PONTIFICIA FACOLTÀ TEOLOGICA
DELL’ITALIA MERIDIONALE
Sezione S. Luigi
GUIDA DELLO STUDENTE
Anno Accademico 2008-2009
NAPOLI - Via F. Petrarca, 115
Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale
Sede Legale
Viale Colli Aminei 2 - 80131 Napoli
tf 081/7410000 - fax 081/7437580
Presidenza (S. Luigi)
Segr. tf - fax 081/7690854
Sezione San Luigi
Via F. Petrarca 115 - 80122 Napoli
tf 081/2460276 - fax 081/5752319
Pontificio Seminario Interregionale Campano
Via F. Petrarca 115 - 80122 Napoli
tf 081/2466011 - fax 081/5750716
La presente guida è edita dal COLLEGIUM PROFESSORUM SECTIONIS SANCTI ALOISII - Napoli
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Presentazione
La Guida dello studente, che viene qui presentata, non ha solo lo scopo di informare sul tipo di formazione filosofico-teologico offerto dalla nostra Sezione nel
presente anno accademico, ma anche di far rilevare gli orientamenti, che ci guidano, al di dentro della più ampia realtà della Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia
Merdionale.
Nell’ambito del quinquennio istituzionale (1° ciclo) mi piace sottolineare l’istituzione dei corsi di Musica Sacra e Arte Sacra. Non si tratta solo di un doveroso atto
ecclesiale, che accoglie subito le norme emanate recentemente dalla CEI per la formazione di presbiteri. Come appare dalle nostre programmazioni degli ultimi anni, il
rapporto di Arte e Teologia è uno dei punti strategici e qualificanti che intendiamo
promuovere, convinti non solo di trovarci di fronte a uno strumento pur prezioso di
catechesi, ma a una prospettiva indispensabile di formazione teologica, che si lascia
permeare dall’ispirazione artistica del proprio tempo e dei secoli passati e, viceversa,
da una produzione artistica in cui nel positivo o nel suo rovescio emerge un’esigenza
di Dio, che bisogna individuare e collegare con la proposta evangelica.
Il fatto che, almeno momentaneamente e per motivi di spazi didattici, l’estetica
filosofica e i corsi di musica e arte sacra si pongano nel biennio filosofico, indica
semplicemente che vengono considerati complementari e interdipendenti, che non
vogliono semplicemente aumentare i corsi, ma far cogliere una unità e sintesi.
Sempre in questo ambito un accenno particolare meriterebbero sia i corsi interdisciplinari di arte e teologia nei Bienni di specializzazione, sia la seconda edizione, più ampia e varia, dell’Alta Scuola di Formazione di Arte e teologia, che ha
suscitato un grande interesse e una frequenza superiore a ogni aspettativa.
In generale il progetto di promuovere alcuni Istituti di ricerca, che favoriscono
poi una migliore proposta nei Bienni di specializzazione e hanno infine una ricaduta nel 1° ciclo, ci sembra che si rafforzi. Mentre l’Istituto di Storia del Cristianesimo continua le sue ricerche sempre riuscite e di largo consenso anche nazionale,
l’Istituto di filosofia ha ripreso le sue attività e quello di Mistica e Spiritualità affronta un anno intenso anche in vista di iniziative esterne di formazione di formatori, in collaborazione con il Biennio di Vita Cristiana, indirizzo di Spiritualità.
L’apertura al mondo “esterno”, ossia a coloro che non frequentano i corsi istituzionali della facoltà, penso che meriti una particolare riflessione. Di fatto essi
sono corsi universitari e secondo la prospettiva del Processo di Bologna hanno il
diritto di essere valutati nel curriculum di ogni studente. Andrebbero perciò inseriti, anche materialmente, in una Guida dello Studente. Inoltre mostrano la sensibilità di una Istituzione accademica alla formazione permanente e all’aggiornamento universitario di persone che spesso hanno già compiti sociali o ecclesiali
rilevanti. Naturalmente considero in questo quadro anche il Master per gestori
delle politiche pubbliche e consulenti etico aziendali, che fa riferimento alla Facoltà, benché sia gestita dalla nostra Sezione.
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Ci aspettiamo che lo sforzo crescente di qualificazione nella proposta formativa
abbia una risposta non solo numerica, ma soprattutto qualitativa da parte dei nostri studenti.
Ringrazio di cuore tutte le componenti della comunità accademica, auguro
buon lavoro, benedetto da Dio e illuminato nella ricerca, per servirlo nella Chiesa
e nella Società. Un ringraziamento particolare al P. Vito Mossa e ai suoi collaboratori per questa pubblicazione.
Napoli, 1 luglio 2008
Prof. GIUSEPPE MANCA S.I.
Vicepreside per la Sezione
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CENNI STORICI
Il Collegio Massimo della Compagnia di Gesù in Napoli, fondato nel 1552 e
arricchito di scuole universitarie nell’anno 1565, non ha mai cessato di conferire i
gradi accademici in Sacra Teologia agli studenti gesuiti, in forza del diritto che i
Sommi Pontefici Giulio III, Pio IV, Gregorio XIII e Pio IX hanno confermato.
Sospesa dall’anno 1767 con la soppressione della Compagnia di Gesù nel Regno delle due Sicilie, la sua Facoltà Teologica è stata ristabilita a Napoli nell’anno
1827 e, dopo la dispersione del 1860, è stata ripristinata nel 1898 nell’attuale sede
del Collegio Massimo “S. Luigi” a Posillipo. I suoi statuti, elaborati secondo le direttive della Costituzione Apostolica Deus Scientiarum Dominus del 1931, vennero
approvati il 31 luglio 1937. Essa veniva riconosciuta come “Pontificia Facultas
Theologica Sancti Aloisii ad Pausilypum, clericis sive religiosis sive saecularibus potissimum ex provinciis Italiae Meridionalis destinata”, annessa al Collegio Massimo
S. Luigi e retta quanto agli studi dalla Ratio Studiorum della Compagnia di Gesù.
In conformità alle direttive del Concilio Vaticano II e alle norme emanate dalla Sacra Congregazione per l’Educazione Cattolica circa la pianificazione delle Facoltà, nel 1969 è stata costituita la “Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale”. Allo stato attuale essa è costituita da due Sezioni: la Sezione “S. Tommaso d’Aquino”, che corrisponde alla Facoltà già esistente nel Seminario Maggiore
Arcivescovile di Napoli, e la Sezione “S. Luigi”, che corrisponde alla “Facultas
Theologica Sancti Aloisii ad Pausilypum”. Gli Statuti Generali della Facoltà furono redatti in base alle Normae Quaedam e successivamente rivisti in conformità alle norme della Costituzione Apostolica Sapientia Christiana. Essi sono stati approvati in via definitiva il 18 aprile 1986, congiuntamente agli Statuti Particolari delle
due Sezioni. La personalità giuridica civile della Facoltà è stata sancita dal D.M.
del 2 febbraio 1995 (cf G.U. s.g. n° 217, 16.09.95).
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Parte Prima
L’ISTITUZIONE ACCADEMICA
ISTITUZIONE ACCADEMICA
DOCENTI
INFORMAZIONI
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L’ISTITUZIONE ACCADEMICA
I. LA FACOLTÀ
DIREZIONE DELLA FACOLTÀ
Gran Cancelliere
Vice Gran Cancelliere
Preside
Vice Preside
Segretario Generale
Direttore Amministrativo
Card. Crescenzio SEPE
Carlo CASALONE
Carlo GRECO
Giuseppe MANCA
Ornella MARRA
Federico MAZZONE
MEMBRI DELLA SEZIONE AL CONSIGLIO DI FACOLTÀ
Giuseppe MANCA (Vice Preside)
Roberto DEL RICCIO
Ettore FRANCO
Nunzio GALANTINO
Carlo GRECO
Orazio F. PIAZZA
Emilio SALVATORE
Andrea VICINI
Studenti
Gianmichele MAROTTA
Andrea CAMPANILE
II. LA SEZIONE S. LUIGI
DIREZIONE DELLA SEZIONE S. LUIGI
Vice Preside per la Sezione
Direttore del Settore filosofico
Direttore del Settore biblico
Direttore del Settore teologico fondamentale
Direttore del Settore dogmatico
Direttore del Settore vita cristiana
Direttore Ammin. della Sezione
Segretario della Sezione
Giuseppe MANCA
Giuseppina DE SIMONE
Emilio SALVATORE
Carlo GRECO
Domenico MARAFIOTI
Rossano C. ZAS FRIZ DE COL
Gianluca GENTILE
Andrea VICINI
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CONSIGLIO DI SEZIONE
Membri di diritto
Professoriÿ
Giuseppe MANCA
Vice Preside
Giuseppina DE SIMONE
Dir. Settore filosofico
Emilio SALVATORE
Dir. Settore biblico
Carlo GRECOÿ
Dir. Settore teologico fondamentale
Domenico MARAFIOTI
Dir. Settore dogmatico
Rossano C. ZAS FRIZ DE COL
Dir. Settore vita cristiana
Roberto DEL RICCIO
Rettore Collegio Professori S.I.
Vittorio LIBERTI
Rettore Pont. Seminario Campano
Donatella ABIGNENTE
Enrico CATTANEO
Ettore FRANCO
Sergio FERRARO
Nunzio GALANTINO
Saturnino MURATORE
Orazio F. PIAZZA
Sergio TANZARELLA
Antonio TRUPIANO
Andrea VICINI
Studenti
Gianmichele MAROTTA
Francesco DECICCO
Diego MATTEI
CONSIGLIO DELEGATO
Giuseppe MANCA (Vice Preside)
Ettore FRANCO
Carlo GRECO
Orazio F. PIAZZA
Gianmichele MAROTTA (Studente)
Paolo GAMBERINI (Sostituto)
Saturnino MURATORE (Sostituto)
Agostino PORRECA (Sostituto)
CONSIGLIO AMMINISTRATIVO
Giuseppe MANCA (Vice Preside)
Sergio TANZARELLA (Docente)
Gianluca GENTILE (Dir. Amministrativo) Orazio F. PIAZZA (Docente)
Giulio PARNOFIELLO (Dir. Biblioteca) Alessandro TANZI (Studente)
CONSIGLIO DI BIBLIOTECA
Giuseppe MANCA (Vice Preside)
Domenico MARAFIOTI
Giulio PARNOFIELLO (Direttore)
Emilio SALVATORE
Gianluca GENTILE (Dir. Amministrativo) Rossano C. ZAS FRIZ DE COL
Giuseppina DE SIMONE
Vincenzo MICILLO (Studente)
Carlo GRECO
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COORDINATORI D’AREA
Biennio filosofico
1. Area epistemologico-metafisica: prof. Saturnino MURATORE
2. Area antropologica: prof. Nunzio GALANTINO
Triennio teologico
3. Area biblica: prof. Ettore FRANCO
4. Area cristologico-fondamentale: prof. Carlo GRECO
5. Area antropologico-spirituale: prof. Giuseppe MANCA
6. Area ecclesiologico-sacramentale: prof. Orazio F. PIAZZA
7. Area morale: prof. Donatella ABIGNENTE
COLLABORATORI
Matilde TIDONE (Vice Presidenza)
Anna Maria DE RUVO (Segreteria)
Filomena IORIO (Segreteria)
Paola RIBATTI (Amministrazione)
Anna CIARDI (Libreria)
Maria Cristina DE RUGGIERO (Biblioteca)
Carla MAYRHOFER (Biblioteca)
Evelina MASTURZO (Biblioteca)
Gaetano SCHERILLO (Biblioteca)
Paola GHIDELLI (Ausiliaria Sezione)
ISTITUTO DI FILOSOFIA
Direttore:
ÿ
Direttori dei Seminari:
Epistemologia
Filosofia della religione
Carlo GRECO
Saturnino MURATORE
Carlo GRECO
Consiglio di Istituto:
Carlo GRECO (Direttore) - Giuseppe MANCA (Vice
Preside) - Giuseppina DE SIMONE - Saturnino
MURATORE - Antonio TRUPIANO
Segreteria:
Antonio TRUPIANO
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ISTITUTO DI STORIA DEL CRISTIANESIMO
Direttore:
Consiglieri:
Sergio TANZARELLA
Enrico CATTANEO
Carlo GALIANO
Antonio IANNIELLO
ISTITUTO DI MISTICA E SPIRITUALITÀ
Direttore:
Consiglieri:
Rossano Cesar ZAS FRIZ DE COL
Francesco ASTI
Nunzio GALANTINO
Giulio PARNOFIELLO
PUBBLICAZIONI DELLA SEZIONE
RASSEGNA DI TEOLOGIA
Rivista trimestrale
Direttore:
Consiglieri:
Paolo GAMBERINI
Enrico CATTANEO
Giuseppina DE SIMONE
Nunzio GALANTINO
Emilio SALVATORE
Andrea VICINI
ÿ
COLLANE
ÿ
Direttore:
Comitato scientifico:
Saturnino MURATORE
Donatella ABIGNENTE
Paolo GAMBERINI
Domenico MARAFIOTI
Sergio TANZARELLA
ALOISIANA
Collana di studi
Coeditrici: Morcelliana (Brescia) - Gregorian University Press (Roma)
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AI CROCEVIA
Collana di studi
Edizioni Il Pozzo di Giacobbe - Trapani
INTELLECTUS FIDEI
Collana di manuali a cura della Sezione S. Luigi
Edizioni San Paolo - Cinisello Balsamo (Mi)
RDT/LYBRARY
Collana di studi
Edizioni San Paolo - Cinisello Balsamo (Mi)
IL PELLICANO
Studi e testi di storia del cristianesimo
Collana diretta da Sergio TANZARELLA
Edizioni L’Epos - Palermo
OI CHRISTIANOI
Nuovi studi sul cristianesimo nella storia
Collana diretta da Sergio TANZARELLA
Edizioni Il Pozzo di Giacobbe - Trapani
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Gianmichele MAROTTA (Segretario Coordinatore)
Agostino PORRECA (Vice Segretario)
Daniele BERTI
Lorena BRAMBILLA
Alfonso CARDELLICCHIO
Mario CICIRIELLO
Claudio CIPOLLA
Bernardino COMERCI
Marino CRUDO
Marcos A. DE GOES
Pierluigi DE LUCIA
Gennaro GARZONE
Giuseppe MARMORELLA
Diego MATTEI
Marco A. NAPOLITANO
Domenico PEZZELLA
Francesco STANZIONE
Alessandro TANZI
Antimo VIGLIOTTA
Giulio PARNOFIELLO (Docente)
RAPPRESENTANTI DI CLASSE
Quinquennio:
1° anno: Daniele BERTI - Marino CRUDO - Domenico PEZZELLA
2° anno: Mario CICIRIELLO - Marco A. NAPOLITANO - Francesco STANZIONE
3° anno: Claudio CIPOLLA - Bernardiono COMERCI - Marcos A. DE GOES
4° anno: Lorena BRAMBILLA - Alfonso CARDELLICCHIO - Antimo VIGLIOTTA
5° anno: Pierluigi DE LUCIA - Gennaro GARZONE - Giuseppe MARMORELLA
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ORGANICO DEI DOCENTI
ABIGNENTE DONATELLA
associata
Via Sibilla 13A
80124 NAPOLI
tf 081/6190295
AGNISOLA GIORGIO
invitato
Viale delle Querce 6
81100 CASERTA
tf 0823/342853
AMARANTE ALFONSO
invitato
Via Merulana 31
00185 ROMA
tf 06/494901
ASTI FRANCESCO
invitato
V.le Colli Aminei 3
80145 NAPOLI
tf 081/7413150
ATTADEMO GIANLUCA
assistente
Salita Arenella 13/A
80129 NAPOLI
tf 081/5569055
CARFORA ANNA
assistente
Corso Garibaldi 76
80055 PORTICI (NA)
tf 081/6076026
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CASALEGNO ALBERTO
ordinario
Via Petrarca 115
80122 NAPOLI
tf 081/2460111
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CATTANEO ENRICO
ordinario
Via Petrarca 115
80122 NAPOLI
tf 081/2466011
D’ANTUONO EMILIA
invitata
Via S. Antonio a Capodimonte 46
P.co Villa Teresa lotto 6/A
80131 NAPOLI
tf 081/445387
DE GREGORIO VINCENZO
invitato
Via Speranzella 86
80132 NAPOLI
tf 081/413283
BIANCHINI FRANCESCO
invitato
Via del Tanàro 957
Loc. Picciorana
55100 LUCCA
tf 0583/997227
DEL RICCIO ROBERTO
incaricato
Via Petrarca 115
80122 NAPOLI
tf 081/2460111
CANADÈ MARIA
assistente
Salita S. Nicola da Tolentino 50
80132 NAPOLI
tf 081/400677
DE SIMONE GIUSEPPINA
straordinaria
Via E. Cantone 104
80038 POMIGLIANO D’ARCO (Na)
tf 081/8035226
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15
DI FILIPPO CATERINA
incaricata
Viale delle Terme 7
81035 ROCCAMONFINA (Ce)
tf 0823/920088
GAMBERINI PAOLO
straordinario
Via Petrarca 115
80122 NAPOLI
tf 081/2460111
DI GENNARO GIACOMO
invitato
Via Manzoni 50
80123 NAPOLI
tf 081/2535882
GAROFALO ANGELO
incaricato
Via Antica Chinise 28
70032 BITONTO (Ba)
tf 347/8169273
DI NAPOLI GIOVANNI
invitato
Via S. Michele 4
84050 LAUREANA CILENTO (Sa)
tf 0974/832235
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GILLIO FLAVIO
incaricato
Via Petrarca 115
80122 NAPOLI
tf 081/2460111
DI PINTO LUIGI
straordinario
Via Petrarca 115
80122 NAPOLI
tf 081/2460111
GIRAUDO CESARE
invitato
P.zza S. Maria Maggiore 7
00185 ROMA
tf 06/4465589
FERRARO SERGIO
associato
Via Petrarca 115
80122 NAPOLI
tf 081/2460111
GRECO CARLO
ordinario
Via Petrarca 115
80122 NAPOLI
tf 081/2460111
FRANCO ETTORE
straordinario
Via Petrarca 115
80122 NAPOLI
tf 081/2466011
GUGLIELMI GIUSEPPE
assistente
Via Marechiaro 38
80123 NAPOLI
tf 081/7690820
GALANTINO NUNZIO
ordinario
Via Consolare 17
71042 CERIGNOLA (Fg)
tf 0885/423658
GALIANO CARLO
invitato
Via D. Fontana 101
80128 NAPOLI
tf 081/7705202
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16
IANNIELLO ANTONIO
invitato
Via Roma 85a
81043 CAPUA (Ce)
tf 0823/968815
JOSSA GIORGIO
invitato
Via Piscicelli 77
80121 NAPOLI
tf 081/682040
LICCARDO GIOVANNI
invitato
Via Botteghelle 146
80046 SAN GIORGIO A CREMANO (Na)
tf 081/273597
MAJORANO SABATINO
invitato
Via Merulana 31
00185 ROMA
tf 06/494901
MANCA GIUSEPPE
straordinario
Via Petrarca 115
80122 NAPOLI
tf 081/2466011
MARAFIOTI DOMENICO
straordinario
Via Petrarca 115
80122 NAPOLI
tf 081/2460111
MARZANATI VANESSA
lettrice di inglese
Via Morghen 67/A
80129 NAPOLI
tf 081/5562215
MASTANTUONO ANTONIO
associato
Via Novelli 37
86035 LARINO (Cb)
tf 0874/822771
MOSCATO LILIANA
incaricata
Via Posillipo 55
80122 NAPOLI
tf 081/5754766
MOSSA VITO NICOLA
assistente
Via Petrarca 115
80122 NAPOLI
tf 081/2460111
MURATORE SATURNINO
ordinario
Via Petrarca 115
80122 NAPOLI
tf 081/2460111
ORAZZO ANTONIO
straordinario
Via Petrarca 115
80122 NAPOLI
tf 081/2460111
PAGLIARA COSIMO
incaricato
Via S. Gimignano 26
00138 ROMA
tf 3358289643
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PALUMMIERI GIUSEPPE
assistente
Via S. Maria di Costantinopoli, 104
80138 Napoli
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PARNOFIELLO GIULIO
incaricato
Via Petrarca 115
80122 NAPOLI
tf 081/2460111
PATAUNER ANDREA
lettore di tedesco
Via Manzoni 153/I
80123 NAPOLI
tf 081/5755375
PIAZZA ORAZIO FRANCESCO
ordinario
C.so Cusani 271
82036 SOLOPACA (Bn)
tf 0824/977827
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17
PICCOLO GAETANO
assistente
Via Petrarca 115
00122 NAPOLI
tf 081/2460111
TOMMASELLI LORENZO
invitato
Via De Gasperi 108
80046 S. GIORGIO A CREMANO (Na)
tf 081/471727
RAZZANO LUIGI
incaricato
Corso della Resistenza 150/B
80011 ACERRA (Na)
tf 081/5201785
[email protected]
TRUPIANO ANTONIO
associato
C.so Vittorio Emanuele 18
80122 NAPOLI
tf 081/7614170
RUSSO FERNANDO
invitato
Via Largo Fusaro 92
80147 NAPOLI
tf 081/5771076
SALATO NICOLA
assistente
Via San Gennaro Agnano 10
tf 081/5261114
80078 POZZUOLI (Na)
SALVATORE EMILIO
associato
Via Roma 164
81011 ALIFE (Ce)
tf 0823/918102
TANZARELLA SERGIO
straordinario
Via Beneduce 5
81100 CASERTA
tf 0823/471311
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TODISCO VITO ANGELO
incaricato
Parr. “Maria SS.ma di Montevergine”
Rione Mazzini
83100 AVELLINO
tf 329/5913658
18
VICINI ANDREA
associato
Via Petrarca 115
80122 NAPOLI
tf 081/2460111
YAÑEZ MIGUEL
invitato
Piazza della Pilotta 4
00187 ROMA
tf 06/67011
ZAS FRIZ DE COL ROSSANO C.
straordinario
Via Petrarca 115
80122 NAPOLI
tf 081/2460111
PROFESSORI EMERITI
BARRUFFO ANTONIO
FERRARO GIUSEPPE
GIUNCHEDI FRANCESCO
MARRA BRUNO
MARRANZINI ALFREDO
PIZZUTI DOMENICO
PROPATI GIUSEPPE
RUSSO BIAGIO
SCIBONA ROCCO
INFORMAZIONI
STUDENTI
Sono ammessi come studenti della Sezione chierici diocesani, religiosi e laici.
Gli studenti si distinguono in:
ÿÿ ordinari: sono iscritti e frequentano i programmi dei cicli che conducono
ai gradi accademici;
ÿÿ straordinari: sono iscritti e ammessi, dietro consenso scritto del Vice Preside, a frequentare corsi secondo particolari “piani di studio” che non
conducono a gradi accademici;
ÿÿ uditori: dietro consenso scritto del Vice Preside sono iscritti e ammessi a
frequentare solo determinati corsi;
ÿÿ fuori corso: non hanno espletato gli esami e/o conseguito il grado accademico entro il tempo previsto dal ciclo di studi prescelto. Per ulteriori
informazioni cf Interruzioni e Studenti fuori corso.
IMMATRICOLAZIONI E ISCRIZIONI
Le immatricolazioni e le iscrizioni al Quinquennio istituzionale, all’Anno pastorale e al primo semestre dei Bienni di Specializzazione si effettuano presso
l’Ufficio di Segreteria dal 15 settembre al 3 ottobre 2008.
La seconda rata di versamento annuale delle tasse accademiche e l’iscrizione al
secondo semestre per i Bienni di Specializzazione si effettuano dal 19 gennaio al 20
febbraio 2009.
Gli studenti iscritti in questa Sezione come ordinari non possono contemporaneamente iscriversi ad altre Facoltà ecclesiastiche o civili.
Iscrizioni in ritardo: agli studenti che si iscrivono entro il 31 ottobre o entro il 6
marzo è richiesta la compilazione di un modulo di domanda, il pagamento della
tassa di mora stabilita dalle Autorità competenti e l’approvazione per iscritto del
Vice Preside.
N.B. Il pagamento dei diritti amministrativi per le tasse accademiche può avvenire solo mediante versamento sul c/c postale n° 17647801 (intestato a Pontificia Facoltà Teologica Italia Meridionale Sezione S. Luigi) oppure mediante assegno o bonifico bancario. Il pagamento in contanti è possibile solo per i diritti di
Segreteria.
Immatricolazione o prima iscrizione
Documenti richiesti:
1.ÿ Domanda d’iscrizione, su modulo fornito dalla Segreteria.
2.ÿ Certificato di nascita in carta semplice oppure fotocopia di un documento di
identità (passaporto se lo studente è straniero), l’originale del quale deve essere esibito in Segreteria.
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informazioni
3.ÿ Titolo di studio in originale tale da dare diritto all’iscrizione alle Facoltà universitarie nella propria nazione (in Italia: titolo di scuola media superiore).
4.ÿ Attestati che dimostrino la conoscenza delle lingue classiche e moderne richieste.
5.ÿ Quattro fotografie formato tessera, su fondo chiaro (sul retro scrivere in stampatello nome e cognome).
6.ÿ Nulla Osta del proprio Ordinario per sacerdoti, seminaristi, religiosi. Per i laici si richiede una lettera commendatizia dell’Autorità ecclesiastica.
7.ÿ Iscrizione, su modulo fornito dalla Segreteria, ai corsi opzionali, seminari, corsi integrativi.
8.ÿ Per l’iscrizione degli studenti di nazionalità non italiana è richiesta la documentazione stabilita dalle normative dello Stato Italiano.
9.ÿ Agli studenti di lingua non italiana: per ottenere l’iscrizione è richiesto il superamento dell’esame di idoneità linguistica, scritto e orale, secondo le modalità
stabilite dalle Autorità della Sezione (CdS 06.03.91).
Rinnovo semestrale/annuale dell’iscrizione
1.ÿ Domanda di rinnovo dell’iscrizione, su modulo fornito dalla Segreteria.
2.ÿ Iscrizione, mediante apposito modulo, ai corsi opzionali, seminari, corsi integrativi.
3.ÿ Comunicazione scritta di eventuale variazione del proprio stato di sacerdote,
chierico diocesano, religioso, laico.
4.ÿ Il rinnovo dell’iscrizione richiede che lo studente sia in regola con i versamenti
delle tasse accademiche degli anni precedenti.
Prima iscrizione ai Bienni di specializzazione
1.ÿ Domanda d’iscrizione, su modulo fornito dalla Segreteria.
2.ÿ Titolo di studio in originale tale da dare diritto all’iscrizione alle Facoltà universitarie della propria nazione (in Italia: titolo di scuola media superiore).
3.ÿ Titolo in originale di Baccalaureato in Teologia o documentazione degli studi
espletati nei singoli anni del sessennio filosofico-teologico (in questo ultimo
caso si richiede l’attestato del superamento di un esame di ammissione, secondo le modalità stabilite dalle Autorità della Sezione).
4.ÿ Attestato del curriculum del Quinquennio filosofico-teologico concluso con il
Baccalaureato (per gli studenti che non lo hanno svolto presso la Sezione S.
Luigi).
5.ÿ Attestati che dimostrino la conoscenza delle lingue richieste.
6.ÿ Quattro fotografie formato tessera.
7.ÿ Lettera di presentazione delle competenti Autorità ecclesiastiche.
20
informazioni
Gli studenti devono presentare all’approvazione del Vice Preside, all’atto
dell’iscrizione, la scheda del piano di studi semestrale, accettata e firmata dal relativo Direttore di settore.
La frequenza ai Bienni di specializzazione decorre unitariamente a partire dal
semestre di iscrizione.
Rinnovo semestrale dell’iscrizione ai Bienni di specializzazione
1.ÿ Domanda di rinnovo, su modulo fornito dalla Segreteria.
2.ÿ Comunicazione scritta di eventuale variazione del proprio stato di sacerdote,
chierico diocesano, religioso, laico.
Gli studenti devono presentare all’approvazione del Vice Preside, all’atto del
rinnovo dell’iscrizione, la scheda del piano di studi semestrale, accettata e firmata
dal relativo Direttore di settore.
Il rinnovo dell’iscrizione richiede che lo studente sia in regola con i versamenti
delle tasse accademiche dei semestri precedenti.
Iscrizione al terzo ciclo
Per accedere al terzo ciclo si richiede, oltre al titolo di Licenza in originale,
un’adeguata e documentata conoscenza delle lingue antiche e di almeno tre delle
lingue moderne ritenute indispensabili dalle Autorità accademiche.
L’accoglimento della domanda di iscrizione, presentata al Vice Preside su
modulo fornito dalla Segreteria, è condizionata all’effettiva possibilità di trovare
un direttore di tesi nell’ambito del settore di specializzazione prescelto.
Si ritengono legittimamente iscritti al terzo ciclo gli studenti che hanno depositato in Segreteria il titolo e lo schema della dissertazione, approvati dal V. Preside, e sono in regola con le tasse d’iscrizione.
Dalla data di iscrizione inizia la decorrenza dei due anni minimi richiesti per il
conseguimento del Dottorato (cf più avanti la normativa del terzo ciclo).
CORSI
1.ÿ Le discipline si distinguono in obbligatorie e opzionali. Le discipline obbligatorie, a loro volta, si distinguono in principali e complementari. I piani di studio dei vari cicli prevedono anche corsi tutoriali, dissertazioni, esercitazioni
scritte e seminari.
2.ÿ I seminari comportano un numero chiuso (normalmente non più di 10 partecipanti), al fine di rendere effettivo il metodo seminariale. I seminari minori
(di 1 credit) si concludono con una indicazione di “rite frequentavit”, se svolti
regolarmente. Il docente può conferire un voto a studenti che si siano particolarmente distinti nello svolgimento del seminario stesso. I seminari maggiori
(di 2 o più credit) comportano di norma un elaborato scritto, la cui valutazio-
21
informazioni
ne concorre a determinare il voto del seminario. Questo elaborato è distinto
dalla eventuale esercitazione scritta di filosofia o di teologia (cf n. 3).
3.ÿ A conclusione del biennio filosofico è prevista una esercitazione scritta di filosofia, concordata normalmente col docente del seminario maggiore. Essa dovrà constare orientativamente da un minimo di 20 a un massimo di 30 cartelle
dattiloscritte di 30 righe, 60 battute per riga. Nel triennio teologico, quando la
prova finale è il 1° modello, lo studente è tenuto a presentare una esercitazione
scritta di teologia, concordata con un docente. Essa dovrà constare orientativamente da un minimo di 20 a un massimo di 30 cartelle dattiloscritte di 30
righe, 60 battute per riga. Copia di questi due elaborati deve essere consegnata
in Segreteria, entro i termini stabiliti.
4.ÿ A conclusione del triennio teologico è prevista, come alternativa al 1° modello,
una dissertazione o tesi, di almeno 60 cartelle dattiloscritte. Questa dissertazione è sostitutiva dell’esercitazione scritta di teologia (cf n. 3).
5.ÿ Possono essere ammessi agli esami solo gli studenti regolarmente iscritti, che
abbiano partecipato ad almeno due terzi delle ore previste dai relativi corsi o
seminari e ne abbiano ottenuto dal docente l’attestazione firmata.
ESAMI
Esami di profitto
1.ÿ Tutti i corsi di insegnamento devono presentare, al termine del semestre o
dell’annualità, oltre alla attestazione di frequenza sul libretto accademico, una
valutazione positiva, attestata sullo statino fornito dalla Segreteria.
2.ÿ Il periodo di ritiro e di riconsegna degli statini da parte degli studenti viene
indicato dalla Segreteria. Gli statini devono essere regolarmente compilati in
stampatello, con la corretta indicazione dei corsi, dei relativi docenti, della data, dell’appello e dell’anno di frequenza.
L’accettazione delle iscrizioni agli esami è subordinata all’avvenuto versamento delle tasse accademiche.
Gli statini vengono consegnati direttamente dalla Segreteria ai docenti: non
sono ritenuti validi statini di sessioni precedenti.
Non sono accettate, salva autorizzazione scritta del Vice Preside, e solo per
gravi motivi, iscrizioni agli esami oltre i termini di tempo stabiliti.
3.ÿ Le sessioni di esame sono indicate nel calendario accademico. La Segreteria
fissa la data degli appelli: eventuali variazioni sono consentite solo da parte dei
docenti e con previo accordo con la Segreteria.
4.ÿ Il voto di un esame superato con esito positivo può essere ricusato una sola
volta, o in sede di esame – il docente annoterà la ricusazione sullo statino – o
in Segreteria entro il termine della sessione. La ricusazione comporta la ripetizione dell’esame.
5.ÿ La ripetizione di un esame non può avvenire entro la stessa sessione.
22
informazioni
6.ÿ L’assenza ad un esame prenotato deve essere segnalata in Segreteria almeno
tre giorni prima dell’appello (esclusi sabato, domenica e giorni festivi). In caso
di assenza ingiustificata verrà applicata una penale.
7.ÿ Al termine della sessione gli studenti devono consegnare in Segreteria il libretto accademico: il periodo di restituzione verrà indicato dalla Segreteria stessa.
8.ÿ Ripetizioni di esame ed esami in ritardo comportano il versamento (per ogni
esame) della tassa stabilita dall’Autorità accademica. Sono considerati in ritardo gli esami non espletati entro la sessione invernale dell’anno successivo a
quello in cui il corso è stato svolto.
Esami finali
Gli esami finali possono essere sostenuti solo dopo il completo espletamento
del relativo ciclo di studi. Il testo del programma per l’esame finale di baccalaureato o del modello di esame orale per la licenza è quello dell’anno accademico in
corso (CdS 13.05.92).
Per essere ammessi alla sessione di giugno occorre aver superato l’ultimo esame entro e non oltre il venerdì della seconda settimana della sessione estiva di
esami.
1. Sessioni di esami finali, A.A. 2008-2009:
13 - 17 ottobre
8 - 12 dicembre
9 - 13 febbraio
16 - 20 marzo
11 - 15 maggio
15 - 19 giugno
2. Baccalaureato
Con decisione del CdS del 26.5.2004 vengono proposti alla scelta dello studente due modelli di esame finale:
1° modello
Si richiede:
a) la partecipazione attiva ad un seminario (2 cr. al 1° semestre e 2 cr. al 2° semestre) avente per oggetto una categoria generale o una tematica principale
della teologia tenuto da tre docenti di area biblica, dogmatica e morale, di cui
uno fa da coordinatore;
b) una esercitazione scritta (20-30 pagine), conclusiva del seminario, come approfondimento di una delle prospettive trattate (biblica, dogmatica, morale),
a scelta dello studente.
La valutazione dell’esame finale risulterà dalla media del curriculum del Quinquennio, dal voto sulla partecipazione attiva al seminario e sulla esercitazione
scritta, data dai tre docenti.
23
informazioni
2° modello
Si richiede in alternativa al seminario per l’esame finale (cf 1° modello):
a) un corso tutoriale di 2/3 cr., preparatorio alla dissertazione, da svolgere con il
docente scelto come tutor;
b) la dissertazione scritta di 60-100 pagine;
c) la discussione del lavoro scritto in Commissione con un esame orale su una
delle tre focalizzazioni tematiche o tesi (di carattere biblico, dogmatico e morale) formulate dallo studente, d’intesa con il tutor, a partire dalla dissertazione stessa.
Per il 1° modello di esame finale, l’iscrizione ad uno dei seminari proposti dovrà avvenire entro la prima settimana di lezioni del 5° semestre.
L’esercitazione scritta, che dovrà constare orientativamente da un minimo di
20 a un massimo di 30 cartelle dattiloscritte di 30 righe, 60 battute per riga, deve
essere consegnata in 4 copie presso la Segreteria almeno un mese prima dell’inizio
della sessione di esami finali prescelta, unitamente al versamento delle tasse accademiche.
Per il 2° modello di esame finale, la prenotazione (su modulo fornito dalla Segreteria, unitamente al titolo della dissertazione, un breve schema di sviluppo e la
bibliografia essenziale, con la firma del docente che guiderà lo studente nel lavoro)
e l’indicazione del corso tutoriale di 2/3 cred. dovrà avvenire:
• entro la seconda settimana di lezioni del 5° semestre per gli studenti che intendono sostenere l’esame finale al termine della sessione estiva;
• 8 mesi prima delle date sopra indicate, per gli studenti che si avvalgono delle
altre sessioni di esame.
Si ricorda che sono esclusi dal computo i mesi dell’interruzione estiva (luglio agosto).
La dissertazione dovrà constare orientativamente da un minimo di 60 a un
massimo di 100 cartelle dattiloscritte di 30 righe, 60 battute per riga. Il testo finale
rilegato, con la firma del docente e dello studente, deve essere consegnato in 4 copie presso la Segreteria almeno un mese prima dell’inizio della sessione di esami
finali prescelta. Ad esso vanno allegati la segnalazione scritta delle tre focalizzazioni tematiche o tesi (di carattere biblico, dogmatico e morale) scelte e il versamento
delle tasse accademiche.
3. Licenza di specializzazione
Il titolo della dissertazione, un breve schema di sviluppo e la bibliografia essenziale, firmati dal docente che guiderà lo studente nella ricerca e dal Direttore di
Settore, devono essere consegnati in Segreteria entro l’ultima settimana del 3° semestre del Biennio per gli studenti che sostengono l’esame finale al termine della
sessione estiva; 6 mesi prima delle date precedentemente indicate, per gli studenti
che si avvalgono delle altre sessioni di esami. Si ricorda che sono esclusi dal computo i mesi dell’interruzione estiva (luglio - agosto).
La domanda di esame, su modulo apposito, e il testo finale rilegato della dissertazione, orientativamente da un minimo di 100 a un massimo di 200 cartelle
24
informazioni
dattiloscritte di 30 righe, 60 battute per riga, con la firma del docente e dello studente, devono essere consegnati in quattro copie al Direttore di settore almeno un
mese prima della sessione di esami finali prescelta. Presso la Segreteria dovranno
essere effettuate la segnalazione scritta del modello di esame orale scelto e il versamento delle tasse accademiche.
4. Tesi dottorale
Le informazioni sono contenute nella introduzione relativa al Dottorato in
Teologia.
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informazioni
CERTIFICATI E DIPLOMI
–ÿ Certificati e attestati: possono essere richiesti in Segreteria, mediante modulo
apposito e col versamento dei diritti stabiliti per l’anno in corso. L’intervallo
minimo per l’espletamento della richiesta è di 7 giorni.
–ÿ Diplomi: al termine dei relativi corsi di studio e degli esami finali possono essere richiesti i diplomi di Studi Filosofici, di Baccalaureato in Sacra Teologia,
di Anno Pastorale, di Licenza in Sacra Teologia.
Il diploma di Dottorato in Sacra Teologia viene rilasciato solo dopo la
pubblicazione della tesi dottorale o di una sua parte, e la relativa consegna in
Segreteria, secondo le norme indicate. Subito dopo la difesa della tesi dottorale è possibile richiedere un attestato di Laurea.
All’atto della domanda per i diplomi si richiede il versamento della tassa
accademica in vigore: l’intervallo minimo per l’espletamento della richiesta è
di un mese.
Si ricorda che i Diplomi originali sono documenti non iterabili. Il ritiro
può avvenire solo da parte dello studente titolare o, in caso di necessità, mediante delega nominale scritta e presentazione di un documento valido di
identità da parte della persona delegata.
INTERRUZIONI E STUDENTI FUORI CORSO
1.ÿ Sono considerati in situazione d’interruzione solo gli studenti che hanno comunicato per iscritto l’esigenza di interrompere momentaneamente il ciclo di studi.
L’accettazione della comunicazione è subordinata al placet del Vice Preside.
2.ÿ Per gli studenti appartenenti al Clero diocesano o a Congregazioni religiose è
richiesta una comunicazione scritta da parte dei relativi Superiori. Tale comunicazione è richiesta anche al momento della successiva ripresa degli studi.
3.ÿ Uno studente iscritto come ordinario al 1° ciclo (istituzionale) viene considerato fuori corso quando non consegue il Baccalaureato entro il 5° anno
dall’iscrizione. Le sessioni autunnale e invernale successive all’ultimo anno di
iscrizione ordinaria sono assimilate all’anno accademico precedente.
4.ÿ Uno studente iscritto come straordinario al 1° ciclo viene considerato fuori
corso quando non conclude il curriculum entro i termini previsti dal suo piano
di studi. Le sessioni autunnale e invernale successive sono assimilate all’anno
accademico precedente.
5.ÿ Uno studente iscritto come ordinario al 2° ciclo (Licenza) viene considerato fuori corso quando non consegue il titolo accademico entro il 3° anno dall’iscrizione.
Uno studente iscritto come straordinario al 2° ciclo viene considerato fuori corso
quando non conclude il curriculum entro i termini previsti dal suo piano di studi.
Le due sessioni di esami successive alla normale conclusione del curriculum sono
assimilate al semestre precedente.
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informazioni
7.ÿ Uno studente iscritto al 3° ciclo (Dottorato) viene considerato decaduto quando
non ha discusso la tesi dottorale entro il 5° anno dall’iscrizione al Dottorato.
8.ÿ Agli studenti del 1° e 2° ciclo viene richiesto il rinnovo semestrale/annuale
dell’iscrizione anche durante i “periodi assimilati”.
Gli studenti fuori corso sono tenuti, all’atto del rinnovo dell’iscrizione per sostenere gli esami arretrati, al versamento delle tasse accademiche degli anni o dei
semestri pregressi, secondo le disposizioni delle Autorità accademiche (cf CdS
13.05.92). Sono inoltre tenuti al versamento delle tasse stabilite per gli esami “in
ritardo”.
DECADENZA DEI CORSI
Ai fini del conseguimento dei Gradi Accademici di 1° e 2° ciclo, la Facoltà considera decaduti i corsi e i curricoli degli studenti che hanno superato i dieci anni di
iscrizione fuori corso, salvo delibera del Consiglio di Sezione (CdF 17.03.1993).
RICONOSCIMENTO DEGLI STUDI COMPIUTI ALTROVE
1.ÿ Chi ha iniziato gli studi filosofico-teologici in una Facoltà canonicamente eretta dalla S. Sede, può essere ammesso a continuarli, senza obbligo di ripetere
gli anni in essa compiuti; non può, tuttavia, conseguire alcun grado accademico senza aver soddisfatto a tutte le condizioni prescritte per detto grado dagli
Statuti e dai programmi di questa Sezione.
2.ÿ Chi ha iniziato gli stessi studi fuori di una Facoltà canonicamente eretta dalla
Santa Sede, per essere ammesso deve integrare i corsi del primo ciclo, sostenendo gli esami e le altre prove che le Autorità Accademiche determineranno
dopo aver esaminato i programmi svolti e i voti riportati dal candidato.
3.ÿ Il riconoscimento di discipline e di corsi, compiuti con successo nelle Università
civili o in altri Istituti o Centri qualificati di studi, viene determinato, caso per caso, dal Vice Preside, secondo le direttive stabilite dal Consiglio di Facoltà.
4.ÿ Nessuno può essere ammesso a sostenere gli esami o le altre prove prescritte
per il conseguimento di un grado accademico senza una regolare partecipazione ai corsi accademici, da stabilirsi caso per caso.
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informazioni
NOTA SUGLI EFFETTI CIVILI
DEI TITOLI ACCADEMICI RILASCIATI
I titoli accademici di Baccalaureato, Licenza e Dottorato in teologia rilasciati
dalla Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale sono di diritto pontificio.
Agli effetti civili hanno valore secondo i concordati e le legislazioni vigenti nei vari
Stati e le norme particolari delle singole Università o Istituti Universitari.
In Italia, in forza del D.P.R. 2.2.1994 n. 175, art. 2, ad integrazione di quanto
già stabilito negli Accordi di revisione del Concordato (18.2.1984, art. 10, rat. Legge
25.3.1985 n. 121), per Teologia e Sacra Scrittura vale quanto segue:
«I titoli accademici di baccalaureato e di licenza nelle discipline di cui all’art. 1,
conferiti dalle Facoltà approvate dalla Santa Sede, sono riconosciuti, a richiesta degli interessati, rispettivamente come diploma universitario e come
laurea con decreto del Ministro dell’università e della ricerca scientifica e
tecnologica, su conforme parere del Consiglio universitario nazionale. Il riconoscimento è disposto previo accertamento della parità della durata del
corso di studi seguito a quella prevista dall’ordinamento universitario italiano per i titoli accademici di equivalente livello; si dovrà anche accertare che
l’interessato abbia sostenuto un numero di esami pari a non meno di 13 annualità d’insegnamento per i titoli da riconoscere come diploma universitario, e pari a non meno di 20 annualità d’insegnamento per i titoli da riconoscere come laurea.
Al predetto fine l’interessato dovrà produrre il titolo accademico conseguito,
corredato degli esami sostenuti, in copia rilasciata dalla Facoltà che lo ha
conferito, autenticata dalla Santa Sede».
Rimangono inoltre invariate le precedenti disposizioni, che già prevedevano il
riconoscimento della validità dei Diplomi di Licenza e di Dottorato se vidimati dalle competenti Autorità Ecclesiastiche e Civili. Oltre a fregiarsi legittimamente del
titolo di “Dottore”, essi consentono:
a)ÿ l’immatricolazione nelle Università e Istituti Universitari statali e liberi, salvi
sempre i poteri discrezionali dei singoli Consigli di Facoltà degli Atenei e Istituti Universitari;
b)ÿ l’esenzione da frequenze e l’abbreviazione dei corsi universitari, sempre a discrezione delle Autorità Accademiche;
c)ÿ l’abilitazione all’insegnamento nelle Scuole Medie di 1° grado, meramente private, o legalmente riconosciute, o pareggiate, dipendenti o meno da Enti Ecclesiastici o Religiosi.
N.B. – Tale riconoscimento viene concesso, mediante la Dichiarazione Ministeriale di Equipollenza al titolo statale, a coloro che hanno superato due esami
(di Italiano e di Storia civile) presso una Facoltà o Istituto Universitario statale
o libero (art. 7 del R.D. del 6.5.1925, n. 1084).
28
informazioni
d)ÿ l’ammissione ai Corsi-Esami di Stato per il conseguimento dell’abilitazione o
idoneità all’insegnamento nelle Scuole o Istituti, parificati o pareggiati, di
istruzione Media di 1° e 2° grado, dipendenti da Enti Ecclesiastici o Religiosi,
relativamente a quelle discipline per le quali sono richieste le Lauree in Lettere
o in Filosofia conseguite presso le Università statali o libere (art. 31 della legge
19.1.1942, n. 86);
e)ÿ l’esercizio provvisorio dell’insegnamento nelle Scuole di cui al punto d), in attesa del conseguimento delle corrispondenti abilitazioni (Nota Ministeriale del
5.12.1958 e successive estensioni: n. 411 del 10.11.1964; n. 498 del 29.11.1965;
n. 429 del 15.11.1966).
Per ottenere la vidimazione del Diploma si richiede una domanda da parte del
competente Superiore Ecclesiastico, in cui si specifichi l’uso che si intende fare del
Diploma. Le vidimazioni richieste per l’Italia sono, nell’ordine:
1.ÿ
2.ÿ
3.ÿ
4.ÿ
5.ÿ
Congregazione per l’Educazione Cattolica (P.zza Pio XII 3 - Roma).
Segreteria di Stato di Sua Santità (Palazzo Apostolico - Vaticano).
Nunziatura Apostolica in Italia (via Po 27 - Roma).
Prefettura di Roma/Uff. Legalizzazioni (via IV Novembre 119/A).
Ministero dell’Università e della Ricerca Scientifica (P.le J.F. Kennedy 20 00144 Roma EUR).
ORARIO DI SEGRETERIA
Orario normale
da lunedì al venerdì
ore 8,45 - 10,00
12,00 - 13,00
Orario speciale
da lunedì al venerdì
ore 8,45 - 13,00
nei seguenti periodi:
1/IX/’08 - 31/X/’08
3/XII/’08 - 12/XII/’08
19/I/’09 - 6/III/’09
4/V/’09 - 19/VI/’09
ORARIO DI BIBLIOTECA
9,00 - 18, 30 (venerdì 17, 30)
Sabato chiuso
29
informazioni
TASSE ACCADEMICHE ANNO 2008-2009
Quinquennio
Immatricolazione
Prima rata d’iscrizione (1° sem.)
Seconda rata d’iscrizione (2° sem.)
Fuori corso (tassa annuale)
Esame di Baccalaureato
Diploma di Studi Filosofici
Diploma di Baccalaureato
Bienni di specializzazione
Immatricolazione
Iscrizione semestrale
Fuori corso (tassa annuale)
Esame di Licenza
Diploma di Licenza
200,00
600,00
350,00
250,00
150,00
Dottorato
Immatricolazione
Iscrizione al Terzo Ciclo
Esame di Laurea
Diploma di Dottorato
200,00
800,00
360,00
200,00
Uditori
Immatricolazione
Iscrizione semestrale
- (più) per ogni corso
- (più) per ogni esame
200,00
90,00
25,00
20,00
Anno pastorale
Immatricolazione - 1a/2a rata: cf Quinq.
Diploma di Anno pastorale
Diritti di Segreteria
Ripetizione o ritardo di esame
Assenza ingiustificata all’esame
Esame fuori sessione
Attestati
Attestati con punteggio
Tassa mora-iscrizione
Duplicati: - tesserini
- libretti
ÿ
ÿ
30
ÿ 200,00
450,00
450,00
350,00
80,00
45,00
80,00
45,00
10,00
15,00
20,00
6,00
12,00
26,00
10,00
22,00
Parte Seconda
GLI STUDI
QUINQUENNIO ISTITUZIONALE (1° CICLO)
Nuovo piano di studi
Piano generale degli studi
Biennio filosofico
Triennio teologico
BIENNI PER LA LICENZA IN SACRA TEOLOGIA (2° CICLO)
Biennio in teologia biblica
Biennio in teologia fondamentale
Biennio in teologia dogmatica
Biennio in teologia della vita cristiana
DOTTORATO IN SACRA TEOLOGIA (3° CICLO)
ANNO PASTORALE (CICLO COMPLEMENTARE)
IL QUINQUENNIO ISTITUZIONALE
(1° ciclo)
NUOVO PIANO DI STUDI
(Approvato ad experimentum dal CdS 31.05.2000)
1. Impostazione generale
1.0. Il nuovo Piano di studi del Quinquennio si ispira a tre esigenze fondamentali:
a) unificare maggiormente la proposta dei contenuti, così da favorire un migliore apprendimento e facilitare la sintesi al di dentro dell’attuale pluralismo filosofico-teologico;
b) rendere le didattiche più attive e appropriate, riducendo le lezioni cattedratiche e incrementando forme seminariali, gruppi di studio ecc.;
c) diminuire il numero dei corsi e degli esami.
1.1. Aree e corsi
1.1.1. Il Piano si struttura attualmente in 7 aree: 2 per il biennio filosofico e 5 per il
triennio teologico.
1.1.2. Con lo spostamento dei corsi di Storia della Chiesa nel triennio teologico
(delibera del CdS del 26.5.2004) l’area storica resta sospesa. I corsi di Storia della
filosofia vengono incorporati nell’area antropologica e i corsi di Storia della Chiesa
in quella cristologico-fondamentale.
1.1.3. Ogni area si suddivide in nuclei tematici e questi si esplicitano in temi principali e temi di approfondimento oppure in approfondimenti e integrazioni.
1.1.4. La strutturazione per nuclei tematici permette al Piano degli studi una discreta flessibilità, perché consente diversi accorpamenti, e una più chiara visibilità
del legame dei contenuti sia nei temi principali sia in quelli integrativi o di approfondimento.
1.1.5. Ogni area prevede un’introduzione generale in cui si spiegano i diversi nuclei e il loro collegamento e un riepilogo finale. Ogni nucleo tematico a sua volta
richiede un’introduzione specifica.
1.1.6. Uno o più nuclei tematici compongono un corso. Ogni corso costituito da
più nuclei tematici può essere svolto da uno o più docenti, secondo le esigenze
della Sezione e le competenze specifiche, a giudizio del Vice Preside.
33
nuovo piano di studi
1.1.7. Un corso svolto da più docenti deve salvaguardare l’unità dei contenuti e i
tipi di didattica, decisi dal Piano e concretizzati dal gruppo stesso dei docenti della
materia con il coordinatore della rispettiva area tematica.
1.2. I coordinatori
1.2.1. Il Vice Preside, come autorità responsabile dell’applicazione del Piano, nomina
un coordinatore per ogni area, previa consultazione dei docenti dell’area stessa.
1.2.2. I coordinatori sono scelti ordinariamente fra i docenti stabili, possibilmente
fra gli ordinari o gli straordinari, eccezionalmente fra gli associati. La durata del
loro incarico è di tre anni, rinnovabili con la medesima procedura della nomina.
1.2.3. Essi costituiscono un Consiglio consultivo del Vice Preside, che questi convoca quando lo riterrà utile per il coordinamento generale dell’insegnamento nel
Quinquennio o per le verifiche del Piano nel suo svolgimento.
1.2.4. Il coordinatore ha il compito di:
a) coordinare la didattica attraverso incontri periodici con i docenti assegnati
all’area e incontri sia collettivi (di corso) che personali con gli studenti;
b) realizzare un raccordo con le altre aree, impegnate contemporaneamente nel
semestre o nell’anno, così da utilizzare al meglio le possibilità di luoghi e di
tempi di cui la Sezione può disporre e favorire l’integrazione interdisciplinare;
c) coordinare la ricerca attraverso la struttura dei seminari permanenti esistenti
o da creare.
1.2.5. Il coordinatore, in caso di rilevanti divergenze con uno o più docenti della
sua area, a proposito dei contenuti, della didattica e delle verifiche, rimetterà la soluzione al giudizio del Vice Preside, il quale potrà avvalersi del consiglio degli altri
coordinatori. A tale parere superiore può appellarsi autonomamente ogni docente
dell’area stessa.
1.2.6. Nel Consiglio dei coordinatori, avendo cura di sentire e riportare il parere
degli studenti, ciascuno farà una relazione di bilancio annuale riguardante la programmazione e la verifica della propria area. Su tale base il Vice Preside farà al
Consiglio di Sezione un resoconto globale.
1.3. Didattica
1.3.1. Il Piano prevede forme diversificate di didattica: lezioni cattedratiche, seminari, gruppi di studio, di discussione e seminariali, assemblee di dibattito e di approfondimento, elaborati scritti, corsi tutoriali e semitutoriali.
1.3.2. Le lezioni cattedratiche indicano il senso generale dello studio in questione, il
metodo da seguire e i nodi o le categorie più importanti. Orientativamente esse non
34
nuovo piano di studi
dovrebbero superare il numero di ore assegnate all’insieme delle altre forme più attive di didattica. Fanno eccezione, per la loro indole specifica, i corsi esegeticoteologici, quelli storici, di Diritto canonico e di scienze umane, che possono svolgersi in forma cattedratica per circa i due terzi dei credit complessivi assegnati.
1.3.3. I gruppi di studio sono finalizzati principalmente ad approfondire e assimilare dei contenuti, specie in riferimento a un testo. I gruppi di discussione tendono in
particolare alla problematizzazione e al confronto di opinioni, soprattutto attraverso una bibliografia, assumendo in tal caso la forma seminariale, o almeno seguendo dei questionari di ricerca e di orientamento. Le assemblee di dibattito o di
approfondimento tendono a scopi simili ai gruppi di discussione, ma si realizzano
nell’ambito dell’intera classe. Gli elaborati scritti mirano all’espressione chiara di
alcuni punti particolari della materia e possono coronare un lavoro di gruppo o assembleare da parte del singolo studente, secondo i suoi personali interessi.
1.3.4. I corsi tutoriali richiedono elaborati scritti, letture di approfondimento e verifiche. Il corso semitutoriale esige la frequenza alle lezioni cattedratiche, un elaborato scritto di approfondimento personale e la verifica finale.
1.3.5. Per favorire un apprendimento proporzionato al tempo di studio degli studenti, i gruppi di studio o di discussione e seminariali
a) sono riservati ai corsi o ai nuclei tematici più ampi all’interno di ciascuna area
e vengono decisi dall’area stessa;
b) in ogni classe e contemporaneamente non se ne potranno svolgere più di due.
1.3.6. A queste forme di didattica si aggiungono
a) i seminari che le aree sono invitate a proporre nell’ambito dei credit assegnati a ciascuna di esse, utilizzando i temi di approfondimento;
b) un seminario maggiore che introduce l’esercitazione scritta di filosofia, un
seminario di sintesi che introduce l’esercitazione scritta di teologia.
1.4. Le verifiche
1.4.1. Le verifiche sono finali o “in itinere”. Le verifiche finali corrispondono al
numero dei corsi e si svolgono perciò alla fine del semestre per i corsi semestrali e
alla fine dell’anno per i corsi annuali. Per i corsi che si svolgono in tre semestri
consecutivi la verifica finale può avvenire in due tempi.
1.4.2. Il contenuto dell’esame finale di ogni corso è costituito dalle parti esposte in
forma cattedratica e viene determinato dall’area, in base a criteri di essenzialità e
su proposta dei singoli docenti per la parte riguardante il proprio insegnamento.
Possono essere riassunte in un tesario sintetico o in altre forme più idonee.
1.4.3. Gli esami finali dei corsi tenuti da più docenti si svolgono davanti a una
commissione oppure, fatta salva l’unità di impostazione (cf sopra, 1.1.7), davanti a
35
nuovo piano di studi
un singolo docente, a giudizio del Vice Preside. Nel primo caso la valutazione si
computa con la media dei voti espressi da ciascun commissario.
1.4.4. Le verifiche effettuate in itinere riguardano le parti di ciascun corso sviluppate in forma diversa da quella cattedratica. Esse avvengono durante lo svolgimento del corso stesso e non in momenti particolari intesi come esami. Queste verifiche riguardano sia i risultati dell’apprendimento, che l’impegno e la partecipazione attiva.
1.4.5. La valutazione finale di ciascun corso viene calcolata facendo la media tra la
votazione riguardante l’esame finale e tutte le altre verifiche effettuate in itinere.
1.4.6. La prova finale per il baccalaureato può avvenire secondo due modalità:
a) un seminario di sintesi, che richiede la partecipazione attiva e introduce
all’esercitazione scritta di teologia;
b) una dissertazione scritta o tesi, a norma degli Statuti Generali art. 30,7.
1.5. Norme di applicazione
1.5.1. Il Piano è stato applicato con gradualità, a partire dall’anno accademico
2000-2001. L’applicazione è stata integrale iniziando con il primo anno di filosofia,
per consentire la sperimentazione nell’arco di 5 anni. Il Consiglio di Sezione può
operare modifiche parziali, in punti particolari, quando la sperimentazione lo richieda. Dopo questo periodo la Sezione dovrà rivederlo e approvarlo definitivamente con le modifiche che l’esperienza avrà suggerito.
1.5.2. Negli anni del quinquennio nei quali non è entrato in vigore nella sua integralità, il Piano è stato applicato parzialmente. Sono restati i corsi, le verifiche, le
didattiche e i contenuti del Piano precedente, ma i corsi e i relativi docenti si sono
inseriti nelle aree, come previsto dal nuovo Piano e secondo la descrizione fatta nei
punti 2.1.1, 2.2.2 e 2.2.3. Sono entrate in vigore anche le funzioni dei coordinatori,
come previsto nel numero 1.2.1 della impostazione generale.
1.5.3. Nella fase di applicazione parziale le aree hanno svolto il compito di:
a) favorire la collaborazione tra i docenti in vista di una migliore conoscenza
dei rispettivi insegnamenti, di una proposta più organica dei contenuti (evitando anzitutto le ripetizioni) e di eventuali prospettive di ricerca;
b) promuovere e gestire, d’intesa con il Vice Preside, sperimentazioni didattiche circostanziate e parziali, in previsione del nuovo Piano, tenendo conto
dell’utilità e delle possibilità concrete degli studenti.
36
nuovo piano di studi
2.1. IL BIENNIO FILOSOFICO
2.1.0. Premesse
2.1.1. Il biennio filosofico si articola in due aree tematiche: area epistemologicometafisica e area antropologica. Nell’area epistemologico-metafisica sono confluite
le seguenti discipline: Introduzione alla filosofia, Logica, Epistemologia, Metafisica, Filosofia della natura, Ermeneutica, Estetica, Musica sacra, Arte sacra, Metodologia e il Seminario maggiore. Nell’area antropologica confluiscono
l’Antropologia filosofica, l’Etica generale e speciale, la Filosofia della religione e
l’Introduzione alla storia delle religioni, la Sociologia, la Psicologia, la Storia della
filosofia, il Seminario minore e il Seminario maggiore.
2.1.2. L’Area epistemologico-metafisica propone un percorso teoretico unitario, che
consente di legare insieme le tematiche delle discipline confluite nell’area; quella
antropologica si sviluppa attorno alla domanda “chi è l’uomo?” e coinvolge non solo le materie strettamente filosofiche, ma anche la Psicologia e la Sociologia.
2.1.3. I corsi di Storia della filosofia si propongono inoltre: a) di offrire agli studenti un’adeguata contestualizzazione degli Autori, cui si fa riferimento anche nei corsi sistematici; b) un contatto diretto con i testi, in cui si cristallizza il pensiero dei
classici (lettura e commento di testi-chiave relativi alle diverse epoche); c) mostrare
la valenza speculativa dell’evento Cristo come storicamente si dispiega nelle diverse figure teoretiche esaminate.
2.1.4. L’area epistemologico-metafisica e quella antropologica propongono ciascuna un seminario maggiore di 4 credit, per introdurre gli studenti ad affrontare temi
connessi con le problematiche delle rispettive aree. Tali temi possono essere ripresi
e sviluppati nella prevista esercitazione scritta di filosofia.
37
nuovo piano di studi
2.1.5. AREA EPISTEMOLOGICO - METAFISICA
Coordinatore: prof. Saturnino MURATORE
CORSI
NUCLEI TEMATICI
TEMI PRINCIPALI
APPROFONDIMENTI
Introduzione 1. Lettura problematica Introduzione generale Il difficile rapporto
del presente culturale
al biennio filosofico
fides/ratio
alla filosofia
Cr. 1
Metodologia
Cr. 1
Logica
Cr. 2
Epistemologia
Cr. 5
2. Quadro storico della L’attuale frammentaproblematica
zione dei saperi
2.1. I principali modelli interpretativi
del reale
2.2. I modelli
epistemologici
contemporanei
Temi di estetica e teorie Ebraismo e filosofia
della comunicazione
3. Il problema della verità
Variazioni della nozione
di natura
Estetica
Cr. 2
Musica sacra
Cr. 2
Arte sacra
Cr. 2
4. Il dinamismo intenzio- La coscienza storica e la
nale della coscienza coragione ermeneutica
me metafisica implicita
5. La metafisica esplicita La koiné scientifica
e tecnologica
come integrazione
conoscitiva
Ermeneutica
6. Alla ricerca del Fon- Le nuove cosmologie
Cr. 2
damento ultimo
Filosofia
della natura
Cr. 2
Filosofia
dell’essere
Cr. 6
38
Dalla logica sillogistica alla
logica formale: i limiti
dei formalismi puri
7. Il quadro metafisico
creazionista
Evoluzionismo
e creazionismo
8. Metafisica e teologia
Responsabilità
per il creato
Le scienze cognitive:
il rapporto mente-corpo
Il problema del male
Seminario maggiore
Avvio dell’esercitazione
scritta
nuovo piano di studi
2.1.6. AREA ANTROPOLOGICA
Coordinatore: prof. Nunzio GALANTINO
CORSI
NUCLEI TEMATICI TEMI PRINCIPALI
APPROFONDIMENTI CR.
Antropo- Costanti filosofiche A. Dall’ontologia sostanzialista
1. Fondamenti
dell’universo
all’ontologia relazionale
epistemologici
logia
personale
B. Reciprocità (pericòresi, prosdell’antropologia
filosofica
simità e co-esistenza)
filosofica
C. Storicità, morte e futuro
2. La parabola
dell’uomo
anti-umanistica
D. Incarnazione (corpo-corporeità, contemporanea.
impegno, presenza e azione)
E. Vocazione (libertà - trascendenza - interiorità)
5
Etica
6
Storia e
Filosofia
della
religione
Libertà incarnata A. La dimensione morale della
e responsabilità
persona
dell’essere per- B. L’essenza della moralità
sonale
C. Fondamento ontologico e
oggettività del valore morale
1. Originalità e specificità dell’esperienza morale
Temi e problemi
di etica sociale
3. Il dovere come
esigenza incondizionata di moralità
Trascendenza della A. Le scienze della religione
persona ed espe- B. La storia delle religioni
rienza del sacro C. La fenomenologia storica delle
religioni
D. Fenomenologia dell’esperienza
religiosa
E. Ermeneutica dell’esperienza
religiosa
F. Fondamento ontologico-veritativo dell’esperienza religiosa
1. Le religioni
universali
2. Secolarizzazione
e nuove religioni
3. La questione
ermeneutica
4. Teologia filosofica e filosofia della
religione
2. Fenomenologia
del valore morale
8
Psicologia Natura e struttura A. Natura della personalità
1. Principali teorie
della personalità B. Attributi e processi dell’io
della personalità
psichica
C. Psicodinamica della personalità 2. Psicologia della
religione
3
Sociologia L’uomo nella vita A. Premesse storico-fenomenolo- 1. Mappa delle teosociale
giche
rie macro e microB. I concetti fondamentali della
sociologiche convita sociale
temporanee
C. Stratificazione e disuguaglianze 2. Sociologia della
sociali
religione
3
39
nuovo piano di studi
CORSI
NUCLEI TEMATICI TEMI PRINCIPALI
Storia del- 1. Lo spirito e il
la filosofia pensiero
dell’antichità
antica e
medievale pagana
e cristiana
2. Lo spirito e il
pensiero della
cristianità medievale
APPROFONDIMENTI CR.
A. Le origini della filosofia occi- Filosofia e religione
dentale
B. Sviluppo e figure del pensiero Filosofia e mitologia
greco
C. Cristianesimo e filosofia
Monografia: uno dei
D. Sviluppo e figure del pensiero
grandi maestri
medievale
medievali
6
Storia del- 1. La modernità e A. Genesi della modernità occi- Monografie su autodentale
ri o testi del penla filosofia il suo pensiero
siero moderno e
moderna e 2. Tra moderno e B. Sviluppo e figure del pensiero
postmodento: il
moderno
contemporaneo
contemcontemporaneo C. Sviluppo e figure del pensiero
poranea
contemporaneo
6
40
nuovo piano di studi
2.2. IL TRIENNIO TEOLOGICO
2.2.0. Premesse
2.2.1. Le aree del triennio teologico, ad eccezione quella biblica, sono di tipo tematico.
2.2.2. L’area biblica si articola nei due corsi fondamentali di Antico Testamento
(comprendente AT/1 Pentateuco, AT/2 Profeti, AT/3 Sapienziali e altri scritti) e
Nuovo Testamento (comprendente NT/1 Sinottici e Atti, NT/2 Corpus paulinum,
NT/3 Corpus Johanneum), preceduti dai corsi complementari di Introduzione generale alla Bibbia e di Lingue (ebraico A - B e greco biblico).
2.2.2.1. Ciascuna parte dei due corsi biblici fondamentali, rispettando la pluralità
dei metodi e degli approcci, si propone di introdurre gli studenti a “saper leggere”
un testo e comporta perciò un’introduzione critica, esemplificazioni esegetiche e
linee di teologia biblica. Non può esserci quindi sovrapposizione tra le parti dello
stesso corso.
2.2.3. Le aree tematiche sono: l’area cristologico-fondamentale, l’antropologicospirituale, l’ecclesiologico-sacramentale e la morale. Nell’area cristologicofondamentale confluiscono l’Introduzione alla teologia e la Patrologia, la Teologia
fondamentale (Rivelazione, Tradizione e Ispirazione), la Cristologia, l’Unità e Trinità
di Dio e la Storia della Chiesa. L’area antropologico-spirituale comprende:
l’Antropologia teologica, la Grazia e le Virtù teologali, l’Escatologia e la Teologia spirituale. L’area ecclesiologico-sacramentale include l’Ecclesiologia e la Mariologia, la
Liturgia, la Sacramentologia, il Diritto canonico, la Teologia pastorale e la Catechetica. L’area morale comprende la Morale fondamentale e la Morale speciale.
2.2.3.1. Ciascun nucleo tematico viene trattato in tre aspetti distinti e strutturati:
a) biblico
b) storico o storico-dogmatico
c) sistematico e proposte di teologia contemporanea.
2.2.3.2. L’area antropologico-spirituale intende integrare in profondità, pur nel rispetto delle diverse metodologie, i contenuti dogmatici e l’esperienza spirituale,
che diventa così non solo il culmine della riflessione teologica, ma anche una fonte
di ispirazione.
2.2.3.3. I corsi di Storia della Chiesa si propongono di: a) fornire agli studenti quadri di riferimento storico e storiografico per il futuro studio della teologia; b) offrire un adeguato supporto allo studio delle discipline più propriamente positive; c)
proporre una congrua metodologia per l’acquisizione di una consapevolezza critica in ordine al superamento di luoghi comuni, anacronismi, facili generalizzazioni;
d) porre lo studente in rapporto con i vissuti della comunità credente nei diversi
periodi.
41
nuovo piano di studi
2.2.4. AREA BIBLICA
Coordinatore: prof. Ettore FRANCO
CORSI
NUCLEI PRINCIPALI TEMI PRINCIPALI
Introduzione 1. Ambiente
generale alla
2. Testo
Bibbia
1. Linee essenziali di geografia, archeologia e storia
di Israele
2.1. Formazione e trasmissione del testo (AT, NT,
Apocrifi)
2.2. Critica testuale (AT e NT)
3. Metodi, strumenti e sussidi
3
AT/1: Pentateuco
1.1. I risultati della critica letteraria: composizione,
struttura e messaggio dei singoli libri
1.2. Gen 1-11, Es 19-20.24, Dt 6
1.3. Teologia delle tradizioni pentateucali
4
AT/2: Profeti
2.1. Storia dell’interpretazione e teologia ebraica
del profetismo; composizione, struttura e
messaggio dei singoli libri (profeti anteriori e
posteriori, compreso Dan e l’apocalittica)
2.2. Vocazione ed esistenza profetica; i canti del
Servo; la nuova alleanza
2.3. Teologia delle tradizioni profetiche
4
AT/3: Sapienziali e 3.1. La poesia ebraica e il libro dei Salmi: composialtri scritti
zione, struttura, generi letterari; la sapienza in
Israele: apporto critico di Giobbe e Qohelet;
scritti midrashici; ellenizzazione e libri dei
Maccabei
3.2. Esegesi, teologia e lettura cristiana di alcuni
Salmi
3.3. La giustizia di Dio in Giobbe; creazione, storia
e salvezza nel libro della Sapienza; immortalità
e risurrezione alle soglie dell’era cristiana
4
3. Ermeneutica
Antico
Testamento
42
CR.
nuovo piano di studi
CORSI
NUCLEI PRINCIPALI TEMI PRINCIPALI
Nuovo
Testamento
NT/1: Sinottici e
Atti
1.1. Storia della ricerca, origine, natura, interpretazione, valore storico e teologico dei Vangeli
sinottici e degli Atti; struttura e teologia di
Mc, Mt, Lc-At
1.2. Esemplificazioni esegetiche della duplice e
della triplice tradizione
1.3. Cristologia dei Sinottici
4
NT/2: Corpus
Paulinum
2.1. Vita e opera di Paolo; autenticità, composizione, struttura e teologia delle singole lettere
2.2. La parola della croce e la risurrezione dai
morti; la giustizia di Dio; Cristo nuovo Adamo, la vita nello Spirito
2.3. Linee di teologia e di cristologia paoline
4
NT/3: Corpus
3.1. Sfondo culturale, composizione e struttura
Johanneum
del IV Vangelo, delle Lettere (1-3 Gv) e
dell’Apocalisse
3.2. Linee di cristologia ed ecclesiologia giovannea;
tematiche teologiche fondamentali
3.3. Esemplificazioni esegetiche
4
Corsi
Greco classico
complementari
e propedeutici Greco biblico
CR.
4
3
Ebraico A
2
Ebraico B
2
43
nuovo piano di studi
2.2.5. AREA CRISTOLOGICO - FONDAMENTALE
Coordinatore: prof. Carlo GRECO
CORSI
NUCLEI TEMATICI TEMI PRINCIPALI
APPROFONDIMENTI CR.
Introduzione 1. Modelli storici di
intellectus fidei
alla teologia
e Patrologia 2. Oggetto e metodo della teologia
sistematica
A. La teologia dei Padri
Figure significative
B. La teologia medievale
della Patrologia
C. La teologia nell’epoca moderna
D. La teologia nell’epoca contemporanea
5
Teologia
3. La rivelazione
fondamentale
A. La rivelazione di Dio nella La rivelazione di Dio
creazione e nella storia
nelle religioni
B. La rivelazione in Gesù Cristo
(Singolarità di Gesù; la pienezza della rivelazione nel
mistero pasquale)
7
4. La credibilità A. La credibilità: problematica
della rivelazione
e criteri
B. Mediazione dell’universalità
della rivelazione e sua fondazione teologica
5. Rivelazione e
tradizione
Cristologia
e Trinità
A. Rivelazione, tradizione e
Scrittura (Ispirazione e
canone biblico)
B. Tradizione e magistero
C. Il dogma e il concetto di
sviluppo dogmatico
6. Il Dio di Gesù A. Unicità di Dio
Cristo
B. Il Padre di Gesù Cristo
1. Tradizione viva e
sensus fidelium
2. La tradizione nel
dibattito ecumenico
L’ebreo Gesù
7. Cristologia
A. L’evento dello Spirito dai profe- La fede di Gesù
pneumatologica ti all’avvento del Regno di Dio
B. Lo Spirito Santo nell’evento
di Cristo
8. Soteriologia
A. La passione e morte di Gesù Solidarietà e univercristologica
Cristo
salità della salvezB. Significato soteriologico ed
za in Gesù Cristo
escatologico di Gesù risorto
9. Gesù, il Cristo, A. Preesistenza di Cristo e In- I titoli cristologici
Figlio incarnato carnazione
B. La persona di Cristo
10. Lo Spirito, do- L’evento dello Spirito fino alla Spirito di Dio
no del Risorto
Parusia
Spirito di Cristo
11. La comunione A. Teologia trinitaria e cristologia
della Trinità B. Modelli di teologia trinitaria
44
8
nuovo piano di studi
CORSI
NUCLEI TEMATICI TEMI PRINCIPALI
APPROFONDIMENTI CR.
Storia della 1. Genesi, diffusione e struttuChiesa
ra del Cristiaantica e
nesimo antico
medievale
2. Occidente latino e germanico. Inculturazione, istituzioni
3. Sviluppi e crisi
dell’universalismo
A. Rapporti CristianesimoImpero
B. Cristianesimo, ellenismo e
giudaismo
C. Migrazioni germaniche ed
evangelizzazione
D. Respublica christiana
E. Riforma gregoriana
F. Teocrazia medievale
Archeologia cristiana
5
Storia della 1. Riforma e controriforma
Chiesa
moderna e 2. La Chiesa
nell’età dei
contempolumi
ranea
3. La Chiesa
nell’Ottocento
4. La Chiesa nel
Novecento
A. L’età dell’assolutismo
Chiesa e totalitarismi
B. Giansenismo e Gallicanesimo
C. La questione romana
D. Il Sillabo e il Vaticano I
E. La questione sociale
F. Il modernismo
G. La Chiesa e i conflitti mondiali
H. Il Vaticano II e il postconcilio
4
45
nuovo piano di studi
2.2.6. AREA ANTROPOLOGICO - SPIRITUALE
Coordinatore: prof. Giuseppe MANCA
CORSI
NUCLEI TEMATICI TEMI PRINCIPALI
APPROFONDIMENTI CR.
Antropo- 1. L’uomo creatura A. Teologia della creazione
La creazione tra
B. Unità dell’uomo (anima-corpo;
scienza e cultura
logia teouomo-donna)
logica
C. L’uomo come persona
D. L’uomo immagine di Dio
3
Grazia
2. L’uomo figlio
di Dio
Virtù
teologali
Escatologia
A. La grazia originale
B. Inabitazione della Trinità
e figliolanza divina
La figliolanza divina
in differenti modelli teologici
contemporanei
5
3. L’uomo come A. Situazione di peccato (originale, Figliolanza divina
libertà liberata
personale e sociale)
e libertà nel conB. Libertà e grazia (giustificazione,
fronto con modelli
elezione e predestinazione, voculturali dell’Italia
lontà salvifica universale)
meridionale
Teologia
spirituale 4. La vita dei figli A. Distinzione e unità nella vita teo- Speranza cristiana e
di Dio nella fede,
logale di fede, speranza e carità
speranze intramondane
speranza e carità B. Vita teologale e impegno nel
mondo
46
5. Il compimento A. L’uomo tra storia ed eschaton Immortalità e risurredella figliolanza
(Regno, Parusia, Morte, Giudi- zione nella teologia
divina e della
zio, Purificazione)
contemporanea
libertà
B. Eschaton e possibilità di fallimento (vita-morte eterna)
2
6. La vita spirituale A. La vita spirituale come esperienza della grazia
B. Dinamica verso la santità
2
La mistica
nuovo piano di studi
2.2.7. AREA ECCLESIOLOGICO - SACRAMENTALE
Coordinatore: prof. Orazio F. PIAZZA
CORSI
NUCLEI TEMATICI TEMI PRINCIPALI
Ecclesio- 1. Identità originaria della Chiesa
logia e
Mariologia
2. Struttura della
Chiesa
APPROFONDIMENTI CR.
A. Origine e natura teandrica
Modelli di rapporto
B. Proprietà costitutive della Chiesa Chiesa-mondo
A. La gerarchia
B. I fedeli laici
C. La vita consacrata
3. Maria nel mi- A. La madre di Dio nel rapporto
stero di Cristo e
con Cristo e con la Chiesa
della Chiesa
B. I dogmi mariani
5
Il dialogo ecumenico
Indole escatologica
della Chiesa
Culto mariano
e pietà popolare
Liturgia e 4. La liturgia della A. Teologia del culto: simbolo e Celebrare nel tempo
rito, parola e memoriale; liture nello spazio
Sacramen- Chiesa
gia e storia salvifica
tologia
B. Struttura della celebrazione
3
5. I sacramenti
A. La dinamica teologica
Il magistero della lex
dell’iniziazione
nell’economia sacramentale
orandi
cristiana
B. Il battesimo e la confermazione Proposte alternative
C. L’eucaristia
circa la genesi e la
struttura della preghiera eucaristica
5
6. I sacramenti
A. Riconciliazione e penitenza
della guarigione B. Unzione degli infermi
2
Dottrina delle
indulgenze
7. I sacramenti del A. Il ministero ordinato nella Chiesa Le preghiere
servizio della
B. Il matrimonio
di ordinazione
comunione
2
Cultura del Mezzogiorno e teologia
del matrimonio
47
nuovo piano di studi
CORSI
NUCLEI TEMATICI TEMI PRINCIPALI
Diritto
8. Il diritto nella
Chiesa
canonico
9. Funzioni
e potestà nel
popolo di Dio
Teologia 10. Teologia
pastorale
pastorale
48
A. I fedeli laici
B. I fedeli nel ministero sacro o
chierici
C. I fedeli nella vita consacrata
APPROFONDIMENTI CR.
L’associazione dei
fedeli
5
A. Funzione e potestà di santificare Gli organi di goverB. Funzione e potestà di insegnare no della Chiesa
C. Funzione e potestà di governare
universale e delle
chiese particolari
A. Questione epistemologica
B. Modelli di teologia pastorale,
specialmente in area italiana
C. I soggetti dell’azione pastorale
2
11. Pastorale
giovanile
Progetti e prospettive di pastorale L’insegnamento
giovanile, specialmente
della religione
nell’Italia meridionale
nelle scuole
1
12. Catechetica
A. Servizio della Parola e educazione alla fede
B. Contenuto, fonti, soggetto e
linguaggio della catechesi
1
nuovo piano di studi
2.2.8. AREA MORALE
Coordinatore: prof. Donatella ABIGNENTE
CORSI
NUCLEI TEMATICI TEMI PRINCIPALI
APPROFONDIMENTI CR.
Morale 1. Questioni fonda- A. Carattere originario del feno- 1. Carattere specifitive di un’etica
meno morale
co della morale
fondaB. Intelligenza nella fede
cristiana
mentale e teologica
dell’esperienza e della cono2. Dialogo come virtù
generale
scenza morale
C. Intelligenza dell’ethos e dell’etica
2. Principi etici
generali alla
luce della fede
cristiana
Morale
speciale
5
A. Norme morali: origine, signifi- 1. Storicità delle
cato, valore e trasmissione
norme e pluraliB. Rapporto fra moralità personale
smo culturale
e opzioni concrete, tra dimensione 2. Persona e struttusoggettiva e l’oggettività
razione della conC. Il peccato, la conversione, la vita vivenza umana
cristiana
3. Etica della vita A. La virtù della religione
religiosa
B. Culto e morale
Religione ed evoluzione della religiosità nell’Italia
meridionale
2
4. Morale della
vita fisica
A. La difesa della vita
Razionalità morale
B. Problematiche morali della vita e biotecnologie
sessuale e coniugale
C. Temi di bioetica (aborto, eutanasia, trattamento dei malati
terminali)
4
5. Morale della
vita sociale
A. I principi etici dell’agire sociale 1. Diritti umani
(sussidiarietà e solidarietà)
2. Legalità, sviluppo
B. Le virtù sociali: giustizia, carità, e occupazione nel
verità
meridione d’Italia
C. Coscienza etica e istituzioni politico-economiche
5
49
nuovo piano di studi
PIANO GENERALE DEI CORSI
BIENNIO FILOSOFICO
I ANNO
credit
1° Sem.
AEM01.
AEM04.
AEM02.
AEM03.
AEM08.
AA01.
AA02.
AA08.
IL.
2° Sem.
Area epistemologico-metafisica
Introduzione alla filosofia
Epistemologia
Metodologia
Logica
Estetica
Area antropologica
Psicologia
Sociologia
Storia della filosofia antica
Integrazione linguistica
Area epistemologico-metafisica
AEM04. Epistemologia
AEM06. Filosofia dell’essere
MS01. Musica sacra
AA03.
AA09.
SMI.
IL.
Area antropologica
Antropologia filosofica
Storia della filosofia patristica e medievale
Seminario minore
Integrazione linguistica
1
2
1
2
2
3
3
3
——
17
3
4
2
5
3
1
——
18
II ANNO
3° Sem.
Area epistemologico-metafisica
AEM02. Filosofia dell’essere
AEM05. Ermeneutica
AEM07. Filosofia della natura
AA04.
AA06.
AA10.
SMA.
IL.
50
Area antropologica
Etica generale
Storia delle religioni
Storia della filosofia moderna
Seminario maggiore
Integrazione linguistica
2
2
2
4
3
3
2
——
18
nuovo piano di studi
credit
4° Sem.
AS01.
Area epistemologico-metafisica/4
Arte sacra
2
AA05.
AA07.
AA11.
Area antropologica
Etica speciale
Filosofia della religione
Storia della filosofia contemporanea
2
5
3
AB01.
Area biblica
Introduzione alla Scrittura
3
Area cristologico-fondamentale
Introduzione alla teologia
2
Seminario maggiore
1
ACF01.
SMA.
IL.
Integrazione linguistica
——
18
Corsi integrativi
IL01.
IL02.
IL03.
IL04.
Lingua greca
Lingua latina
Lingua inglese
Lingua tedesca
4
4
4
4
51
nuovo piano di studi
TRIENNIO TEOLOGICO
I ANNO
credit
1° Sem.
AB02.
AB05.
LM02.
LM01.
Area biblica
AT/1: Pentateuco
NT/1: Sinottici-Atti
Greco A
Ebraico A
Area cristologico-fondamentale
ACF02. Teologia fondamentale
ACF03. Tradizione e ispirazione
ACF04. Storia della Chiesa antica e Archeologia cristiana
2° Sem.
AB03.
AB06.
LM08.
Area biblica
AT/2: Profeti
NT/2: Corpus Paulinum
Ebraico B
Area cristologico-fondamentale
ACF05. Patrologia
ACF06. Cristologia
ACF07. Storia della Chiesa medievale
4
4
2
2
5
2
3
——
22
4
4
2
3
5
2
——
20
II ANNO
ÿ
3° Sem.
Area biblica
AT/3: Sapienziali e altri Scritti
NT/3: Corpus Johanneum
4
4
Area cristologico-fondamentale
ACF08. Trinità
ACF09. Storia della Chiesa moderna
3
2
AB04.
AB07.
Area antropologico-spirituale
AAS01. Antropologia teologica
52
3
——
16
nuovo piano di studi
credit
4° Sem.
Area antropologico-spirituale
AAS02. Grazia e virtù teologali
AAS03. Escatologia
AAS04. Teologia spirituale
5
2
2
Area ecclesiologico-sacramentale
AES01. Ecclesiologia e mariologia
5
Area morale
AM01. Teologia morale fondamentale e generale
5
Area cristologico-fondamentale
ACF10. Storia della Chiesa contemporanea
2
——
21
III ANNO
5° Sem.
AS02.
AS03.
AS06.
AS08.
Area ecclesiologico-sacramentale
Sacramentologia generale. Battesimo-Cresima
Eucarestia
Liturgia
Diritto canonico/1
Area morale
AM02. Teologia morale speciale/1: vita religiosa
AM03. Teologia morale speciale/2: vita fisica
SF.
Seminario per l’esame finale
6° Sem.
AES04.
AES05.
AES07.
AES09.
Area ecclesiologico-sacramentale
Penitenza e Unzione degli infermi
Ordine e Matrimonio
Teologia pastorale
Diritto canonico/2
Area morale
AM04. Teologia morale speciale/3: vita sociale
SF.
Seminario per l’esame finale
T01. Tesi/esercitazione scritta
5
3
3
2
4
2
——
19
2
2
4
2
5
2
——
17
53
biennio filosofico
IL BIENNIO FILOSOFICO
Il piano di studi della Sezione S. Luigi struttura il quinquennio istituzionale in
un biennio filosofico e un triennio teologico. Questa distinzione ha carattere pedagogico in quanto mira a far acquisire allo studente quegli atteggiamenti e quelle
conoscenze che consentono di affrontare in profondità le tematiche teologiche. La
distinzione intende, inoltre, rispettare l’autonomia metodologica delle due aree disciplinari: filosofica e teologica.
Ma “distinzione” non significa separazione o estraneità di discorso. Infatti, se
l’itinerario filosofico può anche essere perseguito per se stesso, pure non è tale da
esaurire la problematica di chi vive e vuol vivere un’esperienza di fede. Per il credente c’è sempre l’esigenza di far confluire il discorso filosofico nell’ambito più
vasto e specifico del suo concreto orizzonte di esistenza. Proprio per questo, egli
troverà profondamente inadeguata ogni impostazione che si presenti chiusa alla
trascendenza o implicante una dicotomia insuperabile tra visione filosofica e visione di fede. In questa prospettiva, sia in ambito storico che teoretico, gli studenti
verranno messi in condizione di cogliere e approfondire la rilevanza filosofica
dell’evento Cristo, in modo da potersi rapportare alla parabola del pensiero occidentale senza complessi di inferiorità o cedimenti alle mode filosofiche ricorrenti.
Per parte sua la teologia avverte, oggi non meno che in passato, l’esigenza di
un autentico pensiero filosofico, connesso all’urgenza di dover rendere ragione
della fede e dei suoi contenuti all’interno di un contesto culturale pluralistico e secolarizzato. Da questo punto di vista, quello cioè della necessità di integrare teologia e filosofia, l’esempio della scolastica medievale e di S. Tommaso resta sempre
attuale (cf Fides et ratio, n. 78).
Il principale obiettivo, cui mira la formazione filosofica, è, comunque, il raggiungimento dell’autonomia critica. Tale autonomia è tutt’altro che un dato originario: essa rappresenta un livello di maturazione della persona, che si raggiunge attraverso la riflessione e opportune decisioni. Il biennio filosofico intende favorire
questa maturazione proponendo un duplice itinerario:
1.ÿ attraverso una ripresa e un approfondimento della storia della filosofia. È, infatti, accostandosi al pensiero di quegli Autori che sono stati in larga misura i
maestri e gli artefici della cultura occidentale, che si ha modo di acquisire i riferimenti culturali indispensabili per il maturarsi di una coscienza critica,
pienamente consapevole di sé, dei propri limiti e delle proprie possibilità;
2.ÿ affrontando direttamente quei problemi che stanno al centro di ogni autentica e seria riflessione.
Ovviamente, non si pretende che nel breve spazio di un biennio lo studente
possa giungere ad elaborare una compiuta filosofia. Gli insegnamenti storici e teoretici hanno tuttavia il compito di iniziare a questo e rendere così concretamente
possibile una ripresa e un approfondimento delle stesse tematiche filosofiche da
parte della teologia.
54
biennio filosofico
Il nuovo piano di studi struttura il biennio filosofico in due grandi aree tematiche:
1)ÿ l’area epistemologico-metafisica;
2)ÿ l’area antropologica.
L’intero arco formativo del quinquennio istituzionale giustifica, inoltre, la presenza, nel piano di studi del biennio filosofico, di insegnamenti complementari
quali l’Introduzione alla storia delle religioni, la Psicologia, la Sociologia,
l’Ermeneutica, il Corso introduttivo alla S. Scrittura. Lo stesso dicasi per i corsi integrativi di lingue classiche (greco e latino) e moderne (inglese e tedesco). Un contributo concreto all’acquisizione di un proprio metodo e degli strumenti più idonei allo studio e alla ricerca in ambito filosofico e teologico viene offerto,
nell’ambito della prima area tematica, dall’insegnamento di Metodologia.
Nel biennio filosofico lo studente è tenuto a comporre e discutere l’esercitazione
scritta di filosofia, da presentarsi entro il mese di aprile del quarto semestre. Il tema
dell’esercitazione verrà introdotto da un seminario maggiore che si distende per due
semestri. Per gli studenti ordinari il biennio filosofico si conclude col conferimento
del Diploma di Studi Filosofici, previsto dagli Statuti Generali (art. 33,1).
55
biennio filosofico
QUADRO DEI CORSI DEL BIENNIO FILOSOFICO
ANNO ACCADEMICO 2008-2009
I ANNO
credit ECTS
1° Sem.
2° Sem.
AEM01.
AEM04.
AEM02.
AEM03.
AEM08.
Area epistemologico-metafisica
Introduzione alla filosofia (A. Trupiano)
Epistemologia (A. Trupiano)
Metodologia (A. Mastantuono)
Logica (G. Piccolo)
Estetica (L. Moscato)
AA01.
AA02.
AA08.
IL.
Area antropologica
Psicologia (C. Di Filippo)
Sociologia (G. Di Gennaro)
Storia della filosofia antica (A. Orazzo)
Integrazione linguistica
Area epistemologico-metafisica
AEM04. Epistemologia (A. Trupiano)
AEM06. Filosofia dell’essere (S. Muratore)
MS01. Musica sacra (V. De Gregorio)
AA03.
AA09.
SMI.
IL.
Area antropologica
Antropologia filosofica (N. Galantino)
Storia della filosofia patristica e medievale (A. Orazzo)
Seminario minore
Integrazione linguistica
1
2
1
2
2
2
3
2
3
3
3
3
3
5
5
5
—— ——
17 28
3
4
2
5
6
3
5
3
1
8
5
2
—— ——
18 29
II ANNO
3° Sem.
Area epistemologico-metafisica
AEM06. Filosofia dell’essere (S. Muratore)
AEM05. Ermeneutica (A. Trupiano)
AEM07. Filosofia della natura (S. Ferraro)
AA04.
AA06.
AA10.
SMA.
IL.
56
Area antropologica
Etica generale (G. De Simone)
Storia delle religioni (G. De Simone - G. Palummieri)
Storia della filosofia moderna
(E. D’Antuono - G. Attademo)
Seminario maggiore
Integrazione linguistica
2
2
2
3
3
3
4
3
3
6
5
5
2
3
—— ——
18 28
biennio filosofico
credit ECTS
4° Sem.
AS01.
Area epistemologico-metafisica/4
Arte sacra (G. Agnisola)
2
3
2
5
3
3
8
5
Area biblica
Introduzione alla Scrittura (E. Salvatore)
3
5
Area cristologico-fondamentale
ACF01. Introduzione alla teologia (C. Greco - M. Canadè)
2
3
1
2
AA05.
AA07.
AA11.
AB01.
SMA.
IL.
Area antropologica
Etica speciale (G. Parnofiello)
Filosofia della religione (G. De Simone)
Storia della filosofia contemporanea
(E. D’Antuono - G. Attademo)
Seminario maggiore
Integrazione linguistica
—— ——
18 29
Seminario minore
SMI01. Alle origini della conoscenza: il gioco del sensibile e
dell’intellegibile in John Locke (J.I. Piedade)
SMI02. Introduzione alla lettura di testi filosofici (A. Orazzo)
Seminario maggiore
SMA04. Alla ricerca dell’anima (S. Ferraro)
SMA03. Diritto e morale. Prospettive islamo-cristiane
(G. De Simone - G. Palummieri)
Corsi integrativi
IL01.
IL02.
IL03.
IL04.
Lingua greca (L. Tommaselli)
Lingua latina (L. Tommaselli)
Lingua inglese (V. Marzanati)
Lingua tedesca (A. Patauner)
credit ECTS
4
6
4
6
4
6
4
6
57
biennio filosofico
DESCRIZIONE DEI SINGOLI CORSI
PRIMO ANNO
AREA EPISTEMOLOGICO-METAFISICA
(8 ore sett., 1° sem.: S. MURATORE - A. TRUPIANO L. MOSCATO - A. MASTANTUONO - G. PICCOLO)
L’area epistemologico-metafisica propone un percorso teoretico unitario, che
si distende per tre semestri e mira a legare insieme le tematiche delle discipline
confluite nell’area, con una strategia che comporta: 1) un’introduzione generale
all’intero percorso; 2) l’illustrazione di alcuni nuclei tematici in sequenze molto
compatte di lezioni, seguite da gruppi di studio/discussione per l’appropriazione
dei principali temi (anche attraverso brevi scritti); 3) un certo numero di approfondimenti e, per quanti sceglieranno quest’area, 4) un elaborato scritto, di circa
trenta pagine, introdotto dal seminario maggiore.
Nel primo semestre, dopo l’introduzione generale, tematica e metodologica,
vengono proposti i primi due nuclei tematici concernenti: a) una lettura problematica del presente culturale; b) un quadro storico sintetico dei principali modelli interpretativi del reale. Vengono trattati, inoltre, i problemi relativi a: 1) l’attuale
preoccupante frammentazione dei saperi; 2) il rapporto fides/ratio; 3) la moderna
koiné scientifica e tecnologica. Contemporaneamente gli studenti vengono introdotti allo studio della logica, attraverso la presentazione del suo sviluppo storico, e
allo studio di temi di estetica in quanto connessi con la problematica epistemologico-metafisica.
AEM01. INTRODUZIONE ALLA FILOSOFIA
(1 ora sett., 1° sem.: A. TRUPIANO)
Concentrato all’inizio del primo semestre, il corso intende introdurre alla filosofia e al rapporto specifico filosofia/teologia sia quanti abbiano già compiuto un
percorso di studi liceali sia quanti provengano da altri indirizzi di studi. Particolare attenzione è dedicata alla lettura problematica del presente culturale a partire
dall’analisi di testi di autorevoli voci della filosofia contemporanea.
BIBLIOGRAFIA
GIOVANNI PAOLO II, Fides et ratio. I rapporti tra fede e ragione, Roma 1998; S. MURATORE
(ed.), Teologia e filosofia. Alla ricerca di un nuovo rapporto, AVE, Roma 1990; ID. (ed.),
Teologia e formazione teologica. Problemi e prospettive, San Paolo, Cinisello Balsamo 1996;
J. ORTEGA Y GASSET, Cos’è filosofia, Marietti, Genova 1994; E. HUSSERL, La crisi delle scienze europee e la fenomenologia trascendentale, Il Saggiatore, Milano 1983; H.G. GADAMER,
La ragione nell’età della scienza, Il Melangolo, Genova 1999; R. BODEI, Una scintilla di fuoco. Invito alla filosofia, Zanichelli, Bologna 2005. Dispense del Professore.
58
biennio filosofico
AEM04. EPISTEMOLOGIA
(2 ore sett., 1° sem.; 3 ore sett., 2° sem.: A. TRUPIANO)
Il corso si propone di delineare – attraverso un quadro storico della problematica – i principali modelli interpretativi del reale delineatisi nel corso della filosofia occidentale. L’attenzione sarà concentrata, in modo particolare, sull’analisi del dinamismo intenzionale del soggetto e sui problemi relativi all’oggettività della conoscenza
nel quadro dell’attuale dibattito filosofico e scientifico sul realismo critico.
BIBLIOGRAFIA
E. AGAZZI - F. MINAZZI - L. GEYMONAT, Filosofia, scienza e verità, Rusconi, Milano 1989; S.
MURATORE, Intelligentia et esse. La dottrina tomista del conoscere, D’Auria, Napoli 1984; I.
LAKATOS - A. MUSGRAVE (edd.), Critica e crescita della conoscenza, Feltrinelli, Milano 19933;
P. WATZLAWICK (ed.), La realtà inventata. Contributi al costruttivismo, Feltrinelli, Milano
19923; G. BRIANESE (ed.), “Congetture e confutazioni” di Popper e il dibattito epistemologico
post-popperiano, Paravia, Torino 1991; W. SCHULZ, Le nuove vie della filosofia contemporanea, vol. I: Scientificità, Marietti, Casale Monferrato 1986; D. DAVIDSON, Soggettivo, intersoggettivo, oggettivo, Raffaello Cortina Editore, Milano 2003. Dispense del Professore.
AEM02. METODOLOGIA
(1 ora sett., 1° sem.: A. MASTANTUONO)
Il corso si propone di introdurre lo studente al corretto uso degli strumenti
didattici e di ricerca al fine di iniziarlo al lavoro scientifico nelle discipline filosofiche e teologiche, con particolare riferimento alla metodologia delle citazioni e
dell’apparato critico in generale. Il corso si conclude con un’esercitazione pratica.
BIBLIOGRAFIA
L. LORIZIO - N. GALANTINO (edd.), Manuale di metodologia. Avviamento allo studio e alla
ricerca pluridisciplinare, San Paolo, Cinisello Balsamo 1994.
AEM03. LOGICA
(2 ore sett., 1° sem.: G. PICCOLO)
Il corso si propone di riflettere sugli aspetti filosofici della logica e di inserire tale
riflessione all’interno del più vasto ambito della filosofia del linguaggio. La prima
parte del corso fornisce gli strumenti essenziali per comprendere la logica del primo
ordine: connettivi logici, tavole di verità, regole di inferenza. Nella seconda parte il
corso ripercorre le grandi tappe della storia della logica, prestando particolare attenzione al contributo di L. Wittgenstein e a quello più recente di D. Davidson.
BIBLIOGRAFIA
La bibliografia verrà indicata in seguito.
59
biennio filosofico
AEM08. ESTETICA
(2 ore sett., 1° sem.: L. MOSCATO)
Il corso indaga i risvolti epistemologici delle immagini, prendendo in considerazione i contributi filosofici, teologici ed artistici e proponendo altresì la problematica estetica nel più ampio contesto dei processi comunicativi.
BIBLIOGRAFIA
R. DE FUSCO, Storia dell’arte contemporanea, Laterza, Bari 1983; M. DE MICHELI, Le avanguardie artistiche del ’900, Feltrinelli, Milano 1977; L. MOSCATO ESPOSITO, Immagini. Corso
di estetica, Napoli 2004; E. PANOFSKY, Architettura gotica e Filosofia scolastica, Liguori, Napoli 1986; ID., La Prospettiva come forma simbolica, Feltrinelli, Milano 1990; W.
TATARKIEWICZ, Storia dell’estetica, voll. I - II, Einaudi, Torino 1970.
AREA ANTROPOLOGICA
AA01. PSICOLOGIA
(3 ore sett., 1° sem.: C. DI FILIPPO)
Scopo: il corso intende introdurre allo studio della personalità in prospettiva
interdisciplinare.
Argomenti: livelli della vita psichica. Dinamiche emotivo e razionali. L’Io e le sue
strutture. Attributi dell’Io: valori, bisogni, atteggiamenti. Processi dell’Io: percezione,
difese, apprendimento, motivazione conscia e inconscia. Personalità ed esperienza
religiosa.
A partire dall’analisi di alcuni contributi significativi la parte seminariale cercherà di favorire un avvicinamento alla psicologia dell’esperienza religiosa soprattutto da parte di giovani in ricerca ed educatori.
BIBLIOGRAFIA
A. CENCINI - A. MANENTI, Psicologia e formazione. Strutture e dinamismi, EDB, Bologna
2
1985; A.M. RAVAGLIOLI, Psicologia, Piemme, Casale Monferrato 1992 ; L.M. RULLA, Antropologia della vocazione cristiana. I. Basi interdisciplinari, Piemme, Casale Monferrato 1985;
F. IMODA, Sviluppo umano psicologia e mistero, Piemme, Casale Monferrato 1993; C.S.
HALL - G. LINDZEY, Teorie della personalità, Boringhieri, Torino 1973.
Per la parte seminariale: N. DAL MOLIN, Verso il blu. Lineamenti di psicologia della religione,
EMP, Padova 1995; G. SOVERNIGO, Religione e persona. Psicologia dell’esperienza religiosa,
EDB, Bologna 1990; DON S. BROWING, «La psicologia può evitare la religione? Dovrebbe farlo?», in F. IMODA (a cura di), Antropologia interdisciplinare e formazione, EDB, Bologna 1997,
57-74.
60
biennio filosofico
AA02. SOCIOLOGIA
(3 ore sett., 1° sem.: G. DI GENNARO)
Il corso offrirà gli elementi fondamentali di conoscenza della formazione delle
società umane attraverso l’assunzione e l’approfondimento delle elementari categorie concettuali che definiscono e spiegano le forme attraverso cui si realizzano le
istituzioni, i gruppi sociali, l’interazione sociale, le regole e i processi sociali che caratterizzano e hanno scandito le trasformazioni delle società e reso più complessa
quella contemporanea. Con attenzione alla dimensione teorico-concettuale
dell’analisi sociologica, si forniranno le nozioni e le varie interpretazioni maturate
nel corso della storia della disciplina e che rimandano alle tradizioni teoriche classiche e contemporanee, con particolare attenzione anche al fenomeno religioso sia
considerando gli elementi strutturali che ne determinano la persistenza, sia processuali che ne configurano le modificazioni.
Inoltre, un’altra parte del corso sarà dedicata alle principali teorie sociologiche
che configurano il contributo dei classici e dei contemporanei per spiegare la vita sociale e il funzionamento della società. Con attenzione ai modelli macro e micro così
come sono andati formandosi, in quello che oggi risulta essere il contributo della sociologia alla conoscenza della realtà sociale, saranno tracciati i legami tra i vari modelli
teorici e le altre scienze umane (filosofia, economia, antropologia, storia, psicologia)
collocando le differenti prospettive teoriche all’interno delle diverse tradizioni storicoculturali. Per permettere una migliore comprensione degli elementi che caratterizzano
l’attuale dibattito sociologico, spazio sarà dato ai più recenti contributi di autori quali
Giddens, Beck, Elster, Boudon.
BIBLIOGRAFIA
H. REIMANN, Introduzione alla sociologia. Concetti fondamentali, Il Mulino, Bologna 2000;
R.A. WALLACE - A. WOLF, La teoria sociologica contemporanea, Il Mulino, Bologna 2000,
pp. 434 (escluso capp. 8 e 9); G. DI GENNARO, «Secolarizzazione/desecolarizzazione: ovvero il problema della modernità», in A. MILANO (a cura di), La secolarizzazione in Italia nella
seconda metà del Novecento. Bilanci e prospettive, La Morcelliana, Brescia 2006. Ulteriori
indicazioni bibliografiche e materiali saranno forniti durante il corso.
AA08. STORIA DELLA FILOSOFIA ANTICA
(3 ore sett., 1° sem: A. ORAZZO)
Il corso intende percorrere la storia del pensiero dell’antichità greco-romana,
collocando le tematiche nel contesto storico e culturale del loro tempo. Sarà privilegiata un’ottica che tende a far emergere il valore di praeparatio evangelica del
pensiero antico, in vista degli sviluppi e della “novità” di cui il messaggio cristiano
sarà portatore anche dal punto di vista strettamente filosofico.
Nella parte seminariale, attraverso il lavoro di gruppo, gli studenti saranno posti a contatto
diretto con i testi più significativi delle epoche e degli Autori, e avranno la possibilità di elaborare,
in forma critica e dialogica, una propria visione delle problematiche affrontate.
61
biennio filosofico
BIBLIOGRAFIA
G. REALE, Il pensiero antico, Vita e Pensiero, Milano 2001; ID. - D. ANTISERI - M. BALDINI,
Antologia filosofica. I. Antichità e Medioevo, La Scuola, Brescia 1995; H. KRÄMER, Platone e
i fondamenti della metafisica, Vita e Pensiero, Milano 1982; K. GAISER, Platone come scrittore filosofico. Saggi sull’ermeneutica dei dialoghi platonici; G. REALE, Autotestimonianza e
rimandi dei dialoghi di Platone alle “dottrine non scritte”, Bompiani, Milano 2008;
ARISTOTELE, Metafisica, a cura di G. Reale, Milano 1998.
AREA EPISTEMOLOGICO-METAFISICA
(7 ore sett., 2° sem.: S. MURATORE - A. TRUPIANO)
AEM04. EPISTEMOLOGIA
(3 ore sett., 2° sem.: A. TRUPIANO)
Per la descrizione cf p. 59
AEM06. FILOSOFIA DELL’ESSERE
(4 ore sett., 2° sem.; 2 ore sett., 3° sem: S. MURATORE)
Nel secondo semestre la proposta teoretica concerne la possibilità di un discorso integrato nei confronti dell’universo dell’esperienza. Dopo un veloce itinerario storico sia epistemologico che metafisico, questo obiettivo viene perseguito
attraverso un processo di autoappropriazione delle fondamentali strutture operative della soggettività interrogante (= metafisica latente) e la formulazione di un
teorema epistemologico, col quale si prende posizione nei confronti del problema
dell’oggettività/verità del conoscere umano, in riferimento a recenti impostazioni
epistemologiche del Novecento.
Con la formulazione del teorema epistemologico del realismo critico diventa
possibile un esercizio della razionalità filosofica volto al superamento della frammentarietà dei saperi empirici. La metafisica si presenta così, anzitutto, come concreta possibilità di un discorso unitario integrato nei confronti dell’universo
dell’esperienza (essere proporzionato). Allo stesso tempo vengono sollevati gli interrogativi di senso nei confronti di un universo che si trova ad esistere come semplice dato di fatto. Lo sbocco di questo interrogare è il riaccredito di una metafisica creazionista, che prelude ai successivi sviluppi teologici.
BIBLIOGRAFIA
Dispense dei Professori. S. MURATORE, Filosofia dell’essere, San Paolo, Cinisello Balsamo
2006; B. LONERGAN, Comprendere e Essere. Le lezioni di Halifax su Insight, Città Nuova,
Roma 1993; G. ANCONA (ed.), Cosmologia e antropologia. Per una scienza dell’uomo, EMP, Padova 1995; B. LONERGAN, Insight. Uno studio del comprendere umano (Opere di B.J.F. Lonergan
3), Città Nuova, Roma 2007; S. MURATORE, L’evoluzione cosmologica e il problema di Dio, AVE,
Roma 1993; S. MURATORE (ed.), Futuro del cosmo, futuro dell’uomo, EMP, Padova 1997.
62
biennio filosofico
MS01. MUSICA SACRA
(2 ore sett., 2° sem.: V. DE GREGORIO)
Il corso si riferisce alla storia dell’arte musicale con particolare attenzione all’uso
della musica nella ritualità della Chiesa delle origini ed alla organizzazione della musica nella liturgia, sia in Oriente sia in Occidente. Sono esaminati i progressivi passaggi dal Canto Gregoriano alla nascita della Polifonia, alla prassi musicale adottata
nella Chiesa Cattolica della riforma pre e post tridentina e nelle Chiese riformate e alla crisi dovuta all’adozione, nei riti, dei linguaggi musicali mutuati dal melodramma
profano dal sec. XVII al XIX. L’ultima parte del corso è dedicata allo studio dei movimenti di riforma della musica liturgica che nella seconda metà del XIX secolo preparano gli interventi del Magistero nel secolo XX e il decisivo ripensamento imposto
anche alla musica in chiesa dalla costituzione Sacrosantum Concilium del Vaticano II.
Il corso si articola in una parte magistrale ed in un’altra laboratoriale dedicata allo
studio e all’esercizio esercizio pratico del repertorio fondamentale del Canto Gregoriano.
BIBLIOGRAFIA
V. DONELLA, La Musica in chiesa nei secoli XVII - XVIII - XIX, Carrara, Bergamo 1995; S.
CORBIN, La musica cristiana: dalle origini al gregoriano, Jaca Book Milano, 1987; F.
RAINOLDI, Sentieri della musica sacra: dall’Ottocento al Concilio Vaticano II – Documentazione su ideologie e prassi, CLV - Edizioni Liturgiche, Roma 1996; J. GELINEAU, Canto e
musica nel culto cristiano: principi, leggi e applicazioni, LDC, Torino 1963; V. DONELLA,
Musica in chiesa nel terzo millennio, Urban, Saronno 2004; A.P. ERNETTI, Storia del Canto
Gregoriano, Venezia 1990; AA.VV., Musica e liturgia nella cultura mediterranea, a cura di P.
Arcangeli - L. Olschki, Firenze 1988; M. FURST-WULLE, Il canto cristiano nella storia occidentale, Claudiana, Torino 1974; G. STEFANI, Musica e religione nell’Italia barocca, S.F.
Flaccovio, Palermo 1975; G. BAROFFIO - A. EUN JU KIM, Introduzione al Canto Gregoriano,
Urban, Saronno 2003; A. BUGNINI, La riforma liturgica, CLV - Edizioni Liturgiche, Roma
1998; F. RAINOLDI, Traditio Canendi. Appunti per una storia dei riti cristiani, CLV - Edizioni Liturgiche, Roma 2000.
AREA ANTROPOLOGICA
AA03. ANTROPOLOGIA FILOSOFICA
(5 ore sett., 2° sem.: N. GALANTINO)
Il corso si sviluppa su tre livelli. Il primo, di carattere storico-epistemologico, si
propone di ricercare gli elementi indispensabili per rispondere a quanti trovano desueto interrogarsi oggi sull’essenza dell’uomo: dopo un’indagine di carattere semantico, si ripercorrono i momenti ed i modelli più significativi della riflessione filosofica
sull’uomo. Il livello storico-teoretico concentra l’attenzione sugli elementi di carattere squisitamente filosofico che contribuiscono a rispondere alla domanda «chi è
l’uomo?», spingendo la riflessione «oltre le strutture-di-pensiero impersonali» e dichiarando antropologicamente inadeguate le categorie classiche e quelle appartenenti
63
biennio filosofico
allo schematismo kantiano. Il punto di forza di questo secondo momento è il passaggio da un’ontologia sostanzialistica a un’ontologia relazionale: non si tratta di decretare con superficialità il superamento del sostanzialismo aristotelico, quanto di avanzare un’interpretazione personalistica di esso.
Nella terza parte del corso ci si confronta con figure e percorsi che più di altri
hanno caratterizzato la “questione antropologica” in questi ultimi decenni. Va letta
in quest’ottica l’attenzione riservata alla presentazione dell’antropologia neoebraica,
al tema dell’identità personale ed a quello della natura umana.
BIBLIOGRAFIA
N. GALANTINO, Sulla via della persona. L’antropologia filosofica: storia, epistemologia, figure e percorsi, San Paolo, Cinisello Balsamo 2006; M. BUBER, Il principio dialogico e altri saggi, San Paolo, Cinisello Balsamo 1993; E. MOUNIER, Il personalismo, AVE, Roma 2004; P.
RICOEUR, La persona, Morcelliana 1997; R. GUARDINI, Persona e libertà, La Scuola, Brescia
1987; ID., Mondo e persona, Morcelliana, Brescia 2000; M. KILANI, Antropologia. Una introduzione, Dedalo, Bari 1994; S. PALUMBIERI, L’uomo, questa meraviglia. Antropologia filosofica I: Trattato sulla costituzione antropologica, Urbaniana University Press, Roma
1999; ID., L’uomo questo paradosso. Antropologia filosofica II: Trattato sulla concentrazione
e condizione antropologica, Urbaniana University Press, Roma 2000; M. TOSO - Z.
FORMELLA - A. DANESE (a cura di), Emmanuel Mounier. Persona e umanesimo relazionale,
I, Las, Roma 2005.
AA09. STORIA DELLA FILOSOFIA PATRISTICA E MEDIEVALE
(3 ore sett., 2° sem.: A. ORAZZO)
Il corso intende percorrere la storia del pensiero filosofico medievale, a partire
dalle sue origini patristiche. Esso si svilupperà in un arco di tempo che va da san
Giustino a san Tommaso. L’ottica sarà quella della Fides et ratio, e tende a far vedere come il messaggio cristiano non solo non esonera dal lavoro di ricerca intellettuale, ma lo stimola e lo esige. Fede e ragione sono fatte per collaborare, in vista di
quell’intellectus fidei che ogni generazione è chiamata a costruire, se vuole presentare il messaggio cristiano in maniera significativa a credenti e non credenti. Nella
parte seminariale, attraverso il lavoro di gruppo, gli studenti saranno posti a contatto diretto con alcuni tra i testi più eloquenti dei Padri e degli autori medievali, e avranno la possibilità di elaborare, in forma critica e dialogica, una propria visione
delle problematiche affrontate.
BIBLIOGRAFIA
É. GILSON, La filosofia nel Medioevo: dalle origini patristiche alla fine del XIV secolo (Paperbacks Classici 12), La Nuova Italia, Firenze, 2005; C. MORESCHINI, Storia della filosofia
patristica, Morcelliana, Brescia 2004; A. ORAZZO, Analogia libertatis. La libertà tra metafisica e storia in sant’Anselmo, San Paolo, Cinisello Balsamo 2003; G. REALE, Radici culturali e
spirituali dell’Europa. Per una rinascita dell’“uomo europeo”, Cortina Editore, Milano 2003.
64
biennio filosofico
AREA EPISTEMOLOGICO-METAFISICA
(6 ore sett., 3° sem.: S. MURATORE - S. FERRARO - A. TRUPIANO)
Con la formulazione del teorema epistemologico del realismo critico (cf semestre precedente) diventa possibile un esercizio della razionalità filosofica volto al
superamento della frammentarietà dei saperi empirici. La metafisica si presenta
così, anzitutto, come concreta possibilità di un discorso unitario integrato nei confronti dell’universo dell’esperienza (essere proporzionato). Allo stesso tempo vengono sollevati gli interrogativi di senso nei confronti di un universo che si trova ad
esistere come semplice dato di fatto. Lo sbocco di questo interrogare è il riaccredito di una metafisica creazionista, che prelude ai successivi sviluppi teologici. In
questo contesto possono essere fatti confluire gli apporti specifici della filosofia
della natura: le variazioni concernenti la nozione di natura lungo tutto l’arco della
cultura occidentale, gli scenari dischiusi dalle più recenti teorie cosmologiche e il
problema del rapporto mente-corpo, quale emerge dalle recenti scienze cognitive.
La centralità del problema dell’interpretazione, dal canto suo, sollecita la riflessione sugli apporti specifici dell’ermeneutica, che pone nuovi interrogativi alla filosofia occidentale, il cui ripensamento trae specifiche sollecitazioni dal confronto con il
pensiero ebraico.
AEM06. FILOSOFIA DELL’ESSERE
(2 ore sett., 3° sem: S. MURATORE)
Per la descrizione cf p. 59
AEM05. ERMENEUTICA
(2 ore sett., 3° sem.: A. TRUPIANO)
Nel quadro generale dell’area epistemologico-metafisica, la riflessione ermeneutica intende concentrare l’attenzione sulla specificità del comprendere e sulla centralità dell’interpretazione, valorizzando sia la consapevolezza della storicità del vivere umano sia la costitutiva dimensione di intersoggettività, con l’attenzione a tematizzare l’universalità del problema ermeneutico nel contesto dei saperi contemporanei.
BIBLIOGRAFIA
H.G. GADAMER, Verità e metodo, Bompiani, Milano 1983; ID., Il problema della coscienza
storica, Guida, Napoli 1974; ID., La responsabilità del pensare. Saggi ermeneutici, Vita e
Pensiero, Milano 2002; ID., Linguaggio, Laterza, Roma-Bari 2005; D. DI CESARE, Gadamer,
Il Mulino, Bologna 2007; M. FERRARIS, Storia dell’ermeneutica, Bompiani, Milano 19974; F.
ROSENZWEIG, La Scrittura. Saggi dal 1914 al 1929, Città Nuova, Roma 1991; D. DAVIDSON,
Soggettivo, intersoggettivo, oggettivo, Raffaello Cortina Editore, Milano 2003; J. HABERMAS,
Verità e giustificazione, Laterza, Roma-Bari 2001. Dispense del Professore.
65
biennio filosofico
AEM07. FILOSOFIA DELLA NATURA
(2 ore sett., 3° sem.: S. FERRARO)
La riflessione sul rapporto uomo/mondo oggi impone un confronto tra un
complessivo modello interpretativo, affermato dalle scienze, gli impliciti epistemologici e, a volte, ideologici soggiacenti, e le possibilità di una razionalità filosofica
adeguata. Il corso propone un itinerario che:
– attraverso il confronto con gli sviluppi dei modelli scientifici e filosofici della lettura culturale occidentale,
– riconfrontati con le attuali dimensioni spazio-temporali del modello cosmico-evolutivo oggi prevalente,
– raccogliendone consistenza, problemi, contrasti e ulteriorità prevedibili,
– continui a ricercare una possibile fondazione critica, essa stessa consapevole
della propria dimensione euristica.
BIBLIOGRAFIA
ÿ
P. ROSSI (a cura di), Storia della scienza moderna e contemporanea, 6 voll., TEA, Milano
2000, ried. 8 voll., L’Espresso - De Agostini, Roma - Novara 2006; I. PRIGOGINE, La fine
delle certezze. Il tempo, il caos e le leggi della natura, Bollati Boringhieri, Torino 1997; L.A.
RADICATI DI BRONZOLO, Pensare la natura, Laterza, Roma - Bari 1999; E. BONCINELLI, Le
forme della vita. L’evoluzione e l’origine dell’uomo, Einaudi, Torino 2000; S. ROSE, Il cervello del ventunesimo secolo. Spiegare, curare e manipolare la mente, Codice, Torino 2005. Ulteriori indicazioni bibliografiche, appunti e materiali, saranno presentati durante lo sviluppo del corso.
AREA ANTROPOLOGICA
AA04. ETICA GENERALE
(4 ore sett., 3° sem.: G. DE SIMONE)
Il corso intende proporre una trattazione dell’etica dal punto di vista della
persona, costruendosi come fenomenologia dell’esperienza morale che apre ad
una riflessione critica sui fondamenti dell’agire etico. In tal senso sarà delineato un
percorso storico-teoretico che, nel confronto con le principali teorie etiche, affronterà le questioni inerenti al rapporto tra coscienza e norma, verità e pluralità dei
valori, virtù e felicità, ragione e sentimento nella vita morale, autorità e libertà.
Particolare attenzione sarà riservata alla dialettica tra etica dell’intenzione ed etica
della responsabilità nella attuale riscoperta della filosofia pratica e al rapporto tra
storicità e oggettività dei valori nel concreto articolarsi dell’imprescindibile nesso
che unisce etica, antropologia e ontologia.
BIBLIOGRAFIA
A. DA RE, Filosofia morale, Bruno Mondadori, Milano 2003; C. VIGNA (ed.), Introduzione
all’etica, Vita e pensiero, Milano 2001; M. IVALDO, Storia della filosofia morale, Editori Riu-
66
biennio filosofico
niti, Roma 2006; J. DE FINANCE, Etica generale, Edizioni del Circito, Cassano-Bari 1975;
RIGOBELLO (a cura di), Persona e norma nell’esperienza morale, Japadre editore, L’Aquila
1982; I. SANNA (ed.), Legge di natura e interculturalità, Studium, Roma 2006; G. CANTILLO,
Natura umana e senso della storia, Luciano, Napoli 2005; G. CAPOGRASSI, Introduzione alla
vita etica, Studium, Roma 1976; P. PIOVANI, Posizioni e trasposizioni etiche, Morano, Napoli
1989; M. SCHELER, Il formalismo nell’etica e l’etica materiale dei valori, a cura di G. Caronello, San Paolo, Cinisello Balsamo 1996; R. GUARDINI, Etica, a cura di M. Nicoletti - S. Zucal,
Morcelliana, Brescia 2003². Ulteriori indicazioni bibliografiche saranno date nello svolgimento del corso.
AA06. STORIA DELLE RELIGIONI
(3 ore sett., 3° sem.: G. DE SIMONE - G. PALUMMIERI)
Tenendo conto dell’indubbia centralità della religione per una comprensione
dell’umano e del suo fondamento, nonché della problematicità posta dalla molteplicità delle religioni, il corso, nella sua parte generale, si propone di saggiare la
complessità del fatto religioso e la diversità dei molteplici approcci, ma anche e
soprattutto di cogliere le strutture espressive che caratterizzano il mondo delle religioni, su cui nel successivo semestre si svilupperà la riflessione sistematica.
In questa prospettiva si farà riferimento alle scienze empiriche della religione,
in particolare alla storia delle religioni e alla fenomenologia delle religione, delle
quali verranno ricostruiti l’origine, lo sviluppo storico e lo statuto epistemologico,
valutando la possibilità di una fenomenologia storica delle religioni.
La parte monografica del corso di Storia delle religioni si propone di avvicinare lo studente a una comprensione generale dell’Islàm per coglierne le sfumature
essenziali attraverso un percorso di analisi storico religiosa. Il principale obiettivo
è l’acquisizione, in autonomia da ogni pregiudizio, di un contenuto religioso che
per sua natura raggiunge tutte le altre dimensioni della realtà.
Il percorso di studio proposto si articolerà secondo il seguente programma:
Nascita dell’Islàm. Comunità islamica e universalismo. Corano e lingua araba.
Muhammad: profezia e rivelazione. Pratica rituale. Istituzioni della società civile.
Diritti dell’uomo. Islàm e Cristianesimo: differenze e convergenze. L’Islàm moderno: movimenti fondamentalisti. Rapporti con l’Occidente.
BIBLIOGRAFIA
Parte generale: R. CIPRIANI - G. MURA (a cura di), Il fenomeno religioso oggi. Tradizione mutamento negazione, Urbaniana University Press, Roma 2002; G. FILORAMO - C. PRANDI, Le
scienze delle religioni, Morcelliana, Brescia 1991; G. LORIZIO (ed.), Religione e religioni.
Metodologie e prospettive ermeneutiche, EMP, Padova 1998; A.N. TERRIN, Spiegare o comprendere la religione?, EMP, Padova 1983; U. BIANCHI, «Storia delle religioni», in AA.VV.,
Dizionario teologico interdisciplinare, Marietti, Casale Monferrato 1977, 308-323; G.
MAGNANI, Storia comparata delle religioni. Principi fenomenologici, Cittadella, Assisi 1999;
M. ALIOTTA (a cura di), Cristianesimo, religione, religioni, San Paolo, Cinisello Balsamo
1999; G. FILORAMO, Che cos’è la religione. Temi metodi problemi, Einaudi, Torino 2004.
67
biennio filosofico
Parte monografica: A. BAUSANI (a cura di), Il Corano, Rizzoli, Milano 1999; N.G. PERÍN, Manuale per conoscere l’Islàm. Storia, società, cultura, religione, EDUP, Roma 2003; A. BAUSANI,
L’Islàm, Garzanti, Cernusco 1999; G. FILORAMO (ed.), Islàm, Laterza, Roma-Bari 2000; P. BRANCA,
Introduzione all’Islàm, San Paolo, Milano 1995; B. PIRONE, La moschea e l’Islàm, Portalupi, Casale Monferrato 2004; G. LA TORRE, L’Islàm: conoscere per dialogare, Claudiana, Torino 1991.
AA10. STORIA DELLA FILOSOFIA MODERNA
(3 ore sett., 3° sem.: E. D’ANTUONO - G. ATTADEMO)
Il corso, incentrato sul discorso filosofico della modernità, propone una ricostruzione degli snodi fondamentali della storia della filosofia moderna e
dell’interpretazione che della “modernità” questa storia offre. Il filo conduttore è
la configurazione del mondo e la progressiva perdita del mondo come esperienza
centrale del moderno, i cui esiti drammatici segnano la contemporaneità. Perdita
del mondo e diversa configurazione del rapporto uomo-Dio sono illuminati sia attraverso la riflessione sulla «cristologia filosofica» dell’età moderna e contemporanea ricostruita da Tilliette sia attraverso l’analisi di quello che E. Lévinas ha chiamato «pensiero ebraico moderno», latore di una peculiare esperienza e di un
«nuovo» filosofare.
BIBLIOGRAFIA
ÿ
J. HABERMAS, Il discorso filosofico della modernità, Laterza, Bari 1987; G.F.W. HEGEL, Lezioni di storia della filosofia, III/2, La Nuova Italia, Firenze 1981; K. LÖWITH, Dio Uomo e
Mondo nella metafisica da Cartesio a Nietzsche, Donzelli, Roma 2000; ID., Da Hegel a Nietzsche. La frattura rivoluzionaria nel pensiero del secolo XIX, Einaudi, Torino 1971; ID.,
Critica dell’esistenza storica, Morano, Napoli 1967 (i primi 3 cap.); F. ROSENZWEIG, «Il nuovo pensiero», in ID., La Scrittura. Saggi dal 1914 al 1929, Città Nuova, Roma 1991; I.
KAJON, Il pensiero ebraico del Novecento, Donzelli, Roma 2002; E. D’ANTUONO, Ebraismo e
filosofia. Saggio su Franz Rosenzweig, Guida, Napoli 1999; X. TILLIETTE, La cristologia idealista, Queriniana, Brescia 1993; ID., Il Cristo dei non-credenti e altri saggi di filosofia cristiana, AVE, Roma 1994; ID., Il Cristo della filosofia. Prolegomeni ad una cristologia filosofica,
Morcelliana, Brescia 1997.
AS01. ARTE SACRA
(2 ore sett., 4° sem.: G. AGNISOLA)
Ripercorrendo le tappe fondamentali dell’arte connessa con il sacro cristiano,
dalle origini alle ricerche dell’arte contemporanea, si intende sviluppare, attraverso
lo studio di immagini significative, una capacità interpretativa e critica mediante
l’analisi dei significati espressivi, simbolici e teologici delle opere, anche con l’ausilio
di tecniche e linguaggi transdisciplinari. Più in generale si intende testimoniare come l’arte possa essere straordinariamente rivelativa del senso di Dio e linguaggio
capace di alimentare spiritualmente e psicologicamente il personale universo religioso. Saranno in particolare “lette” alcune immagini celebri, dalle Annunciazioni
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biennio filosofico
del Beato Angelico, alla Crocifissione di Grünewald, alle Pietà di Michelangelo, alle
opere di Caravaggio, all’Estasi di S. Teresa di Bernini, fino alle più significative testimonianze dell’arte religiosa dell’Ottocento e del Novecento, da quelle di Millet a
quelle di Congdon. All’arte contemporanea, ai suoi linguaggi in relazione al sacro
verrà dato ampio spazio, approfondendo anche le problematiche connesse con
l’inserimento delle opere nei luoghi di culto. Le lezioni conclusive verranno dedicate all’architettura sacra moderna e contemporanea.
BIBLIOGRAFIA
J. PLAZAOLA, Arte Cristiana nel tempo, Storia e significato, San Paolo, Cinisello Balsamo
2002; T. VERDON, L'arte sacra in Italia, Mondadori, Milano 2001; G. DORFLES ET AL, Storia
dell’arte, Atlas, Bergamo 2004; A. BELVJ- P.A.FIORENSKIJ, L’arte il simbolo e Dio, Medusa,
Milano 2004; P.A. FIORENSKIJ, Iconostasi, Medusa, Milano 2008; E. PANOFSKY, Studi di iconologia, Torino 1975 (o altra edizione); M. MARANGONI, Saper Vedere, Garzanti (edizioni
varie); G.C. SCIOLLA, Studiare l’arte. Metodo, analisi e interpretazione delle opere e degli artisti, Torino 2001; A. GRABAR, Le vie della creazione nell’iconografia cristiana. Antichità e
Medio Evo, Milano 1983 (o altra edizione); ID., Arte e Teologia, Dire e fare la bellezza nella
chiesa, a cura di N. Benazzi, EDB, Bologna 2004; F. DEDUYST, Chiese, arte, architettura, liturgia dal 1920 al 2000, Silvana Editoriale, 2003; A. GRÚN, Preghiera e conoscenza di sé, EP,
Milano 2007; M. CECCHETTI, I cerchi delle betulle, Apocalisse Medusa, Milano 2007; Lettera
agli artisti di Giovanni Paolo II (edizioni varie), 1999. Altri titoli verranno suggeriti durante
il corso.
AREA ANTROPOLOGICA
AA05. ETICA SPECIALE
(2 ore sett., 4° sem.: G. PARNOFIELLO)
La varietà sconcertante di convinzioni, possibilità di scelte e criteri che il pluralismo contemporaneo presenta può far assumere posizioni di contrasto a proposito di
valori umani rilevanti. La diffusione mediatica di scenari su perdita di coesione, disintegrazione e conflitto tra popoli, culture e religioni è il segno più evidente di un
cambiamento su cui vale la pena indagare per scoprire le ragioni del fenomeno plurale, di fronte al quale si propongono diversi progetti sociali e politici. Confrontandosi
con i testi della storia del pensiero antico, moderno e contemporaneo, si proverà a riflettere sul senso che la categoria del “riconoscimento” dischiude sul piano etico,
quale percorso di responsabilità di fronte ad esperienze di negazione e pregiudizio.
BIBLIOGRAFIA
T. BONAZZI (ed.), Riconoscimento ed esclusione. Forme storiche e dibattiti contemporanei, Roma
2003; Fenomenologia e società. Ragione e riconoscimento nell’età globale 1 (2004) numero monografico; Fenomenologia e società. Riconoscimento e solidarietà 2 (2005) numero monografico; J.
HABERMAS - CH. TAYLOR, Multiculturalismo. Lotte per il riconoscimento, Milano 1998; B. MAZZARA,
Stereotipi e pregiudizi, Il Mulino, Bologna 1997; P. RICOEUR, Percorsi del riconoscimento, Raffaello
69
biennio filosofico
Cortina, Milano 2005; D. SPARTI, L’importanza di essere umani. Etica del riconoscimento, Milano
2003; T. TODOROV, La conquista dell’America. Il problema dell’«altro», Einaudi, Torino 1992.
AA07. FILOSOFIA DELLA RELIGIONE
(5 ore sett., 4° sem.: G. DE SIMONE)
La filosofia della religione, in quanto riflessione seconda all’esperienza religiosa,
intende accertare criticamente ciò che costituisce l’essenza della religione e il suo
fondamento ontologico. Dopo un’introduzione dedicata alla definizione su base
storico-critica dello statuto epistemologico della disciplina, l’itinerario del corso si
articolerà in tre momenti fondamentali:
a) il momento fenomenologico, volto a rilevare l’essenza della religione (il linguaggio dell’esperienza religiosa, la sua struttura di correlazione asimmetrica,
l’oggetto, il soggetto, l’atto religioso);
b) il momento ermeneutico rivelativo del valore della religione (il conflitto delle ermeneutiche e la fondazione di un’ermeneutica dell’esperienza religiosa in chiave di trascendenza);
c) il momento critico-veritativo, inteso ad accertare la verità ontologica della
esperienza religiosa quale autentica esperienza della trascendenza.
Quale approfondimento monografico verrà proposto il tema della conoscenza del divino, considerato attraverso la fenomenologia essenziale di Max Scheler e la fenomenologia
radicale di Michel Henry.
BIBLIOGRAFIA
F. SCHLEIERMACHER, Discorsi sulla religione, a cura di S. Spera, Queriniana, Brescia 1989,
G.W.F. HEGEL, Lezioni di filosofia della religione, I, a cura di R. Garaventa - S. Achella,
Guida, Napoli 2003; W. DILTHEY, «Il problema della religione», in ID., Ermeneutica e religione, Patron, Bologna 1970; M. SCHELER, L’eterno nell’uomo, a cura di U. Pellegrino, Logos, Roma 1991; M. ELIADE, Il sacro e il profano, Boringhieri, Torino 1984; R. OTTO, Il sacro, Feltrinelli, Milano 1987; R. GUARDINI, Fede, religione, esperienza. Saggi teologici, Morcelliana, Brescia 1984; M. HENRY, Parole del Cristo, tr. it. di G. Sansonetti, Queriniana, Brescia 2003; I. MANCINI, Filosofia della religione, Marietti, Genova 19863; AA.VV., In lotta con
l’angelo. La filosofia degli ultimi due secoli di fronte al cristianesimo, SEI, Torino1989; C.
GRECO, L’esperienza religiosa. Essenza, valore, verità. Un itinerario di filosofia della religione, San Paolo, Cinisello Balsamo 2004; G. DE SIMONE, L’amore fa vedere. Rivelazione e conoscenza nella filosofia della religione di Max Scheler, San Paolo, Cinisello Balsamo 2005;
ID., «Esperienza religiosa e filosofia della religione», in G. LORIZIO (ed.), Teologia Fondamentale-Contesto, vol. III, Città Nuova, Roma 2005; ID., La rivelazione della vita. Cristianesimo e filosofia in Michel Henry, Il pozzo di Giacobbe, Trapani 2007.
AA11. STORIA DELLA FILOSOFIA CONTEMPORANEA
(3 ore sett., 4° sem.: E. D’ANTUONO - G. ATTADEMO)
Il corso, incentrato sul discorso filosofico della modernità, propone una ricostruzione degli snodi fondamentali della storia della filosofia contemporanea e
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biennio filosofico
dell’interpretazione che della “modernità” questa storia offre. Il filo conduttore è la
configurazione del mondo e la progressiva perdita del mondo come esperienza centrale del moderno, i cui esiti drammatici segnano la contemporaneità. Perdita del mondo
e diversa configurazione del rapporto uomo-Dio sono illuminati sia attraverso la riflessione sulla «cristologia filosofica» dell’età moderna e contemporanea ricostruita da
Tilliette sia attraverso l’analisi di quello che E. Lévinas ha chiamato «pensiero ebraico
moderno», latore di una peculiare esperienza e di un «nuovo» filosofare.
BIBLIOGRAFIA
J. HABERMAS, Il discorso filosofico della modernità, Laterza, Bari 1987; G.F.W. HEGEL, Lezioni di storia della filosofia, III/2, La Nuova Italia, Firenze 1981; K. LÖWITH, Dio Uomo e
Mondo nella metafisica da Cartesio a Nietzsche, Donzelli, Roma 2000; ID., Da Hegel a Nietzsche. La frattura rivoluzionaria nel pensiero del secolo XIX, Einaudi, Torino 1971; ID.,
Critica dell’esistenza storica, Morano, Napoli 1967 (i primi 3 cap.); F. ROSENZWEIG, «Il nuovo pensiero», in ID., La Scrittura. Saggi dal 1914 al 1929, Città Nuova, Roma 1991; I. KAJON, Il
pensiero ebraico del Novecento, Donzelli, Roma 2002; E. D’ANTUONO, Ebraismo e filosofia. Saggio su Franz Rosenzweig, Guida, Napoli 1999; X. TILLIETTE, La cristologia idealista, Queriniana,
Brescia 1993; ID., Il Cristo dei non-credenti e altri saggi di filosofia cristiana, AVE, Roma 1994; ID.,
Il Cristo della filosofia. Prolegomeni ad una cristologia filosofica, Morcelliana, Brescia 1997.
AREA BIBLICA
AB01. INTRODUZIONE ALLA SACRA SCRITTURA
(3 ore sett., 4° sem.: E. SALVATORE)
Il corso affronterà i seguenti nuclei tematici:
1.ÿambiente (linee essenziali di geografia, archeologia e storia di Israele);
2.ÿtesto: formazione e trasmissione dei testi (AT, NT, Apocrifi); cenni di critica testuale (AT e NT);
3.ÿermeneutica (metodi, strumenti e sussidi).
BIBLIOGRAFIA
Testo base: R. FABRIS (ed.), Introduzione generale alla Bibbia (Logos. Corso di studi biblici), vol.
1, LDC, Torino 1994; può essere utile anche V. FUSCO, «Gli studi biblici e il loro metodo», in
G. LORIZIO - N. GALANTINO (edd.), Metodologia teologica. Avviamento allo studio e alla ricerca pluridisciplinari, San Paolo, Cinisello Balsamo 1994, 165-221. Dispense del professore.
AREA CRISTOLOGICO-FONDAMENTALE
ACF01. INTRODUZIONE ALLA TEOLOGIA
(2 ore sett., 4° sem.: C. GRECO - M. CANADÈ)
L’area cristologico-fondamentale propone un percorso coerente e articolato, che
si sviluppa lungo quattro semestri, prevalentemente nel triennio teologico, e compor-
71
biennio filosofico
ta: 1) un’introduzione storica e sistematica alla teologia con l’esame dei principali
modelli d’intellectus fidei; 2) un’ampia trattazione della patrologia con le sue principali figure; 3) la teologia fondamentale nelle sue classiche articolazioni (la rivelazione,
la tradizione e l’ispirazione); 4) una trattazione ampia e articolata della cristologia e
del mistero trinitario, centro e fondamento dell’intera riflessione teologica.
Nell’ambito del 4° sem. del biennio filosofico questo percorso ha inizio con l’approfondimento della natura, dell’oggetto e del metodo della teologia, attraverso una ricognizione storica dei principali modelli d’intelligenza della fede e una riflessione sistematica
sulla natura della teologia, le sue molteplici articolazioni disciplinari e i suoi compiti.
1. Modelli storici d’intellectus fidei: la teologia nel NT; la teologia dei Padri (cf
corso di Patrologia); la teologia medievale; la teologia nell’epoca moderna;
la teologia nell’epoca contemporanea.
2. Natura, oggetto e metodo della teologia sistematica.
BIBLIOGRAFIA
R. LATOURELLE, Teologia, scienza della salvezza, Cittadella, Assisi 19927; R. FISICHELLA - G.
POZZO - G. LAFONT, La teologia tra rivelazione e storia, EDB, Bologna 1999; E. DEL
COVOLO - G. OCCHIPINTI - R. FISICHELLA, Storia della teologia, II-III, EBD, Bologna 1996;
R. GIBELLINI, La teologia del XX secolo, Queriniana, Brescia 1992; ID., Prospettive teologiche per il XXI secolo, Queriniana, Brescia 2003. Dispense del professore.
SEMINARIO MINORE
SMI01. ALLE ORIGINI DELLA CONOSCENZA.
IL GIOCO DEL SENSIBILE E DELL’INTELLEGIBILE IN JOHN LOCKE
(1 ora sett., 2° sem.: J. I. PIEDADE)
Il seminario si propone un duplice scopo:
– di metodo: offrire una guida allo studio della filosofia, con riferimenti pratici ed esecutivi ai criteri della ricerca (reperimento fonti, citazioni bibliografiche corrette…)
– di contenuti: affrontare insieme ed iniziare a focalizzare gli aspetti teoretici del
conoscere, avvalendosi del Saggio sull’intelligenza umana di John Locke, opera
particolarmente significativa nel presentare una metodologia nella classificazione delle idee e nell’introdurre importanti distinzioni a livello teorico.
Il percorso muoverà dal rifiuto dei principi innati nella mente (libro 1°), per
analizzare il rapporto tra sensibile e intellegibile (libro 2°) e il problema della realtà della conoscenza, dell’esistenza extramentale delle cose, della soluzione affermata nella garanzia della sensazione attuale (libro 4°).
BIBLIOGRAFIA
J. LOCKE, Saggio sulla intelligenza umana, voll. 1°-2°, tr. it. di C. Pellizzi, Laterza, Roma - Bari 2001;
F. COPLESTON, Storia della filosofia, vol. V, Da Hobbes a Hume, Paideia, Brescia 1967, 90-184; J.I.
PIEDADE, La sfida del sapere: dalla rappresentazione all’intenzionalità, Laterza, Bari 2006, 103-119.
72
biennio filosofico
SMI02. INTRODUZIONE ALLA LETTURA DI TESTI FILOSOFICI
(1 ora sett., 2° sem.: A. ORAZZO)
La descrizione del corso e la bibliografia saranno indicate dal docente all’inizio
delle lezioni.
SEMINARIO MAGGIORE
(2 ore sett., 3° sem.; 1 ora sett., 4° sem.)
I seminari maggiori (che si prolungano nel semestre seguente) verranno proposti agli studenti del secondo anno con l’inizio del primo semestre dai coordinatori dell’area epistemologico-metafisica e dell’area antropologica. I seminari, a
numero chiuso, introducono allo studio e all’approfondimento di temi connessi
con le problematiche delle rispettive aree e forniscono la base per la prevista esercitazione scritta di filosofia, la prova più qualificante del biennio filosofico.
SMA04. ALLA RICERCA DELL’ANIMA
(2 ore sett., 2°-3° sem.: S. FERRARO)
Proseguendo la ricerca precedentemente iniziata, dopo il confronto con alcuni
testi alle origini della lettura culturale occidentale sull’anima, ci si confronterà con i
‘nuclei caldi’ del pensiero filosofico cui si collega l’attuale dibattito mente/corpo, riconsiderandolo alla luce di una possibile domanda su persona e ‘spirito’.
Introduzione, lettura e discussione dei testi sono riferiti anche alla preparazione
metodologica dell’esercitazione scritta prevista per il 4° semestre.
BIBLIOGRAFIA
G. RAVASI, Breve storia dell’anima, Mondadori, Milano 2003; S. ROSE, Il cervello del ventunesimo secolo. Spiegare, curare e manipolare la mente, Codice, Torino 2005. Ulteriori precisazioni sui materiali di ricerca saranno fornite durante gli incontri.
SMA03. DIRITTO E MORALE
PROSPETTIVE ISLAMO-CRISTIANE
(2 ore sett., 3° sem.; 1 ora sett. 4° sem.: G. DE SIMONE - G. PALUMMIERI)
Il seminario si propone di esaminare il rapporto diritto-morale in chiave filosofico-religiosa, facendo emergere le questioni teoriche ad esso connesse. Nella complessità delle sue implicazioni, il tema scelto costituirà altresì l’occasione per avviare un
confronto tra l’Islàm e il Cristianesimo e i pensieri filosofici ad essi soggiacenti.
Particolare attenzione verrà data, specie nel corso del primo semestre, alla dimensione metodologica del lavoro seminariale, così da consentire agli studenti un
esercizio di concreto apprendimento dei metodi e degli strumenti della ricerca
scientifica e della elaborazione tematica.
73
biennio filosofico
BIBLIOGRAFIA
I testi saranno indicati nel corso del seminario.
CORSI INTEGRATIVI
IL01. LINGUA GRECA
(2 ore sett., 1°- 2° sem.: L. TOMMASELLI)
Il corso si propone di condurre alla comprensione letterale di brani del Nuovo
Testamento.
Il primo contatto con la lingua greca avverrà attraverso la lettura e l’analisi di
alcune pericopi del Nuovo Testamento, scelte come specimina per un corretto approccio metodologico e linguistico ai testi.
Obiettivi:
– acquisizione di un vocabolario di base
– conoscenza delle fondamentali strutture morfologiche e sintattiche
– progressiva sistemazione di tali dati
BIBLIOGRAFIA
C. CAMPANINI - P. SCAGLIETTI, Greco (Grammatica descrittiva e 2 voll. di esercizi), Ed.
Sansoni per la scuola, Milano 2003; Nuovo Testamento interlineare greco – latino – italiano,
San Paolo, Cinisello Balsamo 2003.
IL02. LINGUA LATINA
(2 ore sett., 1°- 2° sem.: L. TOMMASELLI)
Il corso si propone di condurre alla comprensione letterale di alcune pericopi
del Nuovo Testamento nella traduzione latina della Vulgata e di documenti del
Magistero.
Obiettivi:
– acquisizione di un vocabolario di base
– conoscenza delle fondamentali strutture morfologiche e sintattiche
– progressiva sistemazione di tali dati
BIBLIOGRAFIA
F. CUPAIUOLO, Sermo Latinus (teoria ed esercizi), Loffredo, Napoli 2004; Nuovo Testamento
interlineare greco – latino – italiano, San Paolo, Cinisello Balsamo 2003.
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biennio filosofico
IL03. LINGUA INGLESE
(2 ore sett., 1°-2° sem.: V. MARZANATI)
Il corso, rivolto a principianti, si fonda su di un approccio metodologico atto a
dare un impianto strutturale e comunicativo di base. Saranno introdotti:
– elementi di fonetica e lessicali
– articoli, aggettivi, avverbi, pronomi e possessivi
– formazione dei verbi
– formazione di frasi, affermative, negative, interrogative ed interro-negative
BIBLIOGRAFIA
J. & L. SOARS, New Headway English Course. Elementary, Oxford University Press, Oxford
2005.
IL04. LINGUA TEDESCA
(2 ore sett., 1°- 2° sem.: A. PATAUNER)
Il corso, rivolto a principianti, mirerà allo sviluppo delle abilità fondamentali
di comprensione e produzione scritta ed orale.
Sarà affrontato lo studio delle strutture morfologiche e sintattiche della lingua
tedesca. Saranno introdotti elementi fonetici e lessicali, portando gli studenti ad
esprimersi in lingua tedesca con semplici espressioni. Un particolare riguardo sarà
dato alla lettura e comprensione dei testi scritti.
– Costruzione della frase diretta, inversa, traspositiva
– Proposizioni principali e secondarie (introduzione)
– Sostantivi, articoli, pronomi, aggettivi e loro declinazioni
– Pronomi e voci interrogative
– Verbi ausiliari, deboli, forti, modali, separabili ed inseparabili
– Numeri cardinali
Per favorire la comprensione della lingua parlata sarà integrato con il videocorso in dvd “Treffpunkt Berlin” della Editrice Zanichelli.
BIBLIOGRAFIA
C. CATANI - H. GREINER - E. PEDRELLI - M.G. DELING, Wie bitte?, Moduli A e B, Zanichelli, Bologna 2000. Ulteriore materiale didattico verrà distribuito ad integrazione nel corso
dell’anno.
75
IL TRIENNIO TEOLOGICO
Il triennio teologico ha lo scopo di assicurare una solida formazione teologica
di base attraverso l’esposizione coordinata e sintetica di tutte le principali discipline teologiche e una prima introduzione al metodo della ricerca scientifica. Esso
perciò ha carattere istituzionale. La molteplicità e varietà dei corsi è orientata verso
una progressiva conoscenza del mistero di Cristo, centro di tutta la Rivelazione.
Lo studente viene anzitutto introdotto alla conoscenza della Sacra Scrittura, che
è l’anima di tutta la teologia, attraverso i corsi biblici che comprendono la quasi totalità dei libri dell’Antico e del Nuovo Testamento. Questo studio, condotto mediante una diligente applicazione dei metodi della critica esegetica, si protrae per i
primi due anni del triennio, in sincronia con i principali corsi dogmatici, ai quali fa
riferimento. Lo studente ha così modo non solo di attingere il genuino messaggio
della Scrittura, ma anche di fondare su di esso e sulla vivente Tradizione della Chiesa la riflessione teologica.
La riflessione teologica prende avvio già nel 1° semestre con i corsi di Teologia
fondamentale (Teologia della Rivelazione, della Ispirazione e della Tradizione) e viene sviluppata, nei corsi dogmatici e sistematici dei semestri successivi, attorno a tematiche centrali quali la Cristologia, la Trinità, l’Antropologia teologica, l’Ecclesiologia.
Mediante l’esercizio dell’intellectus fidei lo studente ha modo di approfondire la conoscenza dei misteri della salvezza e di cogliere l’intima connessione tra gli stessi e il
fine dell’uomo; egli viene inoltre stimolato a ricercare i modi più appropriati per annunciare il messaggio di salvezza agli uomini del nostro tempo. La riflessione teologica è integrata e arricchita dallo studio della dimensione ecumenica e delle problematiche inerenti al dialogo interreligioso.
Per un più ampio e diretto riferimento alla Sacra Scrittura, la trattazione della
Teologia morale è introdotta da una riflessione sui “Fondamenti biblici della teologia morale”; viene poi organicamente sviluppata nelle sue varie articolazioni:
morale fondamentale, morale speciale e morale canonico-sacramentaria.
La formazione specificamente sacerdotale è assicurata – a livello accademico –
dall’ampio spazio riservato alla Teologia sacramentaria e dai corsi di Liturgia, Diritto canonico, Teologia pastorale e catechetica, Teologia spirituale e spiritualità sacerdotale. La dimensione pastorale, inoltre, è tenuta presente nella trattazione di
tutte le discipline del quinquennio istituzionale. Infine, a complemento della stessa
formazione al presbiterato, viene offerto agli studenti che non intendono proseguire
gli studi accademici dopo il quinquennio, un sesto anno, detto “Anno pastorale”.
Per il conseguimento del primo grado accademico – Baccalaureato in sacra teologia –
lo studente dovrà sostenere, al termine del triennio teologico l’esame finale secondo uno
dei due modelli proposti (cf Informazioni, p. 22). Gli studenti, infine, sono invitati a continuare lo studio delle lingue antiche e moderne intrapreso nel biennio filosofico. Ai teologi vengono offerti corsi integrativi di greco biblico e di lingua ebraica (obbligatori). Per
quanti hanno seguito fin dall’inizio il piano di studi della Sezione, l’ammissione al triennio teologico suppone il completo espletamento del biennio filosofico (SL 21,4).
76
triennio teologico
QUADRO DEI CORSI DEL TRIENNIO TEOLOGICO
ANNO ACCADEMICO 2008-2009
I ANNO
credit ECTS
1° Sem.
AB03.
AB05.
LM02.
LM01.
Area biblica
AT/2: Profeti (E. Franco)
NT/1: Sinottici-Atti (E. Salvatore)
Greco A (C. Pagliara)
Ebraico A (F. Russo)
Area cristologico-fondamentale
ACF02. Teologia fondamentale (C. Greco)
ACF03. Tradizione e ispirazione (E. Cattaneo)
ACF04. Storia della Chiesa antica e Archeologia cristiana
(S. Tanzarella - A. Carfora)
2° Sem.
Area biblica
AB02. AT/1: Pentateuco (F. Gillio)
AB06. NT/2: Corpus Paulinum (F. Bianchini) (con 2° anno)
LM08. Ebraico B (F. Russo)
Area cristologico-fondamentale
ACF05. Patrologia (E. Cattaneo - V. Mossa)
ACF06. Cristologia (P. Gamberini)
ACF07. Storia della Chiesa medievale (C. Galiano)
4
4
2
2
6
6
3
3
5
2
3
8
3
5
—— ——
22 34
4
4
2
6
6
3
3
5
5
8
2
3
—— ——
20 31
II ANNO
3° Sem.
Area biblica
AB07. NT/3: Corpus Johanneum (A. Casalegno)
AB04. AT/3: Sapienziali e altri Scritti (A. Garofalo)
Area cristologico-fondamentale
ACF09. Storia della Chiesa moderna (A. Ianniello)
ACF10. Storia della Chiesa contemporanea (S. Tanzarella)
Area antropologico-spirituale
AAS01. Antropologia teologica (R. Del Riccio-G. Guglielmi)
AAS02. Grazia e virtù teologali (G. Manca) (con 3° anno)
AAS04. Teologia spirituale (R. Zas Friz De Col)
4
4
6
6
2
2
3
3
3
5
5
8
2
3
—— ——
22 34
77
triennio teologico
credit ECTS
4° Sem.
Area antropologico-spirituale
AAS03. Escatologia (R. Del Riccio)
2
3
Area biblica
AB03. NT/2: Corpus Paulinum (F. Bianchini) (con 1° anno)
4
6
Area ecclesiologico-sacramentale
AES01. Ecclesiologia e mariologia (O.F. Piazza)
5
8
Area morale
AM01. Teologia morale fondamentale e generale (D. Abignente)
5
8
—— ——
16 25
III ANNO
5° Sem.
Area antropologico-spirituale
AAS02. Grazia e virtù teologali (G. Manca) (con 2° anno)
Area ecclesiologico-sacramentale
AES02. Sacramentologia generale. Battesimo e Cresima
(G. Di Napoli)
AES03. Eucarestia (C. Giraudo)
AES08. Diritto canonico/1 (V. Todisco)
Area morale
AM02. Teologia morale speciale/1: vita religiosa (G. Parnofiello)
AM03. Teologia morale speciale/2: vita fisica (A. Vicini)
SF.
Seminario per l’esame finale
6° Sem.
AES04.
AES05.
AES07.
AES09.
Area ecclesiologico-sacramentale
Penitenza e Unzione degli infermi (D. Marafioti)
Ordine e Matrimonio (D. Marafioti)
Teologia pastorale (A. Mastantuono)
Diritto canonico/2 (V. Todisco)
Area morale
AM04. Teologia morale speciale/3: vita sociale (G. Parnofiello)
SF. Seminario per l’esame finale
T01. Tesi/esercitazione scritta
Corsi non svolti nel presente anno:
ACF08. Trinità (P. Gamberini) – AES06. Liturgia (G. Di Napoli)
78
5
8
2
3
3
3
5
5
2
3
4
6
2
3
—— ——
21 33
2
2
4
2
3
3
6
3
5
2
8
3
—— ——
17 26
triennio teologico
DESCRIZIONE DEI SINGOLI CORSI
AREA BIBLICA
AB03. AT/2: PROFETI
(4 ore sett., 1° sem.: E. FRANCO)
Dopo le questioni introduttive, la lettura critica di una monografia sui profeti
dal punto di vista ebraico e la conoscenza previa della composizione, struttura e
messaggio dei singoli libri dei profeti anteriori e posteriori sono affidate allo studio
personale e saranno verificate con incontri seminariali.
Le esemplificazioni, orientate all’acquisizione di un metodo esegetico e di una
sintesi teologica, riguarderanno: vocazione ed esistenza profetica (Is 6; Ger 1; Ez 13); i canti del Servo del Signore (Is 42,1-4; 49,1-6; 50,4-9; 52,13-53,12); l’inizio e la
fine del parlare (Is 40,1-11 e 55,1-13); la nuova alleanza (Ger 31); la simbolica di
Sion (Is 62).
BIBLIOGRAFIA
L. ALONSO SCHÖKEL - J.L. SICRE DIAZ, I Profeti, Borla, Roma 1984; M. BUBER, La fede dei profeti, Marietti, Casale Monferrato 1985; A. HESCHEL, Il messaggio dei profeti, Borla, Roma 1981;
A. NEHER, L’essenza del profetismo, Marietti, Casale Monferrato 1984; G. VON RAD, Teologia
dell’Antico Testamento. II. Teologia delle tradizioni profetiche d’Israele, Paideia, Brescia 1974;
R. RENDTORFF, Introduzione all’A.T. Storia, vita sociale e letteratura d’Israele in epoca biblica,
Claudiana, Torino 20013; ID., Teologia dell’A.T. 1. I testi canonici, Claudiana, Torino 2001.
AB05. NT/1: SINOTTICI-ATTI
(4 ore sett., 1° sem.: E. SALVATORE)
1.ÿ Questioni introduttive: il genere letterario e la sua funzione, il problema sinottico e le diverse ipotesi, la storicità dei vangeli, cenni di storia dell’esegesi.
2.ÿ Struttura e teologia dei vangeli di Mc e Mt e dell’opera lucana.
3.ÿ Esegesi di testi scelti (una parabola della triplice tradizione; un racconto di
guarigione; un sommario; ecc.) seguendo un approccio che integri il metodo
storico-critico con le nuove metodologie letterarie.
BIBLIOGRAFIA
Per la parte preliminare: V. FUSCO, «Introduzione generale ai Vangeli sinottici», in M.
LACONI (a cura di), Vangeli Sinottici e Atti degli Apostoli (Logos. Corso di Studi Biblici 5),
LCD, Leumann 2002², 39-136; F. VOUGA, Il cristianesimo delle origini. Scritti - Dibattiti Protagonisti, Claudiana, Torino 2001.
79
triennio teologico
Per i singoli testi: J.D. KINGSBURY, Matteo. Un racconto, Queriniana, Brescia 1998; A.
MELLO, Evangelo secondo Matteo, Qiqajon, Magnano 1995; J.N. ALETTI, L’arte di raccontare Gesù Cristo, Queriniana, Brescia 1991; ID., Il racconto come teologia, EDR, Roma 1996;
D. MARGUERAT, La prima storia del cristianesimo. Gli Atti degli apostoli, San Paolo, Cinisello Balsamo 2002. Dispense del professore (in particolare su Mc).
LM02. GRECO A
(2 ore sett., 1° sem.: C. PAGLIARA)
Il corso si propone di avviare gli studenti all’apprendimento del greco biblico
in tempo ragionevolmente breve anche senza avere fatto studi classici. Gli elementi essenziali della grammatica e della sintassi verranno esposti in modo progressivo,
più che sistematico, così che lo studente possa, fin dalle prime lezioni, tradurre
frasi di senso compiuto e quindi leggere semplici passi biblici.
Per facilitare l’apprendimento del greco neotestamentario, gli esercizi e gli esempi proposti sono tratti soprattutto dal vangelo di Marco che, almeno da un
punto di vista linguistico e stilistico, costituisce uno degli scritti più semplici del
NT.
Il metodo intende valorizzare le capacità intuitive direttamente sui testi, non
senza il supporto del ragionamento, per arrivare al possesso consapevole della lingua e leggere direttamente il vangelo di Marco sul proprio testo del NT. Inoltre è
previsto un breve ed essenziale esercizio sul confronto tra la propria diretta comprensione (traduzione) di un testo marciano e le varie traduzioni in italiano, nonché nelle lingue moderne conosciute dagli studenti.
BIBLIOGRAFIA
F. SERAFINI, Corso di Greco del Nuovo Testamento, San Paolo, Cinisello Balsamo 2003; F.
POGGI - F. SERAFINI, Esercizi per il Corso di Greco del Nuovo Testamento, San Paolo, Cinisello Balsamo 2003; J. SWETNAM, Il Greco del Nuovo Testamento. Parte Prima. Morfologia, 1-2
(ed. it. a cura di C. Rusconi), EDB, Bologna 1995; M. ZERWICK, Graecitas biblica, PIB, Romae
19666 [= M. ZERWICK - J. SMITH, Biblical Greek Illustrated by Examples, Biblical Institute Press,
Romae 19905]; E.G. JAY, Grammatica greca del Nuovo Testamento, Piemme, Casale Monferrato
1993; E. NESTLE - K. ALAND, Novum Testamentum graece, Deutsche Bibelgesellschaft, Stut27
tgart 1993 ; IDD., Nuovo Testamento Greco-Italiano, a cura di B. Corsani - C. Buzzetti, Società
Biblica Britannica, Roma 1996; B.M. METZGER, Lexical Aids for Students of the New Testament
Greek, Edinburgh 19903; M. ZERWICK - M. GROSVENOR, A Grammatical Analysis of the Greek
New Testament, Biblical Institute Press, Romae 19881; C. RUSCONI, Vocabolario del greco del
Nuovo Testamento, EDB, Bologna 19982.
80
triennio teologico
LM01. EBRAICO A
(2 ore sett., 1° sem.: F. RUSSO)
Il corso si propone come obiettivo un primo livello di apprendimento
dell’ebraico, mediante lo studio delle strutture fondamentali della lingua e la lettura di alcuni brevi testi biblici.
BIBLIOGRAFIA
G. DEIANA - A. SPREAFICO, Guida allo studio dell’Ebraico Biblico, Società Biblica Britannica, Roma 20004.
AREA CRISTOLOGICO-FONDAMENTALE
L’area cristologico-fondamentale propone un percorso coerente e articolato,
che si sviluppa lungo tre semestri e comporta: 1) un’introduzione storica e sistematica alla teologia con l’esame dei principali modelli d’intellectus fidei; 2) la teologia fondamentale nelle sue classiche articolazioni (la rivelazione, la tradizione e
l’ispirazione); 3) una trattazione ampia e articolata della cristologia e del mistero
trinitario, centro e fondamento dell’intera riflessione teologica.
ACF02. TEOLOGIA FONDAMENTALE
(5 ore sett., 1° sem.: C. GRECO)
La comprensione attuale della teologia fondamentale attribuisce a questa disciplina due compiti fondamentali: a) l’individuazione della rivelazione e della
sua essenza come fondamento della fede (momento fondativo); b) el’argomentazione della sua credibilità (momento apologetico). Pertanto, il corso si articola in
due sezioni, ciascuna con un’adeguata metodologia. La prima sezione – fenomenologico-ermeneutica – indagando nelle fonti bibliche dell’AT e del NT e nel magistero conciliare (Vat. I e II), coglie l’essenza della rivelazione in una struttura
costituita da parole ed eventi intimamente connessi nel quadro della creazione e
della storia. Tale struttura conosce una singolare concentrazione e intensificazione nella persona di Gesù Cristo, che nel suo particolare rapporto con il Padre,
nei segni di misericordia e di potenza, e nel mistero pasquale, compie e completa
tutta la rivelazione.
La seconda sezione – critico-veritativa – si ripropone di argomentare la credibilità della stessa rivelazione di fronte a tre possibili istanze del destinatario: quella
della ragione critica, indagando lo statuto ontologico, epistemologico e teologico
della relazione rivelativa; quella della ragione storica, determinando i criteri per il
riconoscimento di un evento storico dal significato definitivo e universale; quella
della ragione etico-pratica, evidenziando le modalità concrete dell’efficacia salvifica
della fede cristiana; ciò allo scopo di individuare e approfondire lo statuto antropologico e teologico dell’atto di fede, in quanto atto umano e responsabile e dono di Dio.
81
triennio teologico
BIBLIOGRAFIA
C. GRECO, La rivelazione. Fenomenologia, dottrina e credibilità della rivelazione (Intellectus
fidei 3), San Paolo, Cinisello Balsamo 2001; W. KERN - H.J. POTTMEYER - M. SECKLER, Corso di Teologia fondamentale, 4. Trattato di gnoseologia teologica, Queriniana, Brescia 1981;
M. ANTONELLI - M. EPIS, «Sulla credibilità del cristianesimo. Le questioni e gli interrogativi», in La Scuola Cattolica 125 (1997) 3-4; H. VERWEIEN, La parola definitiva di Dio. Compendio di Teologia fondamentale, Queriniana, Brescia 2001; S. PIE’-NINOT, La teologia fondamentale, Queriniana, Brescia 2002; J. MOINGT, Dio che viene all’uomo. Dal lutto allo svelamento di Dio, Queriniana, Brescia 2005.
ACF03. TRADIZIONE E ISPIRAZIONE
(2 ore sett., 1° sem.: E. CATTANEO)
La trasmissione della rivelazione
1.ÿ
2.ÿ
3.ÿ
4.ÿ
5.ÿ
6.ÿ
Rivelazione, Tradizione e Scrittura.
La Scrittura ispirata e il canone biblico.
La tradizione nelle fonti bibliche, nella storia della teologia e nel Magistero.
Il dogma e lo sviluppo dogmatico.
Le qualifiche del Magistero.
Approfondimenti: la tradizione nel dibattito ecumenico.
BIBLIOGRAFIA
E. CATTANEO, Trasmettere la fede. Tradizione, Scrittura e Magistero della Chiesa. Percorso
di Teologia fondamentale (Intellectus fidei 2), San Paolo, Cinisello Balsamo 1999.
ACF04. STORIA DELLA CHIESA ANTICA E ARCHEOLOGIA CRISTIANA
(3 ore sett., 1° sem.: S. TANZARELLA - A. CARFORA)
Il corso prevede una parte introduttiva sulle concezioni di storia e di storia della Chiesa, sul metodo storico, sulla storiografia religiosa e sul rapporto storia della
Chiesa-teologia. Ci si accosterà poi al mondo giudaico e al mondo ellenisticoromano per una migliore comprensione sia della fondazione e della organizzazione
interna della Chiesa, sia dei complessi problemi relativi alla diffusione del cristianesimo e alla sua distinzione dal giudaismo.
Particolare attenzione sarà dedicata al rapporto del cristianesimo con l’impero
romano fino alla svolta costantiniana. È prevista, infine, una sintetica introduzione
alle controversie teologiche e agli sviluppi della Chiesa dal IV all’VIII secolo.
La parte monografica sarà dedicata, attraverso la lettura diretta di fonti, al tema
del martirio e della donna nel cristianesimo antico.
82
triennio teologico
BIBLIOGRAFIA
Introduzione: D. GARRIBBA - S. TANZARELLA (edd.), Giudei o cristiani? Quando nasce il cristianesimo? Il Pozzo di Giacobbe, Trapani 2005.
Parte generale: G. LICCARDO, Introduzione allo studio dell’archeologia cristiana. Storia, metodo, tecnica, San Paolo, Cinisello Balsamo 2004; P. SINISCALCO, Il cammino di Cristo,
Laterza, Bari 1983.
Parte monografica: La Passione di Perpetua e Felicita. Donne e martirio nel cristianesimo antico, a cura di A. Carfora, L’Epos, Palermo 2007.
AREA BIBLICA
AB02. AT/1: PENTATEUCO
(4 ore sett., 2° sem.: F. GILLIO)
Il corso intende offrire un’introduzione generale al mondo letterario, teologico-ideologico e storico-archeologico del Pentateuco. Quattro le sezioni principali
che articoleranno il corso, seguite da un’appendice finale.
1) Nella prima sezione verrà privilegiato un contatto diretto con i testi del Pentateuco, letti nella loro lingua originale con il supporto delle traduzioni in lingua
moderna.Dopo avere contestualizzato il Pentateuco all’interno del canone Ebraico
e Cristiano, ricorrendo tanto a testimonianze bibliche che extra-bibliche, affronteremo la problematica circa l’autorità mosaica del Pentateuco e il significato della
sua strutturazione canonica, in un continuo dialogo con la teoria dell’Ennateuco,
del’Esateuco e del Tetrateuco.
2) Nella seconda sezione saranno presentati alcuni esegeti che hanno offerto
contributi fondamentali allo studio del Pentateuco:
a.ÿ
b.ÿ
c.ÿ
d.ÿ
e.ÿ
Dal Medioevo ai “padri” dell’Ipotesi Documentaria.
J. Wellhausen, H. Gunkel, G. von Rad, M. Noth.
Caratteristiche letterarie e teologiche delle fonti dell’Ipotesi Documentaria.
Oltre l’Ipotesi Documentaria: R. Rendtorff, E. Blum, Blenkinsopp.
Il contributo dell’esegesi ebraica contemporanea allo studio del Pentateuco.
3) La terza sezione si soffermerà su alcune problematiche riguardanti il Pentateuco nella sua forma canonica e finale:
a.ÿ la struttura e l’articolazione teologica e narrativa dei 5 libri del Pentateuco.
b.ÿ La “natura” della macro-narrazione del Pentateuco secondo la proposta
di A. Rofé, J.L. Ska, P. Frei e J.P. Weinberg.
4) La quarta sezione offrirà invece alcune letture ed esercitazioni esegetiche di
alcuni testi appartenenti al Pentateuco. L’approccio utilizzato si baserà su una
continua interazione tra lettura diacronica e sincronica.
La conclusione del corso proporrà invece una riflessione che si incentrerà sulla
relazione che è possibile stabilire tra le narrazioni del Pentateuco e l’evidenza archeologica.
83
triennio teologico
BIBLIOGRAFIA
A.ÿ
a)ÿ
b)ÿ
c)ÿ
d)ÿ
B.ÿ
C.ÿ
D.ÿ
Uno dei manuali seguenti:
J. BLENKINSOPP, Il Pentateuco. Introduzione ai primi cinque libri della Bibbia, Brescia
1996.
F.G. LOPEZ, Il Pentateuco. Introduzione alla lettura dei primi cinque libri della Bibbia, Brescia 2004.
A. ROFÉ, La composizione del Pentateuco. Un’introduzione, Bologna 1999.
J.L. SKA, Introduzione alla lettura del Pentateuco. Chiavi per l’interpretazione dei
primi cinque libri della Bibbia, Bologna 2004.
Articoli scelti indicati durante il percorso accademico.
Per la quarta sezione è consigliata una lettura previa del seguente volume: D.
MARGUERAT - Y. BOURQUIN, Per leggere i racconti biblici. La Bibbia si racconta. Iniziazione all’analisi narrativa, Roma 2001.
Appunti delle lezioni.
AB06. NT/2: CORPUS PAULINUM
(4 ore sett., 2° sem.: F. BIANCHINI)
I. Sezione introduttiva: introduzione di carattere generale allo studio della vita
e degli scritti di Paolo.
II. Sezione esegetica: approfondimento e interpretazione di alcune sezioni delle lettere paoline.
III. Sezione teologica: elementi di sintesi per una possibile teologia paolina.
BIBLIOGRAFIA
Sezione introduttiva: R. FABRIS, Paolo. L’apostolo delle genti, Donne e uomini nella
storia 6, Paoline, Milano 1997.
Sezione esegetica: G. BARBAGLIO, La teologia di Paolo. Abbozzi in forma epistolare,
La Bibbia nella storia 9, EDB, Bologna 20012.
Sezione teologica: J.D.G. DUNN, La teologia dell’apostolo Paolo, Introduzione allo
studio della Bibbia (Supplementi 5), Paideia, Brescia 1999.
Il programma e la bibliografia saranno forniti in modo più dettagliato all’inizio del
corso.
LM08. EBRAICO B
(2 ore sett., 2° sem.: F. RUSSO)
Il corso si occuperà di avanzare nello studio della lingua, di cui affronterà la
parte relativa alle coniugazioni verbali derivate e ai verbi con una o più radicali
gutturali, insieme ad alcune nozioni di sintassi.
Durante questo secondo livello verrà riservato più spazio all’analisi e alla traduzione di alcuni testi biblici in prosa e in poesia.
84
triennio teologico
BIBLIOGRAFIA
G. DEIANA - A. SPREAFICO, Guida allo studio dell’Ebraico Biblico, Società Biblica Britannica, Roma 20004. Verrà fornita ulteriore bibliografia durante lo svolgimento del corso.
AREA CRISTOLOGICO-FONDAMENTALE
ACF05. PATROLOGIA
(3 ore sett., 2° sem.: E. CATTANEO - V. MOSSA)
1. II significato e l’importanza della Patrologia nella storia della teologia – lo statuto epistemologico della Patrologia.
2. La teologia prenicena: quando nasce la teologia cristiana – il canone biblico come fondazione – lo spartiacque tra canonici e apocrifi – i Padri Apostolici – gli
Apologisti del II secolo – la speculazione gnostica e Ireneo di Lione – la teologia latina (Tertulliano, Novaziano, Cipriano) – la teologia alessandrina (Clemente, Origene) – un confronto fra la teologia asiatica e quella alessandrina.
3. La teologia postnicena: Atanasio e l’eresia ariana – il neonicenismo dei Padri
Cappàdoci – il modello teologico agostiniano – la scuola antiochena – il dibattito
cristologico del V sec. – calcedonismo e neocalcedonismo – la tarda patristica.
BIBLIOGRAFIA
Parte generale: E. CATTANEO - C. DELL’OSSO - G. DE SIMONE - L. LONGOBARDO, Patres Ecclesiae. Una introduzione alla teologia dei Padri della Chiesa, PFTIM, Napoli 2002; M.
SIMONETTI - E. PRINZIVALLI, Storia della letteratura cristiana antica, Piemme, Casale Monferrato 1999; H.R. DROBNER, Patrologia, Piemme, Casale Monferrato 1998.
Parte monografica: AGOSTINO, Sette libri sul battesimo, L’epos, Palermo 2004.
ACF06. CRISTOLOGIA
(5 ore sett., 2° sem.: P. GAMBERINI)
1. L’ebreo Gesù e la terza ricerca storica
2. Il Dio di Gesù Cristo e il Regno-che-viene
2.1. Il pathos del profeta escatologico
2.2. Lo Spirito di Dio nell’evento di Cristo
2.2. Il significato antropologico e teologico della morte di Gesù
3. Dalla cristologia neotestamentaria alla cristologia dogmatica
3.1. I titoli cristologici
3.2. La divinità di Gesù Cristo (Nicea)
3.3. La communicatio idiomatum
3.4. L’umanità di Gesù Cristo (Calcedonia)
85
triennio teologico
4. Linee per una cristologia sistematica
4.1. La soteriologia cristologica
4.2. L’incarnazione di Dio nel dialogo inter-religioso
4.3. La preesistenza di Gesù Cristo
4.4. Essere figli nel Figlio
BIBLIOGRAFIA
P. GAMBERINI, Questo Gesù. Pensare la singolarità di Gesù Cristo, EDB, Bologna 2005; J.
GNILKA, Gesù di Nazaret. Annuncio e storia, Paideia, Brescia 1993; A.J. HESCHEL, Il
Messaggio dei profeti, Borla, Roma 1981; E. JÜNGEL, Dio Mistero del Mondo, Queriniana,
Brescia 1982; K. RAHNER, La Trinità, Queriniana, Brescia 1999; G. GRESHAKE, Il Dio
unitrino, Queriniana, Brescia 2000; C.M. LACUGNA, Dio per noi. La trinità e la vita cristiana,
Queriniana, Brescia 1997; P. CODA, Dio Uno e Trino, Paoline, Cinisello Balsamo 1993.
Appunti del professore.
ACF07. STORIA DELLA CHIESA MEDIEVALE
(2 ore sett., 2° sem.: C. GALIANO)
Il corso intende essere principalmente un’introduzione alle istituzioni fondamentali della disciplina, soprattutto in considerazione della temporalità mediolunga e non
lineare che connota, in generale, sia il variare dei paradigmi scientifici (Kuhn: «La storia dimostra che il cammino verso un consenso duraturo nel campo della ricerca è
straordinariamente arduo»), sia il mutamento complessivo delle forme di civiltà e
mentalità (Braudel: «Esse si trasformano soltanto dopo lunghi indugi, dopo progressi
insensibili, nonostante le apparenti fratture»). Di conseguenza, verranno considerate
alcune concrete esperienze di Ecclesia e le riflessioni istituzionali e politiche loro connesse nel solco della tradizione agostiniana (particolarmente in riferimento a De civitate Dei, II, 21), entro il quadro dei processi strutturali di formazione ed evoluzione
dell’Occidente cristiano latino-germanico. Per ciascuno dei temi affrontati,
l’attenzione si concentrerà sul problema dell’assetto locale delle chiese e su quello del
rapporto collegialità-centralismo al loro interno (fra vescovi, laici, realtà monastiche,
papato), con approccio diretto a una selezione di fonti scritte significative.
1. Storicità della Chiesa. La nozione di medioevo nella storiografia
2. Migrazioni dei popoli germanici ed evangelizzazione
3. Il rinnovamento della cristianità occidentale intorno al papato e l’alleanza
col regno dei Franchi
4. La “respublica Christiana” al tempo dei Carolingi e degli Ottoni
5. La riforma della Chiesa e la lotta per le investiture
6.ÿ La Chiesa alla guida dell’Occidente cristiano
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triennio teologico
BIBLIOGRAFIA
G. DRAGON - P. RICHÉ - A. VAUCHEZ - G. CRACCO (edd.), Storia del Cristianesimo. 4. Vescovi,
monaci e imperatori (610-1054), Borla - Città Nuova, Roma 1999; A. VAUCHEZ - A. VASINA
(edd.), Storia del Cristianesimo, 5. Apogeo del papato ed espansione della cristianità (10541274), Borla - Città Nuova, Roma 1997; G.M. CANTARELLA - V. POLONIO - R. RUSCONI, Chiesa, chiese, movimenti religiosi, Laterza, Roma-Bari 2001; G. PENCO, La Chiesa nell’Europa medievale, Portalupi, Casale Monferrato 2003. Fonti e studi monografici saranno indicati durante
il corso, a integrazione di specifici argomenti del programma.
AREA BIBLICA
AB07. NT/3: CORPUS JOHANNEUM
(4 ore sett., 3° sem.: A. CASALEGNO)
Il corso si propone un’analisi approfondita del Vangelo, abbozzando sinteticamente le principali linee di comprensione delle Lettere e dell’Apocalisse. Dopo
aver messo in luce alcuni problemi storico-critici e l’organizzazione del testo del
quarto Vangelo, si delineano alcune sue caratteristiche essenziali: esso è un ricordo
nello Spirito, una testimonianza di fede in un ambiente ostile, fatta da una comunità che opera un sorprendente approfondimento cristologico e ripensa se stessa
come segno di unità dinanzi al rischio delle eresie della fine del I secolo. Alla luce
del tema della gloria e dell’innalzamento, si rileggono alcuni “segni”, mostrando
l’importanza della opzione di fede.
BIBLIOGRAFIA
Alcune parti dei commentari di R.E. BROWN, Giovanni, Cittadella, Assisi 19913; R.
SCHNACKENBURG, Il Vangelo di Giovanni, 3 voll., Paideia, Brescia 1973-1981; R. FABRIS,
Giovanni, Borla, Roma 1992.
AREA CRISTOLOGICO-FONDAMENTALE
ACF09. STORIA DELLA CHIESA MODERNA
(2 ore sett., 3° sem.: A. IANNIELLO)
Il corso si articolerà in due parti:
a) la prima, a carattere generale, analizzerà il passaggio dalla Chiesa medievale a
quella moderna e il perdurare, in sostanza, dell’idea di ecclesia universalis; la
cesura profonda portata alla Chiesa dalla protesta di Martin Lutero e i concetti
di “Riforma” e di “Controriforma”; il Concilio di Trento come risposta alla riforma protestante e desiderio di rinnovamento della Chiesa; il secolo XVIII e
la dipendenza della Chiesa dagli Stati nazionali; Giansenismo e Gallicanesimo;
l’Illuminismo e l’antica sfida tra fede e ragione.
87
triennio teologico
b) la seconda, a carattere seminariale, riguarderà la figura e l’opera del gesuita riformatore san Roberto Bellarmino, attraverso lo studio e l’analisi delle prediche tenute a Capua durante il suo episcopato (1602-1605).
BIBLIOGRAFIA
Per la parte a: G. MARTINA, Storia della Chiesa da Lutero ai nostri giorni, voll. I - II, Morcelliana, Brescia 1993-1995;
Per l’approfondimento: E. MASSA, Una cristianità nell’alba del Rinascimento, Marietti 1820,
Genova-Milano 2005; A. TALLON, Il Concilio di Trento, San Paolo, Cinisello Balsamo
2004; R. PO-CHIA HSIA, La controriforma. Il mondo del rinnovamento cattolico 15401770, Il Mulino, Bologna 2001; L. MEZZADRI, La rivoluzione francese e la Chiesa. Fatti
documentazioni interpretazioni, Città Nuova, Roma 2004; ID., - P. VISMARA, La Chiesa
tra Rinascimento e Illuminismo, Città Nuova 2006; V. FRAJESE, Nascita dell’Indice. La
censura ecclesiastica dal Rinascimento alla Controriforma, Morcelliana, Brescia 2006;
P.G. WALLACE, La lunga età della Riforma, Il Mulino, Bologna 2006; A. IANNIELLO (a
cura di), Luigi Diligenza. Aspetti e profili di Storia della Chiesa, Luciano Editore, Napoli 2007.
Per la parte b: R. BELLARMINO, Prediche a Capua (1602-1603), a cura di P. Giustiniani, Morcelliana, Brescia 2004.
Durante il corso saranno indicati, all’occorrenza, fonti e studi per l’approfondimento personale e per eventuali lezioni integrative, su temi specifici, richieste dagli studenti.
ACF10. STORIA DELLA CHIESA CONTEMPORANEA
(2 ore sett., 3° sem.: S. TANZARELLA)
Introduzione: Metodo storico e conoscenza storica. Le politiche della memoria, le
tentazioni dell’oblio, i pericoli dei revisionismi e la purificazione della memoria.
Programma: Ricostruzione attraverso la lettura delle fonti di alcuni problemi storiografici relativi ai secoli XIX e XX.
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La Chiesa cattolica nel processo della Restaurazione
Rosmini e Delle cinque piaghe della Santa Chiesa
Pio IX e il Concilio Vaticano I
Genesi e sviluppi della “questione romana” e della “questione sociale”
Pio X e linee essenziali del modernismo
Benedetto XV e la I guerra mondiale
Pio XI, il fascismo e il nazismo. Il sostegno della Chiesa italiana al fascismo
e all’impegno coloniale.
– Pio XII, la II guerra mondiale e la questione della Shoah; Chiesa e società
italiana negli anni ’50
– Don Primo Mazzolari; Giuseppe Dossetti; Giuseppe Lazzati; Giorgio La
Pira; Don Lorenzo Milani
– Giovanni XXIII e la pace. Il Concilio Vaticano II. Paolo VI e il dopo Concilio
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triennio teologico
BIBLIOGRAFIA
Fonti: GREGORIO XVI, Mirari vos (1832); PIO IX, Quanta cura (1864); PIO X, Pascendi dominici gregis (1907); BENEDETTO XV, Ad Beatissimi (1914); Esortazione ai popoli belligeranti e ai loro capi (1915); Nota ai capi degli Stati in guerra (1917); PIO XI, Non abbiamo
bisogno (1931); Mit brennender Sorge (1937); GIOVANNI XXIII, Pacem in terris (1963);
PAOLO VI, Ecclesiam suam (1964); Populorum Progressio (1967); III SINODO DEI
VESCOVI, La giustizia nel mondo (1971).
Introduzione: C. PAVONE, Prima lezione di storia contemporanea, Laterza, Bari-Roma 2007 oppure A. MARGALIT, Etica della memoria, Il Mulino, Bologna 2007 oppure S. TANZARELLA,
La purificazione della memoria. Il compito della storia fra oblio e revisionismi, EDB, Bologna 2001.
Parte generale: G. MARTINA, Storia della Chiesa da Lutero ai nostri giorni, vol. IV, L’età contemporanea, Morcelliana, Brescia 1995.
Parte monografica: S. TANZARELLA, Gli anni difficili. Lorenzo Milani e le “Esperienze Pastorali”, Il Pozzo di Giacobbe, Trapani 2007.
Lo studio delle fonti e dei testi previsti è da intendersi come obbligatorio per il superamento
dell’esame.
AREA ANTROPOLOGICO-SPIRITUALE
Nel nuovo piano di studi l’area comprende i corsi che venivano indicati precedentemente come Antropologia teologica, Grazia e virtù teologali, Escatologia e Teologia spirituale. Questo insieme di discipline vengono ora unificate in un corso unico
interdisciplinare nel quale i temi di spiritualità si inseriscono nel percorso dogmatico
come ispirazione e modalità di realizzazione dell’uomo alla luce del Vangelo.
Il susseguirsi dei nuclei tematici, iniziando dall’uomo nella sua creaturalità,
chiamata alla figliolanza divina, liberata dal peccato per vivere la libertà della fede,
della speranza e dell’amore, tende a una pienezza escatologica. Le virtù teologali
tendono perciò ad animare e unificare l’insieme dello studio sia dogmatico che
spirituale. A conclusione la teologia spirituale cercherà di esporre nella teologia
mistica l’esperienza della grazia nella modalità più alta, collegandola tuttavia a
quelle più ordinarie e sostanziali.
Ciascun nucleo tematico previsto dal Piano sarà sviluppato anzitutto secondo la
struttura di ogni studio che cerca i fondamenti biblici, esamina la riflessione storicodogmatica in alcuni esponenti principali, si confronta con il Magistero della Chiesa e
indica le linee sistematiche di teologia contemporanea. Questo percorso cercherà di
evidenziare però non solo gli aspetti dinamici della trasformazione operata dalla
Grazia nell’uomo e lo scopo ultimo cui lo indirizza, ma anche la situazione e il contesto concreto in cui vivono sia gli studenti, sia l’ambiente meridionale ed europeo. Il
corso inizierà perciò da un approccio di contestualizzazione, usufruendo di mezzi
audiovisivi e letterari e cercando una ripresa rapida dei risultati raggiunti nello studio
di antropologia svolto nel biennio filosofico.
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triennio teologico
AAS01. ANTROPOLOGIA TEOLOGICA
(3 ore sett., 3° sem.: R. DEL RICCIO - G. GUGLIELMI)
Al fine di offrire una sintesi organica dei grandi nuclei della comprensione cristiana dell’essere umano, sia nella configurazione storico-dottrinale che in quella sistematica, si procederà allo studio della creazione come celebrazione dell’alleanza
tra Dio e l’uomo in Cristo, e dell’uomo creato ad immagine del Dio uno e trino e
costituito come unità pluridimensionale. Cogliendo le provocazioni della rivoluzione scientifica e storico-culturale si offrirà, infine, una visione sintetica dell’uomo a
partire dall’antropologia fondazionale di B. Lonergan, incentrata sulla nozione di
«coscienza», nel suo dinamismo conscio e intenzionale, nel suo sviluppo storico e
dialettico e nella sua apertura a Dio.
BIBLIOGRAFIA
J. AUER, Il mondo come creazione, Cittadella, Assisi, 1977; F.G. BRAMBILLA, Antropologia teologica. Chi è l’uomo perché te ne curi?, Queriniana, Brescia 2005; G. COLZANI, Antropologia
teologica. L’uomo paradosso e mistero, EDB, Bologna 1997; J. FEINER - M. LÖHRER (edd.),
La storia della salvezza prima di Cristo (Mysterium Salutis II/2), Queriniana, Brescia 1970; A.
GANOCZY, Teologia della natura, Queriniana, Brescia 1997; G. GOZZELINO, Vocazione e desino dell’uomo in Cristo. Antropologia teologica fondamentale, LDC, Torino 1986; L.F.
LADARIA, Antropologia teologica, Piemme - PUG, Casale Monferrato - Roma 1995; O. H.
PESCH, Liberi per grazia. Antropologia teologica, Queriniana, Brescia 1988; L. RUIZ DE LA
PEÑA, Immagine di Dio. Antropologia teologica fondamentale, Borla, Roma 1992; ID., Teologia della creazione, Borla, Roma 1988; D. SATTLER - T. SCHNEIDER, «Dottrina della creazione», in T. SCHNEIDER (ed.), Nuovo corso di dogmatica 1, Queriniana, Brescia 1995, 145-279.
Dispense integrative del docente.
AAS02. GRAZIA E VIRTÙ TEOLOGALI
(5 ore sett., 3° sem.: G. MANCA)
La Grazia/1
Lo sviluppo della grazia come offerta originaria e permanente di partecipazione alla figliolanza divina di Cristo, avviene attraverso tematiche successive o convergenti come la “vita nuova” in Cristo secondo il NT, la partecipazione alla natura divina, la divinizzazione, la santificazione, la comunione, l’intimo legame tra
presenza divizzatrice della Trinità e la dignità dell’uomo, mostrando sia la soprannaturalità di tale dignità, irraggiungibile dalle sole forze creaturali umane, sia il
perfezionamento ultimo che la grazia apporta alla dignità stessa dell’uomo. Lo
studio sfocia infine nella realtà concreta della situazione di peccato. Lo studio del
peccato originale e del suo significato storico e attuale, conclude il corso di Antropologia/1.
90
triennio teologico
La Grazia/2
Ha come argomento principale il rapporto libertà divina-grazia creata e implica lo studio del peccato originale e personale, la sua liberazione nella redenzione,
nella giustificazione e in tutti gli aspetti nei quali il rapporto grazia-libertà viene
tradizionalmente esaminato, seguendo per lo più l’elenco delle tematiche espresse
già nel Concilio di Trento. Esse vengono tuttavia riviste non soltanto dal punto di
vista storico ed ermeneutico, ma nel contesto di dialogo ecumenico e interreligioso
della nostra epoca. Una particolare attenzione viene dedicata al rapporto chiesasalvezza, alla volontà salvifica universale e alla salvezza dei non cristiani o non credenti. Lo studio riprende ovviamente le diverse concezioni e i livelli della libertà,
che si sono espresse partendo anzitutto dalla teologia agostiniana, poi da S. Tommaso d’Aquino e infine dalle correnti di teologia trascendentale e dialogica presenti nella nostra cultura e si confronta con le concezioni del nostro mondo laico,
più in particolare con quelle di alcuni settori dell’Italia meridionale e della cultura
mediterranea attuale.
Le virtù teologali. La fede, la speranza e l’amore sono presenti in tutti i nuclei
tematici, come abbiamo osservato. In questa parte lo studio vuole riassumere e offrire una migliore sistematizzazione sia dal punto di vista biblico e magisteriale, sia
in alcune correnti teologiche principali, cercando di sottolineare le differenze di
ciascuna “virtù” rispetto alle altre, sia la loro unità, così da identificare nella fiducia teologale rettamente compresa il centro di tutta la vita umana teologicamente
intesa.
BIBLIOGRAFIA
Nota: qui vengono indicati i testi più generali, mentre per le singole trattazioni saranno suggeriti sussidi specifici. J. ALFARO, Cristologia e antropologia, Cittadella, Assisi 1973; ID., Dal
problema dell’uomo al problema di Dio (Biblioteca di teologia contemporanea 65), Queriniana, Brescia 1991; L.F. LADARIA ET AL., L’uomo e la sua salvezza (Storia dei Dogmi II),
Piemme, Casale Monferrato 1997; H.U. VON BALTHASAR, Homo creatus est (Saggi teologici
V), Morcelliana, Brescia 1991; ID., Teodrammatica. II. Persone del dramma: l’uomo in Dio,
Jaca Book, Milano 1992; A. GANOCZY, Teologia della natura (gdt 250), Queriniana, Brescia
1997; H. DE LUBAC, Il mistero del soprannaturale, Il Mulino, Bologna 1965; ID., La Foi chrétienne. Essai sur la strutture du Symbole des Apôtres, Aubier, Paris 1970; G. COLZANI, Antropologia teologica. L’uomo paradosso e mistero, EDB, Bologna 1997; J. FEINER - M.
LÖRER (edd.), La storia della salvezza prima di Cristo (Mysterium Salutis II/2), Queriniana,
Brescia 1970; O.H. PESCH, Liberi per grazia. Antropologia teologica (Biblioteca di teologia
contemporanea 54), Queriniana, Brescia 1988; K. RAHNER, Corso fondamentale sulla fede,
EP, Roma 1984; ID., Scienza e fede cristiana (Nuovi Saggi IX), EP, Roma 1983; ID., Teologia
dell’esperienza dello Spirito (Nuovi Saggi VI), EP, Roma 1978; A. TRAPÈ, S. Agostino. Introduzione alla dottrina della grazia, I. Natura e grazia; II. Grazia e libertà, Città Nuova, Roma
1987.1990; G. MANCA, La Grazia. Dialogo di comunione (Intellectus fidei 1), San Paolo, Cinisello Balsamo 1997; ID., Antropologia teologica, Dispense, Napoli 2002; ID., Le virtù teologali, Dispense, Napoli 2002.
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triennio teologico
AAS04. TEOLOGIA SPIRITUALE
(2 ore sett., 3° sem.: R. ZAS FRIZ DE COL)
Il corso è concepito come un’introduzione alla disciplina: a partire da una
contestualizzazione socio-religioso attuale come frutto di una evoluzione secolare,
si presenta una visione generale della vita spirituale che nasce dell’esperienza di
due santi (Sant’Ignazio di Loyola e San Giovanni della Croce). Successivamente si
cerca un approccio contemporaneo interdisciplinare a tale esperienza, tentando
una formulazione aggiornata della tradizionale concezione cattolica della chiamata
alla santità di tutto il popolo di Dio.
BIBLIOGRAFIA
F. ASTI, Dalla spiritualità alla mistica, LEV, Città del Vaticano 2005; CH.-A. BERNARD, Teologia spirituale, EP, Roma 2002; SAN GIOVANNI DELLA CROCE, Opere complete, San Paolo, Cinisello Balsamo 2001; SANT’IGNAZIO DI LOYOLA, Gli scritti, AdP, Roma 2007; J. MARTÍN
VELASCO, Il fenomeno mistico, I-II, Jaca Book, Milano 2001-2003; D. SORRENTINO,
L’esperienza di Dio. Disegno di teologia spirituale, Cittadella, Assisi 2007; K. WAAIJMAN, La
spiritualità. Forme, Fondamenti, Metodi, Queriniana, Brescia 2007; R. ZAS FRIZ, «Presente e
futuro della pratica religiosa. Un’interpretazione», in Rassegna di Teologia 46 (2005) 237-268;
ID., «Ideologia e vita spirituale», in Rassegna di Teologia 48 (2007) 711-723; ID., «Coscienza
spirituale e coscienza mistica. A proposito di due articoli di Charles André Bernard e della filosofia della mente», in AA.VV., Teologia e mistica in dialogo con le scienze umane: Primo convegno internazionale Charles André Bernard, San Paolo, Cinisello Balsamo 2008, 241-262.
AAS03. ESCATOLOGIA
(2 ore sett., 4° sem.: R. DEL RICCIO)
A partire dalla comprensione della creazione come celebrazione dell’alleanza tra
Dio e l’uomo all’interno di un mondo in divenire si evidenzia come la speranza cristiana nel Regno di Dio sia centrata nel futuro ultimo, in cui, come promesso, Dio
compirà definitivamente la storia dell’uomo e della creazione. In questa parte del corso dedicato all’escatologia si cerca dunque di chiarire il rapporto tra le gli avvenimenti
finali collocati in un lontano futuro (morte, giudizio, inferno, paradiso, purgatorio) e
la dimensione personale, comunitaria e cosmica, che scaturisce già oggi dall’evento pasquale del Cristo risorto. Ci si confronta infine con alcuni interrogativi posti
all’escatologia cristiana dall’attuale contesto, cercando sia di accoglierne i contributi e
le sfide, che di evitare semplicistiche confusioni con le visioni neo-mitologiche.
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triennio teologico
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M. BORDONI - N. CIOLA, Gesù nostra speranza, EDB, Bologna 2000; CONGREGAZIONE PER LA
DOTTRINA DELLA FEDE, Temi attuali di escatologia, LEV, Roma 2000; O.F. PIAZZA, «Escatologia individuale e comunitaria: il punto della situazione», in G. CANOBBIO - M. FINI (edd.),
Escatologia contemporanea. Problemi e prospettive, EMP, Padova 1995; ID., La speranza. Logica dell’impossibile, EP, Milano 1998; ID., Lo specchio i frammenti il volto. Frammentazione
della storia e destinazione dell’uomo, San Paolo, Cinisello Balsamo 2001.
AREA BIBLICA
AB04. AT/3: SAPIENZIALI E ALTRI SCRITTI
(4 ore sett., 3° sem.: A. GAROFALO)
Il corso inizia con l’illustrazione della categoria “sapienza” in Israele e nel vicino Oriente antico, per poi soffermarsi sull’introduzione ai singoli libri sapienziali
con particolare riferimento all’apporto critico di Giobbe e di Qohelet. In un secondo momento si prenderà in considerazione la poesia ebraica, analizzando la
composizione, la struttura e i generi letterari di alcuni Salmi. Il corso si conclude
con una rapida introduzione agli scritti midrashici.
L’approccio esegetico ai testi è finalizzato a introdurre lo studente nel lavoro di
analisi e metodologia e mira inoltre alla puntualizzazione dei principali temi della
letteratura sapienziale: creazione, storia e quotidianità dell’uomo; giustizia di Dio e
problema del male; immortalità e risurrezione.
BIBLIOGRAFIA
A. BONORA - M. PRIOTTO e COLL. (edd.), Libri sapienziali e altri scritti (Logos, 4), LDC,
Leumann 1997; F. MIES (ed.), Toute la sagesse du monde. Hommage à M. Gilbert, Presses
Universitaires de Namur, Namur 1999; M. NOBILE (ed.), «La letteratura sapienziale», in ID.,
Teologia dell’Antico Testamento (Logos 8/1), LDC, Leumann 1998, 143-172; G. VON RAD,
La sapienza in Israele, Marietti, Torino 1975. La bibliografia sui commenti e sui saggi esegetici sarà fornita durante il corso.
AREA ECCLESIOLOGICO-SACRAMENTALE
AES01. ECCLESIOLOGIA E MARIOLOGIA
(5 ore sett., 4° sem.: O.F. PIAZZA)
La questione del metodo in ecclesiologia. Linguaggio e comunicazione. Categorie utili. Contesti e collocazione del trattato. Chiesa come mistero della fede e il
suo rapporto con il Regno di Dio. La rivelazione biblica: immagini e figure. Trattazione sistematica: la Chiesa come “mistero”; struttura teandrica; origine trascendente e storica; sacramento di comunione e sacramento di salvezza; dimensioni e
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triennio teologico
proprietà essenziali della Chiesa; realtà ministeriale e carismatica; ministero petrino e collegialità episcopale; le forme della Chiesa e la sua indole escatologica.
La mariologia nel complesso della teologia: la novità del Vaticano II. La piena
partecipazione di Maria nel mistero della redenzione. Figura, modello e madre
della Chiesa. Riferimenti biblici. Sviluppo storico-dogmatico. Riflessione sistematica: presupposti ermeneutici; Madre di Dio; la sempre Vergine; l’Immacolata
Concezione; Assunta in cielo; il culto mariano.
BIBLIOGRAFIA
Appunti del professore. O.F. PIAZZA (a cura), La Trinità e la Chiesa, San Paolo, Cinisello
Balsamo 2006; A. BARRUFFO (a cura di), Sui problemi del metodo in ecclesiologia, San Paolo,
Cinisello Balsamo 2003; G. CANOBBIO - F. DALLA VECCHIA - R. TONONI, Modelli di Chiesa,
Morcelliana, Brescia 2001; E. MALNATI, La Chiesa: sviluppo storico dell’ecclesiologia, Piemme, Casale Monferrato 1998; S. PIÉ-NINOT, Ecclesiologia, Queriniana, Brescia 2008; C.I.
GONZALEZ, Maria Madre e Discepola, Piemme, Casale Monferrato 1998.
AREA MORALEÿ
AM01. TEOLOGIA MORALE FONDAMENTALE E GENERALE
(5 ore sett., 4° sem.: D. ABIGNENTE)
I. Senso, fondamenti e criteri di un’etica teologica
A) Contesto attuale della riflessione etico teologica. Dalla Optatam totius alla Veritatis splendor: esperienza secolare-umana e fonte biblica nel quadro epistemologico
della teologia morale. B) Carattere originario della moralità. L’adesione di fede come
evento di coscienza morale. Figure bibliche di incontro, di alleanza, di sequela. C) Intelligenza nella fede dell’esperienza e della conoscenza morale, dell’ethos e dell’etica:
disegno storico-genetico dell’ethos biblico nei suoi impulsi principali; rapporto tra
morale, fede, storia, culture umane; rapporto tra morale, rivelazione e magistero.
II. Principi etici generali alla luce della fede cristiana
A) Legge naturale e coscienza; norme morali: origine, significato, storicità, trasmissione. B) Rapporto tra moralità personale e opzioni concrete, tra dimensione
soggettiva e oggettività. C) Peccato e conversione; persona e strutturazione della
convivenza umana; vita cristiana come sequela del Signore nel mondo secolarizzato.
Il corso prevede l’alternanza di lezioni cattedratiche e gruppi di studio seminariali, che favoriscano il confronto diretto sia con il testo biblico che con il pensiero di moralisti contemporanei.
BIBLIOGRAFIA
S. BASTIANEL, Teologia morale fondamentale. Moralità personale, ethos, etica cristiana (ad
uso degli studenti), PUG, Roma 2001; ID., Autonomia morale del credente, Morcelliana,
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triennio teologico
Brescia 1980; D. ABIGNENTE, Conversione morale nella fede, Gregorian University PressMorcelliana, Roma-Brescia 2000; J. FUCHS, Etica cristiana in una società secolarizzata,
Piemme, Casale Monferrato 1984. Le letture seminariali verranno indicate all’inizio del corso.
AREA CRISTOLOGICO-FONDAMENTALE
AREA ECCLESIOLOGICO-SACRAMENTALE
AES02. SACRAMENTOLOGIA GENERALE: BATTESIMO E CRESIMA
(2 ore sett., 5° sem.: G. DI NAPOLI)
La presentazione del differente approccio ai sacramenti sviluppatosi nell’epoca
dei Padri e nella riflessione della Scolastica consentirà di collocare in un contesto dinamico e di ampio respiro l’insegnamente del Magistero (specificamente Concilio di
Firenze, Trento e Vaticano II) sui Sacramenti. In questa direzione si offriranno i seguenti approfondimenti: 1. Mysterion e sacramentum alla luce della Scrittura e dei
Padri; 2) il mistero pasquale e la domanda circa l’istituzione dei sacramenti; 3) Il
termine sacramento riferito a Cristo, alla Chiesa e ai sacramenti; 4) l’intimo rapporto
tra Parola e Sacramento; 5) Il legame inscindibile tra fede-celebrazione-vita.
I Sacramenti dell’Iniziazione cristiana: i dati biblici; la prassi celebrativa: dalla
Didaché al RICA; la riflessione sistematica. Alcuni approfondimenti: 1. Il carattere
sacramentale; 2. Il battesimo dei bambini; 3. Aspetti ecumenici del Battesimo.
BIBLIOGRAFIA
C. GIRAUDO, In unum corpus. Trattato mistagogico sull’eucaristia, San Paolo, Cinisello Balsamo 2001; C. ROCCHETTA, Sacramentaria fondamentale. Dal «Mysterion» al «Sacramentum» (Corso di teologia sistematica 8), EDB, Bologna 1990; M. AUGÉ, L’iniziazione Cristiana. Battesimo e confermazione, LAS, Roma 2004; A. GRILLO - M. PERRONI - P.-R. TRAGAN
(edd.), Corso di sacramentaria. 1. Metodi e prospettive; 2. I sacramenti della salvezza, Queriniana, Brescia 2000.
AES03. EUCARISTIA
(3 ore sett., 5° sem.: C. GIRAUDO)
Mentre nel secondo millennio l’Eucaristia è stata indagata solo sulla base della
speculazione sistematica, nel primo veniva compresa e spiegata “per ritus et preces” (cf Sacrosanctum concilium 48), cioè a partire dal vissuto cultuale. Facendo
nostra la metodologia professata dai Padri d’Oriente e d’Occidente, in un primo
momento (= catechesi) prospetteremo quale ermeneutica dell’Eucaristia il quadro
teo-antropologico della redenzione vicaria, “a cominciare dalla Genesi e passando
in rassegna tutte le Scritture” (cf Diario di Egeria). Quindi, nel secondo momento
(= mistagogia), partendo dall’esperienza celebrativa vedremo in qual modo per
95
triennio teologico
mezzo dell’Eucaristia veniamo ripresentati all’evento di Cristo morto e risorto secondo i ritmi delle nostre pasque domenicali e quotidiane, in vista della nostra
progressiva trasformazione nel corpo ecclesiale. L’opzione per la metodologia mistagogica, ovvero l’attenzione privilegiata al “magistero” della lex orandi, consentirà alla Chiesa del terzo millennio di rileggere le grandi conquiste della scolastica e
le stesse dichiarazioni magisteriali di Trento in una luce nuova, che evidenzia meglio la dinamica delle nostre Messe.
BIBLIOGRAFIA
C. GIRAUDO, “In unum corpus”. Trattato mistagogico sull’eucaristia, San Paolo, Cinisello
Balsamo 2001; ID., Eucaristia per la Chiesa. Prospettive teologiche sull’eucaristia a partire
dalla “lex orandi”, PUG, Roma 1989; ID., Preghiere eucaristiche per la Chiesa di oggi, PUG,
Roma 1993; ID., Stupore eucaristico. Per una mistagogia della Messa alla luce dell’enciclica
“Ecclesia de Eucharistia”, LEV, Vaticano 2004.
AES08. DIRITTO CANONICO/1
(3 ore sett., 5° sem.: V. TODISCO)
A.ÿ Introduzione:
1.ÿ il diritto nella realtà umana: alcune nozioni di filosofia del diritto;
2.ÿ natura particolare del diritto nella Chiesa;
3.ÿ breve storia del diritto canonico.
B.ÿ Illustrazione del diritto canonico vigente a partire dai primi tre libri del CIC
del 1983. In particolare:
1.ÿ dal libro I: illustrazione di alcune nozioni generali;
2.ÿ dal libro II: statuto giuridico dei fedeli, dei laici, dei ministri di culto, dei
membri degli istituti di vita consacrata; norme sulla suprema autorità della
Chiesa; le chiese particolari e le loro strutture;
3.ÿ dal libro III: scuole, università cattoliche, facoltà ecclesiastiche; strumenti
di comunicazione sociale e libri.
BIBLIOGRAFIA
G. GHIRLANDA, Il diritto nella Chiesa mistero di comunione. Compendio di diritto ecclesiale, EP-PUG, Roma 2000; AA.VV., Il diritto nel mistero della Chiesa, PUL, Roma 1986-1992,
voll. I, II, III; Nuovo dizionario di diritto canonico, San Paolo, Cinisello Balsamo 1993.
96
triennio teologico
AREA MORALE
AM02. TEOLOGIA MORALE SPECIALE/1: VITA RELIGIOSA
(2 ore sett., 5° sem.: G. PARNOFIELLO)
La responsabilità morale in materia di fede richiede una particolare cura da
parte del credente e l’incontro personale con Dio in Cristo risulta come il momento fondante di ogni percorso che voglia qualificarsi come sequela. Nei trattati etici
questo ambito è tradizionalmente ricondotto alla morale religiosa, il cui discorso
ruota attorno alla “virtù di religione” per supportare l’obbligo della preghiera, del
culto e della veracità. Resta, comunque, da spiegare il senso e il valore della dimensione etica della fede che appare spesso scontata e poco esplicitata. Il tentativo
sarà quello di riflettere su tali temi attraverso le lezioni e di cogliere le provocazioni di autori contemporanei che hanno offerto rilevanti contributi in questa direzione.
BIBLIOGRAFIA
S. BASTIANEL, Vita morale nella fede in Gesù Cristo, Cinisello Balsamo 2005; ID., Figure di
preghiera nella Bibbia, Roma 2005; R. HAYS, La visione morale del Nuovo Testamento. Problematiche etiche contemporanee alla luce del messaggio evangelico, Cinisello Balsamo
2000; A. RIZZI, Il problema del senso e il tempo. Tempo, festa, preghiera, Assisi 2006; W.
JANZEN, Etica dell’Antico Testamento. Un approccio paradigmatico, Torino 2004; H.
WEBER, Teologia morale speciale. Questioni fondamentali della vita cristiana, Cinisello Balsamo 2003.
AM03. TEOLOGIA MORALE SPECIALE/2: VITA FISICA
(4 ore sett., 5° sem.: A. VICINI)
Il corso studia i problemi morali legati alle varie fasi della vita umana contemporanea, considerando le problematiche alla luce degli insegnamenti magisteriali,
del dibattito teologico e di contributi delle scienze umane. In particolare, si concentra su:
I. l’inizio della vita umana (fecondazione e procreazione);
II. la vita adulta: salute, (disabilità, malattia, donazione degli organi e trapianti), sessualità (identità, sviluppo, attività), vita coniugale (affettività, dialogo sessuale, procreazione responsabile, contraccezione, aborto, sterilizzazione);
III. la fine della vita umana (cura dei malati terminali, suicidio assistito ed eutanasia).
BIBLIOGRAFIA
L. SOWLE CAHILL, Sesso, genere e etica cristiana, Queriniana, Brescia 2003; documenti magisteriali ed encicliche papali (Humanae vitae, Catechismo della Chiesa cattolica, Evangelium
97
triennio teologico
vitae); E. SGRECCIA, Manuale di Bioetica, vol. 1: Fondamenti ed etica bio-medica, Vita e
Pensiero, Milano 1999; ID., Manuale di Bioetica, vol. 2: Aspetti medico-sociali, Vita e Pensiero, Milano 1996; D. TETTAMANZI, Nuova bioetica cristiana, Piemme, Casale Monferrato,
2000. Ulteriore bibliografia verrà indicata.
SEMINARIO PER L’ESAME FINALE
SF01. L’ESPERIENZA RELIGIOSA CRISTIANA
(2 ore sett., 5°- 6° sem.: A. CASALEGNO - R. DEL RICCIO -G.
PARNOFIELLO)
L’obiettivo del Seminario è di favorire l’elaborazione graduale e progressiva di
una sintesi personale da parte dello studente, grazie alla proposta contenutistica,
alla didattica e alla redazione dell’esercitazione scritta (20-30 pagine). La metodologia didattica comporta: momenti comuni di docenti e studenti (all’inizio, a metà
e alla fine del Seminario), lezioni frontali (nel I semestre) integrate dalla partecipazione attiva dei docenti e degli studenti, coinvolgimento privilegiato degli studenti
nel II semestre, accompagnamento nella scelta e nella redazione dell’esercitazione
finale. Il titolo del Seminario è il seguente: l’esperienza religiosa cristiana.
BIBLIOGRAFIA
La bibliografia generale verrà indicata all’inizio del Seminario, mentre gli approfondimenti saranno segnalati in itinere.
AREA ECCLESIOLOGICO-SACRAMENTALE
AES04. PENITENZA E UNZIONE DEGLI INFERMI
(2 ore sett., 6° sem.: D. MARAFIOTI)
I.ÿ Sacramento della Penitenza: Mistero del peccato nella vita del cristiano e necessità della riconciliazione con Dio e con la Chiesa. Cristo morto e risorto, sorgente inesauribile di perdono. I fondamenti biblici nell’AT e nel NT. La prassi
penitenziale nell’epoca patristica e sua evoluzione storica. La Riforma e il Concilio di Trento. Il Vaticano II, Reconciliatio et Poenitentia. Il Nuovo Rito della
Penitenza. Rapporti del sacramento della Penitenza col Battesimo e
l’Eucaristia. Gli orientamenti della teologia attuale.
II.ÿ Unzione degli infermi: La sofferenza e la malattia nell’esperienza umana e nella
storia della salvezza. Guarigione fisica e guarigione spirituale. Cristo salvatore,
aiuto nella vita presente e nel passaggio alla vita eterna. L’intercessione della
Chiesa e il Nuovo Rito dell’Unzione degli infermi.
98
triennio teologico
BIBLIOGRAFIA
G. MOIOLI, Il quarto sacramento, Glossa, Milano 1996; GIOVANNI PAOLO II, Il sacramento
della Penitenza. Messaggi di Giovanni Paolo II alla Penitenzeria Apostolica, LEV, Città del
Vaticano 2000; ID., Salvifici Doloris; CEI, Rito della penitenza, Roma 1974; ID., Sacramento
dell’unzione e cura pastorale degli infermi, Roma 1974; P. ADNÈS, L’unzione degli infermi.
Storia e teologia, San Paolo, Cinisello Balsamo 1996. Dispense del professore.
AES05. ORDINE E MATRIMONIO
(2 ore sett., 6° sem.: D. MARAFIOTI)
I.ÿ Ordine: Attuale problematica sul ministero ordinato. Fondamenti biblici. La
teologia del ministero nella storia della Chiesa. Il sacramento dell’Ordine secondo il Concilio di Trento e il Vaticano II. Collegialità episcopale e presbiterale. La riflessione teologica postconciliare.
II.ÿ Matrimonio: Elementi di antropologia e significato del matrimonio. Crisi e valore dell’istituto familiare. Dati biblici. Evoluzione storica e sistemazione teologica. L’insegnamento del Concilio Vaticano II e del Magistero.
BIBLIOGRAFIA
E. CASTELLUCCI, Il ministero ordinato, Queriniana, Brescia 2002; G. FERRARO, Il sacerdozio
ministeriale. Dottrina cattolica sul sacramento dell’Ordine, Grafite, Napoli 1999; A. SCOLA,
Il mistero nuziale, PUL-Mursia, 2 voll., Roma 1998-2002; CEI, Direttorio di Pastorale Familiare, Roma 1993; A. MIRALLES, Il matrimonio. Teologia e vita, San Paolo, Cinisello Balsamo
1996. Dispense del professore.
AES07. TEOLOGIA PASTORALE
(4 ore sett., 6° sem.: A. MASTANTUONO)
1.ÿ Il corso affronta e delinea, all’interno del cammino storico della disciplina, i
punti-base per una riflessione fondativa di tipo teologico pastorale:
– tappe storiche e modelli della teologia pastorale, con particolare riferimento
all’area italiana;
– configurazione: la questione epistemologica, il nodo teoria/prassi, l’itinerario
metodologico;
– compiti e prospettive della teologia pastorale nell’attuale contesto.
2.ÿ La catechesi come azione ecclesiale, servizio della Parola, educazione alla fede:
– contenuto e fonti della catechesi;
– soggetto e linguaggio della catechesi.
3.ÿ Laboratorio: pastorale e iniziazione cristiana.
99
triennio teologico
BIBLIOGRAFIA
M. MIDALI, Teologia pratica. Cammino storico di una riflessione fondante e scientifica, Las,
Roma 2002-20023, 4 voll.; S. LANZA, Introduzione alla teologia pastorale. 1. Teologia dell’azione
ecclesiale, Queriniana, Brescia 1989; G. TRENTIN - L. BORDIGNON (edd.), Teologia pastorale in
Europa. Panoramica e approfondimenti, EMP, Padova 2002; S. LANZA, «Teologia pastorale»,
in G.CANOBBIO - P. CODA (edd.), La teologia del XX secolo. Un bilancio, vol. 3: Prospettive
pratiche, Città Nuova, Roma 2003, 393-475; A. MASTANTUONO, «Teologia pratica. Teologia
pastorale e catechetica», in G. LORIZIO - N. GALANTINO, Metodologia teologica. Avviamento allo studio e alla ricerca pluridisciplinari, San Paolo, Cinisello Balsamo 2004, 502-540; AA.VV.,
Andate e insegnate. Manuale di catechetica, LDC, Leumann 2002; E. ALBERICH, La catechesi
oggi. Manuale di catechetica fondamentale, LDC, Leumann 2001.
AES09. DIRITTO CANONICO/2
(2 ore sett., 6° sem.: V. TODISCO)
Il corso, naturale proseguimento del corso di “diritto canonico/1”, segue lo
schema dei libri IV-VII del Codice di diritto canonico, dei quali si tratterà in particolare:
a)ÿ dal libro IV (la funzione di santificare della Chiesa): i sacramenti in genere, la
penitenza, l’ordine sacro, il matrimonio;
b)ÿ dal libro V (i beni temporali della Chiesa): sostentamento del clero e gestione
dei beni culturali anche alla luce della disciplina concordataria;
c)ÿ dal libro VI (le sanzioni della Chiesa): nozioni generali di diritto penale canonico;
d)ÿ dal libro VII (i processi): nozioni generali di diritto processuale canonico – i
processi matrimoniali – i ricorsi amministrativi.
BIBLIOGRAFIA
Oltre la bibliografia indicata per il corso di “diritto canonico/1” si consiglia: F. BERSINI, Il
diritto canonico matrimoniale. Commento giuridico teologico pastorale, LDC, Leumann
1994; M. MARCHESI, Diritto canonico complementare italiano, EDB, Bologna 1992.
AREA MORALE
AM04. TEOLOGIA MORALE SPECIALE/3: VITA SOCIALE
(5 ore sett., 6° sem.: G. PARNOFIELLO)
Il corso presuppone una riflessione precedente sul punto di vista della moralità
personale che sarà considerato nella dimensione dell’efficacia storica del bene e del
male, avendo una particolare attenzione al peso delle relazioni strutturate. Si farà riferimento alla responsabilità dei credenti a livello sociale, politico ed economico e ai
problemi legati alle “strutture di peccato”, alla fame nel mondo e agli squilibri dello
100
triennio teologico
sviluppo. In tale contesto viene proposto un percorso di lettura dell’insegnamento
sociale della Chiesa e dei suoi modelli ermeneutici, fino a individuarne alcune opzioni fondamentali. Verranno presentati materiali per l’approfondimento dei singoli argomenti e si prevede il coinvolgimento attivo degli studenti.
BIBLIOGRAFIA
S. BASTIANEL, Moralità personale nella storia, Roma 2005; G. PIANA, Vangelo e società. I
fondamenti dell’etica sociale cristiana, Assisi 2005; PONTIFICIO CONSIGLIO DELLA GIUSTIZIA
E DELLA PACE, Compendio della dottrina sociale della Chiesa, Roma 2004; ID., Dizionario di
dottrina sociale della Chiesa, Roma 2005.
101
I BIENNI PER LA LICENZA IN SACRA TEOLOGIA
(2° ciclo)
PIANO GENERALE DEGLI STUDI
Scopo del secondo ciclo è integrare la formazione teologica di base e avviare gli
studenti alla ricerca scientifica (SG 30,8). Di conseguenza, possono essere ammessi al
Biennio per la Licenza in Sacra Teologia solo gli studenti che hanno conseguito –
superando la mediocrità come media di tutti gli esperimenti sostenuti – il
Baccalaureato in Sacra Teologia o, previo esame di ammissione, gli studenti che
hanno completato il sessennio filosofico-teologico (SG 25,3). Nell’un caso come
nell’altro, la Sezione si riserva di valutare l’effettiva attitudine dello studente a seguire
la specializzazione richiesta. Per l’ammissione si esige anche la conoscenza (da
dimostrarsi con un certificato di studi fatti o con una prova) oltre che del latino e del
greco – già richiesti per il triennio teologico – di due lingue moderne da scegliersi tra
il francese, l’inglese, il tedesco e lo spagnolo. Spetta al Consiglio del settore stabilire
ulteriori requisiti secondo le finalità e le esigenze del settore.
Il secondo ciclo si conclude col 2° grado accademico: la Licenza in Sacra
Teologia. Questo titolo abilita all’insegnamento della teologia nei Seminari e negli
Istituti superiori di scienze religiose e, più in generale, a funzioni specializzate di
apostolato.
La Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale conferisce la Licenza
specializzata nei seguenti settori della teologia: 1) teologia dogmatica (indirizzo
cristologico ed ecclesiologico), 2) teologia biblica, 3) teologia fondamentale, 4)
teologia della vita cristiana (indirizzo di morale e indirizzo di spiritualità), 5)
teologia pastorale. Ciascun studente può iscriversi contemporaneamente ad uno
solo dei settori e ad un solo indirizzo.
Nella Sezione S. Luigi si possono conseguire le specializzazioni in teologia
dogmatica (indirizzo ecclesiologico), in teologia fondamentale, in teologia biblica, in
teologia della vita cristiana (indirizzo di morale e indirizzo di spiritualità). I vari
settori di specializzazione sono coordinati con gli studi del primo ciclo e sono
strutturati sulla base di una interdipendenza di fondo. Ciascun settore conserva però
una propria autonomia.
Per quanto riguarda gli studi, l’integrazione con il primo ciclo e l’interdipendenza tra i vari settori è assicurata dalla programmazione di corsi comuni a tutti i
settori di specializzazione e dalla ricerca interdisciplinare all’interno di ciascun
settore. L’autonomia si attua con la programmazione di corsi e seminari propri,
offerti agli studenti che hanno scelto una determinata specializzazione.
Date le finalità e le caratteristiche del secondo ciclo, allo studente viene lasciata
una discreta libertà nell’elaborazione di un proprio piano di studi. Questo “piano”
deve essere approvato, all’inizio di ogni semestre, dal Direttore di settore e dal Vice
Preside.
103
bienni per la licenza in sacra teologia
ÿ
Salve restando le ulteriori modalità stabilite per ogni settore, nell’elaborare il
piano di studi si tengano presenti le seguenti norme generali:
ÿÿ i corsi e i seminari frequentati dallo studente vengono computati in punti o
credit. Un punto o credit corrisponde a un’ora settimanale per un intero
semestre. Il numero minimo di credit richiesto per la Licenza è di 48;
ÿÿ ogni studente deve frequentare, nell’ambito del biennio scelto, almeno due
seminari. Al termine di essi dovrà riportare una valutazione positiva da
parte del professore che avrà diretto il seminario;
ÿÿ i credit dei corsi comuni devono essere almeno dieci (cf SG, art. 30,8);
ÿÿ i credit dei corsi propri, richiesti per ciascun settore di specializzazione,
possono oscillare da un minimo di 24 a un massimo di 30. Ulteriori
determinazioni (obbligatorietà di corsi, ecc.) spettano al Consiglio del settore;
ÿÿ i credit rimanenti possono essere di corsi comuni o degli altri settori di
specializzazione. Possono anche essere seguiti corsi esterni alla Sezione o alla
Facoltà. In quest’ultimo caso si esige la previa autorizzazione del Vice Preside.
Per integrare il proprio piano di studio secondo una specifica linea di interesse,
sono ammessi anche dei corsi tutoriali. Per “corso tutoriale” si intende una ricerca
proposta dallo studente nell’ambito della specializzazione prescelta e condotta sotto
la guida e la responsabilità di un Tutor. Ogni richiesta di corso tutoriale, corredata
dal programma e dalla relativa bibliografia, deve essere sottoscritta dal Tutor e dal
Direttore di settore e rimessa per l’approvazione al Vice Preside. Non è ammesso
più di un corso tutoriale per semestre. Ogni corso tutoriale è computato 2 o 3
credit, a seconda dell’ampiezza della ricerca, a giudizio del Vice Preside.
La dissertazione per la Licenza
La dissertazione è la prova più qualificante del biennio. L’argomento scelto
deve essere approvato dal Direttore del settore sulla base non solo del titolo, ma
anche di una descrizione schematica del contenuto e del metodo, presentati per
iscritto, con la firma del professore che ne ha accettato la direzione.
Nella dissertazione il candidato deve dimostrare rigore di metodo, giudizio
critico, maturità di espressione e reale attitudine a una ricerca scientifica di grado
superiore (cf SG 30,9). Non si esige però, necessariamente, un contributo
originale allo sviluppo scientifico del tema trattato.
Nella sua stesura definitiva la dissertazione va presentata in quattro copie al
Direttore del settore un mese prima della sua discussione (cf Informazioni, p. 22). La
sua approvazione da parte del professore che l’ha diretta e di un altro professore,
designato dal Vice Preside, su proposta del Direttore del settore, è condizione per
l’ammissione all’esame finale. Nel caso di mancata approvazione da parte del secondo relatore, questi è tenuto a notificarne le motivazioni per iscritto. In questo
caso è previsto un giudizio in seconda istanza da parte di un altro relatore scelto dal
Vice Preside. Al nuovo relatore saranno rese note le ragioni della mancata approvazione in prima istanza.
Ulteriori determinazioni spettano al Consiglio del settore.
104
bienni per la licenza in sacra teologiaÿ
L’esame finale
Ciascun biennio di specializzazione si conclude con un esame generale orale, il
cui programma viene definito dal Consiglio del settore secondo le finalità e le
esigenze specifiche del settore stesso. All’esame finale sono ammessi gli studenti
che hanno superato tutte le prove previste dal 2° ciclo e la cui dissertazione è stata
approvata.
L’esame finale si svolge davanti a una commissione composta dal direttore
della dissertazione, dal correlatore e dal presidente, designato dal Vice Preside.
L’esame ha la durata di un’ora, inclusa la discussione della dissertazione. Ulteriori
determinazioni spettano al Consiglio del settore.
La somma totale dei coefficienti per la valutazione finale della Licenza è di
110/110. Di essi 50/110 spettano al curriculum del biennio, 40/110 alla dissertazione
e 20/110 all’esame finale (cf SP 22,12).
105
BIENNIO IN TEOLOGIA BIBLICA
NORME E INDICAZIONI GENERALI
1. Presentazione
Il biennio per la Licenza in teologia biblica si propone di condurre lo studente a
una conoscenza diretta e globale, secondo accostamenti differenziati, della Sacra
Scrittura, a un ripensamento sintetico della teologia nella sua dimensione biblica e
all’acquisizione di una metodologia appropriata per lo studio esegetico personale, in
vista dell’insegnamento biblico, dell’annuncio della Parola di Dio e della soluzione,
su base scritturistica, dei problemi teologico-morali che si pongono all’operatore
pastorale.
A questo scopo, il biennio biblico offre anzitutto alcuni strumenti essenziali:
linguistici, di conoscenza dell’“ambiente”, e metodologici, come presupposto e introduzione a una corretta interpretazione del testo. In secondo luogo, il biennio
programma dei corsi a carattere esegetico: percorrendo l’intero itinerario metodologico, lo studente impara a studiare un libro della Sacra Scrittura, o parti di esso,
nella varietà dei contenuti e, possibilmente, nella totalità del messaggio. Alcuni corsi
propongono l’esplorazione di temi unitari, nell’ambito di una teologia biblica che
mostri anche il rapporto tra i due Testamenti. A questi corsi vengono affiancati degli
insegnamenti che consentano allo studente di interrogare il testo biblico a partire da
una tematica specifica, riguardante questioni di teologia dogmatica o problemi
dell’esistenza cristiana.
2. Prerequisiti
Oltre al Baccalaureato, si richiede la conoscenza di 2 lingue moderne (tedesco,
inglese, francese, spagnolo) e dell’ebraico e del greco biblico almeno a livello base.
Quest’ultimo si verifica all’inizio con un esame di qualificazione per ciascuna lingua.
Chi non supera o non sostiene l’esame di qualificazione deve frequentare i corsi di
Ebraico A e di Greco A e non può iscriversi ai corsi esegetico-teologici.
3. Finalità
Per integrare la formazione biblica di base e avviare alla ricerca scientifica, si
propongono i seguenti obiettivi:
– introduzione all’analisi filologico-esegetica di singoli testi biblici secondo i vari
metodi e approcci;
– studio di un genere letterario, di un tema e/o del messaggio teologico proprio
di un singolo libro o di un corpus di scritti;
– visione d’insieme o lettura unitaria dell’Antico e del Nuovo Testamento e reciproco rapporto;
106
biennio in teologia biblicaÿ
– approfondimento metodologico per lo studio analitico e sintetico dei testi;
– confronto interdisciplinare tra messaggio biblico e cultura-ambiente nel passato e nel presente;
– conoscenza della storia dell’interpretazione a partire dai Padri ebrei e cristiani.
4. Ambiti o aree
In continuità con l’articolazione dell’area biblica del Quinquennio, per favorire l’approfondimento e l’integrazione e per avviare alla ricerca scientifica, il Biennio si articola in tre ambiti o aree.
1.ÿ Area linguistico-metodologica (LM e SB). Articolata in 3 semestri con i corsi
di ebraico e greco biblico, critica testuale, geografia-archeologia e storia, ermeneutica e i seminari (metodologico, storico-esegetico e teologico), costituisce
la parte fissa del curriculum.
2.ÿ Area esegetico-teologica (ET). Ogni piano di studio individualizzato dovrà
avere 8 corsi – di cui almeno uno in forma tutoriale – di esegesi e/o teologia
biblica tra quelli annualmente proposti nei vari nuclei dell’AT (Pentateuco,
Profeti, Scritti) e del NT (Sinottici-Atti, Paolo e altre lettere, Scritti giovannei)
o nell’ambito della letteratura non-canonica e/o della storia dell’esegesi.
3.ÿ Area interdisciplinare (AI). Prevede quattro ambiti di confronto tra Bibbia e
teologia fondamentale, dogmatica, morale e spiritualità, pastorale. Ciascun
studente dovrà scegliere nel proprio curriculum due corsi tra quelli proposti.
5. Didattica
Per favorire lo studio e l’approfondimento personale, ciascun alunno fin
dall’inizio verrà affidato dal Direttore del Biennio, d’accordo col Vice Preside, a
un tutor onde facilitare la scelta di un ambito specifico, l’organizzazione di un
piano di studio individualizzato e l’elaborazione entro il primo anno di un’ipotesi
di lavoro per la dissertazione finale.
Di conseguenza, le lezioni incideranno non più del 70% sull’intero monte ore
(48 credit), mentre il restante 30% sarà riservato ai seminari e ai corsi tutoriali.
I corsi interdisciplinari sono offerti interagendo con gli altri settori
(fondamentale, dogmatica, morale, spiritualità, pastorale) su temi e problematiche
che, provocando la riflessione teologica, interrogano la Scrittura.
La prova principale del biennio è la dissertazione scritta, discussa nell’esame
finale. In essa il candidato deve manifestare una reale capacità di affrontare un
tema, un genere letterario, un brano o un libro biblico con correttezza di metodo,
buona conoscenza della relativa bibliografia, appropriata lettura critica e adeguata
e coerente capacità di espressione.
107
biennio in teologia biblicaÿ
6. In sintesi
CURRICULUM
CR.
DISTRIBUZIONE SEMESTRALE
Area linguistico-metodologica (LM)
Ebraico A
Ebraico B
Ebraico C
Greco A
Greco B
Greco C
Geografia, archeologia e storia
d’Israele
Critica testuale dell’AT e del NT
Ermeneutica biblica
18
I semestre
Ebraico A
Greco A
Geografia, archeologia e storia
Critica testuale dell’AT e del NT
SBM
Ermeneutica biblica
ET
2
2
2
2
2
2
2
Seminari (SB)
SBM Metodologico
SBS Storico-esegetico
SBT Teologico
10
II semestre
Ebraico B
Greco B
SBS
ET
ET
AI
2
2
4
2
2
2
Area esegetico-teologica (ET)
8 corsi di esegesi e/o teologia biblica scelti tra quelli proposti, di
cui almeno uno in forma tutoriale
16
Area interdisciplinare (AI)
2 corsi tra quelli proposti
4
III semestre
Ebraico C
Greco C
SBT
ET
ET
2
2
4
2
2
IV semestre
ET
ET
ET
AI
2
2
2
2
48
CR.
48
108
biennio in teologia biblicaÿ
QUADRO DEI CORSI
BIENNIO IN TEOLOGIA BIBLICA
ANNO ACCADEMICO 2008-2009
1° SEMESTRE
Corso comune - Area interdisciplinare
AI01 Giovanni Battista nella tradizione cristiana ed islamica
(E. Franco - G. Palummieri)
Corsi propri - Area linguistico-metodologica
1° anno
LM01 Ebraico A (F. Russo)
LM02 Greco A (C. Pagliara)
LM03 Geografia, archeologia e storia d’Israele (E. Franco)
LM05 Ermeneutica biblica (E. Salvatore)
SBM01 Metodologia biblica (E. Salvatore)
2° anno
LM09 Greco C (C. Pagliara)
SBT01 Le parabole del vangelo di Luca (C. Pagliara)
credit ECTS
2
3
2
2
2
2
2
3
3
3
3
3
2
4
3
6
2
3
2
3
2
3
Corso comune - Area interdisciplinare
AI02 Spiritualità del Nuovo Testamento:
Giovanni e Paolo (A. Casalegno)
2
3
Corsi propri - Area linguistico-metodologica
1° anno
LM04 Critica testuale dell’AT e del NT (A. Garofalo)
LM08 Ebraico B (F. Russo)
LM07 Greco B (C. Pagliara)
SBS01 «La Torah ha parlato il linguaggio degli uomini»
(R. Ishmael): decodificare ed interpretare le narrazioni
bibliche del Primo Testamento (F. Gillio)
2
2
2
4
3
3
3
6
Corsi propri - Area esegetico-teologica
ET44 “Cristo, Sapienza di Dio”:
Paolo, i Salmi e la Sapienza di Israele (E. Franco)
ET45 Giovanni e i Sinottici: trend di ricerca
ed esemplificazioni esegetiche (E. Salvatore-A. Guida)
ET46 Il Nuovo Testamento e la vita politica (G. Jossa)
2° SEMESTRE
109
biennio in teologia biblicaÿ
2° anno
LM06 Ebraico C (A. Garofalo)
Corsi propri - Area esegetico-teologica
ET47 I racconti della risurrezione di Gv 20,1-29 (A. Casalegno)
ET48 Jesus ben Sirah e il Pentateuco:
un esempio di esegesi intrabiblica (F. Gillio)
ET49 Alle origini dell’evangelo (Paolo e Marco): ipotesi di ricerca
sulla base del confronto dei testi (E. Salvatore)
110
credit ECTS
2
3
2
2
3
3
2
3
biennio in teologia biblicaÿ
DESCRIZIONE DEI SINGOLI CORSI
AI01. GIOVANNI BATTISTA
NELLA TRADIZIONE CRISTIANA ED ISLAMICA
(2 ore sett., 1° sem.: E. FRANCO - G. PALUMMIERI)
Nella prospettiva di un serio dialogo interculturale e religioso, il corso
intende proporre lo studio e il confronto della presentazione della figura
del Battista nei testi neotestamentari e nelle fonti islamiche.
BIBLIOGRAFIA
A/ per il NT: L.A. SCHÖKEL, I nomi dell’amore. Simboli matrimoniali nella Bibbia, Piemme,
Casale Monferrato 1997, 111-133; J. DUPONT, «L’Ambassade de Jean-Baptiste (Matthieu
11,2-6; Luc 7,18-23)», in Nouvelle Revue Théologique 83 (1961) 805-821, 943-959; J. ERNST,
«Johannes der Täufer und Jesus von Nazareth in historischer Sicht», in New Testament
Studies 43 (1997/2) 161-183; H.T. FLEDDERMANN, Q A Reconstruction and Commentary
(Biblical Tools and Studies 1), Peeters, Leuven - Paris - Dudley (MA) 2005, 210-233 - 353387; FOCANT, «La tête du prophète sur un plat, ou, L’antirepas d’alliance (Mc 6.14-29)», in
New Testament Studies 46 (2001) 334-353; G. GAETA, «Battesimo come testimonianza. Le
pericopi sul Battista nell’evangelo di Giovanni», in Cristianesimo nella storia 1 (1980) 279314; P.W. HOLLENBACH, «The Conversion of Jesus: From Jesus the Baptizer to Jesus the
Healer», in H. TEMPORINI - W. HAASE (edd.), Aufstieg und Niedergang der römischen Welt
(ANRW). Geschichte und Kultur Roms im Spiegel der neueren Forschung, II.25.1, Berlin New York 1982, 196-219; ID., «John the Baptist», in The Ancor Bible Dictionary, III,
Doubleday, New York 1992, 887-899; R. INFANTE, «L’amico dello sposo, figura del
ministero di Giovanni Battista nel quarto Vangelo, in Rivista Biblica 31 (1983) 3-19; ID.,
L’amico dello sposo Giovanni Battista, EDN, Napoli 1984; R. KHOURI, «Where John
Baptized», in Biblical Archeology Review 31 (2005) 34-43; E. LUPIERI, «John the Baptist in
New Testament Tradition and History», in ANRW II.26.1, Berlin - New York 1992, 430461; ID., Giovanni Battista fra storia e leggenda (Biblioteca di cultura religiosa 53), Paideia,
Brescia 1988; ID., Giovanni Battista nelle tradizioni sinottiche (Studi biblici 82), Paideia,
Brescia 1988; J.P. MEIER, Un ebreo marginale. Ripensare il Gesù storico. 2. Mentore,
messaggio e miracoli (BTC 120), Queriniana, Brescia 2002 (or. 1994) 29-122 e 123-281; ID.,
«John the Baptist in Matthew’s Gospel», in Journal of Biblical Literature 99/3 (1980) 383405; CH.G. MÜLLER, «Der Zeuge und das Licht. Joh 1,1-4,3 und das Darstellungsprinzip
der sÚgkisij», in Biblica 84 (2003) 479-509; J. MURPHY - O’CONNOR, «John the Baptist and
Jesus: History and Hypothesis», in New Testament Studies 36 (1990) 359-374; É. NODET,
«Jésus et Jean-Baptiste selon Josèphe», in Revue Biblique 92 (1985) 321-348.497-524; E.
NOFFKE, Giovanni Battista. Un profeta esseno? L’opera e il messaggio di Giovanni nel suo
contesto storico (Piccola biblioteca teologica 88), Claudiana, Torino 2008; P. PROULX - L.
ALONSO SCHÖKEL, «Las sandalias del Mesías esposo», in Biblica 59 (1978) 1-37; E.
TROCMÉ, «Jean 3,29 et le thème de l’époux dans la tradition pré-évangelique», in Revue des
Sciences Religieuses 69 (1995) 13-18; R.L. WEBB, John the Baptizer and Prophet. A SocioHistorical Study (JSNT Sup. 62), Sheffield Academic Press, Sheffield 1991.
B/ per le fonti islamiche: la bibliografia sarà indicata durante il corso.
111
biennio in teologia biblicaÿ
LM01. EBRAICO A
(2 ore sett., 1° sem.: F. RUSSO)
Il corso si propone come obiettivo un primo livello di apprendimento
dell’ebraico, mediante lo studio delle strutture fondamentali della lingua e la lettura di alcuni brevi testi biblici.
BIBLIOGRAFIA
G. DEIANA - A. SPREAFICO, Guida allo studio dell’Ebraico Biblico, Società Biblica Britannica,
Roma 20004.
LM02. GRECO A
(2 ore sett., 1° sem.: C. PAGLIARA)
Il corso si propone di avviare gli studenti all’apprendimento del greco biblico
in un tempo ragionevolmente breve. Gli elementi essenziali della grammatica e
della sintassi verranno esposti in modo progressivo, più che sistematico, così che
lo studente possa, fin dalle prime lezioni, tradurre frasi di senso compiuto e quindi
leggere passi biblici semplici.
Per facilitare l’apprendimento del greco neotestamentario, gli esercizi e gli
esempi proposti sono tratti soprattutto dal vangelo di Marco che, almeno da un
punto di vista linguistico e stilistico, costituisce uno degli scritti più semplici del NT.
Il metodo intende valorizzare le capacità intuitive direttamente sui testi, non
senza il supporto del ragionamento, per arrivare al possesso consapevole della
lingua e leggere direttamente il vangelo di Marco sul proprio testo del NT. Inoltre,
è previsto un breve ed essenziale esercizio sul confronto tra la propria diretta
comprensione (traduzione) di un testo marciano e le varie traduzioni in italiano,
nonché nelle lingue moderne conosciute dagli studenti.
BIBLIOGRAFIA
F. SERAFINI, Corso di Greco del Nuovo Testamento, San Paolo, Cinisello Balsamo 2003; ID. F. POGGI, Esercizi per il Corso di Greco del Nuovo Testamento, San Paolo, Cinisello Balsamo
2003; J. SWETNAM, Il Greco del Nuovo Testamento. Parte Prima. Morfologia, 1-2 (ed. it. a
cura di C. Rusconi), EDB, Bologna 1995; M. ZERWICK, Graecitas biblica, Romae 19666 [=
M. ZERWICK - J. SMITH, Biblical Greek Illustrated by Examples, Biblical Institute Press,
Romae 19905]; E.G. JAY, Grammatica greca del Nuovo Testamento, Piemme, Casale
Monferrato 1993; E. NESTLE - K. ALAND, Novum Testamentum graece, Deutsche
Bibelgesellshaft, Stuttgart 199327; B.M. METZGER, Lexical Aids for Students of the New
Testament Greek, Edinburg 19903; M. ZERWICK - M. GROSVENOR, A Grammatical Analysis
of the Greek New Testament, Biblical Institute Press, Romae 19881; C. RUSCONI,
Vocabolario del greco del Nuovo Testamento, EDB, Bologna 19982.
112
biennio in teologia biblicaÿ
LM03. GEOGRAFIA, ARCHEOLOGIA E STORIA D’ISRAELE
(2 ore sett., 1° sem.: E. FRANCO)
Il corso, svolto in modo seminariale, riguarda le culture e il territorio siropalestinese oggi e ieri e affronta questi nuclei tematici: 1) lo Stato d’Israele e l’atteso
Stato Palestinese nella Terra che Dio diede ai nostri padri; 2) le civiltà del Vicino
Oriente dall’alba al tramonto (Egitto, Mesopotamia, Canaan); 3) il problema delle
origini d’Israele: dalle città del Tardo Bronzo agli Stati nazionali del periodo del
Ferro, e deserto di Giuda, Sinai e Negev; 4) la monarchia o Israele unito e diviso, e
Gerusalemme dal tempo di David; 5) Israele sotto le grandi potenze: dall’esilio all’età
ellenistico-romana, la Samaria e la Galilea; 6) l’ambiente delle origini cristiane: siti e
reperti, documenti e fonti, movimenti e istituzioni; 7) visione d’insieme: geografia,
archeologia, storia ed esegesi, ovvero la Parola sul posto.
Ciascun studente dovrà conoscere e utilizzare criticamente una storia d’Israele
e uno dei sussidi tra quelli indicati.
BIBLIOGRAFIA
A. Storie
L. CAGNI, «Profilo storico del vicino Oriente antico», A. BONORA, «La storia di Israele: dalle
origini all’esilio babilonese», P. SACCHI, «La storia del popolo ebraico dopo l’esilio», in R.
FABRIS ET AL., Introduzione generale alla Bibbia (Logos. Corso di Studi Biblici 1), LDC,
Leumann 1994, 41-57; 59-96; 97-124; G. FOHRER, Storia d’Israele, Paideia, Brescia 1980 (or.
ted., Heidelberg 1977); A. LEMAIRE, Storia del popolo ebraico (LoB 3.9), Queriniana, Brescia
1989 (ed. fr. 19852); M. NOTH, Storia d’Israele, Paideia, Brescia 1975 (or. ted. Göttingen 1950,
6
3
1966 ); R. RENDTORFF, Introduzione all’Antico Testamento, Claudiana, Torino 1990. 2001 (or.
ted. Neukirchen-Vluyn 19883), 11-107; R. ALBERTZ, A History of Israelite Religion in the Old
Testament Period, I. From the Beginnings to the End of the Monarchy, II. From the Exile to
the Maccabees, Westminster-John Knox Press, Louisville 1994 (or. ted. Göttingen 1992); J.A.
SOGGIN, Storia d’Israele, Paideia, Brescia 1984, nuova edizione Brescia 2002; I. FINKELSTEIN N.A. SILBERMAN, Le tracce di Mosè. La Bibbia tra storia e mito (Saggi 14), Carocci Editore,
Roma 2002 (or. ingl. 2001); M. LIVERANI, Oltre la Bibbia. Storia antica di Israele (Storia e
società), Laterza, Roma-Bari 2003.
B. Sussidi
P. ACQUISTAPACE - E. TURRI (edd.), Guida biblica e turistica della Terra Santa, direttore e
collaboratore E. Galbiati, Istituto Propaganda Libraria, Milano 1992.1996; Y. AHARONI - M.
AVI-YONAH, Atlante della Bibbia, Piemme, Casale Monferrato 1987 (or. ebr., ingl. 1968, 1977);
Y. AHARONI, The Land of the Bible. A Historical Geography, Burns and Oates, London 1979;
ed. ted., Das Land der Bibel. Eine historische Geographie, Vorwort V. Fritz, Neukirchener
Verlag, Neukirchen-Vluyn 1984; P. ARATA MANTOVANI, Introduzione all’archeologia
palestinese. Dalla prima età del Ferro alla conquista di Alessandro Magno (1200 a.C. - 332 a.C.)
(LoB 3.13), Queriniana, Brescia 1992; ID., «L’archeologia siro-palestinese e la storia d’Israele.
Rassegna di studi archeologici IX», in Henoch 19 (1997) 95-113; M. AVI-YONAH, The Holy
Land from the Persian to the Arab Conquest (566 B.C. - A.D. 640). A Historical Geography,
Baker Books House, Grand Rapids 1979; V. FRITZ, Introduzione all’Archeologia biblica,
113
biennio in teologia biblicaÿ
Paideia, Brescia 1991 (or. ted. 1985); E. GALBIATI, «Geografia biblica, Archeologia biblica», in
R. FABRIS et al., Introduzione generale alla Bibbia (Logos. Corso di Studi Biblici 1), LDC,
Leumann 1994, 147-170.171-200; E.R. GALBIATI - A. ALETTI, Atlante storico della Bibbia e
dell’Antico Oriente. Dalla preistoria alla caduta di Gerusalemme nell’anno 70 d.C., MassimoJaca Book, Milano 1983; E. LOHSE, L’ambiente del Nuovo Testamento, Paideia, Brescia 19932;
J.P. MEIER, Un ebreo marginale. Ripensare il Gesù storico, 3. Compagni e antagonisti (BTC
125), Queriniana, Brescia 2003 (or. New York 2001), 287-649; J. MURPHY-O’CONNOR, La
Terra Santa. Guida storico-archeologica, EDB Eteria, Bologna 1996; R. NORTH, «Problemi
cruciali della storia biblica archeologica (cronologia - geografia)», in C.M. MARTINI - L.
PACOMIO (edd.), I libri di Dio, I, Marietti, Torino 1975, 366-494; R. PENNA, «Che cosa
significava essere giudeo al tempo e nella terra di Gesù. Problemi e proposte», in E. FRANCO (a
cura di), Mysterium Regni ministerium Verbi (Mc 4,11; At 6,4). Studi in onore di mons. V.
Fusco (RivBib.S 38), EDB, Bologna 2001, 137-156; M. PICCIRILLO - R. CLEAVE (edd.), La terra
del Messaggio. Per un Atlante di Geografia Biblica, LDC, Torino 1991; B.J. PRITCHARD ET AL.,
Atlante del mondo biblico, LDC, Leumann 1991 (or. The Times Atlas of the Bible, Times Books
Limited, London 1987).
C. Links
www.bible-history.com; www.asor.org; www.bibarch.com; www.ebaf.op.org;
www.oi.uchicago.edu/OI/; 198.62.75.1/www1/ofm/sbf/; 198.62.75.1/www1/ofm/fai
LM05. ERMENEUTICA BIBLICA
(2 ore sett., 1° sem.: E. SALVATORE)
Il corso sarà articolato in due fasi:
a)ÿ la prima ripercorre alcuni tratti salienti della storia dell’esegesi ebraica e
cristiana, attraverso il contatto diretto con testi esemplificativi;
b)ÿ la seconda, dopo aver desunta una criteriologia dal confronto con i classici e
con il documento della PCB, propone esercitazioni pratiche secondo i diversi
metodi e approcci.
BIBLIOGRAFIA
P. BEAUCHAMP, L’uno e l’altro Testamento, Paideia, Brescia 1985; ID., L’uno e l’altro
Testamento. 2. Compiere le Scritture, Glossa, Milano 2001; K. BERGER, Ermeneutica biblica
del Nuovo Testamento (Biblioteca biblica 26), Queriniana, Brescia 2001; P. BORI,
L’interpretazione infinita. L’ermeneutica cristiana antica e le sue trasformazioni, Il Mulino,
Bologna 1987; G. GHIBERTI - F. MOSETTO (a cura di), Pontificia Commissione Biblica.
L’interpretazione della Bibbia nella Chiesa, LDC, Leumann 1998; P. GRECH, Ermeneutica e
teologia biblica, Borla, Roma 1993; P. RICOEUR, Ermeneutica filosofica ed ermeneutica
biblica, Paideia, Brescia 1983; L.A. SCHÖKEL, La Parola ispirata. La Bibbia alla luce della
scienza del linguaggio (Biblioteca di cultura religiosa 7), Paideia, Brescia 1987².
114
biennio in teologia biblicaÿ
SBM01. METODOLOGIA BIBLICA
(2 ore sett., 1° sem.: E. SALVATORE)
Il seminario si propone di aiutare, con una impostazione attiva, lo studente ad
accostarsi ai principali strumenti di lavoro (testi biblici nelle lingue originali;
edizioni critiche; sinossi, concordanze; grammatiche, lessici e dizionari; repertori
bibliografici, collane, riviste ecc.), e con esercitazioni pratiche verificarne l’uso.
BIBLIOGRAFIA
V. FUSCO, «Gli studi biblici e il loro metodo», in G. LORIZIO - N. GALANTINO (a cura di),
Metodologia teologica. Avviamento allo studio e alla ricerca pluridisciplinari (Universo Teologia
28), San Paolo, Cinisello Balsamo 1994, 165-221; J.A. FITZMYER, An Introductory Bibliography
for the Study of Scripture (Subsidia biblica 3), PIB, Roma 19903.
LM09. GRECO C
(2 ore sett., 1° sem.: C. PAGLIARA)
Il corso si propone di introdurre e avviare gli studenti a tradurre testi del Corpus
Paulinum e a valutare i vantaggi e i limiti delle principali traduzioni italiane. Con
l’analisi sintattica e stilistica di alcuni testi paolini s’intende esaminare da vicino
alcuni espedienti stilistici delle lettere paoline: metafore, similitudini, immagini,
antitesi e anacoluto, ecc.; e alcune forme letterarie, tipiche dell’epistolario: formule
liturgiche tradizionali, invocazioni, preghiere, dossologie, inni, confessioni di fede,
brani autobiografici, parenesi. Il procedimento di traduzione verrà favorito da uno
specimen su di un testo del Corpus Paulinum preparato appositamente e distribuito
agli studenti all’inizio di ogni lezione.
Inoltre, è prevista una breve ed essenziale trattazione della lingua della
versione dei LXX in quei testi citati sia dai sinottici, sia da Paolo. La lingua greca
del NT è debitrice dal punto di vista lessicale a quella dei LXX, specialmente per
la terminologia tecnica teologica del giudaismo, e che il NT ha assunto e
accresciuto di nuove accezioni.
BIBLIOGRAFIA
M. ZERWICK, Graecitas biblica, PIB, Romae 19666; E.G. JAY, Grammatica greca del Nuovo
Testamento, Piemme, Casale Monferrato 1993; E. NESTLE - K. ALAND, Novum Testamentum
graece, Stuttgart 199327; F. BLASS - A. DEBRUNNER - F. REHHOPF, Grammatica del Greco del
Nuovo Testamento, Göttingen 197614; M. CIMOSA, Guida alla studio della Bibbia Greca
(LXX), Storia - Lingua - Testi, Societa biblica britannica & forestiera, Roma 1995.
115
biennio in teologia biblicaÿ
SBT01. LE PARABOLE DEL VANGELO DI LUCA
(2 ore sett., 1° sem.: C. PAGLIARA)
Il seminario si propone come obiettivo l’apprendimento del metodo esegetico
applicato allo studio delle parabole di Gesù nei sinottici.
Contenuto e metodo: Introduzione con cenni sulla storia dell’interpretazione;
Teoria attuale sulla funzione delle parabole come genere letterario interno ai
vangeli; Esempio di esegesi su una parabola lucana; Lavoro personale degli
studenti su una parabola a loro scelta.
BIBLIOGRAFIA
V. FUSCO, Oltre la parabola. Introduzione alle parabole di Gesù, Borla, Roma 1983; J.
JEREMIAS, Le parabole di Gesù, Paideia, Brescia 19732 (orig. ted. Göttingen 19657); H.
WEDER, Metafore del regno. Le parabole di Gesù: ricostruzione e interpretazione, Paideia,
Brescia 1991 (orig. ted. Göttingen 1978, 19843, rist. 1989).
ET44. “CRISTO, SAPIENZA DI DIO”:
PAOLO, I SALMI E LA SAPIENZA DI ISRAELE
(2 ore sett., 1° sem.: E. FRANCO)
Rileggendo l’affermazione paolina «Cristo sapienza di Dio» (1Cor 1,24)
nell’argomentazione sulla “sapienza/follia” della croce (1Cor 1-4) e dell’intero
epistolario (Rm 11,33; Ef 1,17; 3,10; cf 1Cor 6,5; 12,8; 2Cor 1,12; Rm 1,14; 16,19; Ef
1,8; 3,10; 5,15; Col 1,9; 2,3; 3,16; 4,5) nel solco della tradizione di Israele, emerge la
novità paradossale della morte in croce come thelos e svelamento del “mistero” di
Dio. In questa prospettiva la professione di fede (1Cor 8,6) illumina il Salterio e
l’intera Scrittura di luce nuova e antica alimentando la contemplazione e l’azione.
L’intelligente confronto intertestuale tra la sapienza di Israele, i salmi e le lettere di
Paolo permette di riscoprire Dio e l’uomo accomunati e coinvolti nello stesso
“mistero”. Il dono/compito di un «cuore sapiente» (Sal 90/89,12) reduplica nella
vita di Paolo l’esemplarità unica del Cristo (cf 1Cor 4,16; 11,1; Fil 3,17) e invita ogni
credente a giocarsi la vita scegliendo ciò che più conta con la speranza della
comunione senza fine. Nella liturgia della vita (Rm 12,1-2), i “figli col Figlio”
manifestano al mondo il volto e il cuore del Padre, continuando notte e giorno a
pregare: «o profondità della ricchezza, della sapienza e della scienza di Dio!» (Rm
11,33), «nella tua mano affido il mio spirito… nella tua mano i miei tempi» (Sal
31/30,6.16), «io sono da sempre e per sempre con te; mi hai afferrato con la destra,
mi guiderai col tuo consiglio e poi mi accoglierai nella gloria» (Sal 73/72,23).
BIBLIOGRAFIA
J.-N. ALETTI, «La sagesse dans le Nouveau Testament. État de la question», in J. TRUBLET
(éd.), La sagesse biblique. De l’Ancien au Nouveau Testament (Actes du XVe Congrès de
116
biennio in teologia biblicaÿ
l’ACFEB [Paris 1993]), Cerf, Paris 1995, 265-278; ID., «Sagesse et Mystère chez Paul:
réflexions sur le rapprochement de deux champs lexicographiques», ib., 357-384; ID.,
Colossiens 1,15-20. Genre et exégèse du texte. Fonction de la thématique sapientielle (AnB 91),
Biblical Institute Press, Rome 1981; P. BEAUCHAMP, «Épouser la Sagesse - ou n’épouser
qu’elle? Une énigme du Livre de la Sagesse», in M. GILBERT (éd.) La Sagesse de l’Ancien
Testament (BEThL 51), Duculot - Leuven University Press, Gembloux - Leuven 1979, 347369; ID., «Sagesse de Salomon et repas rituel», in M. QUESNEL (éd.), Nourriture et repas dans
les milieux juifs et chrétiens de l’Antiquité. Mélanges offerts au Professeur Charles Perrot (LD
178), Cerf, Paris 1999, 41-54; ID., «Sagesse de Salomon: de l’argumentation médicale à la
résurrection», in J. TRUBLET (éd.), La sagesse biblique: de l’Ancien au Nouveau Testament
(Actes du XVe Congrès de l’ACFEB [Paris 1993]), Cerf, Paris 1995, 175-186; ID., «Saint Paul
et l’Ancien Testament: loi et foi», in C. FOCANT (éd.), La loi dans l’un et l’autre Testament (LD
168), Cerf, Paris 1997, 110-139; ID., «Jésus-Christ n’est pas seul. L’accomplissement des
Écritures dans la croix», in ID., Le récit, la lettre et le corps : essais bibliques (Cogitatio fidei:
théologie et sciences religieuses), Cerf, Paris 1992 [19821], 71-128; ID., «Sagesse et Torah,
accomplissement et folie», in R. KUNTZMANN (éd.), Typologie biblique: de quelques figures vives
(LD Hors série), Cerf, Paris 2002, 223-239; P.-E. BONNARD, «De la Sagesse personnifiée dans
l’Ancien Testament à la Sagesse en personne dans le Nouveau», in M. GILBERT (éd.) La Sagesse
de l’Ancien Testament (BEThL 51), Duculot - Leuven University Press, Gembloux - Leuven
1979, 117-149; E. BORGHI, «Il tema della ÿþýüû in 1Cor 1-4», Rivista Biblica 40/4 (1992) 421458; A. FEUILLET, Christologie paulinienne et tradition biblique, Desclée De Brouwer, Paris
1973; ID., Le Christ Sagesse de Dieu d’après les Epîtres Pauliniennes (Études Bibliques), préface
par Y.M.-J. Congar O.P., Gabalda et Cie Editeurs, Paris 1966; P. GARUTI, «ÿþýüû þ þ –
ÿþýüû
þ », in ID., Apostolica romana quaedam. Études philologiques sur le Nouveau
Testament dans le monde gréco-romain (Études Bibliques. Nouvelle série 51), J. Gabalda et Cie
Éditeurs, Paris 2004, 107-118; ID., «Le premier-né, image du dieu invisible», ib., 119-139; M.
GILBERT, «À l’école de la sagesse. La pédagogie des sages dans l’ancien Israël», in Gregorianum
85 (2004/1) 20-42; B. GOSSE, «L’appel de la sagesse de Proverbes 1 et la constitution finale du
Psautier», in Revue Biblique 113/4 (2006) 552-569; H.-CH. KAMMLER, «Die Prädikation Jesu
Christi als “Gott” und die paulinische Christologie. Erwägungen zur Exegese von Röm 9,5b»,
in Zeitschrift für die neutestamentliche Wissenschaft 94/3-4 (2003) 164-180; M. KONRADT, «Die
korinthische Weisheit und das Wort von Kreuz. Erwägungen zur korinthischen
Problemkonstellation und paulinischen Intention in 1 Kor 1-4», in Zeitschrift für die
neutestamentliche Wissenschaft 94/3-4 (2003) 181-214; J. LÉVÊQUE, «Sagesse et dessein de
Dieu», in Nouvelle Revue Théologique 129 (2007/2) 189-211; J. LUYTEN, «Psalm 73 and
Wisdom», in M. GILBERT (éd.) La Sagesse de l’Ancien Testament (BEThL 51), Duculot Leuven University Press, Gembloux - Leuven 1979, 59-81; M. MARIN, «Sapienza e saggezza
nell’antica filosofia greca», in Salesianum 68 (2006/2) 215-236; R. PENNA, «Infrazione e ripresa
del rapporto Legge-Sapienza in Paolo», in ABI, Sapienza e Torah. Atti XXIX Sett. Biblica,
Paideia, Brescia 1987, 127-151; poi in ID., L’apostolo Paolo. Studi di esegesi e teologia, Paoline,
Cinisello Balsamo 1991, 519-549; C. PERROT, «Les sages et la sagesse dans le judaïsme ancien»,
in J. TRUBLET (éd.), La sagesse biblique: de l’Ancien au Nouveau Testament. Actes du XVe
Congrès de l’ACFEB (Paris, 1993), Cerf, Paris 1995, 131-262; A. PITTA, «Il paradosso della
croce (1Cor 1,18-31)», in A. SACCHI (ed.), Lettere paoline e altre lettere (Logos 6), LDC,
Leumann 1996, 295-311; poi in ID., Il paradosso della croce. Saggi di teologia paolina, Piemme,
Casale Monferrato 1998, 80-110; J.M. ROBINSON, «Jesus as Sophos and Sophia. Wisdom
Tradition and the Gospels (1975)», in ID. - C. HEIL - J. VERHEYDEN (édd.), The Sayings Gospel
117
biennio in teologia biblicaÿ
Q. Collected Essays (BEThL 189), Leuven University Press - Uitgeverij Peeters, Leuven Dudley (MA) 2005, 119-130; ID., «Very Goddess and Very Man. Jesus’ Better Self (1988)», ib.,
259-273; J. TRUBLET, «Le corpus sapientiel et le Psautier», in ID. (éd.), La sagesse biblique: de
l’Ancien au Nouveau Testament (Actes du XVe Congrès de l’ACFEB [Paris 1993]), Cerf, Paris
1995, 139-174; J.P.M. VAN DER PLOEG, «Le Psaume 119 et la sagesse», in M. GILBERT (éd.) La
Sagesse de l’Ancien Testament (BEThL 51), Duculot - Leuven University Press, Gembloux Leuven 1979, 82-89; J. VERMEYLEN, «La sagesse de la Bible. À la recherche d’un art de vivre»,
in Revue Théologique de Louvain 35 (2004/4) 441-473.
ET45. GIOVANNI E I SINOTTICI:
TREND DI RICERCA ED ESEMPLIFICAZIONI ESEGETICHE
(2 ore sett., 1° sem.: E. SALVATORE - A. GUIDA)
Il corso si propone, a partire da esemplificazioni di analisi letteraria condotta
sui paralleli, riconosciuti o contestati tra il Vangelo di Marco e quello di Giovanni
(cf tra gli altri: Mc 2,18-22//Gv 2,1-12; Mc 6-8//Gv 6; Mc 14-15//Gv 18-19), da un
lato, di tracciare la storia recente dell’interpretazione del rapporto tra i Sinottici e
il Quarto Vangelo, dall’altro di presentare le teorie più recenti – e ancora poco
recepite nel panorama critico nazionale – che esplorano i rapporti tra i quattro
vangeli sulla base di una più moderna nozione di “dipendenza letteraria”.
BIBLIOGRAFIA
F. LOZADA - T. THATCHER (edd.), New Currents through John. A Global Perspective (SBL),
Atlanta 2006; M.E. GLASSWELL, «The relationship between John and Mark», in JSNT 23
(1985) 99-115; R. BAUCKHAM, «John for Readers of Mark», in ID. (ed.), The Gospels for All
Christians. Rethinking the Gospel Audiences, Eerdmans, Grand Rapids - T. & T. Clark,
Edimburg 1997, 147-171; I.D. MACKAY, John’s Relationship with Mark. An Analysis of John 6
in the Light of Mark 6-8 (WUNT 2. 182), Mohr Siebeck, Tübingen 2004; M.A. MATSON,
«Intertextuality and the Relationship Between John and the Synoptics». Paper presented at the
Annual Meeting of the Society of Biblical Literature - Denver (CO), November 17-20, 2001.
ET46. IL NUOVO TESTAMENTO E LA VITA POLITICA
(2 ore sett., 1° sem.: G. JOSSA)
Il corso non vuole indicare l’idea di Stato e di politica che si può ricostruire da
una teologia del Nuovo Testamento, ma, con una costante attenzione al contesto
storico giudaico e romano, si propone di seguire lo sviluppo delle posizioni
assunte dai primi cristiani nei confronti dell’autorità e della politica imperiali,
quale appare testimoniato da alcuni fondamentali testi neotestamentari: la risposta
di Gesù alla domanda sul tributo di Mc 12,13-17; le lettere di Paolo ai Romani, ai
Corinzi e ai Filippesi; i vangeli sinottici e gli Atti degli Apostoli; il vangelo di
Giovani e i capitoli 13 e 17 dell’Apocalisse. Il testo conduttore sarà costituito da
G. JOSSA, I cristiani e l’impero romano, Carocci, Roma 2006.
118
biennio in teologia biblicaÿ
AI02. SPIRITUALITÀ DEL NT: GIOVANNI E PAOLO
(2 ore sett., 2° sem.: A. CASALEGNO)
Il corso si propone di approfondire l’ambiente e le linee fondamentali
dell’esperienza interiore di questi due testimoni del cristianesimo primitivo,
analizzando motivi o testi specifici dei loro scritti e proponendo un paragone tra le
loro spiritualità.
BIBLIOGRAFIA
G. BARBAGLIO, Le lettere di Paolo, I-III, Borla, Roma 1980; R.E. BROWN, Giovanni, Cittadella,
Assisi 1979; G. HELEWA, «L’esperienza di Dio nell’Antico Testamento», in La Mistica.
Fenomenologia e riflessione teologica, I, Città Nuova, Roma, 117-180; C.A. BERNARD,
Introduzione alla teologia spirituale, Piemme, Casale Monferrato 1994; C. GRECO, L’esperienza
religiosa. Essenza valore verità. Un itinerario della filosofia della religione, San Paolo, Cinisello
Balsamo 2004; N. GALANTINO, «Esperienza», in I Dizionari San Paolo: Teologia, San Paolo,
Cinisello Balsamo 2002, 595-607; G. SEGALLA, «L’esperienza spirituale nella tradizione
giovannea», in R. FABRIS (a cura di )La spiritualità del Nuovo Testamento, Borla, Roma 1985,
339-397; B. MAGGIONI, «La mistica di Giovanni evangelista», in La Mistica. Fenomenologia e
riflessione teologica, Città Nuova, Roma 1984, 223-250; U. VANNI, «La spiritualità di Paolo»,
in La spiritualità del Nuovo Testamento, Borla, Roma 1985, 177-228; R. PENNA, «Problemi e
natura della mistica paolina», in E. ANCILLI - M. PAPARAZZI (a cura di), La Mistica.
Fenomenologia e riflessione teologica, Città Nuova, Roma 1984, 181-221.
LM04. CRITICA TESTUALE DELL’AT E DEL NT
(2 ore sett., 2° sem.: A. GAROFALO)
La critica testuale, chiamata anche “bassa critica”, nello studio di un testo
biblico idealmente precede ogni altra forma di indagine. Prima di analizzare e
interpretare occorre, infatti, accertare il grado di affidabilità del testo di cui si
dispone, determinando i cambiamenti verificatisi nella lettera e nella disposizione
del testo durante la trasmissione del documento. Compito dello studioso è quello
di stabilire il significato di questi cambiamenti e ricostruire la forma più vicina
possibile all’originale, mediante il confronto tra i diversi testimoni del testo, sia in
lingua originale (ebraico/aramaico/greco) che in antiche traduzioni, ossia le
cosiddette “versioni”.
Scopo del nostro corso è quello di introdurre al testo dell’AT e del NT nelle
sue varie forme, curando di affrontare i problemi maggiori della critica testuale e
di far conoscere i principali sussidi necessari allo svolgimento di questa operazione
base dell’indagine biblica, che è la critica testuale.
BIBLIOGRAFIA
Antico Testamento: K. ELLIGER - W. RUDOLPH (edd.), Biblia Hebraica Stuttgartensia, Editio
quinta emendata, Deutsche Bibelgesellschaft, Stuttgart 1997; D. BARTHÉLEMY, Critique
119
biennio in teologia biblicaÿ
textuelle de l’Ancien Testament (Orbis Biblicus et Orientalis 50), 3 voll., Éditions
Universitaires, Vandenhoeck & Ruprecht, Fribourg-Suisse; Göttingen 1982.1986.1992; O.
EISSFELDT, Introduzione all’Antico Testamento,. vol. IV. Il canone e il testo (Biblioteca
teologica 4), Paideia, Brescia 1984, 179-264 (orig. tedesco 19643); N. FERNÁNDEZ MARCOS, La
Bibbia dei Settanta. Introduzione alle versioni greche della Bibbia (Introduzione allo studio
della Bibbia: Supplementi 6), Paideia, Brescia 2000 (orig. spagnolo 1979); B.J. ROBERTS, The
Old Testament text and versions. The Hebrew text in transmission and the history of the
Ancient Versions, University of Wales, Cardiff 1951; T. RÖMER - J.D. MACCHI, Guide de la
Bible hébraique. La critique textuelle dans la Biblia Hebraica Stuttgartensia, Labor et Fides,
Genève 1994; E. TOV, Textual criticism of the Hebrew Bible, (second revised edition),
Fortress, Van Gorcum, Minneapolis, Assen 2001; J. TREBOLLE BARRERA, La Biblia judía y la
Biblia cristiana. Introducción a la historia de la Biblia, Editorial Trotta, Madrid 1993; E.
WÜRTHWEIN, Der Text des Alten Testaments. Eine Einführung in die Biblia Hebraica,
Deutsche Bibelgesellschaft, Stuttgart 19885; ID., The Text of the Old Testament, Eerdmans,
Grand Rapids 19952.
Nuovo Testamento: E. NESTLE - K. ALAND, Novum Testamentum Graece, Deutsche
Bibelgesellshaft, Stuttgart 199327; K. ALAND - B. ALAND, Il testo del Nuovo Testamento
(Commentario storico-esegetico dell’Antico e del Nuovo Testamento: Strumenti 2),
Marietti, Genova 1987 (orig. tedesco 1982); W. EGGER, Metodologia del Nuovo Testamento.
Introduzione allo studio scientifico del Nuovo Testamento (Studi biblici 16), EDB, Bologna
1989 (orig. tedesco 1987); C.M. MARTINI, «“Storia del NT greco” e “La restituzione critica
del testo”», in ID., Il Messaggio della salvezza, I, LDC, Torino 1972, 171-184; 217-223; B.M.
METZGER, Il testo del Nuovo Testamento. Trasmissione, corruzione e restituzione
(Introduzione allo studio della Bibbia: Supplementi 1), Brescia 1996 (orig. inglese 1964);
B.M. METZGER, A Textual Commentary on the Greek New Testament. A Companion
Volume to the United Bible Societies’ Greek New Testament (Fourth Revised Edition),
Leipzig 1994; A. PASSONI DELL’ACQUA, Il Testo del Nuovo Testamento, LDC, Leumann
1994; H. ZIMMERMANN, Metodologia del Nuovo Testamento. Esposizione del metodo
storico-critico, Marietti, Genova 1971 (orig. tedesco 1966).
LM07. GRECO B
(2 ore sett., 2° sem.: C. PAGLIARA)
Scopo di questo corso è d’introdurre alla teoria e alla prassi della traduzione
del testo greco dei Sinottici e del vangelo di Giovanni. Il contatto col testo biblico
inizia con la propria traduzione o quella degli altri. Pertanto il processo di
traduzione dei testi sarà attento ad alcuni elementi della loro fisionomia stilistica
(presenza di certe strutture grammaticali o sintattiche, uso di particolari risorse
retoriche); alla funzione del verbo e al problema dei tempi e dei modi (i sinottici
amano usare forme verbali passive, iniziare frasi con forme verbali non finite,
ecc.). Inoltre, nella traduzione dei Sinottici verranno suggeriti, mediante esercizi,
principi-guida per capire le varie sfumature sinottiche (coincidenze, somiglianze,
differenze) a livello formale e semantico. Tradurre è sempre un atto linguistico; un
atto che presuppone l’esistenza di una lingua, ma anche l’esistenza di un testo. Il
120
biennio in teologia biblicaÿ
corso si prefigge di aiutare lo studente a praticare una traduzione fedele e
leggibile: fedele al contenuto e, nei limiti del possibile, alla forma del testo
originale; leggibile a tutti i destinatari. Il nostro tirocinio di traduzione verrà
favorito da uno specimen su alcuni testi dei Sinotti e di Giovanni preparato
appositamente e distribuito agli studenti all’inizio di ogni lezione.
BIBLIOGRAFIA
M. ZERWICK, Graecitas biblica, PIB, Romae 19666; E.G. JAY, Grammatica greca del Nuovo
Testamento, Piemme, Casale Monferrato 1993; E. NESTLE - K. ALAND, Novum
Testamentum graece, Stuttgart 199327; F. BLASS - A. DEBRUNNER - F. REHHOPF, Grammatica
del Greco del Nuovo Testamento, Göttingen 197614. Per la teoria e la prassi della traduzione:
W. EGGER, Metodologia del Nuovo Testamento. Introduzione alla studio scientifico del
Nuovo Testamento (Studi Biblici 16), EDB, Bologna 1989, 58-74; C. BUZZETTI, La Bibbia e
la sua traduzione. Studi tra esegesi, pastorale e catechesi, LDC, Leumann 1993; ID.,
Traduzione e traduzioni. La via dell’uso-confronto, EMP, Padova 2001.
LM08. EBRAICO B
(2 ore sett., 2° sem.: A. GAROFALO)
Il corso si occuperà di avanzare nello studio della lingua, di cui affronterà la
parte relativa alle coniugazioni verbali derivate e ai verbi con una o più radicali
gutturali, insieme ad alcune nozioni di sintassi.
Durante questo secondo livello verrà riservato più spazio all’analisi e alla
traduzione di alcuni testi biblici in prosa e in poesia.
BIBLIOGRAFIA
G. DEIANA - A. SPREAFICO, Guida allo studio dell’Ebraico Biblico, Società Biblica Britannica,
4
Roma 2000 . Verrà fornita ulteriore bibliografia durante lo svolgimento del corso.
SBS01. «LA TORAH HA PARLATO IL LINGUAGGIO DEGLI UOMINI»
(R. ISHMAEL): DECODIFICARE ED INTERPRETARE
LE NARRAZIONI BIBLICHE DEL PRIMO TESTAMENTO
(2 ore sett., 2° sem.: F. GILLIO)
La descrizione del corso e la bibliografia saranno indicate dal docente all’inizio
delle lezioni.
121
biennio in teologia biblicaÿ
ÿÿ
ÿ ÿ
(2 ore sett., 2° sem.: A. GAROFALO)
Il corso si propone di completare lo studio della morfologia ebraica – di cui
affronta la parte relativa ai verbi deboli – e di aiutare lo studente a cogliere i
problemi sintattici del testo, con una particolare attenzione alle peculiarità
presenti nei testi narrativi, nei testi legali e nei testi poetici della Bibbia Ebraica. A
questo scopo verrà effettuata in classe la lectio corsiva di alcuni passi scelti.
N.B. Il corso necessita delle capacità grammaticali della lingua ebraica
conseguite tramite i programmi di Ebraico A e B, dei quali lo studente dovrà già
aver sostenuto i rispettivi esami.
BIBLIOGRAFIA
G. DEIANA - A. SPREAFICO, Guida allo studio dell’Ebraico Biblico, Società Biblica Britannica,
Roma 20004; T.O. LAMBDIN, Introduction to Biblical Hebrew, Darton-Longman and Todd,
London 19909; E. KAUTZSCH - A.E. COWLEY, Gesenius’ Hebrew Grammar, Oxford 1909; P.
JOÜON - T. MURAOKA, A Grammar of Biblical Hebrew, 2 voll., Roma 1996; A. NICCACCI,
Sintassi del verbo ebraico nella prosa biblica classica, Jerusalem 1986; ID., Lettura sintattica
della prosa ebraico-biblica, Jerusalem 1991.
ET47. I RACCONTI DELLA RISURREZIONE DI GV 20,1-29
(2 ore sett., 1° sem.: A. CASALEGNO)
Il corso si propone di analizzare il testo mettendone in evidenza l’organizzazione,
i problemi esegetici, le tematiche teologiche più importanti, facendo un confronto
con la tradizione sinottica. Emergerà così il senso del capitolo alla luce di tutto il
quarto vangelo e delle problematiche della chiesa della fine del I secolo.
BIBLIOGRAFIA
Oltre ai commentari conosciuti di R.E. Brown, R. Schnackenburg e R. Fabris, si consiglia: X.
LÉON DUFOUR, Risurrezione di Gesù e Messaggio pasquale, Paoline, Cinisello Balsamo 1973; I.
DE LA POTTERIE, «Genèse de la foi pascal d’après Jn 20», in NTS 30 (1984) 26-49; G.
GHIBERTI, «Il dono dello Spirito e i poteri di Giov 20,21-23», in P.-R. TRAGAN (ed.), Segni e
Sacramenti nel Vangelo di Giovannni, Anselmiana, Roma 1977, 183-220; E. LOPEZ
FERNANDES, «El simbolismo de los “othonia”e del “sudario” de Jesus en el relato del sepulcro
vacio de Jn 20,1-8», in Studia Ovetense 22 (1994) 445-266. Ulteriore bibliografia verrà indicata.
ET48. JESUS BEN SIRAH E IL PENTATEUCO:
UN ESEMPIO DI ESEGESI INTRABIBLICA
(2 ore sett., 2° sem.: F. GILLIO)
La descrizione del corso e la bibliografia saranno indicate dal docente all’inizio
delle lezioni.
122
biennio in teologia biblicaÿ
ET49. ALLE ORIGINI DELL’EVANGELO (PAOLO E MARCO):
IPOTESI DI RICERCA SULLA BASE
DEL CONFRONTO DEI TESTI
(2 ore sett., 2° sem.: E. SALVATORE)
Il corso intende indagare le tradizioni kerygmatiche paolina e marciana, sulla
base del confronto dei testi, per delineare le prospettive teologiche su alcuni punti
nodali quali il rapporto con la Torah (ad es. purità/impurità: cf Mc 2,1-3,6 e Gal);
la visione cristologica, in particolare lo «scandalo della croce» (1Cor 1,18-2,16 e
Mc 14-15) e il significato della risurrezione (1Cor 15,1-10 e Mc 16,1-8); ed anche
affinità di tipo retorico (ad es. la narratio) al fine di tentare di ricostruire le
traiettorie delle più antiche tradizioni cristiane sin dalla loro origine.
BIBLIOGRAFIA
C.C. BLACK, «Christ Crucified in Paul and Mark: Reflections on an Intracanonical
Conversation», in E.H. LOVERING - J.L. SURVEY (edd.), Theology and Ethics in Paul and his
interpreters. Essays in honour of Victor P. Furnish, Abingdon, Nashville 1996, 80-104; C.
COUSAR, A Theology of the Cross. The Death of Jesus in the Pauline Letters, Fortress,
Minneapolis 1990; J. DUNN, Jesus, Paul and the Law, John Knox Press, Westminster 1990;
M. HENGEL, Studies in the Gospel of Mark, SCM Press, London 1985; J. MARCUS, «Mark –
Interpreter of Paul», in New Testament Studies 46 (2000) 473-487; H.N. ROSKAM, The
Purpose of the Gospel of Mark in Its Historical and Social Context (NTS 114), Leiden, Brill,
2004; D.N. PETERSON, The Origins of Mark. The Markan Community in Current Debate,
Leiden, Brill, 2000. Verrà fornita ulteriore bibliografia durante lo svolgimento del corso.
123
BIENNIO IN TEOLOGIA FONDAMENTALE
NORME E INDICAZIONI GENERALI
I. Criteri ispirativi
Il biennio in teologia fondamentale intende rispondere alle sollecitazioni che
provengono dalla situazione attuale degli studi teologici (dimensione intraecclesiale)
e da quella della fede nell’attuale contesto storico (dimensione extraecclesiale).
Quanto al primo aspetto, occorre notare che il pluralismo teologico e la
frammentazione disciplinare della teologia richiedono un maggiore dialogo e una
reciproca comprensione sulle stesse categorie fondamentali e sui modelli adottati
nei diversi settori della riflessione teologica, così da ottenere una maggiore comunicazione interdisciplinare e una più incisiva trasmissione della fede. Ciò esige che
si sappia distinguere una fondazione della teologia in quanto tale (fondamentale
generale) da una fondazione specifica che ciascuna disciplina o settore della riflessione teologica deve costruirsi (fondamentale speciale). Questo biennio intende
approfondire la fondamentale generale, centrata sulla credibilità della Rivelazione
cristiana in quanto tale. La distinzione tra fondamentale generale e speciale
emerge dal confronto delle categorie e dei modelli adottati nella fondazione specifica
delle singole discipline.
Quanto al secondo aspetto è ormai chiaro che le profonde trasformazioni
culturali in atto, caratterizzate da una tranquilla e silenziosa apostasia delle masse
dalla prassi ecclesiale (Instr. laboris X Sinodo dei Vescovi, n. 20) e che qualificano
la nostra epoca come un’epoca postcristiana; il progresso scientifico e tecnologico,
con la radicale trasformazione della visione dell’uomo, della sua identità e del suo
destino; la crescente presenza di un pluralismo culturale e religioso, ecc., rendono
sempre più urgente e necessario il dovere di riesprimere in maniera significativa
l’annuncio cristiano (nuova evangelizzazione) e impongono alla teologia un rinnovato impegno di giustificazione critica della fede. Ciò esige un dialogo profondo
e critico con il destinatario del discorso teologico, che si esprime in particolare
nella filosofia, nelle scienze, nel complesso artistico-letterario e mass-mediale e nelle religioni non cristiane. Così la teologia stessa può comprendere in modo attuale
e più ricco il messaggio cristiano di cui è portatrice. Poiché il nostro destinatario
immediato e diretto vive nell’Italia meridionale, il dialogo dovrà assumere un carattere di inculturazione in tale ambiente.
Per questi motivi il biennio in teologia fondamentale è interdisciplinare in
senso intra ed extra teologico.
124
biennio in teologia fondamentale
II. Finalità e struttura
Il biennio di specializzazione in teologia fondamentale si ripropone tre compiti
nei confronti della riflessione teologica, tenendo sempre conto del contesto e in
cui essa sisvolge e dei destinatari cui si indirizza: la revisione e messa a punto delle
categorie teologiche generali e speciali in uso nelle diverse discipline; l’elaborazione
di nuovi modelli giustificativi della fede nell’attuale situazione storica e culturale;
l’approfondimento critico di questioni controverse delle singole discipline o di
problemi di frontiera posti dall’attuale sviluppo culturale. In questo modo il
biennio intende preparare lo studente a un servizio ecclesiale pastorale di più alto
profilo e alla ricerca specificamente teologica.
Per brevità possiamo sintetizzare questi momenti in tre sezioni: contesto e
destinatari categorie e modelli, questioni controverse.
A. Contesto e destinatari
1. Si studia il contesto socio-culturale, in particolare dell’Europa e dell’Italia e in
modo specifico dell’Italia meridionale, in vista della ricostruzione della figura
culturale e religiosa del destinatario, che ci chiede ragione dei senso della nostra
speranza (cf 1Pt 3,15) o che resta indifferente, perché, non credente o di altra
religione, alla proposta cristiana.
2. A tale scopo si potranno seguire quattro piste privilegiate di indagine: a)
filosofica; b) scientifica (ivi compresa la sociologia e la psicologia); c) esteticoletteraria e massmediale; d) religioni non cristiane, così da individuare categorie,
mentalità, interrogativi, che favoriscono una nuova comprensione del messaggio
cristiano ò che mettono in questione la riflessione teologica e la fede.
B. Categorie e modelli
1. Identificazione delle categorie teologiche generali in uso nei diversi trattati (es.
relazione, comunione, sostanza, intersoggettività, autonomia, immagine...),
recuperandone o accertandone i mutamenti di significato a causa delle
trasformazioni culturali intervenute o dell’uso in contesti disciplinari diversi, e di
quelle speciali (es. rivelazione, grazia, sacramento, soprannaturale, resurrezione...).
2. Ricognizione e valutazione dei diversi modelli di giustificazione della credibilità
della fede, a partire dall’avvento della modernità fino all’attuale fase postmoderna
(modello neoscolastico, trascendentale, di correlazione, estetico, ermeneutico,
contestuale...), indagando le precomprensioni storiche e teologiche, le categorie e
le procedure, attraverso lo studio diretto dei suoi principali autori. Questo lavoro
previo è finalizzato a valorizzare gli elementi positivi di tali categorie e procedure
e, al tempo stesso, a considerarne gli elementi ormai storicamente e culturalmente
125
biennio in teologia fondamentale
ÿ
superati, in vista della costruzione di metodologia giustificativa teologicamente e
storicamente più adeguata.
3. Il terzo momento sarà di sintesi, cioè l’elaborazione di uno o più modelli
preferenziali di giustificazione critica della fede per il contesto e i destinatari attuali,
in particolare per il Sud Italia.
C. Questioni controverse
Tenendo conto dei punti precedenti, si approfondiranno nodi critici e
questioni controverse nell’ambito della teologia o problemi posti alla teologia
dall’attuale sviluppo storico, culturale e scientifico. Di fronte a questi problemi si
mettono alla prova le categorie e i modelli antichi e nuovi, che si vanno approfondendo.
III. Metodo e didattica
1. Il metodo è anzitutto induttivo. Si parte da un triplice ascolto: della fede che si
vuole capire per poi trasmetterla, dei teologi che prima di noi hanno riflettuto su
di essa e dei destinatari nel contesto storico culturale in cui viviamo.
2. Lo studio procede per integrazioni successive e viene verificato in questioni
particolarmente difficili. È importante perciò la dimensione storica nell’esame delle
categorie e dei modelli e l’integrazione delle sezioni in cui il biennio si sviluppa.
3. Lo studio va concretizzato il più possibile attraverso il contatto diretto con
Autori, Teologi o Correnti rilevanti e ben determinati, con le loro opere più significative e tenendo sempre presente il contesto, specialmente contemporaneo e in
particolare quello italiano e meridionale.
4. Il metodo e la didattica sono prevalentemente attivi.
5. Per facilitare la personalizzazione:
a) All’inizio del secondo semestre lo studente individuerà il suo indirizzo
preferenziale e al di dentro di esso sceglierà il tema della dissertazione scritta. A tale scopo e per aiutarlo nell’organizzazione degli studi, gli sarà assegnato un tutor.
Tale scelta sarà concordata con il Direttore del biennio e il Vice Preside della
Sezione alla cui gestione il biennio è affidato.
b) A partire dall’assegnazione del tutor e sotto la sua guida, lo studente seguirà un
numero adeguato di corsi tutoriali per la preparazione della tesi finale. Ciò avverrà
in accordo con il Direttore del biennio.
c) Nella scelta dei piano personale di studio il tutor e le Autorità accademiche
terranno presenti le concrete capacità dello studente e la destinazione dei suoi
studi, così da permettere il perseguimento degli scopi dei biennio a livelli diversi.
126
biennio in teologia fondamentale
IV. Norme per l’esame finale
La prova più qualificante del biennio è la dissertazione. Sulla scelta
dell’argomento, la natura della dissertazione e la sua presentazione, cf
l’introduzione ai Bienni (p. 98) e le Informazioni (p. 22).
L’esame finale si svolge davanti ad una commissione composta oltre che dal
relatore, dal correlatore e da un presidente, scelti dal Vice Preside, su proposta del
Direttore di Settore.
L’esame comprende:
ÿÿla discussione della dissertazione (40 minuti);
ÿÿl’esposizione (20 minuti) su un Autore o su un tema scelto in base ad uno dei
modelli sotto indicati. Tale scelta dovrà essere comunicata per iscritto al
Direttore di Settore e in Segreteria almeno un mese prima della prova. Per giusti
motivi, valutati dal Direttore di Settore, è possibile che lo studente proponga un
tema e una bibliografia diversi da quelli sotto indicati. Si richiede in ogni caso
che l’esposizione abbia le caratteristiche di chiarezza e di sintesi (è possibile
avvalersi di uno schema di punti da seguire).
Modelli di esame finale
I. Autori
Presentare la teologia fondamentale di un teologo contemporaneo in base ad
una opera consistente o a più saggi significativi, evidenziandone sia i contenuti sia
il metodo:
1. H.U. VON BALTHASAR, Gloria. Estetica Teologica La percezione della forma, vol. I,
Jaca Book, 1975; ID., Solo l’amore è credibile, Borla, Roma 1977.
2. P.A. SEQUERI, Il Dio affidabile. Saggio di Teologia Fondamentale, Queriniana,
Brescia 1996.
3. H. VERWEIEN, La parola definitiva di Dio. Compendio di Teologia fondamentale,
Queriniana, Brescia 2001.
4. S. PIE’-NINOT, La teologia fondamentale, Queriniana, Brescia 2002.
5. K. RAHNER, Corso fondamentale sulla fede, Paoline, Alba 1977.
6. H. FRIES, Teologia fondamentale, Queriniana, Brescia 1987.
7. R. LATOURELLE, Teologia della rivelazione, Cittadella, Assisi 1967; ID., A Gesù
attraverso i Vangeli. Storia ed ermeneutica, Cittadella, Assisi 1979.
8. W. KERN - H.J. POTTMEYER - M. SECKLER, Corso di Teologia Fondamentale/4,
Queriniana, Brescia 1990.
II. Tematiche teologico-fondamentali
Presentare uno dei seguenti temi, preparato con sufficiente bibliografia
(almeno tre titoli), di cui l’elenco allegato è solo indicativo.
– La credibilità della rivelazione nel contesto attuale.
– I principali modelli di giustificazione della fede.
127
biennio in teologia fondamentale
ÿ
– La teologia fondamentale nei grandi manuali.
– Problematica e limiti della ricerca storica su Gesù di Nazareth.
– Storicità e natura dei miracoli.
– La risurrezione di Gesù e la genesi della fede pasquale.
– La testimonianza, categoria della conoscenza storica e segno ecclesiale di
credibilità.
– La questione cristologica nel dibattito della teologia delle religioni.
– La questione ecumenica della successione apostolica.
Bibliografia di riferimento
C. GRECO, La rivelazione. Fenomenologia, dottrina e credibilità, San Paolo, Cinisello
Balsamo 2000; M. EPIS, Ratio fidei. I modelli della giustificazione della fede nella
produzione manualistica cattolica della teologia fondamentale tedesca post-conciliare,
Glossa, Milano 1995; M. ANTONELLI - M. EPIS, «Sulla credibilità del cristianesimo. Le
questioni e gli interrogativi», in La Scuola Cattolica 125 (1997/3-4); W. KERN - H.J.
POTTMEYER - M. SECKLER, Corso di Teologia Fondamentale, Queriniana, Brescia 1990; G.
LORIZIO (ed.), Teologia fondamentale, Città Nuova, Roma 2004; G. THEISSEN - A. MERZ, Il
Gesù storico, Queriniana, Brescia 1999; G. RUGGIERI, Enciclopedia di Teologia
Fondamentale. Storia - Progetto - Autori - Categorie, vol. I, Marietti, Genova 1987; H.
KESSLER, La risurrezione di Gesù Cristo. Uno studio biblico, teologico-fondamentale e
sistematico, Queriniana, Brescia 1999; B. KOLLMANN, Storie di miracoli del Nuovo
Testamento, Queriniana, Brescia 2005; S. PIE’-NINOT, La teologia fondamentale,
Queriniana, Brescia 2002; J. DUPUIS, Verso una teologia del pluralismo religioso, Queriniana,
Brescia 1997; J.-M. TILLARD, Chiesa di chiese. L’ecclesiologia di comunione, Queriniana,
Brescia 1989.
128
biennio in teologia fondamentale
QUADRO DEI CORSI
BIENNIO IN TEOLOGIA FONDAMENTALE
ANNO ACCADEMICO 2008-2009
1° SEMESTRE
Corso comune - Area tematica
C24 La comunicazione della fede nell’Italia Meridionale:
“i luoghi” (A. Mastantuono)
Corsi propri - Area tematica
F29 Fede e scienza: un dialogo possibile? (E. Cattaneo)
F30 Il tema dell’anima oggi: scienze (neuroscienze), filosofia
e teologia (N. Galantino)
F31 La Trinità: tra linguaggio teologico, estetico, artistico
(L. Razzano)
credit ECTS
2
3
2
2
3
3
2
3
Seminario maggiore - Area metodologica
F32 Il problema del metodo in teologia fondamentale.
L’istanza della credibilità (C. Greco)
2
3
2° SEMESTRE
Corso comune - Area interdisciplinare
C25 Come interviene Dio nel mondo? Per una comprensione
teologico-fondamentale dell’agire provvidenziale di Dio
(P. Gamberini)
2
3
2
2
3
3
2
3
Corsi propri - Area tematica
F33 Dire Dio oggi: presupposti, aporie, possibilità (C. Greco)
F34 Il sentire e i sensi nell’esperienza di Dio (G. De Simone)
F35 L’incarnazione del Verbo nell’arte:
prospettiva estetico-teologica (L. Razzano)
Seminario maggiore - Area tematica
F36 L’evento pasquale: per un’ermeneutica estetico-teologica
dell’arte moderna e contemporanea (L. Razzano-G.
Liccardo)
129
biennio in teologia fondamentale
ÿ
DESCRIZIONE DEI SINGOLI CORSI
C24. LA COMUNICAZIONE DELLA FEDE
NELL’ITALIA MERIDIONALE: “I LUOGHI”
(2 ore sett., 1° sem.: A. MASTANTUONO)
Il clima culturale del terzo millennio induce a riflettere sulle grandi mutazioni,
da tempo ormai in atto nella società, e rispetto alle quali va annunciato il Vangelo.
Cambiamenti che hanno – anche nel contesto meridionale – variamente inciso
sui “luoghi” tradizionali della “comunicazione” della fede: comunità cristiana,
famiglia, società…
Una “lettura” – libera da posizioni ideologiche o riduttive – di questi “luoghi”,
del loro configurarsi attuale, sarà un essenziale presupposto per dare concretezza
al cristianesimo con il realismo necessario ad incarnare la Chiesa nel contesto in
cui opera. La Bibliografia sarà indicata dal docente all’inizio del corso.
F29. FEDE E SCIENZA: UN DIALOGO POSSIBILE?
(2 ore sett., 1° sem.: E. CATTANEO)
Il ritorno della religiosità da una parte e la pressione della mentalità scientificotecnologica dall’altra obbligano oggi a riprendere il vecchio contenzioso tra
scienza e fede su basi nuove.
Una della maggiori cause dell’ateismo attuale, soprattutto tra gli addetti alle
scienze biologiche, deriva dal ritenere incompatibile il fatto dell’evoluzione con la
dottrina della Creazione. Il messaggio cristiano «perde ogni credibilità se non può
generare una teologia del cosmos conforme alla dottrina biblica, ma che sappia
anche integrare la visione evolutiva del mondo fisico uscita dai paradigmi della
scienza contemporanea» (B. Bourgine). È questo uno dei compiti prioritari della
teologia oggi. Purtroppo è spesso l’altra parte, quella cosiddetta “scientifica”, che,
non riuscendo a superare una visione letteralista del primi capitoli della Genesi e
della Bibbia ebraica in generale, continua a contrapporre scienza e fede.
Si tratta allora – come ha sostenuto Giovanni Paolo II nella Fides et Ratio e
Benedetto XVI nel discorso di Ratisbona – di ritrovare la “ragione” come punto di
incontro, come terreno comune tra scienza e fede, sebbene la ragione sia solo uno
strumento, non la “fonte” della conoscenza, che è costituita dai “dati” per la
scienza e dalle “verità rivelate” per la fede.
L’obiettivo dovrebbe essere quello di «mantenere il più possibile il rigore
dell’analisi teologica, senza cedimenti facili a sincretismi o a condordismi, e senza
nessuna tentazione di autodifesa che esclude qualsiasi possibilità di
comunicazione. Il rigore del metodo è la cosa principale» (G. Ravasi).
130
biennio in teologia fondamentale
BIBLIOGRAFIA
C. TRESMONTANT, L’esistenza di Dio oggi, Paoline, Modena 1970; ID., Dio ci ha parlato? Ecco
il problema, Paoline, Modena 1971; ID., I problemi dell’ateismo, Paoline, Roma 1973; ID.,
Cristianesimo, filosofia, scienze, Jaca Book, Milano 1981. G.V. COYNE, «Interrogativi religiosi
della cosmologia moderna», in La Civiltà Cattolica 1998, I, 142-151; A. MCGRATH, A
Scientific Teology, T&T Clarck/W.B. Eerdmans Publishing Co, Edinburgh/Grand Rapids
(Mi) 2001; G. TANZELLA NITTI, Teologia e scienza. Le ragioni di un dialogo, Paoline, Milano
2003; J. FANTINO, «Théologie et Science: le projet de théologie scientifique d’A. McGrath»,
in Rev.Sc.Phil.Th. 91 (2007) 495-507; A. MCGRATH, The Dawkins Delusion? Atheist
Fundamentalism and the Denial of the Divine, SPCK Publishing, London 2007; ID., Der
Atheismus-Wahn. Eine Antwort auf Richard Dawkins und den atheistischen
Fundamentalismus, Gerth Medien, Asslar 2007; G. BRÜNTRUP, «Atheismuswahn versus
Gotteswahn», in Stimmen der Zeit 133 (2008) 130-134; S.O. HORN - S. WIEDENHOFER (a
cura di), Creazione ed evoluzione. Un convegno con Papa Benedetto XVI a Castel Gandolfo,
EDB, Bologna 2007; F. CERAGIOLI, «Alcune considerazioni su scienza e fede», in Archivio
Teologico Torinese 13 (2007) 424-440; R. DAWKINS, L’illusione di Dio. Le ragioni per non
credere, Mondadori, Milano 2007; C. SOAVE, «È ormai tempo per una nuova sintesi?
Riflessioni sullo stato delle teorie evoluzioniste», in Rivista teologica di Lugano 12 (2007) 207223; CH. KUMMER, «Ein neuer Kulturkampf? Evolutionsbiologen in der Auseinandersetzung
mit dem “christlichen Schöpsungmythos”», in Stimmen der Zeit 133 (2008) 87-100.
F30. IL TEMA DELL’ANIMA OGGI:
SCIENZE (NEUROSCIENZE), FILOSOFIA E TEOLOGIA
(2 ore sett., 1° sem.: N. GALANTINO)
La diffusione, nella cultura diffusa oltre che in quella riflessa, dei risultati di
studi riguardanti l’intelligenza artificiale e le neuroscienze, ha caricato di caratteri
del tutto nuovi ed originali l’approccio all’anima nella cultura contemporanea. Le
prospettive adottate presentano talvolta i caratteri di un’aperta dissacrazione di un
concetto e di una realtà che ha resistito al materialismo e che nemmeno
l’evoluzionismo è riuscito del tutto a seppellire. I trattati di antropologia filosofica
e teologica, soprattutto quando affrontano il tema dell’identità dell’uomo, si
sentono provocati a misurarsi con parametri e linguaggi inusuali; obbligati, non di
rado, a misurarsi con vere e proprie provocazioni rispetto ad asserti tradizionali.
Il corso intende offrire gli strumenti critici per orientarsi in quella che alcuni
osservatori contemporanei considerano una vera e propria “battaglia dell’anima”
nella quale, a contendersi il campo e ad essere i soggetti di veri propri travalicamenti
di campo sono, da una parte, gli scienziati tentati di proclamare o di negare
asserzioni metafisiche e dall’altra filosofi e teologi spinti a difendere la consistenza e
la permanenza del loro territorio negando o ignorando asserti scientifici.
BIBLIOGRAFIA
N. GALANTINO, Sulla via della persona. La riflessione sull’uomo: storia, epistemologia,
figure e percorsi, San Paolo, Cinisello Balsamo 2006; S. NANNI, L’anima e il corpo.
131
biennio in teologia fondamentale
ÿ
Un’introduzione storica alla filosofia della mente, Laterza, Bari 2002; AA.VV., L’anima.
Annuario di Filosofia 2004, Mondadori, Milano 2004; G. RAVASI, Breve storia dell’anima,
Mondadori, Milano 2003; L. RENNA (ed.), Neuroscienze e comportamento umano (Quaderni
della Rivista di Scienze Religiose 10), Vivere In, Roma 2006; A. VACCARO, Perché rinunziare
all’anima? La questione dell’anima nella filosofia della mente e nella teologia, EDB,
Bologna 201; ID., «Chi è l’anima? Interrogativi sull’uomo», in Vita e Pensiero 91 (2008) 120127; V. MANCUSO, L’anima e il suo destino, Cortina, Milano 2007; G. REALE, Corpo, anima
e salute. Il concetto di uomo da Omero a Platone, Cortina, Milano 1999.
F31. LA TRINITÀ:
TRA LINGUAGGIO TEOLOGICO, ESTETICO, ARTISTICO
(2 ore sett., 1° sem.: L. RAZZANO)
In continuità con l’indagine della teologia trinitaria il corso si propone di
tradurre con un linguaggio estetico il dinamismo relazionale della Trinità. Il
riferimento artistico lungi dal ridursi ad una illustrazione del mistero trinitario,
costituisce un vero e proprio luogo teologico che evidenzia, al contempo, l’istanza
comunicativa contemporanea, sempre più interessata all’immagine e al suo valore
simbolico e linguistico.
Il corso viene svolto con l’ausilio del Power Point e con i tempi di circle time.
BIBLIOGRAFIA
G. BORTONE (ed.), La Trinità. Approccio biblico – teologico – letterario – artistico, Issra,
L’Aquila 2000; P. IACOBONE, Mysterium trinitatis. Dogma e Iconografia nell’Italia
medioevale, PUG, Roma 1997; S. DIANICH - T. VERDON, La trinità di Masaccio. Arte e
teologia, EDB, Bologna 2004; T. VERDON, «Rappresentazione della Trinità», in FACOLTÀ
TEOLOGICA DELL’ITALIA CENTRALE - INSTITUT CATHOLIQUE DE PARIS, Ratio imaginis, EDB,
Bologna 2001; J.P. HERNÁNDEZ, Nel grembo della trinità, San Paolo, Cinisello Balsamo 2004;
D. ANGE, Dalla Trinità all’Eucaristia, L’icona della Trinità di Rublëv, Ancora, Milano 1999.
Altri suggerimenti bibliografici saranno dati durante le lezioni.
F32. IL PROBLEMA DEL METODO IN TEOLOGIA FONDAMENTALE.
L’ISTANZA DELLA CREDIBILITÀ
(2 ore sett., 1° sem.: C. GRECO)
Obbligatorio
Il seminario si propone di introdurre in primo luogo alla metodologia propria
del biennio di specializzazione in teologia fondamentale con i suoi possibili
percorsi di ricerca, la metodologia di studio e di elaborazione del lavoro di tesi per
la licenza, l’individuazione del tutor, ecc.
132
biennio in teologia fondamentale
In secondo luogo si approfondirà la problematica della fondazione in teologia
fondamentale, e in particolare l’istanza apologetica della credibilità, a partire dalle
proposte metodologiche presenti nei più significativi manuali della disciplina e dal
contesto culturale attuale.
BIBLIOGRAFIA
W. KERN - H.J. POTTMEYER - M. SECKLER, Corso di Teologia Fondamentale/4, Queriniana
Brescia 1990; P.A. SEQUERI, Il Dio affidabile. Saggio di Teologia Fondamentale, Queriniana,
Brescia 1996; AA.VV. «Sulla credibilità del cristianesimo», in La Scuola Cattolica (1997/3-4),
517-538; M. EPIS, Ratio Fidei, Milano, Glossa 1995, 201-217; H. VERWEIEN, La parola
definitiva di Dio. Compendio di Teologia fondamentale, Queriniana, Brescia 2001; S. PIE’NINOT, La teologia fondamentale, Queriniana, Brescia 2002; R. GIBELLINI, Prospettive
teologiche per il XXI secolo, Queriniana, Brescia 2003; C. DOTOLO, Un cristianesimo
possibile. Tra postmoderno e ricerca religiosa, Queriniana Brescia, 2007. Altre indicazioni
bibliografiche saranno offerte nel corso del seminario.
C25. COME INTERVIENE DIO NEL MONDO?
PER UNA COMPRENSIONE TEOLOGICO-FONDAMENTALE
DELL’AGIRE PROVVIDENZIALE DI DIO
(2 ore sett., 2° sem.: P. GAMBERINI)
Il corso comune si propone di affrontare la questione teologico-fondamentale
della Provvidenza di Dio, facendo riferimento alla prospettiva biblica, dogmatica e
spirituale. Partendo dal tema generale della relazione tra Dio e il mondo, si
analizzerà come la filosofia ha compreso la trascendenza di Dio, la Sua azione nel
mondo e in che modo ha articolato universalità e particolarità dell’agire divino.
Facendo riferimento alla rivelazione biblica, si analizzerà la questione di come sia
possibile e intendibile una rivelazione di Dio nella storia e un agire provvidenziale
nel mondo. Nella seconda parte del corso comune ci si soffermerà su alcune
questioni particolari e sulla loro interpretazione. È possibile il miracolo? Ha senso
la preghiera di richiesta oppure è una mera illusione, in quanto Dio ha già da
sempre prestabilito il suo agire nel mondo? In che modo va intesa l’intervento di
Dio per eccellenza nel mondo, la resurrezione di Gesù Cristo, senza comprenderlo
in maniera mitologica?
BIBLIOGRAFIA
A.T. QUEIRUGA, Ripensare la Risurrezione, EDB, Bologna 2001; P. KNAUER, Per
comprendere la nostra fede, Borla, Roma 2006; K. RAHNER, Corso Fondamentale della Fede,
San Paolo, Cinisello Balsamo 1990; J. RATZINGER, Introduzione al cristianesimo, Queriniana,
Brescia 2000.
133
biennio in teologia fondamentale
ÿ
F33. DIRE DIO OGGI: PRESUPPOSTI, APORIE, POSSIBILITÀ
(2 ore sett., 2° sem.: C. GRECO)
Dire Dio, oggi, dopo la crisi delle grandi ideologie dell’età moderna e la
proclamata “morte di Dio”, nel contesto della cultura postmoderna, ancorata alla
finitezza, alla differenza e alla molteplicità, nell’età di una nuova più profonda
rivoluzione tecnologica, quella delle biotecnologie, nonché dell’esperienza del
pluralismo religioso, appare un’impresa molto difficile e problematica. Gli spunti
di riflessione qui offerti prendono atto della situazione senza drammatizzazioni e
pregiudizi e, pur avvertendone i rischi, indicano nei mutamenti in atto una
occasione per purificare la fede in Dio e una insospettata possibilità di riscoprire la
perenne novità del Dio cristiano. Il corso si articola metodologicamente in tre
momenti: un’analisi fenomenologica delle principali trasformazioni storiche e
culturali; l’ermeneutica filosofica di tali fenomeni; una valutazione critica delle
possibilità di dire Dio nei relativi contesti culturali.
BIBLIOGRAFIA
ASSOCIAZIONE TEOLOGICA ITALIANA, Parlare di Dio. Possibilità, percorsi, fraintendimenti,
San Paolo, Cinisello Balsamo 2002; A. COZZI, Dio ha molti nomi, Cinisello Balsamo 1999; G.
FERRETTI, Filosofia e teologia cristiana. Saggi di epistemologia ermeneutica. II. Le figure, ESI,
Napoli 2002; F. NIETZSCHE, Opere, a cura di G. Colli - M. Montinari, Adelphi, Milano 19642,
VIII, II; J. LJOTARD, La condizione postmoderna, Feltrinelli, Milano 1981; G. VATTIMO, La
fine della modernità, Garzanti, Milano 1998; ID., Credere di credere, Garzanti,Milano 1996; U.
GALIMBERTI, Psiche e techne, Feltrinelli, Milano 1999; ID., «Nessun Dio ci può salvare», in
Micromega. Almanacco di Filosofia 2 (2000); M. NACCI, Pensare la tecnica. Un secolo di
incomprensioni, Laterza, Roma - Bari 2000; F. GARELLI - G. GUIZZARDI - E. PACE (a cura di),
Un singolare pluralismo. Indagine sul pluralismo morale e religioso degli italiani, Il Mulino,
Bologna 2003; «Il pluralismo religioso in Italia nel contesto postmoderno», ricerca a cura del
CESNUR (Centro Studi sulle Nuove Religioni) in Internet: http//:www.cesnur. org); A. RUSSO,
Dio a colori. Pensare Dio nell’orizzonte del pluralismo, San Paolo, Cinisello Balsamo 2002; E.
JÜNGEL, Dio, mistero del mondo, Queriniana, Brescia 1982; P. RICOEUR, Testimonianza,
parola e rivelazione, EDR, Roma 1997; J. MOINGT, Dio che viene all’uomo. Dal lutto allo
svelamento di Dio, Queriniana, Brescia 2005; ID., Un Dieu à la merci des hommes,
Conferenza ad Altkirck del 20.10.2000 in www.pacariane.com/CCCSundgau/Conferences
000920 cf.html; C. GRECO, Dire Dio oggi: presupposti aporie, possibilità, Pubblicazioni
dell’ISSR “G. Moscati”, Avellino 2008.
F34. IL SENTIRE E I SENSI NELL’ESPERIENZA DI DIO
(2 ore sett., 2° sem.: G. DE SIMONE)
Attingendo alla tradizione mistica cristiana e attraversando la sensibilità
contemporanea, il corso si propone di considerare il ruolo determinante del sentire
nell’esperienza di Dio. La tonalità affettiva non è soltanto l’inizio, ma la dimensione
134
biennio in teologia fondamentale
portante della relazione uomo-Dio, tale da risultare fondamentale anche in ordine
alla stessa possibilità di argomentazione riflessa della verità della fede.
L’itinerario di riflessione proposto si articola in quattro momenti:
1) Il sentire nella cultura contemporanea.
2) I sensi nell’esperienza spirituale (uno sguardo alla tradizione mistica e oltre).
3) Il sentire quale luogo originario del rivelarsi di un Dio sensible au coeur.
4) La “via delle emozioni” quale via per l’argomentazione della credibilità della
fede (il dibattito della teologia contemporanea).
BIBLIOGRAFIA
M. LACROIX, Il culto dell’emozione, Vita e Pensiero, Milano 2002; P. PISARRA, Il giardino
delle delizie, I sensi nella vita spirituale, Ave, Roma 2008, M. HENRY, Parole del Cristo,
Queriniana, Brescia 2003; P. SEQUERI, Il Dio affidabile. Saggio di teologia fondamentale,
Queriniana, Brescia 1996; A.W.J. HOUTEPEN, Dio una domanda aperta. Pensare Dio nell’era
della dimenticanza di Dio, Queriniana, Brescia 2001.
F35. L’INCARNAZIONE DEL VERBO NELL’ARTE:
PROSPETTIVA ESTETICO-TEOLOGICA
(2 ore sett., 2° sem.: L. RAZZANO)
La rappresentazione artistica dell’evento incarnativo del Verbo nel corso della
storia ha avuto per lo più un taglio didascalico, riducendo l’opera d’arte ad un livello
illustrativo. L’opera d’arte, al contrario, lungi dall’imitare cristomorficamente il volto
di Dio, evidenzia il suo crearsi nel tempo, ovvero il distendere della sua
umanizzazione nell’uomo che varia nella rappresentazione artistica a seconda della
prospettiva teologica ed estetica che l’accosta. Anch’essa dunque costituisce, a suo
modo, un’esegesi teologica del mistero di Cristo, un’esegesi che dispone di un
linguaggio proprio che esige d’essere compreso ed interpretato. Il corso viene svolto
con l’ausilio del Power Point e con i tempi di circle time.
BIBLIOGRAFIA
F. BOESPFLUG, Dio nell’arte, Marietti, Casale Monferrato 1986; BENEDETTO XIV,
«Sollecitudini nostrae», in F. BOESPFLUG, Dio nell’arte, cit.; P. CODA - L. GAVAZZI,
L’immagine del divino. Nelle tradizioni cristiane e nelle grandi religioni, Mondadori, Milano
2005; M. DOLZ - R. PAPA (edd.), Il volto del Padre, Ancora, Milano 2004; G. SALA - G.
ZANCHI (edd.), Un volto da contemplare, Ancora, Milano 2001; M. JOVER, Cristo nell’Arte,
LEV, Città del Vaticano 1994; H. PFEIFFER, L’immagine di Cristo nell’arte, Città Nuova,
Roma 1986. Altri suggerimenti bibliografici saranno dati durante le lezioni.
135
biennio in teologia fondamentale
ÿ
F36. L’EVENTO PASQUALE: PER UN’ERMENEUTICA ESTETICOTEOLOGICA DELL’ARTE MODERNA
E CONTEMPORANEA
ÿ
(2 ore sett., 2° sem.: L. RAZZANO-G. LICCARDO)
Il tema religioso nella rappresentazione artistica moderna e contemporanea si
concentra quasi esclusivamente su quello della croce, più vicino alla sensibilità
drammatica della vita umana attuale. Esso è tuttavia, in non pochi casi, privo di
quella dimensione trascendente che preclude lo sguardo verso l’oltre divino. In
questo orizzonte artistico il corso intende offrire ua chiave interpretativa per una
lettura estetico-teologico dell’arte moderna e contemporanea, capace di lasciar
intravedere un riscatto e un presentimento di speranza anche per le
sperimentazioni più angosciose. Il corso viene svolto con l’ausilio del Power Point
e con i tempi di circle time.
BIBLIOGRAFIA
B. ULIANICH (ed.), La croce. Dalle origini agli inizi del secolo XVI, Electa, Napoli 2000; B.
LEONI, La croce e il suo segno, SAT, Verona 1968; R. GUÉNON, Il simbolismo della croce,
Rusconi, Milano 1989; D. WIEDERKEHR, Croce e sofferenza, in Enciclopedia Teologica, a cura
di P. Eicher, Queriniana, Brescia 19902; E. CAVALCANTI, «Croce», in Enciclopedia dell’Arte
medioevale, Istituto dell’Enciclopedia Italiana, V, Roma 1994; ID., La croce. Iconografia e
interpretazione, 3 voll., a cura di B. Ulianich, con la collaborazione di U. Parente, Elio De
Rosa editore, Napoli 2007; D. PEZZINI, Il corpo risorto: tra arte e teologia, Milano Ancora,
2000; C. CHENIS (ed.), Stauros per l’arte contemporanea, Silvana, Cinisello Balsamo 2006; T.
VERDON, La bellezza nella Parolai, San Paolo, Cinisello Balsamo 2007. Altri suggerimenti
bibliografici saranno dati durante le lezioni.
136
BIENNIO IN TEOLOGIA DOGMATICA
INDIRIZZO ECCLESIOLOGICO
NORME E INDICAZIONI GENERALI
Scopo del biennio è promuovere nello studente una conoscenza approfondita
della teologia dogmatica con particolare attenzione all’ecclesiologia, in vista del
conseguimento di una specializzazione in questo settore. A tal fine si offre allo
studente:
–ÿ l’acquisizione di un’opportuna metodologia di ricerca;
–ÿ le necessarie integrazioni alla formazione teologica di base;
–ÿ l’analisi e l’approfondimento delle tematiche teologiche, soprattutto in
campo ecclesiologico.
La prova più qualificante del secondo ciclo è la dissertazione. Sulla scelta
dell’argomento, la natura della dissertazione stessa e la sua presentazione, cf l’Introduzione ai bienni (p. 98) e le Informazioni (p. 22).
L’esame finale si svolge davanti ad una commissione composta oltre che dal relatore, dal correlatore e da un presidente, scelti dal Vice Preside, su proposta del
Direttore di settore. L’esame comprende:
–ÿ la discussione della dissertazione (40 minuti);
–ÿ l’esposizione (20 minuti) su un Autore o su un tema scelto in base a uno
dei modelli sotto esposti. Tale scelta dovrà essere comunicata per iscritto al
Direttore di settore e in Segreteria almeno un mese prima della prova. Per
giusti motivi, valutati dal Direttore di settore, è possibile che lo studente
proponga un tema e una bibliografia diversi da quelli sotto indicati. Si
richiede che l’esposizione abbia le caratteristiche di chiarezza e di sintesi
idonee ad una lectio coram (è consentito avvalersi di uno schema di punti
da seguire).
MODELLI DI ESAME FINALE
I. Teologi delle principali correnti ecclesiologiche
Presentare l’ecclesiologia di un teologo contemporaneo in base ad un’opera
consistente o a più saggi significativi, evidenziando sia i contenuti sia il metodo.
1.ÿ H.U. VON BALTHASAR, Sponsa Verbi. Saggi teologici, II, Morcelliana, Brescia
1970.
2.ÿ K. BARTH, La Chiesa, Città Nuova, Roma 1970.
3.ÿ Y. CONGAR, Un popolo messianico, Queriniana, Brescia 1976; Santa Chiesa.
Saggi ecclesiologici, Morcelliana, Brescia 1967; Ministeri e comunione ecclesiale,
EDB, Bologna 1973.
137
biennio in teologia dogmatica
4.ÿ B. FORTE, La Chiesa della Trinità. Saggio sul mistero della Chiesa, comunione
e missione, San Paolo, Cinisello Balsamo 1995.
5.ÿ H. DE LUBAC, Meditazione sulla Chiesa, EP, Roma 1965; Cattolicismo, Jaca
Book, Milano 1978; Paradosso e mistero della Chiesa, Jaca Book, Milano 1979.
6.ÿ K. RAHNER, Chiesa e sacramenti, Morcelliana, Brescia 1965; «Cristianesimo
come chiesa», in Corso fondamentale sulla fede, EP, Roma 1978, 413-510.
7.ÿ J.M. TILLARD, Chiesa di Chiese. L’ecclesiologia di comunione, Queriniana,
Brescia 1989.
8.ÿ J. RATZINGER, Il nuovo popolo di Dio, Queriniana, Brescia 1971; La Chiesa,
EP, Milano 1992.
9.ÿ S. DIANICH - S. NOCETI, Trattato sulla Chiesa, Queriniana, Brescia 2002.
II. Tematiche ecclesiologiche
Presentare uno dei seguenti temi, preparato con una sufficiente bibliografia
(almeno tre titoli), di cui l’elenco allegato è solo indicativo.
a)ÿ La Chiesa mistero e sacramento.
b)ÿ La Chiesa nella sua dimensione escatologica.
c)ÿ La Chiesa come comunione.
d)ÿ Chiesa universale e Chiesa locale.
e)ÿ Carismi e ministeri.
f)ÿ I ministeri nella problematica ecumenica.
g)ÿ Magistero, sensus fidelium e teologia.
h)ÿ Il rapporto Chiesa-mondo.
BIBLIOGRAFIA
J. AUER, La Chiesa universale sacramento di salvezza, Cittadella, Assisi 1988; J.M. TILLARD,
Chiesa di Chiese. L’ecclesiologia di comunione, Queriniana, Brescia 1989; B. FORTE, La
Chiesa della Trinità. Saggio sul mistero della Chiesa, comunione e missione, San Paolo,
Cinisello Balsamo 1995; F.A. SULLIVAN, Noi crediamo la Chiesa. Lineamenti di ecclesiologia
sistematica, Piemme, Casale Monferrato 1990; M. KEHL, La Chiesa. Trattato sistematico di
ecclesiologia cattolica, San Paolo, Cinisello Balsamo 1995; S. DIANICH - S. NOCETI, Trattato
sulla Chiesa, Queriniana, Brescia 2002; A. BARRUFFO (ed.), Sui problemi del metodo in
ecclesiologia, San Paolo, Cinisello Balsamo 2002; ID., Ecclesiologia, PFTIM, Napoli 1996
(dispense).
138
biennio in teologia dogmatica
QUADRO DEI CORSI
BIENNIO IN TEOLOGIA DOGMATICA
ANNO ACCADEMICO 2008-2009
1° SEMESTRE
Corso comune - Area sistematica
C25 Il mistero della chiesa: visibile, invisibile, escatologica
(O.F. Piazza)
credit ECTS
2
3
Corso proprio - Area pastorale
D32 La trasmissione della fede nella pastorale della Chiesa:
traditio-communio-missio (A. Mastantuono)
2
3
Corso proprio - Area storico-dogmatica
D33 Figure teologiche rappresentative:
De Lubac e il mistero della Chiesa (D. Marafioti)
2
3
Corso proprio - Area dogmatico-spirituale
V61 Spiritualità del ministero ordinato e della vita consacrata
(D. Marafioti)
2
3
Seminario maggiore - Area metodologica
D34 La struttura teandrica della Chiesa nello sviluppo ecclesiologico
I. Parte storica (O.F. Piazza - N. Salato)
2
3
Corso comune - Area dogmatico-fondamentale
C25 Come interviene Dio nel mondo? Per una comprensione
teologico-fondamentale dell’agire provvidenziale di Dio
(P. Gamberini)
2
3
Corso proprio - Area canonico-ecclesiologica
D35 La dimensione istituzionale della Chiesa: strutture
di partecipazione e di responsabilità (V. Todisco)
2
3
Corso proprio - Area liturgico-mariologica
D36 La Chiesa e Maria: le immagini bibliche e liturgiche
nella loro rilevanza teologico-ecclesiale (Tenda-DimoraTempio, Città-Sposa-Madre) (G. Di Napoli)
2
3
2° SEMESTRE
139
biennio in teologia dogmatica
Corso proprio - Area ecumenica
credit ECTS
D37 Ecumenismo e unità della Chiesa: l’iter del movimento ecume2
3
nico e le questioni ecclesiologiche emergenti (P. Gamberini)
Corso proprio - Area storico-dogmatica
D39 Il rapporto chiesa-mondo nel De Civitate Dei di S. Agostino
(D. Marafioti)
2
3
Seminario maggiore - Area metodologica
D38 La struttura teandrica della Chiesa nello sviluppo ecclesiologico
II. Parte sistematica (O.F. Piazza - N. Salato)
2
3
140
biennio in teologia dogmatica
DESCRIZIONE DEI SINGOLI CORSI
C25. IL MISTERO DELLA CHIESA:
VISIBILE, INVISIBILE, ESCATOLOGICA
(2 ore sett., 1° sem.: O.F. PIAZZA)
La Chiesa è una realtà complessa e paradossale; struttura teandrica come
tensione organica, asimmetrica e differenziata delle due dimensioni; il carattere
escatologico della Chiesa; il rapporto Chiesa – Regno; communio sanctorum
mistero escatologico di comunione (LG 49a); la sua triplice via: antropologica,
cristologica e pneumatologica.
BIBLIOGRAFIA
G. PHILIPPS, La Chiesa e il suo mistero nel Concilio Vaticano II. Storia, testo e commento
della Costituzione Lumen Gentium, Jaca Book, Milano 1989; J. RATZINGER, La Comunione
nella Chiesa, S. Paolo, Cinisello Balsamo 2004; A. MAFFEIS, Communio sanctorum. La
Chiesa come comunione dei santi, Brescia, Morcelliana 2003; R. LAVATORI, Il Signore verrà
nella gloria, EDB, Bologna 2007, 33-62. Ulteriori indicazioni bibliografiche saranno offerte
durante lo svolgimento del corso.
D32. LA TRASMISSIONE DELLA FEDE NELLA PASTORALE
DELLA CHIESA: TRADITIO-COMMUNIO-MISSIO
(2 ore sett., 1° sem.: A. MASTANTUONO)
La trasmissione del significato e delle forme del vivere è infrastruttura
antropologica fondamentale dell’esistenza umana: nell’evento della fede cristiana
essa riceve una qualificazione determinante e determinata.
La crisi antropologica che investe le società occidentali – di cui la “frattura” tra
le generazioni è un segno – diventa per la comunità cristiana una chance da
intercettare, mostrando come la communio costituisca non soltanto una
inderogabile esigenza evangelica di cui la Chiesa prende coscienza, ma al tempo
stesso una precisa esigenza storica connessa alla possibilità che essa ha oggi di vivere
la sua missione, nella testimonianza credibile dell’evento di grazia di cui vive.
Traditio, communio e missio, in altri termini, sono strettamente congiunte: non
si può realizzare una incisiva ed efficace traditio della fede, attuando così la missio,
senza una matura scelta ed esperienza di communio nella Chiesa. La bibliografia
sarà indicata dal docente durante il corso.
141
biennio in teologia dogmatica
D33. FIGURE TEOLOGICHE RAPPRESENTATIVE:
DE LUBAC E IL MISTERO DELLA CHIESA
(2 ore sett., 1° sem.: D. MARAFIOTI)
H. De Lubac (1896-1991) è stato uno degli ispiratori del concilio Vaticano II,
in particolare per quanto riguarda la nozione della Chiesa come “mistero”, che
tanta importanza ha avuto nella elaborazione della Lumen Gentium. Il corso si
propone di esplicitare le varie dimensioni della Chiesa, la cui esistenza abbraccia il
tempo e si estende all’eternità, attraverso la lettura e il confronto di due opere
significative del nostro autore: Meditazione sulla Chiesa e Cattolicismo. In un
tempo in cui l’identità della Chiesa è messa in questione e si discute sul valore
dell’affermazione conciliare della Chiesa come «sacramento universale di
salvezza», vale la pena riflettere sul suo aspetto visibile, spirituale ed escatologico.
Una migliore comprensione della identità Chiesa consentirà di capire meglio il
significato della sua presenza e della sua missione nel mondo.
BIBLIOGRAFIA
Testi: H. DE LUBAC, Meditazione sulla Chiesa, Jaca Book, Milano 1987; Cattolicismo.
Aspetti sociali del dogma, Jaca Book, Milano 1992.
Studi: A. RUSSO, Henri De Lubac, San Paolo, Cinisello Balsamo 1994; H. VORGRIMLER,
«Henri De Lubac», in R. VANDER GUCHT - H. VORGRIMLER, Bilancio della teologia del XX
secolo, Città Nuova, Roma 1972, 207-223; H. VORGRIMLER, «Henri De Lubac», in P.
VANZAN - H. J. SCHULTZ, Lessico dei teologi del secolo XX, Queriniana, Brescia 1978, 421428; R. GIBELLINI, La teologia del XX secolo, Queriniana, Brescia 1992, 192-201.
V61. SPIRITUALITÀ DEL MINISTERO ORDINATO
E DELLA VITA CONSACRATA
(2 ore sett., 1° sem.: D. MARAFIOTI)
La comune chiamata alla santità acquista una particolare dimensione in base alla
specifica vocazione di ognuno. Il Ministero ordinato e la Vita consacrata
costituiscono due risposte qualificate alla sequela Christi. Queste due scelte di vita
corrispondono alla dimensione gerarchica e carismatica della Chiesa, e trovano nel
sacramento dell’Ordine e nella conformazione a Cristo la sorgente della loro
spiritualità. Il corso si propone di individuare i fondamenti spirituali comuni del
sacerdozio e della vita religiosa, ripercorrendo i principali documenti del Magistero.
Altri elementi verrano desunti dalla struttura del sacramento dell’Ordine, dai testi
liturgici e dalla tradizione spirituale occidentale.
142
biennio in teologia dogmatica
BIBLIOGRAFIA
- Documenti, per il Ministero ordinato: Lumen Gentium; Presbiterorum Ordinis; Pastores
Dabo Vobis; Pastores Gregis.
- Documenti, per la vita consacrata: Perfectae Caritatis; Vita consacrata; CONGREGAZIONE
PER GLI ISTITUTI DI VITA CONSACRATA, Il servizio dell’autorità e l’ubbidienza (2008).
- Studi: H.U. VON BALTHASAR, Gli stati di vita del cristiano, Jaca Book, Milano 1985; M.
COSTA, Tra identità e formazione. La spiritualità sacerdotale, ADP Roma 1999; G.
GRESHAKE, Essere preti in questo tempo. Teologia, Prassi pastorale, Spiritualità, Queriniana,
Brescia 2008; A. PIGNA, La vita religiosa, teologia e spiritualità, OCD Roma 1991; ISTITUTO
CLARETIANUM (a cura), L’identità dei consacrati nella missione della Chiesa e il loro rapporto
col mondo, LEV, Città del Vaticano 1994; G. GHIRLANDA (a cura), Punti fondamentali sulla
vita consacrata, PUG, Roma 1994; P.G. CABRA, Breve corso sulla vita consacrata, Queriniana,
Brescia 2004.
D34. LA STRUTTURA TEANDRICA DELLA CHIESA NELLO
SVILUPPO ECCLESIOLOGICO. I. PARTE STORICA
(2 ore sett., 1° sem.: O.F. PIAZZA – N. SALATO)
L’attenzione mirata alla struttura teandrica della Chiesa, dimensione essenziale
per conoscerne natura e missione, aiuta a rileggere, in chiave diacronica, lo
sviluppo storico-dogmatico dell’ecclesiologia che precede la stagione conciliare del
Vaticano II. Le varie tendenze ecclesiologiche, con le conseguenti variazioni di
approccio alla realtà della Chiesa, le spinte di rinnovamento teologico, i vari
contesti socio culturali, che si manifestano attraversano due secoli di storia,
chiariscono l’origine, le motivazioni e la finalità della svolta conciliare circa la
comprensione della Chiesa e della missione.
BIBLIOGRAFIA
R. AUBERT, «La geografia ecclesiologica del XIX secolo» in Sentire Ecclesiam, EP, Roma
1964, 47-120; AA.VV., L’ecclesiologia dal Vaticano I al Vaticano II, La Scuola, Brescia 1973;
A. ACERBI, Due ecclesiologie. Ecclesiologia giuridica ed ecclesiologia di comunione nella
Lumen Gentium, EDB, Bologna 1975. Ulteriori indicazioni bibliografiche saranno offerte
durante lo svolgimento del seminario.
C25. COME INTERVIENE DIO NEL MONDO?
PER UNA COMPRENSIONE TEOLOGICO-FONDAMENTALE
DELL’AGIRE PROVVIDENZIALE DI DIO
(2 ore sett., 2° sem.: P. GAMBERINI)
Il corso comune si propone di affrontare la questione teologico-fondamentale
della Provvidenza di Dio, facendo riferimento alla prospettiva biblica, dogmatica e
143
biennio in teologia dogmatica
spirituale. Partendo dal tema generale della relazione tra Dio e il mondo, si
analizzerà come la filosofia ha compreso la trascendenza di Dio, la Sua azione nel
mondo e in che modo ha articolato universalità e particolarità dell’agire divino.
Facendo riferimento alla rivelazione biblica, si analizzerà la questione di come sia
possibile e intendibile una rivelazione di Dio nella storia e un agire provvidenziale
nel mondo. Nella seconda parte del corso comune ci si soffermerà su alcune
questioni particolari e sulla loro interpretazione. È possibile il miracolo? Ha senso
la preghiera di richiesta oppure è una mera illusione, in quanto Dio ha già da
sempre prestabilito il suo agire nel mondo? In che modo va intesa l’intervento di
Dio per eccellenza nel mondo, la resurrezione di Gesù Cristo, senza comprenderlo
in maniera mitologica?
BIBLIOGRAFIA
A.T. QUEIRUGA, Ripensare la Risurrezione, EDB, Bologna 2001; P. KNAUER, Per
comprendere la nostra fede, Borla, Roma 2006; K. RAHNER, Corso Fondamentale della Fede,
San Paolo, Cinisello Balsamo 1990; J. RATZINGER, Introduzione al cristianesimo, Queriniana,
Brescia 2000.
D35. LA DIMENSIONE ISTITUZIONALE DELLA CHIESA:
STRUTTURE DI PARTECIPAZIONE E DI RESPONSABILITÀ
(2 ore sett., 2° sem.: V. TODISCO)
Dalla comunione che vige tra i fedeli in virtù dei sacramenti dell’iniziazione
cristiana, scaturisce una corresponsabilità fondamentale di tutti riguardo
all’edificazione del Corpo di Cristo e all’adempimento della missione della Chiesa
(cann. 204, 208). Come è opera dello Spirito tale uguaglianza, è opera dello stesso
Spirito anche la differenziazione tra i membri della comunione ecclesiale, in virtù
del sacramento dell’ordine e delle diverse condizioni giuridiche, per cui sulla
corresponsabilità generale fondamentale si innestano differenti responsabilità
personali e varie forme di partecipazione. Nella Chiesa, dunque, la partecipazione
comporta sempre responsabilità diverse tra i soggetti implicati nel rapporto. In
questo modo, essa, esprime ed attua la comunione tra le varie categorie di fedeli.
Il corso si propone di illustrare la partecipazione e la responsabilità la nei vari
organismi presenti nella Chiesa particolare e nella Parrocchia, istituiti dal Concilio
non per venir incontro ad un’esigenza di rappresentatività sociologica, né per
rispondere ad una strategia di maggior efficienza organizzativa, ma come la
concretizzazione pratica della communio ecclesiale. Descriverà, quindi, da un lato i
vari organismi di partecipazione e la formulazione giuridica che li regola per
comprenderne meglio la loro sostanziale portata ecclesiologica, nella convinzione
che è sempre quest’ultima, espressa dal Concilio Vaticano II, il criterio ermeneutico
fondamentale per comprendere e attualizzare in questi organismi la dimensione
comunionale della Chiesa; dall’altro evidenzierà gli uffici che comportano una
144
biennio in teologia dogmatica
responsabilità personale particolare – con capacità, poteri, diritti e doveri propri – e
la loro tutela/sanzione disciplinare e pastorale.
BIBLIOGRAFIA
Testi e sussidi verranno indicati nel corso delle lezioni.
D36. LA CHIESA E MARIA: LE IMMAGINI BIBLICHE E LITURGICHE
NELLA LORO RILEVANZA TEOLOGICO-ECCLESIALE
(TENDA-DIMORA-TEMPIO, CITTÀ-SPOSA-MADRE)
(2 ore sett., 2° sem.: G. DI NAPOLI)
A partire dalla radici bibliche e della Tradizione dei primi secoli, con scelto
campionario di testi patristici e liturgici, si approfondirà il rapporto Chiesa – EvaMaria alla luce del cap. VIII della Lumen Gentium. Successivamente si procederà
all’analisi di alcune delle immagini ecclesiologiche (cf LG 6) più direttamente
pertinenti alla relazione iconica Maria-Chiesa.
BIBLIOGRAFIA
H. RAHNER, L’ecclesiologia dei Padri. Simboli della Chiesa, EP, Roma 1971; S. DE FIORES,
Maria nel mistero di Cristo e della Chiesa, Ed. Monfortane, Roma 19843. Bibliografia più
dettagliata sarà fornita all’inizio del corso.
D37. ECUMENISMO E UNITÀ DELLA CHIESA:
L’ITER DEL MOVIMENTO ECUMENICO
E LE QUESTIONI ECCLESIOLOGICHE EMERGENTI
(2 ore sett., 2° sem.: P. GAMBERINI)
Il corso avrà una parte generale, nella quale verrà presentato l’iter del
movimento ecumenico ed esposta la storia e l’identità delle varie Chiese e
Comunità ecclesiali. Nella seconda parte verranno affrontate le importanti
questioni ecclesiologiche ecumeniche. Nella terza parte, più pratica, verrà offerta
esperienza ecumenica sul territorio napoletano.
BIBLIOGRAFIA
P. NEUNER, Teologia ecumenica, Queriniana, Brescia 1992; Enchiridion Œcumenicum, vol. I;
III; V, EDB, Bologna 1986-1995; GIOVANNI PAOLO II, Ut unum sint. Lettera enciclica
sull’impegno ecumenico, Documenti della Santa Sede, n. 38, EDB, Bologna 1995.
145
biennio in teologia dogmatica
D39. IL RAPPORTO CHIESA-MONDO
NEL DE CIVITATE DEI DI S. AGOSTINO
(2 ore sett., 2° sem.: D. MARAFIOTI)
Il rapporto Chiesa-Mondo, direttamente affrontato dal Vaticano II nella
costituzione pastorale Gaudium et spes, è un problema costante della comunità
cristiana in tutti i tempi. Uno dei momenti privilegiati della riflessione teologica in
questo campo è il De civitate Dei di sant’Agostino, che si situa nel passaggio dal
mondo antico alla civiltà medievale e moderna. Attraverso la lettura del libro XIX e
di altri brani significativi dell’opera agostiniana si vuole mettere in evidenza il valore
della presenza della Chiesa nel mondo, il suo compito nella storia e la sua
collaborazione con la società civile per la pace tra le classi sociali e tra i popoli,
mantenendo viva la tensione escatologica.
BIBLIOGRAFIA
Per il testo de La città di Dio di sant’Agostino, si scelga una delle seguenti traduzioni: C.
CARENA, Einaudi-Gallimard, Lonrai 1992; L. ALICI, Bompiani, Milano 2000; D. GENTILI,
Città Nuova, Roma 1978. Inoltre gli studi di: É. GILSON, Introduzione allo studio di
sant’Agostino, Piemme, Casale Monferrato 1983; G. LETTIERI, Il senso della storia in Agostino
d’Ippona, Borla, Roma 1988; P. PIRET, La destinée de l’homme: La Cité de Dieu. Un
Commentaire du De civitate Dei d’Augustin, CIET, Bruxelles 1991. Dispense del Professore.
D38. LA STRUTTURA TEANDRICA DELLA CHIESA NELLO SVILUPPO
ECCLESIOLOGICO. II. PARTE SISTEMATICA
(2 ore sett., 2° sem.: O.F. PIAZZA - N. SALATO)
Il seminario prevede due momenti di indagine e di confronto: il periodo
conciliare del Vaticano II e quello, articolato e frammentario, del dopo concilio.
L’analisi delle fasi preparatorie e la redazione del documento Lumen Gentium,
attraverso la chiave di lettura della struttura teandrica della Chiesa, consente di
mettere a fuoco la rilevanza delle categorie, dei modelli, del linguaggio e del
metodo nell’ecclesiologia del Vaticano II. Il tema della ricezione della dottrina
conciliare, il dibattito teologico nei vari autori, i documenti del Magistero,
aiuteranno ad immergersi e ad orientarsi nella variegata stagione del dopo
concilio.
BIBLIOGRAFIA
Acta et Documenta Concilio Oecumenico Vaticano II apparando, Series I, II, Typis Polyglottis
Vaticanis, MCMLX - MCMLXIX; G. CAPRILE (a cura di), Il Concilio Vaticano II. Cronache
del Concilio Vaticano II, edite da «La Civiltà Cattolica», 5 voll. Roma 1965-1969; D.
VALENTINI (a cura), L’ecclesiologia contemporanea, EMP, Padova 1994; G. CANOBBIO - F.
DALLA VECCHIA - R. TONONI, Modelli di Chiesa, Morcelliana, Brescia 2001.
146
BIENNIO IN TEOLOGIA DELLA VITA CRISTIANA
INDIRIZZI DI MORALE E DI SPIRITUALITÀ
Il biennio ha due indirizzi: morale e spiritualità. L’accostamento è intenzionale e
ha un preciso significato. Secondo l’insegnamento del Vaticano II la vita cristiana si
presenta come un’unità; e la morale ha un compito assai più ampio che non quello di
insegnare il complesso delle leggi e degli obblighi ai quali il cristiano è tenuto.
Occorre tener conto della realtà e dell’unità della persona ed evitare una forma di
minimalismo, che riserva la perfezione della vita spirituale a pochi eletti. La morale
deve infatti mostrare in primo luogo come l’uomo è chiamato personalmente in
Cristo dal Dio personale. L’essere chiamato in Cristo dal Padre è da attribuirsi
esclusivamente alla bontà divina; ora questa “vocazione” è prima di tutto una
vocazione alla salvezza e quindi alla comunione con la Trinità. Di conseguenza è una
“vocazione” a vivere una vita in accordo con la salvezza, cioè una vita perfetta
nell’amore, secondo il modello e l’esempio di Cristo (il cap. V della LG si intitola
appunto “De universali vocatione ad sanctitatem in Ecclesia”). Vita morale e vita
spirituale sono dunque un’unità inscindibile. Solo una necessità di carattere didattico
induce a sottolineare ora un aspetto ora l’altro.
In questo senso il biennio in teologia della vita cristiana non è altro che lo
studio del moto, sotto l’impulso dello Spirito, a vivere conformemente alla
vocazione che ci è data: questa esige non solo un’osservanza minima dei
comandamenti, ma anche una vita dinamicamente finalizzata alla perfezione del
Padre. Non si tratta perciò di due bienni ma di due indirizzi che esaminano, dal
rispettivo punto di vista metodologico, la stessa realtà.
NORME E INDICAZIONI GENERALI
1.ÿ Poiché il biennio in teologia della vita cristiana si articola in due indirizzi
(morale e spiritualità), lo studente all’atto dell’iscrizione deve comunicare per
iscritto l’indirizzo che intende frequentare.
2.ÿ Nell’elaborazione del piano di studi (cf introduzione generale al 2° ciclo) lo
studente è tenuto a rispettare la specificità dell’indirizzo scelto, sia per quanto
riguarda i corsi che per quanto riguarda il tema della dissertazione finale.
Eventuali corsi dell’altro indirizzo saranno considerati come corsi propri.
3.ÿ Per garantire il carattere proprio dell’indirizzo e degli studi del settore, in
riferimento ad un programma di specializzazione, e per valorizzare la forma
seminariale, alcuni corsi hanno carattere obbligatorio nell’arco del Biennio.
Sempre nell’ambito del ciclo, ogni studente dovrà frequentare, con esito positivo,
almeno 2 seminari per un totale di 3 credit.
4.ÿ La dissertazione è la prova più qualificante del secondo ciclo. Nella
dissertazione lo studente deve dimostrare rigore di metodo, giudizio critico, maturità
di espressione e reale attitudine a una ricerca scientifica di ordine superiore (cf SG
147
biennio in teologia della vita cristiana
art. 30,9). L’argomento, scelto su proposta dello studente e del professore che ne
ha accettato la direzione, deve essere approvato dal Direttore del settore. Per
essere ammessa alla discussione, la dissertazione deve essere approvata dal
professore che l’ha diretta e da un altro professore designato dal Vice Preside, su
proposta del Direttore di settore.
5.ÿ L’esame finale ha lo scopo di verificare la maturità teologica dello studente
riguardo ai vari problemi morali e/o spirituali e le loro premesse scritturistiche e
dogmatiche. Esso comprende la discussione della dissertazione scritta e
l’interrogazione su un modello scelto dallo studente fra quelli proposti, notificato
in Segreteria all’atto di consegna della dissertazione.
MODELLI DI ESAME FINALE
BIENNIO IN TEOLOGIA DELLAVITA CRISTIANA
1. ASPETTI DI TEOLOGIA MORALE FONDAMENTALE
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Il rapporto tra la sacra Scrittura e la teologia morale.
La specificità della morale cristiana: la legge morale naturale, autonomia teonomia - eteronomia, l’opzione fondamentale cristiana.
La storia della teologia morale [libera scelta di un periodo o un tema].
La coscienza morale come unità interiore di consapevolezza, libertà e
responsabilità.
La genesi, il significato e il ruolo delle norme in campo morale.
La competenza del Magistero e della Tradizione in re morali.
Il peccato e la conversione nella dinamica della vita morale.
BIBLIOGRAFIA
D. ABIGNENTE, Conversione morale nella fede. Una riflessione etico-teologica a partire da
figure di conversione del vangelo di Luca, Gregorian University Press & Morcelliana, Roma
& Brescia 2000; A. AUER, Morale autonoma e fede cristiana, EP, Cinisello Balsamo 1991). V.
BALCIUS, Virtù e opzione fondamentale. Una riflessione a partire dal contributo di S.
Pinckaers e J. Fuchs, PUG, Roma 2007; S. BASTIANEL, Autonomia morale del credente. Senso
e motivazioni di un’attuale tendenza teologica, Morcelliana, Brescia 1980; P. CARLOTTI,
Teologia morale e magistero. Documenti pontifici recenti, LAS, Roma 1997; ID., Veritatis
Splendor. Aspetti della recezione teologica, LAS, Roma 2001; K. DEMMER, Interpretare e
agire. Fondamenti della morale cristiana, EP, Cinisello Balsamo 1989; ID., Fondamenti di etica
teologica, Cittadella, Assisi 2004; G. DE VECCHI, Etica o Scito te ipsum di Pietro Abelardo.
Analisi critica di un progetto di teologia morale, PUG, Roma 2005; J. FUCHS, Ricercando la
verità morale, San Paolo, Cinisello Balsamo 1996; T. GOFFI - G. PIANA (edd.), Corso di morale
I. Vita nuova in Cristo. Morale fondamentale e generale, Queriniana, Brescia 1989; V.
GÓMEZ MIER, La rifondazione della morale cattolica. Il cambiamento della matrice
disciplinare dopo il Concilio Vaticano II, EDB, Bologna 1998; W. JANZEN, Etica dell’Antico
Testamento. Un approccio paradigmatico, Claudiana, Torino 2004; E. LOHSE, Etica teologica
148
biennio in teologia della vita cristiana
del Nuovo Testamento, Paideia, Brescia 1991; S. MAJORANO, La vita nuova in Cristo, EDB,
Bologna 1988; ID., La coscienza. Per una lettura cristiana, San Paolo, Cinisello Balsamo 2008;
G. PARNOFIELLO, Azione comunicativa e teologia morale. La rilevanza etica della teoria di J.
Habermas, Il Pozzo di Giacobbe, Trapani 2008; G. PIANA, L’agire morale tra ricerca di senso
e definizione normativa, Cittadella, Assisi 2001; R. SCHNACKENBURG, Il messaggio morale del
Nuovo Testamento. I. Da Gesù alla Chiesa primitiva, Paideia, Brescia 1989; ID., Il messaggio
morale del Nuovo Testamento. II. I primi predicatori cristiani, Paideia, Brescia 1990; B.
SCHÜLLER, La fondazione dei giudizi morali. Tipi di argomentazione etica in teologia morale,
San Paolo, Cinisello Balsamo 1997; L. VEREECKE, Da Guglielmo d’Ockam a Sant’Alfonso de’
Liguori. Saggi di storia della teologia morale moderna. 1300-1787, EP, Cinisello Balsamo
1990; M. VIDAL GARCÍA, Nuova morale fondamentale. La dimora teologica dell’etica, EDB,
Bologna 2004; H. WEBER, Teologia morale generale. L’appello di Dio, la risposta dell’uomo,
San Paolo, Cinisello Balsamo 1996.
Si raccomanda lo studio di un manuale di teologia morale fondamentale e delle voci
attinenti di un dizionario di teologia morale, oltre alla conoscenza dei documenti più
significativi del Magistero sui temi suddetti.
2. ASPETTI DI TEOLOGIA MORALE SPECIALE
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La verità e la veracità a livello personale e interpersonale.
Il corpo e la vita: le responsabilità personali e sociali (espianto/trapianto
di organi, suicidio, uccisione, pena di morte).
Le questioni di bioetica teologica: aborto, procreazione umana, ingegneria genetica, eutanasia.
Le problematiche generali e particolari sulla sessualità umana: matrimonio e
coppie di fatto, pianificazione familiare, sviluppo demografico.
La relazione tra la moralità e le attività economiche.
Le strutture della vita sociale, la politica e il bene comune.
L’etica dello sviluppo, della salvaguardia ambientale e della pace.
BIBLIOGRAFIA
G. L. BRENA (ed.), Etica pubblica ed ecologia, EMP, Padova 2005; L. SOWLE CAHILL, Sesso,
genere e etica cristiana, Queriniana, Brescia 2003; P. CARLOTTI, Etica cristiana, società ed
economia, LAS, Roma 2000; D. GRACIA, Fondamenti di bioetica. Sviluppo storico e metodo,
San Paolo, Cinisello Balsamo 1993; W. HUBER - H.-R. REUTER, Etica della pace, Queriniana,
Brescia 1993; G. MANZONE, Il mercato. Teorie economiche e dottrina sociale della Chiesa,
Queriniana, Brescia 2001; G. PIANA, Nel segno della giustizia. Questioni di etica politica,
EDB, Bologna 2005; ID., Vangelo e società. I fondamenti dell’etica sociale cristiana,
Cittadella, Assisi 2005; L. LORENZETTI - F. MARZANO - A. QUAGLIO, Economia/finanza. Per
un’etica degli affari, Cittadella, Assisi 2000; G. PIANA, Bioetica. Alla ricerca di nuovi
modelli, Garzanti, 2002; C.- J. PINTO DE OLIVEIRA, La dimensione mondiale dell’etica.
Situazione e futuro del mondo umano, EDB, Bologna 1986; E. SCHOCKENHOFF, Etica della
vita. Un compendio teologico, Queriniana, Brescia 1997; D. TETTAMANZI, Nuova bioetica
cristiana, Piemme, Casale Monferrato, 2000; A.F. UTZ, Etica economica. Filosofia, teologia,
149
biennio in teologia della vita cristiana
sociologia, San Paolo, Cinisello Balsamo 1999; A. VICINI, Genetica umana e bene comune,
San Paolo, Cinisello Balsamo 2008; H. WEBER, Teologia morale speciale. Questioni
fondamentali della vita cristiana, San Paolo, Cinisello Balsamo 2003.
Si raccomanda lo studio dei manuali di teologia morale speciale e delle voci attinenti di un
dizionario di teologia morale, oltre alla conoscenza dei documenti più significativi del
Magistero sui temi suddetti.
3. LA DIMENSIONE SPIRITUALE E MORALE DELLA VITA CRISTIANA
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La vocazione alla santità in Cristo.
La sequela di Gesù nel contesto contemporaneo.
La relazione tra preghiera, liturgia e carità.
L’esperienza mistica e l’esigenza etica.
Il rapporto tra la morale e la spiritualità quali dimensioni della vita
teologale dei credenti.
Il metodo della teologia morale e della teologia spirituale.
La convergenza tra la morale e la spiritualità, due discipline autonome e
complementari.
BIBLIOGRAFIA
E. ANCILLI (ed.), La preghiera. Bibbia, teologia, esperienze storiche, Città Nuova, Roma
1988; G. ANGELINI - E. COMBI - B. MAGGIONI - C. VAIANI, La cattiva fama della morale.
Forma morale e forma spirituale: due interpretazioni concorrenti della vita cristiana?,
Glossa, Milano 2005; G. ANGELINI - M. VERGOTTINI, Invito alla teologia. II. Teologia
morale e spirituale, Glossa, Milano, 1999; S. BASTIANEL, Vita morale nella fede in Gesù
Cristo, San Paolo, Cinisello Balsamo 2005; CH.A. BERNARD, Teologia spirituale, San Paolo,
Cinisello Balsamo 2002; ID., Teologia mistica, San Paolo, Cinisello Balsamo 2005; D.J. BILLY
- D. L. ORSUTO (edd.), Spirituality and Morality. Integrating Prayer and Action, Paulist
Press, New York 1996; D. BONHÖFFER, Sequela, Queriniana, Brescia 2004; P. CARLOTTI, Le
opere della fede. Spunti di etica cristiana, LAS, Roma 2002; M. COZZOLI, Etica teologale.
Fede, carità, speranza, San Paolo, Cinisello Balsamo 1991; S. FRIGATO, Vita in Cristo e agire
morale. Saggio di teologia morale fondamentale; LDC, Leumann 1994; T. GOFFI - G. PIANA
(ed.), Corso di morale V. Liturgia. Etica della religione, Queriniana, Brescia 1995; R.
GUARDINI, Fede, religione, esperienza. Saggi teologici, Morcelliana, Brescia 1995; ID.,
Introduzione alla preghiera, Morcelliana, Brescia 2001; R. HAYS, La visione morale del
Nuovo Testamento. Problematiche etiche contemporanee alla luce del messaggio evangelico,
San Paolo, Cinisello Balsamo 2000; A. MARIANI, Agire morale e vissuto spirituale. L’uomo:
nuova creatura in Cristo, LEV, Roma 2004; P. MIRABELLA, Agire nello Spirito.
Sull’esperienza morale della vita spirituale, Cittadella, Assisi 2003; G. MOIOLI, L’esperienza
spirituale. Lezioni introduttive, Glossa, Milano 1992; A. NIEMIRA, Religiosità e moralità.
Vita morale come realizzazione della fondazione cristica dell’uomo secondo B. Häring e D.
Capone, PUG, Roma 2003; X. THÉVENOT, Le ali e la brezza. Etica e vita spirituale, Qiqajon,
Magnano 2002; U. VANNI, Con Gesù verso il Padre. Per una spiritualità della sequela, AdP,
Roma 2003; M. VIDAL, Morale e spiritualità. Dalla separazione alla convergenza, Cittadella,
Assisi 1998.
150
biennio in teologia della vita cristiana
Si raccomanda lo studio dei manuali di teologia morale e di teologia spirituale e delle voci
attinenti dei dizionari relativi, oltre alla conoscenza dei documenti più significativi del
Magistero sui temi suddetti.
4. VISIONE SINTETICA
DELLA TEOLOGIA SPIRITUALE NEL NOVECENTO
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Sviluppi e trasformazioni dei temi della teologia spirituale durante il XX
secolo.
La nozione di “esperienza” e la teologia spirituale.
Il problema del metodo nella teologia spirituale.
La teologia spirituale rivisitata agli inizi del XXI secolo.
Il modo di concepire oggi la teologia spirituale nel mondo anglosassone e
nell’ambito europeo (per esempio: Sorrentino e Waaijman).
BIBLIOGRAFIA
AA.VV., La teologia spirituale. Atti del Congresso Internazionale OCD, Ed. OCD del
Teresianum, Roma 2001; CH.-A. BERNARD (ed.), La spiritualità come teologia. Simposio
organizzato dall’Istituto di Spiritualità dell’Università Gregoriana, Roma 25-28 Aprile 1991,
EP, Milano 1993; A. BERTULETTI - E.L. BOLIS - C. STERCAL, L’idea di spiritualità, Glossa,
Milano 1999; E. BOLIS, «La teologia spirituale nel ’900», in Servitium III (1999) 627-632; L.
BORRIELLO, «La teologia spirituale. Linee tematiche emergenti nel suo recente sviluppo
bibliografico», in Teresianum 36 (1985) 189-202; M. GIOIA (ed.), La teologia spirituale, Ave,
Roma 1991; E. JULIÀ, «Recenti studi di spiritualità», in Annales Teologici 5 (1991) 387-403;
6 (1992) 113-133; A.G. MATANIC, La spiritualità come scienza. Introduzione metodologica
allo studio della vita spirituale cristiana, EP, Milano 1990; G. MOIOLI, Guida allo studio
teologico della spiritualità cristiana. Materiali e problemi per la sintesi. Pro manuscripto, vol.
I, Grafiche Stefanoni, Lecco 1983; ID., L’esperienza spirituale. Lezione introduttive, a cura
di C. Stercal, Glossa, Milano 1992; ID., «Teologia spirituale», in Nuovo Dizionario di
Spiritualità, San Paolo, Cinisello Balsamo 19997, 1597-1609; J. MOUROUX, L’esperienza
cristiana. Introduzione a una teologia, Morecelliana, Brescia 1956; D. SORRENTINO,
L’esperienza di Dio. Disegno di teologia spirituale, Cittadella, Assisi 2007; K. WAAIJMAN, La
spiritualità. Forme, Fondamenti, Metodi, Queriniana, Brescia 2007.
5. LA TEOLOGIA SPIRITUALE E LA TEOLOGIA MISTICA
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Individuazione dei percorsi storici: dai Padri ai nostri giorni.
Questioni metodologiche.
Nessi interdisciplinari.
Status questionis della problematicità del loro mutuo rapporto.
Mistica o spiritualità?
151
biennio in teologia della vita cristiana
BIBLIOGRAFIA
AA.VV., Sentieri illuminati dallo Spirito. Atti del Congresso internazionale di mistica.
Abbazia di Münsterschawarzach, 3-10 settembre 2003, OCD, Roma 2006; F. ASTI,
Spiritualità e mistica. Questioni metodologiche, LEV, Roma 2003; ID., Dalla spiritualità alla
mistica, LEV, Roma 2005; ID., «Criteri fondanti della mistica cristiana secondo Ch.A.
Bernard S.I.», in Rivista di ascetica e mistica 1 (2008) 125-162; G. STRZELCZYK, L’esperienza
mistica come locus theologicus. Status quaestionis. Eupress-FTL, Lugano 2005; L. ZAK,
«Esperienza spirituale, mistica e teologia. Alcune questioni epistemologiche», in Rassegna di
Teologia 47 (2006) 617-631; R. ZAS FRIZ DE COL, «A proposito del Congresso
Internazionale di Mistica (Münsterschwarznach, 3-10 settembre 2003)», in Rassegna di
Teologia 45 (2004) 761-774; ID., «Presente e futuro della pratica religiosa. Un’interpretazione», in Rassegna di Teologia 46 (2005) 237-268; ID., «Verso una nuova teologia mistica?», in
Rassegna di Teologia 46 (2005) 586-607; ID., «Teologia spirituale, mistica e filosofia. I loro
rapporto nella riflessione teologica di Ch.A. Bernard S.I. (1923-2001)», in Mysterion 2
(2008) 94-121; ID., «Coscienza spirituale e coscienza mistica. A proposito di due articoli di
Charles André Bernard e della filosofia della mente», in AA.VV. Teologia e mistica in dialogo
con le scienze umane. Primo convegno internazionale Charles André Bernard, San Paolo,
Cinisello Balsamo 2008, 241-262.
152
biennio in teologia della vita cristiana
QUADRO DEI CORSI
BIENNIO IN TEOLOGIA DELLA VITA CRISTIANA
ANNO ACCADEMICO 2008-2009
1° SEMESTRE
Corso comune agli indirizzi di morale e spiritualità
V58 Fondamenti della vita cristiana (F. Asti)
Corsi propri - indirizzo di morale
Area storica
V59 Casistica morale (A. Vicini - G. Parnofiello)
credit ECTS
2
3
2
3
2
3
2
3
2
3
Area inculturazione
V63 Spiritualità e arte moderna e contemporanea
(G. Manca - G. Agnisola)
2
3
Seminari
1° anno
V64 Avviamento alla ricerca scientifica (A. Vicini)
2° anno
V65 Elaborazione di un testo di ricerca (R. Del Riccio)
2
3
2
3
Area fondamentale
V60 Teorie di giustizia e teologie delle realtà temporali
(G. Parnofiello)
Corsi propri - indirizzo di spiritualità
Area sistematica
V61 Spiritualità del ministero ordinato e della vita consacrata
(D. Marafioti)
Area pratico-ignaziana
V62 Liturgia e vita spirituale (G. Di Napoli))
153
biennio in teologia della vita cristiana
2° SEMESTRE
Corsi comuni
C27 Spiritualità, etica e politica in Italia tra il pre- e
il post-concilio Vaticano II (S. Tanzarella - A. Carfora )
C28 Spiritualità dei movimenti ecclesiali (F. Asti)
credit ECTS
2
3
2
3
Corsi propri - indirizzo di morale
Area storica
V54 Storia della teologia morale/2 (S. Majorano - A. Amarante)
2
3
Area di bioetica teologica
V66 La legge morale naturale (A. Vicini)
2
3
Area sociale
V67 Opzione preferenziale per i poveri (M. Yañez)
2
3
Area fondamentale
V68 Dignità e ruolo della coscienza (S. Majorano)
2
3
2
3
2
2
2
3
3
3
Corsi propri - indirizzo di spiritualità
Area sistematica
AI02 Spiritualità del Nuovo Testamento: Giovanni e Paolo
(A. Casalegno)
V69 Ermeneutica del testo mistico (F. Asti)
V70 Discernimento spirituale: teoria e pratica (R. Zas Friz De Col)
V71 Il sentire e i sensi nell’esperienza di Dio (G. De Simone)
154
biennio in teologia della vita cristiana
DESCRIZIONE DEI SINGOLI CORSI
V58. FONDAMENTI DELLA VITA CRISTIANA
(2 ore sett., 1° sem.: F. ASTI)
La vita cristiana si sviluppa in una continua comprensione della sua chiamata
alla santità. Il corso intende offrire i fondamenti della vita santa cristiana avendo
come base la Scrittura e la Tradizione nonché l’esperienza di uomini e di donne
che hanno vissuto già nel loro pellegrinare terreno la gioia dell’amore di Dio in
vista della comunione perfetta nel regno celeste. Il cammino da svolgere si divide
in due tappe: la comunicazione della santità di Dio all’uomo e la risposta della
creatura nel processo di santificazione. I mezzi e le difficoltà dell’itinerario sono
presi in considerazione per mostrare la potenza innovatrice della santità cristiana.
La vita cristiana è, quindi, apertura al Mistero di Dio Trinità che si dona alla
creatura. La vita mistica non è eccezionale di per se stessa, perché riguarda il
cammino battesimale del credente che si apre al mistero adorabile di Dio. Allora
tenteremo di dare una risposta alla domanda: la vita cristiana è vita mistica? E
queste espressioni possono riassumersi in quella di vita santa?
BIBLIOGRAFIA
Testo base: F. ASTI, Teologia della vita mistica. Fondamenti, Dinamiche, Mezzi, (dispensa).
Per approfondimenti: C. LAUDAZI, L’uomo chiamato all’unione con Dio in Cristo. Temi
fondamentali di teologia spirituale, Ed. OCD, Roma 2006; G. THILS, Santità cristiana.
Compendio di ascetica e mistica, EP, Milano 19702; P. JOUNEL, Le renouveau du culte des
Saints dans la liturgie romaine, C.L.V, Edizioni liturgiche, Roma 1986; F. PELOSO, Santi e
santità dopo il Concilio Vaticano II. Studio teologico-liturgico delle orazioni proprie dei
nuovi Beati e Santi, C.L.V, Edizioni liturgiche, Roma 1991; B. PLONGERON - CL. SAVART (a
cura di), Storia dei santi e della santità cristiana, IX, Grolier Hachette International, Milano
1991; K.L. WOODWARD, La fabbrica dei santi, Rizzoli, Milano 1991; F. VERAJA, Le cause di
canonizzazione dei santi, LEV, Città del Vaticano 1992. D. SORRENTINO, «Sul rinnovamento
della teologia spirituale», in Asprenas 41 (1994) 511-532. F.-M. LETHEL, «La Théologie des
saints dans le Catéchisme de l’Eglise Catholique», in Teresianum 45 (1994) 55-80; A.M.
SICARI, La vita spirituale del cristiano, Jaca Book, Milano 1997. F. SCORZA BARCELLONA (a
cura di), Santi del novecento. Storia, agiografia, canonizzazioni, postfazione di F. Bolgiani,
Rosenberg & Sellier, Torino 1998; D. SORRENTINO, «Esperienza spirituale e intelligenza
della fede», in La terra e il seme, M. D’Auria, Napoli 1998, 153-174; D. SORRENTINO,
«Storia della spiritualità e teologia. Necessità e fecondità di un nesso», in Asprenas 46
(1999) 163-194. T. VETRALI, Il santo e l’esperienza di Dio, postfazione di C. Prandi, Paoline,
Milano 2000; A. CAZZAGO, I Santi danno fastidio, Jaca Book, Milano 2004; CONGREGATIO
DE CULTO DIVINO ET DISCIPLINA SACRAMENTORUM, Il martirologio romano. Teologia,
liturgia, santità, LEV, Città del Vaticano 2005; H. MISZTAL, Le cause di canonizzazione.
Storia e procedura, LEV, Città del Vaticano 2005.
155
biennio in teologia della vita cristiana
V59. CASISTICA MORALE
(2 ore sett., 1° sem.: A. VICINI - G. PARNOFIELLO)
L’esperienza concreta e la coscienza riflessa hanno un ruolo significativo nelle
decisioni che qualificano eticamente la persona di fronte al bene da fare e al male
da evitare. Si tratta di un processo decisionale che si realizza nelle possibilità e nei
limiti della storia dove l’uomo si modella autovincolandosi alla legge di ragione.
Nel corso della storia si è presentata l’esigenza di riflettere sul modo di
comportarsi in dubio juris e l’etica teologica, in una significativa simbiosi con
l’etica filosofica, si è sempre occupata della formazione dei giudizi morali,
producendo una serie di indicazioni, raccolte in prontuari spesso utilizzati per
risolvere i dilemmi e aiutare nel ministero sacramentale della riconciliazione. La
casistica è entrata in crisi verso la fine del XVII secolo, anche in seguito alla
polemica sulla legittimità dell’argumentum ex ratione, secondo alcuni insufficiente
ad assicurare qualcosa di valido per tutti. In un contesto come quello
contemporaneo, sembra tornare alla ribalta la questione dei giudizi di coscienza in
circostanze complesse; di qui la necessità di riprendere i sistemi morali elaborati e
ricollocarli nella situazione umana attuale.
BIBLIOGRAFIA
A. AUER, Morale autonoma e fede cristiana, EP, Cinisello Balsamo 1991; J. FUCHS,
Ricercando la verità morale, San Paolo, Cinisello Balsamo 1996; J.F. KEENAN, «The
Function of The Principle of Double Effect», in Theological Studies 54 (1993) 294-315; J.F.
KEENAN - TH. A. SHANNON (edd.), The Context of Casuistry, Georgetown University Press,
Washington 1995; J. MAHONEY, «The Challenge of Moral Distinctions», in Theological
Studies 53 (1992) 663-682; ID., The Making of Moral Theology. A Study of the Roman
Catholic Tradition, Clarendon Press, Oxford 1987; S. MAJORANO, La coscienza. Per una
lettura cristiana, San Paolo, Cinisello Balsamo 2008; K. MCDONNELL, «The Summae
Confessorum on integrity of confession as prolegomena for Luther and Trent», in
Theological Studies 54 (1993) 405-426; J.T. NOONAN JR., «Development in Moral Doctrine»,
in Theological Studies 54 (1993) 662-677; J.W. O’MALLEY, Trento e dintorni. Per una nuova
definizione del cattolicesimo nell’età moderna, Bulzoni, Roma 2005; B. SCHÜLLER, La
fondazione dei giudizi morali. Tipi di argomentazione etica in teologia morale, San Paolo,
Cinisello Balsamo 1997; L. VEREECKE, Da Guglielmo d’Ockham a sant’Alfonso de’ Liguori.
Saggi di storia della teologia morale moderna. 1300-1787, EP, Cinisello Balsamo 1990.
V60. TEORIE DI GIUSTIZIA E TEOLOGIE
DELLE REALTÀ TEMPORALI
(2 ore sett., 1° sem.: G. PARNOFIELLO)
Nell’attuale contesto di interdipendenza umana, il progresso e la promozione
dell’uomo diventano gli obiettivi di ogni attività scientifica, politica, culturale e
religiosa, nella realizzazione di uno spazio vitale dove sia possibile la giusta
156
biennio in teologia della vita cristiana
convivenza tra persone e popoli. A questo proposito, diversi e significativi sono gli
apporti della riflessione teoretica, che sono diventati anche veri e propri progetti
di trasformazione delle attuali strutture. Anche la teologia, particolarmente dopo il
Concilio Vaticano II, ha recuperato positivamente il suo rapporto con il mondo,
valorizzando il responsabile apporto dei credenti alle realtà temporali: il modo di
concepire il rapporto tra Dio e l’umanità, infatti, fa sentire il suo determinante
influsso sulla relazione tra la fede e la storia. In questa prospettiva si proverà ad
esplorare alcune delle posizioni che sono state elaborate, tra cui quella della
teologia politica in ambito europeo e quella della teologia della liberazione in
ambito latinoamericano.
BIBLIOGRAFIA
E. CHIAVACCI, «Teorie recenti e domanda di giustizia sociale», in Fenomenologia e società 2
(1988) 44-55; F. D’AGOSTINO, Giustizia. Elementi per una teoria, San Paolo, Cinisello
Balsamo 2006; R. GIBELLINI, Il dibattito sulla teologia della liberazione, Queriniana, Brescia
1986; Hermeneutica: Domande di etica; Morcelliana, Brescia 2001; TH. KOCHUTHARA,
Theology of Liberation and Ideology Critique. A Study on the Praxis of Liberation in the
Light of the Critical Theory, Intercultural Publications, New Delhi 1993; J. KROGER,
«Prophetic-Critical and Practical-Strategic Tasks of Theology: Habermas and Liberation
Theology», in Theological Studies 46 (1985) 3-20; J.B. METZ, Sul concetto della nuova
teologia politica. 1967-1997, Queriniana, Brescia 1998; G. PARNOFIELLO, Azione
comunicativa e teologia morale. La rilevanza etica della teoria di J. Habermas, Il Pozzo di
Giacobbe, Trapani 2008; G. PIANA, Nel segno della giustizia. Questioni di etica politica,
EDB, Bologna 2005; P. PRODI - L. SARTORI (edd.), Cristianesimo e potere, EDB, Bologna
1986; G. TURBANTI, Un Concilio per il mondo moderno. La redazione della costituzione
pastorale «Gaudium et Spes» del Vaticano II, Il Mulino, Bologna 2000; P. VANZAN, «Luci e
ombre della teologia della liberazione», in La Civiltà Cattolica II (1985) 342-356.
V61. SPIRITUALITÀ DEL MINISTERO ORDINATO
E DELLA VITA CONSACRATA
(2 ore sett., 1° sem.: D. MARAFIOTI)
La comune chiamata alla santità acquista una particolare dimensione in base
alla specifica vocazione di ognuno. Il Ministero ordinato e la Vita consacrata
costituiscono due risposte qualificate alla sequela Christi. Queste due scelte di vita
corrispondono alla dimensione gerarchica e carismatica della Chiesa, e trovano nel
sacramento dell’Ordine e nella conformazione a Cristo la sorgente della loro
spiritualità. Il corso si propone di individuare i fondamenti spirituali comuni del
sacerdozio e della vita religiosa, ripercorrendo i principali documenti del
magistero. Altri elementi verrano desunti dalla struttura del sacramento
dell’Ordine, dai testi liturgici e dalla tradizione spirituale occidentale.
157
biennio in teologia della vita cristiana
BIBLIOGRAFIA
- Documenti, per il Ministero ordinato: Lumen Gentium; Presbiterorum Ordinis; Pastores
Dabo Vobis; Pastores Gregis.
- Documenti, per la vita consacrata: Perfectae Caritatis; Vita consacrata; CONGREGAZIONE
PER GLI ISTITUTI DI VITA CONSACRATA, Il servizio dell’autorità e l’ubbidienza (2008).
- Studi: H.U. VON BALTHASAR, Gli stati di vita del cristiano, Jaca Book, Milano 1985; M.
COSTA, Tra identità e formazione. La spiritualità sacerdotale, ADP Roma 1999; G. GRESHAKE,
Essere preti in questo tempo. Teologia, Prassi pastorale, Spiritualità, Queriniana, Brescia 2008;
A. PIGNA, La vita religiosa, teologia e spiritualità, OCD Roma 1991; ISTITUTO CLARETIANUM (a
cura), L’identità dei consacrati nella missione della Chiesa e il loro rapporto col mondo, LEV,
Città del Vaticano 1994; G. GHIRLANDA (a cura), Punti fondamentali sulla vita consacrata,
PUG, Roma 1994; P.G. CABRA, Breve corso sulla vita consacrata, Queriniana, Brescia 2004.
V62. LITURGIA E VITA SPIRITUALE
(2 ore sett., 1° sem.: G. DI NAPOLI))
Si partirà dal violento dibattito sviluppatosi nella prima metà del secolo scorso
tra l’emergente spiritualità liturgica e le scuole consolidate di spiritualità, per poi
enuclearne la nozione, le caratteristiche e la collocazione nella vita della Chiesa a
partire dalla ricca dottrina conciliare. Dai Sacramenti dell’Iniziazione Cristiana,
particolarmente dall’Eucaristia, e dalla Liturgia delle Ore emergeranno le realtà
basilari e plasmatrici di ogni spiritualità autenticamente cristiana nell’imprescindibile relazionarsi del credente al Mistero Pasquale accolto nella Parola e accostato
nel Sacramento, per essere incarnato nella vita.
BIBLIOGRAFIA
Appunti del professore. B. NEUNHEUSER, «Spiritualità Liturgica», in D. SARTORE - A.M.
TRIACCA (a cura), Nuovo Dizionario di Liturgia, Paoline, Roma 1984, 1419-1442; A. M.
TRIACCA, «Spirito Santo», ib., 1405-1419; C. VAGAGGINI, Il senso teologico della liturgia,
Paoline, Roma 1965 (specificamente 611-695); S. MARSILI, «La Liturgia, momento storico della
salvezza», in AA.VV., Anàmnesis 1. La Liturgia. Momento nella storia della salvezza, Marietti,
Casale Monferrato 19792, 31-156; M. AUGÉ, Spiritualità liturgica, San Paolo, Cinisello Balsamo
1998; L. ARTUSO, Liturgia e spiritualità. Profilo storico, EMP, Padova 2002; T. WITWER,
Spiritualità sacramentale nella vita quotidiana, Teologia e Vita, ADP, Roma 2006.
V63. SPIRITUALITÀ E ARTE MODERNA E CONTEMPORANEA
(2 ore sett., 1° sem.: G. MANCA - G. AGNISOLA)
Il corso intende introdurre alla conoscenza dell’arte moderna e contemporanea
segnata da una tensione spirituale. Fondando la lettura delle opere su di una
educazione dello sguardo, l’analisi verrà approfondita nella comprensione dei
158
biennio in teologia della vita cristiana
linguaggi e condotta cogliendo il senso dell’arte come spazio della percezione
dell’essere del sentire e luogo della rivelazione interiore della vita. Le lezioni
riguarderanno prevalentemente le arti visive, ma saranno caratterizzate da
un’apertura transdisciplinare, implicando approcci alle varie espressioni artistiche
del contemporaneo.
BIBLIOGRAFIA
T. VERDON, L’arte sacra in Italia, Mondadori, Milano 2001; G. DORFLES ET AL., Storia
dell’arte, volumi terzo e quarto, Atlas, Bergamo 2004; N. BENAZZI (a cura), Arte e
Spiritualità. Parlare allo spirito e creare arte, EDB, Bologna 2004; M. CECCHETTI, Le valigie
di Ingres. Congedi dall’ultimo secolo, L’obliquo, Milano 2003; D. LE BRETON, Du silence,
Métaillié, Parigi 1997; G. AGNISOLA, Viaggio nell’opera. Vedere e sentire l’arte, Moretti &
Vitali, 2005; GIOVANNI PAOLO II, Lettera agli artisti, 1999; Luoghi dell’infinito, inserto
mensile di Avvenire. Altri titoli verranno forniti durante lo svolgimento del corso.
V64. AVVIAMENTO ALLA RICERCA SCIENTIFICA
(2 ore sett., 1° sem.: A. VICINI)
Il tema del seminario che avvia alla ricerca scientifica è quello del rapporto tra
la spiritualità e la morale quali dimensioni della vita teologale dei credenti. Il
rinnovamento degli studi teologici voluto dal Concilio Vaticano II richiede un
continuo sforzo teso a mostrare la convergenza e la specificità tra le due discipline.
Attraverso lo studio e il confronto su autori competenti si avrà l’attenzione di
rilevarne le rispettive opzioni metodologiche all’interno del comune orizzonte
esperienziale della teologia spirituale e dell’etica teologica. È richiesta, inoltre, la
partecipazione attiva degli studenti che saranno anche coinvolti nella valutazione
dei propri elaborati.
BIBLIOGRAFIA
S. BASTIANEL, Vita morale nella fede in Gesù Cristo, Cinisello Balsamo 2004; D.J. BILLY,
«Models and Multivalence: on the Interaction between Spirituality and Morality», in Studia
Moralia 38 (2000) 45-66; D. J. BILLY - D. L. ORSUTO, ed., Spirituality and Morality:
Integrating Prayer and Action, New York 1996; M. BALLESTER GELABERT, «Etica y vida
teologal», in Teologia spiritual 36 (1996) 299-315; R. GUARDINI, Introduzione alla preghiera,
Brescia 2001; A. MARIANI, Agire morale e vissuto spirituale. L’uomo nuova creatura in
Cristo, ROMA 2004; P. MIRABELLA, Agire nello spirito. Sull’esperienza morale della vita
spirituale, Assisi 2003; R. SIMON, «Ethique et Mystique», in Revue d’Ethique et de Théologie
Morale 198 (1996) 151-162; W. C. SPOHN, «Spirituality and Ethics: Exploring the
Connections», in Theological Studies 58 (1997) 109-123; X. THÉVENOT, Le ali e la brezza.
Etica e vita spirituale, Magnano 2002; M. VIDAL, Morale e spiritualità. Dalla separazione alla
convergenza, Assisi 1998. Per la metodologia, si suggerisce: J.M. PRELLEZO - J. M. GARCÍA,
Invito alla ricerca. Metodologia del lavoro scientifico, Roma 20043. Si richiede, inoltre, la
conoscenza di alcune voci dei dizionari di spiritualità e di teologia morale.
159
biennio in teologia della vita cristiana
V65. ELABORAZIONE DI UN TESTO DI RICERCA
(2 ore sett., 1° sem.: R. DEL RICCIO)
Per gli studenti del primo anno il seminario ha come fine orientare lo studente
alla ricerca nel campo della teologia spirituale. Per gli studenti del secondo anno il
seminario propone la realizzazione di un elaborato scritto con il quale lo studente
utilizzi gli elementi di metodologia già acquisiti, in funzione della redazione della
tesina di licenza.
BIBLIOGRAFIA
F. ASTI, Spiritualità e mistica. Questioni metodologiche, LEV, Città del Vaticano 2003; U. ECO,
Come si fa una tesi di laurea, Bompiani, Milano 1988; R. FARINA, Metodologia. Avviamento alla
tecnica del lavoro scientifico, LAS, Roma 19864; C. GARCÍA, Mística, misterio y teología.
Historiografía y criteriología de la mística. Lección inagural del curso académico de la Facultad
de Teología del Norte de España, Burgos 2003-2004; G. LORIZIO - N. GALANTINO (edd.),
Metodologia teologica. Avviamento allo studio e alla ricerca pluridisciplinari, Paoline, Milano
1994; A. MATANIC, La spiritualità come scienza. Introduzione metodologica allo studio della
vita spirituale cristiana, Paoline, Milano 1990; A. MOLINARO (ed.), Le metodologie della ricerca
religiosa, Herder-Università Lateranense, Roma 1983; J. M. PRELLEZO - J.M. GARCÍA, Invito
alla ricerca. Metodologia del lavoro scientifico, LAS, Roma 2001.
C27. SPIRITUALITÀ, ETICA E POLITICA IN ITALIA
TRA IL PRE E IL POST CONCILIO VATICANO II
(2 ore sett., 2° sem.: S. TANZARELLA - A. CARFORA)
Il corso si prefigge di prendere in esame le profonde motivazioni spirituali ed
etiche che animarono le scelte politiche e l’azione sociale di alcuni protagonisti
della stagione che precedette e seguì il Concilio Vaticano II. In particolare si
considereranno le figure di G. Lazzati, G. Dossetti, G. La Pira, P. Mazzolari, L.
Milani, Z. Saltini, V. Bachelet e la partecipazione, di alcuni di loro, alle vicende
storico-politiche italiane, dalla Assemblea Costituente al rifiuto del collateralismo,
attraverso il significativo snodo conciliare.
BIBLIOGRAFIA
V. BACHELET, La responsabilità della politica. Scritti politici, Ave, Roma 1992; Costituzione e
Costituente. XIX Settimana Sociale dei Cattolici d’Italia, Firenze 22-28 ottobre 1945, Edizioni
Settimane Sociali, Roma 19602; G. DOSSETTI, La ricerca costituente 1945-1952, Il Mulino,
Bologna 1994; P. MAZZOLARI, «Rapporto su Chiesa- fascismo e prospettive future», in L.
BEDESCHI (ed.), La Chiesa il fascismo, la guerra, Vallecchi, Firenze 1966, 59-71; ID., Il coraggio
del confronto e del dialogo, EDB, Bologna 1979; ID., Rivoluzione cristiana, EDB, Bologna 1995;
L. MILANI, Lettere di don Lorenzo Milani priore di Barbiana, San Paolo, Cinisello Balsamo,
2007; ID., Esperienze Pastorali, LEF, Firenze 1997; G. LA PIRA, L’attesa della povera gente,
160
biennio in teologia della vita cristiana
LEF, Firenze 1978; Lazzati, Dossetti e il dossettismo, Ave, Roma 1997; G. LAZZATI, «I cristiani
“anima del mondo”: secondo un documento del II secolo», in Vita e pensiero 54 (1972) 65-69;
M.V. ROSSI, I giorni dell’onnipotenza. Memoria di una esperienza cattolica, Coines, Roma
1975; Z. SALTINI, Sete di giustizia, Nomadelfia Edizioni, Grosseto 2002.
C28. SPIRITUALITÀ DEI MOVIMENTI ECCLESIALI
(2 ore sett., 2° sem.: F. ASTI)
Introduzione generale al periodo della spiritualità contemporanea. Breve
panoramica dei movimenti ecclesiali. L’aspetto predominante: il ritorno al vangelo
e reinterpretazione di esso. Tentativo d’interpretazione tipologica e teologica.
Alcuni aspetti in comune. Criteri di discernimento dei movimenti: aspetti positivi
e negativi.
BIBLIOGRAFIA
L. BORRIELLO ET AL., La spiritualità cristiana nell’età contemporanea, vol. 6, Storia della
spiritualità, Roma 1985; J. CASTELLANO, Carismi per il terzo millennio. I movimenti
ecclesiali e le nuove comunità, Roma 2001; A. FAVALE (a cura), I movimenti ecclesiali
contemporanei. Dimensioni storiche, teologico spirituali ed apostoliche, Roma 1991.
V54. STORIA DELLA TEOLOGIA MORALE/2
(2 ore sett., 2° sem.: S. MAJORANO - A. AMARANTE)
Il corso si propone di ricostruire il cammino della teologia morale nell’età
moderna, in maniera da comprendere meglio la svolta metodologica richiesta dal
Concilio Vaticano II:
1.ÿ
2.ÿ
3.ÿ
4.ÿ
La crisi protestantica e le indicazioni del Concilio di Trento.
Dalle “summae” alle “institutiones theologiae moralis”.
Il conflitto tra i “sistemi morali” e l’opera di sant’Alfonso.
Il trionfo dei “manuali” e i fermenti di rinnovamento tra la fine dell’Ottocento
e l’inizio del Novecento.
5.ÿ La questione sociale e il delinearsi della dottrina sociale.
6.ÿ Il Concilio Vaticano II e la sua ricezione in teologia morale.
BIBLIOGRAFIA
F. CITTERIO, «Appunti per un capitolo di storia della teologia morale: dal Tridentino al
Secondo Concilio Vaticano», in ScCatt 115 (1987) 495-539; R. GERARDI, Storia della morale.
Interpretazioni teologiche dell’esperienza cristiana. Periodi e correnti, autori e opere, EDB,
Bologna 2003; B. PETRÀ, «Teologia morale», in G. CANOBBIO - P. CODA (edd.), La teologia
del XX Secolo. Un bilancio, vol. 3, Roma 2003, 97-193; L. VEREECKE, Da Guglielmo
161
biennio in teologia della vita cristiana
d’Ockham a S. Alfonso de Liguori, San Paolo, Cinisello Balsamo 1990; ID., «Storia della
teologia morale», in NDTM 1314-1338; M. VIDAL, Nuova morale fondamentale. La dimora
teologica dell’etica, EDB, Bologna 2004.
V66. LA LEGGE MORALE NATURALE
(2 ore sett., 2° sem.: A. VICINI)
Il corso intende favorire: (1) l’approfondimento della legge naturale a partire
dalla sua formulazione tomista; (2) lo studio delle sue applicazioni in documenti
magisteriali riguardanti tematiche bioetiche; (3) l’analisi di contemporanee
riproposizioni attualizzanti della legge naturale che valorizzino l’esperienza umana
e che si lasciano interpellare da problematiche odierne.
BIBLIOGRAFIA
G. ANGELINI (ed.), La legge naturale: i principi dell’umano e la molteplicità delle culture,
Glossa, Milano 2007; C.E. CURRAN - R. A. MCCORMICK (edd.), Natural Law and Theology,
Readings in Moral Theology No. 7, Paulist Press, Mahwah 1991; J. FUCHS, «La legge di
Cristo», in E. MCDONAGH (ed.), Il rinnovamento della teologia morale, Queriniana, Brescia
1967, 90-109; ID., Teologia e vita morale alla luce del Vaticano II, Herder - Morcelliana
1968; B. SCHÜLLER, «Il significato della legge morale naturale per il cristiano», in G.
TEICHTWEIER - W. DREIER (edd.), Crisi e rinnovamento della teologia morale, EDB, Bologna
1976, 163-197; J. FUCHS, Responsabilità personale e norma morale: Analisi e prospettive di
ricerca, EDB, Bologna 1978; K. DEMMER, Interpretare e agire: Fondamento della morale
cristiana, Paoline, Cinisello Balsamo 1989; S. PRIVITERA, «Bioetica, legge naturale e
razionalità», in F. ATTARD - P. CARLOTTI (edd.), Teologia morale e pastorale in dialogo: Studi
in onore del prof. Guido Gatti, LAS, Roma 2002, 199-215; M. TOSO, Per una laicità aperta.
Laicità dello stato e legge naturale, Lussografica, Caltanisetta 2002; M. RHONHEIMER, «La
legge morale naturale: conoscenza morale e coscienza. La struttura cognitiva della legge
naturale e la verità della soggettività», in J.D.D. VIAL CORREA - E. SGRECCIA (edd.), Natura
e dignità della persona umana a fondamento del diritto alla vita. Le sfide del contesto
culturale contemporaneo. Atti dell’ottava assemblea generale della Pontificia Academia pro
Vita: Città del Vaticano 2002, LEV, Città del Vaticano 2003, 125-158; G. TRENTIN, «La
legge morale naturale: aspetti storico-culturali», in Rivista di Teologia Morale 38, 150/2
(2006) 225-231; J. PORTER, Moral Action and Christian Ethics, R. GILL (ed.), Cambridge
University Press, Cambridge 1995; ID., Natural Law and Divine Law: Reclaiming the
Tradition for Christian Ethics, Novalis - W. B. Eerdmans, Grand Rapids - Cambridge 1999.
V67. OPZIONE PREFERENZIALE PER I POVERI
(2 ore sett., 2° sem.: M. YAÑEZ)
Obiettivo: approfondire lo statuto epistemologico dell’opzione preferenziale per i
poveri, e la sua incidenza nella strutturazione della coscienza morale umana e
cristiana.
162
biennio in teologia della vita cristiana
Contenuto: 1) Fondamenti biblici. 2) Nascita del concetto e suo sviluppo nella
teologia e nel magistero della chiesa. 3) La liberazione come categoria etico
teologica. 4) L’opzione preferenziale per i poveri e la strutturazione della
coscienza morale. 5) L’opzione preferenziale per i poveri e la riflessione teologica.
Punto di partenza umano: vulnerabilità, alterità e dimensione sociale del soggetto
come costitutivi del vivere etico. Punto di vista della fede: creazione e storia, beni e
loro destinazione universale, l’uomo come amministratore, incarnazione e
presenza del regno di Dio. Punto di vista morale: condivisione e comunione come
valori etici irrinunciabili per raggiungere il compimento dell’umanità.
Metodo d’insegnamento: lezioni frontali integrate dalla lettura di testi consigliati e
dalla successiva discussione critica.
BIBLIOGRAFIA
M. VIDAL, «La preferencia por el pobre, criterio de moral», in Studia Moralia 20/2 (1982)
279-304; J. PIXLEY - C. BOFF, Opción por los pobres, Paulinas, Madrid 1986; Opzione per i
poveri, Cittadella, Assisi 1987; A. GONZÁLEZ, «Fundamentos filosóficos de una civilización
de la pobreza», in Estudios Centro Americanos 583 (1997) 417-426; H.M. YÁÑEZ, «Opting
for the Poor in the Face of Growing Poverty», in L. HOGAN (ed.), Applied Ethics in a World
Church: The Padua Conference. Orbis Press Maryknoll 2008, 13-20.
V68. DIGNITÀ E RUOLO DELLA COSCIENZA
(2 ore sett., 2° sem.: S. MAJORANO)
Partendo dalla constatazione che per la teologia morale la coscienza è tornata
ad essere “quaestio disputata”, il corso mira a delineare una proposta organica,
capace di contribuire all’auspicata “generale mobilitazione delle coscienze”
(Evangelium vitae, n. 95), indispensabile per l’affermazione della verità dell’amore:
1.ÿ La coscienza nella teologia morale degli ultimi decenni: punti di convergenza e
problematiche aperte.
2.ÿ Principali prospettive magisteriali.
3.ÿ La coscienza come “sacrario dell’uomo” alla luce del mistero del Cristo e come
“giudizio pratico” nel processo del discernimento morale.
4.ÿ La formazione della coscienza in un contesto dominato dai media.
BIBLIOGRAFIA
«La coscienza», in Credere oggi 128 (2002/2); S. MAJORANO, La coscienza. Per una lettura
cristiana, San Paolo, Cinisello Balsamo 1994; J.H. NEWMAN, La coscienza, a cura di G.
Velocci, Jaca Book, Milano 1999; J. RÖMELT, La coscienza. Un conflitto delle
interpretazioni, Edacalf, Roma 2001.
163
biennio in teologia della vita cristiana
AI02. SPIRITUALITÀ DEL NUOVO TESTAMENTO:
GIOVANNI E PAOLO
(2 ore sett., 2° sem.: A. CASALEGNO)
Il corso si propone di approfondire l’ambiente e le linee fondamentali
dell’esperienza interiore di questi due testimoni del cristianesimo primitivo,
analizzando motivi o testi specifici dei loro scritti e proponendo un paragone tra le
loro spiritualità.
BIBLIOGRAFIA
G. BARBAGLIO, Le lettere di Paolo, I-III, Borla, Roma 1980; R.E. BROWN, Giovanni,
Cittadella, Assisi 1979; G. HELEWA, «L’esperienza di Dio nell’Antico Testamento», in La
Mistica. Fenomenologia e riflessione teologica, I, Città Nuova, Roma, 117-180; C.A.
BERNARD, Introduzione alla teologia spirituale, Piemme, Casale Monferrato 1994; C. GRECO,
L’esperienza religiosa. Essenza valore verità, Un itinerario della filosofia della religione, San
Paolo, Cinisello Balsamo 2004; N. GALANTINO, «Esperienza», in I Dizionari San Paolo:
Teologia, San Paolo, Cinisello Balsamo 2002, 595-607; G. SEGALLA, «L’esperienza spirituale
nella tradizione giovannea», in R. FABRIS (a cura di), La spiritualità del Nuovo Testamento,
Borla, Roma 1985, 339-397; B. MAGGIONI, «La mistica di Giovanni evangelista», in E.
ANCILLI - M. PAPAROZI (a cura di), La Mistica. Fenomenologia e riflessione teologica, Città
Nuova, Roma 1984, 223-250; U. VANNI, «La spiritualità di Paolo», in La spiritualità del
Nuovo Testamento, Borla, Roma 1985,177-228; R. PENNA, «Problemi e natura della mistica
paolina», in E. ANCILLI - M. PAPAROZI (a cura di), La Mistica. Fenomenologia e riflessione
teologica, Città Nuova, Roma 1984, 181-221.
V69. ERMENEUTICA DEL TESTO MISTICO
(2 ore sett., 2° sem.: F. ASTI)
Interpretare l’esperienza mistica è oggi una tra le sfide più interessanti che il
teologo spirituale da affrontare. Varie sono le piste di lettura da cui scaturiscono i
principi fondamentali per accostarsi al mondo della mistica. La totalità
dell’esperienza spirituale cristiana deve essere posta sotto gli occhi attenti di chi
vuole accostarsi all’originalità e originarietà dell’incontro fra Dio e l’uomo.
Scegliamo l’itinerario tracciato da C. Greco, proseguendo verso le ipotesi di
ermeneutica avanzate da K. Waaijman e D. Sorrentino. Puntiamo l’attenzione ai
linguaggi dei mistici, alle “impertinenze” verbali che rendono la loro esperienza
vera teologia.
BIBLIOGRAFIA
Testo base: F. ASTI, Dire Dio. Linguaggio sponsale e materno nella mistica medioevale, LEV,
Città Del Vaticano 2006.
Per approfondimenti: CH.A. BERNARD, Le Dieu des Mystiques. Les voies de l’intériorité, Cerf,
Paris 1994; K. WAAIJMAN, «Toward a phenomenological definition of spirituality», in Studies
164
biennio in teologia della vita cristiana
in spirituality 3 (1993) 5-57 e «A hermeneutic of spirituality: A preliminary study», in Studies
in Spirituality 5 (1995) 5-39; D. SORRENTINO, «Sul rinnovamento della teologia spirituale», in
Asprenas 41 (1994) 511-532; «Storia della spiritualità e teologia. Necessità e fecondità di un
nesso», in Asprenas 46 (1999) 163-194; «Esperienza spirituale e intelligenza della fede», in La
terra e il seme, M. D’Auria, Napoli 1998, 153-174. Per un approccio antropologico: J. RIES
(ed.), Le sacré comme approche de Dieu et comme ressource de l’homme, Centre d’histoire des
religions, Louvain-la-Neuve 1983; ID. (a cura), Le symbolisme dans le culte des grandes
religions, Centre d’histoire des religions, Louvain-la-Neuve 1985; ID. (a cura), L’expression du
sacré dans les grandes religions, Centre d’histoire des religions, Louvain-la-Neuve 1986; C.
GRECO, «Storie delle religioni e spiritualità», in CH.A. BERNARD (ed.), La spiritualità come
teologia. Simposio organizzato dall’Istituto di Spiritualità dell’Università Gregoriana Roma
25-28 Aprile 1991, Paoline, Milano 1993, 156-168.
V70. DISCERNIMENTO SPIRITUALE: TEORIA E PRATICA
(2 ore sett., 2° sem.: R. ZAS FRIZ DE COL)
La dinamica personalizzata dello sviluppo della vita spirituale che porta il
credente all’unione con Dio difficilmente può progredire se non si prendono
decisioni secondo lo Spirito. Precisamente il discernimento è quel processo
decisionale che il credente realizza quando vuole compiere la volontà di Dio. Il
corso offre, a partire della tradizione spirituale cristiana, in generale, e di quella
ignaziana, in particolare, un quadro teologico di riferimento in modo che gli
studenti abbiano un adeguato orientamento nella pratica del discernimento
spirituale personale.
BIBLIOGRAFIA
AA.VV., «La scelta di scegliere. Approccio interdisciplinare», in Ignaziana
(www.ignaziana.org) 2 (2006) 84-143; S. BITTASI, «“…Per scegliere ciò che conta di più” (Fil
1,10). Il criterio cristologico dello scegliere nella lettera di san Paolo ai Filippesi», in Rassegna
di Teologia 47 (2006) 831-849; S. RENDINA, «“Mozioni Spirituali” e “Discernimento” negli
Esercizi Spirituali», in Appunti di Spiritualità 50 (2000) 7-60; ID., «Il Discernimento operativo
o Elezione», in Appunti di Spiritualità 53 (2001) 7-44; M. RUIZ JURADO, Il discernimento
spirituale. Teologia, storia, pratica, San Paolo, Cinisello Balsamo 1996; M.I. RUPNIK, «Il
sentimento religioso nel discernimento secondo S. Ignazio di Loyola», in CENTRO ALETTI (a
cura di), L’intelligenza spirituale del sentimento, Lipa, Roma 1994, 225-254; ID., Il
Discernimento. I: Verso il gusto di Dio; II: Come rimanere in Cristo, Lipa, Roma 2000-2001;
ID., Il Discernimento, Lipa, Roma 2004. Si può anche vedere l’articolo “discernimento” nei
diversi dizionari specializzati.
165
biennio in teologia della vita cristiana
V71. IL SENTIRE E I SENSI NELL’ESPERIENZA DI DIO
(2 ore sett., 2° sem.: G. DE SIMONE)
Attingendo alla tradizione mistica cristiana e attraversando la sensibilità
contemporanea, il corso si propone di considerare il ruolo determinante del
sentire nell’esperienza di Dio. La tonalità affettiva non è soltanto l’inizio, ma la
dimensione portante della relazione uomo-Dio, tale da risultare fondamentale
anche in ordine alla stessa possibilità di argomentazione riflessa della verità della
fede. L’itinerario di riflessione proposto si articola in quattro momenti:
1)ÿ Il sentire nella cultura contemporanea.
2)ÿ I sensi nell’esperienza spirituale (uno sguardo alla tradizione mistica e oltre).
3)ÿ Il sentire quale luogo originario del rivelarsi di un Dio sensible au coeur.
4)ÿ La “via delle emozioni” quale via per l’argomentazione della credibilità
della fede (il dibattito della teologia contemporanea).
BIBLIOGRAFIA
M. LACROIX, Il culto dell’emozione, Vita e Pensiero, Milano 2002; P. PISARRA, Il giardino
delle delizie. I sensi nella vita spirituale, Ave, Roma 2008; M. HENRY, Parole del Cristo,
Queriniana, Brescia 2003; P. SEQUERI, Il Dio affidabile. Saggio di teologia fondamentale,
Queriniana, Brescia 1996; A.W.J. HOUTEPEN, Dio una domanda aperta. Pensare Dio nell’era
della dimenticanza di Dio, Queriniana, Brescia 2001.
166
IL DOTTORATO IN SACRA TEOLOGIA
(3° ciclo)
Il terzo ciclo – ad doctoratum – ha di mira il conseguimento di una vera
maturità scientifica nell’ambito della specializzazione già conseguita nel secondo
ciclo, soprattutto mediante l’elaborazione di una tesi dottorale che rechi un reale
contributo al progresso teologico. Il terzo ciclo si conclude col conferimento
dell’ultimo grado accademico (dottorato in Sacra Teologia), che abilita
all’insegnamento delle discipline teologiche – relativamente al settore di
specializzazione nel quale è stato conseguito – presso Facoltà ecclesiastiche o altri
Centri universitari, o Istituti Superiori a carattere accademico.
La Sezione S. Luigi conferisce il dottorato in Sacra Teologia nell’ambito delle
specializzazioni in cui la Sezione stessa è qualificata.
Modalità del terzo ciclo
Per accedere al terzo ciclo si richiede:
1.ÿ La Licenza in Sacra Teologia, con votazione non inferiore al cum laude
probatus. Oppure, se questa votazione non è stata raggiunta, che il candidato
sia presentato da due professori ordinari o straordinari della Sezione.
2.ÿ La conoscenza, oltre che delle lingue classiche, di almeno tre lingue straniere
moderne, in maniera sufficiente da poterne leggere i testi.
3.ÿ Un colloquio col Vice Preside, previo all’iscrizione regolare al terzo ciclo
presso l’Ufficio di Segreteria.
N.B. – Possono accedere al 3° ciclo anche coloro che hanno conseguito la Licenza
generica secondo la “Deus scientiarum Dominus”. Anche in questo caso si
richiede la conoscenza di almeno tre lingue straniere moderne e la
presentazione da parte di due professori ordinari o straordinari della Sezione,
qualora la votazione risulti inferiore al cum laude probatus. Essi inoltre:
a)ÿ devono scegliere, all’atto dell’iscrizione, uno dei settori di specializzazione
della Sezione;
b)ÿ devono conseguire un minimo di 14 credit frequentando i corsi del
rispettivo settore e superare gli esami con votazione complessiva non
inferiore al 27/30.
Per il conseguimento del Dottorato si richiede:
1. La scelta di un direttore di tesi, tra i professori del settore di specializzazione
nel quale si è iscritti.
2. La determinazione del tema di ricerca il cui schema, concordato col proprio
direttore, deve essere approvato da una commissione istituita dal Vice Preside.
Una volta approvato, il tema rimarrà riservato per cinque anni.
167
ÿ
3. L’iscrizione in Segreteria, con la consegna del titolo e dello schema di sviluppo
della dissertazione, entrambi con la firma di approvazione del docente
responsabile e del Vice Preside. Dalla data della consegna e della regolazione
dei previsti diritti amministrativi inizia la decorrenza del corso per il dottorato
(CdS 13.5.1992).
4. Che trascorrano non meno di due anni dall’iscrizione, durante i quali il
candidato attuerà un piano di lavoro concordato col proprio direttore e
approvato dal Vice Preside. Il piano può includere:
a)ÿ un tirocinio didattico (corsi, seminari ecc.) in cui il candidato dia prova di
attitudine all’insegnamento;
b)ÿ la frequenza di corsi speciali, presso la nostra Facoltà oppure presso altre
Facoltà ecclesiastiche o statali;
c)ÿ l’elaborazione e la pubblicazione di articoli, note, recensioni di libri,
comunicazioni a convegni e congressi, ecc.
5. Che lo studente elabori, difenda nell’esame di Laurea, e pubblichi (almeno
parzialmente) la tesi dottorale.
La tesi dottorale
Previo consenso scritto del relatore, la tesi viene in un primo tempo depositata
in Segreteria senza essere ancora rilegata. Il Vice Preside incarica due altri docenti,
i quali esprimono per iscritto il loro parere sull’ammissibilità della tesi stessa alla
discussione. La decisione definitiva spetta al Vice Preside.
La tesi viene quindi presentata alla Segreteria della Sezione in quattro copie
firmate dal direttore. La sua difesa è prevista entro due mesi dalla presentazione.
Per questo computo non si tiene conto dei mesi di chiusura estiva, delle vacanze
natalizie e di quelle pasquali.
La difesa della tesi si svolge davanti a una commissione di quattro membri
nominata dal Vice Preside. La durata della difesa è di un’ora e un quarto. Il voto
finale viene calcolato attribuendo 50/110 al direttore della tesi, 20/110 al primo
relatore, 20/110 al secondo relatore, 20/110 alla valutazione collegiale della difesa.
La commissione esaminatrice ha a disposizione altri sei punti per integrare,
eventualmente, il coefficiente finale.
La pubblicazione di almeno cinquanta pagine del testo della tesi – necessaria
per il conseguimento del titolo dottorale – dovrà portare il nulla osta del
professore direttore e dei correlatori, i quali potranno esigere le modifiche e
correzioni che riterranno opportune.
Il “fuori corso”
Uno studente di terzo ciclo va “fuori corso” se non discute la tesi entro il 5°
anno dall’iscrizione. Andando “fuori corso” lo studente perde ogni diritto a
discutere la tesi, a meno che non sia rinnovata l’iscrizione al ciclo di dottorato e
non siano stati opportunamente confermati titolo e progetto della tesi.
168
ANNO PASTORALE
NORME E INDICAZIONI GENERALI
A completamento della formazione pastorale per il presbiterato, la Sezione S.
Luigi istituisce il sesto anno detto Anno pastorale richiesto, dopo il compimento
del quinquennio istituzionale, a coloro che non proseguono gli studi accademici
(cf SC 74,2).
L’Anno pastorale è aperto anche ai Sacerdoti e agli Operatori pastorali
(religiosi, religiose, laici) che, dopo un certo periodo di tempo trascorso nel
ministero e nell’attività apostolica, sentono il bisogno di un periodo di riflessione
e di riqualificazione pastorale. Agli studenti che superano gli esami e le altre
prove previste per l’Anno pastorale, viene rilasciato un Diploma di pastorale.
Gli studenti dell’Anno pastorale che intendessero in seguito proseguire gli
studi accademici, potranno iscriversi regolarmente ai Bienni di specializzazione,
beneficiando delle eventuali omologazioni degli esami sostenuti.
Nell’Anno pastorale, lo studente viene anzitutto aiutato a ripensare, in chiave
pastorale, le principali tematiche teologiche. Attraverso specifici insegnamenti ed
esperienze guidate egli viene inoltre preparato ad affrontare convenientemente il
ministero pastorale.
L’Anno pastorale si articola in:
a)ÿ corsi propri: che gli iscritti sono tenuti a frequentare obbligatoriamente;
b)ÿ corsi opzionali: che gli studenti possono scegliere tra quelli indicati dal
programma di studio;
c)ÿ lavori seminariali: ove le lezioni orientative mirano a stimolare l’interesse e la
partecipazione attiva degli studenti;
d)ÿ esercitazioni pratiche: pianificate e seguite dai Docenti, in modo che sia
possibile integrare la partecipazione attiva ad esperienze pastorali con una
riflessione e una revisione specifica.
Per il conseguimento del Diploma ogni studente è tenuto a frequentare,
superando i relativi esami, 6 corsi propri, 5 corsi opzionali e 2 seminari (= 24
credit). Egli, inoltre, dovrà svolgere almeno un’esperienza pastorale guidata e
discutere un elaborato scritto.
I corsi propri e quelli opzionali sono di due ore settimanali per la durata di un
semestre; i seminari sono di un’ora settimanale per un semestre. Le ore di lezioni
settimanali sono almeno 12. I giorni settimanali di frequenza richiesti sono
almeno tre.
Il piano di studi degli studenti iscritti all’Anno pastorale verrà precisato,
singolarmente, dalle Autorità Accademiche.
169
170
SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE
di
ARTE e TEOLOGIA
Dopo i primi due anni di esperienza la Scuola di Alta Formazione di Arte e
Teologia si apre a nuove attività teoriche e pratiche, continuando nel contempo nella
sua linea principale ad approfondire temi e motivi del complesso rapporto tra arte e
teologia. Le nuove iniziative riguardano corsi compatti indirizzati alla formazione
artistico-teologica degli insegnanti di religione. Inoltre si rivolgono in maniera più
specifica alla formazione artistica del clero, mediante corsi residenziali presso la sede
di Villa San Luigi. Infine è prevista una collaborazione con il Dipartimento di
Ingegneria civile-archittetura della Università degli Studi di Napoli “Federico II”, che
consentirà di aggiungere agli aspetti teorici propri della scuola anche una formazione
tecnica, indispensabile per la progettazione dei luoghi di culto.
La Scuola di Alta Formazione di Arte e Teologia intende approfondire la
dimensione estetica della teologia e la dimensione teologica dell’arte. È destinata a
coloro che a vario titolo sono chiamati a fornire un servizio nell’ambito della
creazione, promozione e conservazione dell’arte sacra e a quanti sono interessati, per
motivi professionali o di studio o di prospettiva lavorativa o di aggiornamento
culturale, ad approfondire il rapporto tra arte e teologia.
DESTINATARI
La scuola è aperta a coloro che sono in possesso di laurea o di titolo equipollente.
In particolare la Scuola si rivolge:
ÿÿ
ÿÿ
ÿÿ
ÿÿ
ÿÿ
A quanti per motivi di studio, di aggiornamento culturale, di indirizzo
lavorativo sono interessati ad approfondire il rapporto tra arte e teologia.
Ai direttori e/o ai responsabili o membri degli Uffici Beni Culturali
Ecclesiastici diocesani.
Ai responsabili e operatori delle strutture museali o a quanti sono a vario
titolo impegnati nella promozione e valorizzazione dei beni artistici,
soprattutto sacri.
Ai progettisti, tecnici, artisti, restauratori qualificati, impegnati o che
intendono impegnarsi nel campo dell’arte sacra e della edificazione,
ristrutturazione, adeguamento dei luoghi di culto.
Ai responsabili dell’orientamento nelle scuole medie e superiori e della
formazione dei docenti nelle Università.
Eventuali ulteriori richieste di iscrizione saranno valutate caso per caso dalla
direzione della Scuola.
171
ORGANIZZAZIONE DELL’ATTIVITÀ DIDATTICA
L’attività didattica è articolata in corsi, lezioni specialistiche, visite guidate.
Completerà la formazione uno stage relativo alle attività di tutela e formazione dei
beni culturali ecclesiastici. Saranno infine promossi, a cadenza mensile, incontri
con personaggi della cultura e dell’arte.
Le attività avranno inizio nel mese di Dicembre 2008 e proseguiranno fino a
Maggio 2009. Le ore di lezione previste sono 90. Si svolgeranno presso la Sezione
San Luigi della Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale, di norma il
venerdi, dalle 16.00 alle 19,00. Sono previste, inoltre, lezioni esterne, incontri con
artisti e operatori artistici, viste guidate, tavole rotonde, ecc.
L’articolazione dettagliata dei corsi e delle lezioni specialistiche verrà resa nota
all’inizio delle lezioni. I docenti della Scuola sono professori universitari,
provenienti da varie Facoltà italiane ed esperti delle specifiche discipline.
È previsto un colloquio finale per evidenziare l’interesse e le ricadute culturali
della Scuola, soprattutto in relazione al personale curriculum di studi e alle
specifiche competenze professionali.
ISCRIZIONI
Le richieste di ammissione, indirizzate al Direttore della Scuola, in carta
semplice, corredate del certificato di laurea o titolo di studio equipollente e/o
dell’indicazione dell’ufficio professionale esercitato e/o di altro documento che
possa costituire titolo di ammissione, nonché dell’indirizzo, del recapito telefonico
e di quello eventuale di posta elettronica, dovranno pervenire agli Uffici della
Segreteria entro e non oltre il 20 ottobre 2008.
Il costo della Scuola è fissato in Euro 250,00.
Gli studenti ammessi (massimo 50) dovranno perfezionare l’iscrizione prima
dell’inizio dei corsi, versando quale prima rata, con le correnti modalità postali, la
somma di Euro 150,00. La seconda rata, di Euro 100,00, dovrà essere versata
entro il 31 Marzo 2009. È possibile selezionare preventivamente i corsi da seguire
o/e da frequentare come uditori. In questo caso la quota di iscrizione (da versare
in un’unica rata) è stabilita in Euro 150,00 per ogni serie di lezioni. Condizioni
agevolate verranno ammesse per gli alunni interni alla Pontificia Facoltà Teologica
dell’Italia Meridionale, frequentanti i bienni di specializzazione o le scuole di
dottorato.
FREQUENZA, ATTESTATO, VALIDITÀ DEI CORSI
Ai fini della validità dei corsi si richiede la presenza ai 2/3 del numero
complessivo delle ore di lezione.
172
Per gli insegnanti, la frequenza a ciascuno dei quattro corsi fondamentali è
valida come aggiornamento riconosciuto dal MIUR ai sensi del DM 177/2000 e
titolo significativo nel curriculum professionale.
La partecipazione alla Scuola verrà attestata da un diploma specifico. Anche la
partecipazione allo stage verrà attestata da specifico diploma.
L’elenco nominativo di coloro che avranno conseguito l’attestato finale verrà
inviato alle Soprintendenze Italiane e alle Diocesi, con l’indicazione del personale
curriculum di studi e/o delle specifiche competenze professionali.
Corsi
ÿÿBellezza, Teologia, Arte (prof. Luigi Razzano)
ÿÿLa comunicazione estetica e simbolica nella prospettiva teologica (prof.sa
Liliana Esposito)
ÿÿConcordanze artistico-teologiche tra tarda antichità e medioevo (prof.
Giovanni Liccardo)
ÿÿL’avvertimento dell’oltre nell’arte contemporanea (prof. Giorgio Agnisola)
Stage
Lo stage di approfondimento pratico e formativo sarà attivato nel mese di
Aprile 2009 presso il complesso Basilicale di Cimitile, con la direzione dell’Ufficio
Beni culturali ecclesiastici della Diocesi di Nola e il patrocinio del Comune di
Cimitile. Lo stage sarà condotto con la direzione tecnica della dott.ssa Antonia
Solpietro.
Lezioni specialistiche
Le lezioni specialistiche saranno indirizzate ad un approfondimento del
dialogo tra arte e teologia anche in chiave transdisciplinare. Riguarderanno, tra
l’altro, la musica, il cinema, la letteratura. L’indicazione delle lezioni specialistiche
e il calendario delle stesse sarà reso noto all’inizio dei corsi.
Incontri
Gli incontri con artisti, galleristi e critici d’arte saranno curati dalla dott.ssa
Monica Coretti.
173
I CORSI COMPATTI
PENSARE ESTETICO, VEDERE TEOLOGICO
Corso formazione per sacerdoti e religiosi/e
In un contesto culturale in cui sacerdoti, religiosi/e fanno fatica a trasmettere
la fede alle nuove generazioni si avverte, più che mai, l’esigenza di una formazione
permanente, capace di rispondere alle istanze provenienti sia dalla fede che dalla
cultura. Nel tentativo di offrire delle risposte adeguate la Scuola di alta formazione
di Arte e Teologia propone loro un Corso di formazione compatta su Pensare
estetico e vedere teologico, teso ad evidenziare il carattere estetico della fede,
l’aspetto teologico dell’arte, i loro linguaggi comunicativi, compresi come luoghi
pastorali dell’oggi ecclesiale.
INSEGNARE RELIGIONE CON L’ARTE
Corso di formazione per insegnanti di religione cattolica
Il nuovo indirizzo che la scuola italiana ha assunto oggi e le specifiche esigenze
formative chiamano gli insegnanti di religione cattolica (IRC) a elaborare percorsi
didattici mirati e nuovi, in rapporto alle esigenze formative degli alunni, alle scelte
educative delle famiglie, agli stimoli e alle risorse della più ampia comunità sociale.
Per questo, la scuola propone corsi di formazione/aggiornamento su l’arte
cristiana come metodo e luogo d’insegnamento della fede cristiana, per IRC della
Scuola Primaria e Secondaria. Il corso si propone di indirizzare i docenti che lo
desiderano alla visione, all’ascolto e alla lettura del linguaggio dell’arte, per
renderla produttiva per il lavoro quotidiano con alunni e studenti. In altre parole,
vuole collegarsi al curricolum disciplinare dell’IRC, per organizzare le esperienze
di apprendimento che un docente intenzionalmente deve progettare e realizzare
per gli alunni al fine di conseguire le mete formative desiderate, aprendo
l’orizzonte del sapere a tutta l’esperienza umana, comprese le esigenze interiori e
spirituali dell’uomo.
Direzione della Scuola
Condirettore
Comitato Scientifico
GIUSEPPE MANCA, S.I.
GIORGIO AGNISOLA
GIORGIO AGNISOLA, GIOVANNI LICCARDO,
LILIANA MOSCATO ESPOSITO, LUIGI RAZZANO
Coordinamento Insegnare religione con l’arte
LUIGI RAZZANO
Coordinamento Pensare estetico, vedere teologico
GIOVANNI LICCARDO
Coordinamento Attività culturali
MONICA CORETTI
Sede e segreteria della Scuola:
Pontificia Facoltà Teologica
dell’Italia Meridionale, Sez. S. Luigi
Via F. Petrarca, 115 - 80122 Napoli
tel. 081/2460276 - fax. 081/5752319
ÿþýüþûþüúùø÷öûúõÿôóýþÿòúûúøúû
174
CORSO DI FORMAZIONE
PER FORMATORI DEI PRESBITERI, RELIGIOSI/E
E OPERATORI DELLA PASTORALE VOCAZIONALE
Il corso si presenta come un’opportunità che la Sezione San Luigi della
Popntificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale, d’intesa con il Centro
Regionale Vocazioni, offre alle Diocesi della Campania per approfondire le
questioni e le dinamiche dell’accompagnamento vocazionale. Esso pertanto è
diretto in prima istanza alla formazione dei formatori di seminaristi, religiosi e
religiose, operatori pastorali e incaricati della pastorale vocazionale. In secondo
luogo, è aperto a sacerdoti, religiosi/e, laici che vogliano approfondire tali
tematiche o riscoprire le motivazioni delle loro scelte vocazionali.
CALENDARIO DELLE LEZIONI E ORARIO
Le lezioni sono previste per tre semestri (da febbraio 2008 sino a maggio
2009), con cadenza settimanale; si terranno il martedì pomeriggio, tenendo conto
delle sospensioni delle attività accademiche stabilite dalla Sezione San Luigi.
L’orario prevede quattro ore di lezione di 45 minuti ciascuno (con una pausa
di 10 minuti): dalle 15:30 alle 19:00.
I
II
III
IV
15:30 – 16:15
16:25 – 17:10
17:20 – 18:05
18:15 – 19:00
LINEE PEDAGOGICHE
L’orientamento pedagogico del corso di formazione è dato da una
impostazione prevalentemente teorico-pratica, che vuole offrire ai partecipanti
l’opportunità di prendere coscienza delle molteplici dimensioni che si intrecciano
nella pastorale vocazionale e nella formazione di seminaristi, religiosi/e e laici.
I livelli teorici da sviluppare sono tre: la vita cristiana oggi (3 moduli tematici);
le vocazioni nella Chiesa (1 modulo); la pedagogia e pastorale delle vocazioni (8
moduli). Il corso ha un totale di 3 semestri, suddivisi in sei trimestri con due
moduli tematici ogni trimestre (12 moduli per tutto il corso). Ogni trimestre dura
sei settimane, e ogni settimana include quattro ore di lezione, due per ciascun
modulo.
175
Il livello pratico si svolge secondo due modalità: le lezioni teoriche di alcune
materie e gli spazi dedicati alla formazione personale del partecipante, in
particolare un laboratorio psicologico per l’autoconoscenza in modo da rendere
consapevole il partecipante della sua maturazione personale in quelle dimensioni
che successivamente verificherà nei formandi. Inoltre, un corso di Esercizi
Spirituali personalmente guidati, secondo il metodo ignaziano (di dieci giorni
compreso il giorno di arrivo e quello di partenza – otto giorni effettivi), guidato da
un’équipe di Padri Gesuiti.
Il corso offre 144 ore di materie teorico-pratiche, escluso il laboratorio
psicologico, che sarà effettuato fuori dell’orario normale di lezioni, e il corso di
esercizi spirituali, che si effettuerà in tempo e luoghi adatti. Sulla base
dell’equivalenza, il credito del vecchio ordinamento equivale a 12 ore, quindi le
144 ore equivalgono a 12 crediti del vecchio ordinamento che corrispondono a 24
crediti ECTS (16 x 1,5 = 24). Per il riconoscimento dei credits è necessario
sostenere una prova orale con una commissione nominata dal Direttore del Corso
alla fine di ogni semestre sulla base della bibliografia di ogni modulo tematico.
L’espletamento del corso di formazione consente agli studenti iscritti al
secondo ciclo presso la Sezione S. Luigi di chiedere il riconoscimento di 8 credits
per il curriculum dei bienni di licenza.
CONTENUTI E DOCENTI
Anno
I
feb. - mag. 2008
Semestre
I
II
II
ott. 2008 mag. 2009
III
Trimestre
I (19 feb. – 8 apr.)
II (15 apr. – 20 mag.)
III (ott. 2008 – nov. 2008)
IV (nov. 2008 – dic. 2008)
V (feb. 2009 – mar. 2009)
VI (apr. 2009 – mag. 2009)
ore
prima e seconda terza e quarta
15:30 – 16:15
16:25 – 17:10
1.1
1.3
3.1
3.2
3.5
3.7
17:20 – 18:05
18:15 – 19:00
1.2
2.1-2.3
3.3
3.4
3.6
3.8
1.ÿ La vita cristiana oggi: contesto, fondamenti, fine, mezzi e sviluppo
1.1.ÿ Visione dell’uomo nel contesto socioculturale attuale. Le sfide alla
cultura vocazionale (E. Scognamiglio).
1.2.ÿ Fondamenti biblici della vocazione cristiana (E. Salvatore).
1.3.ÿ Fondamenti teorico/pratici della vita cristiana: fine, mezzi e sviluppo
(F. Asti).
2.ÿ Le vocazioni nella Chiesa (D. Marafioti)
2.1.ÿ Teologia delle vocazioni
2.2.ÿ Teologia del ministero ordinato e della vita consacrata
2.3.ÿ Teologia della sponsalità: famiglia, matrimonio e verginità
176
3.ÿ Pedagogia e pastorale delle vocazioni
3.1.ÿ Dinamiche psicologiche della vocazione (C. Di Filippo - A. Vicanolo)
3.2.ÿ Maturità affettiva e psicopatologia nella formazione (P. Luciano)
3.3.ÿ Pedagogia delle vocazioni alla vita consacrata e al sacerdozio
(G. Boffelli)
3.4.ÿ Pastorale vocazionale (A. Serra)
3.5.ÿ Ministero ordinato, vita consacrata e conflittualità sociale (D. Pizzuti)
3.6.ÿ Pedagogia della preghiera e direzione spirituale (G. Piva)
3.7.ÿ Discernimento spirituale e accompagnamento vocazionale (V. Liberti)
3.8.ÿ Aspetti canonici della formazione al ministero ordinato e alla vita
consacrata (L. Ortaglio)
Per il laboratorio psicologico: G. Boffelli
Per gli esercizi spirituali: équipe di Padri Gesuiti
ISCRIZIONI
Le iscrizioni possono essere effettuate presso la Segreteria della Sezione San
Luigi (via F. Petrarca 115 - 80122 Napoli).
Orario: nell’orario di apertura della Segreteria.
Telefono: 081/24.60.276; fax 081/57.52.329
Per l’iscrizione si richiede l’attestato di diploma di studi superiori e una lettera
di presentazione dell’Ordinario o Superiore religioso. Per gli uditori si richiede
soltanto la lettera di presentazione dell’Ordinario o Responsabile diocesano.
TASSE ACCADEMICHE
Immatricolazione
150
Iscrizione semestrale
210
Totale per tutto il corso 600
una tantum
per diritti di esami 100 ÿ in più
177
CORPO DOCENTE
I Docenti sono incaricati o nella Sezione San Luigi o in quella di San
Tommaso, ad eccezione di
ÿÿ Annalisa Vicanolo, laureata in psicologia e psicoterapeuta, che svolge
attività di consulenza presso il Seminario Regionale Campano.
ÿÿ P. Giampaolo Boffelli, diplomato presso l’Istituto Superiore per Formatori
della Pontificia Università Gregoriana, redattore della rivista Vocazioni,
impegnato in molti seminari del Nord d’Italia.
ÿÿ P. Paolo Luciano, psicologo e incaricato della formazione dei PP.
Domenicani, per gli anni di studio della filosofia.
178
Parte Terza
APPENDICE
STATUTI
NORMATIVE PARTICOLARI
TESI DI DOTTORATO - LICENZA - BACCALAUREATO
PUBBLICAZIONI
CALENDARIO ACCADEMICO
INDICE
statuti generali
*
STATUTI GENERALI DELLA FACOLTÀ
Art. 1
Natura e finalità della Facoltà
La Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale, eretta dalla Congregazione per
l’Educazione Cattolica con il diritto di conferire, a norma dei presenti Statuti, i gradi
accademici in Sacra Teologia, ha le seguenti finalità:
a.ÿ approfondire, mediante la ricerca scientifica, la conoscenza della verità rivelata;
b.ÿ contribuire all’evangelizzazione, in dialogo interdisciplinare con la cultura contemporanea;
c.ÿ promuovere le discipline teologiche e le altre con queste connesse per l’inculturazione
del messaggio cristiano, soprattutto nell’Italia Meridionale, in stretta collaborazione con
le Chiese locali;
d.ÿ curare la formazione degli aspiranti al ministero sacerdotale e di quanti, religiosi e laici,
si preparano all’insegnamento delle scienze sacre o ad altri compiti apostolici, a servizio
del Popolo di Dio e di tutta la famiglia umana;
e.ÿ contribuire alla formazione permanente del clero, dei religiosi e degli altri operatori pastorali.
Per meglio raggiungere questi fini la Facoltà collabora con gli altri Centri di studi
ecclesiastici e con le Università civili, ed è aperta al dialogo con le altre Chiese e comunità
ecclesiali, con i non cristiani e i non credenti.
Nella particolare struttura della Facoltà (cf. artt. 2-3), le iniziative atte a promuovere
questi rapporti si svolgono con carattere unitario, in modo da rendere più efficace la sua
azione specifica nell’area socio-culturale nella quale si trova inserita.
Art. 2
Struttura della Facoltà
La Facoltà consta di due Sezioni: Sezione S. Tommaso, affidata all’Archidiocesi di Napoli,
e Sezione S. Luigi, presso il Collegio Massimo “San Luigi”, affidata alla Compagnia di Gesù.
Art. 3
Articolazione e sede degli studi
La Facoltà ha, in ciascuna delle due Sezioni, un proprio corso istituzionale completo per
il conferimento del primo grado accademico (1° ciclo). Per il conferimento del secondo e
terzo grado accademico essa si articola nei seguenti settori di specializzazione:
a.ÿ Teologia dogmatica a indirizzo cristologico e Teologia pastorale, presso la Sezione S.
Tommaso;
b.ÿ Teologia dogmatica a indirizzo ecclesiologico, Teologia biblica e Teologia della vita cristiana, presso la Sezione S. Luigi.
Art. 6
La Comunità accademica
Tutte le persone che a titolo diverso partecipano alla vita della Facoltà sono, ciascuna
secondo la propria condizione e funzione, corresponsabili del bene dell’intera Comunità
accademica e contribuiscono al conseguimento delle sue finalità.
ÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿ
*
Pubblichiamo quelle parti degli Statuti Generali e Particolari che sono d’interesse più immediato e
concreto per gli studenti.
181
statuti generaliÿ
Art. 7
Il Gran Cancelliere e il Vice Gran Cancelliere
Il Gran Cancelliere della Facoltà è l’Arcivescovo di Napoli “pro tempore existens”; il
Vice Gran Cancelliere della Facoltà è il Superiore maggiore, delegato dal Preposito
Generale della Compagnia di Gesù “pro tempore existens”.
Art. 9
Le Autorità accademiche della Facoltà
1. Le Autorità accademiche della Facoltà sono personali e collegiali.
Le Autorità personali sono: il Preside, il Vice Preside della Facoltà (cf. art. 14,1), il Vice
Preside per la Sezione da cui proviene il Preside.
Le Autorità collegiali sono: il Consiglio di Facoltà, i Consigli delle Sezioni S. Tommaso e
S. Luigi.
2. Il governo della Facoltà spetta alle Autorità personali e agli Organi collegiali, secondo le
modalità indicate nei documenti della S. Sede, nei presenti Statuti generali e in quelli
particolari.
Art. 16
I vari ordini di Docenti
1.ÿ Il Corpo accademico è composto da Docenti stabili e non stabili e dagli Assistenti.
2.ÿ I Docenti stabili sono i Professori Ordinari, Straordinari e Associati.
3.ÿ I Docenti non stabili sono gli Aggiunti, gli Incaricati e gli Invitati.
4.ÿ Gli Assistenti sono assunti in aiuto dei Docenti stabili e degli Studenti.
Art. 24
I vari ordini di studenti
1. La Facoltà è aperta a tutti: chierici, religiosi e laici. Gli studenti si distinguono in:
a. ordinari, cioè gli iscritti a frequentare i corsi dei cicli che conducono ai gradi accademici;
b. straordinari, cioè gli iscritti a frequentare i corsi, con piani di studi che non
conducono ai gradi accademici;
c. ospiti, cioè studenti che frequentano solo qualche corso.
2. Gli studenti che hanno iniziato gli studi del primo ciclo in una delle due Sezioni di
Facoltà e non raggiungono la votazione sufficiente, secondo i rispettivi Statuti, per
continuarli come ordinari, possono essere ammessi ai successivi corsi dello stesso ciclo e
della stessa Sezione come straordinari.
3. Gli Statuti particolari determinano in che modo può avvenire il passaggio da studente
straordinario e ospite a ordinario, secondo le direttive del Consiglio di Facoltà.
182
statuti generali
Art. 32
Descrizione dei gradi accademici
1. I gradi accademici in Sacra Teologia, che la Facoltà conferisce a nome del Sommo
Pontefice e secondo le indicazioni dell’art. 3 dei presenti Statuti, sono:
a. Baccalaureato in Sacra Teologia, a chi ha superato gli esami e le altre prove richieste
nel primo ciclo;
b. Licenza in Sacra Teologia, nei settori di cui all’art. 3, a chi ha superato gli esami e le
altre prove del secondo ciclo;
c. Dottorato in Sacra Teologia, a chi ha superato le prove prescritte nel terzo ciclo, ha
discusso la dissertazione dottorale e l’ha pubblicata secondo le norme stabilite dal
Consiglio di Facoltà.
2. Col conferimento del grado accademico la Facoltà dichiara:
a. chi ha conseguito il primo grado accademico, idoneo a insegnare discipline
teologiche o discipline con queste connesse nelle scuole secondarie, inferiori e
superiori;
b. chi ha conseguito il secondo grado accademico, idoneo a insegnare discipline
teologiche o discipline con queste connesse in Istituti o Centri non universitari e ad
essere assunto nelle Facoltà ecclesiastiche come Assistente;
c. chi ha conseguito il terzo grado accademico, atto a insegnare discipline teologiche,
nell’ambito della specializzazione conseguita, in Facoltà ecclesiastiche o altri Centri
Universitari.
3. Nei diplomi dei rispettivi gradi, oltre al nome della Facoltà, viene indicato il nome della
Sezione in cui sono stati conferiti.
Per il secondo e il terzo grado viene indicata anche la specializzazione conseguita.
4. I documenti autentici attestanti il conferimento dei gradi sono sottoscritti dalle
competenti Autorità accademiche, secondo la prassi vigente.
Per il riconoscimento civile i Diplomi devono essere vidimati dalle competenti Autorità
Ecclesiastiche e Civili.
5. Il Dottorato “ad honorem” può essere conferito, su delibera del Consiglio di Facoltà,
per speciali meriti scientifici o culturali, acquisiti nella promozione delle scienze
ecclesiastiche, in conformità con l’art. 38 delle Norme applicative di Sapientia
Christiana.
Art. 33
Altri diplomi universitari
1.ÿ Agli studenti che hanno superato gli esami e le altre prove previste dal biennio filosofico
viene rilasciato un Diploma di Studi Filosofici.
2.ÿ Agli studenti che hanno superato gli esami e le altre prove previste per l’Anno pastorale
(cf.art. 29,2) viene rilasciato un Diploma di Pastorale.
3.ÿ L’istituzione di altri curricula di studi nelle discipline teologiche o nelle discipline con
queste connesse per il conseguimento di particolari diplomi universitari spetta al
Consiglio di Facoltà, che delibera in questa materia a maggioranza dei due terzi dei voti.
183
STATUTI PARTICOLARI
DELLA SEZIONE SAN LUIGI
Art. 1
Natura e finalità della Sezione San Luigi
1.ÿ La Sezione San Luigi, eretta presso il Collegio Massimo della Compagnia di Gesù “San
Luigi”, è Sezione costituente della Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale1.
Essa ha il diritto di conferire, a norma degli Statuti Generali della Facoltà, i gradi
accademici in Sacra Teologia2 e persegue, unitamente alla Sezione San Tommaso, le
finalità proprie della Facoltà3.
2.ÿ La Sezione San Luigi, in quanto istituzione accademica dello Scolasticato della
Compagnia di Gesù4, fa proprie le esigenze di serietà e profondità negli studi volute
dalla Compagnia nella formazione dei suoi membri5 e dalla Chiesa per la formazione
dei presbiteri e dei laici6. Tali note sono garantite da una Facoltà che persegue
esplicitamente gli obiettivi della ricerca e della produzione scientifica7.
3.ÿ Nel curare la formazione degli aspiranti al ministero sacerdotale e di quanti, religiosi e
laici, si preparano all’insegnamento nelle scienze sacre o ad altri compiti apostolici8, la
Sezione San Luigi è attenta ai problemi posti dall’inculturazione della fede nell’area
dell’Italia Meridionale e conserva vivo il senso dell’universalità della Chiesa,
caratteristico della Compagnia di Gesù9.
Art. 3
Il Gran Cancelliere e il Vice Gran Cancelliere
1.ÿ A norma degli Statuti Generali13 il Gran Cancelliere della Facoltà è l’Arcivescovo di
Napoli “pro tempore existens” e il Vice Gran Cancelliere della Facoltà è il Superiore
Maggiore, delegato del Padre Generale della Compagnia di Gesù “pro tempore
existens”. In quanto garanti e responsabili di tutta la Facoltà i loro compiti sono
definiti dagli Statuti Generali14.
2.ÿ La diretta soprintendenza e responsabilità della Sezione San Luigi spetta al Vice Gran
Cancelliere15. Per quanto riguarda, tuttavia, il conferimento ai Docenti della missione
canonica o dell’autorizzazione a insegnare, la nomina del Vice Preside per la Sezione,
eventuali provvedimenti disciplinari di sospensione o di allontanamento, la revoca della
missione canonica e dell’autorizzazione a insegnare, il Vice Gran Cancelliere agisce a
norma degli Statuti Generali16.
3.ÿ Oltre le attribuzioni di cui agli articoli 8,1.6b; 16,3.5; 26,2; 28,1; 29,1 dei presenti
Statuti, spetta, in particolare, al Vice Gran Cancelliere:
ÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿ
1
2
3
4
5
6
ÿ
184
Cf. Statuti Generali (=SG), art. 2.
Cf. SG artt. 1; 3; 32; 33.
Cf. SG art. 1.
Cf. SG Premesse storiche, III.
Cf. Normae Generales de Studiis (=NG),
nn. 3; 16.
Cf. Codex Iuris Canonici, can. 248-252; 254;
229 par. 2.
7
8
9
13
14
15
16
Cf. SG art. 1; NG n. 42.
Cf. SG art. 1.
Cf. NG nn. 22-24.
Cf. SG art. 7.
Cf. SG art. 8.
Cf. SG art. 8,4.
Cf. SG artt. 8,5-6; 23,5.7.
statuti particolari
a)ÿ promuovere l’unione e la collaborazione fra tutti i membri della Comunità
accademica della Sezione;
b)ÿ curare la formazione scientifica e l’incremento del Corpo docente della Sezione;
c)ÿ vigilare che la dottrina cattolica sia integralmente custodita e siano fedelmente
osservati gli Statuti e le norme emanate o approvate dalla S. Sede;
d)ÿ procurare di rendere sempre più qualificato e incisivo il servizio reso dalla Sezione
alle Diocesi dell’Italia Meridionale.
4.ÿ In quanto Superiore Maggiore e delegato del P. Generale della Compagnia di Gesù, il
Vice Gran Cancelliere si assicura che la formazione intellettuale impartita dalla Sezione
agli Studenti gesuiti sia conforme alle indicazioni delle Normae Generales de Studiis e
all’Ordo Regionalis Formationis Provinciae Italiae.
Art. 4
Autorità accademiche della Sezione
1.ÿ Le Autorità accademiche della Sezione San Luigi sono personali e collegiali. Le
Autorità personali sono: il Vice Preside per la Sezione17, i Direttori dei settori
18
Filosofico, Biblico, Dogmatico, Vita cristiana . Le Autorità collegiali sono: il Consiglio
19
20
di Sezione , il Consiglio delegato , il Consiglio dei Direttori di settore21, i Consigli dei
settori Filosofico, Biblico, Dogmatico e Vita cristiana22.
Art. 17ÿ
Condizioni per l’ammissione degli studenti
1.ÿ A norma degli Statuti Generali l’iscrizione come studente ordinario della Sezione è
aperta a chierici, religiosi e laici che risultino idonei per condotta morale e abbiano
conseguito il titolo di studio richiesto per l’iscrizione alle Università civili114.
2.ÿ La Sezione accoglie come straordinari studenti con piani di studi che non conducono
ai gradi accademici115, e come ospiti studenti che, col consenso del Vice Preside, sono
ammessi a frequentare qualche corso116.
3.ÿ La Sezione esamina se dall’attestato degli studi compiuti risultano soddisfatte tutte le
condizioni ritenute indispensabili dalla Facoltà per l’iscrizione. Nel caso, in particolare,
di mancata o inadeguata conoscenza delle lingue antiche e moderne ritenute
117
indispensabili dalla Facoltà , la Sezione esige dagli studenti ordinari di supplire
tempestivamente, frequentando appositi corsi e sostenendo i relativi esami. Per
l’iscrizione al secondo e terzo ciclo la conoscenza delle lingue ritenute, dai singoli
118
Settori, indispensabili, è condizione previa .
4.ÿ L’iscrizione al sesto anno, o Anno pastorale, esigito come complemento della
formazione teologico-pastorale per il presbiterato da tutti coloro che non proseguono
119
gli studi accademici , comporta il pieno espletamento del quinquennio filosoficoteologico. L’Anno pastorale si conclude col conferimento di uno speciale Diploma120.
ÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿ
17
18
19
20
21
22
114
ÿ
Cf. SP art. 8.
Cf. SP art. 10.
Cf. SP artt. 5-6.
Cf. SP art. 7.
Cf. SP art. 10.
Cf. SP art. 9.
Cf. SG artt. 24,1; 25,1.
115
116
117
118
119
120
Cf. SG artt. 24,1b; 25,1.
Cf. SG art. 24,1c.
Cf. SG art. 25,1b.
Cf. SG art. 25,2; SP art. 21,7.14.
Cf. SG art. 29,2.
Cf. SG art. 33,2; SP art. 23,7.
185
statuti particolariÿ
5.ÿ Per il conseguimento del secondo e terzo grado accademico la Sezione accoglie
121
soltanto gli studenti che, in possesso dei requisiti richiesti dagli Statuti Generali ,
intendano iscriversi in uno dei settori di specializzazione nei quali la Sezione è
qualificata122.
6.ÿ Le immatricolazioni e le iscrizioni al Quinquennio istituzionale e all’Anno pastorale si
effettuano presso l’Ufficio della Segreteria, prima dell’inizio dell’Anno accademico.
Eventuali iscrizioni tardive – non oltre il 5 novembre – devono essere autorizzate dal
Vice Preside. Le iscrizioni ai Bienni di specializzazione si effettuano anche all’inizio del
secondo semestre.
7.ÿ Gli studenti iscritti in questa Sezione come ordinari non possono contemporaneamente
iscriversi ad altre Facoltà ecclesiastiche o civili123.
Art. 18ÿ
Passaggio degli studenti a straordinari e ordinari
1.ÿ [Gli studenti straordinari iscritti al Quinquennio istituzionale che, a partire dalla
conclusione del primo biennio, avessero riportato, nelle discipline previste dal loro
piano di studi, la media dei 27/30, possono accedere al corso accademico su delibera del
Consiglio dei Direttori di settore, il quale stabilisce le eventuali integrazioni da
124
apportarsi al piano di studi ] (Sospeso, cf. Lettera Congr. Ed. Catt., 30.05.1998).
2.ÿ Gli studenti ospiti che, in possesso dei requisiti richiesti125, intendessero iscriversi come
ordinari o come straordinari, possono ottenere la convalida dei corsi frequentati e degli
eventuali esami sostenuti a giudizio del Vice Preside, udito il Consiglio dei Direttori di
settore.
Art. 19
Riconoscimento degli studi compiuti altrove
1.ÿ Chi ha iniziato gli studi filosofico-teologici in una Facoltà canonicamente eretta dalla S.
Sede può essere ammesso a continuarli, senza l’obbligo di ripetere gli esami in essa
compiuti; non può, tuttavia, conseguire alcun grado accademico senza aver soddisfatto a
tutte le condizioni prescritte per detto grado dagli Statuti della Facoltà e dai programmi
di questa Sezione126.
2.ÿ Chi ha iniziato gli stessi studi fuori di una Facoltà canonicamente eretta dalla S. Sede
per essere ammesso deve integrare i corsi del primo ciclo, sostenendo gli esami e le altre
prove che il Vice Preside, dopo aver esaminato i programmi svolti e i voti riportati dal
127
candidato, determinerà, udito il Consiglio dei Direttori di settore .
3.ÿ Il riconoscimento di discipline e di corsi compiuti con successo nelle Università civili o
in altri Istituti o Centri qualificati di studi viene determinato caso per caso dal Vice
Preside. In particolare:
a)ÿ i laureati in filosofia possono essere iscritti al terzo anno del quinquennio
istituzionale, con l’obbligo, tuttavia, di recuperare, entro la fine del primo ciclo, i
principali corsi filosofici teoretici, qualora il Vice Preside ritenga insufficienti o
inadeguati i corsi già seguiti;
ÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿ
121
122
123
124
ÿ
Cf. art. 25,2-4.
Cf. SG art. 3; SP art. 2,1.
Cf. SG art. 25,5.
Cf. SG artt. 24,3; 25,1.
186
125
126
127
Cf. SG art. 25,1.
Cf. SG art. 26,1; SP art. 21.
Cf. SG artt. 26,2; 25,3; SP art. 8,6f.
statuti particolari
b)ÿ i laureati in discipline di tipo umanistico possono essere iscritti al secondo anno del
quinquennio, con l’obbligo, tuttavia, di frequentare tutti i corsi teoretici e di
recuperare i corsi storici e le altre discipline del biennio filosofico che non
trovassero adeguata corrispondenza negli studi compiuti;
c)ÿ per i laureati in materie scientifiche o tali da non trovare analogie col piano di studi
della Sezione, l’iscrizione è al primo anno del quinquennio istituzionale. A giudizio
del Vice Preside, tuttavia, possono essere omologati quegli esami che trovassero
sufficiente corrispondenza col piano di studi della Sezione;
d)ÿ il diploma di laurea, in ogni caso, consente la dispensa da un corso opzionale del
biennio filosofico, da un seminario e dall’obbligo dell’esercitazione scritta in filosofia;
e)ÿ a norma dell’art. 26,3 degli Statuti Generali, inoltre, possono essere omologati,
indipendentemente dal diploma di laurea, tutti gli esami universitari che, a giudizio
del Vice Preside128, trovassero sostanziale corrispondenza coi programmi della
Sezione. Sulla base di questo riconoscimento verrà redatto il piano di studi e
stabilito l’anno di iscrizione.
4. I corsi frequentati presso Scuole o Istituti Superiori di Scienze Religiose vengono presi
in considerazione per un’eventuale omologazione, solo se dette Scuole o Istituti
risultano ufficialmente riconosciuti da una Facoltà Teologica129.
ÿ
Art. 22
Gli esami
1.ÿ A norma dell’art. 31,2 degli Statuti Generali possono essere ammessi a sostenere gli
esami di una disciplina o di un corso solo gli studenti che risultano ad essi regolarmente
iscritti e hanno ottenuto l’attestato della debita frequenza, rilasciata dal Docente al
termine del corso. La partecipazione alle lectiones magistrales, agli incontri seminariali o
ai gruppi di studio, non deve essere inferiore ai due terzi del totale167. L’esame, inoltre,
non viene omologato se lo studente non è in regola con la Segreteria.
2.ÿ Gli esami sono pubblici e la loro durata va contenuta in un tempo ragionevole. Nel caso
sia prevista una commissione, il voto finale sarà la media delle singole votazioni, a meno
che non sia stabilito altrimenti168.
3.ÿ Le sessioni ordinarie di esami sono tre: invernale, estiva, autunnale. In ciascuna di
queste sessioni vengono indetti, per ogni singola disciplina, due appelli, intervallati da
un congruo periodo di tempo. Eventuali preappelli o postappelli possono essere
concessi in via straordinaria dal Vice Preside, udito il Docente interessato169.
4.ÿ L’esaminatore competente per ogni disciplina è il Professore della stessa o il suo
Assistente. In casi eccezionali il Vice Preside può nominare una commissione esaminatrice con o senza il titolare del corso. Possono essere invitati a far parte di commissioni
esaminatrici anche membri esterni particolarmente qualificati170.
5.ÿ Gli esami possono essere orali o scritti171, a discrezione del Docente, tenuto conto
dell’interesse degli studenti, e si ritengono superati con la votazione di 18/30. Chi, avendo
ÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿ
128
129
167
168
ÿ
Cf. SP art. 8,6f.
a
Cf. SG art. 42,3; Appendice 2 .
Cf. SG art. 31,2.
Cf. SP art. 22,14.
169
170
171
Cf. SP art. 8,6g.
Cf. SP art. 8,6h.
Cf. SG art. 31,1.
187
statuti particolariÿ
iniziato l’esame, si ritira o viene giudicato insufficiente, non può ripetere l’esame nella
stessa sessione, salva autorizzazione del Vice Preside a norma dell’art. 8,6g.
6.ÿ Nell’esprimere le votazioni sull’esito dell’esame si tengano presenti i seguenti criteri: a)
capacità di analisi nonché di sintesi e di appropriata esposizione; b) impegno dimostrato
durante il corso con la frequenza e l’attiva partecipazione alle lezioni.
7.ÿ L’esame finale per il Baccalaureato può essere sostenuto solo dopo aver espletato
172
l’intero quinquennio. Nel caso sia prevista la discussione di una tesi , deve essere
trascorso almeno un mese dalla sua effettiva consegna in Segreteria.
8.ÿ Il programma dell’esame comprensivo orale173 include tre aree tematiche: bibbia, dogma,
morale. Il programma viene elaborato dal Consiglio dei Direttori di settore e approvato
anno per anno dal Consiglio di Facoltà, prima dell’inizio del secondo semestre.ÿ
9.ÿ La commissione per l’esame comprensivo orale che conclude il ciclo istituzionale si
174
compone di tre membri, uno per ogni area tematica . La commissione e il suo presidente
sono designati dal Vice Preside. La durata dell’esame è di circa 60 minuti. Nel caso sia
prevista la discussione di una tesi175, la commissione risulta formata dal relatore, dal
correlatore e dal presidente, designato dal Vice Preside. La durata dell’esame è di un’ora.
10.ÿIl punteggio per il Baccalaureato si struttura come segue:
a)ÿ quando la prova conclusiva è l’esame comprensivo orale:
80/110: all’intero curriculum del quinquennio istituzionale
30/110: all’esame comprensivo;
b)ÿ quando la prova conclusiva prevede la discussione di una tesi:
80/110: all’intero curriculum del quinquennio istituzionale
20/110: all’elaborato scritto
10/110: alla discussione.
La commissione esaminatrice ha a disposizione altri 6 punti per integrare,
eventualmente, il coefficiente finale176.
11.ÿI bienni di specializzazione si concludono con un esame generale orale, il cui
programma viene definito dal Consiglio di settore, secondo le finalità e le esigenze del
settore stesso. Vi sono ammessi gli studenti che hanno soddisfatto tutte le prescrizioni
del piano di studi e la cui dissertazione risulti approvata. L’esame, della durata di
un’ora, si svolge davanti a una commissione composta dal direttore della dissertazione,
dal correlatore e dal presidente, designato dal Vice Preside. La prima parte consiste
nella discussione della dissertazione; la seconda parte verte sul programma, secondo
norme approvate dal Consiglio di Sezione.
12.ÿIl punteggio per la Licenza si articola come segue:
50/110: al curriculum del biennio
40/110: alla dissertazione
20/110: all’esame finale.
ÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿ
172
173
174
175
176
ÿ
Cf. SG artt. 29,1; 30,7; 31,8.
Cf. SG art. 29,1; 31,8.
Cf. SP art. 22,8.
Cf. SP art. 22,7.
Equivalenze con la dizione latina:
da 66 a 71,5 = probatus
188
177
71,6 a 82,5 = bene probatus
82,6 a 93,5 = cum laude probatus
93,6 a 104,5 = magna cum l. probatus
104,6 a 110 = summa vel maxima cum
laude probatus
Per le equivalenze con la dizione latina cf. nota 176.
statuti particolari
La commissione esaminatrice ha a disposizione altri 6 punti per integrare,
177
eventualmente, il coefficiente finale .
13.ÿLa difesa della tesi dottorale avviene davanti a una commissione di quattro membri,
nominata dal Vice Preside, comprendente il direttore, il primo e secondo relatore e il
presidente della commissione. La difesa dura un’ora e un quarto.
14.ÿIl punteggio per il Dottorato si articola come segue:
50/110: al direttore della tesi
20/110: al primo relatore
20/110: al secondo relatore
20/110: voto collegiale sulla difesa.
La commissione esaminatrice ha a disposizione altri 6 punti per integrare, eventualmente, il coefficiente finale178.
Art. 24
La ricerca scientifica
1.ÿ La Comunità accademica della Sezione San Luigi promuove la ricerca scientifica nelle
discipline teologiche e in quelle connesse, in conformità con gli Statuti e le direttive
impartite dai Consigli di Facoltà e di Sezione189.
2.ÿ Soprattutto nei settori di specializzazione nei quali la Sezione è qualificata, vengono
190
costituiti “Istituti di ricerca”, retti da statuti approvati dal Consiglio di Sezione .
Art. 25ÿ
Le pubblicazioni
1.ÿ L’attività scientifica della Sezione ha una sua espressione nella Collana Aloisiana e nella
rivista Rassegna di Teologia i cui statuti sono approvati dal Consiglio di Sezione.
2.ÿ La Sezione favorisce l’attività pubblicistica dei Docenti, soprattutto quando è frutto di
progetti comuni, e collabora alle iniziative editoriali della Facoltà192.
3.ÿ La Sezione favorisce la pubblicazione di studi e ricerche di studenti che risultassero
particolarmente meritevoli.
Art. 26
La Biblioteca
1.ÿ La Biblioteca della Sezione S. Luigi193 è retta da un Direttore, coadiuvato da un Consiglio di Biblioteca.
2.ÿ Il Direttore è nominato dal Vice Gran Cancelliere, su proposta del Vice Preside, udito il
Consiglio di Sezione.
3.ÿ Il Consiglio di Biblioteca comprende il Direttore, il Vice Preside, il Direttore Amministrativo della Sezione, i Direttori di settore e un rappresentante degli studenti194.
ÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿ
178
189
190
ÿ
Per le equivalenze con la dizione latina cf. nota 176.
Cf. SG art. 1; 11,1-b; SP artt. 2; 6,1.
Cf. SG artt. 3; 39; SP art. 2.
192
193
194
Cf. SP artt. 10,3c; 15,6; 24,2.
Cf. SG art. 38.
Cf. SP artt. 10,1; 20,2.
189
statuti particolariÿ
4.ÿ La durata in carica del Direttore, le sue attribuzioni e quelle del Consiglio di Biblioteca
sono fissate negli statuti della Biblioteca, approvati, assieme al regolamento, dal
Consiglio di Sezione.
5.ÿ Il Direttore partecipa, su invito del Vice Preside, al Consiglio di Sezione, con voto
195
deliberativo nelle questioni di sua competenza .
196
6.ÿ La Biblioteca è aperta al pubblico secondo modalità indicate nel regolamento .
7.ÿ Le Autorità accademiche della Sezione assicurano l’incremento del patrimonio librario e
delle attrezzature della Biblioteca, al fine di renderla uno strumento sempre più idoneo
allo studio e alla ricerca scientifica197.
ÿ
Art. 32
Attività culturale della Sezione
1.ÿ Nell’ambito dell’unica Facoltà la Comunità accademica della Sezione San Luigi
partecipa alla vita culturale dell’area nella quale è inserita207.
2.ÿ Le iniziative culturali della Sezione sono programmate secondo gli orientamenti del
Consiglio di Facoltà e del Consiglio di Sezione.
ÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿ
195
196
ÿ
Cf. SP art. 5,6.
Cf. SG art. 38,3.
190
197
207
Cf. SG art. 38,1
Cf. SG artt. 1; 43; SP art. 1,1.3.
NORMATIVE PARTICOLARI
REGOLAMENTO DELLA PARTECIPAZIONE DEGLI STUDENTI
ALLA VITA E AL GOVERNO DELLA COMUNITÀ ACCADEMICA
(Approvato dal Consiglio di Sezione il 9 marzo 1994)
Art. 1
Finalità e disciplina dell’attività degli studenti
Gli studenti, sia singolarmente che associati, partecipano alla vita e al governo della
Comunità accademica per contribuire al bene comune della Sezione e della Facoltà. La
partecipazione si esplica mediante:
a) la Segreteria degli studenti;
b) le Assemblee di classe e i rappresentanti di classe;
c) i rappresentanti degli studenti nei vari organi collegiali e commissioni della Sezione
e della Facoltà.
Tale attività è disciplinata dagli Statuti Generali della Facoltà (cf. SG artt. 6; 27), dagli
Statuti Particolari della Sez. S. Luigi (cf. SP artt. 12; 20) e dal presente Regolamento.
Art. 2
La Segreteria degli studenti
1.ÿ La Segreteria degli studenti è un comitato studentesco che tratta, delibera e porta a
esecuzione tutte le attività atte al conseguimento delle finalità di cui all’art. 1. Inoltre
promuove iniziative miranti a un adeguato, costante e approfondito rapporto con la
realtà religiosa, culturale, sociale e politica in cui è inserita la Sezione.
2.ÿ La Segreteria è composta da:
a) un Segretario coordinatore e un vice Segretario;
b) i rappresentanti di classe del quinquennio (cf. art. 5) e il rappresentante unico del
2°ciclo e dell’anno pastorale (cf. art. 6);
c) i rappresentanti degli studenti nei vari organi collegiali e commissioni della Sezione
e della Facoltà;
d) due studenti eletti dalla Segreteria su proposta del Segretario coordinatore.
3.ÿ La Segreteria degli studenti è convocata e presieduta dal Segretario coordinatore:
a) all’inizio di ogni anno accademico, entro il mese di ottobre, per assolvere gli
adempimenti necessari al suo funzionamento;
b) tutte le volte che il Segretario coordinatore lo ritenga opportuno;
c) quando un terzo dei suoi membri ne faccia richiesta.
L’ordine del giorno è stabilito dal Segretario coordinatore. Egli redige il verbale delle
riunioni, lo rende pubblico mediante affissione sulla bacheca degli studenti e ne
trasmette copia al Vice Preside per la Sezione.
4.ÿ Le riunioni della Segreteria sono validamente convocate quando sono presenti i due
terzi dei membri.
5.ÿ Le votazioni sono a scrutinio palese e a maggioranza semplice, salvi i casi riguardanti
persone ed elezioni, da regolarsi secondo l’art. 9.
6.ÿ Alle riunioni è presente anche un Docente, nominato dal Vice Preside per la Sezione,
con funzione consultiva (cf. SG art. 27,2; SP art. 8,6d).
191
normative particolariÿ
Art. 3
Il Segretario coordinatore e il vice Segretario
1. Il Segretario coordinatore e il vice Segretario sono eletti dall’Assemblea generale (cf.art.
4,7) e restano in carica due anni.
2. Il Segretario coordinatore:
a) promuove e coordina l’attività della Segreteria degli studenti;
b) convoca e presiede le riunioni;
c) ne stabilisce l’ordine del giorno insieme al vice Segretario e ne redige il verbale, lo
rende pubblico mediante affissione sulla bacheca degli studenti e ne trasmette copia
al Vice Preside per la Sezione;
d) nei casi di urgenza, nei quali è impossibile convocare la Segreteria, prende iniziative
decisionali ed esecutive nell’ambito delle competenze della Segreteria, col consenso
del vice Segretario e di uno dei rappresentanti al Consiglio di Sezione;
e) è membro di diritto del Consiglio Delegato (cf. SP art. 7,1);
f) cura i rapporti con le autorità accademiche e con gli studenti della Sezione S.
Tommaso su orientamento della Segreteria;
g) è membro di diritto del Consiglio di Sezione.
3. In assenza del Segretario coordinatore le sue funzioni sono svolte dal vice Segretario.
Art. 4
Assemblea generale
1.ÿ L’Assemblea generale è aperta a tutti gli studenti ordinari e straordinari della Sezione.
Hanno voce passiva solo gli studenti ordinari.
2.ÿ L’Assemblea generale è convocata dal Segretario coordinatore, udita la Segreteria degli
studenti, mediante affissione sulla bacheca degli studenti, dopo che sia stato informato il
Vice Preside per la Sezione.
3.ÿ L’indizione dell’Assemblea deve precedere di almeno sette giorni la sua convocazione.
Qualora un quinto degli studenti ne faccia richiesta, il Segretario è tenuto a spostare
l’Assemblea in altra data.
4.ÿ Per l’Assemblea generale può essere utilizzata qualche ora dell’orario scolastico comune
al 1° e al 2° ciclo, previa intesa con il Vice Preside per la Sezione in tempi utili.
5.ÿ L’Assemblea è validamente convocata se è presente la maggioranza degli studenti
ordinari e straordinari in corso del 1° e 2° ciclo. In seconda convocazione l’Assemblea è
validamente convocata se è presente il 40% degli studenti ordinari e straordinari in
corso del 1° e 2° ciclo.
6.ÿ L’Assemblea è presieduta dal Segretario coordinatore. All’Assemblea viene invitato il
Docente delegato (cf. SP 8,6d).
7.ÿ Ogni due anni l’Assemblea generale elegge, a scrutino segreto e a maggioranza assoluta
per le prime due votazioni, a ballottaggio nella terza, il Segretario coordinatore; con
votazione distinta, e a maggioranza assoluta per le prime due votazioni, a ballottaggio
nella terza, il vice Segretario (cf. art. 9).
8.ÿ Salvo i casi della elezione del Segretario e del vice Segretario e quelli regolati dall’art. 9,
le votazioni sono a scrutinio palese e a maggioranza semplice.
192
normative particolari
9.ÿ L’Assemblea per l’elezione dei rappresentanti al Consiglio di Sezione, ai sensi degli SP
art. 5,3, è indetta dal Vice Preside per la Sezione. L’Assemblea generale elegge a questa
funzione due studenti da una rosa di candidati presentata dalla Segreteria Studenti.
Art. 5
Assemblee di classe e rappresentanti di classe
1.ÿ Ogni classe dibatte i problemi di interesse studentesco in Assemblee di classe, per le
quali è prevista un’ora nell’orario scolastico settimanale.
2.ÿ L’Assemblea di classe è indetta dai rappresentanti, quando essi lo ritengano opportuno
o quando ne faccia richiesta almeno un quinto degli studenti, mediante avviso sulla
bacheca degli studenti almeno tre giorni prima della sua convocazione. Essa è
validamente convocata se è presente la maggioranza degli studenti iscritti all’anno di
corso.
3.ÿ Le decisioni sono prese a scrutinio palese e a maggioranza semplice, salvi i casi
riguardanti persone ed elezioni per i quali ci si regola secondo l’art. 9.
4.ÿ All’inizio dell’anno accademico ogni classe, riunita in Assemblea, elegge tre rappresentanti,
dei quali uno scelto, possibilmente, tra i due rappresentanti uscenti. Hanno voce attiva gli
studenti ordinari e straordinari iscritti al corso; hanno voce passiva solo gli ordinari.
5.ÿ I rappresentanti di classe durano in carica un anno. Essi fanno parte della Segreteria
degli studenti, convocano e presiedono le Assemblee di classe e ne stabiliscono l’ordine
del giorno; promuovono iniziative dirette ad affrontare i problemi della classe; a metà di
ogni semestre verificano con la classe l’andamento didattico dei corsi; sono portavoce
delle istanze degli studenti della propria classe presso i professori e negli altri ambiti in
cui operano i rappresentanti degli studenti.
Art. 6
Rappresentanza del 2° ciclo e dell’Anno pastorale
1.ÿ All’inizio dell’anno accademico, gli studenti in corso del secondo ciclo e dell’Anno di
pastorale sono convocati dal Segretario coordinatore in un’unica Assemblea. Essi eleggono un rappresentante unico del 2° ciclo e dell’Anno pastorale. Hanno voce attiva gli
studenti ordinari e straordinari del 2° ciclo e dell’Anno pastorale. Hanno voce passiva
solo gli ordinari iscritti al 2° ciclo e all’Anno pastorale.
2.ÿ Il rappresentante unico dura in carica un anno ed è rieleggibile; fa parte della Segreteria
degli studenti; è portavoce presso le Autorità e negli organismi accademici del 2° ciclo
delle istanze e dei problemi degli studenti.
3.ÿ Quando il rappresentante unico lo ritenga opportuno, o ne faccia richiesta almeno un
quinto degli studenti in corso, egli convoca e presiede l’Assemblea del 2° ciclo e
dell’Anno pastorale. L’Assemblea è prevista in orario scolastico. Essa è indetta, previo
accordo con il Vice Preside, mediante avviso sulla bacheca degli studenti almeno tre
giorni prima. Essa è validamente convocata se è presente la maggioranza degli studenti in
corso del 2° ciclo e dell’Anno pastorale. Le decisioni sono prese a norma dell’art. 5,3.
4.ÿ All’inizio dell’Anno accademico, nell’Assemblea di cui al primo comma, gli studenti in
corso del 2° ciclo eleggono anche altri due studenti, iscritti rispettivamente ai due bienni
di specializzazione ai quali non appartiene il rappresentante unico. Essi e il rappresentante unico hanno il compito di curare i rapporti tra il Direttore di settore, i docenti e
gli studenti del proprio biennio di specializzazione in ordine alla definizione dei piani di
studio, la programmazione dei corsi, e gli altri problemi specifici che potessero sorgere.
193
normative particolariÿ
Art. 7
Rappresentanti degli studenti al Consiglio di Facoltà
Gli studenti della Sezione S. Luigi inviano al Consiglio di Facoltà due studenti eletti dal
Consiglio di Sezione (cf. SG art. 10) sulla base di una rosa di nomi proposta dalla Segreteria
degli studenti.
I rappresentanti degli studenti al Consiglio di Facoltà durano in carica due anni (cf. SG
art. 10,3).
Art. 8
Rappresentanti degli studenti al Consiglio di Biblioteca,
al Consiglio di Amministrazione, alle commissioni
1.ÿ La Segreteria degli studenti elegge rappresentanti degli studenti in tutti gli organi collegiali
e commissioni, permanenti e temporanee, della Sezione S. Luigi e della Facoltà, quando sia
prevista la partecipazione di una rappresentanza studentesca (cf. SP art. 20,2).
2.ÿ Per l’elezione dei rappresentanti al Consiglio di Sezione ci si regola in base all’art. 4,9.
3.ÿ Rappresentante degli studenti al Consiglio Delegato è il Segretario coordinatore.
4.ÿ La Segreteria degli studenti elegge un rappresentante al Consiglio di Biblioteca e uno al
Consiglio di Amministrazione della Sezione (cf. SP art. 30,1). Essi durano in carica due
anni. Il rappresentante al Consiglio di Amministrazione svolge anche la funzione di
economo della Segreteria degli studenti.
Art. 9
Maggioranza per votazioni riguardanti persone ed elezioni
1.ÿ Nei casi riguardanti persone si vota a scrutinio segreto e a maggioranza assoluta.
2.ÿ Le elezioni si svolgono a scrutinio segreto e a maggioranza assoluta nelle prime due
votazioni, a ballottaggio nella terza (cf. SP art. 5,3).
Art. 10
Durata in carica dei rappresentanti degli studenti
1.ÿ Salvo disposizioni speciali (cf. art. 6,2), i rappresentanti degli studenti durano in carica
due anni e possono essere rieletti.
2.ÿ In caso di impossibilità, accertata dalla Segreteria degli studenti, di portare a termine il
mandato di rappresentante, subentra nella stessa funzione il primo dei non eletti, a
meno che la Segreteria degli studenti non decida di effettuare una nuova elezione.
Art. 11
Regime economico della Segreteria degli studenti
1.ÿ Ogni studente è tenuto a contribuire alla costituzione di un fondo per il finanziamento
delle attività di cui all’art. 2,1, conferendo una quota annualmente determinata dalla
Segreteria degli studenti.
2.ÿ L’economo della Segreteria amministra tale fondo, ne dà conto alla Segreteria e rende
pubblico il bilancio.
194
normative particolari
Art. 12
Pubblicità
1.ÿ La Segreteria degli studenti, al fine di favorire il più possibile la comunicazione tra le
varie componenti della Comunità accademica, provvede ad informare, con mezzi
adeguati, il Vice Preside per la Sezione ed eventualmente le altre Autorità accademiche,
dei progetti e delle decisioni prese dagli studenti.
2.ÿ La Segreteria, mediante affissione su bacheca, informa gli studenti circa la sua attività e
ogni altra questione di interesse studentesco.
Art. 13
Modifiche al presente Regolamento
Modifiche al presente regolamento sono apportate con delibera del Consiglio di
Sezione prese a maggioranza assoluta, su proposta della Segreteria degli studenti o di
un’Autorità accademica della Sezione (cf. SP art. 4).
195
TESI DIFESE NELL’ANNO ACCADEMICO
2007-2008
TESI DI DOTTORATO
ALBANO GERARDO (Dioc. Salerno-Campagna-Acerno), Il Sensus Fidelium. La partecipazione
del popolo di Dio alla funzione profetica di Cristo (pp. 295). Relatore: Antonio Barruffo.
Difesa: 28.05.2008.
BONO DONATO (Dioc. Otranto), “Secondo le Scritture”. Letture neotestamentarie dei canti
del Servo del Signore (pp. 270). Relatore: Ettore Franco. Difesa: 04.06.2008.
DEL GAUDIO GIUSEPPINA (Rel. SFI), Il problema del metodo in Ecclesiologia (pp. 323).
Relatore: Orazio F. Piazza. Difesa 14.11.2007.
PIVA GIUSEPPE (Rel. SI), “L’uomo è creato per…” (E.S.23). Esercizi ignaziani e antropologia
spirituale. Analisi dell’antropologia esplicita ed implicita degli Esercizi Spirituali di Ignazio di
Loyola e confronto con le moderne antropologie psicologiche, la Psicosintesi in particolare (pp.
389). Relatore: Javier Melloni Ribas. Difesa: 14.03.2008.
SALIS CARMELO (Dioc. Messina-Lipari-S. Lucia del Mela), Possessione diabolica. Fenomenologia e discernimento (pp. 240). Relatore: Rossano C. Zas Friz De Col. Difesa: 21.01.2008.
TESI DI LICENZA
SETTORE BIBLICO
BUONADONNA GRAZIANO (Rel. OFM), Giuda Iscariota. Fra storia e teologia (pp. 196).
Relatore: Emilio Salvatore. Difesa: 20.12.2007.
DE VITO STEFANIA (laica), Sara ed Agar: storie di salvezza. Una lettura di Gal 4,21-5,1 (pp.
102). Relatore: Stefano Bittasi. Difesa: 11.10.2007.
PEPE ANNA (laica), “Il Signore lo mandò via dal giardino di Eden…”. Peccato dell’uomo e
misericordia di Dio in Gen 3,20-24 (pp. 152). Relatore: Vittoria D’Alario. Difesa: 07.02.2008.
SETTORE DOGMATICO
COLLE DARIO (Dioc. Pozzuoli), La Chiesa come Comunione e l’esperienza sinodale. L’VIII
Sinodo della Chiesa di Pozzuoli (pp. 137). Relatore: Antonio Mastantuono. Difesa: 18.06.2008.
SETTORE VITA CRISTIANA-MORALE
GRANESE ENZO (Dioc. S.Ang.L.-Conza-Nusco-Bisaccia), La responsabilità politica del
credente oggi alla luce della Sollicitudo rei socialis e della Deus caritas est (pp. 146). Relatore:
Sabatino Majorano. Difesa: 25.10.2007.
196
ÿ
GRAVINA MARIA (laica), Il Perdono nella relazione interpersonale: vita e moralità (pp. 110).
Relatore: Donatella Abignente. Difesa: 28.02.2008.
LUPU CRISTIAN (Rel. OFM Cap.), La realtà dell’aborto procurato in Romania: la Chiesa
Cattolica e la Chiesa Ortodossa romena insieme per promuovere la vita umana (pp. 208).
Relatore: Andrea Vicini. Difesa: 16.06.2008.
PAVAL CRISTIAN-VASILE (Rel. OFM Cap.), La preghiera come fondamento della vita morale
cristiana (pp. 136). Relatore: Giulio Parnofiello. Difesa: 18.06.2008.
PEPICIELLO SILVIO (Dioc. Benevento), L’impegno socio politico della comunità cristiana: una
rilettura della Rerum Novarum alla luce della Deus Caritas est (pp. 144). Relatore: Sabatino
Majorano. Difesa: 12.03.2008.
SETTORE VITA CRISTIANA-SPIRITUALITÀ
COMUNE ROBERTO (Dioc. Aversa), Sant’Agostino, Dottore e Pastore d’anime (pp. 111).
Relatore: Enrico Cattaneo. Difesa: 18.06.2008.
DE BIASE FABIO (Dioc. Sorrento-Castellammare), La maternità di Francesco d’Assisi tra arte
e mistica (pp. 114). Relatore: Francesco Asti. Difesa: 18.06.2008.
PISANI ANTONIO (Dioc. Salerno-Campagna-Acerno), Il lungo cammino di un popolo (pp.
105). Relatore: Sergio Tanzarella. Difesa: 20.06.2008.
TESI DI BACCALAUREATO
BACCIN LORENZO (Rel. MCCJ), Da Gesù al Cristo. I teologi del pluralismo religioso e la
ricerca storica su Gesù (pp. 75). Relatore: Paolo Gamberini. Difesa: 16.06.2008.
FISCHETTI CARMINE (Dioc. S.Ang.L.-Conza-Nusco-Bisaccia), I “luoghi” della risurrezione.
La riflessione sulla risurrezione di Cristo secondo la prospettiva di A. Geschè (pp. 118),
Relatore: Roberto Del Riccio. Difesa: 13.11.2007.
PALMIERI EMANUELA (laica), La Kenosi di Dio: Jürgen Moltmann e la sua nuova visione della
Trinità (pp. 72). Relatore: Paolo Gamberini. Difesa: 19.12.2007.
PORRECA AGOSTINO (Dioc. Capua), Ecclesiologia patristica e primato petrino nel paradigma
Teologico-relazionale di J. Ratzinger e J. D. Zizioulas (pp. 143). Relatore: Paolo Gamberini.
Difesa: 18.06.2008.
SASSO GIOVANBATTISTA (laico), “Dalla Carità al Volontariato (pp. 107). Relatore: Giulio
Parnofiello. Difesa: 19.06.2008.
VIOLANTE PASQUALE (Dioc. Capua), Le tre “apocalissi sinottiche”. Riflessioni biblicoteologiche (pp. 81). Relatore: Emilio Salvatore. Difesa: 20.06.2008.
197
PUBBLICAZIONI 2007-2008
I. Pubblicazioni della Sezione
Ai crocevia
DE SIMONE G., La rivelazione della vita. Cristianesimo e filosofia in Michel Henry
(Ai crocevia 1), Il Pozzo di Giacobbe, Trapani 2007.
BONGIOVANNI S., Lasciar-essere: riconoscere Dio nel pensare. Studi di teologia
filosofica 1 (Ai crocevia 2), Il Pozzo di Giacobbe, Trapani 2007.
GUGLIELMI G., La sfida di dirigere se stessi. Soggetto esistenziale e teologia fondazionale in Bernard Lonergan (Ai crocevia 3), Il Pozzo di Giacobbe,
Trapani 2008.
PARNOFIELLO G., Azione comunicativa e teologia morale. La rilevanza etica della
teoria di J. Habermas (Ai crocevia 3), Il Pozzo di Giacobbe, Trapani
2008.
Oi Christianoi - Sezione antica
CATTANEO E. - DE SIMONE G. - DELL’OSSO C. - LONGOBARDO C., Patres ecclesiae.
Un’introduzione alla teologia dei padri della Chiesa (Oi Christianoi 5), Il
Pozzo di Giacobbe, Trapani 2008.
CARFORA A. - CATTANEO E., Profeti e profezie. Figure profetiche nel cristianesimo
del II secolo (Oi Christianoi 6), Il Pozzo di Giacobbe, Trapani 2007.
HEISIG J., Il gemello di Gesù. Commento al vangelo di Tommaso (Oi Christianoi 7),
Il Pozzo di Giacobbe, Trapani 2008.
LICCARDO G., Redemptor meus vivit. Iscrizioni cristiane antiche dell’area napoletana
(Oi Christianoi 8), Il Pozzo di Giacobbe, Trapani 2008.
Oi Christianoi - Sezione moderna e contemporanea
TANZARELLA S., Gli anni difficili. Lorenzo Milani, Tommaso Fiore e le «esperienze
pastorali (Oi Christianoi 1), Il Pozzo di Giacobbe, Trapani 2007.
ARCARA S., Messaggere di luce. Storia delle quacchere Katherine Evans e Sarah
Cheevers prigioniere dell’inquisizione (Oi Christianoi 2), Il Pozzo di Giacobbe, Trapani 2007.
II. Pubblicazioni dei Docenti
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2007, 398-400 e 939-955 rispettivamente.
204
ÿ
CALENDARIO ACCADEMICO
2008 - 2009
OTTOBRE
SETTEMBRE
1 L Ritiro statini
2M
3M
4G
5V
6 S
7D
8L
9 M Termine riconsegna statini
10 M
11 G
12 V
13 S
1M
2G
3 V Termine ord. delle iscrizioni
4 S
5D
6 L Apertura Anno Accademico
7 M Lezione
8 M Lezione
9 G Lezione
iscrizione
10 V Lezione – Termine
seminario finale 1° modello
11 S
12 D
14 D
13 L Lezione
14 M Lezione
15 L Apertura iscrizioni – Sessione autunnale 15 M Lezione
16 G Lezione
16 M Esami
17 V Lezione –
17 M Esami
18 G Esami
18 S
19 V S. Gennaro
20 S
19 D
21 D
22 L Esami
23 M Esami
24 M Esami
25 G Esami
26 V Esami
27 S
28 D
29 L
30 M
Sessione esami
Baccalaureato e Licenza
Termine consegna schemi
2° mod. esame fin. a giugno
20 L Lezione
21 M Lezione
22 M Lezione
23 G Lezione
24 V Lezione
25 S
26 D
27 L Lezione
28 M Lezione
29 M Lezione
30 G Lezione
31 V Lezione – Termine iscrizioni con mora
205
ÿ
DICEMBRE
NOVEMBRE
1 S Tutti i Santi
2 D Commemorazione Defunti
3 L Lezione
4 M Lezione
5 M Lezione
6 G Lezione
7 V Lezione
8 S Lezione
9D
10 L Lezione
11 M Lezione
12 M Lezione – CdS
13 G Lezione
14 V Lezione
15 S
16 D
17 L Lezione
18 M Lezione
19 M Lezione
20 G Lezione
21 V Lezione
22 S
23 D
24
25
26
27
28
29
L Lezione
M Lezione
M Lezione – CdF
G Lezione
V Lezione
S
30 D I di Avvento
206
1 L Lezione
2 M Lezione
3 M Lezione – Ritiro statini
4 G Lezione
5 V Lezione
6 S
7 D II di Avvento
8 L Immacolata
9 M Lezione
Sessione esami
10 M Lezione
Baccalaureato e Licenza
11 G Lezione
12 V Lezione – Termine riconsegna statini
13 S
14 D III di Avvento
15 L Lezione
16 M Lezione
17 M Lezione
18 G Lezione
19 V Lezione
20 S
21 D IV di Avvento
22 L
23 M
24 M
25 G Natale
26 V
27 S
28 D Sacra Famiglia
29 L
30 M
31 M
ÿ
FEBBRAIO
GENNAIO
1 G Maria SS.ma Madre di Dio
2V
3 S
4D
5L
6 M Epifania
7 M Lezione
8 G Lezione
9 V Lezione
10 S
11 D
12 L Lezione
13 M Lezione
14 M Lezione
15 G Lezione
16 V Lezione ÿ
17 S
18 D
iscrizioni
19 L Lezione – Apertura
2° semestre
20 M Lezione
21 M Lezione
22 G Lezione
consegna schemi
23 V Lezione – Termine
Licenza per giugnoÿ
24 S
25 D
26 L Esami – Sessione invernale
27 M Esami
28 M Esami
29 G Esami
30 V Esami
31 S
1D
2 L Esami
3 M Esami
4 M Esami
5 G Esami
6 V Esami
7 S
8D
9 L Esami
10 M Esami
11 M Esami
12 G Esami
13 V Esami
14 S
Sessioni esami
Baccalaureato e Licenza
15 D
16 L
17 M
18 M
19 G
20 V Termine iscrizioni 2° semestre
21 S
22 D
23 L Lezione – Inizio 2° semestre
24 M Lezione
25 M Lezione – Ceneri
26 G Lezione
consegna schemi
27 V Lezione – Termine
Bacc. scritto per giugnoÿ
28 S
29 D
207
ÿ
APRILE
MARZO
1 D I di Quaresima
2 L Lezione
3 M Lezione
4 M Lezione
5 G Lezione
6 V Lezione – Termine iscrizioni con mora
7 S
8 D II di Quaresima
9 L Lezione
10 M Lezione
11 M Lezione CdS
12 G Lezione
13 V Lezione
14 S
Sessione esami
Baccalaureato e Licanza
22 D IV di Quaresima
23 L Lezione
24 M Lezione
25 M Lezione – CdF
26 G Lezione
27 V Lezione
28 S
29 D V di Quaresima
30 L Lezione
31 M Lezione
208
5 D Palme
6L
7M
8M
9G
10 V
11 S
12 D Pasqua
15 D III di Quaresima
16 L Lezione
17 M Lezione
18 M Lezione
19 G Lezione
20 V Lezione
21 S
1 M Lezione
2 G Lezione
3 V Lezione
4 S
13 L
14 M
15 M
16 G
17 V
18 S
19 D Dom. in Albis
20 L Lezione
21 M Lezione
22 M Lezione
23 G Lezione
24 V Lezione
25 S
26 D III di Pasqua
27 L Lezione
28 M Lezione
29 M Lezione
Termine prorogata consegna
30 G Lezione – elaborati di filosofia
ÿ
GIUGNO
MAGGIO
1 V S. Giuseppe lavoratore
2 S
3 D IV di Pasqua
4 L Lezione – Ritiro statini
5 M Lezione
6 M Lezione – CdS
7 G Lezione
8 V Lezione
9 S
10 D V di Pasqua
11 L Lezione
12 M Lezione
Sessione esami
Baccalaureato e Licenza
13 M Lezione
14 G Lezione Termine riconsegna statini
15 V Lezione – e domande esami finali
Baccalaureato e Licenza
16 S
17 D VI di Pasqua
18 L Lezione
19 M Lezione
20 M Lezione – CdF
21 G Lezione
22 V Lezione
23 S
24 D Ascensione
25
26
27
28
29
30
L Lezione
M Lezione
M Lezione
G Lezione
V Lezione
S
1 L Esami – Sessione estiva
2 M Festa della Repubblica
3 M Esami
4 G Esami
5 V Esami
6 S
7D
8 L Esami
9 M Esami
10 M Esami
11 G Esami
12 V Esami
13 S
14 D
15 L Esami
16 M Esami
17 M Esami
18 G Esami
19 V Esami
20 S
Sessione esami
Baccalaureato e Licanza
21 D S. Luigi
22 L
23 M
24 M
25 G
26 V
27 S
28 D
29 L SS. Pietro e Paolo
30 M
31 D Pentecoste
209
INDICE
Presentazione ................................................................................................. Pag. 3
Cenni storici ..................................................................................................
5
Parte Prima: L’Istituzione Accademica ....................................................
7
I. La Facoltà ...................................................................................................
II. La Sezione S. Luigi ..................................................................................
–ÿ Organico dei docenti ..........................................................................
–ÿ Informazioni .......................................................................................
–ÿ Nota sugli effetti civili dei titoli accademici ......................................
–ÿ Tasse accademiche .............................................................................
9
9
15
19
28
30
Parte Seconda: Gli Studi ............................................................................
31
QUINQUENNIO ISTITUZIONALE: NUOVO PIANO DI STUDI .......................................
33
33
33
34
34
35
36
37
41
1. Impostazione generale .........................................................................
1.1. Aree e corsi .................................................................................
1.2. I coordinatori ..............................................................................
1.3. Didattica .....................................................................................
1.4. Le verifiche ..................................................................................
1.5. Norme di applicazione ...............................................................
2.1. Il biennio filosofico ..........................................................................
2.2. Il triennio teologico ..........................................................................
IL BIENNIO FILOSOFICO ....................................................................................
–ÿ Quadro dei corsi ................................................................................
–ÿ Descrizione dei singoli corsi ..............................................................
IL TRIENNIO TEOLOGICO ..................................................................................
–ÿ Quadro dei corsi ................................................................................
–ÿ Descrizione dei singoli corsi ..............................................................
I BIENNI PER LA LICENZA IN SACRA TEOLOGIA ....................................................
54
56
58
77
78
80
–ÿ Piano generale degli studi...................................................................
103
103
Biennio in teologia biblica .............................................................................
–ÿ Norme e indicazioni generali .............................................................
–ÿ Quadro dei corsi ................................................................................
–ÿ Descrizione dei singoli corsi ..............................................................
106
106
109
111
Biennio in teologia fondamentale ...................................................................
–ÿ Norme e indicazioni generali .............................................................
–ÿ Quadro dei corsi ................................................................................
–ÿ Descrizione dei singoli corsi ..............................................................
124
124
129
130
211
ÿ
Biennio in teologia dogmatica: indirizzo ecclesiologico ..................................
–ÿ Norme e indicazioni generali .............................................................
–ÿ Modelli di esame finale ......................................................................
–ÿ Quadro dei corsi ................................................................................
–ÿ Descrizione dei singoli corsi ..............................................................
137
137
137
139
141
Biennio in teologia della vita cristiana: indirizzi di morale e di spiritualità ...
–ÿ Norme e indicazioni generali..............................................................
–ÿ Modelli di esame finale ......................................................................
–ÿ Quadro dei corsi .................................................................................
–ÿ Descrizione dei singoli corsi ..............................................................
147
147
148
153
155
IL DOTTORATO IN SACRA TEOLOGIA ..................................................................
–ÿ Modalità del terzo ciclo .....................................................................
–ÿ La tesi dottorale .................................................................................
–ÿ Il «fuori corso» ...................................................................................
167
167
168
168
ANNO PASTORALE ............................................................................................
169
SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE DI ARTE E TEOLOGIA ............................................
171
172
174
–ÿ Organizzazione dell’attività didattica ................................................
–ÿ I corsi compatti ...................................................................................
CORSO DI FORMAZIONE PER FORMATORI DEI PRESBITERI, RELIGIOSI/E
OPERATORI DELLA PASTORALE VOCAZIONALE ...............................................
–ÿ Linee pedagogiche ..............................................................................
–ÿ Contenuti e Docenti ...........................................................................
175
175
176
Parte Terza: Appendice ..............................................................................
179
Statuti Generali della Facoltà .................................................................
Statuti Particolari della Sezione San Luigi .............................................
Normative Particolari ..............................................................................
Regolamento della partecipazione degli Studenti
alla vita e al governo della Comunità accademica .............................
Tesi difese nell’Anno Accademico 2007-2008 .......................................
–ÿ Tesi di Licenza ...................................................................................
–ÿ Tesi di Baccalaureato .........................................................................
Pubblicazioni 2007-2008 ........................................................................
–ÿ Pubblicazioni della Sezione ...............................................................
–ÿ Pubblicazioni dei Docenti .................................................................
Calendario Accademico 2008-2009 ........................................................
181
184
191
INDICE ............................................................................................................
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199
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Tipolitografia Laurenziana s.n.c.
Via Luigi Lanza, 7 – Barra (Napoli)
Tel. 081.572.99.07 – Tel./Fax 081.255.40.49
Finito di stampare il mese di settembre 2008
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GdS 2008-2009 - Pontificia Facoltà Teologica dell`Italia Meridionale