IL MONDO · 2 maggio 1953 · Pag.
HA
EU
AH
UE
HA
EU
AH
UE
cosi, dunque . E se vi sonò in seno· partiti continuano a combattere,
to gli ingenui e fa001tid « mi~n~­
ai partiti di democrazia· J!aica dei con alterne for tune, contro i ~ran­
sii », i visi paJ!lidi, sian01 pochisstparlamentari che si ritengono in di: assic ·u rars i la tranquilhtà a
nti .fl;a. le loro file, i :fascisti appaio•grado di poter .continua;,;e a ~ifen- . prezzo dell'autonomia o manten1ere
no in q ruest!O' momento come gente
dere i punti dt vista hberah, so- l'autonomia rischiando lo stritolap oco :6urba, talmenrte accecata dal
C'ialdemocratici, repubb.Hcanf pur sa- mento.
ra.noore e anchi:Losata n~ cenve1lo
Giova notare, comunque, come
pendo di .dover la l01ro elezione ai
da o~non oorrip!rend.e:re che ila giusta
voti della Democrazia Cristiana .peculiare carattedstic::a di queste e·
questa è cosa che riguarda .le co.- lezioni che nel .g iro di pochi anni
· strada per infiltréJ!SÌ nellO! Stato
scienze di quelle persone' e non P<>- questo'« rastrellamento » degli ind!non può essere queHa. I più saggi
teva essere assunta a direttrice d i pendenti mostra già di essere'_ a.rnhanno già capito ch e i fascisti, in
.c ondotta dei rispettivi partìti.
vato ad un punto limit'e. Nel '46 e
qua,nto dichia-ratamente tali, sono
Purtroppo queste sono considera. nel '48, ·S1a i)er i democristiani che
d estinati a restare a;l bando, e che
zitini di arrivo, non di partlenza. tn per i comunisti, la p e·sca fu orien~l n uovo Stato italiano 'lliOn :può esqueste vicende· non contano soltan~. tata v·e rso un settore abba·stanza
sere conquistato d'a.ss<:~lto., ma v.i
to i .r.isultati ma l 'animus con cui chiaramente definito : quello, g rossi p uò penetrare attraverso molte
ci si ac·c inge aQle trattàtive. Si era so mo do, ,Offerto dai residu!i deUa
partiti, come· .si è detto, con l'inten. vecchia classe didg:e nte. I capiclien~essure abbast anza Jarr-ghe per. i sinzione di stabilire :tra i partiti di tele meridional~ . i .fascisti amanti
goli ma. difficiJi da attra:ve:rsare ~
maggioranza
una « lea;le collabora- d ell'ordine, i litberali accomodanti,
gruppo . Qua1cuorro h a scelto la vta
zione » ovunque g,e ne presentasse i socialisti delusi. Si videro così rapiù comoda, quella della DC, alla possibilità. E' finita che i <( mi- d icali d'ivenuti codini, riformisti tutri hann01 compreso ch e Ja strada
nori.» hanno dovuto ancora una rati:ani trasfQrmati in corifei delgiusta è quella b attuta dai monarvolta constatare quanto sia opina- l'Unione Sovi1etka, .g eneral'i, .travechici .
bile, tra i democristiani, questo con- stiti da so vversivi. A volte si trattò'
cetto di lea-ltà e quanto invece cer- di delusione e stanchezza, altre' vol'Le azioni de~ monarchic:i si SOIIlO
to e tenacemente perseguito in ogni te ·soltanto di una continuazione· di
notevolmente ri'alzate da qualch e
OC'c asione il principio che tutto· de- quel piccolo cabotaggio pol'itico che
tempo in qua, un po' a spese dei
ve essere seinpre· condotto· a;d ma,. aV'eva 'Consentito a q,uei Vari pe.r somissini e più dei de mocristiani, che
jorem glori!aJ dei, cioè aUa maggior nag·gi di rimaner·e a gaila nell'e vapa.gan1o jJ normale scotto di cbi sta
gloria non del,l a democrazia ma de<E rie traversie della loro vita.
a lungo a l governo, e n on tanto
partito di maggioranza. « L 'on, GoOra non. si è t ralasciato di battep er qu el ch e hanno fa.tto di maJ.e,
nella e gli altri dirigenti della De- re questa riserva di caccià per vemocerazia Cristiana·», ha sci'itto il ~i:ere che cosa se ne poteva anco·r a
qua nt0 p er quel poco: d i bu<mJO
direttore della Gazzetta del Popolo tirare fUQiri_ I democristiani diretc h e gli è uscito dailtl e ma,ni; poicihé
Massimo Caputo commentando ma- tamente, i comunisti attraverso la
la rifo1rma agra ria, Qe oper.e della
l'inconicamente H faUimento delle corbiniana Alleanza democratica
Cassa del M ezzogiomo e il cÌircolo
trattative, « faranno proprio bene a hanno cercato di mantenersi i loro
meno pigro d ell'ecO!lloa:nia locale
.moderarsi, ad ave·r e la mano leg- monarchici, liberali, socialdemocraha nno urlato di·r ettamen;be alcuni ingera, ad allargare a'lquanto il loro tici, fascisti di comodo. Ma tutto•, ·O
orizzonte che sino ad oggi non è quasi , era stato spremuto. Non era
t er•essi e minaccia no• d:i tnmba.re il
quell 0 del paese ma del partito che con simili mezzi che si poteva insonno. d:i molte 1nfluenti persone.
essi rappresentano mentre, sino a sistere nel rastrellamento degli inInoltre, la -DC h a esè1uso dalle caprova contraria, il paese non si dipendenti. Esaurito il campo dei
. riche e da,gll impieghi molta gem.:te
identifica ancpra neHa Democrazia «politici », comunque qualificati, ci
che non h a potuto o VIOluto enCrisUana. E' logico e naturale che si è rivolti al campo degli «' apolitrare nelle s'Ule file, e non si è msogni partito cerchi di assicurarsi le ti!Ci » non importa C'Ome sooialmtensegna t a a resta.J:'e lontana dal ba:nmigliori condizioni del succes·so le te qualificati, purché pro·v visti di
quali tro:vano però i loro limiti in qualche attributo di notorietà preschetto. Costoro si sono accorti che
qu eUi che sono .gli interessi del- so l'opinione pubblica. E' stato il
!la migliN tattica per conquistare
l'Italia e· gli interessi de'll'ltalia non momento dei t·enor,i di ·grido, del
un posto negli arga.nismi controlsono costituiti dalle mete monopoli- grapde campione ciclistico', dei callati dalla DC è quello di attaccalrili
stiche della DC o di qualsiasi al- ciatori, degli attori , dei cinemato·e :in.fashdirli con forza caJCJolata,
tro partito. Alla Demo crazia Cri- grafari. Beniamino Gigli e Tito
sufficj,e nt e per con vincere l'avverstiana render~bbero il peggiore se,r. Schipa,. Alfredo Binda e Titina De
Ba~rio a scende.re a patti ma convizio coloro che volessero assicu- Filippo riporteranno così in Pa·r lararle, con metodi alquanto ·discuti- mento iL..,principièJ corporativo deltenuta d entro certi limiti Slliggeriti
bi.li,
quelle eccezionali posizioni di la rappresentanza professionale·, sia
dal~' espedenza e dall':istintlo; e mol-·
forza •Che il terrore del comunismo pure per il momento tlimitato alle
to spesso il giuoco 6esce. I monarle a.v eva procurate il 18 aprile del attività più spettacolari.
chlci hanno el evato questo gi•uoco
1948 ».
Il tutto non esclude qua.l che m oa tattica di pattito. « Non a;bbiamo
Anche queste sono considerazioni tivo di positiva speranza. Può dinuihla. contrO di voi », dicooo ai d ea posteriori) su una situazione• alla mostra~e. ci sembra, che i grandi
mocristiani strizzando l'occhio ; « i
quale, orma•i, ~i può ripàrare sol- partiti sòno giunti ormai al limite
tanto in un modo: lavorando per massimo delle lo·r o possibilità di
nostri prt01g1ta.mmi, l a nostra vision e
rafforzare le posizioni dei pattiti e·spansione. Sentono , più o meno
sociale sono ide h tioi, e fra ilie fil.e
laici sul piano elettorale senza far. consciam~!lte, di .non ~iusci;~· a)O'd'monarc hic he 1110n si trovamo quei
si illusioni sug<li aiuti che può dare di.sfare Plll le es1genze pohtlche· del
vostri fastidiosi professorini che
il partito di maggioranza. Aiuti in- paese al quale sono costretti a r ivorrebbero rifare il mondo. Siamo
certi e. che, comunql!e, sarebbero volgere i richiami cl.assiJOi delle plapiù cattolici di voi, su questo ,punfatti pagare a caro. prezzo. E' ve·r o tee, delle arene, degli stadi·. n pro'che le sorti della politica del cen- blema è riempire questo · vuoto e
to sono d'accordo molte autorità
tro sono legate alla vittoria deUa far sì che il m ovimento di! riflusre Hgiose; combattiaiilllo per un biRoma,
17
aprile.
Convegno
degÌi
attivisti
Spes.
Il
ministro
dei
Trasporti
coalizione democratica. Ma è vero so dai partiti di ma$sa non si rinomio i.nseparabitl e, il Tr:ono e l'Alsui luoghi dell'ottimismo.
anche che l'ultima speranza che le solva in crisi di indifferenza e di
tàre. Néllturalmente ci imp orta poco
cose v~d·ano per il fu t ut'o megUo è fastidio per la democrazia.
del re m a a bbia mo bisogno di una
legata al rafforzamento e al rinnodai suoi falsi siUogismi si crede po. vamento dei partiti laici all'interno
bandi~ra, e dlove trovarne una misto davanti all'alternativa di con- della coalizione. Quanto alla DC lo
glito re di quella che ilfl. mano wl
tinuare· ad ·a pplaudire ·i fascisti o stesso Gonella per giustificare la
cardimale R u ff.o condusse le 'tu·r.b e
di proclamare perversi tutti gli ita- riluttanza del suo .p artito alle· canm erid:i.onaill :fi.no a Napoili, in una
liani: ci sarà '}~cito, comunque, os- didature uniche avrebbe ricordato
glo riosa imp.resà precorritriae delservare_pacatamente che egli ha de- che la « base » cattolica, opportula ma.rda su Roma? Adesso comciso a quale corno del dilemma deb- namente istruita dai vescovi , prefeb attiamo contro di voi , ma soltanto
ba appig_liarsi: continua infatti ad ri·r ebbe votare un candidato m onar.
SCAMPAGNATA .
<< Per ia. seapplaudire, a favorire, a incoraggia- chico piuttosto che uno liberale, re- condia volta un gran numerq dì let•
per renderei -abbastanza torti da
/
re i fascisti, sott o qualun_gue spO- pubblicano. o socia·l democratico . C'è tori h a bStposto all'a.ppel:lo che il Sepotervi aiutare nella di:fiesa d ella
glia g.li si pr~·sentino. Dà ragione quanto bast~per capire come an- colo _d'Italia ha lanciato per una
cwusa oomutn e . VOi ci semblmte· a:bGUIDA ALL'ERRORE N. 2
a chi scrive per prote.sta.r e che i drebbero le co se il giorno che i scampa;gnata e per la seconda volta
b a.stanza ~i·nsaviti, · d opo i bdlLori
tribunali d'i Trieste abbiano con- «minori » dovessero · contare sulle abbiamo avuto la gioia di vedere maignorare che nei
d el CLN, ma altre cose dovete im- T RA gli organi d:i stampa che, co- _v ,·ebbe
dauna·to alcuni giovani schiamazza.
orze d i Gonella piuttoStQ- che SYl- t eria1izzarsi una, sia J:'UT p~ccola, paime dièevamo in un nostro pre·- mo Parlamento del RegJ o ·
para.re anoora. Non ra~~~mentai;e ~
tor'i ( n. 14, pag. 4), affermando con
1
te dj questo pubbUco anonimo al
i ' tetra• solennità: « Pur nella gracile . le lo-ro.
risposta dj Papa Gregono a ~ chi gli . cedente Taccuino t«' f~nno » l'opinio- se[devano, onorati da tutti gli uo
quale è dedicata la nostra quotidiaozliesti,
«
l<e
reliquie
de'
patr,
1
i
.
ne
è
certamente·
da
noverar-e
il
roItalia crediamo che esistano anrora
chie deva :fier:rovie -e telegrafi n egli
na fatica .. . Nei pullma!D, dopo la moto~alco
Oggi, settirna·ila'le di politi- scampati agli eccidi, le memorie vi- italiani capa'è i di ricordare i1 nuoStati pontifici? "Cuore mio, n011l ca attualità e cultura, secml!do co- venti deH 'rtana passata». Il diretCANDIDATI· SANDWICH menrtanea freddezza prima delle presentazioni e çlelle p.mioizie, jJ, .cameti posso oontentare; lo so io che me si definisce· nella sua testat a , tore• di un sett'imanaie di cultura vo oltraggio all~ nostra gente. Chieratismo ha accomunato ognuno e ben
razza di roba viene dietro a queste che si pubblica a Milano, pre·sso la non dovrebbe ignorare che· non è diamo al gJ:vemo italiano... di s:tuERSONALISMI
e
g
elosie,
specose" . Capkete aamhe vOiÌ che ~~1 stessa casa editritce di Candido, nel colpa dei patrioti se la classe pOli- di'\re misure di ritorsione ».
req:uazione t ra la ressa degli a- pre.sto IJ/'aMeg.ria ha :re.g-nato sovtrana ...
Che ne direste, infatti, se dichia- spiranti e i po.sti a disposizione·, di- Un.' ora di sost a a Viterbo ha permesso
popo.lio qua.ndo gli si dà nnlo chiedte medesi~o ~?r~ato, ..,e, in, m~-~g~?! ~~~ tica it aliana, nei momenti più acuti
~assim_Q di nuovo 1 ~ ~uer_r~- ~l~~
..:1 .... 11 - -- "-- - - --- 1··--=- - - _ ....... .;,., _ _ , . . . . .
sinvoltura nel pa.ssar •sopra ai prin- ~~ ~~-~r:!i ,~~'~i~it~~~ i _ ~?n~~f,?}~
I TACCUINO l
do,v~to
l ARCHIVIO
di.
p
.r
tte;;.
d eb~
_____ _._... .._ ~~u:çJ.--..,t \...ilt:' C}Sll. !l'Cl
/
GUIDA ALL'ERRORE N. 2
ae
f:a.re un esetlliPio, i
123
i~ritti
a1
ANDREA RAPISARDA
.
CANDIDATI· SANDWICH
p
AH
UE
ERSONALISMI e gelosie, sperequazione tra la l'essa degli aspiranti e i posti a disposizione, disinvoltura nel passar •sopra ai prin:cìpi programmatLoi per c·ercare . il
gruiYPO capace di à ·ssicurare maggiori poss~bilità di successo: le caratteristkhe generali de1la fase preelettorale conclusa il 23 arr:>ril:e con
la pre.sentazion:e delle· liste dei cand'i dati sono state 1-e solite di o gni
consultazione ·p olitica. Né più né
meno scandalose.
Più sintomaticà., invece, la tendenza comune ai maggiori partiti
di lìipres•entare tutti i parlamentari
delLa legislazione usc.e nte ad eccezione di coloro che, nel corso dei
cinque anni trascol'lsi, mostrarono
qualche insofferenza per la « disciplùna di gruppo·» 1e ·assunsero posizioni di indipendenza nei confron_
ti dei di.r igenti. E' il caso dei « dossettiani » per i democristiani , dei
«centristi » per i sociali-sti del PSI
di Reale ]Yer i comunisti/ La par~
.titocrazia· non pe·r dona agli anticonformisti. Lo « scandalo politico·», ormai, non cop.siste più nella
mancanza di coerenza, nei nepotismo, nella prevaricazione. Anche
ceTti errori che nel passato bastavano per. l'iquidar.e, per sempre un
uomo politico ora comportano, tutt'élll più , una lavata di testa dal segretario · del partito. Non meHono
in peri:colo né il posto in lista né
il diritto allà spartizione ..Q·e lle preferenze. Imperdonabile, invece, è
l'eresia o, peg.gio ancora (.giacché
l'eretico, con un po' dì · spregiudicatezza; può subito tTovare collocazione nel campo opposto), il semplic•e desid'e·r ìo di indipendenza: il
non pensarla sempre con la te•sta
del presidente del gruppo, l'osare
richiamare l'attenzione .sui difetti
della proptia parte, l'ingenuità di
trasferire dissensi e polemiche dal
segreto del .p artito al plein air dell'opinione :p ubblica. Non su.ccede
più, ma oggi sarelbbe più fa·c ile che
un uomo politico sd suicidasse per
essersi lasciato sfuggire una indiscrezione piuttosto che· per essere·
stat o so~reso ·a far commercio di
ld<e·enze di .i mportazione. Non ·Si riLA FAME DfGONELLA
sponde più a.l paese ma al partito,
c:
NCHE la di fferente legge elet- Sardegna ove essa s~crificherà i che si è proclamato unico• autorizzatora1le rende impossibile per il suoi candidati a favore, ris·p ettiva- to e intermediario trn gli elettori e
Senato un sistematico e: generale mente, di due repubblicani e di un Ja loro espressionle p oEtica.
Con tutto ciò è propriQ in qu1esti
.c ollegamento dei parti:ti democrati- liberale. Neppul\e sul nome di Ruici », aveva detto De Gasperi neUa ni, che pure meritav11 una qualche momenti che si dimostra quanto bisogno
i partiti più forti e sicuri
conferenza-stampa del Sabato San- ricono.scenza da parte dei partiti deto, quando annunciò lo scioglimento moc.r atici, è stato p ossibile raggiun-· hanno ancora degli « indipendenti ». Anche nell'occasione presente
del Senato, ~c· mi auguro che ovun- ·gere una inte.sa.
q'ue se ne presenti la possibilità si
Tutto sommato· non C·e ne ramma- abbiamo assistito ad una corsa a·lstabilisca tra i partiti di· maggio- richiamo. La pratica dei « candida:t i: l'accapar.r ai'nento dei «notabild» cui
ranza una leale collaborazione», unici» ·con i simboli abbinati ci a- si è promessa l 'eiezione si·c ura solo
Come: ··s pesso ne<lle prese di posizioc. vrebbe portato, se fosse st-ata este- che accettass,ero di figurare , per
nei di De Ga.speri è difficile stabili- sa, ad una serie di «senatori a per- l'appunto come «indipendenti» , sotre, (Z1 poste:riorì, se così dicendOI pec- centuale» dei quali: non si sarebbe to il simbo·lo :del partito che li acass.e di ottimismo o or ipocrisia, ma t potuto stabiHre esattamente Per vrebbe «portati» . Non gH si chiese fosse all'o·scuro di còme la pen- quanta parte rappresentavano voti deva nemmeno di agitarsi, fare disa.va inveçe sull'argomento il segre~ democristiani, e per quanta voti li- scorsi, procacciarsi voti. La « mactario del suo parlitò o fos·se invece bera:li, socia-ldemocratici, repubbli- china>> del partito avrebbe :pensato
con lui concorde in una· divisione cani. Peggio ancora, avremmo avu- · a tutto·, :prefer.e nze compres•e . Poi
dell:e par-ti. E' un fatto, comunque, to dei parlamentari bivalenti: «li- capiterà anche a costoro· quel.c he è
che: dell'augurio di De Ga.speri non berali», « socialdemocratici», «re- capitato ai loro predecessori', che
se• ne: è .fatto niente. Giovedì scarso pubblicani » nei momenti di disten- d ovrànno conservarsi il' pos!gJa forle liste dei candidati, alla Camera· sione tra i quattro partiti, fedeli za di fedeltà e saranno bruciati aPed al Sertato, sono state presentate, democrisUani quando si fo·s se trat- pena tenteranno di far valere il
dopo una ventina di giorni di aiffan- tato di appo'g giare invece• in Pàr- patto di indipendenza stipulato al
nose consultazioni: Tutto l'appo:g- lam~nto o nrei loro gruppi le tesi del momento della accettazione. Si trogio che~ 'l'a Democrazia Cristiana ha par.tito di maggioranza. Con quale veranno . a dover comhatte.r e, ma
concesso ai «minori» si riduce a due vant aggiOi per l'autonom·ia de·i « mi- con a·ssai minori possibilità di succoUeg'i! delle Mar·c he ed uno della nori >> è supeTfluo iUustrare. Meglio cesso, la stessa lotta che il piccoli
HA
EU
m-
~
·
Parlamento de:l. Reg~ · ·
s evano, onorati da tutti gli u
on1esti, « le r·e liquie de' patr: i
scampati agli eccidi, le memorie viventi deU'Italla passata». Il direttore• di un sethmanale di cultura
non dovrebbe ignorare che non è
çolpa dei patrioti se la classe politica italiana, nei momenti più acuti
della nostra evoluzione :n,a~ionale,
abbia dovuto formarsi in carcere,
dove· sono passati una volta, Settembrini e Poerio, Silvio Pellico e
Petruccelli della Gat'tina e il duca
.Sigismondo di Castromediano; e, ai
giorni nostri, Ernesto Rossi e Gramsci, Terracini e Mario Vinciguerra
Scoccimarro e De Gasperi.
'
Non è colpa loro (né di Silvio
Pellico né di Alcide De Gasperi)
se . l'università politica del no•stro
paese torna ad avere di tanto in
tanto come corsi obbligatori al'cuni
anni di permanenza in carcere. PeT
la stessa ragione, poi, ci .sarà al momento buono. chi formqla le accuse contro i carc·e rieri, e in tale veste ai nostri giQirni abbiamo veduto
tra gH altri il senatore Berlinguer :
uomo di ·P arte diversa dalla! nostra
ed assali ·spesso esagitatQ ;ed a no~
stro giudizio spessissimo in errore:
ma noi crediamo che a Berlinguer
si po·s sano rimproverare molte cose . e~ imputare m olti · sbagli, ad
ecceziOne di un fatt o solo, proprio ·
di quello che Oggi (n. 17, pag. 4)
ritiene di poter gli contestare: cioè
d'essere stato « l'implacabile accusatore » contro il fascismo.. Il fatto
è che il fascismo, secondo il direttore del sett~mana·le (n. 14, pag. 4) ,
« fu un regime che ebbe, l'adesione, entusiasta o interessata, dell''é'norme maggio·r anza degli it aliani;
l'antifascismo fu rappresentato da una minoranza• esigua quanto a.rdita:
se noi diciamo che ' quel1a maggio'"
ranza è criminale ed è irrimediabilmente• nemica della democrazia:,
e· ·c he solo <la minoranza antifascista
po•s siede la bandiera del bene e
delrla democrazia, dobbiamo dled.urne ~he in Italia la maggioranza dei
cittadini è perversa».
Le angosce e i dubb, dei cretini
sono sempre patetici, e a loro modo :degni di rì·spetto, ed è per questo
che non ci sentiamo di irrider·e al
tormeni o del direttore di Og·gi che ·
EU
DEMOCRISTiANI
ebbe do;vuto ignorare clf.e nei
ba a-ppigJia·r si: continua intatti ad
applaudire, a favorire, a incoraggiare i fascisti, sott o quàlun_gue spoglia gli si pre•s entino. Dà ragione
a chi scrive per prote.stare che· i
tribunali di Trieste abbiano condannato alcuni giovani schiamazzatori <n. 14, pag. 4), affermando con
tetra solennità: « Pur nella gracile ·
Italia credi·a mo che esistano anC'Ora
italiani capa'c i di ricordare i1 nuovo oltraggio alla nostr·a gente. Chiediamo al g~~emo italiano'... di st u- ·
dia_re misure di ritorsione».
Che ne direste, infatti, se dichiarassimo di nuovo la guerra alla
Gran Bretagna ed agli Stati Uniti?
Come misura di ritorsione ci sembra buona, e d'altra parte sarebbe
tale da soddisfare la richiesta di
un duca, Giovanni Pignatelli di
Montecalvo, che· ha scri-tto ad Qggi
(n. 16, pag. 2) per protestare che
il governo italiano abbia recente•
mente riconosciuto le benemerenze di taluni ufficiali dell'esercito
brasiliano che nel 1944 parteciparono alla campagna d'Ita:Tia. Il duca ·si è dimentica-to che quegli ufficiali brasiliani si battevano · nella
campagna d'Italia coqtro i tedeschi
nemici del re d'Italia, il quale aveva dichiarato la guerra alla Germania , e s•e anche il duca lo ha dimenticato <lovrebbe ricordarselo H
direttore di Oggi che adesso, in temPi di repubblica, si è assunto la
funzione, come· in principio dice··vamo, di · esa·l tare in tutto e per tutto la monarchia (non soltanto la
nostra, per dir meglio, ma tutte le
monarchie di tutti i tempi e di tutti ·
i paesi) facendo eccezione solamen~
te per quegli atti che la mo na.r chia·
italiana compì contro il fascismo.
Negli ultimi numeri del settimanale che abbiamo preso in esame,
il tema della regalità è infatti quello ·c he fa premio su tutti gli altri
indistintamente: si tratti di funerali, o di matrimòni, o di inco ronazioni di re e di regine, . un . argomento come questo d ella regalità
non teme alcuna concorrenza: nel
giudizio dei redattori di Oggi . E,
quando non bastino o sembrino non
bastare i fasti del1e monarèhie contemporanee, si ricorre alla evocazione delle monarchie di aUri temPi. Quanto è regale; insomma, tutto è bene: ad eccezione, come dicevamO', di quei piccoli screzi che
possono essersi avuti .tra una monarchia ed> una dittatura fa·scista,
perché in tal caso è Ja ditta·t ura, è
il fascismo, è l'antidemocrazia che
è destinata ad avere la meglio.
HA
RA gli organi di stampa che·, come diéevamo in un nostro pre' cedente. 'l'accuino ~~ f~nno i !'opinione, è certamente da . noverare il rotocalco Oggi, settima·ila<le di politica attualità e cultura, secondo come . si definisce nella sua te•s tat a·,
che si pubblica a Milano, presso la
stessa casa ~itrice di Candido, nel
medesimo formato, e in maggior. numero di pagine. Ed è que·s to un
buon segno, poiché se Cam.d'ido• si
dedica soprattutto all'umorismo, Og_
gi, che sii propone tra i -suoi obbiettivi ·anche la diffusione della cultura, è quanto mai opportuno che
disponga dì uno spazio !Jlag.giore
per raggiungere· lo. scopo delicato e
difficile che si è prefisso.
Il tipo di cultura che Og[]i predilig·e è nettamente legittimistico: al
punto che, se in Italia oggi esistesse
un «<stituto di cultura monarchica»
(come un tempo esisteva un Istituto di cultura fasciMa.) il settimanaie Oggi ne sarebbe di diritto l'organo ufficiale. Non per questo, comunque, si deve credere che esso
abbia tagliato i ponti con la cosidL.
detta cultura fascista: solo, dobbiamo dire, la ha confinata pressoché tutta in una rubrica che si pub,
blica a pagina 2 con il titolo « Lettere a1 direttore», una rubrica nel- .
la quale pare si diano appuntamento tutti. i nostalgici. E poiché ivi
parlano direttamente col direttore
della rivista sottoponendogli i propri dubbi, ai quali il direttore ~à
ris·p osta puntualmente neNa m&mera più nostalgica, ci sembra che la
pagina sia dì interesse indicativo
tutt'altro· che trascurabile.
E ' il direttore, irufatti, che. parla
in prima persona, dando· retta ai
fa.scisti. Uno di questi (nel n . . 15)
gli aveva indirizzato qualche osservazione a proposito dello scio·g limento del Senato: e il dirett ore,
pronto, gli risponde ,assicurando.g.li:
« n Senato ·c he verra eletto per la
sua seconda composizione sarà libero• dei senatori peT meriti carcerari,
e la dignità dell'Assemblea avrà tutto da guadagnare ». Il direttore di
un settimanale di cultura non a-
UE
T
pe:nsa.no che di
queste cose si potrà parlare più
tardi ma per :ill momento bisogma; ·
mandare ailla Camera e al Senato
il ma.ssimo numero di 1I'appresen.tanti; e i vescovi, da parte loro,
viaggiano fra la diocesi e Roma
per far p osto agli uomini di fiducia
dehl.' Azio ne Cattolica. E' stato detto che sulla rifooma rugraria ca;labrese grava ii peso di un vescorvo
per ettalno·, oggti. si può aggiungere
che sulle liste elettorali pesano tr:e
vesCIO'vi per candidato . Alle elezioiD!i
del '48 :fa DC oiltenn:e in CaJabria
457 .ooo voti, cjrr-ca la metà del :IJOitale ; generailmente si prevede che
.n e d~bba p e rdere una piccola pa-rte
d estinata ad andare ai mona,rçhici,
rui missini e ai liberali. Qu·e sti ultimi mandarono alla Camera due
deputati CIO!l1 76 .ooo voti, e si pensa
che qruesta volta ne ;possano mandare amche tre, CJ6In. l'aiu\to della
legge eletto\raJ.e . I monarchiei progrediranno mdl.to sui 14 . 000 voti
del '48, almeno tanto da poter II'rug'~
giungere i 51.ooo voti dei :tnissini,
e probabiLmente anohe quelli d:eii
liberali. I repubblicani a:veva,no
tenuto una discreta affermazione,
ma n'an hanno più le indispelll.sa.bi.Ji MSI di un piccolo camune silano
pers ona1i:t:à i.n:Rru.enti e sembrano hanno. dato soltanto nna V1eD.tina di
destinati a perdere parecchio dei voti aill:a Joro 1ista per félleilirt:are la
loro 3 r. ooo voiti.. I socialdemocra- vtittoria dei democristiami contro le
tici si presentano fiacchi e inde b o- sinistre. Questo fa parte dei mOiviliti dai dissidi interni, ma proba- men:f;j. del carico sopra coperta, ma
bBmente p<m"éll!llllo mantenere i iJ. barcone politico calablres!e seguita
tranqiUiUamente la-sua naVÌiga:mo.ne
Ig .ooo voti.
Nel campo delle simistre n()1J1 si di piooolo cabotaggio, staJbiJizzato
prevedono spostaJine nti !llKrl:evo'li; da quehla pesante zavar-ra che è la
nelJe rone urbane le loro posizioni sua alasse d:iJrigente, uguaìle a
sono solide , e a,ppena ;i,ndebolite in quella di ieri •e dell'altroieri. Forquelle dove ha Qpera:to la :riforma se f.ra cinqiUe aruni. ae cose amagraria, come si è visroo alle elezio- dramno in modo un po' diverso,
ni ammjni.stratfi.~e. n rapporto lira perché accanto ai vescovi e <~Jgli avcomunisti e socialisti sembrn qiUel- . vocatù. comimcia;no a prendetr posto
lo di tutto il Sud, ci'Oè <li tre CO!Il- i di.r igenti tec.nici, portati dal latfo uno, né le li.5te autonome po- VJOTo e da:hla oonfoilllJ.'azione mentra;mo modificarro di molto. Per tale a guardare più verso l' avil Senato si prevedono quattro de- V'enilre che verso il passato. La tra• mocrà.sti.ani, tre socialcomunisti. e sfQII1llazione economica e soc.i ale de;]
trte fra liberaJli, m iona.rchiÌCi e mis- Sud è ~na iniziata, ile elezioni
ci d~!llO Ja. misum delle forze che
sini.
A ptoposito di elezioo.i ammini- tendono ad arrestaril.a. Per il mK}strative , è da tener presente ohe i m ento c' è una cosa da <lire, che
loro risultati non possono dare UJn a.oca.nto all'anrulfabed:ismo ancora
buon oriitmtamento per
elezioni diffuso ~ra ile masse pesa 51U1la Ca!imminenti . Il trasformismo del Sud labria a'analfa;betismo pc)litico di
portaJto sllll piMJ.() oomUJDale ha ope- una grandissima ![)'arte della sua
mto ~;tra;ni sposta.menili, e così, per olasse di·r1gen.te.
I
,
~
----rrJj c iso a quafe corno del dilemma
(L
AH
'<l(
battiamo contro di voi, ma soJtanto
per r enderei abbastanza forti da
potervi aiutare nella difiesa d •e11a
catUsa oomun e. Voi ci sembiraue· a:b b aJStanza ~i·nsaviti, · dtopo1 i bdllori
d el CLN, ma altre cose d()IVete imparéllre éllnoora . Non raJmmentate la.
ris,posta. d,j Papa Gregorio a chi gli
chiedeva fien-ovie e telegrafi negli
Stéllti pontitì.ci? "Cuore mio, non1
ti posso oontenta.re; lo so io che
razza di roba viene dietro a queste
cose" . Ca,pirrete amcl1e voi che ri1l
.pòpol10 qu9-'ndo gli si dà Wllo chiede
dieci, e il miglior tprogmmma politi.c'O resta ancora queNo dei tre
effe borbonici: feste, farina. e forca.
Noi siamo gente seria e posata,
queJla che ci VTUole p.er il Sud e
a1bbiamo fra i nostri anche i fascisti più rispettéllbili e influenti. Dopo le elezioni ci fai'ete 1\ln po' di
posto, con dignità e senza, clamore,
per poter iavo.rare trélnquillamerute
insieme».
- che ! a <<base » cattolica, opportunamente istruita dai vescovi, preferi·rebbe votare un candidato. monarchico p iuttosto che uno liberale, repubblicano o socia·l democratico . C'è
quanto basta per capire come andre bbero le cose il giorno che i
«minori>> doves,sero contare sulle
f orze di Gonella piuttosto che sulle loro. l
A
SCAMPAGNATA . - cc Per la ge.
conda. volta un gran numero di let•
tori. h a fi·s posto a ll' éllp.p ello che il Secolo . d'Italia ha lanciato per una
scampa,gnata e per la seconda volta
abbiamo avuto la gioia di vedere materiaJ,i zzarsi una, sia IW.I' pj.ccola, paite cij questo pubblico anonimo al
quale è dedicata la nostra quotidiana f<~~tica .. . Nei pulliDjllil, dopo la momenrt:anea :freddezza prima delle presentazioni e delle ~icizie, ;il, .cameratismo -ha accomunato ognuno e ben
presto IJI'aUeg·rÌa ha :re.g na to sov.rana ...
Uin' ora di sosta a Viterbo ha permesso
ai gitanti di visitare i monumenti
di questa i.n signe città e di gustate
a nche qualche specialità locale. Molti
partecipanti ne hanno approfittato .
per recarsi nella chiesa di S. Rosa
ove hanno ascoltato la messa ... Nella vasta sala a pian terreno, non appena t erminato il pranzo, sono ini·
zìa te le danz·e . Negli imitervalJi, tra
un ballo. e ~'al.tro , ve~iva:J?O asse~at!
numerosi dom offerti dat negozianti
romani per i partecipanti aua, ·g ita ...
Da not are quanto ha fatto i.l sigtnor
Cesare Ammanniti che avuto in dono
una scatola di cioccolatini ha optato
per il l ~bro con firma autografa Prefetto con Mussolini di Franz Turchi .. . >>. (Da u na cronaca di una gita
sociale· organizzata dal quotidiano
neo fasc is ta romano).
SINDACO ATOMICO.- cc La storia non è un delirio dì a tomi ... » .
(Dal discorso d el sindaco di Roma atta
m anifestazione conclu·siva degli « Incontri d ella gioven tù») .
·
.
LA POETICA DEI COMIZI. Il popolo che va ai comizi d5. Neo ..
ni, eccolo che copre e lri.vella i ruòcri della Basilica sotto il buon sole di
aprile: dalle prime file di a.nziani,
arrivati in anticipo e seduti a sostenere i loro anni su banchi e sedie,
alle ultime, ai grappoli di giovani d elle borgate appesi agLi spalti e misti
a ciuffi di sgargianti bandiere rosse.
Eccolo: daJle care figure sopravviss,ute, si direbbe, alssìeme alle collezioni ingiallite dell' Avamti! 1919, alla
genemzione maturatasi ed invecchia·
tasi nel fascismo ma restata fedele
o r estituita poi alla democrazia; pie•
coli e medi impiegati, professionisti
dalle idee non sempre chiare itn pas•
sato, non n ecessariamente soc,ialisti,
ora con gli anni e le lotte. consap evoli. Il comizio d'apertura è tutt'insieme commozione, solennità e
gioia ... >> . (Da.zla cronaca d el comizio
i nç~.ugurale di Pietro N enni).
cc
PETIZIONE AGRICOLA. - (< L a
Federazione coltivatori diretti di Padova ha chiesto aUa RAI con una lett era sottoscritta da alcune· migliaia
di organizzati ch e come unica voce
nazionale, in una prestabilita ora del
giorno, faccia quotidianamente trasmettere dai suoi programmi il San·
to Rdgario, ç.osì come da parecchi
aru:.i.i .si f'd. in America dov e i cattolici
sono app ena un terzo della popolazione». (D ai giornali).
LA SCELTA DEL SECOLO. << .. . In un m ondo che si batte pro e
contro il capitale noi monarchici riteniamo ogni forma dii economia liberale sia :pure diretta e controlla.ta,
:f,u:ori delJa rea~tà storica e perciò de·
stinata a favorire la rapida corsa sul
piano inolinato del comunismo. La
col·lahorazione di cJasse si impone come essenza di vita pacifica ed affer•
merà il urpera;mentodi forme che possono senza ambagi definirsi arretrate. Il PNM è convinto che il corporativismo democratico sia 1' ultima
trincea dalla guale si difende ì1 regime capitalistico . L ' alternativa del
prossimo avveruire ·sarà: o tutti corp orativisti o tutti comunist i. .. ». (Da
un editoriale di Alessandro L essona
su un quotidiano monarchico) .
•
.,.
ANNO V NUMERO 4 (206) LIRE 100
UE
Direttore: MARio PANNUNZIO - Editore: GIANNI MAzzoccm
Direzione e Redazione: Roma, Campo Marzio 24, tel. 684-687
Redazione di Milano: via Monte di Pietà 15, telefono 870-74I
Amministrazione: Editoriale DOmus, Milano, Monte di Pietà.
15, tel. 870-742. - Manoscritti, disegni e fotografie, anche non
pubblicati, non si restituiscono. - Tutti i diritti riservati.
- Reg. Trib. Milano N. 246 bis 20-1-49. Printed i-n Italy.
AH
SETTIMANALE POLITICO ECONOMICO E LETTERARIO,
I COMUNISTI, LA LIBERTÀ DI STAMPA, ECC.
'r'\""C'O<CW\t-.,.....
T
f'\
Qf"'n:n:t~ P~ntn.
rn:=~ ~~. P.
HA
EU
AH
UE
sono fatti a cui giorma.lmente assi stiamo .
Per nci socialisti 'la. concezione e
la prassi comfulformlSte SUiliO un
OS'tacolo rul suooesso dei lavoratori
nella loro Jotta per trasformare · ~a
società. Ove si consideri che la permamenza della demoorazia è ~egata
alla sua capacità di assolvere le
richieste dei lavoratori, in modo· da
attuaTe la continuità della v1ta demooratica e H suo allaa:rgamen-to,
ne.Llle necessarie illrasformazionj. economiche e sociaij, si comprenderà
la gll'a'Vità del problema rappresentato da·l la politica comunl:ista.
· Veniamo ora rul quesito posto all' inizio. Ci sembra perfino inillitiille
dire che può benissimo accadere,
senza che vi , sia, a parer nostro,
lll\llllla da obietl:aJI1e, che dei demoorrutici e dei oomumdstfu si :trovino
a-ssi~me, cioè daMa stessa parte detllo schieramento, per obbi·ettivi particolari di opposizione a d~i~ti
p~ovvediìmenti (•la legge aim.1taAtiva
alla li-bertà di strumpa, la legge elettorale maggioritaria ecc.). Ma è
inammissibile, secondo noi, che si
abbia una forma di collaborazione
che accrediti, di fronte a chiunque, la validità della guida politica comunrista e la validità della
orga-nizzazione comunista per difendere un principio · d,emocratko.
Og.ni volta cioè che si è solJl:ecita.lti
a far causa. com.une per umo scopo 1
in sé accettabi.le, come ;l a <lifesa da ·
una minaccia aMa dtem.o.arazia, ocWashington, 8 gennaio. Un fiore di Churchill per l'occhiello di Truman.
oorre a nostro parer~ che c:ant6Il'l·'
~
poraneam.ente siamo espresse iie
)
denunce a.lle violaZioni demoélratiL 7 GENNAIO Si è riuche approvate d.<illa politica. cOIIIl1\lnita . a Str?-_sburgo .1<~; senris.ta. Si può pa.r.tecipare a una
conda sessione dell As- .
[
]
riunione per la libertà della cultura
semblea ad hoc per esaassieme ai com.Uilllisti ove si sia in
minare i. pro,getti di risogrado, da :pa:r te dei 11011 comuni$, luzioni- elaborate dalla. commissioòa1 di eléva.r:e una: ;protesta nella steg;;a ""' r.nc:ti:tt17.Ìon::~J"' e che conteneva-
DIBATTITO aperto da Ernesto
Rossi, dai limitati termini iill~­
ziali ( « Possiamo presentarci insieme ai comunisti nella difesa. della lilbertà della cultura? )) ) , per la
v<l!rietà e l'ampiezza degli interventi si è alla.rgato 3!d una discussione
intorno al quesito: qll3!ndo e come
è possibile collaborare cxm i comunisti per la difesa e il progresso del' ]_.a democrazia? La parola « collaborare » comprende 1e diverse espres-sioni fim1qui usate, come presentrursi ·coi comunisti, associarsi ad essi,
stabi-lire alleanze, votaTe insieme
ecc., nel senso che tali espressioni
indicano modalità del!la collaborazi'O'The da a.ccetta'l'Si o meno secondo la ll'isposta. che si dà al quesito
posto.
Pare a noi necessario osservar.e ,
in via prelimilllare, che Ìllltelndiamo
la discussione riferita ai Partirtx> oomUillista italliamo come è storicamente c(.t'I'a.tterizzato nell' attuale
periodo. Evj.rteretnkJ equivoci relati V\i all diVJerSo ·ca~r'la;btere- che ile forze COinunlste organ.izzartJe ha'IUlO
a.ssunrto in vari momenti daJla iJJo:ro origine ad oggi, ed ~viteremo
amchre di discutere intorno a ciò
che si spera possa essere ma che
inta.nrt:o non è.
'r;;
Conv~e:ne subito dir·e· quale sia, a.
prurere IIl'OStro, la ~orza principale
del Partitto comunista• e a qual fi!Ile
essa sia di·r etta . La forza, del Partito
comunista consiste .essenzial)mente
. nel:la ~egi.trt:ima protesta dci il.avoratori COntrO -}' OrdinameniÌO €(;0nOmiL
co esisnen:t:e e nella loro wlo!lrt.à di.
Céllmbia.rl:o in senso socialista. La
protesta 'viene dalla miseria, e, per
dirla con B eva.n, «non serve a rml;!:a r1battere che
cose vanrio pur
sempre meglio di Ullla volJt:a.. La
gente vive nel presente, non nel
[e
l
HA
DJ J?ALDO MAGNANI
L
ROMA 24 G:ENNAIO 195:3
*
EU
OCCHI APERTI
I
Pubblicità : Concessionaria esclusiva Compagnda Internazionàle Pubblicità Periodici - CIPP Milano, via Meravigli II,
telefono 8o7-767. BoB-350. - Torino, via Pamba 20, telefono 41-172 e rappresentanze. Una copia L. roo, arretrati L. 130;
estero: Dollari 0,30 - Abbonamenti: un anno L. 5poa; esteto
L. 7000 - Spedizione in Conto Corrènte Postale Gruppo 2°
- Distribuzione A. e G. , Marco, Milano - ~tampa Vitagli'8ll0.
l
·'
lLA COSTiTUENTE~UROPEA AL LAVORO l
T
avessero raggiunto la maggioran- .
za dei; due terzi, ed anzi in ailcuni
c~ l'u.na.nimità, la decisione presa dal governo europeo non a vrebbe potuto essere .eseguita.
L'Assemblea ha respinto questa
formula che avrebbe condannato il
·----- --VT
' vvrca;c;• v•.-- Ui"'- p
che sj. spera possa essere ma che que, la validità della guida poli;. tica comun4sta e la validità della
intanrt:o :no n è .
Convi·e:ne subito dir·e· quale sia, a organizzazione comunista per dipMere l!lostro, la forza princitpale fendere un principio · democratk;o.
del Pa.rtirt:o comunista e a qual fillle Ogtl1i volta cioè che si è so1l:eci;talti
essa sia di·r etta. La forza. del Partito a far causa oomrm:e per UJllO scopo
comunista consiste .e ssenzialtmente in sé accettabi,le, come la <lliesa da
. nel:la legi·tt:iJma protesta dei lavora- una minaccia aMa democ.ratia, ocWashington, 8 gennaio. Un fiore di Churc.hill per l'occhiello di Truman.
tori contro ·I' ordinamenrto economi'- oorre a nostro tp<ilrere che c:cmt:emco esistente e nella loro voloa1.à di poraneà.mente siam10 espresse ile
ca,m.biar1o in senso socialista. La denunce a..lle ·violaZioni demoèra:tiL 7 GENNAIO Si è riuprotesta "viene dalla miseria, e, per che approvate da:lia politica COIIIlll:lnita . a Stt?-sburgo la seILA cosTITUENTEEUROPEA AL LAVORo
dir-la con Bevan, «non serve a nu:l- n~sta . Si può pan:tecipare a 1\lJlla
conda. sessione dell' Asla r1ba.ttere che ile cose vanno pw· riunione per la libertàdel).a.cultura [ ] semblea ad hoc per esasempre meglio di una VIOlta. La assieme ai comUtlllisti ove s.i sia in
minare i prqgetti di risogente vive nel presente, non nel · grado, da :pa,rte de~ noo. comun.dsti, luzioni elaborate dalla commissiopassato . Lo scontento nasce dail di elevare una: protesta nella stessa ne costituzionale e che contenevacontrasto tra ciò che si sa possibille riunione, non solo per limitazioni no i princìpi secondo cui si sarebe oiò ch!e · effetti:vame.rute è. Esist~ in atto o minacciate in Italiia, ma be dovuto elaborare lo Sta.tuto del:la Ul!livar1Sa:le e giustifica;ta convin- per ~e vioùazion!i aMa libertà delna la Comuriità politica e~ropea . L'atziiOne che la gran massa degli uomi- . cuLtura ÌIIl· atto :nrel:l'URSS e ooi mosfera in cui l'Assemblea inizia.ni ·e delle d'Oillne stanno peggio di paesi sateLliti. · Si può finma.re un va i suoi lavori era qua:nto mai 8
q:uéilnrto potrebbero » . Per il Parti- documento per la pace assiem·e· a~' difficile e gli animi dei parlamento comU!Ilista, cioè per il suo grup- cOIDilliilÌsti ove, ~llo stesso doou- tari convenuti dai sei · paesi erano
po dirigente, qUJesta richiesta di men:to, SiaJiltO denunciate le cause agitatit da proocc1,1.pazioni diverse
trasfomna.zi'Oil.e sociale che v'iene della, tensibne inteii'nazionaJle prove- e contraddittorie .
Da una parte c'era. la pressione
da;} basso e che è storicamente irue- nienti da certi cjrooli arrnerica.ni coil'U!trt:a:biJe, è ne:ill.e a:ttuali condizioni me quelle provemieoo dalùa pOilitica dei federalisti. Riuniti nel comitadel mondo cisolvibiJe soltam<to con russa . SoLo questo modo di proce:. to d'azione per una comunità sovmnazionale europea., 'presieduta · va dovuto éilbbandonare il mini- .risolvere un problema di politica
l'estensione dell:la sfera sovietica e dtere assorbe le istanze giuste che dallo stesso Spaak, essi avevapo stero degli Esteri e sembrava che ~nteroa, e precisamente a pol't:M-e
quindi, ovviamente, sotto aa guida H Partito comwn.ista fa proprie,
un. certo diritto di essere ascoltati . il trattato della comunità di di- il gollismo nell'interno del gioco
del potere oen:Prarr.e che colà si è svil!lcolandole da un' éljpprovaziOIIlle L' Assemblea ad! hoc era sor:ta graaie fesa, da CUi era sorta; come logica democraitico togliendogli le punte
fooma.to. Compito del Panjli;t;o co- tadta e quimdi da un rafforzamen- alla loco pressione: Essi~ avevano se- conseguenza l'idea di una comu- sovversive, con un cambiamento
mumasta è che ciò possa avvenin::e. to, di .fu-()'Illte a.i lavoratori, deHa guito passo passo i lavori delle nità politica, fosse ormai a.bban- della pÒlitica ;e~era fral!lCese . La
Non vi è éi!ltm. soellta: ~l partirtlo struttura e de~ fini che attraverso sue sottocommissiqni. . Il còmitato donato daj :francesi stessi, che ne maggioranza necessaria per. la radeve organizzarsi perché non vi sia quelle istan:oo H comin.formismo iiil- di studi per la Comun'tà europea, erano stati i promotori.
tifica del traffirto della CED non
resistenza a1l':e stensione d~, quel tende Jtaggi.ungere. Si diirà che ÌIIl messo su da loro, aveva1 forruto
In! tale circostanza era. opinione doveva necessariamente coincidere
taJ
modo
Uli1a ccllaboraziOIIle coi comondo. Deve quimdi sempr e esa:lai membri dell' Assemblea un ot- diffusa che l'Assemblea non a- con la maggioran1za indispensabile
taJr,}o, ·non deve prend~e .:imiziative munisti diventa impossibii!e ndu- timo materiale di studio, il solo vrebbe SélipUto lavorare, e che . i per vM"are il bilancio, e Illel. Parlaoendosi éssa ad una disputa. Seche portino a un potere wutom.omo condo noi tale diSputa si' dave fare da cui· i costituenti europei potes- progetti della commissione costi- mento francese esisteva pur semda. esso niOil deve ammettere dubsera attingere idee e suggerimenti . tuzionale, b en lungi dall'essere pre un'altra maggioratiza capace
·og.ni volta che è possihiJe di :firònte
bi o. di~ussioni, deve smu:ttare nte!l ai 'lavoratori, na.turalmente da -pa!I"te Il federalismo europeo aveva ma- migli911"ati, come chiedevano i fe.- di votare il trattato. Non si sapesenso politico dj. Ma.chliavelai tutte dii, chi sostenga ie loro rivendica- strato di esser.e all'altezza della deralistì, sarebbero stati ancora va dunque che la vita pòliJtica fran "
le occasioni che serv<m.o ail:la causa. ZÌICmi di demoorazia poliitica ed eco- situazione e di saper pasSa.re dalla peggiorati in senso confederalista . ces.e è fonda4 sullo ~trano prinI primi discorSi., generici, incer- cipio, ma pm sempre principio,
Pi:ù che l'osservazione, ovvja peir ndrnlica, smascheraJrtdo contempora- propaga.nda d• avanguardia allo ·
i lte ttori di questo gii011Ilale, che neamenTe 1a falsità del mito II1lSSO studio approfondito dei problemi ti e contraddittori sembravano ag- che per ogni problema essenziale
costituzionalj pratici. Ogni depu- gravar-e ancora .la coofusion!e .
si costituisce una maggioramza di~ ··estensiooe dehl'attua.lle sistema 1e
e l'errore tattico . e :funaiistìco del
.n socialista frà.ncese Mollet par- ve.rsa1 ed un governo diverso?
dominio soWetico rappresen'Ìéil 'la :fi_ PCI. In éilltre parole non deV'e mai, tato giunto a Strasburgo aveva
Ria.nimata da. queste considerane dehla democrazia mentre non è sécondo noi, lasciaasi :iJ: dubbio che nella< sua cartella un libretto con- lava pon ironia dell' indifferenza
nemmeno, per noi, Uili passo verso il di fronte alle lmgiustiliie della so- tenente nove progetti di risoluzio- dell'opinione pubblica .e della zioni, l'Assemblea cominciò ad aps()ICialismo quale la stessa tradizilQ- cietà italiana attuale è giocofocza ni di primdpio d el comitato di stu- stampa per i lavori dell ' Assem,. parire più sensibile alle critiche fene marxista ci ~nsegna., è importan- affidMsi atl PCI come minor male. di. concernenti la Costituzione eu- blea.. TI democristiano lussetnbur- deraliste. Senza asitare, respinse la
te notare dhe la. concezione comiri- E' l'errore dei « compa.gnii. di stra- ropea, debitamente commentati; ghese Margue parlava della neces- proposta. del deputato gollista Deformìsta (poiché di qùesta eviden- . da. » o dei cnptodemoora.tici del un grosso v:olume contenente un sità primordiale di tutelaTe la pro- bté, il quale voleva che si lasciast ·elmente si pa.rla riferendosi oggi ai PSI. Ocoor:re mvece afferm:aJI"e una dettagliato resoconto dei lavori del pria cultura nazionale .. . C'era chi sero cadere i lavori finora compiucomitato di studi; due volumi con- si domandava se fosse stata cosa ti . t1 si proponesse Ull<Ì semplice
comutilis1i) implica la trasfOI1IIlazio- alternruti:va diversa da quella comutenenti un'analisi delle 5 Costitu- saggia affidare l'elaboraziom~ co- assOciazione di Stati . Le critiahe
ne del partito in :u.na organizzaziione nista, capace cioè di seilltire e di zioni federali americana, svizzera, stituzianale ad una. Assemblea di
di numer6sissimi depu~ti si apche si considera come un eserdtto, accogliere le ista.n.ze della .m iseria tedesca, austraJ.iana e canadese, tipo padamerutare, ·anziché ad una pUntarono contro i principali tratti
dove tu.tto si deve pra.gméi!tistica- così oollltro la politica éi!ttnlailie d.e1 redatE da un gruppo di professo- conferenza. diplomatica. ,
oonfedetalisti dei porogetti della
mente sacrifica'l'e, dallila verità di partiti di governo come COilitJro la ri della Harvard University; ed un
Eppure questa Assemblea, ·. riu- commissione. ·
.
-informazione · aJ!la. . libertà d:i- pen- fal:laoe guida comunista.
Cahier européen nel quale. erano nitasi sotto così cattivi auspici, ha
In tre giorni hon era possibile
siero de~li imdi vidui, alla ·necessità
Insensi:bi1mente f\lil pll'"ob~ema sottoposti ad un esame critico i fatto un lavoco sOstanzialmente esaminare questj.: prpget~ <;la:.cap<:>
delà'azione. Quel che · seinibrn quin- metodologico d ha portato alla so- primi lavori• delle commissioni del- buono éd ha. contribuito in modo a fondo 1• L'Assemblea · 51 linu.tò a
di una tattica, adeguamento . alla stanza della. 9uestione. Nessuna ac- l'Assemblea.
non trascurabile al moto dell'Eu- prendere in considerazione aJtuni
pòlitica dell'lJRSS per Mriva.re· a.l- cortezz;a nell evirtiì.re le tnanovre e i
n comitato di studi, il c'omitato . ropa verso l'unità.
punti e ad impartire allà commisJ'espropriazione dei capi:ta:listi, di- tattio'ismi comunisti eli$inerà i pe- d'azione ed -alcuiti deputarti fedeAnzit utto è a.ppa.TSO chiam il van: sio~ istruzioni relative ad esSi;
venta u.na sostanza politica presen- rieo·li per la dem6orazia. :in.siti nelJ:e ralisti, riUJllitìsi alla vigilia della truggio di avere oo'asseniiblea, an- riservandosi p er una• _ulteriore se$- .
te nel partito organizzaAlò, .che ha contraddizioni del:la società . presen- sessione dell'Assemblea, sotto la ziché una conf6re:hza diplomatica . sione l'esame dei rimanenti punti
già ~e .casrat1)erisfliche del futuro, te. Solo una hainèa. a.ssunrione da presidenza di Spaak, avevano a- · Questa; nori. avrebbe ne~eno co- n·evralgici .
spanato pote:rè:
parte dei · socjallisti dèlle istanze di scoltato, -discusso .ed approvato un minciato a ·lavorare, .poiché nesRAN_I>~ era il ~10nterito ~ · ~
~ La ·sowa;pp.osizione della g:uida , base che costituiscono .la .forza del rapporto nel quale i .difetti dep.e sun delegato avrebbe osato, nelJa
pos1z10ne attribUita ai!: Consiglio ·
sovietica· ailla ondata dl. fondO che Partito comu:i:lista accompagnata da risoluzioni della commissione co- difficile cOngiuntura, compiere il
di min~tri nazionali. Colme ·è
viene ·neLla ill.OStra società dai iFà- una cosciente, arga;niz;za1a, ed espli- stituzionale dell 'Assero blea erano minimo passo senza a v.ere commi- noto, la commissione costituzionale.
illustrati e denunziati .
pato
il proprio ministero degli E cita
distinzione
dal
.
Partito
conmvaréiltori rum.è senza collltitn:Ùi e creMa di fronte al.l a . presSione fe-. steri, ~ e, senza dubbio, ogni mini- aveva proposto un esetcùti~o a due
soenti !inconvenienti. La propa;gan- nista, da. indicare come una delle deralista, ed apparentemente più ;stert) .si sarebbe trincerato dietro teste. Da una. parte il Consiglio
da ma*Lla;n,tJe e falsa di uri prura- cause del!Le scaxse vittorie dei ;Ja;vo- forte di essa., erano i dati negati- il pìù ermètic"o silenzio per p<>tere esecutivo, cioè il vero e proprio
di5o a por.ta.ta di mano si sgretola ra tori in Italià, pOtrà incanalare vi e deprimenti della •Situaziçme ~( ~dtare )> la . nuova situazione . governo europeo, responsabile dal' ondéilta ·di fondo de:1la. :protesta nelpiaJn. .:piano daYall1lt:i aJ:l'iiilifammzio- la vita . naziloinale · · eliani:nando col · · politica g.e nerale, · e parlicolartnen•-· L' Assembl(ia. · intraprese, invece, i vanti al Parlamento europeo; dalne vieritiera, il mito russo si svite di quella francese. · . . · · · ·- · :ta.\r<:)d~"·' OOn~pevOle di dover pre- l'altra un Consiglio di ministri nagorisce peu:- J'inconclude.J;Iza delila tempo la pretesa' com1linista e so. M-entre l'Assemblea si .· riuniva paj'a.r,é una _:CostituziOIIle eu.ropea e ziron~. uno per [>éilese, responsar
vìoèt!ica.
Se
la
cl:asse
dirigente
attuapolitica cOillliUIIlisia n:el- ~, · !la
bili ciasoum.o dinatn!zi al ·ptoprio
le non · SMà troppo cieca, quetla giungeva la: notiz,ia dèllafOJ.:nlaiio- non WlJ tràttato fra diplomaiZie.
n:e del nuovo .· governQ fritnce5e. ··.: . Nel càrso d ella . discussione ap- Parlamento nazionale. Il Consiglio
spietata costruzione gerMChica ·e
forza potrà a:l!lora, al:nieno m par- René · MayeF. di cùi puT .si conoc parve, ed i più autorevoli parla- esecutivo avrebbe dovuto SO!ttod~ttatona1e dei- partiti comunisti .iiil te notevole, diventare Ull'()l dei piCIOiltiJnua ~plosione di orisi ÌJnlt.'erne lastri della vita aennocra.tica i·t a- sceva ,l o spirito decisameritè eutoc mentari francesi coritribuirono alla mettere qualsiasi decisione all'awpoo, sembrava avesse cedutQ com- chiarificazione, che non bisogru"t- viso del Consiglio dei ~inistri nain mo1ti paesi (speciaJl:mente dove liama .
pletamente alle pressioni nazionali- va . confondere l'operazione pa;rla- ziopali ed attenersi, a tale avviso.
sono al potere) a.l:lontana gmppi
stiche del gollismo . Schu~àn ave- mentare di R ené Mayer, diretta a Ov.e questi ministri na,zionali non
VALDO MAGNANI
sempTe più numerosi di lavora.tor:i::
u~
1
l
LA GIUSTA
UE
DIREZIONE
HA
EU
AH
UE
HA
EU
AH
DI ALTIERO SPlNELLI .
G
\
l
f
avessero raggiunto ~ maggioranza dei due terzi, ed anzi in aàcuni ·
cqsi l'unam.imiJtà, . la. decisione presa dal governo europeo non a vrebbe potuto essere eseguita.
.
L'Assemblea hà. respinto questa
formula ohe avrebbe condannato il
governo. europeo all'impotenza, ed
ha deciso che solo il Consiglio ;eSecutivo sarà incaricato della cOIIldotta generale .degli affari d ella
Comunità . La. commissione aveva
proposto che H Consiglio esecutivo
fosse scelto dai ministri :nazionali;
l'Assemblea ha deciso ch:e sarà
scelto dal Parlamento europeo e
responsabile di fronte ad esso .
Il Consiglio dei ministri nazionali, . estromesso dall'e$8Cutivo, non
è stato purtroppo eliminato dd
tutto. .Ad esso sono state riconosciute . le competenze attribuitegli ·
nella. comunità di difesa ed in quel,..
la del carbone-acciaio, nooché altre che lo Statuto gli riconoscesse
espressamente. La; mancanza di
tempo ha impedito un esame dettagliato di ques~e competenze, il
che significa che la lotta contro
questo elemento di paralisi delle
istituiZ'ioni federali è ancora aperta..
N secondo rurgomell!to che ha attirato ~·attenzione dell' Assemblea è stato q.uel·l o della composizione e dell'elezione cl. ella Camera
Q.ei popoli. C'era chi avrebbe voluto inserire un periodo provvisori()
nel q~e non si -sarebbe ancora
proceduto alle biezioni dirette. I
Parlamenti nazionali avrebbero
dovuto sostituirsi ai pop"Òli e scegliete i deputati europei. fìno al
momento in cui i popoli sarebbero
stati maturi per le elezioni. L ' enorme maggioranza dell'Assemblea hà
respinto queSta concezione, ed ha
apprOIVarto le elezioni universali 1e
dirette anche per il primo Parlamento della Comunità, riconoscendo che non c'è altro mezzo per
far maturare la coscienza dei popoli fuorché quello di farli parbecipare alle elezioni .
·
La. commissione a.vev .l proposto
che' i seggi della .Càmera dei popoli f<>SSero .distribuiti fra i vari
paesi seçOÌ1d0 . una, proporzione
uguale a qùella prevista per le attuali assemblee: di Strasburgo.
Francia, Gèrm~ia e Italia a'VI"ebbero avutò ciascuna 63 deputatL
Belgio e Olanda 30 per uno; ed il
Lussemburgo .I~- L'argomento che
si portava in favore -di qu:esta
straila! txmdera.zione era che i sei .
Stati awvano · già ~unto Uli1
compromesso in . materia, <iuan.do
avevano redatto ì trattàu dle11a
CECA e della. CED; era Sa.ggio non
toccare questo accordo . . Un depu- .
tato . belga, Wigny; foce . nòta:re
che una Camera siffatta non sarebbe sta.ta. veramente rappresentativa, :ma lre sue argomentazioni
non sarebbero state suffiCienti a
inspirare all'Assemblea un atto
audace, se non ci fcisse stato l 'intervento decisivo del · deoutato senegà.lese Senghor, membro del-
U
It MONDO · 24 gennaio 1953 · Pag. 2
UE
AH
EU
AH
UE
s!
HA
EU
a
sì fermerà a questo punto o dilagherà in una immensa purga desti. nata a fare impallidire il ricordo
dei proc essi prebelliCj quando fu liquidata, in un _çolpo, tutt.a la vecchia guardia della Rivo·l uzione? So no interrogativi che resteranno chi
sa per quanto tempo senza risposta .
Di tutta la vicenda, comunque,
due· punti si po S~son o con siderar e·
sin èl'ora come acquisiti : il primo
.è H clima tenebroso di congiura ,
tra poliziesco e . surreal e, in cuì sono immersi tutti i 1m ovimenti riguardanti la classe diri!g·e nte sovi etica. L' aspirazione « scientifìca »
della predicazione marxista si è
incontrata &on il bagaglio fantastico di un certo folclore p opolare Oe
streghe, le fatture, la forza onni .
presente di terribi.Ji p oteri occulti ,
la colpa, il tradimento, la · vendetta
riparatrice) ed ha r~alizzat o storicamente quelle figurazbni legg endarie. E' come se i personaggi di
Sue, di Poe, di Kafka fossero uscit i
dai loro volumi ed avessero pres o
' le redini di una amministrazione
statale. L·egg-endo l'adirata difesa
che l'Unità ha fatto della completa
cc normalità» della faccenda Ci si
chiede se quei giornalìsti s_ono davvero abituati a trattare con un mo ndo di lettori cretini :e se .n e pr.e ndono gioc o. o non si trovano anche
E!'SSi immersi nella allucìnata atmosfera di quei paesi; irrìmediabilmente incapaci, quindi, di giudicare
cose e persone con la luce ch e ancora non manca dalle nostre p1rti.
Il secondo punto riguarda la ca .
rica antiebraica che la denuncia
del complotto, unita agH altri casi
recentemente affiorati nei paesi d i
oltrecortina. dimostra ormai viva e
operante in. tutto il mondo sovietico. Qui il discorso è più semplìce e
porta a terribili constatazioni d'ordine p olitico ed umano. L'accusa
di Mosca arriva subito dopo H pro cesso a Slansky e compagni, la d efenestrazione di Anna Pauker, le
prime notizie sui progro:rnJs scoppia .
ti in Polonia, in Bulgaria, in Ucraina . I riferimenti alla « internazionale .giudaico- capitalista- nazionalista-borghese » sono avanzati senza
perifrasi sulla stampa di q~,Jesti pae~si. Le premesse p er una nuova edizione dei Protocolli degl:i A!l·z iani
di Sion sono b2ll'e poste. Si sa verso quali incontri ci si avvia per
questa ,gtrada. I manifesti razziali .
le deportazioni , le camere a gas
sono .ancora ricordi brucianti in Eu .
rot;>a: sembra impossibile che, a po.
chi anni di distanza, ci si debba ritrovare di fronte a quei fantasmi.
Quj rion si tratta più di comunismo
e di anticomunismo ma di uno di
quei fatti che bastano da soli a rag .
gru·p pare in una unica difesa p ?r sone d'. ogni convinzione morale ,
p olitica , religiosa. E' lo spartiacque
tra civiltà e barbarie.
I comunisti dell'Occidente hanno
avvertito il pericolo e sono corsi
ai ripari tentando di fare accettare
la distinzione tra •« antisionismo »
ed cc antisemitismo» .
Non sono nemmeno in questo degli innovatori. La distinzione era
già stata tentata da Mussolinì , nel la prima fase della sua çampagna
antiebraica. con i ri;mltati che si
conOSCO·n o . L 'on. Terradni, che qui
in Italia Si ·è assunto il compito di
rassicurare gh israeliti puntando
appunto sulla. distinzione, dovrebbe
lità del naufrago. ~. in quanto tali tener presente quella lezione. Con
generalità sorto già ben: note alle lui · non la dovrebbero dimenti care
autorità italiane. Si tratta <ii ta·l e l'on . Sereni e gli altri ebrei di fe ·
·M:igu:el Romero 'Raml.rez dì Juan de comunista. Non saranno i dinato a Ronda (Spagna) il 7 ottobre stinguo che li salveranno dalla for1922 e munito di libretto di navica , come non salvarono gli ebrei
gazione rilas,c iato dal comando ma- naiiSti dai forni crematori e quelli
rina di Ceuta il 27 settembre fascisti dalla morte civile. Tutt i gli
1949 ». Palazzo Chigi risponde inol- accusati di Praga erano convinti
tre, in contrasto con la Marina antisionìsti e non risparmiarono
mercantile, che «non è esatto che sforzi, mentre erano in auge, per
il Romero sia stato conse.,gnato a l dimostrare, con lo zelo di chi ha
piroscafo spagnolo a richiesta del quaJc.moa da fars•i perdonare, la loro
HA
l' Assèmblea come delegii<to francese.
Tutta 1' Assemblea aveva tacitamente accettato fin dall'inizio che
i territori d'oltremalìe sarebbero
rimasti esclusi dalla. Comunità •e
lega.ti solo con la loro . ~adrepa~­
tria. Come nella comumta carbone-acciaio ed in quella d ella difesa, era sottinteso che solo la Francia metropolitana avr:ebbe fatto
parte della Comunità.
Il deputato :D'egro non era però
disposto ad acc.e ttare q~lsta f?rmula e diede unta splendida leZlone di d emocrazia e di federalismo
ai suoi colleghi di p elle bianca .
Egli ricordò anzitutto .c~e la Costituzione francese d eftmsce come
R epubblica francese, una ~ ind}visibDle, e n ella. quale non S1 poteva
togJ.iere il diritto di voto a ~e~un
cittadino, non solo la Francta metropolitana, ma . anche i diparti m enti ed i territori d 'oltremare .
Se si· oòteva discutere sulla possibilità -di far partecipare alla Comim1tà . europea gli Stati associati
ed i protettorati, nessuno (né il
Parlamento francese, né l ' Assemblea} poteva d ecidere di escludere
la rappresentanza. nella Camtera
e uropea d ei popoli d'oltremare della Repubblica francese. Passando
daH'argomenta.zion.e giuridica a
quella politk a , e ideale ~ •egli dichiarava la sua fede nell'Europa, che
cansiderava non come un'entità
geografica . ma come la patrie ~e
l' homme, aggiungendo tutta.vta
che s·e·, n el momento in cui ci si
a..ccingeva
costruire: l'Ell!opa ,
fossero voluti escludere ~ popoli
africani, ormai legati ad essa, l'Eu ropa avrebbe pagato questa sua
grettezza con la. petdita dell ' Africa « Fra1 trent'anni », ha esclam~to, «uomini com!e nÌe sarebbero
considerati dei collaborazionisti,
e d i negri risponderebbero al vostro rifiuto di oggi, come i negri
di Hai.t i. risposero a suo tempo a
Napoleone» . Rivolgendosi ai deputati itaJ.ia.ni e tedeschi., l' qn. .
S enghor accennò . infine . all' interesse comune loro e degli africani d i
giungere alla . creaziQne di un grand e mereato unificato euro-africano.
Gli appassian•a tj discorsi europei. del deputato senega.lese fecero
cadere le resistenze. · L'Assemblea
decise che .nella. Camera dei popoli: la rappresentanza sarebbe stata
proporzional.e alla popolazione e
che la Francia sarebbe entrata nella Comunità con tutti i suoi 82
milioni d 1 cittadini, fossero ~?.Ssi
:.bianchi o di colone .
Può norì! ess'ere superfluo sottolineare l'importanza di questo atto..
Alc un•i francesi: si sono rammaricati all 'idea che in ta1l modo i loro
antichi territori coloniali , entrano
a far parte d ell 'Europa . Alcuni
t edeschi e italiani hanno masticato male alla prospettiva di una
rappresentanza francese più numer.osa; di. auella. del loro naese. Ma
grazie al· s enegalese Senghor eq al
suo amore ver La. civiltà europea,
questi meschini egoismi SOIIlO stati spazzati via, e la federazione
europea nascerà come una unità
Vitale e; capace di metter fine al
Vtecchio colÒnialismo, our ma.ntep.endo e sviluppando (leg_a mi economici e oolitici che l'Euroua. h a
con buona ·parte d ell ' Afri ca ~
,
. '
1'
·
LTA·ccu l -N O~j
· rl
UN
SIMBOLO
N ON . è
senza significato c!1e le'
«leve dei giovanì » sulle quali
tanto insiste la propaganda · neofascista· si restringono, per la maggior
parte, ai ragazzi tra i quindici e i
venti anni. I miti agitati da quella
propaganda hanno effettiva presa
tra i giovanissimi, ginnasiali e liceali, senza diritto ai voto, utilizzati
per l'affissione dei manifesti e per
•
•
4'~
••
nozione esatta dell'uomo Mussolin i
che giudica con compiacenti espressioni lamentando solo certa sua !iVventatezza, non valse a disto'glierb
perfino da quel giovanilismo· ridi ·
colo ch.e era tutta lii base ideologica del fascismo, non valse a farg li
sdegnare la presidenza di quella
commissione parlamentare che era
costituita per deliberare, com e deliberò in effetti, i pieni p oteri a
Mussolini... Chiude la sua carriera
allontanandosi dal fascismo; aveva
Il ARCHI'VIOJI
CONSUNTIVI. - << Un altro an no è passato. Che cosa ha portato a l
mondo l'anno che sta per finire? L a
bomba all' idrogeno ... Un nuovo presidente degli Stati- Uniti . Niente fi -·
n e del conflitto corea.no. Orizzo:n te
più cupo che mai! Operiamo il bene . Prepariamoci una dimora nell ' al
di .là. Questa è l'unica casa veramente utile ed :im,p orta.n te che possiamo fare . E auguri a t utti per iJ
1953 » (Dal bollettino parrocc hiale
L ' angelo della domenica) .
PROSPETTIVE MIGRATORIE .
- « La Giornaita della Pizza organizzata a Napoli alcuni giorni or sono cdn la collaborazione del Quartiere Generale delle Forze Alleate per
il Sud Europa ha avuto inaspettate
conseguen?;,e .. L' Ufficio regionale del
lavoro ··ha infatti comunicato che
dalla Germania è stata fatta pressante richiesta di éllbili manipola tori
della speciale pietanza partenopea.
" Gl1i aspiranti a li' espatrio" , aggiunge
il comunicato, '' dovmr1no presentarsi subito agli Uffici provinciaJ.i del
lavoro muniti di documenta zione
comprovante aa specializzaz·ioqe sud-·
detta" » (Dai giornali).
LODEVOLE SINCERITA' . - HE '
vero che io ipar1ai n~l dicemb re 1951
contro la legge elettorale per le amininistlratirve. Mi contraddico? Potrei
rispondere che quella legge mi danneggiava e questa mi giova ... '' (D a
un articolo favorevole alla n'lfova ll}gge elettorale dell' on. Russo Perez, già
neofascista ed attualmente fian cheggia tore della DC ).
PRETE CURIOSO . -
«Pensi che
sia lecito ad · uno studente sostenere
in una interrogazione le ide~ esposte
da un testo o da un professore senza
averne prima verificato la verità, nei
limiti del possibile, per interessi d i
Voto? - Credi che la verità conosciuta> sia tale da determinare di per
sé -la volo:n.tà al bene oppure n o? ·_
Se un tuo amico non conosce un
principio d ella legge morale , non rispettandolo non IPecc.a . E' meglio
nvelarglielo o no? - Una cosa può
essere vera per uno e falsa per un
altro? - Un professore nel s uo insegnamento trattando argomenti di ordine morale e spll'i~ual~ può p:esupporre la esistenza d1 . una v1ta
soprannaturale nell'uomo oppure pre- •.
scmderne o negare tutto ciò . Il professore che ne prescinda, con la
intenzione di salvare . la libertà d i
coscienza degli alunni, come tanto
spesso avv.i ene, rispetta verament~
questa hlbertà. e non dà già una soluzione .anticristiana del prob lema
(rispondere rispetta , oppure dà una
soluzione anticristiana) ' '' (Da un
q]lestionario sot~op?sto at5li studenti
medi dalla assoc~.azwne Fldes et Studium , Opera S . Giuseppe di Lucera ).
LA GRANDE FATICA. - «Nel
grande film a colori X.Y. la scena
madre è rappresentata dalla scena d i
amore tra FrMlcesca e Renzo neJla
suggestiva cornice del rparco Tea.le dj
Capodimonte. Scena dove Ja protagonista, dpetendo .il rito di Adamo
ed Eva , l'incanto di David e Betsabea, l'aJgreste id1llio di Dafni e Cloe ,
la pa ssione travolgente di Paolo e
Francesca, il tenero scontro tra Rossana e Cyrano, riesce a trascinare in
un bacio perdutamente lu.ngo il protagonista . Questo bacio estremamentt'
complesso è stato Tipetuto per se i
volte trasformandosi in una faticosa
corvée per i due attori costretti a
ripetere tante volte un momento
amoroso che abitualmente avviene dì
l
J
a~-pa:tte~creu--:Europa:-:---AJ.cunil[
ALTIERO SPINELLI
UN SIMBOLO
HA
EU
AH
UE
dr
l
- LA
~NDE FATIC~c Nel
grande film a colori X.Y. la scen a.
madre è .rappresentata dalla scen <~- d i
a more tra Francesca e Renzo ne,lla
suggestiva cornice del parco •r eale d i
Capodimonte. Scena dove Ja protagonista, ripetendo il rito di Adam
ed Eva, l'incanto di David e Bet sabea, l'a,g reste id1Hio di Dafni e eloe ,
.• la pa.ssione travolgente - di Paolo e
Francesca, il tenero scontro tra Rossana e Cyrano, riesce p. trascinar m
un bacio perdutamente lungo il protagonista. Questo bacio estremamenU>
complesso è stato :ripetuto per sei
volte trasformandosi in una faticosa
corvée per i due attori costretti a
ripetere tante volte un momento
amoroso che abitualmente avviene d1
slancio e quasi inconscia mente. Il
regista ed il produttore sono rimasti
soddisfattissimi e lo hantDo giudicato
riuscito . .. >> (Dal' bollettino-stampa d i
una casa di produzione cinemato.
grafica).
in Italia Si ·è assunto il compito di
rassicurare g.Ji israeliti puntando
appunto sulla distinzione , dovr ebbe
tener presente quella lezione. Con
lui · non la dovrebbero dimenticare
l'on. Sereni e gli altri ebrei di fe ·
de comunista. Non ' saranno i distinguo che li salveranno dalla for.
ca, come non salvarono gli ebrei
na:tiSti dai forni crematori e quelli
fascisti dalla morte civile. Tutti gli
aC'cusati di Praga erano convinti
·
antisiomsti
e non risparmiarono
sf Cirz1,· mentre erano in auge, pe-r
t
dimos rare, con lo zelo di ch i ha
qualcosa da fars•i perdonare, la loro·
opposizione al movimento di unificazion~ dei loro correligionari, Ge· d er vo 11 e d .imenhcare
·
mm
persino il
suo paese d'origine, i suoi amici di
gioventù, i suoi parenti. Otto Fischi,
direttore della polizia doganale, alla
frontiera faceva spog liare dei loro
BEFANA FASCISTA . - « La Beultimi effetti gli ebrei in procinto di
emigrare verso Israe-1, malgrado i fana della Federazione R omana ha
vari permessi ufficiali di cui erano avuto luogo neg.li ampi locali del ci forniti. Rei'cin, direttore della poli- nema Ausonia. Alla cerimonia, riu zia militare, Si rese personalmente scita perfettamente, in una atmosfera
responsabile della liquidazione di di festosa attesa, ha presenzia to i !
un ce rto numero di correligionari. Comandante Valerio Borghese , ràceLoebl fece diecine di dichiarazioni vuto dal Segretario F ederale Bracviolentemen te antisioniste. Tu tto fu ci, dalla Dirigente Nazionale Vittoria
vano. Toccò proprio ad essi la tri- • Nunzi Gallina;ti , dalla Di.r igente Prost.e sorte di dover essere i primi vincia le di Roma e dalle sue collaboratriQ.. Nella sala eran o presenti
martiri della nuova p ersecuzione.
Certo, l'hìtlerismo era mosw da oltre 1.500 bambini ai quali è stato
torbidi miti del sangue e della raz- offerto un bel pacco dono. All'u scita
za, del tutto estranei alla dottrina a ciascun bimbo è stato inoltre dat
marxista. Ma ·c osa è restato di quel . !U.D palloncino colorato con su dila dottrina nella prassi del po tere pinta la Fiamm a del Movi men to >>
comunista? «Nessuna distinzione di (Dai giornali del M SI) .
razza, di religione , di colore >> , «tut~
ESTETICA E POLITICA. - «Da
ti liberi, tutti eguali» ... ec·c one le
app1icazioni. Ancora una volta è ~s~tico il discorso p uò diventare pove ro che la dittatura ha una co- htico , e non a caso : poiché n ella fistante dinamica interna, qualunque gura di Mirabella , nella capacità con
sia l'ideologia cui si appoggia . Non eu.~ egli distingue i vari tipi , dal vec sopporta le minoranze; e gli ebrei, chiO pescatore d'autorità e d ' aspetto
la più fatale delle minoranze , sono a ncora patriarcale all'operaio che
stati sempre i primi . a farne le spe. tt;a.e in~vece la sua fermezza d'attegse. Non v'è pace, per loro , dove giamento dalla fede socialista e dalle
man ca la libertà. Fascisti, nazìsti , lotte collettive, è esplicito lo stesso
comunisti arriva sempre il m omento problema che si pone l' orga.n.i zzatore
in cu i si trovano di fronte al car- politico se vuol portare a fondo il
suo compito: il problema del " lintello «proibito vivere>>.
guaggio umano'' cioè del linguaggio
conoreto, à-derente volta per volta
alla realtà ... !l (Da una critica d' arte apparsa su un settimanale comuABBONAMENTI 1953
nista).
nozione esatta deU'uomo Mussolin i lità del naufrago .•. in quanto tal t
che giudica con compiacenti espres. generalità sono già ' ben note alle
NON ·
. . 'f'
h
·
sioni lamentanqo . solo certa ua av.,_, é}Utorità it~lian §. Si tratta rli ta·l e
e senz!i Slglll Icatq c e l e' ventatezza, non valse a distoglierb 'M iguel Romero Ramirez
Juan
«leve dei giovanì » sulle quali perfino da quel giovanilismo ridi - nato a Ronda (Spagna) il 7 ottobr e
tanto insiste la propaganda - neofa- colo che era tutta la base id•eologi. 1922 e munito di libretto di naviscista Si restringono, :Per la maggior ca del fascismo, non valse a fargl i gazione rilasciato dal comando ma.
parte, ai ragazzi tra i quindici e i sdegnare la presid enza di quella rina di Ceuta il 27 settembre
venti anni. I miti agitati da quella commissione parlamentare che era 1949 ». Palazzo Chigi risponde inolpropaganda hanno effettiva presa cos t't
't
d e l'b
l Ul a per
1 erare, com E' d e- tre, in contrasto con la Marina
tra i giovanissimi, ginnasiali e licea- l'b
· ·
ff tt·
·
l ero m e e 1, i Pieni p oteri a
mercantile, che «non è esatto che
1i, senza diritto ai voto, utilizzati M usso1·m1...
· Ch'm d e 1a sua carriera- il Romero sia stato consPanato al
per l'affiSsione dei manifesti e per allontanandosi dal fascismo; aveva piroscafo spagnolo a richiesta del
il lancio di ortaggi fradici contro sv?lto la sua funzione storica. Ma comando di questo. Il Romero, sbar_
Cha:Plin lo « sporco ebreo >>, ma d'i- pnma volle impedire al delegato cato tre mesi prima a Napoli da u n
vengono
mordente
si d e 1 presi'd en t e B ran t mg,
·
. sale
dalol'etprivi
à dei di
foruncoli
all'etàsedel.
venuto a piroscafo straniero , si era recato
Roma per una sessione della S .d .N ., a Genova per trovare altro imla ragionè. Il giorno che si volesse di ~eporre come aveva avuto di- barco. Sorp:eso a bordo del piro scaesaminare ·con una certa serietà il spos1Z1one dal suo governo, una co- fo ExcanibVOtn sul quale si era im~
« probJ.emli.>> dei giovani non ci si rona sul·l a tomba .eH Matteotti...
barcata clandestinamente, fu acpotrebbé esimere dal porre una
<l Il riferimen to a Salandra no n
compagnato in questura, dove chi e.
chial'a distinzione. Tra i giovanis- deve sembrare inopportuno >>, con- deva di essere presentato al con simi, s'è detto, eq i loro fratelli elude l'articolista, «Salandra è u n salato spagnolo per il rimpatrio in
maggiori. I [econdi appaiono in tut, simbolo. Il "fiancheggiatore" è u n Spagna. Al momento della partenza
te le loro manifestazioni assai m i- tipo che deve - sparire dalla nostra del Cond·esado >>, conclude la wersìogliori dei prinli. E si capisce per- vita politica; è un tipo ch e non s i ne del ministero degli Esteri, « il
ché·. I ragazzi crescono affidati ad addice ai paesi di democrazia m o- Romero si lanciava in mare per m ouna scuola quasi sempre al di sotto derna. Noi lo v edremmo meglio là tivi che non è possibile p recisare .
d ei suoi compiti, invischiati in un dove la paura è regime». Anche ~ Subito raggiunto dalla pilotina, v eambiente familiare tropPo spesso noi il riferimento a Salandra sem . niva salvato e, come naturale , ri ancorato ai vl.zi peggiori della no - bra tutt'altro ch e inopportuno. An- portato a bordo a cura di pilo ti dis•ra piccola e grande borghesia, sug. cora oggi, nei PLI ·come in tutt i pendenti da.Jla ·c apitaneria di porgestionati da una stampa anch'essa , gli altri partiti, esistono i salandri . to >>.
' .
nella gran parte, conformista , na. ni, i vecchi Iegittimisti sentim enta
Le versioni dei due ministeri, a.
zionalista, provinciale. Il loro è un Ioidi, i disponibili pronti ad ogni pertamente discordanti , autorizza-_
problema di diseducazione che li compromissione, gli opportunisti, -i no !i~nque <J ogni dubbio sulla Iegitporta ad assorbire subito gli aspetti - piccoli calcolatori, i traJSformisti, i t1m1ta qella co·n segna del « naupeggiori d ella nostra vita politica . maneggioni scettici. Dirà il congres . frago » al Condesad.o e lascian o
Poi, piano piano , riescono a svinco . so di Firen ze, per ciò che riguard a supporre che dietro }'intricata que !arsi da quelle suggestioni, a ragio- i liberali. su 'quanto margin e co- stione p ossano nascondersi resp ~mnare con la testa propria, a sce- storo possono contare p er l e lo.ro sabilità finora non precisate. Si
gliersi i loro maestri e le loro let~ manovre . Ma intanto è b ene sa.. tratta anzitutto di sapere, stand o
ture, e l'atmosfera cambia. Capi- pere e ricordare che i giovani f or- alla versione del ministèro degli
scono gli errori del·l a loro Imp::> sta- tunatamente, sono per Amendola.
Esteri ,- se e come la qu estura d i
zione, entrano nel giro delle grandi
Gen ova possa provare che il « nau .
correnti del pensiero moderno, diUN NAUFRAGO
frago », di propria volontà, abbi a
mostrano come anche nel giro d i
chiesto di essere messo in contatto
una stessa generazione du e o · tr e
PEH FRANCO
con il consolato spagnolo e di esanni di differenza, . un libro, un in··
sere ' imbarcato sul Conde:sado·, che
contro, possano · mutare radìcalMINISTERI della Marina mer-· lo poneva nuovamente sotto .Ja giumente i tetmini di ùn orientamencantile e degli Esteri sono sta · risdi zione del governo franchista .
ta. Sono questi giovani che anima- ti invitati in questi giorni ad occu- In una successiva interrogazi on i"
no i raggruppamenti giovanili d ei parsi di uno straordinario caso v.e- presentata dopa quelle insoddisf'ivari partiti democratici, che sp ~s - rificatosi recentemente a Genova, centi risposte è stato chiesto se il
so si dimostrano assai · più saggi dei dove un cittadino spagnolo è stato governo può escludere che Vi sia
grandi, che permettono di non di- consegnato, senza alcun motivo com. stata «una collaborazione privata .
sperare completamente per l'avv e- prensibile, alle autorità franchis te . illegittìma, e certamente delittuosa ,
ITALIA
UTERO
nire.
Venuto a conoscenza -dell'episodio, di dipendenti dell 'amministrazion e
1
Facevamo queste considerazioni l'on. Belloni· ha pr esentato infatti italiana, nella patria giurisdizione ,
IJlOO
&.uoo 7.800
IL MONDO
leggendo l'inchiesta sui giovani de - due interrogazioni, rispettivamente con il governo del gen. Franco ».
1.000
uoo LlOO 8.ooo
mocristiani apparsa recent em en te ai ministeri della Marina mercan- Sarebbe bene che il presidente de l
L'EUROPEO
sul nostro giornale; le abbiamo con- tile e degli Esteri, ricevendone tut- Consiglio ed il suo ministro dell'Inuoo 8.00t 8.000 10.000
DOMUS
fermate considerando •l'atteggiamen- tavia risposte discordanti,
terno rispondessero esaurientem en 110
800
ECCbl(th-.J
to assunto dai gio vani libera li alla
Sostiene il ministero della Mari- te. Ricordando che il diritto di a'silo
vigilia del congresso del l oro par- na mercantile che un uomo fu rin- p er i profughi politici è una delle
Cumulati11i :
tito. C'è a questo proposifo, nell 'u l- venuto · in mare , stremato di forze , più gelose prerogative de.Ue naziotimo numero del loro giornale, un il mattino del giorno 8 novembre ni civili.
IL MONDO
uoo s.ooo 8.800 12.000
articolo assai indicativo . E ' dedi- 1952, da una motobar<.;a dell;i Coo ·
L'EUROPEO
cato a Salandra · del qua;l e l'artico- perativa Piloti di Genova, e consePROIBITO.
VIVERE
· IL MONDO
lista traccia un rapido p rofilo
gnato ai èomando del piroscafo
MOO
7.800
ECCO! (lhOUD.)
«Dinnanzi al a sev era figura d i spagnolo Conde·s ado che ne aveva N ESSUNO ptiò dire quale sia l a
~ -Giovanni Ame,ndola >>, scrive i1 gio. fatto richiesta . attraverso ripetuti
verità del complotto «medicoIL MONDO
8.900 16.800
6.1100 1!.000
vane articolista, «per il quale l a s~gnali di richiamo·: «Pertanto egii sionista » così clamorosamente· deDOMUS
lib~rtà ~ra andata sempre più asveniva restituito al Cond€'sado sen- nunciato dalla stampa e dalla radio
IL MONDO
sumendo i colori di una religione za che, date' le ,.c;ue condizioni, po- sovietiche nei giorni scorsi Ancora
8.000 16.000 11.600 tt.OOO
L'EUROPEO
di cui egli si sentiva ed effetti v amen _ tessero esserne accertate le gene- una volta, come sempre · succed e
DOMUS
te era il profeta ed il teologo d i ralità. So) tanto neì. giorn i seguen- nelle cose di quel mo ndo, tutto è
razza, ·stanno certe figure della ti>>, conclude la versione della Ma- opinabi·le e contr~stan t e. Hann o
poli-tica italiruJ a che se una certa rina mercantile, « alcuni giornali davvero ucciso o tentato di uccid EColoro che intendono abbonarsi
pieta.s ci vorr • ~be indurre a dimen.
hanno riportato ch e si tratterebbe re? Hanno agito per iniziativa perin ITALIA possono 'i nviare l'1mticare vanno però sempre ten u te di un suddito spagnolo .che la ·P01i-- sonale o per incarico di una dell e
porto· all'EDITORIALE DOMUS.
presenti. come il male da cui biso- . zia avrebbe ricondotto a bordo pri. potenti fazio ni che si contendono i]
via !Monte di Pietà 15, Milano.
gna guardarsi. Antonio Salandra è ma della partenza della nave, per il totale controllo del potere? Sono
med ante versamento sul conuna di queste. Le colpe di Facta
rimpatrio.>), !aggiungendo peraltro stati « ts coperti >> ora o erano già
to corrente postale n . 3/15690.
non valgono ad offuscare · le sue , che « la polizia non ha potuto for- tenuti in caldo da .a nni nell 'attesa
Gli abbonamenti per l'ESTERO
-possono essere sottoscritti press:J
ben più gravi perché commess e vo - nire notizie, non cono.scendo l e ge- che il loro caso potesse incrociars i
le principali librerie oppure , licon gli altri fiJi di un misterio so dilontariamente, fin da quando pro- n eralità del naufrago>>.
mitatamente a Belgio. Danimarpose ai .fascisti que·l b locco di d eAl contrario il ministero degli segno politico•? E cosa vuol dire il
ca.
Finlandia, Germania Occidenstra che Mussolini sdegnosamente Esterì, ohe l'on .. Belloni aveva sol~ fatto che }e vittime de signate fostale e Settore Occidentale di
rifiutò. Ma quel rifiuto non valse 1ecitato a chiedere al governo di sero scelte soltanto nell'ambiente
Berlino. Lussemburgo, Marocco
·a diminuìre nel Salandra la v olon- Madrid n otizie sulle generali ' à del degli alti gradi militari? Perché gli
Francese, Norvegia. Olanda, Portogallo, Svezia. SvJ.zzera. presso
tà di collaborare ond e condurre la « naufrago >>, ha risposto· che « il gd. attacchi dai medici sono stati este5i
gli lJ'FFICJ POSTALI.
"destra liberale" sulle po sizioni d i vern o n on ritiene opportuno .chiede- .sino ai dir•igenti degli organi di siDe Capi tani, non valse a da rgli la re al ' governo. spagnolo le genera- cu~ezza dello S tato ? L 'epurazio-n e
UE
e
·-'~================================================')
-
AH
LTRA questione decisiva aihontata,sia pure non in modo ~u­
.
riente, daJll' Assemblea, è stata,
quella d elle attribuzioni economic he . L a commissione costituzionale
aveva proposto ç,h e il potere di
stabih.Je un m erca·t o unico fosse
a ttribuito alla Cpmunità, ma che
questa. competenza non avrebbe
dovuto essere inserita nello Statut o, b ensì for-mulata in un protocollo a. parte, il quale sarebbe
stato. presentato alMa ratifica ins ieme a l progetto di Statuto, ma
a vrebbe potuto, perciò, anche non
essere ;ratifi ca t o insieme allo
Stamto. Su richjesta. di! akurii deputati olandesi ed ita.tliani, i' A sselmiblea,, pur ;rinviando ad u.r:i
più approfoodito studi'O la· definizione d ei poteri ecoruomici, ha
a ffermato l' importanza essenziale
degli attributi in materia. eco:nomic;i per la Comunità. Solo i due
socia-listi francesi hanno votato
contro , sostenendo la :n•ecessìtà d i
a m estarsì · a ttualm ent e all' unifi cazione in materia di carbone e
a cciaio,
di difesa .
. Se si considera l' insiem~ dei
problemi costituzionali soilevati
dalle .risolu:zkmi !della commissiooo costituzionale, bisogna constar
tare che molte gravissime question i sono rimaste ancora i:n sospeso . .
La lotta è ancor<ll aperta per quanto concerne una ore cisa definizione dei poteri della Comunità in
materia di difesa, di politica estera e di politica finan zia;ria , necessari p er correggere i madornali errori· c ontenuti .nel trattato della
CED. Tutto i l problema della procedura di r evisione della Costituzione d eve essere riesaminato, allo scopo d.i rendere possibile lo
sviluppo del.la Comunità. I poteri
d el Consiglio d ei mÌI11istri nazionalli
d evono essere ulteriormente ri·strettr e soprattutto limitati nel
tempo. poich~ ·questo istituto è inconciliabile con . una sana struttura federale. Nessuno può dirsi veramente soddisfatto delJo schema
di Costituzione europea quale si
d eli.:nea oggi . Ma bisogna riconosoer e che l'Assemblea ha lavorato
nella direzione giusta, e che molto
di quel che non è stato ancora~ ottenuto potrà esserlo, se la volontà
europea mant{.estatasi nell' Asseroblea: costituente si manterrà.
P er noi• italiani può essere un
motivo di soddisfazione il coosta- ·
tare che i nostri• rappresentanti. sorro stati con efficacia e ;tenacia in
prima lineaJ in questa lotta, e che
il loro contributo è Vlenuto a. chiarire tutti i nunti essenziali della discussione i~ sens:o federalista .
A
1 -r~~i~~
-f~~~- -cteìi';;-~~~;~~~~~ag::=:a
antlebra1ca. con i Tl$Ultat1 che SJ
l l1 conoscc no. L 'on. Terra-cini, cl:te qui
- - -·
'-"
HA
EU
t e d esc h i e italiani h anno masticato male alla prospettiva di una
rappresentanza francese più numerosa di auella del loro naese. Ma
grazie al- s enega lese Senghor eq al
suo amore v er ta. dviltà europea,
q uesti meschini egoismi sano sta ti spp..zzatil vi·a , e la f ederazione
europea rrl!él.SCerà come unai unità
vitale el capace di metter fine al
VJecchio colop.ialismo, pur mante~
nendo e svilu_pPando i l.~"'ami eco_
nò.tìl'ic
· che l '""'<5.
Eùrona.. h a
1· e oolitic1
·
n
bu.o·
n
"~
·pa
rte
dell ' Afn'ca .~
Co
o. _
,
-,.--=I- :;-I- •., --.-.
'-'
~
·- ·- ·-
--
j)
SERVIZIEVOLI.
« . .. Anche
quest 'altro appunto segnalatoci da.l
Servizio Rosso dell'Ufficio psicologico dell' Alleanza Tricolore I taliana lo
sottolineiamo ahl 'attenzione dei dirigenti dell' Az.ione Cattolica e della
Democrazia Cristiana. . .. Siamo fian cheggiatori quali la DC non ha mai
trovato di più ileali, di :più disinteressati, di più ·fedeli . . , >> (Da B rancaleone, organo dei fiancheggiatori
fi lofascis ti della DC).
NASTRO T RASPORTATORE .
" Il delegato che giunto da Roma o
da P a ìermo, da Fi:renze o da Napoli
ttova come· una ~j e di nastro trasportatore accuratamente predisposto
che lo prende in con~egna alla. stazione, gli assegna una camera d'alber.go , gli organizza una mensa e lo
a vvia al teatro d.i via Lalfga accompagnandolo in una poltrona. perché v i
possa. a tutto suo éllgio ascolta.re la relazione e gh inte rventi dei vari orat ori ... >l (Da ·un ar ticolo dell'Avant i!
in preparazione del congresso del
PS l ) .
·
·
L ' IDIOZIA DELLA SETTIMANA .
- « ... Per completare la · sua figura ·
d i uomo converrà sempll'e rico rdare
ch e fu inesora,bilmente nemico della
propr ba Pa.tria .. . n (Conclusione di un ·
articolo in ti tola to << Croce visto come
uomo n: apparso su un settima.nale
neofascista).
l
J
J~~lf;j
MOUVEMENT EUROPÉEN
•
HA
EU
AH
UE
CAHERS
EUROPÉENS
HA
EU
AH
UE
lmp. R. Tati, Odéon ~
Edition' -·
du Comité d' Action
pour
la
Communauté Supranationale Européennc
MOUVEMENT
EUROPÉEN
•
MOUVEMENT
EUROPÉEN
Secrétariat lnternational
2.5,
rue de Spa
UE
Bruxelles
•
EU
AH
CAHIERS 'EUROPEEN·s
HA
EDITIONS
du
Comi t~ ·d ' Action
UE
pour la
HA
EU
AH
Com~unauté Supranationale Européen.n e
DES INSTITUTIONS POLITIQUES
DE LA COMMUNAUTÉ EUROPÉENNE
•
' Cahier .No 2
JANVIER
1953
CHAPITRE PREMIER
SOMMAI RE
LA SESSI ON DE JANVIER DE L' ASSEMBLÉE AD HOC
CHAPITRE 111. -
Le Conseil Exé cutif
•
o
o
••••
o
•
••
4
o
••
•
••
o
o
•
••
••••
o
•
•
9
••••••••
Struct ures et Co mpétences . ... ... .. .... .. . . . . . .... . ... .. ..... .... .
Exécutif stable
•
Conseii Exécutif -
•••
•
o
•••
••
••
••
o
•••••
Haute Autorité -
•
••
•••
•
•
•
••
•
•
•
••
•••••
o
••
•
o
Le Parlement Européen
•
•
•
•••
••
•••
•
•••
•
•
•••
•
••
•
••
Elections directes pour la Chambre des peuples
40.000.000 de citoyens europ ée ns d ' outre·mer
loi électorale
le
Sénat
o
•••
••
•••
•••
•
•
••
••
•
•
•
•••••
••
•
o •••••
••••••••
l es compétences du Par lement européen
•••••
Il
14
16
•
o
•••
••
••
o . ' .' • • •
•••
•
••••••
l es fìnances de la Communauté
o
••
•
••••
••
•
• • •
••
••
19
20
21
21
23
APPENDIC E
l.
-- La l'rocédure de revision des Statuts
•••
Il . -
La revision des trait~s C.E.C.A. et C.E.D.
•
•
•
o
•
••
••
••
•
•
•
••
•
•••
•
La Commission Constitutionnelle avait travaillé pendant trois
mois san s qu'aucune di scussion générale de l' A ssemblée n'eut eu
lieu, sans savoir si l' A ssemblée jugerait son travail trop .audacieux ou trop timide .
17
17
· ··· · · ···o ........ o.. .. o.. ... · · ··· . . . ... . . .
••••••
•
HA
EU
la
•••
Commissa riat ........ . . .. . .. .
les pouvoirs du Comm issariat de la Défense . . .. . o·· ·· · · · ... .
CHAPITRE IV. -
•
9
AH
UE
Un
AH
Le Conseil de Ministre s nationaux
3
EU
CHAPITRE Il. -
UE
La session de janvier de I'Asse mb!ée ad hoc .... .. . .
HA
CHAPITRE PREMIER. -
Du 7 au 9 janvier l' A ssemblée ad hoc s'est r éunie pour examiner
le:s ra pports et les projets de r ésolution s que sa Commission Constitutionnelle lui avait préparés . D an s sa com·te session, elle ' n 'a pu
débattre d'un b out à l'aut r e les six ré solution s contenant l' eoquisse
du futur statut de la Communauté européenne. Elle s'·e st bornée à
affronter quelques questions cruciales en r envoyant à une session
ultérieure le débat sur le r este. D es problèmes d ' importance fondamentale sont a insi restés encore ouverts. Mais il faut bien r econnaitre que partout où l ' Assemblée a eu le temps de prendre cles décisions, elle a amélioré les propositions de la Commission, et que
nulle part elle n 'a fait cles pas en arrière .
25
29
Après la session de janvier, la Commission sait désormais que
l'As se mblée e ::o t pr ete :\ la souten ir et m eme à la pousser vers de
vérita bles tran sfert s de souvera ineté ·et ver s la formation d 'institutions authentiqu ement supranationales.
Tout cela p ermet d e bien aug urer cl es déYeloppements ultérieurs du travail constitut ionn el europ éen et nou s ~nco ura ge à
poursuivre notre reuvre de critique constructive avec la confiance
d'etre écoutés.
Dans ce Cahier, nous essayerons de nous r endre compte de
la structure des institutions de la Communauté, telle qu'elle se
dégage provisoirement des propo sit ion s de la Commission Constitutionnelle et d es directives données par l' A ~·s·em blée. De chaque
in stitution nous examinerons aussi les comp étences, d -nous
ajouterons éventuellement nos ob servations critiques.
3
A coté d es institutions supranationales ( Conseil exécutif ,
P.arlement ·européen, Cour de Justice), la Commission Constitutionnelle avait proposé un e institution de caractère international;
le Conseil cles Ministr es nationau:x, c'est-à-dire un collègé où chaque Etat .est r eprésent é par un Ministre cles Affaires ·e uropéennes,
membre cl e son gouYern ement nati onal et r espomahle i!evant son
P.arlement national.
•
UE
Ce Conseil était défini camme une partie d e l ' Exécutif, parce
que son role principal était de t enir sous contrale rig ide le Conseil
exécutif, mais en réalité il ét ait plus CjUe ça, il était le patron
absolu de la Communauté.
AH
CHAPITRE Il
Ses fonctions a uraient dù ètre les suiva ntes :
EU
il a ura it dù désig ner le P.résident du Conseil Exécutif chargé
fle constituer le gouvernement, les me~nbre s de la Haute
Autorité de la CF.CA, les membres du '. Commissariat de la
UE
La Commission Constit ut ionnelle s'était trou vée devant deux
conceptions antithétiques.
HA
LE CONSEIL DE MINISTRES NATIONAUX
HA
EU
AH
On pouvait envisager les institutions de la Couuuuuauté colllllte
cles orga nes capables de délibér er, de décider et r.f exécuter leurs
décisions indépendamment des Etats membres, d e mauière que
ceux-ci seraient restés souverains dans les domaines de Jeur colnpétence, mais n'auraient eu plus rien à dire dans les domaiues trau:;férés à la compétence de la Communauté. Ou bieu ou pou vait
envisag·er ces institutions comme cles lieux de r encont re entre de::représentants des Etats mem bre:s, qui auraient taché de se mettre
d'accord dans quelques matières, mais auraient gardé daus leurs
mains le pouvoir de décision et d'exécution mème dan s le:s domaine:s
apparemment mis en commun.
La Commision n'avait pas effectué le choix eutre la couception supr{lnationale et la conception internationale, eut r·e le priucipe fédé~~l ·e t le principe confédéral. Elle av.ait essayé òe mélanger les deux choses , malgré leur caractère évidennuent contradictoire.
4
CED;
le Conseil exécutif n'aurait pu prendre encore a ucune décision
sans avoir consulté le Conseil de Ministres nationaux et aurait
clÌt se t.t>nir dans son action à l 'avis conforme de celui-ci ;
le Conseil d e Mini stres nationaux aurait disposé de tous les
pouvom; que les traités CECA et CED confient aux Conseils
spéciaux d e Ministres cl es deux communautés spécialisées.
la mise en ceuvre de l'administration de la Communauté,
aurait dù etre soumise à l'avis conforme du Conseil d e Ministres nationaux ;
le P.arl ement n ' aurait pu établir d'impots sans l'acc01;d unanime 'clu Conseil de Ministres nationaux ;
toute proposition d'11mendement constitutionnel aurait dù ètre
soumise à l 'approbation unanim e du Conseil de Ministres nationaux, ou dans des cas peu importants, à l'approbation des
d eux t ier s de ces Ministres ;
le Conseil de Ministres nationaux aurait donné ses avis conforme s normalement à la majorité cles deux tier s, mais nomhreux a uraient été ]es cas où l'unanimité aur.ait été reqmse,
5
Conseil exécutif. Elle a supprimé la compétence g énérale du
Conseil d e Ministres nationaux de donner avis conforme pour
tou s le s .a ctes de l'Exécutif.
car, à còté .le tous l es cas prévus dans le traité CECA et
surtout dans le traité CED, l'unanimité aurait été nécessaire
mème pour autoriser le Conseil exécutif tt dgfinir la politique
étrangère de la Communauté et à signer cl es accords internationaux.
Mais l' A ssemblée a quand mème m.aintenu le Conseil ' de .Ministres nationaux parmi les institutions de la Communauté, en lui
reconnaissant les pou voirs qui lui sont conférés par les traités de
la CECA et d e la CED et les p çmvoirs que les Statuts ou cles
éventuelles dispositions ultérieures pourr.aient lui r econnaltre.
En résumé : le Conseil de l\Iinistres nationaux était conçu de
telle n1anière qu'il n'aurait permis à a ucun organe de la Communauté d'accomplir un acte quelconqu e sans son consentement, et
la difficulté organique cl es Comités d e Ministres de différents
pays à tomber d'accord sur un e décision commune .aur.ait r endu
ce consentement inutil e.
AH
UE
Cette formule a l'aYantage de lib ér er eu principe l'Exécutif
de l'hypothèque de l'avi s conforme du Conseil de .Ministres nationaux, et d'exig er que les p ouvoir s du Conseil soient définis avec
précision et cas pour cas . Ell e envisag e .aussi que ces fonctions
pourraient ètre r éduites et mème éliminées si la Communauté
modifie le di spositions cles deux traités CECA et CED.
L' A ssemblée a marqu é sans l'ombr e d'un doute, son opposi-
HA
AH
UE
Si un Comité de Ministres nationaux était capable d' ét.ablir
une unité permanente de conceptions politiques et d'.action entre
des Etats, p er ~onne n'aurait senti le b esoin d 'institutions supranationales. L eur exig ence s' est imposée parce que les comités
de Ministres ont démontré ad .abundanti.am qu'ils sont, par définition mème, incapables de développer et de maintenir une unité
dur.able entre les Etats européens.
EU
tion à cette formul e. On a ob se rv é que par le truchement du
Conseil de Ministres nationaux les Etats r eprenaient de la main
g.auche tout ce qu 'ils .av.aient cédé de la main droite.
HA
EU
Dans une construction logique d'une Communauté supr.anationale, un Conseil de Ministres nationaux n'a pas de place, parce
que entre les Etats membres et la Communauté il y a un partag e
de fonctions et chacun doit ètre pleinement souverain dans son
domaine. Les différend s éventuels sont réglés par les tribunaux
de la Communauté et non par une intervention cles Etats dans la
vie de la Communauté ou par l'intervention de celle-ci dans la vie
cles Etats.
L' A ssemblée ad hoc n'a pas su toutefois ètre logique jusqu'.au bout. Après .avoir àprement critiqué les propositions de la
Commission, elle a détaché le Con seil de .Ministres nationaux de
l'organisation exécuti\'e, confiant ainsi la conduite générale de
la Comrnunauté au seul Conseil exécutif. Elle .a supprimé le droit
du Conseil de Ministres nationaux de choisir le présiclent du
6
Mais il ne faut pa s se dissimuler que l' A ssemblée n'a pas touché au noeud gordien du Con seil de. l\1inistres nationaux. Cette
question est en réalité encore ouverte. Noùs voulons ici laisser de
coté le rol e du Conseil de Ministres , en matière de défense,
parc~ e que cette question devra ètre examinée séparément, mais
l' A ssemblée n'a pas mème décidé si l'accorci des ministres sera
néc-essaire pour la détermination de la politique étrangère, pour
la mise en oeuvre de l'administration, pour l'approbation cles
loi s fi scales et pour la révision constitutionneHe. Si ces compét ences dev.aient ètre m.aintenues l'importance cles corrections
apportées par l' A ssemblée ser.ait beaucoup moindre qu'elle semble à première vue.
On peut eu effet .adrnettre qu e le Conseil de .Ministres nationaux soit .appelé à exercer un role consultatif dans c-es matières.
On peut à la rig ueur aUer jusqu'à lui .attribuer la fa culté .cl'émettre
un a vis contra ire .avec effet susp emif qui ne pourrait ètr·e surmonté que par une deuxième délibér.ation prise à une majorité
qualifiée par l'organe de la Communauté à l'adresse duquel l'avis
a été admis.
C es deux rnéthodes serviraient à signaler l 'existence d 'une
ten sion entre certains Etats d e la Communauté. Le Gouvernement et le P.arlement européens, dont la sagesse moyenne devrait
7
ètre considérée a peu près ég.ale à celle de nps gou vernements
nationaux, d evr.aient ètre laissés juges de l ' opportunité de céder
à cette tension ou de passer outre et maintenir leur s décisions.
Ce qu'on ne peut pas admettr e sans affa iblir dangereusement
la Communauté, est que dans ces matières vitales le Conseil de
Ministres possède un droit d'avis conforme, c'est-à-dire un òroit
de veto définitif et insurmontable contre les décisions de la Com~
munauté. L es Ministres nationaux sont en effet tenus, en raison
mème d e leur r:esponsabilité devant les organes constitutionnels
nationaux, à défendre le poi1;t de vue particulier de leur s Etats .
Ils seraient .s ystématiquement contrair es à F établissement d'une
administratio~ de la Comm unauté, à la définition de sa politique
étr.angèr e, à la fixat ion d'impòts, parce que ces actes de la Communauté ne pourraient pa~ ne pas impliquer qu elques dérange~
ments dans la vie nationale de chaque Etat membre. Mais l'opposition des Ministr·es dans ces domaines paralyserait complètement
la Communauté.
LE COMSEIL EXÉCUTIF
HA
EU
Strurtures et Compétences.
UE
AH
EU
HA
11 1
AH
UE
C HAPilRE
L"E xéc uti [ te! yu"il e~t ~o rti d e~ déci:-;iun::- de 1' ~-\;-,;::;pwu l ée 11'e::;l
plu s uu nw11 st re à d eux t èt e;-,;. Il n" en a <lU.Ulle : le Consei l ~xé­
cutif. ~o n président n· es l vlu~ désigné Jlar les mi11istres uationaux,
mais par le Sénat. Il fonne le Conseil et le présen le aux deux
Chambre~ pour l"lllH'stiture. Le Con~ eil reste en fondiolt, pendant un e période yue le ~t a tut deua fix er. Il clémissionne avant
le tenue d e ;-,; on nt andal ~ i lt>~ cl r ux Chatnhr e~ Yote nt un e Hwtiou
de
l'ellSUl'l'.
Penuant uu e périou e dit e d· adaptat iou la Haute A ulorité de
la CECA et le ConHllissariat d e la C'ED tlenteure11t e n piace et
exercellt le~ ~unct iull ::; q ui leur ont été attribuées var le:-, deux
lraités . liH:t Ì ::; ~ous la clired ion et lt· l'un lrol e clu l'onseil Exécutif.
Lt~ " d.eu x présid enb de la l l a u1t· Autorité l't du ( 'ouunÌ ::;::;ar iaL
~ièlre11t de druit a u ~e in d u l'oll~e il Exécutif , mais cousene11t leur
~t~ul per::;unnel, c"e:st-à-dire. ell parti<."ulier, ib ue peu Yent ètre
r e HY er~és yut> par un Yoh~ (l u Parlement èrnis à la majorit é des
deux lier::;.
il c::;t cltargé de la l'umluitt-· géné ra le d e la Couuuu1mulé
la Communauté (sur avis conforme du Conseil de Ministre;
natiopaux statuant à l 'unanimité) (l) ;
sur le Commissariat de la CED, pendant une période dite
d'adaptation.
il reçoit et envoie d es représentants diplornatiq ues
il assume les fonctions de la Haute Autorité et du Cornmissariat à l' expiration de la période d'adaptation et les ·exerce
suivant les règles fixées dans les traités CECA et CED, tant
que ces règles n'ont pas été modifiées par la Comrnunauté smYant la procédure de la révision constitutionnelle ;
il négocie, dans le cadre des objectifs communs cles accords
internationaux sous le contrale du parlement européen et (sur
avis conforme du Conseil de Ministres nationaux statuant à
l'unanimité) (l) ;
il donne son accord aux projets d'amendements constitutionnds
proposés par le Parlement.
UE
il donne son avis sur les projets d'accords internationaux signés
par les Etats membres et concernant des matières qui sont de
la compétence de la Communauté ; il peut saisir la Cour de
la question de la comptabilité de ces proj.ets avec les engagements antérieurs de la Communauté ;
AH
Nous avons rassemblé ici toutes les compétences qui sont indiquées dans différents points des résolutions, pour montrer que le
Conseil Exécutif est vraiment le centre moteur de la Communauté,
le vrai gouvernement européen. Son rale. étant décisif pour la vie
de la Communauté, il nous .sembl'e juste de nous arreter sur les
propositions actuelles pour en indiquer les défauts et pour suggérer des corrections.
HA
AH
UE
il constitue et dirige l'administration propre d e la Communauté, quand le Parlernent en a autorisé la création (et quand
le Conseil de Ministres nationaux a donné son avis conforme
sur sa mise en reuvre) (l) ;
il a des pouvoirs de contrale sur les administrations nationales
dans la mesure oÌ1 celles-ci exercent une administration délégué·e pour des affaires de la Communauté
EU
il prépare le budget à soumettre au Parlement et à l 'initiative
des dépenses ;
HA
EU
il peut agir devant la Cour européenne des droits de l 'howwe
contre un Etat membre aux fins d'assurer les respects de
l'ordre constitutionnel, des institutions démocratiques ou des
libertés fondamentales de l'homme ;
il peut accorder son assistance dir·e cte aux autorités constitutionnelles compétentes de l'Etat mernbre qui le lui demandent
pour maintenir sur .son territoire les institutions dérrocratiques
et les libertés fondamentales ;
Nous ne reviendrons plus ICI sur ce qu'on a déjà dit à propos
de l'avis conforme du Conseil de Ministres nationaux. Comme
compétence générale cet avis conforme a été heureusement :supprimé par l'Asse mblée, mais il faut le supprirner ou bien le
réduire à simple avis consultatif aussi ·en matière de politique
extérieure et administrative, faute de quoi la Cornmunauté ne
réussirait ni à avoir une politique étrangère, ni une administration propre.
Un Exécutif stable.
il l1xerce un contrale sur la Haute Autorité de la CECA et
Le premier, et peut-etre le plus grand danger q m menace
l'Exécutif européen tel qu'il nous apparaìt dans cette esquisse, est
le danger de l'insta bilité. Dans la discussion qui a eu li eu à
l' Assemblée ad hoc, les parlementaires européens ne semblent pas
avoir réussi à se libérer des points de vue habituels de leurs vies
parlementaires nationales pour affronter le problème de l'Exécutif
tel qu'il se posera en réalité dans la Communauté européenne.
(l) O n a déjà vu que I'Assemblée n'a pas eneo re décidé si elle veut reconnaltre
ce role au Conseil de Ministres nationaux.
Dans nos états nationaux la question c·e ntrale a été toujours
le danger d'un Exécutif trop fort. Nos gouvernements ont en
il possédera des compétences, que l' Assemblée n'a pas encore
définies, en matière d'unification du marché
lO
11
effet à le ur di:-;pt•:-<itiott Utlt' hur ea unal Ì1· put :-<:-iaJJI I' t•l v iJt'•i,.,,.;aJJl t·
et un e tr.udition naticma le . parfoi:-; pluri :-;é l·ttl a in-' pt l oujour :-; furi e,
l'r\ :-;~P tnhll~l'
qui a Jonné à tuu:-; le:-; cituy eJh l'h a hitud e clu re :-; pecl d e:-; di:-;po :-; Ì-
Pl
tions prises par le guuY ent em e nt. L· Exéc ut i f peut par cuJl::;éq uenl
r enYerser facilemenl ]e,.; autre:-; puu,·oir ." t•t rl e' ·L'ItÌr l-'rattni'lli e.
c~ e:;t
cette (']' a int e . juslifjpp jlHI' lout1• J'IJisloirP d e
IlO <;
111! /uJc · n d(·t·id {· qw· In tttolion d1· cPn:-;urf• l'l'll\'t l':-;anL
le C'onseil Exécuti f d en a et r e Yot ée par la Chamhre d es député,.;
pM Il' S6nnt . cnnlr<' n'u:-;
qui
\oulai ent
lnire dépendrf'
In
du ( 'nn-;ei l d c la ltt a jorité :-; Ìmpl e d'une qu ekonq Lte cl es d eux
( 'harnhres. Cette pet i te corredion ne change ri e n a u fait que,
\l !'
prat iq:w ' ment,
jlt'UpJt•:-< ,
l' A s se n!i>l ~e n 'e nYÌ sagE' qu'un
g·ou w rn ement en-
qui exp liyu e le suul·i cuJJ:-<i.ani d t> nos ~ · onst ilut io n:-; d é n10nat iqul'"
d' affa iblir ce d a11gert• ux pou,oir. ch' rt>IHin· préca Ìr t> la duré e du
rnp{•Pit d f' t ype pari E' n iP llt a ir e .
gu uYeruement e n le soun: ett a11t à la conl'ia nn:• du Parl t> lllenl qui
peut lui ètr e. retirée à tout ln onw nt. ~ a n:-; 'ouloir iei exprÌtl ll'r
c·11 Anglet er r e, la 'i e p oliti cl'lE' est lond ée ·sur le s.vst ème d e
cl e nx partis . l) a lh c e c·a:-; , la majorit é form e le Gouverne1~1ent
un jugemeut sur cette lll ét hod e, nou:-; ra ppelit>run :-; se ulentetd. qu t•
ce régime présu]Jpu se que1qu e cho~p qui durt• d e iTÌ ~· r e lt> guun~ r ­
n em eut LJ.Ui cha11ge . L'él ém ent dural>IP p,;j I'Etai con stitul; , c't>~l-à ­
c·t lt1i domw la po :-;si hilit ~ d t' d éw lopp e r se:-; pro g rammes sous
le · l'Ollt ri'>l e d f' l'oppn ,.; itiott, 111aÌ:-; :-<Hih Ptr e clan ,:; la. crainte perpéln PII-E' rl e ln: lnwlt er et d e t01nl w r d'nn lliOlll E' llt à l'a utre. Qu:a nd
AH
UE
Or tllt g oll\' l-' rll E' lll f' llt parl e tn e ntair e n'-e:-;t :-;tahle qut> ,.; t, cotnllt e
dire F admiui s tratio tt qui cmltinu p à tra,ai ll t>r . ]p ~ · h t> l' ci P I'Ei aL
],. ,.;ystì•nw d e,.; d eu:-; parti s n' ex i-.te pas Pt en E urope continentnl c. i l 11 'ex i ~t C' pa :-; lP u·ou\'PrnPmPnt "t a hl P Pst llllf' Pxc·ep-
pays.
L'Exécutif europ éen
dena
établir
de:-; plmt ,.; à lon gue
échéance et à r éalisation difficile. Mais il .a ura de\'.allt lui , et
1 inn
HA
D ans le cas de la uaissa ut e Cm uutuu.a ut é e urop éelllll' la silual iu11
de l 'Exéc utif est exadement l'inY er se de l'e ll e qui r èg·n e d ans 110 ~
EU
qui puursuit :',a Hli,.;siutt .
plntt>l
ran•.
vfni s rif'n n~a utori -.(' ;Ì pe nsf'r fjll f' la \l f' politiqnf' enrop éE'mle
s ' organ iserct ,.;clon le sy stènw d es cl t' UX par-1-i s. D a n s les neux
f'hamhres, il n' f' xi -.tE' rR pas
tllw
ma jorit é pa ri E' nt E'nt a ire st nhl e ;
il en exi st f' ra plu sieurs. rt pe u stahl f's, pa rre qne le Parl ement
sera. soutenu, n i par de:,; traditiun::; popula ir es d'unité et d e loyaut é,
ni par un appa r eil ad ministr at i C eohérent et l'Omcit>ni cl t> ;.;oJt ròl e ,
ni ]Jar uu ch e[ d e FEtat , parce Lju'il n'y .au ra pa,.; t' llcorp d'Et a !
sf'ra. divisé à la l'o is e n !.!.ToupE's nationaux E't e n parhs, ce CJUÌ
donner.a. Ji.eu à d e llO I11bi' E' ll SE'S corn hin a ÌSO I1 S possibl es . fette. Yariété kaléido scop iq u e n e se ra pa s d anger euse, elle sera au con trair e
européeu . Ce sera lui LlUÌ dena créer lJar sun adion les lra ditiun :;,
m ettr e sur p i ed F adm inistratio11, t enir t et e a ux pui :-;::;:mtes forces
cen tr if u ges .
qu' elle permettra un e adaptation plus souple d e l 'action lég is..-
HA
EU
AH
UE
souvent contr e lui, l es YÌ eux et so lide:,; Etab nationaux . Il ne
D a n s c es L:Ìn;uu::;tances. le dang-er d 'un Ex t•l·ut i f I.H an n i q \I L'
n'-exist-e pa s. 11 ·ex iste le da11ge r d'un Exécut il' intpuÌ:-;:-;a ul. El
puisq ue dans u 'im}J urt e yuell e suciété humaiue l e ce11i.re 'it a l d e
l'actiun publique est l 'Exéc uti f, dmlller à la CuHUllUHauté un
Exécutif im]Juissant sig nifi e créer un e CotlllllUllauté sa u ::; 1ett'.
L ' Assem blée .a entr eYu la n écessii é d e remi r e l' Exécuti l Ult
p eu plus stable, et a d écid é qu 'il ser.ait IJOilllllé puur un e p ériode
fixe. Cette d éci:o;itm perd tuut efo i:-; presqu e loute ::;a sÌg Hilicatiou
qu and on voit Llu 'il J> eut &t r P r enver ;.;é à t u ut llJOJil ellt parla majurit? simple d es cleux ('lu:tlllhr P:-< . A UII P :-;l'ulP \oix ck majorit {· ,
l:!
probablement util e à l' act ivité Jég islatiY e du P arlem ent, parce
lati ve aux forcf' s multipl es opérant E' n Europe. Mais ell e donnera
certainemenl d t's I' CSUltats d ésash'E'llX si l'on Yeut faÌI'E' fl épe nflre
dP cf's majo1·it ?s chan!.!.·eantf':>. la 'ÌE' d E' I'Exécutif.
L11 d élllonatì e
11
'e,.;t p a~ l" eJwnclant ohligatoirf'ment li éf' à la
mét hocle du g om·enwm ent pa rl enwn-1-aire . Il apparalt beauco up
plu s sage (l'app iÌCJn er pour la C'ommunaut é lE' système directoria1
ci P la Suissf', sP inn INjllPI le:; Chamhres nomm ent lE' gouYerne.lll E'n t pom· 1111 0 pério(lf' l'ix e, et ne p euH•nt pa s le renver ser E' n
rai so n rlu c ha ngenw nt d E' qu e lqne cmnhinai-.on politiqne par lr nwntair e, m a is SE'lllf'.m ent s 'il Yiole les loi s . Ce sy st èm e n'implique
pa s qne le gouY E' I'IWm ent soit sou strait a u rontrole du Parl em ent,
pnrc r qnP c ' pst lE' P a rl enwnt qni \ ' Otf' ]E', loi s qu e le gonYE'rnf'nwnt
]
.,
;,
est tenu d'appliquer, et qui, moyennant le vote du budget, dispose
des cord~ns de la bourse sans laquelle le gouvernement ne peut
pas ag1r.
Corl!&eil Exécutif -
Haute Autorité -
Commissariat.
HA
EU
L' Assemblée a donné une mème solution au problème cles
relations de la Haute Autorité et du Commissariat avec le Conseil
Exécutif. Tout en reconnaissçmt le principe de l'unicité de l'Exécutif, ,elle n'a pas voulu établir que dès le début le Conseil Exécutif prendra la p la ce cles deux a utres institutions spécialisées.
Celles-ci restent en fonctioq, et leurs présidents font partie du
Conseil Exécutif, tant que la Communauté n'a pas préparé cles
protocoles destinés à assur,er l'intégration complète de la C.E.C.A.
et de la C.E.D. dans la Communauté. Rien n'est encore établi
sur la nature de ces protocoles, ce qui permet d'espérer qu'il
s'agisse de lo{s du Parlement européen, et non de protocoles à
faire ratifier par les Etats.
Cette solution signifie pratiquement quc pendant toute la
période dite d'adaptation il n'y aura pas un seui m·gane exécutif,
mais trois organes différ.e nts compétents en matières différentes,
composés de manières différentes, dotés de pouvmrs de décision
14
Dire que le Conseil Exécutif dirige et contròl~ la Haute
Autorité et le Commissariat n'a g uère de sens, parce que le Conseil
Exécutif ne peut., ni nommer, ni destituer ]es deux Exécutifs
spécialisés , ni contròler leurs f'inances.
AH
UE
L' Assemblée n'a pas semblé s'apercevoir de la différence radicale qu'il y a ,e ntre la position de la Haute Autorité et celle du
Commissariat. La Haute Autorité clu Charbon et de l' Acier a
été conçue dès le début comme un m·gane qui aurait dù f<:mctionner mème si l'autorité politique n'était pas créée. EU~ a des
tàches précises. Elle existe déjà et a commencé à travailler pour
établir et maintenir le marché unique du charbon ,e t de l'acier.
Elle a des rev enus propres qu',elle fixe et perçoit par de,s moyens
propres. Il est c~mpréhensible que le Stafut n'en décide pas la
suppression, si c et simpliciter , et le remplflcement par le Conseil
Exécutif. Une période destinée à l' étude des modalités permettant
au Conseil Exécutif de prennre la piace de la Haute Autorité peut
semhler raisonnable.
EU
HA
AH
UE
Mais, en supposant que l' Assemblée ad hoc ne veuille pa:>
appliquer intégralement la méthode directoriale, et veuille conserver au Parlement le pouvoir de renverser le gouv,e rnement pour
des raisons de politique générale, le vobe de censur,e devrait ètre
du moins acquis à une majorité des deux tiers dans le Parlement.
Cette combinaison du systèrne directorial et du système parlementaire a été déjà établie pour la Haute Autorité et pour le
Commissariat. Elle forme désormais un précédent clans la vie de
la naissante Comrnunauté ,e uròpéenne. Pourquoi ne pas l'appliqu~r
aussi pour le Conseil exécutif? Entre autre chose ce systèrne
éliminerait aussi l 'étrange ·s ituation d'un Conseil dont deux membr,es - les deux Présidents du Commissariat et de la Haute
Autorité - ne seraient obligés de se retirer que si deux tiers clu
Parlement sont contre e.ux, tandis que les autres démissionneraient sur un vote de censure émi:-. à la majorité simple.
très clifférents, ,et soum1s à des formes de contròle parlementaire
clifférents, ce qui ne contribuera certainement pas à accroitr,e le
prestige de l'Exécutif.
Mais pourquoi a,ppliquer la mème méthode pour ce qm
concerne le Commi~sariat de la Défense? Le Commissariat n'existe
pas encore. Le traité lui-mème prévoit que les premiers Commis:oaircs ne seront nommés que pour trois ans, au lieu des six ans
prévus normalement, en soulignant ainsi leur caractère provisoire.
Gràce à l'art. 38 l' Assemblée ad hoc a été chargée d'étudier les
rnodifications qui devraient ètre apportées « aux dispositions. ~.
relatives ... aux institution s ... )) Rien n'oblige l' Assemblée ad hoc
cle proposer le maintien provisoire d'un m·gane conçu déjà par
ses auteurs mèmes comme imparfait et destiné à ètre remplacé.
Si l'o n ajoute à ces considérations formelles, la considération
de fond que la défense est la mission centrale de la Communauté
et qu'elle ne peut ètr.e confiée, pas mème à titre provisoire, à
une sorte de sous-exécutif, la conséquence à tirer est que la période
d'adaptation ne devrait ètre prévue que pour la Haute Autorité
du charbon-acier, tandis que le Conseil exécutif devrait prendre
sans délais inutile s la piace et les fonctions du Commissariat.
15
Les pouvoirs du Commissariat de la Défense .
•
TnclépPnrlamnwnt
du
i'ai t
qm'
IPs
f'nnctions
f''\P<'IIi iu'"
tnatih P d e d é fPn se sn nt Pwn·éf's par lP ( 'ontrni ssa riat
llll
r•tJ
pa r le·
Con se il Exér utif , le fait plu s g raw est que si re s fonrtin n s ~ nn!
exerrées se lon l es terme:-; et dan s les ronclitions préY u es par lP
traité cle la CED , on risque d' ahoutir rapi dement à (\ps impa ::;sPs
e'l:tr fi ni em e nt d a ngpreu ses . ( 'p t rait é préYoit et t effpt q ne l ouh ·
une sé rie d e d ét' isinn s rondatllf'lltale s e n mai it> r·e de dPI'en se soni
AH
UE
pri ses non par i 'org·ane e'l:érutit supranational , mais so it par le"
Etats pu:x-mfimès, soit p a r lP Con spi] d e ~linistrPs nation a ux s latuant presqu P toujour s à l' unanitnit é . Toute une autrP s{·rie d e
décisi on s peuY e nt Ptre pri~ e s pa r l' organP Pxéc utir, 111ats sur a \ts
t'Onforme, pr Psqu e toujour s un anin tf'. du Conseil de \fini stH·:-
EU
n ationau:x . E n matiÈ-'rP d e d él'e nsP i ' urg;an P P'\Pcutif' a trf>s p Pn d!'
pouYoir s r éellem ent go uY e rn e rnentmtx; il est plut trl 1111 oru·anr
L P prohl È-' tll P a été ~ oul P \ é dan s l" AsserniJlée dP r Pdr Ps<;P r ePt l, .
n1allt eurPu se situati on, 111ais aw·unP d é(·isio11 11'a !>i é prise , parC' <'
AH
UE
quP la qup s+ion dPs rapports pntre org:a nP Ex ét'ut ir f•t Cnn se il dP
Ministr es nationaux Pn tnatif>r p dP dPI'Pn SP , n 'était qu'un cas par ticuli er du prohlhne plu s général concprnani le." rapport s qu'il
faut établir ·e ntrP ]p trait é in stituant la CED et ]p lrait é instituant la Communauté politique. \'ou s nou s ::;omnws renroni ré.
l lOU S
prrférons lui drdier
C'ahi Pr.
llll f'
HA
EU
déjà plusieur s fo i ~; aYer cette question, qui Pst complexe et qui n' a
jamai s été déhattu e à fond. Au li eu d 'e n parlPr ici Pn paswnf,
r tude s j)P('ÌfliP dan s ]p prncltaill
On ponrrait t·mwlure t· Pf PXalllPll (lp I'Exénd il' e urop PPn par
dP s ohsp nation s con remant ~a ('Olltp r t en ce Pll matif>re de politiqttrrtr.a ngère et de prntedion dP s droit s (\p l'homnlf'. Mais
ll 'ayant.
CHAPITRE'
IV
HA
fldn-tinistratir au sPl'\Ì<'P dPs Etah.
LE PARLEMENT EUROPÉEN
\' o us a vons d éjà PXa m iné !es d écisions d e l'A SSP m blé·e pour
ce qui conc erne les rapports entre le Parlernent europée n et ]p
C'ons·eil exé<'util'. L' AssPmhlrP ad lwL· a donn é de s clirectiYes ult{·ri eur Ps à la ( 'om'mission ( 'onstirutionnelle ('On rP rnant )ps <q Pction s
Pt la répartition des sièges dans la ( 'hamhre populairP. ÀtTi"ton s-
nous sur c·es di spositions, parcP qu 'pllps ont une s ig nifit'atinn pnlitiqu P qui ,.fl hif'n nu d PIÌl dtt sir11plP (·adl'i' in shlnlionn el.
r Asspmhléf•
pas eu lP temp:o; de discuter cb qnPstion s, l es nhserYat ions
fai tPs <lan s lP C'ahi e r pr éc!>dPnt so td Pnc •Jre YalahlPs.
Elections directes pour la Chambre des peuples.
l .a ( 'ontmi ss ion ( 'on st itutinmwllP aYait proposè polli' la Challlbr P d es PeupiPs, ] p:-; rlections au :; uffr age nni vf' I' SP I dirPd' lllai s
qu Plqu es nwm h /es aYa ient d emand é qu e dan s llll f' prPmi f>re pl1a ;:;f'
l(j
deux autres pays, car la populatlon métropolitaine française est
moins no m br·euse que la population italienne ou allemande.
on ren~nce aux élections directes à cause de l'impréparation politique européenne des peuples . L' Assemblée a considéré que la
Communauté n'aurait pas joui d'une autorité suffisante, si elle
n'appelait pas immédiatement les peuples à participer à la vie
politique européenne, et que le seul rnoyen pour éduquer le peuple aux élections européennes était de les faire. Cette déci:,ion
signifie pratiquement que peu de mois après la ratification du
Statut et son ent~·ée en vigueur, les citoyens des six pays seront
appelés pour la première fois dans leur vie et dans la ,·ie d 2 leur
nation, à agir comme citoyens européens et à faire naltre la première Cham bre de représentants du peuple européen.
HA
EU
La Commission avait toutefois oublié qu'une Chambre pour
ètre reconnue comme légitime, doit respecter dans la plus large
mesure du possible le principe démocratique de l' égalité des
citoye'ns. La pondération le violait brutalement en établissant que
pour élire un député luxembourgeois 25.000 voix sont suffisantes,
mais s' il s'agit d'un député belg·e, il en faut 330.000, et dans le
cas d'un député italien ou allemand, 710.000 voix sont nécessaires.
Le prestige d'une Chambre ainsi élne ne serait pas considérahle.
40.000.000 de citoyens européens d'outre-mer.
Un deuxième problème non résolu se cachait derrière la proposition de la Commission. La France était considérée du point
de vue de la population .a peu près au niveau de l' Allemagne et
d e l'Italie. Si l'on considérait la France métropolitaine, on pouvait mème. dire qu'elle était légèrement avantagée à l'égard des
UE
AH
Cette solution ne correspondait ni à l'intérèt de la France,
qui se voyait arbitrairement morcelée et amoindrie, ni à l'intérèt
des autres pays membres de la Communauté qui voyaient les territoir·es d'outre-mer français exclus du processus d'unification politique et économique, ni enfin au bon sens qui voyait bien la différence ·e ntre des Communautés spéci.alisées à buts limités ·e t dépourvues de vraies instjtutions populaires, ·et une Communauté politique à développement virtuelleinent .s ans limites et fondé sur un
lien direct entre citoyens et Communauté. Mais toutes ces raisons
n'avaient pas eu assez de poids auprès de la Commission qui était
restée intimidée et avait reculé devant l 'ampleur du problème.
EU
HA
AH
UE
La Commission avait proposé en outre que la répartition des
sièges entre les six pays, eOt lieu selon la mème pondération qui
avait réglé la répartition des sièges à l' A ssemblée de la C.E.D. La
France, l' Allemagne d l'ltalie devaient disposer chacune de
63 sièges, la Belgique et les Pay:s-Bas chacun de 30 sièges, le
Luxembourg de 12 sièges. En acceptant un compromis qui avait
été établi entre les gouvernements à l'occasion de la rédaction des
traités C.E.C.A . .et C.E.D., la Commission constitutionnelle avait
Pu l'illusion d'accomplir un acte de sag·esse.
Quelques députés français avaient rappelé le fait que la France
comprend aussi des territoires d'outre-mer, mais · la Commission
avait renvoyé à plus tard l'étude sur la eonsistance des Etats
mernbres. Il faut bien dire que l'hypothèsè tacite était que la
France aurait participé à la Communauté politique au mème titre
et dans les mèmes conditions, qu'elle participait à la C.E.C.A.
.et à la C.E. D., c'est-à-dire comme France métropolitaine.
L' A ssemblé·e a été plus courageuse , et après avoir écouté le
plaidoyer passionné du député sénégalais Senghor contre l'exclusion de 40 millions de citoyens français d 'outre-mer, elle a déciclé
que les sièges de la Chambre des Peuples seront répartis proportionnellement à la population de chaque Eta t membre. Un minimum absolu devra ètre fixé pour permettre aux Luxembourgeois
d'avoir une représentation des grandes tendances politiques.
L' A ssemblée a envisagé aussi la possibilité d'un maximum, mais
il est à souhaiter que cette disposition ne soit pas retenue, parce
qu'elle introcluirait de nouveau le principe fàcheux de la pondération.
Gràce à cette décision, l' Assemblée a assuré à la Communauté
une représentatioh populaire .authentique et pleinement légitime ;
elle a aussi porté' à l'intérieur de la Communauté la République
française dans son intégrité, avec ses départements et territoires
d'outre-mer, en élargissant la surface, la population, et les riches-
19
18
·"~':-< d f' In fu1ttn · Collllllllll ll lil {· lli t• Ji m1 d PI:Ì dt• t't' q 11 ' o 11 nnlil
u n JWem iil r t e rnp ~ .
Jllajur it é ah:-.u lue dc:- \'IJÌX t•xp l'l lliPt'" au prt:' ll ller ,.;nu l i11. ou ù la
11 1ajori iP n• la t ÌY<' au d eu xièn1e :-<l'rt di n. I :éi ah ii :-<sellJel il des \'Ìn·u n:-<coript im b puu rr a t-;1re cu nf it~ à (' haq uP E tai. pa rce qu' il rel li' Pse n-Le ra it h ea ucoup n10Ì11 s d e t·onl pli ca1 io11 s poli t iqu es q ue I' P}a bli ,::-;elll PJI1 d e i uui e la lo i ~~ l et'lor a l e. <'t• s:siì•n ll·' pol itiqu P ·a l' aYa ntag<•
d c fa ,o rÌ~Pr la sP lPt'iÌOJI d P:-. d épui Ps. t'Il pa ri a ni cip ll' ur aHi t ud l'
t' lt \ er,.. le,., pr ohl ì• nH·s e uroj H~PI I s plu s qu e ck IPUI" a ppari Plta llt't' à l t•l
1 wn,:<~
La loi électorale.
~i la Com rni ssìo n , ni I' Asse mhl ée n 'o nt Pll l'Ore pri s pos itio n h
propos du s:·st (>nw é lecto ra l. Il ne s'.ag it pas là d'un e. Cli sposit ion
cl ' orclrP l'llll stitutionn e l, pui squ e le P a rl Pnl ent e uroJ H~P II nu ra lP
JlOII Yo ir ch:' 1noclifier la lo i éled ora le, 1n ais d'un e lo i prm·isoire .
11 écessa ire pour efl'ed ll f' l' les prem i(>res élect ions. I .a ( 'omrn issinn
s ' est t rou vée cl eya nt t ro is proposit ions et n' a pas PtH·o re tra nl' hf.
entrP ell e:-< : éled ion s a u systf> nw pro po rt ionn el :nec ('in·o nscript i1111
uat ion a le el l'a cul té cl 'a ppa rente iii PIIf ; éledi on s a u s\' st Plll e un iliOIIIin a l à 1111 ou cl·e u x l our s ; liherté pour ('h aqu e EÌ af lllf' mhrP
ci 'Pi a hlir la loi f. lednra lf' ,·a la hl e pottr son peupi P.
HA
EU
AH
l > a n ~ cett e hy poth èse le systf>me proporti o nn el se m h le le nr o i1h
a pp ro pri é. ~a n s ap pa rent enw nt il port P à 1111 e fo rte rep rése ntat iot 1
t•o ntmuni st e en Fra nce et en Ita li e ; a Yel' a ppa rente nw nt il irnpli IJII e e n cl eho rs d e ces rle 11 x pays , le d a rt ge r de l' exc l11 sio n c!u pa r i i
d én ltll'l'a tiqu e qui llf' s 'a p pa rPntp pas a \·pc les au1re-., ,
L P système u·n in om ina l sem hl e sa ns cl oute préfé rahl t> . C hacpw
pan se ra di,i sé Pn circo nscripti nns é]i ;;;ant chac n ne un rlép ut é à la
UE
AH
I. ~· ~L'Il a l se ra co lnpos?• d e lll Pillhr Ps l~ l11 s par les Pa rl t:' ll ll:' lil ,.,
t 1ati on a ux. I .P,., sé 11 ai eurs. t'OII IIII P IPs d épui és .s oni élu s po11r 11111'
('eri a in e périod e. \ote 1d p a r i t-;t l' t:'i so ni lihr t:>s d e lo11t lll l:I IHi a l
itnpérafif . I :Assetnhl ée a lll a irti e nu la pro posiiion de la ( '()] tll li Ìssiml d' as::;ig- n er à l'haque pays 111 1 no n1hre d e ,:Ìèg·es égal à l't:' llli
d ont il d is pu::;e d a us I' A::;se nrhl é~:• d t• la ('.E.D. l ' n e proposit ion
l emla ui à dou uer à ch aqu e Ei a t 111 1 ll tl lllhre égal d e sièges, se lo.tl
le m ud èle :suisse, a utérica in et a usi ra li en , a é-Lé r epuus~é, e i l' · es t
peut -ét re dullltll ag:e p a n· e q u · uu e re prése nt atiu u égale cl es E i a l s
d a us le ~éu al, a ur ai-L clouué sai isl'ad io n à f' ex igem:e d'un e rep rL'se n-Lati ou a ppr up ri éP d es E i ah et a lll'a it l'al' ili-Lé .F élilllina lio n clu
('on s1·il d e \;lini si res . Il l'a ut a u l'Oni ra ir·P a pprou n• r l' Asse lnhl {•t•
d 'a , uir re po ussl- ]e,., p rupus itio ns t e nda ni Ìl t ra mJ orn1er le ~é n al
PII un Cuu::;e il fl ps Et ai s, ('Ollt posé, se lon [p nrod èle a ll enr and , de
r Pprése nta ut s d es go UH' I'II PIII Pili s, réYol'a hl es par l'PilX-c i, t>f liés
p a r le rn and at rec; u pa r eux . Cett P so lut iun a ur ait si g nil'i {~ la suh sti tution du ~é n ai pa r le ( 'on seil de M ini st r e~ .
EU
UE
rr nYoi à cl e~ actes lég· islat i fs spél'i a nx cl es Etah a urw i'O n ~é qu e tll'l '
e n<·ore plu s gTa \ e, A pa rt ir clu lltonrerlf d e l'.en tr éf' e r1 Yig ue tll' du
~t at u t, le P a rl r n1 ent d o it Mr·f' é lu et t· on voq tHç d ans les d éla i,.,
les plu s hre fs poss ihl es et à tlll f' d ate cl ét ernrin ée. ~ i 1" 011 doif
at t end re a prf>s la rat if icat ion enC'ore une d euxi(> me dé lihérati on d tch aq u t> pa rl t> tn ent nationa l pour ét a hlir la lo i 0l.e ctor a le, JWr:'ìonru·
11 f' po urra di re qu an d les éled io ns a ur ont lieu. l ' n llìÌni nru 1;1 d ' inerti e ou d e nt am:a ise Yo lont é d ans t el nu t el pa rl ement suff ira pom
emp fic her qu e la Comm un a uté puisse <·o mm e rwe r à ex ist er, III PII IP
si ell e a été enl'in créée. L e ~tat ut d o it a h ~o lu nwn t l'on t enir da ns
se~ di spos it ion s t mn ~ i t o i r es la loi électnral e pom l e~ pre m ihes tq f' t'li nlb.
Le Sénat.
HA
I .a 111oin ~. lt eur ett se ci to t'f's so lut io11 ,.; Psi ,.,a ns clou1 f• la l roi siì•nit·.
l .'lwnll>gé néit é clu s_n;tf>nw pour t ou s les pay~ c·st I IP('f'~sa ir e pom
ljll f' IPs 1(, lectio ns a ient llllP SÌ!2.'11 il' il'at io n po li ti qu e précise. '\l a is Il'
ot t lt•l part i.
Les compétences du Parlement européen .
A près aY o ir exat nin t'• la t·ontposit ion cl u P arleru enl eur o péen.
i! Ya ut la p ei ne de :i ete r un l·ou p cl' a_.il sur se:- l'Olll péte ul'es . i ell e,.;
qu 'PII Ps a ppa ra isse nl a u stad e ad uel des irava u x t' OII :·dit ui io nn els.
A l'exl'epiiu n d es rap port s clu Pa rl en1e ut aWl' I'Exéc utl !', I' AssP IIl hl ée !t'a pas eu le t elllp s cl 'ét ud ier l es proposi ti ou s cl e la ( 'mlllt li sS I O I l.
:.!]
il clispo s2ra de pouvoir s législatifs, que la Commission Constitutionnell e doit encore préciser, en vue d'établir et de mauJt enir un marché uniqu e à l ' intérieur de la Conununauté
Voici la liste cl es fonctions uttribuées au Parlement :
le S~at élit le Président de l'Exécutif, et les deux ChamlJre~
clonnent l 'investiture au Conseil Exécutif ; pendant la période
dite d'adaptation, elles ne nornment pas les membres de la
Haute Autorité de la C.E.C.A . et du Commissariat de la
C.E.D. qui eontinuent à etre nommés d'un commun accord
par les gouvernements nationaux ;
il vote à u11e majorité (1ualifiée les propositions .d'arhenderneuts
du Statut et cles traité s C.E.C.A. et C.E.D . Nous verrons
plus avant le chernin ultérieur que ces am endem ents ont à parcourir a vant d'entrer en vigyeur .
le Parlement oblige le Conseil Exécutif à démissionner par un
vote de censur e émis à la majorité simple ; pendant la période
d 'adaptation il oblige la Haute Autorité et le Commissariat
à démissionner par un Yote de censure donné à la majorité
cles '2 / 3;
UE
AH
EU
HA
Les finances de la Communauté.
AH
UE
le Parlement prend la plaee et les attributions d e l' A ssemblée
commune de la C.E.C.A. et de la C.E .D. , e'est-à-dire, outre
le vote de eemure dont on a déjà parlé, il discute les rapports
annuels de la Haute Autorité et ùu Commissariat et il vote le
budget présenté par le Commissariat, avant qu'il wit envoyé
aux Parlements nationaux qui décident sur les l'ontributions
4ui leur sont ùemandées par la Communauté ;
A yant déjà parlé cles rapports entre l'Exécutif et le Parlemeut,
et de la nécessité d'éliminer ou de réduire à un rale consultati[
le Conseil de Ministres nationaux, nous renvoyon s à un autre
cahi er l'examen cles problèm es conl'ernant les pouvoirs du Parlement en matière de défen se et d'unification économique, et nous
110us arrèteron s ici seulement sur le problème fi scal et sur la procédur e cles amendements constitutionnels.
le Parlement contrale le Conseil Exéeutif dans la définition
cles objectifs eommuns de la politiqu e extérieure de la Cornmunauté ;
HA
EU
il autorise le Conseil Exécutif à ratifier les aeeords internationaux qu 'il a signés et en particulier les accords (1ui associent
cles Etats tiers à la Communauté ;
il adopte la lui organique établissant les impats de la Connnunauté (avec l'accorci clu Conseil de Ministres nationaux ::;tatuant à l'unanimité) (l)
il autorise le Conseil Exécutif à émettre des ernprunts
il autorise, s'il le juge nécessaire, le Conseil Exécutif à abandonner la méthode de l ;administration délégu ée aux administrations nationales et à établir une admini8tration propre ;
(l) On a déjà vu que I'Assemblée n'a pas encore décidé si elle veu t reconnaltre
ce role au Conseil des Ministres.
La Commission Constitutionnelle prévoit une périod e de transition au cour s de laquelle le r égime budgétaire et fiscal de la
C.E.C .A . et de la C.E.D . d emeurent en vigueur et les organes de
la Communauté préparent le régime définitif. On doit adm ettre
qu'un certain t emps sera nécessaire à la Communauté pour mettre
:s ur pied son propre système fi scal. Mais il faut au s~ i se r·endre
compte que le système fiscal de la C.E.D . 11e peut p as ùurer longtemps, car il attribue aux parlements nationaux le devoir de vot er
annuellement cles contributions globales proposées par la Comrnunauté, et dont l'utilisation est sou straite à leur contrale. Il est
inévitable t1ue, après un ou deux an s, les parlements nationaux
deviennent indifférents aux problèmes de la défense et qu'ils trouveront mille bonne raisons pour démontrer qu 'ils ne p euYent voter
les contributions qu'on leur demandt> .
Pour cette r.aison, on ne peut pas renvoyer à la fin, d'ailleur s
imprécisée, d'une période de transition, l'introduction du systèrn e
fi scal -définitif . Il faut favori ser, au contraire, la disparition la
plus rapide possible du système fi scal fond é sur les cont.ribution s
cles Etats et l' établissement du syst ème fondé sur cl es impOts
directs et indirects de la Communauté.
Le Parlemenl de la C'ollllllllllauit~ duil posséder par l'llll"équPiil
rl L·~ le déht'tl de :-;on exi:-;teiH'l'. h·· pou,·uir rl'élahlir lP" Ìlll)lr'lh propre~ rle la l'ontlllllllauit'•. Il t:un"uliera. :-; i l'on Yeut. lP l'On"eil
rh• J\llini:-;tre:-; JlaliollalJX t'Il \UP rl'llanltoni sl'l'
l t~;, charg·t> l'i"cah•"
dt• .l a Cmnnlullauté aYec lP" l'lwrgP~ l'i"L'alP" cles Eiab. nmis J'al·t·orrl
préalahle rle l'P Con sei l lll' rloii
pa~ l"-t n • obligai oirP "<Hl"
p P ÌII P
renrlrP pratiquement ÌlllJHl "sihlc l"introduction rk n'in 1porlt·
cl P
r111l'l~
Ìnlpr'lt " rk la l'unllllUilalli t'•.
UE
Le pn~ l è n• nu•nl sur b produd io n du t·harh u 11 t•l de l'm·il'r.
pr é n1 par le lraiié rll' la ('.E.( '.A. pourra re~ IL' I' t'Il ,· i~n1eur la11l
~upprilll(•.
l~iauli par J'Exl',_
111ais il l'aut lllPiire fin à t'ahsurrlit{• rl'un in1pi'li
AH
qu'unP loi d e la l'oJlllllllllatJ1 {• w· l'aura pa" 111odil'i é ou
nJi il'. ('e sera LP Parlenwni européen qui rlt•na lt• \OiPr allttuellt·l'Otdrihution" rle" Etai". r'•lahli par le lrailr'•
nteni étahlir qu P les rewmb propres rl P la l'outlliUHauté rluin·11i
PtrP coJJ"anés par priurit ? à réduire e1 é linlÌil er l·es coulribuliom·
l e~ l'Olllribution;; cles Elals
UE
rl e::; Eiah pr éniS pour la C".E.D., car
EU
rl e~
HA
uwnt. l,e "Y"iPllle
dl' la ( ' .E. D .. rloil au t'O id rai1;!:' rlisparaii l'l' gra rluelleJm•ni et rlan =LIII d élai de l e lllp,; tn ax inlutn l'ixé par le ~tatui. puur t'o tre relllplan'·
par le,; I'P\enu " propn's rl e l~ ( 'mnlnunauté. Il fauclrait notaln -
APPENDICE
l. - LA PROCÉDURE DE REVISIOM DES STATUTS
oni i oujuur;, été J' é létn ent dél'isi l' de la l'aillit e d e l oule l'ollllllll-
naul é cl'Etal::;, aiusi qu e la. t.axatio11 cl es l'Ìloy eus a loujours é t(•
l'ne
d·P~
prinl'Ìpales ol>jed ions qui ,;e pr ése11l ent
AH
l'él é n te ni rlél'isil' riP la réussiiP ciP toutPs k~ l'édéral ion~.
i1 l' l'"pril
qua111l un parlP rl\tue taxatiuu de la ('ollllllllli.UULé parallèle ù celll'
loute soun·e fiscale des
Etat~,
EU
cles Et at ~. pst qu P la ( 'o llllllllllallt {> pourraii larir par t·es Ì111pÙI s
et qut> par l'Oll séq u Pnl, il est n(•ces-
HA
saÌrP cl P répart ir le,; Ìlllpot s d'un !'Oilllllllll a('(·orcl l'Ili n· la ( 'mttttl lltJaut{> et lP~ Et al s.
Mais l'etie oh,jedio11 lll.' ti e nt pa:-, quaml un L:Uit" irl(•r:=' que In
Conlntutwuté n e pourra pas
au~nteut er
s 2 ~ i ik hes sout lin1Ìt ées à
doni le~ t'Olll]létem·b serout
indéfinim{:' ul
,~· s
parl'P quP
l'Prtaius dotnaiw•s ;
Et ats .
r ét r él' ie~~ d e nmd
nt e nt abaisst>r leur s in1pob Pt que les rl{>put és , suil dPs
En relation avec les compétenoes du Parlement européen l'occasion se. présente d'analyser la procédure de révision du Statut
'
'
proposée par la Commission Constitutionnelle et que l'Asse mh}é.e
ad hoc n'a pas encore examinée. :
Après avoir reconnu que le Statut naitra nécessairement incomplet, ·e t que par conséquent cles formes élastiques et dynamiques
de révision constitutionnelle doiv.ent étre prévues, la Commìssion
a mis sur pied cles propositions telle·s qu'il aurait été probablement
impossible d'en inventer de plus rigides et de plus statiques.
in tpÒl'<Jlll'
l1·~
parallf.lt·-·
parl~·nll'tlb
Jwtiunaux, soit rlu pa.rlet1 ;1e nt dP la. ( ~o llllllUllaUt.é, ;;achaut qu'ib
doiYenl Pire réélus, n' él'ras!:'I'Oilt ~·ertailiPJll e lli pa,; lt>~ contrihuables .
EUe envisage trois formes de révision constitutionnelle.
. La première concerne les amendements t 0 uchant aux clisposibons ~u Statut rehi~ives aux but~ généraux, aux compétences et
pouvOirs, aux structures institutiònnelles de la Communauté, ainsi
que les actes additionnels aux Sta:tuts qui concernent l'arc eptation
de nouveaux membres dans la Communauté. Ces amendements
entrent ~n vigu ::ur s'ils reçoivent l'approbation nécessaire :
cles Parlements nationaux, tandis que le s amendements concernant la répartition cles attributions déjà en possession de la Comrnunauté entre ces institutions sont cles questions internes de la
Comnmnauté et peuvent ètre réglées par ses seuls orgtmes. Cette
distinction se m ble raisonna ble.
1o Du Parlement européen à une majorité qualifiée dans cheque Chambre ;
2° Du Conseil Exécutif ;
Moins raisonnable est la procédure qu'on propose dans les deux
cas. A van t tout l 'intervention du Con se il de Ministres e~t inadmissible. Si les Eta~s sont intéressés, les six Ministres, qui ne
représentent que les gouvernement nationaux, ont trop peu de
poids pour de telles décisions, et c'est l'accord d es Parlements
nationaux qu'il faut rechercher. Si les Etats ne sont pas intéressés,
le six Ministr es ont trop de poids pour des décisions qui ne concernent que le fonctionnement interne de la Communauté. Dan;:,
les deux cas l'intervention du Conseil de Ministres, soit à l'unanimité, soit à la majorité des deux tiers, ne semble pas souhaitabl e.
SO Du Conseil de Ministres nationaux statuant à l'unanimité
UE
4o D e tous les Parlements nationaux.
EU
AH
La deuxième forme de révision constitutionnelle concnne les
amendements touchant aux dispositions du Stàtut relatives aux
rapports cles pouvoirs respectivement attribués à chacune. cles institutions de la Communauté et à la répartition cles pouv01rs entre
elles. Ces amendements entrent en vigueur s' ils reçoivent l'approbation successive :
HA
1o Du Parlement européen à une majorité qualifiée clans les
deux Chambres ;
2° Du Conseil Exécutif
AH
UE
3° Du Conseil de Ministres nationaux statutant à l'unanimité.
HA
EU
La troisième forme de révision constitutionnelle concerne les
amendements concernant les dispositions du Statut autres que celles visées dans les deux catégories précédentes. Ces amendements
entrent en vigueur s' ils r eçoivent l'approbation successive des
mèmes institutions prévues pour le cas précédent avec la seule
variante que pour le Conseil de Ministres nationaux la majorité
des deux tiers est suffisante. Cette troisième procédure de révision
a une importance tout-à-fait secondaire parce que le Statut ne
contient pratiquement que cles dispositions concernant les compétences et la répartition des compétences et du pouvoir entre les
institutions. Les seules procédures qui méritent d'ètre étudiées
sont ':h première et la deuxième.
L'idée qui est à la base de la distinction entre les deux procédures semble ètre que les amendements concernant les transferts
d'atÙibution des Etats de la Communauté touchent directement
la souveraineté des Etats , et exigent par conséquent l'approbation
26
En deuxième lieu, l'accord du Conseil Exécutif n'est désirable
que si l'on adopte la formule du gouvernement directorial qui est.
relativement indépendant des chambres et pourrait avoir des vues
différentes de celles du Parlement. Si le Conseil Exécutif est un
gouvernement parlementaire, son intervention est une complication
inutile parce que en cas de désaccord entre le Parlement et le
Gouvernement, celui-ci serait obligé de démissionner. En troisième lieu, l'accord de tous les Parlements nationaux
sen1ble excessif. En effet, il n'est requis par .a ucune des constitutions fédérales existantes, parce qu'il permet à un seul Etat récalcitrant d'arrèter tout développement de la Communauté.
Nous voulons b ien admettre qu'au commencement de la vie de
la Communauté, la méfiance réciproque entre les Etats sera encore
grande, et que tout Etat sera encore jaloux de ses prérogatives
et ne voudra pas permettre qu'on les lui arrache .sans son consentement.
Mais pourquoi exige-t-on l'adhésion de tous les Etats pour la
ratification d'un acte additionnel du Statut établiE:sant l' entrée
d'un nouveau membre ? Tous ceux qui craignent, à juste rai son,
que la Communauté à six se coupe du reste de l'Europe doiYent
ètre contre cette disposition. L'adhésion de nouveaux mem bres
27
escompter qu'aprè:; quelqu e telllps, ayallt assisté à l'exp2rience de
ce transfert partiel, il finirait par r eYenir sur sa décision.
devrait ètre facilit ée an maxmmm. Etant clonné qu'elle ne concerne en ~·éalité ni un transfert de souveraineté, ni la création de
nouvelles institutions, elle devrait ètre approuvée seulement par
]e Parlement européen à la majorité qualifiée. Si l 'on Youlait quancl
mf'me l'approbation des Parlernents nationaux, l'approbation cles
Parlements òe la majoritP simple cles Et.ats rnernhres rlevrait snff ire.
Si .raccord du Conseil de ::\linistr es natiomlUx eL du l'or1 se il
Exécut.i[ est élim iué et si lJour les mueuueuJenb de lu pre111ière
catégorie, l'approbation des parlements nationaux e~t solllnise aux
aménagements su s-indiqués, on peut observer peut-ètre que vour
l es arnèndements de la deuxième t<atégorie, qui so n t q uanu ruèllle
importants, la simple m.ajorité qualifiée des d.eux Chambres pourrait ètre une procédure trop facile . Dans ce ~:as, on pourrait par
exemple introduire une deuxième lecture et un deuxième Yote du
Parlénent, à distance d ' au moins trois mois du premier vote, pour
s'a::;::;urer de l'existence d'une majorité p ermanente ·en faveur de
AH
EU
Il. - LA RÉVISION DES TRAITÉS C.E.C.A. ET C.tD.
UE
npf'aste. de l'un an imit é rl e\T.a ient Mre prPnlf's.
l' amendemeut.
HA
R este le problème cl es amendements qui donnent à la Comnmnauté de nouvell es attrihutions. C'est lP seul cas ol.1 l 'accord unanim e cle tous les Erat s p eut étre défendu aYec quelque plausibilité.
Mais méme dans ce cas cles atténuat ions cln principe. toujonrs
UE
De ]a mf>me manif>r.e on ne comprend pas pourquoi rles amendements concernant ]es instit.utions doivent exiger l 'approbation
de tous les Etat.s. Il faudrait naturellement. ét.ablir que la structure
démocratique rle la Communauté ne cloit pas ètre susceptible clP
rPvision . Mais lor sque cl enx tiers cles Parlements nationaux ont
donné lenr approbation pour un changement fles institutions, les
a ntres Etats pourraient hien s'incliner du moment CJHe lenrs sonw r.ainetés ne sont pas, rle cf' fait , rliminn ées .
HA
nationaux.
EU
AH
La premihe est que l'approbation de tons les P.arlements nationaux n~est requise que pendant une première périorle, au cours de
laquelle ' ìa confiance réciproque prendra la place des méfiances
actuelles, et les Etats .apprendront à accepter d'ètre mis en minorité. Dix ans .a près l'entrée en vigueur du Statut, on deuait exiger
qu'un amendernent concernant les attributions d e la Communauté
est adopté s~i l ohtient la majorité dans deux tiers fles Parl ements
La d euxième atténuation à prévoir est que si un amendement
concernant les compétences et pouvoirs n'est pas accepté par tous
les Parle:ments nationaux, l es Parlements qui l' ont approuvé peuvent dé~der de confier quand mème, pour ce qui les concerne,
la compltence en qu estion à la Communauté. De telle manière,
il sera possible d'empècher que l 'opposition d'un Etat arrète toutà-fait un• dév.e loppernent de la Communauté, sans que toutefois
l 'Etat qui a refusé soit obligé d'accepter le transfert d'attributions
en CJUestion. Il ne snhirait qn'mw prPssion mor.a le, et il faut
L e problème de la r évrswu constitutionnelle a été encore siugulièrement compliqué par J'.existence òes deux traités de la
C.E.C.A. et de la C.E.D.
L es tr.aité::; prévoient un e po ssi bilité d' amem1ewenl à Lra' ers
la pro ~éd ure diplomatique normale, t:'est-à-dire à traver::; une collférenc e entre représentants des Etats membres et la rati!'ication
SUt:t:essive ue::; protocoles signés . Mais la Communauté politiq ue,
englobant la C.E .C.A. et la C.E.D. , transforme radi~:aleru ent la
nature de deux traités, qui cessent ò'ètre òes acwrds entre Etab
souver;mn s, pour devenir un ensernble de règles iuterues d ~ la
Communauté.
A la :mite de c~ t:hangemeut les différentes Jisvo:srtious des
deux traités vont subir un sort différent.
un .'premier g roupe de di sposition::; de::; deux traités a été
modifié par les déci sion s de l' Assernblée ad hoe. L' Assemblée
Commune et les Conseils de Minist res de b C.E.C.A. et d e !a
C.E.D., sont remplat:és par le Parlement et le Cousei! de Ministres nationaux qui en a ssument les attributions. La Cour de J us-
lndépendawment du f ait LJ.Ue les procédures d e r évision restent
celles prévues par la Commission ou soient a ssouplies, l'élévation
pratique des d eux traités au niveau de dispositions cond itutionnelles ne semble pas correct, par ce qu'elle oblige à, mettre sur
pied de lourdes procédures d'amendements constitutionnels, et
empeche toute activité législative normale dans ces d eux domaines .
tice de la C.E.C.A . et de la C.E .D. a ssume au:ssi les fonctioll'>
d e Cour. de Justice de la Cornmunauté, et le choix d es juges est
fait avec des modalités différentes de celles prévues dans les deux
traités. La Haute Autorité ,et le Cornmissa,r iat sont soumis à la
direction et au contrale du Conseil Exécutif.
Un d euxième groupe d e dispositions est maintenu en vigueur
mai:" seulement pour une p ériod e d 'adaptation. La Haute Autorité
et le Comrni s~ ariat se ront r emplacés par le Conseil Exécutif, qui
en assurnera les attribution s.
UE
L'erreur initiale semble devoir etre recherchée dans le fait que
la Commission, au lieu de définìr les attributions d e la CommunautP en matière d e charbon-acier et de déf.en se, comn~ e elle l'a
fa it en matière fiscale, de politique étrang ère et de prot ection des
droits de l'homrne, et comme elle s'apprete à le fair e en matière
écono:11ique, s' est limité à dire que cc la Communauté a les attribution s accord ées à la C.E .C.A. et à la C.E .D. )) .
EU
AH
HA
Les dispositions autres que celles visées jusqu'ici, wnt coHsidérées comme lois de la Communauté et peuvent etre modifiées
par la voie législative norm~le. Les deux traités ayant été conçus
non pas comme deux constitutions, mais comme deux li stes très
détaillées de comp étences et pouvoirs confiés à certaines institutions, cette formul e r evient à dire que, à part des disp os:tions
très secondaires, tout ce qu'il y a d'essentiel dans ces traités ne
p eu t etre modifié qu 'avec l es procédur es de la r évision constitutionn?lle. Les deux traités ont été pratiquement mi s au meme
r ang juridiqu 2 du Statut.
30
Une formul e plus correcte n' est pa s difficile à trouver pour le
traité de la C.E.C.A . Il ,est possihle de définir l es comp étences
de la Communauté politique en matière de charbon-aci ~ r en ins-·
crivant dans le Statut les premiers six articles du traité C.E. C.A .
De t elle manière ,e ux seuls deviennent des articles con:titutionnels
soumis à la procédure de r évision constitutionnelle. Toutes les
autres dispositiorrs du Statut san s exception doivent etr e considérés
comme des lois de la Communauté, susceptibles d' etre modifié·es
par la voie législative.
EU
UE
L es dispositions relatives aux rapports des pouvoirs respectiv,e ment attribués à chacune des institutions et à la rép :u tition des
pouvoirs ,e ntre elles, ainsi qu'aux prérogatives cl es gouvernements
au sein des d eux Communautés, et notamm ent aux attributio~s
du Conseil d e Ministres d e la C.E.C.A . et de la C.E.D.) sont
a ssimilées aux disposition s .analogues du Statut et p ement etre
amendées avec l 'accord unanime du Conseil de Ministres nationaux, sans faire r ecour s à l 'approbation des P a rlements.
HA
Les dispo sitions concernant la cornpétence, les pouYoirs et les
in stitutions d es d eux Communautés sont a s~ irnil é es aux disposition s
du rneme g enre du Statut ,et p euvent etre arnendées par la procédure qui exige l'approbation de tous les Parlementaires nationaux.
AH
Toutes les autres dispositions des deux traités sont considérées
en vigueur et pourront etr e modifiées selon trois procédures différ entes, que l' A ssemblée n'a pas encor e exarninées.
En effet, les Etats membres ont déjà confié à la Haute Autorité, le pouvoir d ' établir et d e maintenir 1e march é commun du
charbon et de l'acier.
L es prérogatives qu'ils s'étaient réservées pouvaient etre justifié·es seulement du fait qu'il n' y .avait pas une autorité politique
européenne. A partir du moment où celle-ci existe, pourvu qu'elle
reste dans le cadre des mesures nécessaires pour l'établissement et
le bon fonctionnement du marché commun du chm·bon et de
l'acier, elle doit disposer du plein pouvoir d e légiférer et d 'agir .
Les dispositions du traité et en particulier les fonctions du Conseil
de Ministres ne peuvent pas arreter le développement légi slatif de
la Communauté.
Le discours d evi :>nt plus compliqué et plus grave pour ce qm
concerne la C.E.D . La Commission et en suite l' A ssemhlée se sont
trouvées devant une contradiction apparemment in s o~ubl e .
31
Elles avaient entre les main:,; un projet de traité dunt les faibles,ses s~nt évidentes et multiples, et qui attend d'etre ratifié.
AH
UE
D 'un còté, ayant assumé l~ mission que l 'art. 38 de ce traité
attributait à l' Assemblée cummune de la C.D.E., l' Assemblée ad
hoc a pris l 'engagement d '·e ffectuer elle-m eme une révision du
traité. De l 'autre coté, elle a rapidement aperçu que si elle allait
réviser le traité, elle en aurait, du meme coup, empeché la ratification, car aucun guuvernement n'aurait pu défendre devant .son
parlement un traité en train d'etre modifé avant encore d'entrer
en vigueur. Mais si le traité n' était pas r.~tifié, il y aurait en
Europe un tel sur saut de nationalisme et de neutralisme que tout
eff01·t d 'unification eurupéenne. risquerait de s'·effondrer .
HA
EU
HA
AH
UE
Dan s n otre pruchain Cahi~i·, nous tàcherons de douner uue
contribution à la recherche d 'une solution de ce difficile problème,
que nous avons déjà rencontré plusieurs fois au cours de notre
analyse, des institutions politiques de la Communauté, d qui constitue sans doute une question cruciale, car de-sa solution il dépendra de savoir qui en réalité disposera en Europe de h force, s.ans
laquelle tout le reste est, en politique, pure vanité.
EU
D evant cette impasse l'Asse m blée et sa Commissiun piétine11t
e11core sur place.
t !.:-<5~· ~-o~- ~sk» . ~~~.
eo-'1-~ ~ r ·'I..J2_~~0 \.A...2.- ~ ; . ~ ~
T 1'v-o-e.._. { ~.e.tAA f.:. ~ ·- o<.,.:~ h:.'1..fl- it:lt'S'3) ~·t:J..2-o-J., . ~ 1-1.r,~
Cl-. . Il
l
STORIA E PROSPETTIVE
DEL MOVIMENTO FEDERALISTA EUROPEO
di
AL T/ERO
SPINELLI
] o) I precursori. 2°J I primi tentativi. ~ 3°)
Il federalismo nella seconda guerra mondiale. -'- 4°)
Attesa e ricerca (1945-1947).- 5°)ll Mov·i rnento Euro•p eo
(1948-49). - 6°) La campagna per il. Patto federale
(1950). - 7°) La cam.p a•gna per la Co·s tituente europea
(195.1-52). - 8°) L'azione per lo Statuto della Comunità
politica (1952-53). - 9°) La lotta per la ratifica cklla
C.E.D. (1953). - 10°) Guardando verso l'avvenire.
EU
AH
UE
S oMMARIO:
HA
precursori.
HA
EU
AH
UE
L'argomento dell'unità europea ricorre nella letteratura
politica anche di secoli ormai . lontaQ.i e n el secolo XIX durante la lotta per la creazione di Stati nazionali deJDocratici,
que_st'idea rivest e la fqrp:ta più precisa (ripresa dall'esperienza americana), di Federazione europea, o, come anche si
dice,. di Stati Uniti ~'Europa. Ma non è difficile scorgere che
quando uomini come Mazzini, Cattaneo, Victor Hugo ed altri
n e parlano, si tratta per loro della visione profetica di un
coronamento finale della loro azione politica effettiva, il quale si sarebbe realizzato in un futuro imprecisato; nessuno di
loro pensava ché il problema fo sse politicamente attuale, che
cioè bisognasse raggruppare certe forze e condurre certe azioni, allo scopo di raggiungere un tale obiettivo. Possiamo perciò considerare tutti questi pensatori ·ed uomini d'azione come precursori del mot9 per la federazione europea, e perciò
porli fuori del quadro limitato che intendiamo qui tracciare.
146
Scarica

Altiero Spinelli fonds