Ministero della Pubblica Istruzione, dell’Università e della Ricerca
Istituto Comprensivo
“CARLO SANTAGATA - 5° C.D.”
Via Poli, n°68 – 80055 Portici (NA)
Piano dell’Offerta Formativa
2013/15
2013/14
Piano dell’offerta formativa
Premessa
L’Istituto Comprensivo “C. Santagata - 5° CD” di Portici nasce
nell’anno scolastico 2013/2014, in seguito al ridimensionamento
delle istituzioni scolastiche avvenuto sul tutto il territorio nazionale
nell’ambito delle politiche relative alla riduzione della spesa pubblica.
In questo nuovo assetto confluiscono, quindi, più realtà educative
che tutto il personale della scuola è chiamato a far convergere verso
un’identità nuova.
L’obiettivo è quello di preservare in un continuum formativo, gli stili
di lavoro e le buone pratiche adottate dai singoli segmenti scolastici
senza rinunciare a potenziare e a migliorare la qualità dell’impegno
professionale che scaturisce dal confronto e dalla condivisione di
obiettivi e finalità.
L’offerta formativa della nostra scuola è finalizzata alla
valorizzazione della persona, al rispetto dei principi della democrazia
e dell’accoglienza del diverso da sé, sviluppando la capacità di
affrontare con creatività e competenza i continui cambiamenti che la
realtà, giorno per giorno, ci presenta.
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2013/14
Piano dell’offerta formativa
Il contesto
L’Istituto sorge in una cittadina nell’immediata periferia di Napoli
che ha avuto negli anni uno sconsiderato sviluppo urbano
nonostante la zona ad alto rischio sismico e vulcanico.
Il territorio si presenta come un eccessivo agglomerato di palazzi
confusi tra bellissime ville vesuviane, antico ricordo di tempi diversi
e di una vivibilità diversa. Si avverte l’esigenza di spazi verdi, di
luoghi d’incontro e di maggiori servizi sociali, sanitari e culturali.
L’estensione è di circa 4 Km/q con una popolazione di circa 70.000
abitanti. Tale rapporto la rende una delle città con maggiore densità
di popolazione al mondo.
L’economia è basata prevalentemente sul terziario.
La scuola accoglie famiglie provenienti da un contesto socioculturale eterogeneo, includendo anche una fascia deprivata,
corrispondente più o meno al 25% della popolazione scolastica Le
diverse realtà e culture di provenienza, la differenziazione di bisogni,
aspettative e richieste rendono articolati gli interventi educativi.
Si registra una presenza significativa di figli di coniugi separati che in
molti casi soffrono le problematiche tipiche della disgregazione del
nucleo familiare.
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2013/14
Piano dell’offerta formativa
Attraverso l’impegno e la professionalità dei docenti, si realizzano
interventi personalizzati efficaci, resi - oggi - più complessi, dal
nuovo assetto normativo e amministrativo.
La finalità prioritaria che indirizza le azioni educative e formative
della scuola è quella di offrire ai nostri alunni le stesse possibilità di
crescita garantendo a tutti il pieno esercizio del diritto-dovere allo
studio e creando i presupposti per il successo scolastico di ciascuno
attraverso:
la costruzione di un curricolo integrato e continuo nel sistema
formativo;
il miglioramento delle competenze, lo stile e la capacità di
apprendimento degli alunni;
l’incremento della motivazione e della partecipazione;
il miglioramento delle competenze comunicative;
l’intensificazione della formazione interculturale;
l’ incremento della frequenza scolastica;
il riconoscimento delle attitudini, competenze e prospettive
occupazionali (CTP).
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2013/14
Piano dell’offerta formativa
P.O.F.
PIANO
Mappa pianificata che consente a tutti di capire
OFFERTA
Raccoglie le forme e le modalità in cui la scuola
riesce ad organizzare le finalità e gli obiettivi
generali stabiliti dal sistema di istruzione del
M.I.U.R., i bisogni educativi del territorio, i doveri
e le caratteristiche della professione docente
FORMATIVA
Lo scopo è sviluppare in modo globale la
personalità e favorire il successo formativo
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2013/14
Piano dell’offerta formativa
L’OFFERTA FORMATIVA DELL’ISTITUTO
Dall’analisi delle caratteristiche del territorio e dalla valutazione dei
bisogni formativi espressi dall’utenza, i docenti e gli operatori
dell’Istituto hanno strutturato un modello organizzativo che
propone:
• l’attuazione dell’autonomia didattica e amministrativa per
migliorare l’offerta formativa con il contributo di associazioni,
enti ed esperti esterni
• l’ articolazione del tempo scuola su 5 giorni settimanali
• l’ individuazione di docenti con particolari competenze
• il Centro Territoriale Permanente per la formazione continua
degli adulti che coniuga le esigenze di istruzione con quelle di
orientamento professionale in riferimento alle opportunità del
territorio.
L’offerta di istruzione formale comprende un corso per il
conseguimento della licenza media e uno di alfabetizzazione
linguistica per i cittadini stranieri.
Il Collegio dei Docenti, nell’ambito della propria prerogativa di
organo deliberante in materia di organizzazione didattico - educativa
dell’Istituto, ha imperniato la propria progettualità su tre ambiti
tematici ritenuti essenziali in un percorso formativo significativo:
1. L’ambiente (scienze, salute, ecologia, …)
2. La lettura e i linguaggi (italiano, matematica, multimedialità,
musica, motoria, arte, lingue straniere, …)
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2013/14
Piano dell’offerta formativa
3. La relazione (intercultura, diversità, legalità, educazione
civica, …)
A ciascuno di essi sono rapportati percorsi esperienziali coerenti
(articolati
in
progetti
di
Classe/Intersezione/Interclasse/Dipartimenti/CTP)
che,
rispettando i criteri della trasversalità e della continuità,
costituiscono il curricolo integrato della scuola.
In linea con il piano dell'offerta formativa, l’Istituto ha scelto da
alcuni anni di partecipare e/o di promuovere progetti che
coinvolgono scuole di diversi paesi europei in percorsi didattico educativi finalizzati allo scambio ed al confronto del personale, degli
alunni e degli studenti, nella convinzione che solo attraverso la
conoscenza diretta di altre culture e di altri sistemi educativi sia
possibile crescere e far maturare una "cultura europea" che, nel
rispetto delle specifiche diversità, sappia superare i confini del
localismo nazionale.
Il progetto Comenius “Flying through Europe”, ha come
obiettivo la conoscenza delle specie avicole proprie dei paesi
partecipanti e delle loro rotte migratorie. E’ stato, inoltre, avviato un
nuovo progetto Comenius “Marvellous Maths” che ha come
obiettivo il confronto tra le diverse pratiche di insegnamento dei
concetti matematici fondamentali, la promozione di stili di
insegnamento più creativi e una didattica più pragmatica.
AMPLIAMENTO DELL’OFFERTA FORMATIVA
Progetti europei Comenius
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Piano dell’offerta formativa
Potenziamento lingua italiana
Potenziamento matematica
Potenziamento lingua inglese
Potenziamento lingua francese
Recupero di Italiano
Recupero di matematica
Recupero di lingua inglese
Recupero di lingua francese
Confucio
Campo invernale
Campo estivo
Canto Corale
Inoltre, il CTP prevede l’attivazione, in rapporto alle risorse
finanziarie assegnate alla scuola e/o ai contributi dei corsisti, delle
seguenti tipologie di corsi, rivolti ai cittadini con età superiore ai 16
anni:
• ECDL (Patente Europea del Computer)
• informatica a diversi livelli
• inglese a diversi livelli
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Piano dell’offerta formativa
FORMAZIONE / AGGIORNAMENTO
Le attività di formazione /aggiornamento del personale docente ed
ATA sono organizzate, ove possibile, in consorzio con altre scuole
del territorio o con enti di formazione accreditati. Tengono conto
delle esigenze formative espresse dal personale della scuola e mirano
ad incrementare la qualità delle risorse professionali.
Si favoriscono, inoltre, tutte le occasioni di partecipazione
individuale a corsi di aggiornamento e convegni che abbiano una
ricaduta positiva sull’offerta formativa della scuola.
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Piano dell’offerta formativa
VALUTAZIONE
DIAGNOSTICA O
INIZIALE
EPISTEMOLOGICA
FORMATIVA
SOMMATIVA
VERIFICA DELLE
•ABILITÀ
•CONOSCENZE
•COMPETENZE
• REGISTRO
PERSONALE DEI
DOCENTI
• REGISTRO DI
CLASSE
• INCONTRI SCUOLAFAMIGLIA
• COMUNICAZIONI AI
GENITORI
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SCHEDA DI
VALUTAZIONE
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Piano dell’offerta formativa
I TEMPI E LE MODALITÀ PER LA VALUTAZIONE
DELL’APPRENDIMENTO
Nella nostra scuola il controllo e la valutazione dei processi di
apprendimento avvengono con le seguenti modalità, come stabilito
dal Collegio dei Docenti:
a) nel periodo iniziale delle lezioni i singoli docenti
somministrano agli alunni le prove d’ingresso i cui criteri
vengono definite collegialmente nei Dipartimenti disciplinari
e nei Consigli di interclasse;
b) sulla base dei risultati ottenuti, il Consiglio di classe/interclasse
predispone un quadro riepilogativo allo scopo di descrivere la
situazione di partenza della classe anche per quanto riguarda il
comportamento (interesse, impegno, rispetto delle regole,
relazione con gli altri);
c) sulla base della situazione di partenza della classe e del Piano
dell’offerta
formativa
il
Consiglio
predispone
la
progettazione annuale delle attività educative e didattiche;
d) l’andamento del percorso pianificato è accompagnato da
prove
di
valutazione
(strutturate,
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semistrutturate,
2013/14
Piano dell’offerta formativa
interrogazioni) Gli strumenti della valutazione utilizzati in
prevalenza sono:
e) perché il docente intervenga con attività individualizzate di
recupero (anche per piccoli gruppi), con attività di
valorizzazione delle eccellenze, con la ridefinizione dei tempi
e dei modi dell’insegnamento;
f) durante l’anno scolastico agli studenti sono somministrate
prove di valutazione intermedie per classi parallele i cui
criteri
sono sempre stati
definiti collegialmente; queste
prove consentono ai singoli Consigli di avere il polso della
situazione ed effettuare se necessario degli aggiustamenti alle
progettazioni iniziali e valutare l’evoluzione delle singole
classi;
g) a fine anno vengono somministrate prove di valutazione
sommative per classi parallele i cui criteri sono sempre stati
definiti collegialmente.
Il Consiglio di classe/interclasse, sulla base del Piano dell’offerta
formativa e della normativa vigente, procede alla valutazione
quadrimestrale (scuola primaria), trimestrale e pentamestrale
(scuola secondaria) degli alunni. Ciascun docente deve prendere
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2013/14
Piano dell’offerta formativa
in considerazione:
• la funzione formativa e sommativa della valutazione
• la partecipazione, l’interesse, l’impegno degli alunni
• il raggiungimento degli obiettivi cognitivi e formativi
• i progressi rispetto ai livelli di partenza.
al fine di:
far acquisire agli alunni
conoscenze e competenze in
ciascuna disciplina;
recuperare le carenze che possono pregiudicare seriamente
gli apprendimenti successivi;
potenziare le conoscenze e le competenze per migliorare gli
esiti dell’apprendimento;
approfondire specifici argomenti per la valorizzazione delle
eccellenze.
OBIETTIVI E CONTENUTI DELLA
VALUTAZIONE
I.
RILEVAZIONI DELLE CONOSCENZE E DELLE ABILITÀ
ACQUISITE:
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2013/14
Piano dell’offerta formativa
Area di rilevazione discipline ed Educazione alla
cittadinanza attiva.
II.
OGGETTO DELLA VALUTAZIONE PERIODICA E ANNUALE
• Apprendimenti:
conoscenze,
livelli
abilità
raggiunti
dagli
allievi
nelle
individuate
negli
obiettivi
di
interesse,
modalità
di
apprendimento.
• Comportamento:
grado
di
partecipazione alla comunità della classe e della scuola,
qualità della relazione con gli altri.
• Certificazione delle competenze: le competenze personali
discendono dalle conoscenze e dalle abilità acquisite dagli
alunni e vanno valutate come momento conclusivo della
valutazione complessiva degli apprendimenti e dei risultati
ottenuti
III.
STRUMENTI PER LA VALUTAZIONE
• Scheda personale, modello nazionale e attestato finale, secondo
la vecchia normativa
• Certificazione delle competenze (classi terze scuola secondaria )
• Valutazione periodica dell’alunno espressa come rapporto
informativo alle famiglie
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2013/14
Piano dell’offerta formativa
• Valutazione quadrimestrale (I e II quadrimestre - scuola
primaria )
• Valutazione trimestrale e pentamestrale (scuola secondaria)
La valutazione sintetica degli apprendimenti è espressa in voti
corrispondenti alle seguenti fasce di livello:
LE FASCE DI LIVELLO
Prima fascia: ECCELLENZA - 9/10
Seconda fascia: SVILUPPO - 7/8
Terza fascia: SUFFICIENZA - 6
Quarta fascia: RECUPERO - 5/0
Casi particolari
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Piano dell’offerta formativa
Dalle “Indicazioni nazionali per il curricolo
della scuola dell’infanzia e del primo ciclo d’istruzione”
FINALITÀ GENERALI
Scuola, Costituzione, Europa
Nella consapevolezza della relazione che unisce cultura, scuola e
persona, la finalità generale della scuola è lo sviluppo armonico e
integrale della persona, all’interno dei principi della Costituzione
italiana e della tradizione culturale europea, nella promozione della
conoscenza e nel rispetto e nella valorizzazione delle diversità
individuali, con il coinvolgimento attivo degli studenti e delle
famiglie.
La scuola italiana, statale e paritaria, svolge l’insostituibile funzione
pubblica assegnatale dalla Costituzione della Repubblica, per la
formazione di ogni persona e la crescita civile e sociale del Paese.
Assicura a tutti i cittadini l’istruzione obbligatoria di almeno otto
anni (articolo 34), elevati ora a dieci. Contribuisce a rimuovere “gli
ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e
l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e
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2013/14
Piano dell’offerta formativa
l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica,
economica e sociale del Paese” (articolo 3).
L’azione della scuola si esplica attraverso la collaborazione con la
famiglia (articolo 30), nel reciproco rispetto dei diversi ruoli e ambiti
educativi nonché con le altre formazioni sociali ove si svolge la
personalità di ciascuno (articolo 2).
La scuola dell’infanzia, la scuola primaria e la scuola secondaria di
primo grado costituiscono il primo segmento del percorso scolastico
e contribuiscono in modo determinante all’elevazione culturale,
sociale ed economica del Paese e ne rappresentano un fattore
decisivo di sviluppo e di innovazione.
L’ordinamento scolastico tutela la libertà di insegnamento (articolo
33) ed è centrato sull’autonomia funzionale delle scuole (articolo
117). Le scuole sono chiamate a elaborare il proprio curricolo
esercitando così una parte decisiva dell’autonomia che la Repubblica
attribuisce loro. Per garantire a tutti i cittadini pari condizioni di
accesso all’istruzione ed un servizio di qualità, lo Stato stabilisce le
norme generali cui devono attenersi tutte le scuole, siano esse statali
o paritarie. Tali norme comprendono: la fissazione degli obiettivi
generali del processo formativo e degli obiettivi specifici di
apprendimento relativi alle competenze degli studenti; le discipline di
insegnamento e gli orari obbligatori; gli standard relativi alla qualità
del servizio; i sistemi di valutazione e controllo del servizio stesso.
Con le Indicazioni nazionali s’intendono fissare gli obiettivi generali,
gli obiettivi di apprendimento e i relativi traguardi per lo sviluppo
delle competenze dei bambini e ragazzi per ciascuna disciplina o
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Piano dell’offerta formativa
campo di esperienza. Per l’insegnamento della Religione Cattolica,
disciplinata dagli accordi concordatari, i traguardi di sviluppo delle
competenze e gli obiettivi di apprendimento sono definiti d’intesa
con l’autorità ecclesiastica (decreto del Presidente della Repubblica
dell’11 febbraio 2010).
Il sistema scolastico italiano assume come orizzonte di riferimento
verso cui tendere il quadro delle competenze-chiave per
l’apprendimento permanente definite dal Parlamento europeo e dal
Consiglio dell’Unione europea (Raccomandazione del 18 dicembre
2006) che sono: 1) comunicazione nella madrelingua; 2)
comunicazione nelle lingue straniere; 3) competenza matematica e
competenze di base in scienza e tecnologia; 4) competenza digitale;
5) imparare a imparare; 6) competenze sociali e civiche; 7) spirito di
iniziativa e imprenditorialità; 8) consapevolezza ed espressione
culturale . Queste sono il punto di arrivo odierno di un vasto
confronto scientifico e culturale sulle competenze utili per la vita al
quale l’Italia ha attivamente partecipato. L’impegno a far conseguire
tali competenze a tutti i cittadini europei di qualsiasi età,
indipendentemente dalle caratteristiche proprie di ogni sistema
scolastico nazionale, non implica da parte degli Stati aderenti
all’Unione europea l’adozione di ordinamenti e curricoli scolastici
conformi ad uno stesso modello. Al contrario, la diversità di obiettivi
specifici, di contenuti e di metodi di insegnamento, così come le
differenze storiche e culturali di ogni paese, pur orientati verso le
stesse competenze generali, favoriscono l’espressione di una pluralità
di modi di sviluppare e realizzare tali competenze. Tale processo non
si esaurisce al termine del primo ciclo di istruzione, ma prosegue con
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Piano dell’offerta formativa
l’estensione dell’obbligo di istruzione nel ciclo secondario e oltre, in
una prospettiva di educazione permanente, per tutto l’arco della vita.
Nell’ambito del costante processo di elaborazione e verifica dei
propri obiettivi e nell’attento confronto con gli altri sistemi scolastici
europei, le Indicazioni nazionali intendono promuovere e
consolidare le competenze culturali basilari e irrinunciabili tese a
sviluppare progressivamente, nel corso della vita, le competenzechiave europee.
Si riporta di seguito la definizione ufficiale delle otto competenzechiave (Raccomandazione del Parlamento Europeo e del Consiglio
del 18 dicembre 2006 (2006/962/CE)).
La comunicazione nella madrelingua è la capacità di esprimere e
interpretare concetti, pensieri, sentimenti, fatti e opinioni in forma
sia orale sia scritta (comprensione orale, espressione orale,
comprensione scritta ed espressione scritta) e di interagire
adeguatamente e in modo creativo sul piano linguistico in un’intera
gamma di contesti culturali e sociali, quali istruzione e formazione,
lavoro, vita domestica e tempo libero.
La comunicazione nelle lingue straniere condivide essenzialmente le
principali abilità richieste per la comunicazione nella madrelingua. La
comunicazione nelle lingue straniere richiede anche abilità quali la
mediazione e la comprensione interculturale. Il livello di padronanza
di un individuo varia inevitabilmente tra le quattro dimensioni
(comprensione orale, espressione orale, comprensione scritta ed
espressione scritta) e tra le diverse lingue e a seconda del suo
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Piano dell’offerta formativa
retroterra sociale e culturale, del suo ambiente e delle sue esigenze ed
interessi.
La competenza matematica è l’abilità di sviluppare e applicare il
pensiero matematico per risolvere una serie di problemi in situazioni
quotidiane. Partendo da una solida padronanza delle competenze
aritmetico-matematiche, l’accento è posto sugli aspetti del processo e
dell’attività oltre che su quelli della conoscenza. La competenza
matematica comporta, in misura variabile, la capacità e la
disponibilità a usare modelli matematici di pensiero (pensiero logico
e spaziale) e di presentazione (formule, modelli, schemi, grafici,
rappresentazioni). La competenza in campo scientifico si riferisce
alla capacità e alla disponibilità a usare l’insieme delle conoscenze e
delle metodologie possedute per spiegare il mondo che ci circonda
sapendo identificare le problematiche e traendo le conclusioni che
siano basate su fatti comprovati. La competenza in campo
tecnologico è considerata l’applicazione di tale conoscenza e
metodologia per dare risposta ai desideri o bisogni avvertiti dagli
esseri umani. La competenza in campo scientifico e tecnologico
comporta la comprensione dei cambiamenti determinati dall’attività
umana e la consapevolezza della responsabilità di ciascun cittadino.
La competenza digitale consiste nel saper utilizzare con
dimestichezza e spirito critico le tecnologie della società
dell’informazione per il lavoro, il tempo libero e la comunicazione.
Essa implica abilità di base nelle tecnologie dell’informazione e della
comunicazione (TIC): l’uso del computer per reperire, valutare,
conservare, produrre, presentare e scambiare informazioni nonché
per comunicare e partecipare a reti collaborative tramite Internet.
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Piano dell’offerta formativa
Imparare a imparare è l’abilità di perseverare nell’apprendimento, di
organizzare il proprio apprendimento anche mediante una gestione
efficace del tempo e delle informazioni, sia a livello individuale che in
gruppo. Questa competenza comprende la consapevolezza del
proprio processo di apprendimento e dei propri bisogni,
l’identificazione delle opportunità disponibili e la capacità di
sormontare gli ostacoli per apprendere in modo efficace. Questa
competenza comporta l’acquisizione, l’elaborazione e l’assimilazione
di nuove conoscenze e abilità come anche la ricerca e l’uso delle
opportunità di orientamento. Il fatto di imparare a imparare fa sì che
i discenti prendano le mosse da quanto hanno appreso in precedenza
e dalle loro esperienze di vita per usare e applicare conoscenze e
abilità in tutta una serie di contesti: a casa, sul lavoro, nell’istruzione e
nella formazione. La motivazione e la fiducia sono elementi
essenziali perché una persona possa acquisire tale competenza.
Le competenze sociali e civiche includono competenze personali,
interpersonali e interculturali e riguardano tutte le forme di
comportamento che consentono alle persone di partecipare in modo
efficace e costruttivo alla vita sociale e lavorativa, in particolare alla
vita in società sempre più diversificate, come anche a risolvere i
conflitti ove ciò sia necessario. La competenza civica dota le persone
degli strumenti per partecipare appieno alla vita civile grazie alla
conoscenza dei concetti e delle strutture sociopolitici e all’impegno a
una partecipazione attiva e democratica.
Il senso di iniziativa e l’imprenditorialità concernono la capacità di
una persona di tradurre le idee in azione. In ciò rientrano la
creatività, l’innovazione e l’assunzione di rischi, come anche la
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Piano dell’offerta formativa
capacità di pianificare e di gestire progetti per raggiungere obiettivi.
È una competenza che aiuta gli individui, non solo nella loro vita
quotidiana, nella sfera domestica e nella società, ma anche nel posto
di lavoro, ad avere consapevolezza del contesto in cui operano e a
poter cogliere le opportunità che si offrono ed è un punto di
partenza per le abilità e le conoscenze più specifiche di cui hanno
bisogno coloro che avviano o contribuiscono ad un’attività sociale o
commerciale. Essa dovrebbe includere la consapevolezza dei valori
etici e promuovere il buon governo.
Consapevolezza ed espressione culturale riguarda l’importanza
dell’espressione creativa di idee, esperienze ed emozioni in un’ampia
varietà di mezzi di comunicazione, compresi la musica, le arti dello
spettacolo, la letteratura e le arti visive.
SCUOLA DELL’INFANZIA
Traguardi per lo sviluppo della competenza
Il sé e l’altro
Il bambino gioca in modo costruttivo e creativo con gli altri, sa
argomentare, confrontarsi, sostenere le proprie ragioni con adulti e
bambini.
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Piano dell’offerta formativa
Sviluppa il senso dell’identità personale, percepisce le proprie
esigenze e i propri sentimenti, sa esprimerli in modo sempre più
adeguato.
Sa di avere una storia personale e familiare, conosce le tradizioni
della famiglia, della comunità e le mette a confronto con altre.
Riflette, si confronta, discute con gli adulti e con gli altri bambini e
comincia e riconoscere la reciprocità di attenzione tra chi parla e chi
ascolta.
Pone domande sui temi esistenziali e religiosi, sulle diversità culturali,
su ciò che è bene o male, sulla giustizia, e ha raggiunto una prima
consapevolezza dei propri diritti e doveri, delle regole del vivere
insieme.
Si orienta nelle prime generalizzazioni di passato, presente, futuro e
si muove con crescente sicurezza e autonomia negli spazi che gli
sono familiari, modulando progressivamente voce e movimento
anche in rapporto con gli altri e con le regole condivise.
Riconosce i più importanti segni della sua cultura e del territorio, le
istituzioni, i servizi pubblici, il funzionamento delle piccole comunità
e della città.
Il corpo e il movimento
Il bambino vive pienamente la propria corporeità, ne percepisce il
potenziale comunicativo ed espressivo, matura condotte che gli
consentono una buona autonomia nella gestione della giornata a
scuola.
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2013/14
Piano dell’offerta formativa
Riconosce i segnali e i ritmi del proprio corpo, le differenze sessuali e
di sviluppo e adotta pratiche corrette di cura di sé, di igiene e di sana
alimentazione.
Prova piacere nel movimento e sperimenta schemi posturali e
motori, li applica nei giochi individuali e di gruppo, anche con l’uso
di piccoli attrezzi ed è in grado di adattarli alle situazioni ambientali
all’interno della scuola e all’aperto.
Controlla l’esecuzione del gesto, valuta il rischio, interagisce con gli
altri nei giochi di movimento, nella musica, nella danza, nella
comunicazione espressiva.
Riconosce il proprio corpo, le sue diverse parti e rappresenta il
corpo fermo e in movimento.
Immagini, suoni, colori
Il bambino comunica, esprime emozioni, racconta, utilizzando le
varie possibilità che il linguaggio del corpo consente.
Inventa storie e sa esprimerle attraverso la drammatizzazione, il
disegno, la pittura e altre attività manipolative; utilizza materiali e
strumenti, tecniche espressive e creative; esplora le potenzialità
offerte dalle tecnologie.
Segue con curiosità e piacere spettacoli di vario tipo (teatrali,
musicali, visivi, di animazione …); sviluppa interesse per l’ascolto
della musica e per la fruizione di opere d’arte.
Scopre il paesaggio sonoro attraverso attività di percezione e
produzione musicale utilizzando voce, corpo e oggetti.
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2013/14
Piano dell’offerta formativa
Sperimenta e combina elementi musicali di base, producendo
semplici sequenze sonoro-musicali.
Esplora i primi alfabeti musicali, utilizzando anche i simboli di una
notazione informale per codificare i suoni percepiti e riprodurli.
I discorsi e le parole
Il bambino usa la lingua italiana, arricchisce e precisa il proprio
lessico, comprende parole e discorsi, fa ipotesi sui significati.
Sa esprimere e comunicare agli altri emozioni, sentimenti,
argomentazioni attraverso il linguaggio verbale che utilizza in
differenti situazioni comunicative.
Sperimenta rime, filastrocche, drammatizzazioni; inventa nuove
parole, cerca somiglianze e analogie tra i suoni e i significati.
Ascolta e comprende narrazioni, racconta e inventa storie, chiede e
offre spiegazioni, usa il linguaggio per progettare attività e per
definirne regole.
Ragiona sulla lingua, scopre la presenza di lingue diverse, riconosce e
sperimenta la pluralità dei linguaggi, si misura con la creatività e la
fantasia.
Si avvicina alla lingua scritta, esplora e sperimenta prime forme di
comunicazione attraverso la scrittura, incontrando anche le
tecnologie digitali e i nuovi media.
La conoscenza del mondo
Il bambino raggruppa e ordina oggetti e materiali secondo criteri
diversi, ne identifica alcune proprietà, confronta e valuta quantità;
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2013/14
Piano dell’offerta formativa
utilizza simboli per registrarle; esegue misurazioni usando strumenti
alla sua portata.
Sa collocare le azioni quotidiane nel tempo della giornata e della
settimana.
Riferisce correttamente eventi del passato recente; sa dire cosa potrà
succedere in un futuro immediato e prossimo.
Osserva con attenzione il suo corpo, gli organismi viventi e i loro
ambienti, i fenomeni naturali, accorgendosi dei loro cambiamenti.
Si interessa a macchine e strumenti tecnologici, sa scoprirne le
funzioni e i possibili usi.
Ha familiarità sia con le strategie del contare e dell’operare con i
numeri sia con quelle necessarie per eseguire le prime misurazioni di
lunghezze, pesi, e altre quantità.
Individua le posizioni di oggetti e persone nello spazio, usando
termini come avanti/dietro, sopra/sotto, destra/sinistra, ecc; segue
correttamente un percorso sulla base di indicazioni verbali.
SCUOLA PRIMARIA
Traguardi per le competenze al termine della scuola primaria
per la lingua italiana.
L’allievo partecipa a scambi comunicativi (conversazione,
discussione di classe o di gruppo) con compagni e insegnanti
rispettando il turno e formulando messaggi chiari e pertinenti, in un
registro il più possibile adeguato alla situazione.
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Piano dell’offerta formativa
Ascolta e comprende testi orali "diretti" o "trasmessi" dai media
cogliendone il senso, le informazioni principali e lo scopo.
Legge e comprende testi di vario tipo, continui e non continui, ne
individua il senso globale e le informazioni principali, utilizzando
strategie di lettura adeguate agli scopi.
Utilizza abilità funzionali allo studio: individua nei testi scritti
informazioni utili per l’apprendimento di un argomento dato e le
mette in relazione; le sintetizza, in funzione anche dell’esposizione
orale; acquisisce un primo nucleo di terminologia specifica.
Legge testi di vario genere facenti parte della letteratura per
l’infanzia, sia a voce alta sia in lettura silenziosa e autonoma e
formula su di essi giudizi personali.
Scrive testi corretti nell’ortografia, chiari e coerenti, legati
all’esperienza e alle diverse occasioni di scrittura che la scuola offre;
rielabora testi parafrasandoli, completandoli, trasformandoli.
Capisce e utilizza nell’uso orale e scritto i vocaboli fondamentali e
quelli di alto uso; capisce e utilizza i più frequenti termini specifici
legati alle discipline di studio.
Riflette sui testi propri e altrui per cogliere regolarità
morfosintattiche e caratteristiche del lessico; riconosce che le diverse
scelte linguistiche sono correlate alla varietà di situazioni
comunicative.
È consapevole che nella comunicazione sono usate varietà diverse di
lingua e lingue differenti (plurilinguismo).
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Piano dell’offerta formativa
Padroneggia e applica in situazioni diverse le conoscenze
fondamentali relative all’organizzazione logico-sintattica della frase
semplice, alle parti del discorso (o categorie lessicali) e ai principali
connettivi.
Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della
scuola secondaria di primo grado per la lingua italiana.
L’allievo interagisce in modo efficace in diverse situazioni
comunicative, attraverso modalità dialogiche sempre rispettose delle
idee degli altri; con ciò matura la consapevolezza che il dialogo, oltre
a essere uno strumento comunicativo, ha anche un grande valore
civile e lo utilizza per apprendere informazioni ed elaborare opinioni
su problemi riguardanti vari ambiti culturali e sociali.
Usa la comunicazione orale per collaborare con gli altri, ad esempio
nella realizzazione di giochi o prodotti, nell’elaborazione di progetti e
nella formulazione di giudizi su problemi riguardanti vari ambiti
culturali e sociali.
Ascolta e comprende testi di vario tipo "diretti" e "trasmessi" dai
media, riconoscendone la fonte, il tema, le informazioni e la loro
gerarchia, l’intenzione dell’emittente.
Espone oralmente all’insegnante e ai compagni argomenti di studio e
di ricerca, anche avvalendosi di supporti specifici (schemi, mappe,
presentazioni al computer, ecc.).
Usa manuali delle discipline o testi divulgativi (continui, non continui
e misti) nelle attività di studio personali e collaborative, per ricercare,
raccogliere e rielaborare dati, informazioni e concetti; costruisce sulla
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2013/14
Piano dell’offerta formativa
base di quanto letto testi o presentazioni con l’utilizzo di strumenti
tradizionali e informatici.
Legge testi letterari di vario tipo (narrativi, poetici, teatrali) e
comincia a costruirne un’interpretazione, collaborando con
compagni e insegnanti.
Scrive correttamente testi di tipo diverso (narrativo, descrittivo,
espositivo, regolativo, argomentativo) adeguati a situazione,
argomento, scopo, destinatario.
Produce testi multimediali, utilizzando in modo efficace
l’accostamento dei linguaggi verbali con quelli iconici e sonori.
Comprende e usa in modo appropriato le parole del vocabolario di
base (fondamentale; di alto uso; di alta disponibilità).
Riconosce e usa termini specialistici in base ai campi di discorso.
Adatta opportunamente i registri informale e formale in base alla
situazione comunicativa e agli interlocutori, realizzando scelte
lessicali adeguate.
Riconosce il rapporto tra varietà linguistiche/lingue diverse
(plurilinguismo) e il loro uso nello spazio geografico, sociale e
comunicativo
Padroneggia e applica in situazioni diverse le conoscenze
fondamentali relative al lessico, alla morfologia, all’organizzazione
logico-sintattica della frase semplice e complessa, ai connettivi
testuali; utilizza le conoscenze metalinguistiche per comprendere con
maggior precisione i significati dei testi e per correggere i propri
scritti.
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2013/14
Piano dell’offerta formativa
Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della
scuola primaria per la lingua inglese
(I traguardi sono riconducibili al Livello A1 del Quadro Comune
Europeo di Riferimento per le lingue del Consiglio d’Europa)
L’alunno comprende brevi messaggi orali e scritti relativi ad ambiti
familiari.
Descrive oralmente e per iscritto, in modo semplice, aspetti del
proprio vissuto e del proprio ambiente ed elementi che si riferiscono
a bisogni immediati.
Interagisce nel gioco; comunica in modo comprensibile, anche con
espressioni e frasi memorizzate, in scambi di informazioni semplici e
di routine.
Svolge i compiti secondo le indicazioni date in lingua straniera
dall’insegnante, chiedendo eventualmente spiegazioni.
Individua alcuni elementi culturali e coglie rapporti tra forme
linguistiche e usi della lingua straniera.
Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della
scuola secondaria di primo grado per la seconda lingua
comunitaria
(I traguardi sono riconducibili al Livello A1 del Quadro Comune
Europeo di Riferimento per le lingue del Consiglio d’Europa)
L’alunno comprende brevi messaggi orali e scritti relativi ad ambiti
familiari.
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2013/14
Piano dell’offerta formativa
Comunica oralmente in attività che richiedono solo uno scambio di
informazioni semplice e diretto su argomenti familiari e abituali.
Descrive oralmente e per iscritto, in modo semplice, aspetti del
proprio vissuto e del proprio ambiente.
Legge brevi e semplici testi con tecniche adeguate allo scopo.
Chiede spiegazioni, svolge i compiti secondo le indicazioni date in
lingua straniera dall’insegnante.
Stabilisce relazioni tra semplici elementi linguistico-comunicativi e
culturali propri delle lingue di studio.
Confronta i risultati conseguiti in lingue diverse e le strategie
utilizzate per imparare.
Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della
scuola primaria per la storia.
L’alunno riconosce elementi significativi del passato del suo
ambiente di vita.
Riconosce e esplora in modo via via più approfondito le tracce
storiche presenti nel territorio e comprende l’importanza del
patrimonio artistico e culturale.
Usa la linea del tempo per organizzare informazioni, conoscenze,
periodi e individuare successioni, contemporaneità, durate,
periodizzazioni.
Individua le relazioni tra gruppi umani e contesti spaziali.
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2013/14
Piano dell’offerta formativa
Organizza le informazioni e le conoscenze, tematizzando e usando le
concettualizzazioni pertinenti.
Comprende i testi storici proposti e sa individuarne le caratteristiche.
Usa carte geo-storiche, anche con l’ausilio di strumenti informatici.
Racconta i fatti studiati e sa produrre semplici testi storici, anche con
risorse digitali.
Comprende avvenimenti, fatti e fenomeni delle società e civiltà che
hanno caratterizzato la storia dell’umanità dal paleolitico alla fine del
mondo antico con possibilità di apertura e di confronto con la
contemporaneità.
Comprende aspetti fondamentali del passato dell’Italia dal paleolitico
alla fine dell’impero romano d’Occidente, con possibilità di apertura
e di confronto con la contemporaneità.
Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della
scuola secondaria di primo grado
L’alunno si informa in modo autonomo su fatti e problemi storici
anche mediante l’uso di risorse digitali.
Produce informazioni storiche con fonti di vario genere – anche
digitali – e le sa organizzare in testi.
Comprende testi storici e li sa rielaborare con un personale metodo
di studio,
Espone oralmente e con scritture – anche digitali – le conoscenze
storiche acquisite operando collegamenti e argomentando le proprie
riflessioni.
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2013/14
Piano dell’offerta formativa
Usa le conoscenze e le abilità per orientarsi nella complessità del
presente, comprende opinioni e culture diverse, capisce i problemi
fondamentali del mondo contemporaneo.
Comprende aspetti, processi e avvenimenti fondamentali della storia
italiana dalle forme di insediamento e di potere medievali alla
formazione dello stato unitario fino alla nascita della Repubblica,
anche con possibilità di aperture e confronti con il mondo antico.
Conosce aspetti e processi fondamentali della storia europea
medievale, moderna e contemporanea, anche con possibilità di
aperture e confronti con il mondo antico.
Conosce aspetti e processi fondamentali della storia mondiale, dalla
civilizzazione neolitica alla rivoluzione industriale, alla
globalizzazione.
Conosce aspetti e processi essenziali della storia del suo ambiente.
Conosce aspetti del patrimonio culturale, italiano e dell’umanità e li
sa mettere in relazione con i fenomeni storici studiati.
Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della
scuola primaria per la geografia.
L’alunno si orienta nello spazio circostante e sulle carte geografiche,
utilizzando riferimenti topologici e punti cardinali.
Utilizza il linguaggio della geo-graficità per interpretare carte
geografiche e globo terrestre, realizzare semplici schizzi cartografici e
carte tematiche, progettare percorsi e itinerari di viaggio.
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2013/14
Piano dell’offerta formativa
Ricava informazioni geografiche da una pluralità di fonti
(cartografiche e satellitari, tecnologie digitali, fotografiche, artisticoletterarie).
Riconosce e denomina i principali “oggetti” geografici fisici (fiumi,
monti, pianure, coste, colline, laghi, mari, oceani, ecc.)
Individua i caratteri che connotano i paesaggi (di montagna, collina,
pianura, vulcanici, ecc.) con particolare attenzione a quelli italiani, e
individua analogie e differenze con i principali paesaggi europei e di
altri continenti.
Coglie nei paesaggi mondiali della storia le progressive
trasformazioni operate dall’uomo sul paesaggio naturale.
Si rende conto che lo spazio geografico è un sistema territoriale,
costituito da elementi fisici e antropici legati da rapporti di
connessione e/o di interdipendenza.
Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della
scuola secondaria di primo grado per la geografia.
Lo studente si orienta nello spazio e sulle carte di diversa scala in
base ai punti cardinali e alle coordinate geografiche; sa orientare una
carta geografica a grande scala facendo ricorso a punti di riferimento
fissi.
Utilizza opportunamente carte geografiche, fotografie attuali e
d’epoca, immagini da telerilevamento, elaborazioni digitali, grafici,
dati statistici, sistemi informativi geografici per comunicare
efficacemente informazioni spaziali.
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2013/14
Piano dell’offerta formativa
Riconosce nei paesaggi europei e mondiali, raffrontandoli in
particolare a quelli italiani, gli elementi fisici significativi e le
emergenze storiche, artistiche e architettoniche, come patrimonio
naturale e culturale da tutelare e valorizzare.
Osserva, legge e analizza sistemi territoriali vicini e lontani, nello
spazio e nel tempo e valuta gli effetti di azioni dell’uomo sui sistemi
territoriali alle diverse scale geografiche.
Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della
scuola primaria per la matematica.
L’alunno si muove con sicurezza nel calcolo scritto e mentale con i
numeri naturali e sa valutare l’opportunità di ricorrere a una
calcolatrice.
Riconosce e rappresenta forme del piano e dello spazio, relazioni e
strutture che si trovano in natura o che sono state create dall’uomo.
Descrive, denomina e classifica figure in base a caratteristiche
geometriche, ne determina misure, progetta e costruisce modelli
concreti di vario tipo.
Utilizza strumenti per il disegno geometrico (riga, compasso,
squadra) e i più comuni strumenti di misura (metro, goniometro...).
Ricerca dati per ricavare informazioni e costruisce rappresentazioni
(tabelle e grafici). Ricava informazioni anche da dati rappresentati in
tabelle e grafici
Riconosce e quantifica, in casi semplici, situazioni di incertezza.
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2013/14
Piano dell’offerta formativa
Legge e comprende testi che coinvolgono aspetti logici e matematici.
Riesce a risolvere facili problemi in tutti gli ambiti di contenuto,
mantenendo il controllo sia sul processo risolutivo, sia sui risultati.
Descrive il procedimento seguito e riconosce strategie di soluzione
diverse dalla propria.
Costruisce ragionamenti formulando ipotesi, sostenendo le proprie
idee e confrontandosi con il punto di vista di altri.
Riconosce e utilizza rappresentazioni diverse di oggetti matematici
(numeri decimali, frazioni, percentuali, scale di riduzione, ...).
Sviluppa un atteggiamento positivo rispetto alla matematica,
attraverso esperienze significative, che gli hanno fatto intuire come
gli strumenti matematici che ha imparato ad utilizzare siano utili per
operare nella realtà.
Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della
scuola secondaria di primo grado per la matematica.
L’alunno si muove con sicurezza nel calcolo anche con i numeri
razionali, ne padroneggia le diverse rappresentazioni e stima la
grandezza di un numero e il risultato di operazioni.
Riconosce e denomina le forme del piano e dello spazio, le loro
rappresentazioni e ne coglie le relazioni tra gli elementi.
Analizza e interpreta rappresentazioni di dati per ricavarne misure di
variabilità e prendere decisioni.
Riconosce e risolve problemi in contesti diversi valutando le
informazioni e la loro coerenza.
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2013/14
Piano dell’offerta formativa
Spiega il procedimento seguito, anche in forma scritta,
mantenendo il controllo sia sul processo risolutivo, sia sui
risultati.
Confronta procedimenti diversi e produce formalizzazioni che gli
consentono di passare da un problema specifico a una classe di
problemi.
Produce argomentazioni in base alle conoscenze teoriche acquisite
(ad esempio sa utilizzare i concetti di proprietà caratterizzante e di
definizione).
Sostiene le proprie convinzioni, portando esempi e controesempi
adeguati e utilizzando concatenazioni di affermazioni; accetta di
cambiare opinione riconoscendo le conseguenze logiche di una
argomentazione corretta.
Utilizza e interpreta il linguaggio matematico (piano cartesiano,
formule, equazioni, ...) e ne coglie il rapporto col linguaggio naturale.
Nelle situazioni di incertezza (vita quotidiana, giochi, …) si orienta
con valutazioni di probabilità.
Ha rafforzato un atteggiamento positivo rispetto alla matematica
attraverso esperienze significative e ha capito come gli strumenti
matematici appresi siano utili in molte situazioni per operare nella
realtà.
Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della
scuola primaria per le scienze.
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2013/14
Piano dell’offerta formativa
L’alunno sviluppa atteggiamenti di curiosità e modi di guardare il
mondo che lo stimolano a cercare spiegazioni di quello che vede
succedere.
Esplora i fenomeni con un approccio scientifico: con l’aiuto
dell’insegnante, dei compagni, in modo autonomo, osserva e descrive
lo svolgersi dei fatti, formula domande, anche sulla base di ipotesi
personali, propone e realizza semplici esperimenti.
Individua nei fenomeni somiglianze e differenze, fa misurazioni,
registra dati significativi, identifica relazioni spazio/temporali.
Individua aspetti quantitativi e qualitativi nei fenomeni, produce
rappresentazioni grafiche e schemi di livello adeguato, elabora
semplici modelli.
Riconosce le principali caratteristiche e i modi di vivere di organismi
animali e vegetali.
Ha consapevolezza della struttura e dello sviluppo del proprio corpo,
nei suoi diversi organi e apparati, ne riconosce e descrive il
funzionamento, utilizzando modelli intuitivi ed ha cura della sua
salute.
Ha atteggiamenti di cura verso l’ambiente scolastico che condivide
con gli altri; rispetta e apprezza il valore dell’ambiente sociale e
naturale.
Espone in forma chiara ciò che ha sperimentato, utilizzando un
linguaggio appropriato.
Trova da varie fonti (libri, internet, discorsi degli adulti, ecc.)
informazioni e spiegazioni sui problemi che lo interessano.
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2013/14
Piano dell’offerta formativa
Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della
scuola secondaria di primo grado per scienze.
L’alunno esplora e sperimenta, in laboratorio e all’aperto, lo svolgersi
dei più comuni fenomeni, ne immagina e ne verifica le cause; ricerca
soluzioni ai problemi, utilizzando le conoscenze acquisite.
Sviluppa semplici schematizzazioni e modellizzazioni di fatti e
fenomeni ricorrendo, quando è il caso, a misure appropriate e a
semplici formalizzazioni.
Riconosce nel proprio organismo strutture e funzionamenti a livelli
macroscopici e microscopici, è consapevole delle sue potenzialità e
dei suoi limiti.
Ha una visione della complessità del sistema dei viventi e della loro
evoluzione nel tempo; riconosce nella loro diversità i bisogni
fondamentali di animali e piante, e i modi di soddisfarli negli specifici
contesti ambientali.
È consapevole del ruolo della comunità umana sulla Terra, del
carattere finito delle risorse, nonché dell’ineguaglianza dell’accesso a
esse, e adotta modi di vita ecologicamente responsabili.
Collega lo sviluppo delle scienze allo sviluppo della storia dell’uomo.
Ha curiosità e interesse verso i principali problemi legati all’uso della
scienza nel campo dello sviluppo scientifico e tecnologico.
Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della
scuola primaria per la musica.
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2013/14
Piano dell’offerta formativa
L’alunno esplora, discrimina ed elabora eventi sonori dal punto di
vista qualitativo, spaziale e in riferimento alla loro fonte.
Esplora diverse possibilità espressive della voce, di oggetti sonori e
strumenti musicali, imparando ad ascoltare se stesso e gli altri; fa uso
di forme di notazione analogiche o codificate.
Articola combinazioni timbriche, ritmiche e melodiche, applicando
schemi elementari; le esegue con la voce, il corpo e gli strumenti, ivi
compresi quelli della tecnologia informatica.
Improvvisa liberamente e in modo creativo, imparando
gradualmente a dominare tecniche e materiali, suoni e silenzi.
Esegue, da solo e in gruppo, semplici brani vocali o strumentali,
appartenenti a generi e culture differenti, utilizzando anche strumenti
didattici e auto-costruiti.
Riconosce gli elementi costitutivi di un semplice brano musicale,
utilizzandoli nella pratica.
Ascolta, interpreta e descrive brani musicali di diverso genere.
Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della
scuola secondaria di primo grado (*)per l’educazione musicale.
L’alunno partecipa in modo attivo alla realizzazione di esperienze
musicali attraverso l’esecuzione e l’interpretazione di brani
strumentali e vocali appartenenti a generi e culture differenti.
Usa diversi sistemi di notazione funzionali alla lettura, all’analisi e alla
produzione di brani musicali.
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2013/14
Piano dell’offerta formativa
È in grado di ideare e realizzare, anche attraverso l’improvvisazione
o partecipando a processi di elaborazione collettiva, messaggi
musicali e multimediali, nel confronto critico con modelli
appartenenti al patrimonio musicale, utilizzando anche sistemi
informatici.
Comprende e valuta eventi, materiali, opere musicali riconoscendone
i significati, anche in relazione alla propria esperienza musicale e ai
diversi contesti storico-culturali.
Integra con altri saperi e altre pratiche artistiche le proprie esperienze
musicali, servendosi anche di appropriati codici e sistemi di codifica.
(*) per il quadro delle competenze specifiche connesse allo studio
dello strumento musicale, si rinvia alle specifiche norme di settore.
Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della
scuola primaria per arte.
L’alunno utilizza le conoscenze e le abilità relative al linguaggio
visivo per produrre varie tipologie di testi visivi (espressivi, narrativi,
rappresentativi e comunicativi) e rielaborare in modo creativo le
immagini con molteplici tecniche, materiali e strumenti (graficoespressivi, pittorici e plastici, ma anche audiovisivi e multimediali).
È in grado di osservare, esplorare, descrivere e leggere immagini
(opere d’arte, fotografie, manifesti, fumetti, ecc) e messaggi
multimediali (spot, brevi filmati, videoclip, ecc.)
Individua i principali aspetti formali dell’opera d’arte; apprezza le
opere artistiche e artigianali provenienti da culture diverse dalla
propria.
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2013/14
Piano dell’offerta formativa
Conosce i principali beni artistico-culturali presenti nel proprio
territorio e manifesta sensibilità e rispetto per la loro salvaguardia.
Traguardi di sviluppo delle competenze al termine della scuola
secondaria di primo grado per l’educazione artistica.
L’alunno realizza elaborati personali e creativi sulla base di
un’ideazione e progettazione originale, applicando le conoscenze e le
regole del linguaggio visivo, scegliendo in modo funzionale tecniche
e materiali differenti anche con l’integrazione di più media e codici
espressivi.
Padroneggia gli elementi principali del linguaggio visivo, legge e
comprende i significati di immagini statiche e in movimento, di
filmati audiovisivi e di prodotti multimediali.
Legge le opere più significative prodotte nell’arte antica, medievale,
moderna e contemporanea, sapendole collocare nei rispettivi contesti
storici, culturali e ambientali; riconosce il valore culturale di
immagini, di opere e di oggetti artigianali prodotti in paesi diversi dal
proprio.
Riconosce gli elementi principali del patrimonio culturale, artistico e
ambientale del proprio territorio e è sensibile ai problemi della sua
tutela e conservazione.
Analizza e descrive beni culturali, immagini statiche e multimediali,
utilizzando il linguaggio appropriato
Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della
scuola primaria per le scienze motorie.
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2013/14
Piano dell’offerta formativa
L’alunno acquisisce consapevolezza di sé attraverso la percezione del
proprio corpo e la padronanza degli schemi motori e posturali nel
continuo adattamento alle variabili spaziali e temporali contingenti.
Utilizza il linguaggio corporeo e motorio per comunicare ed
esprimere i propri stati d’animo, anche attraverso la
drammatizzazione e le esperienze ritmico-musicali e coreutiche.
Sperimenta una pluralità di esperienze che permettono di maturare
competenze di giocosport anche come orientamento alla futura pratica
sportiva.
Sperimenta, in forma semplificata e progressivamente sempre più
complessa, diverse gestualità tecniche.
Agisce rispettando i criteri base di sicurezza per sé e per gli altri,
sia nel movimento che nell’uso degli attrezzi e trasferisce tale
competenza nell’ambiente scolastico ed extrascolastico.
Riconosce alcuni essenziali principi relativi al proprio benessere
psico-fisico legati alla cura del proprio corpo, a un corretto regime
alimentare e alla prevenzione dell’uso di sostanze che inducono
dipendenza.
Comprende, all’interno delle varie occasioni di gioco e di sport, il
valore delle regole e l’importanza di rispettarle.
Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della
scuola secondaria di primo grado per l’educazione fisica.
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2013/14
Piano dell’offerta formativa
L’alunno è consapevole delle proprie competenze motorie sia nei
punti di forza che nei limiti.
Utilizza le abilità motorie e sportive acquisite adattando il
movimento in situazione.
Utilizza gli aspetti comunicativo-relazionali del linguaggio motorio
per entrare in relazione con gli altri, praticando, inoltre, attivamente i
valori sportivi (fair – play) come modalità di relazione quotidiana e di
rispetto delle regole.
Riconosce, ricerca e applica a se stesso comportamenti di
promozione dello “star bene” in ordine a un sano stile di vita e alla
prevenzione.
Rispetta criteri base di sicurezza per sé e per gli altri.
È capace di integrarsi nel gruppo, di assumersi responsabilità e di
impegnarsi per il bene comune.
Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della
scuola primaria per la tecnologia.
L’alunno riconosce e identifica nell’ambiente che lo circonda
elementi e fenomeni di tipo artificiale.
È a conoscenza di alcuni processi di trasformazione di risorse e di
consumo di energia, e del relativo impatto ambientale.
Conosce e utilizza semplici oggetti e strumenti di uso quotidiano ed è
in grado di descriverne la funzione principale e la struttura e di
spiegarne il funzionamento.
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2013/14
Piano dell’offerta formativa
Sa ricavare informazioni utili su proprietà e caratteristiche di
beni o servizi leggendo etichette, volantini o altra
documentazione tecnica e commerciale.
Si orienta tra i diversi mezzi di comunicazione ed è in grado di
farne un uso adeguato a seconda delle diverse situazioni.
Produce semplici modelli o rappresentazioni grafiche del proprio
operato utilizzando elementi del disegno tecnico o strumenti
multimediali.
Inizia a riconoscere in modo critico le caratteristiche, le funzioni e i
limiti della tecnologia attuale.
Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della
scuola secondaria di primo grado per la tecnologia.
L’alunno riconosce nell’ambiente che lo circonda i principali sistemi
tecnologici e le molteplici relazioni che essi stabiliscono con gli esseri
viventi e gli altri elementi naturali.
Conosce i principali processi di trasformazione di risorse o di
produzione di beni e riconosce le diverse forme di energia coinvolte.
È in grado di ipotizzare le possibili conseguenze di una decisione o
di una scelta di tipo tecnologico, riconoscendo in ogni innovazione
opportunità e rischi.
Conosce e utilizza oggetti, strumenti e macchine di uso comune ed è
in grado di classificarli e di descriverne la funzione in relazione alla
forma, alla struttura e ai materiali.
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2013/14
Piano dell’offerta formativa
Utilizza adeguate risorse materiali, informative e organizzative per la
progettazione e la realizzazione di semplici prodotti, anche di tipo
digitale.
Ricava dalla lettura e dall’analisi di testi o tabelle informazioni sui
beni o sui servizi disponibili sul mercato, in modo da esprimere
valutazioni rispetto a criteri di tipo diverso.
Conosce le proprietà e le caratteristiche dei diversi mezzi di
comunicazione ed è in grado di farne un uso efficace e responsabile
rispetto alle proprie necessità di studio e socializzazione.
Sa utilizzare comunicazioni procedurali e istruzioni tecniche per
eseguire, in maniera metodica e razionale, compiti operativi
complessi, anche collaborando e cooperando con i compagni.
Progetta e realizza rappresentazioni grafiche o infografiche, relative alla
struttura e al funzionamento di sistemi materiali o immateriali,
utilizzando elementi del disegno tecnico o altri linguaggi multimediali
e di programmazione.
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2013/14
Piano dell’offerta formativa
OFFERTA FORMATIVA PER I RAGAZZI
DIVERSAMENTE ABILI
La presenza nella scuola di alunni diversamente abili, alunni con
bisogni educativi speciali, comporta un modo d’insegnare veramente
individualizzato, sensibile e funzionale alle differenze e ai loro
bisogni. E’ necessario tener conto della situazione che li ostacola
nell’apprendimento e nello sviluppo, che può essere a livello
organico, biologico, familiare, sociale, ambientale, contestuale. Si
dovranno promuovere, pertanto, una serie di azioni legate alla
dinamica insegnamento- apprendimento e una serie di spunti
operativi funzionali al caso del quale ci si occupa. Per tali alunni è
indispensabile l’intervento individualizzato, calibrato sulla loro
situazione di difficoltà e sui fattori che la causano o l’originano.
L’individualizzazione è importante e fondamentale per gli alunni
diversamente abili, per gli alunni non certificati (ma che presentano
difficoltà d’apprendimento) e per gli alunni stranieri, che sono in
difficoltà perché non padroni della lingua. Condizioni necessarie per
l’integrazione sono anzitutto l’accettazione consapevole di ogni
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2013/14
Piano dell’offerta formativa
persona e la condivisione tra gli insegnanti. Se queste non sono
presenti, ogni teoria didattica, per quanto efficace, non si può
trasformare in azione educativa concreta. D’altra parte, il P.O.F.
della scuola è per sua natura strutturale un documento
programmatico che richiama l’integrazione di molteplici “diversità”,
in quanto ha la pretesa di raccordare docenti, allievi, operatori,
metodologie e linguaggi diversi in un unico disegno educativo. La
nostra Scuola individua nel concetto di diversità tutte le accezioni
positive di valorizzazione della singola persona umana, unica ed
irripetibile per le innumerevoli sfaccettature che la compongono nei
diversi aspetti della personalità e considera ogni diversità non come
eccezionalità, ma come ricchezza, come crescita da difendere
nell’individuo e nel gruppo. I Consigli di classe, in collaborazione
con l’équipe socio-psico-pedagogica di riferimento per ciascun
alunno diversamente abile, curano la predisposizione di percorsi
formativi individualizzati. L’attenzione alla personalizzazione dei
percorsi formativi, indicata come tratto essenziale dell’autonomia
scolastica (Art. 4 del D.P.R. n. 275/99), è favorita da scelte
organizzative che consentono una corretta attuazione
dell’integrazione scolastica, quali la flessibilità, lo scambio dei
docenti, la possibilità di apertura delle classi per la formazione di
gruppi d’apprendimento diversi dal gruppo classe, l’utilizzo di tutte le
risorse presenti nella scuola. I Consigli di classe assumono l’impegno
di far sì che l’alunno diversamente abile possa partecipare in modo
attivo alla vita scolastica e sentirsi parte integrante del processo
educativo; sono attivati GLH (operativi e d’istituto) che operano con
modalità d’intervento diverse.
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2013/14
Piano dell’offerta formativa
A) prima dell’avvio delle attività didattiche
Nella nostra scuola l’attenzione agli alunni disabili comincia già al
momento dell’iscrizione. Per una buona organizzazione del lavoro,
abbiamo formulato un modello procedurale che, negli anni, si è
rivelato essere funzionale al bisogno. Esso prevede i seguenti steps:
•
All’atto dell’iscrizione, gli insegnanti specializzati si recano
presso il Circolo Didattico di provenienza per conoscere l’alunno nel
contesto di lavoro, raccogliere notizie dagli insegnanti, prendere
visione della documentazione cartacea
•
In caso di necessità di ausili e sussidi speciali, se ne fa richiesta
all’Ente competente (Comune, ASL)
•
All’inizio dell’anno, prima dell’avvio delle attività didattiche, si
convocano singolarmente le famiglie per la conoscenza, la
presentazione e la raccolta anamnestica (famigliare, sociale, clinicoriabilitativa…), la richiesta di autorizzazione alle uscite con
l’insegnante, i libri di testo (spesso diversi da quelli utilizzati dalla
classe).
•
Le notizie sono riportate su apposito libretto, elaborato dal
gruppo di sostegno, che accompagna l’alunno per tutta la durata
della permanenza a scuola e sostituisce il tradizionale “Registro”.
All’interno è presente una griglia di osservazione delle abilità riferite
alle varie aree, che ne consente la quantificazione numerica
(S.V.A.P.- R)
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2013/14
Piano dell’offerta formativa
•
Si convocano in ingresso i Gruppi Tecnici, composti da docenti
di sostegno e medici dell’UOMI per la raccolta di notizie riferite agli
alunni di prima classe.
•
In gruppo, dopo elaborazione dei dati, si ipotizza la
suddivisione del monte-ore settimanale di sostegno per ogni alunno,
in rispondenza ai bisogni reali verificati. L’ipotesi è presentata poi al
GLH d’Istituto e al GLH operativo
B) ad avvio delle attività didattiche
•
Convocazione di Gruppi Tecnici e GLH operativi (CM
258/83), in ingresso, per ogni nuovo alunno h., al fine di contribuire
a tracciarne un profilo psicologico, familiare,sociale, clinicosanitario;individuarne bisogni e desideri; avviare ipotesi di
progettualità concordata tra operatori e famiglia
•
Convocazione del GLH d’Istituto (L.104/92, art 15, comma 2),
composto da: Dirigente scolastico; coordinatore di ogni classe con
alunno disabile; tutti gli insegnanti di sostegno; genitori dei disabili,
rappresentanti dell’UOMI della ASL territoriale e assistente sociale
dei Servizi comunali (previo invito ad inviare nominativo di
specialista e/o esperto disponibile).
C) durante l’anno scolastico
•
Si socializza al Consiglio di classe la realtà del ragazzo,
ponendosi come mediatori tra i docenti e la situazione contestuale,
nella formulazione di un Progetto di vita che tenga conto dei bisogni
e delle risorse
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2013/14
Piano dell’offerta formativa
•
Si socializza al gruppo-classe la situazione del compagno, nella
consapevolezza che il coinvolgimento degli altri membri possa essere
risorsa preziosa nel lavoro di integrazione
•
Nel caso dell’attivazione sul territorio di specifici Progetti
nell’ambito della L.328/2000, si definiscono accordi di programma
con gli operatori esterni
•
Si promuovono, su autorizzazione delle famiglie, uscite per il
potenziamento delle autonomie personali e sociali (fare la spesa,
andare in Posta, in Banca, approcciarsi agli estranei per chiedere
informazioni, indicazioni…)
•
Si verificano (in consiglio di classe e in ulteriori incontri con
GLH operativo) i risultati ottenuti, eventualmente aggiustando il
percorso
D) la ricerca di strategie
•
Molta attenzione si presta al momento della conoscenzaosservazione e a quello della definizione del PEP, che comprende
strategie relazionali di approccio e di comportamento.
•
Pensiamo, infatti, che una buona relazione (con l’alunno, la sua
famiglia, il gruppo-classe, il Consiglio e tutti gli altri operatori
coinvolti) sia fondamentale per la riuscita dell’integrazione. E siamo
convinti che spetti all’insegnante specializzato (che ne ha gli
strumenti, perché debitamente formato) adoperarsi affinché essa si
realizzi.
L’ottica sistemica, alla quale fa riferimento il gruppo degli insegnanti
specializzati, ha dato, nel tempo, ottimi risultati, e risponde appieno
51
2013/14
Piano dell’offerta formativa
alle indicazioni fornite sia dalle Linee guida per l’integrazione
scolastica e sociale dell’alunno disabile (Circolare dell’USRC del 07/
02/04, Pr 365) che dalle più recenti Linee guida per l’integrazione
degli alunni con disabilità (MIUR, 4-08-09). Esse prevedono non
solo una modalità di approccio a tutto l’ecosistema relazionale nel
quale è inserito l’alunno, ma il raccordo con tutte le altre
professionalità esistenti sul territorio, intese come risorse
imprescindibili. Esistono raccordi significativi con l’UOMI, il
Servizio sociale comunale, le Cooperative per assistenza integrata dei
piani di zona (L.328/2000), i Centri di riabilitazione, le Scuole medie
superiori, con i quali si lavora in sintonia per la definizione del
Progetto di vita per l’alunno. Progetto realistico e concreto, al di
fuori delle utopie e delle vuote teorizzazioni. Da tempo combattiamo
per il superamento della percezione dell’insegnante specializzato
come “docente privato” dell’alunno, che ha come (triste) compito
quello di “ripetitore” di contenuti. Da tempo crediamo, invece, nella
sua funzione di esperto, risorsa della scuola e della classe,
dell’alunno, “mediatore didattico” per i colleghi del Consiglio,
parimenti responsabili della buona riuscita dell’integrazione. Lo
stesso gruppo di sostegno lavora in tandem, condividendo
conoscenze e informazioni di tutti gli alunni e compartecipando alla
stesura dei Progetti individualizzati. Ciò permette, in assenza di uno,
che gli altri possano ugualmente intervenire con tutti. A tale
proposito, nella nostra Scuola, il sostegno viene sempre
personalizzato, nei tempi, nei luoghi, nei modi. Secondariamente alla
situazione, si lavora dentro o fuori dalla classe. A nostro parere, ogni
scelta è “strategia”, pertanto è definita dal GLH operativo e dai
Gruppi tecnici, nel rispetto della realtà e dei tempi di ognuno.
52
2013/14
Piano dell’offerta formativa
Perché, se è vero che l’obiettivo è l’integrazione, è anche vero che
questa passa attraverso momenti di individualizzazione. Così, in
talune circostanze (programmate con il Consiglio di classe e i GLH),
piuttosto di rimanere in aula stando seduti accanto all’alunno, stretti
in una relazione duale, facendo altro mentre il gruppo segue la
lezione “ufficiale”, si preferisce attivarsi in un apposito Laboratorio,
in piccoli gruppi, composti da compagni (anche non della stessa
classe) che funzionano da tutor, sollecitati, in tal modo, a mettere in
pratica valori di solidarietà e compartecipazione.
I compagni si alternano, su autorizzazione degli insegnanti di classe, i
quali anche hanno riscontrato un miglioramento nel rendimento
scolastico dei ragazzi impegnati, oltre ad una migliore
predisposizione al rapporto con gli altri più deboli. Ampio spazio
viene dato ai colloqui con i genitori, coinvolti come “esperti” che
conoscono il mondo del bambino a noi affidato. La famiglia viene
accolta in qualsiasi momento ne sentisse il bisogno, oltre quello
stabilito dal “ricevimento”.
E) le uscite
•
In uscita dall’anno scolastico è riconvocato il GLH operativo
per la verifica finale, insieme al Consiglio di classe
•
L’uscita dal sistema formativo dei singoli segmenti della scuola
dell’obbligo e non (scuola dell’Infanzia) viene accompagnata dagli
insegnanti che hanno già avuto in carico l’alunno/a diversamente
abile fornendo informazioni e documentazione della sua storia
scolastica ed un eventuale orientamento alle azioni e scelte future da
cui partire nel successivo grado di istruzione/formazione.
53
2013/14
Piano dell’offerta formativa
INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI STRANIERI
L’Italia che ha scelto la piena integrazione di tutti nella scuola e
l’educazione interculturale come suo orizzonte culturale (C.M. del 26
luglio1990 n°205; C.M. 2 marzo 1994 n°73; Legge n. 40/98 art.36,
non modificato dalla Legge n.189/02), in base alla Dichiarazione
Universale dei Diritti Umani (1948), considera i minori stranieri,
come quelli italiani, titolari dei diritti e dei doveri che prescindono
dalla loro origine nazionale. Pertanto la nostra scuola cercherà di
individuare le migliori pratiche e disseminarle per favorire il successo
scolastico degli alunni stranieri e la loro integrazione facendo
acquisire loro le conoscenze di base della lingua italiana e
potenziando, in alcuni casi, la lettura, la comprensione e la
produzione del testo, al fine di migliorare competenze comunicative,
espressive e grammaticali.
LA VALORIZZAZIONE DELLE ECCELLENZE
La scuola dell’autonomia è una scuola che concentra la
propria proposta formativa ed il percorso curriculare
nell’attenzione alla persona, in tutti i suoi aspetti, tenendo
conto della singolarità e complessità di ognuna, della sua
articolata identità, delle sue aspirazioni, delle sue capacità o
fragilità nelle varie fasi di sviluppo e di formazione. I docenti
definiscono le loro proposte in una relazione costante con i
bisogni fondamentali e i desideri degli adolescenti anche
54
2013/14
Piano dell’offerta formativa
attraverso obiettivi formativi che valorizzino le eccellenze di
ogni alunno. Gli
interventi, miranti a potenziare le
conoscenze, le competenze e le capacità degli studenti più
meritevoli, potranno essere predisposti contestualmente a
quelli per il recupero, sia nella normale attività didattica che
nei progetti appositi da svolgere nelle ore curricolari e/o
pomeridiane. Tale valorizzazione potrebbe essere incentivata
con la partecipazione a concorsi, sia proposti dall'istituto che
da altri Enti o Istituzioni.
LINEE OPERATIVE SUI D.S.A.
La nostra Scuola, sensibile alla formazione didattica e psicologica
degli alunni, pone una particolare attenzione ai ragazzi con Disturbi
Specifici dell’Apprendimento (D.S.A.). La legge n.170 del
08/10/2010 riconosce “la dislessia, la disgrafia, la disortografia e la
discalculia quali disturbi specifici di apprendimento, che si
manifestano in presenza di capacità cognitive adeguate, in assenza di
patologie neurologiche e di deficit sensoriali”, ma poiché tali disturbi
possono costituire una limitazione importante per alcune attività
della vita quotidiana, si assicurano ai discenti pari opportunità
formative e di sviluppo delle capacità in ambito sociale e
professionale. Allo scopo la Scuola mette in atto, attraverso
un’adeguata formazione del proprio corpo docente (progetto PON “
Didattica ed integrazione), gli strumenti compensativi e dispensativi
più consoni ai suddetti alunni. A tal proposito i Consigli di Classe/
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2013/14
Piano dell’offerta formativa
Interclasse adottano un Piano Didattico Personalizzato ( P.D.P.) che
mira a sviluppare un percorso di crescita equilibrato, assolvendo così
ai Bisogni Educativi Speciali ( B.E.S.) del ragazzo.
ORGANIGRAMMA
56
2013/14
Piano dell’offerta formativa
DIRIGENTE
DSGA
AMMINISTRATIVI
8
COLLABORATORI DEL
DIRIGENTE
2
FUNZIONI STRUMENTALI 9
DOCENTI
148
CONSIGLI DI INTERSEZIONE
INTERCLASSE
CLASSE
DIPARTIMENTI
COLLEGIO DEI DOCENTI
RSU
COLLABORATORI
SCOLASTICI 19
COMMISSIONI DIDATTICHE E
TECNICHE
RESPONSABILI DI
LABORATORIO
GIUNTA
CONSIGLIO DI ISTITUTO
ALUNNI
1465
57
2013/14
Piano dell’offerta formativa
• Dirigenza
• Segreteria
• 22 aule
didattiche
• 2 aule CTP
• 1 Laboratorio
multimediale
• 1 Laboratorio
di ceramica
• 1 Laboratorio
di musica
• 1 Laboratorio
di pittura
• 1 Biblioteca
• 1 Cucina
• Refettorio
• 2 saloni
• Palestra
• 1 Atrio
SEDE LEGALE DI VIA POLI SECONDARIA DI 1° GRADO
• 7 Aule
• 1 Atrio
• Biblioteca
PLESSO DI VIA CAPORTANO PRIMARIA E INFANZIA
PLESSO DI VIALE TIZIANO - INFANZIA
STRUTTURE SCOLASTICHE
• Dirigenza
• Vicepresidenza
• Segreteria
• 36 aule
didattiche
• Auditorium
• Aula
indirizzo
musicale
• Aula
Confucio
• 2 aule di
informatica
• biblioteca
• Palestra
coperta
• Palestra
esterna
• Refettorio
• 1 Atrio
ORGANIZZAZIONE DEL TEMPO SCUOLA
58
2013/14
Piano dell’offerta formativa
ORARIO SCUOLA DELL’INFANZIA
40 ORE SETTIMANALI SU 5 GIORNI
DAL LUNEDÌ AL VENERDÌ = 8.15 ♦ 16.15
ORARIO SCUOLA PRIMARIA
27 ORE SETTIMANALI SU 5 GIORNI
PRIME - SECONDE
LUN ♦ MER ♦ GIO ♦ VEN = 8.30 ♦13.30
MA = 8.30 - 15.30
TERZE - QUARTE - QUINTE
LUN = 8.30 - 15.30
MAR ♦ MER ♦GIO ♦ VEN = 8.30 ♦ 13.30
ORARIO SCUOLA SECONDARIA DI 1° GRADO
TEMPO NORMALE ( 30 ORE - 8.00 ♦ 14.00)
INDIRIZZO MUSICALE
( 32 ORE – 8.00 ♦ 14.00 + 2 ORE DI STRUMENTO)
TEMPO PROLUNGATO ( 36 - 38 ORE )
ORARIO CTP
DAL LUNEDÌ AL VENERDÌ = 17.00 ♦ 20.00
Organizzazione Tempo Scuola
Scuola Secondaria
59
2013/14
Piano dell’offerta formativa
Disciplina
Tempo
Scuola
Tempo
Scuola
( 30 ore)
( 32 ore)
Tempo Scuola
Tempo Scuola
Tempo Scuola
( 38 ore) ( 4
prolungamenti)
( 36 ore) ( 3
prolungamenti)
( 36 ore) ( 5
prolungamenti)
I.
Musicale
Italiano, storia,
geografia e
cittadinanza
9
9
10
10
9
Potenziamento
1
1
/
/
/
Latino
/
/
2
2
2
Scienze
Matematiche
6
6
8
7
6
Lingua straniera:
inglese
3
3
3
3
3
Lingua straniera :
francese
2
2
2
2
2
Tecnologia
2
2
2
2
2
Sc. Motorie
2
2
2
2
2
Arte
2
2
2
2
2
Musica
2
2
2
2
2
Strumento Musicale
/
2
/
/
/
Religione
1
1
1
1
1
Mensa
/
/
4
3
5
ORGANI COLLEGIALI
60
2013/14
Piano dell’offerta formativa
Gli Organi collegiali della scuola sono tra gli strumenti che possono
garantire sia il libero confronto fra tutte le componenti scolastiche,
sia il raccordo tra scuola e territorio, in un contatto significativo con
le dinamiche sociali. Ad esclusione del Collegio dei Docenti , è
sempre prevista la rappresentanza dei genitori. I componenti degli
organi collegiali vengono eletti dalla categoria di appartenenza; i
genitori che fanno parte di organismi collegiali sono, pertanto, eletti
da altri genitori. La funzione degli organi collegiali è diversa a
seconda dei livelli di collocazione: è consultiva e propositiva a livello
di base ( consigli di classe), è deliberativa ai livelli superiori (consiglio
di istituto). All’interno del nostro Istituto esistono i seguenti organi
collegiali:
Consiglio di Istituto
Componenti: otto docenti, 2 A.T.A., 8 genitori, Dirigente
Scolastico (presiede un genitore)
Compiti: fatte salve le competenze degli altri organi collegiali,
programma e organizza in stretta collaborazione con questi
ultimi le attività della comunità scolastica.
Consiglio di intersezione completo (tecnico solo con i docenti)
Componenti: insegnanti di scuola dell’infanzia del plesso + un
rappresentante dei genitori per ciascuna sezione (presiede un docente
delegato dal Dirigente Scolastico).
Compiti: insegnanti dell’Infanzia + un rappresentante dei genitori
per ciascuna sezione (presiede un docente delegato dal Dirigente
Scolastico).
61
2013/14
Piano dell’offerta formativa
Consiglio di interclasse completo (tecnico solo per i docenti)
Componenti: insegnanti della primaria di classi parallele, + un
rappresentante dei genitori per ciascuna classe (presiede un docente
delegato dal Dirigente Scolastico).
Compiti: formula al collegio docenti proposte didattico-educative e
propone iniziative di sperimentazione; esprime pareri sull’adozione
dei libri di testo.
Consiglio di classe (scuola secondaria)
Componenti: insegnanti di classe + 4 rappresentanti dei genitori per
ogni classe (presiede un docente delegato dal Dirigente Scolastico)
Compiti: formula al collegio docenti proposte didattico-educative e
iniziative di sperimentazione; esprime pareri sull’adozione dei libri di
testo.
Giunta esecutiva del Consiglio di Istituto
Componenti: Dirigente Scolastico, Direttore Servizi Generali e
Amministrativi, 1 rappresentante personale AT.A., 2 rappresentanti
dei genitori, 1 rappresentante dei docenti
Compiti: prepara il bilancio preventivo e i lavori tecnici per il
Consiglio di Istituto
Collegio docenti
Componenti: insegnanti di scuola dell’Infanzia, Primaria, CTP,
scuola secondaria di 1° grado, presieduto dal Dirigente Scolastico.
Compiti: delibera sugli aspetti didattici e formula al Consiglio di
Istituto proposte sulle materie organizzative e amministrative.
Comitato di valutazione
Componenti: 4 docenti e il Dirigente Scolastico.
62
2013/14
Piano dell’offerta formativa
Compiti: si riunisce a conclusione dell’anno scolastico per valutare il
servizio dei docenti nell’anno di prova o quando se ne presenti la
necessità.
Dipartimenti (scuola secondaria)
I Dipartimenti disciplinari nati dall’autonoma organizzazione del
Collegio docenti pur non essendo stati istituiti come organi collegiali,
rivestono una certa importanza come sedi di ricerca, di innovazione
metodologica e disciplinare avendo anche lo scopo di diffondere la
documentazione educativa, favorire scambi di informazioni, di
esperienze e di materiali didattici.
I lavori vengono coordinati da un docente nominato dal Dirigente
scolastico, previa autocandidatura proposta dal dipartimento stesso
e/o dallo stesso DS, tenendo conto anche di esperienze professionali
e competenze organizzative finalizzate al miglioramento della
didattica.
Tra le competenze dei Dipartimenti rientrano:
la definizione degli obiettivi, l'articolazione didattica della disciplina e i criteri di
valutazione;
la costruzione di un archivio di verifiche;
la scelta dei libri di testo e dei materiali didattici;
la scelta delle modalità di verifica e la costruzione di verifiche comuni;
il confronto delle diverse proposte didattiche dei docenti in ordine alla
disciplina;
l'innovazione, attraverso un lavoro di ricerca e autoaggiornamento;
la promozione di proposte per l’aggiornamento e la formazione del personale
la promozione, la sperimentazione di metodologie didattiche plurime.
Il dipartimento disciplinare è composto da tutti i docenti delle discipline
d’ambito e dai docenti di sostegno, secondo aggregazioni funzionali.
AREA DI INTERVENTO DELLE FUNZIONI
STRUMENTALI
63
2013/14
Piano dell’offerta formativa
Area 1:
GESTIONE POF
M. Autiero
Area 1:
SOSTEGNO AL
LAVORO DEI
DOCENTI
A. D’Acunzo
Finalità:
• GESTIONE POF
• Curare l’aggiornamento del POF
• Coordinare le attività di progettazione e
di programmazione curricolare
• Analizzare e valutare l’azione educativa e
didattica
•
Finalità:
• Collegarsi periodicamente al sito
dell’Invalsi e controllare novità e date
• Scaricare tutto il materiale necessario
• Aggiornare i dati relativi agli alunni (
numero, sesso, esigenze particolari)
• Comunicare tempestivamente alla
dirigenza e alla segreteria eventuali
problematiche
• Comunicare il calendario delle prove alla
dirigenza e ai colleghi interessati
• Predisporre con la dirigenza quanto
necessario alla somministrazione delle
Prove
• Avviare una riflessione preliminare sui
risultati ottenuti dagli allievi
• Presenziare a riunioni informative
• Gestire i dati Invalsi e le prove nazionali
64
2013/14
Piano dell’offerta formativa
Area 1:
GESTIONE POF
P. Simonacci
Area 2:
SOSTEGNO al
LAVORO dei
DOCENTI
D. Incaldi
Area 2:
SOSTEGNO al
LAVORO dei
• Curare l’aggiornamento del POF
• Coordinare le attività di progettazione e
di programmazione curricolare
• Rielaborare i dati della precedente prova
INVALSI (2012/13) per fornire ai
docenti delle classi coinvolte spunti di
riflessione sulla didattica adottata allo
scopo di migliorarne l’efficacia.
• Elaborare prove di verifica d’Istituto per
il primo e il secondo quadrimestre e
proporre indicatori di valutazione
condivisi per la stesura dei profili
sintetici quadrimestrali.
• Curare l’organizzazione delle prove
previste dal SNV per l’anno scolastico in
corso.
• Rilevare i bisogni formativi dei docenti e
gestire il piano di aggiornamento
• Favorire l’utilizzo, la produzione e la
circolazione del materiale didattico
• Accogliere nuovi docenti
• Implementare la biblioteca d’istituto
• Curare la gestione del materiale da
pubblicare sul sito della scuola
• Coordinare l’utilizzo delle nuove
tecnologie
• Curare la catalogazione dell’hardware
65
2013/14
Piano dell’offerta formativa
DOCENTI
P. Costa
•
•
•
•
•
•
•
•
esistente e dei nuovi acquisti, d’intesa
con il personale amministrativo preposto
al carico in inventario dei materiali
Organizzare, in sinergia con il
responsabile dei laboratori informatici, il
sistema di utilizzo del Laboratorio da
parte dei docenti e degli alunni
Verificare periodicamente lo stato di
conservazione dei materiali e segnalare
tempestivamente all’Ufficio di segreteria
eventuali danni o ammanchi
Segnalare all’Ufficio di segreteria le
esigenze relative al servizio di assistenza
tecnica
Avanzare proposte al CD relativamente
alle possibili azioni di miglioramento
dell’uso dei laboratori
Avanzare proposte al DS relativamente
all’opportunità di programmare acquisti
Coordinare l’utilizzo delle nuove
tecnologie
Curare la catalogazione dell’hardware
esistente e dei nuovi acquisti, d’intesa
con il personale amministrativo preposto
al carico in inventario dei materiali
Organizzare, in sinergia con il
responsabile dei laboratori informatici, il
66
2013/14
Piano dell’offerta formativa
AREA 3
“INTERVENTI E
SERVIZI PER GLI
STUDENTI”
G. Ibello
AREA 3
“INTERVENTI E
SERVIZI PER GLI
STUDENTI”
A. Marino
•
•
•
•
•
•
•
•
AREA 4
“RAPPORTI CON
ENTI ESTERNI”
Sorrentino
sistema di utilizzo del Laboratorio da
parte dei docenti e degli alunni
Coordinare le attività di compensazione,
integrazione e recupero
Monitorare le assenze degli alunni
Gestire l’apprendimento di metodologie
innovative
Gestire i rapporti con Enti pubblici e
privati
Curare i rapporti con le famiglie
Coordinare i progetti di arricchimento ed
ampliamento dell’Offerta Formativa dal
punto di vista linguistico, storico,
artistico, culturale e scientifico.
Inserire i dati on-line relativi ai progetti
curriculari
ed
extracurriculari
supportando l’area 1
Gestire le attività di continuità,
orientamento e tutoraggio.
• Vagliare proposte di eventi e progetti,
organizzando eventuali partecipazioni
degli allievi
• Coordinare le iniziative culturali e
sportive in ambito locale
• Proporre raccordi con il territorio, reti di
scuole, progettazione integrata
• Curare i rapporti con le famiglie
67
2013/14
Piano dell’offerta formativa
AREA 4
“RAPPORTI CON
ENTI ESTERNI”
Romano
• Visionare depliant e materiali
• Rapporti con segreteria
• Raccolta fascicolo (tesserino ragazzi,
autorizzazione famiglie, pagamenti, ...)
• Prenotazione pullman
• Prenotazione luoghi
• Elenco visite e viaggi: classi e persone
• Predisporre la modulistica relativa alle
visite didattiche
• Organizzare il Viaggio d’Istruzione
• Coordinare le visite didattiche, fungendo
da interfaccia con tutti i soggetti
coinvolti
CONVENZIONI E COLLABORAZIONI CON
AGENZIE ED ENTI
68
2013/14
Piano dell’offerta formativa
Le agenzie e gli enti presenti sul territorio contribuiscono ad
allargare l’offerta formativa della scuola e collaborano attivamente
con i docenti del circolo per la realizzazione dei vari progetti.
La scuola ha un rapporto consolidato con molte agenzie, e si riserva
di volta in volta di esaminare nuovi percorsi formativi delle
associazioni che propongono attività di collaborazione.
69
2013/14
Piano dell’offerta formativa
•
•
•
•
VIA POLI
DIREZIONE
PLESSO VIA
CAPORTANO
PLESSO VIALE
TIZIANO
Dirigente Scolastico: dott.ssa Elysena Vigilante
Collaboratori Dirigente: Anna Marchetiello e Nicla Cesaro
Direttore Servizi Generali Amministrativi: Cinzia Forino
Scuola Secondaria di I grado: via Poli, 68 - C.M. NAIC8CE00X
Tel: 0817761931 Telefax: 081.7758346
e-mail: [email protected]
• Orario ricevimento Segreteria:
Lunedì - Mercoledì - Venerdì 10,00 - 13,00
Martedì - Giovedì
14,30 - 17,30
• Orario ricevimento Dirigente: Lunedì - Mercoledì - Venerdì
( su appuntamento)
• Scuola dell'Infanzia: Via Caportano, 14 bis C.M. NAAA8CE00R
• Scuola Primaria: Via Caportano, 14 bis C.M. NAEE8FV00Q
• Scuola Secondaria di I grado: Via Caportano 14 bis
Tel.: 081 479776 fax 0812561145
• e-mail:
• Orario ricevimento Segreteria: Martedì - Giovedì 11,30 - 13,3 0
dal Lunedì al Venerdì 17,00 - 19,00
• Orario ricevimento Dirigente: Martedì - Giovedì
( su appuntamento)
• Scuola dell'Infanzia: Viale Tiziano C.M. NAMM8CE011
Telefax: 081 276780
CONTATTI
70
2013/14
Piano dell’offerta formativa
DA MODIFICARE/INTEGRARE
CRITERI PER LA FORMAZIONE DELLE
SEZIONI/CLASSI
Le sezioni di scuola materna sono generalmente composte per fasce
omogenee di età (3/4, 4/5, 5/6 anni), compatibilmente con il
numero totale degli iscritti e con le esigenze dell’utenza.
Le sezioni di scuola materna e le prime classi di scuola primaria
sono composte secondo criteri relativi:
• all’età (nati nel 1° e nel 2° semestre dell’anno)
• al sesso (numero bilanciato di maschi/femmine)
• alle condizioni socio – economiche
Nel passaggio dalla Scuola dell’Infanzia alla Scuola Primaria gli alunni
sono distribuiti tra le classi in piccoli gruppi provenienti dalla stessa
sezione e si porranno in essere tutti gli accorgimenti per evitare
discriminazioni socioculturali (equa distribuzione tra le sezioni di alunni
in situazione di disagio sociale e/o diverse abilità).
Gli iscritti nel corso dell’anno o negli anni successivi, sono assegnati alle
classi/sezioni meno numerose.
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