n.81 settembre 2007 rotopalco da trent’anni ragazzi Direttore responsabile Eduardo Sammartino Impaginazione Edicta STAGIONE DI TEATRO SCUOLA 2007/2008 Redazione Fabio Ceppelli, Agnese Doria, Lorena Loschi, Alessandro Roveri, Cira Santoro Stampa Artigrafiche Persico CREMONA Teatro Storchi Largo Garibaldi, 15 - 41100 Modena Tel. 059 2136011 - Fax 059/245332 e 059/2138252 email: [email protected] http://www.emiliaromagnateatro.com Teatro Storchi - pubblicazione bimestrale - Largo Garibaldi 15, 41100 Modena - Poste Italiane s.p.a. spedizione in abbonamento postale 70% DCB Modena, comma 20, lettera B, art.2 L.662 del 23.12.96 anno IV, nr.56 mar.-apr. stampato su DA TRENT’ ANNI RAGAZZI Il teatro allunga il tempo, magari in un’ora come dentro uno spettacolo, magari in trent’anni. Come nella vita. È dal 1977 che Emilia Romagna Teatro Fondazione, accanto alle Stagioni di Prosa, ha riservato uno spazio importante al Teatro Ragazzi, un teatro fatto e pensato per il pubblico dell’infanzia. Trent’anni che sembrano nati ieri. Il trentennale oltre che un momento celebrativo diventa anche occasione di riflessione sul lavoro svolto fino a oggi e opportunità per fare il punto della situazione, con l’obiettivo di agganciare sempre di più questo settore alle poetiche espresse negli altri settori teatrali del nostro ente. Sono state chiamate a celebrare il trentennale le grandi compagnie regionali di teatro ragazzi. Il Teatro delle Briciole di Parma, il Teatro Gioco Vita di Piacenza, il Testoni Ragazzi di Bologna e i romagnoli di Accademia Perduta, porteranno sui palchi del teatro Storchi e del Teatro delle Passioni spettacoli da proporre in domenicale alle famiglie, in matinée alle scuole o nei pomeriggi del periodo natalizio a tutto il pubblico, ma con loro ci saranno anche le giovani generazioni teatrali che si affacciano a questo settore con linguaggi e modalità nuove, con un’idea di bambino che nasce dal rapporto con i nuovi media e la tecnologia, ma che mantiene intatta la poesia dell’infanzia. E poi il sostegno a piccoli progetti di produzione. Si comincia quest’anno con il Progetto Aisha, una compagnia modenese già finalista al Premio Scenario 2003, costituita da un nucleo di attori immigrati di seconda generazione. Baraka è il loro nuovo progetto di spettacolo cui la Fondazione darà il suo sostegno. Baraka, dalla parola marocchina che significa benedizione, ma anche respiro, è la storia di un bambino che non può nascere a causa di un incantesimo. Solo un uomo arrivato da lontano può aiutarlo ad avvicinare la dea Mimouna, venerata da ebrei e musulmani e unica divinità in grado di portarlo alla vita. Una bella metafora sulla creazione. Grande spazio viene dato al teatro musicale, nel cui ambito Emilia Romagna Teatro affianca la programmazione del Teatro Comunale di Modena. Le produzioni, oltre che al Comunale, si svolgono allo Storchi e alle Passioni. Da Babar per ombre e musica di Teatro Gioco Vita a Mucche Ballerine della Compagnia Sinequanon e Mi mangio la luna del Teatro del Piccione, la musica dal vivo sarà una presenza importante, mentre si entra nei sentieri del fiabesco attraverso La Bella Addormentata, Fiabe Italiane, Pinocchio. Ma l’evento centrale delle celebrazioni del Trentennale di Emilia Romagna Teatro Fondazione sarà sicuramente la mostra spettacolo Un mondo di figure d’ombra a cura del Teatro Gioco Vita dedicata al maestro Emanuele Luzzati, che ha collaborato a diverse produzioni del nostro ente. La mostra verrà inaugurata il 10 gennaio e rimarrà aperto fino al 2 marzo 2008 per le classi e le famiglie. In un percorso guidato da due animatori, il pubblico potrà manipolare le sagome per fare le ombre, vedere brani di vecchi spettacoli e costruirsi il suo piccolo teatrino da portare a casa come simbolo di teatro da trent’anni per ragazzi. Teatro istruzioni per l’uso Le prenotazioni degli spettacoli di Teatro Ragazzi sono aperte a partire da lunedì 24 settembre MODALITÁ via fax utilizzando l’apposito modulo sul retro allo 059/245332 e 059/2138252 via e-mail all’indirizzo teatro.ragazzi @emiliaromagnateatro.com (in questi due casi l’adesione non è automatica ma deve essere verificata dal nostro ufficio che darà comunicazione successiva): via telefono - dal lunedì al venerdì - dalle 9 alle 13 - allo 059/2136055. CONFERME Nel momento in cui è stata accertata la disponibilità di posti, di date e le modalità di partecipazione con il nostro ufficio è necessario che la scuola mandi una conferma scritta ( via fax / e-mail agli indirizzi sopraindicati) degli accordi presi. DISDETTE L’offerta degli spettacoli viene calibrata sulle richieste delle scuole. Contemporaneamente ci sono titoli che non riescono a soddisfare tutte le richieste. La prenotazione deve essere una scelta consapevole e ragionata. Dare disdetta pochi giorni prima degli spettacoli significa creare problemi organizzativi al teatro e togliere l’opportunità ad altre scuole di poter assistere alle rappresentazioni. Per questo motivo è stata prevista (tranne per cause di forza maggiore) una penale del 30% sul costo del biglietto se la disdetta non viene fatta entro un mese dallo spettacolo. INGRESSI TEATRO RAGAZZI: TEATRO STORCHI, TEATRO DELLE PASSIONI, TEATRO COMUNALE RAGAZZI: € 5.00 INSEGNANTI: 1 biglietto omaggio ogni 15 biglietti TEATRO GIOVANI Le prenotazioni per gli spettacoli pomeridiani di Teatro Giovani sono aperte da lunedì 1 ottobre a martedì 9 ottobre dalle 9 alle 13 Telefonicamente al numero 059/2136055 Via fax, utilizzando gli appositi moduli, allo 059/245332 e 059/2138252 Via e-mail all’indirizzo [email protected] È possibile prenotare tutti gli spettacoli pomeridiani della Stagione 2007/2008 e, una volta ricevuta conferma della disponibilità di posti, è necessario provvedere al ritiro dei biglietti nella settimana dal 22 al 26 ottobre per gli spettacoli del 2007, entro il mese di gennaio per gli spettacoli del 2008. Al fine di agevolare le operazioni di ritiro dei biglietti ed evitare inutili tempi d’attesa, sarà la stessa Biglietteria del Teatro a fissare gli appuntamenti con i singoli insegnanti. INGRESSI TEATRO GIOVANI: €12,00 Teatro Storchi (Tranne gli spettacoli fuori abbonamento; Peter Pan Il Musical; SLAVA’S Snowshow) € 8,00 Teatro delle Passioni € 5,00 Teatro Comunale (Le piccole storie, 10 e 11 dicembre) € 10,00 Teatro Comunale (Tosca 26 febbraio) 1 omaggio insegnanti ogni 15 studenti RECITE SERALI AL TEATRO STORCHI E PASSIONI telefonare direttamente in biglietteria 059 2136021, dal lun al ven ore 9-13 oppure via fax 059/211426 I biglietti per i singoli spettacoli saranno in vendita al pubblico non abbonato da martedì 16 ottobre 2007 per tutti gli spettacoli della stagione teatrale. ABBONAMENTI RIDOTTI PER STUDENTI STORCHI QUATTROCARD € 40,00 PASSIONI 6 € 45,00 PASSIONI 10 € 65,00 CARTA TEATRO € 60,00 CARNET 7 TAGLIANDI Platea, balconata e palco € 100,00 Prima e seconda galleria € 65,00 È possibile acquistare gli abbonamenti a partire da martedì 4 settembre. Essi danno diritto alla prenotazione degli spettacoli serali a partire dal 9 ottobre anziché dal 16. I genitori degli studenti residenti fuori Modena che desiderano accompagnare i figli alle rappresentazioni serali possono pagare il biglietto ridotto di €12,00 per gli spettacoli allo Storchi e di € 8,00 per gli spettacoli al Teatro delle Passioni. Vi preghiamo di aggiungere i nominativi alle prenotazioni delle scuole. BIGLIETTERIA Teatro Storchi, Largo Garibaldi, 15 - Modena Per agevolare l’acquisto di abbonamenti, dal 17 Settembre, la biglietteria sarà aperta anche il pomeriggio esclusivamente su appuntamento, per le scuole: chiamare direttamente la biglietteria allo 059/2136021. Le richieste delle scuole sono spesso superiori alle disponibilità di posti. Prenotare uno spettacolo e poi dare disdetta pochi giorni prima della replica o addirittura non ritirare i biglietti implica un disagio per il teatro ma soprattutto lascia posti vuoti togliendo la possibilità ad altre scuole di assistere alla rappresentazione. N.B.: TUTTI I BIGLIETTI E GLI ABBONAMENTI VANNO RITIRATI ENTRO I 10 GIORNI SUCCESSIVI ALLA DATA DI PRENOTAZIONE STESSA. TEATRO RAGAZZI \ gli spettacoli romanzo d’infanzia ROMANZO D’INFANZIA Martedì 6 novembre ore 10,00 TEATRO COMUNALE Testo: Bruno Stori Coreografie e interpretazione: Michele Abbondanza e Antonella Bertoni Regia e drammaturgia: Letizia Quintavalla e Bruno Stori Musiche: Alessandro Nidi Ideazione luci: Lucio Diana Spettacolo vincitore del Premio Stregagatto 1997/98 Fascia d’età: a partire dai 6 anni Tecnica utilizzata: Teatro danza Durata: 55 minuti romanzo d’infanzia Rappresentato da oltre dieci anni in Italia, Germania, Francia, Spagna, Canada. Romanzo d’Infanzia è uno degli spettacoli per ragazzi di maggior fortuna del teatro italiano. È una storia di crescita e formazione, fatta di sogni, complicità fraterna, litigi e incomprensioni con i genitori. A raccontarla sulla scena sono due protagonisti della danza contemporanea italiana: Michele Abbondanza e Antonella Bertoni. Il linguaggio è quello del teatro-danza proposto in una formula più narrativa ed immediata in modo da renderlo fruibile anche dai bambini. Lo spettacolo parla del disagio infantile all’interno dei rapporti primari affettivi, della violenza fisica e psicologica che l’infanzia subisce a casa o nelle istituzioni, del delitto di non ascoltare i propri figli, di colpe senza colpevoli. In scena i due danzatori cambiano con creatività e fantasia ruoli e sembianze, e sono genitori e figli e poi di nuovo padre e figlio e madre e figlia e soprattutto fratelli. Nel racconto si alternano il subire e il ribellarsi al fuggire e difendersi, il proteggersi e scappare al tornare e farsi rapire per sempre senza ritorni: insomma vivere. ASTEROIDE LINDGREN (ognuno ha la sua stella) Lunedì 12 novembre ore 10,00 Teatro Comunale bozzetto di chiara carer per asteroide lindgren GIANNINO STOPPANI COOPERATIVA CULTURALE con le attrici Diana Hobel e Lena Stefenson la cantante Luisa Cottifogli e l’ensemble: Antonio Rimedio (oboe, fisarmonica), Antonio Calzone (clarinetto, clarinetto basso) e Daniele Furlati (pianoforte) Musica: Daniele Furlati Libretto: Federica Iacobelli Regia: Elisabetta Lodoli Scene e costumi: Chiara Carrer Suono e luci: Roberto Passuti Spettacolo nato all’interno del progetto “La bussola segna il Nord” di Comune di Casalecchio di Reno-Premio Pippi e Giannino Stoppani cooperativa culturale con il sostegno di: Regione Emilia Romagna Assessorato Scuola, Formazione Professionale, Università, Lavoro, Pari Opportunità Fondazione Teatro Comunale di Modena e in collaborazione con Emilia Romagna Teatro Fondazione, Studio Modulab Fascia d’età: 6 - 11 anni Tecnica utilizzata: teatro musicale Durata dello spettacolo: 60 minuti Una creatura, caduta dal cielo, si ritrova sulla terra. Si chiama Asteroide tremiladuecentoquattro, e si è perso: deve cercare la strada di casa. Allora va, vagabondo, e nel suo viaggio fa degli incontri. Così, attraversa le quattro stagioni, la luce, il buio, i sentimenti e i valori terrestri. E infine ricorda di essersi già avvicinato alla terra e di avervi già incontrato qualcuno, una donna, una raccontastorie arrampicata su un albero. È un viaggio, ed è una storia immaginata. Eppure è anche memoria: la memoria dell’opera e della vita di Astrid Lindgren, grande scrittrice per l’infanzia del Novecento. Ed è questa storia che permette alla nostra creatura, alla fine, di ritrovare la strada di casa e il suo posto, nel cielo, nella nostra galassia, nel sistema solare: perché lei, la creatura, altri non è che l’Asteroide Astrid Lindgren! babar BABAR Per ombre e Pianoforte Lunedì 19 e martedì 20 novembre ore 9,30 e 11,00 Teatro delle Passioni Regia, scene e costumi Anusc Castiglioni Drammaturgia e collaborazione alla regia Elsa Bossi Sagome Nicoletta Garioni, Federica Ferrari Musiche Francis Poulenc e Claudio Rastelli Pianoforte Paolo Vergari (18 novembre) Con Elena Griseri, Walter Battista Maconi Luci e fonica Anna Adorno Costruzioni scena e realizzazioni costumi e sartoria Sergio Bernasani Realizzazione costumi Sartoria Teatro Comunale di Modena Fascia d’età: 3 - 7 anni Tecnica utilizzata: Ombre e musica Durata: 60 minuti Babar, nato in una meravigliosa foresta, perde la mamma uccisa da un cacciatore. Per salvarsi scappa e giunge in una città, dove cominciano tutte le sue avventure e scoperte. Si veste da umano, vive con un’anziana signora, impara a contare, guida la macchina…Due anni dopo, incontrati di nuovo i suoi simili, decide di tornare nella foresta di cui aveva nostalgia e a cui sentiva di appartenere. Con tutta la conoscenza acquisita durante il suo viaggio risolve con ironia un conflitto tra il suo popolo e quello dei rinoceronti…E Babar diventa re! Questa storia è nata nel 1931 dalla fantasia di Cecile de Brunhoff, moglie dell’illustratore Jean. Visto il successo che la storia aveva riscosso con i loro figli, i due decidono di dedicare all’elefantino Babar un libro illustrato, dando vita così a quello che diventerà uno dei personaggi più amati dai bambini di tutto il mondo. Circa dieci anni dopo, nel 1940, il compositore Francis Poulenc, sollecitato dalla sua nipotina che gli chiese di “suonare” l’albo illustrato di Babar, cominciò a musicare il libretto, arrivando alla notissima operina per bambini che Teatro Gioco Vita, insieme alla Fondazione Teatro Comunale di Modena porta oggi sulle scene. Nello spettacolo i disegni su carta prendono vita diventando ombre, mentre le illustrazioni minuziose si mescolano alla pura pittura che, insieme alla musica, ci racconta le emozioni di personaggi nati dalla fantasia di un gruppo di adulti capaci di ascoltare e realizzare i desideri dei bambini. Sarà questo il motivo di tanto successo? OPERA BESTIALE ovvero LA COMPAGNIA DEGLI ANIMALI CANTANTI Teatro Comunale Opera comica per quintetto strumentale, burattini, puppets e cantanti Musica Aldo Tarabella Libretto Antonella Caruzzi Puppets Francesco Tullio Altan Fascia d’età: 6 - 12 anni Tecnica utilizzata: Teatro di figura e musica Durata: 60 minuti Lo spettacolo propone un modo divertente e accattivante per avvicinarsi al mondo dell’opera con una parodia dei vizi, capricci e virtù dell’artista in palcoscenico. Dal grande portone di un teatro d’opera vengono letteralmente buttati fuori, come “sacchi di patate” un gallo, una gallina, un tacchino, un’oca, un maiale: loro vorrebbero cantare ma nessuno li vuole. Quando mai si sono visti animali sulla scena, e anche con la pretesa di cantare… I cinque, avviliti, si lamentano della loro situazione: “animali senza dignità, buoni solo per l’arrosto o per il brodo”. Un pianista-compositore, presente alla scena, si offre di scrivere un’opera tutta per loro. Prima però deve sentirli, per capire quello che sanno fare. Così, sovrapponendosi uno sull’altro, ognuno canta il suo cavallo di battaglia, ossia le arie del repertorio operistico tradizionale… Liberamente ispirata al libro “Il Teatro alla Moda” di Benedetto Marcello e all’opera Le Convenienze e inconvenienze teatrali di Gaetano Donizetti, durante l’allestimento di una fantomatica opera i cantanti e i professori d’orchestra interagiscono sulla scena nelle sembianze animali dei puppets disegnati da Altan. opera bestiale Giovedì 22 novembre ore 1o,00 baraka progetto ÀïshA BARAKA Martedì 13, mercoledì 14, giovedì 15, venerdì 16 novembre ore 10,00 Lunedì 26, martedì 27, mercoledì 28, giovedì 29, venerdì 30 novembre ore 10,00 Teatro delle Passioni di Amal Oursana in scena Dushinke Ruwan Famarawickrama, Aziz El Sahnouny, Amal Oursana/Fatima Raftali Collaborazione drammaturgica: Francesco Rossetti Produzione Emilia Romagna Teatro Fondazione Fascia d’età: dai 4 anni Tecnica utilizzata: Teatro d’attore e musica dal vivo Durata: 50 minuti Marocco. In un villaggio sospeso nel mondo delle favole un bambino dorme nella pancia di sua madre. Sembra che non voglia nascere più, è sotto incantesimo. Da un paese lontano – l’isola di Sri Lanka - arriva un giovane principe. Si sente sperduto, si trova in terre sconosciute. Ma sa che solo lui potrà sciogliere l’incantesimo. Per farlo dovrà affidarsi all’aiuto di un buffo musicista gnawa che sembra uscito dalla lampada di Aladino. Sarà lui ad accompagnarlo lungo la strada che porta a Lella Mimouna, una figura santa venerata sia dagli ebrei che dai musulmani marocchini. È la dea della baraka, un termine arabo che significa benedizione ma anche respiro e che ha il potere di portare alla luce tutto ciò che è benedetto: la vita… Baraka è uno spettacolo che unisce suggestioni solo apparentemente distanti. È un lavoro sulla favola e sul fumetto che coinvolge giovani figli di immigrati, rappresentanti della cosiddetta “seconda generazione”, ancora in grado di testimoniare direttamente la loro cultura d’origine e già componenti attivi della cultura di approdo, assorbita attraverso la scuola, i percorsi formativi, il lavoro, la vita. Sarà la dea Mimouna che li ha accompagnati fin qui? Note sulla compagnia Il progetto ÀïshA ha preso avvio cinque anni fa, nel 2002, a Modena con il sostegno del Centro Stranieri del Comune. L’idea portante del progetto consiste nell’esplorare, con gli strumenti del teatro, la peculiare condizione di vita della seconda generazione di immigrati, ovvero dei figli di stranieri extra-comunitari che si sono stabiliti in Italia. FIABE ITALIANE Giovedì 17, venerdì 18 gennaio ore 10,00 Teatro Storchi fiabe italiane CA’ LUOGO D’ARTE Testo: Marina Allegri Regia Maurizio Bercini Con: Francesca Bizzarri e Dario Eduardo De Falco Scenografie: Maurizio Bercini e Donatello Galloni Pittore di scena: Patrizio Dall’Argine Costumi: Patrizia Caggiati Musiche: Paolo Codignola Fascia d’età: dagli 8 anni Tecnica utilizzata: teatro d’attore e pupazzi Durata: 60 minuti In questo spettacolo Cà luogo d’arte ha scelto di raccontare le fiabe del popolo italiano, ma soprattutto, attraverso di esse, ha deciso di raccontare l’Italia. Le fiabe raccolte con minuzia da Nord a Sud da Italo Calvino diventano così una maniera per raccontare caratteri e accenti, abitudini e vezzi delle varie regioni. Due “raccontatori di italianità” si muovono nella scenografia di un’Italia in miniatura che, come un grande flipper, si illumina a caso su una regione o una città. È il flipper a decidere dove fermarsi, ma proprio lì, in quella regione, i due troveranno re e cavalieri, eroi e madri disperate sotto forma di pupazzi e burattini sapientemente manovrati. Sono molto simili le une alle altre, le fiabe italiane: nei passaggi obbligati per arrivare alla soluzione, nei motivi che cambiano semplicemente “tipo”, nelle morali finali. Ma la piccola e grande “arte italiana” di questi due raccontatori riesce ad organizzarle, a valorizzarle, le tiene unite col sottile filo della storia di un popolo. Non è difficile, in questa Italia in miniatura da palco, riconoscere il colore dei luoghi abitati da quel popolo, le fatiche dei suoi mestieri, le sue speranze. D’altra parte, per dirla con Calvino, “le fiabe sono una spiegazione generale della vita”. IL PICCOLO SPAZZACAMINO Lunedì 21, martedì 22 gennaio ore 10,00 Teatro Comunale L’allestimento riprende la produzione modenese andata in scena nelle stagioni 1998-1999 e 2005-2006. La regia dell’opera è ripresa da Stefano Monti, autore dell’allestimento originale. Musicista di natura eclettica, Britten ha attinto liberamente alle forme del musical americano, alle canzoni popolari e alla musica colta antica e moderna conciliando impegno sociale e forti doti comunicative. Il Piccolo Spazzacamino è fra i numerosi lavori dedicati ai bambini, coinvolti nelle vesti sia di interpreti che di spettatori. L’opera fu scritta per il festival di Aldeburg e presentata per la prima volta nel 1949. Britten vi racconta una storia di bambini in un alternarsi di episodi divertenti e commoventi: il piccolo Sem, abbandonato dai genitori, finisce nelle mani di due adulti senza scrupoli che lo sfruttano come spazzacamino. Saranno i suoi coetanei ad aiutarlo ad uscire dalla sua condizione. Capitato in un asilo, infatti, il piccolo incontrerà un gruppo di bambini che lo nasconderanno e lo aiuteranno a sfuggire per sempre ai suoi aguzzini portandolo in vacanza con loro. Sem potrà tornare così finalmente al mondo dell’infanzia, libero di giocare, di studiare, e di essere un bambino. Lo sfruttamento del lavoro minorile e il diritto all’infanzia calpestato sono tematiche ricorrenti nel forte impegno sociale che Britten ha esercitato attraverso il suo lavoro di compositore. il piccolo spazzacamino The Little Sweep Libretto di ERIC CROZIER Versione ritmica italiana di Franca Alfei e Piero Santi Musica di BENJAMIN BRITTEN Direttore: Stefano Seghedoni - Regia, scene e luci: Stefano Monti Costumi: Agnese Scolaro ENSEMBLE DA CAMERA DEL TEATRO COMUNALE DI MODENA CORO DI VOCI BIANCHE DEL TEATRO COMUNALE DI MODENA Produzione Fondazione Teatro Comunale di Modena Fascia d’età: 8 - 14 anni Tecnica utilizzata: Teatro musicale Durata: 60 minuti la bella addormentata LA BARACCA PRODUZIONI TEATRALI LA BELLA ADDORMENTATA lunedì 4, martedì 5 febbraio ore 10,00 Teatro Storchi Spettacolo per tre attrici con Daniela Micioni, Francesca Trippa e Carlotta Zini Testo di Valeria Frabetti - Con la collaborazione dell’associazione Tapirulant Coreografia di Omar Meza Frias - Luci di Luciano Cendou e Andrea Bozzetti Scene di Fabio Galanti ed Enrico Montalbani - Costumi e oggetti di scena di Tania Eick Collaborazione musicale Germana Giannini Fascia d’età: dai 3 anni Tecnica utilizzata: teatro d’attore Durata: 55 minuti “Cent’anni sono passati. L’incantesimo si è spezzato…” e con il risveglio della Principessa la fiaba si conclude. Le tre fate madrine rievocano gli eventi che hanno portato al lungo sonno. Loro c’erano, hanno visto, e ora raccontano…Il dono malefico di una vecchia fata, offesa per non essere stata invitata alla festa organizzata per la nascita della principessa, fu trasformato da una fata buona. Non la morte, ma un lunghissimo sonno avrebbe colto la piccola al compimento del suo quindicesimo anno, ma solo se si fosse punta con un fuso. Naturalmente, i tentativi di proteggerla dall’incantesimo risultarono inutili… Il dono rappresenta l’elemento narrativo della trama de “La Bella Addormentata”, nella sua doppia accezione del bene e del male. E un dono è anche quello che viene offerto all’immaginazione dallo spettacolo, uno stimolo a evocare i personaggi attraverso le parole e le immagini che da queste scaturiscono. Lo spettacolo è frutto di intrecci e contaminazione tra le varie versioni dell’antica fiaba, tra memorie legate a racconti ascoltati, pagine lette, immagini viste al cinema e a teatro. Riferimenti: La bella addormentata nel bosco, nelle versioni di: Fratelli Grimm - C. Perrault di W. Disney e del balletto del coreografo Marius Petipa con musica di Tchaikowsky; Sole, Luna e Talia di G.B. Basile TEATRO DELLE BRICIOLE PINOCCHIO Lunedì 11, martedì 12 febbraio ore 10,00 Teatro Storchi pinocchio Regia: Letizia Quintavalla Drammaturgia: Bruno Stori Con: Anna Amadori, Paola Crecchi, Claudio Guain, Morello Rinaldi Fascia d’età: 6 - 11 anni Tecnica utilizzata: Teatro d’attore e teatro di figura Durata: 60 minuti Il perfetto equilibrio tra le tecniche del teatro di figura e il teatro d’attore rendono questo Pinocchio - coprodotto nel 1992 e ripreso oggi dal Teatro delle Briciole in occasione del trentennale di ERT Fondazione - uno spettacolo in cui la commistione tra burattini, forme, figure e attori è costituzionale, drammaturgica. Pinocchio, mosso da attori vestiti di nero come nel teatro giapponese del buranku, vuole percorrere i sentieri del reale per poter abbandonare le sue spoglie burattinesche, ma viene sempre deviato nel suo cammino dalla fantasia, che lo avvolge in un mondo di fiaba. D’altra parte la casa di Geppetto, costruita in un cerchio di alberi al centro della scena, è un modesto teatrino: il luogo magico dove tutto può accadere. Lì dentro Geppetto modella il ciocco di legno che diventerà suo figlio, ma poi ci saranno anche Mangiafuoco e le sue marionette, la trattoria del Gambero Rosso dove Pinocchio cena con il Gatto e la Volpe, l’arena del circo che ha comprato il burattino diventato ciuchino, il ventre oscuro della balena . La lucidissima drammaturgia di Bruno Stori ha badato a evidenziare i toni notturni, macabri, allarmanti del testo, felicemente sintetizzati nella memorabile battuta della Fata: “con certi comportamenti si finisce in carcere o all’ospedale” . Pinocchio ne viene fuori per quel che davvero è: una sorta di stralunato e ciclico viaggio infantile nelle trasformazioni catastrofiche della crescita. Martedì 19, mercoledì 20 febbraio ore 10,00 Teatro Storchi muccche ballerine SINEQUANON MUCCHE BALLERINE Testo di Marco Bosonetto - Da un’idea originale di Alessandra Celesia Regia di John Mcllduff - Con Alessandra Celesia Musiche originali di Christian Thoma Eseguite dal vivo da: oboe, corno inglese e clarinetto basso: Christian Thoma fisarmonica: Roberto Bongianino - contrabbasso: Stefano Risso Fascia d’età: dai 10 anni Tecnica utilizzata: teatro d’attore con musica dal vivo Durata: 60 minuti Cosa sapremmo della guerra se a raccontarla fosse una mucca che ascolta il Trio Lescano? Dalla prospettiva stralunata di una reine valdostana, una mucca combattente, il racconto degli anni dell’occupazione tedesca e della Resistenza si riempie di un’ironia, una tenerezza e una mestizia del tutto nuove, lontane da ogni retorica celebrativa. L’autore Marco Bosonetto ha pubblicato i romanzi “Il sottolineatore solitario” (Einaudi 1998), “Nono Rosenstein nega tutto” (Baldini & Castoldi 2000) e “Morte di un diciottenne perplesso” (Baldini & Castoldi 2003) . Dello spettacolo dice: “L’idea di creare un io narrante mucca, ha messo insieme due cose: la possibilità di far sorridere e la necessità di far riflettere sul passato, la risata e il nodo allo stomaco…” TEATRO GIOCO VITA LA NOTTE ILLUMINATA Martedì 4, mercoledì 5 marzo ore 10,00 Teatro Storchi Scritto e diretto da Marco Ferro e Valeria Sacco Scena e sagome Nicoletta Garioni Costumi e materiali scenici Sara Bartesaghi Gallo - Disegno luci e costruzione scena Sergio Bernasani - Realizzazione sagome Federica ferrari Luci e Fonica Anna Adorno - Con Silvia Paoli, Maurizio Patella Fascia d’età: 6 – 10 anni Durata: 60 minuti Tecnica utilizzata: teatro d’attore e teatro delle ombre Con il patrocinio di Unicef Piacenza Arturo è un bambino che ama giocare. Travestito da lupo è capace di passare intere giornate a inventare storie e a trasformare la casa in luoghi fantastici da esplorare. Sua madre, ogni volta che rientra dal lavoro, si ritrova immersa in una vera e propria baraonda: “L’ombrello…le lenzuola…Arturo, quante volte ti ho detto che quando giochi non devi fare tutta questa confusione?” E puntualmente, in mezzo a tutto quel disordine, gli oggetti della casa non si ritrovano più. Ogni giorno sparisce qualcosa di nuovo. “Dove vanno a finire tutte queste cose, non lo capirò mai”, si dice rassegnata la madre. Finché un giorno, o meglio una notte, decide di mettersi a cercarle… La notte illuminata è la storia di questa ricerca bizzarra, della scoperta di un mondo fantastico che si cela dietro gli angoli più familiari della casa. E’ l’incontro tra una madre e un figlio, tra un adulto e l’universo immaginifico del proprio bambino che si incontrano in una dimensione in grado di parlare a un pubblico di bambini. Nelle parole e nelle immagini evocate, essi ritrovano, infatti, un’esperienza del loro vissuto interiore. la notte illuminata MUCCHE BALLERINE è una storia alpina, che sa di fontina stagionata, resina di larici, latte appena munto e villaggi carbonizzati. È una storia d’amore e dinamite, partigiani e Radio Londra, incendi e rappresaglie, mucche scervellate, bipedi umani complicati e cani pastori un po’ fascisti. Regina, una mucca da battaglia ridotta in clandestinità dall’avvento del fascismo, racconta l’estate del ’44 passata in alta montagna in compagnia delle amiche Ardita (innamorata di Tornado, un toro da monta professionalmente infedele) e Marquisa, che vede sempre nero ma forse vede giusto…. Il loro alpeggio diventa una stazione radio di una banda di partigiani. E allora tra le interferenze e i bollettini di guerra si fa strada il Trio Lescano… mi mangio la luna TEATRO DEL PICCIONE MI MANGIO LA LUNA Mercoledì 26, giovedì 27 marzo ore 10,00 Teatro Storchi Regia e drammaturgia: Simona Gambaro Con Massimiliano Caretta e Simona Gambaro Musiche dal vivo: Cosimo Francavilla, Tommaso Rolando Coreografie: Rikke Baewert, Manuel Ronda del Kikkabù Dance Theatre Fascia d’età: dai 4 anni Tecnica utilizzata: Teatro d’attore con musica dal vivo e danza Durata: 55 minuti “ Hai visto la luna? È piccola, poi cresce, diventa grande, è rotonda, poi piano piano ritorna piccola, poi dorme e non si vede più, poi nasce, è piccola, poi cresce, diventa grande, è rotonda…” È successo che qualcuno ha rubato un segreto, il segreto della luna. E allora la luna, quella luna così distante appesa al cielo, è scesa sulla terra per riprenderselo… Si consuma un viaggio, una vita e un amore: la luna ripartirà, per un cielo buio di novilunio. Ma lascerà la promessa di tornare a rinascere in cielo. È molto semplice raccontare questo spettacolo. Altro non è che il racconto di una vita, la scoperta del crescere, del tempo che passa e lascia segni sul nostro corpo come sul mondo, che cambia faccia e colori con il rinnovarsi delle stagioni, con l’alternarsi del giorno e della notte, del sole e della luna, della veglia con il sonno. Il grande archetipo della ciclicità della vita è svelato con garbo e leggerezza attraverso il linguaggio poetico della danza e del gioco, che si fonde con una suggestiva e puntuale partitura musicale suonata dal vivo. Cosa c’è di più semplice? Cosa c’è di più grande e più vicino a noi? Spettacolo vincitore al Festival Internazionale “Il gioco del teatro 2005” “Per la particolare coerenza e pluralità di linguaggio verso il pubblico di riferimento e il calibrato uso di corpo, parola e musica”. Note sulla compagnia Da quando il Teatro del Piccione si è formato a Genova nel 1991 si è dedicato specificatamente al teatro ragazzi. Come un piccione viaggiatore la compagnia ha percorso nelle ultime stagioni le strade d’Italia, portando nei teatri una poetica fatta di immagini, suoni, parole, musica, corpi che raccontano le emozioni e i desideri dei più piccoli ma che appartengono anche ai grandi. mostra/ spetTacolo “Un mondo di figure d’ombre” omaggio a lele luZZATI a cura del teatro gioco vita LELE LUZZATI Emanuele Luzzati è nato a Genova il 3 giugno 1921. Diplomato all’Ecole des Beaux Arts di Losanna, ha collaborato con registi, architetti, artisti e scrittori di fama internazionale. La sua attività poliedrica è stata un susseguirsi di produzioni nei più vari ambiti della creatività artistica: dal teatro al cinema d’animazione, dall’opera lirica alle ceramiche d’arte, dalla cartellonistica all’illustrazione di libri per l’infanzia. Nel teatro Luzzati ha svolto attività di scenografo e costumista proponendo, nella prosa, nell’opera lirica e nel balletto soluzioni ardite e originali che reinvestono ogni volta nuove forme di teatralità, partendo dall’uso dello spazio, del colore, dei materiali. In ciascun campo Luzzati ha imposto la sua genialità ottenendo ovunque riconoscimenti: oltre ai Premi UBU per il teatro e per la scenografia e ai vari Stregagatto per il Teatro ragazzi, è stato premiato per la sua attività di ceramista e di illustratore e ha ottenuto due nomination all’Oscar per i suoi film d’animazione. Interprete di una cultura figurativa abile e colta, è stato capace di usare con maestria ogni sorta di materiale: dalla terracotta allo smalto, dall’intreccio di lane per arazzi all’incisione su supporti diversi, ai collage di carte e tessuti composti per costruire bozzetti di scene, di costumi, di allestimenti navali. La ricchezza del suo mondo fantastico, l’immediatezza ed espressività del suo stile personalissimo ne hanno fatto uno degli artisti più amati ed ammirati nel nostro tempo. La sera del 26 gennaio 2007 Lele Luzzati, serenamente, se n’è andato. Teatro delle Passioni Dal 10 gennaio al 1 marzo 2008 Orari di apertura: Per le scuole Dal Lunedì al Venerdì dalle 10.00 alle 12.00 Per il pubblico Sabato dalle 16.00 alle 19.00 Biglietto unico: € 4,00 Informazioni: ERT Fondazione, Ufficio Teatro Ragazzi tel. 059/2136055 10 In occasione del suo trentennale, ERT Fondazione ospita a Modena l’allestimento di una mostra spettacolo che attraversa uno spaccato importante del teatro delle ombre e del teatro ragazzi in generale, non solo in termini cronologici, ma anche e soprattutto qualitativi. Si tratta dell’omaggio a Lele Luzzati Un mondo di figure d’ombre curata e voluta dal Teatro Gioco Vita di Piacenza che, grazie all’opera del maestro genovese è cresciuto e ha potuto sperimentare le tecniche più raffinate e innovative del teatro d’animazione. L’incontro tra Lele Luzzati e il Teatro Gioco Vita, iniziato nel 1978, ha prodotto nove spettacoli e innumerevoli momenti di collaborazione artistica. Di questi anni sono rimasti oggetti, bozzetti, sagome, manifesti e tanti ricordi, che testimoniano il cammino fatto insieme. La mostra fa rivivere questi materiali: decontestualizzati dallo spettacolo essi conservano la forza di risvegliare suggestioni ed emozioni che possono essere non più solo di chi ha lavorato alla messa in scena ma di chiunque accetti di attraversare “un mondo di figure d’ombra”. In un certo senso questa mostra si propone come lo spettacolo che di sé dà il Teatro d’Ombre. Un mondo di figure d’ombra copre un arco di tempo nel quale il sodalizio artistico tra Lele Luzzati e Teatro Gioco Vita ha prodotto i seguenti spettacoli: Il Barone di Münchausen (1978), Il Mostro Turchino (1980), I Tre Grassoni (1981), Gilgamesh (1982), Odissea (1983), La Boîte à Joujoux (1986) e le seguenti collaborazioni: Manifestazioni per il Centenario di Pinocchio (1981), È arrivato un Bastimento (1982), Il Cavaliere della Rosa (1983), Gargantua (1984), Lo Schiaccianoci (1989), Ecuba (1990), Oh Lear, Lear, Lear (1982) Axur Re d’Ormus (1994). I materiali e le testimonianze del lavoro e della maestria di Lele Luzzati sono organizzati lungo il percorso espositivo in vere e proprie situazioni di spettacolo che esprimono le suggestioni delle ombre, gli strumenti necessari a produrle, il particolare contributo che al teatro d’ombre occidentale è stato dato dalla collaborazione artistica tra il noto scenografo e illustratore genovese e Teatro Gioco Vita, che da oltre vent’anni ha fatto del teatro d’ombre il proprio linguaggio espressivo ottenendo grazie al suo lavoro riconoscimenti e collaborazioni in ogni parte del mondo. La mostra ripercorre la ricerca svolta da Teatro Gioco Vita e Lele Luzzati sulle tecniche del teatro d’ombra attraverso le seguenti tappe: • IL NUOVO NELLA TRADIZIONE – “Il Barone di Münchausen” Le immagini non sono ancora il frutto di una nuova tecnica e non parlano ancora un nuovo linguaggio. Le luci, lo spazio, le sagome…quanta strada c’è da fare! TEATRO GIOCO VITA Teatro Gioco Vita è attivo nella produzione, promozione e ricerca teatrale per i ragazzi e i giovani dal 1971. Attualmente è riconosciuto dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali e dalla Regione Emilia Romagna come Teatro Stabile d’Innovazione. Diretto da Diego Maj, si compone di diverse realtà. Una Compagnia artistica, specializzata nel teatro d’ombre e impegnata oltre che nella produzione di spettacoli, con Fabrizo Montecchi in qualità di regista, anche in attività di laboratorio con le scuole e i giovani. Due atelier, l’Officina delle Ombre e il San Bartolomeo, luogo delle produzioni e della ricerca di Teatro Gioco Vita. I teatri (Teatro Comunale Filodrammatici e Teatro Municipale di Piacenza, Teatro Verdi di Castelsangiovanni), una grande casa dove si sperimentano e si realizzano rassegne teatrali, ospitalità, scambi culturali, luoghi dove progettare percorsi artistici e culturali per la ricerca della Compagnia e il lavoro sul territorio. Nata dall’esperienza dell’animazione teatrale, la Compagnia artistica incontra il teatro d’ombre alla fine degli anni Settanta. Dal suo operare con coerenza e coscienza professionale, e anche grazie al contributo di collaboratori esterni, Teatro Gioco Vita ha maturato un’esperienza unica nel suo genere che gli è valsa riconoscimenti e prestigiose collaborazioni in ogni parte del mondo, con teatri stabili ed enti lirici come Teatro La Fenice di 11 Lele Luzzati / “Un mondo di figure d’ombre” Venezia, Royal Opera House Covent Garden di Londra, teatro alla Scala di Milano, Arena di Verona, Ater, ERT, Teatro dell’Opera di Roma, Teatro Regio di Torino e Piccolo Teatro di Milano. Teatro Gioco Vita affianca l’attività sul territorio di Piacenza e provincia (direzione artistica e organizzativa della Stagione di Prosa del teatro Municipale di Piacenza, organizzazione di rassegne teatrali e altri eventi culturali, ospitalità, laboratori, formazione) ad una dimensione sempre più internazionale che ha portato i suoi spettacoli di teatro d’ombre ad essere rappresentati, oltre che in Europa, negli Stati Uniti, in Brasile, Canada, Giappone, Cina, Israele e Taiwan. • LA TRASFORMAZIONE DELLO SPAZIO – “Il mostro turchino” e “I tre grassoni” Le ombre non sono più sottili figure nere compresse tra lo schermo e la sagoma, ma figure in libertà. Un nuovo spazio per le ombre è nato. • L’ESPLOSIONE DELLA LUCE – Da “Gilgamesh” a “Odissea” L’idea di spazio per le ombre si evolve facendo esplodere le possibilità espressive connesse all’intersecarsi di luce, sagome e schermo. • IL DAVANTI E IL DIETRO – “La Boîte à Joujoux” e “Lo Schiaccianoci” Siamo finalmente giunti ad una scena aperta. L’ombra si stacca dalla superficie e invade lo spazio, lo attraversa, si sovrappone ad altre ombre, dialoga con la luce e il buio. Lo spazio tridimensionale della scena occidentale è conquistato. Una mostra quindi, ma non solo. Un percorso animato di luci, situazioni d’ombra, piccoli momenti di fruizione spettacolare. Oltre a questo, a conclusione del percorso propriamente espositivo, sono previsti momenti di animazione dove è possibile per il pubblico, sul modello dei teatrini di Lele Luzzati, costruirsi (o vedere costruire) teatri d’ombre in miniatura. Un’idea di esposizione interattiva che ha trovato ampi consensi da parte del pubblico e della critica sia in Italia che all’estero. 12 TeaTro STorChi mercoledì 7, lunedì 12 novembre ore 15,00 melodramma in tre atti di Giuseppe Giacosa e luigi illica musica di Giacomo Puccini orchestra della Fondazione arturo Toscanini, Coro lirico amadeus – Teatro Comunale di modena TeaTro Comunale martedì 26 febbraio ore 15,00 TEATRO GIOVANI di luigi Pirandello regia massimo Castri emilia romagna Teatro Fondazione, nuova Scena-arena del Sole Teatro Stabile di Bologna TeaTro STorChi Venerdì 18 aprile ore 15,00 di Carlo Goldoni regia Giorgio Strehler Piccolo Teatro di milano, Teatro d’europa TOSCA TeaTro STorChi Giovedì 22 novembre ore 15,00 COSI’ È [SE VI PARE] MOLLY SWEENEY ARLECCHINO SERVITORE DI DUE PADRONI di Brian Friel regia andrea de rosa emilia romagna Teatro Fondazione, Teatro metastasio Stabile della Toscana TeaTro sTorChi lunedì 11, martedì 12 febbraio ore 10,00 TeaTro sTorChi martedì 19, mercoledì 20 febbraio ore 10,00 OPERA BESTIALE TeaTro Comunale Giovedì 22 novembre ore 10,00 BABAR TEATRO GIOCO VITA FONDAZIONE TEATRO COMUNALE DI MODENA LA NOTTE ILLUMINATA TEATRO GIOCO VITA TeaTro sTorChi martedì 4, mercoledì 5 marzo ore 10,00 MUCCHE BALLERINE SINEQUANON PINOCCHIO TeaTro delle Passioni lunedì 19, martedì 20 novembre h. 9.30 e 11.00 ASTEROIDE LINDGREN TEATRO DELLE BRICIOLE COOP. CULTURALE GIANNINO STOPPANI LA BELLA ADDORMENTATA TeaTro Comunale lunedì 12 novembre, ore 10,00 ROMANZO D’INFANZIA LA BARACCA PRODUZIONI TEATRALI TeaTro sTorChi lunedì 4, martedì 5 febbraio ore 10,00 COMPAGNIA ABBONDANZA/BERTONI TeaTro Comunale martedì 6 novembre ore 10,00 TEATRO RAGAZZI FIABE ITALIANE CA’ LUOGO D’ARTE TeaTro sTorChi Giovedì 17, venerdì 18 gennaio ore 10,00 IL PICCOLO SPAZZACAMINO FONDAZIONE TEATRO COMUNALE DI MODENA TeaTro Comunale lunedì 21 e martedì 22 gennaio ore 10,00 BARAKA PROGETTO AISHA TeaTro delle Passioni martedì 13, mercoledì 14, giovedì 15, venerdì 16 novembre h. 10,00 lunedì 26, martedì 27, mercoledì 28, giovedì 29, venerdì 30, novembre h. 10,00 opera comica per quintetto strumentale, burattini, puppets e cantanti OVVERO LA COMPAGNIA DEGLI ANIMALI CANTANTI Teatro delle Passioni Viale Carlo sigonio, 382 – Tel. 059 301880 Teatro Comunale Corso Canalgrande, 85 –Tel. 059 2033020 Teatro Storchi largo Garibaldi, 15 – Tel. 059 2136011 I TEATRI INGRESSI SPETTACOLI TEATRO RAGAZZI: TeaTro sTorChi, TeaTro delle Passioni, TeaTro Comunale RAGAZZI: € 5.00 1 omaggio insegnanti ogni 15 biglietti le prenotazioni degli spettacoli di Teatro ragazzi sono aperte a partire da lunedì 24 settembre. MI MANGIO LA LUNA TEATRO DEL PICCIONE TeaTro sTorChi mercoledì 26, giovedì 27 marzo ore 10,00 TeaTro Comunale lunedì 10, martedì 11 dicembre ore 10,00 LE PICCOLE STORIE testo di Giuseppe di leva musiche di lorenzo Ferrero ensemble da Camera del Teatro Comunale di modena TeaTro STorChi Giovedì 13 dicembre ore 15,00 TRE SORELLE di anton Cechov regia massimo Castri Teatro di roma TeaTro STorChi lunedì 14 gennaio ore 15,00 ANNA KARENINA di lev Tolstoj regia di eimuntas nekrošius emilia romagna Teatro Fondazione, Teatro Biondo Stabile di Palermo, aldo miguel Grompone INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI referente per teatro ragazzi e giovani: 059/2136055 Via fax, utilizzando gli appositi moduli, allo 059/245332 e 2138252 Via e-mail all’indirizzo [email protected] INGRESSO STUDENTI: €12,00 Teatro Storchi € 8,00 Teatro delle Passioni € 10,00 Teatro Comunale (Tosca 26 febbraio) € 5,00 Teatro Comunale (Le piccole storie 10 e 11 dic) 1 omaggio insegnanti ogni 15 studenti reCiTe Serali TeaTro STorChi e PaSSioni (telefonare direttamente in biglietteria 059 2136021, dal lun al ven ore 9-13) I TEATRI Teatro delle Passioni Viale Carlo Sigonio, 382 – Tel. 059 301880 Teatro Comunale Corso Canalgrande, 85 –Tel. 059 2033020 Teatro Storchi largo Garibaldi, 15 – Tel. 059 2136011 STAGIONE 2007/2008 14/17 febbraio IL DUBBIO di John Patrick Shanley regia SERGIO CASTELLITTO con Stefano Accorsi, Lucilla Morlacchi Cherestanì produzioni 23/24 febbraio PROCESSO A DIO www.emiliaromagnateatro.com TEATRO STORCHI 6/11 novembre COSI’ E’ (SE VI PARE) di Luigi Pirandello regia MASSIMO CASTRI con Marco Brinzi, Corinne Castelli, Giorgia Coco, Chiara Condrò, Andrea Corsi, Francesca Debri, Manuela De Meo, Michele Di Giacomo, Federica Fabiani, Alessandro Federico, Diana Hobel, Rosario Lisma, Antonio Giuseppe Peligra Emilia Romagna Teatro Fondazione, Nuova Scena – Arena del Sole Teatro Stabile di Bologna 20/25 novembre MOLLY SWEENEY di Brian Friel regia ANDREA DE ROSA con Umberto Orsini, Valentina Sperlì, Leonardo Capuano Emilia Romagna Teatro Fondazione, Teatro Metastasio Stabile della Toscana 4 dicembre BARBONI ideazione e regia PIPPO DELBONO con Bobò, Margherita Clemente, Piero Corso, Armando Cozzuto, Pippo Delbono, Lucia Della Ferrera, Gustavo Giacosa, Simone Goggiano, Elena Guerrini, Mario Intruglio, Mr. Puma, Pepe Robledo Emilia Romagna Teatro Fondazione - fuori abbonamento 12/16 dicembre TRE SORELLE ˇ di Anton Cecov regia MASSIMO CASTRI con Paolo Calabresi, Claudia Coli, Milutin Dapcevic, Miro Landoni, Mauro Malinverno, Laura Pasetti, Sergio Romano, Bruna Rossi, Roberto Salemi, Renato Scarpa Teatro di Roma 10/15 gennaio ANNA KARENINA di Lev Tolstoj regia EIMUNTAS NEKROŠIUS con Mascia Musy, Annalisa Amodio, Corinne Castelli, Nicola Cavallari, Vanessa Compagnucci, Alessandro Lombardo, Paolo Mazzarelli, Paolo Musio, Renata Palminiello, Paolo Pierobon, Alfonso Postiglione, Nicola Russo, Stefano Vercelli, Gaia Zoppi Emilia Romagna Teatro Fondazione, Teatro Biondo Stabile di Palermo, Aldo Miguel Grompone 23/27 gennaio MARIA STUART di Friedrich Schiller regia ANDREA DE ROSA con Anna Bonaiuto, Frédérique Loliée Mercadante Teatro Stabile di Napoli 7/9 febbraio NUOVO SPETTACOLO di e con ALESSANDRO BERGONZONI Progetti Dadaumpa - fuori abbonamento - di Stefano Massini regia SERGIO FANTONI con Ottavia Piccolo, Vittorio Viviani, Silvano Piccardi La Contemporanea - spettacolo in alternativa 29 febbraio/2 marzo PETER PAN IL MUSICAL regia MAURIZIO COLOMBI supervisione ARTURO BRACHETTI con Manuel Frattini musiche Edoardo Bennato ATI Il Sistina, Delle Erbe Produzioni, Officine Smeraldo 6/9 marzo IL MERCANTE DI VENEZIA di William Shakespeare adattamento e regia LUCA DE FUSCO con Eros Pagni Gaia Aprea, Max Malatesta, Sebastiano Tringali Teatro Stabile del Veneto, Teatro Stabile di Catania, Teatro Stabile di Verona GAT 11/16 marzo SLAVA’S SNOWSHOW creazione e messa in scena SLAVA in collaborazione con SLAVA & Gwenael Allan 3 aprile BALLATA DEL CARCERE DI READING di Oscar Wilde traduzione e adattamento Elio De Capitani e Umberto Orsini regia ELIO DE CAPITANI con Umberto Orsini e Giovanna Marini Emilia Romagna Teatro Fondazione, Teatro Eliseo - fuori abbonamento 10/13 aprile LA CONCESSIONE DEL TELEFONO testo teatrale di Andrea Camilleri e Giuseppe Dipasquale regia GIUSEPPE DIPASQUALE con Francesco Paolantoni, Tuccio Musumeci, Pippo Pattavina Teatro Stabile di Catania 17/20 aprile ARLECCHINO SERVITORE DI DUE PADRONI di Carlo Goldoni regia GIORGIO STREHLER con Ferruccio Soleri Piccolo Teatro di Milano Teatro d’Europa TEATRO DELLE PASSIONI 21/28 ottobre - 22/24 novembre IL SACRO SEGNO DEI MOSTRI ideazione e regia DANIO MANFREDINI con Simona Colombo, Cristian Conti, Afra Crudo, Vincenzo Del Prete, Danio Manfredini, Giuseppe Semeraro, Carolina Talon Sampieri Emilia Romagna Teatro Fondazione, CTB Teatro Stabile di Brescia corealizzazione Théâtre de la Place Liegi, Théâtre National de Bretagne Rennes in collaborazione con Mittelfest 2007 17/19 gennaio X (ICS) RACCONTI CRUDELI DELLA GIOVINEZZA ideazione e regia ENRICO CASAGRANDE, DANIELA NICOLÓ con Silvia Calderoni, Nicoletta Fabbri, Dany Greggio, Sergio Policicchio in video Adriano e Lucio Donati il gruppo musicale Foulse Jockers Motus, La Biennale Danza di Venezia 24/26 gennaio L’AMARA SORTE DEL SERVO GIGI ideazione, interpretazione e regia CLAUDIO MORGANTI Jack and Joe Theatre Esecutivi per lo spettacolo 7/9 febbraio STERMINIO di Werner Schwab regia MARCO MARTINELLI con Alessandro Argnani, Paola Bigatto, Luigi Dadina, Cinzia Dezi, Michela Marangoni, Ermanna Montanari, Laura Redaelli Teatro delle Albe, Ravenna Teatro 21/23 febbraio POST-IT elaborazione drammaturgica Daniele Villa creazione collettiva TEATRO SOTTERRANEO con Sara Bonaventura, Iacopo Braca, Matteo Ceccarelli, Claudio Cirri Teatro Sotterraneo, Drodesera Fies 6/9 marzo LIBRI DA ARDERE di Amèlie Nothomb © Editions Albin Michel regia CRISTINA CRIPPA con Elio De Capitani, Elena Russo Arman, Corrado Accordino Teatridithalia, Asti Teatro 26/28 marzo BATTESIMI DELL’ACQUA E DEL CORAGGIO ideazione, coreografia e canti MICHELA LUCENTI Balletto Civile, Artificio 23, CSS Teatro Stabile di Innovazione del FVG 10/12 aprile L’UNA E L’ALTRA di Botho Strauss traduzione e regia CESARE LIEVI con Paola Mannoni, Ludovica Modugno, Emanuele Carucci Viterbi, Leonardo De Colle, Paola Di Meglio, Franco Sangermano, Giuseppina Turra CTB/Teatro Stabile di Brescia 22/24 aprile L’ODORE ASSORDANTE DEL BIANCO scritto e diretto da STEFANO MASSINI con Mauro Malinverno, Antonio Fazzini, Roberto Posse, Fernando Maraghini, Massimiliano Paggetti, Roberto Gioffrè Teatro Metastasio Stabile della Toscana 8/10 maggio LA STORIA DI RONALDO PAGLIACCIO DI MC DONALD di Rodrigo Garcia regia GIORGIO BARBERIO CORSETTI con Pietro Tammaro Fattore K. 17 TEATRO GIOVANI 2007/08 \ gli spettacoli MERCOLEDì 7. LUNEDì 12 novembre ore 15,00 Teatro Storchi così è (se vi pare) Così è (se vi pare) di Luigi Pirandello - regia Massimo Castri con Marco Brinzi, Corinne Castelli, Giorgia Coco, Francesca Debri, Anna Della Rosa, Michele Di Giacomo, Angelo Di Genio, Federica Fabiani, Alessandro Federico, Diana Hobel, Rosario Lisma, Antonio Giuseppe Peligra scene e costumi Claudia Calvaresi - luci Robert John Resteghini - suono Franco Visioli assistente alla regia Marco Plini Emilia Romagna Teatro Fondazione, Nuova Scena - Arena del Sole Teatro Stabile di Bologna Molly Sweeney giovedì 22 novembre ore 15,00 Teatro Storchi di Brian Friel - regia Andrea De Rosa con Umberto Orsini, Valentina Sperlì, Leonardo Capuano scene Laura Benzi - costumi Ursula Patzak luci Pasquale Mari - suono Hubert Westkemper Emilia Romagna Teatro Fondazione, Teatro Metastasio Stabile della Toscana Dopo i consensi di pubblico e di critica ottenuti con Elettra, insignito del Premio Speciale Ubu 2005 per l’originale uso dell’olofonia, spettacolo ospitato due anni fa al Teatro delle Passioni, Emilia Romagna Teatro Fondazione sceglie la sensibilità sottile e lo sguardo tattile del giovane Andrea De Rosa per cimentarsi in una prova a cavallo tra tradizione e sperimentazione. Molly Sweeney è un testo ispirato a un fatto realmente accaduto e raccontato dal neurologo Oliver Sacks nel saggio Vedere e non vedere, capace di aprire uno squarcio profondo sui problemi etici e filosofici che la cura dei pazienti può avere sugli stessi. La vicenda, rielaborata da Brian Friel, narra del un singolare caso clinico di Molly Sweeney, donna di quarant’anni, cieca ma completamente autonoma, che lavora come fisioterapista in un centro benessere. Il tatto è la strada per entrare in contatto col mondo e per riconoscerlo, e supplisce perfettamente all’assenza della vista. La donna, convinta a sottoporsi ad un’operazione chirurgica, riacquista in parte la vista, ma il tanto atteso esito positivo provoca invece in lei un grande un trauma. Molly si trova infatti a dover ri-conoscere il mondo, a doversi reinventare il suo orientamento, a re-imparare a vedere. Tutto ciò sfocierà in un tragico fallimento, probabilmente già intuito dalla paziente prima dell’intervento. Si riapre dunque l’antico interrogativo che William Molyneux sottopose all’amico John Locke: “ Immaginiamo un uomo nato cieco e ormai adulto, a cui sia stato insegnato a distinguere un cubo da una sfera mediante il tatto e al quale venga ora data la vista; sarebbe egli in grado, prima di toccarli di distinguerli e dire quale sia la sfera e quale il cubo, servendosi solo della vista?”. 18 molly sweeney Così è (se vi pare) è un testo che Massimo Castri ha frequentato nell’arco della sua carriera già due volte e che gli è valso il Premio Ubu come miglior regia nel 1980. Torna a lavorarci per sviscerare quegli aspetti che nella versione teatrale con Luisa Rossi e in quella televisiva con Valeria Moriconi, ancora non aveva esaurito. La commedia è tratta dalla novella La Signora Frola e il Signor Ponza, suo genero e già nel suo titolo sfodera un sapore ironico, racchiude quella problematica esistenziale, sviscerata successivamente in Uno, nessuno, centomila, dell’impossibilità di avere una visione unica e certa della realtà. Esito della scuola di Alta Formazione, organizzata da Emilia Romagna Teatro Fondazione grazie al finanziamento del Fondo Sociale Europeo e della Regione Emilia Romagna, lo spettacolo ruota attorno agli interrogativi posti dalla comunità, ansiosa di etichettare e ridurre a un ruolo ben definito, la Signora Frola, circa il suo strano comportamento in famiglia. Il regista e l’ente accolgono la sfida di lavorare con attori anagraficamente più giovani di quello che il testo richiederebbe, ma non privi di significative esperienze capaci quindi di restituire un’inedita chiave di lettura a questa commedia andata in scena nel 18 giugno 1917 che scaturì nel pubblico “sconcerto, intontimento, esasperazione e sgomento” come riporta lo stesso Pirandello. Il testo, nel 1925, venne modificato, inserendo nuovi effetti comici, mostrando di aver fatto proprie le preoccupazioni sceniche della prima versione. le piccole storie LE PICCOLE STORIE Lunedì 10 e martedì 11 dicembre ore 10,00 Teatro Comunale PRIMA ESECUZIONE ASSOLUTA Opera da camera in un atto Libretto di Giuseppe Di Leva Musica di Lorenzo Ferrero Direttore Carlo Boccadoro Regia e video Francesco Frongia Scene e costumi Andrea Taddei ENSEMBLE DA CAMERA DEL TEATRO COMUNALE DI MODENA Nuova opera commissionata e prodotta dalla Fondazione Teatro Comunale di Modena le piccole storie L’opera è rivolta agli studenti delle scuole medie superiori. Raccogliendo gli stimoli e le aspettative complesse del pubblico più giovane, il soggetto si orienta su un tema chiave della coscienza sociale di oggi e affronta eventi collettivi traumatici come la guerra e il terrorismo. L’azione si svolge come uno spettacolo teatrale presentato da un giornalista, suggerendo al tempo stesso, in modo non diretto e sistematico, un “format” televisivo, in cui le storie narrate si intersecano utilizzando elementi dal vivo, filmati dell’azione, e filmati di repertorio sia a scopo illustrativo che “in contrappunto” al filo narrativo. Alcuni episodi sono liberamente tratti da testi di Shakespeare e Maupassant. Lorenzo Ferrero è uno dei protagonisti del teatro musicale contemporaneo. Le sue opere sono state rappresentate nei principali teatri in Italia, Germania, Francia, Finlandia e Stati Uniti. Tre sorelle Giovedì 13 dicembre ore 15,00 Teatro Storchi massimo castri di Anton Cechov regia Massimo Castri scene e costumi Maurizio Balò con Paolo Calabresi, Claudia Coli, Milutin Dapcevic, Miro Landoni, Mauro Malinverno, Laura Pasetti, Sergio Romano, Bruna Rossi, Roberto Salemi, Renato Scarpa ed altri interpreti in via di definizione Teatro di Roma Dopo l’Alcesti di Euripide, Massimo Castri si confronta nuovamente con un classico della drammaturgia internazionale, e così parla del suo progetto: “I testi che scelgo, ovviamente, corrispondono ad una mia poetica e ad una mia propensione per un ambito di testi teatrali di confine, testi cioè, che si pongono e nascono dentro la crisi o il cambiamento di un mondo e cercano forme nuove per raccontare questo cambiamento: Euripide e Cechov, pur nella loro grande lontananza, sono attraversati da questa tensione comune, un teatro della crisi che intreccia, in un laboratorio di altissimo livello, lo smantellamento delle vecchie forme con la ricerca di nuove forme per i nuovi modi di umanità e società. Tre sorelle è, a mio parere, il testo più bello e più duro di Cechov; un testo che parla di noi a distanza di un secolo in maniera sorprendente, e ci racconta in tutta la nostra capacità di vivere il presente e di costruire il futuro; insomma una porta spalancata sul ‘900 con più durezza e minaccia di Ibsen e di Strindberg. Inoltre (e non è secondario) Tre sorelle mi sembra un testo particolarmente adatto alla formazione di una compagnia-base che, per le sue caratteristiche, possa poi costituire uno strumento fondamentale per un teatro pubblico”. Massimo Castri 19 Lunedì 14 gennaio ore 15,00 Teatro Storchi eimuntas nekrošius Anna Karenina di Lev Nikolaevic Tolstoj - regia Eimuntas Nekrošius con Mascia Musy, Annalisa Amodio, Corinne Castelli, Nicola Cavallari, Vanessa Compagnucci, Alessandro Lombardo, Paolo Mazzarelli, Paolo Musio, Renata Palminiello, Paolo Pierobon, Alfonso Postiglione, Nicola Russo, Stefano Vercelli, Gaia Zoppi scene Marius Nekrošius - costumi Nadežda Gultiajeva luci Audrius Jankauskas adattamento del testo, selezione musiche, assistente alla regia Tauras Cižas Emilia Romagna Teatro Fondazione, Teatro Biondo Stabile di Palermo, Aldo Miguel Grompone TOSCA Martedì 26 febbraio ore 15,00 Teatro COMUNALE Melodramma in tre atti di Giuseppe Giacosa e Luigi Illica dal dramma omonimo di Victorien Sardou Musica di GIACOMO PUCCINI Regia Paul-Emile Fourny Scene e costumi Louis Desire Luci Patrick Meeus ORCHESTRA DELLA FONDAZIONE ARTURO TOSCANINI Coro Lirico Amadeus – Teatro Comunale di Modena Coproduzione Theatre de l’Opera Ville de Nice, Fondazione Teatro Comunale di Modena Teatro Comunale di Ferrara, Teatro Municipale di Piacenza Il Teatro prosegue l’ampio progetto dedicato alle opere di Puccini che ha visto il Trittico allestito la scorsa stagione preceduto da Turandot, Bohème e Madama Butterfly. Scritta successivamente a Bohème e rappresentata nel 1900, Tosca si pone in contrasto con il clima intimo e piccolo borghese della precedente scegliendo la strada di un più ampio affresco storico politico entro cui prende vita la più drammatica delle vicende pucciniane, ricca di colpi di scena e di trovate che tengono lo spettatore in costante tensione. Gli effetti scenici, le tinte forti, i particolari realistici, le passioni elementari sono espressi da una musica impetuosa e da una melodia energica che ne fecero uno dei titoli più popolari e rappresentativi del repertorio verista. Il ruolo principale, cavallo di battaglia di alcuni fra i più grandi soprani, è cantato qui da un’interprete emergente che lo ha realizzato con successo all’Opera di Monaco nel 2004. 20 tosca Dopo il recente successo del Faust, prima occasione di collaborazione produttiva tra ERT Fondazione e la compagnia lituana Meno Fortas, Nekrošius si misura questa volta con una duplice sfida che non risiede solamente in un testo non teatrale ma anche nel lavorare con una compagnia non sua. Come accadde nel 2001 per Il Gabbiano, spettacolo che il regista lituano affrontò accompagnato da giovanissimi attori italiani dell’École des Maîtres, e nel 2002 con l’Ivanov di Cechov sempre con un cast di attori italiani, ma più maturi, si rinnova la sfida del regista a collaborare con attori a lui stranieri. La scelta di interpreti di una certa levatura capaci di sfidare il capolavoro letterario di Tolstoj è stata obbligata. Nella sue preferenze vi rintracciamo una condivisione che si esplica nella riconferma di alcuni attori tra cui Mascia Musy, già strepitosa Anna Petrovna del suo Ivanov, Paolo Mazzarelli, che fece parte del cast de Il Gabbiano e poi Annalisa Amodio, Alessandro Lombardo, Paolo Musio. Si rinnova la potenza dell’elemento visivo, punto chiave della sua pratica teatrale, dove il teatro non è affare letterario ma si colloca in un immaginario collettivo in cui la forza comunicativa del testo si esprime attraverso la straordinaria visionarietà del regista, coadiuvata dal lavoro di ricerca di atmosfere ora dense ora sospese. Grazie a gesti e immagini semplici, il teatro di Nekrošius esclude una fruizione relegata al solo sforzo mentale mettendo in contatto lo spettatore con un mondo non verosimile ma vivo dove le immagini danno vita ad un mondo in cui tutti possiamo riconoscere paure e dolori. Gli oggetti si trasformano in protesi esplicative dell’animo dei personaggi, l’intuizione degli spettatori viene stuzzicata, così come tutti i sensi, il tempo si dilata per accogliere le azioni nel suo moltiplicarsi visionario. il mercante di venezia Il mercante di Venezia Venerdì 7 marzo ore 15,00 Teatro Storchi di William Shakespeare - traduzione Masolino d’Amico adattamento e regia Luca De Fusco con Eros Pagni Gaia Aprea, Max Malatesta, Sebastiano Tringali, Giovanni Calò, Cosimo Coltraro, Piergiorgio Fasolo, Daniele Gonciaruk, Nunzia Greco, Giuseppe Infarinato, Giovanna Mangiù, Stefano Scandaletti, Enzo Turrin scene Antonio Fiorentino - costumi Vera Marzot - musiche Antonio Di Pofi luci Emidio Benezzi Teatro Stabile di Catania in coproduzione con Teatro Stabile del Veneto “Carlo Goldoni” Fondazione Atlantide Teatro Stabile di Verona GAT in collaborazione con Estate Teatrale Veronese Il mercante di Venezia, celebre testo shakespeariano, si trasforma nella visione registica di Luca De Fusco, in un film misterioso e malinconico ambientato in una Venezia esotica, città di traffici, spie e avventurieri, il regista è riuscito a evocare questi immaginari grazie alle scene di Antonio Fiorentino e ai costumi di Vera Marzot. Eros Pagni, applauditissimo Willy Loman in Morte di un commesso viaggiatore ospite la scorsa stagione al Teatro Storchi, torna nel ruolo di Shylock affiancato da Gaia Aprea, Max Malatesta e Sebastiano Tringali. “Per quale ragione un infallibile genio teatrale come Shakespeare conclude la trama del Mercante nel quarto atto, ma invece di calare il sipario ne scrive un altro intero, in cui sembra non avere molto altro da aggiungere e divaga, parlando di musica e anelli? Questa domanda mi tormentava durante i mesi di studio di questa regia, facendomi sentire come un detective che cerca di decifrare il “vero” significato del Mercante. Ho trovato la mia risposta: Shakespeare non conclude il Mercante con il quarto atto, perché non ha inteso raccontare solo la storia di Antonio e Shylock ma anche quella di Porzia . E vuole riaffermare la superiorità del gioco sui traffici, della fantasia sulla realtà. Ecco perché conclude questa sua parabola sulla inafferrabilità del reale con l’affascinante quinto atto, dal significato più che mai inafferrabile. Ecco perché la fine di Shylock non coincide con la fine della commedia.” Luca De Fusco Libri da ardere Lunedì 10 marzo ore 15,00 Teatro Storchi di Amélie Nothomb © Editions Albin Michel traduzione di Alessandro Grilli - regia di Cristina Crippa con Elio De Capitani, Corrado Accordino e Elena Russo Arman luci di Nando Frigerio - suono di Jean-Christophe Potvin una produzione TEATRIDITHALIA/Asti Teatro libri da ardere Una città, forse di un paese dell’est europeo, in un gelido inverno di guerra è stretta nella morsa finale di un assedio. Un tempo ha avuto una rinomata università e una brillante vita culturale, ormai è semidistrutta dai bombardamenti e ridotta alla fame. Ancora in piedi, la casa di un illustre professore di letteratura ospita, oltre al padrone di casa, Daniel, il suo assistente, e una giovane allieva, amante di turno di Daniel. La situazione d’emergenza altera brutalmente questo microcosmo: a poco a poco i normali punti di riferimento, non solo le convenzioni formali, ma anche quelle più solide su cui si basava l’esistenza precedente crollano, travolti dal puro desiderio di sopravvivenza, che inverte e modifica ogni rapporto, intellettuale, affettivo, di potere, e stravolge il senso intimo di ogni gesto, di ogni abitudine. Il freddo domina la scena, con la sua capacità di paralizzare, di annullare ogni desiderio che non sia legato a un pur minimo innalzamento della propria temperatura corporea. È Marina, fragile sotto l’apparente spregiudicatezza, a soffrirne di più, e a proporre per prima l’utilizzo della fornita biblioteca del professore come combustibile. All’inizio si tratta quasi di un gioco un po’ intellettuale, un complicato “distinguo” tra buona e cattiva letteratura. Ma alla fine, giunti all’ultimo romanzo sopravvissuto, non sono più le qualità letterarie ad avere importanza. E il libro rivela tutta la sua valenza simbolica, rappresenta ciò che più identifichiamo con l’umano: il linguaggio, la comunicazione, la capacità di raccontare e ricordare, la voglia di sognare e immaginare insieme ad altri esseri umani. E allora, dopo l’ultima fiammata, non resta che la grande piazza coperta di neve e bersagliata dalle bombe, per aspettare la morte. 21 MERCOLEdì 9 aprile ore 15,00 cesare lievi L’UNA E L’ALTRA teatro DELLE PASSIONI di Botho Strauss - traduzione di Cesare Lievi regia di Cesare Lievi scene di Margherita Palli - costumi di Marina Luxardo luci Gigi Saccomandi - con Paola Mannoni, Ludovica Modugno Emanuele Carucci Viterbi, Leonardo De Colle, Paola Di Meglio Franco Sangermano, Giuseppina Turra TB Teatro Stabile di Brescia L’una e l’altra di Botho Strauss racconta di due donne che il destino si diverte a fare incontrare, dividere, per poi fare incontrare di nuovo. Lissie ruba ad Insa il marito da cui aveva avuto una figlia, ma questa più tardi incontra (e se ne innamora) Tim, figlio di Lissie e del marito. Le due donne sono così costrette a rivedersi, a fare i conti con il passato, ma soprattutto con se stesse. Ingaggiano così una lotta in cui non risparmiano colpi: odio, amore, desiderio di rivalsa, volontà di sopraffazione e distruzione hanno libero sfogo. Arlecchino servitore di due padroni Venerdì 18 aprile ore 15,00 Teatro Storchi di Carlo Goldoni regia Giorgio Strehler messa in scena da Ferruccio Soleri con Ferruccio Soleri dI Enrico Bonavera, Giorgio Bongiovanni, Francesco Cordella, Luca Criscuoli, Leonardo De Colle, Alessandra Gigli, Stefano Guizzi, Sergio Leone, Tommaso Minniti, Stefano Onofri, Annamaria Rossano, Giorgia Senesi, Sara Zoia e con Gianni Bobbio, Franco Emaldi, Paolo Mattei, Francesco Mazzoleni, Elisabetta Pasquinelli scene Ezio Frigerio costumi Franca Squarciapino - luci Gerardo Modica Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa A distanza di un anno dalle celebrazioni del Trecentesimo goldoniano e dei sessant’anni del Piccolo di Milano e per celebrare il passato, il Teatro Storchi ospita nuovamente la storica produzione del Piccolo Teatro di Milano firmata da Giorgio Strehler; ritorna infatti Ferruccio Soleri nel ruolo di Arlecchino con l’Arlecchino servitore di due padroni di Goldoni, già presentato a Modena nel 1967. L’Arlecchino rappresenta uno straordinario caso di longevità: lo spettacolo infatti è stato ripensato e restaurato almeno una dozzina di volte, mantenendo però sempre una continuità con l’originale. L’Arlecchino di oggi è lo spettacolo di gran lunga più rappresentato, il più rielaborato e pensato, il più amato dall’inizio con la sua capacità di conquistare il pubblico per la sua simpatia senza nessun ricatto storico o sentimentale. Ferruccio Soleri, Arlecchino da oltre quarant’anni, è un signore di una certa età che sotto la maschera perde i suoi anni, mostro di bravura quanto a tempi comici e divagazioni mimiche. La commedia di Goldoni è diventata simbolo della vittoria del teatro sul tempo, le sue scene firmate da Ezio Frigerio, sono essenziali e riempite dall’estro degli attori e da pochi elementi, come i candelabri, i paraventi, i bauli. La mossa ingenua a ricca di magia che consiste nell’indossare una maschera e fingere, unita alla vitalità dell’acrobazia, l’allegria della beffa, la forza dell’intreccio, conducono a un lieto fine attraverso romanzesche ma credibili peripezie. Quello che conquista è la figura di Arlecchino, adulto naїf con spirito da bambino che fa tenerezza anche alla società di oggi, rappresenta una delle più grandi metafore del teatro, per questo Strehler non si stancava mai di proporlo. E il pubblico di guardarlo. 22 arlecchino servitore di due padroni Ma chi delle due vince? Forse nessuna delle due. Forse non è importante chi vince ma chi comprende meglio, nella lotta, quella che è stata e quella che è. LO SPORTELLO TEATROSCUOLA Nasce da un protocollo d’intesa sottoscritto da Provincia di Modena, Comune di Modena, Emilia Romagna Teatro Fondazione e Fondazione del Teatro Comunale di Modena. È rivolto a scuole, insegnanti e operatori teatrali. Sportello Teatroscuola risponde alle richieste di informazione, consulenza e indirizzo didattico; favorisce lo scambio di informazioni e progetti teatrali e musicali di qualità; documenta i materiali didattici, i corsi di formazione e aggiornamento per insegnanti; cura le pubblicazioni di materiali di interesse specifico promuove iniziative di qualificazione sui temi inerenti la scuola, il teatro, la musica. SPORTELLO TEATRO SCUOLA Referente: Claudia Manfredi Tel. 059/2034339 Fax: 059/2034323 Ricevimento al pubblico: martedì 9.30 – 12.30 Mercoledì 15.00 – 18.15 o su appuntamento IL TEATRO IN BIBLIOTECA Gli spettacoli presenti nelle rassegne, il più delle volte sono tratti da libri per l’infanzia e da fiabe. Le Compagnie, nella preparazione degli spettacoli, utilizzano testi da cui traggono ispirazione e che possono essere un ottimo strumento di lettura dell’evento spettacolo sia per gli insegnanti sia per gli studenti. Le Biblioteche del Comune di Modena saranno il luogo in cui letteratura e teatro si incontrano. Raccoglieranno e selezioneranno infatti consigli di lettura riferiti agli spettacoli proposti: libri che potete trovare, naturalmente, nella Sezione Ragazzi delle Biblioteche stesse. La piccola bibliografia, utile a genitori e insegnanti, sarà in distribuzione all’ingresso degli spettacoli scolastici di Teatro Ragazzi di Emilia Romagna Teatro Fondazione e Teatro Comunale e nelle Biblioteche del Comune di Modena. LA SALA DELLE STORIE Alcuni spettacoli della rassegna di Teatro Ragazzi di Emilia Romagna Teatro Fondazione e Teatro Comunale, saranno lo spunto per invitare gli attori a sedersi sulla poltrona del narratore nella Sala della Biblioteca Delfini, per leggere una storia. Il calendario degli incontri verrà diffuso dalla Biblioteca Delfini a partire dal mese di ottobre e sarà presente nei Teatri Storchi, delle Passioni e Comunale. Sarà inoltre possibile avere maggiori informazioni sugli incontri sul sito: www.comune.modena.it/biblioteche/ LUCI E SOGNI DEL TEATRO STORCHI Di e con Angela Burico e Cristina Carbone - Ass. Ekate Teatro, Modena Note Posti disponibili: massimo 50 ad incontro. Le date verranno concordate telefonicamente con le insegnanti e verranno assegnate in base alla fascia d’età. Durata del percorso: 2 ore circa N.B. Il percorso non è interamente percorribile da disabili Rivolto alle classi II, III, IV, V della scuola primaria, I della scuola secondaria. Guidano il percorso dentro il teatro Storchi due personaggi d’epoca: Sinalco, un venditore di noccioline e caramelle speciali, e Bonaventura Storchi, un immaginario pro pro pro nipote del più celebre Gaetano Storchi. I bambini partono dal Foyer del teatro. Percorrono tutto l’edificio visitando spazi che di solito non sono accessibili al pubblico: graticcio, uffici, camerini, sottopalco, falegnameria…Incontrano anche personaggi che hanno fatto parte della storia dello Storchi: la sguattera Mimì, il leggendario Alberto Braglia, il grande macchinista Tonino Piccaglaini e la regina del varietà Wanda Osiris. Finale con sorpresa in cui i bambini diventeranno protagonisti direttamente sul Palcoscenico del teatro, allestito con luci e musica come per gli spettacoli di prosa. Per prenotazioni: ERT Teatro Ragazzi tel 059/2136055 – fax: 059/2138252 e 059/245332 23 LE PROPOSTE DEL TEATRO COMUNALE SPORTELLO TEATROSCUOLA Offre un servizio di informazione e documentazione relativo alle proposte teatrali e musicali a disposizione delle scuole, degli insegnanti e degli operatori del settore. È stato attivato dal Teatro Comunale insieme a Provincia di Modena, MEMO (Multicentro educativo Sergio Neri), Istituto Superiore di Studi Musicali O.Vecchi - A.Tonelli ed Emilia Romagna Teatro Fondazione. nella pagina immagini del comunale di modena Formazione PRESENTAZIONE DI SPETTACOLI IN CARTELLONE Invito all’opera I titoli del cartellone lirico sono presentati, in collaborazione con l’associazione Amici dei Teatri Modenesi, da esperti e interpreti. Gli incontri, a ingresso gratuito, si tengono presso la Sala del Ridotto del Teatro Comunale. I MESTIERI DELLA LIRICA Il progetto consiste in un percorso di conoscenza e di avvicinamento al teatro lirico rivolto agli studenti delle scuole medie inferiori e superiori che si sviluppa attorno a opere prodotte dal Teatro. Con questa iniziativa, il Comunale si propone l’ambizioso obiettivo di avviare i giovani alla fruizione della musica, in particolare dell’opera lirica, offrendo loro la conoscenza del lavoro del teatro dall’interno, seguito nelle diverse fasi di allestimento dello spettacolo. Il percorso prevede un incontro illustrativo sul libretto dell’opera e la presentazione dell’autore, una lezione concerto e la possibilità di seguire le prove dello spettacolo. Gli appuntamenti, che coinvolgono anche i protagonisti degli allestimenti, sono rivolti a piccoli gruppi di studenti e insegnanti che seguono gradualmente la genesi dell’allestimento, fino alla rappresentazione finale. La scelta di lavorare su numeri limitati di ragazzi è dettata dall’intento di coinvolgere i partecipanti in modo il più vicino possibile al cantiere dello spettacolo, secondo la formula del laboratorio. I gruppi di insegnanti e studenti che seguono questi itinerari hanno quindi un rapporto diretto con il direttore, il regista e gli interpreti dell’opera. Rivolto a insegnanti e studenti delle scuole medie superiori e inferiori INTRODUZIONE AL LINGUAGGIO DELLA MUSICA E DELL’OPERA “Opera lirica, una storia in musica: Il Piccolo Spazzacamino”: gli incontri si tengono direttamente nelle scuole e rappresentano un primo approccio all’opera lirica attraverso il racconto e la drammatizzazione. I bambini ascoltano la storia, la descrizione dei personaggi e delle musiche e sono sollecitati ad “entrare in scena”. In particolare questo itinerario per la stagione 2007-2008 sarà dedicato all’opera Il Piccolo Spazzacamino di Benjamin Britten; i maestri preparatori del Coro di Voci Bianche del Teatro Comunale insegneranno ai bambini la parte corale dell’opera destinata al pubblico, che parteciperà direttamente alla rappresentazione. I tre percorsi sono rivolti agli studenti delle scuole elementari e medie inferiori I MANGIAMUSICA In collaborazione con Mousikè Progetti Educativi Laboratorio di introduzione alla danza Il progetto I Mangiamusica coniuga il momento spettacolare alla dimensione pedagogica e di laboratorio. Si tratta di un evento di danza che, pur mantenendo un impianto di tipo spettacolare, coinvolge attivamente i bambini nel processo creativo e performativo. Un cuoco, due cameriere, un enorme pentolone e tanti fantastici ingredienti per preparare la miglior musica che si possa mangiare. Dolce, ma non troppo. Piccante, ma senza esagerare. Con un sottofondo di note aspre e forse soltanto l’ombra di un accordo stonato, una ricetta speciale da assag- 24 in basso coro di voci bianche Incontri che introducono al linguaggio della musica e dell’opera. “Il suono degli strumenti e la musica”: i principali strumenti musicali sono presentati ed esplorati dal vivo. La lezione, che si svolge in platea, a palcoscenico abbassato per eliminare la distanza tra artisti e pubblico, comprende esecuzioni, improvvisazioni e proiezioni video. I ragazzi sono coinvolti con domande ed osservazioni ed entrano in contatto con i musicisti, partecipando direttamente all’invenzione e direzione di alcune musiche. “Lo strumento voce e il canto”: il percorso mette in evidenza la straordinaria ricchezza nell’utilizzo della voce in epoche e luoghi geografici diversi. Con i bambini delle scuole primarie si approfondisce il mondo della lirica, privilegiando il racconto delle vicende e la descrizione psicologica e vocale dei personaggi; ai ragazzi delle scuole secondarie viene proposto un viaggio fatto di ascolti, analisi e riflessioni sulle innumerevoli possibilità tecniche ed espressive della voce. La finalità comune a tutti i destinatari è stimolare un ascolto attento e approfondito, che favorisca la loro disponibilità ad accogliere argomenti nuovi e che contribuisca a formare dei “consumatori” di musica più attivi e consapevoli. Lezioni a cura di Claudio Rastelli giare “con bocca ed orecchie” e da sentire con tutto il corpo. Poche parole, tanta musica e molta danza. L’idea, semplice e immediata, è quella di giocare assieme a cucinare. Gli ingredienti non ci sono, ma si sentono, si ascoltano e si vedono attraverso il movimento e la musica. Il cuoco guida il gioco: chiede ai bambini quali ingredienti aggiungere, mescola e miscela il tutto e alla fine offre da mangiare a tutti i presenti. In questo spettacolo corpo e musica sono strettamente collegati ai sensi: la musica si ascolta, si mangia, si sente e si interpreta col corpo. L’itinerario è rivolto ai bambini delle scuole d’infanzia ed elementari LA FORZA CREATIVA DELLA VOCE Seminario sull’uso della voce e sul canto a cura di Germana Giannini La creatività vocale è una forza viva che ci tocca nel profondo e che può accompagnarci nella vita. La nostra voce rischia di essere resa afona, spenta, dalla mancanza di cura, dimenticata fra il poco tempo disponibile e le tante pressioni di vario genere. Così il nostro strumento vocale si esaurisce lentamente diminuendo il nostro tono vitale complessivo. Ridare vitalità alla vibrazione vocale, giocare col canto, ascoltare il profondo piacere delle risonanze, permette al corpo di ritrovare la musicalità della propria natura attraverso la gioia di esprimersi. La gioia dei canti d’infanzia Il corso si propone di diffondere strumenti concreti per poter entrare in contatto con la propria dimensione vocale attraverso un uso più consapevole della respirazione, della postura fisica, del timbro vocale, della funzione corretta delle corde vocali. Verranno proposti canti appartenenti ad un repertorio di ninnananne provenienti da diverse parti del mondo. Una delle finalità del corso è di insegnare canti che possano essere ricantati autonomamente e trasmessi con facilità da parte dei partecipanti. Programma degli incontri 1. La respirazione in relazione all’emissione sonora: l’uso del diaframma in relazione alle corde vocali. Le diverse casse di risonanza del corpo ed il conseguente timbro vocale. Le ninnananne degli Indiani d’America. 2. L’uso delle vocali nella propagazione sonora, le loro diverse funzioni nel canto. Il volume sonoro e la durata del fiato: essere consapevoli del proprio volume osseo interno e il dosaggio dell’energia psicofisica nell’emissione sonora. I Mantra indiani e le ninnananne d’Oriente e Medio Oriente. 3. Gli accordi polifonici: l’unione delle voci nella dimensione corale. L’improvvisazione vocale: principi di base ed esperienze pratiche. Le ninnananne africane. 4. Creazione di una ninnananna da parte del gruppo. Ninnananne europee ed italiane. Il corso si svolgerà durante quattro incontri pomeridiani, della durata di 3 ore circa (ogni due settimane) durante i mesi di ottobre-novembre. Il seminario è rivolto agli insegnanti delle scuole elementari e medie inferiori LA VISITA AL COMUNALE mangiamusica La visita al Comunale accompagna i ragazzi nelle sale e negli spazi del Teatro (palcoscenico, laboratori, sala di scenografia) evidenziandone le caratteristiche storiche e tecniche e le diverse funzioni spettacolari. L’iniziativa è rivolta a tutti i bambini e i ragazzi in età scolare dall’infanzia agli Istituti di istruzione superiore. Per le scuole dell’infanzia ed elementari è stato realizzato un apposito materiale illustrativo: un teatrino in cartone da costruire che contiene alcune schede descrittive dell’edificio e dell’attività del teatro. La visita si conclude con un momento di “gioco” nel quale i bambini diventano protagonisti di un’opera o di un balletto indossando costumi creati appositamente per questa occasione. IL CORO DI VOCI BIANCHE a cura di Melitta Lintner e Paolo Gattolin Il Teatro Comunale ha promosso, a partire dall’autunno 2004, un progetto teso alla diffusione della cultura musicale di base e alla formazione del pubblico, “Gioca con la musica - il Coro di voci bianche”, iniziativa rivolta ai ragazzi dai 6 agli 11 anni. I partecipanti seguono un percorso didattico, mirato alla formazione musicale di base, finalizzato all’esecuzione corale e all’uso della voce quale strumento primario di sviluppo, comunicazione e socializzazione. Il Coro prevede una regolare attività esecutiva e, ove opportuno, un coinvolgimento nella programmazione lirica del Teatro. Il corso si articola in due lezioni settimanali nel periodo ottobre-maggio. Il programma comprende: l’educazione all’intonazione e sviluppo delle capacità ritmiche, l’imitazione di suoni e rumori, l’intonazione di canzoni a più voci, l’introduzione graduale della lettura musicale, lo studio della tecnica vocale - con riferimenti all’apparato fonatorio e al suo funzionamento - gli esercizi di respirazione applicata al canto, l’impostazione della tecnica vocale e lo studio del repertorio scelto in base alle capacità del coro. Per valorizzare l’impegno dei ragazzi ogni anno si tengono due concerti aperti al pubblico, uno in occasione delle festività natalizie e uno a conclusione delle lezioni. Informazioni sui progetti di formazione del Teatro Comunale Ufficio attività per le scuole: tel 059 2033003 mail: [email protected] 25 Conferma la sua vocazione duttile, capace di prendere le forme più diverse e spiazzanti, VIE Scena Contemporanea Festival con la sua terza edizione che dal 12 al 20 ottobre ospiterà alcune tra le realtà più interessanti della scena contemporanea europea e italiana. Modena, Carpi e Vignola si faranno luogo capace di convocare e interrogare una comunità di addetti ai lavori, critici, studenti e pubblico curioso, cercando una strada comune di incontro, creando così una memoria sociale non da conservare nella teca di un museo ma da intendere come forza creatrice per pensare e progettare il futuro. Interrogarsi su cosa sia la creazione contemporanea è la strada che VIE da anni ha intrapreso e confermato riuscendo a intrecciare percorsi e a intercettare una pluralità di visioni. Il programma è ancora in corso di definizione, ma si possono annunciare alcune tra le presenze più interessanti: all’insegna del rischio lo spettacolo That night follows day vede fondersi in una sfida comune la compagnia belga VICTORIA e il regista londinese Tim Etchells, già fondatore degli inquieti Forced Entertainment in uno spettacolo esplosivo che coinvolge 17 bambini tra gli 8 e i 14 anni. Etchells, ha scritto per l’occasione un testo lieve, conciso, ricco di humor per descrivere con tratto sottile il ruolo dei genitori visto dai figli, definendo con puntualità lo sguardo dei bambini. Per la prima volta in Italia, dopo i successi riscontrati in tutt’Europa, il gruppo formato da tre registi berlinesi RIMINI PROTOKOLL si confrontano in prima nazionale con Il Capitale di Karl Marx. Un testo importante e complicato che. arricchito dall’humor e dalle biografie degli stessi performer in scena. si allontana dalla sola pura teoria. Artista eclettica EMANUELLE HUYNH capace di cimentarsi nell’installazione performativa come negli spettacoli ideati pensando a grandi teatri e a vaste platee, porta a Modena un’altra prima nazionale Le Grand Dehors che vede la coreografa nella sua doppia veste anche di interprete collaborare con il compositore Pierre Jodlowski e creare uno spettacolo corale in cui gli interpreti percorrono una palpitante riflessione sulla memoria producendo “una memoria di questo nostro viaggio”. In collaborazione con l’istituto di Ricerca e Coordinamento Acustico e Musicale di Parigi (IRCAM), lo spettacolo affida al tappeto sonoro la creazione di una scenografia sonora capace di disegnare lo spazio. Il ritorno al Festival del regista lettone ALVIS HERMANIS con Sonja tratto da un racconto di Tatjana Tolstaja, figlia di Aleksei, scrittore di regime di epoca staliniana, sigla una modalità di investimento che VIE riconosce ad alcuni artisti valorizzando così il percorso coraggioso e la capacità di mettersi in gioco. Dopo il successo di due anni fa di By Gorky, reality show popolato da anime desolate in bilico tra libertà estrema e estrema desolazione, Hermanis racconta con 26 VIE Scena Contemporanea Festival dal 12 al 20 ottobre ospiterà alcune tra le realtà più interessanti della scena contemporanea europea e italiana a Modena, Carpi e Vignola. Tra le numerose presenze: That night follows day della compagnia belga VICTORIA diretto dal regista londinese TIM ETCHELLS, già fondatore di Forced Entertainment, prima nazionale per uno spettacolo esplosivo che coinvolge 17 bambini tra gli 8 e i 14 anni. Per la prima volta in Italia dopo i successi riscontrati in tutt’Europa, il gruppo formato da tre registi berlinesi RIMINI PROTOKOLL si confrontano in prima nazionale con Il Capitale di Karl Marx. Artista eclettica EMANUELLE HUYNH porta a Modena Le Grand Dehors, un’altra prima nazionale che vede la coreografa nella sua doppia veste anche di interprete collaborare con il compositore Pierre Jodlowski (IRCAM). Tra le presenze italiane DANIO MANFREDINI presenta la sua ultima densa creazione Il sacro segno dei mostri, ROMEO CASTELLUCCI firmerà un evento speciale per VIE, e SANDRO LOMBARDI e VIRGILIO SIENI daranno voce e corpo alle pasoliniane Ceneri di Gramsci. Sonja il dolore e la voglia di vivere in un continuo dentro/fuori la narrazione. Dalla Slovenia vengono i VIA NEGATIVA con un progetto sui vizi capitali che prosegue idealmente la performance presentata in occasione della Biennale Teatro di Romeo Castellucci nel 2005. A Modena debutterà in prima nazionale Envy, spettacolo dedicato all’invidia e alle conseguenze comportamentali che l’uomo fa venire a galla nel momento in cui è posseduto da questo vizio. L’artista tedesco RAIMUND HOGHE si muove come un sonnambulo seguendo il suono della voce di Maria Callas che abitò nella famosa 36, Avenue Georges Mandel che dà il titolo allo spettacolo. Ed è proprio l’indirizzo a evocare la mitica personalità che ha segnato profondamente la seconda metà del ventesimo secolo; la musica coinvolge immediatamente lo spettatore. Dopo il successo dello scorso anno torna a VIE l’accoppiata JONATHAN BURROWS e MATTEO FARGION con Speaking Dance la nuova produzione che conclude il trittico iniziato con Both Sitting Duet e The Quiet Dance sulla delicata relazione tra danza e musica. PATRICIA ALLIO, artista capace di frequentare territori diversi, dalla drammaturgia alla regia alla scenografia, compie con Le sang des rêves la sua incursione nell’immaginario di Kathy Acker figura di culto della letteratura punk, scomparsa da dieci anni lasciando una scia di testi incendiari. Beards è la prima opera della trilogia Beards del regista belga STEFAN OERTLI. Tratto dalla favola di Barbablù, lo spettacolo cerca di scorticare i meccanismi della dipendenza come dipendenti sono coloro che sono condannati a vivere sotto i riflettori e sono dati in pasto ai media. Per quanto riguarda le presenze italiane DANIO MANFREDINI presenta la sua ultima densa creazione Il sacro segno dei mostri diario lieve e sofferto, frutto del lavoro decennale in un ex ospedale psichiatrico. Nato dall’incontro di due protagonisti della scena italiana di ricerca, Le ceneri di Gramsci, vede due personalità come VIRGILIO SIENI e SANDRO LOMBARDI collaborare a un progetto comune e insolito, basato sull’omonimo testo di Pier Paolo Pasolini. Duplice la presenza della Socìetas Raffaello Sanzio con un evento speciale creato appositamente da ROMEO CASTELLUCCI in occasione del Festival e con l’esito del corso di specializzazione della tecnica vocale tenuto da CHIARA GUIDI e SCOTT GIBBONS e organizzato in collaborazione con Emilia Romagna Teatro Fondazione, intitolato: Il verso, il suono articolato, la voce. Continua l’esplorazione dell’Ubu Re di Alfred Jarry da parte del TEATRO DELLE ALBE e del regista Marco Martinelli che questa volta, dopo aver lavorato con i ragazzini di Scampia e di Chicago, si cimenta nell’universo magmatico adolescenziale lavorando con un gruppo di adolescenti del Senegal, dando vita all’Ubu Buur, spettacolo dalla vitalità estrema e dal coinvolgimento assicurato. Il coreografo, ROBERTO CASTELLO, si misura ne Il Duca delle Prugne progetto non esclusivamente coreografico ma più vicino alla forma del varietà, capace di offrire una piacevole pausa agli spettatori. Lo spaccato sulla coreografia italiana prosegue con l’ultima creazione corale di ANTONELLA BERTONI in prima nazionale, al Festival la Bertoni presenterà anche il suo assolo Try. Italianissimi, nonostante il nome, la giovane formazione ORTHOGRAPHE presenta al Festival in anteprima nazionale Tentativi di volo, visioni evanescenti e oniriche confermano il loro inusuale modo di fare teatro. Aggiornamenti presto on line sul sito: www.viefestivalmodena.com /$'20(1,&$1216,9$ $6&82/$ 5CUUGIPCFK7GCVTQRGTHCOKINKG 18 novembre ore 16.00 e ore 17.30 - fuori abbonamento TEATRO DELLE PASSIONI 3 febbraio ore 16.00 TEATRO STORCHI %$%$5 Teatro Gioco Vita, Fondazione Teatro Comunale di Modena teatro d’ombre e musica Fascia d’età: dai 4 anni 25 novembre e 2 dicembre 2007 ore 16.00 1 dicembre ore 16.00 fuori abbonamento TEATRO DELLE PASSIONI %$5$.$ /$%(//$ $''250(17$7$ La Baracca Produzioni / Testoni Ragazzi teatro d’attore Fascia d’età: dai 4 anni 10 febbraio ore 16.00 TEATRO STORCHI 3,12&&+,2 Teatro delle Briciole teatro d’attore e di figura Fascia d’età: 6-11 anni Progetto Aïsha teatro d’attore e musica dal vivo Fascia d’età: dai 4 anni 16 marzo ore 15.30 TEATRO STORCHI 26 e 30 dicembre ore 16.00 27, 28, 29 dicembre ore 16.00 fuori abbonamento TEATRO DELLE PASSIONI 32//,&,12 Accademia Perduta teatro d’attore Fascia d’età: dai 4 anni 6/$9$6 612:6+2: creazione e messa in scena di SLAVA in collaborazione con SLAVA & Gwenael Allan www.slavasnowshow.it (non è indicato per i bambini inferiori agli 8 anni) circo teatro ABBONAMENTO a 5 spettacoli (Baraka, Pollicino, La bella addormentata, Pinocchio, Slava’s Snowshow) intero € 40,00 ridotto bambini fino a 12 anni € 26,00 ridotto secondo/terzo bambino € 21,00 Informazioni: Emilia Romagna Teatro Fondazione Teatro Ragazzi – Via Ganaceto 129 41100 Modena tel. 059/2136055 fax 059/245332 e-mail: [email protected] ABBONAMENTO scontato per i possessori di CartaInsieme Conad intero € 35,00 ridotto bambini fino a 12 anni € 21,00 ridotto secondo/terzo bambino € 18,00 Prenotazioni e prevendita abbonamenti e biglietti: dal 25 al 27 settembre prelazione per i vecchi abbonati dal 28 settembre vendita abbonamenti a tutto il pubblico Biglietti prenotazione telefonica (da lunedì a venerdì ore 9/13) tel. 059/2136021. I biglietti prenotati telefonicamente dovranno essere obbligatoriamente ritirati entro i 10 giorni successivi la prenotazione; in caso contrario verranno annullati. Prevendita biglietti dal 23 ottobre per gli spettacoli del 2007, dal 8 gennaio per gli spettacoli del 2008 presso la Biglietteria dei Teatri. BIGLIETTI (escluso SLAVA’S SNOWSHOW) Bambini € 5,00 Adulti € 8,00 Sconto di € 1,00 sul biglietto per i possessori di CartaInsieme Conad sui 4 spettacoli in abbonamento in collaborazione con Il giorno dello spettacolo la biglietteria aprirà un’ora prima dell’inizio. 27 teatro scrivere Cittadella, Storchi, Comunale o Passioni VOSTRE EVENTUALI NOTE titolo dello spettacolo da inviare per fax al nr. 0592138252 / 245332 Scheda di prenotazione Stagione 2007-2008 data e ora insegnanti classe/i cap città NOTE PER INFORMAZIONI SUGLI SPETTACOLI DEL TEATRO COMUNALE TEL. 0592033003 prenotazioni e-mail: [email protected] PRENOTAZIONI TELEFONICHE DEGLI SPETTACOLI E INFORMAZIONI DAL LUNEDI AL VENERDI ORE 9 - 13 TEL. 059.2136055 ragazzi numero di posti prenotati E-MAIL SCUOLA O PRIVATO TEL./ FAX INDIRIZZO scuola vi a REFERENTE Scuola