genitori persone con sindrome di Down
della provincia di Rimini
Rassegna 2006
Dicono di noi
Progetti
Attività
Presenza in ambiti istituzionali
Rassegna Stampa
Circoscrizione 2
DUE
Crescere Insieme onlus
Consigliere Regionale dell’Emilia Romagna
Vice Presidente della Commissione assembleare “Territorio, Ambiente, Mobilità”
Componente la Commissione assembleare “Politiche per la Salute e Politiche Sociali”
Alle famiglie che si rivolgono e partecipano ai progetti di Crescere Insieme va tutto
il riconoscimento e la mia gratitudine per l’impegno generoso verso un’educazione
alla diversità intesa come risorsa.
crescereinsieme - annoDUE- rassegna 2006
Roberto Piva
La vostra partecipazione attiva è ciò che arricchisce questo percorso pedagogico
alto.
Sono molti infatti i genitori che si domandano perché il loro bambino è nato con la
sindrome di Down e da sempre la “molla” che spinge gruppi di persone a riunirsi è
la necessità di trovare soluzioni a problemi che altri non sanno, possono o vogliono
affrontare.
Per questo motivo il lavoro dell’associazione Crescere Insieme è di importanza per
la collettività intera, perché mai l’associazione si è sottratta ad un’esigenza di ascolto, di risposta e di confronto.
E’ importante inoltre portare avanti con forza quei progetti che hanno l’obiettivo di
trasferire la conoscenza e l’esperienza nella realtà di tutti i giorni, vale a dire in quei
luoghi e in quelle situazioni dove ragazzi, genitori, operatori del settore si devono
misurare con persone.
Prevenzione, scuola, animazione del tempo libero ed inserimento lavorativo.
Nessuno si deve sentire esente perché in ogni luogo del vivere quotidiano l’incontro
con l’altro rappresenta una fonte ineludibile di ricchezza.
E’ certamente vero che la modernità non aiuta certo a trovare il tempo di ascoltarsi e
porsi delle domande.
Ecco perché lo spazio che proponete voi genitori è importante quanto raro.
A tutti voi, impegnati in Crescere Insieme, auguro successo per la sfida al vivere
quotidiano che portate avanti con coraggio e passione.
DICONO DI NOI - Pagina 2
Roberto Piva
Assessore alla Protezione Sociale, Igiene e Sanità, Politiche per la famiglia e per
l’integrazione, Risorse umane e Organizzazione del Comune di Rimini
L’Associazione “Crescere Insieme” rappresenta per me qualcosa di speciale.
Lo dico con tenerezza, e profondo senso di gratitudine.
crescereinsieme - annoDUE- rassegna 2006
Stefano Vitali
Devo ammettere che la partecipazione agli incontri della vostra associazione sono
stati ogni volta motivo di soddisfazione istituzionale, ma, soprattutto, un piacere ed
un arricchimento personale.
Sono proprio le realtà come la vostra che mi confermano, nel silenzio della quotidianità, la necessità di attivarsi e combattere in prima persona contro l’indifferenza, di
operare per affermare i diritti e la dignità che “ogni persona ha in sé, e che neanche
la peggiore malattia può offuscare”.
Ho sempre ricevuto grande motivazione dal vostro agire; spesso siete fonte di
ricarica ed energia per chi, lavorando e vivendo nel sociale, risente ogni tanto dell’intensità che questo tipo di relazioni comporta. Sono sempre più convinto che solo
responsabilizzandoci in prima persona e mettendoci in gioco sia possibile, non solo
offrire un buon servizio a chi ne ha necessità, ma, soprattutto, “crescere insieme”.
È questa vostra vitalità, questo impegno profondo e convinto, questo agire gratuito
e competente, che apprezzo e stimo ogni giorno di più.
Per questo è motivo di orgoglio potermi confrontare, con tutti i miei limiti, con
la vostra splendida realtà. Come cittadino riminese, e in qualità di Assessore, vi
sono grato per la testimonianza quotidiana che offrite con il vostro agire sociale e
individuale.
Sono convinto che la vostra associazione rappresenti una risorsa importante per
tutta la città, un’occasione di confronto e crescita esistenziale e civica, come persone e come cittadini, nessuno escluso.
DICONO DI NOI - Pagina 3
Stefano Vitali
Presidente Circoscrizione n. 2 - Comune di Rimini
Nella società del disagio e dell’emarginazione emergono associazioni di volontariato
che con grande impegno si fanno carico di rappresentare un appoggio sostanziale
nelle politiche per il superamento delle barriere fisiche e mentali verso persone
diversamente abili; di queste associazioni un grado elevato di merito è da riconoscere all’Associazione Crescere Insieme che opera anche nel territorio della nostra
Circoscrizione.
crescereinsieme - annoDUE- rassegna 2006
Moreno Raffaelli
L’Associazione Crescere Insieme Onlus si occupa di persone portatrici di sindrome
di Down in quanto queste persone possono avere una vita vicina a quelli che riteniamo comunemente degli standars normali. Questo è reso possibile grazie alle loro
famiglie ed alle associazioni che, presa progressivamente coscienza della situazione
di sostanziale emarginazione che vivevano, iniziarono una costante azione di spinta
al cambiamento sia sul piano nazionale sia nella vita quotidiana sul territorio e determinarono un profondo cambiamento nella cultura della diversa abilità ed un forte
impegno affinchè si giungesse ad innovare la legislazione relativa.
Le famiglie, le associazioni, gli amministratori locali, i volontari e tutti coloro che, a
vario titolo, ruotano attorno alla persona con disabilità hanno sostenuto ed accompagnato questo processo che ci ha visti impegnati, anche come Circoscrizione n.
2 del Comune di Rimini, in questo lungo, faticoso ed oneroso cammino mentre le
persone con sindrome di Down hanno lavorato duramente nella riabilitazione, nella
scuola, nel teatro, ecc. e vivono oggi le medesime aspettative di tutti noi: avere un
lavoro, viaggiare, formare una famiglia, potere vivere una vita il più autonoma possibile utilizzando le loro grandi potenzialità di recupero.
Credo che da tutto quanto detto in precedenza emerga chiaramente la nostra volontà di non tirarci indietro e vogliamo fare la nostra parte, in maniera seria e rigorosa.
Proprio per queste ragioni il nostro quartiere continuerà a fare la propria parte nel
sostenere, anche con le proprie risorse limitate, i vari progetti messi in campo dall’
Associazione Crescere Insieme.
Cordiali auguri di buon lavoro.
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DICONO DI NOI - Pagina 4
Moreno Raffaelli
Segretario Confartigianato della provincia di Rimini
A volte, nella vita, si ha la fortuna d’incontrare persone speciali che ti regalano
un’emozione.
crescereinsieme - annoDUE- rassegna 2006
Mauro Gardenghi
Persone che ti fanno “crescere...insieme” a loro, quando ti aprono a nuovi orizzonti
e... ti fanno pensare!
Allora pensi alle ombre della tua vita, alle tue ansie, al rincorrere affannoso di tante
cose che... son fatte di nulla.
E scopri che ci sono creature che, come te, ancora più di te, sono testimonianza del
mistero della vita, nelle sue imperscrutabili sorgenti di bellezza.
E poi, ti senti sollevare da questi meravigliosi genitori che, tenendoti per mano, ti
portano lontano.
Grazie!
DICONO DI NOI - Pagina 5
Mauro Gardenghi
La preparazione della rassegna delle attività effettuate nell’ultimo anno è sempre occasione di stimolo e riflessione sul lavoro svolto.
Crescere Insieme ha solo due anni ed ha al suo attivo un numero decisamente significativo di progetti e attività.
Numerosi sono stati gli amici che ci hanno sostenuto, le aziende e gli Enti Locali che hanno creduto in noi, nonostante la nostra inesperienza.
Certo sarebbe sciocco negare le difficoltà: non tutto è filato liscio come avremmo voluto. Gli impegni familiari, il
lavoro, la fatica non ci hanno permesso di fare tutto quello che ci eravamo proposti. Si sarebbero potuti curare
di più i rapporti personali, le occasioni di tempo libero per i nostri figli (soprattutto così carenti nell’età dell’adolescenza e adulta), lo sport, le presenze istituzionali, la sensibilizzazione nelle scuole, i rapporti con la stampa
locale (non sempre disponibile nei nostri confronti come ci saremmo aspettati)...
crescereinsieme - annoDUE- rassegna 2006
Facciamo il punto...
Forse proprio in questo limite risiede però la forza del volontariato: rendere disponibile parte del proprio tempo
per un progetto creativo e di rilevanza sociale, con la consapevolezza iniziale dei propri limiti e sapendo apprezzare quel poco che si riesce a fare, senza stare a rimpiangere quello che per un motivo o per un altro non si è
riusciti ad attivare. E’ questo anche l’insegnamento più grande che viene dai nostri figli con un cromosoma
in più: sapere apprezzare le piccole cose belle che porta con sè ogni giorno, vivendole profondamente senza
lasciarsele scivolare addosso.
Nei momenti di verifica, fondamentali sono i ringraziamenti. Anche se moltissime sono le persone, le aziende e
gli Enti cui va la nostra gratitudine, non possiamo non rivolgere uno speciale ringraziamento:
•
a Silvana. La dott.sa Canuti è diventata per tutti noi molto più di un tutor familiare. La sua costante vicinanza
e il suo supporto ci hanno permesso di crescere profondamente facendo fare un grande salto di qualità a noi
stessi e al nostro lavoro.
L’impegno che Silvana ha profuso nella sua attività è andato molto spesso ben al di là delle sue competenze
professionali di psico-pedagogista. Difficilmente un’altra persona avrebbe potuto fare le stesse cose e per
tutto questo merita la nostra più profonda gratitudine.
•
Al dott. Mauro Gardenghi e con lui tutta Confartigianato, il gruppo dei pittori e dei panificatori, vicini a
Crescere Insieme dalla sua nascita (il nostro ufficio ci è stato messo gratuitamente a disposizione presso
la sede di Rimini di Confartigianato, oltre a numerose iniziative di sostegno economico di cui è possibile
trovare documentazione nella rassegna stampa o sul nostro sito Internet).
•
Al dott. Roberto Piva per le splendide parole che non manca mai di rivolgerci e per la grande considerazione
e attenzione che rivolge al lavoro che portiamo avanti.
•
Al dott. Stefano Vitali, sempre attento alle nostre richieste e sempre prodigo di preziosi consigli e
suggerimenti.
•
Alla Circoscrizione n.2 del Comune di Rimini, al suo Presidente arch. Moreno Raffaelli e ai suoi amministratori che da sempre ci affiancano e ci sostengono con le parole e con i fatti.
•
Alle nostre famiglie che hanno saputo rinunciare a un po’ del nostro tempo (un po?!) e ci hanno amorevolmente “tirato le orecchie” quando si era passato il segno.
•
A Grazia Minelli, senza il cui “Progetto di studio e ricerca sulla sindrome di Down” la nostra associazione
non sarebbe mai nata.
•
Al Consiglio Direttivo e a tutti i soci che si sono “gettati nella mischia”.
•
A tutti voi, che se state leggendo queste righe fate parte degli amici da ringraziare calorosamente!
Sabrina Marchetti - Presidente / Riccardo Bianchi - Vicepresidente
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IL PUNTO- Pagina 6
Arrivederci all’anno prossimo!
Progetti
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condivisione di momenti formativi
e stimolanti.
Partner: Circolo Ippico Riminese
Per maggiori informazioni:
Crescere Insieme - onlus
genitori persone con sindrome di Down
della provincia di Rimini
sede legale: via F.Redi, 4 - Rimini
ufficio: via Marecchiese, 22 - Rimini
tel. 338/1455542
internet:http://www.crescereinsieme.rn.it
e-mail: [email protected]
Il progetto è stato inserito e finanziato
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all’interno
dell’iniziativa “C’entro Anch’io” 2006
di COOP Adriatica.
Adriatica
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crescereinsieme
genitori persone con sindrome di down
della provincia di rimini
Un progetto condiviso con AUSL Rimini, Università di Urbino - Istituto di Psicologia, Associazioni genitori
persone con sindrome di Down della provincia di Rimini, Coordinamento Regionale delle Associazioni GRD
Emilia Romagna.
Questo progetto si propone di ricercare un sistema di osservazione e di sorveglianza dello sviluppo, che permetta di riconoscere le caratteristiche evolutive, biologiche e psicologiche legate a questa anomalia cromosomica.
Lo scopo è di arrivare a correlare gli effetti educativi dell’ambiente ed i necessari sostegni riabilitativi e/o di facilitazione con le potenzialità della persona con Sindrome di Down.
Realizzare, infine, una progettualità che tenga in considerazione la globalità della persona, permetta di sperimentare scientificamente nuove forme di intervento per ridurre la situazione di handicap cognitivo e sociale,
senza dimenticare di attivare tutte le risorse già presenti sul territorio.
crescereinsieme - annoDUE- rassegna 2006
P1 • Percorsi abilitativi per persone con sindrome di Down
Il progetto è in fase di stesura definitiva, mentre già da oltre un anno è attivo il Centro di Valutazione per il Ritardo Mentale, coordinato dal dott. Enrico Savelli e composto dalla dott.sa Chiara Della Betta, dalla dott.sa Silvana
Canuti (psico pedagogista, tutor familiare dell’associazione Crescere Insieme) e dalla dott.sa Patrizia Rinaldi,
psicologa, che opera con nostro incarico.
Ha mosso inoltre i primi passi con risultati decisamente positivi anche il gruppo di prima accoglienza: una équipe multidisciplinare che ha il compito di affiancare e sostenere le famiglie in caso di diagnosi pre o post natale di
situazioni di difficoltà nel nascituro.
I primi risultati decisamente incoraggianti danno a tutti noi le energie necessarie per proseguire in uno sforzo di
costante miglioramento.
Relazione della dott.sa Canuti, tutor familiare dell’associazione Crescere Insieme sull’attività svolta dal C.R.M.
nell’anno 2006.
PREMESSA
Il servizio sperimentale di tutoring a supporto delle famiglie iniziato nell’anno 2005 è proseguito nell’anno
2006 per dare applicazione concreta ad un modello di lavoro descritto nei diversi progetti adottati e perseguiti
dall’associazione.
•
Progetto tutor
Adottato e finanziato dall’associazione a sostegno del progetto di vita della persona con SD e della sua famiglia; definisce gli obiettivi e le modalità di lavoro del tutor familiare e la rete che deve costituirsi per integrare
le diverse risorse.
•
Percorsi clinici e abilitativi della persona con sindrome di Down
Bozza pre-definitiva di un progetto condiviso e promosso dalla AUSL di Rimini in collaborazione con le
associazioni di genitori di persone con sindrome di Down della provincia di Rimini.
Lo scopo di questo progetto è di verificare gli effetti educativi dell’ambiente e i necessari sostegni riabilitativi
e/o di facilitazione con le potenzialità della persona con SD, per realizzare un percorso che tenga in considerazione la globalità della persona e permetta di sperimentare forme di intervento efficaci a realizzare una
crescita globale sul piano cognitivo e sociale.
Questo progetto, che viene parzialmente attuato in forma sperimentale da settembre 2005, indica gli interventi socio educativi e sanitari nei principali periodi di vita della persona con SD:
• alla nascita e nei primi anni (0-18 mesi)
• nella fase evolutiva (18 mesi-18 anni)
• nella età adulta.
Il progetto esplicita i compiti e il ruolo del tutor familiare dell’associazione, in particolare nella fase iniziale
(è componente del gruppo di lavoro per la comunicazione della diagnosi) e nella fase evolutiva (è presente
PROGETTI - Pagina 8
I progetti cui si fa riferimento sono:
•
Progetto AMA - aiutare ad aiutarsi
Finalizzato all’attivazione di gruppi di auto muto aiuto (AMA), pensato e realizzato come sotto progetto del
“Progetto tutor” in collaborazione con altre associazioni del territorio, è stato finanziato in parte da Volontarimini, con un contributo della Provincia di Rimini.
INTERVENTI REALIZZATI NEL 2006
In riferimento ai progetti sopraindicati, le aree di intervento prioritarie dell’attività 2006, come indicato nella
assemblea dei soci dell’associazione Crescere Insieme del 23 febbraio 2006, sono state le seguenti:
1.
2.
3.
4.
attività rivolte ai genitori (Progetto AMA)
attività nel Centro Ritardo Mentale (CRM)
interventi personalizzati
aggiornamento, formazione e rapporti con le istituzioni.
crescereinsieme - annoDUE- rassegna 2006
nella équipe multidisciplinare del Centro Ritardo Mentale dell’AUSL che effettua la valutazione del soggetto
con SD)
1 - Attività rivolte ai genitori
Il progetto di auto mutuo aiuto (AMA) “Aiutare ad aiutarsi”, è stato realizzato nel 2006 in collaborazione con le
associazioni
•
Ce.N.Tr.O. 21
•
AID
•
Famiglie in Cammino
con le seguenti finalità:
•
attivare due nuovi gruppi di auto mutuo aiuto per genitori di bambini/ragazzi con sindrome di Down;
•
sostegno al funzionamento di due gruppi AMA già esistenti (genitori di bambini dislessici e genitori di
ragazzi con disabilità fisica).
La prima azione intrapresa ha visto la partecipazione di genitori, volontari delle associazioni e operatori dei servizi socio sanitari (le schede di partecipazione sono disponibili) ad una giornata di formazione alla cultura e alla
pratica della metodologia dell’auto mutuo aiuto tenuta dagli operatori dell’associazione AMA di Trento. L’evento
si è svolto nei locali messi a disposizione dal CEIS (Centro Educativo Italo Svizzero) il giorno 21 gennaio, dalle
ore 9 alle 17,30.
Il corso è stato definito di alto profilo dai numerosi partecipanti per contenuti e modalità di svolgimento. Le
presentazioni dei relatori sono disponibili.
Al termine del percorso formativo si sono costituiti e attivati due nuovi gruppi AMA di genitori con bambini con
SD delle associazioni Crescere Insieme e Ce.N.Tr.O. 21; inoltre i due gruppi preesistenti delle associazioni AID e
Famiglie in Cammino hanno ripreso gli incontri. Ogni gruppo ha indicato un referente e definite la propria sede
e la frequenza degli incontri (quindicinali e/o mensili). Gli incontri si sono svolti regolarmente. I contenuti degli
incontri sono stati raccolti in quaderni che illustrano la storia di ogni singolo gruppo. I quaderni potranno essere
utilizzati dai nuovi partecipanti per agevolare il loro percorso avvalendosi delle esperienze già realizzate.
I due nuovi gruppi AMA si sono formati in base all’età dei figli e non secondo l’appartenenza alle associazioni.
Il gruppo Crescere Insieme, formato dai genitori con i figli più piccoli (età compresa tra i tre e i dieci anni circa),
si è incontrato inizialmente presso la sede della Cooperativa “La formica” e successivamente presso il CEIS. I
temi affrontati dai partecipanti a questo gruppo sono stati di carattere educativo in riferimento alle problemati-
PROGETTI - Pagina 9
In seguito, secondo quanto previsto dal progetto, sono stati organizzati altri tre incontri formativi (sempre nei
locali del CEIS) che hanno coinvolto genitori delle varie associazioni nel confronto su problematiche specifiche.
Di queste tre serate (3 febbraio, 9 febbraio, 16 febbraio) è disponibile la documentazione scritta e video
registrata.
Al gruppo Ce.N.Tr.O. 21 hanno fatto riferimento i genitori con figli di età superiore ai 12 anni circa che si sono
incontrati nella sede del quartiere San Lorenzo di Riccione. I temi affrontati da questo gruppo sono stati quelli
dell’autonomia e le problematiche legate all’affettività, sessualità, tempo libero, ecc.
Il numero limitato di incontri svolti (4) ha consentito solo un primo approccio ai problemi che saranno ripresi
con iniziative di approfondimento nel nuovo ciclo. L’obiettivo di questo gruppo è la costruzione di percorsi di
autonomia in collaborazione con l’AUSL di Rimini.
crescereinsieme - annoDUE- rassegna 2006
che incontrate nella pratica quotidiana, ai problemi della riabilitazione (prevalentemente quella logopedica), alle
problematiche della comunicazione della diagnosi. L’attenzione su questo tema si è imposta perché i genitori di
questo gruppo sono stati coinvolti dai medici del reparto di Neonatologia dell’Ospedale di Rimini in occasione
della nascita di due bambini con SD per dare suggerimenti basati sulla propria esperienza personale. Questo
argomento sarà affrontato anche nel prossimo anno con l’obiettivo di realizzare un libretto informativo a supporto dei genitori dei nuovi nati.
I gruppi dei genitori AID e dei genitori di Famiglie in Cammino hanno proseguito una esperienza che era già
attiva da alcuni anni.
Il confronto fra le diverse esperienze di gruppo si è svolto dopo la pausa estiva (mercoledì 13 settembre) ed ha
consentito di evidenziare sia i punti di forza di questa esperienza che gli aspetti di criticità. Tra gli aspetti positivi
si sottolinea come la partecipazione ai gruppi permetta di superare la condizione di isolamento, di portare elementi di progettualità all’interno delle associazioni, di favorire la crescita personale. Per contro il funzionamento
del gruppo richiede, per un tempo superiore ai due anni, la presenza nel ruolo di facilitatore di una figura professionale con adeguate conoscenze metodologiche.
I costi per la realizzazione del progetto sono stati sostenuti da Volontarimini per quanto riguarda la giornata
formativa e gli incontri con gli esperti, dalla associazione Crescere Insieme per la psicologa che ha curato il
progetto e l’attivazione dei gruppi.
2 - Attività nel Centro Ritardo Mentale
Il progetto sulla sindrome di Down (“Percorsi clinici e abilitativi per persone con sindrome di Down”) prevede
la creazione di un Centro di Ricerca Applicata (chiamato poi Centro Ritardo Mentale) per la valutazione, impostazione e verifica di programmi abilitativi idonei a ricercare un sistema di osservazione e di sorveglianza dello
sviluppo con lo scopo di correlare gli effetti educativi dell’ambiente e i necessari sostegni riabilitativi e/o di
facilitazione con le potenzialità della persona con SD.
Il Centro è attualmente funzionante negli ambienti della comunità terapeutica “I tigli” ed è disponibile agli incontri nelle giornate di lunedì e venerdì.
Il tutor familiare dell’associazione Crescere Insieme fa parte dell’équipe del Centro, come elemento di mediazione
fra famiglia e istituzione. Nel corso del 2006 la partecipazione agli incontri dell’équipe ha rappresentato l’attività
prevalente del tutor con presenza costante a tutti gli incontri.
La composizione dell’équipe ha subìto sostanziali modifiche nel corso dell’anno, sia per motivi personali (maternità, trasferimenti) che per motivi organizzativi (persone con un numero limitato di ore disponibili, che non
avrebbero potuto dare un contributo significativo al lavoro da svolgere, hanno preferito rinunciare).
Anche gli obiettivi del Centro sono stati rettificati nel corso dell’anno dopo avere verificato le difficoltà effettive
dell’applicazione concreta di quanto previsto nel progetto.
I punti di discussione iniziale hanno riguardato principalmente questi aspetti:
•
le modalità di invio della persona con SD al Centro da parte del referente del territorio (presentazione del
soggetto da valutare);
•
gli strumenti valutativi da utilizzare;
PROGETTI - Pagina 10
Hanno assicurato la costante presenza ai lavori dell’équipe il dott. Savelli dell’AUSL e il tutor familiare, dott.sa
Canuti. A settembre, a carico dell’associazione Crescere Insieme, è entrata a far parte dell’équipe la dott.sa Rinaldi. La dott.sa Della Betta (collaboratore AUSL) ha potuto garantire solo un impegno parziale.
la restituzione della valutazione (in quale forma e a quali persone affidare l’esito della valutazione: famiglia, insegnanti, operatori sanitari);
•
il ruolo del referente del territorio (psicologo o neuro psichiatra dell’AUSL, responsabile del soggetto)
rispetto al Centro;
•
i tempi della partecipazione del tutor (in quanto non dipendente AUSL poteva partecipare alla valutazione di bambini non appartenenti alla associazione?).
La prima valutazione di un bambino i cui genitori fanno parte dell’associazione Crescere Insieme si è svolta nel
mese di febbraio 2006; in questa occasione per la prima volta il tutor ha collaborato direttamente con l’équipe
portando le osservazioni video registrate nella scuola frequentata dal bambino. L’utilizzo di questi strumenti è
stato preceduto da una complessa azione di condivisione degli obiettivi con i responsabili dell’istituzione scolastica, i referenti dei bambini per l’AUSL e i familiari.
A questa valutazione ne sono seguite poche altre a causa del numero limitato di procedure di invio da parte
dei referenti del territorio; si è dovuta superare gradualmente l’iniziale incomprensione delle finalità e utilità del
servizio da parte degli operatori del territorio e mettere in atto azioni di comunicazione e promozione dell’attività
del Centro.
crescereinsieme - annoDUE- rassegna 2006
•
In seguito alle sollecitazioni delle famiglie si è tenuto un incontro (presso il Quartiere 2, in data 7 agosto 2006)
con i referenti AUSL per affrontare i problemi individuati. Da parte dell’associazione Crescere Insieme è stata
manifestata la volontà di continuare a sostenere l’attività attraverso un concreto contributo al funzionamento del
gruppo di lavoro tramite il rifinanziamento della partecipazione di una psicologa all’équipe.
La ripresa delle valutazioni ha permesso di sperimentare concretamente le procedure più idonee. Il tutor si è
impegnato in particolare a costruire e mantenere rapporti di collaborazione con le istituzioni scolastiche e con
le famiglie al fine di rendere coerenti con gli ambienti di vita del bambino sia le osservazioni che le indicazioni
educative e riabilitative.
•
il referente del territorio chiede un incontro con l’équipe per segnalare il bambino/ragazzo da sottoporre
ad approfondimento diagnostico (valutazione);
•
l’équipe valuta l’anamnesi del bambino e decide se esaminare direttamente il soggetto o procedere ad
un preventivo esame in ambiente scolastico tramite videoregistrazione;
•
si procede alla valutazione del soggetto in sede o a scuola. Il confronto dell’équipe, anche attraverso la
revisione dei filmati, consente di decidere quali strumenti osservativi e/o valutativi utilizzare in seguito.
La valutazione in sede viene svolta nella stanza con vetro unidirezionale appositamente predisposta, dal
dott. Savelli e dalla dott.sa Rinaldi; se la situazione lo richiede il ragazzo è accompagnato da un familiare o educatore o insegnante di sostegno. Lo scopo della valutazione è quello di individuare le reali
competenze del bambino, in quali condizioni e attraverso quali modalità si manifestano, quali sono le
evoluzioni possibili e attraverso quali sostegni e facilitazioni possono essere orientate. Dietro il vetro
unidirezionale i familiari assistono alla valutazione preferibilmente in presenza del tutor familiare che
fornisce spiegazione e accoglie suggerimenti e informazioni;
•
viene poi dato appuntamento ai genitori per la somministrazione della scala Vineland per l’analisi del
comportamento adattativo (attività svolta prevalentemente dalla dott.sa Della Betta);
•
tutti i dati raccolti sono interpretati dal Centro e formalizzati in una relazione;
•
si procede alla restituzione, previo appuntamento, ai soggetti coinvolti: la famiglia, il referente, i riabilitatori, gli operatori scolastici ed educatori. Lo scopo è quello di un confronto, sulla base di dati oggettivi
e condivisi, finalizzato alla realizzazione di un percorso educativo mirato al raggiungimento di obiettivi
definiti e verificabili nel tempo attraverso periodici follow-up.
Questo tipo di lavoro sta raccogliendo consensi sia presso le famiglie che premono per l’invio all’équipe del
proprio figlio per una valutazione, sia presso i referenti del territorio che sollecitano l’osservazione di bambini già
segnalati.
Attualmente i bambini in lista d’attesa già segnalati dai referenti sono 10; i bambini in fase di valutazione sono 5;
le osservazioni completate sono 13.
PROGETTI - Pagina 11
La procedura della valutazione attualmente adottata prevede queste modalità:
3 - Interventi personalizzati
Nel corso del 2006 non ci sono stati contatti con nuove famiglie. Le visite domiciliari sono state ridotte. La partecipazione del tutor agli incontri di inizio e fine anno scolastico (G.L.H.) con le insegnanti e il referente territoriale
è proseguita in modo invariato per i bambini che non hanno beneficiato dell’accesso al Centro Ritardo Mentale.
Gli interventi individuali del tutor, su richiesta esplicita della famiglia, sono proseguiti nei confronti della ragazza
che nel corso di quest’anno ha avviato un inserimento lavorativo.
crescereinsieme - annoDUE- rassegna 2006
E’ evidente la sproporzione fra la domanda di intervento e la risposta possibile in relazione alle attuali risorse
realmente disponibili. Se si vuole sviluppare questo supporto alle famiglie diventa indispensabile consolidare il
percorso e rafforzare la stabilità dell’équipe con adeguate figure professionali.
4 – Aggiornamento, Formazione e rapporti con le istituzioni
La partecipazione costante e attiva agli eventi che vengono organizzati sul territorio permettono la conoscenza
dello stato attuale delle politiche socio culturali sulle quali è poi possibile innestare l’azione di intervento a favore
delle famiglie, dei ragazzi e dei contesti che frequentano.
E’ anche una modalità per stabilire contatti e coordinare i propri interventi con gli altri soggetti istituzionali.
L’attivazione e lo sviluppo della rete richiede la condivisione di un sistema culturale che si crea proprio attraverso
il confronto che si realizza nella partecipazione a comuni eventi formativi.
In particolare gli eventi formativi organizzati dalla AUSL hanno consolidato i rapporti con gli operatori socio
sanitari ed hanno gettato le basi per future collaborazioni.
Il rapporto con la Fondazione M. Zoebeli ha portato all’ideazione e promozione di iniziative culturali nel campo
del ritardo mentale che hanno determinato una apertura costruttiva con il Servizio Handicap Adulti dell’AUSL. Il
progetto sull’autonomia avviato nel mese di gennaio 2007 vede la nostra associazione direttamente coinvolta per
la presenza di una studentessa del terzo anno del corso di Scienze della Formazione dell’Università di Bologna
(sede di Rimini) che effettua il suo tirocinio presso di noi.
•
Tavoli tematici (Area disabilità) come lavoro preliminare alla definizione dei bisogni cui dare risposta nei
Piani di Zona – L. 328/2000 – (11 gennaio / 1 febbraio / 3 febbraio / 15 febbraio e 16 febbraio, Provincia
di Rimini); presentazione della sintesi dei lavori (lunedì 27 febbraio)
•
Congresso “Terapie e riabilitazione nella sindrome di Down” (San Marino 4-5-6 maggio)
•
Convegno Siblings “Mio fratello è figlio unico?”, 13 maggio 2006
•
Dibattito sull’inserimento lavorativo: Lavoriamo insieme (Provincia di Rimini, 5 ottobre)
•
Percorsi clinici e abilitativi per le persone con Sindrome di Down
•
La depressione in età pediatrica (Rimini, 7 ottobre, Ordine dei Medici)
•
La comunicazione di diagnosi severe (27 ottobre, AUSL Rimini)
•
Genitori e figli: il lavoro di gruppo per riflettere sulla clinica della genitorialità (28 ottobre, AUSL Rimini)
•
Ritardo mentale come condizione esistenziale. Itinerari di sviluppo (Rimini, 24 novembre).
OSSERVAZIONI CONCLUSIVE E PROPOSTE
Nel corso di questo anno di lavoro c’è da segnalare come conquista positiva l’avvio del Centro Ritardo Mentale
(previsto dal progetto “Percorsi clinici…” con la denominazione di Centro di Ricerca Applicata). Il modello di lavoro che si è gradualmente delineato sostiene e migliora il ruolo del tutor familiare come figura di collegamento
fra la famiglia e i servizi, nell’ottica di una integrazione degli interventi educativi riabilitativi orientati alla costru-
PROGETTI - Pagina 12
Il tutor familiare ha assicurato la partecipazione ai seguenti eventi formativi, in rappresentanza dell’associazione
Crescere Insieme:
Consolidare e perfezionare l’attività del CRM e aumentare la quantità degli interventi fino a renderli una prassi
costante nel percorso di crescita dei ragazzi sarà l’obiettivo del prossimo anno di lavoro.
Dovranno riprendere gli incontri dei gruppi AMA come strumento propulsivo verso l’azione e per orientare
l’attività del tutor familiare in direzione dei bisogni reali. Il tema della comunicazione della diagnosi deve essere
ancora all’attenzione del gruppo per concretizzare la creazione del libretto informativo come impegno nei confronti dei genitori che affronteranno in futuro la nascita di un bambino con sindrome di Down o altra situazione
di difficoltà.
Ampliare i contesti di vita in grado di accogliere le persone con sindrome di Down con particolare riferimento
agli ambienti dello sport e del tempo libero. L’obiettivo è quello di avere una sempre più ampia disponibilità di
luoghi e attività di inserimento e integrazione.
crescereinsieme - annoDUE- rassegna 2006
zione del miglior progetto di vita possibile per ogni ragazzo. L’équipe che sta attualmente assicurando il funzionamento del Centro Ritardo Mentale dovrà essere potenziata per consolidare la sua azione e estenderla ad un
numero maggiore di utenti, per garantire una sufficiente risposta all’elevata domanda proveniente dalle famiglie.
Le esperienze in atto di autonomia e inserimenti lavorativi indicano la direzione che può essere perseguita realisticamente per il futuro della persona con SD. Gli interventi in età adulta sono da progettare e formalizzare solo
dopo una fase di ricca e intensa sperimentazione.
QUANTIFICAZIONE DEL LAVORO SVOLTO
Tempo medio
Tempo totale
(in ore, calcolato su 10 mesi
annui)
Contatti con le famiglie
4 ore settimanali
120
Contatti istituzionali (GRD, AUSL,
Pubblica istruzione, Neonatologia,
Pediatria, Enaip, Volontarimini)
2 ore settimanali
80
Attività in Centro Ritardo Mentale
8 ore settimanali
320
Partecipazione in GLH
4 ore annue per bambino
40
Osservazioni a scuola
3 ore per intervento
30
3 ore per incontro
30
Facilitazione gruppi AMA
Convegni (9 eventi)
50
Varie (formazione volontari e tirocinanti, contesti sportivi)
50
Totale
720
PROGETTI - Pagina 13
Tipologia dell’intervento
E’ un servizio di tutoraggio per la famiglia, che coordina e mette in rete i diversi attori coinvolti nella pianificazione e nell’attuazione del progetto di vita.
E’ una figura professionale che promuove ed attua una progettualità condivisa, tenendo conto di tutti i bisogni
della persona con sindrome di Down e aiutando a tutelare il diritto di avere risorse adeguate al raggiungimento
di una reale integrazione nella comunità.
Viene proposto gratuitamente alle famiglie dell’ Associazione che ne fanno specifica richiesta.
Rispetto a quanto previsto dal progetto iniziale (sperimentale) l’attività del tutor si è particolarmente concentrata
su una funzione di supporto al Centro di Valutazione e sul lavoro di coordinamento tra scuola e servizi.
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PROGETTI - Pagina 14
Chi è
crescereinsieme - annoDUE- rassegna 2006
P2 • Il Tutor Familiare a sostegno della famiglia e della rete dei servizi per
l’attuazione del progetto di vita
Un progetto inserito all’interno di “C’entro anch’io - Nessuno escluso 2006” di COOP Adriatica, realizzato con
la collaborazione del C.I.R. Centro Ippico Riminese.
Cavalchiamo Insieme è stato inserito da COOP Adriatica all’interno delle iniziative finanziate dal progetto “C’entro
anch’io Nessuno Escluso” per l’anno 2006.
Obiettivo principale è stata la creazione di un clima di benessere favorevole agli apprendimenti con particolare
attenzione alle situazioni di disagio ed emarginazione. L’attività con il cavallo ha aiutato i ragazzi a sviluppare
concentrazione, attenzione, collaborazione e affinato alcune capacità motorie.
Per riconoscere e valorizzare le diversità è stato fondamentale il rapporto con il cavallo che ha codici di relazione
diversi dai nostri, ci mette in gioco e ci obbliga a confrontarci con la diversità e a comprenderla.
Il gioco in gruppo ha aiutato il confronto tra le diversità di ognuno, fungendo da stimolo ed evitando la
marginalizzazione.
Il cavallo è un essere vivente che dipende dalle
cure di chi se ne occupa ed esige una presa di
coscienza dei propri doveri. Le attività di gioco,
svolte esclusivamente in gruppo, hanno sviluppato lo spirito di squadra, la creatività e la fantasia,
i ragazzi hanno imparato ad avere fiducia nei
compagni.
Sono stati creati per tutti momenti positivi
dove la gratificazione ha creato le condizioni
in cui i ragazzi hanno imparato attraverso le
loro esperienze. Sono state proprio chiamate
“esperienze di successo” e sono risultate
fondamentali soprattutto per chi, troppo
spesso, ne è stato privato.
crescereinsieme - annoDUE- rassegna 2006
P3 • Cavalchiamo insieme
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Hanno usufruito delle attività proposte una
ventina di ragazzi e ragazze di età compresa tra i 4 e i 16 anni, una metà circa dei
quali in situazione di difficoltà.
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decina di volontari (genitori, ragazzi,
amici). Una ragazza con sindrome di Down (27 anni) ha
affiancato l’istruttrice nel lavoro con bambini e ragazzi.
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La partecipazione attiva dei ragazzi è stata completa ed ognuno di loro ha ottenuto consapevolezza delle
proprie capacità e accettazione dei propri limiti all’interno del gruppo.
Tutto questo, ha portato il gruppo stesso a riequilibrarsi e compattarsi. La partecipazione a questa stupenda
esperienza è riuscita ad abbattere i muri di diversità e difficoltà grazie alla voglia di stare insieme imparando,
conoscendosi, faticando.
L’iniziativa si è svolta nel periodo maggio/settembre 2006 per un totale di 15 incontri e ha ottenuto un finanziamento di 2.500 Euro, cui si sono aggiunti oltre 1000 Euro offerti dai soci COOP attraverso la donazione di tutto
o parte del ristorno maturato con la spesa. Proprio quest’ultima cifra permetterà l’avvio di un ulteriore corso la
prossima primavera.
PROGETTI - Pagina 15
Diversi di loro hanno ottenuto risultati ottimi in area di equilibrio, ritmo e adattamento al movimento elegante
dell’animale. L’accrescimento della considerazione di sé e la rivalutazione del compagno con difficoltà, hanno
fatto sì che all’interno del gruppo ci fosse unità e collaborazione di fronte ad un essere diverso che utilizza codici
diversi, in un ambiente diverso come aria, fango, sole, caldo, freddo, fatica.
Un progetto promosso dal centro servizi per il volontariato della provincia di Rimini e condiviso dalle associazioni Crescere insieme, L’Isola ritrovata, Tutela dei Diritti dei Disabili Mentali – La Locomotiva, Avulss Rimini.
Alcune associazioni di volontariato attive in diversi settori di intervento, hanno richiesto di attivare un percorso
di approfondimento sull’istituto dell’amministratore di sostegno previsto dalla legge 6/2004, al fine altresì di
comprendere al meglio il possibile ruolo del volontariato. In particolare, le associazioni formate da famigliari di
persone con handicap hanno la necessità di fare luce sul ruolo del volontariato e quindi dell’associazionismo,
rispetto all’istituto dell’amministratore di sostegno. A tal fine sono previsti incontri di approfondimento e dibattiti
pubblici con esperti e istituzioni coinvolte e consulenze legali ad hoc.
Il progetto è stato realizzato da Volontarimini e ha visto coinvolte Crescere insieme, L’Isola ritrovata, Tutela dei
Diritti dei Disabili Mentali – La Locomotiva, Avulss Rimini.
crescereinsieme - annoDUE- rassegna 2006
P4 • Amministratore di Sostegno
Con l’introduzione della legge 6 del 9/1/2004, è messa a disposizione della comunità una figura che ha lo scopo
di aiutare, sostenere e tutelare chi vive in condizioni di disagio e difficoltà fisiche e/o psichiche, con la minore
limitazione possibile della capacità di agire. E’ infatti una figura che si affianca ma non sostituisce le precedenti
figure di tutori di persone dichiarate interdette o inabilitate.
L’obiettivo primario del’Amministratore di Sostegno è quello di affiancare la famiglia o i tutori ad orizzontarsi
nell’ampio quadro legislativo a tutela delle fasce deboli vulnerabili, dalle persone con disabilità certificata a quelle
che presentano difficoltà più o meno marcate e riconoscibili.
La necessità più impellente è molto spesso quella di rendere attuabili tutte quelle azioni che possono semplificare la nostra vita e così poter affrontare meglio le difficoltà, sapendo che ci sono strade percorribili e accessibili
anche a coloro che possono non avere le competenze e gli strumenti più adatti.
Il progetto promosso dal Centro Servizi per il Volontariato della provincia di Rimini ha anche come obiettivo la
formazione di un nuovo gruppo di lavoro che sarà sicuramente inquadrato nell’associazionismo.
Tale struttura composta di persone fisiche e giuridiche non prevede la partecipazione degli enti pubblici, cui sarà
dato incarico di costituire un Comitato Scientifico all’interno dell’associazione stessa, che avrà ruolo di garanzia
relativamente a progetti e metodologia di lavoro.
Scopi primari e fondamentali saranno curare la formazione e l’informazione, tutela della figura dell’Amministratore di Sostegno, rappresentanza nei vari ambiti istituzionali.
Per dare sostegno a coloro che vorranno impegnarsi nel ruolo di tutela delle persone e delle famiglie in difficoltà,
è necessario un percorso di formazione che permetta di non fare perdere di vista il compito principale dell’Amministratore di Sostegno: la tutela delle persone non in grado di aiutarsi.
Dalla legge troviamo spunto per la costruzione di un percorso articolato, dinamico e reattivo dove i protagonisti
quali i servizi, le associazioni e le figure professionali collaborano e si confrontano.
In un’ottica di sinergia da questo itinerario non può essere escluso il Giudice Tutelare che ricopre un ruolo fondamentale in tutto questo panorama, anche se al momento i termini per il suo coinvolgimento non sono ancora
definiti.
PROGETTI - Pagina 16
Presso il nostro ufficio è possibile visionare il materiale raccolto sull’argomento specifico.
Un progetto promosso da Crescere Insieme con la collaborazione della Fondazione Cassa di Risparmio di
Rimini e la Circoscrizione 2 del Comune di Rimini.
Grazie al contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Rimini e della Circoscrizione 2 del Comune di Rimini, sono stati organizzati presso il Garden Sporting Center di Rimini corsi di pratica psicomotoria educativa
per piccoli gruppi di bambini da 3 a 8 anni.
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La pratica psicomotoria è un particolare tipo di psicomotricità:
sviluppata in Francia dal prof. B. Aucouturier, viene attualmente
praticata da specialisti diplomati.
A differenza di altri metodi, la pratica psicomotoria favorisce
l’espressione del bambino sia sul piano motorio che affettivorelazionale e cognitivo.
crescereinsieme - annoDUE- rassegna 2006
P5 • Laboratorio di pratica psicomotoria
Viene proposta come attività rivolta a tutti i bambini e lavora
sulle loro potenzialità.
Lo psicomotricista per favorire questa esperienza non solo
predispone degli spazi e dei materiali adeguati,
soprattutto ricerca ed instaura una relazione empatica,
ponendosi in un atteggiamento di ascolto, sia nei
confronti del singolo bambino che del gruppo.
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Il laboratorio ha avviato l’attività nel mese di
novembre ed ha accolto tredici bambini (di cui due
con sindrome di Down) di età compresa tra i tre e
i cinque anni suddivisi in due gruppi.
Il laboratorio è attualmente attivo e stà
accogliendo nuovi gruppi di bambini,
riuscendo a creare un contesto di reale
integrazione.
L’obiettivo attuale è quello di instaurare una collaborazione con il Centro
di Valutazione (vedi progetto P1) al fine di inserire questa attività nell’ambito delle risorse a propria disposizione
per i percorsi abilitativi dei bambini.
P6 • Informahandicap
Un progetto promosso dal centro servizi per il volontariato della provincia di Rimini e condiviso dalle associazioni Crescere Insieme, Famiglie in cammino, Diritti dei disabili Mentali.
All’interno della cornice complessiva del progetto Informahandicap, le parti che come associazione ci hanno
maggiormente coinvolti sono state quelle legate a “Scuola ed handicap: incontri dei volontari nelle scuole per
sensibilizzare i ragazzi alle tematiche della disabilità e del volontariato” e “Aiutare ad Aiutarsi”, un percorso di
formazione e sensibilizzazione all’auto mutuo aiuto.
Uno dei motivi che ha portato alla nascita di Crescere Insieme è infatti la consapevolezza che solo un accurato
lavoro di sensibilizzazione e conoscenza delle problematiche connesse al mondo della difficoltà e del volontariato
possa contribuire ad abbattere la barriera della diffidenza e del pregiudizio che troppo spesso oggi percepiamo.
Non potevamo quindi non lasciarci coinvolgere da un progetto come questo che ha previsto la realizzazione di
singoli interventi di due ore da effettuare nelle classi delle scuole medie di primo e secondo grado della provincia
PROGETTI - Pagina 17
Scuola ed handicap: incontri dei volontari nelle scuole per sensibilizzare i ragazzi alle tematiche della disabilità e
del volontariato.
Agli incontri gestiti dal dott. Andrea Novelli (Psicologo specializzato in disturbi dell’apprendimento) era presente
in affiancamento un genitore delle varie associazioni proponenti che turnavano a seconda degli impegni.
Dopo una breve presentazione dei relatori, del motivo della loro presenza e del settore di attività dell’associazione rappresentata, si chiedeva ai ragazzi di scrivere liberamente su un biglietto anonimo la risposta alla domanda:
“Cosa pensate dell’handicap?”
Dalle risposte gli spunti per discutere e riflettere su idee, pregiudizi, antiche usanze sono stati davvero tanti!
Tante sono state le idee, i contatti, le persone coinvolte direttamente ed indirettamente. La possibilità di mettersi
in discussione e farlo con studenti che possono avere l’età dei propri figli è stata un’occasione di crescita davvero unica.
crescereinsieme - annoDUE- rassegna 2006
di Rimini. Ad una risposta inizialmente timida da parte delle scuole ha fatto seguito una calorosissima accoglienza, tale da rendere problematico soddisfare tutte le richieste pervenute.
Ultima, ma non meno importante, è stata la strada percorsa per sensibilizzare gli studenti e avvicinarli al mondo
del volontariato.
Crescere Insieme è stata rappresentata in questi incontri dalla Presidente Sabrina Marchetti.
P7 • Auto Mutuo Aiuto
Aiutare ad Aiutarsi: percorso di formazione e sensibilizzazione alla metodica dell’auto mutuo aiuto. Un progetto
promosso dal centro servizi per il volontariato della provincia di Rimini e condiviso dalle associazioni Crescere
Insieme, Famiglie in Cammino, A.I.D., Ce.N.Tr.O. 21.
Il progetto “AIUTARE AD AIUTARSI” è stato realizzato nel 2006 in collaborazione con le associazioni
Ce.N.Tr.O. 21, AID, FAMIGLIE IN CAMMINO, con la finalità di attivare due nuovi gruppi di auto mutuo aiuto per
genitori di bambini /ragazzi con sindrome di Down (SD) e il sostegno al funzionamento di due gruppi AMA già
esistenti (genitori di bambini dislessici e genitori di ragazzi con disabilità fisica).
Come programmato si è svolta una giornata di formazione alla cultura e alla pratica della metodologia dell’auto
mutuo aiuto con gli operatori dell’associazione AMA di Trento. L’evento si è svolto nei locali messi a disposizione
dal CEIS (Centro Educativo Italo Svizzero) ed ha coinvolto genitori, volontari delle associazioni e operatori dei
servizi socio sanitari, come documentato dalle schede di partecipazione.
Il corso è stato definito di alto profilo dai partecipanti per i contenuti e le modalità di svolgimento. Le presentazioni dei relatori sono disponibili in associazione.
Anche i successivi incontri formativi previsti dal progetto si sono svolti nei locali del CEIS ed hanno coinvolto
genitori delle varie associazioni che si sono confrontati su problematiche specifiche. Di queste serate è disponibile la documentazione scritta e video registrata.
Al termine del percorso formativo si sono costituiti e attivati due nuovi gruppi AMA (genitori con bambini con
SD delle associazioni Crescere Insieme e Ce.N.Tr.O. 21) e due gruppi già preesistenti (AID e Famiglie in Cammino) hanno ripreso gli incontri.
Ogni gruppo ha indicato un referente, definita la propria sede e i tempi degli incontri (quindicinali e/o mensili).
I contenuti degli incontri vengono raccolti in quaderni che illustrano la storia di ogni singolo gruppo. I quaderni
potranno essere utilizzati dai nuovi partecipanti per agevolare il loro percorso avvalendosi delle esperienze già
realizzate.
Il gruppo “CRESCERE INSIEME” era formato dai genitori con i figli più piccoli (età compresa tra i tre e i dieci
anni circa). Luogo di incontro di questo gruppo è stata inizialmente la sede della Coop. LA FORMICA e successivamente il CEIS.
I temi affrontati dai partecipanti a questo gruppo sono stati di carattere educativo in riferimento alle problematiche incontrate nella pratica quotidiana, i problemi della riabilitazione (prevalentemente quella logopedica) e le
PROGETTI - Pagina 18
I due nuovi gruppi AMA si sono formati in base all’età dei figli e non secondo l’appartenenza alla associazione.
L’attenzione su questo tema si è imposta perché i genitori di questo gruppo sono stati coinvolti dai medici del
reparto di neonatologia in occasione della nascita di due bambini con SD per dare suggerimenti in base alla
propria esperienza personale. Questo argomento sarà affrontato anche nel prossimo anno perché dovrà portare
alla stesura di un libretto informativo da dare ai genitori dei nuovi nati.
Al gruppo “Ce.N.Tr.O. 21” hanno fatto riferimento i genitori con figli di età superiore ai 12 anni circa e si sono
incontrati nella sede del quartiere S.Lorenzo di Riccione. I temi affrontati da questo gruppo sono stati quelli della
autonomia, le problematiche legate all’affettività, sessualità, tempo libero, ecc.
Il numero di incontri svolti (4) ha consentito solo un primo approccio ai problemi che saranno ripresi con iniziative di approfondimento nel nuovo ciclo. L’obiettivo di questo gruppo è la costruzione di percorsi di autonomia in
collaborazione con l’AUSL di Rimini.
crescereinsieme - annoDUE- rassegna 2006
problematiche della comunicazione della diagnosi.
I gruppi dei genitori AID e dei genitori di Famiglie in Cammino hanno proseguito una esperienza che era già
attiva da alcuni anni.
Il confronto fra le diverse esperienze di ogni gruppo si è svolto dopo la pausa estiva: sono stati indicati sia i
punti di forza di questa esperienza che gli aspetti di criticità. La partecipazione ai gruppi permette di superare la
condizione di isolamento, di portare elementi di progettualità all’interno delle associazioni, di favorire la crescita
personale. Il funzionamento del gruppo richiede, per un tempo superiore ai due anni, la presenza nel ruolo di
facilitatore di una figura professionale con adeguate conoscenze metodologiche.
I costi per la realizzazione del progetto sono stati sostenuti da Volontarimini per la giornata formativa e gli incontri con gli esperti e dall’associazione Crescere Insieme per la psicologa che ha curato il progetto e l’attivazione
dei gruppi.
PROGETTI - Pagina 19
Chi fosse interessato a partecipare all’attività dei gruppi può mettersi in contatto con l’associazione.
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Un’occasione di riflessione ed approfondimento sul ruolo dei fratelli di persone in situazione di difficoltà organizzato in collaborazione con la Circoscrizione 2 del Comune di Rimini e l’Azienda U.S.L. di Rimini.
La relazione tra fratelli è, di solito, la relazione tra persone che dura più a lungo nella nostra esistenza.
Durante tutta la vita tra fratelli e sorelle si condividono gioie, dolori e quasi tutte le questioni che spesso
angosciano i genitori. Se a questo quadro ci aggiungiamo una cornice un po’…diversa dallo standard normale
delle famiglie, le cose possono risultare alquanto difficili.
Negli ultimi anni, è stato dimostrato che i fratelli e le sorelle di bambini e/o persone disabili crescono in una
situazione di pesante stress e molti di loro sono spesso a rischio nello sviluppare problemi emotivi e relazionali:
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crescereinsieme - annoDUE- rassegna 2006
A1 • Mio fratello è figlio unico?
isolamento
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responsabilità
sono solo alcuni tra gli innumerevoli motivi scatenanti situazioni di disagio che possono portare a ben più grandi
e gravi problemi.
Il ruolo dei genitori diventa così doppiamente importante e basilare per far sì che al figlio con difficoltà non si
aggiungano uno o più fratelli con problematiche di altra natura.
Di primaria importanza è sicuramente il considerare le necessità di un figlio disabile, senza che questo porti a
sottovalutare la presenza di fratelli
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ha portato alla costituzione dell’associazione Siblings, che dalla sua nascita ha fatto passi da gigante: collabora a livello nazionale e internazionale alla stesura
di protocolli di accoglienza e comunicazione della diagnosi con l’Istituto Superiore di Sanità; è chiamata
in varie città italiane a portare la propria esperienza e conoscenza.
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prima di noi questa strada, può
regalare tante gioie e gratificazioni che ripagano molto più di
qualsiasi tesoro.
Un gruppo superattivo di persone che aiuta e sostiene coloro che vivono la loro stessa situazione.
Da tutto questo, unito alla preziosa collaborazione del Consiglio di Quartiere N°2, in testa a tutti il dott. A. Titini è
nato il convegno: “Siblings, mio fratello è figlio unico?”.
Nostra ospite è stata CARLA FERMARIELLO, socia dell’associazione SIBLINGS e sorella di una ragazza con SD:
”Giulia è nata quando io avevo solo sei anni e quindi posso dire, con le opportune distinzioni del caso, che la sindrome di Down fa parte della mia vita almeno quanto fa parte della sua, nel senso che la disabilità di mia sorella
è stata determinante per la mia crescita e la mia formazione personale: il mio mondo emotivo, la mia personalità,
le mie priorità esistenziali sono state, e sono ancora, influenzate dalla presenza di mia sorella in modo radicale e
profondo.
Tutte le mie scelte sono prese considerando il fatto che Giulia, una delle persone più importanti della mia vita,
ha ed avrà sempre delle difficoltà che le impediranno di cavarsela completamente da sola. Giulia avrà comunque
sempre bisogno di qualcuno che la aiuti e che la guidi ed io sono felice di essere quella persona perché, come ha
detto un caro amico, “si è fratelli per tutta la vita”.1
Tuttavia, non si deve pensare che restare uniti sia soltanto un ovvio e dovuto atto di amore tra fratelli, perché la
scelta potrebbe anche essere diversa e meriterebbe comunque rispetto.
Molto significativo anche il contributo portato dal dott. Angelo Fioritti e dal dott. Andrea Tullini.
Un inzio di riflessione, ben lungi dall’essere conclusa, che meriterà sicuramente un seguito, magari gestito
direttamente dai fratelli dei nostri figli.
1
F. Girelli, Intervista a cura di Stefania Rossotti pubblicata sul settimanale Grazia, n. 42/2003.
ATTIVITA’- Pagina 22
Per quanto mi riguarda, la volontà di condividere la mia vita anche con Giulia, vale a dire la volontà di sostenersi
reciprocamente in tutte le vicende future, è possibile solo perché c’è stata una lunga e faticosa riflessione su
questa eventualità. In questo percorso è stato fondamentale il sostegno di altri fratelli e sorelle con i quali ho
potuto, finalmente liberamente, aprirmi e confrontarmi su che cosa significhi avere una sorella con disabilità,
quali emozioni ciò mi susciti, quali paure e quali necessità”.
Attiva dal 2005 la convenzione con la Facoltà di Scienze della Formazione di Rimini.
Prosegue il rapporto di collaborazione con la Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università di Bologna
(Sede di Rimini) per l’accoglienza di tirocinanti.
A cavallo tra il 2005 e il 2006 hanno svolto attività di tirocinio per cento ore complessive due studentesse impegnate rispettivamente su un percorso di autonomia per una ragazza adolescente con sindrome di Down e su un
progetto di supporto alla scuola per l’infanzia per una bimba con sindrome di Down.
Hanno preso contatti con l’associazione altre due studentesse che inizieranno, per esigenze di studio e lavoro, la
loro attività di tirocinio a partire dal mese di gennaio 2007. Trattandosi di studentesse al secondo e terzo anno di
studi svolgeranno il loro tirocinio in associazione per un totale di 250 ore.
crescereinsieme - annoDUE- rassegna 2006
A2 • Convenzione Tirocini
Una tirocinante sarà impegnata su un percorso di sostegno ad un ragazzo adolescente con sindrome di Down
(attività concordata e seguita dal C.R.M. - Centro per il Ritardo Mentale - dell’AUSL di Rimini).
L’altra studentessa svolgerà il suo tirocinio nel gruppo di lavoro del Modulo Operativo Handicap Mentale Adulti dell’AUSL di Rimini, che sta impostando una nuova esperienza di iniziative di autonomia rivolte a gruppi di
ragazzi e adulti di età compresa, in questa prima fase, tra i 16 e i 26 anni.
Tutor delle tirocinanti è la dott.sa Silvana Canuti.
A3 • Giornata Nazionale della Persona con sindrome di Down
Anche quest’anno a Rimini i messaggi di cioccolato.
All’interno delle iniziative di sensibilizzazione e informazione sui problemi, le potenzialità e le necessità delle
persone con sindrome di Down, la Giornata Nazionale ricopre un ruolo di primaria importanza.
La giornata è organizzata a livello nazionale da CoorDown,
Coordinamento Nazionale delle Associazioni. A Rimini
si sono svolte varie attività distribuite nella seconda
settimana di ottobre.
Grazie alla scatola espositore e ad un confezionamento particolarmente gradevole,
molti esercizi commerciali ed aziende hanno
collaborato nella distribuzione riuscendo a
raggiungere un
numero
ragguardevole di
persone. All’interno di ogni
confezione un biglietto con un pensiero o una frase scritta da una persona con
sindrome di Down, da un familiare o da un amico.
I Messaggi sono stati prodotti con cioccolato del mercato equo solidale.
Alcune aziende hanno utilizzato i Messaggi per regali di Natale socialmente utili.
Particolare non meno importante, le tavolette in cioccolato fondente al 60% del
commmercio equo solidale e realizzate artigianalmente a forma di busta, erano
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ATTIVITA’- Pagina 23
Messaggi di cioccolato
Più sostegno, più rispetto, più opportunità. Questo lo slogan che anche quest’anno ha caratterizzato la giornata e che ha visto nei “Messaggi di cioccolato” uno dei veicoli principali di diffusione.
Il quadro legislativo e le possibilità di lavoro per le persone con disabilità sono state al centro di una serata
dibattito svoltasi lo scorso 5 ottobre presso la sala del Buonarrivo della Provincia di Rimini e organizzata da Crescere Insieme in collaborazione con il mensile TRE - Tutto Rimini Economia.
Hanno partecipato il dott. Maurizio Taormina, Vicepresidente della Provincia di Rimini; Werther Mussoni, Presidente del Consorzio Sociale
Romagnolo; il dott. Stefano Vitali, Assessore alla Protezione Sociale
del Comune di Rimini; la dott.sa Anna Maria Agostini, responsabile
del modulo operativo Handicap Adulti dell’AUSL di Rimini; Celestino
Ceccolini titolare della ditta Stack di Montegridolfo; un rappresentante
del Centro per l’Impiego.
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Nel corso della serata, moderata dal direttore di TRE, dott. Primo
Silvestri, si è parlato della legge provinciale sul lavoro, dell’importante ruolo che le persone con disabilità
possono svolgere all’interno di un’azienda (di grande rilevanza il contributo in
proposito del titolare della Stack) e degli
elevati costi sociali conseguenti al mancato inserimento lavorativo di queste persone,
Celestino Ceccolini
aspetto sottolineato dall’assessore Vitali.
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Al termine della serata la certezza che “Lavorare Insieme” sia possibile era
presente in tutti i partecipanti, unita alla consapevolezza della difficoltà di
un percorso che non può certo essere improvvisato.
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Sabato 7 ottobre scorso si è svolta presso il Teatro degli Atti
di Rimini una serata di musica e danza cui hanno preso parte i
ragazzi del centro danza “Le Sirene Danzanti” e “Danza Libera Tutti”, Mauro Mussoni con la sua canzone “Piccola Licenza” dedicata ad una
bimba con sindrome di Down, il coro “TINcantano” del Reparto di Neonatologia dell’Ospedale di Rimini, Emanuela Frisoni e Paolo Summaria con
letture di testimonianze, Corinna con il suo pianoforte.
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Ha condotto la serata Gilberto Gattei.
La cornice di maggiore attenzione propria dell’ambiente teatrale ci ha
permesso di offrire numerosi spunti di riflessione all’interno di esibizioni comunque molto gradevoli.
La serata si è aperta con la proiezione di un video realizzato dalla
classe 5A Informatica (a.s. 2005/2006) dell’ITIS “L. da Vinci” di
Rimini in cui erano raccolti i momenti più importanti della Giornata Nazionale del 9 ottobre 2005.
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Il momento più toccante della serata è stato senza dubbio quello della lettura di testimonianze di alcuni genitori di Crescere Insieme
e dell’esperienza di un educatore alle prese con un ragazzo con sindrome di
Down decisamente “ribelle”.
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Proprio nella direzione di un abbattimento delle resistenze da parte delle
aziende nei confronti dell’inserimento lavorativo, la serata si è conclusa con la proposta del moderatore di istituire un premio per le aziende
che più si adopereranno in tal senso (vedi articolo a pagina 40 della
rassegna stampa) e con l’impegno di Crescere Insieme a tornare
con regolarità ad affrontare questo importante tema.
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Il filmato, che ha partecipato all’ultima edizione del Premio Ilaria Alpi,
racconta della giornata “per nulla particolare” di Gabriele, un ragazzo
con sindrome di Down che si è diplomato istruttore di tennis con
il massimo dei voti e svolge regolare attività di insegnamento con
bambini e ragazzi della sua città.
Queste testimonianze sono state un contributo molto importante per
tutti noi, oltre ad essere un valido sprone per proseguire nei progetti che
come associazione ci siamo dati.
crescereinsieme - annoDUE- rassegna 2006
Molto coinvolgente il video “Il mondo di Gabriele” di Giuditta Castellanza
messoci a disposizione dal Premio “Ilaria Alpi” di giornalismo televisivo.
Molto bella l’esibizione di teatro/danza dei ragazzi di “Danza Libera
Tutti”.
La piazza
La splendida giornata di sole ha permesso il corretto svolgimento
di tutte le attività programmate:
•
Laboratorio di stampa su tela in collaborazione con il Gruppo
Scout Rimini 4 e “La Bottega delle Idee”
•
Sculture di palloncini
•
Spettacolo di teatro di strada con “La Compagnia dei Ciarlatani”
In piazza con noi anche gli amici di A.T. 21 Unidown di Mondaino.
Abbiamo incontrato tantissime persone, distribuito oltre mille palloncini con il logo della Giornata (+1 vale uno).
Un bilancio fortemente positivo anche dal punto di vista economico:
la distribuzione previa offerta libera dei Messaggi di Cioccolato ha portato
circa 2.500 euro alle casse dell’associazione.
Tale cifra è stata utilizzata per la copertura parziale delle spese sostenute per il progetto “Tutor Familiare” (vedi progetto P1).
Molto apprezzata anche la massiccia distribuzione di bustine di
zucchero che pubblicizzavano le iniziative locali, realizzate dalla ditta
Personal Zucchero di Poggio Berni.
Un ringraziamento particolare alla Confartigianato della provincia
di Rimini che ha contribuito in maniera importante all’organizzazione
delle attività.
Le iniziative programmate in occasione della Giornata Nazionale hanno
ricevuto il patrocinio del Comune di Rimini e della Provincia di Rimini.
Come è possibile rendersi conto dall’annessa rassegna stampa
lo spazio riservato alle iniziative programmate è stato purtroppo
veramente esiguo.
La Giornata Nazionale 2007 si svolgerà il prossimo 14 ottobre.
ATTIVITA’- Pagina 25
Purtroppo la Giornata non ha ricevuto dalla stampa locale la considerazione che avrebbe meritato.
Un incontro di approfondimento sul Metodo Feuerstein organizzato dai genitori del gruppo di Auto-Mutuo Aiuto
Molto spesso abbiamo sentito parlare dei successi ottenuti in campo abilitativo mediante l’applicazione del metodo elaborato dal prof. Reuven Feuerstein.
I genitori che frequentano il gruppo di auto-mutuo
aiuto hanno così deciso di organizzare un incontro in cui potere approfondire la conoscenza del
metodo e verificarne la possibilità di applicarlo ai
propri figli.
Allievo di Jean Piaget, di Jaspers e di Jung, Reuven Feuerstein è nato a Botosan da genitori ebrei
sensibili alla cultura e all’educazione, a 8 anni
insegnava l’ebraico ai bambini della comunità
della quale faceva parte.
crescereinsieme - annoDUE- rassegna 2006
A4 • Lo sviluppo delle potenzialità
Nel 1944 la Romania fu occupata e lui fu
internato in un campo di concentramento dal
quale riuscì, in maniera fortunosa, a fuggire;
si trasferì in Israele, dove si dedicò all’educazione degli adolescenti sopravvissuti alle
persecuzioni razziali.
Per la maggior parte erano orfani, appartenenti a varie culture, provenienti da
numerosi paesi europei e africani, i quali,
a causa delle terribili esperienze vissute,
presentavano carenze cognitive molto
simili a quelle dei soggetti affetti da
insufficienze mentali.
Fu proprio lavorando con questi adolescenti che Feuerstein e i suoi collaboratori misero a punto un
sistema di valutazione del potenziale di apprendimento (LPAD) e un programma di intervento cognitivo (PAS), diventato noto nel mondo come metodo Feuerstein.
Oggi Feuerstein insegna psicologia dell’educazione all’Università di Bar Ilan di Tel Aviv e presso il George
Peabody College della Vanderbilt University di Nashville in Tennessee.
Lavorando con i bambini con gravi problemi perché scampati ai campi di sterminio, Feuerstein ha voluto migliorare la loro vita offrendo loro un metodo di pensiero razionale; infatti, secondo lo psicologo, ritardo mentale e
difficoltà di apprendimento sono condizioni che possono essere modificate.
Relatrice: Ester Lombardini del CAM di Rimini.
Tale sperimentazione sarebbe avvenuta con la supervisione del CRM dell’AUSL di Rimini (vedi progetto P1).
Purtroppo per ragioni economiche non si è riusciti a dare seguito alla disponibilità inizialmente manifestata.
E’ comunque ferma intenzione di Crescere Insieme proseguire su questa strada anche finanziando i percorsi
formativi al “Bright Start” delle insegnanti coinvolte.
ATTIVITA’- Pagina 26
Relativamente all’applicazione del Metodo Feuerstein l’associazione ha cercato di sviluppare un accordo con il
Coordinamento Pedagogico delle scuole per l’infanzia del Comune di Rimini per l’applicazione in via sperimentale del “Bright Start” nelle sezioni in cui sono inseriti bambini con sindrome di Down.
In collaborazione con la Fondazione Zoebeli di Rimini, Provincia di Rimini e Comune di Rimini, una giornata di
studio sul ritardo mentale.
E’ frequente commettere l’errore di non considerare i punti di forza
della persona con ritardo mentale, che possono risiedere in tipi di
intelligenza non valutabili tramite i test psicometrici.
Gli studi più recenti e le linee espresse dall’OMS hanno confermato il passaggio dal concetto di Ritardo Mentale come condizione di “malattia” a quello di Ritardo Mentale come condizione
esistenziale.
Questa svolta, peraltro anticipata da numerose esperienze di
singoli centri, scuole e associazioni, rende necessaria una
elaborazione teorica che permetta di comprendere la complessità di una vasta problematica che coinvolge da un lato
la psicopatologia dello sviluppo e dall’altro l’organizzazione
di servizi sociali tra loro fortemente integrati.
crescereinsieme - annoDUE- rassegna 2006
A5 • Il Ritardo Mentale come Condizione Esistenziale
Dall’incontro fra Fondazione Margherita Zoebeli, le associazioni di genitori Crescere Insieme e Ce.N.Tr.O. 21 e
alcuni operatori dell’AUSL di Rimini è nato il progetto di
una giornata di studio che che proponga e consolidi una
sinergia fra scuola, famiglia, strutture sociali al fine di
valorizzare le capacità individuali e garantire la qualità
della vita di ragazzi e adulti con ritardo mentale.
In questo modo la Fondazione ha allargato la propria
attenzione dall’ambito della scuola a un collegamento
concreto con parti importanti della realtà sociale,
coerentemente con quello che è stato il punto di
forza di tutta l’azione di Margherita Zoebeli.
All’incontro coordinato da Andrea Fantini (medico
psichiatra - Direttore Centro Nous) sono intervenuti Ciro Ruggerini (psichiatra/neuropsichiatra infantile - Istituti
Ospedalieri Modena) sul tema “Il ritardo mentale come condizione esistenziale.
Itinerari di sviluppo” e Anna Contardi (assistente sociale - coordinatrice del progetto AIPD) sul tema “I bambini
con la sindrome di Down diventano grandi”.
Impossibile sintetizzare in poche righe i numerosi stimoli proposti dai relatori.
In particolare il prof. Ruggerini ha evidenziato come la condizione del Ritardo Mentale (RM) sia influenzata dal
tipo di supporto ricevuto e di come non siano applicati al RM i concetti di Gardner delle intelligenze multiple;
la necessità di un percorso di valutazione che sappia anche evidenziare i punti di forza di una persona e non si
soffermi solo sui limiti; la definizione di profili individualizzati dei sostegni necessari; che solo l’insieme dell’organizzazione sociale può rispondere alla totalità dei bisogni di una persona con RM e quindi il livello di qualità
della vita di queste persone dipenda dal livello di civiltà di ragionamento della comunità.
Fondamentale anche legare il concetto di autonomia al sapere essere una persona che diventa grande, che scopre la propria identità.
Il grande interesse manifestato dai numerosi partecipanti e la rilevanza dei temi proposti dai relatori ci hanno
spinto a continuare questo cammino di collaborazione con la Fondazione Zoebeli su altri momenti formativi
legati ai temi dell’autonomia.
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Anna Contardi nel suo intervento ha invece focalizzato l’attenzione sull’importanza dell’autonomia e sul significato che questo termine ha per una persona con RM. Autonomia non significa quindi fare tutto da soli, ma integrare le proprie competenze con quelle degli altri sapendo anche chiedere aiuto.
Tante le iniziative attivate per il reperimento delle risorse finanziarie necessarie per sostenere i progetti e le
attività intraprese.
L’elevato numero di progetti intrapresi e l’aumentato impegno dell’associazione in alcuni di essi (in
particolare il progetto di cui al precedente punto
P1) hanno richiesto un rinnovato vigore nel reperimento delle risorse economiche necessarie
a fronteggiare le spese.
Le iniziative legate alla Giornata Nazionale
hanno portato un utile complessivo di circa
2.500 Euro, cui si aggiungono i finanziamenti
pubblici e privati.
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A6 • Finanziamento delle attività
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Alcune aziende hanno deciso di partecipare alle nostre attività mediante l’apposizione del logo dell’associazione
sui bigliettini di auguri natalizi.
Alcune famiglie ci hanno richiesto di confezionare le bomboniere e hanno raccolto donazioni a favore dell’associazione in occasione di matrimoni o battesimi.
Dal mese di settembre è stato attivato anche un conto corrente postale (ccp n. 75672923).
A7 • Festa di carnevale
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Consiglio di Quartiere 2, Assessorato alle Pari Opportunità, Banca del Tempo insieme per festeggiare
il carnevale.
Presenza in
ambiti istituzionali
Comitati Consultivi Misti / Salute Mentale
Con delibera n. 1011 del 7/3/1995 la Giunta Regionale dell’Emilia Romagna ha emanato la “DIRETTIVA ALLE
AZIENDE SANITARIE PER LA PARTECIPAZIONE E LA TUTELA DEI DIRITTI DEI CITTADINI” ai sensi dell’art. 15
della L.R.19/94.
Tale provvedimento ha stabilito la costituzione dei CCM dal 31/9/95 con la partecipazione maggioritaria delle
Organizzazioni di Volontariato iscritte nel registro regionale del Volontariato e la partecipazione dei membri designati dall’Azienda Usl.
FUNZIONI E OBIETTIVI dei CCM.SM:
1. controllo della qualità dal lato degli utenti all’interno dei presidi ospedalieri nello svolgimento dei vari servizi
offerti, nella valutazione di varie domande e/o progetti che possono affrontare momenti di criticità in genere;
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I1 • CCM.SM
2. devono permettere la massima comunicazione tra utenza e servizi.
Il CCM di Salute Mentale è specifico dei problemi mentali e ne fanno parte, oltre alle associazioni interessate al
problema, i direttori dei Moduli Operativi del Servizio Psichiatrico Diagnosi Cura di Rimini e Riccione e il direttore del Modulo Operativo di Neuropsichiatria Infantile .
I verbali dei vari incontri con i temi trattati e i lavori svolti vengono registrati e portati in Regione.
Crescere Insieme in questo comitato ha ruolo di vice presidenza.
I2 • COORDOWN
Coordinamento Nazionale delle Associazioni Persone con sindrome di Down
Da alcuni anni, con l’obiettivo di dare un maggior peso politico alle richieste avanzate dalle associazioni di Persone con sindrome di Down, è nato il Coordinamento Nazionale delle associazioni.
Questo organismo non ha però ancora personalità giuridica, necessaria per potere pienamente rappresentare le
associazioni che lo compongono.
L’Assemblea Annuale svoltasi nel 2006 a Verona ha dato mandato al Comitato Direttivo di CoorDown di lavorare
alla redazione di uno statuto condiviso da tutte le associazioni che lo compongono per potere conferire a questo
organismo una rappresentanza politica, non limitata alla sola gestione della Giornata Nazionale.
Crescere Insieme aderisce a CoorDown e al Coordinamento Nazionale delle associazioni.
I3 • ACCORDI DI PROGRAMMA
Partecipazione ai tavoli tematici
Crescere Insieme partecipa ai tavoli per gli Accordi di Programma, con particolare attenzione al tavolo del distretto Rimini Nord per la Salute Mentale.
PRESENZA IN AMBITI ISTITUZIONALI- Pagina 30
Dall’Assemblea Annuale che si è tenuta a Pescara il 19/20 febbraio 2005, è nato CoorDown, una associazione
onlus con mandato limitato alla gestione della Giornata Nazionale della Persona con sindrome di Down e le
attività ad essa collegate.
Centro Servizi per il Volontariato della Provincia di Rimini
Il Centro Servizi “Volontarimini” offre servizi gratuiti a tutte le associazioni di volontariato, iscritte e non iscritte
al registro provinciale del volontariato, presenti sul territorio della Provincia di Rimini.
Il centro eroga servizi alle associazioni e svolge attività di progettazione condivisa, volta alla realizzazione e al
finanziamento di progetti.
Crescere Insieme fa parte dell’Assemblea delle Associazioni del Coordinamento del Volontariato della provincia
di Rimini (rappresentata da Riccardo Bianchi) ed ha la responsabilità del Forum sull’Handicap (Marco Soldati).
La nostra associazione, insieme ad altre aderenti al Forum sull’Handicap, si è fatta promotrice di vari progetti
attivati nel corso del 2005 e ancora in corso:
Progetto di documentazione sull’handicap
Informahandicap
Movimento corporeo
Amministratore di sostegno.
PRESENZA IN AMBITI ISTITUZIONALI- Pagina 31
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crescereinsieme - annoDUE- rassegna 2006
I4 • VOLONTARIMINI
Rassegna Stampa
crescereinsieme - annoDUE- rassegna 2006
Il Ponte - Gennaio 2006
Il Ponte - 29/01/2006
Aiutareperaiutarsi,
percrescereinsieme
“Aiutare per aiutarsi” è il titolo di un ciclo di incontri formativi organizzati presso il Ceis dalle Associazioni: Associazione Italiana Dislessia, Crescere Insieme, Centro 21 e Famiglie in cammino. L’intenzione è di far“nascere” nuovi gruppi di auto-mutuo-aiuto rivolti a diverse realtà. Previsti incontri di approfondimento, sempre
presso il CEIS (orario 20.30-22.30): venerdì 27 gennaio “Accettazione della diversità” condotto da A. Aliverti; venerdì 3 febbraio “Lo
sviluppo delle potenzialità” con E. Lombardini; giovedì 9 febbraio
“Il Benessere nel progetto di vita” condotto da G. Minelli; venerdì 17
febbraio “Come può essere così difficile” con da J. Faulkner.
RASSEGNA STAMPA - Pagina 33
A RIMINI PRESSO IL CEIS
RASSEGNA STAMPA - Pagina 34
crescereinsieme - annoDUE- rassegna 2006
Corriere Romagna - 23/02/2006
crescereinsieme - annoDUE- rassegna 2006
Corriere Romagna - 12/05/2006
Il Ponte - 7/05/2006
Il convegno organizzato dall’associazione “Crescere Insieme”
Il mio caro fratello disabile
FRATELLI che proteggono
fratelli per farli sentire meno “diversi”. Fratelli col
pensiero rivolto al futuro di
quegli esserini appena nati e già imperfetti, fratelli
col cuore in mano. Sembra
che l’amore che generi la
presenza in famiglia di un
bambino disabile, in un
certo modo ricompensi
della tanta fatica che si fa
ogni giorno, tra logopedisti, tutor familiare e tutto il
resto. Sarà che all’inizio li
devi abbracciare e amare
tanto, e che poi questo diventa il tuo modo di essere
con tutti. Ad un certo punto, dopo un po’ di anni ti
guardi e ti scopri una persona diversa, migliore. È
questo un po’ il senso delle tante storie contenute
nel portale www.siblings.it,
sito di sorelle e fratelli di
persone con sindrome di
down e altre disabilità.
“Siblings è una parola inglese che significa fratelli. spiega Sabrina Marchetti Il Comitato ha sede a Roma
ed è nato da una prima
esperienza di condivisione
tra fratelli di persone down,
avvenuta in una serata a
casa di un’amica, 10 anni
fa. Poi i componenti si sono
moltiplicati fino ad arrivare al sito internet e alle tante collaborazioni e impegni
del Comitato”.
Alcuni componenti saranno a Rimini il 13 maggio
per partecipare al convegno Mio fratello è figlio
unico? che si terrà alla Sala
Grande dell’Ausl (Colosseo), con inizio alle 9. Il
convegno vedrà anche la
partecipazione del dott.
Angelo Fioritti (assessorato Politiche della Salute Regione Emilia Romagna) e
del dottor Andrea Tullini
(Responsabile UO di NPI
Ausl Rimini).
“L’idea del convegno è nata
da un mio incontro avvenuto con questo Comitato
che ho trovato subito molto
interessante e utile per offrire spunti a quelle famiglie che hanno un bambino down o comunque disabile. Ma è importante ricordare che ci sono anche famiglie dove i fratelli non vivono tale presenza come un
problema”.
L’obiettivo principale che il
convegno vuole sottolineare è l’importanza del vissuto di altre persone che hanno già fatto quest’esperienza. Quindi apprendimento tramite i percorsi
avvenuti, condivisione, ma
anche il riconoscimento
del ruolo dei fratelli: il
bambino che cresce accanto ad un fratello disabile deve essere invitato a
partecipare alle decisioni
della famiglia, anche perché spesso possiede un
punto di forza rispetto ai
genitori. Condivide con
l’altro il fatto di essere fratello e ha un punto di vista
migliore e privo di quell’ansia e protettività che è
propria dei genitori. (s.a.)
RASSEGNA STAMPA - Pagina 35
Obiettivo:aiutare chi vive quest’esperienza
crescereinsieme - annoDUE- rassegna 2006
La Voce di Romagna - 12/05/2006
Il Ponte - 21/05/2006
(pagina a cura di Volontarimini)
RASSEGNA STAMPA - Pagina 36
Il Ponte - 21/05/2006
Fratelli “diversi” ma pieni d’amore
“Fondamentale parlarne perché insieme si superano tutte le difficoltà”
MICHELE ha 25 anni. Camicia di jeans, aria sbarazzina.
Prende in mano il microfono e inizia a raccontare. La
voce bassa e profonda inganna sull’età e parla di
un’esperienza di dolore e
speranza. In pochi anni ha
perso entrambi i genitori, e a
poco più di vent’anni si è ritrovato solo, con un fratello
“importante” da gestire: Daniele, di tre anni più piccolo,
affetto da ritardo mentale,
motorio e retinite pigmentosa. Ascoltandolo si rimane
perplessi: “Da dove gli deriva tanta forza?”. Michele si è
subito preso carico della situazione imparando a gestire casa, menage familiare e
via dicendo. “Degli aiuti da
parte dei parenti li ho avuti
ma le decisioni importanti le
ho sempre prese da solo - racconta - e la forza... non chiedetemelo, so solo che dovevo
farlo. In famiglia la malattia
di mio fratello era stata accettata e se ne era parlato
sempre con serenità. Deve essere stato questo ad aiutarmi”. Ora Michele si è sposato e Daniele vive con lui e sua
moglie, e insieme stanno arrivando anche ad un’altra
importante meta: una sempre maggiore autonomia,
anche lavorativa, del fratello.
Carla, invece, di anni ne ha
30. L’amore con cui parla di
Giulia è simile a quello di Michele per il fratello, a lei però
la serenità è un pò mancata:
“Ricordo che quando è nata
Giulia, io e mia sorella non
LA STORIA
I sei fratelli Pagliarani, con la mamma Rita, esempio di come l’amore superi tutte le barriere (Foto Gallini)
vedevamo l’ora di vederla ma
dall’ospedale non arrivava
nessuno. È arrivata a casa
dopo un mese e io capii subito che qualcosa non andava”.
Le sensazioni di Carla, oggi
trentenne, si riferivano a
qualcosa di difficile e incomprensibile, all’amore per una
sorella che non le era stata
però “spiegata”.
“È importante che i genitori
chiariscano in modo sereno,
in che cosa consiste la patologia (in questo caso la sindrome di down), perché
quando il mondo all’esterno
ti fa certe domande, almeno
sei preparato e pronto ad incassare colpi come quelli che
ricevi a scuola: tu sei la sorella della mongoloide ecc... E
se anche qualcuno con più
garbo mi chiedeva che cosa
avesse mia sorella io come risposta non sapevo che fare
qualche balbettio”.
Due storie di vita, due esperienze accanto a fratelli disabili, raccontate durante il
convegno “Mio fratello è figlio unico?” tenutosi sabato
scorso presso l’Ausl di Rimini e organizzato dall’associazione Crescere Insieme.
“Non vogliamo aggiungere
problemi ai problemi - spiega la Presidente dell’associazione, Sabrina Marchetti ma dare qualche risposta nel
caso ve ne fosse bisogno su come affrontare le domande e
le difficoltà dei nostri figli
quando e se si verificheranno”.
Al convegno hanno parte-
ciapato oltre al dottor Angelo Fioritti (assessorato regionale Politiche della salute) e
al dottor Andrea Tullini (Responsabile Unità operativa
Neuropsichiatria Infantile
Ausl di Rimini), l’avvocato
Carla Fermariello del comitato Siblings (Comitato di sorelle e fratelli di persone con
sindrome di down e altre disabilità) che oltre a portare la
sua esperienza di sorella ha
voluto sottolineare come sia
importante che i genitori comunichino la notizia nel
modo giusto ai fratelli senza
disabilità: “Occorre dire tutto
ai figli in modo chiaro, rispondendo alle domande e
dichiarando che sì, ci sono
delle difficoltà, ma che con il
tempo, tutti insieme le risol-
Alberta e Antonella raccontano l’esperienza nelle classi della ‘dottrina’
Quel catechismo così normale
Basta un atteggiamento,il resto lo fanno i bambini
LUCA ha 12 anni, la stessa età di Filippo (entrambi i nomi sono di fantasia). Per quattro anni hanno fequentato il catechismo nelle “classi” vicine,
attorniati da una decina
di compagni. Gli amici
che non li hanno mai
considerati per via dell’handicap. Ma come si
lavora a catechismo, in
mezzo a tanti bambini e
magari con gli occhi dei
genitori puntati addosso,
con bambini che hanno
qualche difficoltà in più
rispetto ai coetanei? La
domanda mette in difficoltà Alberta Parentelli e
Antonella Pagliarani, le
catechiste di Santa Maria
di Castelvecchio, parrocchia storica di Savignano:
per queste due signore
non è mai stato un problema... “Non abbiamo
fatto nulla di strano, chis-
Quando il catechismo aiuta a essere normali
sà cosa si aspettano i lettori”. Un’assoluta normalità: Luca e Filippo sono
solo persone in mezzo ad
altre persone. “È decisivo
come si pone l’adulto nei
loro confronti. - prova a
spiegare Antonella, un
passato a stretto contatto
durante la frequentazio-
ne scout e Unitalsi - I
bambini assorbono per
osmosi l’atteggiamento
dei più grandi”. Detto così, sembra tutto molto
semplice. E gioioso. Bello
sì, “ma non sempre facile.
- prosegue la catechista All’inizio non è stato per
nulla facile, molte volte
non si è potuto far lezione.
Ma non per questo ci siamo scoraggiate”.
E così per quattro anni
Luca e Filippo hanno proseguito il cammino di
preparazione ai sacramenti allo stesso passo
degli amici, fino al “traguardo” della cresima,
che don Silvano gli ha impartito proprio domenica
scorsa. Certo, qualche
piccolo accorgimento Alberta e Antonella l’hanno
messo in campo. Piccole
strategie: adottare spiegazioni facili, ad esempio,
veremo”.
Quando si parla di disabilità
subito si pensa alle difficoltà
della persona che ha l’handicap. Andando a fondo si
scopre che la famiglia che la
circonda vive tutta una serie
di esperienze ed emozioni
Silvia Ambrosini
IL CONSIGLIO
“Troppe responsabilità
provocano gravi disagi”
È COSÌ frequente che i fratelli di bambini disabili abbiano a loro volta qualche problema o qualche patologia? Lo chiediamo al dottor Andrea Tullini.
“Nella mia esperienza e in quella di altri colleghi
non si è verificata la necessità di intervenire a sostegno di fratelli di bambini con disabilità, quindi
direi che non c’è un’incidenza maggiore di patologie rispetto alla popolazione cosiddetta normale”.
Possiamo dare ugualmente alcuni consigli su come gestire questo aspetto di vita familiare da parte dei genitori?
“La cosa più importante è l’informazione rispetto
alla patologia del fratello che deve essere data in
modo corretto e adeguato all’età del bambino senza disabilità. Occorre parlare ai ragazzi, ma se c’è
qualcosa che secondo il genitore non va detto è
meglio non parlarne in casa, se loro sono presenti. Stanno infatti molto attenti, anche se fanno finta di giocare e possono crearsi una verità distorta,
avendo ascoltato qualche parola qua e là”.
Quindi è meglio rendere partecipi i fratelli?
“Sì, ma senza sconfinare nell’altro opposto. Può
accadere infatti che i genitori investano troppo sui
fratelli facendoli divenire dei loro vice. Questo può
impedire che poi essi siano in grado di costruirsi
una loro vita autonoma”. (s.a.)
magari ripetendo più volte le domande. E utilizzando sequenze disegnate per avvicinare i bambini al Vangelo. Il resto
l’hanno fatto gli amici, i
coetanei. “Gli sono stati
vicini, nelle difficoltà li
aspettavano, e nei compiti li aiutavano. Insomma,
sono stati al loro fianco in
modo (questo sì) normale”.
Ok i bambini con le loro
difficoltà, ma quale rapporto avete instaurato
con i genitori di Luca e Filippo? “Intenso, bello: sono stati al nostro fianco,
credo con soddisfazione
reciproca”. I risultati di
quattro anni di cammino
insieme senza barriere sta
tutto in una frase:
“mamma, mi porti al catechismo martedì?”. Luca
aveva dimenticato che la
“dottrina” adesso va in vacanza. Per lui era così
normale andare in parrocchia al martedì... (p.g.)
RASSEGNA STAMPA - Pagina 37
“Bisogna
dare risposta
alle domande”
difficili, forti, ma non sempre
negative: “È molto frequente
- ha spiegato Tullini - riscontrare segni di evidente maturità in fratelli di persone con
disabilità, che gli deriva dal
fatto di aver vissuto una
esperienza di vita complessa”.
“Non è raro che molti dei fratelli siano impegnati in politica, nel volontariato o in altri ambiti sociali” - ha aggiunto Fermariello.
Se i fattori positivi non mancano qualche punto dolente
c’è e l’idea del convegno è
venuta proprio da una esigenza di supporto ad una
problematica
familiare:
“Stavo vivendo un difficile
momento nella mia famiglia
– ha spiegato Sabrina Marchetti – quando mi sono accorta che la mia seconda figlia,che non ha alcuna certificazione di diagnosi,si stava
comportando in uno strano
modo. Proprio in quel momento venni a conoscenza
del Comitato Siblings e ho
deciso di invitare qui i componenti, considerandoli un
valido aiuto, grazie al loro
vissuto, anche per essere
pronta nel momento in cui
mia figlia mi farà certe richieste sulla situazione di suo
fratello”.
3
COPERTINA
Il convegno “Mio fratello è figlio unico?” organizzato da “Crescere Insieme”.
Come comportarsi quando in famiglia nasce un bimbo con la sindrome di down?
21 MAGGIO 2006
AMORE
E VITA
crescereinsieme - annoDUE- rassegna 2006
Il Ponte - 21/05/2006
Alessandro ha 31 anni ed è affetto da una grave insufficienza mentale
RASSEGNA STAMPA - Pagina 38
GENITORI che dopo aver donato tutto quel che
avevano si ritrovano soli. Suocere che nel testamento dedicano parole non proprio carine alle
nuore. Fratelli che si contendono i beni a forza di
carte bollate e avvocati.
Purtroppo è sempre più frequente che al momento di decidere di cosa fare dei propri averi,
si scatenino “guerre” in famiglia.
Vi sono genitori che invece di fare testamento e
staccarsi dai propri beni al momento della morte, lo fanno prima, donando ai figli le loro proprietà, in alcuni casi totalmente.
Anche se è bene aiutare i figli quando ne hanno
bisogno, il consiglio è quello di non spogliarsi
prima del tempo dei propri beni, per non trovarsi privi di mezzi necessari quando - a causa
dell’età avanzata - se ne avrà maggior esigenza.
Non è raro, a detta dei professionisti in materia,
che genitori lascino tutto finché sono ancora in
vita, per ritrovarsi relegati in un sottoscala mentre il figlio si gode l’ampia abitazione.
Altra curiosità, quella che vede le suocere “testare” i propri beni, scrivendo frasi non proprio
carine per le nuore. Il notaio in questo caso è costretto a mettere nelle copie del testamento un
bel “bip” (omissis) per eliminare le parole lesive.
(s.a.)
Genitori,attenzione
a donare subito gli averi
IL CONSIGLIO
questo caso che il testamento - per il resto uguale a quello di altri - si arricchisce di una caratteristica in più: in esso l’attuale tutore di Alessandro, in questo caso il padre, potrà scrivere il nome
della persona scelta come
futuro tutore di suo figlio,
per quando lui non ci sarà
più. “In questo caso il testamento può essere soltanto olografo e deve essere reso valido con la pubblicazione
dal notaio.
Tutto ciò
vale anche
in caso di
scelta dell’amministratore di
sostegno”.
La ricerca
di soluzioni che possono
rendere più facile il ‘dopo’,
per un genitore, non si
ferma mai.
“Stiamo valutando nuove
forme previste dalla legge,
come il Trust che consiste
nel trasferimento dei beni
personali ad una terza
persona che li gestisca per
conto del disabile. Può
Un ciclo
d’incontri
informativi
ALESSANDRO ha 31 anni
ma è come se ne avesse 5.
Suo babbo Paolo lo dice
con affetto e rassegnazione, “per mio figlio non c’è
niente da fare: amministratore di sostegno, nuove figure legislative...Vanno bene per altre persone
della nostra associazione,
ma per lui no, possiamo
solo pensare al dopo di noi
e farlo ora, durante noi”.
Affetto da una grave insufficienza mentale, Alessandro oggi
vive circondato dall’amore
dei
suoi familiari e da quel
padre che lo
segue passo
dopo passo:
“come suo
tutore ora sono io che ho
la responsabilità della sua
vita, che dò il consenso all’anestesia generale che
Alessandro purtroppo deve fare anche solo per curarsi i denti. Ma un domani?”.
Ma quando Paolo non
sarà più in vita chi provvederà a suo figlio? È in
Il padre:“Nel testamento dovrò dire chi sarà il suo tutore”
“Cosa accadrà dopo di noi?”
LA STORIA
trattarsi di un singolo o di
una associazione”.
Tutti questi temi verranno trattati in una serie di
incontri “Durante noi,
dopo di noi” dedicati alle
famiglie con disabili.
“Vogliamo far conoscere
tali tematiche perché le famiglie fanno molte domande - spiega Paolo Vignali dell’Associazione La
Locomotiva – e vogliono
11 GIUGNO 2006
crescereinsieme - annoDUE- rassegna 2006
pensare a quale sarà il futuro dei loro figli. A volte
sono restie a proteggerli
con le forme giuridiche come l’interdizione o l’amministratore di sostegno.
Noi non diciamo che occorre farlo per forza ma
bisogna valutare caso per
caso, essendo coscienti
delle possibilità che ci sono e scegliendo il meglio
per ogni persona”. (s.a.)
Il Ponte - 11/06/2006
Domenica 8 ottobre 2006 anche a Rimini la
Giornata Nazionale della Persona con sindrome di Down
Più sostegno, più rispetto,
più opportunità:
“Messaggi di cioccolato”
equosolidale in piazza Tre
Martiri per sostenere le
iniziative.
crescereinsieme - annoDUE- rassegna 2006
Giornata Nazionale Persona con sindrome di Down
Comunicato Stampa
Comunicato Stampa
Rimini, 2 ottobre 2006 - Anche
quest’anno,
domenica
8
ottobre,
l’Onlus
“Crescere
Insieme” di Rimini partecipa
alla Giornata Nazionale della
Persona con sindrome di
Down,
indetta
dalle
associazioni
riunite
nell’omonimo Coordinamento
Nazionale,
mettendo
in
campo fin dal 3 ottobre una
serie di appuntamenti di
sensibilizzazione.
L’obiettivo della giornata nazionale è quello di modificare, attraverso una
vasta campagna di sensibilizzazione ed una corretta informazione, i molti
pregiudizi e luoghi comuni che ancora accompagnano le persone con la
sindrome di Down. Allo stesso tempo si vuole favorirne, in modo concreto
ed incisivo, l’integrazione a pieno titolo nella società, in particolare nel
mondo della scuola e del lavoro: un diritto fondamentale nel
raggiungimento di una vera autonomia che a tutt’oggi viene garantito ad un
numero ancora esiguo di persone con la sindrome di Down. Accompagna
l’associazione dalla sua nascita la Confartigianto di Rimini, da sempre
attenta alle tematiche relative al sociale, attraverso il sostegno di alcuni
progetti e l’opportunità di usufruire dei propri uffici di via Marecchiese 22, a
Rimini.
“Ciò che è importante per una persona con sindrome di Down – continua
Sabrina Marchetti - pur nella consapevolezza di avere problemi ed esigenze
diverse e reali, è di non essere considerata appartenente ad una “categoria”
RASSEGNA STAMPA - Pagina 39
“Nella centrale piazza Tre
Martiri - spiega la portavoce Sabrina Marchetti – saranno distribuiti a fronte
di una offerta minima di 5 euro i “Messaggi di Cioccolato”, cioccolato del
commercio equosolidale, al fine di aiutare concretamente i progetti della
nostra associazione. Distribuiremo inoltre materiale informativo sulla
sindrome di Down e sulle problematiche ad essa legate”.
Per avere maggiori informazioni sulla Giornata dell’8 ottobre, sulla sindrome di Down e per
conoscere il calendario degli appuntamenti organizzati in città, si può visitare il sito internet:
http://www.crescereinsieme.rn.it
IL PROGRAMMA DELLE INIZIATIVE A RIMINI:
crescereinsieme - annoDUE- rassegna 2006
e di poter avere pari opportunità nella vita. Lo slogan della campagna di quest’anno, “+1 vale 1”,
è ispirato proprio a questo concetto: le persone con sindrome di Down, nelle quali è la presenza
di un cromosoma in più a determinare il manifestarsi della sindrome, sono in grado di avere una
propria identità, un lavoro, degli affetti, proprio come ogni altra persona”.
Durante la settimana che va dal 3 all’8 ottobre – In alcuni esercizi commerciali (l’elenco
completo è sul sito dell’associazione) della città distribuzione dei “Messaggio di Cioccolato” a
fronte di un’offerta libera (minimo 5 euro).
Giovedì 5 ottobre – Rimini, Sala del Buonarrivo (Corso D’Augusto 231 – ore 20.45): “Lavoriamo
Insieme!”. Dibattito sui problemi degli inserimenti lavorativi in collaborazione con il settimanale
“Il Ponte” ed il mensile “TRE - Tutto Rimini Economia”. Parteciperanno: Maurizio Taormina
(assessore al Lavoro della Provincia di Rimini), Stefano Vitali (assessore alla Protezione Sociale
del Comune di Rimini), Anna Maria Agostini (responsabile M.O. Handicap Mentale Adulti AUSL
Rimini), Werther Mussoni (Consorzio Sociale Romagnolo), il titolare della ditta Stack di
Montegridolfo. Modererà la serata il direttore di TRE, Primo Silvestri.
Sabato 7 ottobre – Rimini, Teatro degli Atti (ore 21): “… più spettacolo!”. Serata di danza e
spettacolo. Nel corso della serata verranno presentati alcuni balletti proposti dai ragazzi del centro
danza “Le Sirene Danzanti” e “Danza Libera Tutti”. Inoltre letture di testimonianze a cura di
Emanuela Frisoni e Paolo Summaria, interventi musicali a cura di Mauro Mussoni e del coro
“TINcantano” formato da medici e infermiere del reparto di Neonatologia dell’Ospedale Infermi
di Rimini, proiezione di video.
Ingresso adulti: offerta libera minima di 10 euro con in omaggio un "Messaggio di Cioccolato”.
Condurrà la serata Gilberto Gattei.
Alle prime cinquanta persone che telefoneranno al numero 0541/760911, Confartigianato di
Rimini offrirà il biglietto di ingresso per la serata.
Domenica 8 ottobre – Piazza Tre Martiri (dalle 10 alle 19): al mattino: gazebo informativi. Nel
pomeriggio: gazebo informativi; laboratori per bambini in collaborazione con Bottega delle Idee e
gruppo Scout Rimini 4; truccabimbi; sculture di palloncini in collaborazione con A.T.21 Unidown.
Dalle ore 16 circa: animazione di strada. Distribuzione dei "Messaggio di Cioccolato" a fronte di
una offerta libera (minimo 5 euro).
...più spettacolo!
In occasione della Giornata nazionale della
Persona con sindrome di Down
Per informazioni:
sabato 7 ottobre 2006
ore 21.00
Teatro degli Atti
Associazione Crescere Insieme, tel. 338/1455542
e-mail: [email protected]
via Cairoli - Rimini
presenta una serata di danza,
musica e teatro con:
i ragazzi del centro danza
“Le Sirene Danzanti” e
Danza Libera Tutti, la musica di
Mauro Mussoni, il coro TINcantano
del Reparto di Neonatologia
dell’Ospedale di Rimini, letture a cura di
Emanuela Frisoni e Paolo Summaria
e tante altre sorprese...
Condurrà la serata Gilberto Gattei
Ingresso: offerta libera ( minimo 10 € )
Ad ogni adulto pagante verrà offerto un “Messaggio di Cioccolato”:
una tavoletta di cioccolato equo-solidale, simbolo della giornata.
crescereinsieme
Prevendita (posti non numerati):
dal 2/10 al 6/10 c/o settimanale "Il Ponte" via Cairoli, 69 - Rimini
genitori persone con sindrome di down il giorno 7/10 in teatro. Info 338/1455542 [email protected]
della provincia di rimini
L'incasso della serata andrà a sostegno delle attività dell'associazione.
Crescere Insieme
aderisce a:
con il patrocinio di:
RASSEGNA STAMPA - Pagina 40
più sostegno
più rispetto
più opportunità
crescereinsieme onlus
crescereinsieme - annoDUE- rassegna 2006
Corriere Romagna - 10/10/2006
In occasione della Giornata Nazionale delle
Persone con sindrome di Down
giovedì 5 ottobre 2006
ore 21.00
Sala del Buonarrivo
più sostegno
più rispetto
più opportunità
Corso D’Augusto, 231 - Rimini
crescereinsieme onlus
in collaborazione con il mensile
TRE - Tutto Rimini Economia
propone un dibattito sull’inserimento
lavorativo delle
Persone con sindrome di Down.
Interverranno, tra gli altri:
Maurizio Taormina - Assessore al Lavoro della Provincia di Rimini
Werter Mussoni - Presidente Consorzio Sociale Romagnolo
Stefano Vitali - Assessore alla Protezione Sociale del Comune di Rimini
Anna Maria Agostini - Responsabile M.O. Handicap Mentale Adulti AULS Rimini
Il titolare della ditta Stack di Montegridolfo
Un rappresentante del Centro per l’Impego di Rimini
crescereinsieme
genitori persone con sindrome di down
della provincia di rimini
Modererà il dibattito Primo Silvestri, direttore
del mensile TRE - Tutto Rimini Economia
Crescere Insieme
aderisce a:
Adriatica
http://www.ilariaapli.it
con il patrocinio di:
Il Ponte - 15/10/2006
DISABILI E LAVORO: PROPOSTA DI “TRE”
Un premio all’azienda più aperta?
“LAVORIAMO insieme”. È stato questo
il titolo scelto per la tavola rotonda organizzata, giovedì 5 ottobre alla Sala del
Buonarrivo della Provincia di Rimini,
dall’associazione di genitori di persone
con sindrome di Down, “Crescere insieme”, in collaborazione con il supplemento mensile de il Ponte, TRE. Un invito ad aprire le porte del lavoro alle
persone disabili, verso le quali ancora
oggi, nonostante le leggi che ne dovrebbero tutelare l’inserimento occupazionale, permane una certa chiusura
da parte del mondo imprenditoriale.
Tema a cui il mensile TRE di questo mese ha tra l’altro dedicato un inserto speciale.
Al dibattito, a cui hanno partecipato, tra
gli altri, gli assessori del Comune e della Provincia di Rimini Stefano Vitali e
Maurizio Taormina, si è riflettuto sulla
scarsa applicazione della legge 68/99
che imporrebbe ad ogni azienda privata con più di 15 dipendenti (alla data
dell’ultimo censimento 2001, in provincia di Rimini queste erano 641) di
assumere un numero di lavoratori disabili proporzionale al totale dei dipendenti. Ma sono ancora troppe le
imprese che la disattendono.
Infatti, su una lista di circa 1.500 iscritti nelle liste speciali di collocamento
mirato disponibili a lavorare, solo poche centinaia trovano lavoro. Le cooperative sociali fanno molto per favori-
re l’inserimento dei disabili, ma fino a
questo momento a dare loro commesse di lavoro provvedono quasi esclusivamente gli enti pubblici. I quali, oltre
alla loro quota, si trovano quindi a dover supplire anche al mancato rispetto
della legge da parte dei privati. Qui bisogna pure sfatare un mito negativo alla base di troppe resistenze: che cioè le
persone disabili siano meno produttive
degli altri lavoratori. Esperienze e buone pratiche di impresa smentiscono
questa affermazione, ovviamente se a
ciascuno viene dato da svolgere una
mansione alla propria portata.
Cosa si può fare allora per migliorare
questa situazione? Siccome non è pensabile, e forse nemmeno auspicabile,
imporre con la forza quello che pure è
un diritto sancito dalla legge, come
mensile TRE abbiamo proposto di dare
un riconoscimento pubblico alle imprese del territorio che ogni anno si distinguono per gli sforzi in favore dell’inserimento al lavoro delle persone disabili. Insomma, una specie di premio
a chi non solo declama, ma pratica la
responsabilità sociale. Le associazioni
hanno accolto con favore la proposta.
Sarebbe bello cominciare a lavorare anche con gli enti pubblici per renderla
operativa già a partire dal prossimo anno.
Primo Silvestri
RASSEGNA STAMPA - Pagina 41
Lavoriamo Insieme!
Crescere insieme:
un bilancio positivo
Carissimo direttore,
la nostra associazione “Crescere insieme” ha compiuto due anni ed ha in cantiere tante iniziative importanti.
Le festività natalizie sono
sempre un momento di bilancio e crediamo di potere
affermare senza essere
smentiti che il 2006 è stato
per tutti noi un buon anno,
ricco di occasioni ed opportunità per noi e per i nostri figli.
Il progetto “Percorsi abilita-
LA VIGNETTA
Doc,
da “Quanto basta”,
edizioni ilPonte
attività.
Un ringraziamento speciale anche al Quartiere 2 che
ci ha “adottati” ed è stato
nostro partner in numerosi
ed importanti progetti, al
Comune di Rimini, all’Assessorato alla Protezione
Sociale, alla Provincia e a
tutti coloro che, a vario titolo, hanno collaborato con
noi alla realizzazione della
Giornata Nazionale. L’elenco è troppo lungo da riportare in questa lettera, grazie
a tutti.
Associazione
Crescere Insieme
I servizi
dell’Albero di Natale
tivi per persone con sindrome di Down” realizzato in
collaborazione con l’Azienda U.S.L di Rimini che sta
via via diventando operativo, il progetto “Cavalchiamo insieme” inserito nelle
iniziative finanziate da
COOP nel progetto “C’entro
Anch’io / Nessuno escluso
2006”, il progetto “Tutor Familiare”, l’avvio dei corsi di
Psicomotricità presso il
Garden Sporting Center di
Rimini, la giornata dedicata ai fratelli “Mio fratello è
figlio unico?”, il grande successo delle iniziative legate
alla Giornata Nazionale
della Persona con sindro-
me di Down (la tavola rotonda organizzata con TRE
sull’inserimento lavorativo,
la serata in teatro, il pomeriggio in piazza Tre Martiri),
i progetti realizzati in collaborazione con Volontarimini, i gruppi di automutuo
aiuto: sono solo alcune delle tante attività realizzate
nel corso del 2006.
Sempre più importante la
collaborazione di Confartigianato, che ha voluto coinvolgere la nostra associazione
all’interno
di
“ArtigianGusto: i colori dei
sapori
e
mangiari
riminesi”, oltre al sostegno
ininterrotto a tutte le nostre
Caro direttore,
questa mattina sono passato a Verucchio, appena entrato in piazza mi ha colpito l’albero di Natale piantato davanti al porticato del
palazzo comunale con attorno, su quattro lati, un recinto di rami di abete recisi
che ricopre l’albero stesso
per circa un quarto della
sua altezza; ma quello che
mi ha incuriosito è che a
prima vista l’albero sembrava completamente senza addobbi, cosa strana visto che oggi è il 20 dicembre e, lì per lì, ho pensato ad
una originalità di arredo sia
per lo strano recinto che
Notiziario Confartigianato
Dicembre 2006
RASSEGNA STAMPA - Pagina 42
personale laico e religiose
di don Masi, di un saggio
delle sue poesie in dialetto
cerretese ed anche delle interessanti delucidazioni su
origine ed evoluzione dei
nostri dialetti.
La manifestazione tenutasi
sabato 16 dicembre, frutto
della consueta grande disponibilità del professore
Sanchini, con la presenza
anche di ospiti esterni fra
cui il Sindaco di Saludecio,
ha suscitato l’unanime entusiasmo dei presenti, allietati anche da musiche natalizie eseguite al flauto dai
giovanissimi fratelli Francesco ed Andrea Sanchini.
Salvatore Ceccarelli
Saludecio
crescereinsieme - annoDUE- rassegna 2006
Il Ponte - 7/01/2007
crescereinsieme - annoDUE- rassegna 2006
Il Bertolino - Febbraio 2007
RASSEGNA STAMPA - Pagina 43
Il Bertolino è il periodico della scuola
media “Aurelio Bertola” di Rimini.
L’articolo si riferisce ad una iniziativa
effettuata nel corso del 2006 e pubblicata
sul primo numero utile del giornale.
crescereinsieme - annoDUE- rassegna 2006
“Crescere Insieme”
Associazione di volontariato - ONLUS
sede legale: Via Francesco Redi, 4 - 47900 Rimini
sede operativa: Via Marecchiese, 22 - 47900 Rimini
telefono: 338/1455542
http://www.crescereinsieme.rn.it
email: [email protected]
ccp. n. 75672923
La riproduzione, anche parziale, di immagini e testi
dovrà essere preventivamente autorizzata.
Si ringraziano:
Circoscrizione 2
Partners & Sponsors:
®
S U O N O - L U C E - V I D E O
GP
la bottega dei fiori
PARTNER & SPOMSORS - Pagina 44
Adriatica
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Resoconto Attività 2006