COMUNITÀ PARROCCHIALE
S. Andrea Apostolo
CASTELNUOVO
DON BOSCO
Festa Patronale 2009
SOMMARIO
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5
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12
13
14
15
La parola del Parroco
Uno sguardo al prossimo futuro
Comunità Franca e Marco
Estate Ragazzi
Catechesi
Gruppo liturgico
U.P. 60
La vita di coppia e il perdono
17 Festa Patronale
di Madonna del Castello
19 I nostri missionari
20 I nostri lutti
22 Ci ha lasciati...
26 Gruppo Caritas
29 L’Angolo della Natura
30 Notizie dal Comune
Siti della Parrocchia:
http://www.diocesi.torino.it/parrocchiacastelnuovo
http://www.castelnuovodonbosco.it/parrocchia
Cambio n. telefonico Parrocchia: 011.5506249
Cell. Don Franco 339.7091021 - Cell. Don Hubert 338.5284380
E-mail Parrocchia:
http://www.diocesi.torino.it/parrocchiacastelnuovo
[email protected]
REDAZIONE:
ORARIO SANTE MESSE:
Parroco Don Franco Burzio (dir. resp.)
Suore Missionarie della Consolata
Davide Gionco
Lidia Occhiena
Carlo Rolandi
Luca Barbagallo
Domenico
I giovani
Paola Longo
Suor Chiara Piana
Prefestive
ore 18,00 SS. Castelnovesi
Anno II - N. 1 - Pasqua 2009
Festive
ore 7,30
ore 9,00
ore 10,00
ore 11,00
ore 18,00
SS. Castelnovesi
Sant’Andrea
Casa di Riposo S. Giuseppe
SS. Castelnovesi
SS. Castelnovesi
Feriali
ore 7,00 Sant’Andrea
ore 18,00 Presso la Cappella Suore
Missionarie della Consolata
Si conclude la pubblicazione delle
“STORIE ‘D ME NONA”
del Maestro Gianasso,
ringraziando il Sig. Severino Candelo per la gentile concessione.
La parola del Parroco
Eccoci al programma delle feste
di Madonna del Castello: l’Assunta, vera patrona di Castelnuovo
don Bosco dal 1629.
Dalla torre medioevale chiama i
castelnovesi a salire ogni giorno
della novena alle 7 e alle 21 per
onorare il patto tra la municipalità
di Castelnuovo e la Madonna che
protegge il suo popolo dalla peste,
dalla fame e dalla guerra.
Il programma dei festeggiamenti che coinvolgono il turismo è quest’anno nutritissimo. Bravi quelli
della Pro Loco.
Ma lo scampanio festoso del
mattino e della sera invitano i castelnovesi a ritrovare la gioia di un
momento di devozione, a sintonizzare il passo con chi sale a piedi fino in cima per portare là alla Madonna la sua determinazione a vivere alla maniera del Vangelo.
Nuvoloni di paure, venti di crisi, adolescenziali fragilità sferzano
le nostre famiglie e oscurano l’orizzonte.
Preso come tutti dall’incertezza
per i problemi di un futuro sempre
più incerto, stimolato dal dover
trovare nuovi catechisti per le medie, nuovi educatori per l’oratorio,
nuovi cantori per le varie messe,
nuovi argomenti per convincere
chi chiede un cristianesimo senza
impegni e senza fatica, mi metto in
cammino verso il santuario di Madonna del Castello, e resto alcuni
minuti in preghiera davanti alla
Madonna Patrona di Castelnuovo
Don Bosco.
La Madonna mi lascia con i miei
mille affanni e sorridendo mi indi-
ca come ci sono anche tante cose
che vanno bene: il catechismo è in
buone mani. Gli animatori hanno
fatto bene l’Estate Ragazzi e per l’oratorio le attività ci sono già, legate
al catechismo e alle famiglie.
È la Madonna del Castello la nostra Torre di avvistamento e di difesa per ritrovare tutti insieme la
strada di una vita forse più austera, ma sicuramente più bella e più
ricca dei valori semplici che danno
tranquillità al cuore.
La Madonna ci parlerà della visita del papa nella primavera del
2010 a Torino per la Sindone e...
speriamo a Castelnuovo per il 150°
della morte di S. Giuseppe Cafasso.
Appuntamento a Madonna del
Castello il 15 Agosto ore 11,00. Non
mancate!
DON FRANCO
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Uno sguardo al prossimo futuro
4
Il Gossip castelnovese si appropria di una nuova notizia straordinaria:
Il parroco vuol cambiare nome
a Castelnuovo: non più Castelnuovo don Bosco,
ma “Castelnuovo San Giuseppe
Cafasso”.
Motivo?
Il parroco spiega che siamo entrati in un triennio particolarmente
significativo per il nostro paese: il
santo più grande e più sconosciuto
di Castelnuovo compie duecento
anni.
Il 23 Giugno 2010 commemora il
150° della morte avvenuta il 23
Giugno 1860, e il 15 Gennaio 2011
celebrerà il 200° della sua nascita.
Visto che san Giuseppe Cafasso
è così poco conosciuto, il parroco
lancia un progetto:
Ogni castelnovese per avere diritto a portare questo nome dovrà:
– o scrivere un libro su S. Giuseppe Cafasso
– o almeno leggerne uno.
Premio di 500 Euro a chi scrive
meglio!
“Son convinto che il Papa verrà
a Castelnuovo – afferma il parroco
con toni sempre più profetici – ho
già mosso le mie raccomandazioni
in paradiso! Deve venire perché:
1. La Provvidenza vuole che il
150° coincida con l’Anno Sacerdotale proclamato da Sua Santità papa Benedetto XVI.
Il Sacerdote del terzo millennio
è proprio il sacerdote formato
dal Cafasso nel suo Convitto. Le
biografie di don Bosco sono state la sua divulgazione.
2. La Provvidenza vuole che si
commemori il 150° della nascita della Croce Rossa Interna-
zionale: 24 giugno 1859, con la
battaglia di Solferino.
Giuseppe Cafasso è il santo che
ha formato l’anima di un VOLONTARIATO CRISTIANO che
si guarda attorno e costruisce
una società animata dal vangelo a 360 gradi.
3. La Provvidenza vuole che il
150° coincida con l’Ostensione
della Sindone a Torino.
Nella santità del Cafasso il volto
di Gesù sofferente e misericordioso è il volto del sacerdozio
che segue Gesù nell’offerta di se
stesso e cammina bene accanto
all’apertura al sociale.
4. La Provvidenza vuole che il Piemonte e Torino festeggi i 150 anni dell’Unità d’Italia.
È una coincidenza sociale che
accosta S. Giuseppe Cafasso con
la storia di Torino e d’Italia. Lo
celebra patrono delle Guardie
Carcerarie e patrono delle carceri e accosta la santità ai temi della riforma della giustizia.
E... non è tutto!
Unico problema che blocca il paradiso potrebbe essere... l’indifferenza dei castelnovesi.
Ma a questo c’è rimedio: lasciamo fare alla Madonna del Castello
patrona di Castelnuovo e... con
l’aiuto della Pro Loco smuoveremo
il mondo!
Buona festa.
Una mano tesa...
NELLA SPERANZA
CHE IL SOGNO
DIVENTI REALTÀ
Come molti di voi sanno, l’associazione “Comunità Franca e Marco” da oltre un ventennio (e qui a
Castelnuovo Don Bosco dal gennaio 2001) si occupa del disagio
femminile grave:
– accoglienza di madri con bambini con seri problemi familiari,
difficoltà economiche, abitative,
di lavoro;
– donne sole con lievi problemi
psichici;
– donne che hanno subito violenze;
– extracomunitarie sole o con
bambini, alcune in gravidanza,
sfuggite a gravissime situazioni
di abbandono e sfruttamento;
– minori affidati dal Tribunale tramite il Servizio Sociale;
– ragazze “segnalate” dalla Questura.
Il progetto per tutte le ospiti è
stato sempre quello educativo-assistenziale.
Si è cercato e si cerca di dare a
tutte almeno una cultura di base e,
per quante lo desiderano, corsi di
specializzazione per cogliere opportunità lavorative.
Ogni persona viene accolta nella
nostra struttura senza alcuna distinzione di provenienza, religione,
indirizzo politico o altro, semplicemente sulla base della disponibilità
dei posti, purtroppo sempre insufficienti rispetto alla domanda, ed
alla nostra specifica tipologia.
In quest’ultimo biennio, inoltre,
abbiamo accolto anche donne di
età compresa tra i 40 e 60 anni, sen-
5
za casa, costrette a dormire nelle
stazioni oppure su macchine di fortuna.
Da qui è nata l’esigenza di acquistare la casa “VINDROLA”,
adiacente alla sede attualmente
operativa, in Castelnuovo Don Bosco.
Tale immobile è attualmente
inagibile e richiede una ristrutturazione che risponda alle leggi vigenti.
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Il nostro progetto (pazzo se volete) prevede la costruzione di sette
monolocali completamente arredati, la cui spesa complessiva prevista ammonta a circa € 480.000,00
(salvo imprevisti in corso d’opera).
Perché questo si possa realizzare, abbiamo necessità di risorse
economiche di cui la nostra realtà,
essendo un’associazione di volontariato senza scopo di lucro, non dispone.
Per questo lanciamo un appello
a tutte le persone di “buona volontà”, sensibili ai problemi sociali.
Tale realizzazione permetterebbe
a quelle ospiti che necessitano ancora in parte dell’accompagnamento,
di sperimentare la vita autonoma in
un monolocale, da sentire proprio,
ed affrontare le spese accessorie come luce, gas e riscaldamento.
È noto a tutti che a causa della
situazione sociale sempre più pesante dal punto di vista economico,
è impensabile che una donna sola
con uno o più figli a carico e con
una retribuzione minima, possa affrontare subito una vita indipendente facendo fronte alle spese di
affitto (sempre più elevate) e a tutte le spese relative al menage quotidiano.
È pure da considerare che, in
quest’ultimo periodo, è sempre più
difficile trovare lavoro a causa della
grave crisi economica che ha coinvolto aziende e famiglie e quindi
anche le collaborazioni come colf e
badanti si sono drasticamente ridotte, rendendo ancora più difficile
l’inserimento lavorativo delle ospiti,
allontanando per loro il tempo dell’autonomia e dell’indipendenza.
In questi ultimi anni la Comunità si è pure fatta carico di attività
di pre-scuola e doposcuola (mensa
compresa), a titolo gratuito, per
bimbi dal primo anno della scuola
materna alla terza media, per le
mamme che, dopo aver fatto un
percorso comunitario, ed avendo
raggiunto l’autonomia abitativa, essendo soggette ad un lavoro su due
turni, necessitano di tale servizio.
Se volete conoscerci di persona, vi
invitiamo alla nostra festa del “GRAZIE” che quest’anno avrà luogo il 20
settembre presso i locali della Comunità in Via Mercandillo 32.
Più saremo, più festa si farà!
Grazie! A nome dell’Associazione.
FERDI
Quadrangolare Fior di Loto
L’Associazione “FRANCA E
MARCO” ringrazia tutti coloro
che hanno partecipato alla realizzazione del “2 QUADRANGOLARE CALCISTICO FIOR DI LOTO”,
svoltosi domenica 14 giugno 2009
presso il campo sportivo di Via
Don Molas, a Castelnuovo Don
Bosco, per la raccolta di fondi da
destinare alle attività della Comunità.
Gian Vittorio Principato per aver
procurato le coppe; la ditta Sfoglia
Torino per aver offerto il rinfresco,
le squadre SHAKER BAR, ANDEZENO e CGS CASTELNUOVO
(dai “pulcini” agli adulti) per aver
giocato con il “cuore” a favore della nostra Associazione, e tutti coloro che, anche se non nominati, con
il loro aiuto, hanno reso possibile
questo evento.
In particolare si ringraziano: il
Parroco per la sua costante disponibilità e per la celebrazione della
Santa Messa nella quale ha saputo
coinvolgere molto bene i piccoli
calciatori; il signor Maurizio Boscarato per il suo entusiasmo contagioso nell’organizzazione; il signor
Ancora un grazie agli intervenuti (giocatori, spettatori e tifosi)
ed un arrivederci al prossimo anno.
A nome dell’Associazione “Franca e Marco”
Il Presidente: LUIGI CAVAGLIÀ
7
Estate ragazzi 2009 - la novità
8
Siamo ormai abituati a dire che
l’estate ragazzi è andata bene, è stato un successo... ecc.
Ringraziamone il Signore.
Ma non ci basta che sia andata
bene! Non ci basta che... i nostri
bambini e ragazzi si siano divertiti.
Non è il successo quello che ci fa felici.
Quest’anno in modo particolare
abbiamo potuto gustare un ambiente EDUCATIVO!
Mi pare di poter dire che l’oratorio coinvolgeva i ragazzi nel bene.
Non che gli anni scorsi non ci fosse l’educazione. Ma mi è parsa particolarmente riuscita la convergenza
di tutti gli animatori su un profilo alto di esemplarità. Un profilo costruito anche con la preghiera oltre che
con l’organizzazione precisa e puntuale e condivisa da tutti. “Questo io
chiamo ambiente educativo”.
Ed è proprio questo il tema che
vorrei proporre anche per lo stile
delle attività oratoriane del prossimo futuro: la chiara impostazione
cristiana che da una parte accoglie i
ragazzi così come sono, dall’altra li
mette con l’esempio e la presenza
di animatori ed educatori in una situazione di amicizia con Dio, di
condivisione della responsabilità,
di gioia dell’essere a servizio gli uni
degli altri senza forzature: con la
sola forza del buon esempio e della
buona volontà.
Chi sbaglia, o dice la parolaccia... o fa il bullo, non ha neanche
bisogno di essere ripreso: si sente a
disagio, vede che è “fuori posto”.
Semplicemente il male non trova
solidarietà.
Grazie animatori. Grazie don
Hubert.
Ragazzi che estate !
il mare...
o almeno la piscina
i monti... in tanti modi
i grandi giochi
le gite
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la merenda
i compiti
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gli amici
la domenica a messa
Ringraziamenti!
la preghiera
– Ringraziamo Dio che ci ha dato un mese di serenità educativa.
– Grazie a don Hobert, a Francesca Barbagallo, ormai
esperta coordinatrice, e agli
animatori sia “seniores” (oltre i
18 anni), sia “juniores” (adolescenti) al servizio dei più piccoli.
– Grazie alle nonne, ai genitori
che hanno pensato all’accoglienza, alle merende, alle
“sbucciature”, alla pulizia.
– Grazie anche al Comune di
Castelnuovo Don Bosco che ha
stanziato ben 850,00 €.
– E grazie a tutti i volti sorridenti e simpatici che avete in foto.
Tutto questo è possibile grazie
ad un concetto “vecchio” di volontariato: quello gratuito.
Quanto durerà ancora nel futuro?
Quali alternative e a che prezzo?
Ai posteri... la risposta.
11
lo spettacolo
qualche problemino
da risolvere
12
Sogno di una catechesi
di mezza estate
Estate, caldo, voglia di leggerezza, di
svago, di riposo. Anche Gesù ha invitato
i suoi apostoli ad una pausa per ritemprare corpo, mente e cuore. Si legge infatti nel Vangelo di Marco (6,31-32): “Venite
in disparte, in un luogo solitario, e riposatevi un poco”.
Un po’ di riposo ed un pò di riflessione per non farci trovare impreparati e
senza progetti alla ripresa delle attività di
educazione alla fede.
Incontri, scambi di opinioni e studio
sono utilissimi elementi per migliorare
l’operato del catechista, ma, fondamentale, è l’osservazione di chi ci sta intorno:
bambini, ragazzi, giovani. Le vacanze
possono essere occasione favorevole per
rilevare comportamenti e linguaggi, scoprendo desideri ed aspirazioni. Tutto ciò è
chiave di lettura per stabilire rapporti, definire percorsi operativi partendo dagli interessi dei nostri interlocutori salvaguardando l’integrità del messaggio proposto.
Mi è capitato di essere colpita dall’allegria mescolata al sudore ed ai sorrisi dei
ragazzi che hanno frequentato le settimane estive in oratorio. Ragazzi fortunati!
Ma gli altri come avranno trascorso il loro tempo?..., da soli?..., col computer?...,
inseguendo idoli e modelli superacclamati?
Anche la fede ha bisogno di creatività
e di approcci “leggeri e divertenti”. La fede è cosa buona se è gioia, non noia; e allora, confidando nell’aiuto del Signore,
spronati dalla volontà di essere agenti positivi, testardi come San Paolo e rassicuranti come la Vergine Maria, si partirà, alla fine dell’estate, per altre sfide ed altri
traguardi.
Buon tempo di ristoro fisico e spirituale.
PAOLA
Gruppo Liturgico
Canto - Lettori - Fiori - Mastro Lindo
La parrocchia è un “laboratorio”
in continuo sviluppo: in essa vive
la Parola, lo Spirito Santo fortifica
e rinnova, il Corpo di Cristo spezzato la domenica crea unità e comunione anche se... il diavolo semina divisioni, drammi, peccati,
debolezze.
Questa è la vita dello Spirito nel
concreto della nostra realtà.
In questo laboratorio è importante il continuo lavoro di chi costruisce l’ambiente, il decoro, la liturgia, la proclamazione della Parola, il canto, ecc.
Pare che ci troviamo in un momento ricco di proposte e di buona
volontà. Tanto che pensiamo anche
di fare dei progetti molto concreti
ed umili per il nuovo anno pastorale.
Possiamo tentare di mettere il
fiocco dorato alla porta di S. Andrea perché è nato un gruppetto
che non osiamo ancora chiamare
coro, però già anima le liturgie con
convinzione e disponibilità.
La partenza è umile, ma tiene, e
fa leva sul lavoro dell’ing. Ostino
che rende possibile l’accompagnamento moltiplicando elettronicamente l’organista là dove si stenta a
trovarne uno.
Nel Coro delle 11 i giovani ci
hanno felicemente stupiti con la loro simpatica e gioiosa presenza anche con strumenti nuovi.
Che bello vedere ogni domenica
finalmente arrivare in gruppetti i
chitarristi, le voci, e i loro animatori e preparare l’incontro festoso domenicale con il Signore.
Il servizio dei Lettori (al servizio
della proclamazione della Parola di
Dio) è un grande sforzo di volontariato cristiano.
Grazie per la disponibilità di
tutti, dei “vecchi” lettori e dei nuovi che si sono aggiunti e di quelli
che verranno (sono invitati anche
gli animatori e animatrici dell’oratorio) Per migliorarci sempre di più
e imparare a fare sempre meglio
partendo dalle cose più elementari. Si pensa di organizzare alcuni
incontri con esperti sul canto liturgico o sulla proclamazione della
Parola di Dio...
Tutte queste realtà stimolano già
la nostra fantasia per il programma
pastorale che ci attende: l’anno del
Santo Volto di Cristo: la Sindone.
Al Consiglio pastorale parrocchiale affidiamo i dettagli di questa
impostazione pastorale.
Per ora un grazie a tutti i meravigliosi volontari della vita parrocchiale e una speciale benedizione a
quanti si impegnano.
Stiamo pensando di sviluppare
a cominciare dal 1° Venerdì del mese di Settembre alle ore 21, proprio
con i “volontari” della liturgia, del
canto e del decoro delle chiese i 9
Venerdì dedicati alla devozione del
Sacro Cuore, arricchendolo dei
contenuti che la diocesi ci offre nel
programma pastorale e completandolo con il nostro pellegrinaggio alla Sindone dopo Pasqua.
Si pensa pure di dare risalto alla
Festa dei Cori nel giorno di Santa
Cecilia a Novembre. E... prepariamoci per Maggio: ospiteremo i cori
di tutto il mondo (preparate una
stanza almeno e... tramite i santi
del cielo arriverà il papa Benedetto
XVI).
13
Unità Pastorale 60
Parrocchie e tanti,
ma tanti campanili
14
La nuova edizione aggiornata degli
Orientamenti e norme per le Unità Pastorali ha visto grandi novità nella nostra
unità pastorale. Il nostro territorio diventa veramente molto esteso.
Il compito che ci viene affidato non è
quello di accorpare e dimenticare le nostre parrocchiette.
Al contrario ci viene detto di conservare l’identità di ognuna delle parrocchie,
ma di integrare questa identità con un appoggio che si può chiamare arricchimento, scambio, organizzazione in modo che
a nessuno manchi l’esperienza di una
Chiesa ricca dei doni della Salvezza e poliedrica nelle espressioni della santità
personale e comunitaria.
Tutto questo mi entusiasma!
C’è chi vede in questa chiamata tante
difficoltà. Come faremo a formare un’équipe... come la vuole il libretto degli
orientamenti e norme? Come faremo nelle parrocchie dove non c’è più il sacerdote residente a mantenere “la domenica
cristiana?”. Come pensiamo una collaborazione in un territorio così vasto in cui
ogni riunione è già una difficoltà? Ci ridurremo tutti ad elemosinare qualche ritaglio di tempo del prete del paese più
grosso? Dovremo rinunciare alla benedizione delle case e a tante realtà che per la
tradizione dei nostri paesi erano così essenziali?
Mi fa paura chi risponde con “mah”,
“eh beh” , “cosa volete farci, è così”.
Certo a queste domande ci possono
essere tante risposte. Siamo chiamati a
metterci a ragionare insieme per concordare proprio queste risposte.
Credo che ci sarà un miracolo molto
grande e molto bello: se troveremo il modo di incontrarci e di mettere insieme la
fede, la buona volontà e... un po’ di pa-
zienza a tutte queste domande non daremo una risposta, ma... almeno cinque risposte possibili, e tra queste potremo scegliere la migliore. Bisogna solo che mettiamo in campo una buona dose di fiducia. Certamente tutto non potrà andare
avanti esattamente come una volta... ma
chi può dire che non possa addirittura andare meglio?
Io sono convinto che i tempi sono maturi e che anche in ogni parrocchia ci sono
cristiani maturi per questa bella responsabilità creativa che il Signore affida proprio alla nostra generazione.
C’è un solo problema grave che vedo:
il Pessimismo di chi vede tutto... andare
sempre più giù: questo sì che è l’erba del
demonio che ha paura che la fede cristiana riprenda nei nostri paesi più viva che
mai, anzi capace di vestirsi di forme nuove, luminose e coerenti per le generazioni
future. Questi colli saranno ancora per
secoli e millenni splendore di civiltà cristiana, e all’ombra dei tanti campanili
non mancheranno nuove generazioni e
nuovi modi di vivere la stessa fede dei
nostri padri.
DON FRANCO
DOMENICA 11 Ottobre ore 15
in S. Andrea solenne celebrazione
della S. Cresima.
Tutto è pronto ormai anche per accogliere il nuovo gruppo di 1ª e 2ª
superiore nelle attività del nuovo anno Pastorale 2009-2010.
Salutiamo il Maresciallo Salvatore
Lombardo che si trasferisce nella sua
bella Sicilia. Lascia a noi un ricordo
di cordiale simpatia. Auguriamo a lui
e alla famiglia tanta gioia e serenità
illuminata dal sorriso di Alex.
La vita di coppia e il perdono
Relazione relativa
all’incontro
del 17/05/2009
tenutosi a Bra
Siamo stati piacevolmente impressionati nella mattina dal discorso dei due docenti che hanno
affrontato il tema del perdono. Sono stati amichevoli e molto simpatici nel loro modo di presentare il
perdono. Dopo una prima fase di
analisi sulle varie tipologie di perdono tra le quale ci siamo ritrovati
abbastanza spesso, ci sono state alcune persone che hanno fatto delle
domande che sembravano essere
fatte per un motivo personale.
Abbiamo visto che i docenti
hanno capito subito le loro motivazioni e abbiamo ricevuto delle risposte interessanti che pensiamo
che saranno utili anche per noi due.
Ci siamo ritrovati tante volte in situazioni simili a quelle raccontate
dai due relatori ed è stato anche un
po’ divertente perche, ritrovandoci in quegli aneddoti abbiamo capi-
to che alcune volte ragioniamo male ed anche un po’ da bambini. Abbiamo capito che dobbiamo rivedere alcuni nostri modi di fare e, da
questo punto di vista, pensiamo
che è stata una esperienza utile per
noi due.
Si sono fatti molti paralleli con
autori. Sono stati citati i “Promessi
sposi” di Manzoni in più occasioni.
Sono inoltre stati citati dei personaggi ed eventi storici: ad esempio
si è parlato del reato fatto sugli
ebrei dai nazisti e come poter chiedere (o tentare di farlo) il perdono
postumo, anche se non è facile alcune volte a capirne le motivazioni. Infine si sono citati dei filosofi/psicologi (con delle frasi lette
dal libro scritto dai due docenti).
In questa prima parte i due docenti, moglie e marito, hanno anche
citato degli aneddoti personali della loro vita quotidiana riguardanti
come le persone vedono il perdono. Traspirava nelle loro discussioni un amore che essi avevano l’uno
per l’altro.
15
Nel pomeriggio, divisi in gruppi
(fidanzati, giovani coppie, coppie
più consolidate e separati), si è discusso degli argomenti introdotti
nella mattinata dai due professori.
Noi eravamo ovviamente nel
gruppo giovani coppie. Abbiamo
ragionato assieme ad
alta voce relativamente all’importanza del
perdono. Alcune coppie hanno tirato fuori
alcuni ragionamenti
interessanti. Ad esempio hanno parlato di
atteggiamenti che, involontariamente, nelle coppie possono anche fare del male all’altro o ferirlo. Abbiamo scoperto che tanti
dei nostri problemi
sono stati vissuti da
tutte le coppie che c’erano lì. Alcuni pensavano che attraversando problemi grandi come
un granellino di sabbia, la cicatrice
diventa come una perla in un’ostrica. Alcune idee sono state proprio
molto profonde e molto belle.
Si è discusso del tenere duro (nel
senso di cercare di capire il perché
l’altro si è comportato in un certo
modo) e di come ci si senta meglio
dopo che non si è lasciato tramontare il sole senza aver chiesto perdono.
16
Innanzi tutto ci è sembrato di
capire che nel bene o nel male, tut-
te le coppie hanno vissuto o vivono in modo analogo a noi. Tutti
hanno ragionato e ragionano in
modo molto simile al nostro. Anche ad altri si verificano delle cose,
a volte anche dei problemi, simili ai
nostri e abbiamo visto come fanno
anche gli altri a superare questi
problemi. Alcune volte forse un po’
più maturo e profondo.
Siamo stati anche impressionati
dal fatto che abbiamo scoperto che
delle giovani coppie desideravano
provare, assieme con la famiglia, a
vivere per un periodo abbastanza
lungo a Loppiano in Toscana dove
andremo noi tra qualche settimana
e questo ci sembra una decisione
molto importante.
Infine abbiamo partecipato alla
Santa Messa all’aperto. Il prete ha
fatto l’omelia fuori e riteniamo sia
stata una bella idea.
La giornata è stata piacevole. È
stata anche una opportunità per conoscere delle persone della nostra
età e di farci dei nuovi amici, tutto
grazie anche a Daniela e Renzo che
sono stati più che amichevoli nei
nostri confronti. È stata sicuramente una esperienza di vita positiva.
GABRIELA e PIERO
Feste Patronali della Madonna del Castello 2009
Giovedì 6
ore 21
Festa della TRASFIGURAZIONE DEL SIGNORE
Inizio della Novena
Processione da S. Andrea a Madonna del Castello
Venerdì 7
Primo venerdì del mese:
ore 7 e 21 NOVENA a MADONNA DEL CASTELLO
officia Don Luigi Basset
Nei giorni seguenti, parallelamente al nutrito programma di festa, la
funzione religiosa alle ore 7 e 21.
Sabato 15
ore 11
ore 21
ASSUNZIONE DELLA B.V. MARIA
SOLENNE S. MESSA CON LE AUTORITÀ
PROCESSIONE da Madonna del Castello a S. Andrea
Saluto dei Gruppi provenienti dalle varie parti del mondo
Domenica 16
S. ROCCO - GIORNO NATALE DI DON BOSCO
ore 17,45 S. MESSA DI S. ROCCO IN PIAZZA DON BOSCO
Lunedì 17
ore 7,30
ore 9
PARTENZA DA PIAZZA DON BOSCO CAMMINATA AL
COLLE
S. MESSA al Colle
17
ATTO
DI CONSACRAZIONE
A MARIA
Ricevi o Maria, piena di grazia,
la mia vita in dono.
Tu conosci con cuore di madre
la mia storia e il mio cuore.
Invoca con la Chiesa tutta,
ancora una volta
lo" Spirito Consolatore"
che ha riempito
la tua vita e il mondo intero
con la
Presenza Rinnovatrice del Risorto
perché doni Speranza agli umili
e protezione ai malati.
Solleva con quella tua cintura
che è regola di vita sacrificata,
le piaghe dell'indifferenza
e del consumismo
e rinnova i prodigi
della Tua Santità
nelle nostre famiglie
che soffrono
per la confusione dei cuori divisi
e orgogliosi.
Fa’ di me
uno strumento docile di carità,
perdono e preghiera,
o Vergine gloriosa e benedetta!
Gloria al Padre, al Figlio
e allo Spirito Santo,
com'era nel principio,
ora e sempre
nei secoli dei secoli. Amen.
18
Guida e proteggi
la popolazione di Castelnuovo
o Vergine gloriosa e benedetta!
PREGHIERA
PER LE FAMIGLIE
O Dio,
che nella Sacra famiglia
ci lasciasti un modello perfetto
di vita famigliare.
Aiutaci ad essere
esempio di fede e amore
ai tuoi comandamenti.
Soccorrici nella nostra missione
di trasmettere la fede
ai nostri figli.
Apri il loro cuore
perché cresca in essi
il seme della fede
che hanno ricevuto
nel battesimo.
Fortifica la fede
dei nostri giovani,
perché crescano
nella conoscenza di Gesù.
Aumenta l'amore e la fedeltà
in tutti i matrimoni,
specialmente quelli
che attraversano momenti
di sofferenza e difficoltà.
Uniti a Giuseppe e Maria
te lo chiediamo per Gesù Cristo
tuo Figlio e nostro Signore.
Amen.
I nostri missionari
Cari mamma e papà,
anche se lontano fisicamente,
voglio esservi accanto in questo
grande giorno in cui celebrate 50
anni di amore e di fedeltà al progetto di Dio su di voi.
Chissà quanti ricordi avete di
quell’11 aprile 1959..., quando avete detto quel “sì” che ha orientato
50 anni della vostra vita! Io posso
dire qualcosa solo degli ultimi 46
anni e neanche tanto poi, perché
dei primi anni di vita non mi ricordo molto, se non il clima di amore e
di accoglienza che ho vissuto in famiglia. Da 19 anni in poi non ho
più vissuto a casa (forse dovrei dire
da 11 anni!), ma inserito nel cammino formativo della Congregazione e da 24 anni ormai mi trovo in
Est Africa...
Ebbene, oggi voglio dare testimonianza del vostro amore, attraverso il quale Mario ed io siamo venuti al mondo e ci siamo aperti al
dono della vita. E ciò che voglio dire di fronte a tutti è solo “GRAZIE”!
Grazie della testimonianza di fedeltà, pazienza, costanza ed amore: 50 anni non sono uno scherzo,
in questa società dove si ha paura
di impegnarsi per sempre..., dove
l’effimero sembra regnare incontrastato...
Vi auguro salute e pace. Vi auguro che il Signore si faccia sempre
sentire al vostro fianco, lui che
cammina con voi sino alla fine dei
vostri giorni, tanti o pochi che siano. La vera gioia infatti non si trova
in una vita lunga, ma in una vita
vissuta con Gesù!
Vi auguro di continuare a crescere nella fede fino all’ultimo re-
spiro e di essere sempre di esempio
silenzioso e nascosto a tanti, specialmente a noi figli, alla nipotina,
ai parenti ed a chi vi sta accanto.
Il Dio della Vita, il Signore Risorto ha preso dimora in voi e vi accompagna ad ogni passo: aiutateci
sempre a scoprire il suo amore misericordioso ed efficace.
Un abbraccio forte!
GIANNI
Cari mamma e papà,
mi sono affrettato a venire a Castelnuovo don Bosco perché siamo
di fronte ad un anniversario storico
di famiglia: cinquant’anni di matrimonio di voi, papà e mamma.
Domenica 26 Luglio 1959-2009.
Non sono così abituato ad affidare i sentimenti e le cose di famiglia e di vita alle parole, ma mi pare che sia importante anche dire
con voi GRAZIE al Padre eterno
per tutto quello che ho ricevuto
nella mia famiglia. Non aggiungo
altre parole perché la PAROLA
GRAZIE dice già tutto e ogni particolare di questo mio grazie rimane
come una foto che torna ogni tanto
in memoria e costituisce la ricchezza della mia VITA.
Grazie a voi e il mio regalo sarà
di vivere con intensità ogni istante
di questa MIA VITA CHE DEVO A
VOI.
Prego e chiedo a Dio per voi tutto il bene del mondo, il vero Bene,
la pienezza del bene... e anche un
po’ di salute e di avervi con noi ancora per altri cinquant’anni se così
Dio dispone.
GIORGIO
19
I nostri lutti
20
Mario Savio
Luigi Piovano
Carlo Gasperi
Paolo Barbaso
Emma Seglie ved. Musso
Pierino Tiglio
Mario Bechis
Maria Montaldo ved. Musso
Giuseppina Gaiottino
Angela Bechis
Antonia Marin
Rosina Zucca
Mariuccia Savio
Li ricordiamo insieme a:
Lucia Colombi, Clotilde Musso,
Carla Fasciola, Dario Lichinchi.
21
Ci ha lasciati...
prime classi elementari nell’Istituto Paterno, conclude la 5ª nelle Scuole Elementari di Castelnuovo Don Bosco.
Nel collegio salesiano di Mirabello
Monferrato frequenta il ginnasio; ammesso al noviziato il 20 luglio del ’42,
lo inizia a Castelnuovo Don Bosco
(’42/’43) e lo termina a Villa Moglia
(nei pressi di Chieri), ove fa la sua prima professione religiosa il 12 settembre
1943, a motivo della sua giovane età.
Il suo cammino formativo prosegue
a Foglizzo Can.se, ove consegue l’abilitazione magistrale. Al Colle Don Bosco, ove fa l’ultimo anno di tirocinio
(48/49), si dona per sempre al Signore
con la professione perpetua il 6 agosto
1949. Trascorre i primi due anni di tirocinio a Novi Ligure e a Torino Crocetta.
Don Augusto Musso
(1927-2009)
All’alba del giorno di Pentecoste,
domenica 31 maggio ’09, don Augusto
Musso ha concluso il suo cammino terreno e si è incontrato con il Dio che è
Amore ed è Vita per sempre.
La croce della sofferenza, accolta
con fede ed amore, lo ha condotto ad
essere avvolto dalla luce della risurrezione di Cristo e dalla consolazione
dello Spirito Santo.
22
Concittadino di don Bosco, don Augusto era nato il 24 agosto 1927, da
papà Mario e da Eugenia Musso, in
una famiglia di tre fratelli e tre sorelle;
una famiglia che tra i parenti vantava
numerosi religiosi e sacerdoti.
Castelnuovo Don Bosco accolse vari
momenti della sua formazione. Dopo le
Lo studio della teologia, fatta a Bollengo (vicino ad Ivrea), dal 49 al 53, lo
porta a coronare il suo sogno di essere
sacerdote di Cristo per i giovani. Don
Augusto viene ordinato sacerdote a
Bollengo il 1° luglio del 1953.
Svolge l’attività di sacerdote ed
educatore in diverse case salesiane:
dapprima a Montalenghe (To) come insegnante ed assistente ed in seguito anche come incaricato della disciplina;
dal ’55 al ’58 è a Torino Agnelli, sempre
come insegnante; nell’anno scolastico
’58/’59 è in Toscana a Pietrasanta, ove
si prepara a conseguire l’abilitazione in
Disegno e Storia dell’arte (’60). (Dieci
anni prima aveva conseguito anche l’abilitazione in educazione fisica).
Dal ’59 al ’74 è di nuovo a Torino
Agnelli e svolge la sua missione di
educatore e insegnante.
Nel ’72 consegue il diploma di Psicologo orientatore. Questa professione
sviluppa la sua sensibilità educativo
pastorale e lo porta a costituire nel ’74 a
Valdocco un centro di consulenza per
l’orientamento. È questa l’attività che,
svolta fino alla conclusione dei suoi
giorni, ha permesso a don Augusto di
avvicinare ragazzi e giovani, genitori e
docenti. Attraverso colloqui ed incontri ha saputo donare fiducia, suscitare
motivazioni per l’impegno nello studio
e per la crescita nella vita, promuovere
dialogo e comprensione nelle famiglie.
L’animo sacerdotale di don Augusto Musso si è espresso anche con zelo
pastorale per ben 48 anni tra i fedeli ed
amici di Tetti Valfrè; per loro è stato sacerdote, guida, amico e punto di riferimento. Curando la messa domenicale,
le varie celebrazioni durante l’anno, i
pellegrinaggi, con il sacramento della
riconciliazione, ha “curato” nel cammino cristiano verso la casa del cielo la
sua “gente”. Ora continua a stare vicino ed attende tutti.
La terra di Valdocco, terra dei sogni
del nostro padre don Bosco, ha contagiato anche don Augusto. Spinto da
un’esperienza missionaria in Africa anni or sono, si è fatto animatore di un
grande movimento di solidarietà verso
i fratelli africani. Con la sua intelligente intraprendenza ed una fede alimentata dalla speranza, ha saputo coinvolgere molte persone dal cuore buono e
sensibile, che dal 1997 si sono costituite
in una organizzazione stabile, la Onlus
Oasi J.B. (Giovanni Bosco). Dal Burkina
Faso, al Sudan, al Ghana... sono stati
paesi ove sono sorti centri di assistenza
medica, centri di promozione sociale e
culturale... promossi dalla tenacia di
don Augusto e dal cuore generoso e solidale di tanti benefattori.
Ebbe a scrivere don Augusto Musso
nel giornalino di collegamento delle
iniziative, nel dicembre ’07:
“La solidarietà è il respiro del cristiano. Come non si può vivere senza
respiro, così non ci si può considerare
cristiani, senza essere solidali con i poveri; non a parole soltanto”.
Inoltre: “Per dirla alla don Milani (e
con il Vangelo), tutto quello che porteremo con noi, al termine dei nostri
giorni, sarà quello che avremo donato”
(settembre ’07).
La sera del sacramento degli infermi, il primo giorno del triduo alla festa
dell’Ausiliatrice, don Augusto ci ha detto: “Vi chiedo di aiutarmi con la vostra
fede e la vostra speranza. L’incontro
con il Signore sarà sicuramente gioioso,
ma il cammino è lungo”. Ora il suo
cammino è terminato e è salito, per la
via del calvario, al monte del Signore e
vive nel suo abbraccio, per sempre. Ed è
lui che può aiutare tutti noi.
“Per il salesiano la morte è illuminata dalla speranza di entrare nella
gioia del suo Signore” (C 54)
Don Augusto Musso
* Castelnuovo Don Bosco (AT),
24 agosto 1927
† Torino, 31 maggio 2009
Concittadino di don Bosco,
ha donato le sue energie
di maestro e di pastore
a quanti ha incontrato
nella sua vita salesiana sacerdotale;
zelante nell’attività di orientamento
e di accompagnamento
specie nei percorsi scolastici;
infaticabile animatore di solidarietà
per i fratelli africani.
Lo ricorderemo con la Santa
Messa tradizionale nella sua
Chiesetta: Santa Maria in Cornareto, il giorno 6 settembre alle ore
16,00.
23
Prime Comunioni in Sant’Andrea
Il Signore che è stato accolto gioiosamente in questi cuori
costruisca i cristiani della Castelnuovo del futuro.
Battesimi
24
Felicitazioni!
Cosa si può chiedere ad una coppia di sposi che chiedono il
Battesimo del figlio: di vivere da cristiani...?
Ostensione 2010: cammino diocesano
“Passio Christi Passio Hominis”
è il tema che prepara l’Ostensione.
Da settembre
un sussidio curato dalla diocesi
sulle celebrazioni
“Passio Christi, passio hominis”: nella
passione di Cristo, ogni uomo può scorgere
il volto e le storie delle tante passioni degli
uomini e delle donne del nostro tempo.
“Passio Christi, passio hominis”: nella passione di Cristo, ogni cristiano può scorgere il
senso e la possibilità di redenzione da ogni
male che affligge la vita dell’umanità. “Passio Christi, passio hominis” è il tema che accompagnerà il cammino pastorale della diocesi di Torino per vivere la straordinaria
ostensione della Sindone che si svolgerà a
Torino dal 10 aprile al 23 maggio 2010.
La contemplazione del volto del Figlio
dell’uomo e dei mille volti segnati dal dolore, dalla ingiustizia e dalle tante povertà che
caratterizzano la nostra società, costituiranno il percorso proposto dalla diocesi a tutte
le parrocchie e a tutte le comunità cristiane
della diocesi.
Il primo venerdì di ogni mese, a partire
da ottobre fino a marzo, tutte le comunità
parrocchiali, le comunità di vita religiosa, i
movimenti e i gruppi ecclesiali saranno invitati a confluire in una celebrazione parrocchiale, che seguirà lo schema del sussidio opportunamente predisposto dagli uffici della Curia diocesana.
Il sussidio propone, per ogni celebrazione, una breve presentazione del tema, la
proposta di una liturgia della Parola strutturata in sei momenti e – in appendice – la
proposta di canti e preghiere. In particolare,
segnaliamo la pubblicazione di un nuovo
inno appositamente composto per l’ostensione della Sindone, dal titolo Nobile Icona
(testo di suor Anna Maria Galliano, musica
del maestro Massimo Nosetti) che accompagnerà il cammino dell’anno pastorale.
Quanto alla celebrazione, essa prevede un
primo momento di raduno attorno all’icona
del volto di Gesù, accompagnato dai riti di
introduzione. Un secondo momento in cui
la comunità è invitata a presentare al Signore luoghi e manifestazioni particolari della
“passio hominis”.
Segue il momento per l’ascolto attento
della Parola di Dio, che rinvia sempre alla
“Passio Christi”. Seguono ancora: una preghiera di contemplazione e di lode al Signore, la proposta di un impegno o una concreta testimonianza e, infine, il congedo e il
mandato finale.
Ed ecco i giorni e i temi specifici delle
preghiere: venerdì 2 ottobre “la mancanza
di speranza tra i giovani e in famiglia”; venerdì 6 nobembre “il lutto e la morte”; venerdì 4 dicembre “la solitudine e l’emarginazione”; venerdì 8 gennaio “l’ingiustizia
sociale”; venerdì 5 febbraio “la malattia psichica e fisica”; venerdì 5 marzo “la tentazione e il peccato”.
Il sussidio, frutto del lavoro congiunto
tra i diversi uffici diocesani, il consiglio pastorale diocesano e la Commissione diocesana per l’ostensione della Sindone, sarà a
disposizione delle varie parrocchie all’inizio
di settembre (da: “La Voce del Popolo”).
25
Gruppo Caritas
Lo spirito della carità
e le attività di raccolta
26
Il nostro Giuseppe Allamano,
fondatore dell'Istituto Missioni
Consolata, è conosciuto per la molta saggezza. Parlando di carità ebbe a dire:
“Il bene fa poco rumore: il molto
rumore fa poco bene. Il bene va fatto bene e senza rumore”.
E ancora:
“Non dobbiamo semplicemente
fare il bene: dobbiamo farlo con diligenza e nel miglior modo possibile. La pazienza va seminata dappertutto”.
La Caritas castelnovese è partita con questi principi, in particolare
il primo, ma ultimamente sta cercando di mettere in atto anche il secondo.
Le gravi esigenze del momento,
il diffondersi di sempre più vaste
problematiche sociali in Italia, in
Piemonte e nel castelnovese in particolare sono legate a diversi fattori:
crisi economica, immigrazione non
assistita, crisi delle famiglie.
Sono questi parte dei cinque
punti negativi evocati dal Cardinale Poletto alla celebrazione della
Consolata (e richiamati nella celebrazione di chiusura in Castelnuovo Don Bosco proprio davanti alla
nostra piccola chiesa dedicata alla
Madonna Consolata).
Questi ci devono fare meditare
con attenzione sul momento storico-sociale che stiamo vivendo.
Le parole pronunciate a Torino
(città post industriale con interi
quartieri stranieri, dove accanto alla ricchezza dei ceti abbienti della
finanza e dell’industria torinese,
dove accanto all’ancora sufficiente
agiatezza della borghesia piccola e
media si accompagna una situazione di degrado economico e di vera
povertà di molte frange di abitanti
non italiani e italiani) si rispecchiano nel nostro territorio con la stessa
problematicità.
I problemi qui sono minori di
numero ma non di gravità. Anzi
possono assumere una maggiore
gravità in ragione dei minori servizi sociali che esistono sul territorio
rispetto ad una città.
Non in ultimo un aspetto grave
ed esplosivo: i problemi che ricadono sulle famiglie ne possono
causare – qui come altrove – la disgregazione. Una famiglia non aiutata che si disgrega è una ricchezza
per tutti che viene meno. Non possiamo non comprendere che il tessuto sociale è composto di tante
cellule e queste sono le famiglie. La
disgregazione della famiglia comporta la disgregazione del tessuto
sociale.
Quindi a tutti noi, caritas, fedeli,
donne e uomini di buona volontà,
il dovere di non stare a guardare.
Dopo queste riflessioni veniamo
ai dati positivi delle prime attività
di raccolta della nostra Caritas.
A) Fondo Caritas - raccolta offerte
in occasione di Battesimi,
Matrimoni, Prime comunioni, ecc.
Elenco offerte al 30 giugno 2009
OCCASIONE
– quaresima di fraternità 1.558,00
– matrimoni
243,10
– battesimi
352,90
– donazioni
1.000,00
– aiuti già dati
400,00
Totale
2.754,00
La Caritas e la Parrocchia hanno
anche raccolto per l’emergenza
Abruzzo. Questi sono i risultati.
OCCASIONE
– raccolta Comunioni
625,10
– matrimoni
732,10
– battesimi
282,20
– offerte messe
625,80
– mercatino del 25 aprile
631,80
Totale
2.897,00
n. 25 barattoli di pelati, Lt. 10 olio,
n. 20 barattoli di piselli/fagioli, n.
3 colombe pasquali, Kg. 10 biscotti
in confezione da 1 Kg., n. 10 pacchi
biscotti, n. 8 pacchi fette biscottate,
n. 29 vasetti marmellata/frutta sciroppata, n. 2 sacchetti detersivo x
lavatrice, n. 5 budini.
Le parrocchie di Buttigliera d'Asti e Arignano hanno scelto di appoggiarsi alla parrocchia di Castelnuovo Don Bosco, facendoci pervenire le loro raccolte, ossia:
Kg. 22,5 pasta, Kg. 9 riso,
Kg. 0,5 farina bianca, Kg. 0,5 farina
per polenta, Kg. 7 zucchero, Kg.
2,8 caffè, Lt. 2 olio, n. 19 barattoli di
pelati, n. 48 scatolette tonno/sardine, Lt. 4,5 latte, n. 1 barattoli fagioli/piselli, n. 7 pacchi biscotti, n.
1 pacco fette biscottate, n. 7 vasetti
marmellata, n. 3 budini, n. 5 confezioni caramelle/cioccolato.
Tutti questi preziosi contributi
sono stati diligentemente raccolti e
distribuiti alle persone bisognose,
con lo spirito di non lasciare solo
nessuno.
B) Attività di raccolta
e distribuzione
prodotti alimentari
Le quantità di prodotti raccolti e
distribuiti in cifre: Kg. 9 grissini in
confezione mono-porzione, Kg. 66
pasta, Kg. 15 riso, Lt. 15 latte,
Kg. 40 zucchero, Kg. 1,5 farina
bianca, Kg. 5 fagioli secchi, Kg. 0,5
formaggio pecorino sottovuoto,
Kg. 5,5 caffè macinato, n. 66 scatolette tonno/simmenthal, n. 21 bottiglie di passata di pomodoro,
Conclusioni
Cosa dire d’altro?
Mentre queste note venivano
chiuse veniva pubblicata l’ultima
enciclica papale, ossia la “LETTERA ENCICLICA CARITAS IN VE-
27
RITATE DEL SOMMO PONTEFICE BENEDETTO XVI AI VESCOVI AI PRESBITERI E AI DIACONI
ALLE PERSONE CONSACRATE
AI FEDELI LAICI E A TUTTI GLI
UOMINI DI BUONA VOLONTA’
SULLO SVILUPPO UMANO INTEGRALE NELLA CARITÀ E
NELLA VERITÀ”.
28
Una società
non credente
Non ne abbiamo ancora appreso il pieno contenuto, ma crediamo
di comprendere un messaggio
quando il Sommo Pontefice si rivolge a tutti gli uomini di buona
volontà indicando quale obiettivo
lo “sviluppo umano integrale nella
carità e nella verità” e quando, nel
capitolo dedicato alla famiglia, inizia così:
“Una delle più profonde povertà che l’uomo può sperimentare è la solitudine”.
Nell’800 don Bosco lanciò da Torino un messaggio formidabile diretto alla salvezza dei giovani di
tutto il mondo.
Oggi i suoi successori sono chiamati a formulare un messaggio
nuovo per la salvezza di una società europea materialistica e scristianizzata. La Comunità di Castelnuovo Don Bosco vi è compresa.
Pare che Dio si serva dei fatti incresciosi che avvengono con tanto
rumore nelle nostre vie e piazze di
notte; del linguaggio osceno che si
ascolta, per chiamarci a convertirci
alla fede in Lui che ha vinto tutto il
male del mondo con il sacrificio
della croce del suo Figlio Gesù cristo in unione con quello della Vergine Maria.
La nostra comunità potrà liberarsi dall’azione micidiale del demonio della cui esistenza non abbiamo più alcun dubbio, solo con
l’intervento del cielo, con la rigorosità delle istituzioni, con l’impegno
assiduo della Chiesa, con la frequenza ai sacramenti da parte dei
credenti e con la protezione della
Madonna.
CARITAS PARROCCHIALE
LIDIA OCCHIENA
Alla nuova Giunta
con il suo Sindaco
auguriamo
un’attività intensa
e saggia
al servizio
del nostro Paese.
Buon lavoro!
L’Angolo della Natura
Orchis purpurea
Epipactis helleborine
Recentemente è stato pubblicato, a
cura della Provincia di Asti, un ottimo
volumetto dal titolo: “La Flora protetta
della Provincia di Asti”. Vengono accuratamente descritti i vari tipi di ambienti, segue poi la parte sistematica con
molte notizie interessanti e belle fotografie. Si nota subito che la maggioranza
delle specie citate è costituita dalle orchidee, ci sono tutte quelle presenti nell’Astigiano. Principalmente sono conosciute per il Sud della Provincia, solamente una decina di specie vivono nel
nostro territorio (in senso molto lato),
tutte molto rare.
Con i loro fiori bellissimi le orchidee
hanno sempre suscitato ammirazione;
quelle che vivono da noi hanno fiori piccoli, ma se guardati attentamente sono
di stupefacente bellezza.
Tra i vegetali, le orchidee sono considerate estremamente evolute; il fiore è
molto complesso con delle strutture uni-
che: “galea” e “labello”; inoltre posseggono un sistema di riproduzione molto
particolare. Il polline che producono le
orchidee non è pulverulento, ma riunito
in grumi sopra una clava e la fecondazione è affidata agli insetti (nelle regioni
tropicali anche ad uccelli e mammiferi).
I sistemi per attirare gli insetti sono
variabilissimi e sovente così elaborati da
risultare incredibili.
Un sistema, ad esempio, adottato da
molte specie è quello del mimetismo, il
labello tende ad assomigliare alle femmine di singole specie di Imenotteri, così il maschio viene attirato sul fiore e,
passando poi su altri fiori, trasporta i
grumi pollinici effettuando la fecondazione. Si arriva a casi estremi di specie di
orchidee legate ad una sola specie di insetto. I semi che vengono prodotti sono
molto piccoli e per la germinazione è
sempre necessaria la presenza di un fungo simbionte. Per questo motivo per lungo tempo gli appassionati di orchidee
impazzivano nel tentativo di riprodurre
le piante dai semi; visti gli scarsi risultati, le orchidee venivano importate dalle
regioni tropicali saccheggiando direttamente gli ambienti naturali.
Le orchidee presenti da noi sono
molto rare e presenti unicamente in ambienti integri, radure di boschi o incolti.
Ma gli ambienti naturali con sola vegetazione autoctona sono quasi scomparsi. L’introduzione di piante esotiche, soprattutto la robinia (o gaggia), una specie americana di verga d’oro (Solidago gigantea) ed altre Asteracee, hanno alterato
profondamente i connotati della nostra
flora. Buona parte della meravigliosa
biodiversità è stata spazzata via. È quindi giusto che piante così belle e preziose
vengano protette e che ne venga promossa e diffusa la loro conoscenza.
DOMENICO
29
Notizie dal Comune
Risultati
Elezioni Comunali
6-7 Giugno 2009
Per il mandato amministrativo
2009-2014, è stato rieletto Sindaco del
Comune di Castelnuovo Don Bosco:
Giorgio Musso. È alla sua quarta esperienza di Sindaco. Lo è stato dal 1993
al 1994 e poi per due mandati dal 1994
al 1999 e dal 1999 al 2004. Nella passata amministrazione ricopriva l’incarico di Vice Sindaco con il Sindaco Andriano. Dal 2004 al 2008 è stato Vice
Presidente della Provincia di Asti e assessore provinciale al bilancio, alla
programmazione economica e all’ambiente. È stato Presidente della Comunità Collinare “Alto Astigiano” dal
2000 al 2004.
I voti conseguiti:
Votanti: n. 1957
Voti validi: n. 1869
Schede bianche: n. 41
Schede nulle: n. 47
– La lista civica: “Progetto Castelnuovo”: 935 voti
– La lista civica: “Castelnuovo Cambia”: 662 voti
– La lista civica: “Risveglio Castelnovese”: 272 voti
30
Sono stati eletti Consiglieri Comunali per la lista “Progetto Castelnuovo”: Antonio Rago, Andrea Cafasso,
Marco Musso, Luisa Redini, Romano
Delmastro, Maria Molino, Lorenzo
Gianasso, Bruno Bertagna, Silvio
Musso, Luigi Fresia, Claudio Casalegno.
Per la lista “Castelnuovo Cambia”:
Aldo Giacomo Musso, Luciana Savio,
Paolo Bava, Berniero Ciao.
Per la lista “Risveglio Castelnovese”: Marco Graglia.
Nominata la nuova
Giunta Comunale
Il Sindaco, sulla base delle preferenze attribuite dagli elettori: ha nominato
il 16 Giugno 2009 Vice Sindaco: Antonio Rago con delega al commercio e alle attività produttive, Assessori: Andrea
Cafasso con delega all’ambiente e allo
sport, Marco Musso con delega alla pianificazione territoriale e ai lavori pubblici, Luisa Redini con delega alle politiche sociali e giovanili. Sono stati delegati a specifici compiti: Romano Delmastro per rapporti con le categorie
agricole, Maria Molino per i rapporti
con le Scuole e le attività culturali, Claudio Casalegno e Silvio Musso per le
grandi opere (centro di accoglienza turistica ricettiva, scuole, fognature).
I capi Gruppo Consiliari
presso
il Consiglio Comunale
Lorenzo Gianasso: capo Gruppo lista “Progetto Castelnuovo”, Giacomo
Aldo Musso: capo Gruppo “Castelnuovo cambia”, Marco Graglia: capo Gruppo “Risveglio Castelnovese”.
Primo
Consiglio Comunale
La sera del 24 Giugno 2009 alle ore
21,00 – in piazza Don Bosco, sotto al
monumento di Don Bosco – si è tenuto
il primo Consiglio Comunale del nuovo mandato. Il Sindaco ha illustrato le
linee programmatiche del mandato
amministrativo 2009-1014, incentrate
sulla manutenzione del territorio, sullo
sviluppo sostenibile, sulle energie rin-
novabili, sulla solidarietà, sulla tutela e
valorizzazione del territorio e dell’identità storica locale. I gruppi “Progetto Castelnuovo” e “Castelnuovo Cambia” hanno approvato le linee di mandato. Il Gruppo “Risveglio Castelnovese” si è astenuto.
Pulizia del paese
e tutela del territorio
,
La prima cosa da fare è sensibilizzare i cittadini a tener pulito in ordine il
paese e le sue frazioni, le vie, le piazze,
i cimiteri. Quello che conta è disporre
di un paese pulito e ordinato. Tutti possono contribuire a tener pulito il paese.
Innanzi tutto si rammenta: a norma
dei Regolamenti Comunali:
Pulizia pertinenze edifici:
“Le pertinenze delle case e dei fabbricati, lungo le pareti perimetrali degli edifici debbono essere tenute pulite
dai proprietari delle case e dei fabbricati stessi. Le erbacce o le gramigne
debbono essere tagliate ed estirpate a
cura dei proprietari degli edifici”.
Sistemazioni stradali:
Si sta lavorando per porre in essere
rappezzi e tappetini stradali lungo le
strade comunali in frazione Ranello e
in frazione Nevissano.
Piccoli lavori alle Scuole:
Si stanno eseguendo piccoli lavori
di sistemazione delle scuole materne,
elementari e medie presso i servizi igienici e le aule scolastiche.
Contributo per le scuole:
È stato richiesto un contributo alla
Regione Piemonte per il risparmio energetico del sistema calore della Scuola
dell’infanzia Statale “G.B. Pescarmona”.
I risultati saranno resi noti in autunno.
Viabilità e ordine pubblico:
Il Comune ha ottenuto un contributo di € 30.000,00 a seguito del bando
provinciale di sostegno alle attività per
la sicurezza integrata del territorio comunale, così da intensificare controlli
alla viabilità e per la prevenzione alla
sicurezza pubblica.
Taglio siepi e alberi:
“I proprietari dei fondi sono obbligati a tener regolate le siepi... e a tagliare i rami delle piante che si protendono oltre il ciglio stradale. I proprietari
dei terreni coerenti alle strade comunali hanno l’obbligo di tenere pulite le
scarpate ascendenti e discendenti gli
stessi terreni, oltre ad asportare periodicamente le piccole porzioni di terreno franato sulla cunetta stradale o comunque il materiale franato”.
Denominazione di piazze:
La Giunta Comunale ha inteso denominare il nuovo parcheggio di viale
Europa alla memoria di Giovanni Goria già Presidente del Consiglio dei Ministri e Ministro del Tesoro e dell’Agricoltura negli anni Ottanta.
Ha inteso altresì denominare lo slargo di viale Europa di fronte al nuovo
parcheggio, alla memoria di Giorgio
Ambrosoli, commissario liquidatore
della Banca Privata di Milano, esempio
di amministratore onesto, corretto al servizio dello Stato, assassinato trent’anni
fa da un sicario del banchiere Sindona.
Fossati:
I proprietari dei terreni soggetti a
servitù di scolo sono tenuti a provvedere a che i fossi e i canali vengano tenuti costantemente sgombri al fine che
il deflusso delle acque si verifichi senza
pregiudizio delle proprietà e delle vie
attigue.
Il Sindaco, la Giunta
e i Consiglieri Comunali
salutano la cittadinanza
e augurano a tutti
una Buona Estate 2009
e Buone Feste di San Rocco.
31
Scarica

Assunta 2009