presentazione
opo aver superato il prestigioso traguardo dei duecento anni, il Teatro Municipale di Piacenza si appresta a vivere un’altra entusiasmante stagione di prosa,
consolidando una lunga tradizione artistica e, nel contempo,
valorizzando il percorso di ricerca e sperimentazione che da
sempre connota e impreziosisce l’attività di Teatro Gioco
Vita, cui da anni è affidato l’importante ruolo di allestire e
divulgare gli spettacoli di prosa.
L’offerta culturale che l’Amministrazione Comunale e Teatro
Gioco Vita quest’anno propongono, rappresenta, per la città,
lo specchio del fermento e della passione creativa che la animano, ma anche l’opportunità di favorire occasioni di incontro e svago, di fornire strumenti formativi alle scuole, e di
regalare emozioni intense ai sempre più numerosi spettatori
che affollano il nostro “Municipale”.
La prosa, da sempre, è fulcro di interesse anche per i più giovani, perché teatro e letteratura sono l’uno lo specchio dell’altra, e la prosa incarna elementi letterari, che uniti alla realtà del teatro propongono spettacoli di grande valore e di
interesse autentico. A testimonianza di questo è il cartellone
redatto da Teatro Gioco Vita, che richiamerà a Piacenza, tra
gli altri, la Compagnia di Luca De Filippo, Marco Paolini,
Alessandro Haber, nonché una produzione del Piccolo Teatro
di Milano. Una stagione, quella relativa al 2005/2006, che
intende proseguire il percorso già avviato negli anni scorsi in
direzione di nuovi e più vasti orizzonti.
Grazie a un programma che si staglia come un fiore all’occhiello per il nostro Teatro, elemento di eccellenza per quanto attiene la produzione culturale piacentina, emerge ancora
una volta la “cultura in movimento” che caratterizza il lavoro
di Diego Maj, non solo per la qualità delle proposte, ma
anche per il fatto di contribuire ad avvicinare la collettività
piacentina al teatro.
U
Grazie a proposte di spettacolo, e di approfondimento sullo
spettacolo, in grado di coinvolgere tutto il pubblico.
Parlare di cartellone della stagione di prosa del Teatro
Municipale di Piacenza, a questo punto, può addirittura anche
sembrare riduttivo. Accanto al teatro classico e di tradizione,
c’è infatti il teatro d’innovazione e di ricerca e c’è la danza
contemporanea: “Tre per Te”, infatti, è allo stesso tempo stagione di Prosa, Altri Percorsi e Teatro Danza. Ed è anche un
articolato programma di attività collaterali: “Oltre il sipario”,
il calendario di percorsi per le scuole e i giovani, laboratori,
incontri.
Una proposta ricca e avvincente, perché ogni cittadina, ogni
cittadino possa trovare al Teatro Municipale il “suo” teatro.
D
na nuova stagione di prosa per il Teatro Municipale:
un’altra stagione gestita da Teatro Gioco Vita, il Teatro
Stabile di Innovazione di Piacenza che a seguito di
gara d’appalto si è aggiudicato la gestione delle attività teatrali di prosa del Municipale per i prossimi tre anni.
A Teatro Gioco Vita va riconosciuto il merito di un impegno
costante, da anni e per tutto il pubblico, sul nostro territorio
- oltre che nel panorama nazionale e internazionale dove i
suoi spettacoli di teatro d’ombre sono rappresentati – e un
lavoro progettuale di ampio respiro avviato con la gestione
delle ultime due stagioni di prosa del Teatro Municipale di
Piacenza.
La nuova stagione “Tre per Te” permetterà di dare continuità ed ulteriore impulso a quanto realizzato fino ad ora.
Questo grazie ad un cartellone equilibrato, di qualità, aperto
a quanto di meglio il teatro produce a livello nazionale e
internazionale. Grazie ad un articolato programma di attività
collaterali, formazione e informazione dello spettatore.
Roberto Reggi
Sindaco di Piacenza
Giovanna Calciati
Assessore alle Politiche scolastiche e per l’infanzia,
Teatri e Turismo - Comune di Piacenza
teatromagazine 2
L
a Stagione di Prosa del Teatro Municipale per altri tre
anni sarà diretta da Teatro Gioco Vita, che ne ha avuto
l’affidamento dal Comune di Piacenza a seguito di gara
d’appalto.
Questo ci dà la possibilità di proseguire un percorso artistico e progettuale avviato con la stagione 2003/2004 e caratterizzato da alcuni elementi fondamentali.
L’articolazione del cartellone in tre sezioni, perché ogni spettatore possa trovare, o ritrovare, il “suo” teatro: Prosa, Altri
Percorsi,Teatro Danza. Il ricco programma di attività collaterali “Oltre il Sipario”. Un articolato progetto di comunicazione, informazione, formazione e promozione del pubblico,
nell’ambito del quale è stata avviata l’iniziativa editoriale
“TeatroMagazine”. E poi, sinergie e “alleanze” con altri teatri,
tra cui spicca la sottoscrizione del Protocollo d’Intesa con il
Piccolo Teatro di Milano.
Quelli che nel 2002/2003 erano obiettivi, ora sono risultati
raggiunti, che hanno portato ad un incremento del pubblico,
ad un allargamento delle fasce di potenziali spettatori e al
miglioramento dell’immagine del teatro, in città e nel territorio così come al di fuori di Piacenza.
Il progetto di Teatro Gioco Vita per il Teatro Municipale nelle
sue linee generali è già tracciato, e si pone in continuità con
quanto avviato a partire dalla stagione 2003/2004.
Ma non possiamo, e non vogliamo, limitarci a riaffermare ciò
che è già consolidato.
Insieme al nostro pubblico vogliamo ricercare sempre nuovi
orizzonti e nuovi progetti per il Teatro Municipale, per ridisegnare la prospettiva di un itinerario artistico mai ripetitivo e
per non farci sorprendere dai cambiamenti, pur in un contesto storico e culturale così denso di trasformazioni.
Per il prossimo futuro dobbiamo avere nuovi obiettivi.
Il cartellone deve osare ulteriori incursioni in ciò che per
Piacenza è inusuale, cercando di aprirsi ulteriormente sul
panorama internazionale.
Il Teatro Municipale deve ricercare nuove sinergie e alleanze,
anche individuando strategie coproduttive e attivare canali di
collaborazione con altri teatri di prosa. Deve entrare sempre
di più nella vita, delle persone e della città: dare voce a tutta
la vita, nei suoi vari aspetti, anche quelli meno rassicuranti;
aprirsi a tutte le persone, senza distinzioni. Per essere veramente il teatro di tutta la città.
“Tre per Te” si inaugura quest’anno in un modo inconsueto,
con una serata di “Teatro in festa”, offerta agli abbonati, al
pubblico del teatro e a tutta la città, per l’apertura della stagione 2005/2006 e per il bicentenario del Teatro Municipale.
Il 9 settembre in Piazza Cavalli andrà in scena Dei sogni e della
luce della Compagnia Studio Festi, un grande evento di arte
ambientale giocato sui tre elementi dell’acqua, dell’aria e del
fuoco e realizzato attraverso una molteplicità di linguaggi
della scena: installazioni, giochi visivi, danza, acrobazia, luci,
proiezioni.
Ospiteremo poi grandi attori, Luca De Filippo, Massimo
Dapporto, Alessandro Haber, Roberto Herlitzka, Marco
Paolini, Giulia Lazzarini, Franco Graziosi, Piero Mazzarella,
Umberto Orsini, Dario Cantarelli. Avremo in cartellone i
comici Antonio Albanese e Gene Gnocchi, il musical di
Nicola Piovani scritto insieme a Vincenzo Cerami, le presenze internazionali di Jerome Savary e, per la danza, della Paul
Taylor Dance Company direttamente dagli Stati Uniti nel cinquantesimo della sua fondazione. Potremo vedere “Urlo” di
Pippo Delbono, che al Festival di Avignone dello scorso anno
ha ottenuto un grande successo di pubblico e di critica, e gli
ultimi spettacoli delle giovani registe che sono considerate le
nuove leve del teatro italiano, Serena Sinigaglia e Emma
Dante. E altro ancora…
Ogni volta che si alzerà il sipario nel nostro teatro potremo,
insieme, sperimentare cose nuove, emozionarci e divertirci in
modo sempre diverso, scoprire sentimenti, storie e persone
fino ad ora sconosciute.
Nel desiderio di una bellezza che non è mai esaurita e che il
teatro ha il potere di rigenerare ogni volta…
Diego Maj
Teatro Gioco Vita
cartellone
PROSA
TEATRO IN FESTA
venerdì 9 settembre 2005* - Piazza Cavalli
(ore 21 - Ingresso gratuito)
Studio Festi
DEI SOGNI E DELLA LUCE
il teatro degli elementi - l’acqua, l’aria, il fuoco
un progetto di teatro degli ambienti di Valerio Festi
“Una festa per la Città e il Teatro”
apertura stagione teatrale 2005/2006
bicentenario Teatro Municipale
lunedì 28 novembre 2005 - Teatro Municipale (Prosa A)
martedì 29 novembre 2005 - Teatro Municipale (Prosa B)
Teatro Ambra Jovinelli - Compagnia della Luna
CONCHA BONITA
Commedia fantastica in musica
libretto di Alfredo Arias e René de Ceccatty
versione italiana Cerami & Piovani
musica Nicola Piovani
regia Alfredo Arias
con Gennaro Cannavacciuolo, Mauro Gioia, Sibilla Malara,
Alejandra Radano, Catherine Ringer, Gianfranco Vergoni,
Gabriella Zanchi e l'Orchestra Aracoeli diretta da Enrico Arias
evento offerto da
*in caso di maltempo lo spettacolo sarà rinviato a sabato 10 settembre
mercoledì 9 novembre 2005 - Teatro Municipale (Prosa A)
giovedì 10 novembre 2005 - Teatro Municipale (Prosa B)
Compagnia di Teatro di Luca De Filippo
NAPOLI MILIONARIA!
di Eduardo De Filippo
con Luca De Filippo, Imma Piro
e con Gigi Savoia,Tullio Del Matto, Isabella Salvato
scene e costumi Enrico Job
regia Francesco Rosi
produzione Elledieffe
lunedì 21 novembre 2005 - Teatro Municipale (Prosa A)
martedì 22 novembre 2005 - Teatro Municipale (Prosa B)
mercoledì 23 novembre 2005 - Teatro Municipale
(Fuori Abbonamento)
Roberto Herlizka
RE LEAR
di William Shakespeare
con Daniela Giovanetti, Luca Lazzareschi
e con Giorgio Lanza, Rossana Mortara, Osvaldo Ruggieri
regia Antonio Calenda
produzione Teatro Stabile del Friuli-Venezia Giulia
e Compagnia Mario Chiocchio srl
sabato 3 dicembre 2005 - Teatro Municipale
(Fuori Abbonamento)
Gene Gnocchi
LA NEVE E L’ARTE DI SCIOGLIERLA
SENZA FARLA BOLLIRE
di Francesco Freyrie e Eugenio Ghiozzi
con Gene Gnocchi ed Elena Ghiozzi
regia Margherita Mireira
produzione ITC 2000
lunedì 9 gennaio 2006 - Teatro Municipale (Prosa A)
martedì 10 gennaio 2006 - Teatro Municipale (Prosa B)
mercoledì 11 gennaio 2006 - Teatro Municipale
(Fuori Abbonamento)
Marco Paolini
IL SERGENTE
a Mario Rigoni Stern
produzione Jolefilm
martedì 24 gennaio 2006 - Teatro Municipale (Prosa A)
mercoledì 25 gennaio 2006 - Teatro Municipale (Prosa B)
Massimo Dapporto
IL MALATO IMMAGINARIO
di Molière
versione italiana Tullio Kezich, Alessandra Levatesi
con Susanna Marcomeni, Sebastiano Tringali, Riccardo Peroni
regia Guglielmo Ferro
produzione Teatro 3 srl
cartellone
PROSA
mercoledì 1 febbraio 2006 - Teatro Municipale (Prosa A)
giovedì 2 febbraio 2006 - Teatro Municipale (Prosa B)
Nuova Scena - Arena del Sole - Teatro Stabile di
Bologna
ZIO VANJA
di Anton Cechov
regia Nanni Garella
con Alessandro Haber
e con Umberto Bortolani, Nanni Garella
domenica 26 febbraio 2006 - Teatro Municipale (Prosa A)
lunedì 27 febbraio 2006 - Teatro Municipale (Prosa B)
martedì 28 febbraio 2006 - Teatro Municipale
(Fuori Abbonamento)
Piccolo Teatro di Milano - Teatro d’Europa
TEMPORALE
di Johan August Strindberg
traduzione di Luciano Codignola
uno spettacolo di Giorgio Strehler
regia di Enrico D’Amato
scene di Ezio Frigerio
con (in ordine alfabetico) Umberto Ceriani, Franco Graziosi,
Giulia Lazzarini, Piero Mazzarella, Laura Pasetti
martedì 28 marzo 2006 - Teatro Municipale (Prosa A)
mercoledì 29 marzo 2006 - Teatro Municipale (Prosa B)
Antonio Albanese
PSICOPARTY
(nuovo spettacolo)
produzione Ballandi Spa
in collaborazione con Teatro Stabile delle Marche
distribuzione Scotti&Bros
Teatro Municipale - Inizio spettacoli ore 21
La rappresentazione Dei sogni e della luce in programma
in Piazza Cavalli venerdì 9 settembre 2005 inizierà
alle ore 21.
cartellone
ALTRI
PERCORSI
lunedì 24 ottobre 2005 - Teatro Comunale Filodrammatici
(Fuori Abbonamento)
martedì 25 ottobre 2005 - Teatro Comunale Filodrammatici
(Fuori Abbonamento)
Lucia Vasini e la Compagnia “Diurni e Notturni”
BONJOUR, MADAME. BONNE NUIT, MONSIEUR.
il cielo visto dalla terra
progetto e realizzazione Lucia Vasini,Tiziana Sensi, Elisa Canfora
una produzione Teatro Gioco Vita - Teatro Stabile di
Innovazione
nell’ambito del corso di formazione “Diurni e Notturni”
organizzato da Cesvip di Piacenza,
Teatro Gioco Vita - Teatro Stabile di Innovazione
Dipartimento di Salute Mentale Ausl di Piacenza
giovedì 3 novembre 2005 - Teatro Comunale Filodrammatici
(Fuori Abbonamento)
venerdì 4 novembre 2005 - Teatro Comunale Filodrammatici
(Fuori Abbonamento)
sabato 5 novembre 2005 - Teatro Comunale Filodrammatici
(Fuori Abbonamento)
Teatro Gioco Vita
UNA TOPOLINO ALLE MILLE MIGLIA
testo e drammaturgia Edoardo Erba
regia Fabrizio Montecchi
disegni e sagome Andrea Rauch
musiche e canzoni Cantarana
produzione Teatro Gioco Vita - Teatro Stabile di Innovazione
e Teatro Municipale di Piacenza
con il sostegno di CREA/festival Momix
giovedì 8 dicembre 2005 - Teatro Comunale Filodrammatici
(Altri Percorsi A)
venerdì 9 dicembre 2005 - Teatro Comunale Filodrammatici
(Altri Percorsi B)
sabato 10 dicembre 2005 - Teatro Comunale Filodrammatici
(Fuori Abbonamento)
Infidi Lumi
SANGUE/
on the dining room floor
[Gertrude Stein]
regia Stefano Tomassini
produzione Infidi Lumi
e Teatro Gioco Vita - Teatro Stabile di Innovazione
martedì 17 gennaio 2006 - Teatro Comunale Filodrammatici
(Altri Percorsi A)
mercoledì 18 gennaio 2006 - Teatro Comunale Filodrammatici
(Altri Percorsi B)
Compagnia I Fratellini – Bartoli-Cantarelli-Marcucci
IL DIARIO DI UN PAZZO
di Nicolaj Gogol
con Dario Cantarelli
regia Lino Spadaro
venerdì 3 marzo 2006 - Teatro Municipale (Altri Percorsi A-B)
Compagnia Pippo Delbono
URLO
ideazione e regia Pippo Delbono
con Fadel Abeid, Dolly Albertin, Gianluca Ballarè,
Raffaella Banchelli, Bobò,Viola Brusco, Enkeleda Cekani,
Margherita Clemente, Piero Corso, Pippo Delbono,
Lucia Della Ferrera, Ilaria Distante, Claudio Gasparotto,
Gustavo Giacosa, Simone Goggiano, Elena Guerrini,
Mario Intruglio, Nelson Lariccia, Gianni Parenti, Mr. Puma,
Pepe Robledo, Marzia Valpiola
con la partecipazione di Umberto Orsini
voce Giovanna Marini
produzione Emilia Romagna Teatro Fondazione,
Maison de la Culture de Bourges, Festival d’Avignon,
Teatro di Roma, Le Volcan - Scène nationale du Havre,
Théâtre de la Cité - Théâtre national de Toulouse,
Scène nationale de Sète, Spielzeiteuropa Berliner Festspiele
in collaborazione con Fondazione Orestiadi di Gibellina
giovedì 9 marzo 2006 - Teatro Comunale Filodrammatici
(Altri Percorsi A)
venerdì 10 marzo 2006 - Teatro Comunale Filodrammatici
(Altri Percorsi B)
A.T.I.R.
Associazione Teatrale Indipendente per la Ricerca
TROIANE
da Euripide con innesti dall’Iliade di Omero
progetto e regia Serena Sinigaglia
traduzione Troiane Laura Curino
con Maria Pilar Perez Aspa, Fabio Chiesa, Mattia Fabris,
Arianna Scommegna, Sandra Zoccolan, Matilde Facheris,
Irene Serini, Alessandro Federico, Matteo Lanfranchi,
Vincenza Pastore, Alessandro Sampaoli, Chiara Stoppa
cartellone
ALTRI
PERCORSI
martedì 21 marzo 2006 - Teatro Comunale Filodrammatici
(Altri Percorsi A)
mercoledì 22 marzo 2006 - Teatro Comunale Filodrammatici
(Altri Percorsi B)
Sud Costa Occidentale
MISHELLE DI SANT’OLIVA
di Emma Dante
con Giorgio Li Bassi, Francesco Guida
scene, costumi e regia Emma Dante
luci Irene Maccagnani
coproduttori Festival delle Colline Torinesi,
Espace Malraux - Scène Nationale de Chambéry,
Drodesera - Centrale Fies
venerdì 7 aprile 2006 - Teatro Municipale (Altri Percorsi A-B)
Jérôme Savary
Grand Magic Circus
LA VIE D’ARTISTE
raccontata a mia figlia
spettacolo musicale
di Jérôme Savary
con Jérôme Savary e Nina Savary
regia Jérôme Savary
produzione Nuovo Teatro
Teatro Comunale Filodrammatici e Teatro Municipale
inizio spettacoli ore 21
cartellone
TEATRO
DANZA
domenica 27 novembre 2005 - Teatro Municipale
(Teatro Danza)
PAUL TAYLOR DANCE COMPANY
Lisa Viola, Richard Chen See, Silvia Nevjinsky,
Heather Berest, Michael Trusnovec, Annmaria Mazzini,
Orion Duckstein, Amy Young, Robert Kleinendorst, Julie Tice,
James Samson, Michelle Fleet, Parisa Khobdeh, Sean Mahoney,
Nathaniel Keuter, Jeffrey Smith
direttore artistico Paul Taylor
maestro ripetitore Bettie De Jong
luci Jennifer Tipton
scene e costumi Santo Loquasto
direttore esecutivo Wallace Chappell
direttore generale John Tomlinson
promozione e distribuzione in Italia Modena International Music
sabato 4 febbraio 2006 - Teatro Municipale
(Teatro Danza)
Teatro Franco Parenti - Associazione Pier Lombardo
Luciana Savignano
IL SUO NOME E’ CARMEN
con Luciana Savignano
e con la Compagnia Pier Lombardo Danza
regia e coreografia Susanna Beltrami
giovedì 30 marzo 2006 - Teatro Comunale Filodrammatici
(Fuori Abbonamento)
venerdì 31 marzo 2006 - Teatro Comunale Filodrammatici
(Fuori Abbonamento)
Teatro Gioco Vita
L’UCCELLO DI FUOCO
Fiaba per musica, ombre e danza
da “L’oiseau de feu” di Igor Strawinsky e figure di Enrico Baj
regia e scene Fabrizio Montecchi
coreografie Mauro Bigonzetti
figure Enrico Baj
assistente alla coreografia Giuseppe Calanni
danzatori Anna Basti, Alfonso De Giorgi, Margherita Pirotto
luci e fonica Cesare Lavezzoli
coproduzione Teatro Gioco Vita - Teatro Stabile di Innovazione
e Fondazione Nazionale della Danza - Reggio Emilia
Teatro Comunale Filodrammatici e Teatro Municipale
inizio spettacoli ore 21
Amiamo l’arte piacentina
Bartolomeo Rusca
Papa Onorio III approva la regola
di San Domenico entro una quadratura
di Francesco Natali (sec. XVIII).
Piacenza
Chiesa di San Giovanni in canale
recupero dell’intero presbiterio
Amiamo Piacenza. In tutti i suoi aspetti. Anche in quelli
meno conosciuti e, forse proprio per questo, più preziosi.
Sono le cose che Piacenza non ha mai ostentato, ma che ha
sempre custodito in un abbraccio pieno d’affetto e un po’
geloso. Sono i capolavori della sua arte.
Un patrimonio che non è solo da ammirare, ma soprattutto
da meditare perché rappresenta le radici della nostra storia.
Per questo la Banca di Piacenza ne ha da sempre
a cuore la tutela e la valorizzazione. Concretizzando questo
impegno, negli ultimi anni ha contribuito al recupero
scientifico dei nostri monumenti e finanziato importanti
opere di restauro civile e religioso. È un impegno che la
Banca di Piacenza proseguirà ancora. Sempre con identica passione.
Amiamo l’arte piacentina perché, anch’essa, è espressione
dei valori della nostra gente.
BANCA DI PIACENZA
La nostra Banca, la Banca che conosciamo!
Indice
Prosa
Dei sogni e della luce
10
Napoli milionaria!
11
Re Lear
12
Concha Bonita
13
La neve e l’arte di scioglierla senza farla bollire 14
Il Sergente
15
Il malato immaginario
16
Zio Vanja
17
Temporale
18
Psicoparty
19
Altri Percorsi
TEATROMAGAZINE
Anno 2 - n. 2
Edizioni
TEATRO GIOCO VITA
Teatro Stabile di Innovazione
Direttore DIEGO MAJ
Via San Siro 9 - 29100 Piacenza
Tel. 0523 332613
Fax 0523 338428
www.teatrogiocovita.it
[email protected]
numero 2
Direttore responsabile
Simona Rossi
Bonjour, Madame. Bonne nuit, Monsieur.
Una Topolino alle Mille Miglia
Sangue/on the dining room floor
Il diario di un pazzo
Urlo
Troiane
Mishelle di Sant’Oliva
La vie d’artiste
20
21
22
23
24
25
26
27
Teatro Danza
Paul Taylor Dance Company
Il suo nome è Carmen
L’uccello di fuoco
28
29
30
Progetto grafico e realizzazione
Matteo Maria Maj - Mcube
Stampa
Tipolito Farnese, Piacenza - Luglio 2005
Aut.Tribunale di Piacenza n° 604 del 31.12.2004
Hanno collaborato
Lina Ronda, Emma Chiara Perotti
In copertina, manifesto della stagione di prosa
2005/2006 “Tre per Te” del Teatro Municipale di
Piacenza realizzato da Mcube
Info
Biglietteria e abbonamenti
Carnet 6 spettacoli e biglietti
Biglietti “last minute”, informazioni utili
e servizi per il pubblico
31
32
33
Altri progetti
Oltre il sipario - Attività collaterali Tre per Te
Teatro per ragazzi 2005/2006
Produzioni Teatro Gioco Vita 2005/2006
34
35
36
Prosa
Dei sogni
e della luce
TEATRO IN FESTA
venerdì 9 settembre 2005* - Piazza Cavalli - ore 21
(Fuori Abbonamento - Ingresso gratuito)
apertura Stagione di Prosa 2005/2006
bicentenario Teatro Municipale
Studio Festi
DEI SOGNI E DELLA LUCE
il Teatro degli Elementi - l'Acqua, l'Aria, il Fuoco
un progetto di teatro degli ambienti di Valerio Festi
“Una festa per la Città e il Teatro”
evento offerto da
*in caso di maltempo lo spettacolo sarà rinviato a sabato 10 settembre
Piazza Cavalli diventa teatro per
nuove creazioni d’arte ambientale e
installazioni di teatro musicale, da percorrere e da attraversare (nell’ascolto
e nella visione), da vivere e partecipare (nel gioco e nell’avventura).
Nella piazza si installano tre ‘luoghi
deputati’ nei quali si svolgono eventi
di spettacolo che hanno al centro del
proprio farsi l’artificio della natura e la
sua trasmutazione: Le Théâtre d’Eau, Le
Théâtre d’Air, Le Théâtre de Feu.
Lo spettacolo dell’Acqua
Una grande coda di pavone compare
come se sorgesse dal nulla: su uno
schermo di gocce nebulizzate si
proiettano le macro immagini del racconto fantastico narrato dalla musica
e dal testo che la accompagna. Si
forma quindi una preziosa coreografia
di immagini d’acqua, intrecci e disegni
realizzati su una partitura musicale e
su un testo. Insieme ai disegni cambiano i colori e cambia il ritmo della
danza dell’acqua: il gioco d’acqua si fa
forma scenografica e rende “visibile”
la musica che lo costruisce sulle sue
note.
Sembra che alcune sirene (sempre
proiettate) si arrampichino controcorrente, per emergere dalle acque.
Al centro della scena una sirena bellissima, danza una danza d’amore, adagiata in una ciotola d’acqua, illanguidita dalle luci di un immaginario crepuscolo, mentre alle sue spalle lo schermo d’acqua, che riflette scene di bellezza e di armonia, le fa da superba
cornice.
Lo spettacolo dell’Aria
Ecco giungere una grande sfera trasparente, una perla di luce che avanza
rotolando dolcemente. All’interno,
sospesa nella luce incantata della
perla, inizia una danza affascinante,
mentre la musica avvolge ogni spazio
e si fonde con l’elegante coreografia
di danza. Nello spazio intorno si
accendono quattro grandi sfere affrescate a mano: l’acqua, l’aria, la terra e
il fuoco. Il loro lieve movimento nel
vento accompagna la danza della
Luce.
Un’altra grande sfera volante e luminosa rappresenta una serena e splendente luna azzurra, guidata da una
ballerina sospesa, che disegna nell’aria
raffinate acrobazie, volando verso il
cielo e ridiscendendo fino a sfiorare
le teste del pubblico: la Luna si sposta
sopra la testa del pubblico, con evoluzioni ora ardite, ora armoniose come
la legge che guida la vita degli astri
nell’Universo. Appare poi un brillante
Sole, il simbolo per eccellenza della
luce e del suo splendore: la sfera, guidata da una guizzante ninfa che disegna nell’aria il suo cammino augurale
e propiziatorio, avanza prepotente
10
nello spazio scenico, altissima sopra le
teste del pubblico e compie spericolate acrobazie scendendo veloce fino
a sfiorare il terreno, danzando in
mezzo al pubblico per risalire poi fino
a venti metri di altezza.
Lo spettacolo del Fuoco
La piazza si accende di fulgida luce.
Appaiono, ieratici e irraggiungibili, i
danzatori del fuoco, issati su palcoscenici mobili. Il protagonista della loro
danza è il fuoco, accompagnato da un
ritmo incessante di tamburi. Arrivano
turbinose volute di fumo, nuvole
basse che strisciano al suolo, si addensano ed invadono lo spazio pervase
da lingue di fuoco ed il fuoco si sparge come sprofondasse in zolle disposte ad accoglierlo, nell’avanzare e nel
ritrarsi di fuochi fatui, che camminano
sulla terra, in una coreografia illusoria,
densa di fascino. Uomini che giocano
con le fiamme, danzano e creano una
simbiosi assoluta tra gesto dell’attoredanzatore e la materia fuoco: esso è
quasi un’unica entità con gli artisti, scivola sui loro corpi lucidi e sinuosi, si
insinua fra i passi delle loro danze, si
sbriciola in bagliori improvvisi ai loro
piedi ed invade la terra su cui danzano, gioca e salta con grandi guizzi nell’aria mosso dall’eccezionale abilità
degli artisti che lo manipolano con
confidenza, quasi con senso di sacralità cercando di controllarne per brevi
istanti la forza prodigiosa. Il ritmo
incalzante della musica, i colori dei
costumi, la luce splendente delle fiamme, la poesia che traspare da una
danza che è ritualità ed energia,
armonia e forza, un gioco ludico di
grande potenza.
Prosa
Napoli milionaria!
mercoledì 9 novembre 2005
Teatro Municipale - ore 21 (Prosa A)
giovedì 10 novembre 2005
Teatro Municipale - ore 21 (Prosa B)
Compagnia di Teatro
di Luca De Filippo
NAPOLI MILIONARIA!
di Eduardo De Filippo
con Luca De Filippo, Imma Piro
e Gigi Savoia,Tullio Del Matto, Isabella Salvato
scene e costumi Enrico Job
regia Francesco Rosi
produzione Elledieffe
…Recitavo e sentivo attorno a me un
silenzio assoluto, terribile. Quando dissi la
battuta finale e scese il pesante velario,
ci fu silenzio ancora per otto o dieci
secondi, poi scoppiò un applauso furioso,
e anche un pianto irrefrenabile.Tutti avevano in mano un fazzoletto, gli orchestrali che si erano alzati in piedi, i macchinisti che avevano invaso la scena, il
pubblico che era salito sul palco. Tutti
piangevano e anch’io piangevo, e piangeva Raffaele Viviani, che era corso ad
abbracciarmi. Io avevo detto il dolore di
tutti.
da Vita di Eduardo di M. Giammusso
La commedia nacque in un momento
particolare, nel dicembre del ’44. In
quei giorni l’autore aveva girato a
lungo per le strade ed i vicoli della
città, aveva osservato attentamente la
gente, le sue condizioni di vita, aveva
studiato comportamenti ed atteggiamenti, ed aveva tratto, da quella realtà
pulsante e drammatica, materia di
feconda ispirazione. A poco a poco
era maturata in lui la storia di
Gennario Jovine, della sua tormentata
famiglia: la moglie Amalia, i loro figli
Amedeo, Maria Rosaria, Rituccia (la
bambina che in scena non appare mai
ma di cui si parla sempre) e di tutto il
mondo di contrabbandieri quali
Enrico Settebellizze (innamorato di
Amalia), piccolo borghesi (il ragioniere
Spasiano), ladruncoli (Peppe o’ cricco
abile nel rubare auto), povera gente,
11
uomini d’ordine, che anima i tre atti di
Napoli Milionaria. La scrittura della
commedia avvenne quasi di getto all’inizio del 1945. La prima al Teatro San
Carlo porta la data del 25 marzo
1945. La guerra non era ancora finita
ed i nazisti occupavano ancora le città
del nord. Quando fu pronunciata l’ultima storica battuta “Ha da passà a’ nuttata” dopo qualche secondo di silenzio
scoppiò, lo ricorda lo stesso autore, un
applauso furioso e anche un pianto
irrefrenabile. Insomma, fu subito successo. Quel messaggio che secondo
Eduardo voleva dire che c’erano ancora da combattere nemici interni, come
il disordine, la violenza, la corruzione, e
arrivare così, dopo tanti giorni bui, a
costruire tutti insieme un paese
nuovo, autenticamente democratico,
quel messaggio aveva decisamente
colto nel segno. Con Napoli Milionaria
in teatro e Roma città aperta (1945) di
Roberto Rossellini nel cinema nasceva
il neorealismo italiano, quel movimento che coglie il senso profondo dei
fatti e chiama a farne partecipi gli spettatori, coinvolgendoli in un progetto di
risorgimento morale e materiale della
società. Napoli Milionaria viene riproposta dal figlio di Eduardo, Luca, che
per l’occasione ha affidato la messinscena ad uno dei più grandi registi
contemporanei: Francesco Rosi che,
come Eduardo, ha sempre affrontato i
grandi temi civili della nostra storia.
foto Tommaso Le Pera
Prosa
Re Lear
lunedì 21 novembre 2005
Teatro Municipale - ore 21 (Prosa A)
martedì 22 novembre 2005
Teatro Municipale - ore 21 (Prosa B)
mercoledì 23 novembre 2005
Teatro Municipale - ore 21 (Fuori Abbonamento)
Roberto Herlitzka
RE LEAR
di William Shakespeare
traduzione di Agostino Lombardo
con Daniela Giovanetti, Luca Lazzareschi
e con Giorgio Lanza, Rossana Mortara, Osvaldo Ruggieri
regia Antonio Calenda
scene Bruno Buonincontri
musiche Germano Mazzocchetti
luci Nino Napoletano
produzione Teatro Stabile del Friuli-Venezia Giulia
e Compagnia Mario Chiocchio srl
Un testo come Re Lear, capace di coniugare armoniosamente ricchezza di significati e forza emotiva, è l’importante impegno produttivo del
Teatro Stabile del Friuli-Venezia Giulia e della Compagnia Mario
Chiocchio, proposto al pubblico italiano per la stagione 2005-2006.
Diretto da Antonio Calenda, Re Lear è stato ideato e provato al
Politeama Rossetti di Trieste, sede dello Stabile, e dopo l’applaudito
esordio al 56°Festival Shakespeariano al Teatro Romano di Verona nel
luglio 2004, ha replicato con successo sul piano nazionale, forte di un
cast che riunisce alcuni fra i migliori interpreti che il nostro teatro oggi
possa vantare. Ripreso anche nella stagione in corso, sarà in scena su
alcuni dei più prestigiosi palcoscenici italiani, fra cui quello del Piccolo
Teatro di Milano.
Roberto Herlitzka - che ha ricevuto nelle ultime due stagioni i premi
più prestigiosi per il suo impegno teatrale e cinematografico – offre
all’anziano Re tutte le sfumature che trascolorano fra fragilità e violenza, tenerezza e dolore. Accanto a lui Daniela Giovanetti dà vita al
complesso personaggio di Cordelia, alla sua purezza, a quell’“Ama e
taci” che segue fino alla fine come unica regola di vita. Luca Lazzareschi
offre alla fondamentale figura di Edgar la propria intensità drammatica ed il suo appassionato talento.
E di grande spessore saranno le prove di Giorgio Lanza, teso ad
affrontare un Gloucester in cui specularmente si riflettono i tormenti
di Lear, di Rossana Mortara, di Osvaldo Ruggieri, tutti attori di riferimento dello Stabile del Friuli-Venezia Giulia, cui il regista ha chiesto un
impegno interpretativo e d’analisi notevole.
Calenda ha infatti puntato su una lettura essenziale, lontana da clichés,
che sapesse mettere in luce soprattutto la polisemia del testo, il meraviglioso, misterioso profilo di ogni personaggio, e che ricreasse quell’universo irto di contraddizioni, in cui la verità e la giustizia sono mete
raggiungibili solo attraverso la cecità e la follia. Un universo in cui la
figura poetica di Lear appare dignitosa ma abbandonata, indifesa come
un grande albero sradicato.
«Re Lear - commenta Antonio Calenda - testimonia con sorprendente intensità il contrasto fra significante e significato, fra parola e sentimento, fra convenienza e sincerità… Un conflitto molto radicato in
un mondo come il nostro, sempre più spesso dimentico dei valori
profondi e incline a giustificare qualsiasi cosa - la guerra, la violenza, la
disonestà - attraverso una ridda di parole vuote».
12
foto Piergiorgio Pirrone
Prosa
Concha Bonita
lunedì 28 novembre 2005
Teatro Municipale - ore 21 (Prosa A)
martedì 29 novembre 2005
Teatro Municipale - ore 21 (Prosa B)
Teatro Ambra Jovinelli
Compagnia della Luna
CONCHA BONITA
Commedia fantastica in musica
libretto Alfredo Arias e René De Ceccatty
versione italiana Cerami & Piovani
musica Nicola Piovani
regia Alfredo Arias
con Gennaro Cannavacciuolo, Mauro Gioia,
Sibilla Malara, Alejandra Radano, Catherine Ringer,
Gianfranco Vergoni, Gabriella Zanchi
e l’Orchestra Aracoeli diretta da Enrico Arias
Nella scorsa stagione teatrale è stato
un grande successo di pubblico e di
critica prima a Parigi, poi in tutta la
Francia e nei festival europei più prestigiosi, infine in Italia. Il musical di
Nicola Piovani e Alfredo Arias
Concha Bonita, nella nuova versione
italiana di Cerami & Piovani, è uno
spettacolo di ispirazione europea,
ma con forti radici sudamericane.
Concha Bonita è Pablo, anzi, “era”
Pablo, di professione calciatore: l’incontro con la vita e i sentieri della
sensualità e la cultura parigina lo
hanno trasformato in Concha.
Partito dall’Argentina come Pablo, a
Parigi diventa Concha, tanto avvenente da meritare il soprannome di
Bonita. E inizia così la sua favola
europea: fa strage di cuori, si assicura l’eredità di un vecchio ricco italiano; diventa una donna libera con una
nuova, meravigliosa vita. Ma come
tutte le favole, anche quella di
Concha deve superare alcuni ostacoli. I suoi si chiamano Myriam e
Dolly: sua moglie e sua figlia, arrivate
dall’Argentina a ritrovare il “vecchio”
Pablo che a loro insaputa ha fatto
fortuna come Concha…
L’idea di costruire uno spettacolo
intorno al favoloso destino di
Concha Bonita era da tempo nei
progetti di Alfredo Arias e trovò la
sua genesi iniziale con la messa in
scena “en travesti” de Le serve di
Jean Genet. Ma per la realizzazione
di Concha Bonita, è determinante
l’incontro con il compositore premio
13
Oscar Nicola Piovani e la sua adesione al progetto.
Ne è nato uno spettacolo insolito,
sospeso a metà tra la fiaba e la commedia, sulla scia di un concerto recitato, che individua un percorso musicale variegato: dal rock al tango, dal
melodramma alla rumba, dalla zarzuela al mambo. Un felice connubio
dunque, che ha permesso al regista
attraverso il ricorso a stilemi semplici e popolari, tipici della commedia
musicale, le variazioni su un argomento per sua natura delicato e
sempre rischioso nel trasporto in
scena, quale la sessualità, le sue possibili dinamiche di trasformazione e
le implicazioni conseguenti dell’essere padre o madre. Col grande messaggio finale del non avere paura a
guardarsi dentro, perché - come dice
Arias - “possiamo spingerci fino in
fondo alle nostre fantasie, senza
creare catastrofi nella vita di nessuno, trovando nuove strade per gli
affetti e rispettando l’innocenza degli
altri”.
Sulla scena una protagonista d’eccezione: Catherine Ringer, leader dell’eclettico gruppo rock “Les Rita
Mitsouko” e ribattezzata in Francia
come la Piaf del pop, dotata di una
straordinaria duttilità vocale nell’alternare tonalità gravi e acute, così da
cantare nei toni maschili e femminili.
Affiancata da un cast di eccellente
bravura e dagli straordinari solisti
dell’Orchestra Aracoeli.
Prosa
La neve e l’arte
di scioglierla
senza farla
bollire
sabato 3 dicembre 2005
Teatro Municipale - ore 21 (Fuori Abbonamento)
Gene Gnocchi
LA NEVE E L’ARTE DI SCIOGLIERLA
SENZA FARLA BOLLIRE
di Francesco Freyrie e Eugenio Ghiozzi
con Gene Gnocchi ed Elena Ghiozzi
regia Margherita Mireira
produzione ITC 2000
Che cos’è il Delivering &
Amazing Unforgettable?
Un rivoluzionario corso
messo a punto da Mike e
Tommy Filossera di Boston
che consente di cambiare la
propria vita in senso radicale,
per abbracciarne una nuova,
dai risvolti inimmaginabili.
Basta scorrere l’indice degli
argomenti per capire che non
si tratta dei soliti corsi che
promettono un miglioramento della vita sociale: qui si insegna a ricordare le cose usando i numeri fino a mezzo
milione, a come reagire quando si viene investiti da una
macchina della CISL, a come
non sentire la mancanza di
una persona cara e a come
invece sentire la mancanza di
una persona non cara.
Titolare del corso è Balthasar
Guardacci: ex drammaturgo
ed ex assicuratore gira nei
teatri italiani a fare proseliti,
traghettando gli abbonati
delle prime file e gli spettatori occasionali verso l’esistenza
perfetta, grazie agli insegnamenti del delivering & amazing. Ma dietro il sogno della
felicità si nasconde l’abisso.
14
Tra una lezione e l’altra, tra
una dimostrazione e l’altra, ci
incamminiamo verso un finale
sconcertante, una verità tanto
semplice quanto insostenibile.
Per la prima volta, nella storia
del teatro, il Teatro non si limita ad insinuare il dubbio, ma
ce le canta e ce le suona,
dicendo chiaramente come
stanno le cose, insomma va
giù duro come mai gli abbiamo visto fare.
Ecco perché lo spettacolo per
la complessità dei temi trattati e le sconcertanti rivelazioni
esistenziali che offre è consigliato ad un pubblico adulto,
consenziente, pagante e
soprattutto capace di intendere ma non di volere.
Prosa
foto Gerald Bruneau
Il Sergente
lunedì 9 gennaio 2006
Teatro Municipale - ore 21 (Prosa A)
martedì 10 gennaio 2006
Teatro Municipale - ore 21 (Prosa B)
mercoledì 11 gennaio 2006
Teatro Municipale - ore 21 (Fuori Abbonamento)
Marco Paolini
IL SERGENTE
a Mario Rigoni Stern
il Sergente Marco Paolini
maestrino di scena Marco Austeri
foto di viaggio Monika Bulaj
direzione tecnica Marco Busetto
consolle luci Monia Giannobile
consolle audio Roberto Grassi
progetto scenico Andrea Violato
contributi musicali registrati Uri Caine esegue al piano
musiche originali per Il Sergente, Mario Brunello esegue
al cello Alone di Giovanni Sollima, Marco Paolini e
i Mercanti di liquore cantano Il sergente nella neve
produzione Michela Signori - Jolefilm
Questo spettacolo prende vita e
ispirazione dal libro scritto nel 1953
da Mario Rigoni Stern dal titolo Il
sergente nella neve, racconto autobiografico dell’allora sergente
Rigoni, impegnato nella sanguinosa
campagna di Russia durante il
secondo
conflitto
mondiale.
Ambientato nell’inverno 1942-43,
affronta uno degli episodi più
drammatici nella storia del nostro
esercito: la ritirata dei soldati attraverso la taiga russa. Ormai allo
sbando e circondati dall’Armata
Rossa, i personaggi del racconto,
reali e non di fantasia, cercano di
sopravvivere durante la ritirata, passando da un villaggio all’altro con
alterne fortune. Li guida un giovane
sergente, che diventerà poi lo scrittore del romanzo.
E proprio grazie alla sensibilità dell’autore facciamo la conoscenza di
esseri umani profondamente sconvolti dal conflitto, ma che mantengono fino in fondo la propria dignità: così il tenente Cenci, molto
amico di Rigoni e generoso in battaglia; il caporalmaggiore Moreschi,
sempre di buonumore nonostante
tutto;Tourn, alpino piemontese che
nasconde con allegria la paura;
Lombardi, cupo e taciturno; il caporale Pintossi, calmo e flemmatico…
piccoli grandi uomini che affrontano un’avventura spesso senza via
d’uscita.
15
Per Mario Rigoni scrivere è stato un
anticorpo alla disumanità. Ecco, forse
quello che sto cercando è un anticorpo alla disumanità della condizione di
spettatore. È un’illusione credere di
esser spettatori di una guerra lontana
perché quando pensi di essere spettatore, sei vittima senza saperlo.
Senza la coscienza che non puoi
chiamarti fuori, che se rimuovi questa
cosa dalla tua vita, stai già scivolando
in una perdita. Mi ritrovo nella voglia
di non arrendersi che era di Rigoni e
dei suoi alpini, ma non come gesto di
eroismo, lui marciava nella neve portandosi in spalla il peso tremendo
delle armi. I volantini russi dicevano:
italiani, siete a quattromila chilometri
da casa, arrendetevi. Chi si arrendeva
all’evidenza della realtà, alla stanchezza, chi rinunciava alle armi che
aveva, a oliarle, pulirle e tenerle in
efficienza, era finito. Io penso che la
democrazia sia la nostra arma, quella che ha bisogno di manutenzione, e
la dobbiamo curare. Il Sergente non
è un lavoro di denuncia ma non è
nemmeno un medicamento per l’anima perché credo che il teatro non
possa essere ne terapia ne antidoto.
Penso alla possibilità di attingere
all’esperienza, e che questo serva alla
memoria, serva a prepararsi meglio
ad affrontare le cose. Un teatro forse
come addestramento, come istruzione.
Marco Paolini - novembre 2004
Prosa
Il malato
immaginario
martedì 24 gennaio 2006
Teatro Municipale - ore 21 (Prosa A)
mercoledì 25 gennaio 2006
Teatro Municipale - ore 21 (Prosa B)
Teatro 3 Srl
Massimo Dapporto
IL MALATO IMMAGINARIO
di Molière
versione italiana Tullio Kezich e Alessandra Levantesi
con Massimo Dapporto, Susanna Marcomeni,
Sebastiano Tringali, Riccardo Peroni
e con Alberto Caramel, Gigi Palla, Elena D’Anna,
Marco Mattiuzzo, Deniz Ozdogan, Monica Barbato
regia Guglielmo Ferro
scene Stefano Pace
costumi Santuzza Calì
luci Sergio Rossi
musiche Bruno Coli
produzione organizzata da Francesca Ardenzi
Ne Il malato immaginario ho avuto sempre la sensazione che Molière non fosse
più interessato, come nelle precedenti commedie, tanto alla coerenza e alla perfezione del testo quanto all’assoluta ricerca di libertà.
Sganciare la scrittura dalle rigide convenzioni della logica teatrale per seguire la
fantasia e il cuore.
L’incanto del Malato sta proprio nella sua ricercata imperfezione, nella sua inesattezza; i personaggi appaiono fugacemente in scena per uscirne senza lasciare traccia come fossero inghiottiti dal nulla, accompagnati dalla meravigliosa
libertà di essere solo un momento, senza causa né effetto.
Su tutti la figura indecifrabile di Argante, uomo senza passato e senza futuro,
condannato a rimanere prigioniero del suo psicotico rifugio, circondato da figure
che forse lui stesso immagina o crea, nel bisogno assoluto di dissimulare la paura
del reale.
Non ci è dato sapere se tutto quello che vediamo sia vero o sognato, e proprio
in questo sta l’immaginazione del Malato che assume in sé le paure e le fobie
di tutti noi, lo sgomento che ci provoca l’ignoto, ovvero la vita. Un viaggio nella
libertà e nella fantasia, questo vuole il nostro Malato e sia io che Francesca che
Massimo abbiamo provato gioia nel farlo.
Guglielmo Ferro
Da molti ritenuto il capolavoro assoluto del teatro di Molière, Il malato
immaginario narra le disavventure di un ipocondriaco Argante, padre di una
bella figlia, marito di una donna opportunista e fedifraga e vittima di uno
sciame di dottorini-avvoltoi salassatori e ciarlatani. I guai cominciano quando, con un patto di matrimonio arbitrariamente siglato, Argante promette la
figlia in moglie ad un giovane quanto babbeo dottorino di fresca laurea, in
modo da potersi garantire un sereno (…e gratuito) futuro di consulti e
ricette. L’ostilità della figlia, segretamente innamorata di Cléante, e la calcolata ingerenza della moglie, algida esecutrice di un piano truffaldino, finiscono per spingere il povero Argante in una fitta trama di inganni, equivoci,
burle e finzioni, giocate - per lo più - sulla sua stessa burbera ed inguaribile
ingenuità. Ipocondriaco sino a rasentare la follia, Argante vive di medici e
medicine, spiando ossessivamente in se stesso i sintomi di tutte le possibili
malattie. Su questa base scattano i meccanismi classici della commedia. La
tradizione, commettendo forse una forzatura, ha accomunato la malattia con
la vecchiaia identificando di conseguenza il ruolo del Malato con un attore
anziano o addirittura vecchio. Ma Molière lo scrive per se stesso, quindi per
un uomo sui cinquant’anni. Un grande attore dell’età di Massimo Dapporto
restituisce al testo un aspetto importantissimo e certe volte dimenticato:
Argante probabilmente ha più paura di vivere che di morire.
16
foto Tommaso Le Pera
Prosa
Zio Vanja
mercoledì 1 febbraio 2006
Teatro Municipale - ore 21 (Prosa A)
giovedì 2 febbraio 2006
Teatro Municipale - ore 21 (Prosa B)
Nuova Scena - Arena del Sole
Teatro Stabile di Bologna
ZIO VANJA
di Anton Cechov
versione italiana di Nanni Garella
e Nina Tchechovskaja
regia Nanni Garella
con Alessandro Haber
e con Umberto Bortolani, Nanni Garella
Maria Teresa Giudici, Anna Della Rosa,
Rosario Lisma, Mariarosa Iattoni e un’attrice
in via di definizione
scene Antonio Fiorentino
luci Gigi Saccomandi
costumi Claudia Pernigotti
Quattro “pezzi” di vita nella campagna
russa dell’ottocento, di una famiglia di
possidenti decaduti. Vanja, il protagonista esacerbato da una vita di fatica nell’ombra, ha il volto di Alessandro Haber
che, assieme al regista Nanni Garella, ha
perseguito per anni il progetto di questa messinscena.
Come figurine di un vecchio album di
foto, si agitano piccoli e grandi proprietari in rovina, professionisti abbrutiti
dalla fatica, contadini e operai schiavi
della miseria. Personaggi afasici, antieroi,
eventi “senza storia” che Cechov ebbe
l’intuizione di portare in scena. «Cechov
lo fa - spiega Garella - in modo apparentemente molto semplice: rappresenta “la vita com’é”. Sgombra il campo
dagli accadimenti eccezionali, libera i
suoi personaggi dall’obbligo di seguire
una trama e li posiziona al centro delle
proprie vite così come sono: vite normali, che scorrono in scena nel tempo
reale - d’orologio - in cui le vediamo».
Opera tra le più dure, meno indulgenti,
di Cechov, Zio Vanja offre l’immagine di
una società, una volta opulenta, accerchiata dalla miseria del mondo, sinistramente simile a quella del nostro tempo.
Una lettura politica di Cechov? «Non è
forse politica, in senso alto, la verità? risponde Garella - E non è politica di
potere tutto ciò che maschera la vera
condizione degli uomini, per conservare
i privilegi di pochi? La forza di Zio Vanja
- continua il regista - sta nella ricerca
puntigliosa della verità: dei sentimenti,
dei rapporti sociali, economici e politici.
Quel mondo, basato su un intollerabile
17
sfruttamento di massa, è minato proprio dalla sua presunzione di eternità, e
finirà per essere travolto in pochi anni».
Un testo di non-speranza: «Il disfacimento di un mondo rurale causato dall’avvento del “progresso” - fa eco Haber
- sembra un presagio del futuro, dello
harakiri che l’uomo fa oggi all’ambiente
e a se stesso. Conviviamo con le guerre, il disboscamento, il dissanguamento
della terra». I personaggi sono intorpiditi, rinunciatari, quasi spettrali. «Questa continua l’attore - credo che sia la cifra
dell’opera: sono tutti “malati” di una
malinconia ineluttabile, della sensazione
che la vita si va spegnendo senza futuro». La guarigione sarebbe la possibilità
di ricominciare tutto daccapo, di riscrivere una vita nuova, sana. Lo si legge
nell’appello disperato di Vanja ad Astrov:
«Ho quarantasette anni. Se vivrò, mettiamo, fino a sessanta, me ne restano
ancora tredici. È lunga! Come li passerò
questi tredici anni? Che cosa farò, come
li riempirò? Capisci... capisci, se fosse
possibile vivere il resto della vita in un
modo... nuovo...». Ma il futuro resta un
sogno che sembra escluderli, di cui
Astrov affida il compimento alle generazioni future: la nostra.
«Quella di Cechov - aggiunge Haber,
che si cimenta con Cechov per la prima
volta - è sempre una scrittura alta, che
conserva una grande poeticità anche
quando sfiora i toni della commedia. Il
personaggio di Vanja, poi, ha sfaccettature, umori, una tragicità che riesco a riconoscere».
foto Diego Ciminaghi
Prosa
Temporale
domenica 26 febbraio 2006
Teatro Municipale - ore 21 (Prosa A)
lunedì 27 febbraio 2006
Teatro Municipale - ore 21 (Prosa B)
martedì 28 febbraio 2006
Teatro Municipale - ore 21 (Fuori Abbonamento)
Piccolo Teatro di Milano - Teatro d’Europa
TEMPORALE
di Johan August Strindberg
traduzione Luciano Codignola
uno spettacolo di Giorgio Strehler
regia Enrico D’Amato
scene Ezio Frigerio
costumi Franca Squarciapino
musiche Fiorenzo Carpi
luci Gerardo Modica
fonica Roberto Piergentili
con (in ordine alfabetico) Umberto Ceriani, Gianpaolo Corti,
Franco Graziosi, Giulia Lazzarini, Piero Mazzarella,
Laura Pasetti, Nicole Vignola, Gaia Zoppi
Un incontro avvenuto oltre vent’anni fa, ma che ha lasciato il
segno. Allora, correva la stagione
1979/80, Giorgio Strehler decise
di allestire al Piccolo Teatro un’opera di Strindberg. Era la prima
volta e fu salutata da un enorme
successo.
Quello spettacolo ritorna con la
regia di Enrico D'Amato, “storico” collaboratore e amico del
regista: «Affrontare una “ripresa”
come quella di Temporale dichiara D’Amato - pone a chi vi
si accinge, regista e attori, problemi di ordine differente, ma
soprattutto implica un’aperta
assunzione di responsabilità.
Responsabilità rispetto all’originale che, data la natura e la forma
propria del teatro, non è mai perfettamente replicabile, e responsabilità verso il pubblico, le cui
capacità di “decodifica” del segno
teatrale cambiano velocemente,
richiedendo necessariamente
aggiustamenti e “limature”. Sono
passati vent’anni dall’ultima replica di Temporale: farlo rivivere oggi
significa porsi il problema di uno
“stile Strindberg”, restituire nell’impostazione della recitazione
l’immediatezza bruciante del dialogo, “bilanciare” l’assetto drammaturgico sull’incombenza della
vita di Strindberg su questo
dramma».
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Il testo - che appartiene all’ultima
fase dell’attività di August
Strindberg, grande autore svedese scomparso nel 1912 - nell’allestimento strehleriano arriva dritto al cuore dello spettatore.
L’amara riflessione sulla “terza
età” si manifesta in tutta la sua
vibrante tensione: un uomo
anziano combatte la propria solitudine, tormentato dal desiderio
di una serena vecchiaia e dai
ricordi della vita passata. Il ritorno
della moglie, molto più giovane di
lui e fuggita anni prima con un
avventuriero, sembra in grado di
sconvolgere la sua esistenza e di
abbattersi su di essa come un
temporale…
Ma non sarà così: in questo
“dramma da camera” che rivela
tutta la meschinità della famiglia
borghese, «l’attesa quasi angosciosa di un temporale di fine
estate - ebbe a dire Strehler con a tratti solo un lontano
rombo di minaccia che arriva,
non uccide e non trasforma, né
lava, né risolve alcunché per coloro che l’hanno aspettato perché
prigionieri del loro piccolo
mondo privato, della loro privata
disperazione, della loro sostanziale mancanza di reciproca pietà».
Prosa
Psicoparty
martedì 28 marzo 2006
Teatro Municipale - ore 21 (Prosa A)
mercoledì 29 marzo 2006
Teatro Municipale - ore 21 (Prosa B)
Antonio Albanese
PSICOPARTY
(nuovo spettacolo)
produzione Ballandi SpA
in collaborazione con
Teatro Stabile delle Marche
distribuzione Scotti&Bros
Dopo cinque anni ritorna sui palcoscenici dei teatri italiani Antonio Albanese, con
un nuovo spettacolo, sempre diretto da
Giampiero Solari e scritto ancora una
volta da Michele Serra, riunitisi per l’occasione, dopo il grandissimo successo di Giù
al Nord.
Una commedia umana sulla paura, sul
nostro orrore quotidiano, popolata da un
mondo di pensieri e di creature teatrali
mostruosamente comiche, corrosive,
nevrotiche e surreali, costruite con accurata osservazione e talento compositivo,
in cui si rivela la centralità e la precisione
del lavoro sul corpo.
Antonio Albanese nasce a Lecco il 10
ottobre 1964. Diplomato alla scuola
d'Arte Drammatica Paolo Grassi di
Milano nel 1991, debutta come attore di
cabaret al teatro Zelig di Milano, partecipa al Maurizio Costanzo Show, al varietà
condotto da Paolo Rossi Su la testa...!
(1992), alla trasmissione Mai dire gol
(1993). In quest’ultima mette a punto una
serie di personaggi (il gentile Epifanio,
l’aggressivo Alex Drastico, il telecronistaballerino Frengo, il giardiniere di casa
Berlusconi Pier Piero) divenuti famosi, i
cui monologhi vengono successivamente
riproposti nel volume Patapim e Patapam
(1994).
In teatro, ottiene grande successo con
Uomo! (1992, poi ripreso nel 1994) e, più
recentemente, con Giù al Nord (1997),
scritto con Michele Serra ed Enzo Santin.
In Giù al nord Antonio Albanese ha riunito un’esilarante galleria di personaggi, che
19
sono l’altra faccia dell'italica normalità.
Quei monologi e alcuni pezzi inediti sono
stati raccolti in un libro pubblicato nel
1998 da Einaudi e scritto da Antonio
Albanese con Michele Serra, Enzo Santin
e Giampiero Solari.
Nel cinema debutta come interprete in
Vesna va veloce (1996) nel ruolo sommesso e malinconico del muratore
Antonio. In Tu ridi (1998) di Paolo e
Vittorio Taviani, indossa i panni di un baritono costretto a non cantare per problemi di cuore. Il suo esordio dietro la macchina da presa è con Uomo d’acqua dolce
(1997): scritto assieme a Vincenzo
Cerami, inscena la vicenda esile e surreale d'un maestro di scuola che, avendo
perduto la memoria per un colpo alla
testa, torna alla propria famiglia dopo
un’assenza durata cinque anni. La fame e
la sete (1999), ancora concepito in collaborazione con Cerami, è la sua seconda
prova registica. Nel 2000 interpreta La
lingua del santo di Carlo Mazzacurati. Nel
2003 Antonio Albanese firma il suo terzo
film, Il nostro matrimonio è in crisi, scritto in
collaborazione con Vincenzo Cerami e
Michele Serra. È una divertente commedia che ironizza su alcuni aspetti della
“modernità esasperata” che si concretizza spesso e volentieri con fughe dal
mondo reale dove “essere sani significa
essere volgari”. Nel 2003 l’attore è interprete, accanto a Fabio de Luigi, in È già
ieri, diretto da Giulio Manfredonia. Si tratta del remake del film americano
Ricomincio da capo con Bill Murray.
Bonjour, Madame.
Bonne nuit, Monsieur.
lunedì 24 ottobre 2005
Teatro Comunale Filodrammatici - ore 21
(Fuori Abbonamento)
martedì 25 ottobre 2005
Teatro Comunale Filodrammatici - ore 21
(Fuori Abbonamento)
Lucia Vasini
e la Compagnia “Diurni e Notturni”
BONJOUR, MADAME.
BONNE NUIT, MONSIEUR.
il cielo visto dalla terra
progetto e realizzazione
Lucia Vasini,Tiziana Sensi, Elisa Canfora
produzione Teatro Gioco Vita
nell’ambito del corso di formazione
“Diurni e Notturni” organizzato da
Cesvip di Piacenza
Teatro Gioco Vita - Teatro Stabile di Innovazione
Dipartimento di Salute Mentale Ausl di Piacenza
Metteremo in scena parole, gesti, canzoni, musiche e poesie.
Ci saranno le parole di Boris Vian e dei
suoi Generali a merenda. E ci saranno i
testi di Rino, le poesie di Giulia, le frasi di
Claudio, i racconti di Eloisa…
Canteremo, danzeremo, daremo un’espressione teatrale a quello che viviamo
e che sentiamo. Saremo liberi nell’improvvisazione e nel gioco del teatro. Sul palcoscenico insieme a noi ci saranno alcuni artisti ospiti che vorranno condividere
questa esperienza e la realizzazione di
questo spettacolo.
Vedrete i nostri corpi, le nostre voci, i
nostri movimenti, i nostri travestimenti.
Quello che siamo e quello che non
siamo. Quello che diciamo e quello che
non diciamo.
In scena ci sarà un po’ di tutti noi e, ci
auguriamo, anche un po’ di tutti voi…
Lucia Vasini
con Tiziana Sensi, Elisa Canfora
e i “Diurni e Notturni”
È arrivata alle sue battute conclusive
l’esperienza del laboratorio teatrale di
Lucia Vasini per gli ospiti e gli operatori dei Centri Diurni del Servizio di
Salute Mentale dell’Azienda Usl di
Piacenza. Un’iniziativa proposta da
Teatro Gioco Vita nell’ambito delle
attività collaterali della Stagione di
Prosa “Tre per Te” del Teatro
Municipale di Piacenza e dal
Dipartimento di Salute Mentale
dell’Azienda Usl di Piacenza. Avviato
nei primi mesi del 2004, il progetto è
proseguito quest’anno configurandosi
come occasione di tirocinio professio-
20
foto Prospero Cravedi
Altri Percorsi
nale legato alla costituzione di una vera
e propria Compagnia teatrale denominata “Diurni e Notturni” e per questo
organizzato in partnership con il
Cesvip, centro di formazione professionale, nell’ambito di un progetto
approvato dalla Provincia di Piacenza.
Ad essere coinvolto nel “gioco teatrale” proposto dall’attrice Lucia Vasini un
gruppo di ospiti ed operatori dei
Centri
Diurni
di
Piacenza,
Castelsangiovanni e Fiorenzuola del
Dipartimento di Salute, che hanno
lavorato a partire dall’improvvisazione
teatrale. Insieme alla Vasini un’equipe di
altri “docenti”, tra cui l’attrice Tiziana
Sensi e l’operatrice teatrale Elisa
Canfora. In questo schema laboratoriale i partecipanti sono stati liberi di scoprire e sviluppare le proprie potenzialità espressive: non legati ad un testo
da imparare mnemonicamente ma
liberi di inventare i dialoghi e i gesti del
proprio personaggio. In questo modo
spontaneo e senza sovrastrutture il
laboratorio teatrale ha cercato di sviluppare la creatività, la comunicazione,
l’ascolto, la disponibilità, l’integrazione.
Del resto il teatro è un campo di esperienza e di ricerca in cui sono coinvolte tutte le dimensioni della persona: il
corpo, la mente, la socialità, la comunicazione. Ma soprattutto, facendo esperienza di situazioni, di ruoli, di emozioni, di stili di relazioni, grazie al gioco
teatrale, può diventare un mezzo per
esplorare le possibilità della propria
esistenza in relazione a quella di altri,
reali e/o immaginari.
Altri Percorsi
foto Raffaella Cavalieri - Iguanapress
Una Topolino
alle Mille Miglia
giovedì 3 novembre 2005
Teatro Comunale Filodrammatici - ore 21
(Fuori Abbonamento)
venerdì 4 novembre 2005
Teatro Comunale Filodrammatici - ore 21
(Fuori Abbonamento)
sabato 5 novembre 2005
Teatro Comunale Filodrammatici - ore 21
(Fuori Abbonamento)
Teatro Gioco Vita
UNA TOPOLINO ALLE MILLE MIGLIA
Nel 1954 due ragazzi entrarono in corsa alle Mille Miglia
con una Topolino. Questo spettacolo è ispirato alla loro avventura.
testo e drammaturgia Edoardo Erba
regia Fabrizio Montecchi
disegni e sagome Andrea Rauch
scene e ombre Nicoletta Garioni, Fabrizio Montecchi
musiche e canzoni Cantarana
costumi Giulia Bonaldi, Anusc Castiglioni
consulenza artistica e preparazione attori Alessandra Antinori
materiali video Istituto Luce, Cravedi Produzione Immagini
realizzazione materiali scenici e sagome Gaia Barboni,
Paola Camerone, Federica Ferrari, Luana Marchesini
luci e fonica Nicola Voso
con Marco Ferro, Filippo Gessi,Valeria Sacco
coproduzione Teatro Gioco Vita - Teatro Stabile di Innovazione
e Teatro Municipale di Piacenza
con il sostegno di Crea/festival Momix
La più importante corsa su strada di
tutti i tempi. Due ragazzini, spinti dalla
passione per i motori nell’Italia degli
Anni ’50, prendono la Topolino del
padre ed entrano in gara. Un’avventura
a tutta velocità premiata con un finale a
sorpresa. Uno spaccato su un periodo
della storia e del costume in Italia, con i
campioni e i miti che hanno fatto sognare più di una generazione, a fare da sfondo alla vicenda “privata” di Luigi
Rivosecchi (Talpa) e del fratello
Giovannino (Nino), della loro famiglia e
dei loro amici. Questa avventura è tratta da una storia vera. E vere sono le
emozioni, i sentimenti, le sfide che il
nostro spettacolo racconta.
Nuova produzione di Teatro Gioco Vita
e nuova importante collaborazione per
la Compagnia. Questa volta con
Edoardo Erba, considerato uno degli
autori di punta del teatro italiano, uno
dei talenti più brillanti della sua generazione, nelle cui trame si intrecciano tutte
le sfumature, dal giallo alla vena comica
della commedia.
(...) Nello spettacolo La notte di San
Donnino abbiamo raccontato la favola di
Giuseppe Verdi bambino, biografia romanzata e, come nella migliore tradizione “del
vero” verdiano, inventata: il mito del melodramma italiano come frutto di un lavoro
sagace e generoso. Poi c’è stato Miracolo
a Milano, un’altra favola moderna ambientata nella Milano del secondo dopoguerra
che parla di povertà e di ricchezza, di città
reali e utopiche e che ci racconta anche di
un altro mito, quello dell’epica gloriosa del
cinema neorealista italiano e di alcuni dei
suoi eroi, Zavattini e De Sica.
Ed ora il mito dell’automobile attraverso
21
questa Una Topolino alle Mille Miglia,
scritta per noi da Edoardo Erba, ambientata nel 1954. Anche qui siamo negli anni
Cinquanta, ma mentre Miracolo a Milano
chiude un’epoca lasciando solo “sognare”
un possibile domani, il ’54 di Una Topolino
alle Mille Miglia ci proietta già negli anni
Sessanta. (...)
Una storia che nasce da un fatto realmente accaduto. Sul giornale “Libertà” del 4
Maggio 1954 si legge: «A Padova, in
Piazza Savonarola, una Topolino recante il
numero 60 si è sfasciata in un fossato,
venivano trovati a bordo, feriti, due ragazzi:
si è accertato che non partecipavano alla
gara. Si trattava infatti di due minorenni di
14 e 15 anni… che incollato un numero
sulla vettura del padre… si erano clandestinamente inseriti fra i concorrenti, compiendo il tragitto fino a Padova a oltre 90
Km di media…»
Una storia che parla dell’amore per le
auto, la velocità, le corse ma soprattutto
della disubbidienza dei figli, delle bugie tra
fratelli, di invidie e gelosie tra amici, dell’amore “impossibile” di un ragazzino per una
amica.
Una storia, insomma, di cinquanta anni fa,
di oggi.
Una storia che, come nei casi precedenti,
ha per protagonisti dei ragazzini. Una scelta dettata dalla precisa volontà di assumere, per raccontare del nostro recente passato, uno sguardo scevro da pregiudizi
ideologici o intenzioni sociologiche. Uno
sguardo carico di leggerezza e stupore,
meravigliato e tutto proiettato nel futuro.
Uno sguardo bambino, appunto.
Il nostro viaggio in Italia continua.
Fabrizio Montecchi
Altri Percorsi
sangue/
foto Max Cardinali
on the dining room floor
giovedì 8 dicembre 2005
Teatro Comunale Filodrammatici - ore 21
(Altri Percorsi A)
venerdì 9 dicembre 2005
Teatro Comunale Filodrammatici - ore 21
(Altri Percorsi B)
sabato 10 dicembre 2005
Teatro Comunale Filodrammatici - ore 21
(Fuori Abbonamento)
Infidi Lumi
SANGUE/
on the dining room floor
[gertrude stein]
con Francesca Botti, Cecilia Broggini, Domenico Sannino,
Filippo Tansini, Elisa Frasson, Alessio Fabbro
+ (each night) guest
regia Stefano Tomassini
scena originaria Gaspar House di Alberto Campo Baeza
progetto scena Smarrita Camilla
disegno luci Luca Pighi
logistica Nicola Spotorno
ufficio stampa Gian Maria Fulgoni
progetto di residenza artistica 04-05
prodotto da Infidi Lumi
e Teatro Gioco Vita - Teatro Stabile di Innovazione
COSA IMPORTA UN CRIMINE
SPECIE QUANDO IN UN
RACCONTO IL MORTO
CHE È MORTO
PIÙ È MORTO E MEGLIO È
«Sono le abitudini che la gente ha in
casa e il tipo di case che hanno che
crea il tipo di crimine ed è questo
che rende il crimine di un paese così
affascinante per gli abitanti di un
altro paese».
Per Gertrude Stein il problema della
narrazione sta tutto nel tempo del
raccontare la storia di qualcuno e
nel ricreare il punto di vista di qualcun altro. Nella storia del crimine
americano le vicende americane di
Lizzie Borden o di Halls Mill, casi
nazionali di omicidi mai risolti, sono
l’emblema di una memoria comune
che riemerge proprio quando una
storia di crimine nella vita reale deve
diventare un racconto poliziesco.
Così nasce Blood on the dining room
floor, nel corso di una strana estate,
quella del 1933, quando al continuo
alternarsi di domestici in casa Stein
(nessuno resta, tutti se ne vanno), e
quando presso l’Hôtel Pernollet, un
tipico albergo francese, si scopre la
morte improvvisa della moglie dell’albergatore sfracellata sul cortile in
cemento dell’albergo, si intrecciano
allora, nella memoria della scrittrice,
altre storie esemplari del crimine
americano, quali "derive luminose" di
una scrittura che vuole raccontare la
22
sua assenza.
Da una parte lo spettatore assisterà
a un evento in cui ogni azione, mai
decisiva per il proseguo di alcuna
storia che in quanto tale prefiguri
anche una fine o scioglimento, si
impegna a emancipare tutte le parti
minori dell’agire in una storia (comparse, figure secondarie, indizi senza
i fatti, l’orizzonte dei miti d’oggi di una
intera civiltà).
Dall’altra, nella "promessa di “semantizzazione” di ciò che immediatamente semantico non è" (Luigi
Ballerini), lo spettatore vedrà come
l’uso disinvolto della punteggiatura e
della ripetizione sia in grado di mettere in opera "una scrittura plastica,
non ideogrammatica" (alla Pound,
per intenderci), che ricrea in scena,
dopo la permanenza della scrittura,
l’impermanenza del suo movimento
("Leggi mentre scrivo").
In questa casa del delitto, un delitto
più che di corpi o figure forse di
parole e frasi, e che allude allo spazio assoluto e assolutamente minimo della Gaspar House nel progetto
originale di Alberto Campo Baeza, le
abitudini non faticano a diventare
coincidenze, e i fatti non sorprendono più perché le successioni non
sono coincidenze: c’è sempre una
coincidenza nel delitto, pur se ci possono essere cosí tanti modi in cui
non vi è delitto.
s. t.
Altri Percorsi
Il diario di un pazzo
martedì 17 gennaio 2006
Teatro Comunale Filodrammatici - ore 21
(Altri Percorsi A)
mercoledì 18 gennaio 2006
Teatro Comunale Filodrammatici - ore 21
(Altri Percorsi B)
Compagnia di Teatro
I Fratellini
Bartoli-Cantarelli-Marcucci
IL DIARIO DI UN PAZZO
di Nicolaj Gogol
traduzione Tommaso Landolfi
con Dario Cantarelli
regia Lino Spadaro
Il Diario, racconto pubblicato nel 1835
all’interno della raccolta Arabeschi, si
sviluppa come un’autobiografia e, a
differenza delle altre novelle narrate
in terza persona, mostra una naturale
vocazione al monologo teatrale.
Il racconto è un viaggio nella doppiezza, nella schizofrenia di un uomo niente affatto particolare, è l’iter di un piccolo borghese alle prese con una smisurata ambizione che lo porterà a
smarrire identità e ragione,
Il protagonista, Popriscin, è un impiegato dalla pallida personalità che ha
oltrepassato la quarantina e, tuttavia,
ha la sola responsabilità di temperare
le matite del capoufficio. L’amore per
la di lui figlia lo porterà, giorno dopo
giorno, a sprofondare nel delirio,
annotando su un diario il grafico della
sua follia.
L’infinita amarezza e crudeltà del
destino di Popriscin è annegata nell’ironia e nella comicità che fanno di
questo personaggio l’archetipo di una
schiera di “non eroi” protagonisti di
tanto teatro e letteratura del ‘900
europeo.
11 novembre
Oggi sono stato nel gabinetto del
nostro direttore, ho temperato per lui
ventitrè penne e, per lei, ahi, ahi, ahi…
per la di lei Eccellenza, quattro penne.
A lui piace molto che ci siano penne
di riserva (…)
23
5 dicembre
Oggi ho letto tutta la mattinata i giornali. Strani fatti succedono in Spagna.
Io anzi non ci capisco niente. Scrivono
che il trono è vacante e che gli alti
gradi si trovano in una posizione
imbarazzante per ciò che concerne la
scelta del successore, e ne derivano
torbidi. Quanto a me pare oltremodo
strano. Come può il trono essere
vacante?
28 aprile 2000
Questo è il giorno del più solenne
trionfo! La Spagna ha finalmente un
re. S’è trovato. E questo re sono io.
Non prima di oggi, appunto, l’ho saputo (…)
Per lungo tempo Gogol è stato considerato uno scrittore realista, dai prevalenti interessi sociali: il critico russo
Belinskij, nel 1835, lo definì “poeta
della vita reale”.
I contemporanei non riuscivano a
vedere in lui ciò che oggi appare chiaro, e cioè che Gogol, dietro il chiacchiericcio dei suoi personaggi, perfettamente mimato e imitato dalla realtà, dietro l’apparente concretezza dei
particolari, è un creatore di lividi
ossessivi fantasmi, di surreali manichini
annaspanti nel vuoto: quel vuoto che
alla fine ha afferrato e travolto anche
lui.
foto Jean Louis Fernandez
Altri Percorsi
Urlo
venerdì 3 marzo 2006
Teatro Municipale - ore 21 (Altri Percorsi A-B)
Compagnia Pippo Delbono
URLO
ideazione e regia Pippo Delbono
con Fadel Abeid, Dolly Albertin, Gianluca Ballarè, Raffaella Banchelli, Bobò,
Viola Brusco, Enkeleda Cekani, Margherita Clemente, Piero Corso,
Pippo Delbono, Lucia Della Ferrera, Ilaria Distante, Claudio Gasparotto,
Gustavo Giacosa, Simone Goggiano, Elena Guerrini, Mario Intruglio,
Nelson Lariccia, Gianni Parenti, Mr. Puma, Pepe Robledo, Marzia Valpiola
con la partecipazione di Umberto Orsini
voce Giovanna Marini
scene Philippe Marioge
luci Manuel Bernard
produzione Emilia Romagna Teatro Fondazione, Maison de la Culture de
Bourges, Festival d’Avignon,Teatro di Roma, Le Volcan - Scène nationale
du Havre,Théâtre de la Cité - Théâtre national de Toulouse,
Scène nationale de Sète, Spielzeiteuropa Berliner Festspiele
in collaborazione con Fondazione Orestiadi di Gibellina
24
Urlo ha debuttato al Festival di Avignone 2004 nel mitico spazio della Carrière Boulbon, dove
Peter Brook allestì venti anni fa il suo
Mahabharata - ricevendo un’accoglienza trionfale. Il critico di Le Monde ha parlato di “evento
indimenticabile, che resterà scritto nei cuori.
[…] uno spettacolo pieno di saggezza e follia, di
musica e poesia, popolato da creature fiabesche.”
L’urlo di Pippo Delbono è un affresco sul nostro
tempo, sul nostro reiterato smarrimento fra
sogni e guerre.
Il tema è il potere, non solo quello politico e
religioso, screditato eppure trionfante, ma anche
i meccanismi di dominio nascosti nei ricatti sentimentali e negli intrecci delle relazioni umani. Il
regista ligure conferma la sua magistrale capacità di associare immagini e di toccare corde
emozionali profonde con un linguaggio poetico
e popolare. Umberto Orsini distilla con maestria brani tratti dalla Ballata del carcere di
Reading di Oscar Wilde e dal Riccardo II di
Shakespeare, rivelando il segno di una straordinaria presenza anche nei silenzi. Le marce popolari di una banda in scena e la voce di Giovanna
Marini conferiscono allo spettacolo un’atmosfera di struggente innocenza, così come i ventidue
attori della compagnia si offrono con una visceralità e una precisione non comuni.
Per Emilia Romagna Teatro Fondazione è una
scommessa vinta, il culmine di un lungo e appassionato percorso produttivo.
Altri Percorsi
Troiane
giovedì 9 marzo 2006
Teatro Comunale Filodrammatici - ore 21
(Altri Percorsi A)
venerdì 10 marzo 2006
Teatro Comunale Filodrammatici - ore 21
(Altri Percorsi B)
A.T.I.R. - Associazione Teatrale
Indipendente per la Ricerca
TROIANE
da Euripide
con innesti dall’Iliade di Omero
progetto e regia Serena Sinigaglia
traduzione Troiane Laura Curino
con Maria Pilar Perez Aspa, Fabio Chiesa,
Mattia Fabris, Arianna Scommegna, Sandra
Zoccolan, Matilde Facheris, Irene Serini,
Alessandro Federico, Matteo Lanfranchi,
Vincenza Pastore, Alessandro Sampaoli,
Chiara Stoppa
« …Non mi illudo certo di avere partorito un libro di valore. Spero solo che
si rafforzi la convinzione, in coloro che
decideranno di leggere queste pagine,
che le guerre, tutte le guerre sono un
orrore. E che non ci si può voltare dall’altra parte, per non vedere le facce
di quanti soffrono in silenzio».
da Pappagalli verdi di Gino Strada
“Le guerre, tutte le guerre sono un
orrore…” sembra scritto apposta
per le Troiane.
L’Iliade è un poema di guerra, è
fatto dagli uomini e a parlare sono i
vincitori.
Le Troiane è un poema sull’orrore
della guerra, è fatto da donne e a
parlare sono gli sconfitti.
Al di là di qualsiasi ragionamento
politico, al di là di qualsiasi contingenza economica, al di là di qualsiasi ipotetica ragionevolezza, si alza il
grido straziante di queste donne.
Questo spettacolo è dedicato, dunque, alle vittime delle guerre tutt’ora in corso.
Questo spettacolo si aggiunge alle
migliaia e migliaia di voci che in questi anni hanno detto il loro no alle
guerre.
Per coinvolgere e coinvolgersi in testi
tanto antichi occorre conoscerli, comprenderli. I testi greci, in particolare,
25
hanno tutta una serie complessa e
articolata di riferimenti che ai più
sono sconosciuti. Poiché ritengo che il
teatro debba rivolgersi a tutti, indipendentemente dal grado di istruzione e
di preparazione del singolo, è d’obbligo dotare gli spettatori degli strumenti necessari per comprendere la
vicenda che gli si narra. Le Troiane
sono l’epilogo della Guerra di Troia.
L’Iliade è il testo più autorevole che ci
è pervenuto circa i dieci anni della
guerra più cruenta che il mondo antico ricordi, la Guerra di Troia, per l’appunto. Ad ogni richiamo del testo, ad
ogni eroe citato, ad ogni fatto sottinteso, apriremo degli squarci paralleli
sull’Iliade. Se si parla di Ettore useremo per descriverlo le parole di
Omero. E così pure se si parla di qualsiasi altro eroe greco o troiano che
sia. Se si citano alcuni episodi famosi,
come la morte di Patroclo oppure l’ultimo saluto di Ettore ad Andromaca
oppure ancora l’implorazione di
Priamo ad Achille oppure il tradimento di Elena, noi vedremo letteralmente dispiegarsi sulla scena quei fatti
che Euripide invece si limita solamente a citare. Gli spettatori del V secolo
a.c. conoscevano molto bene quelle
storie, non c’era certo bisogno di raccontarle ancora una volta. Noi, invece,
non le ricordiamo più. Occorre riportarle alla memoria.
Serena Sinigaglia
Mishelle
di Sant’Oliva
Altri Percorsi
Era una bella donna la
prima ballerina dell’Olympia di Parigi: alta, bionda,
con la pelle liscia ca parìa di
sita e soprattutto ‘ddà taliata c’avia, ca ti faceva addiventare nico nico…
Vicino Sant’Oliva, la piazza
delle buttane, Gaetano e
Salvatore Lucchese, assittati
‘nta seggia, aspettano
Mishelle. Gaetano si rifiuta
di guardare in faccia il figlio
e, anche se la sensazione di
un’altra presenza umana è
così forte da farlo rabbrividire, si accovaccia sulla
sedia, trattiene il respiro e
ascolta in silenzio. I ricordi
aleggiano nell’aria come
foglie d’autunno portate via
dal vento e Gaetano, vestito a festa, se ne sta davanti
alla finestra con la testa
calata sul petto. Il tempo
non esiste più. Da secoli,
battendo i pugni chiusi sulle
sue gambe di pietra,
Gaetano reclama la fata
incantatrice che un giorno
se ne andò, lasciandolo
cadere a picco dentro il suo
corpo deforme.
Il figlio, cane rognoso, se ne
martedì 21 marzo 2006
Teatro Comunale Filodrammatici - ore 21 (Altri Percorsi A)
mercoledì 22 marzo 2006
Teatro Comunale Filodrammatici - ore 21 (Altri Percorsi B)
Sud Costa Occidentale
MISHELLE DI SANT’OLIVA
di Emma Dante
con Giorgio Li Bassi, Francesco Guida
luci Irene Maccagnani
scene e costumi Emma Dante
regia Emma Dante
coproduttori Festival delle Colline Torinesi,
Espace Malraux - Scène Nationale de Chambéry,
Drodesera - Centrale Fies
26
sta seduto, con le cosce
aperte, davanti al muro che
ha di fronte. Sono dieci anni
che il padre gli volta le spalle. E ogni notte, alla luce
della luna, “‘u figghiu ‘da
francisa” si veste, si addobba. Nella piccola stanza che
odora di chiuso, lei emana
un disperato odore di primavera, di fiori, che
Gaetano non sopporta.
Mishelle è pronta: dura,
rozza, pesante, vibrata da
tutto il peso del corpo,
vibrata con una gioia cupa.
Malgrado i fianchi tondi e
informi, Mishelle, cammina a
testa alta. Bacia, castamente,
il padre, e senza vergogna
passeggia a Sant’Oliva,
d’una punta a n’avutra
punta…
Altri Percorsi
La vie d’artiste
venerdì 7 aprile 2006
Teatro Municipale - ore 21
(Altri Percorsi A e B)
Jérôme Savary
Grand Magic Circus
LA VIE D’ARTISTE
raccontata a mia figlia
Spettacolo musicale
di Jérôme Savary
con Jérôme Savary e Nina Savary
regia Jérôme Savary
produzione Nuovo Teatro
Sono diventato uomo di teatro, un giocoliere
per non abbandonare il mondo dei bambini.
In teatro, l’attore recita, come un bambino;
infatti i bambini, senza saperlo, fanno teatro,
s’inventano dei personaggi, dei costumi, delle
situazioni, parlano con gli animali.
Un giorno principi, un altro schiavi; un giorno
sbirri e un altro... Nella cameretta o nel garage, costruiscono castelli di cartone. Inventano
il teatro psicologico giocando a fare “papà e
mamma”, scoprono Freud senza saperlo, giocando al dottore... Cantano, ballano, recitano
senza alcun ritegno. Poi, un giorno, al
momento fatale della vita che viene detto
“età della ragione”, gli si comincia a spiegare che bisogna diventare ragionevoli, che gli
animali non parlano e che se si vuole diventare principi, bisogna innanzi tutto studiare.
Allora i bambini, con dispiacere, rinunciano al
teatro, all’immaginario. Non si travestono più,
non cantano più, e non s’inventano più personaggi o favole.
Io, ho voluto rimanere bambino, continuare a
costruire i miei castelli di cartone, a stringere
delle fate tra le mie braccia, a uccidere i cattivi con grandi colpi di zanna, ad immaginarmi re e bandito, a condurre eserciti di attori
verso il mondo dell’immaginario. La scommessa è ardita. Non si è affatto teneri con i
bambini che giocano a fare gli adulti.
La vita, fino ad oggi mi ha abbastanza sorriso. Il Circus è sempre lì. Le “Vecchie Glorie”
del Grand Magic Circus si sono distribuite
per le strade.Vecchi bambini, forse... ma eterni bambini, creature del paradiso...
Durante questo periodo, ho realizzato più di
150 spettacoli tra il teatro, l’opera, e le com-
27
medie musicali. Ma è tutta un’altra storia.
Ma adesso, forza Magic Circus!...
Ho deciso di raccontare la mia vita, la vita di
un Artista, di un qualsiasi artista al servizio
del suo pubblico, utilizzando le mie esperienze, i miei incontri, attraverso la musica e le
canzoni racconterò successi e insuccessi ma
a mio modo e con mia figlia Nina.
Reciteremo in lingua italiana ed insieme
ricorderemo la meravigliosa e avventurosa
vita degli artisti. Canteremo le più belle canzoni accompagnati da un’orchestra diretta
da Gérard Daguerre che si esibirà al pianoforte.
Jérôme Savary
Nato in Argentina, Jérôme Savary è figlio
di uno scrittore e della figlia di Frank
Higgins, Governatore dello Stato di New
York. Nel ‘58 si iscrive all’ Accademia delle
Belle Arti di Parigi. Interessato a tutte le
forme di spettacolo, incontrò Lavelli, Copi,
Arrabal e fondò nel 1965 il “Grand Magic
Circus” e nel 1968 il “Grand Magic Circus
et ses animeaux tristes”. Dal 1982 al 1985
dirige - a Béziers e a Montpellier - il
Centro Drammaturgico Nazionale di
Languedoc-Roussillon, poi il Carrefour
Européean du Théâtre a Lione tra il 1986
e il 1988. Dal 1988 al 2000 dirige il
Théâtre National de Chaillot. Attualmente
è direttore dell’Opéra Comique di Parigi.
Ha messo in scena un'ottantina di spettacoli teatrali.
Teatro Danza
Paul Taylor Dance Company
domenica 27 novembre 2005
Teatro Municipale - ore 21 (Teatro Danza)
PAUL TAYLOR DANCE COMPANY
Lisa Viola, Richard Chen See,
Silvia Nevjinsky, Heather Berest, Michael Trusnovec,
Annmaria Mazzini, Orion Duckstein, Amy Young,
Robert Kleinendorst, Julie Tice, James Samson,
Michelle Fleet, Parisa Khobdeh, Sean Mahoney,
Nathaniel Keuter, Jeffrey Smith
direttore artistico Paul Taylor
maestro ripetitore Bettie De Jong
luci Jennifer Tipton
scene e costumi Santo Loquasto
direttore esecutivo Wallace Chappell
direttore generale John Tomlinson
promozione e distribuzione in Italia
Modena International Music
La Paul Taylor Dance Company esprime il suo più sincero ringraziamento alla Starr Foundation per il generoso sostegno in occasione del tour internazionale 2005/2006 della Compagnia.
In principio c’era Martha Graham che
ha cambiato il volto della danza e ha
scoperto un nuovo mondo. Dopo c’è
stato Merce Cunningham, che ha spogliato le forme esteriori per penetrare
nel cuore del movimento. Ed infine c’è
Paul Taylor, che fa penetrare il sole all’interno della danza.
Laura Shapiro, “Newsweek”
In occasione del cinquantesimo anniversario della fondazione della compagnia, Paul Taylor ha voluto presentare alcuni dei più rappresentativi successi che hanno segnato le tappe
importanti della sua carriera dagli anni
50 ad oggi. Capolavori che fanno
parte della storia della danza contemporanea e racchiudono l’essenza del
grande coreografo americano che,
dopo Martha Graham e Merce
Cunningham, ha gettato un ponte
importante tra la danza classica e la
danza contemporanea, riconciliando la
critica e raggiungendo tutto il pubblico.
Eisenhower era alla Casa Bianca e i
Dodgers a Brooklyn quando Paul
Taylor ha sconvolto il pubblico per la
prima volta con 3 Epitaphs, nel 1956,
e nel 1962 lo ha incantato con la grazia virile di Aureole, pietra miliare del
suo repertorio. Da allora la vena creativa di Taylor è stata inarrestabile Esplanade; Cloven Kingdom; Airs; Arden
Court; Lost; Found and Lost; Last Look;
Roses; Musical Offering; Company B;
Piazzolla Caldera e molti altri lavori
hanno permesso al pubblico di
apprezzare l'inventiva, la versatilità, lo
28
spirito e la visione che Paul Taylor ha
delle cose. Gli è stata riconosciuta la
capacità di trasformare ogni momento
del quotidiano nella bellezza di un'arte che toglie il respiro, di dipingere
quadri abbaglianti, appassionati.
Straordinario danzatore, è stato solista
della Martha Graham Dance
Company dal 1955 al 1962 e con la
stessa compagnia, dal 1954, ha iniziato
a presentare sue creazioni. Nel 1959
ha ballato con il New York City Ballet
come artista ospite in Episodes di
George Balanchine. Nel 1960 con la
Taylor Company ha effettuato la sua
prima tournée internazionale a
Spoleto. Nel 1966 è stata fondata la
Paul Taylor Dance Foundation, con l'intento di avvicinare il pubblico alle sue
coreografie ed aiutarlo nella creazione
nonché nella preservazione del suo
repertorio.
Paul Taylor ha ricevuto più di 50 premi
e riconoscimenti.
Dal 1968, quando per la prima volta
Aureole è entrata a far parte del
repertorio del Royal Danish Ballet, le
coreografie di Paul Taylor sono entrate a far parte del repertorio delle
maggiori compagnie del mondo. Tra
queste American Ballet Theatre, Ballet
Rambert, Cloud Gate Dance Theatre
di Taiwan, English National Ballet,
Guangdong Modern Dance Company
of China, Joffrey Ballet, New York City
Ballet, Ballet de l'Opéra de Paris, San
Francisco Ballet e la Compagnia del
Teatro alla Scala di Milano.
La Paul Taylor Dance Company celebra nel 2005 i 50 anni di attività.
Teatro Danza
Il suo nome
è Carmen
sabato 4 febbraio 2006
Teatro Municipale - ore 21
(Teatro Danza)
Teatro Franco Parenti
Associazione Pier Lombardo
Luciana Savignano
IL SUO NOME È CARMEN
con Luciana Savignano
e con
la Compagnia Pier Lombardo Danza
Carmen ritorna!...
Solo nella narrazione dei fatti Carmen
viene uccisa, ma è proprio la morte a
riconsegnare certi personaggi ad una vita
eterna, li porta a diventare archetipi, ad
attraversare il tempo, lo spazio, il pensiero.
Carmen ovvero l’impulso che scaturisce
dalla forza caotica della vita per la difesa
della libertà, dei sentimenti e per l’accettazione della morte come destino.
Una Carmen che, interpretata dalla grande étoile Luciana Savignano, riemerge dal
buio di un carcere, rievocata da un Josè
assassino pochi istanti prima del giudizio,
attraverso parole, musica, oggetti e frammenti di video, installati in un contenitore
drammatico che fa vibrare al suo interno
tutti i colori di una storia di libertà e ribellione di cui il carcere è metafora di un
ordine sociale.
Questa Carmen è un’opera di danza e
teatro pervasa da linguaggi trasversali e
concentrata sulla verticalità del dramma.
Luciana Savignano
regia e coreografie Susanna Beltrami
Si forma presso la Scuola di Ballo della
Scala di Milano, sua città natale, teatro in
cui si diploma dopo un periodo di perfezionamento al teatro Bolscioi di Mosca.
Alla Scala, con il ruolo di solista, viene prescelta da Mario Pistoni per Mandarino
meraviglioso, balletto col quale ottiene la
prima grande affermazione.
Etoile alla Scala, consolida e amplia il
repertorio classico: Il lago dei cigni, Giselle,
29
La bisbetica domata, Cinderella.
Invitata da Maurice Béjart nel Ballet du
XXéme Siécle, interpreta IX Sinfonia; è l'inizio di un lungo e fertile connubio artistico. Bèjart crea per lei e per Jorge Donn
Ce que l'amour me dit.
Diventa l'interprete delle più significative
creazioni del Maestro (Leda e il cigno, Duo,
Romeo e Giulietta, assolo La luna da
Heliogabalo, Bhakti, Symphonie pour un
homme seul, Gâité parisienne ed altri
ancora) prima fra tutte Bolero che la
proietta sulla scena internazionale. Ha collaborato con i più grandi coreografi: Paolo
Bortoluzzi e Jorge Donn - partners indimenticabili - L. Falco, J. Butler, R. Petit, A.
Amodio, B. Culberg, A. Aley, U. Schulz, J.
Russillo, R. North, D. Foreman, G.Tetley.
Lungo sodalizio artistico con M. Van
Hoecke, dal quale nascono lavori importanti: Á la memoire (Mahler), Orfeo
(Strawinsky), Mandarino meraviglioso
(Bartok), Carmina Burana (Orf), L'oiseau
de mon dernier amour, Passage.
Ultime creazioni con Susanna Beltrami:
Blu diablo (musiche varie), La lupa (C.
Picco), Jules et Jim (C. Picco), Le Sacre du
Printemps (Strawinskij), Tango di luna.
Interessante l'esperienza nell'ambito della
prosa con un lavoro teatrale di Eric E.
Schmitt L'hotel dei due mondi.
Dal 1995 collabora con Susanna Beltrami
e dal 1998 dà vita assieme a lei alla
Compagnia Pier Lombardo Danza, danzando in tutte le sue creazioni.
foto Massimo Bersani
Teatro Danza
L’uccello
di fuoco
giovedì 30 marzo 2006
Teatro Comunale Filodrammatici - ore 21
(Fuori Abbonamento)
venerdì 31 marzo 2006
Teatro Comunale Filodrammatici - ore 21
(Fuori Abbonamento)
Teatro Gioco Vita
L’UCCELLO DI FUOCO
Fiaba per musica, ombre e danza
da “L’oiseau de feu” di Igor Strawinsky
e figure di Enrico Baj
regia e scene Fabrizio Montecchi
coreografie Mauro Bigonzetti
figure Enrico Baj
assistente alla coreografia Giuseppe Calanni
costumi Giulia Bonaldi, Anusc Castiglioni
consulenza musicale Michele Fedrigotti
realizzazione materiali scenici Nicoletta Garioni,
Gaia Barboni, Paola Camerone, Federica Ferrari
assistente alla produzione Paola Camerone
luci e fonica Cesare Lavezzoli
danzatori Anna Basti, Alfonso De Giorgi,
Margherita Pirotto
coproduzione
Teatro Gioco Vita - Teatro Stabile di Innovazione
Fondazione Nazionale della Danza
A dieci anni dalla sua prima rappresentazione Teatro Gioco Vita ripropone L’uccello
di fuoco, uno dei suoi spettacoli più importanti e di maggior successo.
Questa edizione, grazie al prestigioso contributo artistico di Mauro Bigonzetti e della
Fondazione Nazionale della Danza, non si
presenta come una semplice ripresa ma
come una nuova versione, matura e significativa evoluzione dello spettacolo originale.
Così come Strawinsky ne L’uccello di
fuoco ha creato una musica che si pone
in diretto rapporto con la storia, ne
segue gli episodi e, in funzione di essi,
plasma la propria forma sonora, così
anche il nostro spettacolo, grazie ad un
sistema di segni scenici fortemente narrativi, si da come il racconto di una storia.
Ma L’uccello di fuoco non è solo questo. È
molto altro. Perché Strawinsky ha creato
una musica che non si lascia mai imbrigliare dal narrativo dimostrando una
totale libertà espressiva. La sua forza
consiste proprio nel miracoloso equilibrio tra il funzionale e l’autonomo, tra il
figurativo e l’astratto. Sulla scena danza e
ombre ricercano, anch’esse, questo equilibrio. E lo fanno senza mai rinunciare alla
propria natura espressiva e al costante
dialogo con la musica.
Ne L’uccello di fuoco Teatro Gioco Vita fa
esplodere il grande potenziale spettacolare del teatro d’ombre. Nel farlo sceglie
come interlocutore la danza, un linguaggio che dona corpo all’incorporeità dell’ombra e, per natura, capace di
porsi come medium scenico tra le
ombre e la musica. Sulla scena infatti
sono danzatori-animatori i tre perfor-
30
mers che danno vita all’universo di figure tratte dall’opera di Enrico Baj e animano le ombre di grande impatto visivo
di Teatro Gioco Vita attraverso il gesto
coreografico di Mauro Bigonzetti. Per
dare una nuova vita sulla scena alla grande musica di Igor Strawinsky.
La fiaba raccontata ne L’uccello di fuoco è
un sapiente melange di temi e motivi
provenienti dalla tradizione favolistica
russa. Il cuore del racconto è il conflitto
tra l’universo malefico - tenebroso del
mago Kastchei, l’Immortale, e l’universo
benefico - luminoso dell’uccello di fuoco.
Al centro di questo conflitto è lo Zarevic
Ivan, principe - eroe. La fiaba infatti racconta di come lo Zarevic Ivan, aggirandosi nel giardino incantato del mago
Kastchei, vede un albero dalle mele
d’oro sul quale sta uno splendido uccello di fuoco. Ivan lo cattura, ma l’uccello
per riottenere la libertà gli dona una
delle sue penne d’oro e gli dice che, in
caso di pericolo, verrà in suo aiuto.
All’alba lo Zarevic si trova nei pressi di
un castello dal quale provengono dei
lamenti. Sono le fanciulle prigioniere del
mago, tra le quali la principessa amata da
Ivan, che lo scongiura di fuggire per non
essere tramutato in pietra. Catturato dai
demoni, lo Zarevic viene portato al
cospetto di Kastchei, ma si salva agitando
la penna d’oro. Appare allora l’uccello di
fuoco che trascina i demoni in una danza
che li sfinisce; poi invita Ivan a rompere
un uovo gigantesco dove è racchiusa l’anima del Mago. Kastchei muore, i sortilegi svaniscono e tutti tornano liberi, l’uccello di fuoco unisce infine il principe e la
principessa e vola via.
L’abbonamento Prosa comprende i seguenti spettacoli: Napoli Milionaria!; Re Lear; Concha
Bonita; Il Sergente; Il malato immaginario; Zio Vanja; Temporale; Psicoparty.
(* L’abbonamento Posto palco potrà essere messo in vendita previa disponibilità di palchi
per l’intera stagione e a discrezione della Direzione)
Tre per Te
> INFO
Abbonamento ALTRI PERCORSI (6 spettacoli)
Platea
e 74 (intero)
e 63 (ridotto)
Galleria
e 58 (intero)
e 53 (ridotto)
L’abbonamento Altri Percorsi comprende i seguenti spettacoli: Sangue/on the dining room
floor; Il diario di un pazzo; Urlo; Troiane; Mishelle di Sant’Oliva; La vie d’artiste.
Abbonamento TEATRO DANZA (2 spettacoli)
Platea
e 25 (intero)
e 22 (ridotto)
Galleria
e 20 (intero)
e 18 (ridotto)
L’abbonamento Teatro Danza comprende i seguenti spettacoli: Paul Taylor Dance Company; Il
suo nome è Carmen.
BIGLIETTERIA
TEATRO GIOCO VITA
Teatro Stabile di Innovazione
Teatro Comunale Filodrammatici
Via San Siro 9 - 29100 Piacenza
Tel. 0523.315578 (biglietteria) - 0523.332613 (uffici)
Fax 0523.338428
E-mail [email protected]
BANCA DI PIACENZA
Abbonamenti e biglietti si possono acquistare fino al 31
dicembre 2005 presso tutti gli sportelli della Banca di
Piacenza nei giorni ed orari di apertura degli stessi, senza
alcun addebito di commissioni (sino al giorno precedente lo
spettacolo o sino a due giorni precedenti, nel caso di spettacolo festivo). Apertura anche il sabato a Piacenza (Agenzia 6
- Galleria del Sole 1/3, Farnesiana e Agenzia 8 - Via Emilia
Pavese 40), in provincia a Bobbio (Piazza S.Francesco 9), Farini
(Via Genova 42) e Fiorenzuola Cappuccini (Via J.F.Kennedy
2), fuori provincia a Rezzoaglio (Via Roma 51).
Orari di apertura della biglietteria
di Teatro Gioco Vita
• dal 1° settembre al 23 ottobre 2005: dal martedì al venerdì ore 10-13 e ore 15-18, sabato ore 10-13
• dal 24 ottobre 2005 al 28 febbraio 2006: dal lunedì al giovedì ore 15-18, sabato ore 10-13
• dal 1° marzo 2006: dal lunedì al giovedì ore 15-18
Il giorno dello spettacolo la biglietteria funziona unicamente nella sede della rappresentazione a partire dalle ore 18
(quindi, per gli spettacoli al Teatro Municipale, in via Verdi 41; per gli
spettacoli al Teatro Comunale Filodrammatici, in via Santa Franca 33).
I biglietti sono in vendita anche on-line al sito internet
www.teatrogiocovita.it
ABBONAMENTI
Abbonamento PROSA
Platea
Ingresso palco
Posto palco*
Galleria numerata
Galleria non numerata
Loggione
Loggione non numerato
(8 spettacoli)
e150 (intero)
e 86 (intero)
e132 (intero)
e118 (intero)
e 82 (intero)
e 68 (intero)
e 38
Abbonamento 3 PER TE (abbonamento Prosa + Altri
Percorsi + Teatro Danza) - 16 spettacoli
Platea
e 210 (intero) e 176 (ridotto)
Galleria
e 165 (intero) e 146 (ridotto)
L’abbonamento 3 Per Te comprende i seguenti spettacoli: Napoli Milionaria!; Re Lear; Paul
Taylor Dance Compay; Concha Bonita; Sangue/on the dining room floor; Il Sergente; Il diario di un
pazzo; Il malato immaginario; Zio Vanja; Il suo nome è Carmen;Temporale; Urlo;Troiane; Mishelle
di Sant’Oliva; Psicoparty; La vie d’artiste.
Abbonamento 2 PER TE
(abbonamento Prosa + Altri Percorsi) - 14 spettacoli
Platea
e 200 (intero) e 169 (ridotto)
Galleria
e 156 (intero) e 140 (ridotto)
L’abbonamento 2 Per Te comprende i seguenti spettacoli: Napoli Milionaria!; Re Lear; Concha
Bonita; Sangue/on the dining room floor; Il Sergente; Il diario di un pazzo; Il malato immaginario;
Zio Vanja; Temporale; Urlo; Troiane; Mishelle di Sant’Oliva; Psicoparty; La vie d’artiste.
Offerte SPECIALE/STUDENTI
Abbonamento TEATRO (9 spettacoli)
e 55 con posto in galleria
L’abbonamento Teatro comprende i seguenti spettacoli: Re Lear (23/11/2005); Sangue/on the
dining room floor; Il Sergente (11/01/2006); Il diario di un pazzo; Temporale (28/02/2006); Urlo;
Troiane; Mishelle di Sant’Oliva; La vie d’artiste.
Abbonamento ALTRI PERCORSI (6 spettacoli)
e 43 con posto in galleria
L’abbonamento Altri Percorsi comprende i seguenti spettacoli: Sangue/on the dining room
floor; Il diario di un pazzo; Urlo; Troiane; Mishelle di Sant’Oliva; La vie d’artiste.
Abbonamento TEATRO DANZA (2 spettacoli)
e 15 con posto in galleria
L’abbonamento Teatro Danza comprende i seguenti spettacoli: Paul Taylor Dance Company; Il
suo nome è Carmen.
Abbonamento 3 PER TE
(Prosa + Altri Percorsi + Teatro danza - 16 spettacoli)
e 90 con posto in galleria
L’abbonamento 3 Per Te comprende i seguenti spettacoli: Napoli Milionaria!; Re Lear; Paul
Taylor Dance Company; Concha Bonita; Sangue/on the dining room floor; Il Sergente; Il diario di
un pazzo; Il malato immaginario; Zio Vanja; Il suo nome è Carmen; Temporale; Urlo; Troiane;
Mishelle di Sant’Oliva; Psicoparty; La vie d’artiste.
e127 (ridotto)
e 72 (ridotto)
e110 (ridotto)
e104 (ridotto)
e 68 (ridotto)
e 54 (ridotto)
Abbonamento 2 PER TE
(Prosa + Altri Percorsi - 14 spettacoli)
e 80 con posto in galleria
L’abbonamento 2 Per Te comprende i seguenti spettacoli: Napoli Milionaria!; Re Lear; Concha
Bonita; Sangue/on the dining room floor; Il Sergente; Il diario di un pazzo; Il malato immaginario;
Zio Vanja; Temporale; Urlo; Troiane; Mishelle di Sant’Oliva; Psicoparty; La vie d’artiste.
31
Per gli spettacoli programmati al Teatro Municipale, in caso di esaurimento
di posti in galleria, a chi sottoscrive un abbonamento Speciale/Studenti
potranno essere assegnati posti numerati di loggione.
La tariffa Speciale/Studenti per l’abbonamento Teatro Danza si applica
anche agli iscritti a scuole e accademie di danza.
Per poter usufrire delle offerte Speciale Studenti è necessario rivolgersi
all’Ufficio Scuola di Teatro Gioco Vita; l’acquisto potrà poi essere formalizzato rivolgendosi alla biglietteria del Teatro Comunale Filodrammatici nei
giorni ed orari di apertura oppure concordando un appuntamento con gli
uffici di Teatro Gioco Vita.
• Cambio turno, posto e/o tipo di abbonamento
Per gli abbonati della stagione 2004./2005 che intendono sottoscrivere l’abbonamento anche per il 2005/2006 ma desiderano
cambiare turno e/o posto è possibile effettuare il rinnovo dell’abbonamento da martedì 20 a sabato 24 settembre 2005.
Abbonamenti per tutto il pubblico:
Gli abbonamenti sono in vendita da martedì 27 settembre a
sabato 8 ottobre 2005.
ALTRE OFFERTE
Palchettisti
I palchettisti che prima della campagna abbonamenti comunicheranno alla direzione di Teatro Gioco Vita la concessione del palco
per uno dei due turni di abbonamento Prosa e per eventuali spettacoli fuori abbonamento e di Altri Percorsi e Teatro/Danza,
potranno acquistare l’abbonamento ingresso palchi per il turno
Prosa prescelto scontato a e 72 (e 68 ridotto) oppure singoli
ingressi palchi scontati a e 10.
Abbonati
A tutti coloro che hanno sottoscritto un abbonamento Prosa, Altri
Percorsi, 3 Per Te, 2 Per Te e a tutti i giovani che hanno sottoscritto uno degli abbonamenti Speciale/Studenti viene offerta la visione gratuita per due persone di uno spettacolo a scelta fra quelli
fuori abbonamento dei cartelloni Altri Percorsi e Teatro Danza
(Bonjour, Madame. Bonne nuit, Monsieur.; Una Topolino alla Mille
Miglia; L’uccello di fuoco). La prenotazione dei posti omaggio dovrà
essere richiesta alla biglietteria di Teatro Gioco Vita almeno 5 giorni prima della recita prescelta.
Abbonamento a “il caffé del teatro”
Con un aumento di e 10 su ogni tipo di tessera gli abbonati della
stagione teatrale 2005/2006 “Tre per Te” del Teatro Municipale
riceveranno in abbonamento “il caffé del teatro” - rivista di arte,
musica, cinema, danza, cultura delle province di Piacenza, Parma e
Reggio Emilia.
CAMPAGNA ABBONAMENTI
Prelazione riservata agli abbonati della stagione
precedente:
• Conferma abbonamenti
Per gli abbonati della stagione 2004/2005 che intendono sottoscrivere l’abbonamento anche per il 2005/2006 è previsto il mantenimento del posto occupato nella stagione precedente. La conferma può essere effettuata da giovedì 1° fino a sabato 17 settembre 2005 con le seguenti modalità:
- Teatro Gioco Vita
La conferma può essere effettuata di persona oppure comunicata telefonicamente, via fax oppure e-mail dal martedì al
venerdì ore 10-13 e ore 15-18, sabato ore 10-13, rivolgendosi
agli uffici di Teatro Gioco Vita, via San Siro 9, Piacenza - telefono 0523.332613, 0523.315578 - fax 0523.338428, e-mail
[email protected]
Il pagamento degli abbonamenti confermati telefonicamente, via fax o e-mail dovrà essere comunque effettuato entro
il 17 settembre.
- Banca di Piacenza
La conferma può essere effettuata presso tutti gli sportelli della
Banca di Piacenza nei giorni ed orari di apertura degli stessi.
CARNET 6 SPETTACOLI
È possibile acquistare a prezzo scontato un carnet di 6 biglietti
con posto numerato per 3 spettacoli Prosa (Re Lear, Il Sergente,
Temporale) e 3 spettacoli a scelta di Altri Percorsi.
e 114 (intero) e 100 (ridotto)
e 88 (intero) e 82 (ridotto)
Platea
Galleria
I carnet 6 spettacoli sono in vendita da martedì 11 a sabato 15
ottobre 2005.
BIGLIETTI
Spettacoli Prosa al Teatro Municipale:
Platea
e 25 (intero) e 21 (ridotto)
Posto/palco
e 21 (intero) e 18,50 (ridotto)
Ingresso palchi/galleria
e 13 (intero) e 11 (ridotto)
Galleria numerata
e 19 (intero) e 17 (ridotto)
Loggione numerato
e 11 (intero) e 9 (ridotto)
Ingresso loggione
e 6
Studenti
e 11 (posto unico in galleria)
Spettacoli al Teatro Comunale Filodrammatici:
Platea
e 18 (intero) e 16,50 (ridotto)
Galleria
e 15 (intero) e 13,50 (ridotto)
Studenti
e 10 (posto unico in galleria)
Spettacoli Altri percorsi
al Teatro Municipale:
Platea
Posto/palco
Ingresso palchi/galleria
Galleria numerata
Loggione numerato
Ingresso loggione
Studenti
e Teatro Danza
e
e
e
e
e
e
e
18 (intero) e 16,50 (ridotto)
17 (intero) e 15,50 (ridotto)
13 (intero) e 11 (ridotto)
15 (intero) e 13,50 (ridotto)
9 (intero) e 7 (ridotto)
5
10 (posto unico in galleria)
La tariffa studenti per i biglietti di Teatro Danza si applica anche agli iscritti a scuole e accademie di danza
Spettacoli Bonjour, Madame. Bonne nuit, Monsieur.,
Una Topolino alle Mille Miglia, L’uccello di fuoco
(Altri Percorsi e Teatro Danza - fuori abbonamento):
Platea e galleria
e 6,50 (intero)
e 5,50 (ridotto)
Studenti
e 5 (intero)
e 4,50 (ridotto per
minori di 14 anni)
I biglietti sono in vendita da giovedì 20 ottobre.
32
BIGLIETTI “LAST MINUTE”
Spettacoli al Teatro Municipale:
Platea e posto/palco
e 12
Galleria
e 8
Loggione
e 3
Spettacoli al Teatro Comunale Filodrammatici:
Platea
e 7
Galleria
e 4
Spettacoli di Teatro danza e Altri Percorsi al Teatro Municipale:
Platea e posto/palco
e 7
Galleria
e 4
Loggione
e 2
I biglietti “Last Minute” sono disponibili, a discrezione della
Direzione, a partire da un’ora prima dell’inizio dello spettacolo
per cui l’offerta è valida. Per alcune rappresentazioni non è detto
che vengano messi in vendita biglietti “Last Minute”.
INFORMAZIONI UTILI
le usufruire del posto, entrando in teatro con un ingresso (ad esempio,
un genitore può entrare in Teatro con un ingresso e usufruire del
posto a sedere del proprio figlio studente, mostrando alla maschera la
tessera di abbonamento).
Per motivi tecnici legati all’allestimento dello spettacolo Temporale, il
Piccolo Teatro di Milano ha comunicato la necessità di togliere le prime
due file di posti di platea, corrispondenti alle poltrone dal numero 1 al
numero 40.
Gli abbonati che occupano le poltrone delle prime due file possono
concordare con la biglietteria di Teatro Gioco Vita la scelta di un posto
alternativo nella stessa data o in altra serata. L’assegnazione dei nuovi
posti potrà essere effettuata al termine della campagna abbonamenti,
dall’11 ottobre 2005.
In caso non venissero rappresentati, per cause impreviste, tutti gli spettacoli compresi nell’abbonamento, il Teatro opererà una sostituzione
oppure, in alternativa, rimborserà agli abbonati le quote relative.
Qualora ragioni impreviste lo richiedessero, la Direzione si riserva la
facoltà di spostare la data dei turni di abbonamento dandone notizia
sulla stampa, sui veicoli pubblicitari del Teatro e/o contattando telefonicamente o per lettera gli abbonati.
All’atto della sottoscrizione dell’abbonamento è opportuno rilasciare
generalità, indirizzo e recapito (anche telefonico ed e-mail) per eventuali comunicazioni urgenti.
I biglietti e gli abbonamenti non utilizzati non verranno rimborsati.
Chi volesse acquistare biglietti e non potesse farlo durante gli orari e
i giorni stabiliti, può concordare un appuntamento o modalità alternative di acquisto telefonando agli uffici di Teatro Gioco Vita a Piacenza
al numero 0523.332613 oppure alla biglietteria di Teatro Gioco Vita al
numero 0523.315578, nei giorni ed orari di apertura.
La biglietteria di Teatro Gioco Vita chiuderà nel periodo natalizio dal 23
dicembre 2005 al 4 gennaio 2006.
Fino a 24 ore prima di ogni spettacolo viene messo a disposizione del
pubblico un quantitativo di biglietti per l’acquisto tramite rete internet.
All’atto della prenotazione l’acquirente acquisirà un numero d’ordine
da utilizzare per il ritiro dei biglietti; il pagamento potrà essere effettuato con carta di credito. Il servizio comporta un aggravio dovuto alla
commissione in favore del gestore del servizio.
La direzione si riserva la possibilità di effettuare spostamenti su posti
venduti per esigenze tecniche e di apportare al programma le modifiche determinate da cause di forza maggiore.
Possono usufruire della riduzione sull’acquisto di abbonamenti, biglietti e carnet i militari, gli spettatori di età superiore ai 60 anni e inferiore ai 25 anni. Possono essere acquistati max. 4 abbonamenti e/o
biglietti a persona.
Possono usufruire dell’abbonamento “Speciale Studenti” tutti gli studenti che non abbiano compiuto i 25 anni. Gli interessati dovranno
presentare, al momento dell’acquisto dell’abbonamento o del biglietto, un certificato di iscrizione (o in alternativa tessera, libretto universitario, libretto giustificazioni…) che dovrà essere esibito anche al
momento dell’ingresso a teatro. In caso contrario, per usufruire dello
speciale dovrà essere sottoscritta un’apposita autocertificazione. La
tariffa speciale/studenti per l’abbonamento Teatro danza si applica
anche agli iscritti a scuole e accademie di danza.
È possibile cambiare turno di abbonamento, comunicando tale intenzione almeno un giorno prima dell’inizio della programmazione dello
spettacolo (è possibile farlo telefonicamente, comunicando all’operatore la richiesta di cambio, il numero dell’abbonamento interessato,
oltre al cognome e nome dell’abbonato). Questo servizio garantisce
unicamente l’ingresso in teatro e l’eventuale collocazione (solo se
disponibile) in un posto numerato assegnato dalla direzione.
Gli abbonamenti non sono personali e possono quindi essere utilizzati da persone diverse dall’intestatario, purché abbiano le medesime caratteristiche (ad esempio, un abbonamento speciale studenti
può essere utilizzato solamente da altri studenti, e così via). Non è
possibile, da parte di persone che non abbiano gli stessi diritti, utilizzare la tessera, nemmeno pagando la differenza. In questi casi è possibi-
A spettacolo iniziato non è consentito l’accesso alla platea.
È vietato scattare fotografie, effettuare registrazioni audio e video e
fare uso di telefoni cellulari.
SERVIZI PER IL PUBBLICO
Distribuzione gratuita della rivista TeatroMagazine e di schede/programmi di sala editi da Teatro Gioco Vita.
Servizio di guardaroba gratuito (custodito al Teatro Municipale, libero
al Teatro Comunale Filodrammatici).
Nessuna applicazione da parte di Teatro Gioco Vita di diritti di prevendita sul prezzo dei biglietti e/o abbonamenti.
Servizio di baby parking con animatori, gratuito e attivo per tutti gli
spettacoli che si tengono al Teatro Municipale, che sarà organizzato con
i seguenti criteri: prenotazione obbligatoria da parte dei genitori al
momento dell’acquisto del biglietto e comunque almeno 3 giorni
prima della rappresentazione; attivazione solo in caso di raggiungimento di un numero minimo di 5 bambini prenotati; orario di apertura da
un’ora prima dell’inizio della rappresentazione alla fine dello spettacolo.
TEATRO GIOCO VITA
Teatro Stabile di Innovazione
Via San Siro 9 - 29100 Piacenza
Telefono 0523.332613 - Fax 0523.338428
E-mail [email protected]
Teatro Municipale - Biglietteria (attiva nei giorni di spettacolo dalle ore 18)
Via Verdi 41 - 29100 Piacenza
Telefono 0523.492251
Teatro Comunale Filodrammatici
Via Santa Franca 33 - 29100 Piacenza
Biglietteria - Via San Siro 9 - 29100 Piacenza
Telefono 0523.315578
33
Oltre il
sipario
L’attività del teatro non si esaurisce nel cartellone di spettacoli. Il teatro è un luogo di incontro, di confronto, di formazione. Crediamo che il pubblico del teatro non sia solo “spettatore”, ma abbia sempre più l’esigenza di capire, decodificare,
andare oltre la visione di quello che vede sulla scena.
Per questo è necessario andare “Oltre il Sipario”.
Anche la stagione di prosa 2005/2006 “TRE PER TE” del
Teatro Municipale di Piacenza si arricchirà di un articolato
programma di progetti e attività collaterali: incontri con i protagonisti della scena, approfondimenti critici sugli spettacoli e
i linguaggi del teatro, iniziative per promuovere la cultura teatrale tra i giovani e nelle scuole. “Oltre il Sipario” è, secondo
una consuetudine avviata nella stagione 2003/2004, il titolo
che riassume tutte le attività collaterali. Con l’obiettivo di
suscitare curiosità, offrire strumenti e chiavi di lettura per
conoscere meglio il teatro e i suoi meccanismi. Non con una
funzione pedagogica - che di per sé finirebbe per snaturare la
natura “teatrale” di questa iniziativa - ma critica. Diverse
saranno le proposte di “Oltre il Sipario” 2005/2006, il cui programma sarà arricchito e comunicato di volta in volta dandone notizia sulla stampa, sui veicoli pubblicitari del Teatro e/o
contattando gli spettatori. In sintesi, ecco alcune delle iniziative.
Ditelo all’attore
Incontri con i protagonisti della stagione di prosa del Teatro
Municipale di Piacenza
a cura di Enrico Marcotti, critico teatrale
un modo informale e spontaneo per conoscere attori e interpreti al di fuori del loro ruolo in scena durante lo spettacolo.
Reading Dance
Incontri e lezioni sulla danza contemporanea
a cura di Stefano Tomassini, storico della danza
per far conoscere al pubblico il linguaggio della danza contemporanea
Protocollo d’intesa Piccolo Teatro
Progetti realizzati con il Piccolo Teatro di Milano
nell’ambito del Protocollo d’Intesa sottoscritto
con Teatro Gioco Vita
attività collegate all’ospitalità a Piacenza di Temporale, promozione del pubblico, percorsi di educazione al teatro.
Il Temporale. Ovvero della drammaturgia interiore
incontri di formazione per insegnanti
a cura di Roberta Zanoli, responsabile del Settore Educazione al
Teatro del Piccolo Teatro
Il Temporale di Strindberg nell’interpretazione registica di
Strehler
incontri nelle scuole
a cura del Settore Educazione al Teatro del Piccolo Teatro
“Officina degli scrittori”. Nuovi percorsi
progetto sperimentale di riscrittura a partire dal Temporale
con gli ospiti e gli operatori dei Centri Diurni del Dipartimento di
Salute Mentale dell’Azienda Usl di Piacenza
a cura di Roberta Zanoli, responsabile del Settore Educazione al
Teatro del Piccolo Teatro
Shakespeare dal teatro al cinema
Re Lear. Dalla pagina alla scena
a cura di Roberta Zanoli, esperta di educazione al teatro
(progetto di educazione al teatro collegato alla visione dello spettacolo Re Lear)
• Re Lear da Brook a Strehler - incontro per insegnanti e tutto il
pubblico
• I tanti come del teatro. Breve percorso tra le interpretazioni registiche del Re Lear di Shakespeare - incontri per le scuole superiori
Cinema e letteratura: Shakespeare al cinema
laboratorio sul linguaggio cinematografico
a cura di Letizia Bellocchio, esperta di cinema
per insegnanti e studenti delle scuole medie e superiori
Cinema e letteratura
Laboratorio sugli adattamenti cinematografici di Luchino Visconti
a cura di Letizia Bellocchio
organizzato in occasione del trentennale della morte di Luchino
Visconti
Progetto Tam Teatromusica
Segni nel tempo
proposta di progetto artistico/educativo, in forma di residenza, per
i giovani
a cura di Tam Teatromusica
Progetto Teatro Gioco Vita
Passo e resto, come l’universo. Storie, visioni e sogni di noialtri
Laboratorio teatrale per ospiti e operatori dei Centri Diurni del
Dipartimento di Salute Mentale dell’Azienda Usl di Piacenza finalizzato alla realizzazione di uno spettacolo d’ombre a partire dai
materiali proposti dai partecipanti
a cura di Teatro Gioco Vita
E ancora...
Incontri nelle scuole, formazione degli insegnanti, progetti per giovani e studenti, incontri nelle biblioteche, workshops e conferenze.
34
Teatro Gioco Vita
Teatro Stabile di Innovazione
TEATRO
PER
RAGAZZI
Stagione Teatrale 2005/2006
26° rassegna di teatro scuola
SALT’IN BANCO
novembre 2005/maggio 2006
Spettacoli, laboratori, incontri. Proposte per tutte le fasce di
età e per tutti i gusti, dai piccoli dell’asilo nido agli studenti
delle superiori. Dal teatro d’attore al teatro di figura, dalle
ombre alla musica, dal teatro-danza alla narrazione: tra
immagini, colori, parole e suoni il cartellone di “Salt’in
banco” propone alle scuole un nuovo interessante viaggio
teatrale.
Nella scelta della programmazione sono state privilegiate
proposte in grado di coprire un ampio ventaglio di contenuti e di tecniche della scena, con una particolare attenzione, come sempre, alla professionalità e al livello artistico
delle Compagnie ospiti. Ogni spettacolo sarà per i ragazzi
occasione per divertirsi, per pensare, per emozionarsi, per
fare esperienza di un linguaggio, qual è quello del teatro, che
riesce a veicolare molteplici messaggi e contenuti.
A completare il progetto, attività collaterali e percorsi di
approfondimento per studenti e insegnanti, laboratori, lezioni e incontri in teatro e a scuola, realizzati anche con la collaborazione di ospiti ed esperti.
Un teatro soprattutto da vedere, ma anche un teatro da
conoscere, da approfondire, da sperimentare.
10° rassegna di teatro per le famiglie
A TEATRO CON MAMMA E PAPA’
novembre 2005/marzo 2006
A Piacenza i ragazzi hanno le loro rassegne teatrali, che non
hanno nulla da invidiare per articolazione, programmazione,
qualità e quantità della proposta alle stagioni dei “grandi”. Del
resto quello teatrale, fin dall’infanzia, è un pubblico critico, consapevole, esigente, curioso del nuovo. E che merita un teatro di
grande qualità e livello artistico, capace ogni volta di stupire e
di emozionare in modo autentico e fantasioso.
Diego Maj
Il teatro è sempre un’esperienza unica, e per i bambini andare a teatro “con mamma e papà” è una cosa bella e importante.
La programmazione della rassegna di teatro per le famiglie
“A teatro con mamma e papà”, che nel 2005/2006 taglia il
traguardo della decima edizione, costituisce, nei pomeriggi
della domenica e dei giorni festivi, durante l’inverno, occasione per stare insieme, con i genitori, i nonni e gli amici, trascorrendo in modo diverso, originale e creativo, le ore da
dedicare al tempo libero e agli svaghi.
Assistere agli spettacoli diventa in questo modo occasione
per stare insieme ma anche importante proposta educativa per la città e per il territorio: l’appuntamento a teatro si
configura quindi come un’opportunità per arricchire con
una proposta creativa i pomeriggi di festa dei più piccoli.
Per i bambini si tratta essenzialmente di assistere ad una
rappresentazione teatrale; per le famiglie significa avere un
supporto educativo in più per avvicinare i più piccoli a quella “ricchezza” che il teatro riesce a dare. Fin dalla prima
infanzia
Per informazioni sulla programmazione di “Salt’in banco” e “A teatro
con mamma e papà”,Teatro Gioco Vita - Teatro Stabile di Innovazione
Ufficio Scuola e Biglietteria - Via San Siro 9 - Piacenza
Tel. 0523.332613-0523.315578 - Fax 0523.338428
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Te a t r o G i o c o V i t a
teatro
stabile
di
innovazione
PRODUZIONI duemilacinque/6
Una Topolino alle Mille Miglia
Pepé e Stella
N U O VA P R O D U Z I O N E
N U O VA P R O D U Z I O N E
Nel 1954 due ragazzi entrarono in corsa
alle Mille Miglia con una Topolino.
Questo spettacolo è ispirato alla loro avventura.
Un bambino e il suo piccolo cavallo.
Una storia d’amicizia.
Da Pojken och Stjärnan
di Barbro Lindgren
testo e drammaturgia Edoardo Erba
regia Fabrizio Montecchi
scene e ombre Nicoletta Garioni, Fabrizio Montecchi
disegni e sagome Andrea Rauch
musiche e canzoni Cantarana
costumi Giulia Bonaldi, Anusc Castiglioni
consulenza artistica e preparazione attori Alessandra Antinori
luci e fonica Nicola Voso
con Marco Ferro, Filippo Gessi, Valeria Sacco
adattamento teatrale Nicola Lusuardi
regia e scene Fabrizio Montecchi
sagome Nicoletta Garioni
musiche Michele Fedrigotti
costumi Corinne Lejeune
luci e fonica Cesare Lavezzoli
con Federica Anna Armillis, Alessandro Ferrara
Per tutti, da 6 anni
Da 3 a 7 anni
Circoluna
L’unico circoteatro d’ombre al mondo
di Nicola Lusuardi e Fabrizio Montecchi
testo Nicola Lusuardi
regia e scene Fabrizio Montecchi
disegni e sagome Nicoletta Garioni
musiche Leif Hultqvist
costumi Inkan Aigner
preparazione attori Alessandra Antinori
luci e fonica Paolo Valenti
con Elena Griseri, Christian Lesignoli
Da 2 a 5 anni
Si ringrazia
Dockteatern Tittut - Stoccolma
L’uccello di fuoco
Racconto per musica, ombre e danza
da L’oiseau de feu di Igor Strawinsky
e figure di Enrico Baj
regia e scene Fabrizio Montecchi
coreografie Mauro Bigonzetti
assistente alla coreografia Giuseppe Calanni
costumi Giulia Bonaldi, Anusc Castiglioni
assistente alla produzione Paola Camerone
luci e fonica Cesare Lavezzoli
danzatori Anna Basti, Alfonso De Giorgi, Margherita Pirotto
Per tutti, da 8 anni
Una coproduzione
Teatro Gioco Vita - Teatro Stabile di Innovazione
Fondazione Nazionale della Danza
Dormi bene, Chouchou
Claude Debussy, sua figlia e i Children’s Corner
un racconto per ombre e musica
di Christer Dahl e Fabrizio Montecchi
traduzione e adattamento Helena Tirén, Nicola Lusuardi
regia e scene Fabrizio Montecchi
disegni e sagome Nicoletta Garioni
costumi Inkan Aigner
preparazione attori Alessandra Antinori
assistente alla produzione Federica Ferrari
luci e fonica Nicola Voso
con Federica Anna Armillis, Alessandro Ferrara
Da 3 a 7 anni
Una coproduzione
Teatro Gioco Vita - Teatro Stabile di Innovazione
Dockteatern Tittut - Stoccolma
Ombromania
Il mio letto è una nave
L’ombra di Pollicino
Lezione/Spettacolo sull’ombra e il teatro d’ombre
L A B O R AT O R I O / S P E T TA C O L O
Uno spettacolo d’ombre tutto da giocare
Da 6 a 14 anni
Poesie d’ombra, di luce, di parole
da Robert Louis Stevenson
Da 3 a 5 anni
I N F O R M A Z I O N I
TEATRO GIOCO VITA - Teatro Stabile di Innovazione - Via San Siro, 9 - 29100 Piacenza - Italia
telefono +39.0523.332613 - fax +39.0523.338428 - [email protected] - www.teatrogiocovita.it
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