La voce delle Cese
Mensile gratuito della Pro-Loco di Cese dei Marsi
Anno II Numero 18 – 30 dicembre 2007
CHIESA RIAPERTA E COMUNITÀ IN FESTA!
Solo posti in piedi, domenica scorsa, nella nostra chiesa riaperta, quasi a sorpresa, dopo anni di
lavori. Chi per curiosità, chi per sentire e vedere il nuovo vescovo, chi, semplicemente, per esserci
e basta, quasi nessuno ha mancato l’appuntamento.
Molte le cose che sono cambiate, dentro e fuori: dall’altare al tabernacolo, dai decori al “ritorno”
del rosone, dalla posizione dell’organo ai riscaldamenti. La chiesa è ovviamente diversa da come
l’avevamo lasciata 4 anni fa, è più sicura, grazie ai lavori alle colonne e al tetto, è più luminosa,
grazie al rosone, è certamente colorata e decisamente più calda. Il colpo d’occhio ha lasciato
perplessi in molti, soprattutto sui decori dell’altare, ma credo che il vescovo ci abbia dato la
chiave di lettura giusta: è una bella chiesa perché è nostra. Alla bellezza del tempio, ha aggiunto,
deve corrispondere la bellezza dei cuori dei fedeli che lo animano.
Dopo tutto questo tempo, allora, i commenti e le critiche, neanche tanto velate, sul risultato che
oggi vediamo, per me ci possono anche stare: perché su questioni di gusto è impossibile mettere
d’accordo tutti, perché a tratti la ristrutturazione di una chiesa costruita neanche 100 anni fa da
contadini e muratori …
(continua a pag.2)
CHIESA RIAPERTA E COMUNITÀ IN FESTA
(da pag.1)
… è sembrata caratterizzata da questioni che neanche a San Pietro, perché ci sono stati “problemi di
comunicazione” tra le diverse parti in causa cui la gente ha potuto assistere solo da spettatrice
impotente.
Detto questo, sono convinta che nessuno possa mettere in discussione l’impegno di quanti sono
stati coinvolti nei lavori. Procuratori in testa. Alla fine della Messa abbiamo, sì, ascoltato
l’ingegnere sciorinare cifre e persone coinvolte, ma loro ci hanno messo la faccia: a “rescote”, a
rispondere alle domande delle persone che da altri interlocutori non trovavano risposta, ad incitare
all’ultimo sforzo perché tutto fosse pronto prima di Natale. Grazie a loro, quindi, e a tutti quelli che
hanno reso speciale la celebrazione di domenica scorsa: preti, diaconi e “cantanti” (il coro è stato
bravissimo, no?).
Insomma, come comunità cristiana abbiamo di nuovo la nostra casa. Avremo tempo per
vedere e scoprire tutte le novità che contiene: io ho deciso di cominciare dal libretto di istruzioni
dell’organo nuovo. Voi?
(Manuela)
2
Natale
- Rreccotella – la postura e la voce erano fèrme, decise, solo la mani tremeva na crìa e j’occhi sbrilluccichevano –
rreccotella,nò!
Mmani reggeva a mala pena ‘na bella machinetta roscia, ‘no modejio de ferrari, telecommannata.
Jo nonno non capeva:
- S’è rotta?
Jo vajiolitto fa ca no co’ la capoccia e jo sbrilluccichìo de j’ occhi era deventato ‘na lacrima.
- Allora, pecché me la vò retà?
Allora jo vajiolitto se ficca la mani ’ nsaccoccia e la recaccia co’ no foglio de carta piegato bejio bejio. Senza
parla’ ci jio mette mmani.
Era ‘no foglio stracciato da ‘na rivista e ci steva scritto coscì:
Mi chiamo Domenico, vivo a Cese, in Abruzzo, con mamma Mi chiamo Mbutu e vivo a Linoghin, in Burkina Faso,
e papà che mi vogliono bene. Ho otto anni.
Africa, con mamma e quattro fratelli, sono il più grande. Ho
dieci anni.
Papà fa l’autista all’ARPA, Mamma insegna. Non mi Papà è morto di AIDS. Mamma fa i lavoretti alle altre
fanno mancare niente.
famiglie, più o meno povere come la nostra, in cambio di
cibo.
Vado a scuola ad Avezzano. Anche se papà ci va tutti i Vado alla scuola della missione a quindici chilometri da
giorni con la macchina, io preferisco andarci con l’autobus casa. Non tutti i giorni. Ci vado a piedi e mi diverto a
così mi diverto con gli amici.
cogliere le bacche per mangiare.
In questi giorni a scuola non si parla d’altro che di Natale, Anche noi parliamo del Natale a scuola. Padre Francesco ci
dei regali che riceveremo, delle serate lunghe a giocare a ha detto che quello sarà un giorno speciale…perché potremo
tombola, a sette e mezzo…..
stare tutto il giorno a scuola…….
Mamma mi raccomanda di fare il buono, altrimenti Babbo Mamma si arrabbia ogni volta che porto a casa il carbone
Natale non mi porterà nessun regalo, solo cenere e carbone.
più scadente: mi dice di farmi furbo e di imparare dagli altri
Finalmente è Natale. E’ la vigilia. Questa sera c’è il grande
cenone con quattordici pietanze. Siamo in tanti. Ci
scambieremo i regali. Dopo andremo alla messa di
mezzanotte a vedere come nasce Gesù Bambino.
BUON NATALE….Auguri.
Vigilia di Natale. “Meno male che non vai a scuola”, ha
detto mamma, “così puoi andare a prendere l’acqua” E così
mi son fatto 10 chilometri a piedi, con due otri sopra le
spalle pieni di acqua. Mi fa male la schiena. In Italia
direbbero che ho la scoliosi. Sono stanco morto, vado a letto:
nello stomaco un po’ di farina di riso. Buon Natale!
NATALE. Questa notte abbiamo fatto tardi. Come è bello
dormire. Poi mi ricordo della Play Station che mi hanno
regalato. Mi alzo di corsa. Sono già davanti alla televisione
HD. Che Bello. Mamma, mi porti un po’ di torrone.
Gnam Gnam.Vince la Ferrari di Domenico.Viva
NATALE. Non c’è bisogno che mamma mi svegli. Sono le
sei è già sono per strada. Vado alla missione. Ci sarò tutto il
giorno. A MEZZO GIORNO MANGERO’. Riso e fagioli
neri. Una mela. Un impasto cotto sulla pietra che in Italia
chiamano piadina. Buon Natale.
Puri jo nonno, mo, teneva j’occhi lucidi e ci tremevano le mani.
Jo vajolitto, reggireva fra le mani jo giocattolo e ‘gni tanto guardeva de straforo jo nonno.
Po’ , mentre pe’ l’aria se senteva n’addoro de riso e fascioi mmischiato ajo addoro dello melo mentre ndora i
nucci pe le ferratelle, jo nonno s’abbraccia stritto stritto jo nipotino. Senza che jo citio se ne accoriesse e, senza
direci gnente, ci mette nsaccoccia cento Euro.
- Bravo, jo citio mi, - ci disse - si stato proprio bravo a pensa a ‘ste cose. Nu non tenemo nisciuna bravura a
esse nati ècco e Mbutu non ha fatto gnente pe’ nasce all’Africa. Facemo coscì: i me tte repijo la machinetta e te
la repunno a casa me. Tu te la po’ venì a repijà a còmmoto ti. A ‘no patto solo: che quanto vé ma da portà ‘no
foglitto stampato dalla posta.
- Dalla posta?
- Dalla posta e sci. Recordate che la posta alle Cese apre ‘no jorno sci e jiatro no! Mbe sta attente a quando
è roperta. Non te nne scordà.
C’è redato jo fojjitto. A jo fatto de remettesejio ‘nsaccoccia, j’occhi de jo vajiolitto se sò lluminati. Jo jorno
appresso la machinetta no’ steva più alla casa de jo nonno.
(Lorenzo)
3
HANNO SEMPRE RAGIONE LORO
Fine dell’anno: tempo di bilanci fatti di numeri, che nel 99% dei casi sono univocamente interpretabili. L’1%
che manca rappresenta il resoconto dell’attività politica, cui qualsiasi risultato non è mai commentato in
modo unanime.
Mentre scrivo, ascolto il Presidente del Consiglio che risponde alle domande dei giornalisti invitati alla
tradizionale conferenza che si tiene ogni anno a Palazzo Madama. È possibile, così, rendersi conto del buon
operato del Governo. Peccato che, subito dopo, in un servizio del telegiornale (TG1), l’opposizione accusi il
premier di aver descritto una situazione irreale! Insomma, nessuno dei due schieramenti sembra aver torto.
E non c’è da meravigliarsi; questi scambi di opinioni si ripetono infatti ogni anno, ovviamente anche a ruoli
invertiti.
Vista l’impossibilità di recepire informazioni attendibili dalle persone che amministrano le nostre finanze,
formulano le nostre leggi, provvedono alla costruzione ed alla gestione di infrastrutture e servizi, e che, in
un certo senso, regolano i comportamenti dei datori di lavoro (privati o statali che siano), rimane solo da
riflettere sullo stato attuale delle cose che quotidianamente ci riguardano e, perciò, reali.
E, allora, siamo ancora di fronte a dei politici che lasciano che il prezzo della benzina salga senza controlli,
salvo poi minacciare di convocare i petrolieri (????) e vantarsi di aver imposto un ribasso di pochi centesimi
(mentre l’aumento è stato di circa 1 euro); che si permettono di acquistare, a prezzi irrisori, appartamenti in
zone esclusive delle nostre città, senza peraltro garantire a molti indigenti un domicilio decoroso; che
devono alzare l’età pensionabile (si parla di 61 anni per i metalmeccanici, a salire!), per poi discutere sulla
possibilità di fissare per i Senatori (lavoro ben più usurante!) l’età minima a 53 anni per poter godere del
meritato riposo (lautamente pagato, ovviamente); che ritengono di aver diritto ad usufruire, a spese dei
contribuenti, di viaggi (di piacere) in aeroplano, quando la situazione del trasporto pubblico in Italia è
tragica; che non si scompongono di fronte al fatto che le tanto sbandierate privatizzazioni non abbiano
rappresentato una svolta per i cittadini, anzi!
Consapevole di aver riportato pochissime e, magari, neanche tra le più importanti questioni che ci
affliggono ogni giorno, ritengo che anche il solo metterle nero su bianco contribuisca a tenere il più
possibile alto il livello di attenzione sul lavoro dei nostri rappresentanti (quanto è dura utilizzare questo
termine!).
Il Capo del Governo ribadisce: “l’attuale legislazione durerà per i previsti 5 anni”, l’opposizione chiede
elezioni anticipate da subito. Non vorrei che si tirasse avanti fino al compimento dei 2 anni, 6 mesi ed 1
giorno (requisito minimo che garantirebbe il vitalizio agli attuali parlamentari). Stai a vedere che per una
volta non hanno ragione loro…
(Eugenio)
UN MONDO CHE NON C’È
Cercavo ispirazione per ribadire quale fosse il vero significato del Natale, il motivo per cui questo è un periodo di festa. Vano sperare
nella televisione, che ci mostra un mondo fasullo. Internet, al contrario, dà quantomeno la possibilità di una scelta molto più ampia e,
in diversi casi, di imbattersi in siti personali, che sono più “liberi”. In uno di questi ho trovato il pezzo seguente, che fa almeno
riflettere su quanto siamo fortunati, e che vorrei condividere con voi.
Fa già molto freddo… è ora di tornare a casa al calduccio! Passo sotto la metro e li vedo, uno accanto all’altro, uno che cerca il fiato dell’altro per
scaldarsi un po’!
In questa stazione metro non sono molti, al massimo 15, nell’altra ce ne erano una quindicina di più! Hanno tutti più o meno la stessa espressione:
lunghi e incolti baffi, una lunga barba, mani nere, un colorito giallastro e occhi persi che si chiedono in continuazione ‘’cosa ci faccio qui?’’.
Io non so rispondergli e vado avanti! Vedo l’uomo a cui ieri sera con alcuni amici abbiamo offerto un bicchiere di vino. Era solo su una panchina con
una coperta risicata e con poca voglia di vivere!
Ieri sera ci ha regalato il suo sorriso migliore per ringraziarci della nostra offerta, chissà quando sorriderà ancora!?
Mi fermo un po’ a guardarli senza che loro mi vedano… vorrei capire qualcosa di più su loro e sul loro mondo!
L’unica conclusione a cui arrivo è che non arriverò mai a capire niente del loro mondo, perché semplicemente il loro mondo non esiste! Non hanno
niente! Né casa, né famiglia, né amici , né quei maledettissimi soldi che li hanno ridotti così! Non hanno quasi più dignità e peggio di tutto non
hanno più speranze e sogni! L’unica cosa che gli rimane è un po’ di resistenza alla vita e gli sguardi compassionevoli o schifati, ma questo dipende da
che tipo di persona giungono gli sguardi, dai passanti!
Sì, avrebbero l’opportunità di qualche casa alloggio che li aiuti un po’ magari ad iniziare una nuova vita, ma sinceramente chi avrebbe la forza di
riniziare a 40 o 50 anni dopo aver perso tutto?…TUTTO!
Fa freddissimo e qualcuno di loro trema in maniera paurosa, quello vicino cerca di aiutarlo ma al massimo può offrirgli un bicchiere di vino, più in là
c’è quello già ubriaco che discute con la polizia, dietro di me c’è la coppietta che più che per amore è unita per scaldarsi, poi c’è lui che suona la
chitarra decidendo di passare così la sua solitudine!
Tra loro ci sono centinaia di passanti, benestanti e non, che vanno di fretta non curandosi di niente, quasi se in quella metro ci fossero solo loro, quasi
come se quei BARBONI (hanno perso anche il piacere di avere un nome!!) non esistessero!
È così difficile regalare un bicchiere di vino per vedere un sorriso? E così difficile regalare uno sguardo? E’ così difficile far sentire a quegli uomini,
sì, uomini…come noi, che sono semplicemente vivi? Non so rispondermi!
Vado… sento un vuoto dentro, anche io non ho fatto niente! Domani ripasserò, forse saranno tutti lì… forse saranno di più ma, più probabilmente,
con questo freddo saranno molti meno!
4
Lo sport
Nell’ultimo turno il G.S.Cese ha avuto una battuta d’arresto in casa dello Sportland Celano, tuttavia rimane,
temporaneamente, prima in classifica ex-equo con il Pratola in quanto la gara dei Peligni contro il Goriano Sicoli è stata
rinviata.
p
g
Pratola
32
13
Cese
32
14
Pacentro 91
27
13
Jaguar
24
15
Sulmona
23
14
Goriano Sicoli
23
13
San Benedetto
21
14
Folgore
19
14
Tagliacozzo
17
14
Sportland Celano
17
14
Fucense
15
14
Grancia Morino
15
14
S.Pelino
12
13
Bazzano
11
14
Monte Velino
8
14
Fossa
6
15
Enrico:
(F)
(M)
Massimo:
(F)
(M)
Gildo
(F)
(M)
Giuseppe
(F)
(M)
Lucio
(F)
(M)
Mario Ipp.
(F)
(M)
Antonio
(F)
(M)
Aless. Monaldi (F)
(M)
Agostino
(F)
(M)
Angelo
(F)
(M)
Mario Cosim.
(F)
(M)
Emilio
(F)
(M)
Giovanni
(F)
(M)
Massimiliano
(F)
(M)
Walter
(F)
(M)
Nazareno
(F)
(M)
Marco
(F)
(M)
Massimo Petr.
(F)
(M)
Raimondo
(F)
(M)
Danilo
(F)
(M)
Mario Cic. (pres.) (F)
(M)
Silvio (vice pres.) (F)
(M)
Francesco
(F)
(M)
Lo scontro diretto previsto per questa Domenica assume perciò sempre di più i connotati
di uno spareggio per il vertice del campionato di prima categoria. Nei turni precedenti il
G.S. Cese ha affrontato e vinto la Folgore (Collelongo) in casa ed il Tagliacozzo in
trasferta. La classifica riportata va letta considerando che non tutte le squadre hanno
disputato lo stesso numero di gare.
Gli Amatori Cese navigano a ridosso delle prime posizioni in funzione anche degli ultimi positivi
risultati. Grazie ai pareggi con il Capistrello (1a1 casalingo) e con il Paterno (0a0 in trasferta), ed
alla vittoria in casa con l’Angizia (2a0), la nostra squadra si trova a ridosso delle prime posizioni in
virtù dei 10 punti conquistati. Assolutamente da non perdere perciò le pagelle stilate da due nostri
compaesani.
(Eugenio)
Le Pagelle… doppie!!!
5,5: con qualche errore in meno saremmo da primato
6: ha fatto un po’ di partite buone
6,5: è sempre partito da Roma per tornare a giocare qui
6,5: è un po’ stanco per motivi fisici
6: è mancato 4 partite e meno casino in campo!
6,5: è migliorato tantissimo perché in campo non fiata più
6: Co’ na còssa sòla e gioca
6,5: paga l’infortunio e da qualche sabato ha ripreso a giocare
5,5: in campo non è disciplinato con gli altri giocatori
4,5: non rispetta mai il suo ruolo e perchè parla tanto
5,5: in campo parla troppo e non riceve i comandamenti dell’allenatore
7: reti come quella fatta all’Antinum se ne vedono poche. Destro, sinistro e ha asciso il portiere
7: migliore in campo
9: trascinatore
6: due partite normali e bene
6,5: è bravissimo a stare nel gruppo
5: è mancato un po’
5,5: poco allenato, in ripresa
6,5: in campo deve regolare le partite
6,5: poco allenato
6,5: deve giocare meglio in campo
6: perché a Magliano ha lassato la maglietta e se nn’è ito
6: allenatore e spalletta
8,5: come mister, tenace
5,5: deve giocare ogni tanto
7,5: grande nelle prime partite di campionato
5,5: più allenamento
6,5: come prima stagione è positiva
6: è l’unico che viene da Roma
6: viene poco, non ha il ritmo partita
5,5: deve venire spesso a giocare
5,5: poco impiegato
9: migliore portiere in campo
9: imbattibile tra i pali, è imbattuto
10: migliore in campo però si deve calmare più in campo
9: bomber di razza
6: entra un quarto d’ora e fa segnare i gol
6,5: poco impiegato
9: come sempre presidente-dirigente
s.v.: infortunato
10: è l’unico che organizza le battute degli amatori
8
8: accompagnatore che non si presenta mai al campo e manco alla cena la sera del ritorno
7
10: segnalinee, per l’ingresso in campo per una persona che si lamenta
8
5
RIPENSANDO ALL’ESTATE SCORSA…
Di seguito, la lettera che Juan Cipollone (figlio di Enrique, Argentina) ci ha lasciato dopo l’estate 2007 trascorsa a Cese.
Cari amici:
Ciao cesaroli, come state? Sicuramente bene, come sempre!
Vi scrivo questa lettera per dirvi che non mi scorderò mai di voi, delle vostre cose, dei vostri sorrisi e degli abbracci!
Volevo anche dirvi che insieme a voi ho passato un’estate meravigliosa, durante la quale ho riso molto, bevuto troppo ma
soprattutto ho conosciuto gente incredibile...
Cari cesaroli grazie di tutto cuore per questo grande compleanno, grazie per la torta, grazie per la lettera, il discorso e
per la vostra bontà.
Grazie per la cena e grazie per avermi aperto le porte e avermi permesso di conoscervi.
Grazie per avermi fatto sentire un “Cipollone“ di più, per avermi fatto sentire come a casa, grazie per le barzellette e le
feste.
Grazie veramente di cuore a tutti per questa estate tra amici.
L’ultimo che mi resta da dirvi è di essere orgogliosi del vostro paese, perchè anche se è piccolo ha un grande cuore...
Brindo a Cese e al rincotro con tutti voi un giorno... ricordate che la porta di casa mia è sempre aperta...
Un abbraccio Juani
(traduzione: Mirko)
8 dicembre: per l’AC è tempo di adesioni e di assemblea
Come annunciato nell’ultimo numero della Voce, l’8 dicembre scorso i soci di Azione Cattolica si sono ritrovati prima a Messa per
confermare l’adesione, poi nei locali dell’asilo dove si è tenuta l’assemblea per il rinnovo delle cariche. È stato con noi anche il Presidente
diocesano, Enrico Michetti, che ha salutato i soci da parte di tutto il Consiglio diocesano.
Arianna è stata eletta alla presidenza parrocchiale all’unanimità. Rosina, Stefania le responsabili dei settori adulti e giovani. Io dopo due
mandati da presidente sarei la “nuova” responsabile dell’Acr. Un consiglio al femminile, insomma, che, come sempre, è pronto a lavorare
per il bene dell’associazione e dei suoi aderenti.
(Manuela)
6
Te recordi comm’èra???
Com’era...
Casa di Francesco Di Pietro (inizio di via San Rocco)
...Com’è
7
Com’era...
Matrimonio di Giovanni Tomei e Maria Cipollone
... Com’è
(Eugenio)
Articoli e rubriche curati da Francesco Bianchi, Eugenio, Lorenzo, Manuela e Mirko Cipollone, Mario Ippoliti
Un ringraziamento particolare ad Alfredo Cipollone per le fotografie.
Si ringraziano i soci ed i “consulenti” per il prezioso supporto.
Per informazioni, proposte, commenti e suggerimenti scrivete a:
Redazione “La Voce delle Cese”, Pro Loco Cese dei Marsi, Via Cattaneo 1, 67050 Cese di Avezzano (AQ) oppure a: [email protected]
Versione on-line su www.lecese.eu.
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Numero 18