Provincia di Pistoia DECRETO INTERMINISTERIALE 04/03/2013: LAVORARE in SICUREZZA in PRESENZA di TRAFFICO VEICOLARE IL DECRETO INTERMINISTERIALE 4 MARZO 2013: ANALISI E COMMENTO Pistoia 25/06/2013 Aula Magna dell’ITTS di Pistoia Il Relatore Dott. Ing. Paolo Bellezza INDICE 1. INTRODUZIONE 2. I DOCUMENTI DI RIFERIMENTO 3. IL DECRETO INTERMINISTERIALE 04/03/2013 4. IL COMMENTO AL D.I. 04/03/2013 5. CONCLUSIONI 6. RINGRAZIAMENTI 7. APPENDICE Pistoia 25/06/2013 Aula Magna dell’ITTS di Pistoia 1 Il Relatore Dott. Ing. Paolo Bellezza SIGLE ED ABBREVIAZIONI 1) RSPP = Responsabile del servizio di prevenzione e protezione 2) ASPP = Addetti al servizio di prevenzione e protezione 3) SPP = Servizio di prevenzione e protezione 4) TU =Testo Unico (D.Lgs. n. 81/2008 e s.m.i.) 5) DLa = Datore di lavoro 6) VR = Valutazione dei rischi 7) DPI = Dispositivi di protezione individuali 8) DPC = Dispositivi di protezione collettiva 9) D = Dirigente 10) MCC = Movimentazione manuale dei carichi 11) MC = Medico competente 12) L = Lavoratore/i 13) P = Preposto/i 14) CE = Comunità Europea 15) dir. = Direttiva Comunitaria Pistoia 25/06/2013 Aula Magna dell’ITTS di Pistoia 2 Il Relatore Dott. Ing. Paolo Bellezza 16) RLS = Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza 17) RLST = Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza territoriale 18) ASL = Azienda Sanitaria Locale 19) DTL = Direzione Territoriale del Lavoro 20) D.I. = Decreto Interministeriale 21) CSP = Coordinatore della sicurezza in fase di progettazione 22) CSE = Coordinatore della sicurezza in fase di esecuzione 23) G.U. = Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana 24) DT = Disciplinare Tecnico 25) DM = Decreto Ministeriale 26) co. = comma 27) PSC = Piano di sicurezza e coordinamento 28) PSS = Piano di sicurezza sostitutivo 29) POS = Piano operativo di sicurezza 30) C.d.S. = Codice della strada Pistoia 25/06/2013 Aula Magna dell’ITTS di Pistoia 3 Il Relatore Dott. Ing. Paolo Bellezza 1. INTRODUZIONE La segnaletica stradale è il “dizionario” delle strade: contiene ( o dovrebbe contenere... se ben scelta e posizionata…) tutti gli elementi che servono per utilizzare in sicurezza ogni tipo di strada. Così come un qualsiasi altro tipo di dizionario è utile per conoscere, capire ed amare la lingua italiana, così la segnaletica è lo strumento che informa, consiglia, ammonisce e fa apprezzare la strada attraverso un insieme assai ampio di segnali ed oggetti complementari. Ma, a differenza degli altri dizionari, la segnaletica ha specificità particolari che interagiscono profondamente con la salute e la sicurezza intesa in questo contesto come incolumità delle persone, delle maestranze, dei tecnici e degli eventuali terzi presenti nei cantieri. Pistoia 25/06/2013 Aula Magna dell’ITTS di Pistoia 4 Il Relatore Dott. Ing. Paolo Bellezza Possiamo dire, pertanto, che il D.I. 04/03/2013, soggetto di questo Convegno, stabilisce una corrispondenza intensa, un legame forte, una relazione profonda fra il T.U. e gli altri Decreti e Leggi che si riferiscono alla sicurezza, ed il Nuovo Codice della Strada (D. Lgs. n. 285/1992 e s.m.i.), il suo Regolamento ed il Disciplinare Tecnico di cui al DM del 10/07/2002. In altri termini, il D.I. 04/03/2013 si presenta come “cerniera” fra la sicurezza e le disposizioni di legge attinenti alle strade. Pistoia 25/06/2013 Aula Magna dell’ITTS di Pistoia 5 Il Relatore Dott. Ing. Paolo Bellezza 2. I DOCUMENTI DI RIFERIMENTO Per prima cosa, occorre osservare che il D.I. 4/03/2013 (“Segnaletica stradale per attività lavorative svolte in presenza di traffico veicolare” ) che chiameremo per brevità il Decreto, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 67 del 20/03/2013 ed entrato in vigore il 19/04/2013, coinvolge i tre Ministeri seguenti: a) Ministero del lavoro e delle politiche sociali; b) Ministero della salute; c) Ministero delle infrastrutture e dei trasporti. Da ciò deriva la sua importanza ad ampio raggio. Tratta un argomento che era stato soltanto sfiorato nel TU all’art. 161 co. 2 bis facente parte del Titolo V (Segnaletica di salute e sicurezza sul lavoro). Tale co. 2 bis testualmente recita: Pistoia 25/06/2013 Aula Magna dell’ITTS di Pistoia 6 Il Relatore Dott. Ing. Paolo Bellezza 2 bis « Entro 12 mesi dalla data di entrata in vigore del presente decreto legislativo, con decreto dei Ministeri del lavoro, della salute e delle politiche sociali e delle infrastrutture e dei trasporti, acquisito il parere della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province di Trento e Bolzano, sentite le organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative sul piano nazionale, è emanato il regolamento per l’individuazione delle procedure di revisione, integrazione e apposizione della segnaletica stradale destinata alle attività lavorative che si svolgano in presenza di traffico veicolare.» Interessante è osservare che il regolamento citato al co. 2 bis parla di procedure di “revisione”, “integrazione” e “apposizione” della segnaletica stradale. Vediamo il significato delle varie parole, con lo sguardo e la mente Pistoia 25/06/2013 Aula Magna dell’ITTS di Pistoia 7 Il Relatore Dott. Ing. Paolo Bellezza volti al Vocabolario Treccani, quale riferimento: Revisione – 1. Nuovo esame inteso ad accertare ed a controllare, ed eventualmente a correggere o a modificare, i risultati e le valutazioni dell’esame già operato, oppure la situazione iniziale o precedente: r. degli atti di un concorso, r. contabile o della contabilità, nella pratica amministrativa e aziendale, r. delle liste elettorali effettuata ogni sei mesi da apposita commissione comunale… 2. In alcuni casi comporta un esplicito rilievo dell’intervento, conseguente all’esame e al controllo, inteso a eliminare errori, imperfezioni e difetti, o altri fattori negativi ai fini del valore e della funzionalità, emersi dall’esame e dal controllo: r.di un impianto, di una macchina e r.di una centrale termica, di un ascensore, di un automezzo ( del motore, dei freni, ecc.), r. di un’opera letteraria, come controllo e perfezionamento operato dallo stesso autore ( Il Manzoni lavorò per molti anni alla r. dei Pistoia 25/06/2013 Aula Magna dell’ITTS di Pistoia 8 Il Relatore Dott. Ing. Paolo Bellezza «Promessi Sposi»). 3. Con esplicito rilievo dell’intento e dell’azione stessa di modificare quanto, a un riesame, risulta non più adeguato e rispondente alle nuove situazioni ed esigenze, spec. nel linguaggio giuridico: r. di un trattato, in diritto internazionale; r. di un contratto, in diritto civile; r. di un processo, in diritto penale; r. di una norma costituzionale, procedimento di r. costituzionale, e r. del codice penale, di una norma procedurale, ecc. Integrazione – 1. In senso generico, il fatto d’integrare, di rendere intero, pieno, perfetto ciò che è incompleto o insufficiente a un determinato scopo, aggiungendo quanto è necessario o supplendo al difetto con mezzi opportuni: istituire corsi d’i. con insegnamento di materie specifiche; concedere un assegno straordinario a i. dello stipendio; a i. delle notizie già comunicate, si aggiunge che…con eccezioni specifiche: Pistoia 25/06/2013 Aula Magna dell’ITTS di Pistoia 9 Il Relatore Dott. Ing. Paolo Bellezza a) Cassa i. (propr. Cassa i. guadagni); b) In diritto: i. del contratto, espressione con la quale si vuol significare che le parti di un contratto sono soggette non soltanto agli obblighi da esse esplicitamente stabiliti, ma altresì, anche in mancanza di clausole espresse, a tutte le conseguenze che la legge e, in via subordinata, gli usi e le equità ricollegano al contratto; 2. a) Con valore reciproco, l’integrarsi a vicenda, unione, fusione di più elementi o soggetti che si completano l’un l’altro, spesso attraverso il coordinamento dei loro mezzi, delle loro risorse, delle loro capacità: i. tra eserciti, tra contingenti di forze armate; i. tra stati, processo attraverso il quale gli stati, attuando fra loro una cooperazione regolata da organi aventi poteri supernazionali, tendono all’unificazione delle proprie risorse (in questo senso, si parla anche dell’i. dell’Europa o i. europea) c) In psicologia, processo mediante il quale i tratti della personalità si compongono Pistoia 25/06/2013 Aula Magna dell’ITTS di Pistoia 10 Il Relatore Dott. Ing. Paolo Bellezza armonicamente fra loro e consentono l’adattamento dell’ ambiente; i. percettiva… Apposizione – 1. L’atto di apporre, [aggiungere, mettere accanto…]: l’a. della firma, del timbro d’ufficio, della data, del sigillo. In diritto, azione di a. di termini, azione con cui il proprietario di un fondo può costringere il vicino a contribuire alla metà della spesa necessaria per apporre materialmente i termini fra il suo e l’altro fondo, quando manchino i segni di confine o siano diventati irriconoscibili. 2. In botanica…3. In grammatica, sostantivo che si aggiunge a un altro per determinarlo e attribuirgli una proprietà particolare. L’apposizione può precedere il termine a cui si riferisce ( per es.: Il console Cicerone, Il dottor Antonio, il cane Medoro) o seguirlo (per es.: Pietro Rossi, meccanico) ed è spesso capace di ulteriori determinazioni. Pistoia 25/06/2013 Aula Magna dell’ITTS di Pistoia 11 Il Relatore Dott. Ing. Paolo Bellezza Ecco quindi che le tre parole “revisione”, “integrazione” e “apposizione” illustrano bene l’azione combinata di uno o più addetti/tecnici chiamati a svolgere più incombenze relative alla verifica, all’aggiunta ed al nuovo posizionamento della segnaletica necessaria in un cantiere. Osserviamo che il Decreto pone in stretta relazione i tre concetti: a) revisione; b) integrazione; c) apposizione; quali aspetti di un’unica attività che è quella della realizzazione, in sicurezza, della segnaletica stradale che precede qualsiasi cantiere. Premesso questo, i documenti di riferimento sui quali si fonda il D.I. 04/03/2013 sono i seguenti: Pistoia 25/06/2013 Aula Magna dell’ITTS di Pistoia 12 Il Relatore Dott. Ing. Paolo Bellezza D.I. 04/03/2013 D. Lgs. n.81/2008 e s.m.i. (TU) D. Lgs. n. 285/1992 (Nuovo Codice della Strada) Pistoia 25/06/2013 D.P.R. n. 495/1992 (Regolamento del N.C.S.) D.M. 10/07/2002 (Disciplinare Tecnico) Aula Magna dell’ITTS di Pistoia 13 D.M.LL.P. 9/06/1995 (Disciplinare Tecnico) Parere Conferenza P. Stato/ Regione/P.a. Il Relatore Dott. Ing. Paolo Bellezza Tali documenti sono fondamentali e costituiscono il terreno portante del nostro Decreto. Vanno conosciuti in modo approfondito ed usati con proprietà anche se non è sempre facile armonizzarli fra loro in relazione alla complessità delle circostanze da esaminare. Non vanno sottovalutati né, tanto meno, dati per conosciuti quando può essere vero il contrario specie pensando che, talvolta, per un tecnico la segnaletica stradale è considerata come.. un optional… invece che un elemento vitale per la salute e la sicurezza delle persone impegnate in attività lavorative che avvengono in presenza di traffico veicolare. Pistoia 25/06/2013 Aula Magna dell’ITTS di Pistoia 14 Il Relatore Dott. Ing. Paolo Bellezza 3. IL DECRETO INTERMINISTERIALE 04/03/2013 Senza voler fare una trattazione approfondita che esula, per ragioni di tempo e di spazio, da un Convegno, pur tuttavia vediamo che il Decreto si presta ad un’illustrazione che, pur sobria, può avere sicuro interesse per i gestori delle infrastrutture, delle imprese appaltatrici, esecutrici e affidatarie (art. 2). Questi sono, in breve, gli articoli del D.I. : -Art. 1 - Individua i criteri generali di sicurezza, integrazione ed apposizione (secondo i concetti visti nel cap. 2) della segnaletica stradale per le attività lavorative collegandosi, in modo simbiotico, al TU da cui prende le mosse. -Art. 2 - I gestori delle infrastrutture (tra le quali anche i Comuni e le Province), le imprese appaltatrici, esecutrici o affidatarie applicano almeno i criteri minimi (si noti la dizione “minimi”) di cui all’allegato I, di cui tratteremo fra poco. Pistoia 25/06/2013 Aula Magna dell’ITTS di Pistoia 15 Il Relatore Dott. Ing. Paolo Bellezza La cosa interessante è che i coordinatori alla sicurezza in fase di progettazione (CSP) e quelli in fase di esecuzione (CSE) devono tener conto ed applicare tali criteri nei documenti della sicurezza (ad es. PSC, PSS, POS) avuto riguardo ai seguenti articoli del TU: -Art. 17 - Obblighi del datore di lavoro non delegabili; -Art. 26 - Obblighi connessi ai contratti d’appalto o d’opera o di somministrazione; -Art. 96 - Obblighi dei datori di lavoro, dei dirigenti e dei preposti; -Art. 100 - Piano di sicurezza e coordinamento; -Art. 3 - I datori di lavoro del gestore delle infrastrutture e delle imprese esecutrici ed affidatarie, assicurano che a ciascun lavoratore sia garantita un’idonea informazione, formazione ed addestramento riguardo alle procedure di cui all’art. 2. La durata e i contenuti di tali corsi d’informazione, formazione e addestramento sono riportati nell’allegato II. Pistoia 25/06/2013 Aula Magna dell’ITTS di Pistoia 16 Il Relatore Dott. Ing. Paolo Bellezza [Al riguardo, riportiamo le definizioni del TU (art.2) che si riferiscono a: - informazione = complesso delle attività dirette a fornire alle conoscenze utili all’ identificazione, alla riduzione e alla gestione dei rischi in ambiente di lavoro; - formazione = processo educativo attraverso il quale trasferire ai lavoratori ed agli altri soggetti del sistema di prevenzione e protezione aziendale conoscenze e procedure utili all’acquisizione di competenze per lo svolgimento in sicurezza dei rispettivi compiti in azienda e all’identificazione, alla riduzione e alla gestione dei rischi; - addestramento = complesso delle attività dirette a far apprendere ai lavoratori l’uso corretto di attrezzature, macchine, impianti, sostanze, dispositivi, anche di protezione individuale, e le procedure di lavoro. Queste definizioni sono alla base della sicurezza.] Pistoia 25/06/2013 Aula Magna dell’ITTS di Pistoia 17 Il Relatore Dott. Ing. Paolo Bellezza - Per i dispositivi di protezione individuale (DPI) occorre fare riferimento alle seguenti disposizioni di legge: a)D. Lgs. n.81/2008 e s.m.i (TU); b)D. Lgs. 4/12/1992 n.475; c) D.M. 9/06/1995; d) D. Lgs. 2/01/1997; e) UNI EN 471:2004. Inoltre è importante sottolineare che gli indumenti ad alta visibilità, usati dalle maestranze e dai tecnici nei cantieri, devono essere di classe 3, o equivalente, per tutti i lavori svolti su strade di categorie A,B,C,D ed almeno di classe 2 per le strade di classe E ed F urbane ed extraurbane ( C.d.S.); non sono più ammessi gli indumenti ad alta visibilità di classe 1. Il tempo per l’adeguamento alle nuove norme di questo D.I. è di 12 mesi dalla data di entrata in vigore (19/4/2013). -Art. 4 Pistoia 25/06/2013 Aula Magna dell’ITTS di Pistoia 18 Il Relatore Dott. Ing. Paolo Bellezza I veicoli operativi di cui all’art. 38 del Regolamento del C.d.S. devono essere segnalati con dispositivi supplementari a luce lampeggiante o pannelli luminosi a segnali e messaggio variabile. -Art. 5 - Raccolta dati; -Art. 6 - Revisione e integrazione; -Art. 7 - Disposizioni finali ed entrata in vigore. Per quanto riguarda gli allegati al D.I. riportiamo l’indice dell’allegato I (Criteri minimi per la posa, il mantenimento e la rimozione della segnaletica di delimitazione e di segnalazione delle attività lavorative che si svolgono in presenza di traffico veicolare) e dell’allegato II (Schema dei corsi di formazione per preposti e lavoratori, addetti alle attività di pianificazione, controllo e apposizione della segnaletica stradale destinata alle Pistoia 25/06/2013 Aula Magna dell’ITTS di Pistoia 19 Il Relatore Dott. Ing. Paolo Bellezza attività lavorative che si svolgano in presenza di traffico veicolare) specificando che, per i nostri scopi, il primo è di gran lunga più interessante rispetto al secondo. Tali indici consentono di percepire una visione d’insieme dell’intero D.I. Pistoia 25/06/2013 Aula Magna dell’ITTS di Pistoia 20 Il Relatore Dott. Ing. Paolo Bellezza Allegato I 1. Premessa 2. Criteri generali di sicurezza 2.1 – Dotazioni delle squadre d’intervento 2.2 – Limitazioni operative legate a particolari condizioni ambientali 2.3 – Gestione operativa degli interventi 2.4 – Presegnalazione di inizio intervento 2.5 – Sbandieramento 2.6 – Regolamentazione del traffico con movieri 3. Spostamento a piedi 3.1 – Generalità e limitazioni 3.2 – Spostamento a piedi in presenza di autoveicolo 3.3 – Spostamento a piedi in galleria e lungo i viadotti 3.4 – Attraversamento a piedi delle carreggiate 4. Veicoli operativi Pistoia 25/06/2013 Aula Magna dell’ITTS di Pistoia 21 Il Relatore Dott. Ing. Paolo Bellezza 4.1 – Modalità di sosta o di fermata del veicolo 4.2 – Fermata e sosta del veicolo in galleria 4.3 – Discesa dal veicolo 4.4 – Ripresa della marcia con l’autoveicolo 4.5 – Marcia e manovre in corsie di emergenza o banchina 5. Entrata ed uscita dal cantiere 5.1 – Strade con una corsia per senso di marcia 5.2 – Strade con più corsie per senso di marcia 6. Situazioni di emergenza 6.1 – Principi generali di intervento 6.2 – Segnalazione di una situazione di emergenza da parte di un solo operatore 6.3 – Segnalazione di una situazione di emergenza da parte di due operatori 6.4 – Segnalazione di una situazione di emergenza da parte Pistoia 25/06/2013 Aula Magna dell’ITTS di Pistoia 22 Il Relatore Dott. Ing. Paolo Bellezza di tre o più operatori 6.5 – Rimozione di ostacoli dalle carreggiate 6.6 – Segnalazioni di interventi in galleria in situazioni di emergenza 6.7 – Segnalazione di interventi all’interno di gallerie con una corsia per senso di marcia 7. Segnalazione e delimitazione di cantieri fissi 7.1 – Generalità 7.2 – Prelevamento della segnaletica dall’autoveicolo 7.3 – Trasporto manuale della segnaletica 7.4 – Istallazione della segnaletica 7.5 – Rimozione della segnaletica per fine lavori 7.6 – Segnalazione e delimitazione dei cantieri mobili Pistoia 25/06/2013 Aula Magna dell’ITTS di Pistoia 23 Il Relatore Dott. Ing. Paolo Bellezza Allegato II 1. 2. 3. 4. 5. 6. Premessa Destinatari dei corsi Soggetti formatori e sistema di accreditamento Requisiti dei docenti Organizzazione dei corsi di formazione Articolazione e contenuti del percorso formativo 6.1 – Percorso formativo per gli operatori 6.2 – Percorso formativo per i preposti 7. Sedi della formazione 8. Metodologia didattica 9. Valutazione e verifica dell’apprendimento 10. Modulo di aggiornamento 11. Registrazione sul libretto formativo del cittadino Pistoia 25/06/2013 Aula Magna dell’ITTS di Pistoia 24 Il Relatore Dott. Ing. Paolo Bellezza 4. COMMENTO AL D.I. 04/03/2013 Commentare il Decreto a così poche settimane dalla sua emanazione è rischioso: si possono dire cose o troppo approssimative o troppo onerose dal punto di vista interpretativo. Ma, visto che il “rischio” fa parte dell’attività di un CSP e di un CSE, forniamo le seguenti osservazioni: a) il Decreto doveva essere emanato entro 12 mesi dalla data di entrata in vigore del TU (15/05/2008); in realtà è stato emanato con circa 4 anni di ritardo rispetto alla previsione, cosa che ricorda l’iter di pubblicazione del D.M. 10/07/2002 (Disciplinare Tecnico relativo agli schemi segnaletici).Questo modo di procedere pone seri problemi per tutti gli operatori su strada. Infatti, se la sicurezza è fondamentale per qualsiasi attività relativa ad una qualsiasi opera di ingegneria, lo è, secondo noi, a fortiori per un’attività attinente alle strade. Ergo, il Decreto Pistoia 25/06/2013 Aula Magna dell’ITTS di Pistoia 25 Il Relatore Dott. Ing. Paolo Bellezza doveva essere pubblicato assai prima rispetto a quanto è stato fatto; b) i criteri minimi, enunciati nel Decreto, implicano che al di sotto delle previsioni riportate non si può scendere. Avremmo preferito che non fossero definiti “minimi” tali criteri ma “inderogabili”. Se, in altri termini, è vero che tale superlativo assoluto dà un’idea della situazione applicativa, pensiamo sarebbe stato preferibile sottolineare la cogenza della norma, specie pensando che con la salute e l’incolumità delle maestranze e dei tecnici non possiamo mai scherzare; c) il Decreto è ben impostato, fornisce spiegazioni chiare a livello descrittivo, ma, a nostro parere, sarebbe stato auspicabile che contenesse schemi grafici di riferimento. Quest’ultimi avrebbero aiutato assai di più rispetto a qualsiasi descrizione. Infatti, basta soffermarsi sulla pregevole pubblicazione delle “Linee guida per la sicurezza dell’operatore su strada” della soc. Autostrade per l’Italia s.p.a. di Roma per rendersene conto: in quel caso gli schemi Pistoia 25/06/2013 Aula Magna dell’ITTS di Pistoia 26 Il Relatore Dott. Ing. Paolo Bellezza grafici sono chiarissimi e utilissimi. In particolare abbiamo consultato (ed apprezzato) la revisione n. 3 del 4/11/2009 di tali “Linee Guida” che era già stata redatta nel 2008 e di cui riportiamo l’indice: Indice – Politica aziendale per la sicurezza e salute sul lavoro – Premessa – 1. Norme di comportamento generali per l’esecuzione delle manovre in autostrada 1.1- Autorizzazione degli operatori 1.2- Dotazione dei dispositivi di protezione individuale (DPI) 1.3- Spostamento e fermata in autostrada 1.4- Safety car – 2. Norme di comportamento in caso di attività di verifica e controllo di breve durata Pistoia 25/06/2013 Aula Magna dell’ITTS di Pistoia 27 Il Relatore Dott. Ing. Paolo Bellezza 2.1- Introduzione 2.2- Norme comportamentali – 3. Norme di comportamento per la posa, movimentazione e rimozione della segnaletica per cantieri 3.1- Spostamento e fermata in autostrada 3.2- Pianificazione e programmazione dei lavori 3.3- Posa, movimentazione e rimozione della segnaletica nei cantieri programmati – 4. Norme di comportamento per l’esecuzione delle manovre in autostrada in situazioni di emergenza 4.1- Manovre in situazioni di emergenza 4.2- Posa, movimentazione e rimozione della segnaletica in situazione di emergenza – 5. Comunicazione con il centro radio informativo 5.1- Canali radio sociali Pistoia 25/06/2013 Aula Magna dell’ITTS di Pistoia 28 Il Relatore Dott. Ing. Paolo Bellezza – Legenda dei termini – Sigle ed abbreviazioni – Riferimenti – Sezioni specifiche Si osserva che la “Linee Guida” di Autostrade s.p.a. hanno i seguenti pregi: - sono provviste di un corredo ricchissimo di disegni e schemi che esemplificano le varie operazioni; - sono semplici; - sono esaustive di tutte le situazioni trattate; d) l’art. 7 del Decreto recita: «1. Dalla applicazione del presente decreto non derivano nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica». Pistoia 25/06/2013 Aula Magna dell’ITTS di Pistoia 29 Il Relatore Dott. Ing. Paolo Bellezza Abbiamo qualche dubbio circa l’affermazione ora riportata. Infatti, quanto recita l’art. 4 riguardo agli indumenti ad alta visibilità (DPI) che devono essere di classe 3, o equivalente, per le strade di categoria A, B, C e D ed almeno di classe 2 per le strade E ed F, porta di conseguenza che gli 8.092 Comuni (all’agosto 2011) e le 110 Province d’Italia (al 2013), se non già in regola, devono dotarsi di tali nuovi DPI. Il cui ammontare di spesa, in totale, è oneroso. Stessa cosa dicasi per i corsi di formazione per preposti e lavoratori degli Enti Pubblici citati al precedente punto. Tali corsi, obbligatori ai sensi di legge, richiederanno costi che la Pubblica Amministrazione dovrà affrontare entro un anno dall’entrata in vigore del Decreto. Proponiamo che, per reperire i fondi necessari, siano incrementati, da parte degli Enti Locali e dello Stato, i controlli sulle strade in modo da applicare le sanzioni nei confronti dei trasgressori al C.d.S. Pistoia 25/06/2013 Aula Magna dell’ITTS di Pistoia 30 Il Relatore Dott. Ing. Paolo Bellezza e) per definire le operazioni connesse a quanto prevede il Decreto riguardo alle procedure di revisione, integrazione e apposizione della segnaletica stradale destinata alle attività lavorative che si svolgono in presenza del traffico veicolare, abbiamo preparato l’allegata scheda che tiene conto di una griglia di valutazione. Si tratta di una bozza, suscettibile di integrazioni e/o correzioni, che ha lo scopo di condensare gli elementi riportati sul D.I. Pistoia 25/06/2013 Aula Magna dell’ITTS di Pistoia 31 Il Relatore Dott. Ing. Paolo Bellezza GRIGLIA PREVENTIVA DI VALUTAZIONE PER LA POSA, MANTENIMENTO E RIMOZIONE DELLA SEGNALETICA DI DELIMITAZIONE E DI SEGNALAZIONE DELLE ATTIVITA' LAVORATIVE IN PRESENZA DI TRAFFICO VEICOLARE (DECRETO INTERMINISTERIALE. 4-03-2013) ENTE / DITTA ……………………………………………………………………………………………….. CANTIERE …………………………………………………………………………………………………… SCHEDA COMPILATA IL …...………... ORE……… DA……………………………………………… ELEMENTI ESAMINATI Insufficiente 1 CRITERI GENERALI DI SICUREZZA 1) Dotazioni delle squadre di intervento 2) Gestione operativa (preposto) 3) Presegnalazione di inizio intervento 4) Sbandieramento 5) Regolazione traffico con movieri 2 SPOSTAMENTO A PIEDI 1) In presenza di autoveicolo 2) In galleria e lungo viadotti 3) Attraversamento delle carreggiate 3 VEICOLI OPERATIVI 1) Modalità sosta / fermata del veicolo 2) Come 1) ma in galleria 3) Ripresa marcia con autoveicolo 4 ENTRATA / USCITA DAL CANTIERE 1) Strada con una corsia per senso di marcia 2) Strada con più corsie per senso di marcia 5 SITUAZIONE DI EMERGENZA 1) Segnalazione di emergenza da un solo operatore 2) Segnalazione di emergenza da due operatori 3) Segnalazione di emergenza da tre o più operatori 4) Rimozione ostacoli dalla carreggiata 5) Intervento in galleria in emergenza 6) Intervento in galleria con una corsia per senso di marcia 6 SEGNALAZIONE E DELIMITAZIONE DI CANTIERI FISSI 1) Prelevamento della segnaletica dall'autoveicolo 2) Trasporto manuale della segnaletica 3) Installazione della segnaletica 4) Rimozione della segnaletica per fine lavori 5) Segnalazione e delimitazione cantieri mobili ESITO DELLA VERIFICA OSSERVAZIONI FIRMA DEL TECNICO COMPILATORE VALUTAZIONE Sufficiente Discreta Ottima 5. CONCLUSIONI Abbiamo messo in evidenzia gli aspetti più salienti del D.I. 04/03/2013 ma soltanto la sua applicazione pratica consentirà di acquisire un’esperienza importante in materia. In altri termini, pensiamo che la teoria conti molto, ma, sulle strade, la pratica è più importante della teoria. Tornano allora in mente quelle preziose parole di Leonardo da Vinci il quale diceva: “La scienza è figliola dell’esperienza”. Dopo secoli e secoli esse sono ancora, per noi, un riferimento di vita. Pistoia 25/06/2013 Aula Magna dell’ITTS di Pistoia 33 Il Relatore Dott. Ing. Paolo Bellezza 6. RINGRAZIAMENTI Desideriamo ringraziare i tecnici del Servizio Sicurezza Cantieri della Provincia di Pistoia, sia dipendenti (come l’arch. Maurizio Zappalà) che tirocinanti (arch. Giorgio Cappelli e le studentesse del IV anno dell’I.T.T.S. “Fedi-Fermi” di Pistoia, Lisa Chiti e Sara Brunetti) per la collaborazione nella stesura del presente PowerPoint. Senza la loro passione ed il loro entusiasmo, esso non avrebbe visto la luce. GRAZIE DELL’ATTENZIONE Dott. Ing. Paolo Bellezza Dirigente del Servizio Sicurezza Cantieri – Formazione e Informazione della Provincia di Pistoia P.zza S. Leone - 51100 Pistoia Tel. 0573/374530 Cell. 348/6404706 E – mail: [email protected] Pistoia 25/06/2013 Aula Magna dell’ITTS di Pistoia 34 Il Relatore Dott. Ing. Paolo Bellezza 7. APPENDICE Riportiamo le Tavole Sinottiche del TU della sicurezza, redatte dall’arch. Maurizio Zappalà del Servizio Sicurezza Cantieri della Provincia di Pistoia, pensando di fare cosa gradita ai partecipanti questo Convegno. Pistoia 25/06/2013 Aula Magna dell’ITTS di Pistoia 35 Il Relatore Dott. Ing. Paolo Bellezza