Teatro Stabile di Innovazione per le Nuove Generazioni
2013:2014
Le nostre
proposte
proposte
2013:2014
Perché
il teatro?
Nella nostra società così schiacciata dall’individualismo, dove la
socializzazione è delegata ai mezzi virtuali, svolgere un laboratorio teatrale significa coltivare relazioni autentiche, fatte di
occhi che si guardano e mani che si stringono.
I bambini e i ragazzi hanno bisogno di ritrovare questa modalità
di relazione autentica. Sempre più spesso vivono in solitudine
molte fasi della loro crescita. Affidando ai social network molta
socializzazione, non fanno esperienze vive di corpi e sguardi che
si incontrano, non affrontano il problema della timidezza, della
critica e del confronto. Su un social network se una persona non
piace la si cancella e non esiste più ma nella vita non è lo stesso
con le persone bisogna confrontarsi.
I giovani devono imparare a usare la tecnologia come strumento
utile a risolvere problemi tecnici ma devono comprendere che le
relazioni si giocano su altri piani.
Il teatro fa compiere dei gesti, delle azioni,
fa recitare una parte che può essere poi
interpretata nella vita.
La partecipazione ad eventi teatrali si traduce in capacità di
ascoltare se stessi, come presa di coscienza delle proprie modalità di sentire, e capacità di ascoltare gli altri, come partecipazione
empatica, “consonante” con il proprio mondo interiore. Il teatro
è il luogo in cui la finzione è processo che si attua qui ed ora e le
immagini che si creano nella mente mentre si svolge una azione
teatrale possono divenire stimolo per imparare a crescere.
Il teatro quindi stimola la socialità,
la crescita individuale nel rispetto
della convivenza civile.
Il teatro è in grado di attivare processi di integrazione e di riconoscimento dell’altro come individuo che merita rispetto. L’altro
è l’individuo diverso da me, il maschio e la femmina, il bianco
e il nero, l’europeo e l’africano, il normodotato e il portatore di
handicap.
Tutti diversi, ma ognuno con diritti e opportunità da cogliere.
La noia che spesso affligge i giovani è frutto di mancanza di
relazione, il teatro è in grado di fornire l’importanza di vivere e
coltivare una passione come antidoto alla noia e al disgusto esistenziali, due pericolosissimi stati d’animo che portano, spesso,
a comportamenti devianti.
I laboratori teatrali
Di seguito vi presentiamo i titoli dei laboratori che proponiamo
per il prossimo anno scolastico li racchiudiamo in due grandi
temi IL CORPO e I MATERIALI.
Ogni laboratorio è una tappa, un percorso a sé stante per approfondire un determinato argomento sfruttando le tecniche
teatrali.
In questo libretto trovate le sintesi dei laboratori;
le schede più approfondite potete richiederle ai nostri uffici :
Pandemonium Teatro
via Paleocapa 14 - 24122 Bergamo
tel. 035 235039 • fax 035 235440
[email protected]
2013:2014
il corpo
il corpo
Educazione all’ascolto
Una delle carenze che si riscontrano con maggior frequenza nel
comportamento di bambini e ragazzi è attualmente una sorta di
incapacità di prestare ascolto sia all’adulto sia al coetaneo.
Fine del laboratorio è quindi creare un’abitudine all’osservazione
e all’ascolto di se stessi e degli altri, per porre le basi di rapporti
reciproci più rispettosi, coscienti e sinceri. In altre parole, cominciare ad insegnare nei fatti, nel vissuto quotidiano, una cultura della tolleranza, dell’apertura al diverso da sè, insomma
dell’ascolto.
Destinatari: Per tutti
Affettività: lo specchio
delle emozioni
Emozioni
e relazioni
I laboratori che vi proponiamo di seguito hanno
l’obiettivo, attraverso la meraviglia del teatro di far
conoscere ai ragazzi la meraviglia che è in loro.
BÚ! Giochiamo con le paure
Tra i bambini si assiste a comportamenti di origine ansiosa che
spesso riflettono le paure della crescita: il buio, i ladri, la guerra, la scuola, l’abbandono, e così via. Esse incidono a più livelli
sull’equilibrio emotivo del bambini e ne aggravano il senso di
insicurezza; particolarmente se alla mancanza di adeguati strumenti espressivi si aggiunge un ascolto non abbastanza attento
da parte dell’adulto.
Il laboratorio si propone , attraverso letture e attività ludiche, di
risvegliare nei bambini la curiosità verso le loro paure, l’ascolto
e la comprensione, per trovare insieme, dove è possibile, un
robusto ‘antidoto’.
Destinatari: Scuola Primaria
L’età dell’adolescenza rappresenta un momento di spartiacque
importante per la crescita dell’individuo.
Conosciamo tutti, la confusione che regna in questo momento
così particolare della vita.
Il corpo si modifica, lo sguardo verso gli altri e verso di sé si arricchisce di sensazioni particolari.
Entrano in campo quelle emozioni che improvvisamente modificano tutto. Il cambiamento repentino crea tensione, stati
d’animo ansiosi, paura. Talvolta si è così restii al cambiamento
che si mettono in atto azioni di chiusura, di rifiuto che rallentano
la crescita.
Con alcune tecniche teatrali si può indagare la percezione del
proprio corpo che cambia, imparare a riconoscerlo e a sentirlo
vivo e capace di entrare in relazione con l’ambiente e con gli
altri; provare a conviverci, con il proprio corpo, senza vergogna,
considerandolo parte preponderante della propria personalità.
Destinatari: Scuola Secondaria di Primo Grado
2013:2014
il corpo
L’interpretazione:
Emozioni io, tu, noi.
Primi passi nel teatro
Laboratorio di base rivolto a chi per la prima volta si accosta al
linguaggio teatrale e finalizzato essenzialmente alla scoperta ed
allo sviluppo dell’espressività corporea perchè col nostro corpo
possiamo rappresentare qualsiasi cosa, persona, animale, vegetale, minerale!
Destinatari: Per tutti
Verba volant il narratore
La voce: strumento
dell’anima
Lettura espressiva
La voce e la lettura sono gli strumenti usati e indagati in questo
laboratorio. Il lavoro è basato sulle diverse qualità di emissione
della voce umana e di riflesso sulla diversa qualità di lettura di un
brano: volume, tono, timbro, velocità, ritmo, emozione, coralità.
La lettura espressiva:
tre incontri stimolo
Tre incontri su tre aspetti fondamentali per leggere bene ad alta
voce: A ) Articolazione dei suoni
B ) Le voci che abbiamo dentro
C ) Le emozioni nella voce
Durante i tre incontri vengono proposti ai ragazzi gli esercizi
basilari per affrontare la lettura ad alta voce in modo espressivo
ed una serie di brevi testi, di vario genere, per esercitarsi con il
proprio insegnante.
Per partecipare al seminario non è necessario essere attori né
possedere una voce splendida, né avere una memoria d’elefante,
né aver girato il mondo in lungo e in largo; certo queste cose possono essere utili ma non indispensabili. L’unica qualità richiesta
è il piacere nella narrazione e negli intrecci delle storie.
Che cosa si farà?
Si procederà con cautela, come entrando in una caverna cercando di sviluppare la capacità di vedere (la vista per un narratore è
fondamentale). Riscoperto il nostro occhio sensibile la realizzazione di una storia sarà il nostro colpo di scena.
Destinatari: Per tutti
I personaggi fanno teatro
Belli, brutti, buoni e cattivi: che divertimento!
Non c’è teatro senza storia e non c’è storia senza personaggi.
Gli incontri saranno finalizzati al lavoro sul corpo avendo come
finalità la preparazione di un personaggio al quale daremo un
corpo, una voce e forse, soprattutto, un animo.
L’obiettivo sarà ri/creare ed interpretare un personaggio noto
(partendo da quelli presenti nella fiabe e in generale nella letteratura) oppure inventarne di nuovi , in un modo semplice, efficace,
divertente!
Destinatari: dalla Terza classe della Scuola primaria
e Scuola Secondaria di Primo Grado
Tutti in scena: lo spettacolo
IL LABORATORIO TEATRALE
È un incontro tra il Teatro e la Scuola avente come protagonisti i
ragazzi ed il teatro e, come metodologia, la conoscenza delle diverse tecniche teatrali attraverso la realizzazione di un prodotto
spettacolare che vede i ragazzi artefici come attori.
Destinatari: dalla Terza classe della Scuola primaria
e Scuola Secondaria di Primo Grado
2013:2014
i materiali
i materiali
Alla ricerca dell’ombra perduta
Due laboratori per affrontare il tema della creatività
e dell’astrazione, per imparare l’uso di materiali
diversi ed aiutare la fantasia ad esprimersi
Cubi, carta, teli…
e altre meraviglie
I bambini saranno condotti attraverso gli stimoli dell’animatoreattore all’uso di semplici oggetti come grandi teli, carta e cubi di
gomma piuma a trasformare lo spazio in luoghi fantastici dove i
bambini diventeranno “protagonisti vivi” delle varie storie o situazioni, rendendole “vere” ed “agite”. Ed ecco allora comparire
all’orizzonte mari intempesta, pirati, spiagge, distese di neve, caverne, indiani, boschi, treni, mostri, casse del tesoro, serpenti…E
questa esperienza conoscitiva basata sul gioco permetterà di
educare il bambino alla sensibilità, alla creatività, all’astrazione,
all’intelligenza.
Destinatari: classi Prima Seconda e Terza della Scuola Primaria
La nostra ombra non ci lascia mai. Quando camminiamo, dormiamo, mangiamo, giochiamo, pensiamo, litighiamo ecc. ecc.
la nostra ombra è lì con noi. Silenziosa e infaticabile. Giocare
con la propria ombra può aiutare ad incontrare le emozioni più
profonde.
Basta poco: un grande buio, una piccola luce e la magia può
prendere forma….
Nel buio, usando semplici fonti di luce (torce, faretti, lampade,
candele…) i bambini scopriranno tutte le possibilità espressive
delle ombre. Grandi e piccole, colorate e nere, lente e velocissime, il mistero della “linea magica”… Il linguaggio delle ombre sarà affiancato dagli attori in carne ed ossa. I bambini saranno così
sia creatori-animatori di ombre che interlocutori con le stesse.
Destinatari: dalla Seconda alla Quinta classe
della Scuola Primaria
Non si stanno divertendo.
Non mi diverto se loro
non si divertono. Se faccio
in modo che si divertano, allora
potrò divertirmi con loro.
Far sì che si divertano, non è un divertimento.
È duro lavoro. (Laing)
2013:2014
La crisi economica ha fatto entrare nelle scuole, esperti senza vera passione che vantano titoli ma non esperienza, proponendosi
a prezzi stracciati, ritenuti vantaggiosi, a scapito della qualità e
della professionalità
In Italia forse troppo spesso non si pensa che educare i bambini
di oggi, significa pensare al futuro.
Nel 2011 trovammo uno slogan molto efficace che voleva sintetizzare il nostro lavoro e vogliamo riproporlo perché era davvero
attuale e molto significativo:
il futuro è adesso!
Il futuro è adesso perché i bambini vivono
nel presente e hanno bisogno ora della nostra
attenzione e dell’educazione civile e rispettosa
che possiamo offrigli.
Il futuro è adesso perché se non programmiamo
le nostre scelte pensando al futuro, occupandoci
delle prossime generazioni non faremo che scaricare
su di loro i nostri sbagli.
Il futuro
è adesso!
Le Scuole e i Docenti sono sommersi ogni anno da innumerevoli proposte, molte di queste a carattere teatrale.
Vorremmo spiegarvi perché riteniamo
che valga la pena considerare le nostre
con un’attenzione particolare.
Oggi più che mai si intende il lavoro con i bambini e con i ragazzi
semplice da svolgere, basta aver conseguito una laurea, un corso
d’aggiornamento: come a dire se conosci la teoria e la tecnica, la
messa in pratica è fatta! Noi non crediamo che sia così, lavorare
con i bambini e con i ragazzi, soprattutto in un contesto laboratoriale dove il tempo è limitato, richiede sensibilità che possono
essere acquisite solo con l’esperienza con tanto impegno e
soprattutto passione per il teatro e per i ragazzi contemporaneamente.
Il futuro è adesso perché è finito il tempo
delle ideologie che posticipavano la speranza
in un domani radioso.
I nostri animatori sono tutti attori che hanno alle spalle
trent’anni di attività, oppure un rigoroso tirocinio all’interno
della nostra Compagnia. Non siamo certo contro i giovani, (ci
piacerebbe avere tante risorse per allevarne professionalmente
molti), ma siamo contro chi pensa: “tanto sono bambini cosa
ci vuole…”.
I nostri attori affiancano al lavoro sul palcoscenico un serio e
appassionato impegno sul piano della formazione e della pedagogia teatrale e hanno sviluppato una personale modalità di
intervento che si esplica nelle attività laboratoriali che vi illustriamo in questa pubblicazione.
Il loro lavoro si basa essenzialmente su un principio che vale la
pena annotarsi e ricordarsi: nessuna classe e nessun bambino
è uguale ad un altro. Quando si opera all’interno di una scuola
e di una classe non si procede pedissequamente con il laboratorio se non è conforme e utile ai bisogni che i partecipanti
esprimono.
Vale a dire che si è duttili e pronti ad ogni evenienza nel lavoro
(caratteristica questa che si acquisisce facendo spettacoli per
ragazzi) , calibrando gli interventi a seconda dei veri bisogni che
il gruppo esprime.
2013:2014
Pandemonium Teatro
Teatro Stabile di Innovazione per le Nuove Generazioni
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