04 05 Guida agli studi di Architettura e Disegno industriale Guide to Degree Programs in Architecture and Industrial Design 04 05 Politecnico di Bari Facoltà di Architettura - xv Guida agli studi di Architettura e Disegno industriale Guide to Degree Programs in Architecture and Industrial Design Anno Accademico 2004/2005 Politecnico di Bari Facoltà di Architettura – xv Guida agli Studi di Architettura e Disegno industriale Guide to Degree Programs in Architecture and Industrial Design Anno Accademico 2004/2005 Politecnico di Bari, Facoltà di Architettura (XV) Dipartimento di Scienze dell’Ingegneria civile e dell’Architettura (ICAR) Anno Accademico 2004-2005 Guida agli studi di Architettura e Disegno industriale Guide to degree programs in Architecture and Industrial Design a cura di Claudio D’Amato Guerrieri Progetto grafico Nino Perrone Redazione DR in Progettazione architettonica, xx ciclo: Maria Rita Campa Alessandra Mongelli Alessandra Scarcelli Marco Stigliano Annamaria Terlizzi Impaginazione CdL in Disegno industriale: Nicola Colonna Michele Laurieri Composizione tipografica in Meta (Erik Spiekermann, 1993) Stampato in 1.000 copie da Tipografia Grafica & Stampa, Altamura (Bari) ©2005, Politecnico di Bari, Facoltà di Architettura, Dipartimento di Scienze dell’Ingegneria civile e dell’Architettura (ICAR) aprile 2005 Indice Presentazione 1. Buoni propositi | Good intentions Attilio Petruccioli, 8 1.1. La Facoltà (XV) 1.1.1 La Facoltà, pag. 18 1.1.2 Il Preside, 19 1.1.3 Il Consiglio di Facoltà, 19 1.1.4 Composizione del Consiglio di Facoltà, 20 1.1.5 Funzionamento del Consiglio di Facoltà, 20 1.1.6 Osservatorio della Didattica, 21 1.1.7 Il Consiglio Unitario di Classe, 21 1.1.8 Composizione del Consiglio Unitario di Classe, 22 1.1.9 Funzionamento del Consiglio Unitario di Classe, 23 Bilanci e prospettive | Balance and prospects Claudio D’Amato, 10 Dichiarazione di Viseu | Viseu Charter, 12 Le strutture didattiche e di supporto alla didattica 1.2. La Presidenza di Facoltà 1.2.1 La Presidenza di Facoltà, 23 1.2.2 Il Personale tecnico-amministrativo, 23 1.3. La Biblioteca di Facoltà 1.3.1 La Biblioteca di Facoltà, 24 1.3.2 Il Personale tecnico-amministrativo, 24 1.3.3 Organi della Biblioteca centrale per il triennio 2003-2006, 25 1.3.4 Regolamento della Sala di lettura, 25 2. Le strutture di ricerca e di supporto alla ricerca 2.1. Il dipartimento ICAR 2.1.1 Storia e carattere del Dipartimento ICAR, 28 2.1.2 Le sezioni del Dipartimento ICAR, 28 2.1.3 I docenti afferenti al Dipartimento ICAR nell’A.A. 2004/2005, 29 2.1.4 I Professori a contratto ed i supplenti, afferenti al Dipartimento ICAR nell’A.A. 2004/2005, 29 2.1.5 Il personale tecnico-amministrativo, 30 2.1.6 Organi del Dipartimento: Il Direttore del Dipartimento per il triennio 2003-2006, 30 Il Consiglio di Dipartimento per l’A.A. 2004/2005, 31 La Giunta di Dipartimento per il triennio 2003/2006, 32 2.1.7 Il Responsabile dei servizi amministrativi del Dipartimento. 33 2.2. I laboratori 2.2.1 Il sistema “a rete” dei laboratori, 33 2.2.2 Organizzazione dei laboratori , 34 2.2.3 Prestazioni dei laboratori, 34 2.2.4 Finanziamenti dei laboratori, 35 2.3. Le biblioteche d’area 2.3.1 Le biblioteche specialistiche d’area, 35 2.3.2 La biblioteca “Mimar Sinan”, 35 2.3.3 Utenza, 35 3. La didattica e gli studenti 3.1. Segreteria studenti, 38 3.2. Servizi agli studenti, 39 3.2.1 Orientamento in entrata, 39 3.2.2 Concorso in CdL in Architettura, 39 3.2.3 Concorso in CdL in Disegno industriale, 42 3.2.4 Progetto Archinauti, e-learning system, 43 3.2.5 Laboratori didattici, 44 3.3. Il Regolamento didattico della Facoltà 3.3.1 Regolamento didattico di Facoltà, 44 3.3.2 Titoli di studio rilasciati dalla Facoltà, 45 3.3.3 Durata dei corsi di studio, 45 3.3.4 Calendari delle attività didattiche, 45 3.3.5 Architettura didattica dei corsi di studio, 46 3.3.6 Architettura didattica dei singoli corsi di insegnamento, 46 3.3.7 Architettura didattica di altre attività formative (stage, tirocini, ecc…), 46 3.3.8 Status degli studenti, 46 3.3.9 Frequenza delle attività didattiche, 47 3.3.10 Trasferimenti e riconoscimento di crediti, 47 3.3.11 Riconoscimento di crediti acquisiti per attività formative pre-universitarie, 47 3.3.12 Requisiti e condizioni per l’accesso ai corsi di studio, 48 3.3.13 Tipologia dei corsi di insegnamento, 48 3.3.14 Esami di profitto e sessioni d’esame, 48 3.3.15 Commissioni d’esame, 49 3.3.16 Valutazioni d’esame, 49 3.3.17 Esame di laurea, 49 3.3.18 Revisione annuale del regolamento didattico, 50 4. I corsi di studio 4.1. Il corso di laurea specialistica europea (CdL) in Architettura (XV) 4.1.1 Carattere del corso di laurea in Architettura, 54 4.1.2 Durata degli studi e spendibilità della laurea specialistica in Architettura, 55 4.1.3 Aree disciplinari e ripartizione del monte-crediti di base, 55 4.1.4 Definizione delle aree disciplinari e discipline inserite nel corso di laurea specialistica in Architettura, 56 4.1.5 Organizzazione della didattica e corsi di insegnamento, 56 4.1.6. Articolazione del curriculum, 57 4.1.6.1. Primo ciclo (1° e 2° anno), 57 4.1.6.2. Secondo ciclo (3° e 4° anno), 59 4.1.6.3. Terzo ciclo (5° anno), 61 4.1.7 Equipollenze fra laurea e laurea specialistica, 63 4.1.8 Manifesto degli studi I ciclo, 64 4.1.9 Manifesto degli studi II ciclo, 65 4.1.10 Manifesto degli studi III ciclo, 66 4.1.11 Organizzazione delle attività didattiche Aree disciplinari insegnamenti e docenti, 67 4.1.12 Insegnamenti attivabili al 5° anno, 70 4.1.13 Insegnamenti e docenti per anni di corso I ciclo, 71 4.1.14 Insegnamenti e docenti per anni di corso II ciclo, 72 4.1.15 Progetti didattici del I ciclo, 73 4.1.16 Progetti didattici del II ciclo, 91 4.1.17 Progetti didattici del III ciclo, 111 4.2. Il corso di laurea (CdL) in Disegno industriale (III) 4.2.1 Laurea, 116 4.2.2 Accesso al CdL in Disegno industriale, 116 4.2.3 Durata degli studi, 116 4.2.4 4.2.5 4.2.6 4.2.7 Obiettivi formativi qualificanti, 117 Capacità professionali, 117 Sbocchi professionali, 117 Quadro generale dell’offerta formativa e sua articolazione, 118 4.2.8 Esame di laurea, 118 4.2.9 Crediti assegnati all’offerta formativa, 119 4.2.10 Aree didattiche, 120 4.2.11 Organizzazione della didattica e acquisizione dei crediti, 120 4.2.11.1 1° anno, 121 4.2.11.2 2° anno, 121 4.2.11.3 3° anno, 122 4.2.12 Norme relative all’accesso, 123 4.2.13 Manifesto degli studi 1° anno, 124 4.2.14 Manifesto degli studi 2° anno, 125 4.2.15 Manifesto degli studi 3° anno, 126 4.2.16 Organizzazione delle attività didattiche Aree disciplinari insegnamenti e docenti, 127 4.2.17 Insegnamenti e docenti per anni di corso 1° anno, 129 4.2.18 Insegnamenti e docenti per anni di corso 2° anno, 129 4.2.19 Insegnamenti e docenti per anni di corso 3° anno, 130 4.2.20 Progetti didattici 1° anno, 131 4.2.21 Progetti didattici 1° anno, 143 4.2.22 Progetti didattici 1° anno, 153 5. Relazioni internazionali 5.1 Programma Socrates / Azione Erasmus, 164 5.2 Accordi internazionali, 165 6. Post Lauream 6.1 Dottorato di Ricerca in Progettazione architettonica per i paesi del Mediterraneo (VI): Regolamento didattico per l’A.A. 2004/2005, 168 6.1.1 Caratteri generali, 168 6.1.2 Architettura Didattica, 169 6.1.3 I curricula Specialistici, 170 6.1.4 Il collogio dei Docenti, 173 6.1.5 Il regolamento interno, 173 6.2 Dottorato di Ricerca in Disegno industriale: Design, arti e nuove tecnologie, 178 6.3 Borse di perfezionamento (interne), 181 6.4 Borse per l’estero, 182 6.5 Post dottorato, 182 6.6 Esami di Stato, 183 a. Appendici a.1 Planimetria del campus e piante degli edifici, 188 a.2 Status accademico dei docenti della Facoltà di Architettura, 188 a.3 Indice dei nomi, 192 a.4 Architettura didattica della Facoltà di Architettura per l’Anno Accademico 2004/2005, 193 a.5 Calendario annuale delle attività didattiche del cdls in Architettura e del cdl in Disegno industriale - a.a. 2004/2005, 194 6 Titolo corrente Presentazione Buoni propositi | Good intentions Attilio Petruccioli Bilanci e prospettive | Balance and prospects Claudio D’Amato Dichiarazione di Viseu | Viseu Charter Titolo corrente 7 Presentazione Buoni propositi* 8 * Testo scritto in occasione delle elezioni a Preside della Facoltà di Architettura per gli A.A. A.A. 2003-2006. lunedì 19 maggio 2003. Cari amici e colleghi, Credo di aver accettato la candidatura a Preside della Facoltà con il disincanto e l’attaccamento con cui ho nel passato servito gli incarichi nelle varie università in cui ho lavorato. Sono sempre stato capace di trovare un aspetto positivo (e divertente) in ogni servizio reso, e spero che questi tre anni non siano diversi dal solito. Non sono in grado di compilare una lunga lista di promesse elettorali, preferisco affidare alla carta alcune riflessioni generali sulla nostra Scuola, il suo stato attuale e i possibili miglioramenti, fermo restando che se eletto spero di contare sui suggerimenti di tutti voi. Vedo la nostra Scuola come una piccola azienda familiare, cresciuta cautamente nel tempo senza indebitarsi con le banche e che sta cominciando ad esportare all’estero. Fuor di metafora - pensando alla bancarotta di altre scuole italiane- mi sento di condividere il quadro descritto dal prof. Mezzina di una tendenza positiva, che vede il numero dei laureati in aumento e il numero dei fuori corso in costante diminuzione, l’aumento della mobilità Erasmus e un incremento delle iniziative scientifiche. Questa tendenza è il frutto di una gestione oculata e disciplinata della Scuola da parte dei predecessori con cui intendo lavorare in continuità, accentuando alcuni aspetti specifici legati al mio itinerario scientifico. L’identità della Scuola si è formata nel passato attraverso il carattere tradizionale della didattica attenta al mestiere e alla formazione generalista dell’architetto con un orizzonte aperto sul Mediterraneo e sui Balcani. Con la istituzione del Corso di Laurea triennale in Disegno industriale la Scuola ha risposto ad una precisa richiesta formativa della Regione. Si tratta di raffinare e rinforzare la nostra specificità. La nostra Scuola ha deciso di mantenere il vecchio corso di architettura quinquennale, convinti come eravamo che l’introduzione del 3+2 avrebbe disperso un patrimonio di cultura e di conoscenza prezioso. Coerentemente con questa scelta cercherò con voi di rinforzare il percorso curriculare con un migliore assetto nella didattica, un aggiornamento nei contenuti nella logistica dei percorsi, cercando di eliminare i punti di stasi curriculare. Convinto della buona qualità dei nostri laureati penso che vadano meglio indirizzati per affrontare un mercato globale nel quale il futuro prepara interessanti prospettive di lavoro. Di conseguenza è importante che la nostra Scuola sia sempre più in grado di interloquire con centri di ricerca e istituzioni internazionali per estendere le prospettive di studenti e ricercatori. Un incremento delle attività internazionali favorirà anche il consolidamento della nostra posizione presso il Ministero della Istruzione Universitaria. Mi auguro di rendere i servizi della Scuola più permeabili agli studenti, sia estendendo gli orari di apertura sia la flessibilità di uso. Mi rendo conto quanto sia difficile prima della apertura della nuova sede, ma faremo il possibile. Ritengo importante incrementare il rapporto con il territorio con le forze istituzionali della Regione e con lo stesso Ordine professionale al fine di stabilire utili sinergie culturali. Ritengo comunque prioritario una serie di iniziative per rinforzare il senso di identità e di appartenenza alla Scuola da parte di tutti, poiché questa è la vera ricchezza. Questi i miei propositi e il mio augurio che veda la nostra Scuola accrescere la propria potenzialità umana e accademica. Attilio Petruccioli Preside della Facoltà Good intentions* * On the occasion of the elections to Dean of the Faculty for the Accademic Years 2003-2006 Monday May 19 th 2003 Dear Friends and Colleagues I believe to have accepted the candidacy to Dean of the Faculty with the disenchantment and the attachment with which I have served in the past the charges in the various universities in which I have worked. I always been able to find a positive aspect (and amusing) in every made service, and I hope that these three years are not different from the usual one. I am not able to compile a long list of electoral promises, I prefer to submit some general reflections to the paper on our School, her actual state and the possible improvements, lock staying that if elected I hope to count on the suggestions of all you. I see our School as a small family firm, cautiously grown in the time without getting into debt with the banks and that is starting to export to the foreign countries. Out of metaphor - thinking about the bankruptcy of other Italian schools - I feel me to share the picture described by the teacher Mezzina of a positive tendency, that sees out the number of the graduates in increase and the number of the out-course in constant diminution, the increase of the mobility Erasmus and an increase of the scientific initiatives. This tendency is the fruit of a prudent and disciplined management of the School from the predecessors with which I intend to work in continuity, accenting some specific aspects tied up my scientific itinerary. The identity of the School is formed in the past through the traditional character of the careful didactics to the work and the general formation of the architect with an open horizon on the Mediterranean and on the Balkans. With the institution of the Course of triennial Degree in Industrial Design the School has responded to a precise formative application of the Region. It deals with refining and to strengthen our specificity. Our School has decided to maintain the old course of quinquennial architecture, convinced as we were that the 3+2 introduction would have dispersed a precious patrimony of culture and knowledge. Coherently with this choice I will look for strengthen with you the curricular run with a best order in the didactics, an updating in the contents in the logistics of the runs, trying to eliminate the points of curricular stasis. Convinced of the good quality of our graduates I think that is goes addressed better for facing a global market in which the future prepares interesting perspectives of job. Accordingly it’s important that our School is more and more able to join in conversation with centers of search and international institutions to extend the perspectives of students and researchers. An increase of the international activities will also favor the consolidation of our position near the Office of the University Education. I wish me to make the most permeable services of the School to the students, both extending the schedules of opening and the flexibility of use. I become me account how much difficult is before the opening of the new center, but we will do the possible. I hold important to increase the relationship with the territory with the institutional strengths of the Region and with the same professional Order with the purpose to establish useful cultural sinergie. I hold priority however a series of initiatives to strengthen the sense of identity and affiliation to the School from everybody, since this is the true wealth. These my intentions and my wish that sees our School increase her own human and academic potentiality. Attilio Petruccioli Dean of the Faculty 9 Presentazione Bilanci e prospettive 10 L’offerta didattica della Facoltà Oggi la Facoltà di Architettura di Bari e il suo Dipartimento di riferimento (ICAR) presentano ancora un’offerta didattica limitata: un corso di laurea specialistica in architettura a cinque anni, ormai attivo da quindici anni; un corso di laurea in disegno industriale a tre anni, che quest’anno conclude il suo primo ciclo di studi; e un dottorato di ricerca in progettazione architettonica al suo sesto anno di vita. Offerta che corrisponde (per eccesso) alle sue attuali forze, didattiche e amministrative (45 docenti fra professori ordinari, associati e ricercatori; e 15 unità di personale tecnico e amministrativo), e resa concretamente possibile grazie al loro entusiasmo. Si pone dunque nei fatti – in quanto unica Facoltà di Architettura della Puglia e della Basilicata, e una delle quattro dell’Italia del sud, isole escluse – un problema di crescita, non solo per consolidare l’esistente, ma soprattutto per ampliare responsabilmente la sua offerta: una struttura universitaria non può solo farsi carico delle progressioni di carriera dei suoi docenti (che sembrano generalmente preoccupati di essere utili solo a loro stessi), ma deve anche e soprattutto aiutare a crescere, attraverso l’impiego corretto delle proprie competenze, quei settori della società civile, non solo del proprio paese, con minori opportunità. Questo non solo per solidarietà, ma anche e soprattutto per l’affermazione di quegli ideali di trasformazione del mondo che costituiscono lo “spirito della scuola”. Gli studi di Architettura Negli anni recenti la nostra Facoltà – unica in Italia insieme a quella di Ferrara – non ha ceduto alle lusinghe del modello 3+2, difendendo le ragioni di una formazione tradizionale a ciclo unico di 5 anni. La nostra Facoltà ha dato la sua fiducia al modello generalista, per la sua capacità, se ben strutturato, di produrre architetti versatili, dalle solide basi disciplinari, in grado di applicarsi con facilità a varie opportunità di lavoro: articolato in tre cicli (di base, professionale e specialistico) esso prevede come momento fondamentale della formazione l’elaborazione della tesi di ricerca (che invece è messa completamente in crisi dalla logica del 3+2); ma soprattutto consente di acquisire attraverso una forte e consequenziale strutturazione della sua architettura didattica, una visione organica e unitaria dell’architettura che ritengo essere il portato più importante della nostra tradizione culturale. Identità e ampliamento dell’offerta didattica: internazionalizzazione ed esportazione del modello Tuttavia il nuovo scenario di competizione che rapidamente si sta delineando a livello mondiale fra le scuole di architettura, costringe anche il modello generalista a differenziare la sua offerta: il nostro corso di laurea da tempo si sta caratterizzando per le sue ricerche volte al rinnovamento dell’architettura tradizionale, in particolare quella in pietra da taglio; e per la attenzione rivolta a tutti i paesi che si affacciano sulle rive del Mediterraneo (in particolare verso l’area medio-orientale e quella balcanica) e generalmente appartenenti all’area culturale plastico-muraria. Indirizzi di studi e di ricerca che trovano la loro naturale continuazione nel Dottorato di Ricerca in Progettazione architettonica per i paesi del Mediterraneo che in questi anni ha saputo costruire una fitta rete di relazioni accademiche e di opportunità di scambio per docenti e studenti. D’altra parte consolidare un’offerta didattica e di ricerca vuol dire ampliare confini e competenze: per la Facoltà, a partire dal prossimo anno accademico, sarà sempre più urgente sia dotarsi di nuove e più potenti infrastrutture didattiche, sia dare visibilità ad alcune direzioni intraprese da tempo come quelle che ci vedono protagonisti nel campo della formazione di eccellenza nel campo dell’architettura di pietra, dell’archeologia del mondo classico, dell’architettura islamica; sia rafforzare quei legami con quelle realtà (europee, nordamericane, ecc.) che parlano il nostro stesso linguaggio e che si riconoscono nei valori della tradizione. Claudio D’Amato Guerrieri Presidente del CdLs in Architettura e del Cdl in Disegno industriale Balance and prospects Faculty Teaching Offers At present, the Faculty of Architecture of Bari and its reference Department (ICAR) provide limited teaching offers: a 5-year specialist degree course in Architecture, that has been active for the last fifteen years; a 3-year degree course in Industrial Design, that is coming to the end of the first 3-year study cycle this year, and a doctoral research course in Architectural Design now in its sixth year. These offers are as much as the current resources, the teaching and administrative staff, can contend with (45 teachers including full professors, associate professors and research fellows; and 15 members of technical and administrative staff ), and they have been made possible only thanks to the enthusiastic contribution of all the staff. There is therefore a growth problem, in fact – because it is the only Faculty of Architecture for Apulia and Basilicata, and one of only four in southern Italy, apart from the Islands– not only in the sense of consolidating existing educational offers but above all of responsibly widening the field: a university facility cannot only focus on the career advancement of its faculty (who seem genarally concerned with their own ends), but must also and above all foster growth of the more disadvantaged sectors of civil society, and not only those in their own nation, by making correct use of their skills. This rule applies not only for reasons of solidarity but above all to further those ideals of world transformation that are “the spirit of the School”. Architectural studies In recent years, our Faculty – the only one in Italy, together with Ferrara-has avoided falling under the spell of the 3+2 model, and defended the rationale of the traditional single cycle 5–year training course. Our Faculty has faith in the “generalist” model, because of its ability, provided the course is well structured, to train versatile architects with a solid theoretical grounding, who can apply themselves with ease to various employment opportunities. The course is subdivided into three cycles (basic, professional and specialist) and includes a final thesis as a fundamental element in the training (whereas the question of whether or not the student is required to write a thesis is a debated issue in the 3+2 model). Above all, thanks to the strong, sequential structuring of the topics, this choice provides students with an organic, complete 360° view of Architecture, which I believe is the most important way to further our cultural tradition. Identity and enhancement of the teaching offers: internationalization and exportation of the model However, the new competitive scenario that is rapidly spreading worldwide to all Schools of Architecture is also obliging the “generalist” model to offer a wider range of possibilities. Our degree course has long been characterized by the intent to renew traditional architectural forms, especially those in cutting stone, as well as by its attention to the other nations lying on the shores of the Mediterranean (especially the Middle-East and the Balkans) that generally belong to the plastic-bearing wall cultural tradition. This research attitude is reflected in the natural continuation of the degree course by the Doctoral course in Architectural Design for the Mediterranean nations, which has in these years mined a rich vein of academic relations and exchange opportunities for teachers and students. Besides, consolidating teaching and research offers means extending borders and skills: as from the next academic year, it will become ever more urgent for the Faculty to acquire new, more powerful teaching infrastructures, both to further decisions made long ago, that have caused us to become leaders of excellence in the field of stone architecture, of archeology of the classical world, of Islamic architecture, and in order to enhance our links with other realities (European, North American, etc.) that speak the same cultural language and share the same tradition-based values. Claudio D’Amato Guerrieri President of degree programs in Architecture and Industrial Design 11 Presentazione Carta di Viseu 12 Dal 5 al 9 maggio 2004 si è tenuto a Viseu, Portogallo, presso la Nueva Esquela de Arquitectura de la Universitade Catolica Portuguesa, un convegno sull’insegnamento dell’architettura (Teaching of Architecture and Urbanism in the Age of Globalizacion) promosso da CEU (Council for European Urbanism http://www. ceunet.org) e da INTBAU (International Network for Traditional Building, Architecture and Urbanism, http://www.intbau,org). Della Facoltà di Architettura del Politecnico di Bari erano presenti Claudio D’Amato e Attilio Petruccioli. Il convegno ha prodotto una carta di princìpi dell’insegnamento dell’architettura e dell’urbanistica successivamente approvata all’unanimità dal Consiglio di Facoltà nella sua adunanza dell’8 settembre 2004. Preambolo Noi crediamo che sia compito primario degli architetti e degli urbanisti migliorare la qualità della vita creando un lascito duraturo di condizioni ambientali ispirate alla bellezza, alla funzionalità, alla equità, alla salubrità. A tal fine dobbiamo preparare gli studenti ad affrontare le complesse sfide del XXI secolo e in particolare: • a consolidare e valorizzare le risorse culturali e naturali esistenti; • a far conoscere i saperi e le abilità che costituiscono il molteplice patrimonio culturale dell’umanità; • a costruire città, paesi, villaggi, territori in modo durevole e sostenibile, in continuità e in coerenza con lo spirito dei luoghi; • a favorire l’impegno civico, la diversità sociale e lo spirito di impresa; e al tempo stesso a proteggere l’identità dei luoghi e il loro equilibrio ecologico; • a valutare i successi del passato, ma anche gli insuccessi e le loro involontarie conseguenze; e ad imparare da essi. Noi rifiutiamo la frammentazione di una educazione specialistica in architettura e in urbanistica; vogliamo invece un approccio integrato che faccia propri: • la necessità di un gruppo dirigente costituito sia da colti generalisti che da qualificati specialisti, che riconosca l’inseparabile legame fra architettura e urbanistica; • l’assunzione di un punto di vista ecologico per la comprensione degli ambienti costruiti e naturali, con attenzione a tutte le scale di progettazione; • l’esplicita unità dei processi di progettazione, incluse le collaborazioni con le altre discipline e con i cittadini; • un chiaro rapporto fra teoria e pratica; • la cultura e la pratica dell’apprendimento continuo. Sezione I: obiettivi Noi conveniamo che il nostro progetto didattico in architettura: • si occuperà dell’ampio spettro delle aspirazioni e dei bisogni dell’uomo, e si confronterà con la ricchezza disciplinare degli altri saperi; • si fonderà sulla storia e l’esperienza, apprendendo da esse; • imparerà ad affrontare e a governare i mezzi di produzione, sia quelli artigianali che quelli industriali; • costruirà e condividerà un corpus di conoscenze e dati professionali; • riconoscerà il ruolo degli architetti e degli urbanisti come gli unici creatori di forme, ma non in quanto artisti che operano in solitudine, ma come professionisti impegnati con i cittadini nel creare forme che soddisfino le aspirazioni e i bisogni umani. Sezione II: metodi Pertanto conveniamo che l’insegnamento dell’architettura dovrebbe: • promuovere costanti occasioni di incontro con altre professioni, discipline, organizzazioni e individui; e riunire saperi e risorse per l’insegnamento attraverso la promozione di conferenze, di charrettes, di pubblicazioni e di ricerche d’équipe; • prevedere la ricerca applicata, l’apprendistato, il lavoro pratico, e lo studio degli antecedenti storici; • facilitare la mobilità degli studiosi, la ricerca, progetti dimostrativi e sperimentazioni sul campo; • raccogliere e distribuire un corpus coerente di materiali curriculari, di testi decisivi,di protocolli, di codici di procedura, e di risorse on line; • incoraggiare i processi di definizione delle forme attraverso un’attività rigorosa di progettazione che si basi sulla ricerca, l’analisi, il disegno, la modellazione, e le simulazioni informatiche. • promuovendo a livello internazionale l’interdisciplinarietà, la reciproca comprensione, la socialità e l’amicizia. Firmato l’8 del mese di maggio 2004 Sezione III: Curriculum Conveniamo di sviluppare l’insegnamento dell’architettura in ambienti culturali pienamente favorevoli alla cultura del progetto, e basati sullo studio: • delle arti e delle scienze: umanistiche, naturali e sociali; • della storia e della teoria: la storia dell’architettura e delle città dell’intero pianeta, i suoi antecedenti, i principi, i processi, attraverso studi ed esperienze sul campo; • della tecnologia: progettazione strutturale, costruzione, materiali e tecniche tradizionali dell’architettura; • delle abilità: di analisi, di ricerca, di studi di fattibilità, di gestione del processo costruttivo, di disegno tradizionale e a mano libera, di scrittura e di retorica, di collaborazione, di eseguire modelli in scala, di modellazione tridimensionale; • di progettare: parti di città, edifici, interni, dettagli, seguendo le regole del comporre, della proporzione fra le parti, delle giusta scala di progettazione. Sezione IV: Principi Attuativi Costruiremo una rete globale per potenziare l’insegnamento dell’architettura basato su queste caratteristiche: • mettendo insieme modelli curriculari, pratiche e materiali già esistenti; • identificando nuovi modelli curriculari, pratiche e materiali; • sviluppando la comunicazione attraverso giornali, la rete, conferenze, sia relative all’architettura che alle altre discipline; • incoraggiando la collaborazione fra l’architettura e le altre discipline, attraverso ricerche in comune, lo scambio di studenti e professori, di conferenze e convegni, e viaggi di studio; 13 Presentazione Viseu Charter 14 A convention has been hold in Viseu, Portugal (5 - 9 may 2004), in Nueva Esquela de Arquitectura de la Universitade Catolica Portuguesa about Teaching of Architecture and Urbanism in the Age of Globalizacion promoted by CEU (Council for European Urbanism http://www.ceunet.org) and INTBAU (International Network for Traditional Building, Architecture and Urbanism, http://www. intbau,org). Claudio D’Amato e Attilio Petruccioli represented the Faculty of Architecture of Bari. The convetion produced a charter about teaching of architecture and urbanism, approved unanimously by the Faculty, 8th of September 2004. Preamble We believe that it is the primary task of architects and urbanists to improve quality of life by creating an enduring legacy of beautiful, functional, equitable and healthy environments. To that end, we must prepare students to engage the complex challenges of the 21st century, and to: • Consolidate and regenerate existing cultural and natural resources; • Identify the knowledge and skills that constitute the diverse heritage of humanity; • Build enduring and sustainable cities, towns, villages and country side, contributing to continuity and coherence of place; • Facilitate civic engagement, social diversity and economic vitality while protecting local identity and ecosystems; • Assess and learn from past successes, failures and unintended consequences. We reject the fragmentation of specialised education in architecture and urbanism, and we support a more integrated approach that includes: • The need for leadership by educated generalists as well as trained specialists, in recognition of the inseparable link between architecture and urbanism; • An ecological understanding of the built and natural environments, with attention to the full range from small to large-scale patterns; • An explicit incorporation of processes, including col laborations with other disciplines and with citizens; • An open discourse between theory and practice; • The cultivation of practices and habits of life-long learning. Section I: goals We agree that our architectural education will: • Engage the larger context of human aspirations and needs, and the rich knowledge of other disciplines; • Teach and learn from history and experience; • Learn to engage and harness the means of production, from craft to mass production; • Build and share a body of professional knowledg and data; • Recognise the unique role of urbanists and architects as form-givers not as individual artists acting in iso lation, but as professionals engaged with citizens in creating forms that satisfy human aspirations and needs. Section II: methods We therefore agree that architectural education should: • Create regular opportunities for engagement with other professions, disciplines, organisations and individuals; and gather knowledge and educational resources through conferences, charrettes, publications, and collaborative research; • Include case studies, apprenticeship and practical work, and the study of historical precedent; • Facilitate scholarly exchange, research, demonstration projects and experimental investigations; • Gather and distribute a coherent body of curricular materials, definitive texts, protocols, model codes and on line resources; • Encourage the generation of form in rigorous design processes that include research, analysis, drawing, modelling and computer simulations. Section III: curriculum We agree to develop architectural education in a supportive environment with a rich studio culture, and grounded in these subject areas: • Arts and Sciences: humanities, natural and social sciences; • History and Theory: world architectural and urban history, precedents, principles, processes, travel and field studies; • Technology: engineering, construction, materials and building crafts; • Skills: analysis, research, feasibility, construction management, drawing and sketching, writing and rhetoric, collaboration, digital and physical modelling; • Design: composition, proportion, scale, buildings, interiors, details, urban form. Section IV: implementation We will establish a global network to implement these educational objectives by: • Gathering existing curricular models, practices and materials; • Identifying new models, practices and materials; • Developing means of distribution, through journals, the Internet and conferences, both within architecture and with other disciplines; • Fostering collaboration within architecture and with other disciplines, through joint research, student and faculty exchange, lectures and symposia, and travel programmes. • Promoting interdisciplinary understanding, convivia lity and international goodwill. Signed this 8th day of May, 2004 15 1. Le strutture didattiche e di supporto alla didattica 1.1. La Facoltà (XV) 1.1.1 La Facoltà 1.1.2 Il Preside 1.1.3 Il Consiglio di Facoltà 1.1.4 Composizione del Consiglio di Facoltà 1.1.5 Funzionamento del Consiglio di Facoltà 1.1.6 Osservatorio della Didattica 1.1.7 Il Consiglio Unitario di Classe 1.1.8 Composizione del Consiglio Unitario di Classe 1.1.9 Funzionamento del Consiglio Unitario di Classe 1.2. La Presidenza di Facoltà 1.2.1 La Presidenza di Facoltà 1.2.2 Il Personale tecnico-amministrativo 1.3. La Biblioteca di Facoltà 1.3.1 La Biblioteca di Facoltà 1.3.2 Il Personale tecnico-amministrativo 1.3.3 Organi della Biblioteca centrale per il triennio 2003-2006 1.3.4 Regolamento della Sala di lettura 1.1. La Facoltà 1. Le strutture didattiche e di supporto alla didattica 1 1.1.1 La Facoltà (XV) L’Università di Bari istituì nel 1989 la Facoltà di Architettura, e nel 1990 l’attivò. L’anno successivo le facoltà di Architettura e di Ingegneria si staccarono dall’Università di Bari e diedero vita al Politecnico. La facoltà di Architettura ha come fine primario lo sviluppo scientifico e professionale dei propri ambiti disciplinari; tale fine è perseguito mediante l’organizzazione ed il coordinamento delle attività didattiche dei corsi di studio che ad essa fanno capo. I docenti di ruolo, articolati per fasce e in sequenza per anzianità accademica, sono nel corrente A.A.: Professori ordinari: 1 D’Amato Guerrieri Claudio Icar 14, Composizione architettonica e urbana 2 Ambrosi Angelo Icar 17, Disegno 3 Mezzina Mauro Icar 09, Tecnica delle costruzioni 4 Petruccioli Attilio Icar 15, Architettura del paesaggio 5 Leoni Giovanni Icar 18, Storia dell’architettura 6 Perris Roberto Icar 12, Tecnologia dell’architettura 7 Strappa Giuseppe Icar 14, Composizione architettonica e urbana 8 Rocco Giorgio Icar 18, Storia dell’architettura 18 Professori Associati: 1 Radicchio Giuseppe Icar 17, Disegno 2 Ferrari Rocco Carlo Icar 14, Composizione architettonica e urbana 3 Zattera Ariella Icar 14, Composizione architettonica e urbana 4 Savi Vanda Rosa Icar 12, Tecnologia dell’architettura 5 Beccu Michele Icar 14, Composizione architettonica e urbana 6 Dentamaro Calogero Icar 09, Tecnica delle costruzioni 7 Moccia Carlo Icar 14, Composizione architettonica e urbana 8 Bozzo Luciana Sps 10, Sociologia dell’ambiente e del territorio 9 Blanco Giorgio Icar 12, Tecnologia dell’architettura 10 Martinelli Nicola Icar 21, Urbanistica 11 Menghini Anna Bruna Icar 14, Composizione architettonica e urbana 12 Morrano Pierluigi Icar 22, Estimo 13 Ortolani Giorgio Icar 18, Storia dell’architettura 14 Ruggero Francesco Ing-Ind 11, Fisica tecnica ambientale 15 Uva Giuseppina Icar 09, Tecnica delle costruzioni Ricercatori: 1 Rignanese Leonardo Icar 21, Urbanistica 2 Bisciglia Sergio Sps 10, Sociologia dell’ambiente e del territorio 3 Carabellese Ignazio Icar 19, Restauro 4 De Cadilhac Rossella Icar 19, Restauro 5 Mininni Mariavaleria Bio 07, Ecologia 6 Foti Pilade Icar 08, Scienza delle costruzioni 7 Perfido Paolo Icar 17, Disegno 8 Ficarelli Loredana Icar 14, Composizione architettonica e urbana 9 Calace Francesca Icar 21, Urbanistica 10 De Simone Vincenzo Icar 17, Disegno 11 Greco Rita Icar 09, Tecnica delle costruzioni 12 Raffaele Domenico Icar 09, Tecnica delle costruzioni 13 De Filippis Francesco Icar 14, Composizione architettoni ca e urbana 14 Montemurro Michele Icar 14, Composizione architettonica e urbana 15 Ardito Vitangelo Icar 12, Tecnologia dell’architettura 16 Livadiotti Monica Icar 18, Storia dell’architettura 17 Carullo Rossana Icar 16, Architettura degli interni e Sono organi della Facoltà: il Preside, il Consiglio di Facoltà (CdF), il Consiglio Unitario di Classe (CUC). cfr. art. 22 dello Statuto del Politecnico 1.1.2 Il Preside 1.1.3 Il Consiglio di Facoltà (CdF) Il Preside rappresenta la Facoltà, è responsabile dell’attività didattica e organizzativa, esercita funzioni di iniziativa e di promozione culturale e didattica nell’ambito della Facoltà. Spetta al Preside: • convocare e presiedere il Consiglio di Facoltà curandone i rispettivi ordini del giorno e dando, quindi, esecutività alle rispettive deliberazioni; • convocare e presiedere l’Osservatorio della didattica; • vigilare sulle attività didattiche che fanno capo alla Facoltà; • redigere il calendario annuale delle attività didattiche; • redigere la relazione annuale sull’andamento delle attività didattiche tenendo conto della relazione dell’Osservatorio della didattica; • nominare le Commissioni per gli esami di profitto, di laurea e di diploma per il conseguimento dei titoli accademici; • esercitare tutte le altre attribuzioni che gli sono demandate dalle norme generali e speciali concernenti l’ordinamento universitario, dallo Statuto e dai regolamenti. cfr. art. 23 dello Statuto del Politecnico. È Preside della Facoltà di Architettura per il triennio 2003-2006 il Prof. Attilio Petruccioli. • programma e definisce l’utilizzazione delle risorse umane e materiali a disposizione della Facoltà rendendo possibile una efficace offerta didattica e formativa, con un razionale ed equilibrato impiego dei docenti; • formula proposte per la modifica dell’ordinamento didattico, sentito il Consiglio Unitario di Classe; • predispone, per quanto di sua competenza, gli elementi per l’elaborazione del piano di sviluppo triennale dell’Ateneo; • procede annualmente alla programmazione didattica provvedendo, in particolare, all’attivazione degli insegnamenti, nonché all’assegnazione dei compiti didattici ai docenti, sentito il Consiglio del Dipartimento ICAR e il Consiglio Unitario di Classe; e individua i progetti di miglioramento qualitativo della didattica; • approva la relazione delle attività didattiche svolte; • procede annualmente alla definizione dei criteri generali per i regolamenti didattici dei Corsi di Studio per la parte di propria competenza, verificandone il rispetto da parte del Consiglio Unitario di Classe; • delibera, nell’ambito della relativa dotazione finanziaria assegnata, l’attribuzione di supplenze, affidamenti e, laddove motivata da particolari e specifiche esigenze didattiche e scientifiche, la stipula di contratti di diritto privato per la copertura di corsi ufficiali ed integrativi di insegnamento, acquisito il parere del Consiglio Unitario di Classe; • procede alla richiesta di nuovi posti in organico di docenti, in coerenza con il programma di sviluppo dell’Ateneo, tenendo conto delle necessità prospettate dal Consiglio del Dipartimento ICAR e dal Consiglio Unitario di Classe. Con gli stessi criteri attribuisce alle aree didattiche e, quindi, ai singoli settori scientificodisciplinari i posti di docente assegnati dal Senato Accademico alla Facoltà; • delibera in merito alla chiamata dei professori di ruolo, sentito il Consiglio del Dipartimento ICAR e il Consiglio Unitario di Classe; • definisce i criteri di utilizzazione dei fondi per attività didattiche, specificamente assegnati alla Facoltà; • esprime parere sulle norme di funzionamento del Consiglio Unitario di Classe; • esprime parere sui regolamenti di Ateneo; • esprime parere in merito alla disciplina degli accessi ai Corsi di Studio; • esprime parere in merito alla costituzione delle strutture didattiche, scientifiche e di servizio ed alla modifica di quelle esistenti; • ottempera a tutti gli altri compiti che gli sono demandati dalla legge, dallo Statuto e dai regolamenti; • approva le norme per il funzionamento del Consiglio di Facoltà, contenute in apposito regolamento; • esprime parere sulla concessione di nulla osta ai docenti per lo svolgimento di attività didattiche o di ricerca presso altre sedi e per la fruizione di periodi di esclusiva attività di ricerca, sentito il Consiglio Unitario di Classe. 1 1.1 La facoltà allestimento 18 Fallacara Giuseppe Icar 14, Composizione architettonica e urbana 19 Ieva Matteo Icar 14, Composizione architettonica e urbana 20 Montalbano Calogero Icar 14, Composizione architettonica e urbana 21 Paris Spartaco Icar 12, Tecnologia dell’architettura 22 Riondino Antonio Icar 14, Composizione architettonica e urbana 19 1.1.4 Composizione del CdF 1. Le strutture didattiche e di supporto alla didattica 1 20 Il CdF è composto: • da tutti i professori di ruolo e fuori ruolo che appartengono alla Facoltà; • da tutti i ricercatori; qualora il numero degli stessi superi il 50% di quello dei professori di ruolo, la loro afferenza al Consiglio è limitata alla predetta percentuale sulla base dell’anzianità nel ruolo e, subordinatamente, della loro anzianità anagrafica; • da due ricercatori in rappresentanza di tutti i ricercatori non presenti in Facoltà. Per tale rappresentanza l’elettorato attivo e passivo è costituito da tutti i ricercatori non presenti in Consiglio di Facoltà a qualsiasi titolo; • da una rappresentanza di studenti nella misura di una unità per ogni mille iscritti o frazione, con un minimo di tre, fino ad un numero massimo pari al 10 % di quello dei docenti; • da due rappresentanti del personale tecnico-amministrativo. Tutti i rappresentanti di cui s’è detto durano in carica tre anni ad eccezione della componente studentesca che viene rinnovata ogni due anni secondo le norme contenute nel Regolamento degli Studenti. cfr. art. 24 dello Statuto del Politecnico Per il corrente A.A. il CdF è così composto: Professori Ordinari 1 Ambrosi Angelo 2 D’Amato Guerrieri Claudio 3 Leoni Giovanni 4 Mezzina Mauro 5 Perris Roberto 6 Petruccioli Attilio, Preside 7 Rocco Giorgio 8 Strappa Giuseppe Professori Associati 9 Beccu Michele 10 Blanco Giorgio 11 Bozzo Luciana 12 Dentamaro Calogero 13 Ferrari Rocco Carlo 14 Martinelli Nicola 15 Menghini Anna Bruna 16 Moccia Carlo 17 Morano Pierluigi 18 Ortolani Giorgio 19 Radicchio Giuseppe 20 Ruggiero Francesco 21 Savi Vanda Rosa 22 Uva Giuseppina 23 Zattera Ariella Ricercatori 24 Bisciglia Sergio 25 Calace Francesca 26 Carabellese Ignazio 27 De Cadilhac Rossella 28 De Simone Vincenzo 29 Ficarelli Loredana 30 Foti Pilade 31 Greco Rita 32 Mininni Maria Valeria 33 Perfido Paolo 34 Rignanese Leonardo Rappresentanti del Personale Tecnico-Amministrativo 35 Berardi Gioacchino 36 Cucci Giovanni Rappresentanti degli Studenti 37 Antonino Francesco 38 Busto Francesco D. 39 Picierro Marta 1.1.5 Funzionamento del CdF Alle sedute del Consiglio di Facoltà partecipa di norma il Direttore Amministrativo o un suo delegato. I professori fuori ruolo, i ricercatori e le altre rappresentanze concorrono alla formazione del quorum strutturale solo se presenti alle sedute. Tutte le delibere del Consiglio di Facoltà vengono assunte a maggioranza dei presenti. cfr. art. 24 dello Statuto del Politecnico Presso la Facoltà di Architettura è istituito l’Osservatorio della Didattica con poteri propositivi, nell’ambito delle proprie competenze, nei confronti del Consiglio di Facoltà. Esso è presieduto dal Preside o da un suo delegato, ed è composto per una metà da un professore ordinario, un associato e da un ricercatore e l’altra metà da tre rappresentanti degli studenti in seno al Consiglio di Facoltà e ai Corso di Studio. Le funzioni di presidente e vicepresidente sono svolte rispettivamente dal Preside o suo delegato e da uno studente individuato dagli studenti nell’ambito della componente studentesca membro dell’Osservatorio. L’Osservatorio redige annualmente una relazione sull’organizzazione e sul funzionamento della didattica e sul complesso dei servizi forniti agli studenti. Nella relazione potranno essere formulate proposte di interventi, predisposte anche sulla base delle carenze e degli inconvenienti eventualmente riscontrati. La relazione è oggetto di esame in uno specifico punto all’Ordine del Giorno di una seduta del Consiglio di Facoltà e deve essere opportunamente valutata in sede di definizione della programmazione didattica annuale. I professori e il ricercatore dell’Osservatorio sono eletti con voto limitato alle singole componenti. La componente studentesca è costituita dai primi tre studenti eletti per la rappresentanza nel Consiglio di Facoltà. Per la componente studentesca la sostituzione di uno o più rappresentanti avviene utilizzando le stesse norme previste per la sostituzione dei rappresentanti nel Consiglio di Facoltà. L’Osservatorio può operare “temporaneamente” in difetto di componenti di una o più categorie. I componenti dell’Osservatorio al termine delle elezioni, vengono nominati dal Rettore con proprio decreto, durano in carica due anni e si insediano nella prima seduta del Consiglio di Facoltà successiva alla emanazione, da parte del Rettore, della norma relativa all’Osservatorio della Didattica. cfr. art. 27 dello Statuto del Politecnico Per il corrente A.A. l’Osservatorio della Didattica è così composto: 1 Prof. Attilio Petruccioli, Presidente; 2 Prof. Giorgio Rocco; 3 Prof. Vanda Rosa Savi; 4 Dott. Loredana Ficarelli; 5 Studente Giampiero Aquilino, Vicepresidente; 6 Studente Valentina Grimaldi; 7 Studente Vincenzo Ruta; 8 Il Consiglio Unitario di Classe (CUC). 1.1.7 Il Consiglio Unitario di Classe Nella Facoltà di Architettura è istituito ed attivato un unico Consiglio Unitario di Classe con competenza su tutte le lauree e le lauree specialistiche della Facoltà. Il Consiglio ha il compito di organizzare e coordinare, nell’ambito dei corsi di studio attivati, le attività didattiche. In particolare, ad esso spetta: • approvare il Regolamento didattico dei Corsi di Studio afferenti; • deliberare e gestire le attività didattiche che attengono a cooperazioni nazionali ed internazionali anche nell’ambito di accordi quadro; • convalidare l’attività didattica di studenti nell’ambito di cooperazioni internazionali; • fissare gli obblighi per coloro che provengono da altra sede o da altro corso di studi, e per la convalida delle lauree e dei diplomi universitari; • organizzare l’attività di tutorato degli studenti; • esprimere pareri per lo svolgimento di attività didattiche o di ricerca dei docenti presso altre sedi e per la fruizione di periodi di esclusiva attività di ricerca; • formulare proposte per la eventuale modifica del Regolamento didattico di Ateneo; • formulare per il Consiglio di Facoltà proposte e pareri in merito a: • destinazione dei posti in organico di docenti; • richiesta di nuovi posti in organico; • chiamata e destinazione di professori per gli insegnamenti del corso; • esprimere pareri relativi alle supplenze, agli affidamenti, ai contratti a supporto della didattica; • esprimere proposte per il piano triennale di sviluppo dell’Ateneo; • esprimere pareri sui compiti didattici dei docenti; • presentare al Consiglio di Facoltà proposte relative alla programmazione ed all’impiego delle risorse didattiche, alla sperimentazione di nuove modalità didattiche, all’attivazione ed al potenziamento dei servizi didattici. • effettuare su richiesta del Senato Accademico l’autovalutazione dei Corsi di Studio afferenti. cfr. art. 28 dello Statuto del Politecnico. 1 1.1 La facoltà 1.1.6 Osservatorio della didattica 21 1. Le strutture didattiche e di supporto alla didattica 1 1.1.8. Composizione del Consiglio Unitario di Classe Ne fanno parte: • i docenti di ruolo che svolgono il loro carico didattico principale nei Corsi di Studio afferenti; • una rappresentanza degli studenti per ciascun Corso di Studio appartenente al Consiglio, costituita da un numero pari a 1, 3, 5 e 7 se il numero degli iscritti è, rispettivamente, minore di 150, compreso tra 150 e 500, compreso tra 500 e 1.000, maggiore di 1.000; • un rappresentante del personale tecnicoamministrativo; • tutti gli altri docenti di ruolo, anche di altre Università, che a qualsiasi titolo svolgono attività didattica. Tali docenti concorrono alla formazione del quorum strutturale solo se presenti alla seduta; • i professori fuori ruolo che abbiano fatto parte in qualità di professori di ruolo del Consiglio Unitario di Classe l’anno accademico precedente. Cfr. art. 28 dello Statuto del Politecnico. Per il corrente A.A. il Consiglio Unitario di Classe è così composto: Professori Ordinari 1 Ambrosi Angelo 2 D’amato Guerrieri Claudio, Presidente 3 Leoni Giovanni 4 Mezzina Mauro 5 Perris Roberto 6 Petruccioli Attilio 7 Rocco Giorgio 8 Strappa Giuseppe 22 Professori Associati 9 Beccu Michele 10 Blanco Giorgio 11 Bozzo Luciana 12 Dentamaro Calogero 13 Ferrari Rocco Carlo 14 Martinelli Nicola 15 Menghini Anna Bruna 16 Moccia Carlo 17 Morano Pierluigi 18 Ortolani Giorgio 19 Radicchio Giuseppe 20 Ruggiero Francesco 21 Savi Vanda Rosa 22 Uva Giuseppina 23 Zattera Ariella Ricercatori 24 Ardito Vitangelo 25 Calace Francesca 26 Carabellese Ignazio 27 Carullo Rossana 28 De Cadilhac Rossella 29 De Simone Vincenzo 30 Defilippis Francesco 31 Fallacara Giuseppe 32 Ficarelli Loredana 33 Greco Rita 34 Ieva Matteo 35 Livadiotti Monica 36 Mininni Mariavaleria 37 Montemurro Michele 38 Paris Spartaco 39 Perfido Paolo 40 Raffaele Domenico 41 Riondino Antonio 42 Rignanese Leonardo Docenti di ruolo (Docenti supplenti), art. 28, comma 25, lettera d, dello statuto 43 Buffi Mauro Politecnico di Bari, Ingegneria Bari 44 Carbonara Nunzia Politecnico di Bari, Ingegneria Bari 45 Casanova Giancarlo Politecnico di Bari, Ingegneria Bari 46 Consoli Gianpaolo, Politecnico di Bari, Ingegneria Bari 47 Conte Antonio, Università della Basilicata, Facoltà di Ingegneria 48 D’ambrosio Pietro, Politecnico di Bari, Ingegneria Bari 49 De Tommasi Domenico, Politecnico di Bari, Ingegneria Bari 50 Di Sciascio Eugenio, Politecnico di Bari, Ingegneria Bari 51 Giannoccaro Ilaria, Politecnico di Bari, Ingegneria Bari 52 Giannuzzi Vincenzo, Politecnico di Bari, Ingegneria Bari 53 Gorgoglione Michele, Politecnico di Bari, Ingegneria Bari 54 Lembo Filiberto, Università della Basilicata, Facoltà di Ingegneria 55 Larato Bambina, Politecnico di Bari, Ingegneria Bari 56 Luisi Giannangelo, Politecnico di Bari, Ingegneria Bari 57 Marzano Salvatore, Politecnico di Bari, Ingegneria Bari 58 Moschini Francesco, Politecnico di Bari, Ingegneria Bari 59 Netti Lorenzo, Politecnico di Bari, Ingegneria Bari 60 Pappalettere Carmine, Politecnico di Bari, Ingegneria Bari 61 Piccininni Francesco, Politecnico di Bari, Ingegneria Taranto 62 Politi Tiziano, Politecnico di Bari, Ingegneria Bari 63 Raguso Grazia, Università di Bari, Scienze Matematiche, Fisiche, Naturali 64 Ricciuti Umberto, Politecnico di Bari, Ingegneria Bari 65 Rossi Gabriele, Politecnico di Bari, Ingegneria Taranto 66 Tricarico Luigi, Politecnico di Bari, Ingegneria Bari 67 Tucci Maria, Università di Bari, Scienze Matematiche, Fisiche, Naturali 68 Zaccaria Carlo Alberto, Politecnico di Bari, Ingegneria Bari Rappresentante del personale Tecnico Amministrativo e Bibliotecario 69 Balice Michele Rappresentante degli studenti nel CdLs in Architettura 70 Aquilino Pietro Giovanni 71 Colonna Francesca Romana 72 Gorgoglione Pasquale 73 Grimaldi Valentina 74 Lauriero Vita 75 Michalas Jorgos 76 Pellegrini Simone Rappresentante degli studenti nel CdL in Disegno industriale 77 Ruta Vincenzo Il CUC é presieduto da un Presidente, eletto tra i professori di ruolo del Politecnico. Le modalità di elezione sono stabilite dal Regolamento Generale. L’elettorato attivo del Presidente spetta a tutti i membri del Consiglio che ne abbiano diritto. Il Presidente dura in carica tre anni accademici, convoca e presiede il Consiglio, dà esecuzione alle sue delibere ed esercita ogni altra attribuzione prevista dalle norme vigenti. Le norme di funzionamento e la durata del Consiglio Unitario di Classe sono contenute nel Regolamento di Facoltà. Il Presidente designa un vicario, scelto tra i professori di ruolo afferenti al Consiglio Unitario di Classe, che lo sostituisce nell’esercizio delle sue funzioni in caso di impedimento o assenza. cfr. art. 28 dello Statuto del Politecnico. 1.2. La presidenza di Facoltà 1.2.1 La presidenza di Facoltà 1.2.2 Il personale tecnico-amministrativo La presidenza di Facoltà collabora con gli organi di Facoltà alle attività istituzionali attribuite alla Facoltà stessa. Essa è una struttura permanente. La presidenza dispone di una dotazione finanziaria assegnata dal Consiglio di Amministrazione su proposta del Senato Accademico, con cui provvede alla gestione operativa degli uffici, del Consiglio di Facoltà e delle sue articolazioni. La presidenza della Facoltà per il corrente A.A., attesa la non congruità delle risorse umane e strumentali, è stata configurata dal Consiglio di Amministrazione ancora come centro di gestione e non come centro di spesa. Cfr art. 42 dello Statuto del Politecnico Per il corrente A.A. risulta attribuito alla presidenza di Facoltà il seguente personale tecnico-amministrativo: Categoria EP • Ing. Ferdinando Nicolosi Area Amministrativa - Contabile Categoria C • Sig. Gioacchino Berardi Area Amministrativa - Contabile • Sig. Giovanni Cucci Area Tecnica Tec. Scient. - Elab. Dati • Sig. Ennio Cusano Area Tecnica - Tec. Scient. - Elab. Dati 1 1.2. La Presidenza di Facoltà 1.1.9 Funzionamento del Consiglio Unitario di Classe Categoria B • Sig. Nicola Saulle Area Amministrativa - Contabile con le seguenti competenze: Segreteria di presidenza • Ing. Ferdinando Nicolosi Responsabile • Sig. Nicola Saulle Corsi di studio • Sig. Giovanni Cucci Amministratore del portale e-learning • Sig. Gioacchino Berardi Amministrazione • Sig. Ennio Cusano 23 1.3. La Biblioteca di Facoltà 1. Le strutture didattiche e di supporto alla didattica 1 24 1.3.1 La Biblioteca della Facoltà La Biblioteca della Facoltà è associata al Coordinamento Nazionale Biblioteche di Architettura; e fa parte del sistema bibliotecario del Politecnico di Bari. Il sistema informativo per la gestione bibliotecaria del Politecnico di Bari è l’insieme delle strutture di servizio cui compete la gestione del patrimonio bibliotecario dell’Ateneo e l’accesso alle informazioni documentali. Parti integranti del sistema sono le biblioteche centrali di Ingegneria e Architettura e numerose biblioteche di settore afferenti a uno o più dipartimenti o comunque relative a specifiche aree culturali e scientifiche. Finalità del sistema bibliotecario d’ateneo è di assicurare in modo coordinato la migliore fruizione, l’aggiornamento e la conservazione del patrimonio bibliografico del Politecnico di Bari e lo sviluppo dei servizi bibliotecari e documentari a supporto della didattica e della ricerca. L’informatizzazione del sistema bibliotecario è iniziata nel 1990 ma solo dal 2004 è stato possibile interrogare gli archivi delle registrazioni catalografiche attraverso un’interfaccia web, lavorando alla creazione di un sistema di catalogazione partecipativa con catalogo unico, trasferendo in Aleph 500 i dati archiviati negli anni passati in diversi softwares, facendo in modo che Aleph 500 risulti l’unico software in uso per effettuare ricerche sull’intero patrimonio bibliotecario. Il patrimonio librario del sistema bibliotecario comprende, oltre a testi scientifici e tecnici, collezioni di periodici ed anche collezioni storiche di libri. Attualmente questi conta circa 100.000 schede di monografie e circa 5.000 schede di periodici, incluse anche le consistenze della biblioteca centrale della II facoltà di Ingegneria (Taranto). La Biblioteca di Facoltà è stata fondata nel 1992, e il suo patrimonio documentale è di circa 7500 volumi. La superficie totale della sala di lettura è di 150 mq di cui quella destinata agli utenti è di 100 mq per 48 posti. I giorni di apertura settimanale sono 5; le ore di apertura settimanale al pubblico sono 45; quelle settimanali di accessibilità completa ai servizi sono 39; i metri lineari di scaffalatura occupati dai materiali sono 42. Le aree disciplinari presenti in essa sono: • progettazione architettonica • storia dell’architettura • archeologia e storia antica • storia dell’arte • storia della città e del territorio • restauro • scienza delle costruzioni • tecnologia • fisica tecnica • estimo • urbanistica • sociologia • matematica • disegno e rappresentazione • dizionari e manuali • enciclopedie • cartografia 1.3.2 Il personale tecnico-amministrativo Per il corrente A.A. risulta attribuito alla Biblioteca di Facoltà il seguente personale tecnico-amministrativo: Categoria EP Francesco Mastrogiacomo (Area Biblioteche) Categoria C Giuseppe Dalfino (Area Biblioteche) Michele Passalacqua (Area Biblioteche) con le seguenti competenze: Direttore: Sig. Francesco Mastrogiacomo. Catalogazione: Sig. Michele Passalacqua. Sala lettura: Dott. Giuseppe Dalfino. Sono organi della Biblioteca centrale di Facoltà: il Presidente, il Consiglio, il Direttore. I componenti del Consiglio sono eletti dal Consiglio di Facoltà nel suo seno, per un triennio. La sua composizione è stabilita dal Regolamento Generale delle Strutture. Il Presidente è un professore di ruolo del Politecnico, eletto dal Consiglio per un triennio. Il Presidente designa un professore di ruolo che lo sostituisce in caso di assenza o impedimento. Il Direttore è nominato dal Direttore Amministrativo per un triennio e partecipa alle sedute del Consiglio in qualità di segretario verbalizzante. Al Direttore vengono assegnate le funzioni proprie del responsabile dei servizi amministrativi di un centro di spesa. Le Biblioteche Centrali di Facoltà dispongono di un fondo di dotazione assegnato dal Consiglio di Amministrazione su richiesta del Consiglio. Per il triennio 2003-2006 gli organi della Biblioteca centrale di Facoltà risultano così definiti: Presidente: Prof. Giorgio Rocco Consiglio: Prof. Roberto Perris Prof. Attilio Petruccioli Prof. Giorgio Rocco Dott. Sergio Bisciglia Dott. Mariavaleria Mininni Sig. Vincenzo Corrado Sig. Francesco Paolo Gismondi Direttore: Sig. Francesco Mastrogiacomo 1.3.4 Regolamento della Sala di lettura Disposizioni generali 1 La biblioteca è un luogo deputato alla lettura e allo studio: qualsiasi comportamento che rechi disturbo a tali attività non può essere consentito. 2 L’accesso alla biblioteca è consentito agli studenti del Politecnico e dell’Ateneo di Bari previa presentazione del libretto universitario. 3 L’accesso alla biblioteca è limitato alla disponibilità dei posti a sedere nella sala lettura, esauriti i quali l’accesso sarà interrotto sino al verificarsi di nuove vacanze. All’atto dell’ingresso, è prevista l’identificazione dello studente e la consegna del libretto universitario. 4 È consentito introdurre nella sala lettura quaderni ed eventualmente computer portatili, la cui borsa deve però essere depositata negli armadietti metallici posti all’esterno. Salvo per i posti adiacenti le apposite prese elettriche, l’uso dei computer portatili è limitato alle batterie. 5 L’uso della biblioteca è strettamente riservato alla consultazione e allo studio dei testi della struttura stessa; non è permesso occupare i posti della sala lettura per altro scopo, né tantomeno per studiare materiali non appartenenti alla biblioteca. 6 È vietato introdurre nella sala lettura libri e stampati di proprietà personale o di altra provenienza. 7 È vietato introdurre nella sala lettura borse o zaini, che dovranno essere depositati negli appositi armadietti situati all’ingresso. 8 È vietato introdurre telefoni cellulari e lettori CD nella sala lettura; in particolare eventuali telefoni cellulari dovranno essere depositati negli armadietti all’ingresso. 9 È vietato parlare a voce alta nella sala lettura; non è consentito lo studio di gruppo. 10 È vietato introdurre nella sala lettura cibi o bevande di qualsiasi genere. Modalità di consultazione dei testi 1 Il personale della biblioteca non ha il compito di fornire indicazioni inerenti la ricerca bibliografica, che rientra tra i compiti specifici dello studente. 2 La ricerca bibliografica deve essere svolta autonomamente utilizzando lo schedario elettronico sulle due postazioni messe a disposizione; si fa presente che lo schedario elettronico è anche accessibile in rete. 3 Gli utenti della biblioteca accedono direttamente agli scaffali, prendono i volumi prescelti, collocando al loro posto le apposite schede, e si recano al proprio posto dove consultano i testi; alla fine della consultazione i volumi, non vanno ricollocati, bensì lasciati negli appositi carrelli posti presso la testata di ciascun tavolo. 4 Il prestito dei volumi della biblioteca non è consentito. 5 La consultazione dei volumi in grande formato, nonché di vocabolari ed enciclopedie, deve svolgersi presso gli appositi banchi. 6 La consultazione è rigorosamenta limitata a 3 volumi, terminata la consultazione dei quali l’utente dovrà lasciare il suo posto ai colleghi in attesa. 7 Si raccomanda di trattare i libri con la massima cura, evitando di lasciare segni di qualsiasi genere, e di segnalare tempestivamente al personale eventuali danni riscontrati. La mancata osservanza del regolamento della biblioteca comporta l’adozione di provvedimenti limitativi della frequenza alla biblioteca stessa, proporzionali alla gravità delle violazioni stesse. 1 1.3. La Biblioteca di Facoltà 1.3.3 Organi della Biblioteca centrale per il triennio 2003-2006 25 2. Le strutture di ricerca e di supporto alla ricerca 2.1. Il dipartimento ICAR 2.1.1 Storia e carattere del Dipartimento ICAR 2.1.2 Le sezioni del Dipartimento ICAR 2.1.3 I docenti afferenti al Dipartimento ICAR nell’A.A. 2004/2005 2.1.4 I Professori a contratto ed i supplenti, afferenti al Dipartimento ICAR nell’A.A. 2004/2005 2.1.5 Il personale tecnico-amministrativo 2.1.6 Organi del Dipartimento: Il Direttore del Dipartimento per il triennio 2003-2006 Il Consiglio di Dipartimento per l’A.A. 2004/2005 La Giunta di Dipartimento per il triennio 2003/2006 2.1.7 Il Responsabile dei servizi amministrativi del Dipartimento 2.2. I laboratori 2.2.1 Il sistema “a rete” dei laboratori 2.2.2 Organizzazione dei laboratori 2.2.3 Prestazioni dei laboratori 2.2.4 Finanziamenti dei laboratori 2.3. Le biblioteche d’area 2.3.1 Le biblioteche specialistiche d’area 2.3.2 La biblioteca “Mimar Sinan” 2.3.3 Utenza 2.1. Il dipartimento ICAR 2. Le strutture di ricerca e di supporto alla ricerca 2 28 2.1.1 Storia e carattere del Dipartimento ICAR Il Dipartimento di Scienze dell’Ingegneria Civile e dell’Architettura (ICAR) è stato istituito ed attivato nel 2000, in occasione della conclusione del processo di dipartimentazione attivato dal Politecnico di Bari all’atto della sua nascita (1991). Ad esso afferiscono i docenti della Facoltà di Architettura; esso costituisce la principale struttura di ricerca e di supporto alla ricerca del Politecnico di Bari, per quel che attiene agli studi di Architettura e Disegno industriale. Esso nasce dall’Istituto di Progettazione, l’unico della Facoltà, a cui facevano capo tutte le discipline che avevano insegnamenti attivati nella Facoltà. Una scelta unitaria e generalista mantenuta a base del Dipartimento ICAR, che nella collaborazione interdisciplinare fra i settori scientifico-disciplinari dell’area dell’ingegneria civile e dell’architettura vede il fondamento di una concezione unitaria e umanistica del sapere, capace di superare gli specialismi e i settorialismi propri del pensiero analitico moderno. Esso promuove e coordina le attività di ricerca dei docenti ad esso afferenti, fermi restando la loro autonomia ed il loro diritto di accedere direttamente ai finanziamenti per la ricerca; e garantisce a tutti gli afferenti l’utilizzo delle risorse, secondo i criteri fissati nel Regolamento di Dipartimento. Il Dipartimento ICAR concorre all’organizzazione ed allo svolgimento delle attività didattiche, nei settori di propria competenza, secondo le indicazioni del Consiglio di Facoltà e del Consiglio Unitario di Classe. Il Dipartimento ICAR organizza e coordina il supporto didattico, scientifico e logistico ai corsi post lauream (Dottorato di ricerca e Master) nell’ambito delle proprie attività. Il Dipartimento ICAR è un centro di spesa con autonomia finanziaria, amministrativa e contabile dotato di personale tecnico amministrativo, spazi ed attrezzature, adeguati alle attività istituzionali svolte. Il Dipartimento ICAR, nel rispetto dei suoi fini istituzionali, può stipulare contratti con le Amministrazioni statali, con enti pubblici e privati e può fornire prestazioni a terzi secondo le modalità definite dal Regolamento per l’Amministrazione, la Finanza e la Contabilità. 2.1.2 Le sezioni del Dipartimento ICAR Il Dipartimento ICAR si articola, per motivi di carattere scientifico e organizzativo, nelle seguenti sezioni (prive tuttavia di autonomia amministrativa o contabile), coincidenti con i settori scientificodisciplinari di appartenenza dei docenti che ad esso afferiscono: 1 ICAR 09, Tecnica delle costruzioni 2 ICAR 12, Tecnologia dell’architettura 3 ICAR 13, Disegno industriale 4 ICAR 14, Composizione architettonica e urbana 5 ICAR 15, Architettura del paesaggio 6 ICAR 16, Architettura degli interni e allestimento 7 ICAR 17, Disegno 8 ICAR 18, Storia dell’architettura 9 ICAR 19, Restauro 10 ICAR 21, Urbanistica 11 ICAR 22, Estimo 12 ING-IND 11, Fisica tecnica ambientale 13 SPS 10, Sociologia dell’ ambiente e territorio ICAR 15, Architettura del paesaggio 25 Attilio Petruccioli / St I docenti di ruolo afferenti al Dipartimento ICAR, articolati per settori scientificodisciplinari (e quindi per fasce e per anzianità accademica), sono nel corrente A.A., i seguenti: ICAR 16, Architettura degli interni e allestimento 26 Rossana Carullo / Ru ICAR 09, Tecnica delle costruzioni 1 Mauro Mezzina / Po 2 Calogero Dentamaro / Pa 3 Giosi Uva / Pa 4 Rita Greco / Ru 5 Domenico Raffaele / Ru ICAR 12, Tecnologia dell’architettura 6 Roberto Perris / St 7 Vanda Rosa Savi / PaC 8 Giorgio Blanco / Pa 9 Vitangelo Ardito / Ru 10 Spartaco Paris / Ru ICAR 14, Composizione architettonica e urbana 11 Claudio D’Amato / Po 12 Giuseppe Strappa / St 13 Rocco Ferrari / PaC 14 Ariella Zattera / PaC 15 Michele Beccu / Pa 16 Carlo Moccia / Pa 17 Anna Bruna Menghini / Pa 18 Loredana Ficarelli / RuC 19 Franco Defilippis / Ru 20 Matteo Ieva / Ru 21 Giuseppe Fallacara / Ru 22 Calogero Montalbano / Ru 23 Michele Montemurro / Ru 24 Antonio Riondino / Ru ICAR 17, Disegno 27 Angelo Ambrosi / Po 28 Giuseppe Radicchio / PaC 29 Antonio D’Addabbo / PaC 30 Paolo Perfido / RuC 31 Vincenzo De Simone / Ru ICAR 18, Storia dell’architettura 32 Giovanni Leoni / St 33 Giorgio Rocco / St 34 Giorgio Ortolani / Pa 35 Monica Livadiotti / Ru ICAR 19, Restauro 36 Ignazio Carabellese / RuC 37 Rossella De Cadilhac / RuC ICAR 21, Urbanistica 38 Nicola Martinelli / Pa 39 Leonardo Rignanese / RuC 40 Francesca Calace / RuC ICAR 22, Estimo 41 Pierluigi Morano / Pa ING-IND 11, Fisica tecnica ambientale 42 Francesco Ruggiero / Pa BIO 07, Ecologia 43 Mariavaleria Mininni / RuC SPS 10, Sociologia dell’ ambiente e territorio 44 Luciana Bozzo / Pa 45 Sergio Bisciglia / RuC 2.1.4 I Professori a contratto ed i supplenti, afferenti al Dipartimento ICAR nell’A.A. 2004-2005 Per le esigenze connesse alle loro attività, i professori a contratto ed i supplenti in organico presso altre Università, della Facoltà di Architettura, fanno capo al Dipartimento ICAR, così come individuato dal Consiglio di Facoltà nella delibera di affidamento del contratto o della supplenza. Per il corrente A.A. essi sono: 2 2.1. Il dipartimento ICAR 2.1.3 I docenti afferenti al Dipartimento ICAR nell’A.A. 2004-2005 Professori supplenti in organico presso altre università • Antonio Conte, Università della Basilicata, CdLs in Architettura • Filiberto Lembo, Università della Basilicata, CdLs in Architettura • Grazia Raguso, Università di Bari, CdLs in Architettura • Maria Tucci, Università di Bari, CdLs in Architettura Professori a contratto • Paolo Carlotti, CdLs in Architettura • Daniela Catalano, CdLs in Architettura • Alessandro Franchetti Pardo, CdLs in Architettura • Fabrizio Palmisano, CdLs in Architettura • Luigi Stendardo, CdLs in Architettura 29 2. Le strutture di ricerca e di supporto alla ricerca 2 30 • Fabrizio Tramontano, CdLs in Architettura • Mauro Bubbico, CdL in Disegno industriale • Leonardo Direnzo, CdL in Disegno industriale • Marcella Marrone, CdL in Disegno industriale • Rocco Mele, CdL in Disegno industriale • Luciano Perondi, CdL in Disegno industriale • Nino Perrone, CdL in Disegno industriale • Daniele Turchi, CdL in Disegno industriale • Stefania Tuzi, CdL in Disegno industriale 2.1.5 Il personale tecnico-amministrativo 2.1.6 Organi del Dipartimento Al Dipartimento è assegnato il personale tecnico ed amministrativo dal Consiglio di Amministrazione nell’ambito della dotazione organica del Politecnico. Per il corrente A.A. risulta attribuito al Dipartimento ICAR il seguente personale tecnico-amministrativo: Sono organi del Dipartimento: il Direttore, il Consiglio di Dipartimento, la Giunta di Dipartimento. Categoria EP • Michele Balice Area Amministrativa-gestionale Categoria C • Vito Cascione Area Tecnica - Tec. Scient. - Elab. Dati • Maria Martiradonna Area Amministrativa - Contabile • Silvana Milella Area Tecnica - Tec. Scient. - Elab. Dati • Mariapia Monno Area Amministrativa - Contabile • Giulia Ranieri Area Biblioteche Il Direttore Il Direttore del Dipartimento è eletto dal Consiglio di Dipartimento tra i Professori Ordinari; nel caso di indisponibilità di questi, l’elettorato passivo è esteso ai Professori Associati. Il Direttore resta in carica tre anni accademici ed il suo mandato inizia il 1° ottobre. Per il triennio 2003-2006 il Direttore è il Prof. Mauro Mezzina. Il Direttore ha la rappresentanza del Dipartimento ed è responsabile della sua gestione; esercita funzioni di iniziativa e di promozione. Spetta comunque, al Direttore: • convocare e presiedere l’adunanza del Consiglio e della Giunta e dare esecuzione alle relative deliberazioni; • adottare, in caso di necessità e di indifferibile urgenza, i necessari provvedimenti amministrativi di competenza del Consiglio di Dipartimento, portandoli a ratifica nell’adunanza del Consiglio immediatamente successiva; • assicurare l’osservanza delle leggi, dello Statuto e dei regolamenti nell’ambito del Dipartimento; • curare i rapporti con gli organi accademici; • curare la gestione dei beni inventariati, in qualità di loro consegnatario, dei locali e dei servizi di Dipartimento in base a criteri di funzionalità; • curare l’organizzazione del lavoro del personale tecnico-amministrativo ed assicurarne una corretta gestione secondo principi di professionalità e responsabilità; • curare, coadiuvato dal Segretario Amministrativo, che il personale svolga correttamente i compiti assegnatigli nell’ambito del Dipartimento; • disporre, coadiuvato dal Segretario Amministrativo, tutti gli atti amministrativi, finanziari e contabili del Dipartimento, con l’accordo dei titolari dei fondi, diversi dalla dotazione, per quanto attiene alle spese gravanti sui fondi stessi, con l’esclusione delle quote destinate dal Consiglio di Dipartimento alla copertura delle spese generali; • autorizzare preventivamente, solo in relazione all’accertamento della copertura finanziaria, le missioni dei docenti, qualora la spesa gravi sui fondi assegnati agli stessi docenti; • esercitare tutte le altre attribuzioni che gli sono conferite dalle leggi, dallo Statuto e dai Regolamenti; • sottoscrivere i contratti di diritto privato, di propria competenza, a tempo determinato per l’affidamento di incarichi retribuiti a personale esterno all’amministrazione relativamente ad attività di supporto alla didattica ed alla ricerca a norma del Regolamento di Amministrazione, Finanza e Contabilità. Spetta inoltre al Direttore, coadiuvato dalla Giunta e con il supporto del responsabile dei servizi amministrativi: • predisporre le richieste di finanziamento corredate dalla proposta di programma annuale della didattica e della ricerca, Il Consiglio di Dipartimento per l’A.A. 2004-2005 Il Consiglio di Dipartimento è costituito dai docenti afferenti al Dipartimento e dal Responsabile dei servizi amministrativi anche con funzioni di verbalizzante. Fanno inoltre parte del Consiglio: • due rappresentati del personale tecnicoamministrativo; • due rappresentanti eletti dai dottorandi e dai titolari di borse di studio riuniti in un unico corpo elettorale; • due rappresentanti degli studenti designati dal Consiglio degli Studenti tra i propri membri e/o tra i rappresentanti degli studenti nei Consigli Unitari di Classe; Per l’A.A. 2004-2005, il Consiglio di Dipartimento è così composto: Professori ordinari 1 D’Amato Guerrieri Claudio Icar 14, Composizione architettonica e urbana 2 Ambrosi Angelo Icar 17, Disegno 3 Mezzina Mauro Icar 09, Tecnica delle costruzioni, Direttore 4 Petruccioli Attilio Icar 15, Architettura del paesaggio 5 Leoni Giovanni Icar 18, Storia dell’architettura 6 Perris Roberto Icar 12, Tecnologia dell’architettura 7 Strappa Giuseppe Icar 14, Composizione architettonica e urbana 8 Rocco Giorgio Icar 18, Storia dell’architettura Professori Associati 1 Radicchio Giuseppe Icar 17, Disegno 2 Ferrari Rocco Carlo Icar 14, Composizione architettonica e urbana 3 Zattera Ariella Icar 14, Composizione Architettonica e Urbana 4 Savi Vanda Rosa Icar 12, Tecnologia dell’architettura 5 Beccu Michele Icar 14, Composizione architettonica e urbana 6 Dentamaro Calogero Icar 09, Tecnica delle costruzioni 7 Bozzo Luciana Sps 10, Sociologia dell’ambiente e del territorio 8 Moccia Carlo Icar 14, Composizione architettonica e urbana 9 Blanco Giorgio Icar 12, Tecnologia dell’architettura 10 Martinelli Nicola Icar 21, Urbanistica 11 Menghini Anna Bruna Icar 14, Composizione architettonica e urbana 12 Morano Pierluigi Icar 22, Estimo 13 Ortolani Giorgio Icar 18, Storia dell’architettura 14 Ruggiero Francesco Ing-Ind 11, Fisica tecnica ambientale 15 Uva Giuseppina Icar 09, Tecnica delle costruzioni Ricercatori 1 Rignanese Leonardo Icar 21, Urbanistica 2 Bisciglia Sergio Sps 10, Sociologia dell’ambiente e del territorio 3 Carabellese Ignazio Icar 19, Restauro 4 De Cadilhac Rossella Icar 19, Restauro 5 Mininni Mariavaleria Bio 07, Ecologia 6 Foti Pilade Icar 08, Scienza delle Costruzioni 7 Perfido Paolo Icar 17, Disegno 8 Ficarelli Loredana Icar 14, Composizione architettonica e urbana 9 Calace Francesca Icar 21, Urbanistica 10 De Simone Vincenzo Icar 17, Disegno 11 Greco Rita Icar 09, Tecnica delle costruzioni 12 Raffaele Domenico Icar 09, Tecnica delle costruzioni 13 Defilippis Francesco Icar 14, Composizione architettonica e urbana 14 Montemurro Michele Icar 14, Composizione architettonica e urbana 15 Ardito Vitangelo Icar 12, Tecnologia dell’architettura 16 Livadiotti Monica Icar 18, Storia dell’architettura 17 Carullo Rossana Icar 16, Architettura degli Interni e allestimento 18 Fallacara Giuseppe Icar 14, Composizione architettonica e urbana 19 Ieva Matteo Icar 14, Composizione architettonica e urbana 20 Montalbano Calogero Icar 14, Composizione architettonica e urbana 21 Paris Spartaco Icar 12, Tecnologia dell’architettura 2 2.1. Il dipartimento ICAR quest’ultima anche in comune con altri Dipartimenti o con altre istituzioni scientifiche; • predisporre il bilancio preventivo e il conto consuntivo corredati da una dettagliata relazione; • predisporre le richieste di assegnazione di personale tecnico-amministrativo. • promuovere le azioni opportune per il reperimento dei fondi necessari per le attività del Dipartimento, anche attraverso la stipula di convenzioni e contratti con enti pubblici e privati. • predisporre l’organizzazione del personale amministrativo anche in riferimento alla costituzione di sezioni senza autonomia amministrativa. Il Direttore designa il suo Vicario tra i professori di ruolo del Dipartimento con l’incarico di sostituirlo in caso di assenza o di temporaneo impedimento e ne dà comunicazione al Consiglio di Dipartimento. Il Direttore può delegare parte delle sue funzioni a professori di ruolo. Cfr. art. 34 dello Statuto 31 22 Riondino Antonio Icar 14, Composizione architettonica e urbana 2. Le strutture di ricerca e di supporto alla ricerca 2 32 • Segretario amministrativo, Dott. Michele Balice • Rappresentante del personale tecnicoamministrativo: Vito Cascione • Rappresentante del personale tecnicoamministrativo: Giulia Ranieri • Rappresentante dei dottorandi e borsisti: Gemma Pinto • Rappresentante degli studenti: Gemma Picierro • Rappresentante degli studenti: Riccardo Leonetti Il Consiglio di Dipartimento è l’organo di indirizzo, di programmazione, di coordinamento e di deliberazione delle attività del Dipartimento. In particolare, il Consiglio di Dipartimento: • promuove il potenziamento scientifico e organizzativo del Dipartimento, sia attraverso il coordinamento degli afferenti sia tramite lo stimolo a nuove iniziative; • definisce i criteri in merito all’utilizzazione dei fondi assegnati al Dipartimento per il perseguimento dei propri fini istituzionali, alla destinazione di quote dei fondi, diversi dalla dotazione, per le spese generali del Dipartimento, all’uso coordinato del personale, dei mezzi, delle attrezzature in dotazione al Dipartimento; • approva il programma annuale della didattica e della ricerca del Dipartimento e le richieste e le iniziative ad esso connesse nonché la relazione relativa alle attività svolte; • approva il bilancio preventivo e le relative variazioni in corso d’anno, con le modalità previste dal Regolamento di Amministrazione, Finanza e Contabilità; • approva annualmente il conto consuntivo del Dipartimento; • approva le spese superiori ai limiti fissati nel Regolamento per l’Amministrazione, la Finanza e la Contabilità e approva la relativa imputazione a carico del bilancio; • approva le convenzioni, i contributi di ricerca e i contratti, inclusi quelli di lavoro autonomo, verificandone preventivamente la possibilità di attuazione; • approva le richieste di cicli di dottorato di ricerca di competenza del Dipartimento, inclusa la proposta del coordinatore e dei membri del collegio dei docenti; • assicura, nei limiti delle disponibilità del Dipartimento, i mezzi e le attrezzature necessarie per la preparazione dei dottorandi di ricerca, degli specializzandi, dei laureandi e degli assegnatari di borse di studio presso il Dipartimento; • esprime pareri e formula proposte ai Consigli di Facoltà, con cui il Dipartimento è correlato, in merito alla richiesta di nuovi posti, alla destinazione dei posti esistenti di docenti e alla chiamata di professori di ruolo per i settori scientifico-disciplinari e le discipline afferenti al Dipartimento; • esprime pareri obbligatori sull’inserimento, la soppressione o la modifica delle discipline contenute nel Regolamento Didattico di Ateneo, relativamente ai settori scientificodisciplinari di propria competenza; • esprime pareri sulle domande di afferenza dei docenti; • esprime pareri sui regolamenti, secondo quanto previsto dall’art. 11; • presenta al Senato Accademico, ai fini della predisposizione del piano pluriennale di sviluppo del Politecnico, le iniziative ritenute opportune per lo sviluppo del Dipartimento; • esercita tutte le altre attribuzioni che gli sono demandate dalle norme vigenti; • delibera in ordine al Regolamento di funzionamento del Dipartimento; • avanza al Senato Accademico le richieste per l’istituzione e l’attivazione di Master, anche in concorso con altri Dipartimenti e/ o Atenei; • approva la struttura organizzativa del Dipartimento, anche in riferimento alla costituzione di sezioni senza autonomia amministrativa e le posizioni organizzative del personale tecnico ed amministrativo. Cfr. art. 35 dello Statuto La Giunta di Dipartimento per il triennio 2003-2006 La Giunta di Dipartimento è composta dal Direttore, dal Vicario con voto consultivo, da un rappresentante del personale tecnico-amministrativo, dal Segretario Amministrativo, anche in funzione di verbalizzante, e da una rappresentanza dei professori di I e II fascia, e dei ricercatori, in uguale numero, secondo quanto stabilito dal regolamento di Dipartimento. La Giunta dura in carica tre anni accademici. Per il triennio 2003-2006, la Giunta è così composta: • Direttore, Prof. Mauro Mezzina • Giuseppe Strappa, per i professori ordinari • Luciana Bozzo, per i professori associati • Rita Greco, per i ricercatori • Segretario Amministrativo, Dott. Michele Balice • Rappresentante del personale tecnicoamministrativo, Giulia Ranieri La Giunta di Dipartimento è l’organo che coadiuva il Direttore nell’esercizio delle sue funzioni e, in particolare, per: • l’istruttoria delle pratiche di competenza del Consiglio di Dipartimento; • per l’attuazione delle delibere del Consiglio di Dipartimento; • per la gestione complessiva del Dipartimento. Cfr. art. 37 dello Statuto Responsabile dei servizi amministrativi del Dipartimento è il Dott. Michele Balice. Il Responsabile dei servizi amministrativi del Dipartimento predispone tutti gli atti, ivi compresi quelli a rilevanza esterna e le misure idonee ad assicurare l’esecuzione delle deliberazioni assunte dagli organi del Dipartimento. Inoltre: • collabora con il Direttore del Dipartimento alle attività volte al miglior funzionamento della struttura; • predispone tecnicamente il bilancio preventivo e consuntivo, nonché la situazione patrimoniale; • coordina, d’intesa con il Direttore del Dipartimento, le attività amministrativocontabili assumendo, in solido, la responsabilità dei conseguenti atti. • è titolare di compiti attribuiti dal Regolamento di Ateneo per l’Amministrazione, la Finanza e la Contabilità. Cfr. art. 35 dello Statuto 2.2 I laboratori 2.2.1 Il sistema “a rete” dei Laboratori di ricerca del Dipartimento ICAR La trasformazione dell’Istituto di Progettazione in Dipartimento di Scienze dell’Ingegneria Civile e dell’Architettura ha reso necessaria, con l’aumentato numero di docenti, di ricercatori e di altre figure legate all’attività di ricerca (dottorandi, post-dottorandi, assegnisti, borsisti, personale a contratto) e didattica (professori a contratto, laureandi) l’articolazione del suo unico Laboratorio generalista in molteplici laboratori specialistici. Ma per garantirne comunque l’unità del processo conoscitivo, il Consiglio di Dipartimento ha deliberato nella seduta del 24 luglio 2002 una loro organizzazione “a rete” i cui “nodi” sono proprio i laboratori, o coincidenti con uno solo dei settori scientifico-disciplinari del Dipartimento, oppure raggruppati per settori affini. Responsabile della gestione tecnica di ogni laboratorio è un coordinatore scientifico designato dai docenti del settore stesso. Attualmente i Laboratori attivati sono i seguenti: • Laboratorio di “Progettazione architettonica” articolato in tre sezioni: CAD / Arti Grafiche e Multimedia / CAM & Rapid processing; • Laboratorio di “Progettazione strutturale”; • Laboratorio di “Storia dell’architettura”; • Laboratorio di “Restauro”; • Laboratorio di “Rappresentazione”; • Laboratorio di “Urbanistica, Ecologia e Sociologia”; • Laboratorio di “Tecnologia e Disegno industriale”; • Laboratorio di “Fotogrammetria”. 2 2.2 I laboratori 2.1.7 Responsabile dei servizi amministrativi del Dipartimento 33 2.2.2 Organizzazione dei Laboratori di ricerca 2. Le strutture di ricerca e di supporto alla ricerca 2 34 Dal modello “a rete” derivano alcuni importanti principi organizzativi, quali la dislocazione flessibile e la gestione diffusa: i vari laboratori sono dotati di spazi operativi assegnati in base alle reali necessità e alle risorse disponibili. Per quanto attiene alla gestione in senso proprio, alla fine di ogni anno accademico ogni laboratorio presenta due tipi di rendicontazione: una a carattere contabile, in cui sono riportati i risultati finanziari e patrimoniali conseguiti al termine della gestione annuale; e una a carattere scientifico, in cui sono evidenziati i risultati raggiunti, in rapporto agli obiettivi posti all’inizio della gestione. 2.2.3 Prestazioni dei Laboratori di ricerca I livelli di eccellenza raggiunti dal sistema dei laboratori sono relativi principalmente a: • realizzazione di modelli virtuali e reali attraverso l’uso di macchine a controllo numerico e prototipazione rapida seguendo il percorso complesso “dall’idea al pezzo finito”; • realizzazione di sistemi informativi territoriali (GIS) per la gestione integrata di dati alfanumerici e cartografici. Le qualifiche richieste al personale tecnico non sono semplicemente legate alle conoscenze informatiche, ma soprattutto alla preparazione scientifico-disciplinare compatibile con le attività di ricerca svolte. In particolare tali competenze sono relative a: • uso dei sistemi operativi MacOs e Windows; • uso di software di fotocomposizione ed impaginazione; • uso di software cad e di modellazione; • uso di software gis e per il telerilevamento; • uso di software per la progettazione e gestione di pagine web; • uso di attrezzature complesse quali scanner A0, plotter, videocamere e fotocamere digitali, strumenti laser per il rilievo e la fotogrammetria, macchine a controllo numerico e prototipazione rapida, strumenti per la diagnostica dei materiali e delle strutture. 2.2.4 Finanziamenti dei Laboratori di ricerca La attuale scarsità delle risorse economiche messe centralmente a disposizione del Dipartimento da parte del Consiglio di Amministrazione, suggerisce per ciascun laboratorio la formula (difficile, ma non impossibile) dell’autofinanziamento da conseguirsi in primo luogo attraverso la partecipazione a bandi di ricerca regionali (Ateneo), nazionali (PRIN, FIRB, CNR) ed europei (Programmi Quadro, ecc.), e secondariamente attraverso finanziamenti specifici erogati dall’Ateneo per il potenziamento di laboratori didattici e di ricerca su presentazione di progetti. Vanno infine considerate le risorse che possono ottenersi da partner privati per la ricerca, attraverso convenzioni e prestazioni conto terzi. 2.3 Le biblioteche d’area La Biblioteca di Dipartimento ICAR si configura come una federazione di biblioteche specialistiche d’area, con propri spazi e dotazioni di libri. La Biblioteca del Dipartimento ICAR è lo strumento che assicura la continuità della ricerca e dei suoi principi etici fra le generazioni di ricercatori, docenti e dottorandi che si avvicendano nel Dipartimento ICAR. La Biblioteca del Dipartimento ICAR assolve al compito fondamentale di fornire il supporto bibliografico e informativo necessario allo svolgimento della ricerca negli ambiti di specializzazione del Dipartimento e della didattica delle discipline ad esso afferenti. Pertanto, sue finalità principali sono: • aggiornamento dei suoi strumenti, realizzato attraverso la costante opera redazionale dei suoi ricercatori, capace di mettere a disposizione dell’intera comunità scientifica il lavoro di ricerca individuale; • aggiornamento dei suoi mezzi, realizzato attraverso una costante opera di accrescimento del suo patrimonio librario e telematico, cui contribuiscono il bibliotecario, in primis, e tutti i suoi membri in relazione alle loro possibilità e ai loro fondi di ricerca; • diffusione dei risultati della ricerca, realizzata attraverso adeguate iniziative editoriali, a stampa e telematiche. Con riferimento alle sezioni dipartimentali di cui al punto 2.2., le biblioteche specialistiche sono: Biblioteca d’area di progettazione strutturale, relativa ai seguenti ssd: • ICAR 09, Tecnica delle costruzioni; Biblioteca d’area di tecnologia e disegno industriale, relativa ai seguenti ssd: • ICAR 12, Tecnologia dell’architettura, • ICAR 13, Disegno industriale; Biblioteca d’area di Storia e restauro, relativa ai seguenti ssd: • ICAR 18, Storia dell’architettura, • ICAR 19, Restauro; Biblioteca d’area di Rappresentazione, relativa ai seguenti ssd: • ICAR 17, Disegno; Biblioteca d’area di Urbanistica Ecologia e sociologia, relativa ai seguenti ssd: • ICAR 21, Urbanistica, • BIO 07, Ecologia, • SPS 10, Sociologia dell’ ambiente e territorio; Biblioteca d’area della fisica tecnica ambientale, relativa ai seguenti ssd: • ING-IND 11, Fisica tecnica ambientale. Tali biblioteche trovano collocazione presso gli spazi assegnati alle sezioni dipartimentali. 2.3.2 La Biblioteca Mimar Sinan 2.3.3 Utenza Biblioteca d’area di progettazione architettonica, denominata Mimar Sinan relativa ai seguenti ssd: • ICAR 14, Composizione architettonica e urbana, • ICAR 15, Architettura del paesaggio, • ICAR 16, Architettura degli interni e allestimento, • ICAR 18, Storia dell’architettura, archeologia • ICAR 22, Estimo. Costituiscono di norma l’utenza della Biblioteca del Dipartimento ICAR, secondo le modalità stabilite da ciascuna biblioteca d’area: • i docenti che afferiscono al Dipartimento ICAR e in generale i docenti del Politecnico di Bari; • i dottori di ricerca che abbiano conseguito il titolo nel DR in Progettazione per i paesi del Mediterraneo e in generale dottori di ricerca del Politecnico di Bari; • i dottorandi del DR in Progettazione per i paesi del Mediterraneo e in generale del Politecnico di Bari e in particolare; • i titolari di borse di studio post lauream e post dottorato che svolgano la loro ricerca nel Dipartimento; • gli assegnisti di ricerca che svolgano la loro ricerca nel Dipartimento; • i laureandi; • gli studiosi esterni qualificati; • tutti coloro che abbiano contribuito con elargizione di mezzi materiali all’innalzamento e al miglioramento delle condizioni operative e alla crescita del patrimonio librario e telematico della Biblioteca. La Biblioteca Mimar Sinan è anche la biblioteca di riferimento del Dottorato di Ricerca in Progettazione architettonica per i Paesi del Mediterraneo. La biblioteca Mimar Sinan, dell’area della Progettazione Architettonica è anche la sede cui fa capo la posizione organizzativa della Biblioteca di Dipartimento, ossia il luogo ove si espletano le procedure amministrative (acquisto, inventariazione) e catalografiche (catalogazione, soggettazione e collocazione fisica dei testi) e si assicurano i servizi. 2 2.3 Le biblioteche d’area 2.3.1 Le biblioteche specialistiche d’area 35 3. La didattica e gli studenti 3.1. Segreteria studenti 3.2. Servizi agli studenti 3.2.1 Orientamento in entrata 3.2.2 Concorso in CdL in Architettura 3.2.3 Concorso in CdL in Disegno industriale 3.2.4 Progetto Archinauti - e-learning system 3.2.5 Laboratori didattici 3.3. Il Regolamento didattico della Facoltà 3.3.1 Regolamento didattico di Facoltà 3.3.2 Titoli di studio rilasciati dalla Facoltà 3.3.3 Durata dei corsi di studio 3.3.4 Calendari delle attività didattiche 3.3.5 Architettura didattica dei corsi di studio 3.3.6 Architettura didattica dei singoli corsi di insegnamento 3.3.7 Architettura didattica di altre attività formative (stage, tirocini, ecc…) 3.3.8 Status degli studenti 3.3.9 Frequenza delle attività didattiche 3.3.10 Trasferimenti e riconoscimento di crediti 3.3.11 Riconoscimento di crediti acquisiti per attività formative pre-universitarie 3.3.12 Requisiti e condizioni per l’accesso ai corsi di studio 3.3.13 Tipologia dei corsi di insegnamento 3.3.14 Esami di profitto e sessioni d’esame 3.3.15 Commissioni d’esame 3.3.16 Valutazioni d’esame 3.3.17 Esame di laurea 3.3.18 Revisione annuale del regolamento didattico 3.1 Segreteria studenti 3. La didattica e gli studenti 3 38 La segreteria studenti della Facoltà di Architettura (Via Amendola, 126/b - 70126 Bari) fa capo alla Direzione per la Didattica e la Ricerca (Dirigente: dott.ssa Ada Pizzi) e alla Area dei Servizi agli Studenti (Responsabile: dott.ssa Giuseppina Milella). Responsabile della Segreteria studenti è la Sig.ra Assunta Castellana Tel.(+39) 080 5962556 Fax(+39) 080 5962560 e-mail: [email protected] Servizi resi: • iscrizioni alle prove di ammissione (secondo le modalità previste dai Bandi di Ammissione); • immatricolazioni (secondo le modalità previste dai Bandi di Ammissione); • iscrizioni ad anni successivi al primo ( dal 1° settembre al 10 ottobre) ; • certificazioni ; • aggiornamento carriere; • trasferimenti dal Politecnico di Bari ad altre Università (dal 1° agosto al 31 dicembre, salvo diverse disposizioni dell’Università accettante); • nulla osta per trasferimenti da altre Università al Politecnico (secondo le modalità previste dai Bandi di Ammissione); • rinuncia al proseguimento agli studi; • esami di laurea. Orari di ricevimento Lunedì: dalle ore 9,30 alle ore 12,30 (solo consegna pergamene di laurea) Martedì: dalle ore 9,30 alle ore 12,30. Durante il periodo delle immatricolazioni e delle iscrizioni si provvederà a pubblicare un orario di ricevimento adeguato alle scadenze della presentazione delle domande. 3.2. Servizi agli studenti La difficile scelta della Facoltà per lo studente della scuola media superiore comporta da una parte l’esigenza pratica di trovare e raccogliere informazioni precise e dettagliate sui programmi formativi e sulle offerte relative ai singoli corsi di studio; dall’altro la necessità di una un’attività di orientamento che lo aiuti a scegliere il proprio percorso di studio in maniera più consapevole e motivata. La Facoltà di Architettura del Politecnico di Bari assolve a questo compito di orientamento sulla natura della Facoltà, sui corsi, sulle metodologie, sui servizi, sulle strutture, sulle attrezzature, sui test di ingresso, sugli sbocchi occupazionali, con una serie di attività diversificate. 1. Orientamento Fornire agli studenti delle scuole medie superiori gli strumenti per far emergere eventuali interessi e attitudini verso gli studi di architettura attraverso incontri presso le sedi scolastiche del bacino di utenza anche con sistemi telematici e via Internet, stabilendo forme di collegamento e di collaborazione con gli istituti scolastici e gli enti locali. In particolare le attività di orientamento in entrata consistono: • in incontri con le scuole interessate e un operatore dell’informazione orientativa (azione gestita dallo “sportello Orientamento” del Politecnico di Bari); • nella distribuzione di materiale informativo distribuito dallo “sportello Orientamento” del Politecnico di Bari; • nella distribuzione di materiale informativo relativo ai test e bibliografia specifica; • nell’adozione di una serie di strumenti telematici attraverso la rete informatica per agevolare le relazioni e lo scambio di informazioni tra tutti i soggetti coinvolti; • nella somministrazione di test on line con risposta multipla sul sito della facoltà; • nella gestione di un sito on line: Modulo FAQ (Frequently Asked Questions) con risposte alle domande poste dagli studenti, forum on line per al discussione e per lo scambio di informazioni. L’azione di orientamento raccordandosi con le diverse azioni del Politecnico si alterna nel lavoro di front e back office con particolare riguardo alle aree della comunicazione. 2. Comunicazione L’azione di comunicazione del Politecnico ai fini dell’orientamento consiste: • nella elaborazione di brochure informative; • nella creazione di campagne pubblicitarie; • nella distribuzione di depliant e brochure alle scuole, contenenti informazioni e numeri utili ai fini di una buona fruizione del servizio. 3. Sportello on line Le attività dello sportello sono finalizzate a: • orientare gli studenti nella fase di accesso • collaborare alla valutazione d’ingresso • orientare lo studente alla conoscenza dei procedimenti elementari delle funzioni svolte dal Politecnico (conoscenza delle figure istituzionali e gerarchie funzionali, uffici amministrativi, programmazione dei corsi di studi, calendario delle manifestazioni culturali e didattiche integrative • organizzare incontri con gli studenti • realizzare un contatto con gli studenti pre-iscritti con un servizio di mailing • informare sui servizi extradidattici offerti • informare sui servizi offerti dall’EDISU (Ente per il diritto allo studio) 3.2.2 Concorso di ammissione al CdLs in Architettura Numero strutturato Il numero strutturato di studenti iscrivibili al CdLS in Architettura per l’A.A. 2004/2005 è di 150 unità, di cui 5 studenti extracomunitari. Titoli per l’iscrizione al 1° anno del CdLS in Architettura L’iscrizione al 1° anno di corso avviene per concorso. Esso è espletato anche se il numero delle domande è inferiore al numero strutturato dei posti disponibili. Costituiscono titoli per l’iscrizione: • il diploma previsto dall’art. 1 della legge n. 910 del11 dicembre 1969; • il collocamento in posizione utile nella graduatoria dell’esame di concorso. Gli aspiranti sono tenuti ad osservare scrupolosamente tutte le procedure indicate nel presente bando. Non possono partecipare alla prova di concorso gli studenti già iscritti in altri corsi di laurea in Architettura di altre Facoltà; la loro iscrizione presso la FdA del Politecnico di Bari è invece possibile nell’ambito delle leggi vigenti sui trasferimenti da sede a sede e delle relative deliberazioni della FdA del Politecnico di Bari (cfr. allegato B: normativa sui trasferimenti). Ripartizione del punteggio I criteri di ammissione per l’A.A. 2004-2005 sono basati su una prova scritta di accesso, consistente in una serie di ottanta quesiti a risposta multipla, di cui una sola risposta 3 3.1. Segreteria studenti | 3.2. Servizi agli studenti 3.2.1 Orientamento in entrata 39 3. La didattica e gli studenti 3 esatta tra le cinque indicate. Per la prova di accesso i quesiti sono suddivisi in quattro argomenti: • Logica e Cultura generale • Storia • Disegno e Rappresentazione • Matematica e Fisica I quesiti sono ottanta, di cui: • 26 per l’argomento di Logica e Cultura generale; • 18 per gli argomenti di Storia, Disegno e Rappresentazione, Matematica e Fisica in base ai programmi allegati al bando. Il punteggio globale della prova viene calcolato secondo i seguenti criteri: • 1 punto per ogni risposta esatta; • 0,2 punti per ogni risposta sbagliata; • 0 punti per ogni risposta non data. In caso di parità di voti prevale in ordine decrescente il punteggio ottenuto dal candidato nella soluzione, rispettivamente, di quesiti relativi agli argomenti di Logica e Cultura generale, Storia, Disegno e Rappresentazione, Matematica e Fisica. Programmi relativi alla prova di ammissione Per l’ammissione al CdLs in Architettura è richiesta una soddisfacente cultura generale, con particolari riferimenti all’ambito storico, sociale e istituzionale; sono inoltre necessarie sia la capacità di lavoro su testi scritti di vario genere (artistico, letterario, storico, sociologico, filosofico, etc.) che l’attitudine al ragionamento logico-astratto sia in ambito matematico che linguistico. 40 Programma di Logica e cultura generale Le prove sono mirate ad accertare le capacità di analizzare un testo sul piano lessicale, sintattico e logico; interpretare, riformulare e connettere le informazioni fornite; elaborare correttamente inferenze, implicazioni, conclusioni, scartando procedure ed esiti errati, arbitrari o non giustificati rigorosamente. I quesiti verteranno su testi di saggistica scientifica o narrativa di autori classici o contemporanei, oppure su testi di attualità comparsi su quotidiani o su riviste generalistiche o specialistiche; verteranno altresì su casi o problemi, anche di natura astratta, la cui soluzione richiede l’adozione di forme diverse di ragionamento logico. Quesiti relativi alle conoscenze di cultura generale completano questo ambito valutativo. Programma di Storia La prova è mirata ad accertare coerenti criteri generali di orientamento cronologico rispetto a protagonisti e fenomeni di rilievo storico (dell’Età antica, dell’Alto e del Basso Medioevo, dell’Età moderna, dell’Età contemporanea). Tali orientamenti storicocronologici generali saranno verificati anche attraverso l’accertamento di conoscenze intrecciate alle specifiche vicende artistico-architettoniche (opere di architettura o correnti artistiche). In particolare saranno oggetto dei test i seguenti argomenti di storia dell’architettura: • l’ordine architettonico: il tempio greco (stile dorico, ionico, corinzio); • la città greca e il concetto di polis; • idee estetiche e principali avvenimenti dell’età di Pericle; • l’arte di costruire presso i romani: l’arco e la volta: principali tecniche murarie. I tipi edilizi fondamentali: il tempio, la basilica, il teatro, l’anfiteatro, domus e villa, i fori, le terme. Organizzazione della città e del territorio; • l’arte e l’architettura nel periodo della prima diffusione del cristianesimo in Italia e nel periodo bizantino; • religiosità e cultura nel medioevo: principali monumenti dell’architettura romanica e gotica in Italia; • il Trecento: Giotto, Simone Martini, Pietro e Ambrogio Lorenzetti; • principi artistici e architettonici nel Rinascimento: Brunelleschi, Donatello, Masaccio. L’opera di Leon Battista Alberti. Piero della Francesca; • arte e architettura nel Cinquecento: l’opera di Bramante, Michelangelo, Vignola, Palladio, Leonardo, Raffaello, Giorgione, Tiziano, Veronese, Tintoretto, le città ideali; • l’architettura e la scultura barocca a Roma: Bernini, Borromini, Pietro da Cortona, i Caracci e il Caravaggio; • architettura e arte dell’Illuminismo. Il Neoclassicismo; • città e architettura nell’Ottocento. nozioni elementari relative alla rappresentazione (piante, prospetti, assonometrie). Programma di Disegno e rappresentazione La prova è mirata all’accertamento della capacità di analizzare grafici, disegni e rappresentazioni iconiche o termini di corrispondenza rispetto all’oggetto rappresentato. La prova è mirata anche all’accertamento della padronanza di Normativa sui trasferimenti presso la Facoltà di Architettura di Bari A partire da mercoledì 15 Settembre 2004 gli Uffici di Segreteria del Politecnico renderanno noti, nell’ambito delle possibilità consentite dal numero strutturato, i posti provvisoriamente resisi Programma di Matematica e fisica La prova è mirata all’accertamento della padronanza di: insiemi numerici e calcolo aritmetico (numeri naturali, relativi, razionali, reali; ordinamento e confronto di numeri; ordine di grandezza; operazioni, potenze, radicali, logaritmi); • calcolo algebrico, geometria euclidea (poligoni, circonferenza e cerchio, misure di lunghezze, superfici e volumi, isometria, similitudini e equivalenze, luoghi geometrici); • geometria analitica (fondamenti); • probabilità e statistica (fondamenti); • nozioni elementari sui principi della meccanica; • definizione delle grandezze fisiche fondamentali (spostamento, velocità, accelerazione, massa, quantità di moto, forza, peso, lavoro e potenza); • legge d’inerzia, legge di Newton e principio di azione e reazione; • nozioni elementari sui principi della termodinamica (concetti generali di temperatura, calore, calore specifico, dilatazione dei corpi). Trasferimenti al II anno È necessario aver superato almeno le seguenti annualità: 1 Laboratorio 1° di Progettazione Architettonica; 2 Materiali e progettazione di elementi costruttivi, oppure altra disciplina annuale appartenente alla stessa area disciplinare V (Discipline tecnologiche per l’Architettura). Trasferimenti al III anno È necessario aver superato almeno le seguenti annualità: 1 2 3 4 5 6 7 8 9 Laboratorio 1° di Progettazione architettonica; Laboratorio 2° di Progettazione architettonica; Materiali e progettazione di elementi costruttivi; Laboratorio 1° di Costruzione dell’architettura; Storia dell’architettura antica + Storia dell’architettura medievale; Statica (I+II); Istituzioni di matematiche I Disegno dell’architettura (I+II) Fondamenti e applicazioni di geometria descrittiva Trasferimenti al IV anno È necessario aver sostenuto tutti gli esami del primo ciclo e inoltre aver superato almeno le seguenti annualità: 1 Laboratorio 3° di Progettazione architettonica 2 Scienza delle costruzioni 3 esami per un totale di 2 annualità; oppure: 1 annualità + 2 semestralità; oppure: 4 semestralità rivenienti dalle seguenti aree disciplinari: II) Discipline storiche per l’architettura III) Teoria e tecniche per il restauro architettonico V) Discipline tecnologiche per l’architettura e la produzione edilizia VI) Discipline fisico-tecniche e impiantistiche per l’architettura VIII) Progettazione urbanistica e pianificazione territoriale IX) Discipline economiche, sociali, giuridiche per l’architettura e l’urbanistica Trasferimenti al V anno È necessario aver superato tutti gli esami relativi al I e II ciclo inseriti nel Regolamento didattico della Facoltà di Architettura di Bari, o insegnamenti ritenuti equipollenti dal Consiglio di Facoltà. Gli studenti che intendono trasferirsi dovranno presentare alla Segreteria Studenti, al fine di ottenere il nulla osta del Politecnico, il certificato di iscrizione per l’A.A. 2003-2004 con l’elenco degli esami sostenuti entro il 21 settembre. Alla data del 28 settembre la Segreteria Studenti renderà definitivamente noti i nomi degli studenti che avranno ottenuto il nulla osta per i trasferimenti. Gli studenti che avranno ottenuto il nulla osta dovranno far pervenire i fogli di congedo al Politecnico di Bari entro e non oltre il 10 ottobre. Nel caso che il numero delle richieste superi, anno per anno, il numero dei posti disponibili sarà stabilita una graduatoria in base al numero degli esami sostenuti e alla media dei voti riportati. A parità di posizione prevarrà lo studente di minore età; in caso di stessa data di nascita prevale l’ordine alfabetico. Per quanto concerne l’equiparazione delle votazioni degli esami di profitto con altri corsi di laurea di altre facoltà (come da delibera del Consiglio della Facoltà di Architettura di Bari del 3.2.2000) si precisa che per quanto concerne gli esami corrispondenti a mezza annualità la votazione riportata in trentesimi è da intendersi espressa in quindicesimi ai fini della quantificazione del punteggio riportato nell’esame. Pertanto, qualsiasi quantificazione di punteggi di esami semestrali, deve tener conto di tale distinzione, e delle opportune operazioni di equiparazione della votazione in trentesimi. In sostanza, per un esame semestrale di “peso” pari ad 1/2, il risultato 15/30 è da intendere nel senso sotto indicato: 30/30 x peso esame = 30/30 x 1/2 = 15/30 La predetta norma è da intendersi applicabile nelle varie circostanze di approvazione di esami nella procedura di trasferimento di studenti universitari da altre Facoltà di Architettura alla Facoltà di Architettura di Bari, e viceversa; nonché nelle circostanze di attuazione dei progetti di mobilità degli studenti tra sedi universitarie europee. 3 3.2. Servizi agli studenti disponibili per rinunce o per trasferimenti al IV, V anno del CdL in Architettura ex D.M. 24.2.1993, tab. XXX; e al II e III anno del CdLS in Architettura (D.M. 3/11/99/D.M. 28/11/2000 - Classe 4/S). I trasferimenti (da sede a sede e limitatamente al proprio anno di iscrizione) possono essere effettuati unicamente da studenti del IV, V anno di altre Facoltà di Architettura che siano iscritti al CdL in Architettura con lo stesso Ordinamento ex D.M. 24.02.1993 tab. XXX, e del II e III anno, se provenienti da laurea specialistica in Architettura (D.M. 3/11/99 / D.M. 28/11/2000 - Classe 4/S). È opportuno ricordare che la FdA di Bari, nel caso di studenti trasferiti, riconosce esclusivamente gli esami di stessa denominazione; e che, comunque, lo studente trasferito deve sottoscrivere, al momento della iscrizione alla FdA di Bari, l’impegno ad accettarne lo Statuto, gli ordinamenti e le disposizioni vigenti. 41 3.2.3 Concorso di ammissione al CdL in Disegno industriale 3. La didattica e gli studenti 3 42 Numero strutturato Il numero strutturato di studenti iscrivibili al Corso di Laurea in Disegno industriale per l’A.A. 2004/2005 è di 50 unità, di cui 1 unità di studenti extracomunitari. Titoli per l’iscrizione al 1° anno del CdL in Disegno industriale L’iscrizione al 1° anno di corso avviene per concorso. Esso sarà espletato anche se il numero delle domande è inferiore al numero strutturato dei posti disponibili. È titolo per l’iscrizione il Diploma previsto dall’art. 1 della Legge 11/XII/1969, n. 910, ed il collocamento in posizione utile nella graduatoria dell’esame di concorso. Gli aspiranti sono tenuti ad osservare scrupolosamente tutte le procedure indicate nel presente bando. Non possono partecipare alla prova di concorso gli studenti già iscritti in altri Corsi di Laurea di Disegno industriale di altre Facoltà; la loro iscrizione presso la FdA del Politecnico di Bari è invece possibile nell’ambito delle leggi vigenti sui trasferimenti da sede a sede e delle relative deliberazioni della FdA del Politecnico di Bari. Ripartizione del punteggio I criteri di ammissione per l’A.A. 2004/2005 sono basati su una prova scritta di accesso, consistente in una serie di ottanta quesiti a risposta multipla, di cui una sola risposta esatta tra le cinque indicate. Per la prova di accesso i quesiti sono suddivisi in quattro argomenti: • Disegno e Rappresentazione • Storia dell’Arte • Logica e Cultura generale • Matematica e Fisica Per le predette materie vengono predisposti ottanta quesiti - di cui venticinque per l’argomento di Disegno e Rappresentazione, venticinque per l’argomento di Storia dell’Arte e quindici per gli argomenti di Logica e Cultura generale e Matematica e Fisica - in base ai programmi allegati al presente bando. Il punteggio globale della prova viene calcolato secondo i seguenti criteri: • 1 punto per ogni risposta esatta; • 0,2 punti per ogni risposta sbagliata; • 0 punti per ogni risposta non data. In caso di parità di voti prevale in ordine decrescente il punteggio ottenuto dal candidato nella soluzione rispettivamente di quesiti relativi agli argomenti di Disegno e Rappresentazione, Storia dell’Arte, Logica e Cultura generale, Matematica e Fisica. Programma di Disegno e rappresentazione Elementi di logica applicata alla geometria: teorema diretto e inverso, condizione necessaria, sufficiente, doppia implicazione, concetti di funzione e di corrispondenza. Rappresentazione di relazioni fra insiemi. Principali forme della geometrie euclidea piana e dello spazio e loro proprietà; luoghi geometrici, isometrie (simmetria, traslazione e rotazione), equivalenza, proporzionalità e similitudine; parallelismo, perpendicolarità, distanza e misura di angoli. Concetto di sviluppo di un solido; concetto di sezione piana di un solido; costruzioni geometriche elementari con riga e compasso. Il piano, lo spazio cartesiano e la rappresentazione degli enti mediante coordinate ortogonali; rappresentazione di semplici funzioni sul piano cartesiano e capacità di ricavare la funzione relativa a grafici rappresentati nello stesso piano. Scala di rappresentazione; rappresentazione di oggetti a tre dimensioni su un supporto a due dimensioni; elementi dei principali metodi di rappresentazione (proiezioni ortogonali o mongiane, prospettiva, assonometria); capacità di ricostruire la forma di un oggetto a tre dimensioni che sia rappresentato da immagini bidimensionali. Concetto di modello geometrico relativo ad una forma complessa. Programma di Storia dell’arte La prova è mirata ad accertare la conoscenza di base della storia delle forme artistiche, prodotte e/o rappresentate in architettura, pittura e scultura nei principali momenti d’epoca antica, medioevale, moderna e contemporanea. Particolare attenzione sarà rivolta: • agli elementi di Architettura (sia elementi della scena urbana che parti di edifici: p.es. targhe stradali, finestre, ecc.); • agli oggetti d’uso quotidiano (artigianato artistico); • agli elementi di arredo domestico (mobili in generale, ecc.); • alle molteplici manifestazioni della progettazione grafica (liberi, manifesti, ecc.). Programma di “logica e cultura generale” Capacità di analizzare un testo su un piano lessicale, sintattico e logico; interpretare, riformulare e connettere le informazioni fornite; elaborare correttamente inferenze, implicazioni, conclusioni, scartando procedure ed esiti errati, arbitrari o non giustificati rigorosamente. I quesiti verteranno su testi di saggistica scientifica o narrativa di autori classici o contemporanei, oppure su testi di attualità comparsi su quotidiani o su riviste specialistiche; verteranno altresì su casi o problemi, anche di natura astratta, la cui soluzione richiede l’adozione di forme diverse di ragionamento logico. Completano questo ambito valutativo quesiti relativi alle conoscenze di cultura generale. Programma di Matematica e fisica Insiemi numerici e calcolo aritmetico (numeri naturali, relativi, razionali, reali; ordinamento e confronto di numeri; ordine di grandezza; operazioni, potenze, radicali, logaritmi), calcolo algebrico, geometria euclidea (poligoni, circonferenza e cerchio, misure di lunghezze, superfici e volumi, isometria, similitudini e equivalenze, luoghi geometrici), geometria analitica (fondamenti), probabilità e statistica (fondamenti). Nozioni elementari sui principi della meccanica; definizione delle grandezze fisiche fondamentali (spostamento, velocità, accelerazione, massa, quantità di moto, forza, peso, lavoro e potenza); legge d’inerzia, legge di Newton e principio di azione e reazione. Nozioni elementari sui principi della Normativa sui trasferimenti presso la Facoltà di Architettura di Bari A partire da mercoledì 17 Settembre 2004 gli uffici di segreteria del Politecnico di Bari renderanno noti, nell’ambito delle possibilità consentite dal numero strutturato, i posti resisi provvisoriamente disponibili per rinunce o per trasferimenti al II anno del Cdl in Disegno industriale. I trasferimenti potranno avvenire da altri CdL in Disegno industriale che prevedono il numero strutturato e la relativa prova d’accesso, che dovrà essere documentata. Trasferimenti al II anno È necessario aver superato almeno 3,5 annualità, per almeno 42,5 crediti, fra cui obbligatoriamente: 1. Laboratorio di Disegno industriale 1/I (7,5 crediti) + Laboratorio di Disegno industriale 1/II (7,5 crediti) 2. Laboratorio di Arredamento 1/I (7,5 crediti) oppure un Laboratorio di progettazione grafica 1/II (7,5 crediti) 3. Storia dell’arte contemporanea 1 (5 crediti) + Storia delle arti decorative e industriali 1 (5 crediti) 4. Calcolo numerico (5 crediti) +Fondamenti di Informatica (5 crediti). Trasferimenti al III anno È necessario aver superato tutti gli esami relativi al 1° e 2° anno di corso inseriti nel regolamento didattico del corso di laurea in Disegno industriale della Facoltà di Architettura di Bari. Gli studenti che intendono trasferirsi dovranno presentare alla Segreteria Studenti, al fine di ottenere il nulla osta del Politecnico, il certificato di iscrizione per l’A.A. 2003/2004 con l’elenco degli esami sostenuti entro il 21 settembre 2004. Alla data del 28 settembre la Segreteria Studenti renderà definitivamente noti i nomi degli studenti che avranno ottenuto il nulla osta per i trasferimenti. Gli studenti che avranno ottenuto il nulla osta dovranno far pervenire i fogli di congedo al Politecnico di Bari entro e non oltre il 30 settembre 2004. Nel caso che il numero delle richieste superi, anno per anno, il numero dei posti disponibili sarà stabilita una graduatoria in base al numero degli esami sostenuti e alla media dei voti riportati. A parità di posizione prevarrà lo studente di minore età; in caso di stessa data di nascita prevale l’ordine alfabetico. 3.2.4 Progetto Archinauti - e-learning system Il progetto “Archinauti”, finanziato con fondi di miglioramento della didattica, ha consentito di dotare la facoltà di una infrastruttura informativa di supporto alla didattica tradizionale. Il progetto è stato pensato per implementare il lavoro didattico svolto direttamente dalla docenza in aula attraverso il pieno sfruttamento delle potenzialità dello strumento informatico in un portale internet utilizzato come consolle dinamica per il lavoro condiviso. Dopo una serie di test iniziati nel novembre 2003 e condotti con varie piattaforme (Elinux-Nuke, Spaghetti learning), nell’A.A. 2004/2005 è stato varato il portale Archinauti - e-learning system su piattaforma Moodle che ha dimostrato maggiori requisiti di affidabilità. Oggi la nostra Facoltà è l’unica in Italia che utilizza Moodle per tutta la sua offerta didattica (Corsi di laurea e di dottorato), gestendo un enorme quantitativo di utenti e di dati. Mediante il portale Archinauti - E-learning system è stato possibile offrire, con un costo limitato, i contenuti di ciascun insegnamento dei CCdL in Architettura e Disegno industriale anche mediante la rete Internet, consentendo a ciascun docente: • la piena autonomia di gestione del proprio spazio web; • la possibilità di colloquiare con gli allievi on line; • la possibilità di sottoporre avvisi, materiale didattico e prove di verifica on line; • la possibilità di monitorare l’attività on line degli allievi; e offrendo allo studente: • la possibilità di reperire facilmente programmi, bibliografie, dispense e contenuti didattici; • la possibilità di conoscere preventivamente la programmazione didattica dei corsi e delle attività extra moenia; • la possibilità di incontrare virtualmente (chat) il professore anche da casa propria; • la possibilità di apprendere le tecniche di comunicazione telematica mediante l’uso di strumenti di comunicazione integrata sincroni ed asincroni. 3 3.2. Servizi agli studenti termodinamica (concetti generali di temperatura, calore, calore specifico, dilatazione dei corpi). 43 3.2.5 Laboratori didattici 3. La didattica e gli studenti 3 44 La Facoltà mette a disposizione degli studenti spazi attrezzati per lo svolgimento di particolari attività didattiche che non prevedono la presenza continuativa in classe dei docenti. Essi sono: • laboratori di laurea: atelier dedicati alla elaborazione sia del progetto di sintesi finale che della tesi di ricerca; • laboratori di dottorato: atelier dedicati alla elaborazione della tesi di ricerca e allo sviluppo delle attività didattiche e di tirocinio previste dal curriculum. Per quanto attiene alla prestazioni di servizi gli studenti fanno riferimento ai laboratori di ricerca di cui al punto 2.2. Tali prestazioni di servizi riguardano: • prestito attrezzature per laboratori di laurea e per alcuni corsi di disegno (portatili, distanziometri laser, aste metriche, stazione totale laser, macchine fotografiche digitali, ecc.); • fotogrammetria e fotoraddrizzamento digitale; • scansioni (A0 a colori e bn, diapositive, trasparenti, opache); • stampe e plottaggi (A0 a colori e bn, laser a colori fino all’A3, laser bn, getto d’inchiostro); • workstations e software per modelli 3d digitali (modellazione solida e rendering); • stampe 3d con macchina a prototipazione rapida; • modelli con tecniche cam e centro di lavoro a CN; • cartografia digitale; • servizio web (e-learning, siti di facoltà e dip.); • progettazione grafica (locandine e pubblicazioni); • diagnostica dei monumenti (restauro e tecnica delle costruzioni); ecc. 3.3. Il Regolamento didattico della Facoltà 3.3.1 Regolamento didattico di Facoltà Il regolamento didattico di Facoltà è costituito dall’insieme dei regolamenti didattici dei differenti corsi di studio attivati, così come prima deliberati dal Consiglio Unitario di Classe, e poi dal Consiglio di Facoltà. Eventuali modificazioni ai regolamenti didattici dei singoli corsi di studio sono deliberate e trasmesse dal Consiglio Unitario di Classe al Preside entro termini utili affinché il Consiglio di Facoltà possa procedere alle deliberazioni conseguenti. Il Preside provvede annualmente a pubblicare i regolamenti didattici della facoltà, previo controllo di legittimità del Senato Accademico e nei tempi da esso stabiliti. I percorsi formativi di ciascuno studente sono regolati dal regolamento didattico in vigore all’atto di iscrizione al 1° anno di corso. Per l’A.A. 2004/2005 la Facoltà di Architettura del Politecnico di Bari rilascia i seguenti titoli di studio: • Laurea in Architettura ex DPR 09.09.1982 (Tabella XXX); • Laurea in Architettura ex DM 24.02.1993 (Tabella XXX) • Laurea specialistica in Architettura (Classe n. 4/S) • Laurea in Disegno industriale (Classe n. 42) 3.3.3 Durata dei corsi di studio Laurea (quinquennale) ex DPR 09.09.1982 (Tabella XXX); Per conseguire la Laurea in Architettura ex DPR 09.09.1982, lo studente deve aver e sostenuto esami per 30 annualità e avere conseguito l’idoneità della lingua inglese. Laurea (quinquennale) Per conseguire la Laurea in Architettura lo studente deve avere sostenuto esami per 32 annualità e avere conseguito l’idoneità della lingua inglese. Laurea specialistica (Ls/quinquennale) Per conseguire la Laurea specialistica lo studente deve avere sostenuto esami per 32 annualità pari a 300 crediti formativi universitari (cfu), comprensivi di quelli relativi alla conoscenza obbligatoria della lingua inglese oltre l’italiano. apprendimento (sapere + saper fare) svolto in un anno da uno studente impegnato a tempo pieno negli studi universitari è convenzionalmente fissata in 60 crediti. 3.3.4 Calendari delle attività didattiche L’organizzazione temporale della didattica dei singoli corsi di studio è curata dal Preside d’intesa con il Presidente del Consiglio Unitario di Classe. Essa è relativa: • al calendario annuale delle attività didattiche; • al calendario settimanale delle lezioni, con l’indicazione dei professori ufficiali del corso di insegnamento e delle aule ove si svolgeranno le lezioni. Contestualmente alla pubblicazione dei calendari didattici, sono pubblicate anche le date delle sessioni e degli appelli d’esame, e le relative commissioni. 3 3.3. Il Regolamento didattico della Facoltà 3.3.2 Titoli di studio rilasciati dalla Facoltà Laurea (L / triennale) Per conseguire la Laurea in Disegno industriale lo studente deve aver acquisito almeno 180 crediti formativi universitari (cfu), comprensivi di quelli relativi alla conoscenza obbligatoria di una lingua dell’Unione Europea oltre l’italiano. La durata del Corso di Laurea è di tre anni. Crediti formativi universitari (cfu) Unità di misura temporale dei corsi di studio sono i crediti formativi universitari (cfu). Ad 1 credito corrispondono 25 ore di lavoro complessivo dello studente. La quantità media di lavoro di 45 3. La didattica e gli studenti 3 46 3.3.5 Architettura didattica dei corsi di studio 3.3.6 Architettura didattica dei singoli corsi di insegnamento 3.3.7 Architettura didattica di altre attività formative (stage, tirocini, ecc.) Il CdLs in Architettura è strutturato su base annuale e per cicli didattici biennali e annuali. Il CdL in Disegno industriale è organizzato su base annuale e per cicli didattici semestrali e/o annuali. Per ciascun corso di insegnamento di ciascun corso di studi attivato, il presente regolamento individua: • l’appartenenza a un settore scientificodisciplinare e/o a un’area didattica, allo scopo di assicurarne la corretta copertura didattica; • l’appartenenza ad un anno di corso o a un ciclo didattico con cui condivide gli obiettivi parziali (d’anno o di ciclo) definiti dal curriculum del corso di studi; • gli obiettivi formativi specifici ed i contenuti disciplinari minimi in base ai quali il professore ufficiale del corso articolerà il suo progetto didattico; • i crediti corrispondenti, con la specifica individuazione di quelli dedicati al “sapere” e di quelli dedicati al “saper fare”; • le tipologie didattiche previste, nell’ambito di quelle individuate dal presente regolamento; • le propedeuticità di esami richieste; • le modalità della forma di verifica del profitto, necessaria per l’acquisizione dei relativi crediti, nell’ambito di quelle individuate dal presente regolamento. Per ciascun corso di studi attivato a norma del presente regolamento didattico possono essere previsti, oltre ai corsi di insegnamento ufficiali di varia durata ed eventualmente articolati in diverse tipologie didattiche (di cui ai punti 2.5 e 3.11), l’attivazione di altre attività formative previste dalle norme in vigore, ritenute adeguate al conseguimento degli obiettivi formativi. Per ciascuna delle attività formative previste dal singolo corso di studi, il presente regolamento individua: • gli obiettivi formativi specifici e le modalità di apprendimento del “saper fare” in base ai quali il responsabile ufficiale articola il suo progetto didattico; • i crediti corrispondenti; • le propedeuticità richieste; • le modalità di verifica del profitto, necessaria per l’acquisizione dei relativi crediti. 3.3.8 Status degli studenti Le norme specifiche, fissate dal regolamento d’Ateneo, a ciascuno studente, all’inizio di ogni A.A., lo status di: • studente iscritto “in corso”; • studente iscritto “fuori corso”; • studente “ripetente” d’anno (solo per gli studenti trasferiti con debito formativo). La regolare frequenza a tempo pieno dei corsi di insegnamento secondo le forme e i modi previsti dalla docenza, volta all’acquisizione del “sapere” e allo svolgimento delle attività applicate relative all’esercizio del “saper fare”, sono la condizione indispensabile per essere ammessi a sostenere gli esami di profitto che, se superati, consentono l’acquisizione dei crediti. 3.3.10 Trasferimento e riconoscimento dei crediti Gli studenti che abbiano acquisito crediti presso altre istituzioni universitarie nazionali e della Unione Europea potranno richiederne il riconoscimento al Consiglio Unitario di Classe, previa presentazione di documentata certificazione, anche sostituendo alcune delle attività formative previste nel corso di studio, con altre svolte in precedenza e a quelle affini. La richiesta potrà essere accolta (anche parzialmente) dal Consiglio Unitario di Classe, previa verifica dell’equivalenza dei contenuti culturali e degli obiettivi formativi fra le attività svolte dallo studente e quelle per cui si richiede la sostituzione. Le norme che regolano i trasferimenti o i passaggi da altri Corsi di Studio o da altre Facoltà del Politecnico o di altra Università sono riportate negli specifici regolamenti didattici di ciascun corso di studi. In mancanza di norme specifiche il Consiglio Unitario di Classe valuterà l’eventuale riconoscimento totale o parziale della carriera di studio fino a quel momento seguita, con la convalida di esami sostenuti e crediti acquisiti, e indicherà l’anno di corso al quale lo studente viene iscritto e l’eventuale debito formativo da assolvere. Non è ammesso il riconoscimento della carriera di studio ai fini dell’ammissione ai corsi di studio a numero programmato (CdLs in Architettura e CdL in Disegno industriale), il cui esame di ammissione dovrà essere sostenuto da tutti i provenienti da altri corsi di studio. Il riconoscimento da parte del Consiglio Unitario di Classe di crediti acquisiti presso altre università italiane o estere (o ad esse assimilabili) può essere determinato in forme automatiche da apposite convenzioni approvate dal Senato Accademico; tali convenzioni potranno altresì prevedere la sostituzione diretta, all’interno dei curricula individuali, di attività formative impartite dall’Ateneo e richieste dai Regolamenti didattici dei Corsi di studio con attività formative impartite presso altre Università italiane o estere (o ad esse assimilabili). 3.3.11 Riconoscimento di crediti acquisiti per attività formative pre-universitarie Potrà altresì essere richiesto il riconoscimento di crediti acquisiti dallo studente, sempre previa documentata certificazione, in attività formative di livello post-secondario alla cui progettazione e realizzazione abbia concorso questo Ateneo, finalizzate all’acquisizione di competenze e abilità professionali, nonché di altre competenze e abilità maturate. In tal caso, previo parere del Consiglio Unitario di Classe, le attività formative svolte potranno essere riconosciute ai fini del raggiungimento dei crediti necessari per conseguire il titolo di studio. 3 3.3. Il Regolamento didattico della Facoltà 3.3.9 Frequenza delle attività didattiche 47 3.3.12 Requisiti e condizioni per l’accesso ai corsi di studio 3. La didattica e gli studenti 3 48 Sia per il CdLs in Architettura che per il CdL in Disegno industriale, entrambi a numero programmato, l’accesso è regolato da specifiche norme contenute nei rispettivi Regolamenti didattici, in conformità alle norme vigenti in materia di accesso agli studi universitari. Il numero di accessi e le modalità delle prove di ammissione sono stabiliti dal S.A., su proposta del Consiglio di Facoltà e del Consiglio Unitario di Classe. L’iscrizione al 1° anno di corso avviene per concorso. Esso sarà espletato anche se il numero delle domande è inferiore al numero programmato dei posti disponibili. È titolo per l’iscrizione il Diploma previsto dal D.M. n.509/99 “Regolamento recante norme concernenti l’autonomia didattica degli Atenei” ed il collocamento in posizione utile nella graduatoria dell’esame di concorso. Tutte le norme e le procedure relative al concorso per l’iscrizione al 1° anno dei corsi di studio della Facoltà di Architettura sono stabilite dal S.A., su proposta del Consiglio di Facoltà e del Consiglio Unitario di Classe e pubblicate, anche per via telematica, in un apposito bando. 3.3.13 Tipologia dei corsi di insegnamento I corsi di insegnamento sono strutturati secondo differenti tipologie in relazione agli obiettivi didattici affidati a ciascuno di essi nell’ambito dell’architettura didattica generale del corso di studio cui appartengono. Essi pertanto sono: • monodisciplinari annuali, costituiti da almeno 5 crediti / 125 ore di attività didattica intra moenia; • monodisciplinari corrispondenti a mezza annualità, costituiti da almeno 2,5 crediti / 62,5 ore di attività didattica intra moenia; • integrati, formati dal coordinato apporto di più moduli didattici che sommati sono corrispondenti a una annualità. Il corso di insegnamento integrato è costituito come un corso di insegnamento monodisciplinare, ma le lezioni sono svolte in moduli coordinati di almeno 1 credito ciascuno (25 ore), e svolti da due o al più tre professori ufficiali che faranno parte della commissione di esame; • laboratori, costituiti da almeno 7,5 crediti / 187,5 ore di attività didattica intra moenia, sono strutture didattiche di natura interdisciplinare destinate allo svolgimento di attività teorico-pratiche (comprensive di esercitazioni, attività tecniche, visite guidate, prove di accertamento, correzione e discussione di elaborati, ecc…) che hanno per fine la conoscenza, la cultura, la pratica e l’esercizio del progetto. Responsabile del Laboratorio è il professore ufficiale della disciplina caratterizzante il laboratorio medesimo. 3.3.14 Esami di profitto e sessioni d’esame L’acquisizione dei crediti relativi a ciascuna attività formativa è subordinata al superamento di una verifica. Per essere ammesso a sostenere la verifica lo studente deve risultare regolarmente iscritto all’anno accademico in corso ed averne frequentato le relative attività didattiche. Gli esami di profitto sono rivolti ad accertare la maturità e la preparazione dello studente nella materia del corso di insegnamento in relazione al percorso di studio seguito. Gli esami di profitto consistono di norma in un colloquio o esame orale pubblico. Altre modalità (integrative o sostitutive) di verifica dell’apprendimento saranno indicate, laddove previste, nella guida annuale degli studi, pubblicata all’inizio dell’ A. A. Tali modalità integrative di verifica dell’apprendimento consistono generalmente in prove scritte valevoli come esonero. L’esito di tali altre modalità non preclude comunque allo studente la possibilità di sostenere l’esame mediante colloquio. Per tutte le modalità integrative o sostitutive il candidato ha il diritto di prendere visione dei propri elaborati dopo la valutazione. Il materiale prodotto dallo studente, a qualsiasi titolo e quale che sia la sua natura (cartacea, informatica, ecc.), per la valutazione del profitto, rimane di proprietà dello studente stesso. Gli appelli d’esame hanno luogo esclusivamente nelle sessioni di esame, estiva e autunnale e nel mese di febbraio (appello straordinario invernale), nei giorni definiti dal calendario annuale delle attività didattiche. Essi hanno inizio alla data fissata. Eventuali deroghe per gravi ed eccezionali motivi, devono essere autorizzate dal Preside. In nessun caso la data d’inizio di un appello può essere anticipata. Gli appelli dei singoli corsi di insegnamento sono soltanto due per ogni sessione; e non possono essere articolati in più di due sedute d’esame (comunque tali sedute devono restare confinate nello spazio temporale assegnato a ciascuno dei due appelli). 3.3.16 Valutazioni d’esame 3.3.17 Esame di laurea Le Commissioni d’esame sono costituite esclusivamente da professori ufficiali della facoltà, e sono composte da almeno due componenti: • il professore ufficiale dell’insegnamento, con funzioni di Presidente; • un docente dello stesso settore scientifico-disciplinare o di settore affine. Le Commissioni d’esame possono comprendere, oltre ai componenti effettivi, anche componenti supplenti, che possono partecipare alle sedute di esame ad integrazione della Commissione. Le Commissioni sono nominate dal Preside per la durata di un anno accademico, su proposta del Consiglio Unitario di Classe. In caso di impedimento del Presidente della Commissione, il Preside della Facoltà nomina temporaneamente un suo sostituto. Gli esami sono tutti valutati in trentesimi. Nel caso di esami corrispondenti a corsi di insegnamento annuali, la Commissione, per esprimere collegialmente il proprio giudizio, dispone di 30 punti interi. L’esame si intende superato quando il voto conseguito è pari o superiore a 18/30. Nel caso in cui la votazione conseguita sia di 30/30, la Commissione può concedere all’unanimità la lode. Nel caso di esami corrispondenti a mezza annualità, la Commissione, per esprimere collegialmente il proprio giudizio, dispone di 15 punti, sia interi che con frazione (9 9,5 - 10 - 10,5 ecc.). L’esame si intende superato quando il voto conseguito è pari o superiore a 9/30. Nel caso in cui la votazione conseguita sia di 15/30, la Commissione può concedere all’unanimità la lode. L’esame viene verbalizzato sugli appositi verbali predisposti dalla segreteria didattica del Politecnico. In ciascun verbale vanno apposte le firme dei candidati ed indicati gli argomenti discussi ed i voti finali. Per ciascun candidato sono apposte le firme dei Commissari che hanno effettuato l’esame. I Presidenti delle Commissioni hanno l’obbligo di curare la consegna degli statini alla “Segreteria Studenti” entro il tempo di chiusura di ciascuna sessione; mentre il verbale (valido per tutto l’anno accademico) resta a lui affidato. Esso sarà quindi riconsegnato al termine dell’appello straordinario invernale. La prova finale prevede la presentazione di un elaborato, eventualmente articolato in più parti e sviluppato attraverso l’apporto di più discipline, nonché la discussione dei contenuti dell’elaborato stesso da parte del laureando, con una successiva valutazione da parte della Commissione. La tesi è svolta sotto la guida di un relatore e di eventuali correlatori. La valutazione conclusiva tiene conto dell’intera carriera dello studente all’interno del corso di laurea e della prova finale, nonché di ogni altro elemento rilevante. La Commissione giudicatrice può essere di undici (11) membri o di sette (7) membri. I membri della Commissione esaminatrice sono docenti ufficiali del Corso di studi. Nel caso di undici (11) membri la Commissione, per esprimere collegialmente il proprio giudizio, dispone di 110 punti interi, avendo a disposizione ciascun commissario 10 punti interi a propria disposizione. L’esame si intende superato quando il voto finale conseguito è pari o superiore a 66/110. Nel caso in cui la votazione conseguita sia di 110/110, la Commissione può concedere all’unanimità la lode. Nel caso di sette (7) membri la Commissione, per esprimere collegialmente il proprio giudizio, dispone di 70 punti interi, avendo a disposizione ciascun commissario 10 punti interi a propria disposizione. L’esame si intende superato quando il voto finale conseguito è pari o superiore a 42/70. Nel caso in cui la votazione conseguita sia di 70/70, la Commissione può concedere all’unanimità la lode. Il voto finale sarà comunque espresso in centodecimi, attraverso opportuna riconversione proporzionale. L’elaborato consiste in un progetto e in uno studio su argomenti che rientrano fra gli obiettivi del particolare corso di studio. I regolamenti didattici di ciascun corso di studio, riportano le norme particolari relative alla presentazione e alla elaborazione della tesi di laurea. Le modalità di presentazione orale saranno concordate di volta in volta con i relatori; i candidati comunque potranno avvalersi di strumenti audiovisivi e/o informatici disponibili presso la Facoltà, ovvero forniti dal candidato, compatibili con l’organizzazione della seduta di Laurea. Lo svolgimento delle prove finali è pubblico. Possono essere ammessi a sostenere l’esame di laurea solo gli studenti che abbiano conseguito il numero minimo di crediti previsti nel presente regolamento didattico, e che siano in regola con il pagamento delle tasse universitarie. 3 3.3. Il Regolamento didattico della Facoltà 3.3.15 Commissioni d’esame 49 3.3.18 Revisione annuale del regolamento didattico 3. La didattica e gli studenti 3 50 Nel rispetto degli ordinamenti didattici di Facoltà e in accordo alle valutazioni strategiche del Consiglio Unitario di Classe, i regolamenti didattici dei corsi di studio sono annualmente rivisitati nei tempi e nei modi indicati dal Senato Accademico. Consiglio di Facoltà e Consiglio Unitario di Classe definiscono i piani di studi ufficiali dei corsi di studio attivati, comprendenti le denominazioni degli insegnamenti da attivare. In particolare essi: a) deliberano in merito al numero dei posti a disposizione degli iscritti al 1° anno e stabiliscono i criteri per le prove di ammissione; b) stabiliscono i corsi ufficiali di insegnamento (monodisciplinari od integrati) che costituiscono le singole annualità, nel rispetto dei vincoli fissati dal presente regolamento; c) definiscono (quando necessario) l’articolazione di eventuali moduli didattici coordinati di corsi monodisciplinari, di corsi integrati e delle loro corrispondenze a frazioni di annualità o ad annualità piene; d) ripartiscono il monte crediti di ciascuna area fra le annualità che vi afferiscono, precisando per ogni corso la frazione destinata alle attività teorico-pratiche; e) fissano le eventuali frazioni temporali delle discipline afferenti ad una medesima annualità integrata; f ) deliberano in merito alle discipline attraverso cui sono sviluppati i corsi di studio, rispettando il contenuto dell’ordinamento didattico; g) deliberano in merito all’organizzazione dei corsi monodisciplinari e/o integrati, nonché dei laboratori, secondo percorsi didattici coerenti di cui sono formalizzati i criteri di impostazione e le finalità formative, purché nel rispetto dei vincoli fissati dagli ordinamenti didattici della Facoltà. Per quanto riguarda il monte complessivo dei crediti, i regolamenti didattici dei singoli corsi di studio definiscono univocamente quante e quali ore sono dedicate a ciascun tipo di corso di insegnamento (monodisciplinari, integrati, laboratori), e quante e quali ore sono dedicate a ciascun modulo eventuale. Inoltre i regolamenti didattici devono specificare pure univocamente la titolazione di ogni corso o modulo. 3.3. Il Regolamento didattico della Facoltà 3 51 4. I corsi di studio 4.1. Il corso di laurea specialistica europea (CdL) in Architettura (XV) 4.1.1 Carattere del corso di laurea in Architettura 4.1.2 Durata degli studi e spendibilità della laurea specialistica in Architettura 4.1.3 Aree disciplinari e ripartizione del monte-crediti di base 4.1.4 Definizione delle aree disciplinari e discipline inserite nel corso di laurea specialistica in Architettura 4.1.5 Organizzazione della didattica e corsi di insegnament 4.1.6. Articolazione del curriculum 4.1.6.1. Primo ciclo (1° e 2° anno) 4.1.6.2. Secondo ciclo (3° e 4° anno) 4.1.6.3. Terzo ciclo (5° anno) 4.1.7 Equipollenze fra laurea e laurea specialistica 4.1.8 Manifesto degli studi I ciclo 4.1.9 Manifesto degli studi II ciclo 4.1.10 Manifesto degli studi III ciclo 4.1.11 Organizzazione delle attività didattiche Aree disciplinari insegnamenti e docenti 4.1.12 Insegnamenti attivabili al 5° anno 4.1.13 Insegnamenti e docenti per anni di corso I ciclo 4.1.14 Insegnamenti e docenti per anni di corso II ciclo 4.1.15 Progetti didattici del I ciclo 4.1.16 Progetti didattici del II ciclo 4.1.17 Progetti didattici del III ciclo 4.2. Il corso di laurea (CdL) in Disegno industriale (III) 4.2.1 Laurea 4.2.2 Accesso al CdL in Disegno industriale 4.2.3 Durata degli studi 4.2.4 Obiettivi formativi qualificanti 4.2.5 Capacità professionali 4.2.6 Sbocchi professionali 4.2.7 Quadro generale dell’offerta formativa e sua articolazione 4.2.8 Esame di laurea 4.2.9 Crediti assegnati all’offerta formativa 4.2.10 Aree didattiche 4.2.11 Organizzazione della didattica e acquisizione dei crediti 4.2.11.1 1° anno 4.2.11.2 2° anno 4.2.11.3 3° anno 4.2.12 Norme relative all’accesso 4.2.13 Manifesto degli studi 1° anno 4.2.14 Manifesto degli studi 2° anno 4.2.15 Manifesto degli studi 3° anno 4.2.16 Organizzazione delle attività didattiche Aree disciplinari insegnamenti e docenti 4.2.17 Insegnamenti e docenti per anni di corso 1° anno 4.2.18 Insegnamenti e docenti per anni di corso 2° anno 4.2.19 Insegnamenti e docenti per anni di corso 3° anno 4.2.20 Progetti didattici 1° anno 4.2.21 Progetti didattici 1° anno 4.2.22 Progetti didattici 1° anno 4.1. Il corso di laurea specialistica europea (CdLs) in Architettura (XV) 4. I corsi di studio 4 54 4.1.1 Carattere del corso di laurea in Architettura La Facoltà di Architettura di Bari ha attivato nell’A.A. 2002/2003 il corso di laurea specialistica (CdLs) in “Architettura” (Classe n. 4/S) conformandosi alle prescrizioni del D.M. 28.11.2000 “Determinazione delle classi delle Lauree Specialistiche Universitarie” nonché a quelle del D.M. n. 509/99 del 3.11.1999 “Regolamento recante norme concernenti l’autonomia didattica degli Atenei” ed in particolare all’art. 6 c. 3 di quest’ultimo D.M. La Laurea specialistica in Architettura della Facoltà di Architettura del Politecnico di Bari fa parte di quei diplomi, certificati ed altri titoli di formazione nel settore dell’architettura che sono oggetto di reciproco riconoscimento tra gli Stati membri dell’Unione Europea, e come tale è stata pubblicata sulla “Gazzetta ufficiale dell’Unione Europea” C 294 (IT), del 4.12.2003 (pp.2-4). Il corso di studi è di durata quinquennale, e prevede il rilascio del titolo di “laureato specialista”. In ottemperanza a quanto prescritto dal D.M. 509/99 il cdls adotta il sistema dei crediti per agevolare la mobilità degli studenti, compresi quelli in corso e fuori corso già iscritti al corso di Laurea in Architettura ex Tab. XXX (D.M. 24.02.1993), verso il cdls di nuova istituzione. Il cdls in Architettura certifica la formazione specifica nel settore dell’Architettura e, cioè, la formazione per lo svolgimento di quelle attività “esercitate abitualmente con il titolo professionale di architetto” (direttive n. 85/384/CEE, n. 85/14/CEE, n. 86/17/CEE), tesa ad assicurare il raggiungimento: 1 della capacità di creare progetti architettonici che soddisfino le esigenze estetiche e tecniche; 2 di una adeguata conoscenza della storia e delle teorie dell’architettura, nonché delle arti, tecnologie e scienze umane ad essa attinenti; 3 di una conoscenza delle belle arti in quanto fattori che possono influire sulla qualità della concezione architettonica; 4 di una adeguata conoscenza in materia di urbanistica, pianificazione e tecniche applicate nel processo di pianificazione; 5 della capacità di cogliere i rapporti tra uomo e creazioni architettoniche e tra creazioni architettoniche e il loro ambiente, nonché la capacità di cogliere la necessità di adeguare fra loro creazioni architettoniche e spazi in funzione dei bisogni e della misura dell’uomo; 6 della capacità di capire l’importanza della professione e delle funzioni dell’architetto nella società, in particolare elaborando progetti che tengano conto dei fattori sociali; 7 di una conoscenza dei metodi di indagine e di preparazione del progetto di costruzione; 8 della conoscenza dei problemi di concezione strutturale, di costruzione e di ingegneria civile connessi con la progettazione degli edifici; 9 di una conoscenza adeguata dei problemi fisici e delle tecnologie, nonché della funzione degli edifici, in modo da renderli intimamente confortevoli e proteggerli dai fattori climatici; 10 di una capacità tecnica che consenta di progettare edifici che rispondano alle esigenze degli utenti nei limiti imposti dal fattore costo e dai regolamenti in materia di costruzione; 11 di una conoscenza adeguata delle industrie, organizzazioni, regolamentazioni e procedure necessarie per realizzare progetti di edifici e per l’integrazione dei piani nella pianificazione. Nella Facoltà di Architettura di Bari, con riferimento alla natura e alle finalità generali degli ordinamenti didattici propri del CdLS in Architettura, tutti gli insegnamenti ruotano intorno a un nucleo centrale costituito dalla cultura della progettazione, cioè da quella serie di metodologie di natura storica e scientifica e di procedimenti di natura tecnico-estetica necessari alla costruzione dello spazio fisico. Essi, conseguentemente, garantiscono il conseguimento degli obiettivi indicati dalla direttiva CEE 85/384 sull’architettura, attraverso: • l’attività di progettazione applicata al campo dell’architettura, della città, del restauro, dell’urbanistica, e dell’ambiente costruito in senso lato; • la preparazione specifica nel campo delle tecniche di rappresentazione in quanto strumento conoscitivo fondamentale per la progettazione e il disegno dello spazio fisico; • la preparazione storica tesa: 4.1.2 Durata degli studi e spendibilità della laurea specialistica in Architettura 4.1.3 Aree disciplinari e ripartizione del monte-crediti di base La sua durata è di cinque anni per un monte totale di almeno 300 crediti (di cui almeno 180 da svilupparsi intra moenia) pari a 32 annualità d’esame. L’intero corso di studi è strutturato in tre cicli didattici, ciascuno dotato di una sua finalità specifica: • il primo ciclo, destinato alla formazione di base, corrisponde ai primi due anni di corso; • il secondo ciclo, destinato alla formazione scientifico-tecnica e professionale, corrisponde al terzo e al quarto anno; • il terzo ciclo, infine, corrispondente al quinto anno, è destinato a specifici approfondimenti tematici e disciplinari e alla elaborazione della tesi di laurea. Ciascun anno di corso comprende 30 settimane di attività didattica, che possono essere articolate anche in distinti periodi (p.es. due semestri). Dopo il superamento degli esami previsti, lo studente è ammesso a sostenere l’esame di laurea con il quale la Facoltà gli conferisce il titolo di “laureato specialista in architettura”. Questo titolo costituisce qualifica esclusivamente accademica: esso consente l’ammissione all’esame di Stato che, se sostenuto con successo, è certificato da un altro diploma, rilasciato dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, che abilita all’esercizio indipendente della professione di architetto (questa potrà essere effettivamente praticata solo dopo l’iscrizione all’albo professionale). L’attività didattica dei tre cicli è organizzata in corsi ufficiali di insegnamento. A ciascun corso di insegnamento è assegnato un numero di crediti derivante dall’ordinamento didattico di Ateneo, così come a sua volta derivato dal DM 3 novembre 1999, n. 509, art. 5, comma 3: tale frazione di impegno orario complessivo è in funzione degli obiettivi specifici della formazione avanzata e dello svolgimento di attività formative ad elevato contenuto sperimentale e pratico. Gli insegnamenti propri del corso di laurea specialistica in architettura si articolano ai fini esclusivi dell’organizzazione didattica nelle seguenti aree disciplinari, ognuna delle quali facente capo a specifici settori scientifico-disciplinari (ssd). Ad essi sono assegnati un numero minimo di 135 crediti, attribuiti secondo la tabella A, sotto riportata: Tabella A Area Titolazione aree disciplinari i ii iii iv v vi vii viii ix x xi Progettazione architettonica e urbana (ssd icar 14-15-16) Discipline storiche per l’architettura (ssd icar 18) Teoria e tecniche per il restauro architettonico (ssd icar 19) Analisi e progettazione strutturale dell’architettura (ssd icar 08-09) Discipline tecnologiche per l’architettura (ssd icar 12) Discipline fisico-tecniche e impiantistiche per l’architettura (ssd ing-ind 11) Discipline estimative per l’architettura e l’urbanistica (ssd icar 22) Progettazione urbanistica e pianificazione territoriale (ssd icar 21) Discipline sociali, economiche e giuridiche per l’architettura e l’urbanistica (ssd secs-p06, sps10) Scienze matematiche per l’architettura (mat/05) Rappresentazione dell’architettura e dell’ambiente costruito (ssd icar 17) Ripartizione dei crediti nei cicli didattici Totale cr/h i 12,5 ii 12,5 iii - 25 10 5 - 15 - 7,5 - 7,5 5 10 - 15 10 5 - 15 2,5 5 - 7,5 - - 5 5 5 7,5 - 12,5 - 7,5 - 7,5 10 - - 10 10 5 - 15 65 65 5 135 4 4.1. Il corso di laurea specialistica europea (CdLs) in Architettura (XV) all’acquisizione delle conoscenze specifiche relative alle architetture prodotte nel corso del tempo come base indispensabile per una cosciente attività di progettazione e, conseguentemente all’acquisizione di metodologie finalizzate alla comprensione critica del fare architettura; • la preparazione tecnica e tecnologica applicata alla conoscenza delle tecniche di trasformazione dei materiali e di produzione dei manufatti edilizi, nonché delle analisi esigenziali e di costo; • la preparazione scientifica per quel che riguarda la conoscenza delle matematiche, degli strumenti e metodi di calcolo delle strutture, delle tecniche di analisi dei fenomeni attinenti all’uso dello spazio fisico e alla sua trasformazione. 55 4. I corsi di studio 4 56 Al fine di completare i crediti complessivi previsti (300), i rimanenti 165 crediti sono così destinati: I ciclo: almeno 2,5 crediti per ciascuno dei tre laboratori previsti, con le modalità definite al punto 2.5; II ciclo: almeno 2,5 crediti per ciascuno dei cinque laboratori previsti, con le modalità definite al punto 2.5; III ciclo: almeno 7,5 crediti al laboratorio di sintesi finale; mentre gli altri crediti (165-27,5)=137,5 sono da destinarsi a corsi monodisciplinari o integrati da collocarsi al II e al III ciclo e alle attività didattiche extra moenia, così come definito annualmente nel manifesto degli studi (vedi punti 4.1.8.1,2,3). 4.1.4 Definizione delle aree disciplinari e discipline inserite nel corso di laurea specialistica in Architettura Al fine di garantire agli studenti le fondamentali conoscenze teoriche e la pratica di attività di sperimentazione applicata, i contributi didattici e formativi di ciascuna delle aree disciplinari assumono a loro fondamento i contenuti minimi disciplinari così come già definiti nella tabella XXX ex D.M. 24 febbraio 1993, e, successivamente, nella declaratoria dei settori scientifico-disciplinari contenuta nell’allegato B al D.M. 4 ottobre 2000, di cui già all’art.1 del D.M. 23 dicembre 1999 (cfr. paragrafo 3.3.3.) 4.1.5 Organizzazione della didattica e corsi di insegnamento L’attività didattica del corso di laurea specialistica in Architettura si articola in una parte formativa orientata all’apprendimento e alla conoscenza di teorie, metodi e discipline, ed in una parte teorico-pratica orientata all’apprendimento e all’esercizio del “saper fare” nel campo delle attività strumentali o specifiche della professione. L’attività didattica è organizzata sulla base di annualità costituite da corsi ufficiali di insegnamento. Al fine di consentire un’articolazione dell’attività didattica, gli insegnamenti possono strutturarsi in moduli didattici corrispondenti a frazioni di annualità. Pertanto gli esami di profitto possono essere sostenuti su: • corsi di insegnamento monodisciplinari annuali, costituiti da almeno 7 crediti; • corsi di insegnamento monodisciplinari corrispondenti a mezza annualità, costituiti da almeno 3,5 crediti; • corsi di insegnamento integrati formati dal coordinato apporto di più moduli didattici che, sommati, sono corrispondenti a una annualità. Il corso di insegnamento integrato è costituito come un corso di insegnamento monodisciplinare, ma le lezioni sono svolte in moduli coordinati di almeno 1 credito ciascuno (25 ore) e svolti da due o al più tre professori ufficiali che faranno parte della commissione di esame; • laboratori, costituiti da almeno 10 crediti. Sono strutture didattiche di natura interdisciplinare destinate allo svolgimento di attività teorico-pratiche (comprensive di esercitazioni, attività tecniche, visite guidate, prove di accertamento, correzione e discussione di elaborati, ecc...) che hanno per fine la conoscenza, la cultura, la pratica e l’esercizio del progetto. Ogni laboratorio è caratterizzato da una specifica disciplina presa nelle aree disciplinari che definiscono i laboratori medesimi: ad essa sono assegnati almeno 7 crediti; mentre i restanti crediti sono utilizzati da discipline di altri ssd al fine di garantire il carattere interdisciplinare del laboratorio. In caso di particolari esigenze didattiche potranno essere utilizzate con contributi offerti anche dal settore caratterizzante il laboratorio. Responsabile del laboratorio è il professore ufficiale della disciplina caratterizzante il laboratorio medesimo. Per assicurare un’idonea assistenza didattica, anche secondo quanto previsto dalla raccomandazione CEE n. 3, marzo 1990, nei Laboratori è assicurato un rapporto personalizzato fra discenti e docenti tale da consentire il controllo individuale della pratica del progetto; e pertanto non possono essere ammessi più di 50 allievi per ogni Laboratorio. I laboratori da attivarsi sono: • Laboratorio di Progettazione architettonica, caratterizzato da discipline del ssd ICAR 14 (Composizione architettonica e urbana); • Laboratorio di Costruzione dell’architettura, caratterizzato da discipline del ssd ICAR 12 (Tecnologia dell’architettura) e del ssd ICAR 09 (Tecnica delle costruzioni); • Laboratorio di Restauro dei monumenti, caratterizzato da discipline del ssd ICAR 19 (Restauro); 4.1.6. Articolazione del curriculum I tre cicli dell’attività didattica di cui al punto 2.2 sono così definiti per finalità e impegno globale di ore. 4.1.6.1 Primo ciclo (1° e 2° anno) È destinato alla formazione di base. Alla fine del primo ciclo lo studente deve dimostrare attraverso le verifiche di profitto di avere appreso gli elementi fondamentali della logica dell’architettura, della sua costruzione, della storia dei componenti essenziali dello spazio dell’architettura, nonché le tecniche fondamentali della rappresentazione dell’architettura e le discipline propedeutiche al controllo tecnico del progetto, e deve saper pervenire ad una prima sintesi di progetto nei suoi aspetti estetici, tecnici e funzionali. Discipline del primo ciclo Concorrono alla definizione del I ciclo 17 discipline appartenenti a differenti settori scientifico-disciplinari (organizzate a fini esclusivamente didattici in “aree disciplinari”), cui fanno riferimento insegnamenti di diversa natura e durata, per un totale di 120 crediti, pari a 13 annualità. Area I (ICAR/14): Progettazione architettonica e urbana 1 Caratteri tipologici e morfologici dell’architettura; 2 Composizione architettonica; 3 Elaborazione elettronica della progettazione architettonica; 4 Teoria dell’architettura; Area II (ICAR/18): Discipline storiche per l’architettura 5 Storia dell’architettura antica; 6 Storia dell’architettura medioevale; 7 Storia dell’architettura moderna; Area IV (ICAR/08): Analisi e progettazione strutturale dell’architettura 8 Statica; Area V (ICAR/12): Discipline tecnologiche per l’architettura 9 Materiali e progettazione di elementi costruttivi; 10 Progettazione di sistemi costruttivi; 11 Progettazione esecutiva dell’architettura; Area VI (ING-IND/10): Discipline fisicotecniche e impiantistiche per l’architettura 12 Fisica tecnica; Area VIII (ICAR/21): Progettazione urbanistica e pianificazione territoriale 13 Urbanistica; Area X (MAT/05): Scienze matematiche per l’architettura 14 Elementi di geometria analitica e matematica applicata; 15 Istituzioni di matematiche; Area XI (ICAR/17): Rappresentazione dell’architettura e dell’ambiente costruito 16 Disegno dell’architettura; 17 Fondamenti e applicazioni di geometria descrittiva. Insegnamenti del 1° anno (60 cfu) 1 Laboratorio 1° di Progettazione architettonica, 12 crediti: • Composizione architettonica 1a annualità: 9 crediti; • Composizione elettronica della progettazione: 3 crediti. L’esame corrisponde a un’annualità: si sostiene contemporaneamente sui due insegnamenti, viene valutato in trentesimi. • Teoria dell’architettura I (1° modulo): 3 crediti. L’esame si sostiene al 2° anno insieme a Teoria dell’architettura II (2° modulo). 2 Storia dell’architettura antica: 9 crediti. L’esame corrisponde a un’annualità: è valutato in trentesimi. 3 Statica I: 4,5 crediti. L’esame corrisponde a mezza annualità: viene valutato in max 15/30 e s’intende superato con la votazione di almeno 9/30. 4 Materiali e progettazione di elementi costruttivi: 9 crediti. L’esame corrisponde a una annualità: viene valutato in trentesimi. 5 Istituzioni di matematiche 1: 9 crediti L’esame corrisponde a una annualità: viene valutato in trentesimi. 6 Disegno dell’architettura I: 4.5 crediti. L’esame corrisponde a mezza annualità: viene valutato in max 15/30 e s’intende superato con la votazione di almeno 9/30. 7 Fondamenti e applicazioni di geometria descrittiva: 9 crediti. L’esame corrisponde a una annualità: viene valutato in trentesimi. 4 4.1. Il corso di laurea specialistica europea (CdLs) in Architettura (XV) • Laboratorio di Urbanistica, caratterizzato da discipline del ssd ICAR 21 (Urbanistica); • Laboratorio di sintesi finale, caratterizzato da discipline del ssd ICAR 14 (Composizione architettonica e urbana), e da un’altra disciplina presa dai settori: ICAR 09 (Tecnica delle costruzioni), ICAR12 (Tecnologia dell’architettura), ICAR 19 (Restauro), ICAR 21 (Urbanistica). Nel Laboratorio di sintesi finale lo studente è guidato, in accordo al proprio piano di studi, attraverso l’apporto di più discipline, alla matura e completa preparazione di un progetto d’architettura nei diversi campi dell’applicazione professionale. I Laboratori di sintesi finale vengono istituiti dal Consiglio di Facoltà, che ne definisce la correlazione con la tesi di Laurea. Il Laboratorio di sintesi finale non prevede un esame di profitto ma rilascia una ammissione all’esame di laurea certificata dai docenti che hanno condotto il laboratorio frequentato dallo studente. Alcuni segmenti dell’attività didattica pratica potranno essere svolti anche presso qualificate strutture degli istituti di ricerca scientifica nonché dei reparti di ricerca e sviluppo di enti ed imprese pubbliche o private operanti nel settore dell’architettura, dell’ingegneria civile e dell’urbanistica, previa stipula di apposite convenzioni che possono prevedere anche l’utilizzazione di esperti appartenenti a tali strutture ed istituti, per attività didattiche speciali (corsi intensivi, seminari, stages). Su delibera del Consiglio di Facoltà tali attività didattiche sono quotate in crediti fino alla concorrenza massima di una annualità. 57 Iscrizione al 2° anno di corso Per iscriversi nell’A.A. successivo al 2° anno di corso, è necessario che lo studente abbia sostenuto con esito positivo almeno due annualità. In difetto, lo studente si iscrive fuori corso. 4. I corsi di studio 4 Trasferimenti al 2° anno di corso da altri atenei È necessario aver superato almeno le seguenti annualità: 1 Laboratorio 1° di Progettazione architettonica; 2 Materiali e progettazione di elementi costruttivi; oppure altra disciplina annuale appartenente alla stessa area disciplinare V (Discipline tecnologiche per l’architettura e la produzione edilizia). Insegnamenti del 2° anno (60 cfu) 1 Laboratorio 2° di Progettazione architettonica, 11.5 crediti: • Composizione architettonica 2a. annualità: 8.5 crediti; • Caratteri dell’architettura: 3 crediti. L’esame corrisponde a una annualità: si sostiene contemporaneamente sui due insegnamenti, viene valutato in trentesimi; 2 Teoria dell’architettura II (2° modulo): 2 crediti. L’esame corrisponde a mezza annualità: comprende anche l’insegnamento di “Teoria dell’architettura I”. È valutato in max 15/30 e s’intende superato con la votazione di almeno 9/30; 3 Storia dell’architettura medioevale + Storia dell’architettura moderna: 7.5 crediti. L’esame corrisponde a una annualità: viene valutato in trentesimi; 4 Statica II: 4 crediti. L’esame corrisponde a mezza annualità: viene valutato in max 15/30, e s’intende superato con la votazione di almeno 9/30; 5 Laboratorio 1° di Costruzione dell’architettura, 12 crediti: • Progettazione di sistemi costruttivi: 9 crediti; • Progettazione esecutiva dell’architettura: 3 crediti. L’esame corrisponde a una annualità: si sostiene contemporaneamente sui due insegnamenti, viene valutato in trentesimi; 6 Fisica tecnica: 4 crediti. L’esame corrisponde a mezza annualità: viene valutato in max 15/30 e s’intende superato con la votazione di almeno 9/30; 7 Urbanistica: 7.5 crediti. L’esame corrisponde a una annualità: viene valutato in trentesimi; 8 Istituzioni di matematiche 2: 7.5 crediti. L’esame corrisponde a una annualità: viene valutato in trentesimi; 9 Disegno dell’architettura II: 4 crediti. L’esame corrisponde a mezza annualità: viene valutato in max 15/30 e s’intende superato con la votazione di almeno 9/30. Passaggio dal I al II ciclo (dal 2° al 3° anno) Per iscriversi nel successivo A.A. al II ciclo (terzo anno) lo studente dovrà aver superato, almeno le seguenti 6 annualità e relative propedeuticità, ovvero i seguenti 12 esami su 17 complessivi: 1 Storia dell’architettura antica; 2 Laboratorio 2° di Progettazione architettonica + Laboratorio 1° di Progettazione architettonica; 3 Statica II e Disegno dell’architettura II + Statica I e Disegno dell’architettura I; 4 Laboratorio 1° di Costruzione dell’architettura + Materiali e progettazione di elementi costruttivi; 5 Istituzioni di matematiche 1; 6 Fondamenti e applicazioni di geometria descrittiva. Coloro che allo scadere del 2° anno di Propedeuticità d’esame del I ciclo 58 Non può essere sostenuto l’esame di: Laboratorio 2° di Progettazione architettonica Storia dell’architettura medioevale e Storia dell’architettura moderna Statica II Laboratorio 1° di Costruzione dell’architettura Istituzioni di matematiche 2 Disegno dell’architettura II Se non si è sostenuto l’esame di: Laboratorio 1° di Progettazione architettonica Storia dell’architettura antica Statica I Materiali e progettazione di elementi costruttivi Istituzioni di matematiche 1 Disegno dell’architettura I corso non abbiano superato tali annualità entro l’appello straordinario invernale, sono considerati studenti fuori-corso: tale status permane fino a che non si superano dette annualità. Trasferimenti al 3° anno di corso da altri atenei È necessario aver superato almeno le seguenti annualità: 1 Laboratorio 1° di Progettazione architettonica; 2 Laboratorio 2° di Progettazione architettonica; 3 Materiali e progettazione di elementi costruttivi; 4 Laboratorio 1° di Costruzione dell’architettura; 5 Storia dell’architettura antica + Storia dell’architettura medievale; 6 Statica (I+II); 7 Istituzioni di matematiche 1a annualità; 8 Disegno dell’architettura (I+II); 9 Fondamenti e applicazioni di geometria descrittiva. Mobilità studentesca: programmi Socrates Al fine di favorire il processo di internazionalizzazione e di integrazione fra gli Stati membri della UE, a partire dal Terzo anno di corso è consentita la partecipazione ai concorsi per l’attribuzione di borse di studio Socrates per la mobilità studentesca, bandite dal Politecnico di Bari. Condizioni essenziali per parteciparvi sono: • avere concluso tutti gli esami del 1° ciclo; • avere sostenuto almeno l’esame di Laboratorio 3° di Progettazione architettonica. Area III (ICAR/19): Teorie e tecniche per il restauro architettonico 9 Restauro architettonico; 10 Teoria e storia del restauro; Discipline del secondo ciclo Concorrono alla definizione del II ciclo n. 24 discipline appartenenti a differenti settori scientifico-disciplinari (organizzate a fini esclusivamente didattici in “aree disciplinari”), cui fanno riferimento insegnamenti di diversa natura e durata, per totale di 120 crediti, pari a 13 annualità. Area V (ICAR/12): Discipline tecnologiche per l’architettura 16 Tecnologia dell’architettura; 17 Tecnologia del recupero edilizio; Area I (ICAR/14, ICAR 15): Progettazione architettonica e urbana 1 Analisi della morfologia urbana e delle tipologie edilizie; 2 Caratteri tipologici e morfologici dell’architettura; 3 Composizione e progettazione urbana; 4 Progettazione architettonica; 5 Riqualificazione del paesaggio urbano; 6 Teorie e tecniche della progettazione architettonica; Area VIII (ICAR/21, ING-INF/03): Progettazione urbanistica e pianificazione territoriale 19 Progettazione urbanistica; 20 Urbanistica; 21 Sistemi informativi territoriali e telerilevamento; Area IX (SPS/10-SECS-P/02): Discipline sociali, economiche, e giuridiche per l’architettura e l’urbanistica 22 Sociologia urbana; 23 Economia urbana; Area II (ICAR/18): Discipline storiche per l’architettura 7 Storia dell’architettura contemporanea; 8 Storia dell’architettura IV; Area IV (ICAR/08): Analisi e progettazione strutturale dell’architettura 11 Progetto di strutture; 12 Scienza delle costruzioni; 13 Tecnica delle costruzioni; 14 Teorie e tecniche costruttive nel loro sviluppo storico; 15 Sistemi statici e forme strutturali; Area VI (ING-IND/11): Discipline fisicotecniche e impiantistiche per l’architettura 18 Fisica tecnica ambientale; Area XI (ICAR/17): Rappresentazione dell’architettura e dell’ambiente costruito 24 Rilievo dell’architettura. Insegnamenti del 3° anno (60 cfu) 1 Laboratorio 3° di Progettazione architettonica, 10 crediti: • Progettazione architettonica: 7 crediti; • Tecnica delle costruzioni: 3 crediti. L’esame corrisponde a una annualità: si sostiene contemporaneamente sui due insegnamenti; viene valutato in trentesimi; 2 Caratteri tipologici e morfologici dell’architettura: 7,5 crediti. L’esame corrisponde a una annualità: viene valutato in trentesimi; 3 Storia dell’architettura contemporanea: 7 crediti. L’esame corrisponde a una annualità: viene valutato in trentesimi; 4 Teoria e storia del restauro: 4 crediti L’esame corrisponde a mezza annualità: viene valutato in max 15/30 e s’intende superato con la votazione di almeno 9/30; 5 Scienza delle costruzioni: 8 crediti. L’esame corrisponde a una annualità: viene valutato in trentesimi; 6 Tecnologia dell’architettura: 4 crediti. L’esame corrisponde a mezza annualità: viene valutato in max 15/30 e s’intende superato con la votazione di almeno 9/30; 7 Fisica tecnica ambientale I: 4 crediti. L’esame corrisponde a mezza annualità: viene valutato in max 15/30 e s’intende superato con la votazione di almeno 9/30; 8 Teorie e tecniche della progettazione urbanistica: 4 crediti. L’esame corrisponde a mezza annualità: viene valutato in max 15/30 e s’intende superato con la votazione di almeno 9/30; 9 Sociologia urbana: 7.5 crediti. L’esame corrisponde a una annualità: viene valutato in trentesimi; 10 Rilievo dell’architettura I: 4 crediti. L’esame corrisponde a mezza annualità: viene valutato in max 15/30 e s’intende superato con la votazione di almeno 9/30. Iscrizione al 4° anno di corso Per iscriversi nel successivo A.A. al 4° anno di corso è necessario che lo studente abbia superato almeno 2 annualità. In difetto, lo studente si iscrive fuori corso. Trasferimenti al 4° anno di corso da altri atenei È necessario aver sostenuto tutti gli esami del primo, ciclo e inoltre, aver superato almeno le seguenti annualità: 1 Laboratorio 3° di Progettazione architettonica; 2 Scienza delle costruzioni; 3 Esami per un totale di 2 annualità; oppure: 1 annualità + 2 semestralità; oppure: 4 semestralità rivenienti dalle seguenti aree disciplinari: II Discipline storiche per l’architettura; III Teoria e tecniche per il restauro architettonico; V Discipline tecnologiche per l’architettura e la produzione edilizia; VI Discipline fisico-tecniche e impiantistiche per l’architettura; VIII Progettazione urbanistica e pianificazione territoriale; IX Discipline economiche, sociali, giuridiche per l’architettura e l’urbanistica. Insegnamenti del 4° anno (60 cfu) 1 Laboratorio 4° di Progettazione 4 4.1. Il corso di laurea specialistica europea (CdLs) in Architettura (XV) 4.1.6.2 Secondo ciclo (3° e 4° anno) È destinato alla formazione scientificotecnica e professionale. Alla fine del secondo ciclo lo studente deve dimostrare attraverso le verifiche di profitto, di essere in grado di pervenire a sintesi progettuali esecutive nei campi della progettazione architettonica e urbanistica, della costruzione dell’architettura, del restauro dei monumenti (lo strumento progettuale è adesso il metodo specifico di conoscenza degli allievi). 59 4. I corsi di studio 4 architettonica, 10.5 crediti: • Composizione e progettazione urbana: 7.5 crediti; • Analisi della morfologia urbana e delle tipologie edilizie: 1.5 crediti; • Riqualificazione del paesaggio urbano: 1.5 crediti. L’esame corrisponde a una annualità: si sostiene contemporaneamente sui due insegnamenti, viene valutato in trentesimi; 2 Storia dell’architettura IV: 3.5 crediti. L’esame corrisponde a mezza annualità: viene valutato in max 15/30 e si intende superato con la votazione di almeno 9/30; 3 Laboratorio di Restauro architettonico, 10.5 crediti: • Restauro architettonico: 7.5 crediti; • Teorie e tecniche costruttive nel loro sviluppo storico: 3 crediti. L’esame corrisponde a una annualità: si sostiene contemporaneamente sui due insegnamenti, viene valutato in trentesimi; 4 Laboratorio 2° di Costruzione dell’architettura, 11 crediti: • Progetto di strutture: 8 crediti; • Teorie e tecniche della progettazione architettonica: 1,5 crediti; • Sistemi statici e forme strutturali: 1,5 crediti. L’esame corrisponde a una annualità: si sostiene contemporaneamente sui due insegnamenti, viene valutato in trentesimi; 5 Tecnologie del recupero edilizio: 3.5 crediti. L’esame corrisponde a mezza annualità: viene valutato in max 15/30 e si intende superato con la votazione di almeno 9/30; 6 Fisica tecnica ambientale II: 3.5 crediti. L’esame corrisponde a mezza annualità: viene valutato in max 15/30 e si intende superato con la votazione di almeno 9/30; 7 Laboratorio di Urbanistica, 10.5 crediti: • Progettazione urbanistica: 7.5 crediti; • Sistemi informativi territoriali e telerilevamento: 3 crediti. L’esame corrisponde a una annualità: si sostiene contemporaneamente sui due insegnamenti, viene valutato in trentesimi; 8 Economia urbana : 3.5 crediti. L’esame corrisponde a mezza annualità: viene valutato in max 15/30 e si intende superato con la votazione di almeno 9/30; 9 Rilievo dell’architettura II: 3.5 crediti. L’esame corrisponde a mezza annualità: viene valutato in max 15/30 e si intende Propedeuticità d’esame del II ciclo Non può essere sostenuto l’esame di: Storia dell’architettura contemporanea Scienza delle costruzioni Fisica tecnica ambientale I Teorie e tecniche della progettazione urbanistica Laboratorio 4° di Progettazione architettonica Laboratorio di Restauro architettonico Laboratorio 2° di Costruzione dell’architettura 60 Fisica tecnica ambientale II Laboratorio di Urbanistica Rilievo dell’architettura II Se non si è sostenuto l’esame di: Storia dell’architettura antica e medioevale Storia dell’architettura moderna Teoria dell’architettura Istituzioni di matematica 2 Fisica tecnica Urbanistica Laboratorio 3° di Progettazione architettonica Scienza delle costruzioni Storia dell’architettura contemporanea Teoria e storia del restauro Laboratorio 3° di Progettazione architettonica Scienza delle costruzioni Scienza delle costruzioni Laboratorio 3° di Progettazione architettonica Fisica tecnica ambientale I Teorie e tecniche della progettazione urbanistica Rilievo dell’architettura I superato con la votazione di almeno 9/30; 10 Modulo europeo Jean Monnet (60 h) L’esame, aggiuntivo e facoltativo, corrisponde a mezza annualità: viene valutato in max 15/30 e si intende superato con la votazione di almeno 9/30. Passaggio dal II al III ciclo (dal 4° al 5° anno) Per iscriversi ad ottobre nel successivo A. A. al III ciclo (quinto anno) lo studente dovrà aver superato tutte le annualità del I e nel II ciclo. Qualora avesse ancora esami da sostenere, si iscriverà con riserva, contando ancora sull’appello straordinario invernale per il completamento degli esami. Coloro che nell’appello straordinario invernale non abbiano superato gli esami residui sono considerati studenti fuori-corso. Tuttavia al fine di favorire l’ingresso degli studenti nei laboratori di laurea alle date previste (ottobre e marzo), sono stabiliti degli appelli straordinari per tutti coloro che, ancora in debito di max 3 annualità, li chiederanno al Presidente del CUC (tramite istanza da presentare alla Segreteria Studenti) impegnandosi a concluderli prima dell’apertura del successivo laboratorio. Il calendario di questi appelli, tenuto conto dell’elenco di tali studenti fornito dalla Segreteria didattica, sarà concordato nelle sue sequenze (distinte per ciascuno studente) dal Presidente del Consiglio Unitario di Classe con gli studenti stessi. Trasferimenti al 5° anno di corso da altri atenei È necessario aver superato tutti gli esami relativi al I e II ciclo inseriti nel regolamento Conoscenza della lingua inglese Inoltre per iscriversi al terzo ciclo lo studente dovrà dimostrare almeno la conoscenza della lingua inglese, in aggiunta a quella eventuale di altre lingue dell’UE. Per gli iscritti al primo anno a partire dall’A.A. 2002/2003, la conoscenza della lingua inglese dovrà essere certificata dal possesso di diploma Toefl (Test Of English as a Foreign Language), livello 230, o, in alternativa, il Cambridge Certificate in Advanced English (livello C1 European Framework). 4.1.6.3 Terzo ciclo (5° anno) È destinato a specifici approfondimenti tematici e disciplinari e all’elaborazione dell’esame di laurea. Qui lo studente, avendo ormai delineato i propri specifici interessi, deve dimostrare attraverso sue originali proposte, la raggiunta capacità di operare sintesi progettuali, pertinenti e verificabili nell’ambito delle conoscenze e del dibattito culturale sulla costruzione dello spazio in ogni scala. I piani di studio individuali sono strutturati all’interno di particolari strutture didattiche denominate “Laboratori di laurea”. Propedeuticità d’esame del III ciclo Non può essere sostenuto l’esame di: Esercizio professionale dell’architettura Discipline del terzo ciclo Concorrono alla definizione del III ciclo n. 7 discipline che fanno riferimento a insegnamenti di diversa natura e durata, per un totale di 60 crediti, di cui 52,5 crediti sono attribuiti agli insegnamenti del Laboratorio di laurea, per un totale di 5 annualità (5 crediti sono da assegnarsi ad attività didattico-pratiche da svolgersi ai fini del tirocinio/stage o sotto la guida diretta del Collegio dei docenti del Laboratorio di laurea, o presso qualificate strutture di istituti di ricerca scientifica nonché reparti di ricerca e sviluppo di Enti e imprese pubbliche e/o private operanti nel settore dell’architettura, dell’ingegneria civile e dell’urbanistica, previa stipula di apposite convenzioni). Esse possono consistere anche in attività didattiche speciali (corsi intensivi, seminari) svolte con l’utilizzazione di esperti. 1 Una disciplina dell’area VII; 2 Una disciplina dell’area VII; 3 Una disciplina obbligatoria dell’area I: Progettazione architettonica 2; 4 Una disciplina a scelta dalle aree: III, IV, V, VIII a seconda del piano di studi del Laboratorio di laurea; 5 Una disciplina a scelta dalle aree: I, II, III, IV, V, VI, VII, VIII, IX, XI a seconda del piano di studi del Laboratorio di laurea (differente dai punti 6 e 7); 6 Una disciplina a scelta dalle aree: I, II, Se non si è sostenuto l’esame di: Laboratorio 3° di Progettazione architettonica III, IV, V, VI, VII, VIII, IX, XI a seconda del piano di studi del Laboratorio di laurea (differente dai punti 5 e 7); 7 Una disciplina a scelta dalle aree: I, II, III, IV, V, VI, VII, VIII, IX, XI a seconda del piano di studi del Laboratorio di laurea (differente dai punti 5 e 6). Insegnamenti del 5° anno (60 cfu) 1 Esercizio professionale dell’architettura (corso integrato), 7.5 crediti: • Estimo ed esercizio professionale: 3.75 crediti; • Valutazione economica dei progetti: 3.75 crediti. L’esame corrisponde a un’annualità: si sostiene contemporaneamente sui due insegnamenti, viene valutato in trentesimi; 2 Laboratorio di sintesi finale, 17.5 crediti: • insegnamento obbligatorio dell’area I: Progettazione architettonica 2; • un insegnamento a scelta dalle aree : I, III, IV, V, VIII a seconda del piano di studi del laboratorio di laurea. Il Laboratorio di sintesi finale non prevede un esame di profitto ma rilascia un’ammissione all’esame di laurea certificata dai docenti che hanno condotto il laboratorio frequentato dallo studente; 3 Insegnamento a scelta dalle aree: I, II, III, IV, V, VI, VII, VIII, IX, X, XI a seconda del piano di studi del Laboratorio di laurea; 4 Insegnamento a scelta dalle aree: I, II, III, IV, V, VI, VII, VIII, IX, X, XI a seconda del piano di studi del Laboratorio di laurea; 5 Insegnamento a scelta dalle aree: I, II, III, IV, V, VI, VII, VIII, IX, X, XI a seconda del piano di studi del Laboratorio di laurea; 6 Stage, 5 crediti: Gli insegnamenti 3, 4 e 5 non possono appartenere alla stessa area disciplinare. Il Laboratorio di laurea Che cos’è il laboratorio di laurea Il laboratorio di laurea è la struttura didattica a cui fanno riferimento tutti i corsi del 5° anno, ad eccezione dell’insegnamento di Esercizio professionale dell’architettura, per un totale di 52,5 crediti. In particolare esso comprende: • il Laboratorio di sintesi finale; • tre insegnamenti (ciascuno di 10 crediti), le cui ore sono tutte dedicate allo svolgimento di attività di ricerca finalizzate alla redazione della tesi (i docenti ufficiali hanno il ruolo di tutor); • lo stage. Disciplinarmente ciascun Laboratorio di laurea si caratterizza in base a tre parametri: • la scala dimensionale (architettura, città, territorio); • i settori scientifico-disciplinari di riferimento (di norma tre); 4 4.1. Il corso di laurea specialistica europea (CdLs) in Architettura (XV) didattico del corso di laurea specialistica in Architettura della Facoltà di Architettura di Bari. Gli studenti che intendono trasferirsi dovranno presentare alla Segreteria Studenti, al fine di ottenere il nulla osta del Politecnico, il certificato di iscrizione nel precedente A.A. con l’elenco degli esami sostenuti. 61 • la tematica di ricerca e di progetto, che fa riferimento al patrimonio consolidato di ricerche e progetti della Facoltà e del Dipartimento ICAR. 4. I corsi di studio 4 62 Programmazione e istituzione dei Laboratori di laurea Prima dell’inizio di ciascun semestre (ottobre e marzo), il Consiglio di Facoltà, su proposta del Consiglio Unitario di Classe: • determina il numero dei Laboratori di laurea da attivare in base al numero degli studenti che si trovano a quella data nelle condizioni di potersi iscrivere; • definisce e rende note le denominazioni dei Laboratori di laurea sulla base dei progetti didattici elaborati dai collegi dei docenti; • approva le afferenze dei docenti ai differenti Laboratori. Successivamente il Consiglio di Facoltà, in base al numero degli studenti iscritti ai differenti Laboratori di laurea: • approva la composizione complessiva del Laboratorio di laurea; • procede alla loro attivazione (assegnazione di spazi e attrezzature). Iscrizione ai Laboratori di laurea e loro attivazione Condizioni necessarie per iscriversi ai laboratori di laurea sono: • avere superato tutti gli esami del I e II ciclo; • essere in possesso dell’idoneità della lingua inglese (per gli iscritti a partire dall’A.A. 2002/2003 tale idoneità dovrà essere comprovata dal certificato Toefl di conoscenza della lingua inglese, livello 230). Dopo la presentazione pubblica e on line dei progetti didattici, i laureandi fanno la loro opzione per i Laboratori, compatibilmente con le condizioni generali determinatesi: il numero massimo di studenti iscrivibili è 6. Alla domanda di iscrizione sono allegati: • una breve relazione dalla quale dovranno evincersi le motivazioni per le quali si chiede l’iscrizione a quel Laboratorio di laurea, quel tipo di progetto di sintesi finale, quella specifica tesi di ricerca, ecc.; • il certificato della segreteria studenti che attesti il superamento di tutti gli esami richiesti; • il curriculum studiorum, costituito da una descrizione dei momenti ritenuti più significativi della propria formazione, comprendente il portfolio (elaborati grafici) dei progetti e delle ricerche prodotti individualmente, ritenuti più significativi. Durata e inizio e dei laboratori di laurea Ciascun laboratorio di laurea dura due semestri: le sue due date d’avvio sono all’inizio di ogni semestre, e precisamente: • ottobre / luglio; • aprile / febbraio. Struttura e composizione dei Laboratori di laurea Ciascun Laboratorio di laurea è costituito di norma: • da un Collegio di Docenti, in genere 3 docenti di ruolo, di cui uno con funzione di coordinatore e responsabile del Laboratorio di sintesi finale (un docente non può far parte di due Collegi nello stesso anno accademico). Il Collegio dei docenti prima dell’inizio di ogni semestre elaborano un progetto didattico e di ricerca esecutivo, necessario all’istituzione del Laboratorio stesso; • da 6 laureandi, ciascuno dei quali è tenuto ad elaborare individualmente, di intesa con il Collegio e nell’ambito del progetto didattico e di ricerca proposto dal Collegio stesso e in collaborazione con gli altri laureandi, un progetto di architettura e una ricerca il cui obiettivo è la stesura del capitolo di propria competenza della tesi. laurea è istituita una commissione costituita da professori ufficiali della Facoltà, appartenenti allo stesso ssd. Gli insegnamenti di stessa denominazione hanno la stessa commissione. Ciascuna commissione esamina gli studenti iscritti all’esame, indipendentemente dal Laboratorio di appartenenza. I Laboratori di sintesi rilasciano soltanto un’idoneità che vale come ammissione all’esame di laurea. Il progetto di sintesi Il progetto d’architettura elaborato dai laureandi è in stretta correlazione con l’attività di ricerca, che ne costituisce la base scientifica. Esame di laurea specialistica in Architettura Per essere ammesso a sostenere l’esame di laurea specialistica in Architettura è necessario: • avere ottenuto almeno 300 crediti per attività didattiche e di ricerca; • avere ricevuto la certificazione rilasciata dal Laboratorio di sintesi finale. L’esame di laurea consiste: • nella discussione del progetto di sintesi finale; • nella discussione della tesi di ricerca. La valutazione si riferisce sia al progetto di sintesi che alla tesi di ricerca, e assume come base la media dei voti riportati negli esami di profitto. La tesi di ricerca La sua elaborazione serve a dimostrare l’attitudine del laureando alla ricerca, all’approfondimento critico, alla speculazione teorica sui problemi di architettura. Si configura generalmente costituita di tre parti: • testo critico; • documentazione: sono i materiali “inediti” rintracciati durante il lavoro, materiale prima del tutto sconosciuto alla comunità scientifica. In questo caso si tratta in genere di materiali cartacei provenienti da archivi o biblioteche: libri, disegni esistenti, documenti ma anche rilievi, foto, ecc.; • apparati critici: bibliografia ragionata, nomi, luoghi, elenco delle fonti, ecc. Esami del Laboratorio di laurea Per ciascun insegnamento dei laboratori di Commissioni di laurea La Commissione esaminatrice é formata da undici membri, professori ufficiali della Facoltà. Della Commissione fa parte solo il coordinatore del Laboratorio di laurea, ma non gli altri membri del collegio. Presidente della Commissione di norma é il Preside o il Presidente del Consiglio Unitario di Classe. 4.1.7 Equipollenze fra laurea e laurea specialistica 4.1.7.1 Disattivazione dei corsi di laurea (cdl) in Architettura ex D.M. 24.02.1993 (G.U. 2 luglio 1993, n. 153), Tabella XXX, ed ex D.R. Bari, 19 ottobre 1993 (G.U. 13.01.1994, serie generale n. 9); e loro equipollenza con il corso di laurea specialistica (cdls) in Architettura ex D.M. 03.11.1999, n. 509. A partire dall’A.A. 2004/2005 sono disattivati sia il I ciclo (1° e 2° anno) che il 3° anno del II ciclo del CdL in Architettura ex D.M. 24.02.1993; e contemporaneamente sono attivati sia il II Vecchio Ordimento 1° e 2° anno Storia dell’architettura 1a annualità Storia dell’architettura 2a annualità Tecnologie dei materiali da costruzione Istituzioni di matematica Istituzioni di matematica II Urbanistica 1a annualità Disegno e rilievo Applicazioni di geometria descrittiva Statica 3° e 4° anno Caratteri tipologici dell’architettura Storia dell’architettura contemporanea Fisica tecnica e impianti Sociologia urbana e rurale Strumenti e metodi per il rilievo architettonico Cultura tecnologica della progettazione I Cultura tecnologica della progettazione II 5° anno Estimo ed esercizio professionale ciclo (3° e 4° anno) che il III ciclo (5° anno) del Corso di laurea specialistica in Architettura. Pertanto tutti gli studenti già iscritti prima dell’A.A. 2002/2003 al 4° e 5° anno avendo il Consiglio di Facoltà mantenuto per gli insegnamenti del CdLs la stessa denominazione di quelli del CdL dichiarandone l’equipollenza possono optare per il nuovo corso di studi: a tal fine dovranno presentare, all’atto dell’iscrizione all’A.A. 2004/2005, domanda presso la Segreteria amministrativa, compilando un modulo appositamente predisposto. Coloro che invece non sono ancora iscritti al 4° anno devono necessariamente chiedere trasferimento alla laurea specialistica. 4.1.7.2 Equivalenze fra insegnamenti dell’ordinamento ex D.M. 24.02.1993 (G.U. 2 luglio 1993, n. 153), Tabella XXX + ex D.R. Bari, 19 ottobre 1993 (G.U. 13.01.1994, serie generale n. 9), con il precedente ordinamento comunemente detto Vecchio Ordinamento (V.O.), ex D.P.R. 09.09.1982, n. 806 (G.U. 05.11.1982, n. 305) + D.R. Bari 01.10.1990 (G.U. 20.11.1990, serie generale, n. 273) Per quanto attiene all’ordinamento precedente comunemente detto V. O., valgono le seguenti equivalenze fra insegnamenti: Nuovo Ordinamento Primo ciclo ex tabella XXX Storia dell’arch. antica + Storia dell’arch. medioevale Storia dell’architettura moderna Materiali e progettazione di elementi costruttivi Istituzioni di matematiche 1a annualità Istituzioni di matematiche 2a annualità Urbanistica Disegno dell’architettura I + Disegno dell’architettura II Fondamenti e applicazioni di geometria descrittiva Statica I + Statica II Secondo ciclo ex tabella XXX Caratteri tipologici e morfologici dell’architettura Storia dell’architettura contemporanea Fisica tecnica ambientale I + Fisica tecnica ambientale II Sociologia urbana Rilievo dell’architettura I + Rilievo dell’architettura II Progettazione ambientale Tecnologie del recupero edilizio Terzo ciclo Esercizio professionale dell’architettura 4 4.1. Il corso di laurea specialistica europea (CdLs) in Architettura (XV) Le Commissioni sono nominate dal Preside. In apertura di seduta il Presidente dà la parola al coordinatore del Laboratorio di laurea. Successivamente la parola passa ai candidati che espongono in sequenza: • la tesi di ricerca; • il progetto di sintesi finale. La seduta d’esame é pubblica per quanto attiene alla tesi di ricerca. Al termine il Presidente invita la Commissione a ritirarsi per la discussione di merito e per la valutazione. Criteri di valutazione Il voto dell’esame di laurea deriva da: • media degli esami di profitto espressa in centodecimi (a), cui va a sommarsi: • la media delle valutazioni espressa in decimi (b) dei singoli commissari relativa al progetto di sintesi finale e alla tesi di ricerca. Solo nel caso in cui a + b = 110 é possibile avanzare la proposta di lode. Acquisizione dei risultati e loro pubblicazione Al fine di non disperdere l’attività di ricerca prodotta dai Laboratori di laurea con l’elaborazione delle tesi, la Facoltà promuove l’acquisizione dei risultati formalizzati: • dei progetti di sintesi finale, • delle tesi di ricerca attraverso la loro elaborazione elettronica e garantendo comunque il copyright agli autori. 63 4.1.8 Manifesto del CdLs in Architettura - I ciclo Ciclo didattico Anno di corso Tipo di insegnamento Composizione annualità Totale crediti Insegnamenti (annualità e moduli didattici concorrenti alla definizione delle annualità) Settori scientificodisciplinari Aree disciplinari Crediti per insegnamento i 1° l 1 12 Laboratorio 1° di Progettazione architettonica - Composizione architettonica 1a. annualità - Composizione elettronica della progettazione architettonica Teoria dell’architettura I Storia dell’architettura antica Statica I Materiali e progettazione di elementi costruttivi Istituzioni di matematiche 1 Disegno dell’architettura I Fondamenti e applicazioni di geometria descrittiva icar 14 icar 14 icar 14 icar 18 icar 08 icar 12 mat 05 icar 17 icar 17 i i i ii iv v x xi xi 9 3 3 9 4,5 9 4,5 4,5 4,5 60 icar 14 icar 14 icar 14 icar 18 icar 08 i i i ii iv 8,5 3 2 7,5 4 icar 12 icar 12 ing-ind 11 icar 21 mat 05 icar 17 v v vi viii x xi 9 3 4 7,5 7,5 4 60 m/4 m m/2 m m/2 m/2 m/2 4. I corsi di studio 4 2° l m/4 m m/2 l 0,25 1 0,5 1 0,5 0,5 0,5 6,25 1 0,25 1 0,5 1 m/2 m m m 3 9 4,5 9 9 4,5 9 60 11,5 2 7,5 4 12 Laboratorio 2° di Progettazione architettonica - Composizione architettonica 2a. annualità - Caratteri dell’architettura Teoria dell’architettura II Storia dell’architettura medioevale e moderna Statica II Laboratorio 1° di Costruzione dell’architettura - Progettazione di sistemi costruttivi - Progettazione esecutiva dell’architettura Fisica tecnica Urbanistica Istituzioni di matematiche 2 Disegno dell’architettura II 0,5 4 1 7,5 1 7,5 0,5 4 6,75 60 Monte crediti complessivo = 120 | Ripartizione dei crediti tra le aree disciplinari = i/28,5; ii/16,5; iv/8,5; v/21; vi/4; viii/7,5; x/16,5; xi/17,5 | Totale esami = 13 annualità 64 Note 1 Credito 25 ore 1 Annualità almeno 7 crediti, ovvero nel caso dei laboratori almeno 10 crediti Legenda l m m/2 i Laboratorio. Corso monodisciplinare (una annualità) Corso monodisciplinare (mezza annualità) Corso integrativi 4.1.9 Manifesto del CdLs in Architettura - II ciclo Anno di corso Tipo di insegnamento Composizione annualità Totale crediti Insegnamenti (annualità e moduli didattici concorrenti alla definizione delle annualità) Settori scientificodisciplinari Aree disciplinari Crediti per insegnamento ii 3° l 1 12 Laboratorio 3° di Progettazione architettonica - Progettazione architettonica 1a annualità - Tecnica delle costruzioni Caratteri tipologici e morfologici dell’architettura Storia dell’architettura contemporanea Teoria e storia del restauro Scienza delle costruzioni Tecnologia dell’architettura Fisica tecnica ambientale I Teorie e tecniche della progettazione urbanistica Sociologia urbana Rilievo dell’architettura I icar 14 icar 09 icar 14 icar 18 icar 19 icar 08 icar 12 ing-ind 11 icar 21 sps 10 icar 17 i iv i ii iii iv v vi viii ix xi 7 3 7,5 7 4 8 4 4 4 7,5 4 60 icar 14 icar 14 icar 15 icar 18 i i i ii 7,5 1,5 1,5 3,5 icar 19 icar 09 iii iv 7,5 3 icar 09 icar 14 icar 09 icar 12 ing-ind 11 iv i iv v vi 8 1,5 1,5 3,5 3,5 icar 21 icar 21 secs p06 icar 17 viii viii ix ii 7,5 3 3,5 3,5 60 m m m/2 m m/2 m/2 m/2 m m/2 4° l m/2 l l m/2 m/2 l m/2 m/2 1 1 0,5 1 0,5 0,5 0,5 1 0,5 7 1 0,5 1 1 0,5 0,5 1 7,5 7 4 8 4 4 4 7,5 4 60 11,5 2 10,5 11 3,5 3,5 10,5 Laboratorio 4° di Progettazione architettonica - Composizione e progettazione urbana - Analisi della morfologia urbana e delle tipologie edilizie - Riqualificazione del paesaggio urbano Storia dell’architettura IV Laboratorio di Restauro - Restauro architettonico - Teorie e tecniche costruttive nel loro sviluppo storico Laboratorio 2° di Costruzione dell’architettura - Progetto di strutture - Teorie e tecniche della progettazione architettonica - Sistemi statici e forme strutturali Tecnologie del recupero edilizio Fisica tecnica ambientale II Laboratorio di Urbanistica - Progettazione urbanistica - Sistemi informativi territoriali e telerilevamento Economia urbana Rilievo dell’architettura II 0,5 3,5 0,5 3,5 6,5 60 Monte crediti complessivo = 120 | Ripartizione dei crediti tra le aree disciplinari = i/26,5; ii/10,5; iii/11,5; iv/23,5; v/7,5; vi/7,5; viii/14,5; ix/11; xi/7,5 | Totale esami = 13,5 annualità 4 4.1. Il corso di laurea specialistica europea (CdLs) in Architettura (XV) Ciclo didattico 65 4.1.10 Manifesto del CdLs in Architettura - III ciclo Ciclo didattico Anno di corso Tipo di insegnamento Composizione annualità Totale crediti Insegnamenti (annualità e moduli didattici concorrenti alla definizione delle annualità) iii 5° i 1 7,5 Esercizio professionale dell’architettura - Estimo ed esercizio professionale - Valutazione economica dei progetti Laboratorio di sintesi finale - Progettazione architettonica 2a. annualità - Un insegnamento in alternativa fra lsf 1 17,5 4. I corsi di studio 4 m m m 1 1 1 10 10 10 Tre insegnamento da scegliersi fra m/2 0,5 5 Stage Settori scientificodisciplinari Aree disciplinari Crediti per insegnamento icar 22 icar 22 vii vii 3,75 3,75 icar 14 icar 19 icar 09 icar 12 icar 21 i iii iv v viii icar 14 icar 18 icar 19 icar 08/09 icar 12 ing-ind 11 icar 22 icar 21 sps 10 icar 17 i ii iii iv v vi vii viii ix xi icar 14 icar 19 icar 09 icar 12 icar 17 i iii iv v xi 10 5 6,5 60 Monte crediti complessivo = 120 | Ripartizione dei crediti tra le aree disciplinari = i/26,5; ii/10,5; iii/11,5; iv/23,5; v/7,5; vi/7,5; viii/14,5; ix/11; xi/7,5 | Totale esami = 13,5 annualità 66 Note 1 Credito 25 ore 1 Annualità almeno 7 crediti, ovvero nel caso dei laboratori almeno 10 crediti Legenda l m m/2 i Laboratorio. Corso monodisciplinare (una annualità) Corso monodisciplinare (mezza annualità) Corso integrativi 60 4.1.11 Organizzazione delle attività didattiche - Aree disciplinari, insegnamenti e docenti ssd Area I: Progettazione architettonica e urbana Crediti Laboratorio di appartenenza Docenti 55 01 Analisi della morfologia urbana e delle tipologie edilizie icar/14 1.5 Laboratori 4/A, 4/B, 4/C di Progettazione architettonica Michele Montemurro 02 Caratteri dell’architettura A icar/14 3 Laboratorio 2/A di Progettazione Architettonica Matteo Ieva 03 Caratteri dell’architettura B (c.s.) Laboratorio 2/B di Progettazione Architettonica Daniela Catalano 04 Caratteri dell’architettura C (c.s.) Laboratorio 2/C di Progettazione Architettonica 05 Caratteri tipologici e morfologici dell’architettura A icar/14 7,5 06 Caratteri tipologici e morfologici dell’architettura B (c.s.) 07 Composizione architettonica 1/A Franco Defilippis Paolo Carlotti Alessandro Franchetti Laboratorio 1/A di Progettazione architettonica Claudio D’Amato 08 Composizione architettonica 1/B (c.s.) Laboratorio 1/B di Progettazione architettonica Michele Beccu 09 Composizione architettonica 1/C (c.s.) Laboratorio 1/C di Progettazione architettonica Rossana Carullo Laboratorio 2/A di Progettazione architettonica Giuseppe Strappa 10 Composizione architettonica 2/A 11 icar/14 icar/14 9 8,5 Composizione architettonica 2/B (c.s.) Laboratorio 2/B di Progettazione architettonica Loredana Ficarelli 12 Composizione architettonica 2/C (c.s.) Laboratorio 2/C di Progettazione architettonica Antonio Riondino Laboratorio 4/A di Progettazione architettonica Claudio D’Amato 13 Composizione e progettazione urbana A icar/14 7,5 14 Composizione e progettazione urbana B (c.s.) Laboratorio 4/A di Progettazione architettonica Rocco Ferrari 15 Composizione e progettazione urbana C (c.s.) Laboratorio 4/A di Progettazione architettonica Attilio Petruccioli Laboratorio 1/A di Progettazione architettonica Giuseppe Fallacara 16 Composizione elettronica della prog. arch. 1/A icar/14 3 17 Composizione elettronica della prog. arch. 1/B (c.s.) Laboratorio 1/B di Progettazione architettonica Luigi Stendardo 18 Composizione elettronica della prog. arch. 1/C (c.s.) Laboratorio 1/C di Progettazione architettonica Annalisa Di Roma 19 Progettazione architettonica 1/A Laboratorio 3/A di Progettazione architettonica Ariella Zattera 20 Progettazione architettonica 1/B (c.s.) icar/14 7 Laboratorio 3/B di Progettazione architettonica Carlo Moccia 21 Progettazione architettonica 1/C (c.s.) Laboratorio 3/C di Progettazione architettonica Anna Bruna Menghini Laboratori 4/A, 4/B, 4/C di Progettazione architettonica Attilio Petruccioli 22 Riqualificazione del paesaggio urbano icar/14 1,5 23 Teoria dell’architettura I + II icar/14 5 24 Teorie e tecniche della progettazione architettonica icar/14 1,5 Area II: Storia dell’architettura Claudio D’Amato Laboratori 2/A, 2/B di Costruzione dell’architettura Claudio D’Amato 27 01 Storia dell’architettura. 4 icar/18 3,5 Giorgio Rocco 02 Storia dell’architettura antica A icar/18 9 Giorgio Rocco 04 Storia dell’architettura contemporanea icar/18 7 Giovanni Leoni 05 Storia dell’architettura medioevale e moderna A icar/18 7,5 Giorgio Ortolani 03 Storia dell’architettura antica B (c.s.) 06 Storia dell’architettura medioevale e moderna B (c.s.) 4 4.1. Il corso di laurea specialistica europea (CdLs) in Architettura (XV) Insegnamenti Monica Livadiotti Giampaolo Consoli 67 Insegnamenti ssd Area III: Restauro architettonico 01 Restauro architettonico A Docenti 11,5 icar/19 Laboratorio di Restauro architettonico A Giorgio Rocco Laboratorio di Restauro architettonico B Rossella De Cadhilac 03 Restauro architettonico C (c.s.) Laboratorio di Restauro architettonico C 01 Progetto di strutture A 7,5 icar/19 4 icar/09 8 Area IV: Scienza e tecnica delle costruzioni 4. I corsi di studio Laboratorio di appartenenza 02 Restauro architettonico B (c.s.) 04 Teoria e storia del restauro 4 Crediti 32 02 Progetto di strutture B (c.s.) Laboratorio 2/A di Costruzione dell’architettura Laboratorio 2/B di Costruzione dell’architettura 03 Scienza delle costruzioni icar/08 8 04 Sistemi statici e forme strutturali icar/09 1,5 05 Statica I A + II A icar/08 8,5 icar/09 3 Calogero Dentamaro Laboratori 2/A, 2/B di Costruzione dell’Architettura Fabrizio Palmisano Pietro D’Ambrosio Umberto Ricciuti Laboratorio 3/A di Progettazione architettonica Vincenzo Giannuzzi 08 Tecnica delle costruzioni B (c.s.) Laboratorio 3/B di Progettazione architettonica Calogero Dentamaro 09 Tecnica delle costruzioni C (c.s.) Laboratorio 3/C di Progettazione architettonica Domenico Raffaele Laboratorio di Restauro Architettonico A Rita Greco Teorie e tecniche costr. nel loro sviluppo storico B (c.s.) Laboratorio di Restauro Architettonico B Giosi Uva 12 Teorie e tecniche costr. nel loro sviluppo storico C (c.s.) Laboratorio di Restauro Architettonico C Domenico Raffaele 10 Teorie e tecniche costr. nel loro sviluppo storico A 11 icar/09 Area V: Tecnologia dell’architettura 01 Materiali e progettazione di elementi costruttivi A 3 18,5 icar/12 9 Vanda Rosa Savi 02 Materiali e progettazione di elementi costruttivi B (c.s.) Giancarlo Casanova 03 Materiali e progettazione di elementi costruttivi C (c.s.) Giorgio Blanco 04 Progettazione di sistemi costruttivi A icar/12 9 Vitangelo Ardito 05 Progettazione di sistemi costruttivi B (c.s.) Filiberto Lembo 06 Progettazione di sistemi costruttivi C (c.s.) 07 Progettazione esecutiva dell’architettura A Mauro Buffi icar/12 3 Laboratorio 1/A di Costruzione dell’architettura Spartaco Paris 08 Progettazione esecutiva dell’architettura B (c.s.) Laboratorio 1/B di Costruzione dell’architettura Daniela Catalano 09 Progettazione esecutiva dell’architettura C (c.s.) Laboratorio 1/C di Costruzione dell’architettura Fabrizio Tramontano 10 Tecnologia dell’architettura icar/12 4 Roberto Perris 11 icar/12 3,5 Vanda Rosa Savi Tecnologie del recupero edilizio Area VI: Fisica tecnica ambientale 68 Mauro Mezzina Salvatore Marzano 06 Statica I B + II B (c.s.) 07 Tecnica delle costruzioni A Ignazio Carabellese Rossella De Cadhilac 11,5 01 Fisica tecnica ing-ind/11 4 Francesco Piccininni 02 Fisica tecnica ambientale I ing-ind/11 4 Francesco Ruggiero 03 Fisica tecnica ambientale II ing-ind/11 3,5 Francesco Ruggiero ssd Area VII: Estimo ed esercizio professionale Crediti Laboratorio di appartenenza Docenti 7,5 01 Estimo ed esercizio professionale icar/22 3,75 Pierluigi Morano 02 Valutazione economica dei progetti icar/22 3,75 Pierluigi Morano Area VIII: Progettazione urbanistica 01 Progettazione urbanistica A 22 icar/21 7,5 02 Progettazione urbanistica B (c.s.) 03 Sistemi informativi territoriali e telerilevamento A icar/21 3 04 Sistemi informativi territoriali e telerilevamento B (c.s.) 05 Teorie e tecniche della progettazione urbanistica A icar/21 Laboratorio di Urbanistica A Leonardo Rignanese Laboratorio di Urbanistica B Francesca Calace Laboratorio di Urbanistica A Marella Lamacchia Laboratorio di Urbanistica B Ugo Cassese 4 Mariavaleria Mininni 7,5 Nicola Martinelli 06 Teorie e tecniche della progettazione urbanistica B (c.s.) Anna Maria Curcurutu 07 Urbanistica Area IX: Socio-economica 11 01 Economia urbana secs-p/02 3,5 Luciana Bozzo 02 Sociologia urbana sps/10 7,5 Luciana Bozzo Area X: Matematica 01 Istituzioni di matematiche 1A 16,5 mat/05 9 Giannangelo Luisi mat/05 7,5 Grazia Raguso 02 Istituzioni di matematiche 1B (c.s.) 03 Istituzioni di matematiche 2A Bambina Larato 04 Istituzioni di matematiche 2B (c.s.) Maria Tucci Area XI: Disegno 01 Disegno dell’architettura IA + IIA 25 icar/17 8,5 icar/17 9 Carlo Zaccaria icar/17 7,5 Giuseppe Radicchio 02 Disegno dell’architettura IB + IIB (c.s.) 03 Fondamenti e appl. di geometria descrittiva A Antonio Conte 04 Fondamenti e appl. di geometria descrittiva B (c.s.) 05 Rilievo dell’architettura IA + IIA Paolo Perfido Vincenzo De Simone 06 Rilievo dell’architettura IB + IIB (c.s.) Gabriele Rossi 07 Rilievo dell’architettura IIC (c.s.) Paolo Perfido 4 4.1, Il Corso di Laurea Specialistica europea (CdLs) in Architettura (XV) Insegnamenti 69 4.1.12 Insegnamenti attivabili al 5° anno 4. I corsi di studio 4 70 AREA I: Progettazione architettonica e urbana • Analisi della morfologia urbana e delle tipologie edilizie. 5 • Caratteri dell’architettura. 5 • Caratteri tipologici e morfologici dell’architettura. 5 • Composizione architettonica. 5 • Composizione e progettazione urbana. 5 • Composizione elettronica della progettazione architettonica. 5 • Elaborazione elettronica della progettazione architettonica • Progettazione architettonica 2a. annualità • Progettazione architettonica per il recupero degli edifici • Progettazione architettonica per il recupero urbano • Stereotomia • Teoria dell’architettura. 5 • Teorie e tecniche della progettazione architettonica. 5 • Stage Icar 14 • Arte dei giardini • Progettazione del paesaggio • Riqualificazione del paesaggio • Teorie e storia della progettazione del paesaggio • Stage Icar 15 • Architettura degli interni • Arredamento • Decorazione • Museografia • Progettazione del prodotto d’arredo • Teorie e storia dell’arredamento e degli oggetti d’uso • Stage Icar 16 AREA II: Storia dell’Architettura • Storia dell’architettura. 5 • Storia dell’architettura antica. 5 • Storia dell’architettura bizantina e islamica • Storia dell’architettura contemporanea. 5 • Storia dell’architettura medioevale. 5 • Storia dell’architettura moderna. 5 • Storia della città e del territorio • Storia della critica e della letteratura architettonica • Storia e metodi di analisi dell’architettura • Storia dell’urbanistica AREA III: Restauro architettonico • Cantieri per il restauro architettonico • Caratteri costruttivi dell’edilizia storica • Conservazione dei materiali nell’edilizia storica • Consolidamento degli edifici storici • Restauro architettonico. 5 • Restauro dei monumenti • Restauro urbano • Teoria e storia del restauro. 5 • Teorie e tecniche costruttive nel loro sviluppo storico • Stage AREA IV: Scienza e Tecnica delle Costruzioni • Costruzioni in zona sismica • Progetto di strutture. 5 • Progetto di strutture antisismiche • Scienza delle costruzioni. 5 • Sistemi statici e forme strutturali. 5 • Statica. 5 • Tecnica delle costruzioni. 5 • Teorie e tecniche costruttive nel loro sviluppo storico. 5 • Stage AREA V: Tecnologia dell’Architettura • Cultura tecnologica della progettazione • Materiali e progettazione di elementi costruttivi. 5 • Progettazione ambientale • Progettazione esecutiva dell’architettura. 5 • Progettazione di sistemi costruttivi. 5 • Progettazione esecutiva dell’architettura. 5 • Tecnologia dell’architettura. 5 • Tecnologie del recupero edilizio. 5 • Tecnologie dei sistemi impiantistici • Tecnologie dei sistemi strutturali • Tecnologie per l’igiene edilizia e ambientale • Stage AREA VI: Fisica Tecnica Ambientale • Acustica applicata • Climatologia dell’ambiente costruito • Fisica tecnica ambientale • Gestione dei servizi energetici • Gestione dei servizi energetici del territorio • Illuminotecnica • Impianti tecnici AREA VIII: Progettazione urbanistica • Progettazione urbanistica. 5 • Recupero e riqualificazione ambientale, urbana e territoriale • Sistemi informativi territoriali e telerilevamento. 5 • Tecniche di progettazione urbanistica • Teorie e tecniche della progettazione urbanistica. 5 • Urbanistica .5 • Stage AREA IX: Socio-economica • Sociologia urbana. 5 AREA XI: Disegno Applicazioni di geometria descrittiva • Cartografia tematica per l’architettura e l’urbanistica • Disegno automatico • Disegno dell’architettura. 5 • Percezione e comunicazione visiva • Rappresentazione del territorio e dell’ambiente • Rilevamento fotogrammetrico dell’architettura • Rilievo dell’architettura. 5 • Rilievo urbano e ambientale • Tecniche della rappresentazione • Teorie e storia dei metodi di rappresentazione • Stage 4.1.13 Insegnamenti e docenti per anni di corso - I ciclo Insegnamenti (annualità e moduli didattici concorrenti alla definizione delle annualità) 1° Laboratorio 1° di Progettazione architettonica Docenti per corso: Corso A Corso B Corso C - Composizione architettonica 1 Claudio D’Amato Michele Beccu Rossana Carullo - Composizione elettronica della progettazione architettonica Giuseppe Fallacara Luigi Stendardo Annalisa Di Roma Teoria dell’architettura I 2° Claudio D’Amato Composizione annualità Crediti Annuale 12 9 3 Semestrale 3 Storia dell’architettura antica Giorgio Rocco Monica Livadiotti - Annuale 9 Statica I Piero D’Ambrosio Umberto Ricciuti - Semestrale 4,5 Materiali e progettazione di elementi costruttivi Vanda Rosa Savi Giancarlo Casanova Giorgio Blanco Annuale 9 Istituzioni di matematiche 1 Giannangelo Luisi Bambina Larato - Annuale 9 Disegno dell’architettura I Paolo Perfido Antonio Conte - Annuale 4,5 Fondamenti e applicazioni di geometria descrittiva Carlo Alberto Zaccaria Vincenzo De Simone - Annuale 9 Annuale 11,5 Laboratorio 2° di Progettazione architettonica - Composizione architettonica 2 Giuseppe Strappa Loredana Ficarelli Antonio Riondino - Caratteri dell’architettura Matteo Ieva Daniela Catalano Franco Defilippis Teoria dell’architettura II Claudio D’Amato 8,5 3 Semestrale 3 Storia dell’architettura medievale e moderna Giorgio Ortolani Gian Paolo Consoli - Annuale 7,5 Statica II Piero D’Ambrosio Umberto Ricciuti - Semestrale 4,5 Annuale 12 Laboratorio 1° di Costruzione dell’architettura - Progettazione di sistemi costruttivi Vitangelo Ardito Filiberto Lembo Mauro Buffi - Progettazione esecutiva dell’architettura Spartaco Paris Daniela Catalano Fabrizio Tramontano 9 3 Fisica tecnica Francesco Piccininni Semestrale 4 Urbanistica Nicola Martinelli Annuale 7,5 Istituzioni di matematiche 2 Grazia Raguso Maria Tucci - Annuale 7,5 Disegno dell’architettura II Paolo Perfido Antonio Conte - Semestrale 4 4 4.1, Il Corso di Laurea Specialistica europea (CdLs) in Architettura (XV) Anno di corso 71 4.1.14 Insegnamenti e docenti per anni di corso - II ciclo Anno di corso Insegnamenti (annualità e moduli didattici concorrenti alla definizione delle annualità) 3° Laboratorio 3° di Progettazione architettonica 4. I corsi di studio 4 Docenti pre corso: Corso A Corso B Corso C - Progettazione architettonica 1 Ariella Zattera Carlo Moccia Anna B. Menghini - Tecnica delle costruzioni Vincenzo Giannuzzi Calogero Dentamaro Domenico Raffaele Caratteri tipologici e morfologici dell’architettura Paolo Carlotti Alessandro Franchetti Pardo - Annuale 10 7 3 Annuale 7,5 Giovanni Leoni Annuale 7 Teoria e storia del restauro Rossella De Cadilhac Semestrale 4 Scienza delle costruzioni Salvatore Marzano Annuale 8 Tecnologia dell’architettura Roberto Perris Semestrale 4 Fisica tecnica ambientale I Francesco Ruggiero Semestrale 3,5 Anna Maria Curcurutu Semestrale 4 Maria Mininni Sociologia urbana Rilievo dell’architettura I Giuseppe Radicchio Luciana Bozzo - Annuale 7,5 Gabriele Rossi - Semestrale 4 Annuale 10,5 Laboratorio 4° di Progettazione architettonica - Composizione e progettazione urbana Claudio D’Amato Rocco Carlo Ferrari Attilio Petruccioli 7,5 - Analisi della morfologia urbana e delle tipologie edilizie Michele Montemurro Michele Montemurro Michele Montemurro 1,5 - Riqualificazione del paesaggio urbano Attilio Petruccioli Attilio Petruccioli Attilio Petruccioli Storia dell’architettura IV Giorgio Rocco Laboratorio di Restauro - Restauro architettonico Giorgio Rocco Rossella De Cadilhac Ignazio Carabellese - Teorie e tecniche costruttive nel loro sviluppo storico Rita Greco Giuseppina Uva Domenico Raffaele - Progetto di strutture Mauro Mezzina Calogero Dentamaro - - Teorie e tecniche della progettazione architettonica Claudio D’Amato Claudio D’Amato - - Sistemi statici e forme strutturali Fabrizio Palmisano Fabrizio Palmisano - Laboratorio 2° di Costruzione dell’architettura 1,5 Semestrale 3,5 Annuale 10,5 Annuale 11 Tecnologie del recupero edilizio Vanda Rosa Savi Semestrale 3,5 Fisica tecnica ambientale II Francesco Ruggiero Semestrale 3,5 Annuale 10,5 Laboratorio di Urbanistica - Progettazione urbanistica Leonardo Rignanese Francesca Calace - - Sistemi informativi territoriali e telerilevamento Marella Lamacchia Ugo Cassese - Economia urbana 72 Crediti Storia dell’architettura contemporanea Teorie e tecniche della progettazione urbanistica 4° Composizione annualità Rilievo dell’architettura II Luciana Bozzo Giuseppe Radicchio Gabriele Rossi Paolo Perfido 7,5 3 Semestrale 3,5 Semestrale 3,5 4.1.15 Progetti didattici I ciclo 2° anno • Teoria dell’architettura II • Laboratorio 2 di Progettazione architettonica • Storia dell’architettura medioevale e moderna • Statica II • Laboratorio 1 di Costruzione dell’architettura • Fisica tecnica • Urbanistica • Istituzioni di matematiche 2 • Disegno dell’architettura II 4 4.1, Il Corso di Laurea Specialistica europea (CdLs) in Architettura (XV) 1° anno • Teoria dell’architettura I • Laboratorio 1 di Progettazione architettonica • Storia dell’architettura antica • Statica I • Materiali e progettazione di elementi costruttivi • Istituzioni di matematiche 1 • Disegno dell’architettura I • Fondamenti e applicazioni di geometria descrittiva + Stereotomia 73 Teoria dell’architettura I Theory of Architecture I (Icar 14 - 3 cfu) 4. I corsi di studio 4 74 1° anno / corso semestrale (II semestre) Area didattica I: Progettazione architettonica e urbana (ssd ICAR 14-15-16) Claudio D’Amato Per il progetto didattico e il calendario analitico delle attività didattiche: http://archinauti.poliba.it/architettura/course/info.php?id=18 Finalità e contenuti disciplinari Obiettivo del corso è condurre l’allievo alla riflessione sul nesso che intercorre fra natura, qualità e modo del ragionamento d’architettura, e il suo farsi prima progetto, e poi opera costruita. Il rapporto di necessità fra pensieroprogetto-costruzione sarà esplorato nel suo concreto, storico inverarsi, ripercorrendo criticamente alcune tappe fondamentali del pensiero architettonico occidentale. La strategia didattica consiste nell’illustrare agli allievi il significato e la logica delle operazioni che essi compiono nel primo ciclo della loro formazione; e rendergli conto della specificità della sintesi artistico-tecnico-scientifica dell’architetto nella sua azione di trasformazione della realtà fisica, a confronto con quelle di altre figure professionali ad esclusivo carattere tecnico che operano nel settore dell’architettura. Aims and contents The objective of the course is to lead the student to reflect on the connection between nature, quality and way of designing architecture, and its becoming firstly a project, and then built work. The relationship of necessity between thought-project-construction will be explored in its concrete, historical context, thinking back critically to some fundamental phases of western architectural thought. The educational strategy consists of illustrating the meaning and the logic of the operations of the first educational cycle; and the specificity of the artistic-technicalscientific synthesis of the architect in his or her action of transformation of the physical world, in comparison with those of other professional figures with an exclusive technical character that operates in the field of the architecture. Articolazione delle attività didattiche Il nesso pensiero-progetto-costruzione sarà indagato alla scala dell’organismo architettonico alla luce delle categorie vitruviane di utilitas, firmitas, venustas, in relazione all’idea di spazio ad esso sottesa e ai modelli tridimensionali conseguentemente generati: • nel mondo classico (tre lezioni); • in quello moderno (tre lezioni); • in quello contemporaneo (tre lezioni). Per ogni lezione sono previste esercitazioni sulla piattaforma e-learning, da svolgersi prima della lezione successiva. Articulation of educational activities The link between thought-projectconstruction will be investigated on the scale of the architectural organism in the light of the vitruvian categories of utilitas, firmitas, and venustas, with regard to the idea of space and the three-dimensional models subsequently produced: • in the classical age; • in the modern age; • in the contemporary age. For every lesson there are exercises on the e-learning platform, to be carried out before the following lesson. Organizzazione delle attività didattiche Iscrizione al corso Le iscrizioni avvengono obbligatoriamente sulla piattaforma entro i primi dieci giorni dall’inizio dei corsi. Modalità d’esame Per ogni lezione sono previste esercitazioni sulla piattaforma e-learning, da svolgersi prima della lezione successiva. Queste prove, se sostenute con esito positivo, sostituiscono l’esame finale. Coloro che in esse otterranno una valutazione media negativa, sosterranno l’esame negli appelli previsti dal calendario accademico. 1° anno / Corso annuale Area didattica I Progettazione architettonica e urbana (ssd ICAR 14-15-16) Corso A Claudio D’Amato Composizione architettonica 1A (Icar 14-9 cfu) Giuseppe Fallacara Composizione elettronica della progettazione architettonica 1A (Icar 14-3 cfu) Corso B Michele Beccu Composizione architettonica 1B (Icar 14-9 cfu) Luigi Stendardo Composizione elettronica della progettazione architettonica 1B (Icar 14-3 cfu) Corso C Rossana Carullo Composizione architettonica 1C (Icar 14-9 cfu) Annalisa Di Roma Composizione elettronica della progettazione architettonica 1C (Icar 14-3 cfu) Per il progetto didattico e il calendario analitico delle attività didattiche vai a: http://archinauti.poliba.it/architettura/course/info.php?id=28 Finalità e contenuti disciplinari Nel Laboratorio 1 di Progettazione architettonica gli allievi affrontano i fondamenti della progettazione e della composizione architettonica, a partire da un semplice organismo architettonico pensato per essere costruito in maniera tradizionale, con materiali naturali. Aims and contents In the 1st year Architectural Design Studio students face the basics of design and of architectural composition, starting from a simple architectural organism, to be built in a traditional way, with natural materials. Tema d’anno Il tema d’anno è costituito dalla progettazione di un piccolo manufatto da costruirsi in pietra da taglio, in mattoni e in legno, e da dedicarsi a una specifica funzione (in alternativa: piccola biblioteca; quadreria; lapidarium e collezione di statue; padiglione per musica classica, per ascoltarla, per farla; padiglione per ricovero attrezzi e rimessaggio barche; piccola cappella di culto cattolico). Design problem A small structure to be built in cut stone, bricks and wood, and devoted to a specific function (for example: small library; picture gallery; lapidarium and collection of statues; pavilion for playing and listening to classical music; a boathouse for storage and repair of boats; a small Catholic chapel). Articolazione delle attività didattiche Esse sono di tre tipi: A) Lezioni (sapere). Nel primo semestre due lezioni per ciascuno dei seguenti argomenti: lo spazio architettonico; la tettonica in architettura; il tipo architettonico; l’elemento architettonico; l’ornato in architettura; la teoria e il progetto; la sintesi progettuale. All’inizio del secondo semestre tre lezioni dedicate alla composizione architettonica considerata in relazione alle tre categorie vitruviane della utilitas, firmitas, venustas. B) apprendimento di teorie, metodi e tecniche informatiche di progettazione e costruzione dell’architettura (saper fare). In particolare le esercitazioni riguarderanno lo sviluppo dei seguenti temi (due esercitazioni per ciascun argomento): il muro; le discontinuità murarie; le volte; i solai; i collegamenti verticali; coronamenti e coperture; l’ornato; le ombre in architettura; gli elaborati di progetto. C) Esercizio del progetto (saper fare). Articulation of educational activities They are of three types: A) Lessons. In the first semester on thefollowing: architectural space; tectonics in architecture; architectural type; architectural element; the ornate in architecture; theory and the project; project synthesis. At the beginning of the second semester some lessons will be devoted to architectural composition considered with regard to the three vitruvian categories of utilitas, firmitas and venustas. B) Application of computer techniques to architectural design. In particular the exercises will concern the development of the followings: walls; building discontinuities; vaults; floors; vertical connections; crownings and coverages; ornamentation; shade in architecture; drawing tables. C) Development of design activity. Organizzazione delle attività didattiche Iscrizione al corso Le iscrizioni avvengono obbligatoriamente sulla piattaforma entro i primi dieci giorni dall’inizio dei corsi. Modalità d’esame Per essere ammessi a sostenere l’esame bisogna avere svolto nel primo semestre tutte le esercitazioni previste, da farsi in aula sotto la guida della docenza; e nel secondo semestre avere sviluppato in aula il tema d’anno. 4 4.1, Il Corso di Laurea Specialistica europea (CdLs) in Architettura (XV) Laboratorio 1 di Progettazione architettonica Architectural Design Studio 1st year 75 Storia dell’architettura antica History of Ancient Architecture 4. I corsi di studio 4 76 (Icar 18-9 cfu) 1° anno / Corso annuale Area didattica II: Discipline storiche per l’architettura (ssd ICAR 18) Corso A Giorgio Rocco Corso B Monica Livadiotti Per il progetto didattico e il calendario analitico delle attività didattiche vai a http://archinauti.poliba.it/architettura/course/info.php?id=64 Finalità e contenuti disciplinari Obiettivo primario del corso è fornire gli strumenti metodologici necessari alla lettura degli organismi architettonici nella loro articolazione spaziale e costruttiva, analizzati nel loro sviluppo diacronico e nello specifico contesto ambientale. La conoscenza degli eventi storici salienti nell’ambito dell’età antica, insieme ad un corretto inquadramento dei temi affrontati nelle relative coordinate geografiche, costituisce, di conseguenza, il presupposto fondamentale di una corretta interpretazione delle realizzazioni architettoniche del periodo in esame. L’apprendimento teorico è relativo alle fasi principali della storia dell’architettura e delle tecniche costruttive del mondo antico, inquadrate nello specifico contesto storico-geografico. La componente applicativa riguarda sia l’esercizio al ridisegno dell’architettura, finalizzato ad una più compiuta comprensione del linguaggio formale e dell’articolazione strutturale dell’architettura antica, sia lo studio e l’attività di ricerca in biblioteca, volti ad acquisire gli strumenti e le metodologie fondamentali per la ricerca bibliografica. Aims and contents The primary objective of the course is acquiring the necessary methodological tools for reading architectural organisms in their spatial and constructive articulation, analyzed in their diachronic development and in their specific environmental context. The knowledge of the main historical events in the ancient age, together with correct organization of the themes faced in the relative geographical coordinates, constitutes the fundamental prerequisite for correct interpretation the architecture of the examined period. The theoretical learning is related to the principal phases of the history of architecture and the construction techniques of the ancient world, organized in their specific historical-geographical context. The applications concern both the redrawing of architecture, for more complex understanding of the formal language and the structural articulation of ancient architecture, to acquire the tools and fundamental methodologies of bibliographical research. Tema del corso L’architettura del mondo antico dall’età del bronzo alla caduta dell’impero romano d’Occidente. Topics The architecture of the ancient world from the Bronze Age to the fall of Roman empire. Articolazione delle attività didattiche L’attività didattica si articolerà in lezioni, destinate ad affrontare la materia in forma rigorosamente diacronica; seminari, orientati ad analizzare in forma prevalentemente tematica aspetti specifici relativi agli argomenti affrontati; esercitazioni bibliografiche; esercitazioni grafiche, finalizzate ad una più compiuta comprensione del linguaggio formale e dell’articolazione strutturale dell’architettura antica; viaggi di istruzione, destinati ad integrare con l’esperienza diretta le cognizioni teoriche acquisite nell’ambito del corso. Articulation of educational activities Lessons in diachronic form; thematic seminarson specific aspects of the subjects studied; bibliographical exercises; directed to acquire the tools and the methodology necessary to conduct bibliographical research, graphic exercisesfor more complex understanding of the formal language and the structural articulation of the ancient architecture; educational trips, destined to integrate the theoretical knowledges with the directed experience. Organizzazione delle attività didattiche Iscrizione al corso Le iscrizioni avvengono obbligatoriamente sulla piattaforma entro i primi dieci giorni dall’inizio dei corsi. Modalità d’esame Per sostenere l’esame è necessaria la frequenza del corso che consente l’acquisizione dei crediti previsti: tale frequenza verrà rilevata nei modi e nelle forme che il docente riterrà più opportuni. In sede di esame sarà valutata la conoscenza e la capacità di valutazione storico-critica della materia, attraverso un colloquio integrato da semplici disegni eseguiti a mano libera. (Icar 08-4,5 cfu) 1° anno / corso semestrale (II semestre) Area didattica IV: Analisi e progettazione strutturale dell’architettura (ssd ICAR 08-09) Corso A Pietro D’Ambrosio Corso B Umberto Ricciuti Per il progetto didattico e il calendario analitico delle attività didattiche vai a http://archinauti.poliba.it/architettura/course/info.php?id=66 Finalità e contenuti disciplinari Il corso si propone principalmente di realizzare una solida base propedeutica per l’apprendimento delle discipline dell’area strutturale. Prettamente propedeutici sono i primi due argomenti, ossia la teoria dei vettori applicati e la geometria delle masse. I successivi hanno invece anche un diretto interesse applicativo, in quanto, pur trattando principi generali della statica, sono già orientati alla risoluzione di basilari problemi strutturali. Aims and contents The target of the course is to provide a reliable preparatory base for the all the disciplines of the structural area. Theory of applied vectors and geometry of masses are strictly preparatory. The other topics, also dealing with general static principles, are already oriented towards the solution of fundamental structural problems. Articolazione delle attività didattiche: Il corso si articola in lezioni ed esercitazioni. Esercitazioni in aula: • Analisi cinematica di corpi rigidi in varie condizioni di vincolo. • Analisi statica e calcolo delle reazioni vincolari per corpi rigidi in varie condizioni di vincolo e di carico. • Determinazione dei baricentri e dei momenti del secondo ordine per varie sezioni strutturali. • Determinazione dell’ellisse e del nocciolo centrale d’inerzia per varie sezioni strutturali. Articulation of educational activities: The course is articulated in lessons and exercises. Exercises in the classroom: • kinematic analysis of rigid bodies under different boundary conditions. • Static analysis and calculus of the reactions for rigid bodies under different boundary and load conditions. • determination of centre of gravity, I and II order moments for different structural sections. • determination of the inertia ellipse and radius of gyration for different structural sections. Organizzazione delle attività didattiche Iscrizione al corso Le iscrizioni avvengono obbligatoriamente sulla piattaforma entro i primi dieci giorni dall’inizio dei corsi. Modalità d’esame L’esame consta di una prova scritta riguardante temi applicativi e di una prova orale vertente sui principi teorici. 4 4.1, Il Corso di Laurea Specialistica europea (CdLs) in Architettura (XV) Statica I Statics I 77 Materiali e progettazione di elementi costruttivi Materials and elements of building design 4. I corsi di studio 4 (Icar 12-9 cfu) 1° anno / Corso annuale Area didattica V: Discipline tecnologiche per l’architettura (ssd ICAR 12-13) Corso A Vanda Rosa Savi Per il progetto didattico e il calendario analitico delle attività didattiche vai a http://archinauti.poliba.it/architettura/course/info.php?id=60 Corso B Giancarlo Casanova Per il progetto didattico e il calendario analitico delle attività didattiche vai a http://archinauti.poliba.it/architettura/course/info.php?id=59 Corso C Giorgio Blanco Per il progetto didattico e il calendario analitico delle attività didattiche vai a http://archinauti.poliba.it/architettura/course/info.php?id=46 78 Finalità e contenuti disciplinari Obiettivo è l’apprendimento da parte dello studente dei metodi e degli strumenti necessari alla comprensione del rapporto fra processo di progettazione e processo di costruzione. In tal modo l’allievo potrà avere da una parte una visione globale delle problematiche connesse con l’arte del costruire; e dall’altra conoscere in che misura i materiali e le relative tecnologie d’impiego possono tradurre in realtà l’ipotesi progettuale. Il corso privilegia il momento analitico, intuitivo e informativo, finalizzandolo all’individuazione delle relazioni intercorrenti fra le caratteristiche proprie del materiale, le sue modalità di lavorazione, trasformazione e/o produzione e di aggregazione in elementi costruttivi più o meno complessi e le funzioni che è chiamato a svolgere in un dato insieme, per le quali è scelto, trasformato e inserito nel processo costruttivo. La trattazione dei diversi materiali è svolta dedicando particolare attenzione alla definizione delle loro caratteristiche, della loro reciproca compatibilità e della loro adeguatezza al soddisfacimento delle esigenze dell’utenza, comprese quelle d’immagine e di qualità architettonica. Aims and didactic contents The objective is learning the methods and necessary tools to understand the relationship between design and construction of architecture. In this way the student can on one hand have a global vision of the problems connected with the art of the building; and on the other hand know how materials and technology can be employed to realise the project hypothesis. The treatment of the different materials is developed, devoting particular attention to the definition of their characteristics, of their mutual compatibility and of their ability to meet demands of use, including those of image and architectural quality. Articolazione delle attività didattiche I corsi si svolgono attraverso lezioni teoriche, seminari di approfondimento ed esercitazioni grafiche di applicazione dei temi trattati a lezione. Articulation of educational activities The courses are developed through theoretical lessons, seminars and drawing exercises to apply the themes discussed in the lessons. Organizzazione delle attività didattiche Iscrizione al corso Le iscrizioni avvengono obbligatoriamente sulla piattaforma entro i primi dieci giorni dall’inizio dei corsi. Modalità d’esame L’esame è individuale e consiste nella presentazione degli elaborati prodotti durante l’anno e in un colloquio sui contenuti degli argomenti trattati nel corso delle lezioni. Per essere ammessi all’esame finale è necessario aver svolto almeno il 60% delle esercitazioni. (Mat 05-9 cfu) 1° anno / Corso annuale Area didattica X: Scienze matematiche per l’architettura (ssd MAT 03-05) Corso A Giannangelo Luisi Corso B Bambina Larato Per il progetto didattico e il calendario analitico delle attività didattiche vai a http://archinauti.poliba.it/architettura/course/info.php?id=62 Finalità e contenuti disciplinari Idee fondamentali e concetti basilari del calcolo, finalizzati allo studio dell’andamento di funzioni in una variabile reale. Tali elementi costituiscono un primo bagaglio per la comprensione di discipline che, pur non rientrando nella matematica, ne fanno un uso considerevole (es. tutti i corsi relativi alla Meccanica Strutturale). La seconda parte del corso fornisce strumenti idonei a: • rappresentare oggetti tridimensionali sul piano, con riferimento a diversi tipi di proiezione • ricostruire un oggetto tridimensionale partendo da rappresentazioni piane di sue parti. Aims and contents Basic concepts of calculus, aimed at the study of the trend of functions in a real variable. Such elements constitute a first approach to for understanding disciplines that, while not belonging to mathematics, make considerable use of it (e.g. other courses related to structural mechanics). The second part of the course teaches students to: • to represent three-dimensional objects on a plan, with reference to different types of projection; • to reconstruct a three-dimensional object starting from representations of its parts on a plan. Temi del corso Elementi di teoria degli insiemi. Relazioni, relazioni di equivalenza. Relazioni funzionali e funzioni. Applicazioni surgettive, ingettive e bigettive. I numeri reali. Funzioni reali. Limitatezza, estremi, massimi e minimi. Intorni, punti isolati e punti di accumulazione. Funzioni elementari. Definizione di limite e relative operazioni. Le successioni. Funzioni continue. Definizione di derivata ed interpretazione geometrica. Regole di derivazione. Derivate delle funzioni elementari. Differenziale di una funzione. Applicazioni del calcolo differenziale. Studio del grafico delle funzioni reali. I numeri complessi. Matrici e determinanti. Sistemi lineari. I vettori liberi ordinari. Spazi vettoriali. Applicazioni lineari. Endomorfismi, autovalori, autovettori ed autospazi. Geometria analitica nel piano e nello spazio. Il piano e lo spazio proiettivo. Le coniche e le quadriche. Prospettività tra rette. Birapporti di quattro punti allineati. Proiettività ed omologia. Omografia. Topics Elements of theory of sets. Relationships, relationships of equivalence. Functional relationships and functions. Surjective, injective and bijective applications. Real numbers. Real functions. Narrowness, extremes, maximum and least. Boundaries, isolated points and points of accumulation. Elementary functions. Definition of limit and relative operations. Successions. Continuous functions. Definition of derived and geometric interpretation. Rules of derivation. Derivatives of elementary functions. Differential of a function. Applications of differential calculus . Study of the graph of the real functions. Complex numbers. Matrixes and determinants. Linear systems. Ordinary free vectors. Vectorial spaces. Linear applications. Endomorphisms, eigenvalues, eigenvectors and eigenspaces. Analytical geometry on a plane and in space. Projective plans and projective spaces. Conics and quadrics. Perspective among straight lines. Ratios of four lined up points. Perspective and homology. Homography. Articolazione delle attività didattiche Il corso prevede lezioni ed esercitazioni. Articulation of educational activities The course consists of lessons and exercises. Organizzazione delle attività didattiche Iscrizione al corso Le iscrizioni avvengono obbligatoriamente sulla piattaforma entro i primi dieci giorni dall’inizio dei corsi. Modalità d’esame Esame scritto ed orale. 4 4.1, Il Corso di Laurea Specialistica europea (CdLs) in Architettura (XV) Istituzioni di matematiche 1 Institutions of Mathematics 1 79 Disegno dell’architettura I Architectural Drawing I 4. I corsi di studio 4 (Icar 17-4,5 cfu) 1° anno / corso semestrale (I semestre) Area didattica XI: Rappresentazione dell’architettura e dell’ambiente costruito (ssd ICAR 17) Corso A Paolo Perfido Corso B Antonio Conte Per il progetto didattico e il calendario analitico delle attività didattiche vai a http://archinauti.poliba.it/architettura/course/info.php?id=26 80 Finalità e contenuti disciplinari Gli obiettivi del corso sono: • fornire gli strumenti teorico-storici (sapere) sui quali si fonda la disciplina, quale premessa per una conoscenza critica; • applicare gli strumenti tecnico-pratici (saper fare) per una corretta esecuzione di elaborati grafici alle diverse scale: dal particolare costruttivo alla scala urbana e territoriale, anche facendo riferimento ai regolamenti vigenti. Aims and contents The course objectives are: • to provide theoretical-historical tools on which the discipline is based, as an introduction to critical knowledge; • to apply technical and practical tools to the correct graphic representation of different scales: from the construction detail to the urban and territorial scale, also making reference to current regulations. Temi del corso Sviluppare la capacità teorica e pratica del disegno dell’architettura, attraverso le diverse tecniche grafiche e metodologie di rappresentazione; riconoscere e rappresentare in un organismo architettonico i principi geometrici generatori e le qualità spaziali; avviare alla ricerca critica e alla definizione di una personale conoscenza e rappresentazione dell’architettura attraverso l’uso di un “taccuino di viaggio”. Topics Developing the theoretical ability and practice of the architectural drawing , through the use of different graphic techniques and methodologies of representation; Recognizing and representing in an architectural organism the generating geometric principles and the spatial qualities; Beginning critical research as well as the definition of personal knowledge and representation of architecture through the use of a “personal architectural notebook“. Articolazione delle attività didattiche Le lezioni e le esercitazioni riguardano le seguenti tematiche: • il disegno dal vero; • la comprensione degli elementi ordinatori dell’architettura; • la rappresentazione dell’architettura e del territorio. Articulation of educational activities The lessons and the exercises concern the following: • life drawing; • understanding the elements that organize architecture; • representation of architecture and territory. Organizzazione delle attività didattiche Periodi didattici Il corso si svolge nel primo semestre del primo anno e prevede 3,5 cfu (pari a 87,5 ore) di attività intra moenia e 1 cfu (pari a 25 ore) di attività extra moenia. Le attività intra moenia sono ripartite in 1,5 cfu (pari a 37,5 ore) di attività ex cathedra e 2 cfu (pari a 37,5 ore) dedicate all’esercizio del disegno. Iscrizione al corso Le iscrizioni avvengono obbligatoriamente sulla piattaforma entro i primi dieci giorni dall’inizio dei corsi. Modalità d’esame L’esame finale, previo ottenimento della firma di frequenza, consisterà nella valutazione dell’intero percorso formativo dello studente e nella valutazione della qualità degli elaborati grafici prodotti nel semestre. Le tavole dovranno essere redatte nelle tecniche e nei formati che saranno indicati durante il corso. L’esame prevede altresì un colloquio sui temi teorici trattati tendente a valutare il livello critico raggiunto dallo studente sui temi della rappresentazione dell’architettura e del territorio. (Icar 17-9 cfu) 1° anno / Corso annuale Area didattica XI: Rappresentazione dell’architettura e dell’ambiente costruito (ssd ICAR 17) Corso A Carlo Alberto Zaccaria Per il progetto didattico e il calendario analitico delle attività didattiche vai a http://archinauti.poliba.it/architettura/course/info.php?id=24 Corso B Vincenzo De Simone Per il progetto didattico e il calendario analitico delle attività didattiche vai a http://archinauti.poliba.it/architettura/course/info.php?id=61 Finalità e contenuti disciplinari I semestre (Fondamenti e applicazioni della geometria descrittiva) Il corso ha come oggetto di studio i metodi e i procedimenti per la rappresentazione tridimensionale dello spazio: • nella prima fase sono forniti i principi teorici fondamentali che regolano le relazioni tra le forme dello spazio e la loro rappresentazione sul piano. • nella seconda fase si affrontano gli argomenti di Geometria descrittiva esaminando tutti i metodi di rappresentazione (proiezioni ortogonali, assonometria, prospettiva). Alla fine del corso lo studente dovrà aver sviluppato le capacità di comprendere, visualizzare e rappresentare le forme dello spazio, in quanto fattori imprescindibili per l’ideazione del manufatto architettonico. II semestre (Stereotomia) Il corso ha un duplice scopo: • applicare i principi acquisiti alla progettazione assistita dallo strumento informatico; • affrontare, attraverso gli strumenti di disegno tradizionali o attraverso lo strumento informatico, lo studio delle superfici geometriche dall’ideazione al controllo delle forme dell’Architettura. Aims and contents 1st semester (Basics and applications of descriptive Geometry) The aim of the course is to learn methods and procedures for three-dimensional representation of space: • the first phase contains the fundamental theoretical principles that regulate the relationships between the forms of space and their representation on the plan. • the second phase examines all the methods of representation (orthogonal projections, axonometry, perspective). At the end of the course the student will have developed the abilities to understand, visualize and represent the forms of space, as essential factors for the conception of architecture. 2nd semester (Stereotomy) The course has a dual purpose: • to apply the principles acquired in the previous semester to computer aided design; • to study, using the traditional tools of drawing or the computer tool, geometric surfaces from the ideation to the control of the forms of architecture. Articolazione delle attività didattiche Il corso prevede lezioni ex cathedra; esercitazioni, per la realizzazione di elaborati grafici da eseguire con gli strumenti tradizionali del disegno o con software di modellazione solida; revisioni individuali. Articulation of educational activities The course consists of lessons; exercises, application performances with traditional tools of drawing or with software for solid modelling; personal revisions. rispettato le scadenze relative alle consegne degli elaborati, sono le condizioni per essere ammessi a sostenere l’esame. L’esame consiste in un colloquio individuale, eventualmente preceduto da una prova grafica o di modellazione solida. Il voto di profitto è espresso anche in funzione della qualità degli elaborati relativi alle esercitazioni e del risultato delle prove d’esame. 4 4.1, Il Corso di Laurea Specialistica europea (CdLs) in Architettura (XV) Fondamenti e applicazioni di geometria descrittiva Basics and Applications of Descriptive Geometry Organizzazione delle attività didattiche Iscrizione al corso Le iscrizioni avvengono obbligatoriamente sulla piattaforma entro i primi dieci giorni dall’inizio dei corsi. Modalità d’esame Aver partecipato assiduamente, attivamente e con profitto alle esercitazioni e alle prove di verifica; e aver 81 Teoria dell’architettura II Theory of architecture II 4. I corsi di studio 4 82 (Icar 14-2 cfu) 2° anno / corso semestrale (I semestre) Area didattica I: Progettazione architettonica e urbana (ssd ICAR 14-15-16) Claudio D’Amato Per il progetto didattico e il calendario analitico delle attività didattiche vai a http://archinauti.poliba.it/architettura/course/info.php?id=19 Finalità e contenuti disciplinari Obiettivo del corso è condurre l’allievo alla riflessione sul nesso che intercorre fra natura, qualità e modo del ragionamento d’architettura, e suo farsi prima progetto, e poi opera costruita. Il rapporto di necessità fra pensieroprogetto-costruzione sarà esplorato nel suo concreto, storico inverarsi, ripercorrendo criticamente alcune tappe fondamentali del pensiero architettonico occidentale. La strategia didattica consiste nell’illustrare agli allievi il significato e la logica delle operazioni che essi compiono nel primo ciclo della loro formazione; e rendergli conto della specificità della sintesi artistico-tecnico-scientifica dell’architetto nella sua azione di trasformazione della realtà fisica, a confronto con quelle di altre figure professionali ad esclusivo carattere tecnico che operano nel settore dell’architettura. Aims and contents The objective of the course is to lead the student to the reflect on the connection between nature, quality and way of designing architecture, and its becoming firstly a project, and then built work. The relationship of necessity between thought-project-construction will be explored in its concrete, historical context, thinking back critically to some fundamental phases of western architectural thought. The educational strategy consists of illustrating the meaning and the logic of the operations of the first educational cycle; and the specificity of the artistic-technical- scientific synthesis of the architect in his action of transformation of the physical world, in comparison with those of other professional figures with an exclusive technical character that operate in the field of the architecture. Articolazione delle attività didattiche Il nesso pensiero-progetto-costruzione sarà indagato alla scala della città (in tre gruppi di lezioni): a) Teorie dello spazio architettonico e urbano nella Grecia classica e nell’ellenismo, in Roma imperiale, a Costantinopoli: • La città organica del mondo antico, • Teorie dello spazio in Grecia e a Roma, • Lo spazio dell’antichità da Roma a Bisanzio. b) Teorie dello spazio nel medioevo e in epoca moderna: • Lo spazio romanico e gotico, • Lo spazio prospettico del rinascimento, • Lo spazio infinito barocco. c) Teorie dello spazio in epoca moderna e contemporanea: • La cattura dell’infinito, • Crisi della città organica del XVIII secolo e nascita della città moderna, • Teorie dello spazio urbano per la città contemporanea. Per ogni lezione sono previste esercitazioni sulla piattaforma e-learning, da svolgersi prima della lezione successiva. Articulation of educational activities a) Theories of architectural and urban space in classical Greece and in Hellenism, in Imperial Rome, in Constantinople: • The organic city of the ancient world, • Theories of space in Greece and Rome, • The sense of space from Rome to Byzantium. b) Theories of space in the Middle Ages and in the modern epoch: • The Romanesque and Gothic space, • The perspective space of the Renaissance, • The Baroque endless space. c) Theories of the space in modern and contemporary epochs: • The capture of the infinite, • The crisis of the organic city of the XVIII century and the birth of the modern city, • Theories of urban space for the contemporary city. For every lesson there are exercises on the e-learning platform, to be carried out before the following lesson. Organizzazione delle attività didattiche Iscrizione al corso Le iscrizioni avvengono obbligatoriamente sulla piattaforma entro i primi dieci giorni dall’inizio dei corsi. Modalità d’esame Per ogni lezione sono previste esercitazioni sulla piattaforma e-learning, da svolgersi prima della lezione successiva. Queste prove, se sostenute con esito positivo, sostituiscono l’esame finale. Coloro che in esse otterranno una valutazione media negativa, sosterranno l’esame negli appelli previsti dal calendario accademico. (L2PA-11,5 cfu) 2° anno / corso annuale Area didattica I: Progettazione architettonica e urbana (ssd ICAR 14-15-16) Corso A Giuseppe Strappa Composizione architettonica 2A (Icar 14-8,5 cfu) Matteo Ieva Caratteri dell’architettura A (Icar 14-3 cfu) Per il progetto didattico e il calendario analitico delle attività didattiche vai a http://archinauti.poliba.it/architettura/course/info.php?id=71 Corso B Loredana Ficarelli Composizione architettonica 2B (Icar 14-8,5 cfu) Daniela Catalano Caratteri dell’architettura B (Icar 14-3 cfu) Per il progetto didattico e il calendario analitico delle attività didattiche vai a http://archinauti.poliba.it/architettura/course/info.php?id=70 Corso C Antonio Riondino Composizione architettonica 2C (Icar 14-8,5 cfu) Franco Defilippis Caratteri dell’architettura C (Icar 14-3 cfu) Per il progetto didattico e il calendario analitico delle attività didattiche vai a http://archinauti.poliba.it/architettura/course/info.php?id=72 Finalità e contenuti disciplinari Nel secondo anno lo studente è chiamato ad acquisire la fondamentale nozione di insieme architettonico (inteso sia nel senso di incremento scalare rispetto all’unità edilizia, sia nel senso di incremento di complessità per le relazioni che si stabiliscono tra unità edilizie) e di quella, conseguente e necessaria, di legame tipico e processuale (tessuto) tra organismi edilizi diversi. Lo studente dovrà quindi apprendere i principi fondamentali della logica aggregativa tra unità edilizie (il formarsi, trasformarsi, specializzarsi degli aggregati secondo processi tipici) con il controllo, alle diverse scale, del rapporto fra gli edifici in uno specifico contesto di appartenenza. Aims and contents In the second year the student learns the fundamental notion of architectural ensemble (understood both in the sense of scalar increase in comparison to the building units, and in the sense of increasing complexity of the relationships established between building units) and the consequent and necessary, progressive link (urban fabric) between different buildings. The student will therefore learn the fundamental principles of aggregative logic of building units (the forming, changing, specializing of the aggregate according to typical processes) with the control, on different scales, of the relationship between the buildings in a specific context of affiliation. Articolazione delle attività didattiche L’insegnamento prevede lezioni teoriche ed esercitazioni applicative: il primo semestre è dedicato prevalentemente alle lezioni e all’analisi dell’area di intervento; il secondo semestre è prevalentemente dedicato al progetto d’anno. Nell’iter didattico-progettuale saranno individuabili quattro momenti principali: • lo spazio urbano come esito di un processo di formazione, aggregazione e sintesi formale di unità edilizie attraverso gerarchizzazione e nodalità di percorsi; • le scelte progettuali come individuazione del rapporto tipico tra sistemi distributivi, spaziali, costruttivi; • l’aspetto tecnico del problema progettuale individuato dalla sequenza delle trasformazioni materia-materialeelemento; articolazione dei nodi tettonici; • introduzione al problema del linguaggio in architettura. Articulation of educational activities Theoretical lessons and applied exercises: the first semester is primarily devoted to the lessons and the analysis of the study area; the second semester is predominantly devoted to the design problem. The course consists of four principal topics: • the analysis of urban space as a result of a process of formation, aggregation and formal synthesis of building units through a hierarchy and nodal points of routes; • the design choices as identification of the typical relationship between distributive, spatial, construction systems; • the technical aspects of the design problem identified by the sequence of the transformation from material to element; articulation of tectonic knots; • introduction to the problem of language in architecture. Tema d’anno Analisi e progetto nel tessuto urbano di Trani, tra l’espansione federiciana e quella ottocentesca. Design problem Analysis and planning in the urban fabric of Trani, from the Frederician expansion to that of the Nineteenth Century. Organizzazione delle attività didattiche Iscrizione al corso Le iscrizioni avvengono obbligatoriamente sulla piattaforma entro i primi dieci giorni dall’inizio dei corsi. Per iscriversi lo studente deve avere sostenuto tutte le propedeuticità previste. È ammessa l’iscrizione con riserva per quegli studenti che sosterranno tutte le propedeuticità previste entro la sessione invernale. La mancata verifica di questa condizione implica a febbraio l’automatica decadenza della iscrizione. Modalità d’esame Per essere ammessi a sostenere l’esame, è obbligatorio avere frequentato con profitto tutte le attività didattiche previste dal corso. L’esame consisterà in un colloquio: • sugli argomenti trattati a lezione; • sugli elaborati progettuali propedeutici e finali. 4 4.1, Il Corso di Laurea Specialistica europea (CdLs) in Architettura (XV) Laboratorio 2 di Progettazione Architettonica Architectural Design Studio 2nd year 83 Storia dell’architettura medioevale e moderna History of Medieval and Modern Architecture 4. I corsi di studio 4 (Icar 18-7,5 cfu) 2° anno / corso annuale Area didattica II: Discipline storiche per l’architettura (ssd ICAR 18) Corso A Giorgio Ortolani Corso B Gian Paolo Consoli Per il progetto didattico e il calendario analitico delle attività didattiche vai a http://archinauti.poliba.it/architettura/course/info.php?id=114 84 Finalità e contenuti disciplinari Obiettivi del corso sono: a) fare acquisire agli studenti una conoscenza base della storia dell’architettura medievale e moderna, con particolare attenzione a quella italiana; b) fare acquisire agli studenti le tecniche basilari per lo studio dell’architettura medioevale e moderna; c) fare acquisire agli studenti un’adeguata capacità espositiva, in forma tanto orale quanto scritta. Aims and contents Objectives of the course are to give the students: a) a basic knowledge of the history of medieval and modern architecture, with particular attention to Italian architecture; b) the fundamental techniques for the study of the middle ages and modern architecture; c) suitable oral and written presentation skills, in . Articolazione delle attività didattiche Il corso si articola in lezioni ed esercitazioni. In prima applicazione (dopo il cambio di accorpamento da storia “antica e medioevale a storia “medioevale e moderna”), il programma è ancora esclusivamente dedicato all’architettura del Classicismo (1200-1800), di cui si indagherà lo sviluppo del linguaggio ed il suo continuo evolversi e mutare attraverso le opere dei principali architetti del Rinascimento, soprattutto in Italia. Si farà riferimento alla sua affermazione di “tendenza” in Europa, alla sua “mutazione” nel Barocco, fino alla crisi della stessa idea di classicismo coincidente con l’affermarsi del neoclassicismo ed il nascere dello storicismo. Le esercitazioni saranno dedicate all’analisi di un’opera di architettura religiosa in Puglia. Si richiederà ad ogni studente di predisporre una scheda di un edificio compreso nell’arco cronologico trattato (1200-1800); dell’edificio si opererà una lettura bibliografica, archivistica e grafica. La scelta degli edifici sarà concordata con la docenza. Articulation of educational activities The course is divided into lessons and exercises. At first (after the change from “The Ancient and Middle ages” to “The Middle Ages and modern” history), the program is exclusively devoted to the architecture of Classicism (1200-1800), investigating the development of the language and its continuous evolution and change through the works of the principals architects of the Renaissance, especially in Italy. It will make reference to the affirmation of “fashion” in Europe, its”mutation” in the Baroque, up to the crisis of the same idea of classicism with the affirmation of neoclassicism and the birth of historicism. The exercises will be devoted to the analysis of a work of religious architecture in Puglia. This will require every student complete a file of an entire building in the chronological arch covered (1200-1800); including a bibliography, archive and graphic reading of the building. The choice of building will be arranged with the teacher. Organizzazione delle attività didattiche Iscrizione al corso Le iscrizioni avvengono obbligatoriamente sulla piattaforma entro i primi dieci giorni dall’inizio dei corsi. Per iscriversi lo studente deve avere sostenuto tutte le propedeuticità previste. È ammessa l’iscrizione con riserva per quegli studenti che sosterranno tutte le propedeuticità previste entro la sessione invernale. La mancata verifica di questa condizione implica a febbraio l’automatica decadenza della iscrizione. Modalità d’esame L’esame consiste nella presentazione del lavoro svolto nelle esercitazioni. Inoltre lo studente deve dimostrare la conoscenza dello sviluppo complessivo dell’architettura del classicismo e delle opere principali, sia attraverso l’esposizione orale, sia attraverso il riconoscimento di alcune architetture e la capacità di saper tracciare schemi di piante ed alzati delle opere trattate. (Icar 08-4 cfu) 2° anno / corso semestrale (I semestre) Area didattica IV: Analisi e progettazione strutturale dell’architettura (ssd ICAR 08-09) Corso A Pietro D’Ambrosio Corso B Umberto Ricciuti Per il progetto didattico e il calendario analitico delle attività didattiche vai a http://archinauti.poliba.it/architettura/course/info.php?id=73 Finalità e contenuti disciplinari Tutti i temi del corso hanno carattere direttamente applicativo. Tali sono ad esempio l’analisi cinematica e statica della trave piana o dei sistemi piani di travi, rigidi od articolati, nonché la definizione e la determinazione delle caratteristiche della sollecitazione, tema quest’ultimo cui è dedicato notevole spazio. Particolare interesse applicativo presenta poi l’ultimo tema ossia lo studio delle travature reticolari piane, classici e sempre attuali tipi strutturali. Aims and contents All the topics of the course are of a direct, practical character, such as the kinematical and static analysis of plane beams, plane systems of rigid or articulated beams, and the definition and the determination of internal stress components. A large space is devoted to the last topic within the course, also because it introduces a very interesting application-oriented issue: the study of plane trusses, a classical but still relevant structural type. Articolazione delle attività didattiche Il corso si articola in lezioni ed esercitazioni. Queste ultime sono: a) risoluzione completa di travi in varie condizioni di vincolo e di carico; b) risoluzione completa di sistemi piani di travi di travi in varie condizioni di vincolo e di carico; c) risoluzione completa di travi reticolari piane. Articulation of educational activities The course is divided into lessons and exercises. The exercises consist of: a) complete resolution of beams under different boundary and load conditions b) complete resolution of plane systems of beams under different boundary and load conditions; c) complete resolution of plane trussed beams. Organizzazione delle attività didattiche Periodi didattici Le attività didattiche sono collocate nel primo semestre (da ottobre 2004 a gennaio 2005) Iscrizione al corso Le iscrizioni avvengono obbligatoriamente sulla piattaforma entro i primi dieci giorni dall’inizio dei corsi. Per iscriversi lo studente deve avere sostenuto tutte le propedeuticità previste. È ammessa l’iscrizione con riserva per quegli studenti che sosterranno tutte le propedeuticità previste entro la sessione invernale. La mancata verifica di questa condizione implica a febbraio l’automatica decadenza della iscrizione. 4 4.1, Il Corso di Laurea Specialistica europea (CdLs) in Architettura (XV) Statica II Statics II 85 Laboratorio 1 di Costruzione dell’architettura Building Design Studio 1 4. I corsi di studio 4 (L1CA-12 cfu) 2° anno / corso annuale Area didattica V: Discipline tecnologiche per l’architettura (ssd ICAR 12-13) Corso A Vitangelo Ardito Progettazione di sistemi costruttivi (Icar 12-9 cfu) Spartaco Paris Progettazione esecutiva dell’architettura (Icar 12-3 cfu) Per il progetto didattico e il calendario analitico delle attività didattiche vai a http://archinauti.poliba.it/architettura/course/info.php?id=7 Corso B Filiberto Lembo Progettazione di sistemi costruttivi (Icar 129 cfu) Daniela Catalano Progettazione esecutiva dell’architettura (Icar 12-3 cfu) Per il progetto didattico e il calendario analitico delle attività didattiche vai a http://archinauti.poliba.it/architettura/course/info.php?id=76 Corso C Mauro Buffi Progettazione di sistemi costruttivi (Icar 129 cfu) Fabrizio Tramontano Progettazione esecutiva dell’architettura (Icar 12-3 cfu) 86 Per il progetto didattico e il calendario analitico delle attività didattiche vai a http://archinauti.poliba.it/architettura/course/info.php?id=75 Finalità e contenuti disciplinari Finalità del corso è fornire gli strumenti informativi e metodologici per la progettazione esecutiva ed il controllo del processo costruttivo: sarà pertanto necessario conoscere le regole dell’arte, dell’uso corretto dei materiali, delle tecniche costruttive e delle norme che le riguardano; ma anche comprendere il sistema delle relazioni tra le esigenze di fruizione dello spazio e di organizzazione del sistema edilizio, e tra il singolo elemento e l’insieme della costruzione; ed apprendere e praticare (saper fare) la coerenza tra qualità funzionale, correttezza tecnologica ed intenzionalità estetica dell’architettura. Aims and contents The objective of the course is to give the informative and methodological tools for executive design and control of the construction process. It will be therefore necessary to study the rules of the art, the correct use of materials, construction techniques and the norms that concern them. The system of relationships between the demands of use of space and organization of the building system, and between the single elements and the construction as a whole will be studied Students will learn and practise the coherence between functional quality, technological correctness and aesthetical intention of architecture. Articolazione dell’attività didattica Il corso si articola in lezioni teoriche ed esercitazioni progettuali (per quanto possibile sincroniche). Articulation of educational activities The course consists of theoretical lessons and design exercises (synchronised as far as possible). Tema d’anno È costituito dal progetto esecutivo di un piccolo edificio, destinato ad accogliere una specifica attività, localizzato nel territorio pugliese. Il progetto dovrà essere pensato in due diverse versioni corrispondenti a materiali e tecniche differenti. Il primo semestre è dedicato prevalentemente alla definizione del progetto architettonico preliminare. Il secondo semestre è dedicato prevalentemente all’approfondimento del progetto attraverso la definizione dei suoi caratteri costitutivi e costruttivi. Attraverso l’esame delle possibili alternative per la soluzione costruttiva, lo studente individuerà il sistema in grado di meglio esprimere i caratteri del progetto. Il lavoro sarà svolto all’interno delle attività di laboratorio e sarà singolo. Design problem It consists of the executive project of a small building, destined to receive a specific activity, located in the territory of Puglia. The project must be conceived in two different versions corresponding to materials and different techniques. The first semester is primarily devoted to the definition of the preliminary architectural project. The second semester is primarily devoted to the close examination of the project through the definition of its constituents and construction characteristics. Through the examination of the possible alternatives for the construction solution, the student will identify the system best able to express the characteristics of the project. The design process will be developed as part of the activities in the laboratory and it will be different for each student. Organizzazione delle attività didattiche Iscrizione al corso Le iscrizioni avvengono obbligatoriamente sulla piattaforma entro i primi dieci giorni dall’inizio dei corsi. Per iscriversi lo studente deve avere sostenuto tutte le propedeuticità previste. È ammessa l’iscrizione con riserva per quegli studenti che sosterranno tutte le propedeuticità previste entro la sessione invernale. La mancata verifica di questa condizione implica a febbraio l’automatica decadenza della iscrizione. Modalità d’esame L’esame è individuale e consiste nella presentazione degli elaborati grafici prodotti durante l’anno, nella loro discussione e nella discussione degli argomenti trattati nelle lezioni. (Ing-Ind 11-4 cfu) 2° anno / corso semestrale (II semestre) Area didattica VI: Discipline fisico-tecniche e impiantistiche per l’architettura (ssd ING-IND 11) Francesco Piccininni Per il progetto didattico e il calendario analitico delle attività didattiche vai a http://archinauti.poliba.it/architettura/course/info.php?id=78 Finalità e contenuti disciplinari Nel corso lo studente apprende le teorie che permettono di individuare, quantificare e qualificare gli scambi energetici sia per il calore sia per il lavoro meccanico/elettrico. Obiettivo didattico del corso è quello di mettere gli allievi nelle condizioni di effettuare calcoli semplici per quantificare gli scambi energetici nella maggior parte dei sistemi energetici che vengono coinvolti nell’architettura degli ambienti confinanti. Aims and contents In this course the students learn the theories that allow them to identify, quantify and qualify the energy exchanges both for heat and work. The educational target is to teach simple quantification of the energy balance and the energy systems related to the built environment. Articolazione delle attività didattiche L’apprendimento teorico (sapere) è relativo ai principi della termodinamica, ponendo particolare accento al secondo principio della termodinamica. In questo modo gli allievi architetti potranno affrontare le problematiche legate al risparmio energetico e alle tematiche collegate alle energie alternative. Particolare attenzione sarà attribuita allo studio del ciclo inverso sia nel funzionamento come frigorifero sia nel funzionamento come pompa di calore. Nell’ambito della trasmissione del calore saranno forniti i concetti di base relativi alle tre modalità di scambio. Tali modalità saranno studiate sia nei casi in cui è prevalente uno di essi, sia nel caso in cui si ha una combinazione di modalità di scambio termico. Per ciascuna combinazione saranno fornite le modalità di calcolo delle situazioni più comuni nell’edilizia. La parte finale delle lezioni è dedicata alle relazioni termodinamiche che regolano le trasformazioni dell’aria umida. Nelle applicazioni (saper fare) verrà dedicata la maggior parte delle esercitazioni numeriche al ciclo inverso. Questo affinché gli allievi abbiano non solo una completa conoscenza delle trasformazioni del ciclo, ma anche la possibilità di assimilare gli ordini di grandezza dell’energia scambiata nelle varie fasi con l’ambiente che circonda l’edificio. Articulation of educational activities The theoretical learning (knowledge) is focussed on the laws of thermodynamics with particular attention to the second law. In this way the students can solve the problems of energy saving and renewable energy. Systems operating with an inverse cycle will be investigated, both in refrigeration and with a heat pump function. As regards heat transfer, the course provides the basic concepts of the three methods of heat transfer. They will be studied in the case in which one prevails over the others and in the case of their combination in heat transfer. For each combination the course provides the common calculation instruments in the building sector. The last part of the course focusses on the thermodynamic relations of moist air transformations (psychrometry). In the design applications (knowhow), most of the numerical exercises concern the inverse cycle. In this way the students gain a complete knowledge on the cycle transformations and will be able to manage the order of magnitude of the energy exchanged between buildings and the external environment. Organizzazione delle attività didattiche Iscrizione al corso Le iscrizioni avvengono obbligatoriamente sulla piattaforma entro i primi dieci giorni dall’inizio dei corsi. Modalità d’esame Per sostenere l’esame è necessario sostenere una prova scritta propedeutica alla prova orale. 4 4.1, Il Corso di Laurea Specialistica europea (CdLs) in Architettura (XV) Fisica tecnica Basics applied physics for architecture 87 Urbanistica Urbanism 4. I corsi di studio 4 88 (Icar 21-7,5 cfu) 2° anno / corso annuale Area didattica VIII: Progettazione urbanistica e pianificazione territoriale (ssd ICAR 21) Nicola Martinelli Per il progetto didattico e il calendario analitico delle attività didattiche vai a http://archinauti.poliba.it/architettura/course/info.php?id=51 Finalità e contenuti disciplinari Finalità del corso sono: • dar conto delle problematiche di trasformazione e progettazione dello spazio, della storia e cultura della città e dell’ambiente; • far maturare la capacità degli allievi di leggere e interpretare il contesto (territoriale, paesistico, urbano) nel quale ogni trasformazione si inserisce; • indagare lo stato della strumentazione e delle pratiche reali, mostrando proposte, sperimentazioni, conflitti. Il corso si svilupperà secondo due percorsi paralleli: • uno di carattere teorico riguarderà: le tradizioni della disciplina; i significati e le idee di città, le teorie del piano nel passaggio dai modelli tradizionali alle nuove forme di governo del territorio; • l’altro più operativo sarà dedicato agli strumenti disciplinari, e affronterà i problemi di descrizione e interpretazione del territorio, della città e delle sue parti costitutive. Aims and contents • to give an account of the transformation and design of space, of the history and culture of the city and the environment; • to develop the students’ ability to read and interpret the context (territorial, landscape, urban) in which every transformation is inserted; • to investigate the state of the instrumentation and real practices, showing proposals, experimentation and conflicts. The course develops with two parallel strategies: • one of theoretical character concerns the traditions of the discipline, the significance and the idea of a city, the theory planning in the passage from traditional models to new forms of territorial management; • the other is devoted to the disciplinary tools, and it deals with the problems of description and interpretation of the territory of the city and of its constituent parts. Tema d’anno L’insegnamento assume come proprio tema d’anno l’indagine su alcune città costiere di media dimensione dell’area nord-barese. Design Problem The investigation of some coastal cities of average dimension to the north of Bari. Articolazione delle attività didattiche Il corso prevede lezioni ed esercitazioni. Le lezioni saranno dedicate a fornire: fondamenti di urbanistica; elementi di storia e progettazione della città, della pianificazione urbana e territoriale in Italia; materiali del progetto urbanistico, come p. es. parchi e giardini; lineamenti di teoria del recupero urbano in Italia, ecc. Le esercitazioni saranno dedicate all’uso e all’interpretazione della cartografia tradizionale e al GIS per la costruzione di un Sistema Informativo Territoriale. Articulation of educational activities The course consists of lessons and exercises. The lessons will be devoted to providing: the basis of urbanism; elements of history and planning of the city, urban and territorial planning in Italy; materials of the urban projects such as parks and gardens; basic theory of urban renewal in Italy, etc. The exercises will be devoted to the use and interpretation of traditional cartography and the GIS for the construction of a GeographicInformation System. Organizzazione delle attività didattiche Iscrizione al corso Le iscrizioni avvengono obbligatoriamente sulla piattaforma entro i primi dieci giorni dall’inizio dei corsi. Modalità d’esame L’esame consisterà: • nella esposizione individuale degli argomenti trattati durante lo svolgimento delle lezioni (sapere); • nella verifica degli esiti dell’attività applicata e degli esoneri (saper fare). (Mat 05-7,5 crediti) 2° anno / corso annuale Area didattica X: Scienze matematiche per l’architettura (ssd MAT/05) Corso A Grazia Raguso Corso B Maria Tucci Per il progetto didattico e il calendario analitico delle attività didattiche vai a http://archinauti.poliba.it/architettura/course/info.php?id=80 Finalità e contenuti disciplinari Strumenti di calcolo differenziale in più variabili. Tecniche di analisi matematica nello studio di problemi geometrici in tre dimensioni. Curve, superfici, integrali di volume e integrali di bordo. Tali concetti completano i requisiti matematici necessari per la comprensione di discipline strutturali. Condizioni di equilibrio e studio di fenomeni di evoluzione (equazioni differenziali). Criteri variazionali di ottimizzazione. Ottimizzazione di forme. Aims and contents Differential calculus with more variables. Techniques of mathematical analysis in the study of geometric problems in three dimensions. Curves, surfaces, Integrals of volume and boundaries. Such concepts complete the mathematical requisites for the understanding of structural disciplines. Conditions of equilibrium and study of phenomena of evolution (differential equations). Variation criteria of optimization. Optimization of forms. Articolazione delle attività didattiche Il corso prevede lezioni ed esercitazioni. Articulation of educational activities The course consists of lessons and exercises. Temi del corso Integrali di Riemann per funzioni in una variabile. Metodi di integrazione. Teorema fondamentale del Calcolo. Cenni di Topologia in. Funzioni di più variabili. Limiti e continuità. Calcolo differenziale. Derivate direzionali, matrice jacobiana, Integrali secondo Riemann per funzioni in due variabili. Domini normali. Formule di riduzione. Inversione dell’ordine di integrazione. Formula di cambiamento di variabili. Equazioni differenziali lineari a coefficienti costanti. Contents Riemann Integrals for functions in a variable. Methods of integration. Fundamental theorem of Calculus. Signs of Topology . Functions with more variables. Limits and continuity. Differential calculus . Directional derivatives, jacobian matrix, Riemann Integrals for functions with two variables. Normal dominions. Reduction Formulas . Inversion of the order of integration. Formula for change of variable. Linear differential equations with constant coefficients. Organizzazione delle attività didattiche Iscrizione al corso Le iscrizioni avvengono obbligatoriamente sulla piattaforma entro i primi dieci giorni dall’inizio dei corsi. Per iscriversi lo studente deve avere sostenuto tutte le propedeuticità previste. È ammessa l’iscrizione con riserva per quegli studenti che sosterranno tutte le propedeuticità previste entro la sessione invernale. La mancata verifica di questa condizione implica a febbraio l’automatica decadenza della iscrizione. 4 4.1, Il Corso di Laurea Specialistica europea (CdLs) in Architettura (XV) Istituzioni di matematiche 2 Institutions of Mathematics 2 Modalità d’esame Esame scritto ed orale. 89 Disegno dell’architettura II Architectural Drawing II 4. I corsi di studio 4 (Icar 18-4 cfu) 2° anno / corso semestrale (II semestre) Area didattica XI: Rappresentazione dell’architettura e dell’ambiente costruito (ssd ICAR 17) Corso A Paolo Perfido Corso B Antonio Conte Per il progetto didattico e il calendario analitico delle attività didattiche vai a http://archinauti.poliba.it/architettura/course/info.php?id=81 90 Finalità e contenuti disciplinari Obiettivo del corso è, pertanto, l’approfondimento delle questioni teoriche e pratiche tra realtà e linguaggio della rappresentazione anche attraverso l’utilizzo di software applicativi e della fotografia digitale. Si procederà, attraverso una serie di lezioni ed esercitazioni, sia in aula che in laboratorio, all’apprendimento e all’utilizzo di software di modellazione solida, impaginazione grafica, multimedialità e uso combinato degli stessi al fine di acquisire una capacità di scambiodati nei vari formati. Aims and contents The objective of the course is the close examination of the theory and practice between reality and the language of the representation also using software and digital photography. It will proceed through lessons and exercises for learning and using the modelling software, graphic pagination, multimediality and their combined use in order to acquire a data exchange skills - in various formats. Articolazione delle attività didattiche Le lezioni saranno dedicate ai seguenti argomenti: • il disegno assistito: dallo spazio bidimensionale al 3D; • il rilievo come osservazione diretta dell’architettura; • la fotografia digitale; • l’impaginazione e la presentazione multimediale. Le esercitazioni serviranno a sviluppare: • la capacità di analisi e di sintesi grafica dello spazio architettonico e dell’ambiente; • la conoscenza delle tecniche di base del rilievo diretto; • la conoscenza approfondita delle tecniche del disegno assistito e della fotografia; • la capacità di elaborazione grafica dei disegni attraverso l’uso di software specifici. Articulation of educational activity The lessons will be devoted to the following: • aided drawing: from 2D to 3D space; • the survey as direct observation of architecture; • digital photography; • lay-out and multimedia presentation. The exercises will serve to develop: • skills in analysis and graphic synthesis of architectural space and the environment; • knowledge of basic techniques of the direct relief; • knowledge of the techniques of C.A.D and photography; • graphic elaboration of drawings through the use of specific software. Tema d’anno L’attività di conoscenza e di sperimentazione, attraverso le diverse tecniche grafiche tradizionali ed informatiche, sarà volta ad approfondire le questioni teoriche della forma, dello spazio e del linguaggio in un piccolo organismo architettonico. Al fine di migliorare l’azione didattica, si coordineranno incontri ed esercitazioni con i corsi di storia. Questo per consentire allo studente una migliore capacità di analisi e di comprensione degli edifici antichi e moderni nella sintassi delle loro parti, nella loro complessità compositiva, per smontarli e ridisegnarli nella realtà virtuale. Design problem The activity of knowledge and experimentation, using different traditional graphic techniques and computer science, will be directed to investigating the theoretical areas of form, space and language in a small architectural organism. Organizzazione delle attività didattiche Iscrizione al corso Le iscrizioni avvengono obbligatoriamente sulla piattaforma entro i primi dieci giorni dall’inizio dei corsi. Per iscriversi lo studente deve avere sostenuto tutte le propedeuticità previste. È ammessa l’iscrizione con riserva per quegli studenti che sosterranno tutte le propedeuticità previste entro la sessione invernale. La mancata verifica di questa condizione implica a febbraio l’automatica decadenza della iscrizione. Modalità d’esame Per sostenere l’esame è necessario aver sostenuto le propedeuticità previste di Disegno dell’Architettura 1 e Geometria Descrittiva. L’esame finale, previo ottenimento della firma di frequenza, consisterà nella valutazione dell’intero percorso formativo dello studente e nella valutazione della qualità degli elaborati grafici prodotti durante il corso. Le tavole dovranno essere redatte nelle tecniche e nei formati indicati durante le esercitazioni. L’esame prevede altresì un colloquio sui temi teorici trattati tendente a valutare il livello critico raggiunto dallo studente sui temi della rappresentazione dell’architettura e del territorio. 4.1.16 Progetti didattici II ciclo 4° anno • Laboratorio 4 di Progettazione architettonica • Storia dell’architettura IV • Laboratorio di Restauro • Laboratorio 2 di Costruzione dell’architettura • Tecnologie del recupero edilizio • Fisica tecnica ambientale II • Laboratorio di Urbanistica • Economia urbana • Rilievo dell’architettura II 4 4.1, Il Corso di Laurea Specialistica europea (CdLs) in Architettura (XV) 3° anno • Laboratorio 3 di Progettazione architettonica • Caratteri tipologici e morfologici dell’architettura • Storia dell’architettura contemporanea • Teoria e storia del restauro • Scienza delle costruzioni • Tecnologia dell’architettura • Fisica tecnica ambientale I • Teorie e tecniche della progettazione urbanistica • Sociologia urbana • Rilievo dell’architettura I 91 Laboratorio 3 di Progettazione Architettonica Architectural Design Studio, 3rd year 4. I corsi di studio 4 (L3PA-10 cfu) 3° anno / corso annuale Area didattica I: Progettazione architettonica e urbana (ssd ICAR 14-15-16) Corso A Ariella Zattera Progettazione architettonica 3A (Icar 14-7 cfu) Vincenzo Giannuzzi Tecnica delle costruzioni A (Icar 09-3 cfu) Corso B Carlo Moccia Composizione architettonica 3B (Icar 14-7 cfu) Calogero Dentamaro Caratteri dell’architettura B (Icar 09-3 cfu) Corso C Anna Bruna Menghini Composizione architettonica 3C (Icar 14-7 cfu) Domenico Raffaele Caratteri dell’architettura C (Icar 09-3 cfu) Per il progetto didattico e il calendario analitico delle attività didattiche vai a http://archinauti.poliba.it/architettura/course/info.php?id=83 92 Finalità e contenuti disciplinari Obiettivo del corso è portare gli allievi ad un più alto e complesso grado di comprensione delle problematiche proprie di un organismo architettonico complesso (specialistico). Lo studente dovrà acquisire, mediante l’apprendimento teorico e le applicazioni progettuali, la capacità di lettura e controllo del processo di definizione della struttura formale assumendo come atteggiamento fondativo la concezione unitaria della forma architettonico-strutturale. Aims and contents The objective is to bring the students to a higher and more complex understanding of the intrinsic problems of a complex architectural organism (specialist). The student will have to acquire, through theoretical and practical learning, the ability to read and control the process of the definition of formal structure, assuming the unitary conception of the architecturalstructural form as a starting point. Tema d’anno Il tema d’anno è costituito dal progetto di una piccola biblioteca universitaria. La riflessione progettuale si concentrerà soprattutto sul ruolo della struttura nella definizione spaziale e sul significato e i caratteri del luogo della lettura. Nell’ambito dell’insegnamento di Tecnica delle Costruzioni, gli studenti dovranno realizzare elaborati che illustrino il modello strutturale complessivo del progetto ed il suo funzionamento statico. Design problem The theme of the year is the planning of a small university library. The design will assemble especially concentrate on the structure’s role, spatial definition and significance as well as the characteristics of the place dedicated to reading. Within the teaching of “construction techniques”, the students will have to realize models to illustrate the general structure of the project and its static operation. Articolazione delle attività didattiche Il corso prevede lo svolgimento di lezioni (sull’organismo architettonico, sull’espressività della costruzione, sul principio tipologico, sui caratteri della biblioteca), e l’esercizio costante di una attività di progettazione in aula sotto la guida della docenza. Il primo semestre sarà dedicato alla lettura critica di organismi architettonici-strutturali e alla definizione di modelli morfologicostrutturali e logico formali. Il secondo semestre sarà dedicato alla sintesi progettuale e all’affinamento delle scelte adottate. Articulation of the educational activities The course consists of lessons (on the architectural organism the expressiveness of construction, the typological principle, the characteristics of a library), and constant exercise of planning activity in the classroom under the teacher’s supervision. The first semester is devoted to the critical reading of architectural-structural organisms and to the definition of morphological-structural and logical-formal models. The second semester is devoted to architectural design synthesis and the refinement of the adopted choices. Organizzazione delle attività didattiche Iscrizione al corso Le iscrizioni avvengono obbligatoriamente sulla piattaforma. Possono iscriversi al corso gli studenti che hanno sostenuto tutte le propedeuticità previste. È ammessa l’iscrizione con riserva per quegli studenti che sosterranno tutte le propedeuticità previste entro la sessione invernale. La mancata verifica di questa condizione implica a febbraio l’automatica decadenza dalla iscrizione al corso. Modalità d’esame Per sostenere l’esame è necessario: • avere sostenuto tutte le propedeuticità previste • avere ottenuto l’ammissione al secondo semestre; • sviluppare individualmente con profitto il tema progettuale, fino alla chiusura del lavoro nel workshop conclusivo di giugno. L’esame consisterà nella discussione critica delle esercitazioni svolte e del progetto d’anno, con particolare riferimento alle scelte progettuali, alle metodologie seguite, alla congruenza dei diversi aspetti formali, costruttivi e impiantistici. L’esposizione dei fondamenti teorici della disciplina, trattati durante il corso, mirerà a verificare il livello di conoscenza e il grado di consapevolezza raggiunto dallo studente. (Icar 14-7,5 cfu) 3° anno / corso annuale Area didattica I: Progettazione architettonica e urbana (ssd ICAR 14-15-16) Corso A Paolo Carlotti Corso B Alessandro Franchetti Pardo Per il progetto didattico e il calendario analitico delle attività didattiche vai a http://archinauti.poliba.it/architettura/course/info.php?id=85 Finalità e contenuti disciplinari Il corso si propone l’insegnamento di un metodo di lettura dei caratteri comuni di organismi architettonici e tessuti urbani, considerati nelle loro individuazioni storico-processuali. Ciò in particolare attraverso la nozione fondamentale di tipo architettonico che, pur nell’estrema varietà e complessità dei possibili esiti edilizi, può essere riferito a principi formativi unitari e continui in ambiti temporali ed areali omogenei. Verrà soprattutto analizzata la nozione di organismo quale portato di processi di formazione e trasformazione storicamente individuati, anche alla luce dei portati della crisi contemporanea di quella unità degli strumenti del progetto che della nozione stessa di organismo è stata il necessario presupposto. Aims and contents The course teaches a method of reading the common characters of architectural organisms and urban fabric, considered in their historical process of formation. In particular through the fundamental notions of architectural type that, even with the extreme variety and complexity of the possible building results, can be referred to unitary and continuous formative principles in homogeneous temporal and geographical areas. The notion of an architectural organism will be analyzed as a result of processes of formation and transformation historically identified, also considering the results of the contemporary crisis of the unity of design that has been the necessary presupposition of the same notion of organism. Articolazione delle attività didattiche Il corso si articola in lezioni teoriche e in esercitazioni. Le lezioni riguarderanno prevalentemente la nozione di organismo: inizieranno nel primo semestre dalla lettura dell’edilizia di base e dei tessuti edilizi (permanenze dell’organismo architettonico nell’organismo urbano), per poi continuare nel secondo semestre a seguirne l’evoluzione nei tipi specialistici nel loro passaggio alla condizione moderna e contemporanea. Le esercitazioni sottoporranno alla riflessione personale dello studente il processo formativo di alcuni tipi edilizi e tessuti come prodotto di un processo unitario che investe, alle diverse scale, tanto il rapporto tra elementi, strutture, sistemi e organismo edilizio, quanto quello tra edificio, percorsi e organismo aggregativo. Articulation of the educational activities The course consists of theoretical lessons and exercises. The lessons will primarily concern the notion of organism: they will begin in the first semester starting from the reading of the basic building and of the urban fabric (permanence of the architectural organism in the urban organism), to continue in the second semester following its evolution into the specialist types in their passage to the modern contemporary condition. The exercises will involve the personal reflection of the student, the formative process of some building types and fabric as the product of a unitary process that includes, on different scales, both the relationship between elements, structures, systems and the building organism, and between buildings, routes and combined organisms. Organizzazione delle attività didattiche Iscrizioni Possono iscriversi al corso gli studenti che hanno sostenuto tutte le propedeuticità previste. Possono iscriversi con riserva gli studenti che sosterranno tutte le propedeuticità previste entro la sessione invernale. La mancata verifica di questa condizione implicherà a febbraio l’automatica decadenza dalla iscrizione al corso. Modalità d’esame La prova d’esame è individuale. L’esame consiste in una prova scritta sui contenuti teorici del corso e dei testi base, approfonditi attraverso le indicazioni bibliografiche fornite dal corso (eventualmente integrata da un colloquio) e nell’esposizione orale del lavoro extra moenia. 4 4.1, Il Corso di Laurea Specialistica europea (CdLs) in Architettura (XV) Caratteri tipologici e morfologici dell’architettura Typological and Morphological Characteristics of Architecture 93 Storia dell’architettura contemporanea History of Contemporary Architecture 4. I corsi di studio 4 94 (Icar 18-7 cfu) 3° anno / corso annuale Area didattica II: Discipline storiche per l’architettura (ssd ICAR 18) Giovanni Leoni Per il progetto didattico e il calendario analitico delle attività didattiche vai a http://archinauti.poliba.it/architettura/course/info.php?id=87 Finalità e contenuti disciplinari Obiettivi del corso sono: a) fare acquisire agli studenti le tecniche basilari per lo studio della storia dell’architettura contemporanea, ovvero: • la metodologia di studio bibliografico; • le nozioni basilari di archivistica, di schedatura, di uso delle nuove tecniche informatiche. b) fare acquisire agli studenti una conoscenza di base della storia dell’architettura contemporanea ovvero: • la capacità di riconoscere, descrivere e leggere in chiave storico-critica le architetture e gli oggetti realizzati in epoca contemporanea tenendo conto delle componenti formali, costruttive e di contesto; • la consapevolezza delle principali linee di sviluppo della storiografia consolidata; • un sufficiente grado d’informazione sulle principali ricerche architettoniche in corso. c) fare acquisire agli studenti una adeguata capacità espositiva delle nozioni sopra descritte. Aim and contents The objectives of the course are: a) to acquire the fundamental techniques for the study of the history of contemporary architecture, including: • the methodology of bibliographical study; • the fundamental notions of archives, filing and new computer techniques. b) to acquire a basic knowledge of the history of contemporary architecture including: • the ability to recognize, describe and read in key historical-criticism the architecture and the objects realized in the contemporary epoch keeping in mind the formal components of construction and context; • the awareness of the principal developments lines of consolidated historiography; • an introduction to the principal areas of architectural research in progress. c) to acquire a suitable presentation skills relative to the notions described above. Sia per il programma settimanale delle lezioni, dei seminari e delle conferenze; che per lo svolgimento delle esercitazioni settimanali e di quella annuale, si veda la piattaforma e-learning all’indirizzo http://archinauti.poliba.it Articulation of the educational activities The course consists of lessons and exercises. For information on the weekly program lessons, seminars and lectures as well as the weekly and annual exercises, see the elearning platform at http://archinauti.poliba.it Argomenti Parigi: da Percier e Fontaine a Garnier; Boullèe, Ledoux, Lequeu; G. Semper; F. Schinkel-Berlino; L. Von Klenze-Monaco; J. Soane-Londra; Avanguardia, Stile Moderno, Modernità; Art Nouveau; Loos, Van De Velde; Architettura Futurista; Perret - Gropius Bauhaus; Le Corbusier; Wright; Mies Van Der Rohe; Asplund - Lewerentz - Aalto; Italia Anni Trenta; Italia Anni Cinquanta. Topics Paris: from Percier and Fontaine to Garnier; Boullèe, Ledoux, Lequeu; G. Semper; F. Schinkel-Berlin; L. Von Klenze- Munich; J. Soane- London; Avant-garde, Modern Style, Modernity; Art Nouveau; Loos, Van De Velde; Futurist architecture; Perret Gropius - Bauhaus; Le Corbusier; Wright; Mies Van Der Rohe; Asplund - Lewerentz Aalto; Italy in the nineteen thirties; Italy in the nineteen fifties. Organizzazione delle attività didattiche Articolazione delle attività didattiche Il corso si articola in lezioni ed esercitazioni. Iscrizione al corso Le iscrizioni avvengono obbligatoriamente sulla piattaforma entro i primi dieci giorni dall’inizio dei corsi. Per iscriversi lo studente deve avere sostenuto tutte le propedeuticità previste. È ammessa l’iscrizione con riserva per quegli studenti che sosterranno tutte le propedeuticità previste entro la sessione invernale. La mancata verifica di questa condizione implica a febbraio l’automatica decadenza della iscrizione. Modalità d’esame L’esame consiste nella presentazione del lavoro svolto nelle esercitazioni. Inoltre lo studente deve dimostrare la conoscenza dello sviluppo complessivo dell’architettura del classicismo e delle opere principali, sia attraverso l’esposizione orale, sia attraverso il riconoscimento di alcune architetture e la capacità di saper tracciare schemi di piante ed alzati delle opere trattate. (Icar 19 - 4 cfu) 3° anno / corso semestrale (I semestre) Area didattica III: Teoria e tecniche per il restauro architettonico (ssd ICAR 19) Rossella De Cadhilac Per il progetto didattico e il calendario analitico delle attività didattiche vai a http://archinauti.poliba.it/architettura/course/info.php?id=48 Finalità e contenuti disciplinari Il corso si propone di presentare i fondamenti teorici e culturali del restauro architettonico, focalizzare le convergenze e le divergenze di pensiero sincroniche e diacroniche, cogliere la complessità interdisciplinare della materia, al fine di formare futuri architetti capaci di operare con consapevolezza storico-critica su monumenti che reclamano la necessità di un restauro. Aims and contents The course introduces the theoretical and cultural basis of architectural restoration, to focus on the convergences and divergences of thought, to gather the interdisciplinary complexity of the subject with the purpose of training future architects able to operate with historical and critical awareness on monuments that need to be restored. Articolazione delle attività didattiche Il corso si articola in una serie di lezioni excathedra, di incontri con ospiti esterni e di incontri seminariali. Questi ultimi consisteranno nell’approfondimento di un tema monografico, che potrà essere intrapreso singolarmente o in gruppo (max due componenti), concordato con la docente e che sarà sottoposto a revisioni periodiche in aula. Il corso traccerà un quadro generale della disciplina, percorrendo la storia e le teorie del restauro in Italia e in Europa, con approfondimenti specifici. In particolare vengono indagati: • il variare del concetto di monumento nel tempo; • il Settecento e la nascita del restauro moderno; • il restauro in Francia nell’Ottocento; • gli orientamenti estetici e letterari nell’Inghilterra del Settecento; • i criteri-guida, la prassi e il dibattito architettonico in Italia alla metà dell’Ottocento; • la propagazione europea del restauro stilistico; • l’interesse per il tema urbano; • la Conferenza di Atene e la Carta del restauro del 1931; • la teoria di Cesare Brandi; • la pluralità di posizioni nel dibattito attuale. Articulation of educational activities The course consists of a series of lessons, meetings with external guests and seminars. These latter ones will consist of deepening a monographic theme, that can be undertaken singly or in groups (max two people), arranged with the teacher and that will be submitted to periodic revision in class. The course traces a general picture of the discipline, crossing the history and the theories of the restoration in Italy and in Europe, with specific examples. In particular the following are investigated: • the change of the concept of monuments over time; • the eighteenth century and the birth of modern restoration; • restoration in France in the nineteenth century; • the aesthetical and literary orientations in England in the eighteenth century; • the guide lines, the routine and the architectural debate in Italy in the middle of the nineteenth century; • the European propagation of stylistic restoration; • the interest in the urban theme; • the meeting of Athens and the restoration charter of 1931; • Cesare’s Brandi theory; • the plurality of positions in current debate. Organizzazione delle attività didattiche Iscrizione al corso Le iscrizioni devono effettuarsi obbligatoriamente sulla piattaforma, entro le prime due settimane del corso. Modalità d’esame Si prevedono tre verifiche intermedie consistenti ciascuna in una prova scritta. La verifica conclusiva terrà conto del colloquio sulla parte istituzionale del corso e della frequenza durante il semestre. Non si può sostenere l’esame di Teorie e Storia del Restauro se non si è superato l’esame di Storia dell’Architettura Moderna. 4 4.1. Il Corso di Laurea Specialistica europea (CdLs) in Architettura (XV) Teorie e storia del restauro Theories and History of Architectural Restoration 95 Scienza delle costruzioni Science of Construction 4. I corsi di studio 4 96 (Icar 08- 8 cfu) 3° anno / corso annuale Area didattica IV: Analisi e progettazione strutturale dell’architettura (ssd ICAR 08-09) Savatore Marzano Per il progetto didattico e il calendario analitico delle attività didattiche vai a http://archinauti.poliba.it/architettura/course/info.php?id=89 Finalità e contenuti disciplinari Il corso si propone di fornire un’introduzione ai principi, metodi e problemi della scienza delle costruzioni, riguardata come integrazione della meccanica dei solidi, dei materiali e delle strutture. Un fondamento teorico è costituito dalla meccanica dei solidi che viene presentata nel suo assetto attuale e nelle sue relazioni con l’evoluzione della ricerca teorica e sperimentale sul comportamento dei materiali da costruzione. Altro fondamento è costituito dalla meccanica delle strutture che viene affrontata nei problemi più rilevanti per la progettazione strutturale. Aims and contents The course provides an introduction to the principles, methods and problems of the science of materials, intended as an integration of solid mechanics, mechanics of material and structural mechanics. The theoretical basis consists of Solid Mechanics, which is presented in its most recent development but also in relation to the evolution of theoretical and experimental research into the behaviour of construction materials. Another fundamental area of study is represented by Structural Mechanics, that will be treated with particular attention to the most relevant problems concerning structural design. Articolazione delle attività didattiche Nell’ambito del corso verranno affrontati i seguenti argomenti. 1 Cenni di algebra tensoriale. 2 Deformazione. 3 Sforzo. 4 Relazione sforzo-deformazione. 5 Isotropia elastica. 6 Problema di Saint-Venant. 7 Criteri di resistenza. 8 Statica delle travature. 9 Travature elastiche. 10 Instabilità elastica. Alla fine del corso l’allievo sarà in grado di adoperare gli strumenti fondamentali della meccanica dei solidi, dei materiali e delle strutture. In particolare, egli sarà in grado di affrontare i problemi di verifica e progettazione, nel caso dei più significativi schemi strutturali adoperati attualmente nella costruzione degli edifici. Articulation of educational activities During the course, the following subjects will be covered: 1 Basic tensorial algebra. 2 Strain. 3 Stress. 4 Stress-strain relationship. 5 Elastic isotropy. 6 The De Saint-Venant Problem. 7 Strength criteria. 8 The Statics of beams. 9 Elastic beams. 10 Elastic instability. At the end of the course, the student will be able to use the fundamental tools of Solid Mechanics, Mechanics of Materials and Structural Mechanics. In particular, he or she will be able to face the problems of verification and design with regard to the most representative structural schemes currently used. Organizzazione delle attività didattiche Iscrizione al corso Le iscrizioni avvengono obbligatoriamente sulla piattaforma. Per iscriversi lo studente deve avere sostenuto tutte le propedeuticità previste. È ammessa l’iscrizione con riserva per quegli studenti che sosterranno tutte le propedeuticità previste entro la sessione invernale. La mancata verifica di questa condizione implica a febbraio l’automatica decadenza dalla iscrizione al corso. Modalità d’esame Durante il corso sono previste due prove di esonero di cui una di tipo progettuale. L’esame consiste in una prova scritta e in una prova orale. (Icar 12-4 cfu) 3° anno / corso semestrale (II semestre) Area didattica V: Discipline tecnologiche per l’architettura (ssd ICAR 12-13) Roberto Perris Per il progetto didattico e il calendario analitico delle attività didattiche vai a http://archinauti.poliba.it/architettura/course/info.php?id=90 Finalità e contenuti disciplinari Il corso è volto ad integrare le conoscenze acquisite nei precedenti corsi di ambito tecnologico e sperimentarne le implicazioni nei casi di strutture e sistemi di maggiore complessità, mediante l’introduzione di categorie capaci di analizzare l’innovazione dei processi edilizi, valutarne l’efficacia e interpretarne le linee evolutive. Aims and contents The course aims to integrate the technological knowledge acquired in the previous years and to experiment their implications in structures and more complex systems, through the introduction of categories able to analyze the innovation of the building process, to appraise its effectiveness and to interpret its evolutionary lines. Articolazione delle attività didattiche Il percorso didattico prevede una serie di lezioni dedicate ad argomenti quali: • linee evolutive dei sistemi costruttivi: materiali, lavorazioni, processi, controllo; • linee evolutive delle strumentazioni del progetto: il progetto esecutivo oggi; ecc. Sul versante della teoria si analizzeranno le linee evolutive dei principali sistemi costruttivi e relative applicazioni a casistiche edilizie complesse: • strutture per grandi coperture murarie-voltate, in acciaio, in alluminio, in cemento armato, in legno; • sistemi di chiusura verticale ed orizzontale a prestazioni complesse o specializzate; • sistemi di partizione interna ad assetto variabile; • teoria delle interferenze tra sistemi, giunti e tolleranze; • sistemi attivi e passivi di risparmio energetico. Articulation of educational activities The course consists of a series of lessons devoted to matters such as: • the evolutionary lines of construction systems: materials, workmanship, processes, control; • evolutionary lines of the instrumentation of the project: the executive project today; etc. The theory of the evolutionary lines of the principal construction systems and relative applications to complex study cases will be analyzed: • structures for large vaulted buildings, in steel, in aluminium, in reinforced concrete, in wood; • systems of vertical and horizontal closing with complex or specialized performance; • systems of interior partition of varying order; • theory of the interference between systems, joints and tolerances; • active and passive systems of energy saving. 4 4.1, Il Corso di Laurea Specialistica europea (CdLs) in Architettura (XV) Tecnologia dell’architettura Technology of Architecture Organizzazione delle attività didattiche Iscrizione al corso Le iscrizioni avvengono obbligatoriamente sulla piattaforma. Poiché il corso si svolge nel secondo semestre, è necessario, ai fini dell’iscrizione, che lo studente abbia sostenuto tutte le propedeuticità previste. Modalità d’esame L’esame consiste in un colloquio sugli argomenti sviluppati nelle lezioni. 97 Fisica tecnica ambientale I Applied physics of the built environment I 4. I corsi di studio 4 98 (Ing-Ind 11-4 cfu) 3° anno / corso semestrale (I semestre) Area didattica VI: Discipline fisico-tecniche e impiantistiche per l’architettura (ssd ING-IND 11) Francesco Ruggiero Per il progetto didattico e il calendario analitico delle attività didattiche vai a http://archinauti.poliba.it/architettura/course/info.php?id=91 Finalità e contenuti disciplinari Obiettivo del corso è fornire agli allievi i concetti fondamentali delle discipline fisico-tecniche e impiantistiche per l’architettura. Le condizioni di benessere termoigrometrico nello spazio architettonico sono raggiunte spontaneamente con molta difficoltà e quasi mai si mantengono nel tempo senza dispendio di energia. Infatti il controllo delle perturbazioni provenienti dalla variabilità delle condizioni esterne richiede l’impiego di energia la cui utilizzazione va ottimizzata con un attento studio sin dalle prime fasi progettuali del sistema edificio impianto. Pertanto, l’apprendimento teorico (sapere) e le applicazioni progettuali (saper fare) saranno rivolte all’approfondimento delle metodologie utilizzate nello studio e nel controllo dei fenomeni fisici che si manifestano nello spazio architettonico e che influenzano il benessere umano negli aspetti legati alla sua termoregolazione. A questo proposito sarà approfondito lo studio: • del benessere termoigrometrico; • della qualità dell’aria; • del bilancio energetico degli edifici; • degli impianti tecnologici a servizio del sistema costruito; • degli impianti di climatizzazione; • della direttiva europea sul rendimento energetico in edilizia e della normativa italiana del settore. Aims and contents The target of the course is to provide the fundamental concepts for the application of physical-techniques and the design of technical installations for the built environment. In the architectural space the thermohygrometric conditions are difficult to reach spontaneously and require a lot of energy to maintain. In fact the control of variability due to external conditions needs the use of energy, the production and utilization of which must be carefully optimized from the first phases of building design. Therefore, the theoretical learning (knowledge) and the design applications (knowhow) will be directed to widening the range of methodologies used in the study and control of physical phenomena in architectural space that influence human comfort related to thermoregulation. To achieve this purpose investigation focusses on: • thermo - hygrometric comfort; • indoor air quality; • energy balance of buildings; • technical plant for buildings; • air conditioning systems; • the European directive on the energy performance of buildings and the Italian Standards. Articolazione dell’attività didattica Il tema del corso sarà rivolto alla conoscenza delle diverse tecnologie impiantistiche, alla verifica delle condizioni termo-igrometriche e di qualità dell’aria degli ambienti confinati, nonchè al dimensionamento preliminare degli impianti di condizionamento. Il corso sarà coordinato ed integrato al progetto architettonico realizzato durante il Laboratorio 3 di Progettazione architettonica in modo tale da consentire agli allievi di eseguire la progettazione di una biblioteca, tenendo presente le caratteristiche termofisiche dell’involucro e l’integrazione degli impianti tecnologici. Articulation of educational activities The theme of the course is the different plant technologies and the control of the thermo- hygrometric conditions and the air quality requirements in built environments, as well as the preliminary design of airconditioning installations. The course will be coordinated and integrated with the architectural design realized during Architectural Design Studio 3rd years, to allow the students to design a library, keeping in mind the thermo-physical characteristics of building structures and the integration of technical plant. Organizzazione delle attività didattiche Iscrizione al corso Le iscrizioni avvengono obbligatoriamente sulla piattaforma. Per iscriversi lo studente deve avere sostenuto tutte le propedeuticità previste. È ammessa l’iscrizione con riserva per quegli studenti che sosterranno tutte le propedeuticità previste entro la sessione invernale. La mancata verifica di questa condizione implica a febbraio l’automatica decadenza dalla iscrizione al corso. Modalità d’esame L’esame è individuale. Consiste in una verifica scritta eventualmente integrata da una discussione orale. Lo studente deve dimostrare: • di avere acquisito le competenze teoriche ed operative necessarie per intervenire criticamente, nelle scelte di carattere generale e nelle procedure estimative ed analitiche, nelle diversi fasi del processo progettuale, sia tradizionale che innovativo; • di aver sviluppato la capacità di correlare le scelte progettuali impiantistiche a quelle architettoniche, al fine di attivare un processo iterativo di controllo che conduca ad una ottimizzazione complessiva. (Icar 14-7,5 cfu) 3° anno / corso semestrale (II semestre) Area didattica VIII: Progettazione urbanistica e pianificazione territoriale (ssd ICAR 21) Corso A Maria Mininni Corso B Anna Maria Curcuruto Per il progetto didattico e il calendario analitico delle attività didattiche vai a http://archinauti.poliba.it/architettura/course/info.php?id=92 Finalità e contenuti disciplinari L’assetto di un territorio e la forma urbana di una città sono frutto di vicende storiche, di condizioni ambientali, di modalità di uso delle risorse, di rapporti produttivi e sociali. Queste volontà si sono manifestate, almeno nell’ultimo secolo e mezzo, soprattutto attraverso piani e progetti urbanistici. Lo strumento rielaborato dalla cultura urbanistica italiana è stato il Piano Regolatore. Tuttavia, gli scopi e i significati originari del piano, recentemente, stanno profondamente mutando. Il corso si propone di introdurre gli studenti alla progettazione urbanistica e di fornire loro: • un apparato teorico e critico necessario a conoscere e comprendere gli strumenti di pianificazione locale, visti nel percorso evolutivo dal piano di tradizione a nuove forme di piano (sapere); • un metodo per il progetto urbanistico, fondato su tecniche interpretative della realtà e delle sue trasformazioni che ne evidenzi i sistemi costitutivi e le relazioni che li legano (saper fare). Aims and contents The planning of a territory and the urban form of a city derive from a historical process, environmental conditions, of use of resources, productive and social relationships. These factorshave been manifested, at least in the last one hundred and fifty years, above all in the form of plans and urban designs. The tool elaborated by Italian urban culture has been the town plan. However, the purposes and original meaning of the town plan,have recently been changing significantly. The objective of the course is to introduce the students to urban planning and to give them: • the necessary theoretical and critical apparatus to know and to understand the tools of local planning, in an evolutionary way from the traditional plan to new forms of plan (to knowledge); • a method for urban design, founded upon interpretative techniques of reality and its transformations that underlines the systems it consists of and the relationships that connect them (knowhow). Articolazione delle attività didattiche Il progetto urbanistico costituisce il tema centrale del corso che si articola in momenti distinti: • la città dei piani: le teorie della progettazione urbanistica che hanno condotto al piano moderno; • la costruzione dei piani: esplorazione delle diverse dimensioni del progetto urbanistico (piani strutturali, pianificazione per sistemi, piani ambientali, progetto di suolo, progetto norma); • la nuova generazione di strumenti per il governo del territorio: la programmazione complessa. Articulation of educational activities Urban planning is the central theme of the course that contains: • the city of plans: the theories of the urban planning that have led to the modern plan; • the construction of plans: exploration of the different dimensions of urban planning (structural plan, planning through systems, environmental plan, ground project , project norms); • the new generation of tools for the government of territory: complex planning. Organizzazione delle attività didattiche Iscrizione al corso Le iscrizioni avvengono obbligatoriamente sulla piattaforma entro i primi dieci giorni dall’inizio dei corsi. Per iscriversi lo studente deve avere sostenuto tutte le propedeuticità previste. Modalità d’esame L’esame è individuale e consiste in un colloquio sugli argomenti delle lezioni e sulle esercitazioni svolte. 4 4.1, Il Corso di Laurea Specialistica europea (CdLs) in Architettura (XV) Teorie e tecniche della progettazione urbanistica Theories and Techniques of urban planning 99 Sociologia urbana Urban Sociology 4. I corsi di studio 4 100 (Sps 10-7,5 cfu) 3° anno / corso annuale Area didattica IX: Discipline sociali, economiche e giuridiche per l’architettura e l’urbanistica (ssd SECS-P06, SPS10) Luciana Bozzo Per il progetto didattico e il calendario analitico delle attività didattiche vai a http://archinauti.poliba.it/architettura/course/info.php?id=94 Finalità e contenuti disciplinari Il corso di sociologia urbana si interessa della città nei suoi aspetti sociali. Tali aspetti riguardano l’agire dei soggetti che compongono la popolazione urbana, le relazioni che questi soggetti instaurano tra loro e con soggetti esterni, la formazione di gruppi sociali, movimenti, istituzioni, organizzazioni, i legami di complementarietà o di competizione che esistono tra tutte queste entità fino a configurare la città stessa come sistema sociale. Lo ’sguardo sociologico’ aiuta ad individuare i problemi e suggerisce quegli strumenti e quelle metodologie utili a risolverli. La produzione di conoscenze empiriche, l’analisi di modelli previsionali, la costruzione di scenari futuri, la previsione di potenziali linee di sviluppo dei processi che investono il territorio e modificano il rapporto società-ambiente sono le richieste sempre più di frequente avanzate ai sociologi urbani da parte dei progettisti in quanto utili per un’azione progettuale, sia urbanistica che architettonica. Aims and contents The Urban Sociology course deals with the social aspects of the city. Such aspects concern the actions of the subjects that compose the urban population, the relationships that these subjects establish among themselves and with external subjects, the formation of social groups, movements, institutions, organizations, the integration or competition that exists between all these entities to shape the same city as a social system. The ‘sociological look’ helps to identify problems and suggests tools and the useful methodology to resolve them. The production of knowledge practice, the analysis of prediction models, the construction of future scenarios, the forecast of potential lines of development of the territory that modify the relationship between society and environment, are the requirements that are advanced more and more frequently to urban sociologists from the planners as useful action for both urban and architectural design. Tema d’anno Periferie, centralità e luoghi centrali. Caso studio: Bari Theme of the year Suburbia and central places. Case study: Bari Articolazione delle attività didattiche I contenuti disciplinari sono articolati in modo da coniugare il sapere al saper fare secondo un duplice percorso formativo: • il primo (sapere) guarda all’acquisizione di concetti teorici e strumenti metodologici di indagine, volti a sviluppare capacità interpretative dei fenomeni sociali, economici, politici e culturali che hanno luogo nella città e che sono produttori di nuove domande e nuove forme urbane; • il secondo (saper fare), è finalizzato alla costruzione, attraverso proposizioni progettuali, di possibili scenari futuri. Articulation of educational activities The disciplinary contents are balanced to combine knowledge and knowhow: • firstly (knowledge) looks at the acquisition of theoretical concepts and the methodological tools of investigation, develops interpretative ability of the social, economic, political and cultural phenomena that take place in the city and that are producing new questions and new urban forms; • the second (knowhow), concerns construction, through planning propositions, of possible future scenarios. Organizzazione delle attività didattiche Iscrizione al corso Le iscrizioni avvengono obbligatoriamente sulla piattaforma. Per iscriversi lo studente deve avere sostenuto tutte le propedeuticità previste. È ammessa l’iscrizione con riserva per quegli studenti che sosterranno tutte le propedeuticità previste entro la sessione invernale. La mancata verifica di questa condizione implica a febbraio l’automatica decadenza dalla iscrizione al corso. Modalità d’esame L’esame potrà consistere in un colloquio sui temi affrontati durante il corso o nello sviluppare con profitto, individualmente o in gruppo, sotto la guida del docente,un elaborato sul tema d’anno da presentare e discutere nel workshop conclusivo di giugno. (Icar 14-7,5 cfu) 3° anno / corso semestrale (II semestre) Area didattica XI: Rappresentazione dell’architettura e dell’ambiente costruito (ssd ICAR 17) Corso A Giuseppe Radicchio Per il progetto didattico e il calendario analitico delle attività didattiche vai a http://archinauti.poliba.it/architettura/course/info.php?id=96 Corso B Gabriele Rossi Per il progetto didattico e il calendario analitico delle attività didattiche vai a http://archinauti.poliba.it/architettura/course/info.php?id=95 Finalità e contenuti disciplinari Il progetto didattico del corso prevede che lo studente si accosti agli strumenti e ai metodi del rilevamento architettonico per impossessarsi, attraverso idonee esercitazioni, del modus operandi proprio del rilevatore di architettura: lo studente prima si impadronisce dei metodi e degli strumenti tradizionali alla base del rilievo d’architettura per poi essere iniziato all’utilizzo delle più recenti innovazioni in ambito di rilevamento strumentale e fotogrammetrico. Aims and contents The student will study the tools and the methods of the architectural survey in order to use, through suitable exercises, the typical modus operandi of the of architectural surveyor: first the student will master the basic methods and the traditional tools of the architectural survey and then the use of the most recent technological innovations. Tema d’anno Campo di indagine di questo anno accademico saranno architetture tipiche del patrimonio storico pugliese. Case study Typical architectures of the historical heritage of Puglia will constitute the field of investigation in the present academic year. Articolazione delle attività didattiche Le attività didattiche affronteranno le seguenti tematiche: • introduzione alle problematiche del rilevamento • principi teorici del rilevamento architettonico • finalità e obiettivi del rilievo • approccio all’opera da rilevare • il progetto di rilievo • conoscenza dell’opera da rilevare • gli strumenti del rilevamento architettonico • fotografia e rilievo • gli eidotipi • le metodologie del rilevamento architettonico: metodo diretto • le metodologie del rilevamento architettonico: metodo strumentale • le metodologie del rilevamento architettonico: metodo fotogrammetrico • il rilievo del dettaglio • la restituzione grafica. Articulation of educational activities Covering the following themes: • introduction to the problems surveying • theoretical principles of the architectural survey • finality and objectives of the survey • approach to work • the survey project • knowledge of the work to be surveyed • the tools of the architectural survey • photography and the survey • the eidotypes • the methodologies of the architectural survey: direct method • the methodologies of the architectural survey: instrumental method • the methodologies of the architectural survey: photogrametric method • the survey in detail • graphic representation. Organizzazione delle attività didattiche Iscrizione al corso Le iscrizioni avvengono obbligatoriamente sulla piattaforma. Per iscriversi lo studente deve avere sostenuto tutte le propedeuticità previste. È ammessa l’iscrizione con riserva per quegli studenti che sosterranno tutte le propedeuticità previste entro la sessione invernale. La mancata verifica di questa condizione implica a febbraio l’automatica decadenza dalla iscrizione al corso. Modalità d’esame Per sostenere l’esame è necessario: • sviluppare il proprio tema d’anno sotto la guida dei docenti e degli esercitatori; • predisporre presentazione informatizzata del lavoro svolto da illustrare in sede d’esame. 4 4.1, Il Corso di Laurea Specialistica europea (CdLs) in Architettura (XV) Rilievo dell’architettura I Architectural Survey I 101 Laboratorio 4 di Progettazione architettonica Architectural Design Studio, 4th year 4. I corsi di studio 4 (L4PA-11,5 cfu) 4° anno / corso annuale Area didattica I: Progettazione architettonica e urbana (ssd ICAR 14-15-16) Corso A Claudio D’Amato Composizione e progettazione urbana A (Icar 14-7,5 cfu) Michele Montemurro Analisi della morfologia urbana e delle tipologie edilizie (Icar 14-1,5 cfu) Attilio Petruccioli Riqualificazione del paesaggio urbano (Icar 15-1,5 cfu) Corso B Rocco Ferrari Composizione e progettazione urbana B (Icar 14-7,5 cfu) Michele Montemurro Analisi della morfologia urbana e delle tipologie edilizie (Icar 14-1,5 cfu) Attilio Petruccioli Riqualificazione del paesaggio urbano (Icar 15-1,5 cfu) Corso C Attilio Petruccioli Composizione e progettazione urbana C (Icar 14-7,5 cfu) Michele Montemurro Analisi della morfologia urbana e delle tipologie edilizie (Icar 14-1,5 cfu) 102 Attilio Petruccioli Riqualificazione del paesaggio urbano (Icar 15-1,5 cfu) Per il progetto didattico e il calendario analitico delle attività didattiche vai a http://archinauti.poliba.it/architettura/course/info.php?id=118 Finalità e contenuti disciplinari Qui lo studente apprende teorie e tecniche d’intervento della composizione e della progettazione urbana, sia autonomamente che nelle relazioni con il contesto che qui è quello della città mediterranea, con riferimento alle problematiche tipiche dell’area culturale plastico-muraria. Aims and contents Here the student learns the theories of intervention and techniques of composition and urban design both autonomously and in relation to the context which is that of the Mediterranean city, with reference to the typical problems of the plastic-building cultural area. Articolazione delle attività didattiche Le attività didattiche sono articolate in due periodi, corrispondenti ai due semestri del calendario accademico. Il primo periodo è destinato: • alle lezioni relative ai contenuti teorici dei tre insegnamenti che concorrono a definire il laboratorio; • allo sviluppo del tema d’anno attraverso esercitazioni mirate. Tale sviluppo è individuale e sarà valutato di volta in volta, e il suo positivo svolgimento consentirà l’ammissione al secondo semestre; Il secondo periodo è dedicato allo sviluppo del tema progettuale individuale. Questo periodo si concluderà con un workshop finale e con la mostra dei progetti in corso d’opera, organizzata nell’ambito dell’annuale “mostra della didattica”. Articulation of educational activities They are divided into two periods, corresponding to the two semesters of the academic calendar. The first period is devoted to: • lessons related to theoretical contents • the development of the design problem through exercises. Such development is individual and will be evaluated step by step, and its successful completion will allow the admission to the second semester; The second period is devoted to the develop the design of an individual theme. This period will end with a final workshop and with the projects, shown within the annual “exhibition of students’ work” Tema d’anno L’area di studio è quella compresa tra il “tondo” di Carbonara e Loseto lungo l’Asse Nord-Sud di Bari. L’applicazione progettuale sarà finalizzata alla definizione architettonica e urbana, alle scale opportune, di un nodo urbano (piazza, strada, incrocio di strade, ….) a partire da un masterplan predisposto dai docenti. Il progetto sarà svolto in forma individuale, attraverso le esercitazioni e l’attività di atelier in aula e il lavoro a casa. Design Problem The area of study contains Carbonara and Loseto, suburbs of Bari. The design application will be the architectural and urban definition, on an opportune scale, of an urban knot (plaza, road, intersection of roads,....) beginning from a master plan provided by the teachers. The project will be developed individually, through exercises and workshop activities in class and individually at home. Organizzazione delle attività didattiche Iscrizione al corso Le iscrizioni avvengono solo attraverso la piattaforma elearning del corso. Per iscriversi lo studente deve avere sostenuto tutte le propedeuticità previste. È ammessa l’iscrizione con riserva per quegli studenti che sosterranno tutte le propedeuticità previste entro la sessione invernale. La mancata verifica di questa condizione implica a febbraio l’automatica decadenza dalla iscrizione al corso. Modalità d’esame L’esame è individuale. Per sostenerlo è necessario: • avere sostenuto gli esami propedeutici di Scienza delle Costruzioni e Storia dell’Architettura Contemporanea; • ottenere l’ammissione al secondo semestre; • sviluppare individualmente con profitto il proprio tema progettuale nel seminario di appartenenza sotto la guida dei docenti, fino alla chiusura del lavoro nel workshop conclusivo di giugno. (Icar 18-3,5 cfu) 4° anno / corso semestrale (I e II semestre) Area didattica II: Discipline storiche per l’architettura (ssd ICAR 18) Giorgio Rocco Per il progetto didattico e il calendario analitico delle attività didattiche vai a http://archinauti.poliba.it/architettura/course/info.php?id=21 Finalità e contenuti disciplinari Il corso è finalizzato ad approfondire tematiche specifiche della storia dell’architettura funzionali al successivo impegno nei laboratori di laurea di V anno. Conseguentemente sono attivi nell’ambito del corso più moduli monografici e precisamente: storia dell’architettura antica (3 crediti), storia dell’architettura islamica (1.5 crediti), storia della città (1.5 crediti): gli studenti possono optare per il modulo di storia dell’architettura antica o per entrambi gli altri due moduli. Le tematiche affrontate nei diversi moduli non hanno carattere generale, ma si articolano per argomenti monografici ogni anno diversi e possono avvalersi del contributo di specialisti del settore. Il modulo di storia dell’architettura antica prevede la partecipazione ad una campagna di scavo archeologico al fine di integrare le conoscenze acquisite con l’esperienza diretta sul campo . Aims and contents The course is devoted to deepening specific themes of the history of the architecture functional to the following engagement in the final thesis in the 5th year. Consequently a number of monographic modules are active within the course: the history of ancient architecture (3 credits), the history of Islamic architecture (1.5 credits), the history of the city (1.5 credits): students can opt for the the history of ancient architecture module or for both the other two. The themes you face in the different modules are not general in character, but deal with different monographic subjects every year and may include the contribution of experts. The history of ancient architecture module includes participation in an archaeological excavation campaign with the purpose of integrating the knowledge acquired with direct experience in the field Articolazione delle attività didattiche L’attività didattica si articolerà in lezioni, destinate ad affrontare la materia in forma diacronica o tematica, con eventuali esercitazioni; nonché da viaggi di istruzione, destinati ad integrare le cognizioni teoriche acquisite nell’ambito del corso. Articulation of educational activities Lessons on the subject in thematic form, with possible exercises; as well as educational visits, destined to integrate theoretical knowledge acquired during the course. Temi d’anno Modulo A: Storia dell’architettura antica (2 cfu): Atene tra tirannide e democrazia: l’architettura religiosa e politica nell’Atene arcaica e classica. Modulo B: Storia dell’architettura islamica (1,75 cfu): L’architettura islamica medievale dalle origini al XIV sec. Modulo C: Storia della città (1,75 cfu): la città ottomana; storia delle città delle regioni del Mediterraneo sud orientale (regione turco-anatolica, siro-palestinese, nordafricana) tra il XV e il XIX secolo. Modules Module A.: History of ancient architecture (2 credits): Athens between tyranny and democracy: the religious and politic architecture in the archaic and classical Athens. Module B: History of Islamic architecture (1.75 credits): Medieval Islamic architecture from its origins to the XIV century. Module C: History of the city (1,75 credits): the Ottoman city; history of the cities of the south-eastern Mediterranean regions (Anatolian Turkey-, Palestinian Syria and theNorth-African region ) between the XV and the XIX century. Organizzazione delle attività didattiche Iscrizione al corso Le iscrizioni avvengono obbligatoriamente sulla piattaforma. Per iscriversi lo studente deve avere sostenuto tutte le propedeuticità previste. È ammessa l’iscrizione con riserva per quegli studenti che sosterranno tutte le propedeuticità previste entro la sessione invernale. La mancata verifica di questa condizione implica a febbraio l’automatica decadenza dalla iscrizione al corso. Modalità d’esame Per sostenere l’esame è necessaria la frequenza dei moduli per i quali si è effettuata l’opzione che consente l’acquisizione dei crediti previsti; tale frequenza verrà rilevata nei modi e nelle forme che il docente riterrà più opportuni. In sede di esame sarà valutata la conoscenza e la capacità di valutazione storico-critica della materia, attraverso un colloquio integrato da eventuali altre prova stabilite dal docente in base alle specifiche esigenze dei diversi corsi. 4 4.1, Il Corso di Laurea Specialistica europea (CdLs) in Architettura (XV) Storia dell’architettura IV History of architecture IV 103 Laboratorio di Restauro Restoration Design Studio 4. I corsi di studio 4 (Icar 19-10,5 cfu) 4° anno / corso annuale Area didattica III: Teoria e tecniche per il restauro architettonico (ssd ICAR 19) Corso A Giorgio Rocco Restauro architettonico A (Icar 19-7,5 cfu) Rita Greco Teorie e tecniche costruttive nel loro sviluppo storico (Icar 09-3 cfu) Corso B Rossella De Cadhilac Restauro architettonico B (Icar 19-7,5 cfu) Giosi Uva Teorie e tecniche costruttive nel loro sviluppo storico (Icar 09-3 cfu) Corso C Ignazio Carabellese Restauro architettonico C (Icar 19-7,5 cfu) Domenico Raffaele Teorie e tecniche costruttive nel loro sviluppo storico (Icar 09-3 cfu) Per il progetto didattico e il calendario analitico delle attività didattiche vai a http://archinauti.poliba.it/architettura/course/info.php?id=100 104 Finalità e contenuti disciplinari Il Laboratorio di restauro è finalizzato a fornire gli strumenti metodologici necessari ad affrontare le problematiche proprie del restauro dell’architettura, tenendo presente la pluralità delle conoscenze (storiche, progettuali, strutturali e tecnologiche) che concorrono all’intervento di restauro. Il progetto di restauro è ad ogni modo imprescindibile dalla conoscenza del monumento oggetto dell’intervento e, in tal senso, appare fondamentale la fase di analisi, la quale trova nel rilievo del manufatto il presupposto di ogni ulteriore indagine sia essa storica, strutturale o tecnologica. Aims and contents The course provides the necessary methodological tools to face the problems of the architectural restoration, keeping in mind the plurality of knowledge (historical, projectual, structural and technological) that competes in the restoration process. Restoration design is possible only starting from the historical knowledge of the monument that is the object of intervention. In this sense, the survey phase of the monument is fundamental because it is the basis of all further investigation whether it be historical, structural or technological. Articolazione delle attività didattiche L’apprendimento teorico (sapere) è relativo alla conoscenza del manufatto nei suoi diversi aspetti, nonché alla definizione di una metodologia di intervento coerente con i principi teorici orientati alla conservazione e alla restituzione della leggibilità dell’immagine storica del monumento. La componente applicativa (saper fare) è riconducibile sia alla documentazione del monumento nello stato attuale (rilievo dell’architettura), sia all’attività progettuale, direttamente discendente dalla definizione del modello formale, costruttivo e strutturale della stessa architettura Articulation of educational activities The theoretical learning (knowledge) is related to understanding the different aspects of the building , as well as the definition of a methodology for intervention coherent with the theoretical principles directed to the maintenance and the restitution of the legibility of the historical image of the monument. The practical training (knowhow) is referable both to monument documentation in its current state, and to restoration design, directly descending from the definition of its formal, construction and structural model. Tema d’anno I temi d’anno dei corsi, pur essendo diversificati, risponderanno a principi generali comuni. Design Problem They will be diversified and employ to common general principles. Organizzazione delle attività didattiche Iscrizione al corso Le iscrizioni avvengono obbligatoriamente sulla piattaforma. Per iscriversi lo studente deve avere sostenuto tutte le propedeuticità previste. È ammessa l’iscrizione con riserva per quegli studenti che sosterranno tutte le propedeuticità previste entro la sessione invernale. La mancata verifica di questa condizione implica a febbraio l’automatica decadenza dalla iscrizione al corso. Modalità d’esame L’esame consiste in un colloquio sugli elaborati grafici di progetto e sul contenuto delle lezioni teoriche. (L2CA-11 cfu) 4° anno / corso annuale Area didattica IV: Analisi e progettazione strutturale dell’architettura (ssd ICAR 08-09) Corso A Mauro Mezzina Progetto di strutture A (Icar 09-8 cfu) Claudio D’Amato Teorie e tecniche della progettazione architettonica (Icar 14-1,5 cfu) Fabrizio Palmisano Sistemi statici e forme strutturali (Icar 091,5 cfu) Corso B Calogero Dentamaro Progetto di strutture B (Icar 09-8 cfu) Claudio D’Amato Teorie e tecniche della progettazione architettonica (Icar 14-1,5 cfu) Fabrizio Palmisano Sistemi statici e forme strutturali (Icar 091,5 cfu) Per il progetto didattico e il calendario analitico delle attività didattiche vai a http://archinauti.poliba.it/architettura/course/info.php?id=101 Finalità e contenuti disciplinari Il corso ha come obiettivo prioritario quello di far pervenire l’allievo a sintesi progettuali esecutive nel campo della costruzione dell’architettura. Infatti la definizione del suo aspetto resistente costituisce uno degli argomenti più complessi e per ciò stesso più affascinanti in quanto chiama direttamente in causa i principi teorici della progettazione strutturale così come si sono venuti concretamente definendo nella storia del costruire come arte, come scienza, come tecnica. Da questo punto di vista particolare attenzione sarà rivolta al delicato momento di passaggio dalla conformazione strutturale (schema resistente, grandi scelte, ecc.) alla definizione, propriamente detta, della forma architettonica; ovvero alla dialettica fra forma e struttura, non solo nel caso, propriamente contemporaneo delle costruzioni in cemento armato, ma anche in quello tradizionale delle murature portanti. Aims and contents The main target of the course is to guide the student towards an executive design synthesis in the field of construction architecture. In fact, the definition of structural strength, often involving arduous problems, represents one of the most complex and, at the same time, most fascinating subjects because it is directly concerned with the theoretical principles of structural design that have been defined in the “History of Construction” intended as art, as science, as technique. From this point of view, particular attention is devoted to the delicate passage from the structural configuration (resistant scheme, fundamental choices, etc...) to the definition of the architectural form; or, in other words, to the dialectics between form and structure. The applied field will not be represented only by contemporary reinforced concrete constructions, but also by traditional load-bearing masonry structures. Articolazione delle attività didattiche Lezioni ex cathedra; seminari finalizzati alla lettura tecnico-costruttiva di casi di studio significativi; esercitazioni per l’apprendimento guidato in aula dei contenuti disciplinari proposti nelle lezioni e nei seminari; atelier di progettazione strutturale, condotto su esempi personalizzati, con progetto e dimensionamento delle soluzioni adottate, elaborazione di disegni d’insieme e di dettaglio costruttivo, calcolo di verifica condotto alla luce delle vigenti normative strutturali. Articulation of educational activities Lessons and seminars aimed at the technical-constructive interpretation of meaningful case studies; practical activities for the guided learning of the disciplinary contents proposed during lessons and seminars; workshops on structural design (specifically concerned with individual themes) devoted to the structural analysis, design and verification of the adopted solutions (according to the current technical laws in force) and to the elaboration of general and executive drawings. Organizzazione delle attività didattiche Iscrizione al corso Le iscrizioni avvengono obbligatoriamente sulla piattaforma. Per iscriversi lo studente deve avere sostenuto tutte le propedeuticità previste. È ammessa l’iscrizione con riserva per quegli studenti che sosterranno tutte le propedeuticità previste entro la sessione invernale. La mancata verifica di questa condizione implica a febbraio l’automatica decadenza dalla iscrizione al corso. Modalità d’esame L’esame è individuale e consiste in un colloquio sugli argomenti svolti a lezione e sugli elaborati di progetto sviluppati durante l’anno. 4 4.1, Il Corso di Laurea Specialistica europea (CdLs) in Architettura (XV) Laboratorio 2 di Costruzione dell’architettura Building Design Studio 2 105 Tecnologie del recupero edilizio Technologies of Building Refurbishment 4. I corsi di studio 4 106 (Icar 12-3,5 cfu) 4° anno / corso semestrale (I semestre) Area didattica V: Discipline tecnologiche per l’architettura (ssd ICAR 12-13) Vanda Rosa Savi Per il progetto didattico e il calendario analitico delle attività didattiche vai a http://archinauti.poliba.it/architettura/course/info.php?id=104 Finalità e contenuti disciplinari Il progetto di recupero si presenta come una strategia finalizzata a governare il cambiamento e insieme a mantenere la qualità globale dell’ambiente costruito. Esso si presenta come nodo fondamentale, nel più ampio progetto della città, per il controllo e la gestione delle trasformazioni a livello urbano. Il processo di recupero è quindi una realtà complessa che opera su molte variabili e in cui va sottolineato anzitutto il ruolo determinante della conoscenza preventiva del costruito. Aims and contents Building refurbishment design is a strategy to govern change and at the same time to maintain the global quality of the built environment. It is a fundamental knot, in the greater project of the city, for the control and management of urban transformations. The building refurbishment process refers to a lot of variables, in which the role of preventive knowledge of the built environment is vital. Articolazione delle attività didattiche Nell’ambito del corso si porrà l’accento in primo luogo su un progetto di diagnosi, destinato ad analizzare in modo particolare il sistema costruttivo-morfologico, il sistema energetico e le problematiche riguardanti il degrado. Si affronteranno anche le tematiche relative alle metodologie di intervento possibili. Il fine di questo iter è quello di giungere a proposte progettuali che, pur modificando l’esistente, ne rispettino tuttavia le logiche costruttive ed ambientali, offrendo credibili alternative di intervento. Articulation of educational activities The course starts with a diagnosis project to analyse in detail the constructivemorphological system, the energy system and the problems of building degradation. The themes related to possible methodologies of intervention are also covered. The purpose is to develop design proposals that, while modifying the existing urban context, nevertheless respect construction and environmental logic, offering credible alternative intervention. Organizzazione delle attività didattiche Iscrizione al corso Le iscrizioni avvengono obbligatoriamente sulla piattaforma. Per iscriversi lo studente deve avere sostenuto tutte le propedeuticità previste. È ammessa l’iscrizione con riserva per quegli studenti che sosterranno tutte le propedeuticità previste entro la sessione invernale. La mancata verifica di questa condizione implica a febbraio l’automatica decadenza dalla iscrizione al corso. Modalità d’esame L’esame consiste in un colloquio sugli elaborati grafici prodotti e sul contenuto delle lezioni teoriche. (Ing-Ind 11-3,5 cfu) 4° anno / corso semestrale (II semestre) Area didattica VI: Discipline fisico-tecniche e impiantistiche per l’architettura (ssd ING-IND 11) Francesco Ruggiero Per il progetto didattico e il calendario analitico delle attività didattiche vai a http://archinauti.poliba.it/architettura/course/info.php?id=105 Finalità e contenuti disciplinari Obiettivo del corso è fornire agli allievi architetti i concetti fondamentali delle metodologie utilizzabili nello studio e nel controllo dei fenomeni fisici acustici e illuminotecnici dovuti all’interazione tra ambienti confinati e ambiente esterno e agli effetti che essi determinano sui sistemi percettivi del corpo umano. L’insorgere e il moltiplicarsi di sempre nuove sorgenti di rumore, unito all’utilizzazione di elementi costruttivi sempre più leggeri, l’attenzione sempre crescente alle problematiche legate al risparmio energetico e quindi al consumo razionalizzato delle fonti di energia sono aspetti di assoluta attualità ed importanza ed hanno determinato una maggiore attenzione nei riguardi del suono e della luce. Aims and contents The target of the course is to provide the fundamental concepts for the application of the methodologies related to the study and the control of acoustics and lighting due to the interaction between indoor and outdoor environments and to the effects that they cause on the human senses. The increasing number of new sources of noise, together with the use of lighter constriction elements, the increasing interest in energy saving and the rational use of energy are present and important issues that require more attention to be paid to sound and lighting. Articolazione delle attività didattiche L’apprendimento teorico (sapere) e le applicazioni progettuali (saper fare) saranno rivolte all’approfondimento degli argomenti inerenti: • la natura del suono e le caratteristiche delle onde sonore; • la fenomeni di propagazione del suono negli spazi esterni; • la fenomeni di propagazione del suono nei grandi ambienti e tra due o più ambienti; • la psicoacustica; • le metodologie di misura delle grandezze acustiche • il fenomeno luminoso; • la fotometria e la colorimetria; • le sorgenti luminose artificiali; • la progettazione illuminotecnica per interni e per esterni; • le principali normative e le leggi nel campo dell’acustica e dell’illuminotecnica; • le energie rinnovabili e gli impianti di conversione dell’energia solare. Articulation of educational activities The theoretical learning (knowledge) and planning applications (knowhow)concerns the following subjects: • the nature of sound and the characteristics of sound waves; • sound propagation external spaces; • sound propagation in large environments and between two or more environments; • psycho-oacustics; • the methodologies of measure of the acoustic greatness • bright phenomenon; • photometry and the colorometry; • artificial light sources; • planning internal and external lighting ; • the principal norms and laws concerning acoustics and lighting; • renewable energy sources and the suitability solar energy. Organizzazione delle attività didattiche Iscrizione al corso Le iscrizioni avvengono obbligatoriamente sulla piattaforma. Per iscriversi lo studente deve avere sostenuto tutte le propedeuticità previste. È ammessa l’iscrizione con riserva per quegli studenti che sosterranno tutte le propedeuticità previste entro la sessione invernale. La mancata verifica di questa condizione implica a febbraio l’automatica decadenza dalla iscrizione al corso. Modalità d’esame L’esame è individuale. Consiste in una prova scritta sugli argomenti trattati nelle lezioni e nelle esercitazioni integrata da un colloquio orale. Lo studente deve dimostrare: •di avere acquisito le competenze teoriche ed operative necessarie per intervenire criticamente, nelle scelte di carattere generale e nelle procedure estimative ed analitiche, nelle diversi fasi del processo progettuale, sia tradizionale che innovativo; • di aver sviluppato la capacità di correlare le scelte progettuali impiantistiche a quelle architettoniche, al fine di attivare un processo iterativo di controllo che conduca ad una ottimizzazione complessiva. 4 4.1, Il Corso di Laurea Specialistica europea (CdLs) in Architettura (XV) Fisica tecnica ambientale II Applied Physics of the built environment II 107 Laboratorio di Urbanistica Urban Design Studio 4. I corsi di studio 4 (LU-10,5 cfu) 4° anno / corso annuale Area didattica VIII: Progettazione urbanistica e pianificazione territoriale (ssd ICAR 21) Corso A Leonardo Rignanese Progettazione urbanistica A (Icar 21-7,5 cfu) Marella Lamacchia Sistemi informativi territoriali e telerilevamento A (Icar 21-3 cfu) Finalità e contenuti disciplinari Obiettivo del corso è affrontare i problemi urbani complessi e progettare trasformazioni urbane utilizzando strumenti e tecniche innovativi. Il laboratorio avrà come contenuto privilegiato la scala del progetto urbanistico esecutivo applicato a parti urbane circoscritte e di rilievo strategico. Aims and contents The target of the course is to face complex urban problems and to design urban transformations using innovative tools and techniques. The design scale is that of the executive urban project applied to strategic urban parts. some central themes inherent to urban planning. Temi d’anno • Integrazione tra quartieri residenziali e grandi infrastrutture artificiali/naturali; • Nuova morfologia urbana in periferie intercluse; • Riqualificazione urbana/ambientale costiera; • Riorganizzazione delle città lineari. Design Problem • Integration between residential districts and major infrastructure. • New urban forms in suburbia • Urban coastal renewal Organizzazione delle attività didattiche Corso B Francesca Calace Progettazione urbanistica B (Icar 21-7,5 cfu) Ugo Cassese Sistemi informativi territoriali e telerilevamento B (Icar 21-3 cfu) Per il progetto didattico e il calendario analitico delle attività didattiche vai a http://archinauti.poliba.it/architettura/course/info.php?id=107 108 Articolazione delle attività didattiche Il corso prevede sia attività teoriche che applicate progettuali. Lezioni e comunicazioni verteranno intorno ad alcuni temi centrali inerenti la progettazione urbanistica. L’attività di progettazione consisterà nella produzione di elaborati grafici descrittivi, interpretativi e progettuali riferiti all’ambito di studio prescelto, nonché in sopralluoghi presso le aree di intervento e i relativi uffici tecnici. Il modulo di sistemi informativi territoriali fornirà attività di supporto alla attività di progettazione attraverso un approfondimento sugli strumenti di ausilio alla progettazione urbanistica. Articulation of educational activities The course consists of both theoretical and pratical activities. Lessons and other activities will concern Iscrizione al corso Le iscrizioni avvengono obbligatoriamente sulla piattaforma. Per iscriversi lo studente deve avere sostenuto tutte le propedeuticità previste. È ammessa l’iscrizione con riserva per quegli studenti che sosterranno tutte le propedeuticità previste entro la sessione invernale. La mancata verifica di questa condizione implica a febbraio l’automatica decadenza dalla iscrizione al corso. Modalità d’esame L’esame verterà sulla esposizione delle conclusioni delle attività applicate e sulla discussione degli argomenti principali emersi durante lo svolgimento del corso e dei seminari. (Secs-P06-3,5 cfu) 4° anno / corso semestrale (II semestre) Area didattica IX: Discipline sociali, economiche e giuridiche per l’architettura e l’urbanistica (ssd SECS-P06, SPS10) Luciana Bozzo Per il progetto didattico e il calendario analitico delle attività didattiche vai a http://archinauti.poliba.it/architettura/course/info.php?id=108 Finalità e contenuti disciplinari L’economia urbana è una disciplina che oggi acquista sempre maggiore rilevanza nell’amministrazione dei governi locali. Il corso di Economia urbana si propone di fornire agli studenti quegli strumenti teorici ed empirici che consentano di interpretare le dinamiche dei sistemi economicoterritoriali che agiscono sulle città e di comprenderne gli schemi e le azioni. Dalla lettura della città e del sistema di relazioni di materiali ed immateriali in essa esistente, studio svolto nell’anno accademico trascorso. Gli studenti tenteranno, una volta acquisiti idonei strumenti cognitivi ed operativi, l’elaborazione di strategie di Marketing urbano volte ai bisogni di clienti e stakeholder. Aim and didactic contents The urban economy is a discipline that today is of ever increasing importance to local government. The target of the course is to provide the students with the theoretical and empirical tools to explain the dynamics of economicterritorial systems that act on cities and to understand their schemes and the actions. The students will acquire the theoretical and practical tools to elaborate strategies of urban marketing to meet the needs of clients and stake-holders. Articolazione delle attività didattiche Il corso prevede lezioni generali ed esercitazioni applicate al caso di studio. Articulation of educational activities The course consists of lessons and applied exercises Tema d’anno Bari, l’immagine della città. La costruzione del prodotto-città: dall’analisi al progetto. Study case Bari, the image of the city. The construction of the product-city: from analysis to design. Organizzazione delle attività didattiche Iscrizione al corso Possono iscriversi al corso tutti gli studenti che hanno i requisiti per la frequenza al quarto anno del corso di laurea. Modalità d’esame Le prove finale d’esame potranno consistere in un colloquio sugli argomenti trattati durante lo svolgimento delle lezioni e valutati individualmente o in elaborati, esito delle attività di gruppo, svolte anche secondo criteri di interdisciplinarietà con Sociologia urbana , Laboratorio di urbanistica A e B. , Progettazione urbana, se dovessero presentarsene i presupposti ( stessa utenza). La valutazione riguarderà il lavoro di gruppo prodotto. 4 4.1, Il Corso di Laurea Specialistica europea (CdLs) in Architettura (XV) Economia urbana The Urban Economy 109 Rilievo dell’architettura II Architectural Survey II 4. I corsi di studio 4 (Icar 17-3,5 cfu) 4° anno / corso semestrale (I semestre) Area didattica XI: Rappresentazione dell’architettura e dell’ambiente costruito (ssd ICAR 17) Corso A Giuseppe Radicchio Corso B Gabriele Rossi Corso C Paolo Perfido Per il progetto didattico e il calendario analitico delle attività didattiche vai a http://archinauti.poliba.it/architettura/course/info.php?id=109 Finalità e contenuti disciplinari Il progetto didattico del corso prevede che lo studente si accosti agli strumenti e ai metodi del rilevamento architettonico per impossessarsi, attraverso idonee esercitazioni, del modus operandi proprio del rilevatore/disegnatore di architettura. Questo avviene per gradi, lo studente prima si impadronisce dei metodi e degli strumenti tradizionali alla base del rilievo d’architettura per poi essere iniziato all’utilizzo delle più recenti innovazioni in ambito di rilevamento strumentale e fotogrammetrico. Aims and contents The student will study the tools and methods of architectural surveying in order to learn, through suitable exercises, the modus operandi of the surveyor. First, the student appropriates the methods and the traditional tools that form the basis of the architectural survey and then uses the most recent technological innovations. Articolazione dell’attività didattica Il corso prevede lezioni generali ed esercitazioni applicate al caso di studio. Articulation of educational activity The course consists of general lessons and exercises applied to the case of study. 110 Tema del corso Campo di indagine di questo anno accademico sono le chiese a cupola presenti nel territorio pugliese per i corsi A e B; mentre il corso C si occuperà di rilievo archeologico. Case studies For courses A and B, the field of investigation will be the churches of Puglia with domes “in axis” ; while course C deals with archaeological surveys. Organizzazione delle attività didattiche Iscrizione al corso Le iscrizioni avvengono obbligatoriamente sulla piattaforma. Per iscriversi lo studente deve avere sostenuto tutte le propedeuticità previste. È ammessa l’iscrizione con riserva per quegli studenti che sosterranno tutte le propedeuticità previste entro la sessione invernale. La mancata verifica di questa condizione implica a febbraio l’automatica decadenza dalla iscrizione al corso. Modalità d’esame Per sostenere l’esame è necessario: -sviluppare il proprio tema d’anno sotto la guida dei docenti e degli esercitatori, -predisporre presentazione informatizzata del lavoro svolto da illustrare in sede d’esame. 4.1.17 Progetti didattici III ciclo 4 4.1, Il Corso di Laurea Specialistica europea (CdLs) in Architettura (XV) 5° anno • Esercizio professionale dell’architettura • Laboratori di sintesi finale • Piano di studi • Stage 111 Esercizio professionale dell’architettura Professional practice of architecture 4. I corsi di studio 4 (Icar 22-7,5 cfu) 5° anno / corso annuale Area didattica VII: Discipline estimative per l’architettura e l’urbanistica (ssd ICAR 22) Pierluigi Morano Per il progetto didattico e il calendario analitico delle attività didattiche vai a http://archinauti.poliba.it/architettura/course/info.php?id=79 Finalità e contenuti disciplinari Il corso si pone l’obiettivo di fornire ai futuri architetti le nozioni teoriche, gli strumenti metodologici e operativi e i riferimenti normativi necessari per affrontare e risolvere le problematiche di carattere economico-estimativo. Particolare rilevanza assumono le esercitazioni sviluppate nel corso dell’anno. Il loro svolgimento è considerato vincolante per l’accesso all’esame. Aims and contents The aim of the course is to provide the theoretical notions, the methodological and operational tools and the necessary normative references to face and to resolve the economic problems of evaluation... The exercises assume particular importance and their completion is a condition of access to the examination. Articolazione delle attività didattiche Il corso è articolato nei due moduli di Estimo ed esercizio professionale e di Valutazione economica dei progetti, afferenti rispettivamente al primo e al secondo semestre. Articulation of the educational activities The course consists of two modules, one in each semester: building evaluation and professional practice in the first and economic evaluation of projects in the second. Organizzazione delle attività didattiche 112 Iscrizione al corso Le iscrizioni avvengono obbligatoriamente sulla piattaforma. Per iscriversi lo studente deve avere sostenuto tutti gli esami del primo e del secondo ciclo. Modalità d’esame L’esame, unico per entrambi i moduli, è di tipo orale e verte sugli argomenti trattati nel corso e sulle esercitazioni svolte. (LSF-17,5 cfu) 5° anno / corso annuale Insegnamenti 1 Progettazione architettonica 2a annualità (Icar 14-10 cfu) 2 Un insegnamento (7,5 cfu) appartenente a uno dei seguenti settori scientifico-disciplinari: • Icar 09, Tecnica delle costruzioni • Icar 12, Tecnologia dell’architettura • Icar 14, Composizione architettonica e urbana • Icar 15, Architettura del paesaggio • Icar 16, Architettura degli interni e allestimento • Icar 17, Disegno • Icar 18, Storia dell’architettura • Icar 19, Restauro • Icar 21, Urbanistica • Icar 22, Estimo • Ing-inf 11, Fisica tecnica ambientale Lessons 1 Architectural Design (Icar 14-10 credits) 2 A teaching (7,5 credits) belonging to one of the following scientificdisciplinary sectors: • Icar 09, Structural design • Icar 12, Technology of architecture • Icar 14, Architectural and urban composition • Icar 15, Landscape architecture • Icar 16, Interior design and stage design • Icar 17, Architectural drawing • Icar 18, History of architecture • Icar 19, Restoration of architecture • Icar 21, Urbanism • Icar 22, Building evaluation • Ing-inf 11, Applied physics of the built environment Finalità e contenuti disciplinari Obiettivo del laboratorio di sintesi finale è la preparazione del progetto architettonico necessario ai fini dell’esame di laurea. Esso è intimamente connesso alla tesi di laurea, di cui ne rappresenta una delle possibili applicazioni. Aims and contents The objective of the final synthesis studio is the preparation of the architectural project necessary for the final degree examination. It is intimately connected to the research thesis , of which it represents one of the possible applications. Tema d’anno È definito dal collegio dei docenti unitamente al progetto didattico del Laboratorio di laurea. Design problem It is defined by the college of teachers in relation to the general educational project of the Degree Studio. Articolazione delle attività progettuali L’esercizio del progetto è prevalentemente concentrato nel secondo semestre, a valle della elaborazione della tesi di ricerca (primo semestre). Articulation of the educational activities The completion of the project is predominantly concentrated in the second semester, after the elaboration of the research thesis. Organizzazione delle attività didattiche Iscrizione al corso Avviene attraverso l’iscrizione al laboratorio di laurea. Modalità d’esame L’esame prevede sia elaborati collettivi che individuali; e si svolge di norma un mese prima della seduta di laurea. 4 4.1, Il Corso di Laurea Specialistica europea (CdLs) in Architettura (XV) Laboratorio di sintesi finale Final Synthesis Studio 113 Piano di studi Plain of studies 4. I corsi di studio 4 n. 3 insegnamenti monodisciplinari annuali (ciascuno di 10 cfu), da scegliersi fra quelli appartenenti a uno dei seguenti settori scientifico-disciplinari: • Icar 09, Tecnica delle costruzioni • Icar 12, Tecnologia dell’architettura • Icar 14, Composizione architettonica e urbana • Icar 15, Architettura del paesaggio • Icar 16, Architettura degli interni e allestimento • Icar 17, Disegno • Icar 18, Storia dell’architettura • Icar 19, Restauro • Icar 21, Urbanistica • Icar 22, Estimo • Ing-inf 11, Fisica tecnica ambientale • SPS 10, Sociologia dell’ambiente e del territorio Finalità e contenuti disciplinari Si tratta di tre corsi di insegnamento coordinati, finalizzati alla preparazione della tesi di ricerca e propedeutici alla elaborazione del progetto di laurea. I contenuti di ciascun corso e i relativi obiettivi di ricerca sono definiti dal collegio dei docenti unitamente al progetto didattico complessivo del “laboratorio di laurea”. Aims and contents It consists of three coordinated taught courses , aimed at the preparation of the research thesis and the elaboration of the final synthesis project. The contents of every course and the relative research objectives are defined together with the college of teachers in relation to the general educational project of the “Degree studio”. Articolazione delle attività di ricerca Lo sviluppo dell’attività di ricerca è prevalentemente concentrato nel primo semestre, a monte della elaborazione progetto di laurea. Articulation of the activities of search The development of the research activity is predominantly concentrated in the first semester, before the elaboration of the degree project. Organizzazione delle attività didattiche Iscrizione ai corsi Avviene attraverso l’iscrizione al laboratorio di laurea. 114 Modalità d’esame Gli esami sono individuali e si svolgono sugli elaborati individuali prodotti per la tesi di ricerca (scritti e grafici) di norma un mese prima della seduta di laurea. 5 cfu da attribuire a uno dei seguenti settori scientifico-disciplinari: • Icar 09, Tecnica delle costruzioni • Icar 12, Tecnologia dell’architettura • Icar 14, Composizione architettonica e urbana • Icar 15, Architettura del paesaggio • Icar 16, Architettura degli interni e allestimento • Icar 17, Disegno • Icar 18, Storia dell’architettura • Icar 19, Restauro • Icar 21, Urbanistica • Icar 22, Estimo • Ing-inf 11, Fisica tecnica ambientale • SPS 10, Sociologia dell’ambiente e del territorio Finalità e contenuti disciplinari Si tratta di una attività di raccordo fra l’elaborazione della tesi di ricerca e il progetto di sintesi finale. Generalmente viene svolto presso una istituzione universitaria all’estero, o presso qualificate strutture di ricerca italiane, o enti, ecc. Responsabile di esso è uno dei docenti del collegio. Aims and contents The placement involves an activity that links the research thesis and the final synthesis project. It is generally carried out at a foreign university, or at a qualified Italian research structure or corporate body, etc. One of the members of the college of teachers will be responsible for the placement. Articolazione delle attività di ricerca sul campo Lo sviluppo dell’attività di ricerca è prevalentemente concentrato in due settimane, a monte della elaborazione progetto di laurea. Articulation of the activities of research in the field The development of the research activity is mainly concentrated in the two weeks before the elaboration of the degree project. 4 4.1, Il Corso di Laurea Specialistica europea (CdLs) in Architettura (XV) Stage Stage Organizzazione delle attività didattiche Iscrizione ai corsi Avviene attraverso l’iscrizione al laboratorio di laurea. Modalità d’esame L’esame è individuale e si svolge sugli elaborati individuali prodotti (scritti e grafici) di norma un mese prima della seduta di laurea. 115 4.2. Il C0rso di Laurea (CdL) in Disegno industriale (III) 4. I corsi di studio 4 116 4.2.1 Laurea La Facoltà di Architettura conferisce la laurea in Disegno industriale prevista dall’ordinamento didattico del Politecnico di Bari. 4.2.2 Accesso al Corso di laurea in Disegno industriale Costituiscono titoli di ammissione al corso di laurea in Disegno industriale quelli previsti dalle vigenti disposizioni di legge. Il numero strutturato degli iscrivibili al primo anno del Corso di Laurea in Disegno industriale è stabilito annualmente dal Senato Accademico su proposta della Facoltà, motivata sulla base delle strutture e delle risorse disponibili, delle previsioni del mercato del lavoro, degli standards europei e secondo eventuali criteri generali fissati dal Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca. Il numero strutturato corrisponde a una “unità didattica” di max 50 allievi, ovvero a suoi multipli: ciò al fine di garantire un’efficace attività didattica e di tirocinio, in rapporto all’effettiva disponibilità di risorse in docenti, spazi e attrezzature (per “unità didattica” deve pertanto intendersi un insieme strutturato di docenti e allievi, di spazi e di attrezzature, capace di garantire nei tempi stabiliti dall’architettura didattica del CdL e per un numero massimo di 50 studenti, il conseguimento degli obiettivi didattici fissati per tutti gli insegnamenti dell’anno di corso così come definiti dall’ordine degli studi, sia in relazione all’apprendimento del sapere, che del saper fare). Il Consiglio di Facoltà stabilisce i criteri di valutazione per l’ammissione dei candidati. 4.2.3 Durata degli studi La durata del Corso di laurea in Disegno industriale è fissata in tre anni, per un totale di 180 crediti (60 crediti l’anno), pari a 15 annualità d’esame. Ciascun anno di corso comprende 30 settimane di attività didattica, che possono essere articolate anche in distinti periodi (p.es. due semestri). Il Corso di laurea in Disegno industriale ha come obiettivo la formazione di tecnici progettisti del prodotto industriale, capaci di comprendere criticamente (sapere) e percorrere operativamente (saper fare) l’intero processo di definizione del prodotto industriale, dalla sua ideazione alla sua realizzazione. In particolare, per quanto attiene ai prodotti industriali di natura tridimensionale lo studente dovrà, al conseguimento del diploma di laurea: • saper eseguire la progettazione degli oggetti industriali ricorrendo anche alle più avanzate tecnologie cad di modellazione matematica (geometrica); • saper eseguire la derivata modellazione cam degli stessi prodotti al fine di ottenerne il prototipo in scala; • saper eseguire il modello numerico del prototipo stesso (post produzione) al fine di procedere al controllo di qualità del prodotto stesso. E pertanto egli dovrà: • possedere criticamente i fondamenti teorici e pratici della cultura del progetto del prodotto industriale; • conoscere criticamente la storia delle forme dei prodotti industriali; • avere padronanza delle tecniche di rappresentazione e in particolare quelle di modellazione cad/cam; • possedere i fondamenti teorico-pratici della costruzione del prodotto industriale; • possedere criticamente le nozioni di base economiche, legislative e gestionali relative all’intero processo di definizione del prodotto industriale. A tal fine la sua formazione dovrà garantire: • che sia in grado di comunicare per via multimediale l’esito delle sue ricerche; • che sia capace di comunicare efficacemente, in forma scritta e orale, oltre che in italiano, in almeno un’altra lingua dell’Unione Europea, preferibilmente l’inglese. 4.2.5 Capacità professionali 4.2.6 Sbocchi professionali Il Corso di studi ha come obiettivo quello di fornire competenze dirette ad acquisire le seguenti capacità professionali: • saper sviluppare proposte di oggetti d’uso innovativi tanto in rapporto ai requisiti prestazionali, quanto in rapporto alle tecnologie di produzione; • saper predisporre progetti esecutivi per la costruzione di prototipi o sistemi di prodotti; • saper sviluppare proposte di comunicazione visiva (grafica di prodotti editoriali, grafica per packaging e per prodotti di immagine coordinate, immagini di sintesi e animazione, interfacce iconiche per l’uso di reti informatiche) controllando con proprietà linguaggi, strumenti e tecnologie necessarie e possibili; • saper gestire i controlli di qualità di singoli prodotti industriali, tanto in rapporto alle prestazioni funzionali (ottimizzazione, sicurezza, ecc.) quanto in rapporto alla compatibilità ambientale in tutto il suo ciclo di vita; • saper svolgere funzioni di direzione tecnica di aziende produttrici nel campo sia dell’industrial design che dell’arredamento nei processi produttivi, nella gestione della distribuzione e del marketing dei prodotti; • saper predisporre analisi e verifiche dei requisiti ergonomici del prodotto di serie, prove e controlli delle prestazioni tecniche di materiali e dei componenti impiegate nel prodotto di serie. I laureati potranno operare direttamente e collaborare alla produzione nei settori di specifico interesse del corso di laurea, e potranno svolgere attività professionali in diversi ambiti, quali la libera professione, le istituzioni e gli enti pubblici e privati, gli studi e le società di progettazione, le imprese e le aziende che operano nel campo del disegno industriale, dell’arredamento e delle comunicazioni visive e multimediali. 4 4.2. Il c0rso di laurea (CdL) in Disegno industriale (III) 4.2.4 Obiettivi formativi qualificanti 117 4.2.7 Quadro generale dell’offerta formativa e sua articolazione 4. I corsi di studio 4 118 Al compimento degli studi si consegue il titolo di Laureato in Disegno industriale. Gli insegnamenti, le esercitazioni, la sperimentazione di laboratorio, gli stage e il complesso delle attività didattiche e di ricerca programmate saranno strutturati, per via teorica e applicata durante i tre anni di corso, sincronicamente e secondo una strategia di approccio dal semplice al complesso basata: • sul saper fare, cioè sull’esercizio del progetto (conoscenza sintetica); • sul sapere, ovvero sulla conoscenza analitica di base della storia delle forme, delle tecniche di rappresentazione di produzione e di gestione dei processi dei prodotti industriali. E pertanto: 1° anno Alla fine del primo anno lo studente: per quanto attiene al saper fare dovrà sapere scomporre e ricomporre un artefatto nei suoi componenti per coglierne la conformazione tecnica, e stilistica, le componenti materiali e le caratteristiche produttive, le forme d’impiego nel suo ciclo di vita anche in relazione alle compatibilità con le esigenze ambientali; per quanto attiene al sapere, cioè alla conoscenza analitica di base, dovrà conoscere e comprendere: • la scienza della rappresentazione, le tecniche di comunicazione visiva, i fondamenti del disegno automatico; • l’analisi numerica; • lo svolgimento dell’industria artistica prima, e del design dopo (dalla rivoluzione industriale ad oggi) cogliendone i principali mutamenti di stile in relazione al progresso scientifico, alle trasformazioni tecnologiche, e ai contenuti della cultura materiale. • le caratteristiche fisico-tecniche dei materiali naturali e artificiali, le tecnologie che ne consentono la trasformazione e l’impiego nella formazione dell’oggetto d’uso; • i rapporti tra la società e il mondo della produzione dei beni. 2° anno Alla fine del secondo anno lo studente per quanto attiene al saper fare dovrà sapere controllare i problemi del progetto del prodotto industriale, a diverse scale, in relazione all’impiego dei materiali, all’uso delle tecniche ed al rinnovarsi dei modi di produzione; per quanto attiene al sapere, cioè alla conoscenza analitica di base, dovrà conoscere e comprendere: • le potenzialità prestazionali dei nuovi materiali e le tecnologie che ne consentono l’impegno nei prodotti di serie; • le nozioni fondamentali della statica, la fenomenologia dei linguaggi artistici dalle avanguardie all’odierna condizione postmoderna, e i rapporti tra quei linguaggi, e i metodi della progettazione, e le proposte teoriche; e dovrà comprendere: • la struttura logica ed operativa dei metodi di progettazione del design ai vari livelli di complessità richiesti dai tipi di progetto e di processo produttivo; • il valore del contenuto comunicativo del prodotto di serie; • la natura e applicabilità delle componenti materiali e delle caratteristiche produttive dell’oggetto, e le compatibilità con le esigenze ambientali. 3° anno All’inizio del terzo anno lo studente opta per uno dei laboratori di sintesi finale, scegliendo fra tre differenti percorsi: • Arredamento, Disegno industriale, Progettazione grafica. Alla fine del terzo anno per quanto attiene al saper fare, dovrà sapere controllare gli specifici problemi di un progetto specialistico di un prodotto industriale nello specifico campo di competenza prescelto; per quanto attiene al sapere, cioè alla conoscenza analitica di base, dovrà conoscere e comprendere: • il contesto culturale e figurativo esterno per saper colloquiare con esso; • il potenziale dell’innovazione tecnologica in ordine al miglioramento della qualità dei requisiti prestazionali dei prodotti, del loro contenuto comunicativo, del loro impatto sull’ambiente; • le conoscenze di base del marketing industriale; • le principali tecnologie e sistemi di lavorazione del prodotto industriale Per essere ammesso a sostenere l’esame di laurea lo studente dovrà avere seguito con esito positivo tutti gli esami previsti. 4.2.8 Esame di laurea Per essere ammesso a sostenere l’esame di laurea, lo studente dovrà: • presentare un portfolio dell’attività didattica svolta; • dovrà inoltre avere la certificazione dell’attività di tirocinio. L’esame di laurea tende ad accertare la preparazione complessiva, attraverso una specifica proposta di progetto, coerente con il proprio percorso di studi e inerente un prodotto o un sistema di prodotti verificati con i metodi propri della produzione industriale e/o i metodi della comunicazione multimediale. L’esame di laurea consiste nella discussione del lavoro teorico e pratico svolto nel laboratorio di sintesi finale. L’ordinamento didattico è formulato con riferimento ad attività formative attraverso il concorso di aree disciplinari intese come insiemi di discipline raggruppate per raggiungere obiettivi didattico-formativi, per le quali è definito il numero minimo di crediti didattici. Le attività formative indispensabili sono raggruppate nelle seguenti sei tipologie: Attività formative di base Formazione scientifica di base mat/03 Geometria mat/05 Analisi matematica mat/08 Analisi numerica Formazione tecnologica di base icar/08 Scienza delle costruzioni Formazione di base nell’informazione e nella rappresentazione icar/17 Disegno Formazione umanistica di base icar/18 Storia dell’architettura l-art/02 Storia dell’arte moderna l-art/03 Storia dell’arte contemporanea Crediti 5 per comprendere il comportamento del prodotto finito alle sollecitazioni esterne; infine conoscenze di termodinamica applicata, della trasmissione del calore, della meccanica dei fluidi, dell’acustica e dell’illuminazione • Si forniscono le conoscenze delle tecniche grafiche, al fine di raggiungere il pieno controllo degli strumenti della rappresentazione, sia applicandoli all’analisi dei valori di uno specifico oggetto, sia al progetto; • Si forniscono le conoscenze generali dei fondamenti teorici e degli strumenti operativi dell’arte contemporanea ivi compresi i rapporti i mutamenti e le principali tendenze delle società industriali mature. 5 30 10 50 Conoscenze fornite dalle attività formative di base: • Si forniscono le conoscenze dei concetti di base, degli strumenti e dei metodi matematici operativi dell’analisi matematica, della geometria e dell’algebra lineare; le conoscenze per costruire semplici modelli matematici; gli strumenti Attività formative caratterizzanti Design e comunicazioni multimediali icar/12 Tecnologia dell’architettura icar/13 Disegno industriale icar/14 Architettura di interni e allestimento Tecnologie informatiche ing-inf/05 Sistemi di elaborazione delle informazioni Tecniche ingegneristiche icar/09 Tecnica delle costruzioni ing-ind/15 Disegno e metodi dell’ingegneria industriale ing-ind/16 Tecnologie e sistemi di lavorazione Economia e diritto ing-ind/35 Ingegneria economica-gestionale Crediti 40 5 10 15 70 Conoscenze fornite dalle attività formative caratterizzanti: • Si forniscono i principi teorici e le tecniche della progettazione, così come la tradizione disciplinare li ha definiti nei metodi e negli apparati strumentali; • Si forniscono attraverso le attività sperimentali svolte in un rapporto integrato di altre discipline, i principi teorici e gli strumenti per la progettazione di prodotti controllati attraverso il disegno particolareggiato fino alle scale esecutive, nella fattibilità, nei requisiti tecnici, nelle prestazioni d’uso, negli aspetti estetici e nei significati comunicativi all’interno dei contesti socio-economici e produttivi di appartenenza; • Si forniscono altresì competenze per gestire le problematiche specifiche dell’arredamento e dell’allestimento; • Si forniscono, i principi teorici e gli strumenti per comprendere le caratteristiche chimiche e meccaniche dei materiali naturali ed artificiali e per i controlli di qualità degli oggetti tecnici e dei prodotti, per la verifica delle prestazioni richieste al prodotto; per comprendere le tecnologie ed i processi di produzione degli oggetti, l’uso dei materiali e delle risorse disponibili anche in relazione agli altri settori produttivi; per la sperimentazione di tecnologie di progetto; • Si forniscono infine i metodi d’indagine e le conoscenze tecnologiche per il controllo delle risorse in termini sia ambientali che energetici, con particolare riferimento ai problemi di impatto ambientale e di integrazione dei sistemi di produzione e di distribuzione dell’energia. Attività formative affini o integrative Cultura scientifica, ingegneristica ed architettonica icar/14 Composizione architettonica urbana icar/17 Disegno Cultura umanistica, giuridica, economica e socio-politica Storia dell’arte moderna l-art/02 l-art/03 Storia dell’arte contemporanea Crediti 20 10 30 Conoscenze fornite dalle attività formative affini o integrative: • Si forniscono le integrazioni relative alla formazione in uno o più ambiti disciplinari integrativi di quelli caratterizzanti, con particolare riguardo alle culture di contesto e alla formazione interdisciplinare e attraverso il concorso della formazione nell’area scientifica ingegneristica ed architettonica che relativamente alle comunicazioni multimediali e alle tecnologie informatiche fornisce, in un rapporto integrato di altre discipline, i metodi e le tecniche di gestione della documentazione di prodotti, di modellazione dei processi di sviluppo del prodotto, di interazione con modelli virtuali, di modellazione dei prodotti nel loro ciclo di vita, di sviluppo ed ingegnerizzazione dei prodotti industriali. Altre attività formative A scelta dello studente (piani di studio individuali) Per la prova finale e per la conoscenza della lingua straniera Tirocinio 4 4.2. Il c0rso di laurea (CdL) in Disegno industriale (III) 4.2.9 Crediti assegnati all’offerta formativa Crediti 10 10 10 119 4.2.10 Aree didattiche Gli insegnamenti propri del CdL in Disegno industriale si articolano, ai fini esclusivi dell’organizzazione didattica, nelle seguenti aree didattiche. Alla formazione delle aree didattiche concorrono differenti settori scientifico-disciplinari, le cui declaratorie e i relativi insegnamenti attivabili sono riportati nell’allegato A. 4. I corsi di studio 4 Allegato A Area didattica Titolazione aree didattiche i Progetto del prodotto industriale: - icar 13, Disegno industriale - icar 16, Architettura degli interni - Piano di studi individuale - Tirocinio - Laboratorio di laurea e inglese ii iii iv v 120 Ripartizione del monte crediti nei tre anni di corso Totale crediti 1° 20 15 2° 27,5 10 80 5 - 12,5 5 3° 32,5 7,5 10 Storia delle forme del prodotto industriale: - icar 18, Storia dell’architettura - l-art 02, Storia dell’arte moderna - l-art 03, Storia dell’arte contemporanea Tecniche di rappresentazione 20 e modellazione del prodotto industriale: - icar 17, Disegno 15 - ing-inf 05, Sistemi di elaborazione 5 delle informazioni Realizzazione del prodotto industriale: 10 - mat 08 Analisi numerica 5 - icar 08, Scienza delle costruzioni - icar 12, Tecnologia dell’architettura 5 - ing-ind 16, Tecnologie e sistemi di lavorazione Economia, legislazione, e gestione del prodotto industriale: -Ing-Ind 35, Ingegneria economico-gestionale 60 10 5 10 10 20 7,5 7,5 7,5 - 7,5 - 10 5 5 5 10 - 5 10 60 60 10 10 35 30 15 180 4.2.11 Organizzazione della didattica e acquisizione dei crediti L’attività didattica del Corso di Laurea in Disegno industriale si articola: • in una parte formativa orientata all’apprendimento e alla conoscenza di teorie, metodi e discipline; • in una parte teorico-pratica orientata all’apprendimento e all’esercizio del “saper fare” nel campo delle attività strumentali o specifiche professionali. L’attività didattica è organizzata sulla base di annualità e di mezze annualità, costituite da corsi ufficiali d’insegnamento: essa è organizzata in moduli didattici (corrispondenti a frazioni di annualità) formati da lezioni ex cathedra, attività di laboratorio progettuale (atelier), di sperimentazione (costruzione di prototipi, grafica, ecc..) e di tirocinio. Un modulo didattico corrisponde ad 1 credito pari a 25 ore, da destinarsi complessivamente allo svolgimento di: • attività formative con lezioni e conferenze; • seminari e workshop; • apprendimento guidato; • studio e ricerca individuali. Il monte ore complessivo è articolato in: • ore intra moenia dedicate a tutte le attività svolte all’interno delle strutture del Politecnico; • ore extra moenia dedicate a tutte le attività svolte all’esterno delle strutture del Politecnico. La didattica del Corso di Laurea si organizza in corsi di insegnamento articolati secondo diversi rapporti tra ore di aula di laboratorio strumentale, di tirocinio e ore destinate allo studio individuale o guidato, e differenti modalità di frequenza e valutazione. Specificamente gli esami di profitto previsti possono essere sostenuti su: • Corsi monodisciplinari annuali (M = 10 crediti): corsi costituiti da insegnamenti di uno specifico settore disciplinare, orientati all’apprendimento e alla conoscenza di teorie, metodi e strumenti disciplinari. • Corsi monodisciplinari corrispondenti a 0,5 annualità (M/2 = 5 crediti). • Laboratori corrispondenti a 0,5 annualità (L = 7,5 crediti se corrispondenti a mezza annualità): corsi costituiti da due o più insegnamenti, di norma appartenenti a diversi settori disciplinari, con l’indicazione di quello che svolge “funzione guida”. Sono condotti in forma coordinata da più docenti e si concludono con un esame basato anche sull’esito di prove intermedie e finali. Essi sono destinati sia all’esercizio del progetto, che all’esercizio delle attività operative necessarie alla formalizzazione del progetto, alla prototipazione e alle loro verifiche tecniche. Possono essere di durata annuale o semestrale • Laboratori di sintesi finale corrispondenti a 2,5 annualità (LSF = 35 crediti): corsi di durata annuale. In essi lo studente è guidato, in accordo al proprio piano di studi, attraverso l’apporto di più discipline alla matura e completa preparazione di un progetto di prodotto industriale in uno dei campi dell’applicazione professionale. 4.2.11.1 1° anno Discipline del 1° anno Area I (ICAR 13-14-16): Progetto del prodotto industriale 1 Disegno industriale; 2 Progettazione del prodotto di arredo; 3 Progettazione grafica; Area II (ICAR 18, L-ART 02-03): Storia delle forme del prodotto industriale 4 Storia dell’arte contemporanea; 5 Storia delle arti decorative e industriali; Area III (ICAR 17, ING-IND 15, ING-INF 07): Tecniche di rappresentazione e modellazione del prodotto industriale 6 Disegno; 7 Disegno del prodotto industriale; 8 Disegno del prodotto d’arredo; 9 Fondamenti e applicazioni di geometria descrittiva; 10 Fondamenti di Informatica; Area IV (MAT 05, ICAR 08-09-12, INGIND16): Realizzazione del prodotto industriale 11 Calcolo numerico; 12 Cultura tecnologica della progettazione grafica; 13 Realizzazione del prodotto industriale. Insegnamenti del 1° anno 1° semestre 1 Laboratorio di Disegno industriale 1/I, 7,5 crediti: • Disegno industriale1/I, 5 crediti; • Disegno del prodotto industriale, 2,5 crediti; 2 Laboratorio di Arredamento 1/I, 7,5 crediti: • Progettazione del prodotto di arredo 1/I, 5 crediti; • Disegno del prodotto di arredo 1/I, 2,5 crediti; 3 Storia dell’arte contemporanea 1/I, 5 crediti; 4 Fondamenti e applicazioni di geometria descrittiva, 5 crediti; 5 Calcolo numerico, 5 crediti; 2° semestre 6 Laboratorio di Disegno industriale 1/II, 7,5 crediti: • Disegno industriale 1/II, 5 crediti; • Realizzazione del prodotto industriale, 2,5 crediti; 7 Laboratorio di Progettazione grafica 1/II, 7,5 crediti: • Progettazione grafica1/II, 5 crediti; • Cultura tecnologica della progettazione grafica 1/II, 2,5 crediti; 8 Storia delle arti decorative e industriali 1/II, 5 crediti; 9 Disegno 1/II, 5 crediti; 10 Fondamenti di informatica, 5 crediti Iscrizione al 2° anno di corso Per iscriversi a ottobre nell’A.A. successivo al 2° anno di corso, è necessario che lo studente abbia sostenuto con esito positivo almeno 3,5 annualità per almeno di 42,5 crediti, fra cui obbligatoriamente i due laboratori di Disegno industriale (1/I e 1/II); qualora risultasse in debito di solo due esami, egli si iscriverà “con riserva” , potendoli sostenere nell’appello straordinario invernale. Se lo studente non supera tali esami nell’appello straordinario invernale, egli assume lo status di fuori-corso. Inoltre solo per l’A.A. 04/05 lo studente potrà iscriversi “con riserva” purché abbia sostenuto almeno tutti gli esami di laboratorio previsti al 1° anno (30 crediti entro l’appello straordinario invernale). Trasferimenti al 2° anno di corso da altri Atenei È necessario aver superato almeno 3,5 annualità, per almeno 42,5 crediti, fra cui obbligatoriamente: • Laboratorio di Disegno industriale 1/I (7,5 crediti) + Laboratorio di Disegno industriale 1/II (7,5 crediti); • Laboratorio di Arredamento 1/I (7,5 crediti) o Laboratorio di Progettazione grafica 1/II (7,5 crediti); • Storia dell’arte contemporanea 1 (5 crediti ) + Storia delle arti decorative e industriali 1 (5 crediti); • Calcolo numerico (5 crediti) + (Fondamenti di informatica (5 crediti). 4.2.11.2 2° anno Discipline del 2° anno Area I (ICAR 13-14-16): Progetto del prodotto industriale 1 Architettura di interni e arredamento; 2 Disegno industriale; 3 Progettazione del prodotto di arredo; 4 Progettazione grafica; 5 Teorie e storia dell’arredamento e degli oggetti d’uso; Area II (ICAR 18, L-ART 02-03): Storia delle forme del prodotto industriale 6 Storia dell’arte contemporanea; 7 Storia delle arti decorative e industriali; Area III (ICAR 17, ING-IND 15, ING-INF 07): Tecniche di rappresentazione e modellazione del prodotto industriale 10 Disegno; 11 Disegno del prodotto d’arredo; Area IV (MAT 05, ICAR 08-09-12, INGIND16): Realizzazione del prodotto industriale 12 Statica; 4 4.2. Il c0rso di laurea (CdL) in Disegno industriale (III) • Tirocinio e stage: essi devono essere svolti presso qualificate strutture pubbliche o private italiane o straniere con le quali si siano stipulate apposite convenzioni, e dovranno essere certificati da specifici attestati. • Lingua inglese A conclusione dei primi due anni di corso lo studente dovrà dimostrare, attraverso specifiche prove di idoneità, la conoscenza pratica e la comprensione della lingua inglese. Area V (ING-IND 35): Economia, legislazione e gestione del prodotto industriale 13 Economia ed organizzazione aziendale. Insegnamenti del 2° anno 1° semestre 1 Laboratorio di Disegno industriale 2/I, 7,5 crediti: • Disegno industriale 2/I, 5 crediti; • Cultura tecnologica della progettazione, 2,5 crediti; 121 4. I corsi di studio 4 122 2 Laboratorio di Arredamento 2/I, 7,5 crediti: • Progettazione del prodotto di arredo 2/I, 5 crediti; • Disegno del prodotto d’arredo 2/I, 2,5 crediti; 3 Storia dell’arte contemporanea 2/II, 5 crediti; 4 Disegno 2/II, 5 crediti; 5 Statica, 5 crediti; 2° semestre 6 Laboratorio di arredamento 2/II, 7,5 crediti: • Architettura di interni e arredamento 2/II, 5 crediti; • Teorie e storia dell’arredamento e degli oggetti d’uso, 2,5 crediti; 7 Laboratorio di Progettazione grafica 2/II, 7,5 crediti: • Progettazione grafica 2/II, 5 crediti; • Cultura tecnologica della progettazione grafica 2/II, 2,5 crediti; 8 Storia delle arti decorative e industriali 2/II, 5 crediti; 9 Economia ed organizzazione aziendale, 5 crediti; 10 Tirocinio, 5 crediti. Iscrizione al 3° anno di corso Per iscriversi a ottobre nell’A.A. successivo al 3° anno di corso, è necessario che lo studente abbia sostenuto con esito positivo tutti gli esami del primo anno e del secondo anno; qualora risultasse in debito di solo due esami, egli si iscriverà con riserva, potendoli sostenere nell’appello straordinario invernale. Se lo studente non supera tali esami nell’appello straordinario invernale, egli assume lo status di fuori-corso. Inoltre solo per l’A.A. 04/05 lo studente potrà iscriversi ai laboratori di sintesi finale purché abbia sostenuto almeno tutti gli esami di laboratorio previsti al 1° e al 2° anno; ma a decorrere dall’A.A. 05/06 egli dovrà avere sostenuto tutti gli esami del 1° e del 2° anno. Trasferimenti al 3° anno di corso da altri atenei È necessario aver superato tutti gli esami relativi al 1° e al 2° anno di corso inseriti nel regolamento didattico del corso di laurea in Disegno industriale della Facoltà di Architettura di Bari. Gli studenti che intendono trasferirsi dovranno presentare alla Segreteria Studenti, al fine di ottenere il nulla osta del Politecnico, il certificato di iscrizione nel precedente A.A. con l’elenco degli esami sostenuti. 4.2.11.3 3° anno Discipline del 3° anno Area I (ICAR 13-14-16): Progetto del prodotto industriale 1 Architettura di interni e arredamento; 2 Disegno industriale; 3 Progettazione grafica; Area III (ICAR 17, ING-INF 05): Tecniche di rappresentazione e modellazione del prodotto industriale 6 Una disciplina ssd ICAR 17 (Disegno); Area IV (MAT 05, ICAR 08-09-12, INGIND16): Realizzazione del prodotto industriale 7 Tecniche ingegneristiche; progetto, 5 crediti; 5 Tirocinio, 5 crediti. Area V (ING-IND 35): Economia, legislazione e gestione del prodotto industriale 8 Marketing industriale; 9 Gestione dell’innovazione e del progetto. Curriculum “Progettazione grafica” 1 Laboratorio di sintesi finale in Progettazione grafica, 35 crediti: • Progettazione grafica 3, 27,5 crediti; • Insegnamento ssd ICAR 17 (Disegno), 7,5 crediti; 2 Tecniche ingegneristiche, 10 crediti; 3 Marketing industriale, 5 crediti; 4 Gestione dell’innovazione e del progetto, 5 crediti; 5 Tirocinio, 5 crediti. Insegnamenti del 3° anno All’inizio del terzo anno lo studente potrà scegliere uno dei tre percorsi curriculari previsti: • Disegno industriale; • Arredamento; • Progettazione grafica. Curriculum “Disegno industriale” 1 Laboratorio di sintesi finale in Disegno Industriale, 35 crediti: • Disegno industriale 3, 27,5 crediti • Insegnamento ssd ICAR 17 (Disegno), 7,5 crediti; 2 Tecniche ingegneristiche, 10 crediti; 3 Marketing industriale, 5 crediti; 4 Gestione dell’innovazione e del progetto, 5 crediti; 5 Tirocinio, 5 crediti. Curriculum “Arredamento” 1 Laboratorio di sintesi finale in Arredamento, 35 crediti: • Architettura di interni e arredamento 3, 27,5 crediti; • Insegnamento ssd ICAR 17 (Disegno), 7,5 crediti 2 Tecniche ingegneristiche, 10 crediti; 3 Marketing industriale, 5 crediti; 4 Gestione dell’innovazione e del 4.2.12 Norme relative all’accesso 4 4.2. Il c0rso di laurea (CdL) in Disegno industriale (III) L’iscrizione al Corso di Laurea in Disegno industriale è regolata in conformità alle norme vigenti in materia di accesso agli studi universitari. Le modalità della prova di ammissione, compresi i criteri da adottare per definire i relativi “debiti formativi”, sono stabilite dal Senato Accademico sentito il Consiglio di Facoltà e il Consiglio Unitario di Classe, ed emanate con Decreto Rettorale. 123 4.2.13 Manifesto del CdL in Disegno industriale - 1° anno Anno di corso Semestre Tipo di insegnamento Composizione annualità Totale crediti Insegnamenti (annualità e moduli didattici concorrenti alla definizione delle annualità) 1° i l 0,5 7,5 Laboratorio di Disegno industriale 1/I - Disegno industriale 1/I - Disegno del prodotto industriale 1/I Laboratorio di Arredamento 1/I - Progettazione del prodotto di arredo 1/I - Disegno del prodotto di arredo 1/I Storia dell’arte contemporanea 1/I Fondamenti e applicazioni di geometria descrittiva Calcolo numerico l 0,5 7,5 4. I corsi di studio 4 m/2 m/2 m/2 ii l l m/2 m/2 m/2 0,5 0,5 0,5 2,5 0,5 0,5 0,5 0,5 0,5 2,5 5 5 5 30 7,5 7,5 5 5 5 30 Laboratorio di Disegno industriale 1/II - Disegno industriale 1/II - Realizzazione del prodotto industriale 1/II Laboratorio di Progettazione grafica 1/II - Progettazione grafica 1/II - Cultura tecnologica della progettazione grafica 1/II Storia delle arti decorativa ed industriali 1/II Disegno 1/II Fondamenti di informatica Monte crediti complessivo = 60 | Ripartizione dei crediti tra le aree disciplinari: i = 20 | ii = 10 | iii = 20 | iv = 10 | Totale esami = 5 annualità 124 Note 1 Credito 25 ore 1 Annualità almeno 7 crediti, ovvero nel caso dei laboratori almeno 10 crediti Legenda l m m/2 i Laboratorio. Corso monodisciplinare (una annualità) Corso monodisciplinare (mezza annualità) Corso integrativi Settori scientificodisciplinari Aree disciplinari Crediti per insegnamento icar 13 icar 17 i iii 5 2,5 icar 16 icar 17 l-art 03 icar 17 mat 08 i iii ii iii iv 5 2,5 5 5 5 30 icar 13 icar 12 i iv 5 2,5 icar 13 icar 12 icar 18 icar 17 ing-inf 05 i iv ii iii iii 5 2,5 5 5 5 30 4.2.14 Manifesto del CdL in Disegno industriale - 2° anno Semestre Tipo di insegnamento Composizione annualità Totale crediti Insegnamenti (annualità e moduli didattici concorrenti alla definizione delle annualità) 2° i l 0,5 7,5 Laboratorio di Disegno industriale 2/I - Disegno industriale 2/I - Cultura tecnologica della progettazione 2/I Laboratorio di Arredamento 2/I - Progettazione del prodotto di arredo 2/I - Disegno del prodotto di arredo 2/I Storia dell’arte contemporanea 2/I Statica Disegno 2/I l m/2 m/2 m/2 ii l l m/2 m/2 m/2 0,5 0,5 0,5 0,5 2,5 0,5 0,5 0,5 0,5 0,5 7,5 5 5 5 30 7,5 7,5 5 5 5 Laboratorio di Arredamento 2/II - Architettura di interni e arredamento 2/II - Teoria e storia dell’arredamento e degli oggetti d’uso 2/II Laboratorio di Progettazione grafica 2/II - Progettazione grafica 2/II - Cultura tecnologica della progettazione grafica 2/II Storia delle arti decorativa ed industriali 2/II Economia ed organizzazione aziendale Tirocinio 2/II 2,5 30 Monte crediti complessivo = 60 | Ripartizione dei crediti tra le aree disciplinari: i = 27,5 | ii = 10 | iii = 7,5 | iv = 10 | v = 5 | Totale esami = 5 annualità Note 1 Credito 25 ore 1 Annualità almeno 7 crediti, ovvero nel caso dei laboratori almeno 10 crediti Legenda l m m/2 i Laboratorio. Corso monodisciplinare (una annualità) Corso monodisciplinare (mezza annualità) Corso integrativi Settori scientificodisciplinari Aree disciplinari Crediti per insegnamento icar 13 icar 12 i iv 5 2,5 icar 16 icar 17 l-art 03 icar 08 icar 17 i iii ii iv iii 5 2,5 5 5 5 30 icar 16 icar 16 i i 5 2,5 icar 13 icar 12 icar 18 ing-ind 35 icar 13 icar 16 i iv ii v i 5 2,5 5 5 5 4 4.2. Il c0rso di laurea (CdL) in Disegno industriale (III) Anno di corso 30 125 4.2.15 Manifesto del CdL in Disegno industriale - 3° anno Anno di corso Curriculum Tipo di insegnamento Composizione annualità Totale crediti Insegnamenti (annualità e moduli didattici concorrenti alla definizione delle annualità) Settori scientificodisciplinari Aree disciplinari Crediti per insegnamento 3° Disegno Industriale lsf 2,5 35 Laboratorio di sintesi finale in Disegno industriale 3 - Disegno industriale 3 - Disegno 3 A Tecniche ingegneristiche Marketing industriale Gestione dell’innovazione e del progetto Tirocinio 3 Disegno industriale icar 13 icar 17 ing-ind 16 ing-ind 35 ing-ind 35 icar 13 i iii iv v v i 27,5 7,5 10 5 5 5 60 Laboratorio di sintesi finale in Arredamento 3 - Architettura di interni e arredamento 3 - Disegno 3 B Tecniche ingegneristiche Marketing industriale Gestione dell’innovazione e del progetto Tirocinio 3 Arredamento icar 16 icar 17 ing-ind 16 ing-ind 35 ing-ind 35 icar 16 i iii iv v v i 27,5 7,5 10 5 5 5 60 Laboratorio di sintesi finale in Progettazione grafica 3 - Progettazione grafica 3 - Disegno 3 C Tecniche ingegneristiche Marketing industriale Gestione dell’innovazione e del progetto Tirocinio 3 Progettazione grafica icar 13 icar 17 ing-ind 16 ing-ind 35 ing-ind 35 icar 13 i iii iv v v i 27,5 7,5 10 5 5 5 60 m m/2 m/2 m/2 4. I corsi di studio 4 Arredamento lsf m m/2 m/2 m/2 Progettazione lsf grafica 1 0,5 0,5 0,5 5 2,5 1 0,5 0,5 0,5 5 2,5 m m/2 m/2 m/2 10 5 5 5 60 35 10 5 5 5 60 35 1 10 0,5 5 0,5 5 0,5 5 5 60 Monte crediti complessivo = 60 | Ripartizione dei crediti tra le aree disciplinari: i = 32,5 | iii = 7,5 | iv = 10 | v = 10 | Totale esami = 5 annualità 126 Note 1 Credito 25 ore 1 Annualità almeno 7 crediti, ovvero nel caso dei laboratori almeno 10 crediti Legenda l m m/2 i Laboratorio. Corso monodisciplinare (una annualità) Corso monodisciplinare (mezza annualità) Corso integrativi 4.2.16 Organizzazione delle attività didattiche - Aree disciplinari, insegnamenti e docenti ssd Crediti Area I: Progetto del prodotto industriale 01 Disegno industriale 1/I icar/13 02 Disegno industriale 1/II icar/13 03 Disegno industriale 2/I icar/13 04 Tirocinio 2 “Disegno industriale” icar/13 05 Disegno industriale 3 icar/13 06 Tirocinio 3 “Disegno industriale” icar/13 07 Progettazione grafica 1/II icar/13 08 Progettazione grafica 2/II icar/13 09 Tirocinio 2 “Progettazione grafica” icar/13 10 Progettazione grafica 3 icar/13 11 Tirocinio 3 “Progettazione grafica” icar/13 12 Progettazione del prodotto d’arredo 1/I icar/16 13 Progettazione del prodotto d’arredo 2/I icar/16 14 Architettura di interni e arredamento 2/II icar/16 15 Teorie e storia dell’arredamento e degli oggetti d’uso icar/16 16 Tirocinio 2 “Arredamento” icar/16 17 Architettura di interni e arredamento 3 icar/16 18 Tirocinio 3 “Arredamento” icar/16 Area II: Storia delle forme del prodotto industriale 01 Storia delle arti decorative e industriali 1/II icar/18 02 Storia delle arti decorative e industriali 2/II icar/18 03 Storia dell’arte contemporanea 1/I l-art/03 04 Storia dell’arte contemporanea 2/I l-art/03 Area III: Tecniche di rappresentazione e modellazione del prodotto industriale 80 01 02 03 04 05 06 07 08 09 10 2,5 2,5 2,5 5 5 5 7,5 7,5 7,5 5 Disegno del prodotto industriale Disegno del prodotto d’arredo 1/I Disegno del prodotto d’arredo 2/I Fondamenti e applicazioni di geometria descrittiva Disegno 1/II Disegno 2/I Disegno 3 A Disegno 3 B Disegno 3 C Fondamenti di informatica icar/17 icar/17 icar/17 icar/17 icar/17 icar/17 icar/17 icar/17 icar/17 ing-inf/05 5 5 5 2 27,5 5 5 5 1,5 27,5 5 5 5 5 2,5 1,5 27,5 5 20 Laboratorio di appartenenza Docenti Laboratorio di Disegno industriale 1/I Laboratorio di Disegno industriale 1/II Laboratorio di Disegno industriale 2/II Roberto Perris Roberto Perris Roberto Perris Roberto Perris Roberto Perris Roberto Perris Mauro Bubbico Leonardo Direnzo Leonardo Direnzo Giovanni Lussu, Daniele Turchi, Luciano Perondi Liborio Biancolillo Annalisa Di Roma Rocco Mele Rossana Pagliarulo Marcella Marrone Rossana Pagliarulo Rossana Carullo Rossana Carullo Laboratorio di sintesi finale in Disegno industriale Laboratorio di Progettazione grafica 1/II Laboratorio di Progettazione grafica 2/II Laboratorio di sintesi finale in Progettazione grafica Laboratorio di Arredamento 1/I Laboratorio di Arredamento 2/I Laboratorio di Arredamento 2/II Laboratorio di Arredamento 2/II Laboratorio di sintesi finale in Arredamento 5 5 5 5 35 4 4.2. Il c0rso di laurea (CdL) in Disegno industriale (III) Insegnamenti Stefania Tuzi Stefania Tuzi Francesco Moschini Francesco Moschini Laboratorio di Disegno industriale 1/I Laboratorio di Arredamento 1/I Laboratorio di Arredamento 2/I Laboratorio di sintesi finale in Disegno industriale Laboratorio di sintesi finale in Arredamento Laboratorio di sintesi finale in Progettazione grafica Massimiliano Reina Marcella Marrone Marcella Marrone Vincenzo De Simone Lorenzo Netti Lorenzo Netti Enrico Sarlo Rocco Mele Luciano Perondi Eugenio Di Sciascio 127 Insegnamenti 4. I corsi di studio 4 128 ssd Crediti Area IV: Realizzazione del prodotto industriale 30 01 Calcolo numerico mat/08 02 Statica icar/08 03 Realizzazione del prodotto industriale icar/12 04 Cultura tecnologica della progettazione icar/12 05 Cultura tecnologica della progettazione grafica 1/II icar/12 06 Cultura tecnologica della progettazione grafica 2/II icar/12 07 Tecniche ingegneristiche 3/I ing-ind/16 08 Tecniche ingegneristiche 3/II ing-ind/14 Area V: Economia, legislazione e gestione del prodotto industriale 5 01 Economia ed organizzazione aziendale 02 Gestione dell’innovazione e del progetto 03 Marketing industriale 5 5 5 ing-ind/35 ing-ind/35 ing-ind/35 2,5 2,5 2,5 2,5 5 5 15 Laboratorio di appartenenza Laboratorio 2/B di Costruzione dell’architettura Laboratorio di Disegno industriale 1/II Laboratorio di Disegno industriale 2/I Laboratorio di Progettazione grafica 1/II Laboratorio di Progettazione grafica 2/II Docenti Tiziano Politi Domenico De Tommasi Michele Carbone Massimiliano Reina Mauro Bubbico Leonardo Direnzo Luigi Tricarico Carmine Pappalettere Nunzia Carbonara Ilaria Giannoccaro Michele Gorgoglione Semestre i Insegnamenti 4.2.18 Insegnamenti e docenti per anni di corso - 2° anno Docenti per corso Laboratorio di Disegno industriale 1/I Crediti Semestre Insegnamenti 7,5 i Laboratorio di Disegno industriale 2/I - Disegno industriale 1/ I Roberto Perris 5 - Disegno del prodotto industriale Massimiliano Reina Laboratorio di Arredamento 1/I Docenti per corso 7,5 - Disegno industriale 2/ I Roberto Perris 5 2,5 - Cultura tecnologica della progettazione Massimiliano Reina 2,5 7,5 Laboratorio di Arredamento 2/I 7,5 -Progettazione del prodotto di arredo 1/ I Annalisa Di Roma 5 - Progettazione del prodotto di arredo 2/ I Rocco Mele 5 - Disegno del prodotto di arredo Marcella Marrone 2,5 - Disegno del prodotto di arredo 2/ I Marcella Marrone 2,5 Storia dell’arte contemporanea 1/I Francesco Moschini 5 Storia dell’arte contemporanea 2/I Francesco Moschini 5 Fondamenti e applicazioni di geometria descrittiva Vincenzo De Simone 5 Statica Domenico De Tommasi 5 Calcolo numerico Tiziano Politi 5 Disegno 2/I Lorenzo Netti 30 ii Crediti Laboratorio di Disegno industriale 1/II 7,5 5 30 ii Laboratorio di Arredamento 2/II Roberto Perris 5 - Realizzazione del prodotto industriale Michele Carbone 2,5 - Teorie e storia dell’arredamento e degli oggetti d’uso Marcella Marrone 2,5 7,5 Laboratorio di Progettazione grafica 1/II 7,5 Laboratorio di Progettazione grafica 1/II - Architettura degli interni e arredamento 2/ II 7,5 - Disegno industriale 1/ II Rossana Pagliarulo 5 - Progettazione grafica 1 Mauro Bubbico 5 - Progettazione grafica 2/ II Mauro Bubbico 5 - Cultura tecnologica della progettazione grafica 1/ II Leonardo Direnzo 2,5 - Cultura tecnologica della progettazione grafica 2/ II Leonardo Direnzo 2,5 Storia delle arti decorative e industriali 1/II Stefania Tuzi 5 Storia delle arti decorative e industriali 2/II Stefania Tuzi 5 Disegno 1/II Lorenzo Netti 5 Economia ed organizzazione aziendale Nunzia Carbonara 5 Fondamenti di informatica Eugenio Di Sciascio 5 Tirocinio 30 - Disegno industriale 2 Roberto Perris 2 - Arredamento 2 Rossana Pagliarulo 1,5 - Progettazione grafica 2 Leonardo Direnzo 1,5 4 4.2. Il Corso di Laurea (CdL) in Disegno industriale (III) 4.2.17 Insegnamenti e docenti per anni di corso - 1° anno 5 30 129 4.2.19 Insegnamenti e docenti per anni di corso - 3° anno Semestre Insegnamenti Docenti per corso Crediti Disegno industriale i/ii 4. I corsi di studio 4 i ii Laboratorio di sintesi finale in Disegno industriale 35 - Disegno industriale 3 Roberto Perris 27,5 - Disegno 3A Enrico Sarlo 7,5 Tecniche ingegneristiche /primo modulo Luigi Tricarico 5 Marketing industriale Michele Gorgoglione 5 Tirocinio in disegno industriale Roberto Perris 5 Tecniche ingegneristiche /secondo modulo Carmine Pappalettere 5 Gestione dell’innovazione e del progetto Ilaria Giannoccaro 5 60 Arredamento i/ii i ii Laboratorio di sintesi finale in Arredamento 35 - Disegno industriale 3 Rossana Carullo 27,5 - Disegno 3B Rocco Mele 7,5 Tecniche ingegneristiche /primo modulo Luigi Tricarico 5 Marketing industriale Michele Gorgoglione 5 Tirocinio in arredamento Rossana Carullo 5 Tecniche ingegneristiche /secondo modulo Carmine Pappalettere 5 Gestione dell’innovazione e del progetto Ilaria Giannoccaro 5 60 Progettazione grafica i/ii i ii 130 Laboratorio di sintesi finale in Progettazione grafica 35 - Disegno industriale 3 Giovanni Lussu Daniele Turchi Nino Perrone 27,5 - Disegno 3C Luciano Perondi 7,5 Tecniche ingegneristiche /primo modulo Luigi Tricarico 5 Marketing industriale Michele Gorgoglione 5 Tirocinio in progettazione grafica Liborio Biancolillo 5 Tecniche ingegneristiche /secondo modulo Carmine Pappalettere 5 Gestione dell’innovazione e del progetto Ilaria Giannoccaro 5 60 4.2.20 Progetti didattici 1° anno 4 4.2. Il Corso di Laurea (CdL) in Disegno industriale (III) • Laboratorio di Disegno industriale 1/I • Laboratorio di Arredamento 1/I • Storia dell’arte contemporanea1/I • Fondamenti e applicazioni di geometria descrittiva • Calcolo numerico • Laboratorio di Disegno industriale 1/II • Laboratorio di Progettazione grafica 1/II • Storia delle arti decorative e industriali 1/II • Disegno 1/II • Fondamenti di informatica 131 Laboratorio di Disegno industriale 1/I Industrial Design Studio 1/I 4. I corsi di studio 4 (LDI 1/I-7,5 cfu) 1° anno / corso semestrale (I semestre) Area didattica I: Progetto del prodotto industriale: • Icar 13, Disegno industriale • Icar 16, Architettura degli interni Roberto Perris Disegno industriale 1/I (Icar 13-5 cfu) Massimiliano Reina Disegno del prodotto industriale (Icar 172,5 cfu) Per il progetto didattico e il calendario analitico delle attività didattiche vai a http://archinauti.poliba.it/disegnoindustriale/course/ info.php?id=22 132 Finalità e contenuti disciplinari Il corso è rivolto ad introdurre gli studenti ai fondamenti del Design. Aims and contents The objectives of the course is to introduce the students to the basics of industrial Design. Articolazione delle attività didattiche • L’insegnamento teorico prevederà lezioni volte ad analizzare le linee evolutive di alcuni sistemi produttivi e ne illustrerà l’applicazioni a casistiche significative della storia del Design, sia in termini di innovazione del prodotto, sia in termini di organizzazione, razionalizzazione ed ottimizzazione delle prestazioni dei sistemi artigianali evoluti ed industriali. • Le applicazioni saranno volte a sperimentare, analizzare criticamente, scomporre e ricomporre oggetti o parti di oggetti, per riconoscerne e restituirne, mediante elaborati appropriati: sistemi e parti componenti, modalità di montaggio, efficienza prestazionale e produttiva. Alla fine del corso, gli studenti devono essere capaci di progettare semplici oggetti d’uso. Articulation of the educational activities • The theoretical learning consists of lessons that analyze the evolutionary lines of some productive systems. They also illustrate their applications in the history of design, both in terms of innovation of the product, and in terms of organization, rationalization and optimization of the performance of evolved industrial and handicraft systems. -The exercise will analyse critically objects or parts of objects, in order to reconstruct them using appropriate models: systems and component parts, At the end of the course the students must be able to design simple objects. Organizzazione delle attività didattiche Iscrizione al corso Le iscrizioni avvengono obbligatoriamente sulla piattaforma entro i primi dieci giorni dall’inizio dei corsi. Modalità d’esame L’esame si baserà sulla valutazione del grado di conoscenza raggiunto dallo studente in merito ai temi trattati nel corso, e documentati nella bibliografia allegata al programma particolareggiato e nei “Complementi di tecnologia per il C.d.L. in Disegno industriale” (consegnati nel corso). Si baserà inoltre sulla valutazione del grado di interesse, di competenza e di compiutezza riscontrati nelle esercitazioni svolte. (LA 1/I-7,5 cfu) 1° anno / corso semestrale (I semestre) Area didattica I: Progetto del prodotto industriale: • Icar 13, Disegno industriale • Icar 16, Architettura degli interni Annalisa di Roma Progettazione del prodotto di arredo 1/I (Icar 13-5 cfu) Marcella Marrone Disegno del prodotto d’arredo (Icar 14-2,5 cfu) Per il progetto didattico e il calendario analitico delle attività didattiche vai a http://archinauti.poliba.it/disegnoindustriale/course/ info.php?id=20 Finalità e contenuti disciplinari Obiettivo del corso è far acquisire allo studente la consapevolezza delle diverse forme e tipi di legno nell’arredo e di introdurlo alla teoria e alla pratica realizzativa del prodotto d’arredo. Saranno analizzati alcuni oggetti significativi per quanto riguarda l’evoluzione del rapporto tra forma-tecnica-materia del prodotto d’arredo; dall’altra attraverso la messa a punto di un progetto esecutivo di replica di una sedia d’autore. Lo studio delle forme e dei tipi degli arredi in legno sarà condotto su tre tipi di sedie d’autore (sedia ed elementi piani, sedia ad elementi curvi e torniti, sedia ad elementi plastici) e costituirà il momento della riflessione analitica (sapere). L’apprendimento e l’uso degli strumenti informatici di modellazione, la rappresentazione e la gestione informatica della fase costruttiva dei modelli (prototipi virtuali) costituiranno il training di apprendimento degli strumenti (saper fare). Aims and contents Target of the course is to make the students aware of the different forms and types of wood in interior design and to introduce them to the theory and practice of interior design. Some significant objects are analysed from the point of view of the evolution of the relationship between form, technique and material of interior design. The second part involves executive design replica of an designer chair. The study of the forms and the types of wood elements in interior design is conducted on three types of designer chairs (chair with plain elements, chair with bends and turned elements, chair with plastic elements) and it consists of analytical reflection (knowledge). The learning and the use of computer modelling tools , representation and computer management of the construction phase of the models (virtual prototypes) involves training in the use of tools (knowhow). Articolazione delle attività didattiche Il corso è organizzato in quattro moduli didattici il cui oggetto corrisponde ai diversi approcci formali, tecnici e tecnologici, assunti a riferimento per la comprensione dell’oggetto del tema d’anno. Articulation of the educational activities The course is organized in four didactic modules corresponding to the different formal, technical and technological approaches, assumed for understanding the design problem of the course. 4 4.2. Il Corso di Laurea (CdL) in Disegno industriale (III) Laboratorio di Arredamento 1/I Interior Design Studio 1/I Organizzazione delle attività didattiche Iscrizione al corso Le iscrizioni avvengono obbligatoriamente sulla piattaforma e-learning entro i primi dieci giorni dall’inizio dei corsi. Modalità d’esame Gli studenti che avranno svolto nei tempi e nei modi previsti le tre esercitazioni (durante i primi tre moduli didattici) conseguendo un esito positivo, saranno ammessi a sostenere l’esame finale. L’esame consisterà nella valutazione dell’elaborato grafico finale (oggetto del quarto modulo didattico) dal quale dovrà emergere la comprensione delle problematiche teoriche e pratiche che regolano il rapporto di forma- tecnica e materia nel prodotto d’arredo in legno; e in una discussione critica sui temi esposti nelle lezioni. 133 Storia dell’arte contemporanea1/I History of Contemporary art 1/I 4. I corsi di studio 4 134 (L-Art 03-5 cfu) 1° anno / corso semestrale (I semestre) Area didattica II: Storia delle forme del prodotto industriale: • L-Art 02, Storia dell’arte moderna • L-Art 03, Storia dell’arte contemporanea Francesco Moschini Per il progetto didattico e il calendario analitico delle attività didattiche vai a http://archinauti.poliba.it/disegnoindustriale/course/ info.php?id=21 Finalità e contenuti disciplinari Il corso si occupa delle forme e dei modi in cui l’arte si manifesta dalla crisi del classicismo tardo-settecentesco fino alle ultime tendenze contemporanee, comprese le varie intersezioni con il “sistema delle arti”. Finality and disciplinary contents The course deals with forms and ways according to which art has manifested itself from the crisis of eighteenth-century classicism up to the latest contemporary tendencies, including the various intersections with the “system of the arts.” Articolazione delle attività didattiche È prevista una parallela attività “esterna” attraverso la puntuale attenzione alle offerte culturali fornite dalla stessa città di Bari e dal suo territorio, quali rassegne cinematografiche, conferenze e mostre. Di questa parte del corso che lo studente è chiamato a dar conto, in maniera operativa, attraverso l’elaborazione di momenti riflessione, scritta e grafica, su “quaderni di ricerca”, che saranno via via seguiti e verificati da gruppo docente. Articulation of the didactic activities In addition to institutional lessons there is a parallel activity of monitoring of the cultural opportunities offered by the city of Bari and its territory, such as films, lectures and shows. The student will produce an account of this activity in writing and graphically in “research notebooks “, that will be followed and verified by teachers. Organizzazione delle attività didattiche Iscrizione al corso Le iscrizioni avvengono obbligatoriamente sulla piattaforma e-learning entro i primi dieci giorni dall’inizio dei corsi. Modalità d’esame L’esame consisterà in un colloquio sui temi esposti delle lezioni e sugli elaborati prodotti. (Icar 17-5 cfu) 1° anno / corso semestrale (I semestre) Area didattica III: Tecniche di rappresentazione e modellazione del prodotto industriale: • Icar 17, Disegno • Ing-Inf 05, Sistemi di elaborazione delle informazioni Vincenzo De Simone Per il progetto didattico e il calendario analitico delle attività didattiche vai a http://archinauti.poliba.it/disegnoindustriale/course/ info.php?id=42 Finalità e contenuti disciplinari La descrizione delle proprietà delle curve piane e sghembe e delle superfici e l’esposizione dei metodi proiettivi per la rappresentazione di tali figure sono i contenuti del corso, che persegue la finalità di formare la coscienza e di fornire gli strumenti per un corretto uso dei principi della geometria in coloro che hanno il compito di progettare e di comunicare le forme degli oggetti di produzione industriale. In particolare il corso si occuperà dei seguenti argomenti: • descrizione delle principali curve piane e sghembe; proprietà delle curve; curve coniche; curve per approssimazione e per interpolazione; • geometria proiettiva grafica (fondamenti della geometria descrittiva); • metodo della doppia proiezione ortogonale; metodo delle proiezioni quotate; • metodo dell’assonometria; • metodo della proiezione centrale o prospettiva; • forme geometriche per il disegno industriale; • studio delle superfici; • operazioni di camera matching; • effetti della luce sulle superfici. Cenni sul rendering. Aims and contents The course covers the description of plain and slanting curves and surfaces, as well as methods of projection for the representation of such figures. Its target is to form the conscience and to provide the tools for the correct use of the principles of geometry by those involved in the industrial design production. The course will deal with the following subjects: • description of the principal plan and slanting curves; characteristics of curves; conic curves; curves for approximation and for interpolation; • graphic projective geometry (the basics of descriptive geometry); • the double perpendicular projection method; • the dimensioning projections method; • the axonometry method ; • the central projection or perspective method; • geometric forms for industrial design; • study of surfaces; • operations of camera matching; • effects of light on surfaces. Basic rendering. Organizzazione delle attività didattiche 4 4.2. Il Corso di Laurea (CdL) in Disegno industriale (III) Fondamenti e applicazioni di geometria descrittiva Basics and Applications of Descriptive Geometry Iscrizione al corso Le iscrizioni avvengono obbligatoriamente sulla piattaforma e-learning entro i primi dieci giorni dall’inizio dei corsi. Modalità d’esame L’esame consisterà in un colloquio sui temi esposti delle lezioni e sugli elaborati prodotti. 135 Calcolo numerico Numerical Calculus 4. I corsi di studio 4 (Mat 08-5 cfu) 1° anno / corso semestrale (I semestre) Area didattica IV: Realizzazione del prodotto industriale: • Mat. 08 Analisi numerica • Icar 08, Scienza delle costruzioni • Icar 12, Tecnologia dell’architettura • Ing-Ind 16, Tecnologie e sistemi di lavorazione Tiziano Politi Per il progetto didattico e il calendario analitico delle attività didattiche vai a http://archinauti.poliba.it/disegnoindustriale/course/ info.php?id=18 Finalità e contenuti disciplinari Il corso costituisce l’unico contributo disciplinare di settori matematici all’intero corso di laurea in Disegno industriale: i suoi contenuti spaziano in diversi settori della matematica ed hanno come obiettivo l’associare forme a concetti matematici. In particolare verranno studiati i seguenti argomenti: • teoria delle matrici; • elementi di geometria analitica nel piano e nello spazio; • elementi di analisi matematica; • trasformazioni geometriche nel piano e nello spazio; • curve nel piano e nello spazio; • approssimazione di curve nel piano e nello spazio. Aims and contents The course constitutes the only disciplinary contribution of mathematical sectors to the whole degree course in Industrial Design: its contents span different sectors of mathematics and their target is to associate concepts to mathematical forms. The following subjects are studied during the course: • theory of matrixes; • elements of analytical geometry in plan and in space; • elements of mathematical analysis; • geometric transformations in plan and in space; • curves in plan and in space; • approximation of curves in plan and in space. 136 (LDI 1/II-7,5 cfu) 1° anno / corso semestrale (II semestre) Area didattica I: Progetto del prodotto industriale: • Icar 13, Disegno industriale • Icar 16, Architettura degli interni Roberto Perris Disegno industriale 1/II (Icar 13-5 cfu) Michele Carbone Realizzazione del prodotto industriale (Icar 12-2,5 cfu) Per il progetto didattico e il calendario analitico delle attività didattiche vai a http://archinauti.poliba.it/disegnoindustriale/course/ info.php?id=43 http://archinauti.poliba.it/disegnoindustriale/course/ info.php?id=62 Finalità e contenuti disciplinari Il corso è rivolto principalmente a sperimentare applicazioni progettuali delle conoscenze acquisite nel precedente Laboratorio 1/I di Disegno industriale. Aims and contents The course mainly focuses on experimenalt design applications of the knowledge acquired in the previous Studio 1/I. Articolazione delle attività didattiche Le lezioni ex cathedra analizzeranno le linee evolutive di alcuni materiali e ne illustreranno i processi di lavorazione e finitura, nonché applicazioni a casistiche significative, sia in termini di innovazione del prodotto industriale, sia in termini di organizzazione, razionalizzazione ed ottimizzazione delle prestazioni dei sistemi produttivi. In particolare saranno affrontati i seguenti argomenti: • materiali per la produzione edilizia e l’arredo urbano nei sistemi produttivi a basso tasso di industrializzazione: pietre e marmi; laterizi; -materiali nei sistemi produttivi ad alto tasso di industrializzazione: il legno (nell’edilizia e nella produzione di oggetti d’arredo), gli acciai, l’alluminio; materie plastiche, il vetro, carte e cartoni. La sperimentazione progettuale sarà applicata a sistemi di oggetti di produzione industriale, tra le quali: • design di sistemi di rubinetteria per bagni e cucine; • design di sistemi di illuminazione per esterni. Articulation of the educational activities The lessons analyze the evolutionary lines of some material and illustrate significant processes in their production, as well as applications, both in terms of innovation of the industrial product, and in terms of organization, rationalization and optimization of the performance of the production systems. The following topics are covered: • materials for building production and urban furniture in productione systems with a low rate of industrialization: stone and marble; ceramic tiles; • materials in the productive systems with a high rate of industrialization: wood (in house building and in the production of furniture), steel, aluminium; plastics, glass, paper and cardboard. The project experimentation will be applied to systems of objects of industrial production, such as: • design of top systems for baths and kitchens; • design of exterior lighting systems . 4 4.2. Il Corso di Laurea (CdL) in Disegno industriale (III) Laboratorio di Disegno industriale 1/II Industrial Design Studio 1/II Organizzazione delle attività didattiche Iscrizione al corso Le iscrizioni avvengono obbligatoriamente sulla piattaforma e-learning entro i primi dieci giorni dall’inizio dei corsi. Modalità d’esame L’esame consisterà in un colloquio sui temi esposti delle lezioni e sugli L’esame si baserà sulla valutazione del grado di conoscenza raggiunto dallo studente in merito ai temi trattati nel corso, e documentati nella “Bibliografia” allegata a programma particolareggiato e nei “Complementi di tecnologia per il CdL in Disegno industriale” (consegnati nel corso). Si baserà inoltre sulla valutazione del grado di interesse, di competenza e di compiutezza riscontrati nelle esercitazioni svolte. 137 Laboratorio di Progettazione grafica 1/II Graphic Design Studio 1/II 4. I corsi di studio 4 (LPG 1/II-7,5 cfu) 1° anno / corso semestrale (II semestre) Area didattica I: Progetto del prodotto industriale: • Icar 13, Disegno industriale • Icar 16, Architettura degli interni Mauro Bubbico Progettazione grafica 1/II (Icar 13-5 cfu) Leonardo Direnzo Cultura tecnologica della progettazione grafica (Icar 12-2,5 cfu) Per il progetto didattico e il calendario analitico delle attività didattiche vai a http://archinauti.poliba.it/disegnoindustriale/course/ info.php?id=63 138 Finalità e contenuti disciplinari Il laboratorio ha l’obiettivo di introdurre gli studenti del primo anno di corso alle problematiche generali del progetto di comunicazione visiva. Le lezioni verteranno sui seguenti argomenti: • La nozione di sistema grafico: rappresentazione e raffigurazione; i segni per la comunicazione; sistemi coerenti; codici aperti e codici chiusi. • La scrittura: lingua e scrittura; scritture alfabetiche e non alfabetiche; scritture non orientate alla lingua. • La percezione: costanti fisiologiche e variabili culturali; visibilità e leggibilità; i fattori di scala; il colore; il movimento. • Introduzione alla tipografia: la tipografia come varietà della scrittura per la produzione industriale; la tipografia come sistema progettuale; tipografia digitale e codice Unicode. • Grafica e tipografia: da Gutenberg alla fine dell’Ottocento; le avanguardie del Novecento; Jan Tschichold e Anthony Froshaug; scritture digitali non tipografiche. • Rappresentazioni diagrammatiche: sistemi per la rappresentazione di informazioni quantitative e qualitative; rappresentazioni analitiche e sintetiche; rappresentazione di fenomeni dinamici. • L’organizzazione dello spazio: sistemi di impaginazione, sistemi di relazioni; griglie e gabbie; dai supporti bidimensionale finiti alle reti virtuali; sistemi dinamici. Aims and contents The target of the course is to introduce the students to the general problems of a project of visual communication. The lessons concern the following topics: • The notion of a graphic system: representation and figuration; the signs for communication; coherent systems; open and closed codes. • Writing: language and writing; alphabetical and not alphabetical writing; writing not directed to language. • Perception: physiological constants and cultural variations; visibility and legibility; scale factors; colour; movement. • Introduction to typography: typography as a variety of writing for industrial production; typography as a project system; digital typography and Unicode. • Graphics and typography: from Gutenberg to the end of the nineteenth century; the nineteenth century avantgarde; Jan Tschichold and Anthony Froshaug; non-typographic digital writing. • Diagramatic representations: systems for the representation of quantitative and qualitative information; analytical and synthetic representations; representation of dynamic phenomena. • Organization of space: systems of pagination, systems of relationships; grills and cages; from the two-dimensional ended supports to virtual nets; dynamic systems. Articolazione delle attività didattiche Verranno distribuiti materiali didattici specifici e ospiti esterni terranno lezioni o workshop. Gli argomenti trattati saranno seguiti da esercitazioni estemporanee da parte degli studenti. Articulation of the educational activities In addition to lessons, lectures will be given by external guests. The acquisition of knowledge will be followed by exercises and workshops. Organizzazione delle attività didattiche Iscrizione al corso Le iscrizioni avvengono obbligatoriamente sulla piattaforma e-learning entro i primi dieci giorni dall’inizio dei corsi. Modalità d’esame Un’esercitazione finale costituirà la prova d’esame. (Icar 18-5 cfu) 1° anno / corso semestrale (II semestre) Area didattica II: Storia delle forme del prodotto industriale: • Icar 18, Storia dell’architettura • L-Art 02, Storia dell’arte moderna • L-Art 03, Storia dell’arte contemporanea Stefania Tuzi Per il progetto didattico e il calendario analitico delle attività didattiche vai a http://archinauti.poliba.it/disegnoindustriale/course/ info.php?id=24 Finalità e contenuti disciplinari Il corso si propone di fornire elementi conoscitivi e strumenti critici per la comprensione dei processi artistici che hanno condotto alla definizione di arte decorativa e arte industriale: saranno analizzate le differenti espressioni di arte decorativa a partire dal mondo antico per giungere alla Rivoluzione Industriale, quando con la differente natura dei processi produttivi si affermano nuove espressioni di arte decorativa e industriale. I principali argomenti delle lezioni saranno: • “Arte pura” e “Arte applicata”: il concetto di arte decorativa e arte industriale. • Le arti decorative: il contributo teorico della critica d’arte. • La scrittura come forma di comunicazione grafica. • Grafica e comunicazione visiva tra il XVIII e il XX secolo. • L’opera d’arte nell’epoca della sua riproducibilità tecnica: la rivoluzione industriale. • La fotografia come arte decorativa e come riproduzione di un’immagine grafica. • La riproduzione tecnica del mobilio: l’esempio dei mobili Thonet come mobili brevettati e in serie. • La rivolta verso i nuovi sistemi industriali: William Morris e il movimento Arts and Crafts. • Il design in Italia e in Europa nel periodo Liberty (Secessione viennese-Jugendstil-Art Nouveau-Liberty). • Van de Velde e l’Arbeitsrait für Kunst; Behrens e il Deutsche Werkbund. Walter Gropius e la Bauhaus. • Grafica e design nelle avanguardie artistiche del Novecento. Il design del Movimento Moderno: Le Corbusier e Mies van der Rohe. Alvar Aalto e il design scandinavo. Aims and contents The course provides cognitive elements and critical tools for understanding the artistic processes that have led to the definition of decorative and industrial art: the different expressions of decorative art will be analyzed from the ancient world to the Industrial Revolution, when, with the different nature of the productive processes, new expressions of decorative and industrial art were affirmed. The lessons concern the following topics: • “Pure art” and “applied art”: the concept of decorative art and industrial art. • The decorative arts: the theoretical contribution of the criticism of art. • Writing as a form of graphic communication. • Graphics and visual communication between the XVIII and the XX century. • The work of art in the epoch of its technical reproducibility: the Industrial Revolution. • Photography as a decorative art and as a reproduction of a graphic image. • The technical reproduction of furniture: the example of Thonet’s furniture as patented furniture and in series. • The revolt against new industrial systems: William Morris and the Arts and Crafts movement. • Design in Italy and in Europe in the Liberty period (Winer Secession-JugendstilArt Nouveau-Liberty). - Van de Velde and the Arbeitsrait für Kunst; Behrens and the Deutsche Werkbund. Walter Gropius and the Bauhaus. - Graphics and design in the nineteenth century artistic avant-garde. The design of the Modern Movement: Le Corbusier and Mies van der Rohe. Alvar Aalto and Scandinavian design. Organizzazione delle attività didattiche Iscrizione al corso Le iscrizioni avvengono obbligatoriamente sulla piattaforma e-learning entro i primi dieci giorni dall’inizio dei corsi. Modalità d’esame L’esame è individuale e consiste in un colloquio sui temi trattati nelle lezioni. Inoltre ogni studente dovrà “schede critiche” relative e prodotti di Industrial design. 4 4.2. Il Corso di Laurea (CdL) in Disegno industriale (III) Storia delle arti decorative e industriali 1/II History of Decorative and Industrial Arts 1/II 139 Disegno 1/II Drawing 1/II 4. I corsi di studio 4 140 (Icar 17-5 cfu) 1° anno / corso semestrale (II semestre) Area didattica III: Tecniche di rappresentazione e modellazione del prodotto industriale: • Icar 17, Disegno • Ing-Inf 05, Sistemi di elaborazione delle informazioni Lorenzo Netti Per il progetto didattico e il calendario analitico delle attività didattiche vai a http://archinauti.poliba.it/disegnoindustriale/course/ info.php?id=19 Finalità e contenuti disciplinari L’ambito di interesse del corso è costituito dalla rappresentazione degli oggetti come mezzo conoscitivo delle leggi che ne governano la struttura formale, di strumento di analisi dei loro valori, di atto espressivo e di comunicazione visiva. Nel corso l’allievo apprende le tecniche grafiche e il controllo degli strumenti della rappresentazione applicati sia all’analisi delle caratteristiche di uno specifico oggetto, sia alla definizione del progetto. Il percorso formativo propone lo sviluppo delle sue abilità grafiche e suscita la formazione di ’immagini mentali’ degli oggetti e dello spazio che li contiene. Aims and contents The target of the course is the representation of objects as a cognitive tool of the laws that govern their formal structure, a tool of analysis of their values, expressive action and visual communication. During the applied part of the course the student learns graphic techniques and the control of the tools of the representation applied both to the analysis of the characteristics of a specific object, and to the definition of the project. The student will develop his or her graphic abilities and capacity to form ‘mental images’ of objects and of the space that contains them. Articolazione delle attività didattiche Le lezioni ex-cathedra introdurranno o seguiranno le esercitazioni con l’obiettivo di promuovere la riflessione intorno al tema della figurazione. Le esercitazioni si svolgeranno praticando il disegno a mano libera e la grafica bidimensionale anche attraverso l’esecuzione di disegni guidati, la ripresa fotografica e la costruzione di modelli. Al termine delle lezioni si terrà un seminario didattico con finalità applicative. Obiettivo del seminario sarà lo sviluppo delle capacità di sintesi dell’allievo. Articulation of the educational activities The lessons introduce or follow exercises to promote reflection around the theme of figuration. The applied part of the course develop free hand drawing and two-dimensional graphics also through, photography and the construction of models. A final workshop ends the educational activities, the target of which is the development of the synthesis abilities of the student. Organizzazione delle attività didattiche Iscrizione al corso Le iscrizioni avvengono obbligatoriamente sulla piattaforma e-learning entro i primi dieci giorni dall’inizio dei corsi. Modalità d’esame Per sostenere l’esame è necessario: • elaborare in forma definitiva le esercitazioni sviluppate durante il semestre attraverso la presentazione in formato digitale e su supporto cartaceo in formato A3 dei materiali prodotti anche con tecniche tradizionali; • partecipare con profitto al seminario didattici di fine semestre. L’esame è basato su un colloquio nel quale l’allievo, presentando gli elaborati delle esercitazioni, dà prova della conoscenza critica degli argomenti trattati nel corso delle lezioni. (Ing-Inf 05-5 Cfu) 1° anno / corso semestrale (II semestre) Area didattica III: Tecniche di rappresentazione e modellazione del prodotto industriale: • Icar 17, Disegno • Ing-Inf 05, Sistemi di elaborazione delle informazioni Tommaso Di Noia Per il progetto didattico e il calendario analitico delle attività didattiche vai a http://archinauti.poliba.it/disegnoindustriale/course/ info.php?id=23 Finalità e contenuti disciplinari Il corso introduce gli allievi ai fondamenti dell’informatica. Esso è strutturato con un approccio “web centrico”, così da fornire agli allievi elementi attuali ed innovativi, pur mantenendo i contenuti tipici di base. Le lezioni riguarderanno i seguenti argomenti: Architetture hardware e software: struttura di un sistema di calcolo-Unità funzionali e bus. Il modello di Von Neumann. Unità centrale, memoria, interfaccia di I/O, unità periferiche. esecuzione delle istruzioni. Linguaggio assemblatore e traduzione. Sistema operativo- Classificazione dei sistemi operativi. Macchine virtuali e sistema operativo. Modalità di funzionamento del processore: stato utente e stato supervisore. Organizzazione a livelli di un sistema operativo. Il nucleo e la gestione dei processi. La gestione della memoria. Il file system. L’interprete comandi e l’interfaccia utente. Algoritmi e strutture dati: Algoritmi: proprietà, definizione, linguaggi. Strutture di controllo. Rappresentazione degli algoritmi. Introduzione alle problematiche della progettazione e della verifica. Tipi di dati. Struttura di programma. Funzioni. Analisi e progetto di algoritmi e strutture dati. Applicazioni: Trasmissione dati, reti locali e geografiche. Modello ISO/OSI e TCP/IP. Protocollo HTTP. archivi e basi di dati: modello relazionale ed elementi di SQL. Accesso a DBMS via web. Elementi di teoria e tecniche di elaborazione delle immagini. Linguaggi di riferimento: In accordo con l’impostazione del corso, linguaggio di riferimento sarà VBscript. Verranno forniti inoltre elementi di linguaggi di markup: HTML, XML, SVG (per la parte grafica). Esercitazioni. Le esercitazioni sono parte integrante del corso. Aims and contents The course introduces the students to the basics of computer science. It is structured with a “web centric” approach, so as to provide actual and innovative elements while maintaining the typical contents of a basic course. The lessons concern the following topics: Hardware and software architecture : structure of a system of calculationFunctional unity and bus. The Von Neumann model. Central unity, memory, interface of I/O, peripheral unity. Execution of instructions. Assembler language and translation. Operating system-Classification of operational systems. Virtual machines and operating systems. Formality of operation of the processor: consumer state and supervisor state. Levels of organization of an operating system. The nucleus and the management of trials. The management of memory. The file system. The interpreter commands and the user interface. Algorithms and data structures: Algorithms: ownership, definition, languages. Control structures. Representation of algorithms. Introduction to the problem list of planning and the verification. Types of data. Structure of programs. Functions. Analysis and project of algorithms and data structures. Applications: Data transmission, local and geographical nets. Model ISO/OSI and TCP/IP. Protocol HTTP. files and databases : relative model and elements of SQL. Access to DBMS by web. Elements of theory and techniques of elaboration of images. Languages of reference: In accord with the formulation of the course, the language of reference will be VBscript. Some elements of mark-up languages will also becovered: HTML, XML, SVG (for the graphic part). Exercises. The exercises are an integral part of the course. Articolazione delle attività didattiche Lezioni frontali, esercitazioni assistite, laboratorio. Articulation of the educational activities Lessons, assisted exercises, laboratory Organizzazione delle attività didattiche Iscrizione al corso Le iscrizioni avvengono obbligatoriamente sulla piattaforma e-learning entro i primi dieci giorni dall’inizio dei corsi. Modalità d’esame L’esame si basa sulla discussione di un project work e una prova orale. 4 4.2. Il Corso di Laurea (CdL) in Disegno industriale (III) Fondamenti di informatica Basic Computer Science 141 4. I corsi di studio 4 142 4.2.21 Progetti didattici 2° anno 4 4.2. Il Corso di Laurea (CdL) in Disegno industriale (III) • Laboratorio di Disegno industriale 2/I • Laboratorio di Arredamento 2/I • Storia dell’arte contemporanea2/I • Statica • Disegno 2/II • Laboratorio di Arredamento 2/II • Laboratorio di Progettazione grafica 2/II • Storia delle arti decorative e industriali 2/II • Economia ed organizzazione aziendale 143 Laboratorio di Disegno industriale 2/I Industrial design studio 2/I 4. I corsi di studio 4 (LDI-7,5 cfu) 2° anno / corso semestrale (I semestre) Area didattica I: Progetto del prodotto industriale: • Icar 13, Disegno industriale • Icar 16, Architettura degli interni Roberto Perris Disegno industriale 2/I (Icar 13-5 cfu) Massimiliano Reina Cultura tecnologica della progettazione (Icar 12-2,5 cfu) Per il progetto didattico e il calendario analitico delle attività didattiche vai a http://archinauti.poliba.it/disegnoindustriale/course/ info.php?id=28 Finalità e contenuti disciplinari Il corso è volto ad approfondire, completare e sperimentare le tecniche progettuali del design, in continuità con le esperienze condotte nei laboratori di Disegno industriale del primo anno, affrontando tematiche di maggiore impegno come quelle derivanti dalla progettazione di “sistemi complessi” (multi-materiali, multi-aziendali, ecc.). Aims and contents The target of the course is to deepen, complete and to experiment with design techniques, in continuity with experiences of the two first year studios, facing more complex themes like those deriving from the design of “complexes systems” (multimaterials, multi-companies, etc.). Articolazione delle attività didattiche Il corso si articola in cicli di lezioni teoriche e pratiche ed in esercitazioni tematiche rivolte a verificare le conoscenze acquisite: le lezioni analizzeranno le linee evolutive dei sistemi produttivi complessi e ne illustreranno l’applicazioni a casistiche significative; le elaborazioni progettuali saranno riferite ad oggetti e sistemi di oggetti complessi, anche ad assetto e prestazioni variabili. I principali argomenti trattati nelle lezioni riguarderanno: • la definizione del programma esigenzialeprestazionale; • l’innovazione tecnologica; • la globalizzazione e le questioni connesse alla distribuzione dei prodotti; • i sistemi complessi. 144 Articulation of the educational activities Theoretical and practical lessons will be held in addition to thematic exercises, to verify the knowledge acquired: the lessons analyze the evolutionary lines of the complex production systems and illustrate their meaningful applications. The design elaborations involved in systems of complex objects, also with varying order and performances. The principal contents are the following: • definition of the design program; • technological innovation; • globalization and distribution of products; • complex systems. Organizzazione delle attività didattiche Iscrizione al corso Le iscrizioni avvengono obbligatoriamente sulla piattaforma e-learning entro i primi dieci giorni dall’inizio dei corsi. Modalità d’esame L’esame si baserà sulla valutazione del grado di conoscenza raggiunto dallo studente in merito ai temi trattati nel corso, e documentati nella “Bibliografia” allegata a programma particolareggiato e nei “Complementi di tecnologia per il C.d.L. in Disegno industriale” (consegnati nel corso). Si baserà inoltre sulla valutazione del grado di interesse, di competenza e di compiutezza riscontrati nelle esercitazioni svolte. Si baserà inoltre sulla valutazione del grado di interesse, di competenza e di compiutezza riscontrati nelle esercitazioni svolte. (LA-7,5 cfu) 2° anno / corso semestrale (I semestre) Area didattica I: Progetto del prodotto industriale: • Icar 13, Disegno industriale • Icar 16, Architettura degli interni Rocco Mele Progettazione del prodotto di arredo 2/I (Icar 16-5 cfu) Marcella Marrone Disegno del prodotto d’arredo 2/I (Icar 172,5 cfu) Per il progetto didattico e il calendario analitico delle attività didattiche vai a http://archinauti.poliba.it/disegnoindustriale/course/ info.php?id=40 Finalità e contenuti disciplinari Obiettivo del corso è far acquisire allo studente, attraverso l’analisi delle forme, dei tipi e delle tecniche di impiego del legno nell’arredo, la competenza critica e gli strumenti operativi necessari alla formalizzazione del progetto di un prodotto d’arredo. I riferimenti alla produzione teorica e materiale storica e contemporanea, costituiranno la base su cui sviluppare il proprio pensiero critico e progettuale. La modellazione informatica tridimensionale sarà indirizzata verso le tecniche di gestione digitale della fase produttiva (tecniche cad-cam; rapid prototyping). Aims and contents The target of the course is to provide the critical competence and the necessary operational tools to design a furnishing product, through the analysis of the forms, types and techniques of wood in furnishings. The references to the theoretical and material production, both historical and contemporary, constitute the base to develop individual critical and planning thought. The three-dimensional computer modelling and techniques of digital management of the production phase are also covered (cad-cam process; rapid prototyping). Articolazione delle attività didattiche Le attività didattiche si svolgeranno secondo la doppia modalità del sapere e del saper fare: sono previste lezioni, seminari, workshop, esercitazioni in aula. In una prima fase lo studente dovrà ridisegnare e scomporre alcuni arredi in legno proposti dagli insegnanti analizzandoli nei nodi tecnico-formali; successivamente dovrà progettare un arredo con cassetti ed ante, individuando i nodi tecnico-formali in cui le relazioni tra forma, materia e processi produttivi si rivelano con maggior chiarezza. Dovrà darne, quindi, coerente rappresentazione predisponendo progetti esecutivi per la costruzione del prototipo. Articulation of the educational activities Didactic activities will be developed in lessons, seminars, workshops and application exercises in the classroom. The student will have to redraw and to decompose some wood furnishings proposed by the teachers, analyzing them in the technical-formal knots. Subsequently the student will have to design a furnishing with drawers and shutters, with all the technical-formal knots, in which the relationships between form, subject and production trials are revealed with greater clarity. Therefore, the student will be involved in coherent representation of executive projects for the construction of a prototype. 4 4.2. Il Corso di Laurea (CdL) in Disegno industriale (III) Laboratorio di Arredamento 2/I Interior Design Studio 2/I Organizzazione delle attività didattiche Iscrizione al corso Le iscrizioni avvengono obbligatoriamente sulla piattaforma e-learning entro i primi dieci giorni dall’inizio dei corsi. Modalità d’esame Consisterà nella discussione critica dei progetti, della loro rappresentazione e della loro realizzazione ponendo attenzione alla congruenza tra i diversi aspetti che compongono l’unità dell’opera. 145 Storia dell’arte contemporanea 2/I History of Contemporary Art 2/I 4. I corsi di studio 4 146 (L-Art 03-5 cfu) 2° anno / corso semestrale (I semestre) Area didattica II: Storia delle forme del prodotto industriale: • Icar 18, Storia dell’architettura • L-Art 02, Storia dell’arte moderna • L-Art 03, Storia dell’arte contemporanea Francesco Moschini Per il progetto didattico e il calendario analitico delle attività didattiche vai a http://archinauti.poliba.it/disegnoindustriale/course/ info.php?id=29 Finalità e contenuti disciplinari Approfondimento dei temi trattati nel primo anno, dalle avanguardie storiche all’attualità, con maggiore attenzione ai confronti con il panorama internazionale dell’intero sistema dell’arte. Aims and contents Deepening of the themes treated in the first year, from the historical avant-garde to the present day, with greater attention to the comparisons of the international panorama of the whole art system. Articolazione delle attività didattiche È prevista una parallela attività “esterna” attraverso la puntuale attenzione alle offerte culturali fornite dalla stessa città di Bari e dal suo territorio, da intendersi come attività extra didattica di supporto al corso stesso, indicate sempre dalla docenza, quali rassegne cinematografiche, conferenze e mostre. Di questa parte del corso lo studente è chiamato a dar conto, in maniera operativa, attraverso l’elaborazione costante di momenti riflessione, scritta e grafica, su due diversi “quaderni di ricerca”, che saranno via via seguiti e verificati da gruppo docente. Articulation of the educational activities In addition to lessons there is a parallel activity of monitoring of the cultural opportunities offered by the city of Bari and its territory, such as films, lectures and shows. The student will produce an account of this activity in writing and graphically in “research notebooks” that will be followed and verified by teachers. Organizzazione delle attività didattiche Iscrizione al corso Le iscrizioni avvengono obbligatoriamente sulla piattaforma e-learning entro i primi dieci giorni dall’inizio dei corsi. Modalità d’esame L’esame consisterà in un colloquio sui temi esposti delle lezioni e sugli elaborati prodotti. (Icar 08-5 cfu) 2° anno / corso semestrale (I semestre) Area didattica IV: Realizzazione del prodotto industriale: • Mat. 08 Analisi numerica • Icar 08, Scienza delle costruzioni • Icar 12, Tecnologia dell’architettura • Ing-Ind 16, Tecnologie e sistemi di lavorazione Domenico De Tommasi Per il progetto didattico e il calendario analitico delle attività didattiche vai a http://archinauti.poliba.it/disegnoindustriale/course/ info.php?id=27 Finalità e contenuti disciplinari Il corso si propone di fornire una introduzione alla statica dei solidi e delle strutture. I metodi e gli strumenti sviluppati da tali discipline rappresentano un bagaglio di conoscenze indispensabile per l’analisi e la progettazione degli oggetti di interesse del disegno industriale. L’argomento centrale del corso è costituito dalla statica dei corpi rigidi. Nel corso viene anche affrontato, in maniera necessariamente semplificata, il problema della modellazione degli oggetti reali, cioè del passaggio dalla realtà fisica al modello teorico di calcolo. Aims and contents The aim of the course is to provide an introduction to the statics of solids and structures. The methods and the tools developed by these disciplines represent an essential basis of knowledge for the analysis and design of objects from an industrial design perspective. The central topic treated during the course is the statics of rigid bodies. The problem of the modelling real objects (that is to say, the passage from physical reality to theoretical model of calculation) is also dealt with, even if in a simplified manner. Articolazione delle attività didattiche Sapere Nell’ambito del corso verranno affrontati i seguenti argomenti. • Vettori • Cinematica dei corpi rigidi • Statica dei corpi rigidi • Resistenza dei materiali Articulation of educational activities The main contents are: • Vectors • Kinematics of rigid bodies • Statics of rigid bodies • Strength of materials Applicazioni Alla fine del corso l’allievo sarà in grado di adoperare gli strumenti per la modellazione meccanica di semplici oggetti di disegn. Per questi ultimi egli sarà in grado di risolvere significativi problemi di progettazione e verifica. In particolare, attraverso alcune esercitazioni guidate, gli allievi analizzeranno dal punto di vista statico un semplice oggetto di arredamento. Applications At the end of the course, the student will be able to use the tools for mechanical modelling on simple objects of design. He or she will be able to solve meaningful problems of design and verification. In particular, a simple furniture piece will be analyzed from the static point of view. 4 4.2. Il Corso di Laurea (CdL) in Disegno industriale (III) Statica Statics Organizzazione delle attività didattiche Iscrizione al corso Le iscrizioni avvengono obbligatoriamente sulla piattaforma e-learning entro i primi dieci giorni dall’inizio dei corsi. Modalità d’esame L’esame consisterà nella discussione del tema d’anno riguardante lo studio di un oggetto di disegn e nella prova orale riguardante i principali argomenti del corso. 147 Disegno 2/II Drawing 2/II 4. I corsi di studio 4 148 (Icar 17-5 cfu) 2° anno / corso semestrale (II semestre) Area didattica III: Tecniche di rappresentazione e modellazione del prodotto industriale: • Icar 17, Disegno • Ing-Inf 05, Sistemi di elaborazione delle informazioni Lorenzo Netti Per il progetto didattico e il calendario analitico delle attività didattiche vai a http://archinauti.poliba.it/disegnoindustriale/course/ info.php?id=30 Finalità e contenuti disciplinari Nel corso l’allievo pratica il disegno come linguaggio grafico, infografico e multimediale applicato al processo progettuale, dalla formazione dell’idea alla sua definizione esecutiva. Il percorso formativo propone lo sviluppo e il controllo dei problemi del progetto contemporaneo, a diverse scale, in relazione all’impiego dei materiali, all’uso delle tecniche e al rinnovarsi dei modi di produzione. Aims and contents In the course the student practises drawing as a graphic, info-graphic and multi-media language applied to the design process from the formation of the idea to its executive definition. The target is to train the students in control of the problems of the contemporary project, on different scales, in relationship to the use of materials, to the use of techniques and to the renewal of means of production. Articolazione delle attività didattiche Le attività didattiche sono articolate in lezioni settimanali costituite ognuna da una trattazione teorica e da un’applicazione grafico-esecutiva. Le lezioni introdurranno o seguiranno le esercitazioni con l’obiettivo di promuovere la riflessione intorno ai temi di design e alla loro rappresentazione. Le esercitazioni guidate in aula dedicate allo studio dello spazio reale e dello spazio grafico degli oggetti saranno condotte attraverso l’applicazione delle tecniche di rappresentazione CAD 3D. Articulation of the educational activities Weekly lessons are planned, each of them consisting of a theoretical part and a graphic-executive application. The lessons introduce or follow the exercises to promote the reflection around design problems and their representations. The exercises in class are devoted to the study of the real and graphic spaces of objects and are conducted through the application of CAD 3D techniques. Organizzazione delle attività didattiche Iscrizione al corso Le iscrizioni avvengono obbligatoriamente sulla piattaforma e-learning entro i primi dieci giorni dall’inizio dei corsi. Modalità d’esame Per sostenere l’esame è necessario: • elaborare in forma definitiva le esercitazioni sviluppate durante il semestre attraverso la presentazione in formato digitale e su supporto cartaceo in formato A3 dei materiali prodotti anche con tecniche tradizionali; • partecipare con profitto al seminario didattici di fine semestre. L’esame è basato su un colloquio nel quale l’allievo, presentando gli elaborati delle esercitazioni, dà prova della conoscenza critica degli argomenti trattati nel corso delle lezioni. (LA 2/I-7,5 cfu) 2° anno / corso semestrale (I semestre) Area didattica I: Progetto del prodotto industriale: • Icar 13, Disegno industriale • Icar 16, Architettura degli interni Rossana Pagliarulo Architettura degli interni e arredamento 2/ II (Icar 16-5 cfu) Marcella Marrone Teorie e storia dell’arredamento e degli oggetti d’uso (Icar 16-2,5 cfu) Per il progetto didattico e il calendario analitico delle attività didattiche vai a http://archinauti.poliba.it/disegnoindustriale/course/ info.php?id=26 Finalità e contenuti disciplinari Il corso ha l’obiettivo di approfondire le competenze progettuali acquisite durante i corsi precedenti, e di esplorare le tecniche di lavorazione del legno e le sue potenzialità espressive. Lo strumento di verifica del rapporto tra fase progettuale e fase realizzativa avviene attraverso la modellazione informatica tridimensionale. Tema progettuale è lo studio e la progettazione di una “parete in legno a spessore” collocata in una stanza. Gli oggetti di studio fanno riferimento a: • pareti a telaio e piane (aventi connessioni ad incastro piano e conformazione piana o a semplice curvatura); • pareti con strutture volumetriche (aventi connessioni ad incastro spaziale e conformazione tridimensionale o a doppia curvatura). Aims and contents The target of the course is to extend the design competences acquired during the previous Interior design studios, and to explore the techniques of wood workmanship and its expressive potentialities. At this end the student will learn the threedimensional computer modelling techniques. The design problem is the study of a “wooden wall” situated in a room. The project makes reference to: • plane walls with simple joint connections or simple bending conformation; • walls with spatial joint connections and three-dimensional or double bending conformation. Articolazione delle attività didattiche L’attività del corso è articolata in tre fasi, ciascuna delle quali prevede lezioni ed esercitazioni. Articulation of the educational activities There are three phases, each characterized by lessons and applications. Organizzazione delle attività didattiche Iscrizione al corso Le iscrizioni avvengono obbligatoriamente sulla piattaforma e-learning entro i primi dieci giorni dall’inizio dei corsi. Per iscriversi lo studente deve avere sostenuto tutte le propedeuticità previste: Laboratorio di Arredamento 1/I e Laboratorio di Arredamento 2/I. Modalità d’esame L’esame consisterà nella discussione critica sui temi esposti durante le lezioni teorico-critiche e sul tema d’anno progettuale svolto durante il semestre, tale da dimostrare una piena comprensione delle proprie scelte critiche e progettuali. 4 4.2. Il Corso di Laurea (CdL) in Disegno industriale (III) Laboratorio di Arredamento 2/II Interior Design Studio 2/II 149 Laboratorio di Progettazione grafica 2/II Graphic Design Studio 2/II 4. I corsi di studio 4 (LPG 2/II-7,5 cfu) 2° anno / corso semestrale (II semestre) Area didattica I: Progetto del prodotto industriale: • Icar 13, Disegno industriale • Icar 16, Architettura degli interni Leonardo Direnzo Progettazione grafica 2/II (Icar 13-5 cfu) Mauro Bubbico Cultura tecnologica della progettazione grafica 2/II (Icar 12-2,5 cfu) Per il progetto didattico e il calendario analitico delle attività didattiche vai a http://archinauti.poliba.it/disegnoindustriale/course/ info.php?id=25 150 Finalità e contenuti disciplinari Tema del laboratorio sarà la progettazione di un carattere tipografico. Gli studenti realizzeranno una font funzionante, installabile su computer, completa del set alfanumerico e di una serie di simboli integrati. Si tratterà di un carattere per testi: questo, a differenza di un generico carattere per titolazione, dovrà prevedere una cura particolare agli aspetti percettivi, di visibilità e di leggibilità, in grado di assicurarne la fruizione. Gli aspetti di progettazione sistemica saranno altrettanto importanti, perché il sistema di segni costituito dal carattere possa avere le appropriate qualità di coerenza formale funzionali alla leggibilità. Aims and contents The design problem is of a typographical character. The students will realize a real font, to be installed on a computer, complete with an alphanumeric set and of a series of integrated symbols. It will deal with a character for textswhich, unlike a generic character for titles, paying particular attention to the perceptive, visibility and legibility aspects to assure its fruition. The aspects of systemic planning will be as important, because the system of signs constituted by the character could have a appropriate formal coherence quality functional to its legibility. Articolazione delle attività didattiche Il lavoro di laboratorio sarà integrato da una serie di lezioni teoriche relative a diversi aspetti della progettazione tipografica, della sua storia e delle sue applicazioni nella comunicazione: • la tipografia a base calligrafica, in particolare quella quattro-cinquecentesca; • l’emancipazione dalla calligrafia e la scientifizzazione della tipografia, in particolare il caso del Romain du Roi; • l’evoluzione dall’incisione manuale dei punzoni a quella realizzata con il pantografo; • usi editoriali della tipografia a piombo; • i limiti della tipografia razionalista; • la progettazione al computer; • l’integrazione del carattere tipografico nella grafica contemporanea; • prospettive di scrittura non tipografica al computer. Articulation of the educational activities Theoretical lessons will be related to different aspects of the typographic design, its history and its applications in communication, as follows: • typography with a handwriting base, particularly that of the fifth to sixteenthcentury; • the emancipation from calligraphy and the science of typography, particularly the case of the Romain du Roi; • the evolution from manual incision with punches to incision realized with the pantograph; • editing with lead typography; • the limits of rationalist typography; • computer graphic design; • the integration of the typographical character in contemporary graphics; • perspectives of non typographical writing for the computer. Organizzazione delle attività didattiche Iscrizione al corso Le iscrizioni avvengono obbligatoriamente sulla piattaforma e-learning entro i primi dieci giorni dall’inizio dei corsi. Modalità d’esame L’esame finale consisterà nella presentazione di testi composti nel carattere progettato, e nella loro discussione e valutazione. (Icar 18-5 cfu) 2° anno / corso semestrale (II semestre) Area didattica II: Storia delle forme del prodotto industriale: • Icar 18, Storia dell’architettura • L-Art 02, Storia dell’arte moderna • L-Art 03, Storia dell’arte contemporanea Stefania Tuzi Per il progetto didattico e il calendario analitico delle attività didattiche vai a http://archinauti.poliba.it/disegnoindustriale/course/ info.php?id=41 Finalità e contenuti disciplinari Il corso si propone di fornire elementi conoscitivi e strumenti critici per la comprensione dei processi artistici e industriali del Novecento. Particolare attenzione sarà data allo studio dell’Industrial design in Italia nel corso dell’ultimo secolo e alle differenti tendenze che si sono affermate nel corso degli ultimi cinquanta anni in Europa e nel mondo. I principali argomenti delle lezioni saranno: • L’affermazione del disegno industriale nella teoria artistica; • Grafica e Comunicazione visiva nel XX secolo; • L’industrializzazione in Italia e lo sviluppo del design nel periodo razionalista; • Le Triennali di Monza e di Milano-Il design in Italia negli anni ’40 ; • Design italiano anni ’50-’60 ; • Design italiano anni ’70-’80 ; • Design italiano anni ’90; • Le tendenze contemporanee dell’industrial design-il Postmoderno; il minimalismo; • Le tendenze contemporanee dell’industrial design-Pop design, High Tech, Toll Toy; • Le tendenze contemporanee dell’industrial design-Ready Made e design ecologico; • La ricerca dell’industrial design e il problema dell’illuminazione Aims and contents The course provides cognitive elements and critical tools for understanding the artistic and industrial processes of XX century. Particular attention is paid to the study of Industrial design in Italy during the last century and to the different tendencies affirmed during the last fifty years in Europe and around the world. The principals subjects of the lessons are: • The affirmation of industrial design in artistic theory; • Graphics and visual Communication in the XX century; • Industrialization in Italy and the development of design during rationalism; • The Triennials in Monza and Milan-design in Italy from the nineteen-forties to the nineteen- ninties; • Contemporary tendencies in industrial design: Post-modern; minimalism; • Contemporary tendencies in industrial design: Pop design, High tech, Toll Toy; • Contemporary tendencies in industrial design: Ready Made and ecological design; • The search for industrial design and the problem of lighting Articolazione delle attività didattiche Industrial design, tecnica, committenti. Articulation of the educational activities Industrial design, techniques and consumers. 4 4.2. Il Corso di Laurea (CdL) in Disegno industriale (III) Storia delle arti decorative e industriali 2/II History of Decorative and Industrial Arts 2/II Organizzazione delle attività didattiche Iscrizione al corso Le iscrizioni avvengono obbligatoriamente sulla piattaforma e-learning entro i primi dieci giorni dall’inizio dei corsi. Modalità d’esame L’esame è individuale e consiste in un colloquio sui temi trattati nelle lezioni. Inoltre ogni studente dovrà “schede critiche” relative e prodotti di Industrial design. 151 Economia ed organizzazione aziendale Economy and Business Organization 4. I corsi di studio 4 152 (Ing-Ind 35-5 cfu) 2° anno / corso semestrale (II semestre) Area didattica V: Economia, legislazione, e gestione del prodotto industriale: • Ing-Ind 35, Ingegneria economicogestionale Nunzia Carbonara Per il progetto didattico e il calendario analitico delle attività didattiche vai a http://archinauti.poliba.it/disegnoindustriale/course/ info.php?id=31 Finalità e contenuti disciplinari Il corso intende fornire nozioni fondamentali di gestione aziendale (con cenni a tutte le principali funzioni), di organizzazione formale, di contabilità generale ed industriale, di tecniche per la valutazione degli investimenti e per la programmazione ed il controllo dei lavori. Lo studente acquisirà le principali conoscenze teoriche su tali argomenti, imparando a comprendere i più importanti fenomeni economici, ad interpretare e progettare l’organizzazione di una impresa, a leggerne il bilancio, a programmare attività produttive, ed a valutare-in termini di analisi marginale-la convenienza di investimenti alternativi. Il programma sintetico del corso è: • Misurazione e valutazione dei risultati, • Analisi di convenienza economica degli investimenti, • La gestione dei grandi progetti per commessa, • L’organizzazione dell’impresa. Aims and contents The course provides fundamental notions of business management (with all the principal functions), formal organization, general and industrial accounting, techniques for the evaluation of investment and for the planning and control of projects. The student will acquire the principal theoretical knowledge on such matters, learning to understand the most important economic phenomena, to interpret and plan the organization of an enterprise, to read its budget, to program productive activity, and to appraise - in terms of marginal analysis - the convenience of alternative investments. The program of the course is: • Measurement and evaluation of the results, • Analysis of economic convenience of the investments, • The management of great projects to order, • The organization of the enterprise. Articolazione delle attività didattiche Lezioni teoriche ed esercitazioni pratiche. Articulation of the educational activities Theoretical lessons and practical exercises Organizzazione delle attività didattiche Iscrizione al corso Le iscrizioni avvengono obbligatoriamente sulla piattaforma e-learning entro i primi dieci giorni dall’inizio dei corsi. Modalità d’esame L’esame consisterà in una prova orale; sono previste due prove scritte di verifica intermedia, facoltative. 4.2.22 Progetti didattici 3° anno 4 4.2. Il Corso di Laurea (CdL) in Disegno industriale (III) • Laboratorio di sintesi finale in Disegno industriale • Laboratorio di sintesi finale in Arredamento • Laboratorio di sintesi finale in Progettazione grafica • Marketing industriale • Tecniche ingegneristiche - primo modulo • Gestione dell’innovazione e del prodotto • Tecniche ingegneristiche - secondo modulo 153 Laboratorio di sintesi finale in Disegno industriale Industrial Design Final Synthesis Studio 4. I corsi di studio 4 (LSF DI-35 cfu) 3° anno / corso annuale Area didattica I: Progetto del prodotto industriale: • Icar 13, Disegno industriale • Icar 16, Architettura degli interni Roberto Perris Disegno industriale 3 (Icar 13-27,5 cfu) Enrico Sarlo Disegno 3A (Icar 17-7,5 cfu) Per il progetto didattico e il calendario analitico delle attività didattiche vai a http://archinauti.poliba.it/disegnoindustriale/course/ info.php?id=48 154 Finalità e contenuti disciplinari Il corso è rivolto agli studenti che hanno scelto di laurearsi nell’indirizzo di Disegno industriale. I suoi ambiti problematici essenziali e, in qualche misura, correlati sono: • la dilatazione smisurata dei territori del design: “di tutto e per tutti; • la complessità dei processi produttivi e del progetto, provocata dalla globalizzazione della produzione e del mercato. Aims and contents The course is for the students who decided to graduate in “industrial design”and covers: • the immoderate expansion of the territories of the design of everything and for everybody; • the complexity of production processes and of the project, deriving from the globalization of production and the market. Articolazione delle attività didattiche Le lezioni analizzeranno l’evoluzione recente delle attività di design e ne illustreranno casistiche significative per quanto attiene alle innovazione delle strumentazioni di progetto e di controllo del processo produttivo. I principali argomenti saranno: • le nuove frontiere del design; • complessità dei processi produttivi; • complessità delle implicazioni ambientali della produzione; • complessità del progetto; • utente e complessità. Il progetto per la tesi di laurea affronterà temi differenziati, selezionati congiuntamente da docenti e studenti tra le più significative applicazioni. Articulation of the didactic activities The lessons analyse the recent evolution of design activities and illustrate meaningful case studies regarding the innovation of the project and the control of production. The main contents are the following: • new frontiers of design; • complexity of production processes; • complexity of the environmental implications of production; • complexity of the project; • consumer and complexity. The project for the degree thesis will deal with diversified themes, jointly selected by teachers and students among the most meaningful applications. Organizzazione delle attività didattiche Iscrizione al corso Le iscrizioni avvengono obbligatoriamente sulla piattaforma entro i primi dieci giorni dall’inizio dei corsi. Modalità d’esame L’esame si baserà sulla valutazione del grado di conoscenza raggiunto dallo studente in merito ai temi trattati nel corso, e sulla valutazione del grado di interesse, di competenza e di compiutezza riscontrati nelle esercitazioni svolte e nel progetto di tesi. (LSF A-35 cfu) 3° anno / corso annuale Area didattica I: Progetto del prodotto industriale: • Icar 13, Disegno industriale • Icar 16, Architettura degli interni Rossana Carullo Architettura di interni e arredamento (Icar 16-27,5 cfu) Rocco Mele Disegno 3B (Icar 17-7,5 cfu) Per il progetto didattico e il calendario analitico delle attività didattiche vai a http://archinauti.poliba.it/disegnoindustriale/course/ info.php?id=49 Finalità e contenuti disciplinari Il corso è per quegli studenti che hanno deciso di laurearsi nell’indirizzo di Arredamento. Esso si propone di condurre lo studente ad una matura e completa definizione del progetto del prodotto d’arredo capace di confrontarsi con il contesto culturale figurativo e produttivo esterno. Apprendendo la modellazione informatica tridimensionale lo studente giungerà al pieno controllo delle tecniche di gestione digitale della fase produttiva (tecniche cadcam; rapid prototyping) e quindi alla definizione del prototipo del proprio progetto. Come tema d’anno si propone da un lato quello dell’ “imbottito” in quanto prodotto d’arredo fortemente legato al contesto produttivo del territorio pugliese; dall’altro si propone quello del “design navale”, relativamente agli interni. Aims and contents The course is for students who have decided to graduate in “interior design”. It leads them to a mature and complete definition of the furnishing product project, to be compared with the figurative and cultural production context. By learning three-dimensional computer modelling, the students will reach full control of the techniques of digital management of the production phase (technical cad-cam; rapid prototyping) and therefore to the definition of the prototype of their own projects. The One of the design problems of the year is an upholstered divan and armchair as a furnishing product strongly connected to the production context of Puglia and the other is a “nautical design”, relative to the interior of a boat. Articolazione delle attività didattiche Lezioni e seminari di carattere teorico e applicativo sui caratteri formali, tecnologici e produttivi dei due temi d’anno. Esercizio del progetto, come momento di applicazione e verifica dell’acquisizione dei fondamenti teorici e tecnici dell’arredamento. Articulation of the educational activities Lessons and seminars on the formal, technological and production characteristics of the two themes of the year; Development of the project, as a process of application and verification of the theoretical and technical basis of interior design. Organizzazione delle attività didattiche 4 4.2. Il Corso di Laurea (CdL) in Disegno industriale (III) Laboratorio di sintesi finale in Arredamento Interior Design Final Synthesis Studio Iscrizione al corso Le iscrizioni avvengono obbligatoriamente sulla piattaforma e-learning entro i primi dieci giorni dall’inizio dei corsi. Modalità d’esame L’esame si baserà sulla valutazione del grado di conoscenza raggiunto dallo studente in merito ai temi trattati nel corso, e sulla valutazione del grado di interesse, di competenza e di compiutezza riscontrati nelle esercitazioni svolte e nel progetto di tesi. 155 Laboratorio di sintesi finale in Progettazione grafica Graphic design final synthesis studio 4. I corsi di studio 4 (LSF PG-35 cfu) 3° anno / corso annuale Area didattica I: Progetto del prodotto industriale: • Icar 13, Disegno industriale • Icar 16, Architettura degli interni Giovanni Lussu Progettazione grafica 3 (Icar 13-9,5 cfu) Daniele Turchi Progettazione grafica 3 (Icar 13-9cfu) Nino Perrone Progettazione grafica 3 (Icar 13-9cfu) Luciano Perondi Disegno 3C (Icar 17-7,5 cfu) Liborio Biancolillo Tirocinio di progettazione grafica 3C (Icar 17-5 cfu) Per il progetto didattico e il calendario analitico delle attività didattiche vai a http://archinauti.poliba.it/disegnoindustriale/course/ info.php?id=38 156 Finalità e contenuti disciplinari Tema del laboratorio sarà la progettazione dell’immagine coordinata. Gli studenti, in una prima fase, si impegneranno sugli aspetti complessivi del problema progettuale, identificando gli elementi in grado di assicurare all’identità visiva coerenza e riconoscibilità, strategie generali di comunicazione, scelte tra approccio hard e approccio soft. In una seconda fase gli studenti affronteranno operativamente i diversi comparti progettuali: marchio e logotipo, carattere tipografico istituzionale, sito web, stampati per corrispondenza, linee editoriali, diagrammi e rappresentazioni sintetiche, segnaletica interna ed esterna, cartografie, poster promozionali, packaging ecc. Aims and contents The course is for the students who have decided to graduate in “graphic design”. The design problem of the year is the production of a “coordinated image”. The students, in the first phase, focus on the general aspects of the design problem, identifying different elements able to assure the coherence and recognizability of the visual identity for general strategies of communication, the choices between a hard and a soft approach, etc. In the second phase the students operationally face the different planning areas: mark and logotype, institutional typographical character, web site , printed for correspondence, publishing lines, diagrams and synthetic representations, interior and external signs, cartography, promotional posters, packaging etc. Articolazione delle attività didattiche Il lavoro di laboratorio sarà integrato da una serie di lezioni teoriche relative a diversi aspetti della progettazione d’immagine, della sua storia e delle sue applicazioni: • l’identity pubblica e privata da Behrens e Johnston ai giorni d’oggi; • i limiti dell’approccio tardorazionalista; • evoluzione della progettazione editoriale; • la comunicazione nel web; • scuole dell’illustrazione e del manifesto; • rappresentazioni della realtà; • la fotografia oggi; • problematiche del colore; • ergonomia della comunicazione e aspetti neurologici; • prospettive: il progettista grafico come regista dell’identity Articulation of the educational activities In addition to the development of the project, the course includes a series of theoretical lessons related to different aspects of image design , its history and applications: • public and private identity from Behrens and Johnston to the present; • limits of late-rationalist approach “laterationalist”; • the evolution of publishing design; • communication through the web; • illustration and manifesto schools; • representations of reality; • photography today; • problems of colour; • ergonomics of communication and neurological aspects; • perspectives: the graphic designer as a director of identity Organizzazione delle attività didattiche Iscrizione al corso Le iscrizioni avvengono obbligatoriamente sulla piattaforma entro i primi dieci giorni dall’inizio dei corsi. Modalità d’esame L’esame si baserà sulla valutazione del grado di conoscenza raggiunto dallo studente in merito ai temi trattati nel corso, e sulla valutazione del grado di interesse, di competenza e di compiutezza riscontrati nelle esercitazioni svolte e nel progetto di tesi. (Ing-Ind 35-5 cfu) 3° anno / corso semestrale (I semestre) Area didattica V: Economia, legislazione, e gestione del prodotto industriale: • Ing-Ind 35, Ingegneria economicogestionale Michele Gorgoglione Per il progetto didattico e il calendario analitico delle attività didattiche vai a http://archinauti.poliba.it/disegnoindustriale/course/ info.php?id=52 Finalità e contenuti disciplinari Il corso tratta i principali temi relativi al marketing industriale. Essi sono i seguenti: • l’analisi delle opportunità di marketing e la definizione dei mercati obiettivo; • lo sviluppo di nuovi prodotti; • l’attuazione delle strategie di marketing. Un opportuno prerequisito alla frequenza del corso è avere sostenuto l’esame di Economia e organizzazione aziendale. Aims and contents The course concerns the principal themes related to industrial marketing: • the analysis of marketing opportunities and the definition of the market objectives; • the development of new products; • the realization of marketing strategies. To get the most out of the course it is necessary to have taken the course and passed the exam in Economics and business organization (2nd year). Articolazione delle attività didattiche Il corso prevede lezioni teoriche, discussione di casi di studio, ed un progetto finale. Per quanto attiene alle lezioni esse riguarderanno i seguenti argomenti: • introduzione al marketing strategico; • analisi delle opportunità di marketing; • definizione dei mercati obiettivo; • sviluppo di nuovi prodotti; • decisioni e attuazione delle strategie di marketing; • sviluppi futuri del marketing. Articulation of the educational activities Theoretical lessons, discussion of case studies and a final project. The lessons they concern the following topics: • introduction to strategic marketing; • analysis of marketing opportunities; • definition of market objectives; • development of new products; • decisions and realization of marketing strategies; • future developments in marketing. Organizzazione delle attività didattiche Iscrizione al corso Le iscrizioni avvengono obbligatoriamente sulla piattaforma entro i primi dieci giorni dall’inizio dei corsi. Modalità d’esame L’esame si baserà sulla valutazione del grado di conoscenza raggiunto dallo studente in merito ai temi trattati nel corso, e sulla valutazione del grado di interesse, di competenza e di compiutezza riscontrati nel progetto finale. 4 4.2. Il Corso di Laurea (CdL) in Disegno industriale (III) Marketing industriale Industrial Marketing 157 Tecniche ingegneristiche - primo modulo Engineering Techniques -first module 4. I corsi di studio 4 158 (Ing-Ind 16-5 cfu) 3° anno / corso semestrale (I semestre) Area didattica IV: Realizzazione del prodotto industriale: • Mat. 08 Analisi numerica • Icar 08, Scienza delle costruzioni • Icar 12, Tecnologia dell’architettura • Ing-Ind 16, Tecnologie e sistemi di lavorazione Luigi Tricarico Per il progetto didattico e il calendario analitico delle attività didattiche vai a http://archinauti.poliba.it/disegnoindustriale/course/ info.php?id=51 Finalità e contenuti disciplinari Il corso ha come obiettivo quello di descrivere i principi teorici di base, le prestazioni e le principali applicazioni dei processi di trasformazione della materia prima indefinita in semilavorati ed in prodotti finiti. Dopo alcuni elementi sulla rappresentazione grafica e definizione geometrica del prodotto da fabbricare, il corso affronta lo studio delle fasi fondamentali della produzione meccanica, dalle tecniche di fabbricazione del greggio (lavorazioni per fusione, per deformazione plastica, saldatura) alle lavorazioni alle macchine utensili ed alla loro automazione ed infine alle tecniche innovative di prototipazione e attrezzaggio rapido. Aims and contents The course objective is to describe the basic theoretical principles, the performance and the principal applications of processes of transformation of the indefinite first subject in semi-worked and in finished products. After some elements on the graphic representation and geometric definition of the product to be manufactured, the course concerns the study of the fundamental phases of mechanical production, from the techniques of manufacture of raw materials (techniques for fusion, plastic deformation, welding) to the production of automotive parts and to its automation and finally the innovative techniques of prototype and rapid equipment. Articolazione delle attività didattiche Rappresentazione grafica e definizione geometrica del prodotto da fabbricare. Procedimenti di fabbricazione per fusione. Procedimenti di fabbricazione per deformazione plastica. I processi di saldatura e taglio. Lavorazioni per asportazione di truciolo. L’automazione delle macchine utensili e la sua evoluzione: L’automazione dei processi di lavorazione; Macchine utensili a controllo numerico e centri di lavoro; La programmazione delle macchine a controllo numerico; Integrazione CAD/CAM in operazioni di tornitura, fresatura e foratura. La prototipazione rapida: Principi generali e definizioni; tipologia di prototipi; il ciclo della prototipazione rapida; classificazione delle tecniche di prototipazione rapida in base ai materiali utilizzati; tecniche di attrezzaggio rapido. Articulation of didactic activities Graphic representation and geometric definition of the product to be manufactured. Manufacturing Procedures for fusion. Manufacturing Procedures for plastic deformation. The processes of welding and cutting. Techniques for removal of shavings. The automation of tools and their evolution: The automation of manufacturing processes; numerical control tools and work centres; The planning of numerical control machines; Integration of CAD/CAM in operations of turning, milling and perforation. Rapid prototyping: principles and definitions; typology of prototypes; the cycle of rapid prototyping; classification of the techniques of rapid prototyping related to the materials used; techniques of rapid equipment. Organizzazione delle attività didattiche Iscrizione al corso Le iscrizioni avvengono obbligatoriamente sulla piattaforma entro i primi dieci giorni dall’inizio dei corsi. Modalità d’esame L’esame si baserà sulla valutazione del grado di conoscenza raggiunto dallo studente in merito ai temi trattati nel corso, e sulla valutazione del grado di interesse, di competenza e di compiutezza riscontrati nel progetto finale. (Ing-Ind 35-5 cfu) 3° anno / corso semestrale (II semestre) Area didattica V: Economia, legislazione, e gestione del prodotto industriale: • Ing-Ind 35, Ingegneria economicogestionale Ilaria Giannoccaro Per il progetto didattico e il calendario analitico delle attività didattiche vai a http://archinauti.poliba.it/disegnoindustriale/course/ info.php?id=53 Finalità e contenuti disciplinari I principali temi del corso sono i seguenti: a) Introduzione al Project Management: • Progetti di innovazione • Contesto • Processi • Organizzazione b) Tecniche di programmazione temporale dei progetti: • Diagramma di Gantt • Tecniche reticolari: CPM e PERT c) Tecniche di gestione economica dei progetti: • Budget di commessa • Curve di costo d) Cenni sul software “Microsoft Project” e) Project work Aims and contents Principal themes of the course: a) Introduction to Project Management: • Innovation Projects • Context • Processes • Organization b) Techniques of temporal planning of projects: • Diagram of Gantt • Network techniques: CPM and PERT c) Techniques of economic management of projects: • Budget of order • Cost curves d) Notes on the software “Microsoft Project” e) Project work. Articolazione delle attività didattiche Il corso prevede lezioni teoriche e la discussione di casi di studio. Articulation of the educational activities Theoretical lessons and case study discussions are planned. Organizzazione delle attività didattiche Iscrizione al corso Le iscrizioni avvengono obbligatoriamente sulla piattaforma entro i primi dieci giorni dall’inizio dei corsi. Modalità d’esame L’esame consiste in una prova orale e si baserà sulla valutazione del grado di conoscenza raggiunto dallo studente in merito ai temi trattati nel corso. 4 4.2. Il Corso di Laurea (CdL) in Disegno industriale (III) Gestione dell’innovazione e del prodotto Innovation and Product Management 159 Tecniche ingegneristiche - secondo modulo Engineering Techniques - second module 4. I corsi di studio 4 (Ing-Ind 16-5 cfu) 3° anno / corso semestrale (II semestre) Area didattica IV: Realizzazione del prodotto industriale: • Mat. 08 Analisi numerica • Icar 08, Scienza delle costruzioni • Icar 12, Tecnologia dell’architettura • Ing-Ind 14, Progettazione meccanica e Costruzione di macchine Carmine Pappalettere Per il progetto didattico e il calendario analitico delle attività didattiche vai a http://archinauti.poliba.it/disegnoindustriale/course/ info.php?id=51 Finalità e contenuti disciplinari Il corso intende fornire quegli elementi di base per lo sviluppo e la corretta progettazione meccanica di componenti industriali (industrial design and development). I principali argomenti sono: • Statica dei continui • Meccanica dei Materiali • Meccanica Sperimentale • Elementi di Progettazione Meccanica Aims and contents The course provides the basic elements for the development and correct mechanical design of industrial components (industrial design and development). The main contents are the following: • Statics of continuity • Material mechanics • Experimental mechanics • Elements of mechanical design Articolazione delle attività didattiche Il corso prevede lezioni teoriche, esercitazioni pratiche, attività di laboratorio e visite, nonché lo sviluppo di un progetto. Articulation of the didactic activities The course provides theoretical lessons, practical exercises, studio activities and visits, as well as the development of a project. Organizzazione delle attività didattiche Iscrizione al corso Le iscrizioni avvengono obbligatoriamente sulla piattaforma entro i primi dieci giorni dall’inizio dei corsi. 160 Modalità d’esame L’esame si baserà sulla valutazione del grado di conoscenza raggiunto dallo studente in merito ai temi trattati nel corso, e sulla valutazione del grado di interesse, di competenza e di compiutezza riscontrati nel progetto finale. 4.2. Il Corso di Laurea (CdL) in Disegno industriale (III) 4 161 5. Relazioni internazionali 5.1 Programma Socrates / Azione Erasmus 5.2 Accordi internazionali 5.1 Programma Socrates Azione Erasmus 5. Relazioni internazionali 5 164 Il Politecnico di Bari, all’interno del Programma di Istruzione Socrates/ Erasmus dell’Unione Europea, bandisce borse per incentivare la mobilità studentesca interuniversitaria in Europa. Il Programma Socrates/Erasmus favorisce flussi di mobilità tra due sedi partner, sia in entrata che in uscita. Esso consente agli studenti di svolgere una parte del curriculum accademico presso le Università consorziate, dove possono seguire corsi e sostenere esami. Mobilità studenti in uscita Possono presentare domanda gli studenti, specializzandi e dottorandi, cittadini di uno stato membro dell’Unione Europea iscritti nel Corso di Laurea Specialistica in Architettura o nel Corso di Laurea in Disegno industriale del Politecnico di Bari e con residenza permanente in Italia, a condizione di non aver mai usufruito di una borsa Socrates/Erasmus e di non usufruire contemporaneamente di altre borse finanziate dalla U.E.2 Il soggiorno all’estero degli studenti assegnatari delle borse dovrà svolgersi nel periodo compreso tra il 1° luglio 2005 e il 30 settembre 2006. La domanda deve essere effettuata con registrazione on line entro e non oltre le ore 14:00 del trentesimo giorno successivo a quello di emanazione del Decreto Rettorale relativo al Bando di concorso Erasmus. In particolare, per quanto attiene al Corso di Laurea in Architettura, è consentita la partecipazione a partire dal terzo anno di corso. Condizioni necessarie sono: • avere concluso tutti gli esami del 1° ciclo; • avere sostenuto il Laboratorio 3° di Progettazione architettonica. La selezione degli studenti viene effettuata dalla Commissione Socrates della FdA, che redigerà una graduatoria di merito sulla base dei seguenti criteri: • numero dei crediti acquisiti, media dei voti riportati e durata degli studi; • conoscenza della lingua del Paese nel quale lo studente intende recarsi; • motivazione dello studente a svolgere la borsa. Gli studenti selezionati dovranno definire, coadiuvati dal Coordinatore accademico e con il supporto del collaboratore amministrativo3, il percorso formativo da seguire all’estero, formalizzandolo attraverso un Learning Agreement. Tale piano di studio sarà sottoposto all’approvazione del Consiglio Unitario di Classe che stabilisce le equivalenze dei corsi e dei rispettivi crediti. Regolamento didattico Il Regolamento Didattico della FdA prevede il riconoscimento dei programmi di studio e degli esami sostenuti all’estero (Regolamento didattico della FdA, punto 2.6.1.), sulla base di una normativa approvata dal Senato Accademico (cfr. il D.R. n. 461 del 28.8.2003, Art. 16). Al termine del periodo di studio all’estero, un certificato (Transcript of Records) rilasciato dall’Istituto ospitante attesterà l’effettivo svolgimento del programma convenuto e i risultati conseguiti dallo studente. Mobilità studenti in entrata Le sedi straniere consorziate con il Politecnico di Bari, dovranno inviare all’Ufficio Scambi Internazionali le domande di mobilità degli studenti in entrata e le corrispondenti proposte di Learning Agreement, da sottoporre all’approvazione del Coordinatore Eramus della FdA. Gli studenti stranieri frequenteranno i corsi e gli esami presso La Facoltà di Architettura secondo quanto riportato nel Learning Agreement. Il voto d’esame sarà riportato dal docente della materia su un libretto fornito dalla Segreteria Studenti e sullo statino. Alla fine del periodo di mobilità l’Ufficio Scambi Internazionali provvederà a redigere il Transcript of Records, che sarà consegnato allo studente o inviato alla sede straniera di appartenenza. Note 1 Gli studenti Erasmus assegnatari di borsa dovranno essere in regola con il pagamento delle tasse universitarie presso il Politecnico di Bari e non sarà loro richiesto alcun pagamento di tasse di iscrizione presso la sede ospitante. L’università ospitante potrà esigere tuttavia il pagamento di modesti contributi per costi quali assicurazioni, sindacati studenteschi e utilizzo di materiali vari. 2 Il Coordinatore Erasmus per la Facoltà di Architettura è il prof. Attilio Petruccioli; il collaboratore amministrativo è la dott.ssa Maria Fanelli ([email protected]) 5.2 Accordi internazionali ������ ������� ��������� ���������� ���������� �������������� ��������� ������ �������� ���������� ������������ ����������� �������������������������������������������������������� ������� �������� �������� ����������� ������������� ����������� ������������ ���������� ������������ ��������� ������������������� ��������������������� ��������� ����� ������������� ���������� ����� ������ ���������������� ���������� ������������ ������������ ���������� ������������������� ������� ������ 5 ������� ���������� ������������� ���������� ������������ ����������� ����� ������ ������ ����������� ���������� �������� ���������� ������������ ������������������ ������� �������������� ���������� ����������������� ������������ �������� ����������� ��������� ����������������������� ������������ ������� ���������������������� ������� ���� ������ ����� ����������������������� ����� ������������ �������������� ������������������� �������� ������������ ��������������� ������������� ���������������������� ��������� ������ �������������������� ��������� ���������������������� ������������� �������� ������� ��������������� ������������� ��������������������� ������� ���������� ����������� ����������� ������� ���� ����� �������������� ������������� ������� �������������������� ����� ��������� ����� �������������� �������� �������� �������������� ����������� ������ ������������ ����� ������ ����������� ������� �������������� ����������� ������� ������� ������� ������� ������ ������� ����������� �������� ��������� ���������������� ��������������� �������� ������������ �������� ���������� ��������������� �������� ���������������� ��������������� ���������� ������������ ����������� ����������������� ����������� ���������� ����������� ��������������� ������� ������� ���������������� ��������������� ���������� ��������������� �������������� �������� ���������� ��������� �������� �������� ������� �������� �������������� ��������������� �������� ������� ������������ ��������������������� ����������������� �������������� �������������� ������ ������ ����������� ������������� ���������� �������� ������ ������������ ������ ������������� ������������ ��������� �������� ����� ������ ����� ���������� �������� ������� ���������� ����������� ���� ������������������ ������ ������� ����������������� ���� ����������� ��������������������� ������ ������ ������� ��������������� ���������� ������� ������������ ���������������� ������������������ ���������� ������ ���������� ��������� ��������� ���������� ��������������� ���� ����� ������� ���������������� ��������������� ���������� �������� ����� �������� ������� 5.1 Programma Socrates - Azione Erasmus | 5.2 Accordi internazionali ������ ��������� ������� ���������� �������� ������ ����� ����� ������������� ���������� �������� ������������ 165 6. Post Lauream 6.1. Dottorato di Ricerca in Progettazione architettonica per i paesi del Mediterraneo (VI) Regolamento didattico per l’A.A. 2004/2005 6.1.1 Caratteri generali 6.1.2 Architettura Didattica 6.1.3 I curricula Specialistici 6.1.4 Il collogio dei Docenti 6.1.5 Il regolamento interno 6.2 Dottorato di Ricerca in Disegno industriale: Design, arti e nuove tecnologie 6.3 Borse di perfezionamento (interne) 6.4 Borse per l’estero 6.5 Post dottorato 6.6 Esami di Stato 6.1. Dottorato di Ricerca in Progettazione architettonica per i paesi del Mediterraneo (VI): Regolamento didattico per l’A.A. 2004/2005, xx 6. Post Lauream 6 168 6.1.1 Caratteri generali Requisiti indispensabili di partecipazione al corso: • Laurea quinquennale in Architettura (classe delle lauree: 4/S), e titoli accademici (europei, americani, ecc...) equipollenti; • Frequenza quotidiana obbligatoria alle attività del Dottorato; • Conoscenza obbligatoria della lingua inglese; Titolo che si consegue al termine del ciclo Dottore di Ricerca in Progettazione Architettonica per i paesi del Mediterraneo Area disciplinare e settori scientificodisciplinari di riferimento Area 08, Ingegneria Civile e Architettura (ICAR ): • ICAR 14, Composizione architettonica e urbana; • ICAR 15, Architettura del paesaggio; • ICAR 16, Arredamento e architettura degli interni; • ICAR 18, Storia dell’architettura antica. Tematica generale Il DR in “Progettazione architettonica per i paesi del Mediterraneo” ha come obiettivi principali: • l’alta formazione nell’ambito degli specifici settori scientifico-disciplinari del DR; • il conseguente organico sviluppo delle tematiche e dei temi di ricerca svolti dal Collegio dei docenti sia in gruppi che individualmente sia nel Dipartimento ICAR che nel Corso di laurea in Architettura (cfr. 5.3.2.). La “riforma architettonica della città e del paesaggio mediterranei” rappresenta la cornice generale degli interessi disciplinari del Dottorato e ne costituisce la caratteristica distintiva. Nord-Sud: culture costruttive e aree geografiche a confronto Si tratta di una tematica che affonda le sue radici non soltanto nella posizione geografica di Bari e nella sua naturale proiezione verso il bacino di appartenenza; ma anche nella consapevolezza che oggi nei territori europei e nordamericani si fronteggiano in architettura due grandi aree di ricerca, che schematicamente definiremo del “nord” e del “sud”, all’interno delle quali sono chiaramente leggibili i portati di specifiche e contrapposte eredità culturali. L’area elastico-lignea Nell’area nordeuropea e nordamericana l’impiego “ligneo” (seriale, leggero, trasparente) secondo sistemi costruttivi portanti e non chiudenti delle nuove tecniche costruttive e dei nuovi materiali artificiali ha portato non alla rottura con i caratteri della architettura tradizionale (di matrice gotica), ma alla loro logica, estrema conclusione. Si vedano in proposito: • la pianta libera come esasperazione della tradizionale scissione fra sistema portante discreto (puntiforme) e sistema distributivo, consentito dall’impiego di elementi portanti isolati (isolabili); • la facciata libera come scissione fra leggibilità esterna dell’organismo e sistema portante non chiudente; • la mancanza di gerarchia verticale ( cioè di fasce di stratificazione orizzontale dovuta alla pesantezza del materiale, ai nodi tettonici, ecc...); la presenza di pilotis al piano terreno; il giardino in copertura (tetto-giardino). L’area plastico-muraria Di contro è significativa l’attuale sterilità architettonica delle aree dell’Europa mediterranea e di quelle mediorientali a vocazione plastico-muraria, dove fino alla transizione al moderno era ancora largamente evidente la permanenza di quei caratteri (organici, massivi, opachi) propri dei sistemi costruttivi portanti e chiudenti allo stesso tempo, realizzati con esteso impiego di materiali naturali. Questo declino, da attribuirsi non soltanto al prevalere di un’opposta ipotesi culturale ma anche alla mancata evoluzione di una moderna cultura della tecnica lapidea, conferma come siano apparentemente assestate oggi alcune diadi di termini contrapposti attraverso i quali viene riconosciuto il valore di contemporaneità: • modernità / leggerezza / materiali artificiali; • premodernità / massività / materiali naturali. Questi assunti, tuttavia, non possono non destare perplessità ad una disamina logica del contesto attuale, dove insorgono istanze radicalmente opposte a quelle che hanno condizionato lo sviluppo della cultura elastico-lignea ed il predominio Con le precauzioni richieste da un ambito tematico ancora scarsamente percorso dalla ricerca, occorre porsi il problema del riconoscimento critico della potenziale attualità di una cultura plastico-muraria intesa non solo come continuità con le tecniche tradizionali, ma come loro, anche radicale, aggiornamento. Questa opzione potrebbe coincidere con due esigenze che emergono in questi anni: • la necessità di tutelare i caratteri di un territorio aggredito dai prodotti volgarizzati di culture estranee che ne minacciano la specificità, anche in considerazione della prospettiva di un’attività dell’architetto concentrata prevalentemente sul progetto dell’esistente; • il bisogno, che si avverte, sporadicamente ma in modo chiaro, nelle punte avanzate della ricerca disciplinare, del superamento della frammentazione ormai parossistica tra leggibilità dell’edificio (specializzazione dell’architetto che appone la griffe al prodotto) e costruzione, affidata a specializzazioni tecniche incontrollate, che seguono una loro logica pragmatica e autonoma. Curricula specialistici Lo studio dei caratteri, dei temi e delle problematiche attuali dell’architettura della regione mediterranea a carattere plasticomurario fa riferimento a due specifici, ma al contempo strettamente interrelati, percorsi didattici e di ricerca individuati, in relazione: • alle peculiari dimensioni scalari del manufatto edilizio, della città, e del territorio; • alle loro specifiche tecniche di progettazione-costruzione considerate nell’ambito dell’accelerazione dei processi di degrado della produzione architettonica contemporanea (e quindi dei tempi di demolizione e ricostruzione), della sostenibilità ambientale ed economica, del risparmio energetico, della manutenzionegestione, ecc.: • Architetture e citta’ di pietra curriculum prevalentemente incentrato: • sulla formazione di un architetto specialista nel progetto e nel restauro di architetture a carattere prevalentemente murario, e in particolare in pietra da taglio; • sulla formazione di un architetto specialista nell’analisi e nel restauro urbano di città storiche a carattere prevalentemente murario; • sulla formazione dell’architettoarcheologo; • Habitat e architettura del paesaggio mediterraneo curriculum prevalentemente incentrato: • sulla formazione di un architetto specialista nella lettura e nell’analisi di territori e paesaggi mediterranei; • sulla formazione di un architetto specialista nello studio dei processi di trasformazione urbana e territoriale. 6.1.2 Architettura Didattica Articolazione del processo formativo La formazione del Dottore di Ricerca in “Progettazione Architettonica per i Paesi del Mediterraneo” avviene attraverso tre fasi distinte ma al tempo stesso strettamente interrelate temporalmente (sincroniche), che si svolgono lungo l’arco complessivo dei tre anni di corso: D- attività didattiche (alcuni segmenti o moduli possono essere svolti in comune con il corso di laurea) T- attività di tirocinio interno /esterno R- attività di ricerca Questi segmenti formativi, volti alla acquisizione delle competenze necessarie per esercitare attività di ricerca di alta qualificazione, si sviluppano attraverso la pratica: • del sapere (attività didattiche); • del saper fare (tirocinio); • della attività di ricerca. Attività didattiche e di tirocinio (sapere e saper fare) L’acquisizione del sapere avviene attraverso la frequenza di lezioni e seminari (anche organizzati in moduli didattici). L’acquisizione del saper fare avviene attraverso: • un tirocinio interno, basato sulla frequenza di esercitazioni, stages ecc. e sulla partecipazione ai programmi di ricerca e ai progetti d’architettura che vedono coinvolti in prima persona i componenti del Collegio dei Docenti; • un tirocinio esterno basato sulla la 6 6.1. Dottorato di Ricerca in Progettazione architettonica per i paesi del Mediterraneo (iv) delle tendenze antiorganiche. Alcune ipotesi di riflessione e di ricerca per una ”architettura moderna mediterranea”. È inevitabile, infatti, specializzare elementi leggeri portanti non chiudenti, quando le nuove richieste di elementi di grande inerzia termica (necessari al risparmio energetico) e acustica indurrebbero ad una soluzione unitaria ed organica, a risolvere con un solo gesto costruttivo (la parete portante, chiudente, massiva) problemi insieme statici e tecnologici? D’altra parte la mancanza di costanza qualitativa dei materiali naturali, ostinato retaggio dei manifesti lecorbusieriani, peraltro, è ormai contraddetta dal sempre più esteso impiego nelle costruzioni contemporanee di rivestimenti in pietra, ancorché usata “innaturalmente” come semplice involucro in edifici a carattere elastico, realizzati in metallo o calcestruzzo ad alta resistenza. In questa ottica l’assenza quasi totale di un’architettura contemporanea a carattere murario, che faccia uso esteso, secondo tecniche aggiornate, di un involucro continuo portante o almeno collaborante, con elementi lavoranti soprattutto a compressione (con la collaborazione di semplici sistemi di presollecitazione, quando necessario) non può che apparire condizionata dall’egemonia di modelli culturali generati nelle aree a maggiore concentrazione di ricerca tecnologica e a maggiore capacità di diffusione dei risultati della sperimentazione architettonica (come dimostra il predominio dei riferimenti high-tech e decostruttivisti nelle nostre facoltà di architettura). 169 6. Post Lauream 6 170 frequenza di qualificate strutture istituzionali e produttive, e rivolto a specifiche conoscenze pratiche e di know-how indispensabili per il concreto svolgimento della attività di ricerca. D’accordo con il Collegio dei Docenti e sotto la guida del Coordinatore, ciascun dottorando predispone un piano di studi individuale per un totale complessivo di 60 crediti, pari a un anno di corso, equivalente a 1500 ore (1 credito = 25 ore). Alla fine del secondo anno di corso, il dottorando dovrà avere acquisito i 60 crediti corrispondenti al complesso delle attività didattiche e di tirocinio stabilite per il suo specifico curriculum. Attività di ricerca Lo svolgimento della attività di ricerca è volta alla elaborazione di una tesi. La tesi di ricerca è discussa periodicamente con il Collegio dei docenti, ed è sviluppata sotto la guida di uno dei componenti del Collegio, che svolge le funzioni di tutor. La tesi di ricerca dev’essere caratterizzata dall’originalità dei contributi allo specifico campo di studi. Generalmente è previsto un periodo di perfezionamento all’estero. Le attività di ricerca individuali dei singoli dottorandi generalmente iniziano nel secondo semestre del primo anno di corso; proseguono in parallelo alle altre attività durante il secondo anno; e infine occupano completamente l’intero terzo anno. Sedi di svolgimento dell’attività di ricerca sono quelle messe a disposizione: • dal Politecnico di Bari; • dalle Università straniere con cui il Dottorato di Ricerca ha rapporti di collaborazione scientifica; • da tutte quelle Istituzioni o Enti, pubblici o privati, italiani o stranieri, con cui il Politecnico ha siglato convenzioni per il Dottorato di Ricerca in Progettazione architettonica. Strutture operative e scientifiche disponibili Per le attività didattiche, di studio, di ricerca il DR dispone: • di una biblioteca specialistica d’area (la “Mimar Sinan”), partizione della biblioteca dipartimentale relativa ai settori Icar 14, 15, 16, 18, di circa 4000 volumi; • di due stanze per i dottorandi con 12 postazioni di lavoro completamente informatizzate; • di un’aula di 75 posti. Le riunioni del Collegio si svolgono nella sala del CdF. Per le attività di tirocinio interne il DR dispone: • di un Laboratorio di Progettazione architettonica assistita (CAD); • di un Laboratorio di Progettazione architettonica; • di un Laboratorio di modellazione cad/ cam e per prototipazione rapida; Per le attività di tirocinio esterne il DR dispone: di tutte le sedi universitarie, italiane e straniere, con cui il DR ha sottoscritto convenzioni di collaborazione didattica e scientifica; ovvero di Istituzioni, Enti o Imprese, italiane o straniere, con cui il Dottorato o l’Istituto di Progettazione ha convenzioni per lo svolgimento di attività di ricerca. Dimensionamento del corso Considerando che ogni ciclo può prevedere fino a 8 allievi, tutto il corso è dimensionato su un numero massimo di 25 dottorandi. Risorse finanziarie Il Dottorato in “Progettazione architettonica per i Paesi del Mediterraneo” è una iniziativa didattica e di ricerca il cui funzionamento è potenzialmente assicurato in misura differenziata da molteplici entrate (assicurate da soggetti che possono operare anche in forma sinergica): • budget di Politecnico: il Politecnico contribuisce per intero ai costi delle borse di studio; e parzialmente a quelli per la didattica, ai costi di gestione per il tirocinio e la ricerca, alle spese di amministrazione e segreteria; • tasse e contributi relativi: a) alle borse attribuite da soggetti esterni con i quali siano state firmate convenzioni per la attribuzione di borse di studio; b) alle somme per l’iscrizione ai corsi di perfezionamento organizzati dal DR; • contributi del Dipartimento ICAR ai costi di gestione per il tirocinio e la ricerca; • fondi di ricerca individuali del Collegio dei docenti: poiché i dottorandi saranno coinvolti come tirocinio interno nelle ricerche e progetti del Collegio dei docenti, una parte dei loro fondi di ricerca è stanziato per contribuire ai costi di gestione. 6.1.3 I curricula Specialistici Finalità formative del DR I due curricula specialistici del DR: a) Architettura e Città di Pietra b) Habitat e Architettura del Paesaggio Mediterraneo sono finalizzati allo studio dei caratteri, dei temi, dei problemi dell’architettura della città e del paesaggio mediterranei. Caratteri distintivi dei due percorsi curriculari sono : • la ricerca sul progetto di architettura come elemento di continuità e visione globale; • lo studio della storia delle trasformazioni dell’architettura della città e del territorio in quanto insieme unitario costituente il paesaggio antropico; • il presupposto teorico e metodologico dell’unità scalare di architettura, città e territorio. L’architettura didattica: aree didattiche, ambiti disciplinari, cicli didattici e moduli didattici L’architettura didattica dei due curricula specialistici è individuata dalle seguenti aree didattiche: area I Cultura dell’architettura area II Teoria dell’architettura area III Storia dell’architettura area IV Morfologia e tipologia dell’architettura area V Rappresentazione dell’architettura e dell’ambiente costruito area VI Progettazione e costruzione dell’architettura Ciascuna area si articola in distinti ambiti Area I. Cultura dell’Architettura A questa area è affidato il compito di indagare su decisivi nodi critici dell’attuale dibattito culturale, non solo nel campo dell’architettura, ma più in generale in quello del pensiero filosofico e scientifico contemporaneo. È organizzata secondo cicli annuali di conferenze, tenute da studiosi di chiara fama, italiani e stranieri. Suo obiettivo strategico è indagare le condizioni che vedono contrapposte l’unità della cultura e la specializzazione del sapere nel mondo contemporaneo. La fase storica che la ricerca architettonica sta attraversando appare, in particolare negli ultimi anni, caratterizzata da una notevole contrazione dell’indagine teorica a favore dell’esito, progettato o costruito, immediatamente sperimentabile e comunicabile. Ciò la rende particolarmente vulnerabile perché incapace di rispondere consapevolmente al processo sempre più accelerato di specializzazione che contribuisce a determinare, soprattutto per l’architettura italiana, una vera e propria crisi di identità connessa allo smarrimento delle sue origini e all’appiattimento su tradizioni culturali a lei estranee. Il ciclo di conferenze intende sondare, in differenti campi disciplinari, l’attualità di un approccio culturale complessivo e unitario. Area II. Teoria dell’architettura Lo studio e la produzione di teoria dell’architettura è uno dei capisaldi dell’attività didattica e di ricerca del DR in “Progettazione architettonica per i paesi del Mediterraneo”. Non si dà infatti alcuna azione didattica e di ricerca efficace in assenza di una ipotesi teorica: è proprio essa che attribuisce riconoscibilità, identità e originalità alla produzione scientifica. Il DR si occuperà soprattutto delle teorie che sono alla base della originalità espressiva e della riconoscibilità dell’architettura plastico-muraria in ambito mediterraneo. I suoi ambiti disciplinari sono: • Teoria dell’architettura muraria; • Teoria della città e del paesaggio mediterraneo. Area III. Storia dell’Architettura Lo studio della storia dell’architettura assolve nel DR in Progettazione architettonica per i paesi del Mediterraneo al ruolo fondamentale di indagare le condizioni che hanno consentito, in epoche significative della civiltà mediterranea, di conseguire risultati di eccellenza nel campo dell’architettura in ambito plastico-murario, stabilendone, laddove possibile, la continuità critica con il presente. I suoi ambiti disciplinari sono: • Unità e organicità dell’architettura, della città, e del paesaggio mediterranei; • Storia del paesaggio mediterraneo. grafici, ma soprattutto dell’aggiornamento dei metodi e dei contenuti di progetto. I suoi ambiti disciplinari sono: • Procedimenti esecutivi di rappresentazione/realizzazione per il progetto dell’architettura di pietra: stereometria e tecniche stereotomiche cad/cam; • Tecniche di lettura e rappresentazione della città e del paesaggio mediterranei. Area IV. Morfologia e Tipologia dell’Architettura Lo studio morfologico e tipologico dell’architettura nel DR in Progettazione architettonica per i paesi del Mediterraneo, è volto alle forme tipiche e ai caratteri (stilistici, costruttivi) dell’architettura delle città e dei paesaggi mediterranei, nonché a indagare le continuità e discontinuità di processo che li hanno determinati. I suoi ambiti disciplinari sono: • Forme e caratteri dell’architettura di pietra; • Forme e caratteri della città e del paesaggio mediterranei. Area VI. Progettazione Architettonica La ricerca sul progetto garantisce all’intero curriculum degli studi, le condizioni per una visione organica, sintetica e globale (da architetti), senza la quale i suoi esiti si disperderebbe in rivoli di carattere analitico e specialistico: • organica in quanto visione integrata e interdisciplinare dei problemi; • sintetica in quanto capace di pre-visione di un compiuto processo di trasformazione; • globale in quanto riferita ad un ambiente unitario e non separabile in scale progettuali non comunicanti. I suoi ambiti disciplinari sono: • Progettazione e costruzione dell’architettura di pietra; • Progettazione e costruzione della città e del paesaggio mediterraneo. Area V. Rappresentazione dell’Architettura e dell’ambiente costruito Il contributo di quest’area didattica è volto ad approfondire in maniera specialistica tutte quelle tecniche di rappresentazione tecnologicamente evolute, al fine di comprenderne le effettive ricadute non solo sul piano della qualità degli elaborati Il curriculum Architettura e città di pietra Il curriculum è volto allo studio dei caratteri, dei temi, delle problematiche progettuali dell’architettura tradizionale in muratura e in pietra da taglio. I caratteri distintivi di questo percorso curriculare sono : • la considerazione del progetto come 6 6.1. Dottorato di Ricerca in Progettazione architettonica per i paesi del Mediterraneo (iv) disciplinari in relazione ai differenti curricula. L’ambito disciplinare definisce lo specifico campo applicativo in relazione all’architettura didattica dell’anno accademico. Ciascun ambito disciplinare può essere organizzato in cicli didattici costituiti da due o più moduli settimanali di attività (lezioni + tirocinio). Le attività didattiche sono svolte da: • docenti del Collegio; • docenti sovrannumerari del Collegio; • docenti esterni, specialisti di uno specifico ambito disciplinare; • tutori. Ciascun modulo didattico è svolto da un singolo docente, che d’intesa con il Coordinatore, ne cura la regia, sia per quanto attiene ai contenuti che alle modalità di svolgimento delle lezioni e della parte applicativa. 171 6. Post Lauream 6 172 elemento di comprensione effettiva delle problematiche proprie dell’architettura; • lo studio delle forme costruite dell’architettura in pietra e delle sue tecniche costruttive, tesa a coglierne la “continuità” nel tempo e la originalità dell’approccio culturale “organico” alla progettazione con i materiali lapidei; • il presupposto teorico e metodologico dell’unità architettura di pietra-paesaggio. Esso: • indaga i “modelli” da cui sono state generate significative famiglie di forme architettoniche in ambito plastico-murario, espressione di peculiari modi di costruire e di altrettante peculiari aree culturali e geografiche; • si occupa dell’approccio “organico” dell’architettura di ambito plasticomurario, ed indaga l’unità scalare fra architettura città e paesaggio mediterranei. In particolare prende in considerazione sia il codice trilitico dell’architettura greca (l’ordine classico) che quello murario dell’architettura romana, sia in rapporto ai processi della loro ibridazione (caratteri stilistici e costruttivi), sia in rapporto alla generazione di tipi e forme architettoniche (p.es. la “continuità” dell’architettura romana all’interno del mondo islamico, con particolare attenzione ad alcuni tipi architettonici come p. es. quelli “a pianta centrale”); • studia la natura, i caratteri e le forme del patrimonio architettonico lapideo del bacino del Mediterraneo così come storicamente si è venuto determinando nei monumenti, nel tessuto urbano, nella residenza (casa a corte, casa a schiera); • studia il rapporto fra metodiche progettuali e tecniche costruttive, la loro evoluzione, il loro aggiornamento alla luce del moderno progresso tecnologico; • si serve delle più avanzate tecniche di rappresentazione, finalizzate alla progettazione-costruzione dell’architettura in pietra da taglio. In particolare prende in considerazione i metodi (storici e contemporanei) della geometria descrittiva per la rappresentazione stereometrica degli elementi dell’architettura di pietra in relazione all’obiettivo stereotomico (disegno computerizzato finalizzato all’applicazione di programmi per macchine a controllo numerico). Il curriculum Habitat e architettura del paesaggio mediterraneo Il curriculum è volto allo studio dei caratteri dei temi dei problemi e delle possibili soluzioni relative all’identità del paesaggio mediterraneo, con riferimento al restauro del territorio e al risarcimento, laddove possibile, delle sue risorse dilapidate e alla loro valorizzazione. Caratteri distintivi di questo percorso curriculare sono : • la ricerca sul progetto come elemento di continuità e visione globale; • lo studio della storia delle trasformazioni del territorio in quanto componente essenziale del paesaggio antropico; • il presupposto teorico e metodologico dell’unità scalare del paesaggio. L’essenza paesistica del territorio è determinata dalla presenza delle opere dell’uomo, che storicizzandolo rendono il territorio manifesto come paesaggio. La storia è inscindibile dal paesaggio, non come descrizione ma come lettura diacronica dei fenomeni di trasformazione, come processo. Senza il supporto della storia gli insegnamenti non potrebbero liberarsi dell’approccio tecnicistico e ingegneristico, che oggi caratterizza un sapere disarticolato in discipline spesso incapaci di comunicare fra loro. Solo la storia processuale permette di leggere e astrarre i principi fondativi delle strutture del paesaggio, strutture logiche e corrette nel loro assetto: il cui recupero critico aiuta ad impostare un consapevole progetto di restauro e trasformazione del paesaggio. Se l’edilizia da un lato e il territorio dall’altro appartengono a gradi scalari diversi con diverse problematiche (di complessità crescente verso le scale alte), è vero anche che il livello di interdipendenza delle varie scale impone che il riferimento scalare sia unico. Gli insegnamenti impartiti sono volti: • allo studio della natura, dei caratteri e delle forme del patrimonio architettonico lapideo del bacino del Mediterraneo così come si è storicamente formato nel tessuto urbano residenziale (casa a corte, casa a schiera) e nell’architettura del paesaggio; • allo studio del rapporto fra metodiche progettuali e tecniche costruttive, loro evoluzione, loro aggiornamento alla luce del moderno progresso tecnologico. Docenti e lingue del DR Le lezioni sono tenute, oltre che dal Collegio dei Docenti, anche da professori di ruolo del Politecnico di Bari e da professori a contratto, da studiosi (italiani o stranieri) di chiara fama o da esperti delle differenti discipline individuate. La lingua ufficiale del DR è l’italiano; ma le lezioni potranno essere tenute oltre che in italiano, anche in inglese e francese. 6.1.5 Il regolamento interno Professori ordinari Claudio D’Amato Guerrieri Attilio Petruccioli (Coordinatore) Giorgio Rocco Giuseppe Strappa Il presente regolamento “interno” trae origine, in qualità di specificazione: a) per quanto attiene al suo funzionamento: • dal “Regolamento Generale di DR” del Politecnico di Bari (RGDR), così come modificato ed approvato con DR n.583 del 07.12.2001; • dalla “Proposta di istituzione” del DR in Progettazione architettonica per i paesi del Mediterraneo (così come approvata dal Nucleo di Valutazione e successivamente fatta propria ai fini istitutivi e attuativi dal Senato Accademico); b) per quanto attiene alla composizione degli organi collegiali, alla validità delle adunanze ecc...: • dallo “Statuto” del Politecnico di Bari. Tale regolamento interno si è reso necessario: • per la specificità didattica e di ricerca propria dei settori scientifico-disciplinari della Progettazione architettonica ( ICAR 14, 15, 16, 18); • per la natura della architettura didattica così come definita dal Collegio dei docenti. Per tutto ciò che in esso non è espressamente contenuto si fa riferimento al “Regolamento generale di DR” del Politecnico di Bari. Professori associati Michele Beccu Carlo Moccia Mauro Scionti Ariella Zattera Anna Bruna Menghini Loredana Ficarelli Il collegio dei docenti Composizione (cfr. RGDR art. 6.1.) Il Collegio dei docenti è costituito da membri ordinari con diritto di voto, ovvero: a) i docenti del Politecnico di Bari appartenenti ai settori scientificodisciplinari ICAR 14 e 15 che hanno promosso l’istituzione del DR e che non abbiano richiesto di essere sostituiti; b) docenti del Politecnico di Bari appartenenti anche ad altri settori scientifico-disciplinari oltre a ICAR 14 e 15 successivamente cooptati. Per quanto attiene ai ricercatori universitari essi devono necessariamente essere “confermati”; c) studiosi di chiara fama, italiani o stranieri, successivamente cooptati; d) esperti qualificati, designati da aziende o enti esterni, pubblici o privati, che abbiano messo a disposizione del DR, a seguito di apposite convenzioni, borse di studio per la frequenza dei corsi. Per quanto attiene a c) e d), tali esperti sono sovrannumerari ovvero, quando assenti, il loro voto non è determinante ai fini della formazione: • di maggioranze assolute (meta’ + 1 dei voti dei presenti); • di maggioranze qualificate (meta’ + 1 dei voti degli aventi diritto). Cooptazione (cfr. RGDR art. 6.2.) La cooptazione di membri ordinari con diritto di voto avviene su proposta motivata di un membro del Collegio. La deliberazione del Collegio deve essere assunta all’unanimità, con maggioranze qualificate. La deliberazione di integrazione del Collegio con membri ordinari con diritto di voto è comunicata al Senato Accademico. Sostituzione (cfr. RGDR art. 6.2.) La sostituzione di membri ordinari con diritto di voto avviene solo su motivata richiesta dell’interessato. La deliberazione del Collegio deve essere assunta all’unanimità, con maggioranze qualificate. La deliberazione di sostituzione di membri ordinari con diritto di voto è comunicata al Senato Accademico. Adunanze Convocazioni All’inizio dell’anno accademico il Coordinatore propone un calendario delle adunanze, prevedendone almeno una ogni due mesi. L’approvazione del calendario vale come convocazione per tutto l’anno. Validità Le adunanze sono valide quando è presente una maggioranza assoluta (meta’ + 1 degli aventi diritto, con esclusione degli assenti giustificati). Votazioni Sono effettuate a scrutinio palese, per alzata di mano. Composizione allargata del Collegio Possono partecipare alle adunanze senza diritto di voto su proposta del Coordinatore, o di membri del Collegio che ne facciano richiesta: • i dottorandi (anche di altri dottorati); • i professori ufficiali titolari dei moduli didattici; • docenti della facoltà di Architettura; • assegnisti di ricerca (di norma ICAR 14); 6 6.1. Dottorato di Ricerca in Progettazione architettonica per i paesi del Mediterraneo (iv) 6.1.4 Il collegio dei docenti 173 • titolari di borse post-dottorato (di norma ICAR 14); • dottori di ricerca. Il Coordinatore provvede a convocarli nominalmente in occasione dell’adunanza. 6. Post Lauream 6 174 Verbali Di norma il processo verbale è tenuto dal membro ordinario più giovane accademicamente. Di norma i verbali sono approvati seduta stante. Deliberazioni obbligatorie Annualmente il Collegio delibera obbligatoriamente sui seguenti argomenti, anche in relazione alle scadenze dettate dal Senato Accademico: a) Ordine degli studi e manifesto degli studi: in relazione alle scadenze accademiche di rinnovo e attivazione, il Collegio dei docenti procede: • alla (ri)definizione dell’ “Ordine degli studi”, ovvero delle strategie didattiche dei curricula specialistici da confermare o da attivare nel successivo anno accademico (cfr. 5.1.3. I curricula specialistici); • alla definizione dei relativi “Manifesti degli studi”. b) Architettura didattica e calendario accademico: nel mese di maggio, in relazione a ordine e manifesto degli studi, il Collegio dei docenti mette a punto l’architettura didattica e definisce il calendario dell’anno accademico successivo. c) Commissione per l’ammissione al corso: in prossimità del concorso per l’ammissione al corso di DR, il Collegio dei Docenti provvede: • alla designazione del supplente del coordinatore (cfr. RGDR art. 6.5, lettera a): di norma esso è scelto fra i professori di prima e seconda fascia del Collegio, e non deve essere stato proposto l’anno precedente; • alla designazione di “rose” di nomi da fornire al Rettore (cfr RGDR art. 6.5. lettera b), relative a: • cinque membri interni al Collegio; • cinque membri esterni al Collegio. Per il membro interno la rosa è costituita da tre professori e due ricercatori. Per il membro esterno la rosa è costituita da professori di prima o seconda fascia o da ricercatori del settore scientifico-disciplinare ICAR 14 e 15 di altre Facoltà italiane, generalmente facenti parte di altri Collegi di DR. Di tali “rose” non ne fanno parte coloro che sono stati designati l’anno precedente. d) Commissione per l’esame finale di Dottorato: in prossimità dell’esame finale per il rilascio del titolo di DR, il Collegio dei docenti (cfr. RGDR art. 12. comma 2) designa nove docenti sulla base delle competenze scientifiche specifiche sugli argomenti delle tesi dei dottorandi iscritti al terzo anno di corso e afferenti ai settori scientifico-disciplinari dei relativi curricula. Il Collegio dei docenti propone, tramite il Coordinatore, i nominativi dei nove docenti entro l’ultimo giorno del mese che precede la fine del corso di Dottorato. Almeno due componenti devono appartenere a università, anche straniere, non partecipanti al Dottorato. La Commissione può essere integrata da non più di due esperti appartenenti a strutture di ricerca pubbliche e private, anche straniere. e) Modalità del tutorato e assegnazione dei tutors ai dottorandi (cfr. RGDR, art. 6.5. lettera c). L’attività di tutorato nel DR in “Progettazione architettonica per i paesi del Mediterraneo” è svolta: • sia in forma collettiva dal Collegio dei docenti in apposite sue adunanze; • che individualmente dai singoli docenti. Durante il 1° anno di corso di ciascun ciclo di dottorato l’azione di tutorato è prevalentemente svolta dal Collegio nel suo complesso. All’inizio del 2° anno di corso di ciascun ciclo di dottorato il Collegio dei docenti, di intesa con i dottorandi, provvede ad assegnare loro il membro del Collegio che per le sue specifiche competenze svolgerà nei loro confronti il ruolo di tutor. Al tutor interno può affiancarsi, per le particolari e specifiche competenze, un tutor esterno, la cui candidatura sarà avanzata al Collegio dallo stesso tutor interno. f ) Approvazione dei piani di studio e di ricerca dei singoli dottorandi. g) h) i) l) A partire dal primo semestre del primo anno di corso di ciascun ciclo di DR il Collegio dei docenti bimestralmente verifica (e approva le eventuali modifiche) i piani di studio e di ricerca predisposti dai singoli dottorandi. Valutazione dell’attività dei dottorandi. Per ciascun ciclo di DR sono valutati bimestralmente, secondo il calendario accademico del DR: • il profitto nell’attività didattica (sapere) svolta dai dottorandi; • il profitto nell’attività di tirocinio (saper fare), sia interna (esercizio del progetto, addestramento alla didattica) che esterna, svolta dai dottorandi; • lo stato di avanzamento delle ricerche, per eventuali, conseguenti deliberazioni. Ammissione dei dottorandi all’anno di corso successivo (cfr. RGDR art. 6.5. lettera d). Alla fine del primo e del secondo anno di ogni ciclo, il Collegio, se ha valutato positivamente in corso d’anno l’attività di profitto dei dottorandi, delibera sulla loro ammissione all’anno di corso successivo. Eventuale esclusione dei dottorandi dal corso (cfr. RGDR art. 6.5. lettera e; art. 10. 2.) Alla fine del primo e del secondo anno di ogni ciclo, il Collegio, se ha valutato negativamente in corso d’anno l’attività di profitto dei dottorandi, ovvero in caso di assenze ingiustificate e prolungate, delibera, con decisione motivata, sulla loro esclusione dal corso di DR. Approvazione dell’argomento di tesi di stesura finale della tesi. n) Svolgimento di attività didattiche dei dottorandi all’interno dei corsi di studio (cfr. RGDR art.10.5.). Nei primi due anni di corso il Collegio dei docenti può deliberare, sulla base del profitto delle attività didattiche di tirocinio e di ricerca svolte e con il consenso degli interessati, l’affidamento di una limitata attività didattica, sussidiaria o integrativa di quella ufficiale, all’interno dei corsi dell’area compositiva del Corso di laurea in architettura. Tale attività rientra nell’attività di tirocinio interno (addestramento alla didattica), ed è essenzialmente rivolta allo svolgimento di lezioni su argomenti attinenti all’attività di ricerca svolta dai dottorandi. Generalmente i corsi di riferimento sono quelli del II ciclo, 4° anno e i Laboratori di laurea, nei quali possono svolgere anche attività di ricerca. Ammissioni ai corsi Prova scritta La prova scritta fa riferimento ai curricula e alle tematiche di ricerca proprie del Dottorato in “Progettazione architettonica per i paesi del Mediterraneo” Colloquio Il colloquio é volto ad accertare: • l’attitudine del candidato alla ricerca; • l’esistenza di particolari requisiti, come p.es. le conoscenze culturali di base per poter proficuamente affrontare le attività di studio, tirocinio e ricerca richieste nel corso di DR; • l’effettiva conoscenza della lingua inglese. Argomenti specifici del colloquio sono: • il tema svolto; • il curriculum vitae presentato all’atto della domanda. Il colloquio si svolge anche in inglese. Conoscenza della lingua inglese All’atto della domanda di ammissione, la conoscenza della lingua inglese dovrà essere preferibilmente certificata attraverso: • diploma Toefl (Test Of English as a Foreign Language), livello 230; o in alternativa; • il Cambridge Certificate in Advanced English (livello C1 European Framework). Dottorandi: obblighi e diritti Frequenza e profitto (cfr. RGDR art.10.1.; art.10.2.) I dottorandi godono dello status di studenti interni, e il Dottorato mette a loro disposizione i mezzi finanziari e gli strumenti per svolgere la loro attività didattica e di ricerca. Lo svolgimento dell’attività di ricerca deve necessariamente e responsabilmente concretarsi nella produzione di risultati originali, sia teorico-critici che sperimentali, da mettere a disposizione della comunità scientifica. a) Orario di frequenza I dottorandi hanno l’obbligo di frequentare i locali del Dottorato con continuità dal lunedì al venerdì, durante tutto l’anno accademico, e per l’intera durata del corso, tranne nei periodi di b) c) d) e) f) permanenza in altre sedi per attività di tirocinio e di ricerca così come concordata con il Collegio dei docenti. Esclusione dal corso per mancata frequenza Il dottorando che si assenti in maniera ingiustificata e prolungatamente, è escluso dal corso con decisione motivata del Collegio dei docenti. Attività didattiche e di studio I dottorandi hanno l’obbligo di partecipare con profitto a tutte le attività previste dal curriculum scelto: tali attività sono regolate da un calendario reso noto all’inizio dell’anno accademico. Attività di tirocinio I dottorandi hanno l’obbligo di svolgere le attività di tirocinio interne ed esterne previste dal loro specifico curriculum in tutte quelle sedi, italiane e straniere, che saranno indicate dal Collegio dei docenti. Fra tali attività di tirocinio rientrano quelle didattiche di natura sussidiaria o integrativa da svolgersi nel corso di laurea in architettura, di cui al punto 1, lettera n. Attività di ricerca I dottorandi hanno l’obbligo di svolgere la propria attività di ricerca in tutte quelle sedi, italiane o straniere, che il Collegio dei docenti indicherà come necessarie; e secondo quelle modalità che saranno di volta in volta concordate con il tutor in relazione alla specificità del progetto didattico e di ricerca. Esclusione dal corso per scarso profitto Il dottorando che venga meno ai propri 6 6.1. Dottorato di Ricerca in Progettazione architettonica per i paesi del Mediterraneo (iv) ricerca (cfr. RGDR art. 6.5., lettera f ). All’inizio del secondo semestre del secondo anno di corso il Collegio dei docenti, avendo monitorato in precedenza i piani di studio e di ricerca predisposti dai dottorandi, assegna in forma definitiva l’argomento della tesi di ricerca a ciascuno di essi. m) Valutazione della tesi ed eventuale ammissione all’esame finale (cfr RGDR art. 6.5. lettera g; art. 11.3.). Nel secondo semestre del terzo anno di corso i dottorandi consegnano la bozza finale (è obbligatoria la stesura in inglese di un abstract per ciascun paragrafo di ciascun capitolo) della loro tesi al Collegio dei docenti che si riunisce quindi per la valutazione di merito. In caso di valutazione positiva, da assumersi all’unanimità, il Collegio delibera l’ammissione all’esame finale dei dottorandi che hanno svolto con profitto la loro attività di ricerca e di sintesi della stessa, pervenendo a risultati originali formalizzati. Sono previste “raccomandazioni” relativamente a possibili revisioni o affinamenti di alcune parti della tesi, da svolgersi nel periodo immediatamente successivo, prima della consegna della tesi secondo le scadenze determinate dagli organi accademici centrali. Il giudizio di ammissione del Collegio sulla tesi e sull’attività complessivamente svolta dal dottorando nei tre anni di corso (da redigersi entro trenta giorni dalla fine del corso di dottorato), è allegato alla 175 6. Post Lauream 6 176 doveri didattici e di ricerca è escluso dal corso con decisione motivata del Collegio dei docenti. g) Progetto di studi e bibliografia ragionata A partire dal primo semestre del primo anno di corso (marzo), ciascun dottorando è tenuto ad elaborare un suo piano di studi, coerente con il proprio curriculum studiorum, che vada a potenziare armonicamente (a complemento) i contenuti svolti nei moduli didattici ufficiali relativi al curriculum scelto. Questo progetto, che sarà periodicamente verificato con il Collegio dei docenti e con il tutor, si concreta in un piano di studi di base e specialistico, necessario per affrontare l’attività di ricerca. Il piano di studi si concreta in: • descrizione delle ipotesi di base e delle metodologie che saranno seguite nello studio; • nella descrizione delle fasi di lavoro; • nella individuazione degli obiettivi; • nella dichiarazione degli strumenti per conseguirli, di cui in primo luogo la definizione di criteri per una bibliografia ragionata che produca schede critiche per ciascun testo considerato. h) Diario di bordo Ciascun dottorando ha il dovere di tenere il proprio diario di bordo, che rende conto cronologicamente dell’insieme delle sue attività (didattiche, di tirocinio e di ricerca). Tale diario, in fotocopia sarà allegato ai rapporti bimestrali che il dottorando è tenuto a consegnare al Collegio dei docenti. i) Rapporti bimestrali dell’attività didattica svolta Ciascun dottorando deve produrre un rapporto bimestrale sullo sviluppo del proprio progetto didattico da consegnarsi al Collegio dei docenti per la verifica periodica. l) Rapporti bimestrali dell’attività di ricerca svolta Ciascun dottorando deve produrre un rapporto bimestrale sullo sviluppo del proprio progetto di ricerca da consegnarsi al Collegio dei docenti per la verifica periodica. m) Curriculum vitae (CV) Ciascun dottorando è tenuto ad aggiornare con continuità il proprio curriculum vitae e a riversarlo nel database del DR. n) Contributo alla “costruzione” della Biblioteca “Mimar Sinan” del DR Ciascun dottorando è tenuto a contribuire alla “costruzione” della biblioteca specialistica del DR riversando nel suo data-base i risultati delle sue ricerche bibliografiche. Progetto di ricerca e tesi di DR a) Assegnazione della tesi I temi delle tesi di ricerca sono assegnati dal Collegio ai dottorandi, cui spetta il compito di una prima scelta e di una successiva, originale articolazione. b) Progetto di ricerca e tesi di dottorato A partire dal secondo semestre del primo anno di corso, ciascun dottorando è tenuto ad elaborare un proprio progetto di ricerca che si concreterà nella elaborazione della dissertazione finale. Il progetto di ricerca sarà periodicamente verificato e messo a punto con il Collegio dei docenti e con il tutor; sarà articolato in fasi e in obiettivi parziali e complessivi da conseguire; e dovrà contenere con chiarezza la metodologia di lavoro e l’individuazione dei luoghi in cui svolgere la ricerca stessa. La tesi è di norma costituita di tre parti: • la prima, teorico-critica, costituisce la dissertazione propriamente detta; • la seconda parte, applicata, è costituita da elaborati grafici originali; • la terza parte, documentaria, è costituita da materiali originali raccolti, a quel momento non pubblicati e non conosciuti dalla comunità scientifica e dagli apparati critici. c) Stesura della tesi (abstracts in inglese) A partire dal terzo anno di corso ciascun dottorando è tenuto a integrare il proprio rapporto bimestrale con abstracts in inglese. Soggiorno all’estero È obbligatoria la predisposizione nel progetto di ricerca di ciascun dottorando di un soggiorno di studi presso una delle sedi universitarie straniere con cui il DR intrattiene relazioni organiche. Tale soggiorno sarà funzionale allo sviluppo della ricerca o alla acquisizione del saper fare. Tale soggiorno può variare da un minimo di sei mesi ad un massimo di un anno, e può essere variamente articolato nel tempo. Di tale progetto dovranno essere forniti fasi tempi e obiettivi. Conoscenza della lingua inglese La conoscenza obbligatoria della lingua inglese, qualora non certificata all’atto di iscrizione all’esame di ammissione da a) diploma Toefl (Test Of English as a Foreign Language), livello 230; o in alternativa b) il Cambridge Certificate in Advanced English (livello C1 European Framework), dovrà essere comprovata dal possesso di uno dei due diplomi prima del giudizio di ammissione al secondo anno di corso. Spazi e attrezzature in dotazione Per l’intera durata del corso, al fine di rendere possibile lo svolgimento della ricerca e concretamente utile la permanenza nei locali del Dottorato, sono assicurati ai dottorandi: • gli spazi individuali (postazione di lavoro: tavolo, cassettiera, ecc.); • gli strumenti di lavoro (personal computer, software, ecc...; uso delle macchine fotocopiatrici, scanner, stampanti, ecc.); • la disponibilità di materiale di consumo per svolgere la propria attività di studio, di tirocinio e di ricerca; • l’acquisto di libri e di materiale bibliografico in genere. Mobilità Ai dottorandi il Dottorato assicura un contributo per tutte quelle spese di viaggio e di soggiorno connesse allo svolgimento delle attività di tirocinio e di ricerca previste dai piani di studi. A tal fine i dottorandi appronteranno di volta in volta il relativo progetto di spesa e il preventivo conseguente. Progettazione dell’ordine degli Studi Fra marzo e giugno, in relazione alle scadenze accademiche di rinnovo e attivazione del DR, il Collegio dei docenti: • procede a verificare ed eventualmente a ridefinire i contenuti culturali e i caratteri del corso ovvero • le tematiche generali di ricerca, i temi specifici di ricerca, anche in riferimento a quelli in cui sono impegnati direttamente i docenti del Collegio in ambito dipartimentale; • procede a verificare ed eventualmente a ridefinire l’architettura didattica del corso, ovvero: a dimensionare il corso; a verificarne l’articolazione in fasi e periodi; a definirne in linea di massima il calendario accademico; a verificare l’organizzazione delle attività didattiche in moduli e il loro “peso” in crediti; a progettare le attività di tirocinio interno; a progettare le attività di tirocinio esterno; a progettare le migliori condizioni per lo svolgimento delle attività di ricerca; a definirne conseguentemente il piano finanziario; a definirne conseguentemente le risorse finanziarie necessarie; a promuovere conseguentemente opportune convenzioni con istituzioni ed enti di ricerca; • procede a verificare ed eventualmente a ridefinire i curricula specialistici e il manifesto degli studi, ovvero: alla verifica delle finalità formative dei differenti curricula; alla verifica (ed eventuale ri-definizione) dei contenuti delle aree didattiche e dei relativi ambiti disciplinari (nonché dei loro nomi); alla definizione temporale e quantitativa dei cicli didattici e dei moduli settimanali; • procede a verificare ed eventualmente a ridefinire l’attribuzione degli insegnamenti, ovvero: alla assegnazione ai membri del Collegio dei moduli didattici di loro spettanza; all’individuazione dei “professori a contratto” cui affidare la quota-parte di moduli da affidare in esterno. Il regolamento interno Per quanto attiene alle specifiche norme di funzionamento del DR in “Progettazione architettonica per i paesi del Mediterraneo”, il Collegio annualmente provvede alla eventuale modifica di tutte quelle parti che dovessero risultare obsolete o comunque non funzionali. Funzionamento Budget del DR Il Dr dispone: • di fondi ordinari, attribuiti sui bilancio del Politecnico, ivi comprese tasse e contributi di frequenza; • di fondi straordinari, rivenienti dalla firma di accordi e convenzioni. La gestione di questi fondi è affidata al Dipartimento di Scienze dell’ingegneria civile e dell’architettura (ICAR). Il Collegio dei docenti avanza proposte sulla loro utilizzazione al Consiglio del Dipartimento. Spese di investimento Di norma nel periodo marzo-giugno, in concomitanza della programmazione delle attività didattiche, di tirocinio e di ricerche del successivo anno accademico, il Collegio dei docenti provvede a formulare il piano d’acquisto di: • attrezzature; • libri; • sotware; • ecc. Spese di funzionamento Per quanto attiene ai materiali di cancelleria e facile consumo il Collegio dei docenti provvede semestralmente a formularne il piano d’acquisto. Diffusione dei risultati Il DR promuove la diffusione dei risultati delle ricerche prodotte attraverso: • la pubblicazione di volumi dedicati alle tesi prodotte; • un sito web destinato alla informazione in progress delle ricerche in atto. Immagine del DR Il DR promuove la sua immagine attraverso un suo proprio sito web dedicato a: • collegio dei docenti; • dottorandi; • tesi assegnate; • calendario delle attività (didattiche, di tirocinio e di ricerca); • collegamento con le sedi consorziate; • ecc. Autovalutazione Di norma il Collegio dei docenti, in corrispondenza delle procedure di attivazione del ciclo successivo di DR, esegue una “autovalutazione” relativa alla permanenza dei requisiti richiesti al DR al momento della sua istituzione/attivazione per quanto attiene a: • risorse umane (docenti, non docenti e dottorandi); • attività svolte (didattiche, di tirocinio e di ricerca); • attrezzature per la ricerca; • rispondenza del corso agli obiettivi prefissati; • numero delle convenzioni siglate; • livello di formazione conseguito; • funzionamento. Docenti • numero di pubblicazioni; • inviti; • riconoscimenti. Dottorandi • risultati della ricerca di base; • qualità della tesi svolte. Attività didattiche • docenti esterni (chiara fama); • corsi svolti; 6 6.1. Dottorato di Ricerca in Progettazione architettonica per i paesi del Mediterraneo (iv) Partecipazione al Collegio dei docenti I dottorandi possono chiedere che, nelle adunanze del Collegio dei docenti, siano inseriti all’odg specifici punti di loro interesse su cui discutere e deliberare. A tal fine fanno pervenire al Coordinatore una richiesta formale. 177 • rispondenza dei corsi agli obiettivi prefissati; • livello di formazione conseguito. Tirocinio • numero di convenzioni firmate; • rispondenza delle attività svolte agli obiettivi prefissati; • livello di formazione conseguito. 6. Post Lauream 6 Attività di ricerca • numero di convenzioni firmate; • iniziative scientifiche; • rispondenza delle attività agli obiettivi prefissati; • livello di formazione conseguito. Rapporti con altre università • italiane; • straniere (internazionalizzazione, programmi di cooperazione, ecc.). Funzionamento a) Budget del DR Consistenza dei fondi straordinari, rivenienti dalla firma di accordi e convenzioni. 178 Spese di investimento b) Consistenza delle somme investite in: • attrezzature; • libri; • software; • ecc. c) Spese di funzionamento Consistenza delle somme investite. d) Spazi e attrezzature Qualità ed efficienza degli spazi e delle relative attrezzature in disponibilità del Dottorato. e) Diffusione dei risultati Numero di volumi pubblicati relativamente alle tesi prodotte, e comunque saggi o articoli scritti dai Dottori di ricerca; consistenza e aggiornamento del sito web destinato alla informazione in progres delle ricerche in atto. f ) Immagine del DR Consistenza e aggiornamento del sito web dedicato a: • collegio dei docenti; • dottorandi; • tesi assegnate; • calendario delle attività (didattiche, di tirocinio e di ricerca); • collegamento con le sedi consorziate; • ecc. Dall’anno accademico 2004-2005 il Dipartimento ICAR partecipa come sede consorziata, unitamente al Dipartimento PROCAM dell’Università degli Studi di Camerino, al Dottorato di Ricerca in Disegno industriale. Design, Arti e Nuove Tecnologie, con sede amministrativa nell’Università di Roma “La Sapienza”, Dipartimento ITACA (Innovazione Tecnologica nell’Architettura e Cultura dell’Ambiente), attivato a partire dal 2004 con il XX ciclo. La durata del corso è di tre anni. Il Collegio dei docenti è così costituito: • Antonio Paris, ICAR/13, Università degli Studi di Roma La Sapienza, PO, Coordinatore • Massimo d’Alessandro, ICAR/13, Università degli Studi di Roma La Sapienza, PO • Corrado Terzi, ICAR/13, Università degli Studi di Roma La Sapienza, PO • Giovanni Zuccon, ICAR/13, Università degli Studi di Roma La Sapienza, PA • Roberto Perris, ICAR/12, Politecnico di Bari, PO • Francesco Cervellini, ICAR/17, Università degli Studi di Camerino, PO • Paolo Portoghesi, ICAR/14, Università degli Studi di Roma La Sapienza, PO • Giuseppe Ciorra, ICAR/14, Università degli Studi di Camerino, PO - Antonella Greco, ICAR/18, Università degli Studi di Roma La Sapienza, PO • Achille Bonito Oliva, L-ART/03, Università degli Studi di Roma La Sapienza, PA • Giorgio Bucciarelli, ICAR/17, Università degli Studi di Roma La Sapienza, PA • Cecilia Cecchini, ICAR/12, Università degli Studi di Roma La Sapienza, PA • Giuseppe Losco, ICAR/12, Università degli Studi di Camerino, PA • Rosalba Belibani, ICAR/14, Università degli Studi di Roma La Sapienza, RU • Maria Claudia Clemente, /12, Università degli Studi di Roma La Sapienza, RU • Federica Dal Falco, ICAR/12, Università degli Studi di Roma La Sapienza, RU • Carlo Martino, ICAR/12, Università degli Studi di Roma La Sapienza, RU • Maria Grazia Rossetti, ICAR/16, Università degli Studi di Roma La Sapienza, RU 6.2 Dottorato di Ricerca in Disegno industriale: Design, Arti e Nuove Tecnologie Obiettivi scientifici e formativi Il Dottorato di ricerca in Disegno industriale. Design, Arti e Nuove Tecnologie ha l’obiettivo di formare ricercatori capaci di svolgere attività di ricerca e sperimentazione di alta qualificazione, nel campo della progettazione industriale (industrial design), presso imprese, enti e centri di ricerca pubblici e privati, università italiane ed internazionali. A tal fine esso propone un percorso di formazione avanzata finalizzato all’acquisizione di competenze “trasversali” rispetto ad ambiti disciplinari contigui ma tradizionalmente distinti, quali il disegno industriale, le discipline artistiche, i settori scientifici di incubazione e sviluppo della cultura tecnologica. La ricerca nell’area della progettazione industriale (industrial design), che interessa l’ideazione e la produzione di artefatti materiali e immateriali e lo sviluppo di adeguate strategie di comunicazione all’interno di un complesso processo di interazioni tra sistemi socioculturali e sistemi tecnologico-produttivi, richiede contributi da differenti ambiti disciplinari e apre una riflessione approfondita sulle modalità di interazione e di acquisizione delle competenze interdisciplinari e metodologiche necessarie per gestire le grandi sfide che i mutamenti in atto nei contesti tecnologici, scientifici, sociali, economici, ambientali pongono alla cultura materiale contemporanea. I principali obiettivi formativi del Disegno industriale: Design, Arti e Nuove Tecnologie sono: • l’acquisizione e la comprensione delle problematiche teoriche e metodologiche della progettazione industriale nel campo degli artefatti e dei prodotti di comunicazione; • lo sviluppo della consapevolezza della natura complessa e sistemica dei prodotti industriali, come luoghi di convergenza di realtà socio-culturali e produttive articolate e di un ventaglio esteso di ambiti disciplinari; • l’acquisizione di una buona padronanza degli apparati teorico-metodologici propri di tali ambiti; • lo sviluppo delle capacità di individuare e sviluppare temi di ricerca in piena autonomia e di coordinare e gestire gruppi progettuali e di ricerca in situazioni cooperative; • l’affinamento delle tecniche di analisi e di valutazione e delle capacità critiche nella pianificazione, costruzione e conduzione delle attività di ricerca; • l’implementazione conoscitiva e pratica degli strumenti e delle tecniche di progetto avanzate, necessarie allo sviluppo della ricerca, sia teorica che applicata. Il programma di studio o piano formativo Per rispondere adeguatamente alla domanda di formazione multidisciplinare nell’ambito della progettazione industriale e del design per la comunicazione, evitando formalismi metodologici astratti, il DR in Disegno industriale. Design, Arti e Nuove Tecnologie individua all’inizio di ogni ciclo di dottorato tematiche e problemi rilevanti, che possono costituire aree strategiche e privilegiate di ricerca, da affrontare facendo convergere su di essi una pluralità di contributi scientifici disciplinari, capaci di fornire apporti, storico-critici, teorico-metodologici e progettuali, di grande rilevanza per le tematiche scelte come prioritarie. Il programma di studio pone l’accento sugli aspetti conoscitivi e scientifici, di ricerca e di elaborazione individuale e sulla sperimentazione dell’esercizio di ricerca, attraverso il supporto di corsi e di attività seminariali, e prevede la predisposizione di una tesi scritta e illustrata, con possibilità di introdurre componenti progettuali in funzione delle tematiche trattate, tenendo conto che le attività progettuali vanno intese come strumenti per l’incremento del corpus delle conoscenze condivise (action research). I corsi previsti sono semestrali e concentrati nei primi due anni del ciclo. Di norma i corsi sono tenuti dai docenti appartenenti al Collegio dei Docenti e nelle sedi del Dottorato; i seminari sono tenuti da docenti ed esperti, italiani e stranieri, appositamente invitati. Al termine di ogni semestre è prevista una master class, della durata di una settimana ciascuna, tenuta da un docente, italiano o straniero, di chiara fama appositamente invitato. Il dottorando è tenuto a seguire obbligatoriamente tutte le attività di formazione, a sostenere gli esami dei corsi inclusi nel programma di studio secondo le modalità e i tempi previsti dai docenti e a svolgere le attività di ricerca proposte dagli stessi. Al termine di ogni anno di corso, il collegio dei docenti valuta, sulla base della 6 6.2 Dottorato di Ricerca in Disegno industriale: Design, Arti e Nuove Tecnologie Il Dottorato di Ricerca in Disegno industriale: Design, Arti e Nuove Tecnologie nasce dal Dottorato in “Tecnologie dell’Architettura” (attivo dal 1982-83, presso il Dipartimento DIPE, poi ITACA), per rispondere alle necessità di adeguamento dei profili formativi alle nuove domande espresse dalla cultura contemporanea del progetto; profili con competenze “trasversali” rispetto agli statuti disciplinari tradizionali, soprattutto nel campo della progettazione industriale di artefatti materiali ed immateriali. La complessità di una formazione “trasversale” e l’esigenza di un addestramento alla ricerca di eccellenza hanno reso necessario il dispiegamento di risorse per le quali è opportuno il concorso di più Atenei. A tal fine il Dottorato di ricerca in Disegno industriale. Design, Arti e Nuove Tecnologie è organizzato in forma consortile tra l’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”, il Politecnico di Bari e l’Università degli Studi di Camerino, che insieme sono in grado, da un lato, di saldare la peculiare attività di formazione e ricerca politecnica con quella scientifica ed umanistica di Università di grande tradizione, e, dall’altro, di rispondere alla necessità di radicamento della formazione di eccellenza nel campo della progettazione industriale in un territorio economico e produttivo vasto e particolarmente stimolante come quello del Centro-Sud d’Italia con le sue significative peculiarità e potenzialità di innovazione e sviluppo. 179 6. Post Lauream 6 180 partecipazione alle attività, dei risultati delle verifiche periodiche di ricerca e dello stato di avanzamento delle tesi di ciascun dottorando, la permanenza dei requisiti di idoneità dello stesso. Al termine del primo anno di corso, il dottorando è tenuto a presentare il programma di ricerca della tesi che intende sostenere, formulandone l’oggetto, gli obiettivi, i risultati attesi e i principali riferimenti teorici, metodologici e bibliografici e dimostrando la sua presunta originalità e validità. Ogni dottorando ha un relatore di tesi, che può essere affiancato da uno o più co-relatori. Il collegio dei docenti, se lo ritiene opportuno, può nominare un relatore esterno. Di norma le tesi sono scritte in italiano, tuttavia il collegio può approvare la loro stesura anche in lingua inglese. Il dottorando deve fornire, con una cadenza trimestrale, relazioni sull’andamento della propria attività di ricerca e sui risultati parziali raggiunti e presentare al collegio dei docenti lo stato di avanzamento del proprio lavoro. All’inizio dell’ultimo semestre il dottorando, prima della stesura finale della tesi, deve esporre la stessa in forma dettagliata al collegio dei docenti. Durante il ciclo di dottorato, i dottorandi sono inoltre incoraggiati a pubblicare le loro ricerche, a partecipare a progetti di ricerca, a presentare i loro lavori in occasione di conferenze e convegni, sia all’interno dell’università che altrove, ad intraprendere un periodo di studio all’estero concordando la sede con il collegio dei docenti. Tematiche interdisciplinari Il Dottorato di ricerca in Disegno industriale. Design, Arti e Nuove Tecnologie affronta tematiche interdisciplinari di particolare rilevanza per la cultura del design contemporaneo, con grande apertura verso quei settori disciplinari che rappresentano i luoghi più avanzati della ricerca sui materiali e sulle tecnologie di produzione, sulla gestione e l’utilizzazione delle macchine a controllo numerico, sui metodi di prototipazione rapida, ma anche verso le aree disciplinari di elaborazione teorico-speculativa sul valore esteticoformale, semiotico e linguistico del prodotto industriale. Oggi il prodotto industriale, con la introduzione della microelettronica e con la diffusione dell’informatica, della telematica, della robotica, delle nanotecnologie e dei nuovi materiali, si è arricchito di contenuti prestazionali e comunicativi che richiedono alla progettazione industriale l’interazione di una molteplicità di competenze, tali da provocare una sistematica revisione delle stesse metodologie progettuali e produttive. Inoltre i nuovi metodi e le nuove strumentazioni informatiche, che consentono di interfacciarsi con i processi produttivi in modo sempre più rapido e diretto, determinano vere e proprie mutazioni nella pratica e nei fondamenti della progettazione. Con l’integrazione di sistemi di disegno CAD (Computer Aided Design) a metodi d’ingegnerizzazione rapida dei prodotti CAE (Computer Aided Engineering) e a procedure di produzione CAM (Computer Aided Manifacturing), diventa possibile passare direttamente dalla fase di progettazione a quella di produzione attraverso macchine a controllo numerico. Questi processi di innovazione in atto delineano una serie di tematiche interdisciplinari che devono essere approfondite, durante il corso di dottorato, al fine di far acquisire al dottorando: • la capacità di gestire la complessità delle trasformazioni apportate dall’innovazione tecnologica nella progettazione industriale; • l’abilità a identificare ed analizzare le opportunità di trasferimento tecnologico dai più diversi settori scientifici e disciplinari. Per affrontare e sviluppare in modo efficace le tematiche interdisciplinari di ricerca, il Collegio dei docenti del Dottorato di Ricerca in Disegno industriale. Design, Arti e Nuove Tecnologie, composto da professori interni all’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”, al Politecnico di Bari e all’Università degli Studi di Camerino, afferenti a settori scientifici disciplinari diversi (ICAR/13-Disegno industriale; ICAR/12-Tecnologia dell’Architettura; ICAR/14-Composizione architettonica; ICAR/16-Architettura degli Interni e Allestimento; ICAR/17-Disegno; ICAR/18-Storia dell’Architettura; L-ART/03Scienze dell’antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche) è affiancato da un gruppo di esperti esterni, provenienti dal mondo universitario internazionale, ma anche dal mondo professionale, imprenditoriale e produttivo, da istituti di ricerca e da enti pubblici e privati. Esperti: • Tomás Maldonado - Teorico del Disegno industriale; • Sergio Polano - Direttore del Corso di Laurea Specialistica in Disegno industriale e Comunicazione Visiva, IUAV di Venezia; • Medardo Chiapponi - Direttore del Corso di Laurea in Disegno industriale (claDIS), IUAV di Venezia; • Kuno Prey - Preside della Facoltà di Design e Arti, Libera Università di Bolzano; • Giuseppe Furlanis - Direttore ISIA (Istituto Superiore per le Industrie Artistiche) di Firenze; • Mario Perniola - Professore Ordinario di Estetica, Università di Roma Tor Vergata; • Stefano Casciani - Architetto e designer, Consulente editoriale di DOMUS; • Riccardo Sarfatti - Fondatore e amministratore delegato di Luceplan; • Maurizio Morgantini - Vice-presidente dell’Associazione per il Disegno industriale (ADI); • Maurizio Stecco - Esperto di finanza internazionale, Executive Director Convergenza; • Denis Santachiara - Designer; • Isao Hosoe - Designer; • Andries Van Onck - Designer; • Eduardo Vittoria - Professore emerito, Dip. ITACA, Università degli Studi di Roma “La Sapienza”; • Manuela Cifarelli - Direttore di Material ConneXion Milano; • Carlo Branzaglia - Vicepresidente AIAP (Associazione Italiana Progettazione per la Comunicazione Visiva); • Eleonora Fiorani - Epistemologa; • John Tackara - Direttore del Netherlands 6.3 Borse di perfezionamento (interne) I laureati in Architettura e Ingegneria possono proseguire l’attività di ricerca grazie a borse annuali messe a disposizione dal Politecnico per lo svolgimento di attività di ricerca presso strutture scientifiche del Politecnico di Bari. Le borse sono attribuite tramite concorso per titoli ed esami. Descrizione Per l’A.A. 2004-2005 le borse sono 24, e il loro importo è di ¤ 7.746,85 ciascuna. Per le modalità di partecipazione si rimanda al bando di concorso, reperibile sul sito del Politecnico www.poliba.it. Requisiti Per la partecipazione al concorso sono richiesti, a pena di esclusione, i seguenti requisiti: • possesso del diploma di laurea in Ingegneria o Architettura conseguito presso le Università delle Regioni Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna, Sicilia; • possesso della cittadinanza italiana; • non aver compiuto il ventinovesimo anno di età alla data di scadenza del termine utile per la presentazione della domanda di partecipazione al concorso. I requisiti prescritti devono essere posseduti alla data di scadenza del termine utile per la presentazione della domanda di ammissione al concorso. Programma di ricerca A pena di esclusione dal concorso, il candidato deve presentare il programma di ricerca che intende svolgere all’estero e la dichiarazione di accettazione dello stesso da parte di un docente di uno dei Dipartimenti del Politecnico di Bari. Documenti Domanda di partecipazione al concorso, in carta semplice, e tutti gli allegati previsti dal bando. Attenzione Sono esclusi dalla partecipazione al concorso coloro che abbiano già fruito di borsa di studio allo stesso titolo. 6 6.3 Borse di perfezionamento (interne) Design Institute di Amsterdam e membro dello Sterring Committee of Interaction Design Institute di Ivrea; • Derrick De Kerckove - Docente all’Università di Toronto; Direttore dell’Istituto McLuhan. 181 6.4 Borse per l’estero 6. Post Lauream 6 182 I laureati in Architettura e Ingegneria possono proseguire l’attività di ricerca grazie a borse annuali messe a disposizione dal Politecnico per lo svolgimento di attività di ricerca presso strutture scientifiche del Politecnico di Bari. Le borse sono attribuite tramite concorso per titoli ed esami. Descrizione Per l’A.A. 2004-2005 le borse sono 24, e il loro importo è di ¤ 12.394,96 ciascuna. Per le modalità di partecipazione si rimanda al bando di concorso, reperibile sul sito del Politecnico www.poliba.it. Requisiti Per la partecipazione al concorso sono richiesti, a pena di esclusione, i seguenti requisiti: • possesso del diploma di laurea in Ingegneria o Architettura conseguito presso le Università delle Regioni Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna, Sicilia; • possesso della cittadinanza italiana; • non aver compiuto il ventinovesimo anno di età alla data di scadenza del termine utile per la presentazione della domanda di partecipazione al concorso. I requisiti prescritti devono essere posseduti alla data di scadenza del termine utile per la presentazione della domanda di ammissione al concorso. Programma di ricerca A pena di esclusione dal concorso, il candidato deve presentare il programma di ricerca che intende svolgere all’estero e la dichiarazione di accettazione dello stesso da parte di una Istituzione straniera di livello universitario. Documenti Domanda di partecipazione al concorso, in carta semplice, e tutti gli allegati previsti dal bando. Attenzione Sono esclusi dalla partecipazione al concorso coloro che abbiano già fruito di borsa di studio allo stesso titolo. 6.5 Post dottorato della borsa, dal Senato Accademico. I requisiti prescritti devono essere posseduti alla data di scadenza del termine utile per la presentazione della domanda di ammissione al concorso. Descrizione Per l’A.A. 2004-2005 l’importo delle borse, di durata biennale, è di ¤ 20.658,27. Per le modalità di partecipazione si rimanda al bando di concorso, reperibile sul sito del Politecnico www.poliba.it. Programma di ricerca A pena di esclusione dal concorso, il candidato deve presentare un programma di ricerca nell’ambito di un Settore ScientificoDisciplinare caratterizzante i corsi del dottorato seguiti per il conseguimento del titolo di dottore di ricerca, correlato alle esigenze delle attività di ricerca svolte nella struttura di fruizione della borsa di studio. Il programma deve essere accompagnato dalla dichiarazione di un docente del Politecnico di Bari, appartenente al Settore Scientifico Disciplinare in cui è stata effettuata la domanda, che svolgerà il ruolo di tutor per tutto l’arco dell’attività di ricerca. Requisiti Per la partecipazione al concorso sono richiesti, a pena di esclusione, i seguenti requisiti: • possesso del diploma di laurea conseguito presso una Università italiana ovvero possesso di un titolo accademico conseguito all’estero e riconosciuto equipollente alla laurea italiana o in base ad accordi internazionali o con le modalità di cui all’art.332 del T.U. 31.08.1993, n. 1592, ovvero possesso di un titolo accademico conseguito all’estero dichiarato equipollente alla laurea italiana dai competenti Organi dell’Ateneo presso cui si è frequentato il dottorato; • possesso del titolo accademico di dottore di ricerca conseguito in Italia o all’estero; in quest’ultimo caso è necessario che il candidato abbia preventivamente ottenuto il riconoscimento del titolo di dottore di ricerca, ai sensi dell’art. 74 del D.P.R. 11.07.1980, n. 382. In assenza di tale riconoscimento l’equipollenza potrà essere comunque accreditata, ai soli fini dell’assegnazione Documenti Domanda di partecipazione al concorso, in carta semplice, e modulo per la dichiarazione sostitutiva, debitamente compilati. Attenzione I borsisti durante il periodo di godimento della borsa possono essere impegnati in una limitata attivita’ didattica. Le borse di studio sono incompatibili con le altre borse di studio previste dalla stessa legge e con l’iscrizione a Scuole di specializzazione e a corsi di Dottorato di ricerca. Sono esclusi dalla partecipazione al concorso coloro che abbiano già fruito di borsa di studio allo stesso titolo. 6.6 Esami di Stato Dopo il superamento dell’esame di laurea specialistica, la Facoltà conferisce allo studente il titolo di Dottore in Architettura. Il diploma di laurea costituisce qualifica esclusivamente accademica: esso consente l’ammissione all’esame di stato, che sostenuto con successo è certificato da un altro diploma (Dott. Architetto). Questo diploma, rilasciato dal MIUR, abilita all’esercizio indipendente della professione di architetto, che potrà essere effettivamente praticata solo dopo l’iscrizione all’albo professionale. Nella Facoltà di Architettura del Politecnico di Bari, così come in tutte le Facoltà di Architettura italiane, si possono sostenere ogni anno, in due distinte sessioni, gli esami di Stato per l’esercizio della professione di Architetto così come definiti dal DPR del 5 giugno 2001, n. 328, indipendentemente dalla facoltà di Architettura dove si è conseguito il titolo. A seconda del titolo conseguito architetto junior (tre anni), o architetto specialista (cinque anni), le prove sono diversamente articolate. a) Per i candidati che hanno conseguito la Laurea specialistica in Architettura (4/S): iscrizione nel settore “Architettura”. L’esame di Stato è articolato nelle seguenti prove: 1. una prova pratica avente ad oggetto la progettazione di un’opera di edilizia civile o di un intervento a scala urbana; 2. una prova scritta relativa alla giustificazione del dimensionamento strutturale o insediativo della prova 6 6.4 Borse per l’estero | 6.5 Post dottorato | 6.6 Esami di stato I dottori di ricerca possono proseguire l’attività accademica grazie a borse messe a disposizione dal Politecnico. Le borse sono attribuite tramite concorso per titoli ed esami. 183 6. Post Lauream 6 184 pratica; 3. una seconda prova scritta vertente sulle problematiche culturali e conoscitive dell’architettura; 4. una prova orale consistente nel commento dell’elaborato progettuale e nell’approfondimento delle materie oggetto delle prove scritte, nonché sugli aspetti di legislazione e deontologia professionale. La prova orale può essere sostenuta solo dai candidati che hanno superato la prova pratica e le prove scritte. b) Per i candidati che hanno conseguito la Laurea in Architettura (Architetto junior). L’esame di Stato è articolato nelle seguenti prove: 1. una prova pratica consistente nello sviluppo grafico di un progetto esistente o nel rilievo a vista, e nella stesura grafica di un particolare architettonico; 2. una prova scritta avente ad oggetto la valutazione economico-quantitativa della prova pratica; 3. una seconda prova scritta consistente in un tema o prova grafica nelle materie caratterizzanti il percorso formativo; 4. una prova orale nelle materie oggetto delle prove scritte, e in legislazione e deontologia professionale. La prova orale può essere sostenuta solo dai candidati che hanno superato la prova pratica e le prove scritte. c) Per i candidati che hanno conseguito la Laurea in Architettura secondo l’ordinamento previgente alla riforma di cui al DM 3 novembre 1999, n.509, (per l’iscrizione nel settore “Architettura”). L’esame di Stato è articolato nelle seguenti prove: 1. una prova pratica avente ad oggetto la progettazione di un’opera di edilizia civile o di un intervento a scala urbana; 2. una prova orale consistente nel commento dell’elaborato progettuale e nell’approfondimento delle materie oggetto delle prove scritte, nonché sugli aspetti di legislazione e deontologia professionale. La prova orale può essere sostenuta solo dai candidati che hanno superato la prova pratica. Considerazioni generali Il candidato consideri che le prove pratiche e le (eventuali) “prove scritte” sono rivolte ad accertare le competenze professionali di base acquisite, ai diversi livelli, nei corsi di studio, in termini di chiarezza e correttezza delle soluzioni compositive, distributive e costruttive, alla luce delle normative vigenti. Pertanto, in considerazione dell’esiguità del tempo a disposizione, è consigliabile elaborare soluzioni progettuali semplici e controllabili che, in ogni caso, rispondano adeguatamente alle esigenze essenziali poste dal tema, ed in particolare: • alla fruibilità degli spazi (corretto dimensionamento e distribuzione degli spazi e agibilità con particolare riferimento ai portatori di handicap); • alla sicurezza statica (corretta morfologia e disposizione delle strutture resistenti), • al benessere termoigrometrico e visivo (adeguata dimensione e composizione degli apparati di chiusura verticale e delle fonti d’illuminazione e aerazione naturale). La “prova orale” verterà sulla verifica e l’approfondimento delle soluzioni proposte nella prova grafica, nonché sulla conoscenza delle principali norme che regolano l’attività edilizia e la deontologia professionale. 6.6 Esami di Stato 6 185 a. Appendici a.1 Planimetria del campus e piante degli edifici a.2 Status accademico dei docenti della Facoltà di Architettura a.3 Indice dei nomi a.4 Architettura didattica della Facoltà di Architettura per l’Anno Accademico 2004/2005 a.5 Calendario annuale delle attività didattiche del cdls in Architettura e del cdl in Disegno industriale - a.a. 2004/2005 a.1 Planimetria del campus e piante degli edifici a.2 Status accademico dei docenti della Facoltà di Architettura �������� ��������������� Appendici a ����������� ���� � ���� ��������� ����������� ���� �� ��������� �������������� 188 ���� �� ���������� ����������������� ���������� ������������������������ ����� ���������� Status accademico dei docenti Dal In servizio al Luogo Politecnico e data di nascita di Bari dal Laurea in Data laurea icar 09, Tecnica delle costruzioni 1 Mauro Mezzina Professore Ordinario 01.11.91 01.11.91 Molfetta (Bari) 11.06.46 Ingegneria Civile, Università di Bari 03.70 2 Calogero Dentamaro 01.10.01 01.11.91 02.12.99 01.03.02 01.03.02 08.01.04 09.01.04 Ingegneria Civile, Università di Bari Ingegneria Civile, Politecnico di Bari Ingegneria civile, Politecnico di Bari Ingegneria civile, Università di Bari 21.06.72 29.12.04 Bari 02.10.40 Bari 22.02.69 Carbonara di Bari 25.12.69 Ruvo di Puglia (Ba) 27.03.53 01.03.02 01.11.98 01.11.98 Architettura, Università di Roma “La Sapienza” Architettura, Università di Roma “La Sapienza” 24.07.69 01.11.98 Caiazzo (Ce) 01.11.37 Lecce 28.05.41 29.12.04 29.12.04 29.12.04 03.01.05 03.01.05 Architettura, Università di Roma “La Sapienza” Architettura, Università di Chieti-Pescara “G. D’Annunzio” Architettura, Università di Roma “La Sapienza” 07.11.74 29.12.04 Roma 12.03.49 Casamassima (Ba) 15.04.60 Roma 02.02.73 21.12.99 DR in Tecnologie energetiche e ambientali per lo svilippo, XV ciclo, Università di Roma “La Sapienza”, .06.2003 Diploma di specializzazione per lo Studio e il Restauro dei Monumenti, Roma “La Sapienza”, 28.11.1978 Status accademico Professore Associato 3 Giosi Uva Professore Associato 4 Rita Greco Ricercatore universitario 5 Domenico Raffaele Ricercatore universitario icar 12, Tecnologia dell’architettura 6 Roberto Perris Professore Straordinario 7 Vanda Rosa Savi Professore Associato confermato 8 Giorgio Blanco Professore Associato 9 Vitangelo Ardito Ricercatore universitario 10 Spartaco Paris Ricercatore universitario 07.07.94 10.07.95 a 02.76 11.07.85 01.11.91 Bari, 22.12.44 Architettura, Università di Roma “La Sapienza” 04.03.71 12 Giuseppe Strappa 01.03.02 01.11.98 01.11.91 Architettura, Università di Roma “La Sapienza” Architettura, Università di Firenze 21.07.71 01.08.80 Roma 04.08.47 Cosenza 23.06.38 01.11.98 01.11.98 Venezia 05.05.42 Architettura, Venezia, iuav 29.03.69 01.10.01 03.03.94 25.02.94 Architettura, Università di Roma “La Sapienza” Architettura, Università di Chieti-Pescara “G. D’Annunzio” 14.02.80 20.12.03 Cagliari 27.12.52 Rutigliano (Ba) 12.01.56 13 Rocco Ferrari 14 Ariella Zattera 15 Michele Beccu 16 Carlo Moccia DR in Meccanica Computazionale, sede, X ciclo, 1997 DR in “Ingegneria delle Strutture”, Università di Napoli “Federico II”, ciclo XI, 1999 04.79 icar 14, Composizione architettonica e urbana 11 Claudio D’Amato Guerrieri Professore 22.10.87 Ordinario Professore Straordinario Professore Associato confermato Professore Associato confermato Professore Associato Professore Associato Altri titoli accademici 12.05.64 20.04.83 a.1 Planimetria del campus | a.2 Status accademico dei docenti della Facoltà di Architettura Docente 189 Status accademico dei docenti Docente Appendici a 190 Status accademico Dal icar 14, Composizione architettonica e urbana 17 Anna Bruna Menghini 29.12.04 Professore Associato 18 Loredana Ficarelli Ricercatore 06.07.02 universitario confermato 19 Franco Defilippis Ricercatore 08.01.04 universitario 20 Michele Montemurro 08.01.04 Ricercatore universitario 21 Giuseppe Fallacara 03.01.05 Ricercatore universitario 22 Matteo Ieva 03.01.05 Ricercatore universitario 23 Calogero Montalbano 03.01.05 Ricercatore universitario 24 Antonio Riondino 03.01.05 Ricercatore universitario icar 15, Architettura del paesaggio 25 Attilio Petruccioli 01.10.01 Professore Straordinario icar 16, Architettura degli interni e allestimento 26 Rossana Carullo Ricercatore 03.01.05 universitario icar 17, Disegno 27 Angelo Ambrosi 01.11.94 Professore Ordinario 28 Giuseppe Radicchio 01.08.80 Professore Associato confermato 29 Paolo Perfido Ricercatore 01.07.01 universitario confermato 30 Vincenzo De Simone 01.01.02 Ricercatore universitario icar 18, Storia dell’architettura 31 Giovanni Leoni Professore 01.03.02 Straordinario 32 Giorgio Rocco Professore 30.12.02 Straordinario In servizio al Luogo Politecnico e data di nascita di Bari dal Laurea in Data laurea Altri titoli accademici 08.07.99 Architettura, Università di Roma “La Sapienza” Architettura, Università di Chieti-Pescara “G. D’Annunzio” 24.07.90 DR in Progettazione architettonica, Università di Palermo, VII ciclo, 1996 DR in Composizione architettonica, Università di Napoli “Federico II”, VI ciclo, 1994 Architettura, Università di Chieti-Pescara “G. D’Annunzio” Architettura, Venezia, iuav Bitonto (Ba) Architettura, 17.12.73 Politecnico di Bari Canosa di P. (Ba) Architettura, 20.07.61 Università di Roma “La Sapienza” Taranto Architettura, 03.07.71 Politecnico di Bari Margherita di S. (Fg) Architettura, 01.01.61 Università di Roma “La Sapienza” 21.04.93 01.11.98 Bevagna (Pg) 13.01.45 Architettura, Università di Roma “La Sapienza” 07.70 laurea in Lingue e letterature orientali, Venezia, Università Ca’ Foscari,.07.1980 03.01.05 Bassano del G. (Vi) 29.05.65 Architettura, Venezia, iuav 05.04.93 DR in Progettazione architettonica, Università di Palermo, VIII ciclo, 1998 01.11.91 Bari 10.11.35 Bari 15.11.33 Architettura, Università di Napoli “Federico II” Architettura, Università Napoli “Federico II” 08.03.62 01.07.96 Bari 04.04.57 Architettura, Venezia, iuav 14.07.88 01.01.02 Molfetta (Ba) 11.04.56 Architettura, Università di Firenze 09.11.82 DR in Rilievo e rappresentazione del costruito, Università di Firenze, XI ciclo, 1998 01.11.98 Modena 07.12.58 Taranto 13.07.53 Architettura, Venezia, iuav Architettura, Università di Roma “La Sapienza” 07.84 DR in Storia dell’architettura, Venezia, IUAV, II ciclo, 1990 Scuola archeologica italiana di Atene (SAIA), 1985-1987, 1988-1992 06.07.99 09.01.04 09.01.04 03.01.05 03.01.05 03.01.05 03.01.05 01.11.94 30.12.02 Canino (Vt) 25.07.60 Foggia 20.03.57 Rutigliano (Bari), 09.03.66 Bari, 19.05.62 23.04.82 21.07.89 23.02.00 DR in Progettazione architettonica, Università di Palermo, XI ciclo, 2000 DR in Progettazione architettonica, Università di Palermo, X ciclo, 2000 DR in Progettazione architettonica per i paesi del Mediterraneo, Politecnico di Bari, XVI ciclo, 2004 30.11.89 28.06.98 30.10.86 DR in Progettazione architettonica, Università di Palermo, XIV ciclo, 2001 DR in Progettazione architettonica, Università di Palermo, IX ciclo, 1998 13.12.63 02.81 Status accademico dei docenti Status accademico icar 18, Storia dell’architettura 33 Giorgio Ortolani Professore Associato 34 Monica Livadiotti Ricercatore universitario icar 19, Restauro 35 Ignazio Carabellese Ricercatore universitario confermato 36 Rossella De Cadilhac Ricercatore universitario confermato icar 21, Urbanistica 37 Nicola Martinelli Professore Associato 38 Leonardo Rignanese Ricercatore universitario confermato 39 Francesca Calace Ricercatore universitario confermato icar 22, Estimo 40 Pierluigi Morano Professore Associato ing-ind 11, Fisica tecnica ambientale 41 Francesco Ruggiero Professore Associato bio 07, Ecologia 42 Mariavaleria Mininni Ricercatore universitario confermato sps 10, Sociologia dell’ ambiente e territorio 43 Luciana Bozzo Professore Associato 44 Sergio Bisciglia Ricercatore universitario confermato Dal In servizio al Luogo Politecnico e data di nascita di Bari dal Laurea in Data laurea Altri titoli accademici 29.12.04 29.12.04 29.12.04 Architettura, Università di Roma “La Sapienza” Architettura, Università di Roma “La Sapienza” 30.04.79I 29.12.04 Roma 06.04.53 Roma 04.05.57 26.11.81 Scuola archeologica italiana di Atene (SAIA), 1985-1987, 1988-1992, 1998-2000 16.09.02 16.09.99 Bari 28.07.56 Architettura, Venezia, iuav 21.03.80 DR in Conservazione dei Beni Architettonici, Università di Napoli “Federico II”, VII ciclo 1995 16.09.02 16.09.99 Amandola (AP) 08.10.60 Architettura, Università di Chieti-Pescara “G. D’Annunzio” 23.07.90 DR in Conservazione dei Beni Architettonici, Università di Napoli “Federico II”, VIII ciclo 1996 29.12.04 18.10.94 18.10.94 Architettura, Università di Napoli “Federico II” Architettura, Università di Firenze 08.11.83 18.10.97 Bari 12.12.57 Manfredonia (Fg) 13.08.55 01.11.03 01.11.00 Bari 22.06.61 Architettura, Università di Chieti-Pescara “G. D’Annunzio” 15.07.87 DR in Pianificazione territoriale e urbana, Università di Roma “La Sapienza”, IV ciclo, 1993 29.12.04 29.12.04 Napoli 31.07.68 Ingegneria civile-trasporti, Università di Napoli “Federico II” 31.03.94 DR in Valtuazione economica dei progetti, Università Mediterranea di Reggio C., X ciclo, 1998 Master europeo in Pianificazione territoriale e mercato immobiliare, COREP-Politecnico di Torino, 1998 29.12.04 01.07.96 Bari 17.08.64 Ingegneria meccanica, Università di Bari 05.04.90 09.10.98 01.11.01 Bari 01.09.58 Architettura, Università di Napoli “Federico II” 06.06.85 Scuola di specializzazione in “Architettura del paesaggio” Università di Genova, 1990 01.03.02 28.12.95 28.12.95 Scienze politiche, Università di Bari Filosofia, Università di Bari 09.12.69 28.12.00 Bari 03.03.47 Bari 18.03.61 DR in “Sociologia”, Università di Catania, VI ciclo, 1993 DR in “Sociologia”, Università di Catania, V ciclo, 1993 a 13.07.83 23.03.88 a.2 Status accademico dei docenti della Facoltà di Architettura Docente 191 a.3 Indice dei nomi Appendici a 192 Ambrosi Angelo, 18, 20, 22, 29, 31, 190 Antonino Francesco, 20 Aquilino Pietro Giovanni, 21, 22 Ardito Vitangelo, 18, 22, 29, 31, 68, 71, 86, 189 Balice Michele, 22, 30, 32, 33 Beccu Michele, 18, 20, 22, 29, 31, 67, 71, 75, 173, 189 Berardi Gioacchino, 20, 23 Bisciglia Sergio, 18, 20, 25, 29, 31, 191 Blanco Giorgio, 18, 20, 22, 29, 31, 68, 71, 78, 189 Bozzo Luciana, 18, 20, 22, 29, 31, 32, 69, 72, 100, 109, 191 Bubbico Mauro, 30, 127, 128, 129, 138, 150 Buffi Mauro, 22, 68, 71, 86 Busto Francesco D., 20 Calace Francesca, 18, 20, 22, 29, 31, 69, 72, 108, 191 Carabellese Ignazio, 18, 20, 22, 29, 31, 68, 72, 104, 191 Carbonara Nunzia, 22, 102, 128, 129, 152, 189 Carbone Michele, 128, 129, 137 Carlotti Paolo, 29, 67, 72, 93 Carullo Rossana, 18, 22, 29, 31, 67, 71, 75, 127, 130, 155, 190 Casanova Giancarlo, 22, 68, 71, 78 Cascione Vito, 30, 32 Catalano Daniela, 29, 67, 68, 71, 83, 86 Colonna Francesca Romana, 22 Consoli Gianpaolo, 22, 67, 71, 84 Conte Antonio, 22, 29, 69, 71, 80, 90 Cucci Giovanni, 20, 23 Cusano Ennio, 23 D’Addabbo Antonio, 29 D’Amato Guerrieri Claudio, 2, 3, 7, 10, 11, 12, 14, 18, 20, 29, 31, 67, 71, 72, 74, 75, 82, 102, 105, 173, 189 D’Ambrosio Pietro, 68, 71, 77, 85 Defilippis Francesco, 22, 29, 31, 67, 71, 83, 190 Dentamaro Calogero, 18, 20, 22, 29, 31, 68, 72, 92, 105, 189 De Cadilhac Rossella, 18, 20, 22, 29, 31, 72, 191 De Simone Vincenzo, 18, 20, 22, 29, 31, 69, 71, 81, 127, 129, 135, 190 De Tommasi Domenico, 22, 128, 129, 147 Direnzo Leonardo, 30, 127, 128, 129, 138, 150 Di Roma Annalisa, 67, 71, 75, 127, 129 Di Sciascio Eugenio, 22, 127, 129 Fallacara Giuseppe, 19, 22, 29, 31, 67, 71, 75, 190 Ferrari Rocco Carlo, 18, 20, 22, 29, 31, 67, 72, 102, 189 Ficarelli Loredana, 18, 20, 21, 22, 29, 31, 67, 71, 83, 173, 190 Foti Pilade, 18, 20, 31 Franchetti Pardo Alessandro, 29, 67, 72, 93 Giannoccaro Ilaria, 22, 128, 130, 159 Giannuzzi Vincenzo, 22, 68, 72, 92 Gorgoglione Luigi Gorgoglione Michele, 22, 128, 130, 157 Gorgoglione Pasquale, 22 Greco Rita, 18, 20, 22, 29, 31, 32, 68, 72, 104, 178, 189 Grimaldi Valentina, 21, 22 Ieva Matteo, 19, 22, 29, 31, 67, 71, 83, 190 Larato Bambina, 22, 69, 71, 79 Lauriero Vita, 22 Legnetti Riccardo Lembo Filiberto, 22, 29, 68, 71, 86 Leoni Giovanni, 18, 20, 22, 29, 31, 67, 72, 94, 190 Livadiotti Monica, 18, 22, 29, 31, 67, 71, 76, 191 Luisi Giannangelo, 22, 69, 71, 79 Lussu Giovanni, 127, 130, 156 Marrone Marcella, 30, 127, 129, 133, 145, 149 Martinelli Nicola, 18, 20, 22, 29, 31, 69, 71, 88, 191 Martiradonna Maria, 30 Marzano Salvatore, 22, 68, 72, 96 Mele Rocco, 30, 127, 129, 130, 145, 155 Menghini Anna Bruna, 18, 20, 22, 29, 31, 67, 72, 92, 173, 190 Mezzina Mauro, 8, 9, 18, 20, 22, 29, 30, 31, 32, 68, 72, 105, 189 Michalas Jorgos, 22 Milella Silvana, 30, 38 Mininni Mariavaleria, 18, 20, 22, 25, 29, 31, 69, 72, 99, 191 Moccia Carlo, 18, 20, 22, 29, 31, 67, 72, 92, 173, 189 Monno Mariapia, 30 Montalbano Calogero, 19, 29, 31, 190 Montemurro Michele, 18, 22, 29, 31, 67, 72, 102, 190 Morano Pierluigi, 20, 22, 29, 31, 69, 112, 191 Moschini Francesco, 22, 127, 129, 134, 146 Netti Lorenzo, 22, 127, 129, 140, 148 Nicolosi Ferdinando, 23 Ortolani Giorgio, 18, 20, 22, 29, 31, 67, 71, 84, 191 Pagliarulo Rossana, 127, 129, 149 Palmisano Fabrizio, 29, 68, 72, 105 Pappalettere Carmine, 22, 128, 130, 160 Paris Spartaco, 19, 22, 29, 31, 68, 71, 86, 94, 178, 189 Pellegrini Simone, 22 Perfido Paolo, 18, 20, 22, 29, 31, 69, 71, 72, 80, 90, 110, 190 Perondi Luciano, 30, 127, 130, 156 Perris Roberto, 18, 20, 22, 25, 29, 31, 68, 72, 97, 127, 129, 130, 132, 137, 144, 154, 178, 189 Perrone Nino, 2, 30, 130, 156 Petruccioli Attilio, 3, 7, 8, 9, 12, 14, 18, 19, 20, 21, 22, 25, 29, 31, 67, 72, 102, 164, 173, 190 Piccininni Francesco, 22, 68, 71, 87 Picierro Gemma, 32 Picierro Marta, 20 Pinto Gemma, 32 Politi Tiziano, 22, 128, 129, 136 Radicchio Giuseppe, 18, 20, 22, 29, 31, 69, 72, 101, 110, 190 Raffaele Domenico, 18, 22, 29, 31, 68, 72, 92, 104, 189 Raguso Grazia, 22, 29, 69, 71, 89 Ranieri Giulia, 30, 32 Reina Massimiliano, 127, 128, 129, 132, 144 Ricciuti Umberto, 22, 68, 71, 77, 85 Rignanese Leonardo, 18, 20, 22, 29, 31, 69, 72, 108, 191 Riondino Antonio, 19, 22, 29, 32, 67, 71, 83, 190 Rocco Giorgio, 18, 20, 21, 22, 25, 29, 31, 67, 68, 71, 72, 76, 103, 104, 173, 190 Rossi Gabriele, 22, 69, 72, 101, 110 Ruggiero Francesco, 20, 29, 31, 68, 72, 98, 107, 191 Ruta Vincenzo, 22 Sarlo Enrico, 127, 130, 154 Saulle Nicola, 23 Savi Vanda Rosa, 18, 20, 21, 22, 29, 31, 68, 71, 72, 78, 106, 189 Stendardo Luigi, 29, 67, 71, 75 Strappa Giuseppe, 18, 20, 22, 29, 31, 32, 67, 71, 83, 173, 189 Tramontano Fabrizio, 30, 68, 71, 86 Tricarico Luigi, 22, 128, 130, 158 Tucci Maria, 22, 29, 69, 71, 89 Turchi Daniele, 30, 127, 130, 156 Tuzi Stefania, 30, 127, 129, 139, 151 Uva Giuseppina, 18, 20, 22, 29, 31, 68, 72, 104, 189 Zaccaria Carlo Alberto, 22, 69, 71, 81, 193 Zattera Ariella, 18, 20, 22, 29, 31, 67, 72, 92, 173, 189 a.4 Architettura didattica della Facoltà di Architettura per l’Anno Accademico 2004/2005 anni Corso di Laurea in Disegno industriale anni CdLs 1° anno 1° CdL 1° anno 1° 2° anno 2° 2° anno 2° 3° anno 3° 1° ciclo di base 3° anno 3° Laurea 4° anno 4° n 3° ciclo specialistico 5° anno 5° 2° ciclo applicativo CdLs 4° anno > in altra sede 4° 5° anno > in altra sede 5° Laurea Specialistica n Post lauream Laurea Specialistica n n Master Dottorato di Ricerca 1° anno (60 cr) 1° anno (60 cr) 6° 2° anno (60 cr) 3° anno (60 cr) n Master Dottorato di Ricerca 1° anno (60 cr) 1° anno (60 cr) 6° 7° 2° anno (60 cr) 7° 8° 3° anno (60 cr) 8° Post lauream a a.3 Indice dei nomi | a.4 Architettura didattica della Facoltà - a.a. 2004/2005 Corso di Laurea specialistica in Architettura 193 a.5 Calendario annuale delle attività didattiche del cdls in Architettura e del cdl in Disegno industriale - a.a. 2004/2005 1° semestre 2004/2005 (xv) Settembre 2004 36 1 m Prova di ammissione al Cdls in Architettura e al Cdl in Disegno industriale Ottobre 2004 40 2 g 3 v 37 41 Appendici 38 1 m 2 s 2 m 2 g 3 d 3 m 3 v 4 g 4 l Inizio delle lezioni A.A. 2004/2005 Gennaio 2005 53 2 m 3 g 4 s 4 m 4 v 5 d 5 m 5 s 6 l 6 g 7 g 7 d 7 m 7 v 8 l 8 m 8 s 9 d 03/04 8 v 46 7 m 9 s 9 m 9 g 8 m 10 d 10 m 10 v 11 l 11 g 11 s 10 v 12 m 12 v 12 d 11 m 11 s 13 m 13 s 13 l 12 m 12 d 14 g 14 d 14 m 13 g 13 l 15 v 15 l 15 m 14 v 14 m 16 s 16 m 16 g 15 s 15 m 17 d 17 m 17 v 18 l 18 g 18 s 17 v 19 m 19 v 18 s 20 m 20 s 19 d 21 g 20 l n 2° appello sessione autunnale 22 v 42 47 51 1 m 3 l 1 6 s 6 l n 1° appello sessione autunnale 5 2 d 6 m 50 Febbraio 2005 1 s 5 d 2 6 d 6 7 l 8 m 9 m Fine vacanze di Natale 10 l n Esami dei laboratori di laurea 10 g del 2° semestre 2003/2004 11 v 12 s 13 d 7 14 l n 2° appello invernale straordinario 03/04 e 2a anticipazione sessione estiva 04/05 degli insegnamenti pari a mezza annualità del 1° semestre 04/05 16 d 15 m 17 l 16 m 19 d 18 m 17 g 20 l 19 m 18 v 21 d 21 m 20 g 19 s 22 l 22 m 21 v 23 s 23 m 23 g 24 d 24 m 24 v 25 l 25 g 25 s 23 g 26 m 26 v 24 v 27 m 27 s 25 s 28 g 26 d 29 v 27 l 30 s 28 m 31 d 43 03/04 (b) 22 m 29 m 30 g 194 Dicembre 2004 49 5 v 21 m 40 1 l 5 m 16 g 39 Novembre 2004 45 4 s 9 g a 1 v 44 48 49 52 3 20 d 22 s Inizio vacanze di Natale Lauree 8 21 l 23 d 22 m 24 l 23 m 26 d 25 m 24 g n Concorso di ammissione al DR XX 27 l 26 m 28 d 28 m 27 g 25 v 29 l 29 m 28 v 26 s 30 m 30 g 29 s 31 v 30 d 53 4 5 ciclo 27 d 9 31 l n 1° appello invernale straordinario 03/04 e 1 anticipazione sessione estiva 04/05 degli insegnamenti pari a mezza annualità del 1° semestre 04/05 a 28 l 9 1 m 1 d 2 m 2 s 18 2 l 2 g 3 g 3 d 3 m 3 v 4 l 4 m 4 s 5 s 5 m 5 g 6 d 6 m 6 v 7 l 7 g 7 s 8 m 8 v 8 d 9 m 9 s 10 g 22 1 m Luglio 2005 26 1 v Agosto 2005 31 1 l 2 m 3 d 3 m 4 l n 2° appello sessione estiva 04/05 4 g 5 d 5 m 5 v 6 l 6 m 6 s 7 m 7 g 8 m 8 v 9 l 9 g 9 s 9 m 10 d 10 m 10 v 10 d 10 m 11 l 11 m 11 s 11 l 11 g 12 s 12 m 12 g 12 d 12 m 12 v 13 d 13 m 13 v 13 l 13 m 13 s 14 l 14 g 14 s 14 m 14 g 14 d 15 m 15 v 15 d 15 m 16 m 16 s 16 l 16 g 17 g 17 d 17 m 17 v 18 l 18 m 18 s 19 s 19 m 19 g 20 d 20 m 20 v 21 l n Esame finale DR XVII ciclo 21 g 22 m 22 v 23 m 23 s 24 g 14 15 16 19 20 21 Festa di San Nicola, patrono di Bari 24 27 28 15 v Mostra didattica di fine anno 7 d 32 33 8 l 15 l 16 m 17 d 17 m 18 l 18 g 19 d 19 m n Lauree 19 v 20 l n 1° appello sessione estiva 04/05 20 m 20 s 21 s 21 m 21 g 22 d 22 m 22 v 23 l n Esami dei laboratori di laurea del 23 g 23 s 23 m 24 v 24 d 24 m 25 l 25 g 25 1° semestre 2004/2005 Termine delle lezioni 29 21 d 34 22 l 24 m 25 s 26 m 25 m 26 d 26 m 26 v 27 m 26 g 27 l 27 m 27 s 28 l 28 g 27 v 28 m 28 g 29 m 29 v 28 s 29 m 29 v 30 s 29 d 30 g 30 s 30 m 31 d 31 m 17 26 s 27 d 30 m Pasqua Fine vacanze di Pasqua 31 g 25 l 23 Festa della Repubblica 16 s 24 d Inizio vacanze di Pasqua 25 v 13 Festa del Lavoro 2 s 18 v 12 Giugno 2005 17 11 v 11 Maggio 2005 1 v 4 v 10 Aprile 2005 13 Anniversario della Liberazione 22 26 30 l 30 28 d 35 29 l a a.5 Calendario annuale delle attività didattiche - a.a. 2004/2005 2° semestre 2004/2005 (XV) Marzo 2005 31 m Legenda Attività didattiche (lezioni, revisioni...) Esami Festività e vacanze Sistema di misurazione delle attività didattiche in “crediti”: 1 credito (CR) è l’unità di misura dell’attività complessivamente svolta dagli allievi. 1 credito = 25 ore 5 anni 300 crediti = 7.500 ore 1 anno 60 crediti = 1.500 ore (pari a 42 settimane di 36 ore circa) 1 settimana 1,5 crediti = 36 ore (pari a 5 giorni ciascuno di 4+3 ore) • Le attività didattiche complessivamente si estendono su un arco temporale di 42 settimane. • Le attività didattiche propriamente dette sono articolate in due periodi (A e B), ciascuno di 15 settimane e in tre sessioni di esami ciascuna di 4 settimane. • Le attività didattiche complessivamente si estendono su un arco temporale di 42 settimane. 195 04 05 Guida agli studi di Architettura e Disegno industriale Guide to Degree Programs in Architecture and Industrial Design 04 05 Politecnico di Bari Facoltà di Architettura - xv Guida agli studi di Architettura e Disegno industriale Guide to Degree Programs in Architecture and Industrial Design Anno Accademico 2004/2005