Periodico dell’associazione Artigianato Trevigiano - CASARTIGIANI - Numero 3 - Luglio 2014 Tariffa R.O.C. (ex tab.B): "Poste Italiane s.p.a. — Spedizione in Abbonamento Postale — D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n°46) art. 1, comma 1, DCBTV" anno XVIII- n. 3/ 2014. D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n°46) art. 1, comma 1, DCBTV" anno XVII° L’EDITORIALE POS OBBLIGATORIO: NUOVI COSTI PER LE PMI DI ZENO GIULIATO* I tempi della modernità e della latente crisi impongono realizzazioni rapide volte a grandi cambiamenti. Sorge l’incognita del nuovo Sindaco di Padova, uomo della Lega Nord, eletto pure con i voti della destra. Alcuni osservatori insistono nel sostenere che la nuova amministrazione comunale padovana calerà una robusta saracinesca contro il progetto dell’area metropolitana. E’ bene pertanto che i trevigiani condividano e procedano rapidamente nella “costituzione” della grande Treviso. Si avvii perciò un grande confronto democratico sulla città di 200.000 abitanti. Un progetto per il lavoro e la crescita. Non vi è dubbio che la riorganizzazione dei servizi strategici su nuova scala territoriale comporterà con i risparmi una alta qualità degli stessi. Saremo più forti sul piano negoziale e per l’istituzione dell’area metropolitana, con chi ci sta. Consapevoli che entreranno in un secondo tempo coloro che per posizioni ideologiche e miopi oggi non aderiscono al progetto che il Sindaco Manildo intende perseguire. Il fare in senso riformatore è il contributo che diamo per la crescita e l’uscita dalla crisi. *Direttore Essere Impresa Dal 30 giugno le imprese e i lavoratori autonomi saranno tenuti ad accettare i pagamenti superiori a 30 euro anche attraverso Pos, un sistema che aumenterà i costi a carico delle aziende. Costi per le aziende e ricavi per le banche. E’ questa le semplificazione per i piccoli imprenditori, ulteriori balzelli e costi che si aggiungono alle miriade di adempimenti che un lavoratore autonomo deve adempiere sia che abbia un fatturato da 1 milione, sia che lo abbia di 15 mila euro. GLI ADEMPIMENTI fiscali e le novità continue, vedi ad esempio solo l’ultimo episodio che riguarda la Tasi, espongono le piccole imprese a costi sempre maggiori e a rivolgersi obbligatoriamente a studi professionali privati o alla nostra Associazione per adempiere correttamente alle molteplici scadenze fiscali imposte da Stato, Regioni e Comuni. E’ necessario una semplificazione del sistema burocratico e un alleggerimento della pressione fiscale, non altri balzelli a carico delle PMI. Di Salvatore D’Aliberti Direttore Casartigiani Treviso IN APPROFONDIMENTO NORMATIVO (PAG.10) ALL’INTERNO: DA VENEZIA: LA DIFESA DELLA LAVORAZIONE DEL VETRO DOSSIER DISOCCUPAZIONE GIOVANILE I 25 ANNI DELL’EBAV. DECRETO SEMPLIFICAZIONI RIFORMA DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE. I 25 anni dell’EBAV EBAV: 25 ANNI A FIANCO DELLE IMPRESE Il convegno alla Scuola Grande di San Rocco per i 25 anni dell’Ebav Il convegno di Ha poi indicato i tre temi caldi del momento: la contrattazione regionalizzata da rilanciare, la regolazione degli ammortizzatori sociali e la crisi soprattutto di natalità della piccola impresa artigiana. Franco Storer, Presidente di Casartigiani Veneto, nel ricordare l’adesione motivata all’Ebav, ha disegnato i contorni di un sistema di servizi ad alta tecnologia, che nel futuro sia capace di dare risposte immediate a domanda con un’organizzazione online assimilabile a quella dell’home banking. Non si deve dimenticare come questo Ente sia stato inno- celebrazione dei 25 anni di vita dell’EBAV Ente Bilaterale dell’Artigianato Veneto, come era inevitabile, è stato in larga misura declinato in direzione delle nuove sfide. Quale che sarà il nuovo scenario, l’Ente dovrà affrontarlo creativamente innovando sul solco dei suoi fondamentali. In apertura il Presidente Donato Pedron e il Vice Presidente Alberto Ghedin si sono incaricati di ricordarli: l’ente bilaterale ha messo in pratica con successo i contenuti di una contrattazione regionale autonoma, coraggiosa e innovativa; ha risolto brillantemente il problema della rappresentanza sindacale nelle imprese artigiane; ha accompagnato le imprese e i lavoratori soprattutto nelle fasi di crisi con sostegni molto preziosi; ha promosso spirito di collaborazione e coesione sociale. Tutti gli interlocutori hanno evidenziato come la sussidiarietà – che significa avere “le radici nei bisogni reali” (Giorgio Santini) sia stata la chiave di volta del suo successo e l’ingrediente fondamentale per il futuro. Il suo collega di maggioranza, il senatore Maurizio Sacconi, ha condiviso la stessa linea di valorizzazione ricordando che negli anni di applicazione della legge Biagi era evidente che sia la cultura giuslavoristica che quella politica non conoscevano l’esperienza della bilateralità: “Come adesso per la rappresentanza, invece di lasciarla determinare dalla libera volontà delle parti sociali, la si vuole normare obbligatoriamente per legge. Snaturandola”. Il presidente Donato Pedron nella replica finale ha persino dichiarato che “del valore di enti come l’EBAV non ne sono del tutto consapevoli neppure coloro che li gestiscono”. vazioni di sistema. Il prof. Luca Nogler curatore della prima ricerca sul 25° ha prospettato una riforma degli ammortizzatori sociali che sposi l’universalità del sussidio statale con la natura integrativa e supplementare dell’intervento bilaterale. Uno schema misto in cui però la bilateralità mantiene il profilo di facoltatività non obbligata da legge, ma liberamente determinata dalle parti sociali. L’altro curatore scientifico, il prof. Domenico Sartore, ha riassunto la ricerca econometrica condotta da Ca’ Foscari dimostrando la minore vulnerabilità alla crisi delle imprese dell’artigianato veneto in virtù degli strumenti di protezione approntati dalla bilateralità. In conclusione, il senatore Sacconi ha auspicato, in linea con Santini, un regionalismo a geometria variabile che sappia coniugare l’uniformità delle opportunità di tutti i cittadini con l’autonoma capacitazione di far valere in positivo le specificità regionali. 2 Riforma Renzi della Pubblica Amministrazione UNICA CAMERA DI COMMERCIO REGIONALE: MEGLIO SOLUZIONI ALTERNATIVE IL PRESIDENTE DI ARTIGIANATO TREVIGIANO MASCHIETTO COMMENTA LA MANOVRA RENZI SU CAMERA DI COMMERCIO E P.A. “P ur condividendo la necessità di ottimizzare i costi, sarebbe meglio pensare a camere di Commercio con un minimo di imprese.” Piergiovanni Maschietto, presidente di Casartigiani Treviso commenta la riforma della Pubblica Amministrazione varata dal Governo Renzi, in particolare il punto riguardante le Camere di Commercio. “Mi rendo conto che in certe realtà italiane- prosegue Maschiettole Camere di Commercio siano enti con un notevole dispendio di risorse, ma penso al Veneto dove invece sono realtà fondamentali per il sostegno alla piccola e media impresa. Rispettando la necessità di ottimizzare la spesa pubblica, credo sia necessario rimodulare la riforma, fissando un numero minimo di aziende iscritte per mantenere gli organi camerali. Sono convinto che un colpo di spugna generale non sia la soluzione. Guardando al Veneto e a Treviso, una unica Camera di Commercio sarebbe un colpo basso per le nostre imprese. Sicuramente non sarebbe in grado di dare risposte tempestive alle realtà provinciali. Le stesse realtà che cambiano molto anche se geograficamente vicine: Treviso non ha le stesse emergenze di Padova o Verona, Venezia e Belluno, meno che meno. Siamo comunque soddisfatti della manovra sul dimezzamento degli oneri camerali.” IN MERITO AGLI ALTRI PUNTI DELLA RIFORMA PA: “Delle misure approvate dal Consiglio dei Ministri è positiva l’obbligatorietà per i dipendenti pubblici di andare in pensione per lasciar spazio ai giovani. La flessibilità del part time per i dipendenti pubblici dovrebbe essere estesa anche ai privati.- prosegue Maschietto- Se è positiva la riduzione dei costi dell’energia, servono tagli maggiori sull’Irap per le PMI e il bonus investimenti sembra interessare più le grandi e medie imprese che non le piccole. Avremmo auspicato una riforma della giustizia, in particolare per le cause di lavoro e per il recupero crediti, con una burocrazia e tempi elefantiaci.” ABOLIAMO LE REGIONI. DIFENDIAMO IL DIRITTO DI VOTO. Di Salvatore D’Aliberti– Direttore Casartigiani Treviso La manovra sulle riduzioni dei costi della Pubblica Amministrazione e la riforma degli enti locali ha sicuramente punti positivi, ma altrettante zone d’ombra, che minano la costituzionalità e soprattutto il diritto di voto di ogni cittadino. Mi chiedo se sotto sotto, alla lunga, non ci sia un disegno di istituire solo organismi nominati. Ad esempio: la rideterminazione delle Province non porta grandi risparmi e per di più non sono enti sopprimibili perché previsti costituzionalmente. Vengono trasformati in contenitori vuoti: il Presidente, i Consiglieri e gli Assessori a casa, con il personale assunto attivo, a carico dell’ente. Al Presidente e ai consiglieri eletti fino ad oggi con regolari elezioni, verrà sostituito un coordinamento o un’assemblea di secondo grado, composta da elementi nominati direttamente dai Comuni. SI ragiona sulle aggregazioni delle province ma non si individuano i criteri per accorparle. Il Governo Renzi vorrebbe eliminare il Senato, per evitare doppie spese. Anche in questo caso ci si confronta con il diritto costituzionale e quindi si opta per una soluzione a metà: mantenere il Senato, ma con numeri e funzioni ridotte. Senatori nuovamente nominati. Si risparmia sui costi delle operazioni di voto, aprendo le urne solo alla domenica, ma si propone il sistema Francese con il ballottaggio al 2° turno. La domanda marzulliana mi sorge spontanea: non è che vogliono togliere al cittadino anche la possibilità di votare ed avere solo organismi nominati, magari solo con le primarie? Gli enti che hanno spese maggiori e spesso discutibili sono le Regioni, che in qualche caso utilizzano risorse pubbliche a fini personali o di Partito. Forse azzerare le Regioni, e mi riferisco anche a quelle a statuto speciale, sarebbe un vero risparmio, anche nei confronti dei cittadini. Certo l’attuale legge elettorale aveva con un colpo netto cancellato le preferenze, ma ora si cancella il voto. Se riforma doveva essere, sarebbe stata più azzeccata con uno sguardo al passato e non imponendo l’ennesimo colpo di spugna che lava via oltre sessant’anni di democrazia. 3 Chi scende & Chi sale DISOCCUPAZIONE GIOVANILE AI MASSIMI STORICI INDAGINE DI CASARTIGIANI SUI TASSI DI OCCUPAZIONE UNDER 35 E LE TIPOLOGIE DEI CONTRATTI. C HI SC EN DE “Una disoccupazione giovanile al 42% sul territorio nazionale. A Treviso 37 mila disoccupati, con un tasso giovanile al 22% , ma con aumento sensibile di contratti atipici. Sono dati che devono fare riflettere il Governo Renzi ed in primis il Ministro del Lavoro Poletti, che invece di essere il Ministro del Lavoro sta diventando il Ministro della disoccupazione.” Così Salvatore D’Aliberti, direttore di Casartigiani Treviso commenta la situazione attuale, snocciolando i dati ricavati incrociando l’ultimo quadro Istat con la situazione delle 1200 imprese trevigiane iscritte all’associazione. “Treviso è maglia nera in Veneto come tasso di disoccupazione, ma per di più anche se il dato oggettivo del 22% di disoccupazione giovanile può sembrare ottimistico rispetto alla media nazionale, dobbiamo comunque considerare che Treviso è la maggior provincia con il numero di contratti atipici e a breve termine e, se ragioniamo a lungo termine, in questi ultimi cinque anni è stata la provincia con la maggior contrazione in termini di occupazione giovanile. E’ vero: partivamo da uno “status quo” molto alto, ma ora per contro non possiamo accettare una precarietà cronica di un lavoro di un mese e due mesi a casa.” Prosegue D’Aliberti. Degli under 35 impiegati a Treviso il 33,5% è rappresentato da contratti di somministrazione (interinali), il 38,6% da contratti a tempo determinato, il 18% da contratti a progetto. Solo circa il 10% dei ragazzi si porta a casa un contratto a tempo indeterminato. “Il Governo e gli Europarlamentari, dopo le promesse da campagna elettorale, devono misurarsi sulle battaglie concrete- prosegue D’Aliberti- Sono due le strade: o continuare nella rigidità dei conti pubblici con aumento dei disoccupati, o avere la forza di assumere decisioni a favore dei cittadini e dei giovani. I Paesi Europei dell’est continuano ad avere privilegi e attuano una concorrenza spietata alle nostre aziende, facendo leva sul costo del lavoro. Inoltre il Ministro Poletti paradossalmente sostiene le rigidità del governo Monti: senza rivedere la legge Fornero che ha bloccato il turn over non è possibile dare una svolta. Rispetto a 80 euro in busta paga che forse servivano di più a chi un reddito non lo ha. Serve più coraggio contro i vincoli imposti dall’Europa, per un’Europa dei cittadini e non della Finanza.” CHI SALE : MANTELLATO PREMIATO IN CAMERA DI COMMERCIO PER LA DEDIZIONE AL LAVORO Liberale Mantellato: pasticcere di Maserada, che ha iniziato l’attività nel 63, ed ora continua a seguire i figli Marzia e Giovanni, che dopo il diploma hanno deciso di continuare l’attività del padre. 4 I Pensionati IL PROCESSO DI INTEGRAZIONE EUROPEA DEVE INTERESSARE ANCHE GLI ANZIANI Il complesso delle disparità negli stati all’interno dell’Eurozona si devono caratterizzare su due presupposti fondamentali: l’assistenza e la previdenza sociale, anche per la popolazione anziana. Sulla partita delle pensioni, pur considerando la multiformità delle casse gestite da enti dello Stato, è assodato che nel caso di u sistema deficitario è necessario venga risanato con i contributi e i sacrifici delle categorie che lo costituiscono. In Italia, nel passato, le categorie che rientravano nel sistema INPS con bilanci deficitari, sono sempre stati risanati dai contributi del lavoro dipendente (salario deferito erogato dall’impresa); pertanto il sistema di tutele sociali, previdenziali è stato pagato dagli anziani, in una vita lavorativa in cui hanno accantonato la loro pensione dopo decenni di contributi. Sono ormai gli anziani i veri sostenitori dei giovani e delle politiche svolte allo svecchiamento, alla modernizzazione e al cambiamento. Perché i “giovani”, sono i nostri figli e i nostri nipoti. Sono altri che inventano il conflitto generazionale per dividerci e batterci. Si cominci subito in Europa a deliberare per le donne e per gli uomini una età unica per acquistare il diritto alla pensione. Questa è la prima delle iniziative da assumere per avviare un ricambio generazionale nel mondo del lavoro, in qualsiasi comparto. La “risorsa anziani” deve essere utilizzata nel volontariato come bagaglio culturale e professionale, per coltivare una memoria storica che inesauribilmente andrebbe perduta. Urge la costituzione di una piattaforma unica dei pensionati di tutte le categorie professionali per sostenere politiche di genere. Insistiamo nel sostenere l’Europa politica, dove is vota per un parlamento e per un governo europeo. E’ possibile conseguirla portando avanti vetenze sociali concrete, fra tutti i paesi europei. Lo scopo principale di una nuova e unitaria azione del mondo degli anziani e dei pensionati italiani è costituire un welfare europeo omogeneo. Giovanni Borsato Presidente CUPLA CONDOGLIANZE ALLA FAMIGLIA PONGILUPPI Dopo una lunga malattia, combattuta fino all’ultimo, in giugno è morto Valter Pongiluppi, titolare dell’omonima azienda artigiana specializzata nella lavorazione dei marmi, attiva dal 1800, di cui riportiamo una foto d’epoca. Il 23 giugno, la famiglia Pongiluppi è stata colpita da un altro lutto, con il decesso di Moretto Naida, da sempre socia della stessa impresa. L’associazione rivolge alla famiglia le più sentite condoglianze. Pensione di Anzianità - Pensione di vecchiaia - Pensione di invalidità - Pensione di inabilità - Pensioni sociali - Infortuni sul lavoro Pensione di reversibilità - Successioni - Domanda di disoccupazione - Domande di pensione estere - Pensioni estere – Domande di maternità - Domande di malattia professionale. Verifica della propria posizione contributiva - Calcolo della pensione – Ricorsi su domande Inps/ Inail respinte - Richiesta assegni famigliari Recupero regolarizzazioni contributive maternità e servizio militare. PRESSO TUTTE LE NOSTRE SEDI (riferimenti pag.11) 5 PROTOCOLLO D’INTESA PER LA TUTELA DEL VETRO DI MURANO di Artemio Gomiero ArtigianatoVeneziano –Casartigiani IANI Si vuole reprimere fattiARTIGIANI CASARTIG NE specie integranti illeciti VENEZIA -ASSOCIAZIO NO ZIA NE VE TO amministrativi e assicuARTIGIANA rando mezzi di prova Sa n M ar co 55 30 ) concernenti potenziali 30 10 0 Ve ne z i a ( VE profili di illeciti penali Te l 04 1 -5 22 93 59 Fa x 04 1 52 2 54 8 0 rg i l i o. i t per il successivo invio vi ar t i g i an at o . ve 1@ all’Autorità Giudiziaria, ricorrendo inoltre all’Autorità garante per la concorrenza per la tutela sulla produzione locale e di conseguenza gli acquisti da parte dei consumatori. Nel protocollo vengono elencate le specifiche attività di vigilanza dei partecipanti e le modalità di rapporto di quest’ultimi con le imprese. La necessità di attuare un tale accordo è sicuramente scaturita dalla sensibile problematica che riguarda la continua lotta della Città di Venezia nei confronti dei prodotto contraffatti venduti nei sempre più numerosi negozi, di provenienza per lo più cinese, ma non solo, più in generale da tutta Europa. Ed è appunto questo l’obiettivo principale: combattere la contraffazione per valorizzare i prodotti tipici della tradizione locale. Il protocollo, che verrà sottoposto ad una verifica sullo stato della sua applicazione a fine anno corrente, avrà durata fino alla IX legislatura regionale. Il 24 febbraio 2014 presso la Vetreria Simone Giovanni Canadese Murano SAS, a Murano, è stato sottoscritto il “Protocollo d’Intesa per la tutela operativa del vetro artistico di Murano e delle conterie e vetro a lume prodotti a Murano e Venezia, dei merletti di Burano e delle maschere veneziane per gli anni 2014 e 2015” . All’evento hanno preso parte rappresentanti di: Regione Veneto; Comune di Venezia; Camera di Commercio, Industria e Artigianato del Veneto; Associazioni dei Consumatori ( Adiconsum Veneto, Adoc Veneto, Federconsumi Veneto, Lega Consumatori Veneto, La Casa del Consumatore Veneto, Unione Nazionale dei Consumatori Veneto, Movimento Consumatori Veneto); Consorzio Promovetro di Murano; Casartigiani Venezia; Confartigianato e CNA). L’accordo si prefigge di conseguire la tutela generale del Vetro di Murano ed in particolare del marchio regionale del Vetro Artistico di Murano, dei merletti di Burano, delle maschere veneziane e delle conterie e vetro a lume prodotti a Murano e Venezia attraverso una piena trasparenza nel commercio dei prodotti suddetti garantendo agli acquirenti caratteristiche, tipicità ed originalità nonché il rispetto della tradizione della Città di Venezia. Le parti partecipanti si sono impegnate ad attuare determinati interventi di informazione e sensibilizzazione dei consumatori, di svolgere attività ispettive sulle produzioni di vetro, merletti e maschere, conterie e vetro a lume. I PENSIONATI DI CASARTIGIANI TREVISO A TORCELLO, BURANO & SAN FRANCESCO Un momento di spensieratezza e di aggregazione. Anche quest’anno si è svol- ta l’ormai tradizionale gita dei pensionati di Casartigiani, Artigianato Trevigiano a Venezia, il 18 maggio. Una vera e propria crociera nella laguna veneta visitando l’isola di Torcello, con la Basilica di Santa Maria Assunta del 639 e i mosaici bizantini di Santa Fosca. Tappa successiva il convento dell’Isola di San Francesco e poi a Burano, con la visita al museo del merletto. L’appuntamento è per l’anno prossimo. 6 Dalla Provincia TERRAGLIO EST E TURISMO QUESTE LE PRIORITA’ DELLA GIUNTA GIURIATI, A CASIER Non un cambiamento, ma un programma all’insegna della continuità a fianco delle imprese. Questo è ciò che si prefigge il Sindaco di Casier, Miriam Giuriati, eletta il 25 maggio e in passato membro del Direttivo di Artigianato Trevigiano. Il sindaco era già assessore alle attività produttive e all’edilizia nell’amministrazione precedente, che i cittadini hanno confermato. Il Primo Cittadino ha scelto come deleghe di sua competenza anche le attività produttive. “Un segnale di sostanziale attenzione ad un particolare comparto che sta soffrendo a causa della crisi” spiega Giuriati, che conosce bene i processi di crisi e di impatto sociale, avendo lavorato precedentemente nel comparto tessile. “Ho bene in mente alcuni punti cardine del mio mandato– prosegue il Sindaco– Completare il Terraglio est: nel nostro territorio abbiamo grandi brand e piccole imprese ugualmente importanti, che senza le infrastrutture adeguate restano isolate. Ho temuto che il progetto venisse congelato a causa dei fatti giudiziari recenti, ma mi hanno assicurato che le ruspe inizieranno i lavori entro fine anno. Non è più il tempo dell’indecisione.” Tra le altre priorità, anche il turismo: “Risorse come la Restera e il cimitero dei Burci sono un patrimonio che nessuno potrà mai toglierci e sono un volano per il turismo e quindi anche per i nostri negozianti. Penso anche alle attività ricettive, che possono attrarre i turisti dal nord Europa abituati a viaggi slow sulle due ruote. Stiamo partecipando ad un bando europeo per la riqualificazione di queste aree, completando anche i tracciati di piste ciclopedonali. Inoltre come sempre, organizzeremmo fiere e mercatini di piazza, per creare un momento di aggregazione, ma anche di promozione per i nostri artigiani.” Ma non può mancare un riferimento al patto di stabilità: “Avere risorse ma non poterle spendere è vergognoso– conclude il Sindaco– Servono parametri più elastici da Roma. Non incentivo i furbetti, anzi,credo sia doveroso pagare le tasse, anche quelle romane, ma è altrettanto doveroso che le risorse ricavate dalle tasse del territorio, restino al territorio, per i nostri cittadini.” UN PROGETTO FORMATIVO DI ALPE ADRIA IMPRESE PER INNOVARE I SERVIZI ALLE IMPRESE Alpe Adria Imprese ha attivato un progetto formativo Per introdurre questa tecnologia di informatizzazione, serviranno questo tipo di impianti che connettono il software di servizio per la FEA (firma elettronica avanzata) con il documento informatico e la mano dell’uomo che firma. Questo nuovo servizio è basato su una tecnologia innovativa che permetterà di firmare i documenti direttamente sullo schermo di questo “tablet” con una Firma Elettronica Avanzata. Il tutto in maniera assolutamente simile alla firma su carta. Tale innovazione comporta la formazione di un numero di dipendenti per accedere alla nuove modalità gestionali e procedure informatiche che portano alla firma digitale grafometrica. Il livello di innovazione progettuale è sicuramente elevato perchè consente di dematerializzare (con valore legale) documenti importanti su carta. A cura Ufficio stampa Alpe Adria Imprese per i dipendenti delle proprie strutture (che inizierà a luglio), a seguito di un significativo investimento che prevede l’acquisto di risorse hardware e software che permetteranno di trasformare tutte quelle tipologie di documenti cartacei con firma autografa in dati elettronici a valore legale. Parliamo soprattutto dei documenti che raccolgono la firma del cliente. Il progetto prevede un software di gestione che risiederà nei server aziendali che permetterà il funzionamento dei vari terminali hardware. Questi terminali indicati come tablet, sono in realtà delle tavolette per la firma, con caratteristiche molto diverse dai normali tablet in quanto permettono la rilevazione dei tratti grafometrici (pressione, velocità ecc.) opponibili in sede giudiziaria come la firma tradizionale autografa. 7 Approfondimento normativo IL DECRETO SEMPLIFICAIZONI DEL GOVERNO RENZI Il Governo ha approvato, in via preliminare, lo schema di decreto legislativo contenente numerose disposizioni di semplificazioni fiscali, in attuazione dell'art. 7 della delega fiscale (Legge n. 23/2014).Si tenga presente che l’iter legislativo prevede l'esame delle competenti Commissioni parlamentari per poi tornare al Consiglio dei Ministri, per l'approvazione definitiva. ANNOTAZIONI: Entro il 15 aprile di ciascun anno la dichiarazione precompilata viene resa disponibile in via telematica al contribuente, che può accettarla o modificarla, rettificando i dati comunicati dall’Agenzia e/o inserendo ulteriori informazioni. In particolare, la bozza del decreto prevede che l'accesso alla dichiarazione precompilata può avvenire, alternativamente, secondo le seguenti modalità: direttamente on line, tramite il sito dell’agenzia delle entrate; tramite il proprio sostituto d’imposta che presta assistenza fiscale; Tramite un CAF o un professionista abilitato Si anticipa al 28 febbraio il termine per la trasmissione all’Agenzia dei dati relativi ad alcuni oneri deducibili e detraibili sostenuti nell’anno precedente, quali itneressi passivi sui mutui, premi assicurativi, contributi previdenziali, previdenza complementare. Si anticipa al 7 marzo il termine per la trasmissione alle Entrate dei CUD da parte dei sostituti d’imposta. Si unificano al 7 luglio i termini di presentazione, consegna ai contribuenti e trasmissione della dichiarazione 8 Approfondimento normativo PROROGATA LA SCADENZA PER IL LIBRETTO DI IMPIANTO PER LA CLIMATIZZAZIONE E IL RAPPORTO DI EFFICIENZA ENERGETICA Il Ministro dello sviluppo economico ha firmato il decreto che fissa al 15 ottobre 2014 la scadenza entro la quale il libretto di impianto per la climatizzazione e il rapporto di controllo di efficienza energetica sugli impianti termici di climatizzazione invernale ed estiva, siano conformi ai modelli di cui al DM 10 febbraio 2014 del Ministro dello Sviluppo Economico. Il 15 ottobre 2014, pertanto, è la data a partire dalla quale si deve provvedere alla sostituzione o alla compilazione del nuovo libretto, fino a tale data nelle operazioni di controllo e nelle nuove installazioni possono essere utilizzati sia i nuovi che i vecchi modelli di libretto. Il MiSE ha ritenuto opportuno prorogare la scadenza fissata al 1 giugno 2014 al fine di consentire alle Regioni e agli operatori del settore di avere più tempo per adeguarsi alle nuove disposizioni in materia di manutenzione ed ispezione degli impianti termici degli edifici. 9 Approfondimento normativo SCATTA L’OBBLIGO DEL POS AGLI AUTONOMI E AI PROFESSIONISTI DAL 30 GIUGNO AL VIA L’OBBLIGO DI POS IN NEGOZIO, UFFICI E STUDI. MA NIENTE SANZIONI Di Daniele Zottin Entra in vigore il 30 giugno il decreto che istituisce l’obbligo di concedere il pagamento elettronico a tutti gli esercenti, artigiani, professionisti, negozi e studi professionali. In realtà, però, quella del Pos è una riforma a metà dal momento che non saranno previste sanzioni per chi non si sia adeguato entro oggi. Riguarda nello specifico, la vendita diretta di servizi, prodotti o prestazioni di servizi. Quindi anche autotrasportatori, imprese di costruzioni, idraulici, falegnami, elettricisti, antennisti, manutentori di caldaie, ecc. Tutti dovranno contemplare, a partire lunedì 30 giugno, anche la possibilità di saldo tramite pagamento elettronico, purché siano al di sopra del tetto minimo di 30 euro. Dunque, interessati sono tutte quelle categorie professionali, ma anche i commercianti e gli artigiani, che fino a oggi non hanno immesso nei propri spazi il terminale elettronico. Nel frattempo, però, nessun regolamento sanzionatorio efficiente è stato varato. O, meglio, sarà per le numerose proteste dei professionisti e artigiani direttamente coinvolti, fatto sta che mancano le ammende per chi non si adegua. Comunque, per chi non vuole correre rischi e intende dotare il proprio ufficio, negozio o impresa di un terminale Pos, il suggerimento è quello di informarsi verso la propria banca su eventuali convenzioni attivate per l’apertura di una postazione di pagamento elettronico. PROTOCOLLO PER LO SVILUPPO DELLE IMPRESE FEMMINILI Il 4 giugno è stato approvato il “Protocollo d’intesa per lo sviluppo e la crescita delle imprese a prevalente partecipazione femminile e delle lavoratrici autonome”. Il protocollo è stato firmato da Dipartimento Pari Opportunità, Ministero Sviluppo Economico, ABI, Confindustria, Confapi, Rete Imprese Italia e Alleanza della Cooperative Italiane. La firma del protocollo fa seguito alla sottoscrizione della Convenzione tra la Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le pari opportunità , il Ministero dello sviluppo economico e il Ministero dell’economia e delle finanze approvato con Decreto 15 aprile 2013 con il quale è stata costituita una Sezione Speciale del Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese dedicata all’imprenditoria femminile che permette di accedere con maggior facilità a forme di credito grazie alla garanzia dello Stato. Destinatarie dell’iniziativa sono: PMI a prevalente partecipazione femminile Lavoratrici autonome e libere professioniste. Il plafond finanziario messo a disposizione da banche e intermediari finanziari potrà essere utilizzato per la concessione di finanziamenti in relazione a 3 linee di intervento: Investiamo nelle donne: lo sviluppo dell’attività di impresa o della libera professione. Donne in start-up: costituzione di nuove imprese o avvio della libera professione. Donne in ripresa: ripresa delle PMI e lavoratrici autonome che, per effetto della crisi, attraversano una momentanea situazione di difficoltà. I finanziamenti possono essere coperti dalla Sezione speciale “Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le Pari Opportunità” del Fondo di Garanzia per le PMI in favore delle imprese a prevalente partecipazione femminile, e in questo caso ottenere condizioni ulteriormente migliorative. La parte più interessante del protocollo è contenuta all’articolo 4, “sospensione donna“: prevede la possibilità di sospendere il rimborso del capitale fino a un massimo di 12 mesi nei casi di maternità, grave malattia dell’imprenditrice / lavoratrice autonoma, suo coniuge / convivente, figli anche adottivi, malattia invalidante di un genitore / parente o affini entro il terzo grado conviventi. Per ottenere il beneficio bisognerà presentare idonea documentazione. 10 Sistema Associativo ARTIGIANATO TREVIGIANO CASARTIGIANI TREVISO Via Siora Andriana, del Vescovo 16/a www.casartigiani.treviso.it. Associazione di Treviso TREVISO Via siora Andriana d. V., 16/a tel 0422/421446 fax 0422/421016 email: [email protected] Paese Via Olimpia 8/B tel 0422/450066 fax 0422/450066 Preganziol Via Terraglio, 224 tel 0422/633470 fax 0422/633470 Montebelluna C.so Mazzini, 136 (c/o S.E.D.) tel. 0423/601251 Fax 0423/303023 Silea Via Treviso, 61/5 tel 0422/361402 fax 0422/361402 Spresiano Piazza Rigo, 50 tel 0422/722174 fax 0422/722174 Associazione di Conegliano Godega di S.Urbano Via Don F. Benedetti, 18 tel 0438/388380 fax 0438/388418 Ponte della Priula Via IV Novembre, 42/b tel 0438/445244 fax 0438/445111 Conegliano Via S. Giuseppe, 21/G tel 0438/411655 fax 0438/35924 email: [email protected] www.artigianato.tv.it. Associazione A.C.S.A.T. Roncade Roncade Via Piave,1/a tel. 0422/842303 fax 0422/841582 email: [email protected] Associazione A.A.I. Oderzo Oderzo Via degli Alpini, 15 tel. 0422-815544 fax 0422-710484 [email protected] www.alpeadriaimprese.it Gaiarine Via A. Moro, 1/a tel 0434/758710 fax 0434/758710 Associazione di Pieve di Soligo Pieve di Soligo Via Sernaglia, 78/2 tel 0438/980810 fax 0438/980828 email:[email protected] Motta di Livenza Via Riviera Scarpa, 51/E tel. 0422-815544 fax 0422-861640 Associazione di Castelfranco Castelfranco Veneto Via dei Pini, 10 tel. 0423/494133 fax 0423/498030 email:[email protected] Ponte di Piave Piazza G. Garibaldi, 64 tel. 0422-815544 fax 0422-857490 Essere Impresa Periodico di economia e società organo di Artigianato Trevigiano Casartigiani Treviso. Reg. presso Tribunale di Treviso num. 916, Reg.stampa del 30.10.93 Iscrizione R.O.C. n.10858 Numero 3– luglio 2014. Finito di stampare 10 luglio 2014 Direttore Editoriale: Giuliato Zenone Vicedirettore: Samantha Cipolla Comitato di redazione: Piergiovanni Maschietto, Franco Storer, Salvatore D’Aliberti, Giuseppe Bordignon, Fabio De Martin, Daniele Zottin, Flavio Cupido. 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