04 05
Guida agli studi di Architettura e Disegno industriale
Guide to Degree Programs in Architecture and Industrial Design
04
05
Politecnico di Bari
Facoltà di Architettura - xv
Guida agli studi
di Architettura
e Disegno industriale
Guide to Degree Programs
in Architecture
and Industrial Design
Anno Accademico 2004/2005
Politecnico di Bari
Facoltà di Architettura – xv
Guida agli Studi
di Architettura
e Disegno industriale
Guide to Degree Programs
in Architecture
and Industrial Design
Anno Accademico 2004/2005
Politecnico di Bari, Facoltà di Architettura (XV)
Dipartimento di Scienze dell’Ingegneria civile e dell’Architettura (ICAR)
Anno Accademico 2004-2005
Guida agli studi di Architettura e Disegno industriale
Guide to degree programs in Architecture and Industrial Design
a cura di
Claudio D’Amato Guerrieri
Progetto grafico
Nino Perrone
Redazione
DR in Progettazione architettonica, xx ciclo:
Maria Rita Campa
Alessandra Mongelli
Alessandra Scarcelli
Marco Stigliano
Annamaria Terlizzi
Impaginazione
CdL in Disegno industriale:
Nicola Colonna
Michele Laurieri
Composizione tipografica in Meta
(Erik Spiekermann, 1993)
Stampato in 1.000 copie da
Tipografia Grafica & Stampa, Altamura (Bari)
©2005, Politecnico di Bari, Facoltà di Architettura,
Dipartimento di Scienze dell’Ingegneria civile e dell’Architettura (ICAR)
aprile 2005
Indice
Presentazione
1.
Buoni propositi | Good intentions
Attilio Petruccioli, 8
1.1. La Facoltà (XV)
1.1.1 La Facoltà, pag. 18
1.1.2 Il Preside, 19
1.1.3 Il Consiglio di Facoltà, 19
1.1.4 Composizione del Consiglio di Facoltà, 20
1.1.5 Funzionamento del Consiglio di Facoltà, 20
1.1.6 Osservatorio della Didattica, 21
1.1.7 Il Consiglio Unitario di Classe, 21
1.1.8 Composizione del Consiglio Unitario di
Classe, 22
1.1.9 Funzionamento del Consiglio Unitario di
Classe, 23
Bilanci e prospettive | Balance and prospects
Claudio D’Amato, 10
Dichiarazione di Viseu | Viseu Charter, 12
Le strutture didattiche e di supporto alla didattica
1.2. La Presidenza di Facoltà
1.2.1 La Presidenza di Facoltà, 23
1.2.2 Il Personale tecnico-amministrativo, 23
1.3. La Biblioteca di Facoltà
1.3.1 La Biblioteca di Facoltà, 24
1.3.2 Il Personale tecnico-amministrativo, 24
1.3.3 Organi della Biblioteca centrale per il
triennio 2003-2006, 25
1.3.4 Regolamento della Sala di lettura, 25
2.
Le strutture di ricerca e di supporto alla ricerca
2.1. Il dipartimento ICAR
2.1.1 Storia e carattere del Dipartimento ICAR, 28
2.1.2 Le sezioni del Dipartimento ICAR, 28
2.1.3 I docenti afferenti al Dipartimento ICAR
nell’A.A. 2004/2005, 29
2.1.4 I Professori a contratto ed i supplenti,
afferenti al Dipartimento ICAR nell’A.A.
2004/2005, 29
2.1.5 Il personale tecnico-amministrativo, 30
2.1.6 Organi del Dipartimento:
Il Direttore del Dipartimento per il
triennio 2003-2006, 30
Il Consiglio di Dipartimento per l’A.A.
2004/2005, 31
La Giunta di Dipartimento per il triennio
2003/2006, 32
2.1.7 Il Responsabile dei servizi amministrativi
del Dipartimento. 33
2.2. I laboratori
2.2.1 Il sistema “a rete” dei laboratori, 33
2.2.2 Organizzazione dei laboratori , 34
2.2.3 Prestazioni dei laboratori, 34
2.2.4 Finanziamenti dei laboratori, 35
2.3. Le biblioteche d’area
2.3.1 Le biblioteche specialistiche d’area, 35
2.3.2 La biblioteca “Mimar Sinan”, 35
2.3.3 Utenza, 35
3.
La didattica e gli studenti
3.1. Segreteria studenti, 38
3.2. Servizi agli studenti, 39
3.2.1 Orientamento in entrata, 39
3.2.2 Concorso in CdL in Architettura, 39
3.2.3 Concorso in CdL in Disegno industriale, 42
3.2.4 Progetto Archinauti, e-learning system, 43
3.2.5 Laboratori didattici, 44
3.3. Il Regolamento didattico della Facoltà
3.3.1 Regolamento didattico di Facoltà, 44
3.3.2 Titoli di studio rilasciati dalla Facoltà, 45
3.3.3 Durata dei corsi di studio, 45
3.3.4 Calendari delle attività didattiche, 45
3.3.5 Architettura didattica dei corsi di studio, 46
3.3.6 Architettura didattica dei singoli corsi di
insegnamento, 46
3.3.7 Architettura didattica di altre attività
formative (stage, tirocini, ecc…), 46
3.3.8 Status degli studenti, 46
3.3.9 Frequenza delle attività didattiche, 47
3.3.10 Trasferimenti e riconoscimento di crediti, 47
3.3.11 Riconoscimento di crediti acquisiti per
attività formative pre-universitarie, 47
3.3.12 Requisiti e condizioni per l’accesso ai corsi di
studio, 48
3.3.13 Tipologia dei corsi di insegnamento, 48
3.3.14 Esami di profitto e sessioni d’esame, 48
3.3.15 Commissioni d’esame, 49
3.3.16 Valutazioni d’esame, 49
3.3.17 Esame di laurea, 49
3.3.18 Revisione annuale del regolamento didattico, 50
4.
I corsi di studio
4.1. Il corso di laurea specialistica europea (CdL)
in Architettura (XV)
4.1.1 Carattere del corso di laurea in Architettura, 54
4.1.2 Durata degli studi e spendibilità
della laurea specialistica in Architettura, 55
4.1.3 Aree disciplinari e ripartizione
del monte-crediti di base, 55
4.1.4 Definizione delle aree disciplinari e
discipline inserite nel corso di laurea
specialistica in Architettura, 56
4.1.5 Organizzazione della didattica e corsi di
insegnamento, 56
4.1.6. Articolazione del curriculum, 57
4.1.6.1. Primo ciclo (1° e 2° anno), 57
4.1.6.2. Secondo ciclo (3° e 4° anno), 59
4.1.6.3. Terzo ciclo (5° anno), 61
4.1.7 Equipollenze fra laurea
e laurea specialistica, 63
4.1.8 Manifesto degli studi I ciclo, 64
4.1.9 Manifesto degli studi II ciclo, 65
4.1.10 Manifesto degli studi III ciclo, 66
4.1.11 Organizzazione delle attività didattiche
Aree disciplinari insegnamenti e docenti, 67
4.1.12 Insegnamenti attivabili al 5° anno, 70
4.1.13 Insegnamenti e docenti per anni di corso
I ciclo, 71
4.1.14 Insegnamenti e docenti per anni di corso
II ciclo, 72
4.1.15 Progetti didattici del I ciclo, 73
4.1.16 Progetti didattici del II ciclo, 91
4.1.17 Progetti didattici del III ciclo, 111
4.2. Il corso di laurea (CdL) in Disegno industriale (III)
4.2.1 Laurea, 116
4.2.2 Accesso al CdL in Disegno industriale, 116
4.2.3 Durata degli studi, 116
4.2.4
4.2.5
4.2.6
4.2.7
Obiettivi formativi qualificanti, 117
Capacità professionali, 117
Sbocchi professionali, 117
Quadro generale dell’offerta formativa
e sua articolazione, 118
4.2.8 Esame di laurea, 118
4.2.9 Crediti assegnati all’offerta formativa, 119
4.2.10 Aree didattiche, 120
4.2.11 Organizzazione della didattica
e acquisizione dei crediti, 120
4.2.11.1 1° anno, 121
4.2.11.2 2° anno, 121
4.2.11.3 3° anno, 122
4.2.12 Norme relative all’accesso, 123
4.2.13 Manifesto degli studi 1° anno, 124
4.2.14 Manifesto degli studi 2° anno, 125
4.2.15 Manifesto degli studi 3° anno, 126
4.2.16 Organizzazione delle attività didattiche
Aree disciplinari insegnamenti e docenti, 127
4.2.17 Insegnamenti e docenti per anni di corso
1° anno, 129
4.2.18 Insegnamenti e docenti per anni di corso
2° anno, 129
4.2.19 Insegnamenti e docenti per anni di corso
3° anno, 130
4.2.20 Progetti didattici 1° anno, 131
4.2.21 Progetti didattici 1° anno, 143
4.2.22 Progetti didattici 1° anno, 153
5.
Relazioni internazionali
5.1 Programma Socrates / Azione Erasmus, 164
5.2 Accordi internazionali, 165
6.
Post Lauream
6.1 Dottorato di Ricerca in Progettazione
architettonica per i paesi del Mediterraneo (VI):
Regolamento didattico per l’A.A. 2004/2005, 168
6.1.1 Caratteri generali, 168
6.1.2 Architettura Didattica, 169
6.1.3 I curricula Specialistici, 170
6.1.4 Il collogio dei Docenti, 173
6.1.5 Il regolamento interno, 173
6.2 Dottorato di Ricerca in Disegno industriale:
Design, arti e nuove tecnologie, 178
6.3 Borse di perfezionamento (interne), 181
6.4 Borse per l’estero, 182
6.5 Post dottorato, 182
6.6 Esami di Stato, 183
a.
Appendici
a.1 Planimetria del campus e piante degli edifici, 188
a.2 Status accademico dei docenti
della Facoltà di Architettura, 188
a.3 Indice dei nomi, 192
a.4 Architettura didattica della Facoltà di Architettura
per l’Anno Accademico 2004/2005, 193
a.5 Calendario annuale delle attività didattiche
del cdls in Architettura
e del cdl in Disegno industriale - a.a. 2004/2005, 194
6 Titolo corrente
Presentazione
Buoni propositi | Good intentions
Attilio Petruccioli
Bilanci e prospettive | Balance and prospects
Claudio D’Amato
Dichiarazione di Viseu | Viseu Charter
Titolo corrente 7
Presentazione
Buoni propositi*
8
* Testo scritto in occasione delle elezioni a Preside della Facoltà
di Architettura per gli A.A. A.A. 2003-2006.
lunedì 19 maggio 2003.
Cari amici e colleghi,
Credo di aver accettato la candidatura a Preside della
Facoltà con il disincanto e l’attaccamento con cui ho nel
passato servito gli incarichi nelle varie università in cui ho
lavorato. Sono sempre stato capace di trovare un aspetto
positivo (e divertente) in ogni servizio reso, e spero che
questi tre anni non siano diversi dal solito.
Non sono in grado di compilare una lunga lista di promesse
elettorali, preferisco affidare alla carta alcune riflessioni
generali sulla nostra Scuola, il suo stato attuale e i
possibili miglioramenti, fermo restando che se eletto spero
di contare sui suggerimenti di tutti voi.
Vedo la nostra Scuola come una piccola azienda familiare,
cresciuta cautamente nel tempo senza indebitarsi con le
banche e che sta cominciando ad esportare all’estero.
Fuor di metafora - pensando alla bancarotta di altre scuole
italiane- mi sento di condividere il quadro descritto dal
prof. Mezzina di una tendenza positiva, che vede il numero
dei laureati in aumento e il numero dei fuori corso in
costante diminuzione, l’aumento della mobilità Erasmus e
un incremento delle iniziative scientifiche.
Questa tendenza è il frutto di una gestione oculata e
disciplinata della Scuola da parte dei predecessori con cui
intendo lavorare in continuità, accentuando alcuni aspetti
specifici legati al mio itinerario scientifico.
L’identità della Scuola si è formata nel passato attraverso il
carattere tradizionale della didattica attenta al mestiere e
alla formazione generalista dell’architetto con un orizzonte
aperto sul Mediterraneo e sui Balcani. Con la istituzione
del Corso di Laurea triennale in Disegno industriale la
Scuola ha risposto ad una precisa richiesta formativa della
Regione. Si tratta di raffinare e rinforzare la nostra
specificità.
La nostra Scuola ha deciso di mantenere il vecchio corso di
architettura quinquennale, convinti come eravamo che
l’introduzione del 3+2 avrebbe disperso un patrimonio di
cultura e di conoscenza prezioso. Coerentemente con
questa scelta cercherò con voi di rinforzare il percorso
curriculare con un migliore assetto nella didattica, un
aggiornamento nei contenuti nella logistica dei percorsi,
cercando di eliminare i punti di stasi curriculare.
Convinto della buona qualità dei nostri laureati penso che
vadano meglio indirizzati per affrontare un mercato
globale nel quale il futuro prepara interessanti prospettive
di lavoro.
Di conseguenza è importante che la nostra Scuola sia
sempre più in grado di interloquire con centri di ricerca e
istituzioni internazionali per estendere le prospettive di
studenti e ricercatori. Un incremento delle attività
internazionali favorirà anche il consolidamento della nostra
posizione presso il Ministero della Istruzione Universitaria.
Mi auguro di rendere i servizi della Scuola più permeabili
agli studenti, sia estendendo gli orari di apertura sia la
flessibilità di uso. Mi rendo conto quanto sia difficile prima
della apertura della nuova sede, ma faremo il possibile.
Ritengo importante incrementare il rapporto con il
territorio con le forze istituzionali della Regione e con lo
stesso Ordine professionale al fine di stabilire utili sinergie
culturali.
Ritengo comunque prioritario una serie di iniziative per
rinforzare il senso di identità e di appartenenza alla Scuola
da parte di tutti, poiché questa è la vera ricchezza.
Questi i miei propositi e il mio augurio che veda la nostra
Scuola accrescere la propria potenzialità umana e
accademica.
Attilio Petruccioli
Preside della Facoltà
Good intentions*
* On the occasion of the elections to Dean of the Faculty for the
Accademic Years 2003-2006
Monday May 19 th 2003
Dear Friends and Colleagues
I believe to have accepted the candidacy to Dean of the
Faculty with the disenchantment and the attachment with
which I have served in the past the charges in the various
universities in which I have worked. I always been able to
find a positive aspect (and amusing) in every made service,
and I hope that these three years are not different from the
usual one.
I am not able to compile a long list of electoral promises, I
prefer to submit some general reflections to the paper on
our School, her actual state and the possible
improvements, lock staying that if elected I hope to count
on the suggestions of all you.
I see our School as a small family firm, cautiously grown in
the time without getting into debt with the banks and that
is starting to export to the foreign countries.
Out of metaphor - thinking about the bankruptcy of other
Italian schools - I feel me to share the picture described by
the teacher Mezzina of a positive tendency, that sees out
the number of the graduates in increase and the number of
the out-course in constant diminution, the increase of the
mobility Erasmus and an increase of the scientific
initiatives.
This tendency is the fruit of a prudent and disciplined
management of the School from the predecessors with
which I intend to work in continuity, accenting some
specific aspects tied up my scientific itinerary.
The identity of the School is formed in the past through the
traditional character of the careful didactics to the work
and the general formation of the architect with an open
horizon on the Mediterranean and on the Balkans. With the
institution of the Course of triennial Degree in Industrial
Design the School has responded to a precise formative
application of the Region. It deals with refining and to
strengthen our specificity.
Our School has decided to maintain the old course of
quinquennial architecture, convinced as we were that the
3+2 introduction would have dispersed a precious
patrimony of culture and knowledge. Coherently with this
choice I will look for strengthen with you the curricular run
with a best order in the didactics, an updating in the
contents in the logistics of the runs, trying to eliminate the
points of curricular stasis.
Convinced of the good quality of our graduates I think that
is goes addressed better for facing a global market in
which the future prepares interesting perspectives of job.
Accordingly it’s important that our School is more and
more able to join in conversation with centers of search
and international institutions to extend the perspectives of
students and researchers. An increase of the international
activities will also favor the consolidation of our position
near the Office of the University Education.
I wish me to make the most permeable services of the
School to the students, both extending the schedules of
opening and the flexibility of use. I become me account
how much difficult is before the opening of the new center,
but we will do the possible.
I hold important to increase the relationship with the
territory with the institutional strengths of the Region and
with the same professional Order with the purpose to
establish useful cultural sinergie.
I hold priority however a series of initiatives to strengthen
the sense of identity and affiliation to the School from
everybody, since this is the true wealth.
These my intentions and my wish that sees our School
increase her own human and academic potentiality.
Attilio Petruccioli
Dean of the Faculty
9
Presentazione
Bilanci e prospettive
10
L’offerta didattica della Facoltà
Oggi la Facoltà di Architettura di Bari e il suo Dipartimento di
riferimento (ICAR) presentano ancora un’offerta didattica
limitata: un corso di laurea specialistica in architettura a
cinque anni, ormai attivo da quindici anni; un corso di laurea
in disegno industriale a tre anni, che quest’anno conclude il
suo primo ciclo di studi; e un dottorato di ricerca in
progettazione architettonica al suo sesto anno di vita.
Offerta che corrisponde (per eccesso) alle sue attuali forze,
didattiche e amministrative (45 docenti fra professori
ordinari, associati e ricercatori; e 15 unità di personale
tecnico e amministrativo), e resa concretamente possibile
grazie al loro entusiasmo.
Si pone dunque nei fatti – in quanto unica Facoltà di
Architettura della Puglia e della Basilicata, e una delle
quattro dell’Italia del sud, isole escluse – un problema di
crescita, non solo per consolidare l’esistente, ma soprattutto
per ampliare responsabilmente la sua offerta: una struttura
universitaria non può solo farsi carico delle progressioni di
carriera dei suoi docenti (che sembrano generalmente
preoccupati di essere utili solo a loro stessi), ma deve anche
e soprattutto aiutare a crescere, attraverso l’impiego
corretto delle proprie competenze, quei settori della società
civile, non solo del proprio paese, con minori opportunità.
Questo non solo per solidarietà, ma anche e soprattutto per
l’affermazione di quegli ideali di trasformazione del mondo
che costituiscono lo “spirito della scuola”.
Gli studi di Architettura
Negli anni recenti la nostra Facoltà – unica in Italia insieme a
quella di Ferrara – non ha ceduto alle lusinghe del modello
3+2, difendendo le ragioni di una formazione tradizionale a
ciclo unico di 5 anni. La nostra Facoltà ha dato la sua fiducia
al modello generalista, per la sua capacità, se ben
strutturato, di produrre architetti versatili, dalle solide basi
disciplinari, in grado di applicarsi con facilità a varie
opportunità di lavoro: articolato in tre cicli (di base,
professionale e specialistico) esso prevede come momento
fondamentale della formazione l’elaborazione della tesi di
ricerca (che invece è messa completamente in crisi dalla
logica del 3+2); ma soprattutto consente di acquisire
attraverso una forte e consequenziale strutturazione della
sua architettura didattica, una visione organica e unitaria
dell’architettura che ritengo essere il portato più importante
della nostra tradizione culturale.
Identità e ampliamento dell’offerta didattica:
internazionalizzazione ed esportazione del modello
Tuttavia il nuovo scenario di competizione che rapidamente si
sta delineando a livello mondiale fra le scuole di architettura,
costringe anche il modello generalista a differenziare la sua
offerta: il nostro corso di laurea da tempo si sta
caratterizzando per le sue ricerche volte al rinnovamento
dell’architettura tradizionale, in particolare quella in pietra da
taglio; e per la attenzione rivolta a tutti i paesi che si
affacciano sulle rive del Mediterraneo (in particolare verso
l’area medio-orientale e quella balcanica) e generalmente
appartenenti all’area culturale plastico-muraria. Indirizzi di
studi e di ricerca che trovano la loro naturale continuazione
nel Dottorato di Ricerca in Progettazione architettonica per i
paesi del Mediterraneo che in questi anni ha saputo costruire
una fitta rete di relazioni accademiche e di opportunità di
scambio per docenti e studenti.
D’altra parte consolidare un’offerta didattica e di ricerca vuol
dire ampliare confini e competenze: per la Facoltà, a partire
dal prossimo anno accademico, sarà sempre più urgente sia
dotarsi di nuove e più potenti infrastrutture didattiche, sia
dare visibilità ad alcune direzioni intraprese da tempo come
quelle che ci vedono protagonisti nel campo della
formazione di eccellenza nel campo dell’architettura di
pietra, dell’archeologia del mondo classico, dell’architettura
islamica; sia rafforzare quei legami con quelle realtà
(europee, nordamericane, ecc.) che parlano il nostro stesso
linguaggio e che si riconoscono nei valori della tradizione.
Claudio D’Amato Guerrieri
Presidente del CdLs in Architettura e del Cdl in Disegno
industriale
Balance and prospects
Faculty Teaching Offers
At present, the Faculty of Architecture of Bari and its
reference Department (ICAR) provide limited teaching
offers: a 5-year specialist degree course in Architecture,
that has been active for the last fifteen years; a 3-year
degree course in Industrial Design, that is coming to the
end of the first 3-year study cycle this year, and a doctoral
research course in Architectural Design now in its sixth year.
These offers are as much as the current resources, the
teaching and administrative staff, can contend with (45
teachers including full professors, associate professors and
research fellows; and 15 members of technical and
administrative staff ), and they have been made possible
only thanks to the enthusiastic contribution of all the staff.
There is therefore a growth problem, in fact – because it is
the only Faculty of Architecture for Apulia and Basilicata,
and one of only four in southern Italy, apart from the
Islands– not only in the sense of consolidating existing
educational offers but above all of responsibly widening the
field: a university facility cannot only focus on the career
advancement of its faculty (who seem genarally concerned
with their own ends), but must also and above all foster
growth of the more disadvantaged sectors of civil society,
and not only those in their own nation, by making correct
use of their skills. This rule applies not only for reasons of
solidarity but above all to further those ideals of world
transformation that are “the spirit of the School”.
Architectural studies
In recent years, our Faculty – the only one in Italy, together
with Ferrara-has avoided falling under the spell of the 3+2
model, and defended the rationale of the traditional single
cycle 5–year training course. Our Faculty has faith in the
“generalist” model, because of its ability, provided the
course is well structured, to train versatile architects with a
solid theoretical grounding, who can apply themselves
with ease to various employment opportunities. The
course is subdivided into three cycles (basic, professional
and specialist) and includes a final thesis as a fundamental
element in the training (whereas the question of whether
or not the student is required to write a thesis is a debated
issue in the 3+2 model). Above all, thanks to the strong,
sequential structuring of the topics, this choice provides
students with an organic, complete 360° view of
Architecture, which I believe is the most important way to
further our cultural tradition.
Identity and enhancement of the teaching offers:
internationalization and exportation of the model
However, the new competitive scenario that is rapidly
spreading worldwide to all Schools of Architecture is also
obliging the “generalist” model to offer a wider range of
possibilities. Our degree course has long been characterized
by the intent to renew traditional architectural forms,
especially those in cutting stone, as well as by its attention to
the other nations lying on the shores of the Mediterranean
(especially the Middle-East and the Balkans) that generally
belong to the plastic-bearing wall cultural tradition.
This research attitude is reflected in the natural continuation
of the degree course by the Doctoral course in Architectural
Design for the Mediterranean nations, which has in these
years mined a rich vein of academic relations and exchange
opportunities for teachers and students.
Besides, consolidating teaching and research offers means
extending borders and skills: as from the next academic year,
it will become ever more urgent for the Faculty to acquire
new, more powerful teaching infrastructures, both to further
decisions made long ago, that have caused us to become
leaders of excellence in the field of stone architecture, of
archeology of the classical world, of Islamic architecture, and
in order to enhance our links with other realities (European,
North American, etc.) that speak the same cultural language
and share the same tradition-based values.
Claudio D’Amato Guerrieri
President of degree programs in Architecture
and Industrial Design
11
Presentazione
Carta di Viseu
12
Dal 5 al 9 maggio 2004 si è tenuto a Viseu, Portogallo, presso la
Nueva Esquela de Arquitectura de la Universitade Catolica
Portuguesa, un convegno sull’insegnamento dell’architettura
(Teaching of Architecture and Urbanism in the Age of Globalizacion)
promosso da CEU (Council for European Urbanism http://www.
ceunet.org) e da INTBAU (International Network for Traditional
Building, Architecture and Urbanism, http://www.intbau,org). Della
Facoltà di Architettura del Politecnico di Bari erano presenti Claudio
D’Amato e Attilio Petruccioli. Il convegno ha prodotto una carta di
princìpi dell’insegnamento dell’architettura e dell’urbanistica
successivamente approvata all’unanimità dal Consiglio di Facoltà
nella sua adunanza dell’8 settembre 2004.
Preambolo
Noi crediamo che sia compito primario degli architetti e
degli urbanisti migliorare la qualità della vita creando un
lascito duraturo di condizioni ambientali ispirate alla
bellezza, alla funzionalità, alla equità, alla salubrità.
A tal fine dobbiamo preparare gli studenti ad affrontare le
complesse sfide del XXI secolo e in particolare:
• a consolidare e valorizzare le risorse culturali e naturali
esistenti;
• a far conoscere i saperi e le abilità che costituiscono il
molteplice patrimonio culturale dell’umanità;
• a costruire città, paesi, villaggi, territori in modo durevole
e sostenibile, in continuità e in coerenza con lo spirito dei
luoghi;
• a favorire l’impegno civico, la diversità sociale e lo spirito
di impresa; e al tempo stesso a proteggere l’identità dei
luoghi e il loro equilibrio ecologico;
• a valutare i successi del passato, ma anche gli insuccessi
e le loro involontarie conseguenze; e ad imparare da essi.
Noi rifiutiamo la frammentazione di una educazione
specialistica in architettura e in urbanistica; vogliamo
invece un approccio integrato che faccia propri:
• la necessità di un gruppo dirigente costituito sia da colti
generalisti che da qualificati specialisti, che riconosca
l’inseparabile legame fra architettura e urbanistica;
• l’assunzione di un punto di vista ecologico per la
comprensione degli ambienti costruiti e naturali, con
attenzione a tutte le scale di progettazione;
• l’esplicita unità dei processi di progettazione, incluse le
collaborazioni con le altre discipline e con i cittadini;
• un chiaro rapporto fra teoria e pratica;
• la cultura e la pratica dell’apprendimento continuo.
Sezione I: obiettivi
Noi conveniamo che il nostro progetto didattico in
architettura:
• si occuperà dell’ampio spettro delle aspirazioni e dei
bisogni dell’uomo, e si confronterà con la ricchezza
disciplinare degli altri saperi;
• si fonderà sulla storia e l’esperienza, apprendendo da
esse;
• imparerà ad affrontare e a governare i mezzi di
produzione, sia quelli artigianali che quelli industriali;
• costruirà e condividerà un corpus di conoscenze e dati
professionali;
• riconoscerà il ruolo degli architetti e degli urbanisti come
gli unici creatori di forme, ma non in quanto artisti che
operano in solitudine, ma come professionisti impegnati
con i cittadini nel creare forme che soddisfino le aspirazioni
e i bisogni umani.
Sezione II: metodi
Pertanto conveniamo che l’insegnamento dell’architettura
dovrebbe:
• promuovere costanti occasioni di incontro con altre
professioni, discipline, organizzazioni e individui; e riunire
saperi e risorse per l’insegnamento attraverso la
promozione di conferenze, di charrettes, di pubblicazioni e
di ricerche d’équipe;
• prevedere la ricerca applicata, l’apprendistato, il lavoro
pratico, e lo studio degli antecedenti storici;
• facilitare la mobilità degli studiosi, la ricerca, progetti
dimostrativi e sperimentazioni sul campo;
• raccogliere e distribuire un corpus coerente di materiali
curriculari, di testi decisivi,di protocolli, di codici di
procedura, e di risorse on line;
• incoraggiare i processi di definizione delle forme
attraverso un’attività rigorosa di progettazione che si basi
sulla ricerca, l’analisi, il disegno, la modellazione, e le
simulazioni informatiche.
• promuovendo a livello internazionale
l’interdisciplinarietà, la reciproca comprensione, la
socialità e l’amicizia.
Firmato l’8 del mese di maggio 2004
Sezione III: Curriculum
Conveniamo di sviluppare l’insegnamento dell’architettura
in ambienti culturali pienamente favorevoli alla cultura del
progetto, e basati sullo studio:
• delle arti e delle scienze: umanistiche, naturali e sociali;
• della storia e della teoria: la storia dell’architettura e
delle città dell’intero pianeta, i suoi antecedenti, i principi,
i processi, attraverso studi ed esperienze sul campo;
• della tecnologia: progettazione strutturale, costruzione,
materiali e tecniche tradizionali dell’architettura;
• delle abilità: di analisi, di ricerca, di studi di fattibilità, di
gestione del processo costruttivo, di disegno tradizionale e
a mano libera, di scrittura e di retorica, di collaborazione,
di eseguire modelli in scala, di modellazione
tridimensionale;
• di progettare: parti di città, edifici, interni, dettagli,
seguendo le regole del comporre, della proporzione fra le
parti, delle giusta scala di progettazione.
Sezione IV: Principi Attuativi
Costruiremo una rete globale per potenziare
l’insegnamento dell’architettura basato su queste
caratteristiche:
• mettendo insieme modelli curriculari, pratiche e materiali
già esistenti;
• identificando nuovi modelli curriculari, pratiche e materiali;
• sviluppando la comunicazione attraverso giornali, la rete,
conferenze, sia relative all’architettura che alle altre
discipline;
• incoraggiando la collaborazione fra l’architettura e le
altre discipline, attraverso ricerche in comune, lo scambio
di studenti e professori, di conferenze e convegni, e viaggi
di studio;
13
Presentazione
Viseu Charter
14
A convention has been hold in Viseu, Portugal (5 - 9 may 2004), in
Nueva Esquela de Arquitectura de la Universitade Catolica
Portuguesa about Teaching of Architecture and Urbanism in the Age
of Globalizacion promoted by CEU (Council for European Urbanism
http://www.ceunet.org) and INTBAU (International Network for
Traditional Building, Architecture and Urbanism, http://www.
intbau,org). Claudio D’Amato e Attilio Petruccioli represented the
Faculty of Architecture of Bari. The convetion produced a charter
about teaching of architecture and urbanism, approved
unanimously by the Faculty, 8th of September 2004.
Preamble
We believe that it is the primary task of architects and
urbanists to improve quality of life by creating an enduring
legacy of beautiful, functional, equitable and healthy
environments.
To that end, we must prepare students to engage the
complex challenges of the 21st century, and to:
• Consolidate and regenerate existing cultural and
natural resources;
• Identify the knowledge and skills that constitute the
diverse heritage of humanity;
• Build enduring and sustainable cities, towns, villages
and country side, contributing to continuity and
coherence of place;
• Facilitate civic engagement, social diversity and economic
vitality while protecting local identity and
ecosystems;
• Assess and learn from past successes, failures and
unintended consequences.
We reject the fragmentation of specialised education in
architecture and urbanism, and we support a more
integrated approach that includes:
• The need for leadership by educated generalists as well
as trained specialists, in recognition of the inseparable link
between architecture and urbanism;
• An ecological understanding of the built and natural
environments, with attention to the full range from
small to large-scale patterns;
• An explicit incorporation of processes, including col
laborations with other disciplines and with citizens;
• An open discourse between theory and practice;
• The cultivation of practices and habits of life-long
learning.
Section I: goals
We agree that our architectural education will:
• Engage the larger context of human aspirations and
needs, and the rich knowledge of other disciplines;
• Teach and learn from history and experience;
• Learn to engage and harness the means of production,
from craft to mass production;
• Build and share a body of professional knowledg and
data;
• Recognise the unique role of urbanists and architects as
form-givers not as individual artists acting in iso
lation, but as professionals engaged with citizens in
creating forms that satisfy human aspirations and
needs.
Section II: methods
We therefore agree that architectural education should:
• Create regular opportunities for engagement with
other professions, disciplines, organisations and
individuals; and gather knowledge and educational
resources through conferences, charrettes, publications,
and collaborative research;
• Include case studies, apprenticeship and practical
work, and the study of historical precedent;
• Facilitate scholarly exchange, research, demonstration
projects and experimental investigations;
• Gather and distribute a coherent body of curricular
materials, definitive texts, protocols, model codes and
on line resources;
• Encourage the generation of form in rigorous design
processes that include research, analysis, drawing,
modelling and computer simulations.
Section III: curriculum
We agree to develop architectural education in a
supportive environment with a rich studio culture, and
grounded in these subject areas:
• Arts and Sciences: humanities, natural and social
sciences;
• History and Theory: world architectural and urban history,
precedents, principles, processes, travel and
field studies;
• Technology: engineering, construction, materials and
building crafts;
• Skills: analysis, research, feasibility, construction
management, drawing and sketching, writing and
rhetoric, collaboration, digital and physical modelling;
• Design: composition, proportion, scale, buildings,
interiors, details, urban form.
Section IV: implementation
We will establish a global network to implement these
educational objectives by:
• Gathering existing curricular models, practices and
materials;
• Identifying new models, practices and materials;
• Developing means of distribution, through journals,
the Internet and conferences, both within architecture and
with other disciplines;
• Fostering collaboration within architecture and with other
disciplines, through joint research, student and
faculty exchange, lectures and symposia, and travel
programmes.
• Promoting interdisciplinary understanding, convivia
lity and international goodwill.
Signed this 8th day of May, 2004
15
1.
Le strutture didattiche e di supporto alla didattica
1.1. La Facoltà (XV)
1.1.1 La Facoltà
1.1.2 Il Preside
1.1.3 Il Consiglio di Facoltà
1.1.4 Composizione del Consiglio di Facoltà
1.1.5 Funzionamento del Consiglio di Facoltà
1.1.6 Osservatorio della Didattica
1.1.7 Il Consiglio Unitario di Classe
1.1.8 Composizione del Consiglio Unitario di
Classe
1.1.9 Funzionamento del Consiglio Unitario di
Classe
1.2. La Presidenza di Facoltà
1.2.1 La Presidenza di Facoltà
1.2.2 Il Personale tecnico-amministrativo
1.3. La Biblioteca di Facoltà
1.3.1 La Biblioteca di Facoltà
1.3.2 Il Personale tecnico-amministrativo
1.3.3 Organi della Biblioteca centrale per il
triennio 2003-2006
1.3.4 Regolamento della Sala di lettura
1.1. La Facoltà
1. Le strutture didattiche e di supporto alla didattica
1
1.1.1 La Facoltà (XV)
L’Università di Bari istituì nel 1989 la
Facoltà di Architettura, e nel 1990 l’attivò.
L’anno successivo le facoltà di Architettura
e di Ingegneria si staccarono dall’Università
di Bari e diedero vita al Politecnico.
La facoltà di Architettura ha come fine
primario lo sviluppo scientifico e
professionale dei propri ambiti disciplinari;
tale fine è perseguito mediante
l’organizzazione ed il coordinamento delle
attività didattiche dei corsi di studio che ad
essa fanno capo.
I docenti di ruolo, articolati per fasce e in
sequenza per anzianità accademica, sono
nel corrente A.A.:
Professori ordinari:
1 D’Amato Guerrieri Claudio
Icar 14, Composizione architettonica
e urbana
2 Ambrosi Angelo
Icar 17, Disegno
3 Mezzina Mauro
Icar 09, Tecnica delle costruzioni
4 Petruccioli Attilio
Icar 15, Architettura del paesaggio
5 Leoni Giovanni
Icar 18, Storia dell’architettura
6 Perris Roberto
Icar 12, Tecnologia dell’architettura
7 Strappa Giuseppe
Icar 14, Composizione architettonica
e urbana
8 Rocco Giorgio
Icar 18, Storia dell’architettura
18
Professori Associati:
1 Radicchio Giuseppe
Icar 17, Disegno
2 Ferrari Rocco Carlo
Icar 14, Composizione architettonica
e urbana
3 Zattera Ariella
Icar 14, Composizione architettonica
e urbana
4 Savi Vanda Rosa
Icar 12, Tecnologia dell’architettura
5 Beccu Michele
Icar 14, Composizione architettonica
e urbana
6 Dentamaro Calogero
Icar 09, Tecnica delle costruzioni
7 Moccia Carlo
Icar 14, Composizione architettonica
e urbana
8 Bozzo Luciana
Sps 10, Sociologia dell’ambiente e
del territorio
9 Blanco Giorgio
Icar 12, Tecnologia dell’architettura
10 Martinelli Nicola
Icar 21, Urbanistica
11 Menghini Anna Bruna
Icar 14, Composizione architettonica
e urbana
12 Morrano Pierluigi
Icar 22, Estimo
13 Ortolani Giorgio
Icar 18, Storia dell’architettura
14 Ruggero Francesco
Ing-Ind 11, Fisica tecnica ambientale
15 Uva Giuseppina
Icar 09, Tecnica delle costruzioni
Ricercatori:
1 Rignanese Leonardo
Icar 21, Urbanistica
2 Bisciglia Sergio
Sps 10, Sociologia dell’ambiente e del
territorio
3 Carabellese Ignazio
Icar 19, Restauro
4 De Cadilhac Rossella
Icar 19, Restauro
5 Mininni Mariavaleria
Bio 07, Ecologia
6 Foti Pilade
Icar 08, Scienza delle costruzioni
7 Perfido Paolo
Icar 17, Disegno
8 Ficarelli Loredana
Icar 14, Composizione architettonica
e urbana
9 Calace Francesca
Icar 21, Urbanistica
10 De Simone Vincenzo
Icar 17, Disegno
11 Greco Rita
Icar 09, Tecnica delle costruzioni
12 Raffaele Domenico
Icar 09, Tecnica delle costruzioni
13 De Filippis Francesco
Icar 14, Composizione architettoni
ca e urbana
14 Montemurro Michele
Icar 14, Composizione architettonica
e urbana
15 Ardito Vitangelo
Icar 12, Tecnologia dell’architettura
16 Livadiotti Monica
Icar 18, Storia dell’architettura
17 Carullo Rossana
Icar 16, Architettura degli interni e
Sono organi della Facoltà:
il Preside,
il Consiglio di Facoltà (CdF),
il Consiglio Unitario di Classe (CUC).
cfr. art. 22 dello Statuto del Politecnico
1.1.2 Il Preside
1.1.3 Il Consiglio di Facoltà (CdF)
Il Preside rappresenta la Facoltà, è
responsabile dell’attività didattica e
organizzativa, esercita funzioni di iniziativa
e di promozione culturale e didattica
nell’ambito della Facoltà.
Spetta al Preside:
• convocare e presiedere il Consiglio di
Facoltà curandone i rispettivi ordini del
giorno e dando, quindi, esecutività alle
rispettive deliberazioni;
• convocare e presiedere l’Osservatorio
della didattica;
• vigilare sulle attività didattiche che fanno
capo alla Facoltà;
• redigere il calendario annuale delle
attività didattiche;
• redigere la relazione annuale
sull’andamento delle attività didattiche
tenendo conto della relazione
dell’Osservatorio della didattica;
• nominare le Commissioni per gli esami di
profitto, di laurea e di diploma per il
conseguimento dei titoli accademici;
• esercitare tutte le altre attribuzioni che gli
sono demandate dalle norme generali e
speciali concernenti l’ordinamento
universitario, dallo Statuto e dai
regolamenti.
cfr. art. 23 dello Statuto del Politecnico.
È Preside della Facoltà di Architettura per il
triennio 2003-2006 il Prof. Attilio
Petruccioli.
• programma e definisce l’utilizzazione delle
risorse umane e materiali a disposizione
della Facoltà rendendo possibile una
efficace offerta didattica e formativa, con un
razionale ed equilibrato impiego dei
docenti;
• formula proposte per la modifica
dell’ordinamento didattico, sentito il
Consiglio Unitario di Classe;
• predispone, per quanto di sua
competenza, gli elementi per l’elaborazione
del piano di sviluppo triennale dell’Ateneo;
• procede annualmente alla
programmazione didattica provvedendo, in
particolare, all’attivazione degli
insegnamenti, nonché all’assegnazione dei
compiti didattici ai docenti, sentito il
Consiglio del Dipartimento ICAR e il
Consiglio Unitario di Classe; e individua i
progetti di miglioramento qualitativo della
didattica;
• approva la relazione delle attività
didattiche svolte;
• procede annualmente alla definizione dei
criteri generali per i regolamenti didattici dei
Corsi di Studio per la parte di propria
competenza, verificandone il rispetto da
parte del Consiglio Unitario di Classe;
• delibera, nell’ambito della relativa
dotazione finanziaria assegnata,
l’attribuzione di supplenze, affidamenti e,
laddove motivata da particolari e specifiche
esigenze didattiche e scientifiche, la stipula
di contratti di diritto privato per la copertura
di corsi ufficiali ed integrativi di
insegnamento, acquisito il parere del
Consiglio Unitario di Classe;
• procede alla richiesta di nuovi posti in
organico di docenti, in coerenza con il
programma di sviluppo dell’Ateneo, tenendo
conto delle necessità prospettate dal
Consiglio del Dipartimento ICAR e dal
Consiglio Unitario di Classe. Con gli stessi
criteri attribuisce alle aree didattiche e,
quindi, ai singoli settori scientificodisciplinari i posti di docente assegnati dal
Senato Accademico alla Facoltà;
• delibera in merito alla chiamata dei professori
di ruolo, sentito il Consiglio del Dipartimento
ICAR e il Consiglio Unitario di Classe;
• definisce i criteri di utilizzazione dei fondi
per attività didattiche, specificamente
assegnati alla Facoltà;
• esprime parere sulle norme di
funzionamento del Consiglio Unitario di
Classe;
• esprime parere sui regolamenti di Ateneo;
• esprime parere in merito alla disciplina
degli accessi ai Corsi di Studio;
• esprime parere in merito alla costituzione
delle strutture didattiche, scientifiche e di
servizio ed alla modifica di quelle esistenti;
• ottempera a tutti gli altri compiti che gli
sono demandati dalla legge, dallo Statuto e
dai regolamenti;
• approva le norme per il funzionamento del
Consiglio di Facoltà, contenute in apposito
regolamento;
• esprime parere sulla concessione di nulla
osta ai docenti per lo svolgimento di attività
didattiche o di ricerca presso altre sedi e per
la fruizione di periodi di esclusiva attività di
ricerca, sentito il Consiglio Unitario di
Classe.
1
1.1 La facoltà
allestimento
18 Fallacara Giuseppe
Icar 14, Composizione architettonica
e urbana
19 Ieva Matteo
Icar 14, Composizione architettonica
e urbana
20 Montalbano Calogero
Icar 14, Composizione architettonica
e urbana
21 Paris Spartaco
Icar 12, Tecnologia dell’architettura
22 Riondino Antonio
Icar 14, Composizione architettonica
e urbana
19
1.1.4 Composizione del CdF
1. Le strutture didattiche e di supporto alla didattica
1
20
Il CdF è composto:
• da tutti i professori di ruolo e fuori ruolo
che appartengono alla Facoltà;
• da tutti i ricercatori; qualora il numero
degli stessi superi il 50% di quello dei
professori di ruolo, la loro afferenza al
Consiglio è limitata alla predetta
percentuale sulla base dell’anzianità nel
ruolo e, subordinatamente, della loro
anzianità anagrafica;
• da due ricercatori in rappresentanza di
tutti i ricercatori non presenti in Facoltà.
Per tale rappresentanza l’elettorato attivo e
passivo è costituito da tutti i ricercatori non
presenti in Consiglio di Facoltà a qualsiasi
titolo;
• da una rappresentanza di studenti nella
misura di una unità per ogni mille iscritti o
frazione, con un minimo di tre, fino ad un
numero massimo pari al 10 % di quello dei
docenti;
• da due rappresentanti del personale
tecnico-amministrativo.
Tutti i rappresentanti di cui s’è detto
durano in carica tre anni ad eccezione della
componente studentesca che viene
rinnovata ogni due anni secondo le norme
contenute nel Regolamento degli Studenti.
cfr. art. 24 dello Statuto del Politecnico
Per il corrente A.A. il CdF è così composto:
Professori Ordinari
1 Ambrosi Angelo
2 D’Amato Guerrieri Claudio
3 Leoni Giovanni
4 Mezzina Mauro
5 Perris Roberto
6 Petruccioli Attilio, Preside
7 Rocco Giorgio
8 Strappa Giuseppe
Professori Associati
9 Beccu Michele
10 Blanco Giorgio
11 Bozzo Luciana
12 Dentamaro Calogero
13 Ferrari Rocco Carlo
14 Martinelli Nicola
15 Menghini Anna Bruna
16 Moccia Carlo
17 Morano Pierluigi
18 Ortolani Giorgio
19 Radicchio Giuseppe
20 Ruggiero Francesco
21 Savi Vanda Rosa
22 Uva Giuseppina
23 Zattera Ariella
Ricercatori
24 Bisciglia Sergio
25 Calace Francesca
26 Carabellese Ignazio
27 De Cadilhac Rossella
28 De Simone Vincenzo
29 Ficarelli Loredana
30 Foti Pilade
31 Greco Rita
32 Mininni Maria Valeria
33 Perfido Paolo
34 Rignanese Leonardo
Rappresentanti del Personale
Tecnico-Amministrativo
35 Berardi Gioacchino
36 Cucci Giovanni
Rappresentanti degli Studenti
37 Antonino Francesco
38 Busto Francesco D.
39 Picierro Marta
1.1.5 Funzionamento del CdF
Alle sedute del Consiglio di Facoltà
partecipa di norma il Direttore
Amministrativo o un suo delegato.
I professori fuori ruolo, i ricercatori e le
altre rappresentanze concorrono alla
formazione del quorum strutturale solo se
presenti alle sedute.
Tutte le delibere del Consiglio di Facoltà
vengono assunte a maggioranza dei
presenti.
cfr. art. 24 dello Statuto del Politecnico
Presso la Facoltà di Architettura è istituito
l’Osservatorio della Didattica con poteri
propositivi, nell’ambito delle proprie
competenze, nei confronti del Consiglio di
Facoltà.
Esso è presieduto dal Preside o da un suo
delegato, ed è composto per una metà da
un professore ordinario, un associato e da
un ricercatore e l’altra metà da tre
rappresentanti degli studenti in seno al
Consiglio di Facoltà e ai Corso di Studio. Le
funzioni di presidente e vicepresidente
sono svolte rispettivamente dal Preside o
suo delegato e da uno studente individuato
dagli studenti nell’ambito della
componente studentesca membro
dell’Osservatorio.
L’Osservatorio redige annualmente una
relazione sull’organizzazione e sul
funzionamento della didattica e sul
complesso dei servizi forniti agli studenti.
Nella relazione potranno essere formulate
proposte di interventi, predisposte anche
sulla base delle carenze e degli
inconvenienti eventualmente riscontrati.
La relazione è oggetto di esame in uno
specifico punto all’Ordine del Giorno di una
seduta del Consiglio di Facoltà e deve
essere opportunamente valutata in sede di
definizione della programmazione didattica
annuale.
I professori e il ricercatore dell’Osservatorio
sono eletti con voto limitato alle singole
componenti.
La componente studentesca è costituita dai
primi tre studenti eletti per la
rappresentanza nel Consiglio di Facoltà.
Per la componente studentesca la
sostituzione di uno o più rappresentanti
avviene utilizzando le stesse norme
previste per la sostituzione dei
rappresentanti nel Consiglio di Facoltà.
L’Osservatorio può operare
“temporaneamente” in difetto di
componenti di una o più categorie.
I componenti dell’Osservatorio al termine
delle elezioni, vengono nominati dal
Rettore con proprio decreto, durano in
carica due anni e si insediano nella prima
seduta del Consiglio di Facoltà successiva
alla emanazione, da parte del Rettore, della
norma relativa all’Osservatorio della
Didattica.
cfr. art. 27 dello Statuto del Politecnico
Per il corrente A.A. l’Osservatorio della
Didattica è così composto:
1 Prof. Attilio Petruccioli, Presidente;
2 Prof. Giorgio Rocco;
3 Prof. Vanda Rosa Savi;
4 Dott. Loredana Ficarelli;
5 Studente Giampiero Aquilino,
Vicepresidente;
6 Studente Valentina Grimaldi;
7 Studente Vincenzo Ruta;
8 Il Consiglio Unitario di Classe (CUC).
1.1.7 Il Consiglio Unitario di Classe
Nella Facoltà di Architettura è istituito ed
attivato un unico Consiglio Unitario di
Classe con competenza su tutte le lauree e
le lauree specialistiche della Facoltà.
Il Consiglio ha il compito di organizzare e
coordinare, nell’ambito dei corsi di studio
attivati, le attività didattiche.
In particolare, ad esso spetta:
• approvare il Regolamento didattico dei
Corsi di Studio afferenti;
• deliberare e gestire le attività didattiche
che attengono a cooperazioni nazionali ed
internazionali anche nell’ambito di accordi
quadro;
• convalidare l’attività didattica di studenti
nell’ambito di cooperazioni internazionali;
• fissare gli obblighi per coloro che
provengono da altra sede o da altro corso
di studi, e per la convalida delle lauree e
dei diplomi universitari;
• organizzare l’attività di tutorato degli
studenti;
• esprimere pareri per lo svolgimento di
attività didattiche o di ricerca dei docenti
presso altre sedi e per la fruizione di
periodi di esclusiva attività di ricerca;
• formulare proposte per la eventuale
modifica del Regolamento didattico di
Ateneo;
• formulare per il Consiglio di Facoltà
proposte e pareri in merito a:
• destinazione dei posti in organico di
docenti;
• richiesta di nuovi posti in organico;
• chiamata e destinazione di professori per
gli insegnamenti del corso;
• esprimere pareri relativi alle supplenze,
agli affidamenti, ai contratti a supporto
della didattica;
• esprimere proposte per il piano triennale
di sviluppo dell’Ateneo;
• esprimere pareri sui compiti didattici dei
docenti;
• presentare al Consiglio di Facoltà
proposte relative alla programmazione ed
all’impiego delle risorse didattiche, alla
sperimentazione di nuove modalità
didattiche, all’attivazione ed al
potenziamento dei servizi didattici.
• effettuare su richiesta del Senato
Accademico l’autovalutazione dei Corsi di
Studio afferenti.
cfr. art. 28 dello Statuto del Politecnico.
1
1.1 La facoltà
1.1.6 Osservatorio della didattica
21
1. Le strutture didattiche e di supporto alla didattica
1
1.1.8. Composizione del Consiglio Unitario
di Classe
Ne fanno parte:
• i docenti di ruolo che svolgono il loro
carico didattico principale nei Corsi di
Studio afferenti;
• una rappresentanza degli studenti per
ciascun Corso di Studio appartenente al
Consiglio, costituita da un numero pari a 1,
3, 5 e 7 se il numero degli iscritti è,
rispettivamente, minore di 150, compreso
tra 150 e 500, compreso tra 500 e 1.000,
maggiore di 1.000;
• un rappresentante del personale tecnicoamministrativo;
• tutti gli altri docenti di ruolo, anche di
altre Università, che a qualsiasi titolo
svolgono attività didattica. Tali docenti
concorrono alla formazione del quorum
strutturale solo se presenti alla seduta;
• i professori fuori ruolo che abbiano fatto
parte in qualità di professori di ruolo del
Consiglio Unitario di Classe l’anno
accademico precedente.
Cfr. art. 28 dello Statuto del Politecnico.
Per il corrente A.A. il Consiglio Unitario di
Classe è così composto:
Professori Ordinari
1 Ambrosi Angelo
2 D’amato Guerrieri Claudio, Presidente
3 Leoni Giovanni
4 Mezzina Mauro
5 Perris Roberto
6 Petruccioli Attilio
7 Rocco Giorgio
8 Strappa Giuseppe
22
Professori Associati
9 Beccu Michele
10 Blanco Giorgio
11 Bozzo Luciana
12 Dentamaro Calogero
13 Ferrari Rocco Carlo
14 Martinelli Nicola
15 Menghini Anna Bruna
16 Moccia Carlo
17 Morano Pierluigi
18 Ortolani Giorgio
19 Radicchio Giuseppe
20 Ruggiero Francesco
21 Savi Vanda Rosa
22 Uva Giuseppina
23 Zattera Ariella
Ricercatori
24 Ardito Vitangelo
25 Calace Francesca
26 Carabellese Ignazio
27 Carullo Rossana
28 De Cadilhac Rossella
29 De Simone Vincenzo
30 Defilippis Francesco
31 Fallacara Giuseppe
32 Ficarelli Loredana
33 Greco Rita
34 Ieva Matteo
35 Livadiotti Monica
36 Mininni Mariavaleria
37 Montemurro Michele
38 Paris Spartaco
39 Perfido Paolo
40 Raffaele Domenico
41 Riondino Antonio
42 Rignanese Leonardo
Docenti di ruolo (Docenti supplenti),
art. 28, comma 25, lettera d, dello statuto
43 Buffi Mauro
Politecnico di Bari, Ingegneria Bari
44 Carbonara Nunzia
Politecnico di Bari, Ingegneria Bari
45 Casanova Giancarlo
Politecnico di Bari, Ingegneria Bari
46 Consoli Gianpaolo,
Politecnico di Bari, Ingegneria Bari
47 Conte Antonio,
Università della Basilicata,
Facoltà di Ingegneria
48 D’ambrosio Pietro,
Politecnico di Bari, Ingegneria Bari
49 De Tommasi Domenico,
Politecnico di Bari, Ingegneria Bari
50 Di Sciascio Eugenio,
Politecnico di Bari, Ingegneria Bari
51 Giannoccaro Ilaria,
Politecnico di Bari, Ingegneria Bari
52 Giannuzzi Vincenzo,
Politecnico di Bari, Ingegneria Bari
53 Gorgoglione Michele,
Politecnico di Bari, Ingegneria Bari
54 Lembo Filiberto,
Università della Basilicata,
Facoltà di Ingegneria
55 Larato Bambina,
Politecnico di Bari, Ingegneria Bari
56 Luisi Giannangelo,
Politecnico di Bari, Ingegneria Bari
57 Marzano Salvatore,
Politecnico di Bari, Ingegneria Bari
58 Moschini Francesco,
Politecnico di Bari, Ingegneria Bari
59 Netti Lorenzo,
Politecnico di Bari, Ingegneria Bari
60 Pappalettere Carmine,
Politecnico di Bari, Ingegneria Bari
61 Piccininni Francesco,
Politecnico di Bari, Ingegneria Taranto
62 Politi Tiziano,
Politecnico di Bari, Ingegneria Bari
63 Raguso Grazia,
Università di Bari, Scienze
Matematiche, Fisiche, Naturali
64 Ricciuti Umberto,
Politecnico di Bari, Ingegneria Bari
65 Rossi Gabriele,
Politecnico di Bari, Ingegneria Taranto
66 Tricarico Luigi,
Politecnico di Bari, Ingegneria Bari
67 Tucci Maria,
Università di Bari, Scienze
Matematiche, Fisiche, Naturali
68 Zaccaria Carlo Alberto,
Politecnico di Bari, Ingegneria Bari
Rappresentante del personale Tecnico
Amministrativo e Bibliotecario
69 Balice Michele
Rappresentante degli studenti nel CdLs in
Architettura
70 Aquilino Pietro Giovanni
71 Colonna Francesca Romana
72 Gorgoglione Pasquale
73 Grimaldi Valentina
74 Lauriero Vita
75 Michalas Jorgos
76 Pellegrini Simone
Rappresentante degli studenti nel CdL in
Disegno industriale
77 Ruta Vincenzo
Il CUC é presieduto da un Presidente, eletto
tra i professori di ruolo del Politecnico. Le
modalità di elezione sono stabilite dal
Regolamento Generale. L’elettorato attivo
del Presidente spetta a tutti i membri del
Consiglio che ne abbiano diritto. Il
Presidente dura in carica tre anni
accademici, convoca e presiede il
Consiglio, dà esecuzione alle sue delibere
ed esercita ogni altra attribuzione prevista
dalle norme vigenti.
Le norme di funzionamento e la durata del
Consiglio Unitario di Classe sono contenute
nel Regolamento di Facoltà.
Il Presidente designa un vicario, scelto tra i
professori di ruolo afferenti al Consiglio
Unitario di Classe, che lo sostituisce
nell’esercizio delle sue funzioni in caso di
impedimento o assenza.
cfr. art. 28 dello Statuto del Politecnico.
1.2. La presidenza di Facoltà
1.2.1 La presidenza di Facoltà
1.2.2 Il personale tecnico-amministrativo
La presidenza di Facoltà collabora con gli
organi di Facoltà alle attività istituzionali
attribuite alla Facoltà stessa.
Essa è una struttura permanente.
La presidenza dispone di una dotazione
finanziaria assegnata dal Consiglio di
Amministrazione su proposta del Senato
Accademico, con cui provvede alla gestione
operativa degli uffici, del Consiglio di
Facoltà e delle sue articolazioni.
La presidenza della Facoltà per il corrente
A.A., attesa la non congruità delle risorse
umane e strumentali, è stata configurata
dal Consiglio di Amministrazione ancora
come centro di gestione e non come centro
di spesa.
Cfr art. 42 dello Statuto del Politecnico
Per il corrente A.A. risulta attribuito alla
presidenza di Facoltà il seguente personale
tecnico-amministrativo:
Categoria EP
• Ing. Ferdinando Nicolosi
Area Amministrativa - Contabile
Categoria C
• Sig. Gioacchino Berardi
Area Amministrativa - Contabile
• Sig. Giovanni Cucci
Area Tecnica Tec. Scient. - Elab. Dati
• Sig. Ennio Cusano
Area Tecnica - Tec. Scient. - Elab. Dati
1
1.2. La Presidenza di Facoltà
1.1.9 Funzionamento del Consiglio Unitario
di Classe
Categoria B
• Sig. Nicola Saulle
Area Amministrativa - Contabile
con le seguenti competenze:
Segreteria di presidenza
• Ing. Ferdinando Nicolosi
Responsabile
• Sig. Nicola Saulle
Corsi di studio
• Sig. Giovanni Cucci
Amministratore del portale e-learning
• Sig. Gioacchino Berardi
Amministrazione
• Sig. Ennio Cusano
23
1.3. La Biblioteca di Facoltà
1. Le strutture didattiche e di supporto alla didattica
1
24
1.3.1 La Biblioteca della Facoltà
La Biblioteca della Facoltà è associata al
Coordinamento Nazionale Biblioteche di
Architettura; e fa parte del sistema
bibliotecario del Politecnico di Bari. Il
sistema informativo per la gestione
bibliotecaria del Politecnico di Bari è
l’insieme delle strutture di servizio cui
compete la gestione del patrimonio
bibliotecario dell’Ateneo e l’accesso alle
informazioni documentali.
Parti integranti del sistema sono le
biblioteche centrali di Ingegneria e
Architettura e numerose biblioteche di
settore afferenti a uno o più dipartimenti o
comunque relative a specifiche aree
culturali e scientifiche.
Finalità del sistema bibliotecario d’ateneo
è di assicurare in modo coordinato la
migliore fruizione, l’aggiornamento e la
conservazione del patrimonio bibliografico
del Politecnico di Bari e lo sviluppo dei
servizi bibliotecari e documentari a
supporto della didattica e della ricerca.
L’informatizzazione del sistema
bibliotecario è iniziata nel 1990 ma solo dal
2004 è stato possibile interrogare gli
archivi delle registrazioni catalografiche
attraverso un’interfaccia web, lavorando
alla creazione di un sistema di
catalogazione partecipativa con catalogo
unico, trasferendo in Aleph 500 i dati
archiviati negli anni passati in diversi
softwares, facendo in modo che Aleph 500
risulti l’unico software in uso per effettuare
ricerche sull’intero patrimonio
bibliotecario.
Il patrimonio librario del sistema
bibliotecario comprende, oltre a testi
scientifici e tecnici, collezioni di periodici
ed anche collezioni storiche di libri.
Attualmente questi conta circa 100.000
schede di monografie e circa 5.000 schede
di periodici, incluse anche le consistenze
della biblioteca centrale della II facoltà di
Ingegneria (Taranto).
La Biblioteca di Facoltà è stata fondata nel
1992, e il suo patrimonio documentale è di
circa 7500 volumi.
La superficie totale della sala di lettura è di
150 mq di cui quella destinata agli utenti è
di 100 mq per 48 posti. I giorni di apertura
settimanale sono 5; le ore di apertura
settimanale al pubblico sono 45; quelle
settimanali di accessibilità completa ai
servizi sono 39; i metri lineari di
scaffalatura occupati dai materiali sono 42.
Le aree disciplinari presenti in essa sono:
• progettazione architettonica
• storia dell’architettura
• archeologia e storia antica
• storia dell’arte
• storia della città e del territorio
• restauro
• scienza delle costruzioni
• tecnologia
• fisica tecnica
• estimo
• urbanistica
• sociologia
• matematica
• disegno e rappresentazione
• dizionari e manuali
• enciclopedie
• cartografia
1.3.2 Il personale tecnico-amministrativo
Per il corrente A.A. risulta attribuito alla
Biblioteca di Facoltà il seguente personale
tecnico-amministrativo:
Categoria EP
Francesco Mastrogiacomo
(Area Biblioteche)
Categoria C
Giuseppe Dalfino (Area Biblioteche)
Michele Passalacqua (Area Biblioteche)
con le seguenti competenze:
Direttore:
Sig. Francesco Mastrogiacomo.
Catalogazione:
Sig. Michele Passalacqua.
Sala lettura:
Dott. Giuseppe Dalfino.
Sono organi della Biblioteca centrale di
Facoltà: il Presidente, il Consiglio, il Direttore.
I componenti del Consiglio sono eletti dal
Consiglio di Facoltà nel suo seno, per un
triennio. La sua composizione è stabilita dal
Regolamento Generale delle Strutture.
Il Presidente è un professore di ruolo del
Politecnico, eletto dal Consiglio per un
triennio. Il Presidente designa un professore
di ruolo che lo sostituisce in caso di assenza o
impedimento.
Il Direttore è nominato dal Direttore
Amministrativo per un triennio e partecipa alle
sedute del Consiglio in qualità di segretario
verbalizzante. Al Direttore vengono assegnate
le funzioni proprie del responsabile dei servizi
amministrativi di un centro di spesa.
Le Biblioteche Centrali di Facoltà dispongono
di un fondo di dotazione assegnato dal
Consiglio di Amministrazione su richiesta del
Consiglio.
Per il triennio 2003-2006 gli organi della
Biblioteca centrale di Facoltà risultano così
definiti:
Presidente:
Prof. Giorgio Rocco
Consiglio:
Prof. Roberto Perris
Prof. Attilio Petruccioli
Prof. Giorgio Rocco
Dott. Sergio Bisciglia
Dott. Mariavaleria Mininni
Sig. Vincenzo Corrado
Sig. Francesco Paolo Gismondi
Direttore:
Sig. Francesco Mastrogiacomo
1.3.4 Regolamento della Sala di lettura
Disposizioni generali
1 La biblioteca è un luogo deputato alla
lettura e allo studio: qualsiasi
comportamento che rechi disturbo a tali
attività non può essere consentito.
2 L’accesso alla biblioteca è consentito
agli studenti del Politecnico e
dell’Ateneo di Bari previa presentazione
del libretto universitario.
3 L’accesso alla biblioteca è limitato alla
disponibilità dei posti a sedere nella sala
lettura, esauriti i quali l’accesso sarà
interrotto sino al verificarsi di nuove
vacanze. All’atto dell’ingresso, è prevista
l’identificazione dello studente e la
consegna del libretto universitario.
4 È consentito introdurre nella sala lettura
quaderni ed eventualmente computer
portatili, la cui borsa deve però essere
depositata negli armadietti metallici posti
all’esterno. Salvo per i posti adiacenti le
apposite prese elettriche, l’uso dei
computer portatili è limitato alle batterie.
5 L’uso della biblioteca è strettamente
riservato alla consultazione e allo studio
dei testi della struttura stessa; non è
permesso occupare i posti della sala
lettura per altro scopo, né tantomeno per
studiare materiali non appartenenti alla
biblioteca.
6 È vietato introdurre nella sala lettura libri
e stampati di proprietà personale o di
altra provenienza.
7 È vietato introdurre nella sala lettura
borse o zaini, che dovranno essere
depositati negli appositi armadietti
situati all’ingresso.
8 È vietato introdurre telefoni cellulari e
lettori CD nella sala lettura; in particolare
eventuali telefoni cellulari dovranno
essere depositati negli armadietti
all’ingresso.
9 È vietato parlare a voce alta nella sala
lettura; non è consentito lo studio di
gruppo.
10 È vietato introdurre nella sala lettura cibi
o bevande di qualsiasi genere.
Modalità di consultazione dei testi
1 Il personale della biblioteca non ha il
compito di fornire indicazioni inerenti la
ricerca bibliografica, che rientra tra i
compiti specifici dello studente.
2 La ricerca bibliografica deve essere
svolta autonomamente utilizzando lo
schedario elettronico sulle due
postazioni messe a disposizione; si fa
presente che lo schedario elettronico è
anche accessibile in rete.
3 Gli utenti della biblioteca accedono
direttamente agli scaffali, prendono i
volumi prescelti, collocando al loro posto
le apposite schede, e si recano al proprio
posto dove consultano i testi; alla fine
della consultazione i volumi, non vanno
ricollocati, bensì lasciati negli appositi
carrelli posti presso la testata di ciascun
tavolo.
4 Il prestito dei volumi della biblioteca non
è consentito.
5 La consultazione dei volumi in grande
formato, nonché di vocabolari ed
enciclopedie, deve svolgersi presso gli
appositi banchi.
6 La consultazione è rigorosamenta
limitata a 3 volumi, terminata la
consultazione dei quali l’utente dovrà
lasciare il suo posto ai colleghi in attesa.
7 Si raccomanda di trattare i libri con la
massima cura, evitando di lasciare segni
di qualsiasi genere, e di segnalare
tempestivamente al personale eventuali
danni riscontrati.
La mancata osservanza del regolamento
della biblioteca comporta l’adozione di
provvedimenti limitativi della frequenza
alla biblioteca stessa, proporzionali alla
gravità delle violazioni stesse.
1
1.3. La Biblioteca di Facoltà
1.3.3 Organi della Biblioteca centrale per
il triennio 2003-2006
25
2.
Le strutture di ricerca e di supporto alla ricerca
2.1. Il dipartimento ICAR
2.1.1 Storia e carattere del Dipartimento ICAR
2.1.2 Le sezioni del Dipartimento ICAR
2.1.3 I docenti afferenti al Dipartimento ICAR
nell’A.A. 2004/2005
2.1.4 I Professori a contratto ed i supplenti,
afferenti al Dipartimento ICAR nell’A.A.
2004/2005
2.1.5 Il personale tecnico-amministrativo
2.1.6 Organi del Dipartimento:
Il Direttore del Dipartimento per il
triennio 2003-2006
Il Consiglio di Dipartimento per l’A.A.
2004/2005
La Giunta di Dipartimento per il triennio
2003/2006
2.1.7 Il Responsabile dei servizi amministrativi
del Dipartimento
2.2. I laboratori
2.2.1 Il sistema “a rete” dei laboratori
2.2.2 Organizzazione dei laboratori
2.2.3 Prestazioni dei laboratori
2.2.4 Finanziamenti dei laboratori
2.3. Le biblioteche d’area
2.3.1 Le biblioteche specialistiche d’area
2.3.2 La biblioteca “Mimar Sinan”
2.3.3 Utenza
2.1. Il dipartimento ICAR
2. Le strutture di ricerca e di supporto alla ricerca
2
28
2.1.1 Storia e carattere del Dipartimento ICAR
Il Dipartimento di Scienze dell’Ingegneria
Civile e dell’Architettura (ICAR) è stato
istituito ed attivato nel 2000, in occasione
della conclusione del processo di
dipartimentazione attivato dal Politecnico
di Bari all’atto della sua nascita (1991).
Ad esso afferiscono i docenti della Facoltà
di Architettura; esso costituisce la
principale struttura di ricerca e di supporto
alla ricerca del Politecnico di Bari, per quel
che attiene agli studi di Architettura e
Disegno industriale.
Esso nasce dall’Istituto di Progettazione,
l’unico della Facoltà, a cui facevano capo
tutte le discipline che avevano
insegnamenti attivati nella Facoltà. Una
scelta unitaria e generalista mantenuta a
base del Dipartimento ICAR, che nella
collaborazione interdisciplinare fra i settori
scientifico-disciplinari dell’area
dell’ingegneria civile e dell’architettura
vede il fondamento di una concezione
unitaria e umanistica del sapere, capace di
superare gli specialismi e i settorialismi
propri del pensiero analitico moderno.
Esso promuove e coordina le attività di
ricerca dei docenti ad esso afferenti, fermi
restando la loro autonomia ed il loro diritto
di accedere direttamente ai finanziamenti
per la ricerca; e garantisce a tutti gli
afferenti l’utilizzo delle risorse, secondo i
criteri fissati nel Regolamento di
Dipartimento.
Il Dipartimento ICAR concorre
all’organizzazione ed allo svolgimento delle
attività didattiche, nei settori di propria
competenza, secondo le indicazioni del
Consiglio di Facoltà e del Consiglio Unitario
di Classe.
Il Dipartimento ICAR organizza e coordina il
supporto didattico, scientifico e logistico ai
corsi post lauream (Dottorato di ricerca e
Master) nell’ambito delle proprie attività.
Il Dipartimento ICAR è un centro di spesa
con autonomia finanziaria, amministrativa
e contabile dotato di personale tecnico amministrativo, spazi ed attrezzature,
adeguati alle attività istituzionali svolte.
Il Dipartimento ICAR, nel rispetto dei suoi
fini istituzionali, può stipulare contratti con
le Amministrazioni statali, con enti pubblici
e privati e può fornire prestazioni a terzi
secondo le modalità definite dal
Regolamento per l’Amministrazione, la
Finanza e la Contabilità.
2.1.2 Le sezioni del Dipartimento ICAR
Il Dipartimento ICAR si articola, per motivi
di carattere scientifico e organizzativo,
nelle seguenti sezioni (prive tuttavia di
autonomia amministrativa o contabile),
coincidenti con i settori scientificodisciplinari di appartenenza dei docenti che
ad esso afferiscono:
1 ICAR 09, Tecnica delle costruzioni
2 ICAR 12, Tecnologia dell’architettura
3 ICAR 13, Disegno industriale
4 ICAR 14, Composizione architettonica
e urbana
5 ICAR 15, Architettura del paesaggio
6 ICAR 16, Architettura degli interni e
allestimento
7 ICAR 17, Disegno
8 ICAR 18, Storia dell’architettura
9 ICAR 19, Restauro
10 ICAR 21, Urbanistica
11 ICAR 22, Estimo
12 ING-IND 11, Fisica tecnica ambientale
13 SPS 10, Sociologia dell’ ambiente e
territorio
ICAR 15, Architettura del paesaggio
25 Attilio Petruccioli / St
I docenti di ruolo afferenti al Dipartimento
ICAR, articolati per settori scientificodisciplinari (e quindi per fasce e per
anzianità accademica), sono nel corrente
A.A., i seguenti:
ICAR 16, Architettura degli interni e
allestimento
26 Rossana Carullo / Ru
ICAR 09, Tecnica delle costruzioni
1 Mauro Mezzina / Po
2 Calogero Dentamaro / Pa
3 Giosi Uva / Pa
4 Rita Greco / Ru
5 Domenico Raffaele / Ru
ICAR 12, Tecnologia dell’architettura
6 Roberto Perris / St
7 Vanda Rosa Savi / PaC
8 Giorgio Blanco / Pa
9 Vitangelo Ardito / Ru
10 Spartaco Paris / Ru
ICAR 14, Composizione architettonica e
urbana
11 Claudio D’Amato / Po
12 Giuseppe Strappa / St
13 Rocco Ferrari / PaC
14 Ariella Zattera / PaC
15 Michele Beccu / Pa
16 Carlo Moccia / Pa
17 Anna Bruna Menghini / Pa
18 Loredana Ficarelli / RuC
19 Franco Defilippis / Ru
20 Matteo Ieva / Ru
21 Giuseppe Fallacara / Ru
22 Calogero Montalbano / Ru
23 Michele Montemurro / Ru
24 Antonio Riondino / Ru
ICAR 17, Disegno
27 Angelo Ambrosi / Po
28 Giuseppe Radicchio / PaC
29 Antonio D’Addabbo / PaC
30 Paolo Perfido / RuC
31 Vincenzo De Simone / Ru
ICAR 18, Storia dell’architettura
32 Giovanni Leoni / St
33 Giorgio Rocco / St
34 Giorgio Ortolani / Pa
35 Monica Livadiotti / Ru
ICAR 19, Restauro
36 Ignazio Carabellese / RuC
37 Rossella De Cadilhac / RuC
ICAR 21, Urbanistica
38 Nicola Martinelli / Pa
39 Leonardo Rignanese / RuC
40 Francesca Calace / RuC
ICAR 22, Estimo
41 Pierluigi Morano / Pa
ING-IND 11, Fisica tecnica ambientale
42 Francesco Ruggiero / Pa
BIO 07, Ecologia
43 Mariavaleria Mininni / RuC
SPS 10, Sociologia dell’ ambiente e
territorio
44 Luciana Bozzo / Pa
45 Sergio Bisciglia / RuC
2.1.4 I Professori a contratto ed i
supplenti, afferenti al Dipartimento ICAR
nell’A.A. 2004-2005
Per le esigenze connesse alle loro attività,
i professori a contratto ed i supplenti in
organico presso altre Università, della
Facoltà di Architettura, fanno capo al
Dipartimento ICAR, così come individuato
dal Consiglio di Facoltà nella delibera di
affidamento del contratto o della
supplenza. Per il corrente A.A. essi sono:
2
2.1. Il dipartimento ICAR
2.1.3 I docenti afferenti al Dipartimento
ICAR nell’A.A. 2004-2005
Professori supplenti in organico presso
altre università
• Antonio Conte,
Università della Basilicata,
CdLs in Architettura
• Filiberto Lembo,
Università della Basilicata,
CdLs in Architettura
• Grazia Raguso,
Università di Bari,
CdLs in Architettura
• Maria Tucci,
Università di Bari,
CdLs in Architettura
Professori a contratto
• Paolo Carlotti,
CdLs in Architettura
• Daniela Catalano,
CdLs in Architettura
• Alessandro Franchetti Pardo,
CdLs in Architettura
• Fabrizio Palmisano,
CdLs in Architettura
• Luigi Stendardo,
CdLs in Architettura
29
2. Le strutture di ricerca e di supporto alla ricerca
2
30
• Fabrizio Tramontano,
CdLs in Architettura
• Mauro Bubbico,
CdL in Disegno industriale
• Leonardo Direnzo,
CdL in Disegno industriale
• Marcella Marrone,
CdL in Disegno industriale
• Rocco Mele,
CdL in Disegno industriale
• Luciano Perondi,
CdL in Disegno industriale
• Nino Perrone,
CdL in Disegno industriale
• Daniele Turchi,
CdL in Disegno industriale
• Stefania Tuzi,
CdL in Disegno industriale
2.1.5 Il personale tecnico-amministrativo
2.1.6 Organi del Dipartimento
Al Dipartimento è assegnato il personale
tecnico ed amministrativo dal Consiglio di
Amministrazione nell’ambito della
dotazione organica del Politecnico.
Per il corrente A.A. risulta attribuito al
Dipartimento ICAR il seguente personale
tecnico-amministrativo:
Sono organi del Dipartimento:
il Direttore,
il Consiglio di Dipartimento,
la Giunta di Dipartimento.
Categoria EP
• Michele Balice
Area Amministrativa-gestionale
Categoria C
• Vito Cascione
Area Tecnica - Tec. Scient. - Elab. Dati
• Maria Martiradonna
Area Amministrativa - Contabile
• Silvana Milella
Area Tecnica - Tec. Scient. - Elab. Dati
• Mariapia Monno
Area Amministrativa - Contabile
• Giulia Ranieri
Area Biblioteche
Il Direttore
Il Direttore del Dipartimento è eletto dal
Consiglio di Dipartimento tra i Professori
Ordinari; nel caso di indisponibilità di
questi, l’elettorato passivo è esteso ai
Professori Associati. Il Direttore resta in
carica tre anni accademici ed il suo
mandato inizia il 1° ottobre.
Per il triennio 2003-2006 il Direttore è il
Prof. Mauro Mezzina.
Il Direttore ha la rappresentanza del
Dipartimento ed è responsabile della sua
gestione; esercita funzioni di iniziativa e di
promozione.
Spetta comunque, al Direttore:
• convocare e presiedere l’adunanza del
Consiglio e della Giunta e dare esecuzione
alle relative deliberazioni;
• adottare, in caso di necessità e di
indifferibile urgenza, i necessari
provvedimenti amministrativi di
competenza del Consiglio di Dipartimento,
portandoli a ratifica nell’adunanza del
Consiglio immediatamente successiva;
• assicurare l’osservanza delle leggi, dello
Statuto e dei regolamenti nell’ambito del
Dipartimento;
• curare i rapporti con gli organi accademici;
• curare la gestione dei beni inventariati, in
qualità di loro consegnatario, dei locali e
dei servizi di Dipartimento in base a criteri
di funzionalità;
• curare l’organizzazione del lavoro del
personale tecnico-amministrativo ed
assicurarne una corretta gestione secondo
principi di professionalità e responsabilità;
• curare, coadiuvato dal Segretario
Amministrativo, che il personale svolga
correttamente i compiti assegnatigli
nell’ambito del Dipartimento;
• disporre, coadiuvato dal Segretario
Amministrativo, tutti gli atti amministrativi,
finanziari e contabili del Dipartimento, con
l’accordo dei titolari dei fondi, diversi dalla
dotazione, per quanto attiene alle spese
gravanti sui fondi stessi, con l’esclusione
delle quote destinate dal Consiglio di
Dipartimento alla copertura delle spese
generali;
• autorizzare preventivamente, solo in
relazione all’accertamento della copertura
finanziaria, le missioni dei docenti, qualora
la spesa gravi sui fondi assegnati agli stessi
docenti;
• esercitare tutte le altre attribuzioni che gli
sono conferite dalle leggi, dallo Statuto e
dai Regolamenti;
• sottoscrivere i contratti di diritto privato,
di propria competenza, a tempo
determinato per l’affidamento di incarichi
retribuiti a personale esterno
all’amministrazione relativamente ad
attività di supporto alla didattica ed alla
ricerca a norma del Regolamento di
Amministrazione, Finanza e Contabilità.
Spetta inoltre al Direttore, coadiuvato dalla
Giunta e con il supporto del responsabile
dei servizi amministrativi:
• predisporre le richieste di finanziamento
corredate dalla proposta di programma
annuale della didattica e della ricerca,
Il Consiglio di Dipartimento per l’A.A.
2004-2005
Il Consiglio di Dipartimento è costituito dai
docenti afferenti al Dipartimento e dal
Responsabile dei servizi amministrativi
anche con funzioni di verbalizzante.
Fanno inoltre parte del Consiglio:
• due rappresentati del personale tecnicoamministrativo;
• due rappresentanti eletti dai dottorandi e
dai titolari di borse di studio riuniti in un
unico corpo elettorale;
• due rappresentanti degli studenti
designati dal Consiglio degli Studenti tra i
propri membri e/o tra i rappresentanti degli
studenti nei Consigli Unitari di Classe;
Per l’A.A. 2004-2005, il Consiglio di
Dipartimento è così composto:
Professori ordinari
1 D’Amato Guerrieri Claudio
Icar 14, Composizione architettonica e
urbana
2 Ambrosi Angelo
Icar 17, Disegno
3 Mezzina Mauro
Icar 09, Tecnica delle costruzioni,
Direttore
4 Petruccioli Attilio
Icar 15, Architettura del paesaggio
5 Leoni Giovanni
Icar 18, Storia dell’architettura
6 Perris Roberto
Icar 12, Tecnologia dell’architettura
7 Strappa Giuseppe
Icar 14, Composizione architettonica e
urbana
8 Rocco Giorgio
Icar 18, Storia dell’architettura
Professori Associati
1 Radicchio Giuseppe
Icar 17, Disegno
2 Ferrari Rocco Carlo
Icar 14, Composizione architettonica e
urbana
3 Zattera Ariella
Icar 14, Composizione Architettonica e
Urbana
4 Savi Vanda Rosa
Icar 12, Tecnologia dell’architettura
5 Beccu Michele
Icar 14, Composizione architettonica
e urbana
6 Dentamaro Calogero
Icar 09, Tecnica delle costruzioni
7 Bozzo Luciana
Sps 10, Sociologia dell’ambiente e del
territorio
8 Moccia Carlo
Icar 14, Composizione architettonica e
urbana
9 Blanco Giorgio
Icar 12, Tecnologia dell’architettura
10 Martinelli Nicola
Icar 21, Urbanistica
11 Menghini Anna Bruna
Icar 14, Composizione architettonica e
urbana
12 Morano Pierluigi
Icar 22, Estimo
13 Ortolani Giorgio
Icar 18, Storia dell’architettura
14 Ruggiero Francesco
Ing-Ind 11, Fisica tecnica ambientale
15 Uva Giuseppina
Icar 09, Tecnica delle costruzioni
Ricercatori
1 Rignanese Leonardo
Icar 21, Urbanistica
2 Bisciglia Sergio
Sps 10, Sociologia dell’ambiente e del
territorio
3 Carabellese Ignazio
Icar 19, Restauro
4 De Cadilhac Rossella
Icar 19, Restauro
5 Mininni Mariavaleria
Bio 07, Ecologia
6 Foti Pilade
Icar 08, Scienza delle Costruzioni
7 Perfido Paolo
Icar 17, Disegno
8 Ficarelli Loredana
Icar 14, Composizione architettonica e
urbana
9 Calace Francesca
Icar 21, Urbanistica
10 De Simone Vincenzo
Icar 17, Disegno
11 Greco Rita
Icar 09, Tecnica delle costruzioni
12 Raffaele Domenico
Icar 09, Tecnica delle costruzioni
13 Defilippis Francesco
Icar 14, Composizione architettonica e
urbana
14 Montemurro Michele
Icar 14, Composizione architettonica e
urbana
15 Ardito Vitangelo
Icar 12, Tecnologia dell’architettura
16 Livadiotti Monica
Icar 18, Storia dell’architettura
17 Carullo Rossana
Icar 16, Architettura degli Interni e
allestimento
18 Fallacara Giuseppe
Icar 14, Composizione architettonica e
urbana
19 Ieva Matteo
Icar 14, Composizione architettonica e
urbana
20 Montalbano Calogero
Icar 14, Composizione architettonica e
urbana
21 Paris Spartaco
Icar 12, Tecnologia dell’architettura
2
2.1. Il dipartimento ICAR
quest’ultima anche in comune con altri
Dipartimenti o con altre istituzioni
scientifiche;
• predisporre il bilancio preventivo e il
conto consuntivo corredati da una
dettagliata relazione;
• predisporre le richieste di assegnazione
di personale tecnico-amministrativo.
• promuovere le azioni opportune per il
reperimento dei fondi necessari per le
attività del Dipartimento, anche attraverso
la stipula di convenzioni e contratti con enti
pubblici e privati.
• predisporre l’organizzazione del
personale amministrativo anche in
riferimento alla costituzione di sezioni
senza autonomia amministrativa.
Il Direttore designa il suo Vicario tra i
professori di ruolo del Dipartimento con
l’incarico di sostituirlo in caso di assenza o
di temporaneo impedimento e ne dà
comunicazione al Consiglio di
Dipartimento.
Il Direttore può delegare parte delle sue
funzioni a professori di ruolo.
Cfr. art. 34 dello Statuto
31
22 Riondino Antonio
Icar 14, Composizione architettonica e
urbana
2. Le strutture di ricerca e di supporto alla ricerca
2
32
• Segretario amministrativo, Dott. Michele
Balice
• Rappresentante del personale tecnicoamministrativo: Vito Cascione
• Rappresentante del personale tecnicoamministrativo: Giulia Ranieri
• Rappresentante dei dottorandi e borsisti:
Gemma Pinto
• Rappresentante degli studenti: Gemma
Picierro
• Rappresentante degli studenti: Riccardo
Leonetti
Il Consiglio di Dipartimento è l’organo di
indirizzo, di programmazione, di
coordinamento e di deliberazione delle
attività del Dipartimento. In particolare, il
Consiglio di Dipartimento:
• promuove il potenziamento scientifico e
organizzativo del Dipartimento, sia
attraverso il coordinamento degli afferenti
sia tramite lo stimolo a nuove iniziative;
• definisce i criteri in merito
all’utilizzazione dei fondi assegnati al
Dipartimento per il perseguimento dei
propri fini istituzionali, alla destinazione di
quote dei fondi, diversi dalla dotazione, per
le spese generali del Dipartimento, all’uso
coordinato del personale, dei mezzi, delle
attrezzature in dotazione al Dipartimento;
• approva il programma annuale della
didattica e della ricerca del Dipartimento e
le richieste e le iniziative ad esso connesse
nonché la relazione relativa alle attività
svolte;
• approva il bilancio preventivo e le relative
variazioni in corso d’anno, con le modalità
previste dal Regolamento di
Amministrazione, Finanza e Contabilità;
• approva annualmente il conto consuntivo
del Dipartimento;
• approva le spese superiori ai limiti fissati
nel Regolamento per l’Amministrazione, la
Finanza e la Contabilità e approva la
relativa imputazione a carico del bilancio;
• approva le convenzioni, i contributi di
ricerca e i contratti, inclusi quelli di lavoro
autonomo, verificandone preventivamente
la possibilità di attuazione;
• approva le richieste di cicli di dottorato di
ricerca di competenza del Dipartimento,
inclusa la proposta del coordinatore e dei
membri del collegio dei docenti;
• assicura, nei limiti delle disponibilità del
Dipartimento, i mezzi e le attrezzature
necessarie per la preparazione dei
dottorandi di ricerca, degli specializzandi,
dei laureandi e degli assegnatari di borse
di studio presso il Dipartimento;
• esprime pareri e formula proposte ai
Consigli di Facoltà, con cui il Dipartimento
è correlato, in merito alla richiesta di nuovi
posti, alla destinazione dei posti esistenti
di docenti e alla chiamata di professori di
ruolo per i settori scientifico-disciplinari e
le discipline afferenti al Dipartimento;
• esprime pareri obbligatori
sull’inserimento, la soppressione o la
modifica delle discipline contenute nel
Regolamento Didattico di Ateneo,
relativamente ai settori scientificodisciplinari di propria competenza;
• esprime pareri sulle domande di
afferenza dei docenti;
• esprime pareri sui regolamenti, secondo
quanto previsto dall’art. 11;
• presenta al Senato Accademico, ai fini
della predisposizione del piano pluriennale
di sviluppo del Politecnico, le iniziative
ritenute opportune per lo sviluppo del
Dipartimento;
• esercita tutte le altre attribuzioni che gli
sono demandate dalle norme vigenti;
• delibera in ordine al Regolamento di
funzionamento del Dipartimento;
• avanza al Senato Accademico le richieste
per l’istituzione e l’attivazione di Master,
anche in concorso con altri Dipartimenti e/
o Atenei;
• approva la struttura organizzativa del
Dipartimento, anche in riferimento alla
costituzione di sezioni senza autonomia
amministrativa e le posizioni organizzative
del personale tecnico ed amministrativo.
Cfr. art. 35 dello Statuto
La Giunta di Dipartimento per il triennio
2003-2006
La Giunta di Dipartimento è composta dal
Direttore, dal Vicario con voto consultivo,
da un rappresentante del personale
tecnico-amministrativo, dal Segretario
Amministrativo, anche in funzione di
verbalizzante, e da una rappresentanza dei
professori di I e II fascia, e dei ricercatori, in
uguale numero, secondo quanto stabilito
dal regolamento di Dipartimento.
La Giunta dura in carica tre anni
accademici.
Per il triennio 2003-2006, la Giunta è così
composta:
• Direttore, Prof. Mauro Mezzina
• Giuseppe Strappa, per i professori ordinari
• Luciana Bozzo, per i professori associati
• Rita Greco, per i ricercatori
• Segretario Amministrativo, Dott. Michele
Balice
• Rappresentante del personale tecnicoamministrativo, Giulia Ranieri
La Giunta di Dipartimento è l’organo che
coadiuva il Direttore nell’esercizio delle sue
funzioni e, in particolare, per:
• l’istruttoria delle pratiche di competenza
del Consiglio di Dipartimento;
• per l’attuazione delle delibere del
Consiglio di Dipartimento;
• per la gestione complessiva del
Dipartimento.
Cfr. art. 37 dello Statuto
Responsabile dei servizi amministrativi del
Dipartimento è il Dott. Michele Balice.
Il Responsabile dei servizi amministrativi
del Dipartimento predispone tutti gli atti,
ivi compresi quelli a rilevanza esterna e le
misure idonee ad assicurare l’esecuzione
delle deliberazioni assunte dagli organi del
Dipartimento. Inoltre:
• collabora con il Direttore del
Dipartimento alle attività volte al miglior
funzionamento della struttura;
• predispone tecnicamente il bilancio
preventivo e consuntivo, nonché la
situazione patrimoniale;
• coordina, d’intesa con il Direttore del
Dipartimento, le attività amministrativocontabili assumendo, in solido, la
responsabilità dei conseguenti atti.
• è titolare di compiti attribuiti dal
Regolamento di Ateneo per
l’Amministrazione, la Finanza e la
Contabilità.
Cfr. art. 35 dello Statuto
2.2 I laboratori
2.2.1 Il sistema “a rete” dei Laboratori di
ricerca del Dipartimento ICAR
La trasformazione dell’Istituto di
Progettazione in Dipartimento di Scienze
dell’Ingegneria Civile e dell’Architettura ha
reso necessaria, con l’aumentato numero
di docenti, di ricercatori e di altre figure
legate all’attività di ricerca (dottorandi,
post-dottorandi, assegnisti, borsisti,
personale a contratto) e didattica
(professori a contratto, laureandi)
l’articolazione del suo unico Laboratorio
generalista in molteplici laboratori
specialistici. Ma per garantirne comunque
l’unità del processo conoscitivo, il Consiglio
di Dipartimento ha deliberato nella seduta
del 24 luglio 2002 una loro organizzazione
“a rete” i cui “nodi” sono proprio i
laboratori, o coincidenti con uno solo dei
settori scientifico-disciplinari del
Dipartimento, oppure raggruppati per
settori affini.
Responsabile della gestione tecnica di ogni
laboratorio è un coordinatore scientifico
designato dai docenti del settore stesso.
Attualmente i Laboratori attivati sono i
seguenti:
• Laboratorio di “Progettazione
architettonica” articolato in tre sezioni:
CAD / Arti Grafiche e Multimedia / CAM &
Rapid processing;
• Laboratorio di “Progettazione
strutturale”;
• Laboratorio di “Storia dell’architettura”;
• Laboratorio di “Restauro”;
• Laboratorio di “Rappresentazione”;
• Laboratorio di “Urbanistica, Ecologia e
Sociologia”;
• Laboratorio di “Tecnologia e Disegno
industriale”;
• Laboratorio di “Fotogrammetria”.
2
2.2 I laboratori
2.1.7 Responsabile dei servizi
amministrativi del Dipartimento
33
2.2.2 Organizzazione dei Laboratori di
ricerca
2. Le strutture di ricerca e di supporto alla ricerca
2
34
Dal modello “a rete” derivano alcuni
importanti principi organizzativi, quali la
dislocazione flessibile e la gestione diffusa:
i vari laboratori sono dotati di spazi
operativi assegnati in base alle reali
necessità e alle risorse disponibili.
Per quanto attiene alla gestione in senso
proprio, alla fine di ogni anno accademico
ogni laboratorio presenta due tipi di
rendicontazione: una a carattere contabile,
in cui sono riportati i risultati finanziari e
patrimoniali conseguiti al termine della
gestione annuale; e una a carattere
scientifico, in cui sono evidenziati i risultati
raggiunti, in rapporto agli obiettivi posti
all’inizio della gestione.
2.2.3 Prestazioni dei Laboratori di ricerca
I livelli di eccellenza raggiunti dal sistema dei
laboratori sono relativi principalmente a:
• realizzazione di modelli virtuali e reali
attraverso l’uso di macchine a controllo
numerico e prototipazione rapida
seguendo il percorso complesso “dall’idea
al pezzo finito”;
• realizzazione di sistemi informativi
territoriali (GIS) per la gestione integrata di
dati alfanumerici e cartografici.
Le qualifiche richieste al personale tecnico
non sono semplicemente legate alle
conoscenze informatiche, ma soprattutto
alla preparazione scientifico-disciplinare
compatibile con le attività di ricerca svolte.
In particolare tali competenze sono relative a:
• uso dei sistemi operativi MacOs e
Windows;
• uso di software di fotocomposizione ed
impaginazione;
• uso di software cad e di modellazione;
• uso di software gis e per il
telerilevamento;
• uso di software per la progettazione e
gestione di pagine web;
• uso di attrezzature complesse quali
scanner A0, plotter, videocamere e
fotocamere digitali, strumenti laser per il
rilievo e la fotogrammetria, macchine a
controllo numerico e prototipazione rapida,
strumenti per la diagnostica dei materiali e
delle strutture.
2.2.4 Finanziamenti dei Laboratori di
ricerca
La attuale scarsità delle risorse
economiche messe centralmente a
disposizione del Dipartimento da parte del
Consiglio di Amministrazione, suggerisce
per ciascun laboratorio la formula (difficile,
ma non impossibile)
dell’autofinanziamento da conseguirsi in
primo luogo attraverso la partecipazione a
bandi di ricerca regionali (Ateneo),
nazionali (PRIN, FIRB, CNR) ed europei
(Programmi Quadro, ecc.), e
secondariamente attraverso finanziamenti
specifici erogati dall’Ateneo per il
potenziamento di laboratori didattici e di
ricerca su presentazione di progetti.
Vanno infine considerate le risorse che
possono ottenersi da partner privati per la
ricerca, attraverso convenzioni e
prestazioni conto terzi.
2.3 Le biblioteche d’area
La Biblioteca di Dipartimento ICAR si
configura come una federazione di
biblioteche specialistiche d’area, con propri
spazi e dotazioni di libri.
La Biblioteca del Dipartimento ICAR è lo
strumento che assicura la continuità della
ricerca e dei suoi principi etici fra le
generazioni di ricercatori, docenti e
dottorandi che si avvicendano nel
Dipartimento ICAR.
La Biblioteca del Dipartimento ICAR assolve
al compito fondamentale di fornire il
supporto bibliografico e informativo
necessario allo svolgimento della ricerca
negli ambiti di specializzazione del
Dipartimento e della didattica delle
discipline ad esso afferenti.
Pertanto, sue finalità principali sono:
• aggiornamento dei suoi strumenti,
realizzato attraverso la costante opera
redazionale dei suoi ricercatori, capace di
mettere a disposizione dell’intera comunità
scientifica il lavoro di ricerca individuale;
• aggiornamento dei suoi mezzi, realizzato
attraverso una costante opera di
accrescimento del suo patrimonio librario e
telematico, cui contribuiscono il
bibliotecario, in primis, e tutti i suoi
membri in relazione alle loro possibilità e ai
loro fondi di ricerca;
• diffusione dei risultati della ricerca,
realizzata attraverso adeguate iniziative
editoriali, a stampa e telematiche.
Con riferimento alle sezioni dipartimentali
di cui al punto 2.2., le biblioteche
specialistiche sono:
Biblioteca d’area di progettazione
strutturale, relativa ai seguenti ssd:
• ICAR 09, Tecnica delle costruzioni;
Biblioteca d’area di tecnologia e disegno
industriale, relativa ai seguenti ssd:
• ICAR 12, Tecnologia dell’architettura,
• ICAR 13, Disegno industriale;
Biblioteca d’area di Storia e restauro,
relativa ai seguenti ssd:
• ICAR 18, Storia dell’architettura,
• ICAR 19, Restauro;
Biblioteca d’area di Rappresentazione,
relativa ai seguenti ssd:
• ICAR 17, Disegno;
Biblioteca d’area di Urbanistica Ecologia e
sociologia, relativa ai seguenti ssd:
• ICAR 21, Urbanistica,
• BIO 07, Ecologia,
• SPS 10, Sociologia dell’ ambiente e
territorio;
Biblioteca d’area della fisica tecnica
ambientale, relativa ai seguenti ssd:
• ING-IND 11, Fisica tecnica ambientale.
Tali biblioteche trovano collocazione presso
gli spazi assegnati alle sezioni
dipartimentali.
2.3.2 La Biblioteca Mimar Sinan
2.3.3 Utenza
Biblioteca d’area di progettazione
architettonica, denominata Mimar Sinan
relativa ai seguenti ssd:
• ICAR 14, Composizione architettonica e
urbana,
• ICAR 15, Architettura del paesaggio,
• ICAR 16, Architettura degli interni e
allestimento,
• ICAR 18, Storia dell’architettura,
archeologia
• ICAR 22, Estimo.
Costituiscono di norma l’utenza della
Biblioteca del Dipartimento ICAR, secondo
le modalità stabilite da ciascuna biblioteca
d’area:
• i docenti che afferiscono al Dipartimento
ICAR e in generale i docenti del Politecnico
di Bari;
• i dottori di ricerca che abbiano
conseguito il titolo nel DR in Progettazione
per i paesi del Mediterraneo e in generale
dottori di ricerca del Politecnico di Bari;
• i dottorandi del DR in Progettazione per i
paesi del Mediterraneo e in generale del
Politecnico di Bari e in particolare;
• i titolari di borse di studio post lauream e
post dottorato che svolgano la loro ricerca
nel Dipartimento;
• gli assegnisti di ricerca che svolgano la
loro ricerca nel Dipartimento;
• i laureandi;
• gli studiosi esterni qualificati;
• tutti coloro che abbiano contribuito con
elargizione di mezzi materiali
all’innalzamento e al miglioramento delle
condizioni operative e alla crescita del
patrimonio librario e telematico della
Biblioteca.
La Biblioteca Mimar Sinan è anche la
biblioteca di riferimento del Dottorato di
Ricerca in Progettazione architettonica per i
Paesi del Mediterraneo.
La biblioteca Mimar Sinan, dell’area della
Progettazione Architettonica è anche la
sede cui fa capo la posizione organizzativa
della Biblioteca di Dipartimento, ossia il
luogo ove si espletano le procedure
amministrative (acquisto, inventariazione)
e catalografiche (catalogazione,
soggettazione e collocazione fisica dei
testi) e si assicurano i servizi.
2
2.3 Le biblioteche d’area
2.3.1 Le biblioteche specialistiche d’area
35
3.
La didattica e gli studenti
3.1. Segreteria studenti
3.2. Servizi agli studenti
3.2.1 Orientamento in entrata
3.2.2 Concorso in CdL in Architettura
3.2.3 Concorso in CdL in Disegno industriale
3.2.4 Progetto Archinauti - e-learning system
3.2.5 Laboratori didattici
3.3. Il Regolamento didattico della Facoltà
3.3.1 Regolamento didattico di Facoltà
3.3.2 Titoli di studio rilasciati dalla Facoltà
3.3.3 Durata dei corsi di studio
3.3.4 Calendari delle attività didattiche
3.3.5 Architettura didattica dei corsi di studio
3.3.6 Architettura didattica dei singoli corsi di
insegnamento
3.3.7 Architettura didattica di altre attività
formative (stage, tirocini, ecc…)
3.3.8 Status degli studenti
3.3.9 Frequenza delle attività didattiche
3.3.10 Trasferimenti e riconoscimento di crediti
3.3.11 Riconoscimento di crediti acquisiti per
attività formative pre-universitarie
3.3.12 Requisiti e condizioni per l’accesso ai corsi di
studio
3.3.13 Tipologia dei corsi di insegnamento
3.3.14 Esami di profitto e sessioni d’esame
3.3.15 Commissioni d’esame
3.3.16 Valutazioni d’esame
3.3.17 Esame di laurea
3.3.18 Revisione annuale del regolamento didattico
3.1 Segreteria studenti
3. La didattica e gli studenti
3
38
La segreteria studenti della Facoltà di
Architettura (Via Amendola, 126/b - 70126
Bari) fa capo alla Direzione per la Didattica
e la Ricerca (Dirigente: dott.ssa Ada Pizzi) e
alla Area dei Servizi agli Studenti
(Responsabile: dott.ssa Giuseppina
Milella).
Responsabile della Segreteria studenti
è la Sig.ra Assunta Castellana
Tel.(+39) 080 5962556
Fax(+39) 080 5962560
e-mail: [email protected]
Servizi resi:
• iscrizioni alle prove di ammissione
(secondo le modalità previste dai Bandi di
Ammissione);
• immatricolazioni (secondo le modalità
previste dai Bandi di Ammissione);
• iscrizioni ad anni successivi al primo ( dal
1° settembre al 10 ottobre) ;
• certificazioni ;
• aggiornamento carriere;
• trasferimenti dal Politecnico di Bari ad
altre Università (dal 1° agosto al 31
dicembre, salvo diverse disposizioni
dell’Università accettante);
• nulla osta per trasferimenti da altre
Università al Politecnico (secondo le
modalità previste dai Bandi di
Ammissione);
• rinuncia al proseguimento agli studi;
• esami di laurea.
Orari di ricevimento
Lunedì: dalle ore 9,30 alle ore 12,30 (solo
consegna pergamene di laurea)
Martedì: dalle ore 9,30 alle ore 12,30.
Durante il periodo delle immatricolazioni e
delle iscrizioni si provvederà a pubblicare
un orario di ricevimento adeguato alle
scadenze della presentazione delle
domande.
3.2. Servizi agli studenti
La difficile scelta della Facoltà per lo
studente della scuola media superiore
comporta da una parte l’esigenza pratica di
trovare e raccogliere informazioni precise e
dettagliate sui programmi formativi e sulle
offerte relative ai singoli corsi di studio;
dall’altro la necessità di una un’attività di
orientamento che lo aiuti a scegliere il
proprio percorso di studio in maniera più
consapevole e motivata.
La Facoltà di Architettura del Politecnico di
Bari assolve a questo compito di
orientamento sulla natura della Facoltà, sui
corsi, sulle metodologie, sui servizi, sulle
strutture, sulle attrezzature, sui test di
ingresso, sugli sbocchi occupazionali, con
una serie di attività diversificate.
1. Orientamento
Fornire agli studenti delle scuole medie
superiori gli strumenti per far emergere
eventuali interessi e attitudini verso gli
studi di architettura attraverso incontri
presso le sedi scolastiche del bacino di
utenza anche con sistemi telematici e via
Internet, stabilendo forme di collegamento
e di collaborazione con gli istituti scolastici
e gli enti locali.
In particolare le attività di orientamento in
entrata consistono:
• in incontri con le scuole interessate e un
operatore dell’informazione orientativa
(azione gestita dallo “sportello
Orientamento” del Politecnico di Bari);
• nella distribuzione di materiale
informativo distribuito dallo “sportello
Orientamento” del Politecnico di Bari;
• nella distribuzione di materiale
informativo relativo ai test e bibliografia
specifica;
• nell’adozione di una serie di strumenti
telematici attraverso la rete informatica per
agevolare le relazioni e lo scambio di
informazioni tra tutti i soggetti coinvolti;
• nella somministrazione di test on line con
risposta multipla sul sito della facoltà;
• nella gestione di un sito on line: Modulo
FAQ (Frequently Asked Questions) con
risposte alle domande poste dagli studenti,
forum on line per al discussione e per lo
scambio di informazioni.
L’azione di orientamento raccordandosi con
le diverse azioni del Politecnico si alterna
nel lavoro di front e back office con
particolare riguardo alle aree della
comunicazione.
2. Comunicazione
L’azione di comunicazione del Politecnico
ai fini dell’orientamento consiste:
• nella elaborazione di brochure
informative;
• nella creazione di campagne
pubblicitarie;
• nella distribuzione di depliant e brochure
alle scuole, contenenti informazioni e
numeri utili ai fini di una buona fruizione
del servizio.
3. Sportello on line
Le attività dello sportello sono finalizzate a:
• orientare gli studenti nella fase di
accesso
• collaborare alla valutazione d’ingresso
• orientare lo studente alla conoscenza dei
procedimenti elementari delle funzioni
svolte dal Politecnico (conoscenza delle
figure istituzionali e gerarchie funzionali,
uffici amministrativi, programmazione dei
corsi di studi, calendario delle
manifestazioni culturali e didattiche
integrative
• organizzare incontri con gli studenti
• realizzare un contatto con gli studenti
pre-iscritti con un servizio di mailing
• informare sui servizi extradidattici offerti
• informare sui servizi offerti dall’EDISU
(Ente per il diritto allo studio)
3.2.2 Concorso di ammissione al CdLs in
Architettura
Numero strutturato
Il numero strutturato di studenti iscrivibili
al CdLS in Architettura per l’A.A. 2004/2005
è di 150 unità, di cui 5 studenti
extracomunitari.
Titoli per l’iscrizione al 1° anno del CdLS in
Architettura
L’iscrizione al 1° anno di corso avviene per
concorso.
Esso è espletato anche se il numero delle
domande è inferiore al numero strutturato
dei posti disponibili.
Costituiscono titoli per l’iscrizione:
• il diploma previsto dall’art. 1 della legge
n. 910 del11 dicembre 1969;
• il collocamento in posizione utile nella
graduatoria dell’esame di concorso.
Gli aspiranti sono tenuti ad osservare
scrupolosamente tutte le procedure
indicate nel presente bando.
Non possono partecipare alla prova di
concorso gli studenti già iscritti in altri corsi
di laurea in Architettura di altre Facoltà; la
loro iscrizione presso la FdA del Politecnico
di Bari è invece possibile nell’ambito delle
leggi vigenti sui trasferimenti da sede a
sede e delle relative deliberazioni della FdA
del Politecnico di Bari (cfr. allegato B:
normativa sui trasferimenti).
Ripartizione del punteggio
I criteri di ammissione per l’A.A. 2004-2005
sono basati su una prova scritta di accesso,
consistente in una serie di ottanta quesiti a
risposta multipla, di cui una sola risposta
3
3.1. Segreteria studenti | 3.2. Servizi agli studenti
3.2.1 Orientamento in entrata
39
3. La didattica e gli studenti
3
esatta tra le cinque indicate.
Per la prova di accesso i quesiti sono
suddivisi in quattro argomenti:
• Logica e Cultura generale
• Storia
• Disegno e Rappresentazione
• Matematica e Fisica
I quesiti sono ottanta, di cui:
• 26 per l’argomento di Logica e Cultura
generale;
• 18 per gli argomenti di Storia, Disegno e
Rappresentazione, Matematica e Fisica
in base ai programmi allegati al bando.
Il punteggio globale della prova viene
calcolato secondo i seguenti criteri:
• 1 punto per ogni risposta esatta;
• 0,2 punti per ogni risposta sbagliata;
• 0 punti per ogni risposta non data.
In caso di parità di voti prevale in ordine
decrescente il punteggio ottenuto dal
candidato nella soluzione, rispettivamente,
di quesiti relativi agli argomenti di Logica e
Cultura generale, Storia, Disegno e
Rappresentazione, Matematica e Fisica.
Programmi relativi alla prova di
ammissione
Per l’ammissione al CdLs in Architettura è
richiesta una soddisfacente cultura
generale, con particolari riferimenti
all’ambito storico, sociale e istituzionale;
sono inoltre necessarie sia la capacità di
lavoro su testi scritti di vario genere
(artistico, letterario, storico, sociologico,
filosofico, etc.) che l’attitudine al
ragionamento logico-astratto sia in ambito
matematico che linguistico.
40
Programma di Logica e cultura generale
Le prove sono mirate ad accertare le
capacità di analizzare un testo sul piano
lessicale, sintattico e logico; interpretare,
riformulare e connettere le informazioni
fornite; elaborare correttamente inferenze,
implicazioni, conclusioni, scartando
procedure ed esiti errati, arbitrari o non
giustificati rigorosamente.
I quesiti verteranno su testi di saggistica
scientifica o narrativa di autori classici o
contemporanei, oppure su testi di attualità
comparsi su quotidiani o su riviste
generalistiche o specialistiche; verteranno
altresì su casi o problemi, anche di natura
astratta, la cui soluzione richiede
l’adozione di forme diverse di
ragionamento logico.
Quesiti relativi alle conoscenze di cultura
generale completano questo ambito
valutativo.
Programma di Storia
La prova è mirata ad accertare coerenti
criteri generali di orientamento cronologico
rispetto a protagonisti e fenomeni di rilievo
storico (dell’Età antica, dell’Alto e del
Basso Medioevo, dell’Età moderna, dell’Età
contemporanea). Tali orientamenti storicocronologici generali saranno verificati
anche attraverso l’accertamento di
conoscenze intrecciate alle specifiche
vicende artistico-architettoniche (opere di
architettura o correnti artistiche).
In particolare saranno oggetto dei test i
seguenti argomenti di storia
dell’architettura:
• l’ordine architettonico: il tempio greco
(stile dorico, ionico, corinzio);
• la città greca e il concetto di polis;
• idee estetiche e principali avvenimenti
dell’età di Pericle;
• l’arte di costruire presso i romani: l’arco e
la volta: principali tecniche murarie. I tipi
edilizi fondamentali: il tempio, la basilica, il
teatro, l’anfiteatro, domus e villa, i fori, le
terme. Organizzazione della città e del
territorio;
• l’arte e l’architettura nel periodo della
prima diffusione del cristianesimo in Italia
e nel periodo bizantino;
• religiosità e cultura nel medioevo:
principali monumenti dell’architettura
romanica e gotica in Italia;
• il Trecento: Giotto, Simone Martini, Pietro
e Ambrogio Lorenzetti;
• principi artistici e architettonici nel
Rinascimento: Brunelleschi, Donatello,
Masaccio. L’opera di Leon Battista Alberti.
Piero della Francesca;
• arte e architettura nel Cinquecento:
l’opera di Bramante, Michelangelo, Vignola,
Palladio, Leonardo, Raffaello, Giorgione,
Tiziano, Veronese, Tintoretto, le città ideali;
• l’architettura e la scultura barocca a
Roma: Bernini, Borromini, Pietro da
Cortona, i Caracci e il Caravaggio;
• architettura e arte dell’Illuminismo. Il
Neoclassicismo;
• città e architettura nell’Ottocento.
nozioni elementari relative alla
rappresentazione (piante, prospetti,
assonometrie).
Programma di Disegno e rappresentazione
La prova è mirata all’accertamento della
capacità di analizzare grafici, disegni e
rappresentazioni iconiche o termini di
corrispondenza rispetto all’oggetto
rappresentato. La prova è mirata anche
all’accertamento della padronanza di
Normativa sui trasferimenti presso la
Facoltà di Architettura di Bari
A partire da mercoledì 15 Settembre 2004
gli Uffici di Segreteria del Politecnico
renderanno noti, nell’ambito delle
possibilità consentite dal numero
strutturato, i posti provvisoriamente resisi
Programma di Matematica e fisica
La prova è mirata all’accertamento della
padronanza di:
insiemi numerici e calcolo aritmetico
(numeri naturali, relativi, razionali, reali;
ordinamento e confronto di numeri; ordine
di grandezza; operazioni, potenze, radicali,
logaritmi);
• calcolo algebrico, geometria euclidea
(poligoni, circonferenza e cerchio, misure di
lunghezze, superfici e volumi, isometria,
similitudini e equivalenze, luoghi
geometrici);
• geometria analitica (fondamenti);
• probabilità e statistica (fondamenti);
• nozioni elementari sui principi della
meccanica;
• definizione delle grandezze fisiche
fondamentali (spostamento, velocità,
accelerazione, massa, quantità di moto,
forza, peso, lavoro e potenza);
• legge d’inerzia, legge di Newton e
principio di azione e reazione;
• nozioni elementari sui principi della
termodinamica (concetti generali di
temperatura, calore, calore specifico,
dilatazione dei corpi).
Trasferimenti al II anno
È necessario aver superato almeno le
seguenti annualità:
1 Laboratorio 1° di Progettazione
Architettonica;
2 Materiali e progettazione di elementi
costruttivi,
oppure altra disciplina annuale
appartenente alla stessa area disciplinare
V (Discipline tecnologiche per
l’Architettura).
Trasferimenti al III anno
È necessario aver superato almeno le
seguenti annualità:
1
2
3
4
5
6
7
8
9
Laboratorio 1° di Progettazione
architettonica;
Laboratorio 2° di Progettazione
architettonica;
Materiali e progettazione di elementi
costruttivi;
Laboratorio 1° di Costruzione
dell’architettura;
Storia dell’architettura antica
+ Storia dell’architettura medievale;
Statica (I+II);
Istituzioni di matematiche I
Disegno dell’architettura (I+II)
Fondamenti e applicazioni
di geometria descrittiva
Trasferimenti al IV anno
È necessario aver sostenuto tutti gli esami
del primo ciclo e inoltre aver superato
almeno le seguenti annualità:
1 Laboratorio 3° di Progettazione
architettonica
2 Scienza delle costruzioni
3 esami per un totale di 2 annualità;
oppure: 1 annualità + 2 semestralità;
oppure: 4 semestralità rivenienti dalle
seguenti aree disciplinari:
II) Discipline storiche per l’architettura
III) Teoria e tecniche per il restauro
architettonico
V) Discipline tecnologiche per l’architettura
e la produzione edilizia
VI) Discipline fisico-tecniche e
impiantistiche per l’architettura
VIII) Progettazione urbanistica e
pianificazione territoriale
IX) Discipline economiche, sociali,
giuridiche per l’architettura e l’urbanistica
Trasferimenti al V anno
È necessario aver superato tutti gli esami
relativi al I e II ciclo inseriti nel
Regolamento didattico della Facoltà di
Architettura di Bari, o insegnamenti ritenuti
equipollenti dal Consiglio di Facoltà.
Gli studenti che intendono trasferirsi
dovranno presentare alla Segreteria
Studenti, al fine di ottenere il nulla osta del
Politecnico, il certificato di iscrizione per
l’A.A. 2003-2004 con l’elenco degli esami
sostenuti entro il 21 settembre.
Alla data del 28 settembre la Segreteria
Studenti renderà definitivamente noti i
nomi degli studenti che avranno ottenuto il
nulla osta per i trasferimenti.
Gli studenti che avranno ottenuto il nulla
osta dovranno far pervenire i fogli di
congedo al Politecnico di Bari entro e non
oltre il 10 ottobre.
Nel caso che il numero delle richieste
superi, anno per anno, il numero dei posti
disponibili sarà stabilita una graduatoria in
base al numero degli esami sostenuti e alla
media dei voti riportati.
A parità di posizione prevarrà lo studente
di minore età; in caso di stessa data di
nascita prevale l’ordine alfabetico.
Per quanto concerne l’equiparazione delle
votazioni degli esami di profitto con altri
corsi di laurea di altre facoltà (come da
delibera del Consiglio della Facoltà di
Architettura di Bari del 3.2.2000) si precisa
che per quanto concerne gli esami
corrispondenti a mezza annualità la
votazione riportata in trentesimi è da
intendersi espressa in quindicesimi ai fini
della quantificazione del punteggio
riportato nell’esame.
Pertanto, qualsiasi quantificazione di
punteggi di esami semestrali, deve tener
conto di tale distinzione, e delle opportune
operazioni di equiparazione della votazione
in trentesimi. In sostanza, per un esame
semestrale di “peso” pari ad 1/2, il risultato
15/30 è da intendere nel senso sotto
indicato:
30/30 x peso esame = 30/30 x 1/2 = 15/30
La predetta norma è da intendersi
applicabile nelle varie circostanze di
approvazione di esami nella procedura di
trasferimento di studenti universitari da
altre Facoltà di Architettura alla Facoltà di
Architettura di Bari, e viceversa; nonché
nelle circostanze di attuazione dei progetti
di mobilità degli studenti tra sedi
universitarie europee.
3
3.2. Servizi agli studenti
disponibili per rinunce o per trasferimenti
al IV, V anno del CdL in Architettura ex D.M.
24.2.1993, tab. XXX; e al II e III anno del
CdLS in Architettura (D.M. 3/11/99/D.M.
28/11/2000 - Classe 4/S).
I trasferimenti (da sede a sede e
limitatamente al proprio anno di iscrizione)
possono essere effettuati unicamente da
studenti del IV, V anno di altre Facoltà di
Architettura che siano iscritti al CdL in
Architettura con lo stesso Ordinamento ex
D.M. 24.02.1993 tab. XXX, e del II e III anno,
se provenienti da laurea specialistica in
Architettura (D.M. 3/11/99 / D.M.
28/11/2000 - Classe 4/S).
È opportuno ricordare che la FdA di Bari,
nel caso di studenti trasferiti, riconosce
esclusivamente gli esami di stessa
denominazione; e che, comunque, lo
studente trasferito deve sottoscrivere, al
momento della iscrizione alla FdA di Bari,
l’impegno ad accettarne lo Statuto, gli
ordinamenti e le disposizioni vigenti.
41
3.2.3 Concorso di ammissione al CdL in
Disegno industriale
3. La didattica e gli studenti
3
42
Numero strutturato
Il numero strutturato di studenti iscrivibili
al Corso di Laurea in Disegno industriale
per l’A.A. 2004/2005 è di 50 unità, di cui 1
unità di studenti extracomunitari.
Titoli per l’iscrizione al 1° anno del CdL in
Disegno industriale
L’iscrizione al 1° anno di corso avviene per
concorso. Esso sarà espletato anche se il
numero delle domande è inferiore al
numero strutturato dei posti disponibili.
È titolo per l’iscrizione il Diploma previsto
dall’art. 1 della Legge 11/XII/1969, n. 910,
ed il collocamento in posizione utile nella
graduatoria dell’esame di concorso.
Gli aspiranti sono tenuti ad osservare
scrupolosamente tutte le procedure
indicate nel presente bando.
Non possono partecipare alla prova di
concorso gli studenti già iscritti in altri
Corsi di Laurea di Disegno industriale di
altre Facoltà; la loro iscrizione presso la
FdA del Politecnico di Bari è invece
possibile nell’ambito delle leggi vigenti sui
trasferimenti da sede a sede e delle relative
deliberazioni della FdA del Politecnico di
Bari.
Ripartizione del punteggio
I criteri di ammissione per l’A.A. 2004/2005
sono basati su una prova scritta di accesso,
consistente in una serie di ottanta quesiti a
risposta multipla, di cui una sola risposta
esatta tra le cinque indicate. Per la prova di
accesso i quesiti sono suddivisi in quattro
argomenti:
• Disegno e Rappresentazione
• Storia dell’Arte
• Logica e Cultura generale
• Matematica e Fisica
Per le predette materie vengono
predisposti ottanta quesiti - di cui
venticinque per l’argomento di Disegno e
Rappresentazione, venticinque per
l’argomento di Storia dell’Arte e quindici
per gli argomenti di Logica e Cultura
generale e Matematica e Fisica - in base ai
programmi allegati al presente bando.
Il punteggio globale della prova viene
calcolato secondo i seguenti criteri:
• 1 punto per ogni risposta esatta;
• 0,2 punti per ogni risposta sbagliata;
• 0 punti per ogni risposta non data.
In caso di parità di voti prevale in ordine
decrescente il punteggio ottenuto dal
candidato nella soluzione rispettivamente
di quesiti relativi agli argomenti di Disegno
e Rappresentazione, Storia dell’Arte, Logica
e Cultura generale, Matematica e Fisica.
Programma di Disegno e rappresentazione
Elementi di logica applicata alla geometria:
teorema diretto e inverso, condizione
necessaria, sufficiente, doppia
implicazione, concetti di funzione e di
corrispondenza.
Rappresentazione di relazioni fra insiemi.
Principali forme della geometrie euclidea
piana e dello spazio e loro proprietà; luoghi
geometrici, isometrie (simmetria,
traslazione e rotazione), equivalenza,
proporzionalità e similitudine; parallelismo,
perpendicolarità, distanza e misura di
angoli.
Concetto di sviluppo di un solido; concetto
di sezione piana di un solido; costruzioni
geometriche elementari con riga e
compasso.
Il piano, lo spazio cartesiano e la
rappresentazione degli enti mediante
coordinate ortogonali; rappresentazione di
semplici funzioni sul piano cartesiano e
capacità di ricavare la funzione relativa a
grafici rappresentati nello stesso piano.
Scala di rappresentazione;
rappresentazione di oggetti a tre
dimensioni su un supporto a due
dimensioni; elementi dei principali metodi
di rappresentazione (proiezioni ortogonali
o mongiane, prospettiva, assonometria);
capacità di ricostruire la forma di un
oggetto a tre dimensioni che sia
rappresentato da immagini bidimensionali.
Concetto di modello geometrico relativo ad
una forma complessa.
Programma di Storia dell’arte
La prova è mirata ad accertare la
conoscenza di base della storia delle forme
artistiche, prodotte e/o rappresentate in
architettura, pittura e scultura nei principali
momenti d’epoca antica, medioevale,
moderna e contemporanea.
Particolare attenzione sarà rivolta:
• agli elementi di Architettura (sia elementi
della scena urbana che parti di edifici: p.es.
targhe stradali, finestre, ecc.);
• agli oggetti d’uso quotidiano (artigianato
artistico);
• agli elementi di arredo domestico (mobili
in generale, ecc.);
• alle molteplici manifestazioni della
progettazione grafica (liberi, manifesti, ecc.).
Programma di “logica e cultura generale”
Capacità di analizzare un testo su un piano
lessicale, sintattico e logico; interpretare,
riformulare e connettere le informazioni
fornite; elaborare correttamente inferenze,
implicazioni, conclusioni, scartando
procedure ed esiti errati, arbitrari o non
giustificati rigorosamente.
I quesiti verteranno su testi di saggistica
scientifica o narrativa di autori classici o
contemporanei, oppure su testi di attualità
comparsi su quotidiani o su riviste
specialistiche; verteranno altresì su casi o
problemi, anche di natura astratta, la cui
soluzione richiede l’adozione di forme
diverse di ragionamento logico.
Completano questo ambito valutativo
quesiti relativi alle conoscenze di cultura
generale.
Programma di Matematica e fisica
Insiemi numerici e calcolo aritmetico
(numeri naturali, relativi, razionali, reali;
ordinamento e confronto di numeri; ordine
di grandezza; operazioni, potenze, radicali,
logaritmi), calcolo algebrico, geometria
euclidea (poligoni, circonferenza e cerchio,
misure di lunghezze, superfici e volumi,
isometria, similitudini e equivalenze, luoghi
geometrici), geometria analitica
(fondamenti), probabilità e statistica
(fondamenti).
Nozioni elementari sui principi della
meccanica; definizione delle grandezze
fisiche fondamentali (spostamento,
velocità, accelerazione, massa, quantità di
moto, forza, peso, lavoro e potenza); legge
d’inerzia, legge di Newton e principio di
azione e reazione.
Nozioni elementari sui principi della
Normativa sui trasferimenti presso la
Facoltà di Architettura di Bari
A partire da mercoledì 17 Settembre 2004
gli uffici di segreteria del Politecnico di Bari
renderanno noti, nell’ambito delle
possibilità consentite dal numero
strutturato, i posti resisi provvisoriamente
disponibili per rinunce o per trasferimenti
al II anno del Cdl in Disegno industriale. I
trasferimenti potranno avvenire da altri CdL
in Disegno industriale che prevedono il
numero strutturato e la relativa prova
d’accesso, che dovrà essere documentata.
Trasferimenti al II anno
È necessario aver superato almeno 3,5
annualità, per almeno 42,5 crediti, fra cui
obbligatoriamente:
1. Laboratorio di Disegno industriale 1/I
(7,5 crediti) + Laboratorio di Disegno
industriale 1/II (7,5 crediti)
2. Laboratorio di Arredamento 1/I (7,5
crediti) oppure un Laboratorio di
progettazione grafica 1/II (7,5 crediti)
3. Storia dell’arte contemporanea 1 (5
crediti) + Storia delle arti decorative e
industriali 1 (5 crediti)
4. Calcolo numerico (5 crediti) +Fondamenti
di Informatica (5 crediti).
Trasferimenti al III anno
È necessario aver superato tutti gli esami
relativi al 1° e 2° anno di corso inseriti nel
regolamento didattico del corso di laurea in
Disegno industriale della Facoltà di
Architettura di Bari.
Gli studenti che intendono trasferirsi
dovranno presentare alla Segreteria
Studenti, al fine di ottenere il nulla osta del
Politecnico, il certificato di iscrizione per
l’A.A. 2003/2004 con l’elenco degli esami
sostenuti entro il 21 settembre 2004.
Alla data del 28 settembre la Segreteria
Studenti renderà definitivamente noti i
nomi degli studenti che avranno ottenuto il
nulla osta per i trasferimenti.
Gli studenti che avranno ottenuto il nulla
osta dovranno far pervenire i fogli di
congedo al Politecnico di Bari entro e non
oltre il 30 settembre 2004.
Nel caso che il numero delle richieste
superi, anno per anno, il numero dei posti
disponibili sarà stabilita una graduatoria in
base al numero degli esami sostenuti e alla
media dei voti riportati. A parità di
posizione prevarrà lo studente di minore
età; in caso di stessa data di nascita
prevale l’ordine alfabetico.
3.2.4 Progetto Archinauti - e-learning
system
Il progetto “Archinauti”, finanziato con
fondi di miglioramento della didattica, ha
consentito di dotare la facoltà di una
infrastruttura informativa di supporto alla
didattica tradizionale.
Il progetto è stato pensato per
implementare il lavoro didattico svolto
direttamente dalla docenza in aula
attraverso il pieno sfruttamento delle
potenzialità dello strumento informatico in
un portale internet utilizzato come consolle
dinamica per il lavoro condiviso.
Dopo una serie di test iniziati nel novembre
2003 e condotti con varie piattaforme
(Elinux-Nuke, Spaghetti learning), nell’A.A.
2004/2005 è stato varato il portale
Archinauti - e-learning system su
piattaforma Moodle che ha dimostrato
maggiori requisiti di affidabilità.
Oggi la nostra Facoltà è l’unica in Italia che
utilizza Moodle per tutta la sua offerta
didattica (Corsi di laurea e di dottorato),
gestendo un enorme quantitativo di utenti
e di dati.
Mediante il portale Archinauti - E-learning
system è stato possibile offrire, con un
costo limitato, i contenuti di ciascun
insegnamento dei CCdL in Architettura e
Disegno industriale anche mediante la rete
Internet, consentendo a ciascun docente:
• la piena autonomia di gestione del
proprio spazio web;
• la possibilità di colloquiare con gli allievi
on line;
• la possibilità di sottoporre avvisi, materiale
didattico e prove di verifica on line;
• la possibilità di monitorare l’attività on
line degli allievi;
e offrendo allo studente:
• la possibilità di reperire facilmente
programmi, bibliografie, dispense e
contenuti didattici;
• la possibilità di conoscere
preventivamente la programmazione
didattica dei corsi e delle attività extra
moenia;
• la possibilità di incontrare virtualmente
(chat) il professore anche da casa propria;
• la possibilità di apprendere le tecniche di
comunicazione telematica mediante l’uso
di strumenti di comunicazione integrata
sincroni ed asincroni.
3
3.2. Servizi agli studenti
termodinamica (concetti generali di
temperatura, calore, calore specifico,
dilatazione dei corpi).
43
3.2.5 Laboratori didattici
3. La didattica e gli studenti
3
44
La Facoltà mette a disposizione degli
studenti spazi attrezzati per lo svolgimento
di particolari attività didattiche che non
prevedono la presenza continuativa in
classe dei docenti.
Essi sono:
• laboratori di laurea: atelier dedicati alla
elaborazione sia del progetto di sintesi
finale che della tesi di ricerca;
• laboratori di dottorato: atelier dedicati
alla elaborazione della tesi di ricerca e allo
sviluppo delle attività didattiche e di
tirocinio previste dal curriculum.
Per quanto attiene alla prestazioni di
servizi gli studenti fanno riferimento ai
laboratori di ricerca di cui al punto 2.2.
Tali prestazioni di servizi riguardano:
• prestito attrezzature per laboratori di
laurea e per alcuni corsi di disegno
(portatili, distanziometri laser, aste
metriche, stazione totale laser, macchine
fotografiche digitali, ecc.);
• fotogrammetria e fotoraddrizzamento
digitale;
• scansioni (A0 a colori e bn, diapositive,
trasparenti, opache);
• stampe e plottaggi (A0 a colori e bn, laser
a colori fino all’A3, laser bn, getto
d’inchiostro);
• workstations e software per modelli 3d
digitali (modellazione solida e rendering);
• stampe 3d con macchina a prototipazione
rapida;
• modelli con tecniche cam e centro di
lavoro a CN;
• cartografia digitale;
• servizio web (e-learning, siti di facoltà e dip.);
• progettazione grafica (locandine e
pubblicazioni);
• diagnostica dei monumenti (restauro e
tecnica delle costruzioni); ecc.
3.3. Il Regolamento didattico
della Facoltà
3.3.1 Regolamento didattico di Facoltà
Il regolamento didattico di Facoltà è
costituito dall’insieme dei regolamenti
didattici dei differenti corsi di studio
attivati, così come prima deliberati dal
Consiglio Unitario di Classe, e poi dal
Consiglio di Facoltà.
Eventuali modificazioni ai regolamenti
didattici dei singoli corsi di studio sono
deliberate e trasmesse dal Consiglio
Unitario di Classe al Preside entro termini
utili affinché il Consiglio di Facoltà possa
procedere alle deliberazioni conseguenti.
Il Preside provvede annualmente a
pubblicare i regolamenti didattici della
facoltà, previo controllo di legittimità del
Senato Accademico e nei tempi da esso
stabiliti.
I percorsi formativi di ciascuno studente
sono regolati dal regolamento didattico in
vigore all’atto di iscrizione al 1° anno di
corso.
Per l’A.A. 2004/2005 la Facoltà di
Architettura del Politecnico di Bari rilascia i
seguenti titoli di studio:
• Laurea in Architettura ex DPR 09.09.1982
(Tabella XXX);
• Laurea in Architettura ex DM 24.02.1993
(Tabella XXX)
• Laurea specialistica in Architettura
(Classe n. 4/S)
• Laurea in Disegno industriale (Classe n.
42)
3.3.3 Durata dei corsi di studio
Laurea (quinquennale) ex DPR 09.09.1982
(Tabella XXX);
Per conseguire la Laurea in Architettura ex
DPR 09.09.1982, lo studente deve aver e
sostenuto esami per 30 annualità e avere
conseguito l’idoneità della lingua inglese.
Laurea (quinquennale)
Per conseguire la Laurea in Architettura lo
studente deve avere sostenuto esami per
32 annualità e avere conseguito l’idoneità
della lingua inglese.
Laurea specialistica (Ls/quinquennale)
Per conseguire la Laurea specialistica lo
studente deve avere sostenuto esami per
32 annualità pari a 300 crediti formativi
universitari (cfu), comprensivi di quelli
relativi alla conoscenza obbligatoria della
lingua inglese oltre l’italiano.
apprendimento (sapere + saper fare) svolto
in un anno da uno studente impegnato a
tempo pieno negli studi universitari è
convenzionalmente fissata in 60 crediti.
3.3.4 Calendari delle attività didattiche
L’organizzazione temporale della didattica
dei singoli corsi di studio è curata dal
Preside d’intesa con il Presidente del
Consiglio Unitario di Classe. Essa è relativa:
• al calendario annuale delle attività
didattiche;
• al calendario settimanale delle lezioni,
con l’indicazione dei professori ufficiali del
corso di insegnamento e delle aule ove si
svolgeranno le lezioni.
Contestualmente alla pubblicazione dei
calendari didattici, sono pubblicate anche
le date delle sessioni e degli appelli
d’esame, e le relative commissioni.
3
3.3. Il Regolamento didattico della Facoltà
3.3.2 Titoli di studio rilasciati dalla
Facoltà
Laurea (L / triennale)
Per conseguire la Laurea in Disegno
industriale lo studente deve aver acquisito
almeno 180 crediti formativi universitari
(cfu), comprensivi di quelli relativi alla
conoscenza obbligatoria di una lingua
dell’Unione Europea oltre l’italiano.
La durata del Corso di Laurea è di tre anni.
Crediti formativi universitari (cfu)
Unità di misura temporale dei corsi di
studio sono i crediti formativi universitari
(cfu).
Ad 1 credito corrispondono 25 ore di lavoro
complessivo dello studente.
La quantità media di lavoro di
45
3. La didattica e gli studenti
3
46
3.3.5 Architettura didattica dei corsi di
studio
3.3.6 Architettura didattica dei singoli
corsi di insegnamento
3.3.7 Architettura didattica di altre
attività formative (stage, tirocini, ecc.)
Il CdLs in Architettura è strutturato su base
annuale e per cicli didattici biennali e
annuali.
Il CdL in Disegno industriale è organizzato
su base annuale e per cicli didattici
semestrali e/o annuali.
Per ciascun corso di insegnamento di
ciascun corso di studi attivato, il presente
regolamento individua:
• l’appartenenza a un settore scientificodisciplinare e/o a un’area didattica, allo
scopo di assicurarne la corretta copertura
didattica;
• l’appartenenza ad un anno di corso o a
un ciclo didattico con cui condivide gli
obiettivi parziali (d’anno o di ciclo) definiti
dal curriculum del corso di studi;
• gli obiettivi formativi specifici ed i
contenuti disciplinari minimi in base ai
quali il professore ufficiale del corso
articolerà il suo progetto didattico;
• i crediti corrispondenti, con la specifica
individuazione di quelli dedicati al “sapere”
e di quelli dedicati al “saper fare”;
• le tipologie didattiche previste,
nell’ambito di quelle individuate dal
presente regolamento;
• le propedeuticità di esami richieste;
• le modalità della forma di verifica del
profitto, necessaria per l’acquisizione dei
relativi crediti, nell’ambito di quelle
individuate dal presente regolamento.
Per ciascun corso di studi attivato a norma
del presente regolamento didattico
possono essere previsti, oltre ai corsi di
insegnamento ufficiali di varia durata ed
eventualmente articolati in diverse
tipologie didattiche (di cui ai punti 2.5 e
3.11), l’attivazione di altre attività formative
previste dalle norme in vigore, ritenute
adeguate al conseguimento degli obiettivi
formativi.
Per ciascuna delle attività formative
previste dal singolo corso di studi, il
presente regolamento individua:
• gli obiettivi formativi specifici e le
modalità di apprendimento del “saper fare”
in base ai quali il responsabile ufficiale
articola il suo progetto didattico;
• i crediti corrispondenti;
• le propedeuticità richieste;
• le modalità di verifica del profitto,
necessaria per l’acquisizione dei relativi
crediti.
3.3.8 Status degli studenti
Le norme specifiche, fissate dal
regolamento d’Ateneo, a ciascuno
studente, all’inizio di ogni A.A., lo status di:
• studente iscritto “in corso”;
• studente iscritto “fuori corso”;
• studente “ripetente” d’anno (solo per gli
studenti trasferiti con debito formativo).
La regolare frequenza a tempo pieno dei
corsi di insegnamento secondo le forme e i
modi previsti dalla docenza, volta
all’acquisizione del “sapere” e allo
svolgimento delle attività applicate relative
all’esercizio del “saper fare”, sono la
condizione indispensabile per essere
ammessi a sostenere gli esami di profitto
che, se superati, consentono l’acquisizione
dei crediti.
3.3.10 Trasferimento e riconoscimento dei
crediti
Gli studenti che abbiano acquisito crediti
presso altre istituzioni universitarie
nazionali e della Unione Europea potranno
richiederne il riconoscimento al Consiglio
Unitario di Classe, previa presentazione di
documentata certificazione, anche
sostituendo alcune delle attività formative
previste nel corso di studio, con altre svolte
in precedenza e a quelle affini.
La richiesta potrà essere accolta (anche
parzialmente) dal Consiglio Unitario di
Classe, previa verifica dell’equivalenza dei
contenuti culturali e degli obiettivi
formativi fra le attività svolte dallo studente
e quelle per cui si richiede la sostituzione.
Le norme che regolano i trasferimenti o i
passaggi da altri Corsi di Studio o da altre
Facoltà del Politecnico o di altra Università
sono riportate negli specifici regolamenti
didattici di ciascun corso di studi.
In mancanza di norme specifiche il
Consiglio Unitario di Classe valuterà
l’eventuale riconoscimento totale o
parziale della carriera di studio fino a quel
momento seguita, con la convalida di
esami sostenuti e crediti acquisiti, e
indicherà l’anno di corso al quale lo
studente viene iscritto e l’eventuale debito
formativo da assolvere.
Non è ammesso il riconoscimento della
carriera di studio ai fini dell’ammissione ai
corsi di studio a numero programmato
(CdLs in Architettura e CdL in Disegno
industriale), il cui esame di ammissione
dovrà essere sostenuto da tutti i
provenienti da altri corsi di studio.
Il riconoscimento da parte del Consiglio
Unitario di Classe di crediti acquisiti presso
altre università italiane o estere (o ad esse
assimilabili) può essere determinato in
forme automatiche da apposite
convenzioni approvate dal Senato
Accademico; tali convenzioni potranno
altresì prevedere la sostituzione diretta,
all’interno dei curricula individuali, di
attività formative impartite dall’Ateneo e
richieste dai Regolamenti didattici dei Corsi
di studio con attività formative impartite
presso altre Università italiane o estere (o
ad esse assimilabili).
3.3.11 Riconoscimento di crediti acquisiti
per attività formative pre-universitarie
Potrà altresì essere richiesto il
riconoscimento di crediti acquisiti dallo
studente, sempre previa documentata
certificazione, in attività formative di livello
post-secondario alla cui progettazione e
realizzazione abbia concorso questo
Ateneo, finalizzate all’acquisizione di
competenze e abilità professionali, nonché
di altre competenze e abilità maturate. In
tal caso, previo parere del Consiglio
Unitario di Classe, le attività formative
svolte potranno essere riconosciute ai fini
del raggiungimento dei crediti necessari
per conseguire il titolo di studio.
3
3.3. Il Regolamento didattico della Facoltà
3.3.9 Frequenza delle attività didattiche
47
3.3.12 Requisiti e condizioni per l’accesso
ai corsi di studio
3. La didattica e gli studenti
3
48
Sia per il CdLs in Architettura che per il CdL
in Disegno industriale, entrambi a numero
programmato, l’accesso è regolato da
specifiche norme contenute nei rispettivi
Regolamenti didattici, in conformità alle
norme vigenti in materia di accesso agli
studi universitari.
Il numero di accessi e le modalità delle
prove di ammissione sono stabiliti dal S.A.,
su proposta del Consiglio di Facoltà e del
Consiglio Unitario di Classe. L’iscrizione al
1° anno di corso avviene per concorso.
Esso sarà espletato anche se il numero
delle domande è inferiore al numero
programmato dei posti disponibili.
È titolo per l’iscrizione il Diploma previsto
dal D.M. n.509/99 “Regolamento recante
norme concernenti l’autonomia didattica
degli Atenei” ed il collocamento in
posizione utile nella graduatoria
dell’esame di concorso.
Tutte le norme e le procedure relative al
concorso per l’iscrizione al 1° anno dei corsi
di studio della Facoltà di Architettura sono
stabilite dal S.A., su proposta del Consiglio
di Facoltà e del Consiglio Unitario di Classe
e pubblicate, anche per via telematica, in
un apposito bando.
3.3.13 Tipologia dei corsi di insegnamento
I corsi di insegnamento sono strutturati
secondo differenti tipologie in relazione
agli obiettivi didattici affidati a ciascuno di
essi nell’ambito dell’architettura didattica
generale del corso di studio cui
appartengono.
Essi pertanto sono:
• monodisciplinari annuali, costituiti da
almeno 5 crediti / 125 ore di attività
didattica intra moenia;
• monodisciplinari corrispondenti a mezza
annualità, costituiti da almeno 2,5 crediti /
62,5 ore di attività didattica intra moenia;
• integrati, formati dal coordinato apporto
di più moduli didattici che sommati sono
corrispondenti a una annualità. Il corso di
insegnamento integrato è costituito come
un corso di insegnamento
monodisciplinare, ma le lezioni sono svolte
in moduli coordinati di almeno 1 credito
ciascuno (25 ore), e svolti da due o al più
tre professori ufficiali che faranno parte
della commissione di esame;
• laboratori, costituiti da almeno 7,5 crediti
/ 187,5 ore di attività didattica intra
moenia, sono strutture didattiche di natura
interdisciplinare destinate allo svolgimento
di attività teorico-pratiche (comprensive di
esercitazioni, attività tecniche, visite
guidate, prove di accertamento, correzione
e discussione di elaborati, ecc…) che hanno
per fine la conoscenza, la cultura, la pratica
e l’esercizio del progetto. Responsabile del
Laboratorio è il professore ufficiale della
disciplina caratterizzante il laboratorio
medesimo.
3.3.14 Esami di profitto e sessioni
d’esame
L’acquisizione dei crediti relativi a ciascuna
attività formativa è subordinata al
superamento di una verifica.
Per essere ammesso a sostenere la verifica
lo studente deve risultare regolarmente
iscritto all’anno accademico in corso ed
averne frequentato le relative attività
didattiche.
Gli esami di profitto sono rivolti ad
accertare la maturità e la preparazione
dello studente nella materia del corso di
insegnamento in relazione al percorso di
studio seguito.
Gli esami di profitto consistono di norma in
un colloquio o esame orale pubblico.
Altre modalità (integrative o sostitutive) di
verifica dell’apprendimento saranno
indicate, laddove previste, nella guida
annuale degli studi, pubblicata all’inizio
dell’ A. A. Tali modalità integrative di
verifica dell’apprendimento consistono
generalmente in prove scritte valevoli come
esonero. L’esito di tali altre modalità non
preclude comunque allo studente la
possibilità di sostenere l’esame mediante
colloquio.
Per tutte le modalità integrative o
sostitutive il candidato ha il diritto di
prendere visione dei propri elaborati dopo
la valutazione.
Il materiale prodotto dallo studente, a
qualsiasi titolo e quale che sia la sua
natura (cartacea, informatica, ecc.), per la
valutazione del profitto, rimane di proprietà
dello studente stesso.
Gli appelli d’esame hanno luogo
esclusivamente nelle sessioni di esame,
estiva e autunnale e nel mese di febbraio
(appello straordinario invernale), nei giorni
definiti dal calendario annuale delle attività
didattiche.
Essi hanno inizio alla data fissata. Eventuali
deroghe per gravi ed eccezionali motivi,
devono essere autorizzate dal Preside. In
nessun caso la data d’inizio di un appello
può essere anticipata.
Gli appelli dei singoli corsi di insegnamento
sono soltanto due per ogni sessione; e non
possono essere articolati in più di due
sedute d’esame (comunque tali sedute
devono restare confinate nello spazio
temporale assegnato a ciascuno dei due
appelli).
3.3.16 Valutazioni d’esame
3.3.17 Esame di laurea
Le Commissioni d’esame sono costituite
esclusivamente da professori ufficiali della
facoltà, e sono composte da almeno due
componenti:
• il professore ufficiale dell’insegnamento,
con funzioni di Presidente;
• un docente dello stesso settore
scientifico-disciplinare o di settore affine.
Le Commissioni d’esame possono
comprendere, oltre ai componenti effettivi,
anche componenti supplenti, che possono
partecipare alle sedute di esame ad
integrazione della Commissione.
Le Commissioni sono nominate dal Preside
per la durata di un anno accademico, su
proposta del Consiglio Unitario di Classe.
In caso di impedimento del Presidente
della Commissione, il Preside della Facoltà
nomina temporaneamente un suo
sostituto.
Gli esami sono tutti valutati in trentesimi.
Nel caso di esami corrispondenti a corsi di
insegnamento annuali, la Commissione,
per esprimere collegialmente il proprio
giudizio, dispone di 30 punti interi. L’esame
si intende superato quando il voto
conseguito è pari o superiore a 18/30. Nel
caso in cui la votazione conseguita sia di
30/30, la Commissione può concedere
all’unanimità la lode.
Nel caso di esami corrispondenti a mezza
annualità, la Commissione, per esprimere
collegialmente il proprio giudizio, dispone
di 15 punti, sia interi che con frazione (9 9,5 - 10 - 10,5 ecc.). L’esame si intende
superato quando il voto conseguito è pari o
superiore a 9/30. Nel caso in cui la
votazione conseguita sia di 15/30, la
Commissione può concedere all’unanimità
la lode.
L’esame viene verbalizzato sugli appositi
verbali predisposti dalla segreteria
didattica del Politecnico.
In ciascun verbale vanno apposte le firme
dei candidati ed indicati gli argomenti
discussi ed i voti finali.
Per ciascun candidato sono apposte le
firme dei Commissari che hanno effettuato
l’esame.
I Presidenti delle Commissioni hanno
l’obbligo di curare la consegna degli statini
alla “Segreteria Studenti” entro il tempo di
chiusura di ciascuna sessione; mentre il
verbale (valido per tutto l’anno
accademico) resta a lui affidato. Esso sarà
quindi riconsegnato al termine dell’appello
straordinario invernale.
La prova finale prevede la presentazione di
un elaborato, eventualmente articolato in
più parti e sviluppato attraverso l’apporto
di più discipline, nonché la discussione dei
contenuti dell’elaborato stesso da parte
del laureando, con una successiva
valutazione da parte della Commissione.
La tesi è svolta sotto la guida di un relatore
e di eventuali correlatori.
La valutazione conclusiva tiene conto
dell’intera carriera dello studente
all’interno del corso di laurea e della prova
finale, nonché di ogni altro elemento
rilevante.
La Commissione giudicatrice può essere di
undici (11) membri o di sette (7) membri.
I membri della Commissione esaminatrice
sono docenti ufficiali del Corso di studi.
Nel caso di undici (11) membri la
Commissione, per esprimere
collegialmente il proprio giudizio, dispone
di 110 punti interi, avendo a disposizione
ciascun commissario 10 punti interi a
propria disposizione. L’esame si intende
superato quando il voto finale conseguito è
pari o superiore a 66/110. Nel caso in cui la
votazione conseguita sia di 110/110, la
Commissione può concedere all’unanimità
la lode.
Nel caso di sette (7) membri la
Commissione, per esprimere
collegialmente il proprio giudizio, dispone
di 70 punti interi, avendo a disposizione
ciascun commissario 10 punti interi a
propria disposizione. L’esame si intende
superato quando il voto finale conseguito è
pari o superiore a 42/70. Nel caso in cui la
votazione conseguita sia di 70/70, la
Commissione può concedere all’unanimità
la lode. Il voto finale sarà comunque
espresso in centodecimi, attraverso
opportuna riconversione proporzionale.
L’elaborato consiste in un progetto e in uno
studio su argomenti che rientrano fra gli
obiettivi del particolare corso di studio.
I regolamenti didattici di ciascun corso di
studio, riportano le norme particolari
relative alla presentazione e alla
elaborazione della tesi di laurea.
Le modalità di presentazione orale saranno
concordate di volta in volta con i relatori; i
candidati comunque potranno avvalersi di
strumenti audiovisivi e/o informatici
disponibili presso la Facoltà, ovvero forniti
dal candidato, compatibili con
l’organizzazione della seduta di Laurea. Lo
svolgimento delle prove finali è pubblico.
Possono essere ammessi a sostenere
l’esame di laurea solo gli studenti che
abbiano conseguito il numero minimo di
crediti previsti nel presente regolamento
didattico, e che siano in regola con il
pagamento delle tasse universitarie.
3
3.3. Il Regolamento didattico della Facoltà
3.3.15 Commissioni d’esame
49
3.3.18 Revisione annuale del regolamento
didattico
3. La didattica e gli studenti
3
50
Nel rispetto degli ordinamenti didattici di
Facoltà e in accordo alle valutazioni
strategiche del Consiglio Unitario di Classe,
i regolamenti didattici dei corsi di studio
sono annualmente rivisitati nei tempi e nei
modi indicati dal Senato Accademico.
Consiglio di Facoltà e Consiglio Unitario di
Classe definiscono i piani di studi ufficiali
dei corsi di studio attivati, comprendenti le
denominazioni degli insegnamenti da
attivare.
In particolare essi:
a) deliberano in merito al numero dei posti
a disposizione degli iscritti al 1° anno e
stabiliscono i criteri per le prove di
ammissione;
b) stabiliscono i corsi ufficiali di
insegnamento (monodisciplinari od
integrati) che costituiscono le singole
annualità, nel rispetto dei vincoli fissati
dal presente regolamento;
c) definiscono (quando necessario)
l’articolazione di eventuali moduli
didattici coordinati di corsi
monodisciplinari, di corsi integrati e
delle loro corrispondenze a frazioni di
annualità o ad annualità piene;
d) ripartiscono il monte crediti di ciascuna
area fra le annualità che vi afferiscono,
precisando per ogni corso la frazione
destinata alle attività teorico-pratiche;
e) fissano le eventuali frazioni temporali
delle discipline afferenti ad una
medesima annualità integrata;
f ) deliberano in merito alle discipline
attraverso cui sono sviluppati i corsi di
studio, rispettando il contenuto
dell’ordinamento didattico;
g) deliberano in merito all’organizzazione
dei corsi monodisciplinari e/o integrati,
nonché dei laboratori, secondo percorsi
didattici coerenti di cui sono
formalizzati i criteri di impostazione e le
finalità formative, purché nel rispetto
dei vincoli fissati dagli ordinamenti
didattici della Facoltà.
Per quanto riguarda il monte complessivo
dei crediti, i regolamenti didattici dei
singoli corsi di studio definiscono
univocamente quante e quali ore sono
dedicate a ciascun tipo di corso di
insegnamento (monodisciplinari, integrati,
laboratori), e quante e quali ore sono
dedicate a ciascun modulo eventuale.
Inoltre i regolamenti didattici devono
specificare pure univocamente la
titolazione di ogni corso o modulo.
3.3. Il Regolamento didattico della Facoltà
3
51
4.
I corsi di studio
4.1. Il corso di laurea specialistica europea (CdL)
in Architettura (XV)
4.1.1 Carattere del corso di laurea in Architettura
4.1.2 Durata degli studi e spendibilità
della laurea specialistica in Architettura
4.1.3 Aree disciplinari e ripartizione
del monte-crediti di base
4.1.4 Definizione delle aree disciplinari e
discipline inserite nel corso di laurea
specialistica in Architettura
4.1.5 Organizzazione della didattica e corsi di
insegnament
4.1.6. Articolazione del curriculum
4.1.6.1. Primo ciclo (1° e 2° anno)
4.1.6.2. Secondo ciclo (3° e 4° anno)
4.1.6.3. Terzo ciclo (5° anno)
4.1.7 Equipollenze fra laurea
e laurea specialistica
4.1.8 Manifesto degli studi I ciclo
4.1.9 Manifesto degli studi II ciclo
4.1.10 Manifesto degli studi III ciclo
4.1.11 Organizzazione delle attività didattiche
Aree disciplinari insegnamenti e docenti
4.1.12 Insegnamenti attivabili al 5° anno
4.1.13 Insegnamenti e docenti per anni di corso
I ciclo
4.1.14 Insegnamenti e docenti per anni di corso
II ciclo
4.1.15 Progetti didattici del I ciclo
4.1.16 Progetti didattici del II ciclo
4.1.17 Progetti didattici del III ciclo
4.2. Il corso di laurea (CdL) in Disegno industriale (III)
4.2.1 Laurea
4.2.2 Accesso al CdL in Disegno industriale
4.2.3 Durata degli studi
4.2.4 Obiettivi formativi qualificanti
4.2.5 Capacità professionali
4.2.6 Sbocchi professionali
4.2.7 Quadro generale dell’offerta formativa
e sua articolazione
4.2.8 Esame di laurea
4.2.9 Crediti assegnati all’offerta formativa
4.2.10 Aree didattiche
4.2.11 Organizzazione della didattica
e acquisizione dei crediti
4.2.11.1 1° anno
4.2.11.2 2° anno
4.2.11.3 3° anno
4.2.12 Norme relative all’accesso
4.2.13 Manifesto degli studi 1° anno
4.2.14 Manifesto degli studi 2° anno
4.2.15 Manifesto degli studi 3° anno
4.2.16 Organizzazione delle attività didattiche
Aree disciplinari insegnamenti e docenti
4.2.17 Insegnamenti e docenti per anni di corso
1° anno
4.2.18 Insegnamenti e docenti per anni di corso
2° anno
4.2.19 Insegnamenti e docenti per anni di corso
3° anno
4.2.20 Progetti didattici 1° anno
4.2.21 Progetti didattici 1° anno
4.2.22 Progetti didattici 1° anno
4.1. Il corso di laurea
specialistica europea (CdLs)
in Architettura (XV)
4. I corsi di studio
4
54
4.1.1 Carattere del corso di laurea in
Architettura
La Facoltà di Architettura di Bari ha attivato
nell’A.A. 2002/2003 il corso di laurea
specialistica (CdLs) in “Architettura”
(Classe n. 4/S) conformandosi alle
prescrizioni del D.M. 28.11.2000
“Determinazione delle classi delle Lauree
Specialistiche Universitarie” nonché a
quelle del D.M. n. 509/99 del 3.11.1999
“Regolamento recante norme concernenti
l’autonomia didattica degli Atenei” ed in
particolare all’art. 6 c. 3 di quest’ultimo
D.M.
La Laurea specialistica in Architettura della
Facoltà di Architettura del Politecnico di
Bari fa parte di quei diplomi, certificati ed
altri titoli di formazione nel settore
dell’architettura che sono oggetto di
reciproco riconoscimento tra gli Stati
membri dell’Unione Europea, e come tale è
stata pubblicata sulla “Gazzetta ufficiale
dell’Unione Europea” C 294 (IT), del
4.12.2003 (pp.2-4).
Il corso di studi è di durata quinquennale,
e prevede il rilascio del titolo di “laureato
specialista”.
In ottemperanza a quanto prescritto dal
D.M. 509/99 il cdls adotta il sistema dei
crediti per agevolare la mobilità degli
studenti, compresi quelli in corso e fuori
corso già iscritti al corso di Laurea in
Architettura ex Tab. XXX (D.M. 24.02.1993),
verso il cdls di nuova istituzione.
Il cdls in Architettura certifica la formazione
specifica nel settore dell’Architettura e,
cioè, la formazione per lo svolgimento di
quelle attività “esercitate abitualmente con
il titolo professionale di architetto”
(direttive n. 85/384/CEE, n. 85/14/CEE, n.
86/17/CEE), tesa ad assicurare il
raggiungimento:
1 della capacità di creare progetti
architettonici che soddisfino le esigenze
estetiche e tecniche;
2 di una adeguata conoscenza della storia
e delle teorie dell’architettura, nonché
delle arti, tecnologie e scienze umane
ad essa attinenti;
3 di una conoscenza delle belle arti in
quanto fattori che possono influire sulla
qualità della concezione architettonica;
4 di una adeguata conoscenza in materia
di urbanistica, pianificazione e tecniche
applicate nel processo di pianificazione;
5 della capacità di cogliere i rapporti tra
uomo e creazioni architettoniche e tra
creazioni architettoniche e il loro
ambiente, nonché la capacità di cogliere
la necessità di adeguare fra loro
creazioni architettoniche e spazi in
funzione dei bisogni e della misura
dell’uomo;
6 della capacità di capire l’importanza
della professione e delle funzioni
dell’architetto nella società, in
particolare elaborando progetti che
tengano conto dei fattori sociali;
7 di una conoscenza dei metodi di
indagine e di preparazione del progetto
di costruzione;
8 della conoscenza dei problemi di
concezione strutturale, di costruzione e
di ingegneria civile connessi con la
progettazione degli edifici;
9 di una conoscenza adeguata dei
problemi fisici e delle tecnologie,
nonché della funzione degli edifici, in
modo da renderli intimamente
confortevoli e proteggerli dai fattori
climatici;
10 di una capacità tecnica che consenta di
progettare edifici che rispondano alle
esigenze degli utenti nei limiti imposti
dal fattore costo e dai regolamenti in
materia di costruzione;
11 di una conoscenza adeguata delle
industrie, organizzazioni,
regolamentazioni e procedure
necessarie per realizzare progetti di
edifici e per l’integrazione dei piani
nella pianificazione.
Nella Facoltà di Architettura di Bari, con
riferimento alla natura e alle finalità
generali degli ordinamenti didattici propri
del CdLS in Architettura, tutti gli
insegnamenti ruotano intorno a un nucleo
centrale costituito dalla cultura della
progettazione, cioè da quella serie di
metodologie di natura storica e scientifica
e di procedimenti di natura tecnico-estetica
necessari alla costruzione dello spazio
fisico. Essi, conseguentemente,
garantiscono il conseguimento degli
obiettivi indicati dalla direttiva CEE 85/384
sull’architettura, attraverso:
• l’attività di progettazione applicata al
campo dell’architettura, della città, del
restauro, dell’urbanistica, e dell’ambiente
costruito in senso lato;
• la preparazione specifica nel campo delle
tecniche di rappresentazione in quanto
strumento conoscitivo fondamentale per la
progettazione e il disegno dello spazio
fisico;
• la preparazione storica tesa:
4.1.2 Durata degli studi e spendibilità
della laurea specialistica in Architettura
4.1.3 Aree disciplinari
e ripartizione del monte-crediti di base
La sua durata è di cinque anni per un monte
totale di almeno 300 crediti (di cui almeno
180 da svilupparsi intra moenia) pari a 32
annualità d’esame.
L’intero corso di studi è strutturato in tre
cicli didattici, ciascuno dotato di una sua
finalità specifica:
• il primo ciclo, destinato alla formazione di
base, corrisponde ai primi due anni di corso;
• il secondo ciclo, destinato alla formazione
scientifico-tecnica e professionale,
corrisponde al terzo e al quarto anno;
• il terzo ciclo, infine, corrispondente al
quinto anno, è destinato a specifici
approfondimenti tematici e disciplinari e alla
elaborazione della tesi di laurea.
Ciascun anno di corso comprende 30
settimane di attività didattica, che possono
essere articolate anche in distinti periodi
(p.es. due semestri).
Dopo il superamento degli esami previsti, lo
studente è ammesso a sostenere l’esame di
laurea con il quale la Facoltà gli conferisce il
titolo di “laureato specialista in
architettura”.
Questo titolo costituisce qualifica
esclusivamente accademica: esso consente
l’ammissione all’esame di Stato che, se
sostenuto con successo, è certificato da un
altro diploma, rilasciato dal Ministero
dell’Istruzione, dell’Università e della
Ricerca, che abilita all’esercizio
indipendente della professione di architetto
(questa potrà essere effettivamente
praticata solo dopo l’iscrizione all’albo
professionale).
L’attività didattica dei tre cicli è organizzata
in corsi ufficiali di insegnamento.
A ciascun corso di insegnamento è
assegnato un numero di crediti derivante
dall’ordinamento didattico di Ateneo, così
come a sua volta derivato dal DM 3
novembre 1999, n. 509, art. 5, comma 3:
tale frazione di impegno orario complessivo
è in funzione degli obiettivi specifici della
formazione avanzata e dello svolgimento di
attività formative ad elevato contenuto
sperimentale e pratico.
Gli insegnamenti propri del corso di laurea
specialistica in architettura si articolano ai
fini esclusivi dell’organizzazione didattica
nelle seguenti aree disciplinari, ognuna
delle quali facente capo a specifici settori
scientifico-disciplinari (ssd). Ad essi sono
assegnati un numero minimo di 135 crediti,
attribuiti secondo la tabella A, sotto
riportata:
Tabella A
Area Titolazione aree disciplinari
i
ii
iii
iv
v
vi
vii
viii
ix
x
xi
Progettazione architettonica e urbana
(ssd icar 14-15-16)
Discipline storiche per l’architettura
(ssd icar 18)
Teoria e tecniche per il restauro architettonico
(ssd icar 19)
Analisi e progettazione strutturale dell’architettura
(ssd icar 08-09)
Discipline tecnologiche per l’architettura
(ssd icar 12)
Discipline fisico-tecniche e impiantistiche per
l’architettura (ssd ing-ind 11)
Discipline estimative per l’architettura e l’urbanistica
(ssd icar 22)
Progettazione urbanistica e pianificazione territoriale
(ssd icar 21)
Discipline sociali, economiche e giuridiche per
l’architettura e l’urbanistica (ssd secs-p06, sps10)
Scienze matematiche per l’architettura
(mat/05)
Rappresentazione dell’architettura e dell’ambiente
costruito (ssd icar 17)
Ripartizione dei crediti
nei cicli didattici
Totale
cr/h
i
12,5
ii
12,5
iii
-
25
10
5
-
15
-
7,5
-
7,5
5
10
-
15
10
5
-
15
2,5
5
-
7,5
-
-
5
5
5
7,5
-
12,5
-
7,5
-
7,5
10
-
-
10
10
5
-
15
65
65
5
135
4
4.1. Il corso di laurea specialistica europea (CdLs) in Architettura (XV)
all’acquisizione delle conoscenze
specifiche relative alle architetture
prodotte nel corso del tempo come base
indispensabile per una cosciente attività di
progettazione e, conseguentemente
all’acquisizione di metodologie finalizzate
alla comprensione critica del fare
architettura;
• la preparazione tecnica e tecnologica
applicata alla conoscenza delle tecniche di
trasformazione dei materiali e di
produzione dei manufatti edilizi, nonché
delle analisi esigenziali e di costo;
• la preparazione scientifica per quel che
riguarda la conoscenza delle matematiche,
degli strumenti e metodi di calcolo delle
strutture, delle tecniche di analisi dei
fenomeni attinenti all’uso dello spazio
fisico e alla sua trasformazione.
55
4. I corsi di studio
4
56
Al fine di completare i crediti complessivi
previsti (300), i rimanenti 165 crediti sono
così destinati:
I ciclo: almeno 2,5 crediti per ciascuno dei
tre laboratori previsti, con le modalità
definite al punto 2.5;
II ciclo: almeno 2,5 crediti per ciascuno dei
cinque laboratori previsti, con le modalità
definite al punto 2.5;
III ciclo: almeno 7,5 crediti al laboratorio di
sintesi finale;
mentre gli altri crediti (165-27,5)=137,5
sono da destinarsi a corsi monodisciplinari
o integrati da collocarsi al II e al III ciclo e
alle attività didattiche extra moenia, così
come definito annualmente nel manifesto
degli studi (vedi punti 4.1.8.1,2,3).
4.1.4 Definizione delle aree disciplinari
e discipline inserite nel corso di laurea
specialistica in Architettura
Al fine di garantire agli studenti le
fondamentali conoscenze teoriche e la
pratica di attività di sperimentazione
applicata, i contributi didattici e formativi
di ciascuna delle aree disciplinari
assumono a loro fondamento i contenuti
minimi disciplinari così come già definiti
nella tabella XXX ex D.M. 24 febbraio 1993,
e, successivamente, nella declaratoria dei
settori scientifico-disciplinari contenuta
nell’allegato B al D.M. 4 ottobre 2000, di
cui già all’art.1 del D.M. 23 dicembre 1999
(cfr. paragrafo 3.3.3.)
4.1.5 Organizzazione della didattica e
corsi di insegnamento
L’attività didattica del corso di laurea
specialistica in Architettura si articola in una
parte formativa orientata all’apprendimento
e alla conoscenza di teorie, metodi e
discipline, ed in una parte teorico-pratica
orientata all’apprendimento e all’esercizio
del “saper fare” nel campo delle attività
strumentali o specifiche della professione.
L’attività didattica è organizzata sulla base
di annualità costituite da corsi ufficiali di
insegnamento.
Al fine di consentire un’articolazione
dell’attività didattica, gli insegnamenti
possono strutturarsi in moduli didattici
corrispondenti a frazioni di annualità.
Pertanto gli esami di profitto possono
essere sostenuti su:
• corsi di insegnamento monodisciplinari
annuali, costituiti da almeno 7 crediti;
• corsi di insegnamento monodisciplinari
corrispondenti a mezza annualità, costituiti
da almeno 3,5 crediti;
• corsi di insegnamento integrati formati dal
coordinato apporto di più moduli didattici
che, sommati, sono corrispondenti a una
annualità. Il corso di insegnamento
integrato è costituito come un corso di
insegnamento monodisciplinare, ma le
lezioni sono svolte in moduli coordinati di
almeno 1 credito ciascuno (25 ore) e svolti
da due o al più tre professori ufficiali che
faranno parte della commissione di esame;
• laboratori, costituiti da almeno 10 crediti.
Sono strutture didattiche di natura
interdisciplinare destinate allo svolgimento
di attività teorico-pratiche (comprensive di
esercitazioni, attività tecniche, visite
guidate, prove di accertamento, correzione e
discussione di elaborati, ecc...) che hanno
per fine la conoscenza, la cultura, la pratica
e l’esercizio del progetto. Ogni laboratorio è
caratterizzato da una specifica disciplina
presa nelle aree disciplinari che definiscono
i laboratori medesimi: ad essa sono
assegnati almeno 7 crediti; mentre i restanti
crediti sono utilizzati da discipline di altri
ssd al fine di garantire il carattere
interdisciplinare del laboratorio. In caso di
particolari esigenze didattiche potranno
essere utilizzate con contributi offerti anche
dal settore caratterizzante il laboratorio.
Responsabile del laboratorio è il professore
ufficiale della disciplina caratterizzante il
laboratorio medesimo.
Per assicurare un’idonea assistenza
didattica, anche secondo quanto previsto
dalla raccomandazione CEE n. 3, marzo
1990, nei Laboratori è assicurato un
rapporto personalizzato fra discenti e
docenti tale da consentire il controllo
individuale della pratica del progetto; e
pertanto non possono essere ammessi più
di 50 allievi per ogni Laboratorio.
I laboratori da attivarsi sono:
• Laboratorio di Progettazione
architettonica, caratterizzato da discipline
del ssd ICAR 14 (Composizione
architettonica e urbana);
• Laboratorio di Costruzione
dell’architettura, caratterizzato da discipline
del ssd ICAR 12 (Tecnologia dell’architettura)
e del ssd ICAR 09 (Tecnica delle costruzioni);
• Laboratorio di Restauro dei monumenti,
caratterizzato da discipline del ssd ICAR 19
(Restauro);
4.1.6. Articolazione del curriculum
I tre cicli dell’attività didattica di cui al
punto 2.2 sono così definiti per finalità e
impegno globale di ore.
4.1.6.1 Primo ciclo (1° e 2° anno)
È destinato alla formazione di base.
Alla fine del primo ciclo lo studente deve
dimostrare attraverso le verifiche di profitto
di avere appreso gli elementi fondamentali
della logica dell’architettura, della sua
costruzione, della storia dei componenti
essenziali dello spazio dell’architettura,
nonché le tecniche fondamentali della
rappresentazione dell’architettura e le
discipline propedeutiche al controllo
tecnico del progetto, e deve saper
pervenire ad una prima sintesi di progetto
nei suoi aspetti estetici, tecnici e funzionali.
Discipline del primo ciclo
Concorrono alla definizione del I ciclo 17
discipline appartenenti a differenti settori
scientifico-disciplinari (organizzate a fini
esclusivamente didattici in “aree
disciplinari”), cui fanno riferimento
insegnamenti di diversa natura e durata,
per un totale di 120 crediti, pari a 13
annualità.
Area I (ICAR/14): Progettazione
architettonica e urbana
1 Caratteri tipologici e morfologici
dell’architettura;
2 Composizione architettonica;
3 Elaborazione elettronica della
progettazione architettonica;
4 Teoria dell’architettura;
Area II (ICAR/18): Discipline storiche per
l’architettura
5 Storia dell’architettura antica;
6 Storia dell’architettura medioevale;
7 Storia dell’architettura moderna;
Area IV (ICAR/08): Analisi e progettazione
strutturale dell’architettura
8 Statica;
Area V (ICAR/12): Discipline tecnologiche
per l’architettura
9 Materiali e progettazione di
elementi costruttivi;
10 Progettazione di sistemi costruttivi;
11 Progettazione esecutiva
dell’architettura;
Area VI (ING-IND/10): Discipline fisicotecniche e impiantistiche per l’architettura
12 Fisica tecnica;
Area VIII (ICAR/21): Progettazione
urbanistica e pianificazione territoriale
13 Urbanistica;
Area X (MAT/05): Scienze matematiche per
l’architettura
14 Elementi di geometria analitica e
matematica applicata;
15 Istituzioni di matematiche;
Area XI (ICAR/17): Rappresentazione
dell’architettura e dell’ambiente costruito
16 Disegno dell’architettura;
17 Fondamenti e applicazioni di
geometria descrittiva.
Insegnamenti del 1° anno (60 cfu)
1 Laboratorio 1° di Progettazione
architettonica, 12 crediti:
• Composizione architettonica 1a
annualità: 9 crediti;
• Composizione elettronica della
progettazione: 3 crediti.
L’esame corrisponde a un’annualità: si
sostiene contemporaneamente sui due
insegnamenti, viene valutato in
trentesimi.
• Teoria dell’architettura I (1° modulo):
3 crediti.
L’esame si sostiene al 2° anno insieme
a Teoria dell’architettura II (2° modulo).
2 Storia dell’architettura antica: 9 crediti.
L’esame corrisponde a un’annualità:
è valutato in trentesimi.
3 Statica I: 4,5 crediti.
L’esame corrisponde a mezza annualità:
viene valutato in max 15/30 e s’intende
superato con la votazione di almeno
9/30.
4 Materiali e progettazione di elementi
costruttivi: 9 crediti.
L’esame corrisponde a una annualità:
viene valutato in trentesimi.
5 Istituzioni di matematiche 1: 9 crediti
L’esame corrisponde a una annualità:
viene valutato in trentesimi.
6 Disegno dell’architettura I: 4.5 crediti.
L’esame corrisponde a mezza annualità:
viene valutato in max 15/30 e s’intende
superato con la votazione di almeno
9/30.
7 Fondamenti e applicazioni di geometria
descrittiva: 9 crediti.
L’esame corrisponde a una annualità:
viene valutato in trentesimi.
4
4.1. Il corso di laurea specialistica europea (CdLs) in Architettura (XV)
• Laboratorio di Urbanistica, caratterizzato
da discipline del ssd ICAR 21 (Urbanistica);
• Laboratorio di sintesi finale, caratterizzato
da discipline del ssd ICAR 14 (Composizione
architettonica e urbana), e da un’altra
disciplina presa dai settori: ICAR 09 (Tecnica
delle costruzioni), ICAR12 (Tecnologia
dell’architettura), ICAR 19 (Restauro),
ICAR 21 (Urbanistica).
Nel Laboratorio di sintesi finale lo studente
è guidato, in accordo al proprio piano di
studi, attraverso l’apporto di più discipline,
alla matura e completa preparazione di un
progetto d’architettura nei diversi campi
dell’applicazione professionale.
I Laboratori di sintesi finale vengono istituiti
dal Consiglio di Facoltà, che ne definisce la
correlazione con la tesi di Laurea.
Il Laboratorio di sintesi finale non prevede
un esame di profitto ma rilascia una
ammissione all’esame di laurea certificata
dai docenti che hanno condotto il
laboratorio frequentato dallo studente.
Alcuni segmenti dell’attività didattica pratica
potranno essere svolti anche presso
qualificate strutture degli istituti di ricerca
scientifica nonché dei reparti di ricerca e
sviluppo di enti ed imprese pubbliche o
private operanti nel settore dell’architettura,
dell’ingegneria civile e dell’urbanistica,
previa stipula di apposite convenzioni che
possono prevedere anche l’utilizzazione di
esperti appartenenti a tali strutture ed
istituti, per attività didattiche speciali (corsi
intensivi, seminari, stages). Su delibera del
Consiglio di Facoltà tali attività didattiche
sono quotate in crediti fino alla concorrenza
massima di una annualità.
57
Iscrizione al 2° anno di corso
Per iscriversi nell’A.A. successivo al 2° anno
di corso, è necessario che lo studente abbia
sostenuto con esito positivo almeno due
annualità. In difetto, lo studente si iscrive
fuori corso.
4. I corsi di studio
4
Trasferimenti al 2° anno di corso da altri
atenei
È necessario aver superato almeno le
seguenti annualità:
1 Laboratorio 1° di Progettazione
architettonica;
2 Materiali e progettazione di elementi
costruttivi; oppure altra disciplina
annuale appartenente alla stessa area
disciplinare V (Discipline tecnologiche
per l’architettura e la produzione
edilizia).
Insegnamenti del 2° anno (60 cfu)
1 Laboratorio 2° di Progettazione
architettonica, 11.5 crediti:
• Composizione architettonica 2a.
annualità: 8.5 crediti;
• Caratteri dell’architettura: 3 crediti.
L’esame corrisponde a una annualità:
si sostiene contemporaneamente sui
due insegnamenti, viene valutato in
trentesimi;
2 Teoria dell’architettura II (2° modulo):
2 crediti.
L’esame corrisponde a mezza annualità:
comprende anche l’insegnamento di
“Teoria dell’architettura I”. È valutato in
max 15/30 e s’intende superato con la
votazione di almeno 9/30;
3 Storia dell’architettura medioevale +
Storia dell’architettura moderna: 7.5
crediti.
L’esame corrisponde a una annualità:
viene valutato in trentesimi;
4 Statica II: 4 crediti.
L’esame corrisponde a mezza annualità:
viene valutato in max 15/30, e s’intende
superato con la votazione di almeno 9/30;
5 Laboratorio 1° di Costruzione
dell’architettura, 12 crediti:
• Progettazione di sistemi costruttivi:
9 crediti;
• Progettazione esecutiva
dell’architettura: 3 crediti.
L’esame corrisponde a una annualità:
si sostiene contemporaneamente sui
due insegnamenti, viene valutato in
trentesimi;
6 Fisica tecnica: 4 crediti.
L’esame corrisponde a mezza annualità:
viene valutato in max 15/30 e s’intende
superato con la votazione di almeno 9/30;
7 Urbanistica: 7.5 crediti.
L’esame corrisponde a una annualità:
viene valutato in trentesimi;
8 Istituzioni di matematiche 2: 7.5 crediti.
L’esame corrisponde a una annualità:
viene valutato in trentesimi;
9 Disegno dell’architettura II: 4 crediti.
L’esame corrisponde a mezza annualità:
viene valutato in max 15/30 e s’intende
superato con la votazione di almeno 9/30.
Passaggio dal I al II ciclo (dal 2° al 3° anno)
Per iscriversi nel successivo A.A. al II ciclo
(terzo anno) lo studente dovrà aver
superato, almeno le seguenti 6 annualità e
relative propedeuticità, ovvero i seguenti
12 esami su 17 complessivi:
1 Storia dell’architettura antica;
2 Laboratorio 2° di Progettazione
architettonica + Laboratorio 1°
di Progettazione architettonica;
3 Statica II e Disegno dell’architettura II
+ Statica I e Disegno dell’architettura I;
4 Laboratorio 1° di Costruzione
dell’architettura + Materiali e
progettazione di elementi costruttivi;
5 Istituzioni di matematiche 1;
6 Fondamenti e applicazioni di geometria
descrittiva.
Coloro che allo scadere del 2° anno di
Propedeuticità d’esame del I ciclo
58
Non può essere sostenuto l’esame di:
Laboratorio 2° di Progettazione architettonica
Storia dell’architettura medioevale e Storia dell’architettura moderna
Statica II
Laboratorio 1° di Costruzione dell’architettura
Istituzioni di matematiche 2
Disegno dell’architettura II
Se non si è sostenuto l’esame di:
Laboratorio 1° di Progettazione architettonica
Storia dell’architettura antica
Statica I
Materiali e progettazione di elementi costruttivi
Istituzioni di matematiche 1
Disegno dell’architettura I
corso non abbiano superato tali annualità
entro l’appello straordinario invernale,
sono considerati studenti fuori-corso: tale
status permane fino a che non si superano
dette annualità.
Trasferimenti al 3° anno di corso da altri atenei
È necessario aver superato almeno le
seguenti annualità:
1 Laboratorio 1° di Progettazione
architettonica;
2 Laboratorio 2° di Progettazione
architettonica;
3 Materiali e progettazione di elementi
costruttivi;
4 Laboratorio 1° di Costruzione
dell’architettura;
5 Storia dell’architettura antica + Storia
dell’architettura medievale;
6 Statica (I+II);
7 Istituzioni di matematiche 1a annualità;
8 Disegno dell’architettura (I+II);
9 Fondamenti e applicazioni di geometria
descrittiva.
Mobilità studentesca: programmi Socrates
Al fine di favorire il processo di
internazionalizzazione e di integrazione fra
gli Stati membri della UE, a partire dal Terzo
anno di corso è consentita la
partecipazione ai concorsi per
l’attribuzione di borse di studio Socrates
per la mobilità studentesca, bandite dal
Politecnico di Bari.
Condizioni essenziali per parteciparvi sono:
• avere concluso tutti gli esami del 1° ciclo;
• avere sostenuto almeno l’esame di
Laboratorio 3° di Progettazione
architettonica.
Area III (ICAR/19): Teorie e tecniche per il
restauro architettonico
9 Restauro architettonico;
10 Teoria e storia del restauro;
Discipline del secondo ciclo
Concorrono alla definizione del II ciclo n. 24
discipline appartenenti a differenti settori
scientifico-disciplinari (organizzate a fini
esclusivamente didattici in “aree
disciplinari”), cui fanno riferimento
insegnamenti di diversa natura e durata,
per totale di 120 crediti, pari a 13 annualità.
Area V (ICAR/12): Discipline tecnologiche
per l’architettura
16 Tecnologia dell’architettura;
17 Tecnologia del recupero edilizio;
Area I (ICAR/14, ICAR 15): Progettazione
architettonica e urbana
1 Analisi della morfologia urbana e delle
tipologie edilizie;
2 Caratteri tipologici e morfologici
dell’architettura;
3 Composizione e progettazione urbana;
4 Progettazione architettonica;
5 Riqualificazione del paesaggio urbano;
6 Teorie e tecniche della progettazione
architettonica;
Area VIII (ICAR/21, ING-INF/03):
Progettazione urbanistica e pianificazione
territoriale
19 Progettazione urbanistica;
20 Urbanistica;
21 Sistemi informativi territoriali e
telerilevamento;
Area IX (SPS/10-SECS-P/02): Discipline
sociali, economiche, e giuridiche per
l’architettura e l’urbanistica
22 Sociologia urbana;
23 Economia urbana;
Area II (ICAR/18): Discipline storiche per
l’architettura
7 Storia dell’architettura contemporanea;
8 Storia dell’architettura IV;
Area IV (ICAR/08): Analisi e progettazione
strutturale dell’architettura
11 Progetto di strutture;
12 Scienza delle costruzioni;
13 Tecnica delle costruzioni;
14 Teorie e tecniche costruttive nel loro
sviluppo storico;
15 Sistemi statici e forme strutturali;
Area VI (ING-IND/11): Discipline fisicotecniche e impiantistiche per l’architettura
18 Fisica tecnica ambientale;
Area XI (ICAR/17): Rappresentazione
dell’architettura e dell’ambiente costruito
24 Rilievo dell’architettura.
Insegnamenti del 3° anno (60 cfu)
1 Laboratorio 3° di Progettazione
architettonica, 10 crediti:
• Progettazione architettonica: 7 crediti;
• Tecnica delle costruzioni: 3 crediti.
L’esame corrisponde a una annualità: si
sostiene contemporaneamente sui due
insegnamenti; viene valutato in
trentesimi;
2 Caratteri tipologici e morfologici
dell’architettura: 7,5 crediti.
L’esame corrisponde a una annualità:
viene valutato in trentesimi;
3 Storia dell’architettura contemporanea:
7 crediti.
L’esame corrisponde a una annualità:
viene valutato in trentesimi;
4 Teoria e storia del restauro: 4 crediti
L’esame corrisponde a mezza annualità:
viene valutato in max 15/30 e s’intende
superato con la votazione di almeno 9/30;
5 Scienza delle costruzioni: 8 crediti.
L’esame corrisponde a una annualità:
viene valutato in trentesimi;
6 Tecnologia dell’architettura: 4 crediti.
L’esame corrisponde a mezza annualità:
viene valutato in max 15/30 e s’intende
superato con la votazione di almeno 9/30;
7 Fisica tecnica ambientale I: 4 crediti.
L’esame corrisponde a mezza annualità:
viene valutato in max 15/30 e s’intende
superato con la votazione di almeno 9/30;
8 Teorie e tecniche della progettazione
urbanistica: 4 crediti.
L’esame corrisponde a mezza annualità:
viene valutato in max 15/30 e s’intende
superato con la votazione di almeno 9/30;
9 Sociologia urbana: 7.5 crediti.
L’esame corrisponde a una annualità:
viene valutato in trentesimi;
10 Rilievo dell’architettura I: 4 crediti.
L’esame corrisponde a mezza annualità:
viene valutato in max 15/30 e s’intende
superato con la votazione di almeno 9/30.
Iscrizione al 4° anno di corso
Per iscriversi nel successivo A.A. al 4° anno
di corso è necessario che lo studente abbia
superato almeno 2 annualità. In difetto, lo
studente si iscrive fuori corso.
Trasferimenti al 4° anno di corso da altri
atenei
È necessario aver sostenuto tutti gli esami
del primo, ciclo e inoltre, aver superato
almeno le seguenti annualità:
1 Laboratorio 3° di Progettazione
architettonica;
2 Scienza delle costruzioni;
3 Esami per un totale di 2 annualità;
oppure: 1 annualità + 2 semestralità;
oppure: 4 semestralità rivenienti dalle
seguenti aree disciplinari:
II Discipline storiche per l’architettura;
III Teoria e tecniche per il restauro
architettonico;
V Discipline tecnologiche per
l’architettura e la produzione edilizia;
VI Discipline fisico-tecniche e
impiantistiche per l’architettura;
VIII Progettazione urbanistica e
pianificazione territoriale;
IX Discipline economiche, sociali,
giuridiche per l’architettura e
l’urbanistica.
Insegnamenti del 4° anno (60 cfu)
1 Laboratorio 4° di Progettazione
4
4.1. Il corso di laurea specialistica europea (CdLs) in Architettura (XV)
4.1.6.2 Secondo ciclo (3° e 4° anno)
È destinato alla formazione scientificotecnica e professionale.
Alla fine del secondo ciclo lo studente deve
dimostrare attraverso le verifiche di
profitto, di essere in grado di pervenire a
sintesi progettuali esecutive nei campi
della progettazione architettonica e
urbanistica, della costruzione
dell’architettura, del restauro dei
monumenti (lo strumento progettuale è
adesso il metodo specifico di conoscenza
degli allievi).
59
4. I corsi di studio
4
architettonica, 10.5 crediti:
• Composizione e progettazione
urbana: 7.5 crediti;
• Analisi della morfologia urbana e delle
tipologie edilizie: 1.5 crediti;
• Riqualificazione del paesaggio
urbano: 1.5 crediti.
L’esame corrisponde a una annualità:
si sostiene contemporaneamente sui
due insegnamenti, viene valutato in
trentesimi;
2 Storia dell’architettura IV: 3.5 crediti.
L’esame corrisponde a mezza annualità:
viene valutato in max 15/30 e si intende
superato con la votazione di almeno 9/30;
3 Laboratorio di Restauro architettonico,
10.5 crediti:
• Restauro architettonico: 7.5 crediti;
• Teorie e tecniche costruttive nel loro
sviluppo storico: 3 crediti.
L’esame corrisponde a una annualità:
si sostiene contemporaneamente sui
due insegnamenti, viene valutato in
trentesimi;
4 Laboratorio 2° di Costruzione
dell’architettura, 11 crediti:
• Progetto di strutture: 8 crediti;
• Teorie e tecniche della progettazione
architettonica: 1,5 crediti;
• Sistemi statici e forme strutturali:
1,5 crediti.
L’esame corrisponde a una annualità:
si sostiene contemporaneamente sui
due insegnamenti, viene valutato in
trentesimi;
5 Tecnologie del recupero edilizio:
3.5 crediti.
L’esame corrisponde a mezza annualità:
viene valutato in max 15/30 e si
intende superato con la votazione di
almeno 9/30;
6 Fisica tecnica ambientale II: 3.5 crediti.
L’esame corrisponde a mezza annualità:
viene valutato in max 15/30 e si intende
superato con la votazione di almeno 9/30;
7 Laboratorio di Urbanistica, 10.5 crediti:
• Progettazione urbanistica: 7.5 crediti;
• Sistemi informativi territoriali e
telerilevamento: 3 crediti.
L’esame corrisponde a una annualità:
si sostiene contemporaneamente sui
due insegnamenti, viene valutato in
trentesimi;
8 Economia urbana : 3.5 crediti.
L’esame corrisponde a mezza annualità:
viene valutato in max 15/30 e si intende
superato con la votazione di almeno 9/30;
9 Rilievo dell’architettura II: 3.5 crediti.
L’esame corrisponde a mezza annualità:
viene valutato in max 15/30 e si intende
Propedeuticità d’esame del II ciclo
Non può essere sostenuto l’esame di:
Storia dell’architettura contemporanea
Scienza delle costruzioni
Fisica tecnica ambientale I
Teorie e tecniche della progettazione urbanistica
Laboratorio 4° di Progettazione architettonica
Laboratorio di Restauro architettonico
Laboratorio 2° di Costruzione dell’architettura
60
Fisica tecnica ambientale II
Laboratorio di Urbanistica
Rilievo dell’architettura II
Se non si è sostenuto l’esame di:
Storia dell’architettura antica e medioevale
Storia dell’architettura moderna
Teoria dell’architettura
Istituzioni di matematica 2
Fisica tecnica
Urbanistica
Laboratorio 3° di Progettazione architettonica
Scienza delle costruzioni
Storia dell’architettura contemporanea
Teoria e storia del restauro
Laboratorio 3° di Progettazione architettonica
Scienza delle costruzioni
Scienza delle costruzioni
Laboratorio 3° di Progettazione architettonica
Fisica tecnica ambientale I
Teorie e tecniche della progettazione urbanistica
Rilievo dell’architettura I
superato con la votazione di almeno 9/30;
10 Modulo europeo Jean Monnet (60 h)
L’esame, aggiuntivo e facoltativo,
corrisponde a mezza annualità:
viene valutato in max 15/30 e si intende
superato con la votazione di almeno 9/30.
Passaggio dal II al III ciclo (dal 4° al 5° anno)
Per iscriversi ad ottobre nel successivo
A. A. al III ciclo (quinto anno) lo studente
dovrà aver superato tutte le annualità del I
e nel II ciclo. Qualora avesse ancora esami
da sostenere, si iscriverà con riserva,
contando ancora sull’appello straordinario
invernale per il completamento degli esami.
Coloro che nell’appello straordinario
invernale non abbiano superato gli esami
residui sono considerati studenti fuori-corso.
Tuttavia al fine di favorire l’ingresso degli
studenti nei laboratori di laurea alle date
previste (ottobre e marzo), sono stabiliti
degli appelli straordinari per tutti coloro
che, ancora in debito di max 3 annualità, li
chiederanno al Presidente del CUC (tramite
istanza da presentare alla Segreteria
Studenti) impegnandosi a concluderli
prima dell’apertura del successivo
laboratorio. Il calendario di questi appelli,
tenuto conto dell’elenco di tali studenti
fornito dalla Segreteria didattica, sarà
concordato nelle sue sequenze (distinte
per ciascuno studente) dal Presidente del
Consiglio Unitario di Classe con gli studenti
stessi.
Trasferimenti al 5° anno di corso da altri
atenei
È necessario aver superato tutti gli esami
relativi al I e II ciclo inseriti nel regolamento
Conoscenza della lingua inglese
Inoltre per iscriversi al terzo ciclo lo
studente dovrà dimostrare almeno la
conoscenza della lingua inglese, in aggiunta
a quella eventuale di altre lingue dell’UE.
Per gli iscritti al primo anno a partire
dall’A.A. 2002/2003, la conoscenza della
lingua inglese dovrà essere certificata dal
possesso di diploma Toefl (Test Of English
as a Foreign Language), livello 230, o, in
alternativa, il Cambridge Certificate in
Advanced English (livello C1 European
Framework).
4.1.6.3 Terzo ciclo (5° anno)
È destinato a specifici approfondimenti
tematici e disciplinari e all’elaborazione
dell’esame di laurea.
Qui lo studente, avendo ormai delineato i
propri specifici interessi, deve dimostrare
attraverso sue originali proposte, la
raggiunta capacità di operare sintesi
progettuali, pertinenti e verificabili
nell’ambito delle conoscenze e del dibattito
culturale sulla costruzione dello spazio in
ogni scala.
I piani di studio individuali sono strutturati
all’interno di particolari strutture didattiche
denominate “Laboratori di laurea”.
Propedeuticità d’esame del III ciclo
Non può essere sostenuto l’esame di:
Esercizio professionale dell’architettura
Discipline del terzo ciclo
Concorrono alla definizione del III ciclo n. 7
discipline che fanno riferimento a
insegnamenti di diversa natura e durata,
per un totale di 60 crediti, di cui 52,5 crediti
sono attribuiti agli insegnamenti del
Laboratorio di laurea, per un totale di 5
annualità (5 crediti sono da assegnarsi ad
attività didattico-pratiche da svolgersi ai
fini del tirocinio/stage o sotto la guida
diretta del Collegio dei docenti del
Laboratorio di laurea, o presso qualificate
strutture di istituti di ricerca
scientifica nonché reparti di ricerca e
sviluppo di Enti e imprese pubbliche e/o
private operanti nel settore
dell’architettura, dell’ingegneria civile e
dell’urbanistica, previa stipula di apposite
convenzioni).
Esse possono consistere anche in attività
didattiche speciali (corsi intensivi,
seminari) svolte con l’utilizzazione di
esperti.
1 Una disciplina dell’area VII;
2 Una disciplina dell’area VII;
3 Una disciplina obbligatoria dell’area I:
Progettazione architettonica 2;
4 Una disciplina a scelta dalle aree: III, IV,
V, VIII a seconda del piano di studi del
Laboratorio di laurea;
5 Una disciplina a scelta dalle aree: I, II,
III, IV, V, VI, VII, VIII, IX, XI a seconda del
piano di studi del Laboratorio di laurea
(differente dai punti 6 e 7);
6 Una disciplina a scelta dalle aree: I, II,
Se non si è sostenuto l’esame di:
Laboratorio 3° di Progettazione architettonica
III, IV, V, VI, VII, VIII, IX, XI a seconda del
piano di studi del Laboratorio di laurea
(differente dai punti 5 e 7);
7 Una disciplina a scelta dalle aree: I, II,
III, IV, V, VI, VII, VIII, IX, XI a seconda del
piano di studi del Laboratorio di laurea
(differente dai punti 5 e 6).
Insegnamenti del 5° anno (60 cfu)
1 Esercizio professionale dell’architettura
(corso integrato), 7.5 crediti:
• Estimo ed esercizio professionale:
3.75 crediti;
• Valutazione economica dei progetti:
3.75 crediti.
L’esame corrisponde a un’annualità: si
sostiene contemporaneamente sui due
insegnamenti, viene valutato in
trentesimi;
2 Laboratorio di sintesi finale, 17.5 crediti:
• insegnamento obbligatorio dell’area I:
Progettazione architettonica 2;
• un insegnamento a scelta dalle aree :
I, III, IV, V, VIII a seconda del piano di
studi del laboratorio di laurea.
Il Laboratorio di sintesi finale non
prevede un esame di profitto ma rilascia
un’ammissione all’esame di laurea
certificata dai docenti che hanno
condotto il laboratorio frequentato
dallo studente;
3 Insegnamento a scelta dalle aree: I, II,
III, IV, V, VI, VII, VIII, IX, X, XI a seconda
del piano di studi del Laboratorio di
laurea;
4 Insegnamento a scelta dalle aree: I, II,
III, IV, V, VI, VII, VIII, IX, X, XI a seconda
del piano di studi del Laboratorio di
laurea;
5 Insegnamento a scelta dalle aree: I, II,
III, IV, V, VI, VII, VIII, IX, X, XI a seconda
del piano di studi del Laboratorio di
laurea;
6 Stage, 5 crediti:
Gli insegnamenti 3, 4 e 5 non possono
appartenere alla stessa area
disciplinare.
Il Laboratorio di laurea
Che cos’è il laboratorio di laurea
Il laboratorio di laurea è la struttura
didattica a cui fanno riferimento tutti i corsi
del 5° anno, ad eccezione
dell’insegnamento di Esercizio
professionale dell’architettura, per un
totale di 52,5 crediti.
In particolare esso comprende:
• il Laboratorio di sintesi finale;
• tre insegnamenti (ciascuno di 10 crediti),
le cui ore sono tutte dedicate allo
svolgimento di attività di ricerca finalizzate
alla redazione della tesi (i docenti ufficiali
hanno il ruolo di tutor);
• lo stage.
Disciplinarmente ciascun Laboratorio di
laurea si caratterizza in base a tre parametri:
• la scala dimensionale (architettura, città,
territorio);
• i settori scientifico-disciplinari di
riferimento (di norma tre);
4
4.1. Il corso di laurea specialistica europea (CdLs) in Architettura (XV)
didattico del corso di laurea specialistica in
Architettura della Facoltà di Architettura di
Bari.
Gli studenti che intendono trasferirsi
dovranno presentare alla Segreteria
Studenti, al fine di ottenere il nulla osta del
Politecnico, il certificato di iscrizione nel
precedente A.A. con l’elenco degli esami
sostenuti.
61
• la tematica di ricerca e di progetto, che fa
riferimento al patrimonio consolidato di
ricerche e progetti della Facoltà e del
Dipartimento ICAR.
4. I corsi di studio
4
62
Programmazione e istituzione dei
Laboratori di laurea
Prima dell’inizio di ciascun semestre
(ottobre e marzo), il Consiglio di Facoltà, su
proposta del Consiglio Unitario di Classe:
• determina il numero dei Laboratori di
laurea da attivare in base al numero degli
studenti che si trovano a quella data nelle
condizioni di potersi iscrivere;
• definisce e rende note le denominazioni
dei Laboratori di laurea sulla base dei
progetti didattici elaborati dai collegi dei
docenti;
• approva le afferenze dei docenti ai
differenti Laboratori.
Successivamente il Consiglio di Facoltà, in
base al numero degli studenti iscritti ai
differenti Laboratori di laurea:
• approva la composizione complessiva del
Laboratorio di laurea;
• procede alla loro attivazione
(assegnazione di spazi e attrezzature).
Iscrizione ai Laboratori di laurea e loro
attivazione
Condizioni necessarie per iscriversi ai
laboratori di laurea sono:
• avere superato tutti gli esami del I e II ciclo;
• essere in possesso dell’idoneità della
lingua inglese (per gli iscritti a partire
dall’A.A. 2002/2003 tale idoneità dovrà
essere comprovata dal certificato Toefl di
conoscenza della lingua inglese, livello 230).
Dopo la presentazione pubblica e on line
dei progetti didattici, i laureandi fanno la
loro opzione per i Laboratori,
compatibilmente con le condizioni generali
determinatesi: il numero massimo di
studenti iscrivibili è 6.
Alla domanda di iscrizione sono allegati:
• una breve relazione dalla quale dovranno
evincersi le motivazioni per le quali si
chiede l’iscrizione a quel Laboratorio di
laurea, quel tipo di progetto di sintesi
finale, quella specifica tesi di ricerca, ecc.;
• il certificato della segreteria studenti che
attesti il superamento di tutti gli esami
richiesti;
• il curriculum studiorum, costituito da una
descrizione dei momenti ritenuti più
significativi della propria formazione,
comprendente il portfolio (elaborati grafici)
dei progetti e delle ricerche prodotti
individualmente, ritenuti più significativi.
Durata e inizio e dei laboratori di laurea
Ciascun laboratorio di laurea dura due
semestri: le sue due date d’avvio sono
all’inizio di ogni semestre, e precisamente:
• ottobre / luglio;
• aprile / febbraio.
Struttura e composizione dei Laboratori di
laurea
Ciascun Laboratorio di laurea è costituito di
norma:
• da un Collegio di Docenti, in genere 3
docenti di ruolo, di cui uno con funzione di
coordinatore e responsabile del
Laboratorio di sintesi finale (un docente
non può far parte di due Collegi nello
stesso anno accademico). Il Collegio dei
docenti prima dell’inizio di ogni semestre
elaborano un progetto didattico e di
ricerca esecutivo, necessario all’istituzione
del Laboratorio stesso;
• da 6 laureandi, ciascuno dei quali è
tenuto ad elaborare individualmente, di
intesa con il Collegio e nell’ambito del
progetto didattico e di ricerca proposto dal
Collegio stesso e in collaborazione con gli
altri laureandi, un progetto di architettura e
una ricerca il cui obiettivo è la stesura del
capitolo di propria competenza della tesi.
laurea è istituita una commissione
costituita da professori ufficiali della
Facoltà, appartenenti allo stesso ssd. Gli
insegnamenti di stessa denominazione
hanno la stessa commissione. Ciascuna
commissione esamina gli studenti iscritti
all’esame, indipendentemente dal
Laboratorio di appartenenza.
I Laboratori di sintesi rilasciano soltanto
un’idoneità che vale come ammissione
all’esame di laurea.
Il progetto di sintesi
Il progetto d’architettura elaborato dai
laureandi è in stretta correlazione con
l’attività di ricerca, che ne costituisce la
base scientifica.
Esame di laurea specialistica in Architettura
Per essere ammesso a sostenere l’esame di
laurea specialistica in Architettura è
necessario:
• avere ottenuto almeno 300 crediti per
attività didattiche e di ricerca;
• avere ricevuto la certificazione rilasciata
dal Laboratorio di sintesi finale.
L’esame di laurea consiste:
• nella discussione del progetto di sintesi
finale;
• nella discussione della tesi di ricerca.
La valutazione si riferisce sia al progetto di
sintesi che alla tesi di ricerca, e assume
come base la media dei voti riportati negli
esami di profitto.
La tesi di ricerca
La sua elaborazione serve a dimostrare
l’attitudine del laureando alla ricerca,
all’approfondimento critico, alla
speculazione teorica sui problemi di
architettura. Si configura generalmente
costituita di tre parti:
• testo critico;
• documentazione: sono i materiali
“inediti” rintracciati durante il lavoro,
materiale prima del tutto sconosciuto alla
comunità scientifica. In questo caso si
tratta in genere di materiali cartacei
provenienti da archivi o biblioteche: libri,
disegni esistenti, documenti ma anche
rilievi, foto, ecc.;
• apparati critici: bibliografia ragionata,
nomi, luoghi, elenco delle fonti, ecc.
Esami del Laboratorio di laurea
Per ciascun insegnamento dei laboratori di
Commissioni di laurea
La Commissione esaminatrice é formata da
undici membri, professori ufficiali della
Facoltà.
Della Commissione fa parte solo il
coordinatore del Laboratorio di laurea, ma
non gli altri membri del collegio.
Presidente della Commissione di norma é il
Preside o il Presidente del Consiglio
Unitario di Classe.
4.1.7 Equipollenze fra laurea e laurea
specialistica
4.1.7.1 Disattivazione dei corsi di laurea
(cdl) in Architettura ex D.M. 24.02.1993
(G.U. 2 luglio 1993, n. 153), Tabella XXX, ed
ex D.R. Bari, 19 ottobre 1993 (G.U.
13.01.1994, serie generale n. 9); e loro
equipollenza con il corso di laurea
specialistica (cdls) in Architettura ex D.M.
03.11.1999, n. 509.
A partire dall’A.A. 2004/2005 sono
disattivati sia il I ciclo (1° e 2° anno) che il
3° anno del II ciclo del CdL in Architettura
ex D.M. 24.02.1993; e
contemporaneamente sono attivati sia il II
Vecchio Ordimento
1° e 2° anno
Storia dell’architettura 1a annualità
Storia dell’architettura 2a annualità
Tecnologie dei materiali da costruzione
Istituzioni di matematica
Istituzioni di matematica II
Urbanistica 1a annualità
Disegno e rilievo
Applicazioni di geometria descrittiva
Statica
3° e 4° anno
Caratteri tipologici dell’architettura
Storia dell’architettura contemporanea
Fisica tecnica e impianti
Sociologia urbana e rurale
Strumenti e metodi per il rilievo architettonico
Cultura tecnologica della progettazione I
Cultura tecnologica della progettazione II
5° anno
Estimo ed esercizio professionale
ciclo (3° e 4° anno) che il III ciclo (5° anno)
del Corso di laurea specialistica in
Architettura.
Pertanto tutti gli studenti già iscritti prima
dell’A.A. 2002/2003 al 4° e 5° anno avendo il Consiglio di Facoltà mantenuto
per gli insegnamenti del CdLs la stessa
denominazione di quelli del CdL
dichiarandone l’equipollenza possono
optare per il nuovo corso di studi: a tal fine
dovranno presentare, all’atto dell’iscrizione
all’A.A. 2004/2005, domanda presso la
Segreteria amministrativa, compilando un
modulo appositamente predisposto.
Coloro che invece non sono ancora iscritti
al 4° anno devono necessariamente
chiedere trasferimento alla laurea
specialistica.
4.1.7.2 Equivalenze fra insegnamenti
dell’ordinamento ex D.M. 24.02.1993 (G.U. 2
luglio 1993, n. 153), Tabella XXX + ex D.R.
Bari, 19 ottobre 1993 (G.U. 13.01.1994, serie
generale n. 9), con il precedente ordinamento
comunemente detto Vecchio Ordinamento
(V.O.), ex D.P.R. 09.09.1982, n. 806 (G.U.
05.11.1982, n. 305) + D.R. Bari 01.10.1990
(G.U. 20.11.1990, serie generale, n. 273)
Per quanto attiene all’ordinamento
precedente comunemente detto V. O.,
valgono le seguenti equivalenze fra
insegnamenti:
Nuovo Ordinamento
Primo ciclo ex tabella XXX
Storia dell’arch. antica + Storia dell’arch. medioevale
Storia dell’architettura moderna
Materiali e progettazione di elementi costruttivi
Istituzioni di matematiche 1a annualità
Istituzioni di matematiche 2a annualità
Urbanistica
Disegno dell’architettura I + Disegno dell’architettura II
Fondamenti e applicazioni di geometria descrittiva
Statica I + Statica II
Secondo ciclo ex tabella XXX
Caratteri tipologici e morfologici dell’architettura
Storia dell’architettura contemporanea
Fisica tecnica ambientale I + Fisica tecnica ambientale II
Sociologia urbana
Rilievo dell’architettura I + Rilievo dell’architettura II
Progettazione ambientale
Tecnologie del recupero edilizio
Terzo ciclo
Esercizio professionale dell’architettura
4
4.1. Il corso di laurea specialistica europea (CdLs) in Architettura (XV)
Le Commissioni sono nominate dal Preside.
In apertura di seduta il Presidente dà la
parola al coordinatore del Laboratorio di
laurea.
Successivamente la parola passa ai
candidati che espongono in sequenza:
• la tesi di ricerca;
• il progetto di sintesi finale.
La seduta d’esame é pubblica per quanto
attiene alla tesi di ricerca.
Al termine il Presidente invita la
Commissione a ritirarsi per la discussione
di merito e per la valutazione.
Criteri di valutazione
Il voto dell’esame di laurea deriva da:
• media degli esami di profitto espressa in
centodecimi (a), cui va a sommarsi:
• la media delle valutazioni espressa in
decimi (b) dei singoli commissari relativa al
progetto di sintesi finale e alla tesi di
ricerca.
Solo nel caso in cui a + b = 110 é possibile
avanzare la proposta di lode.
Acquisizione dei risultati e loro
pubblicazione
Al fine di non disperdere l’attività di ricerca
prodotta dai Laboratori di laurea con
l’elaborazione delle tesi, la Facoltà
promuove l’acquisizione dei risultati
formalizzati:
• dei progetti di sintesi finale,
• delle tesi di ricerca
attraverso la loro elaborazione elettronica e
garantendo comunque il copyright agli
autori.
63
4.1.8 Manifesto del CdLs in Architettura - I ciclo
Ciclo
didattico
Anno
di corso
Tipo di
insegnamento
Composizione
annualità
Totale
crediti
Insegnamenti
(annualità e moduli didattici concorrenti
alla definizione delle annualità)
Settori
scientificodisciplinari
Aree
disciplinari
Crediti per
insegnamento
i
1°
l
1
12
Laboratorio 1° di Progettazione architettonica
- Composizione architettonica 1a. annualità
- Composizione elettronica della progettazione architettonica
Teoria dell’architettura I
Storia dell’architettura antica
Statica I
Materiali e progettazione di elementi costruttivi
Istituzioni di matematiche 1
Disegno dell’architettura I
Fondamenti e applicazioni di geometria descrittiva
icar 14
icar 14
icar 14
icar 18
icar 08
icar 12
mat 05
icar 17
icar 17
i
i
i
ii
iv
v
x
xi
xi
9
3
3
9
4,5
9
4,5
4,5
4,5
60
icar 14
icar 14
icar 14
icar 18
icar 08
i
i
i
ii
iv
8,5
3
2
7,5
4
icar 12
icar 12
ing-ind 11
icar 21
mat 05
icar 17
v
v
vi
viii
x
xi
9
3
4
7,5
7,5
4
60
m/4
m
m/2
m
m/2
m/2
m/2
4. I corsi di studio
4
2°
l
m/4
m
m/2
l
0,25
1
0,5
1
0,5
0,5
0,5
6,25
1
0,25
1
0,5
1
m/2
m
m
m
3
9
4,5
9
9
4,5
9
60
11,5
2
7,5
4
12
Laboratorio 2° di Progettazione architettonica
- Composizione architettonica 2a. annualità
- Caratteri dell’architettura
Teoria dell’architettura II
Storia dell’architettura medioevale e moderna
Statica II
Laboratorio 1° di Costruzione dell’architettura
- Progettazione di sistemi costruttivi
- Progettazione esecutiva dell’architettura
Fisica tecnica
Urbanistica
Istituzioni di matematiche 2
Disegno dell’architettura II
0,5
4
1
7,5
1
7,5
0,5
4
6,75
60
Monte crediti complessivo = 120 | Ripartizione dei crediti tra le aree disciplinari = i/28,5; ii/16,5; iv/8,5; v/21; vi/4; viii/7,5; x/16,5; xi/17,5 | Totale esami = 13 annualità
64
Note
1 Credito
25 ore
1 Annualità almeno 7 crediti, ovvero nel caso dei laboratori almeno 10 crediti
Legenda
l
m
m/2
i
Laboratorio.
Corso monodisciplinare (una annualità)
Corso monodisciplinare (mezza annualità)
Corso integrativi
4.1.9 Manifesto del CdLs in Architettura - II ciclo
Anno
di corso
Tipo di
insegnamento
Composizione
annualità
Totale
crediti
Insegnamenti
(annualità e moduli didattici concorrenti
alla definizione delle annualità)
Settori
scientificodisciplinari
Aree
disciplinari
Crediti per
insegnamento
ii
3°
l
1
12
Laboratorio 3° di Progettazione architettonica
- Progettazione architettonica 1a annualità
- Tecnica delle costruzioni
Caratteri tipologici e morfologici dell’architettura
Storia dell’architettura contemporanea
Teoria e storia del restauro
Scienza delle costruzioni
Tecnologia dell’architettura
Fisica tecnica ambientale I
Teorie e tecniche della progettazione urbanistica
Sociologia urbana
Rilievo dell’architettura I
icar 14
icar 09
icar 14
icar 18
icar 19
icar 08
icar 12
ing-ind 11
icar 21
sps 10
icar 17
i
iv
i
ii
iii
iv
v
vi
viii
ix
xi
7
3
7,5
7
4
8
4
4
4
7,5
4
60
icar 14
icar 14
icar 15
icar 18
i
i
i
ii
7,5
1,5
1,5
3,5
icar 19
icar 09
iii
iv
7,5
3
icar 09
icar 14
icar 09
icar 12
ing-ind 11
iv
i
iv
v
vi
8
1,5
1,5
3,5
3,5
icar 21
icar 21
secs p06
icar 17
viii
viii
ix
ii
7,5
3
3,5
3,5
60
m
m
m/2
m
m/2
m/2
m/2
m
m/2
4°
l
m/2
l
l
m/2
m/2
l
m/2
m/2
1
1
0,5
1
0,5
0,5
0,5
1
0,5
7
1
0,5
1
1
0,5
0,5
1
7,5
7
4
8
4
4
4
7,5
4
60
11,5
2
10,5
11
3,5
3,5
10,5
Laboratorio 4° di Progettazione architettonica
- Composizione e progettazione urbana
- Analisi della morfologia urbana e delle tipologie edilizie
- Riqualificazione del paesaggio urbano
Storia dell’architettura IV
Laboratorio di Restauro
- Restauro architettonico
- Teorie e tecniche costruttive nel loro sviluppo storico
Laboratorio 2° di Costruzione dell’architettura
- Progetto di strutture
- Teorie e tecniche della progettazione architettonica
- Sistemi statici e forme strutturali
Tecnologie del recupero edilizio
Fisica tecnica ambientale II
Laboratorio di Urbanistica
- Progettazione urbanistica
- Sistemi informativi territoriali e telerilevamento
Economia urbana
Rilievo dell’architettura II
0,5
3,5
0,5
3,5
6,5
60
Monte crediti complessivo = 120 | Ripartizione dei crediti tra le aree disciplinari = i/26,5; ii/10,5; iii/11,5; iv/23,5; v/7,5; vi/7,5; viii/14,5; ix/11; xi/7,5 | Totale esami = 13,5 annualità
4
4.1. Il corso di laurea specialistica europea (CdLs) in Architettura (XV)
Ciclo
didattico
65
4.1.10 Manifesto del CdLs in Architettura - III ciclo
Ciclo
didattico
Anno
di corso
Tipo di
insegnamento
Composizione
annualità
Totale
crediti
Insegnamenti
(annualità e moduli didattici concorrenti
alla definizione delle annualità)
iii
5°
i
1
7,5
Esercizio professionale dell’architettura
- Estimo ed esercizio professionale
- Valutazione economica dei progetti
Laboratorio di sintesi finale
- Progettazione architettonica 2a. annualità
- Un insegnamento in alternativa fra
lsf
1
17,5
4. I corsi di studio
4
m
m
m
1
1
1
10
10
10
Tre insegnamento da scegliersi fra
m/2
0,5
5
Stage
Settori
scientificodisciplinari
Aree
disciplinari
Crediti per
insegnamento
icar 22
icar 22
vii
vii
3,75
3,75
icar 14
icar 19
icar 09
icar 12
icar 21
i
iii
iv
v
viii
icar 14
icar 18
icar 19
icar 08/09
icar 12
ing-ind 11
icar 22
icar 21
sps 10
icar 17
i
ii
iii
iv
v
vi
vii
viii
ix
xi
icar 14
icar 19
icar 09
icar 12
icar 17
i
iii
iv
v
xi
10
5
6,5
60
Monte crediti complessivo = 120 | Ripartizione dei crediti tra le aree disciplinari = i/26,5; ii/10,5; iii/11,5; iv/23,5; v/7,5; vi/7,5; viii/14,5; ix/11; xi/7,5 | Totale esami = 13,5 annualità
66
Note
1 Credito
25 ore
1 Annualità almeno 7 crediti, ovvero nel caso dei laboratori almeno 10 crediti
Legenda
l
m
m/2
i
Laboratorio.
Corso monodisciplinare (una annualità)
Corso monodisciplinare (mezza annualità)
Corso integrativi
60
4.1.11 Organizzazione delle attività didattiche - Aree disciplinari, insegnamenti e docenti
ssd
Area I: Progettazione architettonica e urbana
Crediti
Laboratorio di appartenenza
Docenti
55
01 Analisi della morfologia urbana e delle tipologie edilizie
icar/14
1.5
Laboratori 4/A, 4/B, 4/C di Progettazione architettonica
Michele Montemurro
02 Caratteri dell’architettura A
icar/14
3
Laboratorio 2/A di Progettazione Architettonica
Matteo Ieva
03 Caratteri dell’architettura B (c.s.)
Laboratorio 2/B di Progettazione Architettonica
Daniela Catalano
04 Caratteri dell’architettura C (c.s.)
Laboratorio 2/C di Progettazione Architettonica
05 Caratteri tipologici e morfologici dell’architettura A
icar/14
7,5
06 Caratteri tipologici e morfologici dell’architettura B (c.s.)
07 Composizione architettonica 1/A
Franco Defilippis
Paolo Carlotti
Alessandro Franchetti
Laboratorio 1/A di Progettazione architettonica
Claudio D’Amato
08 Composizione architettonica 1/B (c.s.)
Laboratorio 1/B di Progettazione architettonica
Michele Beccu
09 Composizione architettonica 1/C (c.s.)
Laboratorio 1/C di Progettazione architettonica
Rossana Carullo
Laboratorio 2/A di Progettazione architettonica
Giuseppe Strappa
10 Composizione architettonica 2/A
11
icar/14
icar/14
9
8,5
Composizione architettonica 2/B (c.s.)
Laboratorio 2/B di Progettazione architettonica
Loredana Ficarelli
12 Composizione architettonica 2/C (c.s.)
Laboratorio 2/C di Progettazione architettonica
Antonio Riondino
Laboratorio 4/A di Progettazione architettonica
Claudio D’Amato
13 Composizione e progettazione urbana A
icar/14
7,5
14 Composizione e progettazione urbana B (c.s.)
Laboratorio 4/A di Progettazione architettonica
Rocco Ferrari
15 Composizione e progettazione urbana C (c.s.)
Laboratorio 4/A di Progettazione architettonica
Attilio Petruccioli
Laboratorio 1/A di Progettazione architettonica
Giuseppe Fallacara
16 Composizione elettronica della prog. arch. 1/A
icar/14
3
17 Composizione elettronica della prog. arch. 1/B (c.s.)
Laboratorio 1/B di Progettazione architettonica
Luigi Stendardo
18 Composizione elettronica della prog. arch. 1/C (c.s.)
Laboratorio 1/C di Progettazione architettonica
Annalisa Di Roma
19 Progettazione architettonica 1/A
Laboratorio 3/A di Progettazione architettonica
Ariella Zattera
20 Progettazione architettonica 1/B (c.s.)
icar/14
7
Laboratorio 3/B di Progettazione architettonica
Carlo Moccia
21 Progettazione architettonica 1/C (c.s.)
Laboratorio 3/C di Progettazione architettonica
Anna Bruna Menghini
Laboratori 4/A, 4/B, 4/C di Progettazione architettonica
Attilio Petruccioli
22 Riqualificazione del paesaggio urbano
icar/14
1,5
23 Teoria dell’architettura I + II
icar/14
5
24 Teorie e tecniche della progettazione architettonica
icar/14
1,5
Area II: Storia dell’architettura
Claudio D’Amato
Laboratori 2/A, 2/B di Costruzione dell’architettura
Claudio D’Amato
27
01 Storia dell’architettura. 4
icar/18
3,5
Giorgio Rocco
02 Storia dell’architettura antica A
icar/18
9
Giorgio Rocco
04 Storia dell’architettura contemporanea
icar/18
7
Giovanni Leoni
05 Storia dell’architettura medioevale e moderna A
icar/18
7,5
Giorgio Ortolani
03 Storia dell’architettura antica B (c.s.)
06 Storia dell’architettura medioevale e moderna B (c.s.)
4
4.1. Il corso di laurea specialistica europea (CdLs) in Architettura (XV)
Insegnamenti
Monica Livadiotti
Giampaolo Consoli
67
Insegnamenti
ssd
Area III: Restauro architettonico
01 Restauro architettonico A
Docenti
11,5
icar/19
Laboratorio di Restauro architettonico A
Giorgio Rocco
Laboratorio di Restauro architettonico B
Rossella De Cadhilac
03 Restauro architettonico C (c.s.)
Laboratorio di Restauro architettonico C
01 Progetto di strutture A
7,5
icar/19
4
icar/09
8
Area IV: Scienza e tecnica delle costruzioni
4. I corsi di studio
Laboratorio di appartenenza
02 Restauro architettonico B (c.s.)
04 Teoria e storia del restauro
4
Crediti
32
02 Progetto di strutture B (c.s.)
Laboratorio 2/A di Costruzione dell’architettura
Laboratorio 2/B di Costruzione dell’architettura
03 Scienza delle costruzioni
icar/08
8
04 Sistemi statici e forme strutturali
icar/09
1,5
05 Statica I A + II A
icar/08
8,5
icar/09
3
Calogero Dentamaro
Laboratori 2/A, 2/B di Costruzione dell’Architettura
Fabrizio Palmisano
Pietro D’Ambrosio
Umberto Ricciuti
Laboratorio 3/A di Progettazione architettonica
Vincenzo Giannuzzi
08 Tecnica delle costruzioni B (c.s.)
Laboratorio 3/B di Progettazione architettonica
Calogero Dentamaro
09 Tecnica delle costruzioni C (c.s.)
Laboratorio 3/C di Progettazione architettonica
Domenico Raffaele
Laboratorio di Restauro Architettonico A
Rita Greco
Teorie e tecniche costr. nel loro sviluppo storico B (c.s.)
Laboratorio di Restauro Architettonico B
Giosi Uva
12 Teorie e tecniche costr. nel loro sviluppo storico C (c.s.)
Laboratorio di Restauro Architettonico C
Domenico Raffaele
10 Teorie e tecniche costr. nel loro sviluppo storico A
11
icar/09
Area V: Tecnologia dell’architettura
01 Materiali e progettazione di elementi costruttivi A
3
18,5
icar/12
9
Vanda Rosa Savi
02 Materiali e progettazione di elementi costruttivi B (c.s.)
Giancarlo Casanova
03 Materiali e progettazione di elementi costruttivi C (c.s.)
Giorgio Blanco
04 Progettazione di sistemi costruttivi A
icar/12
9
Vitangelo Ardito
05 Progettazione di sistemi costruttivi B (c.s.)
Filiberto Lembo
06 Progettazione di sistemi costruttivi C (c.s.)
07 Progettazione esecutiva dell’architettura A
Mauro Buffi
icar/12
3
Laboratorio 1/A di Costruzione dell’architettura
Spartaco Paris
08 Progettazione esecutiva dell’architettura B (c.s.)
Laboratorio 1/B di Costruzione dell’architettura
Daniela Catalano
09 Progettazione esecutiva dell’architettura C (c.s.)
Laboratorio 1/C di Costruzione dell’architettura
Fabrizio Tramontano
10 Tecnologia dell’architettura
icar/12
4
Roberto Perris
11
icar/12
3,5
Vanda Rosa Savi
Tecnologie del recupero edilizio
Area VI: Fisica tecnica ambientale
68
Mauro Mezzina
Salvatore Marzano
06 Statica I B + II B (c.s.)
07 Tecnica delle costruzioni A
Ignazio Carabellese
Rossella De Cadhilac
11,5
01 Fisica tecnica
ing-ind/11
4
Francesco Piccininni
02 Fisica tecnica ambientale I
ing-ind/11
4
Francesco Ruggiero
03 Fisica tecnica ambientale II
ing-ind/11
3,5
Francesco Ruggiero
ssd
Area VII: Estimo ed esercizio professionale
Crediti
Laboratorio di appartenenza
Docenti
7,5
01 Estimo ed esercizio professionale
icar/22
3,75
Pierluigi Morano
02 Valutazione economica dei progetti
icar/22
3,75
Pierluigi Morano
Area VIII: Progettazione urbanistica
01 Progettazione urbanistica A
22
icar/21
7,5
02 Progettazione urbanistica B (c.s.)
03 Sistemi informativi territoriali e telerilevamento A
icar/21
3
04 Sistemi informativi territoriali e telerilevamento B (c.s.)
05 Teorie e tecniche della progettazione urbanistica A
icar/21
Laboratorio di Urbanistica A
Leonardo Rignanese
Laboratorio di Urbanistica B
Francesca Calace
Laboratorio di Urbanistica A
Marella Lamacchia
Laboratorio di Urbanistica B
Ugo Cassese
4
Mariavaleria Mininni
7,5
Nicola Martinelli
06 Teorie e tecniche della progettazione urbanistica B (c.s.)
Anna Maria Curcurutu
07 Urbanistica
Area IX: Socio-economica
11
01 Economia urbana
secs-p/02
3,5
Luciana Bozzo
02 Sociologia urbana
sps/10
7,5
Luciana Bozzo
Area X: Matematica
01 Istituzioni di matematiche 1A
16,5
mat/05
9
Giannangelo Luisi
mat/05
7,5
Grazia Raguso
02 Istituzioni di matematiche 1B (c.s.)
03 Istituzioni di matematiche 2A
Bambina Larato
04 Istituzioni di matematiche 2B (c.s.)
Maria Tucci
Area XI: Disegno
01 Disegno dell’architettura IA + IIA
25
icar/17
8,5
icar/17
9
Carlo Zaccaria
icar/17
7,5
Giuseppe Radicchio
02 Disegno dell’architettura IB + IIB (c.s.)
03 Fondamenti e appl. di geometria descrittiva A
Antonio Conte
04 Fondamenti e appl. di geometria descrittiva B (c.s.)
05 Rilievo dell’architettura IA + IIA
Paolo Perfido
Vincenzo De Simone
06 Rilievo dell’architettura IB + IIB (c.s.)
Gabriele Rossi
07 Rilievo dell’architettura IIC (c.s.)
Paolo Perfido
4
4.1, Il Corso di Laurea Specialistica europea (CdLs) in Architettura (XV)
Insegnamenti
69
4.1.12 Insegnamenti attivabili al 5° anno
4. I corsi di studio
4
70
AREA I: Progettazione architettonica e
urbana
• Analisi della morfologia urbana e delle
tipologie edilizie. 5
• Caratteri dell’architettura. 5
• Caratteri tipologici e morfologici
dell’architettura. 5
• Composizione architettonica. 5
• Composizione e progettazione urbana. 5
• Composizione elettronica della
progettazione architettonica. 5
• Elaborazione elettronica della
progettazione architettonica
• Progettazione architettonica 2a. annualità
• Progettazione architettonica per il
recupero degli edifici
• Progettazione architettonica per il
recupero urbano
• Stereotomia
• Teoria dell’architettura. 5
• Teorie e tecniche della progettazione
architettonica. 5
• Stage Icar 14
• Arte dei giardini
• Progettazione del paesaggio
• Riqualificazione del paesaggio
• Teorie e storia della progettazione del
paesaggio
• Stage Icar 15
• Architettura degli interni
• Arredamento
• Decorazione
• Museografia
• Progettazione del prodotto d’arredo
• Teorie e storia dell’arredamento e degli
oggetti d’uso
• Stage Icar 16
AREA II: Storia dell’Architettura
• Storia dell’architettura. 5
• Storia dell’architettura antica. 5
• Storia dell’architettura bizantina e
islamica
• Storia dell’architettura contemporanea. 5
• Storia dell’architettura medioevale. 5
• Storia dell’architettura moderna. 5
• Storia della città e del territorio
• Storia della critica e della letteratura
architettonica
• Storia e metodi di analisi dell’architettura
• Storia dell’urbanistica
AREA III: Restauro architettonico
• Cantieri per il restauro architettonico
• Caratteri costruttivi dell’edilizia storica
• Conservazione dei materiali nell’edilizia
storica
• Consolidamento degli edifici storici
• Restauro architettonico. 5
• Restauro dei monumenti
• Restauro urbano
• Teoria e storia del restauro. 5
• Teorie e tecniche costruttive nel loro
sviluppo storico
• Stage
AREA IV: Scienza e Tecnica delle Costruzioni
• Costruzioni in zona sismica
• Progetto di strutture. 5
• Progetto di strutture antisismiche
• Scienza delle costruzioni. 5
• Sistemi statici e forme strutturali. 5
• Statica. 5
• Tecnica delle costruzioni. 5
• Teorie e tecniche costruttive nel loro
sviluppo storico. 5
• Stage
AREA V: Tecnologia dell’Architettura
• Cultura tecnologica della progettazione
• Materiali e progettazione di elementi
costruttivi. 5
• Progettazione ambientale
• Progettazione esecutiva dell’architettura. 5
• Progettazione di sistemi costruttivi. 5
• Progettazione esecutiva dell’architettura. 5
• Tecnologia dell’architettura. 5
• Tecnologie del recupero edilizio. 5
• Tecnologie dei sistemi impiantistici
• Tecnologie dei sistemi strutturali
• Tecnologie per l’igiene edilizia e
ambientale
• Stage
AREA VI: Fisica Tecnica Ambientale
• Acustica applicata
• Climatologia dell’ambiente costruito
• Fisica tecnica ambientale
• Gestione dei servizi energetici
• Gestione dei servizi energetici del
territorio
• Illuminotecnica
• Impianti tecnici
AREA VIII: Progettazione urbanistica
• Progettazione urbanistica. 5
• Recupero e riqualificazione ambientale,
urbana e territoriale
• Sistemi informativi territoriali e
telerilevamento. 5
• Tecniche di progettazione urbanistica
• Teorie e tecniche della progettazione
urbanistica. 5
• Urbanistica .5
• Stage
AREA IX: Socio-economica
• Sociologia urbana. 5
AREA XI: Disegno
Applicazioni di geometria descrittiva
• Cartografia tematica per l’architettura e
l’urbanistica
• Disegno automatico
• Disegno dell’architettura. 5
• Percezione e comunicazione visiva
• Rappresentazione del territorio e
dell’ambiente
• Rilevamento fotogrammetrico
dell’architettura
• Rilievo dell’architettura. 5
• Rilievo urbano e ambientale
• Tecniche della rappresentazione
• Teorie e storia dei metodi di
rappresentazione
• Stage
4.1.13 Insegnamenti e docenti per anni di corso - I ciclo
Insegnamenti
(annualità e moduli didattici concorrenti
alla definizione delle annualità)
1°
Laboratorio 1° di Progettazione architettonica
Docenti per corso:
Corso A
Corso B
Corso C
- Composizione architettonica 1
Claudio D’Amato
Michele Beccu
Rossana Carullo
- Composizione elettronica della progettazione architettonica
Giuseppe Fallacara
Luigi Stendardo
Annalisa Di Roma
Teoria dell’architettura I
2°
Claudio D’Amato
Composizione
annualità
Crediti
Annuale
12
9
3
Semestrale
3
Storia dell’architettura antica
Giorgio Rocco
Monica Livadiotti
-
Annuale
9
Statica I
Piero D’Ambrosio
Umberto Ricciuti
-
Semestrale
4,5
Materiali e progettazione di elementi costruttivi
Vanda Rosa Savi
Giancarlo Casanova
Giorgio Blanco
Annuale
9
Istituzioni di matematiche 1
Giannangelo Luisi
Bambina Larato
-
Annuale
9
Disegno dell’architettura I
Paolo Perfido
Antonio Conte
-
Annuale
4,5
Fondamenti e applicazioni di geometria descrittiva
Carlo Alberto Zaccaria
Vincenzo De Simone
-
Annuale
9
Annuale
11,5
Laboratorio 2° di Progettazione architettonica
- Composizione architettonica 2
Giuseppe Strappa
Loredana Ficarelli
Antonio Riondino
- Caratteri dell’architettura
Matteo Ieva
Daniela Catalano
Franco Defilippis
Teoria dell’architettura II
Claudio D’Amato
8,5
3
Semestrale
3
Storia dell’architettura medievale e moderna
Giorgio Ortolani
Gian Paolo Consoli
-
Annuale
7,5
Statica II
Piero D’Ambrosio
Umberto Ricciuti
-
Semestrale
4,5
Annuale
12
Laboratorio 1° di Costruzione dell’architettura
- Progettazione di sistemi costruttivi
Vitangelo Ardito
Filiberto Lembo
Mauro Buffi
- Progettazione esecutiva dell’architettura
Spartaco Paris
Daniela Catalano
Fabrizio Tramontano
9
3
Fisica tecnica
Francesco Piccininni
Semestrale
4
Urbanistica
Nicola Martinelli
Annuale
7,5
Istituzioni di matematiche 2
Grazia Raguso
Maria Tucci
-
Annuale
7,5
Disegno dell’architettura II
Paolo Perfido
Antonio Conte
-
Semestrale
4
4
4.1, Il Corso di Laurea Specialistica europea (CdLs) in Architettura (XV)
Anno
di corso
71
4.1.14 Insegnamenti e docenti per anni di corso - II ciclo
Anno
di corso
Insegnamenti
(annualità e moduli didattici concorrenti
alla definizione delle annualità)
3°
Laboratorio 3° di Progettazione architettonica
4. I corsi di studio
4
Docenti pre corso:
Corso A
Corso B
Corso C
- Progettazione architettonica 1
Ariella Zattera
Carlo Moccia
Anna B. Menghini
- Tecnica delle costruzioni
Vincenzo Giannuzzi
Calogero Dentamaro
Domenico Raffaele
Caratteri tipologici e morfologici dell’architettura
Paolo Carlotti
Alessandro Franchetti Pardo
-
Annuale
10
7
3
Annuale
7,5
Giovanni Leoni
Annuale
7
Teoria e storia del restauro
Rossella De Cadilhac
Semestrale
4
Scienza delle costruzioni
Salvatore Marzano
Annuale
8
Tecnologia dell’architettura
Roberto Perris
Semestrale
4
Fisica tecnica ambientale I
Francesco Ruggiero
Semestrale
3,5
Anna Maria Curcurutu
Semestrale
4
Maria Mininni
Sociologia urbana
Rilievo dell’architettura I
Giuseppe Radicchio
Luciana Bozzo
-
Annuale
7,5
Gabriele Rossi
-
Semestrale
4
Annuale
10,5
Laboratorio 4° di Progettazione architettonica
- Composizione e progettazione urbana
Claudio D’Amato
Rocco Carlo Ferrari
Attilio Petruccioli
7,5
- Analisi della morfologia urbana e delle tipologie edilizie
Michele Montemurro
Michele Montemurro
Michele Montemurro
1,5
- Riqualificazione del paesaggio urbano
Attilio Petruccioli
Attilio Petruccioli
Attilio Petruccioli
Storia dell’architettura IV
Giorgio Rocco
Laboratorio di Restauro
- Restauro architettonico
Giorgio Rocco
Rossella De Cadilhac
Ignazio Carabellese
- Teorie e tecniche costruttive nel loro sviluppo storico
Rita Greco
Giuseppina Uva
Domenico Raffaele
- Progetto di strutture
Mauro Mezzina
Calogero Dentamaro
-
- Teorie e tecniche della progettazione architettonica
Claudio D’Amato
Claudio D’Amato
-
- Sistemi statici e forme strutturali
Fabrizio Palmisano
Fabrizio Palmisano
-
Laboratorio 2° di Costruzione dell’architettura
1,5
Semestrale
3,5
Annuale
10,5
Annuale
11
Tecnologie del recupero edilizio
Vanda Rosa Savi
Semestrale
3,5
Fisica tecnica ambientale II
Francesco Ruggiero
Semestrale
3,5
Annuale
10,5
Laboratorio di Urbanistica
- Progettazione urbanistica
Leonardo Rignanese
Francesca Calace
-
- Sistemi informativi territoriali e telerilevamento
Marella Lamacchia
Ugo Cassese
-
Economia urbana
72
Crediti
Storia dell’architettura contemporanea
Teorie e tecniche della progettazione urbanistica
4°
Composizione
annualità
Rilievo dell’architettura II
Luciana Bozzo
Giuseppe Radicchio
Gabriele Rossi
Paolo Perfido
7,5
3
Semestrale
3,5
Semestrale
3,5
4.1.15 Progetti didattici
I ciclo
2° anno
• Teoria dell’architettura II
• Laboratorio 2 di Progettazione
architettonica
• Storia dell’architettura medioevale e
moderna
• Statica II
• Laboratorio 1 di Costruzione
dell’architettura
• Fisica tecnica
• Urbanistica
• Istituzioni di matematiche 2
• Disegno dell’architettura II
4
4.1, Il Corso di Laurea Specialistica europea (CdLs) in Architettura (XV)
1° anno
• Teoria dell’architettura I
• Laboratorio 1 di Progettazione
architettonica
• Storia dell’architettura antica
• Statica I
• Materiali e progettazione di elementi
costruttivi
• Istituzioni di matematiche 1
• Disegno dell’architettura I
• Fondamenti e applicazioni di geometria
descrittiva + Stereotomia
73
Teoria dell’architettura I
Theory of Architecture I
(Icar 14 - 3 cfu)
4. I corsi di studio
4
74
1° anno / corso semestrale (II semestre)
Area didattica I:
Progettazione architettonica e urbana
(ssd ICAR 14-15-16)
Claudio D’Amato
Per il progetto didattico e il calendario analitico delle
attività didattiche:
http://archinauti.poliba.it/architettura/course/info.php?id=18
Finalità e contenuti disciplinari
Obiettivo del corso è condurre l’allievo alla
riflessione sul nesso che intercorre fra
natura, qualità e modo del ragionamento
d’architettura, e il suo farsi prima progetto,
e poi opera costruita.
Il rapporto di necessità fra pensieroprogetto-costruzione sarà esplorato nel suo
concreto, storico inverarsi, ripercorrendo
criticamente alcune tappe fondamentali del
pensiero architettonico occidentale.
La strategia didattica consiste nell’illustrare
agli allievi il significato e la logica delle
operazioni che essi compiono nel primo
ciclo della loro formazione; e rendergli
conto della specificità della sintesi
artistico-tecnico-scientifica dell’architetto
nella sua azione di trasformazione della
realtà fisica, a confronto con quelle di altre
figure professionali ad esclusivo carattere
tecnico che operano nel settore
dell’architettura.
Aims and contents
The objective of the course is to lead the
student to reflect on the connection
between nature, quality and way of
designing architecture, and its becoming
firstly a project, and then built work.
The relationship of necessity between
thought-project-construction will be
explored in its concrete, historical context,
thinking back critically to some
fundamental phases of western
architectural thought.
The educational strategy consists of
illustrating the meaning and the logic of the
operations of the first educational cycle;
and the specificity of the artistic-technicalscientific synthesis of the architect in his or
her action of transformation of the physical
world, in comparison with those of other
professional figures with an exclusive
technical character that operates in the
field of the architecture.
Articolazione delle attività didattiche
Il nesso pensiero-progetto-costruzione sarà
indagato alla scala dell’organismo
architettonico alla luce delle categorie
vitruviane di utilitas, firmitas, venustas, in
relazione all’idea di spazio ad esso sottesa
e ai modelli tridimensionali
conseguentemente generati:
• nel mondo classico (tre lezioni);
• in quello moderno (tre lezioni);
• in quello contemporaneo (tre lezioni).
Per ogni lezione sono previste esercitazioni
sulla piattaforma e-learning, da svolgersi
prima della lezione successiva.
Articulation of educational activities
The link between thought-projectconstruction will be investigated on the
scale of the architectural organism in the
light of the vitruvian categories of utilitas,
firmitas, and venustas, with regard to the
idea of space and the three-dimensional
models subsequently produced:
• in the classical age;
• in the modern age;
• in the contemporary age.
For every lesson there are exercises on the
e-learning platform, to be carried out before
the following lesson.
Organizzazione delle attività didattiche
Iscrizione al corso
Le iscrizioni avvengono obbligatoriamente sulla
piattaforma entro i primi dieci giorni dall’inizio dei corsi.
Modalità d’esame
Per ogni lezione sono previste esercitazioni sulla
piattaforma e-learning, da svolgersi prima della lezione
successiva. Queste prove, se sostenute con esito positivo,
sostituiscono l’esame finale. Coloro che in esse
otterranno una valutazione media negativa, sosterranno
l’esame negli appelli previsti dal calendario accademico.
1° anno / Corso annuale
Area didattica I
Progettazione architettonica e urbana
(ssd ICAR 14-15-16)
Corso A
Claudio D’Amato
Composizione architettonica 1A (Icar 14-9
cfu)
Giuseppe Fallacara
Composizione elettronica della
progettazione architettonica 1A (Icar 14-3
cfu)
Corso B
Michele Beccu
Composizione architettonica 1B (Icar 14-9
cfu)
Luigi Stendardo
Composizione elettronica della
progettazione architettonica 1B (Icar 14-3
cfu)
Corso C
Rossana Carullo
Composizione architettonica 1C (Icar 14-9 cfu)
Annalisa Di Roma
Composizione elettronica della
progettazione architettonica 1C (Icar 14-3
cfu)
Per il progetto didattico e il calendario analitico delle
attività didattiche vai a:
http://archinauti.poliba.it/architettura/course/info.php?id=28
Finalità e contenuti disciplinari
Nel Laboratorio 1 di Progettazione
architettonica gli allievi affrontano i
fondamenti della progettazione e della
composizione architettonica, a partire da
un semplice organismo architettonico
pensato per essere costruito in maniera
tradizionale, con materiali naturali.
Aims and contents
In the 1st year Architectural Design Studio
students face the basics of design and of
architectural composition, starting from a
simple architectural organism, to be built in
a traditional way, with natural materials.
Tema d’anno
Il tema d’anno è costituito dalla
progettazione di un piccolo manufatto da
costruirsi in pietra da taglio, in mattoni e in
legno, e da dedicarsi a una specifica
funzione (in alternativa: piccola biblioteca;
quadreria; lapidarium e collezione di
statue; padiglione per musica classica, per
ascoltarla, per farla; padiglione per ricovero
attrezzi e rimessaggio barche; piccola
cappella di culto cattolico).
Design problem
A small structure to be built in cut stone,
bricks and wood, and devoted to a specific
function (for example: small library; picture
gallery; lapidarium and collection of
statues; pavilion for playing and listening
to classical music; a boathouse for storage
and repair of boats; a small Catholic
chapel).
Articolazione delle attività didattiche
Esse sono di tre tipi:
A) Lezioni (sapere). Nel primo semestre due
lezioni per ciascuno dei seguenti
argomenti: lo spazio architettonico; la
tettonica in architettura; il tipo
architettonico; l’elemento architettonico;
l’ornato in architettura; la teoria e il
progetto; la sintesi progettuale.
All’inizio del secondo semestre tre lezioni
dedicate alla composizione architettonica
considerata in relazione alle tre categorie
vitruviane della utilitas, firmitas, venustas.
B) apprendimento di teorie, metodi e
tecniche informatiche di progettazione e
costruzione dell’architettura (saper fare). In
particolare le esercitazioni riguarderanno lo
sviluppo dei seguenti temi (due
esercitazioni per ciascun argomento): il
muro; le discontinuità murarie; le volte; i
solai; i collegamenti verticali; coronamenti
e coperture; l’ornato; le ombre in
architettura; gli elaborati di progetto.
C) Esercizio del progetto (saper fare).
Articulation of educational activities
They are of three types:
A) Lessons. In the first semester on
thefollowing: architectural space; tectonics
in architecture; architectural type;
architectural element; the ornate in
architecture; theory and the project; project
synthesis.
At the beginning of the second semester
some lessons will be devoted to
architectural composition considered with
regard to the three vitruvian categories of
utilitas, firmitas and venustas.
B) Application of computer techniques to
architectural design. In particular the
exercises will concern the development of
the followings: walls; building
discontinuities; vaults; floors; vertical
connections; crownings and coverages;
ornamentation; shade in architecture;
drawing tables.
C) Development of design activity.
Organizzazione delle attività didattiche
Iscrizione al corso
Le iscrizioni avvengono obbligatoriamente sulla
piattaforma entro i primi dieci giorni dall’inizio dei corsi.
Modalità d’esame
Per essere ammessi a sostenere l’esame bisogna avere
svolto nel primo semestre tutte le esercitazioni previste,
da farsi in aula sotto la guida della docenza; e nel
secondo semestre avere sviluppato in aula il tema d’anno.
4
4.1, Il Corso di Laurea Specialistica europea (CdLs) in Architettura (XV)
Laboratorio 1 di Progettazione
architettonica
Architectural Design Studio 1st year
75
Storia dell’architettura antica
History of Ancient Architecture
4. I corsi di studio
4
76
(Icar 18-9 cfu)
1° anno / Corso annuale
Area didattica II:
Discipline storiche per l’architettura
(ssd ICAR 18)
Corso A
Giorgio Rocco
Corso B
Monica Livadiotti
Per il progetto didattico e il calendario analitico delle
attività didattiche vai a
http://archinauti.poliba.it/architettura/course/info.php?id=64
Finalità e contenuti disciplinari
Obiettivo primario del corso è fornire gli
strumenti metodologici necessari alla
lettura degli organismi architettonici nella
loro articolazione spaziale e costruttiva,
analizzati nel loro sviluppo diacronico e
nello specifico contesto ambientale. La
conoscenza degli eventi storici salienti
nell’ambito dell’età antica, insieme ad un
corretto inquadramento dei temi affrontati
nelle relative coordinate geografiche,
costituisce, di conseguenza, il presupposto
fondamentale di una corretta
interpretazione delle realizzazioni
architettoniche del periodo in esame.
L’apprendimento teorico è relativo alle fasi
principali della storia dell’architettura e
delle tecniche costruttive del mondo
antico, inquadrate nello specifico contesto
storico-geografico.
La componente applicativa riguarda sia
l’esercizio al ridisegno dell’architettura,
finalizzato ad una più compiuta
comprensione del linguaggio formale e
dell’articolazione strutturale
dell’architettura antica, sia lo studio e
l’attività di ricerca in biblioteca, volti ad
acquisire gli strumenti e le metodologie
fondamentali per la ricerca bibliografica.
Aims and contents
The primary objective of the course is
acquiring the necessary methodological
tools for reading architectural organisms in
their spatial and constructive articulation,
analyzed in their diachronic development
and in their specific environmental context.
The knowledge of the main historical
events in the ancient age, together with
correct organization of the themes faced in
the relative geographical coordinates,
constitutes the fundamental prerequisite
for correct interpretation the architecture of
the examined period.
The theoretical learning is related to the
principal phases of the history of
architecture and the construction
techniques of the ancient world, organized
in their specific historical-geographical
context.
The applications concern both the
redrawing of architecture, for more
complex understanding of the formal
language and the structural articulation of
ancient architecture, to acquire the tools
and fundamental methodologies of
bibliographical research.
Tema del corso
L’architettura del mondo antico dall’età del
bronzo alla caduta dell’impero romano
d’Occidente.
Topics
The architecture of the ancient world from
the Bronze Age to the fall of Roman empire.
Articolazione delle attività didattiche
L’attività didattica si articolerà in lezioni,
destinate ad affrontare la materia in forma
rigorosamente diacronica; seminari,
orientati ad analizzare in forma
prevalentemente tematica aspetti specifici
relativi agli argomenti affrontati;
esercitazioni bibliografiche; esercitazioni
grafiche, finalizzate ad una più compiuta
comprensione del linguaggio formale e
dell’articolazione strutturale
dell’architettura antica; viaggi di istruzione,
destinati ad integrare con l’esperienza
diretta le cognizioni teoriche acquisite
nell’ambito del corso.
Articulation of educational activities
Lessons in diachronic form; thematic
seminarson specific aspects of the subjects
studied; bibliographical exercises; directed
to acquire the tools and the methodology
necessary to conduct bibliographical
research, graphic exercisesfor more
complex understanding of the formal
language and the structural articulation of
the ancient architecture; educational trips,
destined to integrate the theoretical
knowledges with the directed experience.
Organizzazione delle attività didattiche
Iscrizione al corso
Le iscrizioni avvengono obbligatoriamente sulla
piattaforma entro i primi dieci giorni dall’inizio dei corsi.
Modalità d’esame
Per sostenere l’esame è necessaria la frequenza del corso
che consente l’acquisizione dei crediti previsti: tale
frequenza verrà rilevata nei modi e nelle forme che il
docente riterrà più opportuni.
In sede di esame sarà valutata la conoscenza e la capacità
di valutazione storico-critica della materia, attraverso un
colloquio integrato da semplici disegni eseguiti a mano
libera.
(Icar 08-4,5 cfu)
1° anno / corso semestrale (II semestre)
Area didattica IV:
Analisi e progettazione strutturale
dell’architettura
(ssd ICAR 08-09)
Corso A
Pietro D’Ambrosio
Corso B
Umberto Ricciuti
Per il progetto didattico e il calendario analitico delle
attività didattiche vai a
http://archinauti.poliba.it/architettura/course/info.php?id=66
Finalità e contenuti disciplinari
Il corso si propone principalmente di
realizzare una solida base propedeutica per
l’apprendimento delle discipline dell’area
strutturale. Prettamente propedeutici sono
i primi due argomenti, ossia la teoria dei
vettori applicati e la geometria delle masse.
I successivi hanno invece anche un diretto
interesse applicativo, in quanto, pur
trattando principi generali della statica,
sono già orientati alla risoluzione di basilari
problemi strutturali.
Aims and contents
The target of the course is to provide a
reliable preparatory base for the all the
disciplines of the structural area. Theory of
applied vectors and geometry of masses
are strictly preparatory. The other topics,
also dealing with general static principles,
are already oriented towards the solution
of fundamental structural problems.
Articolazione delle attività didattiche:
Il corso si articola in lezioni ed
esercitazioni.
Esercitazioni in aula:
• Analisi cinematica di corpi rigidi in varie
condizioni di vincolo.
• Analisi statica e calcolo delle reazioni
vincolari per corpi rigidi in varie condizioni
di vincolo e di carico.
• Determinazione dei baricentri e dei
momenti del secondo ordine per varie
sezioni strutturali.
• Determinazione dell’ellisse e del nocciolo
centrale d’inerzia per varie sezioni
strutturali.
Articulation of educational activities:
The course is articulated in lessons and
exercises.
Exercises in the classroom:
• kinematic analysis of rigid bodies under
different boundary conditions.
• Static analysis and calculus of the
reactions for rigid bodies under different
boundary and load conditions.
• determination of centre of gravity, I and II
order moments for different structural
sections.
• determination of the inertia ellipse and
radius of gyration for different structural
sections.
Organizzazione delle attività didattiche
Iscrizione al corso
Le iscrizioni avvengono obbligatoriamente sulla
piattaforma entro i primi dieci giorni dall’inizio dei corsi.
Modalità d’esame
L’esame consta di una prova scritta riguardante temi
applicativi e di una prova orale vertente sui principi
teorici.
4
4.1, Il Corso di Laurea Specialistica europea (CdLs) in Architettura (XV)
Statica I
Statics I
77
Materiali e progettazione di elementi
costruttivi
Materials and elements of building design
4. I corsi di studio
4
(Icar 12-9 cfu)
1° anno / Corso annuale
Area didattica V:
Discipline tecnologiche per l’architettura
(ssd ICAR 12-13)
Corso A
Vanda Rosa Savi
Per il progetto didattico e il calendario analitico delle
attività didattiche vai a
http://archinauti.poliba.it/architettura/course/info.php?id=60
Corso B
Giancarlo Casanova
Per il progetto didattico e il calendario analitico delle
attività didattiche vai a
http://archinauti.poliba.it/architettura/course/info.php?id=59
Corso C
Giorgio Blanco
Per il progetto didattico e il calendario analitico delle
attività didattiche vai a
http://archinauti.poliba.it/architettura/course/info.php?id=46
78
Finalità e contenuti disciplinari
Obiettivo è l’apprendimento da parte dello
studente dei metodi e degli strumenti
necessari alla comprensione del rapporto
fra processo di progettazione e processo di
costruzione. In tal modo l’allievo potrà
avere da una parte una visione globale
delle problematiche connesse con l’arte del
costruire; e dall’altra conoscere in che
misura i materiali e le relative tecnologie
d’impiego possono tradurre in realtà
l’ipotesi progettuale.
Il corso privilegia il momento analitico,
intuitivo e informativo, finalizzandolo
all’individuazione delle relazioni
intercorrenti fra le caratteristiche proprie
del materiale, le sue modalità di
lavorazione, trasformazione e/o
produzione e di aggregazione in elementi
costruttivi più o meno complessi e le
funzioni che è chiamato a svolgere in un
dato insieme, per le quali è scelto,
trasformato e inserito nel processo
costruttivo.
La trattazione dei diversi materiali è svolta
dedicando particolare attenzione alla
definizione delle loro caratteristiche, della
loro reciproca compatibilità e della loro
adeguatezza al soddisfacimento delle
esigenze dell’utenza, comprese quelle
d’immagine e di qualità architettonica.
Aims and didactic contents
The objective is learning the methods and
necessary tools to understand the
relationship between design and
construction of architecture. In this way the
student can on one hand have a global
vision of the problems connected with the
art of the building; and on the other hand
know how materials and technology can be
employed to realise the project hypothesis.
The treatment of the different materials is
developed, devoting particular attention to
the definition of their characteristics, of
their mutual compatibility and of their
ability to meet demands of use, including
those of image and architectural quality.
Articolazione delle attività didattiche
I corsi si svolgono attraverso lezioni
teoriche, seminari di approfondimento ed
esercitazioni grafiche di applicazione dei
temi trattati a lezione.
Articulation of educational activities
The courses are developed through
theoretical lessons, seminars and drawing
exercises to apply the themes discussed in
the lessons.
Organizzazione delle attività didattiche
Iscrizione al corso
Le iscrizioni avvengono obbligatoriamente sulla
piattaforma entro i primi dieci giorni dall’inizio dei corsi.
Modalità d’esame
L’esame è individuale e consiste nella presentazione degli
elaborati prodotti durante l’anno e in un colloquio sui
contenuti degli argomenti trattati nel corso delle lezioni.
Per essere ammessi all’esame finale è necessario aver
svolto almeno il 60% delle esercitazioni.
(Mat 05-9 cfu)
1° anno / Corso annuale
Area didattica X:
Scienze matematiche per l’architettura
(ssd MAT 03-05)
Corso A
Giannangelo Luisi
Corso B
Bambina Larato
Per il progetto didattico e il calendario analitico delle
attività didattiche vai a
http://archinauti.poliba.it/architettura/course/info.php?id=62
Finalità e contenuti disciplinari
Idee fondamentali e concetti basilari del
calcolo, finalizzati allo studio
dell’andamento di funzioni in una variabile
reale. Tali elementi costituiscono un primo
bagaglio per la comprensione di discipline
che, pur non rientrando nella matematica,
ne fanno un uso considerevole (es. tutti i
corsi relativi alla Meccanica Strutturale).
La seconda parte del corso fornisce
strumenti idonei a:
• rappresentare oggetti tridimensionali sul
piano, con riferimento a diversi tipi di
proiezione
• ricostruire un oggetto tridimensionale
partendo da rappresentazioni piane di sue
parti.
Aims and contents
Basic concepts of calculus, aimed at the
study of the trend of functions in a real
variable. Such elements constitute a first
approach to for understanding disciplines
that, while not belonging to mathematics,
make considerable use of it (e.g. other
courses related to structural mechanics).
The second part of the course teaches
students to:
• to represent three-dimensional objects
on a plan, with reference to different types
of projection;
• to reconstruct a three-dimensional object
starting from representations of its parts
on a plan.
Temi del corso
Elementi di teoria degli insiemi. Relazioni,
relazioni di equivalenza. Relazioni
funzionali e funzioni. Applicazioni
surgettive, ingettive e bigettive. I numeri
reali. Funzioni reali. Limitatezza, estremi,
massimi e minimi. Intorni, punti isolati e
punti di accumulazione. Funzioni
elementari. Definizione di limite e relative
operazioni. Le successioni. Funzioni
continue. Definizione di derivata ed
interpretazione geometrica. Regole di
derivazione. Derivate delle funzioni
elementari. Differenziale di una funzione.
Applicazioni del calcolo differenziale.
Studio del grafico delle funzioni reali. I
numeri complessi. Matrici e determinanti.
Sistemi lineari. I vettori liberi ordinari.
Spazi vettoriali. Applicazioni lineari.
Endomorfismi, autovalori, autovettori ed
autospazi. Geometria analitica nel piano e
nello spazio. Il piano e lo spazio proiettivo.
Le coniche e le quadriche. Prospettività tra
rette. Birapporti di quattro punti allineati.
Proiettività ed omologia. Omografia.
Topics
Elements of theory of sets. Relationships,
relationships of equivalence. Functional
relationships and functions. Surjective,
injective and bijective applications. Real
numbers. Real functions. Narrowness,
extremes, maximum and least. Boundaries,
isolated points and points of accumulation.
Elementary functions. Definition of limit
and relative operations. Successions.
Continuous functions. Definition of derived
and geometric interpretation. Rules of
derivation. Derivatives of elementary
functions. Differential of a function.
Applications of differential calculus . Study
of the graph of the real functions. Complex
numbers. Matrixes and determinants.
Linear systems. Ordinary free vectors.
Vectorial spaces. Linear applications.
Endomorphisms, eigenvalues, eigenvectors
and eigenspaces. Analytical geometry on a
plane and in space. Projective plans and
projective spaces. Conics and quadrics.
Perspective among straight lines. Ratios of
four lined up points. Perspective and
homology. Homography.
Articolazione delle attività didattiche
Il corso prevede lezioni ed esercitazioni.
Articulation of educational activities
The course consists of lessons and
exercises.
Organizzazione delle attività didattiche
Iscrizione al corso
Le iscrizioni avvengono obbligatoriamente sulla
piattaforma entro i primi dieci giorni dall’inizio dei corsi.
Modalità d’esame
Esame scritto ed orale.
4
4.1, Il Corso di Laurea Specialistica europea (CdLs) in Architettura (XV)
Istituzioni di matematiche 1
Institutions of Mathematics 1
79
Disegno dell’architettura I
Architectural Drawing I
4. I corsi di studio
4
(Icar 17-4,5 cfu)
1° anno / corso semestrale (I semestre)
Area didattica XI:
Rappresentazione dell’architettura e
dell’ambiente costruito
(ssd ICAR 17)
Corso A
Paolo Perfido
Corso B
Antonio Conte
Per il progetto didattico e il calendario analitico delle
attività didattiche vai a
http://archinauti.poliba.it/architettura/course/info.php?id=26
80
Finalità e contenuti disciplinari
Gli obiettivi del corso sono:
• fornire gli strumenti teorico-storici
(sapere) sui quali si fonda la disciplina,
quale premessa per una conoscenza critica;
• applicare gli strumenti tecnico-pratici
(saper fare) per una corretta esecuzione di
elaborati grafici alle diverse scale: dal
particolare costruttivo alla scala urbana e
territoriale, anche facendo riferimento ai
regolamenti vigenti.
Aims and contents
The course objectives are:
• to provide theoretical-historical tools on
which the discipline is based, as an
introduction to critical knowledge;
• to apply technical and practical tools to
the correct graphic representation of
different scales: from the construction
detail to the urban and territorial scale,
also making reference to current
regulations.
Temi del corso
Sviluppare la capacità teorica e pratica del
disegno dell’architettura, attraverso le
diverse tecniche grafiche e metodologie di
rappresentazione;
riconoscere e rappresentare in un
organismo architettonico i principi
geometrici generatori e le qualità spaziali;
avviare alla ricerca critica e alla definizione
di una personale conoscenza e
rappresentazione dell’architettura
attraverso l’uso di un “taccuino di viaggio”.
Topics
Developing the theoretical ability and
practice of the architectural drawing ,
through the use of different graphic
techniques and methodologies of
representation;
Recognizing and representing in an
architectural organism the generating
geometric principles and the spatial
qualities;
Beginning critical research as well as the
definition of personal knowledge and
representation of architecture through the
use of a “personal architectural notebook“.
Articolazione delle attività didattiche
Le lezioni e le esercitazioni riguardano le
seguenti tematiche:
• il disegno dal vero;
• la comprensione degli elementi ordinatori
dell’architettura;
• la rappresentazione dell’architettura e del
territorio.
Articulation of educational activities
The lessons and the exercises concern the
following:
• life drawing;
• understanding the elements that organize
architecture;
• representation of architecture and
territory.
Organizzazione delle attività didattiche
Periodi didattici
Il corso si svolge nel primo semestre del primo anno e
prevede 3,5 cfu (pari a 87,5 ore) di attività intra moenia e
1 cfu (pari a 25 ore) di attività extra moenia. Le attività
intra moenia sono ripartite in 1,5 cfu (pari a 37,5 ore) di
attività ex cathedra e 2 cfu (pari a 37,5 ore) dedicate
all’esercizio del disegno.
Iscrizione al corso
Le iscrizioni avvengono obbligatoriamente sulla
piattaforma entro i primi dieci giorni dall’inizio dei corsi.
Modalità d’esame
L’esame finale, previo ottenimento della firma di
frequenza, consisterà nella valutazione dell’intero
percorso formativo dello studente e nella valutazione
della qualità degli elaborati grafici prodotti nel semestre.
Le tavole dovranno essere redatte nelle tecniche e nei
formati che saranno indicati durante il corso. L’esame
prevede altresì un colloquio sui temi teorici trattati
tendente a valutare il livello critico raggiunto dallo
studente sui temi della rappresentazione dell’architettura
e del territorio.
(Icar 17-9 cfu)
1° anno / Corso annuale
Area didattica XI:
Rappresentazione dell’architettura e
dell’ambiente costruito
(ssd ICAR 17)
Corso A
Carlo Alberto Zaccaria
Per il progetto didattico e il calendario analitico delle
attività didattiche vai a
http://archinauti.poliba.it/architettura/course/info.php?id=24
Corso B
Vincenzo De Simone
Per il progetto didattico e il calendario analitico delle
attività didattiche vai a
http://archinauti.poliba.it/architettura/course/info.php?id=61
Finalità e contenuti disciplinari
I semestre (Fondamenti e applicazioni della
geometria descrittiva)
Il corso ha come oggetto di studio i metodi
e i procedimenti per la rappresentazione
tridimensionale dello spazio:
• nella prima fase sono forniti i principi
teorici fondamentali che regolano le
relazioni tra le forme dello spazio e la loro
rappresentazione sul piano.
• nella seconda fase si affrontano gli
argomenti di Geometria descrittiva
esaminando tutti i metodi di
rappresentazione (proiezioni ortogonali,
assonometria, prospettiva).
Alla fine del corso lo studente dovrà aver
sviluppato le capacità di comprendere,
visualizzare e rappresentare le forme dello
spazio, in quanto fattori imprescindibili per
l’ideazione del manufatto architettonico.
II semestre (Stereotomia)
Il corso ha un duplice scopo:
• applicare i principi acquisiti alla
progettazione assistita dallo strumento
informatico;
• affrontare, attraverso gli strumenti di
disegno tradizionali o attraverso lo
strumento informatico, lo studio delle
superfici geometriche dall’ideazione al
controllo delle forme dell’Architettura.
Aims and contents
1st semester (Basics and applications of
descriptive Geometry)
The aim of the course is to learn methods
and procedures for three-dimensional
representation of space:
• the first phase contains the fundamental
theoretical principles that regulate the
relationships between the forms of space
and their representation on the plan.
• the second phase examines all the
methods of representation (orthogonal
projections, axonometry, perspective).
At the end of the course the student will
have developed the abilities to understand,
visualize and represent the forms of space,
as essential factors for the conception of
architecture.
2nd semester (Stereotomy)
The course has a dual purpose:
• to apply the principles acquired in the
previous semester to computer aided
design;
• to study, using the traditional tools of
drawing or the computer tool, geometric
surfaces from the ideation to the control of
the forms of architecture.
Articolazione delle attività didattiche
Il corso prevede lezioni ex cathedra;
esercitazioni, per la realizzazione di
elaborati grafici da eseguire con gli
strumenti tradizionali del disegno o con
software di modellazione solida; revisioni
individuali.
Articulation of educational activities
The course consists of lessons; exercises,
application performances with traditional
tools of drawing or with software for solid
modelling; personal revisions.
rispettato le scadenze relative alle consegne degli
elaborati, sono le condizioni per essere ammessi a
sostenere l’esame.
L’esame consiste in un colloquio individuale,
eventualmente preceduto da una prova grafica o di
modellazione solida.
Il voto di profitto è espresso anche in funzione della
qualità degli elaborati relativi alle esercitazioni e del
risultato delle prove d’esame.
4
4.1, Il Corso di Laurea Specialistica europea (CdLs) in Architettura (XV)
Fondamenti e applicazioni di
geometria descrittiva
Basics and Applications of Descriptive
Geometry
Organizzazione delle attività didattiche
Iscrizione al corso
Le iscrizioni avvengono obbligatoriamente sulla
piattaforma entro i primi dieci giorni dall’inizio dei corsi.
Modalità d’esame
Aver partecipato assiduamente, attivamente e con
profitto alle esercitazioni e alle prove di verifica; e aver
81
Teoria dell’architettura II
Theory of architecture II
4. I corsi di studio
4
82
(Icar 14-2 cfu)
2° anno / corso semestrale (I semestre)
Area didattica I:
Progettazione architettonica e urbana
(ssd ICAR 14-15-16)
Claudio D’Amato
Per il progetto didattico e il calendario analitico delle
attività didattiche vai a
http://archinauti.poliba.it/architettura/course/info.php?id=19
Finalità e contenuti disciplinari
Obiettivo del corso è condurre l’allievo alla
riflessione sul nesso che intercorre fra
natura, qualità e modo del ragionamento
d’architettura, e suo farsi prima progetto, e
poi opera costruita.
Il rapporto di necessità fra pensieroprogetto-costruzione sarà esplorato nel
suo concreto, storico inverarsi,
ripercorrendo criticamente alcune tappe
fondamentali del pensiero architettonico
occidentale.
La strategia didattica consiste nell’illustrare
agli allievi il significato e la logica delle
operazioni che essi compiono nel primo
ciclo della loro formazione; e rendergli
conto della specificità della sintesi
artistico-tecnico-scientifica dell’architetto
nella sua azione di trasformazione della
realtà fisica, a confronto con quelle di altre
figure professionali ad esclusivo carattere
tecnico che operano nel settore
dell’architettura.
Aims and contents
The objective of the course is to lead the
student to the reflect on the connection
between nature, quality and way of
designing architecture, and its becoming
firstly a project, and then built work.
The relationship of necessity between
thought-project-construction will be
explored in its concrete, historical context,
thinking back critically to some
fundamental phases of western
architectural thought.
The educational strategy consists of
illustrating the meaning and the logic of the
operations of the first educational cycle;
and the specificity of the artistic-technical-
scientific synthesis of the architect in his
action of transformation of the physical
world, in comparison with those of other
professional figures with an exclusive
technical character that operate in the field
of the architecture.
Articolazione delle attività didattiche
Il nesso pensiero-progetto-costruzione sarà
indagato alla scala della città (in tre gruppi
di lezioni):
a) Teorie dello spazio architettonico e
urbano nella Grecia classica e
nell’ellenismo, in Roma imperiale, a
Costantinopoli:
• La città organica del mondo antico,
• Teorie dello spazio in Grecia e a Roma,
• Lo spazio dell’antichità da Roma a
Bisanzio.
b) Teorie dello spazio nel medioevo e in
epoca moderna:
• Lo spazio romanico e gotico,
• Lo spazio prospettico del
rinascimento,
• Lo spazio infinito barocco.
c) Teorie dello spazio in epoca moderna e
contemporanea:
• La cattura dell’infinito,
• Crisi della città organica del XVIII
secolo e nascita della città moderna,
• Teorie dello spazio urbano per la città
contemporanea.
Per ogni lezione sono previste esercitazioni
sulla piattaforma e-learning, da svolgersi
prima della lezione successiva.
Articulation of educational activities
a) Theories of architectural and urban
space in classical Greece and in
Hellenism, in Imperial Rome, in
Constantinople:
• The organic city of the ancient world,
• Theories of space in Greece and
Rome,
• The sense of space from Rome to
Byzantium.
b) Theories of space in the Middle Ages
and in the modern epoch:
• The Romanesque and Gothic space,
• The perspective space of the
Renaissance,
• The Baroque endless space.
c) Theories of the space in modern and
contemporary epochs:
• The capture of the infinite,
• The crisis of the organic city of the
XVIII century and the birth of the
modern city,
• Theories of urban space for the
contemporary city.
For every lesson there are exercises on the
e-learning platform, to be carried out
before the following lesson.
Organizzazione delle attività didattiche
Iscrizione al corso
Le iscrizioni avvengono obbligatoriamente sulla
piattaforma entro i primi dieci giorni dall’inizio dei corsi.
Modalità d’esame
Per ogni lezione sono previste esercitazioni sulla
piattaforma e-learning, da svolgersi prima della lezione
successiva. Queste prove, se sostenute con esito positivo,
sostituiscono l’esame finale. Coloro che in esse
otterranno una valutazione media negativa, sosterranno
l’esame negli appelli previsti dal calendario accademico.
(L2PA-11,5 cfu)
2° anno / corso annuale
Area didattica I:
Progettazione architettonica e urbana
(ssd ICAR 14-15-16)
Corso A
Giuseppe Strappa
Composizione architettonica 2A (Icar 14-8,5 cfu)
Matteo Ieva
Caratteri dell’architettura A (Icar 14-3 cfu)
Per il progetto didattico e il calendario analitico delle
attività didattiche vai a
http://archinauti.poliba.it/architettura/course/info.php?id=71
Corso B
Loredana Ficarelli
Composizione architettonica 2B (Icar 14-8,5 cfu)
Daniela Catalano
Caratteri dell’architettura B (Icar 14-3 cfu)
Per il progetto didattico e il calendario analitico delle
attività didattiche vai a
http://archinauti.poliba.it/architettura/course/info.php?id=70
Corso C
Antonio Riondino
Composizione architettonica 2C (Icar 14-8,5
cfu)
Franco Defilippis
Caratteri dell’architettura C (Icar 14-3 cfu)
Per il progetto didattico e il calendario analitico delle
attività didattiche vai a
http://archinauti.poliba.it/architettura/course/info.php?id=72
Finalità e contenuti disciplinari
Nel secondo anno lo studente è chiamato
ad acquisire la fondamentale nozione di
insieme architettonico (inteso sia nel senso
di incremento scalare rispetto all’unità
edilizia, sia nel senso di incremento di
complessità per le relazioni che si
stabiliscono tra unità edilizie) e di quella,
conseguente e necessaria, di legame tipico
e processuale (tessuto) tra organismi edilizi
diversi.
Lo studente dovrà quindi apprendere i
principi fondamentali della logica
aggregativa tra unità edilizie (il formarsi,
trasformarsi, specializzarsi degli aggregati
secondo processi tipici) con il controllo,
alle diverse scale, del rapporto fra gli edifici
in uno specifico contesto di appartenenza.
Aims and contents
In the second year the student learns the
fundamental notion of architectural
ensemble (understood both in the sense of
scalar increase in comparison to the
building units, and in the sense of
increasing complexity of the relationships
established between building units) and the
consequent and necessary, progressive link
(urban fabric) between different buildings.
The student will therefore learn the
fundamental principles of aggregative logic
of building units (the forming, changing,
specializing of the aggregate according to
typical processes) with the control, on
different scales, of the relationship
between the buildings in a specific context
of affiliation.
Articolazione delle attività didattiche
L’insegnamento prevede lezioni teoriche ed
esercitazioni applicative: il primo semestre
è dedicato prevalentemente alle lezioni e
all’analisi dell’area di intervento; il secondo
semestre è prevalentemente dedicato al
progetto d’anno.
Nell’iter didattico-progettuale saranno
individuabili quattro momenti principali:
• lo spazio urbano come esito di un
processo di formazione, aggregazione e
sintesi formale di unità edilizie attraverso
gerarchizzazione e nodalità di percorsi;
• le scelte progettuali come individuazione
del rapporto tipico tra sistemi distributivi,
spaziali, costruttivi;
• l’aspetto tecnico del problema
progettuale individuato dalla sequenza
delle trasformazioni materia-materialeelemento; articolazione dei nodi tettonici;
• introduzione al problema del linguaggio
in architettura.
Articulation of educational activities
Theoretical lessons and applied exercises:
the first semester is primarily devoted to
the lessons and the analysis of the study
area; the second semester is predominantly
devoted to the design problem.
The course consists of four principal topics:
• the analysis of urban space as a result of
a process of formation, aggregation and
formal synthesis of building units through a
hierarchy and nodal points of routes;
• the design choices as identification of the
typical relationship between distributive,
spatial, construction systems;
• the technical aspects of the design
problem identified by the sequence of the
transformation from material to element;
articulation of tectonic knots;
• introduction to the problem of language
in architecture.
Tema d’anno
Analisi e progetto nel tessuto urbano di
Trani, tra l’espansione federiciana e quella
ottocentesca.
Design problem
Analysis and planning in the urban fabric of
Trani, from the Frederician expansion to
that of the Nineteenth Century.
Organizzazione delle attività didattiche
Iscrizione al corso
Le iscrizioni avvengono obbligatoriamente sulla
piattaforma entro i primi dieci giorni dall’inizio dei corsi.
Per iscriversi lo studente deve avere sostenuto tutte le
propedeuticità previste.
È ammessa l’iscrizione con riserva per quegli studenti che
sosterranno tutte le propedeuticità previste entro la
sessione invernale.
La mancata verifica di questa condizione implica a
febbraio l’automatica decadenza della iscrizione.
Modalità d’esame
Per essere ammessi a sostenere l’esame, è obbligatorio
avere frequentato con profitto tutte le attività didattiche
previste dal corso.
L’esame consisterà in un colloquio:
• sugli argomenti trattati a lezione;
• sugli elaborati progettuali propedeutici e finali.
4
4.1, Il Corso di Laurea Specialistica europea (CdLs) in Architettura (XV)
Laboratorio 2 di Progettazione
Architettonica
Architectural Design Studio 2nd year
83
Storia dell’architettura medioevale e
moderna
History of Medieval and Modern
Architecture
4. I corsi di studio
4
(Icar 18-7,5 cfu)
2° anno / corso annuale
Area didattica II:
Discipline storiche per l’architettura
(ssd ICAR 18)
Corso A
Giorgio Ortolani
Corso B
Gian Paolo Consoli
Per il progetto didattico e il calendario analitico delle
attività didattiche vai a
http://archinauti.poliba.it/architettura/course/info.php?id=114
84
Finalità e contenuti disciplinari
Obiettivi del corso sono:
a) fare acquisire agli studenti una
conoscenza base della storia
dell’architettura medievale e moderna,
con particolare attenzione a quella
italiana;
b) fare acquisire agli studenti le tecniche
basilari per lo studio dell’architettura
medioevale e moderna;
c) fare acquisire agli studenti un’adeguata
capacità espositiva, in forma tanto
orale quanto scritta.
Aims and contents
Objectives of the course are
to give the students:
a) a basic knowledge of the
history of medieval and modern
architecture, with particular
attention to Italian architecture;
b) the fundamental techniques for
the study of the middle ages
and modern architecture;
c) suitable oral and written
presentation skills, in .
Articolazione delle attività didattiche
Il corso si articola in lezioni ed
esercitazioni. In prima applicazione (dopo
il cambio di accorpamento da storia
“antica e medioevale a storia “medioevale
e moderna”), il programma è ancora
esclusivamente dedicato all’architettura
del Classicismo (1200-1800), di cui si
indagherà lo sviluppo del linguaggio
ed il suo continuo evolversi e mutare
attraverso le opere dei principali architetti
del Rinascimento, soprattutto in Italia.
Si farà riferimento alla sua affermazione
di “tendenza” in Europa, alla sua
“mutazione” nel Barocco, fino alla crisi
della stessa idea di classicismo coincidente
con l’affermarsi del neoclassicismo ed il
nascere dello storicismo.
Le esercitazioni saranno dedicate all’analisi
di un’opera di architettura religiosa in
Puglia.
Si richiederà ad ogni studente di
predisporre una scheda di un edificio
compreso nell’arco cronologico trattato
(1200-1800); dell’edificio si opererà una
lettura bibliografica, archivistica e grafica.
La scelta degli edifici sarà concordata con
la docenza.
Articulation of educational activities
The course is divided into lessons and
exercises. At first (after the change from
“The Ancient and Middle ages” to “The
Middle Ages and modern” history), the
program is exclusively devoted to the
architecture of Classicism (1200-1800),
investigating the development of the
language and its continuous evolution and
change through the works of the principals
architects of the Renaissance, especially in
Italy. It will make reference to the
affirmation of “fashion” in Europe,
its”mutation” in the Baroque, up to the
crisis of the same idea of classicism with
the affirmation of neoclassicism and the
birth of historicism.
The exercises will be devoted to the
analysis of a work of religious architecture
in Puglia. This will require every student
complete a file of an entire building in the
chronological arch covered (1200-1800);
including a bibliography, archive and
graphic reading of the building. The choice
of building will be arranged with the
teacher.
Organizzazione delle attività didattiche
Iscrizione al corso
Le iscrizioni avvengono obbligatoriamente sulla
piattaforma entro i primi dieci giorni dall’inizio dei corsi.
Per iscriversi lo studente deve avere sostenuto tutte le
propedeuticità previste. È ammessa l’iscrizione con
riserva per quegli studenti che sosterranno tutte le
propedeuticità previste entro la sessione invernale. La
mancata verifica di questa condizione implica a febbraio
l’automatica decadenza della iscrizione.
Modalità d’esame
L’esame consiste nella presentazione del lavoro svolto
nelle esercitazioni. Inoltre lo studente deve dimostrare la
conoscenza dello sviluppo complessivo dell’architettura
del classicismo e delle opere principali, sia attraverso
l’esposizione orale, sia attraverso il riconoscimento di
alcune architetture e la capacità di saper tracciare schemi
di piante ed alzati delle opere trattate.
(Icar 08-4 cfu)
2° anno / corso semestrale (I semestre)
Area didattica IV:
Analisi e progettazione strutturale
dell’architettura
(ssd ICAR 08-09)
Corso A
Pietro D’Ambrosio
Corso B
Umberto Ricciuti
Per il progetto didattico e il calendario analitico delle
attività didattiche vai a
http://archinauti.poliba.it/architettura/course/info.php?id=73
Finalità e contenuti disciplinari
Tutti i temi del corso hanno carattere
direttamente applicativo. Tali sono ad
esempio l’analisi cinematica e statica della
trave piana o dei sistemi piani di travi, rigidi
od articolati, nonché la definizione e la
determinazione delle caratteristiche della
sollecitazione, tema quest’ultimo cui è
dedicato notevole spazio. Particolare
interesse applicativo presenta poi l’ultimo
tema ossia lo studio delle travature
reticolari piane, classici e sempre attuali
tipi strutturali.
Aims and contents
All the topics of the course are of a direct,
practical character, such as the kinematical
and static analysis of plane beams, plane
systems of rigid or articulated beams, and
the definition and the determination of
internal stress components. A large space
is devoted to the last topic within the
course, also because it introduces a very
interesting application-oriented issue: the
study of plane trusses, a classical but still
relevant structural type.
Articolazione delle attività didattiche
Il corso si articola in lezioni ed
esercitazioni.
Queste ultime sono:
a) risoluzione completa di travi in varie
condizioni di vincolo e di carico;
b) risoluzione completa di sistemi piani di
travi di travi in varie condizioni di
vincolo e di carico;
c) risoluzione completa di travi reticolari
piane.
Articulation of educational activities
The course is divided into lessons and
exercises.
The exercises consist of:
a) complete resolution of beams under
different boundary and load conditions
b) complete resolution of plane systems of
beams under different boundary and
load conditions;
c) complete resolution of plane trussed
beams.
Organizzazione delle attività didattiche
Periodi didattici
Le attività didattiche sono collocate nel primo semestre
(da ottobre 2004 a gennaio 2005)
Iscrizione al corso
Le iscrizioni avvengono obbligatoriamente sulla
piattaforma entro i primi dieci giorni dall’inizio dei corsi.
Per iscriversi lo studente deve avere sostenuto tutte le
propedeuticità previste. È ammessa l’iscrizione con
riserva per quegli studenti che sosterranno tutte le
propedeuticità previste entro la sessione invernale.
La mancata verifica di questa condizione implica a
febbraio l’automatica decadenza della iscrizione.
4
4.1, Il Corso di Laurea Specialistica europea (CdLs) in Architettura (XV)
Statica II
Statics II
85
Laboratorio 1 di Costruzione
dell’architettura
Building Design Studio 1
4. I corsi di studio
4
(L1CA-12 cfu)
2° anno / corso annuale
Area didattica V:
Discipline tecnologiche per l’architettura
(ssd ICAR 12-13)
Corso A
Vitangelo Ardito
Progettazione di sistemi costruttivi (Icar 12-9 cfu)
Spartaco Paris
Progettazione esecutiva dell’architettura
(Icar 12-3 cfu)
Per il progetto didattico e il calendario analitico delle
attività didattiche vai a
http://archinauti.poliba.it/architettura/course/info.php?id=7
Corso B
Filiberto Lembo
Progettazione di sistemi costruttivi (Icar 129 cfu)
Daniela Catalano
Progettazione esecutiva dell’architettura
(Icar 12-3 cfu)
Per il progetto didattico e il calendario analitico delle
attività didattiche vai a
http://archinauti.poliba.it/architettura/course/info.php?id=76
Corso C
Mauro Buffi
Progettazione di sistemi costruttivi (Icar 129 cfu)
Fabrizio Tramontano
Progettazione esecutiva dell’architettura
(Icar 12-3 cfu)
86
Per il progetto didattico e il calendario analitico delle
attività didattiche vai a
http://archinauti.poliba.it/architettura/course/info.php?id=75
Finalità e contenuti disciplinari
Finalità del corso è fornire gli strumenti
informativi e metodologici per la
progettazione esecutiva ed il controllo del
processo costruttivo: sarà pertanto
necessario conoscere le regole dell’arte,
dell’uso corretto dei materiali, delle
tecniche costruttive e delle norme che le
riguardano; ma anche comprendere il
sistema delle relazioni tra le esigenze di
fruizione dello spazio e di organizzazione
del sistema edilizio, e tra il singolo
elemento e l’insieme della costruzione; ed
apprendere e praticare (saper fare) la
coerenza tra qualità funzionale, correttezza
tecnologica ed intenzionalità estetica
dell’architettura.
Aims and contents
The objective of the course is to give the
informative and methodological tools for
executive design and control of the
construction process. It will be therefore
necessary to study the rules of the art, the
correct use of materials, construction
techniques and the norms that concern
them. The system of relationships between
the demands of use of space and
organization of the building system, and
between the single elements and the
construction as a whole will be studied
Students will learn and practise the
coherence between functional quality,
technological correctness and aesthetical
intention of architecture.
Articolazione dell’attività didattica
Il corso si articola in lezioni teoriche ed
esercitazioni progettuali (per quanto
possibile sincroniche).
Articulation of educational activities
The course consists of theoretical lessons
and design exercises (synchronised as far
as possible).
Tema d’anno
È costituito dal progetto esecutivo di un
piccolo edificio, destinato ad accogliere
una specifica attività, localizzato nel
territorio pugliese. Il progetto dovrà essere
pensato in due diverse versioni
corrispondenti a materiali e tecniche
differenti. Il primo semestre è dedicato
prevalentemente alla definizione del
progetto architettonico preliminare.
Il secondo semestre è dedicato
prevalentemente all’approfondimento del
progetto attraverso la definizione dei suoi
caratteri costitutivi e costruttivi.
Attraverso l’esame delle possibili
alternative per la soluzione costruttiva, lo
studente individuerà il sistema in grado di
meglio esprimere i caratteri del progetto.
Il lavoro sarà svolto all’interno delle attività
di laboratorio e sarà singolo.
Design problem
It consists of the executive project of a
small building, destined to receive a
specific activity, located in the territory of
Puglia. The project must be conceived in
two different versions corresponding to
materials and different techniques. The
first semester is primarily devoted to the
definition of the preliminary architectural
project.
The second semester is primarily devoted
to the close examination of the project
through the definition of its constituents
and construction characteristics.
Through the examination of the possible
alternatives for the construction solution,
the student will identify the system best
able to express the characteristics of the
project. The design process will be
developed as part of the activities in the
laboratory and it will be different for each
student.
Organizzazione delle attività didattiche
Iscrizione al corso
Le iscrizioni avvengono obbligatoriamente sulla
piattaforma entro i primi dieci giorni dall’inizio dei corsi.
Per iscriversi lo studente deve avere sostenuto tutte le
propedeuticità previste. È ammessa l’iscrizione con
riserva per quegli studenti che sosterranno tutte le
propedeuticità previste entro la sessione invernale.
La mancata verifica di questa condizione implica a
febbraio l’automatica decadenza della iscrizione.
Modalità d’esame
L’esame è individuale e consiste nella presentazione degli
elaborati grafici prodotti durante l’anno, nella loro
discussione e nella discussione degli argomenti trattati
nelle lezioni.
(Ing-Ind 11-4 cfu)
2° anno / corso semestrale (II semestre)
Area didattica VI:
Discipline fisico-tecniche e impiantistiche
per l’architettura
(ssd ING-IND 11)
Francesco Piccininni
Per il progetto didattico e il calendario analitico delle
attività didattiche vai a
http://archinauti.poliba.it/architettura/course/info.php?id=78
Finalità e contenuti disciplinari
Nel corso lo studente apprende le teorie
che permettono di individuare, quantificare
e qualificare gli scambi energetici sia per il
calore sia per il lavoro meccanico/elettrico.
Obiettivo didattico del corso è quello di
mettere gli allievi nelle condizioni di
effettuare calcoli semplici per quantificare
gli scambi energetici nella maggior parte
dei sistemi energetici che vengono coinvolti
nell’architettura degli ambienti confinanti.
Aims and contents
In this course the students learn the
theories that allow them to identify,
quantify and qualify the energy exchanges
both for heat and work.
The educational target is to teach simple
quantification of the energy balance and
the energy systems related to the built
environment.
Articolazione delle attività didattiche
L’apprendimento teorico (sapere) è relativo
ai principi della termodinamica, ponendo
particolare accento al secondo principio
della termodinamica. In questo modo gli
allievi architetti potranno affrontare le
problematiche legate al risparmio
energetico e alle tematiche collegate alle
energie alternative. Particolare attenzione
sarà attribuita allo studio del ciclo inverso
sia nel funzionamento come frigorifero sia
nel funzionamento come pompa di calore.
Nell’ambito della trasmissione del calore
saranno forniti i concetti di base relativi
alle tre modalità di scambio. Tali modalità
saranno studiate sia nei casi in cui è
prevalente uno di essi, sia nel caso in cui si
ha una combinazione di modalità di
scambio termico. Per ciascuna
combinazione saranno fornite le modalità
di calcolo delle situazioni più comuni
nell’edilizia. La parte finale delle lezioni è
dedicata alle relazioni termodinamiche che
regolano le trasformazioni dell’aria umida.
Nelle applicazioni (saper fare) verrà
dedicata la maggior parte delle
esercitazioni numeriche al ciclo inverso.
Questo affinché gli allievi abbiano non solo
una completa conoscenza delle
trasformazioni del ciclo, ma anche la
possibilità di assimilare gli ordini di
grandezza dell’energia scambiata nelle
varie fasi con l’ambiente che circonda
l’edificio.
Articulation of educational activities
The theoretical learning (knowledge) is
focussed on the laws of thermodynamics
with particular attention to the second law.
In this way the students can solve the
problems of energy saving and renewable
energy.
Systems operating with an inverse cycle
will be investigated, both in refrigeration
and with a heat pump function.
As regards heat transfer, the course
provides the basic concepts of the three
methods of heat transfer. They will be
studied in the case in which one prevails
over the others and in the case of their
combination in heat transfer.
For each combination the course provides
the common calculation instruments in the
building sector.
The last part of the course focusses on the
thermodynamic relations of moist air
transformations (psychrometry).
In the design applications (knowhow), most
of the numerical exercises concern the
inverse cycle. In this way the students gain
a complete knowledge on the cycle
transformations and will be able to manage
the order of magnitude of the energy
exchanged between buildings and the
external environment.
Organizzazione delle attività didattiche
Iscrizione al corso
Le iscrizioni avvengono obbligatoriamente sulla
piattaforma entro i primi dieci giorni dall’inizio dei corsi.
Modalità d’esame
Per sostenere l’esame è necessario sostenere una prova
scritta propedeutica alla prova orale.
4
4.1, Il Corso di Laurea Specialistica europea (CdLs) in Architettura (XV)
Fisica tecnica
Basics applied physics for architecture
87
Urbanistica
Urbanism
4. I corsi di studio
4
88
(Icar 21-7,5 cfu)
2° anno / corso annuale
Area didattica VIII:
Progettazione urbanistica e pianificazione
territoriale
(ssd ICAR 21)
Nicola Martinelli
Per il progetto didattico e il calendario analitico delle
attività didattiche vai a
http://archinauti.poliba.it/architettura/course/info.php?id=51
Finalità e contenuti disciplinari
Finalità del corso sono:
• dar conto delle problematiche di
trasformazione e progettazione dello
spazio, della storia e cultura della città e
dell’ambiente;
• far maturare la capacità degli allievi di
leggere e interpretare il contesto
(territoriale, paesistico, urbano) nel quale
ogni trasformazione si inserisce;
• indagare lo stato della strumentazione e
delle pratiche reali, mostrando proposte,
sperimentazioni, conflitti.
Il corso si svilupperà secondo due percorsi
paralleli:
• uno di carattere teorico riguarderà: le
tradizioni della disciplina; i significati e le
idee di città, le teorie del piano nel
passaggio dai modelli tradizionali alle
nuove forme di governo del territorio;
• l’altro più operativo sarà dedicato agli
strumenti disciplinari, e affronterà i
problemi di descrizione e interpretazione
del territorio, della città e delle sue parti
costitutive.
Aims and contents
• to give an account of the transformation
and design of space, of the history and
culture of the city and the environment;
• to develop the students’ ability to read
and interpret the context (territorial,
landscape, urban) in which every
transformation is inserted;
• to investigate the state of the
instrumentation and real practices,
showing proposals, experimentation and
conflicts.
The course develops with two parallel
strategies:
• one of theoretical character concerns the
traditions of the discipline, the significance
and the idea of a city, the theory planning
in the passage from traditional models to
new forms of territorial management;
• the other is devoted to the disciplinary
tools, and it deals with the problems of
description and interpretation of the
territory of the city and of its constituent
parts.
Tema d’anno
L’insegnamento assume come proprio
tema d’anno l’indagine su alcune città
costiere di media dimensione dell’area
nord-barese.
Design Problem
The investigation of some coastal cities of
average dimension to the north of Bari.
Articolazione delle attività didattiche
Il corso prevede lezioni ed esercitazioni.
Le lezioni saranno dedicate a fornire:
fondamenti di urbanistica; elementi di
storia e progettazione della città, della
pianificazione urbana e territoriale in Italia;
materiali del progetto urbanistico, come p.
es. parchi e giardini; lineamenti di teoria
del recupero urbano in Italia, ecc.
Le esercitazioni saranno dedicate all’uso e
all’interpretazione della cartografia
tradizionale e al GIS per la costruzione di
un Sistema Informativo Territoriale.
Articulation of educational activities
The course consists of lessons and
exercises.
The lessons will be devoted to providing:
the basis of urbanism; elements of history
and planning of the city, urban and
territorial planning in Italy; materials of the
urban projects such as parks and gardens;
basic theory of urban renewal in Italy, etc.
The exercises will be devoted to the use
and interpretation of traditional
cartography and the GIS for the
construction of a GeographicInformation
System.
Organizzazione delle attività didattiche
Iscrizione al corso
Le iscrizioni avvengono obbligatoriamente sulla
piattaforma entro i primi dieci giorni dall’inizio dei corsi.
Modalità d’esame
L’esame consisterà:
• nella esposizione individuale degli argomenti trattati
durante lo svolgimento delle lezioni (sapere);
• nella verifica degli esiti dell’attività applicata e degli
esoneri (saper fare).
(Mat 05-7,5 crediti)
2° anno / corso annuale
Area didattica X:
Scienze matematiche per l’architettura
(ssd MAT/05)
Corso A
Grazia Raguso
Corso B
Maria Tucci
Per il progetto didattico e il calendario analitico delle
attività didattiche vai a
http://archinauti.poliba.it/architettura/course/info.php?id=80
Finalità e contenuti disciplinari
Strumenti di calcolo differenziale in più
variabili. Tecniche di analisi matematica
nello studio di problemi geometrici in tre
dimensioni. Curve, superfici, integrali di
volume e integrali di bordo.
Tali concetti completano i requisiti
matematici necessari per la comprensione
di discipline strutturali. Condizioni di
equilibrio e studio di fenomeni di
evoluzione (equazioni differenziali).
Criteri variazionali di ottimizzazione.
Ottimizzazione di forme.
Aims and contents
Differential calculus with more variables.
Techniques of mathematical analysis in the
study of geometric problems in three
dimensions. Curves, surfaces, Integrals of
volume and boundaries.
Such concepts complete the mathematical
requisites for the understanding of
structural disciplines. Conditions of
equilibrium and study of phenomena of
evolution (differential equations).
Variation criteria of optimization.
Optimization of forms.
Articolazione delle attività didattiche
Il corso prevede lezioni ed esercitazioni.
Articulation of educational activities
The course consists of lessons and
exercises.
Temi del corso
Integrali di Riemann per funzioni in una
variabile. Metodi di integrazione. Teorema
fondamentale del Calcolo. Cenni di
Topologia in. Funzioni di più variabili. Limiti
e continuità. Calcolo differenziale. Derivate
direzionali, matrice jacobiana, Integrali
secondo Riemann per funzioni in due
variabili. Domini normali. Formule di
riduzione. Inversione dell’ordine di
integrazione. Formula di cambiamento di
variabili. Equazioni differenziali lineari a
coefficienti costanti.
Contents
Riemann Integrals for functions in a
variable. Methods of integration.
Fundamental theorem of Calculus. Signs of
Topology . Functions with more variables.
Limits and continuity. Differential calculus .
Directional derivatives, jacobian matrix,
Riemann Integrals for functions with two
variables. Normal dominions. Reduction
Formulas . Inversion of the order of
integration. Formula for change of variable.
Linear differential equations with constant
coefficients.
Organizzazione delle attività didattiche
Iscrizione al corso
Le iscrizioni avvengono obbligatoriamente sulla
piattaforma entro i primi dieci giorni dall’inizio dei corsi.
Per iscriversi lo studente deve avere sostenuto tutte le
propedeuticità previste. È ammessa l’iscrizione con
riserva per quegli studenti che sosterranno tutte le
propedeuticità previste entro la sessione invernale.
La mancata verifica di questa condizione implica a
febbraio l’automatica decadenza della iscrizione.
4
4.1, Il Corso di Laurea Specialistica europea (CdLs) in Architettura (XV)
Istituzioni di matematiche 2
Institutions of Mathematics 2
Modalità d’esame
Esame scritto ed orale.
89
Disegno dell’architettura II
Architectural Drawing II
4. I corsi di studio
4
(Icar 18-4 cfu)
2° anno / corso semestrale (II semestre)
Area didattica XI:
Rappresentazione dell’architettura e
dell’ambiente costruito
(ssd ICAR 17)
Corso A
Paolo Perfido
Corso B
Antonio Conte
Per il progetto didattico e il calendario analitico delle
attività didattiche vai a
http://archinauti.poliba.it/architettura/course/info.php?id=81
90
Finalità e contenuti disciplinari
Obiettivo del corso è, pertanto,
l’approfondimento delle questioni teoriche
e pratiche tra realtà e linguaggio della
rappresentazione anche attraverso
l’utilizzo di software applicativi e della
fotografia digitale. Si procederà, attraverso
una serie di lezioni ed esercitazioni, sia in
aula che in laboratorio, all’apprendimento
e all’utilizzo di software di modellazione
solida, impaginazione grafica,
multimedialità e uso combinato degli stessi
al fine di acquisire una capacità di scambiodati nei vari formati.
Aims and contents
The objective of the course is the close
examination of the theory and practice
between reality and the language of the
representation also using software and
digital photography. It will proceed through
lessons and exercises for learning and
using the modelling software, graphic
pagination, multimediality and their
combined use in order to acquire a data
exchange skills - in various formats.
Articolazione delle attività didattiche
Le lezioni saranno dedicate ai seguenti
argomenti:
• il disegno assistito: dallo spazio
bidimensionale al 3D;
• il rilievo come osservazione diretta
dell’architettura;
• la fotografia digitale;
• l’impaginazione e la presentazione
multimediale.
Le esercitazioni serviranno a sviluppare:
• la capacità di analisi e di sintesi grafica
dello spazio architettonico e dell’ambiente;
• la conoscenza delle tecniche di base del
rilievo diretto;
• la conoscenza approfondita delle tecniche
del disegno assistito e della fotografia;
• la capacità di elaborazione grafica dei
disegni attraverso l’uso di software specifici.
Articulation of educational activity
The lessons will be devoted to the following:
• aided drawing: from 2D to 3D space;
• the survey as direct observation of
architecture;
• digital photography;
• lay-out and multimedia presentation.
The exercises will serve to develop:
• skills in analysis and graphic synthesis of
architectural space and the environment;
• knowledge of basic techniques of the
direct relief;
• knowledge of the techniques of C.A.D and
photography;
• graphic elaboration of drawings through
the use of specific software.
Tema d’anno
L’attività di conoscenza e di
sperimentazione, attraverso le diverse
tecniche grafiche tradizionali ed
informatiche, sarà volta ad approfondire le
questioni teoriche della forma, dello spazio
e del linguaggio in un piccolo organismo
architettonico.
Al fine di migliorare l’azione didattica, si
coordineranno incontri ed esercitazioni con
i corsi di storia. Questo per consentire allo
studente una migliore capacità di analisi e
di comprensione degli edifici antichi e
moderni nella sintassi delle loro parti, nella
loro complessità compositiva, per
smontarli e ridisegnarli nella realtà virtuale.
Design problem
The activity of knowledge and
experimentation, using different traditional
graphic techniques and computer science,
will be directed to investigating the
theoretical areas of form, space and
language in a small architectural organism.
Organizzazione delle attività didattiche
Iscrizione al corso
Le iscrizioni avvengono obbligatoriamente sulla
piattaforma entro i primi dieci giorni dall’inizio dei corsi.
Per iscriversi lo studente deve avere sostenuto tutte le
propedeuticità previste. È ammessa l’iscrizione con
riserva per quegli studenti che sosterranno tutte le
propedeuticità previste entro la sessione invernale. La
mancata verifica di questa condizione implica a febbraio
l’automatica decadenza della iscrizione.
Modalità d’esame
Per sostenere l’esame è necessario aver sostenuto le
propedeuticità previste di Disegno dell’Architettura 1 e
Geometria Descrittiva.
L’esame finale, previo ottenimento della firma di
frequenza, consisterà nella valutazione dell’intero
percorso formativo dello studente e nella valutazione
della qualità degli elaborati grafici prodotti durante il
corso. Le tavole dovranno essere redatte nelle tecniche e
nei formati indicati durante le esercitazioni.
L’esame prevede altresì un colloquio sui temi teorici
trattati tendente a valutare il livello critico raggiunto dallo
studente sui temi della rappresentazione dell’architettura
e del territorio.
4.1.16 Progetti didattici
II ciclo
4° anno
• Laboratorio 4 di Progettazione
architettonica
• Storia dell’architettura IV
• Laboratorio di Restauro
• Laboratorio 2 di Costruzione
dell’architettura
• Tecnologie del recupero edilizio
• Fisica tecnica ambientale II
• Laboratorio di Urbanistica
• Economia urbana
• Rilievo dell’architettura II
4
4.1, Il Corso di Laurea Specialistica europea (CdLs) in Architettura (XV)
3° anno
• Laboratorio 3 di Progettazione
architettonica
• Caratteri tipologici e morfologici
dell’architettura
• Storia dell’architettura contemporanea
• Teoria e storia del restauro
• Scienza delle costruzioni
• Tecnologia dell’architettura
• Fisica tecnica ambientale I
• Teorie e tecniche della progettazione
urbanistica
• Sociologia urbana
• Rilievo dell’architettura I
91
Laboratorio 3 di Progettazione
Architettonica
Architectural Design Studio, 3rd year
4. I corsi di studio
4
(L3PA-10 cfu)
3° anno / corso annuale
Area didattica I:
Progettazione architettonica e urbana
(ssd ICAR 14-15-16)
Corso A
Ariella Zattera
Progettazione architettonica 3A (Icar 14-7
cfu)
Vincenzo Giannuzzi
Tecnica delle costruzioni A (Icar 09-3 cfu)
Corso B
Carlo Moccia
Composizione architettonica 3B (Icar 14-7
cfu)
Calogero Dentamaro
Caratteri dell’architettura B (Icar 09-3 cfu)
Corso C
Anna Bruna Menghini
Composizione architettonica 3C (Icar 14-7
cfu)
Domenico Raffaele
Caratteri dell’architettura C (Icar 09-3 cfu)
Per il progetto didattico e il calendario analitico delle
attività didattiche vai a
http://archinauti.poliba.it/architettura/course/info.php?id=83
92
Finalità e contenuti disciplinari
Obiettivo del corso è portare gli allievi ad
un più alto e complesso grado di
comprensione delle problematiche proprie
di un organismo architettonico complesso
(specialistico).
Lo studente dovrà acquisire, mediante
l’apprendimento teorico e le applicazioni
progettuali, la capacità di lettura e controllo
del processo di definizione della struttura
formale assumendo come atteggiamento
fondativo la concezione unitaria della forma
architettonico-strutturale.
Aims and contents
The objective is to bring the students to a
higher and more complex understanding of
the intrinsic problems of a complex
architectural organism (specialist).
The student will have to acquire, through
theoretical and practical learning, the
ability to read and control the process of
the definition of formal structure, assuming
the unitary conception of the architecturalstructural form as a starting point.
Tema d’anno
Il tema d’anno è costituito dal progetto di
una piccola biblioteca universitaria. La
riflessione progettuale si concentrerà
soprattutto sul ruolo della struttura nella
definizione spaziale e sul significato e i
caratteri del luogo della lettura.
Nell’ambito dell’insegnamento di Tecnica
delle Costruzioni, gli studenti dovranno
realizzare elaborati che illustrino il modello
strutturale complessivo del progetto ed il
suo funzionamento statico.
Design problem
The theme of the year is the planning of a
small university library. The design will
assemble especially concentrate on the
structure’s role, spatial definition and
significance as well as the characteristics of
the place dedicated to reading.
Within the teaching of “construction
techniques”, the students will have to
realize models to illustrate the general
structure of the project and its static
operation.
Articolazione delle attività didattiche
Il corso prevede lo svolgimento di lezioni
(sull’organismo architettonico,
sull’espressività della costruzione, sul
principio tipologico, sui caratteri della
biblioteca), e l’esercizio costante di una
attività di progettazione in aula sotto la
guida della docenza.
Il primo semestre sarà dedicato alla lettura
critica di organismi architettonici-strutturali
e alla definizione di modelli morfologicostrutturali e logico formali.
Il secondo semestre sarà dedicato alla
sintesi progettuale e all’affinamento delle
scelte adottate.
Articulation of the educational activities
The course consists of lessons (on the
architectural organism the expressiveness
of construction, the typological principle,
the characteristics of a library), and
constant exercise of planning activity in the
classroom under the teacher’s supervision.
The first semester is devoted to the critical
reading of architectural-structural
organisms and to the definition of
morphological-structural and logical-formal
models.
The second semester is devoted to
architectural design synthesis and the
refinement of the adopted choices.
Organizzazione delle attività didattiche
Iscrizione al corso
Le iscrizioni avvengono obbligatoriamente sulla
piattaforma. Possono iscriversi al corso gli studenti che
hanno sostenuto tutte le propedeuticità previste. È
ammessa l’iscrizione con riserva per quegli studenti che
sosterranno tutte le propedeuticità previste entro la
sessione invernale. La mancata verifica di questa
condizione implica a febbraio l’automatica decadenza
dalla iscrizione al corso.
Modalità d’esame
Per sostenere l’esame è necessario:
• avere sostenuto tutte le propedeuticità previste
• avere ottenuto l’ammissione al secondo semestre;
• sviluppare individualmente con profitto il tema
progettuale, fino alla chiusura del lavoro nel workshop
conclusivo di giugno.
L’esame consisterà nella discussione critica delle
esercitazioni svolte e del progetto d’anno, con particolare
riferimento alle scelte progettuali, alle metodologie
seguite, alla congruenza dei diversi aspetti formali,
costruttivi e impiantistici. L’esposizione dei fondamenti
teorici della disciplina, trattati durante il corso, mirerà a
verificare il livello di conoscenza e il grado di
consapevolezza raggiunto dallo studente.
(Icar 14-7,5 cfu)
3° anno / corso annuale
Area didattica I:
Progettazione architettonica e urbana
(ssd ICAR 14-15-16)
Corso A
Paolo Carlotti
Corso B
Alessandro Franchetti Pardo
Per il progetto didattico e il calendario analitico delle
attività didattiche vai a
http://archinauti.poliba.it/architettura/course/info.php?id=85
Finalità e contenuti disciplinari
Il corso si propone l’insegnamento di un
metodo di lettura dei caratteri comuni di
organismi architettonici e tessuti urbani,
considerati nelle loro individuazioni
storico-processuali. Ciò in particolare
attraverso la nozione fondamentale di tipo
architettonico che, pur nell’estrema varietà
e complessità dei possibili esiti edilizi, può
essere riferito a principi formativi unitari e
continui in ambiti temporali ed areali
omogenei.
Verrà soprattutto analizzata la nozione di
organismo quale portato di processi di
formazione e trasformazione storicamente
individuati, anche alla luce dei portati della
crisi contemporanea di quella unità degli
strumenti del progetto che della nozione
stessa di organismo è stata il necessario
presupposto.
Aims and contents
The course teaches a method of reading
the common characters of architectural
organisms and urban fabric, considered in
their historical process of formation. In
particular through the fundamental notions
of architectural type that, even with the
extreme variety and complexity of the
possible building results, can be referred to
unitary and continuous formative principles
in homogeneous temporal and
geographical areas.
The notion of an architectural organism will
be analyzed as a result of processes of
formation and transformation historically
identified, also considering the results of the
contemporary crisis of the unity of design
that has been the necessary presupposition
of the same notion of organism.
Articolazione delle attività didattiche
Il corso si articola in lezioni teoriche e in
esercitazioni.
Le lezioni riguarderanno prevalentemente
la nozione di organismo: inizieranno nel
primo semestre dalla lettura dell’edilizia di
base e dei tessuti edilizi (permanenze
dell’organismo architettonico
nell’organismo urbano), per poi continuare
nel secondo semestre a seguirne
l’evoluzione nei tipi specialistici nel loro
passaggio alla condizione moderna e
contemporanea.
Le esercitazioni sottoporranno alla
riflessione personale dello studente il
processo formativo di alcuni tipi edilizi e
tessuti come prodotto di un processo
unitario che investe, alle diverse scale,
tanto il rapporto tra elementi, strutture,
sistemi e organismo edilizio, quanto quello
tra edificio, percorsi e organismo
aggregativo.
Articulation of the educational activities
The course consists of theoretical lessons
and exercises.
The lessons will primarily concern the
notion of organism: they will begin in the
first semester starting from the reading of
the basic building and of the urban fabric
(permanence of the architectural organism
in the urban organism), to continue in the
second semester following its evolution
into the specialist types in their passage to
the modern contemporary condition.
The exercises will involve the personal
reflection of the student, the formative
process of some building types and fabric
as the product of a unitary process that
includes, on different scales, both the
relationship between elements, structures,
systems and the building organism, and
between buildings, routes and combined
organisms.
Organizzazione delle attività didattiche
Iscrizioni
Possono iscriversi al corso gli studenti che hanno
sostenuto tutte le propedeuticità previste. Possono
iscriversi con riserva gli studenti che sosterranno tutte le
propedeuticità previste entro la sessione invernale. La
mancata verifica di questa condizione implicherà a
febbraio l’automatica decadenza dalla iscrizione al corso.
Modalità d’esame
La prova d’esame è individuale.
L’esame consiste in una prova scritta sui contenuti teorici
del corso e dei testi base, approfonditi attraverso le
indicazioni bibliografiche fornite dal corso (eventualmente
integrata da un colloquio) e nell’esposizione orale del
lavoro extra moenia.
4
4.1, Il Corso di Laurea Specialistica europea (CdLs) in Architettura (XV)
Caratteri tipologici e morfologici
dell’architettura
Typological and Morphological Characteristics of Architecture
93
Storia dell’architettura contemporanea
History of Contemporary Architecture
4. I corsi di studio
4
94
(Icar 18-7 cfu)
3° anno / corso annuale
Area didattica II:
Discipline storiche per l’architettura
(ssd ICAR 18)
Giovanni Leoni
Per il progetto didattico e il calendario analitico delle
attività didattiche vai a
http://archinauti.poliba.it/architettura/course/info.php?id=87
Finalità e contenuti disciplinari
Obiettivi del corso sono:
a) fare acquisire agli studenti le tecniche
basilari per lo studio della storia
dell’architettura contemporanea,
ovvero:
• la metodologia di studio bibliografico;
• le nozioni basilari di archivistica, di
schedatura, di uso delle nuove tecniche
informatiche.
b) fare acquisire agli studenti una
conoscenza di base della storia
dell’architettura contemporanea ovvero:
• la capacità di riconoscere, descrivere
e leggere in chiave storico-critica le
architetture e gli oggetti realizzati in
epoca contemporanea tenendo conto
delle componenti formali, costruttive e
di contesto;
• la consapevolezza delle principali
linee di sviluppo della storiografia
consolidata;
• un sufficiente grado d’informazione
sulle principali ricerche architettoniche
in corso.
c) fare acquisire agli studenti una
adeguata capacità espositiva delle
nozioni sopra descritte.
Aim and contents
The objectives of the course are:
a) to acquire the fundamental techniques
for the study of the history of
contemporary architecture, including:
• the methodology of bibliographical
study;
• the fundamental notions of archives,
filing and new computer techniques.
b) to acquire a basic knowledge of the
history of contemporary architecture
including:
• the ability to recognize, describe and
read in key historical-criticism the
architecture and the objects realized in
the contemporary epoch keeping in
mind the formal components of
construction and context;
• the awareness of the principal
developments lines of consolidated
historiography;
• an introduction to the principal areas
of architectural research in progress.
c) to acquire a suitable presentation skills
relative to the notions described above.
Sia per il programma settimanale delle
lezioni, dei seminari e delle conferenze; che
per lo svolgimento delle esercitazioni
settimanali e di quella annuale, si veda la
piattaforma e-learning all’indirizzo
http://archinauti.poliba.it
Articulation of the educational activities
The course consists of lessons and
exercises.
For information on the weekly program
lessons, seminars and lectures as well as
the weekly and annual exercises, see the elearning platform at
http://archinauti.poliba.it
Argomenti
Parigi: da Percier e Fontaine a Garnier;
Boullèe, Ledoux, Lequeu; G. Semper; F.
Schinkel-Berlino; L. Von Klenze-Monaco; J.
Soane-Londra; Avanguardia, Stile Moderno,
Modernità; Art Nouveau; Loos, Van De Velde;
Architettura Futurista; Perret - Gropius Bauhaus; Le Corbusier; Wright; Mies Van Der
Rohe; Asplund - Lewerentz - Aalto; Italia Anni
Trenta; Italia Anni Cinquanta.
Topics
Paris: from Percier and Fontaine to Garnier;
Boullèe, Ledoux, Lequeu; G. Semper; F.
Schinkel-Berlin; L. Von Klenze- Munich; J.
Soane- London; Avant-garde, Modern Style,
Modernity; Art Nouveau; Loos, Van De
Velde; Futurist architecture; Perret Gropius - Bauhaus; Le Corbusier; Wright;
Mies Van Der Rohe; Asplund - Lewerentz Aalto; Italy in the nineteen thirties; Italy in
the nineteen fifties.
Organizzazione delle attività didattiche
Articolazione delle attività didattiche
Il corso si articola in lezioni ed esercitazioni.
Iscrizione al corso
Le iscrizioni avvengono obbligatoriamente sulla
piattaforma entro i primi dieci giorni dall’inizio dei corsi.
Per iscriversi lo studente deve avere sostenuto tutte le
propedeuticità previste. È ammessa l’iscrizione con
riserva per quegli studenti che sosterranno tutte le
propedeuticità previste entro la sessione invernale. La
mancata verifica di questa condizione implica a febbraio
l’automatica decadenza della iscrizione.
Modalità d’esame
L’esame consiste nella presentazione del lavoro svolto
nelle esercitazioni. Inoltre lo studente deve dimostrare la
conoscenza dello sviluppo complessivo dell’architettura
del classicismo e delle opere principali, sia attraverso
l’esposizione orale, sia attraverso il riconoscimento di
alcune architetture e la capacità di saper tracciare schemi
di piante ed alzati delle opere trattate.
(Icar 19 - 4 cfu)
3° anno / corso semestrale (I semestre)
Area didattica III:
Teoria e tecniche per il restauro
architettonico
(ssd ICAR 19)
Rossella De Cadhilac
Per il progetto didattico e il calendario analitico delle
attività didattiche vai a
http://archinauti.poliba.it/architettura/course/info.php?id=48
Finalità e contenuti disciplinari
Il corso si propone di presentare i
fondamenti teorici e culturali del restauro
architettonico, focalizzare le convergenze e
le divergenze di pensiero sincroniche e
diacroniche, cogliere la complessità
interdisciplinare della materia, al fine di
formare futuri architetti capaci di operare
con consapevolezza storico-critica su
monumenti che reclamano la necessità di
un restauro.
Aims and contents
The course introduces the theoretical and
cultural basis of architectural restoration,
to focus on the convergences and
divergences of thought, to gather the
interdisciplinary complexity of the subject
with the purpose of training future
architects able to operate with historical
and critical awareness on monuments that
need to be restored.
Articolazione delle attività didattiche
Il corso si articola in una serie di lezioni excathedra, di incontri con ospiti esterni e di
incontri seminariali. Questi ultimi
consisteranno nell’approfondimento di un
tema monografico, che potrà essere
intrapreso singolarmente o in gruppo (max
due componenti), concordato con la
docente e che sarà sottoposto a revisioni
periodiche in aula.
Il corso traccerà un quadro generale della
disciplina, percorrendo la storia e le teorie
del restauro in Italia e in Europa, con
approfondimenti specifici. In particolare
vengono indagati:
• il variare del concetto di monumento nel
tempo;
• il Settecento e la nascita del restauro
moderno;
• il restauro in Francia nell’Ottocento;
• gli orientamenti estetici e letterari
nell’Inghilterra del Settecento;
• i criteri-guida, la prassi e il dibattito
architettonico in Italia alla metà
dell’Ottocento;
• la propagazione europea del restauro
stilistico;
• l’interesse per il tema urbano;
• la Conferenza di Atene e la Carta del
restauro del 1931;
• la teoria di Cesare Brandi;
• la pluralità di posizioni nel dibattito
attuale.
Articulation of educational activities
The course consists of a series of lessons,
meetings with external guests and
seminars. These latter ones will consist of
deepening a monographic theme, that can
be undertaken singly or in groups (max two
people), arranged with the teacher and that
will be submitted to periodic revision in
class.
The course traces a general picture of the
discipline, crossing the history and the
theories of the restoration in Italy and in
Europe, with specific examples. In
particular the following are investigated:
• the change of the concept of monuments
over time;
• the eighteenth century and the birth of
modern restoration;
• restoration in France in the nineteenth
century;
• the aesthetical and literary orientations in
England in the eighteenth century;
• the guide lines, the routine and the
architectural debate in Italy in the middle of
the nineteenth century;
• the European propagation of stylistic
restoration;
• the interest in the urban theme;
• the meeting of Athens and the restoration
charter of 1931;
• Cesare’s Brandi theory;
• the plurality of positions in current
debate.
Organizzazione delle attività didattiche
Iscrizione al corso
Le iscrizioni devono effettuarsi obbligatoriamente sulla
piattaforma, entro le prime due settimane del corso.
Modalità d’esame
Si prevedono tre verifiche intermedie consistenti ciascuna
in una prova scritta. La verifica conclusiva terrà conto del
colloquio sulla parte istituzionale del corso e della
frequenza durante il semestre.
Non si può sostenere l’esame di Teorie e Storia del
Restauro se non si è superato l’esame di Storia
dell’Architettura Moderna.
4
4.1. Il Corso di Laurea Specialistica europea (CdLs) in Architettura (XV)
Teorie e storia del restauro
Theories and History of Architectural
Restoration
95
Scienza delle costruzioni
Science of Construction
4. I corsi di studio
4
96
(Icar 08- 8 cfu)
3° anno / corso annuale
Area didattica IV:
Analisi e progettazione strutturale
dell’architettura
(ssd ICAR 08-09)
Savatore Marzano
Per il progetto didattico e il calendario analitico delle
attività didattiche vai a
http://archinauti.poliba.it/architettura/course/info.php?id=89
Finalità e contenuti disciplinari
Il corso si propone di fornire
un’introduzione ai principi, metodi e
problemi della scienza delle costruzioni,
riguardata come integrazione della
meccanica dei solidi, dei materiali e delle
strutture.
Un fondamento teorico è costituito dalla
meccanica dei solidi che viene presentata
nel suo assetto attuale e nelle sue relazioni
con l’evoluzione della ricerca teorica e
sperimentale sul comportamento dei
materiali da costruzione.
Altro fondamento è costituito dalla
meccanica delle strutture che viene
affrontata nei problemi più rilevanti per la
progettazione strutturale.
Aims and contents
The course provides an introduction to the
principles, methods and problems of the
science of materials, intended as an
integration of solid mechanics, mechanics
of material and structural mechanics. The
theoretical basis consists of Solid
Mechanics, which is presented in its most
recent development but also in relation to
the evolution of theoretical and
experimental research into the behaviour
of construction materials. Another
fundamental area of study is represented
by Structural Mechanics, that will be
treated with particular attention to the
most relevant problems concerning
structural design.
Articolazione delle attività didattiche
Nell’ambito del corso verranno affrontati i
seguenti argomenti.
1 Cenni di algebra tensoriale.
2 Deformazione.
3 Sforzo.
4 Relazione sforzo-deformazione.
5 Isotropia elastica.
6 Problema di Saint-Venant.
7 Criteri di resistenza.
8 Statica delle travature.
9 Travature elastiche.
10 Instabilità elastica.
Alla fine del corso l’allievo sarà in grado di
adoperare gli strumenti fondamentali della
meccanica dei solidi, dei materiali e delle
strutture. In particolare, egli sarà in grado
di affrontare i problemi di verifica e
progettazione, nel caso dei più significativi
schemi strutturali adoperati attualmente
nella costruzione degli edifici.
Articulation of educational activities
During the course, the following subjects
will be covered:
1 Basic tensorial algebra.
2 Strain.
3 Stress.
4 Stress-strain relationship.
5 Elastic isotropy.
6 The De Saint-Venant Problem.
7 Strength criteria.
8 The Statics of beams.
9 Elastic beams.
10 Elastic instability.
At the end of the course, the student will be
able to use the fundamental tools of Solid
Mechanics, Mechanics of Materials and
Structural Mechanics. In particular, he or
she will be able to face the problems of
verification and design with regard to the
most representative structural schemes
currently used.
Organizzazione delle attività didattiche
Iscrizione al corso
Le iscrizioni avvengono obbligatoriamente sulla
piattaforma. Per iscriversi lo studente deve avere
sostenuto tutte le propedeuticità previste. È ammessa
l’iscrizione con riserva per quegli studenti che
sosterranno tutte le propedeuticità previste entro la
sessione invernale. La mancata verifica di questa
condizione implica a febbraio l’automatica decadenza
dalla iscrizione al corso.
Modalità d’esame
Durante il corso sono previste due prove di esonero di cui
una di tipo progettuale. L’esame consiste in una prova
scritta e in una prova orale.
(Icar 12-4 cfu)
3° anno / corso semestrale (II semestre)
Area didattica V:
Discipline tecnologiche per l’architettura
(ssd ICAR 12-13)
Roberto Perris
Per il progetto didattico e il calendario analitico delle
attività didattiche vai a
http://archinauti.poliba.it/architettura/course/info.php?id=90
Finalità e contenuti disciplinari
Il corso è volto ad integrare le conoscenze
acquisite nei precedenti corsi di ambito
tecnologico e sperimentarne le implicazioni
nei casi di strutture e sistemi di maggiore
complessità, mediante l’introduzione di
categorie capaci di analizzare l’innovazione
dei processi edilizi, valutarne l’efficacia e
interpretarne le linee evolutive.
Aims and contents
The course aims to integrate the
technological knowledge acquired in the
previous years and to experiment their
implications in structures and more
complex systems, through the introduction
of categories able to analyze the innovation
of the building process, to appraise its
effectiveness and to interpret its
evolutionary lines.
Articolazione delle attività didattiche
Il percorso didattico prevede una serie di
lezioni dedicate ad argomenti quali:
• linee evolutive dei sistemi costruttivi:
materiali, lavorazioni, processi, controllo;
• linee evolutive delle strumentazioni del
progetto: il progetto esecutivo oggi; ecc.
Sul versante della teoria si analizzeranno le
linee evolutive dei principali sistemi
costruttivi e relative applicazioni a
casistiche edilizie complesse:
• strutture per grandi coperture
murarie-voltate, in acciaio, in alluminio, in
cemento armato, in legno;
• sistemi di chiusura verticale ed
orizzontale a prestazioni complesse o
specializzate;
• sistemi di partizione interna ad assetto
variabile;
• teoria delle interferenze tra sistemi, giunti
e tolleranze;
• sistemi attivi e passivi di risparmio
energetico.
Articulation of educational activities
The course consists of a series of lessons
devoted to matters such as:
• the evolutionary lines of construction
systems: materials, workmanship,
processes, control;
• evolutionary lines of the instrumentation
of the project: the executive project today;
etc.
The theory of the evolutionary lines of the
principal construction systems and relative
applications to complex study cases will be
analyzed:
• structures for large vaulted buildings, in
steel, in aluminium, in reinforced concrete,
in wood;
• systems of vertical and horizontal closing
with complex or specialized performance;
• systems of interior partition of varying
order;
• theory of the interference between
systems, joints and tolerances;
• active and passive systems of energy
saving.
4
4.1, Il Corso di Laurea Specialistica europea (CdLs) in Architettura (XV)
Tecnologia dell’architettura
Technology of Architecture
Organizzazione delle attività didattiche
Iscrizione al corso
Le iscrizioni avvengono obbligatoriamente sulla
piattaforma. Poiché il corso si svolge nel secondo
semestre, è necessario, ai fini dell’iscrizione, che lo
studente abbia sostenuto tutte le propedeuticità previste.
Modalità d’esame
L’esame consiste in un colloquio sugli argomenti
sviluppati nelle lezioni.
97
Fisica tecnica ambientale I
Applied physics of the built environment I
4. I corsi di studio
4
98
(Ing-Ind 11-4 cfu)
3° anno / corso semestrale (I semestre)
Area didattica VI:
Discipline fisico-tecniche e impiantistiche
per l’architettura
(ssd ING-IND 11)
Francesco Ruggiero
Per il progetto didattico e il calendario analitico delle
attività didattiche vai a
http://archinauti.poliba.it/architettura/course/info.php?id=91
Finalità e contenuti disciplinari
Obiettivo del corso è fornire agli allievi i
concetti fondamentali delle discipline
fisico-tecniche e impiantistiche per
l’architettura.
Le condizioni di benessere termoigrometrico nello spazio architettonico
sono raggiunte spontaneamente con molta
difficoltà e quasi mai si mantengono nel
tempo senza dispendio di energia. Infatti il
controllo delle perturbazioni provenienti
dalla variabilità delle condizioni esterne
richiede l’impiego di energia la cui
utilizzazione va ottimizzata con un attento
studio sin dalle prime fasi progettuali del
sistema edificio impianto. Pertanto,
l’apprendimento teorico (sapere) e le
applicazioni progettuali (saper fare)
saranno rivolte all’approfondimento delle
metodologie utilizzate nello studio e nel
controllo dei fenomeni fisici che si
manifestano nello spazio architettonico e
che influenzano il benessere umano negli
aspetti legati alla sua termoregolazione.
A questo proposito sarà approfondito lo
studio:
• del benessere termoigrometrico;
• della qualità dell’aria;
• del bilancio energetico degli edifici;
• degli impianti tecnologici a servizio del
sistema costruito;
• degli impianti di climatizzazione;
• della direttiva europea sul rendimento
energetico in edilizia e della normativa
italiana del settore.
Aims and contents
The target of the course is to provide the
fundamental concepts for the application
of physical-techniques and the design of
technical installations for the built
environment.
In the architectural space the thermohygrometric conditions are difficult to reach
spontaneously and require a lot of energy
to maintain. In fact the control of variability
due to external conditions needs the use
of energy, the production and utilization of
which must be carefully optimized from the
first phases of building design. Therefore,
the theoretical learning (knowledge) and
the design applications (knowhow) will be
directed to widening the range of
methodologies used in the study and
control of physical phenomena in
architectural space that influence human
comfort related to thermoregulation.
To achieve this purpose investigation
focusses on:
• thermo - hygrometric comfort;
• indoor air quality;
• energy balance of buildings;
• technical plant for buildings;
• air conditioning systems;
• the European directive on the energy
performance of buildings and the Italian
Standards.
Articolazione dell’attività didattica
Il tema del corso sarà rivolto alla
conoscenza delle diverse tecnologie
impiantistiche, alla verifica delle condizioni
termo-igrometriche e di qualità dell’aria
degli ambienti confinati, nonchè al
dimensionamento preliminare degli
impianti di condizionamento.
Il corso sarà coordinato ed integrato al
progetto architettonico realizzato durante il
Laboratorio 3 di Progettazione
architettonica in modo tale da consentire
agli allievi di eseguire la progettazione di
una biblioteca, tenendo presente le
caratteristiche termofisiche dell’involucro e
l’integrazione degli impianti tecnologici.
Articulation of educational activities
The theme of the course is the different
plant technologies and the control of the
thermo- hygrometric conditions and the air
quality requirements in built environments,
as well as the preliminary design of airconditioning installations.
The course will be coordinated and
integrated with the architectural design
realized during Architectural Design Studio
3rd years, to allow the students to design a
library, keeping in mind the thermo-physical
characteristics of building structures and the
integration of technical plant.
Organizzazione delle attività didattiche
Iscrizione al corso
Le iscrizioni avvengono obbligatoriamente sulla
piattaforma. Per iscriversi lo studente deve avere
sostenuto tutte le propedeuticità previste. È ammessa
l’iscrizione con riserva per quegli studenti che
sosterranno tutte le propedeuticità previste entro la
sessione invernale. La mancata verifica di questa
condizione implica a febbraio l’automatica decadenza
dalla iscrizione al corso.
Modalità d’esame
L’esame è individuale. Consiste in una verifica scritta
eventualmente integrata da una discussione orale.
Lo studente deve dimostrare:
• di avere acquisito le competenze teoriche ed operative
necessarie per intervenire criticamente, nelle scelte di
carattere generale e nelle procedure estimative ed
analitiche, nelle diversi fasi del processo progettuale, sia
tradizionale che innovativo;
• di aver sviluppato la capacità di correlare le scelte
progettuali impiantistiche a quelle architettoniche, al fine
di attivare un processo iterativo di controllo che conduca
ad una ottimizzazione complessiva.
(Icar 14-7,5 cfu)
3° anno / corso semestrale (II semestre)
Area didattica VIII:
Progettazione urbanistica e pianificazione
territoriale
(ssd ICAR 21)
Corso A
Maria Mininni
Corso B
Anna Maria Curcuruto
Per il progetto didattico e il calendario analitico delle
attività didattiche vai a
http://archinauti.poliba.it/architettura/course/info.php?id=92
Finalità e contenuti disciplinari
L’assetto di un territorio e la forma urbana
di una città sono frutto di vicende storiche,
di condizioni ambientali, di modalità di uso
delle risorse, di rapporti produttivi e
sociali. Queste volontà si sono manifestate,
almeno nell’ultimo secolo e mezzo,
soprattutto attraverso piani e progetti
urbanistici. Lo strumento rielaborato dalla
cultura urbanistica italiana è stato il Piano
Regolatore.
Tuttavia, gli scopi e i significati originari del
piano, recentemente, stanno
profondamente mutando.
Il corso si propone di introdurre gli studenti
alla progettazione urbanistica e di fornire
loro:
• un apparato teorico e critico necessario a
conoscere e comprendere gli strumenti di
pianificazione locale, visti nel percorso
evolutivo dal piano di tradizione a nuove
forme di piano (sapere);
• un metodo per il progetto urbanistico,
fondato su tecniche interpretative della
realtà e delle sue trasformazioni che ne
evidenzi i sistemi costitutivi e le relazioni
che li legano (saper fare).
Aims and contents
The planning of a territory and the urban
form of a city derive from a historical
process, environmental conditions, of use
of resources, productive and social
relationships. These factorshave been
manifested, at least in the last one hundred
and fifty years, above all in the form of
plans and urban designs. The tool
elaborated by Italian urban culture has
been the town plan.
However, the purposes and original
meaning of the town plan,have recently
been changing significantly.
The objective of the course is to introduce
the students to urban planning and to give
them:
• the necessary theoretical and critical
apparatus to know and to understand the
tools of local planning, in an evolutionary
way from the traditional plan to new forms
of plan (to knowledge);
• a method for urban design, founded upon
interpretative techniques of reality and its
transformations that underlines the
systems it consists of and the relationships
that connect them (knowhow).
Articolazione delle attività didattiche
Il progetto urbanistico costituisce il tema
centrale del corso che si articola in
momenti distinti:
• la città dei piani: le teorie della
progettazione urbanistica che hanno
condotto al piano moderno;
• la costruzione dei piani: esplorazione
delle diverse dimensioni del progetto
urbanistico (piani strutturali, pianificazione
per sistemi, piani ambientali, progetto di
suolo, progetto norma);
• la nuova generazione di strumenti per il
governo del territorio: la programmazione
complessa.
Articulation of educational activities
Urban planning is the central theme of the
course that contains:
• the city of plans: the theories of the urban
planning that have led to the modern plan;
• the construction of plans: exploration of
the different dimensions of urban planning
(structural plan, planning through systems,
environmental plan, ground project ,
project norms);
• the new generation of tools for the
government of territory: complex planning.
Organizzazione delle attività didattiche
Iscrizione al corso
Le iscrizioni avvengono obbligatoriamente sulla
piattaforma entro i primi dieci giorni dall’inizio dei corsi.
Per iscriversi lo studente deve avere sostenuto tutte le
propedeuticità previste.
Modalità d’esame
L’esame è individuale e consiste in un colloquio sugli
argomenti delle lezioni e sulle esercitazioni svolte.
4
4.1, Il Corso di Laurea Specialistica europea (CdLs) in Architettura (XV)
Teorie e tecniche della progettazione
urbanistica
Theories and Techniques of urban
planning
99
Sociologia urbana
Urban Sociology
4. I corsi di studio
4
100
(Sps 10-7,5 cfu)
3° anno / corso annuale
Area didattica IX:
Discipline sociali, economiche e giuridiche
per l’architettura e l’urbanistica
(ssd SECS-P06, SPS10)
Luciana Bozzo
Per il progetto didattico e il calendario analitico delle
attività didattiche vai a
http://archinauti.poliba.it/architettura/course/info.php?id=94
Finalità e contenuti disciplinari
Il corso di sociologia urbana si interessa
della città nei suoi aspetti sociali. Tali
aspetti riguardano l’agire dei soggetti che
compongono la popolazione urbana, le
relazioni che questi soggetti instaurano tra
loro e con soggetti esterni, la formazione di
gruppi sociali, movimenti, istituzioni,
organizzazioni, i legami di
complementarietà o di competizione che
esistono tra tutte queste entità fino a
configurare la città stessa come sistema
sociale. Lo ’sguardo sociologico’ aiuta ad
individuare i problemi e suggerisce quegli
strumenti e quelle metodologie utili a
risolverli. La produzione di conoscenze
empiriche, l’analisi di modelli previsionali,
la costruzione di scenari futuri, la
previsione di potenziali linee di sviluppo
dei processi che investono il territorio e
modificano il rapporto società-ambiente
sono le richieste sempre più di frequente
avanzate ai sociologi urbani da parte dei
progettisti in quanto utili per un’azione
progettuale, sia urbanistica che
architettonica.
Aims and contents
The Urban Sociology course deals with the
social aspects of the city. Such aspects
concern the actions of the subjects that
compose the urban population, the
relationships that these subjects establish
among themselves and with external
subjects, the formation of social groups,
movements, institutions, organizations, the
integration or competition that exists
between all these entities to shape the
same city as a social system. The
‘sociological look’ helps to identify
problems and suggests tools and the
useful methodology to resolve them. The
production of knowledge practice, the
analysis of prediction models, the
construction of future scenarios, the
forecast of potential lines of development
of the territory that modify the relationship
between society and environment, are the
requirements that are advanced more and
more frequently to urban sociologists from
the planners as useful action for both
urban and architectural design.
Tema d’anno
Periferie, centralità e luoghi centrali. Caso
studio: Bari
Theme of the year
Suburbia and central places. Case study:
Bari
Articolazione delle attività didattiche
I contenuti disciplinari sono articolati in
modo da coniugare il sapere al saper fare
secondo un duplice percorso formativo:
• il primo (sapere) guarda all’acquisizione
di concetti teorici e strumenti metodologici
di indagine, volti a sviluppare capacità
interpretative dei fenomeni sociali,
economici, politici e culturali che hanno
luogo nella città e che sono produttori di
nuove domande e nuove forme urbane;
• il secondo (saper fare), è finalizzato alla
costruzione, attraverso proposizioni
progettuali, di possibili scenari futuri.
Articulation of educational activities
The disciplinary contents are balanced to
combine knowledge and knowhow:
• firstly (knowledge) looks at the
acquisition of theoretical concepts and the
methodological tools of investigation,
develops interpretative ability of the social,
economic, political and cultural
phenomena that take place in the city and
that are producing new questions and new
urban forms;
• the second (knowhow), concerns
construction, through planning
propositions, of possible future scenarios.
Organizzazione delle attività didattiche
Iscrizione al corso
Le iscrizioni avvengono obbligatoriamente sulla
piattaforma. Per iscriversi lo studente deve avere
sostenuto tutte le propedeuticità previste. È ammessa
l’iscrizione con riserva per quegli studenti che
sosterranno tutte le propedeuticità previste entro la
sessione invernale. La mancata verifica di questa
condizione implica a febbraio l’automatica decadenza
dalla iscrizione al corso.
Modalità d’esame
L’esame potrà consistere in un colloquio sui temi
affrontati durante il corso o nello sviluppare con profitto,
individualmente o in gruppo, sotto la guida del
docente,un elaborato sul tema d’anno da presentare e
discutere nel workshop conclusivo di giugno.
(Icar 14-7,5 cfu)
3° anno / corso semestrale (II semestre)
Area didattica XI:
Rappresentazione dell’architettura e
dell’ambiente costruito
(ssd ICAR 17)
Corso A
Giuseppe Radicchio
Per il progetto didattico e il calendario analitico delle
attività didattiche vai a
http://archinauti.poliba.it/architettura/course/info.php?id=96
Corso B
Gabriele Rossi
Per il progetto didattico e il calendario analitico delle
attività didattiche vai a
http://archinauti.poliba.it/architettura/course/info.php?id=95
Finalità e contenuti disciplinari
Il progetto didattico del corso prevede che
lo studente si accosti agli strumenti e ai
metodi del rilevamento architettonico per
impossessarsi, attraverso idonee
esercitazioni, del modus operandi proprio
del rilevatore di architettura: lo studente
prima si impadronisce dei metodi e degli
strumenti tradizionali alla base del rilievo
d’architettura per poi essere iniziato
all’utilizzo delle più recenti innovazioni in
ambito di rilevamento strumentale e
fotogrammetrico.
Aims and contents
The student will study the tools and the
methods of the architectural survey in
order to use, through suitable exercises,
the typical modus operandi of the of
architectural surveyor: first the student will
master the basic methods and the
traditional tools of the architectural survey
and then the use of the most recent
technological innovations.
Tema d’anno
Campo di indagine di questo anno
accademico saranno architetture tipiche
del patrimonio storico pugliese.
Case study
Typical architectures of the historical
heritage of Puglia will constitute the field of
investigation in the present academic year.
Articolazione delle attività didattiche
Le attività didattiche affronteranno le
seguenti tematiche:
• introduzione alle problematiche del
rilevamento
• principi teorici del rilevamento
architettonico
• finalità e obiettivi del rilievo
• approccio all’opera da rilevare
• il progetto di rilievo
• conoscenza dell’opera da rilevare
• gli strumenti del rilevamento
architettonico
• fotografia e rilievo
• gli eidotipi
• le metodologie del rilevamento
architettonico: metodo diretto
• le metodologie del rilevamento
architettonico: metodo strumentale
• le metodologie del rilevamento
architettonico: metodo fotogrammetrico
• il rilievo del dettaglio
• la restituzione grafica.
Articulation of educational activities
Covering the following themes:
• introduction to the problems surveying
• theoretical principles of the architectural
survey
• finality and objectives of the survey
• approach to work
• the survey project
• knowledge of the work to be surveyed
• the tools of the architectural survey
• photography and the survey
• the eidotypes
• the methodologies of the architectural
survey: direct method
• the methodologies of the architectural
survey: instrumental method
• the methodologies of the architectural
survey: photogrametric method
• the survey in detail
• graphic representation.
Organizzazione delle attività didattiche
Iscrizione al corso
Le iscrizioni avvengono obbligatoriamente sulla
piattaforma. Per iscriversi lo studente deve avere
sostenuto tutte le propedeuticità previste. È ammessa
l’iscrizione con riserva per quegli studenti che
sosterranno tutte le propedeuticità previste entro la
sessione invernale.
La mancata verifica di questa condizione implica a
febbraio l’automatica decadenza dalla iscrizione al corso.
Modalità d’esame
Per sostenere l’esame è necessario:
• sviluppare il proprio tema d’anno sotto la guida dei
docenti e degli esercitatori;
• predisporre presentazione informatizzata del lavoro
svolto da illustrare in sede d’esame.
4
4.1, Il Corso di Laurea Specialistica europea (CdLs) in Architettura (XV)
Rilievo dell’architettura I
Architectural Survey I
101
Laboratorio 4 di Progettazione
architettonica
Architectural Design Studio, 4th year
4. I corsi di studio
4
(L4PA-11,5 cfu) 4° anno / corso annuale
Area didattica I:
Progettazione architettonica e urbana
(ssd ICAR 14-15-16)
Corso A
Claudio D’Amato
Composizione e progettazione urbana A
(Icar 14-7,5 cfu)
Michele Montemurro
Analisi della morfologia urbana e delle
tipologie edilizie (Icar 14-1,5 cfu)
Attilio Petruccioli
Riqualificazione del paesaggio urbano (Icar
15-1,5 cfu)
Corso B
Rocco Ferrari
Composizione e progettazione urbana B
(Icar 14-7,5 cfu)
Michele Montemurro
Analisi della morfologia urbana e delle
tipologie edilizie (Icar 14-1,5 cfu)
Attilio Petruccioli
Riqualificazione del paesaggio urbano (Icar
15-1,5 cfu)
Corso C
Attilio Petruccioli
Composizione e progettazione urbana C
(Icar 14-7,5 cfu)
Michele Montemurro
Analisi della morfologia urbana e delle
tipologie edilizie (Icar 14-1,5 cfu)
102
Attilio Petruccioli
Riqualificazione del paesaggio urbano (Icar
15-1,5 cfu)
Per il progetto didattico e il calendario analitico delle
attività didattiche vai a
http://archinauti.poliba.it/architettura/course/info.php?id=118
Finalità e contenuti disciplinari
Qui lo studente apprende teorie e tecniche
d’intervento della composizione e della
progettazione urbana, sia autonomamente
che nelle relazioni con il contesto che qui è
quello della città mediterranea, con
riferimento alle problematiche tipiche
dell’area culturale plastico-muraria.
Aims and contents
Here the student learns the theories of
intervention and techniques of composition
and urban design both autonomously and
in relation to the context which is that of
the Mediterranean city, with reference to
the typical problems of the plastic-building
cultural area.
Articolazione delle attività didattiche
Le attività didattiche sono articolate in due
periodi, corrispondenti ai due semestri del
calendario accademico.
Il primo periodo è destinato:
• alle lezioni relative ai contenuti teorici dei
tre insegnamenti che concorrono a definire
il laboratorio;
• allo sviluppo del tema d’anno attraverso
esercitazioni mirate. Tale sviluppo è
individuale e sarà valutato di volta in volta,
e il suo positivo svolgimento consentirà
l’ammissione al secondo semestre;
Il secondo periodo è dedicato allo sviluppo
del tema progettuale individuale.
Questo periodo si concluderà con un
workshop finale e con la mostra dei
progetti in corso d’opera, organizzata
nell’ambito dell’annuale “mostra della
didattica”.
Articulation of educational activities
They are divided into two periods,
corresponding to the two semesters of the
academic calendar.
The first period is devoted to:
• lessons related to theoretical contents
• the development of the design problem
through exercises. Such development is
individual and will be evaluated step by
step, and its successful completion will
allow the admission to the second semester;
The second period is devoted to the
develop the design of an individual theme.
This period will end with a final workshop
and with the projects, shown within the
annual “exhibition of students’ work”
Tema d’anno
L’area di studio è quella compresa tra il
“tondo” di Carbonara e Loseto lungo l’Asse
Nord-Sud di Bari. L’applicazione
progettuale sarà finalizzata alla definizione
architettonica e urbana, alle scale
opportune, di un nodo urbano (piazza,
strada, incrocio di strade, ….) a partire da
un masterplan predisposto dai docenti.
Il progetto sarà svolto in forma individuale,
attraverso le esercitazioni e l’attività di
atelier in aula e il lavoro a casa.
Design Problem
The area of study contains Carbonara and
Loseto, suburbs of Bari. The design
application will be the architectural and
urban definition, on an opportune scale, of
an urban knot (plaza, road, intersection of
roads,....) beginning from a master plan
provided by the teachers.
The project will be developed individually,
through exercises and workshop activities
in class and individually at home.
Organizzazione delle attività didattiche
Iscrizione al corso
Le iscrizioni avvengono solo attraverso la piattaforma elearning del corso. Per iscriversi lo studente deve avere
sostenuto tutte le propedeuticità previste. È ammessa
l’iscrizione con riserva per quegli studenti che
sosterranno tutte le propedeuticità previste entro la
sessione invernale. La mancata verifica di questa
condizione implica a febbraio l’automatica decadenza
dalla iscrizione al corso.
Modalità d’esame
L’esame è individuale. Per sostenerlo è necessario:
• avere sostenuto gli esami propedeutici di Scienza delle
Costruzioni e Storia dell’Architettura Contemporanea;
• ottenere l’ammissione al secondo semestre;
• sviluppare individualmente con profitto il proprio tema
progettuale nel seminario di appartenenza sotto la guida
dei docenti, fino alla chiusura del lavoro nel workshop
conclusivo di giugno.
(Icar 18-3,5 cfu)
4° anno / corso semestrale (I e II semestre)
Area didattica II:
Discipline storiche per l’architettura
(ssd ICAR 18)
Giorgio Rocco
Per il progetto didattico e il calendario analitico delle
attività didattiche vai a
http://archinauti.poliba.it/architettura/course/info.php?id=21
Finalità e contenuti disciplinari
Il corso è finalizzato ad approfondire
tematiche specifiche della storia
dell’architettura funzionali al successivo
impegno nei laboratori di laurea di V anno.
Conseguentemente sono attivi nell’ambito
del corso più moduli monografici e
precisamente: storia dell’architettura
antica (3 crediti), storia dell’architettura
islamica (1.5 crediti), storia della città (1.5
crediti): gli studenti possono optare per il
modulo di storia dell’architettura antica o
per entrambi gli altri due moduli. Le
tematiche affrontate nei diversi moduli non
hanno carattere generale, ma si articolano
per argomenti monografici ogni anno
diversi e possono avvalersi del contributo
di specialisti del settore. Il modulo di storia
dell’architettura antica prevede la
partecipazione ad una campagna di scavo
archeologico al fine di integrare le
conoscenze acquisite con l’esperienza
diretta sul campo .
Aims and contents
The course is devoted to deepening
specific themes of the history of the
architecture functional to the following
engagement in the final thesis in the 5th
year. Consequently a number of
monographic modules are active within the
course: the history of ancient architecture
(3 credits), the history of Islamic
architecture (1.5 credits), the history of the
city (1.5 credits): students can opt for the
the history of ancient architecture module
or for both the other two. The themes you
face in the different modules are not
general in character, but deal with different
monographic subjects every year and may
include the contribution of experts. The
history of ancient architecture module
includes participation in an archaeological
excavation campaign with the purpose of
integrating the knowledge acquired with
direct experience in the field
Articolazione delle attività didattiche
L’attività didattica si articolerà in lezioni,
destinate ad affrontare la materia in forma
diacronica o tematica, con eventuali
esercitazioni; nonché da viaggi di
istruzione, destinati ad integrare le
cognizioni teoriche acquisite nell’ambito
del corso.
Articulation of educational activities
Lessons on the subject in thematic form,
with possible exercises; as well as
educational visits, destined to integrate
theoretical knowledge acquired during the
course.
Temi d’anno
Modulo A: Storia dell’architettura antica (2
cfu): Atene tra tirannide e democrazia:
l’architettura religiosa e politica nell’Atene
arcaica e classica.
Modulo B: Storia dell’architettura islamica
(1,75 cfu): L’architettura islamica medievale
dalle origini al XIV sec.
Modulo C: Storia della città (1,75 cfu): la
città ottomana; storia delle città delle
regioni del Mediterraneo sud orientale
(regione turco-anatolica, siro-palestinese,
nordafricana) tra il XV e il XIX secolo.
Modules
Module A.: History of ancient architecture
(2 credits): Athens between tyranny and
democracy: the religious and politic
architecture in the archaic and classical
Athens.
Module B: History of Islamic architecture
(1.75 credits): Medieval Islamic architecture
from its origins to the XIV century.
Module C: History of the city (1,75 credits):
the Ottoman city; history of the cities of the
south-eastern Mediterranean regions
(Anatolian Turkey-, Palestinian Syria and
theNorth-African region ) between the XV
and the XIX century.
Organizzazione delle attività didattiche
Iscrizione al corso
Le iscrizioni avvengono obbligatoriamente sulla
piattaforma. Per iscriversi lo studente deve avere
sostenuto tutte le propedeuticità previste. È ammessa
l’iscrizione con riserva per quegli studenti che
sosterranno tutte le propedeuticità previste entro la
sessione invernale. La mancata verifica di questa
condizione implica a febbraio l’automatica decadenza
dalla iscrizione al corso.
Modalità d’esame
Per sostenere l’esame è necessaria la frequenza dei
moduli per i quali si è effettuata l’opzione che consente
l’acquisizione dei crediti previsti; tale frequenza verrà
rilevata nei modi e nelle forme che il docente riterrà più
opportuni. In sede di esame sarà valutata la conoscenza e
la capacità di valutazione storico-critica della materia,
attraverso un colloquio integrato da eventuali altre prova
stabilite dal docente in base alle specifiche esigenze dei
diversi corsi.
4
4.1, Il Corso di Laurea Specialistica europea (CdLs) in Architettura (XV)
Storia dell’architettura IV
History of architecture IV
103
Laboratorio di Restauro
Restoration Design Studio
4. I corsi di studio
4
(Icar 19-10,5 cfu)
4° anno / corso annuale
Area didattica III:
Teoria e tecniche per il restauro
architettonico
(ssd ICAR 19)
Corso A
Giorgio Rocco
Restauro architettonico A (Icar 19-7,5 cfu)
Rita Greco
Teorie e tecniche costruttive nel loro
sviluppo storico (Icar 09-3 cfu)
Corso B
Rossella De Cadhilac
Restauro architettonico B (Icar 19-7,5 cfu)
Giosi Uva
Teorie e tecniche costruttive nel loro
sviluppo storico (Icar 09-3 cfu)
Corso C
Ignazio Carabellese
Restauro architettonico C (Icar 19-7,5 cfu)
Domenico Raffaele
Teorie e tecniche costruttive nel loro
sviluppo storico (Icar 09-3 cfu)
Per il progetto didattico e il calendario analitico delle
attività didattiche vai a
http://archinauti.poliba.it/architettura/course/info.php?id=100
104
Finalità e contenuti disciplinari
Il Laboratorio di restauro è finalizzato a
fornire gli strumenti metodologici necessari
ad affrontare le problematiche proprie del
restauro dell’architettura, tenendo
presente la pluralità delle conoscenze
(storiche, progettuali, strutturali e
tecnologiche) che concorrono all’intervento
di restauro.
Il progetto di restauro è ad ogni modo
imprescindibile dalla conoscenza del
monumento oggetto dell’intervento e, in tal
senso, appare fondamentale la fase di
analisi, la quale trova nel rilievo del
manufatto il presupposto di ogni ulteriore
indagine sia essa storica, strutturale o
tecnologica.
Aims and contents
The course provides the necessary
methodological tools to face the problems
of the architectural restoration, keeping in
mind the plurality of knowledge (historical,
projectual, structural and technological)
that competes in the restoration process.
Restoration design is possible only starting
from the historical knowledge of the
monument that is the object of
intervention. In this sense, the survey
phase of the monument is fundamental
because it is the basis of all further
investigation whether it be historical,
structural or technological.
Articolazione delle attività didattiche
L’apprendimento teorico (sapere) è relativo
alla conoscenza del manufatto nei suoi
diversi aspetti, nonché alla definizione di
una metodologia di intervento coerente
con i principi teorici orientati alla
conservazione e alla restituzione della
leggibilità dell’immagine storica del
monumento.
La componente applicativa (saper fare) è
riconducibile sia alla documentazione del
monumento nello stato attuale (rilievo
dell’architettura), sia all’attività
progettuale, direttamente discendente
dalla definizione del modello formale,
costruttivo e strutturale della stessa
architettura
Articulation of educational activities
The theoretical learning (knowledge) is
related to understanding the different
aspects of the building , as well as the
definition of a methodology for intervention
coherent with the theoretical principles
directed to the maintenance and the
restitution of the legibility of the historical
image of the monument.
The practical training (knowhow) is
referable both to monument
documentation in its current state, and to
restoration design, directly descending
from the definition of its formal,
construction and structural model.
Tema d’anno
I temi d’anno dei corsi, pur essendo
diversificati, risponderanno a principi
generali comuni.
Design Problem
They will be diversified and employ to
common general principles.
Organizzazione delle attività didattiche
Iscrizione al corso
Le iscrizioni avvengono obbligatoriamente sulla
piattaforma. Per iscriversi lo studente deve avere
sostenuto tutte le propedeuticità previste. È ammessa
l’iscrizione con riserva per quegli studenti che
sosterranno tutte le propedeuticità previste entro la
sessione invernale. La mancata verifica di questa
condizione implica a febbraio l’automatica decadenza
dalla iscrizione al corso.
Modalità d’esame
L’esame consiste in un colloquio sugli elaborati grafici di
progetto e sul contenuto delle lezioni teoriche.
(L2CA-11 cfu)
4° anno / corso annuale
Area didattica IV:
Analisi e progettazione strutturale
dell’architettura
(ssd ICAR 08-09)
Corso A
Mauro Mezzina
Progetto di strutture A (Icar 09-8 cfu)
Claudio D’Amato
Teorie e tecniche della progettazione
architettonica (Icar 14-1,5 cfu)
Fabrizio Palmisano
Sistemi statici e forme strutturali (Icar 091,5 cfu)
Corso B
Calogero Dentamaro
Progetto di strutture B (Icar 09-8 cfu)
Claudio D’Amato
Teorie e tecniche della progettazione
architettonica (Icar 14-1,5 cfu)
Fabrizio Palmisano
Sistemi statici e forme strutturali (Icar 091,5 cfu)
Per il progetto didattico e il calendario analitico delle
attività didattiche vai a
http://archinauti.poliba.it/architettura/course/info.php?id=101
Finalità e contenuti disciplinari
Il corso ha come obiettivo prioritario quello
di far pervenire l’allievo a sintesi
progettuali esecutive nel campo della
costruzione dell’architettura. Infatti la
definizione del suo aspetto resistente
costituisce uno degli argomenti più
complessi e per ciò stesso più affascinanti
in quanto chiama direttamente in causa i
principi teorici della progettazione
strutturale così come si sono venuti
concretamente definendo nella storia del
costruire come arte, come scienza, come
tecnica.
Da questo punto di vista particolare
attenzione sarà rivolta al delicato momento
di passaggio dalla conformazione
strutturale (schema resistente, grandi
scelte, ecc.) alla definizione, propriamente
detta, della forma architettonica; ovvero
alla dialettica fra forma e struttura, non solo
nel caso, propriamente contemporaneo
delle costruzioni in cemento armato, ma
anche in quello tradizionale delle murature
portanti.
Aims and contents
The main target of the course is to guide
the student towards an executive design
synthesis in the field of construction
architecture.
In fact, the definition of structural strength,
often involving arduous problems,
represents one of the most complex and, at
the same time, most fascinating subjects
because it is directly concerned with the
theoretical principles of structural design
that have been defined in the “History of
Construction” intended as art, as science,
as technique. From this point of view,
particular attention is devoted to the
delicate passage from the structural
configuration (resistant scheme,
fundamental choices, etc...) to the
definition of the architectural form; or, in
other words, to the dialectics between form
and structure. The applied field will not be
represented only by contemporary
reinforced concrete constructions, but also
by traditional load-bearing masonry
structures.
Articolazione delle attività didattiche
Lezioni ex cathedra; seminari finalizzati alla
lettura tecnico-costruttiva di casi di studio
significativi; esercitazioni per
l’apprendimento guidato in aula dei
contenuti disciplinari proposti nelle lezioni
e nei seminari; atelier di progettazione
strutturale, condotto su esempi
personalizzati, con progetto e
dimensionamento delle soluzioni adottate,
elaborazione di disegni d’insieme e di
dettaglio costruttivo, calcolo di verifica
condotto alla luce delle vigenti normative
strutturali.
Articulation of educational activities
Lessons and seminars aimed at the
technical-constructive interpretation of
meaningful case studies; practical activities
for the guided learning of the disciplinary
contents proposed during lessons and
seminars; workshops on structural design
(specifically concerned with individual
themes) devoted to the structural analysis,
design and verification of the adopted
solutions (according to the current technical
laws in force) and to the elaboration of
general and executive drawings.
Organizzazione delle attività didattiche
Iscrizione al corso
Le iscrizioni avvengono obbligatoriamente sulla
piattaforma. Per iscriversi lo studente deve avere
sostenuto tutte le propedeuticità previste. È ammessa
l’iscrizione con riserva per quegli studenti che
sosterranno tutte le propedeuticità previste entro la
sessione invernale.
La mancata verifica di questa condizione implica a
febbraio l’automatica decadenza dalla iscrizione al corso.
Modalità d’esame
L’esame è individuale e consiste in un colloquio sugli
argomenti svolti a lezione e sugli elaborati di progetto
sviluppati durante l’anno.
4
4.1, Il Corso di Laurea Specialistica europea (CdLs) in Architettura (XV)
Laboratorio 2 di Costruzione
dell’architettura
Building Design Studio 2
105
Tecnologie del recupero edilizio
Technologies of Building Refurbishment
4. I corsi di studio
4
106
(Icar 12-3,5 cfu)
4° anno / corso semestrale (I semestre)
Area didattica V:
Discipline tecnologiche per l’architettura
(ssd ICAR 12-13)
Vanda Rosa Savi
Per il progetto didattico e il calendario analitico delle
attività didattiche vai a
http://archinauti.poliba.it/architettura/course/info.php?id=104
Finalità e contenuti disciplinari
Il progetto di recupero si presenta come
una strategia finalizzata a governare il
cambiamento e insieme a mantenere la
qualità globale dell’ambiente costruito.
Esso si presenta come nodo fondamentale,
nel più ampio progetto della città, per il
controllo e la gestione delle trasformazioni
a livello urbano. Il processo di recupero è
quindi una realtà complessa che opera su
molte variabili e in cui va sottolineato
anzitutto il ruolo determinante della
conoscenza preventiva del costruito.
Aims and contents
Building refurbishment design is a strategy
to govern change and at the same time to
maintain the global quality of the built
environment. It is a fundamental knot, in
the greater project of the city, for the
control and management of urban
transformations. The building
refurbishment process refers to a lot of
variables, in which the role of preventive
knowledge of the built environment is vital.
Articolazione delle attività didattiche
Nell’ambito del corso si porrà l’accento in
primo luogo su un progetto di diagnosi,
destinato ad analizzare in modo particolare
il sistema costruttivo-morfologico, il
sistema energetico e le problematiche
riguardanti il degrado.
Si affronteranno anche le tematiche relative
alle metodologie di intervento possibili. Il
fine di questo iter è quello di giungere a
proposte progettuali che, pur modificando
l’esistente, ne rispettino tuttavia le logiche
costruttive ed ambientali, offrendo credibili
alternative di intervento.
Articulation of educational activities
The course starts with a diagnosis project
to analyse in detail the constructivemorphological system, the energy system
and the problems of building degradation.
The themes related to possible
methodologies of intervention are also
covered.
The purpose is to develop design proposals
that, while modifying the existing urban
context, nevertheless respect construction
and environmental logic, offering credible
alternative intervention.
Organizzazione delle attività didattiche
Iscrizione al corso
Le iscrizioni avvengono obbligatoriamente sulla
piattaforma. Per iscriversi lo studente deve avere
sostenuto tutte le propedeuticità previste. È ammessa
l’iscrizione con riserva per quegli studenti che
sosterranno tutte le propedeuticità previste entro la
sessione invernale. La mancata verifica di questa
condizione implica a febbraio l’automatica decadenza
dalla iscrizione al corso.
Modalità d’esame
L’esame consiste in un colloquio sugli elaborati grafici
prodotti e sul contenuto delle lezioni teoriche.
(Ing-Ind 11-3,5 cfu)
4° anno / corso semestrale (II semestre)
Area didattica VI:
Discipline fisico-tecniche e impiantistiche
per l’architettura
(ssd ING-IND 11)
Francesco Ruggiero
Per il progetto didattico e il calendario analitico delle
attività didattiche vai a
http://archinauti.poliba.it/architettura/course/info.php?id=105
Finalità e contenuti disciplinari
Obiettivo del corso è fornire agli allievi
architetti i concetti fondamentali delle
metodologie utilizzabili nello studio e nel
controllo dei fenomeni fisici acustici e
illuminotecnici dovuti all’interazione tra
ambienti confinati e ambiente esterno e
agli effetti che essi determinano sui sistemi
percettivi del corpo umano.
L’insorgere e il moltiplicarsi di sempre
nuove sorgenti di rumore, unito
all’utilizzazione di elementi costruttivi
sempre più leggeri, l’attenzione sempre
crescente alle problematiche legate al
risparmio energetico e quindi al consumo
razionalizzato delle fonti di energia sono
aspetti di assoluta attualità ed importanza
ed hanno determinato una maggiore
attenzione nei riguardi del suono e della
luce.
Aims and contents
The target of the course is to provide the
fundamental concepts for the application
of the methodologies related to the study
and the control of acoustics and lighting
due to the interaction between indoor and
outdoor environments and to the effects
that they cause on the human senses. The
increasing number of new sources of noise,
together with the use of lighter constriction
elements, the increasing interest in energy
saving and the rational use of energy are
present and important issues that require
more attention to be paid to sound and
lighting.
Articolazione delle attività didattiche
L’apprendimento teorico (sapere) e le
applicazioni progettuali (saper fare)
saranno rivolte all’approfondimento degli
argomenti inerenti:
• la natura del suono e le caratteristiche
delle onde sonore;
• la fenomeni di propagazione del suono
negli spazi esterni;
• la fenomeni di propagazione del suono
nei grandi ambienti e tra due o più
ambienti;
• la psicoacustica;
• le metodologie di misura delle grandezze
acustiche
• il fenomeno luminoso;
• la fotometria e la colorimetria;
• le sorgenti luminose artificiali;
• la progettazione illuminotecnica per
interni e per esterni;
• le principali normative e le leggi nel
campo dell’acustica e dell’illuminotecnica;
• le energie rinnovabili e gli impianti di
conversione dell’energia solare.
Articulation of educational activities
The theoretical learning (knowledge) and
planning applications (knowhow)concerns
the following subjects:
• the nature of sound and the
characteristics of sound waves;
• sound propagation external spaces;
• sound propagation in large environments
and between two or more environments;
• psycho-oacustics;
• the methodologies of measure of the
acoustic greatness
• bright phenomenon;
• photometry and the colorometry;
• artificial light sources;
• planning internal and external lighting ;
• the principal norms and laws concerning
acoustics and lighting;
• renewable energy sources and the
suitability solar energy.
Organizzazione delle attività didattiche
Iscrizione al corso
Le iscrizioni avvengono obbligatoriamente sulla
piattaforma. Per iscriversi lo studente deve avere
sostenuto tutte le propedeuticità previste. È ammessa
l’iscrizione con riserva per quegli studenti che
sosterranno tutte le propedeuticità previste entro la
sessione invernale. La mancata verifica di questa
condizione implica a febbraio l’automatica decadenza
dalla iscrizione al corso.
Modalità d’esame
L’esame è individuale. Consiste in una prova scritta sugli
argomenti trattati nelle lezioni e nelle esercitazioni
integrata da un colloquio orale.
Lo studente deve dimostrare:
•di avere acquisito le competenze teoriche ed operative
necessarie per intervenire criticamente, nelle scelte di
carattere generale e nelle procedure estimative ed
analitiche, nelle diversi fasi del processo progettuale, sia
tradizionale che innovativo;
• di aver sviluppato la capacità di correlare le scelte
progettuali impiantistiche a quelle architettoniche, al fine
di attivare un processo iterativo di controllo che conduca
ad una ottimizzazione complessiva.
4
4.1, Il Corso di Laurea Specialistica europea (CdLs) in Architettura (XV)
Fisica tecnica ambientale II
Applied Physics of the built environment II
107
Laboratorio di Urbanistica
Urban Design Studio
4. I corsi di studio
4
(LU-10,5 cfu)
4° anno / corso annuale
Area didattica VIII:
Progettazione urbanistica e pianificazione
territoriale
(ssd ICAR 21)
Corso A
Leonardo Rignanese
Progettazione urbanistica A (Icar 21-7,5 cfu)
Marella Lamacchia
Sistemi informativi
territoriali e telerilevamento A (Icar 21-3
cfu)
Finalità e contenuti disciplinari
Obiettivo del corso è affrontare i problemi
urbani complessi e progettare
trasformazioni urbane utilizzando
strumenti e tecniche innovativi.
Il laboratorio avrà come contenuto
privilegiato la scala del progetto
urbanistico esecutivo applicato a parti
urbane circoscritte e di rilievo strategico.
Aims and contents
The target of the course is to face complex
urban problems and to design urban
transformations using innovative tools and
techniques.
The design scale is that of the executive
urban project applied to strategic urban
parts.
some central themes inherent to urban
planning.
Temi d’anno
• Integrazione tra quartieri residenziali e
grandi infrastrutture artificiali/naturali;
• Nuova morfologia urbana in periferie
intercluse;
• Riqualificazione urbana/ambientale
costiera;
• Riorganizzazione delle città lineari.
Design Problem
• Integration between residential districts
and major infrastructure.
• New urban forms in suburbia
• Urban coastal renewal
Organizzazione delle attività didattiche
Corso B
Francesca Calace
Progettazione urbanistica B (Icar 21-7,5
cfu)
Ugo Cassese
Sistemi informativi territoriali e
telerilevamento B (Icar 21-3 cfu)
Per il progetto didattico e il calendario analitico delle
attività didattiche vai a
http://archinauti.poliba.it/architettura/course/info.php?id=107
108
Articolazione delle attività didattiche
Il corso prevede sia attività teoriche che
applicate progettuali.
Lezioni e comunicazioni verteranno intorno
ad alcuni temi centrali inerenti la
progettazione urbanistica.
L’attività di progettazione consisterà nella
produzione di elaborati grafici descrittivi,
interpretativi e progettuali riferiti all’ambito
di studio prescelto, nonché in sopralluoghi
presso le aree di intervento e i relativi uffici
tecnici.
Il modulo di sistemi informativi territoriali
fornirà attività di supporto alla attività di
progettazione attraverso un
approfondimento sugli strumenti di ausilio
alla progettazione urbanistica.
Articulation of educational activities
The course consists of both theoretical and
pratical activities.
Lessons and other activities will concern
Iscrizione al corso
Le iscrizioni avvengono obbligatoriamente sulla
piattaforma. Per iscriversi lo studente deve avere
sostenuto tutte le propedeuticità previste. È ammessa
l’iscrizione con riserva per quegli studenti che
sosterranno tutte le propedeuticità previste entro la
sessione invernale. La mancata verifica di questa
condizione implica a febbraio l’automatica decadenza
dalla iscrizione al corso.
Modalità d’esame
L’esame verterà sulla esposizione delle conclusioni delle
attività applicate e sulla discussione degli argomenti
principali emersi durante lo svolgimento del corso e dei
seminari.
(Secs-P06-3,5 cfu)
4° anno / corso semestrale (II semestre)
Area didattica IX:
Discipline sociali, economiche e giuridiche
per l’architettura e l’urbanistica
(ssd SECS-P06, SPS10)
Luciana Bozzo
Per il progetto didattico e il calendario analitico delle
attività didattiche vai a
http://archinauti.poliba.it/architettura/course/info.php?id=108
Finalità e contenuti disciplinari
L’economia urbana è una disciplina che
oggi acquista sempre maggiore rilevanza
nell’amministrazione dei governi locali.
Il corso di Economia urbana si propone di
fornire agli studenti quegli strumenti teorici
ed empirici che consentano di interpretare
le dinamiche dei sistemi economicoterritoriali che agiscono sulle città e di
comprenderne gli schemi e le azioni.
Dalla lettura della città e del sistema di
relazioni di materiali ed immateriali in essa
esistente, studio svolto nell’anno
accademico trascorso. Gli studenti
tenteranno, una volta acquisiti idonei
strumenti cognitivi ed operativi,
l’elaborazione di strategie di Marketing
urbano volte ai bisogni di clienti e stakeholder.
Aim and didactic contents
The urban economy is a discipline that
today is of ever increasing importance to
local government.
The target of the course is to provide the
students with the theoretical and empirical
tools to explain the dynamics of economicterritorial systems that act on cities and to
understand their schemes and the actions.
The students will acquire the theoretical
and practical tools to elaborate strategies
of urban marketing to meet the needs of
clients and stake-holders.
Articolazione delle attività didattiche
Il corso prevede lezioni generali ed
esercitazioni applicate al caso di studio.
Articulation of educational activities
The course consists of lessons and applied
exercises
Tema d’anno
Bari, l’immagine della città. La costruzione
del prodotto-città: dall’analisi al progetto.
Study case
Bari, the image of the city. The construction
of the product-city: from analysis to design.
Organizzazione delle attività didattiche
Iscrizione al corso
Possono iscriversi al corso tutti gli studenti che hanno i
requisiti per la frequenza al quarto anno del corso di
laurea.
Modalità d’esame
Le prove finale d’esame potranno consistere in un
colloquio sugli argomenti trattati durante lo svolgimento
delle lezioni e valutati individualmente o in elaborati,
esito delle attività di gruppo, svolte anche secondo criteri
di interdisciplinarietà con Sociologia urbana , Laboratorio
di urbanistica A e B. , Progettazione urbana, se dovessero
presentarsene i presupposti ( stessa utenza). La
valutazione riguarderà il lavoro di gruppo prodotto.
4
4.1, Il Corso di Laurea Specialistica europea (CdLs) in Architettura (XV)
Economia urbana
The Urban Economy
109
Rilievo dell’architettura II
Architectural Survey II
4. I corsi di studio
4
(Icar 17-3,5 cfu)
4° anno / corso semestrale (I semestre)
Area didattica XI:
Rappresentazione dell’architettura e
dell’ambiente costruito
(ssd ICAR 17)
Corso A
Giuseppe Radicchio
Corso B
Gabriele Rossi
Corso C
Paolo Perfido
Per il progetto didattico e il calendario analitico delle
attività didattiche vai a
http://archinauti.poliba.it/architettura/course/info.php?id=109
Finalità e contenuti disciplinari
Il progetto didattico del corso prevede che
lo studente si accosti agli strumenti e ai
metodi del rilevamento architettonico per
impossessarsi, attraverso idonee
esercitazioni, del modus operandi proprio
del rilevatore/disegnatore di architettura.
Questo avviene per gradi, lo studente
prima si impadronisce dei metodi e degli
strumenti tradizionali alla base del rilievo
d’architettura per poi essere iniziato
all’utilizzo delle più recenti innovazioni in
ambito di rilevamento strumentale e
fotogrammetrico.
Aims and contents
The student will study the tools and
methods of architectural surveying in order
to learn, through suitable exercises, the
modus operandi of the surveyor. First, the
student appropriates the methods and the
traditional tools that form the basis of the
architectural survey and then uses the
most recent technological innovations.
Articolazione dell’attività didattica
Il corso prevede lezioni generali ed
esercitazioni applicate al caso di studio.
Articulation of educational activity
The course consists of general lessons and
exercises applied to the case of study.
110
Tema del corso
Campo di indagine di questo anno
accademico sono le chiese a cupola
presenti nel territorio pugliese per i corsi A
e B; mentre il corso C si occuperà di rilievo
archeologico.
Case studies
For courses A and B, the field of
investigation will be the churches of Puglia
with domes “in axis” ; while course C deals
with archaeological surveys.
Organizzazione delle attività didattiche
Iscrizione al corso
Le iscrizioni avvengono obbligatoriamente sulla
piattaforma. Per iscriversi lo studente deve avere
sostenuto tutte le propedeuticità previste. È ammessa
l’iscrizione con riserva per quegli studenti che
sosterranno tutte le propedeuticità previste entro la
sessione invernale. La mancata verifica di questa
condizione implica a febbraio l’automatica decadenza
dalla iscrizione al corso.
Modalità d’esame
Per sostenere l’esame è necessario:
-sviluppare il proprio tema d’anno sotto la guida dei
docenti e degli esercitatori,
-predisporre presentazione informatizzata del lavoro
svolto da illustrare in sede d’esame.
4.1.17 Progetti didattici
III ciclo
4
4.1, Il Corso di Laurea Specialistica europea (CdLs) in Architettura (XV)
5° anno
• Esercizio professionale dell’architettura
• Laboratori di sintesi finale
• Piano di studi
• Stage
111
Esercizio professionale dell’architettura
Professional practice of architecture
4. I corsi di studio
4
(Icar 22-7,5 cfu)
5° anno / corso annuale
Area didattica VII:
Discipline estimative per l’architettura e
l’urbanistica
(ssd ICAR 22)
Pierluigi Morano
Per il progetto didattico e il calendario analitico delle
attività didattiche vai a
http://archinauti.poliba.it/architettura/course/info.php?id=79
Finalità e contenuti disciplinari
Il corso si pone l’obiettivo di fornire ai
futuri architetti le nozioni teoriche, gli
strumenti metodologici e operativi e i
riferimenti normativi necessari per
affrontare e risolvere le problematiche di
carattere economico-estimativo.
Particolare rilevanza assumono le
esercitazioni sviluppate nel corso
dell’anno. Il loro svolgimento è considerato
vincolante per l’accesso all’esame.
Aims and contents
The aim of the course is to provide the
theoretical notions, the methodological
and operational tools and the necessary
normative references to face and to resolve
the economic problems of evaluation...
The exercises assume particular
importance and their completion is a
condition of access to the examination.
Articolazione delle attività didattiche
Il corso è articolato nei due moduli di
Estimo ed esercizio professionale e di
Valutazione economica dei progetti,
afferenti rispettivamente al primo e al
secondo semestre.
Articulation of the educational activities
The course consists of two modules, one in
each semester: building evaluation and
professional practice in the first and
economic evaluation of projects in the
second.
Organizzazione delle attività didattiche
112
Iscrizione al corso
Le iscrizioni avvengono obbligatoriamente sulla
piattaforma.
Per iscriversi lo studente deve avere sostenuto tutti gli
esami del primo e del secondo ciclo.
Modalità d’esame
L’esame, unico per entrambi i moduli, è di tipo orale e
verte sugli argomenti trattati nel corso e sulle
esercitazioni svolte.
(LSF-17,5 cfu)
5° anno / corso annuale
Insegnamenti
1 Progettazione architettonica 2a
annualità (Icar 14-10 cfu)
2 Un insegnamento (7,5 cfu)
appartenente a uno dei seguenti settori
scientifico-disciplinari:
• Icar 09, Tecnica delle costruzioni
• Icar 12, Tecnologia dell’architettura
• Icar 14, Composizione architettonica e
urbana
• Icar 15, Architettura del paesaggio
• Icar 16, Architettura degli interni e
allestimento
• Icar 17, Disegno
• Icar 18, Storia dell’architettura
• Icar 19, Restauro
• Icar 21, Urbanistica
• Icar 22, Estimo
• Ing-inf 11, Fisica tecnica ambientale
Lessons
1 Architectural Design (Icar 14-10 credits)
2 A teaching (7,5 credits) belonging to
one of the following scientificdisciplinary sectors:
• Icar 09, Structural design
• Icar 12, Technology of architecture
• Icar 14, Architectural and urban
composition
• Icar 15, Landscape architecture
• Icar 16, Interior design and stage
design
• Icar 17, Architectural drawing
• Icar 18, History of architecture
• Icar 19, Restoration of architecture
• Icar 21, Urbanism
• Icar 22, Building evaluation
• Ing-inf 11, Applied physics of the built
environment
Finalità e contenuti disciplinari
Obiettivo del laboratorio di sintesi finale è
la preparazione del progetto architettonico
necessario ai fini dell’esame di laurea. Esso
è intimamente connesso alla tesi di laurea,
di cui ne rappresenta una delle possibili
applicazioni.
Aims and contents
The objective of the final synthesis studio
is the preparation of the architectural
project necessary for the final degree
examination. It is intimately connected to
the research thesis , of which it represents
one of the possible applications.
Tema d’anno
È definito dal collegio dei docenti
unitamente al progetto didattico del
Laboratorio di laurea.
Design problem
It is defined by the college of teachers in
relation to the general educational project
of the Degree Studio.
Articolazione delle attività progettuali
L’esercizio del progetto è prevalentemente
concentrato nel secondo semestre, a valle
della elaborazione della tesi di ricerca
(primo semestre).
Articulation of the educational activities
The completion of the project is
predominantly concentrated in the second
semester, after the elaboration of the
research thesis.
Organizzazione delle attività didattiche
Iscrizione al corso
Avviene attraverso l’iscrizione al laboratorio di laurea.
Modalità d’esame
L’esame prevede sia elaborati collettivi che individuali; e
si svolge di norma un mese prima della seduta di laurea.
4
4.1, Il Corso di Laurea Specialistica europea (CdLs) in Architettura (XV)
Laboratorio di sintesi finale
Final Synthesis Studio
113
Piano di studi
Plain of studies
4. I corsi di studio
4
n. 3 insegnamenti monodisciplinari annuali
(ciascuno di 10 cfu), da scegliersi fra quelli
appartenenti a uno dei seguenti settori
scientifico-disciplinari:
• Icar 09, Tecnica delle costruzioni
• Icar 12, Tecnologia dell’architettura
• Icar 14, Composizione architettonica e
urbana
• Icar 15, Architettura del paesaggio
• Icar 16, Architettura degli interni e
allestimento
• Icar 17, Disegno
• Icar 18, Storia dell’architettura
• Icar 19, Restauro
• Icar 21, Urbanistica
• Icar 22, Estimo
• Ing-inf 11, Fisica tecnica ambientale
• SPS 10, Sociologia dell’ambiente e del
territorio
Finalità e contenuti disciplinari
Si tratta di tre corsi di insegnamento
coordinati, finalizzati alla preparazione
della tesi di ricerca e propedeutici alla
elaborazione del progetto di laurea.
I contenuti di ciascun corso e i relativi
obiettivi di ricerca sono definiti dal collegio
dei docenti unitamente al progetto
didattico complessivo del “laboratorio di
laurea”.
Aims and contents
It consists of three coordinated taught
courses , aimed at the preparation of the
research thesis and the elaboration of the
final synthesis project.
The contents of every course and the
relative research objectives are defined
together with the college of teachers in
relation to the general educational project
of the “Degree studio”.
Articolazione delle attività di ricerca
Lo sviluppo dell’attività di ricerca è
prevalentemente concentrato nel primo
semestre, a monte della elaborazione
progetto di laurea.
Articulation of the activities of search
The development of the research activity is
predominantly concentrated in the first
semester, before the elaboration of the
degree project.
Organizzazione delle attività didattiche
Iscrizione ai corsi
Avviene attraverso l’iscrizione al laboratorio di laurea.
114
Modalità d’esame
Gli esami sono individuali e si svolgono sugli elaborati
individuali prodotti per la tesi di ricerca (scritti e grafici) di
norma un mese prima della seduta di laurea.
5 cfu da attribuire a uno dei seguenti
settori scientifico-disciplinari:
• Icar 09, Tecnica delle costruzioni
• Icar 12, Tecnologia dell’architettura
• Icar 14, Composizione architettonica e
urbana
• Icar 15, Architettura del paesaggio
• Icar 16, Architettura degli interni e
allestimento
• Icar 17, Disegno
• Icar 18, Storia dell’architettura
• Icar 19, Restauro
• Icar 21, Urbanistica
• Icar 22, Estimo
• Ing-inf 11, Fisica tecnica ambientale
• SPS 10, Sociologia dell’ambiente e del
territorio
Finalità e contenuti disciplinari
Si tratta di una attività di raccordo fra
l’elaborazione della tesi di ricerca e il
progetto di sintesi finale. Generalmente
viene svolto presso una istituzione
universitaria all’estero, o presso qualificate
strutture di ricerca italiane, o enti, ecc.
Responsabile di esso è uno dei docenti del
collegio.
Aims and contents
The placement involves an activity that
links the research thesis and the final
synthesis project. It is generally carried out
at a foreign university, or at a qualified
Italian research structure or corporate
body, etc. One of the members of the
college of teachers will be responsible for
the placement.
Articolazione delle attività di ricerca sul
campo
Lo sviluppo dell’attività di ricerca è
prevalentemente concentrato in due
settimane, a monte della elaborazione
progetto di laurea.
Articulation of the activities of research in
the field
The development of the research activity is
mainly concentrated in the two weeks
before the elaboration of the degree project.
4
4.1, Il Corso di Laurea Specialistica europea (CdLs) in Architettura (XV)
Stage
Stage
Organizzazione delle attività didattiche
Iscrizione ai corsi
Avviene attraverso l’iscrizione al laboratorio di laurea.
Modalità d’esame
L’esame è individuale e si svolge sugli elaborati
individuali prodotti (scritti e grafici) di norma un mese
prima della seduta di laurea.
115
4.2. Il C0rso di Laurea (CdL) in
Disegno industriale (III)
4. I corsi di studio
4
116
4.2.1 Laurea
La Facoltà di Architettura conferisce la
laurea in Disegno industriale prevista
dall’ordinamento didattico del Politecnico
di Bari.
4.2.2 Accesso al Corso di laurea in
Disegno industriale
Costituiscono titoli di ammissione al corso
di laurea in Disegno industriale quelli
previsti dalle vigenti disposizioni di legge.
Il numero strutturato degli iscrivibili al
primo anno del Corso di Laurea in Disegno
industriale è stabilito annualmente dal
Senato Accademico su proposta della
Facoltà, motivata sulla base delle strutture
e delle risorse disponibili, delle previsioni
del mercato del lavoro, degli standards
europei e secondo eventuali criteri generali
fissati dal Ministro dell’Istruzione,
dell’Università e della Ricerca.
Il numero strutturato corrisponde a una
“unità didattica” di max 50 allievi, ovvero a
suoi multipli: ciò al fine di garantire
un’efficace attività didattica e di tirocinio,
in rapporto all’effettiva disponibilità di
risorse in docenti, spazi e attrezzature (per
“unità didattica” deve pertanto intendersi
un insieme strutturato di docenti e allievi,
di spazi e di attrezzature, capace di
garantire nei tempi stabiliti dall’architettura
didattica del CdL e per un numero massimo
di 50 studenti, il conseguimento degli
obiettivi didattici fissati per tutti gli
insegnamenti dell’anno di corso così come
definiti dall’ordine degli studi, sia in
relazione all’apprendimento del sapere,
che del saper fare).
Il Consiglio di Facoltà stabilisce i criteri di
valutazione per l’ammissione dei candidati.
4.2.3 Durata degli studi
La durata del Corso di laurea in Disegno
industriale è fissata in tre anni, per un
totale di 180 crediti (60 crediti l’anno), pari
a 15 annualità d’esame.
Ciascun anno di corso comprende 30
settimane di attività didattica, che possono
essere articolate anche in distinti periodi
(p.es. due semestri).
Il Corso di laurea in Disegno industriale ha
come obiettivo la formazione di tecnici
progettisti del prodotto industriale, capaci
di comprendere criticamente (sapere) e
percorrere operativamente (saper fare)
l’intero processo di definizione del
prodotto industriale, dalla sua ideazione
alla sua realizzazione.
In particolare, per quanto attiene ai
prodotti industriali di natura
tridimensionale lo studente dovrà, al
conseguimento del diploma di laurea:
• saper eseguire la progettazione degli
oggetti industriali ricorrendo anche alle più
avanzate tecnologie cad di modellazione
matematica (geometrica);
• saper eseguire la derivata modellazione
cam degli stessi prodotti al fine di
ottenerne il prototipo in scala;
• saper eseguire il modello numerico del
prototipo stesso (post produzione) al fine
di procedere al controllo di qualità del
prodotto stesso.
E pertanto egli dovrà:
• possedere criticamente i fondamenti
teorici e pratici della cultura del progetto
del prodotto industriale;
• conoscere criticamente la storia delle
forme dei prodotti industriali;
• avere padronanza delle tecniche di
rappresentazione e in particolare quelle di
modellazione cad/cam;
• possedere i fondamenti teorico-pratici
della costruzione del prodotto industriale;
• possedere criticamente le nozioni di base
economiche, legislative e gestionali relative
all’intero processo di definizione del
prodotto industriale.
A tal fine la sua formazione dovrà garantire:
• che sia in grado di comunicare per via
multimediale l’esito delle sue ricerche;
• che sia capace di comunicare
efficacemente, in forma scritta e orale, oltre
che in italiano, in almeno un’altra lingua
dell’Unione Europea, preferibilmente
l’inglese.
4.2.5 Capacità professionali
4.2.6 Sbocchi professionali
Il Corso di studi ha come obiettivo quello di
fornire competenze dirette ad acquisire le
seguenti capacità professionali:
• saper sviluppare proposte di oggetti
d’uso innovativi tanto in rapporto ai
requisiti prestazionali, quanto in rapporto
alle tecnologie di produzione;
• saper predisporre progetti esecutivi per
la costruzione di prototipi o sistemi di
prodotti;
• saper sviluppare proposte di
comunicazione visiva (grafica di prodotti
editoriali, grafica per packaging e per
prodotti di immagine coordinate, immagini
di sintesi e animazione, interfacce iconiche
per l’uso di reti informatiche) controllando
con proprietà linguaggi, strumenti e
tecnologie necessarie e possibili;
• saper gestire i controlli di qualità di
singoli prodotti industriali, tanto in
rapporto alle prestazioni funzionali
(ottimizzazione, sicurezza, ecc.) quanto in
rapporto alla compatibilità ambientale in
tutto il suo ciclo di vita;
• saper svolgere funzioni di direzione
tecnica di aziende produttrici nel campo sia
dell’industrial design che dell’arredamento
nei processi produttivi, nella gestione della
distribuzione e del marketing dei prodotti;
• saper predisporre analisi e verifiche dei
requisiti ergonomici del prodotto di serie,
prove e controlli delle prestazioni tecniche
di materiali e dei componenti impiegate nel
prodotto di serie.
I laureati potranno operare direttamente e
collaborare alla produzione nei settori di
specifico interesse del corso di laurea, e
potranno svolgere attività professionali in
diversi ambiti, quali la libera professione,
le istituzioni e gli enti pubblici e privati, gli
studi e le società di progettazione, le
imprese e le aziende che operano nel
campo del disegno industriale,
dell’arredamento e delle comunicazioni
visive e multimediali.
4
4.2. Il c0rso di laurea (CdL) in Disegno industriale (III)
4.2.4 Obiettivi formativi qualificanti
117
4.2.7 Quadro generale dell’offerta
formativa e sua articolazione
4. I corsi di studio
4
118
Al compimento degli studi si consegue il
titolo di Laureato in Disegno industriale.
Gli insegnamenti, le esercitazioni, la
sperimentazione di laboratorio, gli stage e
il complesso delle attività didattiche e di
ricerca programmate saranno strutturati,
per via teorica e applicata durante i tre anni
di corso, sincronicamente e secondo una
strategia di approccio dal semplice al
complesso basata:
• sul saper fare, cioè sull’esercizio del
progetto (conoscenza sintetica);
• sul sapere, ovvero sulla conoscenza
analitica di base della storia delle forme,
delle tecniche di rappresentazione di
produzione e di gestione dei processi dei
prodotti industriali.
E pertanto:
1° anno
Alla fine del primo anno lo studente:
per quanto attiene al saper fare dovrà
sapere scomporre e ricomporre un
artefatto nei suoi componenti per coglierne
la conformazione tecnica, e stilistica, le
componenti materiali e le caratteristiche
produttive, le forme d’impiego nel suo ciclo
di vita anche in relazione alle compatibilità
con le esigenze ambientali;
per quanto attiene al sapere, cioè alla
conoscenza analitica di base, dovrà
conoscere e comprendere:
• la scienza della rappresentazione, le
tecniche di comunicazione visiva, i
fondamenti del disegno automatico;
• l’analisi numerica;
• lo svolgimento dell’industria artistica
prima, e del design dopo (dalla rivoluzione
industriale ad oggi) cogliendone i principali
mutamenti di stile in relazione al progresso
scientifico, alle trasformazioni
tecnologiche, e ai contenuti della cultura
materiale.
• le caratteristiche fisico-tecniche dei
materiali naturali e artificiali, le tecnologie
che ne consentono la trasformazione e
l’impiego nella formazione dell’oggetto
d’uso;
• i rapporti tra la società e il mondo della
produzione dei beni.
2° anno
Alla fine del secondo anno lo studente
per quanto attiene al saper fare dovrà
sapere controllare i problemi del progetto
del prodotto industriale, a diverse scale, in
relazione all’impiego dei materiali, all’uso
delle tecniche ed al rinnovarsi dei modi di
produzione;
per quanto attiene al sapere, cioè alla
conoscenza analitica di base, dovrà
conoscere e comprendere:
• le potenzialità prestazionali dei nuovi
materiali e le tecnologie che ne consentono
l’impegno nei prodotti di serie;
• le nozioni fondamentali della statica, la
fenomenologia dei linguaggi artistici dalle
avanguardie all’odierna condizione
postmoderna, e i rapporti tra quei
linguaggi, e i metodi della progettazione, e
le proposte teoriche;
e dovrà comprendere:
• la struttura logica ed operativa dei metodi
di progettazione del design ai vari livelli di
complessità richiesti dai tipi di progetto e
di processo produttivo;
• il valore del contenuto comunicativo del
prodotto di serie;
• la natura e applicabilità delle componenti
materiali e delle caratteristiche produttive
dell’oggetto, e le compatibilità con le
esigenze ambientali.
3° anno
All’inizio del terzo anno lo studente opta
per uno dei laboratori di sintesi finale,
scegliendo fra tre differenti percorsi:
• Arredamento, Disegno industriale,
Progettazione grafica.
Alla fine del terzo anno per quanto attiene
al saper fare, dovrà sapere controllare gli
specifici problemi di un progetto
specialistico di un prodotto industriale
nello specifico campo di competenza
prescelto;
per quanto attiene al sapere, cioè alla
conoscenza analitica di base, dovrà
conoscere e comprendere:
• il contesto culturale e figurativo esterno
per saper colloquiare con esso;
• il potenziale dell’innovazione tecnologica
in ordine al miglioramento della qualità dei
requisiti prestazionali dei prodotti, del loro
contenuto comunicativo, del loro impatto
sull’ambiente;
• le conoscenze di base del marketing
industriale;
• le principali tecnologie e sistemi di
lavorazione del prodotto industriale
Per essere ammesso a sostenere l’esame di
laurea lo studente dovrà avere seguito con
esito positivo tutti gli esami previsti.
4.2.8 Esame di laurea
Per essere ammesso a sostenere l’esame di
laurea, lo studente dovrà:
• presentare un portfolio dell’attività
didattica svolta;
• dovrà inoltre avere la certificazione
dell’attività di tirocinio.
L’esame di laurea tende ad accertare la
preparazione complessiva, attraverso una
specifica proposta di progetto, coerente
con il proprio percorso di studi e inerente
un prodotto o un sistema di prodotti
verificati con i metodi propri della
produzione industriale e/o i metodi della
comunicazione multimediale.
L’esame di laurea consiste nella
discussione del lavoro teorico e pratico
svolto nel laboratorio di sintesi finale.
L’ordinamento didattico è formulato con
riferimento ad attività formative attraverso
il concorso di aree disciplinari intese come
insiemi di discipline raggruppate per
raggiungere obiettivi didattico-formativi,
per le quali è definito il numero minimo di
crediti didattici.
Le attività formative indispensabili sono
raggruppate nelle seguenti sei tipologie:
Attività formative di base
Formazione scientifica di base
mat/03
Geometria
mat/05
Analisi matematica
mat/08
Analisi numerica
Formazione tecnologica di base
icar/08
Scienza delle costruzioni
Formazione di base nell’informazione
e nella rappresentazione
icar/17
Disegno
Formazione umanistica di base
icar/18
Storia dell’architettura
l-art/02
Storia dell’arte moderna
l-art/03
Storia dell’arte
contemporanea
Crediti
5
per comprendere il comportamento del
prodotto finito alle sollecitazioni esterne;
infine conoscenze di termodinamica
applicata, della trasmissione del calore,
della meccanica dei fluidi, dell’acustica e
dell’illuminazione
• Si forniscono le conoscenze delle
tecniche grafiche, al fine di raggiungere il
pieno controllo degli strumenti della
rappresentazione, sia applicandoli
all’analisi dei valori di uno specifico
oggetto, sia al progetto;
• Si forniscono le conoscenze generali dei
fondamenti teorici e degli strumenti
operativi dell’arte contemporanea ivi
compresi i rapporti i mutamenti e le
principali tendenze delle società industriali
mature.
5
30
10
50
Conoscenze fornite dalle attività formative
di base:
• Si forniscono le conoscenze dei concetti
di base, degli strumenti e dei metodi
matematici operativi dell’analisi
matematica, della geometria e dell’algebra
lineare; le conoscenze per costruire
semplici modelli matematici; gli strumenti
Attività formative caratterizzanti
Design e comunicazioni multimediali
icar/12
Tecnologia dell’architettura
icar/13
Disegno industriale
icar/14
Architettura di interni
e allestimento
Tecnologie informatiche
ing-inf/05 Sistemi di elaborazione
delle informazioni
Tecniche ingegneristiche
icar/09
Tecnica delle costruzioni
ing-ind/15 Disegno e metodi
dell’ingegneria industriale
ing-ind/16 Tecnologie e sistemi di
lavorazione
Economia e diritto
ing-ind/35 Ingegneria
economica-gestionale
Crediti
40
5
10
15
70
Conoscenze fornite dalle attività formative
caratterizzanti:
• Si forniscono i principi teorici e le
tecniche della progettazione, così come la
tradizione disciplinare li ha definiti nei
metodi e negli apparati strumentali;
• Si forniscono attraverso le attività
sperimentali svolte in un rapporto
integrato di altre discipline, i principi teorici
e gli strumenti per la progettazione di
prodotti controllati attraverso il disegno
particolareggiato fino alle scale esecutive,
nella fattibilità, nei requisiti tecnici, nelle
prestazioni d’uso, negli aspetti estetici e
nei significati comunicativi all’interno dei
contesti socio-economici e produttivi di
appartenenza;
• Si forniscono altresì competenze per
gestire le problematiche specifiche
dell’arredamento e dell’allestimento;
• Si forniscono, i principi teorici e gli
strumenti per comprendere le
caratteristiche chimiche e meccaniche dei
materiali naturali ed artificiali e per i
controlli di qualità degli oggetti tecnici e
dei prodotti, per la verifica delle prestazioni
richieste al prodotto; per comprendere le
tecnologie ed i processi di produzione degli
oggetti, l’uso dei materiali e delle risorse
disponibili anche in relazione agli altri
settori produttivi; per la sperimentazione di
tecnologie di progetto;
• Si forniscono infine i metodi d’indagine e
le conoscenze tecnologiche per il controllo
delle risorse in termini sia ambientali che
energetici, con particolare riferimento ai
problemi di impatto ambientale e di
integrazione dei sistemi di produzione e di
distribuzione dell’energia.
Attività formative affini o integrative
Cultura scientifica, ingegneristica
ed architettonica
icar/14
Composizione
architettonica urbana
icar/17
Disegno
Cultura umanistica, giuridica,
economica e socio-politica
Storia dell’arte moderna
l-art/02
l-art/03
Storia dell’arte
contemporanea
Crediti
20
10
30
Conoscenze fornite dalle attività formative
affini o integrative:
• Si forniscono le integrazioni relative alla
formazione in uno o più ambiti disciplinari
integrativi di quelli caratterizzanti, con
particolare riguardo alle culture di contesto
e alla formazione interdisciplinare e
attraverso il concorso della formazione
nell’area scientifica ingegneristica ed
architettonica che relativamente alle
comunicazioni multimediali e alle
tecnologie informatiche fornisce, in un
rapporto integrato di altre discipline,
i metodi e le tecniche di gestione della
documentazione di prodotti, di
modellazione dei processi di sviluppo del
prodotto, di interazione con modelli
virtuali, di modellazione dei prodotti nel
loro ciclo di vita, di sviluppo ed
ingegnerizzazione dei prodotti industriali.
Altre attività formative
A scelta dello studente
(piani di studio individuali)
Per la prova finale e per la conoscenza
della lingua straniera
Tirocinio
4
4.2. Il c0rso di laurea (CdL) in Disegno industriale (III)
4.2.9 Crediti assegnati all’offerta
formativa
Crediti
10
10
10
119
4.2.10 Aree didattiche
Gli insegnamenti propri del CdL in Disegno
industriale si articolano, ai fini esclusivi
dell’organizzazione didattica, nelle
seguenti aree didattiche. Alla formazione
delle aree didattiche concorrono differenti
settori scientifico-disciplinari, le cui
declaratorie e i relativi insegnamenti
attivabili sono riportati nell’allegato A.
4. I corsi di studio
4
Allegato A
Area
didattica
Titolazione aree
didattiche
i
Progetto del prodotto industriale:
- icar 13, Disegno industriale
- icar 16, Architettura degli interni
- Piano di studi individuale
- Tirocinio
- Laboratorio di laurea e inglese
ii
iii
iv
v
120
Ripartizione del monte crediti
nei tre anni di corso
Totale
crediti
1°
20
15
2°
27,5
10
80
5
-
12,5
5
3°
32,5
7,5
10
Storia delle forme del prodotto industriale:
- icar 18, Storia dell’architettura
- l-art 02, Storia dell’arte moderna
- l-art 03, Storia dell’arte contemporanea
Tecniche di rappresentazione
20
e modellazione del prodotto industriale:
- icar 17, Disegno
15
- ing-inf 05, Sistemi di elaborazione
5
delle informazioni
Realizzazione del prodotto industriale:
10
- mat 08 Analisi numerica
5
- icar 08, Scienza delle costruzioni
- icar 12, Tecnologia dell’architettura
5
- ing-ind 16, Tecnologie e sistemi di lavorazione
Economia, legislazione, e gestione
del prodotto industriale:
-Ing-Ind 35, Ingegneria
economico-gestionale
60
10
5
10
10
20
7,5
7,5
7,5
-
7,5
-
10
5
5
5
10
-
5
10
60
60
10
10
35
30
15
180
4.2.11 Organizzazione della didattica e
acquisizione dei crediti
L’attività didattica del Corso di Laurea in
Disegno industriale si articola:
• in una parte formativa orientata
all’apprendimento e alla conoscenza di
teorie, metodi e discipline;
• in una parte teorico-pratica orientata
all’apprendimento e all’esercizio del “saper
fare” nel campo delle attività strumentali o
specifiche professionali.
L’attività didattica è organizzata sulla base
di annualità e di mezze annualità, costituite
da corsi ufficiali d’insegnamento: essa è
organizzata in moduli didattici
(corrispondenti a frazioni di annualità)
formati da lezioni ex cathedra, attività di
laboratorio progettuale (atelier), di
sperimentazione (costruzione di prototipi,
grafica, ecc..) e di tirocinio.
Un modulo didattico corrisponde ad 1
credito pari a 25 ore, da destinarsi
complessivamente allo svolgimento di:
• attività formative con lezioni e
conferenze;
• seminari e workshop;
• apprendimento guidato;
• studio e ricerca individuali.
Il monte ore complessivo è articolato in:
• ore intra moenia dedicate a tutte le
attività svolte all’interno delle strutture del
Politecnico;
• ore extra moenia dedicate a tutte le
attività svolte all’esterno delle strutture del
Politecnico.
La didattica del Corso di Laurea si
organizza in corsi di insegnamento
articolati secondo diversi rapporti tra ore di
aula di laboratorio strumentale, di tirocinio
e ore destinate allo studio individuale o
guidato, e differenti modalità di frequenza
e valutazione.
Specificamente gli esami di profitto previsti
possono essere sostenuti su:
• Corsi monodisciplinari annuali (M = 10
crediti):
corsi costituiti da insegnamenti di uno
specifico settore disciplinare, orientati
all’apprendimento e alla conoscenza di
teorie, metodi e strumenti disciplinari.
• Corsi monodisciplinari corrispondenti a
0,5 annualità (M/2 = 5 crediti).
• Laboratori corrispondenti a 0,5 annualità
(L = 7,5 crediti se corrispondenti a mezza
annualità):
corsi costituiti da due o più insegnamenti,
di norma appartenenti a diversi settori
disciplinari, con l’indicazione di quello che
svolge “funzione guida”. Sono condotti in
forma coordinata da più docenti e si
concludono con un esame basato anche
sull’esito di prove intermedie e finali. Essi
sono destinati sia all’esercizio del progetto,
che all’esercizio delle attività operative
necessarie alla formalizzazione del
progetto, alla prototipazione e alle loro
verifiche tecniche.
Possono essere di durata annuale o
semestrale
• Laboratori di sintesi finale corrispondenti
a 2,5 annualità (LSF = 35 crediti):
corsi di durata annuale. In essi lo studente
è guidato, in accordo al proprio piano di
studi, attraverso l’apporto di più discipline
alla matura e completa preparazione di un
progetto di prodotto industriale in uno dei
campi dell’applicazione professionale.
4.2.11.1 1° anno
Discipline del 1° anno
Area I (ICAR 13-14-16):
Progetto del prodotto industriale
1 Disegno industriale;
2 Progettazione del prodotto di arredo;
3 Progettazione grafica;
Area II (ICAR 18, L-ART 02-03):
Storia delle forme del prodotto industriale
4 Storia dell’arte contemporanea;
5 Storia delle arti decorative e industriali;
Area III (ICAR 17, ING-IND 15, ING-INF 07):
Tecniche di rappresentazione e
modellazione del prodotto industriale
6 Disegno;
7 Disegno del prodotto industriale;
8 Disegno del prodotto d’arredo;
9 Fondamenti e applicazioni di geometria
descrittiva;
10 Fondamenti di Informatica;
Area IV (MAT 05, ICAR 08-09-12, INGIND16):
Realizzazione del prodotto industriale
11 Calcolo numerico;
12 Cultura tecnologica della progettazione
grafica;
13 Realizzazione del prodotto industriale.
Insegnamenti del 1° anno
1° semestre
1 Laboratorio di Disegno industriale 1/I,
7,5 crediti:
• Disegno industriale1/I, 5 crediti;
• Disegno del prodotto industriale,
2,5 crediti;
2 Laboratorio di Arredamento 1/I,
7,5 crediti:
• Progettazione del prodotto di arredo
1/I, 5 crediti;
• Disegno del prodotto di arredo 1/I,
2,5 crediti;
3 Storia dell’arte contemporanea 1/I,
5 crediti;
4 Fondamenti e applicazioni di geometria
descrittiva, 5 crediti;
5 Calcolo numerico, 5 crediti;
2° semestre
6 Laboratorio di Disegno industriale 1/II,
7,5 crediti:
• Disegno industriale 1/II, 5 crediti;
• Realizzazione del prodotto industriale,
2,5 crediti;
7 Laboratorio di Progettazione grafica 1/II,
7,5 crediti:
• Progettazione grafica1/II, 5 crediti;
• Cultura tecnologica della
progettazione grafica 1/II, 2,5 crediti;
8 Storia delle arti decorative e industriali
1/II, 5 crediti;
9 Disegno 1/II, 5 crediti;
10 Fondamenti di informatica, 5 crediti
Iscrizione al 2° anno di corso
Per iscriversi a ottobre nell’A.A. successivo
al 2° anno di corso, è necessario che lo
studente abbia sostenuto con esito
positivo almeno 3,5 annualità per almeno
di 42,5 crediti, fra cui obbligatoriamente i
due laboratori di Disegno industriale (1/I e
1/II); qualora risultasse in debito di solo
due esami, egli si iscriverà “con riserva” ,
potendoli sostenere nell’appello
straordinario invernale.
Se lo studente non supera tali esami
nell’appello straordinario invernale, egli
assume lo status di fuori-corso.
Inoltre solo per l’A.A. 04/05 lo studente
potrà iscriversi “con riserva” purché abbia
sostenuto almeno tutti gli esami di
laboratorio previsti al 1° anno (30 crediti
entro l’appello straordinario invernale).
Trasferimenti al 2° anno di corso da altri
Atenei
È necessario aver superato almeno 3,5
annualità, per almeno 42,5 crediti, fra cui
obbligatoriamente:
• Laboratorio di Disegno industriale 1/I
(7,5 crediti) + Laboratorio di Disegno
industriale 1/II (7,5 crediti);
• Laboratorio di Arredamento 1/I (7,5
crediti) o Laboratorio di Progettazione
grafica 1/II (7,5 crediti);
• Storia dell’arte contemporanea 1 (5
crediti ) + Storia delle arti decorative e
industriali 1 (5 crediti);
• Calcolo numerico (5 crediti) +
(Fondamenti di informatica (5 crediti).
4.2.11.2 2° anno
Discipline del 2° anno
Area I (ICAR 13-14-16): Progetto del
prodotto industriale
1 Architettura di interni e arredamento;
2 Disegno industriale;
3 Progettazione del prodotto di arredo;
4 Progettazione grafica;
5 Teorie e storia dell’arredamento e degli
oggetti d’uso;
Area II (ICAR 18, L-ART 02-03): Storia delle
forme del prodotto industriale
6 Storia dell’arte contemporanea;
7 Storia delle arti decorative e industriali;
Area III (ICAR 17, ING-IND 15, ING-INF 07):
Tecniche di rappresentazione e
modellazione del prodotto industriale
10 Disegno;
11 Disegno del prodotto d’arredo;
Area IV (MAT 05, ICAR 08-09-12, INGIND16): Realizzazione del prodotto
industriale
12 Statica;
4
4.2. Il c0rso di laurea (CdL) in Disegno industriale (III)
• Tirocinio e stage:
essi devono essere svolti presso qualificate
strutture pubbliche o private italiane o
straniere con le quali si siano stipulate
apposite convenzioni, e dovranno essere
certificati da specifici attestati.
• Lingua inglese
A conclusione dei primi due anni di corso lo
studente dovrà dimostrare, attraverso
specifiche prove di idoneità, la conoscenza
pratica e la comprensione della lingua
inglese.
Area V (ING-IND 35): Economia,
legislazione e gestione del prodotto
industriale
13 Economia ed organizzazione aziendale.
Insegnamenti del 2° anno
1° semestre
1 Laboratorio di Disegno industriale 2/I,
7,5 crediti:
• Disegno industriale 2/I, 5 crediti;
• Cultura tecnologica della
progettazione, 2,5 crediti;
121
4. I corsi di studio
4
122
2 Laboratorio di Arredamento 2/I, 7,5
crediti:
• Progettazione del prodotto di arredo
2/I, 5 crediti;
• Disegno del prodotto d’arredo 2/I,
2,5 crediti;
3 Storia dell’arte contemporanea 2/II,
5 crediti;
4 Disegno 2/II, 5 crediti;
5 Statica, 5 crediti;
2° semestre
6 Laboratorio di arredamento 2/II,
7,5 crediti:
• Architettura di interni e arredamento
2/II, 5 crediti;
• Teorie e storia dell’arredamento e
degli oggetti d’uso, 2,5 crediti;
7 Laboratorio di Progettazione grafica 2/II,
7,5 crediti:
• Progettazione grafica 2/II, 5 crediti;
• Cultura tecnologica della
progettazione grafica 2/II, 2,5 crediti;
8 Storia delle arti decorative e industriali
2/II, 5 crediti;
9 Economia ed organizzazione aziendale,
5 crediti;
10 Tirocinio, 5 crediti.
Iscrizione al 3° anno di corso
Per iscriversi a ottobre nell’A.A. successivo
al 3° anno di corso, è necessario che lo
studente abbia sostenuto con esito
positivo tutti gli esami del primo anno e del
secondo anno; qualora risultasse in debito
di solo due esami, egli si iscriverà con
riserva, potendoli sostenere nell’appello
straordinario invernale.
Se lo studente non supera tali esami
nell’appello straordinario invernale, egli
assume lo status di fuori-corso.
Inoltre solo per l’A.A. 04/05 lo studente
potrà iscriversi ai laboratori di sintesi finale
purché abbia sostenuto almeno tutti gli
esami di laboratorio previsti al 1° e al 2°
anno; ma a decorrere dall’A.A. 05/06 egli
dovrà avere sostenuto tutti gli esami del 1°
e del 2° anno.
Trasferimenti al 3° anno di corso da altri
atenei
È necessario aver superato tutti gli esami
relativi al 1° e al 2° anno di corso inseriti
nel regolamento didattico del corso di
laurea in Disegno industriale della Facoltà
di Architettura di Bari.
Gli studenti che intendono trasferirsi
dovranno presentare alla Segreteria
Studenti, al fine di ottenere il nulla osta del
Politecnico, il certificato di iscrizione nel
precedente A.A. con l’elenco degli esami
sostenuti.
4.2.11.3 3° anno
Discipline del 3° anno
Area I (ICAR 13-14-16): Progetto del
prodotto industriale
1 Architettura di interni e arredamento;
2 Disegno industriale;
3 Progettazione grafica;
Area III (ICAR 17, ING-INF 05): Tecniche di
rappresentazione e modellazione del
prodotto industriale
6 Una disciplina ssd ICAR 17 (Disegno);
Area IV (MAT 05, ICAR 08-09-12, INGIND16): Realizzazione del prodotto
industriale
7 Tecniche ingegneristiche;
progetto, 5 crediti;
5 Tirocinio, 5 crediti.
Area V (ING-IND 35): Economia,
legislazione e gestione del prodotto
industriale
8 Marketing industriale;
9 Gestione dell’innovazione e del progetto.
Curriculum “Progettazione grafica”
1 Laboratorio di sintesi finale in
Progettazione grafica, 35 crediti:
• Progettazione grafica 3, 27,5 crediti;
• Insegnamento ssd ICAR 17
(Disegno), 7,5 crediti;
2 Tecniche ingegneristiche, 10 crediti;
3 Marketing industriale, 5 crediti;
4 Gestione dell’innovazione e del
progetto, 5 crediti;
5 Tirocinio, 5 crediti.
Insegnamenti del 3° anno
All’inizio del terzo anno lo studente potrà
scegliere uno dei tre percorsi curriculari
previsti:
• Disegno industriale;
• Arredamento;
• Progettazione grafica.
Curriculum “Disegno industriale”
1 Laboratorio di sintesi finale in Disegno
Industriale, 35 crediti:
• Disegno industriale 3, 27,5 crediti
• Insegnamento ssd ICAR 17
(Disegno), 7,5 crediti;
2 Tecniche ingegneristiche, 10 crediti;
3 Marketing industriale, 5 crediti;
4 Gestione dell’innovazione e del
progetto, 5 crediti;
5 Tirocinio, 5 crediti.
Curriculum “Arredamento”
1 Laboratorio di sintesi finale in
Arredamento, 35 crediti:
• Architettura di interni e arredamento 3,
27,5 crediti;
• Insegnamento ssd ICAR 17
(Disegno), 7,5 crediti
2 Tecniche ingegneristiche, 10 crediti;
3 Marketing industriale, 5 crediti;
4 Gestione dell’innovazione e del
4.2.12 Norme relative all’accesso
4
4.2. Il c0rso di laurea (CdL) in Disegno industriale (III)
L’iscrizione al Corso di Laurea in Disegno
industriale è regolata in conformità alle
norme vigenti in materia di accesso agli
studi universitari. Le modalità della prova
di ammissione, compresi i criteri da
adottare per definire i relativi “debiti
formativi”, sono stabilite dal Senato
Accademico sentito il Consiglio di Facoltà e
il Consiglio Unitario di Classe, ed emanate
con Decreto Rettorale.
123
4.2.13 Manifesto del CdL in Disegno industriale - 1° anno
Anno di
corso
Semestre
Tipo di
insegnamento
Composizione
annualità
Totale
crediti
Insegnamenti
(annualità e moduli didattici concorrenti
alla definizione delle annualità)
1°
i
l
0,5
7,5
Laboratorio di Disegno industriale 1/I
- Disegno industriale 1/I
- Disegno del prodotto industriale 1/I
Laboratorio di Arredamento 1/I
- Progettazione del prodotto di arredo 1/I
- Disegno del prodotto di arredo 1/I
Storia dell’arte contemporanea 1/I
Fondamenti e applicazioni di geometria descrittiva
Calcolo numerico
l
0,5
7,5
4. I corsi di studio
4
m/2
m/2
m/2
ii
l
l
m/2
m/2
m/2
0,5
0,5
0,5
2,5
0,5
0,5
0,5
0,5
0,5
2,5
5
5
5
30
7,5
7,5
5
5
5
30
Laboratorio di Disegno industriale 1/II
- Disegno industriale 1/II
- Realizzazione del prodotto industriale 1/II
Laboratorio di Progettazione grafica 1/II
- Progettazione grafica 1/II
- Cultura tecnologica della progettazione grafica 1/II
Storia delle arti decorativa ed industriali 1/II
Disegno 1/II
Fondamenti di informatica
Monte crediti complessivo = 60 | Ripartizione dei crediti tra le aree disciplinari: i = 20 | ii = 10 | iii = 20 | iv = 10 | Totale esami = 5 annualità
124
Note
1 Credito
25 ore
1 Annualità almeno 7 crediti, ovvero nel caso dei laboratori almeno 10 crediti
Legenda
l
m
m/2
i
Laboratorio.
Corso monodisciplinare (una annualità)
Corso monodisciplinare (mezza annualità)
Corso integrativi
Settori
scientificodisciplinari
Aree
disciplinari
Crediti per
insegnamento
icar 13
icar 17
i
iii
5
2,5
icar 16
icar 17
l-art 03
icar 17
mat 08
i
iii
ii
iii
iv
5
2,5
5
5
5
30
icar 13
icar 12
i
iv
5
2,5
icar 13
icar 12
icar 18
icar 17
ing-inf 05
i
iv
ii
iii
iii
5
2,5
5
5
5
30
4.2.14 Manifesto del CdL in Disegno industriale - 2° anno
Semestre
Tipo di
insegnamento
Composizione
annualità
Totale
crediti
Insegnamenti
(annualità e moduli didattici concorrenti
alla definizione delle annualità)
2°
i
l
0,5
7,5
Laboratorio di Disegno industriale 2/I
- Disegno industriale 2/I
- Cultura tecnologica della progettazione 2/I
Laboratorio di Arredamento 2/I
- Progettazione del prodotto di arredo 2/I
- Disegno del prodotto di arredo 2/I
Storia dell’arte contemporanea 2/I
Statica
Disegno 2/I
l
m/2
m/2
m/2
ii
l
l
m/2
m/2
m/2
0,5
0,5
0,5
0,5
2,5
0,5
0,5
0,5
0,5
0,5
7,5
5
5
5
30
7,5
7,5
5
5
5
Laboratorio di Arredamento 2/II
- Architettura di interni e arredamento 2/II
- Teoria e storia dell’arredamento e degli oggetti d’uso 2/II
Laboratorio di Progettazione grafica 2/II
- Progettazione grafica 2/II
- Cultura tecnologica della progettazione grafica 2/II
Storia delle arti decorativa ed industriali 2/II
Economia ed organizzazione aziendale
Tirocinio 2/II
2,5
30
Monte crediti complessivo = 60 | Ripartizione dei crediti tra le aree disciplinari: i = 27,5 | ii = 10 | iii = 7,5 | iv = 10 | v = 5 | Totale esami = 5 annualità
Note
1 Credito
25 ore
1 Annualità almeno 7 crediti, ovvero nel caso dei laboratori almeno 10 crediti
Legenda
l
m
m/2
i
Laboratorio.
Corso monodisciplinare (una annualità)
Corso monodisciplinare (mezza annualità)
Corso integrativi
Settori
scientificodisciplinari
Aree
disciplinari
Crediti per
insegnamento
icar 13
icar 12
i
iv
5
2,5
icar 16
icar 17
l-art 03
icar 08
icar 17
i
iii
ii
iv
iii
5
2,5
5
5
5
30
icar 16
icar 16
i
i
5
2,5
icar 13
icar 12
icar 18
ing-ind 35
icar 13
icar 16
i
iv
ii
v
i
5
2,5
5
5
5
4
4.2. Il c0rso di laurea (CdL) in Disegno industriale (III)
Anno di
corso
30
125
4.2.15 Manifesto del CdL in Disegno industriale - 3° anno
Anno di
corso
Curriculum
Tipo di
insegnamento
Composizione
annualità
Totale
crediti
Insegnamenti
(annualità e moduli didattici concorrenti
alla definizione delle annualità)
Settori
scientificodisciplinari
Aree
disciplinari
Crediti per
insegnamento
3°
Disegno
Industriale
lsf
2,5
35
Laboratorio di sintesi finale in Disegno industriale 3
- Disegno industriale 3
- Disegno 3 A
Tecniche ingegneristiche
Marketing industriale
Gestione dell’innovazione e del progetto
Tirocinio 3 Disegno industriale
icar 13
icar 17
ing-ind 16
ing-ind 35
ing-ind 35
icar 13
i
iii
iv
v
v
i
27,5
7,5
10
5
5
5
60
Laboratorio di sintesi finale in Arredamento 3
- Architettura di interni e arredamento 3
- Disegno 3 B
Tecniche ingegneristiche
Marketing industriale
Gestione dell’innovazione e del progetto
Tirocinio 3 Arredamento
icar 16
icar 17
ing-ind 16
ing-ind 35
ing-ind 35
icar 16
i
iii
iv
v
v
i
27,5
7,5
10
5
5
5
60
Laboratorio di sintesi finale in Progettazione grafica 3
- Progettazione grafica 3
- Disegno 3 C
Tecniche ingegneristiche
Marketing industriale
Gestione dell’innovazione e del progetto
Tirocinio 3 Progettazione grafica
icar 13
icar 17
ing-ind 16
ing-ind 35
ing-ind 35
icar 13
i
iii
iv
v
v
i
27,5
7,5
10
5
5
5
60
m
m/2
m/2
m/2
4. I corsi di studio
4
Arredamento
lsf
m
m/2
m/2
m/2
Progettazione lsf
grafica
1
0,5
0,5
0,5
5
2,5
1
0,5
0,5
0,5
5
2,5
m
m/2
m/2
m/2
10
5
5
5
60
35
10
5
5
5
60
35
1
10
0,5
5
0,5
5
0,5
5
5
60
Monte crediti complessivo = 60 | Ripartizione dei crediti tra le aree disciplinari: i = 32,5 | iii = 7,5 | iv = 10 | v = 10 | Totale esami = 5 annualità
126
Note
1 Credito
25 ore
1 Annualità almeno 7 crediti, ovvero nel caso dei laboratori almeno 10 crediti
Legenda
l
m
m/2
i
Laboratorio.
Corso monodisciplinare (una annualità)
Corso monodisciplinare (mezza annualità)
Corso integrativi
4.2.16 Organizzazione delle attività didattiche - Aree disciplinari, insegnamenti e docenti
ssd
Crediti
Area I: Progetto del prodotto industriale
01 Disegno industriale 1/I
icar/13
02 Disegno industriale 1/II
icar/13
03 Disegno industriale 2/I
icar/13
04 Tirocinio 2 “Disegno industriale”
icar/13
05 Disegno industriale 3
icar/13
06 Tirocinio 3 “Disegno industriale”
icar/13
07 Progettazione grafica 1/II
icar/13
08 Progettazione grafica 2/II
icar/13
09 Tirocinio 2 “Progettazione grafica”
icar/13
10 Progettazione grafica 3
icar/13
11 Tirocinio 3 “Progettazione grafica”
icar/13
12 Progettazione del prodotto d’arredo 1/I
icar/16
13 Progettazione del prodotto d’arredo 2/I
icar/16
14 Architettura di interni e arredamento 2/II
icar/16
15 Teorie e storia dell’arredamento e degli oggetti d’uso
icar/16
16 Tirocinio 2 “Arredamento”
icar/16
17 Architettura di interni e arredamento 3
icar/16
18 Tirocinio 3 “Arredamento”
icar/16
Area II: Storia delle forme del prodotto industriale
01 Storia delle arti decorative e industriali 1/II
icar/18
02 Storia delle arti decorative e industriali 2/II
icar/18
03 Storia dell’arte contemporanea 1/I
l-art/03
04 Storia dell’arte contemporanea 2/I
l-art/03
Area III: Tecniche di rappresentazione e modellazione del prodotto industriale
80
01
02
03
04
05
06
07
08
09
10
2,5
2,5
2,5
5
5
5
7,5
7,5
7,5
5
Disegno del prodotto industriale
Disegno del prodotto d’arredo 1/I
Disegno del prodotto d’arredo 2/I
Fondamenti e applicazioni di geometria descrittiva
Disegno 1/II
Disegno 2/I
Disegno 3 A
Disegno 3 B
Disegno 3 C
Fondamenti di informatica
icar/17
icar/17
icar/17
icar/17
icar/17
icar/17
icar/17
icar/17
icar/17
ing-inf/05
5
5
5
2
27,5
5
5
5
1,5
27,5
5
5
5
5
2,5
1,5
27,5
5
20
Laboratorio di appartenenza
Docenti
Laboratorio di Disegno industriale 1/I
Laboratorio di Disegno industriale 1/II
Laboratorio di Disegno industriale 2/II
Roberto Perris
Roberto Perris
Roberto Perris
Roberto Perris
Roberto Perris
Roberto Perris
Mauro Bubbico
Leonardo Direnzo
Leonardo Direnzo
Giovanni Lussu, Daniele Turchi, Luciano Perondi
Liborio Biancolillo
Annalisa Di Roma
Rocco Mele
Rossana Pagliarulo
Marcella Marrone
Rossana Pagliarulo
Rossana Carullo
Rossana Carullo
Laboratorio di sintesi finale in Disegno industriale
Laboratorio di Progettazione grafica 1/II
Laboratorio di Progettazione grafica 2/II
Laboratorio di sintesi finale in Progettazione grafica
Laboratorio di Arredamento 1/I
Laboratorio di Arredamento 2/I
Laboratorio di Arredamento 2/II
Laboratorio di Arredamento 2/II
Laboratorio di sintesi finale in Arredamento
5
5
5
5
35
4
4.2. Il c0rso di laurea (CdL) in Disegno industriale (III)
Insegnamenti
Stefania Tuzi
Stefania Tuzi
Francesco Moschini
Francesco Moschini
Laboratorio di Disegno industriale 1/I
Laboratorio di Arredamento 1/I
Laboratorio di Arredamento 2/I
Laboratorio di sintesi finale in Disegno industriale
Laboratorio di sintesi finale in Arredamento
Laboratorio di sintesi finale in Progettazione grafica
Massimiliano Reina
Marcella Marrone
Marcella Marrone
Vincenzo De Simone
Lorenzo Netti
Lorenzo Netti
Enrico Sarlo
Rocco Mele
Luciano Perondi
Eugenio Di Sciascio
127
Insegnamenti
4. I corsi di studio
4
128
ssd
Crediti
Area IV: Realizzazione del prodotto industriale
30
01 Calcolo numerico
mat/08
02 Statica
icar/08
03 Realizzazione del prodotto industriale
icar/12
04 Cultura tecnologica della progettazione
icar/12
05 Cultura tecnologica della progettazione grafica 1/II
icar/12
06 Cultura tecnologica della progettazione grafica 2/II
icar/12
07 Tecniche ingegneristiche 3/I
ing-ind/16
08 Tecniche ingegneristiche 3/II
ing-ind/14
Area V: Economia, legislazione e gestione del prodotto industriale
5
01 Economia ed organizzazione aziendale
02 Gestione dell’innovazione e del progetto
03 Marketing industriale
5
5
5
ing-ind/35
ing-ind/35
ing-ind/35
2,5
2,5
2,5
2,5
5
5
15
Laboratorio di appartenenza
Laboratorio 2/B di Costruzione dell’architettura
Laboratorio di Disegno industriale 1/II
Laboratorio di Disegno industriale 2/I
Laboratorio di Progettazione grafica 1/II
Laboratorio di Progettazione grafica 2/II
Docenti
Tiziano Politi
Domenico De Tommasi
Michele Carbone
Massimiliano Reina
Mauro Bubbico
Leonardo Direnzo
Luigi Tricarico
Carmine Pappalettere
Nunzia Carbonara
Ilaria Giannoccaro
Michele Gorgoglione
Semestre
i
Insegnamenti
4.2.18 Insegnamenti e docenti per anni di corso - 2° anno
Docenti per corso
Laboratorio di Disegno industriale 1/I
Crediti
Semestre
Insegnamenti
7,5
i
Laboratorio di Disegno industriale 2/I
- Disegno industriale 1/ I
Roberto Perris
5
- Disegno del prodotto industriale
Massimiliano Reina
Laboratorio di Arredamento 1/I
Docenti per corso
7,5
- Disegno industriale 2/ I
Roberto Perris
5
2,5
- Cultura tecnologica della progettazione
Massimiliano Reina
2,5
7,5
Laboratorio di Arredamento 2/I
7,5
-Progettazione del prodotto di arredo 1/ I
Annalisa Di Roma
5
- Progettazione del prodotto di arredo 2/ I
Rocco Mele
5
- Disegno del prodotto di arredo
Marcella Marrone
2,5
- Disegno del prodotto di arredo 2/ I
Marcella Marrone
2,5
Storia dell’arte contemporanea 1/I
Francesco Moschini
5
Storia dell’arte contemporanea 2/I
Francesco Moschini
5
Fondamenti e applicazioni di geometria descrittiva
Vincenzo De Simone
5
Statica
Domenico De Tommasi 5
Calcolo numerico
Tiziano Politi
5
Disegno 2/I
Lorenzo Netti
30
ii
Crediti
Laboratorio di Disegno industriale 1/II
7,5
5
30
ii
Laboratorio di Arredamento 2/II
Roberto Perris
5
- Realizzazione del prodotto industriale
Michele Carbone
2,5
- Teorie e storia dell’arredamento e degli oggetti d’uso Marcella Marrone
2,5
7,5
Laboratorio di Progettazione grafica 1/II
7,5
Laboratorio di Progettazione grafica 1/II
- Architettura degli interni e arredamento 2/ II
7,5
- Disegno industriale 1/ II
Rossana Pagliarulo
5
- Progettazione grafica 1
Mauro Bubbico
5
- Progettazione grafica 2/ II
Mauro Bubbico
5
- Cultura tecnologica della progettazione grafica 1/ II
Leonardo Direnzo
2,5
- Cultura tecnologica della progettazione grafica 2/ II
Leonardo Direnzo
2,5
Storia delle arti decorative e industriali 1/II
Stefania Tuzi
5
Storia delle arti decorative e industriali 2/II
Stefania Tuzi
5
Disegno 1/II
Lorenzo Netti
5
Economia ed organizzazione aziendale
Nunzia Carbonara
5
Fondamenti di informatica
Eugenio Di Sciascio
5
Tirocinio
30
- Disegno industriale 2
Roberto Perris
2
- Arredamento 2
Rossana Pagliarulo
1,5
- Progettazione grafica 2
Leonardo Direnzo
1,5
4
4.2. Il Corso di Laurea (CdL) in Disegno industriale (III)
4.2.17 Insegnamenti e docenti per anni di corso - 1° anno
5
30
129
4.2.19 Insegnamenti e docenti per anni di corso - 3° anno
Semestre
Insegnamenti
Docenti per corso
Crediti
Disegno industriale
i/ii
4. I corsi di studio
4
i
ii
Laboratorio di sintesi finale in Disegno industriale
35
- Disegno industriale 3
Roberto Perris
27,5
- Disegno 3A
Enrico Sarlo
7,5
Tecniche ingegneristiche /primo modulo
Luigi Tricarico
5
Marketing industriale
Michele Gorgoglione
5
Tirocinio in disegno industriale
Roberto Perris
5
Tecniche ingegneristiche /secondo modulo
Carmine Pappalettere
5
Gestione dell’innovazione e del progetto
Ilaria Giannoccaro
5
60
Arredamento
i/ii
i
ii
Laboratorio di sintesi finale in Arredamento
35
- Disegno industriale 3
Rossana Carullo
27,5
- Disegno 3B
Rocco Mele
7,5
Tecniche ingegneristiche /primo modulo
Luigi Tricarico
5
Marketing industriale
Michele Gorgoglione
5
Tirocinio in arredamento
Rossana Carullo
5
Tecniche ingegneristiche /secondo modulo
Carmine Pappalettere
5
Gestione dell’innovazione e del progetto
Ilaria Giannoccaro
5
60
Progettazione grafica
i/ii
i
ii
130
Laboratorio di sintesi finale in Progettazione grafica
35
- Disegno industriale 3
Giovanni Lussu
Daniele Turchi
Nino Perrone
27,5
- Disegno 3C
Luciano Perondi
7,5
Tecniche ingegneristiche /primo modulo
Luigi Tricarico
5
Marketing industriale
Michele Gorgoglione
5
Tirocinio in progettazione grafica
Liborio Biancolillo
5
Tecniche ingegneristiche /secondo modulo
Carmine Pappalettere
5
Gestione dell’innovazione e del progetto
Ilaria Giannoccaro
5
60
4.2.20 Progetti didattici
1° anno
4
4.2. Il Corso di Laurea (CdL) in Disegno industriale (III)
• Laboratorio di Disegno industriale 1/I
• Laboratorio di Arredamento 1/I
• Storia dell’arte contemporanea1/I
• Fondamenti e applicazioni di geometria
descrittiva
• Calcolo numerico
• Laboratorio di Disegno industriale 1/II
• Laboratorio di Progettazione grafica 1/II
• Storia delle arti decorative e industriali 1/II
• Disegno 1/II
• Fondamenti di informatica
131
Laboratorio di Disegno industriale 1/I
Industrial Design Studio 1/I
4. I corsi di studio
4
(LDI 1/I-7,5 cfu)
1° anno / corso semestrale (I semestre)
Area didattica I:
Progetto del prodotto industriale:
• Icar 13, Disegno industriale
• Icar 16, Architettura degli interni
Roberto Perris
Disegno industriale 1/I (Icar 13-5 cfu)
Massimiliano Reina
Disegno del prodotto industriale (Icar 172,5 cfu)
Per il progetto didattico e il calendario analitico delle
attività didattiche vai a
http://archinauti.poliba.it/disegnoindustriale/course/
info.php?id=22
132
Finalità e contenuti disciplinari
Il corso è rivolto ad introdurre gli studenti
ai fondamenti del Design.
Aims and contents
The objectives of the course is to introduce
the students to the basics of industrial
Design.
Articolazione delle attività didattiche
• L’insegnamento teorico prevederà lezioni
volte ad analizzare le linee evolutive di
alcuni sistemi produttivi e ne illustrerà
l’applicazioni a casistiche significative
della storia del Design, sia in termini di
innovazione del prodotto, sia in termini di
organizzazione, razionalizzazione ed
ottimizzazione delle prestazioni dei sistemi
artigianali evoluti ed industriali.
• Le applicazioni saranno volte a
sperimentare, analizzare criticamente,
scomporre e ricomporre oggetti o parti di
oggetti, per riconoscerne e restituirne,
mediante elaborati appropriati: sistemi e
parti componenti, modalità di montaggio,
efficienza prestazionale e produttiva.
Alla fine del corso, gli studenti devono
essere capaci di progettare semplici oggetti
d’uso.
Articulation of the educational activities
• The theoretical learning consists of
lessons that analyze the evolutionary lines
of some productive systems. They also
illustrate their applications in the history of
design, both in terms of innovation of the
product, and in terms of organization,
rationalization and optimization of the
performance of evolved industrial and
handicraft systems.
-The exercise will analyse critically objects
or parts of objects, in order to reconstruct
them using appropriate models: systems
and component parts, At the end of the
course the students must be able to design
simple objects.
Organizzazione delle attività didattiche
Iscrizione al corso
Le iscrizioni avvengono obbligatoriamente sulla
piattaforma entro i primi dieci giorni dall’inizio dei corsi.
Modalità d’esame
L’esame si baserà sulla valutazione del grado di
conoscenza raggiunto dallo studente in merito ai temi
trattati nel corso, e documentati nella bibliografia
allegata al programma particolareggiato e nei
“Complementi di tecnologia per il C.d.L. in Disegno
industriale” (consegnati nel corso).
Si baserà inoltre sulla valutazione del grado di interesse,
di competenza e di compiutezza riscontrati nelle
esercitazioni svolte.
(LA 1/I-7,5 cfu)
1° anno / corso semestrale (I semestre)
Area didattica I:
Progetto del prodotto industriale:
• Icar 13, Disegno industriale
• Icar 16, Architettura degli interni
Annalisa di Roma
Progettazione del prodotto di arredo 1/I
(Icar 13-5 cfu)
Marcella Marrone
Disegno del prodotto d’arredo (Icar 14-2,5
cfu)
Per il progetto didattico e il calendario analitico delle
attività didattiche vai a
http://archinauti.poliba.it/disegnoindustriale/course/
info.php?id=20
Finalità e contenuti disciplinari
Obiettivo del corso è far acquisire allo
studente la consapevolezza delle diverse
forme e tipi di legno nell’arredo e di
introdurlo alla teoria e alla pratica
realizzativa del prodotto d’arredo. Saranno
analizzati alcuni oggetti significativi per
quanto riguarda l’evoluzione del rapporto
tra forma-tecnica-materia del prodotto
d’arredo; dall’altra attraverso la messa a
punto di un progetto esecutivo di replica di
una sedia d’autore.
Lo studio delle forme e dei tipi degli arredi
in legno sarà condotto su tre tipi di sedie
d’autore (sedia ed elementi piani, sedia ad
elementi curvi e torniti, sedia ad elementi
plastici) e costituirà il momento della
riflessione analitica (sapere).
L’apprendimento e l’uso degli strumenti
informatici di modellazione, la
rappresentazione e la gestione informatica
della fase costruttiva dei modelli (prototipi
virtuali) costituiranno il training di
apprendimento degli strumenti (saper
fare).
Aims and contents
Target of the course is to make the
students aware of the different forms and
types of wood in interior design and to
introduce them to the theory and practice
of interior design. Some significant objects
are analysed from the point of view of the
evolution of the relationship between form,
technique and material of interior design.
The second part involves executive design
replica of an designer chair.
The study of the forms and the types of
wood elements in interior design is
conducted on three types of designer
chairs (chair with plain elements, chair with
bends and turned elements, chair with
plastic elements) and it consists of
analytical reflection (knowledge).
The learning and the use of computer
modelling tools , representation and
computer management of the construction
phase of the models (virtual prototypes)
involves training in the use of tools
(knowhow).
Articolazione delle attività didattiche
Il corso è organizzato in quattro moduli
didattici il cui oggetto corrisponde ai
diversi approcci formali, tecnici e
tecnologici, assunti a riferimento per la
comprensione dell’oggetto del tema
d’anno.
Articulation of the educational activities
The course is organized in four didactic
modules corresponding to the different
formal, technical and technological
approaches, assumed for understanding
the design problem of the course.
4
4.2. Il Corso di Laurea (CdL) in Disegno industriale (III)
Laboratorio di Arredamento 1/I
Interior Design Studio 1/I
Organizzazione delle attività didattiche
Iscrizione al corso
Le iscrizioni avvengono obbligatoriamente sulla
piattaforma e-learning entro i primi dieci giorni dall’inizio
dei corsi.
Modalità d’esame
Gli studenti che avranno svolto nei tempi e nei modi
previsti le tre esercitazioni (durante i primi tre moduli
didattici) conseguendo un esito positivo, saranno
ammessi a sostenere l’esame finale.
L’esame consisterà nella valutazione dell’elaborato
grafico finale (oggetto del quarto modulo didattico) dal
quale dovrà emergere la comprensione delle
problematiche teoriche e pratiche che regolano il
rapporto di forma- tecnica e materia nel prodotto d’arredo
in legno; e in una discussione critica sui temi esposti nelle
lezioni.
133
Storia dell’arte contemporanea1/I
History of Contemporary art 1/I
4. I corsi di studio
4
134
(L-Art 03-5 cfu)
1° anno / corso semestrale (I semestre)
Area didattica II:
Storia delle forme del prodotto industriale:
• L-Art 02, Storia dell’arte moderna
• L-Art 03, Storia dell’arte contemporanea
Francesco Moschini
Per il progetto didattico e il calendario analitico delle
attività didattiche vai a
http://archinauti.poliba.it/disegnoindustriale/course/
info.php?id=21
Finalità e contenuti disciplinari
Il corso si occupa delle forme e dei modi in
cui l’arte si manifesta dalla crisi del
classicismo tardo-settecentesco fino alle
ultime tendenze contemporanee, comprese
le varie intersezioni con il “sistema delle
arti”.
Finality and disciplinary contents
The course deals with forms and ways
according to which art has manifested itself
from the crisis of eighteenth-century
classicism up to the latest contemporary
tendencies, including the various
intersections with the “system of the arts.”
Articolazione delle attività didattiche
È prevista una parallela attività “esterna”
attraverso la puntuale attenzione alle
offerte culturali fornite dalla stessa città di
Bari e dal suo territorio, quali rassegne
cinematografiche, conferenze e mostre. Di
questa parte del corso che lo studente è
chiamato a dar conto, in maniera operativa,
attraverso l’elaborazione di momenti
riflessione, scritta e grafica, su “quaderni di
ricerca”, che saranno via via seguiti e
verificati da gruppo docente.
Articulation of the didactic activities
In addition to institutional lessons there is
a parallel activity of monitoring of the
cultural opportunities offered by the city of
Bari and its territory, such as films, lectures
and shows. The student will produce an
account of this activity in writing and
graphically in “research notebooks “, that
will be followed and verified by teachers.
Organizzazione delle attività didattiche
Iscrizione al corso
Le iscrizioni avvengono obbligatoriamente sulla
piattaforma e-learning entro i primi dieci giorni dall’inizio
dei corsi.
Modalità d’esame
L’esame consisterà in un colloquio sui temi esposti delle
lezioni e sugli elaborati prodotti.
(Icar 17-5 cfu)
1° anno / corso semestrale (I semestre)
Area didattica III:
Tecniche di rappresentazione e
modellazione del prodotto industriale:
• Icar 17, Disegno
• Ing-Inf 05, Sistemi di elaborazione delle
informazioni
Vincenzo De Simone
Per il progetto didattico e il calendario analitico delle
attività didattiche vai a
http://archinauti.poliba.it/disegnoindustriale/course/
info.php?id=42
Finalità e contenuti disciplinari
La descrizione delle proprietà delle curve
piane e sghembe e delle superfici e
l’esposizione dei metodi proiettivi per la
rappresentazione di tali figure sono i
contenuti del corso, che persegue la
finalità di formare la coscienza e di fornire
gli strumenti per un corretto uso dei
principi della geometria in coloro che
hanno il compito di progettare e di
comunicare le forme degli oggetti di
produzione industriale.
In particolare il corso si occuperà dei
seguenti argomenti:
• descrizione delle principali curve piane e
sghembe; proprietà delle curve; curve
coniche; curve per approssimazione e per
interpolazione;
• geometria proiettiva grafica (fondamenti
della geometria descrittiva);
• metodo della doppia proiezione
ortogonale;
metodo delle proiezioni quotate;
• metodo dell’assonometria;
• metodo della proiezione centrale o
prospettiva;
• forme geometriche per il disegno
industriale;
• studio delle superfici;
• operazioni di camera matching;
• effetti della luce sulle superfici. Cenni sul
rendering.
Aims and contents
The course covers the description of plain
and slanting curves and surfaces, as well
as methods of projection for the
representation of such figures. Its target is
to form the conscience and to provide the
tools for the correct use of the principles of
geometry by those involved in the
industrial design production.
The course will deal with the following
subjects:
• description of the principal plan and
slanting curves; characteristics of curves;
conic curves; curves for approximation and
for interpolation;
• graphic projective geometry (the basics of
descriptive geometry);
• the double perpendicular projection
method;
• the dimensioning projections method;
• the axonometry method ;
• the central projection or perspective
method;
• geometric forms for industrial design;
• study of surfaces;
• operations of camera matching;
• effects of light on surfaces. Basic
rendering.
Organizzazione delle attività didattiche
4
4.2. Il Corso di Laurea (CdL) in Disegno industriale (III)
Fondamenti e applicazioni di geometria
descrittiva
Basics and Applications of Descriptive
Geometry
Iscrizione al corso
Le iscrizioni avvengono obbligatoriamente sulla
piattaforma e-learning entro i primi dieci giorni dall’inizio
dei corsi.
Modalità d’esame
L’esame consisterà in un colloquio sui temi esposti delle
lezioni e sugli elaborati prodotti.
135
Calcolo numerico
Numerical Calculus
4. I corsi di studio
4
(Mat 08-5 cfu)
1° anno / corso semestrale (I semestre)
Area didattica IV:
Realizzazione del prodotto industriale:
• Mat. 08 Analisi numerica
• Icar 08, Scienza delle costruzioni
• Icar 12, Tecnologia dell’architettura
• Ing-Ind 16, Tecnologie e sistemi di
lavorazione
Tiziano Politi
Per il progetto didattico e il calendario analitico delle
attività didattiche vai a
http://archinauti.poliba.it/disegnoindustriale/course/
info.php?id=18
Finalità e contenuti disciplinari
Il corso costituisce l’unico contributo
disciplinare di settori matematici all’intero
corso di laurea in Disegno industriale: i
suoi contenuti spaziano in diversi settori
della matematica ed hanno come obiettivo
l’associare forme a concetti matematici.
In particolare verranno studiati i seguenti
argomenti:
• teoria delle matrici;
• elementi di geometria analitica nel piano
e nello spazio;
• elementi di analisi matematica;
• trasformazioni geometriche nel piano e
nello spazio;
• curve nel piano e nello spazio;
• approssimazione di curve nel piano e
nello spazio.
Aims and contents
The course constitutes the only disciplinary
contribution of mathematical sectors to the
whole degree course in Industrial Design:
its contents span different sectors of
mathematics and their target is to
associate concepts to mathematical forms.
The following subjects are studied during
the course:
• theory of matrixes;
• elements of analytical geometry in plan
and in space;
• elements of mathematical analysis;
• geometric transformations in plan and in
space;
• curves in plan and in space;
• approximation of curves in plan and in
space.
136
(LDI 1/II-7,5 cfu)
1° anno / corso semestrale (II semestre)
Area didattica I:
Progetto del prodotto industriale:
• Icar 13, Disegno industriale
• Icar 16, Architettura degli interni
Roberto Perris
Disegno industriale 1/II (Icar 13-5 cfu)
Michele Carbone
Realizzazione del prodotto industriale (Icar
12-2,5 cfu)
Per il progetto didattico e il calendario analitico delle
attività didattiche vai a
http://archinauti.poliba.it/disegnoindustriale/course/
info.php?id=43
http://archinauti.poliba.it/disegnoindustriale/course/
info.php?id=62
Finalità e contenuti disciplinari
Il corso è rivolto principalmente a
sperimentare applicazioni progettuali delle
conoscenze acquisite nel precedente
Laboratorio 1/I di Disegno industriale.
Aims and contents
The course mainly focuses on experimenalt
design applications of the knowledge
acquired in the previous Studio 1/I.
Articolazione delle attività didattiche
Le lezioni ex cathedra analizzeranno le
linee evolutive di alcuni materiali e ne
illustreranno i processi di lavorazione e
finitura, nonché applicazioni a casistiche
significative, sia in termini di innovazione
del prodotto industriale, sia in termini di
organizzazione, razionalizzazione ed
ottimizzazione delle prestazioni dei sistemi
produttivi.
In particolare saranno affrontati i seguenti
argomenti:
• materiali per la produzione edilizia e
l’arredo urbano nei sistemi produttivi a
basso tasso di industrializzazione: pietre e
marmi; laterizi;
-materiali nei sistemi produttivi ad alto
tasso di industrializzazione: il legno
(nell’edilizia e nella produzione di oggetti
d’arredo), gli acciai, l’alluminio; materie
plastiche, il vetro, carte e cartoni.
La sperimentazione progettuale sarà
applicata a sistemi di oggetti di produzione
industriale, tra le quali:
• design di sistemi di rubinetteria per bagni
e cucine;
• design di sistemi di illuminazione per
esterni.
Articulation of the educational activities
The lessons analyze the evolutionary lines
of some material and illustrate significant
processes in their production, as well as
applications, both in terms of innovation of
the industrial product, and in terms of
organization, rationalization and
optimization of the performance of the
production systems.
The following topics are covered:
• materials for building production and
urban furniture in productione systems
with a low rate of industrialization: stone
and marble; ceramic tiles;
• materials in the productive systems with
a high rate of industrialization: wood (in
house building and in the production of
furniture), steel, aluminium; plastics,
glass, paper and cardboard.
The project experimentation will be applied
to systems of objects of industrial
production, such as:
• design of top systems for baths and
kitchens;
• design of exterior lighting systems .
4
4.2. Il Corso di Laurea (CdL) in Disegno industriale (III)
Laboratorio di Disegno industriale 1/II
Industrial Design Studio 1/II
Organizzazione delle attività didattiche
Iscrizione al corso
Le iscrizioni avvengono obbligatoriamente sulla
piattaforma e-learning entro i primi dieci giorni dall’inizio
dei corsi.
Modalità d’esame
L’esame consisterà in un colloquio sui temi esposti delle
lezioni e sugli L’esame si baserà sulla valutazione del
grado di conoscenza raggiunto dallo studente in merito ai
temi trattati nel corso, e documentati nella “Bibliografia”
allegata a programma particolareggiato e nei
“Complementi di tecnologia per il CdL in Disegno
industriale” (consegnati nel corso). Si baserà inoltre sulla
valutazione del grado di interesse, di competenza e di
compiutezza riscontrati nelle esercitazioni svolte.
137
Laboratorio di Progettazione grafica 1/II
Graphic Design Studio 1/II
4. I corsi di studio
4
(LPG 1/II-7,5 cfu)
1° anno / corso semestrale (II semestre)
Area didattica I:
Progetto del prodotto industriale:
• Icar 13, Disegno industriale
• Icar 16, Architettura degli interni
Mauro Bubbico
Progettazione grafica 1/II (Icar 13-5 cfu)
Leonardo Direnzo
Cultura tecnologica della progettazione
grafica (Icar 12-2,5 cfu)
Per il progetto didattico e il calendario analitico delle
attività didattiche vai a
http://archinauti.poliba.it/disegnoindustriale/course/
info.php?id=63
138
Finalità e contenuti disciplinari
Il laboratorio ha l’obiettivo di introdurre gli
studenti del primo anno di corso alle
problematiche generali del progetto di
comunicazione visiva.
Le lezioni verteranno sui seguenti
argomenti:
• La nozione di sistema grafico:
rappresentazione e raffigurazione; i segni
per la comunicazione; sistemi coerenti;
codici aperti e codici chiusi.
• La scrittura: lingua e scrittura; scritture
alfabetiche e non alfabetiche; scritture non
orientate alla lingua.
• La percezione: costanti fisiologiche e
variabili culturali; visibilità e leggibilità; i
fattori di scala; il colore; il movimento.
• Introduzione alla tipografia: la tipografia
come varietà della scrittura per la
produzione industriale; la tipografia come
sistema progettuale; tipografia digitale e
codice Unicode.
• Grafica e tipografia: da Gutenberg alla
fine dell’Ottocento; le avanguardie del
Novecento; Jan Tschichold e Anthony
Froshaug; scritture digitali non
tipografiche.
• Rappresentazioni diagrammatiche:
sistemi per la rappresentazione di
informazioni quantitative e qualitative;
rappresentazioni analitiche e sintetiche;
rappresentazione di fenomeni dinamici.
• L’organizzazione dello spazio: sistemi di
impaginazione, sistemi di relazioni; griglie
e gabbie; dai supporti bidimensionale finiti
alle reti virtuali; sistemi dinamici.
Aims and contents
The target of the course is to introduce the
students to the general problems of a
project of visual communication.
The lessons concern the following topics:
• The notion of a graphic system:
representation and figuration; the signs for
communication; coherent systems; open
and closed codes.
• Writing: language and writing;
alphabetical and not alphabetical writing;
writing not directed to language.
• Perception: physiological constants and
cultural variations; visibility and legibility;
scale factors; colour; movement.
• Introduction to typography: typography
as a variety of writing for industrial
production; typography as a project
system; digital typography and Unicode.
• Graphics and typography: from
Gutenberg to the end of the nineteenth
century; the nineteenth century avantgarde; Jan Tschichold and Anthony
Froshaug; non-typographic digital writing.
• Diagramatic representations: systems for
the representation of quantitative and
qualitative information; analytical and
synthetic representations; representation
of dynamic phenomena.
• Organization of space: systems of
pagination, systems of relationships; grills
and cages; from the two-dimensional
ended supports to virtual nets; dynamic
systems.
Articolazione delle attività didattiche
Verranno distribuiti materiali didattici
specifici e ospiti esterni terranno lezioni o
workshop.
Gli argomenti trattati saranno seguiti da
esercitazioni estemporanee da parte degli
studenti.
Articulation of the educational activities
In addition to lessons, lectures will be given
by external guests.
The acquisition of knowledge will be
followed by exercises and workshops.
Organizzazione delle attività didattiche
Iscrizione al corso
Le iscrizioni avvengono obbligatoriamente sulla
piattaforma e-learning entro i primi dieci giorni dall’inizio
dei corsi.
Modalità d’esame
Un’esercitazione finale costituirà la prova d’esame.
(Icar 18-5 cfu)
1° anno / corso semestrale (II semestre)
Area didattica II:
Storia delle forme del prodotto industriale:
• Icar 18, Storia dell’architettura
• L-Art 02, Storia dell’arte moderna
• L-Art 03, Storia dell’arte contemporanea
Stefania Tuzi
Per il progetto didattico e il calendario analitico delle
attività didattiche vai a
http://archinauti.poliba.it/disegnoindustriale/course/
info.php?id=24
Finalità e contenuti disciplinari
Il corso si propone di fornire elementi
conoscitivi e strumenti critici per la
comprensione dei processi artistici che
hanno condotto alla definizione di arte
decorativa e arte industriale: saranno
analizzate le differenti espressioni di arte
decorativa a partire dal mondo antico per
giungere alla Rivoluzione Industriale,
quando con la differente natura dei
processi produttivi si affermano nuove
espressioni di arte decorativa e industriale.
I principali argomenti delle lezioni saranno:
• “Arte pura” e “Arte applicata”: il concetto
di arte decorativa e arte industriale.
• Le arti decorative: il contributo teorico
della critica d’arte.
• La scrittura come forma di comunicazione
grafica.
• Grafica e comunicazione visiva tra il XVIII
e il XX secolo.
• L’opera d’arte nell’epoca della sua
riproducibilità tecnica: la rivoluzione
industriale.
• La fotografia come arte decorativa e come
riproduzione di un’immagine grafica.
• La riproduzione tecnica del mobilio:
l’esempio dei mobili Thonet come mobili
brevettati e in serie.
• La rivolta verso i nuovi sistemi industriali:
William Morris e il movimento Arts and
Crafts.
• Il design in Italia e in Europa nel periodo
Liberty (Secessione viennese-Jugendstil-Art
Nouveau-Liberty).
• Van de Velde e l’Arbeitsrait für Kunst;
Behrens e il Deutsche Werkbund. Walter
Gropius e la Bauhaus.
• Grafica e design nelle avanguardie
artistiche del Novecento. Il design del
Movimento Moderno: Le Corbusier e Mies
van der Rohe. Alvar Aalto e il design
scandinavo.
Aims and contents
The course provides cognitive elements
and critical tools for understanding the
artistic processes that have led to the
definition of decorative and industrial art:
the different expressions of decorative art
will be analyzed from the ancient world to
the Industrial Revolution, when, with the
different nature of the productive
processes, new expressions of decorative
and industrial art were affirmed.
The lessons concern the following topics:
• “Pure art” and “applied art”: the concept
of decorative art and industrial art.
• The decorative arts: the theoretical
contribution of the criticism of art.
• Writing as a form of graphic
communication.
• Graphics and visual communication
between the XVIII and the XX century.
• The work of art in the epoch of its
technical reproducibility: the Industrial
Revolution.
• Photography as a decorative art and as a
reproduction of a graphic image.
• The technical reproduction of furniture:
the example of Thonet’s furniture as
patented furniture and in series.
• The revolt against new industrial
systems: William Morris and the Arts and
Crafts movement.
• Design in Italy and in Europe in the
Liberty period (Winer Secession-JugendstilArt Nouveau-Liberty).
- Van de Velde and the Arbeitsrait für Kunst;
Behrens and the Deutsche Werkbund.
Walter Gropius and the Bauhaus.
- Graphics and design in the nineteenth
century artistic avant-garde. The design of
the Modern Movement: Le Corbusier and
Mies van der Rohe. Alvar Aalto and
Scandinavian design.
Organizzazione delle attività didattiche
Iscrizione al corso
Le iscrizioni avvengono obbligatoriamente sulla
piattaforma e-learning entro i primi dieci giorni dall’inizio
dei corsi.
Modalità d’esame
L’esame è individuale e consiste in un colloquio sui temi
trattati nelle lezioni. Inoltre ogni studente dovrà “schede
critiche” relative e prodotti di Industrial design.
4
4.2. Il Corso di Laurea (CdL) in Disegno industriale (III)
Storia delle arti decorative e
industriali 1/II
History of Decorative and Industrial Arts
1/II
139
Disegno 1/II
Drawing 1/II
4. I corsi di studio
4
140
(Icar 17-5 cfu)
1° anno / corso semestrale (II semestre)
Area didattica III:
Tecniche di rappresentazione e
modellazione del prodotto industriale:
• Icar 17, Disegno
• Ing-Inf 05, Sistemi di elaborazione delle
informazioni
Lorenzo Netti
Per il progetto didattico e il calendario analitico delle
attività didattiche vai a
http://archinauti.poliba.it/disegnoindustriale/course/
info.php?id=19
Finalità e contenuti disciplinari
L’ambito di interesse del corso è costituito
dalla rappresentazione degli oggetti come
mezzo conoscitivo delle leggi che ne
governano la struttura formale, di
strumento di analisi dei loro valori, di atto
espressivo e di comunicazione visiva.
Nel corso l’allievo apprende le tecniche
grafiche e il controllo degli strumenti della
rappresentazione applicati sia all’analisi
delle caratteristiche di uno specifico
oggetto, sia alla definizione del progetto. Il
percorso formativo propone lo sviluppo
delle sue abilità grafiche e suscita la
formazione di ’immagini mentali’ degli
oggetti e dello spazio che li contiene.
Aims and contents
The target of the course is the
representation of objects as a cognitive
tool of the laws that govern their formal
structure, a tool of analysis of their values,
expressive action and visual
communication.
During the applied part of the course the
student learns graphic techniques and the
control of the tools of the representation
applied both to the analysis of the
characteristics of a specific object, and to
the definition of the project. The student
will develop his or her graphic abilities and
capacity to form ‘mental images’ of objects
and of the space that contains them.
Articolazione delle attività didattiche
Le lezioni ex-cathedra introdurranno o
seguiranno le esercitazioni con l’obiettivo
di promuovere la riflessione intorno al tema
della figurazione.
Le esercitazioni si svolgeranno praticando il
disegno a mano libera e la grafica
bidimensionale anche attraverso
l’esecuzione di disegni guidati, la ripresa
fotografica e la costruzione di modelli.
Al termine delle lezioni si terrà un
seminario didattico con finalità applicative.
Obiettivo del seminario sarà lo sviluppo
delle capacità di sintesi dell’allievo.
Articulation of the educational activities
The lessons introduce or follow exercises to
promote reflection around the theme of
figuration.
The applied part of the course develop free
hand drawing and two-dimensional
graphics also through, photography and
the construction of models.
A final workshop ends the educational
activities, the target of which is the
development of the synthesis abilities of
the student.
Organizzazione delle attività didattiche
Iscrizione al corso
Le iscrizioni avvengono obbligatoriamente sulla
piattaforma e-learning entro i primi dieci giorni dall’inizio
dei corsi.
Modalità d’esame
Per sostenere l’esame è necessario:
• elaborare in forma definitiva le esercitazioni sviluppate
durante il semestre attraverso la presentazione in formato
digitale e su supporto cartaceo in formato A3 dei materiali
prodotti anche con tecniche tradizionali;
• partecipare con profitto al seminario didattici di fine
semestre.
L’esame è basato su un colloquio nel quale l’allievo,
presentando gli elaborati delle esercitazioni, dà prova
della conoscenza critica degli argomenti trattati nel corso
delle lezioni.
(Ing-Inf 05-5 Cfu)
1° anno / corso semestrale (II semestre)
Area didattica III:
Tecniche di rappresentazione e
modellazione del prodotto industriale:
• Icar 17, Disegno
• Ing-Inf 05, Sistemi di elaborazione delle
informazioni
Tommaso Di Noia
Per il progetto didattico e il calendario analitico delle
attività didattiche vai a
http://archinauti.poliba.it/disegnoindustriale/course/
info.php?id=23
Finalità e contenuti disciplinari
Il corso introduce gli allievi ai fondamenti
dell’informatica. Esso è strutturato con un
approccio “web centrico”, così da fornire
agli allievi elementi attuali ed innovativi,
pur mantenendo i contenuti tipici di base.
Le lezioni riguarderanno i seguenti
argomenti:
Architetture hardware e software: struttura
di un sistema di calcolo-Unità funzionali e
bus. Il modello di Von Neumann. Unità
centrale, memoria, interfaccia di I/O, unità
periferiche. esecuzione delle istruzioni.
Linguaggio assemblatore e traduzione.
Sistema operativo- Classificazione dei
sistemi operativi. Macchine virtuali e
sistema operativo. Modalità di
funzionamento del processore: stato
utente e stato supervisore. Organizzazione
a livelli di un sistema operativo. Il nucleo e
la gestione dei processi. La gestione della
memoria. Il file system. L’interprete
comandi e l’interfaccia utente.
Algoritmi e strutture dati: Algoritmi:
proprietà, definizione, linguaggi. Strutture
di controllo. Rappresentazione degli
algoritmi. Introduzione alle problematiche
della progettazione e della verifica. Tipi di
dati. Struttura di programma. Funzioni.
Analisi e progetto di algoritmi e strutture
dati.
Applicazioni: Trasmissione dati, reti locali e
geografiche. Modello ISO/OSI e TCP/IP.
Protocollo HTTP. archivi e basi di dati:
modello relazionale ed elementi di SQL.
Accesso a DBMS via web. Elementi di teoria
e tecniche di elaborazione delle immagini.
Linguaggi di riferimento: In accordo con
l’impostazione del corso, linguaggio di
riferimento sarà VBscript. Verranno forniti
inoltre elementi di linguaggi di markup:
HTML, XML, SVG (per la parte grafica).
Esercitazioni. Le esercitazioni sono parte
integrante del corso.
Aims and contents
The course introduces the students to the
basics of computer science. It is structured
with a “web centric” approach, so as to
provide actual and innovative elements
while maintaining the typical contents of a
basic course.
The lessons concern the following topics:
Hardware and software architecture :
structure of a system of calculationFunctional unity and bus. The Von
Neumann model. Central unity, memory,
interface of I/O, peripheral unity. Execution
of instructions. Assembler language and
translation. Operating system-Classification
of operational systems. Virtual machines
and operating systems. Formality of
operation of the processor: consumer state
and supervisor state. Levels of organization
of an operating system. The nucleus and
the management of trials. The management
of memory. The file system. The interpreter
commands and the user interface.
Algorithms and data structures:
Algorithms: ownership, definition,
languages. Control structures.
Representation of algorithms. Introduction
to the problem list of planning and the
verification. Types of data. Structure of
programs. Functions. Analysis and project
of algorithms and data structures.
Applications: Data transmission, local and
geographical nets. Model ISO/OSI and
TCP/IP. Protocol HTTP. files and databases :
relative model and elements of SQL. Access
to DBMS by web. Elements of theory and
techniques of elaboration of images.
Languages of reference: In accord with the
formulation of the course, the language of
reference will be VBscript. Some elements
of mark-up languages will also becovered:
HTML, XML, SVG (for the graphic part).
Exercises. The exercises are an integral part
of the course.
Articolazione delle attività didattiche
Lezioni frontali, esercitazioni assistite,
laboratorio.
Articulation of the educational activities
Lessons, assisted exercises, laboratory
Organizzazione delle attività didattiche
Iscrizione al corso
Le iscrizioni avvengono obbligatoriamente sulla
piattaforma e-learning entro i primi dieci giorni dall’inizio
dei corsi.
Modalità d’esame
L’esame si basa sulla discussione di un project work e una
prova orale.
4
4.2. Il Corso di Laurea (CdL) in Disegno industriale (III)
Fondamenti di informatica
Basic Computer Science
141
4. I corsi di studio
4
142
4.2.21 Progetti didattici
2° anno
4
4.2. Il Corso di Laurea (CdL) in Disegno industriale (III)
• Laboratorio di Disegno industriale 2/I
• Laboratorio di Arredamento 2/I
• Storia dell’arte contemporanea2/I
• Statica
• Disegno 2/II
• Laboratorio di Arredamento 2/II
• Laboratorio di Progettazione grafica 2/II
• Storia delle arti decorative e industriali 2/II
• Economia ed organizzazione aziendale
143
Laboratorio di Disegno industriale 2/I
Industrial design studio 2/I
4. I corsi di studio
4
(LDI-7,5 cfu)
2° anno / corso semestrale (I semestre)
Area didattica I:
Progetto del prodotto industriale:
• Icar 13, Disegno industriale
• Icar 16, Architettura degli interni
Roberto Perris
Disegno industriale 2/I (Icar 13-5 cfu)
Massimiliano Reina
Cultura tecnologica della progettazione
(Icar 12-2,5 cfu)
Per il progetto didattico e il calendario analitico delle
attività didattiche vai a
http://archinauti.poliba.it/disegnoindustriale/course/
info.php?id=28
Finalità e contenuti disciplinari
Il corso è volto ad approfondire,
completare e sperimentare le tecniche
progettuali del design, in continuità con le
esperienze condotte nei laboratori di
Disegno industriale del primo anno,
affrontando tematiche di maggiore
impegno come quelle derivanti dalla
progettazione di “sistemi complessi”
(multi-materiali, multi-aziendali, ecc.).
Aims and contents
The target of the course is to deepen,
complete and to experiment with design
techniques, in continuity with experiences
of the two first year studios, facing more
complex themes like those deriving from
the design of “complexes systems” (multimaterials, multi-companies, etc.).
Articolazione delle attività didattiche
Il corso si articola in cicli di lezioni teoriche
e pratiche ed in esercitazioni tematiche
rivolte a verificare le conoscenze acquisite:
le lezioni analizzeranno le linee evolutive
dei sistemi produttivi complessi e ne
illustreranno l’applicazioni a casistiche
significative; le elaborazioni progettuali
saranno riferite ad oggetti e sistemi di
oggetti complessi, anche ad assetto e
prestazioni variabili.
I principali argomenti trattati nelle lezioni
riguarderanno:
• la definizione del programma esigenzialeprestazionale;
• l’innovazione tecnologica;
• la globalizzazione e le questioni connesse
alla distribuzione dei prodotti;
• i sistemi complessi.
144
Articulation of the educational activities
Theoretical and practical lessons will be
held in addition to thematic exercises, to
verify the knowledge acquired: the lessons
analyze the evolutionary lines of the
complex production systems and illustrate
their meaningful applications. The design
elaborations involved in systems of
complex objects, also with varying order
and performances.
The principal contents are the following:
• definition of the design program;
• technological innovation;
• globalization and distribution of
products;
• complex systems.
Organizzazione delle attività didattiche
Iscrizione al corso
Le iscrizioni avvengono obbligatoriamente sulla
piattaforma e-learning entro i primi dieci giorni dall’inizio
dei corsi.
Modalità d’esame
L’esame si baserà sulla valutazione del grado di
conoscenza raggiunto dallo studente in merito ai temi
trattati nel corso, e documentati nella “Bibliografia”
allegata a programma particolareggiato e nei
“Complementi di tecnologia per il C.d.L. in Disegno
industriale” (consegnati nel corso).
Si baserà inoltre sulla valutazione del grado di interesse,
di competenza e di compiutezza riscontrati nelle
esercitazioni svolte.
Si baserà inoltre sulla valutazione del grado di interesse,
di competenza e di compiutezza riscontrati nelle
esercitazioni svolte.
(LA-7,5 cfu)
2° anno / corso semestrale (I semestre)
Area didattica I:
Progetto del prodotto industriale:
• Icar 13, Disegno industriale
• Icar 16, Architettura degli interni
Rocco Mele
Progettazione del prodotto di arredo 2/I
(Icar 16-5 cfu)
Marcella Marrone
Disegno del prodotto d’arredo 2/I (Icar 172,5 cfu)
Per il progetto didattico e il calendario analitico delle
attività didattiche vai a
http://archinauti.poliba.it/disegnoindustriale/course/
info.php?id=40
Finalità e contenuti disciplinari
Obiettivo del corso è far acquisire allo
studente, attraverso l’analisi delle forme,
dei tipi e delle tecniche di impiego del
legno nell’arredo, la competenza critica e
gli strumenti operativi necessari alla
formalizzazione del progetto di un prodotto
d’arredo.
I riferimenti alla produzione teorica e
materiale storica e contemporanea,
costituiranno la base su cui sviluppare il
proprio pensiero critico e progettuale.
La modellazione informatica
tridimensionale sarà indirizzata verso le
tecniche di gestione digitale della fase
produttiva (tecniche cad-cam; rapid
prototyping).
Aims and contents
The target of the course is to provide the
critical competence and the necessary
operational tools to design a furnishing
product, through the analysis of the forms,
types and techniques of wood in
furnishings.
The references to the theoretical and
material production, both historical and
contemporary, constitute the base to
develop individual critical and planning
thought.
The three-dimensional computer modelling
and techniques of digital management of
the production phase are also covered
(cad-cam process; rapid prototyping).
Articolazione delle attività didattiche
Le attività didattiche si svolgeranno
secondo la doppia modalità del sapere e
del saper fare: sono previste lezioni,
seminari, workshop, esercitazioni in aula.
In una prima fase lo studente dovrà
ridisegnare e scomporre alcuni arredi in
legno proposti dagli insegnanti
analizzandoli nei nodi tecnico-formali;
successivamente dovrà progettare un
arredo con cassetti ed ante, individuando i
nodi tecnico-formali in cui le relazioni tra
forma, materia e processi produttivi si
rivelano con maggior chiarezza. Dovrà
darne, quindi, coerente rappresentazione
predisponendo progetti esecutivi per la
costruzione del prototipo.
Articulation of the educational activities
Didactic activities will be developed in
lessons, seminars, workshops and
application exercises in the classroom.
The student will have to redraw and to
decompose some wood furnishings
proposed by the teachers, analyzing them
in the technical-formal knots. Subsequently
the student will have to design a furnishing
with drawers and shutters, with all the
technical-formal knots, in which the
relationships between form, subject and
production trials are revealed with greater
clarity. Therefore, the student will be
involved in coherent representation of
executive projects for the construction of a
prototype.
4
4.2. Il Corso di Laurea (CdL) in Disegno industriale (III)
Laboratorio di Arredamento 2/I
Interior Design Studio 2/I
Organizzazione delle attività didattiche
Iscrizione al corso
Le iscrizioni avvengono obbligatoriamente sulla
piattaforma e-learning entro i primi dieci giorni dall’inizio
dei corsi.
Modalità d’esame
Consisterà nella discussione critica dei progetti, della loro
rappresentazione e della loro realizzazione ponendo
attenzione alla congruenza tra i diversi aspetti che
compongono l’unità dell’opera.
145
Storia dell’arte contemporanea 2/I
History of Contemporary Art 2/I
4. I corsi di studio
4
146
(L-Art 03-5 cfu)
2° anno / corso semestrale (I semestre)
Area didattica II:
Storia delle forme del prodotto industriale:
• Icar 18, Storia dell’architettura
• L-Art 02, Storia dell’arte moderna
• L-Art 03, Storia dell’arte contemporanea
Francesco Moschini
Per il progetto didattico e il calendario analitico delle
attività didattiche vai a
http://archinauti.poliba.it/disegnoindustriale/course/
info.php?id=29
Finalità e contenuti disciplinari
Approfondimento dei temi trattati nel primo
anno, dalle avanguardie storiche
all’attualità, con maggiore attenzione ai
confronti con il panorama internazionale
dell’intero sistema dell’arte.
Aims and contents
Deepening of the themes treated in the first
year, from the historical avant-garde to the
present day, with greater attention to the
comparisons of the international panorama
of the whole art system.
Articolazione delle attività didattiche
È prevista una parallela attività “esterna”
attraverso la puntuale attenzione alle
offerte culturali fornite dalla stessa città di
Bari e dal suo territorio, da intendersi come
attività extra didattica di supporto al corso
stesso, indicate sempre dalla docenza,
quali rassegne cinematografiche,
conferenze e mostre. Di questa parte del
corso lo studente è chiamato a dar conto,
in maniera operativa, attraverso
l’elaborazione costante di momenti
riflessione, scritta e grafica, su due diversi
“quaderni di ricerca”, che saranno via via
seguiti e verificati da gruppo docente.
Articulation of the educational activities
In addition to lessons there is a parallel
activity of monitoring of the cultural
opportunities offered by the city of Bari and
its territory, such as films, lectures and
shows. The student will produce an account
of this activity in writing and graphically in
“research notebooks” that will be followed
and verified by teachers.
Organizzazione delle attività didattiche
Iscrizione al corso
Le iscrizioni avvengono obbligatoriamente sulla
piattaforma e-learning entro i primi dieci giorni dall’inizio
dei corsi.
Modalità d’esame
L’esame consisterà in un colloquio sui temi esposti delle
lezioni e sugli elaborati prodotti.
(Icar 08-5 cfu)
2° anno / corso semestrale (I semestre)
Area didattica IV:
Realizzazione del prodotto industriale:
• Mat. 08 Analisi numerica
• Icar 08, Scienza delle costruzioni
• Icar 12, Tecnologia dell’architettura
• Ing-Ind 16, Tecnologie e sistemi di
lavorazione
Domenico De Tommasi
Per il progetto didattico e il calendario analitico delle
attività didattiche vai a
http://archinauti.poliba.it/disegnoindustriale/course/
info.php?id=27
Finalità e contenuti disciplinari
Il corso si propone di fornire una
introduzione alla statica dei solidi e delle
strutture. I metodi e gli strumenti sviluppati
da tali discipline rappresentano un
bagaglio di conoscenze indispensabile per
l’analisi e la progettazione degli oggetti di
interesse del disegno industriale.
L’argomento centrale del corso è costituito
dalla statica dei corpi rigidi. Nel corso viene
anche affrontato, in maniera
necessariamente semplificata, il problema
della modellazione degli oggetti reali, cioè
del passaggio dalla realtà fisica al modello
teorico di calcolo.
Aims and contents
The aim of the course is to provide an
introduction to the statics of solids and
structures. The methods and the tools
developed by these disciplines represent
an essential basis of knowledge for the
analysis and design of objects from an
industrial design perspective. The central
topic treated during the course is the
statics of rigid bodies. The problem of the
modelling real objects (that is to say, the
passage from physical reality to theoretical
model of calculation) is also dealt with,
even if in a simplified manner.
Articolazione delle attività didattiche
Sapere
Nell’ambito del corso verranno affrontati i
seguenti argomenti.
• Vettori
• Cinematica dei corpi rigidi
• Statica dei corpi rigidi
• Resistenza dei materiali
Articulation of educational activities
The main contents are:
• Vectors
• Kinematics of rigid bodies
• Statics of rigid bodies
• Strength of materials
Applicazioni
Alla fine del corso l’allievo sarà in grado di
adoperare gli strumenti per la modellazione
meccanica di semplici oggetti di disegn. Per
questi ultimi egli sarà in grado di risolvere
significativi problemi di progettazione e
verifica. In particolare, attraverso alcune
esercitazioni guidate, gli allievi
analizzeranno dal punto di vista statico un
semplice oggetto di arredamento.
Applications
At the end of the course, the student will be
able to use the tools for mechanical
modelling on simple objects of design. He
or she will be able to solve meaningful
problems of design and verification. In
particular, a simple furniture piece will be
analyzed from the static point of view.
4
4.2. Il Corso di Laurea (CdL) in Disegno industriale (III)
Statica
Statics
Organizzazione delle attività didattiche
Iscrizione al corso
Le iscrizioni avvengono obbligatoriamente sulla
piattaforma e-learning entro i primi dieci giorni dall’inizio
dei corsi.
Modalità d’esame
L’esame consisterà nella discussione del tema d’anno
riguardante lo studio di un oggetto di disegn e nella
prova orale riguardante i principali argomenti del corso.
147
Disegno 2/II
Drawing 2/II
4. I corsi di studio
4
148
(Icar 17-5 cfu)
2° anno / corso semestrale (II semestre)
Area didattica III:
Tecniche di rappresentazione e
modellazione del prodotto industriale:
• Icar 17, Disegno
• Ing-Inf 05, Sistemi di elaborazione delle
informazioni
Lorenzo Netti
Per il progetto didattico e il calendario analitico delle
attività didattiche vai a
http://archinauti.poliba.it/disegnoindustriale/course/
info.php?id=30
Finalità e contenuti disciplinari
Nel corso l’allievo pratica il disegno come
linguaggio grafico, infografico e
multimediale applicato al processo
progettuale, dalla formazione dell’idea alla
sua definizione esecutiva. Il percorso
formativo propone lo sviluppo e il controllo
dei problemi del progetto contemporaneo,
a diverse scale, in relazione all’impiego dei
materiali, all’uso delle tecniche e al
rinnovarsi dei modi di produzione.
Aims and contents
In the course the student practises drawing
as a graphic, info-graphic and multi-media
language applied to the design process
from the formation of the idea to its
executive definition. The target is to train
the students in control of the problems of
the contemporary project, on different
scales, in relationship to the use of
materials, to the use of techniques and to
the renewal of means of production.
Articolazione delle attività didattiche
Le attività didattiche sono articolate in
lezioni settimanali costituite ognuna da
una trattazione teorica e da
un’applicazione grafico-esecutiva.
Le lezioni introdurranno o seguiranno le
esercitazioni con l’obiettivo di promuovere
la riflessione intorno ai temi di design e alla
loro rappresentazione.
Le esercitazioni guidate in aula dedicate
allo studio dello spazio reale e dello spazio
grafico degli oggetti saranno condotte
attraverso l’applicazione delle tecniche di
rappresentazione CAD 3D.
Articulation of the educational activities
Weekly lessons are planned, each of them
consisting of a theoretical part and a
graphic-executive application.
The lessons introduce or follow the
exercises to promote the reflection around
design problems and their representations.
The exercises in class are devoted to the
study of the real and graphic spaces of
objects and are conducted through the
application of CAD 3D techniques.
Organizzazione delle attività didattiche
Iscrizione al corso
Le iscrizioni avvengono obbligatoriamente sulla
piattaforma e-learning entro i primi dieci giorni dall’inizio
dei corsi.
Modalità d’esame
Per sostenere l’esame è necessario:
• elaborare in forma definitiva le esercitazioni sviluppate
durante il semestre attraverso la presentazione in formato
digitale e su supporto cartaceo in formato A3 dei materiali
prodotti anche con tecniche tradizionali;
• partecipare con profitto al seminario didattici di fine
semestre.
L’esame è basato su un colloquio nel quale l’allievo,
presentando gli elaborati delle esercitazioni, dà prova
della conoscenza critica degli argomenti trattati nel corso
delle lezioni.
(LA 2/I-7,5 cfu)
2° anno / corso semestrale (I semestre)
Area didattica I:
Progetto del prodotto industriale:
• Icar 13, Disegno industriale
• Icar 16, Architettura degli interni
Rossana Pagliarulo
Architettura degli interni e arredamento 2/
II (Icar 16-5 cfu)
Marcella Marrone
Teorie e storia dell’arredamento e degli
oggetti d’uso (Icar 16-2,5 cfu)
Per il progetto didattico e il calendario analitico delle
attività didattiche vai a
http://archinauti.poliba.it/disegnoindustriale/course/
info.php?id=26
Finalità e contenuti disciplinari
Il corso ha l’obiettivo di approfondire le
competenze progettuali acquisite durante i
corsi precedenti, e di esplorare le tecniche
di lavorazione del legno e le sue
potenzialità espressive.
Lo strumento di verifica del rapporto tra
fase progettuale e fase realizzativa avviene
attraverso la modellazione informatica
tridimensionale.
Tema progettuale è lo studio e la
progettazione di una “parete in legno a
spessore” collocata in una stanza.
Gli oggetti di studio fanno riferimento a:
• pareti a telaio e piane (aventi connessioni
ad incastro piano e conformazione piana o
a semplice curvatura);
• pareti con strutture volumetriche (aventi
connessioni ad incastro spaziale e
conformazione tridimensionale o a doppia
curvatura).
Aims and contents
The target of the course is to extend the
design competences acquired during the
previous Interior design studios, and to
explore the techniques of wood
workmanship and its expressive
potentialities.
At this end the student will learn the threedimensional computer modelling
techniques.
The design problem is the study of a
“wooden wall” situated in a room.
The project makes reference to:
• plane walls with simple joint connections
or simple bending conformation;
• walls with spatial joint connections and
three-dimensional or double bending
conformation.
Articolazione delle attività didattiche
L’attività del corso è articolata in tre fasi,
ciascuna delle quali prevede lezioni ed
esercitazioni.
Articulation of the educational activities
There are three phases, each characterized
by lessons and applications.
Organizzazione delle attività didattiche
Iscrizione al corso
Le iscrizioni avvengono obbligatoriamente sulla
piattaforma e-learning entro i primi dieci giorni dall’inizio
dei corsi. Per iscriversi lo studente deve avere sostenuto
tutte le propedeuticità previste: Laboratorio di
Arredamento 1/I e Laboratorio di Arredamento 2/I.
Modalità d’esame
L’esame consisterà nella discussione critica sui temi
esposti durante le lezioni teorico-critiche e sul tema
d’anno progettuale svolto durante il semestre, tale da
dimostrare una piena comprensione delle proprie scelte
critiche e progettuali.
4
4.2. Il Corso di Laurea (CdL) in Disegno industriale (III)
Laboratorio di Arredamento 2/II
Interior Design Studio 2/II
149
Laboratorio di Progettazione grafica 2/II
Graphic Design Studio 2/II
4. I corsi di studio
4
(LPG 2/II-7,5 cfu)
2° anno / corso semestrale (II semestre)
Area didattica I:
Progetto del prodotto industriale:
• Icar 13, Disegno industriale
• Icar 16, Architettura degli interni
Leonardo Direnzo
Progettazione grafica 2/II (Icar 13-5 cfu)
Mauro Bubbico
Cultura tecnologica della progettazione
grafica 2/II (Icar 12-2,5 cfu)
Per il progetto didattico e il calendario analitico delle
attività didattiche vai a
http://archinauti.poliba.it/disegnoindustriale/course/
info.php?id=25
150
Finalità e contenuti disciplinari
Tema del laboratorio sarà la progettazione
di un carattere tipografico.
Gli studenti realizzeranno una font
funzionante, installabile su computer,
completa del set alfanumerico e di una
serie di simboli integrati.
Si tratterà di un carattere per testi:
questo, a differenza di un generico
carattere per titolazione, dovrà prevedere
una cura particolare agli aspetti percettivi,
di visibilità e di leggibilità, in grado di
assicurarne la fruizione.
Gli aspetti di progettazione sistemica
saranno altrettanto importanti, perché il
sistema di segni costituito dal carattere
possa avere le appropriate qualità di
coerenza formale funzionali alla
leggibilità.
Aims and contents
The design problem is of a typographical
character.
The students will realize a real font, to be
installed on a computer, complete with an
alphanumeric set and of a series of
integrated symbols.
It will deal with a character for textswhich,
unlike a generic character for titles, paying
particular attention to the perceptive,
visibility and legibility aspects to assure its
fruition.
The aspects of systemic planning will be as
important, because the system of signs
constituted by the character could have a
appropriate formal coherence quality
functional to its legibility.
Articolazione delle attività didattiche
Il lavoro di laboratorio sarà integrato da
una serie di lezioni teoriche relative a
diversi aspetti della progettazione
tipografica, della sua storia e delle sue
applicazioni nella comunicazione:
• la tipografia a base calligrafica, in
particolare quella quattro-cinquecentesca;
• l’emancipazione dalla calligrafia e la
scientifizzazione della tipografia, in
particolare il caso del Romain du Roi;
• l’evoluzione dall’incisione manuale dei
punzoni a quella realizzata con il pantografo;
• usi editoriali della tipografia a piombo;
• i limiti della tipografia razionalista;
• la progettazione al computer;
• l’integrazione del carattere tipografico
nella grafica contemporanea;
• prospettive di scrittura non tipografica al
computer.
Articulation of the educational activities
Theoretical lessons will be related to
different aspects of the typographic design,
its history and its applications in
communication, as follows:
• typography with a handwriting base,
particularly that of the fifth to sixteenthcentury;
• the emancipation from calligraphy and
the science of typography, particularly the
case of the Romain du Roi;
• the evolution from manual incision with
punches to incision realized with the
pantograph;
• editing with lead typography;
• the limits of rationalist typography;
• computer graphic design;
• the integration of the typographical
character in contemporary graphics;
• perspectives of non typographical writing
for the computer.
Organizzazione delle attività didattiche
Iscrizione al corso
Le iscrizioni avvengono obbligatoriamente sulla
piattaforma e-learning entro i primi dieci giorni dall’inizio
dei corsi.
Modalità d’esame
L’esame finale consisterà nella presentazione di testi
composti nel carattere progettato, e nella loro discussione
e valutazione.
(Icar 18-5 cfu)
2° anno / corso semestrale (II semestre)
Area didattica II:
Storia delle forme del prodotto industriale:
• Icar 18, Storia dell’architettura
• L-Art 02, Storia dell’arte moderna
• L-Art 03, Storia dell’arte contemporanea
Stefania Tuzi
Per il progetto didattico e il calendario analitico delle
attività didattiche vai a
http://archinauti.poliba.it/disegnoindustriale/course/
info.php?id=41
Finalità e contenuti disciplinari
Il corso si propone di fornire elementi
conoscitivi e strumenti critici per la
comprensione dei processi artistici e
industriali del Novecento. Particolare
attenzione sarà data allo studio
dell’Industrial design in Italia nel corso
dell’ultimo secolo e alle differenti tendenze
che si sono affermate nel corso degli ultimi
cinquanta anni in Europa e nel mondo.
I principali argomenti delle lezioni saranno:
• L’affermazione del disegno industriale
nella teoria artistica;
• Grafica e Comunicazione visiva nel XX
secolo;
• L’industrializzazione in Italia e lo sviluppo
del design nel periodo razionalista;
• Le Triennali di Monza e di Milano-Il design
in Italia negli anni ’40 ;
• Design italiano anni ’50-’60 ;
• Design italiano anni ’70-’80 ;
• Design italiano anni ’90;
• Le tendenze contemporanee
dell’industrial design-il Postmoderno; il
minimalismo;
• Le tendenze contemporanee
dell’industrial design-Pop design, High
Tech, Toll Toy;
• Le tendenze contemporanee
dell’industrial design-Ready Made e design
ecologico;
• La ricerca dell’industrial design e il
problema dell’illuminazione
Aims and contents
The course provides cognitive elements
and critical tools for understanding the
artistic and industrial processes of XX
century. Particular attention is paid to the
study of Industrial design in Italy during the
last century and to the different tendencies
affirmed during the last fifty years in
Europe and around the world.
The principals subjects of the lessons are:
• The affirmation of industrial design in
artistic theory;
• Graphics and visual Communication in
the XX century;
• Industrialization in Italy and the
development of design during rationalism;
• The Triennials in Monza and Milan-design
in Italy from the nineteen-forties to the
nineteen- ninties;
• Contemporary tendencies in industrial
design: Post-modern; minimalism;
• Contemporary tendencies in industrial
design: Pop design, High tech, Toll Toy;
• Contemporary tendencies in industrial
design: Ready Made and ecological design;
• The search for industrial design and the
problem of lighting
Articolazione delle attività didattiche
Industrial design, tecnica, committenti.
Articulation of the educational activities
Industrial design, techniques and
consumers.
4
4.2. Il Corso di Laurea (CdL) in Disegno industriale (III)
Storia delle arti decorative e
industriali 2/II
History of Decorative and
Industrial Arts 2/II
Organizzazione delle attività didattiche
Iscrizione al corso
Le iscrizioni avvengono obbligatoriamente sulla
piattaforma e-learning entro i primi dieci giorni dall’inizio
dei corsi.
Modalità d’esame
L’esame è individuale e consiste in un colloquio sui temi
trattati nelle lezioni. Inoltre ogni studente dovrà “schede
critiche” relative e prodotti di Industrial design.
151
Economia ed organizzazione aziendale
Economy and Business Organization
4. I corsi di studio
4
152
(Ing-Ind 35-5 cfu)
2° anno / corso semestrale (II semestre)
Area didattica V:
Economia, legislazione, e gestione del
prodotto industriale:
• Ing-Ind 35, Ingegneria economicogestionale
Nunzia Carbonara
Per il progetto didattico e il calendario analitico delle
attività didattiche vai a
http://archinauti.poliba.it/disegnoindustriale/course/
info.php?id=31
Finalità e contenuti disciplinari
Il corso intende fornire nozioni
fondamentali di gestione aziendale (con
cenni a tutte le principali funzioni), di
organizzazione formale, di contabilità
generale ed industriale, di tecniche per la
valutazione degli investimenti e per la
programmazione ed il controllo dei lavori.
Lo studente acquisirà le principali
conoscenze teoriche su tali argomenti,
imparando a comprendere i più importanti
fenomeni economici, ad interpretare e
progettare l’organizzazione di una impresa,
a leggerne il bilancio, a programmare
attività produttive, ed a valutare-in termini
di analisi marginale-la convenienza di
investimenti alternativi.
Il programma sintetico del corso è:
• Misurazione e valutazione dei risultati,
• Analisi di convenienza economica degli
investimenti,
• La gestione dei grandi progetti per
commessa,
• L’organizzazione dell’impresa.
Aims and contents
The course provides fundamental notions
of business management (with all the
principal functions), formal organization,
general and industrial accounting,
techniques for the evaluation of investment
and for the planning and control of
projects. The student will acquire the
principal theoretical knowledge on such
matters, learning to understand the most
important economic phenomena, to
interpret and plan the organization of an
enterprise, to read its budget, to program
productive activity, and to appraise - in
terms of marginal analysis - the
convenience of alternative investments.
The program of the course is:
• Measurement and evaluation of the
results,
• Analysis of economic convenience of the
investments,
• The management of great projects to
order,
• The organization of the enterprise.
Articolazione delle attività didattiche
Lezioni teoriche ed esercitazioni pratiche.
Articulation of the educational activities
Theoretical lessons and practical exercises
Organizzazione delle attività didattiche
Iscrizione al corso
Le iscrizioni avvengono obbligatoriamente sulla
piattaforma e-learning entro i primi dieci giorni dall’inizio
dei corsi.
Modalità d’esame
L’esame consisterà in una prova orale; sono previste due
prove scritte di verifica intermedia, facoltative.
4.2.22 Progetti didattici
3° anno
4
4.2. Il Corso di Laurea (CdL) in Disegno industriale (III)
• Laboratorio di sintesi finale in Disegno
industriale
• Laboratorio di sintesi finale in
Arredamento
• Laboratorio di sintesi finale in
Progettazione grafica
• Marketing industriale
• Tecniche ingegneristiche - primo modulo
• Gestione dell’innovazione e del prodotto
• Tecniche ingegneristiche - secondo
modulo
153
Laboratorio di sintesi finale in Disegno
industriale
Industrial Design Final Synthesis Studio
4. I corsi di studio
4
(LSF DI-35 cfu)
3° anno / corso annuale
Area didattica I:
Progetto del prodotto industriale:
• Icar 13, Disegno industriale
• Icar 16, Architettura degli interni
Roberto Perris
Disegno industriale 3 (Icar 13-27,5 cfu)
Enrico Sarlo
Disegno 3A (Icar 17-7,5 cfu)
Per il progetto didattico e il calendario analitico delle
attività didattiche vai a
http://archinauti.poliba.it/disegnoindustriale/course/
info.php?id=48
154
Finalità e contenuti disciplinari
Il corso è rivolto agli studenti che hanno
scelto di laurearsi nell’indirizzo di Disegno
industriale. I suoi ambiti problematici
essenziali e, in qualche misura, correlati
sono:
• la dilatazione smisurata dei territori del
design: “di tutto e per tutti;
• la complessità dei processi produttivi e
del progetto, provocata dalla
globalizzazione della produzione e del
mercato.
Aims and contents
The course is for the students who decided
to graduate in “industrial design”and
covers:
• the immoderate expansion of the
territories of the design of everything and
for everybody;
• the complexity of production processes
and of the project, deriving from the
globalization of production and the market.
Articolazione delle attività didattiche
Le lezioni analizzeranno l’evoluzione
recente delle attività di design e ne
illustreranno casistiche significative per
quanto attiene alle innovazione delle
strumentazioni di progetto e di controllo
del processo produttivo. I principali
argomenti saranno:
• le nuove frontiere del design;
• complessità dei processi produttivi;
• complessità delle implicazioni ambientali
della produzione;
• complessità del progetto;
• utente e complessità.
Il progetto per la tesi di laurea affronterà
temi differenziati, selezionati
congiuntamente da docenti e studenti tra le
più significative applicazioni.
Articulation of the didactic activities
The lessons analyse the recent evolution of
design activities and illustrate meaningful
case studies regarding the innovation of
the project and the control of production.
The main contents are the following:
• new frontiers of design;
• complexity of production processes;
• complexity of the environmental
implications of production;
• complexity of the project;
• consumer and complexity.
The project for the degree thesis will deal
with diversified themes, jointly selected by
teachers and students among the most
meaningful applications.
Organizzazione delle attività didattiche
Iscrizione al corso
Le iscrizioni avvengono obbligatoriamente sulla
piattaforma entro i primi dieci giorni dall’inizio dei corsi.
Modalità d’esame
L’esame si baserà sulla valutazione del grado di
conoscenza raggiunto dallo studente in merito ai temi
trattati nel corso, e sulla valutazione del grado di
interesse, di competenza e di compiutezza riscontrati
nelle esercitazioni svolte e nel progetto di tesi.
(LSF A-35 cfu)
3° anno / corso annuale
Area didattica I:
Progetto del prodotto industriale:
• Icar 13, Disegno industriale
• Icar 16, Architettura degli interni
Rossana Carullo
Architettura di interni e arredamento (Icar
16-27,5 cfu)
Rocco Mele
Disegno 3B (Icar 17-7,5 cfu)
Per il progetto didattico e il calendario analitico delle
attività didattiche vai a
http://archinauti.poliba.it/disegnoindustriale/course/
info.php?id=49
Finalità e contenuti disciplinari
Il corso è per quegli studenti che hanno
deciso di laurearsi nell’indirizzo di
Arredamento. Esso si propone di condurre
lo studente ad una matura e completa
definizione del progetto del prodotto
d’arredo capace di confrontarsi con il
contesto culturale figurativo e produttivo
esterno.
Apprendendo la modellazione informatica
tridimensionale lo studente giungerà al
pieno controllo delle tecniche di gestione
digitale della fase produttiva (tecniche cadcam; rapid prototyping) e quindi alla
definizione del prototipo del proprio
progetto.
Come tema d’anno si propone da un lato
quello dell’ “imbottito” in quanto prodotto
d’arredo fortemente legato al contesto
produttivo del territorio pugliese; dall’altro
si propone quello del “design navale”,
relativamente agli interni.
Aims and contents
The course is for students who have
decided to graduate in “interior design”. It
leads them to a mature and complete
definition of the furnishing product project,
to be compared with the figurative and
cultural production context.
By learning three-dimensional computer
modelling, the students will reach full
control of the techniques of digital
management of the production phase
(technical cad-cam; rapid prototyping) and
therefore to the definition of the prototype
of their own projects.
The One of the design problems of the year
is an upholstered divan and armchair as a
furnishing product strongly connected to
the production context of Puglia and the
other is a “nautical design”, relative to the
interior of a boat.
Articolazione delle attività didattiche
Lezioni e seminari di carattere teorico e
applicativo sui caratteri formali, tecnologici
e produttivi dei due temi d’anno.
Esercizio del progetto, come momento di
applicazione e verifica dell’acquisizione dei
fondamenti teorici e tecnici
dell’arredamento.
Articulation of the educational activities
Lessons and seminars on the formal,
technological and production
characteristics of the two themes of the
year;
Development of the project, as a process of
application and verification of the
theoretical and technical basis of interior
design.
Organizzazione delle attività didattiche
4
4.2. Il Corso di Laurea (CdL) in Disegno industriale (III)
Laboratorio di sintesi finale in
Arredamento
Interior Design Final Synthesis Studio
Iscrizione al corso
Le iscrizioni avvengono obbligatoriamente sulla
piattaforma e-learning entro i primi dieci giorni dall’inizio
dei corsi.
Modalità d’esame
L’esame si baserà sulla valutazione del grado di
conoscenza raggiunto dallo studente in merito ai temi
trattati nel corso, e sulla valutazione del grado di
interesse, di competenza e di compiutezza riscontrati
nelle esercitazioni svolte e nel progetto di tesi.
155
Laboratorio di sintesi finale
in Progettazione grafica
Graphic design final synthesis studio
4. I corsi di studio
4
(LSF PG-35 cfu)
3° anno / corso annuale
Area didattica I:
Progetto del prodotto industriale:
• Icar 13, Disegno industriale
• Icar 16, Architettura degli interni
Giovanni Lussu
Progettazione grafica 3 (Icar 13-9,5 cfu)
Daniele Turchi
Progettazione grafica 3 (Icar 13-9cfu)
Nino Perrone
Progettazione grafica 3 (Icar 13-9cfu)
Luciano Perondi
Disegno 3C (Icar 17-7,5 cfu)
Liborio Biancolillo
Tirocinio di progettazione grafica 3C (Icar
17-5 cfu)
Per il progetto didattico e il calendario analitico delle
attività didattiche vai a
http://archinauti.poliba.it/disegnoindustriale/course/
info.php?id=38
156
Finalità e contenuti disciplinari
Tema del laboratorio sarà la progettazione
dell’immagine coordinata.
Gli studenti, in una prima fase, si
impegneranno sugli aspetti complessivi del
problema progettuale, identificando gli
elementi in grado di assicurare all’identità
visiva coerenza e riconoscibilità, strategie
generali di comunicazione, scelte tra
approccio hard e approccio soft.
In una seconda fase gli studenti
affronteranno operativamente i diversi
comparti progettuali: marchio e logotipo,
carattere tipografico istituzionale, sito web,
stampati per corrispondenza, linee
editoriali, diagrammi e rappresentazioni
sintetiche, segnaletica interna ed esterna,
cartografie, poster promozionali, packaging
ecc.
Aims and contents
The course is for the students who have
decided to graduate in “graphic design”.
The design problem of the year is the
production of a “coordinated image”.
The students, in the first phase, focus on
the general aspects of the design problem,
identifying different elements able to
assure the coherence and recognizability of
the visual identity for general strategies of
communication, the choices between a
hard and a soft approach, etc.
In the second phase the students
operationally face the different planning
areas: mark and logotype, institutional
typographical character, web site , printed
for correspondence, publishing lines,
diagrams and synthetic representations,
interior and external signs, cartography,
promotional posters, packaging etc.
Articolazione delle attività didattiche
Il lavoro di laboratorio sarà integrato da
una serie di lezioni teoriche relative a
diversi aspetti della progettazione
d’immagine, della sua storia e delle sue
applicazioni:
• l’identity pubblica e privata da Behrens e
Johnston ai giorni d’oggi;
• i limiti dell’approccio tardorazionalista;
• evoluzione della progettazione editoriale;
• la comunicazione nel web;
• scuole dell’illustrazione e del manifesto;
• rappresentazioni della realtà;
• la fotografia oggi;
• problematiche del colore;
• ergonomia della comunicazione e aspetti
neurologici;
• prospettive: il progettista grafico come
regista dell’identity
Articulation of the educational activities
In addition to the development of the
project, the course includes a series of
theoretical lessons related to different
aspects of image design , its history and
applications:
• public and private identity from Behrens
and Johnston to the present;
• limits of late-rationalist approach “laterationalist”;
• the evolution of publishing design;
• communication through the web;
• illustration and manifesto schools;
• representations of reality;
• photography today;
• problems of colour;
• ergonomics of communication and
neurological aspects;
• perspectives: the graphic designer as a
director of identity
Organizzazione delle attività didattiche
Iscrizione al corso
Le iscrizioni avvengono obbligatoriamente sulla
piattaforma entro i primi dieci giorni dall’inizio dei corsi.
Modalità d’esame
L’esame si baserà sulla valutazione del grado di
conoscenza raggiunto dallo studente in merito ai temi
trattati nel corso, e sulla valutazione del grado di
interesse, di competenza e di compiutezza riscontrati
nelle esercitazioni svolte e nel progetto di tesi.
(Ing-Ind 35-5 cfu)
3° anno / corso semestrale (I semestre)
Area didattica V:
Economia, legislazione, e gestione del
prodotto industriale:
• Ing-Ind 35, Ingegneria economicogestionale
Michele Gorgoglione
Per il progetto didattico e il calendario analitico delle
attività didattiche vai a
http://archinauti.poliba.it/disegnoindustriale/course/
info.php?id=52
Finalità e contenuti disciplinari
Il corso tratta i principali temi relativi al
marketing industriale. Essi sono i seguenti:
• l’analisi delle opportunità di marketing e
la definizione dei mercati obiettivo;
• lo sviluppo di nuovi prodotti;
• l’attuazione delle strategie di marketing.
Un opportuno prerequisito alla frequenza
del corso è avere sostenuto l’esame di
Economia e organizzazione aziendale.
Aims and contents
The course concerns the principal themes
related to industrial marketing:
• the analysis of marketing opportunities
and the definition of the market objectives;
• the development of new products;
• the realization of marketing strategies.
To get the most out of the course it is
necessary to have taken the course and
passed the exam in Economics and
business organization (2nd year).
Articolazione delle attività didattiche
Il corso prevede lezioni teoriche,
discussione di casi di studio, ed un
progetto finale. Per quanto attiene alle
lezioni esse riguarderanno i seguenti
argomenti:
• introduzione al marketing strategico;
• analisi delle opportunità di marketing;
• definizione dei mercati obiettivo;
• sviluppo di nuovi prodotti;
• decisioni e attuazione delle strategie di
marketing;
• sviluppi futuri del marketing.
Articulation of the educational activities
Theoretical lessons, discussion of case
studies and a final project.
The lessons they concern the following
topics:
• introduction to strategic marketing;
• analysis of marketing opportunities;
• definition of market objectives;
• development of new products;
• decisions and realization of marketing
strategies;
• future developments in marketing.
Organizzazione delle attività didattiche
Iscrizione al corso
Le iscrizioni avvengono obbligatoriamente sulla
piattaforma entro i primi dieci giorni dall’inizio dei corsi.
Modalità d’esame
L’esame si baserà sulla valutazione del grado di
conoscenza raggiunto dallo studente in merito ai temi
trattati nel corso, e sulla valutazione del grado di
interesse, di competenza e di compiutezza riscontrati nel
progetto finale.
4
4.2. Il Corso di Laurea (CdL) in Disegno industriale (III)
Marketing industriale
Industrial Marketing
157
Tecniche ingegneristiche - primo modulo
Engineering Techniques -first module
4. I corsi di studio
4
158
(Ing-Ind 16-5 cfu)
3° anno / corso semestrale (I semestre)
Area didattica IV:
Realizzazione del prodotto industriale:
• Mat. 08 Analisi numerica
• Icar 08, Scienza delle costruzioni
• Icar 12, Tecnologia dell’architettura
• Ing-Ind 16, Tecnologie e sistemi di
lavorazione
Luigi Tricarico
Per il progetto didattico e il calendario analitico delle
attività didattiche vai a
http://archinauti.poliba.it/disegnoindustriale/course/
info.php?id=51
Finalità e contenuti disciplinari
Il corso ha come obiettivo quello di
descrivere i principi teorici di base, le
prestazioni e le principali applicazioni dei
processi di trasformazione della materia
prima indefinita in semilavorati ed in
prodotti finiti. Dopo alcuni elementi sulla
rappresentazione grafica e definizione
geometrica del prodotto da fabbricare, il
corso affronta lo studio delle fasi
fondamentali della produzione meccanica,
dalle tecniche di fabbricazione del greggio
(lavorazioni per fusione, per deformazione
plastica, saldatura) alle lavorazioni alle
macchine utensili ed alla loro automazione
ed infine alle tecniche innovative di
prototipazione e attrezzaggio rapido.
Aims and contents
The course objective is to describe the
basic theoretical principles, the
performance and the principal applications
of processes of transformation of the
indefinite first subject in semi-worked and
in finished products. After some elements
on the graphic representation and
geometric definition of the product to be
manufactured, the course concerns the
study of the fundamental phases of
mechanical production, from the
techniques of manufacture of raw materials
(techniques for fusion, plastic deformation,
welding) to the production of automotive
parts and to its automation and finally the
innovative techniques of prototype and
rapid equipment.
Articolazione delle attività didattiche
Rappresentazione grafica e definizione
geometrica del prodotto da fabbricare.
Procedimenti di fabbricazione per fusione.
Procedimenti di fabbricazione per
deformazione plastica. I processi di
saldatura e taglio.
Lavorazioni per asportazione di truciolo.
L’automazione delle macchine utensili e la
sua evoluzione: L’automazione dei processi
di lavorazione; Macchine utensili a
controllo numerico e centri di lavoro; La
programmazione delle macchine a controllo
numerico; Integrazione CAD/CAM in
operazioni di tornitura, fresatura e foratura.
La prototipazione rapida: Principi generali e
definizioni; tipologia di prototipi; il ciclo
della prototipazione rapida; classificazione
delle tecniche di prototipazione rapida in
base ai materiali utilizzati; tecniche di
attrezzaggio rapido.
Articulation of didactic activities
Graphic representation and geometric
definition of the product to be manufactured.
Manufacturing Procedures for fusion.
Manufacturing Procedures for plastic
deformation.
The processes of welding and cutting.
Techniques for removal of shavings.
The automation of tools and their evolution:
The automation of manufacturing processes;
numerical control tools and work centres;
The planning of numerical control machines;
Integration of CAD/CAM in operations of
turning, milling and perforation.
Rapid prototyping: principles and
definitions; typology of prototypes; the cycle
of rapid prototyping; classification of the
techniques of rapid prototyping related to
the materials used; techniques of rapid
equipment.
Organizzazione delle attività didattiche
Iscrizione al corso
Le iscrizioni avvengono obbligatoriamente sulla
piattaforma entro i primi dieci giorni dall’inizio dei corsi.
Modalità d’esame
L’esame si baserà sulla valutazione del grado di
conoscenza raggiunto dallo studente in merito ai temi
trattati nel corso, e sulla valutazione del grado di
interesse, di competenza e di compiutezza riscontrati nel
progetto finale.
(Ing-Ind 35-5 cfu)
3° anno / corso semestrale (II semestre)
Area didattica V:
Economia, legislazione, e gestione del
prodotto industriale:
• Ing-Ind 35, Ingegneria economicogestionale
Ilaria Giannoccaro
Per il progetto didattico e il calendario analitico delle
attività didattiche vai a
http://archinauti.poliba.it/disegnoindustriale/course/
info.php?id=53
Finalità e contenuti disciplinari
I principali temi del corso sono i seguenti:
a) Introduzione al Project Management:
• Progetti di innovazione
• Contesto
• Processi
• Organizzazione
b) Tecniche di programmazione temporale
dei progetti:
• Diagramma di Gantt
• Tecniche reticolari: CPM e PERT
c) Tecniche di gestione economica dei
progetti:
• Budget di commessa
• Curve di costo
d) Cenni sul software “Microsoft Project”
e) Project work
Aims and contents
Principal themes of the course:
a) Introduction to Project Management:
• Innovation Projects
• Context
• Processes
• Organization
b) Techniques of temporal planning of
projects:
• Diagram of Gantt
• Network techniques: CPM and PERT
c) Techniques of economic management of
projects:
• Budget of order
• Cost curves
d) Notes on the software “Microsoft
Project”
e) Project work.
Articolazione delle attività didattiche
Il corso prevede lezioni teoriche e la
discussione di casi di studio.
Articulation of the educational activities
Theoretical lessons and case study
discussions are planned.
Organizzazione delle attività didattiche
Iscrizione al corso
Le iscrizioni avvengono obbligatoriamente sulla
piattaforma entro i primi dieci giorni dall’inizio dei corsi.
Modalità d’esame
L’esame consiste in una prova orale e si baserà sulla
valutazione del grado di conoscenza raggiunto dallo
studente in merito ai temi trattati nel corso.
4
4.2. Il Corso di Laurea (CdL) in Disegno industriale (III)
Gestione dell’innovazione e del prodotto
Innovation and Product Management
159
Tecniche ingegneristiche - secondo
modulo
Engineering Techniques - second module
4. I corsi di studio
4
(Ing-Ind 16-5 cfu)
3° anno / corso semestrale (II semestre)
Area didattica IV:
Realizzazione del prodotto industriale:
• Mat. 08 Analisi numerica
• Icar 08, Scienza delle costruzioni
• Icar 12, Tecnologia dell’architettura
• Ing-Ind 14, Progettazione meccanica e
Costruzione di macchine
Carmine Pappalettere
Per il progetto didattico e il calendario analitico delle
attività didattiche vai a
http://archinauti.poliba.it/disegnoindustriale/course/
info.php?id=51
Finalità e contenuti disciplinari
Il corso intende fornire quegli elementi di
base per lo sviluppo e la corretta
progettazione meccanica di componenti
industriali (industrial design and
development).
I principali argomenti sono:
• Statica dei continui
• Meccanica dei Materiali
• Meccanica Sperimentale
• Elementi di Progettazione Meccanica
Aims and contents
The course provides the basic elements for
the development and correct mechanical
design of industrial components (industrial
design and development).
The main contents are the following:
• Statics of continuity
• Material mechanics
• Experimental mechanics
• Elements of mechanical design
Articolazione delle attività didattiche
Il corso prevede lezioni teoriche,
esercitazioni pratiche, attività di laboratorio
e visite, nonché lo sviluppo di un progetto.
Articulation of the didactic activities
The course provides theoretical lessons,
practical exercises, studio activities and
visits, as well as the development of a
project.
Organizzazione delle attività didattiche
Iscrizione al corso
Le iscrizioni avvengono obbligatoriamente sulla
piattaforma entro i primi dieci giorni dall’inizio dei corsi.
160
Modalità d’esame
L’esame si baserà sulla valutazione del grado di
conoscenza raggiunto dallo studente in merito ai temi
trattati nel corso, e sulla valutazione del grado di
interesse, di competenza e di compiutezza riscontrati nel
progetto finale.
4.2. Il Corso di Laurea (CdL) in Disegno industriale (III)
4
161
5.
Relazioni internazionali
5.1 Programma Socrates / Azione Erasmus
5.2 Accordi internazionali
5.1 Programma Socrates
Azione Erasmus
5. Relazioni internazionali
5
164
Il Politecnico di Bari, all’interno del
Programma di Istruzione Socrates/
Erasmus dell’Unione Europea, bandisce
borse per incentivare la mobilità
studentesca interuniversitaria in Europa.
Il Programma Socrates/Erasmus favorisce
flussi di mobilità tra due sedi partner, sia in
entrata che in uscita. Esso consente agli
studenti di svolgere una parte del
curriculum accademico presso le Università
consorziate, dove possono seguire corsi e
sostenere esami.
Mobilità studenti in uscita
Possono presentare domanda gli studenti,
specializzandi e dottorandi, cittadini di uno
stato membro dell’Unione Europea iscritti
nel Corso di Laurea Specialistica in
Architettura o nel Corso di Laurea in
Disegno industriale del Politecnico di Bari e
con residenza permanente in Italia, a
condizione di non aver mai usufruito di una
borsa Socrates/Erasmus e di non usufruire
contemporaneamente di altre borse
finanziate dalla U.E.2
Il soggiorno all’estero degli studenti
assegnatari delle borse dovrà svolgersi nel
periodo compreso tra il 1° luglio 2005 e il
30 settembre 2006.
La domanda deve essere effettuata con
registrazione on line entro e non oltre le
ore 14:00 del trentesimo giorno successivo
a quello di emanazione del Decreto
Rettorale relativo al Bando di concorso
Erasmus. In particolare, per quanto attiene
al Corso di Laurea in Architettura, è
consentita la partecipazione a partire dal
terzo anno di corso.
Condizioni necessarie sono:
• avere concluso tutti gli esami del 1° ciclo;
• avere sostenuto il Laboratorio 3° di
Progettazione architettonica.
La selezione degli studenti viene effettuata
dalla Commissione Socrates della FdA, che
redigerà una graduatoria di merito sulla
base dei seguenti criteri:
• numero dei crediti acquisiti, media dei
voti riportati e durata degli studi;
• conoscenza della lingua del Paese nel
quale lo studente intende recarsi;
• motivazione dello studente a svolgere la
borsa.
Gli studenti selezionati dovranno definire,
coadiuvati dal Coordinatore accademico e
con il supporto del collaboratore
amministrativo3, il percorso formativo da
seguire all’estero, formalizzandolo
attraverso un Learning Agreement. Tale
piano di studio sarà sottoposto
all’approvazione del Consiglio Unitario di
Classe che stabilisce le equivalenze dei
corsi e dei rispettivi crediti.
Regolamento didattico
Il Regolamento Didattico della FdA prevede
il riconoscimento dei programmi di studio e
degli esami sostenuti all’estero
(Regolamento didattico della FdA, punto
2.6.1.), sulla base di una normativa
approvata dal Senato Accademico (cfr. il
D.R. n. 461 del 28.8.2003, Art. 16).
Al termine del periodo di studio all’estero,
un certificato (Transcript of Records)
rilasciato dall’Istituto ospitante attesterà
l’effettivo svolgimento del programma
convenuto e i risultati conseguiti dallo
studente.
Mobilità studenti in entrata
Le sedi straniere consorziate con il
Politecnico di Bari, dovranno inviare
all’Ufficio Scambi Internazionali le
domande di mobilità degli studenti in
entrata e le corrispondenti proposte di
Learning Agreement, da sottoporre
all’approvazione del Coordinatore Eramus
della FdA.
Gli studenti stranieri frequenteranno i corsi
e gli esami presso La Facoltà di Architettura
secondo quanto riportato nel Learning
Agreement. Il voto d’esame sarà riportato
dal docente della materia su un libretto
fornito dalla Segreteria Studenti e sullo
statino. Alla fine del periodo di mobilità
l’Ufficio Scambi Internazionali provvederà a
redigere il Transcript of Records, che sarà
consegnato allo studente o inviato alla
sede straniera di appartenenza.
Note
1 Gli studenti Erasmus assegnatari di borsa dovranno
essere in regola con il pagamento delle tasse universitarie
presso il Politecnico di Bari e non sarà loro richiesto alcun
pagamento di tasse di iscrizione presso la sede ospitante.
L’università ospitante potrà esigere tuttavia il pagamento
di modesti contributi per costi quali assicurazioni,
sindacati studenteschi e utilizzo di materiali vari.
2 Il Coordinatore Erasmus per la Facoltà di Architettura
è il prof. Attilio Petruccioli; il collaboratore amministrativo
è la dott.ssa Maria Fanelli ([email protected])
5.2 Accordi internazionali
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5.1 Programma Socrates - Azione Erasmus | 5.2 Accordi internazionali
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165
6.
Post Lauream
6.1. Dottorato di Ricerca in Progettazione
architettonica per i paesi del Mediterraneo (VI)
Regolamento didattico per l’A.A. 2004/2005
6.1.1 Caratteri generali
6.1.2 Architettura Didattica
6.1.3 I curricula Specialistici
6.1.4 Il collogio dei Docenti
6.1.5 Il regolamento interno
6.2 Dottorato di Ricerca in Disegno industriale:
Design, arti e nuove tecnologie
6.3 Borse di perfezionamento (interne)
6.4 Borse per l’estero
6.5 Post dottorato
6.6 Esami di Stato
6.1. Dottorato di Ricerca in
Progettazione architettonica per
i paesi del Mediterraneo (VI):
Regolamento didattico per l’A.A.
2004/2005, xx
6. Post Lauream
6
168
6.1.1 Caratteri generali
Requisiti indispensabili di partecipazione al
corso:
• Laurea quinquennale in Architettura
(classe delle lauree: 4/S), e titoli
accademici (europei, americani, ecc...)
equipollenti;
• Frequenza quotidiana obbligatoria alle
attività del Dottorato;
• Conoscenza obbligatoria della lingua
inglese;
Titolo che si consegue al termine del ciclo
Dottore di Ricerca in Progettazione
Architettonica per i paesi del Mediterraneo
Area disciplinare e settori scientificodisciplinari di riferimento
Area 08, Ingegneria Civile e Architettura
(ICAR ):
• ICAR 14, Composizione architettonica e
urbana;
• ICAR 15, Architettura del paesaggio;
• ICAR 16, Arredamento e architettura degli
interni;
• ICAR 18, Storia dell’architettura antica.
Tematica generale
Il DR in “Progettazione architettonica per i
paesi del Mediterraneo” ha come obiettivi
principali:
• l’alta formazione nell’ambito degli
specifici settori scientifico-disciplinari del
DR;
• il conseguente organico sviluppo delle
tematiche e dei temi di ricerca svolti dal
Collegio dei docenti sia in gruppi che
individualmente sia nel Dipartimento ICAR
che nel Corso di laurea in Architettura
(cfr. 5.3.2.).
La “riforma architettonica della città e del
paesaggio mediterranei” rappresenta la
cornice generale degli interessi disciplinari
del Dottorato e ne costituisce la
caratteristica distintiva.
Nord-Sud: culture costruttive e aree
geografiche a confronto
Si tratta di una tematica che affonda le sue
radici non soltanto nella posizione
geografica di Bari e nella sua naturale
proiezione verso il bacino di appartenenza;
ma anche nella consapevolezza che oggi
nei territori europei e nordamericani si
fronteggiano in architettura due grandi
aree di ricerca, che schematicamente
definiremo del “nord” e del “sud”,
all’interno delle quali sono chiaramente
leggibili i portati di specifiche e
contrapposte eredità culturali.
L’area elastico-lignea
Nell’area nordeuropea e nordamericana
l’impiego “ligneo” (seriale, leggero,
trasparente) secondo sistemi costruttivi
portanti e non chiudenti delle nuove
tecniche costruttive e dei nuovi materiali
artificiali ha portato non alla rottura con i
caratteri della architettura tradizionale (di
matrice gotica), ma alla loro logica,
estrema conclusione. Si vedano in
proposito:
• la pianta libera come esasperazione della
tradizionale scissione fra sistema portante
discreto (puntiforme) e sistema
distributivo, consentito dall’impiego di
elementi portanti isolati (isolabili);
• la facciata libera come scissione fra
leggibilità esterna dell’organismo e sistema
portante non chiudente;
• la mancanza di gerarchia verticale ( cioè
di fasce di stratificazione orizzontale
dovuta alla pesantezza del materiale, ai
nodi tettonici, ecc...); la presenza di pilotis
al piano terreno; il giardino in copertura
(tetto-giardino).
L’area plastico-muraria
Di contro è significativa l’attuale sterilità
architettonica delle aree dell’Europa
mediterranea e di quelle mediorientali a
vocazione plastico-muraria, dove fino alla
transizione al moderno era ancora
largamente evidente la permanenza di quei
caratteri (organici, massivi, opachi) propri
dei sistemi costruttivi portanti e chiudenti
allo stesso tempo, realizzati con esteso
impiego di materiali naturali.
Questo declino, da attribuirsi non soltanto
al prevalere di un’opposta ipotesi culturale
ma anche alla mancata evoluzione di una
moderna cultura della tecnica lapidea,
conferma come siano apparentemente
assestate oggi alcune diadi di termini
contrapposti attraverso i quali viene
riconosciuto il valore di contemporaneità:
• modernità / leggerezza / materiali
artificiali;
• premodernità / massività / materiali
naturali.
Questi assunti, tuttavia, non possono non
destare perplessità ad una disamina logica
del contesto attuale, dove insorgono
istanze radicalmente opposte a quelle che
hanno condizionato lo sviluppo della
cultura elastico-lignea ed il predominio
Con le precauzioni richieste da un ambito
tematico ancora scarsamente percorso
dalla ricerca, occorre porsi il problema del
riconoscimento critico della potenziale
attualità di una cultura plastico-muraria
intesa non solo come continuità con le
tecniche tradizionali, ma come loro, anche
radicale, aggiornamento.
Questa opzione potrebbe coincidere con
due esigenze che emergono in questi anni:
• la necessità di tutelare i caratteri di un
territorio aggredito dai prodotti volgarizzati
di culture estranee che ne minacciano la
specificità, anche in considerazione della
prospettiva di un’attività dell’architetto
concentrata prevalentemente sul progetto
dell’esistente;
• il bisogno, che si avverte,
sporadicamente ma in modo chiaro, nelle
punte avanzate della ricerca disciplinare,
del superamento della frammentazione
ormai parossistica tra leggibilità
dell’edificio (specializzazione
dell’architetto che appone la griffe al
prodotto) e costruzione, affidata a
specializzazioni tecniche incontrollate, che
seguono una loro logica pragmatica e
autonoma.
Curricula specialistici
Lo studio dei caratteri, dei temi e delle
problematiche attuali dell’architettura della
regione mediterranea a carattere plasticomurario fa riferimento a due specifici, ma al
contempo strettamente interrelati, percorsi
didattici e di ricerca individuati, in
relazione:
• alle peculiari dimensioni scalari del
manufatto edilizio, della città, e del
territorio;
• alle loro specifiche tecniche di
progettazione-costruzione considerate
nell’ambito dell’accelerazione dei processi
di degrado della produzione architettonica
contemporanea (e quindi dei tempi di
demolizione e ricostruzione), della
sostenibilità ambientale ed economica, del
risparmio energetico, della manutenzionegestione, ecc.:
• Architetture e citta’ di pietra
curriculum prevalentemente incentrato:
• sulla formazione di un architetto
specialista nel progetto e nel restauro di
architetture a carattere prevalentemente
murario, e in particolare in pietra da taglio;
• sulla formazione di un architetto
specialista nell’analisi e nel restauro
urbano di città storiche a carattere
prevalentemente murario;
• sulla formazione dell’architettoarcheologo;
• Habitat e architettura del paesaggio
mediterraneo
curriculum prevalentemente incentrato:
• sulla formazione di un architetto
specialista nella lettura e nell’analisi di
territori e paesaggi mediterranei;
• sulla formazione di un architetto
specialista nello studio dei processi di
trasformazione urbana e territoriale.
6.1.2 Architettura Didattica
Articolazione del processo formativo
La formazione del Dottore di Ricerca in
“Progettazione Architettonica per i Paesi
del Mediterraneo”
avviene attraverso tre fasi distinte ma al
tempo stesso strettamente interrelate
temporalmente (sincroniche), che si
svolgono lungo l’arco complessivo dei tre
anni di corso:
D- attività didattiche (alcuni segmenti o
moduli possono essere svolti in comune
con il corso di laurea)
T- attività di tirocinio interno /esterno
R- attività di ricerca
Questi segmenti formativi, volti alla
acquisizione delle competenze necessarie
per esercitare attività di ricerca di alta
qualificazione, si sviluppano attraverso la
pratica:
• del sapere (attività didattiche);
• del saper fare (tirocinio);
• della attività di ricerca.
Attività didattiche e di tirocinio (sapere e
saper fare)
L’acquisizione del sapere avviene
attraverso la frequenza di lezioni e seminari
(anche organizzati in moduli didattici).
L’acquisizione del saper fare avviene
attraverso:
• un tirocinio interno, basato sulla
frequenza di esercitazioni, stages ecc. e
sulla partecipazione ai programmi di
ricerca e ai progetti d’architettura che
vedono coinvolti in prima persona i
componenti del Collegio dei Docenti;
• un tirocinio esterno basato sulla la
6
6.1. Dottorato di Ricerca in Progettazione architettonica per i paesi del Mediterraneo (iv)
delle tendenze antiorganiche.
Alcune ipotesi di riflessione e di ricerca per
una ”architettura moderna mediterranea”.
È inevitabile, infatti, specializzare elementi
leggeri portanti non chiudenti, quando le
nuove richieste di elementi di grande
inerzia termica (necessari al risparmio
energetico) e acustica indurrebbero ad una
soluzione unitaria ed organica, a risolvere
con un solo gesto costruttivo (la parete
portante, chiudente, massiva) problemi
insieme statici e tecnologici?
D’altra parte la mancanza di costanza
qualitativa dei materiali naturali, ostinato
retaggio dei manifesti lecorbusieriani,
peraltro, è ormai contraddetta dal sempre
più esteso impiego nelle costruzioni
contemporanee di rivestimenti in pietra,
ancorché usata “innaturalmente” come
semplice involucro in edifici a carattere
elastico, realizzati in metallo o calcestruzzo
ad alta resistenza.
In questa ottica l’assenza quasi totale di
un’architettura contemporanea a carattere
murario, che faccia uso esteso, secondo
tecniche aggiornate, di un involucro
continuo portante o almeno collaborante,
con elementi lavoranti soprattutto a
compressione (con la collaborazione di
semplici sistemi di presollecitazione,
quando necessario) non può che apparire
condizionata dall’egemonia di modelli
culturali generati nelle aree a maggiore
concentrazione di ricerca tecnologica e a
maggiore capacità di diffusione dei risultati
della sperimentazione architettonica (come
dimostra il predominio dei riferimenti
high-tech e decostruttivisti nelle nostre
facoltà di architettura).
169
6. Post Lauream
6
170
frequenza di qualificate strutture
istituzionali e produttive, e rivolto a
specifiche conoscenze pratiche e di
know-how indispensabili per il concreto
svolgimento della attività di ricerca.
D’accordo con il Collegio dei Docenti e
sotto la guida del Coordinatore, ciascun
dottorando predispone un piano di studi
individuale per un totale complessivo di 60
crediti, pari a un anno di corso, equivalente
a 1500 ore (1 credito = 25 ore).
Alla fine del secondo anno di corso, il
dottorando dovrà avere acquisito i 60
crediti corrispondenti al complesso delle
attività didattiche e di tirocinio stabilite per
il suo specifico curriculum.
Attività di ricerca
Lo svolgimento della attività di ricerca è
volta alla elaborazione di una tesi. La tesi
di ricerca è discussa periodicamente con il
Collegio dei docenti, ed è sviluppata sotto
la guida di uno dei componenti del
Collegio, che svolge le funzioni di tutor.
La tesi di ricerca dev’essere caratterizzata
dall’originalità dei contributi allo specifico
campo di studi.
Generalmente è previsto un periodo di
perfezionamento all’estero.
Le attività di ricerca individuali dei singoli
dottorandi generalmente iniziano nel
secondo semestre del primo anno di corso;
proseguono in parallelo alle altre attività
durante il secondo anno; e infine occupano
completamente l’intero terzo anno.
Sedi di svolgimento dell’attività di ricerca
sono quelle messe a disposizione:
• dal Politecnico di Bari;
• dalle Università straniere con cui il
Dottorato di Ricerca ha rapporti di
collaborazione scientifica;
• da tutte quelle Istituzioni o Enti, pubblici
o privati, italiani o stranieri, con cui il
Politecnico ha siglato convenzioni per il
Dottorato di Ricerca in Progettazione
architettonica.
Strutture operative e scientifiche disponibili
Per le attività didattiche, di studio, di
ricerca il DR dispone:
• di una biblioteca specialistica d’area (la
“Mimar Sinan”), partizione della biblioteca
dipartimentale relativa ai settori Icar 14, 15,
16, 18, di circa 4000 volumi;
• di due stanze per i dottorandi con 12
postazioni di lavoro completamente
informatizzate;
• di un’aula di 75 posti.
Le riunioni del Collegio si svolgono nella
sala del CdF.
Per le attività di tirocinio interne il DR
dispone:
• di un Laboratorio di Progettazione
architettonica assistita (CAD);
• di un Laboratorio di Progettazione
architettonica;
• di un Laboratorio di modellazione cad/
cam e per prototipazione rapida;
Per le attività di tirocinio esterne il DR
dispone: di tutte le sedi universitarie,
italiane e straniere, con cui il DR ha
sottoscritto convenzioni di collaborazione
didattica e scientifica; ovvero di Istituzioni,
Enti o Imprese, italiane o straniere, con cui
il Dottorato o l’Istituto di Progettazione ha
convenzioni per lo svolgimento di attività
di ricerca.
Dimensionamento del corso
Considerando che ogni ciclo può prevedere
fino a 8 allievi, tutto il corso è
dimensionato su un numero massimo di 25
dottorandi.
Risorse finanziarie
Il Dottorato in “Progettazione
architettonica per i Paesi del Mediterraneo”
è una iniziativa didattica e di ricerca il cui
funzionamento è potenzialmente
assicurato in misura differenziata da
molteplici entrate (assicurate da soggetti
che possono operare anche in forma
sinergica):
• budget di Politecnico: il Politecnico
contribuisce per intero ai costi delle borse
di studio; e parzialmente a quelli per la
didattica, ai costi di gestione per il tirocinio
e la ricerca, alle spese di amministrazione e
segreteria;
• tasse e contributi relativi:
a) alle borse attribuite da soggetti
esterni con i quali siano state firmate
convenzioni per la attribuzione di
borse di studio;
b) alle somme per l’iscrizione ai corsi di
perfezionamento organizzati dal DR;
• contributi del Dipartimento ICAR ai costi
di gestione per il tirocinio e la ricerca;
• fondi di ricerca individuali del Collegio dei
docenti: poiché i dottorandi saranno
coinvolti come tirocinio interno nelle
ricerche e progetti del Collegio dei docenti,
una parte dei loro fondi di ricerca è
stanziato per contribuire ai costi di
gestione.
6.1.3 I curricula Specialistici
Finalità formative del DR
I due curricula specialistici del DR:
a) Architettura e Città di Pietra
b) Habitat e Architettura del Paesaggio
Mediterraneo
sono finalizzati allo studio dei caratteri, dei
temi, dei problemi dell’architettura della
città e del paesaggio mediterranei.
Caratteri distintivi dei due percorsi
curriculari sono :
• la ricerca sul progetto di architettura come
elemento di continuità e visione globale;
• lo studio della storia delle trasformazioni
dell’architettura della città e del territorio
in quanto insieme unitario costituente il
paesaggio antropico;
• il presupposto teorico e metodologico
dell’unità scalare di architettura, città e
territorio.
L’architettura didattica: aree didattiche,
ambiti disciplinari, cicli didattici e moduli
didattici
L’architettura didattica dei due curricula
specialistici è individuata dalle seguenti
aree didattiche:
area I
Cultura dell’architettura
area II
Teoria dell’architettura
area III
Storia dell’architettura
area IV
Morfologia e tipologia
dell’architettura
area V
Rappresentazione
dell’architettura e
dell’ambiente costruito
area VI
Progettazione e costruzione
dell’architettura
Ciascuna area si articola in distinti ambiti
Area I. Cultura dell’Architettura
A questa area è affidato il compito di
indagare su decisivi nodi critici dell’attuale
dibattito culturale, non solo nel campo
dell’architettura, ma più in generale in
quello del pensiero filosofico e scientifico
contemporaneo.
È organizzata secondo cicli annuali di
conferenze, tenute da studiosi di chiara
fama, italiani e stranieri.
Suo obiettivo strategico è indagare le
condizioni che vedono contrapposte l’unità
della cultura e la specializzazione del
sapere nel mondo contemporaneo.
La fase storica che la ricerca architettonica
sta attraversando appare, in particolare
negli ultimi anni, caratterizzata da una
notevole contrazione dell’indagine teorica
a favore dell’esito, progettato o costruito,
immediatamente sperimentabile e
comunicabile.
Ciò la rende particolarmente vulnerabile
perché incapace di rispondere
consapevolmente al processo sempre più
accelerato di specializzazione che
contribuisce a determinare, soprattutto per
l’architettura italiana, una vera e propria
crisi di identità connessa allo smarrimento
delle sue origini e all’appiattimento su
tradizioni culturali a lei estranee.
Il ciclo di conferenze intende sondare, in
differenti campi disciplinari, l’attualità di un
approccio culturale complessivo e unitario.
Area II. Teoria dell’architettura
Lo studio e la produzione di teoria
dell’architettura è uno dei capisaldi
dell’attività didattica e di ricerca del DR in
“Progettazione architettonica per i paesi
del Mediterraneo”.
Non si dà infatti alcuna azione didattica e
di ricerca efficace in assenza di una ipotesi
teorica: è proprio essa che attribuisce
riconoscibilità, identità e originalità alla
produzione scientifica.
Il DR si occuperà soprattutto delle teorie
che sono alla base della originalità
espressiva e della riconoscibilità
dell’architettura plastico-muraria in ambito
mediterraneo.
I suoi ambiti disciplinari sono:
• Teoria dell’architettura muraria;
• Teoria della città e del paesaggio
mediterraneo.
Area III. Storia dell’Architettura
Lo studio della storia dell’architettura
assolve nel DR in Progettazione
architettonica per i paesi del Mediterraneo
al ruolo fondamentale di indagare le
condizioni che hanno consentito, in epoche
significative della civiltà mediterranea, di
conseguire risultati di eccellenza nel campo
dell’architettura in ambito plastico-murario,
stabilendone, laddove possibile, la
continuità critica con il presente.
I suoi ambiti disciplinari sono:
• Unità e organicità dell’architettura, della
città, e del paesaggio mediterranei;
• Storia del paesaggio mediterraneo.
grafici, ma soprattutto dell’aggiornamento
dei metodi e dei contenuti di progetto.
I suoi ambiti disciplinari sono:
• Procedimenti esecutivi di
rappresentazione/realizzazione per il
progetto dell’architettura di pietra:
stereometria e tecniche stereotomiche
cad/cam;
• Tecniche di lettura e rappresentazione
della città e del paesaggio mediterranei.
Area IV. Morfologia e Tipologia
dell’Architettura
Lo studio morfologico e tipologico
dell’architettura nel DR in Progettazione
architettonica per i paesi del Mediterraneo,
è volto alle forme tipiche e ai caratteri
(stilistici, costruttivi) dell’architettura delle
città e dei paesaggi mediterranei, nonché a
indagare le continuità e discontinuità di
processo che li hanno determinati.
I suoi ambiti disciplinari sono:
• Forme e caratteri dell’architettura di
pietra;
• Forme e caratteri della città e del
paesaggio mediterranei.
Area VI. Progettazione Architettonica
La ricerca sul progetto garantisce all’intero
curriculum degli studi, le condizioni per
una visione organica, sintetica e globale
(da architetti), senza la quale i suoi esiti si
disperderebbe in rivoli di carattere analitico
e specialistico:
• organica in quanto visione integrata e
interdisciplinare dei problemi;
• sintetica in quanto capace di pre-visione
di un compiuto processo di trasformazione;
• globale in quanto riferita ad un ambiente
unitario e non separabile in scale
progettuali non comunicanti.
I suoi ambiti disciplinari sono:
• Progettazione e costruzione
dell’architettura di pietra;
• Progettazione e costruzione della città e
del paesaggio mediterraneo.
Area V. Rappresentazione dell’Architettura
e dell’ambiente costruito
Il contributo di quest’area didattica è volto
ad approfondire in maniera specialistica
tutte quelle tecniche di rappresentazione
tecnologicamente evolute, al fine di
comprenderne le effettive ricadute non solo
sul piano della qualità degli elaborati
Il curriculum Architettura e città di pietra
Il curriculum è volto allo studio dei
caratteri, dei temi, delle problematiche
progettuali dell’architettura tradizionale in
muratura e in pietra da taglio.
I caratteri distintivi di questo percorso
curriculare sono :
• la considerazione del progetto come
6
6.1. Dottorato di Ricerca in Progettazione architettonica per i paesi del Mediterraneo (iv)
disciplinari in relazione ai differenti
curricula.
L’ambito disciplinare definisce lo specifico
campo applicativo in relazione
all’architettura didattica dell’anno
accademico.
Ciascun ambito disciplinare può essere
organizzato in cicli didattici costituiti da
due o più moduli settimanali di attività
(lezioni + tirocinio).
Le attività didattiche sono svolte da:
• docenti del Collegio;
• docenti sovrannumerari del Collegio;
• docenti esterni, specialisti di uno
specifico ambito disciplinare;
• tutori.
Ciascun modulo didattico è svolto da un
singolo docente, che d’intesa con il
Coordinatore, ne cura la regia, sia per
quanto attiene ai contenuti che alle
modalità di svolgimento delle lezioni e
della parte applicativa.
171
6. Post Lauream
6
172
elemento di comprensione effettiva delle
problematiche proprie dell’architettura;
• lo studio delle forme costruite
dell’architettura in pietra e delle sue
tecniche costruttive, tesa a coglierne la
“continuità” nel tempo e la originalità
dell’approccio culturale “organico” alla
progettazione con i materiali lapidei;
• il presupposto teorico e metodologico
dell’unità architettura di pietra-paesaggio.
Esso:
• indaga i “modelli” da cui sono state
generate significative famiglie di forme
architettoniche in ambito plastico-murario,
espressione di peculiari modi di costruire e
di altrettante peculiari aree culturali e
geografiche;
• si occupa dell’approccio “organico”
dell’architettura di ambito plasticomurario, ed indaga l’unità scalare fra
architettura città e paesaggio mediterranei.
In particolare prende in considerazione sia
il codice trilitico dell’architettura greca
(l’ordine classico) che quello murario
dell’architettura romana, sia in rapporto ai
processi della loro ibridazione (caratteri
stilistici e costruttivi), sia in rapporto alla
generazione di tipi e forme architettoniche
(p.es. la “continuità” dell’architettura
romana all’interno del mondo islamico, con
particolare attenzione ad alcuni tipi
architettonici come p. es. quelli “a pianta
centrale”);
• studia la natura, i caratteri e le forme del
patrimonio architettonico lapideo del
bacino del Mediterraneo così come
storicamente si è venuto determinando nei
monumenti, nel tessuto urbano, nella
residenza (casa a corte, casa a schiera);
• studia il rapporto fra metodiche
progettuali e tecniche costruttive, la loro
evoluzione, il loro aggiornamento alla luce
del moderno progresso tecnologico;
• si serve delle più avanzate tecniche di
rappresentazione, finalizzate alla
progettazione-costruzione dell’architettura
in pietra da taglio. In particolare prende in
considerazione i metodi (storici e
contemporanei) della geometria descrittiva
per la rappresentazione stereometrica degli
elementi dell’architettura di pietra in
relazione all’obiettivo stereotomico
(disegno computerizzato finalizzato
all’applicazione di programmi per macchine
a controllo numerico).
Il curriculum Habitat e architettura del
paesaggio mediterraneo
Il curriculum è volto allo studio dei caratteri
dei temi dei problemi e delle possibili
soluzioni relative all’identità del paesaggio
mediterraneo, con riferimento al restauro
del territorio e al risarcimento, laddove
possibile, delle sue risorse dilapidate e alla
loro valorizzazione.
Caratteri distintivi di questo percorso
curriculare sono :
• la ricerca sul progetto come elemento di
continuità e visione globale;
• lo studio della storia delle trasformazioni
del territorio in quanto componente
essenziale del paesaggio antropico;
• il presupposto teorico e metodologico
dell’unità scalare del paesaggio.
L’essenza paesistica del territorio è
determinata dalla presenza delle opere
dell’uomo, che storicizzandolo rendono il
territorio manifesto come paesaggio. La
storia è inscindibile dal paesaggio, non
come descrizione ma come lettura
diacronica dei fenomeni di trasformazione,
come processo. Senza il supporto della
storia gli insegnamenti non potrebbero
liberarsi dell’approccio tecnicistico e
ingegneristico, che oggi caratterizza un
sapere disarticolato in discipline spesso
incapaci di comunicare fra loro. Solo la
storia processuale permette di leggere e
astrarre i principi fondativi delle strutture
del paesaggio, strutture logiche e corrette
nel loro assetto: il cui recupero critico aiuta
ad impostare un consapevole progetto di
restauro e trasformazione del paesaggio.
Se l’edilizia da un lato e il territorio
dall’altro appartengono a gradi scalari
diversi con diverse problematiche (di
complessità crescente verso le scale alte),
è vero anche che il livello di
interdipendenza delle varie scale impone
che il riferimento scalare sia unico.
Gli insegnamenti impartiti sono volti:
• allo studio della natura, dei caratteri e
delle forme del patrimonio architettonico
lapideo del bacino del Mediterraneo così
come si è storicamente formato nel tessuto
urbano residenziale (casa a corte, casa a
schiera) e nell’architettura del paesaggio;
• allo studio del rapporto fra metodiche
progettuali e tecniche costruttive, loro
evoluzione, loro aggiornamento alla luce
del moderno progresso tecnologico.
Docenti e lingue del DR
Le lezioni sono tenute, oltre che dal
Collegio dei Docenti, anche da professori
di ruolo del Politecnico di Bari e da
professori a contratto, da studiosi (italiani
o stranieri) di chiara fama o da esperti delle
differenti discipline individuate.
La lingua ufficiale del DR è l’italiano; ma le
lezioni potranno essere tenute oltre che in
italiano, anche in inglese e francese.
6.1.5 Il regolamento interno
Professori ordinari
Claudio D’Amato Guerrieri
Attilio Petruccioli (Coordinatore)
Giorgio Rocco
Giuseppe Strappa
Il presente regolamento “interno” trae
origine, in qualità di specificazione:
a) per quanto attiene al suo
funzionamento:
• dal “Regolamento Generale di DR” del
Politecnico di Bari (RGDR), così come
modificato ed approvato con DR n.583
del 07.12.2001;
• dalla “Proposta di istituzione” del DR
in Progettazione architettonica per i
paesi del Mediterraneo (così come
approvata dal Nucleo di Valutazione e
successivamente fatta propria ai fini
istitutivi e attuativi dal Senato
Accademico);
b) per quanto attiene alla composizione
degli organi collegiali, alla validità delle
adunanze ecc...:
• dallo “Statuto” del Politecnico di Bari.
Tale regolamento interno si è reso
necessario:
• per la specificità didattica e di ricerca
propria dei settori scientifico-disciplinari
della Progettazione architettonica ( ICAR
14, 15, 16, 18);
• per la natura della architettura didattica
così come definita dal Collegio dei docenti.
Per tutto ciò che in esso non è
espressamente contenuto si fa riferimento
al “Regolamento generale di DR” del
Politecnico di Bari.
Professori associati
Michele Beccu
Carlo Moccia
Mauro Scionti
Ariella Zattera
Anna Bruna Menghini
Loredana Ficarelli
Il collegio dei docenti
Composizione
(cfr. RGDR art. 6.1.)
Il Collegio dei docenti è costituito da
membri ordinari con diritto di voto, ovvero:
a) i docenti del Politecnico di Bari
appartenenti ai settori scientificodisciplinari ICAR 14 e 15 che hanno
promosso l’istituzione del DR e che non
abbiano richiesto di essere sostituiti;
b) docenti del Politecnico di Bari
appartenenti anche ad altri settori
scientifico-disciplinari oltre a ICAR 14 e
15 successivamente cooptati. Per
quanto attiene ai ricercatori universitari
essi devono necessariamente essere
“confermati”;
c) studiosi di chiara fama, italiani o
stranieri, successivamente cooptati;
d) esperti qualificati, designati da aziende
o enti esterni, pubblici o privati, che
abbiano messo a disposizione del DR, a
seguito di apposite convenzioni, borse
di studio per la frequenza dei corsi.
Per quanto attiene a c) e d), tali esperti
sono sovrannumerari ovvero, quando
assenti, il loro voto non è determinante ai
fini della formazione:
• di maggioranze assolute (meta’ + 1 dei
voti dei presenti);
• di maggioranze qualificate (meta’ + 1 dei
voti degli aventi diritto).
Cooptazione
(cfr. RGDR art. 6.2.)
La cooptazione di membri ordinari con
diritto di voto avviene su proposta motivata
di un membro del Collegio.
La deliberazione del Collegio deve essere
assunta all’unanimità, con maggioranze
qualificate.
La deliberazione di integrazione del
Collegio con membri ordinari con diritto di
voto è comunicata al Senato Accademico.
Sostituzione
(cfr. RGDR art. 6.2.)
La sostituzione di membri ordinari con
diritto di voto avviene solo su motivata
richiesta dell’interessato.
La deliberazione del Collegio deve essere
assunta all’unanimità, con maggioranze
qualificate.
La deliberazione di sostituzione di membri
ordinari con diritto di voto è comunicata al
Senato Accademico.
Adunanze
Convocazioni
All’inizio dell’anno accademico il
Coordinatore propone un calendario delle
adunanze, prevedendone almeno una ogni
due mesi. L’approvazione del calendario
vale come convocazione per tutto l’anno.
Validità
Le adunanze sono valide quando è
presente una maggioranza assoluta (meta’
+ 1 degli aventi diritto, con esclusione degli
assenti giustificati).
Votazioni
Sono effettuate a scrutinio palese, per
alzata di mano.
Composizione allargata del Collegio
Possono partecipare alle adunanze senza
diritto di voto su proposta del
Coordinatore, o di membri del Collegio che
ne facciano richiesta:
• i dottorandi (anche di altri dottorati);
• i professori ufficiali titolari dei moduli
didattici;
• docenti della facoltà di Architettura;
• assegnisti di ricerca (di norma ICAR 14);
6
6.1. Dottorato di Ricerca in Progettazione architettonica per i paesi del Mediterraneo (iv)
6.1.4 Il collegio dei docenti
173
• titolari di borse post-dottorato (di norma
ICAR 14);
• dottori di ricerca.
Il Coordinatore provvede a convocarli
nominalmente in occasione dell’adunanza.
6. Post Lauream
6
174
Verbali
Di norma il processo verbale è tenuto dal
membro ordinario più giovane
accademicamente.
Di norma i verbali sono approvati seduta
stante.
Deliberazioni obbligatorie
Annualmente il Collegio delibera
obbligatoriamente sui seguenti argomenti,
anche in relazione alle scadenze dettate dal
Senato Accademico:
a) Ordine degli studi e manifesto degli
studi:
in relazione alle scadenze accademiche
di rinnovo e attivazione, il Collegio dei
docenti procede:
• alla (ri)definizione dell’ “Ordine degli
studi”, ovvero delle strategie didattiche
dei curricula specialistici da confermare
o da attivare nel successivo anno
accademico (cfr. 5.1.3. I curricula
specialistici);
• alla definizione dei relativi “Manifesti
degli studi”.
b) Architettura didattica e calendario
accademico:
nel mese di maggio, in relazione a
ordine e manifesto degli studi, il
Collegio dei docenti mette a punto
l’architettura didattica e definisce il
calendario dell’anno accademico
successivo.
c) Commissione per l’ammissione al corso:
in prossimità del concorso per
l’ammissione al corso di DR, il Collegio
dei Docenti provvede:
• alla designazione del supplente del
coordinatore (cfr. RGDR art. 6.5, lettera a):
di norma esso è scelto fra i professori di
prima e seconda fascia del Collegio, e
non deve essere stato proposto l’anno
precedente;
• alla designazione di “rose” di nomi da
fornire al Rettore (cfr RGDR art. 6.5.
lettera b), relative a:
• cinque membri interni al Collegio;
• cinque membri esterni al Collegio.
Per il membro interno la rosa è
costituita da tre professori e due
ricercatori.
Per il membro esterno la rosa è
costituita da professori di prima o
seconda fascia o da ricercatori del
settore scientifico-disciplinare ICAR 14 e
15 di altre Facoltà italiane,
generalmente facenti parte di altri
Collegi di DR.
Di tali “rose” non ne fanno parte coloro
che sono stati designati l’anno
precedente.
d) Commissione per l’esame finale di
Dottorato:
in prossimità dell’esame finale per il
rilascio del titolo di DR, il Collegio dei
docenti (cfr. RGDR art. 12. comma 2)
designa nove docenti sulla base delle
competenze scientifiche specifiche sugli
argomenti delle tesi dei dottorandi
iscritti al terzo anno di corso e afferenti
ai settori scientifico-disciplinari dei
relativi curricula. Il Collegio dei docenti
propone, tramite il Coordinatore, i
nominativi dei nove docenti entro
l’ultimo giorno del mese che precede la
fine del corso di Dottorato.
Almeno due componenti devono
appartenere a università, anche
straniere, non partecipanti al Dottorato.
La Commissione può essere integrata
da non più di due esperti appartenenti a
strutture di ricerca pubbliche e private,
anche straniere.
e) Modalità del tutorato e assegnazione
dei tutors ai dottorandi (cfr. RGDR, art.
6.5. lettera c).
L’attività di tutorato nel DR in
“Progettazione architettonica per i
paesi del Mediterraneo” è svolta:
• sia in forma collettiva dal Collegio dei
docenti in apposite sue adunanze;
• che individualmente dai singoli
docenti.
Durante il 1° anno di corso di ciascun
ciclo di dottorato l’azione di tutorato è
prevalentemente svolta dal Collegio nel
suo complesso.
All’inizio del 2° anno di corso di ciascun
ciclo di dottorato il Collegio dei docenti,
di intesa con i dottorandi, provvede ad
assegnare loro il membro del Collegio
che per le sue specifiche competenze
svolgerà nei loro confronti il ruolo di
tutor.
Al tutor interno può affiancarsi, per le
particolari e specifiche competenze, un
tutor esterno, la cui candidatura sarà
avanzata al Collegio dallo stesso tutor
interno.
f ) Approvazione dei piani di studio e di
ricerca dei singoli dottorandi.
g)
h)
i)
l)
A partire dal primo semestre del primo
anno di corso di ciascun ciclo di DR il
Collegio dei docenti bimestralmente
verifica (e approva le eventuali
modifiche) i piani di studio e di ricerca
predisposti dai singoli dottorandi.
Valutazione dell’attività dei dottorandi.
Per ciascun ciclo di DR sono valutati
bimestralmente, secondo il calendario
accademico del DR:
• il profitto nell’attività didattica
(sapere) svolta dai dottorandi;
• il profitto nell’attività di tirocinio
(saper fare), sia interna (esercizio del
progetto, addestramento alla didattica)
che esterna, svolta dai dottorandi;
• lo stato di avanzamento delle ricerche,
per eventuali, conseguenti
deliberazioni.
Ammissione dei dottorandi all’anno di
corso successivo (cfr. RGDR art. 6.5.
lettera d).
Alla fine del primo e del secondo anno
di ogni ciclo, il Collegio, se ha valutato
positivamente in corso d’anno l’attività
di profitto dei dottorandi, delibera sulla
loro ammissione all’anno di corso
successivo.
Eventuale esclusione dei dottorandi dal
corso (cfr. RGDR art. 6.5. lettera e; art.
10. 2.)
Alla fine del primo e del secondo anno
di ogni ciclo, il Collegio, se ha valutato
negativamente in corso d’anno l’attività
di profitto dei dottorandi, ovvero in caso
di assenze ingiustificate e prolungate,
delibera, con decisione motivata, sulla
loro esclusione dal corso di DR.
Approvazione dell’argomento di tesi di
stesura finale della tesi.
n) Svolgimento di attività didattiche dei
dottorandi all’interno dei corsi di studio
(cfr. RGDR art.10.5.).
Nei primi due anni di corso il Collegio
dei docenti può deliberare, sulla base
del profitto delle attività didattiche di
tirocinio e di ricerca svolte e con il
consenso degli interessati,
l’affidamento di una limitata attività
didattica, sussidiaria o integrativa di
quella ufficiale, all’interno dei corsi
dell’area compositiva del Corso di
laurea in architettura.
Tale attività rientra nell’attività di
tirocinio interno (addestramento alla
didattica), ed è essenzialmente rivolta
allo svolgimento di lezioni su argomenti
attinenti all’attività di ricerca svolta dai
dottorandi.
Generalmente i corsi di riferimento sono
quelli del II ciclo, 4° anno e i Laboratori
di laurea, nei quali possono svolgere
anche attività di ricerca.
Ammissioni ai corsi
Prova scritta
La prova scritta fa riferimento ai curricula e
alle tematiche di ricerca proprie del
Dottorato in “Progettazione architettonica
per i paesi del Mediterraneo”
Colloquio
Il colloquio é volto ad accertare:
• l’attitudine del candidato alla ricerca;
• l’esistenza di particolari requisiti, come
p.es. le conoscenze culturali di base per
poter proficuamente affrontare le attività di
studio, tirocinio e ricerca richieste nel corso
di DR;
• l’effettiva conoscenza della lingua
inglese.
Argomenti specifici del colloquio sono:
• il tema svolto;
• il curriculum vitae presentato all’atto
della domanda.
Il colloquio si svolge anche in inglese.
Conoscenza della lingua inglese
All’atto della domanda di ammissione, la
conoscenza della lingua inglese dovrà
essere preferibilmente certificata
attraverso:
• diploma Toefl (Test Of English as a
Foreign Language), livello 230; o in
alternativa;
• il Cambridge Certificate in Advanced
English (livello C1 European Framework).
Dottorandi: obblighi e diritti
Frequenza e profitto
(cfr. RGDR art.10.1.; art.10.2.)
I dottorandi godono dello status di studenti
interni, e il Dottorato mette a loro
disposizione i mezzi finanziari e gli
strumenti per svolgere la loro attività
didattica e di ricerca.
Lo svolgimento dell’attività di ricerca deve
necessariamente e responsabilmente
concretarsi nella produzione di risultati
originali, sia teorico-critici che sperimentali,
da mettere a disposizione della comunità
scientifica.
a) Orario di frequenza
I dottorandi hanno l’obbligo di
frequentare i locali del Dottorato con
continuità dal lunedì al venerdì, durante
tutto l’anno accademico, e per l’intera
durata del corso, tranne nei periodi di
b)
c)
d)
e)
f)
permanenza in altre sedi per attività di
tirocinio e di ricerca così come
concordata con il Collegio dei docenti.
Esclusione dal corso per mancata
frequenza
Il dottorando che si assenti in maniera
ingiustificata e prolungatamente, è
escluso dal corso con decisione
motivata del Collegio dei docenti.
Attività didattiche e di studio
I dottorandi hanno l’obbligo di
partecipare con profitto a tutte le
attività previste dal curriculum scelto:
tali attività sono regolate da un
calendario reso noto all’inizio dell’anno
accademico.
Attività di tirocinio
I dottorandi hanno l’obbligo di svolgere
le attività di tirocinio interne ed esterne
previste dal loro specifico curriculum in
tutte quelle sedi, italiane e straniere,
che saranno indicate dal Collegio dei
docenti.
Fra tali attività di tirocinio rientrano
quelle didattiche di natura sussidiaria o
integrativa da svolgersi nel corso di
laurea in architettura, di cui al punto 1,
lettera n.
Attività di ricerca
I dottorandi hanno l’obbligo di svolgere
la propria attività di ricerca in tutte
quelle sedi, italiane o straniere, che il
Collegio dei docenti indicherà come
necessarie; e secondo quelle modalità
che saranno di volta in volta concordate
con il tutor in relazione alla specificità
del progetto didattico e di ricerca.
Esclusione dal corso per scarso profitto
Il dottorando che venga meno ai propri
6
6.1. Dottorato di Ricerca in Progettazione architettonica per i paesi del Mediterraneo (iv)
ricerca (cfr. RGDR art. 6.5., lettera f ).
All’inizio del secondo semestre del
secondo anno di corso il Collegio dei
docenti, avendo monitorato in
precedenza i piani di studio e di ricerca
predisposti dai dottorandi, assegna in
forma definitiva l’argomento della tesi
di ricerca a ciascuno di essi.
m) Valutazione della tesi ed eventuale
ammissione all’esame finale (cfr RGDR
art. 6.5. lettera g; art. 11.3.).
Nel secondo semestre del terzo anno di
corso i dottorandi consegnano la bozza
finale (è obbligatoria la stesura in
inglese di un abstract per ciascun
paragrafo di ciascun capitolo) della loro
tesi al Collegio dei docenti che si
riunisce quindi per la valutazione di
merito.
In caso di valutazione positiva, da
assumersi all’unanimità, il Collegio
delibera l’ammissione all’esame finale
dei dottorandi che hanno svolto con
profitto la loro attività di ricerca e di
sintesi della stessa, pervenendo a
risultati originali formalizzati.
Sono previste “raccomandazioni”
relativamente a possibili revisioni o
affinamenti di alcune parti della tesi, da
svolgersi nel periodo immediatamente
successivo, prima della consegna della
tesi secondo le scadenze determinate
dagli organi accademici centrali.
Il giudizio di ammissione del Collegio
sulla tesi e sull’attività
complessivamente svolta dal
dottorando nei tre anni di corso (da
redigersi entro trenta giorni dalla fine
del corso di dottorato), è allegato alla
175
6. Post Lauream
6
176
doveri didattici e di ricerca è escluso dal
corso con decisione motivata del
Collegio dei docenti.
g) Progetto di studi e bibliografia ragionata
A partire dal primo semestre del primo
anno di corso (marzo), ciascun
dottorando è tenuto ad elaborare un
suo piano di studi, coerente con il
proprio curriculum studiorum, che vada
a potenziare armonicamente (a
complemento) i contenuti svolti nei
moduli didattici ufficiali relativi al
curriculum scelto.
Questo progetto, che sarà periodicamente
verificato con il Collegio dei docenti e con
il tutor, si concreta in un piano di studi di
base e specialistico, necessario per
affrontare l’attività di ricerca.
Il piano di studi si concreta in:
• descrizione delle ipotesi di base e
delle metodologie che saranno seguite
nello studio;
• nella descrizione delle fasi di lavoro;
• nella individuazione degli obiettivi;
• nella dichiarazione degli strumenti per
conseguirli, di cui in primo luogo la
definizione di criteri per una bibliografia
ragionata che produca schede critiche
per ciascun testo considerato.
h) Diario di bordo
Ciascun dottorando ha il dovere di
tenere il proprio diario di bordo, che
rende conto cronologicamente
dell’insieme delle sue attività
(didattiche, di tirocinio e di ricerca).
Tale diario, in fotocopia sarà allegato ai
rapporti bimestrali che il dottorando è
tenuto a consegnare al Collegio dei
docenti.
i) Rapporti bimestrali dell’attività
didattica svolta
Ciascun dottorando deve produrre un
rapporto bimestrale sullo sviluppo del
proprio progetto didattico da
consegnarsi al Collegio dei docenti per
la verifica periodica.
l) Rapporti bimestrali dell’attività di
ricerca svolta
Ciascun dottorando deve produrre un
rapporto bimestrale sullo sviluppo del
proprio progetto di ricerca da
consegnarsi al Collegio dei docenti per
la verifica periodica.
m) Curriculum vitae (CV)
Ciascun dottorando è tenuto ad
aggiornare con continuità il proprio
curriculum vitae e a riversarlo nel database del DR.
n) Contributo alla “costruzione” della
Biblioteca “Mimar Sinan” del DR
Ciascun dottorando è tenuto a
contribuire alla “costruzione” della
biblioteca specialistica del DR
riversando nel suo data-base i risultati
delle sue ricerche bibliografiche.
Progetto di ricerca e tesi di DR
a) Assegnazione della tesi
I temi delle tesi di ricerca sono
assegnati dal Collegio ai dottorandi, cui
spetta il compito di una prima scelta e
di una successiva, originale
articolazione.
b) Progetto di ricerca e tesi di dottorato
A partire dal secondo semestre del
primo anno di corso, ciascun
dottorando è tenuto ad elaborare un
proprio progetto di ricerca che si
concreterà nella elaborazione della
dissertazione finale.
Il progetto di ricerca sarà periodicamente
verificato e messo a punto con il Collegio
dei docenti e con il tutor; sarà articolato
in fasi e in obiettivi parziali e complessivi
da conseguire; e dovrà contenere con
chiarezza la metodologia di lavoro e
l’individuazione dei luoghi in cui svolgere
la ricerca stessa.
La tesi è di norma costituita di tre parti:
• la prima, teorico-critica, costituisce la
dissertazione propriamente detta;
• la seconda parte, applicata, è
costituita da elaborati grafici originali;
• la terza parte, documentaria, è
costituita da materiali originali raccolti,
a quel momento non pubblicati e non
conosciuti dalla comunità scientifica e
dagli apparati critici.
c) Stesura della tesi (abstracts in inglese)
A partire dal terzo anno di corso ciascun
dottorando è tenuto a integrare il
proprio rapporto bimestrale con
abstracts in inglese.
Soggiorno all’estero
È obbligatoria la predisposizione nel
progetto di ricerca di ciascun dottorando di
un soggiorno di studi presso una delle sedi
universitarie straniere con cui il DR
intrattiene relazioni organiche. Tale
soggiorno sarà funzionale allo sviluppo della
ricerca o alla acquisizione del saper fare.
Tale soggiorno può variare da un minimo di
sei mesi ad un massimo di un anno, e può
essere variamente articolato nel tempo.
Di tale progetto dovranno essere forniti fasi
tempi e obiettivi.
Conoscenza della lingua inglese
La conoscenza obbligatoria della lingua
inglese, qualora non certificata all’atto di
iscrizione all’esame di ammissione da
a) diploma Toefl (Test Of English as a
Foreign Language), livello 230;
o in alternativa
b) il Cambridge Certificate in Advanced
English (livello C1 European Framework),
dovrà essere comprovata dal possesso di
uno dei due diplomi prima del giudizio di
ammissione al secondo anno di corso.
Spazi e attrezzature in dotazione
Per l’intera durata del corso, al fine di
rendere possibile lo svolgimento della
ricerca e concretamente utile la
permanenza nei locali del Dottorato, sono
assicurati ai dottorandi:
• gli spazi individuali (postazione di lavoro:
tavolo, cassettiera, ecc.);
• gli strumenti di lavoro (personal
computer, software, ecc...; uso delle
macchine fotocopiatrici, scanner,
stampanti, ecc.);
• la disponibilità di materiale di consumo
per svolgere la propria attività di studio, di
tirocinio e di ricerca;
• l’acquisto di libri e di materiale
bibliografico in genere.
Mobilità
Ai dottorandi il Dottorato assicura un
contributo per tutte quelle spese di viaggio
e di soggiorno connesse allo svolgimento
delle attività di tirocinio e di ricerca
previste dai piani di studi.
A tal fine i dottorandi appronteranno di
volta in volta il relativo progetto di spesa e
il preventivo conseguente.
Progettazione dell’ordine degli Studi
Fra marzo e giugno, in relazione alle
scadenze accademiche di rinnovo e
attivazione del DR, il Collegio dei docenti:
• procede a verificare ed eventualmente a
ridefinire i contenuti culturali e i caratteri
del corso
ovvero
• le tematiche generali di ricerca, i temi
specifici di ricerca, anche in riferimento a
quelli in cui sono impegnati direttamente i
docenti del Collegio in ambito
dipartimentale;
• procede a verificare ed eventualmente a
ridefinire l’architettura didattica del corso,
ovvero:
a dimensionare il corso;
a verificarne l’articolazione in fasi e
periodi;
a definirne in linea di massima il
calendario accademico;
a verificare l’organizzazione delle
attività didattiche in moduli e il loro
“peso” in crediti;
a progettare le attività di tirocinio interno;
a progettare le attività di tirocinio
esterno;
a progettare le migliori condizioni per lo
svolgimento delle attività di ricerca;
a definirne conseguentemente il piano
finanziario;
a definirne conseguentemente le risorse
finanziarie necessarie;
a promuovere conseguentemente
opportune convenzioni con istituzioni
ed enti di ricerca;
• procede a verificare ed eventualmente a
ridefinire i curricula specialistici e il
manifesto degli studi, ovvero:
alla verifica delle finalità formative dei
differenti curricula;
alla verifica (ed eventuale ri-definizione)
dei contenuti delle aree didattiche e dei
relativi ambiti disciplinari (nonché dei
loro nomi);
alla definizione temporale e
quantitativa dei cicli didattici e dei
moduli settimanali;
• procede a verificare ed eventualmente a
ridefinire l’attribuzione degli insegnamenti,
ovvero:
alla assegnazione ai membri del
Collegio dei moduli didattici di loro
spettanza;
all’individuazione dei “professori a
contratto” cui affidare la quota-parte di
moduli da affidare in esterno.
Il regolamento interno
Per quanto attiene alle specifiche norme di
funzionamento del DR in “Progettazione
architettonica per i paesi del
Mediterraneo”, il Collegio annualmente
provvede alla eventuale modifica di tutte
quelle parti che dovessero risultare
obsolete o comunque non funzionali.
Funzionamento Budget del DR
Il Dr dispone:
• di fondi ordinari, attribuiti sui bilancio del
Politecnico, ivi comprese tasse e contributi
di frequenza;
• di fondi straordinari, rivenienti dalla firma
di accordi e convenzioni.
La gestione di questi fondi è affidata al
Dipartimento di Scienze dell’ingegneria
civile e dell’architettura (ICAR).
Il Collegio dei docenti avanza proposte
sulla loro utilizzazione al Consiglio del
Dipartimento.
Spese di investimento
Di norma nel periodo marzo-giugno, in
concomitanza della programmazione delle
attività didattiche, di tirocinio e di ricerche
del successivo anno accademico, il Collegio
dei docenti provvede a formulare il piano
d’acquisto di:
• attrezzature;
• libri;
• sotware;
• ecc.
Spese di funzionamento
Per quanto attiene ai materiali di
cancelleria e facile consumo il Collegio dei
docenti provvede semestralmente a
formularne il piano d’acquisto.
Diffusione dei risultati
Il DR promuove la diffusione dei risultati
delle ricerche prodotte attraverso:
• la pubblicazione di volumi dedicati alle
tesi prodotte;
• un sito web destinato alla informazione in
progress delle ricerche in atto.
Immagine del DR
Il DR promuove la sua immagine attraverso
un suo proprio sito web dedicato a:
• collegio dei docenti;
• dottorandi;
• tesi assegnate;
• calendario delle attività (didattiche, di
tirocinio e di ricerca);
• collegamento con le sedi consorziate;
• ecc.
Autovalutazione
Di norma il Collegio dei docenti, in
corrispondenza delle procedure di
attivazione del ciclo successivo di DR,
esegue una “autovalutazione” relativa alla
permanenza dei requisiti richiesti al DR al
momento della sua istituzione/attivazione
per quanto attiene a:
• risorse umane (docenti, non docenti e
dottorandi);
• attività svolte (didattiche, di tirocinio e di
ricerca);
• attrezzature per la ricerca;
• rispondenza del corso agli obiettivi
prefissati;
• numero delle convenzioni siglate;
• livello di formazione conseguito;
• funzionamento.
Docenti
• numero di pubblicazioni;
• inviti;
• riconoscimenti.
Dottorandi
• risultati della ricerca di base;
• qualità della tesi svolte.
Attività didattiche
• docenti esterni (chiara fama);
• corsi svolti;
6
6.1. Dottorato di Ricerca in Progettazione architettonica per i paesi del Mediterraneo (iv)
Partecipazione al Collegio dei docenti
I dottorandi possono chiedere che, nelle
adunanze del Collegio dei docenti, siano
inseriti all’odg specifici punti di loro
interesse su cui discutere e deliberare.
A tal fine fanno pervenire al Coordinatore
una richiesta formale.
177
• rispondenza dei corsi agli obiettivi
prefissati;
• livello di formazione conseguito.
Tirocinio
• numero di convenzioni firmate;
• rispondenza delle attività svolte agli
obiettivi prefissati;
• livello di formazione conseguito.
6. Post Lauream
6
Attività di ricerca
• numero di convenzioni firmate;
• iniziative scientifiche;
• rispondenza delle attività agli obiettivi
prefissati;
• livello di formazione conseguito.
Rapporti con altre università
• italiane;
• straniere (internazionalizzazione,
programmi di cooperazione, ecc.).
Funzionamento
a) Budget del DR
Consistenza dei fondi straordinari,
rivenienti dalla firma di accordi e
convenzioni.
178
Spese di investimento
b) Consistenza delle somme investite in:
• attrezzature;
• libri;
• software;
• ecc.
c) Spese di funzionamento
Consistenza delle somme investite.
d) Spazi e attrezzature
Qualità ed efficienza degli spazi e delle
relative attrezzature in disponibilità del
Dottorato.
e) Diffusione dei risultati
Numero di volumi pubblicati
relativamente alle tesi prodotte, e
comunque saggi o articoli scritti dai
Dottori di ricerca; consistenza e
aggiornamento del sito web destinato
alla informazione in progres delle
ricerche in atto.
f ) Immagine del DR
Consistenza e aggiornamento del sito
web dedicato a:
• collegio dei docenti;
• dottorandi;
• tesi assegnate;
• calendario delle attività (didattiche, di
tirocinio e di ricerca);
• collegamento con le sedi consorziate;
• ecc.
Dall’anno accademico 2004-2005 il
Dipartimento ICAR partecipa come sede
consorziata, unitamente al Dipartimento
PROCAM dell’Università degli Studi di
Camerino, al Dottorato di Ricerca in
Disegno industriale. Design, Arti e Nuove
Tecnologie, con sede amministrativa
nell’Università di Roma “La Sapienza”,
Dipartimento ITACA (Innovazione
Tecnologica nell’Architettura e Cultura
dell’Ambiente), attivato a partire dal 2004
con il XX ciclo.
La durata del corso è di tre anni.
Il Collegio dei docenti è così costituito:
• Antonio Paris, ICAR/13, Università degli
Studi di Roma La Sapienza, PO,
Coordinatore
• Massimo d’Alessandro, ICAR/13,
Università degli Studi di Roma La Sapienza, PO
• Corrado Terzi, ICAR/13, Università degli
Studi di Roma La Sapienza, PO
• Giovanni Zuccon, ICAR/13, Università
degli Studi di Roma La Sapienza, PA
• Roberto Perris, ICAR/12, Politecnico di
Bari, PO
• Francesco Cervellini, ICAR/17, Università
degli Studi di Camerino, PO
• Paolo Portoghesi, ICAR/14, Università
degli Studi di Roma La Sapienza, PO
• Giuseppe Ciorra, ICAR/14, Università
degli Studi di Camerino, PO
- Antonella Greco, ICAR/18, Università degli
Studi di Roma La Sapienza, PO
• Achille Bonito Oliva, L-ART/03, Università
degli Studi di Roma La Sapienza, PA
• Giorgio Bucciarelli, ICAR/17, Università
degli Studi di Roma La Sapienza, PA
• Cecilia Cecchini, ICAR/12, Università degli
Studi di Roma La Sapienza, PA
• Giuseppe Losco, ICAR/12, Università degli
Studi di Camerino, PA
• Rosalba Belibani, ICAR/14, Università
degli Studi di Roma La Sapienza, RU
• Maria Claudia Clemente, /12, Università
degli Studi di Roma La Sapienza, RU
• Federica Dal Falco, ICAR/12, Università
degli Studi di Roma La Sapienza, RU
• Carlo Martino, ICAR/12, Università degli
Studi di Roma La Sapienza, RU
• Maria Grazia Rossetti, ICAR/16, Università
degli Studi di Roma La Sapienza, RU
6.2 Dottorato di Ricerca in
Disegno industriale: Design, Arti
e Nuove Tecnologie
Obiettivi scientifici e formativi
Il Dottorato di ricerca in Disegno
industriale. Design, Arti e Nuove Tecnologie
ha l’obiettivo di formare ricercatori capaci
di svolgere attività di ricerca e
sperimentazione di alta qualificazione, nel
campo della progettazione industriale
(industrial design), presso imprese, enti e
centri di ricerca pubblici e privati, università
italiane ed internazionali. A tal fine esso
propone un percorso di formazione
avanzata finalizzato all’acquisizione di
competenze “trasversali” rispetto ad ambiti
disciplinari contigui ma tradizionalmente
distinti, quali il disegno industriale, le
discipline artistiche, i settori scientifici di
incubazione e sviluppo della cultura
tecnologica.
La ricerca nell’area della progettazione
industriale (industrial design), che
interessa l’ideazione e la produzione di
artefatti materiali e immateriali e lo
sviluppo di adeguate strategie di
comunicazione all’interno di un complesso
processo di interazioni tra sistemi socioculturali e sistemi tecnologico-produttivi,
richiede contributi da differenti ambiti
disciplinari e apre una riflessione
approfondita sulle modalità di interazione
e di acquisizione delle competenze
interdisciplinari e metodologiche
necessarie per gestire le grandi sfide che i
mutamenti in atto nei contesti tecnologici,
scientifici, sociali, economici, ambientali
pongono alla cultura materiale
contemporanea.
I principali obiettivi formativi del Disegno
industriale: Design, Arti e Nuove Tecnologie
sono:
• l’acquisizione e la comprensione delle
problematiche teoriche e metodologiche
della progettazione industriale nel campo
degli artefatti e dei prodotti di
comunicazione;
• lo sviluppo della consapevolezza della
natura complessa e sistemica dei prodotti
industriali, come luoghi di convergenza di
realtà socio-culturali e produttive articolate
e di un ventaglio esteso di ambiti
disciplinari;
• l’acquisizione di una buona padronanza
degli apparati teorico-metodologici propri
di tali ambiti;
• lo sviluppo delle capacità di individuare e
sviluppare temi di ricerca in piena
autonomia e di coordinare e gestire gruppi
progettuali e di ricerca in situazioni
cooperative;
• l’affinamento delle tecniche di analisi e di
valutazione e delle capacità critiche nella
pianificazione, costruzione e conduzione
delle attività di ricerca;
• l’implementazione conoscitiva e pratica
degli strumenti e delle tecniche di progetto
avanzate, necessarie allo sviluppo della
ricerca, sia teorica che applicata.
Il programma di studio o piano formativo
Per rispondere adeguatamente alla
domanda di formazione multidisciplinare
nell’ambito della progettazione industriale
e del design per la comunicazione,
evitando formalismi metodologici astratti,
il DR in Disegno industriale. Design, Arti e
Nuove Tecnologie individua all’inizio di
ogni ciclo di dottorato tematiche e problemi
rilevanti, che possono costituire aree
strategiche e privilegiate di ricerca, da
affrontare facendo convergere su di essi
una pluralità di contributi scientifici
disciplinari, capaci di fornire apporti,
storico-critici, teorico-metodologici e
progettuali, di grande rilevanza per le
tematiche scelte come prioritarie.
Il programma di studio pone l’accento sugli
aspetti conoscitivi e scientifici, di ricerca e
di elaborazione individuale e sulla
sperimentazione dell’esercizio di ricerca,
attraverso il supporto di corsi e di attività
seminariali, e prevede la predisposizione di
una tesi scritta e illustrata, con possibilità
di introdurre componenti progettuali in
funzione delle tematiche trattate, tenendo
conto che le attività progettuali vanno
intese come strumenti per l’incremento del
corpus delle conoscenze condivise (action
research).
I corsi previsti sono semestrali e
concentrati nei primi due anni del ciclo.
Di norma i corsi sono tenuti dai docenti
appartenenti al Collegio dei Docenti e nelle
sedi del Dottorato; i seminari sono tenuti
da docenti ed esperti, italiani e stranieri,
appositamente invitati.
Al termine di ogni semestre è prevista una
master class, della durata di una settimana
ciascuna, tenuta da un docente, italiano o
straniero, di chiara fama appositamente
invitato.
Il dottorando è tenuto a seguire
obbligatoriamente tutte le attività di
formazione, a sostenere gli esami dei corsi
inclusi nel programma di studio secondo le
modalità e i tempi previsti dai docenti e a
svolgere le attività di ricerca proposte dagli
stessi.
Al termine di ogni anno di corso, il collegio
dei docenti valuta, sulla base della
6
6.2 Dottorato di Ricerca in Disegno industriale: Design, Arti e Nuove Tecnologie
Il Dottorato di Ricerca in Disegno
industriale: Design, Arti e Nuove Tecnologie
nasce dal Dottorato in “Tecnologie
dell’Architettura” (attivo dal 1982-83,
presso il Dipartimento DIPE, poi ITACA), per
rispondere alle necessità di adeguamento
dei profili formativi alle nuove domande
espresse dalla cultura contemporanea del
progetto; profili con competenze
“trasversali” rispetto agli statuti disciplinari
tradizionali, soprattutto nel campo della
progettazione industriale di artefatti
materiali ed immateriali.
La complessità di una formazione
“trasversale” e l’esigenza di un
addestramento alla ricerca di eccellenza
hanno reso necessario il dispiegamento di
risorse per le quali è opportuno il concorso
di più Atenei. A tal fine il Dottorato di
ricerca in Disegno industriale. Design, Arti
e Nuove Tecnologie è organizzato in forma
consortile tra l’Università degli Studi di
Roma “La Sapienza”, il Politecnico di Bari e
l’Università degli Studi di Camerino, che
insieme sono in grado, da un lato, di
saldare la peculiare attività di formazione e
ricerca politecnica con quella scientifica ed
umanistica di Università di grande
tradizione, e, dall’altro, di rispondere alla
necessità di radicamento della formazione
di eccellenza nel campo della progettazione
industriale in un territorio economico e
produttivo vasto e particolarmente
stimolante come quello del Centro-Sud
d’Italia con le sue significative peculiarità e
potenzialità di innovazione e sviluppo.
179
6. Post Lauream
6
180
partecipazione alle attività, dei risultati
delle verifiche periodiche di ricerca e dello
stato di avanzamento delle tesi di ciascun
dottorando, la permanenza dei requisiti di
idoneità dello stesso.
Al termine del primo anno di corso, il
dottorando è tenuto a presentare il
programma di ricerca della tesi che intende
sostenere, formulandone l’oggetto, gli
obiettivi, i risultati attesi e i principali
riferimenti teorici, metodologici e
bibliografici e dimostrando la sua presunta
originalità e validità. Ogni dottorando ha un
relatore di tesi, che può essere affiancato
da uno o più co-relatori. Il collegio dei
docenti, se lo ritiene opportuno, può
nominare un relatore esterno. Di norma le
tesi sono scritte in italiano, tuttavia il
collegio può approvare la loro stesura
anche in lingua inglese.
Il dottorando deve fornire, con una cadenza
trimestrale, relazioni sull’andamento della
propria attività di ricerca e sui risultati
parziali raggiunti e presentare al collegio
dei docenti lo stato di avanzamento del
proprio lavoro.
All’inizio dell’ultimo semestre il
dottorando, prima della stesura finale della
tesi, deve esporre la stessa in forma
dettagliata al collegio dei docenti.
Durante il ciclo di dottorato, i dottorandi
sono inoltre incoraggiati a pubblicare le
loro ricerche, a partecipare a progetti di
ricerca, a presentare i loro lavori in
occasione di conferenze e convegni, sia
all’interno dell’università che altrove, ad
intraprendere un periodo di studio
all’estero concordando la sede con il
collegio dei docenti.
Tematiche interdisciplinari
Il Dottorato di ricerca in Disegno
industriale. Design, Arti e Nuove Tecnologie
affronta tematiche interdisciplinari di
particolare rilevanza per la cultura del
design contemporaneo, con grande
apertura verso quei settori disciplinari che
rappresentano i luoghi più avanzati della
ricerca sui materiali e sulle tecnologie di
produzione, sulla gestione e l’utilizzazione
delle macchine a controllo numerico, sui
metodi di prototipazione rapida, ma anche
verso le aree disciplinari di elaborazione
teorico-speculativa sul valore esteticoformale, semiotico e linguistico del
prodotto industriale.
Oggi il prodotto industriale, con la
introduzione della microelettronica e con la
diffusione dell’informatica, della
telematica, della robotica, delle
nanotecnologie e dei nuovi materiali, si è
arricchito di contenuti prestazionali e
comunicativi che richiedono alla
progettazione industriale l’interazione di
una molteplicità di competenze, tali da
provocare una sistematica revisione delle
stesse metodologie progettuali e
produttive. Inoltre i nuovi metodi e le nuove
strumentazioni informatiche, che
consentono di interfacciarsi con i processi
produttivi in modo sempre più rapido e
diretto, determinano vere e proprie
mutazioni nella pratica e nei fondamenti
della progettazione. Con l’integrazione di
sistemi di disegno CAD (Computer Aided
Design) a metodi d’ingegnerizzazione
rapida dei prodotti CAE (Computer Aided
Engineering) e a procedure di produzione
CAM (Computer Aided Manifacturing),
diventa possibile passare direttamente
dalla fase di progettazione a quella di
produzione attraverso macchine a controllo
numerico.
Questi processi di innovazione in atto
delineano una serie di tematiche
interdisciplinari che devono essere
approfondite, durante il corso di dottorato,
al fine di far acquisire al dottorando:
• la capacità di gestire la complessità delle
trasformazioni apportate dall’innovazione
tecnologica nella progettazione industriale;
• l’abilità a identificare ed analizzare le
opportunità di trasferimento tecnologico
dai più diversi settori scientifici e
disciplinari.
Per affrontare e sviluppare in modo efficace
le tematiche interdisciplinari di ricerca, il
Collegio dei docenti del Dottorato di
Ricerca in Disegno industriale. Design, Arti
e Nuove Tecnologie, composto da
professori interni all’Università degli Studi
di Roma “La Sapienza”, al Politecnico di
Bari e all’Università degli Studi di
Camerino, afferenti a settori scientifici
disciplinari diversi (ICAR/13-Disegno
industriale; ICAR/12-Tecnologia
dell’Architettura; ICAR/14-Composizione
architettonica; ICAR/16-Architettura degli
Interni e Allestimento; ICAR/17-Disegno;
ICAR/18-Storia dell’Architettura; L-ART/03Scienze dell’antichità, filologico-letterarie e
storico-artistiche) è affiancato da un
gruppo di esperti esterni, provenienti dal
mondo universitario internazionale, ma
anche dal mondo professionale,
imprenditoriale e produttivo, da istituti di
ricerca e da enti pubblici e privati.
Esperti:
• Tomás Maldonado - Teorico del Disegno
industriale;
• Sergio Polano - Direttore del Corso di
Laurea Specialistica in Disegno industriale
e Comunicazione Visiva, IUAV di Venezia;
• Medardo Chiapponi - Direttore del Corso
di Laurea in Disegno industriale (claDIS),
IUAV di Venezia;
• Kuno Prey - Preside della Facoltà di
Design e Arti, Libera Università di Bolzano;
• Giuseppe Furlanis - Direttore ISIA (Istituto
Superiore per le Industrie Artistiche) di
Firenze;
• Mario Perniola - Professore Ordinario di
Estetica, Università di Roma Tor Vergata;
• Stefano Casciani - Architetto e designer,
Consulente editoriale di DOMUS;
• Riccardo Sarfatti - Fondatore e
amministratore delegato di Luceplan;
• Maurizio Morgantini - Vice-presidente
dell’Associazione per il Disegno industriale
(ADI);
• Maurizio Stecco - Esperto di finanza
internazionale, Executive Director
Convergenza;
• Denis Santachiara - Designer;
• Isao Hosoe - Designer;
• Andries Van Onck - Designer;
• Eduardo Vittoria - Professore emerito,
Dip. ITACA, Università degli Studi di Roma
“La Sapienza”;
• Manuela Cifarelli - Direttore di Material
ConneXion Milano;
• Carlo Branzaglia - Vicepresidente AIAP
(Associazione Italiana Progettazione per la
Comunicazione Visiva);
• Eleonora Fiorani - Epistemologa;
• John Tackara - Direttore del Netherlands
6.3 Borse di perfezionamento
(interne)
I laureati in Architettura e Ingegneria
possono proseguire l’attività di ricerca
grazie a borse annuali messe a
disposizione dal Politecnico per lo
svolgimento di attività di ricerca presso
strutture scientifiche del
Politecnico di Bari.
Le borse sono attribuite tramite concorso
per titoli ed esami.
Descrizione
Per l’A.A. 2004-2005 le borse sono 24, e il
loro importo è di ¤ 7.746,85 ciascuna.
Per le modalità di partecipazione si
rimanda al bando di concorso, reperibile
sul sito del Politecnico www.poliba.it.
Requisiti
Per la partecipazione al concorso sono
richiesti, a pena di esclusione, i seguenti
requisiti:
• possesso del diploma di laurea in
Ingegneria o Architettura conseguito
presso le Università delle Regioni
Basilicata, Calabria, Campania, Puglia,
Sardegna, Sicilia;
• possesso della cittadinanza italiana;
• non aver compiuto il ventinovesimo anno
di età alla data di scadenza del termine
utile per la
presentazione della domanda di
partecipazione al concorso.
I requisiti prescritti devono essere
posseduti alla data di scadenza del termine
utile per la presentazione della domanda di
ammissione al concorso.
Programma di ricerca
A pena di esclusione dal concorso, il
candidato deve presentare il programma di
ricerca che intende svolgere all’estero e la
dichiarazione di accettazione dello stesso
da parte di un docente di uno dei
Dipartimenti del Politecnico di Bari.
Documenti
Domanda di partecipazione al concorso, in
carta semplice, e tutti gli allegati previsti
dal bando.
Attenzione
Sono esclusi dalla partecipazione al
concorso coloro che abbiano già fruito di
borsa di studio allo stesso titolo.
6
6.3 Borse di perfezionamento (interne)
Design Institute di Amsterdam e membro
dello Sterring Committee of Interaction
Design Institute di Ivrea;
• Derrick De Kerckove - Docente
all’Università di Toronto; Direttore
dell’Istituto McLuhan.
181
6.4 Borse per l’estero
6. Post Lauream
6
182
I laureati in Architettura e Ingegneria
possono proseguire l’attività di ricerca
grazie a borse annuali messe a
disposizione dal Politecnico per lo
svolgimento di attività di ricerca presso
strutture scientifiche del
Politecnico di Bari.
Le borse sono attribuite tramite concorso
per titoli ed esami.
Descrizione
Per l’A.A. 2004-2005 le borse sono 24, e il
loro importo è di ¤ 12.394,96 ciascuna.
Per le modalità di partecipazione si
rimanda al bando di concorso, reperibile
sul sito del Politecnico www.poliba.it.
Requisiti
Per la partecipazione al concorso sono
richiesti, a pena di esclusione, i seguenti
requisiti:
• possesso del diploma di laurea in
Ingegneria o Architettura conseguito
presso le Università delle Regioni
Basilicata, Calabria, Campania, Puglia,
Sardegna, Sicilia;
• possesso della cittadinanza italiana;
• non aver compiuto il ventinovesimo anno
di età alla data di scadenza del termine
utile per la
presentazione della domanda di
partecipazione al concorso.
I requisiti prescritti devono essere
posseduti alla data di scadenza del termine
utile per la presentazione della domanda di
ammissione al concorso.
Programma di ricerca
A pena di esclusione dal concorso, il
candidato deve presentare il programma di
ricerca che intende svolgere all’estero e la
dichiarazione di accettazione dello stesso
da parte di una Istituzione straniera di
livello universitario.
Documenti
Domanda di partecipazione al concorso, in
carta semplice, e tutti gli allegati previsti
dal bando.
Attenzione
Sono esclusi dalla partecipazione al
concorso coloro che abbiano già fruito di
borsa di studio allo stesso titolo.
6.5 Post dottorato
della borsa, dal Senato Accademico.
I requisiti prescritti devono essere
posseduti alla data di scadenza del termine
utile per la presentazione della domanda di
ammissione al concorso.
Descrizione
Per l’A.A. 2004-2005 l’importo delle borse,
di durata biennale, è di ¤ 20.658,27.
Per le modalità di partecipazione si
rimanda al bando di concorso, reperibile
sul sito del Politecnico www.poliba.it.
Programma di ricerca
A pena di esclusione dal concorso, il
candidato deve presentare un programma di
ricerca nell’ambito di un Settore ScientificoDisciplinare caratterizzante i corsi del
dottorato seguiti per il conseguimento del
titolo di dottore di ricerca, correlato alle
esigenze delle attività di ricerca svolte nella
struttura di fruizione della borsa di studio.
Il programma deve essere accompagnato
dalla dichiarazione di un docente del
Politecnico di Bari, appartenente al Settore
Scientifico Disciplinare in cui è stata
effettuata la domanda, che svolgerà il ruolo
di tutor per tutto l’arco dell’attività di ricerca.
Requisiti
Per la partecipazione al concorso sono
richiesti, a pena di esclusione, i seguenti
requisiti:
• possesso del diploma di laurea
conseguito presso una Università italiana
ovvero possesso di un titolo accademico
conseguito all’estero e riconosciuto
equipollente alla laurea italiana o in base
ad accordi internazionali o con le modalità
di cui all’art.332 del T.U. 31.08.1993, n.
1592, ovvero possesso di un titolo
accademico conseguito all’estero
dichiarato equipollente alla laurea italiana
dai competenti Organi dell’Ateneo presso
cui si è frequentato il dottorato;
• possesso del titolo accademico di
dottore di ricerca conseguito in Italia o
all’estero; in quest’ultimo caso è
necessario che il candidato abbia
preventivamente ottenuto il riconoscimento
del titolo di dottore di ricerca, ai sensi
dell’art. 74 del D.P.R. 11.07.1980, n. 382. In
assenza di tale riconoscimento
l’equipollenza potrà essere comunque
accreditata, ai soli fini dell’assegnazione
Documenti
Domanda di partecipazione al concorso, in
carta semplice, e modulo per la
dichiarazione sostitutiva, debitamente
compilati.
Attenzione
I borsisti durante il periodo di godimento
della borsa possono essere impegnati in
una limitata attivita’ didattica.
Le borse di studio sono incompatibili con le
altre borse di studio previste dalla stessa legge
e con l’iscrizione a Scuole di specializzazione e
a corsi di Dottorato di ricerca.
Sono esclusi dalla partecipazione al
concorso coloro che abbiano già fruito di
borsa di studio allo stesso titolo.
6.6 Esami di Stato
Dopo il superamento dell’esame di laurea
specialistica, la Facoltà conferisce allo
studente il titolo di Dottore in Architettura.
Il diploma di laurea costituisce qualifica
esclusivamente accademica: esso consente
l’ammissione all’esame di stato, che
sostenuto con successo è certificato da un
altro diploma (Dott. Architetto).
Questo diploma, rilasciato dal MIUR, abilita
all’esercizio indipendente della professione
di architetto, che potrà essere
effettivamente praticata solo dopo
l’iscrizione all’albo professionale.
Nella Facoltà di Architettura del Politecnico
di Bari, così come in tutte le Facoltà di
Architettura italiane, si possono sostenere
ogni anno, in due distinte sessioni, gli
esami di Stato per l’esercizio della
professione di Architetto così come definiti
dal DPR del 5 giugno 2001, n. 328,
indipendentemente dalla facoltà di
Architettura dove si è conseguito il titolo. A
seconda del titolo conseguito architetto
junior (tre anni), o architetto specialista
(cinque anni), le prove sono diversamente
articolate.
a) Per i candidati che hanno conseguito la
Laurea specialistica in Architettura
(4/S): iscrizione nel settore
“Architettura”.
L’esame di Stato è articolato nelle
seguenti prove:
1. una prova pratica avente ad oggetto
la progettazione di un’opera di edilizia
civile o di un intervento a scala urbana;
2. una prova scritta relativa alla
giustificazione del dimensionamento
strutturale o insediativo della prova
6
6.4 Borse per l’estero | 6.5 Post dottorato | 6.6 Esami di stato
I dottori di ricerca possono proseguire
l’attività accademica grazie a borse messe
a disposizione dal Politecnico.
Le borse sono attribuite tramite concorso
per titoli ed esami.
183
6. Post Lauream
6
184
pratica;
3. una seconda prova scritta vertente
sulle problematiche culturali e
conoscitive dell’architettura;
4. una prova orale consistente nel
commento dell’elaborato progettuale e
nell’approfondimento delle materie
oggetto delle prove scritte, nonché sugli
aspetti di legislazione e deontologia
professionale.
La prova orale può essere sostenuta
solo dai candidati che hanno superato
la prova pratica e le prove scritte.
b) Per i candidati che hanno conseguito la
Laurea in Architettura (Architetto junior).
L’esame di Stato è articolato nelle
seguenti prove:
1. una prova pratica consistente nello
sviluppo grafico di un progetto
esistente o nel rilievo a vista, e nella
stesura grafica di un particolare
architettonico;
2. una prova scritta avente ad oggetto la
valutazione economico-quantitativa
della prova pratica;
3. una seconda prova scritta consistente
in un tema o prova grafica nelle materie
caratterizzanti il percorso formativo;
4. una prova orale nelle materie oggetto
delle prove scritte, e in legislazione e
deontologia professionale.
La prova orale può essere sostenuta
solo dai candidati che hanno superato
la prova pratica e le prove scritte.
c) Per i candidati che hanno conseguito la
Laurea in Architettura secondo
l’ordinamento previgente alla riforma di
cui al DM 3 novembre 1999, n.509, (per
l’iscrizione nel settore “Architettura”).
L’esame di Stato è articolato nelle
seguenti prove:
1. una prova pratica avente ad oggetto
la progettazione di un’opera di edilizia
civile o di un intervento a scala urbana;
2. una prova orale consistente nel
commento dell’elaborato progettuale e
nell’approfondimento delle materie
oggetto delle prove scritte, nonché sugli
aspetti di legislazione e deontologia
professionale.
La prova orale può essere sostenuta
solo dai candidati che hanno superato
la prova pratica.
Considerazioni generali
Il candidato consideri che le prove pratiche
e le (eventuali) “prove scritte” sono rivolte
ad accertare le competenze professionali di
base acquisite, ai diversi livelli, nei corsi di
studio, in termini di chiarezza e correttezza
delle soluzioni compositive, distributive e
costruttive, alla luce delle normative
vigenti.
Pertanto, in considerazione dell’esiguità
del tempo a disposizione, è consigliabile
elaborare soluzioni progettuali semplici e
controllabili che, in ogni caso, rispondano
adeguatamente alle esigenze essenziali
poste dal tema, ed in particolare:
• alla fruibilità degli spazi (corretto
dimensionamento e distribuzione degli
spazi e agibilità con particolare riferimento
ai portatori di handicap);
• alla sicurezza statica (corretta morfologia
e disposizione delle strutture resistenti),
• al benessere termoigrometrico e visivo
(adeguata dimensione e composizione
degli apparati di chiusura verticale e delle
fonti d’illuminazione e aerazione naturale).
La “prova orale” verterà sulla verifica e
l’approfondimento delle soluzioni proposte
nella prova grafica, nonché sulla
conoscenza delle principali norme che
regolano l’attività edilizia e la deontologia
professionale.
6.6 Esami di Stato
6
185
a.
Appendici
a.1 Planimetria del campus e piante degli edifici
a.2 Status accademico dei docenti
della Facoltà di Architettura
a.3 Indice dei nomi
a.4 Architettura didattica della Facoltà di Architettura
per l’Anno Accademico 2004/2005
a.5 Calendario annuale delle attività didattiche
del cdls in Architettura
e del cdl in Disegno industriale - a.a. 2004/2005
a.1 Planimetria del campus e
piante degli edifici
a.2 Status accademico
dei docenti della Facoltà
di Architettura
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Appendici
a
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188
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Status accademico dei docenti
Dal
In servizio al Luogo
Politecnico e data di nascita
di Bari dal
Laurea in
Data
laurea
icar 09, Tecnica delle costruzioni
1 Mauro Mezzina
Professore
Ordinario
01.11.91
01.11.91
Molfetta (Bari)
11.06.46
Ingegneria Civile,
Università di Bari
03.70
2 Calogero Dentamaro
01.10.01
01.11.91
02.12.99
01.03.02
01.03.02
08.01.04
09.01.04
Ingegneria Civile,
Università di Bari
Ingegneria Civile,
Politecnico di Bari
Ingegneria civile,
Politecnico di Bari
Ingegneria civile,
Università di Bari
21.06.72
29.12.04
Bari
02.10.40
Bari
22.02.69
Carbonara di Bari
25.12.69
Ruvo di Puglia (Ba)
27.03.53
01.03.02
01.11.98
01.11.98
Architettura,
Università di Roma “La Sapienza”
Architettura,
Università di Roma “La Sapienza”
24.07.69
01.11.98
Caiazzo (Ce)
01.11.37
Lecce
28.05.41
29.12.04
29.12.04
29.12.04
03.01.05
03.01.05
Architettura,
Università di Roma “La Sapienza”
Architettura,
Università di Chieti-Pescara “G. D’Annunzio”
Architettura,
Università di Roma “La Sapienza”
07.11.74
29.12.04
Roma
12.03.49
Casamassima (Ba)
15.04.60
Roma
02.02.73
21.12.99
DR in Tecnologie energetiche e ambientali per lo
svilippo, XV ciclo, Università di Roma “La
Sapienza”, .06.2003
Diploma di specializzazione per lo Studio e il
Restauro dei Monumenti, Roma “La Sapienza”,
28.11.1978
Status
accademico
Professore
Associato
3 Giosi Uva
Professore
Associato
4 Rita Greco
Ricercatore
universitario
5 Domenico Raffaele
Ricercatore
universitario
icar 12, Tecnologia dell’architettura
6 Roberto Perris
Professore
Straordinario
7 Vanda Rosa Savi
Professore
Associato
confermato
8 Giorgio Blanco
Professore
Associato
9 Vitangelo Ardito
Ricercatore
universitario
10 Spartaco Paris
Ricercatore
universitario
07.07.94
10.07.95
a
02.76
11.07.85
01.11.91
Bari,
22.12.44
Architettura,
Università di Roma “La Sapienza”
04.03.71
12 Giuseppe Strappa
01.03.02
01.11.98
01.11.91
Architettura,
Università di Roma “La Sapienza”
Architettura,
Università di Firenze
21.07.71
01.08.80
Roma
04.08.47
Cosenza
23.06.38
01.11.98
01.11.98
Venezia
05.05.42
Architettura,
Venezia, iuav
29.03.69
01.10.01
03.03.94
25.02.94
Architettura,
Università di Roma “La Sapienza”
Architettura,
Università di Chieti-Pescara “G. D’Annunzio”
14.02.80
20.12.03
Cagliari
27.12.52
Rutigliano (Ba)
12.01.56
13 Rocco Ferrari
14 Ariella Zattera
15 Michele Beccu
16 Carlo Moccia
DR in Meccanica Computazionale,
sede, X ciclo, 1997
DR in “Ingegneria delle Strutture”,
Università di Napoli “Federico II”, ciclo XI, 1999
04.79
icar 14, Composizione architettonica e urbana
11 Claudio D’Amato Guerrieri Professore
22.10.87
Ordinario
Professore
Straordinario
Professore
Associato
confermato
Professore
Associato
confermato
Professore
Associato
Professore
Associato
Altri titoli accademici
12.05.64
20.04.83
a.1 Planimetria del campus | a.2 Status accademico dei docenti della Facoltà di Architettura
Docente
189
Status accademico dei docenti
Docente
Appendici
a
190
Status
accademico
Dal
icar 14, Composizione architettonica e urbana
17 Anna Bruna Menghini
29.12.04
Professore
Associato
18 Loredana Ficarelli
Ricercatore
06.07.02
universitario
confermato
19 Franco Defilippis
Ricercatore
08.01.04
universitario
20 Michele Montemurro
08.01.04
Ricercatore
universitario
21 Giuseppe Fallacara
03.01.05
Ricercatore
universitario
22 Matteo Ieva
03.01.05
Ricercatore
universitario
23 Calogero Montalbano
03.01.05
Ricercatore
universitario
24 Antonio Riondino
03.01.05
Ricercatore
universitario
icar 15, Architettura del paesaggio
25 Attilio Petruccioli
01.10.01
Professore
Straordinario
icar 16, Architettura degli interni e allestimento
26 Rossana Carullo
Ricercatore
03.01.05
universitario
icar 17, Disegno
27 Angelo Ambrosi
01.11.94
Professore
Ordinario
28 Giuseppe Radicchio
01.08.80
Professore
Associato
confermato
29 Paolo Perfido
Ricercatore
01.07.01
universitario
confermato
30 Vincenzo De Simone
01.01.02
Ricercatore
universitario
icar 18, Storia dell’architettura
31 Giovanni Leoni
Professore
01.03.02
Straordinario
32 Giorgio Rocco
Professore
30.12.02
Straordinario
In servizio al Luogo
Politecnico e data di nascita
di Bari dal
Laurea in
Data
laurea
Altri titoli accademici
08.07.99
Architettura,
Università di Roma “La Sapienza”
Architettura,
Università di Chieti-Pescara “G. D’Annunzio”
24.07.90
DR in Progettazione architettonica,
Università di Palermo, VII ciclo, 1996
DR in Composizione architettonica,
Università di Napoli “Federico II”, VI ciclo, 1994
Architettura,
Università di Chieti-Pescara “G. D’Annunzio”
Architettura,
Venezia, iuav
Bitonto (Ba)
Architettura,
17.12.73
Politecnico di Bari
Canosa di P. (Ba)
Architettura,
20.07.61
Università di Roma “La Sapienza”
Taranto
Architettura,
03.07.71
Politecnico di Bari
Margherita di S. (Fg) Architettura,
01.01.61
Università di Roma “La Sapienza”
21.04.93
01.11.98
Bevagna (Pg)
13.01.45
Architettura,
Università di Roma “La Sapienza”
07.70
laurea in Lingue e letterature orientali,
Venezia, Università Ca’ Foscari,.07.1980
03.01.05
Bassano del G. (Vi)
29.05.65
Architettura,
Venezia, iuav
05.04.93
DR in Progettazione architettonica,
Università di Palermo, VIII ciclo, 1998
01.11.91
Bari
10.11.35
Bari
15.11.33
Architettura,
Università di Napoli “Federico II”
Architettura,
Università Napoli “Federico II”
08.03.62
01.07.96
Bari
04.04.57
Architettura,
Venezia, iuav
14.07.88
01.01.02
Molfetta (Ba)
11.04.56
Architettura,
Università di Firenze
09.11.82
DR in Rilievo e rappresentazione del costruito,
Università di Firenze, XI ciclo, 1998
01.11.98
Modena
07.12.58
Taranto
13.07.53
Architettura,
Venezia, iuav
Architettura,
Università di Roma “La Sapienza”
07.84
DR in Storia dell’architettura,
Venezia, IUAV, II ciclo, 1990
Scuola archeologica italiana di Atene (SAIA),
1985-1987, 1988-1992
06.07.99
09.01.04
09.01.04
03.01.05
03.01.05
03.01.05
03.01.05
01.11.94
30.12.02
Canino (Vt)
25.07.60
Foggia
20.03.57
Rutigliano (Bari),
09.03.66
Bari, 19.05.62
23.04.82
21.07.89
23.02.00
DR in Progettazione architettonica,
Università di Palermo, XI ciclo, 2000
DR in Progettazione architettonica,
Università di Palermo, X ciclo, 2000
DR in Progettazione architettonica per i paesi del
Mediterraneo, Politecnico di Bari, XVI ciclo, 2004
30.11.89
28.06.98
30.10.86
DR in Progettazione architettonica,
Università di Palermo, XIV ciclo, 2001
DR in Progettazione architettonica,
Università di Palermo, IX ciclo, 1998
13.12.63
02.81
Status accademico dei docenti
Status
accademico
icar 18, Storia dell’architettura
33 Giorgio Ortolani
Professore
Associato
34 Monica Livadiotti
Ricercatore
universitario
icar 19, Restauro
35 Ignazio Carabellese
Ricercatore
universitario
confermato
36 Rossella De Cadilhac
Ricercatore
universitario
confermato
icar 21, Urbanistica
37 Nicola Martinelli
Professore
Associato
38 Leonardo Rignanese
Ricercatore
universitario
confermato
39 Francesca Calace
Ricercatore
universitario
confermato
icar 22, Estimo
40 Pierluigi Morano
Professore
Associato
ing-ind 11, Fisica tecnica ambientale
41 Francesco Ruggiero
Professore
Associato
bio 07, Ecologia
42 Mariavaleria Mininni
Ricercatore
universitario
confermato
sps 10, Sociologia dell’ ambiente e territorio
43 Luciana Bozzo
Professore
Associato
44 Sergio Bisciglia
Ricercatore
universitario
confermato
Dal
In servizio al Luogo
Politecnico e data di nascita
di Bari dal
Laurea in
Data
laurea
Altri titoli accademici
29.12.04
29.12.04
29.12.04
Architettura,
Università di Roma “La Sapienza”
Architettura,
Università di Roma “La Sapienza”
30.04.79I
29.12.04
Roma
06.04.53
Roma
04.05.57
26.11.81
Scuola archeologica italiana di Atene (SAIA),
1985-1987, 1988-1992, 1998-2000
16.09.02
16.09.99
Bari
28.07.56
Architettura,
Venezia, iuav
21.03.80
DR in Conservazione dei Beni Architettonici,
Università di Napoli “Federico II”, VII ciclo 1995
16.09.02
16.09.99
Amandola (AP)
08.10.60
Architettura,
Università di Chieti-Pescara “G. D’Annunzio”
23.07.90
DR in Conservazione dei Beni Architettonici,
Università di Napoli “Federico II”, VIII ciclo 1996
29.12.04
18.10.94
18.10.94
Architettura,
Università di Napoli “Federico II”
Architettura,
Università di Firenze
08.11.83
18.10.97
Bari
12.12.57
Manfredonia (Fg)
13.08.55
01.11.03
01.11.00
Bari
22.06.61
Architettura,
Università di Chieti-Pescara “G. D’Annunzio”
15.07.87
DR in Pianificazione territoriale e urbana,
Università di Roma “La Sapienza”, IV ciclo, 1993
29.12.04
29.12.04
Napoli
31.07.68
Ingegneria civile-trasporti,
Università di Napoli “Federico II”
31.03.94
DR in Valtuazione economica dei progetti,
Università Mediterranea di Reggio C., X ciclo, 1998
Master europeo in Pianificazione territoriale e
mercato immobiliare, COREP-Politecnico di Torino,
1998
29.12.04
01.07.96
Bari
17.08.64
Ingegneria meccanica,
Università di Bari
05.04.90
09.10.98
01.11.01
Bari
01.09.58
Architettura,
Università di Napoli “Federico II”
06.06.85
Scuola di specializzazione in “Architettura del
paesaggio”
Università di Genova, 1990
01.03.02
28.12.95
28.12.95
Scienze politiche,
Università di Bari
Filosofia,
Università di Bari
09.12.69
28.12.00
Bari
03.03.47
Bari
18.03.61
DR in “Sociologia”,
Università di Catania, VI ciclo, 1993
DR in “Sociologia”,
Università di Catania, V ciclo, 1993
a
13.07.83
23.03.88
a.2 Status accademico dei docenti della Facoltà di Architettura
Docente
191
a.3 Indice dei nomi
Appendici
a
192
Ambrosi Angelo, 18, 20, 22, 29, 31, 190
Antonino Francesco, 20
Aquilino Pietro Giovanni, 21, 22
Ardito Vitangelo, 18, 22, 29, 31, 68, 71, 86,
189
Balice Michele, 22, 30, 32, 33
Beccu Michele, 18, 20, 22, 29, 31, 67, 71,
75, 173, 189
Berardi Gioacchino, 20, 23
Bisciglia Sergio, 18, 20, 25, 29, 31, 191
Blanco Giorgio, 18, 20, 22, 29, 31, 68, 71,
78, 189
Bozzo Luciana, 18, 20, 22, 29, 31, 32, 69,
72, 100, 109, 191
Bubbico Mauro, 30, 127, 128, 129, 138, 150
Buffi Mauro, 22, 68, 71, 86
Busto Francesco D., 20
Calace Francesca, 18, 20, 22, 29, 31, 69,
72, 108, 191
Carabellese Ignazio, 18, 20, 22, 29, 31, 68,
72, 104, 191
Carbonara Nunzia, 22, 102, 128, 129, 152,
189
Carbone Michele, 128, 129, 137
Carlotti Paolo, 29, 67, 72, 93
Carullo Rossana, 18, 22, 29, 31, 67, 71, 75,
127, 130, 155, 190
Casanova Giancarlo, 22, 68, 71, 78
Cascione Vito, 30, 32
Catalano Daniela, 29, 67, 68, 71, 83, 86
Colonna Francesca Romana, 22
Consoli Gianpaolo, 22, 67, 71, 84
Conte Antonio, 22, 29, 69, 71, 80, 90
Cucci Giovanni, 20, 23
Cusano Ennio, 23
D’Addabbo Antonio, 29
D’Amato Guerrieri Claudio, 2, 3, 7, 10, 11,
12, 14, 18, 20, 29, 31, 67, 71, 72, 74, 75,
82, 102, 105, 173, 189
D’Ambrosio Pietro, 68, 71, 77, 85
Defilippis Francesco, 22, 29, 31, 67, 71, 83, 190
Dentamaro Calogero, 18, 20, 22, 29, 31, 68,
72, 92, 105, 189
De Cadilhac Rossella, 18, 20, 22, 29, 31,
72, 191
De Simone Vincenzo, 18, 20, 22, 29, 31, 69,
71, 81, 127, 129, 135, 190
De Tommasi Domenico, 22, 128, 129, 147
Direnzo Leonardo, 30, 127, 128, 129, 138, 150
Di Roma Annalisa, 67, 71, 75, 127, 129
Di Sciascio Eugenio, 22, 127, 129
Fallacara Giuseppe, 19, 22, 29, 31, 67, 71,
75, 190
Ferrari Rocco Carlo, 18, 20, 22, 29, 31, 67,
72, 102, 189
Ficarelli Loredana, 18, 20, 21, 22, 29, 31, 67,
71, 83, 173, 190
Foti Pilade, 18, 20, 31
Franchetti Pardo Alessandro, 29, 67, 72, 93
Giannoccaro Ilaria, 22, 128, 130, 159
Giannuzzi Vincenzo, 22, 68, 72, 92
Gorgoglione Luigi
Gorgoglione Michele, 22, 128, 130, 157
Gorgoglione Pasquale, 22
Greco Rita, 18, 20, 22, 29, 31, 32, 68, 72,
104, 178, 189
Grimaldi Valentina, 21, 22
Ieva Matteo, 19, 22, 29, 31, 67, 71, 83, 190
Larato Bambina, 22, 69, 71, 79
Lauriero Vita, 22
Legnetti Riccardo
Lembo Filiberto, 22, 29, 68, 71, 86
Leoni Giovanni, 18, 20, 22, 29, 31, 67, 72,
94, 190
Livadiotti Monica, 18, 22, 29, 31, 67, 71,
76, 191
Luisi Giannangelo, 22, 69, 71, 79
Lussu Giovanni, 127, 130, 156
Marrone Marcella, 30, 127, 129, 133, 145, 149
Martinelli Nicola, 18, 20, 22, 29, 31, 69, 71,
88, 191
Martiradonna Maria, 30
Marzano Salvatore, 22, 68, 72, 96
Mele Rocco, 30, 127, 129, 130, 145, 155
Menghini Anna Bruna, 18, 20, 22, 29, 31,
67, 72, 92, 173, 190
Mezzina Mauro, 8, 9, 18, 20, 22, 29, 30, 31,
32, 68, 72, 105, 189
Michalas Jorgos, 22
Milella Silvana, 30, 38
Mininni Mariavaleria, 18, 20, 22, 25, 29, 31,
69, 72, 99, 191
Moccia Carlo, 18, 20, 22, 29, 31, 67, 72, 92,
173, 189
Monno Mariapia, 30
Montalbano Calogero, 19, 29, 31, 190
Montemurro Michele, 18, 22, 29, 31, 67, 72,
102, 190
Morano Pierluigi, 20, 22, 29, 31, 69, 112, 191
Moschini Francesco, 22, 127, 129, 134, 146
Netti Lorenzo, 22, 127, 129, 140, 148
Nicolosi Ferdinando, 23
Ortolani Giorgio, 18, 20, 22, 29, 31, 67, 71,
84, 191
Pagliarulo Rossana, 127, 129, 149
Palmisano Fabrizio, 29, 68, 72, 105
Pappalettere Carmine, 22, 128, 130, 160
Paris Spartaco, 19, 22, 29, 31, 68, 71, 86,
94, 178, 189
Pellegrini Simone, 22
Perfido Paolo, 18, 20, 22, 29, 31, 69, 71, 72,
80, 90, 110, 190
Perondi Luciano, 30, 127, 130, 156
Perris Roberto, 18, 20, 22, 25, 29, 31, 68,
72, 97, 127, 129, 130, 132, 137, 144, 154,
178, 189
Perrone Nino, 2, 30, 130, 156
Petruccioli Attilio, 3, 7, 8, 9, 12, 14, 18, 19,
20, 21, 22, 25, 29, 31, 67, 72, 102, 164,
173, 190
Piccininni Francesco, 22, 68, 71, 87
Picierro Gemma, 32
Picierro Marta, 20
Pinto Gemma, 32
Politi Tiziano, 22, 128, 129, 136
Radicchio Giuseppe, 18, 20, 22, 29, 31, 69,
72, 101, 110, 190
Raffaele Domenico, 18, 22, 29, 31, 68, 72,
92, 104, 189
Raguso Grazia, 22, 29, 69, 71, 89
Ranieri Giulia, 30, 32
Reina Massimiliano, 127, 128, 129, 132, 144
Ricciuti Umberto, 22, 68, 71, 77, 85
Rignanese Leonardo, 18, 20, 22, 29, 31, 69,
72, 108, 191
Riondino Antonio, 19, 22, 29, 32, 67, 71,
83, 190
Rocco Giorgio, 18, 20, 21, 22, 25, 29, 31, 67,
68, 71, 72, 76, 103, 104, 173, 190
Rossi Gabriele, 22, 69, 72, 101, 110
Ruggiero Francesco, 20, 29, 31, 68, 72, 98,
107, 191
Ruta Vincenzo, 22
Sarlo Enrico, 127, 130, 154
Saulle Nicola, 23
Savi Vanda Rosa, 18, 20, 21, 22, 29, 31, 68,
71, 72, 78, 106, 189
Stendardo Luigi, 29, 67, 71, 75
Strappa Giuseppe, 18, 20, 22, 29, 31, 32,
67, 71, 83, 173, 189
Tramontano Fabrizio, 30, 68, 71, 86
Tricarico Luigi, 22, 128, 130, 158
Tucci Maria, 22, 29, 69, 71, 89
Turchi Daniele, 30, 127, 130, 156
Tuzi Stefania, 30, 127, 129, 139, 151
Uva Giuseppina, 18, 20, 22, 29, 31, 68, 72,
104, 189
Zaccaria Carlo Alberto, 22, 69, 71, 81, 193
Zattera Ariella, 18, 20, 22, 29, 31, 67, 72,
92, 173, 189
a.4 Architettura didattica della Facoltà di Architettura per l’Anno Accademico 2004/2005
anni
Corso di Laurea in Disegno industriale
anni
CdLs
1° anno
1°
CdL
1° anno
1°
2° anno
2°
2° anno
2°
3° anno
3°
1° ciclo di base
3° anno
3°
Laurea
4° anno
4°
n
3° ciclo specialistico 5° anno
5°
2° ciclo applicativo
CdLs
4° anno > in altra sede
4°
5° anno > in altra sede
5°
Laurea Specialistica
n
Post lauream
Laurea Specialistica
n
n
Master
Dottorato di Ricerca
1° anno (60 cr)
1° anno (60 cr)
6°
2° anno (60 cr)
3° anno (60 cr)
n
Master
Dottorato di Ricerca
1° anno (60 cr)
1° anno (60 cr)
6°
7°
2° anno (60 cr)
7°
8°
3° anno (60 cr)
8°
Post lauream
a
a.3 Indice dei nomi | a.4 Architettura didattica della Facoltà - a.a. 2004/2005
Corso di Laurea specialistica in Architettura
193
a.5 Calendario annuale delle attività didattiche del cdls in Architettura e del cdl in Disegno industriale - a.a. 2004/2005
1° semestre 2004/2005 (xv)
Settembre 2004
36
1 m
Prova di ammissione
al Cdls in Architettura
e al Cdl in Disegno industriale
Ottobre 2004
40
2 g
3 v
37
41
Appendici
38
1 m
2 s
2 m
2 g
3 d
3 m
3 v
4 g
4 l
Inizio delle lezioni A.A. 2004/2005
Gennaio 2005
53
2 m
3 g
4 s
4 m
4 v
5 d
5 m
5 s
6 l
6 g
7 g
7 d
7 m
7 v
8 l
8 m
8 s
9 d
03/04
8 v
46
7 m
9 s
9 m
9 g
8 m
10 d
10 m
10 v
11 l
11 g
11 s
10 v
12 m
12 v
12 d
11 m
11 s
13 m
13 s
13 l
12 m
12 d
14 g
14 d
14 m
13 g
13 l
15 v
15 l
15 m
14 v
14 m
16 s
16 m
16 g
15 s
15 m
17 d
17 m
17 v
18 l
18 g
18 s
17 v
19 m
19 v
18 s
20 m
20 s
19 d
21 g
20 l n 2° appello sessione autunnale
22 v
42
47
51
1 m
3 l
1
6 s
6 l n 1° appello sessione autunnale
5
2 d
6 m
50
Febbraio 2005
1 s
5 d
2
6 d
6
7 l
8 m
9 m
Fine vacanze di Natale
10 l n Esami dei laboratori di laurea
10 g
del 2° semestre 2003/2004
11 v
12 s
13 d
7
14 l n 2° appello invernale straordinario
03/04 e 2a anticipazione sessione
estiva 04/05 degli insegnamenti
pari a mezza annualità del 1°
semestre 04/05
16 d
15 m
17 l
16 m
19 d
18 m
17 g
20 l
19 m
18 v
21 d
21 m
20 g
19 s
22 l
22 m
21 v
23 s
23 m
23 g
24 d
24 m
24 v
25 l
25 g
25 s
23 g
26 m
26 v
24 v
27 m
27 s
25 s
28 g
26 d
29 v
27 l
30 s
28 m
31 d
43
03/04 (b)
22 m
29 m
30 g
194
Dicembre 2004
49
5 v
21 m
40
1 l
5 m
16 g
39
Novembre 2004
45
4 s
9 g
a
1 v
44
48
49
52
3
20 d
22 s
Inizio vacanze di Natale
Lauree
8
21 l
23 d
22 m
24 l
23 m
26 d
25 m
24 g n Concorso di ammissione al DR XX
27 l
26 m
28 d
28 m
27 g
25 v
29 l
29 m
28 v
26 s
30 m
30 g
29 s
31 v
30 d
53
4
5
ciclo
27 d
9
31 l n 1° appello invernale straordinario
03/04 e 1 anticipazione
sessione estiva 04/05 degli
insegnamenti pari a mezza
annualità del 1° semestre 04/05
a
28 l
9
1 m
1 d
2 m
2 s
18
2 l
2 g
3 g
3 d
3 m
3 v
4 l
4 m
4 s
5 s
5 m
5 g
6 d
6 m
6 v
7 l
7 g
7 s
8 m
8 v
8 d
9 m
9 s
10 g
22
1 m
Luglio 2005
26
1 v
Agosto 2005
31
1 l
2 m
3 d
3 m
4 l n 2° appello sessione estiva 04/05
4 g
5 d
5 m
5 v
6 l
6 m
6 s
7 m
7 g
8 m
8 v
9 l
9 g
9 s
9 m
10 d
10 m
10 v
10 d
10 m
11 l
11 m
11 s
11 l
11 g
12 s
12 m
12 g
12 d
12 m
12 v
13 d
13 m
13 v
13 l
13 m
13 s
14 l
14 g
14 s
14 m
14 g
14 d
15 m
15 v
15 d
15 m
16 m
16 s
16 l
16 g
17 g
17 d
17 m
17 v
18 l
18 m
18 s
19 s
19 m
19 g
20 d
20 m
20 v
21 l n Esame finale DR XVII ciclo
21 g
22 m
22 v
23 m
23 s
24 g
14
15
16
19
20
21
Festa di San Nicola, patrono di Bari
24
27
28
15 v
Mostra didattica di fine anno
7 d
32
33
8 l
15 l
16 m
17 d
17 m
18 l
18 g
19 d
19 m n Lauree
19 v
20 l n 1° appello sessione estiva 04/05
20 m
20 s
21 s
21 m
21 g
22 d
22 m
22 v
23 l n Esami dei laboratori di laurea del
23 g
23 s
23 m
24 v
24 d
24 m
25 l
25 g
25
1° semestre 2004/2005
Termine delle lezioni
29
21 d
34
22 l
24 m
25 s
26 m
25 m
26 d
26 m
26 v
27 m
26 g
27 l
27 m
27 s
28 l
28 g
27 v
28 m
28 g
29 m
29 v
28 s
29 m
29 v
30 s
29 d
30 g
30 s
30 m
31 d
31 m
17
26 s
27 d
30 m
Pasqua
Fine vacanze di Pasqua
31 g
25 l
23
Festa della Repubblica
16 s
24 d
Inizio vacanze di Pasqua
25 v
13
Festa del Lavoro
2 s
18 v
12
Giugno 2005
17
11 v
11
Maggio 2005
1 v
4 v
10
Aprile 2005
13
Anniversario della Liberazione
22
26
30 l
30
28 d
35
29 l
a
a.5 Calendario annuale delle attività didattiche - a.a. 2004/2005
2° semestre 2004/2005 (XV)
Marzo 2005
31 m
Legenda
Attività didattiche (lezioni, revisioni...)
Esami
Festività e vacanze
Sistema di misurazione delle attività didattiche in “crediti”: 1 credito (CR) è l’unità di misura
dell’attività complessivamente svolta dagli allievi.
1
credito = 25
ore
5 anni
300 crediti = 7.500 ore
1 anno
60 crediti = 1.500 ore (pari a 42 settimane di 36 ore circa)
1 settimana 1,5 crediti = 36
ore (pari a 5 giorni ciascuno di 4+3 ore)
• Le attività didattiche complessivamente si estendono su un arco temporale di 42 settimane.
• Le attività didattiche propriamente dette sono articolate in due periodi (A e B), ciascuno di 15
settimane e in tre sessioni di esami ciascuna di 4 settimane.
• Le attività didattiche complessivamente si estendono su un arco temporale di 42 settimane.
195
04 05
Guida agli studi di Architettura e Disegno industriale
Guide to Degree Programs in Architecture and Industrial Design
04
05
Politecnico di Bari
Facoltà di Architettura - xv
Guida agli studi
di Architettura
e Disegno industriale
Guide to Degree Programs
in Architecture
and Industrial Design
Anno Accademico 2004/2005
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