Approvato dal Collegio dei Docenti del 10.10.2012 Adottato dal Consiglio d’Istituto del 10.10.2012 La scuola è un sistema autonomo in grado di gestire sia al suo interno che nei riguardi dell’ambiente esterno un sistema di relazioni tra i diversi attori: alunni, genitori, docenti, personale ATA, agenzie territoriali. Tutto ciò implica, da parte della scuola, la necessità di definire i processi scolastici, con particolare riferimento ai processi di insegnamentoapprendimento e attivare feed-back capaci di correggere “in itinere” il sistema organizzativo per conseguire gli obiettivi per la qualità. La Direzione intende perseguire i seguenti obiettivi: Riduzione della dispersione scolastica e promozione del successo formativo; Incremento delle attività di accoglienza e di orientamento; Promozione della formazione del personale docente per favorire il processo di crescita professionale. Al fine di erogare servizi rispondenti ai bisogni degli utenti e creare un’elevata “customer satisfaction”. la Direzione tende a finalizzare lo sforzo di tutto il personale nell’interpretazione delle esigenze dell'utente; nella flessibilità dell’offerta formativa; nel controllo dei processi e dei risultati; nel miglioramento continuo. 1 Il Piano dell’Offerta Formativa (POF) è il documento con cui la nostra Scuola comunica e rende comprensibili le ragioni pedagogiche che la sostengono. Esso è uno strumento di lavoro di tutti gli insegnanti appartenenti ad un medesimo istituto e costituisce un contratto formativo tra scuola e cittadini, che formalizza in un PROGETTO UNICO il complessivo processo educativo delle diverse realtà scolastiche dell’Istituto Comprensivo. Viene elaborato sulla base di: - quanto predisposto nelle singole sedi - quanto condiviso dall’intero Collegio Docenti Viene deliberato e reso operativo dal Collegio dei Docenti e dal Consiglio d’Istituto. E’ disponibile per l’utenza in ogni singola sede. Viene verificato attraverso un piano di autoanalisi interna, in itinere e a conclusione di ogni anno scolastico. L’insieme di finalità, obiettivi, attività, modalità organizzative, regole ed impegni si ispira ai valori: • dell’Accoglienza • della Solidarietà • dell’Integrazione • dell’Uguaglianza delle opportunità educative • dell’Imparzialità • della Libertà d’insegnamento • della Promozione umana, sociale e civile degli alunni. Esso definisce le caratteristiche del servizio scolastico in funzione degli obiettivi formativi, del contesto socio-culturale e delle risorse disponibili. L’impegno che la scuola assume nei riguardi dell’utenza è quello di offrire agli allievi le opportunità educative per: 2 • formare la propria identità sul piano sociologico e psicologico; • assumere comportamenti ispirati all’etica della responsabilità; • intendere il lavoro, non solo come espressione, valorizzazione e sperimentazione di sé, ma anche come ambito di esercizio di progettualità, operatività, rigore metodologico; • sviluppare efficaci competenze strategiche, soprattutto in relazione all’acquisizione e alla gestione del fare; • rafforzare il senso della realtà. Il Piano nasce dalle nuove esigenze poste dal regime di autonomia: maggiore flessibilità dei percorsi didattici e innovazione. La struttura del Piano si articola in interventi tra loro coordinati e mirati ad ampliare il confronto e la collaborazione tra la scuola, la famiglia, le associazioni formative, gli Enti Locali e gli altri soggetti della società civile, in modo da connotare l’istituzione come luogo di aggregazione giovanile, nucleo di riferimento culturale avanzato sul territorio e struttura capace di integrare, completare e approfondire l’opera educativa della famiglia, attraverso un rapporto di collaborazione e intesa.Il presente documento si configura come una sintesi dinamica del lavoro svolto negli anni precedenti e non deve essere inteso come uno schema rigido, bensì come uno strumento di lavoro, aperto e flessibile, che possa fungere da riferimento per i progetti da proseguire o avviare, individuando le priorità e stimolando l'avvio di nuovi percorsi. L’elaborazione del Piano dell’Offerta Formativa è definito dall’art. 3, comma 1-2 del DPR n. 275/99 Regolamento dell’Autonomia come “documento fondamentale costitutivo dell’identità culturale e progettuale della scuola, il cui contenuto si sostanzia nell’esplicitare la progettazione curricolare, extracurricolare, educativa ed organizzativa della scuola”. E’ stato ridefinito e aggiornato coerentemente alla legge di Riforma del ministro Moratti della scuola n. 53/2003, alle Indicazioni Nazionali, alla legge di Riforma del ministro Gelmini n. 169/2008. il P.O.F. dell’Istituto Comprensivo di Cassano – Sibari è articolato in cinque parti: 3 4 Sibari è un piccolo centro del Comune di Cassano Allo Ionio con circa 5000 abitanti, noto come nodo ferroviario tra lo Ionio e il Tirreno. Esso s’innesta in un bacino d’utenza complesso e diversificato che corrisponde ad una realtà economica e demografica in evoluzione. Il territorio della Sibaritide è caratterizzato sia da una continua crescita della produzione agricola (riso, olio, olive, vino, agrumi, pesche), sia dalla nascita di qualche industria agro- alimentare (caseifici, conservifici ed una fabbrica di cioccolato), sia turistica (Museo Archeologico, Scavi archeologici di Sibari, Parco del Pollino) e sia artigianale. La popolazione è distribuita su più contrade (Bruscate-Laghi di Sibari -Murate- Lattughelle) ed è eterogenea. 5 Infatti, sul territorio è presente un discreto numero di cittadini stranieri a riprova della cultura e dell’ accoglienza, che ha da sempre contraddistinto questa terra sin dal tempo della Magna Grecia. L’Istituto Comprensivo è ubicato nella più antica e leggendaria tra le famose tre città sovrapposte Sybaris, Thurii e Copia, le cui storie e leggende sono apprezzabili nell’area del Parco Archeologico che da Sibari stessa prende il nome, e che costituisce, insieme al Museo Archeologico della Sibaritide, il polo culturale dell’intera provincia di Cosenza.La Scuola costituisce un punto di riferimento in una realtà in continua trasformazione, sia a livello culturale che sociale. Attiva è sul territorio la sinergia con le Istituzioni limitrofe, quali: Scuole di ogni ordine e grado, Enti Amministrativi e Università. Il contesto sociale, culturale, economico del territorio di Sibari, una frazione del comune di Cassano all'Jonio, sorge presso la costa ionica poco a Nord della confluenza del Coscile nel Crati e del luogo in cui sorgeva la colonia greca di Sybaris. L'odierno centro si è sviluppato dopo la bonifica della piana omonima iniziata nella prima metà del ‘900. A Sibari, tra i settori produttivi, predominano il primario (agricoltura), il secondario (artigianato, industria, edilizia) e il terziario (impiegati e commercianti). Vi funziona una Scuola Secondaria di 1° Grado che accoglie centocinquantaquattro alunni provenienti dalle varie contrade è da Paesi stranieri. L'emigrazione continua ad essere fenomeno caratteristico della zona. Sempre alto rimane, inoltre, il tasso di disoccupazione che crea problemi, soprattutto nella popolazione giovanile, per cui il territorio di Sibari è particolarmente interessato da fenomeni di micro-macrocriminalità e da situazioni di disagio di vario tipo: socioculturale, affettivo, comportamentale, psicologico. Per tali motivi vengono incentivate attività particolarmente coinvolgenti alunni e genitori. In questo contesto, la Scuola, viene a configurarsi come unico agente socio-educativo e formativo, teso ad influire positivamente sull’ambiente anche attraverso l’intensificazione delle opportunità di collegamento scuola-territorio e l’offerta del tempo prolungato.Eccettuato il Museo Nazionale Archeologico della Sibaritide, risulta quasi totale la mancanza di altre strutture culturali, ricreative e di accoglienza. Tasso di iscrizione: 100% - Dispersione scolastica: presenti casi di mancata frequenza “ab initio” ed “in itinere”. – Ripetenze: nella media nazionale.Strumenti tecnologici, multimediali e loro utilizzo nella scuola. La scuola è dotata di un adeguato numero di computer multimediali per alunni e 6 docenti e di altri sussidi (amplificatori, strumenti musicali, forno per ceramica, proiettori, videolettori, ecc.) utilizzati nella pratica quotidiana. 7 8 Il Piano dell’Offerta Formativa (P.O.F.) introdotto per effetto del DPR 275/99 è e rimane il documento fondamentale dell’Istituto secondo il regolamento dell’Autonomia Art. 3 comma 1.Come Istituto Comprensivo che raccoglie tre ordini scolastici (Infanzia,Primaria e Scuola Secondaria di primo Grado ), la nostra scuola definisce le caratteristiche del servizio scolastico,in funzione degli obiettivi formativi e del contesto socio-culturale, rende evidenti alla comunità le proprie attività, le risorse di cui dispone, le modalità di gestione, gli obiettivi che persegue e gli impegni formativi che assume nei confronti dei ragazzi. L’elaborazione del P.O.F. esplicita la progettazione organizzativa ed educativa che l’Istituto adotta nell’ambito dell’autonomia e certifica quanto deliberato dal Collegio dei Docenti che è depositario della didattica E’ importante evidenziare che il Piano dell’Offerta Formativa fa riferimento ai principi fondamentali della Costituzione Italiana ed in particolare a quelli indicati nell’art. 34 nota 1: UGUAGLIANZA - IMPARZIALITA’ - ACCOGLIENZA E INTEGRAZIONE PARTECIPAZIONE – SOCIALIZZAZIONE - DIRITTO ALL’ISTRUZIONE E ALLA FREQUENZA Il Collegio dei Docenti ha individuato le seguenti finalità: 1. • • • • • Per l’Istituzione rispettare le diversità di interessi,motivazioni,attitudini e capacità; favorire l’accoglienza e l’integrazione degli alunni stranieri; creare le condizioni per una crescita armonica della personalità; educare alla legalità; promuovere i processi di auto-orientamento,responsabilizzando gli alunni, rispetto al processo educativo, per operare scelte adeguate e consapevoli; • arricchire la professionalità docente per rendere l’offerta formativa sempre più adeguata ai bisogni di crescita e di conoscenza degli alunni; • favorire i processi di recupero, consolidamento e potenziamento attraverso la progettualità; 9 • approfondire l’analisi delle relazioni fra realtà territoriale e contesto globale. 2. Per gli Alunni • Operare nel rispetto di sé, degli altri e delle regole: • Diventare partecipe del proprio percorso formativo, potendo accedere ad una pluralità di offerte educative e cognitive; • Acquisire la consapevolezza delle dinamiche socio-culturali dal vicino al lontano. • la promozione della persona e la valorizzazione delle potenzialità di ciascuno; • la conoscenza di sé da parte di ciascun alunno, funzionale al raggiungimento di una piena autonomia personale; • La necessità che l’Istituto si ponga come soggetto attivo accanto ai ragazzi per aiutarli 10 PREMESSA La scuola dell’Infanzia, liberamente scelta dalle famiglie, si rivolge a tutti i bambini dai tre (3) ai sei ( 6 ) anni di età e è la risposta al loro diritto all’educazione. Per ogni bambino o bambina, la scuola dell’infanzia si pone la finalità di promuovere lo sviluppo dell’identità, dell’autonomia, della competenza, della cittadinanza. Essa si propone come contesto di relazione, di cura e di apprendimento, nel quale possono essere filtrate, analizzate ed elaborate le sollecitazioni che i bambini sperimentano nelle loro esperienze. 11 CAMPI DI ESPERIENZA IL SE’ E L’ALTRO • Accettare in modo graduale e positivo il distacco dalla famiglia. Instaurare legami e con essi condividere esperienze e stati d’animo. • Scoprire la propria identità personale e familiare, sviluppare un senso di appartenenza . • Conoscere le tradizioni della famiglia e della comunità • Esplorare i nuovi ambienti e prendere confidenza con gli spazio • Condividere esperienze attraverso il dialogo • Riuscire a giocare e lavorare in modo costruttivo e creativo con gli altri bambini • 12 IL CORPO IN MOVIMENTO • • • • • • Esplorare i nuovi ambienti e prendere confidenza con gli spazi. Rafforzare la coscienza di sé Coordinare i movimenti del corpo nello spazio Avere cura della propria persona Comprendere l’importanza di una buona alimentazione Acquisire3 capacità sensoriali LINGUAGGI, CREATIVITÀ, ESPRESSIONE • Comunicare, esprimere emozioni,raccontare utilizzando un linguaggio non verbale • Esprimere attraverso diverse forme di linguaggi di rappresentazione e di drammatizzazione • Esprimere stati d’animo ed emozioni attraverso il disegno, la pittura,attività manipolative e tecniche espressive. • Formulare piani di azioni,individualmente e di gruppo scegliendo materiali e strumenti da utilizzare per il proprio progetto. 13 I DISCORSI E LE PAROLE • • • • • Sviluppare la padronanza nell’uso della lingua italiana. Associare il codice scritto al codice verbale Sviluppare l’autostima nella capacità di esprimere Comunicare le proprie emozioni Individuare le caratteristiche che differenziano il disegno dalla scrittura. LA CONOSCENZA DEL MONDO • Conoscere i quattro elementi e porli in relazione all’attività dell’uomo • Distinguere tra comportamenti corretti e non nei confronti dell’ambiente. • Utilizzare semplici simboli per registrare • Cogliere le trasformazioni naturali. • Collocare nello spazio e nel tempo se stesso, fatti, oggetti e persone. 14 Lo sviluppo di competenze linguistiche ampie e sicure è condizione indispensabile per la crescita della persona e per l'esercizio pieno della cittadinanza, per l'accesso critico a tutti gli ambiti culturali e per il raggiungimento del successo scolastico in ogni settore di studio. Nella realtà socio-culturale odierna, che la scuola vive e sperimenta, appare sempre più necessario che l'apprendimento della lingua italiana avvenga a partire dalle competenze linguistiche e comunicative maturate nell'idioma nativo. AREA LINGUISTICO – ARTISTICO – ESPRESSIVA • Acquisire ed utilizzare gli strumenti espressivi e comunicativi indispensabili a gestire la comunicazione verbale. • Leggere testi di vario tipo cogliendone l’argomento centrale, le informazioni essenziali, le intenzioni comunicati • Produrre semplici testi di vario tipo, corretti e adeguati alle diverse situazioni comunicative. • Produrre testi di vario tipo coerenti e adeguati ai diversi scopi comunicativi. • Acquisire gli elementi base della lingua straniera utili alla comunicazione di tipo familiare. • Utilizzare una lingua straniera per scopi comunicativi ed operativi 15 • Utilizzare gli strumenti per una adeguata fruizione del patrimonio artistico e letterario. AREA MATEMATICO – SCIENTIFICO - TECNOLOGICA • • • • Conoscere le tecniche e le procedure del calcolo aritmetico. Confrontare e analizzare figure geometriche. Risolvere semplici problemi. Individuare ed utilizzare le strategie appropriate per la soluzione dei problemi. • Raccogliere, analizzare e utilizzare dati con l’aiuto di grafici, tabelle. • Osservare e descrivere fenomeni della realtà naturale. • Riconosce il ruolo della tecnologia nella vita quotidiana. AREA STORICO - GEOGRAFICA • Conoscere fatti e personaggi storici e li colloca nello spazio e nel tempo. • Osservare ambienti geografici di tipo diverso, riconoscendone aspetti fisici e antropici con particolare riferimento al territorio italiano. • Riconoscere i principali settori in cui sono organizzate le attività economiche del proprio territorio. • Operare nel rispetto delle regole sancite dalla Costituzione a tutela della persona, della collettività e dell’ambiente • Orientarsi nello spazio, operando confronti costruttivi tra realtà geografiche diverse. 16 Per la Secondaria di I grado gli obiettivi di apprendimento sono declinati, all’interno delle discipline, in Unità di Apprendimento (UA). Essi vengono personalizzati in rapporto alla personalità dell’allievo, correlate alle capacità dei singoli e trasformati in obiettivi formativi. OBIETTIVI FORMATIVI E PROGETTAZIONE DEI CURRICOLI Le unità di apprendimento sono caratterizzate da obiettivi formativi adatti e significativi per singoli allievi. La loro progettazione è il cuore del processo formativo. Gli obiettivi formativi possono essere scelti partendo dalla personalità dell’allievo o dal profilo educativo, culturale e professionale. Vanno sempre riferiti all’interezza della persona. Sono costituiti dalla progettazione di obiettivi formativi, di attività didattiche e di modalità di verifica. L’insieme 17 delle unità di apprendimento, a carattere anche inter-pluridisciplinare, dà origine alle Progettazioni Curricolari. SCELTE ORGANIZZATIVE E METODOLOGICHE Scelte organizzative privilegiate sono state la flessibilità e la modularità orarie che hanno consentito la formulazione e l’attuazione di particolari strategie metodologiche basate sulla ricerca a carattere interpluridisciplinare e scientifico, insegnamento personalizzato, attività di sostegno, attività complementari ed integrative quali: informatica, giornalismo, cineforum, drammatizzazione, visite guidate, uscite didattiche, realizzati tramite laboratori e progetti. MONITORAGGIO Il "monitoraggio" è un’azione costante di osservazione e controllo di un fenomeno nel corso del suo stesso evolversi, al fine di raccogliere dati e informazioni utili per correggere (o confermare) i processi in atto e per migliorarne, se necessario, i risultati finali. Il monitoraggio non coincide con la valutazione, se intesa in termini certificativi e sommativi, ma potrebbe essere associata al concetto di valutazione formativa. Viene usato per rilevare i punti di forza e debolezza e tende ad approfondire il processo di autovalutazione. La nostra autovalutazione si basa sull'analisi di tre indicatori: risultati; processi a livello di classe e a livello di scuola e di ambiente Gli obiettivi specifici di apprendimento hanno lo scopo di indicare i livelli standard essenziali e promuovere quelli di eccellenza VALUTAZIONE La valutazione è un'azione continua che si snoda per l'intero anno scolastico, operando con strumenti diversi a seconda del fine immediato che di volta in volta si pone, fermo restando il più generale fine che è quello della formazione dell'alunno . 18 Un primo momento dell'iter valutativo è quello della verifica della situazione di partenza intesa come condizione d'approccio iniziale alle attività globali previste nell'anno scolastico, ma anche di approccio alle singole Unità di Apprendimento nel loro progressivo succedersi; essa costituisce la base indispensabile su cui regolare la programmazione di classe e la base per l'individualizzazione degli interventi compensativi e di potenziamento. OBIETTIVI FORMATIVI CLASSI PRIME • Sapersi misurare con se stessi e con gli altri; • Ampliare i propri orizzonti culturali, attraverso esperienze e lo studio di realtà differenti. OBIETTIVI COGNITIVI AREA LINGUISTICO-ESPRESSIVA • Conoscere realtà diverse e riflettere sul valore delle differenze, confrontando opinioni. • Riflettere su se stessi, sulle proprie capacità, motivazioni ed interessi. AREA STORICO-GEOGRAFICA • Comprendere e riflettere sulle varie realtà storico-geografiche, socioeconomiche e politiche. • riconoscere i ritmi del tempo storico (prima- durante-dopo) • ricostruire esperienze personali • conoscere l’ambiente fisico e umano AREA TECNOLOGICA E SCIENTIFICA • Promuovere l’educazione alla salute attraverso il concetto di prevenzione. • Utilizzare le conoscenze acquisite e le esperienze di apprendimento, per collaborare e costruire schemi e grafici, che rendano più semplice la comprensione dei problemi. 19 TRAGUARDI • L’alunno sviluppa il senso dell’identità personale e le consapevolezze dei propri bisogni e sentimenti, sa controllarli ed esprimerli in modo adeguato. • Riflette ed elabora opinioni su problemi riguardanti i vari ambiti culturali, sociali e storico-economici. OBIETTIVI FORMATIVI CLASSI SECONDE • Promuovere la maturazione della personalità attraverso esperienze culturali e rapporti interpersonali. • Promuovere la formazione di cittadini in grado di partecipare, consapevolmente, alla costruzione di collettività più ampie e composite, siano esse quella nazionale, quella europea, quella mondiale. OBIETTIVI COGNITIVI AREA LINGUISTICO-ESPRESSIVA • Riconoscere e rispettare le diversità comprendendo il valore e l’importanza della relazionalità. • Interagire in diverse situazioni comunicative per acquisire valori morali e civili, elaborando opinioni su problematiche interculturali. AREA STORICO-GEOGRAFICA • Utilizzare le conoscenze, per problematizzare eventi interculturali e di convivenza civile. AREA TECNOLOGICA E SCIENTIFICA • Utilizzare, in modo appropriato, gli strumenti per la soluzione di un lavoro. Riflettere sul linguaggio, per esprimersi con correttezza. • Assumere precise responsabilità in rapporto ai compiti assegnati e alle scelte effettuate, acquisendo padronanza ed abilità nel lavoro tecnicoscientifico. 20 TRAGUARDI • L’alunno deve sviluppare la capacità di interagire in modo efficace in diverse situazioni comunicative, sostenendo le proprie idee nel rispetto di quelle altrui. • L’alunno deve saper risolvere problemi utili in diversi contesti, per operare nella realtà quotidiana. OBIETTIVI FORMATIVI CLASSI TERZE • Sviluppare la capacità di critica e di giudizio, la consapevolezza che occorre per motivare le proprie affermazioni, l’attitudine ad ascoltare, comprendere e valorizzare argomentazioni e punti di vista diversi dai propri. OBIETTIVI COGNITIVI AREA LINGUISTICO-ESPRESSIVA • Riconoscere l’importanza del proprio contributo, per la formazione del bene comune e dei diritti dell’uomo ed utilizzare i diversi strumenti per comunicare messaggi universalmente validi. • Commentare, riflettere e confrontare opinioni, interagendo e dimostrando fiducia verso l’altro nel rispetto delle differenze culturali. TRAGUARDI DELLE COMPETENZE AREA LINGUISTICO-ESPRESSIVA L’alunno deve: • essere capace di interagire in modo efficace in diverse situazioni comunicative; • saper elaborare opinioni su problemi riguardanti ambiti etico culturali e sociali; • essere in grado di ideare e realizzare messaggi musicali, di interazione tra la tradizione e il mondo attuale; 21 • essere in grado di riconoscere gli elementi principali del patrimonio artistico-culturale e di sviluppare sensibilità riguardo la conservazione dei beni artistici; • sperimentare i corretti valori dello sport. AREA STORICO-GEOGRAFICA L’alunno deve: • essere in grado di conoscere i processi fondamentali della storia mondiale, per orientarsi nella complessità del presente; • essere in grado di riconoscere gli elementi fisici del paesaggio, i contesti storico geografici ed antropici. • conoscere le principali problematiche ambientali AREA TECNOLOGICA E SCIENTIFICA L’alunno deve: • saper operare ragionamenti e produrre soluzioni su problemi specifici e generali; • saper utilizzare con padronanza il calcolo; • conoscere le innovazioni nel campo informatico e tecnologico; • essere in grado di analizzare le funzioni fondamentali della biodiversità nei sistemi ambientali 22 INTEGRAZIONE DELLA “DIVERSITA’” La realtà ambientale in cui opera la nostra Scuola evidenzia una certa costante nel numero di alunni disabili ai quali si aggiunge un notevole numero di svantaggiati che presentano deficit e rallentamenti nel processo di apprendimento, difficoltà comportamentali, turbe relazionali da un ambiente socio-culturale depauperato.In questo contesto così diversificato, le attività di sostegno, recupero, potenziamento diventano una necessità inderogabile per la piena attuazione dell’insegnamento individualizzato inteso come opportunità di crescita per ciascun allievo. Diventa necessario, pertanto, stabilire una pluralità di interventi che consentano la piena utilizzazione delle risorse. In tale ottica si inserisce l’iniziativa della scuola che si pone come una concreta possibilità per gli alunni diversamente abili, per i ragazzi dislessici e per le loro famiglie, in cui poter sperimentare percorsi evolutivi in contesti di vita partecipati e non emarginanti.La Scuola,lavorerà sinergicamente con gli alunni, le loro famiglie, l’Azienda Sanitaria di competenza e il Comune per il raggiungimento di obiettivi già perseguiti negli anni scorsi, in parte ottenute e in parte da mantenere o approfondire. attraverso un processo di allargamento graduale e di scoperta/riscoperta delle proprie competenze, che permettano di integrarle progressivamente 23 24 CURRICOLARE PER TUTTE LE CLASSI DELL’ISTITUTO 25 Le tematiche sulla sicurezza ed i comportamenti che coerentemente vanno adottati, hanno una forte valenza educativa e sociale, in quanto i bambini di oggi potranno essere in futuro lavoratori più attenti per sé e per gli altri, nella prevenzione degli incidenti e nella protezione della salute. Pertanto si ritiene opportuno guidare fin da piccoli i bambini ad acquisire consapevolezza delle situazioni di pericolo e dei rischi presenti negli ambienti che quotidianamente frequentano per farli pervenire ad un maggiore controllo delle proprie emozioni e gestirle con dei comportamenti corretti da tenere per proteggere se stessi e gli altri. FINALITA’ La finalità principale del progetto è quella di promuovere esperienze affinché i concetti di sicurezza e prevenzione entrino a far parte del bagaglio culturale di ogni bambino “cittadino”. Tale percorso didattico si propone di: - creare una cultura della sicurezza che sia diritto di ognuno verso se stesso e verso gli altri; - sviluppare il senso dell'altruismo e della solidarietà, facendo capire che la comunità non può progredire senza la collaborazione attiva di tutti; - stimolare il senso della responsabilità di tutti i soggetti coinvolti nella scuola attraverso efficaci azioni di prevenzione e protezione, in quanto più cresce il progresso tecnologico, più l'uomo deve essere responsabile - fare in modo che le informazioni, in merito alle tematiche sulla sicurezza, passino costantemente a tutti i docenti ed abbiano ricaduta didattica sugli alunni - far si che il concetto di vivere in ambiente sicuro porti all'assunzione di comportamenti che, una volta acquisiti possano essere trasferiti dalla scuola ad ogni altro ambiente di vita; - ridimensionare la valutazione del senso del pericolo, soprattutto nei bambini, nell'ottica della conoscenza della problematicità di alcune situazioni e di come si possano affrontare 26 Gli obiettivi generali Saper individuare e riconoscere i fattori determinanti delle situazioni a rischio. Sentirsi rassicurati e responsabili. Per raggiungere tale finalità sarà impostato un percorso che tenga conto di tali obiettivi formativi: Conoscere e gestire situazioni a forte impatto emotivo. Utilizzare adeguatamente impulsività e riflessività. Sviluppare la sensibilità alla prevenzione degli incidenti Prendere coscienza delle regole e delle norme che danno sicurezza al comportamento autonomo. Sviluppare un comportamento adeguato alle varie circostanze. Dare uniformità alle modalità delle procedure di evacuazione, al calendario delle prove ed alla modulistica necessaria; Rivedere ed aggiornare ogni anno la modulistica relativa ai piani di evacuazione; Coinvolgere tutti i soggetti della comunità scolastica; Promuovere, attraverso la formazione-informazione, la possibilità di: valutare il rischio, attuare prevenzione e protezione, gestire le emergenze; diffondere, attraverso esperienze didattiche la cultura alla sicurezza, la tutela della salute; attuare proposte didattiche relative al tema della sicurezza. ORGANIZZAZIONE E DIDATTICA La predisposizione di materiale didattico avrà lo scopo di rendere partecipi i bambini della salvaguardia della propria e dell'altrui incolumità, quindi, far entrare La Sicurezza nell'ambito del proprio curricolo educativo didattico, non dovrebbe essere solo una scelta riguardo ad una attività, ma un'assunzione di responsabilità collettiva. La scuola e la sua esplorazione, secondo obiettivi predisposti, sarà il luogo per eccellenza dove sperimentare comportamenti e rischi, trarne conclusioni, secondo regole univoche e condivise da tutti. Esplorare i luoghi scolastici permetterà di passare poi ad un discorso più ampio che potrà riguardare la sicurezza in casa o nella strada. Verifica e valutazione I processi di verifica e valutazione saranno basati su questionari per rilevare la preparazione degli allievi, produzione di relazioni scritte e grafiche, cartelloni e tabelle. 28 CURRICOLARE Per tutti gli alunni dell’Istituto 29 Nell’ambito dell’Educazione alla convivenza civile un particolare rilievo sarà dato all’educazione alla legalità che interesserà gli alunni di tutte le classi, secondo il progetto di seguito definito. Premessa L’Educazione alla Legalità rappresenta, nell’attuale momento storico in cui la nostra società diventa sempre più complessa e contraddittoria, uno degli aspetti fondamentali della formazione integrale della persona. E’ importante, dunque, che i bambini e gli adolescenti crescano il più possibile in una maniera sana e normale non solo sul piano fisico, ma anche e soprattutto su quello intellettuale, morale, spirituale e sociale, in condizioni di libertà e di dignità e che sviluppino capacità di giudizio personale, il senso di responsabilità morale e sociale e che diventino membri consapevoli della società. Il Progetto alla legalità assume, di conseguenza, un’importanza rilevante nella realtà in cui l’Istituto Comprensivo opera, in quanto, come è stato rilevato in fase di analisi del contesto socio-ambientale, nella società civile sono presenti fenomeni deteriori come la diffusione della droga e della tossicodipendenza, forme di violenza legate al potere illecito della delinquenza organizzata, aspetti che tendono a minare le basi democratiche della nostra organizzazione sociale e a mettere in crisi gli stessi principi della convivenza civile. Le finalità che il Progetto persegue, nella consapevolezza del compito che la scuola ha di intervenire, già nelle prime e fondamentali fasi evolutive della formazione della personalità, sono, dunque, quelle di far acquisire agli alunni atteggiamenti sociali positivi, comportamenti legali e funzionali all’organizzazione democratica e civile della società e favorire lo sviluppo di un’autonomia di giudizio e di uno spirito critico, strumenti mentali indispensabili per saper discriminare le varie forme di comportamento ed arginare i fenomeni negativi, emarginandoli nella coscienza collettiva. • Avvicinarsi al concetto di legalità attraverso la coscienza dei diritti, dei doveri, dei ruoli e delle funzioni. • Tradurre le conoscenze in comportamenti e stili di vita. 30 Finalità: Rafforzare l'identità e instaurare rapporti soddisfacenti con gli altri. Decifrare, comprendere e padroneggiare le regole degli spazi comuni: la strada, la scuola. Educare alla convivenza democratica. Acquisire comportamenti che favoriscano la coscienza civica. Educare al senso della responsabilità personale Saper esaminare criticamente la realtà circostante per prendere coscienza del valore della persona umana, del rispetto delle idee e delle cose, del significato delle strutture sociali e del rapporto tra sé, gli altri e la società Obiettivi didattici • Acquisire la coscienza dell’importanza del rispetto delle regole, delle norme e dei canoni comportamentali nella famiglia, nella scuola e nella comunità sociale • Prendere coscienza dell’organizzazione della società, della funzione delle Leggi e del relativo rispetto delle stesse, dell’affermazione dei principi di democrazia e libertà nel rispetto delle regole sociali • Analizzare e conoscere le varie forme di devianza presenti nella realtà e individuare le forme opportune per contrastarle e rimuoverle • Saper esaminare criticamente la realtà per prendere coscienza del valore della persona, del significato delle strutture sociali, del rapporto con gli altri e con la società, dell’importanza della solidarietà e della comprensione delle ragioni degli altri Realizzazione di segnali inventati dai bambini sugli atteggiamenti corretti da assumere a scuola. Contenuti Attività: Conversazioni, rielaborazione di semplici esperienze personali vissute per strada e a scuola; schede operative sulle forme e i colori; costruzione di percorsi in classe, nell’androne, nel cortile della scuola; 31 racconti e fiabe inerenti alle regole da osservare negli spazi comuni da ascoltare e rielaborare; produzione di elaborati grafico-pittorici. RISULTATI ATTESI Educare alla convivenza democratica Formativi Formare comportamenti di relazione civile Cambiamenti comportamentali Gestire la possibile aggressività. 32 EXTRACURRICOLARE Motivazione Campi di esperienza Traguardi di competenza Obiettivi di apprendimento Il progetto vuole avvicinare i bambini all’arte e alla comunicazione visiva, favorendo l’apprendimento mediante la funzione analogica del pensiero divergente, attraverso scoperte e sperimentazioni che, nell’operatività libera, potenziano la personalità, con un approccio plurisensoriale e una dimensione creativa. Linguaggi, creatività, espressione • Favorire la comunicazione visiva e la percezione tattile • Esplorare e utilizzare tecniche e modalità espressive • Esplorare i materiali a disposizione e utilizzarli con creatività • Osservare e sperimentare modalità espressive • Giocare con i segni e le texture • Scoprire l’uso dei segni nell’arte • Sperimentare la tecnica dl Puntinismo • Riconoscere texture in natura e sugli oggetti • Sperimentare le texture • Affinare la percezione visiva e tattile • Sviluppare la creatività e le capacità 33 espressive Metodologia Itinerari Spazi Tempi Il progetto prevede un percorso di attività laboratori ali di scoperta dei segni, punto e linea, in alcune opere d’arte, e delle texture, naturali e artificiali, sperimentandone le molteplici e svariate possibilità espressive • I SEGNI: punti e linee nell’arte • LE TEXTURE: caratterizzazioni visive e tattili di superfici – ricerca e sperimentazione Laboratorio espressivo, atelier di pittura o angolo sezione debitamente allestito Incontri a cadenza settimanale o quindicinale Destinatari Bambini di 3-4-5- anni Operatori n. 2 insegnanti in compresenza PER GLI ALUNNI DELLA SCUOLA DELL’INFANZIA 34 PER TUTTE LE CLASSI DELL’ISTITUTO 35 Obiettivi formativi Se la scuola, nella sua autonomia, si propone come finalità la formazione dell’uomo e del cittadino di oggi, allora l’educazione alla lettura rappresenta un aspetto importante del processo educativo: saper leggere un giornale, un avviso pubblicitario, un sito Internet e decodificare un messaggio televisivo è attualmente una competenza indispensabile per analizzare la realtà e vivere in modo consapevole in una società aperta, multietnica e multimediale. La lettura, strumento indispensabile per l’apprendimento, per lo sviluppo della creatività e della fantasia, è pur sempre un’attività trasversale aperta che investe sia i processi cognitivi che quelli affettivo-emotivi a tal punto che non può essere delegata o riduttivamente incasellata nell’ambito linguistico-letterario. Obiettivi • far apprendere il piacere di leggere; • non identificare la lettura con i compiti; • legare la trasversalità del leggere con la multimedialità dei linguaggi; • far scoprire il libro come apertura sull’immaginario; • aiutare ciascuno a superare la paura del non capire; • sviluppare abilità e strategie per un uso competente delle informazioni; • sviluppare gli interessi personali; • scoprire la funzione di supporto della biblioteca; • favorire e promuovere l’integrazione scuola-famiglia-territorio Attività Incontro con la biblioteca scolastica (ora di lettura settimanale di libri, quotidiani e giornali) anche con alunni di scuole diverse; gare di lettura; giochi di parole; esplorazione dei generi letterari (semplici recensioni di testi); lettura e recitazione di poesie; lettura e recitazione di testi teatrali; incontro con l’autore. 36 CURRICOLARE SOLO PER GLI ALUNNI DELLA SCUOLA PRIMARIA 37 L’attività GIOCOSPORT è realizzato dal CONI in accordo con il MIUR al fine di promuovere le attività ludico-motorie di base dei bambini che frequentano le scuole primarie della provincia. La specificità del progetto si realizzerà attraverso la presenza del Consulente Esperto CONI che affiancherà in orario curriculare l’insegnante di attività motoria nella programmazione e nella realizzazione delle attività ludico-motorie e di Gioco sport. L’idea guida che anima il progetto è quella di coinvolgere ed interessare tutti i bambini della classe, nessuno escluso, nel pieno rispetto dei loro naturali ritmi di maturazione di crescita e di apprendimento, valorizzando le competenze individuali e privilegiando soprattutto il divertimento e la socializzazione. Obiettivi 1. Riconoscere la pratica motoria, fisica e sportiva come uno degli strumenti efficaci per un percorso educativo duraturo; 2. Identificare l’attività ludico-motoria e di Gioco sport come occasione per sviluppare corrette posture, una buona motricità generale ed acquisire stili di vita attivi insieme ad abitudini alimentari corrette; 3. Educare alla salute, all’inclusione sociale, all’accoglienza, alla relazione tra i bambini accomunati nel gioco dall’entusiasmo, dall’emozione, dalla scoperta, dall’impegno, dalla passione. Attivita’ Le attività di Giocosport costituiscono un continuum che accompagna i bambini dalla 1^ alla 5^ classe. I bambini si avvicinano alle forme strutturate e codificate di Giocosport , a partire dalla 3^ classe mentre in 1^ e 2^ si misurano in attività ludiche dalle caratteristiche metodologico- didattiche destrutturate e non codificate. Il filo conduttore è quello del gioco 38 EXTRACURRICOLARE PER TUTTE LE CLASSI DELL’ISTITUTO 39 FINALITA' DEL PROGETTO • guidare gli alunni alla conoscenza di determinate problematiche ambientali; • comprendere che i rifiuti possono diventare una risorsa da recuperare e riutilizzare; • favorire un’ampia partecipazione e consapevolezza rispetto all’importanza della raccolta differenziata e recupero dei materiali facendo leva sul gioco e sulla creatività • coinvolgere attivamente i bambini, sensibilizzarli sui temi del riciclo e del rispetto per l’ambiente e renderli più consapevoli e responsabili nei loro gesti quotidiani. OBIETTIVI GENERALI • • • • imparare a collaborare per lavorare meglio; saper esporre quanto si è appreso su un materiale; sapersi porre domande utili; saper trarre conclusioni dopo avere riflettuto insieme. OBIETTIVI SPECIFICI • comprendere che non tutto quello che si getta, è un vero rifiuto; • conoscere le materie prime che possono essere riciclabili; • conoscere i sistemi più efficaci per la gestione dei rifiuti: riduzione, riuso e riciclo; • comprendere perché è importante separare i rifiuti; • saper proporre dei comportamenti che siano conseguenti a quanto appreso e saperli mettere in pratica sia a scuola, che a casa; • esprimere la creatività con materiali diversi. ATTIVITÀ PREVISTE • attività laboratoriali con materiale di riciclo; • mostra-esposizione dei manufatti realizzati dai bambini. DESTINATARI Alunni della scuola primaria E’ prevista la presenza dell’ esperto esterno. 40 EXTRACURRICOLARE PER GLI ALUNNI DELLA SCUOLA PRIMARIA 41 In conformità a quanto stabilito nel P.O.F, riguardo al progetto Recupero – extracurricolare, verrà attivato dopo aver rilevato il grado di competenza acquisito dai bambini in termini di conoscenze e abilità. Pertanto, saranno proposte agli alunni in difficoltà una serie di attività mirate, per intervenire con rinforzi o con proposte di sviluppo a seconda dei casi. Il progetto sarà elaborato dalle insegnanti di classe , si auspica, per un totale di venti ore. La data degli incontri risulterà dai prospetti allegati. Obiettivi : - Leggere e comprendere un testo; - Leggere in maniera espressiva; - Rispettare la correttezza ortografica; - Rappresentare, leggere, scrivere, ordinare i numeri; - Eseguire operazioni; - Analizzare situazioni problematiche, rappresentarle e cercare strategie risolutive. 42 EXTRACURRICOLARE PER TUTTE LE CLASSI DELL’ISTITUTO 43 Il percorso del progetto. TEATRO e SPETTACOLO.” e dell’attività relativa al “CINEFORUM” propone agli insegnanti e, di conseguenza, agli allievi, una rivisitazione teatrale e cinematografica dei testi classici e moderni, compresi anche i testi di scrittori stranieri ( inglesi e francesi ). . Il progetto trae valore da un metodo di lavoro inter-pluridisciplinare, per mezzo del quale gli alunni possono apprendere contenuti specifici di ogni disciplina, ma in una visione globale d’insieme. Sono proposte sviluppate, grazie all’utilizzo della didattica inclusiva adatta a tutti i ragazzi, compresi quelli in difficoltà, che sono spesso poco motivati. FINALITA’ • Potenziare la socializzazione • Migliorare il rapporto interpersonale • Sviluppare la fiducia in sé e negli altri • Favorire la cooperazione • Stimolare la creatività • Fornire agli insegnanti una esperienza espressiva come supporto alla didattica in cui far confluire i contenuti PROGRAMMA DIDATTICO • Presentazione e costruzione dell’identità del gruppo • Condivisione degli obiettivi individuali e di gruppo • Il corpo come strumento • Lo spazio scenico: movimento ed equilibrio • La percezione: recupero della centralità del corpo e dell’unità psicofisica • Il gesto: approfondimento delle potenzialità espressive del corpo • La voce come strumento: respirazione ed emissione; la musicalità nella parola • Il rapporto: la percezione di sé in funzione del gruppo; la fiducia • L’improvvisazione • La costruzione del senso: testo, contesto e sottotesto • Messa in scena dello spettacolo finale DESTINATARI Gli alunni delle classi terminali dei tre ordini e grado di questo Istituto. OPERATORI: docenti, coreografo esterno (Francesco Pitrelli ) e (Luca Iacobini ) le seguenti sottosezioni di lavoro: reparto scenografia; reparto illuminoteca; reparto costumi. 44 Esse, se pur divise per sezioni tipologiche con autonomia di allestimenti e di impianti, sono basati sullo sviluppo unitario delle attività e seguono il criterio dell’unità del sapere, della reciproca connessione metodologico-culturale fra le varie discipline Obiettivi educativo-formativi: - sviluppo delle capacità logiche e delle corrispondenti abilità; acquisire una responsabile autonomia; prendere coscienza dell’importanza del proprio contributo nel gruppo e potenziare le capacità decisionali; - sviluppo della creatività e personalità. Abilità e competenze: - potenziare le abilità linguistiche di base per una fruizione sempre più ampia dei linguaggi; - acquisire strumenti tecnici e abilità necessarie a produrre consapevolmente, in modo creativo e personale, messaggi visivi, fonici e scritti; - saper esaminare situazioni di fatti; - porsi problemi e prospettarne soluzioni; - sviluppo delle capacità manuali e percettivo-visive; - sviluppo della capacità d’ascolto e di esprimersi e comunicare attraverso il linguaggio musicale; - consolidamento e coordinamento degli schemi motori di base; - approfondimento della conoscenza e dell’uso integrato dei linguaggi settoriali attraverso la drammatizzazione. Elaborazione teatrale: - stabilire i contesti spazio-temporali della “storia”; - definire i personaggi e i loro ruoli; - inserire ipotesi di elementi scenici, visivi e percettivi. Messa in scena: - esercizi preliminari su voce e capacità di espressione orale esercizi preliminari di espressione corporea e mimico-gestuale; utilizzo dello spazio scenico e allestimento distribuzione dei ruoli e analisi degli interpreti; 45 EXTRACURRICOLARE PREMESSA Le docenti di scuola primaria del plesso Lattughelle, durante le ore di contemporaneità, attiveranno i laboratori di : “Scrittura Creativa” e “Pittura” in cui saranno coinvolti gli alunni di tutte le classi . Il progetto è volto a promuovere nei bambini il senso di appartenenza alla comunità e a sviluppare la capacità di gestione dei rapporti civili. Durante gli incontri è prevista la costruzione di una storia inventata dagli alunni che avrà come tema “ La Legalità e le problematiche del territorio”. La scelta di trattare l’argomento “ Legalità” è determinata dalla realtà in cui operiamo e dal far acquisire ai bambini, fin dall’infanzia, le regole di convivenza civile. Il progetto si concluderà con la realizzazione di un “libretto” illustrato. FINALITA’ DEL PROGETTO • Offrire agli alunni l’opportunità di acquisire schemi mentali da utilizzare nella società civile; • Effettuare un’autentica ricerca dei valori della dignità umana finalizzata al raggiungimento della responsabilità individuale e collettiva , al rispetto degli altri e alla solidarietà. OBIETTIVI GENERALI • Favorire l’acquisizione dell’identità personale, civile, sociale; 46 • Potenziare la capacità di esprimere concetti attraverso il linguaggio graficopittorico e attività manipolative; • Accrescere la capacità di lavorare in gruppi nel rispetto dei ruoli, dei compiti assegnati e nel rispetto dei tempi. • Educare all’ascolto, alla concentrazione, alla riflessione. • Arricchire il patrimonio lessicale. METODOLOGIE • Conversazioni guidate ( brain-storming) ; • Articolazione gruppi di alunni; • Formazione di laboratori grafico- pittorico e manipolativo. TEMPI Il progetto sarà sviluppato per l’intero anno scolastico in orario curricolare. PRODOTTO FINALE Realizzazione di un libretto illustrato. 47 EXTRACURRICOLARE ELEMENTI QUALITATIVI DEL PROCESSO INTEGRAZIONE CON LE ATTIVITA’ EXTRACURRICOLARI Il Progetto si integra con le attività curriculari della scuola, in quanto all’interno del POF sono stati già previsti, sia per quanto riguarda la pianificazione disciplinare delle attività che per quanto riguarda l’attività progettuale, interventi didattico-educativi e specifici progetti in direzione delle esigenze e dei bisogni degli alunni immigrati e della condizioni di svantaggio o di deprivazione socioeconomica e culturale relativa integrazione con quelli italiani. Al fine di completare la pregnanza didattica delle attività previste del POF, si intende costruire un programma di esperienze concrete, scambi ed incontri culturali e visite guidate, potenziando attitudini e motivazioni degli alunni. A tale scopo, in sintesi, potranno anche essere coinvolti i seguenti soggetti esterni alla scuola: Laboratori teatrali; - Redazioni dei principali organi d’informazione; - Aziende di informatica e produzione software; -Laboratori di artigianato; - Studi fotografici e di video-montaggio INTERVENTI RIFERITI A PARTICOLARI FENOMENI DI DISAGIO. Il fenomeno che maggiormente assume carattere d’emergenza è la dispersione scolastica. INTERVENTI SPECIFICI PER FAVORIRE LA PARTECIPAZIONE DEI GENITORI ALLE ATTIVITA’In continuità con le azioni che l’Istituto già adotta per promuovere ed incentivare il coinvolgimento e la partecipazione dei genitori alle attività 48 educative e didattiche e che si sostanziano, tra l’altro, nei contatti assidui per seguire i percorsi formativi degli alunni AZIONI IN RETE Non vengono adottate specifiche azioni in rete. Al proposito si ritiene, però, opportuno precisare che, per come è stato già evidenziato, pur in assenza di atti formali, il Progetto si avvarrà di collaborazioni e di interventi plurimi facendo leva sulle risorse presenti all’interno del territorio e privilegiando, in particolare, il mondo istituzionale e il mondo dell’associazionismo sociale e culturale. Attività Accoglienza ed inserimento degli alunni immigrati, nel contesto sociale, nella scuola e nel gruppo-classe – Promozione della corretta utilizzazione delle strutture linguistiche ed operative degli alunni immigrati – Utilizzazione delle capacità e delle conoscenze degli alunni immigrati in funzione didattica ed educativa – Effettuare confronti tra le tradizioni locali e quelle delle popolazioni migranti – Lavori di gruppo – Stimolo delle capacità cooperative – Attivazione di momenti di esperienze operative e pratiche – Attività laboratoriali, informatiche, musicali, artistiche ed espressive – Utilizzare l’ambiente come aula didattica – Utilizzare le strutture ricreative e culturali come momenti di apprendimento e di educazione alla socialità – Predisposizioni di percorsi formativi specifici nei settori artistico-espressivo. PER LE CLASSI DELLA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO 49 ISTITUTO COMPRENSIVO VIA ARCHIMEDE TELEFONO/FAX 0981-74251 EMAIL: [email protected] CODICE MINISTERIALE: CSIC885006 CODICE FISCALE: 940182907 50 SCUOLA INFANZIA SIBARI N^ 8 Docenti N^ 2 Personale ATA SCUOLA INFANZIA-LATTUGHELLE N^ 4 Docenti N. 1 Personale ATA SCUOLA PRIMARIA SIBARI N 18 Docenti N. 2 Personale ATA. SCUOLA PRIMARIA LATTUGHELLE N. 6 Docenti N. 1 Personale ATA SCUOLA SEC. DI 1°Grado SIBARI N. 20 Docenti N. 3 Personale ATA LSU E’ COMPOSTA DA N. 2 Persone CONSIGLIO D’ISTITUTO: N. 8 Docenti- N. 8 genitori- N. 2 personale ATA+ il D.S GIUNTA ESECUTIVA: N. 2 Docenti - N. 2 genitori - Il D.S. - Il D.S.G.A. 51 APERTURA AL PUBBLICO DEGLI UFFICI CATERINA IELPO DSGA DE PAOLA LUCIA ASS. AMM. CIOFFI ANTONIO ASS.AMM. SANTAGADA MARIA ASS.AMM. h. 8.30 – 13.30 52 D.P.R. n. 52 del 23 Aprile 2012 Non verranno effettuate lezioni durante le festività nazionali: 1. Tutte le domeniche 2. Il 1° novembre (festa di ogni Santi) 3. 8 dicembre (Immacolata Concezione) 4. 25 dicembre (Natale) 5. 26 dicembre (Santo Stefano) 6. 1 gennaio (Capodanno) 7. 6 gennaio (Epifania) 8. Il giorno di lunedì dopo Pasqua 9. 25 aprile (giorno della liberazione) 10. 1 maggio (festa del lavoro) 11. 2 giugno (festa dell’anniversario della repubblica) 12. Festa del Santo Patrono Oltre le festività nazionali non si effettueranno lezioni: 1. 2-3 novembre ponte di ogni Santi 2. Dal 24 dicembre 2012 al 5 gennaio 2013 vacanze di Natale 3. Dal 28 marzo 2013 al 2 aprile 2013 vacanze di Pasqua. Inizio attività didattiche: 17 settembre 2012 Chiusura attività: Scuole Prim. e Sec. I grado 12 giugno 2013 Sc. Inf. 29 giugno 2013. 53 54 Dirigente Scolastico Prof. PIETRO ANTONIO MARADEI DSGA CATERINA IELPO 1°Collaboratore PROF.ssa ROSA BRACCA 2°Collaboratore INS. VITTORIA ACCOTI Scuola Primaria Lattughelle Dora Trinchi Scuola dell’Infanzia Sibari Nicoletti Scuola dell’Infanzia Lattughelle Aiello 55 CLASSI PRIME Barbieri Giuseppina CLASSI SECONDE Guerriero Rosalba CLASSI TERZE Malatacca Maddalena CLASSI QUARTE Accoti Vittoria CLASSI QUINTE Parrilla Rosaria CLASSE PRIMA Cataldo Chiara CLASSI SECONDA E TERZA Trinchi Dora CLASSI QUARTA E QUINTA Longobucco Tiziana CLASSE 1^ A Costanzo Antonietta CLASSE 2^ A Cosentino CLASSE 3^ A Bracca Rosa CLASSE 1^ B Folladore Angela Maria CLASSE 2^ B Folladore Angela Maria CLASSE 3^ B Presta Angelo CLASSE 2^ C Malfitani Gaetano CLASSE 3^ C Ruggio Fatima C. 56 AREA RESPONSABILE 1. Elaborazione e coordinamento P.O.F. Prof.ssa Angela M. Folladore 2. Progettualità dell’istituto Prof. Angelo Presta 3. Orientamento. Formazione Docenti. Prof.ssa Concetta Fatima Valutazione ed autovalutazione Ruggio dell’Istituto 4. Attività extracurricolari, visite guidate e Ins. Luisa Buonofiglio viaggi di istruzione della Scuola Infanzia e Primaria. Rapporti con gli Enti esterni 5. Integrazione scolastica. Attività Prof.ssa Antonietta Costanzo extracurricolari, visite guidate e viaggi di istruzione della Scuola sec. Di 1^ grado. Rapporti con gli Enti esterni. 6. Continuità educativa e didattica. Ins. Carmela Ciliberti Gestione concorsi e manifestazioni. 57 SCUOLA INFANZIA LATTUGHELLE ROSA FORMICHELLA SCUOLA PRIMARIA LATTUGHELLE GIORGIO FARINA SCUOLA INFANZIA SIBARI CONCETTA GUARAGNA EMILIA AQUINO BICE PALMA SCUOLA PRIMARIA SIBARI ARTURO GRANDINETTI FRANCA SORBO SCUOLA SEC. 1°GRADO FRANCA LA BANCA GAETANO MAURO MARCO AURELIO COMPITI DEL PERSONALE A.T.A. I compiti del personale ATA sono costituti: dalle attività e mansioni espressamente previste dall’area di appartenenza ad Assistente Amministrativo e Collaboratore Scolastico 58 Scuola Infanzia PLESSO SIBARI Orario antimeridiano dalle 8.00 alle 13.OO Orario pomeridiano dalle 11.00 alle 16.00 PLESSO LATTUGHELLE Orario antimeridiano dalle 8.00 alle 13.00 Orario pomeridiano dalle 11.00 alle 16.00 Scuola Primaria PLESSO SIBARI Orario dalle 8.30 alle 13.00 PLESSO LATTUGHELLE Orario dalle 8.30 alle 16.30 Scuola Secondaria di 1° Grado Orario Antimeridiano dalle 8.15 alle 13.10 Orario Pomeridiano dalle 14.10 alle 17.00 PLESSO SIBARI Le classi a tempo prolungato sono: 1^ A ,1^ B, 2^A, 3^ A, 3^B della mensa il Lunedì e il Venerdì. e usufruiscono 59 SCUOLA PRIMARIA SIBARI TOTALE N. 204 SCUOLA PRIMARIA LATTUGHELLE TOTALE N. 46 SCUOLA SEC. I GRADO TOTALE N. 159 SCUOLA INFANZIA SIBARI TOTALE N. 101 SCUOLA INFANZIA LATT. TOTALE N. 36 TOTALE ALUNNI N. 546 60 SCUOLA PRIMARIA INSEGNANTE PLESSO SIBARI CLASSE 1^ ORE MATERIE BUONOFIGLIO LUISA 22 Ita-sto-geo-imm- BARBIERI GIUSEPPINA 22 Mat-scie-corpo movimento sport-mus-tic CERCHIARA ROSETTA 2 Religione cattolica SERVIDIO MARISA 1h+2h L2 RIZZO EMILIANA 22 Ita-sto-geo-imm-mus GUERRIERO ROSALBA 22 Mat-scie-corpo movimento sport-tic CERCHIARA ROSETTA 2 Religione cattolica SERVIDIO MARISA 1h+2h L2/Storia MALATACCA MADDALENA 22 Ita-Sto-geo-imm-tic CILIBERTI CARMELINA 22 Mat-scie-corpo movimento sport-mus CERCHIARA ROSETTA 2 Religione cattolica MILONE FORTUNATA ADELE 3 L2 CLASSI 2^ CLASSI 3^ 61 CLASSE 4^ SEZ. A FASANELLA MARIA 20 + 2 (disponibilità) It. – Arte e im. – Corpo mov. e sport – Musica – Mat. - Scie. – Tic – Geo. – Citt. e Cost. SERVIDIO MARISA 2+2 Storia CERCHIARA ROSETTA 2+2 RC MILONE FORTUNATA ADELE 3+3 L2 ACCOTI VITTORIA 20 + 2 (disponibilità) It. – Arte e im. – Corpo mov. e sport – Musica – Mat. - Scie. – Tic – Geo. – Citt. e Cost. SERVIDIO MARISA 2+2 Storia CERCHIARA ROSETTA 2+2 RC MILONE FORTUNATA ADELE 3+3 L2 PAPASSO ALBA 11 + 11 It. – Arte e im. – Geo –Mus. PARRILLA ROSARIA 11 + 11 Mat. – Scie – Stor. Tic – Corpo mov. e sport. – Citt. e Cost. CERCHIARA ROSETTA 2+2 RC MILONE FORTUNATA ADELE 3+3 L2 CLASSE 4^ SEZ. B CLASSI 5^ 62 ASSEGNAZIONI CLASSI SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO N COGNOME E NOME DISCIPLINA 1 BRACCA ROSA LETTERE 3^ sez. A 1^A 2 COSENTINO ENY LETTERE 2^ A – 2^ C 3 COSTA GENOVEFFA RELIGIONE TUTTE LE CLASSI 4 COSTANZO ANTONIETTA INGLESE CORSO A + CORSO B 5 DIGNITOSO STEFANIA MAT. /SCIENZE 2^ A - 3^ A 6 FOLLADORE ANGELA M. LETTERE 1^ B – 2^ B 7 FRANCO FRANCESCA TECNOLOGIA TUTTE LE CLASSI 8 GUARINO ANGELINA FRANCESE TUTTE LE CLASSI 9 GUIDO DANILO MUSICA TUTTE LE CLASSI 10 MALFITANI GAETANO MAT. /SCIENZE 2^ B – 3^ C 11 PALMA AMALIA INGLESE 2^ C – 3^ C 12 PRESTA ANGELO LETTERE 1^A – 3^ B 13 RIMOLI MARIA ANT. MAT./SCIENZE 1^ A 14 RUGGIO FATIMA C. LETTERE 1^ A – 3^C 15 VARASANO ANNUNZIATA SCIENZE MOT. TUTTE LE CLASSI 16 VICINO CARMELA ARTE E IMM. TUTTE LE CLASSI 17 ZUDDIO LUCREZIA MAT. /SCIENZE 1^ B – 3^B 18 CROCE ADRIANA LETTERE 1^ B – 2^ C 19 BRAILE MARIA SOSTEGNO 3^A – 1^B -3^C 20 DE LUCA ANTONIETTA SOSTEGNO 1^B – 2^B – 3^C 21 SOSTEGNO 1^B – 2^B MAULONI ADRIANA CLASSE/I SOSTEGNO 63 SICUREZZA A SCUOLA UN PIENO DI LEGALITA’ PITTURA E SCRITTURA CREATIVA LAB. ARTISTICO-TATTILE NOI E L’AUTORE RECUPERO GIOCO-SPORT TEATRO E SPETTACOLO RICI…CREANDO FOLLADORE ANGELA M. RUGGIO FATIMA C. TRINCHI DORA LAVORATO IMMACOLATA FASANELLA MARIA ACCOTI VITTORIA BUONOFIGLIO LUISA BRACCA ROSA E FASANELLA MARIA PARRILLA ROSARIA 64 L’orientamento scolastico è inteso nella sua dinamicità come parte integrante del processo di maturazione della personalità dell’alunno, aiutandolo nella conoscenza di sé e nell’acquisizione del senso critico. Nella nostra scuola l’intervento inizia sin dalla classe prima per concludersi nella classe terza con momenti specifici di incontro con esperti del Centro per l’Impiego, uscite didattiche e la presentazione delle scuole superiori del territorio presso le nostre sedi. Uno degli impegni più importanti del processo di orientamento è quello del “Conoscersi”, ossia cercare di individuare capacità, interessi, attitudini, valori, competenze e motivazioni personali. In questo senso, "conoscersi" è da intendere come compito specifico, assolvendo il quale rende "più visibili" le proprie risorse al fine di comprendere i punti di forza e di debolezza in ordine ad una scelta consapevole, autonoma e responsabile.” Informarsi “significa attivarsi per reperire notizie, dati, indicazioni utili per compiere una scelta in ambito professionale o formativo, in base ad un'analisi costruita su dati corretti, aggiornati e “Decidere” vuol dire scegliere tra diverse alternative quella che risulta più realizzabile e che gratifica maggiormente dal punto di vista personale, formativo e professionale. 65 CONTINUITÀ VERTICALE vuol dire coerenza, nella specificità e diversità, dei diversi curricoli di scuola dell’infanzia, primaria secondaria di I e II grado; LAVORARE IN RETE significa ottimizzare le risorse e facilitare gli scambi culturali e le esperienze acquisite. In riferimento alla Continuità verticale, la scuola cercherà di: → realizzare la continuità del processo educativo mediante opportuni raccordi tra la scuola dell’Infanzia, Primaria e Secondaria di I grado. La continuità sarà garantita a livello curricolare attraverso la scelta di insegnamenti ed attività comuni. → stabilire rapporti di collaborazione con le altre istituzioni scolastiche presenti sul territorio. Il termine “CONTINUITÀ ORIZZONTALE” indica l’interazione tra territorio, inteso come spazio sociale, entità geografica e politica, oggetto di indagine e di ricerca scientifica e i membri della comunità, nel nostro caso la Scuola. Il rapporto con il territorio sarà improntato al rispetto dei ruoli e ad un nesso di continuità, facendo maturare esperienze di diverso profilo e di diverse modalità. Il supporto normativo fornito dal DM 16/11/92 e della CM 339/11/92, nonché il DPR 275/99 recante il Regolamento per l’attuazione dell’Autonomia scolastica, serviranno a rendere più organici gli interventi, mettendo in chiaro che un progetto formativo continuo che investe il territorio è la base per una corretta azione educativa. I soggetti in grado di intervenire nella formazione sono innumerevoli. Quelle agenzie che riescono ad offrire apprendimenti che rispondono a bisogni essenziali ed indispensabili per la vita dell’uomo, con obiettivi chiari ed espliciti, sempre verificabili, acquistano valenza educativa e diritto al riconoscimento nel sistema formativo. Le agenzie storiche tradizionali (Famiglia, Scuola, Chiesa) vengono così affiancate da quelle emergenti (Associazioni, Enti Locali, Volontariato) e da tutte quelle istituzioni presenti sul territorio (Biblioteche, Musei, Botteghe Artigianali) sia pubbliche che private, aperte a tutti e in grado di creare nuovi saperi e di fornire nuovi linguaggi. In riferimento alla continuità orizzontale, la scuola cercherà di: 66 → → favorire la cooperazione con la famiglia, quale sede primaria dell’educazione dell’alunno, anche nel tentativo di aiutare i genitori a vincere ansia e preoccupazione e a vivere serenamente e in maniera partecipe la scuola; favorire la valorizzazione e l’utilizzo delle risorse presenti sul cosiddetto “territorio formativo”. Le linee guida assunte dall’Istituto Comprensivo di Sibari, per dare risposte efficaci ai bisogni formativi degli alunni sono le seguenti: • L’istituzione scolastica si pone come punto di riferimento nel territorio anche al fine di costruire una rete educativa in collaborazione con la famiglia ed altre agenzie educative; • Il coinvolgimento, sempre più forte,delle famiglie nella realizzazione del progetto educativo e formativo; • La necessità che l’Istituto si ponga come soggetto attivo accanto ai ragazzi per aiutarli a crescere; • La necessità del recupero del concetto di cultura come valore e capacità critica; • La necessità del recupero della “memoria storica”del territorio di appartenenza e della valorizzazione delle differenze di provenienza di alunni stranieri; • La necessità di una formazione culturale di base solida che privilegi la qualità del sapere,lo sviluppo delle abilità e l’acquisizione delle competenze e delle conoscenze; • La necessità che l’Istituto educhi alla partecipazione democratica, alla conoscenza delle istituzioni delle regole ed al rispetto delle diversità 67 La nostra Scuola, già da qualche anno, ha attivato rapporti di collaborazione con l’IPAA del territorio, con il Museo Archeologico Nazionale della Sibaritide, con il Comune, con l’ASP, con l’équipe socio-psico-pedagogica, con i Carabinieri, con la Sovrintendenza dei Beni Culturali, con la Parrocchia, con laboratori ed aziende artigiane del territorio, con i Parchi Nazionali della Regione e, quando possibile, con altre agenzie operanti sia nel Comune che nella Provincia. Gli insegnanti assicurano un costante rapporto con i genitori per informarli delle attività scolastiche della classe e dei progressi individuali degli allievi tramite: • Consigli di classe • Frequenti e sistematici incontri scuola-famiglie • Colloqui individuali su richiesta delle famiglie o dei docenti. La Scuola si propone come “specchio”, in piccolo, della società moderna, dove le molteplici facce della diversità convivono nel rispetto reciproco e si integrano arricchendosi vicendevolmente. Le attività sono condivise da tutte gli operatori della scuola, perché sia possibile l’utilizzo comune e flessibile di risorse, proposte, idee e iniziative. L’Istituto Comprensivo Cassano Ionio-“ Sibari” vuole essere aperto alla collaborazione delle istituzioni e degli enti del territorio oltre che in primo luogo delle famiglie. Finalità • Promuovere nell’allievo il senso del rispetto della propria identità. • Sviluppare nell’alunno la consapevolezza di far parte di un processo educativo di cui è protagonista. • Favorire il confronto con i coetanei e gli adulti nel rispetto reciproco. • Promuovere l’acquisizione,oltre che di conoscenze, soprattutto di competenze spendibili in un progetto di vita attiva nella società. Per facilitare il passaggio nei tre ordini e grado, la scuola mette in atto le seguenti iniziative: 68 • Incontro con i genitori degli alunni per presentare l’offerta formativa. • Incontri con gli insegnanti dei tre ordini di scuola per scambi di informazioni sui percorsi, sulle finalità educative e sui risultati raggiunti. • Assemblea d’ inizio d’anno, con Preside, alunni, docenti e genitori. • Presentazione del Regolamento d’Istituto agli studenti da parte del docente Coordinatore. Le visite guidate e i Viaggi d’Istruzione sono parte integrante delle attività scolastiche e si inseriscono organicamente all’interno delle attività didattiche e pedagogiche della scuola. La loro programmazione ha la funzione di consentire l’approfondimento della programmazione curricolare e progettuale oltre che la conoscenza e l’esplorazione dell’ambiente oggetto d’interesse. L’organizzazione prevederà: visite guidate per tutte le classi dell’istituzione in giornate dedicate alle attività didattiche; viaggi d’istruzione destinati alle classi terminali della Scuola Primaria e della Scuola Secondaria di I grado, anche di due o più giorni con relativi pernottamenti. L’organizzazione prevederà, inoltre: esplicitazione delle motivazioni pedagogiche e didattiche, nonché definizione degli obiettivi; puntualizzazione della data e della durata dell’esperienza; programma dettagliato dell’itinerario; numero alunni partecipanti e relativa autorizzazione dei genitori; 69 individuazione docente coordinatore e docenti accompagnatori (1 docente ogni 10/15 alunni); acquisizione preventivi di spesa valutati dagli organismi dell’Istituto. PREMESSA PARTE PRIMA – ANALISI DEL CONTESTO SOCIO-CULTURALE PARTE SECONDA - FINALITA’ FORMATIVE FINALITA’ SCUOLA DELL’INFANZIA PAG. 1 PAG. 5 PAG. 8 PAG. 11 70 FINALITA’ SCUOLA PRIMARIA PAG. 15 FINALITA’ SCUOLA SECONDARIA I GRADO PARTE TERZA – I PROGETTI PAG. 18 LA SICUREZZA A SCUOLA PAG. 25 UN PIENO DI LEGALITA’ PAG. 29 LABORATORIO ARTISTICO-TATTILE PAG. 33 NOI E L’AUTORE PAG. 35 GIOCO-SPORT PAG. 37 RICI….CREANDO PAG. 39 RECUPERO PAG. 41 TEATRO E SPETTACOLO PAG. 43 SCRITTURA CREATIVA E PITTURA PAG. 46 PROGETTO P.O.R. “PER IL FORTE PROCESSO MIGRATORIO PAG. 48 PARTE QUARTA – ORGANIZZAZIONE SCOLASTICA PAG. 50 SEGRETERIA PAG. 52 CALENDARIO SCOLASTICO PAG. 53 LE RISORSE DELLA SCUOLA PAG. 54 DIRIGENTE E STAFF DI DIREZIONE PAG. 55 RESPONSABILI DI PLESSO PAG. 55 COORDINATORI INTERCLASSE-CLASSE-INTERSEZIONE PAG. 56 FUNZIONI STRUMENTALI AL POF PAG. 57 COLLABORATORI SCOLASTICI PAG. 58 ORARIO ATTIVITA’ DIDATTICHE PAG. 59 NUMERO ALUNNI PAG. 60 ASSEGNAZIONE CLASSI DOCENTI PAG. 61 DOCENTI REFERENTI PROGETTI PAG. 64 ORIENTAMENTO PAG. 65 CONTINUITA’ VERTICALE E ORIZZONTALE PAG. 66 FORMAZIONE E AGGIORNAMENTO DOCENTI PAG. 67 RETI SCUOLE E RAPPORTI CON ENTI E ISTITUZIONI PAG. 68 COMUNICAZIONI E RAPPORTI CON LE FAMIGLIE PAG. 68 VISITE GUIDATE E VIAGGI D’ISTRUZIONE PAG. 69 PAG. 24 71