione sul volontariato;
– Banca dati del volontariato e dell’associazionismo.
Centro di documentazione sul volontariato
Il Centro gestisce la Biblioteca ed Emeroteca di Forum Solidarietà,
raccoglie, archivia e cataloga pubblicazioni sulle principali tematiche
connesse al volontariato.
Mensilmente, attraverso la newsletter, vengono recensiti e segnalati
gli articoli e le pubblicazioni di maggior interesse.
Dal 2009 è attivo il servizio on-line di rassegna stampa sul volontariato
locale su quotidiani locali (Gazzetta di Parma; Informazione di Parma;
Catalogo del Centro di documentazione
2009
Riviste di settore consultabili
13
Dossier e rassegne pubblicate sul sito
9
Monografie di rassegne stampa
86
Articoli catalogati
3.490
Libri catalogati
1.183
Variazione rispetto 2008
-5
-3
+ 90
+ 101
65
La dimensione sociale L’attività di consulenza, formazione, informazione, documentazione
Polis; LaRepubblicaParma.it) e quotidiani nazionali (Il Sole 24 Ore +
Norme e Tributi; Italia Oggi).
Sul sito di Forum Solidarietà si può visionare la rassegna stampa
dell’ultima settimana direttamente oltre a richiedere monografie
tematiche, visionare l’archivio completo e richiedere ricerche mirate.
Scorcio del centro di documentazione
Banca dati del volontariato, Banca dati dell’associazionismo
La Banca dati del volontariato consiste nella sistematica e metodica
raccolta e aggiornamento di schede anagrafiche e d’approfondimento
delle organizzazioni di volontariato del territorio. Questo lavoro
permette di avere dati aggiornati in tempo reale e di essere di
riferimento anche per gli Enti locali che chiedono confronti con i
dati in loro possesso.
L’attività di banca dati viene svolta anche rispetto alle associazioni
di promozione sociale, grazie ad un accordo con la Provincia di
Parma.
Organizzazioni censite 2009
Volontariato
Promozione sociale
Altre
Totale
490
1.455
267
2.209
Centro documentazione di settore e Banca dati sono strumenti di
lavoro utilizzati principalmente dagli operatori del Centro, responsabili
di settore e coordinatori di progetto, e forniscono chiavi interpretative
ed elementi di analisi sui fenomeni legati all’agire volontario utili ai
fini dell’attività rivolta verso e con le associazioni di volontariato. Va
rilevato però che sono sempre più frequenti le richieste di informazioni
e di indirizzari da parte di soggetti diversi dalle Odv.
66
La dimensione sociale L’attività di consulenza, formazione, informazione, documentazione
Supporto tecnico logistico
I bisogni
Le Odv si trovano spesso nella necessità di:
– utilizzare strumenti che, per una serie di motivi, non possono o
non vogliono acquistare;
– disporre di spazi attrezzati dove poter progettare e realizzare azioni
inerenti la propria mission.
Obiettivi, iniziative, risultati
Forum Solidarietà risponde alle esigenze di strumentazione e spazi
delle Odv (socie e non socie) attraverso:
– il prestito (di breve durata) di strumentazione e/o attrezzature. Le
Odv devono farsi carico solo delle spese di trasporto e dell’eventuale
materiale di consumo. Altri strumenti sono invece disponibili presso
la sede Forum Solidarietà ed utilizzabili in ogni momento, con un
operatore sempre a disposizione per illustrarne l’utilizzo;
– la messa a disposizione di una sala attrezzata con ingresso
indipendente e capienza pari a 15/20 persone;
– la realizzazione di convenzioni per la fornitura di beni e servizi a
prezzi agevolati sfruttando la potenziale capacità d’acquisto delle
Odv dell’Emilia Romagna. Questa azione è coordinata tra i 9 Centri
di servizio emiliano-romagnoli per conto di circa 3.800
organizzazioni di volontariato (di queste circa 2.705 risultano
essere iscritte ai registri del volontariato che operano sul territorio
regionale). Verso la fine del 2009 è stato siglato un importante
accordo con Intercent – piattaforma regionale degli enti locali per
gli acquisti on line. Si tratta di un traguardo ambizioso raggiunto
grazie ad una specifica modifica della legge regionale che
permetterà concreti risparmi alle Odv;
– il sostegno all’informatizzazione a favore soprattutto delle piccole
organizzazioni (1/3 di quelle presenti in provincia). Alle
organizzazioni che ne fanno richiesta vengono forniti computer
usati in comodato d’uso gratuito, che derivano dal riutilizzo di pc
dismessi dalle aziende locali che i volontari di associazioni operanti
nel “trashware” ricondizionano, installando anche un software
che non richiede il pagamento di licenze. Parallelamente alla
consegna della macchina è stato organizzato un corso di formazione
per l’uso corretto del software. L’azione, partita lo scorso anno,
ha trovato una grande collaborazione delle aziende, che ha
permesso di raccogliere nel 2009 70 computer che sono stati
ricondizionati e consegnati ad altrettante organizzazioni.
Risorse destinate nel 2009
Oneri diretti totali
21.144
(-37% rispetto al 2008)
Personale
1 collaboratore per un impegno
medio di 4 ore settimanali
1 collaboratore per 400 ore
complessive suddivise tra i 9
CSV dell’Emilia Romagna
Volontari delle associazioni che
operano nel settore specifico
del “trashware” per un tempo
non stimabile
Durante l’anno diverse realtà imprenditoriali di Parma hanno contattato
il CSV per avere supporto nell’effettuare donazioni di mobili e arredi
(sia nuovi che usati) alle organizzazioni di volontariato iscritte al
registro.
Si sono quindi effettuate collaborazioni con l’ordine dei dottori
commercialisti di Parma, con Cisita (ente di formazione dell’unione
industriali) e con Ikea. In quest’ultimo caso in particolare sono stati
67
La dimensione sociale L’attività di consulenza, formazione, informazione, documentazione
distribuiti al volontariato 44 materassi e 330 frigoriferi nuovi che ha
permesso di soddisfare molte richieste in tutta la regione.
Utilizzo degli strumenti tecnici
Odv che complessivamente hanno utilizzato i servizi
Accessi (numero di volte che è stato erogato uno dei servizi dell’area)
Fotocopie
Odv che hanno utilizzato lo spazio attrezzato (già ricompreso nel totale riportato sopra)
Odv che hanno utilizzato il furgone (già ricompreso nel totale riportato sopra)
Giorni di utilizzo medio del furgone
Km percorsi
2009
75
408
5.441
16
15
6,4
3.768
2008
41
352
15.515
15
0
0
0
I dati di utilizzo del furgone si riferiscono al periodo marzo-dicembre 2009
Distribuzione dei frigoriferi Ikea
Strumenti tecnici a disposizione delle organizzazioni di volontariato
1 fotocopiatore
1 ciclostile
2 piegatrici
1 videoregistratore
1 taglierina
1 telo per proiezioni
1 impianto di amplificazione
1 furgone Fiat Ducato
2 lavagne luminose
2 rilegatrici
2 lavagne a fogli mobili
3 videocamere
di cui 1 acquistata nel 2009
3 videoproiettori
3 personal computer portatili
3 gazebo
6 macchine fotografiche
di cui 3 acquistate nel 2009
68
Forum Solidarietà Bilancio Sociale 2009
I servizi a supporto
di progetti di sviluppo
delle organizzazioni
di volontariato
Premessa
I servizi a supporto di progetti di sviluppo si rivolgono alle Odv che
intendono realizzare un percorso personalizzato mediante l’utilizzo
integrato dei tipici servizi svolti dal CSV.
Questa tipologia di progettualità deve rispondere alle seguenti
caratteristiche:
– essere promossia da 1 o più Odv;
– basarsi sull’analisi di un bisogno specifico di sviluppo o innovazione
dell’Odv e mirare a fornire risposta allo stesso;
– prevedere una o più azioni inserite in uno sviluppo progettuale
dell’Odv.
Nel 2009 Forum Solidarietà ha supportato complessivamente 49
progetti di sviluppo (35 nel 2008), di cui:
– 22 erano già stati avviati nella seconda parte del 2008;
– 12 si sono avviati e conclusi nell’arco del 2009;
– 15 si concluderanno nel 2010.
I progetti sono stati promossi da 51 organizzazioni, di cui 49 di primo
livello e 2 di secondo livello, i cui ambiti d’intervento sono:
Ambiti d’intervento
Ambiente
Educativo
Protezione civile
Sanitario
Socio assistenziale
Solidarietà internazionale
Tutela animali
3
4
1
21
15
6
1
Nello specifico lo sviluppo dell’Odv si è tradotto in termini di:
Capacità di integrazione con il territorio
Innovazione nella operatività
Potenziamento di un’attività già in essere
21
12
6
43%
25%
32%
Per ciascun progetto il CSV ha destinato una figura da affiancare
all’Odv per la definizione della proposta progettuale e la sua successiva
69
La dimensione sociale I servizi a supporto di progetti di sviluppo delle organizzazioni di volontariato
implementazione; si tratta, di norma, di uno dei responsabili delle
aree dei servizi diretti alle odv in cui è articolato il CSV.
In particolare l’accompagnamento si è articolato in:
– supporto alla progettazione;
– consulenza e condivisione delle modalità di attuazione delle fasi
del progetto;
– gestione amministrativa del progetto;
– documentazione del percorso attraverso la raccolta di materiale;
– valutazione e monitoraggio.
La tipologia e l’utilizzo dei servizi del CSV è di seguito indicata:
Consulenza organizzativa
Formazione
Servizi di informazione
Servizi di promozione della solidarietà
Documentazione
Fund raising
Ricerca
People raising
5
20
3
25
0
4
7
4
7,5%
29,0%
4,5%
37,0%
0,0%
6,0%
10,0%
6,0%
Dall’analisi delle schede di valutazione redatte dai responsabili delle
associazioni coinvolte si evince che la realizzazione dei progetti ha
comportato il raggiungimento degli obiettivi prefissati con ottimi
margini di soddisfazione.
Tra i principali fattori che hanno determinato questo risultato, le
associazioni coinvolte, hanno individuato l’adeguatezza del supporto
e degli strumenti messi a disposizione di Forum Solidarietà.
Per la maggioranza dei referenti inoltre, al di là delle risorse economiche,
senza il supporto e lo stimolo di Forum Solidarietà l’associazione non
avrebbe intrapreso il progetto o l’avrebbe realizzato con maggiori
difficoltà, tempi più lunghi e, probabilmente, minor impatto.
Per le associazioni la partecipazione ai progetti ha comportato lo
svilupparsi di competenze nuove e specifiche, lo sviluppo di legami
con le istituzioni e un maggior radicamento nel territorio.
Anche nel 2009 proseguendo le buone prassi avviate l’anno
precedente Forum Solidarietà si preoccupato di:
– evitare il rischio piuttosto alto che con il cessare dell’accompagnamento vengano meno le buone prassi instaurate vanificando in
tal modo il lavoro intrapreso e riportando l’Odv alle condizioni
iniziali. E’ noto che in ambito sociale i gli obiettivi una volta
raggiunti vanno mantenuti con un continuo lavoro di cura. Si è
quindi dedicata una particolare attenzione nel mantenere i contatti
con le Odv oggetti di progetto di sviluppo negli anni passati.
Questa azione ha permesso di intervenire prontamente quando
necessario con percorsi di consulenza e supervisione.
– aumentare l’impegno affinché i membri delle Odv condividano in
maniera unitaria le ragioni alla base del progetto. Questo è
essenziale per evitare il pericolo che esso nasca dagli intenti di
una minoranza che nel tempo possa perdere la motivazione non
sentendo la condivisione dell’intera associazione.
70
La dimensione sociale I servizi a supporto di progetti di sviluppo delle organizzazioni di volontariato
Quadro di sintesi dei progetti di sviluppo supportati nel 2009
Come leggere le tabelle che seguono:
Titolo del progetto
Organizzazione di volontariato
Ambito di intervento
Oneri 2009 in
Inizio - Fine
Ai giovani, da Lilt
Associazione di volontariato Lilt
Socio-sanitario
2.628
Inizio: 2008
Fine: 2009
Amurt
Amurt
Tutela e valorizzazione dei diritti
3.633
Inizio: 2009
Fine: 2010
Anpas: costi e prestazioni
Assistenza Pubblica Colorno
Soccorso e trasporto
9.150
Inizio: 2008
Fine: 2009
Finalità
Servizi previsti
Dotare l’associazione di nuove modalità e strumenti comunicativi di
forte impatto sui giovani, al fine di
promuovere la fruizione degli screening preventivi (ad oggi quasi unicamente utilizzati da adulti)
Diffusione della campagna di sensibilizzazione attraverso i media locali
e la realizzazione di materiale cartaceo e gadget (locandine autobus,
sottobicchieri birra, adesivi)
- Aumentare le competenze linguistiche di base di lingua inglese sia
rispetto alla comunicazione verbale
che a quella scritta.
- Migliorare la capacità di comunicare
e collaborare con le sedi AMURT
nel mondo.
- Sperimentare e consolidare una
nuova strategia di raccolta fondi,
che aumenti il grado di integrazione
di AMURT nel mondo delle imprese.
- Avvio di un corso di formazione
linguistica inglese per circa 9 volontari di 40 ore.
- Creazione di un database di aziende
composto da un numero significativo di indirizzi email.
- Ideazione di un progetto di partnership composto da tre proposte,
caratterizzate da un progressivo
livello di coinvolgimento da parte
dell’azienda, da realizzarsi in occasione del periodo natalizio.
- Avvio di contatti con le aziende
gestito via email, tramite un software di invio di massa.
- Aumentare la capacità delle Pubbliche Assistenze di Parma e provincia
di ottimizzare la gestione economica in merito alla politica tariffaria
dei servizi ordinari e urgenti.
- Identificare le “best practice” nelle
funzioni di approvvigionamento e
gestione dei fattori produttivi (utenze, carburante, altri servizi, ecc.)
nella prospettiva futura di giungere
ad una “centrale di acquisto
unificata” per i vari approvvigionamenti, che riduca consenta di ridurre i costi.
E’ stata realizzata una ricerca con
l’Università di Parma, Facoltà di Economia, che ha portato alla redazione
di una dispensa “Associazioni di Pubblica Assistenza: nuovo schema extrabilancio ai fini dell’accreditamento
delle strutture di Soccorso-Trasporto
infermi”. Infatti nel corso degli incontri
è emersa fortemente l’esigenza di uno
schema di rendicontazione comune
ai fini dei requisiti di accreditamento
stabiliti dalla L. R. 12/2005, e la dispensa si è concentrata particolarmente su questo tema. La ricerca si è
sviluppata, con raccolta dati e interviste
dirette a responsabili amministrativi,
in termini quantitativi e qualitativi. I
risultati sono stati presentati a tutti i
responsabili amministrativi delle Pubbliche Assistenze in un incontro finale.
71
La dimensione sociale I servizi a supporto di progetti di sviluppo delle organizzazioni di volontariato
Attacchi di passione
Lidap
Sanitario
569
Inizio: 2009
Fine: 2010
Attivarsi nel soccorso
Associazione SEIRS
Soccorso sanitario, Protezione Civile,
Formazione
519
Inizio: 2009
Fine: 2010
A.VO.PRO.RI.T in formazione
A.VO.PRO.RI.T
Sanitario
3.982
Inizio: 2008
Fine: 2009
Axa compie vent’anni
Associazione per Affidi
Affido
4.261
Inizio: 2009
Fine: 2009
72
- Aumentare il numero di persone,
in particolare affette da DAP (Disturbo da Attacchi di Panico) e loro
famigliari, interessate ad avvicinarsi
all’associazione ed alle sue attività.
- Aumentare nei cittadini di Parma il
grado di conoscenza e di sensibilità
rispetto alla patologia da DAP.
- Aumentare nel territorio di Parma
la visibilità dell’Associazione LIDAP.
Sono state avviate le pratiche amministrative ed organizzative per realizzare nel 2010 uno spettacolo teatrale collegato ad un seminario
scientifico inerente le patologie da
DAP.
- Aumentare la conoscenza dell’associazione e delle sue attività presso
la cittadinanza locale.
- Accrescere nei giovani cittadini la
consapevolezza dell'importanza del
primo soccorso attivato con una
rianimazione cardio-respiratoria in
attesa dell'arrivo dell’ambulanza.
- Favorire nei giovani cittadini la capacità di riconoscere i sintomi di
un arresto cardio-circolatorio e di
attivare la procedura di base di
rianimazione.
- Realizzazione di incontri preliminari
finalizzati a strutturare le modalità
e i tempi di contatto del target di
riferimento del progetto.
- Saranno programmate attività di
incontri presso gli istituti superiori
della città e presso associazioni
sportive.
- Sarà inoltre prodotto materiale a
supporto della promozione del corso di primo soccorso rivolto alla
cittadinanza con particolare riguardo ai giovani.
- Accrescere la conoscenza dei modelli di riferimento in merito al ruolo
del volontario all’interno dell’associazione.
- Implementare competenze di comunicazione in relazione ai pazienti,
ai loro familiari e al personale curante.
- Acquisire nozioni e strumenti necessari per lo svolgimento dei servizi
più importanti dell’associazione
(hospice, assistenza domiciliare,
ambulatori).
- Aumentare il numero di volontari
con vocazione per l’assistenza domiciliare ed in hospice.
- Realizzazione di un corso di formazione per nuovi volontari e volontari
già attivi della durata di 15 incontri
complessivi (30 ore più 10 ore di
stage) tenutosi tra aprile e maggio
2009 e cui hanno partecipato mediamente 50 volontari, di cui 8
attualmente impegnati in hospice.
- Realizzazione materiale promozionale per la diffusione del corso
(pieghevole e locandina).
- Aumentare la conoscenza dell’associazione e dell’esperienza dell’affido
familiare di minori nella città di
Fidenza.
- Stimolare l’interesse e la disponibilità a sperimentare l’esperienza
dell’affido familiare.
- Produzione di video promozionale
sull’affido e sui progetti dell’associazione.
- Studio e realizzazione di un libro
sulla storia dell’associazione e di
materiale promozionale.
- Realizzazione di 2 eventi di promozione dell’associazione e dell’affido.
La dimensione sociale I servizi a supporto di progetti di sviluppo delle organizzazioni di volontariato
Casa Bargone
Associazione Il Diamante
Socio assistenziale - Assistenza
anziani
3.955
Inizio 2009
Fine: 2009
- Aumentare la conoscenza del nuovo centro di socializzazione in località Bargone di Salsomaggiore presso le istituzioni e le altre realtà del
territorio al fine di avviare collaborazioni.
- Migliorare l’accessibilità alla casa
da parte dei fruitori attraverso un
sistema di trasporto efficace e un
lavoro di rete con le realtà del territorio.
- Aumentare la conoscenza del nuovo servizio presso la cittadinanza
potenzialmente interessata.
Comunicare giovane – Comunicare Avis
AVIS Comunale
- Acquisire competenze comunicative
Sociale -sanitario
efficaci dirette ai giovani.
1.033
- Creare internamente all’associaInizio: 2009
zione le condizioni per accogliere
Fine: 2010
gli eventuali nuovi ingressi.
- Aumentare il numero di volontari
attivi nell’ambito organizzativo nella
fascia d’età compresa tra i 18 e i
30 anni.
Comunità Sant’Egidio
Comunità Sant’Egidio
Socio-assistenziali
3.230
Inizio: 2008
Fine 2009
- Potenziare e qualificare le competenze dei volontari al fine di migliorare la capacità di attivare e gestire
relazioni di aiuto, soprattutto con
anziani e bambini;
- Aumentare la propria conoscenza/visibilità per integrarsi nel territorio (Quartiere Oltretorrente) al
fine di sciogliere un po’ la diffidenza
rilevata in questi ultimi tempi da
parte degli anziani.
- Realizzazione di un evento di inaugurazione della nuova struttura cui
hanno partecipato oltre 150 persone tra rappresentati istituzionali,
referenti di associazioni e di strutture sanitarie oltre ad un pubblico
di amici e sostenitori.
- Realizzazione di materiale per la
promozione dell’evento.
- Organizzazione di una campagna
di pubbliche relazioni supportata
dalla produzione e diffusione di
materiale di presentazione della
struttura (pieghevole).
- Realizzazione di un percorso formativo di 3 incontri sul tema dei nuovi
strumenti di comunicazione e sulla
loro efficacia rivolto ai responsabili
associativi e soci interessati (partecipazione di 15 volontari per serata).
- Studio della campagna di comunicazione di people raising “The dark
side of AVIS” attraverso la realizzazione di 3 focus group che hanno
coinvolto 15 persone.
- Organizzazione di un evento (aperitivo) per il lancio della campagna
cui hanno partecipato circa 100
persone.
- Realizzazione materiale promozionale necessario (pieghevole, invito
e gadget).
- Formazione: 3 cicli di incontri per
un totale di circa 40 ore volti ad
aumentare la motivazione al servizio
volontario.
- Promozione: consulenza per realizzazione opuscolo informativo stampato in 1000 copie distribuite nel
quartiere di attività dell’associazione.
73
La dimensione sociale I servizi a supporto di progetti di sviluppo delle organizzazioni di volontariato
Contotendenze
Avis provinciale
Socio-assistenziali
9.281
Inizio: 2009
Fine: 2009
- Analizzare le cause del calo delle
donazioni di sangue registratosi nel
corso dell’anno precedente per attivare strategie di controtendenza.
- Attività di ricerca mediante tecnica
del focus group coinvolgendo donatori ed ex donatori reperiti tra la
lista campionaria delle unità locali
dell’AVIS di Parma, principalmente
tra quelle che hanno registrato il
maggiore calo delle donazioni.
- Attività di formazione ai dirigenti,
a partire da quanto emerso dalla
ricerca, per contrastare il calo delle
donazioni.
Educare narrando
Associazione Kwa Dunia
Tutela e valorizzazione dei diritti
3.566
Inizio:2008
Fine: 2009
- Qualificare le competenze dei volontari attraverso nuove esperienze
formative su pratiche metodologiche.
- Realizzare un percorso di supervisione al ruolo e al compito della
gestione del gruppo classe.
- Svolgimento di un laboratorio esperienziale formativo sul metodo della
narrazione presso l’ass. O’Thiasos
(Centeno) VT, all’avanguardia nella
formazione residenziale. L’attività
è stata partecipata da 15 volontari.
- Realizzazione di un percorso di supervisione di 20 ore con un consulente specifico per tutti i volontari.
- Aumentare il livello di conoscenza
dell’associazione nella comunità di
riferimento per aumentare il numero di adozioni di gatti e di volontari
attivi.
- Creare una relazione a lungo termine con i contatti vicini all’associazione.
- Accrescere le donazioni in qualsiasi
forma esse si presentino (mangime
per animali, vaccini, sterilizzazioni).
- Aumentare il numero di volontari
attivi.
- Promozione: è stato realizzato un
pieghevole con le informazioni
sull’attività dell’associazione.
- Raccolta Fondi e Ricerca Volontari:
è stato organizzato un evento, la
cui promozione è avvenuta tramite
volantinaggio e invio di lettere a
tutti i contatti acquisiti nel tempo.
È stato distribuito un gadget “Borsa
di stoffa” con le informazioni relative all’organizzazione. È seguito
l’invio di lettere di ringraziamento
a tutti i partecipanti (circa 150).
- Aumentare le competenze relazionali con particolare riferimento alle
relazioni interculturali.
- Potenziare le capacità di gestione
dei conflitti sia a livello individuale
che di piccolo gruppo.
- Implementare l’attuazione del processo decisionale all’interno di una
relazione educativa.
- Accrescere la conoscenza dell’utilizzo del gioco come strumento
educativo.
È stato realizzato 1 percorso formativo di 28 ore per 17 volontari e 15
operatori con l’approccio metodologico del Centro Psicopedagogico per
la Pace e la Gestione dei Conflitti di
Piacenza. Il percorso è stato strutturato in tre fasi:
- Un seminario di 4 ore sulla relazione
interculturale per volontari e operatori;
- Una formazione di 12 ore per operatori sulla gestione di conflitti
all’interno di una relazione di aiuto;
- Una formazione di 12 ore per volontari su come aiutare i bambini
a gestire i conflitti.
I gatti di Maria Luigia
Ass. I gatti di Maria Luigia
Tutela dei felini - Animalista
3.665
Inizio: 2009
Fine: 2009
Il centro di aiuto alla vita
CAV – Centro di aiuto alla vita
Socio-assistenziale
4.179
Inizio: 2009
Fine: 2009
74
La dimensione sociale I servizi a supporto di progetti di sviluppo delle organizzazioni di volontariato
Il laboratorio degli eventi di successo
Da qui a là
Rafforzare nell’associazione la conCooperazione internazionale
sapevolezza delle sue capacità stra3.870
tegiche e progettuali con l’insegnaInizio: 2008
mento di un metodo di lavoro che
Fine: 2009
le permetta piena autonomia gestionale.
- Acquisizione di competenze di fundraising
Il passato nel presente e nel futuro del WWF
WWF
- Aumentare la capacità di progettare
Tutela dell’ambiente
l’operatività presente e futura
4.147
dell’associazione, a partire dall’anaInizio: 2008
lisi e dall’interpretazione dei dati
Fine: 2009
sulla storia dell’ambientalismo a
Parma nel ultimi vent’anni.
- Aumentare nei volontari attivi la
consapevolezza del proprio agire
volontario con uno sguardo sul
percorso fatto e uno al futuro.
Il programma di affiliazione per un efficace raccolta fondi
Associazione il Pellicano
- Incrementare il numero di adozioni
Socio - Assistenziale
a distanza tra nuovi contatti, esterni
2.799
all’associazione.
Inizio: 2009
- Rinnovo delle “adozioni a distanza”
Fine: 2010
già attivate.
Invisibili artefici
Muoversi non Commuoversi
Maendeleo Italia
Tutela e valorizzazione dei diritti
5.900
Inizio: 2008
Fine: 2009
- Promozione delle associazioni nel
territorio attraverso un’azione informativa sul tema della condizione
della donna e dell’infanzia nei Paesi
in Via di Sviluppo e coinvolgimento
nuovi volontari.
Percorso formativo di livello avanzato
sui temi dell’organizzazione eventi
e raccolta fondi.
- Realizzazione di un evento per aumentare i ricavi dell’associazione e
incrementare gli utenti da sensibilizzare.
- Realizzazione di una ricerca sulla
storia dell’ambientalismo a Parma
degli ultimi vent’anni attraverso
interviste a testimoni attivi sia nel
passato sia nel presente sulle principali questioni ambientaliste affrontate nel territorio parmense: criticità
e successi.
- Realizzazione di una pubblicazione
con la raccolta delle testimonianze
dei volontari attivi e del materiale
pubblicato sulla stampa locale negli
anni: articoli, dati, fotografie.
- Realizzazione di materiali informativi
e di promozione: copie della ricerca
in materiale cartaceo e in dvd.
- Avvio e svolgimento di alcuni incontri di formazione sui temi del fund
raising per la pianificazione di un
“programma di affiliazione” che
renda più appetibile e duratura nel
tempo la proposta delle “adozioni
a distanza”.
- Progettazione grafica del materiale
divulgativo dell’associazione.
- Realizzazione di una rassegna cinematografica sul tema della condizione della donna e dell’infanzia
nei Paesi in Via di Sviluppo. Si sono
svolte 4 serate di proiezione in un
cinema del centro città con una
partecipazione media per serata di
200 persone.
75
La dimensione sociale I servizi a supporto di progetti di sviluppo delle organizzazioni di volontariato
Inseme per crescere
CNGEI
Minori
1.628
Inizio: 2008
Fine: 2009
Io dono, tu giochi... Lui vince!
ADMO
Sociosanitario
645
Inizio: 2008
Fine: 2009
La casa della giovane
ACISJF – Associazione Cattolica Internazionale al Servizio della Giovane
(protezione della giovane) – Comitato
di Parma
Accoglienza giovani
4.523
Inizio: 2009
Fine: 2009
La comunicazione below the web
Fidenza per i Bambini nel Mondo
Solidarietà internazionale
3.971
Inizio: 2008
Fine: 2009
76
- Aumentare la visibilità dell’associazione nel quartiere.
- Accrescere il numero dei bambini
e ragazzi che si iscrivono alla sezione CNGEI.
- Ideazione, produzione e diffusione
di una campagna di ricerca volontari.
- Organizzazione di una giornata di
festa e animazione di quartiere.
La campagna integrata e la festa
realizzate che prevedevano sia
l’avvicinamento di giovani e adulti
in qualità di nuovi volontari, sia la
sensibilizzazione di nuove famiglie
alla proposta educativa scout per i
propri figli ha dato come esiti:
- l’adesione di 15 nuovi lupetti;
- la disponibilità di alcuni genitori
come volontari.
- Aumentare il numero dei volontari
competenti per la realizzazione di
percorsi educativi sul tema del dono
presso i gruppi sportivi di Parma e
provincia.
- Aumentare le occasioni di incontro
sia a Parma che nella provincia tra
le società sportive e i volontari ADMO al fine di aumentare il numero
dei donatori.
- Percorso di formazione di 15 ore
rivolto ai volontari attivi.
- Produzione di un video divulgativo
sulle attività di ADMO e l’importanza del dono.
- Realizzazione di pannelli totem
esplicativi delle attività svolte dall’associazione da installare temporaneamente nelle società sportive.
- Sviluppare la conoscenza del mondo giovanile acquisendo dati che
orientino l’attività educativa
dell’associazione e che contemporaneamente siano di spunto per le
realtà del territorio che offrono
servizi ai giovani.
- Coinvolgere nel percorso di ricerca
gli stessi giovani, “ricercatori nella
ricerca”, al fine di renderli soggetti
attivi in un’azione di conoscenza
reciproca.
Supporto alla realizzazione di una
ricerca sulla condizione giovanile
attraverso il coinvolgimento diretto
degli studenti di 25 scuole superiori
di Parma e Provincia, che hanno
contribuito con più di 100 elaborati.
La sintesi dei dati emersi è stata
pubblicata in un libretto riprodotto
in 2.500 copie, consegnate a studenti, insegnanti, educatori, istituzioni
e privato sociale.
- Accrescere le competenze dell’associazione nella gestione della promozione on-line, tramite l’acquisizione di competenze comunicative
e di marketing.
- Accrescere le competenze informatiche dell’associazione per raggiungere l’autonomia gestionale della
promozione on-line.
- Realizzazione di un percorso di formazione (30 ore) comprendente
parte teorica e parte di esercitazione, oltre ad una assistenza postformazione.
- Realizzazione di un percorso di consulenza informatica per l’individuazione di software per invii automatici di e-mail e newsletter e
produzione di 2 lay-out grafici.
La dimensione sociale I servizi a supporto di progetti di sviluppo delle organizzazioni di volontariato
La gestione del soccorso negli eventi maggiori
Pubblica Assistenza Croce Verde di - Accrescere competenze specialistiNoceto
che nei volontari del soccorso.
Socio Sanitario
- Migliorare capacità di coordina9.032
mento ed integrazione tra soggetti
Inizio: 2009
coinvolti nel sistema del soccorso.
Fine: 2009
La raccolta alimentare a salsomaggiore si fidelizza
Centro di Solidarietà P.G. Frassati - Aumentare il livello di conoscenza
Povertà
dell’associazione nella comunità di
4.055
riferimento per incrementare fiducia
Inizio: 2009
e credibilità verso il suo operato.
Fine: 2009
- Incrementare il numero di “famiglie
solidali” disponibili a donare regolarmente beni alimentari.
L’Age si apre ai più piccoli
Associazione Genitori Fidenza
Educazione
3.117
Inizio: 2008
Fine: 2009
- Aumentare la conoscenza dei genitori rispetto al tema del “prendersi
cura di sé per prendersi cura dei
figli”.
- Offrire ai genitori spazi di riflessione,
confronto e approfondimento guidati sul tema prescelto.
- Ampliare e rafforzare le relazioni
all’interno del contesto scolastico
territoriale.
- Accrescere le competenze relative
alla conduzione di gruppi dei volontari attivi in questo ambito.
È stato realizzato un ciclo di seminari
rivolto ai volontari soccorritori sul
tema delle maxi emergenze in occasione del centenario dell’ associazione Croce Verde di Noceto. Hanno
partecipato volontari dell’associazione e soggetti coinvolti nel sistema
del soccorso a livello regionale.
Il percorso è stato strutturato su 4
sabati mattina e un sabato pomeriggio dedicato alle simulazioni computerizzate di un evento maggiore. Il
ciclo di seminari ha coinvolto circa
una cinquantina di partecipanti a
mattinata.
- Studio e realizzazione di logo e
materiale informativo dell’associazione e delle sue attività.
- Consulenza per la raccolta fondi
con studio e realizzazione di “kit
di adesione” per le famiglie solidali.
- Acquisto spazi pubblicitari su quotidiani e periodici.
- Realizzazione di 4 incontri informativi diretti ai genitori di bambini di
nidi, scuole d’infanzia e primarie di
Fidenza, condotti da formatrice
qualificata, e successivi percorsi di
approfondimento gestiti da volontari.
- Realizzazione di seminario di formazione rivolto ai volontari per
accrescere le competenze riguardo
alla conduzione di gruppi e fornire
elementi di analisi circa i temi proposti negli incontri pubblici.
77
La dimensione sociale I servizi a supporto di progetti di sviluppo delle organizzazioni di volontariato
L’arte di resistere
Assistenza Pubblica di Parma
Sanitario
6.680
Inizio: 2009
Fine: 2010
Le sfide del cambiamento
Ass. Compagnia In…stabile
Socio-culturale
2.732
Inizio: 2009
Fine: 2010
- Implementare la capacità dell’associazione di far fronte in termini
organizzativi al fenomeno del turn
over dei volontari.
- Aumentare la conoscenza dei bisogni e dei vissuti emozionali dei
volontari nello svolgimento del servizio, attraverso l’individuazione dei
fattori protettivi e di rischio nelle
situazioni di stress.
- Individuare e sperimentare strategie
e strumenti nuovi di fronteggiamento dello stress a supporto del
benessere dei volontari.
- Nell’anno 2009 si è effettuata una
ricerca che ha analizzato la situazione
dei volontari rispetto ai seguenti
aspetti: vulnerabilità nella gestione
dello stress, motivazione e grado di
soddisfazione dell’esperienza, elementi protettivi e abilità di coping
dei singoli soggetti. Si è somministrato un questionario, appositamente
costruito, ad un campione significativamente rappresentativo di volontari dell’associazione. I dati ricavati
sono stati elaborati e sistematizzati
in un report di restituzione finale.
- Si prevede di realizzare nell’anno
2010: incontri di restituzione della
ricerca ai vari livelli dell’associazione
e all’assemblea generale dei soci; un
articolato percorso di formazione al
gruppo di referenti dell’Ufficio Comando e altri soggetti ritenute figure
strategiche; la messa a punto e
l’attivazione di strumenti e modalità
atte a far fronte ad eventi critici nello
svolgimento del servizio volontario.
- Aumentare le capacità relazionali
e di presa in carico di soggetti che
frequentano il laboratorio Famiglie
al Portico gestito dall’associazione.
- Implementare competenze specifiche relative al coordinamento di
persone e attività, al lavoro di animazione e all’uso dello strumento
informatico (per compilare griglie
di monitoraggio e valutazione).
- Potenziare competenze di problem
setting* e problem solving** rispetto
ai compiti dell’èquipe e alle difficoltà relazionali tra operatori, tra operatori e volontari.
È stata attivata la fase di supervisione
rivolta a all’èquipe di lavoro che nel
suo complesso durerà 32 ore.
Gli incontri sono quindicinali e centrati sull’analisi di criticità che emergono nell’esercizio delle attività che
si svolgono all’interno del Laboratorio
Famiglie al Portico e sui vissuti relazionali conflittuali e l’orientamento
delle attività formative successive.
*
Il problem setting è il processo teorico e
pratico che serve a trasformare un disagio
in un problema, in una questione ben definita.
** Problem Solving significa letteralmente
“risolvere problemi” si riferisce alle abilità
e ai processi implicati nell’affrontare problemi
di qualsiasi tipo, da quelli pratici a quelli
interpersonali o psicologici.
78
La dimensione sociale I servizi a supporto di progetti di sviluppo delle organizzazioni di volontariato
Legambiente cambia casa
Legambiente Parma
Tutela dell’ambiente
5.030
Inizio: 2009
Fine: 2010
Mobilità ed integrazione
Perché no?
Attività socio-assistenziali
3.590
Inizio: 2008
Fine: 2009
Non c’è tempo da perdere
Gruppo Sostegno Alzheimer
Socio-Assistenziale
4.075
Inizio: 2008
Fine: 2009
P.A. Cercasi volontari
Pubblica Assistenza Fidenza e Croce
Bianca Busseto
Soccorso e trasporto
7.551
Inizio: 2008
Fine: 2009
- Rilanciare le attività dell’associazione nel territorio locale.
- Ri-motivare all’attivismo volontari
da tempo inattivi.
- Aumentare il numero di volontari
attivi.
Il progetto ha realizzato una campagna pubblicitaria con più format
(pieghevole, locandine e volantini)
contenente le informazioni sull’attività dell’associazione per promuovere
diverse modalità di attivismo.
È stata prevista la differenziazione
dei messaggi della campagna per
due tipi di destinatari: volontari
dell’associazione e cittadini.
L’azione di promozione è stata collegata all’inaugurazione della nuova
sede e alla iniziativa Puliamo il Mondo.
- Dotare gli insegnanti dell’associazione di nuove e specifiche competenze sul tema dell’educazione stradale, che necessitano di aggiornamenti relativi alla normativa vigente,
viste le continue modifiche al Codice della Strada.
- Creare le basi per fare dell’associazione un “luogo nuovo”, peraltro
unico a Parma, in cui parlare di
educazione stradale ed ancor prima
di civile convivenza, al fine di realizzare un’azione costante di informazione ed educazione alla mobilità responsabile e condivisa.
- Realizzazione di un corso di formazione di 30 ore, per 6 insegnanti
volontari dell’associazione, svolto
dal responsabile della formazione
di ACI Italia, sede di Parma.
- Acquisto di materiale didattico ad
uso di studenti ed insegnanti
dell’associazione: cavalletto con
cartelloni, libri di testo per insegnanti e libri di testo in lingua francese,
inglese, arabo, cinese e russo.
- Fornire informazioni sugli aspetti
clinici, relazionali e famigliari della
demenza e sulle strutture sociosanitarie preposte alla diagnosi e
alla cura.
- Suscitare interesse ad avvicinarsi
all'associazione e a conoscere la
sua mission e le sue attività.
- Offrire opportunità di contatto con
potenziali nuovi volontari.
- Rafforzare la collaborazione con i
servizi dell’Ausl e dei Comuni del
territorio.
- Studio e realizzazione di materiale
informativo sull’associazione e di
promozione degli incontri.
- Distribuzione di materiale informativo nei comuni sedi degli incontri
e aree limitrofe.
- Azione di mailing rivolta ai medici
di base del distretto.
- Realizzazione di 2 cicli da 3 incontri
ciascuno in 2 comuni distinti del
distretto, condotti da medici specialisti, psicologi, volontari in collaborazione con Ausl e Assistenti
sociali comunali.
- Aumentare il numero di volontari,
in particolare i “giovani anziani”
che prestano servizio preso le P.A.
di Busseto e Fidenza.
- Promuovere presso la cittadinanza
una corretta visione delle Pubbliche
Assistenze, in particolare sottolineando il carattere volontario
dell’opera prestata.
- Realizzazione di 2 focus group con
cittadini (1 a Fidenza e 1 a Busseto).
- Individuazione di un’agenzia di comunicazione.
- Studio e realizzazione di una campagna di ricerca volontari e di materiale promozionale da utilizzare
in momenti pubblici delle due P.A.
- Distribuzione materiale promozionale.
79
La dimensione sociale I servizi a supporto di progetti di sviluppo delle organizzazioni di volontariato
Per ricominciare
Associazione per Ricominciare
Socio assistenziali - detenuti
4.046
Inizio: 2008
Fine: 2009
Più famiglie a Famiglia più
Famiglia più
Socio - Assistenziale
2.019
Inizio: 2009
Fine: 2010
- Incentivare le collaborazioni tra
associazione e realtà pubbliche territoriali, che agiscono sul tema carcere e la cittadinanza al fine di
favorire la conoscenza reciproca e
la messa in relazione tra i bisogni
e le risorse esistenti.
- Organizzazione di una giornata di
lavori seminariale.
- Realizzazione di spettacolo teatrale
inerente il tema dei detenuti e della
famigliaa cura di associazione di ex
detenuti minorenni.
- Incrementare il numero di persone
(genitori, coniugi, persone separate,
coloro che svolgono funzioni educative) interessate a contattare
l’associazione per problematiche
famigliari, genitoriali, educative.
- Progettazione e realizzazione di
materiale promozionale, che verrà
nel tempo aggiornato dai volontari
dell’associazione.
- Pianificazione di incontri di formazione attraverso la rete delle parrocchie condotti dai professionisti
impegnati nell’associazione (psicologi, pedagogisti) con la compresenza dei volontari attivi.
Sport: un buon esempio per donare
Adas Intecral Parma
- Propagandare il principio altamente
Donazione del sangue
umanitario dell’offerta libera, gra4.149
tuita ed anonima della donazione
Inizio: 2009
del sangue.
Fine: 2009
- Divulgare i criteri informatori della
pratica trasfusionale.
- Promuovere iniziative sociali, ricreative, culturali, sportive al fine di
incentivare e diffondere i principi
e i valori della donazione del sangue.
Traumi (da evitare)
Ass. Traumi
Attività socio-assistenziali
4.122
Inizio: 2009
Fine: 2010
Un data base di contatti utili
Associazione Operare per
Solidarietà internazionale
3765
Inizio: 2008
Fine: 2009
80
- Realizzazione di un incontro pubblico serale, a carattere informativo,
sulla convergenza dei valori etici
dello sport con quello della solidarietà insito nel gesto della donazione. Hanno partecipato 5 relatori e
5 testimonial. Il numero dei partecipanti è stato pari a 80.
- Aumentare le competenze comunicative e relazionali rivolte ai giovani nel gruppo delle volontarie
che interverranno nelle scuole.
- Accrescere nello stesso gruppo le
competenze nel preparare e gestire
un discorso da fare ad un pubblico
di adolescenti.
- Fornire strumenti tecnici necessari
alla realizzazione di un modello di
intervento dinamico all’interno delle
scuole.
- Nel 2009 è stato realizzato un percorso formativo di 10 ore sul tema
del parlare in pubblico ed in particolare ad un pubblico di adolescenti. Alla formazione ha partecipato
il gruppo delle volontarie (4) che
sono poi intervenute nelle scuole.
- Il gruppo ha poi iniziato il percorso
di supervisione (2 ore) e si è incontrato più volte per la definizione
dei gadget e del contenuto di un
video promozionale.
Accrescere le competenze nella raccolta di contatti utili, tramite:
- tecniche per la corretta gestione
del database;
- progetto di marketing per la pianificazione di attività per acquisire
nuovi contatti e per sfruttare tutte
le potenzialità del database, nel
rispetto della legge sulla privacy.
Formazione e consulenza tecnica per
realizzazione data base.
La dimensione sociale I servizi a supporto di progetti di sviluppo delle organizzazioni di volontariato
Un quartiere per amico
Associazione Cristo Colombo
Socio- assistenziale
4.243
Inizio: 2009
Fine: 2009
Verso il sereno in formazione
Ass. Verso il sereno
Attività sanitarie
3.646
Inizio: 2008
Fine: 2009
Volontari clown
VIP – Viviamo in Positivo
Attività di animazione e clowterapia
3.347
Inizio: 2009
Fine: 2009
- Aumentare il livello di integrazione
dell’associazione nel territorio.
- Potenziare le competenze dei volontari del gruppo che si occupa di
animazione di persone diversamente abili.
- Realizzazione di un incontro con la
cittadinanza in occasione del 30°
dell’associazione (circa 60 presenti).
- Realizzazione di rappresentazioni
teatrali aperte alla cittadinanza e
alle famiglie del quartiere (circa 120
presenti).
- Realizzazione di un percorso formativo, per i volontari che si occupano
delle persone diversamente abili,
quale occasione per implementare
competenze e coesione nel gruppo;
il corso era di 6 incontri a cui hanno
partecipato circa 15 volontari.
- Consolidare un nuovo modello formativo che aumenti la motivazione
e il senso di appartenenza dei volontari in ingresso, con l’acquisizione
delle competenze di base.
- Individuare le migliori strategie,
analizzando le criticità incontrate
nell’esercizio del ruolo volontario,
per affrontare in modo più efficace
problematiche relazionali, comunicative vissute con i pazienti, i familiari, il personale curante e con il
gruppo di volontari.
- Realizzazione di 1 percorso formativo di 10 ore per 5 nuovi volontari.
- Realizzazione di 1 percorso formativo per 25 volontari dell’associazione, suddiviso in 24 ore di
formazione / supervisione (9 incontri) sugli aspetti organizzativi, relazionali e della comunicazione
dell’associazione e 12 ore di formazione (5 incontri) su tematiche relative ad aspetti concreti dell’agire
dei volontari.
- Aumentare la conoscenza delle tecniche di improvvisazione e della
loro presentazione in pubblico.
- Aumentare le capacità di rappresentazione immediata, quale esito
dell’attivazione dei meccanismi personali di creatività di ciascun partecipante.
- Potenziare abilità di giocoleria con
uso di strumenti diversi.
- Aumentare la conoscenza di stimoli
per l’animazione tipici della danza
espressione.
È stato realizzato 1 percorso di 36
ore strutturato in tre moduli:
- il primo dedicato alla Giocoleria
Moderna seguito da 17 volontari;
- il secondo sull’improvvisazione teatrale, seguito da 14 volontari;
- il terzo dedicato alla danza espressione seguito da 11 volontari.
Le conoscenze interiorizzate durante
il percorso ha portato alla creazione
di un progetto rivolto a minori in
situazione di disagio e all’ideazione
di uno spettacolo.
Nel corso del 2009 i progetti:
– Per non smettere di Sognare (Ass. sulle ALI delle MENTI),
– Una questione di Stile (Ass. Legambiente Val Taro),
– Dolce condividere (AGD Ass. Giovani diabetici),
– Formarsi per cambiare (Ass. San Cristoforo),
– Il cielo in una Stanza (Ass. Dottor Bruno Mazzani Onlus),
Si sono avvalsi della fasi di supporto alla progettazione e di
impostazione, ma la realizzazione delle attività è stata avviata nel
2010.
81
Forum Solidarietà Bilancio Sociale 2009
I servizi di tesoreria e
consulenza per le reti
pubblico-private
Nei suoi oltre sedici anni d’attività Forum Solidarietà ha sviluppato
progressivamente una conoscenza approfondita dei bisogni del
territorio ed una consistente attività di rete, sviluppando contatti a
molti livelli.
Il riconoscimento che ne consegue facilita la realizzazione di iniziative
in collaborazione sia con gli enti locali sia con alcuni soggetti privati,
anche imprenditoriali.
Ciò, oltre ad ampliare l’ambito di operatività con cui perseguire la
missione, permette a Forum Solidarietà di utilizzare risorse ulteriori
rispetto ai fondi di provenienza Co.Ge.
In particolare sono state sviluppate due macro aree di attività:
– gestione ed erogazione di servizi;
– consulenza e tesoreria.
L’attività di gestione ed erogazione di servizi svolta nel 2009
Ente di riferimento
Oggetto attività
Dettaglio azioni
Provincia di Parma
Azioni di sostegno alle asso- Gestione Sportello di consuciazioni di promozione sociale lenza per Aps, formazione,
(Aps)
informazione e realizzazioni
di guide tematiche.
Provincia di Parma
Progetto SVE, servizio civile Formazione insegnanti e coned educazione alla solidarietà sulenza operatori scolastici e
EDUC
coordinamento complessivo
del progetto. Informazione
giovani e studenti. Si tratta di
un progetto unico rivolto ai
giovani con due sottotemi.
Provincia di Parma
Distretto di economia solidale
Attività di promozione, sensibilizzazione, coordinamento
territoriale per l’avvio di un
distretto di economia solidale
in Provincia di Parma.
Provincia di Parma
Tempo libero in famiglia
Coordinamento Enti servizio
Civile (Co.p.e.s.c.)
Tenuta della contabilità ordinaria
Organizzazione e promozione
di attività atte a favorire la
fruizione del tempo libero per
le famiglie.
Rapporti con fornitori, registrazione fatture, pagamenti e
bilanci.
82
Oneri 2009
30.373
10.130
1.422
Conclusione attività
realizzata principalmente nel 2008
4.489
1.000
La dimensione sociale I servizi di tesoreria e consulenza per le reti pubblico-private
L’attività di gestione ed erogazione di servizi svolta nel 2009
Ente di riferimento
Oggetto attività
Dettaglio azioni
Provincia di Parma
Progetti “Avanti c’è posto” e Supporto organizzativo e am“Le comunità incontrano il ministrativo alle Odv coinvolte
territorio”
in azioni di promozione dell’affido
Provincia di Parma
Gestione sportello HINA per Supporto organizzativo e amdonne immigrate
ministrativo
Provincia di Parma
Iniziative formative e informa- Supporto organizzativo e amtive rivolte ad operatori spe- ministrativo
cializzati sui temi dell’affido e
dell’adozione
Comune di Parma
Laboratori famiglia
Supporto organizzativo e amministrativo
Fondazione Cariparma,
Pari opportunità ed autonomia Supporto organizzativo e amProvincia di Parma e Ass. Axa
ministrativo
Oneri 2009
9.214
10.660
31.529
163.119
7.500
Si tratta di attività che vengono svolte senza applicazione di
corrispettivo. In quanto vengono svolte per permettere la piena
partecipazione del volontariato a progetti complessi. Ciò rientra
pienamente nella mission di Forum Solidarietà.
83
Forum Solidarietà Bilancio Sociale 2009
La ricerca, sensibilizzazione e
promozione del volontariato
e della cultura solidale
Premessa
Da tempo il volontario è chiamato a svolgere funzioni e azioni
complesse, che richiedono non solo le competenze e le capacità
delle singole Odv, ma il coinvolgimento di tutta la comunità. Non
si tratta solo di trovare persone impegnate nell’azione volontaria e
contemporaneamente disponibili e competenti rispetto alle esigenze
di partecipazione (esigenza comunque elevata), ma di testimoniare,
di diffondere e di sviluppare nell’opinione pubblica i valori che ispirano
la cultura della solidarietà per una co-responsabilizzazione diffusa,
che si allarghi a tutti gli ambiti della vita sociale.
Il volontariato ha il compito di difendere e valorizzare l’unicità e la
centralità della persona attraverso un impegno concreto e costante
nella promozione e tutela dei diritti quale pratica di cittadinanza
solidale impegnandosi nella rimozione delle cause di emarginazione
e disuguaglianza denunciando i diritti negati.
Le iniziative specifiche di promozione del volontariato e della
solidarietà, nonché la ricerca in questo ambito, completano il quadro
delle attività realizzate dal Csv che si prefiggono di favorire lo sviluppo
di un “tessuto sociale solidale” attraverso la ricerca, costante e
metodica, del coinvolgimento di tutti gli attori sociali del territorio:
istituzioni, scuole, università, cooperazione sociale ed anche alcune
espressioni del mondo profit.
84
La dimensione sociale La ricerca, sensibilizzazione e promozione del volontariato e della cultura solidale
La promozione della cultura
solidale e dell’agire volontario
I bisogni
Cittadini solidali non si nasce, si diventa. Ormai da molti anni i media
propongono un modello di società basato sul consumo, sulla
competizione e sull’utilitarismo. Questo modello porta ad una
diminuzione delle reti solidali “informali” e alla quasi scomparsa di
punti e momenti di incontro e di condivisione, diminuendo il capitale
sociale della società. In quest’ottica il volontariato è un ottimo esempio
di una società “diversa”, basata sulla gratuita, sulla condivisione e sullo
scambio. Per emergere però questo modello ha però bisogno di
momenti di visibilità e valorizzazione differenziati, diretti a persone di
tutte le età e tutte le estrazioni sociali. Inoltre nelle realtà di volontariato
si sente il bisogno di un forte ricambio generazionale, anche per venire
incontro al sempre più accentuato turnover di volontari che avviene
nelle associazioni di volontariato stesse.
Obiettivi, iniziative, risultati
La promozione del volontariato e della cultura solidale è perseguita
in maniera trasversale dalle diverse attività di Forum Solidarietà, in
particolar modo dalle diverse esperienze di progettazione sociale,
veri laboratori di promozione della cittadinanza attiva.
A completamento di tali attività, Forum Solidarietà si occupa della
promozione del volontariato con la realizzazione di eventi promozionali
specifici che integrano l’azione degli altri progetti del CSV.
Gli obiettivi sono:
– avvicinare il mondo della scuola (studenti, professori, dirigenti
scolastici) ai temi connessi al volontariato ed alla solidarietà,
favorendo l’incontro fra il volontariato e scuola attraverso specifici
momenti di incontro e approfondimento;
– valorizzare esperienze positive di volontariato presenti sul territorio
al fine di sviluppare una più diffusa e contagiosa conoscenza tra
la cittadinanza di realtà e storie molto significative ma spesso poco
note;
– valorizzare l’esperienza della associazioni di volontariato nell’analisi
di alcune tematiche di interesse generale (intercultura, diritti umani,
ambiente) e rendere visibile la loro capacità di proporre soluzioni
e approcci differenti.
Iniziative con la scuola
L’iniziativa “Giornata Aperte Scuola”, occasione strutturata fra
volontariato e scuola che il Csv ripropone da vari anni per le scuole
superiori e medie di Parma e provincia, sta diventando un
appuntamento fisso al quale le scuole del territorio coinvolto di volta
in volta partecipano con entusiasmo e vivo interesse.
Nel 2009 di territori interessati sono stati Fidenza (distretto di Fidenza)
e Borgotaro (distretto taro Ceno).
Nella V edizione di Giornate Aperte Fidenza il tema conduttore è
Risorse destinate nel 2009
Oneri diretti totali
155.342
di cui 118.988
per la Festa Multiculturale totalmente autofinanziati
(-14,5% rispetto al 2008)
Personale
1 collaboratore per 20 ore alla
settimana
Festival dei Diritti Umani, un momento
di dibattito
85
La dimensione sociale La ricerca, sensibilizzazione e promozione del volontariato e della cultura solidale
Attività con le scuole
stato “la partecipazione” e si è tenuto presso il Centro Don Bosco
di Fidenza nell’arco di due giornate alla fine del mese di ottobre,
con la collaborazione dell’ Associazione Insieme di Fidenza. Le
Associazioni coinvolte sono state 18 e 250 studenti provenienti da
12 classi degli istituti superiori del distretto. Le due giornate sono
state strutturate secondo una modalità innovativa per permettere
ai ragazzi di entrare in contatto con le organizzazioni di volontariato
in modo interattivo, diventando co-protagonisti dell’incontro. Dopo
la proiezione di un breve video, che ha visto come interpreti principali
proprio i giovani, l’incontro è continuato con una rappresentazione
teatrale interattiva di Play Back Theatre che ha coinvolto studenti,
insegnanti e volontari insieme.
Il tema conduttore di Giornate Aperte Borgotaro è stato “Ben-essere
e relazioni: alla ricerca di nuovi stili di vita” è si tenuto presso il
Seminario Vescovile di Bedonia nell’arco di due mattine nel mese di
ottobre. Sono state coinvolte 13 realtà di volontariato del territorio
delle alti valli del Taro e del Ceno che si occupano di diversi temi, 2
istituti superiori con 8 classi e 141 alunni. La struttura dell’evento
prevedeva che ogni classe svolgesse un percorso a tappe da 2 ore
ciascuna, affrontando tematiche differenti (la relazione educativa,
benessere e relazione sanitaria, auto mutuo aiuto, relazione con
l’ambiente/animali) con formatrici/tori esperti sulle tematiche e un
momento di restituzione finale condotto da una formatrice. Ad ogni
ragazzo è stato consegnato un libricino con la descrizione e i contatti
di tutte le realtà associative incontrate.
Festa Multiculturale
L’edizione 2009 della Festa Multiculturale si è articolata in 5 serate,
con un ricco programma d’iniziative culturali e l’offerta di momenti
pubblici di conoscenza e confronto.
Alla Festa hanno partecipato realtà del territorio che lavorano sui
temi dell’immigrazione, dell’intercultura, dei diritti e del consumo
critico.
All’organizzazione hanno partecipato inoltre 20 comunità d’immigrati
del territorio provinciale.
L’organizzazione della Festa – che ha coinvolto complessivamente
circa 70 tra Odv, Aps e Comunità migranti – si è articolata in diverse
assemblee generali e gruppi di lavoro differenziati per ideare e
organizzare i contenuti della Festa (incentrati quest’anno su
Cooperazione Internazionale e Cittadinanza), eventi teatrali e musicali,
momenti di incontro e di animazione all’interno del Parco.
Festival dei diritti umani
Il “Festival dei Diritti Umani” è un appuntamento ormai fisso per le
Associazioni della provincia di Parma che lavorano su queste tematiche.
A seguito del grande riscontro di pubblico e presso le associazioni
del territorio dalla prima edizione della “Settimana dei diritti umani”
(3 incontri) si è passati ad un calendario di iniziative che vanno da
Ottobre a Maggio.
Il Festival, realizzato in collaborazione con la Provincia di Parma e
con il supporto della Fondazione Cariparma, ha visto la partecipazione
86
La dimensione sociale La ricerca, sensibilizzazione e promozione del volontariato e della cultura solidale
di più di 30 tra Odv e Associazioni di Promozione Sociale che in 5
mesi (da gennaio a maggio) hanno realizzato più di 50 giornate di
iniziative tra convegni, dibattiti, spettacoli, proiezioni, eventi culturali
vari e mostre.
Per un Natale di Solidarietà
Anche nel 2009 è stata fatta una campagna promozionale per
valorizzare le iniziative intraprese a Fidenza, nel periodo natalizio,
da varie Odv, in collaborazione con l’Associazione Insieme
(Coordinamento del volontariato di Fidenza).
Promozione 5x1000
Nel 2009 il CSV ha realizzato una campagna promozionale a favore
del 5 per 1000 alle organizzazioni di Parma e provincia mediante il
passaggio di spot televisivi su una emittente locale con lo scopo di
ricordare/incentivare oltre che la scelta consapevole dell’apposizione
della firma anche e soprattutto del codice fiscale. In questo caso
Forum Solidarietà ha dato la propria disponibilità per fornire
telefonicamente le indicazioni dei codici fiscali delle Odv iscritte
all’elenco del riparto per l’anno 2009.
Le cuoche ghanesi alla Festa Multiculturale 2009
Fiera Energiambiente 2009
La fiera EnergiAmbiente, alla sua quinta edizione, è un “eventolaboratorio”, che si è sviluppato operativamente nell’arco di un mese
dal 16 aprile al 16 maggio, ma che ha comportato un lavoro di
raccordo di oltre un anno. La novità dell’edizione 2009 è stata quella
di portare la Fiera nella città realizzando gli spazi espositivi non solo
negli ambienti scolastici, ma nelle piazze, nei luoghi di incontro
culturali allo scopo di coinvolgere maggiormente anche gli adulti ed
arricchire l’offerta con servizi di consulenza e informazione rispetto
ai temi di attualità ambientale portando per qualche giorno in piazza
sportelli informativi, rassegne video, mostre ecc…
Si sono così sviluppati da una parte il programma specifico per le
scuole, con i laboratori gratuiti offerti dal 28 aprile al 7 maggio, oltre
40 diverse offerte didattiche per un totale di 210 laboratori. Dall’altra
parte un programma eventi costituito da: una rassegna video, un
ciclo di incontri con scrittori, mostre didattiche e fotografiche, sei
corsi di formazione, un concorso fotografico, una passeggiata
ecologica, spettacoli teatrali e punti informativi.
I numeri della Fiera Energiambiente 2009
Ambiente
Classi coinvolte nella realizzazione di laboratori
Classi che hanno partecipato ad almeno un laboratorio
Totale studenti partecipanti
Eventi collaterali (film, incontri, mostre)
Totale partecipanti agli eventi collaterali
Soggetti coinvolti nell’organizzazione
Comuni direttamente interessati ad almeno uno degli eventi
3
30
90
2500 circa
20
500 circa
51
9
87
La dimensione sociale La ricerca, sensibilizzazione e promozione del volontariato e della cultura solidale
La ricerca
I bisogni
La necessità di coordinare e sviluppare la capacità di “produzione
di saperi” è il fondamento dell’attività di ricerca, praticata nella
convinzione che costituisca un momento essenziale d’arricchimento
del patrimonio conoscitivo e culturale del volontariato locale e di
approfondimento per orientare interventi e servizi del CSV.
Risorse destinate nel 2009
Oneri diretti totali
7.900 (-49% rispetto al 2008)
Personale
1 collaboratore interno part-time
per un totale complessivo indicativo pari a 12 ore settimanali
Alcune collaborazioni per le
attività di ricerca
Obiettivi, iniziative, risultati
Nel 2009 Forum Solidarietà ha orientato la ricerca in tre diverse
direzioni:
– cogliere idee e stimoli sul presente e il futuro del volontariato;
– approfondire il sistema delle relazioni tra organizzazioni di
volontariato e pubbliche amministrazioni, per qualificare gli
strumenti che ne formalizzano i rapporti;
– approfondire le pratiche di responsabilità sociale d’impresa nel
territorio provinciale per orientare l'attività del Centro Servizi anche
come punto di raccordo tra realtà imprenditoriale e terzo settore.
Ricerca “15 anni al servizio del volontariato”
Riflettere sulla mission, sulle aspettative e i risultati raggiunti in 15
anni di attività di Forum Solidarietà, cogliere idee e stimoli sul presente
e il futuro del volontariato e interrogarsi sui bisogni emergenti:
queste le motivazioni che hanno portato ad effettuare 38 interviste
al fine di chiedere una valutazione sul percorso svolto in questi anni
da Forum Solidarietà. Nel selezionare gli intervistati si è puntato su
persone che hanno interagito con Forum Solidarietà nei primi anni,
all'avvio dell’esperienza; persone che rivestivano ruoli di rilievo nelle
istituzioni o nel terzo settore.
L’analisi ha sviluppato i seguenti punti cinque punti:
1. aspettative e risultati raggiunti da Forum Solidarietà;
2. punti di forza e suggerimenti per Forum Solidarietà;
3. riflessioni sul volontariato;
4. bisogni emergenti nella società;
5. un’immagine per descrivere Forum Solidarietà.
Ricerca “Disciplina e gestione dei rapporti con i soggetti
istituzionali”
Nel territorio provinciale molte amministrazioni (Comuni, Ausl)
attribuiscono valore al volontariato nell’ambito dei propri principi
statutari e nella previsione degli incarichi istituzionali. Più raramente
tuttavia questa attenzione si concretizza nell’adozione di strumenti
che possano regolare in modo specifico il rapporto con le associazioni
(regolamenti, albi).
Con riferimento ai rapporti di natura economica, è stato evidenziato
l’utilizzo di vari strumenti a livelli diversi di formalità. E’ frequente
da parte delle Amministrazioni l’utilizzo di un mix di rapporti e di
strategie flessibili, a seconda del bisogno o della tipologia di
organizzazioni con cui sono in relazione. La crescita del numero di
88
La dimensione sociale La ricerca, sensibilizzazione e promozione del volontariato e della cultura solidale
convenzioni, registrato negli ultimi anni, è espressione di una tendenza
crescente da parte degli enti pubblici a fare ricorso alle organizzazioni
di volontariato nella gestione di pubblici servizi ed al conseguente
formalizzarsi di rapporti formali e contrattuali.
Prevale una regolazione non formalizzata che si traduce nella tendenza
ad accordarsi di volta in volta su specifiche iniziative e progettazioni.
Presso i Comuni sono poche le esperienze di organismi consultivi
(consulte, comitati) o tavoli operativi su specifiche tematiche.
A partire da questi elementi la ricerca ha voluto tracciare un quadro
conoscitivo relativo a tutti i Comuni della provincia per rendere più
organico il sistema delle relazioni tra organizzazioni di volontariato
e pubbliche amministrazioni, dando uniformità agli strumenti che
ne formalizzano i rapporti; in conclusione del percorso è stato
elaborato un modello unico di schema di convenzione tra Enti locali
e organizzazioni di volontariato.
Ricerca: “Strategie di colorazione tra profit e non profit nella
provincia di Parma”
Produrre ricchezza e lavoro è la funzione base dell’impresa che ne
garantisce l’esistenza e la sopravvivenza nel tempo. La responsabilità
sociale rappresenta oggi un importante elemento per sostenere
questa funzione base dell’impresa. Ciò significa gestire la propria
attività comportandosi in modo responsabile nei confronti di tutti i
diversi stakeholder.
Forum Solidarietà ha realizzato un’indagine presso le imprese locali,
al fine di ottenere una “mappatura” della situazione attuale sul
tema della responsabilità sociale d’impresa nel territorio provinciale
e orientare l’attività del Centro Servizi anche come punto di raccordo
tra realtà imprenditoriale e terzo settore.
Si tratta di una ricerca che ha coinvolto 16 aziende radicate sul
territorio, sia grandi sia piccole. Le imprese coinvolte sono: Barilla,
Buongiorno, Consorzio del Prosciutto di Parma, Coop Nordest, Enìa,
Errea, Greci, Ikea, Infomobility, L’isola D’oro, Mazzali, So.Ge.A.P.,
Salvatore Robuschi, S.P.I.P., Tep, Azienda in anonimo. I settori
merceologici di cui si occupano sono diversi: vanno dall'alimentare
ai trasporti, dai servizi, all’abbigliamento sportivo, dall'arredamento
alla grande distribuzione.
I report di tutte le ricerche sono scaricabili dal nostro sito internet
www.forumsolidarieta.it.
89
Forum Solidarietà Bilancio Sociale 2009
I servizi a supporto
della progettazione sociale
provinciale
Premessa
Forum Solidarietà dal 1999 accompagna le organizzazioni di
volontariato nell’elaborare e realizzare congiuntamente progetti che,
a partire dall’analisi delle caratteristiche sociali del territorio, giungano
ad affrontare i principali bisogni individuati.
Si tratta di una modalità peculiare del sistema dei Centri di Servizio
dell’Emilia Romagna per sostenere e qualificare le organizzazioni di
volontariato.
Nel corso del 2009 sono stati sostenuti 16 progetti, di cui 15
con le risorse provenienti dal Fondo speciale per il volontariato ed
1 finanziato da Fondazione Cariparma.
Le tematiche affrontate sono state:
– Affido
– Ambiente
– Anziani
– Auto-mutuo aiuto
– Disabilità
– Disagio giovanile
– Economia solidale
– Immigrazione
– Nuove povertà
– Oncologia
– Pari opportunità
– Promozione volontariato
– Salute mentale
– Servizio civile
– Solidarietà internazionale
Organizzazioni coinvolte nei progetti
Organizzazioni di volont. iscritte e non al registro
Associazioni di promozione sociale
Cooperative sociali
Altre organizzazioni non profit
Enti pubblici
Totale
2009
122
24
12
19
18
195
2008
161
19
8
21
12
221
2007
121
20
19
20
3
183
Le organizzazioni di volontariato impegnate nella progettazione
sociale hanno contribuito, attraverso 567 volontari coinvolti, alla
realizzazione dei programmi con un apporto di circa oltre
90
La dimensione sociale I servizi a supporto della progettazione sociale provinciale
12.000 ore (10.000 nel 2008, 8.000 bel 2007).
Il loro coinvolgimento si è realizzato principalmente attraverso:
– la partecipazione di un referente per ogni realtà coinvolta ai tavoli
di coordinamento complessivo dei singoli progetti;
– la partecipazione a gruppi di lavoro tematici;
– l’organizzazione e la realizzazione delle iniziative progettate.
Forum Solidarietà ha messo a disposizione delle organizzazioni:
– azione di coordinamento: volta a favorire lo sviluppo di relazioni
positive all’interno del gruppo di lavoro del progetto ed il contributo
e l’apporto specifico d’ogni associazione, a contribuire a tradurre
in operatività le decisioni assunte dal gruppo, ad accompagnare
le associazioni in un costante lavoro di monitoraggio e valutazione
sull’andamento del progetto;
– servizi dedicati: si tratta dei servizi tipici di Forum Solidarietà,
coprogettati con le realtà coinvolte e attivati in modo specifico
per il progetto;
Utilizzo dei servizi dedicati
Consulenza organizzativa
Formazione
Servizi di informazione
Servizi di documentazione e ricerca
Servizi di promozione del volontariato
Servizi per la progettazione
2009
0
19
5
5
21
6
2008
1
24
13
8
26
7
2007
2
17
7
5
20
0
– documentazione: relativa alle attività svolte per la realizzazione
del progetto (documentazione interna), mirante a facilitare la
comprensione e comunicazione del percorso in atto e permettere
alla rete dei soggetti coinvolti la migliore partecipazione possibile;
– supporti per il monitoraggio e la valutazione: Forum ha predisposto
delle apposite tracce finalizzate ad esplorare il processo, la ricaduta
sulle associazioni, sui destinatari finali, sulle istituzioni;
– strumentazione in possesso di Forum Solidarietà (servizi tecnico
logistici).
Ruolo di Forum Solidarietà
Il ruolo di Forum Solidarietà è valutato complessivamente in maniera
positiva in particolare nel favorire la conoscenza e la collaborazione
reciproca e nel supporto organizzativo, tanto che la maggior parte
delle odv sostengono che senza il ruolo di coordinamento del CSV
non avrebbero potuto realizzare il progetto.
Nel prossimo futuro un ulteriore sviluppo dei progetti dovrà andare
nella direzione di superare le criticità rilevate:
– ricercare un più ampio coinvolgimento delle istituzioni pubbliche;
– ottenere una maggiore integrazione, per i progetti che operano
in ambiti socio-sanitari, con gli strumenti ed i processi di
pianificazione territoriale delle politiche sociali e sanitarie (Piani
di zona).
Ci si prefigge inoltre di continuare nella direzione di integrare progetti
attivi in ambiti diversi, ma che hanno interessi convergenti.
91
La dimensione sociale I servizi a supporto della progettazione sociale provinciale
Progetto “A scuola col volontariato:
vita, solidarietà, partecipazione”
Inizio progetto: giugno 2009. Fine progetto: giugno 2010.
Risorse destinate
Budget totale preventivato
56.873
Oneri diretti totali nel 2009
27.036
Persone
1 collaboratore impegnato in
media 20 ore settimanali per il
coordinamento (circa 1.032 ore
annuali)
Volontari
54 volontari per complessive
1.295 ore annuali
La giornata del volontariato all’Istituto
Giordani
92
Le ragioni del progetto
Il progetto si propone di supportare e qualificare le organizzazioni
che vogliono portare nel mondo della scuola la testimonianza del
volontariato, promuovendo una riflessione sulla solidarietà come
dono e scelta di cittadinanza attiva.
La proposta è rivolta a tutte le scuole, dall’infanzia alla secondaria,
con modalità differenti.
Gli obiettivi si possono sintetizzare in :
– supportare i volontari nella sperimentazione di modalità diversificate
di lavoro educativo/formativo, sia con gli studenti sia con gli
insegnanti;
– promuovere la cultura della solidarietà, tramite l’esperienza e il
sapere del volontariato;
– favorire la conoscenza delle Odv, aiutando gli insegnanti ad
orientarsi fra i vari ambiti d’intervento e facilitando le relazioni
con esse;
– instaurare legami tra scuola e territorio a partire dalle realtà di
volontariato presenti.
I soggetti coinvolti
Il progetto è stato promosso da 10 organizzazioni. In tutte le fasi
del progetto, sono stati coinvolti:
– 34 ulteriori organizzazioni di volontariato non facenti parte delle
promotrici, con un ruolo attivo nei percorsi educativi;
– 2 enti/soggetti del territorio con un ruolo attivo nei percorsi
educativi;
– la Provincia di Parma (Assessorato alla Sanità e Servizi Sociali)
attraverso il Progetto EDUC, Educazione ai Diritti Umani e alla
Cittadinanza;
– 4 scuole d’infanzia e 6 scuole primarie. In particolare per i progetti
sono state coinvolte 16 sezioni di scuole dell’infanzia e 12 classi;
– 1 scuola secondaria di primo grado;
– 6 scuole secondarie di secondo grado. In particolare, per la
realizzazione dei percorsi educativi sono state coinvolte 15 classi.
Le iniziative realizzate e i risultati ottenuti
Nell’anno scolastico 2009/2010 sono state realizzate le seguenti
iniziative:
Per le associazioni di volontariato
– un percorso di formazione, specifico per le associazioni che lavorano
o vogliono lavorare con le scuole, della durata di 12 ore che ha
coinvolto 12 volontari.
Per le scuole dell’infanzia, primarie
– promozione del progetto in tutte le scuole d’infanzia e primarie
La dimensione sociale I servizi a supporto della progettazione sociale provinciale
di Parma e provincia mediante l’invio di lettere personalizzate agli
insegnanti coinvolti nelle scorse annualità e di volantini presso le
scuole;
– 2 percorsi di formazione rivolto alle insegnanti, uno alla scuola
d’infanzia e l’altro alla scuola primaria, con il coinvolgimento di
31 insegnanti;
– attivazione di 12 progetti che hanno coinvolto 11 sezioni di scuole
materne, 14 classi di scuola primaria; nelle classi sono intervenuti
i volontari di 11 associazioni, 2 soggetti del territorio. Alle classi
che hanno partecipato è stato consegnato un attestato di
riconoscimento per il lavoro svolto e agli alunni un piccolo
segnalibro, simbolo del progetto, per sottolinearne l’impegno
personale .
Per le scuole secondarie
– promozione del progetto agli insegnanti, mediante lettere
personalizzate inviate presso le scuole;
– 1 percorso formativo rivolto agli insegnanti, con il coinvolgimento
di 16 insegnanti. L’iniziativa è stata progettata, organizzata e
coordinata in collaborazione con il Progetto EDUC dell’Assessorato
Sanità e Servizi Sociali della Provincia di Parma;
– 2 eventi mirati sul volontariato, in cui sono stati allestiti stand
informativi all’interno dell’istituto scolastico, gestiti dai ragazzi
con la collaborazione dei volontari. I ragazzi sono andati in visita
presso 16 associazioni di volontariato e hanno coinvolto tutti gli
studenti della scuola;
– supporto agli insegnanti nella progettazione di percorsi per il
bando presentato dalla Provincia di Parma per il progetto EDUC;
– supporto agli insegnanti nell’individuazione di associazioni da
coinvolgere nelle classi;
– attivazione di 44 stage presso associazioni di volontariato;
– attivazione di 7 percorsi educativi, coprogettati con gli insegnanti
e strutturati secondo modalità differenziate (da un minimo di 3
ad un massimo di 5 incontri per classe); in tutto gli interventi delle
associazioni di volontariato nelle classi sono stati 41.
Soggetti coinvolti
Le organizzazioni promotrici
Coord. Prov.le Centri Sociali Anziani e Orti, Centro Antiviolenza,
Pozzo di Sicar, Sulle ALI delle
MENTI, AVIS Provinciale,Caritas
Diocesana, CNGEI, Mani Colorate, Parma per gli altri, Chiara
Tassoni.
Altre organizzazioni partner
I narrastorie, Amnesty International, Il Cerchio Azzurro, Kwa
Dunia, Polisportiva Gioco, Traumi,Gruppo Mission, Per Ricominciare, Va’ pensiero, Comunità Molino delle asse, Esperanto
Giorgio Canuto, Famiglia Aperta
di Castelguelfo, I gatti di M.
Luigia, LEDA – Legambiente,
SE.CO. Timbuctu, Una casa per
Bobi,UNICEF Comitato Provinciale di Parma,Centro di Aiuto
alla Vita,Telefono Amico, Liberamente, Maendeleo-Italia, Comunità Muungano, Il Portico,
Alcolisti Anonimi, I girasoli, Mensa di Padre Lino, Vivere in positivo, Centro Anziani di Langhirano, Comunità di S. Egidio,
Cooperativa sociale Il ciottolo,
Guardie ecologiche volontarie
del Parco del Taro, Croce Rossa
di Scurano, Gruppo Scuola, La
Libellula, Unione Italiana Cechi,
Seirs, Futura, l’Orizzonte, Lidap,
La bula, Fiordaliso.
Il progetto, come ormai da parecchi anni, ha riscontrato una buona
partecipazione sia da parte della scuola che dalle associazioni. Nel
2009 si è cercato di puntare più sulla qualità che sulla quantità, in
quanto le iniziative sono state più intense e più lunghe nelle stesse
scuole. Nelle iniziative proposte si è cercato, inoltre, di coinvolgere
i ragazzi sia con eventi che li vedono in prima linea sia attraverso
stage in associazioni.
Il progetto è stato alimentato dal contributo del gruppo di lavoro
composto da alcune delle associazioni promotrici, che si è incontrato
costantemente una volta al mese. Il gruppo, oltre ad aver sviluppato
al suo interno relazioni stabili e un clima positivo tra i membri, ha
dimostrato di aver accresciuto la capacità critica e progettuale.
Spettacolo teatrale alla Scuola Primaria
Corazza
93
La dimensione sociale I servizi a supporto della progettazione sociale provinciale
Progetto “Anziani per la comunità”
Inizio progetto: gennaio 2009. Fine progetto: dicembre 2009.
Risorse destinate
Budget totale preventivato
30.590
Oneri diretti totali nel 2009
27.364
Persone
1 collaboratore impegnato in
media 15 ore settimanali per il
coordinamento (circa 780
annuali)
Volontari
39 volontari per complessive 910
ore annuali
Un momento del Laboratorio «Noi
mangiamo strano!»
94
Le ragioni del progetto
Il Progetto Anziani per la Comunità nasce dalla consapevolezza del
ruolo centrale che svolgerà la figura dell’anziano negli anni futuri
come fruitore ed erogatore di servizi. Le organizzazioni promotrici
del progetto hanno ritenuto strategico dar vita ad un processo volto
al raggiungimento di tre obiettivi collegati fra loro:
– potenziare il capitale umano delle Associazioni di Volontariato,
per mezzo della motivazione socio/solidale dei loro soci;
– intercettare nuovi volontari per coinvolgerli progressivamente nella
gestione di attività rivolte agli anziani più bisognosi;
– integrare progetti e rilevazioni del volontariato con i servizi dell’Ente
Pubblico al fine di sviluppare la sussidiarietà fra i due settori nel
sostegno del cittadino.
D’altra parte, il ruolo determinante che l’anziano può svolgere nella
nostra società non va svilito alla mera operatività, ma innalzato al
ruolo che ha sempre svolto nella storia, ossia quello di rappresentare
un faro per le giovani generazioni. Ne deriva, come quarto obiettivo:
– rafforzare il contributo culturale e valoriale che la generazione
anziana può fornire alla società e alle giovani generazioni.
I soggetti coinvolti
14 organizzazioni di volontariato, 1 associazione di promozione
sociale, 2 enti locali.
Le iniziative realizzate e i risultati ottenuti
Sono state realizzate le seguenti iniziative:
– pianificazione, promozione e realizzazione del laboratorio di
cucina “Noi mangiamo strano!”: 4 appuntamenti di 5 ore finalizzati
ad aumentare la prossimità fra cittadini e Odv attraverso cucina
multiculturale e pranzi conviviali. Il laboratorio ha visto la
partecipazione di 20 persone e 3 volontari della rete; è proseguito
con un percorso di riflessione sul sé e la motivazione al volontariato,
propedeutico a un’esperienza di servizio volontario presso le Odv
promotrici; è stato promosso attraverso la diffusione di 2.000
depliant e 800 locandine promozionali e attraverso comunicati
stampa curati dal CSV;
– supporto ai rappresentanti del Volontariato anziani sul Tavolo
Tecnico Anziani della Programmazione Sociale di Zona – Distretto
Soc. di Parma, attraverso la produzione di documenti di sintesi e
la realizzazione di incontri di dibattito con la rete delle Odv
promotrici che ha visto la partecipazione media di 15 volontari.
Si è avviata la collaborazione fra la rete delle Odv promotrici e il
Distretto di Parma nella realizzazione di una mappatura della
fragilità presso la popolazione anziana;
– ideazione e organizzazione del cineforum “Anziani fra Passato,
Presente e futuro”, comprendente 3 proiezioni di film ambientati
La dimensione sociale I servizi a supporto della progettazione sociale provinciale
–
–
–
–
–
in epoche storiche differenti e stimolanti il confronto fra usi e
valori dei protagonisti. La visione dei film è stata accompagnata
da uno spot relativo all’operato delle associazioni e dall’intervento
di un esperto cinematografico, di un ricercatore in discipline
storiche e di 5 volontari del progetto. L’iniziativa è stata promossa
con la diffusione di 2.000 depliants e 800 locandine, con comunicati
stampa e articoli sui quotidiani locali. Si è conteggiata la
partecipazione complessiva di circa 450 persone;
ideazione e realizzazione di uno spot televisivo di 30 secondi
sulla scelta di fare volontariato da parte di giovani pensionati. Lo
spot, interpretato da 2 volontari del progetto, è stato trasmesso
su un’emittente locale in occasione della festa dei nonni 2009
per un totale di 45 uscite ed è stato consegnato al Cinema
D’Azeglio per proiezioni a supporto delle rassegne future;
realizzazione di 8 percorsi nelle scuole primarie e dell’infanzia
di Parma, co-progettati con gli insegnanti e finalizzati ad aumentare
sul territorio le opportunità di scambio fra giovani e vecchie
generazioni. Tale iniziativa, promossa attraverso lettera informativa
ai dirigenti scolastici, ha coinvolto 201 alunni di 10 classi di 4
scuole diverse e 12 volontari anziani;
realizzazione di due Feste dei Nonni rivolte a tutte le classi di 2
scuole primarie (per un totale di 17 classi), con il coinvolgimento
di 22 volontari e 345 alunni;
realizzazione di 1 intervento di approfondimento con 4 adolescenti
a rischio di dispersione scolastica;
conduzione di 2 laboratori manuali di 12 incontri complessivi
condotti da volontari anziani presso contesti aggregativi di
adolescenti (Officina SMS di Fontevivo; CAG Villa Ghidini) con il
coinvolgimento di 5 volontari e 35 ragazzi.
Soggetti coinvolti
Le organizzazioni promotrici
Coordinamento Provinciale Centri Sociali Anziani e Orti, AUSER,
Centro Sociale Anziani “Il
Tulipano”, Fondo Provinciale Solidarietà Multisoccorso, Comitato Anziani di Noceto, Comitato
Anziani Oltretorrente – Molinetto, Comitato Anziani Parma
Centro, Comitato Anziani San
Leonardo, Ufficio Diocesano Pastorale Anziani.
Altre organizzazioni partner
Provincia di Parma – Laboratorio
Provinciale sulle Politiche per gli
Anziani, Comune di Parma Struttura Operativa Anziani, VAPA, AVITAS, Orti Sociali Girasoli,
Centro Sociale Anziani via Venezia, Centro Soc. Orti via Del Garda, Associazione Culturale Parmachesiparla.
Grazie all’attività svolta:
– 4 nuove Odv sono state coinvolte nel progetto;
– 6 nuovi volontari si sono inseriti nella rete del progetto;
– è aumentata la conoscenza del sistema e dei contenuti dei Piano
di Zona presso le Odv promotrici con l’avvio di alcune collaborazioni
volte al raggiungimento di obiettivi specifici;
– si è riscontrato un aumento di attenzione all’operato delle
associazioni del settore anziani e al valore dell’anziano in generale
presso gli organi di stampa e presso l’Ente Pubblico;
– si è avuto un aumento della presenza di figure anziane
rappresentative nei programmi didattici delle scuole di Parma e
nei progetti educativi di Oratori e C.A.G.
Laboratorio di giochi antichi condotto
da volontari anziani presso una scuola
primaria
95
La dimensione sociale I servizi a supporto della progettazione sociale provinciale
Progetto “Attivamente anziani”
Inizio progetto: ottobre 2008. Fine progetto: giugno 2009.
Le ragioni del progetto
Il progetto interviene nel Distretto Valli Taro e Ceno il cui territorio
comprende una vasta superficie montana e collinare; è il distretto
più decentrato e lontano dal capoluogo di provincia.
Negli anni si è progressivamente caratterizzato per un forte decremento
demografico dovuto, oltre al calo delle nascite, al forte esodo dei
giovani.
Risorse destinate
Budget totale preventivato
14.010
Oneri diretti totali nel 2009
1.195
Persone
1 collaboratore impegnato in
media 1 ora settimanale per il
coordinamento (circa 50 ore
annuali)
Volontari
6 volontari per complessive 200
ore annuali
La composizione della popolazione nel tempo ha subito pertanto in
maniera ancora più marcata le stesse dinamiche esistenti a livello
nazionale: diminuzione nascite dei giovani e progressivo aumento
degli anziani ultrasessantaciquenni.
Dagli incontri fatti con le associazioni di volontariato nel percorso
di progettazione partecipata è emersa, tra le principali criticità, la
solitudine delle persone anziane che hanno poche opportunità
d’incontro, quindi tendono ad isolarsi dalla vita comunitaria.
Per questo motivo è necessario rafforzare le loro relazioni e aiutare,
rendendole attive, tutte quelle persone anziane che possono, anche
solo parzialmente, far fronte ancora con autonomia e serenità al
proprio vivere quotidiano.
In particolare il progetto mira ad arricchire l’offerta che il territorio
esprime in termini di occasioni strutturate di socializzazione e
Inaugurazione del Centro Sociale
Ricreativo Borgotarese
96
La dimensione sociale I servizi a supporto della progettazione sociale provinciale
convivialità tra le persone anziane, promuovendo in particolare la
nascita di centri sociali là dove non esistono.
I soggetti coinvolti
Il progetto è stato promosso da 14 Organizzazioni di Volontariato,
5 Associazioni di Promozione Sociale e altri 3 enti di altra natura.
Le iniziative realizzate e i risultati ottenuti
La rete vera e propria si è sciolta, forse a causa della eterogeneità
e dispersione sul territorio, prima di mettere in campo le azioni
progettate, ma si è realizzata l'ultima parte del progetto con i 2
soggetti superstiti.
Attraverso un gruppo di lavoro composto da volontari, cittadini
interessati, referenti dei Centri Sociali già attivi nei comuni limitrofi,
in rapporto con l'amministrazione pubblica locale e con il supporto
del Coordinamento Provinciale Centri Sociali Comitati Anziani e Orti,
è stata effettuata la progettazione ed è stato costituito il Centro
Sociale Ricreativo di Borgo Val di Taro, la cui inaugurazione è avvenuta
il 18 aprile 2009.
Inoltre i rappresentanti del Centro Sociale, sempre con il supporto
del CSV, sono entrati a far parte al Tavolo anziani del Piano di Zona
Valli Taro e Ceno.
Soggetti coinvolti
Le organizzazioni promotrici
Comitato Anziani La Pineta Berceto, Centro Anziani Bardi, Centro Sociale Ricreativo Bedoniese,
Comitato Anziani Fornovo, Centro Anziani Medesano, Centro
Sociale Felegara, Gruppo Volontari Auser Medesano, Gruppo
Volontari Auser Vamozzola, Assistenza Pubblica Bore, Assistenza Pubblica Borgotaro Albareto,
Assistenza Pubblica Croce Verde
Varsi, Assistenza Pubblica Pellegrino P.se, Assistenza Pubblica
Soligano, Al-Anon Fornovo.
Altre organizzazioni partner
Caritas Borgotaro, Gruppo Volontariato Vincenziano Borgotaro, Pio Istituto Manara Borgotaro, Comunità di Terenzo, Circolo
Acli S. Giovanni Battista Tiedoli,
Pro-loco Varano Melegari, Anspi
S. Rocco Borgotaro, Pro-loco
Tornolo.
97
La dimensione sociale I servizi a supporto della progettazione sociale provinciale
Progetto “Cambio di stile”
Inizio progetto: luglio 2009. Fine progetto: dicembre 2009.
Risorse destinate
Budget totale preventivato
16.000
Oneri diretti totali nel 2009
12.402
Persone
1 collaboratore impegnato in
media 15 ore settimanali per il
coordinamento (circa 780 ore
annuali)
Volontari
8 volontari per complessive 320
ore annuali
Le ragioni del progetto
La sostenibilità ambientale della nostra società è messa duramente
in discussione dal modello di sviluppo attualmente più adottato.
Nonostante sia ormai evidente che è impossibile continuare una
crescita indefinita dei consumi in presenza di risorse naturali finite,
questa consapevolezza non è ancora abbastanza diffusa né tra i
singoli cittadini né tra le amministrazioni di vario livello.
La crisi economica e sociale che stiamo attraversando è fortemente
legata a questa inconsapevolezza.
Si rende quindi necessaria un’operazione culturale di ampio respiro,
mirata a modificare i comportamenti per raggiungere una maggiore
sostenibilità.
Il problema fondamentale è che la maggior parte dei comportamenti
più diffusi attualmente, insostenibili sotto tutti gli aspetti, vengono
di fatto percepiti come gli unici comportamenti possibili. Per cercare
di modificare sostanzialmente questa percezione, sei associazioni
ambientaliste della provincia di Parma hanno intrapreso un percorso
progettuale finalizzato a diffondere la consapevolezza delle
conseguenze dei nostri gesti quotidiani e a favorire l’adozione di
comportamenti virtuosi, con l’obbiettivo di:
– promuovere comportamenti alternativi sostenibili nella vita
quotidiana;
– dimostrare come la sostenibilità sia alla portata di tutti a partire
anche da piccoli gesti;
– valorizzare le esperienze virtuose presenti sul territorio, come i
Gruppi di Acquisto Solidale, l’uso razionale dell’energia, una
minore produzione di rifiuti, l’utilizzo di mezzi di trasporto sostenibili,
un corretto approccio alla gestione del territorio.
I soggetti coinvolti
Il progetto Cambio di Stile è promosso da sei associazioni ambientaliste
di Parma e provincia, diverse per storia e modalità di intervento, che
hanno individuato nelle azioni del progetto un terreno comune di
confronto e collaborazione. Nella realizzazione delle azioni sono
state attivate collaborazioni strette con altri soggetti del territorio,
come la Provincia di Parma e la rete RESPIRA (REte di Soggetti Per
Il Rispetto dell’Ambiente).
Le iniziative realizzate e i risultati ottenuti
Nel 2010 sono state realizzate le seguenti iniziative:
– realizzazione di 4 seminari sulla sostenibilità, rivolti a cittadini e
amministratori;
– realizzazione di un CD-Rom con la raccolta di materiali di
approfondimento sulla sostenibilità;
– realizzazione di un DVD sul consumo di territorio, della durata di
47’ (“Il suolo minacciato”);
98
La dimensione sociale I servizi a supporto della progettazione sociale provinciale
– proiezione del DVD “Il suolo minacciato” presso un cinema di
Parma;
– realizzazione di un opuscolo pieghevole sull’impronta ecologica;
– realizzazione di un corso di formazione sull’impronta ecologica,
rivolto a volontari delle associazioni ambientaliste e non;
– attivazione di un gruppo di lavoro di volontari sull’impronta
ecologica, con l’intenzione di promuovere l’utilizzo di questo
strumento nelle scuole a partire dal prossimo anno scolastico.
Le attività proposte dal progetto hanno contribuito a:
– diffondere la conoscenza di buone pratiche all’interno di
amministrazioni comunali e provinciali;
– aumentare l’interesse sui temi della sostenibilità, in particolare
sulle questioni legate al consumo di territorio;
– diffondere la conoscenza dello strumento Impronta Ecologica
come elemento di valutazione sulla sostenibilità dei propri
comportamenti;
– aumentare le competenze sull’Impronta Ecologica tra i partecipanti
al corso;
– diffondere l’adozione di buone pratiche a basso impatto ambientale
nella vita quotidiana.
Copertina del DVD “Il suolo minacciato”
Soggetti coinvolti
Le organizzazioni promotrici
Legambiente Fidenza, ISF (Ingegneria Senza Frontiere), LEDA
(Laboratorio di Educazione e
Documentazione Ambientale)
Parma, Legambiente Parma,
WWF Parma, ADA (Associazione
Donne Ambientaliste).
Altre organizzazioni partner
Provincia di Parma, RESPIRA (REte di Soggetti Per Il Rispetto
dell’Ambiente).
Pieghevole dei seminari P.E.R.A. e
Form.Aggio
99
La dimensione sociale I servizi a supporto della progettazione sociale provinciale
Progetto “Coo.A.m.a.”
Inizio progetto: gennaio 2009. Fine progetto: dicembre 2009.
Risorse destinate
Budget totale preventivato
13.210
Oneri diretti totali nel 2009
11.146
Persone
1 collaboratore impegnato in
media 6 ore settimanali per il
coordinamento, affiancato da un
collaboratore in qualità di
supporto tecnico (circa 350 ore
annuali complessive)
Volontari
16 volontari per 80 ore annuali
caiscuno
Un momento del convegno
100
Le ragioni del progetto
Il Progetto Coo.A.M.A. nel 2009 ha inteso rispondere all’esigenza,
sentita dai gruppi di auto-mutuo aiuto locali, di incrementare il
dialogo con soggetti istituzionali e non per diventare parte attiva
nella definizione delle politiche sociali del territorio di Parma e
provincia.
In particolare, si è voluto impiegare il potenziale di prosocialità
implicito nella filosofia del self-help per contribuire allo sviluppo di
processi di educazione alla solidarietà e alla condivisione all’interno
della popolazione giovanile locale.
Veicolando una cultura fatta non di virtualità, ma di volti e storie
personali reali, l’auto-mutuo, infatti, si pone come una realtà sociale
capace di agevolare nei giovani lo sviluppo del senso di partecipazione
sociale per favorire il loro ingresso nel mondo reale delle relazioni
autentiche face to face.
I SOGGETTI COINVOLTI
Il progetto coinvolge realtà di self-help riferibili a 7 organizzazioni
di volontariato e 2 Associazioni di promozione sociale; comprende
inoltre 4 gruppi di auto-mutuo aiuto autonomi.
Le iniziative realizzate e i risultati ottenuti
Il progetto Coo. A.M.A. nel corso del 2009 ha realizzato:
– un corso di formazione di 15 ore, per i volontari/e afferenti al
Tavolo di progetto sul tema del parlare in pubblico. Obiettivo
dell’iniziativa era quello di accrescere la consapevolezza dei
partecipanti sul proprio stile di comunicazione verbale e non
verbale e di implementare le loro competenze circa la gestione di
un discorso da fare in pubblico. L’innalzamento delle abilità di
public speacking dei volontari ha consentito loro di affrontare con
maggior sicurezza i momenti di esposizione al pubblico compresi
nelle azioni realizzate. In particolare ha dato modo ad alcuni di
essi di raccontare – ad esempio durante il dibattito svoltosi all’Istituto
Toschi – la propria esperienza personale di auto-mutuo aiuto con
un più efficace controllo emotivo;
– una rassegna artistica consistente in un ciclo di tre eventi: due
spettacoli teatrali ed un concerto di un gruppo musicale di giovani
di Parma, introdotto da un aperitivo analcolico. Con questi eventi
artistico-musicali si è inteso aumentare la vicinanza del cittadino,
in particolare dei giovani, alle realtà di auto-mutuo aiuto. In
occasione di ogni evento è stata distribuita al pubblico la guida
rapida dei gruppi locali. Tutte e tre le serate proposte hanno
rappresentato un’occasione importante di dialogo tra i membri
dei gruppi ed il pubblico sui temi propri dell’auto-mutuo aiuto.
Più persone presenti hanno segnalato la necessità di pubblicizzare
maggiormente i gruppi e le loro attività, realtà ancora poco note
La dimensione sociale I servizi a supporto della progettazione sociale provinciale
al grosso della popolazione locale;
– un evento di sensibilizzazione al self-help presso l’Istituto Toschi
di Parma, rivolto a due classi quarte. Attraverso una messa in
scena teatrale ed un dibattito, l’iniziativa ha avuto lo scopo di
avvicinare i giovani alla cultura dell’auto-mutuo aiuto, e attraverso
di esso, al concetto di gruppo, di aiuto reciproco e di rispetto
dell’altro da sé. Gli studenti presenti hanno mostrato grande
interesse per i temi proposti dalla messa in scena teatrale, molti
di loro hanno avuto grandi aperture sui propri vissuti relazionali
personali e familiari, rendendo particolarmente toccante e intenso
il dibattito finale. Alcuni, infine, hanno richiesto i recapiti utili per
poter accedere ai gruppi di auto-mutuo aiuto. Il successo avuto
dall’iniziativa ha confermato ai volontari la necessità di portare la
filosofia e la pratica del self-help ai giovani, definendo di fatto le
linee progettuali da seguire per l’anno 2010;
– una efficace partecipazione al Tavolo di lavoro provinciale dell’automutuo aiuto, promosso dall’Assessorato alle politiche sociali e
sanitarie della Provincia. Con la presenza di Coo.A.M.A. al Tavolo
provinciale dei gruppi di auto-mutuo aiuto si è voluto contribuire
ad allargare e rinforzare la rete dell’auto-mutuo aiuto locale, in
modo che essa possa, in prospettiva, diventare interlocutore di
pregio nei processi di definizione delle politiche sociali territoriali.
Sia l’intervento all’Istituto Toschi, che la rassegna artistica sono
stati realizzati con la partecipazione del tavolo provinciale e
dell’Assessorato suddetto, vedendo un significativo allargamento
della rete operativa dei gruppi.
Soggetti coinvolti
Le organizzazioni promotrici
A.C.A.T., Il Cerchio Azzurro, Il
Delfino, la Comunità Terapeutica
Betania, per l’area dipendenze;
L.I.D.A.P. per i disturbi d’ansia;
Verso il Sereno, in riferimento
a patologie oncologiche; Sulle
Ali delle Menti per i disturbi
alimentari; AISM, per la sclerosi
multipla.
Altre organizzazioni partner
A.A., Al – Anon, Alateen, il
gruppo fidentino L’Altra Ala, Il
C.I.F. per le tematiche del mondo
femminile, i grupp La Nostra
storia e La speranza, rispettivamente di Fidenza e Medesano
per familiari di anziani con disturbi cognitivi.
La rassegna artistica
101
La dimensione sociale I servizi a supporto della progettazione sociale provinciale
Progetto “Economia solidale”
Inizio progetto: gennaio 2009. Fine progetto: dicembre 2009
Risorse destinate
Budget totale preventivato
31.110
Oneri diretti totali nel 2009
31.437
Persone
1 collaboratrice impegnata in
media per 15 ore settimanali per
il coordinamento (circa 780 ore
annuali complessive)
Volontari
60 volontari per complessive 950
ore annuali
Spettacolo-laboratorio con bambini
all’interno del Seminario pubblico di
presentazione del distretto di economia
solidale
102
Le ragioni del progetto
Il progetto nasce da una ormai consolidata esperienza di lavoro di
rete fra associazioni, realtà e persone impegnate sui temi del Consumo
critico, della Pace, dei Diritti umani, dell’Intercultura, dell’Ecologia
e del Commercio Equo e Solidale, che vedono con preoccupazione
l’aumento della povertà a livello globale e la situazione dell’attuale
disequilibrio economico e sociale fra i vari paesi del mondo.
Il progetto nasce, quindi, dall’idea che sia necessario e urgente
promuovere la riflessione e l’azione attorno alle tematiche che
riguardano cibo, consumo critico, sovranità alimentare, salvaguardia
dei sistemi economici locali legati a specificità biologiche e culturali.
Gli obiettivi del progetto sono:
– promuovere una riflessione ampia e approfondita sul tema del
consumo critico, dell’economia solidale e del diritto al cibo.
– favorire la conoscenza e la messa in circolo di azioni e pratiche
che considerino centrali le relazioni umane, la sostenibilità
ambientale, l’equità e la tutela dei diritti.
– favorire la messa in rete e la circolazione, a livello locale e nazionale,
delle informazioni esistenti sul tema del consumo critico e del
diritto al cibo.
– accrescere la consapevolezza dei cittadini rispetto alle proprie
scelte di consumo.
– favorire l’avvio e la sperimentazione del distretto di economia
solidale del territorio parmense (DES), inteso come “laboratorio
di sperimentazione di pratiche e relazioni di economia solidale”.
– promuovere negli studenti l’individuazione di azioni di cambiamento
e di pratiche positive rispetto alle proprie scelte di consumo e ai
propri stili di vita.
– individuare le modalità attraverso cui le persone si posizionano
come produttrici/produttori, consumatrici/consumatori e come
creino contesti e pratiche di economia innovative;
– formulare una rappresentazione dell’economico più aderente alle
pratiche economiche emergenti.
I soggetti coinvolti
Un elemento interessante della rete dei soggetti coinvolti è la loro
forte eterogeneità rispetto alla tipologia di organizzazione e alla
natura giuridica. Accanto, infatti, alle 10 associazioni di volontariato
promotrici, impegnate principalmente in un lavoro di sensibilizzazione
e di promozione culturale, partecipano 5 cooperative sociali (tra cui
il Consorzio di solidarietà sociale) e 8 gruppi di acquisto solidale
(includendo l’associazione Verso il DES parmense che include numerosi
GAS) che hanno ritenuto importante affiancare alle pratiche,
connaturate alla loro mission, attività di promozione culturale sui
temi.
La dimensione sociale I servizi a supporto della progettazione sociale provinciale
I temi del consumo critico, dell’economia solidale e della sovranità
alimentare rappresentano un nodo di convergenza forte di questi
diversi soggetti, su cui si sono costruite alleanze con altri soggetti,
sia istituzionali quali la Provincia di Parma, l’Università di Parma e
Verona che non, come il Tavolo nazionale RES (Rete di Economia
Solidale).
Le iniziative realizzate e i risultati ottenuti
Nel corso del 2009 si sono realizzate:
– la gestione del sito del Distretto di Economia Solidale del territorio
parmense (www.desparma.org) e della rubrica Altromondo
all’interno della newsletter Kuminda.
– l’accompagnamento dei tavoli del distretto di economia solidale,
con l’avvio di pratiche di confronto e riflessione congiunta con i
diversi portatori di interesse sui temi individuati oltre che di studio
di fattibilità di pratiche di economia solidale fra specifici soggetti
coinvolti. In particolare i progetti relativi alla costruzione di una
filiera di economia solidale relativa all’installazione di pannelli
fotovoltaici su 30 tetti del territorio e allo studio di fattibilità
rispetto ad un tetto collettivo. Inoltre lo studio di fattibilità (ancora
in corso) relativo all’individuazione di un punto-vendita che funga
anche da polo logistico per i gas e luogo di promozione culturale
dell’economia solidale.
– un’attività di promozione rivolta alle scuole: circa 30 incontri
realizzati in 11 classi di scuola secondaria, consulenza a insegnanti,
realizzazione di un evento tematico all’interno di Kuminda ottobre
2009 che ha riunito 15 classi di scuola secondaria, per un totale
di 375 studenti e 30 insegnanti coinvolti (si veda approfondimento
in Progetti Interprovinciali).
– circa 10 iniziative di informazione e sensibilizzazione (incontri con
testimoni ed esperti significativi, seminari, azioni teatrali) sui temi
del progetto, all’interno di feste ed eventi già esistenti (FestEqua,
Kuminda,…) e all’interno di iniziative promosse da alcuni soggetti
della rete.
– realizzazione di una ricerca sull’economia solidale, in collaborazione
con l’Università di Parma e l’Università di Verona, attraverso
interviste in profondità e focus-group. Il report complessivo della
ricerca (di cui la parte relativa a Parma è stata presentata nel corso
di un seminario sull’economia solidale tenutosi nell’aprile 2009)
sarà presentata nell’ambito di Kuminda ottobre 2010 e, in quella
data, inserita sul sito www.desparma.org. La partecipazione alla
ricerca ha consentito alla rete di acquisire competenze nel formulare
una rappresentazione delle pratiche economiche coerente con la
propria identità ed impostazione culturale.
Soggetti coinvolti
Le organizzazioni promotrici
Associazione l’Altramarea, Associazione Kwa Dunìa, Associazione Orizzonti Nuovi, Gruppo
Mission, Legambiente Parma,
WWF- sezione di Parma, Gruppo di Acquisto Solidale Fidenza,
Associazione Muungano, Associazione Ambaradan, Legambiente Fidenza.
Altre organizzazioni partner
Cooperativa Garabombo, Consorzio Solidarietà Sociale, Cooperativa Cabiria, Cooperativa
Mappamondo, Cooperativa Il
Ciottolo, Gruppo d’acquisto solidale Gas-Tone, Gruppo
d’acquisto solidale La spiga,
Gruppo d’acquisto solidale Gasoniera, Gruppo d’acquisto solidale di Salsomaggiore, Gruppo
d’acquisto solidale San Giovanni
Battista, Gruppo d’acquisto solidale Terra Terra, Associazione
Verso il DES del territorio parmense.
Seminario pubblico di presentazione
del distretto di economia solidale
103
La dimensione sociale I servizi a supporto della progettazione sociale provinciale
Progetto “E se domani...”
Inizio progetto: gennaio 2009. Fine progetto: dicembre 2009.
Risorse destinate
Budget totale preventivato
40.228
Oneri diretti totali nel 2009
35.271
Persone
1 collaboratore impegnato in
media 12 ore settimanali per il
coordinamento (circa 600 ore
annuali)
Volontari coinvolti
35 volontari per complessive 650
ore annuali
Le ragioni del progetto
Il progetto nasce dal confronto tra le Odv che nel distretto di Fidenza
si occupano a vario titolo di anziani e dalla consapevolezza, maturata
in anni di esperienza in attività volte al loro sostegno, che il benessere
e la qualità della condizione dell’anziano è strettamente connessa
alla possibilità che la persona ha di mantenere vivi nel tempo rapporti
e attività che consentano di evitare o ridurre la solitudine. La relazione
rappresenta l’alimento fondamentale della vita affettiva dell’anziano
e il suo principale fattore di sicurezza, in quanto possibile sostegno
in caso di bisogno. Familiari, amici, vicini, compaesani e volontari
rappresentano la rete di salvezza a cui ricorrere, in grado di garantire
quella continuità di rapporti e relazioni indispensabile per il suo
benessere.
Ulteriore consapevolezza è data dal fatto che la popolazione della
terza età svolge un ruolo attivo nella nostra società di fondamentale
importanza per ciò che concerne sia l’impegno sociale che quello di
supporto alla propria rete familiare. Situazioni che non vengono
opportunamente evidenziate e valorizzate, ma anzi trascurate. Gli
anziani, quindi, una volta usciti dal ciclo produttivo, rischiano di essere
messi in disparte e diventare “invisibili”. E il distacco fra le nuove e
le vecchie generazioni rischia di diventare sempre più profondo.
Con questo progetto le associazioni hanno inteso:
– promuovere interventi di socializzazione e sostegno che servano
a mantenere e a sviluppare intorno all’anziano e alla sua famiglia
una rete di relazioni amicali e a promuovere benessere;
– mettere in risalto e sensibilizzare sulla figura dell’anziano quale
risorsa della nostra società e riferimento, con il suo bagaglio di
esperienza e di cultura, per le nuove generazioni;
– individuare nuovi volontari a supporto delle attività svolte;
– sostenere una partecipazione attiva del volontariato ai luoghi
istituzionali di pianificazione sociale territoriale.
I soggetti coinvolti
Il progetto è stato promosso da 12 associazioni, di cui 8 organizzazioni
di volontariato e 4 associazioni di promozione sociale, che hanno
attivato connessioni con soggetti pubblici del settore anziani. Nel
progetto sono stati coinvolti giovani ed educatori delle Officine SMS
di Fidenza.
Il cameraman al Circolo Anziani
durante le riprese del video “VolontariETÀ”
104
Le iniziative realizzate e i risultati ottenuti
Nel 2009 le organizzazioni promotrici hanno realizzato le seguenti
attività:
– realizzazione di 12 eventi di aggregazione, svago e intrattenimento
nei cinque comuni di appartenenza delle associazioni aderenti, a
cui hanno partecipato complessivamente circa 800 persone. Gli
eventi, che sono stati realizzati con il contributo di altre realtà
La dimensione sociale I servizi a supporto della progettazione sociale provinciale
associative del territorio e che in alcuni casi hanno avuto carattere
intergenerazionale, si ritiene abbiano sia favorito lo sviluppo di
connessioni fra le associazioni promotrici ed altre organizzazioni
del territorio sia rappresentato importanti momenti di benessere
per gli anziani ospiti(eventi organizzati presso strutture residenziali
per anziani);
– realizzazione di una campagna di promozione e ricerca volontari,
con: produzione di depliant e locandine distribuite presso abitazioni,
luoghi frequentati da anziani ed esercizi pubblici dei comuni di
appartenenza delle organizzazioni; acquisto di 7 spazi pubblicitari
sulla “Gazzetta di Parma”. La campagna ha stimolato alcuni cittadini
ad avvicinarsi alle associazioni e diventare, in parte e limitatamente
al comune di Fidenza, volontari attivi;
– ideazione e interpretazione del video-documentario VolontariETA’,
che, raccontando storie di quotidiano impegno sociale di volontari,
solo anagraficamente anziani ma dallo spirito estremamente
giovane, vuole sensibilizzare e sottolineare l’importanza del ruolo
dell’anziano come protagonista della nostra società. Il video, che
ha visto fra gli interpreti anche giovani delle Officine SMS di Fidenza,
è stato presentato pubblicamente a Fidenza. E’ stato ampiamente
diffuso in tutta la provincia da TV Parma, che valutando più che
positivo il messaggio sociale veicolato e la qualità del prodotto, ha
deciso di trasmetterlo più volte a titolo gratuito;
– organizzazione e realizzazione dell’incontro “L’Anziano al centro”
a conclusione di un percorso di approfondimento sui Piani di Zona
e sulla progettazione sociale. L’incontro, aperto a tutte le
organizzazioni che nel distretto di Fidenza si occupano di anziani,
ha visto la partecipazione fra gli altri della Responsabile dell’Ufficio
di Piano del Distretto e della Responsabile del Servizio Anziani
dell’Ausl e si ritiene abbia gettato le basi per un coinvolgimento
maggiore delle OdV nella definizione delle politiche sociali del
settore.
Soggetti coinvolti
Le organizzazioni promotrici
Associazione Anziani Fidenza,
A.V.O. Fidenza, Centro Socio
Ricreativo degli Anziani Salsomaggiore, Comitato Anziani Noceto, Gruppo Sostegno Alzheimer Fidenza, Associazione Il
Diamante, V.A.P.A. Fidenza, Auser Fidenza (limitatamente alla
prima parte.
Altre organizzazioni partner
Circolo Arci La Gazzera, Circolo
Ricreativo Pontetarese, Progetto
Link, Officine SMS Fidenza, Servizio Assistenza Anziani Ausl
Distretto Fidenza, Ufficio di Piano Distretto Fidenza.
Vai col liscio: momenti di festa al circolo
105
La dimensione sociale I servizi a supporto della progettazione sociale provinciale
Progetto “Il C.OR.S.O. della vita”
Inizio progetto: gennaio 2009. Fine progetto: dicembre 2009.
Risorse destinate
Budget totale preventivato
31.440
Oneri diretti totali nel 2009
26.657
Persone
1 collaboratore impegnato in
media 10 ore settimanali per il
coordinamento (circa 520 ore
annuali)
Volontari coinvolti
10 volontari per complessive 400
ore annuali
Incontro pubblico del 26 settembre
2009
106
Le ragioni del progetto
Le associazioni di area oncologica promotrici del progetto hanno
messo a fuoco un dato di criticità: parlare di tumore fa ancora molta
paura.
Le persone, al di fuori di un certo circuito, si sentono “inattaccabili”
dalla malattia e dalle comunicazioni ad esso relative. Questo ha
significative ricadute sull'efficacia delle campagne di sensibilizzazione
e prevenzione ed anche sulla capacità delle associazioni di attrarre
nuovi volontari.
E’ apparso quindi importante cercare di agire in direzioni diverse,
ma con l’obiettivo principale di toccare un livello profondo e intaccare
paure e tabù intorno alla parola tumore. Il primo strumento individuato
è stato il linguaggio; si è scelto di adottare una nuova modalità
espressiva, alla portata di tutti e con l’utilizzo anche della poesia e
dell’ironia per parlare dell’esperienza della malattia. La malattia non
solo come dolore, sofferenza, mancanza, ma anche come opportunità,
cambiamento, rinnovamento.
I SOGGETTI COINVOLTI
Nel percorso progettuale sono stati coinvolti: l’Agenzia alla Salute
del Comune di Parma, l’Agenzia all’associazionismo e alla
Cooperazione Internazionale del Comune di Parma, l’Assessorato
al Welfare della Provincia, l’Ufficio Scolastico Provinciale, la Consulta
dei giovani di Parma e tramite questa tutte le scuole secondarie di
secondo grado della città.
Le iniziative realizzate e i risultati ottenuti
Il progetto ha realizzato le seguenti attività:
– una campagna promozionale per la ricerca volontari con
individuazione di un’immagine che unisce tutte le associazioni in
una “corda che non si spezza”;
– attività di formazione di 12 ore per neo-volontari, a cui hanno
partecipato 10 persone;
– attività di accompagnamento, orientamento e inserimento nelle
associazioni tramite colloqui individuali;
– un incontro pubblico aperto ai volontari di settore e alla cittadinanza
con la presenza di medici, psicologi, testimonianze di volontari e
famigliari. L’appuntamento ha visto la partecipazione di circa 50
persone;
– creazione di un sito web comune alle associazioni promotrici
(www.tumoreinsieme.it).
– l’iniziativa: “di tumore si può parlare, con un sorriso” che ha visto
la costruzione di tre proposte pensate per le tre fasce della vita:
– l’evento per anziani presso il Circolo sociale il Tulipano con uno
spettacolo offerto dal coro dialettale Cuator Stagion ed un
intermezzo comico offerto da due attori della Famija Pramzana.
La dimensione sociale I servizi a supporto della progettazione sociale provinciale
Questo momento ha visto la partecipazione di circa 100 persone
provenienti da circoli sociali per anziani ma anche da centri diurni;
– la pièce teatrale “Malati immaginari”, a cura della compagnia
teatrale di una delle associazioni promotrici. La compagnia è
formata da pazienti, ex-pazienti, familiari e medici dell’area
oncologica. Allo spettacolo è seguita l’intervista degli attori e il
dibattito con il pubblico. Hanno partecipato circa 250 persone;
– la rappresentazione teatrale “Ma con un po’ di zucchero la pillola
va giù?”, curato da 8 ragazzi delle scuole superiori di Parma che
si sono interrogati su che cos'è per loro il tumore e come parlarne
ai coetanei. Nel teatro erano presenti circa 100 persone di cui
molti giovani. L’evento è stato riproposto alla giornata dell’arte
dei giovani di Parma dove erano presenti circa 2.000 ragazzi.
Soggetti coinvolti
Le organizzazioni promotrici
Andos Parma, Associazione
Amici Piccole Figlie, Associazione
Chiara Tassoni, Associazione Noi
per Loro, Associazione Verso il
Sereno, A.Vo.P.Ri.T, Lega Italiana
Lotta ai Tumori, Parmail.
A seguito delle azioni intraprese e del riscontro in termini di conoscenza
del progetto, pubblico intervenuto e risonanza data dai media locali
si ritiene di aver contribuito a :
– una maggiore interazione fra le Odv promotrici; la rete non risultava
precostituita e alcune associazioni hanno manifestato problemi
organizzativi interni legati alla carenza di risorse umane;
– una facilitazione dell’accesso dei cittadini alle informazioni
riguardanti il volontariato oncologico e le tematiche legate alla
malattia;
– l’individuazione di un numero di cittadini sensibili disposti ad
impegnarsi nell’attività di volontariato;
– un aumento percepito di una minor paura nel parlare di tumori
e una maggiore conoscenza dei temi e dei percorsi legati alla
malattia.
I rappresentanti delle associazioni promotrici
107
La dimensione sociale I servizi a supporto della progettazione sociale provinciale
Progetto “Io ci conto”
Inizio progetto: gennaio 200912. Fine progetto: dicembre 2009.
Risorse destinate
Budget totale preventivato
28.593
Oneri diretti totali nel 2009
20.500
Persone
1 collaboratore impegnato in
media 8 ore settimanali per il
coordinamento (circa 416 ore
annuali)
Volontari
24 volontari per complessive 920
ore annuali
A Trento per conoscere il reparto
12
Presentato nel secondo semestre 2008,
il progetto è entrato nella fase operativa
all’inizio del 2009.
108
Le ragioni del progetto
Il progetto nasce da associazioni che si occupano di salute mentale
e dipendenze per:
– stimolare scambi di saperi ed esperienze;
– costruire una rete di soggetti sempre più competenti e autorevoli,
capaci di diventare sul territorio un punto di riferimento importante
per i cittadini e i Servizi;
– promuovere una riflessione sul benessere della persona con disagio
psichico e disturbo mentale.
Attraverso momenti formativi, occasioni pubbliche e incontri con
realtà di eccellenza, si è voluta costruire una riflessione condivisa sui
diritti delle persone in condizione di disagio psichico, per abbattere
pregiudizi, garantire opportunità, informare e prevenire portando
il tema al di fuori dei luoghi specializzati.
I soggetti coinvolti
Sono state coinvolte 12 organizzazioni di volontariato, 1 associazione
di promozione sociale e 1 cooperativa sociale.
Le iniziative realizzate e i risultati ottenuti
Sono stati realizzati:
– un percorso formativo della durata di 4 mattine (16 ore totali) che
ha permesso ai 20 volontari iscritti di entrare in contatto con
esperienze eccellenti sul territorio nazionale, nell’ambito della
salute mentale. La scelta di quattro esempi di buone prassi ha
implicato lo studio preliminare, da parte del gruppo, di numerose
esperienze di eccellenza presenti in Italia. Inoltre il lavoro formativo
ha attivato connessioni importanti con soggetti significativi del
territorio nazionale;
– uno stage formativo della durata di 8 ore in cui i 16 partecipanti
hanno simulato la giornata tipo di una comunità terapeutica.
L’esperienza, condotta da un terapeuta esperto e un collaboratore,
ha consentito ai volontari di comprendere i presupposti teorici a
partire dalla pratica. La giornata, oltre ad accrescere le competenze
dei partecipanti, ha offerto un momento importante di confronto
fra le associazioni del progetto e stimolato il desiderio di elaborare
insieme una proposta concreta per un servizio innovativo per il
territorio;
– 2 numeri di un giornale con tiratura di 2.500 copie, il primo
(formato A3, 8 facciate) per presentare alla cittadinanza la realtà
del volontariato locale in ambito di salute mentale e dipendenze;
il secondo (formato A3, 4 facciate) di approfondimento su questioni
scelte dalle associazioni in tema di salute mentale. Il giornale ha
offerto un’occasione di riflessione e confronto all’interno del
gruppo sulle questioni di maggior rilevanza e ha consentito di
porle all’attenzione dei cittadini per informali e sensibilizzarli. Ne
La dimensione sociale I servizi a supporto della progettazione sociale provinciale
è derivato un aumento della visibilità delle associazioni e del lavoro
di rete e, per il territorio, uno strumento di orientamento;
– un’uscita di un giorno per visitare la realtà di Trento che rappresenta
un esempio d’innovazione ed eccellenza sia per le attività che
propone al territorio sia per la collaborazione fra enti del territorio
e associazionismo. La giornata ha coinvolto 12 persone che hanno
visitato 4 strutture confrontandosi con operatori, utenti, familiari
e volontari. L’attività ha stimolato idee progettuali, consolidato le
relazioni fra i partecipanti e posto le basi per una collaborazioni
future;
– una trasmissione televisiva nell’ambito del format di un emittente
locale. Il tavolo di lavoro ha definito temi e messaggio e li ha
affidati a un giornalista che li ha elaborati in una trasmissione
divulgativa.
Nel corso dell’anno si è profilata la possibilità di attivare una
collaborazione con l’Ausl di Parma; ne sono scaturite le seguenti
azioni, non previste dal progetto:
– la partecipazione a 7 focus group di 2,5 ore ciascuno, promossi
dall’Ausl di Parma e condotti da 2 esperti del “Centro di consulenza
e terapia della famiglia” in tema di relazione fra famiglie e operatori
dei servizi. Si è inteso costruire un ponte fra le persone con disagio
e i servizi attraverso l’attivazione delle famiglie, per migliorare il
benessere di tutti e attivare azioni concrete;
– la partecipazione, come rete di associazioni, al convegno dell’Ausl
“Famiglie in testa”. La relazione dal titolo “Lo sguardo del
volontariato su salute mentale e dipendenze” è stata presentata
a più voci da 12 referenti di altrettante associazioni. La
partecipazione nel ruolo di relatori ha dato luce alle associazioni
e al loro operato e le ha valorizzate come interlocutori autorevoli.
Soggetti coinvolti
Le organizzazioni promotrici
Camminiamo Insieme, Centro
di solidarietà l’Orizzonte, Comitato Difesa Malati Psichici, Comunità Betania, FA.CE., Fuori di
teatro, Il cerchio azzurro, L’isola
che non c’era, Liberi, Rete H,
Sulle ALI delle MENTI, Va Pensiero, La luna e il sole, Cooperativa Sociale Fantasia
La casa dell’auto mutuo-aiuto di Trento
109
La dimensione sociale I servizi a supporto della progettazione sociale provinciale
Progetto “Libero bivacco”
Inizio progetto: gennaio 2009. Fine progetto: dicembre 2009.
Risorse destinate
Budget totale preventivato
28.070
Oneri diretti totali nel 2009
26.631
Persone
1 collaboratore impegnato in
media 15 ore settimanali per il
coordinamento (circa 780 ore
annuali)
Volontari
11 volontari per complessive 760
ore annuali
Le ragioni del progetto
La questione casa è un problema sociale, di sicurezza e di diritti che
interessa tutti. Il “fabbisogno abitativo” è strettamente legato alla
categoria sociale che esprime la domanda di alloggio, le cosiddette
fasce deboli. La flessibilità professionale e abitativa, quando si scontra
con la rigidità dei mercati lavorativi e immobiliari, diventa precarietà.
I segnali economici di questo disagio sono:
– l’aumento degli sfratti per morosità;
– l’aumento del numero di sofferenze bancarie;
– il crescente intervallo di tempo necessario per l’ammortamento
dei mutui;
– il divario tra bisogno espresso dai partecipanti ai bandi “fondo
sociale per l’affitto” e le risorse disponibili;
– il numero di famiglie in attesa dell’assegnazione di una casa di
proprietà pubblica.
A fronte di questa realtà, le associazioni che si occupano di diritto
alla casa ed integrazione a Parma, condividendo l’idea che sia
necessario gettare le basi per un nuovo senso di cultura
dell’accoglienza, si sono proposte un percorso di progettazione
finalizzato a migliorare le condizioni di vita di cittadini italiani
e stranieri che si trovano in situazioni di disagio abitativo con
l’obiettivo di:
– ridurre il numero di persone che dorme in case abbandonate o
all’aperto;
– aumentare il numero di persone in grado di superare l’attuale
condizione di disagio usufruendo delle opportunità della città.
I soggetti coinvolti
Nella Rete delle organizzazioni coinvolte (6 Odv, 4 tra Aps, Onlus e
Comitati) convivono, nel pieno rispetto delle singole sensibilità,
soggetti aventi visioni e modalità diverse di espressione senza che
questo impedisca un dialogo ed una azione di rete volti al
raggiungimento degli obiettivi comuni.
Lo spettacolo teatrale “Identità di carta”
della compagnia Itineraria
110
Le iniziative realizzate e i risultati ottenuti
Nel 2009 sono state realizzate le seguenti attività:
– pubblicazione di un giornale semestrale dedicato ai temi
dell’accoglienza;
– pubblicazione di articoli sul tema del diritto alla casa;
– realizzazione di materiale video e fotografico per monitorare il
territorio rispetto al disagio abitativo;
– allestimento della mostra “MondoCartoon” con pannelli di fumetti
su e di rifugiati, clandestini e senza dimora;
– organizzazione della rassegna “Sulla strada” di documentari contro
l’esclusione sociale;
– organizzazione di interventi concordati nei confronti delle istituzioni
La dimensione sociale I servizi a supporto della progettazione sociale provinciale
locali per sollecitare nuove progettualità sull’accoglienza;
– organizzazione di momenti di confronto tra le associazioni del
progetto e coloro che vivono in situazioni di disagio abitativo e
sociale;
– organizzazione di uno stand informativo sul disagio abitativo e di
incontri in occasione della Festa Multiculturale (giugno-luglio
2009), del Festival dei Diritti Umani (novembre 2009) e della
Giornata Mondiale del Rifugiato (20 giugno) seguito da un
momento conviviale con i rifugiati di Parma;
– organizzazione dello spettacolo teatrale “Identità di carta” contro
le discriminazioni nell’ambito della Giornata Mondiale Onu contro
le povertà (17 ottobre);
– “Inchiestiamo la città”: realizzazione di tre incontri di formazione
dedicati a programmazione, gestione ed elaborazione di un’inchiesta
fornendo adeguati strumenti metodologici con lo scopo di dare
una lettura precisa e consapevole dei dati ricercati relativi al disagio
abitativo in città. Dopo gli incontri si è passati alla costituzione di
un gruppo di lavoro formato da volontari delle associazioni coinvolte
nel progetto che, con l’aiuto del CSV, hanno definito gli strumenti
per curare l’organizzazione e la gestione di un monitoraggio delle
situazioni di disagio abitativo in città con il supporto delle
associazioni impegnate nella distribuzione di vivande calde e
coperte tra i senza dimora;
– realizzazione di sei incontri con le comunità straniere per cercare
insieme modalità di approccio e coinvolgimento del migrante nella
vita sociale del territorio;
– analisi, da parte del gruppo di progetto attraverso 3 incontri
dedicati, della progettazione dei Piani di Zona dell’Area Povertà
e Immigrazione ed elaborazione di un documento di proposta
operativa per l’accoglienza da presentare ai tavoli tecnici di
programmazione sociale.
Si ritiene che grazie al progetto si sia ottenuta:
– una maggiore conoscenza della cittadinanza rispetto alla situazione
di chi vive il disagio abitativo;
– una maggiore competenza delle associazioni del progetto rispetto
alla gestione di un’inchiesta sociale;
– il consolidamento del dialogo con le istituzioni per nuove
progettualità di accoglienza territoriale;
– un maggiore coinvolgimento delle associazioni migranti nella
partecipazione alle iniziative ed eventi e al tavolo di progetto;
– una maggiore precisione da parte delle associazioni del progetto
nel monitorare il territorio nei confronti delle situazione di disagio
abitativo e sociale.
Soggetti coinvolti
Le organizzazioni promotrici
Coordinamento Pace e Solidarietà; Associazione Perché no?,
Gruppo Mission, Associazione
Pane e vita, Associazione Di Mano in Mano, Ya basta!
Altre organizzazioni partner
Gruppo diocesano giustizia, pace e ambiente; Comunità di Santa Cristina; Ciac Onlus;Comitato
antirazzista.
Momento di convivialità tra le associazioni del progetto e alcuni migranti di
Parma
111
La dimensione sociale I servizi a supporto della progettazione sociale provinciale
Progetto “Opportunità: pari o dispari?”
Inizio progetto: luglio 2008. Fine progetto: dicembre 2009
Risorse destinate
Budget totale preventivato
11.450
Oneri diretti totali nel 2009
12.295
Persone
1 collaboratore impegnato in
media 10 ore settimanali per il
coordinamento (circa 280 ore
annuali)
Volontari
11 per complessive 750 ore
Le ragioni del progetto
Il progetto nasce nel biennio 2007-2008 da un gruppo di
organizzazioni di volontariato impegnate a diverso titolo in servizi
dedicati alle donne e alla promozione del benessere femminile con
lo scopo di impostare un lavoro possa volto a:
– incidere a livello culturale con azioni mirate alla formazione degli
artefici dell’azione educativa (insegnanti e docenti) e all’informazione
presso la cittadinanza;
– promuovere interventi capaci di dare risposte concrete a bisogni
reali lavorando in un’ottica d’integrazione delle risorse esistenti
e promuovendo la cultura delle pari opportunità oltre che la
consapevolezza del valore delle differenze legate al genere.
La progettazione del 2009, considerando il riscontro positivo in
termini di affluenza e feedback, ha proposto azioni finalizzate ad
integrare e consolidare quanto già realizzato nel biennio precedente.
Alla luce delle numerose richieste di approfondimento, soprattutto
nel campo della didattica, si è quindi scelto di arricchire l’offerta
formativa con percorsi dedicati all’educazione alla differenza di
genere e di promuovere momenti di incontro aperti al pubblico
anche attraverso l’intervento di scrittori/giornalisti sensibili alle
tematiche delle pari opportunità.
I soggetti coinvolti
La rete è costituita da 8 organizzazioni di volontariato, 2 associazioni
di promozione sociale e 1 Ente Ecclesiastico. Hanno collaborato
l’Azienda Ausl di Parma e l’Assessorato Benessere e Creatività
Giovanile.
La differenza di genere nei percorsi
socio-sanitari
112
Le iniziative realizzate e i risultati ottenuti
Nel corso del 2009 si sono realizzate le seguenti iniziative:
– realizzazione di una seconda edizione del corso di aggiornamento
“Il sapere non è mai neutro. Scuola e differenza di genere”,
articolato in tre giornate e rivolto agli insegnanti delle scuole di
ogni ordine e grado della provincia di Parma con l’obiettivo di
approfondire alcune tematiche quali: ha senso oggi parlare di
femminismo e si può insegnare? Il sapere scientifico è “dominio”
maschile? A che punto è la riflessione sui generi? Hanno partecipato
12 insegnantI, numero inferiore rispetto a quello programmato
sulla base delle richieste;
– realizzazione del corso “La differenza di genere nei percorsi sociosanitari” rivolto agli operatori socio-sanitari. Il percorso si è articolato
in due giornate e ha visto la collaborazione dell’Azienda Ausl di
Parma e l’accreditamento ECM. Hanno partecipato circa 50
persone. Allo scopo strettamente formativo e di sensibilizzazione
sulla tematica di genere si è affiancato quello di instaurare un
rapporto tra le associazioni coinvolte nel progetto e la struttura
La dimensione sociale I servizi a supporto della progettazione sociale provinciale
sanitaria. In effetti, già a breve termine, si sono aperti spazi di
collaborazione reciproca;
– realizzazione di un incontro aperto alla cittadinanza in cui l’attrice
Lella Costa ha dialogato con le organizzazioni del progetto e con
il pubblico in sala – circa 70 persone – sul ruolo della donna e la
differenza di genere. La partecipazione di un personaggio noto
e apprezzato da persone di età differenti ha permesso di avvicinare
un pubblico eterogeneo e dar vita ad una interessante e coinvolta
riflessione sulle tematiche proposte; realizzazione di una mostra
di elaborati degli studenti del Liceo d’Arte “P. Toschi” in occasione
della scorsa annualità del progetto che ha voluto identificare
un’immagine rappresentativa da apporre ad un depliant informativo
delle associazioni promotrici del progetto. Gli elaborati sono stati
esposti presso uno dei Centri Giovani di Parma, luogo messo a
disposizione dall’Assessorato Benessere e Creatività Giovanile, per
due settimane. All’inaugurazione hanno partecipato circa 40
persone. Il luogo scelto, frequentato prevalentemente da un’utenza
giovane, ha creato i presupposti per una serie di incontri di
approfondimento tra alcune associazioni e i ragazzi che frequentano
i Centri Giovani.
Soggetti coinvolti
Le organizzazioni promotrici
ACISJF, Associazione Futura, Associazione LiberaMente, Associazione Vagamonde, Caritas
Diocesana, Centro Aiuto della
Vita, Centro Antiviolenza, Centro Italiano Femminile, Centro
Solidarietà Orizzonte, Famiglia
Più, Pozzo di Sicar.
Non è stato possibile elaborare, come previsto, un codice etico che
coinvolgesse esercizi commerciali, spazi pubblici e privati, ecc. in
quanto soggetti attenti alle necessità femminili, per mancanza di un
tempo adeguato alla realizzazione di un documento di tale portata
e valore.
Lella Costa, ospite delle Associazioni,
presenta il suo libro “La sindrome di
Gertude. Quasi un’autobiografia”
Inaugurazione della mostra di elaborati degli studenti del Liceo d’Arte Toschi dal
titolo “Parma città amica delle donne”
113
La dimensione sociale I servizi a supporto della progettazione sociale provinciale
Progetto “Parma multiculturale”
Inizio progetto: gennaio 2009. Fine progetto: dicembre 2009.
Risorse destinate
Budget totale preventivato
28.504
Oneri diretti totali nel 2009
26.326
Persone
3 collaboratori impegnati per un
totale di circa 1.000 ore annuali):
coordinamento 624 ore annuali,
supporto organizzativo e
progettuale 400 ore annuali
Volontari coinvolti
60 volontari per complessive 545
ore annuali
Una panoramica dell’ultima edizione
della Festa Multiculturale
114
Le ragioni del progetto
Il progetto nasce dalle relazioni, le riflessioni e il lavoro che si sono
sviluppati negli ultimi anni intorno alla realizzazione della Festa
Multiculturale (giunta alla 14a edizione nel 2010). Lo scopo della
Festa Multiculturale è stato tradizionalmente quello di presentare la
realtà delle comunità di immigrati della provincia di Parma, attraverso
le cucine tradizionali, momenti musicali, teatrali, di spettacolo o
incontri di approfondimento.
Su questo obiettivo si sono via via aggregate diverse realtà del
territorio, dando vita di fatto ad una rete capace di rendere più
efficace l’azione culturale, informativa e di cambiamento rispetto al
tema dell’immigrazione, ma anche alle interconnessioni di questa
con i fenomeni sociali, culturali, economici e ambientali che interessano
il territorio, inclusi quelli di portata globale.
Rispetto a questa linea di lavoro, ed in continuità con essa, negli
ultimi anni si è cercato di formalizzare maggiormente il lavoro di
rete tra le Organizzazioni di Volontariato e le altre realtà coinvolte
o interessate al progetto, creando anche interconnessioni maggiori
e più stabili con progetti ed iniziative inerenti i temi che si sono
progressivamente affrontati in questi anni nell’ambito della Festa
Multiculturale.
Si è inoltre cercato di ampliare la capacità delle associazioni composte
da cittadini migranti di presentarsi al territorio, non solo attraverso
la rappresentazione (a volte riduttiva o semplicistica) della propria
“cultura di provenienza”, ma come soggetti attivi della comunità,
capaci di contribuire alla elaborazione di riflessioni, analisi e proposte
per un mondo “casa comune”.
Gli obiettivi per l’anno 2009 sono:
– consolidare la proposta culturale della Festa sia dal punto di vista
dell’offerta di eventi ed iniziative che della partecipazione alla
definizione del programma culturale;
– confermare i risultati positivi in termini di partecipazione attiva
delle Associazioni e realtà coinvolte e di affluenza di pubblico
riscontrati negli ultimi anni;
– ottenere un buon grado di soddisfazione complessiva delle
associazioni partecipanti;
– realizzare utili sinergie tra la Festa Multiculturale ed altre iniziative
sul territorio;
– avviare un lavoro di documentazione sulla Festa e le iniziative
proposte anche rispetto agli anni precedenti.
I soggetti coinvolti
Il progetto, promosso da 15 Organizzazione di Volontariato ha visto
la partecipazione di 65 diverse organizzazioni tra Organizzazioni di
Volontariato, Associazioni di Promozione Sociale, Cooperative Sociali,
Comunità Migranti.
La dimensione sociale I servizi a supporto della progettazione sociale provinciale
Le iniziative realizzate e i risultati ottenuti
Le iniziative interne alle Festa Multiculturale hanno dato vita ad un
calendario di 5 serate che hanno offerto: 9 proiezioni di video e
documentari, 10 incontri,17 tra spettacoli musicali e teatrali. Sono
inoltre state realizzati: 1 torneo di calcetto “multiculturale”, 2 mostre
fotografiche. La festa ha proposto cucine di 20 diversi Paesi del mondo.
Le iniziative svolte all’esterno della Festa sono state: una mini rassegna
cinematografica (2 film) sul tema della cooperazione e della cittadinanza,
una visita storico-turistica ai luoghi della resistenza organizzata insieme
alle Comunità Migranti, la collaborazione con il Progetto Libero Bivacco
nella proposta dello spettacolo teatrale Identità di Carta, la realizzazione
insieme alla Fondazione Museo Guatelli del Laboratorio Teatrale “Di
Mano in Mano” che ha coinvolto 15 donne migranti. Da questo
punto di vista i risultati in termini di realizzazione di sinergie all'esterno
della Festa sono stati certamente positivi.
Oltre ai risultati conseguiti intermini di ampliamento delle iniziative
proposte e di qualificazione della proposta culturale della Festa –
testimoniati dal programma culturale realizzato – è sicuramente
migliorato il livello di partecipazione e di collaborazione tra le tante
organizzazioni coinvolte nell’organizzazione della Festa.
Anche l’affluenza di pubblico ha confermato la crescita registrata
negli anni precedenti.
Non è stato sufficientemente sviluppato il lavoro di documentazione
sulla Festa e le edizioni anteriori, poiché – pur avendo avviato un sito
internet ed avendo raccolto diverso materiale documentale – non è
stata data ancora organicità al lavoro in modo da permetterne una
effettiva fruibilità pubblica. Sul piano delle criticità riscontrate occorre
segnalare il permanere di una certa difficoltà nel coinvolgimento di
più comunità migranti e più associazioni sulle stesse iniziative, pur
riuscendo positivamente a coinvolgerele sul porgetto nel suo complesso
e sulla festa in generale.
Un momento di incontro con ospiti
internazionali
Soggetti coinvolti
Le organizzazioni promotrici
Associazione l’Altramarea, Associazione Orizzonti Nuovi,
Gruppo Mission, WWF - sezione
di Parma, Associazione Kwa Dunia, Associazione Legambiente,
Associazione Ambaradan, Associazione Muungano, Coordinamento Pace e Solidarietà, Gruppo diocesano giustizia, pace e
ambiente, Associazione Perchéno?, Comunità di Santa
Cristina, Associazione di Mano
in Mano, CIAC onlus
Altre organizzazioni partner
Da qui a là, Maendeleo-Italia,
L’AltraMarea, Amici del Sidamo
- In Missione, Solidarietà Muungano, MUOVERSInoncomMUOVERSI, Kwa Dunìa, Il Ciottolo,
CiboperTutti, Mani, Legambiente, Le Giraffe, Associazione di
cooperanti Tulime, Amig@s
MST-Italia, Gruppo Mission,
Consorzio Solidarietà Sociale
Parma, coop soc. Garabombo,
Gruppo Acquisto Solidale Fidenza, Parmalimenta, Umanità Nuova Emilia Romagna, CIWIT - Collettivo Ivoriani Wê d'Italia,
Vagamonde, Festina Lente Teatro, Perché no?, Rete Dormire
Fuori, Associazione Peruviana,
Planet No Profit, Associazione
Camerunense, Associazione di
Amicizia Italia Cuba, Unicef comitato provinciale di Parma,
Mappamondo, Coordinamento
Pace e Solidarietà, CIAC, Maison
des enfants, Centro Informazione per Immigrati, Ya Basta!, Sobi
– Sorridi bimbo, Emergency, Di
Mano in Mano, CGIL Parma,
Amici d’Africa, Anolf, Gruppo
Italia 13 Amnesty International,
WWF Parma, Pozzo di Sicar,
Umoja, Rete di collegamento
dei gruppi che lavorano con
l’Africa, Progetto Hina, S.O.S.
Sportello di Orientamento Sanitario, progetti: Semi di Futuro,
Kuminda, Per un’accoglienza
possibile, Cambio di Stile.
Uno degli stand
115
La dimensione sociale I servizi a supporto della progettazione sociale provinciale
Progetto “Poveri si diventa”
Inizio progetto: luglio 2009. Fine progetto: dicembre 2009.
Le ragioni del progetto
“Poveri si diventa” è stato un progetto di breve durata volto alla
realizzazione di interventi propedeutici al più ampio progetto regionale
di Lotta alle Nuove Povertà, previsto per l’anno 2010.
Persone
1 collaboratore impegnato per
circa 160 ore annuali
Le finalità del progetto sono state:
– attivare processi virtuosi di conoscenza tra tutti i soggetti che si
occupano di povertà ed emarginazione adulta nell’ottica di una
collaborazione fondata sulla fiducia reciproca e sulla diffusione di
buone prassi;
– supportare concretamente le associazioni nel lavoro di rete nella
lotta alle povertà;
– supportare nuove pratiche di sviluppo del senso di comunità e di
responsabilità collettiva, nella logica di valorizzare le competenze
e il potere trasformativo e generativo di solidarietà insito nella
comunità stessa;
– creare e sostenere, attraverso una campagna raccolta fondi, un
Fondo permanente per le emergenze.
Volontari
20 volontari per complessive 100
ore annuali
I soggetti coinvolti
15 organizzazioni di volontariato, 2 Aps, 1 Ente ecclesiastico.
Risorse destinate
Budget totale preventivato
17.494
Oneri diretti totali nel 2009
16.976
Le iniziative realizzate e i risultati ottenuti
Il progetto si è così articolato operativamente:
– realizzazione di una mappatura dei servizi pubblici e del privato
sociale attivi sui Distretto di Parma e Fidenza a sostegno di persone
e famiglie in difficoltà. Tale mappatura ha permesso di predisporre
una banca dati fruibile sia in forma elettronica che cartacea
comprendente 105 servizi/progetti di 20 soggetti di Terzo Settore
e di 2 Amministrazioni comunali, relativi a 13 tipologie di bisogno:
cibo, vestiario, oggetti e mobilio, casa e accoglienza, lavoro,
consulenza e integrazione, contributi economici, salute e igiene,
cura dei figli, cura dei famigliari adulti, prestazioni professionali,
istruzione, trasporto;
– realizzazione di un percorso formativo di 5 incontri rivolto ai
volontari delle organizzazioni aderenti al progetto e coinvolti nella
costruzione di un progetto di rete per lo sviluppo dei beni relazionali.
L’attività formativa e di supporto consulenziale ha permesso di
orientare meglio le azioni progettuali e, soprattutto, di integrarle
con altre azioni previste sui territori: di fronte al rischio di sovrapporre
azioni o scavalcare reti di lavoro già operanti, l’attività formativa
ha stimolato il consolidamento delle conoscenze tra associazioni
del territorio e la selezione delle attività realisticamente percorribili
nell’anno di lavoro;
– realizzazione di una campagna raccolta fondi.
– realizzazione di un portale internet per rendere visibile l’operato
116
La dimensione sociale I servizi a supporto della progettazione sociale provinciale
della rete di associazioni e la natura delle azioni a supporto delle
situazioni di povertà, oltre che organizzare la raccolta fondi da
parte delle aziende e della cittadinanza.
Soggetti coinvolti
Le organizzazioni promotrici
Coordinamento Pace e Solidarietà, Comunità il Portico, Associazione
Perchéno?, Associazione Il Pozzo di Sicar, Associazione Pane e vita, Ass.
Casa della Giovane, Associazione di Mano in Mano, Comunità Betania,
Ciac Onlus, Ass. San Cristoforo, Associazione Gruppo Amici, Assistenza
Pubblica di Parma, Associazione l’Orizzonte, Fondo prov. Solidarietà
Multisoccorso, Associazione Amici d’africa, Ass. Per Ricominciare, Comitato
Antirazzista di Parma
Altre organizzazioni partner
Caritas Diocesana di Fidenza
Volontari al lavoro
117
La dimensione sociale I servizi a supporto della progettazione sociale provinciale
Progetto “Prove di dialogo”
Inizio progetto: gennaio 2009. Fine progetto: dicembre 2009
Le ragioni del progetto
Il progetto nasce dal bisogno espresso dalle comunità familiari attive
sul territorio di essere supportate sul piano delle competenze e delle
relazioni che si sviluppano al loro interno, con le istituzioni e con il
territorio.
Risorse destinate
Budget totale preventivato
12.794
Oneri diretti totali nel 2009
10.871
Persone
1 collaboratore impegnato in
media 4 ore settimanali per il
coordinamento (circa 208 ore
annuali)
Volontari coinvolti
12 volontari per complessive 800
ore annuali
Durante la festa si inaugura una nuova
struttura
118
Le comunità hanno inteso dare continuità ad un percorso progettuale
già avviato nei 3 anni precedenti perseguendo i seguenti obiettivi:
– accreditare e consolidare sul territorio la rete delle comunità,
attraverso momenti di confronto al suo interno e con le istituzioni;
– accrescere, con formazione e autoformazione, le competenze dei
membri delle comunità nell’uso degli strumenti operativi e nelle
relazioni educative;
– promuovere il benessere di minori accolti e adulti accoglienti;
– sperimentare forme innovative di comunicazione verso i soggetti
coinvolti nei percorsi educativi dei minori accolti (giudici, servizi
sociali, insegnanti, genitori naturali…);
– promuovere la cultura dell’accoglienza e della solidarietà attraverso
eventi aperti al territorio.
I soggetti coinvolti
9 organizzazioni di volontariato.
Le iniziative realizzate e i risultati ottenuti
Nel corso dell’anno si sono realizzate le seguenti iniziative:
– “Prove di dialogo”, percorso di 6 incontri di 3 ore ciascuno,
condotti da un’esperta di narrazione teatrale supportata da
un’attrice, che hanno coinvolto le 5 figure femminili referenti delle
comunità. Il percorso ha consentito loro di rileggere le proprie
esperienze e costruire un messaggio comune, valorizzando il lavoro
di narrazione autobiografica realizzato nella scorsa annualità di
progetto. Ne sono risultati il rafforzamento delle relazioni, una
maggior consapevolezza dei bisogni e delle scelte, la condivisione
di vedute ed esperienze. Il materiale prodotto (racconti, lettere,
favole) è stato la base del testo dello spettacolo teatrale “Tutti i
figli ci sono stati affidati”;
– “Tutti i figli ci sono stati affidati”, spettacolo teatrale scritto e
progettato dalla compagnia Cà luogo d’arte, racconta, per voce
di una madre, l’esperienza dell’affido. Si sono tenute 3 repliche,
adattate di volta in volta al contesto, presso 3 diverse comunità,
che hanno coinvolto attivamente i bambini e i ragazzi ospiti e si
sono concluse con un momento di festa. Alle repliche sono stati
invitati i rispettivi territori, i referenti locali e non di servizi ed enti.
Complessivamente le persone coinvolte sono state 150 circa.
La compagnia ha successivamente realizzato un’ulteriore replica
dello spettacolo e ricevuto 3 richieste per altre rappresentazioni
La dimensione sociale I servizi a supporto della progettazione sociale provinciale
(da parte di 2 amministrazioni pubbliche e 1 parrocchia);
– Percorso formativo sul benessere dei minori accolti, articolato in
3 incontri di 3 ore ciascuno, per 10 adolescenti ospiti delle comunità,
condotto da uno psicologo che ha dato loro gli strumenti per
ripercorrere la propria esperienza. Il risultato è stato un aumento
autovalutato dell’autostima e del benessere personale e un
miglioramento del clima della comunità. Alla formazione ha fatto
seguito un momento di confronto fra l’esperto e i referenti della
comunità a sostegno della loro attività educativa;
– formazione su tematiche funzionali all’operatività, attraverso due
incontri, il primo dei quali (della durata di 5 ore) con i responsabili
della Regione sullo stato di avanzamento dell’iter normativo
sull’accreditamento e sull’uso degli strumenti previsti dalla normativa
regionale, il secondo (della durata di 4 ore) con un assicuratore
esperto e un avvocato sul tema della responsabilità civile e penale.
Anche gli incontri di coordinamento hanno spesso costituito
occasione di autoformazione su problemi concreti posti
all’attenzione del gruppo dai referenti delle comunità;
– festa annuale della rete delle Comunità Familiari, nell’ambito della
quale è stato realizzato un incontro seminariale condotto da una
sociologa della famiglia su comunità e capitale sociale. L’evento
è stato l’occasione per la comunità ospitante di inaugurare
ufficialmente una nuova struttura alla presenza delle autorità
locali. La giornata ha coinvolto le comunità, i volontari, le famiglie
del territorio e i referenti istituzionali di enti locali e servizi (Ausl,
Comunità Montana, Comuni, Fondazione).
Soggetti coinvolti
Le organizzazioni promotrici
Ass. Comunità “Il girotondo”,
Ass. Comunità “Il noce”, Ass.
Comunità “Il lago di pane”, Ass.
Comunità “Famiglia aperta”,
Ass. Comunità “La tenda degli
argini”, Casa Famiglia “S.
Elisabetta” – Centro Aiuto alla
Vita, Ass. Venite alla festa (Comunità L’abbraccio)
Altre organizzazioni partner
Ass. Comunità “L’isola che non
c’è”, ACISJF - Casa della giovane
Giochi sul prato
119
La dimensione sociale I servizi a supporto della progettazione sociale provinciale
Progetto “Servizi per
la solidarietà internazionale”
Inizio progetto: luglio 2008. Fine progetto: dicembre 2009.
Risorse destinate
Budget totale preventivato
33.753
Oneri diretti totali nel 2009
29.557
Persone
1 collaboratore impegnato in
media 10 ore settimanali per il
coordinamento (circa 520 ore
annuali)
Volontari coinvolti
60 volontari per complessive 545
ore annuali
Le ragioni del progetto
Il territorio di Parma esprime una realtà molto ricca e articolata di
soggetti e associazioni che operano nel campo della solidarietà e
della cooperazione con i Paesi del sud del mondo. Questa fitta rete
di esperienze ha trovato un riferimento significativo nel Tavolo
Provinciale per la Cooperazione internazionale, nato nel 2005 per
volontà dell’Amministrazione Provinciale, e nelle iniziative che esso
ha assunto in tema di fund raising, nella predisposizione di bandi
e progetti, nella promozione del volontariato. In questo contesto si
inquadra e trova motivazione la nascita del progetto “Servizi per la
Solidarietà internazionale”, promosso nel 2008 da una decina di
ODV con il sostegno di Forum Solidarietà e la collaborazione
dell’Assessorato Provinciale alla Cooperazione Decentrata. Obiettivo
fondante del progetto è il supporto operativo alle iniziative del Tavolo
provinciale, in relazione alle seguenti esigenze:
– aumentare la conoscenza, da parte dei cittadini e di tutti i soggetti
interessati, delle esperienze di cooperazione espresse dal territorio;
– favorire la promozione e la crescita della rete associativa;
– promuovere la formazione dei volontari delle Odv sui temi di
comune interesse;
– aumentare il confronto interno alla rete attorno all’idea di
cooperazione e ad i suoi valori di riferimento.
I soggetti coinvolti
Il progetto nasce nel luglio 2008 per iniziativa di 9 Odv e la
partecipazione di 1 associazione di promozione sociale, 1 Ong ed
1 ente pubblico. In fase di rinnovo (luglio 2009) della rete fanno
parte 16 Odv promotrici e 4 partners (3 Aps e la Provincia di Parma).
Presentazione alla stampa della Guida
alla Cooperazione internazionale di
Parma
120
Le iniziative realizzate e i risultati ottenuti
Nel corso del 2009 si sono realizzate le seguenti iniziative:
– nel mese di giugno è stata presentata alla stampa locale la “Guida
alla Solidarietà e alla Cooperazione internazionale di Parma”
prodotta dalla Provincia di Parma e dalle Edizioni Edicta e dal progetto
sostenuto da Forum. Analoghe iniziative sono state rivolte anche
alla città e alle associazioni impegnate nel settore, con un buon
riscontro di partecipazione e di attenzione da parte dei mass media;
– sulla base delle informazioni acquisite nella ricerca preliminare alla
“Guida alla Cooperazione internazionale”, sono stati aggiornati
i dati e le schede delle associazioni per l’inserimento sul sito “Parma
Mondo” da parte della Provincia;
– in occasione dell’evento di Kuminda (si veda approfondimento in
“Progetti interprovinciali”) è stato organizzato il seminario
“Migrazioni e ritorno” su come valorizzare l’esperienza lavorativa
La dimensione sociale I servizi a supporto della progettazione sociale provinciale
e professionale accumulata dai migranti nel nostro paese, nella
fase del loro rientro in patria. L’iniziativa è servita ad approfondire
tematiche, già oggetto del lavoro di alcune associazioni, e a
sviluppare contatti utili con altre realtà della cooperazione;
– all’interno della Festa Multiculturale di Collecchio è stato allestito
lo “Spazio Cooperazione”, un tendone coperto in cui si sono
alternati, tra fine giugno e inizio luglio, incontri e presentazioni
di libri, mostre ed esposizioni tematiche, proiezioni video e
banchetti informativi delle associazioni. L’iniziativa ha rappresentato
un’occasione importante di visibilità per le Odv presenti, favorendo
l’identità del gruppo e la capacità di lavorare assieme;
– è stato realizzato un ciclo di incontri di autoformazione, gestito
dalle associazioni delle rete, per riflettere sulle esperienze del
territorio e sull’idea di cooperazione che esse esprimono. Gli incontri
non hanno registrato una grande affluenza di partecipanti, ma
sono serviti ad aprire un confronto di merito, all’interno del progetto,
attorno agli obiettivi ed ai valori della cooperazione decentrata;
– è stato realizzato il corso di formazione “Comunicare la
cooperazione”, che ha registrato una trentina di iscritti, con una
presenza media di circa 20 partecipanti. Attraverso lezioni frontali
e incontri laboratoriali sono state affrontate sia le questioni legate
al rapporto con i mass media, sia i problemi connessi all’immagine
delle associazioni. Il corso potrebbe portare alla costituzione di un
gruppo di lavoro apposito, formato in gran parte da corsisti, che
affianchi operativamente l’attività comunicativa delle associazioni.
Soggetti coinvolti
Le organizzazioni promotrici
Amici d’Africa, Associazione Futuro, Da qui a là, Di mano in
mano, Gruppo Mission, Il Telaio,
Ingegneria Senza Frontiere Parma, La Libellula, Maendeleo Italia, Muoversi, Parma per gli altri,
Parma per la vita, Samala Chirundu, Solidarietà Muungano,
Amig@s MST Italia, SoBi Sorridi
Bimbo
Altre organizzazioni partner
Colori d’Africa, Il Filodijiuta, Mani onlus, Provincia di Parma
Invito Corso di formazione ”Comunicare la cooperazione”
121
La dimensione sociale I servizi a supporto della progettazione sociale provinciale
Progetto “Sono Mentre Sogno”
Inizio progetto: 2006. Fine progetto: giugno 2011.
SMS - “Sono Mentre Sogno” è un progetto di Fondazione Cariparma
assieme a Caritas Parmense, Forum Solidarietà, Caritas Diocesana
di Parma.
Risorse destinate
Budget totale preventivato
45.192 n.b. quello indicato è
il budget che ha gestito Forum
Solidarietà, l’ammontare dei
fondi dedicati da Fondazione
Cariparma a questo progetto
sono pari a 1.100.000
Oneri diretti totali nel 2009
45.192
Persone
2 collaboratori impegnati in
media 16 ore settimanali per il
coordinamento territoriale (circa
768 ore ciascuno) e 1 collaboratore impegnato in media
12 ore settimanali per la supervisione dei contenuti delle azioni
(circa 528 ore annuali)
Volontari coinvolti
170 volontari per un totale di
1500 ore annuali
Le ragioni del progetto
Lo scopo principale di SMS è il perseguimento del bene-essere dei
giovani, che si è deciso di sostenere attivando una sinergia e una
crescita comune fra le numerose risorse che il territorio offre.
Il percorso di SMS intende mettere al centro il territorio, la comunità,
i luoghi nei quali le persone si incontrano e vivono, per promuovere
processi di cambiamento dove adulti e giovani diventano coprotagonisti del loro futuro.
In questa ottica di sistema, Forum Solidarietà ha il compito di
coinvolgere e coordinare le associazioni di volontariato e di promozione
sociale che si occupano di giovani, in particolare adolescenti e
preadolescenti; compito che è svolto in modo analogo dal Consorzio
Solidarietà Sociale per le cooperative sociali, dalla Caritas Diocesana
Parmense e dalla Diocesi di Fidenza per le parrocchie e gli enti
religiosi.
Finalità generali del progetto sono:
– incidere sulle scelte di governo complessivo della comunità;
– operare perché si allarghi l’area dei diritti;
– dotare le azioni di una qualità di attenzione alle persone.
In particolar modo nel 2009 si è posto l’obiettivo di lavorare su due
ambiti: la promozione del protagonismo e della partecipazione;
l’attenzione alla marginalità, attraverso modalità capaci di non
produrre esclusione in un’ottica di lavoro non di assistenza ma di
comunità.
SMS ha continuato ad operare attraverso 4 filoni di intervento tra
loro connessi: Scuola-extrascuola, Officine, il lavoro di strada, il
sostegno delle funzioni educative.
I soggetti coinvolti
Nel progetto sono state coinvolte complessivamente 53 organizzazioni,
afferenti a tre ambiti: associazionismo, cooperazione sociale,
parrocchie. 31 di queste hanno seguito con continuità di presenza
e operatività le varie fasi del progetto: le organizzazioni di volontariato
attive sono state 8, 4 le associazioni di altra natura.
Le iniziative realizzate e i risultati ottenuti
L’anno 2009 si è caratterizzato per la sostanziale messa a regime del
progetto SMS, con il consolidamento delle azioni sui territori (tre
territori della provincia di Parma, individuabili all’interno dei Distretti
sociali di zona di Parma e di Fidenza) e la convergenza verso la
collaborazione delle pubbliche amministrazioni.
A livello di sistema sono state realizzate una serie di azioni che
122
La dimensione sociale I servizi a supporto della progettazione sociale provinciale
avevano come destinatari le organizzazioni aderenti, in collaborazione
con soggetti esterni al progetto. Nello specifico si tratta di:
– un percorso di formazione e di supervisione del gruppo dei
coordinatori delle azioni, finalizzato allo sviluppo dei progetti sui
territori (coinvolti 13 operatori del progetto e realizzati numerosi
incontri di consulenza nei tre territori del progetto);
– un’indagine sul rapporto tra ragazzi e nuovi media, con la
produzione di un mediometraggio e la partecipazione alla
trasmissione televisiva “Il grande talk” (coinvolti 4 gruppi di giovani,
circa 40 in totale);
– l’accompagnamento consulenziale sulle azioni di progetto, che
ha portato a definire con maggiore precisione le azioni progettuali
e a rafforzare i legami con altri soggetti del territorio.
Rispetto alle attività realizzate, numerose e diversificate, vanno
segnalate in particolare le “Officine”, cantieri culturali di partecipazione
giovanile, ma anche veri e propri luoghi di aggregazione e conoscenza.
Il coinvolgimento dei ragazzi in questi centri si è giovato, verso la
fine dell’anno, di uno strumento di protagonismo e comunicazione:
RadiOfficina, che nasce come contenitore di idee digitale a supporto
dei lavori educativi di prossimità attivati nel quotidiano. Dopo un
avvio lento RadiOfficina ha evidenziato la sua potenzialità, anche
con soggetti migranti come i fruitori di Samarcanda, sorta di centro
interculturale capace di rispondere a disagi attraverso pratiche di
accoglienza e integrazione.
L’attenzione alla partecipazione ha visto frequenti interventi mirati
anche con gli adulti di riferimento che, laddove attivati, hanno
prodotto ricadute positive sui giovani e sulle comunità.
Le attività con i ragazzi su tutti i territori hanno visto consolidare il
modello di lavoro scuola-extrascuola, grazie all’operato degli educatori
scolastici e degli operatori degli Sportelli di ascolto.
Soggetti coinvolti
Le organizzazioni promotrici
Agesc, Agesci Fidenza 1, Agesci
Fidenza 2, Agesci Sorbolo, Anspi
Coenzo, Anspi Colorno, Anspi
Diocesana Parma, Anspi Don
Bosco, Anspi Sorbolo, Associazione genitori, Associazione
Gruppo Amici / Casa di Lodesana, Associazione Mani Colorate,
Associazione per Affidi, Azione
Cattolica di Parma, Centro AntiViolenza, Centro solidarietà
l’Orizzonte, Cesip, Circolo Anspi
L’Incontro Sorbolo, Coop Eumeo, Coop Il Ciottolo, Coop.
Cigno Verde, Coop. Domus, Coop. Eidè, Coop. Gruppo Scuola,
Coop. Il Cortile, Coop. Il Giardino, Coop. La Giunchiglia, Coop.
Terra dei colori , Famiglia Aperta,
Famiglia Più, Festina Lente Teatro, Fiori Blu, Fondazione Minima Domus, Kwa Dunìa, Leda
Legambiente, LiberaMente, Oltretorrente, Parrocchia Corpus
Domini, Parrocchia di Cabriolo,
Parrocchia di Colorno, Parrocchia di Fontanellato, Parrocchia
di Fontevivo, Parrocchia di Noceto, Parrocchia di Parola, Parrocchia di Polesine, Parrocchia
di Pontetaro, Parrocchia di Salsomaggiore Terme (S.Antonio),
Parrocchia S. Giuseppe Fidenza,
Parrocchia San Giovanni Battista,
Parrocchia San Leonardo, Parrocchia Sorbolo, Progetto Link,
Progetto Oratori, Spazio Shiatsu,
Tam Tam, Vagamonde
Comuni coinvolti
Colorno, Fidenza, Fontanellato,
Fontevivo, Mezzani, Noceto,
Parma, Roccabianca, Salsomaggiore, Sissa, Soragna, Sorbolo,
S. Secondo parmanse, Torrile,
Trecasali.
Attività alle officine
123
La dimensione sociale I servizi a supporto della progettazione sociale provinciale
Progetto “Una città per tutti”
Inizio progetto: giugno 2009. Fine progetto: dicembre 2009.
Le ragioni del progetto
Nella realtà del territorio di Parma e provincia, nonostante le
apparenze, le persone disabili hanno difficoltà nell’avere condizioni
di vita sociale dignitose ed incontrano impedimenti alla propria
realizzazione e socializzazione.
Risorse destinate
Budget totale preventivato
15.196
Oneri diretti totali nel 2009
13.873
Il progetto si propone quindi i seguenti obiettivi generali:
– favorire l’avvicinamento della cittadinanza al tema della disabilità,
al fine di sensibilizzarla e renderla consapevole della diversa realtà;
– riconoscere le problematiche di una persona disabile nella
quotidianità, favorendo la collaborazione tra volontari, famigliari
ed operatori ed accogliendo altri sguardi sulla realtà;
– migliorare alcuni aspetti della vita quotidiana di un disabile anche
grazie alla relazione con un animale domestico di proprietà.
Persone
1 collaboratore impegnato in
media 15 ore settimanali per il
coordinamento (circa 390 ore
annuali)
I soggetti coinvolti
Il progetto è stato promosso da 7 organizzazioni di volontariato ed
1 Unione; l’intero gruppo è caratterizzato da una grande
disomogeneità, sia in termini di risorse interne che per la tipologia
di disabilità rappresentata (sensoriale, motoria o intellettiva).
Volontari coinvolti
8 volontari per complessive 350
ore annuali
Le iniziative realizzate e i risultati ottenuti
Nel 2009 sono state effettuate le seguenti attività:
Attività di zoo antropologia assistenziale
124
– percorso formativo “La relazione d’aiuto e il lavoro di cura con
persone disabili. Bisogni, aspettative e metodi tra emozioni e il
raggiungimento di obiettivi condivisi”: articolato in 4 incontri,
partecipativi ed interattivi, di 3 ore ciascuno in un luogo accessibile
individuato nel territorio parmense e condotti da una sociologa,
gli incontri sono stati rivolti a tutte le Odv promotrici del progetto,
alle persone disabili, alle loro famiglie, ai volontari che si dedicano
a loro, agli operatori che operano per e con la persona disabile
e a tutti coloro che sono coinvolti, nella loro gestione quotidiana.
L’obbiettivo dell’iniziativa era di acquisire le competenze necessarie
a valorizzare e riconoscere le problematiche di una persona disabile
nella sua quotidianità. I partecipanti sono stati 14;
– percorso sui benefici relazionali del rapporto tra la persona con
disabilità ed un animale domestico di proprietà: è stato realizzato
un percorso formativo di zooantropologia assistenziale rivolto alle
Odv di Parma e provincia con persone con disabilità psico-fisiche
e animali domestici di proprietà per incrementare i benefici
relazionali (affettivi) del loro rapporto. L’intero percorso è stato
suddiviso in tre fasi: nella prima si sono valutati attentamente i
fruitori da inserire nella fase di realizzazione del progetto, nella
seconda fase si è svolta una formazione di 12 ore con un veterinario
(zooantropologo), ogni volontario individuato ed il proprio animale.
La dimensione sociale I servizi a supporto della progettazione sociale provinciale
Nella terza fase si è realizzata la parte pratica del percorso: sono
state coinvolte 6 persone disabili, il loro cane e alcuni familiari e
per ognuna sono stati fatti circa 12 incontri di un’ora ciascuno
per un totale di circa 60 ore di formazione;
– Esagramma, un’orchestra sinfonica come terapia per il disagio
psichico e mentale: è stato realizzato un evento di sensibilizzazione
a carattere divulgativo/informativo, aperto alla cittadinanza, al
fine di trasmettere l’importanza della possibilità di fare esperienze
altrimenti inaccessibili a persone in difficoltà: imparare il momento
di parlare, di raccontare se stessi, nel gruppo, attraverso la musica
e a mettersi in relazione con gli altri. Lo spettacolo sinfonico ha
avuto una durata di circa 90 minuti, ed è stato svolto in un
importante luogo cittadino in grado di accogliere 40 musicisti, 20
con disagio psichico e mentale e 20 musicisti professionisti. L’evento
è stato reso possibile grazie alla collaborazione dell’Agenzia Disabili
del Comune di Parma e Università degli studi di Parma – Le ELICHE Servizio per studenti e studentesse disabili e fasce deboli.
Soggetti coinvolti
Le organizzazioni promotrici
Associazione Alba, ANGLAT,
Anffas, ANMIC Associazione Nazionale Invalidi Civili, ANMIL Associazione Nazionale Invalidi del
Lavoro, Associazione Traumi,
Fa.Ce Famiglie Cerebrolesi Associazione provinciale di Parma,UIC.
Altre organizzazioni partner
Comune di Parma – Agenzia
Disabili; Università degli studi di
Parma – Le ELI-CHE Sevizio per
studenti e studentesse disabili
e fasce deboli.
Concerto a cura dell’orchestra sinfonica Esagramma
125
La dimensione sociale I servizi a supporto della progettazione sociale provinciale
Progetto “Volontariamente”
Inizio progetto: gennaio 2009. Fine progetto: dicembre 2009.
Risorse destinate
Budget totale preventivato
32.424
Oneri diretti totali nel 2009
33.004
Persone
1 collaboratore impegnato in
media 4,5 ore settimanali per
il coordinamento (circa 208 ore
annuali)
1 collaboratore impegnato in
media 4,5 ore settimanali come
progettista responsabile (circa
208 ore annuali)
1 collaboratore impegnato in
media 7,5 ore settimanali come
responsabile degli aspetti
gestionali e amministrativi
(circa 364 ore annuali)
1 collaboratore impegnato in
media 10 ore settimanali quale
Responsabile formazione
generale e tutor (circa 480 ore
annuali)
Volontari coinvolti
29 volontari per complessive
8.162 ore annuali
Le ragioni del progetto
Il Servizio Civile è l’opportunità messa a disposizione dei giovani dai
18 ai 28 anni di dedicare un anno della propria vita a favore di un
impegno solidaristico.
Rinforzati dall’esperienza positiva degli anni scorsi, le associazioni
di volontariato coinvolte hanno scelto di dar continuità al progetto
convinti che il Servizio Civile abbia un forte impatto su:
– il giovane che ha l’opportunità di fare un’esperienza di
partecipazione alla vita di comunità;
– il territorio poiché il Servizio Civile è importante esperienza di
costruzione del bene comune, attraverso progetti finalizzati a
soddisfare anche bisogni della comunità;
– l’organizzazione che accoglie il giovane in Servizio Civile che
ha la possibilità, attraverso un meccanismo di arricchimento
reciproco, di migliorare grazie al valore aggiunto del ragazzo.
D’altra parte il proseguimento dell’esperienza comporta difficoltà
burocratiche e organizzative che le associazioni devono affrontare
per la gestione dei progetti.
A fronte di questa realtà, il progetto si propone di:
– affiancare le associazioni nella diverse fasi di gestione dei progetti:
l’elaborazione e la presentazione, la selezione dei volontari, la
formazione, gli adempimenti amministrativi, il monitoraggio e la
valutazione finale;
– promuovere nei giovani tra i 18 e 28 anni la conoscenza del
Servizio Civile come buona pratica di cittadinanza attiva.
I soggetti coinvolti
La rete impegnata nell’ambito del Servizio Civile è composta da 20
associazioni di volontariato promotrici del progetto e 4 enti che
collaborano nelle varie fasi:
– Copesc (Coordinamento Provinciale degli Enti di Servizio Civile di
Parma) per la promozione e il monitoraggio;
– Provincia di Parma, Comune di Fidenza e Consorzio di Solidarietà
Sociale, partner del progetto regionale che riguarda i giovani
stranieri;
– Corso di Laurea in Servizio Sociale dell’Università di Parma,
convenzionato per il riconoscimento dei crediti formativi nei
progetti;
– Consorzio Forma Futuro, ente di formazione professionale
convenzionato per la certificazione delle competenze dei progetti.
Le iniziative realizzate e i risultati ottenuti
È stato costituito:
– un gruppo di lavoro, formato dal settore Progettazione di Forum
Solidarietà e dalle organizzazioni interessate, per l’elaborazione
e la presentazione di progetti di Servizio Civile;
126
La dimensione sociale I servizi a supporto della progettazione sociale provinciale
– un coordinamento per la definizione di tempi e modalità di impiego
dei giovani, dei sistemi di monitoraggio, valutazione e criteri di
selezione e promozione del bando.
È stata realizzata una campagna informativa, promossa in
collaborazione con il Copesc (Coordinamento Provinciale degli Enti
di Servizio Civile di Parma), che si è sviluppata attraverso:
– incontri ed eventi pubblici;
– spot pubblicitari in onda su radio e tv locali;
– comunicazioni sul web;
– conferenze stampa e redazionali sui quotidiani, riviste e periodici
locali;
– percorsi nelle scuole, giornate di orientamento e incontri presso
i Centri di Aggregazione Giovanile.
Il colloquio con i giovani interessati alla presentazione della domanda
per il bando del Servizio Civile ha rappresentato un momento delicato,
che ha consentito di valorizzare attitudini ed esperienze dei candidati
attraverso:
– il servizio di orientamento nella scelta del progetto con un
accompagnamento individualizzato alla conoscenza delle
associazioni;
– la selezione, la valutazione dell’idoneità dei candidati e
l’assegnazione alla sede di attuazione più adatta alle propensioni
individuali.
Relativamente alla formazione e tutoraggio è stato organizzato:
– un percorso di formazione generale dei volontari, sulla base dei
moduli tematici e dell’impostazione prevista dall’Ufficio Nazionale
per il Servizio Civile, facendo uso di modalità frontali e di tecniche
interattive;
– una serie di incontri di tutoraggio dei volontari e degli operatori
locali di progetto per verificare l’esperienza, il grado di inserimento
nell’associazione, la rispondenza del progetto alle aspettative;
– un processo di monitoraggio con valutazioni:
– ex ante per analizzare i bisogni dei destinatari del progetto e
delle sedi operative coinvolte;
– in itinere iniziale per raccogliere impressioni sulle attività
formative e all’inserimento;
– in itinere intermedia per informarsi sull’operatività e le dinamiche
relazionali del volontario presso l’associazione;
– ex post per analizzare l’efficacia del progetto.
Le domande presentate dai giovani per il bando di Servizio Civile
sono state 97, a fronte di una disponibilità di 27 posti ( di cui 12 per
stranieri), contro le 42 dell’anno 2008 (+ 250%).
Le associazioni di volontariato che hanno richiesto ragazzi in Servizio
Civile svolgendo le varie fasi predisposte dal progetto con il supporto
di Forum Solidarietà sono state 12 come nel 2008.
Soggetti coinvolti
Le organizzazioni promotrici
Croce Azzurra Traversetolo, Centro Antiviolenza, Centro di Aiuto
alla Vita, Comunità Betania, Noi
Per Loro, Famiglia Aperta, Comunità Girotondo, Comunità il
Noce, Coordinamento Pace e
Solidarietà, Casa Aperta, Anffas,
Va Pensiero, Polisportiva Gioco,
Associazione Traumi, Kwa Dunia, Per Ricominciare, Avoprorit,
Pozzo di Sicar, Associazione Casa
della Giovane, Parma per gli altri
Altre organizzazioni partner
Coordinamento provinciale enti
servizio civile, Provincia di Parma,
Corso di laurea in servizio sociale
dell’Università di Parma, Consorzio Forma Futuro
Foto di gruppo dei ragazzi in Servizio
Civile nel corso del 2009
127
Forum Solidarietà Bilancio Sociale 2009
I servizi a supporto
della progettazione sociale
interprovinciale
Premessa
I servizi a supporto di progetti di rilevanza interprovinciale, introdotti
nel 2004 su iniziativa del Comitato di Gestione dell’Emilia Romagna,
hanno la peculiarità di coinvolgere come promotori e destinatari
organizzazioni di volontariato – anche riunite in coordinamento o
federazione tra loro – di almeno 3 differenti territori provinciali della
Regione.
Tutte le ipotesi progettuali sono state condivise nel Coordinamento
regionale dei Centri di servizio dell’Emilia Romagna; ogni CSV si è
fatto carico di alcuni progetti, assumendosi prioritariamente quelli
in cui maggiore era stato il ruolo svolto nella fase d’analisi del bisogno
e di definizione degli interventi.
Forum Solidarietà nel 2009 ha supportato 2 progetti di rilevanza
interprovinciale.
Ogni percorso progettuale, dalla sua definizione alla sua realizzazione,
è stato supportato dal CSV attraverso una figura scelta tra il personale
interno che ha svolto la funzione di:
– supporto alla progettazione (sia alla macro progettazione che alla
progettazione di dettaglio);
– consulenza e condivisione nella scelta delle risorse da utilizzare
per la realizzazione del progetto e delle modalità di attuazione
dello stesso;
– condivisione dei parametri di valutazione e monitoraggio;
– supporto alla documentazione dell’intero processo;
– supporto alla gestione amministrativa;
– supporto operativo nella realizzazione delle azioni.
128
La dimensione sociale I servizi a supporto della progettazione sociale interprovinciale
Progetto “Radici e Orizzonti”
Inizio progetto: gennaio 2009. Fine progetto: dicembre 2009.
Le ragioni del progetto
Il progetto è promosso dalle 4 associazioni regionali del “dono”
Avis, Aido, Admo e Fidas, che hanno individuato nella formazione
una modalità idonea a dedicare tempi e modi adeguati per riflettere
insieme e confrontarsi su alcuni aspetti fondamentali per la buona
gestione di un’organizzazione complessa, quanto quelle che i dirigenti
e futuri dirigenti di queste associazioni sono chiamati a svolgere.
Le finalità del Progetto erano di:
– formare e/o valorizzare i referenti interni dell’associazione che
sono responsabili della formazione;
– realizzare una sorta di catalogo dell’offerta formativa per le
associazioni del dono;
– approfondire i valori fondanti del volontariato;
– ampliare gli orizzonti del “dono”oltre i confini nazionali.
I soggetti coinvolti
Le quattro associazioni regionali che si occupano di donazione del
sangue, tessuti ed organi.
Le iniziative realizzate e i risultati ottenuti
– Un percorso formativo sul valore della formazione nelle associazioni
di volontariato che ha coinvolto 42 volontari;
– 2 percorsi formativi sulla comunicazione e motivazione del
volontariato che ha coinvolto 80 volontari;
– una “Guida alla formazione di un dirigente associativo”, realizzata
per dare uno strumento valido e concreto ai referenti provinciali
della formazione;
– una ricerca sulla donazione in Europa con l’obiettivo di conoscere
la situazione degli altri Paesi europei e migliorare le pratiche delle
associazioni di volontariato italiane;
– un convegno, atto conclusivo della ricerca sulla donazione in
Europa.
Risorse destinate
Budget totale preventivato
37.369
Oneri diretti totali nel 2009
34.023
Persone
1 collaboratore impegnato in
media 3 ore settimanali per il
coordinamento (circa 140 ore
annuali)
Volontari coinvolti
Volontari per complessive 675
ore annuali
Soggetti coinvolti
Le organizzazioni promotrici
AVIS Regionale Emilia-Romagna,
FIDAS Regionale, ADMO Regionale, AIDO Regionale
Altre organizzazioni partner
Università di Parma
Si ritiene che il progetto abbia portato a:
– dotare di maggiori strumenti e quindi rafforzare l’autonomia dei
referenti della formazione;
– diffondere una “cultura della formazione” fra le associazioni del
dono; rilevante al riguardo la buona partecipazione alle iniziative
formative da parte dei volontari;
– conoscere altre realtà europee riguardo il tema della donazione.
129
La dimensione sociale I servizi a supporto della progettazione sociale interprovinciale
Progetto “Kuminda 2009”
Inizio progetto: gennaio 2009. Fine progetto: dicembre 2009.
Risorse destinate
Budget totale preventivato
35.000 Parma
Oneri diretti totali nel 2009
34.984
Persone
1 collaboratore impegnato in
media 10 ore settimanali per il
coordinamento (circa 624 ore
annuali)
1 operatore per progettazione
impegnato circa 552 ore annuali
1 operatore per comunicazione
impegnato circa 416 ore annuali
1 operatore per supporto
organizzativo-logistico impegnato circa 260 ore annuali
1 operatore per ricerca e
coordinamento volontari impegnato circa 100 ore annuali
Volontari coinvolti
50 volontari per complessive 900
ore annuali
Le ragioni del progetto
L'accesso al cibo, la sovranità alimentare, la possibilità di determinare
quantità e qualità dei prodotti alimentari, la necessità di salvaguardare
l'ambiente, sono problematiche presenti e rilevanti – in modo e con
implicazioni differenti – per il Sud come per il Nord del pianeta. Il
numero degli affamati nel mondo sta crescendo al tasso di 4 milioni
all’anno ed è arrivato a 820 milioni, il 98% dei quali vive nei paesi
del Sud del mondo. Ciò contrariamente agli impegni assunti da 185
paesi di dimezzare il numero degli affamati entro il 2015.
A fronte di queste situazioni si sono sviluppate riflessioni, esperienze,
realtà, che propongono modelli comportamentali individuali o collettivi
innovativi, basati su principi di assunzione di responsabilità, solidarietà,
giustizia, integrazione.
L’idea di cambiamento di Kuminda si basa su alcune ipotesi condivise
dalla rete che promuove il progetto:
– occorre ragionare in termini di sovranità alimentare, cioè di
possibilità per tutte le comunità di determinare e salvaguardare
– nell’ambito di relazioni eque, paritarie ed equilibrate con gli altri
territori – le proprie politiche, produzioni e consumi alimentari;
– si deve partire dalla capacità dei territori di individuare al proprio
interno, anche grazie alle relazioni costruite con gli altri territori,
le energie, le competenze, le modalità per realizzare il proprio
benessere ed equilibrio economico e sociale, senza prescindere
dai limiti ambientali ed energetici del nostro ecosistema;
– occorre costruire connessioni e capacità di operare su obiettivi
comuni tra le diverse realtà delle nostre reti (Commercio Equo e
Solidale, Cooperazione decentrata, Agricoltura biologica,
Associazionismo, ecc.), ma anche e soprattutto con settori differenti
della società (Istituzioni, Università, Imprese, ecc.);
– per ottenere un reale cambiamento in questo senso occorre
lavorare su piani diversi ed integrati tra loro: la denuncia delle
problematiche e dell’ingiustizia dell’attuale sistema di relazioni tra
paesi, la proposta di stili di vita e di pratiche economiche consapevoli,
il sostegno alle organizzazioni ed esperienze positive, il cambiamento
delle regole legislative e di relazione, ecc..
Gli obiettivi specifici del progetto sono:
1. sensibilizzare e informare i cittadini, stimolando l’assunzione di
stili di vita critici e consapevoli;
2. avviare o sostenere percorsi di relazione, conoscenza e
collaborazione con comunità del Sud del mondo;
3. sostenere le realtà del nostro territorio che si occupano delle
tematiche collegate, rinforzandole e facilitandone la capacità di
connessione;
4. avviare percorsi di collaborazione sul territorio con soggetti diversi
130
La dimensione sociale I servizi a supporto della progettazione sociale interprovinciale
dalle nostre reti anche in prospettiva di cambiamenti legislativi e
amministrativi o per l’avvio di “relazioni virtuose”.
I soggetti coinvolti
La rete coinvolge un elevato numero di soggetti (di cui 21 promotori
del progetto – odv – e 16 partner – Aps e Cooperative sociali) delle
province di Parma, Reggio e Ferrara. La maggior parte dei soggetti
lavora su ambito locale, mentre due hanno un ambito d’intervento
nazionale e regionale.
La composizione eterogenea della rete consente ai soggetti di tenersi
centrati sul tema del progetto in una costante ricerca, a volte faticosa,
di connessione con le specificità della realtà di appartenenza.
Le iniziative realizzate e i risultati ottenuti
Il festival Kuminda, realizzato tra il 2 e il 18 ottobre 2009, si è
articolato su una pluralità di diverse iniziative:
– 20 tra seminari e incontri di approfondimento con esperti di ambito
nazionale e rappresentanti di reti del Sud del mondo; incontri su
casi e aspetti specifici dell’economia solidale, con testimoni e
produttori esperti;
– presentazione di libri e mostre sul tema;
– 4 spettacoli teatrali a tema;
– laboratori per bambini a tema;
– attività con le scuole: spettacoli, laboratori e incontri con ospiti
del Sud rivolti 15 diverse classi scolastiche ;
– una fiaccolata “sul diritto al cibo”;
– un corso di formazione per insegnanti sul tema.
La parte fieristica del festival ha coinvolto 55 espositori e svolto
attività di sensibilizzazione informazione verso almeno 7.000 visitatori.
Tali attività sono state il frutto del supporto del CSV al progetto
attraverso specifiche azioni relative alla progettazione, alla
documentazione e comunicazione, al supporto tecnico-logisticoorganizzativo, alla formazione, alla promozione, alla ricerca fondi
e volontari.
I risultati ottenuti in termin di partecipazione numerica dei visitatori,
di qualità degli interventi realizzati e quindi dell’informazione e della
formazione realizzata, delle relazioni approfondite tra le oltre 20
organizzazioni coinvolte nel porgetto e gli altrettanti partner e
collaboratori locali ed internazionali, della ricerca di connessioni fra
i diversi soggetti del territorio impegnati sul tema e la capacità di
attivare azioni comuni sono testimoniati dall’intensità del programma
realizzato e dalla continuità dei rapporti di partenariato che
contraddistingue il progetto.
Soggetti coinvolti
Le organizzazioni promotrici
Gruppo di Acquisto Solidale Fidenza, Legambiente Fidenza,
Jambo (PR), Associazione
l’Altramarea (PR), Associazione
Orizzonti Nuovi (PR), Gruppo
Mission (PR), WWF-sezione di
Parma, Associazione Kwa Dunia
(PR), Associazione Legambiente
(PR), Associazione Muungano
(PR), Associazione Anna Maria
Vallisneri (FE), Gruppo Locale
Economie di Comunione (PR),
Umanità Nuova Emilia Romagna
(Regionale), Associazione
Daquialà (PR), Legambiente Fidenza (PR), Mani (PR), Chiama
l’africa (nazionale), Associazione
Muoversi non commuoversi
(PR), Associazione CIWIT (PR),
Maison des enfants (PR), Rete
Lilliput Reggio Emilia.
Altre organizzazioni partner
Associazione Botteghe del Mondo (RE), Parmalimenta (PR), Cooperativa sociale Garabombo,
Cooperativa sociale Cabiria (PR),
Consorzio Solidarietà Sociale
(PR), Cooperativa sociale Mappamondo (PR), Cooperativa sociale Il Ciottolo (PR), Cooperativa
Ravinala (RE), RTM (RE), Casa
de los Ninos (RE), 5 pani e 2
pesci (RE), Lascia un segno (RE),
Mirnimost (RE), Progetto Mondo
Mlal (RE), Jaima Sahrawi (RE),
Arcisolidarietà (RE)
131
Forum Solidarietà Bilancio Sociale 2009
I servizi a supporto
della progettazione sociale
regionale
Progetto regionale di sostegno al volontariato impegnato
nella lotta alle “povertà” nuove e tradizionali
La realizzazione di un progetto regionale nasce dalla volontà del
Co.Ge Emilia Romagna di far convergere gli sforzi e la azioni dei
CSV e del volontariato regionale verso un medesimo obiettivo comune
al fine di aumentarne l’impatto e la rilevanza nonché di far accrescere
il senso di appartenenza e di sviluppare l’identità collettiva del sistema
emiliano romagnolo.
Si sottolinea il carattere sperimentale di tale progetto, in quanto mai
prima d’ora il volontariato di un‘intera regione si era unito per dare
vita ad un unico progetto condiviso.
Il progetto regionale vuole rappresentare gli sforzi di tutti i territori
emiliano romagnoli attorno ad un medesimo tema individuato nella
lotta alle povertà. Si fa riferimento in modo specifico alla povertà
economica nelle sue forme tradizionali e in quelle più nuove:
– le povertà economiche tradizionali riguardano le persone che
vivono sotto la soglia di povertà assoluta(anziani con pensioni
basse, disoccupati italiani e stranieri) e sono caratterizzate da
forme di disagio sociale (mendicanti, extracomunitari, nomadi,
tossicodipendenti, ecc.);
– le nuove povertà economiche riguardano le persone che vivono
sotto la soglia di povertà relativa. Già prima della “crisi” le famiglie
che vivono in situazioni di povertà relativa in Italia sono 2 milioni
623 mila e rappresentano l’11,1% delle famiglie residenti; si tratta
di 7 milioni 537 mila individui poveri, pari al 12,9% dell’intera
popolazione.
Quando si parla di povertà assoluta si fa riferimento all'idea della
semplice sopravvivenza o a quella di un livello di vita ritenuto minimo
accettabile. Sempre alla povertà assoluta ci si richiama anche in un
secondo caso, quando invece che alla mera sopravvivenza si fa
riferimento ad uno standard di vita che viene ritenuto “minimo
accettabile”. I bisogni che più spesso vengono identificati come
essenziali sono l'alimentazione, l’alloggio, il vestiario, la salute e
l’igiene (talvolta si aggiunge anche la vita di relazione).
Questa concezione della povertà – qualificata come “assoluta” e
quindi legata a necessità fisiologiche di base – si ricollega a concetti
quali i bisogni primari, il minimo vitale, il fabbisogno nutrizionale
132
La dimensione sociale I servizi a supporto della progettazione sociale regionale
minimo, la disponibilità di beni e servizi essenziali per la sopravvivenza.
In sostanza è “assoluta” in quanto prescinde dagli standard di vita
prevalenti all’interno della comunità di riferimento.
Una definizione di povertà relativa è correlata agli standard di vita
prevalenti all’interno di una data comunità e comprendente bisogni
che vanno al di là della semplice sopravvivenza, dipendente
dall'ambiente sociale, economico e culturale e che quindi varia nel
tempo e nello spazio.
Ciò che non bisogna mai dimenticare quando si ragiona in termini
di povertà relativa è che la prima operazione essenziale è definire
l’ambito territoriale (o sociale) di riferimento, perché è all’interno di
esso che si colgono le relazioni di disuguaglianza e quindi di povertà;
“ognuno è povero o non povero in rapporto agli altri tra i quali
vive”.
Queste forme di povertà sono fortemente associata a bassi livelli di
istruzione, a bassi profili professionali (working poor) e all’esclusione
dal mercato del lavoro: l’incidenza tra le famiglie dove due o più
componenti sono in cerca di occupazione è di quasi quattro volte
superiore a quella delle famiglie senza disoccupati. E’ la povertà dei
non poveri, determinata da un equilibrio socio-economico troppo
precario ed altalenante.
Per questa progettualità, nel periodo 2009-2011 sull’intero territorio
regionale il Co.Ge ha destinato una somma pari a 1.500.000 .
I lavori sono iniziati nel maggio 2009 con le fasi di analisi del bisogno,
provincia per provincia, per poi procedere al confronto e
all’individuazione delle priorità su scala regionale. A luglio 2009 è
entrata nel vivo la fase di progettazione prevedendo azioni sia di
carattere regionale sia a livello locale. La fase di realizzazione è
prevista a partire dai primi mesi del 2010.
133
La dimensione sociale I servizi a supporto della progettazione sociale regionale
Progetto “Lotta alle nuove povertà”
Inizio progetto: nell’anno 2009 si è realizzata la progettazione, l’avvio
ufficiale è avvenuto a giugno 2010
Le ragioni del progetto
Il progetto, ideato da 23 associazioni di volontariato in collaborazione
con il Centro di Servizi, è inserito all’interno di un più ampio contesto
progettuale a valenza regionale e si pone la finalità di contrastare le
povertà (vecchie e nuove) attraverso le competenze, gli strumenti e le
sensibilità proprie del volontariato, in sinergia con le realtà del pubblico
e del privato.
Risorse destinate
Preventivo biennio 2010-2011
162.814 Parma
Oneri diretti totali nel 2009
Gli oneri sono stati assorbiti
dall’area progettazione in quanto
unica fase prevista nel 2009
Persone nel 2009
2 collaboratori impegnati per
complessive 296 ore annuali
Volontari nel 2009
24 volontari per complessive
1.152 ore annuali
Persone previste nel 2010
2 collaboratori impegnati in
complessive 890 ore annuali
2 operatori per la gestione
dell’emporio per complessive
2000 ore annuali
4 operatori di comunità per
complessive 986 ore annuali
7 facilitatori di gruppo per
complessive 270 ore annuali
1 ricercatore per complessive
100 ore annuali
8 formatori per complessive 92
ore annuali
1 supervisore per complessive
32 ore annuali
Volontari previsti nel 2010
24 volontari per complessive
3.860 ore annuali
134
A livello locale le associazioni di volontariato hanno deciso di declinare
la finalità sopradescritta in tre principali obiettivi:
– garantire l’accesso a beni di prima necessità attraverso la creazione
di un servizio integrato di accoglienza;
– promuovere la costruzione di beni relazionali attraverso azioni di
animazione di comunità;
– potenziare il lavoro di coordinamento sul tema del diritto alla casa
al fine di individuare possibili interventi migliorativi.
Le iniziative realizzate e i risultati ottenuti
Il 2009 è stato l’anno della costituzione del gruppo di lavoro, della rete
di soggetti solidali con il progetto e della progettazione di dettaglio.
Nella primavera del 2009 per la prima volta si sono riuniti i referenti
di 15 associazioni del territorio locale da tempo impegnate nell’ambito
delle povertà e dell’emarginazione adulta. Si tratta di associazioni molto
diverse tra loro, per struttura organizzativa, per modalità operative,
per tipologie di persone a cui rivolgono la loro azione (persone senza
dimora, persone tossicodipendenti, immigrati clandestini, donne in
difficoltà, ex detenuti..) e per visione della povertà e dell’emarginazione
adulta.
L’obiettivo è stato di verificare la possibilità di condividere un percorso
comune di lotta e di contrasto alle povertà a partire dalla consapevolezza
che i tempi di crisi economica degli ultimi anni hanno ulteriormente
impoverito le persone in condizioni di difficoltà e ne hanno creato di
nuove, le cosiddette nuove povertà.
Le fasi del percorso di crescita del gruppo, che appunto si sono svolte
dalla primavera del 2009 attraverso incontri bisettimanali, sono state
le seguenti:
– diversi incontri di autoformazione al fine di condividere una visione
delle nuove povertà, dei bisogni prevalenti nel territorio locale e
delle priorità di intervento di cui si possono far carico le associazioni
per competenze e ruolo;
– una mappatura dei servizi pubblici e del privato sociale attivi sui
Distretto di Parma e Fidenza a sostegno di persone e famiglie in
difficoltà; tale mappatura ha permesso di predisporre una banca
La dimensione sociale I servizi a supporto della progettazione sociale regionale
dati comprendente 105 interventi/progetti di 20 soggetti di Terzo
Settore e 2 Amministrazioni comunali relativi a 13 tipologie di bisogno
(cibo, vestiario, oggetti e mobilio, casa e accoglienza, lavoro,
consulenza e integrazione, contributi economici, salute e igiene,
cura dei figli, cura dei famigliari adulti, prestazioni professionali,
istruzione, trasporto);
– l’analisi delle criticità delle modalità di intervento in uso nelle
associazioni al fine di focalizzare le aree di miglioramento per un
lavoro comune. Tra queste le più evidenti sono:
– un utilizzo non ottimale delle risorse disponibili, dovuto al fatto
che molte associazioni fanno la stessa cosa in modo non coordinato;
– la scarsa integrazione negli interventi realizzati da soggetti diversi,
con effetti negativi sull’efficacia;
– la necessità di potenziare una cultura della solidarietà e della tutela
dei diritti, volta a costituire una comunità solidale e capace di auto
sviluppo;
– la necessità di implementare il lavoro di costruzione di beni
relazionali quali “ammortizzatori sociali” ai rischi di solitudine e
emarginazione;
– l’individuazione di un progetto operativo nel quale valorizzare le
competenze, gli strumenti e le sensibilità proprie di ciascuna
associazione. A questo proposito sono state individuate tre direttrici
di lavoro: 1) beni primari, 2) beni relazionali, 3) diritto alla casa.
Per il primo punto in particolare ha preso corpo un’idea nuova: la
realizzazione di un servizio integrato di accoglienza dove, a fianco
della fornitura di beni di primi necessità, si ipotizzano spazi e tempi
dedicati, in una logica di rete, di raccordo/orientamento con i servizi
socio-assistenziali pubblici e privati e di costruzione di relazioni e
legami interpersonali. Nell’arco degli ultimi mesi dell’anno 2009 si
sono quindi realizzati:
– un articolato studio di fattibilità che si concretizza nell’individuazione di esperienze simili nel territorio nazionale e incontrandole
per confrontarsi con loro (in particolare si ricorda l’Emporio Caritas
di Prato);
– la tessitura di una rete di soggetti pubblici e privati a supporto
nell’ottica non solo del finanziamento ma della collaborazione e
dell’integrazione degli interventi (per esempio si sottolinea la
collaborazione con Coop Consumatori per la raccolta punti con
l’iniziativa Vantaggi per la Comunità, l’introduzione del progetto
all’interno dei Piani di Zona del Distretto di Parma, il coinvolgimento
di cooperative sociali e dell’Agenzia della Famiglia del Comune
di Parma);
– la definizione di modalità di accesso al servizio e la individuazione
di un luogo di facile fruibilità per l’allestimento degli spazi.
Il progetto nel suo complesso
Il 2010 sarà l’anno della realizzazione concreta.
Relativamente all’obiettivo di garantire l’accesso a beni di prima necessità
si prevede l’avvio di un servizio integrato di accoglienza dal nome
Emporio, nel quale saranno presenti un market per l’immagazzinamento
e l’esposizione di beni alimentari forniti gratuitamente alle famiglie in
Soggetti coinvolti
Le organizzazioni promotrici
Amici d’Africa, Assistenza Pubblica di Parma, Casa della Giovane, Centro di Aiuto alla Vita,
Ciac, Comitati Anziani e Orti,
Comitato antirazzista, Comunità
Betania, Coordinamento Pace e
Solidarietà, Coordinamento
prov.le centri sociali, Di mano
in Mano, Fondo Provinciale Solidarietà Multisoccorso Parma,
gruppo Amici, Il Portico, Il Pozzo
di Sicar, L’Anello Mancante,
l’Orizzonte, Pane e vita, Per ricominciare, Perché no?, San
Cristoforo, San Giuseppe, Solidarietà, Caritas Parmens, Caritas
Diocesana di Fidenza, Cooperativa Eumeo.
Altre organizzazioni partner
Fondazione Cariparma, Coop
Consumatori Nord – Est, Piano
Sociale di Zona, Provincia di Parma, Comune di Parma.
Volontari al lavoro
135
La dimensione sociale I servizi a supporto della progettazione sociale regionale
difficoltà economica che verranno abilitate all’utilizzo di una carta a
punti, sportelli di informazione-orientamento (ai servizi) – di consulenza,
e spazi di aggregazione-socializzazione nella logica di ridurre il rischio
di isolamento delle persone. Il servizio è un intervento assolutamente
innovativo nel suo genere per il territorio locale. A supporto sono
previste azioni di sensibilizzazione al tema della lotta agli sprechi, del
recupero di beni in esubero, dei corretti stili di consumo e infine azioni
di formazione tecnica e relazionale e azioni di ricerca fondi.
Volontari al lavoro
Relativamente all’obiettivo di promuovere la costruzione di beni relazionali
si prevede la realizzazione di azioni di sviluppo di comunità,
prevalentemente nel distretto di Fidenza nell’ottica di una
sperimentazione. La scelta del distretto di Fidenza si fonda sul fatto
che le Odv presenti hanno maturato una significativa esperienza di
lavoro di comunità e che le azioni del sub progetto richiedono forti
motivazioni e attitudini a questo tipo di lavoro. Le azioni nel dettaglio
sono volte a tessere reti di buon vicinato, capaci di coinvolgere in un
processo di sviluppo di comunità soggetti tra loro molto diversi attraverso
la creazione di legami di fiducia reciproca. Questo tipo di lavoro si
realizza vivendo la strada, il quartiere, in un contatto diretto con i suoi
abitanti, per capire e utilizzare consuetudini, usi, modalità di
comunicazione e scoprire spazi di vita, luoghi di emarginazione e
solitudine. La conoscenza così formata della comunità permetterà di
realizzare interventi mirati e condivisi che potranno avere modalità tra
loro molto diverse: il laboratorio, la festa, la banca dell’oggetto, la
banca del tempo,…..
Relativamente all’obiettivo potenziare il lavoro di coordinamento sul
tema del diritto alla casa si prevede:
– la costituzione e coordinamento di un gruppo di lavoro formato da
rappresentanti della Provincia, dei Sindacati e delle Odv, impegnato
a confrontarsi sul tema casa in ordine ai criteri di accessibilità, di
copertura del bisogno sul territorio, delle diverse emergenze (senza
dimora, nuovi disoccupati a rischio di sfratto...) e che avrà un ruolo
propositivo nella definizione di possibili interventi a carattere politicoamministrativo;
– una ricerca in collaborazione con la Provincia di Parma e con i
Sindacati uniti, attraverso la quale si andrà a mappare l’intero universo
statistico dei richiedenti contributi per il pagamento dell’affitto della
casa. I dati saranno forniti dalla Regione Emilia Romagna con la
quale sono già stati presi accordi. L'obiettivo di raccogliere tutti i
dati dell'universo statistico permetterà di ottenere dati certi e non
probabilistici, e le elaborazioni che ne verranno fatte avranno un
impatto in termini di lettura della realtà che non renderanno possibili
false interpretazioni. Per questi aspetti la ricerca è unica nel suo
genere rispetto a tutte le esperienze precedenti.
Queste azioni vogliono essere validi presupposti per garantire la possibilità
di mettere a fuoco strategie politiche più mirate, a misura d’uomo,
che addirittura potranno anche interessare aspetti diversi dalla casa.
136
Forum Solidarietà Bilancio Sociale 2009
La dimensione
ambientale
Premessa
Lo sviluppo sostenibile, secondo la definizione accettata
internazionalmente a partire dalla conferenza di Rio de Janeiro del
1992, è quello sviluppo che “risponde alle necessità del presente,
senza compromettere la capacità delle generazioni future di soddisfare
le proprie” (Commissione Bruntland, 1987 – UNCED).
Tale nozione di sviluppo è maturata nel momento in cui è diventato
evidente che l’attuale modello economico, basato sulla crescita
continua delle produzioni e dei consumi, non tiene conto dello stato
delle risorse ambientali e pone una pesante ipoteca sugli equilibri
dell’intero pianeta.
Di fronte a questa situazione è di fondamentale importanza
l’assunzione di responsabilità e la modifica dei comportamenti ad
ogni livello, da quello sovranazionale a quello regionale, da quello
comunale a quello individuale.
Per questi motivi Forum Solidarietà già da tempo ha posto attenzione
agli aspetti ambientali connessi alla sua attività, sia in forma diretta
(come il consumo di energia o di acqua) sia in forma indiretta (ovvero
influenzabili attraverso politiche incentivanti e disincentivanti verso
i suoi interlocutori).
137
La dimensione ambientale
Gli aspetti ambientali diretti
Forum Solidarietà svolge un’attività prevalentemente di ufficio, quindi
con un impatto ambientale determinato soprattutto dal consumo
di energia elettrica e termica e di beni di consumo quali la carta.
Nel corso del 2009 non ha effettuato investimenti rilevanti in relazione
alla gestione del proprio impatto ambientale.
Consumi energetici
Nelle tabelle sono indicati:
– i consumi complessivi di energia elettrica e di energia termica;
– i relativi indicatori di performance, calcolati rapportando tali
consumi con il numero delle persone che utilizzano sistematicamente la sede di Forum Solidarietà (pari a 18 unità lavorative e
la superficie totale della stessa (200 mq di ufficio principale, più
40 mq in due uffici secondari, invariati rispetto al 2008).
Per quanto riguarda l’energia elettrica, tra il 2008 e il 2009 vi è stato
un aumento dei consumi dell’11%, legato sostanzialmente
all’incremento delle attività lavorative.
Relativamente alle fonti energetiche utilizzate, dal 2008, oltre all’ufficio
principale, anche gli altri due uffici secondari stati compresi nel contratto
che Forum Solidarietà ha sottoscritto con EON, un gestore che immette
nella rete energia elettrica prodotta al 100% da fonti rinnovabili.
Energia elettrica: consumi e indicatori di performance
2009
Energia elettrica (kwh)
16.953
Energia elettrica per unità lavorativa (kWh/n)
1.130
Energia elettrica per superficie (kWh/mq)
71
2008
15.213
1.014
63
Variazione % rispetto al 2008
+11,4%
Per quanto riguarda l’energia termica, nell’ufficio principale è installata
una caldaia a gas metano, mentre in uno dei due uffici secondari
viene utilizzato per il riscaldamento il condizionatore elettrico con
pompa di calore e nell’altro secondario viene utilizzata una stufa
elettrica portatile. Non essendo possibile scorporare la componente
di elettricità utilizzata per il riscaldamento da quella utilizzata per
le attrezzature elettriche, nella tabella sottostante si tiene conto dei
soli consumi di gas metano.
Energia termica: consumi e indicatori di performance
2009
Energia termica da gas metano (in kWh equivalenti)
27.720
Energia termica per unità lavorativa (kWh/n)
1.848
Energia termica per superficie (kWh/mq)
139
2008
24.234
1.616
121
Variazione % rispetto al 2008
+14,4%
Consumi di carta
Il materiale di consumo quantitativamente più significativo è la carta.
Consumi di carta uso ufficio nel 2009
Tipologie di carta
Riciclata per fax, copiatrici e stampanti; prestampata
138
kg. 2009
967
kg. 2008
1.500
Variazione % rispetto al 2008
- 35,5%
La dimensione ambientale
Indicatori di performance
Consumo totale di carta uso ufficio per unità lavorativa (kg/anno)
Fogli A4 per unità lavorativa al giorno (250 giorni lavorativi)
2009
64,5
52,0
2008
100,0
80,0
Oltre ai quantitativi sopra elencati, Forum Solidarietà consuma carta
per la stampa di manifesti, locandine, pieghevoli, brochure e del
periodico “Forum notizie” (house organ dell’associazione).
Dal 2008 al 2009 si è registrata una diminuzione significativa dei
consumi di carta, dovuta in gran parte a comportamenti più accorti
nell’utilizzo delle stampe e delle fotocopie. Laddove non necessario
infatti i documenti sono stati conservati in formato elettronico (pdf).
Inoltre diversi interventi avviati negli anni scorsi sono ormai diventati
uno standard:
– l’utilizzo di una mailing list per la comunicazione delle iniziative,
limitando al massimo l’invio di comunicazioni cartacee;
– l’adozione di comportamenti virtuosi, quali il riutilizzo di carta già
usata per gli appunti e il lavoro “a video”, anziché su stampati;
– l’utilizzo di una fotocopiatrice in grado di fare in modo automatico
le fotocopie fronte-retro e dotata di altri dispositivi utili per il
risparmio della carta, quali la possibilità di stampare due pagine
su un’unica pagina;
– la drastica limitazione della stampa di messaggi di posta elettronica.
Per diminuire l’impatto ambientale della carta che comunque viene
consumata, si utilizza:
– in via esclusiva carta riciclata per fotocopie e stampe certificata
Der Blaue Engel, Nordic Environmentallabel e Greenpeace;
– carta e buste intestate in carta riciclata ottenuta senza sbiancanti
e senza coloranti;
– carta riciclata ottenuta senza sbiancanti e senza coloranti per la
stampa di “Forum Notizie” (5 numeri all’anno dell’house organ,
con tiratura di 2.400 copie) e di quasi tutte le proprie pubblicazioni.
Variazione % rispetto al 2008
- 35,5%
- 35,5%
Per motivi pratici nell’analisi dei consumi
di carta si è tenuto conto delle quantità di
carta acquistate nel corso degli anni
2008/2009, non del numero reale di “fogli”
di carta utilizzati, non tenendo così in
considerazione l’eventuale giacenza di carta
in magazzino a fine anno. Pertanto i valori
riportati rappresentano una stima indicativa.
Consumo di acqua
L’acqua viene utilizzati esclusivamente per gli impianti idro-sanitari.
Nel corso del 2009 i consumo sono sostanzialmente invariati rispetto
all’anno precedente, difficilmente in futuro sarà possibile migliorare
le prestazioni in quanto:
– i servizi igienici sono già stati dotati di cassette di cacciata d’acqua
a doppio comando che consentono la selezione della quantità
d’acqua in base alle effettive necessità;
– i rubinetti sono già stati dotati di riduttori di flusso.
Acqua: consumi e indicatori di performance
Consumo totale anno acqua (mc/anno)
Consumo acqua per unità lavorativa al giorno (litri/giorno)
2009
66,0
17,6
2008
65,0
17,6
Variazione % rispetto al 2008
27,5%
27,5%
Produzione di rifiuti
Già da alcuni anni Forum Solidarietà effettua:
– il riciclo delle cartucce di inchiostro e dei toner delle stampanti;
– la raccolta differenziata di carta e vetro. Non viene effettuata la
139
La dimensione ambientale
Alcuni operatori del CSV si ritemprano
in montagna
raccolta della plastica in quanto nel quartiere Oltretorrente, in cui
è situata la sede del CSV, non sono predisposti punti per la raccolta
specifica di tale materiale, nonostante i solleciti di Forum Solidarietà
all’amministrazione comunale;
– l’utilizzo di fotocopiatrice con drum organico e toner a basso tasso
inquinante, certificata con il marchio Blaue Engel;
– la consegna dell’eccedenza di manifesti e locandine promozionali
ad alcune scuole dell’infanzia che utilizzano il retro per fare
disegnare i bambini.
Per quanto riguarda l’organizzazioni di eventi pubblici, quali le feste
del volontariato e soprattutto la Festa Multiculturale che vede
coinvolte in 5 giorni oltre 12.000 persone con la preparazione di
oltre 10.000 pasti, si attuano le seguenti misure:
– raccolta differenziata di organico, vetro, carta, lattine, plastica ed
oli di frittura;
– preferenza verso prodotti realizzati in materiale riciclabile e
biodegradabile: i piatti, i bicchieri e le posate utilizzate sono in
“Mater-bi” o polpa di cellulosa, materie prime derivante da risorse
naturali rinnovabili (principalmente mais), che mantengono le
caratteristiche della plastica nell'uso, ma sono completamente
biodegradabili in un tempo massimo di due/tre mesi.
La Festa Multiculturale aderisce al progetto “Ecofeste in provincia
di Parma”, promosso dall’ Osservatorio provinciale dei rifiuti che
riconosce e incentiva le feste che adottano criteri ecologici.
Trasporti
Ai collaboratori di Forum Solidarietà viene data indicazione di utilizzare
i mezzi pubblici per le trasferte di lavoro, compatibilmente con orari
e destinazioni; inoltre viene messa a disposizione una bicicletta per
gli spostamenti in città, considerate le distanze relativamente brevi.
Gli aspetti ambientali indiretti
In linea generale, i fornitori dei prodotti utilizzati da Forum Solidarietà
sono individuati secondo i criteri di scelta del “Consumo critico”
ossia: preferenza verso aziende piccole e prodotti artigianali, rispetto
delle condizioni di lavoro, assenza di lavoro minorile, assenza di
produzione d’armi e rapporti con regimi oppressivi.
Inoltre Forum Solidarietà fornisce supporto ad alcuni progetti di reti
di associazioni a livello provinciale o sovra-provinciali in cui il tema
ambientale e dei comportamenti personali e delle aziende è
fondamentale. Nello specifico:
– Cambio di Stile: vedi fpag.98;
– Economia solidale: vedi fpag.102;
– Kuminda: vedi fpag.130;
– A scuola con il volontariato: vedi fpag.92.
140
Forum Solidarietà Bilancio Sociale 2009
Gli obiettivi di
miglioramento
La progettualità di Forum Solidarietà, come già più volte segnalato
in altre parti di questo bilancio, è impostata con una prospettiva
pluriennale. Il 2009 costituisce la prima annualità del triennio 20092011.
Le priorità di intervento relative all’azione del Centro Servizi sono
state discusse e condivise con il Comitato Paritetico Provinciale,
così come previsto dalla legge regionale 12/2005.
Di seguito riportiamo:
– all’interno di questi, gli obiettivi di miglioramento individuati per
l’anno 2009 strettamente connessi con le linee guide strategiche
(fpag.14);
– la rendicontazione rispetto a quanto conseguito a fine 2009;
– gli sviluppi di questi medesimi obiettivi per l’anno 2010.
141
Gli obiettivi di miglioramento
INDIRIZZO STRATEGICO:
Favorire lo sviluppo delle Odv in ambito organizzativo e gestionale.
Problematicità rilevate
1. Necessità di rafforzare le pratiche di accoglienza che permettano alle persone di sentirsi parte di un’identità
di gruppo, sapendo che le persone non attraversano le organizzazioni, ma le abitano.
2. Difficoltà ad individuare e perseguire i processi organizzativi che producono capitale sociale all’interno
dell’organizzazione. Difficoltà ad individuare e attuare pratiche che permettano ad un’organizzazione di
evolvere secondo criteri di sostenibilità. Resistenza ad affrancarsi da un approccio fondato sull’urgenza di
risolvere problemi per entrare in quello della progettualità e della costruzione di oggetti di lavoro.
3. Riluttanza a documentare la propria attività non solo per ricercare volontari o fondi, o per fare memoria, ma
anche per ricontestualizzare i valori che sono alla base dell’associazione, dando spazio alla riprogettazione e
alla progettazione delle proprie attività al fine di renderle più rispondenti al contesto di riferimento.
4. Difficoltà nell’interpretazione ed applicazione della normativa relativa ai processi di accreditamento delle
strutture residenziali (L.R. 34/98 e delibera reg 26/2005) che richiede, oltre che specifiche competenze, anche
una significativa capacità organizzativa
Obiettivi di miglioramento dell’azione di Forum Solidarietà per il triennio 2009-2011
Obiettivi definiti
Stato di attuazione a fine 2009
Sviluppi per 2010
a) Potenziamento dei servizi di con- Si tratta dello sviluppo e della ridefini- Mantenere alta la consapevolezza
sulenza e formazione sulla gestione zione di servizi già attivi da alcuni anni, delle odv che si tratta di temi fondae valorizzazione delle risorse umane. ma ora più specializzati sulla valoriz- mentali per la vita associativa, sopratzazione delle risorse umane.
tutto in proiezione futura.
Si veda “Supporto all’organizzazione
e allo sviluppo” (fpag.54).
b) Potenziamento dei servizi di consu- Anche in questo caso si tratta dello Occorre ancora un investimento signilenza che aiutino le organizzazioni sviluppo e della ridefinizione di servizi ficativo affinché la consapevolezza
ad effettuare l’analisi organizzativa già attivi da alcuni anni. In particolare della peculiarità del volontariato di
interna e sostengano percorsi di l’accento è stato posto sul ruolo spe- produrre capitale sociale nei contesti
ridefinizione.
cifico del volontariato di creare capitale in cui opera si radichi nelle odv.
sociale nei contesti in cui opera.
Si veda “Supporto all’organizzazione
e allo sviluppo” (fpag.54) e “Ambito
motivazionale-relazionale” (fpag.51).
c) Cercare opportunità di finanziamento per le Odv avvalendosi delle
possibilità offerte dai bandi UE e
attraverso l’istituzione a livello locale
di una Fondazione di Comunità.
d) Incrementare attraverso idonee
iniziative di sensibilizzazione:
- il numero di cittadini che appongono la propria firma, in maniera
consapevole e informata, per la
destinazione del 5 per mille del
gettito fiscale a favore delle Odv;
- i rapporti con gli imprenditori locali
che permettano al volontariato
di essere sostenuto come soggetto affidabile ed efficace.
e) Fornire supporto ed accompagnamento nei processi di accreditamento, accrescendo le competenze
specifiche dei responsabili delle
organizzazioni.
142
Rispetto a questi temi nel 2009 è stato
fatto meno di quanto programmato.
Si veda “Supporto alla progettazione”
(fpag.62).
Si può parlare di un bilancio soddisfacente rispetto al “5X1000”, mentre
si ritengono, pur a fronte di alcune
esperienze positive, ancora interlocutori i risultati con gli imprenditori.
Il servizio, attivato sperimentalmente
negli anni passati per le comunità
terapeutiche, ha trovato un positivo
riscontro e nel corso dell’anno è stato
ampliato alle comunità d’accoglienza.
Si veda “Supporto all’organizzazione
e allo sviluppo” (fpag.54).
Nel 2010, anche in vista di una riduzione delle risorse a disposizione, si
ritiene fondamentale un’azione davvero importante che porti a risultati
concreti e significativi.
Dare continuità alle iniziative già messe
in campo per il “5X1000” e intensificare gli sforzi sul versante imprenditori.
Poiché l’orientamento della Regione
Emilia Romagna è di estendere il processo di accreditamento anche in altri
ambiti, si ritiene opportuno implementare sia le competenze che l’organico
dell’equipe preposta affinché possa
essere in grado di dare risposte complete alle realtà interessate.
Gli obiettivi di miglioramento
INDIRIZZO STRATEGICO:
Favorire il raccordo tra le organizzazioni di volontariato.
Problematicità rilevate
Pur essendo ormai da anni decisamente sviluppata la propensione delle
odv a lavorare in rete tra loro (si veda fpag.90), si avverte nel territorio
la necessità di uno sforzo importante attorno alla problematica delle
nuove povertà aggravate dalla recente crisi che catalizzi gli sforzi di tutte
le realtà attente al tema presenti nel territorio.
Obiettivi di miglioramento dell’azione di Forum Solidarietà per il triennio 2009-2011
Obiettivi definiti
Stato di attuazione a fine 2009
Sviluppi per 2010
Avviare un percorso in grado di coin- A livello locale le associazioni di vo- Piena attuazione del progetto.
volgere tutte le odv interessate a lontariato, che da anni si occupano
concorrere al tema della lotta alle di povertà, si sono riunite per dare
nuove povertà in grado di:
vita ad un coordinamento che, inte- ottimizzare risorse;
grando le specificità operative di
- superare la frammentarietà;
ciascuno e le rispettive reti costruite,
- potenziare le capacità di affrontare ha prodotto un’idea che è stata svitemi complessi e comuni;
luppata in progetto operativo con- aumentare l’autorevolezza e la cre- diviso con la città e che trova condibilità;
senso e collaborazione a livello
- arricchire “culturalmente”.
istituzionale e di privato sociale.
Si veda progetto “Lotta alle nuove
povertà” (fpag.134).
143
Gli obiettivi di miglioramento
INDIRIZZO STRATEGICO:
Favorire il raccordo delle Odv con le istituzioni nonché con le altre realtà del terzo settore.
Problematicità rilevate
Con l’entrata in vigore della legge 328/2000 le organizzazioni di volontariato hanno l’opportunità storica di partecipare
alla programmazione, progettazione, realizzazione ed erogazione degli interventi del sistema locale e dei servizi
sociali in rete nonché di concorrere alla definizione dei piani di zona. Le organizzazioni di volontariato però lamentano:
1. Un basso livello di interesse: molte OdV rivolgono prioritariamente la propria attività in settori ed ambiti di intervento
‘distanti’ dall’oggetto di lavoro dei tavoli della programmazione territoriale. Altre – per dimensioni ridotte, limiti
organizzativi congeniti, cultura e competenze interne – faticano a prendere parte attivamente a livelli strutturati di
confronto analisi e progettazione sociale.
2. Pratiche partecipative poco accoglienti: i rappresentanti del volontariato ai tavoli denunciano una scarsa attenzione
alle esigenze, anche di orario delle riunioni, dei volontari.
3. Un alto livello di frustrazione: fra coloro che hanno partecipato attivamente nel recente passato ai Piani di Zona
è piuttosto diffuso un sentimento di frustrazione dovuto all’esiguità ed insufficienza delle risorse economiche
dedicate, in gran parte già destinate a finanziare la continuità di servizi essenziali o già avviati. A ciò spesso si
somma la delusione – in alcuni casi - di non vedere accolto dal livello politico, in tutto od in parte, il lavoro svolto
dal tavolo tecnico.
4. Un’overdose di incontri: i volontari denunciano il moltiplicarsi di riunioni, incontri, assemblee (progetti di rete,
consulte territoriali e tematiche, ecc..). La somma di questi fattori rende nei fatti “accessibile” ed “interessante”
la partecipazione solo ad associazioni medio-grandi adeguatamente strutturate.
Obiettivi di miglioramento dell’azione di Forum Solidarietà per il triennio 2009-2011
Obiettivi definiti
Stato di attuazione a fine 2009
Sviluppi per 2010
a) Creare una consapevolezza diffusa L’esperienza ha dimostrato che si Dare continuità all’azione intrapresa,
sull’importanza della partecipazio- tratta di un obiettivo di lungo periodo attraverso l’attivazione di percorsi
ne e sulla conoscenza degli stru- che richiede per il pieno raggiungi- consulenziali personalizzati, modalità
menti (modalità, luoghi, tempi) in mento molti sforzi.
che si è constatato essere la più
cui si esprime.
Si veda “Supporto alla proget- efficace per questo obiettivo.
tazione” (fpag.62).
b) Partecipare in modo attivo e qua- Sono state praticate alcune esperien- Dare continuità all’azione intrapresa,
lificato nelle diverse fasi della pia- ze positive, ma il sistema non è an- attraverso l’attivazione di percorsi
nificazione sociale e sanitaria del cora sicuramente a regime.
consulenziali personalizzati, modalità
territorio, dalla programmazione Si veda “Supporto alla proget- che si è constatato essere la più
alla valutazione.
tazione” (fpag.62).
efficace per questo obiettivo.
c) Rendere più organico il sistema Sono stati uniformati i modelli di Dare continuità al progetto condiviso
delle relazioni tra organizzazioni convenzione tra volontariato ed enti con il Comitato paritetico provinciale
di volontariato e pubbliche ammi- locali partendo dallo studio degli ridefinendolo di volta in volta in base
nistrazioni, dando uniformità agli strumenti in uso (37 convenzioni, 8 all’esperienza maturata.
strumenti che ne formalizzano i delibere di Consiglio o Giunta comurapporti.
nale, 65 determinazioni dirigenziali
di 15 diversi Comuni).
Si veda “La ricerca” (fpag.88).
d) Definire modelli di riferimento L’esperienza ha dimostrato che si Dare continuità alla scelta intrapresa
attraverso i quali le organizzazioni tratta di un obiettivo di lungo periodo attraverso un articolato calendario
di volontariato possano svolgere che richiede per il pieno raggiungi- di iniziative.
efficacemente il proprio ruolo e mento molti sforzi.
valorizzare le proprie competenze Si veda “Supporto alla progetall’interno del sistema dei servizi. tazione” (fpag.62).
Attivarsi affinchè la partecipazione
del volontariato ai tavoli del Piano
di Zona non si realizzi semplicemente con la presenza di persone
elette per andare ai tavoli, ma
attraverso la definizione di nuovi
luoghi e processi di lavoro, che
consentano al volontariato di costruire una posizione comune sui
temi che si affrontano.
144
Gli obiettivi di miglioramento
INDIRIZZO STRATEGICO:
Favorire il raccordo delle Odv con le istituzioni nonché con le altre realtà del terzo settore.
Problematicità rilevate
E’ un percorso ad ostacoli quello da superare per ottenere la tensione
continua a stimolare lo sviluppo, il miglioramento e il cambiamento
positivo nelle Odv nonché per sostenere lo sforzo di offrire significative
opportunità di crescita a quelle organizzazioni che maturano l’esigenza
di ripensarsi in modo complessivo.
E’ necessario un sostegno qualificato per supportare le organizzazioni
nell’affrontare una fase di ridefinizione che può impattare, anche in
modo sostanziale, sul loro percorso determinando un passaggio capace
lasciare un segno forte.
La difficoltà del lavoro non è tanto il cambiamento in sé, quanto la
resistenza iniziale delle Odv ad intraprendere un percorso per:
- ridefinire il proprio operato (rispetto alle tematiche, all’organizzazione
interna, alle metodologie di lavoro, alle tecnologie);
- ridare senso alla propria presenza/azione sul territorio.
Obiettivi di miglioramento dell’azione di Forum Solidarietà per il triennio 2009-2011
Obiettivi definiti
Stato di attuazione a fine 2009
Sviluppi per 2010
a) Attivare un servizio di accompa- Nel corso del 2009 sono state atti- Dare continuità all’azione intrapresa,
gnamento progettuale per soste- vate alcune esperienze positive, com- attraverso l’attivazione di percorsi
nere quelle realtà che, pur consa- plessivamente si tratta di un obiettivo consulenziali personalizzati, modalità
pevoli dell’urgenza di rinnovarsi, di lungo periodo che richiede per il che si è constatato essere la più
necessitano di un supporto signi- pieno raggiungimento ulteriori sforzi. efficace per questo obiettivo.
ficativo per adeguarsi all’evolu- Si veda “Supporto all’organizzazione
zione della società e rispondere e allo sviluppo” (fpag.54).
in modo adeguato al contesto e
ai suoi bisogni.
b) Attivare e consolidare iniziative di Anche in questo caso nel 2009 sono Dare continuità alla scelta intrapresa
formazione e consulenza orientate state attivate alcune esperienze po- attraverso un articolato calendario
a far fronte a difficoltà organizza- sitive, complessivamente si tratta di di iniziative.
tive interne all’associazione.
un obiettivo di lungo periodo che
richiede per il pieno raggiungimento
ulteriori sforzi.
Si veda “Supporto all’organizzazione
e allo sviluppo” (fpag.54).
145
Gli obiettivi di miglioramento
INDIRIZZO STRATEGICO:
Promuovere la cittadinanza attiva.
Problematicità rilevate
Il volontariato è una delle possibile forme di Cittadinanza Attiva, non l’unica ma sicuramente una delle più
importanti e radicate nel territorio. Per permettere la crescita, il consolidamento sul territorio, l’innovazione delle
tematiche e delle modalità è fondamentale prodigarsi affinchè il volontariato possa contare su un costante
innesto di nuove forze e competenze (volontari) e sulla possibilità di agire in un contesto sociale capace di recepire
gli stimoli che provengono dal volontariato stesso. Il volontariato viene da un lungo cammino frutto di radici
religiose, ideologiche e culturali da cui attinge identità e forza per progettare il futuro. Si avverte a vari livelli
un deficit di tempo e di occasioni dedicate a “ripensare” alla spinta ideale, ai rapporti con la comunità, al ruolo
che si vuole avere negli scenari futuri.
Obiettivi di miglioramento dell’azione di Forum Solidarietà per il triennio 2009-2011
Obiettivi definiti
Stato di attuazione a fine 2009
Sviluppi per 2010
a) Stimolare i cittadini ad intrapren- Come già auspicato lo scorso anno è Dare continuità alla scelta intrapresa
dere forme attive di partecipazio- stato mantenuto invariato il numero attraverso un articolato calendario
ne sociale con particolare riguardo di sedi di servizio civile operative attive, di iniziative.
ai giovani prevedendo forme dif- nonostante la riduzione dei fondi a
ferenziate di informazione, for- disposizione dell’ Ufficio Nazionale
mazione e sperimentazione. (fpag.126 “Progetto Volontariamente”). Lo sportello “itinerante”,
attivato nel precedente biennio, ha
operato con continuità nel territorio
come da propositi (fpag.60 “People
raising”). Varie iniziative sono state
attivate nell’ambito dei progetti sociali
(fpag.90).
b) Potenziare iniziative rivolte alla Sono stati realizzati 3 incontri di Scuola Dare continuità alle iniziative che nel
cittadinanza su tematiche vicine di Comunità. Gli appuntamenti sono corso dell’anno hanno riscosso magal mondo delle associazioni di stati occasione di incontro e confronto gior successo e proporre nuove espevolontariato che possano mettere tra tutti i soggetti che, a vario titolo, rienze.
in luce tematiche di attualità ma concorrono alla definizione della coancora poco “seguite” dal volon- munità locale, attraverso la riflessione
tariato locale (nuove povertà, nuo- sugli aspetti fondativi dell’agire grave dipendenze, minori immigrati tuito e sulla crescita del capitale umano
di seconda generazione, ecc.) per impegnato nelle organizzazioni che
favorire il dialogo e la progettualità promuovono la cultura del volontariacomune su questi temi.
to. Si veda “Ambito motivazionalerelazionale” (fpag.51).
c) Promuovere riflessioni di alto livello Si tratta di un obiettivo già del 2008, Dare continuità all’iniziativa organizche coinvolgano terzo settore- ma poi scarsamente perseguito in zando almeno altri 3 appuntamenti.
istituzioni-imprese dando continu- quell’anno. Nel corso del 2009 sono
ità a livello locale all’esperienza state realizzate alcune interessanti
“Scuola di volontariato” già pro- iniziative.
mossa a livello regionale da Co.Ge Si veda “Promozione del volontariato”
e e Centri di Servizio dell’Emilia- (fpag.85) e le varie iniziative realizzate
Romagna.
nell’ambito dei progetti sociali
(fpag.90).
e) Stimolare le Odv locali, ma anche Al perseguimento di questo obiettivo Dare vita ad un’azione più articolata
la comunità, ad una riflessione concorre significativamente anche e possibilmente più incisiva.
articolata ed approfondita rispetto l’iniziativa “Scuola di Comunità” già
a valori fondanti (quali gratuità, descritta nell’obiettivo strategico preservizio, solidarietà, responsabilità, cedente.
partecipazione e condivisione)
capace di delineare gli orientamenti futuri da una posizione di
maggior consapevolezza ed
“orgoglio” dell’essere volontari.
146
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Altre organizzazioni di terzo settore
Organizzazione ecclesiale
Csv
Istituzione scolastica o università
Organismo di collegamento del volontariato e del terzo settore
Ente locale
Fondazione bancaria
Altro:
Territorio di riferimento:
Provincia di Parma
altro:
149
Forum Solidarietà
Bilancio Sociale 2009
Finito di stampare nel mese di luglio 2010 presso Stamperia scrl, Parma
Impaginazione e Design: ghillani.com – Illustrazione: Giuseppe Braghiroli
Supplemento a Forum Notizie N. 1/2010
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