Anno 2 ‐ N. 6 Una vocazione spesa al servizio di Maria e dei fratelli Giugno 2013 Dialogo on Line Via dei Bersaglieri, 1 - 40125 Bologna- tel.: 051 5870874 - e mail: [email protected] Provincia di Piemonte e Romagna & Francia Monte Senario Carissimi fratelli, abbiamo già lasciato alle spalle la Riunione provinciale annuale celebrata a Monte Senario; credo che sia stato un dono particolare del Signore, quello di averci permesso di sostare sul sacro Monte, per rinvigorire e rinnovare la nostra vocazione di Servi di Maria. Qui i nostri Padri furono rapiti alla contemplazione delle cose celesti, qui riscoprirono la ricchezza della fraternità e del vivere insieme, qui trovarono la perla preziosa per ottenere la quale stimarono un guadagno impegnare e spendere tutta la loro vita al servizio di Maria, loro Signora, e dei fratelli. Uno dei problemi fondamentali emersi durante la Riunione provinciale é stato quello delle Vocazioni. Siamo tutti consapevoli della serietà del problema, così come della nostra inadeguatezza a trovare soluzioni immediate, ma nello stesso tempo siamo assaliti da un senso di angoscia sapendo che la mancanza di vocazioni significa la morte e la sparizione dell'Ordine, e con esso anche il senso della nostra vocazione di religiosi Servi di Maria. Lo sappiamo e siamo tutti convinti che la vocazione alla vita religiosa e sacerdotale sia un mistero nelle mani di Dio che chiama chi vuole per una missione a lui solo nota. Nello stesso tempo ci dobbiamo rendere conto che anche noi abbiamo una parte da compiere per meritarci il dono delle vocazioni. Innanzitutto dobbiamo avere un progetto di vita, che non siamo noi a determinare o a darci, ma che ci proviene da Dio quale corrispondenza o risposta ad una necessità della Chiesa. É il Carisma proprio di ogni Ordine religioso che risponde ad una necessità impellente del popolo di Dio, al quale esso é legato intimamente. S. Paolo afferma che i carismi sono molteplici e vari, tutti donati dall' unico Spirito per la crescita e solidità della compagine ecclesiale. Domandiamoci, a quale progetto di vita corrisponde il nostro Carisma servitano? Dall'onestà della risposta che diamo può derivare la nostra ragione di esistere nella Chiesa. Questo ragionamento ci sprona a sempre più approfondire la nostra identità di Servi di Maria e a ricercare quel tipo di spiritualità e quel percorso di santità corrispondente alla nostra vocazione. La spiritualità dei nostri 7 Santi Padri si distinse da tutte la altre forme di vita religiosa allora conosciute, proprio perché il loro carisma fu quello di prolungare lungo i secoli la missione che la Vergine Maria aveva ricevuto dal Suo Figlio ai piedi della Croce, di essere cioè madre amorosa e accogliente di tutti i suoi “figli dispersi” a causa del dolore e del peccato. Proprio per questo non ebbero difficoltà a trovare seguaci, anzi neppure li cercarono; fu la Vergine stessa - secondo la LdO - a chiedere al Suo Figlio di inviare continuatori all' opera che Ella stessa aveva iniziato. Questo fatto ci sia di conforto e soprattutto di stimolo a riscoprire la nostra identità più genuina per aderirvi lealmente e fedelmente, nella certezza che non saremo lasciati soli. Omelia del Priore provinciale a chiusura della Riunione provinciale a Monte Senario Dalla Provincia Dialogo on Line RIUNIONE PROVINCIALE ANNUALE Monte Senario, 11-14 giugno 2013 Il sacro eremo di Monte Senario ha accolto la nostra riunione provinciale per quattro giornate. Favoriti da un clima mite e da uno scenario invitante alla contemplazione e alla preghiera abbiamo vissuto momenti di serenità, anche nell'affrontare i difficili problemi della nostra vita provinciale. Durante la prima mezza giornata siamo stati introdotti da fr. Hubert M. Moons alla riscoperta della nostra più autentica identità servitana, attraverso la rilettura dello Instrumentum laboris, proposto come approfondimento del tema base dell’imminente Capitolo generale. Il giorno seguente il priore provinciale ha letto la sua relazione che verteva sulla situazione numerica e statistica delle nostre presenze, arrivando ad affermare la necessità assoluta di un ridimensionamento delle nostre presenze conventuali, secondo criteri condivisi e possibili. Sarà poi una decisione del Consiglio provinciale, dopo le dovute consultazioni previste dalle nostre Costituzioni e Direttorio, a rendere operative le disposizioni. Il priore provinciale si è poi soffermato sul problema delle vocazioni, sottolineando la necessità di continuare nella ricerca oculata e nella richiesta orante a Dio, padrone della messe. Infine ha poi affrontato alcuni situazioni concrete che la provincia sta vivendo: Francia, Misano, Bologna/Ronzano e Torino/ Superga/S. Carlo. Sono seguiti alcuni interventi di chiarimento e una breve discussione. Un intervento di Fr. Cesare e della sig.na Mirella Giambartolomei (RM) sui laici ha chiuso la mattinata. Nel pomeriggio fr. Franco M. Azzalli, ha fatto una relazione sulla documentazione al Capitolo generale, soffermandosi sui problemi vitali e cruciali che il Capitolo dovrà affrontare, quali: Monte Senario, la durata del mandato del Priori generale e provinciali, lo scorporo del Direttorio generale dalle Costituzioni, e ovviamente il tema centrale sull’autorità e obbedienza. Sono poi seguite tre relazioni a cura dal segretariato provinciale per la formazione permanente sul tema: il cammino di fede di Maria (relatori: fr. Angelo M. Gila, fr. Cesare M. Antonelli, fr. Noël M. Rath). La mattinata del 13 giugno è stata dedicata al lavoro di gruppo di due commissioni che avevano il compito di formulare delle piste operative concrete per il Consiglio provinciale sui temi proposti dalla relazione del Priore provinciale, sul rapporto con i laici e collaboratori, e sulle tematiche del Capitolo generale. Il pomeriggio invece è stato dedicato alla visita della fraternità de Le Stinche, dove abbiamo incontrato fr. Lorenzo M. Bonomi e fr. Eliseo M. Grassi, con i quali ci siamo intrattenuti con molte domande per conoscere meglio la storia e l’attività di questo piccolo gruppo che continua l’opera di Fr. Giovanni M. Vannucci. Una cena in un locale tipico del Chianti, ha rallegrato il nostro spirito e chiuso la giornata. La mattinata dell’ultimo giorno è stata dedicata alla condivisione del lavoro di gruppo e alla conclusione del Priore provinciale. Un sentito grazie va alla Comunità di Monte Senario che ci ha accolto con amore fraterno e spirito di servizio, mettendo a nostra disposizione non solo i locali, ma anche la mensa e la preghiera comune. CONSIGLIO PROVINCIALE REGGIO EMILIA, 13-14 MAGGIO 2013 Dopo la preghiera di apertura viene letto e approvato, il Verbale del Consiglio provinciale del 15 apri- le 2013, tenutosi a Marina di Massa. 1. Il Priore provinciale aggiorna il Consiglio su alcune situazioni delle comunità e di singoli frati. 2. Il Priore provinciale riferisce sull’incontro tenuto dai Priori Provinciali e formatori della Conferenza Europea. Soddisfatti dell’ospitalità e del clima fraterno, i 16 partecipanti hanno giudicato l’incontro molto positivo, in particolare la possibilità di confrontarsi con i formatori. Hanno avuto due conferenze. I formatori si sono poi riuniti fra di loro, auspicando una maggiore condivisione di programmi e progetti nel cammino delle nostre Province. Non ultimo la ricerca comune di una soluzione del problema economico sempre più urgente e presente in tutte le realtà della Conferenza, specialmente in Italia. Si è discusso anche del futuro della comunità di Monte Senario. Sulla formazione si indica che il prenoviziato sia comune, a Siena e che il noviziato per il 2013 – dopo aver direttamente interpellati i frati Piergiorgio M. Di Domenico, come maestro e Hubert M. Moons, come vice - si realizzi a Monte Senario a partire dal 14 agosto 2013. 3. Il Consiglio provinciale decide che fr. Gino M. Leonardi e fr. Bruno M. Castricini si rechino in Albania, per discutere con il Vescovo di Valona una sua richiesta di avere gratuitamente tutta la nostra proprietà. 4. Si discute sulla celebrazione della Riunione provinciale annuale, che si terrà a Monte Senario dall’11 al 14 giugno 2013. Viene definito il programma e vengono dati suggerimenti per la stesura della relazione del Priore provinciale. 5. Il Consiglio prende in esame e discute una lettera di fr. Benito M. Isip, vicario provinciale delle Filippine su alcuni problemi comuni, e si decide di incontrarlo con più cognizione di causa al suo arrivo in Italia per il Capitolo generale. 6. … Si parla di situazioni personali di alcuni frati. 7. Il Consiglio provinciale approva all’unanimità l'autorizzazione a fr. Bruno M. Zanirato a firmare la modifica della servitù di passaggio del cavo Enel di alta tensione, dal terreno ceduto a privati al terreno di nostra proprietà a Misano Adriatico, Istituto S. Pellegrino. INCONTRO CON S. E. MONS. HIL KABASHI, OFM Dialogo on Line Amministratore Apostolico del Sud Albania Fr. Gino M. Leonardi, Priore provinciale, fr. Bruno M. Castricini, Consigliere provinciale, dal 27 al 30 di maggio, si sono recati in Albania su invito di Mons. Hil Kabashi, Amministratore apostolico del Sud Albania e parroco di Valona. In aereo raggiungono Tirana, dove pernottano in un hotel ed il giorno seguente incontrano il Nunzio Apostolico, Mons. Ramiro Moliner Inglés, che fa il quadro della situazione della Chiesa in Albania ed in particolare quella del Sud, dove si trova Valona. Al termine del colloquio si trasferiscono a Valona presso le Suore Serve di Maria Riparatrici. L’indomani, 29 maggio, accompagnati dal sig. Gijoni, persona albanese di fiducia, che si prende cura a nome nostro della proprietà e del Convento di Valona, si incontrano alle ore 10:30 con S. E. Mons. Hil Kabashi. Con modi cortesi ma anche con insistenza espone la sua richiesta di poter ricevere gratuitamente non solo la Chiesa e i locali annessi per l’attività pastorale, ma anche il convento dei frati, recentemente costruito con i soldi della Provincia. Il priore provinciale risponde che non ci sono difficoltà a cedere i locali della Chiesa e delle opere parrocchiali, ma che per quanto riguarda il Convento, per mantenere viva la memoria delle suore albanesi Serve di Maria, che sono rimaste per quaranta anni l’unica comunità religiosa esistente nell’Albania e sono vissute proprio in quel luogo, e della grande fatica e generosità di fr. Giovanni M. Mercurio e delle Suore Riparatrici, non desiderano rinunciare alla proprietà, ma sono disposti a mettere a disposizione tutti i locali con un contratto di comodato agevolato. Di fronte alla sua insistenza il Priore Provinciale chiede che il Vescovo scriva una lettera ufficiale al Consiglio provinciale Mons. Hil Kabashi e fr. Giovanni M. Mercurio con tutte le sue richieste, perché quanto egli sta chiedendo esula dalle competenze di decisione. Dei due visitatori. Dalle comunità e conventi BOLOGNA Sabato 25 Maggio, nella piazza antistante la Basilica dei Servi, si è svolta l’iniziativa “Iñigo, un fuoco che accende altri fuochi”, organizzata dai gruppi giovanili che ruotano attorno ai padri Gesuiti della Comunità di Bologna. Centro dell’evento era la performance teatrale incentrata sulla figura di Sant’Ignazio di Loyola, attorno alla quale si strutturavano diverse iniziative collaterali, fra le quali la Biblioteca Vivente, in cui i “libri” erano varie persone che potevano condividere il proprio cammino di vita e di fede con quanti volessero. Proprio a questa parte della festa hanno dato il loro contributo anche fra Ettore M. Turrini, che ha offerto la propria testimonianza missionaria, e i nostri prenovizi, che hanno offerto la propria testimonianza vocazionale. Purtroppo, le inclementi condizioni meteorologiche hanno portato a dover sospendere l’evento per un certo tempo, e a dover spostare all’interno della Basilica dei Servi la conferenza serale, tenuta da p. Roberto del Riccio SJ, di origini bolognesi, ma attualmente di comunità a Napoli, che ha offerto una prolusione sulla vita e la spiritualità di Ignazio e il significato che queste possono avere per la vita degli uomini e delle donne di oggi. ROVIGO Sabato 1 Giugno mi sono recato a Rovigo, presso il Santuario dell’Addolorata delle nostre sorelle Riparatrici, per partecipare all’incontro organizzativo del Campo Estivo per i ragazzi delle medie, che si terrà a Pietralba (BZ) dal 1 all’8 Luglio. L’equipe degli educatori che si occuperà di accompagnare e guidare i ragazzi è formata da un mix di religiosi e laici: il parroco della Parrocchia Beata Vergine Addolorata di Trieste, fra Enrico M. Rossi (VEN), con un gruppo di fidati collaboratori della parrocchia, fra Philo M. (IND), della Comunità della Madonna delle Grazie di Udine, suor Anny e suor Elvira SMR, il sottoscritto ed un gruppo di ragazzi del mio paese natale, Renazzo (FE), insieme al loro catechista Daniele e a mia madre Ludovica. Durante l’incontro, si sono decise tutte le questioni principali inerenti il campo, come i responsabili dei vari servizi (che i ragazzi dovranno svolgere quotidianamente), la ripartizione degli educatori nelle squadre, la divisione delle giornate e lo sviluppo del tema guida del campo (la vicenda delle Cronache di Narnia), la strutturazione del libretto delle preghiere, la “questione viveri” e come regolare l’uso dei cellulari. Alla riunione è seguita la cena fraterna, condivisa con le suore della comunità del santuario. È stata una giornata all’insegna della fraternità e dell’entusiasmo, e tutti quanti ci siamo augurati che la Pastorale Giovanile della Famiglia dei Servi possa continuare a svilupparsi, per proporre ai giovani un cammino di vita fatto di amicizie, valori forti, condivisione e fraternità. Alla fine, tutti quanti ci siamo salutati dandoci l’arrivederci al mese successivo. Desidero ringraziare i miei formatori, fra Gino e fra Wilson, di avermi permesso di partecipare a questa iniziativa di pastorale giovanile, poiché mi auguro, nel futuro, di poter continuare questo impegno, per manifestare ai giovani la validità e la forza del nostro carisma e la gioia della fraternità. Giacomo Malaguti, prenovizio Dialogo on Line LIBJO, ADDIO! Il Consiglio generalizio il 14 maggio 2013 prendendo in esame la decisione del Capitolo Vicariale elettivo (aprile 2012) e della recente Riunione vicariale (1 Aprile 2013) di chiudere la Comunità di S. Filippo Benizi di Libjo, nella Dinagat Island Province, Filippine, ha deciso la soppressione canonica di tale casa religiosa, con decorrenza a partire dal 13 giugno 2013. Le motivazioni che hanno indotto il Vicariato filippino a prendere tale decisione si rifanno, tra l'altro, alla soddisfazione di vedere che la Chiesa in Surigao è ormai quasi autosufficiente nella propria attività pastorale; e al desiderio di iniziare una presenza missionaria in un altro luogo. LUCBAN - FILIPPINE Lo scorso 14 maggio 2013 quattro novizi hanno emesso la loro prima professione temporanea nella cappella Sette SS. Fondatori, della casa di Noviziato a Lucban. I novelli frati di voti temporanei sono: fr. Ryan Ma. Ipili, fr. Jose Adonis Ma. Bongo, fr. Rubenson Ma. Cardona, fr. Roderick Ma. Tagalinao. Fr. Benito M. Isip, Vicario provinciale, ha presieduto alla cerimonia e nello stesso tempo ha accolto nell’anno di noviziato altri 9 candidati, di cui uno appartenente alla Delegazione australiana. Inoltre 6 professi di voti temporanei hanno rinnovato il loro impegno di vita religiosa. C’è da registrare poi l’arrivo di una ventina di nuovi candidati per iniziare il loro cammino formativo nel pre-noviziato. A causa del numero ingente di candidati quest’anni i nuovi arrivati saranno ospitati a S. Maria dei Servi, mentre i vecchi candidati nella casa di formazione di S. Pellegrino, sotto la responsabilità di Fr. Leo M. Bulanan. Inoltre dal 20 Maggio al 3 giugno 2913, fr. Benito M. Isip e fr. Marciano M. Doloroso, economo del vicariato, si sono recati in Vietnam allo scopo di studiare una possibilità di di tipo vocazionale. Questa iniziativa è stata lungamente riflettuta dai frati del Vicariato ma solo ora ha trovato una concretizzazione reale. Fr. Jesus M. Diaz SAINT-ORTAIRE—FRANCIA I due fratelli di voti temporanei - appartenenti alla Provincia Veneta - di origine togolese sono arrivati dall’Uganda martedì, 11 giugno, per inserirsi nella comunità di Saint-Ortaire, dove sotto la guida di fr. Rémi M. Yao, proseguiranno il cammino di discernimento vocazionale e la formazione accademica in Francia. Fr. Rémi informa che fr. George M. Hammond, che cadendo si era fratturato il bacino, è rientrato in comunità e pian piano sta recuperando le forze. In questo momento, è ospite a St-Ortaire un giovane di 28 anni, in ricerca vocazionale. Altri due hanno bussato alla porta e sono stati invitati ad unirsi al primo per accertare la presenza di possibile vocazione servitana. Insomma qualcosa si sta muovendo. Dalla Famiglia dei Servi GENOVA Dialogo on Line Il 26 maggio scorso si è svolto a Genova il Convegno Provinciale elettivo per il triennio 2013-2016. Erano presenti le fraternità di Torino: Superga, S.Carlo, S.Pellegrino; di Saluzzo, di Genova, di Marina di Massa e Bondano. Votanti 18. Elette: Priora Provinciale: Bruna Cantore Ambrosino; Vice Priora Provinciale: Chiara Piccone. Consiglio Provinciale: le Priore delle fraternità locali. Tutte le fraternità hanno inoltre espresso l’istanza di continuare ad avere come Assistente Provinciale: Padre Stefano Pullini e per questo ne facciamo richiesta al Priore Provinciale OSM: Padre Gino Leonardi. La giornata si è svolta con grande partecipazione e gioia di tutte le convenute. Erano presenti l’Assistente di Marina di Massa: P. Giuseppe M. Tanferna e P.Stefano M. Pullini che ha aperto con una breve ma intensa catechesi sulla Fede: strutturata in tre punti: fede come Cristiani, come Persone, come Servi di Maria. Poi si sono svolte le elezioni con l’aiuto della segretaria : Elisabetta Varese di Genova e la scrutatrice: Marisa Rivi Cheinet di Genova. A mezzogiorno la S.Messa nella solennità della SS. Trinità. Poi un buon pranzo al ristorante, una passeggiatina fino al mare e infine ancora insieme per un momento di preghiera e saluti. Queste giornate sono sempre belle e contribuiscono ad accrescere la conoscenza reciproca e la fraternità. Ringraziamo e preghiamo Santa Maria che visiti sempre le nostre case e le nostre fraternità portandoci Gesù. Un abbraccio e un cordiale saluto in Domina nostra Bruna Cantore Ambrosino UNI.FA.S.I. — UNIONE DELLA FAMIGLIA SERVITANA IN ITALIA Come consuetudine, anche quest’anno la Famiglia Servitana, si ritroverà alla festa comunitaria che si terrà a Monte Senario il giorno 7 luglio (prima domenica di luglio). La giornata nazionale, giunta quest’anno alla sua nona celebrazione, avrà come tema generale Insieme sul Monte a 50 anni dall’inizio del Concilio Vaticano II. Il programma è stato preparato ricordando questa importante ricorrenza che in questo anno della fede ci ha visti coinvolti, insieme a tutte le comunità ecclesiali, in un cammino di rinnovamento e di comunione. Si pregano i fratelli e le sorelle della Famiglia Servitana di voler comunicare a Rosanna Marchionni ( [email protected] ), presidente Unifasi, la loro partecipazione. L’angolo del buon umore C’era un vecchio monaco che aveva passato tutta la sua vita praticando la contemplazione. Un giovanotto gli chiese: "Sta ancora lottando con il diavolo?". L’anziano monaco rispose che lo aveva fatto per molti anni, ma che ora lottava con Dio. Il giovanotto disse: "...e spera di vincere?". "No," disse l’anziano monaco, "spero di perdere!".