PROVINCIA DI LIVORNO UNITA’ DI SERVIZIO “PIANIFICAZIONE, DIFESA DEL SUOLO E DELLE COSTE” UNITA’ ORGANIZZATIVA “RISORSE MARINE E GEORISORSE” Premessa Ai sensi dei disposti dell’art. 3, c. 3, lett. a) e lett. b) del D.Lgs. 494/96, così come modificato dal D.Lgs. 528/99, il Committente dell’opera ha designato il sottoscritto Coordinatore per la progettazione per le seguenti ragioni: - l’ipotesi di frammentazione esecutiva tra più imprese operanti nel futuro cantiere; - la quantificazione espressa dei lavori in oggetto in termini UU/G è superiore a 200 UU/G; - la tipologia dei lavori in oggetto è rientrante tra i lavori “particolari” di cui all’Allegato II del decreto PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO NATURA DELL’OPERA Opere marittime di dragaggio dei fondali della Foce del Cecina e di ripascimento della spiaggia di Marina di Cecina. UBICAZIONE DEL CANTIERE Area di foce del Fiume Cecina e litorale di Marina di Cecina, nel comune di Cecina in Provincia di Livorno. NUMERI UTILI Carabinieri Polizia dello Stato Vigili del fuoco Polizia Municipale Pronto soccorso Guardia Costiera Pronto Intervento: Capitaneria di Porto (Marina di Cecina): tel. 112 / 0586-68810/811 tel. 113 / 0586-632911 tel. 115 / 0586-868111 tel. 0586 - 611400 tel. 118 / 0586 614111 tel. 1530 tel. 0586 621064 CERTIFICATI IMPRESE Per le esigenze normative le imprese che operano in cantiere dovranno mettere a disposizione del committente e custodire presso gli uffici del cantiere la seguente documentazione : a) copia iscrizione alla C.C.I.A.A.; b) certificati regolarità contributiva INPS ; c) certificato d'iscrizione alla Cassa Edile ; d) copia Registri infortuni ; e) copia del Registro matricola di dipendenti; f) piano di sicurezza corredato dagli eventuali aggiornamenti ; Inoltre dovrà esser conservata in cantiere anche la seguente documentazione : a) libretti di omologazione degli apparecchi di sollevamento ad azione non manuale di portata superiore a 200 Kg ; b) copia di denuncia di installazione per gli apparecchi di sollevamenti ad azione non manuale di portata superiore a 200 Kg ; c) verifica trimestrale delle funi e delle catene riportata sul libretto di omologazione degli apparecchi di sollevamento ; 1 Manutenzione straordinaria della spiaggia di Marina di Cecina – anno 2008 Progetto Esecutivo PROVINCIA DI LIVORNO UNITA’ DI SERVIZIO “PIANIFICAZIONE, DIFESA DEL SUOLO E DELLE COSTE” UNITA’ ORGANIZZATIVA “RISORSE MARINE E GEORISORSE” d) verifica annuale degli apparecchi di sollevamento non manuali di portata superiore a 200 Kg ; e ) dichiarazione di conformità L 46/90 per impianto elettrico di cantiere ; f) scheda di denuncia (Modella A) degli impianti di protezione inoltrata all'ISPELS competente per territorio ; g) scheda di denuncia (Modello B) degli impianti di messa a terra inoltrata all'ISPELS competente per territorio ; CERTIFICATO LAVORATORI A scopi preventivi e per le esigenze normative va tenuta presso gli uffici del cantiere la seguente documentazione : a) registro delle visite mediche periodiche; b) certificati di idoneità per lavori minorenni; c) tesserini di vaccinazione antitetanica ; COMMITTENTE PROVINCIA DI LIVORNO Piazza del Municipio, 4 - 57100 LIVORNO Tel. 0586/257111 – Fax 0586/884057 COMUNE DI CECINA Piazza Carducci, 28 - 57023 CECINA (LI) Tel. 0586611111 – Fax 0586/611226 RESPONSABILE DEI LAVORI Dott. Geol. ENRICO BARTOLETTI Provincia di Livorno Tel. 0586/257410 – Fax 0586/257415 PROGETTISTA Dott. Geol. ENRICO BARTOLETTI Provincia di Livorno Tel. 0586/257410 – Fax 0586/257415 DIRETTORE DEI LAVORI Dott. Ing. GIANFRANCO BONINSEGNI 75 via Giuseppe Di Vittorio – 50065 PONTASSIEVE (FI) Tel. 055-8314045 – Fax 055-8325092 - cell. 3292735863 e-mail: [email protected] 2 Manutenzione straordinaria della spiaggia di Marina di Cecina – anno 2008 Progetto Esecutivo PROVINCIA DI LIVORNO UNITA’ DI SERVIZIO “PIANIFICAZIONE, DIFESA DEL SUOLO E DELLE COSTE” UNITA’ ORGANIZZATIVA “RISORSE MARINE E GEORISORSE” COORDINATORE PER LA PROGETTAZIONE Dott. Ing. GIANFRANCO BONINSEGNI 75 via Giuseppe Di Vittorio – 50065 PONTASSIEVE (FI) Tel. 055-8314045 – Fax 055-8325092 - cell. 3292735863 e-mail: [email protected] COORDINATORE PER L’ESECUZIONE Dott. Ing. GIANFRANCO BONINSEGNI 75 via Giuseppe Di Vittorio – 50065 PONTASSIEVE (FI) Tel. 055-8314045 – Fax 055-8325092 - cell. 3292735863 e-mail: [email protected] DATA DI REDAZIONE Livorno, 17 gennaio 2008 Entità presunta del cantiere in termini uu/gg Circa 292 UU/GG (duecentonovantadue) Committente e responsabile dei lavori Il committente è costituito dalla Provincia di Livorno, ente attuatore dell’intervento e ente titolare del finanziamento per i lavori in appalto e dal Comune di Cecina che metterà a disposizione dei lavori un mezzo proprio con addetto alla guida (dipendente anch’esso dell’Amministrazione Comunale), per tutta la durata dei lavori. Questo in virtù del protocollo d’intesa che verrà firmato da Provincia di Livorno e Comune di Cecina prima dell’esecuzione dei lavori e in virtù degli atti esistenti (Delibera n° 154 del 04/12/2007 della Giunta Provinciale di Approvazione del Progetto Definitivo e Delibera di Giunta del Comune di Cecina n° 214 del 30-11-2007). Il responsabile dei lavori è il Dott. Geol. Enrico Bartoletti, in qualità di Responsabile Unico del Procedimento. Numero previsto di imprese e di lavoratori autonomi sul cantiere Numero 1 impresa appaltatrice (A1), numero 1 impresa subappaltatrice (S1) e numero 1 operaio del Comune di Cecina (O1) che lavorerà in economia, per quanto detto sopra a 3 Manutenzione straordinaria della spiaggia di Marina di Cecina – anno 2008 Progetto Esecutivo PROVINCIA DI LIVORNO UNITA’ DI SERVIZIO “PIANIFICAZIONE, DIFESA DEL SUOLO E DELLE COSTE” UNITA’ ORGANIZZATIVA “RISORSE MARINE E GEORISORSE” proposito del protocollo firmato tra Comune di Cecina e Provincia di Livorno, articolati come qui di seguito riportato: A1: Impresa titolare del contratto di appalto, specializzata in opere marittime che eseguirà: - Mobilitazione/smobilitazione della draga e allestimento/smontaggio del cantiere nei pressi dell’area di dragaggio; - Allestimento/smontaggio dell’impianto di refluimento e del cantiere (compreso la recinzione) lungo la spiaggia; - Rilievi di prima, seconda pianta e durante l’esecuzione dei lavori; - Dragaggio e refluimento dei sedimenti dei fondali del Cecina, compreso la gestione del punto di scarico. S1: Impresa subappaltatrice per realizzazione impianto elettrico di cantiere O1: Addetto che eseguirà lo stendimento del materiale da ripascimento sull’arenile, preventivamente scaricato dall’Impresa Appaltatrice; Ammontare complessivo presunto dei lavori € 259.000,00 (importo comprensivo dei costi per la sicurezza) DESCRIZIONE DEL CONTESTO IN CUI SONO COLLOCATE LE AREE DI CANTIERE Il cantiere è ubicato in due aree separate, entrambe nel comune di Cecina e all’interno dell’abitato di Marina di Cecina, che saranno oggetto delle seguenti lavorazioni (vedi Allegato A1): Area di cantiere 1: (area di foce del fiume Cecina) si trova nei pressi della foce del fiume Cecina e comprende l’area emersa della barra del fiume, delimitata dalla palancolata con cui viene mantenuto libero il passo marittimo e dalle strutture della caserma Villa Ginori. A tale area si accede dalla viabilità comunale attraverso la via di Foce e successivamente attraverso una strada bianca che costeggia la sponda del fiume in sinistra idrografica. Tale area è frequentata solo durante il periodo estivo. Area di cantiere 2: (spiaggia di Marina di Cecina) si trova direttamente sul litorale di Marina di Cecina, è composta da due tratti di estensione di circa 150 ml l’uno per un’estensione totale 4 Manutenzione straordinaria della spiaggia di Marina di Cecina – anno 2008 Progetto Esecutivo PROVINCIA DI LIVORNO UNITA’ DI SERVIZIO “PIANIFICAZIONE, DIFESA DEL SUOLO E DELLE COSTE” UNITA’ ORGANIZZATIVA “RISORSE MARINE E GEORISORSE” di 300 metri lineari. Il primo tratto è situato fra il pennello della Caserma Villa Ginori e il pennello del Settebello, in posizione pressochè centrale e il secondo si trova subito a sud del pennello del Settebello, il tutto come meglio indicati sugli elaborati progettuali. Le due aree di refluimento, con ampiezza di spiaggia variabile ma attualmente ridotta, sono delimitate dagli stabilimenti balneari presenti e dal retrostante Viale della Vittoria. L’intera area della spiaggia di Marina di Cecina è scarsamente frequentata al di fuori della stagione balneare ma con numerose presenze nel periodo estivo. DESCRIZIONE SINTETICA DELLE OPERE Opere marittime destinate ad un intervento di manutenzione straordinaria della spiaggia di Marina di Cecina mediante sedimenti provenienti dall’area di foce del fiume omonimo. Le opere da realizzarsi nei pressi dell’area di foce, sono composte dal dragaggio dei fondali della foce del Cecina (a mezzo di draga autocaricante e refluente) nelle aree indicate negli elaborati di progetto e dal refluimento dei sedimenti fino ai punti di scarico sulla spiaggia, a mezzo di tubazione galleggiante ed emersa, che dovrà essere ben assicurata dall’Impresa Appaltatrice per evitare urti accidentali. Dal punto di scarico, il materiale accumulato verrà prelevato e steso sull’arenile finale secondo il profilo di progetto. Il refluimento avverrà lungo la spiaggia, prima nell’area più a sud e poi in quella più a nord, secondo quanto riportato nella tavola allegata. Di seguito vengono descritte sinteticamente le varie fasi del progetto. DRAGAGGIO E REFLUIMENTO DEI SEDIMENTI DEL FIUME CECINA (aree di cantiere 1 e 2) E’ previsto il dragaggio dei fondali indicati negli elaborati di progetto del fiume Cecina, secondo le volumetrie e le profondità indicate. Tale dragaggio avverrà nell’area di foce, mediante l’utilizzo di una draga di caratteristiche idonee ed i sedimenti dragati dovranno essere refluiti direttamente lungo le aree indicate sulla spiaggia, a mezzo di un sistema di tubazioni, galleggianti ed emerse. Le operazioni di dragaggio avverranno secondo le caratteristiche specifiche della draga, che dovranno essere specificate sul P.O.S. dell’Impresa Appaltatrice e comunicate alla Capitaneria di Porto per il rilascio dell’autorizzazione ai fini 5 Manutenzione straordinaria della spiaggia di Marina di Cecina – anno 2008 Progetto Esecutivo PROVINCIA DI LIVORNO UNITA’ DI SERVIZIO “PIANIFICAZIONE, DIFESA DEL SUOLO E DELLE COSTE” UNITA’ ORGANIZZATIVA “RISORSE MARINE E GEORISORSE” della sicurezza della navigazione. In prossimità del punto di scarico dovrà essere prevista un’idonea assistenza, mediante la presenza di un mezzo meccanico (del tipo escavatore cingolato) in grado di accumulare i sedimenti refluiti, in modo da consentirne il successivo stendimento. Le operazioni di dragaggio e di refluimento dovranno essere organizzate in modo tale da assicurare una produttività minima di 1.200 mc al giorno. STENDIMENTO DEI SEDIMENTI SULL’ARENILE (area di cantiere 2) Sulla spiaggia è previsto lo stendimento del materiale refluito secondo il profilo di progetto, fino a formare la spiaggia prevista negli elaborati grafici. Tale stendimento avverrà mediante l’utilizzo di una pala meccanica, dotata di cingoli, che preleverà il materiale accumulato e lo distribuirà lungo l’area di ripascimento. L’operazione dovrà essere eseguita in modo tale da non intralciare il refluimento. L’addetto allo stendimento del materiale, pertanto, dovrà avere cura di prelevare periodicamente il materiale accumulato dall’escavatore cingolato e di distribuirlo lungo l’area prevista (vedi allegato grafico A1), formando dei piccoli pennelli rifornitori e lasciando che l’azione del moto ondoso cominci a demolire gli accumuli provvisori. Successivamente l’operatore potrà stendere il materiale ancora accumulato e dovrà interrompere l’operazione di stendimento non appena si renda necessario liberare le aree di scarico per movimentare la tubazione refluente. AREA DEL CANTIERE Caratteristiche delle aree di cantiere Le aree di cantiere si sviluppano nei pressi dell’area di foce e lungo la battigia del litorale e sono caratterizzate da un terreno prevalentemente sabbioso con una certa frazione ghiaiosa, con buone caratteristiche meccaniche e dall'assenza di sottoservizi. L'accesso a entrambe le zone di lavorazione è possibile utilizzando la viabilità ordinaria all’interno di Marina di Cecina. L’area di cantiere 2 si trova nella spiaggia in prossimità dell’abitato di Marina di Cecina con presenza di stabilimenti balneari e di edifici vari. L’area di cantiere 1 è più isolata rispetto alla precedente ma è pur sempre raggiungibile dalla viabilità ordinaria. 6 Manutenzione straordinaria della spiaggia di Marina di Cecina – anno 2008 Progetto Esecutivo PROVINCIA DI LIVORNO UNITA’ DI SERVIZIO “PIANIFICAZIONE, DIFESA DEL SUOLO E DELLE COSTE” UNITA’ ORGANIZZATIVA “RISORSE MARINE E GEORISORSE” Le baraccature di cantiere (a meno che l’Impresa non sottoscriva idonea convenzione per l’utilizzo di locali esistenti) ad uso mensa e ad uso uffici verranno posizionate nei pressi dell’area di refluimento più a sud, direttamente sul piazzale esistente, lungo il litorale di Cecina e in un’area direttamente accessibile dal viale della Vittoria. L’area di deposito dei mezzi meccanici per le operazioni sulla spiaggia sarà invece ricavata all’interno delle aree di refluimento, opportunamente recintate e munite di cancello con chiusura e tale area di deposito dovrà essere individuata in posizione tale da essere al riparo da possibili mareggiate. A tale scopo, sarà cura dell’Impresa Appaltatrice creare un argine di dimensioni adeguate con i sedimenti provenienti dal refluimento, di fronte all’area di deposito, in modo da creare un’ulteriore protezione all’azione del moto ondoso e tale argine dovrà essere mantenuto in condizioni di buona efficienza fino alla fine dei lavori. Se, nonostante la realizzazione dell’argine di cui in precedenza, l’Impresa Appaltatrice, a causa delle dimensioni ridotte della spiaggia, ritenesse di non poter individuare una zona adeguatamente riparata dall’azione marina all’interno anche solo di una delle aree di refluimento, la stessa Impresa Appaltatrice dovrà concordare con l’Amministrazione Comunale di Cecina un’altra area in cui far sostare i mezzi meccanici durante i lavori. Fattori esterni che comportano rischi per il cantiere Uno dei rischi principali per il cantiere dovuto a fattori esterni è legate alle condizioni meteomarine o idrauliche avverse. Violente mareggiate per entrambe le aree e fenomeni di piena per l’area di cantiere 1, all’interno della foce, possono infatti provocare danni ai mezzi d'opera impiegati nelle lavorazioni e mettere in pericolo anche i lavoratori. Le lavorazioni pertanto dovranno essere opportunamente sospese in caso di mareggiate particolarmente intense, cioè tali da provocare un sovralzo del livello medio marino e una risalita delle onde in grado di mettere in pericolo gli addetti o i mezzi presenti nei pressi della barra di foce e sulla spiaggia lungo le aree di refluimento: in questo caso l’Impresa dovrà provvedere ad allontanare tutti i mezzi e gli addetti dalle aree di cantiere, ad idonea distanza di sicurezza (si potrà far riferimento all’area di deposito, individuata secondo le specifiche precedenti o se non sufficiente, direttamente al retrostante Viale della Vittoria). 7 Manutenzione straordinaria della spiaggia di Marina di Cecina – anno 2008 Progetto Esecutivo PROVINCIA DI LIVORNO UNITA’ DI SERVIZIO “PIANIFICAZIONE, DIFESA DEL SUOLO E DELLE COSTE” UNITA’ ORGANIZZATIVA “RISORSE MARINE E GEORISORSE” Analogamente, le lavorazioni sia sulla barra di foce emersa, per il montaggio delle tubazioni, sia all’interno dell’area di foce, per i lavori di dragaggio, dovranno essere sospese in caso di precipitazioni tali da poter determinare fenomeni alluvionali ed i mezzi d'opera dovranno essere disposti al sicuro nelle aree a loro riservate. La draga potrà trovare rifugio presso la darsena interna del circolo nautico, previo accordo tra le parti. Per poter essere allertata in tempo utile a consentire il completo sgombero dell’area di foce prima del passaggio dell’onda di piena, l’impresa Appaltatrice potrà prendere contatto direttamente con il Centro Funzionale della Regione Toscana per il monitoraggio idro-pluviometrico del Bacino del Fiume Cecina, stabilendo le forme e i modi più adeguati, oppure individuare un sistema di allerta analogo, di cui dovrà essere fatta apposita menzione nel P.O.S.. Per prevenire rischi di annegamento è inoltre necessario disporre di un salvagente collegato ad un punto fisso con almeno 30 m di cima, in entrambe le aree. Un altro fattore esterno che può causare dei rischi per le attività di cantiere è rappresentato dalla vicina presenza dell’abitato di Marina di Cecina, specialmente per l’area 2 localizzata sull’arenile, pertanto entrambe le aree dovranno essere opportunamente recintate per evitare l’ingresso di non addetti ai lavori durante l’esecuzione delle operazioni. Inoltre, lungo tutta la recinzione, lungo la tubazione al di fuori delle aree di refluimento recintate e in corrispondenza dell’ingresso del cantiere dovrà essere apposta cartellonistica adeguata, per tenere lontani i non addetti. Il cantiere nell’area 2 potrà interferire con il normale svolgimento dell'attività balneare, sia per quanto attiene le aree specificatamente interessate al ripascimento che per le aree limitrofe in cui saranno possibili dei fenomeni di torbidità, sarà quindi necessario far emettere apposita ordinanza che regoli lo svolgimento di questa attività e vigilare che i cittadini ottemperino alle prescrizioni che la Capitaneria di Porto o l’Ufficio del Demanio dell’Amministrazione Comunale di Cecina intenderà adottare. Rischi che le lavorazioni di cantiere comportano per l’area circostante In base alla tipologia delle lavorazioni da effettuarsi, i rischi che possono interessare l'esterno sono relativi al rumore e al getto di liquidi in pressione. I lavori dovranno essere pertanto eseguiti al di fuori dei mesi estivi di alta stagione per non arrecare danni e pericoli alle 8 Manutenzione straordinaria della spiaggia di Marina di Cecina – anno 2008 Progetto Esecutivo PROVINCIA DI LIVORNO UNITA’ DI SERVIZIO “PIANIFICAZIONE, DIFESA DEL SUOLO E DELLE COSTE” UNITA’ ORGANIZZATIVA “RISORSE MARINE E GEORISORSE” persone che utilizzano la spiaggia per la balneazione. In ogni caso opportune recinzioni e segnalazioni dovranno tenere lontane gli estranei dalle aree di lavoro. L’area di deposito dei mezzi dovrà essere mantenuta sempre chiusa al di fuori dell’orario delle lavorazioni. Gli accessi al cantiere dovranno essere generalmente chiusi e mantenuti aperti solo durante le attività di cantiere. Dovranno essere preventivamente rimossi gli elementi di arredo urbano presenti in corrispondenza degli accessi all’area di cantiere 2 lungo l’arenile. Nel caso venga danneggiata la viabilità ordinaria utilizzata dagli autocarri o gli elementi di arredo urbano presenti, dovranno essere ripristinati a cura dell’impresa secondo le modalità indicate dal Comune di Cecina. Descrizione delle caratteristiche idrogeologiche Tralasciando i possibili fenomeni meteomarini, di cui si è già parlato, le aree di cantiere sorgono lungo un litorale sabbioso, in cui sono presenti anche elementi di dimensione rientrante nella categoria delle ghiaie. Per le lavorazioni previste nell’area di cantiere 1 (barra di foce emersa) non sono necessarie particolari indagini in quanto i mezzi d'opera previsti non trasmettono carichi gravosi e quindi non si prevedono rischi di sprofondamenti, anche perché lavori simili sono già stati eseguiti numerose volte nelle stesse aree. Per le operazioni che avverranno direttamente sull’arenile, invece, esiste il rischio dello sprofondamento dei mezzi a causa del terreno sabbioso su cui devono muoversi, pertanto per consentire in totale sicurezza le varie lavorazioni (cioè l’accumulo dei sedimenti refluiti, la gestione della tubazione e del punto di scarico e lo stendimento finale) dovranno essere previsti l’utilizzo di mezzi meccanici idonei e in grado di muoversi liberamente su terreni sabbiosi (ad esempio pale cingolate). Se necessario, previa autorizzazione specifica dell’Ufficio Demanio del Comune di Cecina, potrà essere eventualmente realizzata un’idonea pista di cantiere per consentire il movimento dei mezzi in totale sicurezza, anche se a pieno carico. La stessa precauzione (realizzazione di pista di cantiere) potrà essere prevista anche sulla barra di foce, nel caso venga accertata l’impossibilità dei mezzii di muoversi agevolmente sul terreno esistente. 9 Manutenzione straordinaria della spiaggia di Marina di Cecina – anno 2008 Progetto Esecutivo PROVINCIA DI LIVORNO UNITA’ DI SERVIZIO “PIANIFICAZIONE, DIFESA DEL SUOLO E DELLE COSTE” UNITA’ ORGANIZZATIVA “RISORSE MARINE E GEORISORSE” ORGANIZZAZIONE DEL CANTIERE Modalità da seguire per la recinzione di cantiere Il cantiere dovrà essere delimitato con una recinzione per evitare l'avvicinamento di persone non estranee ai lavori. La recinzione dovrà essere formata con rete in plastica di colore arancione fissata ad un foglio di rete e.s. retrostante, di altezza di due metri, opportunamente fissata a pali metallici o di legno ben ancorati al suolo o inseriti in blocchetti di cls (compresi). I pali devono essere posti ad interasse di due metri circa, opportunamente controventati agli angoli e lungo i tratti rettilinei e la recinzione deve essere idoneamente rinforzata nei punti critici per garantire il requisito dell’inviolabilità. In caso di rottura della recinzione l'impresa avrà l'obbligo di ripristinarlo nel più breve tempo possibile. Nell’area di cantiere 1 la recinzione dovrà estendersi per tutta la l’ampiezza della barra di foce emersa, arrivando dal lato mare fino all’area di foce, secondo quanto indicato nella tavola allegata A1, per una lunghezza totale indicativa pari a 60 metri, lungo la quale verranno ricavati un ingresso carrabile e uno pedonale, secondo le specifiche seguenti, oppure potrà essere prevista la presenza di un pannello mobile lungo la recinzione, da mantenere chiuso alla fine dell’orario lavorativo. Nell’area di cantiere 2, data la presenza retrostante degli stabilimenti balneari e della strada litoranea, la recinzione dovrà impedire l’accesso diretto a tutta l’area di refluimento, pertanto dovrà estendersi in ciascuna area secondo quanto indicato sulla tavola allegata A1, per una lunghezza totale di circa 360 metri nell’area più a sud e 270 metri in quella più a nord. Le operazioni avverranno in fasi temporali distinte nelle due aree di refluimento, pertanto la stessa recinzione potrà essere usata per entrambe le aree. Anche per le recinzioni lungo l’area di cantiere 2 dovranno essere previsti due accessi: quello carrabile per i mezzi e quello pedonale per gli addetti ai lavori, oppure, analogamente a quanto già detto per l’area 1, la presenza di un pannello mobile da chiudere terminata la giornata lavorativa. L’area di deposito dei mezzi dovrà essere ricavata all’interno di ciascuna area recintata sulla spiaggia, in posizione tale da evitare rischi per eventuali mareggiate durante i lavori. A tal proposito, l’impresa potrà realizzare un argine con i sedimenti refluiti, lungo la linea di riva, davanti all’area di deposito dei mezzi, in modo da offrire un grado di protezione maggiore. Durante l’allestimento della recinzione, l’area lungo la linea di riva dove si muovono i mezzi meccanici e dove potranno essere avviate le operazioni di refluimento, dovrà essere delimitata 10 Manutenzione straordinaria della spiaggia di Marina di Cecina – anno 2008 Progetto Esecutivo PROVINCIA DI LIVORNO UNITA’ DI SERVIZIO “PIANIFICAZIONE, DIFESA DEL SUOLO E DELLE COSTE” UNITA’ ORGANIZZATIVA “RISORSE MARINE E GEORISORSE” con dei picchetti di ferro e nastro con strisce bianche e rosse per indicare l’area di azione delle macchine, vietata all’accesso dei non addetti. Tale delimitazione potrà esser rimossa una volta completata la recinzione da cantiere e ripristinata, se necessario, per separare l’area di movimento delle pale meccaniche addette allo stendimento dall’area di refluimento. Viabilità e accessi di cantiere Le zone oggetto delle lavorazioni dovranno essere rese inaccessibili alla viabilità ordinaria mediante opportune recinzioni e cancelli, secondo l’elaborato grafico allegato. Gli accessi alle due aree di cantiere dovranno essere realizzati in legno o in ferro e muniti di idonea chiusura e gli ingressi carrabili e pedonali dovranno essere separati, secondo lo schema grafico, per evitare situazioni di pericolo dovute al transito dei mezzi. Gli accessi carrabili saranno realizzati di larghezza di circa ml. 5, dovranno essere aperti soltanto all’atto di passaggio degli addetti e risultare opportunamente chiusi durante gli altri periodi e i montanti dove si troveranno posizionati i cardini dovranno risultare fissati in modo idoneo e stabile al terreno, così come tutti i pali che dovranno reggere la recinzione plastificata. In alternativa, visto che le lavorazioni oggetto di appalto non rendono necessario un continuo ingresso di mezzi all’area di cantiere, potranno essere previsti semplicemente due pannelli mobili della recinzione, da mantenere aperti solo durante l’ingresso dei mezzi all’inizio delle lavorazioni. L'Impresa dovrà provvedere a munirsi di tutte le autorizzazioni al transito degli autocarri sulla viabilità ordinaria e di quelle eventualmente necessarie all’occupazione del suolo pubblico. Sulla barra di foce emersa (area di cantiere 1) e sull’arenile (area di cantiere 2) dovrà essere verificato lo stato del terreno esistente per valutare la capacità di transito dei mezzi. Tutti movimenti dei mezzi meccanici e qualsiasi tipo di manovra all’interno delle aree di refluimento (compreso il carico dei sedimenti refluiti, accumulati dall’escavatore cingolato, mediante la pala meccanica per lo stendimento) dovranno essere coordinati dalla presenza di un addetto a terra dell’Impresa Appaltatrice, che dovrà segnalare la presenza di eventuali ostacoli. Sulla viabilità di cantiere e sull’arenile i mezzi dovranno procedere a bassissima velocità (5 km/h al massimo). 11 Manutenzione straordinaria della spiaggia di Marina di Cecina – anno 2008 Progetto Esecutivo PROVINCIA DI LIVORNO UNITA’ DI SERVIZIO “PIANIFICAZIONE, DIFESA DEL SUOLO E DELLE COSTE” UNITA’ ORGANIZZATIVA “RISORSE MARINE E GEORISORSE” Cartellonistica e segnaletica Dovrà essere predisposta, presso ciascuna delle due aree, in relazione alla segnaletica di cantiere, idonea cartellonistica informativa che riporti, oltre ai dati riferiti all’identificazione del cantiere (descrizione dell’opera, dati generali, dati delle imprese, ecc..), tutte le indicazioni previste sui nominativi dei soggetti responsabili. Dovrà essere apposta la segnaletica di cantiere prevista dal D.Lgs. 494/96, sia quella prevista dal D. Lgs. 493/96 per indicare il divieto d’accesso ai non autorizzati, le misure di prevenzione da adottare all’interno del cantiere e nelle varie aree di lavoro, secondo lo schema previsto nella tavola allegata A1. In particolare, con riferimento alla suddetta tavola, in corrispondenza di ciascuna area recintata dovrà essere apposta la segnaletica generale sugli obblighi, divieti e prescrizioni, lungo la recinzione dovranno essere apposti opportuni cartelli riportanti il divieto di accesso ai non addetti e indicanti il pericolo dovuto alla presenza dei mezzi meccanici in movimento. Inoltre, lungo i tratti emersi della tubazione refluente al di fuori delle aree recintate dovranno essere posizionati dei cartelli, su supporto verticale, riportanti il divieto di toccare ed avvicinarsi alla tubazione e indicanti il pericolo per la presenza di getto in pressione. Tali cartelli dovranno essere visibili anche di notte. Se richiesto dall’Amministrazione Comunale, dovrà essere disposta l’idonea cartellonistica stradale. Stoccaggio dei materiali Le zone adibite allo stoccaggio dei prodotti, materiali ed attrezzature (quali ad esempio i tratti di tubazione) dovranno essere individuate all’interno delle aree recintate. In alternativa, lo stoccaggio del materiale al di fuori delle aree di cantiere dovrà essere preventivamente concordato con l’Ufficio del Demanio dell’Amministrazione Comunale di Cecina. Nell’area di cantiere 2 è previsto lo scarico del materiale refluito dal dragaggio dei fondali della foce del Cecina, in punti distinti dove verranno realizzati degli accumuli temporanei. Tali accumuli dovranno essere eseguiti nel rispetto delle caratteristiche fisiche del materiale, presentando delle pendenze compatibili con l’angolo di attrito interno del materiale (indicativamente 30°), pertanto un innalzamento di quota dovrà essere accompagnato da un 12 Manutenzione straordinaria della spiaggia di Marina di Cecina – anno 2008 Progetto Esecutivo PROVINCIA DI LIVORNO UNITA’ DI SERVIZIO “PIANIFICAZIONE, DIFESA DEL SUOLO E DELLE COSTE” UNITA’ ORGANIZZATIVA “RISORSE MARINE E GEORISORSE” adeguato aumento della sezione. Qualora la quota dell’accumulo di sedimenti raggiungesse altezze tali (1.80 – 2.00 m) da poter determinare dei rischi di seppellimento per gli addetti, dovranno prevedersi misure di tutela dei lavoratori specifiche (avviso immediato e allontanamento a distanza di sicurezza degli assistenti a terra). Sarà comunque l’Impresa appaltatrice (A1) a variare nel proprio POS, se lo ritiene opportuno, le aree da adibire a tale scopo, evitando in ogni caso l’accumulo di grosse quantità di materiali pericolosi (legname, cartoni, teli in pvc) nelle aree di cantiere, peraltro al momento non previsti. Servizi igienico-assistenziali I servizi igienico - assistenziali saranno ricavati tramite strutture prefabbricate o baraccamenti. Con riferimento alla tavola A1, sul piazzale nei pressi dell’area di cantiere 2 dovranno essere installati i locali uso spogliatoio e servizi igienici, ufficio e mensa. I box da cantiere uso servizi igienico-sanitari devono essere di capienza sufficiente al numero di persone impiegate nelle lavorazioni, sollevato da terra, coibentato, completo di impianto elettrico e termo-elettrico, idrico (acqua calda e fredda) e fognario in conformità alle norme vigenti, dotato di WC, lavabo con rubinetti, doccia boiler elettrico e accessori. In alternativa, la baracca potrà essere sprovvista di docce ma dovrà essere assicurata convenzione per alloggiamento in alberghi o pensioni in prossimità del cantiere di lavoro raggiungibili con mezzi dell'impresa, ove potranno usufruire di stanze con doccia, previo accordo con i lavoratori interessati. In ultima analisi, potranno essere utilizzati dei locali esistenti, previa idonea convenzione. Presso le baracche o comunque nei pressi dell’area di cantiere, dovrà comunque essere resa sempre disponibile un’adeguata scorta di acqua potabile, alla giusta temperatura. Presso ciascuna area di cantiere deve essere disposta una cassetta del pronto soccorso (all’interno del locale spogliatoio e servizi igienici, presente in entrambe le aree) e dovrà essere opportunamente segnalata mediante apposito cartello affisso sulla porta di tale locale. La documentazione di cantiere dovrà essere disposta in un locale separato cui possa accedere anche il Direttore dei Lavori. 13 Manutenzione straordinaria della spiaggia di Marina di Cecina – anno 2008 Progetto Esecutivo PROVINCIA DI LIVORNO UNITA’ DI SERVIZIO “PIANIFICAZIONE, DIFESA DEL SUOLO E DELLE COSTE” UNITA’ ORGANIZZATIVA “RISORSE MARINE E GEORISORSE” I locali mensa-refettorio (di capienza sufficiente al numero di persone impiegate nelle lavorazioni, sollevato da terra, coibentato, completo di impianto elettrico e termo-elettrico, idrico (acqua calda e fredda) e fognario in conformità alle norme vigenti, dotato di scaldavivande, frigorifero, stoviglie, piatti, bicchieri, tavoli, sedie) potranno essere non previsti solo nel caso in cui il datore di lavoro dell'impresa trovi una convenzione con ristoranti, mense o refettori facilmente e rapidamente raggiungibili dagli operai con i mezzi messi a loro disposizione dall'Impresa. Tale convenzione dovrà essere opportunamente documentata. L’impresa appaltatrice (A1) dovrà prevedere e organizzare dei turni di pulizia delle baracche, per garantire sempre la sussistenza di adeguate condizioni igieniche. Presidi e cautele antincendio L’Impresa appaltatrice terrà nella due aree di cantiere due estintori portatili di Kg.5 del tipo 55A-233BC o equivalente, che saranno appesi nel baraccamento di cantiere o posti in posizione comunque protetta e correttamente segnalati, da tenere pronti in casi di emergenza. Tali estintori dovranno essere in aggiunta alla normale dotazione prevista a bordo di ciascun mezzo operativo. Impianto elettrico di cantiere Dovrà essere previsto l’allaccio all’alimentazione elettrica delle baracche da cantiere, mentre l’illuminazione notturna delle aree di deposito e le lampade di segnalazione notturna della recinzione da cantiere potranno essere del tipo a batteria e dovranno essere mantenute in perfetta efficienza dall’Appaltatore. L’impianto elettrico di cantiere per l’alimentazione elettrica dovrà essere dotato di impianti di messa a terra e di interruttori differenziali, correttamente coordinati con la resistenza di terra, ai fini della protezione delle persone contro i contatti elettrici indiretti. Agli impianti di terra dovranno essere collegati anche tutte le masse estranee, cioè le parti metalliche non facenti parte dell’impianto elettrico e che presentano una bassa resistenza verso terra (minore di 200 Ω). L’esecuzione, la modifica, la manutenzione ed il controllo dell’impianto elettrico, anche 14 Manutenzione straordinaria della spiaggia di Marina di Cecina – anno 2008 Progetto Esecutivo PROVINCIA DI LIVORNO UNITA’ DI SERVIZIO “PIANIFICAZIONE, DIFESA DEL SUOLO E DELLE COSTE” UNITA’ ORGANIZZATIVA “RISORSE MARINE E GEORISORSE” nel caso di impianto temporaneo, dovranno essere eseguite da ditta abilitata ai sensi della Legge 46/90 che, nel presente P.S.C., viene chiamata Impresa subappaltatrice n.1 (S1). L’impresa appaltatrice (A1), responsabile dell’allestimento dei cantiere, dovrà indicare, all’interno del proprio POS, il posizionamento dei quadri generali e degli eventuali quadretti di derivazione. Approvvigionamento idrico L’Impresa appaltatrice (A1), responsabile dell’allestimento di cantiere, dovrà occuparsi dell’approvvigionamento idrico e di far partire le necessarie derivazioni che dovranno essere indicate all’interno del Piano Operativo di Sicurezza. Macchine operatrici ed attrezzature Per il cantiere di cui trattasi dovrà essere previsto l’uso delle seguenti macchine operatrici: • draga e rimorchiatore (area di cantiere 1) • escavatore cingolato (area di cantiere 1 e 2) • pale meccaniche (Area di cantiere 2) • autogru (Area di cantiere 1 e 2) Dovrà inoltre essere prevista l’istallazione e l’uso delle seguenti attrezzature: • utensili elettrici portatili (Area di cantiere 1 e 2); • utensili manuali (Area di cantiere 1 e 2); • attrezzatura per saldatura (Area di cantiere 1 e 2). Smaltimento dei rifiuti Il deposito e lo stoccaggio dei rifiuti dovrà essere effettuato servendosi di idonei contenitori che dovranno essere posizionati in luoghi tali da evitare il fastidio provocato da eventuali emanazioni insalubri e nocive ed a intervalli regolari si dovrà provvedere a consegnare gli stessi a ditta specializzata che li porterà nei punti di raccolta autorizzati. 15 Manutenzione straordinaria della spiaggia di Marina di Cecina – anno 2008 Progetto Esecutivo PROVINCIA DI LIVORNO UNITA’ DI SERVIZIO “PIANIFICAZIONE, DIFESA DEL SUOLO E DELLE COSTE” UNITA’ ORGANIZZATIVA “RISORSE MARINE E GEORISORSE” Misure generali contro il rischio di annegamento Le lavorazioni si svolgeranno sul bagnasciuga e quindi devono essere previste misure contro l'annegamento. I lavoratori dovranno sapere nuotare e nei mezzi d'opera deve essere previsto un salvagente a norma di legge. Inoltre deve essere disposto un salvagente a ciambella fissato a punto saldo e stabile con almeno 30 m di cima e disposto in vicinanza delle lavorazioni. Asciugamani devono essere disposti nel locale ad uso spogliatoio. Misure di sicurezza contro i rischi provenienti dall’esterno Le lavorazioni dovranno essere sospese in caso di mareggiate intense o di fenomeni di piena ed i mezzi d'opera e le attrezzature disposte nelle apposite aree. Per far fronte ai pericoli di annegamento deve essere reso disponibile un salvagente a ciambella collegato ad punto saldo con almeno 30 m di cima disponibili (costruito eventualmente ad hoc con una palo infisso nel terreno dopo averlo opportunamente segnalato). Le zone delle lavorazioni dovranno essere opportunamente recintate e la viabilità dei mezzi dovrà essere opportunamente regolata e assistita in modo da evitare interferenze con quella ordinaria. Le lavorazioni non dovranno essere eseguite durante il periodo della balneazione oppure questa dovrà essere sospesa mediante ordinanza del sindaco. PRESCRIZIONI COMUNI A TUTTE LE ZONE DI CANTIERE I lavori previsti nel presente appalto sono caratterizzati dall’essere spazialmente diversificati e, nei casi in cui si preveda una sovrapposizione delle aree di lavoro dovuta a ragioni tecniche, si prevede obbligatoriamente uno sfalsamento temporale tra le diverse lavorazioni. Al fine di rispettare però i tempi contrattuali le diverse lavorazioni da effettuarsi nelle zone operative devono essere concentrate temporaneamente e per questo si rende necessaria l’osservanza delle seguenti prescrizioni: 1) Si dovranno combinare opportunamente le varie lavorazioni fornendo una dotazione di uomini e di mezzi tale da poter operare contemporaneamente ed in piena efficienza sui vari cantieri, anche se questo comporterà la presenza contemporanea in cantiere di molti lavoratori e molti automezzi. 16 Manutenzione straordinaria della spiaggia di Marina di Cecina – anno 2008 Progetto Esecutivo PROVINCIA DI LIVORNO UNITA’ DI SERVIZIO “PIANIFICAZIONE, DIFESA DEL SUOLO E DELLE COSTE” UNITA’ ORGANIZZATIVA “RISORSE MARINE E GEORISORSE” 2) Si dovrà nominare un apposito addetto (capocantiere), che dovrà essere sempre presente in cantiere durante l’attività sovrintendendo a tutte le lavorazioni e vigilando sul rispetto da parte di ogni lavoratore, delle procedure di sicurezza previste. Negli eventuali periodi di parziale e/o totale assenza operativa durante alcune fasi del cantiere, il capocantiere dovrà comunque visionare tutte le lavorazioni presenti nonché presenziare alle riunioni di coordinamento programmate dal presente PSC ed a quelle indette direttamente dal coordinatore in fase di esecuzione. Eventuali e motivate interruzioni della presenza del suddetto responsabile dovranno essere per tempo comunicate al coordinatore stesso dovendo, per tale periodo, essere individuato un idoneo sostituto. 3) Il capocantiere, in qualità di responsabile della viabilità, dovrà controllare attentamente e far rispettare le percorrenze previste al fine di evitare un potenziale pericolo dovuto alla presenza di diversi mezzi, soprattutto autocarri per il trasporto di terra e materiali da costruzione, che dovranno attraversare il cantiere nel suo insieme; 4) Si dovrà provvedere periodicamente alla manutenzione delle piste di cantiere, al fine di evitare la formazione di buche o avvallamenti che possano provocare l’instabilità dei mezzi e la formazione di accumuli d’acqua in caso di pioggia. Si raccomanda al capocantiere di provvedere alla regolarizzazione dei piani viabili, almeno il giorno precedente ogni prevista giornata di inattività o in caso di avversa previsione meteo, in quanto la presenza di ristagni d’acqua, specie nei mesi estivi, può pregiudicare l’attività lavorativa nei giorni seguenti la pioggia, che invece potrebbe riprendere regolarmente il giorno successivo; Per quanto riguarda la gestione del cantiere ci si dovrà inoltre attenere alle seguenti prescrizioni: 5) Dovranno essere adottate, in corrispondenza di recettori di tipo residenziale, tecniche per la riduzione della produzione e la propagazione di polveri, quali: • bagnatura delle piste di servizio, ricordando che le bagnature non devono provocare fenomeni di inquinamento delle acque, dovuto a dispersione o dilavamento incontrollati; 17 Manutenzione straordinaria della spiaggia di Marina di Cecina – anno 2008 Progetto Esecutivo PROVINCIA DI LIVORNO UNITA’ DI SERVIZIO “PIANIFICAZIONE, DIFESA DEL SUOLO E DELLE COSTE” UNITA’ ORGANIZZATIVA “RISORSE MARINE E GEORISORSE” 6) Si dovranno rispettare, per quanto concerne le emissioni sonore in fase di costruzione, i limiti stabiliti dal D.M. 14/11/97, eventualmente facendo ricorso all’autorizzazione in deroga per le attività temporanee, di cui alla Deliberazione del Consiglio Regionale 77/00, All. I, Parte III; 7) Si dovranno predisporre, in fase di esecuzione, al fine di limitare il rischio di rilascio di carburanti, lubrificanti ed altri idrocarburi nelle aree di cantiere, i seguenti accorgimenti: • eseguire i rifornimenti di carburanti e lubrificanti ai mezzi su un’area attrezzata ed impermeabilizzata; • controllare giornalmente i circuiti idraulici dei mezzi operativi prevedendo idonei accorgimenti da mettere in opera in caso di contaminazione accidentale del terreno o delle acque con idrocarburi; 8) Dovranno essere adottati idonei sistemi di derivazione delle acque durante i movimenti terra e nelle pertinenze idrauliche; 9) Si dovrà procedere al termine dei lavori, appena possibile, al ripristino morfologico, alla stabilizzazione di tutte le aree soggette a movimento di terra in conseguenza dei cantieri ed al ripristino della viabilità pubblica e privata, utilizzata e danneggiata in seguito alle lavorazioni; 10) E’ strettamente necessario effettuare il refluimento diretto in mare della miscela dragata, favorendo la riduzione immediata della torbidità e riducendo il pericolo di schizzi di liquido in pressione; 11) Poiché pressoché tutte le lavorazioni avverranno all’aria aperta, dovranno essere previste delle misure di protezione dell’insolazione per tutti gli addetti presenti RISCHI: INDIVIDUAZIONE, ANALISI, VALUTAZIONE E MISURE DI ABBATTIMENTO Analisi delle lavorazioni Essenzialmente gli interventi previsti nel presente Piano di Sicurezza e Coordinamento sono indicati nel seguente WBS (Working Breakdown Structure), nel quale l’attività lavorativa viene destrutturata in una serie di macrofasi e fasi lavorative ad esse afferenti. 18 Manutenzione straordinaria della spiaggia di Marina di Cecina – anno 2008 Progetto Esecutivo PROVINCIA DI LIVORNO UNITA’ DI SERVIZIO “PIANIFICAZIONE, DIFESA DEL SUOLO E DELLE COSTE” UNITA’ ORGANIZZATIVA “RISORSE MARINE E GEORISORSE” MACROFASI 1 FASI LAVORATIVE ALLESTIMENTO DEL 1.1 CANTIERE 1.2 DELL’AREA DI 1.3 DRAGAGGIO 1.5 Esecuzione dell’impianto di messa a terra 1.6 Sistemazione dei box nelle aree apposite ed allacci vari 1.7 Esecuzione dei rilievi 2.1 Installazione dell’impianto per il refluimento CANTIERE 2.2 4 Esecuzione dei rilievi iniziali SULLA SPIAGGIA 2.3 Esecuzione delle recinzioni e dei cancelli e RILIEVI 2.4 Installazione impianto elettrico di cantiere 2.5 Esecuzione dell’impianto di messa a terra 2.6 Sistemazione dei box nelle aree apposite ed allacci vari INIZIALI 3 Esecuzione delle recinzioni e dei cancelli Installazione impianto elettrico di cantiere ALLESTIMENTO DEL Installazione dell’impianto per il dragaggio e il refluimento e 1.4 RILIEVI INIZIALI 2 Allestimento delle vie di circolazione DRAGAGGIO E 3.1 Dragaggio area di foce REFLUIMENTO 3.2 Refluimento sedimenti dragati SU SPIAGGIA 3.3 Spostamento delle recinzioni STENDIMENTO 4.1 Scotico preliminare spiaggia e accumulo nei pressi degli SEDIMENTI ARENILE SU stabilimenti balneari 4.2 Stendimento materiale refluito 4.3 Stendimento materiale presente in posto preventivamente accumulato 5 SMOBILITAZIONE 5.1 Esecuzione rilievi finali DEL Smobilitazione impianto di dragaggio e refluimento CANTIERE 5.2 DELL’AREA DRAGAGGIO RILIEVI FINALI 6 DI 5.3 e 5.4 Rimozione recinzioni Rimozione impianto elettrico di cantiere 5.5 Rimozione dell’impianto di messa a terra 5.6 Rimozione dei box dalle aree apposite e degli allacci SMOBILITAZIONE 6.1 Esecuzione rilievi finali DEL Smobilitazione impianto di refluimento CANTIERE 6.2 19 Manutenzione straordinaria della spiaggia di Marina di Cecina – anno 2008 Progetto Esecutivo PROVINCIA DI LIVORNO UNITA’ DI SERVIZIO “PIANIFICAZIONE, DIFESA DEL SUOLO E DELLE COSTE” UNITA’ ORGANIZZATIVA “RISORSE MARINE E GEORISORSE” SULLA SPIAGGIA 6.3 Rimozione recinzioni e RILIEVI FINALI 6.4 Rimozione impianto elettrico di cantiere 6.5 Rimozione dell’impianto di messa a terra 6.6 Rimozione dei box dalle aree apposite e degli allacci Individuazione, analisi e valutazione dei rischi In questa sede vengono fornite indicazioni di massima a livello di “complesso di lavorazioni”, lasciando all’Impresa l’onere di definire più nello specifico ed in dettaglio le modalità di esecuzione e le misure di sicurezza previste per ogni singola lavorazione. Si fornisce pertanto, a livello schematico, la descrizione delle lavorazioni previste con l’indicazione, ove necessario, delle prescrizioni specifiche che l’Impresa dovrà fornire nel proprio POS e delle prescrizioni che dovrà dimostrare di aver rispettato nel compilare le schede relative alle lavorazioni di propria competenza. A tal fine è stato compilato l’Allegato B3 composto da; 1) Descrizione della lavorazione; 2) Sequenza operativa; 3) Attrezzature e macchine occorrenti; 4) Rischi per la sicurezza fisica dei lavoratori 5) Tipo di prescrizione; 6) Procedure e apprestamenti; Al punto 3 dell’allegato B3, viene fatto un elenco degli attrezzi, delle macchine, degli impianti, degli utensili, dei materiali e delle sostanze che prevedibilmente potranno essere utilizzati dai soggetti esecutori. Tale elenco non è da ritenersi come l’elencazione esatta dei mezzi e degli attrezzi che dovranno esser utilizzati dall’Appaltatore, in quanto egli è libero di usare la tecnologia che vuole per effettuare i lavori in appalto, bensì è da ritenersi come un documento di pianificazione, realizzato unicamente al fine di individuare le potenziali sorgenti di rischio delle varie attività e fasi di lavoro. In seguito all’aggiudicazione dei lavori e comunque prima dell’effettivo inizio delle lavorazioni, tale sezione dovrà essere necessariamente revisionata, ad opera del coordinatore per l’esecuzione, in base alle tecnologie effettivamente 20 Manutenzione straordinaria della spiaggia di Marina di Cecina – anno 2008 Progetto Esecutivo PROVINCIA DI LIVORNO UNITA’ DI SERVIZIO “PIANIFICAZIONE, DIFESA DEL SUOLO E DELLE COSTE” UNITA’ ORGANIZZATIVA “RISORSE MARINE E GEORISORSE” scelte dalle imprese e in base ai POS fornito da tutte le ditte operanti in cantiere. Per quanto suddetto, nel presente Piano non vengono espressamente specificate le disposizioni di prevenzione e di sicurezza rivolte alle specifiche attrezzature di lavoro in quanto per tutto ciò che attiene la scelta delle macchine da lavoro, le misure tecniche, organizzative, le corrette procedure esecutive finalizzate a ridurre al minimo i rischi connessi al loro uso, le modalità di installazione, utilizzo e manutenzione, la formazione e l’addestramento dei lavoratori incaricati del loro uso, il Datore di lavoro ha dei precisi obblighi stabiliti dal D.Lgs. 626/94 - artt. 34-39, Titolo III, la cui inosservanza é oggetto di specifiche contravvenzioni richiamate all’articolo 89 della norma suddetta. Per i lavoratori autonomi l’art. 7 del D.Lgs. 494/96 ha esteso l’obbligo di utilizzo delle attrezzature di lavoro conformemente alle disposizioni del Titolo III del D.Lgs. 626/94 e l’art. 5, c. 1, lett. e del D.Lgs. 494/96 ha imposto al Coordinatore per l’esecuzione dei lavori l’obbligo di segnalazione al committente delle sue eventuali inosservanze. Al punto 4, vengono elencati sia tutti i rischi che abbiano una potenzialità di accadimento legata ai fattori naturali e tecnologici presenti nel contesto del cantiere e alla natura delle diverse attività da eseguire. Tra di essi, al fine di effettuarne una “stima”, vengono evidenziati: 1) i rischi con elevata possibilità di accadimento e contestuali effetti dannosi lesivi (con testo in grassetto); 2) i rischi potenzialmente “trasferibili” tra lavoratori appartenenti a diverse imprese operanti nel cantiere in oggetto e pertanto “interferenti” (con testo sottolineato); In analogia con quanto già detto, l’individuazione, analisi e valutazione dei rischi dovranno essere integrate, in fase esecutiva, da parte del Coordinatore per l’esecuzione dei lavori in funzione delle scelte operative effettuate dalle diverse imprese che si avvicenderanno durante tutta la durata dei lavori, delle tecnologie che impiegheranno, e di tutte le altre notizie desumibili dal POS prodotto da ciascuna di esse. Il Coordinatore per l’esecuzione dei lavori dovrà agire nei seguenti modi: a) per tutti i rischi elencati, propri di una o più imprese esecutrici si preoccuperà di verificare che il POS delle relative imprese esecutrici sia “idoneo” per la loro trattazione, ovvero che tali rischi siano stati individuati, analizzati e stimati e che per 21 Manutenzione straordinaria della spiaggia di Marina di Cecina – anno 2008 Progetto Esecutivo PROVINCIA DI LIVORNO UNITA’ DI SERVIZIO “PIANIFICAZIONE, DIFESA DEL SUOLO E DELLE COSTE” UNITA’ ORGANIZZATIVA “RISORSE MARINE E GEORISORSE” essi ciascun Datore di lavoro abbia prescritto le necessarie misure di prevenzione necessarie ad eliminarli e/o ridurli. b) per tutti i rischi con elevata possibilità di accadimento, seppure propri di un’unica impresa e non potenzialmente trasferibili a terzi, e quindi comunque ascrivibili alla precedente categoria per quanto riguarda la loro gestione da parte del Datore di lavoro, a causa della loro presunta “gravità”, dovrà puntualmente tenerli sotto controllo attraverso le seguenti azioni: o durante i sopralluoghi sarà effettuata una puntuale verifica che le prescrizioni riferite alla gestione di tali rischi siano effettivamente applicate; o nelle riunioni di coordinamento sarà promossa l’informazione reciproca tra tutti i soggetti operanti logisticamente e temporalmente vicini, al fine di evitare che la mancanza di conoscenza da parte di tutti i suddetti interessati delle tipologie di rischio “specifico-grave” prodotto da un operatore possa divenire “trasferibile” ad altri operatori. o per tutti i rischi potenzialmente “trasferibili” tra lavoratori appartenenti a diverse imprese operanti nel cantiere e pertanto “interferenti”, dovrà tenerli sotto controllo attraverso le seguenti azioni: - sopralluoghi cadenzati in funzione del reale avvicendamento delle fasi lavorative, per verificare che le prescrizioni di coordinamento in esso contenute siano effettivamente applicate da parte dei datori di lavoro e/o lavoratori autonomi; - riunioni di coordinamento programmate secondo il programma dei lavori, nelle quali dovrà essere promossa l’informazione reciproca tra tutti i soggetti operanti logisticamente e temporalmente vicini delle tipologie di rischio “interferente” già evidenziate nel presente PSC e di quelle aggiuntive che potranno emergere per eventuali nuove fasi lavorative o slittamenti temporali nel programma dei lavori. Nel punto 5 vengono impartite delle disposizioni pertinenti al cantiere oggetto di pianificazione, ovvero vengono evidenziate le scelte progettuali ed organizzative e disposte le 22 Manutenzione straordinaria della spiaggia di Marina di Cecina – anno 2008 Progetto Esecutivo PROVINCIA DI LIVORNO UNITA’ DI SERVIZIO “PIANIFICAZIONE, DIFESA DEL SUOLO E DELLE COSTE” UNITA’ ORGANIZZATIVA “RISORSE MARINE E GEORISORSE” procedure di lavoro e le eventuali misure preventive e protettive, aggiuntive rispetto a quelle già indicate dalla normativa vigente e pertinenti al cantiere specifico. Le procedure contenute nell’analisi delle macrofasi lavorative, riportata nell’allegato B3, sono di diversa tipologia, con l’indicazione di un diverso codice alfanumerico. In particolare: PO.n°.. – prescrizione di tipo “organizzativo”, rivolta al Datore di lavoro che eseguirà le opere di allestimento del cantiere per eliminare o ridurre i rischi derivanti dalla presenza di fattori naturali e/o infrastrutturali nel contesto del cantiere. Per tale macrofase verranno indicati dal Coordinatore per l’esecuzione dei lavori gli eventuali allestimenti di opere provvisionali, di dispositivi di protezione collettiva, di supporti logistici e assistenziali, che si rendono necessari nello specifico cantiere in oggetto. PR.n°.. – prescrizione di rimando del rischio individuato nell’analisi della trattazione del relativo POS del Datore di lavoro che, con la sua attività nel cantiere, ne costituisce la causa. A fronte della prescrizione in esame, la gestione di tale rischio rimane esclusivamente di competenza del Datore di lavoro, in quanto influisce unicamente sull’attività dei propri lavoratori subordinati, senza poter essere trasferito ad altri soggetti esecutori compresenti temporalmente e/o logisticamente. PC.n°.. – prescrizione di “coordinamento”, impartita allo scopo di eliminare o ridurre i rischi potenzialmente trasferibili tra più attività e quindi interferenti che si potrebbero manifestare nel cantiere in oggetto. Tale prescrizione è rivolta al Datore di lavoro che, con la sua attività nel cantiere, ne costituisce la potenziale causa. Le prescrizioni di tipo normativo dovranno essere contenute all’interno del POS di ciascuna impresa. Non sono stati prescritti i DPI di cui dovranno essere dotati i lavoratori presenti in cantiere in relazione alla mansione cui sono destinati in quanto la disposizione sull’uso di tali dispositivi dovrà essere effettuata nel POS di ciascun Datore di lavoro. I lavoratori subordinati, in base all’art. 44 del D.Lgs. 626/94, ed i lavoratori autonomi (compresi i subappaltatori) in base a quanto stabilito all’art. 7 del D.Lgs. 494/96, hanno precisi obblighi di utilizzo dei DPI conformemente all’informazione, formazione e addestramento ricevuti. In fondo al presente piano viene riportata una breve scheda sintetica per l’addetto del Comune di Cecina, relativamente all’utilizzo della pala cingolata per lo stendimento del materiale. 23 Manutenzione straordinaria della spiaggia di Marina di Cecina – anno 2008 Progetto Esecutivo PROVINCIA DI LIVORNO UNITA’ DI SERVIZIO “PIANIFICAZIONE, DIFESA DEL SUOLO E DELLE COSTE” UNITA’ ORGANIZZATIVA “RISORSE MARINE E GEORISORSE” L’Allegato B3 dovrà infine essere integrato in fase esecutiva sia tramite l’arricchimento di nuove fasi lavorative, sia attraverso le modifiche ed integrazioni derivanti dalle tecnologie proprie delle imprese appaltatrici e/o subappaltatrici e dal loro know-how, desumibili dal POS dei diversi esecutori. Tale revisione dovrà essere effettuata dal Coordinatore per l’Esecuzione dei lavori, ai sensi dell’art. 5, comma 1, lett. b) del D.Lgs.494/96 dopo aver provveduto a raccogliere tutti i dati che gli forniranno sia gli appaltatori che i subappaltatori chiamati ad operare in cantiere con la consegna dei POS. Gestione dell’emergenza Le singole imprese dovranno provvedere ad organizzare il servizio di pronto soccorso ed antincendio coordinandosi fra loro nelle riunioni di coordinamento da effettuarsi, in base anche alle indicazioni fornite nei punti precedenti a proposito dei rischi dovuti a mareggiate intense o fenomeni alluvionali. Nei propri POS i diversi Datori di lavoro dovranno indicare il nominativo del proprio dipendente incaricato per il cantiere a svolgere i compiti per il pronto soccorso, l’antincendio e l’emergenza. In cantiere dovranno essere presenti, comunque, in ciascuna delle due aree operative, un estintore e una cassetta del pronto soccorso a norma di legge. Per effettuare le telefonate il datore di lavoro dovrà fornire almeno un cellulare. MODALITÀ ATTUATIVE DEL COORDINAMENTO L’analisi delle lavorazioni, l’individuazione, l’analisi e la valutazione dei rischi, hanno posto in evidenza una serie di rischi, presenti nelle diverse macrofasi lavorative. Per poter affrontare la problematica relativa ai rischi trasferibili, è stato costruito un sistema di relazioni ipotetico nel quale, probabilmente, i diversi soggetti esecutori si avvicenderanno nel corso dell’esecuzione dell’opera, in modo da individuare ed evidenziare le macrofasi a potenziale rischio interferente e cioè quei periodi lavorativi durante i quali si potrebbero creare le condizioni di reale accadimento dei rischi “interattivi”. A fronte di tale necessità è stata ipotizzata: - una cronologia di lavorazioni, ovvero una successione ordinata temporalmente di tutte le fasi lavorative necessarie alla produzione dell’opera; 24 Manutenzione straordinaria della spiaggia di Marina di Cecina – anno 2008 Progetto Esecutivo PROVINCIA DI LIVORNO UNITA’ DI SERVIZIO “PIANIFICAZIONE, DIFESA DEL SUOLO E DELLE COSTE” UNITA’ ORGANIZZATIVA “RISORSE MARINE E GEORISORSE” - un’attribuzione delle diverse macrofasi e lavorazioni a diversi soggetti esecutori, al fine di poter prevedere il futuro quadro delle interrelazioni che si verificheranno nel cantiere. Le tempistiche realizzative riferite ad ogni lavorazione sono state quantificate permettendo di ricavare la durata di ciascuna fase lavorativa. Di conseguenza è stato redatto un cronoprogramma delle lavorazioni. In esso le conseguenze dannose dei rischi interferenti analizzati, individuati e valutati. sono stati annullati mediante lo sfalsamento temporale e/o logistico tra le lavorazioni, che di fatto costituisce la modalità prioritaria con la quale, in generale, i rischi interferenti possono essere eliminati. Cronologia dei lavori L’elenco, ordinato temporalmente, di tutte le fasi lavorative necessarie alla produzione dell’opera è presente a pagina seguente, dal quale risultano ben visibili anche le lavorazioni che iniziano in contemporanea. Fasi / Giorni A B C D E F G H I 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 9.000 mc: inizio 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 9.000 mc: fine 25 25 Manutenzione straordinaria della spiaggia di Marina di Cecina – anno 2008 Progetto Esecutivo L PROVINCIA DI LIVORNO UNITA’ DI SERVIZIO “PIANIFICAZIONE, DIFESA DEL SUOLO E DELLE COSTE” UNITA’ ORGANIZZATIVA “RISORSE MARINE E GEORISORSE” 26 27 28 29 30 15.000 mc: inizio 31 32 33 34 35 36 37 38 39 40 41 42 43 44 45 15.000 mc: fine 46 47 48 49 50 51 52 53 54 LEGENDA FASI LAVORATIVE: - Fase A: Posizionamento della draga nei pressi dell’area di dragaggio all’interno della foce del Fiume Cecina e allestimento del cantiere nei pressi dell’area di dragaggio, comprensivo di baracche e recinzione, come da P.S.C.; - Fase B: allestimento dell’impianto di refluimento, composto dalla tubazione refluente galleggiante, dalla tubazione refluente emersa e dall’eventuale impianto di pompaggio intermedio tipo BOOSTER; - Fase C: Allestimento recinzione da cantiere come da P.S.C. lungo le aree di refluimento; - Fase D: Rilievi di prima pianta, consistenti nei rilievi topografici e batimetrici della spiaggia emersa e sommersa e nei rilievi batimetrici dell’area di dragaggio come da capitolato; 26 Manutenzione straordinaria della spiaggia di Marina di Cecina – anno 2008 Progetto Esecutivo PROVINCIA DI LIVORNO UNITA’ DI SERVIZIO “PIANIFICAZIONE, DIFESA DEL SUOLO E DELLE COSTE” UNITA’ ORGANIZZATIVA “RISORSE MARINE E GEORISORSE” - Fase E: Dragaggio e refluimento dei sedimenti in corrispondenza delle aree indicate sugli elaborati grafici; - Fase F: Stendimento finale su arenile dei sedimenti refluiti (operazione fuori appalto); - Fase G: Smontaggio della recinzione dell’area di refluimento; - Fase H: Smontaggio dell’impianto di refluimento, composto dalla tubazione refluente galleggiante, dalla tubazione refluente emersa e dall’eventuale impianto di pompaggio intermedio tipo BOOSTER - Fase H: Rimozione delle baracche da cantiere e della recinzione nei pressi dell’area di dragaggio e smobilitazione della draga dall’area dragaggio nella foce del Fiume Cecina; - Fase I: Rilievi di seconda pianta, consistenti nei rilievi topografici e batimetrici della spiaggia emersa e sommersa e nei rilievi batimetrici dell’area di dragaggio come da capitolato. Diversi soggetti esecutori Il processo realizzativo per i lavori di cui al presente piano prevede il compimento di 6 classi principali di opere (macrofasi), che si ipotizza saranno eseguite impiegando l’Impresa appaltatrice (A1), l’impresa subappaltatrice (S1) e l’addetto del Comune di Cecina (O1). Per l’esecuzione di tutte le lavorazioni da parte dei soggetti esecutori è stato ipotizzato, l’impiego di squadre tipo, composte di minima come riportato in seguito: Squadra per allestimento e smontaggio cantiere area di dragaggio e esecuzione rilievi: 2 operai comuni 2 operai specializzati (alternati per montaggio tubazioni, recinzioni, impianto elettrico e rilievi) 1 imbarcazione + personale alla guida 1 mezzo + personale alla guida del seguente tipo alternato: 1 escavatore o pala meccanica 1 autogru Squadra per allestimento e smontaggio cantiere su spiaggia e esecuzione rilievi: 2 operai comuni 2 operai specializzati (alternati per montaggio tubazioni, recinzioni, impianto elettrico e rilievi) 1 mezzo + personale alla guida del seguente tipo alternato: 1 escavatore o pala meccanica 1 autogru 27 Manutenzione straordinaria della spiaggia di Marina di Cecina – anno 2008 Progetto Esecutivo PROVINCIA DI LIVORNO UNITA’ DI SERVIZIO “PIANIFICAZIONE, DIFESA DEL SUOLO E DELLE COSTE” UNITA’ ORGANIZZATIVA “RISORSE MARINE E GEORISORSE” Squadra per dragaggio e refluimento su spiaggia: 1 operaio comune per assistenza a terra 1 escavatore cingolato + personale alla guida 1 draga + personale alla guida + personale a bordo (n° 2) Squadra per stendimento sedimenti su arenile: 1 pala meccanica + personale alla guida Si riporta a pagina seguente il quadro sintetico della disarticolazione del processo produttivo tra i diversi soggetti esecutori, appaltatori e subappaltatori. Tipologia VOCI D'OPERA 1 2 imprese ALLESTIMENTO DEL CANTIERE DELL’AREA DI DRAGAGGIO e RILIEVI INIZIALI ALLESTIMENTO DEL CANTIERE SULLA SPIAGGIA e RILIEVI INIZIALI A1 – S1 A1 – S1 3 DRAGAGGIO E REFLUIMENTO SU SPIAGGIA A1 5 STENDIMENTO SEDIMENTI SU ARENILE O1 6 7 SMOBILITAZIONE DEL CANTIERE DELL’AREA DI DRAGAGGIO e RILIEVI FINALI SMOBILITAZIONE DEL CANTIERE SULLA SPIAGGIA e RILIEVI FINALI A1 – S1 A1 – S1 Dimensione complessiva dei lavori in termini uomini-giorno Dopo aver individuato le squadre operative, è stato ipotizzato che queste siano in grado di svolgere giornalmente una quantità media di una determinata lavorazione prevista in progetto ed in base alla produzione media giornaliera della squadra si sono determinate le giornate di lavoro occorrenti a realizzare le quantità previste in progetto ed il fabbisogno in termini di uomini/giorno. Per effettuare tale calcolo è stata realizzata la tabella seguente: 28 Manutenzione straordinaria della spiaggia di Marina di Cecina – anno 2008 Progetto Esecutivo PROVINCIA DI LIVORNO UNITA’ DI SERVIZIO “PIANIFICAZIONE, DIFESA DEL SUOLO E DELLE COSTE” UNITA’ ORGANIZZATIVA “RISORSE MARINE E GEORISORSE” VOCI D'OPERA Uomini da Durata squadra tipo macrofase n° 6 5 giorni 30 UU/GG n° 5 10 giorni 50 UU/GG n° 5 22 giorni 110 UU/GG n° 1 22 giorni 22 UU/GG n° 6 5 giorni 30 UU/GG n° 5 10 giorni 50 UU/GG Uomini/giorno ALLESTIMENTO 1 DEL CANTIERE DELL’AREA DI DRAGAGGIO e RILIEVI INIZIALI ALLESTIMENTO 2 DEL CANTIERE SULLA SPIAGGIA e RILIEVI INIZIALI 3 4 DRAGAGGIO E REFLUIMENTO SU ARENILE STENDIMENTO SEDIMENTI SU ARENILE SMOBILITAZIONE 5 DEL CANTIERE DELL’AREA DI DRAGAGGIO e RILIEVI FINALI 6 SMOBILITAZIONE DEL CANTIERE SULLA SPIAGGIA TOTALE 292 UU/GG Il cronoprogramma è stato costruito come sequenza di lavorazioni in termini di giorni solari consecutivi, come viene solitamente espresso il termine di esecuzione contrattuale concesso. Naturalmente l’esposto dimensionamento, basato come suddetto su ipotetiche caratteristiche tecniche ed organizzative delle lavorazioni dell’appalto, non deve ritenersi vincolante per i diversi soggetti esecutori che potranno prevedere i nuclei di produzione, nel numero e nella qualità, che riterranno più idonei a garantire le produzioni previste nei tempi di contratto, senza che debbano essere influenzati dall’esposto modello produttivo. Variazioni numeriche dei nuclei esecutori delle opere, derivanti da una differente organizzazione del processo produttivo dell’appaltatore dovranno essere valutate dal Coordinatore per l’esecuzione dei lavori per le ricadute che possono produrre nell’organizzazione, nella gestione, nella sorveglianza del modello di coordinamento individuato nel presente documento pianificatore. 29 Manutenzione straordinaria della spiaggia di Marina di Cecina – anno 2008 Progetto Esecutivo PROVINCIA DI LIVORNO UNITA’ DI SERVIZIO “PIANIFICAZIONE, DIFESA DEL SUOLO E DELLE COSTE” UNITA’ ORGANIZZATIVA “RISORSE MARINE E GEORISORSE” Programma presunto dei lavori La tipologia dei lavori da effettuarsi ha necessario suddiviso il cantiere in due diverse zone operative (area di dragaggio e area di versamento), in ognuna delle quali le lavorazioni si svolgeranno in sequenza. Questa condizione può ritenersi positiva in quanto attenua la concentrazione di soggetti ipotizzabile per l’esecuzione del complesso di opere. La tipologia di intervento in oggetto, l’entità, la dimensione spaziale dei lavori e le condizioni dei siti, fanno presumere una durata complessiva dei lavori di 54 giorni. Tale previsione, fermo restando quanto previsto dal capitolato speciale d’appalto, sarà da verificare con le diverse imprese alle quali verrà affidato il lavoro di concerto con il Coordinatore per l’esecuzione dei lavori con il quale dovrà essere preventivamente concordata qualsiasi diversa cronologia di avvicendamento delle varie fasi lavorative che intenderanno proporre le imprese appaltatrici. Il programma dei lavori esecutivo (che i diversi soggetti esecutori dovranno predisporre ai sensi dell’art. 8, c. 1, lett. f), da allegare a ciascun Piano Operativo di Sicurezza, a partire dalle indicazioni di pianificazione temporale allegate al presente Piano di Sicurezza e Coordinamento, dovrà essere fatto pervenire al Coordinatore per l’esecuzione dei lavori prima dell’entrata in cantiere delle varie imprese. Il Coordinatore per l’esecuzione dei lavori avrà il compito di confrontare il suddetto programma operativo delle imprese con le ipotesi programmatorie del presente documento valutandone la congruità e verificandone il contenuto e l’adeguatezza a garantire lo svolgimento dei lavori all’interno dei livelli di prevenzione e sicurezza contenuti nel presente PSC. Il Coordinatore per l’esecuzione dei lavori potrà quindi accettare tale nuovo programma ed autorizzarne la sua esecuzione, laddove ritenesse di poter accogliere le proposte dell’impresa, oppure chiedere di modificare alcune relazioni tra attività non compatibili o reciprocamente rischiose, ripristinando gli sfasamenti temporali inizialmente prescritti nel Programma dei Lavori, di cui all’ Allegato 6 del presente PSC per quelle fasi che non potranno assolutamente essere svolte in contemporaneità logistica oltre che temporale. 30 Manutenzione straordinaria della spiaggia di Marina di Cecina – anno 2008 Progetto Esecutivo PROVINCIA DI LIVORNO UNITA’ DI SERVIZIO “PIANIFICAZIONE, DIFESA DEL SUOLO E DELLE COSTE” UNITA’ ORGANIZZATIVA “RISORSE MARINE E GEORISORSE” Anche durante l’avanzamento del lavoro, nel caso in cui il programma dei lavori operativo, proposto dai diversi esecutori, presentasse nella sua cronologia delle attività potenzialmente interferenti, nel corso delle riunioni di coordinamento il Coordinatore per l’esecuzione dei lavori dovrà prescrivere le necessarie misure preventive. Individuazione e analisi dei periodi lavorativi In base all’intera durata dei lavori ed all’avvicendamento di fasi lavorative sopra ipotizzato, l’intero lavoro è stato articolato in n° 3 periodi lavorativi nell’ambito di ciascuno dei quali saranno presenti diverse imprese operanti e vi saranno delle sovrapposizioni temporali. La scelta effettuata per la suddetta suddivisione è stata fatta in funzione del primo ingresso in cantiere di ciascun soggetto esecutore, all’omogeneità delle lavorazioni contenute in ciascuna macrofase, alla diversa interrelazione che si può venire a creare tra imprese diverse. Tale proposta articolazione non è comunque vincolante ai fini della gestione in sicurezza dei lavori di cui al presente PSC, ma solo indicativa di momenti “critici” durante i quali è necessario che il Coordinatore per l’esecuzione dei lavori intensifichi la sua azione di coordinamento “preventivo” alla loro attivazione mediante le prescritte riunioni di coordinamento. Qui di seguito vengono elencati in ordine cronologico i 3 diversi periodi lavorativi, con i rispettivi soggetti esecutori individuati in precedenza, che potranno essere presenti anche in più periodi. I PERIODO LAVORATIVO (dal 1° al 11° giorno). Macrofasi interessate: 1-2 Il primo periodo lavorativo è caratterizzato dall’allestimento del cantiere nelle due aree operative e dall’esecuzione delle operazioni iniziali. L’allestimento del cantiere sarà eseguito, come visibile nel cronoprogramma, dapprima nella area di cantiere 1 (ossia per l’area di dragaggio dei fondali della foce), dove dovrà essere posizionata la draga e dovrà essere realizzato il tratto iniziale del sistema di tubazioni necessario al refluimento. Tale fase durerà complessivamente quattro giorni e presenterà una sovrapposizione di due imprese contemporaneamente (A1 e S1) solo durante il tempo necessario ad eseguire l’installazione dell’impianto elettrico e dell’eventuale impianto di messa a terra. Le lavorazioni da eseguire 31 Manutenzione straordinaria della spiaggia di Marina di Cecina – anno 2008 Progetto Esecutivo PROVINCIA DI LIVORNO UNITA’ DI SERVIZIO “PIANIFICAZIONE, DIFESA DEL SUOLO E DELLE COSTE” UNITA’ ORGANIZZATIVA “RISORSE MARINE E GEORISORSE” saranno l’allestimento delle vie di circolazione, l’installazione dell’impianto per il dragaggio e il refluimento, l’esecuzione delle recinzioni e dei cancelli, l’installazione dell’impianto elettrico di cantiere, l’esecuzione dell’impianto di messa a terra e infine la sistemazione dei box nelle apposite aree e allacci vari. L’esecuzione dei rilievi potrà avvenire appena terminata l’installazione dell’impianto di dragaggio, mentre vengono completate le installazioni a terra. Tutte queste operazioni, ad eccezione dell’impianto elettrico, saranno eseguite presumibilmente dall’Impresa Appaltatrice (A1). Terminata l’installazione di cantiere nell’area 1 potrà essere iniziata quella nell’area 2, sulla spiaggia, composta dalle stesse lavorazioni e soprattutto dal completamento dell’impianto di refluimento, fino alla area più a sud, di durata maggiore visto l’elevato tratto da coprire con le tubazioni. Anche in quest’area vi sarà la sovrapposizione momentanea di due imprese (A1 e S1) per l’installazione dell’impianto elettrico, in analogia con quanto detto in precedenza. Contemporaneamente con l’avvio delle operazioni di installazione del cantiere nell’area 2 (spiaggia) potranno essere eseguiti i rilievi di prima pianta. Tutte queste opere saranno eseguite presumibilmente dall’impresa A1. Con il completamento del cantiere nell’area 2, termina il primo periodo lavorativo. II PERIODO LAVORATIVO (dal 12° al 46° giorno). Macrofasi interessate: 2-3-4 Questo periodo lavorativo è caratterizzato dalla presenza delle attività principali dei lavori in appalto (dragaggio e refluimento e stendimento dei sedimenti) che avverranno a pieno regime, nell’alternanza delle varie fasi già descritte in precedenza e nelle due aree di versamento. Nell’area di cantiere 1 l’Impresa Appaltatrice A1 eseguirà le operazioni di dragaggio e il refluimento avverrà direttamente presso i punti di scarico, all’interno dell’area di cantiere 2. Tutte queste operazioni verranno eseguite dall’impresa appaltatrice A1 che dovrà prevedere per questa fase un congruo numero di personale e mezzi da impiegare in cantiere e un efficace coordinamento degli stessi. Contemporaneamente con il refluimento, inizieranno le operazioni di stendimento dei sedimenti sull’arenile, ad opera dell’addetto O1, che sposterà con una certa cadenza il materiale accumulato (per mantenere sempre libero ciascun punto di scarico), formando dei piccoli pennelli fornitori e successivamente potrà completare lo 32 Manutenzione straordinaria della spiaggia di Marina di Cecina – anno 2008 Progetto Esecutivo PROVINCIA DI LIVORNO UNITA’ DI SERVIZIO “PIANIFICAZIONE, DIFESA DEL SUOLO E DELLE COSTE” UNITA’ ORGANIZZATIVA “RISORSE MARINE E GEORISORSE” stendimento, livellando i sedimenti che il mare non abbia già provveduto a modellare. Pertanto, durante questo periodo lavorativo vi sarà una sovrapposizione temporale e anche spaziale (relativamente ai punti di scarico) delle attività dell’Impresa A1 e dell’addetto O1. Una volta raggiunto il volume di versamento di progetto nell’area più a sud, il cantiere di refluimento dovrà essere spostato nell’altra area più a nord. Pertanto, dovranno essere interrotte le operazioni di dragaggio e refluimento, smontato il tratto di tubazione in eccesso, rimossa la recinzione e la segnaletica nell’area più a sud che dovranno essere poste in opera nell’area più a nord. Appena ripristinato il sistema di tubazioni, potranno ripartire i lavori di dragaggio e refluimento e contemporaneamente dovrà essere completata la recinzione. Non verranno spostati i box di cantiere che potranno rimanere nella posizione originaria, pertanto tutte le opere saranno eseguite presumibilmente dall’impresa A1, eccetto la presenza dell’addetto O1 per lo stendimento del materiale. Con il termine delle operazioni di dragaggio e di refluimento e di stendimento dei sedimenti anche nella seconda area termina il secondo periodo lavorativo. III PERIODO LAVORATIVO (dal 47° al 54° giorno). Macrofasi interessate: 5-6 Il terzo periodo lavorativo è caratterizzato dalla esecuzione delle operazioni finali e dalla rimozione delle aree di cantiere. Nell’area di cantiere 2 potranno essere iniziate le operazioni di smontaggio del cantiere da parte dell’Impresa Appaltatrice A1, consistente nella rimozione dell’impianto di refluimento, della recinzione e della segnaletica. Nel frattempo la stessa Impresa Appaltatrice A1 provvederà ad eseguire i rilievi finali dell’area di dragaggio e successivamente, insieme all’impresa S1 che si occuperà della rimozione dell’impianto elettrico di cantiere, provvederà alla smobilitazione completa del cantiere nelle due aree, compresa la smobilitazione della draga dall’area di foce. Con la fine della rimozione del cantiere nelle due aree, termina il terzo ed ultimo periodo lavorativo. I rilievi finali della spiaggia saranno eseguiti, da capitolato, ad ultimazione dei lavori avvenuta. 33 Manutenzione straordinaria della spiaggia di Marina di Cecina – anno 2008 Progetto Esecutivo PROVINCIA DI LIVORNO UNITA’ DI SERVIZIO “PIANIFICAZIONE, DIFESA DEL SUOLO E DELLE COSTE” UNITA’ ORGANIZZATIVA “RISORSE MARINE E GEORISORSE” MISURE DI COORDINAMENTO Nel presente paragrafo conclusivo verranno descritte le misure di sicurezza adottate col presente PSC nonché disposte le modalità comportamentali per poter attivare quelle procedure di coordinamento che sono già state elencate, macrofase per macrofase, in precedenza. Le suddette modalità, che il Coordinatore per l’esecuzione dei lavori dovrà disporre e conseguentemente controllarne l’attuazione, sono dirette ai datori di lavoro e/o lavoratori autonomi, destinatari finali delle stesse. In particolare il Coordinatore per l’esecuzione, ai fini dell’ottemperanza dell’art.14 del D.Lgs. 494/96, dovrà verificare che i Rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza di ciascuna impresa presente, ove designati, siano stati messi in condizione di visionare il presente PSC ed il POS della propria impresa. Diverse tipologie di rischio interagente Dall’analisi delle lavorazioni e dei conseguenti rischi è emerso che nel cantiere in oggetto esistono delle attività che presentano caratteristiche esecutive contenenti “rischi di tipo interattivo”, che sottopongono alla loro influenza non solo i soggetti direttamente impegnati (rischi specifici di tali attività) ma che possono allargare i loro effetti anche su lavoratori estranei alle stesse. Tali attività derivano dai seguenti fattori di rischio: - da particolari modalità esecutive; - dall’impiego di particolari attrezzature (macchine emettenti rumore, ecc.); - dalla produzione di particolari sostanze (polveri e/o sostanze nocive, ecc.). In generale i rischi interferenti causati dalle suddette sorgenti possono ricondursi a tre diverse tipologie: - non accettabili, nel caso in cui il Coordinatore per l’esecuzione dei lavori non può consentire l’esecuzione coordinata e controllata di tali attività per la particolare gravità del rischio conseguente o dall’alta probabilità di accadimento dello stesso, innescata dalla interrelazione tra la lavorazione “attiva” ed i soggetti passivi che pertanto deve essere eliminata; 34 Manutenzione straordinaria della spiaggia di Marina di Cecina – anno 2008 Progetto Esecutivo PROVINCIA DI LIVORNO UNITA’ DI SERVIZIO “PIANIFICAZIONE, DIFESA DEL SUOLO E DELLE COSTE” UNITA’ ORGANIZZATIVA “RISORSE MARINE E GEORISORSE” - accettabili, nel caso in cui siano prodotti da attività omogenee (aventi gli stessi rischi) e pertanto non necessitano di alcuna misura di sicurezza aggiuntiva rispetto a quanto già disposto nel POS di ciascun soggetto esecutore; - accettabili a condizione, nel caso in cui il Coordinatore per l’esecuzione dei lavori può consentire l’esecuzione coordinata e controllata di tali attività altrimenti “non accettabili” tramite la disposizione di idonei dispositivi di protezione collettivi, dimensionati in maniera consona alle caratteristiche della lavorazione attiva o tramite l’adozione di particolari procedure esecutive sicure da parte dei soggetti esecutori interessati. Affinché tali suddetti rischi, che sono stati evidenziati in precedenza, possano produrre i loro effetti dannosi, occorrono le seguenti condizioni: - contemporaneità temporale; - vicinanza logistica delle postazioni di lavoro. L’eliminazione di una delle due suddette condizioni costituisce la misura di prevenzione necessaria ad abbattere alla fonte tali rischi interattivi, in ottemperanza a quanto disposto all’art. 3 – Misure generali di tutela – del D.Lgs. 626/94 ed a quanto richiesto all’art. 3, c.1 del D.Lgs. 494/96. Sfasamento temporale e logistico Tutte le suddette attività, ed i conseguenti rischi interferenti, sono state organizzate (anche a causa della specificità delle lavorazioni in oggetto che richiedevano aree operative separate) in modo da ridurre il più possibile le varie sovrapposizioni. In generale, va detto che non esistono delle sovrapposizioni logistiche vere e proprie tra lavorazioni a carico di più imprese ma semplicemente delle “vicinanze spaziali” che potranno essere efficacemente gestite mediante una serie di semplici disposizioni comuni. In particolare, le possibili vicinanze riguardano: - l’installazione dell’impianto elettrico durante l’allestimento del cantiere - lo stendimento dei sedimenti sull’arenile Per l’eliminazione di tali rischi, la scelta prevenzionale è stata quella, per quanto possibile, di eliminare le interrelazioni tra attività potenzialmente interferenti, fornendo delle precise indicazioni a riguardo: 35 Manutenzione straordinaria della spiaggia di Marina di Cecina – anno 2008 Progetto Esecutivo PROVINCIA DI LIVORNO UNITA’ DI SERVIZIO “PIANIFICAZIONE, DIFESA DEL SUOLO E DELLE COSTE” UNITA’ ORGANIZZATIVA “RISORSE MARINE E GEORISORSE” - l’allestimento del cantiere avverrà mediante una serie di operazioni successive che verranno ordinate temporalmente (vedi allegato B3), in modo da evitare sovrapposizioni logistiche - la gestione dei punti di scarico verrà affidata all’Impresa Appaltatrice che dovrà prevedere la presenza di un addetto a terra che dovrà coordinare anche l’accesso dell’Addetto allo stendimento al punto di scarico, avendo cura di produrre il necessario sfasamento temporale delle due operazioni Possibili sovrapposizioni logistico riguardano lavorazioni diverse a carico della stessa impresa e sono state fornite delle precise indicazioni organizzative che dovranno essere sviluppate nei POS. Comunque, il presente Piano della Sicurezza è stato affrontato sia pianificando un andamento dei lavori “a cascata”, sia distribuendo in aree operative diverse i soggetti esecutori presenti in cantiere. In base a tale modalità è stato possibile pianificare un modello attuativo nel quale, nonostante la partecipazione di più soggetti esecutori, non si prefigura, nel rispetto di quanto detto poc’anzi, alcun rischio di tipo interattivo. Va da sé che la sequenza temporale indicata nel programma dei lavori dovrà essere rispettata dai diversi soggetti esecutori anche nel caso in cui il programma operativo dei lavori che redigerà l’impresa appaltatrice, ai sensi dell’art. 8 del D.Lgs. 494/96, si discosti dalle tempistiche previste in fase di progettazione. Riunioni Ciò che è stato sopra asserito in merito all’assenza di rischi “interattivi” è stato previsto in una fase progettuale dell’opera, ovvero in un momento in cui l’intero svolgimento del cantiere è stato pianificato teoricamente e la sua articolazione tra i vari soggetti esecutori è solo il frutto di una necessaria ipotesi del sottoscritto Coordinatore per la progettazione. Il suddetto “sfasamento temporale” applicato nel Programma dei lavori tra attività potenzialmente interferenti, potrà infatti essere rimesso in discussione in corso d’opera per le seguenti ragioni: - diverso ordine cronologico delle fasi lavorative; - diversa tipologia di imprese esecutrici; 36 Manutenzione straordinaria della spiaggia di Marina di Cecina – anno 2008 Progetto Esecutivo PROVINCIA DI LIVORNO UNITA’ DI SERVIZIO “PIANIFICAZIONE, DIFESA DEL SUOLO E DELLE COSTE” UNITA’ ORGANIZZATIVA “RISORSE MARINE E GEORISORSE” - diverse e/o nuove fasi lavorative; - slittamento e/o contrazione dei tempi contrattuali; - quant’altro possa modificare il quadro teorico di riferimento del presente Piano di Sicurezza e Coordinamento. Non deve infatti essere sottovalutata la presenza nel futuro cantiere di soggetti esecutori diversi, così come descritto al precedente paragrafo, i quali, probabilmente, in base anche a minimi slittamenti temporali nel programma generale di avanzamento dei lavori, potranno ritrovarsi ad operare in situazioni di contemporaneità e/o congestione lavorativa. Conseguentemente alcuni elementi del presente PSC potranno essere rimessi in discussione in fase esecutiva, durante la quale è prevedibile che emergano alcune delle tre tipologie ricorrenti dei rischi interferenti, come sopra elencati. In tal caso, la precisazione delle specifiche misure preventive e/o prescrizioni adeguate alle eventuali interazioni che nel futuro cantiere potranno essere determinate in funzione di attività compresenti, e/o successive, e comunque reciprocamente influenzanti, deriverà unicamente dallo svolgimento, da parte del Coordinatore per l’esecuzione dei lavori, di riunioni di coordinamento rivolte, complessivamente, a tutti gli operatori chiamati ad operare nel cantiere in oggetto, indipendentemente dall’eventuale sovrapposizione temporale e logistica delle attività che svolgeranno. Queste riunioni, mediante le quali viene espletata l’attivazione della cooperazione, reciproca informazione e coordinamento ai sensi dell’art. 5, c. 1, lett. c) del D.Lgs. 494/96, dovranno consentire di interloquire con le diverse ditte preventivamente all’inizio delle lavorazioni di ognuna di queste. Ciascuna categoria d’opera potrà avere inizio solo dopo che il Coordinatore per l’esecuzione dei lavori abbia verificato la conoscenza, da parte di tutti gli operatori, delle procedure esecutive da impiegare, dei rischi ai quali saranno esposti, dei mezzi di prevenzione da adottare. A proposito delle varianti in corso d’opera, che sicuramente potranno essere introdotte per le ragioni sopra elencate, sarà cura del Coordinatore per l’esecuzione dei lavori effettuare gli opportuni incontri di coordinamento, in ottemperanza dell’art. 5, c. 1, lett. b) del D.Lgs. 494/96. 37 Manutenzione straordinaria della spiaggia di Marina di Cecina – anno 2008 Progetto Esecutivo PROVINCIA DI LIVORNO UNITA’ DI SERVIZIO “PIANIFICAZIONE, DIFESA DEL SUOLO E DELLE COSTE” UNITA’ ORGANIZZATIVA “RISORSE MARINE E GEORISORSE” Questa tipologia di incontri sarà finalizzata alla gestione delle problematiche emergenti dalla eventuale sovrapposizione temporale e logistica tra le diverse attività, che dovesse emergere durante l’avanzamento dei lavori. I rischi interferenti, evidenziati nell’allegato B3 ed eliminati in questa fase progettuale di stesura del PSC con lo sfasamento temporale tra le attività potenzialmente interferenti, possono comunque ripresentarsi in fase esecutiva. Sarà cura del Coordinatore per l’esecuzione dei lavori promuovere l’informazione reciproca su tali rischi, motivare all’applicazione delle prescrizioni di coordinamento e discutere sull’applicazione di eventuali misure di sicurezza aggiuntive, e/o alternative, ma parimenti efficaci che riterrà opportuno disporre. Pertanto, per poter attivare le azioni suddette, il Coordinatore per l’esecuzione dei lavori organizzerà, se ritenuti necessari e con frequenza da decidere di volta in volta, tutti gli incontri nel corso dei quali si dovranno riunire i responsabili dei diversi gruppi di soggetti esecutori. Gestione della variabilità del contesto impiantistico e provvisionale Dall’analisi delle lavorazioni e dei conseguenti rischi, è emerso che nel cantiere in oggetto, come in genere in tutti i cantieri temporanei e mobili, esistono anche delle attività che, seppur svolte in successione, possono comportare la modifica, all’insaputa di altri operatori, delle condizioni del luogo di comune lavoro, intendendo quest’ultimo come l’insieme di mezzi, attrezzature, impianti e apprestamenti necessari a svolgere tutte le fasi lavorative del cantiere. Tali modificazioni riguardano in generale la manomissione dell’impianto elettrico di cantiere per rimozione non preventivamente segnalata di protezioni collettive e l’eventuale modifica delle piste di cantiere. A fronte di quanto sopra, la scelta prevenzionale è quella di individuare nell’Impresa appaltatrice (A1) la referente principale per l’installazione, la gestione e lo smontaggio di tutte le parti produttive/provvisionali del cantiere, comprese le piste. Si è previsto a tal fine che la manutenzione in efficienza dell’impianto elettrico sia affidata all’impresa appaltatrice (A1) nelle riunioni di coordinamento deve essere ricordato agli altri datori di lavoro e lavoratori autonomi che eventuali interventi per modificare l’installazione di 38 Manutenzione straordinaria della spiaggia di Marina di Cecina – anno 2008 Progetto Esecutivo PROVINCIA DI LIVORNO UNITA’ DI SERVIZIO “PIANIFICAZIONE, DIFESA DEL SUOLO E DELLE COSTE” UNITA’ ORGANIZZATIVA “RISORSE MARINE E GEORISORSE” detta attrezzatura non devono essere eseguiti di propria iniziativa (se non per casi urgenti ed ai fini della sicurezza delle maestranze) ma richiesti all’impresa suddetta. Il capocantiere o preposto dell’Impresa A1 dovrà essere costantemente presente in cantiere durante l’intera durata dei lavori. Negli eventuali periodi di parziale e/o totale assenza operativa durante alcune fasi del cantiere, dovrà comunque visionare tutte le lavorazioni presenti nonché presenziare alle riunioni di coordinamento programmate dal presente PSC ed a quelle indette direttamente dal coordinatore in fase di esecuzione. Eventuali e motivate interruzioni della presenza del suddetto responsabile dovranno essere per tempo comunicate al coordinatore stesso dovendo, per tale periodo, essere individuato un idoneo sostituto. Verifica o sopralluogo di vigilanza e coordinamento Il Coordinatore per l’esecuzione dovrà puntualmente recarsi in cantiere per verificare il rispetto di quanto detto sinora e per affrontare eventuali variazioni che si dovessero presentare. Il Coordinatore per la sicurezza in fase di progettazione Dott. Ing. Gianfranco Boninsegni Allegati: - riferimenti normativi - scheda pala meccanica - Tavola A1: layout cantiere - Allegato B1: Stima dei costi della sicurezza - Allegato B2: Fascicolo delle informazioni utili - Allegato B3: Analisi delle lavorazioni 39 Manutenzione straordinaria della spiaggia di Marina di Cecina – anno 2008 Progetto Esecutivo PROVINCIA DI LIVORNO UNITA’ DI SERVIZIO “PIANIFICAZIONE, DIFESA DEL SUOLO E DELLE COSTE” UNITA’ ORGANIZZATIVA “RISORSE MARINE E GEORISORSE” RIFERIMENTI NORMATIVI Con lo scopo di facilitare il compito di tutte quelle persone che saranno chiamate a rispettare e far rispettare la sicurezza nel cantiere, ed al fine di contribuire alla divulgazione dei contenuti del presente piano di sicurezza - anche nell’ottica dell’Informazione e formazione si riporta un elenco (non esaustivo) della più significativa legislazione alla quale fare riferimento. (Fonte: Codice della sicurezza del Lavoro - R. & D. Zucchetti - Buffetti Editore) IGIENE DEL LAVORO ç DPR 303/56: Norme generali per l’igiene del lavoro. ç DM 28 luglio 1958: Presidi chirurgici e farmaceutici aziendali. (Pacchetto di medicazione, Cassetta di pronto soccorso). ç DPR 336/94: Regolamento recante le nuove tabelle delle malattie professionali nell’Industria e nell’agricoltura. SICUREZZA NELLE COSTRUZIONI ç DPR 164/56: Norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro nelle costruzioni. ç DP 12 marzo 1959: Attribuzione dei compiti e determinazione delle modalità e delle documentazioni relative all’esercizio delle verifiche e dei controlli previste dalle norme di prevenzione degli infortuni sul lavoro. LEGISLAZIONE GENERALE ç DLgs 626/94 (Integrato dal DLgs 242/1996) riguardante il miglioramento della sicurezza e della salute dei lavoratori sul luogo di lavoro. ç DLgs 494/1996 – Attuazione della Direttiva 92/57/CEE concernente le prescrizioni minime di sicurezza e di salute da attuare nei cantieri temporanei o mobili. ç DLgs 19 Novembre 1999, n. 528 – Modifiche ed integrazioni al DLgs 494/1996, recante attuazione della Direttiva 92/57/CEE in materia di prescrizioni minime di sicurezza e di salute da osservare nei cantieri temporanei o mobili. ç DLgs 163/2006 e succ. mod. – Testo Unico appalti. ç DPR 21 dicembre 1999, n. 554 - Regolamento generale di attuazione dell'art. 3 legge 11 febbraio 1994, n. 109 40 Manutenzione straordinaria della spiaggia di Marina di Cecina – anno 2008 Progetto Esecutivo PROVINCIA DI LIVORNO UNITA’ DI SERVIZIO “PIANIFICAZIONE, DIFESA DEL SUOLO E DELLE COSTE” UNITA’ ORGANIZZATIVA “RISORSE MARINE E GEORISORSE” ç DPR 3 luglio 2003, n. 222 - Regolamento sui contenuti minimi dei piani di sicurezza nei cantieri temporanei o mobili, in attuazione dell'articolo 31, comma 1, della legge 11 febbraio 1994, n. 109 ç DPR nr. 164 del 07/01/1956 – Norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro nelle costruzioni ç D.P.R. 27.04.1955 n° 547: Norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro ç D. Lgs. 14.08.1996 n° 493 “Attuazione della direttiva 92/58/CEE concernente le prescrizioni minime per la segnaletica di sicurezza e/o di salute sul luogo di lavoro” ç D.L. 15/8/1991 n.277, D.M. 28/11/1987 n.593; D.M. 28/11/1987 n.594 41 Manutenzione straordinaria della spiaggia di Marina di Cecina – anno 2008 Progetto Esecutivo PROVINCIA DI LIVORNO UNITA’ DI SERVIZIO “PIANIFICAZIONE, DIFESA DEL SUOLO E DELLE COSTE” UNITA’ ORGANIZZATIVA “RISORSE MARINE E GEORISORSE” SCHEDA AGGIUNTIVA PER LO STEDIMENTO DEL MATERIALE PER RIPASCIMENTO SULL’ARENILE Macchina utilizzata: pala meccanica Pala meccanica La pala meccanica è una macchina utilizzata per lo scavo, carico, sollevamento, trasporto e scarico del materiale. La macchina è costituita da un corpo semovente, su cingoli o su ruote, munita di una benna, nella quale, mediante la spinta della macchina, avviene il caricamento del terreno. Lo scarico può avvenire mediante il rovesciamento della benna, frontalmente, lateralmente o posteriormente. I caricatori su ruote possono essere a telaio rigido o articolato intorno ad un asse verticale. Per particolari lavorazioni la macchina può essere equipaggiata anteriormente con benne speciali e, posteriormente, con attrezzi trainati o portati quali scarificatori, verricelli, ecc. Rischi generati dall'uso della Macchina: 1) Caduta dall'alto; 2) Caduta di materiale dall'alto o a livello; 3) Cesoiamenti, stritolamenti, impatti, lacerazioni; 4) Elettrocuzione; 5) Getti o schizzi; 6) Inalazione polveri, fibre, gas, vapori; 7) Incendi o esplosioni; 8) Investimento e ribaltamento; 9) Rumore: dBA 85 / 90; 10) Scivolamenti e cadute; 11) Vibrazioni; Misure Preventive e Protettive relative alla Macchina: 1) Pala meccanica: misure preventive e protettive; Prescrizioni Esecutive: PRIMA DELL'USO: controlla tutti i dispositivi di segnalazione (acustici e luminosi) e i gruppi ottici di illuminazione; controlla tutti i comandi e i dispositivi frenanti; disponi affinché la visibilità del posto di guida sia ottimale; controlla, proteggendoti adeguatamente, l'integrità dei componenti dell'impianto oleodinamico, prestando particolare riguardo alle tubazioni flessibili; controlla i percorsi e le aree di manovra richiedendo, se necessario, la predisposizione di adeguati rafforzamenti; nel cantiere procedi a velocità moderata, nel rispetto dei limiti ivi stabiliti; in prossimità dei posti di lavoro procedi a passo d'uomo; durante gli spostamenti del mezzo, aziona il girofaro; controlla che lungo i percorsi carrabili del cantiere e, in particolare, nella zona di lavoro non vi sia la presenza di sottoservizi (cavi, tubazioni, ecc. per il passaggio di gas, energia elettrica, acqua, fognature, linee telefoniche, ecc.); se devi effettuare manovre in spazi ristretti o in condizioni di limitata visibilità, richiedi l'intervento di personale a terra; evita, se non esplicitamente consentito, di transitare o fermarti in prossimità del bordo degli scavi; accertati che il mezzo sia posizionato in maniera da consentire il passaggio pedonale e, comunque, provvedi a de42 Manutenzione straordinaria della spiaggia di Marina di Cecina – anno 2008 Progetto Esecutivo PROVINCIA DI LIVORNO UNITA’ DI SERVIZIO “PIANIFICAZIONE, DIFESA DEL SUOLO E DELLE COSTE” UNITA’ ORGANIZZATIVA “RISORSE MARINE E GEORISORSE” limitare il raggio d'azione del mezzo; verifica che non vi siano linee elettriche interferenti l'area di manovra del mezzo. DURANTE L'USO: annuncia l'inizio delle manovre di scavo mediante l'apposito segnalatore acustico; se il mezzo ne è dotato, ricorda di utilizzare sempre gli stabilizzatori prima di iniziare le operazioni di scavo durante il lavoro notturno utilizza gli appositi dispositivi di illuminazione; impedisci a chiunque l'accesso a bordo del mezzo; impedisci a chiunque di farsi trasportare o sollevare all'interno della benna; evita di traslare il carico, durante la sua movimentazione, al di sopra di postazioni di lavoro e/o passaggio; cura la strumentazione ed i comandi, mantenendoli sempre puliti e privi di grasso, ecc.; evita di caricare la benna, con materiale sfuso, oltre il suo bordo; durante gli spostamenti tenere l'attrezzatura di lavoro ad una altezza dal terreno tale da assicurare una buona visibilità e stabilità; durante le interruzioni momentanee del lavoro, abbassa a terra la benna ed aziona il dispositivo di blocco dei comandi; durante le operazioni di sostituzione dei denti della benna, utilizza sempre occhiali di protezione ed otoprotettori; durante i rifornimenti, spegni il motore, evita di fumare ed accertati dell'assenza di fiamme libere in adiacenza del mezzo; informa tempestivamente il preposto e/o il datore di lavoro, di malfunzionamenti o pericoli che dovessero evidenziarsi durante il lavoro. DOPO L'USO: accertati di aver abbassato a terra la benna e di aver azionato il freno di stazionamento ed inserito il blocco dei comandi; effettua tutte le operazioni di revisione e manutenzione della macchina secondo quanto indicato nel libretto del mezzo e sempre dopo esserti accertato che i motori siano spenti e non riavviabili da terzi accidentalmente. Riferimenti Normativi: CEI 34-34; Circolare n.103/80; D.L. 15/8/1991 n.277; D.L. 19/9/1994 n.626; D.M. 28/11/1987 n.593; D.M. 28/11/1987 n.594; D.P.R. 19/3/1956 n.303; D.P.R. 27/4/1955 n.547; D.P.R. 7/1/1956 n.164. 2) DPI: operatore pala meccanica; Prescrizioni Organizzative: Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) guanti; b) copricapo; c) calzature di sicurezza; d) otoprotettori; e) mascherina antipolvere; f) indumenti protettivi (tute). 43 Manutenzione straordinaria della spiaggia di Marina di Cecina – anno 2008 Progetto Esecutivo PROVINCIA DI LIVORNO UNITA’ DI SERVIZIO “PIANIFICAZIONE, DIFESA DEL SUOLO E DELLE COSTE” UNITA’ ORGANIZZATIVA “RISORSE MARINE E GEORISORSE” Premessa La stima dei costi della sicurezza, prevista dal disposto legislativo introdotto dall’art.12, comma 1 del D.Lgs. 494/96, è stata determinata, dal sottoscritto Coordinatore per la progettazione, in modo analitico, come previsto dall’art.7 del D.P.R. 222 del 03/07/03. Oneri impliciti ed oneri aggiuntivi della sicurezza Gli oneri impliciti della sicurezza (Ois) sono quei costi, già compresi e compensati nei prezzi di elenco, relativi agli apprestamenti di sicurezza ed istallazioni di cantiere necessari alla corretta esecuzione dei lavori. I costi speciali della sicurezza (Oss), si riferiscono invece a quelle opere, attrezzature e prestazioni richieste in aggiunta alle norme sulla sicurezza e salute vigenti, motivate da particolari situazioni di rischio e specificatamente previste in questo documento. In assenza di più precise indicazioni ed interpretazioni della normativa sopraccitata, ci si atterrà a quanto suggerito dall’apposita Commissione del Bollettino degli Ingegneri della Toscana, secondo cui, nella presente stima, devono essere analizzati gli oneri impliciti oltre agli oneri aggiuntivi richiesti specificamente dal PSC per garantire il coordinamento fra le varie lavorazioni e le varie imprese che operano in cantiere. Rientrano in quest’ultima categoria, quindi, i costi previsti per l’allestimento e la manutenzione di buona viabilità, sia di accesso al cantiere che interna. Stima Nella stima dei lavori, si evidenziano quelle parti che si ritengono riferirsi direttamente alla sicurezza, con la finalità di pervenire alla valutazione dell’incidenza percentuale dei lavori da non assoggettare al ribasso d’asta, sul complesso dei lavori a base di appalto precisando che, tutti i costi sotto riportati sono già previsti e contenuti all’interno del quadro economico di progetto. I prezzi usati per la stima degli oneri della sicurezza, derivano da analisi effettuate sulla base dell’elenco dei prezzi unitari, prelevati dal Prezzario Ufficiale di Riferimento del Provveditorato Regionale Opere Pubbliche per la Toscana - Edizione 2004, integrandoli con prezzi di mercato per le voci sprovviste. 1 Manutenzione straordinaria della spiaggia di Marina di Cecina – anno 2008 Progetto Esecutivo PROVINCIA DI LIVORNO UNITA’ DI SERVIZIO “PIANIFICAZIONE, DIFESA DEL SUOLO E DELLE COSTE” UNITA’ ORGANIZZATIVA “RISORSE MARINE E GEORISORSE” STIMA COSTI DELLA SICUREZZA N Ord Indicazione dei lavori U.M. Quantità s1 Fornitura e posa in opera di recinzione con rete in plastica di colore arancione (o recinzione equivalente), di altezza di due metri, opportunatamente fissata a pali metallici o di legno ben ancorati al suolo o inseriti in blocchetti di cls (compresi), tali pali devono essere posti ad interasse di due metri circa, opportunamente controventati agli angoli e lungo i tratti rettilinei. All'interno della recinzione dovrà essere individuata un'area, al riparo da possibili mareggiate, per la sosta dei mezzi meccanici A durante la notte e durante la sosta delle corpo lavorazioni. Fornitura e posa in opera per tutta la durata dei lavori, compreso il montaggio e lo smontaggio in ciascuna delle due aree di refluimento, il carico e lo scarico su e da mezzi da cantiere, il trasporto lungo l'arenile da un'area di refluimento all'altra e la manutenzione della recinzione, compreso l'installazione di opportuni cartelli di avviso e pericolo per la presenza del cantiere. Per uno sviluppo massimo totale pari a 450 ml, valutato a corpo s2 Realizzazione di ingresso pedonale nelle due aree di refluimento per consentire l'accesso degli addetti alle operazioni, con struttura in legno, muniti di cancello di larghezza 1 m e dotati di cardini idonei e di lucchetto, compreso a manutenzione e rimozione a fine lavori. In corpo alternativa, l'impresa potrà prevedere un pannello di recinzione mobile con cui sostituire il cancello d'ingresso, a patto che possa essere garantita la chiusura di tale pannello al di fuori delle lavorazioni s3 Noleggio di cabina prefabbricata per uso ufficio sollevata da terra, coibentata, completa di impianto elettrico e termo-elettrico, dotata di tavolo, sedie, mobile e accessori vari, con misure in pianta di 400x240 cm, altezza 240/250 cm, compreso posizionamento e rimozione, per tutta la durata dei lavori. In alternativa, potranno essere usati locali esistenti nei pressi dell'area di dragaggio o di refluimento e l'Impresa dovrà assicurare idonea convenzione con la proprietà cad Prezzo Unitario Importo € 3.000,00 € 3.000,00 1 € 500,00 € 500,00 € 222,52 € 222,52 2 Manutenzione straordinaria della spiaggia di Marina di Cecina – anno 2008 Progetto Esecutivo PROVINCIA DI LIVORNO UNITA’ DI SERVIZIO “PIANIFICAZIONE, DIFESA DEL SUOLO E DELLE COSTE” UNITA’ ORGANIZZATIVA “RISORSE MARINE E GEORISORSE” s4 Noleggio di cabina prefabbricata per uso spogliatoio e servizi igienico-sanitari, completa di impianto elettrico e termo-elettrico, idrico (acqua calda e fredda) e fognario in conformità alle norme vigenti, 2 WC e relative cassette scarico acqua, 2 lavabi doppi e 2 docce con rubinetteria, boiler elettrico, armadietti e accessori, coibentata, sollevata da terra, dotata di riserva di acqua potabile a disposizione dei lavoratori, con misure in pianta di 400x240 cm, altezza 240/250 cm, compreso posizionamento e rimozione, per tutta la durata dei lavori. Nel caso venga assicurata idonea convenzione per l'alloggiamento in alberghi o pensioni in prossimità del cantiere di lavoro raggiungibili con mezzi dell'impresa, ove potranno usufruire di stanze con doccia, previo accordo con i lavoratori interessati, la cabina potrà essere sprovvista di docce ma comunque dovrà essere provvista di 2 WC e di 2 lavabo con acqua corrente con lavabi e dovrà essere dotata di acqua potabile. In alternativa, previo accordo lavoratori, potranno essere usati locali WC esistenti, situati nelle vicinanze e l'Impresa dovrà assicurare idonea convenzione con la proprietà del locale. cad 1 € 222,52 € 222,52 s5 Noleggio di cabina prefabbricata per uso mensa sollevata da terra, coibentato, completa di impianto elettrico e termo-elettrico, idrico (acqua calda e fredda) e fognario in conformità alle norme vigenti, dotata di scaldavivande, frigorifero, stoviglie, piatti, bicchieri, tavoli, sedie, con misure in pianta di 400x240 cm, altezza 240/250 cm, compreso posizionamento e rimozione, per tutta la durata dei lavori. In alternativa dovrà essere assicurata convenzione con mense o ristoranti situati nelle vicinanze, raggiungibili con mezzi dell'impresa, previo accordo con i lavoratori interessati. cad 1 € 222,52 € 222,52 s6 Costo medio per allacciamento delle cabine prefabbricate alle reti di distribuzione di acqua ed a energia elettrica e alla rete di scarico della corpo fognatura. € 500,00 € 500,00 s7 Cassetta ermetica da cantiere a valigetta con maniglia completa di medicamenti di pronto soccorso, ai sensi allegato 1 D.M. della Salute n.388 del 15 luglio 2003 (art.2 comma 1-a), fino a 6 persone, in polipropilene dimensioni 40x28x13 cm c.a., compreso ricambi periodici € 10,50 € 10,50 cad 2 3 Manutenzione straordinaria della spiaggia di Marina di Cecina – anno 2008 Progetto Esecutivo PROVINCIA DI LIVORNO UNITA’ DI SERVIZIO “PIANIFICAZIONE, DIFESA DEL SUOLO E DELLE COSTE” UNITA’ ORGANIZZATIVA “RISORSE MARINE E GEORISORSE” s8 Posa di estintore da 5 kg, classe 55A-233BC cad 1 € 40,00 € 40,00 s9 Cartello alluminio mm 910x910 obblighi, posa, manutenzione, rimozione, finito cad 2 € 30,00 € 60,00 s10 Cartello alluminio mm 800x800 segnaletica di sicurezza, posa, manutenzione, rimozione, finito cad 2 € 30,00 € 60,00 s11 Cartello alluminio mm 833x833 pericoli, posa, manutenzione, rimozione, finito cad 2 € 30,00 € 60,00 s12 Cartello alluminio mm 765x270 divieti, posa, manutenzione, rimozione, finito cad 2 € 30,00 € 60,00 s13 Predisposizione emergenza cad 1 € 80,00 € 80,00 s14 Informazione dei lavoratori addetti alle attività di cantiere cad 7 € 30,00 € 210,00 s15 Riunioni specifiche di cantiere, durata media ore 1,00 ora 5 € 26,04 € 131,94 Cartello in alluminio con treppiede per segnalazione pericolo e divieti, visibile anche di s16 notte, da porre lungo la tubazione refluente lungo i tratti non recintati, compreso posa, manutenzione, rimozione, finito cad 11 € 40,00 € 440,00 piano di evacuazione ed Realizzazione di recinzione mobile, per delimitazione area di movimento mezzi meccanici durante l'allestimento dell'impianto di refluimento sull'arenile, mediante picchetti di ferro infissi nella sabbia e nastro colorato rosso e bianco, compreso l'inserimento di opportuni coperchi in plastica sulla testa del picchetto per evitare ferite in casi di urto accidentale con il picchetto stesso, da rimuovere a conclusione della giornata a s17 lavorativa e da ripristinare, se necessario, corpo all'inizio di quella successiva. Fornitura e posa in opera per tutta la durata dei lavori, compreso il montaggio e lo smontaggio in ciascuna delle due aree di refluimento, il carico e lo scarico su e da mezzi da cantiere, il trasporto lungo l'arenile da un'area di refluimento all'altra e il mantenimento in perfetta efficienza. Per uno sviluppo massimo totale pari a 450 ml, valutato a corpo Totale oneri sicurezza € 1.180,00 € 1.180,00 € 7.000,00 4 Manutenzione straordinaria della spiaggia di Marina di Cecina – anno 2008 Progetto Esecutivo PROVINCIA DI LIVORNO UNITA’ DI SERVIZIO “PIANIFICAZIONE, DIFESA DEL SUOLO E DELLE COSTE” UNITA’ ORGANIZZATIVA “RISORSE MARINE E GEORISORSE” FASCICOLO DELLE INFORMAZIONI UTILI Il presente fascicolo delle informazioni utili è stato redatto, dal sottoscritto Coordinatore per la progettazione, ai sensi dell’art. 4 del D.Lgs 494/96 modificato dal D.Lgs 528/99. SCHEDA 1-1. Descrizione dell’opera e dei soggetti coinvolti nella progettazione e nell’esecuzione dei lavori Natura dell’opera: INTERVENTO DI MANUTENZIONE STRAORDINARIA DELLA SPIAGGIA DI MARINA DI CECINA – ANNO 2008 Descrizione dell’opera: L’opera prevista consiste in un intervento di ripascimento mediante sedimenti dragati dall’area di foce del Fiume Cecina, trasportati alla spiaggia tramite refluimento idraulico diretto e successivamente stesi con pala meccanica Durata presunta dei lavori: 54 giorni solari consecutivi Inizio: Fine: Indirizzo del cantiere di ripascimento: spiaggia di Marina di Cecina in due punti, il primo è compreso tra la Caserma Villa Ginori e il pennello Settebello, in posizione centrale per un tratto di lunghezza di circa 150 ml; il secondo si trova subito dopo il pennello del Settebello e si estende per altri 150 ml. Soggetti coinvolti prima dell’affidamento di incarico alla/e impresa/e Committente Provincia di Livorno Indirizzo: Piazza del Municipio 4- 57100 Livorno tel.: 0586- 257111 Responsabile dei lavori Dott. Geol. Enrico Bartoletti- Dirigente Unità di Servizio “Pianificazione; Difesa del suolo e delle Coste” – Dipartimento dell’Ambiente e Territorio – Provincia di Livorno Indirizzo: Via Sant’Anna 2 tel.: 0586- 257111 Progettista dell’opera Dott. Geol. Enrico Bartoletti- Dirigente Unità di Servizio “Pianificazione; Difesa del suolo e delle Coste” – Dipartimento dell’Ambiente e Territorio – Provincia di Livorno Indirizzo: Via Sant’Anna 2 tel.: 0586- 257111 Direttore dei lavori Dott. Ing. Gianfranco Boninsegni Indirizzo: Via G. Di Vittorio n° 75- 50065 Pontassieve tel.: 055- 8314045 Coordinatore per la Dott. Ing. Gianfranco Boninsegni progettazione Indirizzo: Via G. Di Vittorio n° 75- 50065 Pontassieve tel.: 055- 8314045 Coordinatore per l’esecuzione Dott. Ing. Gianfranco Boninsegni Indirizzo: Via G. Di Vittorio n° 75- 50065 Pontassieve tel.: 055- 8314045 Soggetti coinvolti nell’affidamento di incarico alla/e impresa/e (da definire a cura del CSE) Impresa affidataria Legale rappresentante Prestazione fornita Direttore tecnico di cantiere Capo cantiere Responsabile della sicurezza in cantiere Impresa sub affidataria Rappresentante in cantiere Prestazione fornita Impresa sub affidataria Rappresentante in cantiere Prestazione fornita 1 Manutenzione straordinaria della spiaggia di Marina di Cecina – anno 2008 Progetto Esecutivo PROVINCIA DI LIVORNO UNITA’ DI SERVIZIO “PIANIFICAZIONE, DIFESA DEL SUOLO E DELLE COSTE” UNITA’ ORGANIZZATIVA “RISORSE MARINE E GEORISORSE” SCHEDA 2-1. Misure preventive e protettive in esercizio e ausiliarie per l’impresa esecutrice o il lavoratore autonomo Lavori di manutenzione: Ripascimento Tipo di intervento di manutenzione: verifica periodica e Rischi potenziali: annegamento rilievi per monitoraggio Cadenza: dopo ogni mareggiata e ogni anno per i rilievi Indispensabile: SI Informazioni per l’impresa esecutrice o il lavoratore autonomo sulle caratteristiche tecniche dell’opera progettata e del luogo di lavoro: volume di progetto da versare 24000 mc Punti critici Misure preventive e protettive in eser- Misure preventive e protettive ausiliacizio rie accesso ai posti di lavoro Direttamente accessibile dal litorale sicurezza dei posti di lavoro fonti di alimentazione salute sul lavoro interferenze e protezioni di terzi eventuali altre misure tavole allegate: Vietare l’accesso ai non addetti SCHEDA 2-2. Aggiornamento delle misure preventive e protettive in esercizio e ausiliarie Aggiornamento del fascicolo a cura del coordinatore per l’esecuzione dei lavori Lavori di manutenzione Tipo di intervento di manutenzione data: Rischi potenziali Informazioni per l’impresa esecutrice o il lavoratore autonomo sulle caratteristiche tecniche dell’opera progettata e del luogo di lavoro Punti critici Misure preventive e protettive in eser- Misure preventive e protettive ausiliacizio rie accesso ai posti di lavoro sicurezza dei posti di lavoro fonti di alimentazione salute sul lavoro Interferenze e protezioni di terzi Eventuali altre misure Tavole allegate 2 Manutenzione straordinaria della spiaggia di Marina di Cecina – anno 2008 Progetto Esecutivo PROVINCIA DI LIVORNO UNITA’ DI SERVIZIO “PIANIFICAZIONE, DIFESA DEL SUOLO E DELLE COSTE” UNITA’ ORGANIZZATIVA “RISORSE MARINE E GEORISORSE” SCHEDA 2-3. Aggiornamento/integrazione del fascicolo a cura della committenza Tipo di intervento di manutenzione specifico periodo di realizzazione Impresa esecutrice o lavoratore autonomo ragione sociale / intestazione indirizzo Note: Tipo di intervento di manutenzione specifico periodo di realizzazione Impresa esecutrice o lavoratore autonomo ragione sociale / intestazione indirizzo Note: Tipo di intervento di manutenzione specifico periodo di realizzazione Impresa esecutrice o lavoratore autonomo Ragione sociale / intestazione Indirizzo Note: SCHEDA 2-4. Controllo dell’efficienza delle misure preventive e protettive in esercizio Controllo delle misure preventive e protettive in esercizio 1 Misure preventive e protettive in esercizio 2 Indicazioni e accorgimenti per la messa in opera in sicurezza 3 verifiche e controlli da effettuare 4 periodicità 5 interventi di manutenzione da effettuare 6 periodicità 3 Manutenzione straordinaria della spiaggia di Marina di Cecina – anno 2008 Progetto Esecutivo PROVINCIA DI LIVORNO UNITA’ DI SERVIZIO “PIANIFICAZIONE, DIFESA DEL SUOLO E DELLE COSTE” UNITA’ ORGANIZZATIVA “RISORSE MARINE E GEORISORSE” SCHEDA 3-1. Elenco e collocazione degli elaborati tecnici relativi all’opera in generale Elaborati tecnici per il progetto di: elenco degli elaborati tecnici relativi all’opera in generale Relazione generale di Riferimenti nominativi e di recapi- N. to sul rilascio degli elaborati tecni- prot. o di repertorio ci disponibili Dott. Geol. Enrico Bartoletti- Dirigente Unità di Servizio “Pianificazione; Difesa del suolo e delle Coste” – Dipartimento dell’Ambiente e Territorio – Provincia di Livorno Indirizzo: Via Sant’Anna 2 Data del Recapito elaborati Note a cura documento tecnici della committenza Gennaio Provincia di Livor2008 no - UdS “Pianificazione; Difesa del suolo e delle Coste” Schede prodotti utilizzati (vernici, additivi) SCHEDA 3-2. Elenco e collocazione degli elaborati tecnici relativi alla struttura architettonica e statica dell’opera Elaborati tecnici per il progetto di: elenco degli elaborati tecnici relativi alla struttura Computo metrico e calcolo dei volumi di ripascimento di Riferimenti nominativi e di recapi- N. to sul rilascio degli elaborati tecni- prot. o di repertorio ci disponibili Dott. Geol. Enrico Bartoletti- Provincia di Livorno Indirizzo: Via Sant’Anna 2 Elaborati grafici (in Dott. Geol. Enrico Bartoletti- Pronumero di 4+1 allegato vincia di Livorno Indirizzo: Via Sant’Anna 2 grafico PSC) Data del Recapito elaborati Note a cura documento tecnici della committenza Gennaio Provincia di Livor2008 no - UdS “Pianificazione; Difesa del suolo e delle Coste” Gennaio Provincia di Livor2008 no - UdS “Pianificazione; Difesa del suolo e delle Coste” SCHEDA 3-3. Elenco e collocazione degli elaborati tecnici relativi agli impianti dell’opera Elaborati tecnici per il progetto di: elenco degli elaborati riferimenti nominativi e di recapito N. di prot. o Data del do- Recapito elaborati tecnici relativi agli im- sul rilascio degli elaborati tecnici di repertorio cumento tecnici disponibili pianti progettista: Note a cura della committenza progettista: progettista: progettista: 4 Manutenzione straordinaria della spiaggia di Marina di Cecina – anno 2008 Progetto Esecutivo Provincia di Livorno - UNITA’ DI SERVIZIO “PIANIFICAZIONE, DIFESA DEL SUOLO E DELLE COSTE” PSC: ALLEGATO B3 ANALISI DELLE LAVORAZIONI 1 DESCRIZIONE DELLA LAVORAZIONE: Legenda rischi per la sicurezza: sottolineato = rischio "trasferibile"; grassetto = rischio con elevata possibilità di accadimento e contestuali effetti dannosi lesivi SEQUENZA OPERATIVA 1,1 ALLESTIMENTO DEL CANTIERE DELL’AREA DI DRAGAGGIO e RILIEVI INIZIALI ATTREZZATURE E MACCHINE OCCORRENTI ALLESTIMENTO DELLE VIE DI - Pala gommata HP 190 CIRCOLAZIONE: verifica del terreno esistente sulla barra di foce, livellazione e - Autocarro 330 q.li eventuale formazione di rilevato stradale provvisorio per formazione pista, compattazione del materiale steso mediante passaggio di autocarro RISCHI PER LA SICUREZZA FISICA DEI LAVORATORI TIPO DI PRESCRIZIONE - Ribaltamento del mezzo o del carico - Investimento degli operai da parte degli automezzi PR - Esposizione a fonti di rumore PR - Urti, colpi, impatti, compressioni PR PROCEDURE E APPRESTAMENTI PO = di tipo "Organizzativo" - PR = di "Rimando ai POS" - PC = di tipo "Coordinamento" PRIMA DELL'INIZIO DEI LAVORI Nel POS dell'Impresa Appaltatrice dovranno essere analizzati e valutati i rischi a lato riportati la cui gestione sia di propria competenza. L'impresa esecutrice che installa il cantiere dovrà produrre ed allegare al POS, circa le caratteristiche delle - apparecchiature che producono rumore, un estratto del documento della valutazione del rischio rumore, con l'indicazione dei livelli di rumore prodotti dalle attrezzature. Essendo le aree di cantiere potenzialmente allagabili, nel POS devono essere indicate le misure adottate per preservare le apparecchiature e per l'annegamento, individuando idonei sistemi di allerta - - Inalazione di gas di scarico e di polveri - Annegamento - PO - PO - Il materiale caricato sull'autocarro non deve superare l'altezza delle sponde del cassone. Tutte le macchine, attrezzature, utensili installati nel cantiere dovranno essere corredati di apposite istruzioni all'uso comprendenti: schema dei circuiti elettrici, dichiarazione secondo i disposti di legge. Copia di tale documentazione dovrà essere presente nelle baracche dei supporti logistici, a disposizione degli operai per la loro consultazione e degli organi di vigilanza territorialmente competenti PR 1,2 INSTALLAZIONE IMPIANTO DI DRAGAGGIO Ausiliari per la - Ribaltamento del mezzo o del carico E REFLUIMENTO: Esecuzione dell'impianto movimentazione dei carichi di cantiere specifico per il dragaggio e refluimento con realizzazione sistema di - Autocarro 330 q.li - Investimento degli operai da parte degli automezzi tubazione per refluimento - Attrezzatura per saldature - Attrezzi elettrici portatili (avvitatore) Installare all'interno del cantiere la segnaletica stradale ed i segnali di avvertimento di pericolo secondo il codice della strada, in particolare imponendo una velocità massima di 10 Km/h ai mezzi all'interno del cantiere. PRIMA DELL'INIZIO DEI LAVORI PR - Caduta di materiale dall'alto PR Nel POS dell'Impresa Appaltatrice dovranno essere analizzati e valutati i rischi a lato riportati la cui gestione sia di propria competenza. L'impresa esecutrice che installa il cantiere dovrà produrre ed allegare al POS, circa le caratteristiche delle - apparecchiature che producono rumore, un estratto del documento della valutazione del rischio rumore, con l'indicazione dei livelli di rumore prodotti dalle attrezzature. L'impresa esecutrice che installa il cantiere dovrà fornire un salvagente a ciambella fissato a punto saldo e stabile con almeno 30 m di cima e disposto in vicinanza delle lavorazioni . Essendo le aree di cantiere potenzialmente allagabili, nel POS devono essere indicate le misure adottate per preservare le apparecchiature e per l'annegamento, individuando idonei sistemi di allerta - - Esposizione a fonti di rumore PO - Autogru - Ustioni, bruciature PR - Draga - Rimorchiatore - Tagli, abrasioni, punture, lacerazioni alle mani - Urti, colpi, impatti, compressioni - Escavatore HP 190 - Contatti con organi in movimento PO - - Incendio PO - - Annegamento DURANTE I LAVORI Precludere la zona al passaggio di persone non addette ai lavori mediante avvisi scritti e protezioni quali cavalletti, barriere mobili o simili. PO DURANTE I LAVORI Precludere la zona a terra al passaggio di persone non addette ai lavori mediante avvisi scritti e protezioni quali cavalletti, barriere mobili o simili. Movimentazione tubazioni con mezzi adatti e imbracature idonee e unioni come da regola d'arte Tutte le macchine, attrezzature, utensili installati nel cantiere dovranno essere corredati di apposite istruzioni all'uso comprendenti: schema dei circuiti elettrici, dichiarazione secondo i disposti di legge. Copia di tale documentazione dovrà essere presente nelle baracche dei supporti logistici Tenere a disposizione un estintore contro i pericoli di incendio I mezzi e le attrezzature marittimi dovranno essere segnalate in modo opportuno, per essere visibili anche di notte, secondo le prescrizioni dell'autorità competente. PR - PO - PR - PO PO AL TERMINE DEI LAVORI - Assicurarsi, prima della messa in servizio, che l'impianto sia correttamente funzionante - Far eseguire le operazioni di messa a punto e di manutenzione solo da personale specializzato Manutenzione straordinaria della spiaggia di Marina di Cecina - anno 2008 - Progetto Esecutivo 1 Provincia di Livorno - UNITA’ DI SERVIZIO “PIANIFICAZIONE, DIFESA DEL SUOLO E DELLE COSTE” PSC: ALLEGATO B3 ANALISI DELLE LAVORAZIONI 1 DESCRIZIONE DELLA LAVORAZIONE: Legenda rischi per la sicurezza: sottolineato = rischio "trasferibile"; grassetto = rischio con elevata possibilità di accadimento e contestuali effetti dannosi lesivi SEQUENZA OPERATIVA 1,3 ALLESTIMENTO DEL CANTIERE DELL’AREA DI DRAGAGGIO e RILIEVI INIZIALI ATTREZZATURE E MACCHINE OCCORRENTI RISCHI PER LA SICUREZZA FISICA DEI LAVORATORI TIPO DI PRESCRIZIONE ESECUZIONE DELLA RECINZIONE E DEI Ausiliari per la - Ribaltamento del mezzo o del carico CANCELLI: realizzazione delle recinzioni e movimentazione dei carichi degli ingressi come previsti dal PSC - Autocarro 330 q.li - Attrezzi elettrici portatili (trapano a percussione) - PRIMA DELL'INIZIO DEI LAVORI - Investimento degli operai da parte degli automezzi PR - Esposizione a fonti di rumore PO Attrezzi di uso comune per - Urti, colpi, impatti, compressioni scavi (pala, piccone, ecc) PROCEDURE E APPRESTAMENTI PO = di tipo "Organizzativo" - PR = di "Rimando ai POS" - PC = di tipo "Coordinamento" PR Nel POS dell'Impresa Appaltatrice dovranno essere analizzati e valutati i rischi a lato riportati la cui gestione sia di propria competenza. In particolare, per questa fase lavorativa, dovranno essere previste le modalità per la - movimentazione manuale dei carichi e/o il trasporto ed il sollevamento, che dovrà essere ridotta al minimo, utilizzando mezzi meccanici ausiliari per carichi superiori a Kg.30 o di dimensioni ingombranti o distribuendo il carico tra più lavoratori Installare all'ingresso principale il cartello dei lavori ed a tutti gli accessi e facciate del cantiere quello relativo agli obblighi generali di sicurezza - Attrezzi vari (mazza, pinza, - Inalazione di gas di scarico e di polveri ecc) Essendo le aree di cantiere potenzialmente allagabili, nel POS devono essere indicate le misure adottate per preservare le apparecchiature e per l'annegamento, individuando idonei sistemi di allerta DURANTE I LAVORI La recinzione deve avere un'altezza di circa cm.200, con elementi di fissaggio in numero sufficiente e muniti di saettature e controventature interne in numero tali da assicurarne la stabilità anche in condizioni di vento forte. - Produzione di schegge PO - - Movimentazione manuale dei carichi PO Nell'uso della mazza a manico lungo, il battitore deve assicurarsi che il sostegno temporaneo del palo da infiggere - non esponga il suo collaboratore al rischio di colpi e impatti alle mani; procedere inizialmente con piccoli colpi finchè il palo non si autosostiene - Tagli, abrasioni, punture, lacerazioni alle mani - Annegamento PRIMA DELL'INIZIO DEI LAVORI 1,4 INSTALLAZIONE IMPIANTO ELETTRICO DI CANTIERE: Installazione di quadro elettrico Conduttori e tubi di generale e dei quadri di derivazione, - protezione a marchio IMQ secondo il progetto del cantiere e collegamento con l'alimentazione nel punto di consegna Quadri elettrici a norma CEI - Attrezzi di uso comune Scala a mano e/o ponti - mobili Nel POS dell'Impresa Appaltatrice dovranno essere analizzati e valutati i rischi a lato riportati la cui gestione sia di propria competenza. In particolare, per questa fase lavorativa, dovranno essere previste le modalità per evitare il rischio di elettrocuzione. Tale rischio sarà analizzato, per quanto di sua competenza, anche dall'impresa appaltatrice dell'impianto elettrico di cantiere che dovrà essere in possesso dei requisiti previsti dalla L. 46/90. - Caduta del materiale trasportato da mezzi PR - - Tagli, abrasioni, punture, lacerazioni alle mani PR Essendo le aree di cantiere potenzialmente allagabili, nel POS devono essere indicate le misure adottate per - preservare le apparecchiature e per l'annegamento, individuando idonei sistemi di allerta, di concerto con il piano di emergenza sviluppato dall'Impresa Appaltatrice PO - Utilizzare scale a mano con pioli incastrati ai montanti ed estremità antisdrucciolo PO - Non lavorare su parti in tensione e utilizzare solo attrezzature dotate di isolamento Utilizzare conduttori con sezione adeguata al carico e comunque non inferiori a mmq. 2,5 e quadri elettrici tipo ASC - Elettrocuzione - Annegamento DURANTE I LAVORI PO AL TERMINE DEI LAVORI PR - L'Impresa Appaltatrice dovrà far visionare al Coordinatore in fase di esecuzione una copia della dichiarazione di conformità dell'impianto ai sensi della Legge 46/90 che dovrà rimanere custodita in cantiere Manutenzione straordinaria della spiaggia di Marina di Cecina - anno 2008 - Progetto Esecutivo 2 Provincia di Livorno - UNITA’ DI SERVIZIO “PIANIFICAZIONE, DIFESA DEL SUOLO E DELLE COSTE” PSC: ALLEGATO B3 ANALISI DELLE LAVORAZIONI 1 DESCRIZIONE DELLA LAVORAZIONE: Legenda rischi per la sicurezza: SEQUENZA OPERATIVA 1,5 ALLESTIMENTO DEL CANTIERE DELL’AREA DI DRAGAGGIO e RILIEVI INIZIALI sottolineato = rischio "trasferibile"; grassetto = rischio con elevata possibilità di accadimento e contestuali effetti dannosi lesivi ATTREZZATURE E MACCHINE OCCORRENTI RISCHI PER LA SICUREZZA FISICA DEI LAVORATORI ESECUZIONE DELL'IMPIANTO DI MESSA A - Pala o escavatore HP 190 - Caduta del materiale trasportato da mezzi TERRA: le strutture metalliche dei quadri elettrici e le parti meccaniche delle attrezzature, che possono entrare in Attrezzi di uso comune per tensione, vengono collegate tra loro - scavi (pala, piccone, ecc) - Urti, colpi, impatti, compressioni dall'impianto di messa a terra realizzato con collegamenti a strutture metalliche adeguate e a paline infisse nel terreno - Attrezzi di uso comune - Elettrocuzione - Scala a mano TIPO DI PRESCRIZIONE PRIMA DELL'INIZIO DEI LAVORI PR Nel POS dell'Impresa Appaltatrice dovranno essere analizzati e valutati i rischi a lato riportati la cui gestione sia di propria competenza. In particolare, per questa fase lavorativa, dovranno essere previste le modalità per evitare il rischio di elettrocuzione. Tale rischio sarà analizzato, per quanto di sua competenza, anche dall'impresa appaltatrice dell'impianto di messa a terra che dovrà essere in possesso dei requisiti previsti dalla L. 46/90. PR Essendo le aree di cantiere potenzialmente allagabili, nel POS devono essere indicate le misure adottate per - preservare le apparecchiature e per l'annegamento, individuando idonei sistemi di allerta, di concerto con il piano di emergenza sviluppato dall'Impresa Appaltatrice - Annegamento PO PO PO PR 1,6 SISTEMAZIONE DEI BOX NELLE APPOSITE - Attrezzi di uso comune AREE ED ALLACCI VARI: I prefabbricati adibiti ad ufficio, a spogliatoio, mensa ed ai servizi igienico-sanitari vengono trasportati - Autogru in cantiere e posizionati sul terreno livellato ed eseguiti i vari allacci PROCEDURE E APPRESTAMENTI PO = di tipo "Organizzativo" - PR = di "Rimando ai POS" - PC = di tipo "Coordinamento" DURANTE I LAVORI - Non lavorare su parti in tensione ed utilizzare soltanto attrezzature dotate di isolamento I dispersori devono essere infissi nel terreno ad una profondità non inferiore a cm.50, per evitare tensioni di passo in superficie e devono essere alloggiati in pozzetti ispezionabili AL TERMINE DEI LAVORI - Le posizioni dei dispersori devono essere indicati con cartello L'Impresa Appaltatrice dovrà far visionare al Coordinatore in fase di esecuzione una copia della denuncia dell'impianto di messa a terra che dovrà rimanere custodita in cantiere - Ribaltamento del mezzo o del carico PRIMA DELL'INIZIO DEI LAVORI - Investimento degli operai da parte degli automezzi PR - - Caduta di materiale dall'alto PO - - Urti, colpi, impatti, compressioni PR Nel POS dell'Impresa Appaltatrice dovranno essere analizzati e valutati i rischi a lato riportati la cui gestione sia di propria competenza. In particolare, per questa fase lavorativa, dovranno essere previste le modalità per evitare il rischio di caduta del materiale dall'alto durante le operazioni di scarico dei prefabbricati i quali dovranno essere imbragati, utilizzando i ganci di fissaggio delle funi previste dal fabbricante. Il terreno sul quale installare i prefabbricati dovrà essere spianato e leggermente sopraelevato in modo da evitare ristagni d'acqua. Essendo le aree di cantiere potenzialmente allagabili, nel POS devono essere indicate le misure adottate per preservare le apparecchiature e per l'annegamento, individuando idonei sistemi di allerta - Annegamento PO PO PO 1,7 ESECUZIONE DEI RILIEVI NELL'AREA DI - Imbarcazione DRAGAGGIO: Esecuzione dei rilievi di prima pianta dei fondali da dragare - Ecoscandaglio - Annegamento DURANTE I LAVORI La posa dei prefabbricati deve essere fatta su supporti atti a sostenere il carico, come longherine in ferro o travi di legno. Per operazioni di trasporto e posa in cantiere, devono essere vuotati di ogni oggetto pesante non direttamente collegato con la struttura. Durante le operazioni di scarico dal mezzo di trasporto, devono essere allontanate le persone non addette e - l'assistenza a terra delle operazioni deve essere fatta con il prefabbricato già abbassato al livello del suolo, evitando di transitare o sostare sotto il carico sospeso. - PRIMA DELL'INIZIO DEI LAVORI PR Nel POS dell'Impresa Appaltatrice dovranno essere analizzati e valutati i rischi a lato riportati la cui gestione sia di - propria competenza. In particolare, per questa fase lavorativa, dovrà essere previsto la presenza a bordo dell'imbarcazione di personale correttamente formato, secondo le norme vigenti in tema di navigazione Software dedicato Manutenzione straordinaria della spiaggia di Marina di Cecina - anno 2008 - Progetto Esecutivo 3 Provincia di Livorno - UNITA’ DI SERVIZIO “PIANIFICAZIONE, DIFESA DEL SUOLO E DELLE COSTE” PSC: ALLEGATO B3 ANALISI DELLE LAVORAZIONI 2 DESCRIZIONE DELLA LAVORAZIONE: Legenda rischi per la sicurezza: sottolineato = rischio "trasferibile"; grassetto = rischio con elevata possibilità di accadimento e contestuali effetti dannosi lesivi SEQUENZA OPERATIVA 2,1 ALLESTIMENTO DEL CANTIERE SULLA SPIAGGIA e RILIEVI INIZIALI ATTREZZATURE E MACCHINE OCCORRENTI INSTALLAZIONE IMPIANTO DI Ausiliari per la REFLUIMENTO: Esecuzione dell'impianto di movimentazione dei carichi cantiere specifico per il refluimento, con montaggio sistema di tubazione per Escavatore cingolato HP refluimento e eventuale impianto BOOSTER - 190 di rilancio Attrezzatura per saldature Attrezzi elettrici portatili - (avvitatore) - Autogru RISCHI PER LA SICUREZZA FISICA DEI LAVORATORI TIPO DI PRESCRIZIONE - Ribaltamento del mezzo o del carico PRIMA DELL'INIZIO DEI LAVORI - Investimento degli operai da parte degli automezzi PR - Caduta di materiale dall'alto PR - Esposizione a fonti di rumore PO - Ustioni, bruciature PR - Tagli, abrasioni, punture, lacerazioni alle mani - Urti, colpi, impatti, compressioni - Contatti con organi in movimento PO - Incendio PO - Annegamento PR PO PO PO 2,2 ESECUZIONE DEI RILIEVI SULLA SPIAGGIA - Strumentazione per rilievi a - Annegamento terra - Software dedicato PROCEDURE E APPRESTAMENTI PO = di tipo "Organizzativo" - PR = di "Rimando ai POS" - PC = di tipo "Coordinamento" Nel POS dell'Impresa Appaltatrice dovranno essere analizzati e valutati i rischi a lato riportati la cui gestione sia di propria competenza. L'impresa esecutrice che installa il cantiere dovrà produrre ed allegare al POS, circa le caratteristiche delle - apparecchiature che producono rumore, un estratto del documento della valutazione del rischio rumore, con l'indicazione dei livelli di rumore prodotti dalle attrezzature. L'impresa esecutrice che installa il cantiere dovrà fornire un salvagente a ciambella fissato a punto saldo e stabile con almeno 30 m di cima e disposto in vicinanza delle lavorazioni . Essendo le aree di cantiere potenzialmente allagabili, nel POS devono essere indicate le misure adottate per preservare le apparecchiature e per l'annegamento, individuando idonei sistemi di allerta - DURANTE I LAVORI Precludere la zona al passaggio di persone non addette ai lavori mediante avvisi scritti e protezioni quali cavalletti, barriere mobili o simili. - Movimentazione tubazioni con mezzi adatti e imbracature idonee e unioni come da regola d'arte Tutte le macchine, attrezzature, utensili installati nel cantiere dovranno essere corredati di apposite istruzioni all'uso comprendenti: schema dei circuiti elettrici, dichiarazione secondo i disposti di legge. Copia di tale documentazione dovrà essere presente nelle baracche dei supporti logistici, a disposizione degli operai per la loro consultazione e degli organi di vigilanza territorialmente competenti - AL TERMINE DEI LAVORI - Assicurarsi, prima della messa in servizio, che l'impianto sia correttamente funzionante - Far eseguire le operazioni di messa a punto e di manutenzione solo da personale specializzato - Tenere a disposizione un estintore contro i pericoli di incendio PRIMA DELL'INIZIO DEI LAVORI PR PR Nel POS dell'Impresa Appaltatrice dovranno essere analizzati e valutati i rischi a lato riportati la cui gestione sia di propria competenza. Essendo le aree di cantiere potenzialmente allagabili, nel POS devono essere indicate le misure adottate per preservare le apparecchiature e per l'annegamento, individuando idonei sistemi di allerta - Manutenzione straordinaria della spiaggia di Marina di Cecina - anno 2008 - Progetto Esecutivo 1 Provincia di Livorno - UNITA’ DI SERVIZIO “PIANIFICAZIONE, DIFESA DEL SUOLO E DELLE COSTE” PSC: ALLEGATO B3 ANALISI DELLE LAVORAZIONI 2 DESCRIZIONE DELLA LAVORAZIONE: Legenda rischi per la sicurezza: sottolineato = rischio "trasferibile"; grassetto = rischio con elevata possibilità di accadimento e contestuali effetti dannosi lesivi SEQUENZA OPERATIVA 2,3 ALLESTIMENTO DEL CANTIERE SULLA SPIAGGIA e RILIEVI INIZIALI ATTREZZATURE E MACCHINE OCCORRENTI RISCHI PER LA SICUREZZA FISICA DEI LAVORATORI TIPO DI PRESCRIZIONE ESECUZIONE DELLE RECINZIONE E DEI Ausiliari per la - Ribaltamento del mezzo o del carico CANCELLI: realizzazione delle recinzioni e movimentazione dei carichi degli ingressi come previsti dal PSC Dumper o mezzo - equivalente per movimento - Investimento degli operai da parte degli automezzi su arenile - Attrezzi elettrici portatili (trapano a percussione) - Esposizione a fonti di rumore Attrezzi di uso comune per - Urti, colpi, impatti, compressioni scavi (pala, piccone, ecc) - PROCEDURE E APPRESTAMENTI PO = di tipo "Organizzativo" - PR = di "Rimando ai POS" - PC = di tipo "Coordinamento" PRIMA DELL'INIZIO DEI LAVORI PR PO Nel POS dell'Impresa Appaltatrice dovranno essere analizzati e valutati i rischi a lato riportati la cui gestione sia di propria competenza. In particolare, per questa fase lavorativa, dovranno essere previste le modalità per la - movimentazione manuale dei carichi e/o il trasporto ed il sollevamento, che dovrà essere ridotta al minimo, utilizzando mezzi meccanici ausiliari per carichi superiori a Kg.30 o di dimensioni ingombranti o distribuendo il carico tra più lavoratori Installare all'ingresso principale il cartello dei lavori ed a tutti gli accessi e facciate del cantiere quello relativo agli obblighi generali di sicurezza Essendo le aree di cantiere potenzialmente allagabili, nel POS devono essere indicate le misure adottate per preservare le apparecchiature e per l'annegamento, individuando idonei sistemi di allerta PR - - Produzione di schegge PO La recinzione deve avere un'altezza di circa cm.200, con elementi di fissaggio in numero sufficiente e muniti di saettature e controventature interne in numero tali da assicurarne la stabilità anche in condizioni di vento forte. - Movimentazione manuale dei carichi PO - Tagli, abrasioni, punture, lacerazioni alle mani PO Attrezzi vari (mazza, pinza, - Inalazione di gas di scarico e di polveri ecc) DURANTE I LAVORI Nell'uso della mazza a manico lungo, il battitore deve assicurarsi che il sostegno temporaneo del palo da infiggere - non esponga il suo collaboratore al rischio di colpi e impatti alle mani; procedere inizialmente con piccoli colpi finchè il palo non si autosostiene L'impresa esecutrice che installa il cantiere dovrà fornire un salvagente a ciambella fissato a punto saldo e stabile con almeno 30 m di cima e disposto in vicinanza delle lavorazioni . - Annegamento PRIMA DELL'INIZIO DEI LAVORI 2,4 INSTALLAZIONE IMPIANTO ELETTRICO DI CANTIERE: Installazione di quadro elettrico Conduttori e tubi di generale e dei quadri di derivazione, - protezione a marchio IMQ secondo il progetto del cantiere e collegamento con l'alimentazione nel punto di consegna Quadri elettrici a norma CEI - Attrezzi di uso comune Scala a mano e/o ponti - mobili Nel POS dell'Impresa Appaltatrice dovranno essere analizzati e valutati i rischi a lato riportati la cui gestione sia di propria competenza. In particolare, per questa fase lavorativa, dovranno essere previste le modalità per evitare il rischio di elettrocuzione. Tale rischio sarà analizzato, per quanto di sua competenza, anche dall'impresa appaltatrice dell'impianto elettrico di cantiere che dovrà essere in possesso dei requisiti previsti dalla L. 46/90. - Caduta del materiale trasportato da mezzi PR - - Tagli, abrasioni, punture, lacerazioni alle mani PR Essendo le aree di cantiere potenzialmente allagabili, nel POS devono essere indicate le misure adottate per - preservare le apparecchiature e per l'annegamento, individuando idonei sistemi di allerta, di concerto con il piano di emergenza sviluppato dall'Impresa Appaltatrice PO - Utilizzare scale a mano con pioli incastrati ai montanti ed estremità antisdrucciolo PO - Non lavorare su parti in tensione e utilizzare solo attrezzature dotate di isolamento Utilizzare conduttori con sezione adeguata al carico e comunque non inferiori a mmq. 2,5 e quadri elettrici tipo ASC - Elettrocuzione - Annegamento DURANTE I LAVORI PO AL TERMINE DEI LAVORI PR - L'Impresa Appaltatrice dovrà far visionare al Coordinatore in fase di esecuzione una copia della dichiarazione di conformità dell'impianto ai sensi della Legge 46/90 che dovrà rimanere custodita in cantiere Manutenzione straordinaria della spiaggia di Marina di Cecina - anno 2008 - Progetto Esecutivo 2 Provincia di Livorno - UNITA’ DI SERVIZIO “PIANIFICAZIONE, DIFESA DEL SUOLO E DELLE COSTE” PSC: ALLEGATO B3 ANALISI DELLE LAVORAZIONI 2 DESCRIZIONE DELLA LAVORAZIONE: Legenda rischi per la sicurezza: SEQUENZA OPERATIVA 2,5 ALLESTIMENTO DEL CANTIERE SULLA SPIAGGIA e RILIEVI INIZIALI sottolineato = rischio "trasferibile"; grassetto = rischio con elevata possibilità di accadimento e contestuali effetti dannosi lesivi ATTREZZATURE E MACCHINE OCCORRENTI RISCHI PER LA SICUREZZA FISICA DEI LAVORATORI ESECUZIONE DELL'IMPIANTO DI MESSA A - Pala o escavatore HP 190 - Caduta del materiale trasportato da mezzi TERRA: le strutture metalliche dei quadri elettrici e le parti meccaniche delle attrezzature, che possono entrare in Attrezzi di uso comune per tensione, vengono collegate tra loro - scavi (pala, piccone, ecc) - Urti, colpi, impatti, compressioni dall'impianto di messa a terra realizzato con collegamenti a strutture metalliche adeguate e a paline infisse nel terreno - Attrezzi di uso comune - Elettrocuzione - Scala a mano TIPO DI PRESCRIZIONE PRIMA DELL'INIZIO DEI LAVORI - PR Essendo le aree di cantiere potenzialmente allagabili, nel POS devono essere indicate le misure adottate per - preservare le apparecchiature e per l'annegamento, individuando idonei sistemi di allerta, di concerto con il piano di emergenza sviluppato dall'Impresa Appaltatrice - Annegamento PO PO PR SISTEMAZIONE DEI BOX NELLE APPOSITE - Attrezzi di uso comune AREE ED ALLACCI VARI: I prefabbricati adibiti ad ufficio, a spogliatoio, mensa ed ai servizi igienico-sanitari vengono trasportati - Autogru in cantiere e posizionati sul terreno livellato ed eseguiti i vari allacci Nel POS dell'Impresa Appaltatrice dovranno essere analizzati e valutati i rischi a lato riportati la cui gestione sia di propria competenza. In particolare, per questa fase lavorativa, dovranno essere previste le modalità per evitare il rischio di elettrocuzione. Tale rischio sarà analizzato, per quanto di sua competenza, anche dall'impresa appaltatrice dell'impianto di messa a terra che dovrà essere in possesso dei requisiti previsti dalla L. 46/90. PR PO 2,6 PROCEDURE E APPRESTAMENTI PO = di tipo "Organizzativo" - PR = di "Rimando ai POS" - PC = di tipo "Coordinamento" DURANTE I LAVORI - Non lavorare su parti in tensione ed utilizzare soltanto attrezzature dotate di isolamento I dispersori devono essere infissi nel terreno ad una profondità non inferiore a cm.50, per evitare tensioni di passo in superficie e devono essere alloggiati in pozzetti ispezionabili AL TERMINE DEI LAVORI - Le posizioni dei dispersori devono essere indicati con cartello L'Impresa Appaltatrice dovrà far visionare al Coordinatore in fase di esecuzione una copia della denuncia dell'impianto di messa a terra che dovrà rimanere custodita in cantiere - Ribaltamento del mezzo o del carico PRIMA DELL'INIZIO DEI LAVORI - Investimento degli operai da parte degli automezzi PR - - Caduta di materiale dall'alto PO - - Urti, colpi, impatti, compressioni PR Nel POS dell'Impresa Appaltatrice dovranno essere analizzati e valutati i rischi a lato riportati la cui gestione sia di propria competenza. In particolare, per questa fase lavorativa, dovranno essere previste le modalità per evitare il rischio di caduta del materiale dall'alto durante le operazioni di scarico dei prefabbricati i quali dovranno essere imbragati, utilizzando i ganci di fissaggio delle funi previste dal fabbricante. Il terreno sul quale installare i prefabbricati dovrà essere spianato e leggermente sopraelevato in modo da evitare ristagni d'acqua. Essendo le aree di cantiere potenzialmente allagabili, nel POS devono essere indicate le misure adottate per preservare le apparecchiature e per l'annegamento, individuando idonei sistemi di allerta - Annegamento PO PO PO DURANTE I LAVORI La posa dei prefabbricati deve essere fatta su supporti atti a sostenere il carico, come longherine in ferro o travi di legno. Per operazioni di trasporto e posa in cantiere, devono essere vuotati di ogni oggetto pesante non direttamente collegato con la struttura. Durante le operazioni di scarico dal mezzo di trasporto, devono essere allontanate le persone non addette e - l'assistenza a terra delle operazioni deve essere fatta con il prefabbricato già abbassato al livello del suolo, evitando di transitare o sostare sotto il carico sospeso. - Manutenzione straordinaria della spiaggia di Marina di Cecina - anno 2008 - Progetto Esecutivo 3 Provincia di Livorno - UNITA’ DI SERVIZIO “PIANIFICAZIONE, DIFESA DEL SUOLO E DELLE COSTE” PSC: ALLEGATO B3 ANALISI DELLE LAVORAZIONI 3 DESCRIZIONE DELLA LAVORAZIONE: Legenda rischi per la sicurezza: SEQUENZA OPERATIVA 3,1 DRAGAGGIO E REFLUIMENTO SU SPIAGGIA sottolineato = rischio "trasferibile"; grassetto = rischio con elevata possibilità di accadimento e contestuali effetti dannosi lesivi ATTREZZATURE E MACCHINE OCCORRENTI DRAGAGGIO AREA DI FOCE: operazioni di - Draga dragaggio - Rimorchiatore - Tubazione RISCHI PER LA SICUREZZA FISICA DEI LAVORATORI TIPO DI PRESCRIZIONE PRIMA DELL'INIZIO DEI LAVORI - Investimento degli operai da parte della miscela dragata - Esposizione a fonti di rumore PR - Urti, colpi, impatti, compressioni PR - Inalazione di gas di scarico e di polveri PR - Annegamento - Getto di miscela in pressione PO - PR PO PO PR 3,2 REFLUIMENTO DEI SEDIMENTI DRAGATI: - Escavatore 190 HP raccolta e accumulo dei sedimenti refluiti e - Tubazione refluente movimentazione della tubazione PROCEDURE E APPRESTAMENTI PO = di tipo "Organizzativo" - PR = di "Rimando ai POS" - PC = di tipo "Coordinamento" - Seppellimento - Investimento degli operai da parte degli automezzi PR - Esposizione a fonti di rumore PR - Investimento degli operai da parte della miscela dragata PR - Urti, colpi, impatti, compressioni PC Nel POS dell'Impresa Appaltatrice dovranno essere analizzati e valutati i rischi a lato riportati la cui gestione sia di propria competenza. L'impresa esecutrice che installa il cantiere dovrà produrre ed allegare al POS, circa le caratteristiche delle - apparecchiature che producono rumore, un estratto del documento della valutazione del rischio rumore, con l'indicazione dei livelli di rumore prodotti dalle attrezzature. Essendo le aree di cantiere potenzialmente allagabili, nel POS devono essere indicate le misure adottate per preservare le apparecchiature e per l'annegamento - DURANTE I LAVORI L'operazione dovrà essere interrotta prontamente in caso di allerta di piena e i mezzi, le attrezzature e le persone dovranno essere poste in sicurezza Le operazioni di dragaggio dovranno avvenire nel rispetto delle misure di sicurezza della navigazione e dei lavori in mare previste dall'autorità competente Deve essere prevista un'idonea assistenza nei pressi dell'area di dragaggio, mediante una piccola imbarcazione, - per verificare il regolare svolgimento delle operazioni. Dovranno essere rispettate le misure di sicurezza della navigazione già citate Tutte le macchine, attrezzature, utensili installati nel cantiere dovranno essere corredati di apposite istruzioni all'uso comprendenti: schema dei circuiti elettrici, dichiarazione secondo i disposti di legge. Copia di tale documentazione dovrà essere presente nelle baracche dei supporti logistici, a disposizione degli operai per la loro consultazione e degli organi di vigilanza territorialmente competenti - PRIMA DELL'INIZIO DEI LAVORI Nel POS dell'Impresa Appaltatrice dovranno essere analizzati e valutati i rischi a lato riportati la cui gestione sia di propria competenza. L'impresa esecutrice che installa il cantiere dovrà produrre ed allegare al POS, circa le caratteristiche delle - apparecchiature che producono rumore, un estratto del documento della valutazione del rischio rumore, con l'indicazione dei livelli di rumore prodotti dalle attrezzature. Essendo le aree di cantiere potenzialmente allagabili, nel POS devono essere indicate le misure adottate per preservare le apparecchiature e per l'annegamento, individuando idonei sistemi di allerta L'impresa appaltatrice dovrà coordinarsi con gli addetti alle operazioni di scarico dei sedimenti sull'arenile, fornendo precise indicazioni per la gestione dei punti di scarico - - Inalazione di gas di scarico e di polveri - Annegamento - Getto di miscela in pressione PO - PR - PO - PO PR - PO PC DURANTE I LAVORI L'operazione dovrà essere interrotta prontamente in caso di mareggiata e i mezzi, le attrezzature e le persone dovranno essere poste in sicurezza All'interno dell'area di refluimento non si devono trovare né mezzi né personale per consentire lo svolgimento in totale sicurezza delle operazioni di refluimento, a tal proposito deve essere prevista un'idonea assistenza a terra Il refluimento deve avvenire direttamente in mare per evitare comunque schizzi o getti di pressione verso cose o persone presenti nei pressi della spiaggia Verificare costantemente il corretto stato dell'impianto di refluimento, lungo tutta la tubazione montata e della recinzione di cantiere - - Deve essere prevista una costante presenza a terra di un addetto con il compito di coordinare lo stendimento finale dei sedimenti, nei pressi del punto di scarico, per verificare il regolare svolgimento delle operazioni Manutenzione straordinaria della spiaggia di Marina di Cecina - anno 2008 - Progetto Esecutivo 1 Provincia di Livorno - UNITA’ DI SERVIZIO “PIANIFICAZIONE, DIFESA DEL SUOLO E DELLE COSTE” PSC: ALLEGATO B3 ANALISI DELLE LAVORAZIONI 3 DESCRIZIONE DELLA LAVORAZIONE: Legenda rischi per la sicurezza: sottolineato = rischio "trasferibile"; grassetto = rischio con elevata possibilità di accadimento e contestuali effetti dannosi lesivi SEQUENZA OPERATIVA 3,3 DRAGAGGIO E REFLUIMENTO SU SPIAGGIA ATTREZZATURE E MACCHINE OCCORRENTI RISCHI PER LA SICUREZZA FISICA DEI LAVORATORI TIPO DI PRESCRIZIONE PROCEDURE E APPRESTAMENTI PO = di tipo "Organizzativo" - PR = di "Rimando ai POS" - PC = di tipo "Coordinamento" SPOSTAMENTO RECINZIONI: esecuzione Ausiliari per la - Investimento degli operai da parte degli automezzi operazione come da indicazioni PSC movimentazione dei carichi Attrezzi elettrici portatili (trapano a percussione) - PRIMA DELL'INIZIO DEI LAVORI PR Nel POS dell'Impresa Appaltatrice dovranno essere analizzati e valutati i rischi a lato riportati la cui gestione sia di propria competenza. In particolare, per questa fase lavorativa, dovranno essere previste le modalità per la - movimentazione manuale dei carichi e/o il trasporto ed il sollevamento, che dovrà essere ridotta al minimo, utilizzando mezzi meccanici ausiliari per carichi superiori a Kg.30 o di dimensioni ingombranti o distribuendo il carico tra più lavoratori PO - Installare all'ingresso principale il cartello dei lavori ed a tutti gli accessi e facciate del cantiere quello relativo agli obblighi generali di sicurezza PR - Essendo le aree di cantiere potenzialmente allagabili, nel POS devono essere indicate le misure adottate per preservare le apparecchiature e per l'annegamento, individuando idonei sistemi di allerta - Tagli, abrasioni, punture, lacerazioni alle mani PO La recinzione deve avere un'altezza di circa cm.200, con elementi di fissaggio in numero sufficiente e muniti di saettature e controventature interne in numero tali da assicurarne la stabilità anche in condizioni di vento forte. - Annegamento PO - Esposizione a fonti di rumore Attrezzi di uso comune per - Urti, colpi, impatti, compressioni scavi (pala, piccone, ecc) Attrezzi vari (mazza, pinza, - Inalazione di gas di scarico e di polveri ecc) Dumper o mezzo - equivalente per movimento - Produzione di schegge su arenile - Movimentazione manuale dei carichi - DURANTE I LAVORI PO PO - PR Nell'uso della mazza a manico lungo, il battitore deve assicurarsi che il sostegno temporaneo del palo da infiggere - non esponga il suo collaboratore al rischio di colpi e impatti alle mani; procedere inizialmente con piccoli colpi finchè il palo non si au Precludere la zona al passaggio di persone non addette ai lavori mediante avvisi scritti e protezioni quali cavalletti, barriere mobili o simili. L'operazione dovrà essere interrotta prontamente in caso di mareggiata e i mezzi, le attrezzature e le persone dovranno essere poste in sicurezza Manutenzione straordinaria della spiaggia di Marina di Cecina - anno 2008 - Progetto Esecutivo 2 Provincia di Livorno - UNITA’ DI SERVIZIO “PIANIFICAZIONE, DIFESA DEL SUOLO E DELLE COSTE” PSC: ALLEGATO B3 ANALISI DELLE LAVORAZIONI 4 DESCRIZIONE DELLA LAVORAZIONE: Legenda rischi per la sicurezza: sottolineato = rischio "trasferibile"; grassetto = rischio con elevata possibilità di accadimento e contestuali effetti dannosi lesivi SEQUENZA OPERATIVA 4,1 STENDIMENTO SEDIMENTI SU ARENILE ATTREZZATURE E MACCHINE OCCORRENTI SCOTICO PRELIMINARE SPIAGGIA E - Pala meccanica 190 HP ACCUMULO NEI PRESSI DEGLI STABILIMENTI BALNEARI - Escavatore RISCHI PER LA SICUREZZA FISICA DEI LAVORATORI TIPO DI PRESCRIZIONE - Seppellimento - Investimento degli operai da parte degli automezzi PC - Esposizione a fonti di rumore PO - Investimento degli operai da parte della miscela dragata PC - Urti, colpi, impatti, compressioni - Inalazione di gas di scarico e di polveri - Annegamento PO PR 4,2 STENDIMENTO MATERIALE REFLUITO: - Pala meccanica 190 HP - Seppellimento - - Investimento degli operai da parte degli automezzi PC - Esposizione a fonti di rumore PO - Investimento degli operai da parte della miscela dragata PC - Urti, colpi, impatti, compressioni - Inalazione di gas di scarico e di polveri - Annegamento PO Escavatore PC PR PROCEDURE E APPRESTAMENTI PO = di tipo "Organizzativo" - PR = di "Rimando ai POS" - PC = di tipo "Coordinamento" PRIMA DELL'INIZIO DEI LAVORI Gli addetti dovranno coordinarsi con l'impresa appaltatrice per le operazioni di scarico dei sedimenti sull'arenile, - rispettando le indicazioni fornite dall'Impresa esecutrice per la gestione dei punti di scarico e per l'installazione della recinzione Nel POS degli addetti dovranno essere analizzati e valutati i rischi a lato riportati la cui gestione sia di propria competenza. Essendo le aree di cantiere potenzialmente allagabili, l'addetto dovrà rispettare le misure indicate dall'Impresa Appaltatrice per preservare le apparecchiature e per l'annegamento DURANTE I LAVORI Lo scotico dovrà avvenire in assenza di personale e/o mezzi nell'area di lavoro e l'accumulo non dovrà creare problemi Tutte le macchine, attrezzature, utensili installati nel cantiere dovranno essere corredati di apposite istruzioni all'uso comprendenti: schema dei circuiti elettrici, dichiarazione secondo i disposti di legge. Copia di tale documentazione dovrà essere presente nelle baracche dei supporti logistici, a disposizione degli operai per la loro consultazione e degli organi di vigilanza territorialmente competenti - PRIMA DELL'INIZIO DEI LAVORI Gli addetti dovranno coordinarsi con l'impresa appaltatrice per le operazioni di scarico dei sedimenti sull'arenile, rispettando le indicazioni fornite dall'Impresa esecutrice per la gestione dei punti di scarico Nel POS degli addetti dovranno essere analizzati e valutati i rischi a lato riportati la cui gestione sia di propria competenza. Essendo le aree di cantiere potenzialmente allagabili, l'addetto dovrà rispettare le misure indicate dall'Impresa Appaltatrice per preservare le apparecchiature e per l'annegamento - DURANTE I LAVORI - L'operazione dovrà essere interrotta prontamente in caso di mareggiata intensa Lo stendimento finale dovrà avvenire dopo lo spostamento della tubazione refluente e previo accordo con gli operari dell'impresa appaltatrice Tutte le macchine, attrezzature, utensili installati nel cantiere dovranno essere corredati di apposite istruzioni all'uso comprendenti: schema dei circuiti elettrici, dichiarazione secondo i disposti di legge. Copia di tale documentazione dovrà essere presente nelle baracche dei supporti logistici, a disposizione degli operai per la loro consultazione e degli organi di vigilanza territorialmente competenti Manutenzione straordinaria della spiaggia di Marina di Cecina - anno 2008 - Progetto Esecutivo Provincia di Livorno - UNITA’ DI SERVIZIO “PIANIFICAZIONE, DIFESA DEL SUOLO E DELLE COSTE” PSC: ALLEGATO B3 ANALISI DELLE LAVORAZIONI 4 DESCRIZIONE DELLA LAVORAZIONE: Legenda rischi per la sicurezza: sottolineato = rischio "trasferibile"; grassetto = rischio con elevata possibilità di accadimento e contestuali effetti dannosi lesivi SEQUENZA OPERATIVA 4,3 STENDIMENTO SEDIMENTI SU ARENILE ATTREZZATURE E MACCHINE OCCORRENTI STENDIMENTO MATERIALE PRESENTE IN - Pala meccanica 190 HP POSTO PREVENTIVAMENTE ACCUMULATO: - Escavatore RISCHI PER LA SICUREZZA FISICA DEI LAVORATORI TIPO DI PRESCRIZIONE - Seppellimento PC - Investimento degli operai da parte degli automezzi PO - Esposizione a fonti di rumore PC PROCEDURE E APPRESTAMENTI PO = di tipo "Organizzativo" - PR = di "Rimando ai POS" - PC = di tipo "Coordinamento" PRIMA DELL'INIZIO DEI LAVORI Gli addetti dovranno coordinarsi con l'impresa appaltatrice per le operazioni di scarico dei sedimenti sull'arenile, rispettando le indicazioni fornite dall'Impresa esecutrice per la gestione dei punti di scarico Nel POS degli addetti dovranno essere analizzati e valutati i rischi a lato riportati la cui gestione sia di propria competenza. Essendo le aree di cantiere potenzialmente allagabili, l'addetto dovrà rispettare le misure indicate dall'Impresa Appaltatrice per preservare le apparecchiature e per l'annegamento - - Investimento degli operai da parte della miscela dragata - Urti, colpi, impatti, compressioni - Inalazione di gas di scarico e di polveri PO - Annegamento PC PR DURANTE I LAVORI - L'operazione dovrà essere interrotta prontamente in caso di mareggiata intensa Lo stendimento finale dovrà avvenire dopo lo spostamento della tubazione refluente e previo accordo con gli operari dell'impresa appaltatrice Tutte le macchine, attrezzature, utensili installati nel cantiere dovranno essere corredati di apposite istruzioni all'uso comprendenti: schema dei circuiti elettrici, dichiarazione secondo i disposti di legge. Copia di tale documentazione dovrà essere presente nelle baracche dei supporti logistici, a disposizione degli operai per la loro consultazione e degli organi di vigilanza territorialmente competenti Manutenzione straordinaria della spiaggia di Marina di Cecina - anno 2008 - Progetto Esecutivo Provincia di Livorno - UNITA’ DI SERVIZIO “PIANIFICAZIONE, DIFESA DEL SUOLO E DELLE COSTE” DESCRIZIONE DELLA LAVORAZIONE: Legenda rischi per la sicurezza: SEQUENZA OPERATIVA PSC: ALLEGATO B3 ANALISI DELLE LAVORAZIONI 5 SMOBILITAZIONE DEL CANTIERE DELL’AREA DI DRAGAGGIO e RILIEVI FINALI sottolineato = rischio "trasferibile"; grassetto = rischio con elevata possibilità di accadimento e contestuali effetti dannosi lesivi ATTREZZATURE E MACCHINE OCCORRENTI RISCHI PER LA SICUREZZA FISICA DEI LAVORATORI TIPO DI PRESCRIZIONE PROCEDURE E APPRESTAMENTI PO = di tipo "Organizzativo" - PR = di "Rimando ai POS" - PC = di tipo "Coordinamento" ANALISI ANALOGA ALLA MACROFASE 1 ALLA QUALE SI RIMANDA DESCRIZIONE DELLA LAVORAZIONE: Legenda rischi per la sicurezza: SEQUENZA OPERATIVA 6 SMOBILITAZIONE DEL CANTIERE SULLA SPIAGGIA e RILIEVI FINALI sottolineato = rischio "trasferibile"; grassetto = rischio con elevata possibilità di accadimento e contestuali effetti dannosi lesivi ATTREZZATURE E MACCHINE OCCORRENTI RISCHI PER LA SICUREZZA FISICA DEI LAVORATORI TIPO DI PRESCRIZIONE PROCEDURE E APPRESTAMENTI PO = di tipo "Organizzativo" - PR = di "Rimando ai POS" - PC = di tipo "Coordinamento" ANALISI ANALOGA ALLA MACROFASE 2 ALLA QUALE SI RIMANDA Manutenzione straordinaria della spiaggia di Marina di Cecina - anno 2008 - Progetto Esecutivo