Provincia di Mantova INTERVENTI DI MANUTENZIONE STRAORDINARIA PER IL RIPRISTINO IDRODINAMICO DEL CANALE DELLE GRAZIE, PER FAVORIRE LA CIRCOLAZIONE IDRICA E L'ACCESSO DEI NATANTI, NEL COMUNE DI CURTATONE, ALL'INTERNO DEL PARCO DEL MINCIO PRELIMINARE Studio T DEFINITIVO Studio di Ingegneria Idraulico Ambientale Largo 24 Agosto 1942, 33/A - 43100 Parma - Tel. 0521-292795 [email protected] - www.studiotelo.it ESECUTIVO IL RESPONSABILE DI PROGETTO TITOLO ELABORATO PIANO DI SICUREZZA E DI COORDINAMENTO E QUADRO D'INCIDENZA D SCALA IL RESPONSABILE DEL PROCEDIMENTO Ing. Giovanni Trombani AGGIORNAMENTI: REV. DATA DESCRIZIONE 0 APR. 2014 EMISSIONE Davide Menna Davide Menna 1 GIU. 2014 EMISSIONE Davide Menna Davide Menna REDATTO CONTROLL. APPROV. CITTA’ DI CURTATONE PROGETTO ESECUTIVO INTERVENTI DI MANUTENZIONE STRAORDINARIA PER IL RIPRISTINO IDRODINAMICO DEL CANALE DELLE GRAZIE PER FAVORIRE LA CIRCOLAZIONE IDRICA E L’ACCESSO DEI NATANTI, NEL COMUNE DI CURTATONE, ALL'INTERNO DEL PARCO DEL MINCIO Piano di Sicurezza e Coordinamento SOMMARIO 1. FINALITÀ _________________________________________________________________ 1 2. UTILIZZATORI DEL PIANO ________________________________________________ 1 3. SUBAPPALTI ______________________________________________________________ 1 4. RIFERIMENTI LEGISLATIVI _______________________________________________ 1 5. DOCUMENTAZIONE _______________________________________________________ 3 6. IDENTIFICAZIONE DEL CANTIERE _________________________________________ 4 7. ATTIVITÀ DI CANTIERE E FASI LAVORATIVE. _____________________________ 6 8. PIANO OPERATIVO DI SICUREZZA (P.O.S.). _________________________________ 7 9. IDENTIFICAZIONE DEI RISCHI PRESENTI IN CANTIERE ____________________ 8 10. MISURE GENERALI DI PREVENZIONE ______________________________________ 8 11. INTERFERENZE AL CANTIERE. ___________________________________________ 12 12. OPERE PROVVISIONALI. _________________________________________________ 13 13. MACCHINARIO OPERATIVO IN CANTIERE. ________________________________ 13 14. ATTREZZATURE DI LAVORO. _____________________________________________ 13 15. DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE DEL PERSONALE OPERATIVO. 14 16. PRESCRIZIONI PER LA SEGNALETICA DI SICUREZZA IN CANTIERE _______ 17 17. COMUNICAZIONI DI EMERGENZA.________________________________________ 18 18. FORMAZIONE ED INFORMAZIONE DEI LAVORATORI. _____________________ 18 19. COORDINAMENTO DELLE ATTIVITÀ SOVRAPPOSTE ______________________ 19 20. VALUTAZIONE DEI COSTI DEGLI APPRESTAMENTI DI SICUREZZA ED IGIENE20 21. SCHEDE TECNICHE DI RIFERIMENTO ____________________________________ 21 Studio ing. Telò CITTA’ DI CURTATONE INTERVENTI DI MANUTENZIONE STRAORDINARIA PER IL RIPRISTINO IDRODINAMICO DEL CANALE DELLE GRAZIE PER FAVORIRE LA CIRCOLAZIONE IDRICA E L’ACCESSO DEI NATANTI, NEL COMUNE DI CURTATONE, ALL'INTERNO DEL PARCO DEL MINCIO 1. PROGETTO ESECUTIVO Piano di Sicurezza e Coordinamento FINALITÀ Il presente piano di sicurezza e coordinamento, redatto dal sottoscritto Ing. Riccardo Telò incaricato dal Committente COMUNE DI CURTATONE di assolvere le funzioni di Coordinatore in materia di sicurezza e salute durante la progettazione per gli INTERVENTI DI MANUTENZIONE STRAORDINARIA PER IL RIPRISTINO IDRODINAMICO DEL CANALE DELLE GRAZIE PER FAVORIRE LA CIRCOLAZIONE IDRICA E L’ACCESSO DEI NATANTI, NEL COMUNE DI CURTATONE, ALL'INTERNO DEL PARCO DEL MINCIO”; collega le misure di prevenzione al processo lavorativo ed ai metodi di esecuzione delle opere in funzione dei rischi conseguenti; inoltre il piano coordina le diverse figure professionali operanti nello stesso cantiere e rappresenta anche un valido strumento di formazione ed informazione degli addetti per la sicurezza collettiva ed individuale, oltre ad avere funzioni operative. Tale piano potrà essere soggetto ad aggiornamenti ed integrazioni, da parte del Coordinatore in materia di sicurezza e salute durante la realizzazione dell’opera, e/o dalla ditta aggiudicatrice nei modi e nei tempi previsti dall'art. 31 della legge 163/06e succ. mod. ed int. 2. UTILIZZATORI DEL PIANO Il piano sarà utilizzato: dai responsabili dell’impresa come guida per applicare le misure adottate ed effettuare la mansione di controllo; dai lavoratori e, in particolar modo, dal loro rappresentante dei lavoratori; dal committente e responsabile dei lavori per esercitare il controllo; dal coordinatore per l’esecuzione dei lavori per l’applicazione dei contenuti del piano; dal progettista e direttore dei lavori per operare nell’ambito delle loro competenze; dalle altre Imprese e lavoratori autonomi operanti in cantiere; dalle Autorità competenti preposte alle verifiche ispettive di controllo del cantiere. 3. SUBAPPALTI L’impresa appaltatrice, prima dell’inizio dei lavori di competenza, dovrà fornire al Coordinatore per la sicurezza in fase esecutiva e per le attività costruttive affidate ad altre ditte o a lavoratori autonomi secondo quanto previsto dalla legge 163/06 con successive modifiche ed integrazioni i seguenti dati: Tipologia dei lavori subappaltati Ditta o nome del lavoratore autonomo Responsabile di cantiere e suo sostituto Responsabile della sicurezza sui lavori Rappresentante per la sicurezza 4. RIFERIMENTI LEGISLATIVI Le misure di prevenzione e protezione da adottare, gli adempimenti e gli obblighi da ottemperare, i ruoli e le responsabilità, le sanzioni previste risultano conformi all’attuale quadro legislativo. La politica di sicurezza attuata nel cantiere si articola in un programma generale secondo i principi generali di tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori in attuazione delle direttive in materia e comprende: 1. l’attuazione delle misure tecniche ed organizzative imposte dalle norme di legge ovvero suggerite da quelle di buona tecnica o dalla valutazione dei rischi finalizzate a ridurre le situazioni di rischio e la probabilità del verificarsi dell’infortunio; 2. la sensibilizzazione e consultazione dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza, l’informazione dei lavoratori operanti; 3. la fornitura, dotazione e disposizioni d’uso dei mezzi di protezione personali. 1 CITTA’ DI CURTATONE INTERVENTI DI MANUTENZIONE STRAORDINARIA PER IL RIPRISTINO IDRODINAMICO DEL CANALE DELLE GRAZIE PER FAVORIRE LA CIRCOLAZIONE IDRICA E L’ACCESSO DEI NATANTI, NEL COMUNE DI CURTATONE, ALL'INTERNO DEL PARCO DEL MINCIO PROGETTO ESECUTIVO Piano di Sicurezza e Coordinamento L'impresa esecutrice è tenuta al rispetto del piano di sicurezza e delle vigenti disposizioni di legge di cui sotto si elencano le principali: D.P.R. 27 aprile 1955 n. 547 Norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro. D.P.R. 7 gennaio 1956 n. 164 Norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro nelle costruzioni. Norme generali per l'igiene del lavoro. D.P.R. 19 marzo 1956 n. 303 Testo unico delle disposizioni per l'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali D.P.R. 30 giugno 1965 n. 1124 Testo unico delle disposizioni per l'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali D.lvo 15 agosto 1991 n. 277 Attuazione delle direttive n. 80/188/Cee, n. 82/605/Cee, n. 83/447/Cee, n. 86/188/Cee e n. 88/642/Cee- in materia di protezione dei lavoratori contro i rischi derivanti da esposizione ad agenti chimici, fisici e biologici durante il lavoro, a norma dell'art. 7 della legge 30 luglio 1990, n. 212. D.lvo 19 sett.1994 n. 626 Attuazione delle direttive 89/391/Cee, 89/654/Cee, 89/655/Cee, 89/656/Cee, 90/269/Cee,90/270/Cee,90/394/Ceee90/679/Cee -riguardanti il miglioramento della sicurezza e della salute dei lavoratori sul luogo di lavoro. D.lvo 14 agosto 1996 n. 493 Attuazione della direttiva 92/58/Cee concernente le prescrizioni minime per la segnaletica di sicurezza e/o di salute sul luogo di lavoro. D.lvo 14 agosto 1996 n. 494 Attuazione della direttiva 92/57/Cee concernente le prescrizioni minime di sicurezza e di salute da attuare nei cantieri temporanei o mobili. D.P.R. 25 luglio 1996 n. 459 Regolamento per l'attuazione delle direttive 89/392/Cee, 91 /368/Cee e 93/68/Cee concernenti il riavvicinamento delle legislazioni degli stati membri relative alle macchine. D.m. 3 dicembre 1985 Classificazione e disciplina dell'imballaggio e dell'etichettatura delle sostanze pericolose, in attuazione delle direttive emanate dal Consiglio della Commissione delle Comunità europee (e successive modifiche ed integrazioni). D.lvo 528/99 modifiche ed integrazioni al D-lvo 494/96. D.lvo 4 dicembre 1992 n. 475 Attuazione della direttiva 89/686/Cee del Consiglio del 21 dicembre 1989, in materia di riavvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative ai dispositivi di protezione individuale. Legge 5 marzo 1990 n. 46 Norme per la sicurezza degli impianti (e relativo regolamento di applicazione).. Legge 18/11/98 n.415 : Modifiche alla legge 11-2-94 n.109 Art. 2087 del codice civile - Relativo alla tutela delle condizioni di lavoro Art. 673 del codice penale - Relativo all'omesso collocamento o rimozione di segnali o ripari (in luoghi di pubblico transito). Decreto Legislativo 9 aprile 2008 , n. 81 – relativo alla tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro. 2 CITTA’ DI CURTATONE PROGETTO ESECUTIVO INTERVENTI DI MANUTENZIONE STRAORDINARIA PER IL RIPRISTINO IDRODINAMICO DEL CANALE DELLE GRAZIE PER FAVORIRE LA CIRCOLAZIONE IDRICA E L’ACCESSO DEI NATANTI, NEL COMUNE DI CURTATONE, ALL'INTERNO DEL PARCO DEL MINCIO Piano di Sicurezza e Coordinamento 5. DOCUMENTAZIONE 5.1 DOCUMENTAZIONE da fornire al coordinatore in fase di esecuzione da parte dell'impresa Almeno 10 giorni prima dell’inizio dei propri lavori dovrà essere trasmessa da parte dell'impresa al Coordinatore per l’esecuzione dei lavori la seguente dichiarazione : Dichiarazione su carta intestata La sottoscritta Impresa ............................................, con sede in ..........................................., Via……………… ......................................, operante, in qualità di Appaltatore , presso il cantiere relativo all'esecuzione dei lavori denominati “Interventi di manutenzione straordinaria per il ripristino idrodinamico del Canale delle Grazie per favorire la circolazione idrica e l’accesso dei natanti, nel Comune di Curtatone, all'interno del Parco del Mincio”; DICHIARA: 1. che per tutta la propria attività in cantiere, compresa quella dei propri subappaltatori e/o lavoratori autonomi , sono stati nominati dall’Impresa Appaltatrice, con accettazione da parte degli interessati : il responsabile di cantiere (capocantiere ) il sig. ............... 2. che il capocantiere sarà persona con presenza assidua e costante in cantiere. 3. che il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza è il sig : .................. 4. che il datore di lavoro (Decreto Legislativo 9 aprile 2008 , n. 81 art.2 comma 1 lettera b) è il sig................... 5. che si impegna a comunicare tempestivamente, anche via fax, al Coordinatore in fase di esecuzione dei lavori eventuali variazioni di nominativo . 6. di avere messo o di impegnarsi a mettere a disposizione dei rappresentanti della sicurezza della propria impresa, delle imprese in subappalto e dei lavoratori autonomi impegnati per proprio conto nei lavori, il piano di sicurezza dei lavori, in copia conforme a quello depositato in cantiere, almeno 10 giorni prima dell’inizio dei lavori. 7. che le attrezzature utilizzate per l’espletamento dell’attività relativa ai lavori in oggetto risultano conformi alle normative vigenti ed il personale risulta informato sui rischi specifici della sua operatività. 8. che i lavoratori operanti presso il cantiere sono dotati di dispositivi di protezione individuale idonei e specifici alle attività da svolgere. 9. che il contratto collettivo nazionale di lavoro applicato ai lavoratori dipendenti è quello delle imprese ................................. (dovrà essere fornita copia al C.E.L. di eventuali accordi integrativi aziendali e territoriali in vigore per le varie Imprese Appaltatrici e subappaltatrici). 10. di garantire, per il proprio personale e per quello dei propri subappaltatori, il completo rispetto di quanto previsto dal contratto collettivo nazionale di lavoro, compresi eventuali accordi integrativi aziendali e territoriali in vigore per l’impresa appaltatrice e per quelle subappaltatrici, segnatamente per il rispetto degli orari settimanali di lavoro. 11. che sono stati effettuati con regolarità i controlli medici obbligatori nei casi previsti dalla normativa vigente (oppure dichiarare che la sorveglianza sanitaria per la propria attività non è richiesta dalla normativa vigente). 12. che le macchine e le attrezzature impiegate per l’esecuzione dei lavori sono rispondenti alle vigenti normative applicabili e sono idonee all’impiego previsto. 13. che il personale impiegato per l’utilizzo e la conduzione delle macchine è abilitato allo scopo ed è informato sui rischi specifici. 14. che sono stati effettuati con regolarità i versamenti agli enti previdenziali ed assicurativi previsti dalle leggi e dai contratti. 15. Piano Operativo della sicurezza (POS) Inoltre la stessa impressa dovrà fornire al Coordinatore in fase di esecuzione la seguente documentazione: 1. Elenco delle macchine e attrezzature di cui si prevede l’impiego con aggiornamento anticipato via fax al coordinatore in fase di esecuzione dei lavori in caso di modifiche o integrazioni. 2. Elenco delle persone che possono essere presenti in cantiere per conto dell’Impresa (dipendenti, 3 CITTA’ DI CURTATONE INTERVENTI DI MANUTENZIONE STRAORDINARIA PER IL RIPRISTINO IDRODINAMICO DEL CANALE DELLE GRAZIE PER FAVORIRE LA CIRCOLAZIONE IDRICA E L’ACCESSO DEI NATANTI, NEL COMUNE DI CURTATONE, ALL'INTERNO DEL PARCO DEL MINCIO PROGETTO ESECUTIVO Piano di Sicurezza e Coordinamento subappaltatori, lavoratori autonomi) anche non simultaneamente; eventuali aggiunte di nominativi dovranno essere comunicate via fax al coordinatore in fase di esecuzione dei lavori; per tutto il personale che potrà accedere al cantiere dovrà essere compilata, a cura dell’Impresa Appaltatrice per i propri dipendenti e per quelli delle ditte operanti in subappalto e/o lavoratori autonomi, la scheda di competenza allegata alla presente (Allegati n. 2a e 2b). 3. Fotocopia di un documento di riconoscimento dello stesso personale di cui al punto 1. 4. Copia del certificato di iscrizione alla Camera di commercio (per Appaltatore, subappaltatori, lavoratori autonomi). 5. Dati dei veicoli (tipo e targa) dei veicoli dell’Impresa (e/o subappaltatori e/o lavoratori autonomi) che potranno accedere al cantiere. 5.2 DOCUMENTAZIONE da tenere in cantiere Ciascuna Impresa Appaltatrice, e/o subappaltatrice e/o lavoratore autonomo per quanto di competenza, dovrà tenere a disposizione per i controlli delle autorità competenti, presso il proprio ufficio di cantiere, la documentazione richiesta dalla normativa vigente di cui si fornisce elenco da intendersi non esaustivo e da integrarsi a cura di ciascuna Impresa per eventuali specifiche documentazioni richieste in relazione alla propria specifica attività ; DOCUMENTAZIONE AMMINISTRATIVA copia del contratto di appalto tra il committente e l’appaltatore copia del contratto di subappalto tra l’appaltatore e le varie ditte e/o lav. autonomi copia del piano di sicurezza copia del libro matricola copia del registro infortuni copia del certificato di iscrizione alla camera di commercio DOCUMENTAZIONE TECNICA dichiarazione di conformità ( L-46/90 ) per l’impianto elettrico di cantiere: certificazioni attestanti la conformità delle macchine libretti di uso e manutenzione delle macchine libretti di immatricolazione degli apparecchi di sollevamento di portata superiore a 200 kg completi di verbali di verifica periodica o documenti inviati alle sedi AUSL competenti, attestanti le richieste di verifiche successive alla prima. copia della richiesta all’ISPESL di omologazione di sicurezza di apparecchi di sollevamento nuovi ed i documenti attestanti le richieste di prima verifica. denuncia di messa in servizio all’ISPESL o all’AUSL degli apparecchi di sollevamento con portata superiore ai 200 kg. certificato di omologazione delle cinture di sicurezza . dichiarazioni di conformità dei D.P.I. DOCUMENTI SANITARIA documentazione comprovante l’effettuazione degli accertamenti sanitari preventivi periodici ai sensi del art.41 del Decreto Legislativo 9 aprile 2008 , n. 81. certificato medico di idoneità al lavoro per apprendisti e minori . 6. IDENTIFICAZIONE DEL CANTIERE 6.1 ANAGRAFE DI CANTIERE Descrizione dell'opera: “INTERVENTI DI MANUTENZIONE STRAORDINARIA PER IL RIPRISTINO IDRODINAMICO DEL CANALE DELLE GRAZIE PER FAVORIRE LA CIRCOLAZIONE IDRICA E L’ACCESSO DEI NATANTI, NEL COMUNE DI CURTATONE, ALL'INTERNO DEL PARCO DEL MINCIO; Parte d’opera in esecuzione: Completa 4 CITTA’ DI CURTATONE PROGETTO ESECUTIVO INTERVENTI DI MANUTENZIONE STRAORDINARIA PER IL RIPRISTINO IDRODINAMICO DEL CANALE DELLE GRAZIE PER FAVORIRE LA CIRCOLAZIONE IDRICA E L’ACCESSO DEI NATANTI, NEL COMUNE DI CURTATONE, ALL'INTERNO DEL PARCO DEL MINCIO Piano di Sicurezza e Coordinamento Committente COMUNE DI CURTATONE 6.2 DATI GENERALI Indirizzo cantiere Data presunta inizio lavori Durata presunta dei lavori in appalto Durata presunta dei lavori in Amministrazione diretta Numero medio presunto dei lavoratori /giorno Ammontare lavori a base d'asta Numero max presunto giornaliero dei lavoratori 6.3 Valli del Mincio – Canale delle Grazie Comune di Curtatone Agosto-Settembre 2014 28 giorni 28 giorni 3 € 62.500,00 4 IDENTIFICAZIONE DEI SOGGETTI A) Incarichi Committente Responsabile del procedimento Progettisti Coordinatore per la progettazione Direttore dei lavori Coordinatore per l'esecuzione Direttore di cantiere COMUNE DI CURTATONE Ing. Giovanni Trombani Ing. Riccardo Telò Ing. Riccardo Telò Ing. Riccardo Telò Ing. Riccardo Telò Da definire B) Dati imprese Dati da compilare a cura del Coordinatore in fase di esecuzione sulla base dell’aggiudicatario della gara di Appalto Impresa appaltatrice Ragione sociale Iscrizione Camera di Commercio Specializzazione dell’Impresa Responsabile del Servizio di prevenzione e protezione Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza Primo responsabile di cantiere Sostituto del responsabile di cantiere Medico competente Timbro dell’Impresa _____________________ Firma ______________________ 5 CITTA’ DI CURTATONE PROGETTO ESECUTIVO INTERVENTI DI MANUTENZIONE STRAORDINARIA PER IL RIPRISTINO IDRODINAMICO DEL CANALE DELLE GRAZIE PER FAVORIRE LA CIRCOLAZIONE IDRICA E L’ACCESSO DEI NATANTI, NEL COMUNE DI CURTATONE, ALL'INTERNO DEL PARCO DEL MINCIO 7. Piano di Sicurezza e Coordinamento ATTIVITÀ DI CANTIERE E FASI LAVORATIVE. 7.1 DESCRIZIONE DETTAGLIATA DELL’OPERA DA REALIZZARE PER SINGOLA FASE I lavori verranno eseguiti da: Ditta appaltatrice QUADRO ECONOMICO DEI LAVORI DESCRIZIONE A LAVORI A1 Opere a Misura A2 Oneri della Sicurezza non soggetti a ribasso d'asta TOTALE LAVORI COSTO € 60,950.00 € 1,550.00 € 62,500.00 I lavori preparatori per l’allestimento del cantiere consisteranno in: • Aperture di piste di collegamento con l’area di intervento sul fiume, per garantire l’accesso all’area di cantiere e la circolazione di mezzi e personale al suo interno. • Pulizia dell’area di cantiere; • Installazione delle infrastrutture di cantiere; • Delimitazione con opportuni mezzi dell’area di cantiere, al fine di evitare l’accesso alle aree di cantiere ai non addetti ai lavori: • installazione della cartellonistica informativa; Successivamente si procederà con i seguenti lavori : OPERE IN APPALTO 1. Scavo per il ripristino idrodinamico del Canale delle Grazie. Il ripristino idrodinamico interesserà un’area di circa 5.100 m² del Canale e comprenderà oltre allo scavo, la formazione di barene e tratti di argine fronte scavo e lo stendimento del materiale asportato in opportune aree disponibili, opportunamente perimetrate con le barene. 7.2. PROGRAMMA LAVORI Il Programma Lavori qui presentato è indicativo e basato su ipotesi di lavoro standardizzate. È compito delle Imprese confermare quanto esposto o notificare immediatamente al Coordinatore Sicurezza in fase esecutiva (CSE), eventuali modifiche o diversità rispetto quanto programmato. Le modifiche verranno accettate dal Coordinatore Sicurezza in fase esecutiva (CSE) solo se giustificate e correlate da relazione esplicativa e presentate prima dell’apertura del cantiere o, se Impresa selezionata in seguito, prima della partenza della propria fase di lavori. Le modifiche al Programma dei lavori devono essere presentate da ciascuna Impresa partecipante. Quanto sopra vale anche per ulteriori modifiche o variazioni Il (CSE) in ogni caso, con l’inizio dei lavori, o all’assegnazione degli stessi alle varie Imprese notificherà richiesta di conferma del Programma lavori predisposto (vedi Capitolo PROCEDURE Dl GESTIONE DEL PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO – (Schemi di coordinamento) 6 CITTA’ DI CURTATONE PROGETTO ESECUTIVO Piano di Sicurezza e Coordinamento INTERVENTI DI MANUTENZIONE STRAORDINARIA PER IL RIPRISTINO IDRODINAMICO DEL CANALE DELLE GRAZIE PER FAVORIRE LA CIRCOLAZIONE IDRICA E L’ACCESSO DEI NATANTI, NEL COMUNE DI CURTATONE, ALL'INTERNO DEL PARCO DEL MINCIO CRONOPROGRAMMA DELLE ATTIVITÀ Giorni OPERE 2 4 6 8 10 12 14 16 18 20 22 24 26 28 Apertura e preparazione cantiere e mobilitazione pontone Realizzazione di Barene di contenimento costituite da pali di castagno Ripristino ed apertura canali funzionali al ricircolo idrico e all'ingresso dei natanti: scavi e riporti Smobilitazione pontone, chiusura e sistemazione del cantiere 7.3. INDIVIDUAZIONE DELL’ENTITÀ DEI LAVORI ESPRESSI IN uomini-giorni E PRESENZA MEDIA PERSONALE IN CANTIERE. QUADRO DI INCIDENZA Si traccia per migliore comprensione, l’ipotesi di calcolo dell’entità dei lavori espresso in uomini x giorni. Tale ipotesi si basa sul Diagramma lavori predisposto e quindi valgono tutte le considerazioni di previsione in precedenza segnalate. La valutazione di tale entità permette di stimare un valore che permetta di valutare la fascia, rispetto ai parametri del Decreto Legislativo 9 aprile 2008 , n. 81, dove inserire l’opera in oggetto. La stima fatta individua in 3 uomini-giorno la media relativa all’opera in oggetto. Tale valore, non rende obbligatoria la predisposizione del Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza di sito produttivo prevista per cantieri di entità superiore a 30.000 uomini-giorno. Tale valutazione ovviamente di stima, resta comunque l’elemento base per l’attivazione delle procedure contemplate dal Decreto Legislativo 9 aprile 2008 , n. 81 art. 90 e 91. Di seguito si riporta il Quadro di incidenza per le lavorazioni in appalto. QUADRO DI INCIDENZA PRECENTUALE DELLA QUANTITA' DI MANODOPERA PER LE DIVERSE CATEGORIE DI LAVORO % incidenza manodopera per tipologia di lavoro Incidenza economica del Personale % incidenza manodopera sul totale dell'opera 4 30% € 13,680.00 65.5% 3 3 20% € 1,000.00 4.8% 16.98% 2 3 60% € 6,210.00 29.7% 100.0% 2.33 3.33 37% € 20,890.00 100.0% Valore dell'opera Ripristino ed apertura canali funzionali al ricircolo idrico e all'ingresso dei natanti: scavi e riporti € 45,600.00 74.82% 2 Mobilitazione e smobilitazione di pontoni galleggianti modulari € 5,000.00 8.20% Realizzazione di Barene di contenimento costituite da pali di castagno € 10,350.00 € 60,950.00 TOTALE 8. % N° personale N° personale medio /giorno max /giorno CATEGORIA PIANO OPERATIVO DI SICUREZZA (P.O.S.). (Allegato XV capo 3.2 del Decreto Legislativo 9 aprile 2008 , n. 81) Il Piano Operativo di Sicurezza è da considerarsi come piano complementare di dettaglio al presente Piano di 7 CITTA’ DI CURTATONE INTERVENTI DI MANUTENZIONE STRAORDINARIA PER IL RIPRISTINO IDRODINAMICO DEL CANALE DELLE GRAZIE PER FAVORIRE LA CIRCOLAZIONE IDRICA E L’ACCESSO DEI NATANTI, NEL COMUNE DI CURTATONE, ALL'INTERNO DEL PARCO DEL MINCIO PROGETTO ESECUTIVO Piano di Sicurezza e Coordinamento Sicurezza e Coordinamento. Tale piano è costituito dall’individuazione, analisi, e valutazione dei rischi per la sicurezza specifici per ogni impresa e per ogni opera rispetto all’utilizzo di particolari attrezzature ed alle conseguenti modalità operative; è completato dalle indicazioni delle misure di prevenzione e protezione e dei D.p.i. Tale P.O.S. descrive quindi le modalità di gestione in sicurezza delle fasi lavorative entrando in merito ad ogni singolo dettaglio necessario ad identificare le procedure operative, i rischi possibili e le conseguenti procedure per la riduzione di tali rischi. Il P.O.S. dovrà fornire i dettagli richiesti relativamente ad ogni singola Fase di Lavorazione. Prima della firma del contratto, e almeno 20 giorni prima della consegna dei lavori, la Ditta Appaltatrice dovrà redigere e trasmettere alla stazione appaltante il Piano Operativo di Sicurezza relativo a tutte le opere realizzate direttamente dall’Appaltatore. Relativamente ai lavori che la Ditta Appaltatrice intenderà affidare in Subappalto, si potrà posticipare la stesura dei relativi P.O.S. alla fase di qualificazione delle ditte subappaltatrici stesse. Sarà compito del Coordinatore per l’esecuzione: • verificare che il P.O.S. sia congruente con il lavoro da svolgere • chiederne l’adeguamento qualora non risultasse congruente • verificare che sia nella sostanza rispettato • coordinare gli eventuali P.O.S. delle imprese operanti in cantiere Inoltre il P.O.S. in particolare dovrà provvedere a descrivere in modo accurato le procedure operative, i rischi possibili e le conseguenti procedure per la riduzione di tali rischi relativamente alle Fasi di Lavorazione. 9. IDENTIFICAZIONE DEI RISCHI PRESENTI IN CANTIERE Nel cantiere oggetto del presente piano di sicurezza e per entrambe le due entità, sono presenti i seguenti rischi a cui è sottoposto il personale operativo: Movimentazione manuale dei carichi Rumore Annegamento Vibrazioni Elettricità 10. MISURE GENERALI DI PREVENZIONE 10.1 MISURE GENERALI DI TUTELA (Decreto Legislativo 9 aprile 2008 , n. 81 art. 15) Prescrizioni Il datore di lavoro dell'impresa appaltatrice è tenuto all'osservanza delle seguenti misure generali di tutela prescritte dalla legge: a) la valutazione di tutti i rischi per la salute e sicurezza; b) la programmazione della prevenzione, mirata ad un complesso che integri in modo coerente nella prevenzione le condizioni tecniche produttive dell'azienda nonché l'influenza dei fattori dell'ambiente e dell'organizzazione del lavoro; c) l'eliminazione dei rischi e, ove ciò non sia possibile, la loro riduzione al minimo in relazione alle conoscenze acquisite in base al progresso tecnico; d) il rispetto dei principi ergonomici nell'organizzazione del lavoro, nella concezione dei posti di lavoro, nella scelta delle attrezzature e nella definizione dei metodi di lavoro e produzione, in particolare al fine di ridurre gli effetti sulla salute del lavoro monotono e di quello ripetitivo; e) la riduzione dei rischi alla fonte; f) la sostituzione di ciò che e' pericoloso con ciò che non lo è, o è meno pericoloso; g) la limitazione al minimo del numero dei lavoratori che sono, o che possono essere, esposti al rischio; h) l'utilizzo limitato degli agenti chimici, fisici e biologici sui luoghi di lavoro; i) la priorità delle misure di protezione collettiva rispetto alle misure di protezione individuale; j) il controllo sanitario dei lavoratori; 8 CITTA’ DI CURTATONE INTERVENTI DI MANUTENZIONE STRAORDINARIA PER IL RIPRISTINO IDRODINAMICO DEL CANALE DELLE GRAZIE PER FAVORIRE LA CIRCOLAZIONE IDRICA E L’ACCESSO DEI NATANTI, NEL COMUNE DI CURTATONE, ALL'INTERNO DEL PARCO DEL MINCIO PROGETTO ESECUTIVO Piano di Sicurezza e Coordinamento k) l'allontanamento del lavoratore dall'esposizione al rischio per motivi sanitari inerenti la sua persona e l'adibizione, ove possibile, ad altra mansione; l) l'informazione e formazione adeguate per i lavoratori; m) l'informazione e formazione adeguate per dirigenti e i preposti; n) l'informazione e formazione adeguate per i rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza; o) l'istruzioni adeguate ai lavoratori; p) la partecipazione e consultazione dei lavoratori; q) la partecipazione e consultazione dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza; r) la programmazione delle misure ritenute opportune per garantire il miglioramento nel tempo dei livelli di sicurezza, anche attraverso l'adozione di codici di condotta e di buone prassi; s) le misure di emergenza da attuare in caso di primo soccorso, di lotta antincendio, di evacuazione dei lavoratori e di pericolo grave e immediato; t) l'uso di segnali di avvertimento e di sicurezza; u) la regolare manutenzione di ambienti, attrezzature, impianti, con particolare riguardo ai dispositivi di sicurezza in conformità alla indicazione dei fabbricanti. Le misure relative alla sicurezza, all'igiene ed alla salute durante il lavoro non devono in nessun caso comportare oneri finanziari per i lavoratori. 10.2 PRINCIPALI MISURE DI PREVENZIONE 1. SEPPELLIMENTO - SPROFONDAMENTO I lavori di scavo all'aperto, con mezzi manuali o meccanici, devono essere preceduti da un accertamento delle condizioni del terreno e delle opere eventualmente esistenti nella zona interessata. Devono essere adottate tecniche di scavo adatte alle circostanze che garantiscano anche la stabilità delle sponde e scarpate. Gli scavi devono essere realizzati in funzione delle indicazioni progettuali e, devono tener conto delle caratteristiche geolitologiche del terreno, dall'inclinazione delle pareti e dalle altre circostanze influenti sulla stabilità, in modo da impedire frane e crolli causate anche da piogge, infiltrazioni, cicli di gelo e disgelo. Devono essere predisposti percorsi e mezzi per il sicuro accesso ai posti di lavoro e per il rapido allontanamento in caso di emergenza. La presenza di scavi aperti deve essere in tutti i casi adeguatamente segnalata. Sul ciglio degli scavi devono essere vietati i depositi di materiali, l'installazione di macchine pesanti o fonti di vibrazioni e urti, il passaggio e la sosta di veicoli. 2. URTI - COLPI - IMPATTI - COMPRESSIONI Le attività che richiedono sforzi fisici violenti e/o repentini devono essere eliminate o ridotte anche attraverso l'impiego di attrezzature idonee alla mansione. Gli utensili, gli attrezzi e gli apparecchi per l'impiego manuale devono essere tenuti in buono stato di conservazione ed efficienza e quando non utilizzati devono essere tenuti in condizioni di equilibrio stabile (es. riposti in contenitori o assicurati al corpo dell'addetto) e non devono ingombrare posti di passaggio o di lavoro. I depositi di materiali in cataste, pile e mucchi devono essere organizzati in modo da evitare crolli o cedimenti e permettere una sicura e agevole movimentazione. 3. PUNTURE - TAGLI - ABRASIONI Deve essere evitato il contatto del corpo dell'operatore con elementi taglienti o pungenti o comunque capaci di procurare lesioni. Tutti gli organi lavoratori delle apparecchiature devono essere protetti contro i contatti accidentali ed a norma. Si impone che tutti i lavoratori dovranno impiegare i DPI idonei alla mansione (calzature di sicurezza, guanti, elmetti di protezione, schermi, occhiali, etc.). 4. VIBRAZIONI Qualora non sia possibile evitare l'utilizzo diretto di utensili ed attrezzature comunque capaci di trasmettere vibrazioni al corpo dell'operatore (come ad es. per la motosega nel caso di decespugliamento), queste ultime devono essere dotate di tutte le soluzioni tecniche più efficaci per la protezione dei lavoratori (es.: manici antivibrazioni, dispositivi di smorzamento, etc.) ed essere mantenute in stato di perfetta efficienza. I lavoratori addetti devono essere sottoposti a sorveglianza sanitaria e deve essere valutata l'opportunità di adottare la rotazione tra gli operatori. 9 CITTA’ DI CURTATONE INTERVENTI DI MANUTENZIONE STRAORDINARIA PER IL RIPRISTINO IDRODINAMICO DEL CANALE DELLE GRAZIE PER FAVORIRE LA CIRCOLAZIONE IDRICA E L’ACCESSO DEI NATANTI, NEL COMUNE DI CURTATONE, ALL'INTERNO DEL PARCO DEL MINCIO PROGETTO ESECUTIVO Piano di Sicurezza e Coordinamento 5. SCIVOLAMENTI - CADUTE A LIVELLO I percorsi per la movimentazione dei carichi ed il dislocamento dei depositi di massi, ghiaia, scatole in ferro per le gabbionate, ecc, devono essere scelti in modo da evitare quanto più possibile le interferenze con zone in cui si trovano persone. I percorsi pedonali interni al cantiere devono sempre essere mantenuti sgombri da attrezzature, materiali, macerie o altro capace di ostacolare il cammino degli operatori. Tutti gli addetti devono indossare calzature idonee. Per ogni postazione di lavoro è necessario individuare la via di fuga più vicina. 6. CALORE - FIAMME - ESPLOSIONE Nei lavori effettuati in presenza di materiali, sostanze o prodotti infiammabili o combustibili, devono essere adottate le misure atte ad impedire i rischi conseguenti. In particolare: le attrezzature e gli impianti devono essere di tipo idoneo all'ambiente in cui si deve operare; le macchine, i motori e le fonti di calore eventualmente preesistenti negli ambienti devono essere tenute inattive; gli impianti elettrici preesistenti devono essere messi fuori tensione; gli addetti devono portare calzature ed indumenti che non consentano l'accumulo di cariche elettrostatiche o la produzione di scintille e devono astenersi dal fumare; nelle immediate vicinanze devono essere predisposti estintori idonei per la classe di incendio prevedibile; all'ingresso degli ambienti o alla periferie delle zone interessate dai lavori devono essere poste scritte e segnali ricordanti il pericolo. 7. FREDDO Deve essere impedito lo svolgimento di attività che comportino l'esposizione a temperature troppo rigide per gli addetti; quando non sia possibile realizzare un microclima più confortevole si deve provvedere con tecniche alternative (es. Rotazione degli addetti), con l'abbigliamento adeguato e con i dispositivi di protezione individuale. 8. ELETTRICI Prima di iniziare le attività deve essere effettuata una ricognizione dei luoghi dei lavori al fine di individuare la eventuale esistenza di linee elettriche aeree o interrate e stabilire le idonee precauzioni per evitare possibili contatti diretti o indiretti con elementi in tensione. I percorsi e la profondità delle linee interrate o in cunicolo in tensione devono essere rilevati e segnalati in superficie quando interessano direttamente la zona di lavoro. Devono essere altresì formulate apposite e dettagliate istruzioni scritte per i preposti e gli addetti ai lavori in prossimità di linee elettriche. La scelta degli impianti e delle attrezzature elettriche per le attività di difesa del suolo deve essere effettuata in funzione dello specifico ambiente di lavoro, verificandone la conformità alle norme di Legge e di buona tecnica. L'impianto elettrico di cantiere deve essere sempre progettato e deve essere redatto in forma scritta nei casi previsti dalla Legge; l'esecuzione, la manutenzione e la riparazione dello stesso deve essere effettuata da personale qualificato. 9. RUMORE Nell'acquisto di nuove attrezzature occorre prestare particolare attenzione alla silenziosità d'uso. Le attrezzature devono essere correttamente mantenute e utilizzate, in conformità alle indicazioni del fabbricante, al fine di limitarne la rumorosità eccessiva. Durante il funzionamento gli schermi e le paratie delle attrezzature devono essere mantenute chiuse e dovranno essere evitati i rumori inutili. Quando il rumore di una lavorazione o di una attrezzatura non può essere eliminato o ridotto, si devono porre in essere protezioni collettive quali la delimitazione dell'area interessata e/o la posa in opera di schermature supplementari della fonte di rumore. Se la rumorosità non è diversamente abbattibile è necessario adottare i dispositivi di protezione individuali conformi a quanto indicato nel rapporto di valutazione del rumore e prevedere la rotazione degli addetti alle mansioni rumorose. 10. CESOIAMENTO - STRITOLAMENTO 10 CITTA’ DI CURTATONE INTERVENTI DI MANUTENZIONE STRAORDINARIA PER IL RIPRISTINO IDRODINAMICO DEL CANALE DELLE GRAZIE PER FAVORIRE LA CIRCOLAZIONE IDRICA E L’ACCESSO DEI NATANTI, NEL COMUNE DI CURTATONE, ALL'INTERNO DEL PARCO DEL MINCIO PROGETTO ESECUTIVO Piano di Sicurezza e Coordinamento Il cesoiamento e lo stritolamento di persone tra parti mobili di macchine e parti fisse delle medesime o di opere, in genere, deve essere impedito limitando con mezzi materiali il percorso delle parti mobili o segregando stabilmente la zona pericolosa. Qualora ciò non risulti possibile deve essere installata una segnaletica appropriata e devono essere osservate opportune distanze di rispetto; ove del caso devono essere disposti comandi di arresto di emergenza in corrispondenza dei punti di potenziale pericolo. 11. CADUTA DI MATERIALE DALL'ALTO Le perdite di stabilità incontrollate dell'equilibrio di masse materiali in posizione ferma o nel corso di maneggio e trasporto manuale o meccanico ed i conseguenti moti di crollo, scorrimento, caduta inclinata su pendii o verticale nel vuoto devono, di regola, essere impediti mediante la corretta sistemazione delle masse o attraverso l'adozione di misure atte a trattenere i corpi in relazione alla loro natura, forma e peso. Gli effetti dannosi conseguenti alla possibile caduta di masse materiali su persone o cose devono essere eliminati mediante dispositivi rigidi o elastici di arresto aventi robustezza, forme e dimensioni proporzionate alle caratteristiche dei corpi in caduta. Quando i dispositivi di trattenuta o di arresto risultino mancanti o insufficienti, deve essere impedito l'accesso involontario alle zone di prevedibile caduta, segnalando convenientemente la natura del pericolo. Tutti gli addetti devono comunque fare uso dell'elmetto di protezione personale. 12. ANNEGAMENTO Nelle attività in presenza di corsi o bacini d'acqua devono essere prese misure per evitare l'annegamento accidentale. I lavori superficiali o di escavazione nel letto o in prossimità di corsi o bacini d'acqua o in condizioni simili devono essere programmati tenendo conto delle variazioni del livello dell'acqua, prevedendo mezzi per la rapida evacuazione. Deve essere approntato un programma di pronto intervento per il salvataggio delle persone sorprese da irruzioni d'acqua o cadute in acqua e previste le attrezzature necessarie. Le persone esposte a tale rischio devono indossare giubbotti insommergibili. Gli esposti al rischio, gli incaricati degli interventi di emergenza e tutti gli addetti al cantiere devono essere informati e formati sul comportamento da tenere e addestrati in funzione dei relativi compiti. 13. INVESTIMENTO Per l'accesso al cantiere degli addetti ai lavori e dei mezzi di lavoro devono essere predisposti percorsi sicuri. Deve essere comunque sempre impedito l'accesso di estranei alle zone di lavoro. All'interno del cantiere la circolazione degli automezzi e delle macchine semoventi deve essere regolata con norme il più possibile simili a quelle della circolazione sulle strade pubbliche e la velocità deve essere limitata a seconda delle caratteristiche e condizioni dei percorsi e dei mezzi. Per l'accesso degli addetti ai rispettivi luoghi di lavoro devono essere approntati percorsi sicuri e, quando necessario, separati da quelli dei mezzi meccanici. Le vie d'accesso al cantiere e quelle corrispondenti ai percorsi interni devono essere illuminate secondo le necessità diurne o notturne e mantenute costantemente in condizioni soddisfacenti. 14. MOVIMENTAZIONE MANUALE DEI CARICHI La movimentazione manuale dei carichi deve essere ridotta al minimo e razionalizzata al fine di non richiedere un eccessivo impegno fisico del personale addetto. In ogni caso è opportuno ricorrere ad accorgimenti quali la movimentazione ausiliaria o la ripartizione del carico. Il carico da movimentare deve essere facilmente afferrabile e non deve presentare caratteristiche tali da provocare lesioni al corpo dell'operatore, anche in funzione della tipologia della lavorazione. In relazione alle caratteristiche ed entità dei carichi, l'attività di movimentazione manuale deve essere preceduta ed accompagnata da una adeguata azione di informazione e formazione, previo accertamento, per attività non sporadiche, delle condizioni di salute degli addetti. 15. POLVERI - FIBRE Nelle lavorazioni che prevedono l'impiego di materiali in grana minuta o in polvere oppure fibrosi e nei lavori che comportano l'emissione di polveri o fibre dei materiali lavorati, la produzione e/o la diffusione delle stesse deve essere ridotta al minimo utilizzando tecniche e attrezzature idonee. Qualora la quantità di polveri o fibre presenti superi i limiti tollerati e comunque nelle operazioni di raccolta ed allontanamento di quantità importanti delle stesse, devono essere forniti ed utilizzati indumenti di lavoro e DPI 11 CITTA’ DI CURTATONE INTERVENTI DI MANUTENZIONE STRAORDINARIA PER IL RIPRISTINO IDRODINAMICO DEL CANALE DELLE GRAZIE PER FAVORIRE LA CIRCOLAZIONE IDRICA E L’ACCESSO DEI NATANTI, NEL COMUNE DI CURTATONE, ALL'INTERNO DEL PARCO DEL MINCIO PROGETTO ESECUTIVO Piano di Sicurezza e Coordinamento idonei alle attività ed eventualmente, ove richiesto, il personale interessato deve essere sottoposto a sorveglianza sanitaria. 16. GETTI - SCHIZZI Nei lavori a freddo e a caldo, eseguiti a mano o con apparecchi, con materiali, sostanze e prodotti che danno luogo a getti e schizzi dannosi per la salute devono essere adottati provvedimenti atti ad impedirne la propagazione nell'ambiente di lavoro, circoscrivendo la zona di intervento. Gli addetti devono indossare adeguati indumenti di lavoro e utilizzare i DPI necessari. 17. GAS - VAPORI Nei lavori a freddo o a caldo, eseguiti a mano o con apparecchi, con materiali, sostanze e prodotti che possono dar luogo, da soli o in combinazione, a sviluppo di gas, vapori, nebbie, aerosol e simili, dannosi alla salute, devono essere adottati provvedimenti atti a impedire che la concentrazione di inquinanti nell'aria superi il valore massimo tollerato indicato nelle norme vigenti. La diminuzione della concentrazione può anche essere ottenuta con mezzi di ventilazione generale o con mezzi di aspirazione localizzata seguita da abbattimento. Qualora sia accertata o sia da temere la presenza o la possibilità di produzione di gas tossici o asfissianti o la irrespirabilità dell'aria ambiente e non sia possibile assicurare una efficace aerazione ed una completa bonifica, gli addetti ai lavori devono essere provvisti di idonei respiratori dotati di sufficiente autonomia. Deve inoltre sempre essere garantito il continuo collegamento con persone all'esterno in grado di intervenire prontamente nei casi di emergenza. 18. INFEZIONI DA MICRORGANISMI Prima dell'inizio dei lavori di bonifica deve essere eseguito un esame della zona e devono essere assunte informazioni per accertare la natura e l'entità dei rischi presenti nell'ambiente e l'esistenza di eventuali malattie endemiche. Sulla base dei dati particolari rilevati e di quelli generali per lavori di bonifica, deve essere approntato un programma tecnico-sanitario con la determinazione delle misure da adottare in ordine di priorità per la sicurezza e l'igiene degli addetti nei posti di lavoro e nelle installazioni igienico assistenziali, da divulgare nell'ambito delle attività di informazione e formazione. Quando si fa uso di mezzi chimici per l'eliminazione di insetti o altro, si devono seguire le indicazioni dei produttori. L'applicazione deve essere effettuata solamente da persone ben istruite e protette. La zona trattata deve essere segnalata con le indicazioni di pericolo e di divieto di accesso fino alla scadenza del periodo di tempo indicato. Gli addetti devono essere sottoposti a sorveglianza sanitaria e devono utilizzare indumenti protettivi e DPI appropriati. 19. OLI MINERALI E DERIVATI Nelle attività che richiedono l'impiego di oli minerali o derivati (es. stesura del disarmante sulle casseforme, attività di manutenzione attrezzature e impianti) devono essere attivate le misure necessarie per impedire il contatto diretto degli stessi con la pelle dell'operatore. Occorre altresì impedire la formazione di aerosoli durante le fasi di lavorazione utilizzando attrezzature idonee. Gli addetti devono costantemente indossare indumenti protettivi, utilizzare i DPI ed essere sottoposti a sorveglianza sanitaria. 20 PIENE IMPROVVISE E INCREMENTI IDROMETRICI Durante le lavorazione e nel caso in cui forti precipitazione potrebbero causare innalzamenti repentini dei livelli idrometrici delle Valli del Mincio e del Fiume Mincio, devono, pertanto, essere attivate procedure di sgombero immediato da parte di tutti i lavoratori e dei mezzi ivi presenti. Preventivamente in cotradditorio con la DL verrà designata opportuna area di scurezza segnalata da opportuno cartello sulla quale far convergere tutti i messi e le maestranze presenti. Si dovranno pertanto sospendere tutte le lavorazioni in acqua fatto salvo quelle poste in piena sicurezza. 11. INTERFERENZE AL CANTIERE. Nel caso in cui nel cantiere si rilevino delle interferenze con linee tecnologiche o viarie si dovrà procedere all'attuazione delle prescrizioni seguenti e la massima attenzione nelle varie lavorazioni e operazioni di cantiere. Vie di comunicazione. 12 CITTA’ DI CURTATONE INTERVENTI DI MANUTENZIONE STRAORDINARIA PER IL RIPRISTINO IDRODINAMICO DEL CANALE DELLE GRAZIE PER FAVORIRE LA CIRCOLAZIONE IDRICA E L’ACCESSO DEI NATANTI, NEL COMUNE DI CURTATONE, ALL'INTERNO DEL PARCO DEL MINCIO PROGETTO ESECUTIVO Piano di Sicurezza e Coordinamento Nel caso in cui il cantiere interferisca con vie di comunicazione per il transito di autoveicoli il direttore tecnico di cantiere dovrà preventivamente contattare l'ente gestore della strada per concordare il disciplinare per l'esecuzione degli interventi previsti in progetto e redigere apposito piano di sicurezza operativo per le sole attività riguardanti l'interferenza in oggetto. 12. OPERE PROVVISIONALI. Le attività lavorative e l'organizzazione del cantiere prevedono l'installazione delle seguenti opere provvisionali idonee alla salvaguardia degli operatori : Savanelle Argini provisionali Aggottamenti La descrizione delle norme di sicurezza da seguire durante l'uso delle opere provvisionali sono descritte in dettaglio nelle schede tecniche di riferimento. 13. MACCHINARIO OPERATIVO IN CANTIERE. Nel cantiere oggetto del presente piano di sicurezza e coordinamento i macchinari operativi presunti di lavoro saranno i seguenti: Autocarro Gruppo elettrogeno Utensili elettrici portatili Escavatore Pala meccanica Sega circolare Battipalo Braccio meccanico per sollevamento o falco posizionato Qualora durante i lavori, l’appaltatore proponesse l’utilizzo di altre macchine, anche non presenti in elenco, sarà necessario aggiornare il presente modello. La descrizione delle norme di sicurezza da seguire durante l'uso delle macchine operanti in cantiere sono descritte in dettaglio nelle schede tecniche di riferimento. 14. ATTREZZATURE DI LAVORO. 14.1 ATTREZZATURA DI LAVORO: OBBLIGHI DEL DATORE DI LAVORO art.71 Decreto Legislativo 9 aprile 2008 , n. 81 Prescrizioni Il datore di lavoro dell'impresa appaltatrice deve: a) mettere a disposizione dei lavoratori attrezzature adeguate al lavoro da svolgere ovvero adattate a tali scopi ed idonee ai fini della sicurezza e della salute; b) attuare le misure tecniche ed organizzative adeguate per ridurre al minimo i rischi connessi all'uso delle attrezzature di lavoro da parte dei lavoratori e per impedire che dette attrezzature possano essere utilizzate per operazioni e secondo condizioni per le quali non sono adatte. All'atto della scelta delle attrezzature di lavoro il datore di lavoro deve prendere in considerazione: le condizioni e le caratteristiche specifiche del lavoro da svolgere; i rischi presenti nell'ambiente di lavoro; i rischi derivanti dall'impiego delle attrezzature stesse. i rischi derivanti da interferenze con le altre attrezzature già in uso. Le attrezzature di lavoro devono essere: installate in conformità alle istruzioni del fabbricante; utilizzate correttamente; 13 CITTA’ DI CURTATONE INTERVENTI DI MANUTENZIONE STRAORDINARIA PER IL RIPRISTINO IDRODINAMICO DEL CANALE DELLE GRAZIE PER FAVORIRE LA CIRCOLAZIONE IDRICA E L’ACCESSO DEI NATANTI, NEL COMUNE DI CURTATONE, ALL'INTERNO DEL PARCO DEL MINCIO PROGETTO ESECUTIVO Piano di Sicurezza e Coordinamento oggetto di idonea manutenzione al fine di garantire nel tempo la permanenza dei requisiti di sicurezza di cui all'articolo 70 e siano corredate, ove necessario, da apposite istruzioni d'uso e libretto di manutenzione; oggetto di idonea manutenzione al fine di garantire nel tempo la permanenza dei requisiti di sicurezza di cui all'articolo 70 e siano corredate, ove necessario, da apposite istruzioni d'uso e libretto di manutenzione; assoggettate alle misure di aggiornamento dei requisiti minimi di sicurezza stabilite con specifico provvedimento regolamentare adottato in relazione alle prescrizioni di cui all'articolo 18, comma 1, lettera z); Se l'impiego delle attrezzature richiede conoscenze o responsabilità particolari in relazione ai loro rischi specifici, il datore di lavoro deve assicurarsi che: l'uso dell'attrezzatura di lavoro sia riservato a lavoratori all'uopo incaricati che abbiano ricevuto una formazione adeguata specifica; in caso di riparazione, di trasformazione o manutenzione, il lavoratore interessato è qualificato in maniera specifica per svolgere tali compiti (art. 71 comma 7.b Decreto Legislativo 9 aprile 2008 , n. 81). 14.2 ATTREZZATURE DI LAVORO: INFORMAZIONI AI LAVORATORI art 73 Decreto Legislativo 9 aprile 2008 , n. 81 Prescrizioni Il datore di lavoro deve provvedere affinché per ogni attrezzatura di lavoro a disposizione, i lavoratori incaricati dispongano (in modo comprensibile per i lavoratori interessati) di ogni informazione e di ogni istruzione d'uso necessaria (in modo comprensibile per i lavoratori interessati) in rapporto: 1. alla sicurezza; 2. alle condizioni di impiego delle attrezzature anche sulla base delle conclusioni eventualmente tratte dalle esperienze acquisite nella fase di utilizzazione delle attrezzature di lavoro; 3. alle situazioni anormali prevedibili (art. 73 Decreto Legislativo 9 aprile 2008 , n. 81). 14.3 ELENCO ATTREZZATURE DI LAVORO Nel cantiere oggetto del presente piano di sicurezza si prevede l'utilizzo delle seguenti attrezzature : Decespugliatore a motore; Motosega; Generatore di corrente a motore; Utensili a mano; Motopompa; La descrizione delle norme di sicurezza da seguire durante l'uso delle attrezzature di cantiere sono descritte in dettaglio nelle schede tecniche di riferimento. Nel caso in cui l’impresa prevedesse di utilizzare macchine operative differenti da quelli sopraccitati valgono le disposizioni di cui all’art. 5.1. 15. DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE DEL PERSONALE OPERATIVO. 15.1 DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE: OBBLIGHI DEL DATORE DI LAVORO art.77 Decreto Legislativo 9 aprile 2008 , n. 81 Prescrizioni Il datore di lavoro dell'impresa appaltatrice sceglie e fornisce i Dispositivi di Protezione Individuale adeguati ai rischi presenti nel cantiere che non possono essere evitati con altri mezzi. I D.P.I. devono essere conformi ai requisiti previsti dall' art. 76 Decreto Legislativo 9 aprile 2008 , n. 81. Il datore di lavoro dell'impresa individua le condizioni in cui un DPI deve essere usato (art. 43 lett. c. 2 lett. a, b, c, d). Il datore di lavoro deve valutare le caratteristiche dei DPI in base alle informazioni fornite dal fabbricante. La dotazione va aggiornata al variare dei rischi. Il datore di lavoro deve: a) mantenere in efficienza i DPI assicurandone le condizioni d'igiene e curandone manutenzione, riparazione e sostituzioni; b) provvede affinché i DPI siano utilizzati solo per gli usi previsti conformemente alle informazioni del fabbricante; 14 CITTA’ DI CURTATONE INTERVENTI DI MANUTENZIONE STRAORDINARIA PER IL RIPRISTINO IDRODINAMICO DEL CANALE DELLE GRAZIE PER FAVORIRE LA CIRCOLAZIONE IDRICA E L’ACCESSO DEI NATANTI, NEL COMUNE DI CURTATONE, ALL'INTERNO DEL PARCO DEL MINCIO PROGETTO ESECUTIVO Piano di Sicurezza e Coordinamento c) fornisce istruzioni comprensibili per i lavoratori; d) destina ogni DPI ad un uso personale e qualora le circostanze richiedano l'uso di uno stesso DPI da parte di più persone, prende adeguate misure igienico-sanitarie; e) informa preliminarmente il lavoratore sui rischi da cui il DPI lo protegge; f) rende disponibili informazioni adeguate su ogni DPI; g) assicura una formazione adeguata e organizza uno specifico addestramento sull'uso corretto dei DPI (art.77 c. 4 lettera h D. L. 9 aprile 2008, n. 81). L'addestramento è obbligatorio per ogni DPI che, ai sensi del decreto legislativo 4 dicembre 1992, n. 475, appartenga alla terza categoria e per i dispositivi di protezione dell'udito art.77 c. 5 D. L. 9 aprile 2008, n. 81. Ente competente La vigilanza sull'applicazione della legislazione in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro e' svolta dalla azienda sanitaria locale competente per territorio e, per quanto di specifica competenza, dal Corpo nazionale dei vigili del fuoco. Ferme restando le competenze in materia di vigilanza attribuite dalla legislazione vigente al personale ispettivo del Ministero del lavoro e della previdenza sociale, lo stesso personale può esercitare l'attività' di vigilanza sull'applicazione della legislazione in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro nelle seguenti attività, informandone preventivamente il servizio di prevenzione e sicurezza dell'Azienda sanitaria locale competente per territorio: a. attività nel settore delle costruzioni edili o di genio civile e più in particolare lavori di costruzione, manutenzione, riparazione, demolizione, conservazione e risanamento di opere fisse, permanenti o temporanee, in muratura e in cemento armato, opere stradali, ferroviarie, idrauliche, scavi, montaggio e smontaggio di elementi prefabbricati; lavori in sotterraneo e gallerie, anche comportanti l'impiego di esplosivi; b. lavori mediante cassoni in aria compressa e lavori subacquei; c. ulteriori attività lavorative comportanti rischi particolarmente elevati, individuate con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, su proposta dei Ministri del lavoro e della previdenza sociale, e della salute, adottato sentito il comitato di cui all'articolo 5 e previa intesa con la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, in relazione alle quali il personale ispettivo del Ministero del lavoro e della previdenza sociale svolge attività di vigilanza sull'applicazione della legislazione in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, informandone preventivamente il servizio di prevenzione e sicurezza dell'Azienda sanitaria locale competente per territorio. La vigilanza di cui al presente articolo e' esercitata nel rispetto del coordinamento di cui agli articoli 5 e 7 D. L. 9 aprile 2008, n. 81. È fatto salvo quanto previsto dall'articolo 64 del decreto del Presidente della Repubblica 19 marzo 1956, n. 303, con riferimento agli organi di vigilanza competenti, come individuati dal presente decreto. Sanzioni È punito con l'arresto da quattro a otto mesi o con l'ammenda da 5.000 a 15.000 euro il datore di lavoro (art.55 D. L. 9 aprile 2008, n. 81): a. che omette la valutazione dei rischi e l'adozione del documento di cui all'articolo 17, comma 1, lettera a), ovvero che lo adotta in assenza degli elementi di cui alle lettere a), b), d) ed f) dell'articolo 28 e che viola le disposizioni di cui all'articolo 18, comma 1, lettere q) e z), prima parte; b. che non provvede alla nomina del responsabile del servizio di prevenzione e protezione ai sensi dell'articolo 17, comma 1, lettera b), salvo il caso previsto dall'articolo 34; Nei casi previsti al comma 1, lettera a), si applica la pena dell'arresto da sei mesi a un anno e sei mesi se la violazione è commessa: a. nelle aziende di cui all'articolo 31, comma 6, lettere a), b), c), d), f); b. in aziende in cui si svolgono attivita' che espongono i lavoratori a rischi biologici di cui all'articolo 268, comma 1, lettere c) e d), da atmosfere esplosive, cancerogeni mutageni, e da attivita' di manutenzione, rimozione smaltimento e bonifica di amianto; c. per le attivita' disciplinate dal titolo IV caratterizzate dalla compresenza di più imprese e la cui entità presunta di lavoro non sia inferiore a 200 uomini-giorno. 15 CITTA’ DI CURTATONE INTERVENTI DI MANUTENZIONE STRAORDINARIA PER IL RIPRISTINO IDRODINAMICO DEL CANALE DELLE GRAZIE PER FAVORIRE LA CIRCOLAZIONE IDRICA E L’ACCESSO DEI NATANTI, NEL COMUNE DI CURTATONE, ALL'INTERNO DEL PARCO DEL MINCIO PROGETTO ESECUTIVO Piano di Sicurezza e Coordinamento È punito con l'ammenda da 3.000 a 9.000 euro il datore di lavoro che non redige il documento di cui all'articolo 17, comma 1, lettera a), secondo le modalità di cui all'articolo 29, commi 1, 2 e 3, nonché nei casi in cui nel documento di valutazione dei rischi manchino una o più delle indicazioni di cui all'articolo 28, comma 2, lettere c) ed e). Il datore di lavoro e il dirigente sono puniti: a. con l'arresto da due a quattro mesi o con l'ammenda da 800 a 3.000 euro per la violazione degli articoli 18, comma 1, lettere b), e), g), i), m), n), o), p), 34, comma 3, 36, commi 1, 2 e 3, 43, comma 1, lettere a), b) e c); b. con l'arresto da tre a sei mesi o con l'ammenda da 2.000 a 5.000 euro per la violazione degli articoli 18, commi 1, lettere d), h), e v), e 2, 26, comma 1, lettera b), 43, comma 1, lettere d) ed e), 45, comma 1, 46, comma 2; c. con l'arresto da tre a sei mesi o con l'ammenda da 2.000 a 5.000 euro per la violazione dell'articolo 18, comma 1, lettera c). Nei casi previsti dal comma 2, si applica la pena dell'arresto da quattro a otto mesi; d. con l'arresto da quattro a otto mesi o con l'ammenda da 1.500 a 6.000 euro per la violazione degli articoli 26, comma 1, e 2, lettere a) e b), 34, commi 1 e 2; e. con l'arresto da quattro a otto mesi o con l'ammenda da 2.000 a 4.000 euro per la violazione degli articoli 18, comma 1, lettera l), e 43, comma 4; f. con l'arresto da tre a sei mesi o con l'ammenda da 3.000 a 10.000 euro per non aver provveduto alla nomina di cui all'articolo 18, comma 1, lettera a); g. con la sanzione amministrativa pecuniaria da 1.500 a 4.500 euro per la violazione dell'articolo 18, comma 1, lettera bb); h. con la sanzione amministrativa pecuniaria da 2.500 a 10.000 euro per la violazione degli articoli 18, comma 1, lettera u), 29, comma 4, e 35, comma 2; i. con la sanzione amministrativa pecuniaria da 2.500 a 7.500 euro per la violazione dell'articolo 18, comma 1, lettera r), con riferimento agli infortuni superiori ai tre giorni; j. con la sanzione amministrativa pecuniaria da 1.000 a 3.000 euro per la violazione dell'articolo 18, comma 1, lettera r), con riferimento agli infortuni superiori ad un giorno; k. con la sanzione amministrativa pecuniaria da 100 a 500 euro per ciascun lavoratore, in caso di violazione dell'articolo 26, comma 8; l. con la sanzione amministrativa pecuniaria da euro 1.000 a euro 3.000 in caso di violazione dall'articolo 18, comma 1, lettera s); m. con la sanzione amministrativa pecuniaria di euro 500 in caso di violazione dall'articolo 18, comma 1, lettera aa). L'applicazione della sanzione di cui al comma 4, lettera i), esclude l'applicazione delle sanzioni conseguenti alla violazione dell'articolo 53 del testo unico delle disposizioni per l'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 giugno 1965, n. 1124 15.2 DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE : OBBLIGHI DEI LAVORATORI (art 78 D.L. 9 aprile 2008 , n. 81) Prescrizioni I lavoratori devono sottoporsi al programma di formazione e addestramento organizzato dal datore di lavoro sull'utilizzo dei DPI messi a loro disposizione. I lavoratori devono aver cura dei propri DPI, non vi apportano modifiche e li riconsegnano dopo averli utilizzati secondo le procedure di cantiere e segnalano immediatamente ogni difetto al datore di lavoro (art. 78 comma 3 Decreto Legislativo 9 aprile 2008 , n. 81). Ente competente La vigilanza sull'applicazione della legislazione in materia di sicurezza e salute sui luoghi di lavoro e' svolta dalla unità sanitaria locale competente per territorio (art. 13 c. 1 Decreto Legislativo 9 aprile 2008 , n. 81) Sanzioni I lavoratori sono puniti: 16 CITTA’ DI CURTATONE INTERVENTI DI MANUTENZIONE STRAORDINARIA PER IL RIPRISTINO IDRODINAMICO DEL CANALE DELLE GRAZIE PER FAVORIRE LA CIRCOLAZIONE IDRICA E L’ACCESSO DEI NATANTI, NEL COMUNE DI CURTATONE, ALL'INTERNO DEL PARCO DEL MINCIO a. b. PROGETTO ESECUTIVO Piano di Sicurezza e Coordinamento con l'arresto fino a un mese o con l'ammenda da 200 a 600 euro per la violazione dell'articolo 20, comma 2, lettere b), c), d), e), f), g), h) e i) del D.L. 9 aprile 2008 , n. 81; con la sanzione amministrativa pecuniaria da 50 a 300 euro per la violazione dell'articolo 20 comma 3 D.L. 9 aprile 2008 , n. 81; la stessa sanzione si applica ai lavoratori autonomi di cui alla medesima disposizione.. 15.3 ELENCO DEI DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE Nel cantiere, oggetto del presente piano di sicurezza e coordinamento, i dispositivi di protezione individuale da utilizzare a seguito della valutazione dei rischi sulle attività lavorative sono i seguenti : 1. Calzature di sicurezza ; 2. Casco o elmetto di sicurezza ; 3. Cinture di sicurezza, funi di trattenuta ; 4. Cuffie e tappi auricolari ; 5. Guanti ; 6. Occhiali di sicurezza e visiere. La descrizione dei DPI e del loro uso è riportata nelle schede tecniche di riferimento. 16. PRESCRIZIONI PER LA SEGNALETICA DI SICUREZZA IN CANTIERE Quando, anche a seguito della valutazione effettuata in conformità all'art. 17, comma 1, del Decreto Legislativo 9 aprile 2008 , n. 81, risultano rischi che non possono essere evitati o sufficientemente limitati con misure, metodi o sistemi di organizzazione del lavoro, o con mezzi tecnici di protezione collettiva, il datore di lavoro fa ricorso alla segnaletica di sicurezza (art. 163 del Decreto Legislativo 9 aprile 2008 , n. 81), secondo le prescrizioni di cui agli allegati da XXIV a XXXII al presente decreto, allo scopo di : avvertire di un rischio o di un pericolo le persone esposte; vietare comportamenti che potrebbero causare pericolo; prescrivere determinati comportamenti necessari ai fini della sicurezza; fornire indicazioni relative alle uscite di sicurezza o ai mezzi di soccorso o di salvataggio; fornire altre indicazioni in materia di prevenzione e sicurezza. Qualora sia necessario fornire mediante la segnaletica di sicurezza indicazioni relative a situazioni di rischio non considerate negli allegati al presente decreto, il datore di lavoro, anche in riferimento alla normativa nazionale di buona tecnica, adotta le misure necessarie, secondo le particolarità del lavoro, l'esperienza e la tecnica. Il datore di lavoro, per regolare il traffico all'interno dell'impresa o dell'unità produttiva, fa ricorso, se del caso, alla segnaletica prevista dalla legislazione vigente relativa al traffico stradale, ferroviario, fluviale. La segnaletica di sicurezza deve essere conforme ai requisiti specifici stabiliti dalla normativa vigente. Le segnaletiche di sicurezza devono essere utilizzate solo per trasmettere il messaggio o l'informazione precisati all'art. 148, comma 1Vedi allegato XXIV Del D.Lgs. 9 aprile 2008 , n. 81. La segnaletica che si riferisce a un divieto, un avvertimento o un obbligo ed altresì quella che serve ad indicare l'ubicazione e ad identificare i mezzi di salvataggio o di pronto soccorso deve essere di tipo permanente e costituita da cartelli. La segnaletica destinata ad indicare l'ubicazione e ad identificare i materiali e le attrezzature antincendio deve essere di tipo permanente e costituita da cartelli o da un colore di sicurezza. La segnaletica per i rischi di urto contro ostacoli e di caduta delle persone deve essere di tipo permanente e costituita da un colore di sicurezza o da cartelli. La segnaletica delle vie di circolazione deve essere di tipo permanente e costituita da un colore di sicurezza. La segnaletica di pericoli, la chiamata di persone per un'azione specifica e lo sgombero urgente delle persone devono essere fatti in modo occasionale e, tenuto conto del principio dell'intercambiabilità e complementarità, per mezzo di segnali luminosi, acustici o di comunicazioni verbali. I mezzi e i dispositivi segnaletici devono, a seconda dei casi, essere regolarmente puliti, sottoposti a manutenzione, controllati e riparati e, se necessario, sostituiti, affinché conservino le loro proprietà intrinseche o di funzionamento. Il numero e l'ubicazione dei mezzi o dei dispositivi segnaletici da sistemare è funzione dell'entità dei rischi, dei pericoli o delle dimensioni dell'area da coprire. 17 CITTA’ DI CURTATONE INTERVENTI DI MANUTENZIONE STRAORDINARIA PER IL RIPRISTINO IDRODINAMICO DEL CANALE DELLE GRAZIE PER FAVORIRE LA CIRCOLAZIONE IDRICA E L’ACCESSO DEI NATANTI, NEL COMUNE DI CURTATONE, ALL'INTERNO DEL PARCO DEL MINCIO PROGETTO ESECUTIVO Piano di Sicurezza e Coordinamento Le zone, i locali o gli spazi utilizzati per il deposito di quantitativi notevoli di sostanze o preparati pericolosi devono essere segnalati con un cartello di avvertimento appropriato, conformemente all'allegato XXV, punto 3.2, o indicati conformemente all'allegato XXVI, punto 1 del D.Lgs. 9 aprile 2008 , n. 81, tranne nel caso in cui l'etichettatura dei diversi imballaggi o recipienti sia sufficiente a tale scopo. Il datore di lavoro provvede affinché : il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza sia informato di tutte le misure adottate e da adottare riguardo alla segnaletica di sicurezza impiegata all'interno dell'impresa ovvero all'unità produttiva; i lavoratori siano informati di tutte le misure adottate riguardo alla segnaletica di sicurezza impiegata all'interno dell'impresa ovvero dell'unità produttiva. 17. COMUNICAZIONI DI EMERGENZA. In caso di infortunio grave e/o in presenza di eventi disastrosi il responsabile dell'impresa appaltatrice valuta l'opportunità di attivare il piano di emergenza dirigendo e coordinando tutte le attività di primo intervento. Le comunicazioni di emergenza relative al cantiere dovranno essere comunicate agli enti competenti: -Polizia di Stato 113 -Arma dei carabinieri 112 -Vigili del fuoco 115 -Pronto soccorso dell'Ospedale più vicino al cantiere 118 -Corpo forestale dello Stato Segnalazione incendi 1515. 18. FORMAZIONE ED INFORMAZIONE DEI LAVORATORI. 18.1 INFORMAZIONE DEI LAVORATORI (art. 21 D. lgs. 626/94 sostituito dal Decreto Legislativo 9 aprile 2008 , n. 81) Il datore di lavoro dell'impresa appaltatrice provvede affinché ciascun lavoratore riceva un'adeguata informazione su: a) sui rischi per la salute e sicurezza sul lavoro connessi alla attività della impresa in generale; b) sulle procedure che riguardano il primo soccorso, la lotta antincendio, l'evacuazione dei luoghi di lavoro; c) sui nominativi dei lavoratori incaricati di applicare le misure di cui agli articoli 45 e 46; d) sui nominativi del responsabile e degli addetti del servizio di prevenzione e protezione, e del medico competente. e) sui rischi specifici cui è esposto in relazione all'attività svolta, le normative di sicurezza e le disposizioni aziendali in materia; f) sui pericoli connessi all'uso delle sostanze e dei preparati pericolosi sulla base delle schede dei dati di sicurezza previste dalla normativa vigente e dalle norme di buona tecnica; g) sulle misure e le attività di protezione e prevenzione adottate. 18.2 FORMAZIONE DEI LAVORATORI art. 37 D. Lgs 9 aprile 2008 , n. 81 Il datore di lavoro, i dirigenti ed i preposti in cantiere, nell'ambito delle rispettive attribuzioni e competenze, assicurano che ciascun lavoratore riceva una formazione sufficiente ed adeguata in materia di sicurezza e di salute anche rispetto alle conoscenze linguistiche, con particolare riferimento alle attività dello specifico cantiere e alle proprie mansioni. La formazione dei lavoratori va ripetuta periodicamente in relazione all'evoluzione dei rischi ovvero all'insorgenza di nuovi rischi. Il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza ha diritto ad una formazione particolare sulla normativa in materia di sicurezza e salute e i rischi specifici esistenti nel proprio ambito di rappresentanza, dotandolo di adeguate nozioni sulle principali tecniche di controllo e prevenzione dei rischi stessi. Anche i lavoratori incaricati dell'attività di prevenzione incendi e lotta antincendio, di evacuazione dei luoghi di lavoro in caso di pericolo grave ed immediato, di salvataggio, di primo soccorso e, comunque, di gestione dell'emergenza devono ricevere un'adeguata e specifica formazione e un aggiornamento periodico; in attesa dell'emanazione delle disposizioni di cui al comma 3 dell'articolo 46, continuano a trovare applicazione le disposizioni di cui al decreto del Ministro dell'interno in data 10 marzo 1998, pubblicato nel S.O. alla Gazzetta Ufficiale n. 81 del 7 aprile 1998, attuativo dell'articolo 13 del decreto legislativo 19 settembre 1994, n. 626. Infine formazione dei lavoratori e quella dei loro rappresentanti deve avvenire, in collaborazione con organismi paritetici (organizzazioni sindacali dei datori di lavoro e dei lavoratori), durante l'orario di lavoro e senza che ciò comporti oneri economici a carico dei lavoratori (art. 37 comma 12 D. Lgs. n. 9 aprile 2008 , n. 81). 18 CITTA’ DI CURTATONE INTERVENTI DI MANUTENZIONE STRAORDINARIA PER IL RIPRISTINO IDRODINAMICO DEL CANALE DELLE GRAZIE PER FAVORIRE LA CIRCOLAZIONE IDRICA E L’ACCESSO DEI NATANTI, NEL COMUNE DI CURTATONE, ALL'INTERNO DEL PARCO DEL MINCIO 19. PROGETTO ESECUTIVO Piano di Sicurezza e Coordinamento COORDINAMENTO DELLE ATTIVITÀ SOVRAPPOSTE L'impresa appaltatrice dovrà presentare entro quindici giorni dall'assegnazione dell'appalto e comunque entro i termini specificati nel capitolato speciale d’appalto allegato al progetto esecutivo il programma temporale delle opere con elencate le fasi operative e le eventuali attività sovrapposte per evidenziare le lavorazioni che possono interferire fra di loro. Nel caso in cui si verifichino sovrapposizioni il direttore tecnico di cantiere presenterà al coordinatore per l'esecuzione un piano di sicurezza particolare nel quale indicherà i provvedimenti predisposti al fine di evitare che i rischi di una lavorazione possano influire negativamente sulla sicurezza delle maestranze che svolgono altre attività lavorative nello stesso luogo. Le prescrizioni generali da impartire all'impresa possono essere così riassunte: la velocità dei mezzi operativi in cantiere deve essere limitata onde evitare investimenti di personale a terra incaricato di svolgere altre operazioni; non è consentito il trasporto di uomini, addetti ad altre attività, sui mezzi meccanici che devono essere guidati dal solo manovratore; nelle zone adiacenti dove è in corso un rinterro non possono essere presenti carpentieri od altri operatori; il personale addetto al rinterro manuale deve effettuare le lavorazioni in gruppo per gestire eventuali emergenze; durante la movimentazione dei carichi da parte di mezzi meccanici i lavoratori addetti ad altre attività dovranno evitare di sostare nel raggio di azione della macchina; in zone franose ed in pendenza non si potranno eseguire attività lavorative a valle mentre a monte sono in corso scavi od altri movimenti terra; 19 CITTA’ DI CURTATONE PROGETTO ESECUTIVO Piano di Sicurezza e Coordinamento INTERVENTI DI MANUTENZIONE STRAORDINARIA PER IL RIPRISTINO IDRODINAMICO DEL CANALE DELLE GRAZIE PER FAVORIRE LA CIRCOLAZIONE IDRICA E L’ACCESSO DEI NATANTI, NEL COMUNE DI CURTATONE, ALL'INTERNO DEL PARCO DEL MINCIO 20. VALUTAZIONE DEI COSTI DEGLI APPRESTAMENTI DI SICUREZZA ED IGIENE Il costo per la prevenzione degli infortuni e della salute dei lavoratori previsto da questo piano di sicurezza compilato nel rispetto di tutte le norme di settore viene stabilito nella somma forfettaria di € 2.500,00 Gli apprestamenti della sicurezza principali sono: - costo opere igienico assistenziali; - costo opere relative alla logistica; - costo opere relative alle interferenze; - costo opere relative all’impiantistiche; - costo opere provvisionali; - costo DPI; - costo opere speciali relative ad apprestamenti di sicurezza specifici; - costo adeguamento e manutenzione macchine; - costo prevenzione incendi; - costo per informazione e formazione lavoratori; - costo per i controlli sanitari; - costo per partecipazione, cooperazione e controllo; - costo per aggiornamento SPP; Le voci sotto riportate, riguardano i principali apprestamenti individuabili ed evidenziabili dell’opera con l’unico scopo di permetterne l’individuazione e una valutazione dei costi di sicurezza, come previsto dal Decreto Legislativo 9 aprile 2008, n. 81 allegato XV capitolo 4. Tale valore e suddivisione non contempla tutti gli apprestamenti necessari ma esclusivamente i principali. Si ribadisce in ogni caso che i prezzi previsti a capitolato sono già comprensivi dei costi stimati in questa sezione. Si ribadisce altresì che tali costi sono fondamentali ed obbligatori in quanto imposti da precise norme. Eventuali maggior costi imputabili alla sicurezza perché non previsti in questa sezione, o perché eccedenti le valutazioni riportate, non potranno in nessun caso essere addebitati e computati alla Committenza. Gli unici costi suscettibili di modifiche riguardano esclusivamente le voci riportate a computo come parti integranti dell’opera in oggetto. DFI seguito si evidenziano i costi della Sicurezza per le sole opere in appalto. Opere igienico assistenziali Opere previste Baracca di cantiere Spogliatoi e servizi Pacchetto di medicazione Cassetta di medicazione Sommano € 300.00 Sommano € 300.00 Sommano € 950.00 Opere relative alla logistica Opere previste Segnaletica – Cartelli Nastri segnaletici per delimitazione aree Estintori a polvere omologati Pulizia e riordino periodico del cantiere Sgombero di corpi occludenti ed ingombranti Aggottamenti DPI Stima (3 operai/giorno presenti) Calzature di sicurezza Protezioni auricolari (tappi auricolari e cuffie) Elmetto di protezione Guanti Occhiali di protezione Maschere di protezione Giubbotti salvagente TOTALE GENERALE € 1,550.00 20 CITTA’ DI CURTATONE PROGETTO ESECUTIVO INTERVENTI DI MANUTENZIONE STRAORDINARIA PER IL RIPRISTINO IDRODINAMICO DEL CANALE DELLE GRAZIE PER FAVORIRE LA CIRCOLAZIONE IDRICA E L’ACCESSO DEI NATANTI, NEL COMUNE DI CURTATONE, ALL'INTERNO DEL PARCO DEL MINCIO 21. Piano di Sicurezza e Coordinamento SCHEDE TECNICHE DI RIFERIMENTO Nella seguente sezione si riportano le schede di riferimento per il presente piano di sicurezza relative alle diverse fasi di lavorazione, alle macchine in uso nel cantiere, alle attrezzature di cantiere, ai dispositivi personali di sicurezza ed alla individuazione dei rischi presenti in cantiere. SCHEDE TECNICHE DI RIFERIMENTO FASI LAVORATIVE INSTALLAZIONE CANTIERE E FORMAZIONE PISTE Quando si installa un cantiere, la prima cosa da fare è valutare il cantiere in termini di organizzazione generale. Ciò significa, in relazione al tipo ed all’entità, considerare ad esempio: il periodo in cui si svolgeranno i lavori, la durata prevista, il numero massimo ipotizzabile di addetti, la necessità di predisporre logisticamente il sito in modo da garantire un ambiente di lavoro non solo tecnicamente sicuro e igienico, ma anche il più possibile confortevole. ATTIVITÀ CONTEMPLATE caratteristiche dei lavori e localizzazione impianti servizi igienico assistenziali acqua delimitazione dell’area servizi igienici, docce e lavabi tabella informativa emissioni inquinanti spogliatoio accessi al cantiere refettorio e locale ricovero percorsi interni piste, rampe e viottoli eventuali dormitori parcheggi presidi sanitari uffici pulizia depositi di materiali RIFERIMENTI NORMATIVI APPLICABILI DPR 547/55 DPR 303/56 DPR 164/56 D.Lgs. 277/91 D.Lgs. 626/94 D.Lgs 528/99 D.Lgs 81/08 PRINCIPALI MISURE DI PREVENZIONE E DI IGIENE Caratteristiche dei lavori e localizzazione degli impianti È sempre necessaria una disamina tecnica preventiva sulla situazione dell'area rispetto a: attraversamenti di linee elettriche aeree o di cavi sotterranei, fognature, acquedotti (prendendo immediati accordi con le società ed aziende esercenti le reti al fine di mettere in atto le misure di sicurezza necessarie prima di dare inizio ai lavori); 21 CITTA’ DI CURTATONE INTERVENTI DI MANUTENZIONE STRAORDINARIA PER IL RIPRISTINO IDRODINAMICO DEL CANALE DELLE GRAZIE PER FAVORIRE LA CIRCOLAZIONE IDRICA E L’ACCESSO DEI NATANTI, NEL COMUNE DI CURTATONE, ALL'INTERNO DEL PARCO DEL MINCIO - PROGETTO ESECUTIVO Piano di Sicurezza e Coordinamento aspetti idrologici (sorgenti, acque superficiali), presenza di eventuali servitù a favore di altri fondi confinanti, notizie sulla climatologia, vale a dire pericolo di frane, smottamenti, rischi di valanghe, comportamento dei venti dominanti. Delimitazione dell’area Al fine di identificare nel modo più chiaro l'area dei lavori è necessario recintare l’area di cantiere lungo tutto il suo perimetro solo per le seguenti lavorazioni: fascia tampone. La recinzione impedisce l'accesso agli estranei e segnala in modo inequivocabile la zona dei lavori. Deve essere costituita con delimitazioni robuste e durature corredate da richiami di divieto e pericolo. Inoltre dovrà essere interdetta la fruibilità del percorso ciclopedonale per tutta la durata di contiere nei tratti di lavoro che verranno individuati da appositi cartelli e sbarre di chiusura. La necessità della perimetrazione viene richiamata anche dai regolamenti edilizi locali. L’area dove allocare il cantiere verrà concordata direttamente dalla Ditta in accordo con la DL. All’interno di questa area, sarà cura dell’impresa garantire la messa in sicurezza del macchinario e delle vie di transito degli esterni. Quando sia previsto, il passaggio o lo stazionamento di terzi in prossimità di zone di lavoro di pertinenza al cantiere, si devono adottare misure per impedire che la caduta accidentale di oggetti e materiali costituisca pericolo. Recinzioni, sbarramenti, protezioni, segnalazioni e avvisi devono essere mantenuti in buone condizioni e resi ben visibili. Tabella informativa L'obbligo dell'esibizione del cartello di cantiere è determinato essenzialmente da norma di carattere urbanistico. Devono essere collocati almeno un cartello informativo secondo lo standard imposto dal Parco del Mincio in siti ben visibili e contenere tutte le indicazioni necessarie a qualificare il cantiere. Cartello e sistema di sostegno devono essere realizzati con materiali di adeguata resistenza e aspetto decoroso. Anche nella legge n. 47/85 si richiama la necessità dell'apposizione del cartello di cantiere, facendo obbligo agli istituti di controllo di segnalare le inottemperanze sia riguardo le caratteristiche dell’opera che dei soggetti interessati. Emissioni inquinanti Qualunque emissione provenga dal cantiere nei confronti dell'ambiente esterno dovrà essere valutata al fine di limitarne gli effetti negativi. Nei riguardi delle emissioni di rumore si ricorda la necessità del rispetto del D.P.C.M. del 1 marzo 1991e successive modifiche ed integrazioni, relativo appunto ai limiti massimi di esposizione al rumore negli ambienti abitativi e nell'ambiente esterno, con riguardo alle attività cosiddette temporanee quali sono, a pieno diritto, i cantieri edili. Nel caso di riscontrato o prevedibile superamento dei valori diurni e notturni massimi ammissibili, è fatta concessione di richiedere deroga al Sindaco. Questi, sentito l'organo tecnico competente della USL, concede tale deroga, assodato che tutto quanto necessario all'abbattimento delle emissioni sia stato messo in opera (rispetto D.Lgs. 277e successive modifiche ed integrazioni) e, se il caso, condizionando le attività disturbanti in momenti ed orari prestabiliti. Accessi al cantiere Le vie di accesso al cantiere richiedono un’indagine preliminare che permetta la giusta scelta dei mezzi da usare per il trasporto dei materiali necessari alla costruzione o di quelli di risulta. Essendo previsti notevoli movimenti di terra diviene importante anche la scelta delle zone di scarico. Non da trascurare, quando è il caso, il problema delle modalità di trasporto delle maestranze locali dai centri abitati e il trasferimento degli operai all’interno dei grandi ed estesi cantieri. La dislocazione degli accessi al cantiere è per forza di cose vincolata alla viabilità esterna ed alla percorribilità interna. Le vie di accesso al cantiere e quelle corrispondenti ai percorsi interni devono essere illuminate secondo le necessità diurne e notturne. La ditta deve in tutti i casi limitare il transito dei mezzi di trasporto su strade pubbliche e non interferire, nel possibile, con il traffico locale. Depositi di materiali La individuazione dei depositi è subordinata ai percorsi, alla eventuale pericolosità dei materiali (combustibili, gas compressi, vernici...), ai problemi di stabilità (non predisporre, ad esempio, depositi di materiali sul ciglio degli scavi ed accatastamenti eccessivi in altezza). Il deposito di materiale in cataste, pile, mucchi va sempre effettuato in modo razionale e tale da evitare crolli o cedimenti pericolosi. E opportuno allestire i depositi di materiali - così come le eventuali lavorazioni - che possono costituire pericolo in zone appartate del cantiere e delimitate in modo conveniente. 22 CITTA’ DI CURTATONE INTERVENTI DI MANUTENZIONE STRAORDINARIA PER IL RIPRISTINO IDRODINAMICO DEL CANALE DELLE GRAZIE PER FAVORIRE LA CIRCOLAZIONE IDRICA E L’ACCESSO DEI NATANTI, NEL COMUNE DI CURTATONE, ALL'INTERNO DEL PARCO DEL MINCIO PROGETTO ESECUTIVO Piano di Sicurezza e Coordinamento Servizi igienico assistenziali L'entità dei servizi varia a seconda dei casi (dimensioni del cantiere, numero degli addetti contemporaneamente impiegati). Inoltre, è in diretta dipendenza al soddisfacimento delle esigenze igieniche ed alla necessità di realizzare quelle condizioni di benessere e dignità personale indispensabili per ogni lavoratore. Poiché l'attività edile rientra pienamente fra quelle che il legislatore considera esposte a materie insudicianti o in ambienti polverosi, qualunque sia il numero degli addetti, i servizi igienico - assistenziali (docce, lavabi, gabinetti, spogliatoi, refettorio, locale di riposo, eventuali dormitori) sono indispensabili. Essi debbono essere ricavati in baracche opportunamente coibentate, illuminate, aerate, riscaldate durante la stagione fredda e comunque previste e costruite per questo uso. Acqua Deve essere messa a disposizione dei lavoratori in quantità sufficiente, tanto per uso potabile che per lavarsi. Per la provvista, la conservazione, la distribuzione ed il consumo devono osservarsi le norme igieniche atte ad evitarne l'inquinamento e ad impedire la diffusione delle malattie. L’acqua da bere, quindi, deve essere distribuita in recipienti chiusi o bicchieri di carta onde evitare che qualcuno accosti la bocca se la distribuzione dovesse avvenire tramite tubazioni o rubinetti. Docce e lavabi Docce sufficienti ed appropriate devono essere messe a disposizione dei lavoratori per potersi lavare appena terminato l'orario di lavoro. Docce, lavabi e spogliatoi devono comunque comunicare facilmente fra loro. I locali devono avere dimensioni sufficienti per permettere a ciascun lavoratore di rivestirsi senza impacci e in condizioni appropriate di igiene. Docce e lavabi vanno dotati di acqua corrente calda e fredda, di mezzi detergenti e per asciugarsi. Le prime devono essere individuali e riscaldate nella stagione fredda. Per quanto riguarda il numero dei lavabi, un criterio orientativo è di 1 ogni 5 dipendenti occupati per turno. Servizi igienici I lavoratori devono disporre in prossimità dei posti di lavoro, dei locali di riposo, di locali speciali dotati di un numero sufficiente di gabinetti e di lavabi, con acqua corrente, calda se necessario, dotati di mezzi detergenti e per asciugarsi. Almeno una latrina è sempre d'obbligo. In linea di massima, attenendosi alle indicazioni della ingegneria sanitaria, ne va predisposta una all’interno dell’area di cantiere. Spogliatoio Locali appositamente destinati a spogliatoi devono essere messi a disposizione dei lavoratori. Devono essere convenientemente arredati, avere una capacità sufficiente, essere possibilmente vicini al luogo di lavoro, aerati, illuminati, ben difesi dalle intemperie, riscaldati durante la stagione fredda e muniti di sedili. Devono, inoltre, essere attrezzati con armadietti a due settori interni chiudibili a chiave: una parte destinata agli indumenti da lavoro, l’altra per quelli privati. Presidi sanitari Se il cantiere è lontano dai posti pubblici permanenti di pronto soccorso va prevista una camera di medicazione. Essa risulta obbligatoria qualora le attività presentino rischi di scoppio, asfissia, infezione o avvelenamento e quando l'impresa occupi più di 50 addetti soggetti all'obbligo delle visite mediche preventive e periodiche. Negli altri casi è sufficiente tenere la cassetta del pronto soccorso se nel cantiere sono occupati più di 50 addetti; in quelli di modesta entità basta il pacchetto di meditazione. Cassetta e pacchetto di medicazione devono contenere quanto indicato e previsto dalla norma. Pulizia Le installazioni e gli arredi destinati ai refettori, agli spogliatoi, ai bagni, alle latrine, ai dormitori ed in genere ai servizi di igiene e di benessere per i lavoratori devono essere mantenuti in stato di scrupolosa manutenzione e pulizia a cura del datore di lavoro. A loro volta, i lavoratori devono usare con cura e proprietà i locali, le installazioni, gli impianti e gli arredi destinati ai servizi 23 CITTA’ DI CURTATONE PROGETTO ESECUTIVO INTERVENTI DI MANUTENZIONE STRAORDINARIA PER IL RIPRISTINO IDRODINAMICO DEL CANALE DELLE GRAZIE PER FAVORIRE LA CIRCOLAZIONE IDRICA E L’ACCESSO DEI NATANTI, NEL COMUNE DI CURTATONE, ALL'INTERNO DEL PARCO DEL MINCIO Piano di Sicurezza e Coordinamento SCHEDE TECNICHE DI RIFERIMENTO FASI LAVORATIVE SCAVI E MOVIMENTO TERRA ATTIVITÀ CONTEMPLATE valutazione ambientale: vegetale, colturale, archeologico, urbano, geomorfologico ispezioni ricerca sottosuolo preparazione, delimitazione e sgombero area esercizio impianti aggottamento predisposizione paratie sostegno contro terra ed opere di carpenteria per la messa in opera predisposizione, ancoraggio e posa di passerelle, parapetti e andatoie provvisorie movimento macchine operatrici deposito provvisorio materiali di scavo carico e rimozione materiali di scavo interventi con attrezzi manuali per regolarizzazione superficie di scavo e pulizia Tutte le attività di scavo comportano la verifica preventiva da parte di un responsabile di area direttiva, l’organizzazione e la sorveglianza dei lavori da parte di responsabili di area gestionale; la squadra operativa tipo può comportare la presenza, anche concomitante di: capo squadra, carpentiere, operaio comune polivalente, operatori di macchina e mezzi di trasporto. RIFERIMENTI NORMATIVI APPLICABILI D.P.R. 547/55 D.P.R. 303/56 D.P.R. 164/56 D.P.R. 320/56 D. L.gs 277/91 D. L.gs 626/94 D.Lgs 81/08 RISCHI EVIDENZIATI DALL’ANALISI DEI PERICOLI E DELLE SITUAZIONI PERICOLOSE DURANTE IL LAVORO cadute dall’alto seppellimento, sprofondamento urti, colpi, impatti, compressioni scivolamenti, cadute a livello elettrici rumore caduta materiale dall’alto annegamento (in presenza di corsi d’acqua o canalizzazioni) investimento (da parte dei mezzi meccanici) polveri, fibre (prodotti durante lo scavo) infezioni da microrganismi (in ambienti insalubri) ISTRUZIONI PER GLI ADDETTI Qualunque lavoro di scavo deve essere preceduto da una analisi geotecnica del terreno che in relazione alle caratteristiche del lavoro dovrà portare a determinarne i fattori di stabilità. Di tale perizia si deve fare riferimento nel piano di sicurezza eventualmente redatto, ove del caso, producendone la relazione in allegato. Splateamento e sbancamento A mano 24 CITTA’ DI CURTATONE INTERVENTI DI MANUTENZIONE STRAORDINARIA PER IL RIPRISTINO IDRODINAMICO DEL CANALE DELLE GRAZIE PER FAVORIRE LA CIRCOLAZIONE IDRICA E L’ACCESSO DEI NATANTI, NEL COMUNE DI CURTATONE, ALL'INTERNO DEL PARCO DEL MINCIO PROGETTO ESECUTIVO Piano di Sicurezza e Coordinamento negli scavi a mano le pareti devono avere una inclinazione tale da impedire franamenti quando la parete del fronte di attacco supera metri 1,50 è vietato lo scalzamento manuale della base per provocare il franamento della parete in tali casi è consigliabile procedere dall’alto verso il basso con sistema a gradini Con mezzi meccanici le persone non devono sostare o transitare o comunque essere presenti nel campo di azione dell’escavatore, né alla base o sul ciglio del fronte di attacco le persone non devono accedere al ciglio superiore del fronte di scavo: la zona pericolosa sarà delimitata con barriere mobili o segnalata con opportuni cartelli il ciglio superiore deve essere pulito e spianato prima di accedere alla base della parete di scavo accertarsi del completamento dei lavori, armature comprese, quando previste si deve sempre fare uso del casco di protezione a scavo ultimato le barriere mobili sul ciglio superiore saranno sostituite con regolari parapetti atti ad impedire la caduta di persone e cose a fondo scavo i mezzi meccanici non dovranno mai avvicinarsi al ciglio dello scavo non devono essere effettuati depositi, anche se momentanei, in prossimità del ciglio dello scavo DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE casco guanti protettore auricolare calzature di sicurezza maschere per la protezione delle vie respiratorie indumenti ad alta visibilità PROCEDURE DI EMERGENZA Franamenti delle pareti Nel caso di franamenti delle pareti è necessario attuare le procedure di emergenza che comprendono: l’evacuazione dei lavoratori dallo scavo, la definizione della zona di influenza della frana, l’intervento eventuale delle squadre di soccorso interne e/o esterne, la programmazione degli interventi tecnici necessari per rimettere in sicurezza lo scavo Allagamento dello scavo Nel caso di allagamento dello scavo dovuto a circostanze naturali o allo straripamento di corsi d’acqua limitrofi o da infiltrazioni di condutture in pressione e necessario attuare le procedure di emergenza che comprendono l’evacuazione dei lavoratori dallo scavo, la delimitazione dell’area “a rischio” anche di smottamenti conseguenti, l’intervento eventuale delle squadre di soccorso esterne e/o interne, l’attivazione immediata di idonei sistemi di deflusso delle acque. La ripresa dei lavori dovrà essere condizionata da una valutazione delle superfici di scavo e dalla messa in atto di procedure o sistemi protettivi per garantirne la stabilità 25 CITTA’ DI CURTATONE PROGETTO ESECUTIVO INTERVENTI DI MANUTENZIONE STRAORDINARIA PER IL RIPRISTINO IDRODINAMICO DEL CANALE DELLE GRAZIE PER FAVORIRE LA CIRCOLAZIONE IDRICA E L’ACCESSO DEI NATANTI, NEL COMUNE DI CURTATONE, ALL'INTERNO DEL PARCO DEL MINCIO Piano di Sicurezza e Coordinamento SCHEDE TECNICHE DI RIFERIMENTO FASI LAVORATIVE TAGLIO DI VEGETAZIONE: DISBOSCAMENTO E DECESPUGLIAMENTO ATTIVITA’ CONTEMPLATE valutazione ambientale: vegetale, colturale preparazione, delimitazione e sgombero area movimento macchine operatrici taglio di piante con motoseghe accatastamento e trasporto con uso di funi, leve e automezzi taglio vegetazione con decespugliatore raccolta manuale della vegetazione tagliata interventi con attrezzi manuali per operare alla raccolta ed agli accatastamenti del legname RIFERIMENTI NORMATIVI APPLICABILI D.P.R. 547/55 D.P.R. 303/56 D.P.R. 164/56 D.P.R. 320/56 D. L.gs 277/91 D. L.gs 626/94 D.Lgs 528/99 D.Lgs 81/08 RISCHI EVIDENZIATI DALL’ANALISI DEI PERICOLI E DELLE SITUAZIONI PERICOLOSE DURANTE IL LAVORO urti, colpi, impatti, compressioni schiacciamenti e tagli scivolamenti, cadute a livello rumore annegamento (in presenza di corsi d’acqua o canalizzazioni) investimento (da parte dei mezzi meccanici) polveri, fibre (prodotti durante l'uso di motoseghe e decespugliatori) infezioni da microrganismi (in ambienti insalubri) ISTRUZIONI PER GLI ADDETTI le persone non devono sostare o transitare o comunque essere presenti nel campo di azione delle macchine operatrici le persone non devono accedere alla zona di lavoro che sarà delimitata con barriere mobili o segnalata con opportuni cartelli particolare attenzione va rivolta durante il crollo delle piante tagliate sia da parte dell'operatore alla motosega che da parte di terzi o altro personale presente in cantiere nessuno può sostare o avvicinarsi alle motoseghe e decespugliatori in azione per un raggio di almeno 5 m verificare la disponibilità e la efficienza di tutti i dispositivi di sicurezza necessari al lavoro prima di dar corso alle operazioni di taglio si deve sempre fare uso del casco di protezione, dei guanti e delle calzature adeguate devono essere utilizzati indumenti antitaglio i mezzi meccanici non dovranno mai avvicinarsi alle zone dove stanno lavorando addetti al taglio ed alla pulizia particolare attenzione va rivolta alla movimentazione manuale e con automezzi di prodotti infiammabili e inquinanti nelle fasi di rifornimento di carburante per motoseghe e decespugliatori non devono essere effettuati depositi, anche se momentanei, in prossimità del ciglio dei lavori 26 CITTA’ DI CURTATONE INTERVENTI DI MANUTENZIONE STRAORDINARIA PER IL RIPRISTINO IDRODINAMICO DEL CANALE DELLE GRAZIE PER FAVORIRE LA CIRCOLAZIONE IDRICA E L’ACCESSO DEI NATANTI, NEL COMUNE DI CURTATONE, ALL'INTERNO DEL PARCO DEL MINCIO PROGETTO ESECUTIVO Piano di Sicurezza e Coordinamento DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE casco guanti protettore auricolare calzature di sicurezza maschere per la protezione delle vie respiratorie indumenti antitaglio PROCEDURE DI EMERGENZA Nel caso di taglio o ferite approntare i primi soccorsi sul luogo utilizzando il pacchetto medico in dotazione alla squadra e provvedere se necessario ad un ricovero immediato. 27 CITTA’ DI CURTATONE PROGETTO ESECUTIVO INTERVENTI DI MANUTENZIONE STRAORDINARIA PER IL RIPRISTINO IDRODINAMICO DEL CANALE DELLE GRAZIE PER FAVORIRE LA CIRCOLAZIONE IDRICA E L’ACCESSO DEI NATANTI, NEL COMUNE DI CURTATONE, ALL'INTERNO DEL PARCO DEL MINCIO Piano di Sicurezza e Coordinamento SCHEDE TECNICHE DI RIFERIMENTO FASI LAVORATIVE OPERE IDRAULICHE-AMBIENTALI IN GENERE ATTIVITÀ CONTEMPLATE ispezioni ricerca sottosuolo preparazione, delimitazione e sgombero area scavi a sezione obbligata scavi di sbancamento riporti e movimentazione terra deposito provvisorio materiali di scavo esercizio impianti aggottamento eventuali acque predisposizione, ancoraggio e posa di passerelle, parapetti e andatoie provvisorie movimento macchine operatrici interventi con attrezzi manuali per regolarizzazione superfici di posa posa in opera in genere di tubi realizzazione ancoraggi con getti di calcestruzzo saldatura di tubi in PeAD posa di pozzetti prefabbricati realizzazione pozzetti in calcestruzzo armato lavorazioni ferri di armatura posa in opera di chiusini in ferro RIFERIMENTI NORMATIVI APPLICABILI D.P.R. 547/55 D.P.R. 303/56 D.P.R. 164/56 D.P.R. 320/56 D. L.gs 277/91 D. L.gs 626/94 D.Lgs 81/08 RISCHI EVIDENZIATI DALL’ANALISI DEI PERICOLI E DELLE SITUAZIONI PERICOLOSE DURANTE IL LAVORO cadute dall’alto seppellimento, sprofondamento urti, colpi, impatti, compressioni scivolamenti, cadute a livello rumore agenti chimici allergeni caduta materiale dall’alto annegamento (in presenza di corsi d’acqua o canalizzazioni) investimento (da parte dei mezzi meccanici) polveri, fibre (prodotti durante lo scavo) infezioni da microrganismi (in ambienti insalubri) 28 CITTA’ DI CURTATONE INTERVENTI DI MANUTENZIONE STRAORDINARIA PER IL RIPRISTINO IDRODINAMICO DEL CANALE DELLE GRAZIE PER FAVORIRE LA CIRCOLAZIONE IDRICA E L’ACCESSO DEI NATANTI, NEL COMUNE DI CURTATONE, ALL'INTERNO DEL PARCO DEL MINCIO PROGETTO ESECUTIVO Piano di Sicurezza e Coordinamento ISTRUZIONI PER GLI ADDETTI Qualunque lavoro deve essere preceduto da una analisi geotecnica del terreno che in relazione alle caratteristiche del lavoro dovrà portare a determinarne i fattori di stabilità. Attività di posa e realizzazione di opere di idraulica in genere A mano negli scavi a mano le pareti devono avere una inclinazione tale da impedire franamenti quando la parete del fronte di lavoro supera metri 1,50 è vietato lo scalzamento manuale della base per provocare il franamento della parete in tali casi è consigliabile procedere dall’alto verso il basso con sistema a gradini la posa e saldatura delle tubazioni dovrà essere effettuata nella massima sicurezza utilizzando le protezioni adeguate durante le saldature Con mezzi meccanici le persone non devono sostare o transitare o comunque essere presenti nel campo di azione dell’escavatore, né alla base o sul ciglio del fronte di attacco le persone non devono accedere al ciglio superiore del fronte di lavoro: la zona pericolosa sarà delimitata con barriere mobili o segnalata con opportuni cartelli il ciglio superiore deve essere pulito e spianato le pareti devono essere controllate per eliminare le irregolarità ed evitare eventuali distacchi di blocchi (disgaggio) prima di accedere alla base della parete di lavoro accertarsi del completamento dei lavori, armature comprese, quando previste si deve sempre fare uso del casco di protezione i mezzi meccanici non dovranno mai avvicinarsi alle zone dove stanno lavorando addetti alla posa manuale delle tubazioni non devono essere effettuati depositi, anche se momentanei, in prossimità del ciglio dei lavori Lavori in sezione ristretta il pericolo è dovuto alla ristrettezza della sezione di lavoro, per cui anche una piccola frana o distacco di un blocco possono provocare gravi infortuni. Perciò, quando la quota supera i metri 1,50 di profondità, le pareti verticali delle trincee devono essere convenientemente armate le pareti inclinate devono avere pendenza di sicurezza non armare pareti inclinate con sbadacchi orizzontali poiché i puntelli ed i traversi possono slittare verso l’alto, per effetto della spinta del terreno l’attraversamento delle trincee e degli scavi in genere deve essere realizzato mediante passerelle larghe almeno cm. 60 se destinate al passaggio pedonale ed almeno cm. 120 se destinate al trasporto di materiale, munite sui due lati di parapetto con fasce fermapiede DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE casco guanti protettore auricolare occhiali protettivi calzature di sicurezza maschere per la protezione delle vie respiratorie indumenti ad alta visibilità 29 CITTA’ DI CURTATONE PROGETTO ESECUTIVO INTERVENTI DI MANUTENZIONE STRAORDINARIA PER IL RIPRISTINO IDRODINAMICO DEL CANALE DELLE GRAZIE PER FAVORIRE LA CIRCOLAZIONE IDRICA E L’ACCESSO DEI NATANTI, NEL COMUNE DI CURTATONE, ALL'INTERNO DEL PARCO DEL MINCIO Piano di Sicurezza e Coordinamento SCHEDE TECNICHE DI RIFERIMENTO FASI LAVORATIVE SMANTELLAMENTO CANTIERE ATTIVITÀ CONTEMPLATE sgombero area movimento autocarri e macchine operatrici smontaggio ponteggi smontaggio macchine smontaggio recinzione smontaggio eventuali baraccamenti carico materiali ed attrezzature su automezzi formazione rilevati, cassonetti e costipatura fornitura e posa attrezzature di servizio (marciapiedi, illuminazione, paletti, guardrails, etc.) verniciatura segnaletica orizzontale rimozione delle delimitazioni ed apertura al traffico RIFERIMENTI NORMATIVI APPLICABILI D.P.R. 547/55 D.P.R. 303/56 D.P.R. 164/56 D. L.gs 277/91 D. L.gs 626/94 D.L.ge 528/99 D.Lgs 81/08 RISCHI EVIDENZIATI DALL’ANALISI DEI PERICOLI E DELLE SITUAZIONI PERICOLOSE DURANTE IL LAVORO urti, colpi, impatti, compressioni vibrazioni scivolamenti, cadute a livello calore, fiamme, esplosione elettrici rumore cesoiamento, stritolamento investimento (da parte di mezzi meccanici) movimentazione manuale dei carichi polveri, fibre ISTRUZIONI PER GLI ADDETTI Tutti gli addetti devono rispettare la segnaletica di cantiere e le indicazioni eventualmente fornite dai preposti, in merito alla circolazione dei mezzi e delle attrezzature nell’area di lavoro. Quando le lavorazioni interessano tratti di strada aperti al traffico, prima occorre delimitare in maniera ben visibile la zona di lavorazione, comprensiva delle aree di manovra delle macchine operatrici; peraltro tutti i lavoratori devono indossare indumenti ad alta visibilità. Tutti gli addetti a terra devono tenersi lontani dalle attrezzature in funzione, possibilmente sotto il controllo visivo dell’operatore DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE casco o copricapo guanti 30 CITTA’ DI CURTATONE INTERVENTI DI MANUTENZIONE STRAORDINARIA PER IL RIPRISTINO IDRODINAMICO DEL CANALE DELLE GRAZIE PER FAVORIRE LA CIRCOLAZIONE IDRICA E L’ACCESSO DEI NATANTI, NEL COMUNE DI CURTATONE, ALL'INTERNO DEL PARCO DEL MINCIO PROGETTO ESECUTIVO Piano di Sicurezza e Coordinamento ortoprotettori calzature di sicurezza (anche con suola termica) maschere per la protezione delle vie respiratorie indumenti protettivi indumenti ad alta visibilità PROCEDURE DI EMERGENZA Nelle lavorazioni che richiedono l’impiego di fiamme libere ed a bordo delle macchine è opportuno tenere a portata di mano un estintore. Per le attività che si svolgono a notevole distanza dal più vicino centro di Pronto Soccorso è necessario prevedere idonei sistemi di comunicazione per contattare direttamente i Centri di trasporto di emergenza (es. Elisoccorso) 31 CITTA’ DI CURTATONE PROGETTO ESECUTIVO INTERVENTI DI MANUTENZIONE STRAORDINARIA PER IL RIPRISTINO IDRODINAMICO DEL CANALE DELLE GRAZIE PER FAVORIRE LA CIRCOLAZIONE IDRICA E L’ACCESSO DEI NATANTI, NEL COMUNE DI CURTATONE, ALL'INTERNO DEL PARCO DEL MINCIO Piano di Sicurezza e Coordinamento SCHEDE TECNICHE DI RIFERIMENTO MACCHINE DI CANTIERE AUTOCARRO RIFERIMENTI NORMATIVI APPLICABILI D.P.R. 547/55D. L.gs 626/94 D.Lgs 81/08 Direttiva Macchine CEE 392/89 Codice e Disposizioni di Circolazione Stradale RISCHI EVIDENZIATI DALL’ANALISI DEI PERICOLI E DELLE SITUAZIONI PERICOLOSE DURANTE IL LAVORO urti, colpi, impatti, compressioni olii minerali e derivati cesoiamento, stritolamento incendio MISURE DI PREVENZIONE E ISTRUZIONI PER GLI ADDETTI PRIMA DELL’USO Verificare accuratamente l’efficienza dei dispositivi frenanti e di tutti i comandi in genere. Verificare l’efficienza delle luci, dei dispositivi di segnalazione acustici e luminosi. Garantire la visibilità del posto di guida. Controllare che i percorsi in cantiere siano adeguati per la stabilità del mezzo DURANTE L’USO: Segnalare l’operatività del mezzo col girofaro in area di cantiere, non trasportare persone all’interno del cassone, adeguare la velocità ai limiti stabiliti in cantiere e transitare a passo d’uomo in prossimità dei posti di lavoro, richiedere l’aiuto di personale a terra per eseguire le manovre in spazi ristretti o quando la visibilità è incompleta, non azionare il ribaltabile con il mezzo in posizione inclinata, non superare la portata massima, non superare l’ingombro massimo, posizionare e fissare adeguatamente il carico in modo che risulti ben distribuito e che non possa subire spostamenti durante il trasporto, non caricare materiale sfuso oltre l’altezza delle sponde, assicurarsi della corretta chiusura delle sponde, durante i rifornimenti di carburante spegnere il motore e non fumare, segnalare tempestivamente eventuali gravi guasti DOPO L’USO: Eseguire le operazioni di revisione e manutenzione necessarie al reimpiego, con particolare riguardo per i pneumatici e freni, segnalando eventuali anomalie, pulire convenientemente il mezzo curando gli organi di comando DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE o Guanti o calzature di sicurezza o elmetto o indumenti protettivi (tute) 32 CITTA’ DI CURTATONE PROGETTO ESECUTIVO INTERVENTI DI MANUTENZIONE STRAORDINARIA PER IL RIPRISTINO IDRODINAMICO DEL CANALE DELLE GRAZIE PER FAVORIRE LA CIRCOLAZIONE IDRICA E L’ACCESSO DEI NATANTI, NEL COMUNE DI CURTATONE, ALL'INTERNO DEL PARCO DEL MINCIO Piano di Sicurezza e Coordinamento SCHEDE TECNICHE DI RIFERIMENTO MACCHINE DI CANTIERE GRUPPO ELETTROGENO RIFERIMENTI NORMATIVI APPLICABILI D.P.R. 547/55 D.P.R. 303/56 Direttiva Macchine CEE 392/89 D. L.gs 277/91 D. L.gs 626/94 D.Lgs. 81/08 Norme CEI RISCHI EVIDENZIATI DALL’ANALISI DEI PERICOLI E DELLE SITUAZIONI PERICOLOSE DURANTE IL LAVORO elettrici rumore gas olii minerali e derivati incendio MISURE DI PREVENZIONE E ISTRUZIONI PER GLI ADDETTI PRIMA DELL’USO: non installare in ambienti chiusi e poco ventilati collegare all’impianto di messa a terra il gruppo elettrogeno distanziare il gruppo elettrogeno dai posti di lavoro verificare il funzionamento dell’interruttore di comando e di protezione verificare l’efficienza della strumentazione DURANTE L’USO: non aprire o rimuovere gli sportelli per i gruppi elettrogeni privi di interruttore di protezione, alimentare gli utilizzatori interponendo un quadro elettrico a norma eseguire il rifornimento di carburante a motore spento e non fumare segnalare tempestivamente gravi anomalie DOPO L’USO: staccare l’interruttore e spegnere il motore eseguire le operazioni di manutenzione e revisione a motore spento, segnalando eventuali anomalie per le operazioni di manutenzione attenersi alle indicazioni del libretto DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE calzature di sicurezza guanti otoprotettori indumenti protettivi (tute) 33 CITTA’ DI CURTATONE PROGETTO ESECUTIVO INTERVENTI DI MANUTENZIONE STRAORDINARIA PER IL RIPRISTINO IDRODINAMICO DEL CANALE DELLE GRAZIE PER FAVORIRE LA CIRCOLAZIONE IDRICA E L’ACCESSO DEI NATANTI, NEL COMUNE DI CURTATONE, ALL'INTERNO DEL PARCO DEL MINCIO Piano di Sicurezza e Coordinamento SCHEDE TECNICHE DI RIFERIMENTO MACCHINE DI CANTIERE UTENSILI ELETTRICI PORTATILI RIFERIMENTI NORMATIVI APPLICABILI D.P.R. 547/55 D.P.R. 303/56 D. L.gs 626/94 D.Lgs. 81/08 D. L.gs 277/91 Direttiva Macchine CEE 392/89 RISCHI EVIDENZIATI DALL’ANALISI DEI PERICOLI E DELLE SITUAZIONI PERICOLOSE DURANTE IL LAVORO punture, tagli, abrasioni elettrici rumore scivolamenti, cadute a livello caduta di materiale dall’alto MISURE DI PREVENZIONE E ISTRUZIONI PER GLI ADDETTI PRIMA DELL’USO: verificare la presenza e la funzionalità delle protezioni verificare la pulizia dell'area circostante verificare la pulizia della superficie della zona di lavoro verificare l'integrità dei collegamenti elettrici verificare il buon funzionamento dell'interruttore di manovra verificare la corretta disposizione del cavo di alimentazione DURANTE L’USO: afferrare saldamente l’utensile non abbandonare l’utensile ancora in moto indossare i dispositivi di protezione individuale DOPO L’USO: lasciare il banco ed il luogo di lavoro libero da materiali lasciare la zona circostante pulita verificare l'efficienza delle protezioni segnalare le eventuali anomalie di funzionamento DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE guanti calzature di sicurezza casco cuffie o tappi auricolari occhiali 34 CITTA’ DI CURTATONE PROGETTO ESECUTIVO INTERVENTI DI MANUTENZIONE STRAORDINARIA PER IL RIPRISTINO IDRODINAMICO DEL CANALE DELLE GRAZIE PER FAVORIRE LA CIRCOLAZIONE IDRICA E L’ACCESSO DEI NATANTI, NEL COMUNE DI CURTATONE, ALL'INTERNO DEL PARCO DEL MINCIO Piano di Sicurezza e Coordinamento SCHEDE TECNICHE DI RIFERIMENTO MACCHINE DI CANTIERE ESCAVATORE RIFERIMENTI NORMATIVI APPLICABILI D.P.R. 547/55D.P.R. 303/56 Direttiva Macchine CEE 392/89 D. L.gs 277/91 D. L.gs 626/94 D.Lgs. 81/08 D.L.gs 528/99 RISCHI EVIDENZIATI DALL’ANALISI DEI PERICOLI E DELLE SITUAZIONI PERICOLOSE DURANTE IL LAVORO urti, colpi, impatti, compressioni contatto con linee elettriche aeree vibrazioni scivolamenti, cadute a livello rumore olii minerali e derivati ribaltamento incendio MISURE DI PREVENZIONE E ISTRUZIONI PER GLI ADDETTI PRIMA DELL’USO: verificare che nella zona di lavoro non vi siano linee elettriche che possano interferire con le manovre controllare i percorsi e le aree di lavoro approntando gli eventuali rafforzamenti controllare l’efficienza dei comandi verificare l’efficienza dei gruppi ottici per le lavorazioni in mancanza di illuminazione verificare che l’avvisatore acustico e il girofaro siano regolarmente funzionanti controllare la chiusura di tutti gli sportelli del vano motore garantire la visibilità del posto di manovra verificare l’integrità dei tubi flessibili e dell’impianto oleodinamico in genere DURANTE L’USO: segnalare l’operatività del mezzo col girofaro chiudere gli sportelli della cabina usare gli stabilizzatori, ove presenti, non ammettere a bordo della macchina altre persone nelle fasi di inattività tenere a distanza di sicurezza il braccio dai lavoratori, per le interruzioni momentanee di lavoro, prima di scendere dal mezzo, azionare il dispositivo di blocco dei comandi mantenere sgombra e pulita la cabina richiedere l’aiuto di personale a terra per eseguire le manovre in spazi ristretti o quando la visibilità è incompleta, durante i rifornimenti di carburante spegnere il motore e non fumares e egnalare tempestivamente eventuali gravi anomalie DOPO L’USO: pulire gli organi di comando da grasso, olio, etc. posizionare correttamente la macchina, abbassando la benna a terra, inserendo il blocco comandi ed azionando il freno di stazionamento eseguire le operazioni di revisione e manutenzione seguendo le indicazioni del libretto e segnalando eventuali guasti DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE calzature di sicurezza guanti indumenti protettivi (tute) 35 CITTA’ DI CURTATONE PROGETTO ESECUTIVO INTERVENTI DI MANUTENZIONE STRAORDINARIA PER IL RIPRISTINO IDRODINAMICO DEL CANALE DELLE GRAZIE PER FAVORIRE LA CIRCOLAZIONE IDRICA E L’ACCESSO DEI NATANTI, NEL COMUNE DI CURTATONE, ALL'INTERNO DEL PARCO DEL MINCIO Piano di Sicurezza e Coordinamento SCHEDE TECNICHE DI RIFERIMENTO MACCHINE DI CANTIERE BATTIPALO RIFERIMENTI NORMATIVI APPLICABILI D.P.R. 547/55 D.P.R. 303/56 Direttiva Macchine CEE 392/89 D. L.gs 277/91 D. L.gs 626/94 D.Lgs 81/08 RISCHI EVIDENZIATI DALL’ANALISI DEI PERICOLI E DELLE SITUAZIONI PERICOLOSE DURANTE IL LAVORO urti, colpi, impatti, compressioni vibrazioni scivolamenti, cadute a livello contatto con linee elettriche aeree e sotterranee rumore olii minerali e derivati incendio MISURE DI PREVENZIONE E ISTRUZIONI PER GLI ADDETTI PRIMA DELL’USO: verificare che nella zona di lavoro non vi siano linee elettriche che possano interferire con le manovre controllare i percorsi e le aree di manovra approntando gli eventuali rafforzamenti verificare l’efficienza dei comandi verificare l’efficienza dei gruppi ottici per le lavorazioni in mancanza di illuminazione verificare che l’avvisatore acustico e il girofaro siano regolarmente funzionanti controllare la chiusura di tutti gli sportelli del vano motore garantire la visibilità del posto di guida verificare l’integrità dei tubi flessibili e dell’impianto oleodinamico in genere controllare l’efficienza dell’aggancio del battipalo alla motrice delimitare la zona a livello di rumorosità elevato DURANTE L’USO: segnalare l’operatività del mezzo col girofaro non ammettere a bordo della macchina altre persone chiudere gli sportelli della cabina utilizzare gli stabilizzatori ove presenti mantenere sgombra e pulita la cabina posizionare in modo stabile il battipalo prima di procedere all’infissione nelle fasi inattive tenere a distanza di sicurezza il battipalo dai lavoratori per le interruzioni momentanee di lavoro, prima di scendere dal mezzo azionare il dispositivo di blocco dei comandi durante i rifornimenti di carburante spegnere il motore e non fumare segnalare tempestivamente eventuali gravi anomalie 36 CITTA’ DI CURTATONE INTERVENTI DI MANUTENZIONE STRAORDINARIA PER IL RIPRISTINO IDRODINAMICO DEL CANALE DELLE GRAZIE PER FAVORIRE LA CIRCOLAZIONE IDRICA E L’ACCESSO DEI NATANTI, NEL COMUNE DI CURTATONE, ALL'INTERNO DEL PARCO DEL MINCIO PROGETTO ESECUTIVO Piano di Sicurezza e Coordinamento DOPO L’USO: posizionare correttamente la macchina abbassando il battipalo a terra, azionando il blocco comandi ed il freno di stazionamento pulire gli organi di comando da grasso, olio, etc. eseguire le operazioni di revisione e manutenzione seguendo le indicazioni del libretto, segnalando eventuali guasti DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE calzature di sicurezza otoprotettori guanti elmetto indumenti protettivi (tute) 37 CITTA’ DI CURTATONE PROGETTO ESECUTIVO INTERVENTI DI MANUTENZIONE STRAORDINARIA PER IL RIPRISTINO IDRODINAMICO DEL CANALE DELLE GRAZIE PER FAVORIRE LA CIRCOLAZIONE IDRICA E L’ACCESSO DEI NATANTI, NEL COMUNE DI CURTATONE, ALL'INTERNO DEL PARCO DEL MINCIO Piano di Sicurezza e Coordinamento SCHEDE TECNICHE DI RIFERIMENTO ATTREZZATURE DI CANTIERE DECESPUGLIATORE A MOTORE RIFERIMENTI NORMATIVI APPLICABILI D.P.R. 547/55 D.P.R. 303/56 D. L.gs 277/91 D. L.gs 626/94 D.Lgs. 81/08 Direttiva Macchine CEE 392/89 RISCHI EVIDENZIATI DALL'ANALISI DEI PERICOLI E DELLE SITUAZIONI PERICOLOSE DURANTE IL LAVORO proiezioni di materiale tagli e abrasioni rumore vibrazioni incendio MISURE DI PREVENZIONE E ISTRUZIONI PER GLI ADDETTI PRIMA DELL'USO: verificare l'integrità delle protezioni degli organi lavoratori e delle parti ustionanti controllare il fissaggio degli organi lavoratori verificare il funzionamento dei dispositivi di accensione e arresto DURANTE L'USO: allontanare dall'area di intervento gli estranei alla lavorazione eseguire il lavoro in condizioni di stabilità adeguata non manomettere le protezioni eseguire il rifornimento di carburante a motore spento e non fumare DOPO L'USO: pulire l'utensile controllare l'integrità della lama o del rocchetto portafilo segnalare eventuali malfunzionamenti DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE guanti visiera calzature di sicurezza ortoprotettori grembiule gambali o ghette 38 CITTA’ DI CURTATONE PROGETTO ESECUTIVO INTERVENTI DI MANUTENZIONE STRAORDINARIA PER IL RIPRISTINO IDRODINAMICO DEL CANALE DELLE GRAZIE PER FAVORIRE LA CIRCOLAZIONE IDRICA E L’ACCESSO DEI NATANTI, NEL COMUNE DI CURTATONE, ALL'INTERNO DEL PARCO DEL MINCIO Piano di Sicurezza e Coordinamento SCHEDE TECNICHE DI RIFERIMENTO ATTREZZATURE DI CANTIERE MOTOSEGA RIFERIMENTI NORMATIVI APPLICABILI D.P.R. 547/55 D.P.R. 303/56 D. L.gs 277/91 D. L.gs 626/94 D.Lgs. 81/08 Direttiva Macchine CEE 392/89 RISCHI EVIDENZIATI DALL'ANALISI DEI PERICOLI E DELLE SITUAZIONI PERICOLOSE DURANTE IL LAVORO tagli e abrasioni rumore proiezione schegge incendio MISURE DI PREVENZIONE E ISTRUZIONI PER GLI ADDETTI PRIMA DELL'USO: verificare l'integrità delle protezioni per le mani verificare il funzionamento dei dispositivi di accensione e arresto controllare il dispositivo di funzionamento ad uomo presente verificare la tensione e l'integrità della catena verificare il livello del lubrificante specifico per la catena segnalare la zona d'intervento esposta a livello di rumorosità elevato DURANTE L'USO: eseguire il lavoro in condizioni di stabilità adeguata non manomettere le protezioni spegnere l'utensile nelle pause di lavoro non eseguire operazioni di pulizia con organi in movimento evitare il rifornimento di carburante col motore in funzione e non fumare DOPO L'USO: pulire la macchina controllare l'integrità dell'organo lavoratore provvedere alla registrazione e alla lubrificazione dell'utensile segnalare eventuali malfunzionamenti DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE guanti occhiali o visiera calzature di sicurezza ortoprotettori elmetto 39 CITTA’ DI CURTATONE PROGETTO ESECUTIVO INTERVENTI DI MANUTENZIONE STRAORDINARIA PER IL RIPRISTINO IDRODINAMICO DEL CANALE DELLE GRAZIE PER FAVORIRE LA CIRCOLAZIONE IDRICA E L’ACCESSO DEI NATANTI, NEL COMUNE DI CURTATONE, ALL'INTERNO DEL PARCO DEL MINCIO Piano di Sicurezza e Coordinamento SCHEDE TECNICHE DI RIFERIMENTO ATTREZZATURE DI CANTIERE GENERATORE DI CORRENTE A MOTORE RIFERIMENTI NORMATIVI APPLICABILI D.P.R. 547/55 D.P.R. 303/56 Direttiva Macchine CEE 392/89 D. L.gs 277/91 D. L.gs 626/94 D.Lgs. 81/08 Norme CEI RISCHI EVIDENZIATI DALL’ANALISI DEI PERICOLI E DELLE SITUAZIONI PERICOLOSE DURANTE IL LAVORO elettrici rumore gas olii minerali e derivati incendio MISURE DI PREVENZIONE E ISTRUZIONI PER GLI ADDETTI PRIMA DELL’USO: non installare in ambienti chiusi e poco ventilati distanziare il generatore dai posti di lavoro verificare il funzionamento dell’interruttore di comando e di protezione verificare l’efficienza della strumentazione DURANTE L’USO: non aprire o rimuovere gli sportelli eseguire il rifornimento di carburante a motore spento e non fumare segnalare tempestivamente gravi anomalie DOPO L’USO: staccare l’interruttore e spegnere il motore eseguire le operazioni di manutenzione e revisione a motore spento, segnalando eventuali anomalie per le operazioni di manutenzione attenersi alle indicazioni del libretto DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE calzature di sicurezza guanti otoprotettori indumenti protettivi (tute) 40 CITTA’ DI CURTATONE PROGETTO ESECUTIVO INTERVENTI DI MANUTENZIONE STRAORDINARIA PER IL RIPRISTINO IDRODINAMICO DEL CANALE DELLE GRAZIE PER FAVORIRE LA CIRCOLAZIONE IDRICA E L’ACCESSO DEI NATANTI, NEL COMUNE DI CURTATONE, ALL'INTERNO DEL PARCO DEL MINCIO Piano di Sicurezza e Coordinamento SCHEDE TECNICHE DI RIFERIMENTO ATTREZZATURE DI CANTIERE MOTOPOMPA RIFERIMENTI NORMATIVI APPLICABILI D.P.R. 547/55 D. L.gs 626/94 D.Lgs. 81/08 Direttiva Macchine CEE 3 92/89 Norme CEI RISCHI EVIDENZIATI DALL’ANALISI DEI PERICOLI E DELLE SITUAZIONI PERICOLOSE DURANTE IL LAVORO scivolamenti, cadute a livello elettrici annegamento rumore gas olii minerali e derivati incendio MISURE DI PREVENZIONE E ISTRUZIONI PER GLI ADDETTI PRIMA DELL’USO: non installare in ambienti chiusi e poco ventilati verificare il funzionamento dell’interruttore di comando e di protezione verificare l’efficienza della strumentazione controllare che tutte le parti visibili della pompa non siano danneggiate allacciare la macchina ad un impianto di alimentazione provvisto di un interruttore di comando e uno di protezione DURANTE L’USO: non aprire o rimuovere gli sportelli eseguire il rifornimento di carburante a motore spento e non fumare segnalare tempestivamente gravi anomalie DOPO L’USO: staccare l’interruttore e spegnere il motore eseguire le operazioni di manutenzione e revisione a motore spento, segnalando eventuali anomalie per le operazioni di manutenzione attenersi alle indicazioni del libretto pulire accuratamente la griglia di protezione della girante DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE calzature di sicurezza guanti otoprotettori indumenti protettivi (tute) 41 CITTA’ DI CURTATONE PROGETTO ESECUTIVO INTERVENTI DI MANUTENZIONE STRAORDINARIA PER IL RIPRISTINO IDRODINAMICO DEL CANALE DELLE GRAZIE PER FAVORIRE LA CIRCOLAZIONE IDRICA E L’ACCESSO DEI NATANTI, NEL COMUNE DI CURTATONE, ALL'INTERNO DEL PARCO DEL MINCIO Piano di Sicurezza e Coordinamento SCHEDE TECNICHE DI RIFERIMENTO ATTREZZATURE DI CANTIERE UTENSILI A MANO RIFERIMENTI NORMATIVI APPLICABILI D.P.R. 547/55 D. L.gs 626/94 D.Lgs. 81/08 RISCHI EVIDENZIATI DALL'ANALISI DEI PERICOLI E DELLE SITUAZIONI PERICOLOSE DURANTE IL LAVORO urti, colpi, impatti, compressioni punture, tagli, abrasioni MISURE DI PREVENZIONE E ISTRUZIONI PER GLI ADDETTI PRIMA DELL'USO: controllare che l'utensile non sia deteriorato sostituire i manici che presentino incrinature o scheggiature verificare il corretto fissaggio del manico selezionare il tipo di utensile adeguato all'impiego per punte e scalpelli utilizzare idonei paracolpi ed eliminare le sbavature dalle impugnature DURANTE L'USO: impugnare saldamente l'utensile assumere una posizione corretta e stabile distanziare adeguatamente gli altri lavoratori non utilizzare in maniera impropria l'utensile non abbandonare gli utensili nei passaggi ed assicurarli da una eventuale caduta dall'alto utilizzare adeguati contenitori per riporre gli utensili di piccola taglia DOPO L'USO: pulire accuratamente l'utensile riporre correttamente gli utensili controllare lo stato d'uso dell'utensile DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE guanti elmetto calzature di sicurezza occhiali 42 CITTA’ DI CURTATONE PROGETTO ESECUTIVO INTERVENTI DI MANUTENZIONE STRAORDINARIA PER IL RIPRISTINO IDRODINAMICO DEL CANALE DELLE GRAZIE PER FAVORIRE LA CIRCOLAZIONE IDRICA E L’ACCESSO DEI NATANTI, NEL COMUNE DI CURTATONE, ALL'INTERNO DEL PARCO DEL MINCIO Piano di Sicurezza e Coordinamento SCHEDE TECNICHE DI RIFERIMENTO DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE CASCO O ELMETTO DI SICUREZZA RIFERIMENTI NORMATIVI APPLICABILI D.P.R. 303/56D.P.R. 547/55D. L.gs 475/92D. L.gs 626/94, D.Lgs. 81/08 ANALISI DEI PERICOLI E DELLE SITUAZIONI PERICOLOSE PER LE QUALI OCCORRE UTILIZZARE IL DPI urti, colpi, impatti caduta materiali dall’alto CARATTERISTICHE DEL DPI il casco o elmetto, oltre ad essere robusto per assorbire gli urti e altre azioni di tipo meccanico, affinché possa essere indossato quotidianamente, deve essere leggero, ben areato, regolabile, non irritante e dotato di regginuca per la stabilità in talune lavorazioni (montaggio ponteggi metallici, montaggio prefabbricati), il casco deve essere costituito da una calotta a conchiglia, da una bardatura e da una fascia antisudore anteriore. La bardatura deve permettere la regolazione in larghezza l’uso del casco deve essere compatibile con l’utilizzo di altri DPI, vi sono caschi che per la loro conformazione permettono l’installazione di visiere o cuffie di protezione verificare che il DPI riporti la marcatura CE, risultando conforme alle norme tecniche nazionali o di altri Paesi della Comunità Europea MISURE DI PREVENZIONE E ISTRUZIONI PER GLI ADDETTI rendere disponibile in azienda informazioni adeguate su ogni DPI utilizzato in funzione del rischio lavorativo l’elmetto in dotazione deve essere consegnato individualmente al lavoratore ed usato ogni qualvolta si eseguano lavorazioni con pericolo di caduta di materiali ed attrezzature dall’alto l’elmetto deve essere tenuto pulito, specialmente la bardatura, la quale deve essere sostituita quando presenti segni di cedimento o logoramento alle cinghie segnalare tempestivamente eventuali anomalie o danni che possano pregiudicare la resistenza del DPI 43 CITTA’ DI CURTATONE INTERVENTI DI MANUTENZIONE STRAORDINARIA PER IL RIPRISTINO IDRODINAMICO DEL CANALE DELLE GRAZIE PER FAVORIRE LA CIRCOLAZIONE IDRICA E L’ACCESSO DEI NATANTI, NEL COMUNE DI CURTATONE, ALL'INTERNO DEL PARCO DEL MINCIO PROGETTO ESECUTIVO Piano di Sicurezza e Coordinamento SCHEDE TECNICHE DI RIFERIMENTO DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE CINTURE DI SICUREZZA, FUNI DI TRATTENUTA, SISTEMI DI ASSORBIMENTO FRENATO DI ENERGIA RIFERIMENTI NORMATIVI APPLICABILI D.P.R. 547/55 D. L.gs 475/92 D. L.gs 626/94 D.Lgs. 81/08 ANALISI DEI PERICOLI E DELLE SITUAZIONI PERICOLOSE PER LE QUALI OCCORRE UTILIZZARE IL DPI caduta dall’alto SCELTA DEL DPI IN FUNZIONE DELL’ATTIVITA’ LAVORATIVA ogni qualvolta non sono attuabili misure di protezione collettiva, si possono utilizzare i DPI per lavori di breve entità sulle carpenterie, opere di edilizia industrializzata (banches et tables), montaggio prefabbricati, montaggio e smontaggio ponteggi, montaggio gru etc. si devono utilizzare le cinture di sicurezza con bretelle e fasce gluteali, univocamente ad una idonea fune di trattenuta che limiti la caduta a non più di 1,5 m., e terminare in un gancio di sicurezza del tipo a moschettone. L’uso della fune deve avvenire in concomitanza a dispositivi ad assorbimento di energia (dissipatori) perché anche cadute da altezze modeste possono provocare forze d’arresto elevate verificare che il DPI riporti il marchio CE su tutti gli elementi costruttivi. Farsi rilasciare la dichiarazione di conformità CE MISURE DI PREVENZIONE E ISTRUZIONI PER GLI ADDETTI attenersi alle disposizioni e informazioni messe a disposizione dall’azienda sull’uso del DPI periodicamente verificare l’integrità dei componenti e segnalare tempestivamente al responsabile di cantiere eventuali anomalie riscontrate durante l’uso 44 CITTA’ DI CURTATONE PROGETTO ESECUTIVO INTERVENTI DI MANUTENZIONE STRAORDINARIA PER IL RIPRISTINO IDRODINAMICO DEL CANALE DELLE GRAZIE PER FAVORIRE LA CIRCOLAZIONE IDRICA E L’ACCESSO DEI NATANTI, NEL COMUNE DI CURTATONE, ALL'INTERNO DEL PARCO DEL MINCIO Piano di Sicurezza e Coordinamento SCHEDE TECNICHE DI RIFERIMENTO DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE CUFFIE E TAPPI AURICOLARI RIFERIMENTI NORMATIVI APPLICABILI D.P.R. 303/56 D.P.R. 547/55 D. L.gs 277/91 D. L.gs 475/92 D. L.gs 626/94 D.Lgs. 81/08 ANALISI DEI PERICOLI E DELLE SITUAZIONI PERICOLOSE PER LE QUALI OCCORRE UTILIZZARE IL DPI rumore SCELTA DEL DPI IN FUNZIONE DELL’ATTIVITA’ LAVORATIVA la caratteristica ideale di un DPI contro il rumore è quello di assorbire le frequenze sonore pericolose per l’udito, rispettando nello stesso tempo le frequenze utili per la comunicazione e per la percezione dei pericoli. E’ indispensabile nella scelta dei DPI valutare prima l’entità del rumore considerato che il livello di rumore è considerato dannoso oltre gli 85 dB(A) (media giornaliera), la scelta del DPI deve tener conto di diversi fattori, fra cui la praticità di un tipo rispetto ad altri, per soddisfare ogni esigenza di impiego possiamo scegliere se utilizzare cuffie antirumore, tappetti auricolari monouso o archetti verificare che il DPI riporti la marcatura CE, risultando conforme alle norme tecniche nazionali o di altri Paesi della Comunità Europea MISURE DI PREVENZIONE E ISTRUZIONI PER GLI ADDETTI attenersi alle disposizioni e informazioni messe a disposizione dall’azienda sull’uso del DPI mantenere in stato di efficienza e sempre puliti i DPI il DPI va consegnato individualmente al lavoratore che lo userà ogni qualvolta si eseguono lavorazioni che comportino il rischio rumore 45 CITTA’ DI CURTATONE PROGETTO ESECUTIVO INTERVENTI DI MANUTENZIONE STRAORDINARIA PER IL RIPRISTINO IDRODINAMICO DEL CANALE DELLE GRAZIE PER FAVORIRE LA CIRCOLAZIONE IDRICA E L’ACCESSO DEI NATANTI, NEL COMUNE DI CURTATONE, ALL'INTERNO DEL PARCO DEL MINCIO Piano di Sicurezza e Coordinamento SCHEDE TECNICHE DI RIFERIMENTO DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE GUANTI RIFERIMENTI NORMATIVI APPLICABILI D.P.R. 303/56 D.P.R. 547/55 D. L.gs 475/92 D. L.gs 626/94 D.Lgs. 81/08 ANALISI DEI PERICOLI E DELLE SITUAZIONI PERICOLOSE PER LE QUALI OCCORRE UTILIZZARE IL DPI punture, tagli, abrasioni vibrazioni getti, schizzi catrame amianto olii minerali e derivati calore elettrici SCELTA DEL DPI IN FUNZIONE DELL’ATTIVITA’ LAVORATIVA I guanti devono proteggere le mani contro uno o più rischi o da prodotti e sostanze nocive per la pelle. A seconda della lavorazione o dei materiali si dovrà far ricorso ad un tipo di guanto appropriato:guanti per uso generale lavori pesanti (tela rinforzata): resistenti a tagli, abrasioni, strappi, perforazioni, al grasso e all’olio uso: maneggio di materiali da costruzione, mattoni, piastrelle, legname, costruzioni di carpenteria leggera guanti per lavori con solventi e prodotti caustici (gomma): resistenti ai solventi, prodotti caustici e chimici, taglio, abrasione e perforazione uso: verniciatura (anche a spruzzo), manipolazioni varie guanti adatti al maneggio di catrame, olii, acidi e solventi: resistenti alla perforazione, taglio e abrasione, impermeabili e resistenti ai prodotti chimici uso: maneggio di prodotti chimici, olii disarmanti, lavorazioni in presenza di catrame guanti antivibrazioni: resistenti al taglio, strappi, perforazione e ad assorbimento delle vibrazioni uso: lavori con martelli demolitori, con doppio spessore sul palmo, imbottitura di assorbimento delle vibrazioni e chiusura di velcro guanti per elettricisti: resistenti a tagli, abrasioni, strappi e isolanti uso: per tutti i lavori su parti in tensione (non devono mai essere usati per tensioni superiori a quelle indicate)guanti di protezione contro il calore: resistenti all’abrasione, strappi, tagli e anticalore uso: lavori di saldatura o di manipolazione di prodotti caldi guanti di protezione: resistenti al taglio, strappi, perforazione e isolanti uso: trasporti in inverno o lavorazioni in condizioni climatiche fredde in generale Verificare che il DPI riporti la marcatura CE, risultando conforme alle norme tecniche nazionali o di altri Paesi della Comunità Europea. MISURE DI PREVENZIONE E ISTRUZIONI PER GLI ADDETTI rendere disponibile in azienda informazioni adeguate su ogni DPI utilizzato in funzione del rischio lavorativo i guanti in dotazione, devono essere costantemente tenuti a disposizione e consegnati al lavoratore individualmente sul luogo di lavoro segnalare tempestivamente al responsabile di cantiere eventuali anomalie riscontrate durante l’uso. 46 CITTA’ DI CURTATONE PROGETTO ESECUTIVO INTERVENTI DI MANUTENZIONE STRAORDINARIA PER IL RIPRISTINO IDRODINAMICO DEL CANALE DELLE GRAZIE PER FAVORIRE LA CIRCOLAZIONE IDRICA E L’ACCESSO DEI NATANTI, NEL COMUNE DI CURTATONE, ALL'INTERNO DEL PARCO DEL MINCIO Piano di Sicurezza e Coordinamento SCHEDE TECNICHE DI RIFERIMENTO DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE OCCHIALI DI SICUREZZA E VISIERE RIFERIMENTI NORMATIVI APPLICABILI D.P.R. 303/56D.P.R. 547/55D. L.gs 475/92D. L.gs 626/94, D.Lgs. 81/08 ANALISI DEI PERICOLI E DELLE SITUAZIONI PERICOLOSE PER LE QUALI OCCORRE UTILIZZARE IL DPIradiazioni (non ionizzanti)getti, schizzipolveri, fibre SCELTA DEL DPI IN FUNZIONE DELL’ATTIVITÀ LAVORATIVAl’uso degli occhiali di sicurezza è obbligatorio ogni qualvolta si eseguano lavorazioni che possono produrre lesioni agli occhi per la proiezione di schegge o corpi estraneile lesioni possono essere di tre tipi:meccaniche: schegge, trucioli, aria compressa, urti accidentaliottiche: irradiazione ultravioletta, luce intensa, raggi lasertermiche: liquidi caldi, corpi estranei caldigli occhiali devono avere sempre schermi laterali per evitare le proiezioni di materiali o liquidi di rimbalzo o comunque di provenienza lateraleper gli addetti all’uso di fiamma libera (saldatura guaina bituminosa, ossitaglio) o alla saldatura elettrica ad arco voltaico, gli occhiali o lo schermo devono essere di tipo inattinico, cioè di colore o composizione delle lenti (stratificate) capace di filtrare i raggi UV (ultravioletti) e IR (infrarossi) capaci di portare lesioni alla cornea e al cristallino, e in alcuni casi anche la retinale lenti degli occhiali devono essere realizzate in vetro o in materiale plastico (policarbonato)verificare che il DPI riporti la marcatura CE, risultando conforme alle norme tecniche nazionali o di altri Paesi della Comunità Europea MISURE DI PREVENZIONE E ISTRUZIONI PER GLI ADDETTIattenersi alle disposizioni e informazioni messe a disposizione dall’azienda sull’uso del DPIgli occhiali o la visiera devono essere tenuti ben puliti, consegnati individualmente al lavoratore e usati ogni qualvolta sia necessariosegnalare tempestivamente al responsabile di cantiere eventuali anomalie riscontrate durante l’uso. 47 CITTA’ DI CURTATONE PROGETTO ESECUTIVO INTERVENTI DI MANUTENZIONE STRAORDINARIA PER IL RIPRISTINO IDRODINAMICO DEL CANALE DELLE GRAZIE PER FAVORIRE LA CIRCOLAZIONE IDRICA E L’ACCESSO DEI NATANTI, NEL COMUNE DI CURTATONE, ALL'INTERNO DEL PARCO DEL MINCIO Piano di Sicurezza e Coordinamento SCHEDE TECNICHE DI RIFERIMENTO DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE CALZATURE DI SICUREZZA RIFERIMENTI NORMATIVI APPLICABILI D.P.R. 303/56D.P.R. 547/55D. L.gs 475/92D. L.gs 626/94, D.Lgs. 81/08 ANALISI DEI PERICOLI E DELLE SITUAZIONI PERICOLOSE PER LE QUALI OCCORRE UTILIZZARE IL DPI urti, colpi, impatti e compressionipunture, tagli e abrasionicalore, fiamme SCELTA DEL DPI IN FUNZIONE DELL’ATTIVITA’ LAVORATIVAscarpe di sicurezza con suola imperforabile e puntale di protezione: lavori su impalcature, demolizioni, lavori in cls, lavori in alveo asciutto .scarpe di sicurezza con intersuola termoisolante: attività su e con masse molto fredde o ardentiscarpe di sicurezza a slacciamento rapido: in lavorazioni a rischio di penetrazione di masse incandescenti fuse e nella movimentazione di materiale di grandi dimensioni MISURE DI PREVENZIONE E ISTRUZIONI PER GLI ADDETTInei luoghi di lavoro utilizzare sempre la calzatura di sicurezza idonea all’attività (scarpa, scarponcino, stivale)rendere disponibile in azienda informazioni adeguate su ogni DPI utilizzato in funzione del rischio lavorativole calzature di sicurezza devono essere consegnate individualmente al lavoratore 48 CITTA’ DI CURTATONE PROGETTO ESECUTIVO INTERVENTI DI MANUTENZIONE STRAORDINARIA PER IL RIPRISTINO IDRODINAMICO DEL CANALE DELLE GRAZIE PER FAVORIRE LA CIRCOLAZIONE IDRICA E L’ACCESSO DEI NATANTI, NEL COMUNE DI CURTATONE, ALL'INTERNO DEL PARCO DEL MINCIO Piano di Sicurezza e Coordinamento SCHEDE TECNICHE DI RIFERIMENTO IDENTIFICAZIONE DEI RISCHI PRESENTI IN CANTIERE VIBRAZIONI ATTIVITA’ INTERESSATE Tutte le attività nelle quali è previsto l’impiego di utensili ad asse vibrante o ad aria compressa (es. martelli perforatori, vibratori per c.a., fioretti per fori da mine, etc.) o dove l’operatore permanga in contatto con una fonte di vibrazioni (es. casseforme vibranti, macchine operatrici, etc.). RIFERIMENTI NORMATIVI APPLICABILI D.P.R. 303/56 D.P.R. 1124/65 D. L.gs 626/94 Direttiva Macchine CEE 392/89 MISURE DI PREVENZIONE E ISTRUZIONI PER GLI ADDETTI PRIMA DELL’ATTIVITA’: valutare se sia possibile effettuare la stessa lavorazione senza ricorrere ad attrezzature e/o utensili comunque capaci di trasmettere vibrazioni al corpo dell’operatore, gli utensili e le attrezzature vibranti da impiegare dovranno essere scelte tra quelle meno dannose per l’operatore; le stesse devono essere dotate di tutte le soluzioni tecniche più efficaci per la protezione dei lavoratori (es. manici antivibrazioni, dispositivi di smorzamento, etc.) e devono essere installate e mantenute in stato di perfetta efficienza, tutti i lavoratori devono essere adeguatamente informati e formati sulle corrette modalità di esecuzione delle attività e sottoposti a sorveglianza sanitaria. Se del caso deve essere analizzata l’opportunità di istituire una rotazione tra gli addetti. DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE guanti imbottiti PRONTO SOCCORSO E MISURE DI EMERGENZA Il rischio principale per i lavoratori che utilizzano utensili ad aria compressa o ad asse flessibile é quello dei danni articolari e delle nevralgie croniche. In alcuni casi, all’aumentare delle frequenze, possono riscontrarsi distonie neurovegetative e danni circolatori. SORVEGLIANZA SANITARIA Specifica, obbligatoria per tutti i lavoratori interessati, con periodicità annuale se non diversamente disposto dal medico competente. 49 CITTA’ DI CURTATONE PROGETTO ESECUTIVO INTERVENTI DI MANUTENZIONE STRAORDINARIA PER IL RIPRISTINO IDRODINAMICO DEL CANALE DELLE GRAZIE PER FAVORIRE LA CIRCOLAZIONE IDRICA E L’ACCESSO DEI NATANTI, NEL COMUNE DI CURTATONE, ALL'INTERNO DEL PARCO DEL MINCIO Piano di Sicurezza e Coordinamento SCHEDE TECNICHE DI RIFERIMENTO IDENTIFICAZIONE DEI RISCHI PRESENTI IN CANTIERE RUMORE ATTIVITÀ INTERESSATE Tutte le attività che comportano per il lavoratore una esposizione personale superiore ad 80 dB(A). RIFERIMENTI NORMATIVI APPLICABILI D.P.R. 303/56 D.P.R. 1124/65 D.P.R. 524/82 D.M. 588/87 D. L.gs 277/91 D. L.gs 135/92 e 137/92 D.Lgs 81/08 Regolamenti di igiene locali MISURE DI PREVENZIONE E ISTRUZIONI PER GLI ADDETTI PRIMA DELL’ATTIVITÀ: i rischi derivanti dall’esposizione a rumore devono essere valutati secondo i criteri stabiliti dal D. L.gs. 277/91. I rischi derivanti dall’esposizione a rumore devono essere ridotti al minimo, in relazione alle conoscenze acquisite in base al progresso tecnico, mediante misure tecniche, organizzative e procedurali concretamente attuabili, privilegiando gli interventi alla fonte DURANTE L’ATTIVITÀ: nella scelta delle lavorazioni devono essere privilegiati i processi lavorativi meno rumorosi e le attrezzature silenziatele attrezzature da impiegare devono essere idonee alle lavorazioni da effettuare, correttamente installate, mantenute ed utilizzatele sorgenti rumorose devono essere il più possibile separate e distanti dai luoghi di lavoro, le zone caratterizzate da elevati livelli di rumorosità devono essere segnalate, tutto il personale deve essere informato sui rischi derivanti dall’esposizione al rumore e sulle misure di prevenzione adottate a cui conformarsi (es. funzioni e modalità di impiego degli ortoprotettori)il personale che risulta esposto ad un livello personale superiore agli 85 dB(A) deve essere anche formato sull’uso corretto dei DPI, degli utensili e delle attrezzature tutto il personale interessato deve essere fornito di idonei dispositivi di protezione individuale (ortoprotettori) la riduzione ulteriore del rischio può essere ottenuta ricorrendo a misure organizzative quali la riduzione della durata delle lavorazioni rumorose e l’introduzione di turni di lavoro DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE ortoprotettori (cuffie, archetti, tamponi) PRONTO SOCCORSO E MISURE DI EMERGENZA Non espressamente previste SORVEGLIANZA SANITARIA La sorveglianza sanitaria è obbligatoria per tutti gli addetti il cui livello di esposizione personale è superiore ad 85 dB(A)nei casi in cui il livello di esposizione personale è superiore ad 80 dB(A) (compreso tra 80 e 85), la sorveglianza sanitaria può essere richiesta dallo stesso lavoratore o risultare opportuna in relazione ai livelli ed alla durata delle esposizioni parziali che contraddistinguono la valutazione personale complessiva del gruppo omogeneo di riferimento la periodicità delle visite mediche è stabilita dal medico competente (almeno annuale sopra i 90 dB(A) e biennale sopra gli 85 dB(A)) 50 CITTA’ DI CURTATONE PROGETTO ESECUTIVO INTERVENTI DI MANUTENZIONE STRAORDINARIA PER IL RIPRISTINO IDRODINAMICO DEL CANALE DELLE GRAZIE PER FAVORIRE LA CIRCOLAZIONE IDRICA E L’ACCESSO DEI NATANTI, NEL COMUNE DI CURTATONE, ALL'INTERNO DEL PARCO DEL MINCIO Piano di Sicurezza e Coordinamento SCHEDE TECNICHE DI RIFERIMENTO IDENTIFICAZIONE DEI RISCHI PRESENTI IN CANTIERE MOVIMENTAZIONE MANUALE DEI CARICHI ATTIVITÀ INTERESSATE Tutte le attività che comportano operazioni di trasporto o di sostegno di un carico ad opera di uno o più lavoratori, comprese le azioni del sollevare, deporre, spingere, tirare, portare o spostare un carico che, per le loro caratteristiche o in conseguenza delle condizioni ergonomiche sfavorevoli, comportano tra l’altro rischi di lesioni dorso lombari (per lesioni dorso lombari si intendono le lesioni a carico delle strutture osteomiotendinee e nerveovascolari a livello dorso lombare). I carichi costituiscono un rischio nei casi in cui ricorrano una o più delle seguenti condizioni: Caratteristiche del carico troppo pesanti (superiori a 30 Kg.) ingombranti o difficili da afferrare in equilibrio instabile o con il contenuto che rischia di spostarsi collocati in posizione tale per cui devono essere tenuti e maneggiati ad una certa distanza dal tronco o con una torsione o inclinazione del tronco Sforzo fisico richiesto eccessivo effettuato soltanto con un movimento di torsione del tronco comporta un movimento brusco del carico compiuto con il corpo in posizione instabile Caratteristiche dell’ambiente di lavoro spazio libero, in particolare verticale, insufficiente per lo svolgimento dell’attività terreno ineguale, con rischi di inciampo o scivolamento per le scarpe calzate dal lavoratore posto o ambiente di lavoro che non consentono al lavoratore la movimentazione manuale di carichi ad una altezza di sicurezza o in buona posizione terreno o piano di lavoro con dislivelli che implicano la movimentazione del carico a livelli diversi terreno o punto d’appoggio instabili temperatura, umidità o circolazione dell’aria inadeguate Esigenze connesse all’attività sforzi fisici che sollecitano in particolare la colonna vertebrale, troppo frequenti o troppo prolungati periodo di riposo fisiologico o di recupero insufficiente distanze troppo grandi di sollevamento, di abbassamento o di trasporto ritmo imposto da un processo che il lavoratore non può modulare Fattori individuali di rischio inidoneità fisica al compito da svolgere indumenti calzature o altri effetti personali inadeguati portati dal lavoratore insufficienza o inadeguatezza delle conoscenze o della formazione RIFERIMENTI NORMATIVI APPLICABILI Legge 977/67 D. L.gs 626/94 D.Lgs 81/08 MISURE DI PREVENZIONE E ISTRUZIONI PER GLI ADDETTI PRIMA DELL’ATTIVITÀ: le lavorazioni devono essere organizzate al fine di ridurre al minimo la movimentazione manuale dei carichi anche attraverso l’impiego di idonee attrezzature meccaniche per il trasporto ed il sollevamento DURANTE L’ATTIVITÀ: 51 CITTA’ DI CURTATONE INTERVENTI DI MANUTENZIONE STRAORDINARIA PER IL RIPRISTINO IDRODINAMICO DEL CANALE DELLE GRAZIE PER FAVORIRE LA CIRCOLAZIONE IDRICA E L’ACCESSO DEI NATANTI, NEL COMUNE DI CURTATONE, ALL'INTERNO DEL PARCO DEL MINCIO PROGETTO ESECUTIVO Piano di Sicurezza e Coordinamento per i carichi che non possono essere movimentati meccanicamente occorre utilizzare strumenti per la movimentazione ausiliata (carriole, carrelli) e ricorrere ad accorgimenti organizzativi quali la riduzione del peso del carico e dei cicli di sollevamento e la ripartizione del carico tra più addetti tutti gli addetti devono essere informati e formati in particolar modo su: il peso dei carichi, il centro di gravita o il lato più pesante, le modalità di lavoro corrette ed i rischi in caso di inosservanza. DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE guanti calzature di sicurezza PRONTO SOCCORSO E MISURE DI EMERGENZA Non espressamente previste. SORVEGLIANZA SANITARIA la sorveglianza sanitaria è obbligatoria per tutti gli addetti, la periodicità delle visite mediche è stabilita dal medico competente. 52 CITTA’ DI CURTATONE PROGETTO ESECUTIVO INTERVENTI DI MANUTENZIONE STRAORDINARIA PER IL RIPRISTINO IDRODINAMICO DEL CANALE DELLE GRAZIE PER FAVORIRE LA CIRCOLAZIONE IDRICA E L’ACCESSO DEI NATANTI, NEL COMUNE DI CURTATONE, ALL'INTERNO DEL PARCO DEL MINCIO Piano di Sicurezza e Coordinamento SCHEDE TECNICHE DI RIFERIMENTO IDENTIFICAZIONE DEI RISCHI PRESENTI IN CANTIERE ELETTRICITÀ ATTIVITÀ INTERESSATE Tutte le attività nelle quali vengono utilizzati, o siano comunque attivi, impianti per la produzione o distribuzione dell’energia elettrica, a qualunque scopo destinata. RIFERIMENTI NORMATIVI APPLICABILI D.P.R. 547/55 D.M. 22/12/58 D.M. 12/9/59 Legge 186/68 Legge 791/77 D.P.R. 524/82 Legge 46/90 D. L.gs 626/94 D.Lgs 81/08 Norme CEI (in particolare 64/8 e 81/1) MISURE DI PREVENZIONE E ISTRUZIONI PER GLI ADDETTI PRIMA DELL’ ATTIVITÀ: verificare che non esistano elementi della rete di distribuzione dell’energia elettrica che possano costituire pericolo per le lavorazioni e viceversa. Se del caso, devono essere presi immediati contatti con l’Ente esercente la rete al fine di individuare e applicare le misure di sicurezza necessarie (es. segnalazioni, delimitazioni, sbarramenti etc.) prima dell’inizio delle lavorazioni le strutture metalliche dei baraccamenti e delle opere provvisionali, i recipienti e gli apparecchi metallici di notevoli dimensioni situati all’aperto devono essere collegati elettricamente a terra in modo da garantire la dispersione delle scariche atmosferiche, come conseguenza della relazione di calcolo di probabilità prevista dalla normativa vigente gli impianti elettrici, di messa a terra ed i dispositivi contro le scariche atmosferiche, quando necessari, devono essere progettati osservando le norme dei regolamenti di prevenzione e quelle di buona tecnica riconosciute. Gli impianti sono realizzati, mantenuti e riparati da ditte e/o persone qualificate. La dichiarazione di conformità degli impianti (con gli allegati), la richiesta di omologazione dell’impianto di terra e dei dispositivi contro le scariche atmosferiche sono conservate in cantiere prima dell’utilizzo è necessario effettuare una verifica visiva e strumentale delle condizioni di idoneità delle diverse parti degli impianti e dei singoli dispositivi di sicurezza DURANTE L’ATTIVITÀ: tutto il personale non espressamente addetto deve evitare di intervenire su impianti o parti di impianto sotto tensione qualora si presenti una anomalia nell’impianto elettrico è necessario segnalarla immediatamente al responsabile del cantiere il personale non deve compiere, di propria iniziativa, riparazioni o sostituzioni di parti di impianto elettrico disporre con cura i conduttori elettrici, evitando che intralcino i passaggi, che corrano per terra o che possano comunque essere danneggiati verificare sempre l’integrità degli isolamenti prima di impiegare conduttori elettrici per allacciamenti di macchine od utensili l’allacciamento al quadro di utensili, macchine, etc., deve avvenire sulle prese a spina appositamente predisposte non inserire o disinserire macchine o utensili su prese in tensione prima di effettuare l’allacciamento verificare che gli interruttori di manovra della apparecchiatura e quello posto a monte della presa siano “aperti” (macchina ferma e tolta tensione alla presa) 53 CITTA’ DI CURTATONE INTERVENTI DI MANUTENZIONE STRAORDINARIA PER IL RIPRISTINO IDRODINAMICO DEL CANALE DELLE GRAZIE PER FAVORIRE LA CIRCOLAZIONE IDRICA E L’ACCESSO DEI NATANTI, NEL COMUNE DI CURTATONE, ALL'INTERNO DEL PARCO DEL MINCIO PROGETTO ESECUTIVO Piano di Sicurezza e Coordinamento se la macchina o l’utensile, allacciati e messi in moto, non funzionano o provocano l’intervento di una protezione elettrica (valvola, interruttore automatico o differenziale) è necessario che l’addetto provveda ad informare immediatamente il responsabile del cantiere senza cercare di risolvere il problema autonomamente DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE gli addetti ad interventi su impianti in tensione devono utilizzare se del caso: calzature con suola isolante e guanti isolanti in lattice PRONTO SOCCORSO E MISURE DI EMERGENZA il corpo umano al passaggio della corrente si riscalda fortemente: ne risultano scottature esterne o interne, talvolta gravi o addirittura mortali l’elettricità altresì produce frequentemente altri effetti: sul cuore (fibrillazioni); sui muscoli (crampi la cui intensità può essere tanto elevata da provocare slogature di articolazioni e rotture di ossa); sul sistema nervoso (paralisi) gli effetti sono diversi a seconda della qualità e della quantità dell’energia elettrica trasmessa nel caso in cui l’infortunato resti in contatto con un conduttore a bassa tensione non disattivabile che sia facilmente spostabile, è necessario che quest’ultimo venga allontanato con un supporto in materiale isolante (non con le mani!), ad es. con una tavola di legno ben asciutta, eseguendo un movimento rapido e preciso. Se il suolo è bagnato occorre che il soccorritore si isoli anche da terra ad es. mettendo sotto i piedi una tavola di legno asciutta se non è possibile rimuovere il conduttore è necessario spostare l’infortunato. In questo caso il soccorritore deve: controllare che il suo corpo (piedi compresi) siano isolati da terra (suolo o parti di costruzioni o di impalcature o di macchinari bagnati o metallici) isolare bene le mani anche con mezzi di fortuna (es.: maniche della giacca) prendere l’infortunato per gli abiti evitando il contatto con parti umide (es.: sotto le ascelle), possibilmente con una mano sola allontanare l’infortunato con una manovra rapida e precisa dopo aver provveduto ad isolare l’infortunato è indispensabile ricorrere d’urgenza al pronto soccorso più vicino, mettendo nel contempo in pratica quanto indicato al riguardo nel “Manuale del Primo Soccorso nel Cantiere Edile” SORVEGLIANZA SANITARIA Non espressamente prevista 54