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Comunicato stampa
130 g/km di CO2 nel 2015: obiettivo giusto, legge imperfetta
Vernier, 25 maggio 2012. Dal 1. luglio prossimo, la vendita di auto nuove verrà
scombussolata da grossi cambiamenti. La causa? La nuova legge sul CO2. Se l'obiettivo
di ridurre le emissioni a effetto serra è condiviso da tutti, l'applicazione della nuova
legge appare problematica: le conseguenze saranno la mancanza di trasparenza per i
consumatori, la limitata scelta del canale di vendita e il rincaro delle vetture familiari. Il
mercato dell'occasione sarà il principale beneficiario di questo provvedimento,
unitamente al fondo infrastrutturale.
Dal 1. luglio 2012, una serie di sorprese attende chi si accinge ad acquistare un veicolo nuovo.
Tutte le automobili nuove immatricolate a partire da quella data saranno infatti sottoposte alla
nuova ordinanza, secondo la quale le emissioni di CO2 dei veicoli, dalla fine del 2015, dovrà
essere ridotta mediamente a 130 grammi per chilometro. È già sin d'ora stato fissato un valore
limite per ogni importatore. Quest’ultimo dovrà rispettarlo con la media delle emissioni di tutti i
veicoli nuovi da lui immatricolati in Svizzera, se non vorrà pagare una multa. La sanzione scatta
per ogni veicolo importato in Svizzera che supera la soglia d'emissioni prevista. Così, per la
diffusione nell’ambiente del primo grammo supplementare di CO2 si tratterà di pagare CHF 7.50.
Per il secondo grammo in più si sale a CHF 22.50, per il terzo a CHF 37.50 e, a partire dal quarto,
per ogni grammo in più CHF 142.50. Gli importatori hanno la possibilità di compensare
internamente le maggiori emissioni delle grosse vetture familiari con quelle inferiori delle piccole
auto.
Il TCS sostiene la riduzione del CO2
Sin dall'inizio, il TCS ha sostenuto il principio di obbligare i costruttori di automobili a ridurre le
emissioni di CO2. Si tratta di un mezzo efficace per lottare contro le emissioni a effetto serra,
senza che i consumatori vengano direttamente penalizzati. Di conseguenza, il TCS sosterrà ogni
iniziativa della Svizzera volta a un allineamento su un obiettivo più ambizioso dell'Unione europea
(per esempio 95 g/km di CO2 nel 2020). In quest'ambito, il TCS avrebbe preferito che il mercato
svizzero fosse integrato nel sistema europeo di compensazione del CO2 (sistema 27+1), ciò che
avrebbe permesso ai costruttori, nell'ottica di uno sforzo comune di riduzione delle emissioni di
CO2, di inglobare il piccolo quantitativo di automobili vendute in Svizzera (ca. 300'000
veicoli/anno) nel volume dell'UE (16 milioni veicoli/anno).
In questo contesto occorre ricordare che la tendenza verso una forte riduzione del CO2 è in corso
da anni grazie a varie misure incitative (189 g/km nel 2005, 161 nel 2010, 155 nel 2011).
Secondo le previsioni del TCS, alla fine del 2015 sarebbe comunque stata raggiunta una media di
132 e 135 grammi di CO2.
Mancanza di trasparenza per il consumatore
Il sistema d'applicazione della nuova legge varata in Svizzera lascia tuttavia perplessi. Infatti,
sono gli importatori, attraverso le tasse, a dover pagare lo scotto quando i grammi di CO2 in
eccesso non saranno compensati nell'ambito della loro gamma di veicoli o di un gruppo di
marche. Di conseguenza, in Svizzera i consumatori non potranno verificare l’impatto della tassa
sul prezzo del veicolo (mancanza di trasparenza), diversamente, per esempio, dalla tassa per il
riciclaggio degli elettrodomestici.
Inoltre, non beneficeranno di alcun "bonus" per l'acquisto di un veicolo che emette meno di 130
g/km di CO2. In questo modo, il nuovo sistema non favorisce gli acquisti ecologici, bensì
svantaggia ingiustamente le grandi vetture familiari, poche delle quali, per il momento, emettono
meno di 130 g/km di CO2.
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Inoltre, secondo il TCS l'applicazione del nuovo regime potrebbe provocare oscillazioni di prezzo
più ampie, rispetto a quelle attuali. Per raggiungere il valore limite, gli importatori dovranno
infatti adattare la loro offerta in funzione dei risultati di emissione intermedi. Durante l'intero
anno, sono prevedibili prezzi di vendita differenziati, come pure promozioni commerciali su vasta
scala o, addirittura, l'immatricolazione massiccia di auto nuove a fine anno.
Restrizione della libera scelta dei consumatori
Anche se resterà possibile importare direttamente dopo il 1. luglio, il consumatore sarà costretto
a rispettare una procedura burocratica particolarmente lunga e fastidiosa. L'Ufficio federale delle
strade (USTRA) fungerà da centrale d'incasso della tassa. Quest'ufficio calcolerà l'importo, invierà
la fattura, incasserà i soldi e rilascerà un documento che consentirà l'immatricolazione presso un
ufficio cantonale della circolazione. Non va dimenticato che questa procedura (senza il
pagamento) è prevista anche per i veicoli che emettono meno di 130 g/km di CO2 e che la stessa
si aggiunge alla prassi attualmente in vigore per l'importazione diretta.
Questo percorso a ostacoli scoraggerà più di un consumatore, tanto più che le emissioni
eccedentarie non potranno essere compensate con un altro veicolo importato, com'è invece il
caso per un importatore ufficiale. È dunque prevedibile un forte calo dell'importazione diretta.
Conseguenze per il mercato del nuovo e dell'usato
Dato che i consumatori e i costruttori hanno anticipato l'introduzione di questa nuova norma, il
mercato delle auto nuove continuerà certamente ad aumentare fino al prossimo in giugno, per poi
diminuire nella seconda metà dell'anno.
Dal 1. luglio 2012, il mercato delle occasioni registrerà invece un
Veicoli con emissioni di CO2 superiori ai 130 g/km conserveranno
mercato dell'usato, dato che il veicolo nuovo paragonabile, a partire
una tassa di svariate migliaia di franchi. Questo fenomeno si
dall'introduzione delle nuove regole.
periodo di alta congiuntura.
infatti un valore elevato sul
da tale data, sarà colpito da
protrarrà per alcuni mesi
Consigli per i consumatori
Il TCS s'impegna per informare i suoi soci e i consumatori in generale sulle conseguenze di questa
nuova legge. Da subito è disponibile una pagina Internet completa con tutte le informazioni del
caso, come pure utili link, all'indirizzo www.tcs.ch/it/co2.php.
La fase transitoria è particolarmente delicata, dato che i veicoli ordinati nel corso del primo
semestre 2012 e forniti dopo il 1. Luglio 2012 (per esempio a causa di ritardi nella produzione),
saranno inevitabilmente sottoposti alla tassa CO2. Dato che il prezzo di vendita può variare verso
l’alto o il basso in funzione del raggiungimento dell’obbiettivo di riduzione del CO2 da parte
dell’importatore, i consumatori devono decidere al momento della firma del contratto di acquisto
se prendono il rischio di avere un aumento o una diminuzione del prezzo di vendita.
Inoltre, si consiglia di controllare che la tassa CO2 sia correttamente percepita anche per
l'acquisto di un'automobile d'occasione, che ha meno di 6 mesi. Infatti, i veicoli d'occasione
importati direttamente soggiacciono alla tassa fino a 6 mesi dopo laprima immatricolazione.
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Contatto per i media
Renato Gazzola, portavoce del TCS, 079 686 08 80, [email protected]
Le foto del TCS sono su Flickr - www.flickr.com/photos/touring_club/collections.
I video del TCS sono su Youtube - www.youtube.com/tcs.
Per maggiori informazioni (FAQ, calcolatore della sanzione e consigli d’acquisto) : www.tcs.ch/it/co2.php
Prevale la traduzione francese del comunicato stampa.
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Con 1,6 milioni di soci, il TCS è il più grande Club della mobilità in Svizzera. Associazione senza scopo di lucro, fondata a Ginevra nel 1896, si compone di 24 sezioni e di un Club
centrale. Interlocutore privilegiato delle autorità cantonali e federali, il TCS difende la libera scelta del mezzo di trasporto. Da oltre un secolo, si impegna per la sicurezza di
tutti gli utenti della strada, attraverso campagne di sensibilizzazione e studi sulla qualità delle infrastrutture stradali. Le 15 piste destinate all’istruzione e i 31 centri per la
formazione in due fasi fanno del TCS il leader in materia di formazione e perfezionamento alla guida. Attivo nella difesa dei consumatori, il TCS realizza ogni anno test di
riferimento e offre, nei suoi 18 centri tecnici, consulenze indipendenti e competenti. I 220 pattugliatori del TCS compiono annualmente quasi 290'000 interventi di soccorso e,
in circa 86% dei casi, consentono all'automobilista di riprendere il viaggio immediatamente. Oltre 700'000 persone si affidano al Libretto ETI che ogni anno rimpatria in
Svizzera quasi 800 persone e 2'800 veicoli. La protezione giuridica TCS, la TCS MasterCard e l’assicurazione auto TCS sono tra le prestazioni più famose del Club, che dispone
inoltre di 37 campeggi e 2 alberghi. Venti volte all'anno, i soci ricevono "Touring", il giornale del Club che raggiunge 1,3 milioni di copie. Per tutti questi motivi, una famiglia su
due si fida del TCS !
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