PROVINCIA DI PISA CANALE SCOLMATORE D’ARNO – INTERVENTI RIPRISTINO CALCESTRUZZO Cantiere: CANALE SCOLMATORE D’ARNO - OPERA DI PRESA: INTERVENTI DI RIPRISTINO DEL CALCESTRUZZO, REALIZZAZIONE DI PARAPETTI, COSTRUZIONE DI EDIFICIO PER UFFICI – COMUNE DI PONTEDERA. Committente: PROVINCIA di PISA Coordinatore per la progettazione: Geom. Ruggiero Virgilio Aggiornamenti: P.S.C. PIANO DI SICUREZZA E DI COORDINAMENTO Art. 100 D.Lgs. 81/08 ______________________________________________________________________________________________________ TEL. 050.929.797 · FAX. 050.929.648 1 PROGETTO ESECUTIVO PROVINCIA DI PISA CANALE SCOLMATORE D’ARNO – INTERVENTI RIPRISTINO CALCESTRUZZO INDICE Sezione 1 - Anagrafica di cantiere e coordinate generali dell'intervento…………………… 3 1.1 Dati generali e individuazione dei soggetti con compiti di sicurezza…………..…...…… 3 1.2 Soggetti con compiti di sicurezza………………………………………………………… 6 1.3 Imprese o lavoratori autonomi, individuazione dei soggetti con compiti di sicurezza…... 7 1.4 Addetti alle emergenze, pronto soccorso ed organizzazione……………………………... 6 Sezione 2 – Problematiche ed organizzazione del cantiere…………………………………… 8 2.1 Rischi provenienti dall’esterno del cantiere……………………………………………… 8 2.2 Rischi che il cantiere può comportare all’area circostante ……………………………… 9 2.3 Organizzazione del cantiere……………………………………………………………… 9 Sezione 3 – Descrizione lavorazioni e individuazione, analisi e valutazione dei rischi…….. 12 3.1 Fasi di lavoro necessarie………………………………………………………………….. 12 3.2 Schede di sicurezza dei macchinari, mezzi e opere provvisionali usate in cantiere …….. 17 3.3 Disposizioni Generali…………………………………………………………………….. 25 Sezione 4 - Modalità di attuazione della valutazione del rumore……………………………. 26 Sezione 5 - Cronologia delle lavorazioni……………………………………………………….. 27 Sezione 6 – Prescrizioni…………………………………………………………………………. 28 Sezione 7 - Uso comune di infrastrutture, servizi, mezzi logistici e di protezione collettiva 30 Sezione 8 - Stima dei costi per procedure, attrezzature ed apprestamenti richiesti per specifici motivi di sicurezza……………………………………………………………………………… 31 Sezione 9 – Idoneità dei POS e procedure complementari .…………………………………..32 9.1 Procedura per il ricevimento e per la valutazione dei POS …………………………… 32 9.2 Divieto di accesso al cantiere in assenza di accettazione del POS ……………………. 32 9.3 Oneri derivanti dall’applicazione dei piani di sicurezza, modalità di corresponsione e contabilizzazione degli stessi………………………………………………………………. 32 Sezione 10 – Mansionario…………………………………………………………………….. 33 Sezione 11 – Layout…………………………………………………………………………….. 35 Sezione 12 - Documentazione fotografica………………………………………………….… 36 Elenco allegati ………………………………………………………………………………… 39 2 PROGETTO ESECUTIVO PROVINCIA DI PISA CANALE SCOLMATORE D’ARNO – INTERVENTI RIPRISTINO CALCESTRUZZO Sezione 1 - Anagrafica di cantiere e coordinate generali dell'intervento La presente sezione del P.S.C., “piano di sicurezza e di coordinamento” è predisposta per essere necessariamente completata ed aggiornata. In particolare il punto 1.3 è da aggiornarsi in base all'appalto, agli eventuali subappalti ed alle opere effettivamente affidate alle diverse imprese. 1.1 Dati generali e individuazione dei soggetti con compiti di sicurezza 1.1.1 Indirizzo del cantiere Via Leonardo Da Vinci, Pontedera - Pisa 1.1.2 Descrizione del contesto Il canale artificiale dello Scolmatore, della lunghezza complessiva di 28,3 km, si sviluppa in sinistra idrografica dell’Arno; dalla presa, costituita da una soglia sfiorante posta subito a valle della confluenza dell’Era con l’Arno, esso segue la direzione Sud-Ovest, fino a sfociare in mare circa 1 km a Nord del porto di Livorno. L’opera di presa rappresenta pertanto un punto nevralgico della intera opera idraulica e la sua piena efficienza è di primaria importanza, come si può facilmente immaginare, sulla funzionalità globale. Ad aumentare la complessità dell’impianto vi è la “botte” del Canale Allacciante dell’Usciana che si immette nel Canale Scolmatore proprio in corrispondenza delle soglie sfioranti. In particolare il manufatto dell’opera di presa consiste in un sistema complesso, realizzato interamente in calcestruzzo armato, risultato della somma di vari sott’organismi. Le macrostrutture individuate sono: - l’opera di presa; - la botte a sifone; - elementi di raccordo tra le strutture (setti, diaframmi, muri, ponti, rampe, ecc.). A completamento dell’opera, vi sono tutta una serie di manufatti di raccordo, di rampe per l’accesso alle piste di servizio e di ponti per il collegamento delle strutture. A corredo del complesso, una serie di infrastrutture completano il “Casello Idraulico dell’Opera di Presa del Canale Scolmatore” ovvero i due alloggi per l’ufficiale e per il sorvegliante idraulico, un ufficio, due magazzini, una cabina di trasformazione Enel, la cabina di manovra dell’impianto con relativo locale per il gruppo elettrogeno. Il cantiere si svilupperà dentro un’area completamente recintata da inferriate e interdetta al pubblico ove normalmente accedono solo l’ufficiale e il sorvegliante idraulico. Tutta l’area è pavimentata con asfalto o cemento e tutti gli accessi sono delimitati da cancelli metallici. Tale area confina a sud con una strada pubblica (dalla quale è separata oltre che dall’inferriata da una zona a verde) a nord e est con l’Arno e ad ovest con il Canale Scolmatore. 1.1.3 Descrizione sintetica dell’opera Le opere da realizzare consistono principalmente nelle seguenti tipologie di intervento: 1. ripristino di calcestruzzo ammalorato; 2. sostituzione e posa in opera ex-novo di parapetti in acciaio; 3. realizzazione di un nuovo edificio da adibire ad uso ufficio per gli ufficiali idraulici. 1) Il ripristino delle strutture in c.a. consisterà essenzialmente nell’asportazione di strati corticali di calcestruzzo degradato con idrodemolitrice; Ricostruzione dello strato superficiale di elementi in calcestruzzo mediante applicazione a spruzzo oppure a mano di malta cementizia; Rasatura e 3 PROGETTO ESECUTIVO PROVINCIA DI PISA CANALE SCOLMATORE D’ARNO – INTERVENTI RIPRISTINO CALCESTRUZZO verniciatura della superficie di elementi in calcestruzzo risanati, mediante applicazione a spruzzo oppure a mano di malta cementizia, per spessori fino a 3 mm, e successiva applicazione di primer e di protettivo; Per la realizzazione di tali lavori si prevede l’uso di piattaforma tipo By-bridge per tutte le fasi di lavoro in quanto data la tipologia dell’intervento, e la particolarità della struttura oggetto dei lavori e dell’ambiente circostante, questa soluzione si rivela a maggior sicurezza rispetto all’utilizzo di ponteggi tradizionali in elementi prefabbricati o in tubi innocenti. 2) La fornitura e posa in opera dei parapetti in acciaio consisterà nell’asportazione dei parapetti in acciaio da sostituire e loro dislocazione in area di cantiere; Fornitura e posa in opera dei parapetti in acciaio zincato; Fornitura e posa in opera di tavola fermapiede in lamiera di acciaio zincata sagomata o nervata con altezza pari a 15cm sui parapetti che non sono da asportare; messa a terra dei parapetti con filo di rame. 3) La realizzazione del nuovo edificio ad uso ufficio prevederà le seguenti fasi di intervento: o Realizzazione di struttura in cemento armato costituita da platea di fondazione con altezza pari a 30 cm dalla quale spiccano i pilastri in c.a. sui quali sono impostate le travi d’ambito e le travi centrali tutte in spessore. L’orizzontamento sarà realizzato con solaio misto laterocemento mediante l’utilizzo di travetti bausta e interposte pignatte di alleggerimento con sovrastante soletta armata con rete elettrosaldata. o Copertura a gattaiolato e manto di copertura in tegole; Tamponatura esterna ed interna in mattoni forati leggeri; o Pavimento posato a colla su massetto insistente su elementi prefabbricati in pvc tipo igloo o Intonaci per uso civile e rivestimenti ceramici nei bagni e tinteggiatura o Montaggio infissi interni ed esterni; o Impianto idraulico e termo-sanitario assistito da pannelli solari e pannelli fotovoltaici per l’alimentazione di un piccolo scaldabagno e delle pompe di calore o Impianto elettrico, telefonico e rete dati con cablaggio uso ufficio Per la realizzazione di tale struttura si prevede l’uso del ponteggio. QUADRO TECNICO ECONOMICO L’importo complessivo della spesa ammonta a Euro 1.200.000,00 ed è ripartito secondo lo schema di quadro economico seguente: A) Lavori a misura € 921.500,00 B) Sicurezza € 28.500,00 Importo totale lavori € 950.000,00 C) Somme a disposizione dell’Amministrazione C1- Incentivo di cui all’art. 92 comma 5 del D. Lgs. 163/2006 (2% su A+B+C) € 19.000,00 C2- Indagini e consulenze € 10.000,00 C3- Imprevisti con arrotondamento € 31.000,00 C4- Iva 20% su A+B+C € 190.000,00 Totale somme a disposizione € 250.000,00 IMPORTO COMPLESSIVO € 1.200.000,00 4 PROGETTO ESECUTIVO PROVINCIA DI PISA CANALE SCOLMATORE D’ARNO – INTERVENTI RIPRISTINO CALCESTRUZZO La funzione di Responsabile Unico del Procedimento (R.U.P.) è svolta dalla Provincia tramite il proprio Dirigente del Servizio Difesa del Suolo Dott. Giovanni Bracci. E' inoltre stato previsto che: a) per la realizzazione dell'opera potrà essere necessaria più di una impresa, anche se non contemporaneamente; b) l'entità presunta dei lavori è di circa 1.500 uomini-giorno. 5 PROGETTO ESECUTIVO PROVINCIA DI PISA CANALE SCOLMATORE D’ARNO – INTERVENTI RIPRISTINO CALCESTRUZZO 1.2 Soggetti con compiti di sicurezza: -------------------------------------------------------------------------------------------------Committente Provincia di Pisa -------------------------------------------------------------------------------------------------Recapito committente Piazza Vittorio Emanuele II°, n.14 -------------------------------------------------------------------------------------------------Responsabile Unico del Procedimento: Dott. Giovanni Bracci tel.050.929.687 -------------------------------------------------------------------------------------------------Responsabile dei lavori Dott. Giovanni Bracci -------------------------------------------------------------------------------------------------Recapito del responsabile dei lavori Provincia di Pisa Via P.Nenni, 24 -------------------------------------------------------------------------------------------------Progettisti Ing. Girolamo Mauceli -------------------------------------------------------------------------------------------------Recapito progettisti Provincia di Pisa Via P.Nenni, 24 tel.050.929.709 e fax. 050.929.648 -------------------------------------------------------------------------------------------------Direzione dei lavori Ing. Girolamo Mauceli -------------------------------------------------------------------------------------------------Recapito direzione lavori Provincia di Pisa Via P.Nenni, 24 tel.050.929.709 e fax. 050.929.648 -------------------------------------------------------------------------------------------------Coordinatore per la progettazione Geom. Ruggiero Virgilio -------------------------------------------------------------------------------------------------Recapito coordinatore progettazione Provincia di Pisa Via P.Nenni, 24 tel.050.929.797 fax 050.929.648 -------------------------------------------------------------------------------------------------Coordinatore per l’esecuzione -------------------------------------------------------------------------------------------------Recapito coordinatore esecuzione -------------------------------------------------------------------------------------------------Importo presunto lavori € 950.000,00 -------------------------------------------------------------------------------------------------Appaltatore -------------------------------------------------------------------------------------------------Recapito appaltatore (tel., fax.) -------------------------------------------------------------------------------------------------Direttore tecnico di cantiere -------------------------------------------------------------------------------------------------Recapito direttore di cantiere (tel., fax.) - 6 PROGETTO ESECUTIVO PROVINCIA DI PISA CANALE SCOLMATORE D’ARNO – INTERVENTI RIPRISTINO CALCESTRUZZO 1.3 Imprese o lavoratori autonomi, individuazione dei soggetti con compiti di sicurezza Questa parte del Piano sarà compilata a cura del Coordinatore per l’Esecuzione dopo aver effettuato la selezione delle imprese ed aver provveduto all'affidamento dei lavori. 1.4 Addetti alle emergenze, pronto soccorso ed organizzazione: La zona è coperta dal 118 e l'intervento con ambulanza è garantito dalla Misericordia di Pontedera. I numeri telefonici diretti degli uffici della misericordia che coprono il territorio sono i seguenti: Misericordia di Via Roma 0587 290065; Misericordia di Piazza Duomo: 0587 54265 Misericordia di via Valtriani: 0587 53216 Ciascuna Impresa dovrà comunque garantire il primo pronto soccorso con la propria cassetta di medicazione e con i propri lavoratori incaricati (art. 15 D. Lgs. 626/94). La ditta appaltatrice deve garantire fin dall'inizio e per tutta la durata dei lavori, un telefono per comunicare con il 118; il telefono dovrà essere accessibile, almeno per i numeri a tre cifre, a tutti gli operatori. Inoltre l'Impresa dovrà organizzarsi (mezzi, uomini, procedure) per far fronte in modo efficace e tempestivo alle emergenze che, per diversi motivi avessero a verificarsi nel corso dell'esecuzione dei lavori e in particolare: – emergenza infortunio; – emergenza incendio; – evacuazione del cantiere; I lavoratori incaricati per le emergenze dovranno essere dotati di specifici dispositivi individuali di protezione e degli strumenti idonei al pronto intervento e saranno addestrati in modo specifico in base al tipo di emergenza. 1.4.1 Riassunto numeri emergenze Pronto Soccorso 118 Misericordia di Via Roma 0587 290065 Misericordia di Piazza Duomo: 0587 54265 Misericordia di via Valtriani: 0587 53216 -----------------------------------------------------------------------------------Ospedale 0587 273111 -----------------------------------------------------------------------------------Vigili del Fuoco 115 Vigili del Fuoco V.le America 0587 299125 -----------------------------------------------------------------------------------Polizia (pubblica sicurezza) 113 Carabinieri 112 -----------------------------------------------------------------------------------Comune di Pontedera 0587 299111 7 PROGETTO ESECUTIVO PROVINCIA DI PISA CANALE SCOLMATORE D’ARNO – INTERVENTI RIPRISTINO CALCESTRUZZO Sezione 2 – Problematiche ed organizzazione del cantiere 2.0 Problematiche relative al sito 2.1 Rischi provenienti dall’esterno del cantiere Sono stati individuati i seguenti fattori esterni che comportano rischi per il cantiere: A: Infortuni o annegamento per onda di piena dovuta al fiume Arno o confluenti. Mentre per quanto riguarda le lavorazioni relative alla costruzione dell’edificio e alla sostituzione dei parapetti non sono previste interferenze con i corsi d’acqua, per le lavorazioni riguardanti la sistemazioni dei muri in c.a. si dovrà operare, anche se per brevi periodi, a livello dei corsi d’acqua. Per tali lavorazioni si dovrà seguire e attenersi scrupolosamente alle seguenti procedure di sicurezza. Procedure e soggetti incaricati: 1) Le imprese esecutrici dovranno provvedere al monitoraggio delle condizioni meteo sulla base delle previsioni giornaliere e settimanali fornite dal Centro Funzionale Regionale (www.cfr.toscana.it), tenendosi in stretto contatto con l'ufficio della D.L. e del Responsabile del Procedimento, che provvedono ordinariamente a tale attività. 2) In caso di dichiarazione dello stato di allerta da parte della competente S.O.U.P. regionale, l'ufficio della D.L. e del Responsabile del Procedimento provvederanno ad avvisare prontamente le imprese esecutrici che, a tal fine, dovranno garantire la reperibilità del responsabile del cantiere (direttore tecnico o preposto) mediante un numero telefonico contattabile 24 ore su 24. (tale numero dovrà essere segnalato sul POS di tutte le ditte che parteciperanno ai lavori). Dovrà inoltre essere posata, nelle vicinanze del luogo di lavoro, un asta graduata con lo zero posto a livello della banchina 4) In caso di previsioni meteoriche avverse il responsabile di cantiere dovrà provvedere ad allertare tutti gli operai presenti in cantiere ed evitare di eseguire le lavorazioni a rischio. 5) Le fasi nelle quali le procedure suddette dovranno essere sviluppate al verificarsi di ingenti precipitazioni meteoriche sono le seguenti: -verifica delle condizioni meteo; allerta del personale in caso di previsioni avverse; predisposizione delle misure di sicurezza; -nel caso in cui le precipitazioni non siano particolarmente intense e consentano comunque il proseguimento del lavoro, effettuazione di uno scrupoloso monitoraggio, da parte di un addetto di cantiere (meglio se da parte del preposto), dei livelli idrici del corso d'acqua rispetto all’asta graduata posata a livello della banchina e dell’arginello che si realizzerà a protezione del luogo di lavoro; -in caso di precipitazioni intense e superamento dei livelli di guardia nel corso d' acqua, le lavorazioni in alveo dovranno essere sospese e si procederà allo sgombero. -ripresa delle lavorazioni al termine delle precipitazioni o al ritorno dei livelli idrici entro i limiti di guardia e a seguito di verifica che l’evento di piena non abbia creato nuove situazioni di pericolo nell’area di cantiere (ad es. rottura dell’arginello di protezione o deposito fanghi e altro materiale ). In tal caso, sarà necessario segnalare al Coordinatore per l’Esecuzione e alla D.L. le mutate condizioni di rischio, per poter prendere gli opportuni provvedimenti prima di ricominciare le lavorazioni nelle aree interessate. 8 PROGETTO ESECUTIVO PROVINCIA DI PISA CANALE SCOLMATORE D’ARNO – INTERVENTI RIPRISTINO CALCESTRUZZO 2.2 Rischi che il cantiere può comportare all’area circostante Come descritto nel punto 1.1.2 il cantiere confina solo a sud con luoghi abitati. La distanza minima tra l’edificio più vicino e l’area ove si svolgeranno materialmente le lavorazioni (realizzazione nuovo edificio per uffici) è di almeno 20 metri. E’ stato individuato un solo fattore per cui l’area di cantiere possa essere fonte di rischio per l’area circostante: Emissione di polveri: Durante la movimentazione e utilizzo di materiali per la costruzione dell’edificio per i nuovi uffici, essendo questo proprio appena all’interno della recinzione a sud che confina con i luoghi abitati (vedi Tav. E1), può esserci il rischio di proiezione di polveri all’esterno dell’area di cantiere. Per tanto si dovrà prevedere la posa di barriera antipolvere lungo tutta la cancellata presente sul muro che si affaccia verso la zona abitata per un’altezza non inferiore a m 1,2 a partire dal livello del muro presente (vedi foto 1). 2.3 Organizzazione del cantiere All’organizzazione e all’allestimento del cantiere dovrà provvedere la ditta affidataria e tutti i soggetti occupati in cantiere ne potranno usufruire, previo coordinamento. Il cantiere sarà organizzato come segue: 1. Recinzione e accessi: Considerato che l’area oggetto dei lavori è situata in proprietà demaniale completamente recintata con barriere metalliche e muri, non vi è la necessità di prevedere un ulteriore recinzione portante. Sarà da prevedere però la messa in opera della barriera antipolvere così come descritto nel paragrafo 2.2. All’interno dell’area perimetrata si possono riconoscere 3 distinte zone che saranno concretamente oggetto di lavorazioni: Zona A: L’area a est della cabina di trasformazione, lungo il confine sud, ove sarà realizzato il nuovo edificio per uffici. Zona B: I muri laterali dei ponti sull’Arno e sulle bocche dell’opera di presa e i muri d’ala della botte dell’Usciana e dell’Arno Zona C: L’area sopra il ponte delle bocche e il ponte sull’Arno ove verranno sostituiti o messi a norma i parapetti. Lungo la recinzione esistente sono già presenti diversi ingressi dotati di cancelli metallici. L’ingresso al cantiere avverrà da 3 di questi ingressi e in particolare da quello situato nel fondo di via dei Mugnai (ingresso n.1) per quanto riguarda mezzi leggeri e furgoni, e dall’ingresso presente in via dell’Olmo (ingresso n.2) per quanto riguarda mezzi pesanti quali autobetoniere, bybridge e simili. L’accesso pedonale sarà possibile dall’ingresso di via dei Mugnai o dal cancello presente in via Leonardo da Vinci (ingresso n.3). Gli ingressi sono evidenziati nel layout di cantiere e nella documentazione fotografica. Su tutti e tre gli accessi descritti saranno posti i cartelli “Divieto di accesso agli estranei” e, sull’ingresso di via dei Mugnai, anche il cartello di cantiere. La realizzazione della rampa in terra di accesso all’alveo fluviale avverrà invece all’esterno dell’area recintata. Per tanto, per la durata della creazione della rampa, l’accesso all’area dei lavori dovrà essere garantito tramite la posa in opera di recinzione metallica tipo “OrsoGrill” che dal muro esistente andrà ad isolare la zona chiudendosi sulla scarpata presente a est della rampa da realizzare (vedi layout di cantiere). 2. Viabilità principale interna al cantiere: Tutta l’area oggetto dei lavori possiede una pavimentazione carrabile in asfalto e cemento che garantisce buona sicurezza per la viabilità di tutti i mezzi previsti in cantiere. La viabilità sarà quindi costituita dalle piste esistenti che risultano 9 PROGETTO ESECUTIVO PROVINCIA DI PISA CANALE SCOLMATORE D’ARNO – INTERVENTI RIPRISTINO CALCESTRUZZO adeguate ai mezzi previsti in cantiere con le seguenti limitazioni: A.) Il By-bridge, l’autobetoniera o altri mezzi pesanti dovranno accedere al cantiere esclusivamente dall’ingresso n.2; B.) Le zone di parcheggio dovranno essere strettamente quelle segnalate nel layout di cantiere e saranno a disposizione solo per i mezzi del cantiere e non per le auto dei lavoratori che andranno lasciate all’esterno dell’area recintata. 4. Servizi igenico-assistenziali e baraccamenti: Saranno dislocati nell’area a verde presente appena a monte della cabina di manovra (come da foto n. 5 e layout di cantiere) e comprenderanno: • Spogliatoio per 6 addetti; • locale mensa per 6 addetti; • n.1 WC chimico Tutti i locali sopra elencati e gli impianti dovranno essere utilizzati dall’impresa appaltatrice e dagli eventuali subappaltatori dopo idonea disciplina delle attrezzature da ritrovare all’interno dei singoli P.O.S. e comunque da coordinare con specifiche riunioni organizzate dal coordinatore della sicurezza per l’esecuzione lavori. 2. Impianti di energia e servizi: 1. Impianto elettrico di cantiere: L’impianto di cantiere dovrà essere a norma di legge. L’allacciamento potrà essere effettuato presso la cabina elettrica di trasformazione presente vicino all’ingresso n.1. Dal quadro di allaccio fino ai punti di utilizzo, i cavi necessari dovranno essere accuratamente protetti al fine di impedire la rottura, il tranciamento o qualsivoglia danneggiamento e conseguente pericolo per i lavoratori. Si prende atto che il direttore di cantiere è un soggetto con funzioni dirigenziali, incaricato di responsabilità gestionali nella organizzazione del cantiere, e assume il ruolo di gestore dell’impianto elettrico di cantiere. L’energia elettrica sarà fornita direttamente dal Committente titolare dell’utenza (compatibilmente con le condizioni di contratto). L’Appaltatore dovrà provvedere all’allacciamento al contatore ed alla realizzazione dell’impianto di cantiere possibilmente alimentando direttamente, attraverso interruttori, senza la derivazione spina-presa, le macchine fisse di cantiere come la betoniera. Si rammenta che il cantiere è sempre considerato luogo bagnato di conseguenza il grado di protezione minimo sarà IP55. Gli impianti devono essere realizzati da ditta in possesso dei requisiti di cui al DM 37/2008, che deve rilasciare la necessaria dichiarazione di conformità. È responsabilità del direttore di cantiere: - verificare preventivamente i requisiti necessari per le operazioni di cui sopra; - richiedere la dichiarazione di conformità prima che l'impianto sia utilizzato; - attivare e controllare le procedure relative alla verifica dell'impianto di messa a terra (se necessarie). Requisiti del quadro elettrico: il quadro elettrico installato in cantiere deve obbligatoriamente essere costruito in conformità alla Norma generale CEI 17-13/1 ed alla Norma specifica CEI 17-13/4 e munito di certificato o dichiarazione di conformità ai sensi della direttiva comunitaria 73/23 CEE. 2. Impianto di protezione contro contatti indiretti: Si richiede la realizzazione dell’impianto di terra. Oneri a carico dell’Appaltatore. L’impianto di terra dovrà essere eseguito da ditta qualificata, salvo diversa indicazione dalla ditta esecutrice dell’impianto elettrico di cantiere. La configurazione del dispersore di terra deve essere definita in funzione 10 PROGETTO ESECUTIVO PROVINCIA DI PISA CANALE SCOLMATORE D’ARNO – INTERVENTI RIPRISTINO CALCESTRUZZO delle esigenze del cantiere (vedi CEI 64-17, 10.1). 3. Impianti idrico e fognario: L’utilizzo di acqua nel cantiere è riconducibile alla normale disponibilità per i baraccamenti a cui si deve aggiungere la lavorazione di idropulizia del cemento. La ditta potrà decidere se effettuare l’allacciamento all’acquedotto (che potrà essere effettuato nelle vicinanze degli alloggi degli ufficiali idraulici) o provvedere tramite una cisterna da installare nella zona baraccamenti. Il P.O.S. dovrà riportare la descrizione della scelta effettuata. Non essendovi invece possibilità di collegamento ad impianti fognari, l’impresa appaltatrice dovrà prevedere l’utilizzo di baraccamenti dotati di vasca di recupero per le acque luride dei baraccamenti, a norma di legge, da far spurgare periodicamente e al termine del cantiere. 4. Gli impianti fissi, le zone di carico e scarico, deposito e raccolta rifiuti Le zone di carico e scarico e depositi dovranno essere organizzate come da layout di cantiere. I depositi saranno effettuati in modo razionale e tali da evitare crolli e dovranno essere segnalati e delimitati in modo conveniente. Per il ricovero di attrezzatura minuta e depositi di piccoli volumi potranno essere utilizzati i magazzini già presenti nell’area. (foto n.2) La raccolta rifiuti (cassonetto) sarà ubicata nell’area dei baraccamenti. Tutte le aree del cantiere dovranno essere curate, tenute in ordine e buono stato di utilizzo dall’impresa appaltatrice. Inoltre ogni impresa avrà comunque l’autonomo obbligo di allontanamento dei materiali di risulta, con frequenza tale da garantire al cantiere condizioni di massimo ordine. Si fa presente che nel layout sono segnalati tutti i massimi ingombri delle varie aree e a questi bisognerà attenersi scrupolosamente. 11 PROGETTO ESECUTIVO PROVINCIA DI PISA CANALE SCOLMATORE D’ARNO – INTERVENTI RIPRISTINO CALCESTRUZZO Sezione 3 – Descrizione lavorazioni e individuazione, analisi e valutazione dei rischi 3.1 Fasi di lavoro necessarie Le fasi di lavoro possono essere suddivise per similitudine di rischio: Fase 1: Risanamento opere in cemento armato Sottofase 1a: realizzazione rampa accesso alveo fluviale Fase 2: Opere in cemento armato Fase 3: Opere in muratura Fase 4: Realizzazione impianti Fase 5: Lavori di carpenteria metallica Le lavorazioni necessarie risultano le seguenti: A. B. C. D. E. F. G. H. I. J. K. L. Installazione cantiere; Scarifica strutture in c.a. con idrodemolitrice (uso by-bridge); Ricostruzione parti in cls effettuata a spruzzo o manualmente (uso by-bridge); Applicazione di vernice e di primer protettivo (uso by-bridge); Armatura, casseratura e getto fondazioni, pilastri e solai; Copertura del tetto con tegole e pannelli solari integrati; Esecuzione di muratura non portante; Montaggio di infissi; Impianto idraulico e termosanitario assistito da pannelli solari fotovoltaici e termici; Impianto elettrico e telefonico in canalizzazioni esterne; Opere di carpenteria metallica per sostituzione e messa a norma dei parapetti; Ripristino area cantiere. 3.1.1 Fase 1: Risanamento opere in cemento armato Descrizione delle lavorazioni 1. scarifica con idrodemolitrice 2. ricostruzione dello strato superficiale del calcestruzzo con malta cementizia 4. rasatura e verniciatura superficiale e applicazione di primer e protettivo 5. realizzazione rampa in terra per raggiungimento alveo fluviale (sottofase 1a) Individuazione, analisi e valutazione dei rischi a) Elettrocuzione; b) Danni a carico degli occhi causati da schegge o polveri; c) Rumore; d) Caduta dall’alto; e) Eventuale rischio chimico derivante dall'uso di trattamenti,solventi e pitture. Procedure, apprestamenti ed attrezzature necessarie a) 1. L’impianto elettrico dovrà essere dotato di protezione differenziale generale, sul quadro di fornitura, da 0,03 A; 2. Prima dell'uso di attrezzatura elettrica verificare lo stato dei cavi di alimentazione nelle parti visibili e dei collegamenti elettrici. b) 1. Durante l’uso dell’idrodemolitrice utilizzare appositi occhiali protettivi e non lasciare scoperte parti del corpo; 2. Impedire la presenza ingiustificata di lavoratori o di terzi in prossimità delle lavorazioni durante l’uso dell’idrodemolitrice; 12 PROGETTO ESECUTIVO PROVINCIA DI PISA CANALE SCOLMATORE D’ARNO – INTERVENTI RIPRISTINO CALCESTRUZZO c) 1. Limitazione del tempo di lavoro dell'addetto all’ idrodemolitrice e interruzioni per frequenti intervalli; 2. Uso di otoprotettori 3. Uso di idrodemolitrice e di compressore conformi alle norme di sicurezza e di protezione contro il rumore; d) 1. Tutte le lavorazioni che necessitano il lavoro in quota saranno effettuate adoperando il by-bridge e osservando tutte le misure di sicurezza relative alle lavorazioni effettuate da piattaforma aerea; e) 1. Dovranno essere adoperati prodotti a minor pericolosità possibile sia sotto il punto di vista sanitario che ambientale anche consultando le schede tecniche dei prodotti esistenti sul mercato; 2. Gli addetti all’uso di sostanze pericolose dovranno essere forniti di DPI specifici e adeguatamente informati. Nel POS dovranno essere inserite le relative certificazioni. Sottofase 1a: realizzazione rampa accesso alveo fluviale Descrizione delle lavorazioni La rampa verrà realizzata ammorsandosi nell’argine esistente tramite lo scavo dei volumi di terra necessari. 1. Scavo e movimentazione terra per realizzazione rampa 2. Trasporto e fornitura terra per completamento rampa Individuazione, analisi e valutazione dei rischi a) Caduta dall’alto b) Schiacciamento per ribaltamento del mezzo c) Seppellimento Procedure, apprestamenti ed attrezzature necessarie a) 1. l’argine in fase di realizzazione dovrà sempre poter garantire un franco di almeno 70 cm per lato oltre la larghezza del mezzo che vi transita; 2. La pendenza della rampa dovrà essere adeguata ai mezzi che vi transitano 3. prima di consentire il passaggio di mezzi sulla rampa, bisognerà assicurare l’adeguata compattazione del terreno sottostante b) 1.prima di consentire il passaggio di mezzi sulla strada di servizio, bisognerà assicurare l’adeguata compattazione del terreno sottostante 2. I mezzi adoperati per lo scavo dovranno essere manovrati da persona di comprovata esperienza . c) 1.Gli scavi sono effettuati con macchine operatrici del tipo pala meccanica ed escavatore; 2. Durante lo scavo della rampa, la parete dell’argine dovrà essere sempre scarpata in modo da raggiungere l’inclinazione di natural declivio. Se ciò non fosse possibile si dovranno installare delle protezioni quali sbadacchiature per eliminare il pericolo di crollo della scarpata. L’impresa che eseguirà i lavori di restauro del cemento armato deve garantire quanto descritto in questa fase. 13 PROGETTO ESECUTIVO PROVINCIA DI PISA CANALE SCOLMATORE D’ARNO – INTERVENTI RIPRISTINO CALCESTRUZZO 3.1.2 Fase2: Opere in calcestruzzo e cemento armato (costruzione nuovi uffici) Descrizione delle lavorazioni 1. Armatura e casseratura fondazione, pilastri e solaio 2. Getto fondazione, pilastri e solaio 3. Disarmo strutture in cemento armato ( si prevede che il ferro sia portato in cantiere già tagliato e piegato, pronto per essere posato. Se la ditta affidataria prevede soluzioni esecutive diverse dovrà riportare nel P.O.S. l’analisi, le procedure e le soluzioni che intende adottare). Individuazione, analisi e valutazione dei rischi a) Danni provocati dai ferri d'armatura (in particolare riprese del getto) b) Caduta; caduta di cose dall'alto c) Danni alla cute e all'apparato respiratorio a causa del cemento, del legname, degli additivi d) Rischi conseguenti all’uso di sega circolare e betoniera e) Danni provocati da cedimento strutturale Procedure, apprestamenti ed attrezzature necessarie a) Proteggere i ferri di ripresa con tavole legate provvisoriamente o con apposite coppiglie o piegando la parte terminale dei ferri in posizione sicura. b) 1. Per l’operazione di casseratura dei pilastri e del solaio si dovranno utilizzare scalei, ponti su cavalletti, o ponteggi operando dal basso senza mai salire sulle casserformi. 2. Per la posa delle pignatte fra i travetti bausta già gettati in opera si dovrà montare un ponteggio lungo i quattro lati dell’edificio da realizzare. Sarà cura del POS della ditta appaltatrice descrivere, in particolare, le soluzioni operative legate ai punti critici quali la realizzazione degli angoli del ponteggio. Il parapetto sommitale del ponteggio dovrà sporgere sopra la linea di gronda di almeno 1,0 metro. Solo dopo il montaggio del ponteggio si procederà alla posa rimanendo sul ponteggio installato. Solo dopo aver completato le prime linee raggiungibili dal ponteggio si potrà salire sul solaio e completare le linee successive di posa rimanendo sempre sulla parte di solaio completata. 3. Per l’operazione di getto del solaio e completamento della copertura, compresa l’installazione degli impianti solari e della linea salvavita, il ponteggio dovrà rimanere montato ed essere utilizzato dalle imprese che effettueranno i lavori. c) 1. Dovranno essere adoperati prodotti a minor pericolosità possibile sia sotto il punto di vista sanitario che ambientale anche consultando le schede tecniche dei prodotti esistenti sul mercato; 2. Gli addetti all’uso di sostanze pericolose dovranno essere forniti di DPI specifici ed essere adeguatamente formati. d) Si rimanda alle schede tecniche di installazione ed uso delle due macchine al capitolo 3.2 e) 1. Si richiama la precisa osservanza delle prescrizioni specifiche di cui al D.P.R. 164/56, art. 67, "Disarmo delle armature". Si sottolinea che solo il direttore dei lavori può autorizzare il disarmo, in conformità al comma 1 del predetto articolo. 2. Non si deve procedere al disarmo se prima il calcestruzzo non ha raggiunto un sufficiente grado di maturazione in dipendenza della stagione; nei primi tre giorni dopo il disarmo è vietato il passaggio sulle strutture;. 3. Effettuare il disarmo in posizioni sicure e con movimenti coordinati con gli sforzi necessari per rimuovere le tavole in modo da non perdere l'equilibrio. 4. Il disarmo deve avvenire con cautela allentando gradualmente i cunei o i dispositivi di forzamento dei puntelli e riposizionando gli stessi qualora si riscontrassero difetti o cedimenti. 14 PROGETTO ESECUTIVO PROVINCIA DI PISA CANALE SCOLMATORE D’ARNO – INTERVENTI RIPRISTINO CALCESTRUZZO L’impresa che eseguirà le opere in calcestruzzo armato deve garantire quanto descritto in questa fase. 3.1.3 Fase 3: Opere in muratura e impianti Descrizione delle lavorazioni 1. Esecuzione di muratura (o di pareti divisorie) in mattoni forati o pieni, in blocchi, o altri elementi assimilabili; con malta di cemento, di calce e cemento, o affine. 2. Posa pavimenti a colla su massetto. 3. Montaggio infissi 4. realizzazione impianti elettrico, telefonico, di condizionamento. Individuazione, analisi e valutazione dei rischi a) Caduta dall’alto b) Tagli prodotti dall’utilizzo di sega circolare, proiezioni di parti, schegge c) Rumore d) Danni provocati dalla caduta o rottura in particolare delle vetrazioni e) Infortuni per presenza contemporanea di imprese o lavoratori autonomi Procedure, apprestamenti ed attrezzature necessarie a) La posa dei mattoni dovrà essere effettuata dal basso utilizzando ponti su cavalletti di altezza fino a 2 metri; b) 1. Si rimanda alla schede tecnica sull’uso della sega circolare al capitolo 3.2.2; 2. Si prevede l’uso di occhiali speciali per l'addetto al taglio del laterizio; c) Considerata la breve durata dell’esposizione dovuta al taglio di alcuni laterizi non si prevedono Dispositivi di Protezione Collettiva. Sarà cura del P.O.S. prevedere e disporre l'uso di DPI specifici per l’operatore; d) Si raccomanda la massima attenzione a far eseguire le operazioni da personale idoneo e nel numero necessario (vetrazioni pesanti o grandi esigono l'opera o l'assistenza di più lavoratori, secondo le indicazioni del direttore di cantiere o preposto). e) 1. La realizzazione degli impianti sarà accuratamente divisa temporalmente e/o spazialmente onde evitare interferenze tra le lavorazioni attraverso puntuali azioni di coordinamento e relative riunioni. Si veda anche il cronoprogramma allegato al presente piano. 2. Prima della realizzazione degli impianti la ditta appaltatrice fornirà un cronoprogramma di dettagliato sui tempi di esecuzione degli impianti. L’impresa che eseguirà le opere in muratura deve garantire quanto descritto in questa fase. 15 PROGETTO ESECUTIVO PROVINCIA DI PISA CANALE SCOLMATORE D’ARNO – INTERVENTI RIPRISTINO CALCESTRUZZO 3.1.4 Fase 4: Carpenteria metallica Descrizione delle lavorazioni 1. Smontaggio e taglio dei vecchi parapetti metallici 2. Installazione nuovi parapetti metallici 3. Installazione della tavola fermapiede su parapetti esistenti Individuazione, analisi e valutazione dei rischi a) Caduta dall’alto b) Elettrocuzione c) Abrasioni, scottature o tagli prodotti dall’utilizzo di saldatrice elettrica o ossiacetilenica, schegge Procedure, apprestamenti ed attrezzature necessarie a) La rimozione dei parapetti esistenti potrà essere effettuata solo dopo aver proceduto al fissaggio della parapettatura provvisoria garantendo la messa in sicurezza della zona di lavoro per almeno 8,00 metri lineari; Rimozione dei parapetti esistenti nel tratto ove sono stati preinstallati i parapetti provvisori; Montaggio dei nuovi parapetti metallici a norma; Smontaggio dei parapetti provvisori e rimontaggio nel tratto successivo per un’ulteriore lunghezza di almeno 8,00 metri. b) 1. Nello smontaggio dei parapetti metallici potrà essere necessario utilizzare la fiamma ossiacetilenica o altra attrezzatura elettrica che sarà collegata all’impianto elettrico di cantiere che dovrà essere dotato di protezione differenziale generale, sul quadro di fornitura, da 0,03 A; 2. Prima dell'uso dell’attrezzatura elettrica verificare lo stato dei cavi di alimentazione nelle parti visibili e dei collegamenti elettrici. c) 1. Si rimanda alle schede tecniche sull’uso della saldatrice elettrica e ossiacetilenica ai capitoli 3.2.3 e 3.2.4; 2. Si prevede l’uso di occhiali speciali per l'addetto al taglio dei parapetti; L’impresa aggiudicataria deve garantire quanto descritto in questa fase. 16 PROGETTO ESECUTIVO PROVINCIA DI PISA CANALE SCOLMATORE D’ARNO – INTERVENTI RIPRISTINO CALCESTRUZZO 3.2 Schede di sicurezza dei macchinari, mezzi e opere provvisionali usate in cantiere 3.2.1 Installazione ed uso della betoniera -------------------------------------------------------------------------------------------------Operazione. - Installazione ed uso della betoniera per la preparazione di calcestruzzi o affini in cantiere. Possibili rischi. - Contatto con organi in movimento. - Caduta di materiali dall'alto (se posizionata in prossimità di ponteggi o impalcati). - Elettrocuzione. - Investimento dal raggio raschiante. - Rumore. - Danni per azionamenti accidentali ed alla ripresa del lavoro. - Danni alla cute e all'apparato respiratorio per l'uso del cemento. Misure. - Si richiama la massima attenzione alle disposizioni di legge seguenti. DPR. 164/56 art. 9; DPR. 547/55 art. 271, art. 97, art. 72, art. 55, artt. 48 e 49. - Prima dell'uso. Verificare il dispositivo di arresto di emergenza; se realizzata, verificare l'efficienza della protezione sovrastante il posto di lavoro; verificare l'integrità dei collegamenti elettrici e di messa a terra relativamente alla parte visibile; verificare il corretto funzionamento della macchina e dei dispositivi di manovra. - Durante l'uso. non manomettere le protezioni; non eseguire alcuna operazione di manutenzione sugli organi in movimento; non eseguire operazioni lavorative in vicinanza dei raggi raschianti. - Dopo l'uso. Assicurarsi di avere tolto tensione. DPI. - Otoprotettori Note e disposizioni particolari. - Non indossare indumenti eccessivamente larghi, non abbottonati o allacciati, o comunque con parti libere o svolazzanti. - Si raccomanda l'adempimento degli obblighi, anche conseguenti al posizionamento della macchina, relativi alla chiusura e protezione dell'area di lavoro. -------------------------------------------------------------------------------------------------- 17 PROGETTO ESECUTIVO PROVINCIA DI PISA CANALE SCOLMATORE D’ARNO – INTERVENTI RIPRISTINO CALCESTRUZZO 3.2.2 Installazione ed uso della sega circolare -------------------------------------------------------------------------------------------------Operazione. - Installazione ed uso della sega circolare per il taglio del legname. Attrezzature di lavoro. - Sega circolare, spingitoi. Possibili rischi. - Tagli in particolare alle mani. - Elettrocuzione. - Proiezione di schegge. - Rumore. Misure. - Prevedere impalcato di protezione di cui al D.P.R. 164/56, art. 9. - Si richiama la massima attenzione alle disposizioni di legge seguenti. DPR. 547/55 art. 109, art. 110, art. 271. - Prima dell'uso. Registrare la cuffia di protezione di modo che risulti libera la sola parte del disco necessaria per la lavorazione; registrare il coltello divisore posteriore alla lama a non più di mm 3; assicurarsi dell'esistenza degli schermi ai due lati del disco nella parte sottostante il banco di lavoro; attrezzarsi di spingitoi; se realizzata, verificare l'efficienza della protezione sovrastante il posto di lavoro; verificare l'integrità dei collegamenti elettrici e di messa a terra relativamente alla parte visibile; verificare che il cavo di alimentazione non intralci la lavorazione; verificare il corretto funzionamento della macchina e dei dispositivi di manovra. - Durante l'uso. non manomettere le protezioni; non eseguire alcuna operazione di manutenzione sugli organi in movimento; usare gli spingitoi per pezzi piccoli. - Dopo l'uso. Assicurarsi di avere tolto tensione. DPI. - Occhiali protettivi, otoprotettori. Note e disposizioni particolari. - Le sopraddette misure, in quanto prescrittive, devono sempre essere osservate dai lavoratori. -------------------------------------------------------------------------------------------------- 18 PROGETTO ESECUTIVO PROVINCIA DI PISA CANALE SCOLMATORE D’ARNO – INTERVENTI RIPRISTINO CALCESTRUZZO 3.2.3 Saldatura elettrica -------------------------------------------------------------------------------------------------Operazione. - Saldatura elettrica di parti metalliche. Attrezzature di lavoro. - Saldatrice elettrica. Possibili rischi. - Elettrocuzione (**). - Danni agli occhi (proiezione scintille) (**); danni alle mani (calore) (*). - Danni per inalazione di ossidi di ferro e di azoto (**). Misure. - Si richiama la massima attenzione alle disposizioni di legge seguenti, specificamente riferite all'argomento della presente scheda. D.P.R. 547/55 art. 250, artt. 255-256-257-258-259. - Prima dell'uso. Verificare l'integrità dei conduttori, degli isolamenti e della pinza - Dopo l'uso. Assicurarsi di avere tolto tensione. DPI. - Maschera, guanti isolanti, scarpe di sicurezza isolanti o pedana isolante (nel rispetto del già richiamato D.P.R. 547/55 art. 259. Note e disposizioni particolari. - Si rammenta l'obbligo di visita medica trimestrale per gli addetti alla saldatura ad arco. - Si richiama la massima attenzione alla normativa principale di riferimento: CEI 565 "Norma di sicurezza per l'uso di apparecchiature per la saldatura elettrica ad arco e tecniche affini". 19 PROGETTO ESECUTIVO PROVINCIA DI PISA CANALE SCOLMATORE D’ARNO – INTERVENTI RIPRISTINO CALCESTRUZZO 3.2.4 Saldatura ossiacetilenica o taglio -------------------------------------------------------------------------------------------------Operazione. - Saldatura ossiacetilenica o taglio di parti metalliche. Attrezzature di lavoro. - Cannello, gas combustibile in bombole. Possibili rischi. - Scoppio (bombole o ambiente di lavoro) (**). - Danni da calore (*); danni da proiezione di particelle incandescenti (*). - Danni per inalazione di ossidi di varia natura, a seconda dei metalli e rivestimenti da tagliare o saldare (zinco, carbonio, azoto, piombo, etc.) (**). Misure. - Si richiama la massima attenzione alle disposizioni di legge seguenti, specificamente riferite all'argomento della presente scheda. D.P.R. 547/55 artt. 250-251-252-253-254. - Prima dell'uso verificare l'integrità dei cannelli, delle valvole, dei manometri. - Il movimento delle bombole in cantiere deve avvenire sempre su apposito carrello. - La presenza di acetilene nell'aria può rendere l'atmosfera esplosiva; è indispensabile ventilare i locali e segnalare eventuali perdite di acetilene. - Precauzioni finalizzate alla prevenzione incendi sono: allontanare ogni materiale infiammabile; chiudere le aperture su pareti e solai attraverso cui le scintille potrebbero propagarsi a materiali infiammabili; coprire e umidificare i materiali tipo legno o affini; avere a disposizione secchi d'acqua o estintori a polvere secca; raffreddare i pezzi metallici dopo tagliati o saldati. DPI. - Mascherina con filtro specifico, occhiali speciali, grembiule in cuoio. Note e disposizioni particolari. - Si rammenta l'obbligo di visita medica trimestrale per gli addetti alla saldatura ossiacetilenica. -------------------------------------------------------------------------------------------------- 20 PROGETTO ESECUTIVO PROVINCIA DI PISA CANALE SCOLMATORE D’ARNO – INTERVENTI RIPRISTINO CALCESTRUZZO 3.2.5 Uso dell'autocarro -------------------------------------------------------------------------------------------------Operazione. - Trasporto con autocarro all'interno del perimetro del cantiere. Attrezzature di lavoro. - Autocarro. Possibili rischi. - Investimento. - Caduta di materiale. - Danni conseguenti a malfunzionamento del mezzo (esposti sia l'autista che terzi). Misure. - Prima dell'uso verificare l'efficienza dei freni, di segnalazione acustica e luminosa e regolare gli specchietti retrovisori e laterali. - Durante l'uso farsi assistere da personale a terra specie durante le operazioni in retromarcia; velocità massima 30 km/ora; non caricare materiale sfuso oltre l'altezza delle sponde; non trasportare persone sul cassone. - Dopo l'uso ripulire l'automezzo, con particolare attenzione per gli specchi, le luci, le ruote, i freni. DPI. Note e disposizioni particolari. - Usare solo automezzi su cui sia effettuata manutenzione programmata e sottoposti a revisione periodica. -------------------------------------------------------------------------------------------------- 21 PROGETTO ESECUTIVO PROVINCIA DI PISA CANALE SCOLMATORE D’ARNO – INTERVENTI RIPRISTINO CALCESTRUZZO 3.2.6 Ponti su ruote a torre o trabattelli -------------------------------------------------------------------------------------------------Operazione. - Installazione ed uso di ponti su ruote a torre o trabattelli. Attrezzature di lavoro. Possibili rischi. - Caduta di persone; danni da caduta di utensili e materiali. - tagli, abrasioni, contusioni alle mani durante le operazioni di montaggio e di smontaggio. Misure. - Si richiamano esplicitamente tutti gli obblighi di cui al D.P.R. 164/56, art. 52. - Per la salita e discesa all'interno del trabattello, si raccomanda l'uso di scale che siano opportunamente protette contro la caduta (gabbia o aperture che non consentano l'attraversamento della persona) (D.P.R. 547/55, art. 17). DPI. - Dispositivo anticaduta se il trabattello non è provvisto di scala interna. Note e disposizioni particolari. - Evitare assolutamente soluzioni improvvisate non compatibili con i disposti di legge, le norme e le autorizzazioni. Si richiama che i trabattelli in commercio devono essere realizzati su progetto. - Nel rispetto di quanto sopra non montare pulegge per il sollevamento di materiali; non porre sovrastrutture per raggiungere quote più elevate. - Durante lo spostamento accertarsi che non vi siano persone o carichi, che il terreno sia stabile e livellato, che non vi sia interferenza con altre strutture. -------------------------------------------------------------------------------------------------- 22 PROGETTO ESECUTIVO PROVINCIA DI PISA CANALE SCOLMATORE D’ARNO – INTERVENTI RIPRISTINO CALCESTRUZZO 3.2.7 Utilizzo di scale a mano Operazione. - Utilizzo di scale a mano per esecuzione di lavori in altezza Attrezzature di lavoro. - Scale portatili a mano dei diversi tipi, semplici, di legno con pioli, ad elementi innestati, doppie, etc. Possibili rischi. - Caduta. - Danni per caduta di attrezzi o simili dall'alto. Misure. - Si richiamano le norme vigenti e nello specifico gli articoli 18-21 del D.P.R. 547/55 nella loro interezza, dei quali si riportano alcune prescrizioni (nota bene: per stralci - consultare sempre il testo integrale). Art. 18 - Scale semplici e portatili. “devono essere sufficientemente resistenti nell'insieme e nei singoli elementi e devono avere dimensioni appropriate al loro uso”. “devono essere provviste di: a) dispositivi antisdrucciolevoli alle estremità inferiori dei due montanti; b) ganci di trattenuta od appoggi alle estremità superiori”. Art. 19 - Scale semplici e portatili. “Quando l'uso delle scale, per la loro altezza o per altre cause, comporti pericolo di sbandamento, esse devono essere adeguatamente assicurate o trattenute al piede da altra persona”. Art. 20 - Scale ad elementi innestati. “b) le scale in opera lunghe più di otto metri devono essere munite di rompitratta per rompere la freccia di inflessione”; “durante l'esecuzione dei lavori, una persona deve esercitare da terra una continua vigilanza della scala”. Art. 21 - Scale doppie. “Le scale doppie non devono superare l'altezza di m. 5 e devono essere provviste di catena di adeguata resistenza o di altro dispositivo che impedisca l'apertura della scala oltre il limite prestabilito di sicurezza. Per quanto attiene il rischio di caduta di cose si richiama anche l'osservanza del D.P.R. 547/55, art. 24 (Utensili a mano). Osservare precauzioni analoghe anche nel caso siano utilizzati materiali. Quando ciò sia impossibile evitare o ridurre la presenza di esposti al rischio di caduta. Osservare in generale tutte le disposizioni e norme vigenti per lavoro in altezza. Si richiama altresì il D.Lgs. 08.07.2003 n. 235 ed in particolare l’art. 5, che introduce nel D.Lgs. 626/94 l’art. 36-ter sull’uso delle scale a pioli. DPI. - Cintura di sicurezza, occhiali da sole (rischio di abbagliamento, in particolare in esterni). Note e disposizioni particolari. - Essendo la scala un'attrezzatura di uso comune, anche in ambito domestico o comunque al di fuori del cantiere, è diffusa la presunzione che chiunque sia "in grado" di farne uso corretto. Tale presunzione è falsa, e può essere causa di rischio grave per l'operaio e per terzi. Per questo si prescrive l'obbligo (che ha anche riscontro in obblighi generali di procedura in cantiere) che le scale portatili possano essere utilizzate solo da personale specificamente formato ed informato, fisicamente e psicologicamente idoneo al lavoro in altezza. - Le scale a pioli devono essere utilizzate in modo da consentire ai lavoratori una presa ed un appoggio sicuri. Il trasporto a mano di qualsivoglia cosa non deve impedire una presa sicura. Responsabile del controllo: il preposto. 23 PROGETTO ESECUTIVO PROVINCIA DI PISA CANALE SCOLMATORE D’ARNO – INTERVENTI RIPRISTINO CALCESTRUZZO 3.2.8 Ponteggio metallico Si ricorda che prima del montaggio di qualsiasi ponteggio dovrà essere presentato al Coordinatore per l’Esecuzione il PiMUS corredato di tutti gli allegati obbligatori ai sensi del D.P.R. 235/03 e successive Circolari Ministeriali. Si riportano, come indicazioni generali, i rischi e le misure di sicurezza da adottare durante il montaggio, uso e smontaggio del ponteggio. Tali indicazioni non sostituiscono comunque l’obbligo di presentazione del PiMUS. Operazione. - Allestimento di ponteggio metallico, a tubi e giunti o ad elementi prefabbricati, con funzione sia di servizio per operazioni tecniche, che con funzioni di protezione dalle cadute per i lavoratori all'opera su solai o coperture in quota (la realizzazione del ponteggio può essere sostituita da altre opere provvisionali o attrezzature di eguale o maggiore efficacia). Rischi. - Caduta degli elementi del ponteggio; caduta dall'alto; caduta di cose o utensili. - Nell'uso del ponteggio caduta dall'alto; caduta di cose o utensili. Misure. - Segregare l'area interessata durante le operazioni di montaggio e smontaggio. - Nell'uso non sporgersi né assumere posizioni pericolose per sé e per gli altri; evitare di posizionare cose di qualsivoglia natura in posizione ove possano facilmente cadere; usare il ponteggio in conformità alle leggi e normative vigenti, ed in conformità alle disposizioni del libretto. Si sottolinea, in quanto scarsamente rispettato, l'obbligo della messa in opera di uno o più parasassi, di cui al punto 6.3.1 dell'autorizzazione ministeriale. - Si richiama in particolare il D.Lgs. 08.07.2003 n. 235, art. 5, con cui viene modificato il decreto legislativo 626/94 con l’inserimento dell’art. 36-quater (obblighi del datore di lavoro relativamente all’uso dei ponteggi). Si ricorda che il datore di lavoro deve provvedere a far redigere apposito piano per l’uso, montaggio, trasformazione. DPI. - Durante il montaggio e smontaggio cintura di sicurezza con bretelle e cosciali, e fune di trattenuta scorrevole su guida rigida o fune applicata ai montanti interni, guanti. - Nell'uso dispositivi di trattenuta per operazioni in cui le protezioni contro il rischio di caduta siano insufficienti. Note e disposizioni particolari. - Il coordinatore, nel corso del primo sopralluogo effettuato dopo il completo montaggio del progetto, prende atto dell'esistenza del libretto con l'autorizzazione ministeriale e del disegno del ponteggio come montato. - Le operazioni di montaggio e smontaggio devono avvenire alla presenza ininterrotta di un preposto esperto; qualora lo stesso debba assentarsi dovrà essere sostituito, diversamente andranno sospese le lavorazioni. - Si rammenta all'appaltatore l'obbligo del progetto a firma di architetto o ingegnere abilitato anche per qualsiasi allestimento o uso in difformità agli schemi previsti nel libretto con la relativa autorizzazione ministeriale. Responsabile del controllo è l'appaltatore, anche per mezzo del direttore di cantiere. - Nell'uso del ponteggio è responsabilità del preposto evitare sempre che un lavoratore sia al lavoro su un ponte mentre altri lavoratori o terze persone si trovano sotto lo stesso esposti al rischio di caduta di cose dall'alto. - Il ponteggio in allestimento non può essere utilizzato per l'esecuzione di opere o lavori. - Il mancato rispetto delle indicazioni del piano riguardo al ponteggio, configurandosi un pericolo grave, comporta sospensione delle lavorazioni. -------------------------------------------------------------------------------------------------24 PROGETTO ESECUTIVO PROVINCIA DI PISA CANALE SCOLMATORE D’ARNO – INTERVENTI RIPRISTINO CALCESTRUZZO 3.3 Disposizioni Generali 3.3.1 Accesso al cantiere dei fornitori: Il capo-cantiere è incaricato di accompagnare i fornitori che accedono al cantiere. 3.3.2 Chiusura del cantiere o riallestimenti Nello smontaggio di ponteggi, recinzioni, attrezzature e macchinari sono da rispettarsi tutte le disposizioni richiamate in precedenza in quanto risultano valutati rischi affini. Le recinzioni, protezioni, indicazioni, la cartellonistica, sono da rimuoversi da ultimo. Le disposizioni sono da osservarsi anche in occasione di disallestimenti e riallestimenti parziali o temporanei di cantiere. 25 PROGETTO ESECUTIVO PROVINCIA DI PISA CANALE SCOLMATORE D’ARNO – INTERVENTI RIPRISTINO CALCESTRUZZO Sezione 4 - Modalità di attuazione della valutazione del rumore Poiché il presene Piano di Sicurezza costituisce un’analisi preventiva dei rischi, la valutazione farà riferimento ai tempi di esposizione e ai livelli di rumore standard in riferimento a valori rilevati su cantieri di medesime caratteristiche. Considerato l’ambiente esterno e le attrezzature utilizzate, si può ipotizzare che l’esposizione quotidiana di un lavoratore possa essere compresa tra gli 80 e 85 dbA. Si rammenta l’obbligo che al P.O.S. sia allegato l’esito della valutazione del rumore con data non superiore a 2 anni. Sarà cura del Coordinatore per l’Esecuzione verificare nei Piani Operativi di Sicurezza delle ditte il rispetto della suddetta soglia ed eventualmente si riserverà di disporre misure protettive in relazione all’esposizione al rumore (anche nei confronti di terzi). L’appaltatore e tutte le aziende e lavoratori autonomi operanti in cantiere sono impegnate, con l’accettazione del presente piano, ad osservare le eventuali prescrizioni aggiuntive volte a ridurre l’esposizione al rumore imposte anche successivamente all’appalto ed in qualsiasi momento della fase di esecuzione ad insindacabile discrezione dal coordinatore. 26 PROGETTO ESECUTIVO PROVINCIA DI PISA CANALE SCOLMATORE D’ARNO – INTERVENTI RIPRISTINO CALCESTRUZZO Sezione 5 - Cronologia delle lavorazioni 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 Allestimento cantiere Allestimento baraccamenti, recinzione, e allacci servizi Restauro delle strutture in c.a. Scarifica strutture in c.a. con idrodemolitrice (uso by-bridge) Ricostruzione parti in cls effettuata a spruzzo o manualmente (uso by-bridge) Applicazione di vernice e di primer protettivo (uso by-bridge) Creazione rampa Realizzazione nuovo edificio per uffici. Scavo di preparazione piano di posa Armatura e casseratura fondazione, pilastri e solaio Getto fondazione, pilastri e solaio Disarmo strutture in cemento armato Esecuzione di muratura (o di pareti divisorie) Posa pavimenti a colla su massetto Montaggio infissi Realizzazione impianti uffici Messa a norma dei parapetti metallici Smontaggio e taglio dei vecchi parapetti metallici Installazione nuovi parapetti metallici Installazione della tavola fermapiede su parapetti esistenti Ripristino area cantiere Si allega il cronoprogramma dei lavori 27 PROGETTO ESECUTIVO PROVINCIA DI PISA CANALE SCOLMATORE D’ARNO – INTERVENTI RIPRISTINO CALCESTRUZZO Sezione 6 – Individuazione e analisi delle interferenze tra le lavorazioni e prescrizioni operative, misure preventive e protettive, DPI per ridurre al minimo i rischi conseguenti Nella progettazione e organizzazione dei lavori necessari alla realizzazione delle opere previste, si sono studiate soluzioni operative che hanno consentito di evitare qualsiasi sovrapposizione di fasi lavorative diverse grazie a sfasamenti temporali o spaziali. Per tanto nel presente capitolo si illustreranno le prescrizioni operative e tutte le misure preventive atte a mantenere separate tra loro le diverse fasi lavorative più a rischio di interferenza. Le seguenti prescrizioni dovranno essere rispettate da tutte le ditte che opereranno in cantiere ognuna per le rispettive competenze. 1) Le attività di cantiere potranno iniziare solo dopo la piena disponibilità dei servizi igenico-assistenziali; 2) Le attività di cantiere potranno iniziare solo dopo che sia possibile assicurare un collegamento telefonico con il 118 e potranno continuare solo a condizione che sia efficiente tale collegamento; 3) Per le tutte le operazioni collegate alla manutenzione delle superfici del cemento armato ad altezza superiore a m. 2,00 dal piano campagna si dovrà operare dall’alto utilizzando il by-bridge e lavorando da piattaforma aerea. 4) Per la realizzazione del nuovo edificio si ritiene necessaria la disponibilità di ponteggi metallici dal basso seguendo le seguenti specifiche: • Redazione e consegna del PIMUS al coordinatore prima dell’installazione del ponteggio; • Solo a seguito di accettazione del PIMUS da parte del Coordinatore si potrà procedere al montaggio del ponteggio nel pieno rispetto di quanto descritto nel PIMUS; • Il ponteggio dovrà essere a disposizione di tutte le ditte che concorreranno alla realizzazione dell’opera; • Il ponteggio dovrà rimanere a disposizione fino alla fine dell’operazione di installazione degli impianti solari e di qualsiasi altra operazione da effettuarsi sul tetto. • Le fasi di smontaggio del ponteggio non permettono contemporaneità con altre lavorazioni che interessino la stessa zona operativa. 5) Le fase di installazione degli impianti (voce 36 del cronoprogramma) dovrà essere dettagliata, prima dell’inizio dell’esecuzione della stessa, con un cronoprogramma di dettaglio che metta in luce le eventuali interferenze dovute a subappalti o sub affidamenti a più imprese e che potrebbero operare contemporaneamente con interferenze reciproche. Tale cronoprogramma di dettaglio dovrà essere valutato dal coordinatore per l’esecuzione. 6) Tutti i lavoratori presenti in cantiere, sia dipendenti che autonomi, dovranno essere dotati di apposita tessera di riconoscimento corredata di fotografia,contenente le Generalità del lavoratore e l'indicazione del datore di lavoro. I lavoratori sono tenuti ad esporre detta tessera di riconoscimento (legge 3 Agosto 2007 n. 123 - art. 6). Si inserisce un modello esemplificativo delle caratteristiche minime dello stesso: 28 PROGETTO ESECUTIVO PROVINCIA DI PISA CANALE SCOLMATORE D’ARNO – INTERVENTI RIPRISTINO CALCESTRUZZO (fotografia) • • LAVORATORE Cognome …………………. Nome …………………. Nato a ………….. Il …………………. C.F. …………………. IMPRESA / DAT. LAVORO Rag. Soc.: …………………. Sede in …………………. P. IVA …………………. Altre indicazioni importanti: Il cartellino è preferibile plastificato, per impedire “sostituzioni” improprie della fotografia; Deve essere presente un timbro dell’impresa sul lembo della foto (preferibile il timbro a secco); 29 PROGETTO ESECUTIVO PROVINCIA DI PISA CANALE SCOLMATORE D’ARNO – INTERVENTI RIPRISTINO CALCESTRUZZO Sezione 7- Uso comune di infrastrutture, servizi, mezzi logistici e di protezione collettiva 1) All’allestimento del cantiere, nonché al suo smantellamento, dovrà prevedere la ditta appaltatrice ponendo in opera e garantendo, per tutta la durata del cantiere, il funzionamento di tutte le attrezzature e di tutti gli apprestamenti menzionati nel capitolo 3 del presente piano. 2) Degli apprestamenti e delle attrezzature menzionate nel capitolo 3 potranno usufruire tutti gli addetti al cantiere. La manutenzione e la pulizia di queste attrezzature ed apprestamenti sarà a cura della ditta appaltatrice. 3) Tutti gli interventi di manutenzione straordinaria sulle attrezzature e sugli apprestamenti devono essere verbalizzati e portati a conoscenza del Coordinatore per l’Esecuzione. 4) In caso di uso comune di infrastrutture, servizi, mezzi logistici e mezzi di protezione collettiva è fatto obbligo alle imprese ed ai lavoratori autonomi di comunicare alla ditta appaltatrice: • l’inizio dell’uso; • le anomalie rilevate; • la sospensione e cessazione d’uso. L’eventuale uso senza comunicazione costituisce assenza di anomalie. 5) I ponteggi devono essere forniti dalla ditta appaltatrice. Devono essere montati da personale appositamente addestrato. Deve essere formalizzata la manutenzione periodica. Devono essere resi disponibili per tutte le imprese ed i lavoratori autonomi presenti in cantiere previo coordinamento. In ogni caso le operazioni di smontaggio non devono essere contemporanee con altre lavorazioni sull’area interessata. 6) Gli ancoraggi dei ponteggi devono essere realizzati con tasselli ad espansione che dovranno permanere ed essere evidenziati nel Fascicolo Tecnico. 7) Il locale mensa è messo a disposizione per le riunioni di coordinamento da tenersi fuori degli orari dei pasti. 8) E’ fatto obbligo ai datori di lavoro delle Imprese (o loro delegati) ed ai lavoratori autonomi, di partecipare alle riunioni periodiche decise dal Coordinatore per l’Esecuzione. Queste riunioni devono essere verbalizzate. 30 PROGETTO ESECUTIVO PROVINCIA DI PISA CANALE SCOLMATORE D’ARNO – INTERVENTI RIPRISTINO CALCESTRUZZO Sezione 8 - Stima dei costi per procedure, attrezzature ed apprestamenti richiesti per specifici motivi di sicurezza. La Stima dei Costi per la Sicurezza, che si allega qui di seguito, è stata determinata con le modalità previste dal punto 4 dell’allegato XV del D. Lgs. 81/2008 e, precisamente, in modo analitico per voci singole, a corpo o a misura e, in mancanza di specifico elenco prezzi, si è fatto riferimento ad analisi costi desunte da indagini di mercato (su media nazionale) e dai Prezziari Opere Pubbliche (relativamente alle Opere di sicurezza) di alcune Regioni, già pubblicati sui relativi B.U.R.-. L'elenco dei costi così definiti ha determinato l'importo totale complessivo per gli oneri della sicurezza di €. 28.500,00 (pari a circa il 3% sull’importo dei lavori), importo da non assoggettare a ribasso, ai sensi dell’art.131, comma 3 del DLgs. 163/2006. 31 PROGETTO ESECUTIVO PROVINCIA DI PISA CANALE SCOLMATORE D’ARNO – INTERVENTI RIPRISTINO CALCESTRUZZO Sezione 9 – Idoneità dei POS e procedure complementari 9.1 Procedura per il ricevimento e per la valutazione dei POS Ai fini della verifica della idoneità del Piano Operativo di Sicurezza (di seguito detto POS), da considerarsi come piano complementare di dettaglio del presente piano di sicurezza e di coordinamento, verrà adottata la procedura esposta di seguito. Il POS deve essere trasmesso dall’Appaltatore al Coordinatore, almeno 5 gg. prima dell’ingresso in cantiere dell’impresa cui il POS si riferisce. Il Coordinatore controlla i seguenti requisiti minimi. Il POS deve essere correttamente intestato, con riferimento preciso all’appalto, datato, con timbro dell’impresa e sottoscritto in originale per assunzione di responsabilità dal datore di lavoro (legale rappresentante) e dal direttore tecnico dell’impresa. Il POS deve riportare tutti gli elementi di cui al punto 3.2 dell’allegato XV del D.Lgs. 81/08. Il Coordinatore entro 5 gg. lavorativi dal ricevimento del POS comunica l’accettazione ed il conseguente benestare all’accesso al cantiere. In caso di incompletezza o inadeguatezza del POS, entro 5 gg. lavorativi dal ricevimento il Coordinatore comunica motivata richiesta di integrazione. Il Coordinatore ha sempre 5 gg. lavorativi di tempo per comunicare l’accettazione o la richiesta di integrazioni. 9.2 Divieto di accesso al cantiere in assenza di accettazione del POS L’accesso di una impresa e dei suoi lavoratori al cantiere in assenza di accettazione del POS è rigidamente vietato. L’accettazione viene comunicata all’Appaltatore dal Coordinatore. Si sottolinea che il mancato rispetto di questa prescrizione è sanzionato, e si conviene che la D.L. può motivatamente utilizzarlo per richiedere l’allontanamento delle maestranze o dell’impresa dal cantiere. 9.3 Oneri derivanti dall’applicazione dei piani di sicurezza, modalità di corresponsione e contabilizzazione degli stessi Gli oneri derivanti all'Appaltatore relativi al "Piano di sicurezza e di coordinamento" ed in generale all'applicazione dei piani di sicurezza, non assoggettati a ribasso d'asta, saranno corrisposti all'Assuntore per acconti successivi, contestualmente all'emissione dei S.A.L. Nel certificato di pagamento relativo all'emissione di ciascun S.A.L. sarà riconosciuta all'Assuntore una quota degli oneri relativi al "Piano di sicurezza e di coordinamento". Detta quota sarà di percentuale pari a quella delle opere compiute sul totale delle opere appaltate. Detta quota è comunque soggetta alle ritenute previste dalla legge e dal contratto. Affinché detta quota sia riconosciuta e liquidata i lavori devono essere stati condotti nel rispetto del piano o comunque in assenza di gravi e palesi violazioni al piano; a suffragio di tale fatto la D.L. ha facoltà di richiedere il parere formale del Coordinatore. 32 PROGETTO ESECUTIVO PROVINCIA DI PISA CANALE SCOLMATORE D’ARNO – INTERVENTI RIPRISTINO CALCESTRUZZO Sezione 10 - Mansionario Ai fini della sicurezza e salute di cui al presente documento, le mansioni del Direttore di Cantiere sono principalmente le seguenti, oltre a quanto altrove specificato. - Nominare i lavoratori preposti informando o facendo sì che siano informati del loro ruolo tutti i lavoratori coinvolti o presenti nelle operazioni in atto. - Comunicare ai preposti e anche per tramite di questi ai lavoratori le informazioni, misure e disposizioni contenute nel presente piano, per quanto di loro competenza. - Comunicare ai preposti e anche per tramite di questi ai lavoratori le istruzioni e indicazioni di loro competenza. - Comunicare ai preposti e anche per tramite di questi ai lavoratori le istruzioni e indicazioni di loro competenza, eventualmente trasmesse dal Committente o dal Coordinatore per l'esecuzione dei lavori. - Provvedere o suggerire l'adeguamento delle misure e disposizioni descritte nel presente documento, in relazione all'evoluzione dei lavori ed alle eventuali modifiche intervenute, ovvero qualora le predette risultino insufficienti. - Pianificare la eventuale presenza simultanea o successiva delle diverse imprese, o lavoratori autonomi, all'interno del cantiere, e disporre l'utilizzazione di impianti comuni quali infrastutture, mezzi logistici e di protezione collettiva. - Fare sì che siano poste in atto le misure necessarie ai fini della prevenzione incendi nel cantiere e ai fini dell'evacuazione dei lavoratori. - Designare preventivamente, tra i lavoratori delle diverse imprese, con la collaborazione dei datori di lavoro, gli incaricati delle misure di prevenzione incendi e lotta antincendio, evacuazione dei lavoratori, salvataggio, pronto soccorso, gestione dell'emergenza (ivi compreso l'eventuale rischio idraulico). - Assicurarsi dell'avvenuta formazione e informazione dei lavoratori in relazione alle operazioni che dagli stessi saranno effettuate. - Sospendere, in caso di segnalazione o accertamento diretto di pericolo grave ed imminente, le singole lavorazioni. - Prescrivere, quando ciò sia necessario, che le singole operazioni avvengano sotto il proprio diretto controllo o sotto il controllo di un preposto. - Prescrivere, quando necessario, controlli a macchine, attrezzature, opere provvisionali. - Sovrintendere alla corretta realizzazione, modifica e manutenzione delle opere provvisionali. - Comunicare al Coordinatore per l'esecuzione dei lavori e per conoscenza al Committente ogni atto significativo ai fini della sicurezza. - Assumere ed esercitare il ruolo di gestore dell’impianto elettrico di cantiere. Tutte le operazioni verranno eseguite dai lavoratori dietro indicazione personale del Direttore di Cantiere o di lavoratori preposti, formalmente individuati dal Direttore di Cantiere, del cui ruolo saranno a conoscenza tutti i lavoratori coinvolti o presenti nelle operazioni in atto. Ai fini della sicurezza e salute di cui al presente documento, le mansioni dei preposti sono principalmente le seguenti. - Coordinare i singoli lavoratori nell'attuazione delle misure tecniche di sicurezza, in base alle istruzioni del Direttore di Cantiere. - Sovrintendere all'applicazione delle misure tecniche di sicurezza e delle procedure da parte dei lavoratori. - Controllare, in apertura di cantiere, e successivamente con la cadenza che sarà ritenuta opportuna dal Direttore di Cantiere, il corretto stato di conservazione e funzionalità dei DPI, delle macchine, delle attrezzature. - Controllare l'utilizzo da parte dei lavoratori dei DPI, delle macchine, delle attrezzature. - Interrompere immediatamente, in caso di pericolo grave ed imminente, le singole lavorazioni, e darne tempestiva comunicazione al Direttore di Cantiere. 33 PROGETTO ESECUTIVO PROVINCIA DI PISA CANALE SCOLMATORE D’ARNO – INTERVENTI RIPRISTINO CALCESTRUZZO Obblighi dei lavoratori. Si riporta il principio fondamentale - responsabilizzante direttamente il lavoratore ai fini della sicurezza - enunciato al c. 1 del predetto articolo. “1. Ciascun lavoratore deve prendersi cura della propria sicurezza e della propria salute e di quella delle altre persone presenti sul luogo di lavoro, su cui possono ricadere gli effetti delle sue azioni od omissioni, conformemente alla sua formazione e alle istruzioni e ai mezzi forniti dal datore di lavoro.” Si riporta altresì quanto al c. 2, lettera h), in chiusura dell'articolo. (I lavoratori) “h) contribuiscono, insieme al datore di lavoro, ai dirigenti e ai preposti, all'adempimento di tutti gli obblighi imposti dall'autorità competente o comunque necessari per tutelare la sicurezza e la salute dei lavoratori durante il lavoro.” I lavoratori (che non operino avendo grado dirigenziale) operano attenendosi alle istruzioni del Direttore di Cantiere o dei preposti da egli delegati. Si sottolinea questo punto e si precisa, ed è dovere del Direttore di Cantiere informarne tutti i lavoratori, che i lavoratori stessi non devono richiedere né ricevere ordini dal Coordinatore. Qualora ritengano di avere ricevuto un ordine dal Coordinatore, devono attenervisi solo dopo che lo stesso sia stato puntualmente ribadito dal Direttore di Cantiere o dal preposto. A scanso di eventuali erronee interpretazioni si precisa che anche in caso di opere eseguite in subappalto le mansioni e responsabilità del Direttore di Cantiere nonché ovviamente quelle dei preposti e lavoratori rimangono invariate. In tale caso l'Appaltatore ed il suo Direttore di Cantiere possono avvalersi della collaborazione dei datori di lavoro subappaltatori e dei loro dirigenti e responsabili per la sicurezza sul lavoro. 34 PROGETTO ESECUTIVO PROVINCIA DI PISA CANALE SCOLMATORE D’ARNO – INTERVENTI RIPRISTINO CALCESTRUZZO Sezione 11 - Layout Il layout di cantiere è rappresentato nella Tavola n. E1 che si allega al presente fascicolo e che costituisce a tutti gli effetti parte del “Piano di sicurezza e di coordinamento”. Il layout di cantiere, per quanto attiene gli aspetti strettamente dimensionali, è da ritenersi indicativo. Le varie aree individuate (aree depositi, area baraccamenti, ecc.) sono da considerarsi come massimi ingombri possibili lasciando all’impresa l’autonomia organizzativa e gestionale delle suddette aree. Sono invece vincolanti l’individuazione del perimetro di cantiere e le posizioni degli accessi. È facoltà del Coordinatore in fase di esecuzione imporre le modifiche o gli aggiustamenti a sua discrezione ritenuti necessari nella definizione del layout di cantiere. Nel layout sono individuati gli accessi, l’area baraccamenti e parcheggio, le zone di deposito attrezzature e stoccaggio materiali e rifiuti. Modifiche al layout possono essere proposte dall’Appaltatore e devono essere concordate e formalizzate prima di essere poste in atto. 35 PROGETTO ESECUTIVO PROVINCIA DI PISA CANALE SCOLMATORE D’ARNO – INTERVENTI RIPRISTINO CALCESTRUZZO ALLEGATI: 1- Stima dei Costi della sicurezza; 2- Cronoprogramma; 3- Tav. E1 “Layout di cantiere”; 4- Fascicolo della Sicurezza. Il Coordinatore per la Progettazione Geom. Ruggiero Virgilio 39 PROGETTO ESECUTIVO PROVINCIA DI PISA CANALE SCOLMATORE D’ARNO – INTERVENTI RIPRISTINO CALCESTRUZZO Provincia di Pisa COSTI DELLA SICUREZZA 40 PROGETTO ESECUTIVO Lavori: Computo metrico estimativo pag. 8 di 9 ____________________________________________________________________________________________________________________________ Num. Ord. Art. Elenco Indicazioni Lavori e Somministrazioni e sviluppo delle operazioni N.Parti cad. Operazioni Lung. Larg. Prodotti Prezzo Unitario Altezza Importo EURO 1 SICUREZZA 112 Box di cantiere uso mensa 82 cad./30 gg. 18 200.00 3'600.00 113 Monoblocco prefabbricato ad uso spogliatoio 83 cad./30 gg. 18 115.00 2'070.00 cad./30 gg. 1 136.29 136.29 mq 17.00 63.73 1'083.41 0ra 10.00 31.35 313.50 0ra 20.00 27.92 558.40 0ra 20.00 29.88 597.60 cad. 1 400.00 400.00 cad. 2 5.05 10.10 cad. 34 2.65 90.10 ml 10.00 15.80 158.00 cad. 1 400.00 400.00 cad. 3 400.00 1'200.00 cad. 255 0.44 112.20 m 400.00 0.82 328.00 mq 150.00 4.60 690.00 114 Cabina di servizio prefabbricata 84.a primi 30 gg 115 Cabina di servizio prefabbricata 84.b dal secondo mese 116 Incontri con il Responsabile di cantiere 89 117 Informazione lavoratori sul PSC - OPERAIO 91 QUALIFICATO 118 Informazione lavoratori sul PSC - OPERAIO 92 SPECIALIZZATO 119 Allaccio idrico acquedotto 93 120 Estintore portatile a polvere 94.a primi 30 gg 121 Estintore portatile a polvere 94.b successivi 30 gg 122 Rete di scarico 95 123 Vasca raccolta acque luride 96 124 Spurgo con autobotte 97 125 Cartelli vari 78 126 Delimitazione di zona di lavoro 79 127 Recinzione plastificata 85.a primi 30 giorni 128 Recinzione plastificata ____________________________________________________________________________________________________________________________ ALICE G.L. Lavori: Computo metrico estimativo pag. 9 di 9 ____________________________________________________________________________________________________________________________ Num. Ord. Indicazioni Lavori e Somministrazioni Art. Elenco e sviluppo delle operazioni 85.b successivi 30 giorni N.Parti Operazioni Lung. Larg. Prodotti Prezzo Unitario Altezza Importo EURO mq 2550.00 0.39 994.50 cad./30 gg. 18 18.55 333.90 cad./30 gg. 18 4.60 82.80 mq 50.00 15.00 750.00 cad. 80 18.65 1'492.00 cad. 160 2.46 393.60 m 60.00 12.80 768.00 mq 360.00 15.80 5'688.00 mq 1440.00 4.34 6'249.60 129 Quadro elettrico a 6 prese 80 130 Quadro elettrico di consegna 81 131 Ponte su cavalletti 77 132 Parapetti a staffa 86.a primi 30 gg 133 Parapetti a staffa 86.b successivi 30 gg 134 Parapetti rampe 87 135 Ponteggio a tubo-giunto 76.a primi 30 gg 136 Ponteggio a tubo-giunto 76.b successivi 30 gg TOTALE ONERI PER LA SICUREZZA 28'500.00 ____________________________________________________________________________________________________________________________ ALICE G.L. PROVINCIA DI PISA - OPERA DI PRESA SCOLMATORE D'ARNO: INTERVENTI DI RIPRISTINO DI CALCESTRUZZO, REALIZZAZIONE PARAPETTI, COSTRUZIONE NUOVI EDIFICI ID 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 33 34 35 36 37 38 39 40 41 42 Nome attività Allestimento cantiere Allestimento baraccamenti, recinzione e allacci servizi Restauro delle strutture in c.a. Ponte delle Bocche Scarifica strutture in c.a. con idrodemolitrice Ricostruzione parti in cls effettuata a spruzzo o manualmente Applicazione di vernice, di primer e protettivo Ponte sull'arno Scarifica strutture in c.a. con idrodemolitrice Ricostruzione parti in cls effettuata a spruzzo o manualmente Applicazione di vernice, di primer e protettivo Muro d'ala in destra idraulica Scarifica strutture in c.a. con idrodemolitrice Ricostruzione parti in cls effettuata a spruzzo o manualmente Applicazione di vernice, di primer e protettivo Muri canale Usciana Scarifica strutture in c.a. con idrodemolitrice Ricostruzione parti in cls effettuata a spruzzo o manualmente Applicazione di vernice, di primer e protettivo Creazione rampa Realizzazione nuovo edificio per uffici Scavo di preparazione piano di posa Armatura e casseratura fondazione Getto fondazione Installazione ponteggio Armatura e casseratura pilastri e solaio Getto pilastri e solaio Disarmo strutture in cemento armato Esecuzione di muratura (o di pareti divisorie) Esecuzione intonaci e verniciature Installazione impianti solari Rimozione ponteggio Posa pavimenti a colla su massetto e rivestimento Montaggio infissi Sistemazione esterni Realizzazione impianti uffici Messa a norma dei parapetti metallici Smontaggio e taglio dei vecchi parapetti metallici Installazione nuovi parapetti metallici Installazione della tavola fermapiede su parapetti esistenti Ripristino area cantiere Rimozione cantiere Durata S-1 S1 Mese 1 S2 S3 S4 S5 S6 Mese 2 S7 S8 S9 S10 Mese 3 S11 S12 S13 S14 Mese 4 S15 S16 S17 S18 5g 5g 250 g 33 g 13 g 11 g 9g 38 g 15 g 13 g 10 g 41 g 18 g 13 g 10 g 138 g 51 g 46 g 41 g 10 g 72 g 3g 5g 2g 3g 5g 2g 2g 10 g 7g 7g 2g 5g 3g 4g 12 g 48 g 18 g 18 g 12 g 3g 2g Provincia di Pisa - Dipartimento del territorio - Servizio Difesa del Suolo e Protezione CRONOPROGRAMMA Civile - U.O. Opere Idrauliche e Marittime S19 Mese 5 S20 S21 S22 S23 Mese 6 S24 S25 S26 S27 Mese 7 S28 S29 S30 S31 S32 PROVINCIA DI PISA - OPERA DI PRESA SCOLMATORE D'ARNO: INTERVENTI DI RIPRISTINO DI CALCESTRUZZO, REALIZZAZIONE PARAPETTI, COSTRUZIONE NUOVI EDIFICI ese 8 S33 S34 S35 S36 Mese 9 S37 S38 S39 S40 Mese 10 S41 S42 S43 S44 S45 Mese 11 S46 S47 S48 S49 Mese 12 S50 S51 S52 S53 Mese 13 S54 S55 S56 S57 S58 Mese 14 S59 S60 S61 S62 Mese 15 S63 S64 S65 Provincia di Pisa - Dipartimento del territorio - Servizio Difesa del Suolo e Protezione CRONOPROGRAMMA Civile - U.O. Opere Idrauliche e Marittime S66 Mese 16 S67 S68 S69 S70 S71 Mese 17 S72 S73 S74 S75 Mese 18 S76 S77 S78 S79