CFP ENAIP Riva del Garda
PROGETTO FORMATIVO DI CENTRO 2015-16
CFP ENAIP di RIVA DEL GARDA
SETTORE SERVIZI
ALBERGHIERO E DELLA RISTORAZIONE
PROGETTO FORMATIVO DI CENTRO
Anno formativo 2015 -2016
Qualifiche triennali di: Operatore ai servizi di gastronomia e arte bianca
Operatore ai servizi di accoglienza e ospitalità
Diploma di IV anno: Tecnico di gastronomia e arte bianca
Tecnico di accoglienza e ospitalità
ENAIP Riva del Garda – Rione Europa, 3
Tel. 0464/521300
Fax 0464/521553
E-mail: [email protected]
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1.DATI IDENTIFICATIVI DEL CFP
1.1 DATI GENERALI
CFP
ENAIP di Riva del Garda Centro Formazione Professionale Alberghiero
Indirizzo
Rione Europa, 3
Città
38066 Riva del Garda
Telefono
0464 52 13 00
Fax
0464 52 15 53
e-mail
[email protected]
Web
wwww.enaiptrentino.it
Tabella 1: dati identificativi del Centro
1.2 ORARIO MEDIO ATTIVITA’ DI CENTRO
ORARIO SCOLASTICO
lun,mar,gio
ORARIO SCOLASTICO
merc-ven
8.00-15.55
8.00-12.05/13.00
Tabella 2: tabella oraria delle lezioni
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1.3 CORSI DI FORMAZIONE DI BASE
CLASSI
1° anno
5
2° anno gastronomia e arte bianca
3
2° anno accoglienza e ospitalità
2
3° anno gastronomia e arte bianca
2
3° anno accoglienza e ospitalità
2
4° anno tecnico di cucina mediterranea
1
4° anno tecnico di sala-bar
TOTALE
16
1
Tabella 3: numero classi/allievi 2015-16
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ALLIEVI
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1.4 CALENDARIO SCOLASTICO A.F. 2015-16
10 settembre 2015
inizio lezioni
30 novembre 2015
festa Santo Patrono
7-8 dicembre 2015
Immacolata Concezione
dal 23 dicembre 2015 al 6 gennaio 2016
festività natalizie
8-9 febbraio 2016
vacanze di carnevale
dal 24 marzo 2016 al 29 marzo 2016
festività pasquali
26 aprile - 13 maggio 2016
stage terzo anno (120 ore)
dal 23 aprile 2016 al 25 aprile 2016
festa della Liberazione
2 -3 giugno 2016
anniversario della Repubblica
7 giugno 2016
fine lezioni
Tabella 4: calendario scolastico 2015-16
1.5 CALENDARIO SCOLASTICO IV ANNO
Dal 28 settembre 2015 al 17 dicembre 2015
CFP
Dal 18 dicembre 2015 al 17 gennaio 2016
AZIENDA
Dal 25 gennaio 2016 al 11 marzo 2016
CFP
Dal 12 marzo 2016 al 19 marzo 2016
SOGGIORNO LINGUISTICO
Dal 25 marzo 2016 al 22 maggio 2016
AZIENDA
Dal 23 maggio 2016 al 7 giugno 2016
CFP E CENA DI FINE CORSO
Dal 13 giugno 2016 al 30 giugno 2016
ESAME FINALE
Tabella 5: calendario scolastico IV anno
1.5 CALENDARIO UDIENZE GENERALI
28 OTTOBRE 2015
30 OTTOBRE 2015
27 NOVEMBRE 2015
24 FEBBRAIO 2016
26 FEBBRAIO 2016
15 APRILE 2016
dalle 14.00 alle 17.00 DOCENTI A-G
dalle 14.00 alle 17.00 DOCENTI I-Z
dalle 14.00 alle 17.00 TUTTI I DOCENTI
dalle 14.00 alle 17.00 DOCENTI I-Z
dalle 14.00 alle 17.00 DOCENTI A-G
dalle 14.00 alle 17.00 TUTTI I DOCENTI
Tabella 6: calendario udienze generali
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1.6 ORGANIGRAMMA 2015 – 2016
Direttore
Vicedirettore
Coordinatore della didattica
Referente qualità
Coordinatore dei docenti area tecnicoprofessionale
Coordinatore area BES
Coordinatore IV anno tecnico di cucina e della
ristorazione
Coordinatore IV anno tecnico di sala-bar
Referente allievi stranieri
Referenti scuola-lavoro
Referente stage 3 anno accoglienza e ospitalità
Referente stage 3 anno cucina e ristorazione
Segreteria
Personale ausiliario
dott. Massimo Malossini
prof.ssa Miorelli Arianna
prof. Miorelli Arianna e Grassi Silvio
prof. Bressan Roberto
Prof. Grassi Silvio
prof.ssa Zambotti Rosalba
prof.ssa Miorelli Arianna e prof. Raso Ciro
prof.ssa Fioriolli Cristina, Torresani Nadia e
prof. Mazzoldi Silvio
prof.ssa Goretta Lorenzini
prof. Fabris Paolo e Mazzoldi Silvio
prof. Torresani Naia
prof. Borghi Andrea e Cattoi Luigi
Maino Maria Grazia, Pederzolli Manuela,
Bresciani Michele
Zanoni Maria, Righi Donatella, Cestari Paolo,
Stefano Maurizio
Tabella 7: organigramma 2015-16
1.7 COMPONENTI CONSIGLIO DI CENTRO
Malossini Massimo
DIRETTORE DI CENTRO (Presidente)
Torresani Grazia Nadia
DOCENTE
Fabris Paolo
DOCENTE
Bresciani Michele
RAPPRESENTANTE DEL PERSONALE NON
DOCENTE
Gasperi Alessandro
DELEGATO DEGLI ALLIEVI
Dallapè Sara
DELEGATA DEGLI ALLIEVI
Travaglia Marinella
DELEGATO DEI GENITORI
Bailoni Alice
DELEGATA DEI GENITORI
Lorenzi Manuela
RAPPRESENTANTE ACLI
Risatti Gabriella
RAPPRESENTANTE CATEGORIE
ECONOMICHE
Lunelli Bruno
RAPPRESENTANTE CATEGORIE
ECONOMICHE
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Tabella 9: rappresentanti Consiglio di Centro
1.8 RAPPRESENTANTI NUCLEO INTERNO DI VALUTAZIONE
Bressan Roberto
DOCENTE
Grazioli Marco
DOCENTE
Bresciani Michele
NON DOCENTE
Capone Anna
ALLIEVO
Malossini Lorenza
GENITORE
Tabella 10: rappresentanti nucleo interno di valutazione
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2. CONTESTO IN CUI OPERA IL CFP DI RIVA DEL GARDA E I
RAPPORTI CON IL TERRITORIO
Il contesto in cui opera il CFP, nonostante la crisi globale, è un contesto fortemente solido e un punto
di riferimento per il turismo della nostra Provincia. Nell’anno 2014 i vacanzieri sono cresciuti ed hanno
raggiunto la considerevole quota di 3 milioni. Il saldo delle presenze alberghiere ed extra-alberghiere,
nonostante le variabili climatiche e la crisi economica diffusa in tutto il mondo, è nel complesso
positivo soprattutto grazie alla clientela straniera. La stagionalità si allunga sempre più in quanto
l’offerta turistica è aperta quasi tutto l’anno e riesce a soddisfare le esigenze più svariate, dagli sportivi
ai campeggiatori, dai congressisti ai partecipanti a fiere di ogni genere, dalle famiglie e da chi ricerca
una vacanza all’insegna del relax e del benessere. Gli alberghi aperti tutto l’anno sono sempre più
numerosi; altri aprono e chiudono a seconda delle esigenze. Il settore turistico-alberghiero della zona
sta facendo grandi sforzi per stare al passo ad alti livelli (vedi gli ampliamenti e gli adeguamenti delle
strutture), ne è l’emblema l’ottimo avvio del primo hotel cinque stelle superiore di tutto il Trentino. Il
fiore all’occhiello dell’offerta turistica dell’Alto Garda e di tutta la Provincia.
Altro settore da protagonista, risulta quello congressuale. La zona dell’Alto Garda è stata ormai
decretata come il polo fieristico del Trentino sul quale nei prossimi anni saranno fatti ingenti
investimenti da parte dell’Ente pubblico per ampliare e migliorare l’offerta delle fiere di ogni genere.
Ciò responsabilizza ulteriormente il CFP, il quale dovrà essere in grado di offrire professionalità di
primissimo livello, ampliando probabilmente quella che è già l’offerta proposta (vedi percorso di Alta
Formazione di accoglienza e ospitalità).
Nel Consiglio di Centro, infatti, fanno parte i rappresentanti delle Associazione albergatori della
Comunità di Valle e il Presidente degli imprenditori della stessa con il compito di fare da collante con
la realtà territoriale. Inoltre sono partner che sostengono i corsi di IV anno; i docenti di area tecnico
professionale mantengono contatti stretti con le aziende dell’Alto Garda e dintorni per lo stage e
l’alternanza degli allievi dei terzi e quarti anni.
2.1 SVILUPPO E SPERIMENTAZIONE
L’attuale assetto strutturale del CFP è stato rivisto e sviluppato, partendo da un ampliamento degli
spazi relativi all’ex convitto. I numeri sono in crescita e le attività di supporto e/o collaterali sempre
maggiori (ragazzi BES, studenti stranieri, corsi di recupero, IV anni, corsi per apprendisti, corsi per
disoccupati, patentini linguistici, laboratori individuali e tanto altro).
In seguito agli accordi con gli organi competenti della PAT, si stanno ultimando i lavori di ampliamento
richiesti nella parte del Convitto, convertito ad uso scolastico. Al piano terra sono stati creati due
nuovi laboratori, uno di cucina in attesa di ultimazione e uno di sala-bar e un’aula, mentre al primo
piano sono state ricavate 4 aule e una biblioteca. Si è in attesa di sviluppare anche i due rimanenti
piani (secondo e terzo).
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Il continuo aumento di iscritti e la sempre maggior motivazione nella scelta, la sempre più stretta
sinergia con le Associazioni di categoria e le Istituzioni locali e il mondo produttivo, nonché la futura
e più consona situazione logistica, dovrebbero essere la logica conseguenza di un completamento
sul posto dell’offerta formativa per il conseguimento della futura maturità professionale ed il
proseguimento in percorsi di Alta Formazione nel settore dell’ospitalità ed accoglienza.
Per quanto riguarda lo stato attuale, in maniera urgente si ravvisa la necessità di provvedere alla
sostituzione dei serramenti interni, in quanto non più funzionali perché usurati e mai sostituiti dal
1963, anno di costruzione dell’edificio. Gli stessi sono stati solamente riparati/tamponati nel tempo.
2.2 SPERIMENTAZIONE DIDATTICA
A seguito dell’elevato numero di iscritti e volendo mantenere un alto livello di didattica laboratoriale,
l’organizzazione oraria settimanale subirà delle variazioni. Per l’anno formativo 2015-2016, a partire
già dal I quadrimestre, ci saranno due pomeriggi liberi (mercoledì e venerdì) con termine delle lezioni
alle ore 13.00. Inoltre nei restanti tre giorni della settimana ci sarà una turnazione sull’orario di uscita
alla quinta ora.
Si è potuto offrire un servizio efficiente e molto apprezzato, anche e soprattutto nei risultati. Rimane
inteso che ogni allievo gode di n. 31/32 ore settimanali della durata di 55 minuti cadauna. A fianco
dei corsi di recupero si sono organizzati anche dei corsi di potenziamento nelle lingue, per quegli
studenti in procinto di affrontare le certificazioni esterne FIT1 e 2 di tedesco e KET e PET di inglese
e di preparazione per la certificazione informatica ECDL.
2.3 ANALISI DELL’UTENZA
La scuola negli ultimi 8 anni ha avuto un trend di crescita, registrando 348 iscrizioni all’inizio dell’a.f.
2015-2016.
Gli allievi provengono per la maggior parte dalla Comunità dell’Alto-Garda e Ledro nonché dalla Valle
dei Laghi e in numero minore da Malcesine e Limone.
Riportiamo di seguito grafico relativo alla provenienza degli allievi per l’anno 2015-2016:
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12%
Comunità Alto Garda e Ledro
29%
59%
Fuori Comunità Alto Garda e Ledro
Fuori provincia
Riportiamo di seguito il grafico con numero annuale degli iscritti ad inizio anno negli ultimi 8 anni
400
348
350
316
290
300
270
250
200
224
194
206
150
100
50
0
2010-2011
2011-2012
2012-2013
2013-2014
2013-2014
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2014-2015
2015-2016
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3. MISSION DEL CENTRO E STRATEGIE DIDATTICHE
METODOLOGICHE E ORGANIZZATIVE
PREMESSA
Gli allievi che si iscrivono nel nostro Centro scelgono consapevolmente un percorso alternativo a
quello “classico” scolastico: una scuola che, con un percorso triennale o quadriennale, permette loro
di proiettarsi verso il futuro e di prepararsi ad una professione in vista dell’indipendenza economica.
3.1 MISSION DEL CENTRO
Il nostro obiettivo è quello di aiutare e accompagnare lo studente nella ricerca della propria
strada/identità personale, relazionale, professionale e sociale fornendogli gli strumenti utili per la
conoscenza di sé e per la maturazione di un proprio progetto di vita in un contesto educativo che
promuove il rispetto e la dignità di ciascuno.
Tutta l’azione formativa scolastica è finalizzata all’acquisizione di competenze necessarie alla vita
adulta che il Parlamento Europeo ha sintetizzato nelle competenze chiave di cittadinanza: capacità
di comunicazione, di decisione, di disponibilità ad assumersi delle responsabilità, di agire in
autonomia, di imparare ad imparare. Le discipline raggruppate negli assi culturali dei linguaggi,
matematico, scientifico tecnologico e storico sociale forniscono contenuti, conoscenze e abilità che
insieme si traducono in competenze specifiche per il raggiungimento di un livello culturale adeguato;
i laboratori forniscono le conoscenze, le tecniche e le abilità per conseguire il livello di competenze
professionali previste dalle figure di operatore - qualifica - e tecnico ai servizi di cucina e sala-bar diploma - (vedi dettagli).
3.2 STRATEGIE DIDATTICHE E METODOLOGICHE
Per le caratteristiche del percorso che alterna teoria e pratica, la nostra scuola adotta la didattica
laboratoriale intesa come modello pedagogico che, attraverso il dialogo e la riflessione, promuove
consapevolezza nei processi di apprendimento e di crescita personale; non solo nel contesto formale
dell’aula o del laboratorio professionale ma anche in quelli informali, quali: le visite d’istruzione, le
attività professionali extrascolastiche, i corridoi, il cortile della scuola, la mensa scolastica; in ogni
attività il rispetto di sé e degli altri, l’osservanza delle regole, la relazione costruttiva con i pari e gli
adulti sono considerati basilari e imprescindibili (vedi Patto formativo e Regolamento di Centro).
Molte delle azioni didattiche e pedagogiche del nostro Centro sono finalizzate all’inclusione e
all’integrazione degli allievi svantaggiati (stranieri e alunni con BES) cui si garantisce con percorsi
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personalizzati o differenziati, costante sostegno con personale specializzato o con assistenza in
classe o fuori, in piccoli gruppi (vedi dettagli).
L’adesione al progetto Campus per le prime classi ha il medesimo obiettivo: favorire la
consapevolezza in quegli adolescenti che hanno messo in atto comportamenti regressivi e
trasgressivi attraverso il dialogo e la riflessione in un contesto operativo diverso dall’aula (vedi
dettagli). Il venir meno dello specifico finanziamento al progetto non impedirà di proseguire
l’esperienza educativa in esso realizzata anche attraverso nuove scelte organizzative.
La motivazione, il successo formativo, la valorizzazione dei propri talenti, l’autostima, sono spesso
frutto di una scelta consapevole sia in ordine al percorso formativo che al settore.
Per questa ragione l’orientamento e il ri-orientamento diventano fondamentali. Si attua con un
accompagnamento alla scelta di indirizzo in collaborazione con le scuole Medie del territorio, con
un’attenta valutazione/autovalutazione della scelta di settore alla fine del primo anno, con la
riflessione sul proprio percorso scolastico formativo attraverso il dialogo, in caso di ri-orientamento
di singoli allievi e con i ”progetti ponte” e “le passerelle” (vedi dettagli).
Lo stage di 120 ore in azienda, previsto per il terzo anno, offre allo studente non solo l’opportunità di
fare un’esperienza lavorativa e di spendere in contesto diverso le competenze acquisite a scuola,
ma di” imparare ad imparare” ad essere persone serie, affidabili, consapevoli flessibili e socialmente
responsabili, obiettivo a cui tendiamo in stretta collaborazione con le aziende del territorio (vedi
dettagli).
3.3 SOGGETTI COINVOLTI NEL PROCESSO DI APPRENDIMENTO E CRESCITA GLOBALE
DEGLI STUDENTI
Tutte
le
componenti
del
Centro
sono
coinvolte
a
vario
titolo,
nel
processo
di
apprendimento/formazione degli studenti. Il ruolo di guida spetta alla Direzione che insieme al
Collegio Docenti e ai collaboratori compie le scelte e adotta le strategie migliori per collegare in modo
più organico la nostra scuola al mondo del lavoro correlando l’offerta formativa con le esigenze del
territorio; assicura inoltre l’adempimento da parte di tutti dei compiti assegnati; dialoga costantemente
con gli studenti anche quando deve intervenire d’autorità per far rispettare il Patto sottoscritto ma
non osservato. I singoli docenti e i Consigli di classe sono responsabili delle azioni e sperimentazioni
didattiche e pedagogiche degli studenti; il personale amministrativo, gli assistenti e il personale
ausiliario risultano preziosi nelle azioni di supporto, anche educativo.
La collaborazione dei genitori, corresponsabili nel processo di crescita dei propri figli, è fondamentale
per accompagnarli e sostenerli nel passaggio dall’adolescenza al mondo degli adulti; a questo
proposito, le nuove modalità di comunicazione con le famiglie permettono una sorta di filo diretto che
ha l’obiettivo di coinvolgerli nel processo formativo per un intervento concertato efficace e tempestivo
(vedi dettagli).
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Il ruolo centrale, tuttavia, è quello degli studenti qualora siano protagonisti attivi e non soggetti passivi
della formazione.
Gli esperti esterni, infine, attraverso i loro interventi arricchiscono il bagaglio culturale e professionale
degli studenti ed offrono l’opportunità di confrontarsi con esperienze umane e storie di progetti
professionali realizzati (vedi dettagli).
3.4 CRITERI DI VALUTAZIONE
Il Collegio dei Docenti del Centro ha definito nell’anno formativo 2015-2016 le modalità e i criteri per
assicurare omogeneità, equità e trasparenza della valutazione, nel rispetto del principio della libertà
di insegnamento.
Detti criteri e modalità fanno parte integrante del piano dell'offerta formativa e prendono in esame
alcuni descrittori che definiranno la valutazione dello studente. Sono disponibili e consultabili sul sito
www.enaiptrentino.it sezione Riva del Garda.
3.5 CONCLUSIONE
Come si può evincere dal Progetto formativo di Centro, l’offerta formativa è ampia ed è articolata in
percorsi di graduale avvicinamento ad una preparazione tecnico-professionale completa e
competitiva (vedi dettagli). Le opportunità per gli studenti sono molte e trasversali ad ogni curriculum:
certificazioni linguistiche, soggiorno linguistico all’estero, certificazione di competenze informatiche,
attività motorie sul territorio, interventi di esperti per l’educazione alla legalità, sportelli psicologici,
ecc. Tutte queste attività hanno in comune un obiettivo ambizioso cioè dare sostanza vera alla
mission che ci siamo dati.
3.5 RETE CAMPUS E ADATTAMENTO DEL RELATIVO PROGETTO AL CFP ENAIP
DI RIVA DEL GARDA
A partire dall’anno formativo 2009/2010 il CFP fa proprio il progetto Campus e aderisce alla sua rete,
alla quale appartengono varie istituzioni scolastiche e formative trentine. Si tratta di un progetto
sperimentale di azioni integrate che mirano a contrastare quelle emergenze educative che sempre
più caratterizzano il mondo della Scuola in generale e della Formazione Professionale in particolare.
L’adesione al progetto Campus sottende un approccio sperimentale e innovativo che porta le figure
professionali operanti all’interno del Centro all’assunzione di nuove strategie e all’adozione di una
nuova visione operativa.
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L’intervento è rivolto agli studenti delle classi prime, sebbene alcune attività (attivazione dell’area
gialla, per esempio) potrebbero coinvolgere anche le seconde classi.
Gli obiettivi del progetto sono di portare gli studenti a:
a) accogliere limiti e regole;
b) accettare il normale setting formativo e, dunque, le regolarità orarie e di impegno, il portare
bene a compimento consegne, compiti e opere intraprese, gli allenamenti, la fatica regolare
e le naturali frustrazioni insiti in ogni processo di apprendimento
c) riconoscere le differenze di ruolo e la guida adulta;
d) sapere trovare una distanza personale dai modelli omologanti nell’aspetto fisico e nel
comportamento;
e) trovare strategie in risposta alla crescente competizione entro il gruppo dei pari che si esprime
spesso in termini di quantità e qualità delle cose che si riescono a possedere e a mostrare;
f)
costruire legami stabili con adulti e tra pari;
g) “dare parola” e comunicare problemi, bisogni, sofferenze, propositività, aspirazioni, speranze,
ecc.
Gli strumenti che si intendono utilizzare per raggiungere i suddetti obiettivi sono:
a) colloqui conoscitivi strutturati da parte dei docenti e del Direttore di Centro con gli studenti
neoiscritti e le loro famiglie, con successiva sottoscrizione di un patto formativo comune;
b) giornata di campo scuola all’aperto per favorire la conoscenza degli studenti e una più
equilibrata formazione delle classi;
c) assegnazione di un docente-tutor ad ogni studente delle classi prime. Il docente-tutor
mantiene i rapporti con la famiglia, seguirà lo studente nel caso di problematiche specifiche e
attuerà in corso d’anno tre colloqui strutturati per fare il punto della situazione e individuare
precise strategie di recupero e di miglioramento;
d) attivazione dell’educatore di Area Gialla, su richiesta del Consiglio di classe, nel caso di
problematiche disciplinari di particolare gravità;
e) attivazione di un percorso alternativo personalizzato con l’educatore Campus di alternanza
classe – laboratorio nel caso di situazioni di forte disagio e disorientamento dell’alunno;
f)
attivazione del percorso di Area Verde, in collaborazione con gli studenti rappresentanti di
classe, per sviluppare attività ricreative comuni che mirino a rafforzare il senso di
appartenenza e la condivisione di esperienze comuni. Per l’anno formativo 2015-2016 le
attività saranno concentrate in un’unica settimana mentre i corsi in orario extrascolastico si
articoleranno su diverse settimane;
g) eventuale attivazione del percorso di Area Rossa e di alternanza scuola-lavoro nel caso di
studenti a rischio di drop-out;
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3.6 RAPPORTI SCUOLA-FAMIGLIA
Il CFP considera essenziale nella formazione dell’allievo la comunicazione con la famiglia e con tutte
le strutture territoriali che ne supportano la crescita.
A partire dall’a.f. 12-13 e in continuità per gli anni successivi è stato introdotto il servizio di sms per i
genitori, comunicando giornalmente l’assenza e/o il ritardo dei ragazzi dalla scuola. Tale servizio è
stato anche usato per comunicazioni immediate ai genitori al fine di tenerli costantemente aggiornati
sulle attività della scuola. I riscontri sono stati molto positivi da parte dei genitori, i quali hanno
apprezzato il servizio che garantisce di avere giornalmente comunicazioni importanti relative alla
presenza degli allievi a scuola e delle attività svolte.
In primo luogo l’utilizzo del libretto personale consente ai genitori di tener monitorato il ragazzo
durante il tempo-scuola e di comunicare con gli insegnanti.
Dall’inizio dell’anno sono state inoltre spedite da parte della segreteria delle lettere all’attenzione
della famiglia, con i regolamenti, il calendario scolastico e l’informativa su alcune attività svolte dal
CFP stesso. Tutto ciò con l’obiettivo di tenere aggiornate le famiglie su “cosa si fa scuola”.
Allo stesso scopo è costantemente monitorato l’inserimento dei nuovi studenti e l’approccio con la
nuova scuola per porre rimedio ad abitudini e/o negligenze da parte dei ragazzi, sia in ambito
disciplinare che in ambito didattico e di profitto.
Sono state inoltre fissate 4 date per le udienze generali, che sostituiscono le individuali, permettendo
ai genitori di avere colloquio con tutti gli insegnanti in un unico pomeriggio. Il collegio docenti ha
appunto optato per questa scelta aggiungendo un pomeriggio intermedio di udienze tra i due stabiliti
dall’ente stesso. Il genitore ha poi l’opportunità di concordare con ogni singolo docente o con il
coordinatore di classe la data e l’ora per un colloquio.
Il coordinatore di classe è poi la figura centrale per i rapporti scuola famiglia, in quando portavoce
del pensiero del Consiglio di classe e punto di riferimento per la famiglia.
4. OFFERTA FORMATIVA
Al sistema educativo della formazione professionale, fa da sfondo la Legge Provinciale n. 5 del 7
agosto 2006.
Nel nuovo impianto della FP, a partire dall’a.f. 12-13, anche il settore servizi-indirizzo turistico
alberghiero, è articolato in un primo anno comune e un successivo biennio di specializzazione che
porta alla qualifica per “Operatore ai servizi di gastronomia e arte bianca” – “Operatore ai servizi
di accoglienza e ospitalità”:
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–
per i qualificati “Operatore ai servizi di gastronomia e arte bianca” sarà possibile
chiedere l’accesso al quarto anno di alternanza scuola-lavoro che porta al diploma
professionale di Tecnico di cucina e della Ristorazione.;
–
per i qualificati “Operatore ai servizi di accoglienza ed ospitalità” sarà possibile chiedere
l’accesso al quarto anno di alternanza scuola-lavoro che porta al diploma professionale
di Tecnico dei servizi di sala-bar.
Per ulteriori dettagli è possibile visitare il sito www.enaiptrentino.it
I ANNO COMUNE SETTORE
ALBERGHIERO E
RISTORAZIONE
ALTA FORMAZIONE
II ANNO DI INDIRIZZO
II ANNO DI INDIRIZZO
OSPITALITA’ ED
ACCOGLIENZA
GASTRONOMIA E ARTE
BIANCA
III ANNO DI QUALIFICA
OSPITALITA’ ED
ACCOGLIENZA
III ANNO DI QUALIFICA
GASTRONOMIA E ARTE
BIANCA
IV ANNO TECNICO SERVIZI
DI SALA-BAR
MONDO DEL LAVORO
MATURITA’
PROFESSIONALE
MONDO DEL LAVORO
IV ANNO
TECNICO DI CUCINA
ALTA FORMAZIONE
MATURITA’
PROFESSIONALE
MONDO DEL LAVORO
MONDO DEL LAVORO
4.1 STAGE ORIENTATIVO DEL TERZO ANNO
Verso la fine del ciclo formativo di terzo anno è previsto uno stage di 120 ore.
Lo stage è un periodo di formazione presso una determinata azienda alberghiera.
Lo stage rappresenta un’occasione importante per tutti gli allievi/e che intendono avvicinarsi al
mondo del lavoro.
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In questo modo, viene loro offerta l’opportunità di rafforzare le competenze specifiche acquisite
nell’ambito scolastico. Pertanto, col termine “stage in azienda” si indica un’esperienza orientativa
svolta all’interno di un’azienda. Lo stage in azienda consente allo stagista di essere inserito in una
realtà aziendale che gli permetterà di apprendere maggiormente e più facilmente.
Attraverso lo stage si acquisiscono delle competenze professionali e un’idea più chiara relativa al
lavoro che si svolgerà in seguito. Le proposte di stage sono generalmente il risultato del dialogo tra
aziende e CFP.
Il rapporto di Stage è descritto attraverso:
- obiettivi formativi dello stage in azienda;
- durata del rapporto – tre/quattro settimane per un numero di 120 ore;
- gli orari giornalieri;
- le mansioni e le modalità di svolgimento dei compiti da parte dello stagista.
4.2 IV ANNO “TECNICO DI GASTRONOMIA E ARTE BIANCA”
Requisiti d’entrata: attestato di qualifica in “Operatore ai servizi di cucina”.
Iscritti: 21 allievi previa selezione.
Corso che dà la possibilità di approfondire le conoscenze derivanti dalla propria qualifica.
Alla fine del corso il ragazzo avrà la possibilità di:
–
entrare nel mondo del lavoro, vantando dei riconoscimenti ufficiali, patentini e delle
esperienze in aziende rinomate del territorio e non, oltre a venire in contatto con realtà
aziendali diverse;
–
accedere al percorso di istruzione ed ottenere quindi il diploma. Questa possibilità
sarà subordinata ad un corso integrativo ulteriore che avverrà, per la maggior parte
nell’orario scolastico;
–
accedere ai corsi di alta formazione.
Il tecnico di gastronomia e arte bianca (indirizzo cucina mediterranea) è una figura professionale che
opera nelle attività di organizzazione e produzione nel settore di cucina per ogni tipo di realtà
lavorativa quali alberghi, ristoranti, strutture di banqueting e catering.
L’allievo matura la propria identità professionale attraverso l’acquisizione di conoscenze e tecnologie
inerenti ai principi che sono alla base della cucina mediterranea. Questa è infatti simbolo del nostro
paese e viene esportata e apprezzata in tutto il mondo per la sua semplicità, completezza e per i
numerosi aspetti salutistici che apporta.
Il tecnico di gastronomia e arte bianca conosce le caratteristiche organolettiche dei prodotti utilizzati,
sa abbinarli per ottenere equilibrati menù sotto il profilo nutrizionale. Utilizza sistemi di cottura
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PROGETTO FORMATIVO DI CENTRO 2015-16
adeguati e tecnologici per garantire la genuinità, la freschezza e i caratteristici sapori dei prodotti di
stagione. Il tecnico di gastronomia e arte bianca è in grado di gestire con responsabilità le attività di
ristorazione in tutte le sue componenti.
Le sue competenze riguardano la collaborazione nella brigata di cucina, la pianificazione dei menù,
il controllo dei costi settoriali, il coordinamento con gli altri reparti e il rapporto con i fornitori ed i clienti.
Ha competenza professionale anche nell’approvvigionamento, controllo qualità, costi di produzione
e distribuzione pasti anche per specifiche esigenze ed intolleranze alimentari. Sa presentarsi e
conosce l’importanza delle relazioni umane per favorire la crescita professionale, per tutelare e
valorizzare l’immagine aziendale in cui è inserito e per il marketing.
Struttura del percorso
FORTE DISCONTINUITA’ NELLA
DIDATTICA RISPETTO AL TRIENNIO
STRUTTURA A MODULI
INTERDISCIPLINARI CHE ALTERNANO
LEZIONI IN AULA E IN LABORATORIO,
COMUNQUE CORRELATE E RELATIVE
ALL’AMBITO PROFESSIONALE
FORMAZIONE NEL
CFP 566 ore
TECNICO DI CUCINA
MEDITERRANEA
CONFRONTO CON PROFESSIONISTI DEL
SETTORE
SOGGIORNO LINGUISTICO
FORMAZIONE IN
AZIENDA 500 ore
DIVISA IN 2 PERIODI
CITTA’ D’ARTE
ZONE A TURISMO INVERNALE
LOCALITA’ TERMALI
LACUSTRI E MARITTIME
ESPERIENZE DIVERSE PER OGNI PERIODO
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PROGETTO FORMATIVO DI CENTRO 2015-16
Elenco partner di progetto
Brink Marco – Du Lac ed du Parc Hotel & Resort
Perugini Anna – Associazione Asat
Parolari Luciano – Executive Chef
Calzà Alessandro – Grand Hotel Liberty
Benedetti Enzo – Ristorante “Alla Lega”
Sergio Chiesa – Hotel Piccolo Mondo
Ressegotti Elisa – Presidente Asat
Betta Luca – Hotel Rudy
Elenco delle aziende con cui si è sottoscritta una intesa
Albergo
Località
Numero allievi
accolti in
formazione
Royal Sporting Hotel
Portovenere (SP)
2
Du Lac Et Du Park Hotel &Resort
Riva del Garda (TN)
2
Grand Hotel Liberty
Riva del Garda (TN)
2
Hotel Piccolo Mondo
Torbole sul Garda (TN)
2
Grand Hotel Fasano SRL
Gardone Riviera (BS)
2
Ristorante Vecchia Malcesine
Malcesine (VR)
1
Locanda Moscal
Affi (VR)
1
Cattoni Hotel SRL
Comano Terme (TN)
1
Grand Hotel Terme
Comano Terme (TN)
2
Hotel Spinale
Madonna di Campiglio (TN)
1
Cristal Palace Hotel
Madonna di Campiglio (TN)
1
Hotel Greif
Corvara in Badia
2
Da Candida
Campione d’Italia (CO)
1
Ristorante “Malga Panna”
Moena (TN)
1
Villa D'Este
Cernobbio (CO)
2
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PROGETTO FORMATIVO DI CENTRO 2015-16
Hotel Villa Paradiso
Fasano di Gardone (BS)
1
Le Fay Resorts
Gargnano (BS)
2
Parkhotel Laurin
Bolzano
2
Astoria Park Hotel
Riva del Garda
2
Lido Palace
Riva del Garda
3
Hotel Planibel
La Thouile (AO)
3
Villa del Sogno
Gardone Riviera (BS)
2
La Maison du Relax
Gardone Riviera (BS)
1
Hotel Bauer
Venezia
3
Hotel Il Catturanino
Madonna di Campiglio (TN)
1
Hotel Annamaria
Dimaro (TN)
1
Hotel Beverly
Pinzolo (TN)
2
Hotel Savoy
Riva del Garda (TN)
1
Hotel Kristal
Riva del Garda (TN)
1
Hotel Continental
Riva del Garda (TN)
1
Gest Hotel
Riva del Garda (TN)
3
Hotel Caravel
Torbole sul Garda (TN)
1
5* Golf & Spa Resort Andreus
San Leonardo in Passiria (BZ)
3
Hotel Villa Cipriani
Asolo (TV)
1
4.3 IV ANNO “TECNICO DELL’ACCOGLIENZA E OSPITALITA’”
Requisiti d’entrata: attestato di qualifica in “Operatore ai servizi di accoglienza e ospitalità”.
Iscritti: 21 allievi previa selezione.
Il corso di diploma permetterà agli studenti di acquisire competenze professionali riferite ad ambiti e
processi lavorativi rispetto ai quali l'efficacia dell'apprendimento è condizionata dallo stretto contatto
con il contesto lavorativo.
Ciascun partecipante al percorso formativo acquisirà, nell'ambito di una preparazione omogenea,
che garantirà il raggiungimento delle competenze previste, una professionalità personale che si
differenzierà in base ai contesti aziendali nei quali avrà potuto formarsi.
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PROGETTO FORMATIVO DI CENTRO 2015-16
Il tecnico di sala e bar, integrando conoscenze e competenze perfezionate in contesti formativi
diversificati, si propone come una figura di processo che si inserisce, con un buon livello di
autonomia, nell'ambito dei servizi integrati ed innovativi dell’ospitalità.
La preparazione pratica deve essere supportata da adeguate conoscenze tecniche teoriche, che
sono alla base della professionalità e che vengono sviluppate nel Centro in modo omogeneo, a
supporto della personalizzazione dell'inserimento in azienda, che si prefigge di completare ed
affinare la formazione.
Struttura del percorso
FORTE DISCONTINUITA’ NELLA
DIDATTICA RISPETTO AL TRIENNIO
STRUTTURA A MODULI
INTERDISCIPLINARI CHE ALTERNANO
LEZIONI IN AULA E IN LABORATORIO.
COMUNQUECORRELATE E RELATIVE
ALL’AMBITO PROFESSIONALE
CONFRONTO CON PROFESSIONISTI DEL
SETTORE
FORMAZIONE NEL
CFP 566 ore
TECNICO DEI SERVIZI
DI SALA E BAR
SOGGIORNO LINGUISTICO
FORMAZIONE IN
AZIENDA 500 ore
DIVISA IN 2 PERIODI
REALTA’ ITALIANE ED ESTERE
CITTA’ D’ARTE
ZONE A TURISMO INVERNALE
LOCALITA’ TERMALI
LACUSTRI E MARITTIME
ESPERIENZE DIVERSE PER OGNI PERIODO
Elenco partner di progetto
Bassetti Enzo - Presidente Associazione Unat
Mattei Franco - Gruppo Gest Hotels
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PROGETTO FORMATIVO DI CENTRO 2015-16
Piero Brozzi - Hotel Du Lac et du Parc
Chiesa Sergio - Hotel Piccolo Mondo
Tonelli Massimo - Consorzio Tonelli Hotels
Ressegotti Elisa - Presidente ASAT
Gabriele Galieni - Hotel Lido Palace di Riva del Garda
Alberto Bertolini - Hotel Luise
Elenco delle aziende con cui si è sottoscritta un’intesa
Albergo
Località
Numero allievi
accolti in
formazione
Royal Sporting Hotel
Porto Venere – La Spezia
2
Du Lac et Du Parc Hotel & Resort
Riva del Garda – Trento
2
Grand Hotel Fasano
Gardone Riviera – Brescia
2
Villa d’Este
Cernobbio – Como
1
Astoria Park Hotel
Riva del Garda – Trento
2
Hotel Piccolo Mondo
Torbole sul Garda – Trento
2
Grand Hotel Liberty
Riva del Garda – Trento
2
Hotel Annamaria
Folgarida di Dimaro –
Trento
1
Ristorante Alla Lega
Arco – Trento
2
Hotel Lorenzetti
Hotel Hermitage
Madonna di Campiglio –
Trento
Madonna di Campiglio –
Trento
2
1
Hotel Lido Palace
Riva del Garda – Trento
4
Grand Hotel Terme di Comano
Comano Terme – Trento
3
Hotel Europeo
Pinzolo – Trento
1
Ristorante da Candida
Campione d’Italia – Como
1
Hotel Cattoni
Comano Terme – Trento
1
Hotel Bertelli
Madonna di Campiglio –
Trento
1
Consorzio Tonelli Hotels
Riva del Garda
4
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PROGETTO FORMATIVO DI CENTRO 2015-16
Gest Hotel
Riva del Garda
14
Hotel Planibel
La Thouile – Aosta
3
Hotel Greif
Corvara in Badia- Bolzano
1
Arabella Hospitality
Monaco (Germania)
22
Riva Bar
Riva del Garda
1
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PROGETTO FORMATIVO DI CENTRO 2015-16
4.4 AZIONI DIDATTICO FORMATIVE
AZIONI DIDATTICO FORMATIVE VOLTE AL CONSEGUIMENTO DEL TITOLO CONCLUSIVO
DEL PRIMO CICLO D’ISTRUZIONE
Nel quadro delle iniziative volte a favorire il successo scolastico e formativo, consolidando le
conoscenze disciplinari di base e facendo leva su interessi e motivazioni per il pieno sviluppo delle
potenzialità di ognuno, la Giunta Provinciale in data 30/09/05 ha deliberato la possibilità di attivare
percorsi integrati tra:
1. scuola secondaria di I grado e istituti/centri di formazione professionale ;
2. scuola secondaria di I grado e istituti secondari di secondo grado;
per gli studenti che:
•
abbiano compiuto quindici anni di età;
•
possano documentare una frequenza scolastica di almeno 9 anni;
•
non siano ancora in possesso del titolo conclusivo del I ciclo di istruzione;
Con questi percorsi integrati diventa possibile:
1. sostenere a fine anno scolastico l’esame per il conseguimento del titolo;
2. avere il riconoscimento dei crediti formativi utili per la prosecuzione nell’anno scolastico
successivo al secondo anno del percorso a qualifica, qualora l’azione formativa integrata
preveda la frequenza completa nella formazione professionale, con valutazione positiva del
percorso in termini distinti dall'esito dell'esame.
Per l’anno formativo 2015-16, presso il nostro Centro, sarà attivato un percorso di questo tipo, che
coinvolgerà un allievo provenienti dalla scuola media di Cavedine. Frequenterà regolarmente il primo
anno con l’obiettivo del doppio traguardo e verranno seguiti oltre che dai docenti del CFP anche dal
Consiglio di classe di riferimento della scuola media.
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PROGETTO FORMATIVO DI CENTRO 2015-16
4.5 PROGRAMMAZIONE COMPLESSIVA DEGLI INTERVENTI A FAVORE DEI SOGGETTI
SVANTAGGIATI - BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI ANNO FORMATIVO 2015/2016:
Coordinatrice B.E.S.:
prof.ssa Rosalba Zambotti
Referenti B.E.S.:
proff. Alessandra Bezzi, Roberto Bressan, Francesca Cumer,
Daniele Di Gregorio, Silvio Grassi, Bruno Marchesin, Arianna
Miorelli, Federica Parisi, Chiara Volani, Rosalba Zambotti,
Alessandra Zenatti.
Secondo l’art.74 della L.P. 5/2006, nel nostro Centro, a partire dall’anno formativo 2007-2008, si è
rinnovato il modo di progettare ed attuare le azioni educativo-formative volte all’integrazione degli
alunni certificati secondo la L.104/92 ed in senso più ampio con Bisogni Educativi Speciali.
Tutti i ragazzi con B.E.S. sono inseriti nelle classi della formazione di base, alcuni al fine di conseguire
la qualifica professionale, altri svolgendo percorsi finalizzati al conseguimento di una certificazione
di competenze.
Per l’anno formativo 2015/2016 sono iscritti al triennio del C.F.P. Enaip Alberghiero di Riva del Garda
ventisette alunni certificati secondo la legge 104/92 (fascia A) e ventiquattro allievi con D.S.A.
(fascia B).
In base alla certificazione, alla diagnosi funzionale, al profilo dinamico funzionale e dopo aver valutato
il percorso precedente e l’orientamento emerso, il Centro progetta e realizza specifici percorsi
personalizzati di apprendimento e di formazione per:
•
interventi di supporto per il raggiungimento delle competenze finali previste al termine del
triennio e quindi per l’acquisizione della qualifica professionale: in questo ambito vengono
utilizzati metodi di apprendimento personalizzati ed attività specifiche con azioni di supporto
finalizzate a favorire lo sviluppo di competenze cognitive ed operative in riferimento all’anno
di corso frequentato e agli obiettivi del P.E.I. semplificato stilato per ogni singolo allievo;
•
interventi volti a preparare i ragazzi ad un possibile inserimento lavorativo in ambiente
protetto, che si articolano in moduli di autonomia personale/partecipazione sociale,
apprendimento di conoscenze nell’area culturale e professionale, oltre che acquisizione di
competenze professionali di tipo operativo: tali progetti possono prevedere anche esperienze
formative integrate con altre realtà territoriali che definiscano, sulla base di convenzioni, un
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PROGETTO FORMATIVO DI CENTRO 2015-16
percorso formativo nel quale si possono alternare le attività previste presso il Centro con
esperienze svolte presso realtà di tipo cooperativo o in alternanza formazione-lavoro, in base
agli obiettivi del P.E.I. differenziato stilato per ogni singolo allievo.
Durante il terzo anno anche gli allievi con B.E.S. svolgono un tirocinio di lavoro di durata variabile, in
rapporto alla gravità dell’handicap, monitorati da insegnanti e/o assistenti educatori che mantengono
i contatti tra scuola ed azienda. Il periodo di stage può essere caratterizzato in termini di orientamento
dei contesti lavorativi, socializzazione lavorativa e verifica delle competenze acquisite durante il
percorso formativo o accompagnamento e inserimento lavorativo.
Poiché il Centro di Riva del Garda punta molto sull’integrazione e sulla socializzazione dei ragazzi,
tutti gli allievi partecipano alle attività extra-scolastiche o integrative proposte dalla scuola, a meno
che la famiglia non disponga altrimenti oppure che l’handicap del ragazzo non pregiudichi la normale
relazione con i compagni.
Per gli alunni con B.E.S. si ritiene importante creare un punto di contatto tra la programmazione
individualizzata, costruita su misura, e quello che sta facendo il gruppo classe. Questo contatto
significativo manifesta la qualità dell'integrazione: ogni alunno deve sentire che esiste un
collegamento tra i suoi bisogni e le attività che si fanno in aula. Ciò significa lavorare per varianti,
scomporre, semplificare, adattare i libri di testo, che si possono ristrutturare in vari modi specifici per
adeguarsi alle peculiarità dei vari alunni.
L’attività pratica si svolge nei reparti, dove gli allievi con B.E.S. lavorano e prendono parte alla
normale attività didattica insieme ai compagni, con la supervisione dell’insegnante di sostegno o
educatore loro assegnato.
La famiglia partecipa all’identificazione dei bisogni e alla condivisione degli obiettivi dell’azione
educativa. Si ritiene molto importante tenere frequenti contatti con le famiglie ed il Servizio Sociale,
ove presente; alle riunioni di gennaio e/o aprile partecipa anche il neuropsichiatra o lo psicologo.
Costante è anche la collaborazione con gli operatori della Cooperativa Ephedra, visto che anche per
l’anno formativo 2015/2016 gli assistenti educatori in servizio presso il Centro sono dipendenti di
questa cooperativa, in continuità con quanto avvenuto nei precedenti anni formativi.
La maggior parte dei docenti del Centro, nel corso degli ultimi anni, ha frequentato dei corsi,
organizzati dalla PAT e dall’Enaip, volti a spiegare quali siano le modalità di progettazione e di
gestione di un percorso individualizzato o personalizzato.
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PROGETTO FORMATIVO DI CENTRO 2015-16
Competenze, contenuti, metodologia caratterizzanti ciascun percorso personalizzato vengono
approntati dopo un periodo di osservazione diretta dell’allievo da parte degli insegnanti e dopo aver
acquisito le necessarie informazioni.
Gli insegnanti delle classi nelle quali sono inseriti gli allievi con B.E.S., sia L.104/92 che con DSA,
collaborano con i referenti B.E.S. di classe, con la coordinatrice B.E.S. del Centro e con gli eventuali
educatori alla stesura dei P.E.I. e dei P.E.P. durante i primi mesi dell'anno formativo. Il Consiglio di
Classe è anche chiamato a stabilire e condividere il tipo di P.E.I. (semplificato o differenziato) da
predisporre per ciascun allievo certificato ai sensi L.104/92 e a prendersi carico del raggiungimento
degli obiettivi espressi nello stesso, nonché a condividere strumenti compensativi e misure
dispensative per ogni studente con D.S.A. Lo svolgimento dei programmi viene valutato in itinere per
apportare le opportune modifiche, ove fosse necessario.
La valutazione per gli alunni con B.E.S. non può “avvenire per sottrazione”, cioè tenendo conto del
prevalere delle minorazioni, ma dovrà esplicitarsi soprattutto con riguardo alle potenzialità e capacità
che è compito specifico della scuola saper sviluppare e potenziare con interventi personalizzati
(L.104/92 e allegati al Decreto Legislativo n.59/04).
L’art.16 della legge n°104/92 precisa che la valutazione deve essere riferita al Progetto Educativo
Individualizzato e deve riguardare i progressi realizzati rispetto ai livelli iniziali di apprendimento.
Nella valutazione degli alunni con B.E.S. da parte dei docenti è indicato, sulla base del P.E.I., per
quali discipline siano stati adottati particolari criteri didattici, quali attività integrative o di sostegno
sono state svolte e con quali risultati, anche in sostituzione parziale dei contenuti programmatici di
alcune discipline.
L’esperienza passata ha dimostrato che l’uscita dell'allievo con B.E.S., alla fine del percorso
formativo, va pianificata, sia per evitare ansie alle famiglie che per scongiurare una regressione del
disabile. La coordinatrice del Centro prende perciò contatti con le Cooperative di Solidarietà sociale,
con l’ANFFAS o con l’Agenzia del Lavoro ed illustra alle famiglie le alternative più idonee già alla fine
del secondo anno o all’inizio del terzo anno di frequenza, in modo che possano scegliere la via più
corretta in tempo utile. Nella fase di elaborazione del progetto di inserimento lavorativo è costante la
collaborazione con il Servizio Sociale.
4.6 PASSAGGI TRA PERCORSI DEL SECONDO CICLO
L’obiettivo di accompagnare i ragazzi nella realizzazione del successo formativo ha indotto il nostro
Centro a realizzare interventi per agevolare in corso d’anno il passaggio dal sistema scolastico a
quello della formazione professionale e viceversa.
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PROGETTO FORMATIVO DI CENTRO 2015-16
Le modalità e le misure di accompagnamento a sostegno dei “Passaggi” sono disciplinate dal
“Regolamento sulla valutazione periodica e annuale degli apprendimenti e della capacità relazionale
degli studenti nonché sui passaggi tra i percorsi del secondo ciclo” (DPP del 7 ottobre 2010, n. 22 –
54/Leg), sia pure con i limiti connessi di una mancata regolamentazione per il sistema della FP.
Il passaggio si attua nel rispetto dei seguenti criteri:
•
è preceduto da adeguata informazione alla famiglia e allo studente;
•
è seguito da un colloquio per approfondire le motivazioni della richiesta e per illustrare in
modo completo le caratteristiche, le opportunità, le attitudini e l’impegno richiesto dal nuovo
percorso;
•
è accompagnato dalla trasmissione di tutte le informazioni utili a consentire il migliore
inserimento nella nuova realtà formativa;
•
il Consiglio di Classe che accoglie valuta la necessità di iniziative di accoglienza e di sostegno
personalizzate;
•
il CFP curerà il monitoraggio degli esiti degli studenti coinvolti nel passaggio, sia in uscita che
in entrata, al fine di ricavare ogni elemento utile al miglioramento della propria proposta
formativa, mantenendo gli idonei contatti con la famiglia.
Se il passaggio avviene nel corso del primo anno, può essere previsto un periodo di inserimento
temporaneo nella nuova realtà finalizzato a consentire allo studente di verificare interessi e attitudini
nei confronti del nuovo percorso o indirizzo e per effettuare una scelta più consapevole e
responsabile.
Se invece avviene nel secondo anno può essere necessaria qualche iniziativa di recupero in
dipendenza del percorso scolastico di origine (es. discipline mai affrontate). Tali iniziative possono
essere riassorbite nella normale attività del gruppo classe (es. inserimento in classi non numerose).
Per quanto riguarda il terzo anno, le richieste di passaggio correttamente pervenute (inizio anno)
prevedono una prova volta ad attestare il possesso di abilità e conoscenze per tutte le aree
disciplinari del biennio del percorso scelto laddove non presenti nel percorso di provenienza. Non
sono tuttavia ammessi accoglimenti in corso d’anno, a meno di particolari ed eccezionali situazioni
condivise con la Direzione dell’Ente (es. trasferimento di residenza della famiglia).
I percorsi si concludono con un pronunciamento dei due Consigli di Classe che stabiliscono il risultato
di un periodo trascorso nella nuova scuola; potrebbe concludersi anche negativamente ed in questo
caso l’allievo rimane nella scuola dove era scritto in origine.
Importante risulta il colloquio preliminare volto ad effettuare un bilancio dei livelli di apprendimento
documentati nel portfolio, ed un coinvolgimento fra i Consigli di Classe.
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PROGETTO FORMATIVO DI CENTRO 2015-16
4.7 ALLIEVI STRANIERI: INIZIATIVE INTERCULTURALI
Anno formativo: 2015-2016
Referente per l’intercultura: Prof.ssa Lorenzini Goretta
Premessa
La classe plurale è un dato strutturale e imprescindibile di cui la didattica deve tener conto.
Fino alle rilevazioni di giugno 2015 i frequentanti stranieri del prossimo triennio saranno n° 67così
suddivisi: nelle prime: 21; nelle seconde: 25; nelle terze: 21.
In quest’ottica le nostre iniziative si inseriscono in una pedagogia interculturale che si articola in
interventi e sforzi metodico-didattici che sono ormai una prassi quotidiana.
Riguardano in particolare:
•
l’attenzione ad interventi di tipo compensativo come i laboratori di alfabetizzazione, il
sostegno alla lingua dello studio, la facilitazione dei contenuti e i piani didattici personalizzati.
•
l’attenzione alla relazione per favorire un clima accogliente, aperto e dialogante: progetto
Campus con colloqui e tutoraggio che coinvolgono tutti gli allievi, italiani e stranieri;
•
l’attenzione ai saperi delle discipline che si arricchiscono di contenuti e dati culturali nuovi
(letteratura, cinema, musica, tradizioni, costumi e cucina), per avvicinare gli studenti alle
tematiche trattate;
Finalità
Mettere l’alunno in grado di raggiungere la conoscenza linguistica sufficiente per comunicare e
affrontare l’apprendimento di contenuti anche semplificati. Prevenire e contrastare stereotipi e
pregiudizi che possono tradursi in intolleranza, discriminazione o xenofobia facendo leva:
a- sulla curiosità e la conoscenza per la comprensione del mondo dell’altro
b- sulle testimonianze di “vita vissuta” per la comprensione umana e affettiva della storia dell’altro
Proposte
1. Laboratorio di italiano L2
Il Centro prevede un percorso di alfabetizzazione per gli alunni stranieri non italofoni e presenti in
Italia da meno di due anni. Le lezioni sono coordinate da un facilitatore linguistico (esterno o interno)
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PROGETTO FORMATIVO DI CENTRO 2015-16
e hanno lo scopo di facilitare la comprensione della lingua per poter comunicare e svolgere le attività
dei laboratori. Sono previste inoltre ore di sostegno e supporto linguistico per il potenziamento della
lingua e per l’aiuto allo studio gestite da insegnanti interni al Centro.
Tempi: da settembre a dicembre: corso di italiano L2, livello base
da gennaio a giugno: corsi di potenziamento e recupero linguistico
Destinatari: alunni stranieri neo-arrivati
Valutazione
In base ai riferimenti legislativi PAT la valutazione sui percorsi personalizzati per allievi stranieri con
limitata o nulla competenza della lingua italiana sarà condivisa dal consiglio di classe come pure la
riduzione del programma o la sospensione temporanea di alcune materie. In tutti i casi quando ci si
trova in presenza di debiti si fa riferimento al percorso personale di apprendimento.
2.
Lezioni di geografia
Presentazione di alcuni Paesi del mondo svolta in modo accattivante da guide turistiche e realizzata
in collaborazione con l’IPSIA, O.n.g. delle ACLI che dal 1994 si occupa di Educazione e
Cooperazione internazionale.
Tempi: a partire da settembre in date da concordare con IPSIA e con i docenti delle classi coinvolte.
Durata: numero degli interventi da definire della durata di alcune ore ciascuno.
Destinatari: gli studenti delle seconde e/o terze classi
3. Confini che cambiano e Almanacco del mondo.
Attraverso la consultazione del sito: atlante.unimondo.org e la sua sezione: ieri oggi e domani,
l’allievo aggiorna le proprie conoscenze circa i confini dei vari Paesi e le modificazioni che hanno
subito; alimenta la sua curiosità attraverso la conoscenza dei calendari dei vari Paesi del mondo con
relative festività e notizie complementari (personaggi, giornate mondiali ecc.).
Tempi: due ore mensili.
Durata: tutto l’anno scolastico.
Destinatari: gli studenti delle prime e/o seconde classi 4
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PROGETTO FORMATIVO DI CENTRO 2015-16
4.8 L’ORIENTAMENTO PER L’ANNO FORMATIVO
In ambito scolastico orientare significa permettere allo studente di conoscere se stesso, con le
proprie abilità e attitudini per poter scegliere in modo consapevole e poi svolgere un ruolo attivo nel
contesto scolastico o lavorativo.
In particolare per gli allievi della FP maturare competenze auto-orientative è assolutamente
essenziale, data la molteplicità delle opportunità offerte dal sistema formativo e scolastico trentino.
Altri fattori caratterizzanti gli studenti dei CFP sono il dis-orientamento e la disomogeneità (per età,
provenienza geografica, crediti pregressi, contesto familiare, …). Non trascurabile, infine, è il fatto
che nel percorso formativo intervengano molti soggetti portatori di valori ed esperienze professionali
diversificate: insegnanti teorici e pratici, tutor aziendali, esperti esterni, rappresentanti di aziende
presenti sul territorio.
Tutto questo rende necessario realizzare azioni orientative diversificate che non siano avulse dalle
attività curricolari, ma integrate nella programmazione di ciascun docente così come in quella di
Centro.
Progetti Ponte
Per consentire un migliore orientamento ai ragazzi provenienti dalle Medie, il CFP di Riva del Garda
offre la possibilità di provare (compatibilmente con le risorse a disposizione), per i futuri nuovi iscritti,
com’è concretamente l’attività didattica nel Centro attraverso l’istituzione di progetti-ponte.
A differenza degli anni scorsi, a causa del venire meno del finanziamento esplicitamente dedicato da
parte della P.A.T., per l’anno formativo 2015/2016 è stato deciso di accettare solo le richieste da
parte delle Scuole Medie presenti sul territorio dell’Alto Garda e Ledro. Ne sono previsti 43 che si
svolgeranno a partire dal mese di ottobre fino alla fine del mese di gennaio. Tutti i progetti hanno una
finalità di orientamento. Le modalità di svolgimento degli stessi sono concordati con la scuola di
provenienza e le famiglie. Gli allievi saranno tenuti a gestire un diario delle attività nei laboratori e a
scrivere una relazione finale. Al termine del progetto sarà rilasciata la valutazione del percorso
effettuato.
SCUOLA MEDIA
Scipio Sighele – Riva del
Garda
Damiano Chiesa – Riva del
Garda
I.C. Arco
N. PERCORSI
ORE PERCORSO
N. ALLIEVI
3
30
15
1
30
1
3
30
15
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PROGETTO FORMATIVO DI CENTRO 2015-16
I.C. Valle dei Laghi –
Vezzano/Cavedine
I.C. Bezzecca
I.C. Dro
1
30
4
1
1
30
30
2
6
Orientamento per gli studenti delle scuole medie
L’organizzazione complessiva delle giornate di orientamento è stata affidata alle Prof.sse Fioriolli e
Zambotti, con la supervisione del Direttore dott. Malossini.
Le iniziative portate avanti sono:
1. incontri serali o al sabato coi genitori dei ragazzi di terza media presso le varie Scuole
Medie del territorio;
2. presso le Scuole Medie, incontri con i ragazzi delle terze, a cui viene presentata la scuola
attraverso un video, elaborato da alcuni allievi durante lo scorso anno formativo, ed una
presentazione Powerpoint.
Scuola Aperta: come tradizione del CFP il Centro è aperto alle visite da parte di classi, gruppi e
singoli alunni. Gli insegnanti e/o i familiari che vogliono visitare il CFP possono effettuare una visita
guidata ai laboratori ed alle attività del Centro.
Per il presente anno formativo, sulla scorta della positiva esperienza dell’anno precedente, le
modalità della visita sono strutturate nel seguente modo:
•
per i gruppi classe terze di tutte le Scuole Medie della Comunità di valle e non solo,
organizzazione di una mattinata con un percorso guidato che li porti a visitare i tre CFP
del territorio, osservando/partecipando in particolare alle attività di laboratorio ed
assistendo a piccole dimostrazioni create ad hoc dai singoli Centri. In totale saranno circa
600 i ragazzi delle medie che faranno visita ai CFP della zona, raddoppiando così i numeri
dell’anno scorso;
•
durante il mese di gennaio, uno o due momenti di apertura del Centro, in concomitanza
con iniziative analoghe presso i CFP Enaip ed Upt di Arco.
Attività di orientamento alla scelta dell’articolazione
Le attività di orientamento alla qualifica hanno inizio con una prima rilevazione sugli orientamenti
espressi dagli allievi frequentanti la prima classe. Supportati dagli insegnanti incaricati si ritiene che
gli allievi siano già in grado di esprimere delle prime scelte.
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PROGETTO FORMATIVO DI CENTRO 2015-16
I dati raccolti vengono sottoposti ad una valutazione da parte dei rispettivi Consigli di classe. Vengono
prese in considerazione: la profondità delle motivazioni, l’ampiezza delle conoscenze e la capacità
autovalutativa espresse dai ragazzi rispetto al settore scelto.
Studi economici, sociali e territoriali del turismo
A partire dall’anno formativo 2013-2014 è stata introdotta questa nuova disciplina nelle classi
seconde e terze in base ai piani di studio provinciali.
L’insegnamento previsto per il secondo (34 ore) e terzo (60 ore) anno, concorre al termine del
percorso triennale a mettere lo studente in grado di:
•
identificare i fattori storici, geografici, economici e sociali che favoriscono lo sviluppo delle
attività turistiche di un territorio utilizzando fonti cartografiche e bibliografiche e dati statistici;
•
identificare le peculiarità organizzative dell’impresa turistica/ricettiva;
•
cogliere le diverse forme di turismo dell’ambito territoriale di appartenenza;
•
riconoscere le specifiche caratteristiche della cultura e delle tradizioni del territorio,
apprezzando il pregio e le potenzialità dei beni artistici e ambientali locali;
•
individuare gli effetti delle attività turistiche sul territorio;
•
identificare le caratteristiche essenziali di un rapporto di lavoro e il sistema di regole che
disciplina i diritti e i doveri delle parti;
•
individuare e orientarsi nella normativa di settore, distinguendo le tipologie di professioni
turistiche e la disciplina cui sono sottoposte;
•
cogliere le caratteristiche principali del mercato del lavoro, con particolare riferimento a quello
locale.
Il tutto sarà interconnesso con il fondamentale supporto dell’Accademia della Montagna,
partner di Enaip Trentino che supporterà lo sviluppo di alcune importanti tematiche da
svolgere in classe.
PROPOSTE FORMATIVE AGGIUNTIVE 2015-2016
PROGETTO «TRILINGUISMO – CLIL –
Come previsto da apposita Delibera PAT, con l’anno formativo 2015-2016, nella formazione
professionale è fatto d’obbligo provvedere a dei moduli da proporre in metodologia CLIL solo per il
quinto anno CAPES. Il nostro CFP proporrà in via sperimentale sui due quarti anni la possibilità di
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PROGETTO FORMATIVO DI CENTRO 2015-16
avere dei moduli in metodo CLIL. Ciò consentirà di verificare se la qualità della formazione potrà
subire dei miglioramenti nell’apprendimento delle lingue straniere, nonché valutare gli aggiustamenti
necessario all’entrata a regime, dall’anno prossimo, di tale progetto per i quarti anni e
sperimentalmente anche sui terzi anni.
«SISTEMA DUALE»: SCUOLA – IMPRESA
Nell’ambito del Sistema “scuola-impresa” voluto fortemente dalla Giunta Provinciale e obiettivo
principale della legislatura in corso, i ragazzi hanno potuto, già dall’estate appena trascorsa, provare
una esperienza di tirocinio estivo presso una azienda alberghiera della nostra Comunità di Valle.
Stiamo recuperando, tramite un questionario, le prime impressioni sull’andamento di questa prima
sperimentazione che troverà nell’anno prossimo, una accelerazione in termini di coinvolgimento di
ragazzi e ragazze iscritte presso il nostro CFP, nonché delle loro famiglie. Se gestito al meglio e in
sintonia con le aziende produttive, può diventare un momento di formazione professionale e
personale strategica e “di valore aggiunto” per i ragazzi e le ragazze che frequentano la nostra
scuola. Già nell’estate appena trascorsa, la scuola di è adoperata per trovare a tutti i ragazzi che ne
avevano fatto richiesta, una opportunità di tirocinio estivo. Infatti le aziende aderenti erano risultate
in numero inferiore rispetto alla voglia dei ragazzi di provare a mettersi in gioco.
5.1 PROGETTI PER TUTTE LE CLASSI
Corsi di recupero/potenziamento
Verranno attivati anche per l’a.f. 15-16 corsi di recupero e/o di potenziamento durante il corso
dell’anno tenuti dal personale docente del centro. L’offerta agli studenti verrà proposta in forma
volontaria con lo scopo di responsabilizzare i ragazzi nel saper cogliere le migliori occasioni per
colmare o potenziale le proprie competenze.
Certificazione ECDL Base
Com'è facilmente deducibile anche dal nome, la certificazione ECDL Base attesta il livello essenziale
di competenze informatiche e web del suo titolare, aggiornate alle funzionalità introdotte dal web 2.0.
Costituisce
la
naturale
evoluzione
della
vecchia
certificazione
ECDL
Start.
La certificazione ECDL Base può essere conseguita superando i 4 moduli elencati di seguito.
•
Computer Essentials (che corrisponde ai vecchi modulo 1 e 2 della certificazione Ecdl Start)
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•
Online Essentials (che corrisponde ai vecchi modulo 1 e 7 della certificazione Ecdl Start)
•
Word Processing (che corrisponde al vecchio modulo 3 della certificazione Ecdl Start)
•
Spreadsheet (che corrisponde ai vecchi modulo 4 della certificazione Ecdl Start)
Nel triennio in base al nuovo piano di studi è previsto l’utilizzo delle nuove tecnologie collegate
all’ambito professionale. Sarà colta l’occasione per introdurre la possibilità di conseguire la
certificazione ECDL Base che sostituisce la certificazione ECDL Start in vigore fino al 30 giugno
2014. Per l’approfondimento dei vari moduli e la preparazione al fine del sostenimento dell’esame
verrà proposto, nel secondo quadrimestre, un corso pomeridiano extrascolastico interclasse per
moduli.
Certificazioni Linguistiche
I docenti di lingue straniere del Centro hanno inserito, all’interno della programmazione, la
preparazione alle certificazioni linguistiche con l’obiettivo di motivare gli allievi all’ottenimento delle
stesse.
I risultati ottenuti negli ultimi anni appaiono più che soddisfacenti: per l’anno formativo 2015-2016 è
intenzione degli insegnanti di lingua tedesca preparare gli allievi delle seconde classi alla
certificazione Fit in Deutsch 2 e quelli delle classi 3° e 4° proveranno a prepararsi al ZDJ (livello B1).
Per quanto riguarda la lingua inglese, alcuni alunni delle classi seconde e terze sosterranno l’esame
di certificazione linguistica Ket (livello A2) e una parte delle classi terze e quarta il Pet (livello B1).
In corso d’anno verranno effettuate delle simulazioni per verificare il livello di preparazione degli
allievi e procedere alle iscrizioni.
Partecipazione a concorsi
Come per l’anno scorso, anche per l’anno formativo 2015-2016 si valuterà l’opportunità e possibilità
di partecipare a concorsi di settore e non, allo scopo di stimolare gli allievi nel mettersi in gioco
dimostrando le proprie abilità e confrontandosi con altre realtà.
Sportello Psicologico
La Dott.ssa Faccio collabora con il Centro attivando uno sportello di ascolto psicologico per studenti,
insegnanti e genitori. Tale esperienza proseguirà anche nell’anno formativo 2015-2016, collocandola
nel secondo quadrimestre e ampliandola fino ad un totale di circa 50 ore.
L’intervento sarà mirato a:
•
potenziare negli allievi la capacità di autovalutazione;
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•
sviluppare la riflessione personale;
•
affinare il senso critico;
•
guidare/orientare nella scelta del percorso professionale;
•
collaborare con i docenti nella risoluzione di eventuali problemi riguardanti la gestione del gruppo
classe.
ACS cooperativa scolastica
• Il progetto “ACS cooperativa scolastica” mira ad aiutare i ragazzi ad attivarsi in maniera
“autonoma” nel cercare di realizzare qualcosa il più vicino possibile alla realtà cercando di
utilizzare le competenze acquisite a scuola, impegnandosi in qualcosa che può dare un ricavo
economico da impiegare in iniziative scolastiche. Grazie alla fondamentale collaborazione con la
Federazione delle Cooperative Trentine, sono ormai più di due anni che il progetto viene
sistematicamente portato avanti da un gruppo/classi di ragazzi, che, con impegno e dedizione si
attivano per una finalità comune.
• Attività: gestione dell’intervallo o altre iniziative da parte dei ragazzi che hanno aderito all’ACS,
con gestione e vendita di una merenda “alternativa“ rispetto ai prodotti presenti nei distributori
automatici.
Progetto per la sensibilizzazione alla raccolta differenziata - La differenziata si fa in classe
Questo progetto è promosso dalla comunità di Valle Alto Garda e Ledro e destinato agli alunni degli
istituti comprensivi ed agli studenti degli Istituti Superiori e di Formazione professionale di tutta la
comunità di Valle Alto Garda e Ledro con l’obiettivo di sensibilizzare i ragazzi al corretto conferimento
del rifiuto prodotto a scuola ed alla sua differenziazione negli appositi contenitori forniti dalla comunità
di Valle Alto Garda e Ledro.
Inoltre, all’interno del progetto, vengono proposti dei percorsi didattici con interventi di esperti esterni,
rivolti alle singole classi, sulla corretta gestione dei rifiuti. In particolare per le classi prime vengono
trattate le seguenti tematiche:
•
cos’è il rifiuto;
•
cos’è la raccolta differenziata;
•
impatto ambientale dei rifiuti.
Per le classi terze è previsto un incontro-studio sul tema produzione/gestione della raccolta
differenziata con particolare riferimento alla destinazione finale dei rifiuti e visita guidata ad una
discarica.
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Attivita’ di Area Verde (Progetto Campus)
• Gara di pesca
Si propone quest'anno, nell'ambito delle competizioni e dell'approccio alle attività sportive
dell'educazione fisica, una gara di “pesca sportiva in laghetto” con tecnica mista.
L'iniziativa intende avvicinare maggiormente i ragazzi all'attività della pesca, così da formare una
nuova generazione fruitori dell'ambiente acquatico e delle sue risorse, ma anche consapevoli
conoscitori di tutti gli aspetti legati alla pesca, come la conoscenza della fauna e dell'ambiente e la
sua tutela.
Il progetto prevede di affrontare, durante le lezioni di educazione fisica antecedenti all'evento, lo
studio dell'ecosistema d'acqua dolce, in particolare la conoscenza della fauna ittica, la tutela delle
specie più sensibili, nonché l'attività di pesca, intesa sia come apprendimento delle tecniche di pesca
che come utilizzo dell'ambiente acquatico come luogo di svago, sempre nel rispetto della sostenibilità
ecologica della pesca. La gara sarà rivolta principalmente a chi ha già avuto esperienze nel settore
e a chi ha intenzione di avvicinarsi. Il periodo sarà quello primaverile e la gara si svolgerà al lago
Bagattoli (pesca sportiva attrezzata), nel comune di Dro.
• Escursione sulla neve
Escursione sulla neve con le racchette da neve di una giornata. Le racchette sono fornite dalla guida
alpina.
La neve è un elemento dell'ambiente in cui viviamo, soprattutto se consideriamo la vicinanza di gruppi
montuosi importanti. Nel periodo invernale è presente sulle montagne che ci circondano, inoltre la
nostra provincia è ricca di montagne importanti ed è una delle aree sciistiche famose nel mondo. Si
ritiene quindi importante che ogni ragazzo che vive in questo ambiente la conosca in modo diretto e
approfondito.
Sempre più ragazzi praticano lo sci fuori pista con lo snow-board, senza avere alcuna
consapevolezza del rischio valanghe, e molte volte creano una situazione di pericolo per se e per gli
altri sciatori o snowboarder.
Si considera perciò importante questo argomento come aspetto educativo per prevenire quegli
incidenti sulla neve che vengono spesso riportati dalla cronaca.
Si svilupperanno i seguenti argomenti:
evoluzione della neve al suolo, metamorfosi dei cristalli, le proprietà della neve, la neve in montagna.
Osservazione con lente d'ingrandimento dei cristalli di neve, e la loro metamorfosi; stratigrafia della
neve; considerazioni e operazioni pratiche per valutare la stabilità di un manto nevoso; scelta di un
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itinerario sicuro; costruzione di una truna. Pericolo valanghe: che cos' è una valanga; l'equilibrio del
manto nevoso; le informazioni sullo stato del manto nevoso; la sicurezza dell'escursione e dello sci
fuori pista; concetti generali per valutare la stabilità di un manto nevoso e la probabilità di distacco.
Ricerca e soccorso in valanga.
• Torrentismo “canyoning”
Si propone un’attività di visita guidata in ambienti fluviali della nostra zona, in particolare si tratta di
corsi d'acqua in luoghi particolarmente impervi con acque incontaminate e pure, dove si svolge
questo nuovo tipo di attività sportiva detta appunto canyoning. Da qualche anno infatti in svariati corsi
d'acqua della nostra provincia si può accedere, accompagnati da una guida alpina, formata e
attrezzata per questo tipo di attività, in tutta sicurezza godendo di panorami mozzafiato e di
esperienze motorie a contatto con la natura in luoghi normalmente inaccessibili.
La visita si articola durante la giornata con partenza da scuola accompagnati dalla guida alpina, che
fornirà tutta l'attrezzatura necessaria (muta, salvagente, imbracatura, casco), e la consulenza per lo
svolgimento di detta attività in completa sicurezza. Il trasferimento nel luogo prescelto con la
preparazione delle attrezzature, briefing informativo sulle procedure (calate, scivoli, salti) ed inizio
dell'attività, alla conclusione della quale un momento di condivisione dell'esperienza e successivo
rientro a scuola.
• Torneo di calcio a 5
Anche per quest’anno sarà proposto il torneo interno di calcio a 5, rivolto ai gruppi-classe che
aderiranno all'iniziativa. Il torneo si svolgerà con un’organizzazione a gironi omogenei per classe,
quindi girone delle prime, delle seconde e delle terze, dopo il primo turno di partite si provvederà alla
disputa della finale per stabilire i primi tre classificati.
La squadra vincitrice conquisterà il diritto a partecipare alla finale interscuola con altri CFP della
nostra zona.
Le partite si svolgeranno nelle ore di educazione fisica, ospitando i giocatori dell'altra squadra che
per l'occasione si sposteranno da un’altra lezione in accordo con il rispettivo insegnante.
Attività extrascolastiche
• Corso di windsurf
Tale attività corsuale extracurricolare nasce come approfondimento delle attività sportive, anche di
attrazione turistica della nostra zona e mira ad ampliare le conoscenze anche in questo ambito. Il
corso si articolerà in lezioni teoriche con l'utilizzo di simulatore e pratiche in uscite sul lago con le
tavole a vela fornite dal circolo surf Torbole coadiuvati dai loro capaci istruttori.
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• Corso di arrampicata sportiva
Nell’ambito del prossimo anno formativo si propone un percorso di esperienze dirette con
l’arrampicata sportiva coerentemente con l’unità formativa riguardante la pratica delle attività
sportive.
Si prevedono 10 ore di lezione con una guida alpina accreditata come maestro di arrampicata, che
fornirà anche tutte le attrezzature necessarie allo svolgimento di questa attività in completa sicurezza.
Per le 20 ore di pratica è previsto il trasferimento nelle varie location in modo autonomo dato che
l'attività si svolge al di fuori dell’orario scolastico.
Si ritiene importante affrontare questo argomento in quanto nella nostra zona, Basso Sarca e tutto il
Trentino, essendo zona alpina, questo tipo di attività ha avuto, e sta avendo ancora, un momento di
grande espansione.
• Corso di bar “Tecnica americana”
L’offerta entra nello specifico delle attività peculiari del nostro settore per ampliare il bagaglio di
conoscenze ed esperienze dirette in una branchia del settore della miscelazione avanzata (cocktail).
Si propone un percorso con esperti del settore bar per presentare ai ragazzi una produzione di drink
con tecniche avanzate, metodologia flair, versaggi e decorazioni particolari e innovative.
La proposta si articolerà in quattro lezioni di tre ore circa; sia teoria che pratica verranno svolte a
scuola e presso una struttura ricettiva della zona.
Tutta l’attività sarà coadiuvata dai nostri insegnanti pratici.
• Corso di Cake Design
Si propone un corso di cake design ispirato alla grande diffusione della pasticceria moderna che
vede l’utilizzo di tecniche e attrezzature nonché materiali di nuova concezione. Sono previste 12 ore
di lezione teorica e pratica divise in quattro incontri; le lezioni riguarderanno la progettazione, la
preparazione e la presentazione dell’elaborato e lo sviluppo di manualità/abilità per quanto riguarda
l’aspetto decorativo. Le lezioni saranno tenute dai nostri chef pasticceri che affronteranno argomenti
riguardanti impasti base, decorazione con ghiaccia e pasta di zucchero.
Il quotidiano in classe
Il progetto culturale viene finanziato dall’Osservatorio permanente giovani editori di Firenze che mette
a disposizione gratuitamente:
1. 10 copie del Corriere della sera;
2. 5 dell’Adige in tutte le classi delle scuole superiori che vi aderiscono.
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Finalità del progetto
•
avvicinare il mondo giovanile a quello della carta stampata;
•
acquisire l’abitudine alla lettura dei giornali;
•
formarsi uno spirito critico individuale;
•
permettere ai giovani di integrarsi meglio nella società in cui vivono e combattere le nuove
forme di emarginazione;
•
permettere ai docenti di avere a disposizione uno strumento di crescita sociale e civile.
Tutti i docenti di italiano hanno aderito al progetto, quindi sono stati coinvolti tutti i corsi del triennio.
Gli insegnanti che partecipano all’iniziativa, si impegnano a dedicare un’ora di lezione ogni settimana,
alla lettura del quotidiano.
L’Osservatorio invia alla scuola la pubblicazione che accoglie le più significative esperienze condotte
dai docenti che hanno partecipato al progetto negli anni precedenti.
Invia altresì una copia del libro di testo “Quotidiano in classe” – Come leggere il giornale a scuola
per far crescere i giovani e la democrazia” per aiutare i docenti, che aderiscono all’iniziativa per la
prima volta, ad organizzare un percorso didattico.
Per ora il metodo di lavoro è gestito autonomamente da ciascun insegnante.
Visite sul territorio
Verranno organizzate delle visite ad aziende sul territorio per vedere alcuni fasi di trasformazione dei
prodotti.
•
Azienda Pisoni per la vinificazione, spumantizzazione, la distillazione;
•
Agraria di Riva del Garda per i processi di vinificazione e le fasi della molitura delle olive;
•
Molino Pellegrini per conoscere i tipi di cereali e di mais, i prodotti per celiaci e il processo
di lavorazione;
•
Torrefazione Omcaffé per conoscere il caffé, i suoi processi di lavorazione, il
confezionamento e il suo utilizzo;
•
Palazzo Roccabruna: nel mese di novembre gli allievi delle classi prime parteciperanno alla
visita a Palazzo Roccabruna, sede dell’Enoteca Provinciale che in collaborazione con
l’Accademia d’Impresa di Trento organizza percorsi formativi per l'aggiornamento nel settore
turistico e per gli appassionati di enogastronomia.
La visita sarà organizzata nel seguente modo:
•
laboratorio per gli studenti della Scuola alberghiera sulle produzioni enogastronomiche
tipiche trentine;
•
visita della struttura e inizio del laboratorio/seminario:
• presentazione del territorio Trentino;
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• i principali prodotti enogastronomici;
• indicazioni di base dell’analisi sensoriale;
• degustazione guidata di alcuni prodotti tipici.
•
visite in strutture alberghiere sul territorio (per le prime classi verranno recuperate le ore
del mercoledì pomeriggio come uscite sul territorio)
•
visita Expo Milano 2015.
5.2 PROGETTI PER LE CLASSI PRIME
Promozione alla salute
L'Azienda Sanitaria di Trento, anche per l’anno scolastico 2015/2016, ha presentato delle proposte
educative riguardo l’educazione e la promozione alla salute nel mondo scolastico.
Le proposte indicate sono parte integrante della formazione personale di ogni alunno che in breve
tempo entrerà ad essere parte attiva della cittadinanza.
1. Progetto Sicurezza con VVFF
Finalità: rendere consapevole l'alunno del percorso più idoneo all'evacuazione dell'edificio scolastico
in caso di pericolo (incendio e calamità naturali).
Descrizione: il percorso prevede una fase di tipo informativa e una di esercitazione, tre ore circa per
ciascuna classe.
Tali incontri vengono tenuti in aula, dagli esperti del progetto (Referenti dei Vigili del Fuoco).
Scopo del progetto è quello di informare l'alunno del piano di evacuazione dell'edificio, in modo da
poter prevenire eventuali incidenti che possano compromettere la propria incolumità.
Progetti di educazione civica
1. Educare alla legalita'
Classi coinvolte: prime-seconde
Finalità: informare i ragazzi del sistema delle regole, dei diritti e dei doveri di ciascun individuo allo
scopo di promuovere un atteggiamento consapevole e responsabile capace di scelte autonome.
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Descrizione: il percorso prevede l'entrata in aula di esperti, ricercatori, operatori dei servizi minorili
della giustizia, del penitenziario, di polizia postale e dei servizi sociali, i quali illustreranno ai ragazzi
tematiche tipiche del mondo dell'adolescenza (alcol, droga, bullismo, utilizzo delle nuove tecnologie,
responsabilità civile e penale del cittadino). Ampio spazio verrà dato alla promozione dei diritti-doveri
del futuro cittadino. L'incontro previsto per ogni classe è articolato in moduli di circa sette ore
ciascuno. I moduli verranno ripresi, aggiornati e proposti anche nel secondo anno di formazione.
Giornata sul cacao - Mandacarù
Il percorso, svolto dalla Cooperativa Sociale Mandacarù, ha lo scopo di sensibilizzare gli allievi,
attraverso la visione di un filmato, sul tema della trasformazione del cacao in maniera più
consapevole.
Giornata Micologica
Con la partecipazione di una micologa ci sarà una mattinata dedicata ai funghi; questa iniziativa ha
lo scopo di avvicinare gli allievi delle prime classi alla conoscenza e utilizzo di prodotti stagionali locali
trovati in natura e pure coltivati artificialmente.
Ci sarà una mostra di funghi velenosi e commestibili con successiva degustazione.
Giornata dell’apicoltura
Lo scopo di questa giornata è di sensibilizzare i ragazzi all’utilità degli insetti per la sopravvivenza
dell’essere umano, riuscire a convivere con loro, a rispettarli e a trarne beneficio utilizzando i loro
prodotti.
I punti che verranno trattati sono i seguenti:
•
l’arnia e sue parti, nido, melario.
•
la vita dell’ape
•
i prodotti delle api e loro utilizzo, miele, polline, pappa reale, propoli.
•
il miele in cucina
•
degustazione di alcuni tipi di miele
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5.3 PROGETTI PER LE CLASSI SECONDE
Gemellaggio Cfp Alberghiero Riva Del Garda – Metzendorf Schule Bensheim
In primavera un gruppo di allievi delle seconde classi sarà selezionato, tramite un apposito test
d’ammissione, per partecipare ad una settimana linguistica nella città di Bensheim. Gli studenti
saranno ospitati in famiglie dell’Associazione “Freundeskreis Amici di Riva”, parteciperanno a lezioni
sia teoriche che pratiche insieme agli studenti tedeschi e frequenteranno un corso di lingua tedesca
organizzato dalla scuola.
I prodotti del Trentino “Testimoni del gusto”
In collaborazione con l’Accademia d’Impresa, azienda speciale della CCIAA di Trento, viene
organizzato un percorso formativo per gli studenti per promuovere la conoscenza e la diffusione dei
prodotti tipici. L’attività didattica prevede il coinvolgimento attivo dei partecipanti tramite attività di
degustazione (analisi sensoriale) e di riconoscimento.
Obiettivi
La conoscenza del territorio attraverso le specifiche produzioni diventa uno strumento importante da
affiancare al nel percorso didattico nell’ambito della scuola alberghiera. Le attività didattiche curate
da esperti, produttori e artigiani del settore alimentare, prevedendo il coinvolgimento attivo dei
partecipanti tramite attività di degustazione (analisi sensoriale) e di riconoscimento delle
caratteristiche proprie dei diversi prodotti con particolare riguardo a quelli tipici locali ed attività teorica
sulla cultura del prodotto, dei produttori, del territorio d’origine.
Educazione sensoriale ed alimentare: alfabetizzazione sensoriale, acquisizione delle strutture di
indagine organolettica, riflessione sulle molteplici valenze culturali dell'alimentazione e del cibo
attraverso il gusto.
Peer education in collaborazione con il SERT
A seconda della richiesta dell’utenza viene fatta una scelta fra due aree tematiche:
•
quella socio-affettiva e sessuale, in materia di malattie sessualmente trasmissibili;
•
quella delle dipendenze da droghe, internet, gioco e tossicodipendenza.
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1. Educazione socioaffettiva e sessuale
Finalità: informare, rassicurare, responsabilizzare i ragazzi attraverso la promozione di un
atteggiamento positivo nei confronti della sessualità e del rispetto dei valori favorendo uno sviluppo
armonico della personalità e della capacità di scelta.
Descrizione: tale progetto è stato promosso dall'Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari a partire
dall'anno scolastico 2012/2013 come sperimentazione. Vista la sua grande efficacia, si è pensato di
riproporlo anche nell’anno formativo corrente. Questo intervento ha lo scopo di promuovere
l'educazione tra pari con il supporto di specialisti nell'ambito affettivo, sessuale e psicologico che
hanno il compito di istruire e formare il gruppo dei peer-leader in modo tale che loro stessi siano i
referenti al gruppo classe. Verificata la buona riuscita del progetto, si è pensato per l’anno formativo
2015-2016, di aggiornare il gruppo dei peer-leader già esistente (alunni delle classi terze) i quali
entreranno a loro volta nelle classi seconde. Si è inoltre condiviso, in sede di Collegio Docenti, la
possibilità di implementare l’offerta con l’uscita sul territorio per visitare il Consultorio di Riva del
Garda. Qui gli esperti specializzati dell’ASL illustrano i servizi offerti, in un ambiente specifico,
riservato all’ascolto-consulenza. Tale sportello infatti, è un’ottima risorsa di informazione, sostegno
ed aiuto per tutti i ragazzi a partire dai 14 anni, in materia di sessualità, contraccezione, aspetti
psicologici e sociali di relazione con gli altri.
2. Progetto in collaborazione con Sert
Finalità: informare i ragazzi che sul territorio è presente una rete di servizi che si occupa di problemi
correlati alla droga ed alla tossicodipendenza.
Descrizione: attraverso la peer education i ragazzi divengono i soggetti attivi della propria
formazione, coinvolgendo in modo operativo i propri pari. Il gruppo dei peer leader viene formato,
supportato e affiancato da esperti ( medico, psicologo ed assistente sociale) che hanno il compito di
fornire ai ragazzi le competenze di base in tema di alcol – fumo e sostanze stupefacenti, le quali
possono portare ad una dipendenza ed essere causa di scelte dannose per la propria vita e quella
degli altri.
Il progetto si svolge nel corso di un intero quadrimestre e la durata è di circa quattordici ore, compresa
la restituzione nelle rispettive classi.
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5.4 PROGETTI PER LE CLASSI TERZE
Progetto Barman
Per l’anno formativo 2015/2016, compatibilmente con le risorse a disposizione, si propone un corso
dedicato esclusivamente agli allievi delle classi TERZA ACCOGLIENZA E OSPITALITA’.
Il programma propone argomenti ed attività pratiche che possono aiutare gli allievi del terzo anno ad
affrontare con maggiore sicurezza e competenza il futuro mondo del lavoro nonché avere più
disinvoltura durante l’esame finale di qualifica.
DURATE DEL CORSO: 20 ore circa
CONTENUTI DEL PROGETTO:
•
il bar, storia e leggende;
•
tipologie e locali trendy;
•
la figura del Barman, i rapporti con il cliente, gli standard di un buon servizio;
•
dosaggi legali, stile e tecnica di dosaggio a mano libera e con il metal pool;
•
gli strumenti del mestiere, tecniche di miscelazione, i bicchieri;
•
preparazione di cocktail.
OBIETTIVI
•
presentazione del nuovo sistema di lavoro con tecniche innovative per ottimizzare e
velocizzare il servizio.
•
promuovere la miscelazione e le bevande di tendenza a bassa gradazione alcolica.
•
sviluppare una nuova cultura sulla figura del barman.
•
conoscere le varie tecniche, attrezzature e i vari processi di lavoro.
•
realizzare bevande classiche e di tendenza.
•
dare valore aggiunto alla figura professionale del barman.
N.B. per la parte pratica del corso le classi si recheranno in un locale della zona seguiti da un barman
dell’AIBES.
Concorso Caffetteria
Questo tipo di manifestazione ha avuto inizio nel 1992 e nel corso della sua storia ha visto oltre 18
mila ragazzi coinvolti nella fase di selezione. Questo concorso ha lo scolpo di creare punti d’incontro
che permettano ai giovani delle scuole alberghiere di avere un riscontro pratico fra ciò che studiano
a scuola e il mondo lavorativo e pone particolare attenzione alla QUALITA’ dei prodotti proposti.
Maestri dell’Espresso Junior prevede:
•
iscrizione on–line per partecipare alla preselezione, dove un team di esperti stabilisce
l’accesso alla finale valutando la preparazione dello studente attraverso un video. Nel video
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PROGETTO FORMATIVO DI CENTRO 2015-16
l’allievo candidato dovrà dare informazioni su: caffè verde, la sua produzione nei paesi di
origine, il processo industriale che va dalla realizzazione della miscela al packaging finale del
caffè tostato, la descrizione delle caratteristiche e variabili delle attrezzature utilizzate,
macchina espresso e macinadosatore, realizzando praticamente un caffè espresso e un
cappuccino.
Gli studenti che supereranno la preselezione accederanno alla finale, dove i vincitori saranno scelti
fra 24 finalisti. I vincitori riceveranno: oltre il diploma di “MAESTRI DELL’ESPRESSO JUNIOR”, una
Borsa di Studio di 1.250,00 euro il primo classificato, 1000,00 euro il secondo e 750,00 il terzo.
Approccio al primo soccorso
Finalità: trasmettere le nozioni principali ed addestrare alle tecniche di base del primo soccorso.
Descrizione: il corso di primo soccorso viene tenuto da un tecnico di Trentino Emergenza 118 in tre
incontri di due ore ciascuno. Il primo è totalmente teorico-nozionistico mentre gli altri due sono di tipo
pratico, organizzati con il supporto di più esperti per garantire un rapporto ottimale di un istruttore
ogni sette - otto alunni per le tecniche di rianimazione cardio-polmonare e per l'intervento in caso di
trauma.
Alcol e guida
Finalità: promuovere momenti educativi e formativi sulle norme del codice della strada. Stimolare i
ragazzi a modificare o a non prendere abitudini relative all’assunzione di sostanze alcoliche , droghe
e farmaci con riferimento alla sicurezza durante la guida dei veicoli con particolare attenzione ai
ciclomotori.
Descrizione: il percorso prevede un intervento in classe da parte del corpo di Polizia Locale e di
operatori del servizio di alcologia, in compresenza.
Questi due rappresentanze stimolano la promozione della salute e concorrono ad aumentare
l’efficacia dell’intervento sia in materia di salute personale che di aspetti legati alla legalità e ad una
condotta responsabile e consapevole delle proprie azioni-scelte, che hanno ricadute verso sé e gli
altri.
Prevenzione hiv e malattie sessualmente trasmissibili
Finalità: condivisione e confronto di saperi circa HIV e AIDS, riorganizzazione di conoscenza ed
esperienza sul tema HIV ed AIDS, conoscenza delle caratteristiche epidemiologiche, cliniche e
sociali dell'infezione da HIV in Trentino ed Italia, conoscenza delle modalità di trasmissione del virus
HIV, consapevolezza delle fondamentale rilevanza dei comportamenti individuali rispetto
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PROGETTO FORMATIVO DI CENTRO 2015-16
all'esposizione al rischio d'infezione. Avvio di un percorso di autoresponsabilizzazione circa i propri
comportamenti, consapevolezza e rispetto delle varie diversità.
Descrizione: il modulo si articola in due fasi. La prima prevede l'impegno di un insegnante per ogni
classe nella somministrazione di un test d'ingresso, una scheda stimolo da sviluppare in piccoli gruppi
e la proiezione di un breve filmato.
La seconda fase affronta i diversi aspetti del tema HIV-AIDS attraverso la creazione di un clima di
non pregiudizio, l'impiego di metodologie adeguate alla situazione con un esperto della LILA (Lega
Italiana Lotta Aids). Anche in questo caso saranno coinvolti i Peer-Leader, formati nel precedente
anno scolastico.
Reati telematici e uso responsabile dei social-network
Durante l’anno formativo sono previsti interventi tenuti dai rappresentanti delle Forze dell’Ordine (in
questo caso specifico dalla Polizia Postale) in materia di reati telematici, social-network ed uso
consapevole del sistema informatico.
Progetto con agenzia di lavoro interinale
Progetto didattico/formativo messo in atto allo scopo di informare gli studenti sulle diverse modalità
di ricerca del lavoro e sugli strumenti utili alla presentazione del proprio percorso formativo e
professionale.
Periodo: primavera 2016, presso CFP;
Docenti: operatori Agenzia lavoro interinale di Riva del Garda;
Durata: due ore
Metodologia: analisi del cv e della lettera di presentazione e simulazioni di colloqui di lavoro.
L’esperto in classe: la persona umana ed il lavoro come progetto del proprio futuro
La docente di religione, nell’ottica di fornire agli alunni esperienze e testimonianza di vita, introduce
in classe esperti del settore alberghiero, professionisti nell’ambito socio assistenziale, autorità civili
locali, dirigenti d’azienda, insegnanti ma anche semplici cittadini. Lo scopo è quello di fare capire agli
alunni che la formazione della persona umana avviene prima di tutto in ambito etico e morale,
portando un contributo essenziale all’acquisizione delle competenze professionali.
Incontri con professionisti del settore
Durante l'anno scolastico, per le classi terze cucina si organizzeranno degli incontri con chef
professionisti della ristorazione. Lo scopo degli incontri è quello di portare delle esperienze dirette
sui temi:
•
come si inizia ad affrontare il lavoro,
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PROGETTO FORMATIVO DI CENTRO 2015-16
•
la formazione della persona, prima di essere chef
•
la continua ricerca delle novità
•
esperienze lavorative
•
possibilità di viaggiare per conoscere, imparare e insegnare
5.5 PROGETTI PER LE CLASSI DEL 4° ANNO
Borsa di studio “Mario Chiarani”
Il premio è stato istituito dal 2001 ed è annualmente assegnato, in base ad una selezione fra gli allievi
che si sono qualificati presso il Centro di Formazione Professionale Alberghiero di Riva del Garda,
con un assegno di 1.500,00 Euro, da utilizzarsi in un progetto formativo di approfondimento
professionale organizzato in collaborazione e con il monitoraggio del CFP stesso.
Ha la finalità di ricordare la persona del Signor Mario Chiarani per l’alta professionalità dimostrata
nell’ambito alberghiero e della ristorazione.
La designazione dell’allievo/a meritevole per l’acquisizione del premio, secondo le volontà impartite
dai famigliari del Sig. Mario Chiarani, viene rimessa all’intero Collegio dei Docenti del Centro di
Formazione Professionale Alberghiero di Riva del Garda.
L’allievo/a vincitore del premio Mario Chiarani viene scelto da una commissione ad hoc che analizza
il profilo di ogni singolo allievo/a, che si è autocandidato/a. La commissione valuta l’aspetto della
serietà, dell'attitudine al settore, la maturità professionale sviluppata nel suo percorso formativo ed
espressa anche durante lo stage aziendale presso le strutture alberghiere. Il Premio è riferito ad un/a
allievo/a neo-qualificato e che nel corso dell’anno consegue il diploma. La commissione espone il
giudizio in collegio docenti il quale decide l’allievo meritevole.
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6. MONITORAGGIO E QUALITA’
6.1 AUTOVALUTAZIONE DI CENTRO
Il C.F.P. ENAIP di Riva del Garda è operante in un contesto sociale ed economico in continua
evoluzione. Particolare attenzione va posta al concetto di scuola-impresa. Il Centro è chiamato
pertanto a soddisfare l’utenza e la realtà economico-sociale ed istituzionale.
L’autovalutazione è finalizzata al costante miglioramento delle condizioni d’apprendimento per
renderle sempre più idonee al perseguimento degli obiettivi della scuola, dell’Ente e della P.A.T.,
ottimizzando contestualmente interventi e risorse, sia umane che economiche.
Per tale motivo la costituzione del Nucleo Interno di valutazione è l’organo che monitora
costantemente tutti questi aspetti utilizzando diversi strumenti di valutazione:
•
indagini statistiche sull’utenza e sugli operatori scolastici;
•
questionari di autovalutazione;
•
valutazioni dei Consigli di classe ai fini di monitorare l’andamento della progettazione di
classe;
•
raccolta di suggerimenti e osservazioni provenienti dagli utenti e dagli operatori scolastici.
Riunitosi in data 26 giugno 2015 ha stilato un apposito verbale a conclusione dell’analisi dell’anno
formativo valutandolo molto positivo.
Il perseguimento efficace degli obiettivi indicati nel Piano di miglioramento presuppone la
condivisione da parte di tutta la comunità educativa che opera all’interno del nostro Centro della
filosofia che li ispira e richiede la fattiva collaborazione di Direzione, docenti, personale di segreteria
e personale ausiliario.
La misurazione degli effettivi passi compiuti nella direzione di un miglioramento dell’offerta del CFP
costituisce allo stesso tempo una verifica e uno stimolo ad operare coerentemente a quanto
proposto.
6.2 SISTEMA QUALITA’
Il Sistema di Gestione per la Qualità di ENAIP Trentino risponde ai requisiti della norma: UNI EN ISO
9001:2008.
Nel nostro CFP vengono rispettati i requisiti della normativa UNI EN ISO 9001:2008 che prevedono
la seguente documentazione:
-
manuale della qualità;
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-
procedure operative;
-
i
documenti
necessari
all’organizzazione
per
assicurare
l’efficace
pianificazione,
funzionamento e controllo del processo.
6.3 PIANO DI MIGLIORAMENTO DEL CFP
La Provincia Autonoma di Trento, con Deliberazione del 14 settembre 2012, n. 1943, ha definito gli
obiettivi vincolanti per il secondo ciclo di istruzione e per la Formazione Professionale, distribuendoli
su più Assi di intervento. L’Asse E prevede la definizione di un piano di miglioramento che permetta
alle scuole l’implementazione efficace ed efficiente della propria struttura e delle proprie procedure.
Enaip Trentino, coerentemente con quanto previsto dalla Provincia Autonoma di Trento, ha elaborato
un suo piano di miglioramento, vincolante per i CFP che sono stimolati a proseguirlo individuando
proprie priorità con le conseguenti modalità di intervento.
Il CFP di Riva del Garda, a sua volta, ha definito e condiviso con il Collegio Docenti gli ambiti rispetto
ai quali perseguire obiettivi di miglioramento, che devono essere misurabili e raggiungibili.
Di seguito le aree individuate.
Area degli Apprendimenti
Lingue: i docenti di lingue (tedesco LC1) evidenziano la necessità di cambiare gli obiettivi riguardo
le certificazioni linguistiche, dandosi come scopo quello di raggiungere la certificazione FIT2 nelle
seconde e B1 nelle terze/quarte (coinvolgendo almeno il 30% degli iscritti nelle rispettive classi e con
obiettivo del 90% di esami superati). Durante l’anno formativo 2014-2015 il livello B1 è stato superato
in parte (alcuni moduli) da 10 studenti su 12. Per quanto riguarda la lingua inglese ci si pone come
obbiettivo quello di preparare in maniera graduale gli studenti delle classi prime e seconde alla
certificazione Ket ponendosi come obiettivo quello di far sostenere l’esame ad almeno 10 studenti.
Valutazione per competenze interdisciplinari: un obiettivo di questo anno formativo sarà quello
di somministrare una prova interdisciplinare sull’asse matematico-scientifico-tecnico professionale
entro la fine dell’anno scolastico. A tal proposito sono stati effettuati, nel mese di ottobre 2015,
incontri interdisciplinari fra docenti per aggiornarsi sulla pianificazione didattica reciproca, nonché
sulla interdisciplinarietà didattica da sperimentare.
Area degli insuccessi/dispersione
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Nel CFP di Riva del Garda la problematica della dispersione scolastica e degli insuccessi formativi
non si evidenzia e quindi si cercherà, anche in futuro, di mantenere il più possibile gli standard attuali
(vedi tabella allegata).
Area dell’efficienza (miglioramento gestionale)
•
Menù: si prosegue con la progettualità annuale dei menù per ottimizzare la gestione degli
acquisti e delle scorte magazzino.
•
Comodato gratuito dei libri di testo per il biennio: il regolamento attuativo delle
disposizioni di legge provinciali in materia di diritto allo studio è stato emanato con decreto
del Presidente della Provincia 5 novembre 2007 n. 24-104/Leg. ed è entrato in vigore il 19
dicembre 2007. Il CFP fornisce ogni anno la dotazione libraria completa per il primo anno e
aggiunge poi ulteriori testi al secondo. La quota corrisposta dalla famiglia è pari al 33% del
valore dei testi come deposito. Al termine del secondo anno, gli allievi sono chiamati alla
restituzione dei libri di testo. Il CFP restituirà l’intera quota versata al primo anno o parte della
stessa nel caso in cui qualche testo non venisse restituito o fosse danneggiato. Se il valore
dei testi danneggiati o non restituiti supera l’ammontare del deposito, viene richiesto il
pagamento della differenza. I libri restituiti vengono poi distribuiti agli allievi del primo anno
in entrata con la stessa modalità. Questo permette la fruizione dei libri di testo da parte di
tutti gli allievi e un utilizzo degli stessi per più anni razionalizzando così sia le spese del CFP
che quelle della famiglia, che possono addirittura essere pari a zero nel caso di restituzione
totale e in buono stato della dotazione.
•
Implementazione registro elettronico
Durante l’anno formativo 2014-2015 è stato sperimentato l’utilizzo del registro personale
elettronico. La sperimentazione ha riguardato l’intero Centro mantenendo la visualizzazione
privata (assenze, valutazioni e note pubbliche).
Per l’anno formativo 2015-2016 si è deciso, a partire dal II quadrimestre, di rendere pubblico
il monitoraggio delle presenze e delle valutazioni di ogni singolo allievo con lo scopo di:
•
migliorare la visibilità del centro verso l’esterno;
•
permettere un interscambio di informazioni tra docenti-genitori più veloce;
•
garantire trasparenza nelle valutazioni in tempo reale.
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Di seguito la tabella con gli indicatori obiettivo fissati dal Centro
PROCESSO
EROGAZIONE DEL
SERVIZIO
MISURA DEL LIVELLO
DI PARTECIPAZIONE
DEL BENEFICIARIO
NELLE ATTIVITA’ DI
MISURAZIONE DI
SODDISFAZIONE PER
L’EROGAZIONE DEL
SERVIZIO
STRUMENTI
UTILIZZATI
(/BILI)
Schede di
classe
Questionari
di
soddisfazione
DESCRIZIONE
DELL’OBIETTIVO
DI
MIGLIORAMENT
O
Monitoraggio
costante
dell’erogazione
del servizio
Aumentare il
numero dei
partecipanti
alla rilevazione
DESCRIZIONE
DELL’INDICATORE/I
MODALITÀ DI
CALCOLO
OBIETTIVO
ENTE
AF 2014-2015
CONSUNTIVO
CFP
AF 2014-2015
OBIETTIVO
CFP
2015-2016
Livello di ritirati
Totale ritirati / iscritti
totale
6,5%
3,8%
max. 5%
Livello di successo formativo
(Biennio)
Totale promossi /
presenti fine anno
80%
86%
85%
Livello di successo formativo
(Anno di qualifica)
Totale qualificati /
presenti fine anno
91%
90,5%
91%
Livello di successo formativo
(Complessivo del triennio di
qualifica)
Totale promossi +
qualificati / presenti
fine anno
84,4%
87%
86%
Livello di successo formativo
nel IV anno
Totale Diplomati/
totale iscritti a inizio
anno
95%
95%
95%
Livello di partecipazione alle
rilevazioni statistiche dei
BENEFICIARI DEI CORSI
(studenti terminali del 3°
Totale questionari
compilati/Totale
studenti 3° anno
90%
//
//
Livello di partecipazione alle
rilevazioni statistiche delle
FAMIGLIE dei beneficiari dei
corsi (3° anno)
Totale questionari
compilati/Totale
studenti 3° anno
60%
62%
65%
95%
97%
97%
Livello di soddisfazione delle
FAMIGLIE dei beneficiari dei
corsi (3° anno)
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Totale risposte Buono
o Ottimo alla
domanda
Soddisfazione per
l’offerta formativa
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PROGETTO FORMATIVO DI CENTRO 2015-16
Sommario
1.DATI IDENTIFICATIVI DEL CFP ............................................................................................................................ 2
1.1 DATI GENERALI .................................................................................................................................................... 2
1.2 ORARIO ATTIVITA’ DI CENTRO......................................................................................................................... 2
I° QUADRIMESTRE .................................................................................. ERRORE. IL SEGNALIBRO NON È DEFINITO.
II° QUADRIMESTRE ................................................................................. ERRORE. IL SEGNALIBRO NON È DEFINITO.
1.3 CORSI DI FORMAZIONE DI BASE ....................................................................................................................... 3
1.4 CALENDARIO SCOLASTICO A.F. 2014-15 ......................................................................................................... 4
1.5 CALENDARIO SCOLASTICO IV ANNO .............................................................................................................. 4
1.5 CALENDARIO UDIENZE GENERALI .................................................................................................................. 4
1.6 ORGANIGRAMMA 2014 – 2015 ............................................................................................................................ 5
1.7 COMPONENTI CONSIGLIO DI CENTRO ............................................................................................................ 5
1.8 RAPPRESENTANTI NUCLEO INTERNO DI VALUTAZIONE........................................................................... 6
2.CONTESTO IN CUI OPERA IL CFP DI RIVA DEL GARDA E I RAPPORTI CON IL TERRITORIO .......... 7
2.1 SVILUPPO E SPERIMENTAZIONE ...................................................................................................................... 7
2.2 SPERIMENTAZIONE DIDATTICA ....................................................................................................................... 8
2.3 ANALISI DELL’UTENZA ...................................................................................................................................... 8
3. MISSION DEL CENTRO E STRATEGIE DIDATTICHE METODOLOGICHE E ORGANIZZATIVE ........10
PREMESSA ..................................................................................................................................................................10
3.1 MISSION DEL CENTRO........................................................................................................................................10
3.2 STRATEGIE DIDATTICHE E METODOLOGICHE ............................................................................................10
3.3 SOGGETTI COINVOLTI NEL PROCESSO DI APPRENDIMENTO E CRESCITA GLOBALE DEGLI STUDENTI
3.4 CONCLUSIONE .....................................................................................................................................................12
3.5 RETE CAMPUS E ADATTAMENTO DEL RELATIVO PROGETTO AL CFP ENAIP.......................................12
DI RIVA DEL GARDA .................................................................................................................................................12
3.6 RAPPORTI SCUOLA-FAMIGLIA ........................................................................................................................14
4. OFFERTA FORMATIVA ...........................................................................................................................................14
4.1 STAGE ORIENTATIVO DEL TERZO ANNO ......................................................................................................15
4.2 IV ANNO “TECNICO DI CUCINA MEDITERRANEA” ......................................................................................16
Struttura del percorso: .............................................................................................................................................17
Elenco partner di progetto: ......................................................................................................................................18
Elenco delle aziende con cui si è sottoscritta una intesa:.........................................................................................18
4.3 IV ANNO “TECNICO DEI SERVIZI DI SALA-BAR” ..........................................................................................19
Struttura Del Percorso: ............................................................................................................................................20
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PROGETTO FORMATIVO DI CENTRO 2015-16
Elenco partner di progetto: ......................................................................................................................................20
Elenco delle aziende con cui si è sottoscritta un’ intesa: .........................................................................................21
4.4 AZIONI DIDATTICO FORMATIVE ........................................................................................................................23
AZIONI DIDATTICO FORMATIVE VOLTE AL CONSEGUIMENTO DEL TITOLO CONCLUSIVO DEL PRIMO CICLO D’ISTRUZIONE: 23
4.5 PROGRAMMAZIONE COMPLESSIVA DEGLI INTERVENTI A FAVORE DEI SOGGETTI SVANTAGGIATI - BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI ANNO
FORMATIVO 2014/2015: ............................................................................................................................................24
4.7 ALLIEVI STRANIERI: INIZIATIVE INTERCULTURALI ..................................................................................28
4.8 L’ORIENTAMENTO PER L’ANNO FORMATIVO 2014-2015 ...........................................................................30
Orientamento per gli studenti delle scuole medie .....................................................................................................31
Attività di orientamento alla scelta del settore .........................................................................................................31
Progetti Ponte ...........................................................................................................................................................30
FORMATIVE AGGIUNTIVE 2014-2015......................................................................................................................32
5.1 PROGETTI PER TUTTE LE CLASSI ....................................................................................................................33
Corsi di recupero/potenziamento: ............................................................................................................................33
Certificazione ECDL Base ........................................................................................................................................33
Certificazioni Linguistiche........................................................................................................................................34
Sportello Psicologico ................................................................................................................................................34
Progetto per la sensibilizzazione alla raccolta differenziata - La differenziata si fa in classe .................................35
Attivita’ Motoria Sul Territorio ................................................................................................................................35
Il Quotidiano In Classe .............................................................................................................................................38
Visite Sul Territorio ..................................................................................................................................................39
5.2 PROGETTI PER LE CLASSI PRIME .....................................................................................................................40
Promozione Alla Salute ............................................................................................................................................40
Giornata Micologica ................................................................................................................................................41
Giornata Dell’apicoltura ..........................................................................................................................................41
5.3 PROGETTI PER LE CLASSI SECONDE .................................................................................................................42
Gemellaggio Cfp Alberghiero Riva Del Garda – Metzendorf Schule Bensheim ......................................................42
I Prodotti Del Trentino “Testimoni Del Gusto” .......................................................................................................42
Educazione Socioaffettiva e Sessuale ................................................................ Errore. Il segnalibro non è definito.
5.4 PROGETTI PER LE CLASSI TERZE.....................................................................................................................44
Progetto Barman ......................................................................................................................................................44
Concorso Caffetteria ................................................................................................................................................44
I Prodotti Del Trentino “Testimoni Del Gusto” ................................................ Errore. Il segnalibro non è definito.
Trasformazione e lavorazione delle carni e di Prodotti Tipici Trentini ............ Errore. Il segnalibro non è definito.
Approccio Al Primo Soccorso...................................................................................................................................45
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PROGETTO FORMATIVO DI CENTRO 2015-16
Prevenzione HIV e Malattie Sessualmente Trasmissibili................................... Errore. Il segnalibro non è definito.
Alcol e Guida ............................................................................................................................................................45
Progetto Con Agenzia Delle Entrate ........................................................................................................................46
L’esperto in classe: la persona umana ed il lavoro come progetto del proprio futuro ...........................................46
Incontri con professionisti del settore.......................................................................................................................46
5.5 PROGETTI PER LE CLASSI DEL 4° ANNO.........................................................................................................47
Borsa di studio “Mario Chiarani” ...........................................................................................................................47
6. MONITORAGGIO E QUALITA’ .............................................................................................................................48
6.2 SISTEMA QUALITA’ ............................................................................................................................................48
6.3 PIANO DI MIGLIORAMENTO DEL CFP .............................................................................................................49
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Progetto di Centro RIVA DG 15-16