Anno 2 ‐ N. 6 Una vocazione spesa al servizio di Maria e dei fratelli
Giugno 2013 Dialogo on Line
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Provincia di Piemonte e Romagna & Francia
Monte Senario
Carissimi fratelli, abbiamo
già lasciato alle spalle la Riunione provinciale annuale
celebrata a Monte Senario;
credo che sia stato un dono
particolare del Signore, quello di averci permesso di sostare sul sacro Monte, per
rinvigorire e rinnovare la nostra vocazione di Servi di Maria. Qui i nostri Padri furono
rapiti alla contemplazione
delle cose celesti, qui riscoprirono la ricchezza della fraternità e del vivere insieme,
qui trovarono la perla preziosa per ottenere la quale stimarono un guadagno impegnare e spendere tutta la loro
vita al servizio di Maria, loro
Signora, e dei fratelli.
Uno dei problemi fondamentali emersi durante la Riunione provinciale é stato quello delle Vocazioni.
Siamo tutti consapevoli della serietà del problema, così come della nostra inadeguatezza a trovare soluzioni immediate, ma nello stesso tempo siamo assaliti da
un senso di angoscia sapendo che la mancanza di vocazioni significa la morte e
la sparizione dell'Ordine, e con esso anche il senso della nostra vocazione di religiosi Servi di Maria.
Lo sappiamo e siamo tutti convinti che la vocazione alla vita religiosa e sacerdotale sia un mistero nelle mani di Dio che chiama chi vuole per una missione a
lui solo nota.
Nello stesso tempo ci dobbiamo rendere conto che anche noi abbiamo una
parte da compiere per meritarci il dono delle vocazioni. Innanzitutto dobbiamo
avere un progetto di vita, che non siamo noi a determinare o a darci, ma che ci
proviene da Dio quale corrispondenza o risposta ad una necessità della Chiesa.
É il Carisma proprio di ogni Ordine religioso che risponde ad una necessità impellente del popolo di Dio, al quale esso é legato intimamente. S. Paolo afferma che
i carismi sono molteplici e vari, tutti donati dall' unico Spirito per la crescita e solidità della compagine ecclesiale. Domandiamoci, a quale progetto di vita corrisponde il nostro Carisma servitano? Dall'onestà della risposta che diamo può derivare la nostra ragione di esistere nella Chiesa. Questo ragionamento ci sprona a
sempre più approfondire la nostra identità di Servi di Maria e a ricercare quel tipo
di spiritualità e quel percorso di santità corrispondente alla nostra vocazione.
La spiritualità dei nostri 7 Santi Padri si distinse da tutte la altre forme di vita
religiosa allora conosciute, proprio perché il loro carisma fu quello di prolungare
lungo i secoli la missione che la Vergine Maria aveva ricevuto dal Suo Figlio ai
piedi della Croce, di essere cioè madre amorosa e accogliente di tutti i suoi “figli
dispersi” a causa del dolore e del peccato. Proprio per questo non ebbero difficoltà a trovare seguaci, anzi neppure li cercarono; fu la Vergine stessa - secondo la
LdO - a chiedere al Suo Figlio di inviare continuatori all' opera che Ella stessa
aveva iniziato. Questo fatto ci sia di conforto e soprattutto di stimolo a riscoprire
la nostra identità più genuina per aderirvi lealmente e fedelmente, nella certezza
che non saremo lasciati soli.
Omelia del Priore provinciale
a chiusura della Riunione provinciale a Monte Senario
Dalla Provincia
Dialogo on Line
RIUNIONE PROVINCIALE ANNUALE
Monte Senario, 11-14 giugno 2013
Il sacro eremo di Monte Senario ha accolto la nostra riunione provinciale per quattro giornate. Favoriti da un clima mite e da
uno scenario invitante alla contemplazione
e alla preghiera abbiamo vissuto momenti
di serenità, anche nell'affrontare i difficili
problemi della nostra vita provinciale. Durante la prima mezza giornata siamo stati
introdotti da fr. Hubert M. Moons alla riscoperta della nostra più autentica identità servitana, attraverso la rilettura dello Instrumentum laboris, proposto come approfondimento del tema base dell’imminente Capitolo generale.
Il giorno seguente il priore provinciale ha
letto la sua relazione che verteva sulla situazione numerica e statistica delle nostre
presenze, arrivando ad affermare la necessità assoluta di un ridimensionamento delle nostre presenze
conventuali, secondo criteri condivisi e possibili. Sarà poi una decisione del Consiglio provinciale, dopo
le dovute consultazioni previste dalle nostre Costituzioni e Direttorio, a rendere operative le disposizioni. Il priore provinciale si è poi soffermato sul problema delle vocazioni, sottolineando la necessità di
continuare nella ricerca oculata e nella richiesta orante a Dio, padrone della messe. Infine ha poi affrontato alcuni situazioni concrete che la provincia sta vivendo: Francia, Misano, Bologna/Ronzano e Torino/
Superga/S. Carlo. Sono seguiti alcuni interventi di chiarimento e una breve discussione. Un intervento
di Fr. Cesare e della sig.na Mirella Giambartolomei (RM) sui laici ha chiuso la mattinata.
Nel pomeriggio fr. Franco M. Azzalli, ha fatto una relazione sulla documentazione al Capitolo generale, soffermandosi sui problemi vitali e cruciali che il Capitolo dovrà affrontare, quali: Monte Senario, la
durata del mandato del Priori generale e provinciali, lo scorporo del Direttorio generale dalle Costituzioni, e ovviamente il tema centrale sull’autorità e obbedienza. Sono poi seguite tre relazioni a cura dal segretariato provinciale per la formazione permanente sul tema: il cammino di fede di Maria (relatori: fr.
Angelo M. Gila, fr. Cesare M. Antonelli, fr. Noël M. Rath).
La mattinata del 13 giugno è stata dedicata al lavoro di gruppo di due commissioni che avevano il
compito di formulare delle piste operative concrete per il Consiglio provinciale sui temi proposti dalla
relazione del Priore provinciale, sul rapporto con i laici e collaboratori, e sulle tematiche del Capitolo generale. Il pomeriggio invece è stato dedicato alla
visita della fraternità de Le Stinche, dove abbiamo incontrato fr. Lorenzo M. Bonomi e fr. Eliseo
M. Grassi, con i quali ci siamo intrattenuti con
molte domande per conoscere meglio la storia e
l’attività di questo piccolo gruppo che continua
l’opera di Fr. Giovanni M. Vannucci. Una cena
in un locale tipico del Chianti, ha rallegrato il nostro spirito e chiuso la giornata.
La mattinata dell’ultimo giorno è stata dedicata
alla condivisione del lavoro di gruppo e alla conclusione del Priore provinciale.
Un sentito grazie va alla Comunità di Monte Senario che ci ha accolto con amore fraterno e spirito di servizio, mettendo a nostra disposizione non
solo i locali, ma anche la mensa e la preghiera
comune.
CONSIGLIO PROVINCIALE
REGGIO EMILIA, 13-14 MAGGIO 2013
Dopo la preghiera di apertura viene letto e approvato, il Verbale del Consiglio provinciale del 15 apri-
le 2013, tenutosi a Marina di Massa.
1. Il Priore provinciale aggiorna il Consiglio su alcune situazioni delle comunità e di singoli frati.
2. Il Priore provinciale riferisce sull’incontro tenuto dai Priori Provinciali e formatori della Conferenza Europea. Soddisfatti dell’ospitalità e del clima fraterno, i 16 partecipanti hanno giudicato l’incontro molto
positivo, in particolare la possibilità di confrontarsi con i formatori. Hanno avuto due conferenze. I formatori si sono poi riuniti fra di loro, auspicando una maggiore condivisione di programmi e progetti nel
cammino delle nostre Province. Non ultimo la ricerca comune di una soluzione del problema economico sempre più urgente e presente in tutte le realtà della Conferenza, specialmente in Italia. Si è discusso anche del futuro della comunità di Monte Senario. Sulla formazione si indica che il prenoviziato sia comune, a Siena e che il noviziato per il 2013 – dopo aver direttamente interpellati i frati
Piergiorgio M. Di Domenico, come maestro e Hubert M. Moons, come vice - si realizzi a Monte Senario a partire dal 14 agosto 2013.
3. Il Consiglio provinciale decide che fr. Gino M. Leonardi e fr. Bruno M. Castricini si rechino in Albania, per discutere con il Vescovo di Valona una sua richiesta di avere gratuitamente tutta la nostra proprietà.
4. Si discute sulla celebrazione della Riunione provinciale annuale, che si terrà a Monte Senario dall’11
al 14 giugno 2013. Viene definito il programma e vengono dati suggerimenti per la stesura della relazione del Priore provinciale.
5. Il Consiglio prende in esame e discute una lettera di fr. Benito M. Isip, vicario provinciale delle Filippine su alcuni problemi comuni, e si decide di incontrarlo con più cognizione di causa al suo arrivo in
Italia per il Capitolo generale.
6. … Si parla di situazioni personali di alcuni frati.
7. Il Consiglio provinciale approva all’unanimità l'autorizzazione a fr. Bruno M. Zanirato a firmare la modifica della servitù di passaggio del cavo Enel di alta tensione, dal terreno ceduto a privati al terreno di
nostra proprietà a Misano Adriatico, Istituto S. Pellegrino.
INCONTRO CON S. E. MONS. HIL KABASHI, OFM
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Amministratore Apostolico del Sud Albania
Fr. Gino M. Leonardi, Priore provinciale, fr. Bruno M. Castricini, Consigliere provinciale, dal 27 al 30 di maggio, si
sono recati in Albania su invito di Mons. Hil Kabashi, Amministratore apostolico del Sud Albania e parroco di Valona. In
aereo raggiungono Tirana, dove pernottano in un hotel ed il
giorno seguente incontrano il Nunzio Apostolico, Mons. Ramiro Moliner Inglés, che fa il quadro della situazione della
Chiesa in Albania ed in particolare quella del Sud, dove si
trova Valona. Al termine del colloquio si trasferiscono a Valona presso le Suore Serve di Maria Riparatrici. L’indomani,
29 maggio, accompagnati dal sig. Gijoni, persona albanese
di fiducia, che si prende cura a nome nostro della proprietà
e del Convento di Valona, si incontrano alle ore 10:30 con
S. E. Mons. Hil Kabashi. Con modi cortesi ma anche con
insistenza
espone la sua
richiesta
di
poter ricevere gratuitamente non solo la Chiesa e i locali
annessi per l’attività pastorale, ma anche il convento dei
frati, recentemente costruito con i soldi della Provincia. Il
priore provinciale risponde che non ci sono difficoltà a cedere i locali della Chiesa e delle opere parrocchiali, ma
che per quanto riguarda il Convento, per mantenere viva la
memoria delle suore albanesi Serve di Maria, che sono
rimaste per quaranta anni l’unica comunità religiosa esistente nell’Albania e sono vissute proprio in quel luogo, e
della grande fatica e generosità di fr. Giovanni M. Mercurio e delle Suore Riparatrici, non desiderano rinunciare
alla proprietà, ma sono disposti a mettere a disposizione
tutti i locali con un contratto di comodato agevolato. Di
fronte alla sua insistenza il Priore Provinciale chiede che il
Vescovo scriva una lettera ufficiale al Consiglio provinciale
Mons. Hil Kabashi e fr. Giovanni M. Mercurio con tutte le sue richieste, perché quanto egli sta chiedendo
esula dalle competenze di decisione. Dei due visitatori.
Dalle comunità e conventi
BOLOGNA
Sabato 25 Maggio, nella piazza antistante la Basilica dei Servi, si è svolta l’iniziativa “Iñigo, un fuoco
che accende altri fuochi”, organizzata dai gruppi giovanili che ruotano attorno ai padri Gesuiti della Comunità di Bologna. Centro dell’evento era la performance teatrale incentrata sulla figura di Sant’Ignazio
di Loyola, attorno alla quale si strutturavano diverse iniziative collaterali, fra le quali la Biblioteca Vivente, in cui i “libri” erano varie persone che potevano condividere il proprio cammino di vita e di fede con
quanti volessero. Proprio a questa parte della festa hanno dato il loro contributo anche fra Ettore M.
Turrini, che ha offerto la propria testimonianza missionaria, e i nostri prenovizi, che hanno offerto la
propria testimonianza vocazionale. Purtroppo, le inclementi condizioni meteorologiche hanno portato a
dover sospendere l’evento per un certo tempo, e a dover spostare all’interno della Basilica dei Servi la
conferenza serale, tenuta da p. Roberto del Riccio SJ, di origini bolognesi, ma attualmente di comunità a Napoli, che ha offerto una prolusione sulla vita e la spiritualità di Ignazio e il significato che queste
possono avere per la vita degli uomini e delle donne di oggi.
ROVIGO
Sabato 1 Giugno mi sono recato a Rovigo, presso il Santuario dell’Addolorata delle
nostre sorelle Riparatrici, per partecipare
all’incontro organizzativo del Campo Estivo
per i ragazzi delle medie, che si terrà a Pietralba (BZ) dal 1 all’8 Luglio. L’equipe degli
educatori che si occuperà di accompagnare
e guidare i ragazzi è formata da un mix di
religiosi e laici: il parroco della Parrocchia
Beata Vergine Addolorata di Trieste, fra
Enrico M. Rossi (VEN), con un gruppo di
fidati collaboratori della parrocchia, fra Philo M. (IND), della Comunità della Madonna
delle Grazie di Udine, suor Anny e suor
Elvira SMR, il sottoscritto ed un gruppo di
ragazzi del mio paese natale, Renazzo
(FE), insieme al loro catechista Daniele e
a mia madre Ludovica. Durante l’incontro,
si sono decise tutte le questioni principali inerenti il campo, come i responsabili dei vari servizi (che i
ragazzi dovranno svolgere quotidianamente), la ripartizione degli educatori nelle squadre, la divisione
delle giornate e lo sviluppo del tema guida del campo (la vicenda delle Cronache di Narnia), la strutturazione del libretto delle preghiere, la “questione viveri” e come regolare l’uso dei cellulari. Alla riunione
è seguita la cena fraterna, condivisa con le suore della comunità del santuario. È stata una giornata
all’insegna della fraternità e dell’entusiasmo, e tutti quanti ci siamo augurati che la Pastorale Giovanile
della Famiglia dei Servi possa continuare a svilupparsi, per proporre ai giovani un cammino di vita fatto
di amicizie, valori forti, condivisione e fraternità. Alla fine, tutti quanti ci siamo salutati dandoci l’arrivederci al mese successivo. Desidero ringraziare i miei formatori, fra Gino e fra Wilson, di avermi permesso di partecipare a questa iniziativa di pastorale giovanile, poiché mi auguro, nel futuro, di poter
continuare questo impegno, per manifestare ai giovani la validità e la forza del nostro carisma e la gioia
della fraternità.
Giacomo Malaguti, prenovizio
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LIBJO, ADDIO!
Il Consiglio generalizio il 14 maggio 2013 prendendo in esame la decisione del Capitolo Vicariale
elettivo (aprile 2012) e della recente Riunione vicariale (1 Aprile 2013) di chiudere la Comunità di S.
Filippo Benizi di Libjo, nella Dinagat Island Province, Filippine, ha deciso la soppressione canonica di
tale casa religiosa, con decorrenza a partire dal 13 giugno 2013. Le motivazioni che hanno indotto il
Vicariato filippino a prendere tale decisione si rifanno, tra l'altro, alla soddisfazione di vedere che la
Chiesa in Surigao è ormai quasi autosufficiente nella propria attività pastorale; e al desiderio di iniziare
una presenza missionaria in un altro luogo.
LUCBAN - FILIPPINE
Lo scorso 14 maggio 2013 quattro novizi hanno emesso la loro prima professione temporanea nella
cappella Sette SS. Fondatori, della casa di Noviziato a Lucban. I novelli frati di voti temporanei sono: fr.
Ryan Ma. Ipili, fr. Jose Adonis Ma. Bongo, fr. Rubenson Ma. Cardona, fr. Roderick Ma. Tagalinao.
Fr. Benito M. Isip, Vicario provinciale, ha presieduto alla cerimonia e nello stesso tempo ha accolto
nell’anno di noviziato altri 9 candidati, di cui uno appartenente alla Delegazione australiana. Inoltre 6 professi di voti temporanei hanno rinnovato il loro impegno di vita religiosa.
C’è da registrare poi l’arrivo di una ventina di nuovi candidati per iniziare il loro cammino formativo nel
pre-noviziato. A causa del numero ingente di candidati quest’anni i nuovi arrivati saranno ospitati a S.
Maria dei Servi, mentre i vecchi candidati nella casa di formazione di S. Pellegrino, sotto la responsabilità di Fr. Leo M. Bulanan.
Inoltre dal 20 Maggio al 3 giugno 2913, fr. Benito M. Isip e fr. Marciano M. Doloroso, economo del
vicariato, si sono recati in Vietnam allo scopo di studiare una possibilità di di tipo vocazionale. Questa
iniziativa è stata lungamente riflettuta dai frati del Vicariato ma solo ora ha trovato una concretizzazione
reale.
Fr. Jesus M. Diaz
SAINT-ORTAIRE—FRANCIA
I due fratelli di voti temporanei - appartenenti alla Provincia Veneta - di origine togolese sono arrivati
dall’Uganda martedì, 11 giugno, per inserirsi nella comunità di Saint-Ortaire, dove sotto la guida di fr.
Rémi M. Yao, proseguiranno il cammino di discernimento vocazionale e la formazione accademica in
Francia. Fr. Rémi informa che fr. George M. Hammond, che cadendo si era fratturato il bacino, è rientrato in comunità e pian piano sta recuperando le forze. In questo momento, è ospite a St-Ortaire un giovane di 28 anni, in ricerca vocazionale. Altri due hanno bussato alla porta e sono stati invitati ad unirsi al
primo per accertare la presenza di possibile vocazione servitana. Insomma qualcosa si sta muovendo.
Dalla Famiglia dei Servi
GENOVA
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Il 26 maggio scorso si è svolto a Genova il Convegno Provinciale elettivo per il triennio 2013-2016.
Erano presenti le fraternità di Torino: Superga, S.Carlo, S.Pellegrino; di Saluzzo, di Genova, di Marina di
Massa e Bondano. Votanti 18. Elette: Priora Provinciale: Bruna Cantore Ambrosino; Vice Priora Provinciale: Chiara Piccone. Consiglio Provinciale: le Priore delle fraternità locali. Tutte le fraternità hanno
inoltre espresso l’istanza di continuare ad avere come Assistente Provinciale: Padre Stefano Pullini e
per questo ne facciamo richiesta al Priore Provinciale OSM: Padre Gino Leonardi.
La giornata si è svolta con grande partecipazione e gioia di tutte le convenute. Erano presenti l’Assistente di Marina di Massa: P. Giuseppe M. Tanferna e P.Stefano M. Pullini che ha aperto con una
breve ma intensa catechesi sulla Fede: strutturata in tre punti: fede come Cristiani, come Persone, come
Servi di Maria. Poi si sono svolte le elezioni con l’aiuto della segretaria : Elisabetta Varese di Genova e
la scrutatrice: Marisa Rivi Cheinet di Genova. A mezzogiorno la S.Messa nella solennità della SS. Trinità. Poi un buon pranzo al ristorante, una passeggiatina fino al mare e infine ancora insieme per un momento di preghiera e saluti. Queste giornate sono sempre belle e contribuiscono ad accrescere la conoscenza reciproca e la fraternità.
Ringraziamo e preghiamo Santa Maria che visiti sempre le nostre case e le nostre fraternità portandoci Gesù. Un abbraccio e un cordiale saluto in Domina nostra
Bruna Cantore Ambrosino
UNI.FA.S.I. — UNIONE DELLA FAMIGLIA SERVITANA IN ITALIA
Come consuetudine, anche quest’anno la Famiglia Servitana, si ritroverà alla festa comunitaria
che si terrà a Monte Senario il giorno 7 luglio
(prima domenica di luglio). La giornata nazionale, giunta quest’anno
alla sua nona celebrazione, avrà come tema generale Insieme sul Monte a 50 anni dall’inizio del Concilio
Vaticano II. Il programma è stato preparato ricordando
questa importante ricorrenza che in questo anno della fede ci ha visti coinvolti, insieme a tutte le comunità ecclesiali, in un cammino di rinnovamento e di comunione. Si
pregano i fratelli e le sorelle della Famiglia Servitana di
voler comunicare a Rosanna Marchionni ( [email protected] ), presidente Unifasi, la loro partecipazione.
L’angolo del buon umore
C’era un vecchio monaco
che aveva passato tutta la sua
vita praticando
la contemplazione.
Un giovanotto gli chiese: "Sta ancora lottando con il diavolo?".
L’anziano monaco rispose che lo aveva
fatto per molti anni, ma che ora lottava con
Dio.
Il giovanotto disse: "...e spera di vincere?".
"No," disse l’anziano monaco, "spero di
perdere!".
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DoL Giugno 2013 - PRG