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SETTIMANALE DEL CONSIGLIO NAZIONALE DEGLI ARCHITETTI
PIANIFICATORI, PAESAGGISTI E CONSERVATORI
2.01.2004
L’Italia è una repubblica
fondata sull’architettura
[La Stampa di Lunedì 21 Luglio 2003]
I titoli del 2003
Nelle redazioni il titolo è considerato uno degli elementi più importanti dell'attività giornalistica, e di solito viene realizzato da chi non
scrive l'articolo che esso introduce. Spesso, da chi si trova ai piani alti della piramide organizzativa: i titoli di prima pagina dei giornali vengono composti dal gruppo di direzione. Per il mondo esterno, il titolo, come le diciture, o anche le fotografie, sono elementi di completamento che nascono dal nulla, quasi per partenogenesi, quando si realizza un quotidiano, scritto o televisivo, un settimanale, una rivista. E
di solito si identifica l'autore del titolo con l'autore del pezzo. Cosa che per l'appunto non accade quasi mai. Si pensa ai giornalisti come a
coloro che scrivono gli articoli: ebbene, chi scrive costituisce soltanto la punta dell'iceberg del lavoro giornalistico. Che è fatto invece di tante altre cose: di scelte di impaginazione (come collocare un argomento nella pagina), di scelte fotografiche, di titoli, per l'appunto.
Né si deve pensare che il titolo sia un addendo grafico alla scrittura di un articolo: è invece un elemento fondamentale di comunicazione, spesso è grazie al titolo che il potenziale lettore decide di avvicinarsi ad un testo oppure no. Il titolo dunque deve essere chiaro, invitante, uno slogan pubblicitario, quasi, da inventare in gran velocità e con l'obbligo di seguire determinati parametri, un numero limitato di
battute, di righe, la necessità di scorporarlo in titolo propriamente detto, occhiello (la riga che sta sopra), sommario (la riga o le righe che
stanno sotto oppure a lato). Ne consegue che spesso il titolo non è fedele allo spirito dell'articolo (un'accusa che viene mossa ai giornali).
E questo può accadere sia per precisa volontà dell'autore: desiderando far leggere il pezzo, forza un po' la mano; sia per oggettivi impedimenti tecnici, anche estetici. Certe parole non ci stanno in tre colonne, per dirne una, certi concetti non si possono esprimere esattamente con una sintesi di poche battute. Ma si deve, e dunque si fa. Magari con qualche aggiustamento. Spesso si parafrasano titoli di film o vecchi proverbi. Si tratta di stilemi e di pigrizie da evitare.
Attraverso un anno di rassegna stampa, sono stati raccolti i titoli (e dunque gli articoli) che i giornali hanno dedicato agli architetti e all'architettura. Oltre 4000 articoli non sono pochi: spesso gli architetti lamentano una scarsa attenzione dell'opinione pubblica sui temi che
li riguardano, ma come si può vedere non è proprio così. È che spesso gli argomenti si perdono nel mare tempestoso dell'informazione. Può
essere istruttivo, persino divertente, ripercorrere, grazie alla sintesi rappresentata dal titolo, i fatti grandi e piccoli che hanno riguardato la
professione. La “palma” per il miglior titolo, assegnata dalla redazione di l’Anews, quest’anno va a «L’Italia è una repubblica fondata sull’architettura», su La Stampa di Lunedì 21 Luglio.
www.larchitetto.archiworld.it
GENNAIO
ARCHITETTI IN FESTA • GLI ALBI IN ANTICIPO SULLA FORMAZIONE • MANUALE D’USO DELLA CITTÀ E DEL SUO FUTURO • PIETRO NOBILE, L’EPISTOLARIO DELL’ARCHITETTO • DISEGNARE UNA PIAZZA: QUESTO È IL PROBLEMA • ARCHITETTI UE SENZA BARRIERE • COSTRUIRE
COL FENG SHUI • ALLA FINE ROMA SI È SVILUPPATA UN PO´ COME MUSSOLINI LA VOLEVA • «UN BELL´OGGETTO EDUCA CHI LO SCEGLIE» • PROFESSIONISTI SUL MERCATO MA NON PROTAGONISTI • «CONDONO CREATIVO? UN VIA LIBERA AGLI ILLECITI » • CERVELLATI: SERVONO PIÙ RESTAURI E MENO NUOVE CASE • «ABUSIVISMO: ABBELLIRE, NON ABBATTERE» • "VISTA MARE" IL VIZIETTO DEGLI ITALIANI • «LA PRESENZA E L’ASSENZA DELL’ARCHITETTURA» • ORDINI, AVANTI TUTTA • RIFLESSI URBANI DA OSCAR • STRASBURGO PUNTA SUGLI ORDINI • ARCHITETTURA MODELLATA SUGLI INQUILINI • CASE GIOVANI PER LA TERZA ETÀ • L'ALBERGO, STRUTTURA PER COMUNICARE • SE L'ARCHITETTO FA AUTOCRITICA • ORDINI E ASSOCIAZIONI, RIFORMA AL PALO • PROFESSIONI, SI RICOMINCIA DA TRE •
VA MENO DI MODA FARE IL DENTISTA. TIRANO DI PIÙ AVVOCATI E ARCHITETTI • PROGETTARE LE LINEE COMPLESSE • BONATTI ARCHITETTO ALPINO • GIARDINO DISEGNATO DA BIMBI E ARCHITETTI • CITTÀ PER TUTTI IN CONCORSO • PIÙ GEOMETRIA, MENO IDEOLOGIA
• «PROFESSIONI: TERZA PARTE SOCIALE» • ORDINI, ASSUNZIONI SENZA BLOCCO
FEBBRAIO
ARCHITETTI SENZA FRONTIERE • MAGISTRETTI IN CD-ROM • PHILIPPE STARCK, L’AUTOCELEBRAZIONE DELL’ARCHITETTO • IL PRINCIPE, I PROGETTI E UNA CENERENTOLA TUTTA ITALIANA CHIAMATA ARCHITETTURA • TUTTI I MECENATI DELL'ARCHITETTURA • UNA
SCALINATA CHIAMATA BRUNO ZEVI • ARRIVA L'ARCHITETTURA "LEGGERA" • L’ARCHITETTURA DEVE ASPIRARE ALLA BELLEZZA • I
PROFESSIONISTI ALLA RESA DEI CONTI • ABUSIVISMO PROFESSIONALE AL BANDO • UNA CITTÀ SI RACCONTA ATTRAVERSO IL SUO CALENDARIO • DE BIASE, IL SINDACO DEI CONCORSI • GARDONI, TRA LE RICETTE E L'ARCHITETTURA • TRA CAPITALE E STATO C'È IL
PROFESSIONALISMO • «IL PRINCIPE E L’ARCHITETTO» • L’ANTICA ROMA? FACEVA GIÀ IL "MARKETING URBANO • LE SUPERCITTÀ IERI E OGGI • GLI ORDINI PROFESSIONALI, TIRATI DA TUTTE LE PARTI, IN UN MOTO SCHIZOFRENICO • UNA CHIESA PER IL POSTEGGIO
DEGLI ANGELI • "UN’ARCHITETTURA CHE AIUTI A SUPERARE I CONFLITTI" • ADALBERTO LIBERA L'UOMO CHE DISEGNÒ IL FUTURO
• ANNI SESSANTA, L’ARCHITETTO RIVOLUZIONA LA CITTÀ • «IN ITALIA SERVONO PIÙ CONCORSI» • SEI MEMOS PER L’ARCHITETTURA
DEL NUOVO MILLENNIO • L'ARCHITETTURA? È RIMASTA SENZA MUSICA • LE IDEE DEGLI ARCHITETTI IN AIUTO DEI MALATI DI ALZHEIMER • SI CERCANO COMMESSE, GEOMETRI, ARCHITETTI • EDIFICI IN CERCA DI ANIMA • NONNI ARCHITETTI PER CONTO DELL'AEEP
• MANUALE D’USO DELLA CITTÀ: I SOGNI HANNO FUTURO
01
SETTIMANALE
DEL CONSIGLIO NAZIONALE
DEGLI ARCHITETTI
PIANIFICATORI, PAESAGGISTI
E CONSERVATORI
M ARZO
DE LUCCHI: L’ARCHITETTO CHE VUOLE PORTARE LA LUCE IN BANCA • ZUCCHERIFICIO A BOTTA (QUASI) SICURA • «L’ARCHITETTURA IN
CITTÀ? È SPARITA» • GLI ALBERI NASCOSTI TRA IL CEMENTO • TRE CITTÀ RIUNITE IN UNA. SI PUÒ FARE • NUOVO CIMITERO URBANO
ISPIRATO A STOCCOLMA • UNA “CIAMBELLA” ALLA TRANSALPINA • IL PUNTO DI (ARCHI)VISTA DEGLI ARCHITETTI • BAIARDI, ARCHITETTO DEGLI EMIRI • SAN DONATO. LA CITTÀ GIARDINO DELL’ENI • FOSSOMBRONE: L'URBANISTICA "NUOVO" STRUMENTO • QUELL'INSOLITO LE CORBUSIER • GORIZIA E NOVA GORICA: IL "CASO" ARCHITETTONICO EUROPEO • E LA CITTÀ SI RIFÀ IL TRUCCO • CASA
AUTOMATICA DA PREMIO OSCAR • LA CASA DEL FUTURO SARÀ ALTERNATIVA • AULENTI: HO SCOPERTO L’ASIA A SAN FRANCISCO • LA
CITTÀ A MISURA DI BAMBINO • GORGONZOLA RIFARÀ IL LUNGONAVIGLIO • SCONTRO SULLE AREE DI RISULTA • L'ARCHITETTURA DIVENTA SPAZIO POETICO • SIRICA: ORDINI PRONTI AL CONFRONTO • ARCHITETTURE COSA RESTA DI UN SECOLO • GLI ARCHITETTI CRESCONO IN VALLE • CORLEONE. LA "RIVOLTA" DEI PROFESSIONISTI • IL FUTURO: COSTRUIRE LA CITTÀ A MISURA DI "TEEN AGER" • PROGETTARE CASE A MISURA D'UOMO • IL PRONTUARIO DEGLI ORDINI IN UN CD ROM • «SUBITO DEPORTAZIONE DEGLI ARCHITETTI CREATIVI» • SORTILEGI ARCHITETTONICI • LE CITTÀ DEL TERZO MONDO, GIGANTI TRA LUSSO E MISERIA • IL LIBRETTO CASA VA ALLA CONSULTA • MUNARI "LEONARDO DEL XX SECOLO" • ARCHITETTI ALLA SCOPERTA DEL "VUOTO" • "DECONSTRUCTION&CONSTRUCTION"
• I DOCUP RIQUALIFICANO I CENTRI URBANI • LIBESKIND: DA GROUND ZERO A COLLODI • DOPPIO BINARIO PER LA TOTALIZZAZIONE
• ARCHITETTURA, SPECCHIO DEL SENSO DEL MONDO
APRILE
ARCHITETTI, PIÙ DIBATTITO • RESTAURO DEL “TRENO”. GLI ARCHITETTI: UNO SCEMPIO • LAVORI ALL’EGIZIO, PER I FARAONI UN DESTINO INCERTO • ESAME DI STATO, L’INGEGNERE SI RIBELLA • NAPOLI. ABBATTUTA UN'ALTRA VELA • CORAGGIO, ARCHITETTI ARREDIAMO UNA STRADA • UN CORSO DI ORIENTAMENTO SUL TEMA "PROFESSIONE ARCHITETTO" • E PALLADIO RIDISEGNERÀ LE CITTÀ •
PROGETTO "WATER FRONT". LA COSTA DIVENTERÀ ZONA URBANA • MILANO «CI SALVERÀ L'ARCHITETTURA» • DAL RIO DELLE AMAZZONI ALLA PARMA "RECUPERATA" • LA LAUREA INTERNAZIONALE VALE DOPPIO • QUANDO L´ARCHITETTO BANDISCE GLI IDEALI • BENEVOLO BENEMERITO • PER FARE UNA CITTÀ CI VUOLE UN SOGNO • CARO ARCHITETTO DELUSO • NUOVO LOOK PER CASALPUSTERLENGO • GENOVA UNA CIVILTÀ DI PALAZZI • FRA QUALI COLORI TI PIACE ABITARE? • MARC BARANI, L’ARCHITETTURA È UNA MAPPA
NEL PAESAGGIO • L'ARCHIPENSIERO DI PETTENA OVVERO L'ARCHITETTO RADICALE • ARCHITETTURA D’"AUTORE" SEDOTTA E ABBANDONATA • INCENTIVI AGLI STUDI PROFESSIONALI • GLI URBANISTI FUORI DEL PAESAGGIO • SONO DA PREMIO GLI ARCHITETTI LOCALI •
L´INGEGNERE DIVENTA ARCHITETTO • VAN BERKEL: «GENOVA? È UNA CITTÀ STRIZZATA» • LA METROPOLI DIGITALE • BENVENUTI A
TELEPOLIS • MA ARCHITETTI E INGEGNERI "SNOBBANO" LA RICETTA A STELLE E STRISCE • MANIFESTO DELLA BIOARCHITETTURA • ARCHITETTO, MESTIERE COMPLESSO • UN ARCHITETTO MOLTO IMPEGNATO • QUEL VOLPONE DI GIO PONTI • CHIPPERFIELD, IL FASCINO
DELL’ASIMMETRIA • INGEGNERI E ARCHITETTI SVIZZERI PENALIZZATI • «FANO DIVENTERÀ UN'ALTRA BILBAO» • CARLO SCARPA. IL MESTIERE DELL'ARCHITETTURA • «NOI, CITTADINI DI DESIGNLAND» • ARCHITETTI SUGLI SCI • MARMO: ARCHITETTI SUL PODIO • IL CORPO TRA TECNOLOGIA E ARCHITETTURE URBANE • URBANISTICA ALLA MILANESE • ALBI, L'ISCRIZIONE SALVA DAL FISCO • L'ARCHITETTURA FRA LA CARTA E IL WEB • LO SPAZIO URBANO RIDEFINISCE IL TEMPO • MONEO. LA FILOSOFIA DEL PROGETTARE • CITTÀ, I TALENTI CORRONO DOVE C'È QUALITÀ
MAGGIO
ARCHITETTURA: DOV'È FINITA LA CRITICA? • ORDINI, LE "ESCLUSIVE" DELLA DISCORDIA • DESIGN&CRIME • IL FUTURO? IN 26 PROGETTI • NASCE IN TV LA CITTÀ DI PIANO • «ARCHITETTI MILANESI ABBIATE PIÙ CORAGGIO» • VINICIO VECCHI L'ARCHITETTO CHE HA
CREATO 64 CINEMA • MANSILLA + TUÑÓN, L’ARCHITETTURA DELLA SINTESI • FARE DI BAGNOLI UNA NUOVA RUHR • ABITA IN CAMPANIA L’ARCHITETTURA CONTEMPORANEA • ALESSANDRO RIMINI: GRAZIE A LUI MILANO INVENTÒ IL GRATTACIELO • QUELL'ARCHITETTO ERA UN PITTORE • LOTTE A COMPASSO • L’ARCHITETTO? NO, PREFERIAMO L’ARCHITECT • «ARCHITETTI NEMICI DELLA MODERNITÀ» • ONORI AI "RE" DELL'ARCHITETTURA • IBRIDAZIONI PER ARCHITETTI "PIÙ ATTENTI ALLA SOCIETÀ" • ARCHITETTO DA POLSO, SEGUENDO I SENSI • AULE E OSPEDALI MULTICOLOR COSÌ LA VITA DIVENTA PIÙ ROSA • PAOLA SALMONI UNA PIONIERA DELL'ARCHITETTURA • «LA SPIAGGIA DI RIMINI? UN CATALOGO DI FESSERIE ARCHITETTONICHE» • LE REGOLE, GLI ARCHITETTI E IL MINISTRO LA LOGGIA • DOLO. UN CONVEGNO SUI "MISTERI" DELL'EDILIZIA • L´ALLEGRIA DELL´ARCHITETTO CHE VOLLE FARSI ARTISTA • L´ARCHITETTURA DEI PROGETTI SENZA IDEE • OTON JUGOVEC, L'ARCHITETTO SLOVENO DELL'INTEGRAZIONE • TOYO ITO: «LA PERSONA È AL CENTRO DELLA MIA ARCHITETTURA» • POETI DEL CEMENTO • IL VENTRE DELL’ARCHITETTO NON È SOLTANTO UN FILM • IL RIGHELLO DELL’ARCHITETTO KHA • I NOSTRI PARITARI: ARCHITETTI BRICOLEURS • ARCHITETTURE MOSTRATE, RIVISTE E "A PERDERE" • L’ARCHITETTURA CHE VUOLE ESSERE SENSUALE • IL SACCO DEL BELPAESE. IL MIRACOLO DI PORTO CESAREO. «QUI IL MARE È DI CEMENTO»
01
SETTIMANALE
DEL CONSIGLIO NAZIONALE
DEGLI ARCHITETTI
PIANIFICATORI, PAESAGGISTI
E CONSERVATORI
GIUGNO
VECCHIA FIERA, SFIDA TRA GRANDI ARCHITETTI • UN BASTIMENTO CARICO DI CASE L´ULTIMA SFIDA DEL PORTO ANTICO • IL FISCO FIRMA LA TREGUA CON I PROFESSIONISTI • LE CONQUISTE DELL'ALLUMINIO. DALLE STOVIGLIE ALLO SPAZIO, L'“ARGENTO D'ARGILLA” HA CAMBIATO IL NOSTRO MONDO • LUCE E LINEE, L’ARCHITETTURA SI METTE IN MOSTRA • LA VOGLIO DOMOTICA • VIVERE NEL COLORE PUÒ FAR BENE BASTA CONOSCERNE LE REGOLE • «ARCHITETTI PER CITTÀ IN MOVIMENTO» • EUGENIO FUSELLI URBANISTA DEMOCRATICO • LE CONQUISTE DELL'ALLUMINIO • VITTORIO GREGOTTI. «L´ARCHITETTURA DEL FUTURO È DARE ORDINE
AL PRESENTE» • SE L´ARTE FA CRESCERE UNA CITTÀ • PRIMA LA CHIESA , POI L'ARCHITETTURA • «IL COLORE NON È DEGLI ARCHITETTI» • QUEL COLORE ACQUA FRESCA • MONZA . L'ARTE FINISCE NEL “CATINO” • TRIENNALE E RIVISTE, LA “FUCINA” LOMBARDA
• DESIGN, LONDRA ALL'ATTACCO DELL'ITALIA • L'ARCHITETTO DEL GUSTO • I PROFESSIONISTI RESISTONO AL MERCATO • «MA L'URBANISTICA È MATERIA DA ARCHITETTI?» • IL “BELLO E IL BRUTTO”, DA NEW YORK A SANTO SPIRITO • MA L'ORDINE DIVENTA
CAOS. NUOVE FIGURE E COMPETENZE • THOM MAYNE. IL CORPO TRA METROPOLI E TECNOLOGIA • EDILIZIA: UN “ARBITRO” PER
L’ESTETICA • INFORME BELLO È IMPOSSIBILE • LIBERTÀ , E L'ESTETICA RUPPE GLI SCHEMI • FESTE E NOMINE, LA CITTÀ DEGLI ARCHITETTI • VERDE CASA , DOLCE CASA • DELITTO IN RAI • UN RE DELLA TV TRA GLI ARCHITETTI • PAROLA DI PIANO «IO ARCHITETTO NON SUPERSTAR» • LA RISORSA PROFESSIONISTI • QUALITÀ URBANA , RISPOSTA AL DEGRADO • PER LE “PROFESSIONI INTELLETTUALI” È UN VERO E PROPRIO BOOM
LUGLIO
PROFESSIONI, ORDINI IN PRESSING • LE TRE GAMBE DEL PROGETTO SULLE PROFESSIONI • ARCHITETTURA, PIÙ MERCATO CON I CONCORSI • UNA FONDAZIONE PER L'ESTETICA DELLE INFRASTRUTTURE • «FINALMENTE, È LA BELLEZZA AL POTERE» • «METTIAMO IL
BELLO AL POSTO DEL BRUTTO», LA RICETTA DI URBANI CAMBIA LE CITTÀ • URBANI LANCIA L’OPERAZIONE BELPAESE • ARCHITETTI
QUATTRO STELLE - MA È SOLO DI EDIFICI BELLI CHE SI AVVERTE IL BISOGNO? • IL MITO INFRANTO DEL BEL PAESE • LA BELLEZZA?
NON SI IMPONE PER DECRETO MA SI PUÒ AIUTARE CON UNA BUONA LEGGE • ARCHITETTI DI OGGI DIFESI PER LEGGE • BENI CULTURALI, UN "BOLLINO" ALLE CITTÀ ITALIANE PIÙ BELLE • COMINCIAMO DAI PICCOLI GESTI COSÌ SALVEREMO LA NOSTRA CITTÀ • L´INVASIONE DEI GIGANTI DI VETRO • «ARCHITETTO E MURATORE. COSÌ ABBATTO I COSTI» • KOOLHAAS: COM’È NO GLOBAL L’ARCHITETTURA DI OGGI • GLI ARCHITETTI DELLA COLLABORAZIONE • PROFESSIONISTI, EDUCATORI DOC • TRA ARCHITETTO E INGEGNERE IL RISPARMIO FA LA DIFFERENZA • L’ITALIA È UNA REPUBBLICA FONDATA SULL’ARCHITETTURA • CORTE GIUSTIZIA. ARCHITETTI,
L'ITALIA MESSA IN MORA • DEZZI BARDESCHI: NO A UN’ITALIA DI MONUMENTI RIFATTI • AMBULATORI A COLORI E STAI MEGLIO •
L'ACCIAIO ALLA RICERCA DI UNA NUOVA GIOVINEZZA • GOCCE DI FANTASIA • LE "GOCCE" DELLA DISCORDIA • LA MEMORIA O GLI
AFFARI. GUERRA A GROUND ZERO • BAGLIORI DI ARCHITETTURA CINESE A POLVERIGI • UN'ESPOSIZIONE SULL'ABITARE IN SALITA
• LINEE, FORME E VOLUMI COME APPUNTI • LA LESSINIA FA IL MANUALE PER PREVENIRE LE BRUTTURE • LAVORO PER ARCHITETTI? «NO, PER INGEGNERI» • DIRE, FARE, DIMORARE • LA FORMA E IL LUOGO DEL TEMPO • ECCO IL DAMMUSO NATURALE ACCAREZZATO DAL VENTO DI ALLAH • «QUALITÀ E REGOLE: COSÌ SI USA LA CITTÀ» • PIENZA. PROGETTARE, CONSERVARE E GESTIRE •
NEL DESIGN NON BASTA PIÙ LA FORMA • LA GRANDE MUTA DELL´ARCHITETTURA PUÒ RISORGERE • ASSE PER LA RIFORMA • COSENZA L’EUCLIDEO • LA SFIDA DELLE MATITE CINESI • MARIO BOTTA «ORA BASTA CON LE CITTÀ VERTICALI»
AGOSTO
IL FANTASMA DELLA QUALITÀ - PERCHÉ IN UN PAESE BELLO COME L’ITALIA SI COSTRUISCE COSÌ MALE? • PREGIUDIZI DI PERIFERIA • «SE VOLETE FARE IL DESIGNER SPECIALIZZATEVI ALL´ESTERO» • COME DIFENDERE BELLEZZA E RAGIONI DELLE CITTÀ • I MURI NEMICI • L´INSEGNANTE, L´ARCHITETTO, L´AVVOCATO ETERNI PORTABORSE • PERIFERIE, MURETTI E CANCELLI DEL GRANDE RECINTO ITALIANO • LE CITTÀ COME GRANDI PUNTI VENDITA • C'È IL BELLO, C'È IL BRUTTO, MA C'È ANCHE IL CRETINO • LE PERIFERIE DIMENTICATE DALLA SOCIETÀ DEI SAPIENTI • L´ITALIA COL MAL DI PERIFERIA • «ABBATTERLE? NO. CAMBIAMOLE RADICALMENTE» • NELLE REGOLE SUGLI APPALTI EVITATO IL RISCHIO SPEZZATINO • UNA VOLIERA D’IDEE • IL SECOLO CHE TRASFORMÒ
LA CITTÀ IN PALCOSCENICO • GLI ARCHITETTI SI SFIDANO IN CUCINA • IL BELLO E IL BRUTTO DAVANTI ALLA LEGGE • ARCHITETTURA AL BIVIO TRA RESTAURO E PICCONE DEMOLITORE • DUE RIVALI ALLA CORTE DEL PAPA , A GODERNE FU ROMA • PENSIONI
POVERE PER I PROFESSIONISTI • «DARÒ GUSTO ALLA CITTÀ INSIPIDA» • LA CITTÀ DEI GRATTACIELI DIVIDE GLI ARCHITETTI • SE SI
SMETTE DI PENSARE IN GRANDE • ARCHITETTURE CHE SCATENANO IL TIFO • CONOSCERE L'ENTITÀ DEL BRUTTO RIEDUCANDO AL
BELLO PER IL PRESENTE • REBUS GROUND ZERO • ARCHITETTURA PUBBLICA E POLITICA CULTURALE • BORGHI ANTICHI: UNA LEZIONE PER I NUOVI ARCHITETTI • UN ARCHITETTO COME NATURA CREA • ANGELI ARCHITETTI - SOGNI E AVVENTURE NELLE NOTTI DI PIENA ESTATE • NIEMEYER, LEGGEREZZE SERPENTINE
01
SETTIMANALE
DEL CONSIGLIO NAZIONALE
DEGLI ARCHITETTI
PIANIFICATORI, PAESAGGISTI
E CONSERVATORI
SETTEMBRE
COME SI ARCHITETTA IL MONDO • GLI ARCHITETTI NON BASTANO A CAMBIARE LA REALTÀ URBANA • PORTALUPPI, LA CITTÀ COME TEATRO • ARCHITETTURA CHE UCCIDE • L’ENIGMA DI VITRUVIO, SOLUZIONE IN NUMERI • RIFORMA DEGLI ORDINI, SI RIAPRONO LE OSTILITÀ • RACCONTARE UNA CASA ATTRAVERSO UNA FIABA • UN ARCHITETTO SU MILLE CE LA FA • QUANDO L'ARCHITETTURA SPOSA L'ALTA FINANZA • IL BIOARCHITETTO SALVERÀ LA COSTA • E IL DESIGN DIVENTÒ PRET-À-PORTER • E ALLA FINE VINSE LA CITTÀ DI VILLETTE • QUANDO È BELLA LA PERIFERIA • CARI ARCHITETTI, IMPARATE DAI VOSTRI NONNI • BASTA COL MOBILE MINIMALISTA, IL DESIGN
TORNA A COLORI • L´ANTICO VIZIO ITALICO • BOTTONI, QUEI MIRACOLI DI CASE TRA LE GINESTRE • DA CITTÀ GRANDE A GRANDE CITTÀ:
ECCO IL FUTURO URBANISTICO DI PRATO • QUANDO L’ARCHITETTURA VA IN COPERTINA • ARCHITETTURA. UN ALIENO È SBARCATO SUL
MUR • HABITAT PER SCIENZIATI CREATIVI • EDILIZIA "CATTIVA" DA SEGNALARE. ATTESTATO "FOGLIA DI FICO" • MUSICA, MAESTRO
GEHRY • COM´È BELLA LA CITTÀ CHE RIPENSA SE STESSA • UNA BELLA ARCHITETTURA NON GUARISCE LE PERIFERIE • L´AMAREZZA DEI
NEO-ARCHITETTI «CHE BRUTTA FIGURA NEI CANTIERI» • I CATTIVI ARCHITETTI DELLE PERIFERIE • FORZA CEMENTO ARMATO
O TTOBRE
GLI ARCHITETTI ITALIANI: SCONOSCIUTO ALL’ESTERO • ARCHITETTI ALLA SVOLTA, NASCE L'OSSERVATORIO SULLE PROGETTAZIONI • GLI
ORDINI NON GIOCHINO SOLO IN DIFESA • PER LE CITTÀ CI VOGLIONO RAGIONE E SENTIMENTO • IL SACRO IN CANTIERE • COMMITTENTI: E SE TORNASSIMO AL PASSATO? • NON C´È FUTURO PER L´ARCHITETTO A UNA DIMENSIONE • ARREDI URBANI DI CARTONE • TUTTI I
SEGRETI DELL´ARCHITETTO TUTTI I CONSIGLI DELL´ESPERTO • ECCO CHE SALPA IL VASCELLO DI MEIER, MODERNA CHIESA TRA BROCCOLI
E CASE • PRESSING DEGLI ARCHITETTI SUL FASCICOLO DI FABBRICATO • «LE CENTRALI? FACCIAMOLE FIRMARE DAI GRANDI ARCHITETTI»
• LE UNIVERSITÀ E GLI ARCHITETTI SOLITARI • IL CONDONO EDILIZIO SCALDA I MOTORI • I TITOLI PROFESSIONALI A TINTE UE • LA SCONFITTA DELL´ARCHITETTO SOLITARIO • LE FARFALLE IN SCATOLA DI RENZO PIANO • NON È UNO SCAMOZZI QUALUNQUE • QUEL DESIGN
ITALIANO CHE FA SOGNARE MANHATTAN • ARCHITETTI IN FESTA • L´ARDESIA SCIPPATA • «CHE CASE ORRIBILI, DIPINGETELE» • “ARCHITETTIAMO” UNA BELLA FACOLTÀ • “QUALITÀ” E “CITTADINO”, LA RIFORMA DELLE PROFESSIONI DEVE PARTIRE DA QUI • QUANDO L´ARCHITETTO È UN BAMBINO • GINO VALLE ARCHITETTO DI VENTO E ACQUA • “MARKITECTURE”: LE PIASTRELLE CORTEGGIANO GLI ARCHITETTI • I QUARTIERI DELLE GRANDI FIRME • COSTRUIRE PONTI E CUPOLE, L’ARCHITETTURA SI IMPARA GIOCANDO
NOVEMBRE
I NUOVI ARCHITETTI RIDISEGNANO LA NATURA • ARCHITETTI GRANDI FIRME • ARCHITETTI IN ATTESA DEL RISCATTO • IN PERIFERIA TRE
SCUOLE DA NOBEL • ARCHITETTURA, IL DIBATTITO SULLA CASA DI DIO • MILLE ARCHITETTI PER UNA CITTÀ • ARCHITETTI IN PISTA PER
LA DISCO FAI-DA-TE • UN LUOGO DA ABITARE, I GIOVANI ARCHITETTI STUPISCONO • ARCHITETTURA, LA BELLEZZA CERCA CASA IN CITTÀ
• IL CONDONO E L´ABUSIVISMO ALLA MILANESE • L'ARCHITETTO, QUESTO SCONOSCIUTO • FUKSAS. IL NOSTRO ERRORE? ESTETICA POCO ATTENTA ALLA FUNZIONE • GOVERNARE IL CEMENTO, CREARE NUOVI PAESAGGI • PROFESSIONISTI SUL PIEDE DI GUERRA • IN MOSTRA
I “MOSTRI" DELL’EDILIZIA • «IL NUOVO CREATIVO? UN PO’ ARTISTA, UN PO’ MANAGER» • FARE PROGETTI. IN ROSA • IN GARA NEL PERCORSO DELLO STILE • L’ARCHITETTURA TROVA LA CASA • PROGETTARE QUALITÀ PER LA DISABILITÀ • BRUTTO È A PRIMA VISTA • NELL’IGLOO AVEVA CERCATO L’INFINITO • SE LA CANTINA È FIRMATA DAL DESIGNER • IL SACRO RISALTA NELL'ARCHITETTURA • DESERTICHE ARCHITETTURE CON L'ANIMA • L'UTOPIA CHE ABITIAMO • IL SONNO DEI CITTADINI GENERA MOSTRI AMBIENTALI • L'ARCHITETTURA URBANA COME CIVILTÀ • ARCHITETTI E SCULTORI RIUNITI • FOTOGRAFIE AL BASILICO E ...ZOLFO • ARCHITETTI, LA FESTA SALPA DA BARI • URBAN CENTER GLI ARCHITETTI A CONFRONTO • PROFESSIONI, CORSIA RISERVATA • «DA TUTTO IL PIANETA 20MILA IDEE PER LA CITTÀ»
DICEMBRE
LUNARDI: I MUSEI SULLE AUTOSTRADE • ARCHITETTURA. TUTTI A GENOVA I “GRANDI VECCHI”• IL LAUREATO LAVORA IN PROPRIO •
DIETRO L’ANGOLO C’È SEMPRE UN ARCHITETTO • LA CITTÀ CHE NON FA PAURA AI BAMBINI • LA BELLEZZA TORNATA POLVERE • CAMPI
PROFUGHI MA GRIFFATI • SFRACELLI D'ITALIA • DISEGNATORI, ESERCITO CONTESO • I PROBLEMI DELL'ARCHITETTURA E LA PERCEZIONE
DELLA SOCIETÀ • PROFESSIONI, PALLA ALL'IRLANDA • ARCHITETTI, LA CITTÀ HA BISOGNO DI VOI • PROGETTI, LA GARA INDUCE ALLA
QUALITÀ • L'ARCHITETTURA COME ELEMENTO DI VALORE DELLO SVILUPPO • LA CASA È UNA MACCHINA DA ABITARE CON GIOIA • L’ISOLA DICE NO AI GRATTACIELI A SUON DI RISATE • E L’ARCHITETTURA PRESE UNA GRAN BOTTA • «L’ARCHITETTURA È PARTE DI UN LUOGO NATURALE NON UN ELEMENTO CHE VI SI CONTRAPPONE» • TOCCO IL CIELO CON UN MITO • FOTO ALLE PROFESSIONI • GENOVA NELL'ERA DELL'ORNAMENTO • L’ARCHITETTO CHE HA IDEATO L’EDEN IN TERRA • QUESTO DESIGNER FA LE COSE DI CUI NON ABBIAMO BISOGNO • «TORNARE AL BELLO È POSSIBILE» • COLORE PER IL TITANIO • BRUTTA ITALIA
CONSIGLIO NAZIONALE DEGLI ARCHITETTI, PIANIFICATORI, PAESAGGISTI E CONSERVATORI
SEGRETARIO: LUIGI MARZIANO MIRIZZI
PRESIDENTE: RAFFAELE SIRICA
TESORIERE: GIUSEPPE ANTONIO ZIZZI
VICE PRESIDENTE: MASSIMO GALLIONE
CONSIGLIERI: RENATA BIZZOTTO,
VICE PRESIDENTE: LEOPOLDO EMILIO FREYRIE
LUIGI COTZIA, GIORGIO MARCHETTI,
VICE PRESIDENTE: GIANFRANCO PIZZOLATO
PIERLUIGI MISSIO, NEVIO PARMEGGIANI
DIRETTORE RESPONSABILE
RAFFAELE SIRICA
DIRETTORE EDITORIALE
MASSIMO GALLIONE
COORDINAMENTO EDITORIALE
GIORGIO SCIANCA
DIREZIONE E REDAZIONE
CNAPPC, VIA SANTA MARIA DELL’ANIMA, 10
00186 ROMA
TEL. [06] 6889901 R.A.
FAX [06] 6879520
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Di questo numero sono state inviate copie ai 30.000 possessori di casella
di posta elettronica ARCHIWORLD NETWORK - @archiworld.it - awn.it
02
SETTIMANALE DEL CONSIGLIO NAZIONALE DEGLI ARCHITETTI
PIANIFICATORI, PAESAGGISTI E CONSERVATORI
5.1.2004
Un bastimento carico di case
[la Repubblica di Lunedì 30 Giugno 2003]
Genova 2004
UrbanCenterItalia
Gli architetti
e la città
del futuro
L’«arca» della nuova architettura
"7x70 the best architects over 70",
così si chiama il convegno che, il 14
gennaio, raccoglierà ai Magazzini
del Cotone, Sale Maestrale e Grecale nel Porto Antico Genova, i
protagonisti internazionali dell'architettura degli ultimi quarant'anni: Hertzberger, Arata Isozaki, Paolo Portoghesi, Alvaro Siza
Vieira, Oswald Mathias Ungers.
Verrano presentati da Bruno Gabrielli, Renato Rizzi, Herman Van
Bergeijk, Marco Casamonti, Augusto Romano Burelli, Giovanni Leoni, Hans Stimmann.
Gli architetti discuteranno delle
loro ultime realizzazioni e si confronteranno sui temi più attuali
del dibattito architettonico contemporaneo. Con questo incontro
si vuole offrire l'occasione di un
confronto tra i filoni progettuali
sviluppati dai 7 maestri in paesi
differenti, in un periodo di interscambio culturale e proporre, allo
stesso tempo, una sintesi sui diversi percorsi dell'architettura
contemporanea negli ultimi
cinquant'anni. Nel corso del dibattito, che si svilupperà nell'arco
di un'intera giornata, ogni architetto sarà invitato ad offrire il proprio personale contributo, confrontandosi con le letture critiche
presentate nel numero monografico speciale della rivista Area edita dalla Federico Motta Editore
- a loro interamente dedicato. Organizzato da Area, rivista di architettura e arti del progetto dal Diparc (Dipartimento di Progettazione e Costruzione dell'Architettura della Facoltà di Architettura di
Genova) e dalla Presidenza della
Facoltà di Architettura e, in collaborazione con il Comune, l'Ordine
Architetti PPC di Genova, Aid'A
(Agenzia Italiana d'Architettura)
e da Federico Motta Editore.
su Il Secolo XIX di Venerdì 2 Gennaio 2004
architetturaitalia.it
L
A MOSTRA Dai 100 degli anni ’90 ai 1000 concorsi di og-
gi. Mille nuove architetture: cambia l’Italia allestita nel
padiglione 11 della Fiera del Levante durante il VI Congresso degli Architetti svoltosi a Bari lo scorso novembre,
ha rappresentato e rappresenterà nel 2004 in altre città italiane, la volontà del Consiglio Nazionale Architetti PPC di
far conoscere il processo di cambiamento che è in atto nel
nostro Paese negli ultimi 4 anni. Inversione di una tendenza
storica trentennale che ha visto in prima fila i 102 Ordini
italiani e il migliaio di consiglieri che hanno dedicato la loro professionalità e il loro tempo affinché questo avvenisse. Ai mille nuovi concorsi hanno partecipato decine di migliaia di architetti: attraverso il loro contributo di idee, il
più delle volte completamente gratuito, amministratori e
imprenditori hanno preso fiducia nelle loro scelte; con la
forza della partecipazione hanno animato la discussione
fra i cittadini e sui media. Un contributo, quello degli architetti e degli Ordini, fondamentale per innescare il processo virtuoso della "buona architettura". La mostra nasce
dall'Osservatorio Concorsi. Il sito realizzato e gestito dal Consiglio Nazionale permette agli utenti di navigare tra le proposte progettuali che
hanno partecipato ai concorsi pubblici e privati, indetti dal 1998 a oggi. La rete degli Ordini assicura il suo aggiornamento periodico.
L’obiettivo è quello di portare l’architettura all’attenzione di tutti e provarne l’esistenza non soltanto nelle realizzazioni eclatanti delle star e
non soltanto nelle grandi metropoli ma anche in tutte le province del
Paese. Nel novembre di quest’anno la mostra sarà il filo “rosso” che unirà
idealmente le “METAMORFOSI” della 9a Mostra Internazionale di Architettura di Venezia con l’”Urban reGENeration” delle iniziative di Genova 2004, Capitale Europea della Cultura. La mostra che ha per sottotitolo “UrbanCenterItalia” viaggerà infatti a bordo della Costa Victoria tra l’8 e il 12 novembre fermandosi nei porti di Ancona, Messina, Napoli. In queste città come pure a Venezia e Genova verranno prolungate
le iniziative della Festa Europea dell’Architettura in programma in
tutto il continente per ottobre nell'ambito del progetto europeo Gaudi (Governo, architettura, urbanistica: democrazia e interazione).
Ricordando il Patris II di Le Corbusier del ’33 e la straordinaria Carta
d’Atene del IV CIAM, a bordo e nelle soste a terra si lavorerà per 5 giorni sul grande tema del paesaggio, naturale ed edificato, per presentare un documento di principi che possa guidare le azioni di salvaguardia e trasformazione dell’ambiente.
Informazioni
L’«arca della nuova architettura» è organizzata dall’Ordine architetti
di Genova in gemellaggio con l’Ordine di Avellino e dagli Ordini
delle regioni Campania, Liguria, Marche, Sicilia e Veneto.
Per informazioni rivolgersi alla sede dell'Ordine Architetti PPC di in piazza
S. Matteo 18, 16123 Genova (tel. 010.2473272) oppure a Happy Tour,
Largo XII Ottobre 6r, 16121 Genova (tel. 010.5955864).
Per informazioni sulla nave il sito è quello della “Costa” www.costa.it.
Aristotele
chiamava architetto
colui che,
in ciascuna arte,
comanda l’attività
di tutti gli altri
interpretandola
e guidandola
verso il fine
della cosa
che si intende
produrre: nel caso
della navigazione
l’architetto
è il capitano
della nave
(Gianni Vattimo)
02
SETTIMANALE
DEL CONSIGLIO NAZIONALE
DEGLI ARCHITETTI
PIANIFICATORI, PAESAGGISTI
E CONSERVATORI
7x70
In occasione della presentazione del numero
monografico della rivista area, dedicato all'opera dei sette maestri d'architettura over 70,
il Diparc, dipartimento di progettazione e costruzione dell'architettura della Facoltà di architettura di Genova e la presidenza della Facoltà di architettura di Genova in collaborazione con il comune di Genova, l'Ordine Architetti PPC Genova, Aid'a - agenzia italiana
d'architettura - e Federico Motta Editore, organizzano per il 14 gennaio 2004 l'incontro:
7X70 THE BEST ARCHITECTS OVER 70
Genova area Porto Antico / Magazzini del cotone, sale Maestrale e Grecale (auditorium).
Programma
ore 10.30 apertura convegno
interventi e dibattito: Giuseppe Pericu sindaco
di Genova, Benedetta Spadolini preside Facoltà architettura Genova, Franz Prati direttore Diparc, Raffaele Sirica presidente
CNAPPC, Pio Baldi presidente DARC, Marco
Casamonti direttore area-Federico Motta Editore, Domenico Podestà presidente Ordine
Architetti PPC Genova.
ore 11.00 tavola rotonda 1a parte
interventi e dibattito: Bruno Gabrielli + Oriol
Bohigas; Renato Rizzi + Peter Eisenman.
ore 14.30 tavola rotonda 2a parte
interventi e dibattito:
Herman Van Bergeijk + Herman Hertzberger; Marco Casamonti + Arata Isozaki; Augusto Romano Burelli + Paolo Portoghesi.
ore 17.30 tavola rotonda 3a parte
interventi e dibattito: Giovanni Leoni + Álvaro Siza Vieira; Hans Stimmann + Oswald
Mathias Ungers.
ore 19.30 chiusura dei lavori. Conclusioni:
Germano Celant, supervisor culturale e artistico Genova 2004; Franz Prati, direttore Diparc; Marco Casamonti, direttore area.
su internet
euroarchfest.com
Le 14 istituzioni (Architekturzentrum Wien, Centre international pour la ville, l'architecture et le paysage, Dansk arkitektur center, Museum of finnish architecture, Institut français d'architecture, Direction de l'architecture et du patrimoine, Istituto di cultura architettonica, Berlage institute, Nederlands architectuur instituut,The Architecture foundation, The Lighthouse, Centre de cultura contemporánia de Barcelona e Fundació Mies van der Rohe) di nove paesi sono impegnate per far crescere i rapporti tra la cultura architettonica e le esigenze della società civile con la prima Festa europea dell'architettura 2004. L'evento finale della Festa si svolgerà a Roma dal 15 al 17 ottobre: saranno
collegate via satellite alcune delle manifestazioni che si svolgeranno in contemporanea in diverse città europee insieme ad altri significativi avvenimenti legati al mondo dell'architettura. L'azione di sensibilizzazione e diffusione coordinata dei grandi temi dell'architettura e la sua fondamentale importanza per la qualità del nostro habitat vitale saranno gli obiettivi dell'iniziativa. Lo sviluppo dei vari progetti sarà accompagnato dalla produzione di pubblicazioni,
dall'organizzazione di manifestazioni pubbliche ed eventi mediatici, dalla presenza su Internet.
labiennale.org
La 9a Mostra Internazionale di Architettura di Venezia, diretta da Kurt W. Forster, si terrà dal 5 settembre al 7 novembre.
Il neodirettore è nato a Zurigo e si è laureato in storia dell'arte e dell'architettura, letteratura e archeologia all'Università di Zurigo. La Biennale Architettura di Venezia sarà dedicata al tema delle METAMORFOSI ed intende esprimere le trasformazioni culturali, tecnologiche e critiche che per parecchie decadi nel passato sono state così profonde da segnare un importante passaggio nell'evoluzione dell'architettura dall'identità postbellica al suo potenziale
presente e futuro. Il programma ipotizza la figura del visitatore come testimone dei fondamentali cambiamenti nella natura della professione, metamorfosi di una tale importanza da giustificare il confronto con l'evoluzione degli organismi viventi. Nel presentare il discorso disciplinare che ha già sospinto l'architettura dal suo tradizionale dominio ermetico al nuovo impegnativo ruolo di catalizzatore dell'esperienza culturale, la Biennale del 2004 esplorerà
su scala mondiale le manifestazioni di queste trasformazioni rispetto alla nuova iper-scala di progetti, l'aura degli
edifici, i materiali di nuova risposta, i cambiamenti paesaggistici e la riqualificazione delle città portuali. Il programma delle METAMORFOSI si articolerà in due diversi ambienti: la sequenza degli spazi longitudinali dell'Arsenale prepara il terreno per una esposizione discorsiva di eventi che hanno letteralmente riordinato il panorama disciplinare
dell'architettura dagli anni Settanta alle ultime tendenze e realizzazioni. Negli spazi espositivi del Padiglione Italia le
installazioni commissionate offriranno specifici esempi di come i vari cambiamenti epocali abbiano portato alle recenti trasformazioni in campo architettonico. Queste installazioni coinvolgeranno i visitatori che le attraverseranno
nell'esperienza immediata delle recenti metamorfosi dell'architettura, dando sentore del nostro futuro sociale e tecnologico.
genova-2004.it
Il viaggio è stato individuato come tema guida che caratterizzerà le oltre 120 manifestazioni e farà da sfondo all’intera programmazione di Genova 2004 Capitale Europea della Cultura. Si è scelto un termine che riassuma la ricchezza
e la varietà delle espressioni culturali dell’intera città, un concetto, una parola-chiave in grado di catturare l’anima
di Genova. Il tema del viaggio, radicato nella città e al tempo stesso universale, si distingue per l’originalità all’interno della tradizione delle Capitali Europee della Cultura. Il viaggio, che tanto bene si addice al passato marinaresco di Genova e dei genovesi, può essere inteso tanto in senso fisico - come asse Europa-Mediterraneo, porto, traffici, emigrazione e turismo - quanto in senso metaforico - come percorso attraverso la storia e la città, l’arte e l’eccellenza scientifica, il melting-pot culturale. Dal filo conduttore centrale del viaggio si dipanano, s’incrociano e tornano a convergere, tre percorsi tematici, contraddistinti e riconoscibili grazie ad una definizione.
Genova Città d’Arte - valorizzare il patrimonio
Indica il viaggio attraverso la storia e il patrimonio artistico. È intimamente legato all’importante passato della città.
Genova la Superba, la città dei Dogi e degli splendori seicenteschi. Per indicare solo le maggiori iniziative si può accennare al vasto programma degli interventi strutturali che riguardano soprattutto il riassetto del sistema museale
civico e statale, e la trasformazione di antichi palazzi genovesi in poli universitari all’avanguardia.
Genova Capitale del Mare - sviluppare le conoscenze
Si richiama al concetto di viaggio per mare, di avventura e di ricerca. In questo percorso si rappresenta la cultura
legata alla navigazione ma anche l’eccellenza dei genovesi nel campo della tecnica, dell’industria e della ricerca,
quel “saper fare”. Uno dei punti di forza saranno i nuovi Musei del Mare e della Navigazione e che avranno un approccio rigorosamente scientifico ma con una forte attenzione alla multimedialità e all’interattività.
Genova Città Contemporanea – armonizzare la città
Indica il viaggio nella città come luogo di elaborazione della cultura contemporanea e di laboratorio delle relazioni
sociali. L’armonia della città si traduce in armonia nella gestione degli spazi urbani. Negli ultimi anni, molte città europee hanno innescato un processo di crescita basato sulla capacità di sfruttare le proprie attività e le proprie risorse, attuando una politica di riqualificazione delle strutture già esistenti sul territorio. Per questo motivo è in programma una mostra incentrata sulle esperienze di riqualificazione urbanistica in Europa dal titolo “Urban re-GENeration”. La grande mostra-evento sarà Arti&Architettura, 1900-2000, un viaggio nella contemporaneità attraverso un excursus sul rapporto fra architettura e arti visive, cinema, teatro, musica e letteratura.
CONSIGLIO NAZIONALE DEGLI ARCHITETTI, PIANIFICATORI, PAESAGGISTI E CONSERVATORI
SEGRETARIO: LUIGI MARZIANO MIRIZZI
PRESIDENTE: RAFFAELE SIRICA
TESORIERE: GIUSEPPE ANTONIO ZIZZI
VICE PRESIDENTE: MASSIMO GALLIONE
CONSIGLIERI: RENATA BIZZOTTO,
VICE PRESIDENTE: LEOPOLDO EMILIO FREYRIE
LUIGI COTZIA, GIORGIO MARCHETTI,
VICE PRESIDENTE: GIANFRANCO PIZZOLATO
PIERLUIGI MISSIO, NEVIO PARMEGGIANI
DIRETTORE RESPONSABILE
RAFFAELE SIRICA
DIRETTORE EDITORIALE
MASSIMO GALLIONE
COORDINAMENTO EDITORIALE
GIORGIO SCIANCA
DIREZIONE E REDAZIONE
CNAPPC, VIA SANTA MARIA DELL’ANIMA, 10
00186 ROMA
TEL. [06] 6889901 R.A.
FAX [06] 6879520
http://www.larchitetto.archiworld.it
Di questo numero sono state inviate copie ai 30.000 possessori di casella
di posta elettronica ARCHIWORLD NETWORK @archiworld.it - @awn.it
03
SETTIMANALE DEL CONSIGLIO NAZIONALE DEGLI ARCHITETTI
PIANIFICATORI, PAESAGGISTI E CONSERVATORI
12.1.2004
Quando l’architettura
va in copertina
[Il Mattino di Venerdì 12 Settembre 2003]
Genova 2004
Consiglio degli Architetti d’Europa
7X70
2004: l’anno di Presidenza Italiana
Il trionfo degli architetti
Indimenticabile da un punto di vista culturale e irripetibile. Provocatorio quanto basta, così come
devono essere i grandi eventi.
Gioioso e festante, in grado di sollecitare interesse e curiosità, ossia
di insegnare per davvero. Il meeting 7x70 the best architects over
70 che si è tenuto ai Magazzini del
Cotone chiamando a raccolta sei
dei più grandi architetti ultrasettantenni al mondo, è stato un successo. Si intende bene allora come,
davanti agli oltre 1500 studenti
Marco Casamonti, direttore della
rivista area e organizzatore dell'incontro, abbia ceduto all'emozione presentando i sei protagonisti della giornata con l'enfasi riservata alle star: «Signori, sono qui
con noi Oriol Bohigas da Barcellona, Peter Eisenman da New York,
Herman Hertzberger da Amsterdam, Arata Isozaki da Tokyo,
Oswald Mathias Ungers da Berlino
e Paolo Portoghesi che per l'occasione ha lasciato la sua amata cascina di Calcata».
su Il Secolo XIX di Giovedì 15 Gennaio
«Le vere star sono loro»
Lui, Germano Celant, supervisor
del 2004 l´aveva detto che gli architetti sono le ultime star, presentando la mostra Arti& Architettura del prossimo autunno: come dargli torto, visto il tutto esaurito ai Magazzini, con gli studenti
che si accalcano per un autografo
dai maestri degli anni Settanta?
«L´avevo detto e lo confermo -dice
Celant, guadandosi intorno prima
di aprire il dibattito del pomeriggio- l´architettura è diventata il
luogo della plasticità, di impatto
maggiore rispetto ad altre arti,
quella con maggiore influenza sulla vita sociale, a parte il cinema».
su la Repubblica di Giovedì 15 Gennaio
Lettera del Presidente, Leopoldo Freyrie
ARI COLLEGHI ED AMICI,
il 15 novembre 2003 l’Assemblea Generale del Consiglio degli Architetti
d’Europa mi ha eletto Presidente del C.A.E.
per l’anno 2004, su proposta di Raffaele Sirica a nome del Consiglio Nazionale degli Architetti, Paesaggisti, Pianificatori e Conservatori.
C
L’avvento di questa Presidenza italiana e la
relativa assunzione di responsabilità nella
conduzione politica degli architetti europei
avviene in un momento topico dell’esistenza del C.A.E..
Infatti nella medesima Assemblea di Bruxelles sono state approvate, all’unanimità, due delibere storiche:
➜ l’ammissione nel Consiglio di 11 nuove organizzazioni in rappresentanza dei colleghi dei 10 Paesi che stanno per aderire all’U.E. - Cipro, Estonia, Lettonia, Lituania, Malta, Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Slovenia, Ungheria - che dal 1 gennaio saranno membri effettivi del C.A.E. come i 15 paesi dell’Unione attuale oltre a Norvegia
e Svizzera;
➜ l’avvio di un processo di riforma profonda dello Statuto del Consiglio stesso, con l’abolizione dell’unanimità - sostituita con voti a doppia maggioranza semplice o qualificata - e con la sostituzione del principio del pari peso dei voti per ogni Paese con un sistema di ponderazione ispirato al Trattato di Nizza: la nuova distribuzione prevede
29 voti per i Paesi più grandi (Francia, Germania, Gran Bretagna e Italia) scendendo fino a 3 voti per i Paesi più piccoli.
Il 2004, perciò, si apre con una maggiore responsabilità in capo agli
architetti italiani e alle loro istituzioni rappresentative e ciò proprio
in considerazione del ruolo assunto negli ultimi anni dal Consiglio nazionale e dagli Ordini nel promuovere una politica europea per l’architettura.
L’anno che viene sarà anche l’anno in cui si porteranno a termine le
riforme delle Direttive 92/50 e 384/85 - riforme sulle quali ci siamo e
continuiamo ad essere tanto attivamente impegnati - oltre ad essere l’anno del confronto con la Commissione Europea per la Concorrenza, che a Gennaio pubblicherà il suo rapporto sulle libere professioni.
La Commissione Mercato Interno, peraltro, ha da poco diffuso una
nuova proposta di Direttiva su servizi professionali che sarà fondamentale per gli anni a venire: su di essa sarà necessario un approfondito dibattito e una intensa attività di orientamento del processo
di elaborazione in sede comunitaria.
SEGUE
L’onere
e l’onore
della Presidenza
ci aiuteranno
ancora di più
a promuovere
i principi
di salvaguardia
del valore civile
del nostro mestiere,
per uno sviluppo
sostenibile
dell’Europa
03
SETTIMANALE
DEL CONSIGLIO NAZIONALE
DEGLI ARCHITETTI
PIANIFICATORI, PAESAGGISTI
E CONSERVATORI
Genova sotto accusa
Genova, ai sette architetti over 70
più famosi del mondo suscita
sempre sentimenti forti: sorpresa e delusione, incredulità per
ciò che non è mai stato fatto e
ammirazione per il nuovo look
della città vecchia.
Sensazioni contrastanti che hanno tenuto banco per un'intera
giornata in una sala gremita all'inverosimile.
Ma non si è parlato solo di Porto
Antico. In occasione del 2004 gli
sforzi dell'amministrazione si
sono concentrati sui quartieri
medioevali, su quei carruggi il
cui recupero rappresenta da
sempre l'aspetto più problematico del restyling cittadino.
2004: l’anno di Presidenza Italiana
L’assunzione da parte del CNAPPC , nella mia persona, dell’incarico della Presidenza del Consiglio degli Architetti d’Europa , in rappresentanza di 400.000 architetti, è quindi l’inevitabile esito di un impegno di anni degli architetti italiani nella politica europea.
Impegno cominciato nel 1990 a Treviso con la fondazione del C.A.E., continuato con l’opera di tanti colleghi nei suoi gruppi di lavoro, con la fondazione del Forum Europeo per le politiche Architettoniche, con l’attività intensa del Consiglio Nazionale e del suo Presidente presso il Consiglio, la Commissione ed il Parlamento Europeo.
Il varo della Risoluzione sulla qualità architettonica dell'ambiente urbano e rurale da parte del Consiglio dell'Unione Europea, l’approvazione di importanti emendamenti sulla riforma delle Direttive, l’attivazione dei programmi europei Leonardo e Gaudì sono alcuni dei successi già ottenuti dagli architetti italiani in Europa.
L’onere e l’onore della Presidenza, perciò, ci aiuteranno ancora di più a promuovere i principi di salvaguardia del valore civile del nostro mestiere, per uno sviluppo sostenibile dell’Europa.
Colgo l’occasione per ringraziare il Presidente Raffele Sirica e tutto il Consiglio per la fiducia che hanno riposto in me candidandomi a questo prestigioso incarico; per ringraziare gli
Ordini italiani che hanno sempre sostenuto una visione europea dei problemi del nostro mestiere; per ringraziare tutti gli amici e colleghi che in questi anni, e nel futuro, hanno messo
il loro tempo e la loro intelligenza al servizio del CNAPPC e del suo Dipartimento Europa ed
Esteri, con tanto entusiasmo e dedizione.
Augurando a tutti noi un 2004 denso di successi per l’architettura, vi saluto e vi ringrazio
LEOPOLDO FREYRIE
Evento
Novembre 2004
su ItaliaOggi di Giovedì 15 Gennaio
La mostra sulla nave
L’«arca» della nuova architettura
L’ordine degli architetti
La manifestazione «70X70» non è
l’unica manifestazione dedicata
all’architettura nel corso del 2004.
L’«arca» della nuova architettura è organizzata
dall’Ordine architetti di Genova in gemellaggio
con l’Ordine di Avellino e dagli Ordini
delle regioni Campania, Liguria, Marche, Sicilia
e Veneto. Per informazioni rivolgersi alla sede
dell'Ordine Architetti PPC di in piazza S. Matteo
18, 16123 Genova (tel. 010.2473272)
oppure a Happy Tour, Largo XII Ottobre 6r,
16121 Genova (tel. 010.5955864).
Per informazioni sulla nave il sito è quello
della «Costa» www.costa.it.
Domenico Podestà, presidente
dell’ordine degli architetti di Genova, a proposito della Sopraelevata dice: «Sono assolutamente sfavorevole a sostituire la Sopraelevata con un tunnel sotterraneo, una soluzione tecnica
molto rischiosa».
Podestà qualche anno fa la pensava diversamente. «È vero, ero
favorevole a costruire un ponte al
posto della Sopraelevata, ma preso mi sono reso conto che per
consentire il passaggio delle navi avrebbe dovuto essere realizzata una struttura alta almeno
trenta metri, con rampe d’accesso impattanti quanto la Sopraelevata. Dunque, meglio mantenerla, magari modificandola nella parte attorno a Caricamento
dopo aver promosso un concorso pubblico».
sul Corriere Mercantile di Giovedì 15 Gennaio
L’altra principale iniziativa sul tema
sarà la mostra «Arti e Architettura»
curata da Germano Celant, in programma
da ottobre a gennaio 2005 al Ducale.
Ma anche l’Ordine degli architetti
sta preparando un altro appuntamento:
«A novembre del 2004 - ha ricordato
il presidente, Domenico Podestà arriverà a Genova, dopo essere partita
da Venezia, la Nave degli Architetti,
che porterà di porto in porto,
intorno alla penisola,
un convegno di architetti
che discuteranno sul rapporto
tra professione e deontologia.
All’interno della nave sarà allestita la mostra
Dai 100 degli anni ’90 ai 1000 concorsi di oggi. Mille nuove architetture: cambia l’Italia
sul Corriere Mercantile di Giovedì 15 Gennaio
CONSIGLIO NAZIONALE DEGLI ARCHITETTI, PIANIFICATORI, PAESAGGISTI E CONSERVATORI
SEGRETARIO: LUIGI MARZIANO MIRIZZI
PRESIDENTE: RAFFAELE SIRICA
TESORIERE: GIUSEPPE ANTONIO ZIZZI
VICE PRESIDENTE: MASSIMO GALLIONE
CONSIGLIERI: RENATA BIZZOTTO,
VICE PRESIDENTE: LEOPOLDO EMILIO FREYRIE
LUIGI COTZIA, GIORGIO MARCHETTI,
VICE PRESIDENTE: GIANFRANCO PIZZOLATO
PIERLUIGI MISSIO, NEVIO PARMEGGIANI
DIRETTORE RESPONSABILE
RAFFAELE SIRICA
DIRETTORE EDITORIALE
MASSIMO GALLIONE
COORDINAMENTO EDITORIALE
GIORGIO SCIANCA
DIREZIONE E REDAZIONE
CNAPPC, VIA SANTA MARIA DELL’ANIMA, 10
00186 ROMA
TEL. [06] 6889901 R.A.
FAX [06] 6879520
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Di questo numero sono state inviate copie ai 30.000 possessori di casella
di posta elettronica ARCHIWORLD NETWORK @archiworld.it - @awn.it
04
SETTIMANALE DEL CONSIGLIO NAZIONALE DEGLI ARCHITETTI
PIANIFICATORI, PAESAGGISTI E CONSERVATORI
19.1.2004
Per i beni dell’Italietta
[Il Sole 24ORE di Domenica 18 Gennaio 2004]
Il Codice dei Beni Culturali
Attenti, vogliono rubarci il paesaggio
La nuvola nera che ha attraversato in questo inizio anno il cielo del paesaggio italiano sembra deviata. La
famigerata modifica all’articolo 32 della legge sull’ambiente - modifica che, se approvata, avrebbe permesso
la depenalizzazione dei reati ambientali anche nelle aree vincolate -non ci sarà. Merito della mobilitazione massiccia di associazioni culturali come il Fai e di intellettuali di ogni parte politica. La tutela del paesaggio
italiano è oggi a uno snodo cruciale, fra molte ombre e qualche luce. Venerdì scorso è passato in Consiglio
dei ministri il nuovo codice voluto da Giuliano Urbani. Vi si parla di "cose mobili e immobili di interesse artistico, storico, archeologico, etnologico, archivistico e bibliografico " ma anche e con uguale rilievo di "beni paesaggistici" e di insiemi che sono "espressione dei valori storici, culturali e naturali del territorio". Beni culturali sono i quadri di Brera e i vetri romani del Museo di Adria, i codici dell’Ambrosiana e le pergamene di Montecassino ma anche i cipressi della Val d’Orcia e gli uliveti di Puglia, anche le valli di Comacchio e le coste della Calabria. Sembra ovvio affermare e normare un principio di tanta evidenza. Purtroppo
arriviamo con enorme ritardo. Negli ultimi cinquant’anni in Italia si è edificato per una quantità pari a nove volte il costruito dei due millenni precedenti. Il paesaggio italiano è stato in parte devastato, in parte snaturato o offuscato. L’equilibrio fra arte e natura che faceva il nostro paese unico e invidiato nel mondo non
esiste più o, quando esiste, sopravvive per segmenti disarticolati. Se la "Campania felix" descritta nei dorati dipinti di Hackert oggi assomiglia, per larga parte, a qualche periferia brasiliana, se le venerabili montagne d’Abruzzo sono state spaccate dalle autostrade e avvilite dai residence in multiproprietà, se per ricordare il paesaggio fra Padova e Treviso dobbiamo ricorrere ai dipinti di Cima da Conegliano e del Giambellino; se tutto questo è accaduto quasi ovunque nel nostro Paese, ciò vuol dire che gli italiani hanno voluto
dissipare negli ultimi cinquant’anni il loro bene culturale in assoluto più importante. Purtroppo il nuovo Codice ha dovuto fare concessioni non piccole alle Regioni e le Regioni vogliono dire Comuni affamati di territorio e piani paesistici quasi sempre invasivi. È l’effetto probabilmente inevitabile di quella riforma dell’articolo V della Costituzione che (ereditata dall’ultimo Governo di centrosinistra) ha creato con l’endiade
tutela - valorizzazione (la prima allo Stato, la seconda alle Regioni), un ossimoro pericoloso e di sicuro ingovernabile.
Antonio Paolucci su Il Sole 24ORE di Domenica 18 Gennaio
Assalto al paesaggio
È ancora in parte un mistero il Codice Urbani che dovrebbe regolare la tutela del patrimonio artistico e paesaggistico italiano. ... È molto probabile che nelle ultime ore il testo licenziato dal Consiglio dei ministri del
16 gennaio stia ancora subendo dei ritocchi, prima di giungere alla pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale.
... Il pericolo più imminente, secondo Italia Nostra, il Wwf, Legambiente, il Comitato per la Bellezza, l´Associazione Bianchi Bandinelli e l´Assotecnici, resta quello corso dal paesaggio, finora tutelato dalla legge Galasso. È questo testo, a loro avviso, la prima vittima del Codice. La legge fu varata nel 1985, lo stesso anno
del primo condono, del quale, in qualche modo, ha limitato i danni. ...
Francesco Erbani su la Repubblica di Martedì 20 Gennaio
Beni culturali, muro contro muro
Il nuovo Codice dei beni culturali, la versione aggiornata della “costituzione” del nostro patrimonio artistico e ambientale, divide il mondo degli addetti ai lavori. In ballo c’è una partita gigantesca: le privatizzazioni del demanio statale e degli enti locali, le procedure per poter “intervenire” (leggi: costruire) nel
paesaggio vincolato, il potere delle soprintendenze e la loro possibilità di utilizzare efficacemente lo strumento dei vincoli. In buona sostanza il futuro stesso della tutela e i limiti della valorizzazione. Argomento attualissimo anche per il Quirinale: entro poche ore il Capo dello Stato dovrebbe firmare il Codice dopo l’approvazione da parte del Consiglio dei ministri di venerdì scorso. Il fronte del no è vasto e compatto. ... Ma i favorevoli al Codice Urbani hanno le loro ragioni.
Paolo Conti su Il Corriere della Sera Martedì 20 Gennaio
Gli articoli completi sulla rassegna stampa di www.larchitetto.archiworld.it
Il «Codice Urbani»
Sinergia pubblico-privato nella
valorizzazione di immobili storici e oggetti d'arte,anche attraverso l'introduzione del comodato quinquennale.Attribuzione diretta alle regioni della
tutela dei beni paesaggistici.
Sono solo alcuni dei punti chiave del codice dei beni culturali
e paesaggistici,approvato ieri
dal consiglio dei ministri su
proposta del ministro dei beni
e delle attività culturali Giuliano
Urbani.In base al codice le regioni,i comuni,le città metropolitane e le province coopereranno con il ministero nell'esercizio delle funzioni di tutela.
(…) Il ministero potrà imporre
al proprietario,possessore o
detentore a qualsiasi titolo,gli
interventi necessari per assicurare la conservazione dei
beni culturali,o in alternativa
provvedervi direttamente.Gli
oneri per gli interventi sui beni
culturali,imposti o eseguiti direttamente dal ministero,sono
a carico del proprietario,possessore o detentore.È tuttavia
previsto un concorso di spesa,
fino al 50% della stessa,da
parte del ministero,se gli interventi sono di particolare rilevanza o sono eseguiti su beni
in uso o godimento pubblico.
L'opera di codificazione,come
spiega una nota di palazzo
Chigi,ha inteso riordinare la
complessa materia sulla quale
non erano stati apportati significativi interventi dal 1939,ma
anche incentivare la promozione della cultura e la tutela del
paesaggio e del patrimonio
storico e artistico della nazione.
Il tutto con un'attenzione particolare ai mutamenti sopravvenuti nel settore dopo la riforma
del Titolo V della Costituzione.
Giovanni Galli su ItaliaOggi
di Sabato 17 Gennaio
04
SETTIMANALE
DEL CONSIGLIO NAZIONALE
DEGLI ARCHITETTI
PIANIFICATORI, PAESAGGISTI
E CONSERVATORI
Dai 100 degli anni ’90 ai
1000 concorsi di oggi.
Mille nuove architetture:
cambia l’Italia
Nel novembre di quest’anno la
mostra sarà il filo “rosso” che unirà
idealmente le METAMORFOSI della 9a Mostra Internazionale di Architettura di Venezia con l’Urban
reGENeration delle iniziative di
Genova 2004, Capitale Europea
della Cultura. La mostra che ha
per sottotitolo UrbanCenterItalia
viaggerà infatti a bordo della Costa
Victoria tra l’8 e il 12 novembre
fermandosi nei porti di Ancona,
Messina, Napoli. A bordo e nelle
soste a terra si lavorerà per 5 giorni sul grande tema del paesaggio,
naturale ed edificato, per presentare un documento di principi che
possa guidare le azioni di salvaguardia e trasformazione dell’ambiente. L’«arca» della nuova
architettura è organizzata dall’Ordine architetti di Genova in gemellaggio con l’Ordine di Avellino
e dagli Ordini delle regioni Campania, Liguria, Marche, Sicilia e
Veneto. Per informazioni rivolgersi alla sede dell'Ordine Architetti PPC di in piazza S. Matteo 18,
16123 Genova (tel. 010.2473272)
oppure a Happy Tour, Largo XII
Ottobre 6r, 16121 Genova (tel.
010.5955864).
Registro Unico
Iscritti agli Ordini degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori al 31 dicembre 2003,
con un'età anagrafica minore o uguale a 35 anni
Regione
Abruzzo
Basilicata
Calabria
Campania
Emilia Romagna
Friuli V.G.
Lazio
Liguria
Lombardia
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Molise
Piemonte
Puglia
Sardegna
Sicilia
Trentino A.A.
Toscana
Umbria
Valle d'Aosta
Veneto
Totali
Totale Iscritti
2.566
923
4.085
11.364
5.237
1.868
14.144
3.390
20.209
1.846
607
8.434
3.952
958
9.604
1.712
7.908
1.093
296
9.292
109.488
Iscritti di età anagrafica minore o uguale a 35 anni
Totali
% su base regionale % sul totale
Maschi Femmine
Totali
Maschi
Femmine
iscritti
201
195
396
98
91
189
493
399
892
1.712 1.486 3.198
482
738 1.220
117
121
238
839 1.102 1.941
328
539
867
2.172 2.514 4.686
175
212
387
55
40
95
1.141 1.218 2.359
397
447
844
114
86
200
1.400 1.120 2.520
194
161
355
692
727 1.419
110
104
214
45
35
80
1.247
969 2.216
12.012 12.304 24.316
50,76%
51,85%
55,27%
53,53%
39,51%
49,16%
43,23%
37,83%
46,35%
45,22%
57,89%
48,37%
47,04%
57,00%
55,56%
54,65%
48,77%
51,40%
56,25%
56,27%
49,40%
49,24%
48,15%
44,73%
46,47%
60,49%
50,84%
56,77%
62,17%
53,65%
54,78%
42,11%
51,63%
52,96%
43,00%
44,44%
45,35%
51,23%
48,60%
43,75%
43,73%
50,60%
15,43%
20,48%
21,84%
28,14%
23,30%
12,74%
13,72%
25,58%
23,19%
20,96%
15,65%
27,97%
21,36%
20,88%
26,24%
20,74%
17,94%
19,58%
27,03%
23,85%
22,21%
Dati desunti dal Registro Unico (http://www.cnappc.it), in base ai dati messi a disposizione degli Ordini provinciali. Elaborazione dati: CNAPPC
Iscritti di età inferiore o uguale a 35 anni
CONSIGLIO NAZIONALE DEGLI ARCHITETTI, PIANIFICATORI, PAESAGGISTI E CONSERVATORI
SEGRETARIO: LUIGI MARZIANO MIRIZZI
PRESIDENTE: RAFFAELE SIRICA
TESORIERE: GIUSEPPE ANTONIO ZIZZI
VICE PRESIDENTE: MASSIMO GALLIONE
CONSIGLIERI: RENATA BIZZOTTO,
VICE PRESIDENTE: LEOPOLDO EMILIO FREYRIE
LUIGI COTZIA, GIORGIO MARCHETTI,
VICE PRESIDENTE: GIANFRANCO PIZZOLATO
PIERLUIGI MISSIO, NEVIO PARMEGGIANI
DIRETTORE RESPONSABILE
RAFFAELE SIRICA
DIRETTORE EDITORIALE
MASSIMO GALLIONE
COORDINAMENTO EDITORIALE
GIORGIO SCIANCA
Percentuali iscritti
DIREZIONE E REDAZIONE
CNAPPC, VIA SANTA MARIA DELL’ANIMA, 10
00186 ROMA
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Di questo numero sono state inviate copie ai 30.000 possessori di casella
di posta elettronica ARCHIWORLD NETWORK @archiworld.it - @awn.it
05
SETTIMANALE DEL CONSIGLIO NAZIONALE DEGLI ARCHITETTI
PIANIFICATORI, PAESAGGISTI E CONSERVATORI
26.1.2004
Paesaggio, un bene culturale
[ Messaggero Veneto di Giovedì 27 Marzo 2003]
CNAPPC
Il Codice dei Beni Culturali
Treviso
Dal Futurismo
al futuro
possibile
Per il paesaggio
una rivoluzione copernicana
Chiuderà il 31 gennaio a Bruxelles
la mostra internazionale di architettura italiana, itinerante, intitolata «Dal futurismo al futuro
possibile nell’architettura italiana
contemporanea», organizzata dal
CNAPPC in collaborazione con la
Darc (Direzione generale per l'architettura e l'arte contemporanea), in occasione del semestre
di presidenza italiana dell'Ue e
inserita negli eventi culturali
straordinari dedicati al nostro
paese dalla Fondazione del ministero degli esteri «Italia in Giappone 2001». È una panoramica di
opere realizzate da progettisti del
calibro di Antonio Sant'Elia, Pier
Luigi Nervi, Gio Ponti, Giuseppe
Terragni, Adalberto Libera, Marcello Piacentini, Carlo Scarpa, Aldo Rossi, Edoardo Persico, Giulio
Carlo Argan, Manfredo Tafuri, Bruno Zevi. Le opere sono state selezionate da un comitato scientifico italiano presieduto da Franco
Purini e composto da Gae Aulenti (che ha curato l'allestimento),
Pio Baldi, Pasquale Culotta, Mimmo Paladino, Massimo Pica Ciamarra, Paolo Portoghesi, Joseph
Rykwert e Livio Sacchi. Nove le sezioni tematiche, fra le quali: Pensare la casa, La forma del sapere,
L'immagine del lavoro, La città
come narrazione, L'arte del mostrare. Nel catalogo della mostra,
edito da Skira, le presentazioni
firmate da Silvio Berlusconi, Giuliano Urbani, Umberto Agnelli,
Raffaele Sirica e Pio Baldi.
From Futurism to the Possible
Future in Contemporary Italian
Architecture, © 2002 CNAPPC,
Skira Editore, 2003, Euro 55
Con l'approvazione, da parte del consiglio dei ministri, del codice dei beni culturali e del paesaggio è stata portata a termine
un'operazione di particolare complessità, sia perché essa riguarda lo straordinario patrimonio culturale del nostro paese, sia per
la delicatezza del momento istituzionale che stiamo attraversando,
determinata dalla riforma del titolo V della Costituzione.
Si imponevano, quindi, cautela e prudenza nell'operare.
Partendo dall'art. 9 della Costituzione, il codice, all'interno del
genus ´patrimonio culturale nazionale', ha iscritto due species di
beni culturali: i beni culturali in senso stretto (cose d'interesse storico, artistico, archeologico ecc.) e l'altra specie di beni culturali,
in senso più ampio, che è costituita dai paesaggi italiani, la cui
profonda connotazione di culturalità, derivante anche dalla forte antropizzazione e stratificazione storica del nostro territorio,
costituisce forse un unicum nell'esperienza europea e mondiale,
tale da meritare tutto il rilievo e la protezione dovuti.
La scelta costituzionale ha indubbiamente prodotto una frattura
tra l'attività di tutela e quella di valorizzazione che, dal punto di
vista scientifico, non appare giustificata e, dal punto di vista amministrativo, crea non pochi problemi; ma soprattutto essa ha, in
una certa misura, amputato la stessa funzione di tutela, sottraendole quell'insieme di attività che della tutela stessa rappresentano lo sbocco necessario: si individua, si protegge e si conserva
il bene culturale affinché possa essere offerto alla conoscenza e
al godimento collettivi. Il codice, quindi, si è dovuto assumere l'arduo compito di ricomporre la materia sulla base dei nuovi assetti costituzionali.
È stata ricercata una soluzione equilibrata riaffermando la titolarità dello stato nell'esercizio della funzione di tutela al fine di
assicurare sull'intero territorio nazionale un'azione rispondente
a una logica unitaria di intervento, e non creare, in un settore così delicato, frammentazioni e disparità.
Tuttavia si sono preservati i margini di cooperazione già esistenti
a favore di regioni ed enti locali nell'esercizio dei compiti di tutela, in materia di beni librari e di paesaggio e si è prevista, in
omaggio all'art. 118 Cost., la possibilità del ricorso ad accordi bilaterali per l'affidamento, caso per caso, ai predetti soggetti di ulteriori funzioni in materia.
Sempre nello spirito di una soppesata attuazione del nuovo dettato costituzionale si è distinta concettualmente la fruizione dalla valorizzazione propriamente detta, privilegiando, nell'esercizio di entrambe le funzioni, il modello convenzionale: stato, regioni ed enti locali agiscono sulla base di programmi concordati, con l'obiettivo di costituire un sistema integrato di fruizione e
valorizzazione.
www. skira.net
su ItaliaOggi di Giovedì 22 Gennaio
di GIULIANO URBANI Ministro per i beni e le attività culturali
SEGUE
Fondazione Architetti
CINEMA - PAESAGGIO
Rassegna cinematografica 2004 - III Edizione
14-15 gennaio/5 febbraio
Treviso, Cinema Edera,
via Radaelli
La rassegna quest’anno
è dedicata al tema del
«Paesaggio».
Presentata e commentata da Carlo Montanaro, è
articolata in quattro serate che trattano il paesaggio nelle molteplici “identità di luogo” in relazione
alle diverse capacità interpretative, condizionate
dalle differenti realtà
temporali, sociali e culturali in esso manifestate.
Vengono proposti film e
brevi documentari (critofilm di Carlo Ludovico
Ragghianti), che riprendono paesaggi naturali,
quali colline tosco-laziali,
campagna veneta, scogliere sicule e paesaggi
artificiali definiti da architetture magniloquenti,
quali centri storici, monumenti architettonici, siti
archeologici.
Tali luoghi vengono restituiti attraverso l’interpretazione di qualificati relatori, dallo storico al regista, dal fotografo allo
sceneggiatore che osservano il paesaggio da
punti di vista differenti.
Rilevante nei critofilm, il
contributo di Ragghianti
che propone luoghi e
paesaggi attraverso virtuose riprese del mezzo
cinematografico e magistrali vedute aeree.
Beatrice Ciruzzi
www.tv.archiworld.it/fonda/at
tv/eventi/2004/rasscine/
05
SETTIMANALE
DEL CONSIGLIO NAZIONALE
DEGLI ARCHITETTI
PIANIFICATORI, PAESAGGISTI
E CONSERVATORI
Dai 100 degli anni ’90 ai
1000 concorsi di oggi.
Mille nuove architetture:
cambia l’Italia
Nel novembre di quest’anno la
mostra sarà il filo “rosso” che unirà
idealmente le METAMORFOSI della 9a Mostra Internazionale di Architettura di Venezia con l’Urban
reGENeration delle iniziative di
Genova 2004, Capitale Europea
della Cultura. La mostra che ha
per sottotitolo UrbanCenterItalia
viaggerà infatti a bordo della Costa
Victoria tra l’8 e il 12 novembre
fermandosi nei porti di Ancona,
Messina, Napoli. A bordo e nelle
soste a terra si lavorerà per 5 giorni sul grande tema del paesaggio,
naturale ed edificato, per presentare un documento di principi che
possa guidare le azioni di salvaguardia e trasformazione dell’ambiente. L’«arca» della nuova
architettura è organizzata dall’Ordine architetti di Genova in gemellaggio con l’Ordine di Avellino
e dagli Ordini delle regioni Campania, Liguria, Marche, Sicilia e
Veneto. Per informazioni rivolgersi alla sede dell'Ordine Architetti PPC di in piazza S. Matteo 18,
16123 Genova (tel. 010.2473272)
oppure a Happy Tour, Largo XII
Ottobre 6r, 16121 Genova (tel.
010.5955864).
Correlativamente sono state meglio definite anche le nozioni di ´tutela' e di ´valorizzazione',dando loro un contenuto chiaro e rigoroso
e precisando in modo univoco il necessario rapporto di subordinazione
che lega la valorizzazione alla tutela, così da rendere la seconda parametro e limite per l'esercizio della prima.
Quanto alla valorizzazione dei beni culturali, la relativa disciplina
si è resa necessaria, come detto, per dare attuazione alla Costituzione. Essa contiene i principi fondamentali che presiedono all'esercizio della potestà legislativa regionale primaria e secondaria. Il codice raccoglie, poi, nella parte terza, le disposizioni inerenti la tutela
e la valorizzazione dei beni paesaggistici.
È stato introdotto il principio della cooperazione tra le amministrazioni pubbliche nel definire gli indirizzi e i criteri che attengono
alle attività fondamentali rivolte al paesaggio ed è stata anche indicata la prospettiva dello sviluppo sostenibile, quale elemento che, ferma restando la priorità dell'obbligo della salvaguardia e della reintegrazione del paesaggio, può concorrere con essi al raggiungimento degli obiettivi di tutela del territorio.
La protezione e valorizzazione del paesaggio vengono anzitutto assicurate mediante un'adeguata pianificazione. Rispetto alla pianificazione, i vincoli paesaggistici, che il codice mantiene, assumono la
funzione di anticipare le forme di tutela più opportune per singole
aree o complessi immobiliari, e comunque costituiscono il presupposto imprescindibile di cui la disciplina territoriale dovrà tener conto. L'attività pianificatoria viene estesa a tutto il territorio regionale. È questo un altro aspetto innovativo rispetto al Testo unico del
1999, che sanciva l'obbligo di pianificare le sole aree vincolate per legge e la facoltà di pianificare quelle vincolate con provvedimenti
amministrativi.
Viene previsto che il piano ripartisca il territorio regionale per ambiti omogenei e al piano paesaggistico, in considerazione della diversità e dell'efficacia delle previsioni, è stato attribuito un contenuto
conoscitivo, prescrittivo e propositivo.
Una notevole novità è costituita dalla previsione che tra le singole regioni e il ministero vengano stipulati accordi per l'elaborazione
d'intesa dei piani paesaggistici.
La centralità attribuita allo strumento degli accordi, ai fini dell'adeguamento dei piani esistenti e comunque dell'elaborazione dei
nuovi, mira a superare i conflitti del passato e a rendere finalmente
possibile l'attuazione di quella leale e proficua cooperazione fra
stato e regioni nella tutela del paesaggio, costantemente richiamata dalla Corte costituzionale.
Il codice opera, poi, una modifica sostanziale della disciplina del
controllo sulle autorizzazioni paesaggistiche, oggi soggette all'annullamento ministeriale (per soli motivi di legittimità) previsto dal
Testo unico.
Tale procedimento, infatti, viene mantenuto in vigore soltanto in
via transitoria, nelle more dell'adeguamento dei piani paesaggistici. Le motivazioni di tale scelta sono anzitutto legate ai limiti manifestati dal vigente istituto nei 18 anni di sua applicazione perché il
controllo ministeriale è solo di legittimità e non di merito, interviene solo dopo il rilascio dell'autorizzazione e determina, infine, un notevole contenzioso che vede il ministero, purtroppo, spesso soccombente.
In definitiva, in materia paesaggistica è stata operata una vera rivoluzione copernicana, nella direzione del superamento della empasse amministrativa dovuta al continuo conflitto con le istanze regionali e locali di pianificazione del territorio, al fine di pervenire a
una pianificazione e gestione del paesaggio maturata nell'accordo con
le realtà territoriali, ma pur sempre capace di salvaguardare prioritariamente gli straordinari caratteri culturali dei paesaggi italiani come patrimonio identitario dell'intera collettività nazionale.
su ItaliaOggi di Giovedì 22 Gennaio
CONSIGLIO NAZIONALE DEGLI ARCHITETTI, PIANIFICATORI, PAESAGGISTI E CONSERVATORI
SEGRETARIO: LUIGI MARZIANO MIRIZZI
PRESIDENTE: RAFFAELE SIRICA
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VICE PRESIDENTE: GIANFRANCO PIZZOLATO
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RAFFAELE SIRICA
DIRETTORE EDITORIALE
MASSIMO GALLIONE
COORDINAMENTO EDITORIALE
GIORGIO SCIANCA
Evento
GrugliascoArchitettura
Architecture from N.Y.C.
Patrocinato dal Comune
di Grugliasco e OAPPC di
Torino l’incontro con l'architetto americano Bruce
S.Fowle, titolare dello
studio «Fox & Fowle Architects». Venerdì 6 febbraio ore 17.00, Chalet
del Parco Culturale Le
Serre, Grugliasco (TO).
Introduce Cesare Casati,
direttore de l’Arca. Bruce
S.Fowle racconterà le trasformazioni che in questi
ultimi decenni hanno caratterizzato New York,
prospettandone anche gli
scenari futuri. Tematiche
guida della comunicazione: lo studio delle condizioni ambientali e la scelta di perseguire progetti a
sviluppo sostenibile.
L'ARCA edizioni
I Talenti:
Fox & Fowle
Function Structure
Beauty
Premessa di Foreword
by Robert F. Fox, Jr.
Introduzione di Susan
Doubilet.
Fondato nel 1978 a New
York, lo studio Fox &
Fowle ha condotto lo sviluppo dell'architettura
dei grattacieli a Manhattan negli anni Ottanta;
più recentemente ha trasformato Times Square
in una cittadella dei media, all'alba del nuovo
millennio.
Oltre ai progetti istituzionali per New York, lo studio ha avuto una svolta
internazionale con commissioni da società che
rappresentano il rapido
sviluppo dell'economia
Asiatica.
Sponsor:
Bodino e Marazzi Tecnica.
Promosso e organizzato da:
SopraMaresotto, architecture
provider service con: l’ARCA
DIREZIONE E REDAZIONE
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