Conservatorio di Musica “G. Verdi” di Milano
Comunicato
LA BELLA DORMENTE NEL BOSCO
Il mese di febbraio si apre nel segno di un’importante collaborazione
internazionale, che nasce dall’accordo tra il Conservatorio di Musica “G. Verdi”
di Milano e il Conservatorio Rimskij-Korsakov di San Pietroburgo per la
realizzazione di diverse rappresentazioni della Bella dormente nel bosco di
Ottorino Respighi.
Reduci dal successo con cui sono state accolte le recite del titolo, che si sono tenute
nello scorso mese di dicembre, appunto a San Pietroburgo, studenti e docenti dei due
Istituti ripropongono ora il lavoro respighiano a Milano, in Sala Verdi, in tre diverse
occasioni: venerdì 8 febbraio alle ore 14.00 (recita solo per le scuole di Milano e
provincia), sempre venerdì 8 febbraio alle ore 21.00 e domenica 10 febbraio alle ore
16.00.
La coproduzione nasce, per quanto riguarda l’Istituto milanese, nell’ambito del
Laboratorio di Teatro Musicale Cantarinscena, come dettagliato di seguito.
Ringraziando per l’attenzione che potrete riservarci, il più cordiale saluto,
Gianni Possio
Delegato alla Comunicazione
Conservatorio di Musica “G. Verdi” di Milano
Raffaella Valsecchi
Ufficio stampa
Conservatorio di Musica “G. Verdi” di Milano
Conservatorio di Musica“G. Verdi” di Milano
Sala Verdi
Venerdì 8 febbraio, ore 14.00 (recita per le scuole)
Venerdì 8 febbraio, ore 21.00
Domenica 10 febbraio, ore 16.00
LA BELLA DORMENTE NEL BOSCO
Musica di OTTORINO RESPIGHI
Libretto di GIAN BISTOLFI
Con (in ordine di apparizione)
L’Usignolo Sara Rossini/Elisaveta Sveshnikova
Il Cuculo Carmen Seibel/Carlotta Vichi
Una rana Anna Piroli
L’Ambasciatore Anton Petryaev/Giovanni Romeo
La Fata Azzurra Lucrezia Drei/Elizaveta Sveshnikova
Un Araldo, Il buffone Wang Hui/Cho Samyeul
Il Re Giovanni Romeo
La Regina Natalia Boeva/Carlotta Vichi
La Fata Verde Ksenia Kuchukova
La Vecchietta Natalia Boeva/Maria Ermolaeva
Il Gatto Guo Chen/Li Xiao
Il Fuso Ronja Bosshard/Anna Piroli
La Principessa Bernadette Müller/Sofia Nekrasova/Sara Rossini
Il Boscaiolo Anton Petryaev
Il Principe Andrei Bogatsh/Wu Linkai/Ilya Selivanov
La Duchessa Natalia Boeva/Carlotta Vichi
Mr Dollar Grigory Yakerson
Ballerini Kostantin Chuvascev/Nune Velyan
Coro ed Ensemble del Conservatorio di Musica “G. Verdi” di Milano
Maestro del Coro Massimo Fiocchi Malaspina
Direttore Sergei Fedoseev/Marco Pace
Regia Sonia Grandis
Coreografia Kostantin Chuvascev
Allestimento e costumi Daniela Casati Fava
Illustrazioni del pittore di scena Gek Tessaro
Trucco Nadine Musacchio
Casa d’Arte De Valle, Torino
Parrucche Audello, Torino
Coproduzione
Conservatorio di Musica “G. Verdi” di Milano
Conservatorio Rimskij-Korsakov di San Pietroburgo
LABORATORIO CANTARINSCENA
CANTARINSCENA è un laboratorio di teatro musicale nato all’interno del Conservatorio “G.
Verdi” di Milano che vede docenti, studenti e professionisti dello spettacolo collaborare a un
progetto che privilegia lo studio, supportato da indagini storiche e musicologiche, e la diffusione di
un repertorio da camera che dal Settecento spazia al Novecento, con attenzione particolare alla
tradizione italiana,
LA BELLA DORMENTE NEL BOSCO: un viaggio italiano nel sogno
L’attività di CANTARINSCENA 2013 s’inaugura con la prestigiosa collaborazione con il
Conservatorio Rimskij-Korsakov di San Pietroburgo. A siglare la convenzione internazionale tra il
Conservatorio Verdi e l’istituzione russa è l’opera La Bella dormente nel bosco di Ottorino
Respighi su libretto di Gian Bistolfi che, dopo il debutto al Teatro Grande Rimskij-Korsakov di San
Pietroburgo il 7 dicembre 2012, viene allestita nella Sala Verdi con un cast misto di cantanti dei due
Conservatori.
Ottorino Respighi (Bologna 1879 - Roma 1936), dopo il diploma, lavora come violinista al Teatro
Marinskij di San Pietroburgo e studia per un breve periodo con Nikolaj Rimskij-Korsakov. Tornato
in Italia, nel 1913 comincia ad insegnare a Roma a Santa Cecilia dove conosce Vittorio Podrecca e
la sua compagnia di marionette I Piccoli che ha sede al Teatro Odescalchi. Tra gli intellettuali e gli
artisti del vivace ambiente romano dell’epoca c’è il giornalista russo Alexander Amfiteatrov, che fa
conoscere a Respighi le partiture di César Cui (1835-1918) scritte per l’infanzia e per il teatro delle
marionette di Leningrado.
Nasce così nel 1922 La Bella dormente nel bosco, opera per gruppo da camera, cantanti e
marionette. I fondali e i costumi sono disegnati da Bruno Angoletta, illustratore di libri di fiabe,
grafico e creatore (in piena epoca fascista) di Marmitones, un tenero soldatino che non ama la
guerra!
Il libretto è di Gian Bistolfi (figlio dello scultore Leonardo) che riprende la nota versione della fiaba
di Charles Perrault, ma introducendo nuovi personaggi e dando alla storia una patina di lieve ironia
espressa da una lingua preziosa e da un andamento di taglio “cinematografico” (non a caso
diventerà un celebre sceneggiatore e produttore della neonata arte), espresso soprattutto nelle
suggestive indicazioni delle didascalie.
Un Re e una Regina dimenticano di invitare al battesimo della loro bambina la terribile Fata Verde
che si vendica con una maledizione: a 20 anni la principessa si pungerà con un fuso e morirà! Viene
però in soccorso l’amorevole Fata Azzurra: la fanciulla si addormenterà di un sonno senza fine sino
a che il bacio di un Principe la farà risvegliare! Il Re ordina di distruggere tutti i fusi del paese e per
vent’anni la vita scorre felicemente. Ma un giorno la Principessa sale in una torre dove incontra una
Vecchietta che fila. Tocca il fuso, si punge e cade in un sonno da cui nulla la sa ridestare. Ma anche
tutta la corte e il regno cadono per magia addormentati.
Passano i secoli … finché il Principe Aprile, di ritorno dalla caccia, entra con coraggio nel palazzo
addormentato e risveglia con un bacio d’amore la bellissima Principessa!
Il tema della fanciulla addormentata che riprende vita ci riporta ai miti arcaici del ciclo
inverno/primavera, morte/vita, ma anche il trionfo del dio Eros, che ti mette alla prova nella
conquista dell’oggetto desiderato. La Principessa sfida la morte toccando il fuso, il Principe deve
inoltrarsi da solo nel palazzo incantato: solo così si può compiere la vera unione tra due anime
amanti, così forte da superare anche la barriera del Tempo.
La musica di Respighi, ricca di citazioni e suggestioni novecentesche, e ancor più il libretto di
Bistolfi che contiene eleganze e atmosfere tra il Decadentismo e Pascoli hanno suggerito
un’ambientazione dell’opera negli anni Trenta del secolo passato.
Con la scenografa e costumista Daniela Casati Fava abbiamo immaginato una festa in maschera in
una notte italiana, gli invitati si perdono nel giardino che a poco a poco prende vita e si anima dei
personaggi della fiaba sino alla gran festa finale celebrata da un ballo nel nuovo stile art nouveau! E
tutta l’opera, come testimonia Elsa Respighi, ha l’andamento e la leggerezza di un balletto che la
coreografia di Kostantin Chuvachev e dei suoi solisti della Scuola di ballo del Conservatorio
Rimskij-Korsakov esaltano.
Ma sono soprattutto le suggestive immagini che l’illustratore Gek Tessaro (Premio Andersen 2012),
“pittore in scena”, crea in diretta proiettando sul fondale con una tecnica particolarissima, a
restituirci il fascino del sogno e l’illusione della “grande magia” del teatro.
Sonia Grandis
Ingresso alle rappresentazioni libero fino ad esaurimento dei posti disponibili.
Per informazioni e contatti riguardo agli appuntamenti sopra indicati:
Ufficio Produzione tel. 02.762110.206, [email protected]
Ufficio Stampa tel. 02.762110.218, [email protected]
www.consmilano.it
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