Estratto circolare 20/E del 4 luglio 2014
Studio di settore VK28U – Attività nel campo della recitazione e della regia
Per lo studio di settore VK28U si segnala che, in sede di analisi condotta per l’evoluzione, è
stato possibile raggruppare i contribuenti in “cluster” che tengono conto del diverso profilo
professionale che li distingue in relazione all’importanza del ruolo ricoperto (protagonista,
co-protagonista, figurante ecc) ed al mezzo di comunicazione utilizzato (cinema,
televisione, teatro), tutti elementi in grado di condizionare la capacità di produrre ricavi o di
percepire compensi.
Al riguardo, in fase di costruzione del nuovo studio, anche le soglie degli indicatori di
coerenza e di normalità economica sono state individuate in modo tale da tener conto delle
caratteristiche delle attività oggetto dello studio, articolate per ogni specifico cluster.
Appare inoltre opportuno sottolineare come il dettaglio dell’analisi abbia consentito
l’individuazione di un apposito cluster di “Figurante o comparsa teatrale” (cluster 14) che,
nella precedente versione dello studio, era assente.
Si segnala inoltre che l’intrinseca saltuarietà delle attività considerate, e la conseguente
discontinuità temporale dei compensi/ricavi che ne possono derivare, sono adeguatamente
colte dal modello di stima utilizzato che si fonda, non solo sui “costi” che il contribuente
dichiara di aver sostenuto per l’esercizio della propria attività, ma anche sul “tempo” che
dichiara di aver dedicato allo svolgimento della stessa.
In particolare, si rileva che un elemento preso in considerazione sia nella definizione
dell’indicatore di coerenza “Resa giornaliera” che della congruità, è dato dai “giorni
effettivi di lavoro” che hanno dato origine ai compensi/ricavi, indicati nella sezione
“Modalità di espletamento dell’attività”. Pertanto l’attuale versione dello studio VK28U,
valorizzando questa informazione, è in grado di apprezzare la variabilità e la flessibilità
dell’attività.
Viene infatti utilizzata, come parametro di riferimento per la quantificazione delle giornate,
l’informazione relativa al “Numero giorni effettivi” dell’attività dichiarata dal contribuente
nel quadro D del modello. A tale proposito si precisa che nelle istruzioni del modello
relative a tale informazione è specificato espressamente che per ciascuna tipologia di attività
individuata si tratta del “Numero complessivo delle giornate lavorative con riferimento al
periodo d’imposta (e non quelle risultanti dal libretto rilasciato dall’ENPALS agli
operatori del settore)”.
Tanto premesso, tenuto conto di quanto emerso dall’analisi dei dati e dal confronto con le
Organizzazioni di categoria di riferimento, si richiama in questa sede l’attenzione degli
uffici sull’opportunità di valutare con particolare attenzione l’eventuale incoerenza rispetto
all’indicatore “Rendimento lordo per addetto” dei lavoratori autonomi con importi esigui di
fatturato (compresi, in particolar modo, tra i 6 e gli 8 mila euro di compensi annui), atteso
che tali tipologie di soggetti, avendo potuto applicare il regime dei contribuenti minimi nel
periodo d’imposta 2011, preso a base per la fase di evoluzione in argomento, potrebbero
essere soggetti a sovrastime applicando lo studio VK28U.
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