ESAME DI STATO
ESAME DI STATO
anno scolastico
2013~ 2014
DOCUMENTO
DEL CONSIGLIO
DI CLASSE V^ N
DOCUMENTO DEL
CONSIGLIO DI CLASSE
classe 5ª
sezione N
indirizzo ODONTOTECNICO
PROTOCOLLO
IL DIRIGENTE SCOLASTICO
TIMBRO
1
Prof. FRANCO COLOMBO
INDICE
I parte: PRESENTAZIONE DELL’INDIRIZZO
1.1
1.2
1.3
1.4
Caratteri specifici della scuola e dell’indirizzo di studi ......................................pag.
Offerta formativa ..........................................................................................pag.
Sbocchi professionali ....................................................................................pag.
Area professionalizzante per l’indirizzo odontotecnico ......................................pag.
4
5
6
7
II parte: PRESENTAZIONE DELLA CLASSE
2.1 Composizione della classe e provenienza degli alunni.......................................pag.
2.2 Carriera scolastica degli alunni ......................................................................pag.
2.2.1 Regolarità percorso formativo
2.2.2 Debiti formativi
2.3 Elenco docenti e continuità didattica nel triennio ............................................pag.
2.4 Profilo della classe ........................................................................................pag.
2.5 Attività svolte nell’area professionalizzante .....................................................pag.
2.5.1 Modulo 66re
2.5.2 Stage in azienda
8
8
11
12
13
III parte: PERCORSO FORMATIVO DELLA CLASSE
3.1 Comportamento nei confronti della classe .....................................................pag. 14
3.2 Obiettivi trasversali comportamentali e cognitivi e strategie per il loro
conseguimento ..........................................................................................pag. 14
3.3 Modalità di lavoro utilizzate .........................................................................pag. 15
3.4 Interventi di recupero .................................................................................pag. 15
3.5 Simulazioni prove d’esame ..........................................................................pag. 16
3.6 Strumenti di verifica utilizzati .......................................................................pag. 16
3.7 Criteri e griglie di valutazione degli obiettivi comportamentali e cognitivi ........pag. 19
3.8 Criteri di attribuzione del credito scolastico....................................................pag. 19
3.9 Criteri per la attribuzione dei Crediti Formativi ..............................................pag. 20
3.10 Orientamento .............................................................................................pag. 21
3.11Attivitàintegrative……………………………………………………………pag21
3.11.1 Attività curriculari
3.10.2 Attività extracurriculari
3.12Approfondimenti degli studenti…………………………………….pag.22
2
IV parte: PROGRAMMAZIONI DIDATTICO-DISCIPLINARI
4. 1Religione ......................................................................................................pag.
4.2 Italiano ........................................................................................................pag.
4.3 Storia ...........................................................................................................pag.
4.4 Inglese ........................................................................................................pag.
4.5 Matematica ...................................................................................................pag.
4.6 Chimica ........................................................................................................pag.
4.7 Scienza dei Materiali Dentali ..........................................................................pag.
4.8 Gnatologia ...................................................................................................pag.
4.9 Diritto ..........................................................................................................pag.
4.10 Esercitazioni di Odontotecnica .....................................................................pag.
4.11 Educazione Fisica ........................................................................................pag.
23
25
28
30
35
38
42
46
48
50
53
V parte: ALLEGATI
5.1 Simulazioni di prove con griglia di valutazione
5.1.1 Prima Prova ……………………………………………………………………………………pag. 56
5.1.2 Griglia di valutazione ……………………………………………………………………….pag.
5.1.3 Seconda Prova……………………………………...………………………………………..pag. 66
5.1.4 Griglia di valutazione ……………………………………………………………………….pag. 67
5.1.5 Terze Prove………………………………………………..……………………………………pag 68
3
I parte: PRESENTAZIONE DELL’ISTITUTO
1.1 Caratteri specifici della scuola e dell’indirizzo di studi per
odontotecnici
L’Istituto d’Istruzione Superiore “M.K. Gandhi” di Besana Brianza, nato come scuola diurna
e serale per ragionieri, sezione staccata dell’I.T.C.G. di Seregno dall’a.s. 1974/75, diviene
sede autonoma nel 1976/1977.
Da quell’anno al corso per ragionieri si affiancano gli indirizzi della sperimentazione attuata
nella sezione distaccata di Monticello, che ottiene l’autonomia nel 1986/1987, quando il
“Gandhi” avvia il progetto assistito IGEA, parallelamente alla maxisperimentazione, che
vede completati i due trienni, Linguistico e della Grafica Pubblicitaria, nel biennio
successivo. Dall’anno scolastico 1996/1997 l’istituto diviene ITC e PACLE e si arricchisce
dell’indirizzo sperimentale assistito ERICA. All’evoluzione e alla crescita degli indirizzi di
studio si accompagna un adeguamento della sede e delle attrezzature. Da una struttura
policentrica, costituita da una sede centrale e due succursali collocate in zone diverse del
Comune, l’Istituto può contare, a partire dall’a.s. 1994-1995, su di un nuovo e moderno
edificio, la cui ubicazione in Villa Raverio è maggiormente funzionale in rapporto ai mezzi
di trasporto. Dal 1 settembre 2000, a seguito dell’accorpamento dell’Istituto professionale
“Mainardi” al “Gandhi”, quest’ultimo si è arricchito di un nuovo indirizzo di studi, il
professionale sanitario odontotecnico, con sede distaccata a Besana Brianza, in via
Garibaldi 4.
Oggi, l’Istituto “Gandhi” offre ai suoi studenti la possibilità di scegliere fra 4 indirizzi di
studi: il corso I.G.E.A., il corso ERICA, il corso maxisperimentale di Grafica Pubblicitaria e il
corso per Odontotecnici.
L’indirizzo odontotecnico crea i presupposti per tale formazione tecnico professionale,
sviluppando
le
competenze
necessarie
per
affrontare
studi
futuri
e/o
ulteriori
specializzazioni. Tale quadro si inserisce nelle nuove esigenze produttive caratterizzate da
flessibilità, versatilità e creatività, qualità legate a un concetto del sapere, del saper fare e
del saper essere, in grado di rinnovarsi nel corso del tempo. L’indirizzo odontotecnico,
pertanto, offre un profilo professionale utilizzabile anche in settori collaterali a quello
specifico.
4
L’odontotecnico è colui che costruisce protesi dentarie e apparecchi ortodontici. La sua
attività è inquadrata tra le professioni sanitarie ed è disciplinata dalle leggi attualmente in
vigore
1.2 Offerta formativa
La classe 5N è una classe che rientra nel corso quinquennale, che prima dell’attuale nuovo
ordinamento, era così articolato:
1. Un biennio (1°, 2° anno) un monoennio (3° anno) al termine del quale l’allievo
sostiene l’esame per conseguire la qualifica di operatore meccanico addetto al
laboratorio odontotecnico. Tale qualifica consente l’inserimento nel mondo del
lavoro con un ruolo professionale di tipo esecutivo e di assistenza in laboratori di
odontotecnica, artigianali e industriali.
2. Il terzo anno inoltre:
o
consente
di
accedere
a
corsi
integrativi
di
formazione
regionale
professionale, con successivo inserimento nel mondo del lavoro;
o
pone le basi per la prosecuzione degli studi del 4° e 5° anno (biennio postqualifica).
1. Un biennio post-qualifica (4° e 5° anno) al termine del quale l’allievo può sostenere
l’Esame di Stato e l’Esame di Abilitazione all’esercizio della professione
odontotecnica.
Attualmente l’indirizzo odontotecnico, pur basandosi sempre sui cinque anni, non
prevede più l’esame di qualifica professionale al terzo anno ma solo l’esame di
abilitazione professionale al quinto anno, oltre all’Esame di Stato.
Ulteriori offerte formative
Rapporti con il mondo del lavoro
Stage estivi organizzati con le associazioni di categoria del settore odontotecnico
Incontri con esperti e specialisti
Visite a laboratori e aziende del settore odontotecnico e dentale
5
Quadro orario e discipline
Materie di insegnamento
Italiano e Storia
Inglese
Matematica e Informatica.
Diritto ed economia
Scienza della terra e Biologia.
Fisica
Diritto e Pratica commerciale
Chimica
Scienza dei Materiali Dentali
Anatomia – Fisiologia
Disegno/Modellazione
Gnatologia
Esercitazioni di Odontotecnica
Educazione Fisica
Religione-Materia Alternativa
Modulo approfondimento Triennio
Totale ore settimanali
Modulo approfondimento biennio
I
7
3
4
3
3
3
2
3
6
2
1
36
-
II
7
3
4
3
3
3
2
3
6
2
1
36
-
III
5
2
2
3
2
4
3
3
9
2
1
36
-
IV
6
3
3
4
6
4
9
2
1
38
66
V
6
3
3
2
3
6
4
9
2
1
39
66
L’indirizzo prevede un quadro orario settimanale per i primi tre anni di 36 ore. Il quadro
orario del quarto e del quinto anno prevede 38 e 39 ore settimanali, suddivise in area
comune e area di indirizzo. E’ inoltre previsto un modulo di approfondimento obbligatorio
di 66 ore annuali per tutti gli allievi. Questo modulo si svolge in collaborazione con il
mondo del lavoro, della produzione
e della ricerca , attraverso la presenza di esperti
esterni. Può essere attivato sia all’esterno sia all’interno della scuola.
1.3 Sbocchi professionali
L’Abilitazione alla professione di odontotecnico consente al neo-diplomato
1. di inserirsi nel mondo del lavoro principalmente come:




titolare di laboratorio odontotecnico (avviamento di una propria impresa);
lavoratore abilitato dipendente di laboratori odontotecnici (in strutture
pubbliche e private);
responsabile di azienda;
dimostratore di prodotti dentali;
6



promotore alle vendite di prodotti merceologici dentali;
informatore scientifico di prodotti ed attrezzature innovative di laboratori
odontotecnici;
collaboratore di riviste di settore
2. di accedere a corsi di specializzazione post-qualifica (da definire con gli enti
interessati).
3. di accedere a qualsiasi facoltà universitaria, in particolare Odontoiatria, e a corsi
post Diploma in particolare Igienista dentale.
1.4 Area professionalizzante
 Progetto: stage in azienda
Il corso offre la possibilità agli studenti del terzo anno di svolgere attività di stage in
azienda, per un periodo di tre o quattro settimane, a conclusione dell’anno scolastico. Tale
attività consente un più diretto collegamento tra la realtà scolastica ed il mondo del lavoro,
offrendo agli studenti l’occasione di riflessione sull’assetto produttivo delle realtà locali ed
un orientamento mirato per le future scelte professionali degli allievi stessi. L’esperienza di
stage consente, infatti, di valorizzare ed ampliare le competenze professionali degli
studenti, aiutandoli a rafforzare e sviluppare la capacità di affrontare situazioni nuove, di
rispettare i tempi e le consegne affidate, di lavorare in autonomia.
 Terza Area (modulo 132 ore)
Il modulo di 132 ore per le classi quarte e quinte del corso di studi, si svolge in
collaborazione con il mondo del lavoro, della produzione e delle ricerca, attraverso la
frequenza presso laboratori esterni convenzionati con la scuola.
7
II parte: PRESENTAZIONE DELLA CLASSE
2.1 Composizione della classe e provenienza degli alunni
La classe 5^N risulta composta da 25 alunni, di cui 8 ragazze e 17 ragazzi.
Della classe fanno parte 3 studenti con disturbi specifici dell'apprendimento e 1 studente
DA.
Elenco dei candidati interni: Belluco Stefania, Beretta Mattia, Bernasconi Enrico,
Carboni Marika, Cascino Luca, Cattaneo Michele, Cavicchioli Luca, Ceci Oscar Vittorio,
Colnaghi Luca, Corbetta Nicolò, D’Avola Valeria, Famà Eros, Formenti Matteo, Giacone
Mirko, Mazzaferro Giada Stefania, Pochì Antonio, Recchia Alessandro, Salarzadeh Rojan,
Salvadore Dominique, Tariq Zhara, Terruzzi Riccardo, Timpanaro Giuseppe Simone, Tundo
Niccolò, Viscusi Alessio, Zaim Ouarda.
2.2 CARRIERA SCOLASTICA DEGLI ALLIEVI
2.2.1 Regolarità del percorso formativo
Dei venticinque componenti la classe, 23 studenti si presentano all’Esame di Stato con un
curriculum regolare. Solo 2 studenti presentano ritardi, come rappresentato nella seguente
tabella:
N. alunni
Ripetente/i il
2
Bocciati nell’a.s. 2011-2012 al 4°
anno
La classe ha avuto un percorso di non continuità di sezione; nell’anno scolastico 20122013 la 4N è stata formata da 1 studente ex 3M, 10 studenti ex 3N e da 13 studenti ex
3O. Inoltre, sono stati inseriti 2 studenti bocciati ex 4 M(a.s. 2011-2012) e 1 studente che
dopo un’interruzione degli studi nell’anno 2011 – 2012, ha deciso di riprendere il percorso
scolastico.
2.2.2 Debiti formativi
Gli studenti promossi alla classe quinta con uno o più debiti avevano l’onere di svolgere,
durante le vacanze estive, un lavoro preventivamente assegnato dai docenti;
l’accertamento del recupero è avvenuto nel mese di settembre dell’anno 2013.
8
Alla conclusione del quarto anno 9 alunni sono stati promossi con debiti formativi: di cui 4
promossi con 1 debito, 5 promossi con 2 debiti.
Il quadro relativo alla situazione dei debiti formativi relativi all’ultimo triennio è
schematizzato nella seguente tabella.
Materie di
insegnamento
II
Contratti
III
Saldati
IV
Contratt
i
Saldati
---------
---------
-------
-------
---
---
Italiano
Storia
Inglese
Matematica e
Informatica.
Fisica
Chimica
Scienza dei
Materiali Dentali
Disegno/Modellazi
one
9
Contratti
Saldati
8
8
1
1
4
4
Situazione alla fine del IV anno e del 2° interperiodo del pentamestre del V
anno.
La compilazione della seguente tabella è stata realizzata attraverso l’analisi dei risultati
dello scrutinio finale dell’a.s. 2012/2013, alla fine della classe 4^.
LIVELLO ALTO
LIVELLO MEDIO
STUDENTI CON
(voti 8/9/10)
(voti 6/7)
D.F.PROMOSSI
LINGUA E LETT. ITALIANA
4%
96%
STORIA
20%
80%
INGLESE
12%
88%
MATEMATICA E INFORMATICA
16%
52%
32%
CHIMICA
20%
72%
8%
SCIENZA DEI MATERIALI DENTALI
16%
68%
16%
DIRITTO
----
----
----
48%
60%
GNATOLOGIA
44%
64%
EDUCAZIONE FISICA
16%
88%
Materie
ESERCITAZIONI
DI ODONTOTECNICA
V ANNO, anno scolastico 2013-2014: nel mese di marzo i risultati comunicati
alle famiglie hanno evidenziato le seguenti insufficienze (I).
MATERIE
IG
I
QS
ITALIANO
----
8%
---
STORIA
----
---
---
INGLESE
40%
---
MATEMATICA E INFORMATICA
60%
---
CHIMICA
----
56%
---
SCIENZA DEI MAT. DENTALI
----
12%
---
ES. DI LABORATORIO
----
12%
GNATOLOGIA
---
DIRITTO
----
ED. FISICA
----
10
-----
------
2.3 Elenco docenti e continuità didattica nel triennio
L’attuale consiglio di classe è composto dai seguenti docenti:
materie
DOCENTI
Italiano
Prof.ssa Capaccio Mariacristina
Storia
Prof.ssa Capaccio Mariacristina
Lingua inglese
Prof.ssa Novara Jolanda
Gnatologia
Prof. Politi Massimiliano
Scienza Mat. Dentali
Prof.ssa Ferrari Laura
Esercitazioni Pratiche
Prof. Mainardi Marco
Chimica
Prof.ssa Sironi Laura
Matematica e Informatica
Prof.ssa Moretti Adriana
Diritto
Prof.ssa Amoroso Maria Grazia
Ed. fisica
Prof. Marinelli Tommaso
Religione
Prof. Nicolini Francesco
Del Consiglio di Classe, altresì, fanno parte gli insegnanti di Sostegno, le Prof.sse
Tarquinio Anita, Schiazza Violetta (affiancata, su richiesta dei Genitori dell’alunno DA,
per la materia di chimica) e il Prof. Carapella Tullio.
A tale proposito, la Prof.ssa Tarquinio, qualora il Presidente della Commissione lo ritenesse
utile e opportuno, si rende disponibile a svolgere attività di sostegno per l’alunno DA,
durante lo svolgimento degli esami.
All’inizio dell’anno scolastico, secondo quanto stabilito dalle norme in materia e nei tempi
stabiliti, il Consiglio di Classe ha redatto e consegnato ai Genitori copie dei PDP per gli
11
studenti DSA. Analogamente il Consiglio di Classe, secondo norma, ha predisposto il PEI
dell’alunno DA, con la collaborazione della Prof.ssa Tarquinio.
La classe ha avuto nel corso degli ultimi due anni scolastici di post-qualifica la continuità
didattica nelle seguenti discipline: Italiano, Storia, Inglese, Scienza dei materiali,
Laboratorio Odontotecnico, Chimica, Matematica, IRC, Sostegno; gli insegnanti di
Laboratorio Odontotecnico, Scienza dei materiali, Chimica, IRC così come altri docenti
hanno potuto seguire la classe dal terzo anno del loro percorso didattico.
La sintesi relativa alla continuità didattica per le materie dell’ultimo anno di studi è
riportata nella seguente tabella:
Materie di insegnamento
Italiano e Storia
Inglese
Matematica e Informatica.
Diritto e Pratica commerciale
Chimica
Scienza dei Materiali Dentali
Gnatologia
Esercitazioni di Odontotecnica(Lab.)
Educazione Fisica
IRC-Materia Alternativa
III
IV

*

*
*
*
*





V

*








2.4 Profilo della classe anno scolastico 2013-2014
La classe quinta N è formata da 25 studenti, 17 ragazzi e 8 ragazze; nel corso del biennio
ha modificato la sua composizione per l'inserimento di 2 allievi ripetenti e 1 studente che
riprendeva gli studi dopo un anno d’interruzione.
La classe si è presentata all’inizio dell’anno scolastico con una memoria storica che l’ha
quasi sempre caratterizzata per un comportamento caotico e turbolento, a volte con punte
di disturbo notevoli, e da un rendimento medio nello studio. Nel primo periodo si sono
intraviste possibilità di evoluzione e maturazione ma con l’andare del tempo le antiche
tendenze sono riemerse, seppure più contenute e in numero limitato di soggetti,
rallentandone il percorso di crescita.
La classe ha maturato nel corso dell'anno una partecipazione non sempre lineare e
coerente, evidenziando un comportamento dissonante e conflittuale con le esigenze di
studio e partecipazione.
La socializzazione tra gli allievi è presente ma non mostra però caratteri significativi;
sostanzialmente il gruppo classe è rimasto espressione dei gruppi di provenienza che ne
12
hanno mantenuto i caratteri originari(diversa età, motivazioni e comportamento) e
pertanto scarsamente coesi tra loro. La disponibilità al dialogo scolastico è rimasta parziale
e altalenante mostrando un interesse, a volte, opportunistico/selettivo in alcune materie.
Il processo di crescita sul piano culturale e formativo, che pure vi è stato, rimane
comunque defilato e non scioglie le riserve già rilevate all’inizio dell’anno scolastico e
rintracciabili nel vissuto del gruppo classe.
Il quadro del profitto complessivo ha mantenuto un rendimento didattico costantemente
diversificato nel corso dell’anno scolastico. Tale quadro, in questo anno, mostra un gruppo
di discipline critiche: Matematica e Chimica che ancora nel mese di marzo(periodo di
comunicazione delle insufficienze alle famiglie) hanno registrato risultati negativi in
percentuali consistenti. In contro tendenza sono da segnalare le materie di Scienza dei
materiali e Inglese che nell’ultimo periodo segnalano un’azione di recupero nello studio.
Scienze dei materiali – materia di seconda prova – che lamentava un peggioramento del
comportamento dopo gennaio, nella simulazione ha evidenziato, invece, un notevole
impegno da parte di quasi tutti gli alunni.
Anche in Inglese, nell’ultimo periodo, si segnala una riduzione di insufficienze e numerosi
recuperi rimarcando, però, una preparazione generale in ambito linguistico – con poche
eccezioni – non sempre accettabile, in quanto gli studenti persistono nel considerare gli
errori linguistici e grammaticali come errori non gravi e pertanto non suscettibili di
correzioni risolutive.
L’area professionale di laboratorio mostra un impegno discontinuo e altalenante con
tentativi non sempre lineari di recupero – di natura strettamente contingente – e da
valutare nel merito del loro verificarsi, ma anche comportamenti, a volte, di disinteresse
verso la materia e di superficialità nello studio.
L’area umanistica – Italiano e Storia – insieme alle materie di Diritto, Gnatologia,
Educazione fisica e IRC(per gli studenti che se ne avvalgono), possono considerarsi
moderatamente sufficienti per i risultati ottenuti.
Individualmente, per quanto riguarda impegno, partecipazione, metodo di studio e
progressione dell’apprendimento, gli alunni in relazione a quanto sopra scritto si dividono,
sostanzialmente, in distinte aree all’interno delle quali conoscenze, capacità e competenze
risultano classificabili in: positivi(pochi), incerti(la maggioranza) e negativi(limitati ma
significativi) e pertanto, generalmente, non completamente soddisfatti in ogni singolo
alunno.
Si segnala, inoltre, che la materia di Gnatologia ha avuto un periodo di “sospensione
dell’insegnamento” dovuto alla sostituzione della docente titolare, che ha comportato una
revisione dei contenuti della programmazione.
Per gli studenti DSA l’attività didattica si è svolta secondo quanto deliberato nei PDP; per
lo studente DA si è svolta secondo quanto indicato nel PEI.
13
I rapporti con le famiglie sono avvenuti in massima parte, in occasione degli incontri
pomeridiani, con atteggiamento dialogante-interlocutorio.
2.5 Attività svolte nell’ambito dell’area professionalizzante
2.5.1 Terza Area-Modulo 132 ore
La classe ha affrontato le 132 ore di modulo di approfondimento mediante la frequenza
presso laboratori convenzionati con la scuola per l'intero monte ore. La documentazione è
reperibile presso la sede IPIA Odontotecnici di Besana Brianza.
2.5.2 Stage estivi in azienda
Nell’anno scolastico 2012-2013, quattro alunni dell’ex classe 4°N hanno partecipato allo
stage formativo estivo, presso aziende convenzionate con l’Istituto. La documentazione è
reperibile presso la sede IPIA Odontotecnici di Besana Brianza.
III parte: PERCORSO FORMATIVO DELLA CLASSE
3.1 Comportamenti nei confronti della classe
I docenti hanno adottato nei confronti della classe norme di comportamento rispondenti a
quanto dichiarato nel POF e nella programmazione educativo-didattica, coincidenti con la
stipulazione di un patto formativo, il più possibile trasparente e chiaro. Questi sono i
comportamenti condivisi e adottati:











Variare l’attività didattica, alternando la lezione frontale con momenti di
esercitazione, attività in coppia o in gruppo.
Coinvolgere gli allievi nel processo di apprendimento, motivandoli allo studio e
creando le condizioni per una partecipazione consapevole all’attività didattica.
Esplicitare gli obiettivi di ciascuna unità didattica/modulo impegnandosi, affinché il
momento della verifica sommativa, con classificazione, diventi un’esigenza sentita
anche dagli allievi come momento di controllo dell’assimilazione dei contenuti e
della corretta acquisizione di abilità e competenze.
Comunicare le tappe del percorso formativo già raggiunte e da raggiungere.
Fissare i contenuti e i tipi di verifica sommativa, comunicandoli sempre.
Comunicare i criteri di valutazione applicati a ciascuna prova di verifica.
Comunicare giudizio e valutazione numerica delle prove di verifica.
Controllare i compiti assegnati a casa.
Stimolare il raccordo delle conoscenze con richiami a quanto già trattato.
Non somministrare(salvo eccezioni) più di due prove scritte di carattere sommativo
nella stessa giornata. I recupero delle verifiche per gli alunni assenti avverrà a
discrezione dell’insegnante e senza ulteriore preavviso.
Applicare quanto stabilito nei PDP e nel PEI.
14

Indirizzare l’attività didattica – che verrà successivamente documentata nel
Documento della Classe – in funzione dell’ammissione agli Esami di Stato. Ciascun
docente informerà gli studenti sulle condizioni di ammissioni, struttura e conduzione
degli Esami di Stato.
3.2 Obiettivi trasversali e strategie messe in atto per il loro
conseguimento:
 Obiettivi non cognitivi: comportamentali
1. Rispettare l’ambiente che li circonda e le norme sulla sicurezza, individuale e
collettiva.
2. Rispettare le regole d'Istituto, le consegne e gli impegni presi nei confronti di
docenti e compagni.
3. Partecipare in modo consapevole all’attività didattica.
4. Essere responsabili e porsi in relazione con gli altri in un rapporto di
collaborazione.
5. Lavorare in gruppo o a coppie.
6. Intervenire in maniera costruttiva durante le lezioni.
7. Sapere predisporre e usare in maniera corretta il proprio materiale scolastico.
15
 Obiettivi cognitivi:
1. Utilizzare e organizzare informazioni.
2. Leggere, interpretare e produrre grafici, schemi e tabelle.
3. Utilizzare documentazione.
4. Sapere riassumere e rielaborare quanto appreso.
5. Elaborare strategie di risoluzione di problemi.
6. Utilizzare un lessico corretto, specifico ed adeguato alle varie discipline
Per il conseguimento di tali obiettivi, i docenti hanno coinvolto gli studenti nel processo di
formazione, apprendimento e insegnamento impegnandosi a:
1. Organizzare attività diversificate per favorire la collaborazione tra gli allievi.
2. Guidare l’allievo nell’analisi, selezione e classificazione delle informazioni.
3. Utilizzare un approccio per problemi, mediante l’osservazione della realtà e guidare
alla scoperta delle possibili soluzioni di un problema.
3.3 Modalità di lavoro utilizzate
Le modalità di lavoro utilizzate dal consiglio di classe, in generale, sono state quelle della
lezione frontale e partecipata, simulazioni di verifica, discussione guidata e lavori a coppie
e piccoli gruppi.
3.4
Interventi di recupero
Strategie di interventi per il recupero e risultati conseguiti: gli interventi di recupero,
hanno mirato a fornire agli allievi gli strumenti che consentissero loro di colmare le lacune
più rilevanti e il raggiungimento di una maggiore autonomia operativa. I risultati non
sempre hanno confermato l’avvenuto recupero.
Modalità: ritrattazione degli argomenti affrontati, in una o più unità didattiche, o parti di
modulo, attraverso differenti modalità di spiegazione, interventi in itinere.
3.5 Simulazioni di prove d’esame
Il Consiglio di classe ha programmato nel pentamestre le seguenti simulazioni di prove
d’esame:
PRIMA PROVA SCRITTA – Con tracce stabilite dall’ Area Disciplinare e somministrata a
tutte le classi quinte dell’Istituto il giorno 15 aprile 2014.
16
SECONDA PROVA SCRITTA – Una simulazione somministrata il giorno 10 aprile 2014.
TERZA PROVA SCRITTA – Due simulazioni effettuate il giorno 24 marzo e il giorno 6
maggio 2014.
La simulazione di marzo ha coinvolto le discipline di Storia, Diritto, Laboratorio
Odontotecnico e Matematica ed è stata costruita secondo le tipologie B e B e C per gli
studenti DSA e DA. I risultati sono stati poco soddisfacenti.
La simulazione di maggio ha coinvolto le discipline di Diritto, Chimica, Inglese e
Matematica ed è stata costruita secondo le tipologie B e B e C per gli studenti DSA e DA.
In tutte le prove agli studenti DSA e DA sono state garantite le misure dispensative e
compensative previste dalle norme in materia.
Nel corso dell’anno tutti gli alunni sono stati puntualmente informati sulla struttura,
conduzione, assegnazione dei punteggi e realizzazione della tesina degli Esami di Stato,
con informazioni - anche alla lavagna – e distribuzione di materiali riferiti alla normativa in
materia.
3.6 Strumenti di verifica utilizzati dal C.d.C.
 Per verifiche formative (controllo in itinere del processo di apprendimento):
principalmente interrogazioni brevi, prove strutturate e semi strutturate, questionari,
relazioni, esercizi e prove pratiche.
 Per verifiche sommative (controllo del profitto scolastico ai fini della classificazione):
principalmente interrogazioni lunghe e brevi, temi e problemi, prove strutturate e semi
strutturate, questionari, relazioni, esercizi e prove pratiche.
STRUMENTI DA UTILIZZARE PER LA VERIFICA SOMMATIVA
(Controllo del profitto scolastico ai fini della classificazione)
Per gli obiettivi non cognitivi, ogni docente ha fatto riferimento alla seguente griglia di
valutazione :

impegno: positivo, accettabile, negativo

partecipazione: propositiva, attiva, attenta, distratta, nulla

metodo di studio: autonomo, efficace, poco organizzato, non efficace, non
osservabile

progressione all’apprendimento: costante, sostanziale, lieve, nullo
17
Interrogazione lunga
Interrogazione breve
Tema o problema
Prove strutturate
Prove semistrutturate
Questionario
Relazione
Esercizi
Prove pratiche
ESERCITAZIONI IN LAB.
ODONTOTECNICO
DISEGNO E
MODELLAZIONE
ODONTOTECNICA
GNATOLOGIA
ANATOMIA FISIOLOGIA
E IGIENE
SCIENZA PER I
MATERIALI DENTALI E
LAB.
DIRITTO E PRATICA
COMMERCIALE
CHIMICA E
LABORATORIO
FISICA
RELIGIONE / ATT.
ALTERNATIVA
EDUCAZIONE FISICA
SCIENZE DELLA TERRA E
BIOLOGIA
MATEMATICA E
INFORMATICA
STORIA
ITALIANO
Strumento utilizzato
DIRITTO ED ECONOMIA
INGLESE
B. STRUMENTI DA UTILIZZARE PER LA VERIFICA FORMATIVA
(controllo in itinere del processo di apprendimento)
S O O S O O S O O P O S O O O S O O S O G P P
X X
X
X
X
X
X
X X
X
X
X
X
X
X
X
X
X X
X
X
X X
X
X
X
X
X X
X X
S
X
X
X
X
Interrogazione lunga
Interrogazione breve
Tema o problema
Prove strutturate
Prove semistrutturate
Questionario
Relazione
Esercizi
Prove pratiche
ESERCITAZIONI IN LAB.
ODONTOTECNICO
DISEGNO E
MODELLAZIONE
ODONTOTECNICA
GNATOLOGIA
ANATOMIA FISIOLOGIA
E IGIENE
SCIENZA PER I
MATERIALI DENTALI E
LAB.
DIRITTO E PRATICA
COMMERCIALE
CHIMICA E
LABORATORIO
FISICA
RELIGIONE / ATT.
ALTERNATIVA
EDUCAZIONE FISICA
SCIENZE DELLA TERRA E
BIOLOGIA
MATEMATICA E
INFORMATICA
STORIA
ITALIANO
Strumento utilizzato
DIRITTO ED ECONOMIA
INGLESE
C. STRUMENTI DA UTILIZZARE PER LA VERIFICA SOMMATIVA
(Controllo del profitto scolastico ai fini della classificazione)
S O O S O O S O O P O S O O O S O O S O G P P
X X X
X
X X
X
X
X
X X
X X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X X
X X
X
X
X X
X
X X
X
X
X X
X X
X
X
X
X
X
Per gli obiettivi cognitivi invece, ogni docente ha fatto riferimento alla griglia di valutazione
approvata dal Collegio Docenti.
I fattori che hanno concorso alla valutazione periodica e finale sono stati:
18
1. Metodo di studio;
2. Partecipazione all’attività didattica;
3. Impegno;
4. Progresso;
5. Ulteriori
elementi
che
concorrono
alla
valutazione
di
Esercitazioni
di
Odontotecnica: Progressione abilità pratiche; Organizzazione del lavoro(presenze-
rispetto dei tempi/produttività-soluzione di problemi); Capacità d’iniziativa e
analisi; Sicurezza e uso di attrezzature e materiali.
3.8 Criteri di attribuzione del credito scolastico. Disposizioni
Circolare interna a firma del D.S., n° 372, del 4 aprile 2014.
Il credito scolastico nelle classi III e IV è già stato assegnato nell’anno passato. Per questo
anno scolastico, il credito scolastico verrà assegnato secondo i criteri deliberati dal Collegio
dei Docenti in data 13 maggio 2014.
L’attribuzione avverrà tramite l’utilizzo della tabella contenuta nel D.M. 16 dicembre 2009,
n.99.
MEDIA DEI VOTI
PUNTI DI CREDITO SCOLASTICO
III° ANNO
IV° ANNO
V° ANNO
M= 6
3-4
3–4
4-5
6>M<7
4-5
4–5
5-6
7>M<8
5-6
5–6
6-7
8>M<9
6-7
6–7
7-8
9>M<10
7-8
7–8
8-9
3.9 Attribuzione dei Crediti Formativi
I Crediti Formativi verranno attribuiti seconde le norme in materia e in ottemperanza alle
disposizioni contenute nella Circolare Interna n°371, del 4 aprile 2014, a firma del
Dirigente Scolastico. I crediti formativi possono essere acquisiti per:

attività culturali;

attività artistiche;

attività ricreative;
19

formazione professionale;

ambiente;

volontariato;

solidarietà;

cooperazione;

sport.
Il Consiglio di Classe, in presenza di attestati redatti correttamente e che certifichino
l’esperienza, delibera il riconoscimento del credito formativo, valutando il valore qualitativo
dell’esperienza rispetto alla formazione personale, civile e sociale dello studente anche in
coerenza con il tipo di corso cui si riferisce l’Esame di Stato.
3.10 Orientamento
Attività di orientamento in uscita
L’intera classe ha partecipato agli Open Day universitari nel mese di febbraio 2014.
3.11 Attività integrative
3.11.1 Attività curriculari
La classe nel corso dell’anno scolastico ha partecipato alle seguenti attività:
Incontri con esperti:

29 novembre 2013 e 5 dicembre 2013 partecipazione al seminario su posturologia e
bite (area professionale).

22 gennaio 2014 partecipazione al corso sulla metallo-ceramica (area professionale).

15 marzo 2014 partecipazione al corso sulla tecnica di lavorazione CAD/CAM (area
professionale).

13 marzo 2014 partecipazione incontro sulla violenza di genere organizzato
dall’Associazione Cerchi d’acqua (Diritto).

13 febbraio 2014 incontro con il Magistrato Dott. Forieri del Tribunale di Monza
(Diritto).

20 febbraio 2014 partecipazione incontro sul tema nuove povertà organizzato
dall’Associazione Emergency (Diritto).
20
Uscite didattiche:

18 ottobre 2013 visita all’Expo Dental” di Milano (area professionale).

19 novembre 2013 partecipazione rappresentazione teatrale dell’opera di Luigi
Pirandello “Sei personaggi in cerca di autore” al Teatro Carcano di Milano (Italiano).

18 gennaio 2014 visione del film “Il concerto” presso il cinema Edelweiss di Besana
Brianza (Giorno della memoria).

6 marzo 2014 visita al Tribunale di Monza a una sessione processuale (Diritto).
3.11.2 Attività extracurricolari:
La classe ha affrontato le 132 ore di modulo, mediante la frequenza presso laboratori
esterni convenzionati per l'intero monte ore.
Le informazioni riguardanti queste attività sono conservate in appositi faldoni presso la
sede dell’IPIA Odontotecnici.
21
3.12 APPROFONDIMENTI DEGLI STUDENTI -TESINE
CANDIDATI
TITOLO APPROFONDIMENTO
BELLUCO STEFANIA
ESSERE MAMMA E’ UN DIRITTO
BERETTA MATTIA MARIO
LA MENTE
BERNASCONI ENRICO
COMUNICAZIONE NON VERBALE
CARBONI MARIKA
L’EPILESSIA
CASCINO LUCA
IL BITE
CATTANEO MICHELE
GNATOLOGIA
CAVICCHIOLI LUCA
RAPPORTO STOMATOGNATICO E CORPO
UMANO
CECI OSCAR VITTORIO
COLNAGHI LUCA
STORIA DELL’ODONTOTECNICA E
DELL’ODONTOIATRIA
CORBETTA NICOLO’
STORIA DELLA PROTESI
D’AVOLA VALERIA
LA PAURA DEI BAMBINI DI ANDARE DAL
DENTISTA
FAMA’ EROS
ORTODONZIA E SPORT
FORMENTI MATTEO
GIACONE MIRKO
LA FAMME FATALE
MAZZAFERRO GIADA STEFANIA
STILI DEL PRIMO NOVECENTO
POCHI’ ANTONIO
IL VENDITORE
RECCHIA ALESSANDRO
ANTROPOLOGIA CRIMINALE
SALARZADEH ROJAN
LA METAMORFOSI
SALVADORE DOMINIQUE
LA SHOA
TARIQ ZHARA
COLORI
TERRUZZI RICCARDO
STRUTTURA NERVOSA NELLA PRESTAZIONE
SPORTIVA
TIMPANARO GIUSEPPE SIMONE
METANFETAMINE
TUNDO NICCOLO’
DANNI DELLA SIGARETTA
VISCUSI ALESSIO
ZAIM UARDA
LO SFRUTTAMENTO
22
MATERIA:
Religione
Prof.
Francesco Nicolini
1. OBIETTIVI INIZIALI
2. Scoprire le corrette modalità di rapporto Bibbia-scienza. Il ruolo del Concilio Vaticano II.
Accostare l’importanza dell’etica nella formazione e nella crescita della persona.
Saper confrontare lo specifico dell’etica cristiana con quella delle altre religioni. Conoscere le
attuali problematiche bioetiche.
Saper confrontare lo specifico dell’etica cristiana con quella delle altre religioni. Conoscere le
attuali problematiche etiche.
Accostare le principali caratteristiche del lavoro umano e cogliere il rapporto fra attività lavorativa
ed aspetti etici.
Cogliere le caratteristiche del rinnovamento della Chiesa e dell’annuncio cristiano a partire dal
Concilio Vaticano II.
Accostare e conoscere alcune problematiche del mondo contemporaneo e verificare in che modo
interpellano il cristianesimo.
3. CONTENUTI
Gli ambiti d’indagine di Bibbia e scienza. Il caso Galilei. La situazione contemporanea.
Il concetto di etica e le diverse etiche contemporanee. Etica cristiana ed etica laica a confronto.
Problematiche etiche (bioetica). Le diverse posizioni scientifiche a confronto.
Problematiche etiche (bioetica), le diverse religioni a confronto.
Significati e dimensioni del lavoro umano. Cristianesimo e lavoro. L’umanizzazione del lavoro.
Il Concilio Vaticano II. Il dialogo Chiesa – mondo contemporaneo alla luce del Concilio Vaticano II.
Distribuzione dei beni. Disparità economico – sociali fra nord e sud del mondo. Accesso alle risorse
e problema ecologico.
4. METODOLOGIE ADOTTATE
Uso “mirato” del libro di testo.
Conversazione guidata su temi. Coinvolgimento degli studenti nelle diverse proposte di lavoro.
Schede di sintesi e/o di approfondimento per favorire l’analisi e la riflessione.
5. STRUMENTI DI LAVORO
Libri di testo in adozione S. Bocchini, Nuovo Religione e religioni. Volume Unico, EDB.
Eventuali articoli tratti da quotidiani o riviste riguardanti i vari nuclei tematici esaminati anche in
formato digitale.
Eventuale visione di testi filmici e utilizzo di sussidi informatici.
6. VALUTAZIONE E VERIFICHE
Essenzialmente orali.
7. OBIETTIVI RAGGIUNTI
La classe ha avuto un approccio difficoltoso alla materia dovuto, almeno sembrerebbe, alla poca
motivazione verso il contenuto della disciplina. Tuttavia, nel corso dell’anno, non sono mancati
23
momenti nei quali la classe ha mostrato un interesse maggiore. La capacità di riflessione, di analisi
delle situazioni e di rielaborazioni è risultata complessivamente discreta.
Conoscenze
Le conoscenze acquisite sono ad un livello discreto.
Capacità
Le capacità acquisite sono ad un livello discreto.
Competenze Le competenze acquisite sono ad un livello discreto.
24
4.2
Italiano
Prof.ssa Capaccio Mariacristina
1. OBIETTIVI INIZIALI
CONOSCENZE
3. riconosce i diversi generi ed i principali sottogeneri della comunicazione letteraria ed estetica;
4. possiede un orientamento generale della produzione letteraria dei secoli XIX-XX;
5. conosce, almeno a grandi linee, l’evoluzione dei principali generi letterari (romanzo, poesia e teatro)
dalla seconda metà dell’Ottocento alla fine del Novecento.
CAPACITA’
2. dimostra di possedere gli strumenti di base per l’analisi dei contenuti e degli aspetti formali di testi
appartenenti a diversi generi letterari;
3. dimostra di saper utilizzare con crescente sicurezza (in relazione alla specifica situazione di partenza) i
diversi linguaggi specifici;
4. dimostra di saper collegare un autore e la sua opera al contesto di riferimento;
5. dimostra di saper collegare, anche se in modo essenziale, le singole opere letterarie con quelle che le
hanno precedute o le seguiranno;
6. dimostra di aver compreso i contenuti e di aver colto le particolarità stilistiche delle opere lette;
7. dimostra di saper operare gli opportuni collegamenti multidisciplinari in modo almeno accettabile.
COMPETENZE
2. è in grado, nella produzione scritta, di concordare registro e scopo e, nonostante l’utilizzo di un lessico
piuttosto generico, di organizzare un testo nella sostanza coerente e coeso, generalmente corretto dal
punto di vista ortografico e sintattico;
3. sa analizzare in modo accettabile i testi letterari proposti contestualizzandoli ed utilizzando gli strumenti
retorici adeguati;
4. sa formulare opinioni personali con sufficienti chiarezza espositiva e coerenza argomentativi
2. CONTENUTI
Mod. 1. IL PRIMO NOVECENTO
GIOVANNI PASCOLI:
La vita, la poetica
La poetica del fanciullino
Focus sull'opera Myricae: Lavandare, X Agosto
Canti di Castel Vecchio: Il gelsomino notturno, Nebbia, La mia sera
G. D’ANNUNZIO:
L’autore ed il suo tempo. Vita, opere e le fasi della sua poetica.
Estetismo e Superomismo.
“Il piacere”: Andrea Sperelli.
Il mistero della natura, la musicalita’, il Panismo nella sua poesia.
La pioggia nel pineto, La sera fiesoliana
Notturno
LA NARRATIVA DEL PRIMO NOVECENTO E IL RIFIUTO DELLA TRADIZIONE
LUIGI PIRANDELLO:
Biografia, La visione del mondo
Il contrasto vita/forma, il sentimento del contrario da l'Umorismo
25
Il teatro: Così è se vi pare, Sei personaggi in cerca d'autore
Le novelle per un anno: Ciàula scopre la luna
I romanzi: trama e struttura dei romanzi; Il fu Mattia Pascal, Uno nessuno e centomila
ITALO SVEVO:
Vita e opere. Lettura e analisi di brani scelti. La figura dell’Inetto.
Le nuove tecniche narrative
La coscienza di Zeno: il vizio del fumo, lo schiaffo del padre morente.
Introduzione al concetto di psicanalisi
Una vita
Senilità
Mod. 2 L'ETA' DEI TOTALITARISMI E DELLA GUERRA
GIUSEPPE UNGARETTI:
L’autore e il suo tempo. Il tema della guerra. Evoluzione della poetica ungarettiana. Lettura e analisi di
poesie scelte.
Analisi stilistica dei seguenti componimenti: “San Martino del Carso”, “Fratelli”, “Veglia”
EUGENIO MONTALE:
L’autore e il suo tempo. L’evoluzione della poetica. Lettura e analisi di poesie scelte il “correlativo oggettivo”,
“Meriggiare pallido e assorto”; “Spesso il male di vivere ho incontrato”.
3. METODOLOGIE ADOTTATE
Lezione frontale e interattiva
Lavoro di analisi e sintesi guidato dall’insegnante
Lavoro in coppia e/o a gruppi
Esame e uso critico di materiale documentario e testimonianze relativi agli aventi storici trattati. Lezione
frontale e interattiva;
Lettura diretta dei testi (guidata e individuale)
Analisi e sintesi dei testi (guidata e individuale)
Lavoro a coppie e/o a gruppi
Analisi di testi e fonti a livello interdisciplinare
Visione di audiovisivi e opere cinematografiche
Dibattito su argomenti di attualità o tematiche storico-letterarie rilevanti
26
4.STRUMENTI DI LAVORO
MAGRI VITTORINI , IMPRONTE .STORIE E TESTI DELLA LETTERATURA .IL NOVECENTO, VOL 2,ED
PARAVIA.
5.VALUTAZIONE E VERIFICHE
Questionari
Interrogazione breve e lunga;
Esposizione tematica;
Interrogazione lunga e breve;
Tema;
Lavori di gruppo e/o individuali;
Esposizione tematica;
Relazioni ed esercizi;
6.OBIETTIVI RAGGIUNTI
CONOSCENZA: La maggior parte della classe ha conoscenza dei principali movimenti culturali e letterari e
dei loro maggiori esponenti, da collocare nel contesto storico tra Otto e Novecento; dei caratteri stilistici
principali di autori e movimenti letterari, mediante analisi stilistica del testo in prosa e del testo poetico.
CAPACITÀ: I tre quarti della classe hanno raggiunto gli obiettivi iniziali pienamente. Un terzo presenta
ancora alcune difficoltà nell’uso del linguaggio specifico e nel saper operare opportuni collegamenti
multidisciplinari.
COMPETENZE: Non tutti hanno raggiunto in modo esauriente gli obiettivi prefissati ad inizio anno, permane
una difficoltà nel concordare registro e scopo correttamente.
27
4.3
Storia
Prof.ssa Capaccio Mariacristina
1.OBIETTIVI INIZIALI
CONOSCENZE
L’allievo
1. conosce in modo essenziale le linee fondamentali della storia tra la fine del XIX e la
fine del XX sec.
2. conosce in modo accettabile il significato dei concetti e dei termini storiografici
specifici, soprattutto di quelli ineludibili per la comprensione del presente
COMPETENZE
L’allievo
 sa cogliere in modo accettabile le relazioni esistenti tra fenomeni di diversa natura
(sociale, economica, politica, culturale);
 sa cogliere a grandi linee analogie e differenze tra gli eventi ed individuarne in modo
accettabile i percorsi di causazione e sviluppo;
 sa individuare in modo almeno accettabile la dialettica tra continuità e innovazione;
 sa collegare concetti e contenuti che riguardano sia la storia sia discipline diverse;
 dimostra di saper rielaborare in modo almeno essenziale le proprie conoscenze in un
modello interpretativo;
 dimostra un’accettabile consapevolezza della relatività di ogni giudizio storiografico.
CAPACITÀ
L’allievo sa collocare un fatto o un fenomeno storico in una prospettiva diacronica e sincronica individuando,
almeno, i principali rapporti di causa ed effetto;
sa ricercare le fonti, utilizzare e organizzare le informazioni in modo almeno accettabile;
sa riconoscere la natura di un fatto o di un fenomeno storico (sociale, economico, politico, culturale);
sa servirsi in modo accettabile di alcuni strumenti di base (cartine, documenti, testi storiografici);
comprende in modo accettabile le relazioni tra la storia e le altre discipline.
2.CONTENUTI
Mod. 1 L’ETA’ DEI NAZIONALISMI
u.d.1L’Italia umbertina.
u.d.2 L’età giolittiana.
u.d.3 L’emigrazione italiana
Mod. 2 VENTI DI GUERRA
u.d.1 La Belle èpoque.
u.d.2 La Prima guerra mondiale.
Mod. 3 LA NOTTE DELLA DEMOCRAZIA
u.d.1 Il dopoguerra
u.d.2 La rivoluzione sovietica
u.d.3 Il fascismo
u.d.4 Lo stalinismo
u.d.5 La grande depressione
u.d.6 Il nazismo
28
MOD. 4 RICOSTRUIRE NELL’EQUILIBRIO DEL TERRORE
u.d.1 La seconda guerra mondiale
V. CALVANI, Il gusto della storia “L’età del disordine mondiale”. Arnoldo Mondadori Editore.
3.VALUTAZIONE E VERIFICHE
Lezione frontale ed interattiva
Lavoro di analisi e sintesi guidato dall’insegnante
Lavoro in coppia e/o a gruppi
Esame e uso critico di materiale documentario e testimonianze relativi agli aventi storici trattati.
4.OBIETTIVI RAGGIUNTI
CONOSCENZA: la maggior parte della classe conosce e delinea la storia del mondo contemporaneo
dall’Italia Umbertina al Secondo dopoguerra. Solo pochi studenti non hanno raggiunto totalmente questo
obiettivo.
COMPETENZA: Quasi la totalità della classe sa collocare nella corretta prospettiva diacronica e sincronica
un fatto storico; riconoscere la natura (sociale, economica, politica, culturale) di un fatto o di un fenomeno
storico
CAPACITA’ :
L’intera classe sa collocare fatti nel contesto storico ed è in grado di analizzarli.
5.METODOLOGIE ADOTTATE
Lezione frontale e interattiva
Lavoro di analisi e sintesi guidato dall’insegnante
Lavoro in coppia e/o a gruppi
6.STRUMENTI DI LAVORO
V. CALVANI, Il gusto della storia “L’età del disordine mondiale”. Arnoldo Mondadori Editore.
Videocassette didattiche e film d’autore;
29
Prof. Novara Jolanda
INGLESE
1. OBIETTIVI INIZIALI
OBIETTIVI DISCIPLINARI
Raggiungimento del livello B1-B2 del Quadro Comune Europeo di Riferimento per le
Lingue.
B1
È in grado di comprendere messaggi chiari in lingua standard su argomenti familiari che
affronta normalmente al lavoro, a scuola, nel tempo libero,ecc. Se la cava in molte
situazioni che si possono presentare viaggiando in una regione dove si parla la lingua in
questione. Sa produrre testi semplici e coerenti su argomenti che gli siano familiari, di suo
interesse e relativi alla professione. È in grado di descrivere esperienze e avvenimenti,
sogni, speranze, ambizioni, di esporre brevemente ragioni e dare spiegazioni su opinioni,
progetti.
B2
È in grado di comprendere le idee fondamentali di testi complessi, comprese le discussioni
tecniche nel proprio settore di specializzazione.
OBIETTIVI MINIMI
Raggiungimento del Livello B1 del Quadro Comune Europeo di Riferimento per le Lingue
con la specifica “anche se guidato e/o in modo non sempre corretto”.
COMPETENZE DI CITTADINANZA
Gli studenti dovranno imparare ad adottare un metodo di lavoro/studio grazie al quale:
 siano in grado di documentare il proprio lavoro;
 sappiano comunicare in modo efficace, utilizzando i linguaggi specifici;
 siano capaci di esporre oralmente, per iscritto e graficamente in modo corretto e
adeguato allo scopo;
 sappiano ricercare le fonti;
 sappiano operare collegamenti a livello interdisciplinare;
 sappiano risolvere problemi e trovare soluzioni adeguate in contesti anche
imprevisti
In particolare si punterà al rafforzamento delle seguenti competenze chiave:
IMPARARE A IMPARARE: ogni studente deve acquisire un proprio metodo di studio e
di lavoro (che include prendere appunti, costruire un quaderno di lavoro ben organizzato,
ripetere a voce alta i contenuti di studio) ;
PROGETTARE: ogni studente deve essere capace di utilizzare le conoscenze apprese per
darsi obiettivi realistici e per prendere consapevolezza delle proprie potenzialità;
COMUNICARE: ogni studente deve saper comprendere messaggi diversi nelle varie
forme comunicative e deve saper comunicare efficacemente, utilizzando i linguaggi
adeguati alle varie discipline;
30
RISOLVERE I PROBLEMI: ogni studente deve saper elaborare strategie di risoluzione
di problemi anche complessi;
INDIVIDUARE COLLEGAMENTI E RELAZIONI : ogni studente deve possedere
strumenti che gli permettano di effettuare semplici collegamenti interdisciplinari;
ACQUISIRE E INTERPRETARE LE INFORMAZIONI: ogni studente deve saper
acquisire e interpretare le informazioni ricevute e applicarle per la soluzione di problemi.
Per i casi in cui il Consiglio di Classe lo decida si potrà procedere per obiettivi minimi.
Poiché gli impegni sottolineati nel PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITA’
sono stati condivisi dalla Scuola, dai genitori e dagli studenti, si educheranno gli allievi a:
 rispettare sé e gli altri (compagni, docenti, personale della scuola);
 collaborare in modo attivo con il gruppo classe ;
 rispettare l’ambiente scolastico (la classe, i corridoi, i laboratori e l’esterno);
 rispettare le regole (non usare il cellulare né altro strumento elettronico non
autorizzato; attendere il docente in classe al cambio dell’ora, ecc.);
 predisporre ed usare correttamente il materiale (portare sempre il libretto, i libri, i
quaderni ed altro in ordine);
 rispettare i tempi di lavoro e delle consegne;
 intervenire nelle lezioni nei modi e nei tempi opportuni (alzando la mano ed
aspettando il proprio turno);
 lavorare anche nelle ore di supplenza (organizzarsi in modo autonomo per il
ripasso o i compiti);
 mostrare disponibilità nei confronti delle attività proposte (attenzione e ascolto);
 approfondire gli argomenti trattati;
 mantenere il controllo emotivo e il rispetto.
L’insegnamento della lingua straniera si pone come ulteriore obiettivo primario quello di
sviluppare negli studenti un atteggiamento critico e di curiosità nei confronti della realtà,
nonché di tolleranza e apprezzamento del diverso da sé attraverso un confronto, per
analogia e per contrasto, tra la lingua di appartenenza e la seconda lingua.
2. CONTENUTI
GRAMMAR ACTIVITIES
 Revision: all tenses
 Listening test: units 11-12 SUCCESS 2
 Camden Market: Youtube video + true/false comprehension
 Asking for/giving direction : London Tube Map
 Use of English: word formation
Da ‘NEW SURFING THE WORLD’ (Civiltà)
Argomento dell’anno: THE USA
 Looking at the map of the USA: talking/asking about the country
 The country and the people: a huge beautiful country
 Landscapes and urban skylines: US national parks
 Youtube Video and working sheet: Grand Canyon National Park: Sesame Street:
Habitats
31

















Surfing the net: visiting the official site of an American city/town
An American town or city I would/n’t like to see (guided written production)
American government and politics
Federal government
State government
Local government
The Constitution
The legislative branch
The executive branch
The judicial branch
From Google Images: working sheet: Barack Obama, John Kerry, John Brennan,
James Comey: Us Government organogram
Comparing American and Italian governments
Youtube video and working sheet: New England
The Pilgrim Fathers
The Mid-Atlantic States
Project: a cultural exchange with American students from the Mid-Atlantic States
(searching for information on the Internet, filling charts, reporting)
Step 1: working sheet: why I chose a particular place/town/city in the area
(answering questions)
Step 2: organizing Italian students’ one week stay in the USA (surfing the net;
reporting)
Step 3: organizing American students’ one week stay in Italy (filling a chart;
reporting)
PowerPoint presentation: choosing an American song/band/film/Tv series/musical
Da ‘DENTAL TOPICS’ (Microlingua)
General Features of Dental Materials
 Youtube video and working sheet: properties of materials
 The properties of the materials
 General properties
 Specific properties
 Chemical-physical properties
 Technological properties
 Mechanical properties
 Metals, nonmetals, metalloids (listening and reporting)
Dental materials
 Plaster
 Dental Waxes
 Investment materials
 Impression materials
 Rigid impression materials: compound, plaster of Paris, zinc oxide and Eugenol
paste
 Elastic impression materials: natural and artificial; alginates and elastomers
 Syneresis and imbibition
 Dental metals
 Dental alloys: gold alloys, stellite alloys
32









Passivity
Titanium
Prosthetic resins
Dental porcelain
Fibre-reinforced composites
Implants : www.perio.org : dental implants and periodontist + working sheet
(reading and answering questions)
Malocclusion and orthodontic appliances
Fixed orthodontic appliances
Removable orthodontic appliances
3. METODOLOGIE ADOTTATE
Momenti:
 Ricerca sul web
 Lezione partecipata
 Lezione frontale
 Attività a coppie e in gruppo
 Completare questionari e tabelle
 Listening and reading comprehensions
 Discussioni
 Reporting
 Schede di lavoro
Metodi:
 Approccio comunicativo, in base al quale l’acquisizione di nuovi contenuti avviene
inizialmente tramite ricerca di documenti/video autentici, discussione, ascolto, commento
di immagini
 Imparare a imparare per trasferire i contenuti in una forma orale coerente e coesa e in
forma scritta semplice e chiara
 Analisi dell’errore e autocorrezione come momento fondamentale per prendere coscienza
delle proprie difficoltà e favorirne il superamento.
4. STRUMENTI DI LAVORO
Libri di testo in adozione
1. C.Radini – V.Radini
DENTAL TOPICS con CD –Audio
Hoepli
2. M.G.Dandini
NEW SURFING THE WORLD
Zanichelli
Materiale integrativo
Fotocopie fornite dall’insegnante
Schede di lavoro
Articoli da riviste e giornali
33
Sussidi audiovisivi, informatici; laboratori
CD allegati ai testi e portati dall’insegnante
Siti web
Film e video
5. VALUTAZIONE E VERIFICHE
Numero delle verifiche previste per ogni periodo
Trimestre:
1 verifica formativa e 1 sommativa scritte, 2 verifiche orali;
Pentamestre : 2 verifiche formative e 1 sommativa scritte, almeno 2 verifiche orali.
Tipologia
Verifica orale:
 interrogazione breve
 interrogazione lunga
 listening comprehensions and answering questions
 prove vocaboli
 reporting
 riportare contenuti di schede di lavoro, questionari, tabelle
 fare domande
 esprimere opinioni
Verifica scritta:
 verifiche semistrutturate
 listening e reading comprehensions
 domande aperte
 produzione scritta
 correzione di risposte false
6. OBIETTIVI RAGGIUNTI
Conoscenze
Mediamente raggiunte
Capacità
Mediamente non sfruttate appieno
Competenze
Efficaci solo per pochi studenti, elementari per gran parte della classe.
34
4.5 Matematica
Prof. Moretti Adriana
1. OBIETTIVI INIZIALI
Conoscenze:
- Contenuti previsti dalla programmazione:  concetto di funzione, classificazione delle funzioni e
loro proprietà;
 concetto di limite e forma indeterminata; continuità,
asintoti;
 concetto di derivata e suo significato geometrico;
- Linguaggio e simbologia specifici.
Competenze:
- Saper classificare una funzione;
- Utilizzare consapevolmente tecniche di calcolo:  individuazione del dominio di una funzione
algebrica;
 calcolo di semplici limiti di funzioni razionali;
 applicazione di opportune tecniche risolutive
per rimuovere forme di indecisione;
 calcolo di derivate di funzioni razionali;
- Individuare funzioni continue e saper distinguere le varie discontinuità;
- Saper determinare gli asintoti di funzioni razionali;
- Saper rappresentare nel piano cartesiano risultati algebrici;
- Ricavare da un grafico le principali caratteristiche di una funzione;
- Operare con il simbolismo matematico;
- Esprimere le proprie conoscenze con un registro linguistico appropriato.
Capacita’:
- Capacità di analisi (identificare i vari elementi di un argomento, distinguendo le relazioni esistenti
tra loro)
- Capacità di sintesi (utilizzare ed esporre in modo autonomo e completo le conoscenze acquisite)
- Capacità di valutare (esprimere giudizi in relazione a risultati ottenuti).
2. CONTENUTI
Ripasso
·
·
·
·
·
Intervalli
Disequazioni II grado
Disequazioni intere
Disequazioni fratte
Sistemi di disequazioni
Funzioni e loro proprietà
· Le funzioni e la loro classificazione
· Le funzioni numeriche
· Ricerca del dominio di funzioni algebriche.
35
·
·
·
·
·
·
Funzioni iniettive, suriettive e biunivoche
Funzioni pari e funzioni dispari
Funzioni crescenti, decrescenti e monotone
Funzioni limitate, estremo superiore, inferiore massimo e minimo.
Massimi e minimi assoluti.
Funzioni composte
Limiti e continuità
· Definizione di limite mediante gli intorni.
· Rappresentazione grafica utilizzando gli intorni dei seguenti limiti:
 Limite finito di una funzione per x che tende a un valore finito
 Limite finito di una funzione per x che tende all’infinito
 Limite infinito di una funzione per x che tende a un valore finito
 Limite infinito di una funzione per x che tende all’infinito
· Algebra dei limiti
· Calcolo di limiti delle funzioni razionali


· Forme indeterminate per funzioni razionali     ;
·
·
·
·
 0
;

 0
Funzioni continue in un punto e su un’intervallo
Discontinuità delle funzioni
Teorema degli zeri, Teorema di Weierstrass.
Asintoti al grafico di una funzione
Derivata di una funzione
·
·
·
·
Il problema della tangente
Definizione e significato geometrico di rapporto incrementale
Definizione e significato geometrico di derivata
Derivate di funzioni elementari ( y  c; y  x  );
· Linearità dell’operatore derivata ( Dkf  x   hg x   kf '  x   hg '  x  );
· Teoremi sul calcolo delle derivate: Derivata del prodotto, della potenza, del quoziente di funzioni
razionali
· Equazione della retta tangente al grafico di una funzione in un punto.
Studio di una funzione
.Analisi del grafico di una funzione
.Costruzione del grafico probabile note alcune caratteristiche della funzione
.Studio di semplici funzioni razionali e costruzioni del grafico probabile
Il Modulo relativo alla derivata di una funzione è in corso di svolgimento, si intende entro la
fine dell’anno affrontare
· Continuità e derivabilità: - punti angolosi, cuspidi, flessi a tangente verticale;
- tangenti orizzontali: punti stazionari
· Punti stazionari e loro determinazione: condizione necessaria e condizione sufficiente per
l’esistenza.
36
3. METODOLOGIE ADOTTATE
Il livello di partenza rilevato era medio - basso, si è proceduto pertanto all’insegnamento della
disciplina avendo cura di :
- recuperare i concetti dell’algebra di base mediante un sistematico ripasso;
- procedere con gradualità nel raggiungimento degli obiettivi;
- fornire in modo organico una trattazione teorica essenziale;
- dare ampio spazio ad esercitazioni in classe guidate dall’insegnante, coinvolgendo soprattutto gli
alunni in maggiore difficoltà;
- recupero in itinere.
4. STRUMENTI DI LAVORO
LIBRO di TESTO: per ottemperare al DM. 41/2009 il testo sottoindicato risulta consigliato agli
studenti:
M. Scovenna - Appunti di Matematica Modulo F Analisi infinitesimale - CEDAM Scuola
APPUNTI e FOTOCOPIE fornite dall’insegnante ad integrazione del libro di testo per contenuti ed
esercizi.
5. VALUTAZIONE E VERIFICHE
Prove scritte semistrutturate e non (risoluzione di esercizi e letture di grafici);
Test con domande aperte e/o a risposta multipla;
Interrogazione lunga;
Simulazioni di terza prova
6. OBIETTIVI RAGGIUNTI
L’atteggiamento del gruppo classe nei confronti della disciplina durante l’intero corso dell’anno
scolastico non sempre è risultato responsabile, caratterizzato da superficialità e da un approccio
meramente nozionistico, dovuto ad una disabitudine all’approfondimento. Lo studio della materia
per molti studenti è stato contraddistinto da un lavoro poco metodico ed organizzato, spesso
finalizzato e concentrato in prossimità di momenti di verifica.
Conoscenze
Il livello di conoscenza dei contenuti previsti dalla programmazione risulta essenziale per la
maggioranza degli studenti, completa e discretamente approfondite per un esiguo gruppo, debole
in alcuni soggetti.
Competenze
Il livello di competenza raggiunto in relazione agli obiettivi iniziali è parziale e poco consapevole.
Solo un ristretto numero di studenti ha dimostrato di possedere competenze adeguate e di essersi
appropriato dei collegamenti tra i vari temi trattati. Permane, per la maggioranza della classe,
difficoltoso l’utilizzo appropriato del simbolismo e la correttezza espositiva.
Capacità
La capacità di analisi, sintesi e valutazione è un obiettivo raggiunto da una piccola parte della
classe; solo un quarto di essa ha delle capacità sufficienti o poco più, la maggior parte presenta
capacità non o quasi sufficienti.
37
5.6 MATERIA CHIMICA
Prof. SIRONI LAURA
7. OBIETTIVI INIZIALI
Conoscenza dei diversi tipi di legame chimico (semplice, doppio, triplo) e della geometria
molecolare associata
Per ogni classe di composti: conoscenza delle proprietà chimico fisiche, delle regole di
nomenclatura IUPAC e comune, dei meccanismi di sintesi e reazione.
Conoscenza della struttura e delle principali caratteristiche dei carboidrati
Conoscenza della struttura e delle principali caratteristiche dei lipidi
Conoscenza della struttura e delle principali caratteristiche di amminoacidi e proteine
(cenni)
8. CONTENUTI
RIPASSO ARGOMENTI SVOLTI IN IV
Configurazioni elettroniche, legami chimici, formule di struttura
Definizioni di acidi e basi secondo Brönsted-Lowry e Lewis
MODULO 1: ORBITALI IBRIDI DEL CARBONIO
Orbitali ibridi sp, sp2 e sp3, formazione e geometria.
Struttura di composti saturi ed insaturi
Il legame σ e il legame π
MODULO 2: I PRINCIPALI GRUPPI FUNZIONALI. INTRODUZIONE ALLA
NOMENCLATURA IUPAC
La nomenclatura organica e le regole IUPAC: identificazione della catena principale, numerazione,
nomenclatura e struttura dei gruppi funzionali e dei sostituenti
MODULO 3: IDROCARBURI ALIFATICI: ALCANI, ALCHENI, ALCHINI
Alcani: fonti, nomenclatura, proprietà fisiche e chimiche
Reazioni degli alcani: ossidazione, combustione, alogenazione
Alcheni: nomenclatura, proprietà fisiche e chimiche
Reazioni: addizione di H2, X2, HX, H2O, idroborazione (senza meccanismo)
Alchini: nomenclatura, proprietà fisiche e chimiche
38
Reazioni: idrogenazione e semi idrogenazione, addizione di HX, X2, H2O con Hg2+ in H2SO4,
Acidità degli idrogeni terminali e formazione di acetiluri
MODULO 5: ALCOLI
Nomenclatura, classificazione, proprietà fisiche, chimiche ( acidità e formazione di alcossidi)
Sintesi: fermentazione alcolica, idratazione e idroborazione di alcheni, riduzione con idruri di
aldeidi, chetoni ed esteri, riduzione catalitica di acidi carbossilici, Grignard con chetoni, aldeidi ed
esteri
Reazioni: trasformazione in alogenuri alchilici con SOCl2(con meccanismo), PCl5, PCl3 e PBr3 (senza
meccanismo), disidratazione intramolecolare (formazione di alcheni) e intermolecolare (formazione
di eteri), ossidazioni ad aldeidi, chetoni e acidi carbossilici (senza meccanismo)
MODULO 6: TIOLI
Nomenclatura, proprietà fisiche e chimiche
Reazioni: formazione di ponti disolfuro e loro importanza nelle proteine
MODULO 7: ETERI
Nomenclatura, proprietà fisiche e chimiche
Utilizzo degli eteri come solventi nella preparazione dei reattivi di Grignard
Sintesi: disidratazione intermolecolare di alcoli per eteri simmetrici e sintesi di Williamson per eteri
asimmetrici
MODULO 8: ALDEIDI E CHETONI
Nomenclatura, struttura, proprietà fisiche e chimiche (meccanismo di attacco nucleofilo al
carbonile e acidità degli idrogeni in alfa al carbonile)
Sintesi: ossidazione di alcoli
Reazioni: idratazione, formazione di emiacetali (emichetali) e di acetali (chetali), addizione di
Grignard, di HCN, ripasso riduzione del carbonile, condensazione aldolica (non mista)
MODULO 9: ACIDI CARBOSSILICI E DERIVATI
Nomenclatura degli acidi, proprietà fisiche e chimiche (acidità e formazione di sali)
Sintesi: ossidazione di alcoli e aldeidi, idrolisi acida e basica (senza meccanismo) dei cianuri, idrolisi
acida (senza meccanismo) e basica degli esteri (saponificazione), Grignard con CO2
Reazioni: riduzione catalitica (ripasso), esterificazione di Fischer, trattamento con SOCl2
Esteri, alogenuri acilici, ed ammidi in termini di gruppo funzionale
Sintesi cloruri acilici da acidi carbossilici e cloruro di tionile
Sintesi degli esteri: da acidi carbossilici e alcoli (esterificazione di Fischer), da cloruri acilici ed alcoli
Reazioni degli esteri: la saponificazione, la riduzione con idruri, addizione di Grignard
39
Sintesi delle ammidi: cloruri acilici con ammoniaca
MODULO 10: I CARBOIDRATI
Definizione e classificazione
Strutture cicliche e carbonio anomero
Reazioni dei monosaccaridi: ossidazione con acqua di bromo, ossidazione con acido nitrico,
riduzione catalitica e con idruri
NOTA: i successivi argomenti verranno svolti dal 09/05 in poi
Definizione di disaccaridi, il saccarosio
Definizione di polisaccaridi, amido e cellulosa
MODULO 11: I LIPIDI
Definizione e classificazione in saponificabili e non
I gliceridi, composizione e saponificazione
Detergenti naturali e sintetici
MODULO 12: AA E PROTEINE
Caratteristiche chimico fisiche degli AA
Il legame peptidico e le proteine
9. METODOLOGIE ADOTTATE
Lezioni frontali, lezioni interattive, ripassi di gruppo
10.
STRUMENTI DI LAVORO
Libro di testo in adozione: Harold Hart, David J.Hart, Lesile E. Craine - “Chimica Organica” – Ed.
Zanichelli
Appunti presi durante le lezioni, modelli molecolari
11.
VALUTAZIONE E VERIFICHE
Per la valutazione si è fatto riferimento alla griglia di valutazione approvata dal Collegio Docenti
allegata alla programmazione didattica annuale.
Verifiche: formative orali, verifiche sommative scritte, esercizi di progettazione di sintesi
12.
OBIETTIVI RAGGIUNTI
40
Gli alunni valutati in termini di sufficienza ed oltre, hanno raggiunto i seguenti obiettivi
relativamente a conoscenze, competenze e capacità.
Conoscenze:
conoscenza della Chimica Organica alifatica e cenni di biochimica.
Competenze:
saper riconoscere i diversi gruppi funzionali ed il loro diverso comportamento chimico
saper attribuire la formula di struttura a composti organici contenenti due o più gruppi funzionali
Capacità:
capacità di progettare semplici sintesi organiche anche a stadio multiplo.
41
MATERIA SCIENZA DEI MATERIALI DENTALI
Prof. Ferrari Laura
13.OBIETTIVI INIZIALI
Conoscenze:
- Conoscere le tecniche di saldatura dei metalli, i materiali da impronta, le resine acriliche e
composite, le ceramiche dentali e il titanio
- Conoscere le procedure corrette per la realizzazione di una saldatura, di una base protesica
totale, di una protesi in oro resina e in metal ceramica e i principi su cui si basano le moderne
tecniche CAD/CAM
Competenze:
saper valutare criticamente i materiali da utilizzare e le varie fasi di lavorazione delle protesi
esprimendosi con un linguaggio tecnico-scientifico appropriato.
Capacità:
saper trasporre nella pratica professionale gli aspetti tecnici acquisiti organizzandoli e strutturandoli
in modo autonomo e consapevole
14.CONTENUTI
Saldatura dei Metalli
Definizione e classificazione.
Brasature dentali (tipi di materiali d'apporto, stato di fornitura, requisiti generali, fondenti e
antifondenti). Microstruttura del giunto saldato.
Brasatura al cannello. Richiami sul cannello, procedimento generale (preparazione dei pezzi e loro
distanza, preriscaldamento, brasatura, raffreddamento, controllo del giunto saldato).
Brasatura a raggi infrarossi, brasatura in forno, brasatura elettrica, difetti nelle brasature.
Saldature per fusione: TIG, al plasma, laser. Saldatura per resistenza elettrica.
Leghe semilavorate
Cenni sui fili in titanio-beta e in nichel-titanio.
Acciai inossidabili austenitici in fili per scopi ortodontici (generalità, stato di fornitura, struttura,
sensibilizzazione, distensione, saldatura). Cenni sui fili d'acciaio attorcigliati.
Generalità sui Polimeri
Monomeri e polimeri, funzionalità dei monomeri, omo e co-polimeri, grado di polimerizzazione e
peso molecolare di un polimero.
Classificazione e struttura dei polimeri.
42
Polimerizzazione per policondensazione e poliaddizione; poliaddizione radicalica, periodi della
poliaddizione, inibitori e attivatori in campo dentale.
Generalità sulle materie plastiche, materiali termoplastici e termoindurenti.
Proprietà delle materie plastiche: fisiche, chimiche, ottiche ed estetiche, meccaniche.
Elastomeri: caratteristiche, classificazione e proprietà.
Additivi per le materie plastiche e per gli elastomeri: riempitivi, rinforzanti, plastificanti, reticolanti,
stabilizzanti, pigmenti, inibitori.
Adesivi.
Materiali da impronta
Generalità e requisiti dei materiali da impronta e disinfezione delle impronte.
Tipi di impronte, classificazione dei materiali da impronta.
Gesso da impronta: composizione, caratteristiche e impieghi.
Paste termoplastiche: classificazione, composizione e proprietà.
Paste ossido di zinco-eugenolo: composizione, caratteristiche ed impieghi.
Cere da impronta: definizione.
Generalità e proprietà generali degli idrocolloidi.
Idrocolloidi irreversibili: classificazione, composizione, reazione di presa e proprietà.
Idrocolloidi reversibili: composizione, proprietà, modalità di utilizzo e apparecchiature ausiliarie.
Caratteristiche generali degli elastomeri e tipi di impronte.
Polisolfuri: composizione, reazione di presa e caratteristiche.
Siliconi per policondensazione: composizione, reazione di presa e caratteristiche.
Siliconi per poliaddizione: composizione, reazione di presa e caratteristiche.
Polieteri: caratteristiche.
Materiali da duplicazione: generalità; materiali reversibili (a base agar, a base PVC); materiali
irreversibili (alginati, elastomeri).
Resine sintetiche
Caratteristiche e classificazione.
Resine per basi di protesi: generalità; classificazione in base alla fornitura e alla struttura chimica.
Resine a base di polimetilmetacrilato termopolimerizzabili: classificazione in base alle modalità di
fornitura e polimerizzazione.
Composizione e modalità di polimerizzazione. Proprietà:
fisiche, chimiche, biologiche, adesive, ottiche, meccaniche, assorbimento d'acqua.
Resine polimerizzabili a microonde.
Resine acriliche modificate con gomme e idrossietilmetacrilato.
Copolimeri vinil-acrilici.
Resine a base di polimetilmetacrilato autopolimerizzanti.
Resine fotopolimerizzabili.
Formatura delle basi protesiche per compressione: preparazione della forma, preparazione del
miscuglio, formatura dell'impasto, polimerizzazione, raffreddamento e rifinitura.
Formatura delle basi protesiche per iniezione.
Caratteristiche di una base protesica in resina acrilica: monomero residuo; cambiamenti
dimensionali; tensioni residue; screpolature; porosità.
Ribasatura delle protesi: ribasatura diretta con resine auto e fotopolimerizzabili; ribasatura indiretta
parziale e totale.
Ribasature morbide.
Riparazioni di protesi.
Denti artificiali in resina.
Resine per ricopertura estetica di ponti e corone: caratteristiche e composizione.
Adesione metallo-resina: ritenzioni meccaniche e sistemi adesivi.
Resine per modellazione e per portaimpronte.
Resine termoplastiche.
43
Resine composite
Definizione e impieghi.
Composizione, classificazione, proprietà.
Ceramiche dentali
Definizione di materiale ceramico.
Struttura delle ceramiche dentali: fase vetrosa e fase cristallina.
Impieghi delle ceramiche dentali.
Tipi di ceramiche dentali: a base di silicati (feldspatiche e alluminose), ossido ceramiche (a base di
zirconia e di allumina), ceramiche alluminose per infiltrazione vetrosa, vetroceramiche, ceramiche
idrotermiche.
Proprietà delle ceramiche dentali: fisiche, chimiche, meccaniche, ottiche, fatica statica.
Produzione delle polveri di ceramica e loro lavorazione: condensazione (scopi e tecniche),
stratificazione e caratterizzazione; tipi di masse utilizzabili.
Cottura sotto vuoto e riduzione delle porosità; sinterizzazione.
Rifinitura e vetrinatura; shock termico.
Denti artificiali in ceramica: formatura industriale, caratteristiche generali e confronto con i denti in
resina.
Faccette e intarsi in ceramica.
Metallo-ceramica.
Legame metallo-ceramica.
Requisiti delle leghe per metal-ceramica.
Leghe nobili per metal-ceramica.
Leghe non nobili per metal-ceramica.
Criteri di modellazione della sottostruttura metallica (forma tradizionale e forma recente).
Costruzione di una protesi in metallo ceramica.
Cenni sulle tecnologie alternative alla metal-ceramica: restauri galvano-ceramici e con tecnologia
oro-capillare.
Il modulo Metallo-ceramica è in corso di svolgimento; entro la fine dell’anno si
intendono affrontare:
Titanio.
Caratteristiche generali, leghe di titanio.
Fusione a cera persa del titanio in campo dentale.
Tecniche alternative di lavorazione del titanio in campo dentale.
Tecnologia CAD/CAM
Attrezzature e procedure.
Acquisizione delle immagini (scansione, acquisizione dati DICOM).
Modellazione CAD. Fresatura CAM.
44
15.METODOLOGIE ADOTTATE
Lezione frontale, lezione interattiva; recupero in itinere.
16.STRUMENTI DI LAVORO
Francesco Simionato "Scienza dei materiali dentali" voI. 2. Ed. Piccin
“Tecnologia CAD-CAM” approfondimenti online di Scienze dei materiali dentali e Laboratorio Ed.
Franco Lucisano Editore
VALUTAZIONE E VERIFICHE
Verifiche orali, a tema, a domanda aperta
4 verifiche per ogni periodo
17.OBIETTIVI RAGGIUNTI
Conoscenze
Circa un terzo della classe ha dimostrato di possedere conoscenze discrete e in taluni casi
approfondite, la restante parte possiede conoscenze sufficienti e solo un esiguo numero di studenti
ha conoscenze lacunose e frammentarie.
Capacità
Solo un ristretto numero di studenti ha raggiunto capacità adeguate rispetto agli obiettivi iniziali.
Competenze
La maggior parte della classe ha raggiunto competenze adeguate e in taluni casi approfondite.
Per la restante parte il livello raggiunto è appena sufficiente o in taluni casi insufficiente.
45
MATERIA GNATOLOGIA
Prof. POLITI
18.
OBIETTIVI INIZIALI
Utilizzare le conoscenze acquisite in chiave di prevenzione nei confronti delle principali patologie
del cavo orale. Formazione di una coscienza deontologica, requisito fondamentale di un operatore
sanitario. Acquisizione di un'adeguata capacità progettuale e operativa in campo protesico.
Sviluppare capacità di effettuare collegamenti interdisciplinari necessari per una migliore
collaborazione con l'odontoiatra. Comprendere le interazioni dei componenti dell'apparato
stomatognatico. Comprendere gli aspetti fondamentali della moderna ortognatodonzia e
dell'implantoprotesi. Acquisire le competenze necessarie per evitare i fattori di rischio delle
principali patologie del cavo orale.
19.
CONTENUTI
ELEMENTI DI FISIOPATOLOGIA GENERALE: Sindromi dolorose cranio-facciali. Affezioni morbose
della mucosa di rivestimento della cavità orale. Lesioni preneoplastiche del cavo orale. Neoplasie
benigne e maligne della cavità orale. HIV, AIDS:struttura del virus, infezione, prevenzione, terapie.
Patologie delle ghiandole salivari – generalità. Patologie della lingua-generalità.
FISIOPATOLOGIA DELl’ARTICOLAZIONE TEMPORO-MANDIBOLARE
Premesse anatomo-funzionali dell’ATM. Lussazioni e sublussazioni dell’ATM. Processi flogistici
dell’ATM- artriti e menisciti. Artrosi e anchilosi dell’ATM. Sindrome algico-disfunzionale dell’ATM.
Tumori dell’ATM
SINTOMI, ESAMI E TERAPIE DELLA PATOLOGIA TEMPORO-MANDIBOLARE
Principali sintomi dei disordini articolari con particolare riferimento al rumore di scrocchio. Placche
di svincolo.
FISIOPATOLOGIA APPARATO DENTO-PARODONTALE MALATTIE PARODONTALI, MALATTIE DELLA
POLPA, MALATTIA CARIOSA
Anatomia e fisiologia del parodonto sano. Malattia parodontale (generalità). Malattia cariosa.
ANATOMIA E FISIOPATOLOGIA DEL TESSUTO OSSEO PATOLOGIA DELLE OSSA MASCELLARI
Fisiopatologia del tessuto osseo: struttura e funzioni del tessuto osseo. Processi espansivi (cisti) e
infiammatori (ascessi e flemmoni) dei mascellari; osteiti e osteomieliti, osteoporosi. Processi
tumorali primitivi o secondari delle ossa mascellari-generalità. Fratture dei mascellari.
IMPLANTOPROTESI
Classificazione degli impianti. Struttura implantare osteointegrata. Indicazioni e controindicazioni
cliniche dell’ implantoprotesi. Condizioni dell’osso. Fattori chiave dell’osteointegrazione.
46
ORTOGNATODONZIA Definizione e aspetti fondamentali della moderna ortognatodonzia. Cenni
sulle principali disarmonie dento-maxillo-facciali e sui più comuni apparecchi ortodontici.
20.
METODOLOGIE ADOTTATE
Gli argomenti saranno affrontati seguendo il libro di testo e integrando con ulteriore materiale
didattico. L’insegnante verificherà all’inizio di ogni lezione che la classe abbia assimilato i contenuti
essenziali della lezione precedente, in caso contrario sarà affrontato nuovamente l’argomento con
strategie diverse.
Le strategie utilizzate sono: lezioni frontali, lezione interattiva, lavori di ricerca, analisi di articoli
scientifici.
21.
STRUMENTI DI LAVORO
Libri di testo in adozione
- Gnatologia 2:" Fisiopatologia dell’apparato stomatognatico. Implantoprotesi. Ortognatodonzia".
Cristina Nanni, Andrea Fini.
FRANCO LUCISANO EDITORE
Materiale integrativo
Riviste scientifiche, fotocopie fornite dall’insegnante.
Sussidi audiovisivi, informatici; laboratori
DVD per uso didattico
22.
VALUTAZIONE E VERIFICHE
Tipologia
Verifiche orali e scritte, prove semistrutturate, prove a domande aperte, temi
Numero delle verifiche sommative previste per ogni periodo
Sono previste almeno due interrogazioni orali e due verifiche scritte a quadrimestre.
23.
OBIETTIVI RAGGIUNTI
Conoscenze
Le conoscenze non sono state completamente raggiunte quanto programmato , causa lunga
interruzione delle normali lezioni. L’anatomia e fisiopatologia del tessuto osseo e patologia delle
ossa mascellari non è stato possibile affrontarlo per il motivo precedentemente espresso.
L’implantoprotesi verrà invece affrontato come ultimo argomento nel mese di maggio.
Capacità
Le capacità sono state sufficientemente raggiunte dalla totalità della classe. Hanno dimostrato di
saper decodificare il testo ed acquisire , in maniera adeguata , i contenuti loro offerti.
Competenze
Gli alunni , complessivamente, sono in grado di individuare e distinguere le situazioni fisiologiche e
patologiche dell’apparato stomatognatico dei diversi ambiti affrontati durante l’anno scolastico.
47
MATERIA: DIRITTO E PRATICA COMMERCIALE
Prof. Amoroso
Maria Grazia
24.OBIETTIVI INIZIALI
Conoscenza delle norme relative ai contenuti del mondo
Saper descrivere e collegare i concetti studiati
Saper riconoscere gli istituti giuridici studiati nel contesto socio economico attuale
25.CONTENUTI
- Il sistema economico e l'imprenditore.
- Il concetto economico-giuridico di imprenditore: nozione di imprenditore nel dettato dell’art. 2082
del c.c., il piccolo imprenditore (art. 2083 c.c.). L’artigiano nella legge quadro sull’artigianato (L.
443/85), l’impresa familiare, l’imprenditore agricolo (art. 2135 c.c.), tipi e dimensioni di imprese, i
collaboratori dell'imprenditore - autonomi, subordinati e parasubordinati, institore, procuratore e
commesso, i casi di incapacità ad acquistare la qualità di imprenditore (minorenni, interdetti ed
inabilitati).
- Lo statuto dell’imprenditore commerciale: obblighi professionali, scritture contabili, registro delle
imprese.
- Il fallimento: i presupposti del fallimento, l'iniziativa, la dichiarazione di fallimento, gli organi del
fallimento, gli effetti sul fallito, gli effetti sui creditori, la revocatoria fallimentare, la chiusura del
fallimento, l'esdebitazione (appunti). Cenni sul concordato fallimentare, sul concordato preventivo
e sulla liquidazione coatta amministrativa.
- La disciplina della concorrenza, l'intervento dello Stato, i divieti legali della concorrenza, la
concorrenza sleale, il diritto comunitario della concorrenza, i consorzi (il contratto ed i consorzi con
attività esterna).
- L’azienda: analisi art. 2555 c.c., elementi costitutivi, il trasferimento; cessione dei contratti, dei
debiti e dei crediti.
- L'impresa collettiva e il sistema delle società: il contratto di società, classificazione società,
responsabilità dei soci.
- La società semplice: costituzione, conferimenti, responsabilità dei soci, creditore particolare del
socio, amministrazione e rappresentanza, partecipazione agli utili e alle perdite, patto leo-nino,
deliberazioni, scioglimento del rapporto sociale limitatamente ad un socio e della società.
- La società in nome collettivo: caratteristiche della società, disciplina, capitale sociale, S.n.c.
regolare ed irregolare.
- La società in accomandita semplice: le caratteristiche specifiche, la disciplina della società.
- Le società cooperative: lo scopo mutualistico, la disciplina giuridica
- Altre forme di imprenditori collettivi: società di fatto, società irregolari, impresa famigliare,
associazione in partecipazione, Geie - gruppo europeo di interesse economico, associazione
europeo di interesse economico, società a responsabilità limitata unipersonali.
- Classificazione delle imposte, il sistema tributario italiano, l'IRE (appunti) l' IRES (appunti), l'IVA
(appunti), l'IRAP (appunti)
- Il sistema della previdenza sociale. Le assicurazioni sociali obbligatorie. Il contratto di lavoro
subordinato. Il lavoro subordinato nella Costituzione e nel codice civile. I contratti collettivi. La
tutela della salute e della sicurezza sul luogo di lavoro
- Disciplina giuridica dell'impresa artigiana.
- Disciplina della previdenza e della sicurezza dell'impresa artigiana
- Disciplina fiscale dell'impresa artigiana
- Cenni sulle scritture contabili dell'impresa artigiana
- L’imprenditore odontotecnico
48
26.METODOLOGIE ADOTTATE
Lezione frontale, lezione partecipata, mappe concettuali, appunti forniti dall’insegnante.
27.STRUMENTI DI LAVORO
CARLO NOUVION ROBERTO SAULLE - DIRITTO COMMERCIALE, LEGISLAZIONE SOCIALE E
PRATICA COMMERCIALE – Ed. FRANCO LUCISANO EDITORE.
(libro di testo) , codice civile, Costituzione
28.VALUTAZIONE E VERIFICHE
Verifiche scritte ed orali
29.OBIETTIVI RAGGIUNTI
Conoscenze.
La classe piuttosto eterogenea ha evidenziato nel corso dell’anno difficoltà nell’apprendimento e un
impegno incostante che hanno richiesto una continua revisione e ripresa degli argomenti già svolti
ma soprattutto una semplificazione a livello di base ridotta, nella maggior parte dei casi,
all’apprendimento degli obiettivi minimi che sono stati presi come riferimento per la valutazione.
Permane qualche difficoltà nella rielaborazione personale dei contenuti e nell’uso della terminologia
specifica appropriata. I livelli raggiunti sono diversificati a seconda delle capacità rielaborative di
ciascuno, ma quasi tutti hanno mediamente raggiunto un livello globalmente sufficiente.
Capacità
Un buon gruppo ha mostrato costante interesse e motivazione a riuscire, conformemente alle
proprie capacità; un gruppo, invece, a causa di un impegno alterno mostra minore agilità e
autonomia, pur avendo conseguito un risultato globalmente sufficiente con qualche fragilità.
Competenze
Gli alunni riconoscono l'importanza:
- dell'attività dell'imprenditore e dell'impresa nel mondo socio-economico contemporaneo;
- delle problematiche relative alla sicurezza nei luoghi di lavoro, alla tutela della persona,
dell'ambiente e del territorio;
- della concorrenza per il funzionamento del sistema economico e dell'iniziativa privata così come
sancito dalla Costituzione Italiana;
- dei motivi che spingono più persone a costituire una società e della individuazione dei limiti e dei
rischi delle tipologie di società che possono essere adottate;
- del movimento cooperativo nel sistema economico-sociale italiano;
- delle procedure concorsuali ed individuano le conseguenze delle stesse procedure
49
ESERCITAZIONI DI ODONTOTECNICA
Prof. Marco Mainardi
30.
OBIETTIVI INIZIALI
COMPETENZE
Realizzazione di dispositivi protesici in completa sicurezza – individuale e collettiva – nell’ambito di
un’organizzazione del lavoro razionale ed efficace.
CONOSCENZE
Realizzazione di dispositivi protesici dentali attraverso l’uso appropriato di tecniche lavorative, di
materiali e attrazzeture; in relazione agli aspetti anatomo-gnatotologici della bocca e dei movimenti
della mandibola, senza arrecare danno alcuno al corpo umano.
ABILITA’
Realizzazione, in ogni fase lavorativa, di dispositivi protesici dentali funzionali ed estetici di qualità,
in relazione agli aspetti anatomo-gnatologici della bocca e dei movimenti della mandibola.
31.
CONTENUTI
Realizzazione protesi totale.
Realizzazione montaggi di seconda e terza classe secondo Ackermann: Elementi fondamentali di
realizzazione con montaggio denti, tenuta protesica e modellazione gengivale - palatale.
Lavorazione gessi.
Utilizzo di vari tipi di gesso per modelli di lavoro, monconi e avm.
Realizzazione di avm.
Costruzione e utilizzo dell’articolatore a valore medio secondo parametri gnatologici.
Realizzazione protesi fissa metallo-ceramica.
Tecnica di modellazione, fusione, preparazione, legami tra metallo e ceramica, colore,
stratificazione.
Compilazione Dichiarazione di conformità.
Compilazione della modulistica attraverso la conoscenza di elementi essenziali contenuti nella
Direttiva Cee 93/42.
50
Realizzazione di bite.
Elementi fondamentali per la costruzione di placche diagnostiche e terapeutiche: tipologia,
funzioni, impiego, requisiti, realizzazione (placca di svincolo modello Michigan).
Realizzazione protesi combinata con attacchi e/o modellazione diagnostica.
Elementi fondamentali per la realizzazione di protesi con attacchi: modellazione diagnostica, tipo e
scelta dell’attacco, posizionamento e parallelismo, fresaggio e contro fresaggio, fusione-rifinitura,
montaggio denti e resinatura.
Realizzazione monconi per protesi fissa su impianti.
Elementi fondamentali per realizzare dime chirurgiche, impianti e monconi.
Tutte le realizzazioni protesiche dovevano essere eseguite attraverso l’applicazione
degli elementi gnatologici fondamentali denominati D.AT.O. (Disclusione –
Allineamento Tridimensionale – Occlusione).
32.
METODOLOGIE ADOTTATE
Teorica pratica e pratico teorica, a seconda della necessità, con: spiegazione dell’argomento,
programmazione delle scadenze per la valutazione, esercitazioni individuali, studio delle
esrcitazioni, controllo dei lavori, verifica-consegna-valutazione- analisi errori e recupero con
eventuale penalizzazione.
33.
STRUMENTI DI LAVORO
Manuali di laboratorio odontotecnico – primo e secondo volume; schemi riassuntivi alla lavagna;
fascicoletti (normativa Cee 93/42, documentazione dichiarazione di conformità, placca Michigan).
34.
VALUTAZIONE E VERIFICHE
Prove pratiche: specifiche e a scadenza programmata.
Prova di competenza.
Prova strutturata.
Simulazione terza prova.
35. OBIETTIVI RAGGIUNTI
Il quadro complessivo mostra un livello sufficiente ma debole, perché deficitario di quegli elementi
essenziali e specifici atti a qualificare pienamente un profilo professionale completo. Sostanziale è
rimasto il divario tra un fare tutto “manualistico” e quegli elementi caratterizzanti un tecnico di
laboratorio quali: organizzazione di lavoro razionale ed efficace, lavori di qualità e precisione,
impegno/produttività/spirito d’iniziativa, studio/approfondimento.
51
Conoscenze: parzialmente raggiunte per tutta la classe.
Capacità: sufficientemente raggiunte per gran parte della classe.
Competenze: parzialmente raggiunte per tutta la classe.
52
MATERIA Educazione Fisica
Marinelli
Prof.
Tommaso
35.OBIETTIVI INIZIALI
L'accresciuto livello delle prestazioni ha permesso agli allievi un maggior coinvolgimento in ambito
sportivo, nonché la partecipazione e l'organizzazione di competizioni nella scuola nelle diverse
specialità sportive. Lo studente ha cooperato in équipe, utilizzando e valorizzando con la guida del
docente le propensioni individuali e l'attitudine a ruoli definiti. Inoltre ha conosciuto e applicato le
strategie tecnico-tattiche dei giochi sportivi. Ha affrontato il confronto agonistico con un'etica
corretta, con rispetto delle regole e vero fair play, ed inoltre ha svolto ruoli di direzione dell'attività
sportiva e organizzare.
Nella pratica si sono viste le seguenti tematiche:
 Maggior coinvolgimento in ambito sportivo, nonché la partecipazione e l'organizzazione di
competizioni nella scuola nelle diverse specialità sportive o attività espressive;
 Lo studente coopererà in équipe, utilizzando e valorizzando con la guida del docente le
propensioni individuali e l'attitudine a ruoli definiti;
 Saprà osservare e interpretare fenomeni legati al mondo sportivo e all'attività fisica;
 Praticherà gli sport approfondendone la teoria la tecnica e la tattica;
 Conoscere e applicare le strategie tecnico-tattiche dei giochi sportive
 Affrontare il confront agonistico con un'etica corretta, con rispetto delle regole e vero fair
play.
 Svolgere ruoli di direzione dell'attività sportiva nonché organizzare e gestire eventi sportivi
nel tempo scuola ed extra scuola.
36.CONTENUTI
Frisbee:
- fondamentali individuali: lancio diritto, rovescio e con rimbalzo.
- fondamentali di squadra: passaggi da fermo e in movimento.
- simulazione di gioco.
Unihockey e Tchouckball:
-conoscenza tecnico-tattica dei fondamentali di gioco;
-conoscenza degli elementi sostanziali del regolamento;
-conoscenza dei ruoli, e gioco di squadra.
Ginn.Educativa
- giochi di regole (pallabattaglia, pallamano, rugby educativo, ecc…).
- esercizi di vario genere individuali e a piccoli gruppi.
37.METODOLOGIE ADOTTATE
 Lezione frontale.
 Lavori di gruppo teorici.
 Lavori pratici di gruppo e a coppie.
 Esercizi individuali pratici.
53
STRUMENTI DI LAVORO Libri di testo in adozione
Nel corrente anno non è stata prevista l’adozione di libri di testo.
Materiale integrativo
- Fotocopie;
- Manuali del docente;
- Palestra, grandi e piccoli attrezzi;
Sussidi audiovisivi, informatici; laboratori
- Video didattici;
- testi digitali del docente;
- Slide create dal docente;
- utilizzo della rete internet (eduyoutube, slide share, ecc…)
38.VALUTAZIONE E VERIFICHE
Tipologia
- Strutturata
- Semistrutturata
- Esercizi
Sono stati utilizzati protocolli standardizzati nelle varie valutazioni definiti per fascia d’età e sesso.
Numero delle verifiche sommative previste per ogni periodo
Sono state effettuate 3/5 valutazioni per periodo utilizzando come punteggio la griglia contenuta
nel materiale in adozione dal docente.
39.OBIETTIVI RAGGIUNTI
Conoscenze:
- Le regole degli sport praticati;
- Le capacità tecniche e tattiche degli sport praticati;
- La tattica di squadra delle specialità praticate;
- I ruoli nel gioco praticato e le caratteristich enecessarie a coprire ogni ruolo;
- L'aspetto educativoe sociale dello sport;
- Principi etici sottesi alle discipline sportive;
- Sport come veicolodi valorizzazione delle diversità culturali, fisiche, sociali;
Capacità:
- Partecipare attivamente nel gioco assumendo ruoli e responsabilità tattiche;
- Scegliere l'attività o il ruolo più adatto lle proprie capacità fisico-tecniche;
- Assumere ruoli all'internodel gruppo in relazione alle proprie capacità individuali;
- Elaborare autonomamente e in gruppo tecniche e strategie di gioco;
- Partecipare e collaborare con i compagni per il raggiungimento di uno scopo comune;
- Trasferire valori culturali atteggiamenti personali e gli insegnamenti appresi in campo motorio
in altre sfere della vita;
Competenze:
- Scegliere la specialità più congeniale, porsi un obiettivo, dichiararlo, allenarsi per un periodo
definito di tempo e verificarne il raggiungimento, magari partecipando alle gare d'istituto;
- Partecipare a uno dei tornei interscolastici organizzati nell'istituto;
- Affrontare un'attività, accettando il ruolo più funzionale alla propria squadra;
54
-
Adattare spazi, tempi eregole di un'attività sportivaper favorirela partecipazione di tuttii
compagni, anche disabili;
Praticare sport di squadrae individuali accettando il confronto (con gli altri e con le regole) e
assumendosi responsabilità personali;
Trasferire e ricostruire autonomamente e in collaborazione con il gruppo, tecniche, strategie,
regole, adattandole alle capacità, esigenze, spazi e tempi di cui si dispone.
55
V PARTE :ALLEGATI
5.1 SIMULAZIONE DI PROVE CON GRIGLIA DI VALUTAZIONE
5.1.1
PRIMA PROVA
DATA: 15 aprile 2014
CLASSI V
SIMULAZIONE PRIMA PROVA ESAMI DI STATO
Svolgi la prova, scegliendo una delle quattro tipologie qui proposte.
TIPOLOGIA A -
ANALISI DEL TESTO
Claudio Magris, dalla Prefazione di L’infinito viaggiare, Mondadori, Milano 2005.
Non c’è viaggio senza che si attraversino frontiere – politiche, linguistiche, sociali, culturali,
psicologiche, anche quelle invisibili che separano un quartiere da un altro nella stessa città, quelle
tra le persone, quelle tortuose che nei nostri inferi sbarrano la strada a noi stessi. Oltrepassare
frontiere; anche amarle – in quanto definiscono una realtà, un’individualità, le danno forma,
salvandola così dall’indistinto – ma senza idolatrarle, senza farne idoli che esigono sacrifici di
sangue.
Saperle flessibili, provvisorie e periture, come un corpo umano, e perciò degne di essere amate;
mortali, nel senso di soggette alla morte, come i viaggiatori, non occasione e causa di morte, come
lo sono state e lo sono tante volte.
Viaggiare non vuol dire soltanto andare dall’altra parte della frontiera, ma anche scoprire di essere
sempre pure dall’altra parte. In Verde acqua Marisa Madieri, ripercorrendo la storia dell’esodo
degli italiani da Fiume dopo la Seconda guerra mondiale, nel momento della riscossa slava che li
costringe ad andarsene, scopre le origini in parte anche slave della sua famiglia in quel momento
vessata dagli slavi in quanto italiana, scopre cioè di appartenere anche a quel mondo da cui si
sentiva minacciata, che è, almeno parzialmente, pure il suo.
Quando ero un bambino e andavo a passeggiare sul Carso, a Trieste, la frontiera che vedevo,
vicinissima, era invalicabile, – almeno sino alla rottura fra Tito e Stalin e alla normalizzazione dei
rapporti fra Italia e Jugoslavia – perché era la Cortina di Ferro, che divideva il mondo in due. Dietro
quella frontiera c’erano insieme l’ignoto e il noto. L’ignoto, perché là cominciava l’inaccessibile,
sconosciuto, minaccioso impero di Stalin, il mondo dell’Est, così spesso ignorato, temuto e
disprezzato. Il noto, perché quelle terre, annesse dalla Jugoslavia alla fine della guerra, avevano
fatto parte dell’Italia; ci ero stato più volte, erano un elemento della mia esistenza. Una stessa realtà
era insieme misteriosa e familiare; quando ci sono tornato per la prima volta, è stato
contemporaneamente un viaggio nel noto e nell’ignoto. Ogni viaggio implica, più o meno, una
consimile esperienza: qualcuno o qualcosa che sembrava vicino e ben conosciuto si rivela straniero
e indecifrabile, oppure un individuo, un paesaggio, una cultura che ritenevamo diversi e alieni si
mostrano affini e parenti. Alle genti di una riva quelle della riva opposta sembrano spesso barbare,
pericolose e piene di pregiudizi nei confronti di chi vive sull’altra sponda. Ma se ci si mette a girare
su e giù per un ponte, mescolandosi alle persone che vi transitano e andando da una riva all’altra
fino a non sapere più bene da quale parte o in quale paese si sia, si ritrova la benevolenza per se
stessi e il piacere del mondo.
Claudio Magris è nato a Trieste nel 1939. Saggista, studioso della cultura mitteleuropea e della
letteratura del “mito asburgico”, è anche autore di testi narrativi e teatrali.
1. Comprensione del testo
Dopo un’attenta lettura, riassumi il contenuto del testo.
56
2. Analisi del testo
2.1. Soffermati sugli aspetti formali (lingua, lessico, ecc.) del testo.
2.2. Soffermati sull’idea di frontiera espressa nel testo.
2.3. Soffermati sull’idea di viaggio espressa nel testo.
2.4. Spiega l’espressione “si ritrova la benevolenza per se stessi e il piacere del mondo”.
2.5. Esponi le tue osservazioni in un commento personale di sufficiente ampiezza.
3. Interpretazione complessiva e approfondimenti
Proponi una interpretazione complessiva del testo proposto, facendo riferimento ad altri testi di
Magris e/o di altri autori del Novecento. Puoi fare riferimento anche a tue esperienze personali.
pag. 1/8
TIPOLOGIA B - REDAZIONE DI UN “SAGGIO BREVE” O DI UN “ARTICOLO DI GIORNALE”
(puoi scegliere uno degli argomenti relativi ai quattro ambiti proposti)
Sviluppa l’argomento scelto o in forma di «saggio breve» o di «articolo di giornale», utilizzando, in tutto
o in parte, e nei modi che ritieni opportuni, i documenti e i dati forniti.
Se scegli la forma del «saggio breve» argomenta la tua trattazione, anche con opportuni riferimenti alle
tue conoscenze ed esperienze di studio.
Premetti al saggio un titolo coerente e, se vuoi, suddividilo in paragrafi.
Se scegli la forma dell’«articolo di giornale», indica il titolo dell’articolo e il tipo di giornale sul quale pensi
che l’articolo debba essere pubblicato.
Per entrambe le forme di scrittura non superare cinque colonne di metà di foglio protocollo.
1. AMBITO ARTISTICO - LETTERARIO
ARGOMENTO: Individuo e società di massa.
DOCUMENTI
Lascia o raddoppia? 28 marzo 1956
Renato GUTTUSO, Calciatori, 1965 Andy WARHOL, Marilyn Monroe, 1967
«Nessun centralismo fascista è riuscito a fare ciò che ha fatto il centralismo della civiltà dei
consumi. Il fascismo proponeva un modello, reazionario e monumentale, che però restava lettera
morta. Le varie culture particolari (contadine, sottoproletarie, operaie) continuavano imperturbabili
a uniformarsi ai loro antichi modelli: la repressione si limitava ad ottenere la loro adesione a parole.
Oggi, al contrario, l’adesione ai modelli imposti dal Centro, è totale e incondizionata. I modelli
culturali reali sono rinnegati. L’abiura è compiuta. Si può dunque affermare che la “tolleranza”
della ideologia edonistica voluta dal nuovo potere, è la peggiore delle repressioni della storia
umana. Come si è potuta esercitare tale repressione? Attraverso due rivoluzioni, interne
57
all’organizzazione borghese: la rivoluzione delle infrastrutture e la rivoluzione del sistema
d’informazioni. Le strade, la motorizzazione ecc. hanno ormai strettamente unito la periferia al
Centro, abolendo ogni distanza materiale. Ma la rivoluzione del sistema d’informazioni è stata
ancora più radicale e decisiva.
Per mezzo della televisione, il Centro ha assimilato a sé l’intero paese, che era così storicamente
differenziato e ricco di culture originali. Ha cominciato un’opera di omologazione distruttrice di
ogni autenticità e concretezza. Ha imposto cioè – come dicevo – i suoi modelli: che sono i modelli
voluti dalla nuova industrializzazione, la quale non si accontenta più di un “uomo che consuma”,
ma pretende che non siano concepibili altre ideologie che quella del consumo. Un edonismo
neolaico, ciecamente dimentico di ogni valore umanistico e ciecamente estraneo alle scienze
umane.»
Pier Paolo PASOLINI, 9 dicembre 1973. Acculturazione e acculturazione, in Scritti corsari, Garzanti, Milano 1975
pag. 2/8
«La mattina del 15 luglio 1927 ero rimasto a casa […]. Mi misi a leggere i giornali del mattino.
Sento ancora l’indignazione che mi travolse quando presi in mano la “Reichspost” e lessi un titolo a
caratteri cubitali: “Una giusta sentenza”. Nel Burgenland c’era stata una sparatoria, alcuni operai
erano rimasti uccisi. Il tribunale aveva assolto gli assassini. L’organo di stampa del partito al
governo dichiarava, o meglio strombazzava, che con quella assoluzione era stata emessa una “giusta
sentenza”. Più che l’assoluzione in quanto tale, fu proprio questo oltraggio a ogni sentimento di
giustizia che esasperò enormemente gli operai viennesi. Da tutte le zone della città i lavoratori
sfilarono, in cortei compatti, fino al Palazzo di Giustizia, che già per il nome incarnava ai loro occhi
l’ingiustizia in sé. […] Inforcai la bicicletta, volai in città e mi unii a uno di questi cortei. Gli operai
di Vienna, che normalmente erano disciplinati, avevano fiducia nei loro capi del partito
socialdemocratico […], agirono in quel giorno senza consultare i loro capi […]: il Palazzo di
Giustizia andò in fiamme. La polizia ebbe l’ordine di sparare, i morti furono novanta.
[…] Quel giorno tremendo, di luce abbagliante, lasciò in me la vera immagine della massa, la massa
che riempie il nostro secolo. […] Quel giorno era stato dominato dal tremendo fragore delle urla,
urla di sdegno. Erano urla micidiali, alle urla rispondevano gli spari, e le urla diventavano più forti
ogni volta che le persone colpite crollavano al suolo. […]
A meno di un quarto d’ora di strada dalla mia camera, […] si trovava il campo sportivo del Rapid,
sul quale si giocavano le partite di calcio. Nei giorni di festa vi accorreva una gran folla […]. Io non
ci avevo mai badato gran che; il calcio non mi interessava. Ma una delle domeniche dopo il 15
luglio, era un giorno altrettanto afoso, mentre stavo aspettando visite e tenevo aperta la finestra,
sentii, all’improvviso, le grida della massa. Pensai che fossero urla di sdegno; l’esperienza di quel
giorno terribile era ancora a tal punto radicata in me che per un attimo rimasi sgomento e cercai con
lo sguardo il fuoco da cui quell’esperienza era stata illuminata. Ma il fuoco non c’era […]: quelle
urla dovevano venire dal campo sportivo. […] Le urla di trionfo erano state causate da un goal, e
venivano dalla parte dei vincitori. Si sentì anche, e suonò ben diverso, un grido di delusione. Dalla
mia finestra non potevo vedere nulla, me l’impedivano alberi e case, la distanza era troppa, ma
sentivo la massa, essa sola, come se tutto si svolgesse a pochi passi da me. […] Durante i sei anni
che trascorsi in quella stanza, non persi occasione di ascoltare quei suoni. Vedevo la folla affluire
laggiù, alla stazione della ferrovia urbana. […] Non mi è facile descrivere la tensione con cui
seguivo da lontano la partita invisibile. Non ero parte in causa perché le parti neanche le conoscevo.
Erano due masse, questo era tutto ciò che sapevo, due masse ugualmente eccitabili, che parlavano la
medesima lingua.»
Elias CANETTI, Il frutto del fuoco. Storia di una vita (1921-1931), Adelphi, Milano 2007 [ed. originale tedesca 1980]
«L’uso politico delle tecniche e dei media pone in discussione le tradizioni dell’umanesimo europeo
con i suoi valori di dignità e libertà […]. Esiste cioè il rischio di creare uomini e donne
58
d’allevamento, procurando loro la soddisfazione, in termini soprattutto quantitativi, di bisogni
primari e secondari cui per millenni la maggior parte dell’umanità non aveva avuto pieno e
garantito accesso (cibo, sesso, divertimento). L’acclimatazione a questo sistema di potere e di
cultura si paga però con l’anestetizzazione e la banalizzazione dell’esperienza, anche a causa
dell’inflazione dei desideri così scatenata e del corrispondente bisogno di gestire le inevitabili
frustrazioni. Nello stesso tempo, lo stesso uso delle tecniche e dei media spalanca enormi
potenzialità, consente a tutti di scaricare le fatiche più pesanti e ripetitive sulle macchine, di uscire
dalla morsa dei condizionamenti sociali, di far fruttare l’eredità culturale delle generazioni
precedenti (che cambia molto più rapidamente di quella biologica), di disancorarsi da ruoli fissi, di
acquisire consapevolezza, cultura e informazione su scala mondiale e di conseguire una più duratura
soddisfazione.»
Remo BODEI, Destini personali. L’età della colonizzazione delle coscienze, Feltrinelli, Milano 2002
1 Ora il chiarore si fa più diffuso.
2 Ancora chiusi gli ultimi ombrelloni.
3 Poi appare qualcuno che trascina
4 il suo gommone.
5 La venditrice d’erbe viene e affonda
6 sulla rena la sua mole, un groviglio
7 di vene varicose. È un monolito
8 diroccato dai picchi di Lunigiana.
9 Quando mi parla resto senza fiato,
10 le sue parole sono la Verità.
11 Ma tra poco sarà qui il cafarnao
12 delle carni, dei gesti e delle barbe.
13 Tutti i lemuri umani avranno al collo
14 croci e catene. Quanta religione.
15 E c’è chi s’era illuso di ripetere
16 l’exploit di Crusoe!
Eugenio MONTALE, Sulla spiaggia, da Diario del ’71 e del ’72, Mondadori, Milano 1973
pag. 3/8
2. AMBITO SOCIO - ECONOMICO
ARGOMENTO: Stato, mercato e democrazia.
DOCUMENTI
«Il problema centrale del capitalismo fondato sulla libera impresa in una democrazia moderna è
sempre stato quello di riuscire a bilanciare il ruolo del governo e quello del mercato. Ma, nonostante
molta energia intellettuale sia stata spesa nel tentativo di definire il campo di manovra appropriato a
ciascuno di essi, l’interazione fra i due rimane una fonte di fragilità fondamentale. In una
democrazia il governo (o la banca centrale) non può semplicemente permettere che le persone
soffrano un danno collaterale per lasciare che la dura logica del mercato si esprima. […] Dobbiamo
anche riconoscere che una buona economia non può essere separata da una buona politica – e
questa, forse, è la ragione per cui un tempo la teoria economica era nota come economia politica.
L’errore degli economisti è stato credere che, una volta sviluppato un forte telaio di istituzioni
all’interno di un Paese, le influenze politiche al suo interno si sarebbero stemperate e il Paese si
sarebbe emancipato per sempre da una condizione «in via di sviluppo». Ma dovremmo ora
ammettere che istituzioni quali i regolamentatori hanno influenza soltanto finché la politica è
ragionevolmente ben bilanciata.»
Raghuram G. RAJAN, Terremoti finanziari, Einaudi, Torino 2012
«Tra tutte le scuse che sentiamo accampare per giustificare il mancato tentativo di mettere fine a
questa depressione, c’è il ritornello che viene ripetuto costantemente dagli apologeti dell’inazione:
“Dobbiamo focalizzarci sul lungo termine, e non sul breve”. [...] Concentrarsi unicamente sul lungo
termine significa ignorare l’enorme sofferenza che sta causando l’attuale depressione, le vite che sta
distruggendo irreparabilmente mentre leggete questo libro. I nostri problemi di breve periodo –
sempre che una depressione giunta al quinto anno rientri in questa definizione – stanno intaccando
anche le prospettive di lungo termine, su diversi canali. [...] Il primo è l’effetto corrosivo della
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disoccupazione di lungo termine: se i lavoratori che hanno perso il posto da tempo si considerano
inoccupabili, si determina una riduzione di lungo termine nella forza lavoro del paese, e quindi nella
sua capacità produttiva. La situazione dei neolaureati costretti ad accettare dei lavori in cui non sono
necessarie le loro competenze è abbastanza simile: con il passare del tempo potrebbero ritrovarsi,
quantomeno agli occhi dei potenziali datori di lavoro, declassati a lavoratori generici, e il loro stock
di competenze andrebbe definitivamente perduto. Il secondo è il calo degli investimenti. Le imprese
non spendono grosse somme per accrescere la propria capacità produttiva […]. Ultimo problema,
ma non certo per importanza: la (pessima) gestione della crisi economica ha mandato in fumo i
programmi finalizzati a garantire il futuro.»
Paul KRUGMAN, Fuori da questa crisi, adesso!, Garzanti, Milano 2012
«Gli americani sono arrabbiati. Sono arrabbiati con i banchieri che hanno contribuito alla crisi
finanziaria, senza pagarne le conseguenze. Sono arrabbiati per l’incapacità del sistema politico che
ha incolpato i banchieri, ma non è stato in grado di tenerli sotto controllo. Sono arrabbiati con un
sistema economico che arricchisce ulteriormente i ricchi e abbandona i poveri al loro destino. Sono
arrabbiati perché l’ideale di un “governo del popolo, dal popolo e per il popolo” sembra sparito
dalla faccia della Terra. […] Fortunatamente gli Stati Uniti possiedono nel loro DNA i geni per
intraprendere una riforma. Diversamente da molti altri Paesi, gli americani condividono una grande
fiducia nel potere della concorrenza che […] genera enormi benefici. Per sostenere il sistema
abbiamo bisogno di più, e non di meno, concorrenza. A differenza di altri Paesi in cui il populismo
è sinonimo di demagogia e di dittature autocratiche, l’America ha una positiva tradizione populista
volta a proteggere gli interessi dei più deboli nei confronti del potere opprimente delle grandi
imprese. Non è un caso che le leggi antitrust siano state inventate negli Stati Uniti.»
Luigi ZINGALES, Manifesto capitalista. Una rivoluzione liberale contro un’economia corrotta, Rizzoli, Milano 2012
«Un libro fin troppo ricco di intelligenza e di provocazioni intellettuali, quello appena uscito di
Giorgio Ruffolo col contributo di Stefano Sylos Labini, Il film della crisi. La mutazione del
capitalismo […]. La tesi centrale del libro è che la crisi in cui sono immersi i Paesi occidentali
nascerebbe dalla rottura di un compromesso storico tra capitalismo e democrazia. La fase
successiva a questa rottura – cioè quella attuale – può essere definita come l’Età del Capitalismo
Finanziario e costituisce la terza mutazione che il capitalismo
pag. 4/8
ha attraversato dall’inizio del secolo precedente. La prima fase è un’Età dei Torbidi, che si è
verificata tra l’inizio del secolo e lo scoppio della seconda guerra mondiale. La seconda fase è
costituita dalla cosiddetta Età dell’Oro: un sistema di intese fra capitalismo e democrazia fondato
nell’immediato secondo dopoguerra su due accordi fondamentali, il Gatt (oggi Wto-World Trade
Organization) che riguardava la libera circolazione delle merci, cui faceva da contrappeso il
controllo del movimento dei capitali, che assicurava un largo spazio all’autonomia della politica
economica. Il secondo accordo è appunto quello di Bretton Woods, sul controllo dei cambi e le
garanzie da movimenti incontrollati dei capitali, grazie all’aggancio monetario al metallo giallo e
automaticamente, di converso, al dollaro. Secondo i due saggisti, la terza fase, con la rottura
dell’Età dell’Oro, si produce con la liberazione dei movimenti dei capitali nel mondo […]. Inizia
l’Età del Capitalismo Finanziario ampiamente descritta nelle sue varie fasi e interventi, dominati
dall’indebitamento pubblico e privato alimentato dall’illusione di vivere in «un sistema nel quale i
debiti non si rimborsano mai». Per i critici la rappresentazione di questa fase del saggio si
presterebbe a più di una osservazione. Mi limiterò ad indicare una mancanza che indebolisce alla
base il paradigma ruffoliano. Chi sarebbero i soggetti - Capitalismo e Democrazia - che darebbero
vita a questo scontro epocale? Chi concretamente li rappresenta? I grandi gruppi finanziari
contrapposti ad una fantomatica Democrazia? […] Ora, se è vera e convincente l’analisi della
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dittatura finanziaria nell’epoca delle traversie che tendono ad allargarsi a tutti i continenti, come
non cercarne le radici, anche ideologiche, nel fallimento precedente? In particolare nel crollo
dell’illusione fondante del sistema socialista di regolare l’offerta, la domanda e il livello dei prezzi
attraverso la pianificazione quinquennale totalitaria. Una idea che pervase la pratica e la teoria dei
partiti che al socialismo si rifacevano e il cui dissolversi si contaminò nel magma della
globalizzazione, attraverso la libera circolazione degli uomini e dei capitali e nella unificazione in
tempo reale dei sistemi internazionali attraverso la mondializzazione e l’informatica.»
Mario PIRANI, Il nuovo capitale, “la Repubblica” - 1° dicembre 2012
3. AMBITO STORICO - POLITICO
ARGOMENTO: Omicidi politici.
DOCUMENTI
«Il 28 giugno 1914 l’arciduca Francesco Ferdinando, erede al trono asburgico, e la moglie furono
uccisi in un attentato compiuto da studenti bosniaci mentre erano in visita a Sarajevo, capitale della
Bosnia. Vienna attribuì la responsabilità dell’attentato al governo serbo e gli inviò un ultimatum al
quale seguì, il 28 luglio, la dichiarazione di guerra ed il bombardamento di Belgrado. La Russia
proclamò la mobilitazione generale a sostegno dello Stato balcanico; a questo atto rispose la
Germania dichiarando guerra contemporaneamente alla Russia (1 Agosto) ed alla Francia (3
agosto).»
Rosario VILLARI, Storia contemporanea, Laterza, Bari 1972
«Le elezioni si tennero nell’aprile 1924 e si svolsero all’insegna dell’intimidazione e della violenza
nei confronti degli avversari politici e di un ritorno di fiamma dello squadrismo. Ciò malgrado, i
risultati non corrisposero alle speranze di Mussolini: se il «listone» fascista ebbe la maggioranza dei
voti e dei seggi, grazie al meccanismo della legge, nelle regioni dell’Italia settentrionale e nelle
grandi città operaie ottenne un numero di suffragi minore di quello delle liste d’opposizione. La
denuncia del clima di illegalità e di sopraffazione, in cui le elezioni si erano svolte, venne fatta con
grande passione e coraggio alla Camera dal deputato socialista Giacomo Matteotti il 30 maggio
1924. Pochi giorni dopo, il 10 giugno, il coraggioso parlamentare era rapito e il 16 agosto la sua
salma era ritrovata in una macchia della campagna romana. Parve per un momento che il vuoto
dovesse farsi attorno al governo, la cui complicità nell’assassinio ben pochi mettevano in dubbio.
[…] Il 3 gennaio 1925 Mussolini si presentò alla Camera per assumersi tutta la responsabilità del
delitto Matteotti e per sfidarla provocatoriamente ad avvalersi della facoltà di metterlo sotto stato
d’accusa. La Camera, non accettando il guanto di sfida che le veniva lanciato, segnò praticamente la
propria condanna a morte e lo Stato liberale cessò definitivamente di esistere.»
Giuliano PROCACCI, Storia degli italiani, vol. II, Laterza, Bari 1971
pag. 5/8
«Passato nella leggenda storica come un apostolo della coesistenza, in realtà Kennedy fu il
presidente che, dopo il sostegno dato all’invasione degli esuli castristi a Cuba, pose le premesse per
la trasformazione della difficile situazione del Vietnam in una guerra terribile e per un impegno
statunitense che doveva in seguito assumere proporzioni gigantesche. […] In politica interna,
nonostante i propositi espressi nell’ideologia della Nuova Frontiera, i risultati raggiunti da Kennedy
furono piuttosto modesti. Tutta una serie di misure relative all’educazione, alla riforma fiscale, alle
cure mediche per gli anziani, alle assicurazioni sociali, all’agricoltura vennero bloccate
dall’opposizione repubblicana e conservatrice. […] Kennedy agì invece con risolutezza per
assicurare l’integrazione civile dei negri nel Sud (nel 1962 si ebbero disordini razziali nel
61
Mississippi); ma la sua impostazione era essenzialmente giuridica-formale, e ignorava il problema
sostanziale della discriminazione sociale generale a danno dei negri vigente in tutti gli Stati Uniti.
Comunque, al di là dei suoi limiti, Kennedy con la sua ideologia “progressista” aveva suscitato
contro di sé una forte opposizione da parte di conservatori, specie del Sud, e forze di Destra. E
cadde vittima di queste opposizioni. Decisosi ad un viaggio in vista delle prossime elezioni
presidenziali, cui intendeva ripresentarsi, proprio nel Texas, dove le opposizioni erano più tenaci, il
22 novembre 1963 venne ucciso a Dallas in un attentato, senza che mai si accertasse o si volesse
accertare chi fosse responsabile della sua organizzazione, che trovò certamente complicità ad
altissimi livelli.»
Massimo L. SALVADORI, Storia dell’età contemporanea, Loescher editore, Torino 1976
«Giovedì 16 marzo 1978. Primo giorno del sequestro Moro. Alle 9.03 in via Fani a Roma, un
commando delle Brigate rosse tende un agguato al presidente della Dc, Aldo Moro, che è appena
uscito di casa e sta andando alla Camera accompagnato da cinque uomini di scorta. I brigatisti
fanno strage delle guardie del corpo (Oreste Leonardi, Domenico Ricci, Giulio Rivera, Raffaele
Iozzino, l’unico che è riuscito a metter mano alla pistola, e Francesco Zizzi) poi rapiscono Moro e si
dileguano. […]
Martedì 9 maggio 1978. Cinquantacinquesimo giorno del sequestro Moro. Aldo Moro è stato
ucciso. Le Brigate rosse l’hanno trucidato con una raffica al cuore: nel suo corpo almeno undici
colpi d’arma da fuoco. Il cadavere del presidente della Dc è infilato nel bagagliaio di una Renault 4
rossa parcheggiata in via Michelangelo Caetani, una piccola strada nel cuore della vecchia Roma, a
un passo da via delle Botteghe Oscure (dove c’è la sede del Pci) e non lontano da piazza del Gesù
(dove c’è quella della Dc). Il corpo, rivestito con gli stessi abiti che indossava la mattina del 16
marzo, è rannicchiato con la testa contro la ruota di scorta, la mano sinistra sul petto, insanguinata.
L’auto è lì dal mattino: una donna ha notato tra le otto e le nove due persone, un uomo e una donna,
che la parcheggiavano. Solo dopo le 13, però, le Br telefonano a uno dei collaboratori di Moro:
«Andate in via Caetani, c’è una Renault rossa, troverete l’ultimo messaggio». Il telefono era sotto
controllo, un commissario capo della Digos va subito sul posto, e immediatamente dopo altra
polizia, i carabinieri, le autorità, il ministro dell’Interno Cossiga. Per aprire l’auto intervengono gli
artificieri: si teme che i terroristi abbiano collegato alle serrature un ordigno esplosivo. La radio dà
la notizia pochi minuti dopo le 14.»
I 55 giorni del sequestro Moro, a cura di Roberto Raja, in «Corrieredellasera.it»
(http://cinquantamila.corriere.it/storyTellerThread.php?threadId=moro)
4. AMBITO TECNICO - SCIENTIFICO
ARGOMENTO: La ricerca scommette sul cervello.
DOCUMENTI
«“Se vogliamo realizzare i migliori prodotti dobbiamo investire nelle migliori idee”. Con queste
parole il presidente americano Barack Obama illustra dalla Casa Bianca il lancio del progetto
“Brain” ovvero una “ricerca che punta a rivoluzionare la nostra comprensione del cervello umano”.
Lo stanziamento iniziale è di 100 milioni di dollari nel bilancio federale del 2014 e l’intento del
“Brain Research through Advancing Innovative Neurotechnologies” è di aiutare i ricercatori a
trovare nuovi metodi per trattare, curare e perfino prevenire disordini cerebrali come l’Alzheimer,
l’epilessia e i gravi traumi attraverso la definizione di “fotografie dinamiche del cervello capaci di
mostrare come le singole cellule cerebrali e i complessi circuiti neurali interagiscono alla velocità
del pensiero”. Tali tecnologie, spiega un documento pubblicato dalla Casa Bianca, “apriranno
nuove strade all’esplorazione delle informazioni contenute ed usate dal cervello, gettando
62
pag. 6/8
nuova luce sui collegamenti fra il suo funzionamento e i comportamenti umani”. L’iniziativa
“Brain” (cervello) è una delle “Grandi Sfide” che l’amministrazione Obama persegue al fine di
raggiungere “ambiziosi ma realistici obiettivi per l’avanzamento della scienza e della tecnologia” in
cooperazione con aziende private, centri di ricerca universitari, fondazioni e associazioni
filantropiche al fine di assicurare agli Stati Uniti la leadership sulla frontiera della scienza nel XXI
secolo.»
Maurizio MOLINARI, Obama, 100 milioni di dollari per “mappare” il cervello, “LA STAMPA.it BLOG” – 02/04/2013
«Il cervello umano riprodotto su piattaforme informatiche, per ricostruirne il funzionamento in
linguaggio elettronico.
Obiettivi: trovare una cura contro le malattie neurologiche e sviluppare computer superintelligenti.
È l’iniziativa Human brain project (Hbp), che la Commissione europea finanzierà attraverso il
bando Fet (Future and emerging technologies). Hbp è stato scelto, insieme a un’altra proposta
(progetto Graphene), in una lista di 6 presentate 3 anni fa. Il finanziamento Ue appena assegnato
coprirà la fase di start up (circa 54 milioni di euro per 30 mesi), ma la durata prevista degli studi è di
10 anni, per un investimento complessivo pari a 1,19 miliardi. Al progetto, coordinato dal
neuroscienziato Henry Markram dell’École Polytechnique Fédérale di Losanna - partecipano 87
istituti di ricerca europei e internazionali, di cui 5 italiani […]. Il progetto […] prevede di
raccogliere tutte le conoscenze scientifiche disponibili sul cervello umano su un solo
supercomputer. Mettendo insieme le informazioni che i ricercatori hanno acquisito sul
funzionamento delle molecole, dei neuroni e dei circuiti cerebrali, abbinate a quelle sui più potenti
database sviluppati grazie alle tecnologie Ict, l’obiettivo è costruire un simulatore dell’intera attività
del cervello umano. Una specie di clone hi-tech. Un modello con 100 miliardi di neuroni - precisano
gli esperti - permetterebbe di studiare possibili terapie per contrastare malattie come Alzheimer,
Parkinson, epilessia e schizofrenia. Il patrimonio di dati, messi a disposizione su piattaforme
avanzate, sarà offerto agli scienziati di tutto il mondo. L’intenzione di Human Brain Project, in
pratica, è costruire l’equivalente del Cern per il cervello.»
“Il Sole 24 Ore Sanità” - 28 gennaio 2013 (http://sanita.ilsole24ore.com)
«Come che sia, abbiamo imparato più cose sul cervello e la sua attività negli ultimi cinque decenni
che nei precedenti cinque millenni, anche se alcuni, soprattutto in Italia, non se ne sono ancora
accorti. Il momento attuale è estremamente favorevole. Perché? Perché si è realizzata una
convergenza pressoché miracolosa di tre linee di ricerca sperimentali illuminate da una linea di
ricerca teorica, convergenza che ha fatto germogliare quasi all’improvviso una serie di studi e che
ha prodotto una serie di risultati degni di essere raccontati. La prima linea di ricerca è rappresentata
dalla cosiddetta psicologia sperimentale. Se si vuole studiare l’essere umano, è necessario porgere
delle domande e ascoltare le relative risposte, dobbiamo insomma metterlo alla prova. In parole
povere, occorre uno studio psicologico. Il fatto è che la psicologia sperimentale è molto lenta: per
arrivare a una qualche conclusione ci vogliono decine di anni; se fosse rimasta l’unica linea di
ricerca, ci avrebbe fornito indicazioni senz’altro preziose, ma saremmo ancora lì ad aspettare. Per
fortuna, contemporaneamente si è registrata l’esplosione della biologia, soprattutto della genetica e
della biologia molecolare e, un po’ più tardi, della neurobiologia. Lo studio del sistema nervoso e,
in particolare, del cervello sono d’altra parte fondamentali per la comprensione approfondita delle
facoltà mentali e psichiche. In un caso come nell’altro, si tratta di scienze né nuove né inattese. La
terza linea di ricerca, invece, non era assolutamente attesa. È una linea relativamente nuova e come
sbocciata dal nulla: un regalo del cielo o, meglio, della fisica moderna. In inglese questo campo di
ricerca si chiama brain imaging o neuroimaging, in francese si chiama neuroimagerie, in italiano
non ha ancora un nome. Qualcuno parla di neuroimmagini, ma il termine rende poco l’idea. È
comunque la più incisiva delle tre linee, quella che ha dato un vero e proprio scossone all’intero
63
settore di indagine e gli ha impartito un’accelerazione inusitata. Parliamo della visualizzazione
dell’attività cerebrale mediante l’uso di macchine, il cui nome è oggi a tutti familiare: tomografia ad
emissione di positroni (PET), risonanza magnetica nucleare e funzionale (RMN e fMRI). Queste
tecniche strumentali permettono di guardare dentro la testa di un essere umano vivo e vegeto,
mentre esegue un compito.»
Edoardo BONCINELLI, La vita della nostra mente, Editori Laterza, Roma-Bari 2011
«Forme di organizzazione centralizzata della ricerca, anche piuttosto complesse, sono note almeno
dalla seconda metà del Diciannovesimo secolo. Il modello odierno di organizzazione e
finanziamento della ricerca
pag. 7/8
scientifica, caratterizzato dall’impegno diretto dello Stato, dalla pianificazione generale
dell’impresa scientifica in funzione delle esigenze nazionali e dallo sviluppo della cooperazione
internazionale, si definisce però nel periodo a cavallo delle guerre mondiali, per trovare una
diffusione amplissima nel secondo dopoguerra. Nei successivi decenni, la complessità crescente dei
bisogni della società e lo sviluppo della ricerca hanno comportato una ridefinizione del modello
organizzativo basato sul ruolo centrale dello Stato, aprendo all’ingresso di nuovi soggetti, come le
industrie private e le associazioni dei pazienti.»
Fabio DE SIO, Organizzazione e finanziamento della ricerca, in RIZZOLI LAROUSSE, Novecento. La
grande storia della civiltà europea, Federico Motta Editore, Milano 2008
TIPOLOGIA C - TEMA DI ARGOMENTO STORICO
«Il sottosegretario Josef Bühler, l’uomo più potente in Polonia dopo il governatore generale, si
sgomentò all’idea che si evacuassero ebrei da occidente verso oriente, poiché ciò avrebbe
significato un aumento del numero di ebrei in Polonia, e propose quindi che questi trasferimenti
fossero rinviati e che “la soluzione finale iniziasse dal Governatorato generale, dove non
esistevano problemi di trasporto.” I funzionari del ministero degli esteri presentarono un memoriale,
preparato con ogni cura, in cui erano espressi “i desideri e le idee” del loro dicastero in merito alla
“soluzione totale della questione ebraica in Europa,” ma nessuno dette gran peso a quel
documento. La cosa più importante, come giustamente osservò Eichmann, era che i
rappresentanti dei vari servizi civili non si limitavano ad esprimere pareri, ma avanzavano proposte
concrete. La seduta non durò più di un’ora, un’ora e mezzo, dopo di che ci fu un brindisi e tutti
andarono a cena – “una festicciola in famiglia” per favorire i necessari contatti personali. Per
Eichmann, che non si era mai trovato in mezzo a tanti “grandi personaggi,” fu un avvenimento
memorabile; egli era di gran lunga inferiore, sia come grado che come posizione sociale, a tutti i
presenti. Aveva spedito gli inviti e aveva preparato alcune statistiche (piene di incredibili errori) per
il discorso introduttivo di Heydrich – bisognava uccidere undici milioni di ebrei, che non era cosa da
poco – e fu lui a stilare i verbali. In pratica funse da segretario, ed è per questo che, quando i
grandi se ne furono andati, gli fu concesso di sedere accanto al caminetto in compagnia del suo
capo Müller e di Heydrich, “e fu la prima volta che vidi Heydrich fumare e bere.” Non parlarono di
“affari”, ma si godettero “un po’ di riposo” dopo tanto lavoro, soddisfattissimi e – soprattutto
Heydrich – molto su di tono»
(Hannah ARENDT, La banalità del male. Eichmann a Gerusalemme, Feltrinelli, Milano 1964, dal
Capitolo settimo: La conferenza di Wannsee, ovvero Ponzio Pilato).
Il candidato, prendendo spunto dal testo di Hannah Arendt, si soffermi sullo sterminio degli ebrei
pianificato e realizzato dai nazisti durante la seconda guerra mondiale.
64
TIPOLOGIA D - TEMA DI ORDINE GENERALE
Fritjof Capra (La rete della vita, Rizzoli, Milano 1997) afferma: «Tutti gli organismi macroscopici,
compresi noi stessi, sono prove viventi del fatto che le pratiche distruttive a lungo andare falliscono.
Alla fine gli aggressori distruggono sempre se stessi, lasciando il posto ad altri individui che sanno
come cooperare e progredire. La vita non è quindi solo una lotta di competizione, ma anche un
trionfo di cooperazione e creatività. Di fatto, dalla creazione delle prime cellule nucleate,
l’evoluzione ha proceduto attraverso accordi di cooperazione e di coevoluzione sempre più
intricati».
Il candidato interpreti questa affermazione alla luce dei suoi studi e delle sue esperienze di vita
Durata massima della prova: 6 ore.
È consentito soltanto l’uso del dizionario italiano.
Non è consentito lasciare l’Istituto prima che siano trascorse 3 ore dall’inizio della prova.
pag. 8/8
65
66
GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA II PROVA
SCIENZA DEI MATERIALI DENTALI
a
5 ……
Candidato ………………………………………….
CONOSCENZE DISCIPLINARI
Scarsa
1-2
Mediocre
Adeguata
Sicura
Rigorosa
3-4
5
6
7
Dimostra conoscenze lacunose o frammentarie rispetto alle
richieste della traccia
Dimostra conoscenze parziali
Dimostra conoscenze adeguate
Evidenza una valida conoscenza delle tematiche proposte
Evidenzia conoscenze sicure, esaurienti e approfondite
CAPACITA’ DI ORGANIZZAZIONE E DI RIELABORAZIONE DEI
CONTENUTI
Organizza
e
struttura
i contenuti in modo approssimativo e/o
Incerta
1-2
Adeguata
3
Sicura
4
Rigorosa
5
generico
Organizza e struttura i contenuti in modo logico, semplice ma
chiaro
Rielabora in modo logico e coerente i vari aspetti aspetti del
testo, evidenziando sicure capacità argomentative
E’ in grado di argomentare in modo puntuale e rigoroso i vari
aspetti della trattazione, evidenziando ottime capacità di
rielaborazione critica personale
COMPETENZA ESPRESSIVA
Mediocre
1
Adeguata
2
Sicura rigorosa
3
Dimostra una scarsa competenza espressiva e/o un linguaggio
specifico non adeguato
Dimostra una competenza espressiva essenziale, si esprime in
modo lineare e complessivamente corretto utilizzando un
linguaggio specifico accettabile
Dimostra una valida competenza espressiva e l’utilizzo di un
linguaggio specifico rigoroso e appropriato
PUNTEGGIO
TOTALE
67
ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE STATALE M. K. GANDHI
Indirizzi di studio: Commerciale Amministrativo I.G.E.A., Linguistico E.R.I.C.A.,
Sperimentale GRAFICO PUBBLICITARIO, Professionale ODONTOTECNICO
ESAME DI STATO INDIRIZZO ODONTOTECNICO (nuovo ordinamento)
SIMULAZIONE TERZA PROVA
24/03/2014
TIPOLOGIA B
NOME e COGNOME _____________________________________
Classe 5N
Istruzioni per la corretta compilazione della prova.







Indicare Nome e Cognome su ciascun foglio negli spazi predisposti;
Seguire attentamente le consegne poste da ciascuna domanda;
Non è consentito l’uso del correttore;
Utilizzare solo biro di colore blu o nero: le risposte a matita non verranno considerate;
E’ consentito l’uso della calcolatrice scientifica non programmabile;
Eventuali chiarimenti devono riguardare gli aspetti tecnici della prova e non i contenuti;
Durata della prova: 3 h .
GRIGLIA
Complete
Quasi complete
Essenziali
Conoscenze
Limitate o
parziali
Scarse / Nulle
Complete
Quasi complete
Essenziali
Competenze
Limitate o
parziali
Scarse / Nulle
Efficaci
Capacità
Sufficienti
Inadeguate
DIRITTO
6
5
4
3–2
1–0
6
5
4
3–2
1–0
3
2
1
TOTALE MATERIA
PUNTEGGIO TOTALE
....../15
68
ES.ODONTO.
STORIA
MATEMATICA
SIMULAZIONE III PROVA MULTIDISCIPLINARE Esame di Stato 2013 – 2014
NOME e COGNOME _____________________________________
24/03/2014
Classe 5N
MATERIA : Diritto Commerciale, Legislazione sociale e pratica commerciale
1. L’imprenditore commerciale, nell’esercizio della sua attività, ha particolari obblighi
professionali: tra questi vi è la tenuta delle scritture contabili. Parla delle scritture
contabili.
(max. 10 righe)
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
2.
Spiega l’Intervento dello Stato nella economia e nella libera iniziativa privata (max 10
righe)
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
69
NOME e COGNOME _____________________________________
Classe 5 N
MATERIA : Diritto Commerciale, Legislazione sociale e pratica commerciale
3. Il codice civile distingue gli imprenditori in base a tre criteri: distingui i vari tipi di
imprenditore
(Max 10 righe)
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
GRIGLIA
Complete
Quasi complete
Essenziali
Conoscenze
Limitate o
parziali
Scarse / Nulle
Complete
Quasi complete
Essenziali
Competenze
Limitate o
parziali
Scarse / Nulle
Efficaci
Capacità
Sufficienti
Inadeguate
DIRITTO
6
5
4
3–2
1–0
6
5
4
3–2
1–0
3
2
1
PUNTEGGIO TOTALE
....../15
70
VOTO
....../10
SIMULAZIONE III PROVA MULTIDISCIPLINARE Esame di Stato 2013 – 2014
24/03/2014
NOME e COGNOME _____________________________________
Classe 5N
MATERIA : Esercitazioni di odontotecnica
1.DOMANDA 1 Partendo dall’assunto che l’esecuzione di qualsiasi protesi non deve
arrecare danni al paziente ( dando luogo, ad esempio, a patologie discendenti), cosa
significa applicare il D.AT.O. nella protesi fissa? (max.numero righe:10)
__________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________
2. DOMANDA 2 Nella protesi totale ( di 1° 2° 3° classe) notevole importanza è data alla
tenuta protesica e allora come garantirla durante la realizzazione della protesi totale
mascellare?
(max. numero righe:10)
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
71
NOME e COGNOME _____________________________________
Classe 5N
MATERIA : Esercitazioni di odontotecnica
3.DOMANDA 3 L’odontotecnico è tenuto alla compilazione della dichiarazione di
conformità che deve accompagnare ogni realizzazione protesica pur non avendo,
quest’ultima, il marchio CE. Perché vi è l’obbligo di redigere tale documento?
(max.numero righe:10)
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
GRIGLIA
Complete
Quasi complete
Essenziali
Conoscenze
Limitate o
parziali
Scarse / Nulle
Complete
Quasi complete
Essenziali
Competenze
Limitate o
parziali
Scarse / Nulle
Efficaci
Capacità
Sufficienti
Inadeguate
ES.ODONTO.
6
5
4
3–2
1–0
6
5
4
3–2
1–0
3
2
1
72
PUNTEGGIO TOTALE
....../15
73
VOTO
....../10
SIMULAZIONE III PROVA MULTIDISCIPLINARE Esame di Stato 2013 – 2014
NOME e COGNOME _____________________________________
24/03/2014
Classe 5N
MATERIA : STORIA
4. CAUSE DELLO SCOPPIO PRIMA GUERRA MONDIALE
(10 righe)
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
5. SPIEGA I MOTIVI CHE PORTARONO GLI STATI UNITI ALLA GRANDE DEPRESSIONE
DEL ‘29
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
74
NOME e COGNOME _____________________________________
GRIGLIA
Complete
Quasi complete
Essenziali
Conoscenze
Limitate o
parziali
Scarse / Nulle
Complete
Quasi complete
Essenziali
Competenze
Limitate o
parziali
Scarse / Nulle
Efficaci
Capacità
Sufficienti
Inadeguate
Classe 5N
STORIA
6
5
4
3–2
1–0
6
5
4
3–2
1–0
3
2
1
PUNTEGGIO TOTALE
....../15
75
VOTO
....../10
SIMULAZIONE III PROVA MULTIDISCIPLINARE Esame di Stato 2013 – 2014
NOME e COGNOME _________________________________
24/03/2014
Classe 5_N___
MATERIA : MATEMATICA
1. Dare la definizione di asintoto di una funzione (massimo 5 righe)
Determinare le equazioni degli asintoti della seguente funzione y 
3x
.
4 x
Quale dato esclude la presenza di un asintoto obliquo?
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
76
NOME e COGNOME _____________________________________
Classe 5___
MATERIA : MATEMATICA
2. Calcolare i seguenti limiti:
(a)
x 2  2x  3
lim
2
x 3 x  6 x  9
(b)
x 2  2x  5
lim
2x 2  9
x  
77
(c)
lim
x 
4
x 1
2
NOME e COGNOME _____________________________________
Classe 5___
MATERIA : MATEMATICA
3. Dall’analisi del grafico della funzione f(x) rappresentato qui sotto si individuino:
y
2
-5
-3
-2
-1
x
-1

Dominio: ___________________________

Intersezioni con gli assi: asse x: ________________

Intervallo di positività: ___________________
Intervallo di negatività: ___________________

Intervallo di crescenza: __________________
Intervallo di decrescenza: _________________

Limiti:
Codominio: ____________________________
asse y: _______________
___________________________________________________________________________________
__________________________________________________________________________________________

Equazioni degli asintoti____________________________________________________________________

Punti di discontinuità e loro classificazione
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
78
GRIGLIA
Complete
Quasi complete
Essenziali
Conoscenze
Limitate o
parziali
Scarse / Nulle
Complete
Quasi complete
Essenziali
Competenze
Limitate o
parziali
Scarse / Nulle
Efficaci
Capacità
Sufficienti
Inadeguate
MATEMATICA
6
5
4
3–2
1–0
6
5
4
3–2
1–0
3
2
1
PUNTEGGIO TOTALE
....../15
79
VOTO
....../10
SIMULAZIONE III PROVA MULTIDISCIPLINARE Esame di Stato 2013 – 2014
06/05/2014
Classe 5N
NOME e COGNOME _____________________________________
MATERIA : Diritto Commerciale, Legislazione sociale e pratica commerciale
1.Spiega quali sono gli obblighi del datore di lavoro, del dirigente e del preposto in
relazione
alla valutazione dei rischi per la sicurezza e la salute dei lavoratori.
(max. 10 righe)
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
2.Spiega la nozione di bene aziendale.
(Max 10 righe)
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
80
3.Chiarisci quali sono gli effetti della sentenza dichiarativa del fallimento nei confronti
del fallito e dei creditori.
(Max 10 righe)
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
GRIGLIA
Complete
Quasi complete
Essenziali
Conoscenze
Limitate o
parziali
Scarse / Nulle
Complete
Quasi complete
Essenziali
Competenze
Limitate o
parziali
Scarse / Nulle
Efficaci
Capacità
Sufficienti
Inadeguate
DIRITTO
6
5
4
3–2
1–0
6
5
4
3–2
1–0
3
2
1
PUNTEGGIO TOTALE
....../15
81
VOTO
....../10
SIMULAZIONE 3^ PROVA SCRITTA - CLASSE 5N
6 Maggio 2014
MATERIA : INGLESE
NOME e COGNOME _____________________________________
1. Write about implants and mention the role of the periodontist (max.12 lines)
___________________________________________________________________________
___________________________________________________________________________
___________________________________________________________________________
___________________________________________________________________________
___________________________________________________________________________
___________________________________________________________________________
___________________________________________________________________________
___________________________________________________________________________
___________________________________________________________________________
___________________________________________________________________________
___________________________________________________________________________
___________________________________________________________________________
82
2. Make a detailed presentation of resins and composites (max.10 lines)
___________________________________________________________________________
___________________________________________________________________________
___________________________________________________________________________
___________________________________________________________________________
___________________________________________________________________________
___________________________________________________________________________
___________________________________________________________________________
___________________________________________________________________________
___________________________________________________________________________
___________________________________________________________________________
3. Write about New England and the Mid-Atlantic States (max. 10 lines)
___________________________________________________________________________
___________________________________________________________________________
___________________________________________________________________________
___________________________________________________________________________
___________________________________________________________________________
___________________________________________________________________________
___________________________________________________________________________
___________________________________________________________________________
___________________________________________________________________________
___________________________________________________________________________
83
GRIGLIA VALUTAZIONE
SIMULAZIONE TERZA PROVA SCRITTA a.s. 2013-14
GRIGLIA
Complete
Quasi complete
Essenziali
Conoscenze
Limitate o
parziali
Scarse / Nulle
Complete
Quasi complete
Essenziali
Competenze
Limitate o
parziali
Scarse / Nulle
Efficaci
Capacità
Sufficienti
Inadeguate
INGLESE
6
5
4
3–2
1–0
6
5
4
3–2
1–0
3
2
1
PUNTEGGIO TOTALE
....../15
84
VOTO
....../10
SIMULAZIONE III PROVA MULTIDISCIPLINARE Esame di Stato 2013 – 2014
NOME e COGNOME _____________________________________
06/05/2014
Classe 5N
MATERIA : MATEMATICA
4. Dare la definizione di derivata di una funzione in un punto e la sua interpretazione geometrica.
Calcolare, utilizzando la definizione, la derivata della funzione y  4 x  x 2 nel punto x0  1 .
(massimo 15 righe)
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
85
NOME e COGNOME _____________________________________
Classe 5N
MATERIA : MATEMATICA
5. Determinare i punti di discontinuità e gli eventuali asintoti della funzione y 
3x 2  6 x
.
4  x2
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
86
NOME e COGNOME _____________________________________
Classe 5N
MATERIA : MATEMATICA
6. Osservando il grafico della funzione y  f  x  rappresentato in figura si determinino:
5
3
-4
8
-3
1
6
1
-2

Dominio: _________________________

Intersezioni con gli assi:

Intervallo di positività: ____________________ Intervallo di negatività: _________________

Intervallo di crescenza: ____________________ Intervallo di decrescenza: _________________

Limiti:____________________________________________________________________________
Codominio: ________________________
asse x______________________ asse y___________________
______________________________________________________________________________

Equazioni degli asintoti specificandone il tipo e se risultano completi
____________________________________________________________________________________

La funzione non è continua in _________________________________________________________
87
Classificazione delle discontinuità ____________________________________________________________
________________________________________________________________________________________

 4 ,  3 : _____________
Il segno della derivata prima sugli intervalli:
0 , 1 : _____________
Nel punto x0  2 : _____________
GRIGLIA
Complete
Quasi complete
Essenziali
Conoscenze
Limitate o
parziali
Scarse / Nulle
Complete
Quasi complete
Essenziali
Competenze
Limitate o
parziali
Scarse / Nulle
Efficaci
Capacità
Sufficienti
Inadeguate
MATEMATICA
6
5
4
3–2
1–0
6
5
4
3–2
1–0
3
2
1
PUNTEGGIO TOTALE
....../15
88
VOTO
....../10
III PROVA MULTIDISCIPLINARE
Esame di Stato 2013 –
2014
NOME e COGNOME _____________________________________
Classe 5N
MATERIA : CHIMICA
1. DOPO AVER INDICATO IL GRUPPO FUNZIONALE DEGLI ALCOLI, ELENCA A
PAROLE LE REAZIONI DI SINTESI STUDIATE
(max 10 righe)
_______________________________________________________________________
___________________________________________________________________________
___________________________________________________________________________
___________________________________________________________________________
___________________________________________________________________________
___________________________________________________________________________
___________________________________________________________________________
___________________________________________________________________________
___________________________________________________________________________
___________________________________________________________________________
______________
2. SCRIVI, UTILIZZANDO LE OPPORTUNE FORMULE CHIMICHE, LE REAZIONI DI
SINTESI DEGLI ALCOLI
(max 10
righe)
___________________________________________________________________________
___________________________________________________________________________
___________________________________________________________________________
___________________________________________________________________________
___________________________________________________________________________
___________________________________________________________________________
___________________________________________________________________________
___________________________________________________________________________
__________________________________________________________________________
89
III PROVA MULTIDISCIPLINARE
Esame di Stato 2013 –
2014
NOME e COGNOME
_____________________________________
Classe 5N
MATERIA : CHIMICA
3. STUDIA IL MECCANISMO DI RIDUZIONE CON IDRURI DELL’ ETANALE
SPECIFICANDO CHIARAMENTE I REAGENTI USATI
(max 10
righe)
________________________________________________________________________
________________________________________________________________________
________________________________________________________________________
________________________________________________________________________
________________________________________________________________________
________________________________________________________________________
________________________________________________________________________
________________________________________________________________________
________________________________________________________________________
GRIGLIA
Conoscenze
Competenze
Capacità
Complete
Quasi complete
Essenziali
Limitate o
parziali
Scarse / Nulle
Complete
Quasi complete
Essenziali
Limitate o
parziali
Scarse / Nulle
Efficaci
Sufficienti
Inadeguate
CHIMICA
6
5
4
3–2
1–0
6
5
4
3–2
1–0
3
2
1
90
PUNTEGGIO TOTALE
....../15
91
VOTO
....../10
Il Consiglio Di Classe 5N
MATERIE
DOCENTI
FIRMA
Italiano
Prof.ssa Capaccio Mariacristina
Storia
Prof.ssa Capaccio Mariacristina
Lingua inglese
Prof.ssa Novara Jolanda
Gnatologia
Prof. Politi Massimiliano
Scienza dei
Materiali
Dentali
Laboratorio
Odontotecnico
Prof.ssa Ferrari Laura
Prof. Mainardi Marco
Chimica
Prof.ssa Sironi Laura
Matematica e
Informatica
Prof.ssa Moretti Adriana
Diritto
Prof.ssa Amoroso Maria Grazia
Ed. fisica
Prof. Marinelli Tommaso
IRC
Prof. Nicolini Francesco
Sostegno
Sostegno
Sostegno
Prof.ssa Tarquinio Anita
Prof.ssa Schiazza Violetta
Prof. Carapella Tullio
Recchia Alessandro
Componente Studenti
Salarzadeh Rojan
Sig. D’Avola
Componente Genitori
92
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esame di stato documento del consiglio di classe v^ n