n.81
settembre 2007
rotopalco
da trent’anni ragazzi
Direttore responsabile
Eduardo Sammartino
Impaginazione
Edicta
STAGIONE DI TEATRO SCUOLA
2007/2008
Redazione
Fabio Ceppelli, Agnese Doria, Lorena Loschi, Alessandro Roveri,
Cira Santoro
Stampa Artigrafiche Persico CREMONA
Teatro Storchi
Largo Garibaldi, 15 - 41100 Modena
Tel. 059 2136011 - Fax 059/245332 e 059/2138252
email: [email protected]
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Teatro Storchi - pubblicazione bimestrale - Largo Garibaldi 15, 41100 Modena - Poste Italiane s.p.a. spedizione
in abbonamento postale 70% DCB Modena, comma 20, lettera B, art.2 L.662 del 23.12.96 anno IV, nr.56 mar.-apr.
stampato su
DA TRENT’ ANNI RAGAZZI
Il teatro allunga il tempo, magari in un’ora come dentro
uno spettacolo, magari in trent’anni. Come nella vita. È dal
1977 che Emilia Romagna Teatro Fondazione, accanto alle
Stagioni di Prosa, ha riservato uno spazio importante al
Teatro Ragazzi, un teatro fatto e pensato per il pubblico
dell’infanzia. Trent’anni che sembrano nati ieri.
Il trentennale oltre che un momento celebrativo diventa
anche occasione di riflessione sul lavoro svolto fino a
oggi e opportunità per fare il punto della situazione, con
l’obiettivo di agganciare sempre di più questo settore alle
poetiche espresse negli altri settori teatrali del nostro ente.
Sono state chiamate a celebrare il trentennale le grandi
compagnie regionali di teatro ragazzi. Il Teatro delle Briciole di Parma, il Teatro Gioco Vita di Piacenza, il Testoni
Ragazzi di Bologna e i romagnoli di Accademia Perduta,
porteranno sui palchi del teatro Storchi e del Teatro delle
Passioni spettacoli da proporre in domenicale alle famiglie,
in matinée alle scuole o nei pomeriggi del periodo natalizio
a tutto il pubblico, ma con loro ci saranno anche le giovani
generazioni teatrali che si affacciano a questo settore con
linguaggi e modalità nuove, con un’idea di bambino che
nasce dal rapporto con i nuovi media e la tecnologia, ma
che mantiene intatta la poesia dell’infanzia.
E poi il sostegno a piccoli progetti di produzione. Si
comincia quest’anno con il Progetto Aisha, una compagnia
modenese già finalista al Premio Scenario 2003, costituita
da un nucleo di attori immigrati di seconda generazione.
Baraka è il loro nuovo progetto di spettacolo cui la
Fondazione darà il suo sostegno. Baraka, dalla parola
marocchina che significa benedizione, ma anche respiro,
è la storia di un bambino che non può nascere a causa
di un incantesimo. Solo un uomo arrivato da lontano può
aiutarlo ad avvicinare la dea Mimouna, venerata da ebrei
e musulmani e unica divinità in grado di portarlo alla vita.
Una bella metafora sulla creazione.
Grande spazio viene dato al teatro musicale, nel cui ambito
Emilia Romagna Teatro affianca la programmazione del Teatro
Comunale di Modena. Le produzioni, oltre che al Comunale,
si svolgono allo Storchi e alle Passioni. Da Babar per ombre
e musica di Teatro Gioco Vita a Mucche Ballerine della
Compagnia Sinequanon e Mi mangio la luna del Teatro del
Piccione, la musica dal vivo sarà una presenza importante,
mentre si entra nei sentieri del fiabesco attraverso La Bella
Addormentata, Fiabe Italiane, Pinocchio.
Ma l’evento centrale delle celebrazioni del Trentennale di
Emilia Romagna Teatro Fondazione sarà sicuramente la
mostra spettacolo Un mondo di figure d’ombra a cura del
Teatro Gioco Vita dedicata al maestro Emanuele Luzzati,
che ha collaborato a diverse produzioni del nostro ente. La
mostra verrà inaugurata il 10 gennaio e rimarrà aperto fino
al 2 marzo 2008 per le classi e le famiglie. In un percorso
guidato da due animatori, il pubblico potrà manipolare le
sagome per fare le ombre, vedere brani di vecchi spettacoli
e costruirsi il suo piccolo teatrino da portare a casa come
simbolo di teatro da trent’anni per ragazzi.
Teatro istruzioni per l’uso
Le prenotazioni degli spettacoli di Teatro Ragazzi
sono aperte a partire da lunedì 24 settembre
MODALITÁ via fax utilizzando l’apposito modulo
sul retro allo 059/245332 e 059/2138252 via e-mail
all’indirizzo teatro.ragazzi @emiliaromagnateatro.com
(in questi due casi l’adesione non è automatica
ma deve essere verificata dal nostro ufficio che
darà comunicazione successiva): via telefono
- dal lunedì al venerdì - dalle 9 alle 13 - allo
059/2136055.
CONFERME Nel momento in cui è stata
accertata la disponibilità di posti, di date e
le modalità di partecipazione con il nostro
ufficio è necessario che la scuola mandi una
conferma scritta ( via fax / e-mail agli indirizzi
sopraindicati) degli accordi presi.
DISDETTE L’offerta degli spettacoli viene
calibrata sulle richieste delle scuole.
Contemporaneamente ci sono titoli che
non riescono a soddisfare tutte le richieste.
La prenotazione deve essere una scelta
consapevole e ragionata.
Dare disdetta pochi giorni prima degli spettacoli
significa creare problemi organizzativi al teatro
e togliere l’opportunità ad altre scuole di poter
assistere alle rappresentazioni. Per questo
motivo è stata prevista (tranne per cause di
forza maggiore) una penale del 30% sul costo
del biglietto se la disdetta non viene fatta entro
un mese dallo spettacolo.
INGRESSI TEATRO RAGAZZI:
TEATRO STORCHI, TEATRO DELLE PASSIONI,
TEATRO COMUNALE
RAGAZZI: € 5.00
INSEGNANTI:
1 biglietto omaggio
ogni 15 biglietti
TEATRO GIOVANI
Le prenotazioni per gli spettacoli pomeridiani
di Teatro Giovani sono aperte da lunedì 1
ottobre a martedì 9 ottobre dalle 9 alle 13
Telefonicamente al numero 059/2136055
Via fax, utilizzando gli appositi moduli, allo
059/245332 e 059/2138252
Via e-mail all’indirizzo
[email protected]
È possibile prenotare tutti gli spettacoli pomeridiani
della Stagione 2007/2008 e, una volta ricevuta
conferma della disponibilità di posti, è necessario
provvedere al ritiro dei biglietti nella settimana dal
22 al 26 ottobre per gli spettacoli del 2007, entro
il mese di gennaio per gli spettacoli del 2008. Al
fine di agevolare le operazioni di ritiro dei biglietti
ed evitare inutili tempi d’attesa, sarà la stessa
Biglietteria del Teatro a fissare gli appuntamenti
con i singoli insegnanti.
INGRESSI TEATRO GIOVANI:
€12,00 Teatro Storchi (Tranne gli spettacoli
fuori abbonamento; Peter Pan Il Musical;
SLAVA’S Snowshow)
€ 8,00 Teatro delle Passioni
€ 5,00 Teatro Comunale (Le piccole storie, 10
e 11 dicembre)
€ 10,00 Teatro Comunale (Tosca 26 febbraio) 1 omaggio insegnanti ogni 15 studenti
RECITE SERALI AL TEATRO STORCHI E
PASSIONI
telefonare direttamente in biglietteria 059
2136021, dal lun al ven ore 9-13 oppure via
fax 059/211426
I biglietti per i singoli spettacoli saranno in vendita
al pubblico non abbonato da martedì 16 ottobre
2007 per tutti gli spettacoli della stagione teatrale.
ABBONAMENTI RIDOTTI PER STUDENTI
STORCHI QUATTROCARD
€ 40,00
PASSIONI 6 € 45,00
PASSIONI 10 € 65,00
CARTA TEATRO € 60,00
CARNET 7 TAGLIANDI
Platea, balconata e palco € 100,00
Prima e seconda galleria
€ 65,00
È possibile acquistare gli abbonamenti a
partire da martedì 4 settembre.
Essi danno diritto alla prenotazione degli spettacoli
serali a partire dal 9 ottobre anziché dal 16.
I genitori degli studenti residenti fuori Modena
che desiderano accompagnare i figli alle
rappresentazioni serali possono pagare il
biglietto ridotto di €12,00 per gli spettacoli allo
Storchi e di € 8,00 per gli spettacoli al Teatro
delle Passioni. Vi preghiamo di aggiungere i
nominativi alle prenotazioni delle scuole.
BIGLIETTERIA
Teatro Storchi, Largo Garibaldi, 15 - Modena
Per agevolare l’acquisto di abbonamenti,
dal 17 Settembre, la biglietteria sarà aperta
anche il pomeriggio esclusivamente su
appuntamento, per le scuole: chiamare
direttamente la biglietteria allo 059/2136021.
Le richieste delle scuole sono spesso
superiori alle disponibilità di posti. Prenotare
uno spettacolo e poi dare disdetta pochi
giorni prima della replica o addirittura non
ritirare i biglietti implica un disagio per il teatro
ma soprattutto lascia posti vuoti togliendo
la possibilità ad altre scuole di assistere alla
rappresentazione.
N.B.: TUTTI I BIGLIETTI E GLI ABBONAMENTI
VANNO RITIRATI ENTRO I 10 GIORNI
SUCCESSIVI ALLA DATA DI PRENOTAZIONE
STESSA.
TEATRO RAGAZZI \ gli spettacoli
romanzo d’infanzia
ROMANZO D’INFANZIA
Martedì 6 novembre ore 10,00 TEATRO COMUNALE
Testo: Bruno Stori
Coreografie e interpretazione: Michele Abbondanza e Antonella Bertoni
Regia e drammaturgia: Letizia Quintavalla e Bruno Stori
Musiche: Alessandro Nidi
Ideazione luci: Lucio Diana
Spettacolo vincitore del Premio Stregagatto 1997/98
Fascia d’età: a partire dai 6 anni
Tecnica utilizzata: Teatro danza
Durata: 55 minuti
romanzo d’infanzia
Rappresentato da oltre dieci anni in Italia, Germania, Francia, Spagna,
Canada. Romanzo d’Infanzia è uno degli spettacoli per ragazzi di maggior
fortuna del teatro italiano. È una storia di crescita e formazione, fatta
di sogni, complicità fraterna, litigi e incomprensioni con i genitori. A
raccontarla sulla scena sono due protagonisti della danza contemporanea
italiana: Michele Abbondanza e Antonella Bertoni. Il linguaggio è quello del
teatro-danza proposto in una formula più narrativa ed immediata in modo
da renderlo fruibile anche dai bambini. Lo spettacolo parla del disagio
infantile all’interno dei rapporti primari affettivi, della violenza fisica e
psicologica che l’infanzia subisce a casa o nelle istituzioni, del delitto di
non ascoltare i propri figli, di colpe senza colpevoli. In scena i due danzatori
cambiano con creatività e fantasia ruoli e sembianze, e sono genitori e
figli e poi di nuovo padre e figlio e madre e figlia e soprattutto fratelli.
Nel racconto si alternano il subire e il ribellarsi al fuggire e difendersi, il
proteggersi e scappare al tornare e farsi rapire per sempre senza ritorni:
insomma vivere.
ASTEROIDE LINDGREN (ognuno ha la sua stella)
Lunedì 12 novembre ore 10,00
Teatro Comunale
bozzetto di chiara carer per asteroide lindgren
GIANNINO STOPPANI COOPERATIVA CULTURALE
con le attrici Diana Hobel e Lena Stefenson la cantante Luisa Cottifogli
e l’ensemble: Antonio Rimedio (oboe, fisarmonica),
Antonio Calzone (clarinetto, clarinetto basso) e Daniele Furlati (pianoforte)
Musica: Daniele Furlati
Libretto: Federica Iacobelli
Regia: Elisabetta Lodoli
Scene e costumi: Chiara Carrer
Suono e luci: Roberto Passuti
Spettacolo nato all’interno del progetto “La bussola segna il Nord”
di Comune di Casalecchio di Reno-Premio Pippi
e Giannino Stoppani cooperativa culturale
con il sostegno di: Regione Emilia Romagna
Assessorato Scuola, Formazione Professionale, Università, Lavoro, Pari Opportunità
Fondazione Teatro Comunale di Modena e
in collaborazione con Emilia Romagna Teatro Fondazione, Studio Modulab
Fascia d’età: 6 - 11 anni
Tecnica utilizzata: teatro musicale
Durata dello spettacolo: 60 minuti
Una creatura, caduta dal cielo, si ritrova sulla terra. Si chiama Asteroide tremiladuecentoquattro, e si è perso: deve cercare la strada di casa. Allora va,
vagabondo, e nel suo viaggio fa degli incontri. Così, attraversa le quattro stagioni, la luce, il buio, i sentimenti e i valori terrestri. E infine ricorda di essersi
già avvicinato alla terra e di avervi già incontrato qualcuno, una donna, una raccontastorie arrampicata su un albero. È un viaggio, ed è una storia immaginata.
Eppure è anche memoria: la memoria dell’opera e della vita di Astrid Lindgren,
grande scrittrice per l’infanzia del Novecento. Ed è questa storia che permette
alla nostra creatura, alla fine, di ritrovare la strada di casa e il suo posto, nel cielo,
nella nostra galassia, nel sistema solare: perché lei, la creatura, altri non è che
l’Asteroide Astrid Lindgren!
babar
BABAR Per ombre e Pianoforte
Lunedì 19 e martedì 20 novembre ore 9,30 e 11,00
Teatro delle Passioni
Regia, scene e costumi
Anusc Castiglioni
Drammaturgia e collaborazione alla regia Elsa Bossi
Sagome Nicoletta Garioni, Federica Ferrari
Musiche Francis Poulenc e Claudio Rastelli
Pianoforte Paolo Vergari (18 novembre)
Con Elena Griseri, Walter Battista Maconi
Luci e fonica Anna Adorno
Costruzioni scena e realizzazioni costumi e sartoria
Sergio Bernasani
Realizzazione costumi
Sartoria Teatro Comunale di Modena
Fascia d’età: 3 - 7 anni
Tecnica utilizzata: Ombre e musica
Durata: 60 minuti
Babar, nato in una meravigliosa foresta, perde la mamma uccisa da un cacciatore. Per salvarsi scappa e giunge in una città, dove cominciano tutte le
sue avventure e scoperte. Si veste da umano, vive con un’anziana signora,
impara a contare, guida la macchina…Due anni dopo, incontrati di nuovo i
suoi simili, decide di tornare nella foresta di cui aveva nostalgia e a cui sentiva di appartenere. Con tutta la conoscenza acquisita durante il suo viaggio
risolve con ironia un conflitto tra il suo popolo e quello dei rinoceronti…E
Babar diventa re!
Questa storia è nata nel 1931 dalla fantasia di Cecile de Brunhoff, moglie
dell’illustratore Jean. Visto il successo che la storia aveva riscosso con i loro
figli, i due decidono di dedicare all’elefantino Babar un libro illustrato, dando
vita così a quello che diventerà uno dei personaggi più amati dai bambini di
tutto il mondo. Circa dieci anni dopo, nel 1940, il compositore Francis Poulenc, sollecitato dalla sua nipotina che gli chiese di “suonare” l’albo illustrato
di Babar, cominciò a musicare il libretto, arrivando alla notissima operina per
bambini che Teatro Gioco Vita, insieme alla Fondazione Teatro Comunale di
Modena porta oggi sulle scene.
Nello spettacolo i disegni su carta prendono vita diventando ombre, mentre
le illustrazioni minuziose si mescolano alla pura pittura che, insieme alla musica, ci racconta le emozioni di personaggi nati dalla fantasia di un gruppo
di adulti capaci di ascoltare e realizzare i desideri dei bambini. Sarà questo il
motivo di tanto successo?
OPERA BESTIALE ovvero LA COMPAGNIA
DEGLI ANIMALI CANTANTI
Teatro Comunale
Opera comica per quintetto strumentale, burattini, puppets e cantanti
Musica Aldo Tarabella
Libretto Antonella Caruzzi
Puppets Francesco Tullio Altan
Fascia d’età: 6 - 12 anni
Tecnica utilizzata: Teatro di figura e musica
Durata: 60 minuti
Lo spettacolo propone un modo divertente e accattivante per avvicinarsi al
mondo dell’opera con una parodia dei vizi, capricci e virtù dell’artista in palcoscenico. Dal grande portone di un teatro d’opera vengono letteralmente buttati
fuori, come “sacchi di patate” un gallo, una gallina, un tacchino, un’oca, un
maiale: loro vorrebbero cantare ma nessuno li vuole. Quando mai si sono visti
animali sulla scena, e anche con la pretesa di cantare… I cinque, avviliti, si lamentano della loro situazione: “animali senza dignità, buoni solo per l’arrosto o
per il brodo”. Un pianista-compositore, presente alla scena, si offre di scrivere
un’opera tutta per loro. Prima però deve sentirli, per capire quello che sanno
fare. Così, sovrapponendosi uno sull’altro, ognuno canta il suo cavallo di battaglia, ossia le arie del repertorio operistico tradizionale… Liberamente ispirata
al libro “Il Teatro alla Moda” di Benedetto Marcello e all’opera Le Convenienze
e inconvenienze teatrali di Gaetano Donizetti, durante l’allestimento di una fantomatica opera i cantanti e i professori d’orchestra interagiscono sulla scena
nelle sembianze animali dei puppets disegnati da Altan.
opera bestiale
Giovedì 22 novembre ore 1o,00
baraka
progetto ÀïshA
BARAKA
Martedì 13, mercoledì 14, giovedì 15, venerdì 16 novembre ore 10,00
Lunedì 26, martedì 27, mercoledì 28, giovedì 29,
venerdì 30 novembre ore 10,00
Teatro delle Passioni
di Amal Oursana
in scena
Dushinke Ruwan Famarawickrama, Aziz El Sahnouny,
Amal Oursana/Fatima Raftali
Collaborazione drammaturgica: Francesco Rossetti
Produzione Emilia Romagna Teatro Fondazione
Fascia d’età: dai 4 anni
Tecnica utilizzata:
Teatro d’attore e musica dal vivo
Durata: 50 minuti
Marocco. In un villaggio sospeso nel mondo delle favole un bambino dorme nella pancia di sua madre. Sembra che non voglia nascere più, è sotto
incantesimo. Da un paese lontano – l’isola di Sri Lanka - arriva un giovane
principe. Si sente sperduto, si trova in terre sconosciute. Ma sa che solo lui
potrà sciogliere l’incantesimo. Per farlo dovrà affidarsi all’aiuto di un buffo
musicista gnawa che sembra uscito dalla lampada di Aladino. Sarà lui ad
accompagnarlo lungo la strada che porta a Lella Mimouna, una figura santa
venerata sia dagli ebrei che dai musulmani marocchini. È la dea della baraka, un termine arabo che significa benedizione ma anche respiro e che ha
il potere di portare alla luce tutto ciò che è benedetto: la vita…
Baraka è uno spettacolo che unisce suggestioni solo apparentemente distanti. È un lavoro sulla favola e sul fumetto che coinvolge giovani figli di
immigrati, rappresentanti della cosiddetta “seconda generazione”, ancora
in grado di testimoniare direttamente la loro cultura d’origine e già componenti attivi della cultura di approdo, assorbita attraverso la scuola, i percorsi
formativi, il lavoro, la vita. Sarà la dea Mimouna che li ha accompagnati fin
qui?
Note sulla compagnia
Il progetto ÀïshA ha preso avvio cinque anni fa, nel 2002, a Modena con il sostegno del
Centro Stranieri del Comune. L’idea portante del progetto consiste nell’esplorare, con gli
strumenti del teatro, la peculiare condizione di vita della seconda generazione di immigrati,
ovvero dei figli di stranieri extra-comunitari che si sono stabiliti in Italia.
FIABE ITALIANE
Giovedì 17, venerdì 18 gennaio ore 10,00 Teatro Storchi
fiabe italiane
CA’ LUOGO D’ARTE
Testo: Marina Allegri
Regia Maurizio Bercini
Con: Francesca Bizzarri e Dario Eduardo De Falco
Scenografie: Maurizio Bercini e Donatello Galloni
Pittore di scena: Patrizio Dall’Argine
Costumi: Patrizia Caggiati
Musiche: Paolo Codignola
Fascia d’età: dagli 8 anni
Tecnica utilizzata: teatro d’attore e pupazzi
Durata: 60 minuti
In questo spettacolo Cà luogo d’arte ha scelto di raccontare le fiabe del
popolo italiano, ma soprattutto, attraverso di esse, ha deciso di raccontare
l’Italia. Le fiabe raccolte con minuzia da Nord a Sud da Italo Calvino diventano così una maniera per raccontare caratteri e accenti, abitudini e vezzi
delle varie regioni. Due “raccontatori di italianità” si muovono nella scenografia di un’Italia in miniatura che, come un grande flipper, si illumina a caso
su una regione o una città. È il flipper a decidere dove fermarsi, ma proprio
lì, in quella regione, i due troveranno re e cavalieri, eroi e madri disperate
sotto forma di pupazzi e burattini sapientemente manovrati. Sono molto
simili le une alle altre, le fiabe italiane: nei passaggi obbligati per arrivare
alla soluzione, nei motivi che cambiano semplicemente “tipo”, nelle morali
finali. Ma la piccola e grande “arte italiana” di questi due raccontatori riesce
ad organizzarle, a valorizzarle, le tiene unite col sottile filo della storia di un
popolo. Non è difficile, in questa Italia in miniatura da palco, riconoscere il
colore dei luoghi abitati da quel popolo, le fatiche dei suoi mestieri, le sue
speranze. D’altra parte, per dirla con Calvino, “le fiabe sono una spiegazione generale della vita”.
IL PICCOLO SPAZZACAMINO
Lunedì 21, martedì 22 gennaio ore 10,00
Teatro Comunale
L’allestimento riprende la produzione modenese andata in scena nelle stagioni
1998-1999 e 2005-2006. La regia dell’opera è ripresa da Stefano Monti, autore
dell’allestimento originale.
Musicista di natura eclettica, Britten ha attinto liberamente alle forme del musical
americano, alle canzoni popolari e alla musica colta antica e moderna conciliando impegno sociale e forti doti comunicative.
Il Piccolo Spazzacamino è fra i numerosi lavori dedicati ai bambini, coinvolti nelle
vesti sia di interpreti che di spettatori. L’opera fu scritta per il festival di Aldeburg
e presentata per la prima volta nel 1949. Britten vi racconta una storia di bambini
in un alternarsi di episodi divertenti e commoventi: il piccolo Sem, abbandonato
dai genitori, finisce nelle mani di due adulti senza scrupoli che lo sfruttano come
spazzacamino. Saranno i suoi coetanei ad aiutarlo ad uscire dalla sua condizione. Capitato in un asilo, infatti, il piccolo incontrerà un gruppo di bambini che lo
nasconderanno e lo aiuteranno a sfuggire per sempre ai suoi aguzzini portandolo
in vacanza con loro. Sem potrà tornare così finalmente al mondo dell’infanzia,
libero di giocare, di studiare, e di essere un bambino. Lo sfruttamento del lavoro
minorile e il diritto all’infanzia calpestato sono tematiche ricorrenti nel forte impegno sociale che Britten ha esercitato attraverso il suo lavoro di compositore.
il piccolo spazzacamino
The Little Sweep
Libretto di ERIC CROZIER
Versione ritmica italiana di Franca Alfei e Piero Santi
Musica di BENJAMIN BRITTEN
Direttore: Stefano Seghedoni - Regia, scene e luci: Stefano Monti
Costumi: Agnese Scolaro
ENSEMBLE DA CAMERA DEL TEATRO COMUNALE DI MODENA
CORO DI VOCI BIANCHE DEL TEATRO COMUNALE DI MODENA
Produzione Fondazione Teatro Comunale di Modena
Fascia d’età: 8 - 14 anni
Tecnica utilizzata: Teatro musicale
Durata: 60 minuti
la bella addormentata
LA BARACCA PRODUZIONI TEATRALI
LA BELLA ADDORMENTATA
lunedì 4, martedì 5 febbraio ore 10,00
Teatro Storchi
Spettacolo per tre attrici con Daniela Micioni, Francesca Trippa e Carlotta Zini
Testo di Valeria Frabetti - Con la collaborazione dell’associazione Tapirulant
Coreografia di Omar Meza Frias - Luci di Luciano Cendou e Andrea Bozzetti
Scene di Fabio Galanti ed Enrico Montalbani - Costumi e oggetti di scena di Tania Eick
Collaborazione musicale Germana Giannini
Fascia d’età: dai 3 anni
Tecnica utilizzata: teatro d’attore
Durata: 55 minuti
“Cent’anni sono passati. L’incantesimo si è spezzato…” e con il risveglio della
Principessa la fiaba si conclude. Le tre fate madrine rievocano gli eventi che
hanno portato al lungo sonno. Loro c’erano, hanno visto, e ora raccontano…Il
dono malefico di una vecchia fata, offesa per non essere stata invitata alla festa
organizzata per la nascita della principessa, fu trasformato da una fata buona.
Non la morte, ma un lunghissimo sonno avrebbe colto la piccola al compimento del suo quindicesimo anno, ma solo se si fosse punta con un fuso. Naturalmente, i tentativi di proteggerla dall’incantesimo risultarono inutili…
Il dono rappresenta l’elemento narrativo della trama de “La Bella Addormentata”, nella sua doppia accezione del bene e del male. E un dono è anche
quello che viene offerto all’immaginazione dallo spettacolo, uno stimolo a
evocare i personaggi attraverso le parole e le immagini che da queste scaturiscono. Lo spettacolo è frutto di intrecci e contaminazione tra le varie versioni dell’antica fiaba, tra memorie legate a racconti ascoltati, pagine lette,
immagini viste al cinema e a teatro.
Riferimenti: La bella addormentata nel bosco, nelle versioni di: Fratelli Grimm - C. Perrault
di W. Disney e del balletto del coreografo Marius Petipa con musica di
Tchaikowsky;
Sole, Luna e Talia di G.B. Basile
TEATRO DELLE BRICIOLE PINOCCHIO
Lunedì 11, martedì 12 febbraio ore 10,00
Teatro Storchi
pinocchio
Regia: Letizia Quintavalla
Drammaturgia: Bruno Stori
Con: Anna Amadori, Paola Crecchi, Claudio Guain, Morello Rinaldi
Fascia d’età: 6 - 11 anni
Tecnica utilizzata: Teatro d’attore e teatro di figura
Durata: 60 minuti
Il perfetto equilibrio tra le tecniche del teatro di figura e il teatro d’attore rendono questo Pinocchio - coprodotto nel 1992 e ripreso oggi dal Teatro delle
Briciole in occasione del trentennale di ERT Fondazione - uno spettacolo in
cui la commistione tra burattini, forme, figure e attori è costituzionale, drammaturgica.
Pinocchio, mosso da attori vestiti di nero come nel teatro giapponese del
buranku, vuole percorrere i sentieri del reale per poter abbandonare le sue
spoglie burattinesche, ma viene sempre deviato nel suo cammino dalla fantasia, che lo avvolge in un mondo di fiaba. D’altra parte la casa di Geppetto,
costruita in un cerchio di alberi al centro della scena, è un modesto teatrino: il
luogo magico dove tutto può accadere. Lì dentro Geppetto modella il ciocco
di legno che diventerà suo figlio, ma poi ci saranno anche Mangiafuoco e le
sue marionette, la trattoria del Gambero Rosso dove Pinocchio cena con il
Gatto e la Volpe, l’arena del circo che ha comprato il burattino diventato ciuchino, il ventre oscuro della balena .
La lucidissima drammaturgia di Bruno Stori ha badato a evidenziare i toni
notturni, macabri, allarmanti del testo, felicemente sintetizzati nella memorabile battuta della Fata: “con certi comportamenti si finisce in carcere o
all’ospedale” . Pinocchio ne viene fuori per quel che davvero è: una sorta di
stralunato e ciclico viaggio infantile nelle trasformazioni catastrofiche della
crescita.
Martedì 19, mercoledì 20 febbraio ore 10,00 Teatro Storchi
muccche ballerine
SINEQUANON MUCCHE BALLERINE
Testo di Marco Bosonetto - Da un’idea originale di Alessandra Celesia
Regia di John Mcllduff - Con Alessandra Celesia
Musiche originali di Christian Thoma
Eseguite dal vivo da: oboe, corno inglese e clarinetto basso: Christian Thoma
fisarmonica: Roberto Bongianino - contrabbasso: Stefano Risso
Fascia d’età: dai 10 anni
Tecnica utilizzata: teatro d’attore con musica dal vivo
Durata: 60 minuti
Cosa sapremmo della guerra se a raccontarla fosse una mucca che ascolta il Trio
Lescano?
Dalla prospettiva stralunata di una reine valdostana, una mucca combattente,
il racconto degli anni dell’occupazione tedesca e della Resistenza si riempie di
un’ironia, una tenerezza e una mestizia del tutto nuove, lontane da ogni retorica
celebrativa.
L’autore
Marco Bosonetto ha pubblicato i romanzi “Il sottolineatore solitario” (Einaudi 1998), “Nono
Rosenstein nega tutto” (Baldini & Castoldi 2000) e “Morte di un diciottenne perplesso”
(Baldini & Castoldi 2003) . Dello spettacolo dice: “L’idea di creare un io narrante mucca,
ha messo insieme due cose: la possibilità di far sorridere e la necessità di far riflettere sul
passato, la risata e il nodo allo stomaco…”
TEATRO GIOCO VITA LA NOTTE ILLUMINATA
Martedì 4, mercoledì 5 marzo ore 10,00 Teatro Storchi
Scritto e diretto da Marco Ferro e Valeria Sacco
Scena e sagome Nicoletta Garioni
Costumi e materiali scenici Sara Bartesaghi Gallo - Disegno luci e costruzione scena
Sergio Bernasani - Realizzazione sagome Federica ferrari
Luci e Fonica Anna Adorno - Con Silvia Paoli, Maurizio Patella
Fascia d’età: 6 – 10 anni
Durata: 60 minuti
Tecnica utilizzata: teatro d’attore e teatro delle ombre
Con il patrocinio di Unicef Piacenza
Arturo è un bambino che ama giocare. Travestito da lupo è capace di passare intere giornate a inventare storie e a trasformare la casa in luoghi fantastici da esplorare. Sua madre, ogni volta che rientra dal lavoro, si ritrova
immersa in una vera e propria baraonda: “L’ombrello…le lenzuola…Arturo,
quante volte ti ho detto che quando giochi non devi fare tutta questa confusione?” E puntualmente, in mezzo a tutto quel disordine, gli oggetti della
casa non si ritrovano più. Ogni giorno sparisce qualcosa di nuovo. “Dove
vanno a finire tutte queste cose, non lo capirò mai”, si dice rassegnata la
madre. Finché un giorno, o meglio una notte, decide di mettersi a cercarle…
La notte illuminata è la storia di questa ricerca bizzarra, della scoperta di
un mondo fantastico che si cela dietro gli angoli più familiari della casa. E’
l’incontro tra una madre e un figlio, tra un adulto e l’universo immaginifico
del proprio bambino che si incontrano in una dimensione in grado di parlare
a un pubblico di bambini. Nelle parole e nelle immagini evocate, essi ritrovano, infatti, un’esperienza del loro vissuto interiore.
la notte illuminata
MUCCHE BALLERINE è una storia alpina, che sa di fontina stagionata, resina di
larici, latte appena munto e villaggi carbonizzati.
È una storia d’amore e dinamite, partigiani e Radio Londra, incendi e rappresaglie, mucche scervellate, bipedi umani complicati e cani pastori un po’ fascisti.
Regina, una mucca da battaglia ridotta in clandestinità dall’avvento del fascismo, racconta l’estate del ’44 passata in alta montagna in compagnia delle amiche Ardita (innamorata di Tornado, un toro da monta professionalmente infedele)
e Marquisa, che vede sempre nero ma forse vede giusto….
Il loro alpeggio diventa una stazione radio di una banda di partigiani. E allora tra
le interferenze e i bollettini di guerra si fa strada il Trio Lescano…
mi mangio la luna
TEATRO DEL PICCIONE MI MANGIO LA LUNA
Mercoledì 26, giovedì 27 marzo ore 10,00 Teatro Storchi
Regia e drammaturgia: Simona Gambaro
Con Massimiliano Caretta e Simona Gambaro
Musiche dal vivo: Cosimo Francavilla, Tommaso Rolando
Coreografie: Rikke Baewert, Manuel Ronda del Kikkabù Dance Theatre
Fascia d’età: dai 4 anni
Tecnica utilizzata: Teatro d’attore con musica dal vivo e danza
Durata: 55 minuti
“ Hai visto la luna?
È piccola, poi cresce, diventa grande, è rotonda,
poi piano piano ritorna piccola, poi dorme e non si vede più,
poi nasce, è piccola, poi cresce, diventa grande, è rotonda…”
È successo che qualcuno ha rubato un segreto, il segreto della luna. E allora la
luna, quella luna così distante appesa al cielo, è scesa sulla terra per riprenderselo… Si consuma un viaggio, una vita e un amore: la luna ripartirà, per un cielo buio
di novilunio. Ma lascerà la promessa di tornare a rinascere in cielo.
È molto semplice raccontare questo spettacolo. Altro non è che il racconto di una
vita, la scoperta del crescere, del tempo che passa e lascia segni sul nostro corpo
come sul mondo, che cambia faccia e colori con il rinnovarsi delle stagioni, con
l’alternarsi del giorno e della notte, del sole e della luna, della veglia con il sonno.
Il grande archetipo della ciclicità della vita è svelato con garbo e leggerezza attraverso il linguaggio poetico della danza e del gioco, che si fonde con una suggestiva e puntuale partitura musicale suonata dal vivo. Cosa c’è di più semplice? Cosa
c’è di più grande e più vicino a noi?
Spettacolo vincitore al Festival Internazionale
“Il gioco del teatro 2005”
“Per la particolare coerenza e pluralità di linguaggio verso il pubblico di
riferimento e il calibrato uso di corpo, parola e musica”.
Note sulla compagnia
Da quando il Teatro del Piccione si è formato a Genova nel 1991 si è dedicato specificatamente al teatro ragazzi. Come un piccione viaggiatore la compagnia ha percorso nelle ultime
stagioni le strade d’Italia, portando nei teatri una poetica fatta di immagini, suoni, parole,
musica, corpi che raccontano le emozioni e i desideri dei più piccoli ma che appartengono
anche ai grandi.
mostra/ spetTacolo “Un mondo di figure d’ombre”
omaggio a lele luZZATI
a cura del teatro gioco vita
LELE LUZZATI
Emanuele Luzzati è nato a
Genova il 3 giugno 1921.
Diplomato
all’Ecole
des
Beaux Arts di Losanna,
ha collaborato con registi,
architetti, artisti e scrittori di
fama internazionale.
La sua attività poliedrica
è stata un susseguirsi di
produzioni nei più vari ambiti
della creatività artistica: dal
teatro al cinema d’animazione,
dall’opera lirica alle ceramiche
d’arte, dalla cartellonistica
all’illustrazione di libri per
l’infanzia. Nel teatro Luzzati ha
svolto attività di scenografo
e costumista proponendo,
nella prosa, nell’opera lirica e
nel balletto soluzioni ardite e
originali che reinvestono ogni
volta nuove forme di teatralità,
partendo dall’uso dello spazio,
del colore, dei materiali.
In ciascun campo Luzzati ha
imposto la sua genialità ottenendo ovunque riconoscimenti: oltre ai Premi UBU per
il teatro e per la scenografia e
ai vari Stregagatto per il Teatro
ragazzi, è stato premiato per la
sua attività di ceramista e di illustratore e ha ottenuto due
nomination all’Oscar per i suoi
film d’animazione.
Interprete di una cultura figurativa abile e colta, è stato
capace di usare con maestria ogni sorta di materiale:
dalla terracotta allo smalto,
dall’intreccio di lane per arazzi all’incisione su supporti
diversi, ai collage di carte e
tessuti composti per costruire bozzetti di scene, di costumi, di allestimenti navali.
La ricchezza del suo mondo
fantastico, l’immediatezza ed
espressività del suo stile personalissimo ne hanno fatto
uno degli artisti più amati ed
ammirati nel nostro tempo.
La sera del 26 gennaio 2007
Lele Luzzati, serenamente,
se n’è andato.
Teatro delle Passioni
Dal 10 gennaio al 1 marzo 2008
Orari di apertura:
Per le scuole
Dal Lunedì al Venerdì dalle 10.00 alle 12.00
Per il pubblico
Sabato dalle 16.00 alle 19.00
Biglietto unico: € 4,00
Informazioni: ERT Fondazione, Ufficio Teatro
Ragazzi tel. 059/2136055
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In occasione del suo trentennale, ERT Fondazione ospita a Modena
l’allestimento di una mostra spettacolo che attraversa uno spaccato
importante del teatro delle ombre e del teatro ragazzi in generale, non
solo in termini cronologici, ma anche e soprattutto qualitativi.
Si tratta dell’omaggio a Lele Luzzati Un mondo di figure d’ombre curata e voluta dal Teatro Gioco Vita di Piacenza che, grazie all’opera del
maestro genovese è cresciuto e ha potuto sperimentare le tecniche più
raffinate e innovative del teatro d’animazione.
L’incontro tra Lele Luzzati e il Teatro Gioco Vita, iniziato nel 1978, ha
prodotto nove spettacoli e innumerevoli momenti di collaborazione artistica. Di questi anni sono rimasti oggetti, bozzetti, sagome, manifesti
e tanti ricordi, che testimoniano il cammino fatto insieme. La mostra fa
rivivere questi materiali: decontestualizzati dallo spettacolo essi conservano la forza di risvegliare suggestioni ed emozioni che possono essere
non più solo di chi ha lavorato alla messa in scena ma di chiunque accetti di attraversare “un mondo di figure d’ombra”.
In un certo senso questa mostra si propone come lo spettacolo che di
sé dà il Teatro d’Ombre.
Un mondo di figure d’ombra copre un arco di tempo nel quale il sodalizio
artistico tra Lele Luzzati e Teatro Gioco Vita ha prodotto i seguenti spettacoli: Il Barone di Münchausen (1978), Il Mostro Turchino (1980), I Tre
Grassoni (1981), Gilgamesh (1982), Odissea (1983), La Boîte à Joujoux
(1986) e le seguenti collaborazioni: Manifestazioni per il Centenario di
Pinocchio (1981), È arrivato un Bastimento (1982), Il Cavaliere della Rosa
(1983), Gargantua (1984), Lo Schiaccianoci (1989), Ecuba (1990), Oh
Lear, Lear, Lear (1982) Axur Re d’Ormus (1994).
I materiali e le testimonianze del lavoro e della maestria di Lele Luzzati
sono organizzati lungo il percorso espositivo in vere e proprie situazioni
di spettacolo che esprimono le suggestioni delle ombre, gli strumenti
necessari a produrle, il particolare contributo che al teatro d’ombre occidentale è stato dato dalla collaborazione artistica tra il noto scenografo
e illustratore genovese e Teatro Gioco Vita, che da oltre vent’anni ha fatto del teatro d’ombre il proprio linguaggio espressivo ottenendo grazie al
suo lavoro riconoscimenti e collaborazioni in ogni parte del mondo.
La mostra ripercorre la ricerca svolta da Teatro Gioco Vita e Lele Luzzati sulle
tecniche del teatro d’ombra attraverso le seguenti tappe:
•
IL NUOVO NELLA TRADIZIONE – “Il Barone di Münchausen” Le immagini non sono ancora il frutto di una nuova tecnica e non parlano ancora
un nuovo linguaggio. Le luci, lo spazio, le sagome…quanta strada c’è da fare!
TEATRO GIOCO VITA
Teatro Gioco Vita è attivo nella produzione,
promozione e ricerca teatrale per i ragazzi e i
giovani dal 1971. Attualmente è riconosciuto
dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali e
dalla Regione Emilia Romagna come Teatro
Stabile d’Innovazione.
Diretto da Diego Maj, si compone di diverse
realtà. Una Compagnia artistica, specializzata
nel teatro d’ombre e impegnata oltre che
nella produzione di spettacoli, con Fabrizo
Montecchi in qualità di regista, anche in
attività di laboratorio con le scuole e i giovani.
Due atelier, l’Officina delle Ombre e il San
Bartolomeo, luogo delle produzioni e della
ricerca di Teatro Gioco Vita. I teatri (Teatro
Comunale Filodrammatici e Teatro Municipale
di Piacenza, Teatro Verdi di Castelsangiovanni),
una grande casa dove si sperimentano e si
realizzano rassegne teatrali, ospitalità, scambi
culturali, luoghi dove progettare percorsi artistici
e culturali per la ricerca della Compagnia e il
lavoro sul territorio.
Nata dall’esperienza dell’animazione teatrale, la Compagnia artistica incontra il teatro
d’ombre alla fine degli anni Settanta. Dal suo
operare con coerenza e coscienza professionale, e anche grazie al contributo di collaboratori esterni, Teatro Gioco Vita ha maturato
un’esperienza unica nel suo genere che gli
è valsa riconoscimenti e prestigiose collaborazioni in ogni parte del mondo, con teatri
stabili ed enti lirici come Teatro La Fenice di
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Lele Luzzati / “Un mondo di figure d’ombre”
Venezia, Royal Opera House Covent Garden
di Londra, teatro alla Scala di Milano, Arena di
Verona, Ater, ERT, Teatro dell’Opera di Roma,
Teatro Regio di Torino e Piccolo Teatro di Milano. Teatro Gioco Vita affianca l’attività sul
territorio di Piacenza e provincia (direzione artistica e organizzativa della Stagione di Prosa
del teatro Municipale di Piacenza, organizzazione di rassegne teatrali e altri eventi culturali, ospitalità, laboratori, formazione) ad una
dimensione sempre più internazionale che ha
portato i suoi spettacoli di teatro d’ombre ad
essere rappresentati, oltre che in Europa, negli Stati Uniti, in Brasile, Canada, Giappone,
Cina, Israele e Taiwan.
•
LA TRASFORMAZIONE DELLO SPAZIO – “Il mostro turchino” e “I tre
grassoni” Le ombre non sono più sottili figure nere compresse tra lo schermo e la
sagoma, ma figure in libertà. Un nuovo spazio per le ombre è nato.
•
L’ESPLOSIONE DELLA LUCE – Da “Gilgamesh” a “Odissea”
L’idea di spazio per le ombre si evolve facendo esplodere le possibilità
espressive connesse all’intersecarsi di luce, sagome e schermo.
•
IL DAVANTI E IL DIETRO – “La Boîte à Joujoux” e “Lo Schiaccianoci” Siamo finalmente giunti ad una scena aperta. L’ombra si stacca dalla
superficie e invade lo spazio, lo attraversa, si sovrappone ad altre ombre, dialoga con la luce e il buio. Lo spazio tridimensionale della scena
occidentale è conquistato.
Una mostra quindi, ma non solo. Un percorso animato di luci, situazioni
d’ombra, piccoli momenti di fruizione spettacolare. Oltre a questo, a conclusione del percorso propriamente espositivo, sono previsti momenti di
animazione dove è possibile per il pubblico, sul modello dei teatrini di Lele
Luzzati, costruirsi (o vedere costruire) teatri d’ombre in miniatura. Un’idea di
esposizione interattiva che ha trovato ampi consensi da parte del pubblico e
della critica sia in Italia che all’estero.
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TeaTro STorChi
mercoledì 7, lunedì 12 novembre ore 15,00
melodramma in tre atti di Giuseppe Giacosa e luigi illica
musica di Giacomo Puccini
orchestra della Fondazione arturo Toscanini, Coro lirico
amadeus – Teatro Comunale di modena
TeaTro Comunale
martedì 26 febbraio ore 15,00
TEATRO GIOVANI
di luigi Pirandello
regia massimo Castri
emilia romagna Teatro Fondazione,
nuova Scena-arena del Sole Teatro Stabile di Bologna
TeaTro STorChi
Venerdì 18 aprile ore 15,00
di Carlo Goldoni
regia Giorgio Strehler
Piccolo Teatro di milano, Teatro d’europa
TOSCA
TeaTro STorChi
Giovedì 22 novembre ore 15,00
COSI’ È [SE VI PARE]
MOLLY SWEENEY
ARLECCHINO SERVITORE
DI DUE PADRONI
di Brian Friel
regia andrea de rosa
emilia romagna Teatro Fondazione,
Teatro metastasio Stabile della Toscana
TeaTro sTorChi
lunedì 11, martedì 12 febbraio ore 10,00
TeaTro sTorChi
martedì 19, mercoledì 20 febbraio ore 10,00
OPERA BESTIALE
TeaTro Comunale
Giovedì 22 novembre ore 10,00
BABAR
TEATRO GIOCO VITA
FONDAZIONE TEATRO COMUNALE DI MODENA
LA NOTTE ILLUMINATA
TEATRO GIOCO VITA
TeaTro sTorChi
martedì 4, mercoledì 5 marzo ore 10,00
MUCCHE BALLERINE
SINEQUANON
PINOCCHIO
TeaTro delle Passioni
lunedì 19, martedì 20 novembre h. 9.30 e 11.00
ASTEROIDE LINDGREN
TEATRO DELLE BRICIOLE
COOP. CULTURALE GIANNINO STOPPANI
LA BELLA ADDORMENTATA
TeaTro Comunale
lunedì 12 novembre, ore 10,00
ROMANZO D’INFANZIA
LA BARACCA PRODUZIONI TEATRALI
TeaTro sTorChi
lunedì 4, martedì 5 febbraio ore 10,00
COMPAGNIA ABBONDANZA/BERTONI
TeaTro Comunale
martedì 6 novembre ore 10,00
TEATRO RAGAZZI
FIABE ITALIANE
CA’ LUOGO D’ARTE
TeaTro sTorChi
Giovedì 17, venerdì 18 gennaio ore 10,00
IL PICCOLO SPAZZACAMINO
FONDAZIONE TEATRO COMUNALE DI MODENA
TeaTro Comunale
lunedì 21 e martedì 22 gennaio ore 10,00
BARAKA
PROGETTO AISHA
TeaTro delle Passioni
martedì 13, mercoledì 14, giovedì 15, venerdì 16 novembre h. 10,00
lunedì 26, martedì 27, mercoledì 28, giovedì 29, venerdì 30,
novembre h. 10,00
opera comica per quintetto strumentale, burattini, puppets e cantanti
OVVERO
LA COMPAGNIA DEGLI ANIMALI CANTANTI
Teatro delle Passioni
Viale Carlo sigonio, 382 – Tel. 059 301880
Teatro Comunale
Corso Canalgrande, 85 –Tel. 059 2033020
Teatro Storchi
largo Garibaldi, 15 – Tel. 059 2136011
I TEATRI
INGRESSI SPETTACOLI TEATRO RAGAZZI:
TeaTro sTorChi, TeaTro delle
Passioni, TeaTro Comunale
RAGAZZI: € 5.00
1 omaggio insegnanti ogni 15 biglietti
le prenotazioni degli spettacoli di Teatro ragazzi
sono aperte a partire da lunedì 24 settembre.
MI MANGIO LA LUNA
TEATRO DEL PICCIONE
TeaTro sTorChi
mercoledì 26, giovedì 27 marzo ore 10,00
TeaTro Comunale
lunedì 10, martedì 11 dicembre ore 10,00
LE PICCOLE STORIE
testo di Giuseppe di leva
musiche di lorenzo Ferrero
ensemble da Camera del Teatro Comunale di modena
TeaTro STorChi
Giovedì 13 dicembre ore 15,00
TRE SORELLE
di anton Cechov
regia massimo Castri
Teatro di roma
TeaTro STorChi
lunedì 14 gennaio ore 15,00
ANNA KARENINA
di lev Tolstoj
regia di eimuntas nekrošius
emilia romagna Teatro Fondazione,
Teatro Biondo Stabile di Palermo, aldo miguel Grompone
INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI
referente per teatro ragazzi e
giovani: 059/2136055
Via fax, utilizzando gli appositi
moduli, allo 059/245332 e 2138252
Via e-mail all’indirizzo
[email protected]
INGRESSO STUDENTI:
€12,00 Teatro Storchi
€ 8,00 Teatro delle Passioni
€ 10,00 Teatro Comunale (Tosca 26 febbraio)
€ 5,00 Teatro Comunale (Le piccole storie 10 e 11 dic)
1 omaggio insegnanti ogni 15 studenti
reCiTe Serali TeaTro STorChi e PaSSioni
(telefonare direttamente in biglietteria 059
2136021, dal lun al ven ore 9-13)
I TEATRI
Teatro delle Passioni
Viale Carlo Sigonio, 382 – Tel. 059 301880
Teatro Comunale
Corso Canalgrande, 85 –Tel. 059 2033020
Teatro Storchi
largo Garibaldi, 15 – Tel. 059 2136011
STAGIONE
2007/2008
14/17 febbraio
IL DUBBIO
di John Patrick Shanley
regia SERGIO CASTELLITTO
con Stefano Accorsi, Lucilla Morlacchi
Cherestanì produzioni
23/24 febbraio
PROCESSO A DIO
www.emiliaromagnateatro.com
TEATRO STORCHI
6/11 novembre
COSI’ E’ (SE VI PARE)
di Luigi Pirandello
regia MASSIMO CASTRI
con Marco Brinzi, Corinne Castelli,
Giorgia Coco, Chiara Condrò, Andrea Corsi,
Francesca Debri, Manuela De Meo, Michele
Di Giacomo, Federica Fabiani, Alessandro
Federico, Diana Hobel, Rosario Lisma, Antonio
Giuseppe Peligra
Emilia Romagna Teatro Fondazione,
Nuova Scena – Arena del Sole
Teatro Stabile di Bologna
20/25 novembre
MOLLY SWEENEY
di Brian Friel
regia ANDREA DE ROSA
con Umberto Orsini, Valentina Sperlì,
Leonardo Capuano
Emilia Romagna Teatro Fondazione,
Teatro Metastasio Stabile della Toscana
4 dicembre
BARBONI
ideazione e regia PIPPO DELBONO
con Bobò, Margherita Clemente, Piero Corso,
Armando Cozzuto, Pippo Delbono, Lucia Della
Ferrera, Gustavo Giacosa, Simone Goggiano, Elena
Guerrini, Mario Intruglio, Mr. Puma, Pepe Robledo
Emilia Romagna Teatro Fondazione
- fuori abbonamento 12/16 dicembre
TRE SORELLE
ˇ
di Anton Cecov
regia MASSIMO CASTRI
con Paolo Calabresi, Claudia Coli, Milutin
Dapcevic, Miro Landoni, Mauro Malinverno,
Laura Pasetti, Sergio Romano, Bruna Rossi,
Roberto Salemi, Renato Scarpa
Teatro di Roma
10/15 gennaio
ANNA KARENINA
di Lev Tolstoj
regia EIMUNTAS NEKROŠIUS
con Mascia Musy, Annalisa Amodio,
Corinne Castelli, Nicola Cavallari, Vanessa
Compagnucci, Alessandro Lombardo, Paolo
Mazzarelli, Paolo Musio, Renata Palminiello,
Paolo Pierobon, Alfonso Postiglione, Nicola
Russo, Stefano Vercelli, Gaia Zoppi
Emilia Romagna Teatro Fondazione,
Teatro Biondo Stabile di Palermo,
Aldo Miguel Grompone
23/27 gennaio
MARIA STUART
di Friedrich Schiller
regia ANDREA DE ROSA
con Anna Bonaiuto, Frédérique Loliée
Mercadante Teatro Stabile di Napoli
7/9 febbraio
NUOVO SPETTACOLO
di e con ALESSANDRO BERGONZONI
Progetti Dadaumpa
- fuori abbonamento -
di Stefano Massini
regia SERGIO FANTONI
con Ottavia Piccolo, Vittorio Viviani,
Silvano Piccardi
La Contemporanea
- spettacolo in alternativa 29 febbraio/2 marzo
PETER PAN IL MUSICAL
regia MAURIZIO COLOMBI
supervisione ARTURO BRACHETTI
con Manuel Frattini
musiche Edoardo Bennato
ATI Il Sistina, Delle Erbe Produzioni, Officine Smeraldo
6/9 marzo
IL MERCANTE DI VENEZIA
di William Shakespeare
adattamento e regia LUCA DE FUSCO
con Eros Pagni
Gaia Aprea, Max Malatesta, Sebastiano Tringali
Teatro Stabile del Veneto, Teatro Stabile di
Catania, Teatro Stabile di Verona GAT
11/16 marzo
SLAVA’S SNOWSHOW
creazione e messa in scena SLAVA
in collaborazione con
SLAVA & Gwenael Allan
3 aprile
BALLATA DEL CARCERE DI READING di Oscar
Wilde
traduzione e adattamento
Elio De Capitani e Umberto Orsini
regia ELIO DE CAPITANI
con
Umberto Orsini e Giovanna Marini
Emilia Romagna Teatro Fondazione,
Teatro Eliseo
- fuori abbonamento 10/13 aprile
LA CONCESSIONE DEL TELEFONO
testo teatrale di Andrea Camilleri
e Giuseppe Dipasquale
regia GIUSEPPE DIPASQUALE
con Francesco Paolantoni, Tuccio Musumeci,
Pippo Pattavina
Teatro Stabile di Catania
17/20 aprile
ARLECCHINO SERVITORE
DI DUE PADRONI
di Carlo Goldoni
regia GIORGIO STREHLER
con Ferruccio Soleri
Piccolo Teatro di Milano
Teatro d’Europa
TEATRO DELLE PASSIONI
21/28 ottobre - 22/24 novembre
IL SACRO SEGNO DEI MOSTRI
ideazione e regia DANIO MANFREDINI
con Simona Colombo, Cristian Conti, Afra Crudo,
Vincenzo Del Prete, Danio Manfredini,
Giuseppe Semeraro, Carolina Talon Sampieri
Emilia Romagna Teatro Fondazione,
CTB Teatro Stabile di Brescia
corealizzazione Théâtre de la Place Liegi,
Théâtre National de Bretagne Rennes
in collaborazione con Mittelfest 2007
17/19 gennaio
X (ICS)
RACCONTI CRUDELI DELLA GIOVINEZZA
ideazione e regia
ENRICO CASAGRANDE, DANIELA NICOLÓ
con Silvia Calderoni, Nicoletta Fabbri,
Dany Greggio, Sergio Policicchio
in video Adriano e Lucio Donati
il gruppo musicale Foulse Jockers
Motus, La Biennale Danza di Venezia
24/26 gennaio
L’AMARA SORTE DEL SERVO GIGI
ideazione, interpretazione e regia
CLAUDIO MORGANTI
Jack and Joe Theatre
Esecutivi per lo spettacolo
7/9 febbraio
STERMINIO
di Werner Schwab
regia MARCO MARTINELLI
con Alessandro Argnani, Paola Bigatto,
Luigi Dadina, Cinzia Dezi,
Michela Marangoni,
Ermanna Montanari, Laura Redaelli
Teatro delle Albe, Ravenna Teatro
21/23 febbraio
POST-IT
elaborazione drammaturgica
Daniele Villa
creazione collettiva
TEATRO SOTTERRANEO
con Sara Bonaventura, Iacopo Braca,
Matteo Ceccarelli, Claudio Cirri
Teatro Sotterraneo, Drodesera Fies
6/9 marzo
LIBRI DA ARDERE
di Amèlie Nothomb © Editions Albin Michel
regia CRISTINA CRIPPA
con Elio De Capitani, Elena Russo Arman,
Corrado Accordino
Teatridithalia, Asti Teatro
26/28 marzo
BATTESIMI DELL’ACQUA
E DEL CORAGGIO
ideazione, coreografia e canti
MICHELA LUCENTI
Balletto Civile, Artificio 23,
CSS Teatro Stabile di Innovazione del FVG
10/12 aprile
L’UNA E L’ALTRA
di Botho Strauss
traduzione e regia
CESARE LIEVI
con Paola Mannoni, Ludovica Modugno,
Emanuele Carucci Viterbi,
Leonardo De Colle, Paola Di Meglio,
Franco Sangermano, Giuseppina Turra
CTB/Teatro Stabile di Brescia
22/24 aprile
L’ODORE ASSORDANTE DEL BIANCO
scritto e diretto da
STEFANO MASSINI
con Mauro Malinverno, Antonio Fazzini,
Roberto Posse, Fernando Maraghini,
Massimiliano Paggetti, Roberto Gioffrè
Teatro Metastasio Stabile della Toscana
8/10 maggio
LA STORIA DI RONALDO PAGLIACCIO
DI MC DONALD
di Rodrigo Garcia
regia GIORGIO BARBERIO CORSETTI
con Pietro Tammaro
Fattore K.
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TEATRO GIOVANI 2007/08 \ gli spettacoli
MERCOLEDì 7. LUNEDì 12 novembre ore 15,00 Teatro Storchi
così è (se vi pare)
Così è (se vi pare)
di Luigi Pirandello - regia Massimo Castri
con Marco Brinzi, Corinne Castelli, Giorgia Coco, Francesca Debri, Anna Della Rosa,
Michele Di Giacomo, Angelo Di Genio, Federica Fabiani, Alessandro Federico, Diana
Hobel, Rosario Lisma, Antonio Giuseppe Peligra
scene e costumi Claudia Calvaresi - luci Robert John Resteghini - suono Franco Visioli
assistente alla regia Marco Plini
Emilia Romagna Teatro Fondazione, Nuova Scena - Arena del Sole
Teatro Stabile di Bologna
Molly Sweeney
giovedì 22 novembre ore 15,00 Teatro Storchi
di Brian Friel - regia Andrea De Rosa
con Umberto Orsini, Valentina Sperlì, Leonardo Capuano
scene Laura Benzi - costumi Ursula Patzak
luci Pasquale Mari - suono Hubert Westkemper
Emilia Romagna Teatro Fondazione, Teatro Metastasio Stabile della Toscana
Dopo i consensi di pubblico e di critica ottenuti con Elettra, insignito del Premio Speciale Ubu 2005 per l’originale uso dell’olofonia, spettacolo ospitato due anni fa al Teatro delle Passioni, Emilia Romagna Teatro Fondazione sceglie la sensibilità sottile e lo
sguardo tattile del giovane Andrea De Rosa per cimentarsi in una prova a cavallo tra
tradizione e sperimentazione. Molly Sweeney è un testo ispirato a un fatto realmente
accaduto e raccontato dal neurologo Oliver Sacks nel saggio Vedere e non vedere,
capace di aprire uno squarcio profondo sui problemi etici e filosofici che la cura dei
pazienti può avere sugli stessi.
La vicenda, rielaborata da Brian Friel, narra del un singolare caso clinico di Molly
Sweeney, donna di quarant’anni, cieca ma completamente autonoma, che lavora
come fisioterapista in un centro benessere. Il tatto è la strada per entrare in contatto
col mondo e per riconoscerlo, e supplisce perfettamente all’assenza della vista. La
donna, convinta a sottoporsi ad un’operazione chirurgica, riacquista in parte la vista,
ma il tanto atteso esito positivo provoca invece in lei un grande un trauma. Molly si
trova infatti a dover ri-conoscere il mondo, a doversi reinventare il suo orientamento,
a re-imparare a vedere. Tutto ciò sfocierà in un tragico fallimento, probabilmente già
intuito dalla paziente prima dell’intervento. Si riapre dunque l’antico interrogativo che
William Molyneux sottopose all’amico John Locke: “ Immaginiamo un uomo nato
cieco e ormai adulto, a cui sia stato insegnato a distinguere un cubo da una sfera mediante il tatto e al quale venga ora data la vista; sarebbe egli in grado, prima di toccarli
di distinguerli e dire quale sia la sfera e quale il cubo, servendosi solo della vista?”.
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molly sweeney
Così è (se vi pare) è un testo che Massimo Castri ha frequentato nell’arco della sua
carriera già due volte e che gli è valso il Premio Ubu come miglior regia nel 1980.
Torna a lavorarci per sviscerare quegli aspetti che nella versione teatrale con Luisa
Rossi e in quella televisiva con Valeria Moriconi, ancora non aveva esaurito.
La commedia è tratta dalla novella La Signora Frola e il Signor Ponza, suo genero e
già nel suo titolo sfodera un sapore ironico, racchiude quella problematica esistenziale, sviscerata successivamente in Uno, nessuno, centomila, dell’impossibilità
di avere una visione unica e certa della realtà. Esito della scuola di Alta Formazione, organizzata da Emilia Romagna Teatro Fondazione grazie al finanziamento
del Fondo Sociale Europeo e della Regione Emilia Romagna, lo spettacolo ruota
attorno agli interrogativi posti dalla comunità, ansiosa di etichettare e ridurre a un
ruolo ben definito, la Signora Frola, circa il suo strano comportamento in famiglia.
Il regista e l’ente accolgono la sfida di lavorare con attori anagraficamente più
giovani di quello che il testo richiederebbe, ma non privi di significative esperienze
capaci quindi di restituire un’inedita chiave di lettura a questa commedia andata
in scena nel 18 giugno 1917 che scaturì nel pubblico “sconcerto, intontimento,
esasperazione e sgomento” come riporta lo stesso Pirandello. Il testo, nel 1925,
venne modificato, inserendo nuovi effetti comici, mostrando di aver fatto proprie le
preoccupazioni sceniche della prima versione.
le piccole storie
LE PICCOLE STORIE
Lunedì 10 e martedì 11 dicembre ore 10,00
Teatro Comunale
PRIMA ESECUZIONE ASSOLUTA
Opera da camera in un atto
Libretto di Giuseppe Di Leva
Musica di Lorenzo Ferrero
Direttore Carlo Boccadoro
Regia e video Francesco Frongia
Scene e costumi Andrea Taddei
ENSEMBLE DA CAMERA DEL TEATRO COMUNALE DI MODENA
Nuova opera commissionata e prodotta
dalla Fondazione Teatro Comunale di Modena
le piccole storie
L’opera è rivolta agli studenti delle scuole medie superiori. Raccogliendo gli
stimoli e le aspettative complesse del pubblico più giovane, il soggetto si
orienta su un tema chiave della coscienza sociale di oggi e affronta eventi
collettivi traumatici come la guerra e il terrorismo. L’azione si svolge come
uno spettacolo teatrale presentato da un giornalista, suggerendo al tempo
stesso, in modo non diretto e sistematico, un “format” televisivo, in cui le
storie narrate si intersecano utilizzando elementi dal vivo, filmati dell’azione,
e filmati di repertorio sia a scopo illustrativo che “in contrappunto” al filo
narrativo. Alcuni episodi sono liberamente tratti da testi di Shakespeare e
Maupassant.
Lorenzo Ferrero è uno dei protagonisti del teatro musicale contemporaneo.
Le sue opere sono state rappresentate nei principali teatri in Italia, Germania,
Francia, Finlandia e Stati Uniti.
Tre sorelle
Giovedì 13 dicembre ore 15,00 Teatro Storchi
massimo castri
di
Anton Cechov
regia
Massimo Castri
scene e costumi
Maurizio Balò
con
Paolo Calabresi, Claudia Coli, Milutin Dapcevic, Miro Landoni, Mauro Malinverno,
Laura Pasetti, Sergio Romano, Bruna Rossi, Roberto Salemi, Renato Scarpa
ed altri interpreti in via di definizione
Teatro di Roma
Dopo l’Alcesti di Euripide, Massimo Castri si confronta nuovamente con un classico
della drammaturgia internazionale, e così parla del suo progetto:
“I testi che scelgo, ovviamente, corrispondono ad una mia poetica e ad una
mia propensione per un ambito di testi teatrali di confine, testi cioè, che si
pongono e nascono dentro la crisi o il cambiamento di un mondo e cercano
forme nuove per raccontare questo cambiamento: Euripide e Cechov, pur nella loro grande lontananza, sono attraversati da questa tensione comune, un
teatro della crisi che intreccia, in un laboratorio di altissimo livello, lo smantellamento delle vecchie forme con la ricerca di nuove forme per i nuovi modi di
umanità e società.
Tre sorelle è, a mio parere, il testo più bello e più duro di Cechov; un testo che
parla di noi a distanza di un secolo in maniera sorprendente, e ci racconta in
tutta la nostra capacità di vivere il presente e di costruire il futuro; insomma una
porta spalancata sul ‘900 con più durezza e minaccia di Ibsen e di Strindberg.
Inoltre (e non è secondario) Tre sorelle mi sembra un testo particolarmente
adatto alla formazione di una compagnia-base che, per le sue caratteristiche,
possa poi costituire uno strumento fondamentale per un teatro pubblico”.
Massimo Castri
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Lunedì 14 gennaio ore 15,00 Teatro Storchi
eimuntas nekrošius
Anna Karenina
di Lev Nikolaevic Tolstoj - regia Eimuntas Nekrošius
con Mascia Musy, Annalisa Amodio, Corinne Castelli, Nicola Cavallari, Vanessa
Compagnucci, Alessandro Lombardo, Paolo Mazzarelli, Paolo Musio, Renata
Palminiello, Paolo Pierobon, Alfonso Postiglione, Nicola Russo,
Stefano Vercelli, Gaia Zoppi
scene Marius Nekrošius - costumi Nadežda Gultiajeva
luci Audrius Jankauskas
adattamento del testo, selezione musiche, assistente alla regia Tauras Cižas
Emilia Romagna Teatro Fondazione, Teatro Biondo Stabile di Palermo,
Aldo Miguel Grompone
TOSCA
Martedì 26 febbraio ore 15,00 Teatro COMUNALE
Melodramma in tre atti di Giuseppe Giacosa e Luigi Illica
dal dramma omonimo di Victorien Sardou
Musica di GIACOMO PUCCINI
Regia Paul-Emile Fourny
Scene e costumi Louis Desire
Luci Patrick Meeus
ORCHESTRA DELLA FONDAZIONE ARTURO TOSCANINI
Coro Lirico Amadeus – Teatro Comunale di Modena
Coproduzione Theatre de l’Opera Ville de Nice, Fondazione Teatro Comunale di Modena
Teatro Comunale di Ferrara, Teatro Municipale di Piacenza
Il Teatro prosegue l’ampio progetto dedicato alle opere di Puccini che ha visto il
Trittico allestito la scorsa stagione preceduto da Turandot, Bohème e Madama
Butterfly.
Scritta successivamente a Bohème e rappresentata nel 1900, Tosca si pone in
contrasto con il clima intimo e piccolo borghese della precedente scegliendo la
strada di un più ampio affresco storico politico entro cui prende vita la più drammatica delle vicende pucciniane, ricca di colpi di scena e di trovate che tengono
lo spettatore in costante tensione.
Gli effetti scenici, le tinte forti, i particolari realistici, le passioni elementari sono
espressi da una musica impetuosa e da una melodia energica che ne fecero uno
dei titoli più popolari e rappresentativi del repertorio verista. Il ruolo principale,
cavallo di battaglia di alcuni fra i più grandi soprani, è cantato qui da un’interprete emergente che lo ha realizzato con successo all’Opera di Monaco nel 2004.
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tosca
Dopo il recente successo del Faust, prima occasione di collaborazione produttiva
tra ERT Fondazione e la compagnia lituana Meno Fortas, Nekrošius si misura questa volta con una duplice sfida che non risiede solamente in un testo non
teatrale ma anche nel lavorare con una compagnia non sua. Come accadde
nel 2001 per Il Gabbiano, spettacolo che il regista lituano affrontò accompagnato da giovanissimi attori italiani dell’École des Maîtres, e nel 2002 con
l’Ivanov di Cechov sempre con un cast di attori italiani, ma più maturi, si
rinnova la sfida del regista a collaborare con attori a lui stranieri. La scelta
di interpreti di una certa levatura capaci di sfidare il capolavoro letterario di
Tolstoj è stata obbligata. Nella sue preferenze vi rintracciamo una condivisione
che si esplica nella riconferma di alcuni attori tra cui Mascia Musy, già strepitosa Anna Petrovna del suo Ivanov, Paolo Mazzarelli, che fece parte del cast de Il
Gabbiano e poi Annalisa Amodio, Alessandro Lombardo, Paolo Musio.
Si rinnova la potenza dell’elemento visivo, punto chiave della sua pratica teatrale, dove il teatro non è affare letterario ma si colloca in un immaginario collettivo in cui la forza comunicativa del testo si esprime attraverso la straordinaria
visionarietà del regista, coadiuvata dal lavoro di ricerca di atmosfere ora dense
ora sospese. Grazie a gesti e immagini semplici, il teatro di Nekrošius esclude
una fruizione relegata al solo sforzo mentale mettendo in contatto lo spettatore
con un mondo non verosimile ma vivo dove le immagini danno vita ad un mondo in cui tutti possiamo riconoscere paure e dolori. Gli oggetti si trasformano in
protesi esplicative dell’animo dei personaggi, l’intuizione degli spettatori viene
stuzzicata, così come tutti i sensi, il tempo si dilata per accogliere le azioni nel
suo moltiplicarsi visionario.
il mercante di venezia
Il mercante di Venezia
Venerdì 7 marzo ore 15,00
Teatro Storchi
di William Shakespeare - traduzione Masolino d’Amico
adattamento e regia Luca De Fusco
con Eros Pagni Gaia Aprea, Max Malatesta, Sebastiano Tringali, Giovanni Calò,
Cosimo Coltraro, Piergiorgio Fasolo, Daniele Gonciaruk, Nunzia Greco,
Giuseppe Infarinato, Giovanna Mangiù, Stefano Scandaletti, Enzo Turrin
scene Antonio Fiorentino - costumi Vera Marzot - musiche Antonio Di Pofi
luci Emidio Benezzi
Teatro Stabile di Catania
in coproduzione con Teatro Stabile del Veneto “Carlo Goldoni”
Fondazione Atlantide Teatro Stabile di Verona GAT
in collaborazione con Estate Teatrale Veronese
Il mercante di Venezia, celebre testo shakespeariano, si trasforma nella visione
registica di Luca De Fusco, in un film misterioso e malinconico ambientato in
una Venezia esotica, città di traffici, spie e avventurieri, il regista è riuscito a
evocare questi immaginari grazie alle scene di Antonio Fiorentino e ai costumi di
Vera Marzot. Eros Pagni, applauditissimo Willy Loman in Morte di un commesso
viaggiatore ospite la scorsa stagione al Teatro Storchi, torna nel ruolo di Shylock
affiancato da Gaia Aprea, Max Malatesta e Sebastiano Tringali.
“Per quale ragione un infallibile genio teatrale come Shakespeare conclude la trama del
Mercante nel quarto atto, ma invece di calare il sipario ne scrive un altro intero, in cui
sembra non avere molto altro da aggiungere e divaga, parlando di musica e anelli? Questa
domanda mi tormentava durante i mesi di studio di questa regia, facendomi sentire come
un detective che cerca di decifrare il “vero” significato del Mercante. Ho trovato la mia
risposta: Shakespeare non conclude il Mercante con il quarto atto, perché non ha inteso
raccontare solo la storia di Antonio e Shylock ma anche quella di Porzia . E vuole riaffermare la superiorità del gioco sui traffici, della fantasia sulla realtà. Ecco perché conclude
questa sua parabola sulla inafferrabilità del reale con l’affascinante quinto atto, dal significato più che mai inafferrabile. Ecco perché la fine di Shylock non coincide con la fine della
commedia.” Luca De Fusco
Libri da ardere
Lunedì 10 marzo ore 15,00
Teatro Storchi
di Amélie Nothomb © Editions Albin Michel
traduzione di Alessandro Grilli - regia di Cristina Crippa
con Elio De Capitani, Corrado Accordino e Elena Russo Arman
luci di Nando Frigerio - suono di Jean-Christophe Potvin
una produzione TEATRIDITHALIA/Asti Teatro
libri da ardere
Una città, forse di un paese dell’est europeo, in un gelido inverno di guerra
è stretta nella morsa finale di un assedio. Un tempo ha avuto una rinomata
università e una brillante vita culturale, ormai è semidistrutta dai bombardamenti e ridotta alla fame. Ancora in piedi, la casa di un illustre professore
di letteratura ospita, oltre al padrone di casa, Daniel, il suo assistente, e
una giovane allieva, amante di turno di Daniel. La situazione d’emergenza
altera brutalmente questo microcosmo: a poco a poco i normali punti di
riferimento, non solo le convenzioni formali, ma anche quelle più solide su
cui si basava l’esistenza precedente crollano, travolti dal puro desiderio di
sopravvivenza, che inverte e modifica ogni rapporto, intellettuale, affettivo,
di potere, e stravolge il senso intimo di ogni gesto, di ogni abitudine.
Il freddo domina la scena, con la sua capacità di paralizzare, di annullare
ogni desiderio che non sia legato a un pur minimo innalzamento della propria
temperatura corporea. È Marina, fragile sotto l’apparente spregiudicatezza,
a soffrirne di più, e a proporre per prima l’utilizzo della fornita biblioteca del
professore come combustibile.
All’inizio si tratta quasi di un gioco un po’ intellettuale, un complicato “distinguo” tra buona e cattiva letteratura. Ma alla fine, giunti all’ultimo romanzo
sopravvissuto, non sono più le qualità letterarie ad avere importanza. E il libro rivela tutta la sua valenza simbolica, rappresenta ciò che più identifichiamo con l’umano: il linguaggio, la comunicazione, la capacità di raccontare
e ricordare, la voglia di sognare e immaginare insieme ad altri esseri umani.
E allora, dopo l’ultima fiammata, non resta che la grande piazza coperta di
neve e bersagliata dalle bombe, per aspettare la morte.
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MERCOLEdì 9 aprile ore 15,00
cesare lievi
L’UNA E L’ALTRA
teatro DELLE PASSIONI
di Botho Strauss - traduzione di Cesare Lievi
regia di Cesare Lievi
scene di Margherita Palli - costumi di Marina Luxardo
luci Gigi Saccomandi - con Paola Mannoni, Ludovica Modugno
Emanuele Carucci Viterbi, Leonardo De Colle, Paola Di Meglio
Franco Sangermano, Giuseppina Turra
TB Teatro Stabile di Brescia
L’una e l’altra di Botho Strauss racconta di due donne che il destino si diverte a fare incontrare, dividere, per poi fare incontrare di nuovo.
Lissie ruba ad Insa il marito da cui aveva avuto una figlia, ma questa più
tardi incontra (e se ne innamora) Tim, figlio di Lissie e del marito.
Le due donne sono così costrette a rivedersi, a fare i conti con il passato,
ma soprattutto con se stesse.
Ingaggiano così una lotta in cui non risparmiano colpi: odio, amore, desiderio di rivalsa, volontà di sopraffazione e distruzione hanno libero sfogo.
Arlecchino servitore di due padroni
Venerdì 18 aprile ore 15,00 Teatro Storchi
di Carlo Goldoni
regia Giorgio Strehler
messa in scena da Ferruccio Soleri
con Ferruccio Soleri
dI Enrico Bonavera, Giorgio Bongiovanni, Francesco Cordella, Luca Criscuoli,
Leonardo De Colle, Alessandra Gigli, Stefano Guizzi, Sergio Leone,
Tommaso Minniti, Stefano Onofri, Annamaria Rossano, Giorgia Senesi, Sara Zoia
e con Gianni Bobbio, Franco Emaldi, Paolo Mattei, Francesco Mazzoleni,
Elisabetta Pasquinelli
scene Ezio Frigerio
costumi Franca Squarciapino - luci Gerardo Modica
Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa
A distanza di un anno dalle celebrazioni del Trecentesimo goldoniano e
dei sessant’anni del Piccolo di Milano e per celebrare il passato, il Teatro
Storchi ospita nuovamente la storica produzione del Piccolo Teatro di
Milano firmata da Giorgio Strehler; ritorna infatti Ferruccio Soleri nel ruolo
di Arlecchino con l’Arlecchino servitore di due padroni di Goldoni, già
presentato a Modena nel 1967.
L’Arlecchino rappresenta uno straordinario caso di longevità: lo spettacolo
infatti è stato ripensato e restaurato almeno una dozzina di volte, mantenendo però sempre una continuità con l’originale. L’Arlecchino di oggi è lo
spettacolo di gran lunga più rappresentato, il più rielaborato e pensato, il
più amato dall’inizio con la sua capacità di conquistare il pubblico per la
sua simpatia senza nessun ricatto storico o sentimentale. Ferruccio Soleri,
Arlecchino da oltre quarant’anni, è un signore di una certa età che sotto la
maschera perde i suoi anni, mostro di bravura quanto a tempi comici e divagazioni mimiche. La commedia di Goldoni è diventata simbolo della vittoria
del teatro sul tempo, le sue scene firmate da Ezio Frigerio, sono essenziali
e riempite dall’estro degli attori e da pochi elementi, come i candelabri, i
paraventi, i bauli. La mossa ingenua a ricca di magia che consiste nell’indossare una maschera e fingere, unita alla vitalità dell’acrobazia, l’allegria
della beffa, la forza dell’intreccio, conducono a un lieto fine attraverso romanzesche ma credibili peripezie.
Quello che conquista è la figura di Arlecchino, adulto naїf con spirito da
bambino che fa tenerezza anche alla società di oggi, rappresenta una delle
più grandi metafore del teatro, per questo Strehler non si stancava mai di
proporlo. E il pubblico di guardarlo.
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arlecchino servitore di due padroni
Ma chi delle due vince? Forse nessuna delle due.
Forse non è importante chi vince ma chi comprende meglio, nella lotta,
quella che è stata e quella che è.
LO SPORTELLO TEATROSCUOLA
Nasce da un protocollo d’intesa sottoscritto da Provincia di Modena, Comune di
Modena, Emilia Romagna Teatro Fondazione e Fondazione del Teatro Comunale
di Modena.
È rivolto a scuole, insegnanti e operatori teatrali.
Sportello Teatroscuola risponde alle richieste di informazione, consulenza e indirizzo didattico; favorisce lo scambio di informazioni e progetti teatrali e musicali
di qualità; documenta i materiali didattici, i corsi di formazione e aggiornamento
per insegnanti; cura le pubblicazioni di materiali di interesse specifico promuove
iniziative di qualificazione sui temi inerenti la scuola, il teatro, la musica.
SPORTELLO TEATRO SCUOLA
Referente: Claudia Manfredi
Tel. 059/2034339
Fax: 059/2034323
Ricevimento al pubblico: martedì 9.30 – 12.30
Mercoledì 15.00 – 18.15 o su appuntamento
IL TEATRO IN BIBLIOTECA
Gli spettacoli presenti nelle rassegne, il più delle volte sono tratti da libri per l’infanzia e da fiabe. Le Compagnie, nella preparazione degli spettacoli, utilizzano
testi da cui traggono ispirazione e che possono essere un ottimo strumento di
lettura dell’evento spettacolo sia per gli insegnanti sia per gli studenti. Le Biblioteche del Comune di Modena saranno il luogo in cui letteratura e teatro si
incontrano. Raccoglieranno e selezioneranno infatti consigli di lettura riferiti agli
spettacoli proposti: libri che potete trovare, naturalmente, nella Sezione Ragazzi
delle Biblioteche stesse. La piccola bibliografia, utile a genitori e insegnanti, sarà
in distribuzione all’ingresso degli spettacoli scolastici di Teatro Ragazzi di Emilia
Romagna Teatro Fondazione e Teatro Comunale e nelle Biblioteche del Comune
di Modena.
LA SALA DELLE STORIE
Alcuni spettacoli della rassegna di Teatro Ragazzi di Emilia Romagna Teatro Fondazione e Teatro Comunale, saranno lo spunto per invitare gli attori a sedersi
sulla poltrona del narratore nella Sala della Biblioteca Delfini, per leggere una
storia.
Il calendario degli incontri verrà diffuso dalla Biblioteca Delfini a partire dal mese
di ottobre e sarà presente nei Teatri Storchi, delle Passioni e Comunale.
Sarà inoltre possibile avere maggiori informazioni sugli incontri sul sito:
www.comune.modena.it/biblioteche/
LUCI E SOGNI DEL TEATRO STORCHI
Di e con Angela Burico e Cristina Carbone - Ass. Ekate Teatro, Modena
Note
Posti disponibili: massimo 50 ad incontro. Le date
verranno concordate telefonicamente con le insegnanti
e verranno assegnate in base alla fascia d’età.
Durata del percorso: 2 ore circa
N.B. Il percorso non è interamente percorribile da
disabili
Rivolto alle classi II, III, IV, V della scuola primaria, I della
scuola secondaria.
Guidano il percorso dentro il teatro Storchi due personaggi d’epoca: Sinalco, un
venditore di noccioline e caramelle speciali, e Bonaventura Storchi, un immaginario pro pro pro nipote del più celebre Gaetano Storchi.
I bambini partono dal Foyer del teatro. Percorrono tutto l’edificio visitando spazi
che di solito non sono accessibili al pubblico: graticcio, uffici, camerini, sottopalco, falegnameria…Incontrano anche personaggi che hanno fatto parte della
storia dello Storchi: la sguattera Mimì, il leggendario Alberto Braglia, il grande
macchinista Tonino Piccaglaini e la regina del varietà Wanda Osiris. Finale con
sorpresa in cui i bambini diventeranno protagonisti direttamente sul Palcoscenico del teatro, allestito con luci e musica come per gli spettacoli di prosa.
Per prenotazioni: ERT Teatro Ragazzi tel 059/2136055 – fax: 059/2138252 e
059/245332
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LE PROPOSTE DEL TEATRO COMUNALE
SPORTELLO TEATROSCUOLA
Offre un servizio di informazione e documentazione relativo alle proposte teatrali e
musicali a disposizione delle scuole, degli insegnanti e degli operatori del settore. È
stato attivato dal Teatro Comunale insieme a Provincia di Modena, MEMO (Multicentro educativo Sergio Neri), Istituto Superiore di Studi Musicali O.Vecchi - A.Tonelli ed
Emilia Romagna Teatro Fondazione.
nella pagina immagini del comunale di modena
Formazione
PRESENTAZIONE DI SPETTACOLI IN CARTELLONE
Invito all’opera
I titoli del cartellone lirico sono presentati, in collaborazione con l’associazione Amici
dei Teatri Modenesi, da esperti e interpreti. Gli incontri, a ingresso gratuito, si tengono
presso la Sala del Ridotto del Teatro Comunale.
I MESTIERI DELLA LIRICA
Il progetto consiste in un percorso di conoscenza e di avvicinamento al teatro lirico
rivolto agli studenti delle scuole medie inferiori e superiori che si sviluppa attorno a
opere prodotte dal Teatro. Con questa iniziativa, il Comunale si propone l’ambizioso
obiettivo di avviare i giovani alla fruizione della musica, in particolare dell’opera lirica,
offrendo loro la conoscenza del lavoro del teatro dall’interno, seguito nelle diverse fasi
di allestimento dello spettacolo.
Il percorso prevede un incontro illustrativo sul libretto dell’opera e la presentazione
dell’autore, una lezione concerto e la possibilità di seguire le prove dello spettacolo.
Gli appuntamenti, che coinvolgono anche i protagonisti degli allestimenti, sono rivolti
a piccoli gruppi di studenti e insegnanti che seguono gradualmente la genesi dell’allestimento, fino alla rappresentazione finale. La scelta di lavorare su numeri limitati
di ragazzi è dettata dall’intento di coinvolgere i partecipanti in modo il più vicino
possibile al cantiere dello spettacolo, secondo la formula del laboratorio. I gruppi di
insegnanti e studenti che seguono questi itinerari hanno quindi un rapporto diretto
con il direttore, il regista e gli interpreti dell’opera.
Rivolto a insegnanti e studenti delle scuole medie superiori e inferiori
INTRODUZIONE AL LINGUAGGIO DELLA MUSICA E DELL’OPERA
“Opera lirica, una storia in musica: Il Piccolo Spazzacamino”: gli incontri si
tengono direttamente nelle scuole e rappresentano un primo approccio all’opera lirica attraverso il racconto e la drammatizzazione. I bambini ascoltano la storia, la
descrizione dei personaggi e delle musiche e sono sollecitati ad “entrare in scena”.
In particolare questo itinerario per la stagione 2007-2008 sarà dedicato all’opera
Il Piccolo Spazzacamino di Benjamin Britten; i maestri preparatori del Coro di Voci
Bianche del Teatro Comunale insegneranno ai bambini la parte corale dell’opera
destinata al pubblico, che parteciperà direttamente alla rappresentazione.
I tre percorsi sono rivolti agli studenti delle scuole elementari e medie inferiori
I MANGIAMUSICA
In collaborazione con Mousikè Progetti Educativi
Laboratorio di introduzione alla danza
Il progetto I Mangiamusica coniuga il momento spettacolare alla dimensione pedagogica e di laboratorio. Si tratta di un evento di danza che, pur mantenendo un impianto di tipo spettacolare, coinvolge attivamente i bambini nel processo creativo e
performativo.
Un cuoco, due cameriere, un enorme pentolone e tanti fantastici ingredienti per preparare la miglior musica che si possa mangiare.
Dolce, ma non troppo. Piccante, ma senza esagerare. Con un sottofondo di note
aspre e forse soltanto l’ombra di un accordo stonato, una ricetta speciale da assag-
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in basso coro di voci bianche
Incontri che introducono al linguaggio della musica e dell’opera.
“Il suono degli strumenti e la musica”: i principali strumenti musicali sono presentati ed esplorati dal vivo. La lezione, che si svolge in platea, a palcoscenico abbassato
per eliminare la distanza tra artisti e pubblico, comprende esecuzioni, improvvisazioni
e proiezioni video. I ragazzi sono coinvolti con domande ed osservazioni ed entrano
in contatto con i musicisti, partecipando direttamente all’invenzione e direzione di
alcune musiche.
“Lo strumento voce e il canto”: il percorso mette in evidenza la straordinaria ricchezza nell’utilizzo della voce in epoche e luoghi geografici diversi. Con i bambini
delle scuole primarie si approfondisce il mondo della lirica, privilegiando il racconto
delle vicende e la descrizione psicologica e vocale dei personaggi; ai ragazzi delle
scuole secondarie viene proposto un viaggio fatto di ascolti, analisi e riflessioni sulle
innumerevoli possibilità tecniche ed espressive della voce. La finalità comune a tutti i
destinatari è stimolare un ascolto attento e approfondito, che favorisca la loro disponibilità ad accogliere argomenti nuovi e che contribuisca a formare dei “consumatori”
di musica più attivi e consapevoli.
Lezioni a cura di Claudio Rastelli
giare “con bocca ed orecchie” e da sentire con tutto il corpo. Poche parole,
tanta musica e molta danza.
L’idea, semplice e immediata, è quella di giocare assieme a cucinare. Gli ingredienti non ci sono, ma si sentono, si ascoltano e si vedono attraverso il movimento
e la musica. Il cuoco guida il gioco: chiede ai bambini quali ingredienti aggiungere,
mescola e miscela il tutto e alla fine offre da mangiare a tutti i presenti.
In questo spettacolo corpo e musica sono strettamente collegati ai sensi: la
musica si ascolta, si mangia, si sente e si interpreta col corpo.
L’itinerario è rivolto ai bambini delle scuole d’infanzia ed elementari
LA FORZA CREATIVA DELLA VOCE
Seminario sull’uso della voce e sul canto
a cura di Germana Giannini
La creatività vocale è una forza viva che ci tocca nel profondo e che può accompagnarci nella vita. La nostra voce rischia di essere resa afona, spenta, dalla
mancanza di cura, dimenticata fra il poco tempo disponibile e le tante pressioni di vario genere. Così il nostro strumento vocale si esaurisce lentamente
diminuendo il nostro tono vitale complessivo. Ridare vitalità alla vibrazione vocale,
giocare col canto, ascoltare il profondo piacere delle risonanze, permette al corpo di
ritrovare la musicalità della propria natura attraverso la gioia di esprimersi.
La gioia dei canti d’infanzia
Il corso si propone di diffondere strumenti concreti per poter entrare in contatto con la
propria dimensione vocale attraverso un uso più consapevole della respirazione, della
postura fisica, del timbro vocale, della funzione corretta delle corde vocali. Verranno
proposti canti appartenenti ad un repertorio di ninnananne provenienti da diverse
parti del mondo. Una delle finalità del corso è di insegnare canti che possano essere
ricantati autonomamente e trasmessi con facilità da parte dei partecipanti.
Programma degli incontri
1. La respirazione in relazione all’emissione sonora: l’uso del diaframma in relazione alle corde vocali. Le diverse casse di risonanza del corpo ed il conseguente timbro vocale.
Le ninnananne degli Indiani d’America.
2. L’uso delle vocali nella propagazione sonora, le loro diverse funzioni nel canto. Il
volume sonoro e la durata del fiato: essere consapevoli del proprio volume osseo interno e il dosaggio dell’energia psicofisica nell’emissione sonora. I Mantra
indiani e le ninnananne d’Oriente e Medio Oriente.
3. Gli accordi polifonici: l’unione delle voci nella dimensione corale.
L’improvvisazione vocale: principi di base ed esperienze pratiche. Le ninnananne africane.
4. Creazione di una ninnananna da parte del gruppo. Ninnananne europee ed italiane.
Il corso si svolgerà durante quattro incontri pomeridiani, della durata di 3 ore circa
(ogni due settimane) durante i mesi di ottobre-novembre.
Il seminario è rivolto agli insegnanti delle scuole elementari e medie inferiori
LA VISITA AL COMUNALE
mangiamusica
La visita al Comunale accompagna i ragazzi nelle sale e negli spazi del Teatro (palcoscenico, laboratori, sala di scenografia) evidenziandone le caratteristiche storiche
e tecniche e le diverse funzioni spettacolari. L’iniziativa è rivolta a tutti i bambini e i
ragazzi in età scolare dall’infanzia agli Istituti di istruzione superiore.
Per le scuole dell’infanzia ed elementari è stato realizzato un apposito materiale illustrativo: un teatrino in cartone da costruire che contiene alcune schede descrittive
dell’edificio e dell’attività del teatro. La visita si conclude con un momento di “gioco”
nel quale i bambini diventano protagonisti di un’opera o di un balletto indossando
costumi creati appositamente per questa occasione.
IL CORO DI VOCI BIANCHE
a cura di Melitta Lintner e Paolo Gattolin
Il Teatro Comunale ha promosso, a partire dall’autunno 2004, un progetto teso alla
diffusione della cultura musicale di base e alla formazione del pubblico, “Gioca con
la musica - il Coro di voci bianche”, iniziativa rivolta ai ragazzi dai 6 agli 11 anni. I
partecipanti seguono un percorso didattico, mirato alla formazione musicale di base,
finalizzato all’esecuzione corale e all’uso della voce quale strumento primario di sviluppo, comunicazione e socializzazione.
Il Coro prevede una regolare attività esecutiva e, ove opportuno, un coinvolgimento
nella programmazione lirica del Teatro.
Il corso si articola in due lezioni settimanali nel periodo ottobre-maggio.
Il programma comprende: l’educazione all’intonazione e sviluppo delle capacità ritmiche, l’imitazione di suoni e rumori, l’intonazione di canzoni a più voci, l’introduzione graduale della lettura musicale, lo studio della tecnica vocale - con riferimenti
all’apparato fonatorio e al suo funzionamento - gli esercizi di respirazione applicata
al canto, l’impostazione della tecnica vocale e lo studio del repertorio scelto in base
alle capacità del coro.
Per valorizzare l’impegno dei ragazzi ogni anno si tengono due concerti aperti al pubblico, uno in occasione delle festività natalizie e uno a conclusione delle lezioni.
Informazioni sui progetti di formazione del Teatro Comunale
Ufficio attività per le scuole: tel 059 2033003
mail: [email protected]
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Conferma la sua vocazione duttile, capace di prendere le forme
più diverse e spiazzanti, VIE Scena Contemporanea Festival con
la sua terza edizione che dal 12 al
20 ottobre ospiterà alcune tra le
realtà più interessanti della scena
contemporanea europea e italiana.
Modena, Carpi e Vignola si faranno
luogo capace di convocare e interrogare una
comunità di addetti ai lavori, critici, studenti e
pubblico curioso, cercando una strada comune
di incontro, creando così una memoria sociale
non da conservare nella teca di un museo ma
da intendere come forza creatrice per pensare
e progettare il futuro. Interrogarsi su cosa sia la
creazione contemporanea è la strada che VIE
da anni ha intrapreso e confermato riuscendo a
intrecciare percorsi e a intercettare una pluralità
di visioni. Il programma è ancora in corso di definizione, ma si possono annunciare alcune tra
le presenze più interessanti: all’insegna del rischio lo spettacolo That night follows day vede
fondersi in una sfida comune la compagnia belga VICTORIA e il regista londinese Tim Etchells,
già fondatore degli inquieti Forced Entertainment in uno spettacolo esplosivo che coinvolge 17 bambini tra gli 8 e i 14 anni. Etchells, ha
scritto per l’occasione un testo lieve, conciso,
ricco di humor per descrivere con tratto sottile il ruolo dei genitori visto dai figli, definendo
con puntualità lo sguardo dei bambini. Per la
prima volta in Italia, dopo i successi riscontrati
in tutt’Europa, il gruppo formato da tre registi
berlinesi RIMINI PROTOKOLL si confrontano in
prima nazionale con Il Capitale di Karl Marx. Un
testo importante e complicato che. arricchito
dall’humor e dalle biografie degli stessi performer in scena. si allontana dalla sola pura teoria.
Artista eclettica EMANUELLE HUYNH capace
di cimentarsi nell’installazione performativa
come negli spettacoli ideati pensando a grandi
teatri e a vaste platee, porta a Modena un’altra prima nazionale Le Grand Dehors che vede
la coreografa nella sua doppia veste anche di
interprete collaborare con il compositore Pierre
Jodlowski e creare uno spettacolo corale in cui
gli interpreti percorrono una palpitante riflessione sulla memoria producendo “una memoria di
questo nostro viaggio”. In collaborazione con
l’istituto di Ricerca e Coordinamento Acustico e
Musicale di Parigi (IRCAM), lo spettacolo affida
al tappeto sonoro la creazione di una scenografia sonora capace di disegnare lo spazio.
Il ritorno al Festival del regista lettone ALVIS
HERMANIS con Sonja tratto da un racconto di
Tatjana Tolstaja, figlia di Aleksei, scrittore di regime di epoca staliniana, sigla una modalità di
investimento che VIE riconosce ad alcuni artisti
valorizzando così il percorso coraggioso e la
capacità di mettersi in gioco. Dopo il successo
di due anni fa di By Gorky, reality show popolato da anime desolate in bilico tra libertà estrema
e estrema desolazione, Hermanis racconta con
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VIE Scena Contemporanea Festival dal 12 al 20 ottobre ospiterà alcune tra le
realtà più interessanti della scena contemporanea europea e italiana a Modena, Carpi e Vignola. Tra le numerose presenze: That night follows day della compagnia belga VICTORIA diretto dal regista londinese TIM ETCHELLS,
già fondatore di Forced Entertainment, prima nazionale per uno spettacolo
esplosivo che coinvolge 17 bambini tra gli 8 e i 14 anni. Per la prima volta
in Italia dopo i successi riscontrati in tutt’Europa, il gruppo formato da tre
registi berlinesi RIMINI PROTOKOLL si confrontano in prima nazionale con
Il Capitale di Karl Marx. Artista eclettica EMANUELLE HUYNH porta a Modena Le Grand Dehors, un’altra prima nazionale che vede la coreografa nella
sua doppia veste anche di interprete collaborare con il compositore Pierre
Jodlowski (IRCAM). Tra le presenze italiane DANIO MANFREDINI presenta la
sua ultima densa creazione Il sacro segno dei mostri, ROMEO CASTELLUCCI firmerà un evento speciale per VIE, e SANDRO LOMBARDI e VIRGILIO
SIENI daranno voce e corpo alle pasoliniane Ceneri di Gramsci.
Sonja il dolore e la voglia di vivere in un continuo dentro/fuori la narrazione. Dalla Slovenia
vengono i VIA NEGATIVA con un progetto sui
vizi capitali che prosegue idealmente la performance presentata in occasione della Biennale
Teatro di Romeo Castellucci nel 2005. A Modena debutterà in prima nazionale Envy, spettacolo dedicato all’invidia e alle conseguenze comportamentali che l’uomo fa venire a galla nel
momento in cui è posseduto da questo vizio.
L’artista tedesco RAIMUND HOGHE si muove
come un sonnambulo seguendo il suono della voce di Maria Callas che abitò nella famosa
36, Avenue Georges Mandel che dà il titolo allo
spettacolo. Ed è proprio l’indirizzo a evocare la
mitica personalità che ha segnato profondamente la seconda metà del ventesimo secolo;
la musica coinvolge immediatamente lo spettatore. Dopo il successo dello scorso anno torna a VIE l’accoppiata JONATHAN BURROWS
e MATTEO FARGION con Speaking Dance la
nuova produzione che conclude il trittico iniziato con Both Sitting Duet e The Quiet Dance sulla delicata relazione tra danza e musica.
PATRICIA ALLIO, artista capace di frequentare
territori diversi, dalla drammaturgia alla regia
alla scenografia, compie con Le sang des rêves
la sua incursione nell’immaginario di Kathy Acker figura di culto della letteratura punk, scomparsa da dieci anni lasciando una scia di testi
incendiari. Beards è la prima opera della trilogia
Beards del regista belga STEFAN OERTLI. Tratto dalla favola di Barbablù, lo spettacolo cerca
di scorticare i meccanismi della dipendenza
come dipendenti sono coloro che sono condannati a vivere sotto i riflettori e sono dati in
pasto ai media.
Per quanto riguarda le presenze italiane DANIO MANFREDINI presenta la sua ultima densa
creazione Il sacro segno dei mostri diario lieve
e sofferto, frutto del lavoro decennale in un ex
ospedale psichiatrico. Nato dall’incontro di due
protagonisti della scena italiana di ricerca, Le
ceneri di Gramsci, vede due personalità come
VIRGILIO SIENI e SANDRO LOMBARDI collaborare a un progetto comune e insolito, basato
sull’omonimo testo di Pier Paolo Pasolini. Duplice la presenza della Socìetas Raffaello Sanzio
con un evento speciale creato appositamente
da ROMEO CASTELLUCCI in occasione del Festival e con l’esito del corso di specializzazione
della tecnica vocale tenuto da CHIARA GUIDI e
SCOTT GIBBONS e organizzato in collaborazione con Emilia Romagna Teatro Fondazione, intitolato: Il verso, il suono articolato, la voce. Continua l’esplorazione dell’Ubu Re di Alfred Jarry
da parte del TEATRO DELLE ALBE e del regista
Marco Martinelli che questa volta, dopo aver lavorato con i ragazzini di Scampia e di Chicago, si
cimenta nell’universo magmatico adolescenziale
lavorando con un gruppo di adolescenti del Senegal, dando vita all’Ubu Buur, spettacolo dalla
vitalità estrema e dal coinvolgimento assicurato.
Il coreografo, ROBERTO CASTELLO, si misura
ne Il Duca delle Prugne progetto non esclusivamente coreografico ma più vicino alla forma del
varietà, capace di offrire una piacevole pausa agli
spettatori. Lo spaccato sulla coreografia italiana
prosegue con l’ultima creazione corale di ANTONELLA BERTONI in prima nazionale, al Festival
la Bertoni presenterà anche il suo assolo Try.
Italianissimi, nonostante il nome, la giovane formazione ORTHOGRAPHE presenta al Festival
in anteprima nazionale Tentativi di volo, visioni
evanescenti e oniriche confermano il loro inusuale modo di fare teatro. Aggiornamenti presto on line sul sito:
www.viefestivalmodena.com
/$'20(1,&$1216,9$
$6&82/$
5CUUGIPCFK7GCVTQRGTHCOKINKG
18 novembre ore 16.00 e ore 17.30
- fuori abbonamento TEATRO DELLE PASSIONI
3 febbraio ore 16.00
TEATRO STORCHI
%$%$5
Teatro Gioco Vita,
Fondazione Teatro Comunale di Modena
teatro d’ombre e musica
Fascia d’età: dai 4 anni
25 novembre e 2 dicembre 2007 ore 16.00
1 dicembre ore 16.00 fuori abbonamento
TEATRO DELLE PASSIONI
%$5$.$
/$%(//$
$''250(17$7$
La Baracca Produzioni / Testoni Ragazzi
teatro d’attore
Fascia d’età: dai 4 anni
10 febbraio ore 16.00
TEATRO STORCHI
3,12&&+,2
Teatro delle Briciole
teatro d’attore e di figura
Fascia d’età: 6-11 anni
Progetto Aïsha
teatro d’attore e musica dal vivo
Fascia d’età: dai 4 anni
16 marzo ore 15.30
TEATRO STORCHI
26 e 30 dicembre ore 16.00
27, 28, 29 dicembre ore 16.00 fuori abbonamento
TEATRO DELLE PASSIONI
32//,&,12
Accademia Perduta
teatro d’attore
Fascia d’età: dai 4 anni
6/$9$†6
612:6+2:
creazione e messa in scena di SLAVA
in collaborazione con SLAVA & Gwenael Allan
www.slavasnowshow.it
(non è indicato per i bambini inferiori agli 8 anni)
circo teatro
ABBONAMENTO a 5 spettacoli
(Baraka, Pollicino, La bella addormentata,
Pinocchio, Slava’s Snowshow)
intero
€ 40,00
ridotto bambini fino a 12 anni
€ 26,00
ridotto secondo/terzo bambino
€ 21,00
Informazioni:
Emilia Romagna Teatro Fondazione
Teatro Ragazzi – Via Ganaceto 129
41100 Modena
tel. 059/2136055 fax 059/245332
e-mail: [email protected]
ABBONAMENTO scontato per i possessori di
CartaInsieme Conad
intero
€ 35,00
ridotto bambini fino a 12 anni
€ 21,00
ridotto secondo/terzo bambino
€ 18,00
Prenotazioni e prevendita abbonamenti e biglietti:
dal 25 al 27 settembre prelazione per i vecchi
abbonati
dal 28 settembre vendita abbonamenti a tutto il
pubblico
Biglietti prenotazione telefonica (da lunedì a
venerdì ore 9/13) tel. 059/2136021.
I biglietti prenotati telefonicamente dovranno
essere obbligatoriamente ritirati entro i 10 giorni
successivi la prenotazione; in caso contrario
verranno annullati.
Prevendita biglietti dal 23 ottobre per gli spettacoli
del 2007, dal 8 gennaio per gli spettacoli del 2008
presso la Biglietteria dei Teatri.
BIGLIETTI (escluso SLAVA’S SNOWSHOW)
Bambini
€ 5,00
Adulti
€ 8,00
Sconto di € 1,00 sul biglietto per i possessori
di CartaInsieme Conad sui 4 spettacoli in
abbonamento
in collaborazione con
Il giorno dello spettacolo la biglietteria aprirà
un’ora prima dell’inizio.
27
teatro
scrivere Cittadella, Storchi,
Comunale o Passioni
VOSTRE EVENTUALI NOTE
titolo dello spettacolo
da inviare per fax al nr. 0592138252 / 245332
Scheda di prenotazione
Stagione 2007-2008
data e ora
insegnanti
classe/i
cap
città
NOTE
PER INFORMAZIONI SUGLI SPETTACOLI DEL TEATRO COMUNALE
TEL. 0592033003
prenotazioni e-mail: [email protected]
PRENOTAZIONI TELEFONICHE DEGLI SPETTACOLI E INFORMAZIONI
DAL LUNEDI AL VENERDI ORE 9 - 13 TEL. 059.2136055
ragazzi
numero di posti prenotati
E-MAIL SCUOLA O PRIVATO
TEL./ FAX
INDIRIZZO scuola vi a
REFERENTE
Scuola
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