CARATTERISTICHE GENERALI DELL'OPERA
Natura dell'Opera
Opere strutturali per il ripristino della strada
comunale Lentula-Torri nel Comune di
Sambuca Pistoiese (PT)
Importo presunto dei Lavori:
Numero imprese in cantiere:
Numero di lavoratori autonomi:
Numero massimo di lavoratori:
Entità presunta del lavoro:
Data inizio lavori:
Data fine lavori (presunta):
€. 250.000,00
(presunte)
(previsto)
5 (massimo presunto)
338 uomini/giorno
08/09/2014
novembre 2014
Indirizzo del cantiere
Strada comunale Lentula-Torri, nel
Comune di Sambuca Pistoiese (PT)
Committente
Comune di Sambuca Pistoiese (PT)
Responsabile dei lavori
Geom. Cecchini Marco ( R.U.P.)
Coordinatore della sicurezza in fase di progettazione
e esecuzione
Arch. Silvia Nesi, via E. Fermi 22 - 59013
Montemurlo (PO)
Impresa appaltatrice:
Impresa per lavori di
Impresa per lavori di
Impresa per lavori di
2
RELAZIONE TECNICA
Oggetto: L’intervento prevede opere strutturali per il ripristino della strada comunale Lentula-Torri
nel Comune di Sambuca Pistoiese (PT) (LOTTO I).
Descrizione dello stato attuale
Trattasi di intervento da effettuare in prossimità della strada comunale Lentula-Torri nel Comune di
Sambuca Pistoiese (PT), nel tratto di strada interessato dall’evento franoso verificatosi in data
05/01/2014 che ha reso impraticabile la circolazione stradale e pedonale.
Scelte progettuali
L’intervento in esame prevede il ripristino della viabilità per l’abitato di Torri, che è risultato
interrotto, a seguito di grave evento franoso verificatosi in data 05/01/2014.
Le opere per il ripristino definitivo della viabilità non possono ad oggi essere finanziate
interamente, per cui si procederà ad un primo lotto di lavori, con l’unico scopo di avere
una pista transitabile in grado di non interrompere completamente la viabilità.
A causa della frana, tale pista sarà realizzata a tergo del muro esistente in pietrame,
dovendosi a tale scopo scavare ed incidere il fronte roccioso di monte per poter ricavare
lo spazio di transito.
La nuova pista prevede, per una parte del suo sviluppo, il “sostentamento” da parte di
una paratia in micropali d’acciaio, convenientemente ancorati in roccia. Nella parte
centrale, dove la pista è molto vicina alla frana, la paratia sarà realizzata con doppia fila
di pali; nella zona laterale dove non sono presenti fratture nel terreno la paratia può
beneficiare del contrasto del terreno posto a valle della pista e sarà quindi realizzata
con singola fila di pali; nella zona laterale opposta alla precedente, dove sono presenti
evidenti fratture nel terreno, la paratia sarà realizzata anche in questo caso con una
doppia fila di pali.
Completano le opere, la rete paramassi, posta in corrispondenza del fronte scavato, per
far posto alla pista, nonché un sistema di monitoraggio attivo posto in corrispondenza
delle estremità della pista e viabilità esistente, capace di rilevare in continuo, i
movimenti del versante posto a valle della viabilità, e di inviare a soggetti preposti,
immediato segnale di allarme.
L’intervento inizierà con lo scavo e la sistemazione del versante: se si considera che in una
settimana di lavoro possano essere completati circa 20 ml di scavo, in quattro settimane il lavoro di
scavo sarà terminato. La realizzazione della paratia di micropali potrà iniziare quindi la seconda
settimana, non creando interferenze con i lavori di scavo in quanto sfasati spazialmente. Verranno
per primi realizzati i micropali di servizio, a 200/250 cm di distanza l’uno dall’atro, che verranno
realizzati con altezza di circa cm 120 rispetto al piano di campagna e sui quali verrà disposta la
barriera di bordo strada: dopo aver messo in sicurezza la zona in prossimità della frana,
seguiranno i lavori di ripristino della strada con la realizzazione della paratia.
Quando il lavoro di scavo è quasi a termine e la realizzazione della paratia ha avanzato, si
procederà alla demolizione del muro esistente di bordo strada e all’esecuzione dei tiranti nel tratto
in cui la paratia è già stata realizzata. Dopo di che si procederà alla realizzazione dei cordoli in
cemento armato che collegano la paratia di micropali in testa. Quando la realizzazione dei cordoli
ha avanzato si procede con la sistemazione della zanella laterale e con la compattazione della
pista che rimarrà sterrata. Dopo di che si procede con il posizionamento della barriera di sicurezza,
della rete paramassi ed il tiro dei tiranti. L’ultima fase sarà quella del monitoraggio del movimento
franoso.
In sostanza le opere da eseguire di progetto sono le seguenti:
1. Scavo e sistemazione del versante;
2. Demolizione muro esistente bordo strada;
3. Realizzazione paratia di micropali iniziando dalla sezione D (vedi strutturale);
4. Esecuzione di tiranti;
5. Realizzazione dei cordoli in c.a. in testa ai pali;
6. Sistemazioni zanella laterale e pista;
7. Posizionamento barriera di sicurezza, rete paramassi e tiro dei tiranti;
8. Monitoraggio del movimento franoso.
3
Contesto in cui è collocata l’area di cantiere
L’intervento prevede il ripristino di una strada montana nel tratto Lentula-Torri nel Comune di
Sambuca Pistoiese (PT). La chiusura di questo tratto di strada ha in un certo senso isolato le
abitazioni di Torri in quanto l’altra strada che collega Torri a Pistoia è molto dissestata. In vicinanza
della frana è presente un abitazione che viene utilizzata dai proprietari solo per la villeggiatura:
comunque questa abitazione è fuori dall’area del cantiere.
L’area del cantiere sarà accessibile da due cancelli collocati all’inizio e alla fine dell’area oggetto
d’intervento e poiché la strada è chiusa da diverso tempo non è transitata e l’accesso al cantiere
avviene senza particolari intralci.
Verrà comunque apposta una idonea segnaletica in modo da segnalare compiutamente durante
tutti i lavori le eventuali interferenze con il traffico veicolare, i pedoni ed il vicinato.
Nell’intero lotto non sono presenti linee elettriche aeree e sotterranee.
La viabilità di cantiere dovrà risultare come da planimetria allegata.
Area del cantiere
Caratteristiche dell’area di cantiere
Il cantiere è situato in area montana, e per la sua posizione, in caso di forte pioggia, non dovrebbe
verificarsi alcun allagamento. In ogni caso verranno realizzati appositi canali per l'allontanamento
delle acque superficiali, atti ad evitare che il ruscellamento possa diminuire la stabilità delle opere
provvisionali.
Contesto ambientale
Il cantiere è situato in area montana attualmente non transitata.
L’area di cantiere sarà recintata e verranno posizionati i cancelli, come risulta dal lay-out di
cantiere.
Rischi esterni all’area di cantiere
Non sono presenti altri cantieri nelle immediate vicinanze e nessuna attività pericolosa risulta
essere insediata in vicinanza del medesimo.
Rischi trasmessi all’area circostante
Caduta di materiali all'esterno del cantiere: nelle zone di confine con aree dove è possibile il
passaggio o la presenza di persone verranno installati gli opportuni mezzi provvisionali per evitare
la caduta di materiali.
Trasmissione di agenti inquinanti
Poichè in cantiere non vengono usati agenti chimici altamente inquinanti, è da escluderne la
possibile trasmissione all'esterno.
Propagazione di incendi
Verrà messa in atto una sorveglianza specifica da attuarsi durante ogni operazione a rischio di
propagazione di incendi.
Propagazione di rumori molesti
Poiché il cantiere è situato in zona montana abbastanza isolata non vi sono particolari problemi di
propagazione dei rumori. Comunque verrà ridotta al minimo, utilizzando attrezzature adeguate e
organizzando il cantiere in modo che i lavori più rumorosi, vengano eseguiti nelle ore centrali della
mattinata e del pomeriggio.
Propagazione di fango o polveri
In caso di pioggia e in presenza di fango, i conducenti dei mezzi che accedono dal cantiere alla via
pubblica laveranno con getto d'acqua le ruote per evitare che il fango invada la sede stradale.
Per impedire l'accesso involontario di non addetti ai lavori alle zone corrispondenti del cantiere, si
dovranno adottare opportuni provvedimenti quali segnalazioni, delimitazioni, scritte e cartelli
ricordanti il divieto d'accesso (cartelli di divieto) ed i rischi quivi presenti (cartelli di avvertimento);
tali accorgimenti dovranno essere di natura tale da risultare costantemente ben visibili.
Le zone di lavoro del cantiere, quelle di stoccaggio dei materiali e manufatti e quelle di depositososta dei mezzi meccanici dovranno essere delimitate da una robusta e duratura recinzione.
4
Organizzazione del cantiere
Modalità per le recinzioni, gli accessi e le segnalazioni:
L'area del cantiere verrà delimitata allo scopo di impedire l'ingresso ai non addetti ai lavori. La
recinzione verrà realizzata con materiali robusti e di altezza tale da rendere non equivoco il divieto
di accesso. Verranno osservate le norme presenti nel regolamento edilizio comunale. Apposito
cartello indicherà i lavori, gli estremi della concessione, i nominativi di tutte le figure tecniche che
hanno partecipato o che parteciperanno alla costruzione (per le opere pubbliche vedasi circ.
LL.PP. 01/06/1990). Verranno inoltre installati i cartelli di divieto e di avviso previsti per legge. I
depositi di materiali verranno realizzati all'interno della recinzione in modo tale da non costituire
intralcio ai percorsi pedonali e veicolari. Al cantiere si accederà tramite apposita porta che si aprirà
verso l'interno e sarà inoltre munita di catenaccio di chiusura.
Servizi igienico assistenziali:
Nel cantiere verrà messo a disposizione delle maestranze il wc chimico ed il box
l’ufficio - spogliatoio.
Viabilità principale di cantiere:
Verrà realizzata tenendo conto della posizione delle attrezzature fisse. Tutti i passaggi verranno
tenuti sgombri da materiali e saranno protetti contro le cadute di materiale dall'alto. Il transito dei
mezzi pesanti avverrà in zone lontane dagli scavi e dalle attrezzature fisse. I passaggi utilizzati sia
da mezzi meccanici che da persone, avranno una larghezza tale da garantire un franco di 70
centimetri per parte.
N.B.: i mezzi non potranno transitare nel tratto interessato dalle lavorazioni fino a quando non è
stato terminato lo scavo per lo spostamento della strada verso monte.
Impianti e reti di alimentazione:
Per il cantiere non è previsto un impianto di alimentazione elettrico in quanto verranno utilizzati
generatori.
Nel caso occorresse verrà realizzato da ditte specializzate che al termine rilasceranno la
dichiarazione di conformità di cui alla legge 46/90 e tutto l'impianto elettrico verrà realizzato a
norme CEI.
Scheda Layout:
Si fornisce planimetria dell'area di cantiere dove viene indicata l'ubicazione:
· Degli accessi al cantiere
· Della viabilità di cantiere
· Delle aree di stoccaggio (deposito materiali, inerti e varie)
· Delle aree per la preparazione delle malte
· Degli impianti di cantiere (elettrico,....)
· Delle zone di carico e scarico
· Delle zone di deposito di materiali infiammabili e a rischio di esplosione
· Delle area di stoccaggio provvisorio dei rifiuti
Per quanto riguarda le procedure si ricorda quanto di seguito riportato:
1) Le bombole per la posa in opera della guaina dovranno essere tenute all’interno
dell’apposito luogo individuato nella piantina di Lay-out e sarà cura del preposto alle
lavorazioni della ditta esecutrice nonché del capo cantiere sorvegliare che a fine giornata di
lavoro tutte le bombole vengano rimesse al proprio posto. Durante l’uso di tali bombole per
la posa in opera della guaina dovrà essere tenuto a disposizione degli operatori, nelle
immediate vicinanze del luogo di utilizzo, un estintore portatile.
2) L’accesso al cantiere dovrà essere presidiato dal capo cantiere o suo addetto al fine della
regolamentazione nell’accesso dei mezzi per la fornitura dei materiali che dovranno esser
depositati nell’apposita area di stoccaggio.
3) Tale area di stoccaggio dovrà durante lo scarico delle merci essere presidiata dal capo
cantiere al fine di evitare pericolo di interferenze fra le vie di circolazione pedonale del
cantiere e i mezzi in movimento durante lo scarico dei materiali.
5
PROCEDURE PER LA VERIFICA DELL'APPLICAZIONE DEL PIANO DI SICUREZZA
Individuazione di massima del rapporto uomini/giorni
La stima appresso riportata individua in 338 il valore uomini/giorni (U/G) relativo all’opera in
oggetto.
Tale valutazione è ovviamente di stima; resta comunque l’elemento base per l’attivazione delle
procedure contemplate dall’ All. XV, art.4 del D.Lgs. n. 81/2008 e smi.
Individuazione del rapporto uomini/giorni: si propone una stima che tiene conto del valore
economico riferito all’incidenza della mano d’opera nell’importo complessivo dei lavori.
Stima
Si traccia l’individuazione uomini/giorni attraverso parametri di natura economica.
Per tale ipotesi vengono considerati i seguenti elementi:
Elem. Specifica dell’elemento considerato
A
Costo complessivo dell’opera (presunto), stima dei lavori (o stima del costo complessivo).
B
Incidenza presunta in % dei costi della mano d’opera sul costo complessivo dell’opera (stima
del CPL).
C
Costo medio di un uomo/giorno (per l’occorrenza si prende in considerazione il costo medio
di un operaio come di seguito precisato).
Il costo medio di un uomo/giorno è la media di costo tra l’operaio specializzato, l’operaio qualificato
e l’operaio comune (manovale) prevista dal prezzario dei Lavori Pubblici 2013 della Regione
Toscana in vigore dal 01/07/2013 per la Provincia di Pistoia.
Riepilogo:
Operaio
Operaio specializzato, carpentiere, muratore, ferraiolo, autista
Operaio qualificato, aiuto carpentiere, aiuto muratore
Manovale specializzato, operaio comune
Valore medio
Costo orario
euro 34,98
euro 32,55
euro 29,36
euro 32,29
Costo di un uomo/giorno
Calcolo di un uomo/giorno
Ore di lavoro medie previste dal CCNL
Paga oraria media
Costo medio di un uomo/giorno (paga oraria media x 8 ore)
Costo medio di un uomo/giorno arrotondato per eccesso
Calcolo
N. 6
euro 32,29
euro 258,32
euro 258,50
In via convenzionale possiamo stabilire che il rapporto U/G è dato dalla seguente formula:
Rapporto U/G = (A×B)/C
Ipotesi calcolo:
Importo lavori presunto di
Stima dell’incidenza della mano d’opera in %
Costo medio di un uomo/giorno
R. U/G =
Rapporto U/G = A x B
C
€ 250.000,00
35%
euro 258,50
€ 250.000,00 × 35%
258,50
6
Valore (A)
Valore (B)
Valore (C)
=
338
CRONOLOGIA DELLE LAVORAZIONI
6. Cronologia delle lavorazioni
1. Recinzione e cartellonistica
2. Servizi
igienico
assistenziali
di
cantiere
3. Scavo e sistemazione del versante al
fine di spostare verso monte il tratto di
strada interessato dalla frana.
4. Stoccaggio terra di risulta
5. Trasporto di terra di risulta a discarica
6. Demolizione muro esistente bordo
strada;
7. Stoccaggio detriti
8. Trasporto di detriti a discarica
9. Istallazione
di
macchina
per
formazione di micropali e generatore
10. Formazione di micropali di servizio
compreso perforazione a rotazione,
tubolare in acciaio e iniezione di
guaina cementizia posti a 200/250 cm
di distanza l’uno dall’atro,realizzati
con altezza di circa cm 120 rispetto al
piano di campagna e sui quali verrà
installato il parapetto, per la messa in
sicurezza dell’area in prossimità della
frana;
11. Realizzazione paratia di micropali
iniziando dalla sezione D – 3°tratto
(vedi strutturale)
12. 3° tratto: realizzata con pali doppi
posti a distanza di 50cm di interasse;
in questo tratto verranno inseriti dei
tiranti inclinati a 45° di collegamento
del cordolo al substrato roccioso;
13. 2° tratto: realizzata con pali doppi
posti a distanza di 90cm di interasse;
ogni 5 metri verranno realizzati n. 2
micropali inclinati disposti “a
cavalletto”;
14. 1° tratto: realizzata con pali singoli
posti a distanza di 80-90cm di
interasse; ogni 5 metri verranno
realizzati n. 2 micropali inclinati
disposti “a cavalletto”;
15. Esecuzione di tiranti nel 3° tratto;
16. Realizzazione dei cordoli in c.a. in
testa ai pali;
17. Sistemazioni zanella laterale e
compattazione pista;
18. Posizionamento barriera di sicurezza
bordo strada;
19. Rivestimento del pendio con rete
paramassi bloccata con chiodatura
nella scarpata rocciosa e con funi
d’acciao;
20. Tiro dei tiranti;
21. Smontaggio parapetto in
corrispondenza dei micropali di
servizio e taglio dell’eccedenza dei
micropali
22. Installazione di sensori per il
monitoraggio del movimento franoso.
23. Smontaggio servizi ed attrezzature
24. Sistemazione delle aree esterne
N.B: Per i particolari si rimanda alla visione
del progetto strutturale.
7
DIAGRAMMA DELLE LAVORAZIONI per macro fasi
F
Lavorazioni
1 Installazione e organizzazione di cantiere
Recinzione ed agibilità del cantiere con accessi e viabilità,
Installazione, in cantiere di servizi igienico assistenziali,
Alimentazione elettrica non necessaria: per le attrezzature presenti in cantiere verrà
utilizzato un generatore.
Ubicazione degli impianti fissi di cantiere,
Dislocazione di zone di carico, scarico, stoccaggio, deposito e contenimento dei rifiuti,
Modalità di accesso per forniture di materiali
2 Scavo
Scavo e sistemazione del versante al fine di spostare verso monte il tratto di strada
interessato dalla frana.
Stoccaggio terra di risulta
Trasporto di terra di risulta a discarica
3 Demolizioni
Demolizione muro esistente bordo strada;
Stoccaggio detriti
Trasporto di detriti a discarica
4 Realizzazione micropali
Istallazione di macchina per formazione di micropali e generatore
Formazione di micropali di servizio compreso perforazione a rotazione, tubolare in
acciaio e iniezione di guaina cementizia posti a 200/250 cm di distanza l’uno
dall’atro,realizzati con altezza di circa cm 120 rispetto al piano di campagna e sui
quali verrà installato il parapetto, per la messa in sicurezza dell’area in prossimità
della frana;
Realizzazione paratia di micropali iniziando dalla sezione D – 3°tratto (vedi
strutturale)
3° tratto: realizzata con pali doppi posti a distanza di 50cm di interasse; in questo
tratto verranno inseriti dei tiranti inclinati a 45° di collegamento del cordolo al
substrato roccioso;
2° tratto: realizzata con pali doppi posti a distanza di 90cm di interasse; ogni 5 metri
verranno realizzati n. 2 micropali inclinati disposti “a cavalletto”;
1° tratto: realizzata con pali singoli posti a distanza di 80-90cm di interasse; ogni 5
metri verranno realizzati n. 2 micropali inclinati disposti “a cavalletto”.
5 Esecuzione di tiranti
Esecuzione di tiranti nel 3° tratto;
6 Realizzazione dei cordoli in c.a.
Realizzazione dei cordoli in c.a. in testa ai pali;
7 Sistemazione pista
Sistemazioni zanella laterale;
Compattazione pista;
8 Protezioni permanenti
Posizionamento barriera di sicurezza bordo strada;
Rivestimento del pendio con rete paramassi bloccata con chiodatura nella scarpata
rocciosa e con funi d’acciao;
Tiro dei tiranti;
Smontaggio parapetto in corrispondenza dei micropali di servizio e taglio
dell’eccedenza dei micropali.
9 Installazione sensori per monitoraggio del movimento franoso
10 Smobilizzo del cantiere
Smontaggio servizi ed attrezzature
Sistemazione delle aree esterne
Tot. giorni
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u/g
1
24
6
27
6
18
12
6
3
1
104
*Il presente diagramma delle lavorazioni per macro-fasi, è stato eseguito non tenendo di conto
delle sovrapposizioni lavorative, pertanto i giorni lavorativi occorrenti per terminare l’opera risultano
superiori ai giorni individuati nel successivo cronoprogramma.
Inoltre per l’esecuzione dell’intervento sono stati considerati un numero massimo di n. 5 lavoratori
presunti: gli uomini/giorno risultanti dalla stima effettuata a pag. 7 è di circa 338.
Quindi: 338 u/g : 5 lavoratori max presunti = 67,6 giorni che corrispondono al numero di giorni
occorrenti per terminare l’intervento considerando le sovrapposizioni lavorative sfasate
spazialmente.
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1. CRONOPROGRAMMA
2014
1° mese
F
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
Lavorazioni
1° settimana
S-D
2° settimana
S-D
2° mese
3° settimana
S-D
4° settimana
S-D
5° settimana
S-D
6° settimana
S-D
7° settimana
S-D
8° settimana
S-D
Installazione di cantiere
Scavo
Demolizione
Realizzazione micropali
Esecuzione tiranti
Cordoli in c.a.
Sistemazione pista
Protezioni permanenti
Monitoraggio frana
Smobilizzo del cantiere
Il presente diagramma è stato realizzato sulla base di quanto riportato nelle due precedenti tabelle relative alla cronologia delle lavorazioni
ed alla loro successiva distribuzione in macro fasi lavorative. Si fa presente che le sovrapposizioni lavorative individuate nel presente diagramma non
creano interferenze in quanto le lavorazioni sono sfasate spazialmente.
Pag - -
10
1. CRONOPROGRAMMA
2014
3° mese
F
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
Lavorazioni
9° settimana
S-D
10 settimana
S-D
4° mese
11 settimana
S-D
12 settimana
S-D
13 settimana
S-D
14 settimana
S-D
15 settimana
S-D
16 settimana
S-D
Installazione di cantiere
Scavo
Demolizione
Realizzazione micropali
Esecuzione tiranti
Cordoli in c.a.
Sistemazione pista
Protezioni permanenti
Monitoraggio frana
Smobilizzo del cantiere
Il presente diagramma è stato realizzato sulla base di quanto riportato nelle due precedenti tabelle relative alla cronologia delle lavorazioni
ed alla loro successiva distribuzione in macro fasi lavorative. Si fa presente che le sovrapposizioni lavorative individuate nel presente diagramma non
creano interferenze in quanto le lavorazioni sono sfasate spazialmente.
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11
FASI DI LAVORO
[F.1] ORGANIZZAZIONE DI CANTIERE
Analisi delle lavorazioni
• Recinzione ed agibilità del cantiere con accessi e viabilità
• Servizi igienico assistenziali.
• Alimentazione elettrica non necessaria: per le attrezzature presenti in cantiere verrà
utilizzato un generatore.
• Ubicazione degli impianti fissi di cantiere
• Dislocazione di zone di carico, scarico, stoccaggio, deposito e contenimento dei rifiuti
• Modalità di accesso per forniture di materiali
• Smantellamento del cantiere
Attrezzature
• Autocarri – utensili vari
• Autocarro con braccio idraulico
Rischi
• Investimento da mezzi
• Interferenze durante l’allestimento del cantiere
Procedure, apprestamenti, attrezzature necessarie e soggetti incaricati
•
•
Il cantiere deve essere completamente recintato in modo da eliminare le eventuali
interferenze con i fabbricati confinanti. Deve inoltre essere apposta la necessaria
cartellonistica sugli accessi come riportato nel lay- out.
Le movimentazioni dei carichi con autocarro con braccio idraulico devono essere effettuate
da personale specializzato e sotto la sorveglianza del capo cantiere.
Per quanto riguarda i seguenti allestimenti:
• Servizio igienico: verrà installato in cantiere wc chimico
• Spogliatoio e ufficio: verrà installato in cantiere box ufficio-spogliatoio
• Inoltre deve essere disponibile, esternamente un punto di erogazione per l’acqua corrente
•
•
Gli impianti fissi di cantiere, ubicati come da Lay Out, sono costituiti da:
Generatore
Compressore
Vengono ubicate le zone di:
• Carico, scarico materiali e stoccaggio degli stessi
• Stoccaggio e contenimento dei rifiuti
Gli altri materiali di lavorazione: ferro pre-lavorato, legno e pannelli vengono depositati,
direttamente nella zona di lavoro.
I fornitori prima di accedere al cantiere devono avere il consenso del referente dell'impresa
interessata alla fornitura, il quale eserciterà anche la sorveglianza.
Lo smantellamento del cantiere può avvenire progressivamente con l'avanzamento dei lavori
eccetto: la recinzione e i servizi igienico assistenziali, che devono rimanere fino al termine delle
lavorazioni.
Eventuali integrazioni e/o prescrizioni integrative durante le lavorazioni
…………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………………
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12
[F.2] – SCAVI
Analisi delle lavorazioni
•
•
•
Scavo e sistemazione del versante al fine di spostare verso monte il tratto di strada
interessato dalla frana.
Stoccaggio terra di risulta
Trasporto di terra di risulta a discarica
Individuazione, analisi e valutazione dei rischi
•
•
•
•
Seppellimento durante il tracciamento e lo scavo
Ribaltamento di macchina operatrice
Investimento da macchina operatrice,
Polveri e rumore
Procedure
• Durante il lavoro di scavo, a mezzo di macchina operatrice, i lavoratori a terra devono stare
a debita distanza.
• I lavori di scavo devono essere eseguiti da operai specializzati
• L'area interessata dallo scavo deve essere protetta da pannelli in legno puntellati al fine di
evitare eventuali cedimenti del terreno durante lo scavo.
• Lo scavo deve avere una scarpatura che segua il natural declivio del terreno.
• Uso di DPI adeguati
Attrezzature
• Autocarro
• Autocarro per il trasporto dei materiali di risulta
• Escavatore
Apprestamenti
• L'area interessata dallo scavo deve essere protetta da pannelli in legno puntellati al fine di
evitare eventuali cedimenti del terreno durante lo scavo.
• Le procedure, gli apprestamenti e le attrezzature di cui sopra devono essere messi in atto
dalla ditta Appaltatrice.
Prescrizioni
• Durante la fase dello scavo non è prevista la contemporaneità con altre fasi lavorative nella
stessa unità ambientale: per evitare interferenze le altre fasi saranno sfasate spazialmente.
• Durante il lavoro di scavo, a mezzo di macchina operatrice, i lavoratori a terra devono stare
a debita distanza.
• I lavori di scavo devono essere eseguiti da operai specializzati.
• Le operazioni di manovra dei mezzi devono essere assistite.
Eventuali integrazioni e/o prescrizioni integrative durante le lavorazioni
…………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………
.………………………………………………………………………………………………………..
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13
[F.3] DEMOLIZIONI
Analisi delle lavorazioni
• Demolizione muro esistente bordo strada;
• Stoccaggio detriti
• Trasporto di detriti a discarica
Individuazione, analisi e valutazione dei rischi
• Pericoli derivanti dall’utilizzo di utensili.
• Crollo muratura
• Rischi collegati all’esposizione al rumore e alle polveri
• Movimentazione manuale dei carichi
Procedure
• Prima di iniziare le opere di demolizione verificare la stabilità della parete.
• I lavori di demolizione procederanno dall'alto verso il basso e il materiale sarà convogliato
in appositi canali e opportunamente bagnato per evitare il diffondersi di polveri.
• Durante le demolizioni che dovranno essere rigorosamente effettuate a mano con l’ausilio
di martelli demolitori, accertarsi che non vi siano persone che stazionano nei pressi del
manufatto da demolire.
• Le demolizioni devono essere eseguite da personale specializzato dietro la stretta
sorveglianza di un preposto.
• I lavori di demolizione saranno effettuati da maestranze particolarmente esperte.
• Durante il lavoro di demolizione e recupero del materiale demolito con pala meccanica, i
lavoratori a terra devono stare a debita distanza
• Uso di DPI adeguati, con cuffie antirumore e maschere antipolvere
• Nella zona oggetto della demolizione è vietato il transito di persone.
• La movimentazione dei materiali demoliti deve essere fatta con l’ausilio di pala meccanica
e/o almeno in due persone.
Attrezzature
• Autocarro,
• Pala meccanica
• Martello demolitore
• Uso di maschere antipolvere
• Uso di cuffie antirumore
Apprestamenti di sicurezza
• Prima di iniziare le opere di demolizione verificare la stabilità della parete.
Prescrizioni operative
• Durante la fase delle demolizioni non è prevista la contemporaneità con altre fasi lavorative
nella stessa unità ambientale: per evitare interferenze le altre fasi saranno sfasate
spazialmente.
• Le demolizioni devono essere eseguite nel rispetto del piano di lavoro predisposto dalla
ditta esecutrice.
• Le demolizioni devono essere eseguite da personale specializzato dietro la stretta
sorveglianza di un preposto.
• Durante il lavoro di demolizione e recupero del materiale demolito con pala meccanica, i
lavoratori a terra devono stare a debita distanza
Eventuali integrazioni e/o prescrizioni integrative durante le lavorazioni
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[F.4-5] – REALIZZAZIONE MICROPALI E DEI TIRANTI
Analisi delle lavorazioni
• Istallazione di macchina per formazione di micropali e generatore
• Formazione di micropali di servizio compreso perforazione a rotazione, tubolare in acciaio e
iniezione di guaina cementizia posti a 200/250 cm di distanza l’uno dall’atro,realizzati con
altezza di circa cm 120 rispetto al piano di campagna e sui quali verrà installato il
parapetto, per la messa in sicurezza dell’area in prossimità della frana;
• Realizzazione paratia di micropali iniziando dalla sezione D – 3°tratto (vedi strutturale)
• 3° tratto: realizzata con pali doppi posti a distanza di 50cm di interasse; in questo tratto
verranno inseriti dei tiranti inclinati a 45° di collegamento del cordolo al substrato roccioso;
• 2° tratto: realizzata con pali doppi posti a distanza di 90cm di interasse; ogni 5 metri
verranno realizzati n. 2 micropali inclinati disposti “a cavalletto”;
• 1° tratto: realizzata con pali singoli posti a distanza di 80-90cm di interasse; ogni 5 metri
verranno realizzati n. 2 micropali inclinati disposti “a cavalletto”.
• Stoccaggio terra di risulta
• Trasporto di terra di risulta a discarica
Individuazione, analisi e valutazione dei rischi
• Investimento da macchina operatrice,
• Caduta in prossimità della frana,
• Polveri e rumore
Procedure
• Formazione di micropali di servizio, realizzati con altezza di circa cm 120 rispetto al piano
di campagna e sui quali verrà installato il parapetto, per la messa in sicurezza dell’area in
prossimità della frana.
• Realizzazione di paratie 3° tratto – 2° tratto – 1° tratto
• Durante l’uso della trivella è vietato sostare o transitare nell’area interessata alla
lavorazione pertanto i lavoratori dovranno stare a debita distanza.
• Uso di DPI adeguati
Attrezzature
• Autocarro
• Macchina per formazione micropali (Trivella)
• Gruppo elettrogeno
• Compressore
Apprestamenti
• L'area interessata dalla formazione dei micropali deve essere protetta da robusto parapetto
e segnalata con barriera ottica, distante circa 1,40 m dal ciglio.
• Le procedure, gli apprestamenti e le attrezzature di cui sopra devono essere messi in atto
dalla ditta Appaltatrice.
Prescrizioni
• Durante la fase di realizzazione dei micropali non è prevista la contemporaneità con altre
fasi lavorative nella stessa unità ambientale: per evitare interferenze le altre fasi saranno
sfasate spazialmente.
• Durante la fase di realizzazione dei tiranti nel tratto 3° non è prevista la contemporaneità
con altre fasi lavorative nella stessa unità ambientale: per evitare interferenze le altre fasi
saranno sfasate spazialmente.
• I lavori di formazione di micropali e dei tiranti devono essere eseguiti da operai
specializzati.
• Durante l’uso della trivella è vietato sostare o transitare nell’area interessata alla
lavorazione pertanto i lavoratori dovranno stare a debita distanza.
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[F.6] REALIZZAZIONE DEI CORDOLI IN C.A.
Analisi delle lavorazioni
• Iniezione di malta cementizia per la realizzazione di micropali
• Realizzazione del cordolo di coronamento in c.a. in testa ai pali;
Individuazione, analisi e valutazione dei rischi
• Investimento da macchina operatrice
• Caduta in prossimità della frana,
Procedure
• Mantenere l’area interessata dalla realizzazione dei cordoli protetta da robusto parapetto e
segnalata con barriera ottica, distante circa 1,40 m dal ciglio.
• Armatura, casseratura, getto e disarmo delle opere in c.a previste, devono essere
effettuate sotto la sorveglianza del capo cantiere
• La movimentazione dei materiali deve essere fatta con l’ausilio dell’autocarro e/o con due
persone.
• Uso di DPI adeguati
Attrezzature
• Autocarro, per la movimentazione dei materiali edili
• Sega a disco per il solo taglio delle tavole e tavoloni.
• Autobetoniera con autopompa per il getto delle opere in c.a.
• attrezzi vari.
• Uso di DPI adeguati
Apprestamenti
• L'area interessata dalla realizzazione dei cordoli in c.a. deve essere protetta da robusto
parapetto e segnalata con barriera ottica, distante circa 1,40 m dal ciglio.
• Le procedure, gli apprestamenti e le attrezzature di cui sopra devono essere messi in atto
dalla ditta Appaltatrice.
Prescrizioni operative
• Durante la fase di realizzazione dei cordoli in c.a. non è prevista la contemporaneità con
altre fasi lavorative nella stessa unità ambientale: per evitare interferenze le altre fasi
saranno sfasate spazialmente.
• Durante la fase di iniezione di malta cementizia per la realizzazione di micropali
non è prevista la contemporaneità con altre fasi lavorative nella stessa unità ambientale:
per evitare interferenze le altre fasi saranno sfasate spazialmente.
Eventuali integrazioni e/o prescrizioni integrative durante le lavorazioni
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[F.7] SISTEMAZIONE PISTA
Analisi delle lavorazioni
• Sistemazioni zanella laterale;
• Compattazione pista
Individuazione, analisi e valutazione dei rischi
• Interferenze tra lavorazioni;
• Investimento da macchina operatrice;
• Movimentazione carichi a mano e/o con ausilio di autocarro con braccio idraulico
Procedure
• La movimentazione manuale dei carichi viene effettuata sempre da due persone
• La movimentazione dei materiali deve essere fatta con ausilio di autocarro con braccio
idraulico.
• Prima di procedere alla compattazione della pista si procede alla sistemazione della
zanella laterale.
• Durante il lavoro di compattazione della pista, a mezzo di macchina a rullo compattatrice, i
lavoratori a terra devono stare a debita distanza.
• I lavori di compattazione della pista devono essere eseguiti da operai specializzati.
Attrezzature
• Autocarro con braccio idraulico
• Macchina a rullo compattatrice
• Attrezzi vari
• Uso di DPI adeguati
Apprestamenti
• La movimentazione manuale dei carichi viene effettuata sempre da due persone
• La movimentazione dei materiali deve essere fatta con ausilio di autocarro con braccio
idraulico.
Prescrizioni operative
• Durante la fase di realizzazione della zanella non è prevista la contemporaneità con altre
fasi lavorative nella stessa unità ambientale: per evitare interferenze le altre fasi saranno
sfasate spazialmente.
• Durante la fase di compattazione della pista non è prevista la contemporaneità con altre
fasi lavorative nella stessa unità ambientale: per evitare interferenze le altre fasi saranno
sfasate spazialmente.
• I lavori di compattazione della pista devono essere eseguiti da operai specializzati.
• Le operazioni di manovra dei mezzi devono essere assistite.
Eventuali integrazioni e/o prescrizioni integrative durante le lavorazioni
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[F.8-9] PROTEZIONI PERMANENTI – MONITORAGGIO FRANA
Analisi delle lavorazioni
• Posizionamento barriera di sicurezza bordo strada;
• Rivestimento del pendio con rete paramassi bloccata con chiodatura nella scarpata
rocciosa e con funi d’acciao;
• Tiro dei tiranti;
• Smontaggio parapetto in corrispondenza dei micropali di servizio e taglio dell’eccedenza
dei micropali.
• Installazione di sensori per il monitoraggio del movimento franoso
Individuazione, analisi e valutazione dei rischi
• Interferenze tra lavorazioni;
• Investimento da macchina operatrice;
• Movimentazione carichi a mano e/o con ausilio di autocarro con braccio idraulico
• Tagli, abrasioni
Procedure
• Per prima cosa si procede al posizionamento della barriera di sicurezza.
• Poi alla posa della rete paramassi e successivamente alla chiodatura nella scarpata
rocciosa e al tiraggio con funi d’acciao;
• Smontaggio parapetto in corrispondenza dei micropali di servizio e taglio dell’eccedenza
dei micropali poiché la pista risulta protetta dalla barriera di sicurezza bordo strada.
• Per ultimo si procede all’installazione di sensori geologici per il monitoraggio del movimento
franoso.
• La movimentazione dei materiali deve essere fatta a mano da due persone e/o con ausilio
di autocarro con braccio idraulico.
• La posa della barriera di sicurezza bordo strada deve essere effettuata sotto la
sorveglianza del capo cantiere.
Attrezzature
• Autocarro con braccio idraulico
• Attrezzi vari
• Flessibile
• Uso di DPI adeguati
Apprestamenti
• La movimentazione manuale dei carichi viene effettuata sempre da due persone
• La movimentazione dei materiali deve essere fatta con ausilio di autocarro con braccio
idraulico.
Prescrizioni operative
• Durante la fase di posizionamento barriera di sicurezza bordo strada non è prevista la
contemporaneità con altre fasi lavorative nella stessa unità ambientale: per evitare
interferenze le altre fasi saranno sfasate spazialmente.
• Durante la fase di rivestimento del pendio con rete paramassi bloccata con chiodatura nella
scarpata rocciosa e con funi d’acciao non è prevista la contemporaneità con altre fasi
lavorative nella stessa unità ambientale: per evitare interferenze le altre fasi saranno
sfasate spazialmente.
• Durante la fase lavorativa di tiro dei tiranti non è prevista la contemporaneità con altre fasi
lavorative nella stessa unità ambientale: per evitare interferenze le altre fasi saranno
sfasate spazialmente.
• Durante la fase di installazione dei sensori per il monitoraggio del movimento franoso non è
prevista la contemporaneità con altre fasi lavorative nella stessa unità ambientale: per
evitare interferenze le altre fasi saranno sfasate spazialmente.
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•
Il taglio della parte eccedente dei micropali di servizio deve essere effettuata da personale
specializzato.
Eventuali integrazioni e/o prescrizioni integrative durante le lavorazioni
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[F.10] SMOBILIZZO DEL CANTIERE
Analisi delle lavorazioni
• Smontaggio recinzioni
• Smontaggio servizi e attrezzature
Individuazione, analisi e valutazione dei rischi
• Investimento da autocarro con braccio idraulico
• Movimentazione manuale dei carichi
Procedure - Apprestamenti
• Le movimentazioni dei carichi con autocarro con braccio idraulico devono essere effettuate
da personale specializzato e sotto la sorveglianza del capo cantiere, in modo da evitare
interferenze con la strada e con i pedoni.
Attrezzature
• Autocarro
• Autocarro con braccio idraulico
• Utensili vari
• Uso di idonei DPI
Prescrizioni
• Le operazioni di manovra dei mezzi devono essere assistite.
Eventuali integrazioni e/o prescrizioni integrative durante le lavorazioni
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PRESCRIZIONI SPECIFICHE
Dall'esito della individuazione, analisi e valutazione dei rischi, relativi alla presenza simultanea o
successiva di più imprese o di lavoratori autonomi, nonché alla complessità dell'opera da
realizzare ed alle fasi critiche del processo di costruzione, risulta necessario:
• regolamentare alcune lavorazioni relative alle fasi critiche, mediante l'utilizzo di specifiche
attrezzature decidendone la cronologia e la loro incompatibilità;
• regolamentare l'uso comune di alcuni impianti, infrastrutture, mezzi logistici e di protezione
collettiva.
• Gestione delle emergenze
Regolamentazione delle lavorazioni
Le lavorazioni potranno iniziare solo dopo la piena disponibilità dei servizi igienico-assistenziali.
Le lavorazioni potranno iniziare solo dopo aver verificato la completezza degli apprestamenti.
Prima di iniziare le lavorazioni in prossimità della frana devono essere realizzati i micropali di
servizio, realizzati con altezza di circa cm 120 rispetto al piano di campagna e sui quali verrà
installato il parapetto, per la messa in sicurezza dell’area in prossimità della frana.
Regolamentazione per l'uso comune
All'allestimento del cantiere, ed al suo smantellamento, deve provvedere la ditta appaltatrice,
ponendo in opera e garantendo il funzionamento delle attrezzature, e degli apprestamenti previsti,
organizzazione del cantiere. Degli apprestamenti potranno usufruire tutti gli addetti al cantiere.
Tutti gli interventi di manutenzione straordinaria sulle attrezzature e sugli apprestamenti devono
essere verbalizzati e portati a conoscenza del Coordinatore per l'esecuzione.
In caso di uso comune, di attrezzature ed apprestamenti, le imprese ed i lavoratori autonomi
devono segnalare al capo cantiere l'inizio dell'uso, le anomalie rilevate, la cessazione o la
sospensione dell'uso.
E' fatto obbligo ai datori di lavoro (o loro delegati) delle imprese e dei lavoratori autonomi, di
partecipare alle riunioni preliminari e periodiche decise dal coordinatore per l'esecuzione. Queste
riunioni devono essere verbalizzate.
Soggetti del cantiere e della sicurezza
Il committente dell’opera è il Comune di Sambuca Pistoiese.
Il responsabile dei Lavori è il Geom. Cecchini Marco, in qualità di Responsabile Unico del
Procedimento.
Il Comune di Sambuca Pistoiese, in qualità di committente, ha nominato la sottoscritta Arch. Silvia
Nesi quale Coordinatore della Sicurezza in fase di progettazione e esecuzione dei lavori.
La sottoscritta dichiara di possedere le caratteristiche di cui all’art. 98 del D. Lgs 81/2008 e s.m.i..
Inserire i dati dell’impresa appaltatrice e delle eventuali altre ditte.
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Gestione emergenze - antincendio e pronto soccorso
La zona è coperta dal 118 il cui servizio è garantito prevalentemente dalla Misericordia locale con
medico a bordo.
Ciascuna impresa dovrà garantire il primo soccorso con la propria cassetta di medicazione e con i
propri lavoratori incaricati (art.45 D.lgs 81/2008 e s.m.i.).
La ditta appaltatrice deve garantire, per tutta la durata dei lavori, nell'ufficio di cantiere, un telefono
per comunicare con il 118, accessibile a tutti gli operatori.
Modalità organizzative,cooperazione,coordinamento,informazione
Art. 92 D.lgs 81/2008 e s.m.i.. Il Coordinatore per l'esecuzione dei lavori provvede a riunire, prima
dell'inizio dei lavori ed ogniqualvolta lo ritenga necessario, le imprese ed i lavoratori autonomi per
illustrare i contenuti del PSC.
Deve illustrare in particolare gli aspetti necessari a garantire il coordinamento e la cooperazione,
nelle interferenze, nelle incompatibilità, nell'uso comune di attrezzature e servizi.
Le riunioni possono servire al coordinatore anche per acquisire pareri ed osservazioni nonché le
informazioni necessarie alle verifiche di cui all'art. 92 comma 1 lettera d) del D.lgs 81/2008 e s.m.i..
Di queste riunioni deve rimanere verbalizzazione.
Servizi di emergenza
Si portano a conoscenza di tutti gli addetti al cantiere i seguenti numero telefonici per la gestione
delle emergenze
CARABINIERI
POLIZIA
VIGILI DEL FUOCO
AMBULANZA
112
113
115
118
Considerazioni sul rischio chimico
Relativamente a tale fattore di rischio si prescrive a carico del coordinatore per l’esecuzione
dell’opera di controllare ed acquisire le schede tecniche dei prodotti utilizzati in cantiere
(apprettanti, addensanti, Primer ecc). A tal fine si ricorda l’elenco delle sostanze e preparati
pericolosi che saranno utilizzati in quel cantiere con fornitura, per ognuno, delle schede di
sicurezza che le ditte operanti sul cantiere dovranno fornire al Coordinatore per l’esecuzione
dell’opera. Questo al fine di valutare ed impartire, in caso di prodotti pericolosi alla collettività,
specifiche prescrizioni atte a tutelare la salute di tutti i lavoratori interessati.
Valutazione del Rumore
Secondo quanto previsto dall'art. 190 del D.Lgs. n. 81/2008 e s.m.i., , la valutazione del rischio
rumore è stata eseguita facendo riferimento ai tempi di esposizione e ai livelli di rumore standard
individuati da studi e misurazioni la cui validità è riconosciuta dalla commissione prevenzione
infortuni. In particolare è stato adottato lo studio effettuato da parte del Comitato Paritetico
Territoriale di Torino e Provincia e pubblicato nel volume "Conoscere per Prevenire - Valutazione
del rischio derivante dall’ esposizione a rumore durante il lavoro nelle attività edili".
Analizzando l’area circostante al cantiere, non sono presenti fonti rilevanti di rumore esterno che
va ad aggiungersi a quello del cantiere stesso.
I lavoratori esposti a livelli compresi tra 80 e 90 db(A) dovranno indossare i dispositivi personali di
protezione, forniti dall’impresa, come specificato nel POS, nell’elenco dei DPI forniti a ciascun
lavoratore. Non ci saranno lavoratori esposti a livelli superiori di 90 db(A).
Per la valutazione del rischio rumore, relativamente all’impresa è presente all’interno del POS, il
Rapporto di Valutazione del Rischio Rumore e la Relazione tecnica di valutazione del livello di
esposizione al rumore degli addetti, ai sensi del D. Lgs 195/06.
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PRESCRIZIONI GENERALI
Tutte le ditte e tutti i lavoratori autonomi che saranno chiamati ad operare all'interno del cantiere
devono essere portati a conoscenza di quanto previsto dal presente piano. Si ricorda che il
presente piano non entra e non può entrare nel merito delle procedure di sicurezza legate ai
singoli rami di attività che le ditte o i lavoratori autonomi svolgono poichè tale valutazione dei
rischio deve essere fatta dal datore dei lavoro così come individuato dall’art. 17 del D.Lgs 81/2008
e s.m.i.. Si richiama quindi la necessità che le ditte scelte siano in regola con tutta la normativa di
sicurezza legata alla loro singola attività. Si evidenzia inoltre l'importanza che assume l'informare
le ditte presenti in cantiere dell'esistenza o meno di pericoli legati alle situazioni ambientali,
procedure di lavorazione e al materiale usato.
Si fa obbligo alla ditta appaltatrice di esigere da parte dei propri lavoratori dipendenti e dai
lavoratori autonomi chiamati ad operare all'interno del cantiere:
a) il rispetto di quanto riportato nel presente piano
b) l'utilizzo, quando risulti necessario, dei dispositivi di protezione individuale
c) la segnalazione tempestiva di tutti quegli elementi che possano recare danno alla salute ed alla
sicurezza delle figure presenti a vario titolo in cantiere.
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VALUTAZIONE DEI COSTI DELLE MISURE DI PREVENZIONE E PROTEZIONE
Premesso che i prezzi base utilizzati dal progettista nella stima dei lavori si riferiscono a materiali
di ottima qualità, a mezzi d’opera in perfetta efficienza, a mano d’opera idonea alla prestazioni e a
opere compiute eseguite a regola d’arte con adeguata assistenza tecnica e direzione del
cantiere, nel rispetto di tutte le norme vigenti (in particolare di quelle in materia di sicurezza, dei
contratti collettivi di lavoro e dell’ambiente).
I prezzi medesimi comprendono:
a) Apprestamenti previsti nel PSC
b) Misure preventive e protettive
c) DPI previsti nel PSC per lavorazioni interferenti
d) Impianti di terra e scariche atmosferiche, antincendio e evacuazioni fumi
e) Mezzi e servizi di protezione collettiva
f) Procedure del PSC previste per specifici motivi di sicurezza
g) Eventuali interventi finalizzati alla sicurezza richiesti per sfasamento spaziale o
temporale delle lavorazioni interferenti
h) Misure di coordinamento relative all’uso comune di apprestamenti, attrezzature,
infrastrutture, mezzi e servizi di protezione collettiva
Considerato che, la stima dei lavori riferita alle opere da realizzare redatta dal Progettista
evidenziata nella tabella seguente, gli oneri per le opere relative alla sicurezza, così come
evidenziati nel Piano di Sicurezza e Coordinamento, non sono sottoposti a ribasso d’asta (non
soggetti al ribasso nelle offerte delle imprese esecutrici), ai sensi, come previsto dall’allegato XV
del D.Lgs 81/2008, art. 4.
Stima dei costi della Sicurezza eseguita con metodo analitico per voci singole a corpo o a
misura, riferita al “Prezziario Regione Toscana per l’anno 2013 – Pistoia”, in materia di
Sicurezza D. Lgs 81/2008 e s.m.i..
ORGANIZZAZIONE DEL CANTIERE
RECINZIONI E ACCESSI DI CANTIERE
- Montaggio di recinzione adibita a cantiere, esclusa idonea segnaletica diurna e notturna, con pannelli
elettrozincati di lunghezza 3,50 mt.xh. 2,00 + basamento in cemento, incluso nolo per il primo mese.
Costo primo mese
cad
Euro 16,10
n.6 elem.x16,10= 96,60 euro
- Noleggio oltre il primo mese calcolato cad. per ogni mese di utilizzo.
Mensile o frazione
cad
Euro 5,18
n.6elem.x3mesix5,18= 93,24 euro
- Smontaggio di recinzione adibita a cantiere, esclusa con pannelli elettrozincati di lunghezza 3,50 mt.xh.
2,00 + basamento in cemento.
cad
Euro 6,90
n.6elem.x6,90= 41,40 euro
- Montaggio di recinzione area adibita a cantiere, esclusa idonea segnaletica diurna e notturna, in struttura
tubo e giunto con rete plastica rossa, incluso nolo per il primo mese.
Costo primo mese
ml
Euro 7,13
Ml75x7,13= 534,75 euro
- Noleggio oltre il primo mese calcolato cad. per ogni mese di utilizzo.
Mensile o frazione
cad
Euro 0,71
Ml75.x3mesix0,71= 159,75 euro
- Smontaggio di recinzione adibita a cantiere, esclusa idonea segnaletica diurna e notturna in struttura tubo
e giunto con rete plastica rossa.
ml
Euro 3,05
ml75x3,05= 228,75 euro
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- Montaggio di parapetto in tavole di legno da installare in corrispondenza dei micropali di servizio realizzati
per proteggere i lavoratori in prossimità del fronte della frana. Poiché la lunghezza del tratto è di circa 15 ml
e l’intavolato dovrà essere posizionato almeno su tre altezze diverse, è stata considerata una lunghezza di
45 ml.
Costo primo mese
ml
Euro 9,67
Ml45x9,67= 435,15 euro
- Noleggio oltre il primo mese calcolato cad. per ogni mese di utilizzo.
Mensile o frazione
ml
Euro 1,38
Ml45.x3mesix1,38= 186,30 euro
- Smontaggio di parapetto in tavole di legno da installare in corrispondenza dei micropali di servizio realizzati
per proteggere i lavoratori in prossimità del fronte della frana. Poiché la lunghezza del tratto è di circa 15 ml
e l’intavolato dovrà essere posizionato almeno su tre altezze diverse, è stata considerata una lunghezza di
45 ml..
cad
Euro 4,15
ml45x4,15= 186,75 euro
PALI, MICROPALI, TIRANTI, DIAFRAMMI
- Micropalo verticale, diam. 139,7 mm eseguito mediante perforazione a rotazione e successiva iniezione di
miscela o malta cementizia, per micropali di servizio a protezione del fronte della frana. N.7 micropali di 5 ml
ciascuno= totale 35ml
ml
Euro 38,12
ml35x38,12= 1334,20 euro
- Armatura metallica per micropalo verticale, diam. 139,7 mm, per micropali di servizio a protezione del
fronte della frana. Kg/m 32,00 x N.7 micropali x 5 ml ciascuno= 1120 kg
kg
Euro 1,31
kg1120x1,31= 1467,20 euro
-Taglio di micropalo verticale, diam. 139,7 mm, da eseguire al termine delle lavorazioni e trasporto a
discarica del materiale di resulta.
ml
Euro 11,00
ml8x11,00= 88,00 euro
BARACCAMENTI
- Box prefabbricato per ufficio di cantiere realizzato con struttura di base, sollevata da terra, e in elevato con
profilati in acciaio pressopiegati, copertura e tamponatura con pannello sandwich costituito da lamiera
interna ed esterna e coibente centrale (minimo 40 mm), divisori interni a pannello sandwich, infissi in
alluminio, pavimento in legno idrofugo rivestito in pvc, eventuale controsoffitto, completo di impianti elettrico,
idrico e fognario, termico elettrico interni, dotato di scrivania, sei sedie, mobile, accessori vari.
Dimensioni orientative m 2,40x4,50x2,40. Compreso trasporto, montaggio e smontaggio e preparazione
della base in cls armata di appoggio.
Costo mensile
cad
Euro 345,00
n.4mesix 345,00= 1380,00 euro
- Box prefabbricato per wc chimico di cantiere realizzato con struttura di base, sollevata da terra, e in elevato
con profilati in acciaio pressopiegati, copertura e tamponatura con pannello sandwich costituito da lamiera
interna ed esterna e coibente centrale (minimo 40 mm), divisori interni a pannello sandwich, infissi in
alluminio, pavimento in legno idrofugo rivestito in pvc, eventuale controsoffitto, completo di impianti elettrico,
idrico e fognario, termico elettrico interni, dotato di scrivania, sei sedie, mobile, accessori vari.
Dimensioni orientative m 2,40x4,50x2,40. Compreso trasporto, montaggio e smontaggio e preparazione
della base in cls armata di appoggio.
Costo mensile
cad
Euro 333,50
n.4mesix 333,50= 1334,00 euro
ILLUMINAZIONE DI SICUREZZA
- Lanterna segnaletica a luce rossa fissa, con interruttore manuale, alimentata in B.T. a 6 volts o a batteria.
cad
Euro 10,10
n.4x10,10= 40,40 euro
- Faro alogeno portatile a pile, costituito da materiale molto resistente agli urti e all’acqua.
cad
Euro 21,59
n.2x21,59= 43,18 euro
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SEGNALETICA DI SICUREZZA
- Segnaletica cantieristica di divieto, obbligo, pericolo, sicurezza da parete, in alluminio di forma rettangolare,
dimensione mm 180x120.
cad
Euro 4,86
n.6 x 4,86= Euro 29,16
- Segnale stradale tondo, in lamiera di alluminio spessore 25/10, interamente ricoperto con pellicola, montato
su porta segnale con maniglia di trasporto in lamiera stampata e verniciata con sbarra stabilizzatrice porta
zavorra, compreso il montaggio.
cad
Euro 32,72
n.2 x 32,72= Euro 65,44
PRESIDI ANTINCENDIO
- Estintore portatile a polvere omologato corredato di cartello di segnalazione, compresa manutenzione
periodica, da kg.6.
cad
Euro 41,42
n.1 x 41,42= Euro 41,42
PRESIDI SANITARI
- Cassetta contenente presidi medicali prescritti dall’allegato 1 D.M. 15/07/2003 n. 389.
cad
Euro 18,45
n.1 x 18,45= Euro 18,45
- Kit lavaocchi per primo soccorso di lavaggio e medicazione degli occhi.
cad
Euro 7,60
n.1 x 7,60= Euro 7,60
ARMATURE PARETI DI SCAVO
- Puntelli in legname d’abete
mc
24,72
Mc 2x24,72= 49,44 euro
- Pannelli per casseforme in legno composito per protezione dell’area di lavoro da eventuali cedimenti del
terreno durante lo scavo. Subito dopo aver completato lo scavo di sbancamento per spostare verso monte il
tratto di strada oggetto d’intervento, verrà posizionata la rete metallica a protezione del versante.
mq
0,14
Mq 200x0,14= 28,00 euro
DELIMITAZIONE E PROTEZIONE AREE A RISCHIO
- Montaggio di tettoia provvisoria di protezione con struttura semplice in tubolari e giunti metallicie copertura
in lamiera metallica ondulata o grecata opportunamente fissata, ancorata a ponteggi metallici perimetrali,
compreso sollevamenti e cali a terra, nolo per il primo mese.
mq
35,07
Mq 9x35,07= Euro 315,63
- Noleggio oltre il primo mese di tettoia provvisoria di protezione con struttura semplice in tubolari e giunti
metallicie copertura in lamiera metallica ondulata o grecata opportunamente fissata, ancorata a ponteggi
metallici perimetrali.
mq
5,52
3mesix9mqx5,52= 149,04 euro
- Smontaggio di tettoia provvisoria di protezione con struttura semplice in tubolari e giunti metallicie
copertura in lamiera metallica ondulata o grecata opportunamente fissata, ancorata a ponteggi metallici
perimetrali, compreso sollevamenti e cali a terra, nolo per il primo mese.
mq
10,92
mq9x10,92= 98,28 euro
DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE per eventuali lavorazioni interferenti
PROTEZIONI DEL CAPO
- Casco di protezione in polietilene HD (UNI EN 397) con bordatura regolabile e fascia antisudore.
cad
11,10
n.5x11,10= 55,50 euro
PROTEZIONI DELL’UDITO
- Cuffia antirumore, con archetto flessibile e ampia apertura delle coppe auricolari, interamente dielettrica,
per breve esposizione a livelli medio-bassi di rumore.
cad
16,21
n.3x16,21= 48,63 euro
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PROTEZIONI DEGLI OCCHI
- Visiera per la protezione nei lavori di saldatura, con finestrella a vetro speciale, completa di ricambi per
tutta la durata presunta del dispositivo.
cad
11,88
n.1x11,88= 11,88 euro
PROTEZIONI DEGLI OCCHI E DEL VISO
- Visiera per la protezione meccanica o da impatto con caschetto regolabile.
cad
22,51
n.2x22,51= Euro 45,02
PROTEZIONE DELLE VIE RESPIRATORIE
- Facciale filtrante per polveri fumi e nebbie completo di valvolino di espirazione (UNI EN 149).
Monouso.
cad
1,52
n.10x1,52= 15,20 euro
PROTEZIONI DELLE MANI E DELLE BRACCIA
- Guanti d’uso generale (rischio meccanico e dielettrici) in cotone spalmati di nitrile.
paio
2,49
n.5x2,49= 12,45 euro
PROTEZIONI DEI PIEDI E DELLE GAMBE
- Scarpe di sicurezza con puntale d’acciao (UNI EN 345).
paio
33,23
n.5x 33,23= 166,15 euro
- Stivali di sicurezza antistatici, impermeabili e antiscivolo, con puntale in acciaio e lamina antiforo con
marchi conformità CE EN 20345 S5.
paio
13,04
n.5x 13,04= 65,20 euro
- Indumenti segnaletici ad alta visibilità – Giubbino di sicurezza a norma UNI-EN 471.
paio
20,12
n.5x 20,12= 100,60 euro
PROGETTAZIONE, GESTIONE E COORDINAMENTO
ATTUAZIONE PIANI
- Incontri iniziale e periodici del responsabile di cantiere con il coordinatore per l’esecuzione per esame
piano di sicurezza e indicazione di direttive per la sua attuazione.
Direttore di cantiere.
ora
34,98
1personax2orax34,98= 69,96 euro
- Informazione dei lavoratori sui contenuti del piano di sicurezza al fine della loro applicazione.
Operaio qualificato.
ora
32,55
2personax2orax32,55= 130,20 euro
- Informazione dei lavoratori sui contenuti del piano di sicurezza al fine della loro applicazione.
Operaio comune.
ora
29,36
2personax2orax29,36= 117,44 euro
TOTALE STIMA COSTI SICUREZZA 9.290,36 EURO
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DOCUMENTAZIONE CHE LE DITTE APPALTATRICI E SUBAPPALTATRICI DEVONO
FORNIRE
Tutte Le imprese esecutrici prima di iniziare i lavori devono redigere un loro Piano Operativo di
Sicurezza (POS) da considerare come piano complementare di dettaglio del Piano di Sicurezza e
Coordinamento (PSC).
L’impresa che monterà il ponteggio deve fornire al Coordinatore per la sicurezza in fase di
esecuzione, il PIMUS con le varie attestazioni di frequenza ai corsi di addetto al montaggio e
preposto.
I datori di lavoro delle imprese esecutrici dovranno trasmette il proprio Piano Operativo al
coordinatore per la sicurezza in fase di esecuzione con ragionevole anticipo rispetto all'inizio dei
rispettivi lavori, al fine di consentirgli la verifica della congruità degli stessi con il Piano di Sicurezza
e di Coordinamento.
Il coordinatore dovrà valutare l'idoneità dei Piani Operativi disponendo, se lo riterrà necessario,
che essi vengano resi coerenti al Piano di Sicurezza e Coordinamento; ove i suggerimenti dei
datori di lavoro garantiscano una migliore sicurezza del cantiere, potrà, altresì, decidere di adottarli
modificando il Piano di Sicurezza e di Coordinamento.
Il piano operativo di sicurezza non è dovuto per i lavoratori autonomi di cui l'impresa intende
avvalersi, in tal caso è il piano operativo dell'impresa appaltatrice che garantisce la corretta
esecuzione delle lavorazioni.
In questo caso il datore di lavoro dell'impresa si comporta, da un punto di vista giuridico, con tutti
gli obblighi di informazione come se il lavoratore autonomo fosse un proprio dipendente.
Il piano operativo di sicurezza è costituito dall'individuazione , l'analisi , e la valutazione dei rischi
per la sicurezza e la salute specifici per quell'impresa e per quell'opera, rispetto all'utilizzo di
attrezzature e alle modalità operative. E' completato dall'indicazione delle misure di prevenzione
e protezione e dei DPI. Tale POS descrive quindi le modalità di gestione in sicurezza delle attività
(fasi lavorative) esercitate da una singola impresa e deve essere avallato dal Coordinatore per
l'esecuzione sia per la validità intrinseca che per le possibili interazioni con POS di altre imprese.
Sinteticamente il piano operativo dovrà fornire, per ogni fase lavorativa in cui l'appalto è composto,
la descrizione delle operazioni per effettuare tale lavorazione, I mezzi che l'impresa ritiene di
utilizzare, l'analisi dei rischi con l'indicazione delle prevenzioni e l'uso dei DPI individuali e collettivi
a cui fare ricorso.
Ogni singolo piano operativo (sia quello dell'impresa appaltatrice sia quello delle eventuali ditte
subappaltatrici) dovrà essere composta da una prima parte relativa ad una serie di
documentazioni e allegati quali:
Parte I
(documentazioni relative ai lavoratori e alla regolarità contributiva)
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!
!
!
Scheda anagrafica dell'impresa con i nominativi dei lavoratori e dei responsabili
Copia del libro matricola dei dipendenti
Copia del registro degli infortuni
Copia del certificato d'iscrizione alla C.C.I.A.A.
Certificati di regolarità contributiva INPS
Certificati d'iscrizione alla Cassa Edile
Copia delle lettere di comunicazione all'ASL e all'Ispettorato del Lavoro d’avvenuta nomina del
Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (D.Lgs. 626/94);
Attestazione d’avvenuta informazione e formazione dei lavoratori subordinati, attività che può
svolgersi direttamente in azienda, attraverso strutture esterne o in collaborazione con gli
OPTA. I datori di lavoro che hanno deciso di svolgere i compiti del responsabile del servizio di
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!
!
prevenzione e protezione dopo il 1° gennaio 1997, dovranno esibire un attestato di frequenza
ad un corso 16 ore (D. Lgs. 626/94);
Verbale relativo alla nomina, autonoma da parte dei lavoratori, del Rappresentante dei
Lavoratori per la Sicurezza, o al ricorso all'OPTA, Organismo Paritetico, solo per le piccole
aziende con non più di 15 lavoratori subordinati (D. Lgs. 626/94 art.20);
Denuncia d’inizio lavori, da effettuarsi all'INAIL (Modello 66DL) (DPR 1124/65);
Se l'impresa intende utilizzare lavoratori autonomi dovrà essere fornita per ogni singolo lavoratore:
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!
Copia del certificato d'iscrizione alla C.C.I.A.A.
Certificati di regolarità contributiva INPS
Certificati d'iscrizione alla Cassa Edile
Parte II
(documentazioni relative alle attrezzature e ai mezzi impiegati)
elenco delle macchine, degli impianti e degli apprestamenti che saranno utilizzati in quel
cantiere con descrizione, per ognuno, del livello di sicurezza raggiunto (marchio CE, verifica di
rispondenza alle norme tecniche di sicurezza, libretto del ponteggio, libretto degli impianti di
sollevamento, per il controllo periodico delle funi, per i ponteggi, per gli apparecchi a pressione
ecc...).
! elenco delle sostanze e preparati pericolosi che saranno utilizzati in quel cantiere con fornitura,
per ognuno, delle schede di sicurezza;
! dichiarazione di conformità L.46/90 per impianto elettrico di cantiere
! modello B di denuncia degli impianti di messa a terra inviata all'ISPELS con prima verifica ed
eventuali verifiche periodiche; elaborato con indicazione dei punti di dispersione e relativi
pozzetti
! modello A di denuncia degli impianti di protezione inviata all'ISPELS; verbali di verifiche
periodiche
!
Parte III
(Individuazione e Valutazione dei rischi)
Individuazione fase lavorativa con indicazione dei rischi specifici per quel cantiere
Mezzi, sostanze e attrezzature utilizzate
Prevenzioni da utilizzare elenco dei DPI individuali e collettivi
Composizione della squadra tipo Tempo d’esecuzione Layout di cantiere
-A puro titolo esemplificativo si forniscono alcune indicazioni non esaustive:
posizionamento attrezzature varie
posizionamento stoccaggi (materiali di cantiere e detriti)
posizionamento vie d’accesso e d’esodo
posizionamento baraccamenti
Modalità e attrezzature per la movimentazione dei materiali in cantiere e suo posizionamento
!
!
rapporto di valutazione del rumore a norma dell'art. 40 del decreto 277/91;
TALE DOCUMENTAZIONE SI RITIENE INDISPENSABILE PER POTER PROCEDERE
ALL'INIZIO DELLE LAVORAZIONI
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