Ministero della Pubblica Istruzione, dell’Università e della Ricerca Istituto Comprensivo “CARLO SANTAGATA - 5° C.D.” Via Poli, n°68 – 80055 Portici (NA) Piano dell’Offerta Formativa 2013/15 2013/14 Piano dell’offerta formativa Premessa L’Istituto Comprensivo “C. Santagata - 5° CD” di Portici nasce nell’anno scolastico 2013/2014, in seguito al ridimensionamento delle istituzioni scolastiche avvenuto sul tutto il territorio nazionale nell’ambito delle politiche relative alla riduzione della spesa pubblica. In questo nuovo assetto confluiscono, quindi, più realtà educative che tutto il personale della scuola è chiamato a far convergere verso un’identità nuova. L’obiettivo è quello di preservare in un continuum formativo, gli stili di lavoro e le buone pratiche adottate dai singoli segmenti scolastici senza rinunciare a potenziare e a migliorare la qualità dell’impegno professionale che scaturisce dal confronto e dalla condivisione di obiettivi e finalità. L’offerta formativa della nostra scuola è finalizzata alla valorizzazione della persona, al rispetto dei principi della democrazia e dell’accoglienza del diverso da sé, sviluppando la capacità di affrontare con creatività e competenza i continui cambiamenti che la realtà, giorno per giorno, ci presenta. 2 2013/14 Piano dell’offerta formativa Il contesto L’Istituto sorge in una cittadina nell’immediata periferia di Napoli che ha avuto negli anni uno sconsiderato sviluppo urbano nonostante la zona ad alto rischio sismico e vulcanico. Il territorio si presenta come un eccessivo agglomerato di palazzi confusi tra bellissime ville vesuviane, antico ricordo di tempi diversi e di una vivibilità diversa. Si avverte l’esigenza di spazi verdi, di luoghi d’incontro e di maggiori servizi sociali, sanitari e culturali. L’estensione è di circa 4 Km/q con una popolazione di circa 70.000 abitanti. Tale rapporto la rende una delle città con maggiore densità di popolazione al mondo. L’economia è basata prevalentemente sul terziario. La scuola accoglie famiglie provenienti da un contesto socioculturale eterogeneo, includendo anche una fascia deprivata, corrispondente più o meno al 25% della popolazione scolastica Le diverse realtà e culture di provenienza, la differenziazione di bisogni, aspettative e richieste rendono articolati gli interventi educativi. Si registra una presenza significativa di figli di coniugi separati che in molti casi soffrono le problematiche tipiche della disgregazione del nucleo familiare. 3 2013/14 Piano dell’offerta formativa Attraverso l’impegno e la professionalità dei docenti, si realizzano interventi personalizzati efficaci, resi - oggi - più complessi, dal nuovo assetto normativo e amministrativo. La finalità prioritaria che indirizza le azioni educative e formative della scuola è quella di offrire ai nostri alunni le stesse possibilità di crescita garantendo a tutti il pieno esercizio del diritto-dovere allo studio e creando i presupposti per il successo scolastico di ciascuno attraverso: la costruzione di un curricolo integrato e continuo nel sistema formativo; il miglioramento delle competenze, lo stile e la capacità di apprendimento degli alunni; l’incremento della motivazione e della partecipazione; il miglioramento delle competenze comunicative; l’intensificazione della formazione interculturale; l’ incremento della frequenza scolastica; il riconoscimento delle attitudini, competenze e prospettive occupazionali (CTP). 4 2013/14 Piano dell’offerta formativa P.O.F. PIANO Mappa pianificata che consente a tutti di capire OFFERTA Raccoglie le forme e le modalità in cui la scuola riesce ad organizzare le finalità e gli obiettivi generali stabiliti dal sistema di istruzione del M.I.U.R., i bisogni educativi del territorio, i doveri e le caratteristiche della professione docente FORMATIVA Lo scopo è sviluppare in modo globale la personalità e favorire il successo formativo 5 2013/14 Piano dell’offerta formativa L’OFFERTA FORMATIVA DELL’ISTITUTO Dall’analisi delle caratteristiche del territorio e dalla valutazione dei bisogni formativi espressi dall’utenza, i docenti e gli operatori dell’Istituto hanno strutturato un modello organizzativo che propone: • l’attuazione dell’autonomia didattica e amministrativa per migliorare l’offerta formativa con il contributo di associazioni, enti ed esperti esterni • l’ articolazione del tempo scuola su 5 giorni settimanali • l’ individuazione di docenti con particolari competenze • il Centro Territoriale Permanente per la formazione continua degli adulti che coniuga le esigenze di istruzione con quelle di orientamento professionale in riferimento alle opportunità del territorio. L’offerta di istruzione formale comprende un corso per il conseguimento della licenza media e uno di alfabetizzazione linguistica per i cittadini stranieri. Il Collegio dei Docenti, nell’ambito della propria prerogativa di organo deliberante in materia di organizzazione didattico - educativa dell’Istituto, ha imperniato la propria progettualità su tre ambiti tematici ritenuti essenziali in un percorso formativo significativo: 1. L’ambiente (scienze, salute, ecologia, …) 2. La lettura e i linguaggi (italiano, matematica, multimedialità, musica, motoria, arte, lingue straniere, …) 6 2013/14 Piano dell’offerta formativa 3. La relazione (intercultura, diversità, legalità, educazione civica, …) A ciascuno di essi sono rapportati percorsi esperienziali coerenti (articolati in progetti di Classe/Intersezione/Interclasse/Dipartimenti/CTP) che, rispettando i criteri della trasversalità e della continuità, costituiscono il curricolo integrato della scuola. In linea con il piano dell'offerta formativa, l’Istituto ha scelto da alcuni anni di partecipare e/o di promuovere progetti che coinvolgono scuole di diversi paesi europei in percorsi didattico educativi finalizzati allo scambio ed al confronto del personale, degli alunni e degli studenti, nella convinzione che solo attraverso la conoscenza diretta di altre culture e di altri sistemi educativi sia possibile crescere e far maturare una "cultura europea" che, nel rispetto delle specifiche diversità, sappia superare i confini del localismo nazionale. Il progetto Comenius “Flying through Europe”, ha come obiettivo la conoscenza delle specie avicole proprie dei paesi partecipanti e delle loro rotte migratorie. E’ stato, inoltre, avviato un nuovo progetto Comenius “Marvellous Maths” che ha come obiettivo il confronto tra le diverse pratiche di insegnamento dei concetti matematici fondamentali, la promozione di stili di insegnamento più creativi e una didattica più pragmatica. AMPLIAMENTO DELL’OFFERTA FORMATIVA Progetti europei Comenius 7 2013/14 Piano dell’offerta formativa Potenziamento lingua italiana Potenziamento matematica Potenziamento lingua inglese Potenziamento lingua francese Recupero di Italiano Recupero di matematica Recupero di lingua inglese Recupero di lingua francese Confucio Campo invernale Campo estivo Canto Corale Inoltre, il CTP prevede l’attivazione, in rapporto alle risorse finanziarie assegnate alla scuola e/o ai contributi dei corsisti, delle seguenti tipologie di corsi, rivolti ai cittadini con età superiore ai 16 anni: • ECDL (Patente Europea del Computer) • informatica a diversi livelli • inglese a diversi livelli 8 2013/14 Piano dell’offerta formativa FORMAZIONE / AGGIORNAMENTO Le attività di formazione /aggiornamento del personale docente ed ATA sono organizzate, ove possibile, in consorzio con altre scuole del territorio o con enti di formazione accreditati. Tengono conto delle esigenze formative espresse dal personale della scuola e mirano ad incrementare la qualità delle risorse professionali. Si favoriscono, inoltre, tutte le occasioni di partecipazione individuale a corsi di aggiornamento e convegni che abbiano una ricaduta positiva sull’offerta formativa della scuola. 9 2013/14 Piano dell’offerta formativa VALUTAZIONE DIAGNOSTICA O INIZIALE EPISTEMOLOGICA FORMATIVA SOMMATIVA VERIFICA DELLE •ABILITÀ •CONOSCENZE •COMPETENZE • REGISTRO PERSONALE DEI DOCENTI • REGISTRO DI CLASSE • INCONTRI SCUOLAFAMIGLIA • COMUNICAZIONI AI GENITORI 10 SCHEDA DI VALUTAZIONE 2013/14 Piano dell’offerta formativa I TEMPI E LE MODALITÀ PER LA VALUTAZIONE DELL’APPRENDIMENTO Nella nostra scuola il controllo e la valutazione dei processi di apprendimento avvengono con le seguenti modalità, come stabilito dal Collegio dei Docenti: a) nel periodo iniziale delle lezioni i singoli docenti somministrano agli alunni le prove d’ingresso i cui criteri vengono definite collegialmente nei Dipartimenti disciplinari e nei Consigli di interclasse; b) sulla base dei risultati ottenuti, il Consiglio di classe/interclasse predispone un quadro riepilogativo allo scopo di descrivere la situazione di partenza della classe anche per quanto riguarda il comportamento (interesse, impegno, rispetto delle regole, relazione con gli altri); c) sulla base della situazione di partenza della classe e del Piano dell’offerta formativa il Consiglio predispone la progettazione annuale delle attività educative e didattiche; d) l’andamento del percorso pianificato è accompagnato da prove di valutazione (strutturate, 11 semistrutturate, 2013/14 Piano dell’offerta formativa interrogazioni) Gli strumenti della valutazione utilizzati in prevalenza sono: e) perché il docente intervenga con attività individualizzate di recupero (anche per piccoli gruppi), con attività di valorizzazione delle eccellenze, con la ridefinizione dei tempi e dei modi dell’insegnamento; f) durante l’anno scolastico agli studenti sono somministrate prove di valutazione intermedie per classi parallele i cui criteri sono sempre stati definiti collegialmente; queste prove consentono ai singoli Consigli di avere il polso della situazione ed effettuare se necessario degli aggiustamenti alle progettazioni iniziali e valutare l’evoluzione delle singole classi; g) a fine anno vengono somministrate prove di valutazione sommative per classi parallele i cui criteri sono sempre stati definiti collegialmente. Il Consiglio di classe/interclasse, sulla base del Piano dell’offerta formativa e della normativa vigente, procede alla valutazione quadrimestrale (scuola primaria), trimestrale e pentamestrale (scuola secondaria) degli alunni. Ciascun docente deve prendere 12 2013/14 Piano dell’offerta formativa in considerazione: • la funzione formativa e sommativa della valutazione • la partecipazione, l’interesse, l’impegno degli alunni • il raggiungimento degli obiettivi cognitivi e formativi • i progressi rispetto ai livelli di partenza. al fine di: far acquisire agli alunni conoscenze e competenze in ciascuna disciplina; recuperare le carenze che possono pregiudicare seriamente gli apprendimenti successivi; potenziare le conoscenze e le competenze per migliorare gli esiti dell’apprendimento; approfondire specifici argomenti per la valorizzazione delle eccellenze. OBIETTIVI E CONTENUTI DELLA VALUTAZIONE I. RILEVAZIONI DELLE CONOSCENZE E DELLE ABILITÀ ACQUISITE: 13 2013/14 Piano dell’offerta formativa Area di rilevazione discipline ed Educazione alla cittadinanza attiva. II. OGGETTO DELLA VALUTAZIONE PERIODICA E ANNUALE • Apprendimenti: conoscenze, livelli abilità raggiunti dagli allievi nelle individuate negli obiettivi di interesse, modalità di apprendimento. • Comportamento: grado di partecipazione alla comunità della classe e della scuola, qualità della relazione con gli altri. • Certificazione delle competenze: le competenze personali discendono dalle conoscenze e dalle abilità acquisite dagli alunni e vanno valutate come momento conclusivo della valutazione complessiva degli apprendimenti e dei risultati ottenuti III. STRUMENTI PER LA VALUTAZIONE • Scheda personale, modello nazionale e attestato finale, secondo la vecchia normativa • Certificazione delle competenze (classi terze scuola secondaria ) • Valutazione periodica dell’alunno espressa come rapporto informativo alle famiglie 14 2013/14 Piano dell’offerta formativa • Valutazione quadrimestrale (I e II quadrimestre - scuola primaria ) • Valutazione trimestrale e pentamestrale (scuola secondaria) La valutazione sintetica degli apprendimenti è espressa in voti corrispondenti alle seguenti fasce di livello: LE FASCE DI LIVELLO Prima fascia: ECCELLENZA - 9/10 Seconda fascia: SVILUPPO - 7/8 Terza fascia: SUFFICIENZA - 6 Quarta fascia: RECUPERO - 5/0 Casi particolari 15 2013/14 Piano dell’offerta formativa Dalle “Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo d’istruzione” FINALITÀ GENERALI Scuola, Costituzione, Europa Nella consapevolezza della relazione che unisce cultura, scuola e persona, la finalità generale della scuola è lo sviluppo armonico e integrale della persona, all’interno dei principi della Costituzione italiana e della tradizione culturale europea, nella promozione della conoscenza e nel rispetto e nella valorizzazione delle diversità individuali, con il coinvolgimento attivo degli studenti e delle famiglie. La scuola italiana, statale e paritaria, svolge l’insostituibile funzione pubblica assegnatale dalla Costituzione della Repubblica, per la formazione di ogni persona e la crescita civile e sociale del Paese. Assicura a tutti i cittadini l’istruzione obbligatoria di almeno otto anni (articolo 34), elevati ora a dieci. Contribuisce a rimuovere “gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e 16 2013/14 Piano dell’offerta formativa l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese” (articolo 3). L’azione della scuola si esplica attraverso la collaborazione con la famiglia (articolo 30), nel reciproco rispetto dei diversi ruoli e ambiti educativi nonché con le altre formazioni sociali ove si svolge la personalità di ciascuno (articolo 2). La scuola dell’infanzia, la scuola primaria e la scuola secondaria di primo grado costituiscono il primo segmento del percorso scolastico e contribuiscono in modo determinante all’elevazione culturale, sociale ed economica del Paese e ne rappresentano un fattore decisivo di sviluppo e di innovazione. L’ordinamento scolastico tutela la libertà di insegnamento (articolo 33) ed è centrato sull’autonomia funzionale delle scuole (articolo 117). Le scuole sono chiamate a elaborare il proprio curricolo esercitando così una parte decisiva dell’autonomia che la Repubblica attribuisce loro. Per garantire a tutti i cittadini pari condizioni di accesso all’istruzione ed un servizio di qualità, lo Stato stabilisce le norme generali cui devono attenersi tutte le scuole, siano esse statali o paritarie. Tali norme comprendono: la fissazione degli obiettivi generali del processo formativo e degli obiettivi specifici di apprendimento relativi alle competenze degli studenti; le discipline di insegnamento e gli orari obbligatori; gli standard relativi alla qualità del servizio; i sistemi di valutazione e controllo del servizio stesso. Con le Indicazioni nazionali s’intendono fissare gli obiettivi generali, gli obiettivi di apprendimento e i relativi traguardi per lo sviluppo delle competenze dei bambini e ragazzi per ciascuna disciplina o 17 2013/14 Piano dell’offerta formativa campo di esperienza. Per l’insegnamento della Religione Cattolica, disciplinata dagli accordi concordatari, i traguardi di sviluppo delle competenze e gli obiettivi di apprendimento sono definiti d’intesa con l’autorità ecclesiastica (decreto del Presidente della Repubblica dell’11 febbraio 2010). Il sistema scolastico italiano assume come orizzonte di riferimento verso cui tendere il quadro delle competenze-chiave per l’apprendimento permanente definite dal Parlamento europeo e dal Consiglio dell’Unione europea (Raccomandazione del 18 dicembre 2006) che sono: 1) comunicazione nella madrelingua; 2) comunicazione nelle lingue straniere; 3) competenza matematica e competenze di base in scienza e tecnologia; 4) competenza digitale; 5) imparare a imparare; 6) competenze sociali e civiche; 7) spirito di iniziativa e imprenditorialità; 8) consapevolezza ed espressione culturale . Queste sono il punto di arrivo odierno di un vasto confronto scientifico e culturale sulle competenze utili per la vita al quale l’Italia ha attivamente partecipato. L’impegno a far conseguire tali competenze a tutti i cittadini europei di qualsiasi età, indipendentemente dalle caratteristiche proprie di ogni sistema scolastico nazionale, non implica da parte degli Stati aderenti all’Unione europea l’adozione di ordinamenti e curricoli scolastici conformi ad uno stesso modello. Al contrario, la diversità di obiettivi specifici, di contenuti e di metodi di insegnamento, così come le differenze storiche e culturali di ogni paese, pur orientati verso le stesse competenze generali, favoriscono l’espressione di una pluralità di modi di sviluppare e realizzare tali competenze. Tale processo non si esaurisce al termine del primo ciclo di istruzione, ma prosegue con 18 2013/14 Piano dell’offerta formativa l’estensione dell’obbligo di istruzione nel ciclo secondario e oltre, in una prospettiva di educazione permanente, per tutto l’arco della vita. Nell’ambito del costante processo di elaborazione e verifica dei propri obiettivi e nell’attento confronto con gli altri sistemi scolastici europei, le Indicazioni nazionali intendono promuovere e consolidare le competenze culturali basilari e irrinunciabili tese a sviluppare progressivamente, nel corso della vita, le competenzechiave europee. Si riporta di seguito la definizione ufficiale delle otto competenzechiave (Raccomandazione del Parlamento Europeo e del Consiglio del 18 dicembre 2006 (2006/962/CE)). La comunicazione nella madrelingua è la capacità di esprimere e interpretare concetti, pensieri, sentimenti, fatti e opinioni in forma sia orale sia scritta (comprensione orale, espressione orale, comprensione scritta ed espressione scritta) e di interagire adeguatamente e in modo creativo sul piano linguistico in un’intera gamma di contesti culturali e sociali, quali istruzione e formazione, lavoro, vita domestica e tempo libero. La comunicazione nelle lingue straniere condivide essenzialmente le principali abilità richieste per la comunicazione nella madrelingua. La comunicazione nelle lingue straniere richiede anche abilità quali la mediazione e la comprensione interculturale. Il livello di padronanza di un individuo varia inevitabilmente tra le quattro dimensioni (comprensione orale, espressione orale, comprensione scritta ed espressione scritta) e tra le diverse lingue e a seconda del suo 19 2013/14 Piano dell’offerta formativa retroterra sociale e culturale, del suo ambiente e delle sue esigenze ed interessi. La competenza matematica è l’abilità di sviluppare e applicare il pensiero matematico per risolvere una serie di problemi in situazioni quotidiane. Partendo da una solida padronanza delle competenze aritmetico-matematiche, l’accento è posto sugli aspetti del processo e dell’attività oltre che su quelli della conoscenza. La competenza matematica comporta, in misura variabile, la capacità e la disponibilità a usare modelli matematici di pensiero (pensiero logico e spaziale) e di presentazione (formule, modelli, schemi, grafici, rappresentazioni). La competenza in campo scientifico si riferisce alla capacità e alla disponibilità a usare l’insieme delle conoscenze e delle metodologie possedute per spiegare il mondo che ci circonda sapendo identificare le problematiche e traendo le conclusioni che siano basate su fatti comprovati. La competenza in campo tecnologico è considerata l’applicazione di tale conoscenza e metodologia per dare risposta ai desideri o bisogni avvertiti dagli esseri umani. La competenza in campo scientifico e tecnologico comporta la comprensione dei cambiamenti determinati dall’attività umana e la consapevolezza della responsabilità di ciascun cittadino. La competenza digitale consiste nel saper utilizzare con dimestichezza e spirito critico le tecnologie della società dell’informazione per il lavoro, il tempo libero e la comunicazione. Essa implica abilità di base nelle tecnologie dell’informazione e della comunicazione (TIC): l’uso del computer per reperire, valutare, conservare, produrre, presentare e scambiare informazioni nonché per comunicare e partecipare a reti collaborative tramite Internet. 20 2013/14 Piano dell’offerta formativa Imparare a imparare è l’abilità di perseverare nell’apprendimento, di organizzare il proprio apprendimento anche mediante una gestione efficace del tempo e delle informazioni, sia a livello individuale che in gruppo. Questa competenza comprende la consapevolezza del proprio processo di apprendimento e dei propri bisogni, l’identificazione delle opportunità disponibili e la capacità di sormontare gli ostacoli per apprendere in modo efficace. Questa competenza comporta l’acquisizione, l’elaborazione e l’assimilazione di nuove conoscenze e abilità come anche la ricerca e l’uso delle opportunità di orientamento. Il fatto di imparare a imparare fa sì che i discenti prendano le mosse da quanto hanno appreso in precedenza e dalle loro esperienze di vita per usare e applicare conoscenze e abilità in tutta una serie di contesti: a casa, sul lavoro, nell’istruzione e nella formazione. La motivazione e la fiducia sono elementi essenziali perché una persona possa acquisire tale competenza. Le competenze sociali e civiche includono competenze personali, interpersonali e interculturali e riguardano tutte le forme di comportamento che consentono alle persone di partecipare in modo efficace e costruttivo alla vita sociale e lavorativa, in particolare alla vita in società sempre più diversificate, come anche a risolvere i conflitti ove ciò sia necessario. La competenza civica dota le persone degli strumenti per partecipare appieno alla vita civile grazie alla conoscenza dei concetti e delle strutture sociopolitici e all’impegno a una partecipazione attiva e democratica. Il senso di iniziativa e l’imprenditorialità concernono la capacità di una persona di tradurre le idee in azione. In ciò rientrano la creatività, l’innovazione e l’assunzione di rischi, come anche la 21 2013/14 Piano dell’offerta formativa capacità di pianificare e di gestire progetti per raggiungere obiettivi. È una competenza che aiuta gli individui, non solo nella loro vita quotidiana, nella sfera domestica e nella società, ma anche nel posto di lavoro, ad avere consapevolezza del contesto in cui operano e a poter cogliere le opportunità che si offrono ed è un punto di partenza per le abilità e le conoscenze più specifiche di cui hanno bisogno coloro che avviano o contribuiscono ad un’attività sociale o commerciale. Essa dovrebbe includere la consapevolezza dei valori etici e promuovere il buon governo. Consapevolezza ed espressione culturale riguarda l’importanza dell’espressione creativa di idee, esperienze ed emozioni in un’ampia varietà di mezzi di comunicazione, compresi la musica, le arti dello spettacolo, la letteratura e le arti visive. SCUOLA DELL’INFANZIA Traguardi per lo sviluppo della competenza Il sé e l’altro Il bambino gioca in modo costruttivo e creativo con gli altri, sa argomentare, confrontarsi, sostenere le proprie ragioni con adulti e bambini. 22 2013/14 Piano dell’offerta formativa Sviluppa il senso dell’identità personale, percepisce le proprie esigenze e i propri sentimenti, sa esprimerli in modo sempre più adeguato. Sa di avere una storia personale e familiare, conosce le tradizioni della famiglia, della comunità e le mette a confronto con altre. Riflette, si confronta, discute con gli adulti e con gli altri bambini e comincia e riconoscere la reciprocità di attenzione tra chi parla e chi ascolta. Pone domande sui temi esistenziali e religiosi, sulle diversità culturali, su ciò che è bene o male, sulla giustizia, e ha raggiunto una prima consapevolezza dei propri diritti e doveri, delle regole del vivere insieme. Si orienta nelle prime generalizzazioni di passato, presente, futuro e si muove con crescente sicurezza e autonomia negli spazi che gli sono familiari, modulando progressivamente voce e movimento anche in rapporto con gli altri e con le regole condivise. Riconosce i più importanti segni della sua cultura e del territorio, le istituzioni, i servizi pubblici, il funzionamento delle piccole comunità e della città. Il corpo e il movimento Il bambino vive pienamente la propria corporeità, ne percepisce il potenziale comunicativo ed espressivo, matura condotte che gli consentono una buona autonomia nella gestione della giornata a scuola. 23 2013/14 Piano dell’offerta formativa Riconosce i segnali e i ritmi del proprio corpo, le differenze sessuali e di sviluppo e adotta pratiche corrette di cura di sé, di igiene e di sana alimentazione. Prova piacere nel movimento e sperimenta schemi posturali e motori, li applica nei giochi individuali e di gruppo, anche con l’uso di piccoli attrezzi ed è in grado di adattarli alle situazioni ambientali all’interno della scuola e all’aperto. Controlla l’esecuzione del gesto, valuta il rischio, interagisce con gli altri nei giochi di movimento, nella musica, nella danza, nella comunicazione espressiva. Riconosce il proprio corpo, le sue diverse parti e rappresenta il corpo fermo e in movimento. Immagini, suoni, colori Il bambino comunica, esprime emozioni, racconta, utilizzando le varie possibilità che il linguaggio del corpo consente. Inventa storie e sa esprimerle attraverso la drammatizzazione, il disegno, la pittura e altre attività manipolative; utilizza materiali e strumenti, tecniche espressive e creative; esplora le potenzialità offerte dalle tecnologie. Segue con curiosità e piacere spettacoli di vario tipo (teatrali, musicali, visivi, di animazione …); sviluppa interesse per l’ascolto della musica e per la fruizione di opere d’arte. Scopre il paesaggio sonoro attraverso attività di percezione e produzione musicale utilizzando voce, corpo e oggetti. 24 2013/14 Piano dell’offerta formativa Sperimenta e combina elementi musicali di base, producendo semplici sequenze sonoro-musicali. Esplora i primi alfabeti musicali, utilizzando anche i simboli di una notazione informale per codificare i suoni percepiti e riprodurli. I discorsi e le parole Il bambino usa la lingua italiana, arricchisce e precisa il proprio lessico, comprende parole e discorsi, fa ipotesi sui significati. Sa esprimere e comunicare agli altri emozioni, sentimenti, argomentazioni attraverso il linguaggio verbale che utilizza in differenti situazioni comunicative. Sperimenta rime, filastrocche, drammatizzazioni; inventa nuove parole, cerca somiglianze e analogie tra i suoni e i significati. Ascolta e comprende narrazioni, racconta e inventa storie, chiede e offre spiegazioni, usa il linguaggio per progettare attività e per definirne regole. Ragiona sulla lingua, scopre la presenza di lingue diverse, riconosce e sperimenta la pluralità dei linguaggi, si misura con la creatività e la fantasia. Si avvicina alla lingua scritta, esplora e sperimenta prime forme di comunicazione attraverso la scrittura, incontrando anche le tecnologie digitali e i nuovi media. La conoscenza del mondo Il bambino raggruppa e ordina oggetti e materiali secondo criteri diversi, ne identifica alcune proprietà, confronta e valuta quantità; 25 2013/14 Piano dell’offerta formativa utilizza simboli per registrarle; esegue misurazioni usando strumenti alla sua portata. Sa collocare le azioni quotidiane nel tempo della giornata e della settimana. Riferisce correttamente eventi del passato recente; sa dire cosa potrà succedere in un futuro immediato e prossimo. Osserva con attenzione il suo corpo, gli organismi viventi e i loro ambienti, i fenomeni naturali, accorgendosi dei loro cambiamenti. Si interessa a macchine e strumenti tecnologici, sa scoprirne le funzioni e i possibili usi. Ha familiarità sia con le strategie del contare e dell’operare con i numeri sia con quelle necessarie per eseguire le prime misurazioni di lunghezze, pesi, e altre quantità. Individua le posizioni di oggetti e persone nello spazio, usando termini come avanti/dietro, sopra/sotto, destra/sinistra, ecc; segue correttamente un percorso sulla base di indicazioni verbali. SCUOLA PRIMARIA Traguardi per le competenze al termine della scuola primaria per la lingua italiana. L’allievo partecipa a scambi comunicativi (conversazione, discussione di classe o di gruppo) con compagni e insegnanti rispettando il turno e formulando messaggi chiari e pertinenti, in un registro il più possibile adeguato alla situazione. 26 2013/14 Piano dell’offerta formativa Ascolta e comprende testi orali "diretti" o "trasmessi" dai media cogliendone il senso, le informazioni principali e lo scopo. Legge e comprende testi di vario tipo, continui e non continui, ne individua il senso globale e le informazioni principali, utilizzando strategie di lettura adeguate agli scopi. Utilizza abilità funzionali allo studio: individua nei testi scritti informazioni utili per l’apprendimento di un argomento dato e le mette in relazione; le sintetizza, in funzione anche dell’esposizione orale; acquisisce un primo nucleo di terminologia specifica. Legge testi di vario genere facenti parte della letteratura per l’infanzia, sia a voce alta sia in lettura silenziosa e autonoma e formula su di essi giudizi personali. Scrive testi corretti nell’ortografia, chiari e coerenti, legati all’esperienza e alle diverse occasioni di scrittura che la scuola offre; rielabora testi parafrasandoli, completandoli, trasformandoli. Capisce e utilizza nell’uso orale e scritto i vocaboli fondamentali e quelli di alto uso; capisce e utilizza i più frequenti termini specifici legati alle discipline di studio. Riflette sui testi propri e altrui per cogliere regolarità morfosintattiche e caratteristiche del lessico; riconosce che le diverse scelte linguistiche sono correlate alla varietà di situazioni comunicative. È consapevole che nella comunicazione sono usate varietà diverse di lingua e lingue differenti (plurilinguismo). 27 2013/14 Piano dell’offerta formativa Padroneggia e applica in situazioni diverse le conoscenze fondamentali relative all’organizzazione logico-sintattica della frase semplice, alle parti del discorso (o categorie lessicali) e ai principali connettivi. Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola secondaria di primo grado per la lingua italiana. L’allievo interagisce in modo efficace in diverse situazioni comunicative, attraverso modalità dialogiche sempre rispettose delle idee degli altri; con ciò matura la consapevolezza che il dialogo, oltre a essere uno strumento comunicativo, ha anche un grande valore civile e lo utilizza per apprendere informazioni ed elaborare opinioni su problemi riguardanti vari ambiti culturali e sociali. Usa la comunicazione orale per collaborare con gli altri, ad esempio nella realizzazione di giochi o prodotti, nell’elaborazione di progetti e nella formulazione di giudizi su problemi riguardanti vari ambiti culturali e sociali. Ascolta e comprende testi di vario tipo "diretti" e "trasmessi" dai media, riconoscendone la fonte, il tema, le informazioni e la loro gerarchia, l’intenzione dell’emittente. Espone oralmente all’insegnante e ai compagni argomenti di studio e di ricerca, anche avvalendosi di supporti specifici (schemi, mappe, presentazioni al computer, ecc.). Usa manuali delle discipline o testi divulgativi (continui, non continui e misti) nelle attività di studio personali e collaborative, per ricercare, raccogliere e rielaborare dati, informazioni e concetti; costruisce sulla 28 2013/14 Piano dell’offerta formativa base di quanto letto testi o presentazioni con l’utilizzo di strumenti tradizionali e informatici. Legge testi letterari di vario tipo (narrativi, poetici, teatrali) e comincia a costruirne un’interpretazione, collaborando con compagni e insegnanti. Scrive correttamente testi di tipo diverso (narrativo, descrittivo, espositivo, regolativo, argomentativo) adeguati a situazione, argomento, scopo, destinatario. Produce testi multimediali, utilizzando in modo efficace l’accostamento dei linguaggi verbali con quelli iconici e sonori. Comprende e usa in modo appropriato le parole del vocabolario di base (fondamentale; di alto uso; di alta disponibilità). Riconosce e usa termini specialistici in base ai campi di discorso. Adatta opportunamente i registri informale e formale in base alla situazione comunicativa e agli interlocutori, realizzando scelte lessicali adeguate. Riconosce il rapporto tra varietà linguistiche/lingue diverse (plurilinguismo) e il loro uso nello spazio geografico, sociale e comunicativo Padroneggia e applica in situazioni diverse le conoscenze fondamentali relative al lessico, alla morfologia, all’organizzazione logico-sintattica della frase semplice e complessa, ai connettivi testuali; utilizza le conoscenze metalinguistiche per comprendere con maggior precisione i significati dei testi e per correggere i propri scritti. 29 2013/14 Piano dell’offerta formativa Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola primaria per la lingua inglese (I traguardi sono riconducibili al Livello A1 del Quadro Comune Europeo di Riferimento per le lingue del Consiglio d’Europa) L’alunno comprende brevi messaggi orali e scritti relativi ad ambiti familiari. Descrive oralmente e per iscritto, in modo semplice, aspetti del proprio vissuto e del proprio ambiente ed elementi che si riferiscono a bisogni immediati. Interagisce nel gioco; comunica in modo comprensibile, anche con espressioni e frasi memorizzate, in scambi di informazioni semplici e di routine. Svolge i compiti secondo le indicazioni date in lingua straniera dall’insegnante, chiedendo eventualmente spiegazioni. Individua alcuni elementi culturali e coglie rapporti tra forme linguistiche e usi della lingua straniera. Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola secondaria di primo grado per la seconda lingua comunitaria (I traguardi sono riconducibili al Livello A1 del Quadro Comune Europeo di Riferimento per le lingue del Consiglio d’Europa) L’alunno comprende brevi messaggi orali e scritti relativi ad ambiti familiari. 30 2013/14 Piano dell’offerta formativa Comunica oralmente in attività che richiedono solo uno scambio di informazioni semplice e diretto su argomenti familiari e abituali. Descrive oralmente e per iscritto, in modo semplice, aspetti del proprio vissuto e del proprio ambiente. Legge brevi e semplici testi con tecniche adeguate allo scopo. Chiede spiegazioni, svolge i compiti secondo le indicazioni date in lingua straniera dall’insegnante. Stabilisce relazioni tra semplici elementi linguistico-comunicativi e culturali propri delle lingue di studio. Confronta i risultati conseguiti in lingue diverse e le strategie utilizzate per imparare. Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola primaria per la storia. L’alunno riconosce elementi significativi del passato del suo ambiente di vita. Riconosce e esplora in modo via via più approfondito le tracce storiche presenti nel territorio e comprende l’importanza del patrimonio artistico e culturale. Usa la linea del tempo per organizzare informazioni, conoscenze, periodi e individuare successioni, contemporaneità, durate, periodizzazioni. Individua le relazioni tra gruppi umani e contesti spaziali. 31 2013/14 Piano dell’offerta formativa Organizza le informazioni e le conoscenze, tematizzando e usando le concettualizzazioni pertinenti. Comprende i testi storici proposti e sa individuarne le caratteristiche. Usa carte geo-storiche, anche con l’ausilio di strumenti informatici. Racconta i fatti studiati e sa produrre semplici testi storici, anche con risorse digitali. Comprende avvenimenti, fatti e fenomeni delle società e civiltà che hanno caratterizzato la storia dell’umanità dal paleolitico alla fine del mondo antico con possibilità di apertura e di confronto con la contemporaneità. Comprende aspetti fondamentali del passato dell’Italia dal paleolitico alla fine dell’impero romano d’Occidente, con possibilità di apertura e di confronto con la contemporaneità. Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola secondaria di primo grado L’alunno si informa in modo autonomo su fatti e problemi storici anche mediante l’uso di risorse digitali. Produce informazioni storiche con fonti di vario genere – anche digitali – e le sa organizzare in testi. Comprende testi storici e li sa rielaborare con un personale metodo di studio, Espone oralmente e con scritture – anche digitali – le conoscenze storiche acquisite operando collegamenti e argomentando le proprie riflessioni. 32 2013/14 Piano dell’offerta formativa Usa le conoscenze e le abilità per orientarsi nella complessità del presente, comprende opinioni e culture diverse, capisce i problemi fondamentali del mondo contemporaneo. Comprende aspetti, processi e avvenimenti fondamentali della storia italiana dalle forme di insediamento e di potere medievali alla formazione dello stato unitario fino alla nascita della Repubblica, anche con possibilità di aperture e confronti con il mondo antico. Conosce aspetti e processi fondamentali della storia europea medievale, moderna e contemporanea, anche con possibilità di aperture e confronti con il mondo antico. Conosce aspetti e processi fondamentali della storia mondiale, dalla civilizzazione neolitica alla rivoluzione industriale, alla globalizzazione. Conosce aspetti e processi essenziali della storia del suo ambiente. Conosce aspetti del patrimonio culturale, italiano e dell’umanità e li sa mettere in relazione con i fenomeni storici studiati. Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola primaria per la geografia. L’alunno si orienta nello spazio circostante e sulle carte geografiche, utilizzando riferimenti topologici e punti cardinali. Utilizza il linguaggio della geo-graficità per interpretare carte geografiche e globo terrestre, realizzare semplici schizzi cartografici e carte tematiche, progettare percorsi e itinerari di viaggio. 33 2013/14 Piano dell’offerta formativa Ricava informazioni geografiche da una pluralità di fonti (cartografiche e satellitari, tecnologie digitali, fotografiche, artisticoletterarie). Riconosce e denomina i principali “oggetti” geografici fisici (fiumi, monti, pianure, coste, colline, laghi, mari, oceani, ecc.) Individua i caratteri che connotano i paesaggi (di montagna, collina, pianura, vulcanici, ecc.) con particolare attenzione a quelli italiani, e individua analogie e differenze con i principali paesaggi europei e di altri continenti. Coglie nei paesaggi mondiali della storia le progressive trasformazioni operate dall’uomo sul paesaggio naturale. Si rende conto che lo spazio geografico è un sistema territoriale, costituito da elementi fisici e antropici legati da rapporti di connessione e/o di interdipendenza. Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola secondaria di primo grado per la geografia. Lo studente si orienta nello spazio e sulle carte di diversa scala in base ai punti cardinali e alle coordinate geografiche; sa orientare una carta geografica a grande scala facendo ricorso a punti di riferimento fissi. Utilizza opportunamente carte geografiche, fotografie attuali e d’epoca, immagini da telerilevamento, elaborazioni digitali, grafici, dati statistici, sistemi informativi geografici per comunicare efficacemente informazioni spaziali. 34 2013/14 Piano dell’offerta formativa Riconosce nei paesaggi europei e mondiali, raffrontandoli in particolare a quelli italiani, gli elementi fisici significativi e le emergenze storiche, artistiche e architettoniche, come patrimonio naturale e culturale da tutelare e valorizzare. Osserva, legge e analizza sistemi territoriali vicini e lontani, nello spazio e nel tempo e valuta gli effetti di azioni dell’uomo sui sistemi territoriali alle diverse scale geografiche. Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola primaria per la matematica. L’alunno si muove con sicurezza nel calcolo scritto e mentale con i numeri naturali e sa valutare l’opportunità di ricorrere a una calcolatrice. Riconosce e rappresenta forme del piano e dello spazio, relazioni e strutture che si trovano in natura o che sono state create dall’uomo. Descrive, denomina e classifica figure in base a caratteristiche geometriche, ne determina misure, progetta e costruisce modelli concreti di vario tipo. Utilizza strumenti per il disegno geometrico (riga, compasso, squadra) e i più comuni strumenti di misura (metro, goniometro...). Ricerca dati per ricavare informazioni e costruisce rappresentazioni (tabelle e grafici). Ricava informazioni anche da dati rappresentati in tabelle e grafici Riconosce e quantifica, in casi semplici, situazioni di incertezza. 35 2013/14 Piano dell’offerta formativa Legge e comprende testi che coinvolgono aspetti logici e matematici. Riesce a risolvere facili problemi in tutti gli ambiti di contenuto, mantenendo il controllo sia sul processo risolutivo, sia sui risultati. Descrive il procedimento seguito e riconosce strategie di soluzione diverse dalla propria. Costruisce ragionamenti formulando ipotesi, sostenendo le proprie idee e confrontandosi con il punto di vista di altri. Riconosce e utilizza rappresentazioni diverse di oggetti matematici (numeri decimali, frazioni, percentuali, scale di riduzione, ...). Sviluppa un atteggiamento positivo rispetto alla matematica, attraverso esperienze significative, che gli hanno fatto intuire come gli strumenti matematici che ha imparato ad utilizzare siano utili per operare nella realtà. Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola secondaria di primo grado per la matematica. L’alunno si muove con sicurezza nel calcolo anche con i numeri razionali, ne padroneggia le diverse rappresentazioni e stima la grandezza di un numero e il risultato di operazioni. Riconosce e denomina le forme del piano e dello spazio, le loro rappresentazioni e ne coglie le relazioni tra gli elementi. Analizza e interpreta rappresentazioni di dati per ricavarne misure di variabilità e prendere decisioni. Riconosce e risolve problemi in contesti diversi valutando le informazioni e la loro coerenza. 36 2013/14 Piano dell’offerta formativa Spiega il procedimento seguito, anche in forma scritta, mantenendo il controllo sia sul processo risolutivo, sia sui risultati. Confronta procedimenti diversi e produce formalizzazioni che gli consentono di passare da un problema specifico a una classe di problemi. Produce argomentazioni in base alle conoscenze teoriche acquisite (ad esempio sa utilizzare i concetti di proprietà caratterizzante e di definizione). Sostiene le proprie convinzioni, portando esempi e controesempi adeguati e utilizzando concatenazioni di affermazioni; accetta di cambiare opinione riconoscendo le conseguenze logiche di una argomentazione corretta. Utilizza e interpreta il linguaggio matematico (piano cartesiano, formule, equazioni, ...) e ne coglie il rapporto col linguaggio naturale. Nelle situazioni di incertezza (vita quotidiana, giochi, …) si orienta con valutazioni di probabilità. Ha rafforzato un atteggiamento positivo rispetto alla matematica attraverso esperienze significative e ha capito come gli strumenti matematici appresi siano utili in molte situazioni per operare nella realtà. Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola primaria per le scienze. 37 2013/14 Piano dell’offerta formativa L’alunno sviluppa atteggiamenti di curiosità e modi di guardare il mondo che lo stimolano a cercare spiegazioni di quello che vede succedere. Esplora i fenomeni con un approccio scientifico: con l’aiuto dell’insegnante, dei compagni, in modo autonomo, osserva e descrive lo svolgersi dei fatti, formula domande, anche sulla base di ipotesi personali, propone e realizza semplici esperimenti. Individua nei fenomeni somiglianze e differenze, fa misurazioni, registra dati significativi, identifica relazioni spazio/temporali. Individua aspetti quantitativi e qualitativi nei fenomeni, produce rappresentazioni grafiche e schemi di livello adeguato, elabora semplici modelli. Riconosce le principali caratteristiche e i modi di vivere di organismi animali e vegetali. Ha consapevolezza della struttura e dello sviluppo del proprio corpo, nei suoi diversi organi e apparati, ne riconosce e descrive il funzionamento, utilizzando modelli intuitivi ed ha cura della sua salute. Ha atteggiamenti di cura verso l’ambiente scolastico che condivide con gli altri; rispetta e apprezza il valore dell’ambiente sociale e naturale. Espone in forma chiara ciò che ha sperimentato, utilizzando un linguaggio appropriato. Trova da varie fonti (libri, internet, discorsi degli adulti, ecc.) informazioni e spiegazioni sui problemi che lo interessano. 38 2013/14 Piano dell’offerta formativa Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola secondaria di primo grado per scienze. L’alunno esplora e sperimenta, in laboratorio e all’aperto, lo svolgersi dei più comuni fenomeni, ne immagina e ne verifica le cause; ricerca soluzioni ai problemi, utilizzando le conoscenze acquisite. Sviluppa semplici schematizzazioni e modellizzazioni di fatti e fenomeni ricorrendo, quando è il caso, a misure appropriate e a semplici formalizzazioni. Riconosce nel proprio organismo strutture e funzionamenti a livelli macroscopici e microscopici, è consapevole delle sue potenzialità e dei suoi limiti. Ha una visione della complessità del sistema dei viventi e della loro evoluzione nel tempo; riconosce nella loro diversità i bisogni fondamentali di animali e piante, e i modi di soddisfarli negli specifici contesti ambientali. È consapevole del ruolo della comunità umana sulla Terra, del carattere finito delle risorse, nonché dell’ineguaglianza dell’accesso a esse, e adotta modi di vita ecologicamente responsabili. Collega lo sviluppo delle scienze allo sviluppo della storia dell’uomo. Ha curiosità e interesse verso i principali problemi legati all’uso della scienza nel campo dello sviluppo scientifico e tecnologico. Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola primaria per la musica. 39 2013/14 Piano dell’offerta formativa L’alunno esplora, discrimina ed elabora eventi sonori dal punto di vista qualitativo, spaziale e in riferimento alla loro fonte. Esplora diverse possibilità espressive della voce, di oggetti sonori e strumenti musicali, imparando ad ascoltare se stesso e gli altri; fa uso di forme di notazione analogiche o codificate. Articola combinazioni timbriche, ritmiche e melodiche, applicando schemi elementari; le esegue con la voce, il corpo e gli strumenti, ivi compresi quelli della tecnologia informatica. Improvvisa liberamente e in modo creativo, imparando gradualmente a dominare tecniche e materiali, suoni e silenzi. Esegue, da solo e in gruppo, semplici brani vocali o strumentali, appartenenti a generi e culture differenti, utilizzando anche strumenti didattici e auto-costruiti. Riconosce gli elementi costitutivi di un semplice brano musicale, utilizzandoli nella pratica. Ascolta, interpreta e descrive brani musicali di diverso genere. Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola secondaria di primo grado (*)per l’educazione musicale. L’alunno partecipa in modo attivo alla realizzazione di esperienze musicali attraverso l’esecuzione e l’interpretazione di brani strumentali e vocali appartenenti a generi e culture differenti. Usa diversi sistemi di notazione funzionali alla lettura, all’analisi e alla produzione di brani musicali. 40 2013/14 Piano dell’offerta formativa È in grado di ideare e realizzare, anche attraverso l’improvvisazione o partecipando a processi di elaborazione collettiva, messaggi musicali e multimediali, nel confronto critico con modelli appartenenti al patrimonio musicale, utilizzando anche sistemi informatici. Comprende e valuta eventi, materiali, opere musicali riconoscendone i significati, anche in relazione alla propria esperienza musicale e ai diversi contesti storico-culturali. Integra con altri saperi e altre pratiche artistiche le proprie esperienze musicali, servendosi anche di appropriati codici e sistemi di codifica. (*) per il quadro delle competenze specifiche connesse allo studio dello strumento musicale, si rinvia alle specifiche norme di settore. Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola primaria per arte. L’alunno utilizza le conoscenze e le abilità relative al linguaggio visivo per produrre varie tipologie di testi visivi (espressivi, narrativi, rappresentativi e comunicativi) e rielaborare in modo creativo le immagini con molteplici tecniche, materiali e strumenti (graficoespressivi, pittorici e plastici, ma anche audiovisivi e multimediali). È in grado di osservare, esplorare, descrivere e leggere immagini (opere d’arte, fotografie, manifesti, fumetti, ecc) e messaggi multimediali (spot, brevi filmati, videoclip, ecc.) Individua i principali aspetti formali dell’opera d’arte; apprezza le opere artistiche e artigianali provenienti da culture diverse dalla propria. 41 2013/14 Piano dell’offerta formativa Conosce i principali beni artistico-culturali presenti nel proprio territorio e manifesta sensibilità e rispetto per la loro salvaguardia. Traguardi di sviluppo delle competenze al termine della scuola secondaria di primo grado per l’educazione artistica. L’alunno realizza elaborati personali e creativi sulla base di un’ideazione e progettazione originale, applicando le conoscenze e le regole del linguaggio visivo, scegliendo in modo funzionale tecniche e materiali differenti anche con l’integrazione di più media e codici espressivi. Padroneggia gli elementi principali del linguaggio visivo, legge e comprende i significati di immagini statiche e in movimento, di filmati audiovisivi e di prodotti multimediali. Legge le opere più significative prodotte nell’arte antica, medievale, moderna e contemporanea, sapendole collocare nei rispettivi contesti storici, culturali e ambientali; riconosce il valore culturale di immagini, di opere e di oggetti artigianali prodotti in paesi diversi dal proprio. Riconosce gli elementi principali del patrimonio culturale, artistico e ambientale del proprio territorio e è sensibile ai problemi della sua tutela e conservazione. Analizza e descrive beni culturali, immagini statiche e multimediali, utilizzando il linguaggio appropriato Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola primaria per le scienze motorie. 42 2013/14 Piano dell’offerta formativa L’alunno acquisisce consapevolezza di sé attraverso la percezione del proprio corpo e la padronanza degli schemi motori e posturali nel continuo adattamento alle variabili spaziali e temporali contingenti. Utilizza il linguaggio corporeo e motorio per comunicare ed esprimere i propri stati d’animo, anche attraverso la drammatizzazione e le esperienze ritmico-musicali e coreutiche. Sperimenta una pluralità di esperienze che permettono di maturare competenze di giocosport anche come orientamento alla futura pratica sportiva. Sperimenta, in forma semplificata e progressivamente sempre più complessa, diverse gestualità tecniche. Agisce rispettando i criteri base di sicurezza per sé e per gli altri, sia nel movimento che nell’uso degli attrezzi e trasferisce tale competenza nell’ambiente scolastico ed extrascolastico. Riconosce alcuni essenziali principi relativi al proprio benessere psico-fisico legati alla cura del proprio corpo, a un corretto regime alimentare e alla prevenzione dell’uso di sostanze che inducono dipendenza. Comprende, all’interno delle varie occasioni di gioco e di sport, il valore delle regole e l’importanza di rispettarle. Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola secondaria di primo grado per l’educazione fisica. 43 2013/14 Piano dell’offerta formativa L’alunno è consapevole delle proprie competenze motorie sia nei punti di forza che nei limiti. Utilizza le abilità motorie e sportive acquisite adattando il movimento in situazione. Utilizza gli aspetti comunicativo-relazionali del linguaggio motorio per entrare in relazione con gli altri, praticando, inoltre, attivamente i valori sportivi (fair – play) come modalità di relazione quotidiana e di rispetto delle regole. Riconosce, ricerca e applica a se stesso comportamenti di promozione dello “star bene” in ordine a un sano stile di vita e alla prevenzione. Rispetta criteri base di sicurezza per sé e per gli altri. È capace di integrarsi nel gruppo, di assumersi responsabilità e di impegnarsi per il bene comune. Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola primaria per la tecnologia. L’alunno riconosce e identifica nell’ambiente che lo circonda elementi e fenomeni di tipo artificiale. È a conoscenza di alcuni processi di trasformazione di risorse e di consumo di energia, e del relativo impatto ambientale. Conosce e utilizza semplici oggetti e strumenti di uso quotidiano ed è in grado di descriverne la funzione principale e la struttura e di spiegarne il funzionamento. 44 2013/14 Piano dell’offerta formativa Sa ricavare informazioni utili su proprietà e caratteristiche di beni o servizi leggendo etichette, volantini o altra documentazione tecnica e commerciale. Si orienta tra i diversi mezzi di comunicazione ed è in grado di farne un uso adeguato a seconda delle diverse situazioni. Produce semplici modelli o rappresentazioni grafiche del proprio operato utilizzando elementi del disegno tecnico o strumenti multimediali. Inizia a riconoscere in modo critico le caratteristiche, le funzioni e i limiti della tecnologia attuale. Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola secondaria di primo grado per la tecnologia. L’alunno riconosce nell’ambiente che lo circonda i principali sistemi tecnologici e le molteplici relazioni che essi stabiliscono con gli esseri viventi e gli altri elementi naturali. Conosce i principali processi di trasformazione di risorse o di produzione di beni e riconosce le diverse forme di energia coinvolte. È in grado di ipotizzare le possibili conseguenze di una decisione o di una scelta di tipo tecnologico, riconoscendo in ogni innovazione opportunità e rischi. Conosce e utilizza oggetti, strumenti e macchine di uso comune ed è in grado di classificarli e di descriverne la funzione in relazione alla forma, alla struttura e ai materiali. 45 2013/14 Piano dell’offerta formativa Utilizza adeguate risorse materiali, informative e organizzative per la progettazione e la realizzazione di semplici prodotti, anche di tipo digitale. Ricava dalla lettura e dall’analisi di testi o tabelle informazioni sui beni o sui servizi disponibili sul mercato, in modo da esprimere valutazioni rispetto a criteri di tipo diverso. Conosce le proprietà e le caratteristiche dei diversi mezzi di comunicazione ed è in grado di farne un uso efficace e responsabile rispetto alle proprie necessità di studio e socializzazione. Sa utilizzare comunicazioni procedurali e istruzioni tecniche per eseguire, in maniera metodica e razionale, compiti operativi complessi, anche collaborando e cooperando con i compagni. Progetta e realizza rappresentazioni grafiche o infografiche, relative alla struttura e al funzionamento di sistemi materiali o immateriali, utilizzando elementi del disegno tecnico o altri linguaggi multimediali e di programmazione. 46 2013/14 Piano dell’offerta formativa OFFERTA FORMATIVA PER I RAGAZZI DIVERSAMENTE ABILI La presenza nella scuola di alunni diversamente abili, alunni con bisogni educativi speciali, comporta un modo d’insegnare veramente individualizzato, sensibile e funzionale alle differenze e ai loro bisogni. E’ necessario tener conto della situazione che li ostacola nell’apprendimento e nello sviluppo, che può essere a livello organico, biologico, familiare, sociale, ambientale, contestuale. Si dovranno promuovere, pertanto, una serie di azioni legate alla dinamica insegnamento- apprendimento e una serie di spunti operativi funzionali al caso del quale ci si occupa. Per tali alunni è indispensabile l’intervento individualizzato, calibrato sulla loro situazione di difficoltà e sui fattori che la causano o l’originano. L’individualizzazione è importante e fondamentale per gli alunni diversamente abili, per gli alunni non certificati (ma che presentano difficoltà d’apprendimento) e per gli alunni stranieri, che sono in difficoltà perché non padroni della lingua. Condizioni necessarie per l’integrazione sono anzitutto l’accettazione consapevole di ogni 47 2013/14 Piano dell’offerta formativa persona e la condivisione tra gli insegnanti. Se queste non sono presenti, ogni teoria didattica, per quanto efficace, non si può trasformare in azione educativa concreta. D’altra parte, il P.O.F. della scuola è per sua natura strutturale un documento programmatico che richiama l’integrazione di molteplici “diversità”, in quanto ha la pretesa di raccordare docenti, allievi, operatori, metodologie e linguaggi diversi in un unico disegno educativo. La nostra Scuola individua nel concetto di diversità tutte le accezioni positive di valorizzazione della singola persona umana, unica ed irripetibile per le innumerevoli sfaccettature che la compongono nei diversi aspetti della personalità e considera ogni diversità non come eccezionalità, ma come ricchezza, come crescita da difendere nell’individuo e nel gruppo. I Consigli di classe, in collaborazione con l’équipe socio-psico-pedagogica di riferimento per ciascun alunno diversamente abile, curano la predisposizione di percorsi formativi individualizzati. L’attenzione alla personalizzazione dei percorsi formativi, indicata come tratto essenziale dell’autonomia scolastica (Art. 4 del D.P.R. n. 275/99), è favorita da scelte organizzative che consentono una corretta attuazione dell’integrazione scolastica, quali la flessibilità, lo scambio dei docenti, la possibilità di apertura delle classi per la formazione di gruppi d’apprendimento diversi dal gruppo classe, l’utilizzo di tutte le risorse presenti nella scuola. I Consigli di classe assumono l’impegno di far sì che l’alunno diversamente abile possa partecipare in modo attivo alla vita scolastica e sentirsi parte integrante del processo educativo; sono attivati GLH (operativi e d’istituto) che operano con modalità d’intervento diverse. 48 2013/14 Piano dell’offerta formativa A) prima dell’avvio delle attività didattiche Nella nostra scuola l’attenzione agli alunni disabili comincia già al momento dell’iscrizione. Per una buona organizzazione del lavoro, abbiamo formulato un modello procedurale che, negli anni, si è rivelato essere funzionale al bisogno. Esso prevede i seguenti steps: • All’atto dell’iscrizione, gli insegnanti specializzati si recano presso il Circolo Didattico di provenienza per conoscere l’alunno nel contesto di lavoro, raccogliere notizie dagli insegnanti, prendere visione della documentazione cartacea • In caso di necessità di ausili e sussidi speciali, se ne fa richiesta all’Ente competente (Comune, ASL) • All’inizio dell’anno, prima dell’avvio delle attività didattiche, si convocano singolarmente le famiglie per la conoscenza, la presentazione e la raccolta anamnestica (famigliare, sociale, clinicoriabilitativa…), la richiesta di autorizzazione alle uscite con l’insegnante, i libri di testo (spesso diversi da quelli utilizzati dalla classe). • Le notizie sono riportate su apposito libretto, elaborato dal gruppo di sostegno, che accompagna l’alunno per tutta la durata della permanenza a scuola e sostituisce il tradizionale “Registro”. All’interno è presente una griglia di osservazione delle abilità riferite alle varie aree, che ne consente la quantificazione numerica (S.V.A.P.- R) 49 2013/14 Piano dell’offerta formativa • Si convocano in ingresso i Gruppi Tecnici, composti da docenti di sostegno e medici dell’UOMI per la raccolta di notizie riferite agli alunni di prima classe. • In gruppo, dopo elaborazione dei dati, si ipotizza la suddivisione del monte-ore settimanale di sostegno per ogni alunno, in rispondenza ai bisogni reali verificati. L’ipotesi è presentata poi al GLH d’Istituto e al GLH operativo B) ad avvio delle attività didattiche • Convocazione di Gruppi Tecnici e GLH operativi (CM 258/83), in ingresso, per ogni nuovo alunno h., al fine di contribuire a tracciarne un profilo psicologico, familiare,sociale, clinicosanitario;individuarne bisogni e desideri; avviare ipotesi di progettualità concordata tra operatori e famiglia • Convocazione del GLH d’Istituto (L.104/92, art 15, comma 2), composto da: Dirigente scolastico; coordinatore di ogni classe con alunno disabile; tutti gli insegnanti di sostegno; genitori dei disabili, rappresentanti dell’UOMI della ASL territoriale e assistente sociale dei Servizi comunali (previo invito ad inviare nominativo di specialista e/o esperto disponibile). C) durante l’anno scolastico • Si socializza al Consiglio di classe la realtà del ragazzo, ponendosi come mediatori tra i docenti e la situazione contestuale, nella formulazione di un Progetto di vita che tenga conto dei bisogni e delle risorse 50 2013/14 Piano dell’offerta formativa • Si socializza al gruppo-classe la situazione del compagno, nella consapevolezza che il coinvolgimento degli altri membri possa essere risorsa preziosa nel lavoro di integrazione • Nel caso dell’attivazione sul territorio di specifici Progetti nell’ambito della L.328/2000, si definiscono accordi di programma con gli operatori esterni • Si promuovono, su autorizzazione delle famiglie, uscite per il potenziamento delle autonomie personali e sociali (fare la spesa, andare in Posta, in Banca, approcciarsi agli estranei per chiedere informazioni, indicazioni…) • Si verificano (in consiglio di classe e in ulteriori incontri con GLH operativo) i risultati ottenuti, eventualmente aggiustando il percorso D) la ricerca di strategie • Molta attenzione si presta al momento della conoscenzaosservazione e a quello della definizione del PEP, che comprende strategie relazionali di approccio e di comportamento. • Pensiamo, infatti, che una buona relazione (con l’alunno, la sua famiglia, il gruppo-classe, il Consiglio e tutti gli altri operatori coinvolti) sia fondamentale per la riuscita dell’integrazione. E siamo convinti che spetti all’insegnante specializzato (che ne ha gli strumenti, perché debitamente formato) adoperarsi affinché essa si realizzi. L’ottica sistemica, alla quale fa riferimento il gruppo degli insegnanti specializzati, ha dato, nel tempo, ottimi risultati, e risponde appieno 51 2013/14 Piano dell’offerta formativa alle indicazioni fornite sia dalle Linee guida per l’integrazione scolastica e sociale dell’alunno disabile (Circolare dell’USRC del 07/ 02/04, Pr 365) che dalle più recenti Linee guida per l’integrazione degli alunni con disabilità (MIUR, 4-08-09). Esse prevedono non solo una modalità di approccio a tutto l’ecosistema relazionale nel quale è inserito l’alunno, ma il raccordo con tutte le altre professionalità esistenti sul territorio, intese come risorse imprescindibili. Esistono raccordi significativi con l’UOMI, il Servizio sociale comunale, le Cooperative per assistenza integrata dei piani di zona (L.328/2000), i Centri di riabilitazione, le Scuole medie superiori, con i quali si lavora in sintonia per la definizione del Progetto di vita per l’alunno. Progetto realistico e concreto, al di fuori delle utopie e delle vuote teorizzazioni. Da tempo combattiamo per il superamento della percezione dell’insegnante specializzato come “docente privato” dell’alunno, che ha come (triste) compito quello di “ripetitore” di contenuti. Da tempo crediamo, invece, nella sua funzione di esperto, risorsa della scuola e della classe, dell’alunno, “mediatore didattico” per i colleghi del Consiglio, parimenti responsabili della buona riuscita dell’integrazione. Lo stesso gruppo di sostegno lavora in tandem, condividendo conoscenze e informazioni di tutti gli alunni e compartecipando alla stesura dei Progetti individualizzati. Ciò permette, in assenza di uno, che gli altri possano ugualmente intervenire con tutti. A tale proposito, nella nostra Scuola, il sostegno viene sempre personalizzato, nei tempi, nei luoghi, nei modi. Secondariamente alla situazione, si lavora dentro o fuori dalla classe. A nostro parere, ogni scelta è “strategia”, pertanto è definita dal GLH operativo e dai Gruppi tecnici, nel rispetto della realtà e dei tempi di ognuno. 52 2013/14 Piano dell’offerta formativa Perché, se è vero che l’obiettivo è l’integrazione, è anche vero che questa passa attraverso momenti di individualizzazione. Così, in talune circostanze (programmate con il Consiglio di classe e i GLH), piuttosto di rimanere in aula stando seduti accanto all’alunno, stretti in una relazione duale, facendo altro mentre il gruppo segue la lezione “ufficiale”, si preferisce attivarsi in un apposito Laboratorio, in piccoli gruppi, composti da compagni (anche non della stessa classe) che funzionano da tutor, sollecitati, in tal modo, a mettere in pratica valori di solidarietà e compartecipazione. I compagni si alternano, su autorizzazione degli insegnanti di classe, i quali anche hanno riscontrato un miglioramento nel rendimento scolastico dei ragazzi impegnati, oltre ad una migliore predisposizione al rapporto con gli altri più deboli. Ampio spazio viene dato ai colloqui con i genitori, coinvolti come “esperti” che conoscono il mondo del bambino a noi affidato. La famiglia viene accolta in qualsiasi momento ne sentisse il bisogno, oltre quello stabilito dal “ricevimento”. E) le uscite • In uscita dall’anno scolastico è riconvocato il GLH operativo per la verifica finale, insieme al Consiglio di classe • L’uscita dal sistema formativo dei singoli segmenti della scuola dell’obbligo e non (scuola dell’Infanzia) viene accompagnata dagli insegnanti che hanno già avuto in carico l’alunno/a diversamente abile fornendo informazioni e documentazione della sua storia scolastica ed un eventuale orientamento alle azioni e scelte future da cui partire nel successivo grado di istruzione/formazione. 53 2013/14 Piano dell’offerta formativa INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI STRANIERI L’Italia che ha scelto la piena integrazione di tutti nella scuola e l’educazione interculturale come suo orizzonte culturale (C.M. del 26 luglio1990 n°205; C.M. 2 marzo 1994 n°73; Legge n. 40/98 art.36, non modificato dalla Legge n.189/02), in base alla Dichiarazione Universale dei Diritti Umani (1948), considera i minori stranieri, come quelli italiani, titolari dei diritti e dei doveri che prescindono dalla loro origine nazionale. Pertanto la nostra scuola cercherà di individuare le migliori pratiche e disseminarle per favorire il successo scolastico degli alunni stranieri e la loro integrazione facendo acquisire loro le conoscenze di base della lingua italiana e potenziando, in alcuni casi, la lettura, la comprensione e la produzione del testo, al fine di migliorare competenze comunicative, espressive e grammaticali. LA VALORIZZAZIONE DELLE ECCELLENZE La scuola dell’autonomia è una scuola che concentra la propria proposta formativa ed il percorso curriculare nell’attenzione alla persona, in tutti i suoi aspetti, tenendo conto della singolarità e complessità di ognuna, della sua articolata identità, delle sue aspirazioni, delle sue capacità o fragilità nelle varie fasi di sviluppo e di formazione. I docenti definiscono le loro proposte in una relazione costante con i bisogni fondamentali e i desideri degli adolescenti anche 54 2013/14 Piano dell’offerta formativa attraverso obiettivi formativi che valorizzino le eccellenze di ogni alunno. Gli interventi, miranti a potenziare le conoscenze, le competenze e le capacità degli studenti più meritevoli, potranno essere predisposti contestualmente a quelli per il recupero, sia nella normale attività didattica che nei progetti appositi da svolgere nelle ore curricolari e/o pomeridiane. Tale valorizzazione potrebbe essere incentivata con la partecipazione a concorsi, sia proposti dall'istituto che da altri Enti o Istituzioni. LINEE OPERATIVE SUI D.S.A. La nostra Scuola, sensibile alla formazione didattica e psicologica degli alunni, pone una particolare attenzione ai ragazzi con Disturbi Specifici dell’Apprendimento (D.S.A.). La legge n.170 del 08/10/2010 riconosce “la dislessia, la disgrafia, la disortografia e la discalculia quali disturbi specifici di apprendimento, che si manifestano in presenza di capacità cognitive adeguate, in assenza di patologie neurologiche e di deficit sensoriali”, ma poiché tali disturbi possono costituire una limitazione importante per alcune attività della vita quotidiana, si assicurano ai discenti pari opportunità formative e di sviluppo delle capacità in ambito sociale e professionale. Allo scopo la Scuola mette in atto, attraverso un’adeguata formazione del proprio corpo docente (progetto PON “ Didattica ed integrazione), gli strumenti compensativi e dispensativi più consoni ai suddetti alunni. A tal proposito i Consigli di Classe/ 55 2013/14 Piano dell’offerta formativa Interclasse adottano un Piano Didattico Personalizzato ( P.D.P.) che mira a sviluppare un percorso di crescita equilibrato, assolvendo così ai Bisogni Educativi Speciali ( B.E.S.) del ragazzo. ORGANIGRAMMA 56 2013/14 Piano dell’offerta formativa DIRIGENTE DSGA AMMINISTRATIVI 8 COLLABORATORI DEL DIRIGENTE 2 FUNZIONI STRUMENTALI 9 DOCENTI 148 CONSIGLI DI INTERSEZIONE INTERCLASSE CLASSE DIPARTIMENTI COLLEGIO DEI DOCENTI RSU COLLABORATORI SCOLASTICI 19 COMMISSIONI DIDATTICHE E TECNICHE RESPONSABILI DI LABORATORIO GIUNTA CONSIGLIO DI ISTITUTO ALUNNI 1465 57 2013/14 Piano dell’offerta formativa • Dirigenza • Segreteria • 22 aule didattiche • 2 aule CTP • 1 Laboratorio multimediale • 1 Laboratorio di ceramica • 1 Laboratorio di musica • 1 Laboratorio di pittura • 1 Biblioteca • 1 Cucina • Refettorio • 2 saloni • Palestra • 1 Atrio SEDE LEGALE DI VIA POLI SECONDARIA DI 1° GRADO • 7 Aule • 1 Atrio • Biblioteca PLESSO DI VIA CAPORTANO PRIMARIA E INFANZIA PLESSO DI VIALE TIZIANO - INFANZIA STRUTTURE SCOLASTICHE • Dirigenza • Vicepresidenza • Segreteria • 36 aule didattiche • Auditorium • Aula indirizzo musicale • Aula Confucio • 2 aule di informatica • biblioteca • Palestra coperta • Palestra esterna • Refettorio • 1 Atrio ORGANIZZAZIONE DEL TEMPO SCUOLA 58 2013/14 Piano dell’offerta formativa ORARIO SCUOLA DELL’INFANZIA 40 ORE SETTIMANALI SU 5 GIORNI DAL LUNEDÌ AL VENERDÌ = 8.15 ♦ 16.15 ORARIO SCUOLA PRIMARIA 27 ORE SETTIMANALI SU 5 GIORNI PRIME - SECONDE LUN ♦ MER ♦ GIO ♦ VEN = 8.30 ♦13.30 MA = 8.30 - 15.30 TERZE - QUARTE - QUINTE LUN = 8.30 - 15.30 MAR ♦ MER ♦GIO ♦ VEN = 8.30 ♦ 13.30 ORARIO SCUOLA SECONDARIA DI 1° GRADO TEMPO NORMALE ( 30 ORE - 8.00 ♦ 14.00) INDIRIZZO MUSICALE ( 32 ORE – 8.00 ♦ 14.00 + 2 ORE DI STRUMENTO) TEMPO PROLUNGATO ( 36 - 38 ORE ) ORARIO CTP DAL LUNEDÌ AL VENERDÌ = 17.00 ♦ 20.00 Organizzazione Tempo Scuola Scuola Secondaria 59 2013/14 Piano dell’offerta formativa Disciplina Tempo Scuola Tempo Scuola ( 30 ore) ( 32 ore) Tempo Scuola Tempo Scuola Tempo Scuola ( 38 ore) ( 4 prolungamenti) ( 36 ore) ( 3 prolungamenti) ( 36 ore) ( 5 prolungamenti) I. Musicale Italiano, storia, geografia e cittadinanza 9 9 10 10 9 Potenziamento 1 1 / / / Latino / / 2 2 2 Scienze Matematiche 6 6 8 7 6 Lingua straniera: inglese 3 3 3 3 3 Lingua straniera : francese 2 2 2 2 2 Tecnologia 2 2 2 2 2 Sc. Motorie 2 2 2 2 2 Arte 2 2 2 2 2 Musica 2 2 2 2 2 Strumento Musicale / 2 / / / Religione 1 1 1 1 1 Mensa / / 4 3 5 ORGANI COLLEGIALI 60 2013/14 Piano dell’offerta formativa Gli Organi collegiali della scuola sono tra gli strumenti che possono garantire sia il libero confronto fra tutte le componenti scolastiche, sia il raccordo tra scuola e territorio, in un contatto significativo con le dinamiche sociali. Ad esclusione del Collegio dei Docenti , è sempre prevista la rappresentanza dei genitori. I componenti degli organi collegiali vengono eletti dalla categoria di appartenenza; i genitori che fanno parte di organismi collegiali sono, pertanto, eletti da altri genitori. La funzione degli organi collegiali è diversa a seconda dei livelli di collocazione: è consultiva e propositiva a livello di base ( consigli di classe), è deliberativa ai livelli superiori (consiglio di istituto). All’interno del nostro Istituto esistono i seguenti organi collegiali: Consiglio di Istituto Componenti: otto docenti, 2 A.T.A., 8 genitori, Dirigente Scolastico (presiede un genitore) Compiti: fatte salve le competenze degli altri organi collegiali, programma e organizza in stretta collaborazione con questi ultimi le attività della comunità scolastica. Consiglio di intersezione completo (tecnico solo con i docenti) Componenti: insegnanti di scuola dell’infanzia del plesso + un rappresentante dei genitori per ciascuna sezione (presiede un docente delegato dal Dirigente Scolastico). Compiti: insegnanti dell’Infanzia + un rappresentante dei genitori per ciascuna sezione (presiede un docente delegato dal Dirigente Scolastico). 61 2013/14 Piano dell’offerta formativa Consiglio di interclasse completo (tecnico solo per i docenti) Componenti: insegnanti della primaria di classi parallele, + un rappresentante dei genitori per ciascuna classe (presiede un docente delegato dal Dirigente Scolastico). Compiti: formula al collegio docenti proposte didattico-educative e propone iniziative di sperimentazione; esprime pareri sull’adozione dei libri di testo. Consiglio di classe (scuola secondaria) Componenti: insegnanti di classe + 4 rappresentanti dei genitori per ogni classe (presiede un docente delegato dal Dirigente Scolastico) Compiti: formula al collegio docenti proposte didattico-educative e iniziative di sperimentazione; esprime pareri sull’adozione dei libri di testo. Giunta esecutiva del Consiglio di Istituto Componenti: Dirigente Scolastico, Direttore Servizi Generali e Amministrativi, 1 rappresentante personale AT.A., 2 rappresentanti dei genitori, 1 rappresentante dei docenti Compiti: prepara il bilancio preventivo e i lavori tecnici per il Consiglio di Istituto Collegio docenti Componenti: insegnanti di scuola dell’Infanzia, Primaria, CTP, scuola secondaria di 1° grado, presieduto dal Dirigente Scolastico. Compiti: delibera sugli aspetti didattici e formula al Consiglio di Istituto proposte sulle materie organizzative e amministrative. Comitato di valutazione Componenti: 4 docenti e il Dirigente Scolastico. 62 2013/14 Piano dell’offerta formativa Compiti: si riunisce a conclusione dell’anno scolastico per valutare il servizio dei docenti nell’anno di prova o quando se ne presenti la necessità. Dipartimenti (scuola secondaria) I Dipartimenti disciplinari nati dall’autonoma organizzazione del Collegio docenti pur non essendo stati istituiti come organi collegiali, rivestono una certa importanza come sedi di ricerca, di innovazione metodologica e disciplinare avendo anche lo scopo di diffondere la documentazione educativa, favorire scambi di informazioni, di esperienze e di materiali didattici. I lavori vengono coordinati da un docente nominato dal Dirigente scolastico, previa autocandidatura proposta dal dipartimento stesso e/o dallo stesso DS, tenendo conto anche di esperienze professionali e competenze organizzative finalizzate al miglioramento della didattica. Tra le competenze dei Dipartimenti rientrano: la definizione degli obiettivi, l'articolazione didattica della disciplina e i criteri di valutazione; la costruzione di un archivio di verifiche; la scelta dei libri di testo e dei materiali didattici; la scelta delle modalità di verifica e la costruzione di verifiche comuni; il confronto delle diverse proposte didattiche dei docenti in ordine alla disciplina; l'innovazione, attraverso un lavoro di ricerca e autoaggiornamento; la promozione di proposte per l’aggiornamento e la formazione del personale la promozione, la sperimentazione di metodologie didattiche plurime. Il dipartimento disciplinare è composto da tutti i docenti delle discipline d’ambito e dai docenti di sostegno, secondo aggregazioni funzionali. AREA DI INTERVENTO DELLE FUNZIONI STRUMENTALI 63 2013/14 Piano dell’offerta formativa Area 1: GESTIONE POF M. Autiero Area 1: SOSTEGNO AL LAVORO DEI DOCENTI A. D’Acunzo Finalità: • GESTIONE POF • Curare l’aggiornamento del POF • Coordinare le attività di progettazione e di programmazione curricolare • Analizzare e valutare l’azione educativa e didattica • Finalità: • Collegarsi periodicamente al sito dell’Invalsi e controllare novità e date • Scaricare tutto il materiale necessario • Aggiornare i dati relativi agli alunni ( numero, sesso, esigenze particolari) • Comunicare tempestivamente alla dirigenza e alla segreteria eventuali problematiche • Comunicare il calendario delle prove alla dirigenza e ai colleghi interessati • Predisporre con la dirigenza quanto necessario alla somministrazione delle Prove • Avviare una riflessione preliminare sui risultati ottenuti dagli allievi • Presenziare a riunioni informative • Gestire i dati Invalsi e le prove nazionali 64 2013/14 Piano dell’offerta formativa Area 1: GESTIONE POF P. Simonacci Area 2: SOSTEGNO al LAVORO dei DOCENTI D. Incaldi Area 2: SOSTEGNO al LAVORO dei • Curare l’aggiornamento del POF • Coordinare le attività di progettazione e di programmazione curricolare • Rielaborare i dati della precedente prova INVALSI (2012/13) per fornire ai docenti delle classi coinvolte spunti di riflessione sulla didattica adottata allo scopo di migliorarne l’efficacia. • Elaborare prove di verifica d’Istituto per il primo e il secondo quadrimestre e proporre indicatori di valutazione condivisi per la stesura dei profili sintetici quadrimestrali. • Curare l’organizzazione delle prove previste dal SNV per l’anno scolastico in corso. • Rilevare i bisogni formativi dei docenti e gestire il piano di aggiornamento • Favorire l’utilizzo, la produzione e la circolazione del materiale didattico • Accogliere nuovi docenti • Implementare la biblioteca d’istituto • Curare la gestione del materiale da pubblicare sul sito della scuola • Coordinare l’utilizzo delle nuove tecnologie • Curare la catalogazione dell’hardware 65 2013/14 Piano dell’offerta formativa DOCENTI P. Costa • • • • • • • • esistente e dei nuovi acquisti, d’intesa con il personale amministrativo preposto al carico in inventario dei materiali Organizzare, in sinergia con il responsabile dei laboratori informatici, il sistema di utilizzo del Laboratorio da parte dei docenti e degli alunni Verificare periodicamente lo stato di conservazione dei materiali e segnalare tempestivamente all’Ufficio di segreteria eventuali danni o ammanchi Segnalare all’Ufficio di segreteria le esigenze relative al servizio di assistenza tecnica Avanzare proposte al CD relativamente alle possibili azioni di miglioramento dell’uso dei laboratori Avanzare proposte al DS relativamente all’opportunità di programmare acquisti Coordinare l’utilizzo delle nuove tecnologie Curare la catalogazione dell’hardware esistente e dei nuovi acquisti, d’intesa con il personale amministrativo preposto al carico in inventario dei materiali Organizzare, in sinergia con il responsabile dei laboratori informatici, il 66 2013/14 Piano dell’offerta formativa AREA 3 “INTERVENTI E SERVIZI PER GLI STUDENTI” G. Ibello AREA 3 “INTERVENTI E SERVIZI PER GLI STUDENTI” A. Marino • • • • • • • • AREA 4 “RAPPORTI CON ENTI ESTERNI” Sorrentino sistema di utilizzo del Laboratorio da parte dei docenti e degli alunni Coordinare le attività di compensazione, integrazione e recupero Monitorare le assenze degli alunni Gestire l’apprendimento di metodologie innovative Gestire i rapporti con Enti pubblici e privati Curare i rapporti con le famiglie Coordinare i progetti di arricchimento ed ampliamento dell’Offerta Formativa dal punto di vista linguistico, storico, artistico, culturale e scientifico. Inserire i dati on-line relativi ai progetti curriculari ed extracurriculari supportando l’area 1 Gestire le attività di continuità, orientamento e tutoraggio. • Vagliare proposte di eventi e progetti, organizzando eventuali partecipazioni degli allievi • Coordinare le iniziative culturali e sportive in ambito locale • Proporre raccordi con il territorio, reti di scuole, progettazione integrata • Curare i rapporti con le famiglie 67 2013/14 Piano dell’offerta formativa AREA 4 “RAPPORTI CON ENTI ESTERNI” Romano • Visionare depliant e materiali • Rapporti con segreteria • Raccolta fascicolo (tesserino ragazzi, autorizzazione famiglie, pagamenti, ...) • Prenotazione pullman • Prenotazione luoghi • Elenco visite e viaggi: classi e persone • Predisporre la modulistica relativa alle visite didattiche • Organizzare il Viaggio d’Istruzione • Coordinare le visite didattiche, fungendo da interfaccia con tutti i soggetti coinvolti CONVENZIONI E COLLABORAZIONI CON AGENZIE ED ENTI 68 2013/14 Piano dell’offerta formativa Le agenzie e gli enti presenti sul territorio contribuiscono ad allargare l’offerta formativa della scuola e collaborano attivamente con i docenti del circolo per la realizzazione dei vari progetti. La scuola ha un rapporto consolidato con molte agenzie, e si riserva di volta in volta di esaminare nuovi percorsi formativi delle associazioni che propongono attività di collaborazione. 69 2013/14 Piano dell’offerta formativa • • • • VIA POLI DIREZIONE PLESSO VIA CAPORTANO PLESSO VIALE TIZIANO Dirigente Scolastico: dott.ssa Elysena Vigilante Collaboratori Dirigente: Anna Marchetiello e Nicla Cesaro Direttore Servizi Generali Amministrativi: Cinzia Forino Scuola Secondaria di I grado: via Poli, 68 - C.M. NAIC8CE00X Tel: 0817761931 Telefax: 081.7758346 e-mail: [email protected] • Orario ricevimento Segreteria: Lunedì - Mercoledì - Venerdì 10,00 - 13,00 Martedì - Giovedì 14,30 - 17,30 • Orario ricevimento Dirigente: Lunedì - Mercoledì - Venerdì ( su appuntamento) • Scuola dell'Infanzia: Via Caportano, 14 bis C.M. NAAA8CE00R • Scuola Primaria: Via Caportano, 14 bis C.M. NAEE8FV00Q • Scuola Secondaria di I grado: Via Caportano 14 bis Tel.: 081 479776 fax 0812561145 • e-mail: • Orario ricevimento Segreteria: Martedì - Giovedì 11,30 - 13,3 0 dal Lunedì al Venerdì 17,00 - 19,00 • Orario ricevimento Dirigente: Martedì - Giovedì ( su appuntamento) • Scuola dell'Infanzia: Viale Tiziano C.M. NAMM8CE011 Telefax: 081 276780 CONTATTI 70 2013/14 Piano dell’offerta formativa DA MODIFICARE/INTEGRARE CRITERI PER LA FORMAZIONE DELLE SEZIONI/CLASSI Le sezioni di scuola materna sono generalmente composte per fasce omogenee di età (3/4, 4/5, 5/6 anni), compatibilmente con il numero totale degli iscritti e con le esigenze dell’utenza. Le sezioni di scuola materna e le prime classi di scuola primaria sono composte secondo criteri relativi: • all’età (nati nel 1° e nel 2° semestre dell’anno) • al sesso (numero bilanciato di maschi/femmine) • alle condizioni socio – economiche Nel passaggio dalla Scuola dell’Infanzia alla Scuola Primaria gli alunni sono distribuiti tra le classi in piccoli gruppi provenienti dalla stessa sezione e si porranno in essere tutti gli accorgimenti per evitare discriminazioni socioculturali (equa distribuzione tra le sezioni di alunni in situazione di disagio sociale e/o diverse abilità). Gli iscritti nel corso dell’anno o negli anni successivi, sono assegnati alle classi/sezioni meno numerose. 71