CONFESERCENTI
Martedì, 24 febbraio 2015
CONFESERCENTI
Martedì, 24 febbraio 2015
confesercenti
24/02/2015 Il Resto del Carlino (ed. Modena) Pagina 9
1
Mondo economico spaccato
24/02/2015 Il Resto del Carlino (ed. Modena) Pagina 9
2
Bilancio, tanti emendamenti «Obiettivo: ritoccare le tasse»
24/02/2015 Il Resto del Carlino (ed. Modena) Pagina 16
3
«Chiusura del bar Romeo, un provvedimento spropositato»
24/02/2015 La Nuova Prima Pagina Pagina 3
4
«Bilancio, ecco dove si poteva tagliare Le aziende vengono da sei...
23/02/2015 Gazzetta Dell'Emilia
6
TEMPORARY STORE, DUE BANDI PER PROMUOVERE LE ECCELLENZE LOCALI IN...
23/02/2015 Modena Today
Comune Modena. Bilancio, il Pd emenda su Tari e spesa
Andrea Borelli
8
24 febbraio 2015
Pagina 9
Il Resto del Carlino (ed.
Modena)
confesercenti
IL DIBATTITO.
Mondo economico spaccato
TRA gli effetti più rumorosi' di questo bilancio c' è
sicuramente la spaccatura che si è venuta a creare nel
mondo delle associazioni di categoria. Rete imprese,
che riunisce Cna, Confcommercio, Lapam e
Confesercenti non ha espresso una posizione comune:
le prime due sono contro, le ultime due a favore.
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2013­2016
1
24 febbraio 2015
Pagina 9
Il Resto del Carlino (ed.
Modena)
confesercenti
Bilancio, tanti emendamenti «Obiettivo: ritoccare le
tasse»
SONO una trentina gli emendamenti, cioè le modifiche
al bilancio presentate in Comune in vista della votazione
del 5 marzo. Di particolare interesse quelli che
presenterà il gruppo democratico, che proverà a
intervenire sulla spesa corrente da ritoccare, a beneficio
magari di un alleggerimento della Tari che al momento
segna ancora +3,7%, e anche sugli investimenti da 90
milioni di euro in tre anni annunciati, indirizzandoli più
marcatamente verso politiche green'. Sul fronte spesa,
c'è chi chiede più risorse per i quartieri. Il sindaco Gian
Carlo Muzzarelli, si dice pronto alla volata finale:
«Emendamenti e odg da parte del Pd in aula? Io mi
aspetto quello che abbiamo definito, ovvero il confronto
che abbiamo costruito. Abbiamo predisposto un
intreccio positivo di emendamenti segnala tra giunta e
gruppi di maggioranza, tenendo conto del valore degli
emendamenti presentati dalle minoranze. Questo per
ragionare in modo completo e perrealizzare col bilancio
uno scatto in avanti della comunità modenese».
Muzzarelli conferma di non gradire troppo il dibattito tra
le diverse anime del Pd sul bilancio, coi malettiani' che hanno proposto di riequilibrare tra loro tagli (5,2
milioni) e tasse (9 tra Imu e Tasi) dentro la manovra fiscale da 14,2 milioni. «Sono state rappresentate
sostiene il sindaco con­figurazioni improprie. Stiamo ragionando completamente insieme, come
maggioranza, per il governo della città e per garantire che gli investimenti e le prerogative del bilancio
possano procedere con la forza rappresentata. Ci sono tutte le condizioni per farlo, tenendo conto delle
verifiche con gruppo e maggioranza. E questo è un elemento di democrazia e di rispetto, che rafforza la
strategia dell'amministrazione». CHI auspica che i consiglieri Pd passino dalle parole ai fatti è Rete
imprese, ricevuta dal gruppo dem venerdì sera in municipio. «Senza emendamenti si avrebbero solo
delle manifestazioni d'intenti», incalza il coordinatore Confesercenti Fulgenzio Brevini, che aggiunge:
«L'odg è una manifestazione d'intenti, la comprendiamo sulla Tari ma sul resto delle tasse meno. Come
imprese ci aspetteremmo un segnale anche sui capannoni sfitti. In generale, da parte della presidenza
del Consiglio ci è stato detto che un margine per ritoccare la spesa c'è».
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2013­2016
2
24 febbraio 2015
Pagina 16
Il Resto del Carlino (ed.
Modena)
confesercenti
«Chiusura del bar Romeo, un provvedimento
spropositato»
Insorgono commercianti e associazioni: «Piccoli negozianti vessati»
d i S I L V I A S A R A C I N O « U N
PROVVEDIMENTO iniquo », «spropositato» e
anche «scandaloso». I commenti si sprecano
in città sull'imminente chiusura del bar Romeo
per tre giorni (da mercoledì a venerdì) a causa
dell'evasione fiscale da 0,95 centesimi
contestata dall'Agenzia delle entrate su
segnalazione della Guardia di finanza.
Moltissimi i messaggi di solidarietà arrivati su
Facebook al titolare del locale Paolo Brofferio
ma anche tanti messaggi pieni di rabbia che
ricordano le maxi evasioni fiscali da milioni di
euro alla ribalta delle cronache in questi giorni.
Anche l'assessore al Commercio e vice
sindaco Simone Morelli, vuole intervenire sulla
vicenda: «Questo provvedimento è iniquo dice
. La legge è legge e va rispettata, ma balza
agli occhi la cifra contestata, 95 centesimi. La
pressione fiscale sulla piccola e media
impresa è troppo alta, spero che Renzi
intervenga». L'Agenzia delle entrate ha
applicato al Romeo il decreto legge che
prevede la sospensione della licenza da un
minimo di tre giorni a un massimo di 6 mesi
quando si arriva a quattro scontrini evasi in cinque anni. «Niente da dire sulla legge ma i provvedimenti
sanzionatori sono eccessivi dice Massimo Fontanarosa segretario di zona per Ascom la Finanza fa il
suo lavoro ma dovrebbe controllare anche le grandi aziende, con controlli più mirati sulla criminalità che
sulle piccole evasioni, in questo caso 95 centesimi». La vicenda fa il paio con la notizia della pasticcera
di Novi a cui i vigili urbani hanno ritirato il libretto di circolazione perchè trasportava il nipotino sull'auto
aziendale. «Ascom è disponibile ad offrire consulenza legale gratuita alla signora per un eventuale
ricorso ». Tornando al bar di Carpi, Barbara Bulgarelli di Cna parla di «accanimento » da parte dello
Stato che «pensa di combattere l'evasione fiscale in questo modo ma è fallimentare » e in merito ai
controlli della Finanza « si dovrebbe capire il contesto, a tutti capita di lasciare uno scontrino sul
bancone». Sono «misure assurde» secondo Cestari di Lapam, per Massimiliano Siligardi di
Confesercenti quello che è successo al Romeo è «il classico esempio di scandalosa burocrazia ».
Anche alcuni baristi concorrenti di Brofferio sono solidali: «i piccoli imprenditori purtroppo sono quelli
che pagano sempre dice Alessandro Guagliumi del Madera fanno chiudere per tre giorni un locale che
dà da lavorare ad altre persone, è esagerato». Gianmarco Marinelli del bar Roberta in piazza Garibaldi
dice «le regole vanno rispettate ma si dovrebbe tenere conto della situazione, soprattutto in questo
periodo» mentre il tabaccaio Paolo Manicardi è senza parole: «questa notizia si commenta da sola».
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2013­2016
3
24 febbraio 2015
Pagina 3
La Nuova Prima Pagina
confesercenti
INTERVISTA Il direttore di Confcommercio Modena Alberto Crepaldi sulla stangata da 9 milioni.
«Bilancio, ecco dove si poteva tagliare Le aziende
vengono da sei anni di guerra, così si deprime la
speranza di crescita»
«Una manovra che non osa perchè non
abbozza neppure una ipotesi di spending
review. Eppure le voci sulle quali risparmiare
sarebbero tante. Ma la giunta si è limitata ad
aumentare le tasse proprio nel momento in cui
l e imprese modenesi escono da una guerra
costata solo lo scorso anno un saldo negativo
nel terziario di 300 aziende in provincia e con
circa 350 locali sfitti solo in città». Parte da
questi numeri l' analisi sul bilancio di Alberto
Crepaldi, direttore Confcommercio città di
Modena. E Crepaldi si spinge anche sul
terreno del «dove tagliare», una provocazione
spesso avanzata da chi, come il capogruppo
Pd Trande, ha difeso in queste settimane la
manovra. E bastano pochi esempi per
rendersi conto di quanto sia ancora «il grasso
intorno all' osso», per usare una espressione
cara al sindaco. In base ad una elaborazione
dello stesso Governo infatti per utenze e
canoni per energia elettrica la spesa pro capite
a Modena è superiore del 38% rispetto a
Reggio con un costo complessivo superiore di
1 milione e 100 mila euro. Stesso dicasi per
«servizi ausiliari e spese di pulizia» con
Reggio che spende il 70% pro capite in meno
rispetto a Modena (che equivale a un altro
milione).
Sull' aumento di 9 milioni di tasse, a parte qualche critica dalle opposizioni, le u niche voci fuori dal coro
giunte dalla società civile sono quelle della vostra associazione e di Cna. Lapam e Confesercenti hanno
di fatto benedetto la manovra.
Chi ha ragione? Chi rappresenta il mondo delle imprese a Modena? Chi dice che la manovra va
bene così e che non si poteva fare diversamente o chi come voi contesta la stangata?
«Un dato è certo. Il mondo delle imprese si aspettava una inversione di tendenza sulla pressione
tributaria complessiva che negli ultimi quattro anni è cresciuta del 22% in città. A nostro avviso i margini
per evitare un aumento così pesante delle tasse c' erano e ci sarebbero ancora».
Una sfida lanciata più vol te dal Pd e dalla giunta. 'Di teci voi dove tagliare' ha detto Trande
provocatoriamente. Ebbene Confcommercio ha una risposta?
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2013­2016
Continua ­­>
4
24 febbraio 2015
Pagina 3
<­­ Segue
La Nuova Prima Pagina
confesercenti
«Non possiamo certamente sostituirci all' amministrazio ne, ma qualche esempio si può fare. Se Reggio
spende pro ca pite il 38% in meno di Modena di bolletta energetica e il 70% in meno sui servizi ausiliari
qualche margine di risparmio mi pare ci sia. E ancora: il costo dello smaltimento rifiuti a Modena è di
242 euro per abitante a fronte di una media nazionale di 211 euro. E poi alcune scelte politiche di fondo
potevano essere diverse. Quasi due milioni di euro di tasse si potevano evitare imputando, come
prevede il patto di stabilità, il 50% degli oneri di urbanizzazione alla spesa corrente».
Ma la giunta ha deciso di spostare tutti gli oneri di urbanizzazione sugli investimenti. Una scelta tra l'
altro apprezzata da molti.
«Sì, ma il 50% mancante si poteva finanziare accendendo un mutuo con la Cassa Depositi Prestiti che
in questo momento applica tassi inferiori all' 1%».
Torniamo al mondo delle imprese. Ieri dall' o p po s izione è arrivato un allarme occupazione.
Lei crede realmente che l' aumento delle tasse possa incidere negativamente sui posti di lavoro
e sulla vita delle aziende modenesi?
«Partiamo da una realtà che nel 2014 ha visto un saldo negativo tra imprese nate e imprese chiuse in
provincia di 300 unità solo nel terziario. In città i locali sfitti sono circa 350. I numeri sono questi, le
aziende che sono sopravvissute vengono da sei anni di guerra. I 9 milioni rappresentano indubbiamente
una ricchezza sottratta anche a potenziali consumi nei negozi modenesi. Senza considerare l' aumento
della Tari che come associazione continuiamo a chiedere venga congelato. Nel complesso quello della
giunta penso sia un messaggio depressivo per l' economia considerando anche gli spiragli di ripresa e
di crescita della fiducia nelle stesse imprese che andrebbe incentivato e non castrato».
Chiudiamo con gli investimenti. Quasi 90 milioni in tre anni. La giunta ha usato questo dato per
compensare la stangata. Ha un valore positivo in sè?
«Il fatto che il Comune torni ad investire è certamente una notizia positiva, ma parliamo di 219 voci di
spesa sugli investimenti. Una polverizzazione che a fatica lascia intravedere un disegno strategico».
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2013­2016
5
23 febbraio 2015
Gazzetta Dell'Emilia
confesercenti
TEMPORARY STORE, DUE BANDI PER
PROMUOVERE LE ECCELLENZE LOCALI IN
OCCASIONE DI EXPO 2015
Sono rivolti ai proprietari di locali sfitti o
inutilizzati nel centro storico di Modena e a
imprese e giovani imprenditori che desiderano
promuovere attività di interesse pubblico
legate al periodo di Expo. Per presentare le
domande c' è tempo fino al 12 marzo ­
Modena, 23 febbraio 2015 ­ Modenamoremio ,
la società di promozione del centro storico, e il
Comune di Modena promuovono il progetto
"Temporary Store" per fare incontrare
domanda e offerta di chi ha un negozio sfitto o
inutilizzato nel centro storico della città e
giovani imprenditori , associazioni o imprese
che desiderano promuovere le eccellenze
locali in occasione di Expo 2015 . Dopo un
primo censimento delle "vetrine vuote" ,
eventualmente disponibili, sono stati emessi
due avvisi pubblici , per verificare la
disponibilità dei proprietari a mettere a
disposizione i locali commerciali attualmente
vuoti e, dall' altra parte, l' interesse di enti,
associazioni, consorzi o imprese a utilizzarli,
con una parziale copertura dei costi, durante
Expo 2015, da maggio a ottobre, ma anche
per periodi diversi e superiori. L' iniziativa, che
prevede un contributo economico del Comune
di 80 mila euro , è stata presentata in una
conferenza stampa dall' assessore alle Attività
economiche e Promozione della città Tommaso Rotella , da Maria Carafoli di Modenamoremio e da
Morena Manfredini , in rappresentanza di Rete Imprese Italia e delle associazioni di categoria del
commercio (Cna, Confesercenti, Confcommercio, Lapam). Attraverso l' iniziativa, i proprietari di negozi
sfitti avranno la possibilità di valorizzare i locali attraverso attività, percorsi turistici e format innovativi ,
oltre alla sicurezza di una pagamento sicuro del canone di locazione e della certezza di restituzione dei
locali al termine del periodo stabilito , che potrà anche essere prolungato di comune accordo con gli
imprenditori o le associazioni assegnatarie. A ciò si aggiunge il beneficio promozionale con la visibilità
commerciale per locali attualmente vuoti, dovuta all' utilizzo durante il periodo di Expo. Il bando rivolto a
chi è nei "Temporary store" prevede una quota di copertura dei costi d' affitto che potrà variare dal 10 al
100 per cento, mentre le utenze saranno a carico dell' organizzazione. La percentuale di copertura dei
costi sarà valutata in base alla rispondenza delle candidature agli obiettivi dell' iniziativa: essere l'
espressione di progetti di promozione di beni, servizi, tecnologie, tradizioni e prodotti del territorio
modenese , in riferimento ai temi di Expo 2015; offrire gratuitamente eventi, momenti formativi e
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2013­2016
Continua ­­>
6
23 febbraio 2015
<­­ Segue
Gazzetta Dell'Emilia
confesercenti
informativi a cittadini , frequentatori e turisti del centro storico ; garantire tutti i giorni la presenza di
personale dedicato alle attività indicate. Per presentare le domande c' è tempo fino al 12 marzo . Gli
avvisi pubblici si possono visionare e scaricare dal sito www.modenamoremio.it Per informazioni :
Modenamoremio , tel 059/212714, Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario
abilitare JavaScript per vederlo.
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2013­2016
7
23 febbraio 2015
Modena Today
confesercenti
Comune Modena. Bilancio, il Pd emenda su Tari e
spesa
E' arrivato il momento del bilancio 2015 per Modena, tutti i gruppi consiliari iniziano a
proporre i loro emendamenti, attualmente una trentina quelli proposti.
Entra nel vivo la gara per gli emendamenti sul
bilancio 2015 di Modena. Al momento sono
circa una trentina gli emendamenti proposti
finora, a questi vanno aggiunti una ventina in
arrivo solo dal gruppo Per me Modena­M5s­
Cambia Modena, mentre Forza Italia porterà
quattro­cinque emendamenti (compresa
Hera). In commission gli emendamenti
approderanno per un primo esame alla seduta
del 27 marzo. In casa Pd invece (l' alleato Sel
pare non presenti testi da solo) i lavori sono
tuttora nel vivo. Dai dem ci si attende qualche
emendamento sia sulla spesa corrente da
ritoccare, a beneficio magari di un
alleggerimento della Tari che al momento
segna ancora +3,7%, sia sugli investimenti da
90 milioni di euro in tre anni annunciati,
indirizzandoli più marcatamente verso
politiche " green ". Secondo la presidente Pd,
comunque, "da parte del Consiglio comunale
nel suo complesso arriveranno molti
emendamenti ". Anche il sindaco, Gian Carlo
Muzzarelli, si dice pronto alla volata finale:
"Emendamenti e odg da parte del Pd in aula?
Io mi aspetto quello che abbiamo definito,
ovvero il confronto che abbiamo costruito.
Abbiamo predisposto un intreccio positivo di
emendamenti­ segnala Muzzarelli oggi a
margine di una conferenza­ tra giunta e gruppi di maggioranza, tenendo conto del valore degli
emendamenti presentati dalle minoranze. Questo per ragionare in modo completo e per realizzare col
bilancio uno scatto in avanti della comunità modenese". Sempre il sindaco sembra non gradire troppo lo
scontro tra le diverse anime del Pd, in particolare i "malettiani" che hanno proposto di riequilibrare tra
loro tagli (5,2 milioni) e tasse (9 tra Imu e Tasi) dentro la manovra fiscale da 14,2 milioni. C' è però chi
auspica che i consiglieri Pd passino dalle parole ai fatti è Rete imprese, ricevuta dal gruppo dem
venerdì sera in municipio. "Senza emendamenti si avrebbero solo delle manifestazioni d' intenti",
incalza il coordinatore Confesercenti Fulgenzio Brevini, che aggiunge: "L' odg è una manifestazione
d''intenti, la comprendiamo sulla Tari ma sul resto delle tasse meno. Come imprese ci aspetteremmo un
segnale anche sui capannoni sfitti. In generale, da parte della presidenza del Consiglio ci è stato detto
che un margine per ritoccare la spesa c' è".
Andrea Borelli
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2013­2016
Continua ­­>
8
23 febbraio 2015
<­­ Segue
Modena Today
confesercenti
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2013­2016
9
Scarica

Modena Today - Confesercenti