DOCUMENTO UNICO DI VALUTAZIONE
DEI RISCHI DA INTERFERENZE
redatto ai sensi dell’art. 26 del D.Lgs. 81/2008 e s.m.i.
INDIVIDUAZIONE DEI RISCHI SPECIFICI SUL LUOGO
DI LAVORO E DELLE MISURE PER ELIMINARE
I PERICOLI DA INTERFERENZE
DATI RELATIVI ALLE IMPRESE COINVOLTE
A) PROPRIETARIO E GESTORE DELL’IMPIANTO:
RAGIONE SOCIALE
INDIRIZZO SEDE
A.C.I.A.M. S.p.A.
Via Edison, 27 - 67051 Avezzano (AQ)
Impianto di trattamento meccanico e biologico e stabilizzazione
della frazione organica in Località la Stanga – 67041 Aielli (AQ)
INDIRIZZO DEL SITO
ATTIVITA’ SVOLTA PRESSO
IL SITO
Gestione complessiva dell’impianto
B) IMPRESA APPALTATRICE/LAVORATORE AUTONOMO
RAGIONE SOCIALE
INDIRIZZO
ATTIVITA’ SVOLTA PRESSO
IL SITO
Servizio di trasporto, smaltimento e/o avvio a recupero di rifiuti non
pericolosi (codice CER 19 05 03 – Compost fuori specifica ) prodotti
dall’impianto di trattamento meccanico biologico di Aielli
IMPIANTO DI TRATTAMENTO MECCANICO BIOLOGICO E
STABILIZZAZIONE DELLA FRAZIONE ORGANICA DI AIELLI
Modello ditte
appaltatrici
Rev. 5
del 15/07/2014
Il presente documento contiene le principali informazioni/prescrizioni in materia di sicurezza
che dovranno essere valutate/adottate dall’impresa/lavoratore autonomo, per ogni lavoro, al fine di
eliminare le interferenze con la gestione dell’impianto di trattamento rifiuti sito in località “La
Stanga” – Aielli (AQ).
Siete pregati di leggere il presente documento, controfirmarlo per accettazione ed informare
dei contenuti gli operatori, o eventuali ditte appaltatrici del servizio, che saranno impegnati presso il
nostro Sito.
Si ricorda che eventuali affidamenti in subappalto di Vostri servizi devono essere
preventivamente comunicati ed autorizzati in forma scritta dalla Società Aciam S.p.A.
Sarà, inoltre, Vostro obbligo provvedere alla distribuzione delle copie al personale che
dovrà accedere al nostro insediamento per i lavori assegnati, accertando la sottoscrizione di
avvenuta presa visione e l’impegno al rispetto più completo delle disposizioni in essa contenute.
È facoltà della nostra azienda richiamare in qualsiasi momento l’osservanza di tali
disposizioni e di prescrivere altresì l’allontanamento del personale che non si attenga
scrupolosamente alle stesse.
Rimane peraltro comune l’impegno allo scambio di reciproche informazioni, per coordinare
gli interventi di prevenzione e protezione ritenuti necessari, anche al fine di eliminare rischi dovuti
alle interferenze tra i lavori delle altre eventuali imprese coinvolte nell’esecuzione dei lavori
Per quanto prescritto dall’art. 26 del D.Lgs 81/08 e s.m.i., Vi preghiamo di trasmetterci
prima del Vostro ingresso sul Sito la seguente documentazione:
copia controfirmata del presente DUVRI;
dichiarazione di avvenuta effettuazione degli adempimenti obbligatori ai sensi del
D.Lgs. 81/08 e s.m.i., con indicazione del nominativo del RSPP, Medico
Competente ed RLS se eletto e di non essere oggetto di provvedimenti di
sospensione o interdittivi;
copia del certificato di iscrizione alla CCIAA in corso di validità;
copia del DURC (Documento Unico di regolarità contributiva) in corso di validità;
dichiarazione di idoneità tecnico-professionale ai sensi dell’art. 47 del testo unico
delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione
amministrativa, di cui al D.P.R. 445 del 28/12/2000;
dichiarazione dell’idoneità tecnico-professionale del personale impiegato nelle
attività presso il nostro sito;
elenco del personale che sarà impiegato nelle attività oggetto del presente contratto
con relativa posizione INPS ed INAIL e copia del libro unico del lavoro;
Il presente documento deve essere allegato al contratto di appalto
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elenco dei mezzi utilizzati per il trasporto rifiuti, con indicazione di modello e targa e
copia della carta di circolazione di ciascun mezzo che effettua il servizio presso la
nostra sede;
elenco
di
eventuali mezzi/attrezzature
impiegati
con copia
della
relativa
certificazione CE e documentazione per gli organi di sollevamento (conformità CE,
copia denuncia e libretto, evidenze verifiche annuali e trimestrali), impianti a
pressione, ecc..;
copia del libro infortuni (ultimi tre anni);
altra specifica documentazione.
Il rispetto delle prescrizioni legislative in materia di sicurezza e di rispetto dell’ambiente è
presupposto indispensabile della collaborazione instaurata.
Si ricorda a questa Spettabile azienda l’obbligo per i lavoratori che accedano ai cantieri e a
tutte le strutture operative Aciam S.p.A. di essere resi identificabili attraverso apposito tesserino
recante nome dell’azienda, estremi del lavoratore, mansione, data di assunzione e fotografia.
Confidiamo nella Vs. cortese collaborazione e sempre a disposizione per ulteriori
chiarimenti porgiamo distinti saluti.
Data
Aciam S.p.A.
_____________________
TIMBRO E FIRMA
Per ricevuta e accettazione
Il presente documento deve essere allegato al contratto di appalto
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Introduzione
L’impianto di Aielli (AQ) opera una selezione meccanica e una stabilizzazione della frazione
organica di rifiuti indifferenziati, nonché il compostaggio di matrici organiche (FORSU, verde).
L’impianto è costituito dalle seguenti sezioni e reparti:
A) sezione di trattamento meccanico, suddivisa in:
• reparto di ricezione rifiuti: i rifiuti sono depositati dai mezzi provenienti dalla raccolta
direttamente sul pavimento di un capannone chiuso, cui si accede da apposita rampa, dotato
di cinque portoni ad apertura/chiusura rapida.
• reparto trattamento meccanico RU: per l’alimentazione dei rifiuti ai trituratori primari è
previsto l’utilizzo di un caricatore a polipo e di una pala gommata o di due caricatori a polipo.
Tale sezione comprende due trituratori primari azionati da motori elettrici che rendono il
materiale idoneo alle successive operazioni di selezione. La selezione meccanica dei RU è
articolata su due linee di trattamento, composte da:
- n° 2 trituratori DOPPSTADT;
- n° 2 vagli DOPPSTADT
- n° 2 deferrizzatori magnetici a nastro;
- nastri trasportatori di collegamento dei vari elementi
- sistema di carico della frazione secca selezionata.
• reparto trattamento rifiuto compostabile: i rifiuti compostabili vengono scaricati in area interna
al capannone e adiacente a quella utilizzata per lo stoccaggio degli RU indifferenziati,
separata da una parete in c.a. amovibile di altezza adeguata. I rifiuti ligneocellulosi e le
ramaglie (cd. verde), prima di essere avviati alla linea di trattamento, vengono scaricati sotto
una apposita tettoia e quindi caricati, mediante caricatore a polipo, sulla tramoggia di
alimentazione di un trituratore per la riduzione di volume. Tale materiale, utilizzato come
“strutturante” viene scaricato nella zona interna al capannone adibita al conferimento dei
comportabili.
La linea di trattamento è composta dalle seguenti attrezzature:
- trituratore mobile per ramaglie e verde;
- miscelatore a coclee avente funzione di omogeneizzare la miscela destinata al
compostaggio;
- vaglio a tamburo rotante per la selezione finale del compost;
- vaglio stellare.
B) sezione di trattamento biologico accelerato, suddivisa in:
• Linea di trattamento degli RU: la sezione di trattamento biologico prevede l’impiego di
biocelle (tunnel aerati). Al termine della fase ACT in biocella il materiale, per mezzo di pala
gommata, passa alla fase di maturazione che si svolge in apposita piazzola costituita da
pavimentazione areata.
• Linea di trattamento del rifiuto compostabile: la miscela accumulata nell’apposito box di
scarico, viene prelevata per mezzo di una pala gommata e quindi introdotta nelle biocelle,
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dove permane per un determinato periodo, al termine del quale viene estratta e destinata
alla fase di maturazione in aia.
C) Sezione di maturazione in aia della frazione organica, costituita da:
• Linea di trattamento degli RU: l’aia di maturazione è realizzata all’interno di un capannone
su un’area con platea aerata realizzata con pettini di insufflazione a pavimento.
• Linea di trattamento del rifiuto compostabile: è realizzata nello stesso capannone della linea
di trattamento RU. Una volta maturo, il compost viene vagliato ottenendo il prodotto finito.
DATI DELL’INSEDIAMENTO IN CUI SI SVOLGONO I LAVORI
RAGIONE SOCIALE GESTORE
Aciam S.p.A.
INDIRIZZO SITO OPERATIVO
Località “La Stanga” – Aielli (AQ)
TELEFONO
0863/792303
DATORE DI LAVORO
Dott. Alberto Torelli
RESPONSABILE IMPIANTO
Ing. Paolo Recchia
RSPP
Dott. Alberto Torelli
ORARIO DI LAVORO
7,00 – 13,00 (conferimenti) - 13,00 – 19,00 (trattamento)
ADDETTI ANTINCENDIO
Marcello Meogrossi
Tullio Paolini
Francesco Di Cristofaro
Francesco Cicala
Di Domenico Mirco
Mancone Francesco
Recchia Paolo
Iacoboni Odorisio
Mario Pace
Gatti Giovanni
Luca De Angelis
Roselli Mirko
Callocchia Felice
Bellobuono Vittoriano
Torti Alessandro
ADDETTI PRIMO SOCCORSO
Marcello Meogrossi
Tullio Paolini
Francesco Di Cristofaro
Francesco Cicala
Di Domenico Mirco
Mancone Francesco
Recchia Paolo
Iacoboni Odorisio
Mario Pace
Gatti Giovanni
Luca De Angelis
Roselli Mirko
Callocchia Felice
Bellobuono Vittoriano
Torti Alessandro
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MISURE DI EMERGENZA ADOTTATE DAL COMMITTENTE
COMPORTAMENTO DA TENERE IN CASO DI EMERGENZA
Evento pericoloso per persone o cose (incendio, scoppio, etc.)
Il personale della Vostra azienda deve attenersi scrupolosamente alle indicazioni contenute
nella specifica cartellonistica affissa sull’impianto, in particolare:
−
non effettuare interventi diretti su cose e sulle persone (salvo nel caso in cui non è
stato possibile contattare il Capo Impianto e si presenti una situazione di pericolo
grave e immediato);
−
non utilizzare attrezzature antincendio e di pronto soccorso o effettuare interventi o
manovre su quadri elettrici senza aver ricevuto adeguate istruzioni.
Evacuazione
Il personale della Vs azienda deve attenersi scrupolosamente alle indicazioni contenute
nella specifica cartellonistica e segnaletica affissa sull’impianto, in particolare:
−
mantenere la calma e allontanarsi ordinatamente dal locale;
−
asportare, se possibile, i propri effetti personali;
−
seguire i percorsi di esodo indicati nelle planimetrie e contrassegnati dalla apposita
segnaletica;
−
raggiungere il punto di ritrovo (vicino ufficio pesa/prossimità area scarico verde)
indicato sulla planimetria allegata al presente documento;
−
attendere la comunicazione di cessato allarme prima di rientrare nella struttura ove
si stava svolgendo la propria lavorazione.
Soggetti di riferimento per le emergenze
RUOLO
Responsabile Impianto
Responsabile squadra emergenza
NOMINATIVO
Ing. Paolo Recchia
Ing. Paolo Recchia
RECAPITO
335 - 5693397
335 - 5693397
Addetti
gestione delle
emergenze
Marcello Meogrossi
Tullio Paolini
Francesco Di Cristofaro
Francesco Cicala
Di Domenico Mirco
Mancone Francesco
0863-792303
Mario Pace
Gatti Giovanni
Luca De Angelis
Roselli Mirko
Callocchia Felice
Bellobuono
Vittoriano
Torti Alessandro
Recchia Paolo
Iacoboni Odorisio
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METODOLOGIA VALUTAZIONE DEI RISCHI
L’analisi dei rischi deriva dall’esigenza di individuare e valutare i pericoli esistenti (reali e potenziali)
connessi alle attività lavorative e agli ambienti nei quali operano i lavoratori. La valutazione dei
rischi è quindi il risultato della valutazione qualitativa del livello potenziale di danno a cui sono
esposti i lavoratori nelle condizioni di impiego e si esplica mediante la seguente formula analitica:
R = P x G, ove
R = rischio, ovvero il pericolo individuato, la possibilità prevedibile di subire un
٧
danno
٧
P = probabilità di accadimento del pericolo stesso
٧
G = gravità delle conseguenze all’esposizione a quel dato pericolo (cioè il danno)
PROBABILITA’ DI ACCADIMENTO
VALORE DI P
1
LIVELLO
Improbabile
SIGNIFICATO
٧
٧
٧
2
Poco probabile
Il suo verificarsi richiederebbe la concomitanza di più
eventi poco probabili
Non si sono mai verificati fatti analoghi
Il suo verificarsi susciterebbe incredulità
٧
٧
Il suo verificarsi richiederebbe il verificarsi di circostanze
non comuni o sfortunate
Si sono verificati solo raramente degli episodi analoghi
Il suo verificarsi susciterebbe una moderata sorpresa
٧
3
Probabile
٧
٧
Si sono verificati dei fatti analoghi
Il suo verificarsi susciterebbe una moderata sorpresa
4
Altamente probabile
٧
Si sono già verificati danni in conseguenza a tali episodi
o a situazioni analoghe
Il suo verificarsi è dato per scontato e non susciterebbe
alcuno stupore in azienda
٧
GRAVITA’ DELLE CONSEGUENZE
VALORE DI P
1
LIVELLO
Live
SIGNIFICATO
٧
٧
2
3
Medio
Grave
٧
Infortunio o episodio da esposizione acuta con inabilità
reversibile compresa tra 8 e 10 giorni
٧
Esposizione cronica con effetti reversibili
٧
Infortunio con inabilità superiore ai 30 giorni senza
invalidità permanente
Malattia professionale o esposizione cronica con effetti
irreversibili e/o invalidità permanente
٧
4
Gravissimo
Infortunio o episodio da esposizione acuta cin inabilità
minore ai 3 giorni
Esposizione cronica con effetti rapidamente reversibili
٧
٧
٧
Infortunio con inabilità superiore ai 30 giorni e con
invalidità permanente
Infortunio mortale o con effetti di invalidità totale
Malattia professionale con effetti letali o totalmente
invalidanti
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DIAGRAMMA DEL RISCHIO
P
4
8
12
16
3
6
9
12
2
4
6
8
1
2
3
4
G
Diagramma del rischio ottenuto applicando la relazione R = P x G
FASCE DI RISCHIO
- LIEVE: per 1 ≤ R ≤ 3 (rischio accettabile)
- MEDIO: per 4 ≤ R ≤ 6
- ALTO: per 8 ≤ R ≤ 12
- ALTISSIMO: per R = 16 (necessità di intervento preventivo/protettivo immediato)
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PRINCIPALI RISCHI SPECIFICI ESISTENTI ALL’INTERNO
DELL’AMBIENTE DI LAVORO
LIVELLO DI
PERICOLO
RISCHIO
Investimento e/o urto traumatico
con
mezzi
di
trasporto
e
movimentazione presenti presso il
piazzale,
zona
ricezione,
e
selezione/trattamento, biocelle e
maturazione
MISURE DI PREVENZIONE E
PROTEZIONE ADOTTATE
DPI
P=2
G=4
R=8
Mantenersi a distanza dalle aree
operative
e
dai
mezzi
di
movimentazione e muoversi con
prudenza. E’ vietato camminare o
stazionare presso le aree di scarico
rifiuti/movimentazione materiali.
Gilet alta visibilità
Caduta o Scivolamento su
superfici
rese
viscide
dalla
presenza
di
fango
bagnato
(durante
le
ore
di
attività
dell’impianto)
P=2
G=2
R=4
Muoversi con attenzione e prudenza,
evitando di correre.
Scarpe
antinfortunistica
tipo S3
Rischio biologico potenziale
legato alla presenza di rifiuti
presenti
P=1
G=2
R=2
Evitare il contatto diretto con i rifiuti.
In caso di permanenza in impianto
verificare l’adeguatezza del Piano
sanitario (consigliate vaccinazioni).
Indumenti
monouso (tuta in
tyvec), scarpe
antinfortunistica e
guanti
(in
di
P=2
G=2
R=4
Mantenersi a distanza dalle aree
operative
e
dai
mezzi
di
movimentazione.
Facciale filtrante
di tipo FFP2 in
caso di
permanenza
prolungata
Inalazione
di
polveri
particolare
presso
area
maturazione)
Urto con
metalliche
parti
di
strutture
Innesco
d’incendio
(masse
vegetali, serbatoi di gasolio e
ossigeno)
P=2
G=2
R=4
P=1
G=4
R=4
Adozione di misure idonee nell’utilizzo
degli apparecchi di sollevamento.
Divieto assoluto di fumare e usare
fiamme libere presso le aree a
rischio.
L’uso di fiamme libere o l’esercizio di
operazioni a caldo deve essere
preventivamente autorizzato.
Il presente documento deve essere allegato al contratto di appalto
Elmetto
-
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VALUTAZIONE DEI RISCHI DA INTERFERENZA
Le attività oggetto del presente documento si riferiscono al servizio di trasporto, smaltimento e/o
avvio a recupero di rifiuti non pericolosi (codice CER 19 05 03 – Compost fuori specifica ) prodotti
dall’impianto di trattamento meccanico biologico di Aielli.
Tale attività prevede l’accesso all’impianto di mezzi regolarmente iscritti presso l’Albo Nazionale
Gestori Ambientali per idonee categoria e classe.
I mezzi si presenteranno alla pesa in ingresso all’impianto per la determinazione della tara e per il
controllo documentale preliminare presso l’ufficio deputato all’accettazione ( autorizzazioni al
trasporto rifiuti, nominativo autista, validità carta di circolazione, FIR, etc..).
Gli addetti pesa indirizzano gli autisti allo zona di carico solo dopo aver effettuato tutte le
operazioni necessarie in ingresso.
L'autista del mezzo seguirà le indicazioni impartitegli per raggiungere l'area di carico dove
posizionerà il mezzo in corrispondenza dell’area di caricamento.
Una volta effettuato il carico gli autisti si dirigeranno nuovamente presso l’ufficio pesa per la
compilazione dei formulari di trasporto e la determinazione del peso dei rifiuti caricati.
È fatto esplicito divieto ai vostri operatori di accedere alle aree estranee a quelle direttamente
interessate dai lavori, salvo esplicita autorizzazione del Responsabile dell’Impianto.
All’interno dell’impianto devono essere tassativamente rispettati i limiti di velocità e quanto
indicato dalla segnaletica presente nonché le istruzioni impartite dal personale addetto all’impianto.
L’ingresso e l’uscita dall’impianto degli addetti dovrà essere notificato presso l’ufficio pesa o al
responsabile dell’impianto o ad un suo preposto, i quali provvederanno alla compilazione degli
appositi registri.
All’interno dell’impianto devono essere indossati almeno i seguenti Dispositivi di Protezione
Individuale:
-
Scarpe antinfortunistica tipo S3.
-
Elmetto di protezione.
-
Gilet alta visibilità.
-
Guanti .
-
Facciale filtrante FFP2.
Il presente documento deve essere allegato al contratto di appalto
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RISCHI
INTERFERENZIALI
Investimento di persone
da parte dei mezzi d’opera
operanti in impianto
Investimento di persone
da parte dei mezzi
LIVELLO DI
RISCHIO
P=2
G=4
R=8
P=2
G=4
R=8
Collisione dei mezzi
d’opera con lesioni a
conducenti
P=2
G=4
R=8
Inalazione o contatto con
gli occhi di polvere in fase
di carico
P=2
G=2
R=4
Rumore ( prodotto durante
le fasi operative )
P=1
G=2
R=2
RESPONSABILE
ATTUAZIONE
MISURE
DI SICUREZZA
MISURE DI PREVENZIONE E
PROTEZIONE
ADOTTATE
Prescrizione di attenzione a tutti i
presenti nell’area.
È vietato sostare nel raggio d’azione dei
mezzi d’opera.
Fare attenzione alla segnaletica presente.
Segnalare agli addetti la propria presenza
prima di iniziare i lavori.
Prescrizione di attenzione a tutti i
presenti nell’area.
È vietato sostare nel raggio d’azione dei
mezzi d’opera.
Fare attenzione alla segnaletica presente.
Segnalare agli addetti la propria presenza
prima di iniziare i lavori.
Prescrizioni di attenzione ai Vostri
operatori.
Informare il proprio personale sui pericoli
presenti.
Fare attenzione alla segnaletica presente.
Guidare lentamente.
Evitare di sporgersi all’interno dell’area
di scarico.
Capo Impianto
Aciam S.p.A.
Responsabile
Appaltatore
Capo Impianto
Aciam S.p.A.
Responsabile
Appaltatore
Capo Impianto
Aciam S.p.A.
Responsabile
Appaltatore
Vostra Azienda
Utilizzare facciali filtranti FFP2.
Evitare di sostare
lavorazione.
nelle
zone
di
In caso di presenza prolungata indossare
gli otoprotettori.
Il presente documento deve essere allegato al contratto di appalto
Vostra Azienda
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COSTI DELLA SICUREZZA
MISURA
QUANTITA’
COSTO UNITARIO
A CARICO DI
Gilet alta visibilità
-
€ 5,00
Appaltatore
Scarpe antinfortunistica
-
€ 25,00
Appaltatore
Elmetto
-
€ 10,00
Appaltatore
Guanti
-
€ 5,00
Appaltatore
Facciale filtrante
-
€ 0,50
Appaltatore
RIFERIMENTI NORMATIVI D.P.I.
Elmetto
Gilet alta visibilità
Art. 75-77-78-79 D.Lgs. n.81/08 e
s.m.i.
Allegato VIII D.Lgs. n.81/08 e
s.m.i.
UNI EN 397
Art. 75-77-78-79 D.Lgs. n.81/08 e
s.m.i.
Allegato VIII D.Lgs. n.81/08 e
s.m.i.
EN 471
Guanti impermeabilizzanti
Scarpe antinfortunistica
Facciale filtrante
Art. 75-77-78-79 D.Lgs. n.81/08 e
s.m.i.
Allegato VIII D.Lgs. n.81/08 e
s.m.i.
UNI EN 420,EN 388
Art. 75-77-78-79 D.Lgs. n.81/08 e
s.m.i.
Allegato VIII D.Lgs. n.81/08 e
s.m.i.
EN 344, EN 345
Art. 75-77-78-79 D.Lgs. n.81/08 e
s.m.i.
Allegato VIII D.Lgs. n.81/08 e
s.m.i.
UNI EN 149
Il presente documento deve essere allegato al contratto di appalto
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Allegato 5