PROVINCIA DI LIVORNO
UNITA’ DI SERVIZIO “PIANIFICAZIONE, DIFESA DEL SUOLO E DELLE COSTE”
UNITA’ ORGANIZZATIVA “RISORSE MARINE E GEORISORSE”
Premessa
Ai sensi dei disposti dell’art. 3, c. 3, lett. a) e lett. b) del D.Lgs. 494/96, così come modificato
dal D.Lgs. 528/99, il Committente dell’opera ha designato il sottoscritto Coordinatore per la
progettazione per le seguenti ragioni:
- l’ipotesi di frammentazione esecutiva tra più imprese operanti nel futuro cantiere;
- la quantificazione espressa dei lavori in oggetto in termini UU/G è superiore a 200 UU/G;
- la tipologia dei lavori in oggetto è rientrante tra i lavori “particolari” di cui all’Allegato II
del decreto
PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO
NATURA DELL’OPERA
Opere marittime di dragaggio dei fondali della Foce del Cecina e di ripascimento della
spiaggia di Marina di Cecina.
UBICAZIONE DEL CANTIERE
Area di foce del Fiume Cecina e litorale di Marina di Cecina, nel comune di Cecina in
Provincia di Livorno.
NUMERI UTILI
Carabinieri
Polizia dello Stato
Vigili del fuoco
Polizia Municipale
Pronto soccorso
Guardia Costiera Pronto Intervento:
Capitaneria di Porto (Marina di Cecina):
tel. 112 / 0586-68810/811
tel. 113 / 0586-632911
tel. 115 / 0586-868111
tel. 0586 - 611400
tel. 118 / 0586 614111
tel. 1530
tel. 0586 621064
CERTIFICATI IMPRESE
Per le esigenze normative le imprese che operano in cantiere dovranno mettere a disposizione
del committente e custodire presso gli uffici del cantiere la seguente documentazione :
a) copia iscrizione alla C.C.I.A.A.;
b) certificati regolarità contributiva INPS ;
c) certificato d'iscrizione alla Cassa Edile ;
d) copia Registri infortuni ;
e) copia del Registro matricola di dipendenti;
f) piano di sicurezza corredato dagli eventuali aggiornamenti ;
Inoltre dovrà esser conservata in cantiere anche la seguente documentazione :
a) libretti di omologazione degli apparecchi di sollevamento ad azione non manuale di portata
superiore a 200 Kg ;
b) copia di denuncia di installazione per gli apparecchi di sollevamenti ad azione non manuale
di portata superiore a 200 Kg ;
c) verifica trimestrale delle funi e delle catene riportata sul libretto di omologazione degli
apparecchi di sollevamento ;
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Progetto Esecutivo
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d) verifica annuale degli apparecchi di sollevamento non manuali di portata superiore a 200
Kg ;
e ) dichiarazione di conformità L 46/90 per impianto elettrico di cantiere ;
f) scheda di denuncia (Modella A) degli impianti di protezione inoltrata all'ISPELS
competente per territorio ;
g) scheda di denuncia (Modello B) degli impianti di messa a terra inoltrata all'ISPELS
competente per territorio ;
CERTIFICATO LAVORATORI
A scopi preventivi e per le esigenze normative va tenuta presso gli uffici del cantiere la
seguente documentazione :
a) registro delle visite mediche periodiche;
b) certificati di idoneità per lavori minorenni;
c) tesserini di vaccinazione antitetanica ;
COMMITTENTE
PROVINCIA DI LIVORNO
Piazza del Municipio, 4 - 57100 LIVORNO
Tel. 0586/257111 – Fax 0586/884057
COMUNE DI CECINA
Piazza Carducci, 28 - 57023 CECINA (LI)
Tel. 0586611111 – Fax 0586/611226
RESPONSABILE DEI LAVORI
Dott. Geol. ENRICO BARTOLETTI
Provincia di Livorno
Tel. 0586/257410 – Fax 0586/257415
PROGETTISTA
Dott. Geol. ENRICO BARTOLETTI
Provincia di Livorno
Tel. 0586/257410 – Fax 0586/257415
DIRETTORE DEI LAVORI
Dott. Ing. GIANFRANCO BONINSEGNI
75 via Giuseppe Di Vittorio – 50065
PONTASSIEVE (FI)
Tel. 055-8314045 – Fax 055-8325092 - cell.
3292735863 e-mail: [email protected]
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COORDINATORE PER LA PROGETTAZIONE
Dott. Ing. GIANFRANCO BONINSEGNI
75 via Giuseppe Di Vittorio – 50065
PONTASSIEVE (FI)
Tel. 055-8314045 – Fax 055-8325092 - cell.
3292735863 e-mail: [email protected]
COORDINATORE PER L’ESECUZIONE
Dott. Ing. GIANFRANCO BONINSEGNI
75 via Giuseppe Di Vittorio – 50065
PONTASSIEVE (FI)
Tel. 055-8314045 – Fax 055-8325092 - cell.
3292735863 e-mail: [email protected]
DATA DI REDAZIONE
Livorno, 17 gennaio 2008
Entità presunta del cantiere in termini uu/gg
Circa 292 UU/GG (duecentonovantadue)
Committente e responsabile dei lavori
Il committente è costituito dalla Provincia di Livorno, ente attuatore dell’intervento e ente
titolare del finanziamento per i lavori in appalto e dal Comune di Cecina che metterà a
disposizione dei lavori un mezzo proprio con addetto alla guida (dipendente anch’esso
dell’Amministrazione Comunale), per tutta la durata dei lavori. Questo in virtù del protocollo
d’intesa che verrà firmato da Provincia di Livorno e Comune di Cecina prima dell’esecuzione
dei lavori e in virtù degli atti esistenti (Delibera n° 154 del 04/12/2007 della Giunta
Provinciale di Approvazione del Progetto Definitivo e Delibera di Giunta del Comune di
Cecina n° 214 del 30-11-2007).
Il responsabile dei lavori è il Dott. Geol. Enrico Bartoletti, in qualità di Responsabile Unico
del Procedimento.
Numero previsto di imprese e di lavoratori autonomi sul cantiere
Numero 1 impresa appaltatrice (A1), numero 1 impresa subappaltatrice (S1) e numero 1
operaio del Comune di Cecina (O1) che lavorerà in economia, per quanto detto sopra a
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proposito del protocollo firmato tra Comune di Cecina e Provincia di Livorno, articolati come
qui di seguito riportato:
A1: Impresa titolare del contratto di appalto, specializzata in opere marittime che eseguirà:
-
Mobilitazione/smobilitazione della draga e allestimento/smontaggio del cantiere
nei pressi dell’area di dragaggio;
-
Allestimento/smontaggio dell’impianto di refluimento e del cantiere (compreso la
recinzione) lungo la spiaggia;
-
Rilievi di prima, seconda pianta e durante l’esecuzione dei lavori;
-
Dragaggio e refluimento dei sedimenti dei fondali del Cecina, compreso la
gestione del punto di scarico.
S1: Impresa subappaltatrice per realizzazione impianto elettrico di cantiere
O1: Addetto che eseguirà lo stendimento del materiale da ripascimento sull’arenile,
preventivamente scaricato dall’Impresa Appaltatrice;
Ammontare complessivo presunto dei lavori
€ 259.000,00 (importo comprensivo dei costi per la sicurezza)
DESCRIZIONE DEL CONTESTO IN CUI SONO COLLOCATE LE AREE DI
CANTIERE
Il cantiere è ubicato in due aree separate, entrambe nel comune di Cecina e all’interno
dell’abitato di Marina di Cecina, che saranno oggetto delle seguenti lavorazioni (vedi
Allegato A1):
Area di cantiere 1: (area di foce del fiume Cecina) si trova nei pressi della foce del fiume
Cecina e comprende l’area emersa della barra del fiume, delimitata dalla palancolata con cui
viene mantenuto libero il passo marittimo e dalle strutture della caserma Villa Ginori. A tale
area si accede dalla viabilità comunale attraverso la via di Foce e successivamente attraverso
una strada bianca che costeggia la sponda del fiume in sinistra idrografica. Tale area è
frequentata solo durante il periodo estivo.
Area di cantiere 2: (spiaggia di Marina di Cecina) si trova direttamente sul litorale di Marina
di Cecina, è composta da due tratti di estensione di circa 150 ml l’uno per un’estensione totale
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di 300 metri lineari. Il primo tratto è situato fra il pennello della Caserma Villa Ginori e il
pennello del Settebello, in posizione pressochè centrale e il secondo si trova subito a sud del
pennello del Settebello, il tutto come meglio indicati sugli elaborati progettuali. Le due aree di
refluimento, con ampiezza di spiaggia variabile ma attualmente ridotta, sono delimitate dagli
stabilimenti balneari presenti e dal retrostante Viale della Vittoria. L’intera area della spiaggia
di Marina di Cecina è scarsamente frequentata al di fuori della stagione balneare ma con
numerose presenze nel periodo estivo.
DESCRIZIONE SINTETICA DELLE OPERE
Opere marittime destinate ad un intervento di manutenzione straordinaria della spiaggia di
Marina di Cecina mediante sedimenti provenienti dall’area di foce del fiume omonimo. Le
opere da realizzarsi nei pressi dell’area di foce, sono composte dal dragaggio dei fondali della
foce del Cecina (a mezzo di draga autocaricante e refluente) nelle aree indicate negli elaborati
di progetto e dal refluimento dei sedimenti fino ai punti di scarico sulla spiaggia, a mezzo di
tubazione galleggiante ed emersa, che dovrà essere ben assicurata dall’Impresa Appaltatrice
per evitare urti accidentali. Dal punto di scarico, il materiale accumulato verrà prelevato e
steso sull’arenile finale secondo il profilo di progetto. Il refluimento avverrà lungo la
spiaggia, prima nell’area più a sud e poi in quella più a nord, secondo quanto riportato nella
tavola allegata.
Di seguito vengono descritte sinteticamente le varie fasi del progetto.
DRAGAGGIO E REFLUIMENTO DEI SEDIMENTI DEL FIUME CECINA (aree di cantiere 1
e 2)
E’ previsto il dragaggio dei fondali indicati negli elaborati di progetto del fiume Cecina,
secondo le volumetrie e le profondità indicate. Tale dragaggio avverrà nell’area di foce,
mediante l’utilizzo di una draga di caratteristiche idonee ed i sedimenti dragati dovranno
essere refluiti direttamente lungo le aree indicate sulla spiaggia, a mezzo di un sistema di
tubazioni, galleggianti ed emerse. Le operazioni di dragaggio avverranno secondo le
caratteristiche specifiche della draga, che dovranno essere specificate sul P.O.S. dell’Impresa
Appaltatrice e comunicate alla Capitaneria di Porto per il rilascio dell’autorizzazione ai fini
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della sicurezza della navigazione. In prossimità del punto di scarico dovrà essere prevista
un’idonea assistenza, mediante la presenza di un mezzo meccanico (del tipo escavatore
cingolato) in grado di accumulare i sedimenti refluiti, in modo da consentirne il successivo
stendimento. Le operazioni di dragaggio e di refluimento dovranno essere organizzate in
modo tale da assicurare una produttività minima di 1.200 mc al giorno.
STENDIMENTO DEI SEDIMENTI SULL’ARENILE (area di cantiere 2)
Sulla spiaggia è previsto lo stendimento del materiale refluito secondo il profilo di progetto,
fino a formare la spiaggia prevista negli elaborati grafici. Tale stendimento avverrà mediante
l’utilizzo di una pala meccanica, dotata di cingoli, che preleverà il materiale accumulato e lo
distribuirà lungo l’area di ripascimento. L’operazione dovrà essere eseguita in modo tale da
non intralciare il refluimento. L’addetto allo stendimento del materiale, pertanto, dovrà avere
cura di prelevare periodicamente il materiale accumulato dall’escavatore cingolato e di
distribuirlo lungo l’area prevista (vedi allegato grafico A1), formando dei piccoli pennelli
rifornitori e lasciando che l’azione del moto ondoso cominci a demolire gli accumuli
provvisori. Successivamente l’operatore potrà stendere il materiale ancora accumulato e dovrà
interrompere l’operazione di stendimento non appena si renda necessario liberare le aree di
scarico per movimentare la tubazione refluente.
AREA DEL CANTIERE
Caratteristiche delle aree di cantiere
Le aree di cantiere si sviluppano nei pressi dell’area di foce e lungo la battigia del litorale e
sono caratterizzate da un terreno prevalentemente sabbioso con una certa frazione ghiaiosa,
con buone caratteristiche meccaniche e dall'assenza di sottoservizi. L'accesso a entrambe le
zone di lavorazione è possibile utilizzando la viabilità ordinaria all’interno di Marina di
Cecina.
L’area di cantiere 2 si trova nella spiaggia in prossimità dell’abitato di Marina di Cecina con
presenza di stabilimenti balneari e di edifici vari. L’area di cantiere 1 è più isolata rispetto alla
precedente ma è pur sempre raggiungibile dalla viabilità ordinaria.
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Le baraccature di cantiere (a meno che l’Impresa non sottoscriva idonea convenzione per
l’utilizzo di locali esistenti) ad uso mensa e ad uso uffici verranno posizionate nei pressi
dell’area di refluimento più a sud, direttamente sul piazzale esistente, lungo il litorale di
Cecina e in un’area direttamente accessibile dal viale della Vittoria. L’area di deposito dei
mezzi meccanici per le operazioni sulla spiaggia sarà invece ricavata all’interno delle aree di
refluimento, opportunamente recintate e munite di cancello con chiusura e tale area di
deposito dovrà essere individuata in posizione tale da essere al riparo da possibili mareggiate.
A tale scopo, sarà cura dell’Impresa Appaltatrice creare un argine di dimensioni adeguate con
i sedimenti provenienti dal refluimento, di fronte all’area di deposito, in modo da creare
un’ulteriore protezione all’azione del moto ondoso e tale argine dovrà essere mantenuto in
condizioni di buona efficienza fino alla fine dei lavori. Se, nonostante la realizzazione
dell’argine di cui in precedenza, l’Impresa Appaltatrice, a causa delle dimensioni ridotte della
spiaggia, ritenesse di non poter individuare una zona adeguatamente riparata dall’azione
marina all’interno anche solo di una delle aree di refluimento, la stessa Impresa Appaltatrice
dovrà concordare con l’Amministrazione Comunale di Cecina un’altra area in cui far sostare i
mezzi meccanici durante i lavori.
Fattori esterni che comportano rischi per il cantiere
Uno dei rischi principali per il cantiere dovuto a fattori esterni è legate alle condizioni
meteomarine o idrauliche avverse. Violente mareggiate per entrambe le aree e fenomeni di
piena per l’area di cantiere 1, all’interno della foce, possono infatti provocare danni ai mezzi
d'opera impiegati nelle lavorazioni e mettere in pericolo anche i lavoratori. Le lavorazioni
pertanto dovranno essere opportunamente sospese in caso di mareggiate particolarmente
intense, cioè tali da provocare un sovralzo del livello medio marino e una risalita delle onde
in grado di mettere in pericolo gli addetti o i mezzi presenti nei pressi della barra di foce e
sulla spiaggia lungo le aree di refluimento: in questo caso l’Impresa dovrà provvedere ad
allontanare tutti i mezzi e gli addetti dalle aree di cantiere, ad idonea distanza di sicurezza (si
potrà far riferimento all’area di deposito, individuata secondo le specifiche precedenti o se
non sufficiente, direttamente al retrostante Viale della Vittoria).
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Analogamente, le lavorazioni sia sulla barra di foce emersa, per il montaggio delle tubazioni,
sia all’interno dell’area di foce, per i lavori di dragaggio, dovranno essere sospese in caso di
precipitazioni tali da poter determinare fenomeni alluvionali ed i mezzi d'opera dovranno
essere disposti al sicuro nelle aree a loro riservate. La draga potrà trovare rifugio presso la
darsena interna del circolo nautico, previo accordo tra le parti. Per poter essere allertata in
tempo utile a consentire il completo sgombero dell’area di foce prima del passaggio dell’onda
di piena, l’impresa Appaltatrice potrà prendere contatto direttamente con il Centro Funzionale
della Regione Toscana per il monitoraggio idro-pluviometrico del Bacino del Fiume Cecina,
stabilendo le forme e i modi più adeguati, oppure individuare un sistema di allerta analogo, di
cui dovrà essere fatta apposita menzione nel P.O.S..
Per prevenire rischi di annegamento è inoltre necessario disporre di un salvagente collegato
ad un punto fisso con almeno 30 m di cima, in entrambe le aree.
Un altro fattore esterno che può causare dei rischi per le attività di cantiere è rappresentato
dalla vicina presenza dell’abitato di Marina di Cecina, specialmente per l’area 2 localizzata
sull’arenile, pertanto entrambe le aree dovranno essere opportunamente recintate per evitare
l’ingresso di non addetti ai lavori durante l’esecuzione delle operazioni. Inoltre, lungo tutta la
recinzione, lungo la tubazione al di fuori delle aree di refluimento recintate e in
corrispondenza dell’ingresso del cantiere dovrà essere apposta cartellonistica adeguata, per
tenere lontani i non addetti.
Il cantiere nell’area 2 potrà interferire con il normale svolgimento dell'attività balneare, sia
per quanto attiene le aree specificatamente interessate al ripascimento che per le aree limitrofe
in cui saranno possibili dei fenomeni di torbidità, sarà quindi necessario far emettere apposita
ordinanza che regoli lo svolgimento di questa attività e vigilare che i cittadini ottemperino alle
prescrizioni che la Capitaneria di Porto o l’Ufficio del Demanio dell’Amministrazione
Comunale di Cecina intenderà adottare.
Rischi che le lavorazioni di cantiere comportano per l’area circostante
In base alla tipologia delle lavorazioni da effettuarsi, i rischi che possono interessare l'esterno
sono relativi al rumore e al getto di liquidi in pressione. I lavori dovranno essere pertanto
eseguiti al di fuori dei mesi estivi di alta stagione per non arrecare danni e pericoli alle
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persone che utilizzano la spiaggia per la balneazione. In ogni caso opportune recinzioni e
segnalazioni dovranno tenere lontane gli estranei dalle aree di lavoro. L’area di deposito dei
mezzi dovrà essere mantenuta sempre chiusa al di fuori dell’orario delle lavorazioni. Gli
accessi al cantiere dovranno essere generalmente chiusi e mantenuti aperti solo durante le
attività di cantiere. Dovranno essere preventivamente rimossi gli elementi di arredo urbano
presenti in corrispondenza degli accessi all’area di cantiere 2 lungo l’arenile.
Nel caso venga danneggiata la viabilità ordinaria utilizzata dagli autocarri o gli elementi di
arredo urbano presenti, dovranno essere ripristinati a cura dell’impresa secondo le modalità
indicate dal Comune di Cecina.
Descrizione delle caratteristiche idrogeologiche
Tralasciando i possibili fenomeni meteomarini, di cui si è già parlato, le aree di cantiere
sorgono lungo un litorale sabbioso, in cui sono presenti anche elementi di dimensione
rientrante nella categoria delle ghiaie. Per le lavorazioni previste nell’area di cantiere 1 (barra
di foce emersa) non sono necessarie particolari indagini in quanto i mezzi d'opera previsti non
trasmettono carichi gravosi e quindi non si prevedono rischi di sprofondamenti, anche perché
lavori simili sono già stati eseguiti numerose volte nelle stesse aree. Per le operazioni che
avverranno direttamente sull’arenile, invece, esiste il rischio dello sprofondamento dei mezzi
a causa del terreno sabbioso su cui devono muoversi, pertanto per consentire in totale
sicurezza le varie lavorazioni (cioè l’accumulo dei sedimenti refluiti, la gestione della
tubazione e del punto di scarico e lo stendimento finale) dovranno essere previsti l’utilizzo di
mezzi meccanici idonei e in grado di muoversi liberamente su terreni sabbiosi (ad esempio
pale cingolate). Se necessario, previa autorizzazione specifica dell’Ufficio Demanio del
Comune di Cecina, potrà essere eventualmente realizzata un’idonea pista di cantiere per
consentire il movimento dei mezzi in totale sicurezza, anche se a pieno carico.
La stessa precauzione (realizzazione di pista di cantiere) potrà essere prevista anche sulla
barra di foce, nel caso venga accertata l’impossibilità dei mezzii di muoversi agevolmente sul
terreno esistente.
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ORGANIZZAZIONE DEL CANTIERE
Modalità da seguire per la recinzione di cantiere
Il cantiere dovrà essere delimitato con una recinzione per evitare l'avvicinamento di persone
non estranee ai lavori. La recinzione dovrà essere formata con rete in plastica di colore
arancione fissata ad un foglio di rete e.s. retrostante, di altezza di due metri, opportunamente
fissata a pali metallici o di legno ben ancorati al suolo o inseriti in blocchetti di cls
(compresi). I pali devono essere posti ad interasse di due metri circa, opportunamente
controventati agli angoli e lungo i tratti rettilinei e la recinzione deve essere idoneamente
rinforzata nei punti critici per garantire il requisito dell’inviolabilità. In caso di rottura della
recinzione l'impresa avrà l'obbligo di ripristinarlo nel più breve tempo possibile. Nell’area di
cantiere 1 la recinzione dovrà estendersi per tutta la l’ampiezza della barra di foce emersa,
arrivando dal lato mare fino all’area di foce, secondo quanto indicato nella tavola allegata A1,
per una lunghezza totale indicativa pari a 60 metri, lungo la quale verranno ricavati un
ingresso carrabile e uno pedonale, secondo le specifiche seguenti, oppure potrà essere prevista
la presenza di un pannello mobile lungo la recinzione, da mantenere chiuso alla fine
dell’orario lavorativo. Nell’area di cantiere 2, data la presenza retrostante degli stabilimenti
balneari e della strada litoranea, la recinzione dovrà impedire l’accesso diretto a tutta l’area di
refluimento, pertanto dovrà estendersi in ciascuna area secondo quanto indicato sulla tavola
allegata A1, per una lunghezza totale di circa 360 metri nell’area più a sud e 270 metri in
quella più a nord. Le operazioni avverranno in fasi temporali distinte nelle due aree di
refluimento, pertanto la stessa recinzione potrà essere usata per entrambe le aree. Anche per le
recinzioni lungo l’area di cantiere 2 dovranno essere previsti due accessi: quello carrabile per
i mezzi e quello pedonale per gli addetti ai lavori, oppure, analogamente a quanto già detto
per l’area 1, la presenza di un pannello mobile da chiudere terminata la giornata lavorativa.
L’area di deposito dei mezzi dovrà essere ricavata all’interno di ciascuna area recintata sulla
spiaggia, in posizione tale da evitare rischi per eventuali mareggiate durante i lavori. A tal
proposito, l’impresa potrà realizzare un argine con i sedimenti refluiti, lungo la linea di riva,
davanti all’area di deposito dei mezzi, in modo da offrire un grado di protezione maggiore.
Durante l’allestimento della recinzione, l’area lungo la linea di riva dove si muovono i mezzi
meccanici e dove potranno essere avviate le operazioni di refluimento, dovrà essere delimitata
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con dei picchetti di ferro e nastro con strisce bianche e rosse per indicare l’area di azione delle
macchine, vietata all’accesso dei non addetti. Tale delimitazione potrà esser rimossa una volta
completata la recinzione da cantiere e ripristinata, se necessario, per separare l’area di
movimento delle pale meccaniche addette allo stendimento dall’area di refluimento.
Viabilità e accessi di cantiere
Le zone oggetto delle lavorazioni dovranno essere rese inaccessibili alla viabilità ordinaria
mediante opportune recinzioni e cancelli, secondo l’elaborato grafico allegato. Gli accessi alle
due aree di cantiere dovranno essere realizzati in legno o in ferro e muniti di idonea chiusura
e gli ingressi carrabili e pedonali dovranno essere separati, secondo lo schema grafico, per
evitare situazioni di pericolo dovute al transito dei mezzi. Gli accessi carrabili saranno
realizzati di larghezza di circa ml. 5, dovranno essere aperti soltanto all’atto di passaggio
degli addetti e risultare opportunamente chiusi durante gli altri periodi e i montanti dove si
troveranno posizionati i cardini dovranno risultare fissati in modo idoneo e stabile al terreno,
così come tutti i pali che dovranno reggere la recinzione plastificata. In alternativa, visto che
le lavorazioni oggetto di appalto non rendono necessario un continuo ingresso di mezzi
all’area di cantiere, potranno essere previsti semplicemente due pannelli mobili della
recinzione, da mantenere aperti solo durante l’ingresso dei mezzi all’inizio delle lavorazioni.
L'Impresa dovrà provvedere a munirsi di tutte le autorizzazioni al transito degli autocarri sulla
viabilità ordinaria e di quelle eventualmente necessarie all’occupazione del suolo pubblico.
Sulla barra di foce emersa (area di cantiere 1) e sull’arenile (area di cantiere 2) dovrà essere
verificato lo stato del terreno esistente per valutare la capacità di transito dei mezzi. Tutti
movimenti dei mezzi meccanici e qualsiasi tipo di manovra all’interno delle aree di
refluimento (compreso il carico dei sedimenti refluiti, accumulati dall’escavatore cingolato,
mediante la pala meccanica per lo stendimento) dovranno essere coordinati dalla presenza di
un addetto a terra dell’Impresa Appaltatrice, che dovrà segnalare la presenza di eventuali
ostacoli. Sulla viabilità di cantiere e sull’arenile i mezzi dovranno procedere a bassissima
velocità (5 km/h al massimo).
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Cartellonistica e segnaletica
Dovrà essere predisposta, presso ciascuna delle due aree, in relazione alla segnaletica di
cantiere, idonea cartellonistica informativa che riporti, oltre ai dati riferiti all’identificazione
del cantiere (descrizione dell’opera, dati generali, dati delle imprese, ecc..), tutte le
indicazioni previste sui nominativi dei soggetti responsabili.
Dovrà essere apposta la segnaletica di cantiere prevista dal D.Lgs. 494/96, sia quella prevista
dal D. Lgs. 493/96 per indicare il divieto d’accesso ai non autorizzati, le misure di
prevenzione da adottare all’interno del cantiere e nelle varie aree di lavoro, secondo lo
schema previsto nella tavola allegata A1.
In particolare, con riferimento alla suddetta tavola, in corrispondenza di ciascuna area
recintata dovrà essere apposta la segnaletica generale sugli obblighi, divieti e prescrizioni,
lungo la recinzione dovranno essere apposti opportuni cartelli riportanti il divieto di accesso
ai non addetti e indicanti il pericolo dovuto alla presenza dei mezzi meccanici in movimento.
Inoltre, lungo i tratti emersi della tubazione refluente al di fuori delle aree recintate dovranno
essere posizionati dei cartelli, su supporto verticale, riportanti il divieto di toccare ed
avvicinarsi alla tubazione e indicanti il pericolo per la presenza di getto in pressione. Tali
cartelli dovranno essere visibili anche di notte.
Se richiesto dall’Amministrazione Comunale, dovrà essere disposta l’idonea cartellonistica
stradale.
Stoccaggio dei materiali
Le zone adibite allo stoccaggio dei prodotti, materiali ed attrezzature (quali ad esempio i tratti
di tubazione) dovranno essere individuate all’interno delle aree recintate. In alternativa, lo
stoccaggio del materiale al di fuori delle aree di cantiere dovrà essere preventivamente
concordato con l’Ufficio del Demanio dell’Amministrazione Comunale di Cecina.
Nell’area di cantiere 2 è previsto lo scarico del materiale refluito dal dragaggio dei fondali
della foce del Cecina, in punti distinti dove verranno realizzati degli accumuli temporanei.
Tali accumuli dovranno essere eseguiti nel rispetto delle caratteristiche fisiche del materiale,
presentando delle pendenze compatibili con l’angolo di attrito interno del materiale
(indicativamente 30°), pertanto un innalzamento di quota dovrà essere accompagnato da un
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adeguato aumento della sezione. Qualora la quota dell’accumulo di sedimenti raggiungesse
altezze tali (1.80 – 2.00 m) da poter determinare dei rischi di seppellimento per gli addetti,
dovranno prevedersi misure di tutela dei lavoratori specifiche (avviso immediato e
allontanamento a distanza di sicurezza degli assistenti a terra).
Sarà comunque l’Impresa appaltatrice (A1) a variare nel proprio POS, se lo ritiene opportuno,
le aree da adibire a tale scopo, evitando in ogni caso l’accumulo di grosse quantità di
materiali pericolosi (legname, cartoni, teli in pvc) nelle aree di cantiere, peraltro al momento
non previsti.
Servizi igienico-assistenziali
I servizi igienico - assistenziali saranno ricavati tramite strutture prefabbricate o
baraccamenti. Con riferimento alla tavola A1, sul piazzale nei pressi dell’area di cantiere 2
dovranno essere installati i locali uso spogliatoio e servizi igienici, ufficio e mensa.
I box da cantiere uso servizi igienico-sanitari devono essere di capienza sufficiente al numero
di persone impiegate nelle lavorazioni, sollevato da terra, coibentato, completo di impianto
elettrico e termo-elettrico, idrico (acqua calda e fredda) e fognario in conformità alle norme
vigenti, dotato di WC, lavabo con rubinetti, doccia boiler elettrico e accessori. In alternativa,
la baracca potrà essere sprovvista di docce ma dovrà essere assicurata convenzione per
alloggiamento in alberghi o pensioni in prossimità del cantiere di lavoro raggiungibili con
mezzi dell'impresa, ove potranno usufruire di stanze con doccia, previo accordo con i
lavoratori interessati. In ultima analisi, potranno essere utilizzati dei locali esistenti, previa
idonea convenzione. Presso le baracche o comunque nei pressi dell’area di cantiere, dovrà
comunque essere resa sempre disponibile un’adeguata scorta di acqua potabile, alla giusta
temperatura.
Presso ciascuna area di cantiere deve essere disposta una cassetta del pronto soccorso
(all’interno del locale spogliatoio e servizi igienici, presente in entrambe le aree) e dovrà
essere opportunamente segnalata mediante apposito cartello affisso sulla porta di tale locale.
La documentazione di cantiere dovrà essere disposta in un locale separato cui possa accedere
anche il Direttore dei Lavori.
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I locali mensa-refettorio (di capienza sufficiente al numero di persone impiegate nelle
lavorazioni, sollevato da terra, coibentato, completo di impianto elettrico e termo-elettrico,
idrico (acqua calda e fredda) e fognario in conformità alle norme vigenti, dotato di
scaldavivande, frigorifero, stoviglie, piatti, bicchieri, tavoli, sedie) potranno essere non
previsti solo nel caso in cui il datore di lavoro dell'impresa trovi una convenzione con
ristoranti, mense o refettori facilmente e rapidamente raggiungibili dagli operai con i mezzi
messi a loro disposizione dall'Impresa. Tale convenzione dovrà essere opportunamente
documentata.
L’impresa appaltatrice (A1) dovrà prevedere e organizzare dei turni di pulizia delle baracche,
per garantire sempre la sussistenza di adeguate condizioni igieniche.
Presidi e cautele antincendio
L’Impresa appaltatrice terrà nella due aree di cantiere due estintori portatili di Kg.5 del tipo
55A-233BC o equivalente, che saranno appesi nel baraccamento di cantiere o posti in
posizione comunque protetta e correttamente segnalati, da tenere pronti in casi di emergenza.
Tali estintori dovranno essere in aggiunta alla normale dotazione prevista a bordo di ciascun
mezzo operativo.
Impianto elettrico di cantiere
Dovrà essere previsto l’allaccio all’alimentazione elettrica delle baracche da cantiere, mentre
l’illuminazione notturna delle aree di deposito e le lampade di segnalazione notturna della
recinzione da cantiere potranno essere del tipo a batteria e dovranno essere mantenute in
perfetta efficienza dall’Appaltatore.
L’impianto elettrico di cantiere per l’alimentazione elettrica dovrà essere dotato di impianti di
messa a terra e di interruttori differenziali, correttamente coordinati con la resistenza di terra,
ai fini della protezione delle persone contro i contatti elettrici indiretti. Agli impianti di terra
dovranno essere collegati anche tutte le masse estranee, cioè le parti metalliche non facenti
parte dell’impianto elettrico e che presentano una bassa resistenza verso terra (minore di 200
Ω). L’esecuzione, la modifica, la manutenzione ed il controllo dell’impianto elettrico, anche
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nel caso di impianto temporaneo, dovranno essere eseguite da ditta abilitata ai sensi della
Legge 46/90 che, nel presente P.S.C., viene chiamata Impresa subappaltatrice n.1 (S1).
L’impresa appaltatrice (A1), responsabile dell’allestimento dei cantiere, dovrà indicare,
all’interno del proprio POS, il posizionamento dei quadri generali e degli eventuali quadretti
di derivazione.
Approvvigionamento idrico
L’Impresa appaltatrice (A1), responsabile dell’allestimento di cantiere, dovrà occuparsi
dell’approvvigionamento idrico e di far partire le necessarie derivazioni che dovranno essere
indicate all’interno del Piano Operativo di Sicurezza.
Macchine operatrici ed attrezzature
Per il cantiere di cui trattasi dovrà essere previsto l’uso delle seguenti macchine operatrici:
•
draga e rimorchiatore (area di cantiere 1)
•
escavatore cingolato (area di cantiere 1 e 2)
•
pale meccaniche (Area di cantiere 2)
•
autogru (Area di cantiere 1 e 2)
Dovrà inoltre essere prevista l’istallazione e l’uso delle seguenti attrezzature:
•
utensili elettrici portatili (Area di cantiere 1 e 2);
•
utensili manuali (Area di cantiere 1 e 2);
•
attrezzatura per saldatura (Area di cantiere 1 e 2).
Smaltimento dei rifiuti
Il deposito e lo stoccaggio dei rifiuti dovrà essere effettuato servendosi di idonei contenitori
che dovranno essere posizionati in luoghi tali da evitare il fastidio provocato da eventuali
emanazioni insalubri e nocive ed a intervalli regolari si dovrà provvedere a consegnare gli
stessi a ditta specializzata che li porterà nei punti di raccolta autorizzati.
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Misure generali contro il rischio di annegamento
Le lavorazioni si svolgeranno sul bagnasciuga e quindi devono essere previste misure contro
l'annegamento. I lavoratori dovranno sapere nuotare e nei mezzi d'opera deve essere previsto
un salvagente a norma di legge. Inoltre deve essere disposto un salvagente a ciambella fissato
a punto saldo e stabile con almeno 30 m di cima e disposto in vicinanza delle lavorazioni.
Asciugamani devono essere disposti nel locale ad uso spogliatoio.
Misure di sicurezza contro i rischi provenienti dall’esterno
Le lavorazioni dovranno essere sospese in caso di mareggiate intense o di fenomeni di piena
ed i mezzi d'opera e le attrezzature disposte nelle apposite aree. Per far fronte ai pericoli di
annegamento deve essere reso disponibile un salvagente a ciambella collegato ad punto saldo
con almeno 30 m di cima disponibili (costruito eventualmente ad hoc con una palo infisso nel
terreno dopo averlo opportunamente segnalato).
Le zone delle lavorazioni dovranno essere opportunamente recintate e la viabilità dei mezzi
dovrà essere opportunamente regolata e assistita in modo da evitare interferenze con quella
ordinaria. Le lavorazioni non dovranno essere eseguite durante il periodo della balneazione
oppure questa dovrà essere sospesa mediante ordinanza del sindaco.
PRESCRIZIONI COMUNI A TUTTE LE ZONE DI CANTIERE
I lavori previsti nel presente appalto sono caratterizzati dall’essere spazialmente diversificati
e, nei casi in cui si preveda una sovrapposizione delle aree di lavoro dovuta a ragioni
tecniche, si prevede obbligatoriamente uno sfalsamento temporale tra le diverse lavorazioni.
Al fine di rispettare però i tempi contrattuali le diverse lavorazioni da effettuarsi nelle zone
operative devono essere concentrate temporaneamente e per questo si rende necessaria
l’osservanza delle seguenti prescrizioni:
1) Si dovranno combinare opportunamente le varie lavorazioni fornendo una dotazione
di uomini e di mezzi tale da poter operare contemporaneamente ed in piena efficienza
sui vari cantieri, anche se questo comporterà la presenza contemporanea in cantiere di
molti lavoratori e molti automezzi.
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2) Si dovrà nominare un apposito addetto (capocantiere), che dovrà essere sempre
presente in cantiere durante l’attività sovrintendendo a tutte le lavorazioni e vigilando
sul rispetto da parte di ogni lavoratore, delle procedure di sicurezza previste. Negli
eventuali periodi di parziale e/o totale assenza operativa durante alcune fasi del
cantiere, il capocantiere dovrà comunque visionare tutte le lavorazioni presenti nonché
presenziare alle riunioni di coordinamento programmate dal presente PSC ed a quelle
indette direttamente dal coordinatore in fase di esecuzione. Eventuali e motivate
interruzioni della presenza del suddetto responsabile dovranno essere per tempo
comunicate al coordinatore stesso dovendo, per tale periodo, essere individuato un
idoneo sostituto.
3) Il capocantiere, in qualità di responsabile della viabilità, dovrà controllare
attentamente e far rispettare le percorrenze previste al fine di evitare un potenziale
pericolo dovuto alla presenza di diversi mezzi, soprattutto autocarri per il trasporto di
terra e materiali da costruzione, che dovranno attraversare il cantiere nel suo insieme;
4) Si dovrà provvedere periodicamente alla manutenzione delle piste di cantiere, al fine
di evitare la formazione di buche o avvallamenti che possano provocare l’instabilità
dei mezzi e la formazione di accumuli d’acqua in caso di pioggia. Si raccomanda al
capocantiere di provvedere alla regolarizzazione dei piani viabili, almeno il giorno
precedente ogni prevista giornata di inattività o in caso di avversa previsione meteo, in
quanto la presenza di ristagni d’acqua, specie nei mesi estivi, può pregiudicare
l’attività lavorativa nei giorni seguenti la pioggia, che invece potrebbe riprendere
regolarmente il giorno successivo;
Per quanto riguarda la gestione del cantiere ci si dovrà inoltre attenere alle seguenti
prescrizioni:
5) Dovranno essere adottate, in corrispondenza di recettori di tipo residenziale, tecniche
per la riduzione della produzione e la propagazione di polveri, quali:
•
bagnatura delle piste di servizio, ricordando che le bagnature non devono
provocare fenomeni di inquinamento delle acque, dovuto a dispersione o
dilavamento incontrollati;
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6) Si dovranno rispettare, per quanto concerne le emissioni sonore in fase di costruzione,
i limiti stabiliti dal D.M. 14/11/97, eventualmente facendo ricorso all’autorizzazione
in deroga per le attività temporanee, di cui alla Deliberazione del Consiglio Regionale
77/00, All. I, Parte III;
7) Si dovranno predisporre, in fase di esecuzione, al fine di limitare il rischio di rilascio
di carburanti, lubrificanti ed altri idrocarburi nelle aree di cantiere, i seguenti
accorgimenti:
•
eseguire i rifornimenti di carburanti e lubrificanti ai mezzi su un’area
attrezzata ed impermeabilizzata;
•
controllare giornalmente i circuiti idraulici dei mezzi operativi prevedendo
idonei accorgimenti da mettere in opera in caso di contaminazione accidentale
del terreno o delle acque con idrocarburi;
8) Dovranno essere adottati idonei sistemi di derivazione delle acque durante i
movimenti terra e nelle pertinenze idrauliche;
9) Si dovrà procedere al termine dei lavori, appena possibile, al ripristino morfologico,
alla stabilizzazione di tutte le aree soggette a movimento di terra in conseguenza dei
cantieri ed al ripristino della viabilità pubblica e privata, utilizzata e danneggiata in
seguito alle lavorazioni;
10) E’ strettamente necessario effettuare il refluimento diretto in mare della miscela
dragata, favorendo la riduzione immediata della torbidità e riducendo il pericolo di
schizzi di liquido in pressione;
11) Poiché pressoché tutte le lavorazioni avverranno all’aria aperta, dovranno essere
previste delle misure di protezione dell’insolazione per tutti gli addetti presenti
RISCHI:
INDIVIDUAZIONE,
ANALISI,
VALUTAZIONE
E
MISURE
DI
ABBATTIMENTO
Analisi delle lavorazioni
Essenzialmente gli interventi previsti nel presente Piano di Sicurezza e Coordinamento sono
indicati nel seguente WBS (Working Breakdown Structure), nel quale l’attività lavorativa
viene destrutturata in una serie di macrofasi e fasi lavorative ad esse afferenti.
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MACROFASI
1
FASI LAVORATIVE
ALLESTIMENTO
DEL
1.1
CANTIERE 1.2
DELL’AREA
DI 1.3
DRAGAGGIO
1.5
Esecuzione dell’impianto di messa a terra
1.6
Sistemazione dei box nelle aree apposite ed allacci vari
1.7
Esecuzione dei rilievi
2.1
Installazione dell’impianto per il refluimento
CANTIERE 2.2
4
Esecuzione dei rilievi iniziali
SULLA SPIAGGIA 2.3
Esecuzione delle recinzioni e dei cancelli
e
RILIEVI 2.4
Installazione impianto elettrico di cantiere
2.5
Esecuzione dell’impianto di messa a terra
2.6
Sistemazione dei box nelle aree apposite ed allacci vari
INIZIALI
3
Esecuzione delle recinzioni e dei cancelli
Installazione impianto elettrico di cantiere
ALLESTIMENTO
DEL
Installazione dell’impianto per il dragaggio e il refluimento
e 1.4
RILIEVI INIZIALI
2
Allestimento delle vie di circolazione
DRAGAGGIO
E 3.1
Dragaggio area di foce
REFLUIMENTO
3.2
Refluimento sedimenti dragati
SU SPIAGGIA
3.3
Spostamento delle recinzioni
STENDIMENTO
4.1
Scotico preliminare spiaggia e accumulo nei pressi degli
SEDIMENTI
ARENILE
SU
stabilimenti balneari
4.2
Stendimento materiale refluito
4.3
Stendimento materiale presente in posto preventivamente
accumulato
5
SMOBILITAZIONE 5.1
Esecuzione rilievi finali
DEL
Smobilitazione impianto di dragaggio e refluimento
CANTIERE 5.2
DELL’AREA
DRAGAGGIO
RILIEVI FINALI
6
DI 5.3
e 5.4
Rimozione recinzioni
Rimozione impianto elettrico di cantiere
5.5
Rimozione dell’impianto di messa a terra
5.6
Rimozione dei box dalle aree apposite e degli allacci
SMOBILITAZIONE 6.1
Esecuzione rilievi finali
DEL
Smobilitazione impianto di refluimento
CANTIERE 6.2
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SULLA SPIAGGIA 6.3
Rimozione recinzioni
e RILIEVI FINALI
6.4
Rimozione impianto elettrico di cantiere
6.5
Rimozione dell’impianto di messa a terra
6.6
Rimozione dei box dalle aree apposite e degli allacci
Individuazione, analisi e valutazione dei rischi
In questa sede vengono fornite indicazioni di massima a livello di “complesso di lavorazioni”,
lasciando all’Impresa l’onere di definire più nello specifico ed in dettaglio le modalità di
esecuzione e le misure di sicurezza previste per ogni singola lavorazione.
Si fornisce pertanto, a livello schematico, la descrizione delle lavorazioni previste con
l’indicazione, ove necessario, delle prescrizioni specifiche che l’Impresa dovrà fornire nel
proprio POS e delle prescrizioni che dovrà dimostrare di aver rispettato nel compilare le
schede relative alle lavorazioni di propria competenza.
A tal fine è stato compilato l’Allegato B3 composto da;
1) Descrizione della lavorazione;
2) Sequenza operativa;
3) Attrezzature e macchine occorrenti;
4) Rischi per la sicurezza fisica dei lavoratori
5) Tipo di prescrizione;
6) Procedure e apprestamenti;
Al punto 3 dell’allegato B3, viene fatto un elenco degli attrezzi, delle macchine, degli
impianti, degli utensili, dei materiali e delle sostanze che prevedibilmente potranno essere
utilizzati dai soggetti esecutori. Tale elenco non è da ritenersi come l’elencazione esatta dei
mezzi e degli attrezzi che dovranno esser utilizzati dall’Appaltatore, in quanto egli è libero di
usare la tecnologia che vuole per effettuare i lavori in appalto, bensì è da ritenersi come un
documento di pianificazione, realizzato unicamente al fine di individuare le potenziali
sorgenti di rischio delle varie attività e fasi di lavoro. In seguito all’aggiudicazione dei lavori e
comunque prima dell’effettivo inizio delle lavorazioni, tale sezione dovrà essere necessariamente
revisionata, ad opera del coordinatore per l’esecuzione, in base alle tecnologie effettivamente
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scelte dalle imprese e in base ai POS fornito da tutte le ditte operanti in cantiere. Per quanto
suddetto, nel presente Piano non vengono espressamente specificate le disposizioni di
prevenzione e di sicurezza rivolte alle specifiche attrezzature di lavoro in quanto per tutto ciò
che attiene la scelta delle macchine da lavoro, le misure tecniche, organizzative, le corrette
procedure esecutive finalizzate a ridurre al minimo i rischi connessi al loro uso, le modalità di
installazione, utilizzo e manutenzione, la formazione e l’addestramento dei lavoratori incaricati
del loro uso, il Datore di lavoro ha dei precisi obblighi stabiliti dal D.Lgs. 626/94 - artt. 34-39,
Titolo III, la cui inosservanza é oggetto di specifiche contravvenzioni richiamate all’articolo 89
della norma suddetta.
Per i lavoratori autonomi l’art. 7 del D.Lgs. 494/96 ha esteso l’obbligo di utilizzo delle
attrezzature di lavoro conformemente alle disposizioni del Titolo III del D.Lgs. 626/94 e l’art. 5,
c. 1, lett. e del D.Lgs. 494/96 ha imposto al Coordinatore per l’esecuzione dei lavori l’obbligo di
segnalazione al committente delle sue eventuali inosservanze.
Al punto 4, vengono elencati sia tutti i rischi che abbiano una potenzialità di accadimento
legata ai fattori naturali e tecnologici presenti nel contesto del cantiere e alla natura delle
diverse attività da eseguire. Tra di essi, al fine di effettuarne una “stima”, vengono
evidenziati:
1) i rischi con elevata possibilità di accadimento e contestuali effetti dannosi lesivi (con testo
in grassetto);
2) i rischi potenzialmente “trasferibili” tra lavoratori appartenenti a diverse imprese operanti
nel cantiere in oggetto e pertanto “interferenti” (con testo sottolineato);
In analogia con quanto già detto, l’individuazione, analisi e valutazione dei rischi dovranno
essere integrate, in fase esecutiva, da parte del Coordinatore per l’esecuzione dei lavori in
funzione delle scelte operative effettuate dalle diverse imprese che si avvicenderanno durante
tutta la durata dei lavori, delle tecnologie che impiegheranno, e di tutte le altre notizie
desumibili dal POS prodotto da ciascuna di esse.
Il Coordinatore per l’esecuzione dei lavori dovrà agire nei seguenti modi:
a) per tutti i rischi elencati, propri di una o più imprese esecutrici si preoccuperà di
verificare che il POS delle relative imprese esecutrici sia “idoneo” per la loro
trattazione, ovvero che tali rischi siano stati individuati, analizzati e stimati e che per
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essi ciascun Datore di lavoro abbia prescritto le necessarie misure di prevenzione
necessarie ad eliminarli e/o ridurli.
b) per tutti i rischi con elevata possibilità di accadimento, seppure propri di un’unica
impresa e non potenzialmente trasferibili a terzi, e quindi comunque ascrivibili alla
precedente categoria per quanto riguarda la loro gestione da parte del Datore di lavoro,
a causa della loro presunta “gravità”, dovrà puntualmente tenerli sotto controllo
attraverso le seguenti azioni:
o durante i sopralluoghi sarà effettuata una puntuale verifica che le prescrizioni
riferite alla gestione di tali rischi siano effettivamente applicate;
o nelle riunioni di coordinamento sarà promossa l’informazione reciproca tra
tutti i soggetti operanti logisticamente e temporalmente vicini, al fine di evitare
che la mancanza di conoscenza da parte di tutti i suddetti interessati delle
tipologie di rischio “specifico-grave” prodotto da un operatore possa divenire
“trasferibile” ad altri operatori.
o per tutti i rischi potenzialmente “trasferibili” tra lavoratori appartenenti a
diverse imprese operanti nel cantiere e pertanto “interferenti”, dovrà tenerli
sotto controllo attraverso le seguenti azioni:
-
sopralluoghi cadenzati in funzione del reale avvicendamento delle fasi
lavorative, per verificare che le prescrizioni di coordinamento in esso
contenute siano effettivamente applicate da parte dei datori di lavoro
e/o lavoratori autonomi;
-
riunioni di coordinamento programmate secondo il programma dei
lavori, nelle quali dovrà essere promossa l’informazione reciproca tra
tutti i soggetti operanti logisticamente e temporalmente vicini delle
tipologie di rischio “interferente” già evidenziate nel presente PSC e di
quelle aggiuntive che potranno emergere per eventuali nuove fasi
lavorative o slittamenti temporali nel programma dei lavori.
Nel punto 5 vengono impartite delle disposizioni pertinenti al cantiere oggetto di
pianificazione, ovvero vengono evidenziate le scelte progettuali ed organizzative e disposte le
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procedure di lavoro e le eventuali misure preventive e protettive, aggiuntive rispetto a quelle
già indicate dalla normativa vigente e pertinenti al cantiere specifico.
Le procedure contenute nell’analisi delle macrofasi lavorative, riportata nell’allegato B3, sono
di diversa tipologia, con l’indicazione di un diverso codice alfanumerico. In particolare:
PO.n°.. – prescrizione di tipo “organizzativo”, rivolta al Datore di lavoro che eseguirà le
opere di allestimento del cantiere per eliminare o ridurre i rischi derivanti dalla presenza di
fattori naturali e/o infrastrutturali nel contesto del cantiere. Per tale macrofase verranno
indicati dal Coordinatore per l’esecuzione dei lavori gli eventuali allestimenti di opere
provvisionali, di dispositivi di protezione collettiva, di supporti logistici e assistenziali, che si
rendono necessari nello specifico cantiere in oggetto.
PR.n°.. – prescrizione di rimando del rischio individuato nell’analisi della trattazione del
relativo POS del Datore di lavoro che, con la sua attività nel cantiere, ne costituisce la causa.
A fronte della prescrizione in esame, la gestione di tale rischio rimane esclusivamente di
competenza del Datore di lavoro, in quanto influisce unicamente sull’attività dei propri
lavoratori subordinati, senza poter essere trasferito ad altri soggetti esecutori compresenti
temporalmente e/o logisticamente.
PC.n°.. – prescrizione di “coordinamento”, impartita allo scopo di eliminare o ridurre i
rischi potenzialmente trasferibili tra più attività e quindi interferenti che si potrebbero
manifestare nel cantiere in oggetto. Tale prescrizione è rivolta al Datore di lavoro che, con la
sua attività nel cantiere, ne costituisce la potenziale causa.
Le prescrizioni di tipo normativo dovranno essere contenute all’interno del POS di ciascuna
impresa. Non sono stati prescritti i DPI di cui dovranno essere dotati i lavoratori presenti in
cantiere in relazione alla mansione cui sono destinati in quanto la disposizione sull’uso di tali
dispositivi dovrà essere effettuata nel POS di ciascun Datore di lavoro. I lavoratori
subordinati, in base all’art. 44 del D.Lgs. 626/94, ed i lavoratori autonomi (compresi i
subappaltatori) in base a quanto stabilito all’art. 7 del D.Lgs. 494/96, hanno precisi obblighi
di utilizzo dei DPI conformemente all’informazione, formazione e addestramento ricevuti. In
fondo al presente piano viene riportata una breve scheda sintetica per l’addetto del Comune di
Cecina, relativamente all’utilizzo della pala cingolata per lo stendimento del materiale.
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L’Allegato B3 dovrà infine essere integrato in fase esecutiva sia tramite l’arricchimento di
nuove fasi lavorative, sia attraverso le modifiche ed integrazioni derivanti dalle tecnologie
proprie delle imprese appaltatrici e/o subappaltatrici e dal loro know-how, desumibili dal POS
dei diversi esecutori. Tale revisione dovrà essere effettuata dal Coordinatore per l’Esecuzione
dei lavori, ai sensi dell’art. 5, comma 1, lett. b) del D.Lgs.494/96 dopo aver provveduto a
raccogliere tutti i dati che gli forniranno sia gli appaltatori che i subappaltatori chiamati ad
operare in cantiere con la consegna dei POS.
Gestione dell’emergenza
Le singole imprese dovranno provvedere ad organizzare il servizio di pronto soccorso ed
antincendio coordinandosi fra loro nelle riunioni di coordinamento da effettuarsi, in base
anche alle indicazioni fornite nei punti precedenti a proposito dei rischi dovuti a mareggiate
intense o fenomeni alluvionali. Nei propri POS i diversi Datori di lavoro dovranno indicare il
nominativo del proprio dipendente incaricato per il cantiere a svolgere i compiti per il pronto
soccorso, l’antincendio e l’emergenza. In cantiere dovranno essere presenti, comunque, in
ciascuna delle due aree operative, un estintore e una cassetta del pronto soccorso a norma di
legge. Per effettuare le telefonate il datore di lavoro dovrà fornire almeno un cellulare.
MODALITÀ ATTUATIVE DEL COORDINAMENTO
L’analisi delle lavorazioni, l’individuazione, l’analisi e la valutazione dei rischi, hanno posto
in evidenza una serie di rischi, presenti nelle diverse macrofasi lavorative.
Per poter affrontare la problematica relativa ai rischi trasferibili, è stato costruito un sistema
di relazioni ipotetico nel quale, probabilmente, i diversi soggetti esecutori si avvicenderanno
nel corso dell’esecuzione dell’opera, in modo da individuare ed evidenziare le macrofasi a
potenziale rischio interferente e cioè quei periodi lavorativi durante i quali si potrebbero
creare le condizioni di reale accadimento dei rischi “interattivi”.
A fronte di tale necessità è stata ipotizzata:
- una cronologia di lavorazioni, ovvero una successione ordinata temporalmente di tutte le
fasi lavorative necessarie alla produzione dell’opera;
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- un’attribuzione delle diverse macrofasi e lavorazioni a diversi soggetti esecutori, al fine di
poter prevedere il futuro quadro delle interrelazioni che si verificheranno nel cantiere.
Le tempistiche realizzative riferite ad ogni lavorazione sono state quantificate permettendo di
ricavare la durata di ciascuna fase lavorativa.
Di conseguenza è stato redatto un cronoprogramma delle lavorazioni. In esso le conseguenze
dannose dei rischi interferenti analizzati, individuati e valutati. sono stati annullati mediante
lo sfalsamento temporale e/o logistico tra le lavorazioni, che di fatto costituisce la modalità
prioritaria con la quale, in generale, i rischi interferenti possono essere eliminati.
Cronologia dei lavori
L’elenco, ordinato temporalmente, di tutte le fasi lavorative necessarie alla produzione
dell’opera è presente a pagina seguente, dal quale risultano ben visibili anche le lavorazioni
che iniziano in contemporanea.
Fasi /
Giorni
A
B
C
D
E
F
G
H
I
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
9.000 mc: inizio
12
13
14
15
16
17
18
19
20
21
22
23
24
9.000 mc: fine
25
25
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Progetto Esecutivo
L
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UNITA’ DI SERVIZIO “PIANIFICAZIONE, DIFESA DEL SUOLO E DELLE COSTE”
UNITA’ ORGANIZZATIVA “RISORSE MARINE E GEORISORSE”
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27
28
29
30
15.000 mc: inizio
31
32
33
34
35
36
37
38
39
40
41
42
43
44
45
15.000 mc: fine
46
47
48
49
50
51
52
53
54
LEGENDA FASI LAVORATIVE:
-
Fase A: Posizionamento della draga nei pressi dell’area di dragaggio all’interno della foce
del Fiume Cecina e allestimento del cantiere nei pressi dell’area di dragaggio,
comprensivo di baracche e recinzione, come da P.S.C.;
-
Fase B: allestimento dell’impianto di refluimento, composto dalla tubazione refluente
galleggiante, dalla tubazione refluente emersa e dall’eventuale impianto di pompaggio
intermedio tipo BOOSTER;
-
Fase C: Allestimento recinzione da cantiere come da P.S.C. lungo le aree di refluimento;
-
Fase D: Rilievi di prima pianta, consistenti nei rilievi topografici e batimetrici della
spiaggia emersa e sommersa e nei rilievi batimetrici dell’area di dragaggio come da
capitolato;
26
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-
Fase E: Dragaggio e refluimento dei sedimenti in corrispondenza delle aree indicate sugli
elaborati grafici;
-
Fase F: Stendimento finale su arenile dei sedimenti refluiti (operazione fuori appalto);
-
Fase G: Smontaggio della recinzione dell’area di refluimento;
-
Fase H: Smontaggio dell’impianto di refluimento, composto dalla tubazione refluente
galleggiante, dalla tubazione refluente emersa e dall’eventuale impianto di pompaggio
intermedio tipo BOOSTER
-
Fase H: Rimozione delle baracche da cantiere e della recinzione nei pressi dell’area di
dragaggio e smobilitazione della draga dall’area dragaggio nella foce del Fiume Cecina;
-
Fase I: Rilievi di seconda pianta, consistenti nei rilievi topografici e batimetrici della
spiaggia emersa e sommersa e nei rilievi batimetrici dell’area di dragaggio come da
capitolato.
Diversi soggetti esecutori
Il processo realizzativo per i lavori di cui al presente piano prevede il compimento di 6 classi
principali di opere (macrofasi), che si ipotizza saranno eseguite impiegando l’Impresa
appaltatrice (A1), l’impresa subappaltatrice (S1) e l’addetto del Comune di Cecina (O1).
Per l’esecuzione di tutte le lavorazioni da parte dei soggetti esecutori è stato ipotizzato,
l’impiego di squadre tipo, composte di minima come riportato in seguito:
Squadra per allestimento e smontaggio cantiere area di dragaggio e esecuzione
rilievi:
2 operai comuni
2 operai specializzati (alternati per montaggio tubazioni, recinzioni, impianto elettrico
e rilievi)
1 imbarcazione + personale alla guida
1 mezzo + personale alla guida del seguente tipo alternato:
1 escavatore o pala meccanica
1 autogru
Squadra per allestimento e smontaggio cantiere su spiaggia e esecuzione rilievi:
2 operai comuni
2 operai specializzati (alternati per montaggio tubazioni, recinzioni, impianto elettrico
e rilievi)
1 mezzo + personale alla guida del seguente tipo alternato:
1 escavatore o pala meccanica
1 autogru
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Squadra per dragaggio e refluimento su spiaggia:
1 operaio comune per assistenza a terra
1 escavatore cingolato + personale alla guida
1 draga + personale alla guida + personale a bordo (n° 2)
Squadra per stendimento sedimenti su arenile:
1 pala meccanica + personale alla guida
Si riporta a pagina seguente il quadro sintetico della disarticolazione del processo produttivo
tra i diversi soggetti esecutori, appaltatori e subappaltatori.
Tipologia
VOCI D'OPERA
1
2
imprese
ALLESTIMENTO
DEL CANTIERE DELL’AREA DI DRAGAGGIO e RILIEVI INIZIALI
ALLESTIMENTO
DEL CANTIERE SULLA SPIAGGIA e RILIEVI INIZIALI
A1 – S1
A1 – S1
3
DRAGAGGIO E REFLUIMENTO SU SPIAGGIA
A1
5
STENDIMENTO SEDIMENTI SU ARENILE
O1
6
7
SMOBILITAZIONE
DEL CANTIERE DELL’AREA DI DRAGAGGIO e RILIEVI FINALI
SMOBILITAZIONE
DEL CANTIERE SULLA SPIAGGIA e RILIEVI FINALI
A1 – S1
A1 – S1
Dimensione complessiva dei lavori in termini uomini-giorno
Dopo aver individuato le squadre operative, è stato ipotizzato che queste siano in grado di
svolgere giornalmente una quantità media di una determinata lavorazione prevista in progetto
ed in base alla produzione media giornaliera della squadra si sono determinate le giornate di
lavoro occorrenti a realizzare le quantità previste in progetto ed il fabbisogno in termini di
uomini/giorno.
Per effettuare tale calcolo è stata realizzata la tabella seguente:
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VOCI D'OPERA
Uomini da
Durata
squadra tipo
macrofase
n° 6
5 giorni
30 UU/GG
n° 5
10 giorni
50 UU/GG
n° 5
22 giorni
110 UU/GG
n° 1
22 giorni
22 UU/GG
n° 6
5 giorni
30 UU/GG
n° 5
10 giorni
50 UU/GG
Uomini/giorno
ALLESTIMENTO
1
DEL CANTIERE DELL’AREA DI
DRAGAGGIO e RILIEVI INIZIALI
ALLESTIMENTO
2
DEL CANTIERE SULLA SPIAGGIA
e RILIEVI INIZIALI
3
4
DRAGAGGIO E REFLUIMENTO SU
ARENILE
STENDIMENTO SEDIMENTI SU
ARENILE
SMOBILITAZIONE
5
DEL CANTIERE DELL’AREA DI
DRAGAGGIO e RILIEVI FINALI
6
SMOBILITAZIONE
DEL CANTIERE SULLA SPIAGGIA
TOTALE
292 UU/GG
Il cronoprogramma è stato costruito come sequenza di lavorazioni in termini di giorni solari
consecutivi, come viene solitamente espresso il termine di esecuzione contrattuale concesso.
Naturalmente l’esposto dimensionamento, basato come suddetto su ipotetiche caratteristiche
tecniche ed organizzative delle lavorazioni dell’appalto, non deve ritenersi vincolante per i
diversi soggetti esecutori che potranno prevedere i nuclei di produzione, nel numero e nella
qualità, che riterranno più idonei a garantire le produzioni previste nei tempi di contratto,
senza che debbano essere influenzati dall’esposto modello produttivo. Variazioni numeriche
dei nuclei esecutori delle opere, derivanti da una differente organizzazione del processo
produttivo dell’appaltatore dovranno essere valutate dal Coordinatore per l’esecuzione dei
lavori per le ricadute che possono produrre nell’organizzazione, nella gestione, nella
sorveglianza del modello di coordinamento individuato nel presente documento pianificatore.
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Programma presunto dei lavori
La tipologia dei lavori da effettuarsi ha necessario suddiviso il cantiere in due diverse zone
operative (area di dragaggio e area di versamento), in ognuna delle quali le lavorazioni si
svolgeranno in sequenza.
Questa condizione può ritenersi positiva in quanto attenua la concentrazione di soggetti
ipotizzabile per l’esecuzione del complesso di opere.
La tipologia di intervento in oggetto, l’entità, la dimensione spaziale dei lavori e le condizioni
dei siti, fanno presumere una durata complessiva dei lavori di 54 giorni.
Tale previsione, fermo restando quanto previsto dal capitolato speciale d’appalto, sarà da
verificare con le diverse imprese alle quali verrà affidato il lavoro di concerto con il
Coordinatore per l’esecuzione dei lavori con il quale dovrà essere preventivamente
concordata qualsiasi diversa cronologia di avvicendamento delle varie fasi lavorative che
intenderanno proporre le imprese appaltatrici.
Il programma dei lavori esecutivo (che i diversi soggetti esecutori dovranno predisporre ai
sensi dell’art. 8, c. 1, lett. f), da allegare a ciascun Piano Operativo di Sicurezza, a partire
dalle indicazioni di pianificazione temporale allegate al presente Piano di Sicurezza e
Coordinamento, dovrà essere fatto pervenire al Coordinatore per l’esecuzione dei lavori prima
dell’entrata in cantiere delle varie imprese.
Il Coordinatore per l’esecuzione dei lavori avrà il compito di confrontare il suddetto
programma operativo delle imprese con le ipotesi programmatorie del presente documento
valutandone la congruità e verificandone il contenuto e l’adeguatezza a garantire lo
svolgimento dei lavori all’interno dei livelli di prevenzione e sicurezza contenuti nel presente
PSC.
Il Coordinatore per l’esecuzione dei lavori potrà quindi accettare tale nuovo programma ed
autorizzarne la sua esecuzione, laddove ritenesse di poter accogliere le proposte dell’impresa,
oppure chiedere di modificare alcune relazioni tra attività non compatibili o reciprocamente
rischiose, ripristinando gli sfasamenti temporali inizialmente prescritti nel Programma dei
Lavori, di cui all’ Allegato 6 del presente PSC per quelle fasi che non potranno assolutamente
essere svolte in contemporaneità logistica oltre che temporale.
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Anche durante l’avanzamento del lavoro, nel caso in cui il programma dei lavori operativo,
proposto dai diversi esecutori, presentasse nella sua cronologia delle attività potenzialmente
interferenti, nel corso delle riunioni di coordinamento il Coordinatore per l’esecuzione dei
lavori dovrà prescrivere le necessarie misure preventive.
Individuazione e analisi dei periodi lavorativi
In base all’intera durata dei lavori ed all’avvicendamento di fasi lavorative sopra ipotizzato,
l’intero lavoro è stato articolato in n° 3 periodi lavorativi nell’ambito di ciascuno dei quali
saranno presenti diverse imprese operanti e vi saranno delle sovrapposizioni temporali.
La scelta effettuata per la suddetta suddivisione è stata fatta in funzione del primo ingresso in
cantiere di ciascun soggetto esecutore, all’omogeneità delle lavorazioni contenute in ciascuna
macrofase, alla diversa interrelazione che si può venire a creare tra imprese diverse.
Tale proposta articolazione non è comunque vincolante ai fini della gestione in sicurezza dei
lavori di cui al presente PSC, ma solo indicativa di momenti “critici” durante i quali è
necessario che il Coordinatore per l’esecuzione dei lavori intensifichi la sua azione di
coordinamento “preventivo” alla loro attivazione mediante le prescritte riunioni di
coordinamento.
Qui di seguito vengono elencati in ordine cronologico i 3 diversi periodi lavorativi, con i
rispettivi soggetti esecutori individuati in precedenza, che potranno essere presenti anche in
più periodi.
I PERIODO LAVORATIVO (dal 1° al 11° giorno).
Macrofasi interessate: 1-2
Il primo periodo lavorativo è caratterizzato dall’allestimento del cantiere nelle due aree
operative e dall’esecuzione delle operazioni iniziali. L’allestimento del cantiere sarà eseguito,
come visibile nel cronoprogramma, dapprima nella area di cantiere 1 (ossia per l’area di
dragaggio dei fondali della foce), dove dovrà essere posizionata la draga e dovrà essere
realizzato il tratto iniziale del sistema di tubazioni necessario al refluimento. Tale fase durerà
complessivamente quattro giorni e presenterà una sovrapposizione di due imprese
contemporaneamente (A1 e S1) solo durante il tempo necessario ad eseguire l’installazione
dell’impianto elettrico e dell’eventuale impianto di messa a terra. Le lavorazioni da eseguire
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saranno l’allestimento delle vie di circolazione, l’installazione dell’impianto per il dragaggio
e il refluimento, l’esecuzione delle recinzioni e dei cancelli, l’installazione dell’impianto
elettrico di cantiere, l’esecuzione dell’impianto di messa a terra e infine la sistemazione dei
box nelle apposite aree e allacci vari. L’esecuzione dei rilievi potrà avvenire appena terminata
l’installazione dell’impianto di dragaggio, mentre vengono completate le installazioni a terra.
Tutte
queste
operazioni,
ad
eccezione
dell’impianto
elettrico,
saranno
eseguite
presumibilmente dall’Impresa Appaltatrice (A1). Terminata l’installazione di cantiere
nell’area 1 potrà essere iniziata quella nell’area 2, sulla spiaggia, composta dalle stesse
lavorazioni e soprattutto dal completamento dell’impianto di refluimento, fino alla area più a
sud, di durata maggiore visto l’elevato tratto da coprire con le tubazioni. Anche in quest’area
vi sarà la sovrapposizione momentanea di due imprese (A1 e S1) per l’installazione
dell’impianto elettrico, in analogia con quanto detto in precedenza. Contemporaneamente con
l’avvio delle operazioni di installazione del cantiere nell’area 2 (spiaggia) potranno essere
eseguiti i rilievi di prima pianta. Tutte queste opere saranno eseguite presumibilmente
dall’impresa A1.
Con il completamento del cantiere nell’area 2, termina il primo periodo lavorativo.
II PERIODO LAVORATIVO (dal 12° al 46° giorno).
Macrofasi interessate: 2-3-4
Questo periodo lavorativo è caratterizzato dalla presenza delle attività principali dei lavori in
appalto (dragaggio e refluimento e stendimento dei sedimenti) che avverranno a pieno regime,
nell’alternanza delle varie fasi già descritte in precedenza e nelle due aree di versamento.
Nell’area di cantiere 1 l’Impresa Appaltatrice A1 eseguirà le operazioni di dragaggio e il
refluimento avverrà direttamente presso i punti di scarico, all’interno dell’area di cantiere 2.
Tutte queste operazioni verranno eseguite dall’impresa appaltatrice A1 che dovrà prevedere
per questa fase un congruo numero di personale e mezzi da impiegare in cantiere e un efficace
coordinamento degli stessi. Contemporaneamente con il refluimento, inizieranno le
operazioni di stendimento dei sedimenti sull’arenile, ad opera dell’addetto O1, che sposterà
con una certa cadenza il materiale accumulato (per mantenere sempre libero ciascun punto di
scarico), formando dei piccoli pennelli fornitori e successivamente potrà completare lo
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stendimento, livellando i sedimenti che il mare non abbia già provveduto a modellare.
Pertanto, durante questo periodo lavorativo vi sarà una sovrapposizione temporale e anche
spaziale (relativamente ai punti di scarico) delle attività dell’Impresa A1 e dell’addetto O1.
Una volta raggiunto il volume di versamento di progetto nell’area più a sud, il cantiere di
refluimento dovrà essere spostato nell’altra area più a nord. Pertanto, dovranno essere
interrotte le operazioni di dragaggio e refluimento, smontato il tratto di tubazione in eccesso,
rimossa la recinzione e la segnaletica nell’area più a sud che dovranno essere poste in opera
nell’area più a nord. Appena ripristinato il sistema di tubazioni, potranno ripartire i lavori di
dragaggio e refluimento e contemporaneamente dovrà essere completata la recinzione. Non
verranno spostati i box di cantiere che potranno rimanere nella posizione originaria, pertanto
tutte le opere saranno eseguite presumibilmente dall’impresa A1, eccetto la presenza
dell’addetto O1 per lo stendimento del materiale.
Con il termine delle operazioni di dragaggio e di refluimento e di stendimento dei sedimenti
anche nella seconda area termina il secondo periodo lavorativo.
III PERIODO LAVORATIVO (dal 47° al 54° giorno).
Macrofasi interessate: 5-6
Il terzo periodo lavorativo è caratterizzato dalla esecuzione delle operazioni finali e dalla
rimozione delle aree di cantiere. Nell’area di cantiere 2 potranno essere iniziate le operazioni
di smontaggio del cantiere da parte dell’Impresa Appaltatrice A1, consistente nella rimozione
dell’impianto di refluimento, della recinzione e della segnaletica. Nel frattempo la stessa
Impresa Appaltatrice A1 provvederà ad eseguire i rilievi finali dell’area di dragaggio e
successivamente, insieme all’impresa S1 che si occuperà della rimozione dell’impianto
elettrico di cantiere, provvederà alla smobilitazione completa del cantiere nelle due aree,
compresa la smobilitazione della draga dall’area di foce.
Con la fine della rimozione del cantiere nelle due aree, termina il terzo ed ultimo periodo
lavorativo. I rilievi finali della spiaggia saranno eseguiti, da capitolato, ad ultimazione dei
lavori avvenuta.
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MISURE DI COORDINAMENTO
Nel presente paragrafo conclusivo verranno descritte le misure di sicurezza adottate col
presente PSC nonché disposte le modalità comportamentali per poter attivare quelle
procedure di coordinamento che sono già state elencate, macrofase per macrofase, in
precedenza. Le suddette modalità, che il Coordinatore per l’esecuzione dei lavori dovrà
disporre e conseguentemente controllarne l’attuazione, sono dirette ai datori di lavoro e/o
lavoratori autonomi, destinatari finali delle stesse.
In particolare il Coordinatore per l’esecuzione, ai fini dell’ottemperanza dell’art.14 del D.Lgs.
494/96, dovrà verificare che i Rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza di ciascuna
impresa presente, ove designati, siano stati messi in condizione di visionare il presente PSC
ed il POS della propria impresa.
Diverse tipologie di rischio interagente
Dall’analisi delle lavorazioni e dei conseguenti rischi è emerso che nel cantiere in oggetto
esistono delle attività che presentano caratteristiche esecutive contenenti “rischi di tipo
interattivo”, che sottopongono alla loro influenza non solo i soggetti direttamente impegnati
(rischi specifici di tali attività) ma che possono allargare i loro effetti anche su lavoratori
estranei alle stesse.
Tali attività derivano dai seguenti fattori di rischio:
-
da particolari modalità esecutive;
-
dall’impiego di particolari attrezzature (macchine emettenti rumore, ecc.);
-
dalla produzione di particolari sostanze (polveri e/o sostanze nocive, ecc.).
In generale i rischi interferenti causati dalle suddette sorgenti possono ricondursi a tre diverse
tipologie:
- non accettabili, nel caso in cui il Coordinatore per l’esecuzione dei lavori non può consentire
l’esecuzione coordinata e controllata di tali attività per la particolare gravità del rischio
conseguente o dall’alta probabilità di accadimento dello stesso, innescata dalla interrelazione tra
la lavorazione “attiva” ed i soggetti passivi che pertanto deve essere eliminata;
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- accettabili, nel caso in cui siano prodotti da attività omogenee (aventi gli stessi rischi) e
pertanto non necessitano di alcuna misura di sicurezza aggiuntiva rispetto a quanto già
disposto nel POS di ciascun soggetto esecutore;
- accettabili a condizione, nel caso in cui il Coordinatore per l’esecuzione dei lavori può
consentire l’esecuzione coordinata e controllata di tali attività altrimenti “non accettabili”
tramite la disposizione di idonei dispositivi di protezione collettivi, dimensionati in maniera
consona alle caratteristiche della lavorazione attiva o tramite l’adozione di particolari
procedure esecutive sicure da parte dei soggetti esecutori interessati.
Affinché tali suddetti rischi, che sono stati evidenziati in precedenza, possano produrre i loro
effetti dannosi, occorrono le seguenti condizioni:
- contemporaneità temporale;
- vicinanza logistica delle postazioni di lavoro.
L’eliminazione di una delle due suddette condizioni costituisce la misura di prevenzione
necessaria ad abbattere alla fonte tali rischi interattivi, in ottemperanza a quanto disposto
all’art. 3 – Misure generali di tutela – del D.Lgs. 626/94 ed a quanto richiesto all’art. 3, c.1
del D.Lgs. 494/96.
Sfasamento temporale e logistico
Tutte le suddette attività, ed i conseguenti rischi interferenti, sono state organizzate (anche a
causa della specificità delle lavorazioni in oggetto che richiedevano aree operative separate)
in modo da ridurre il più possibile le varie sovrapposizioni. In generale, va detto che non
esistono delle sovrapposizioni logistiche vere e proprie tra lavorazioni a carico di più imprese
ma semplicemente delle “vicinanze spaziali” che potranno essere efficacemente gestite
mediante una serie di semplici disposizioni comuni. In particolare, le possibili vicinanze
riguardano:
-
l’installazione dell’impianto elettrico durante l’allestimento del cantiere
-
lo stendimento dei sedimenti sull’arenile
Per l’eliminazione di tali rischi, la scelta prevenzionale è stata quella, per quanto possibile, di
eliminare le interrelazioni tra attività potenzialmente interferenti, fornendo delle precise
indicazioni a riguardo:
35
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-
l’allestimento del cantiere avverrà mediante una serie di operazioni successive che
verranno ordinate temporalmente (vedi allegato B3), in modo da evitare
sovrapposizioni logistiche
-
la gestione dei punti di scarico verrà affidata all’Impresa Appaltatrice che dovrà
prevedere la presenza di un addetto a terra che dovrà coordinare anche l’accesso
dell’Addetto allo stendimento al punto di scarico, avendo cura di produrre il
necessario sfasamento temporale delle due operazioni
Possibili sovrapposizioni logistico riguardano lavorazioni diverse a carico della stessa
impresa e sono state fornite delle precise indicazioni organizzative che dovranno essere
sviluppate nei POS.
Comunque, il presente Piano della Sicurezza è stato affrontato sia pianificando un andamento
dei lavori “a cascata”, sia distribuendo in aree operative diverse i soggetti esecutori presenti in
cantiere. In base a tale modalità è stato possibile pianificare un modello attuativo nel quale,
nonostante la partecipazione di più soggetti esecutori, non si prefigura, nel rispetto di quanto
detto poc’anzi, alcun rischio di tipo interattivo.
Va da sé che la sequenza temporale indicata nel programma dei lavori dovrà essere rispettata
dai diversi soggetti esecutori anche nel caso in cui il programma operativo dei lavori che
redigerà l’impresa appaltatrice, ai sensi dell’art. 8 del D.Lgs. 494/96, si discosti dalle
tempistiche previste in fase di progettazione.
Riunioni
Ciò che è stato sopra asserito in merito all’assenza di rischi “interattivi” è stato previsto in
una fase progettuale dell’opera, ovvero in un momento in cui l’intero svolgimento del cantiere
è stato pianificato teoricamente e la sua articolazione tra i vari soggetti esecutori è solo il
frutto di una necessaria ipotesi del sottoscritto Coordinatore per la progettazione.
Il suddetto “sfasamento temporale” applicato nel Programma dei lavori tra attività
potenzialmente interferenti, potrà infatti essere rimesso in discussione in corso d’opera per le
seguenti ragioni:
- diverso ordine cronologico delle fasi lavorative;
- diversa tipologia di imprese esecutrici;
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- diverse e/o nuove fasi lavorative;
- slittamento e/o contrazione dei tempi contrattuali;
- quant’altro possa modificare il quadro teorico di riferimento del presente Piano di Sicurezza
e Coordinamento.
Non deve infatti essere sottovalutata la presenza nel futuro cantiere di soggetti esecutori
diversi, così come descritto al precedente paragrafo, i quali, probabilmente, in base anche a
minimi slittamenti temporali nel programma generale di avanzamento dei lavori, potranno
ritrovarsi ad operare in situazioni di contemporaneità e/o congestione lavorativa.
Conseguentemente alcuni elementi del presente PSC potranno essere rimessi in discussione in
fase esecutiva, durante la quale è prevedibile che emergano alcune delle tre tipologie
ricorrenti dei rischi interferenti, come sopra elencati.
In tal caso, la precisazione delle specifiche misure preventive e/o prescrizioni adeguate alle
eventuali interazioni che nel futuro cantiere potranno essere determinate in funzione di attività
compresenti, e/o successive, e comunque reciprocamente influenzanti, deriverà unicamente
dallo svolgimento, da parte del Coordinatore per l’esecuzione dei lavori, di riunioni di
coordinamento rivolte, complessivamente, a tutti gli operatori chiamati ad operare nel cantiere
in oggetto, indipendentemente dall’eventuale sovrapposizione temporale e logistica delle
attività che svolgeranno.
Queste riunioni, mediante le quali viene espletata l’attivazione della cooperazione, reciproca
informazione e coordinamento ai sensi dell’art. 5, c. 1, lett. c) del D.Lgs. 494/96, dovranno
consentire di interloquire con le diverse ditte preventivamente all’inizio delle lavorazioni di
ognuna di queste.
Ciascuna categoria d’opera potrà avere inizio solo dopo che il Coordinatore per l’esecuzione
dei lavori abbia verificato la conoscenza, da parte di tutti gli operatori, delle procedure
esecutive da impiegare, dei rischi ai quali saranno esposti, dei mezzi di prevenzione da
adottare.
A proposito delle varianti in corso d’opera, che sicuramente potranno essere introdotte per le
ragioni sopra elencate, sarà cura del Coordinatore per l’esecuzione dei lavori effettuare gli
opportuni incontri di coordinamento, in ottemperanza dell’art. 5, c. 1, lett. b) del D.Lgs.
494/96.
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Questa tipologia di incontri sarà finalizzata alla gestione delle problematiche emergenti dalla
eventuale sovrapposizione temporale e logistica tra le diverse attività, che dovesse emergere
durante l’avanzamento dei lavori.
I rischi interferenti, evidenziati nell’allegato B3 ed eliminati in questa fase progettuale di
stesura del PSC con lo sfasamento temporale tra le attività potenzialmente interferenti,
possono comunque ripresentarsi in fase esecutiva. Sarà cura del Coordinatore per
l’esecuzione dei lavori promuovere l’informazione reciproca su tali rischi, motivare
all’applicazione delle prescrizioni di coordinamento e discutere sull’applicazione di eventuali
misure di sicurezza aggiuntive, e/o alternative, ma parimenti efficaci che riterrà opportuno
disporre.
Pertanto, per poter attivare le azioni suddette, il Coordinatore per l’esecuzione dei lavori
organizzerà, se ritenuti necessari e con frequenza da decidere di volta in volta, tutti gli
incontri nel corso dei quali si dovranno riunire i responsabili dei diversi gruppi di soggetti
esecutori.
Gestione della variabilità del contesto impiantistico e provvisionale
Dall’analisi delle lavorazioni e dei conseguenti rischi, è emerso che nel cantiere in oggetto,
come in genere in tutti i cantieri temporanei e mobili, esistono anche delle attività che, seppur
svolte in successione, possono comportare la modifica, all’insaputa di altri operatori, delle
condizioni del luogo di comune lavoro, intendendo quest’ultimo come l’insieme di mezzi,
attrezzature, impianti e apprestamenti necessari a svolgere tutte le fasi lavorative del cantiere.
Tali modificazioni riguardano in generale la manomissione dell’impianto elettrico di cantiere
per rimozione non preventivamente segnalata di protezioni collettive e l’eventuale modifica
delle piste di cantiere.
A fronte di quanto sopra, la scelta prevenzionale è quella di individuare nell’Impresa
appaltatrice (A1) la referente principale per l’installazione, la gestione e lo smontaggio di
tutte le parti produttive/provvisionali del cantiere, comprese le piste.
Si è previsto a tal fine che la manutenzione in efficienza dell’impianto elettrico sia affidata
all’impresa appaltatrice (A1) nelle riunioni di coordinamento deve essere ricordato agli altri
datori di lavoro e lavoratori autonomi che eventuali interventi per modificare l’installazione di
38
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detta attrezzatura non devono essere eseguiti di propria iniziativa (se non per casi urgenti ed
ai fini della sicurezza delle maestranze) ma richiesti all’impresa suddetta.
Il capocantiere o preposto dell’Impresa A1 dovrà essere costantemente presente in cantiere
durante l’intera durata dei lavori. Negli eventuali periodi di parziale e/o totale assenza
operativa durante alcune fasi del cantiere, dovrà comunque visionare tutte le lavorazioni
presenti nonché presenziare alle riunioni di coordinamento programmate dal presente PSC ed
a quelle indette direttamente dal coordinatore in fase di esecuzione. Eventuali e motivate
interruzioni della presenza del suddetto responsabile dovranno essere per tempo comunicate
al coordinatore stesso dovendo, per tale periodo, essere individuato un idoneo sostituto.
Verifica o sopralluogo di vigilanza e coordinamento
Il Coordinatore per l’esecuzione dovrà puntualmente recarsi in cantiere per verificare il
rispetto di quanto detto sinora e per affrontare eventuali variazioni che si dovessero
presentare.
Il Coordinatore per la sicurezza in fase di progettazione
Dott. Ing. Gianfranco Boninsegni
Allegati:
-
riferimenti normativi
-
scheda pala meccanica
-
Tavola A1: layout cantiere
-
Allegato B1: Stima dei costi della sicurezza
-
Allegato B2: Fascicolo delle informazioni utili
-
Allegato B3: Analisi delle lavorazioni
39
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RIFERIMENTI NORMATIVI
Con lo scopo di facilitare il compito di tutte quelle persone che saranno chiamate a rispettare
e far rispettare la sicurezza nel cantiere, ed al fine di contribuire alla divulgazione dei
contenuti del presente piano di sicurezza - anche nell’ottica dell’Informazione e formazione si riporta un elenco (non esaustivo) della più significativa legislazione alla quale fare
riferimento. (Fonte: Codice della sicurezza del Lavoro - R. & D. Zucchetti - Buffetti Editore)
IGIENE DEL LAVORO
ç DPR 303/56: Norme generali per l’igiene del lavoro.
ç DM 28 luglio 1958: Presidi chirurgici e farmaceutici aziendali. (Pacchetto di medicazione,
Cassetta di pronto soccorso).
ç DPR 336/94: Regolamento recante le nuove tabelle delle malattie professionali
nell’Industria e nell’agricoltura.
SICUREZZA NELLE COSTRUZIONI
ç DPR 164/56: Norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro nelle costruzioni.
ç DP 12 marzo 1959: Attribuzione dei compiti e determinazione delle modalità e delle documentazioni relative all’esercizio delle verifiche e dei controlli previste dalle norme di
prevenzione degli infortuni sul lavoro.
LEGISLAZIONE GENERALE
ç DLgs 626/94 (Integrato dal DLgs 242/1996) riguardante il miglioramento della sicurezza e
della salute dei lavoratori sul luogo di lavoro.
ç DLgs 494/1996 – Attuazione della Direttiva 92/57/CEE concernente le prescrizioni minime di sicurezza e di salute da attuare nei cantieri temporanei o mobili.
ç DLgs 19 Novembre 1999, n. 528 – Modifiche ed integrazioni al DLgs 494/1996, recante
attuazione della Direttiva 92/57/CEE in materia di prescrizioni minime di sicurezza e di salute da osservare nei cantieri temporanei o mobili.
ç DLgs 163/2006 e succ. mod. – Testo Unico appalti.
ç DPR 21 dicembre 1999, n. 554 - Regolamento generale di attuazione dell'art. 3 legge 11
febbraio 1994, n. 109
40
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ç DPR 3 luglio 2003, n. 222 - Regolamento sui contenuti minimi dei piani di sicurezza nei
cantieri temporanei o mobili, in attuazione dell'articolo 31, comma 1, della legge 11
febbraio 1994, n. 109
ç DPR nr. 164 del 07/01/1956 – Norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro nelle
costruzioni
ç D.P.R. 27.04.1955 n° 547: Norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro
ç D. Lgs. 14.08.1996 n° 493 “Attuazione della direttiva 92/58/CEE concernente le
prescrizioni minime per la segnaletica di sicurezza e/o di salute sul luogo di lavoro”
ç D.L. 15/8/1991 n.277, D.M. 28/11/1987 n.593; D.M. 28/11/1987 n.594
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SCHEDA AGGIUNTIVA PER LO STEDIMENTO DEL MATERIALE PER
RIPASCIMENTO SULL’ARENILE
Macchina utilizzata: pala meccanica
Pala meccanica
La pala meccanica è una macchina utilizzata per lo scavo, carico, sollevamento, trasporto e
scarico del materiale. La macchina è costituita da un corpo semovente, su cingoli o su ruote,
munita di una benna, nella quale, mediante la spinta della macchina, avviene il caricamento
del terreno. Lo scarico può avvenire mediante il rovesciamento della benna, frontalmente, lateralmente o posteriormente. I caricatori su ruote possono essere a telaio rigido o articolato
intorno ad un asse verticale. Per particolari lavorazioni la macchina può essere equipaggiata
anteriormente con benne speciali e, posteriormente, con attrezzi trainati o portati quali scarificatori, verricelli, ecc.
Rischi generati dall'uso della Macchina:
1) Caduta dall'alto;
2) Caduta di materiale dall'alto o a livello;
3) Cesoiamenti, stritolamenti, impatti, lacerazioni;
4) Elettrocuzione;
5) Getti o schizzi;
6) Inalazione polveri, fibre, gas, vapori;
7) Incendi o esplosioni;
8) Investimento e ribaltamento;
9) Rumore: dBA 85 / 90;
10) Scivolamenti e cadute;
11) Vibrazioni;
Misure Preventive e Protettive relative alla Macchina:
1) Pala meccanica: misure preventive e protettive;
Prescrizioni Esecutive: PRIMA DELL'USO: controlla tutti i dispositivi di segnalazione (acustici e luminosi) e i gruppi ottici di illuminazione; controlla tutti i comandi
e i dispositivi frenanti; disponi affinché la visibilità del posto di guida sia ottimale;
controlla, proteggendoti adeguatamente, l'integrità dei componenti dell'impianto oleodinamico, prestando particolare riguardo alle tubazioni flessibili; controlla i percorsi
e le aree di manovra richiedendo, se necessario, la predisposizione di adeguati rafforzamenti; nel cantiere procedi a velocità moderata, nel rispetto dei limiti ivi stabiliti;
in prossimità dei posti di lavoro procedi a passo d'uomo; durante gli spostamenti del
mezzo, aziona il girofaro; controlla che lungo i percorsi carrabili del cantiere e, in
particolare, nella zona di lavoro non vi sia la presenza di sottoservizi (cavi, tubazioni,
ecc. per il passaggio di gas, energia elettrica, acqua, fognature, linee telefoniche,
ecc.); se devi effettuare manovre in spazi ristretti o in condizioni di limitata visibilità,
richiedi l'intervento di personale a terra; evita, se non esplicitamente consentito, di
transitare o fermarti in prossimità del bordo degli scavi; accertati che il mezzo sia posizionato in maniera da consentire il passaggio pedonale e, comunque, provvedi a de42
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limitare il raggio d'azione del mezzo; verifica che non vi siano linee elettriche interferenti l'area di manovra del mezzo.
DURANTE L'USO: annuncia l'inizio delle manovre di scavo mediante l'apposito segnalatore acustico; se il mezzo ne è dotato, ricorda di utilizzare sempre gli stabilizzatori prima di iniziare le operazioni di scavo durante il lavoro notturno utilizza gli appositi dispositivi di illuminazione; impedisci a chiunque l'accesso a bordo del mezzo;
impedisci a chiunque di farsi trasportare o sollevare all'interno della benna; evita di
traslare il carico, durante la sua movimentazione, al di sopra di postazioni di lavoro
e/o passaggio; cura la strumentazione ed i comandi, mantenendoli sempre puliti e privi di grasso, ecc.; evita di caricare la benna, con materiale sfuso, oltre il suo bordo;
durante gli spostamenti tenere l'attrezzatura di lavoro ad una altezza dal terreno tale
da assicurare una buona visibilità e stabilità; durante le interruzioni momentanee del
lavoro, abbassa a terra la benna ed aziona il dispositivo di blocco dei comandi; durante le operazioni di sostituzione dei denti della benna, utilizza sempre occhiali di protezione ed otoprotettori; durante i rifornimenti, spegni il motore, evita di fumare ed
accertati dell'assenza di fiamme libere in adiacenza del mezzo; informa tempestivamente il preposto e/o il datore di lavoro, di malfunzionamenti o pericoli che dovessero evidenziarsi durante il lavoro.
DOPO L'USO: accertati di aver abbassato a terra la benna e di aver azionato il freno
di stazionamento ed inserito il blocco dei comandi; effettua tutte le operazioni di revisione e manutenzione della macchina secondo quanto indicato nel libretto del mezzo e sempre dopo esserti accertato che i motori siano spenti e non riavviabili da terzi
accidentalmente.
Riferimenti Normativi: CEI 34-34; Circolare n.103/80; D.L. 15/8/1991 n.277; D.L.
19/9/1994 n.626; D.M. 28/11/1987 n.593; D.M. 28/11/1987 n.594; D.P.R. 19/3/1956
n.303; D.P.R. 27/4/1955 n.547; D.P.R. 7/1/1956 n.164.
2) DPI: operatore pala meccanica;
Prescrizioni Organizzative: Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di
protezione individuale: a) guanti; b) copricapo; c) calzature di sicurezza; d) otoprotettori; e) mascherina antipolvere; f) indumenti protettivi (tute).
43
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Premessa
La stima dei costi della sicurezza, prevista dal disposto legislativo introdotto dall’art.12,
comma 1 del D.Lgs. 494/96, è stata determinata, dal sottoscritto Coordinatore per la
progettazione, in modo analitico, come previsto dall’art.7 del D.P.R. 222 del 03/07/03.
Oneri impliciti ed oneri aggiuntivi della sicurezza
Gli oneri impliciti della sicurezza (Ois) sono quei costi, già compresi e compensati nei prezzi
di elenco, relativi agli apprestamenti di sicurezza ed istallazioni di cantiere necessari alla
corretta esecuzione dei lavori.
I costi speciali della sicurezza (Oss), si riferiscono invece a quelle opere, attrezzature e
prestazioni richieste in aggiunta alle norme sulla sicurezza e salute vigenti, motivate da
particolari situazioni di rischio e specificatamente previste in questo documento.
In assenza di più precise indicazioni ed interpretazioni della normativa sopraccitata, ci si
atterrà a quanto suggerito dall’apposita Commissione del Bollettino degli Ingegneri della
Toscana, secondo cui, nella presente stima, devono essere analizzati gli oneri impliciti oltre
agli oneri aggiuntivi richiesti specificamente dal PSC per garantire il coordinamento fra le
varie lavorazioni e le varie imprese che operano in cantiere.
Rientrano in quest’ultima categoria, quindi, i costi previsti per l’allestimento e la
manutenzione di buona viabilità, sia di accesso al cantiere che interna.
Stima
Nella stima dei lavori, si evidenziano quelle parti che si ritengono riferirsi direttamente alla
sicurezza, con la finalità di pervenire alla valutazione dell’incidenza percentuale dei lavori da
non assoggettare al ribasso d’asta, sul complesso dei lavori a base di appalto precisando che,
tutti i costi sotto riportati sono già previsti e contenuti all’interno del quadro economico di
progetto.
I prezzi usati per la stima degli oneri della sicurezza, derivano da analisi effettuate sulla base
dell’elenco dei prezzi unitari, prelevati dal Prezzario Ufficiale di Riferimento del
Provveditorato Regionale Opere Pubbliche per la Toscana - Edizione 2004, integrandoli con
prezzi di mercato per le voci sprovviste.
1
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STIMA COSTI DELLA SICUREZZA
N
Ord
Indicazione dei lavori
U.M. Quantità
s1
Fornitura e posa in opera di recinzione con rete in
plastica di colore arancione (o recinzione
equivalente), di altezza di due metri,
opportunatamente fissata a pali metallici o di
legno ben ancorati al suolo o inseriti in blocchetti
di cls (compresi), tali pali devono essere posti ad
interasse di due metri circa, opportunamente
controventati agli angoli e lungo i tratti rettilinei.
All'interno della recinzione dovrà essere
individuata un'area, al riparo da possibili
mareggiate, per la sosta dei mezzi meccanici A
durante la notte e durante la sosta delle corpo
lavorazioni. Fornitura e posa in opera per tutta la
durata dei lavori, compreso il montaggio e lo
smontaggio in ciascuna delle due aree di
refluimento, il carico e lo scarico su e da mezzi da
cantiere, il trasporto lungo l'arenile da un'area di
refluimento all'altra e la manutenzione della
recinzione, compreso l'installazione di opportuni
cartelli di avviso e pericolo per la presenza del
cantiere. Per uno sviluppo massimo totale pari a
450 ml, valutato a corpo
s2
Realizzazione di ingresso pedonale nelle due aree
di refluimento per consentire l'accesso degli
addetti alle operazioni, con struttura in legno,
muniti di cancello di larghezza 1 m e dotati di
cardini idonei e di lucchetto, compreso
a
manutenzione e rimozione a fine lavori. In
corpo
alternativa, l'impresa potrà prevedere un pannello
di recinzione mobile con cui sostituire il cancello
d'ingresso, a patto che possa essere garantita la
chiusura di tale pannello al di fuori delle
lavorazioni
s3
Noleggio di cabina prefabbricata per uso ufficio
sollevata da terra, coibentata, completa di
impianto elettrico e termo-elettrico, dotata di
tavolo, sedie, mobile e accessori vari, con misure
in pianta di 400x240 cm, altezza 240/250 cm,
compreso posizionamento e rimozione, per tutta
la durata dei lavori. In alternativa, potranno essere
usati locali esistenti nei pressi dell'area di
dragaggio o di refluimento e l'Impresa dovrà
assicurare idonea convenzione con la proprietà
cad
Prezzo
Unitario
Importo
€ 3.000,00 € 3.000,00
1
€ 500,00
€ 500,00
€ 222,52
€ 222,52
2
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s4
Noleggio di cabina prefabbricata per uso
spogliatoio e servizi igienico-sanitari, completa di
impianto elettrico e termo-elettrico, idrico (acqua
calda e fredda) e fognario in conformità alle
norme vigenti, 2 WC e relative cassette scarico
acqua, 2 lavabi doppi e 2 docce con rubinetteria,
boiler elettrico, armadietti e accessori, coibentata,
sollevata da terra, dotata di riserva di acqua
potabile a disposizione dei lavoratori, con misure
in pianta di 400x240 cm, altezza 240/250 cm,
compreso posizionamento e rimozione, per tutta
la durata dei lavori. Nel caso venga assicurata
idonea convenzione per l'alloggiamento in
alberghi o pensioni in prossimità del cantiere di
lavoro raggiungibili con mezzi dell'impresa, ove
potranno usufruire di stanze con doccia, previo
accordo con i lavoratori interessati, la cabina
potrà essere sprovvista di docce ma comunque
dovrà essere provvista di 2 WC e di 2 lavabo con
acqua corrente con lavabi e dovrà essere dotata di
acqua potabile. In alternativa, previo accordo
lavoratori, potranno essere usati locali WC
esistenti, situati nelle vicinanze e l'Impresa dovrà
assicurare idonea convenzione con la proprietà
del locale.
cad
1
€ 222,52
€ 222,52
s5
Noleggio di cabina prefabbricata per uso mensa
sollevata da terra, coibentato, completa di
impianto elettrico e termo-elettrico, idrico (acqua
calda e fredda) e fognario in conformità alle
norme vigenti, dotata di scaldavivande,
frigorifero, stoviglie, piatti, bicchieri, tavoli,
sedie, con misure in pianta di 400x240 cm,
altezza 240/250 cm, compreso posizionamento e
rimozione, per tutta la durata dei lavori. In
alternativa dovrà essere assicurata convenzione
con mense o ristoranti situati nelle vicinanze,
raggiungibili con mezzi dell'impresa, previo
accordo con i lavoratori interessati.
cad
1
€ 222,52
€ 222,52
s6
Costo medio per allacciamento delle cabine
prefabbricate alle reti di distribuzione di acqua ed
a
energia elettrica e alla rete di scarico della corpo
fognatura.
€ 500,00
€ 500,00
s7
Cassetta ermetica da cantiere a valigetta con
maniglia completa di medicamenti di pronto
soccorso, ai sensi allegato 1 D.M. della Salute
n.388 del 15 luglio 2003 (art.2 comma 1-a), fino a
6 persone, in polipropilene dimensioni 40x28x13
cm c.a., compreso ricambi periodici
€ 10,50
€ 10,50
cad
2
3
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s8
Posa di estintore da 5 kg, classe 55A-233BC
cad
1
€ 40,00
€ 40,00
s9
Cartello alluminio mm 910x910 obblighi, posa,
manutenzione, rimozione, finito
cad
2
€ 30,00
€ 60,00
s10
Cartello alluminio mm 800x800 segnaletica di
sicurezza, posa, manutenzione, rimozione, finito
cad
2
€ 30,00
€ 60,00
s11
Cartello alluminio mm 833x833 pericoli, posa,
manutenzione, rimozione, finito
cad
2
€ 30,00
€ 60,00
s12
Cartello alluminio mm 765x270 divieti, posa,
manutenzione, rimozione, finito
cad
2
€ 30,00
€ 60,00
s13
Predisposizione
emergenza
cad
1
€ 80,00
€ 80,00
s14
Informazione dei lavoratori addetti alle attività di
cantiere
cad
7
€ 30,00
€ 210,00
s15
Riunioni specifiche di cantiere, durata media ore
1,00
ora
5
€ 26,04
€ 131,94
Cartello in alluminio con treppiede per
segnalazione pericolo e divieti, visibile anche di
s16 notte, da porre lungo la tubazione refluente lungo
i tratti non recintati, compreso posa,
manutenzione, rimozione, finito
cad
11
€ 40,00
€ 440,00
piano
di
evacuazione
ed
Realizzazione di recinzione mobile, per
delimitazione area di movimento mezzi meccanici
durante l'allestimento dell'impianto di refluimento
sull'arenile, mediante picchetti di ferro infissi
nella sabbia e nastro colorato rosso e bianco,
compreso l'inserimento di opportuni coperchi in
plastica sulla testa del picchetto per evitare ferite
in casi di urto accidentale con il picchetto stesso,
da rimuovere a conclusione della giornata
a
s17
lavorativa e da ripristinare, se necessario, corpo
all'inizio di quella successiva. Fornitura e posa in
opera per tutta la durata dei lavori, compreso il
montaggio e lo smontaggio in ciascuna delle due
aree di refluimento, il carico e lo scarico su e da
mezzi da cantiere, il trasporto lungo l'arenile da
un'area di refluimento all'altra e il mantenimento
in perfetta efficienza. Per uno sviluppo massimo
totale pari a 450 ml, valutato a corpo
Totale oneri sicurezza
€ 1.180,00 € 1.180,00
€ 7.000,00
4
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FASCICOLO DELLE INFORMAZIONI UTILI
Il presente fascicolo delle informazioni utili è stato redatto, dal sottoscritto Coordinatore per
la progettazione, ai sensi dell’art. 4 del D.Lgs 494/96 modificato dal D.Lgs 528/99.
SCHEDA 1-1.
Descrizione dell’opera e dei soggetti coinvolti nella progettazione e nell’esecuzione dei
lavori
Natura dell’opera: INTERVENTO DI MANUTENZIONE STRAORDINARIA DELLA SPIAGGIA DI MARINA DI
CECINA – ANNO 2008
Descrizione dell’opera: L’opera prevista consiste in un intervento di ripascimento mediante sedimenti dragati dall’area di
foce del Fiume Cecina, trasportati alla spiaggia tramite refluimento idraulico diretto e successivamente stesi con pala
meccanica
Durata presunta dei lavori: 54 giorni solari consecutivi
Inizio:
Fine:
Indirizzo del cantiere di ripascimento: spiaggia di Marina di Cecina in due punti, il primo è compreso tra la Caserma Villa
Ginori e il pennello Settebello, in posizione centrale per un tratto di lunghezza di circa 150 ml; il secondo si trova subito dopo il pennello del Settebello e si estende per altri 150 ml.
Soggetti coinvolti prima dell’affidamento di incarico alla/e impresa/e
Committente
Provincia di Livorno
Indirizzo: Piazza del Municipio 4- 57100 Livorno
tel.: 0586- 257111
Responsabile
dei
lavori Dott. Geol. Enrico Bartoletti- Dirigente Unità di Servizio “Pianificazione; Difesa del suolo e
delle Coste” – Dipartimento dell’Ambiente e Territorio – Provincia di Livorno
Indirizzo: Via Sant’Anna 2
tel.: 0586- 257111
Progettista dell’opera
Dott. Geol. Enrico Bartoletti- Dirigente Unità di Servizio “Pianificazione; Difesa del suolo e
delle Coste” – Dipartimento dell’Ambiente e Territorio – Provincia di Livorno
Indirizzo: Via Sant’Anna 2
tel.: 0586- 257111
Direttore dei lavori
Dott. Ing. Gianfranco Boninsegni
Indirizzo: Via G. Di Vittorio n° 75- 50065 Pontassieve
tel.: 055- 8314045
Coordinatore
per
la Dott. Ing. Gianfranco Boninsegni
progettazione
Indirizzo: Via G. Di Vittorio n° 75- 50065 Pontassieve
tel.: 055- 8314045
Coordinatore per l’esecuzione Dott. Ing. Gianfranco Boninsegni
Indirizzo: Via G. Di Vittorio n° 75- 50065 Pontassieve
tel.: 055- 8314045
Soggetti coinvolti nell’affidamento di incarico alla/e impresa/e (da definire a cura del CSE)
Impresa affidataria
Legale rappresentante
Prestazione fornita
Direttore tecnico di cantiere
Capo cantiere
Responsabile della sicurezza in cantiere
Impresa sub affidataria
Rappresentante in cantiere
Prestazione fornita
Impresa sub affidataria
Rappresentante in cantiere
Prestazione fornita
1
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SCHEDA 2-1.
Misure preventive e protettive in esercizio e ausiliarie per l’impresa esecutrice o il lavoratore autonomo
Lavori di manutenzione: Ripascimento
Tipo di intervento di manutenzione: verifica periodica e Rischi potenziali: annegamento
rilievi per monitoraggio
Cadenza: dopo ogni mareggiata e ogni anno per i rilievi
Indispensabile: SI
Informazioni per l’impresa esecutrice o il lavoratore autonomo sulle caratteristiche tecniche dell’opera progettata e del luogo
di lavoro: volume di progetto da versare 24000 mc
Punti critici
Misure preventive e protettive in eser- Misure preventive e protettive ausiliacizio
rie
accesso ai posti di lavoro Direttamente accessibile dal litorale
sicurezza dei posti di lavoro
fonti di alimentazione
salute sul lavoro
interferenze e protezioni
di terzi
eventuali altre misure
tavole allegate:
Vietare l’accesso ai non addetti
SCHEDA 2-2.
Aggiornamento delle misure preventive e protettive in esercizio e ausiliarie
Aggiornamento del fascicolo a cura del coordinatore per l’esecuzione dei lavori
Lavori di manutenzione
Tipo di intervento di manutenzione
data:
Rischi potenziali
Informazioni per l’impresa esecutrice o il lavoratore autonomo sulle caratteristiche tecniche dell’opera progettata e del luogo
di lavoro
Punti critici
Misure preventive e protettive in eser- Misure preventive e protettive ausiliacizio
rie
accesso ai posti di lavoro
sicurezza dei posti di lavoro
fonti di alimentazione
salute sul lavoro
Interferenze e protezioni
di terzi
Eventuali altre misure
Tavole allegate
2
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PROVINCIA DI LIVORNO
UNITA’ DI SERVIZIO “PIANIFICAZIONE, DIFESA DEL SUOLO E DELLE COSTE”
UNITA’ ORGANIZZATIVA “RISORSE MARINE E GEORISORSE”
SCHEDA 2-3.
Aggiornamento/integrazione del fascicolo a cura della committenza
Tipo di intervento di manutenzione specifico
periodo di realizzazione
Impresa esecutrice
o lavoratore autonomo
ragione sociale / intestazione
indirizzo
Note:
Tipo di intervento di manutenzione specifico
periodo di realizzazione
Impresa esecutrice
o lavoratore autonomo
ragione sociale / intestazione
indirizzo
Note:
Tipo di intervento di manutenzione specifico
periodo di realizzazione
Impresa esecutrice
o lavoratore autonomo
Ragione sociale / intestazione
Indirizzo
Note:
SCHEDA 2-4.
Controllo dell’efficienza delle misure preventive e protettive in esercizio
Controllo delle misure preventive e protettive in esercizio
1
Misure preventive
e protettive in esercizio
2
Indicazioni e accorgimenti per la
messa in opera in
sicurezza
3
verifiche e controlli da effettuare
4
periodicità
5
interventi di manutenzione da
effettuare
6
periodicità
3
Manutenzione straordinaria della spiaggia di Marina di Cecina – anno 2008
Progetto Esecutivo
PROVINCIA DI LIVORNO
UNITA’ DI SERVIZIO “PIANIFICAZIONE, DIFESA DEL SUOLO E DELLE COSTE”
UNITA’ ORGANIZZATIVA “RISORSE MARINE E GEORISORSE”
SCHEDA 3-1.
Elenco e collocazione degli elaborati tecnici relativi all’opera in generale
Elaborati tecnici per il progetto di:
elenco degli elaborati
tecnici relativi all’opera
in generale
Relazione generale
di
Riferimenti nominativi e di recapi- N.
to sul rilascio degli elaborati tecni- prot. o di
repertorio
ci disponibili
Dott. Geol. Enrico Bartoletti- Dirigente Unità di Servizio “Pianificazione; Difesa del suolo e delle Coste” – Dipartimento dell’Ambiente
e Territorio – Provincia di Livorno
Indirizzo: Via Sant’Anna 2
Data
del Recapito elaborati Note a cura
documento tecnici
della committenza
Gennaio
Provincia di Livor2008
no - UdS “Pianificazione; Difesa del
suolo e delle Coste”
Schede prodotti utilizzati (vernici, additivi)
SCHEDA 3-2.
Elenco e collocazione degli elaborati tecnici relativi alla struttura architettonica e statica
dell’opera
Elaborati tecnici per il progetto di:
elenco degli elaborati
tecnici relativi alla struttura
Computo metrico e calcolo dei volumi di ripascimento
di
Riferimenti nominativi e di recapi- N.
to sul rilascio degli elaborati tecni- prot. o di
repertorio
ci disponibili
Dott. Geol. Enrico Bartoletti- Provincia di Livorno
Indirizzo: Via Sant’Anna 2
Elaborati grafici (in Dott. Geol. Enrico Bartoletti- Pronumero di 4+1 allegato vincia di Livorno
Indirizzo: Via Sant’Anna 2
grafico PSC)
Data
del Recapito elaborati Note a cura
documento tecnici
della committenza
Gennaio
Provincia di Livor2008
no - UdS “Pianificazione; Difesa del
suolo e delle Coste”
Gennaio
Provincia di Livor2008
no - UdS “Pianificazione; Difesa del
suolo e delle Coste”
SCHEDA 3-3.
Elenco e collocazione degli elaborati tecnici relativi agli impianti dell’opera
Elaborati tecnici per il progetto di:
elenco degli elaborati riferimenti nominativi e di recapito N. di prot. o Data del do- Recapito
elaborati
tecnici relativi agli im- sul rilascio degli elaborati tecnici di repertorio cumento
tecnici
disponibili
pianti
progettista:
Note a cura della
committenza
progettista:
progettista:
progettista:
4
Manutenzione straordinaria della spiaggia di Marina di Cecina – anno 2008
Progetto Esecutivo
Provincia di Livorno - UNITA’ DI SERVIZIO
“PIANIFICAZIONE, DIFESA DEL SUOLO
E DELLE COSTE”
PSC: ALLEGATO B3
ANALISI DELLE LAVORAZIONI
1
DESCRIZIONE DELLA LAVORAZIONE:
Legenda rischi per la sicurezza:
sottolineato = rischio "trasferibile"; grassetto = rischio con elevata possibilità di accadimento e contestuali effetti dannosi lesivi
SEQUENZA
OPERATIVA
1,1
ALLESTIMENTO DEL CANTIERE DELL’AREA DI DRAGAGGIO e RILIEVI INIZIALI
ATTREZZATURE E
MACCHINE OCCORRENTI
ALLESTIMENTO
DELLE
VIE
DI - Pala gommata HP 190
CIRCOLAZIONE: verifica
del
terreno
esistente sulla barra di foce, livellazione e - Autocarro 330 q.li
eventuale formazione di rilevato stradale
provvisorio
per
formazione
pista,
compattazione del materiale steso mediante
passaggio di autocarro
RISCHI PER LA SICUREZZA
FISICA DEI LAVORATORI
TIPO DI
PRESCRIZIONE
- Ribaltamento del mezzo o del carico
- Investimento degli operai da parte degli automezzi
PR
- Esposizione a fonti di rumore
PR
- Urti, colpi, impatti, compressioni
PR
PROCEDURE E APPRESTAMENTI
PO = di tipo "Organizzativo" - PR = di "Rimando ai POS" - PC = di tipo "Coordinamento"
PRIMA DELL'INIZIO DEI LAVORI
Nel POS dell'Impresa Appaltatrice dovranno essere analizzati e valutati i rischi a lato riportati la cui gestione sia di
propria competenza.
L'impresa esecutrice che installa il cantiere dovrà produrre ed allegare al POS, circa le caratteristiche delle
- apparecchiature che producono rumore, un estratto del documento della valutazione del rischio rumore, con
l'indicazione dei livelli di rumore prodotti dalle attrezzature.
Essendo le aree di cantiere potenzialmente allagabili, nel POS devono essere indicate le misure adottate per
preservare le apparecchiature e per l'annegamento, individuando idonei sistemi di allerta
-
- Inalazione di gas di scarico e di polveri
- Annegamento
-
PO
-
PO
- Il materiale caricato sull'autocarro non deve superare l'altezza delle sponde del cassone.
Tutte le macchine, attrezzature, utensili installati nel cantiere dovranno essere corredati di apposite istruzioni
all'uso comprendenti: schema dei circuiti elettrici, dichiarazione secondo i disposti di legge. Copia di tale
documentazione dovrà essere presente nelle baracche dei supporti logistici, a disposizione degli operai per la loro
consultazione e degli organi di vigilanza territorialmente competenti
PR
1,2
INSTALLAZIONE IMPIANTO DI DRAGAGGIO
Ausiliari per la
- Ribaltamento del mezzo o del carico
E REFLUIMENTO: Esecuzione dell'impianto movimentazione dei carichi
di cantiere specifico per il dragaggio e
refluimento con realizzazione sistema di - Autocarro 330 q.li
- Investimento degli operai da parte degli automezzi
tubazione per refluimento
- Attrezzatura per saldature
-
Attrezzi elettrici portatili
(avvitatore)
Installare all'interno del cantiere la segnaletica stradale ed i segnali di avvertimento di pericolo secondo il codice
della strada, in particolare imponendo una velocità massima di 10 Km/h ai mezzi all'interno del cantiere.
PRIMA DELL'INIZIO DEI LAVORI
PR
- Caduta di materiale dall'alto
PR
Nel POS dell'Impresa Appaltatrice dovranno essere analizzati e valutati i rischi a lato riportati la cui gestione sia di
propria competenza.
L'impresa esecutrice che installa il cantiere dovrà produrre ed allegare al POS, circa le caratteristiche delle
- apparecchiature che producono rumore, un estratto del documento della valutazione del rischio rumore, con
l'indicazione dei livelli di rumore prodotti dalle attrezzature.
L'impresa esecutrice che installa il cantiere dovrà fornire un salvagente a ciambella fissato a punto saldo e stabile
con almeno 30 m di cima e disposto in vicinanza delle lavorazioni .
Essendo le aree di cantiere potenzialmente allagabili, nel POS devono essere indicate le misure adottate per
preservare le apparecchiature e per l'annegamento, individuando idonei sistemi di allerta
-
- Esposizione a fonti di rumore
PO
- Autogru
- Ustioni, bruciature
PR
- Draga
- Rimorchiatore
- Tagli, abrasioni, punture, lacerazioni alle mani
- Urti, colpi, impatti, compressioni
- Escavatore HP 190
- Contatti con organi in movimento
PO
-
- Incendio
PO
-
- Annegamento
DURANTE I LAVORI
Precludere la zona al passaggio di persone non addette ai lavori mediante avvisi scritti e protezioni quali cavalletti,
barriere mobili o simili.
PO
DURANTE I LAVORI
Precludere la zona a terra al passaggio di persone non addette ai lavori mediante avvisi scritti e protezioni quali
cavalletti, barriere mobili o simili.
Movimentazione tubazioni con mezzi adatti e imbracature idonee e unioni come da regola d'arte
Tutte le macchine, attrezzature, utensili installati nel cantiere dovranno essere corredati di apposite istruzioni
all'uso comprendenti: schema dei circuiti elettrici, dichiarazione secondo i disposti di legge. Copia di tale
documentazione dovrà essere presente nelle baracche dei supporti logistici
Tenere a disposizione un estintore contro i pericoli di incendio
I mezzi e le attrezzature marittimi dovranno essere segnalate in modo opportuno, per essere visibili anche di
notte, secondo le prescrizioni dell'autorità competente.
PR
-
PO
-
PR
-
PO
PO
AL TERMINE DEI LAVORI
- Assicurarsi, prima della messa in servizio, che l'impianto sia correttamente funzionante
- Far eseguire le operazioni di messa a punto e di manutenzione solo da personale specializzato
Manutenzione straordinaria della spiaggia di Marina di Cecina - anno 2008 - Progetto Esecutivo
1
Provincia di Livorno - UNITA’ DI SERVIZIO
“PIANIFICAZIONE, DIFESA DEL SUOLO
E DELLE COSTE”
PSC: ALLEGATO B3
ANALISI DELLE LAVORAZIONI
1
DESCRIZIONE DELLA LAVORAZIONE:
Legenda rischi per la sicurezza:
sottolineato = rischio "trasferibile"; grassetto = rischio con elevata possibilità di accadimento e contestuali effetti dannosi lesivi
SEQUENZA
OPERATIVA
1,3
ALLESTIMENTO DEL CANTIERE DELL’AREA DI DRAGAGGIO e RILIEVI INIZIALI
ATTREZZATURE E
MACCHINE OCCORRENTI
RISCHI PER LA SICUREZZA
FISICA DEI LAVORATORI
TIPO DI
PRESCRIZIONE
ESECUZIONE DELLA RECINZIONE E DEI
Ausiliari per la
- Ribaltamento del mezzo o del carico
CANCELLI: realizzazione delle recinzioni e movimentazione dei carichi
degli ingressi come previsti dal PSC
- Autocarro 330 q.li
-
Attrezzi elettrici portatili
(trapano a percussione)
-
PRIMA DELL'INIZIO DEI LAVORI
- Investimento degli operai da parte degli automezzi
PR
- Esposizione a fonti di rumore
PO
Attrezzi di uso comune per
- Urti, colpi, impatti, compressioni
scavi (pala, piccone, ecc)
PROCEDURE E APPRESTAMENTI
PO = di tipo "Organizzativo" - PR = di "Rimando ai POS" - PC = di tipo "Coordinamento"
PR
Nel POS dell'Impresa Appaltatrice dovranno essere analizzati e valutati i rischi a lato riportati la cui gestione sia di
propria competenza. In particolare, per questa fase lavorativa, dovranno essere previste le modalità per la
- movimentazione manuale dei carichi e/o il trasporto ed il sollevamento, che dovrà essere ridotta al minimo,
utilizzando mezzi meccanici ausiliari per carichi superiori a Kg.30 o di dimensioni ingombranti o distribuendo il
carico tra più lavoratori
Installare all'ingresso principale il cartello dei lavori ed a tutti gli accessi e facciate del cantiere quello relativo agli
obblighi generali di sicurezza
-
Attrezzi vari (mazza, pinza,
- Inalazione di gas di scarico e di polveri
ecc)
Essendo le aree di cantiere potenzialmente allagabili, nel POS devono essere indicate le misure adottate per
preservare le apparecchiature e per l'annegamento, individuando idonei sistemi di allerta
DURANTE I LAVORI
La recinzione deve avere un'altezza di circa cm.200, con elementi di fissaggio in numero sufficiente e muniti di
saettature e controventature interne in numero tali da assicurarne la stabilità anche in condizioni di vento forte.
- Produzione di schegge
PO
-
- Movimentazione manuale dei carichi
PO
Nell'uso della mazza a manico lungo, il battitore deve assicurarsi che il sostegno temporaneo del palo da infiggere
- non esponga il suo collaboratore al rischio di colpi e impatti alle mani; procedere inizialmente con piccoli colpi
finchè il palo non si autosostiene
- Tagli, abrasioni, punture, lacerazioni alle mani
- Annegamento
PRIMA DELL'INIZIO DEI LAVORI
1,4
INSTALLAZIONE IMPIANTO ELETTRICO DI
CANTIERE: Installazione di quadro elettrico Conduttori e tubi di
generale e dei quadri di derivazione, - protezione a marchio IMQ
secondo il progetto del cantiere e
collegamento con l'alimentazione nel punto
di consegna
Quadri elettrici a norma
CEI
- Attrezzi di uso comune
Scala a mano e/o ponti
- mobili
Nel POS dell'Impresa Appaltatrice dovranno essere analizzati e valutati i rischi a lato riportati la cui gestione sia di
propria competenza. In particolare, per questa fase lavorativa, dovranno essere previste le modalità per evitare il
rischio di elettrocuzione. Tale rischio sarà analizzato, per quanto di sua competenza, anche dall'impresa
appaltatrice dell'impianto elettrico di cantiere che dovrà essere in possesso dei requisiti previsti dalla L. 46/90.
- Caduta del materiale trasportato da mezzi
PR
-
- Tagli, abrasioni, punture, lacerazioni alle mani
PR
Essendo le aree di cantiere potenzialmente allagabili, nel POS devono essere indicate le misure adottate per
- preservare le apparecchiature e per l'annegamento, individuando idonei sistemi di allerta, di concerto con il piano
di emergenza sviluppato dall'Impresa Appaltatrice
PO
- Utilizzare scale a mano con pioli incastrati ai montanti ed estremità antisdrucciolo
PO
- Non lavorare su parti in tensione e utilizzare solo attrezzature dotate di isolamento
Utilizzare conduttori con sezione adeguata al carico e comunque non inferiori a mmq. 2,5 e quadri elettrici tipo
ASC
- Elettrocuzione
- Annegamento
DURANTE I LAVORI
PO
AL TERMINE DEI LAVORI
PR
-
L'Impresa Appaltatrice dovrà far visionare al Coordinatore in fase di esecuzione una copia della dichiarazione di
conformità dell'impianto ai sensi della Legge 46/90 che dovrà rimanere custodita in cantiere
Manutenzione straordinaria della spiaggia di Marina di Cecina - anno 2008 - Progetto Esecutivo
2
Provincia di Livorno - UNITA’ DI SERVIZIO
“PIANIFICAZIONE, DIFESA DEL SUOLO
E DELLE COSTE”
PSC: ALLEGATO B3
ANALISI DELLE LAVORAZIONI
1
DESCRIZIONE DELLA LAVORAZIONE:
Legenda rischi per la sicurezza:
SEQUENZA
OPERATIVA
1,5
ALLESTIMENTO DEL CANTIERE DELL’AREA DI DRAGAGGIO e RILIEVI INIZIALI
sottolineato = rischio "trasferibile"; grassetto = rischio con elevata possibilità di accadimento e contestuali effetti dannosi lesivi
ATTREZZATURE E
MACCHINE OCCORRENTI
RISCHI PER LA SICUREZZA
FISICA DEI LAVORATORI
ESECUZIONE DELL'IMPIANTO DI MESSA A
- Pala o escavatore HP 190 - Caduta del materiale trasportato da mezzi
TERRA: le strutture metalliche dei quadri
elettrici e le parti meccaniche delle
attrezzature, che possono entrare in Attrezzi di uso comune per
tensione, vengono collegate tra loro - scavi (pala, piccone, ecc) - Urti, colpi, impatti, compressioni
dall'impianto di messa a terra realizzato con
collegamenti
a
strutture
metalliche
adeguate e a paline infisse nel terreno
- Attrezzi di uso comune
- Elettrocuzione
- Scala a mano
TIPO DI
PRESCRIZIONE
PRIMA DELL'INIZIO DEI LAVORI
PR
Nel POS dell'Impresa Appaltatrice dovranno essere analizzati e valutati i rischi a lato riportati la cui gestione sia di
propria competenza. In particolare, per questa fase lavorativa, dovranno essere previste le modalità per evitare il
rischio di elettrocuzione. Tale rischio sarà analizzato, per quanto di sua competenza, anche dall'impresa
appaltatrice dell'impianto di messa a terra che dovrà essere in possesso dei requisiti previsti dalla L. 46/90.
PR
Essendo le aree di cantiere potenzialmente allagabili, nel POS devono essere indicate le misure adottate per
- preservare le apparecchiature e per l'annegamento, individuando idonei sistemi di allerta, di concerto con il piano
di emergenza sviluppato dall'Impresa Appaltatrice
- Annegamento
PO
PO
PO
PR
1,6
SISTEMAZIONE DEI BOX NELLE APPOSITE - Attrezzi di uso comune
AREE ED ALLACCI VARI: I prefabbricati
adibiti ad ufficio, a spogliatoio, mensa ed ai
servizi igienico-sanitari vengono trasportati - Autogru
in cantiere e posizionati sul terreno livellato
ed eseguiti i vari allacci
PROCEDURE E APPRESTAMENTI
PO = di tipo "Organizzativo" - PR = di "Rimando ai POS" - PC = di tipo "Coordinamento"
DURANTE I LAVORI
- Non lavorare su parti in tensione ed utilizzare soltanto attrezzature dotate di isolamento
I dispersori devono essere infissi nel terreno ad una profondità non inferiore a cm.50, per evitare tensioni di passo
in superficie e devono essere alloggiati in pozzetti ispezionabili
AL TERMINE DEI LAVORI
- Le posizioni dei dispersori devono essere indicati con cartello
L'Impresa Appaltatrice dovrà far visionare al Coordinatore in fase di esecuzione una copia della denuncia
dell'impianto di messa a terra che dovrà rimanere custodita in cantiere
- Ribaltamento del mezzo o del carico
PRIMA DELL'INIZIO DEI LAVORI
- Investimento degli operai da parte degli automezzi
PR
-
- Caduta di materiale dall'alto
PO
-
- Urti, colpi, impatti, compressioni
PR
Nel POS dell'Impresa Appaltatrice dovranno essere analizzati e valutati i rischi a lato riportati la cui gestione sia di
propria competenza. In particolare, per questa fase lavorativa, dovranno essere previste le modalità per evitare il
rischio di caduta del materiale dall'alto durante le operazioni di scarico dei prefabbricati i quali dovranno essere
imbragati, utilizzando i ganci di fissaggio delle funi previste dal fabbricante.
Il terreno sul quale installare i prefabbricati dovrà essere spianato e leggermente sopraelevato in modo da evitare
ristagni d'acqua.
Essendo le aree di cantiere potenzialmente allagabili, nel POS devono essere indicate le misure adottate per
preservare le apparecchiature e per l'annegamento, individuando idonei sistemi di allerta
- Annegamento
PO
PO
PO
1,7
ESECUZIONE DEI RILIEVI NELL'AREA DI - Imbarcazione
DRAGAGGIO: Esecuzione dei rilievi di prima
pianta dei fondali da dragare
- Ecoscandaglio
- Annegamento
DURANTE I LAVORI
La posa dei prefabbricati deve essere fatta su supporti atti a sostenere il carico, come longherine in ferro o travi di
legno.
Per operazioni di trasporto e posa in cantiere, devono essere vuotati di ogni oggetto pesante non direttamente
collegato con la struttura.
Durante le operazioni di scarico dal mezzo di trasporto, devono essere allontanate le persone non addette e
- l'assistenza a terra delle operazioni deve essere fatta con il prefabbricato già abbassato al livello del suolo,
evitando di transitare o sostare sotto il carico sospeso.
-
PRIMA DELL'INIZIO DEI LAVORI
PR
Nel POS dell'Impresa Appaltatrice dovranno essere analizzati e valutati i rischi a lato riportati la cui gestione sia di
- propria competenza. In particolare, per questa fase lavorativa, dovrà essere previsto la presenza a bordo
dell'imbarcazione di personale correttamente formato, secondo le norme vigenti in tema di navigazione
Software dedicato
Manutenzione straordinaria della spiaggia di Marina di Cecina - anno 2008 - Progetto Esecutivo
3
Provincia di Livorno - UNITA’ DI SERVIZIO
“PIANIFICAZIONE, DIFESA DEL SUOLO
E DELLE COSTE”
PSC: ALLEGATO B3
ANALISI DELLE LAVORAZIONI
2
DESCRIZIONE DELLA LAVORAZIONE:
Legenda rischi per la sicurezza:
sottolineato = rischio "trasferibile"; grassetto = rischio con elevata possibilità di accadimento e contestuali effetti dannosi lesivi
SEQUENZA
OPERATIVA
2,1
ALLESTIMENTO DEL CANTIERE SULLA SPIAGGIA e RILIEVI INIZIALI
ATTREZZATURE E
MACCHINE OCCORRENTI
INSTALLAZIONE
IMPIANTO
DI
Ausiliari per la
REFLUIMENTO: Esecuzione dell'impianto di
movimentazione dei carichi
cantiere specifico per il refluimento, con
montaggio sistema di tubazione per Escavatore cingolato HP
refluimento e eventuale impianto BOOSTER - 190
di rilancio
Attrezzatura per saldature
Attrezzi elettrici portatili
- (avvitatore)
-
Autogru
RISCHI PER LA SICUREZZA
FISICA DEI LAVORATORI
TIPO DI
PRESCRIZIONE
- Ribaltamento del mezzo o del carico
PRIMA DELL'INIZIO DEI LAVORI
- Investimento degli operai da parte degli automezzi
PR
- Caduta di materiale dall'alto
PR
- Esposizione a fonti di rumore
PO
- Ustioni, bruciature
PR
- Tagli, abrasioni, punture, lacerazioni alle mani
- Urti, colpi, impatti, compressioni
- Contatti con organi in movimento
PO
- Incendio
PO
- Annegamento
PR
PO
PO
PO
2,2
ESECUZIONE DEI RILIEVI SULLA SPIAGGIA
-
Strumentazione per rilievi a
- Annegamento
terra
- Software dedicato
PROCEDURE E APPRESTAMENTI
PO = di tipo "Organizzativo" - PR = di "Rimando ai POS" - PC = di tipo "Coordinamento"
Nel POS dell'Impresa Appaltatrice dovranno essere analizzati e valutati i rischi a lato riportati la cui gestione sia di
propria competenza.
L'impresa esecutrice che installa il cantiere dovrà produrre ed allegare al POS, circa le caratteristiche delle
- apparecchiature che producono rumore, un estratto del documento della valutazione del rischio rumore, con
l'indicazione dei livelli di rumore prodotti dalle attrezzature.
L'impresa esecutrice che installa il cantiere dovrà fornire un salvagente a ciambella fissato a punto saldo e stabile
con almeno 30 m di cima e disposto in vicinanza delle lavorazioni .
Essendo le aree di cantiere potenzialmente allagabili, nel POS devono essere indicate le misure adottate per
preservare le apparecchiature e per l'annegamento, individuando idonei sistemi di allerta
-
DURANTE I LAVORI
Precludere la zona al passaggio di persone non addette ai lavori mediante avvisi scritti e protezioni quali cavalletti,
barriere mobili o simili.
- Movimentazione tubazioni con mezzi adatti e imbracature idonee e unioni come da regola d'arte
Tutte le macchine, attrezzature, utensili installati nel cantiere dovranno essere corredati di apposite istruzioni
all'uso comprendenti: schema dei circuiti elettrici, dichiarazione secondo i disposti di legge. Copia di tale
documentazione dovrà essere presente nelle baracche dei supporti logistici, a disposizione degli operai per la loro
consultazione e degli organi di vigilanza territorialmente competenti
-
AL TERMINE DEI LAVORI
- Assicurarsi, prima della messa in servizio, che l'impianto sia correttamente funzionante
- Far eseguire le operazioni di messa a punto e di manutenzione solo da personale specializzato
- Tenere a disposizione un estintore contro i pericoli di incendio
PRIMA DELL'INIZIO DEI LAVORI
PR
PR
Nel POS dell'Impresa Appaltatrice dovranno essere analizzati e valutati i rischi a lato riportati la cui gestione sia di
propria competenza.
Essendo le aree di cantiere potenzialmente allagabili, nel POS devono essere indicate le misure adottate per
preservare le apparecchiature e per l'annegamento, individuando idonei sistemi di allerta
-
Manutenzione straordinaria della spiaggia di Marina di Cecina - anno 2008 - Progetto Esecutivo
1
Provincia di Livorno - UNITA’ DI SERVIZIO
“PIANIFICAZIONE, DIFESA DEL SUOLO
E DELLE COSTE”
PSC: ALLEGATO B3
ANALISI DELLE LAVORAZIONI
2
DESCRIZIONE DELLA LAVORAZIONE:
Legenda rischi per la sicurezza:
sottolineato = rischio "trasferibile"; grassetto = rischio con elevata possibilità di accadimento e contestuali effetti dannosi lesivi
SEQUENZA
OPERATIVA
2,3
ALLESTIMENTO DEL CANTIERE SULLA SPIAGGIA e RILIEVI INIZIALI
ATTREZZATURE E
MACCHINE OCCORRENTI
RISCHI PER LA SICUREZZA
FISICA DEI LAVORATORI
TIPO DI
PRESCRIZIONE
ESECUZIONE DELLE RECINZIONE E DEI
Ausiliari per la
- Ribaltamento del mezzo o del carico
CANCELLI: realizzazione delle recinzioni e movimentazione dei carichi
degli ingressi come previsti dal PSC
Dumper o mezzo
- equivalente per movimento - Investimento degli operai da parte degli automezzi
su arenile
-
Attrezzi elettrici portatili
(trapano a percussione)
- Esposizione a fonti di rumore
Attrezzi di uso comune per
- Urti, colpi, impatti, compressioni
scavi (pala, piccone, ecc)
-
PROCEDURE E APPRESTAMENTI
PO = di tipo "Organizzativo" - PR = di "Rimando ai POS" - PC = di tipo "Coordinamento"
PRIMA DELL'INIZIO DEI LAVORI
PR
PO
Nel POS dell'Impresa Appaltatrice dovranno essere analizzati e valutati i rischi a lato riportati la cui gestione sia di
propria competenza. In particolare, per questa fase lavorativa, dovranno essere previste le modalità per la
- movimentazione manuale dei carichi e/o il trasporto ed il sollevamento, che dovrà essere ridotta al minimo,
utilizzando mezzi meccanici ausiliari per carichi superiori a Kg.30 o di dimensioni ingombranti o distribuendo il
carico tra più lavoratori
Installare all'ingresso principale il cartello dei lavori ed a tutti gli accessi e facciate del cantiere quello relativo agli
obblighi generali di sicurezza
Essendo le aree di cantiere potenzialmente allagabili, nel POS devono essere indicate le misure adottate per
preservare le apparecchiature e per l'annegamento, individuando idonei sistemi di allerta
PR
-
- Produzione di schegge
PO
La recinzione deve avere un'altezza di circa cm.200, con elementi di fissaggio in numero sufficiente e muniti di
saettature e controventature interne in numero tali da assicurarne la stabilità anche in condizioni di vento forte.
- Movimentazione manuale dei carichi
PO
- Tagli, abrasioni, punture, lacerazioni alle mani
PO
Attrezzi vari (mazza, pinza,
- Inalazione di gas di scarico e di polveri
ecc)
DURANTE I LAVORI
Nell'uso della mazza a manico lungo, il battitore deve assicurarsi che il sostegno temporaneo del palo da infiggere
- non esponga il suo collaboratore al rischio di colpi e impatti alle mani; procedere inizialmente con piccoli colpi
finchè il palo non si autosostiene
L'impresa esecutrice che installa il cantiere dovrà fornire un salvagente a ciambella fissato a punto saldo e stabile
con almeno 30 m di cima e disposto in vicinanza delle lavorazioni .
- Annegamento
PRIMA DELL'INIZIO DEI LAVORI
2,4
INSTALLAZIONE IMPIANTO ELETTRICO DI
CANTIERE: Installazione di quadro elettrico Conduttori e tubi di
generale e dei quadri di derivazione, - protezione a marchio IMQ
secondo il progetto del cantiere e
collegamento con l'alimentazione nel punto
di consegna
Quadri elettrici a norma
CEI
- Attrezzi di uso comune
Scala a mano e/o ponti
- mobili
Nel POS dell'Impresa Appaltatrice dovranno essere analizzati e valutati i rischi a lato riportati la cui gestione sia di
propria competenza. In particolare, per questa fase lavorativa, dovranno essere previste le modalità per evitare il
rischio di elettrocuzione. Tale rischio sarà analizzato, per quanto di sua competenza, anche dall'impresa
appaltatrice dell'impianto elettrico di cantiere che dovrà essere in possesso dei requisiti previsti dalla L. 46/90.
- Caduta del materiale trasportato da mezzi
PR
-
- Tagli, abrasioni, punture, lacerazioni alle mani
PR
Essendo le aree di cantiere potenzialmente allagabili, nel POS devono essere indicate le misure adottate per
- preservare le apparecchiature e per l'annegamento, individuando idonei sistemi di allerta, di concerto con il piano
di emergenza sviluppato dall'Impresa Appaltatrice
PO
- Utilizzare scale a mano con pioli incastrati ai montanti ed estremità antisdrucciolo
PO
- Non lavorare su parti in tensione e utilizzare solo attrezzature dotate di isolamento
Utilizzare conduttori con sezione adeguata al carico e comunque non inferiori a mmq. 2,5 e quadri elettrici tipo
ASC
- Elettrocuzione
- Annegamento
DURANTE I LAVORI
PO
AL TERMINE DEI LAVORI
PR
-
L'Impresa Appaltatrice dovrà far visionare al Coordinatore in fase di esecuzione una copia della dichiarazione di
conformità dell'impianto ai sensi della Legge 46/90 che dovrà rimanere custodita in cantiere
Manutenzione straordinaria della spiaggia di Marina di Cecina - anno 2008 - Progetto Esecutivo
2
Provincia di Livorno - UNITA’ DI SERVIZIO
“PIANIFICAZIONE, DIFESA DEL SUOLO
E DELLE COSTE”
PSC: ALLEGATO B3
ANALISI DELLE LAVORAZIONI
2
DESCRIZIONE DELLA LAVORAZIONE:
Legenda rischi per la sicurezza:
SEQUENZA
OPERATIVA
2,5
ALLESTIMENTO DEL CANTIERE SULLA SPIAGGIA e RILIEVI INIZIALI
sottolineato = rischio "trasferibile"; grassetto = rischio con elevata possibilità di accadimento e contestuali effetti dannosi lesivi
ATTREZZATURE E
MACCHINE OCCORRENTI
RISCHI PER LA SICUREZZA
FISICA DEI LAVORATORI
ESECUZIONE DELL'IMPIANTO DI MESSA A
- Pala o escavatore HP 190 - Caduta del materiale trasportato da mezzi
TERRA: le strutture metalliche dei quadri
elettrici e le parti meccaniche delle
attrezzature, che possono entrare in Attrezzi di uso comune per
tensione, vengono collegate tra loro - scavi (pala, piccone, ecc) - Urti, colpi, impatti, compressioni
dall'impianto di messa a terra realizzato con
collegamenti
a
strutture
metalliche
adeguate e a paline infisse nel terreno
- Attrezzi di uso comune
- Elettrocuzione
- Scala a mano
TIPO DI
PRESCRIZIONE
PRIMA DELL'INIZIO DEI LAVORI
-
PR
Essendo le aree di cantiere potenzialmente allagabili, nel POS devono essere indicate le misure adottate per
- preservare le apparecchiature e per l'annegamento, individuando idonei sistemi di allerta, di concerto con il piano
di emergenza sviluppato dall'Impresa Appaltatrice
- Annegamento
PO
PO
PR
SISTEMAZIONE DEI BOX NELLE APPOSITE - Attrezzi di uso comune
AREE ED ALLACCI VARI: I prefabbricati
adibiti ad ufficio, a spogliatoio, mensa ed ai
servizi igienico-sanitari vengono trasportati - Autogru
in cantiere e posizionati sul terreno livellato
ed eseguiti i vari allacci
Nel POS dell'Impresa Appaltatrice dovranno essere analizzati e valutati i rischi a lato riportati la cui gestione sia di
propria competenza. In particolare, per questa fase lavorativa, dovranno essere previste le modalità per evitare il
rischio di elettrocuzione. Tale rischio sarà analizzato, per quanto di sua competenza, anche dall'impresa
appaltatrice dell'impianto di messa a terra che dovrà essere in possesso dei requisiti previsti dalla L. 46/90.
PR
PO
2,6
PROCEDURE E APPRESTAMENTI
PO = di tipo "Organizzativo" - PR = di "Rimando ai POS" - PC = di tipo "Coordinamento"
DURANTE I LAVORI
- Non lavorare su parti in tensione ed utilizzare soltanto attrezzature dotate di isolamento
I dispersori devono essere infissi nel terreno ad una profondità non inferiore a cm.50, per evitare tensioni di passo
in superficie e devono essere alloggiati in pozzetti ispezionabili
AL TERMINE DEI LAVORI
- Le posizioni dei dispersori devono essere indicati con cartello
L'Impresa Appaltatrice dovrà far visionare al Coordinatore in fase di esecuzione una copia della denuncia
dell'impianto di messa a terra che dovrà rimanere custodita in cantiere
- Ribaltamento del mezzo o del carico
PRIMA DELL'INIZIO DEI LAVORI
- Investimento degli operai da parte degli automezzi
PR
-
- Caduta di materiale dall'alto
PO
-
- Urti, colpi, impatti, compressioni
PR
Nel POS dell'Impresa Appaltatrice dovranno essere analizzati e valutati i rischi a lato riportati la cui gestione sia di
propria competenza. In particolare, per questa fase lavorativa, dovranno essere previste le modalità per evitare il
rischio di caduta del materiale dall'alto durante le operazioni di scarico dei prefabbricati i quali dovranno essere
imbragati, utilizzando i ganci di fissaggio delle funi previste dal fabbricante.
Il terreno sul quale installare i prefabbricati dovrà essere spianato e leggermente sopraelevato in modo da evitare
ristagni d'acqua.
Essendo le aree di cantiere potenzialmente allagabili, nel POS devono essere indicate le misure adottate per
preservare le apparecchiature e per l'annegamento, individuando idonei sistemi di allerta
- Annegamento
PO
PO
PO
DURANTE I LAVORI
La posa dei prefabbricati deve essere fatta su supporti atti a sostenere il carico, come longherine in ferro o travi di
legno.
Per operazioni di trasporto e posa in cantiere, devono essere vuotati di ogni oggetto pesante non direttamente
collegato con la struttura.
Durante le operazioni di scarico dal mezzo di trasporto, devono essere allontanate le persone non addette e
- l'assistenza a terra delle operazioni deve essere fatta con il prefabbricato già abbassato al livello del suolo,
evitando di transitare o sostare sotto il carico sospeso.
-
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3
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ANALISI DELLE LAVORAZIONI
3
DESCRIZIONE DELLA LAVORAZIONE:
Legenda rischi per la sicurezza:
SEQUENZA
OPERATIVA
3,1
DRAGAGGIO E REFLUIMENTO SU SPIAGGIA
sottolineato = rischio "trasferibile"; grassetto = rischio con elevata possibilità di accadimento e contestuali effetti dannosi lesivi
ATTREZZATURE E
MACCHINE OCCORRENTI
DRAGAGGIO AREA DI FOCE: operazioni di
- Draga
dragaggio
- Rimorchiatore
- Tubazione
RISCHI PER LA SICUREZZA
FISICA DEI LAVORATORI
TIPO DI
PRESCRIZIONE
PRIMA DELL'INIZIO DEI LAVORI
- Investimento degli operai da parte della miscela dragata
- Esposizione a fonti di rumore
PR
- Urti, colpi, impatti, compressioni
PR
- Inalazione di gas di scarico e di polveri
PR
- Annegamento
- Getto di miscela in pressione
PO - PR
PO
PO
PR
3,2
REFLUIMENTO DEI SEDIMENTI DRAGATI: - Escavatore 190 HP
raccolta e accumulo dei sedimenti refluiti e
- Tubazione refluente
movimentazione della tubazione
PROCEDURE E APPRESTAMENTI
PO = di tipo "Organizzativo" - PR = di "Rimando ai POS" - PC = di tipo "Coordinamento"
- Seppellimento
- Investimento degli operai da parte degli automezzi
PR
- Esposizione a fonti di rumore
PR
- Investimento degli operai da parte della miscela dragata
PR
- Urti, colpi, impatti, compressioni
PC
Nel POS dell'Impresa Appaltatrice dovranno essere analizzati e valutati i rischi a lato riportati la cui gestione sia di
propria competenza.
L'impresa esecutrice che installa il cantiere dovrà produrre ed allegare al POS, circa le caratteristiche delle
- apparecchiature che producono rumore, un estratto del documento della valutazione del rischio rumore, con
l'indicazione dei livelli di rumore prodotti dalle attrezzature.
Essendo le aree di cantiere potenzialmente allagabili, nel POS devono essere indicate le misure adottate per
preservare le apparecchiature e per l'annegamento
-
DURANTE I LAVORI
L'operazione dovrà essere interrotta prontamente in caso di allerta di piena e i mezzi, le attrezzature e le persone
dovranno essere poste in sicurezza
Le operazioni di dragaggio dovranno avvenire nel rispetto delle misure di sicurezza della navigazione e dei lavori in
mare previste dall'autorità competente
Deve essere prevista un'idonea assistenza nei pressi dell'area di dragaggio, mediante una piccola imbarcazione,
- per verificare il regolare svolgimento delle operazioni. Dovranno essere rispettate le misure di sicurezza della
navigazione già citate
Tutte le macchine, attrezzature, utensili installati nel cantiere dovranno essere corredati di apposite istruzioni
all'uso comprendenti: schema dei circuiti elettrici, dichiarazione secondo i disposti di legge. Copia di tale
documentazione dovrà essere presente nelle baracche dei supporti logistici, a disposizione degli operai per la loro
consultazione e degli organi di vigilanza territorialmente competenti
-
PRIMA DELL'INIZIO DEI LAVORI
Nel POS dell'Impresa Appaltatrice dovranno essere analizzati e valutati i rischi a lato riportati la cui gestione sia di
propria competenza.
L'impresa esecutrice che installa il cantiere dovrà produrre ed allegare al POS, circa le caratteristiche delle
- apparecchiature che producono rumore, un estratto del documento della valutazione del rischio rumore, con
l'indicazione dei livelli di rumore prodotti dalle attrezzature.
Essendo le aree di cantiere potenzialmente allagabili, nel POS devono essere indicate le misure adottate per
preservare le apparecchiature e per l'annegamento, individuando idonei sistemi di allerta
L'impresa appaltatrice dovrà coordinarsi con gli addetti alle operazioni di scarico dei sedimenti sull'arenile,
fornendo precise indicazioni per la gestione dei punti di scarico
-
- Inalazione di gas di scarico e di polveri
- Annegamento
- Getto di miscela in pressione
PO - PR
-
PO
-
PO
PR - PO
PC
DURANTE I LAVORI
L'operazione dovrà essere interrotta prontamente in caso di mareggiata e i mezzi, le attrezzature e le persone
dovranno essere poste in sicurezza
All'interno dell'area di refluimento non si devono trovare né mezzi né personale per consentire lo svolgimento in
totale sicurezza delle operazioni di refluimento, a tal proposito deve essere prevista un'idonea assistenza a terra
Il refluimento deve avvenire direttamente in mare per evitare comunque schizzi o getti di pressione verso cose o
persone presenti nei pressi della spiaggia
Verificare costantemente il corretto stato dell'impianto di refluimento, lungo tutta la tubazione montata e della
recinzione di cantiere
-
-
Deve essere prevista una costante presenza a terra di un addetto con il compito di coordinare lo stendimento
finale dei sedimenti, nei pressi del punto di scarico, per verificare il regolare svolgimento delle operazioni
Manutenzione straordinaria della spiaggia di Marina di Cecina - anno 2008 - Progetto Esecutivo
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ANALISI DELLE LAVORAZIONI
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DESCRIZIONE DELLA LAVORAZIONE:
Legenda rischi per la sicurezza:
sottolineato = rischio "trasferibile"; grassetto = rischio con elevata possibilità di accadimento e contestuali effetti dannosi lesivi
SEQUENZA
OPERATIVA
3,3
DRAGAGGIO E REFLUIMENTO SU SPIAGGIA
ATTREZZATURE E
MACCHINE OCCORRENTI
RISCHI PER LA SICUREZZA
FISICA DEI LAVORATORI
TIPO DI
PRESCRIZIONE
PROCEDURE E APPRESTAMENTI
PO = di tipo "Organizzativo" - PR = di "Rimando ai POS" - PC = di tipo "Coordinamento"
SPOSTAMENTO RECINZIONI: esecuzione
Ausiliari per la
- Investimento degli operai da parte degli automezzi
operazione come da indicazioni PSC
movimentazione dei carichi
Attrezzi elettrici portatili
(trapano a percussione)
-
PRIMA DELL'INIZIO DEI LAVORI
PR
Nel POS dell'Impresa Appaltatrice dovranno essere analizzati e valutati i rischi a lato riportati la cui gestione sia di
propria competenza. In particolare, per questa fase lavorativa, dovranno essere previste le modalità per la
- movimentazione manuale dei carichi e/o il trasporto ed il sollevamento, che dovrà essere ridotta al minimo,
utilizzando mezzi meccanici ausiliari per carichi superiori a Kg.30 o di dimensioni ingombranti o distribuendo il
carico tra più lavoratori
PO
-
Installare all'ingresso principale il cartello dei lavori ed a tutti gli accessi e facciate del cantiere quello relativo agli
obblighi generali di sicurezza
PR
-
Essendo le aree di cantiere potenzialmente allagabili, nel POS devono essere indicate le misure adottate per
preservare le apparecchiature e per l'annegamento, individuando idonei sistemi di allerta
- Tagli, abrasioni, punture, lacerazioni alle mani
PO
La recinzione deve avere un'altezza di circa cm.200, con elementi di fissaggio in numero sufficiente e muniti di
saettature e controventature interne in numero tali da assicurarne la stabilità anche in condizioni di vento forte.
- Annegamento
PO
- Esposizione a fonti di rumore
Attrezzi di uso comune per
- Urti, colpi, impatti, compressioni
scavi (pala, piccone, ecc)
Attrezzi vari (mazza, pinza,
- Inalazione di gas di scarico e di polveri
ecc)
Dumper o mezzo
- equivalente per movimento - Produzione di schegge
su arenile
- Movimentazione manuale dei carichi
-
DURANTE I LAVORI
PO
PO - PR
Nell'uso della mazza a manico lungo, il battitore deve assicurarsi che il sostegno temporaneo del palo da infiggere
- non esponga il suo collaboratore al rischio di colpi e impatti alle mani; procedere inizialmente con piccoli colpi
finchè il palo non si au
Precludere la zona al passaggio di persone non addette ai lavori mediante avvisi scritti e protezioni quali cavalletti,
barriere mobili o simili.
L'operazione dovrà essere interrotta prontamente in caso di mareggiata e i mezzi, le attrezzature e le persone
dovranno essere poste in sicurezza
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ANALISI DELLE LAVORAZIONI
4
DESCRIZIONE DELLA LAVORAZIONE:
Legenda rischi per la sicurezza:
sottolineato = rischio "trasferibile"; grassetto = rischio con elevata possibilità di accadimento e contestuali effetti dannosi lesivi
SEQUENZA
OPERATIVA
4,1
STENDIMENTO SEDIMENTI SU ARENILE
ATTREZZATURE E
MACCHINE OCCORRENTI
SCOTICO PRELIMINARE SPIAGGIA E - Pala meccanica 190 HP
ACCUMULO
NEI
PRESSI
DEGLI
STABILIMENTI BALNEARI
- Escavatore
RISCHI PER LA SICUREZZA
FISICA DEI LAVORATORI
TIPO DI
PRESCRIZIONE
- Seppellimento
- Investimento degli operai da parte degli automezzi
PC
- Esposizione a fonti di rumore
PO
- Investimento degli operai da parte della miscela dragata
PC
- Urti, colpi, impatti, compressioni
- Inalazione di gas di scarico e di polveri
- Annegamento
PO
PR
4,2
STENDIMENTO MATERIALE REFLUITO:
- Pala meccanica 190 HP
- Seppellimento
-
- Investimento degli operai da parte degli automezzi
PC
- Esposizione a fonti di rumore
PO
- Investimento degli operai da parte della miscela dragata
PC
- Urti, colpi, impatti, compressioni
- Inalazione di gas di scarico e di polveri
- Annegamento
PO
Escavatore
PC
PR
PROCEDURE E APPRESTAMENTI
PO = di tipo "Organizzativo" - PR = di "Rimando ai POS" - PC = di tipo "Coordinamento"
PRIMA DELL'INIZIO DEI LAVORI
Gli addetti dovranno coordinarsi con l'impresa appaltatrice per le operazioni di scarico dei sedimenti sull'arenile,
- rispettando le indicazioni fornite dall'Impresa esecutrice per la gestione dei punti di scarico e per l'installazione
della recinzione
Nel POS degli addetti dovranno essere analizzati e valutati i rischi a lato riportati la cui gestione sia di propria
competenza.
Essendo le aree di cantiere potenzialmente allagabili, l'addetto dovrà rispettare le misure indicate dall'Impresa
Appaltatrice per preservare le apparecchiature e per l'annegamento
DURANTE I LAVORI
Lo scotico dovrà avvenire in assenza di personale e/o mezzi nell'area di lavoro e l'accumulo non dovrà creare
problemi
Tutte le macchine, attrezzature, utensili installati nel cantiere dovranno essere corredati di apposite istruzioni
all'uso comprendenti: schema dei circuiti elettrici, dichiarazione secondo i disposti di legge. Copia di tale
documentazione dovrà essere presente nelle baracche dei supporti logistici, a disposizione degli operai per la loro
consultazione e degli organi di vigilanza territorialmente competenti
-
PRIMA DELL'INIZIO DEI LAVORI
Gli addetti dovranno coordinarsi con l'impresa appaltatrice per le operazioni di scarico dei sedimenti sull'arenile,
rispettando le indicazioni fornite dall'Impresa esecutrice per la gestione dei punti di scarico
Nel POS degli addetti dovranno essere analizzati e valutati i rischi a lato riportati la cui gestione sia di propria
competenza.
Essendo le aree di cantiere potenzialmente allagabili, l'addetto dovrà rispettare le misure indicate dall'Impresa
Appaltatrice per preservare le apparecchiature e per l'annegamento
-
DURANTE I LAVORI
- L'operazione dovrà essere interrotta prontamente in caso di mareggiata intensa
Lo stendimento finale dovrà avvenire dopo lo spostamento della tubazione refluente e previo accordo con gli
operari dell'impresa appaltatrice
Tutte le macchine, attrezzature, utensili installati nel cantiere dovranno essere corredati di apposite istruzioni
all'uso comprendenti: schema dei circuiti elettrici, dichiarazione secondo i disposti di legge. Copia di tale
documentazione dovrà essere presente nelle baracche dei supporti logistici, a disposizione degli operai per la loro
consultazione e degli organi di vigilanza territorialmente competenti
Manutenzione straordinaria della spiaggia di Marina di Cecina - anno 2008 - Progetto Esecutivo
Provincia di Livorno - UNITA’ DI SERVIZIO
“PIANIFICAZIONE, DIFESA DEL SUOLO
E DELLE COSTE”
PSC: ALLEGATO B3
ANALISI DELLE LAVORAZIONI
4
DESCRIZIONE DELLA LAVORAZIONE:
Legenda rischi per la sicurezza:
sottolineato = rischio "trasferibile"; grassetto = rischio con elevata possibilità di accadimento e contestuali effetti dannosi lesivi
SEQUENZA
OPERATIVA
4,3
STENDIMENTO SEDIMENTI SU ARENILE
ATTREZZATURE E
MACCHINE OCCORRENTI
STENDIMENTO MATERIALE PRESENTE IN
- Pala meccanica 190 HP
POSTO PREVENTIVAMENTE ACCUMULATO:
-
Escavatore
RISCHI PER LA SICUREZZA
FISICA DEI LAVORATORI
TIPO DI
PRESCRIZIONE
- Seppellimento
PC
- Investimento degli operai da parte degli automezzi
PO
- Esposizione a fonti di rumore
PC
PROCEDURE E APPRESTAMENTI
PO = di tipo "Organizzativo" - PR = di "Rimando ai POS" - PC = di tipo "Coordinamento"
PRIMA DELL'INIZIO DEI LAVORI
Gli addetti dovranno coordinarsi con l'impresa appaltatrice per le operazioni di scarico dei sedimenti sull'arenile,
rispettando le indicazioni fornite dall'Impresa esecutrice per la gestione dei punti di scarico
Nel POS degli addetti dovranno essere analizzati e valutati i rischi a lato riportati la cui gestione sia di propria
competenza.
Essendo le aree di cantiere potenzialmente allagabili, l'addetto dovrà rispettare le misure indicate dall'Impresa
Appaltatrice per preservare le apparecchiature e per l'annegamento
-
- Investimento degli operai da parte della miscela dragata
- Urti, colpi, impatti, compressioni
- Inalazione di gas di scarico e di polveri
PO
- Annegamento
PC
PR
DURANTE I LAVORI
- L'operazione dovrà essere interrotta prontamente in caso di mareggiata intensa
Lo stendimento finale dovrà avvenire dopo lo spostamento della tubazione refluente e previo accordo con gli
operari dell'impresa appaltatrice
Tutte le macchine, attrezzature, utensili installati nel cantiere dovranno essere corredati di apposite istruzioni
all'uso comprendenti: schema dei circuiti elettrici, dichiarazione secondo i disposti di legge. Copia di tale
documentazione dovrà essere presente nelle baracche dei supporti logistici, a disposizione degli operai per la loro
consultazione e degli organi di vigilanza territorialmente competenti
Manutenzione straordinaria della spiaggia di Marina di Cecina - anno 2008 - Progetto Esecutivo
Provincia di Livorno - UNITA’ DI SERVIZIO
“PIANIFICAZIONE, DIFESA DEL SUOLO
E DELLE COSTE”
DESCRIZIONE DELLA LAVORAZIONE:
Legenda rischi per la sicurezza:
SEQUENZA
OPERATIVA
PSC: ALLEGATO B3
ANALISI DELLE LAVORAZIONI
5
SMOBILITAZIONE DEL CANTIERE DELL’AREA DI DRAGAGGIO e RILIEVI FINALI
sottolineato = rischio "trasferibile"; grassetto = rischio con elevata possibilità di accadimento e contestuali effetti dannosi lesivi
ATTREZZATURE E
MACCHINE OCCORRENTI
RISCHI PER LA SICUREZZA
FISICA DEI LAVORATORI
TIPO DI
PRESCRIZIONE
PROCEDURE E APPRESTAMENTI
PO = di tipo "Organizzativo" - PR = di "Rimando ai POS" - PC = di tipo "Coordinamento"
ANALISI ANALOGA ALLA MACROFASE 1 ALLA QUALE SI RIMANDA
DESCRIZIONE DELLA LAVORAZIONE:
Legenda rischi per la sicurezza:
SEQUENZA
OPERATIVA
6
SMOBILITAZIONE DEL CANTIERE SULLA SPIAGGIA e RILIEVI FINALI
sottolineato = rischio "trasferibile"; grassetto = rischio con elevata possibilità di accadimento e contestuali effetti dannosi lesivi
ATTREZZATURE E
MACCHINE OCCORRENTI
RISCHI PER LA SICUREZZA
FISICA DEI LAVORATORI
TIPO DI
PRESCRIZIONE
PROCEDURE E APPRESTAMENTI
PO = di tipo "Organizzativo" - PR = di "Rimando ai POS" - PC = di tipo "Coordinamento"
ANALISI ANALOGA ALLA MACROFASE 2 ALLA QUALE SI RIMANDA
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Relazione urgenza cecina