COMMITTENTE: PROVINCIA DI ANCONA
OGGETTO:
SICUREZZA DEGLI EDIFICI SCOLASTICI –
PIANO LEGGE 23/96 – ANNUALITA’ 2008.
RISTRUTTURAZIONE I.T.N. “ELIA” C/O I.T.I.S.
“VOLTERRA” DI TORRETTE. I° STRALCIO
PROGETTO ESECUTIVO
4A.PSC
D.P.R. n. 554/99 D.Lgs163/2006 D.Lgs152/2008
PIANO DI SICUREZZA E DI COORDINAMENTO
(Titolo IV, art. 100 del D.Lgs. 81/2008 – Testo Unico sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro)
Data: ___________
1° Emissione
Coordinatore della Sicurezza in
Fase di Progettazione dell’opera
______________________________
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Data:
PREMESSA
Il presente documento ha lo scopo di salvaguardare la salute e la sicurezza di tutti i lavoratori del
cantiere compresi gli addetti delle eventuali imprese subappaltatrici. I contenuti del presente elaborato
con i suoi allegati costituiscono il PSC, così come previsto dall’art. 100 del D.Lgs. 81/2008.
Il presente PSC, al fine di risultare preventivamente efficace, viene composto per essere:
-
specifico: per realizzare l’opera a cui si riferisce. La specificità del documento risulterà
evidenziata dalle scelte tecniche, progettuali, architettoniche e tecnologiche, dalle tavole
esplicative di progetto, dalla planimetria e da una breve descrizione delle caratteristiche
idrogeologiche del terreno.
-
Leggibile/consultabile: ossia, scritto in forma comprensibile per essere ben recepito dalle
imprese, dai lavoratori autonomi e dai RLS nonché dal committente o dal responsabile dei
lavori.
In particolare il piano deve contenere, in relazione alla tipologia del cantiere interessato, i seguenti
elementi:
-
modalità da seguire per la recinzione del cantiere, gli accessi e le segnalazioni
-
protezioni o misure di sicurezza contro i possibili rischi provenienti dall’ambiente esterno
-
servizi igienico-assistenziali
-
protezioni o misure di sicurezza connesse alla presenza nell’area del cantiere di linee aeree e
condutture sotterranee
-
viabilità principale di cantiere
-
impianti di alimentazione e reti principali di elettricità, acqua, gas ed energia di qualsiasi tipo
-
impianti di terra e di protezione contro le scariche atmosferiche
-
misure generali contro rischi particolari
-
misure di sicurezza contro i possibili rischi di incendio o esplosione connessi con lavorazioni e
materiali pericolosi utilizzati in cantiere
-
disposizioni per dare attuazione a quanto previsto dal D.Lgs 81/2008 (organizzare tra i datori
di lavoro, ivi compresi i lavoratori autonomi, la cooperazione ed il coordinamento delle attività
nonché la loro reciproca informazione
-
valutazione, in relazione alla tipologia dei lavori, delle spese prevedibili per l’attuazione dei
singoli elementi del piano
Il PSC dovrà essere custodito presso il cantiere ed essere controfirmato, per presa visione ed
accettazione, dai datori di lavoro delle imprese esecutrici.
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ABBREVIAZIONI E DEFINIZIONI
Di seguito si riporta la legenda delle abbreviazioni utilizzate all’interno del presente documento.
PSC
Piano di Sicurezza e Coordinamento redatto dal Coordinatore in fase di Progettazione
dell’opera
POS
Piano Operativo di Sicurezza redatto da parte delle imprese esecutrici
RL
Responsabile dei Lavori nominato dal Committente
CSP
Coordinatore in fase di Progettazione dell’opera
CSE
Coordinatore in fase di Esecuzione dell’opera
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IDENTIFICAZIONE E DESCRIZIONE DELL’OPERA E DEI SOGGETTI COINVOLTI
Anagrafica del cantiere
Natura dell’opera
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Ubicazione cantiere
Torrette di Ancona, via Esino
Data presunta di inizio lavori
Durata presunta del cantiere in gg 150
N° max lavoratori in cantiere
6
Entità presunta del cantiere
900 uomini/giorno
Committente
Nome
Provincia di Ancona
Indirizzo
Via Ruggeri, 5 – 60131 ANCONA
Recapiti telefonici
071/5894279
Responsabile dei Lavori Architett. Nome
(ai sensi dell’art. 89, comma 1, lettera
Indirizzo
c del D.Lgs. n. 81/2008)
Recapiti telefonici
Responsabile dei Lavori Strutt.
Nome
(ai sensi dell’art. 89, comma 1, lettera
Indirizzo
c del D.Lgs. n. 81/2008)
Recapiti telefonici
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Descrizione sintetica dell’opera
L’opera oggetto del presente Piano di Sicurezza e Coordinamento consiste nella ristrutturazione di
un’ala dell’ I.T.N “Elia” presso I.T.I.S. “Volterra” di Torrette secondo il Piano Legge 23/96 – annualità
2008 – che prevede l’adeguamento degli edifici scolastici alle norme antincendio ed a quelle
sull’accessibilità.
Il complesso scolastico è costituito da n°8 corpi d i fabbrica così distinti:
Fabbricato Direzionale;
Fabbricato Aule;
Fabbricato Aule-Laboratori;
Fabbricato Officina-Laboratori;
Fabbricato Saldatura;
Fabbricato Magazzino
Fabbricato Palestra;
Deposito Bombole Gas.
Detti corpi risultano in parte isolati ed in parte collegati tra loro da ballatoi di comunicazione. La
struttura portante degli edifici è in c.a. di tipo tradizionale.
Il corpo oggetto dell’intervento è esclusivamente il corpo C il quale risulta costituito da un Piano
Semmiiinterrato e da tre piani fuori terra e risulta collegato internamente al corpo B a Piano Terra e a
Primo Piano.
Entrambi raggiungono una quota di 14m fuori terra dalla quota del piazzale della scuola.
Per maggiori delucidazioni, circa la consistenza dei lavori e le opere di finitura dell’edificio, si rimanda
alla relazione tecnica illustrativa allegata al progetto.
Descrizione del contesto dell’area di cantiere
I plessi oggetto dell’intervento sono il corpo B (Fabbricato Aule) ed il corpo C (Fabbricato AuleLaboratori). Entrambi hanno tre piani fuori terra di cui i primi due risultano collegati tra loro
internamente da ballatoi. Inoltre il corpo C ha un Piano Semmiinterrato.
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Data:
Al momento della redazione del piano non risultano altri cantieri nella circostante area.
Gruppo di progettazione e di gestione del cantiere
Si riportano i nominativi dei soggetti incaricati dal Committente per la gestione dei lavori.
Ruolo
Nominativo
Ente / studio
Responsabile dei Lavori
Recapiti
Studio Tecnico
(ai sensi dell’art. 89,
comma 1, lettera c del
D.Lgs. n. 81/2008)
Coordinatore
per
la Ing. Matteo Girolimetti
Sicurezza in Fase di
Studio Tecnico
3296165765
Via Cavalieri di Vittorio
Progettazione
Veneto 10a –Senigallia
dell’opera
Coordinatore
per
la
Studio Tecnico
Sicurezza in Fase di
Esecuzione dell’opera
Ing. Matteo Girolimetti
Progettista
Architettonico
B
Studio Tecnico
Via Cavalieri di Vittorio
Veneto 10a –Senigallia
A
B
Progettista Strutturale
Studio Tecnico
Geologo
Studio Tecnico
Direttore dei lavori
3296165765
B
A
*
A
Studio Tecnico
Studio Tecnico
La trasmissione del PSC alle imprese aggiudicatarie, vale come comunicazione dei nominativi del
CSP e del CSE, come previsto dall’art. 90 comma 7 del D.Lgs 81/2008 (Testo Unico sulla salute e
sicurezza nei luoghi di lavoro).
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Il CSE manterrà aggiornato l’elenco dei soggetti comunicandoli, in caso di variazione, all’impresa
aggiudicataria che provvederà a trasmetterli a tutti gli altri soggetti da essa coinvolti per l’esecuzione
dei lavoro.
Il CSE integra il PSC, prima dell’inizio dei singoli lavori, indicando i nominativi dei datori di lavoro delle
imprese esecutrici e dei lavoratori autonomi.
SITUAZIONE AMBIENTALE
E’ di notevole importanza, trattandosi di lavori al’interno di un plesso scolastico, evitare che persone
non addette possano in qualsiasi modo riuscire ad attraversare le recinzioni, avere la possibilità di
salire su ponteggi od opere provvisionali in genere, avere modo di entrare a contatto con utensili,
macchinari e quant’altro ad uso delle imprese che intervengono per i lavori.
Quindi dovrà essere tenuta massima premura affinchè tali rischi non possano avvenire né durante né
al di fuori dell’orario scolastico.
Qualsiasi intervento al di fuori delle zone previste dalla TAV 6 “Luoghi e fasi di lavorazione” dovrà
avvenire previa autorizzazione del amministrazione scolastica ed avendo opportunamente avvisato
sia personale che studenti presenti all’interno dell’istituto.
Caratteristiche geomorfologiche del terreno
Sulla base degli elementi emersi a seguito delle indagini geologiche si ritiene che la costruzione
dell’ascensore esterno previsto sia compatibile con le caratteristiche geologiche e geomorfologiche
della zona.
Presenza di opere aeree
Nell’area di cantiere sono presenti opere aeree in corrispondenza dell’installazione del nuovo impianto
di ascensore esterno. Pertanto si dovrà prestare estrema attenzione nell’effettuare i lavori in presenza
di cavo elettrico aereo per evitare possibili danneggiamenti e/o pericoli.
Presenza di opere di sottosuolo
Sono presenti opere di sottosuolo in prossimità dell’area individuata per l’installazione del nuovo
impianto ascensore esterno. Trattasi di reti di fognatura e manufatti quali pozzetti e chiusini in ghisa.
Pertanto in corrispondenza ai lavori di scavo si dovrà prestare estrema
attenzione pe il non
danneggiamento ed all’eventuale spostamento delle tubazioni e dei manufatti esterni.
Caduta di oggetti all’esterno del cantiere
Trattandosi di un’area all’interno di un plesso scolastico è estremamente rilevante evitare il rischio di
caduta oggetti all’esterno del cantiere; verranno comunque adottate tutte le misure necessarie a
prevenire e/o quantomeno ridurre tale rischio.
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Lavori da eseguirsi in aree con circolazione di veicoli
L‘accesso al fabbricato in questione avviene a mezzo della Strada Comunale di Ancona, pertanto può
esser presente traffico veicolare.
Si presterà particolare attenzione durante l’entrata ed uscita dall’area di cantiere con mezzi.
MISURE DI SICUREZZA DI CARATTERE GENERALE
Organizzazione del cantiere
Nel presente capitolo sono riportate le prescrizioni di carattere generale che l’impresa appaltatrice
seguirà per organizzare i propri lavori in sicurezza.
Recinzioni, accessi e segnalazione del cantiere
a)
Recinzioni
Il cantiere è recintato in modo da impedire l’ingresso delle persone non addette ai lavori come previsto
dall’art. 109 del D.Lgs. 81/2008 (Testo Unico sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro).
All’interno del cantiere vengono recintate le zone più pericolose.
Si precisa come la recinzione del lotto in questione sia parzialmente realizzata con pali di legno e rete
metallica; internamente alla lottizzazione verranno utilizzati pannelli con rete metallica zincata
appoggiati a terra a mezzo di blocchi in c.a. (h = mt. 2.00).
b)
Accesso al cantiere
Si presterà particolare attenzione all’entrata ed uscita dal cantiere con mezzi (nel caso addetto
operatore controllerà le operazioni da terra).
c)
Segnalazione del cantiere
Sulla recinzione, in prossimità dell’accesso, è posizionato il cartello di divieto di accesso ai non addetti
ai lavori.
Viabilità di cantiere
Non si ritiene necessario lo studio di una particolare viabilità di cantiere. Tuttavia sarà garantita la
viabilità di persone e veicoli così come riportato dall’art. 108 del D.Lgs. 81/2008 (Testo Unico sulla
salute e sicurezza nei luoghi di lavoro). Nel caso in cui, per esigenze lavorative e coll’avanzare delle
lavorazioni, si dovesse rendere necessario uno studio più specifico, si contatterà il Coordinatore per
l’Esecuzione al fine di adottare precise misure per la sicurezza delle persone e dei luoghi circostanti.
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Servizi logistico-assistenziali di cantiere
L’impresa, considerato il numero dei lavoratori presenti in cantiere, garantirà per tali l’utilizzo dei
seguenti servizi igienici:
• 1 gabinetto con lavatoio
L’impresa garantirà ai propri operai la presenza di acqua potabile.
Per i lavori in questione l’impresa utilizzerà un bagno chimico per tutta la durata dei lavori.
L’impresa garantirà che i propri lavoratori non consumino i loro pasti sul luogo di lavoro.
Aree di deposito dei materiali
Le aree di deposito dei materiali saranno individuate dall’impresa nell’ambito della propria
organizzazione di cantiere. Una possibile dislocazione delle aree è riportata all’interno della
planimetria di cantiere con Layout.
Le zone di stoccaggio osserveranno le seguenti prescrizioni minime:
• le aree di stoccaggio dei materiali saranno ben delimitate e segnalate;
• i materiali saranno stoccati in modo stabile e da consentire un’agevole movimentazione.
I rifiuti e gli scarti saranno depositati in modo ordinato e sperati per tipologia di materiale e allontanati
al più presto dal cantiere, in modo da non costituire dei depositi temporanei.
Posti fissi di lavoro
In funzione delle lavorazioni da eseguire, l’unico posto fisso di lavoro che sarà realizzato sarà quello di
preparazione dei ferri di armatura.
Le principali cautele da adottare riguardano la necessità di ubicare tale posto di lavoro in modo da
rendere minimo il rischio di caduta di gravi dall’alto o di investimento da parte di mezzi in movimento
nel cantiere. L’impresa nel determinare l’ubicazione, terrà conto delle necessità inerenti le operazioni
di carico e scarico dei materiali destinati ad essere lavorati nella citata area.
Depositi di sostanze chimiche
Le cautele che l’impresa adotterà per lo stoccaggio di tali sostanze, nel caso ne dovesse fare uso,
sono contenute nelle schede di sicurezza di ciascun prodotto; ad esse si farà tassativo riferimento per
le modalità con cui i prodotti chimici verranno depositati; particolare attenzione sarà prestata a:
• quantità massima stoccabile,
• caratteristiche del deposito (spazio, aerazione, assenza di umidità, distanze di sicurezza, ecc.)
• eventuali incompatibilità di stoccaggio con altri prodotti/sostanze chimiche,
• principali rischi per il personale,
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Data:
• azioni da attuare in caso di contatto accidentale con parti del corpo,
• informazione e formazione all’uso per il personale addetto,
• dispositivi di protezione individuale da utilizzare durante la manipolazione,
• ecc., ecc..
L’impresa appaltatrice e le eventuali imprese subappaltatrici, prima dell’impiego delle sostanze
chimiche prenderanno visione delle schede di sicurezza ad esse relative; successivamente, ma
sempre prima dell’inizio dei lavori che comportano l’utilizzo di tali sostanze, il personale addetto sarà
appositamente informato e formato al corretto uso delle stesse nel corso di un’apposita riunione.
L’introduzione nel ciclo costruttivo da parte delle imprese esecutrici di qualunque sostanza chimica
non inizialmente prevista, avverrà previo assenso del direttore dei lavori per conto del Committente e
del Coordinatore per l’Esecuzione.
Le schede di sicurezza saranno tenute in cantiere e disponibili per la consultazione da parte del CSE
o da parte degli organi di vigilanza e controllo.
Il tutto in conformità a quanto riportato dal titolo IX, capo I del D.Lgs. 81/2008 (Testo Unico sulla salute
e sicurezza nei luoghi di lavoro).
Segnaletica di sicurezza
In cantiere sarà posizionata segnaletica di sicurezza conforme al Titolo V, art. 162 del D.Lgs. n°
81/2008 (Testo Unico sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro). Tale segnaletica di sicurezza sarà
posizionata in prossimità del pericolo in luogo ben visibile e rimossa non appena sia terminato il
rischio a cui si riferisce.
Di seguito si riporta la segnaletica di sicurezza relativa all’organizzazione del cantiere.
Segnale di sicurezza
Collocazione del segnale di sicurezza
Nei pressi dell’accesso al cantiere.
Vietato l’ingresso ai non addetti ai lavori
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Segnale di sicurezza
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Collocazione del segnale di sicurezza
Sulle carcasse delle apparecchiature elettriche sotto tensione,
Pericolo di scarica elettrica
In prossimità dell’accesso a zone in cui sono presenti carichi aerei ed
in movimentazione
Attenzione ai carichi sospesi
All’ingresso di tutte le zone di lavoro, in cui è possibile la caduta di
materiali dall’alto
In prossimità degli scavi aperti
Attenzione pericolo di caduta in scavi
aperti
In prossimità della baracca spogliatoio
Calzature di sicurezza obbligatorie
In prossimità degli accessi al cantiere
Casco di protezione obbligatorio
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Segnale di sicurezza
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Collocazione del segnale di sicurezza
In prossimità di aree di lavoro rumorose
Otoprotettori obbligatori
In prossimità dell’accesso a zone di lavoro in altezza, non protette da
opere provvisionali e in cui è obbligatorio l’utilizzo dell’imbracatura di
sicurezza, ed in particolare:
-
ai piedi del ponteggio durante le fasi di montaggio e smontaggio
del ponteggio stesso
Obbligo di indossare l’imbracatura di
sicurezza
In prossimità delle zone di lavoro in cui siano possibili proiezione di
polvere, particelle o schegge.
Protezione obbligatoria degli occhi
All’esterno della baracca di cantiere
Posizione dell’estintore
All’esterno della baracca di cantiere
Posizione del presidio di pronto
soccorso
Gestione emergenza
L’impresa appaltatrice, in accordo con le imprese subappaltatrici presenti a vario titolo in cantiere, si
organizzerà (mezzi, uomini, procedure), per fare fronte, in modo efficace e tempestivo, alle emergenze
che, per diversi motivi, avessero a verificarsi nel corso dell’esecuzione dei lavori ed in particolare:
emergenza infortunio, emergenza incendio, evacuazione del cantiere.
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All’ingresso del cantiere saranno affissi i principali numeri per le emergenze riportate (ben visibili) e le
modalità con le quali si richiederà l’intervento dei Vigili del Fuoco e dell’emergenza sanitaria, nonché
la planimetria di cantiere riportante le principali modalità di gestione dell’emergenza e di evacuazione
del cantiere.
Per la gestione dell’emergenza in cantiere saranno presenti dei lavoratori adeguatamente formati allo
scopo.
Prima dell’inizio dei lavori l’impresa appaltatrice comunicherà, al CSE, i nominativi delle persone
addette alla gestione delle emergenze; contestualmente sarà rilasciata una dichiarazione in merito alla
formazione seguita da queste persone.
Presidi per la lotta antincendio
Vicino ad ogni attività che presenti rischio di incendio o in cui si faccia utilizzo di fiamme libere, sarà
presente almeno un estintore a polvere per fuochi ABC del peso di 6 kg.
Comunque, ogni impresa avrà in cantiere almeno due estintori per fuochi ABC del peso di 6 kg. Un
estintore sarà posizionato all’interno della baracca di cantiere. Tutti gli estintori posizionati in
postazione fissa saranno segnalati idoneamente.
Le lavorazioni che comportano l’uso di fiamme libere (saldature, ecc.) avverranno solo previa
autorizzazione del preposto dell’impresa incaricata dell’operazione e solo dopo aver preso le
necessarie precauzioni (allontanamento materiali combustibili, verifica presenza estintore nelle
vicinanze, ecc.).
Della tenuta in efficienza dei presidi antincendio e della segnaletica di sicurezza si farà carico
ciascuna impresa esecutrice per le parti di sua competenza. L’impresa appaltatrice assicurerà il pieno
rispetto delle prescrizioni in materia di antincendio per l’intero cantiere.
Presidi sanitari
Ogni impresa avrà in cantiere una propria cassetta/pacchetto di medicazione. Tale cassetta sarà
sempre a disposizione dei lavoratori e per questo sarà posizionata in un luogo ben accessibile e
conosciuto da tutti (preferibilmente negli spogliatoi e/o ufficio di cantiere).
Infortuni e incidenti
Infortuni
Fermo restando l’obbligo dell’impresa appaltatrice e di tutte le imprese subappaltatrici affinché in
occasione di ogni infortunio sul lavoro vengano prestati i dovuti soccorsi, questa darà tempestiva
comunicazione al coordinatore per l’esecuzione di ogni infortunio con prognosi superiore ad un giorno.
Per infortuni soggetti alla denuncia INAIL, l’impresa appaltatrice invierà copia della denuncia infortuni
(mod. INAIL).
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Rimane comunque a carico dell’impresa appaltatrice e delle imprese subappaltatrici l’espletamento
delle formalità amministrative presso le autorità competenti nei casi e nei modi previsti dalla Legge.
Incidenti
Anche nel caso in cui si verificassero eventuali incidenti che non provochino danni a persone, ma solo
a cose, ciascuna impresa darà, appena possibile, tempestiva comunicazione al CSE. Ciò si rende
necessario perché gli incidenti potrebbero essere segnali importanti in grado di evidenziare una non
corretta gestione delle attività esecutive.
Informazione, formazione e consultazione dei lavoratori
I lavoratori presenti in cantiere sono stati informati e formati sui rischi ai quali sono esposti nello
svolgimento della mansione nello specifico cantiere, nonché sul significato della segnaletica di
sicurezza utilizzata in cantiere. Le imprese che opereranno in cantiere dovranno tenere a disposizione
del CSE un attestato o dichiarazione del datore di lavoro circa l’avvenuta informazione e formazione
in accordo con gli artt. 36 e 37 del D.Lgs. n. 81/2008 (Testo Unico sulla salute e sicurezza nei luoghi
di lavoro).
I lavoratori addetti all’utilizzo di particolari attrezzature saranno adeguatamente addestrati alla
specifica attività. Gli addetti all’antincendio e al pronto soccorso hanno seguito un apposito corso di
formazione. Nelle tabelle seguenti sono riportati sinteticamente i contenuti minimi dell’informazione e
della formazione del personale.
Formazione
Mansioni
Contenuti minimi della
Modalità d’erogazione
Modalità di verifica
coinvolte
formazione
consigliata
consigliata
Preposti di
Principali soggetti coinvolti ed i
Formazione adeguata e
Aggiornamento periodico
cantiere
relativi obblighi
specifica a cura del Datore di
in relazione ai propri
Definizione ed individuazione dei
Lavoro
compiti in materia di
salute e sicurezza sul
fattori di rischio
lavoro
Valutazione dei rischi
Individuazione delle misure
tecniche, organizzative e
procedurali di prevenzione e
protezione
Lavoratori
Rischi di cantiere e relative misure
Corso di formazione di base per Riunioni periodiche con
Segnaletica di sicurezza
la sicurezza in edilizia della
durata di 8/16 ore
RSPP aziendale
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Uso in sicurezza di macchine
attrezzature di cantiere
Uso dei DPI
Informazione
Mansioni
Informazioni minime da erogare
Modalità d’erogazione
Modalità di verifica
consigliata
consigliata
coinvolte
Tutte
Contenuti PSC
Riunione preliminare
Confronto giornaliero con
Contenuti POS
Esame contenuti PSC
il
Rischi e misure di sicurezza per
Esame contenuti del POS
responsabile
di
cantiere
interferenze lavorative
Sub-
PSC
Consegna /messa a
Verifiche del
appaltatori
POS
disposizione dei documenti per
responsabile di cantiere
e fornitori
Rischi di cantiere
la sicurezza
I Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza, saranno adeguatamente consultati secondo quanto previsto per
legge. Nella tabella seguente è riportato uno specchietto sintetico relativo alla consultazione degli RLS.
Consultazione dei Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza
❏ Oggetto della consultazione dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza:
Accettazione PSC
Modifiche significative al PSC
Attività di prevenzione e corsi formazione
POS
❏ Documenti inviati ai rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza:
PSC
Modifiche significative al PSC
POS
Programma di formazione alla sicurezza
❏ Attuazione del coordinamento tra i RLS in cantiere:
Sopralluoghi in cantiere
Riunioni specifiche con il CE
Dispositivi di protezione individuale (DPI)
Tutti i lavoratori saranno dotati di tutti i DPI necessari ed avranno ricevuto una adeguata informazione
e formazione secondo quanto previsto dal Titolo III, art. 73, 74, 75, 76, 77, 78 del D.Lgs. n° 81/2008
(Testo Unico sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro).
I DPI in dotazione al personale saranno sostituiti appena presentino segni di deterioramento.
L’impresa appaltatrice terrà presso i propri uffici (o nella baracca) almeno 3 elmetti da fornire ai
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visitatori del cantiere; tali elmetti saranno di colore diverso da quelli utilizzati dal personale
dell’impresa. I visitatori che accedono ad aree di lavoro pericolose utilizzeranno i DPI necessari e
saranno sempre accompagnati da personale di cantiere.
Nella scheda seguente sono riportate sinteticamente le tipologie di DPI da utilizzare per le varie
mansioni presumibilmente presenti in cantiere.
Tipo DPI
Parte protetta
Mansione
Elmetto di protezione
Testa
•
Tutte
Occhiali di sicurezza
Occhi
•
Tutte
Maschera antipolvere prot. FFP1
Vie respiratorie
•
Tutte
Maschera per vapori di saldatura
Vie respiratorie
•
Fabbro edile
Guanti da lavoro
Mani
•
Tutte
Guanti in gomma prodotti chimici
Mani
•
Muratore
Scarpe con puntale e lamina
Piedi
•
Tutte
Apparato uditivo
•
Tutte
Corpo
•
Ponteggisti
•
Montatori dell’impianto ascensore
•
Saranno disponibili in cantiere delle
Cuffie o tappi
Imbracatura di sicurezza
imbracature di sicurezza per il
personale chiamato ad operare in
elevazione
Tuta da lavoro
Corpo
•
Tutte
Maschera saldatura
Occhi
•
Fabbro edile
Sorveglianza sanitaria
Tutto il personale che sarà coinvolto nell’esecuzione dell’opera sarà in possesso di “idoneità specifica
alla mansione” rilasciata dal medico competente dell’impresa da cui dipendono come previsto dall’art.
41 del D.Lgs. 81/2008 (Testo Unico sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro). I datori di lavoro di
tutte le imprese presenti a vario titolo in cantiere, prima dell’inizio delle proprie attività lavorative,
comunicheranno il nome e recapito del proprio medico competente al CSE e gli presenteranno una
dichiarazione sull’idoneità dei propri lavoratori alla specifica mansione e le eventuali prescrizioni del
medico competente. L’impresa appaltatrice assicurerà il rispetto di tale obbligo di legge per il proprio
personale e per il personale delle imprese subappaltatrici.
Il CSE si riserverà il diritto di richiedere al medico competente dell’impresa il parere di idoneità
all’attività sui lavoratori che a suo giudizio presentino particolari problemi.
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Gestione dei rifiuti prodotti in cantiere
L’impresa appaltatrice sarà responsabile del corretto stoccaggio, nonché dell’evacuazione, dei detriti,
delle macerie e dei rifiuti prodotti dal cantiere. Nella categoria dei rifiuti rientrano tutti i materiali di
scarto la cui presenza si concretizza in cantiere dopo l’inizio dell’attività lavorativa; tra questi si
segnalano quelli conseguenti ai lavori in cantiere:
imballaggi e contenitori,
materiali di risulta provenienti demolizioni,
contenitori di sostanze impiegate nei lavori.
I rifiuti speciali non pericolosi e pericolosi possono originare rischi per il personale presente in cantiere
e danni ambientali; pertanto, saranno raccolti e stoccati separatamente in contenitori specifici ed
idonei ai rischi che il rifiuto presenta nonché ubicati in zone ben individuate del cantiere. I rifiuti liquidi
pericolosi, quali gli oli lubrificanti e idraulici o i liquidi di risulta dal lavaggio delle attrezzature che
vengono a contatto con composti chimici, saranno stoccati in recipienti etichettati posti al coperto e
all’interno di un bacino di contenimento per evitare spandimenti.
L’impresa appaltatrice dovrà provvedere all’allontanamento dei materiali di demolizione e di quanto
non riutilizzabile in sito.
Il responsabile di cantiere dell’impresa appaltatrice assicurerà:
il corretto deposito e allontanamento dei materiali di risulta,
gli spostamenti di uomini e materiali in condizione di ordine e salubrità,
I rifiuti dovranno essere conferiti a soggetti specificatamente autorizzati allo smaltimento
IMPIANTI DI CANTIERE
Impianto elettrico
L’impresa appaltatrice provvederà ad attivare un allacciamento da cantiere presso l’ente gestore
ENEL. Presumibilmente il contatore sarà installato sulla parte bassa del palo posto a destra
dell’ingresso della lottizzazione (vedasi planimetria allegata con Layout); da detto contatore, previa
installazione di salvavita a norma con le vigenti normative, sarà portata corrente all’interno dell’area di
cantiere a mezzo di linea sospesa idoneamente segnalata o interrata. L’impianto elettrico sarà
realizzato da un elettricista qualificato che provvederà al rilascio della dichiarazione di conformità
prevista dalle Normative Vigenti.
Il quadro elettrico avrà la dicitura “ASC” ben impressa; nel caso contrario l’Impresa provvederà
immediatamente alla sostituzione con uno a norma.
Tutti i materiali, macchinari e le apparecchiature nonché le installazioni e gli impianti elettrici ed
elettronici saranno progettati, realizzati e costruiti a regola d’arte.
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Data:
Tutti i materiali, macchinari, apparecchiature e le installazioni degli impianti saranno realizzati a regola
d’arte e secondo le norme di buona tecnica contenute nell’allegato IX al D.Lgs. 81/2008 (Testo Unico
sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro).
Impianto di messa a terra
L’impresa provvederà contestualmente alla realizzazione dell’impianto elettrico, alla realizzazione del
proprio impianto di messa a terra.
L’impianto di messa a terra sarà denunciato all’ISPESL di Terni o all’ASL di Città di Castello in
ottemperanza con quanto previsto dal DPR 462/2001 entro 30 giorni dall’inizio dell’attività in cantiere.
Impianto di protezione contro le scariche atmosferiche
L’impresa provvederà a far eseguire un calcolo della probabilità di fulminazione ai sensi della norma
CEI 81-1 per verificare la necessità o meno di proteggere i ponteggi contro le scariche atmosferiche.
Nel caso in cui il calcolo determinasse la necessità di protezione, l’impianto sarà realizzato da tecnico
qualificato e denunciato all’ISPESL di Terni o all’AUSL di Città di Castello in ottemperanza con quanto
previsto dal DPR 462/2001 entro 30 giorni dall’inizio dell’attività in cantiere.
Il tutto in ottemperanza a quanto riportato dall’art. 85 del D.Lgs. 81/2008 (Testo Unico sulla salute e
sicurezza nei luoghi di lavoro).
Impianto idrico
Da attivare presso l’Ente gestore.
Impianto di illuminazione
L’impresa appaltatrice e le imprese subappaltatrici potranno utilizzare solo apparecchi fissi e
trasportabili aventi:
classe I e cioè dotati di involucro con isolamento principale (con collegamento di terra) alimentati
con una tensione non superiore a 220 V;
classe II
e cioè dotati di involucro a doppio
isolamento o a isolamento rinforzato (senza
collegamento di terra) ed alimentati con una tensione non superiore a 220 V.
Ovviamente, sia gli apparecchi fissi che quelli trasportabili avranno la linea di alimentazione protetta
da interruttore differenziale con soglia d’intervento Idn ≤ 30mA. Infine, si raccomanda la massima
attenzione riguardo il posizionamento dei cavi di alimentazione degli apparecchi trasportabili in modo
da evitare danneggiamenti meccanici derivanti dalla presenza, nelle zone di lavoro, di macchine e
mezzi di notevole peso e dimensioni.
L’eventuale utilizzo di apparecchi mobili portatili e cioè di comuni lampade elettriche sarà
tassativamente vincolato al rispetto di quanto imposto dalle norme CEI e cioè l’uso di apparecchi di
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classe III dotati di involucro a isolamento ridotto (senza collegamento a terra) ed alimentati con una
tensione non superiore a 50 V (bassissima tensione di sicurezza SELV).
Per lavori da eseguire in orari o in locali in cui non sia presente l’illuminazione diurna, saranno
predisposte un numero idoneo di lampade di sicurezza.
MACCHINE ED ATTREZZATURE DI CANTIERE
In cantiere saranno utilizzate esclusivamente macchine ed attrezzature conformi all’art. 70 del D.Lgs.
81/2008 (Testo Unico sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro), idonee ai fini della salute e della
sicurezza ed adeguate al lavoro da svolgere o adattate a tali scopi che saranno utilizzate
conformemente alle disposizioni legislative di recepimento delle direttive comunitarie di prodotto. Le
attrezzature di lavoro costruite in assenza di disposizioni legislative e regolamentari e quelle messe a
disposizione dei lavoratori antecedentemente all’emanazione di norme legislative e regolamentari di
recepimento delle direttive comunitarie di prodotto, saranno conformi ai requisiti generali di sicurezza
di cui all’allegato V al D.Lgs. 81/2008 (Testo Unico sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro). Si
considerano conformi a quanto sopra riportato le attrezzature di lavoro costruite secondo le
prescrizioni dei decreti ministeriali emanati ai sensi dell’art. 395 del D.P.R. 27 aprile 1955 n. 547,
ovvero dell’art. 28 del D.Lgs. 19 settembre 1994, n. 626.
E’ obbligo del datore di lavoro rispettare quanto riportato all’art. 71 del D.Lgs. n. 81/2008 (Testo Unico
sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro).
PONTEGGI
Per i lavori oggetto dell’intervento si rende necessario l’utilizzo del ponteggio metallico fisso. Il tutto in
conformità con il titolo IV, sezione V del D.Lgs. 81/2008 (Testo Unico sulla sicurezza e salute nei
luoghi di lavoro).
Rischi presenti
Caduta di persone dall’alto per uso inidoneo del ponteggio
Caduta di persone durante l’accesso ai piani di lavoro
Caduta di persone per rottura dell’impalcato del ponteggio
Caduta di materiale dal ponteggio
Misure di prevenzione e protezione
Presenza in cantiere di documentazione del ponteggio
Durante la permanenza dell'attrezzatura in cantiere sarà disponibile la seguente documentazione:
libretto di autorizzazione ministeriale e disegno esecutivo per ponteggi normali
progetto esecutivo realizzato da ingegnere o architetto abilitato alla libera professione.
Verifica del corretto allestimento delle opere provvisionali
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I ponteggi sono realizzati secondo quanto previsto dalla normativa vigente.
Nello specifico:
il ponteggio è dotato di basette per la ripartizione del carico
sono presenti parapetti su tutti i lati che presentano pericolo di caduta superiore a 2 m
i parapetti sono alti almeno 1 metro, dotati di corrente intermedio e di tavola fermapiede alta
almeno 20 cm e non presentano luce libera superiore a 60 cm.
le tavole dell'impalcato sono ben accostate tra di loro e all'opera in costruzione
il ponteggio è adeguatamente ancorato all'opera in costruzione.
Si terrà presente che l'impalcato può distare dall'opera in costruzione al massimo 20 cm
esclusivamente durante lo svolgimento di opere di finitura.
Nel caso in cui l'impalcato disti più di 20 cm dall'opera in costruzione, si doterà anche la parte interna
del ponteggio di un adeguato parapetto oppure l'operatore utilizzerà idonea imbracatura di sicurezza
fissata a parti stabili dell'opera provvisionale.
Gli impalcati utilizzati sul ponteggio, se di legno, hanno spessore non inferiore a 5 cm.
E' vietato di usare pannelli da casseratura o sottomisure al luogo delle regolari assi di legno.
Predisposizione di idonee andatoie e passerelle per il passaggio e l'accesso ai luoghi di lavoro
Le andatoie hanno larghezza minima di 60 cm se destinate al solo passaggio dei lavoratori, di 120 cm
se destinate al trasporto di materiali.
La pendenza non è maggiore del 50%.
Le andatoie lunghe sono interrotte da pianerottoli di riposo ad opportuni intervalli; sulle tavole delle
andatoie sono fissati listelli trasversali a distanza non maggiore del passo di un uomo carico.
Il tutto in conformità a quanto riportato dal titolo V, art. 130 del D.Lgs. 81/2008 (Testo Unico sulla
salute e sicurezza nei luoghi di lavoro).
SCALE A MANO
Alcune attività lavorative rientranti nell’esecuzione dei lavori in oggetto si svolgono su scale a mano
oppure dove si utilizza questa attrezzatura per accedere a postazioni di lavoro.
Rischi presenti
Caduta di persone dall’alto durante l’esecuzione dell’attività lavorativa
Caduta di persone dall’alto durante la salita o la discesa dalla scala
Caduta di attrezzature o materiali dall’alto
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Data:
Misure di prevenzione e protezione
Idoneità strutturale
Le scale utilizzate in cantiere sono conformi alla Normativa Vigente e quindi:
dotate di piedini antisdrucciolevoli
realizzate in materiale resistente
con i pioli incastrati sui montanti, se realizzate in legno
Le scale doppie sono dotate di un dispositivo che evita l'apertura oltre il limite.
Utilizzo delle scale
Le scale semplici portatili (a mano) sono costruite con materiali adatti alle condizioni di impiego, sono
sufficientemente resistenti nell’insieme e nei singoli elementi ed hanno dimensioni appropriate al loro
uso. Dette scale, se di legno, hanno i pioli fissati ai montanti mediante incastro. I pioli sono privi di
nodi. Tali pioli sono trattenuti con tiranti in ferro applicati sotto i due pioli estremi; nelle scale lunghe
più di mt. 4.00 è applicato anche un tirante intermedio. E’vietato l’uso di scale che presentano listelli di
legno chiodati sui montanti al posto dei pioli rotti. Esse sono inoltre provviste di dispositivi
antisdrucciolevoli alle estremità inferiori dei due montanti e di ganci di trattenuta o appoggi
antisdrucciolevoli alle estremità superiori, quando sia necessario per assicurare la stabilità della scala.
Per le scale provviste alle estremità superiori di dispositivi di trattenuta, anche scorrevoli su guide, non
sono richieste le misure di sicurezza sopra. Le scale a mano usate per l’accesso ai vari piani dei
ponteggi e delle impalcature non sono poste l’una in prosecuzione dell’altra. Le scale che servono a
collegare stabilmente due ponti, quando sono sistemate verso la parte esterna del ponte, sono
provviste sul lato esterno di un corrimano parapetto.
Quando l’uso delle scale, per la loro altezza o per altre cause, comporti pericolo di sbandamento, esse
devono essere adeguatamente assicurate o trattenute al piede da altra persona.
Il datore di lavoro assicura che le scale a pioli sono sistemate in modo da garantire la loro stabilità
durante l’impiego e secondo i seguenti criteri:
a) le scale a pioli portatili poggiano su un supporto stabile, resistente, di dimensioni adeguate ed
immobile, in modo da garantire la posizione orizzontale dei pioli;
b) le scale a pioli sospese sono agganciate in modo sicuro e, ad eccezione delle scale a funi, in
maniera tale da evitare spostamenti e qualsiasi movimento di oscillazione;
c) lo scivolamento del piede delle scale a pioli portatili, durante il loro uso, è impedito con
fissaggio della parte superiore o inferiore dei montanti, o con qualsiasi dispositivo antiscivolo,
o ricorrendo a qualsiasi altra soluzione di efficacia equivalente;
d) le scale a pioli usate per l’accesso sono tali da sporgere a sufficienza oltre il livello di accesso,
a meno che altri dispositivi garantiscano una presa sicura;
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e) le scale a pioli composte da più elementi innestabili o a sfilo sono utilizzate in modo da
assicurare il fermo reciproco dei vari elementi;
f)
le scale a pioli mobili sono fissate stabilmente prima di accedervi.
Il datore di lavoro assicura che le scale a pioli sono utilizzate in modo da consentire ai lavoratori di
disporre in qualsiasi momento di un appoggio e di una presa sicuri. In particolare il trasporto a mano di
pesi su una scala a pioli non deve precludere una presa sicura.
Per l’uso delle scale portatili comprese di due o più elementi (tipo all’italiana o simili) si osservano
anche le seguenti prescrizioni:
a) la lunghezza della scala in opera non supera i mt. 15.00, salvo particolari esigenze, nel qual
caso le estremità superiori dei montanti saranno assicurate a parti fisse;
b) le scale in opera lunghe più di mt. 8.00 sono munite di rompitratta per ridurre la freccia di
inflessione;
c) nessun lavoratore si troverà sulla scala quando se ne effettua lo spostamento laterale;
d) durante l’esecuzione dei lavori, una persona eserciterà da terra una continua vigilanza della
scala.
Le scale doppie non supereranno l’altezza di mt. 5.00 e saranno provviste di catena di adeguata
resistenza o di altro dispositivo che ne impedisce l’apertura della scala oltre il limite prestabilito di
sicurezza.
Utilizzo di DPI
Ogni volta che occorre operare su di una scala a mano a più di 2 m di altezza, il lavoratore utilizzerò
l’imbracatura di sicurezza vincolata a punto stabile.
Il tutto in conformità a quanto riportato dal titolo V, art. 113 del D.Lgs. 81/2008 (Testo Unico sulla
salute e sicurezza nei luoghi di lavoro).
MOVIMENTAZIONE MANUALE DEI CARICHI
All’interno del cantiere, durante le varie fasi lavorative, si possono venire a creare attività di
movimentazione manuale dei carichi, come definita dal Titolo VI del D.Lgs .81/2008 (Testo Unico
salute e sicurezza nei luoghi di lavoro).
Rischi presenti
Lesioni dorso lombari dovute a sforzo da movimentazione manuale dei carichi
Lesioni, ferite e schiacciamenti dovute a caduta di materiali durante la movimentazione manuale
Misure di prevenzione e protezione
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Data:
Misure riguardanti l’organizzazione del lavoro
Il datore di lavoro adotta le seguenti misure organizzative necessarie e ricorre ai mezzi appropriati, in
particolare attrezzature meccaniche, per evitare la necessità di una movimentazione manuale dei
carichi da parte dei lavoratori.
Qualora non sia possibile evitare la movimentazione manuale dei carichi ad opera dei lavoratori, il
datore di lavoro adotta le misure organizzative necessarie, ricorre ai mezzi appropriati e fornisce ai
lavoratori stessi i mezzi adeguati, allo scopo di ridurre il rischio che comporta la movimentazione
manuale di detti carichi, tenendo conto dell’allegato XXXIII, ed in particolare:
organizza i posti di lavoro in modo che detta movimentazione assicuri condizioni di sicurezza e
salute;
valuta, se possibile anche in fase di progettazione, le condizioni di sicurezza e di salute connesse
al lavoro in questione tenendo conto dell’allegato XXXIII;
evita o riduce i rischi, particolarmente di patologie dorso-lombari, adottando le misure adeguate,
tenendo conto in particolare dei fattori individuali di rischio, delle caratteristiche dell’ambiente di
lavoro e delle esigenze che tale attività comporta, in base all’allegato XXXIII.
Verifiche preliminari
Prima di iniziare il trasporto dei carichi a mano, a spalla oppure con l'impiego di mezzi ausiliari si
verificherà sempre che, sia il posto di lavoro sia le vie da percorrere, siano pulite, ordinate e sgombre
da materiali che possono costituire ostacolo o inciampo. Si verificherà anche la natura del pavimento
che non presenti pericoli di scivolamento, piani sconnessi, buche o parti sporgenti.
Modalità operative
Sollevando e depositando carichi pesanti occorre:
tenere il tronco eretto, la schiena in posizione diritta, il peso da sollevare avvicinato al corpo, i
piedi in posizione aperta e salda
afferrare il carico in modo sicuro
fare movimenti graduali e senza scosse
non compiere torsioni accentuate con la colonna vertebrale.
Nello spostare, alzare e sistemare pesi che superano i 30 Kg occorre quando possibile essere
coadiuvati da altre persone o da apposite attrezzature.
Macchine e attrezzature, casse di materiali o altri carichi pesanti sono spinti o trascinati appoggiandoli
su appositi tappeti scorrevoli o appositi rulli.
Idoneità dei lavoratori
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1° emissione
Data:
I lavoratori addetti alla movimentazione manuale dei carichi sono ritenuti idonei dal medico
competente della propria impresa
Coordinamento del lavoro
Quando più persone intervengono per sollevare, trasportare, posare a terra un unico carico, occorre
che tutti i loro movimenti siano coordinati e vengano eseguiti contemporaneamente onde evitare che
l'una o l'altra persona abbiano a compiere sforzi eccessivi. Una sola persona si assume la
responsabilità delle operazioni e impartire istruzioni e comandi precisi.
Informazione e formazione
I lavoratori sono informati e formati secondo quanto previsto dal Titolo VI, art. 169 del D.Lgs. 81/2008
(Testo Unico salute e sicurezza nei luoghi di lavoro).
Utilizzo di DPI
Gli addetti alla movimentazione manuale dei carichi utilizzeranno i seguenti DPI:
guanti da lavoro
scarpe antinfortunistiche
CRONO-PROGRAMMA DEI LAVORI
Il crono-programma dei lavori riporta la successione temporale delle fasi lavorative così come si pensa
che si svolgeranno successivamente all’inizio dei lavori e, ne determina la durata presunta e la
presenza di interferenze o attività incompatibili. Il crono-programma dei lavori prende esclusivamente
in considerazione le problematiche inerenti gli aspetti della sicurezza.
Il crono - programma dei lavori sarà preso a riferimento dagli esecutori per l’elaborazione del proprio e
per gestire il rapporto con i propri subappaltatori e fornitori.
Le lavorazioni relative all’intervento di ristrutturazioni sono state divise in 4 categorie principali ognuna
riguardante un aspetto della progettazione ed avente modalità e tempi di svolgimento propri.
1.Abbattimento delle barriere architettoniche. La lavorazione prevede le opere per la realizzazione
dell’ascensore esterno (scavi, realizzazione fondazione, montaggio struttura in acciaio e pannello
sandwich, installazione cabina,..), l’installazione del servo scala interno, le opere per l’adeguamento
dell’ascensore interno di scale e corridoi;
All’interno di questa lavorazione interverranno:
•
Impresa addetta alle escavazioni,
•
Impresa edile per opere di carpenteria,
•
Ditta per fornitura del calcestruzzo armato,
•
Ditta per fornitura e montaggio strutture in acciaio,
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•
Ditta installatrice dell’impianto ascensori e del servo scala,
•
Ditta impianti elettrici,
•
Ditta per opere da fabbro.
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1° emissione
Data:
La lavorazione prevede il noleggio di ponteggio esterno per il montaggio della struttura dell’ascensore.
2.Prevenzione incendi. La lavorazione prevede le opere murarie necessarie all'apertura ed alla
chiusura di porte nei corridoi e nelle aule, allo spostamento dei tramezzi ove necessario, alla
realizzazione di bussole in laterizio e cartongesso, agli interventi all'interno dell'aula magna, ed alla
posa in opera di tutti gli infissi interni.
All’interno delle lavorazioni interverranno:
•
Impresa edili per demolizione e rifacimento tramezzi in laterizio.
•
Imprese edili per costruzione tramezzi in cartongesso.
•
Ditta per fornitura e posa in opera intonaci.
•
Ditta per tinteggiature interne e trattamenti legno.
•
Ditta per fornitura e posa in opera degli infissi interni.
3.Adeguamento alle norme sulla sicurezza : la sostituzione completa degli infissi esterni metallici
del piano semiinterrato, terra, primo e secondo del corpo C e del corpo B oltre che alla sostituzione di
alcune scossaline metalliche esterne e di soglie in marmo che risultano fortemente danneggiate.
Inoltre
verranno realizzate tutte le opere di assistenza murarie e rifacimento degli intonaci ove
necessario.
Gli infissi verranno assemblati e montati sul posto attraverso l'uso di cestello telescopico per lavoro in
quota. Lo stesso servirà anche per gli interventi su soglie e scossaline.
All’interno delle lavorazioni interverranno:
•
Impresa edile per smontaggio infissi, soglie e scossaline.
•
Ditta per fornitura e posa in opera degli infissi esterni.
•
Impresa edile per assistenza muraria e posa in opera soglie e scossaline.
•
Ditta per rifacimento intonaci.
La lavorazione prevede il noleggio di cestello elevatore per la sostituzione degli infissi e del ponteggio
per la sostituzione di soglie e scossaline.
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1° emissione
Data:
3.Adeguamento alle norme igienico sanitarie: la lavorazione prevede il rifacimento e
l’adeguamento di alcuni servizi igienici, la realizzazione dei box-wc per disabili , la tinteggiatura delle
pareti delle aule indicate e dei corridoi.la rimozione di vasche in amianto eternit localizzate sull’ultimo
pianerottolo del corpo scala in prossimità della copertura del corpo C e diverse opere di manutenzione
locale.
All’interno delle lavorazioni interverranno:
•
Impresa edili per opere murarie quali demolizioni tramezzi, pavimenti e costruzioni tramezzi.
•
Ditta termoidraulica per realizzazione rifacimento impianto idro-sanitari.
•
Ditta impianti elettrici per realizzazione rifacimento impianti elettrici.
•
Ditta piastrellisti per fornitura e posa in opera di pavimenti e rivestimenti.
•
Ditta tinteggiature per tinteggiature interne.
•
Ditta specializzata per rimozione vasche in amianto eternit.
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1° emissione
1
Installazione del cantiere
2
LAVORI PER ADEGUAMENTO
ACCESSIBILITA’
2.1
2.2
2.3
2.4
2.5
2.6
2.7
2.8
2.9
2.10
2.11
2.12
2.13
X
Scavo di sbancamento per ascensore X
esterno
X
Getto magrone di fondazione
X
Posa in opera ferri per platea di
fondazione
X
Getto c.c.a. per platea di fondazione
ascensore
X
Realizzazione casseri muri interrati in
c.c.a
X
Posa in opera ferri per muri vano
ascensore
X X
Getto c.c.a. per muri vano ascensore
X X X
Montaggio di struttura in acciaio
ascensore
X X X
Posa in opera di pareti esterne
X X X
Realizzazione di impianto meccanico
a pistone idraulico
X
Realizzazione impianto elettrico e
citofonico
X
Allaccio impianto al quadro elettrico
X
Realizzazione vano esterno
180°gg
170°gg
160°gg
150°gg
140°gg
130°gg
120°gg
Data:
110°gg
100°gg
90°gg
80°gg
70°gg
60°gg
50°gg
40°gg
30°gg
20°gg
LAVORAZIONI
2 CASELLE =1 SETTIMANA
10°gg
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2.14
2.15
2.16
2.17
2.18
2.19
2.20
2.21
3
3.1
3.2
3.3
3.4
3.5
3.6
3.7
Montaggio della cabina ascensore
esterno
Smontaggio della cabina ascensore X
interno
Montaggio della cabina ascensore X
interno
X X X
Installazione di servo scala
seminterrato
X X X X
Realizzazione di rampe interne
disabili
X
Montaggio di traversino sui parapetti
scale interne
X
Montaggio di traversino intermedio
parapetti
Installazione cartellonistica per disabili
LAVORI PER ADEGUAMENTO
ANTINCENDIO
Demolizione dei tramezzi nell’aula di
disegno
Demolizione della parete in fondo aula
cad
Chiusura della porta aula cad
Realizzazione nuova parete aula cad
Chiusura della porta aula disegno
Apertura della nuova porta aula
disegno
Chiusura della porta aula conferenze
X
X
X
X
X
X
X
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1° emissione
Data:
X
X
X
X
X
X
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1° emissione
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3.8
3.9
3.10
3.11
3.12
3.13
3.14
3.15
3.16
3.17
3.18
3.19
3.20
3.21
3.22
3.23
3.24
3.25
Apertura della nuova porta aula
conferenze
Chiusura della porta aula raggi x
Apertura della nuova porta aula raggi
x
Demolizione delle spallette delle porte
con bussola
Realizzazione di pareti delle bussole
Realizzazione delle spallette nelle
porte ridotte
Montaggio porte interne
Sostituzione maniglioni antipanico
atrio
Rimozione cancellata zona calma 1
Rimozione impianti elettrici nella zona
calma1
Rimozione impianti idraulici nella zona
calma1
Rimozione delle vecchie cassette dei
naspi
Tamponatura vecchie cassette dei
naspi
Realizzazione nuova parete divisoria
aule nautico
Rimozione di infisso interno corridoio
II°P
Realizzazione di parete interna
corridoio II°P
Tinteggiatura tubi antincendio
Posa in opera coprigiunto
Data:
X
X
X
X X
X X X
X X
X X
X X
X
X
X X
X
X
X X
X
X
X
X X
X
X X X
X X X
X X
X X
X
X X
X X
X X
X X
X X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X X
X X
X X
X
X
X
X
X
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PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO
1° emissione
Ristrutturazione I.T.N “Elia” c/o I.T.I.S. “Volterra” di Torrette- I°Stralcio
3.26
3.27
3.28
3.29
3.30
3.31
4
4.1
4.2
4.3
4.4
4.5
4.6
4.7
4.8
4.9
4.10
4.11
4.12
Data:
X X X
X x
Realizzazione di muro tagliafuoco
Realizzazione di controtelaio porta
REI
Montaggio di porta REI
compartimentazione
Rimozione poltrone aula magna
Sostituzione della pedana
Posa in opera di nuove poltrone aula
magna
X x x
x x
x
X X
LAVORI PER ADEGUAMENTO
SICUREZZA
Rimozione delle soglie esterne
Rimozione delle scossaline in rame
esterne
Asportazione di intonaco ammalorato
fioriere
Stuccatura e rasatura intonaco fioriere
Posa in opera nuove scossaline
Pulizia di soglie da recuperare 25%
Posa in opera delle soglie in marmo
Smontaggio veneziane interne
Rimozione temporanea radiatori exbar e corridoi
Rimozione delle manovelle per
apertura a vasistas
Rimozione degli infissi esterni
Posa in opera degli infissi esterni
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X X X X X X X X X
X X X X X X X X X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X X X
X X X
X X X X X X X X X X X X X
X X X X X X X X X X X X X X X
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PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO
1° emissione
Ristrutturazione I.T.N “Elia” c/o I.T.I.S. “Volterra” di Torrette- I°Stralcio
4.13
4.14
4.15
4.16
4.17
5.
5.1
5.2
5.3
5.4
5.5
5.6
5.7
5.8
5.9
Montaggio manovelle per apertura
vasistas
Assistenza muraria per montaggio
infissi
Rimozione dell’ uscita di sicurezza
P.SEMIINTERR
Demolizione della parete esterna
P.SEIINTERR
Montaggio dell’ uscita di sicurezza
P.SEMIINTERR
Data:
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X X
X X
X X
LAVORI PER ADEGUAMENTO
NORME IGIENICO- SANITARIE
Rimozione pavimentazioni e
rivestimenti bagni
Rimozione sanitari bagni
Rimozione infissi interni bagno
Rimozione degli interruttori e delle
plafoniere
Raschiatura di superfici di pittura ed
intonaco ammalorato
Stuccatura e rasatura di vecchi
intonaci
Realizzazione colonne montanti per
bagni disabili
Realizzazione di tramezzi per bagni
disabili
Realizzazione di nuovi scarichi
X X
X
X
X X
X X
X X
X X
X X
X
X
X
X
X
X
X X
X X
X X
X X
X X
X X
X
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X
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X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
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PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO
1° emissione
Ristrutturazione I.T.N “Elia” c/o I.T.I.S. “Volterra” di Torrette- I°Stralcio
5.10
5.11
5.12
5.13
5.14
5.15
5.16
5.17
5.18
5.19
5.20
5.21
5.22
5.23
5.24
5.25
5.26
5.27
Realizzazione nuovo allaccio idrico
Realizzazione nuovo impianto
elettrico
Opere murarie per gli impianti
Realizzazione tramezzo del bagno
con bidet
Massetti e caldane per interno
Posa in opera controtelai porte
Posa in opera nuove pavimentazioni
Posa in opera rivestimenti
Posa in opera dei sanitari
Installazione della rubinetteria
Tinteggiatura delle superfici
Posa in opera di nuovi interruttori e
plafoniere
Montaggio nuovi infissi interni
Tinteggiatura aule Nautico
Tinteggiatura corridoi P.T.
I°P,II°P,Piano Semiint
Rimozione di vasche in amianto
Posa in opera di nuove vasche
Allaccio colonne montanti con fosse
esterne
Data:
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X X
X
X X
X
X X
X
X X
X
X X
X
X X
X
X
X
X
X X
X
X
X
X
X X
X
X
X
X
X X
X
X
X
X
X X
X
X
X
X
X
X
X
X
X X
X X
X
X
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X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X X
X X
X
X X
X X
.
Rimozione cantiere e pulizie finali
X X
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pag. 33 di 47
1° emissione
Data:
ANALISI E VALUTAZIONE DEI RISCHI DELLE FASI LAVORATIVE INTERFERENTI E
CONSEGUENTI MISURE DI PREVENZIONE E PROTEZIONE E DPI
Rischi per terzi durante l’attività di cantiere
All'interno di ogni fase di realizzazione è possibile individuare delle sottofasi la cui identificazione spaziale e
temporale sarà definita in fase di realizzazione in accordo con le esigenze funzionali e le volontà espresse
dall'Amministrazione dell'Istituto.
Una cura particolare dovrà essere adottata nel posizionamnento dei segnali di divieto e di pericolo all'interno
ed all'esterno dell'edificio e nella realizzazione delle recinzioni interne ed esterne che non devono essere
oltrepassabili da personale non addetto ai lavori.
Trattandosi infati di interventi resi in concomitanza con l'attività scolastica si rende necessaria una attenzione
particolare alle interferenze delle lavorazioni con la presenza di studenti delle scuole medie superiori,
studenti di corsi pomeridiani, professori e personale addetto.
La successione piano per piano è stata pensata in modo da rendere più circoscrivibile le aree di intervento.
Nelle sottofasi, qualora dovessero avvenire lavorazioni e lezioni scolastiche nello stesso piano, si dovranno
prendere le necessarie precauzioni affinchè i percorsi e le aule occupate non siano soggettte ad alcun tipo di
rischio per la salute degli occupanti.
Tutte le attività per cui sia prevista una rilevante produzione di rumore dovranno avvenire al di fuori
dell'orario di lezione per non arrecare disturbo.
Le fasi di lavorazioni saranno avranno una durata totale stimata intorno alle 16 settimane così scandite:
1- Attività di allestimento del cantiere ed installazione delle opere provvisionali
2-7: Attività sia interne che esterne riguardanti il piano terra e alla installazione dell’ascensore esterno.
8-13- Attività sia interne che esterne riguardanti il piano primo
14-19- Attività sia interne che esterne riguardanti il piano secondo
20-25- Attività sia interne che esterne riguardanti il piano seminterrato
Verranno prese, comunque, tutte le necessarie misure atte a garantire la sicurezza delle persone e
dell’ambiente circostante.
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Fase lavorativa
Lavori su ponteggi
Rischi
Data:
Misure di prevenzione
Caduta di materiale all’esterno del I lati del ponteggio saranno protetti in modo da
cantiere
evitare caduta di materiale al di fuori del cantiere.
Presenza di macchine Investimento da parte di mezzi Durante le fasi in cui vi è la presenza di macchine
operatrici
e mezzi in meccanici
cantiere
e mezzi si deve prestare attenzione all’entrata ed
uscita dal cantiere.
Dovendo condividere il passaggio con le zone di
che fruiscono del parcheggio del’’istituto si dovrà
garantire estrema attenzione durante il passaggio
e l’opportuno segnalamento di questo.
Gestione delle attività contemporanee o successive
Particolare attenzione sarà prestata alla gestione delle attività che si devono svolgere successivamente o
contemporaneamente tra di loro. E’, infatti, nello svolgimento di queste attività che si nasconde un elevato
livello di rischio.
Per attività interferenti si intendono quelle che si svolgono contemporaneamente all’interno delle stesse aree
di lavoro o di aree di lavoro limitrofe. Non sono invece interferenti quelle che nello stesso periodo si svolgono
in aree di lavoro distanti tra loro.
Le lavorazioni all’interno di ogni piano dell’edificio dovranno in ogni caso avvenire senza dover provocare
delle interferenze tra loro. E’ammessa la condivisione di spazi per il passaggio degli addetti ai lavori e di
spazi destinati allo stoccaggio del materiale e di attrezzature, ma è necessario che le lavorazioni che
interessano ditte distinte avvengano contemporaneamente solo in luoghi separati (aule diverse) in modo tale
da evitare rischiose condivisioni di luoghi e possibili contatti con attrezzature ed apprestamenti altrui.
L’impresa dovrà comunque individuare dei percorsi sicuri per le diverse postazioni di lavoro, inoltre dovrà
coordinare i lavori affinchè effettivamente questi siano compiuti in successione o in luoghi distinti tra loro
come sopra riportato.
In generale per la gestione delle attività interferenti occorrerà attuare le seguenti misure:
le attività da realizzarsi, nell’ambito dello stessa area , da parte di diverse imprese o lavoratori autonomi
si svolgeranno in presenza di un preposto individuato dall’impresa appaltatrice;
i lavori in luoghi sopraelevati saranno organizzati e coordinati dall’impresa appaltatrice in modo che non
siano presenti persone nella zona sottostante. Se durante l’esecuzione di lavori in altezza fossero
presenti persone nella zona sottostante, i lavori saranno immediatamente interrotti;
per accedere ai luoghi di lavoro, l’impresa appaltatrice predisporrà una viabilità che non interessi luoghi
di lavoro con presenza di pericoli di caduta di oggetti dall’alto o con aperture nelle pavimentazioni;
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1° emissione
Data:
i lavori con produzione di polvere, i lavori di saldatura elettrica, l’esecuzione di operazioni con utilizzo di
sostanze chimiche non si svolgeranno contemporaneamente ad altre attività;
ogni impresa o lavoratore autonomo prima di abbandonare anche temporaneamente il luogo di lavoro
dovrà provvedere alla messa in sicurezza della propria area operativa. In particolare occorrerà prestare
particolare attenzione: alla presenza di tutti i parapetti, alla chiusura dei passaggi e delle asole presenti
nei solai, alla presenza di materiali non sistemati in modo stabile e sicuro. Nel caso in cui alcune
situazioni non potessero essere sanate, l’impresa esecutrice provvederà a posizionare una idonea
segnaletica di sicurezza atta ad evidenziare il problema e né darà immediata informazione al
responsabile di cantiere e al Coordinatore in fase di esecuzione;
ogni impresa o lavoratore autonomo utilizzerà la propria attrezzatura, i propri presidi sanitari ed i propri
presidi antincendio;
l’utilizzo anche a titolo gratuito di attrezzature di proprietà di altre imprese sarà preventivamente
concordato tra le imprese mediante la compilazione di idoneo modulo. In tale modulo dovrà risultare
evidente l’oggetto del comodato ed i controlli effettuati per dimostrare che l’attrezzatura al momento della
consegna era a norma e tale resterà nell’utilizzo. Il modulo di comodato sarà siglato dai responsabili
delle imprese interessate.
La successione e la direzione precisa delle lavorazioni sarà decisa dal Direzione dei Lavori di concerto con
le Ditte e la loro disponibilità di manodopera e forniture.
E’ consigliato il ricorso a più squadre di lavoro per ogni Ditta in modo da ottimizzare i tempi di intervento ed
evitare l’esposizione al rischio per i fruitori degli spazi dell’edificio.
Prescrizioni operative per lo sfasamento spaziale e temporale delle lavorazioni interferenti
Tutte le ditte che intervengono nelle lavorazioni dovranno rispettare tale sequenza delle lavorazioni. Anche
se risultassero aver terminato i lavori di un piano non potranno intervenire nel piano successivo fintanto che
non sia terminata l’ultima lavorazione e non sia spostata intermante l’area interessata dal cantiere.
Lo stesso varrà per quanto riguarda il deposito di materiale e di attrezzature di lavoro che non dovranno mai
essere lasciate in posizione tale per cui sia possibile raggiungerle da parte di estranei.
Misure preventive e protettive e DPI
Tenuto conto del cronoprogramma dei lavori, considerato il fatto che le interferenze lavorative avverranno o
in successione l’una all’altra o in luoghi distinti tra loro, non si ritiene necessario adottare misure di
protezione preventive e protettive in particolare se non quelle riguardanti le singole fasi lavorative.
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1° emissione
Data:
MISURE GENERALI DI PROTEZIONE DA ADOTTARE CONTRO RISCHI PARTICOLARI
Rischio amianto
Si prevede la rimozione di vasche in amianto eternit localizzate sull’ultimo pianerottolo del corpo scala in
prossimità della copertura del corpo C lato Istituto Nautico.
In relazione alla tipologia di intervento, legata alla presenza di amianto contenuto nelle vasche di espansione
dell’impianto termico (eternit), si è ritenuto di affrontare il problema al fine di fornire una soluzione definitiva
in base all’ ART.34 del d.lgs 277/91 (Interventi su parti degli edifici contenenti fibre di amianto) mediante la
totale rimozione con successiva installazione di vasche di altro materiale (PVC, calcestruzzo).
In particolare si dovrà porre particolare attenzione nel corretto imballaggio dei m.c.a. e nella regolare
movimentazione dei relativi carichi.
A riguardo si dovrà preventivamente organizzare l'area per il deposito temporaneo dei sacchi al di fuori
dell'area contaminata, localizzandola lontano dai luoghi di normale transito delle persone e dei mezzi e
provvedendo alla sua messa in sicurezza tramite delimitazione con nastro fissato su paletti e l'affissione di
un cartello recante la dicitura "Area di deposito dei materiali contenenti amianto".
I pacchi dovranno essere confezionati secondo le specifiche già indicate nell'apposita sezione della citata
relazione sull'organizzazione del cantiere.
La ditta, prima dell'allontanamento del rifiuto ad opera di azienda autorizzata, deve aggiornare il registro di
carico e scarico rifiuti.
Nella movimentazione manuale dei carichi, nei casi in cui non sia possibile sostituirla con attrezzature
meccaniche, devono essere adottate misure organizzative e forniti mezzi appropriati ed adeguati, allo scopo
di ridurre il rischio che comporta la movimentazione.
Le operazioni di accesso, spostamento, sosta ed uscita degli automezzi devono avvenire sotto il diretto
controllo di un preposto.
Idonei otoprotettori devono essere utilizzati in base alla valutazione del rischio rumore.
Rischio di caduta dall’alto di persone e /o materiali
Nell’esecuzione dei lavori occorre predisporre dei particolari interventi al fine di evitare il pericolo di caduta di
persone o di oggetti dall’alto. Le persone che si devono salvaguardare sono sia quelle presenti all’interno del
cantiere che i terzi all’attività dell’impresa che possono risultare coinvolti dalle diverse operazioni. Nei lavori
in quota, nel caso in cui non siano state attuate misure di protezione collettiva, è necessario che i lavoratori
utilizzino idonei sistemi di protezione composti da diversi elementi, non necessariamente presenti
contemporaneamente, quali:
- assorbitori di energia;
- connettori;
- dispositivo di ancoraggio;
- cordini;
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pag. 37 di 47
1° emissione
Data:
- dispositivi retrattili;
- guide o linee vita flessibili;
- guide o linee vita rigide;
- imbracature.
Il sistema di protezione, certificato per l’uso specifico, permetterà una caduta libera non superiore a mt. 1.50
o, in presenza di dissipatore di energia a 4 metri.
Il cordino sarà assicurato, direttamente o mediante connettore lungo una guida o linea vita, a parti stabili
delle opere fisse o provvisionali.
Nei lavori su pali il lavoratore sarà munito di ramponi o mezzi equivalenti e di idoneo dispositivo anticaduta.
Il tutto in conformità a quanto riportato all’art. 115 del D.lgs. 81/2008 (Testo Unico sulla salute e sicurezza
nei luoghi di lavoro).
Rischio di incendio o di esplosione
All’interno del cantiere (peraltro luogo considerato a medio-alto rischio d’incendio), le situazioni che possono
dare luogo a rischi di incendio o di esplosione sono principalmente le seguenti:
fuoriuscita di ossigeno dalle bombole utilizzate per l’ossitaglio,
fuoriuscita di sostanze chimiche infiammabili dai contenitori,
stoccaggio di prodotti con basso punto di infiammabilità in zone esposte ad aumenti repentini di
temperatura,
cortocircuiti, falsi contatti, ecc. degli impianti elettrici,
accumuli di materiale combustibile in zone in cui si usano fiamme libere (saldatura, ossitaglio, ecc.) o si
producono scintille o schegge incandescenti (saldature, uso di flessibili, ecc.),
mancato rispetto del divieto di fumare nelle zone a rischio,
ecc., ecc..
Appare evidente che per limitare i rischi di incendio o di esplosione è sufficiente applicare le regole dettate,
soprattutto, dal buon senso.
Inoltre, saranno presenti idonei estintori nelle immediate vicinanze delle aree di lavoro. Infine, l’impresa
appaltatrice insieme alle imprese subappaltatrici nei propri POS determinerà le misure relative
all’organizzazione e alla gestione di tutte quelle situazioni che possano potenzialmente mettere a rischio la
sicurezza e la salute degli addetti nonché dei terzi presenti nelle vicinanze delle aree di lavoro.
Il tutto in ottemperanza a quanto riportato dal titolo XI del D.Lgs. 81/2008 (Testo Unico sulla salute e
sicurezza nei luoghi di lavoro).
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Data:
Rischio da rumore
Le imprese che interverranno in cantiere dovranno essere in possesso del “Documento di Valutazione del
Rischio Rumore” secondo quanto previsto dal D.Lgs. 81/2008 (Testo Unico sulla salute e sicurezza nei
luoghi di lavoro). Il documento dovrà prevedere la valutazione del rumore per lavorazioni simili a quelle da
svolgere in cantiere.
La valutazione del rumore sarà attentamente valutata dalle imprese e dai lavoratori autonomi che la
rispetteranno e di conseguenza applicheranno quanto previsto dal Titolo VIII del D.Lgs. n° 81/2008 (Te sto
Unico sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro).
Le misure da prendere relativamente all’esposizione dei lavoratori sono quelle previste dal Titolo VIII, art.
189 del D.Lgs. n° 81/2008 (Testo Unico sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro)
Rischio climatico
Tale rischio è dovuto all’esposizione frequente a situazioni climatiche di troppo caldo (macroclima) o troppo
freddo (microclima). Per il cantiere in questione non si ravvisa di adottare misure di protezione particolari.
Può tuttavia essere utile far effettuare una rotazione (turn-over) tra i lavoratori maggiormente esposti a fattori
climatici.
DOCUMENTI INERENTI LA SICUREZZA
A scopo preventivo e, se necessario, per esigenze normative sarà tenuta presso il cantiere la
documentazione sotto riportata.
La documentazione sarà mantenuta aggiornata dall’impresa appaltatrice, dalle imprese subappaltatrici e dai
lavoratori autonomi ogni qualvolta ne ricorrano gli estremi.
La documentazione di sicurezza sarà presentata al CSE ogni volta che ne faccia richiesta.
Documentazione inerente l’organizzazione dell’impresa
Copia Concessione Edilizia
Notifica preliminare di cui all’art. 99 del D.Lgs. 81/2008
Cartellonistica infortuni
Certificazione fonometrica e rapporto valutazione rischi rumore
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Data:
Copia del PSC
Richiesta alle imprese esecutrici del DURC
Pi.M.U.S.
Certificato di iscrizione alla C.C.I.A.A.
Registro degli infortuni
Libro matricola dei dipendenti
Libro paga
Per cantieri con più di 10 dipendenti: ricevuta consegna dei tesserini di riconoscimento
Libretto ministeriale del ponteggio e copia progetto esecutivo
Per cantieri con più di 3 dipendenti: cassetta pronto soccorso con manometro
Per cantieri con meno di 4 dipendenti: pacchetto pronto soccorso
Certificati Imprese
Libretti di omologazione degli apparecchi di sollevamento ad azione non manuale di portata superiore a 200 Kg.
Copia di denuncia alla USL competente per territorio per gli apparecchi di sollevamento di portata superiore a
200 Kg.; targa di immatricolazione e registrazione verifiche periodiche
Verifica trimestrale delle funi e delle catene allegata al libretti di omologazione degli apparecchi di sollevamento
Libretto di omologazione per ponteggi metallici fissi con autorizzazione ministeriale, disegno esecutivo per
ponteggi montati con schemi tipo, firmato dal responsabile di cantiere
Dichiarazione di conformità impianto elettrico
Modello di denuncia degli impianti di protezione inviata all’ISPESL; verbali di verifiche periodiche
Modello di denuncia degli impianti di messa a terra inviata all’ISPESL; verbali di verifiche periodiche
Elaborato con indicazione dei punti di dispersione e relativi pozzetti
AZIONI PER IL COORDINAMENTO DEI LAVORI
Impresa appaltatrice, imprese esecutrici e lavoratori autonomi
La realizzazione delle opere oggetto del presente Piano di Sicurezza e Coordinamento (PSC) è compito
dell’impresa aggiudicataria.
Tutte le imprese o i lavoratori autonomi coinvolti nell’attività del cantiere, prima dell’inizio dei lavori,
comunicheranno i propri dati identificativi al Coordinatore per la sicurezza in fase di Esecuzione.
Contestualmente tutte le imprese e i lavoratori autonomi dichiareranno l’adempimento a tutti gli obblighi in
materia di sicurezza e salute.
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1° emissione
Data:
Identificazione del responsabile di cantiere
Prima dell’inizio dei lavori, l’appaltatore comunicherà al Coordinatore in fase di Esecuzione, il nominativo del
proprio responsabile di cantiere.
Il responsabile di cantiere dell’impresa appaltatrice sarà sempre reperibile durante gli orari di apertura del
cantiere, anche a mezzo di telefono cellulare. L’impresa, nel caso in cui il proprio responsabile di cantiere sia
impossibilitato alla presenza o alla reperibilità telefonica, comunicherà tempestivamente al Coordinatore in
fase di Esecuzione e provvederà contestualmente a fornire il nominativo ed i recapiti telefonici della persona
che lo sostituirà.
Identificazione delle imprese coinvolte nell’attività di cantiere
Tutte le imprese o i lavoratori autonomi coinvolti nell’attività del cantiere, prima dell’inizio dei lavori,
comunicano i propri dati identificativi al Coordinatore per la sicurezza in fase di Esecuzione; contestualmente
tutte le imprese e i lavoratori autonomi dichiarano l’adempimento a tutti gli obblighi in materia di sicurezza e
salute.
Per imprese e lavoratori autonomi si intendono, non solo quelli impegnati in appalti e subappalti, ma anche
quelli presenti per la realizzazione delle forniture che comportino esecuzione di attività all’interno del
cantiere.
I dati identificativi, necessari ad una corretta gestione del cantiere, saranno inseriti in idonee schede. Tali
schede saranno tempestivamente aggiornate ogni qualvolta sussistano delle variazioni significative.
L’appaltatore consegnerà al Coordinatore la documentazione dei propri subappaltatori e fornitori.
Si evidenzia che in cantiere saranno presenti esclusivamente imprese o lavoratori autonomi
precedentemente identificati tramite la compilazione delle schede di cui sopra. Nell’ambito dello svolgimento
di attività di regime di appalto e subappalto, il personale occupato dall’impresa appaltatrice o subappaltatrice
sarà munito di apposita tessera di riconoscimento corredata di fotografia, contenente le generalità del
lavoratore e l’indicazione del datore di lavoro. Nel caso in cui si verifichi la presenza di dipendenti di imprese
o lavoratori autonomi non identificati, il Coordinatore per l’Esecuzione richiederà alla Direzione dei Lavori e
al Committente l’allontanamento immediato dal cantiere di queste persone.
Presenza in cantiere di ditte per lavori urgenti
Nel caso in cui, in cantiere, si rendesse necessario effettuare lavori di brevissima durata con caratteristiche
di urgenza ed inderogabilità, i quali richiedono la presenza di ditte diverse da quelle già autorizzate e non
sia possibile avvisare tempestivamente il Coordinatore in fase di esecuzione per l’aggiornamento del piano,
l’appaltatore dopo aver analizzato e valutato i rischi per la sicurezza (tenendo presenti anche quelli dovuti
alle eventuali altre ditte presenti in cantiere), determinati dall’esecuzione di questa attività, può sotto la sua
piena responsabilità autorizzare i lavori attraverso la compilazione di un idoneo verbale.
Tutte le autorizzazioni rilasciate saranno consegnate al più presto al Coordinatore, anche tramite fax.
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Data:
Modalità di gestione del PSC e del POS
Il Piano di Sicurezza e Coordinamento (PSC) è parte integrante del contratto di appalto.
I datori di lavoro delle imprese esecutrici mettono a disposizione dei rappresentanti per la sicurezza copia
del PSC e del POS almeno dieci giorni prima dell’inizio dei lavori.
L’impresa che si aggiudica i lavori ha facoltà di presentare al Coordinatore per l’Esecuzione proposte di
integrazione al PSC, ove ritenga di poter meglio garantire la sicurezza nel cantiere sulla base della propria
esperienza. In nessun caso le eventuali integrazioni giustificheranno modifiche o adeguamento dei prezzi
pattuiti.
Quanto sopra riportato non si applica ai lavori la cui esecuzione immediata è necessaria per prevenire
incidenti imminenti o per organizzare urgenti misure di salvataggio.
Il Committente o il Responsabile dei Lavori trasmette il PSC a tutte le imprese invitate a presentare offerte
per l’esecuzione dei lavori.
Prima dell’inizio dei lavori l’impresa affidataria trasmette il Piano alle imprese esecutrici e ai lavoratori
autonomi.
Prima dell’inizio dei rispettivi lavori ciascuna impresa esecutrice trasmette il proprio piano operativo di
sicurezza (POS) all’impresa affidataria, la quale, previa verifica della congruenza rispetto al proprio, lo
trasmette al Coordinatore per l’Esecuzione. I lavori hanno inizio dopo l’esito positivo delle suddette verifiche
che sono effettuate tempestivamente e comunque non oltre 15 giorni dall’avvenuta ricezione.
Revisione del piano
Il presente piano di sicurezza e coordinamento (PSC) finalizzato alla programmazione delle misure di
prevenzione e protezione potrà essere rivisto, in fase di esecuzione, in occasione di:
Modifiche organizzative;
Modifiche progettuali;
Varianti in corso d’opera;
Modifiche procedurali;
Introduzione di nuova tecnologia non prevista all’interno del presente piano;
Introduzione di macchine e attrezzature non previste all’interno del presente piano.
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Data:
Aggiornamento del Piano di Sicurezza e Coordinamento
Il Coordinatore in caso di revisione del piano, ne consegna una copia all’appaltatore attestando l’azione
attraverso un idoneo verbale.
L’appaltatore mette questo documento immediatamente a disposizione dei propri subappaltatori e fornitori.
Per attestare la consegna dell’aggiornamento farà sottoscrivere alle imprese e ai lavoratori autonomi il
verbale di consegna del Coordinatore che sarà consegnato in copia al CSE.
Piano Operativo per la Sicurezza
Il POS sarà redatto dall’impresa aggiudicataria e da ogni impresa esecutrice che eventualmente interverrà in
sub-appalto, per forniture o con noli a caldo.
Tutti i POS delle imprese che interverranno in cantiere saranno raccolti a cura dell’impresa aggiudicataria e
consegnati al Coordinatore per la sicurezza in fase di Esecuzione dell’opera prima dell’inizio delle attività
lavorativa di cantiere delle imprese stesse.
I POS redatti dalle singole imprese esecutrici indicheranno i nominativi del Rappresentante dei Lavoratori
per la Sicurezza, aziendale o territoriale, ove eletto o designato, del Responsabile del Servizio di
Prevenzione e Protezione, del Medico competente e degli addetti al pronto soccorso, antincendio ed
evacuazione dei lavoratori.
I POS saranno siglati dal Datore di Lavoro dell’impresa e porteranno il visto del Rappresentante per la
Sicurezza dei Lavoratori dell’impresa o territoriale.
Programma dei lavori
Il programma dei lavori è preso a riferimento dalle imprese esecutrici per l’organizzazione delle proprie
attività lavorative e per gestire il rapporto con i propri subappaltatori e fornitori.
Integrazioni e modifiche al programma dei lavori
Ogni necessità di modifica al programma dei lavori sarà comunicata al Coordinatore per la sicurezza in fase
di Esecuzione prima dell’inizio delle attività previste.
Il Coordinatore per l’Esecuzione, nel caso in cui si presentino situazioni di rischio e, per meglio tutelare la
salute e la sicurezza dei lavoratori, chiederà alla Direzione dei Lavori di modificare il programma dei lavori;
dell’azione sarà data preliminarmente notizia agli appaltatori per permettere la presentazione di osservazioni
e proposte.
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Data:
Nel caso in cui le modifiche al programma dei lavori, richieste dalla Committenza, introducano delle
situazioni di rischio, non contemplate o comunque non controllabili dal presente documento, sarà compito
del Coordinatore in fase di Esecuzione procedere alla modifica e/o integrazione del piano di sicurezza e
coordinamento.
Le modifiche al programma dei lavori approvate dal Coordinatore in fase di Esecuzione costituiscono parte
integrante del piano di sicurezza e coordinamento.
Azioni di Coordinamento in Fase di Esecuzione dei Lavori
Coordinamento delle imprese presenti in cantiere
Il Coordinatore per l’Esecuzione ha tra i suoi compiti quello di organizzare tra i datori di lavoro, ivi compresi i
lavoratori autonomi, la cooperazione ed il coordinamento delle attività nonché la loro reciproca informazione.
Il Coordinatore in fase di Esecuzione durante lo svolgimento dei propri compiti si rapporterà esclusivamente
con il responsabile di cantiere dell’impresa appaltatrice od il suo sostituto.
Nel caso in cui l’impresa appaltatrice faccia ricorso al lavoro di altre imprese o lavoratori autonomi,
provvederà al coordinamento delle stesse secondo quanto previsto dal presente piano di sicurezza e
coordinamento (PSC).
Nell’ambito di questo coordinamento, è compito dell’impresa appaltatrice trasmettere alle imprese fornitrici e
subappaltatrici, la documentazione della sicurezza, comprese tutte le decisioni prese durante le riunioni per
la sicurezza ed i sopralluoghi svolti dal responsabile dell’impresa assieme al Coordinatore per l’Esecuzione.
L’impresa appaltatrice documenterà al Coordinatore per la sicurezza in fase di Esecuzione, l’adempimento a
queste prescrizioni mediante la presentazione delle ricevute di consegna previste dal piano e di verbali di
riunione firmate dai sui subappaltatori e/o fornitori.
Il Coordinatore in fase di Esecuzione verificherà presso le imprese ed i lavoratori autonomi presenti in
cantiere che queste informazioni siano effettivamente giunte loro da parte della ditta appaltatrice.
Il Coordinatore durante l’esecuzione dei lavori al fine del loro coordinamento, convocherà delle riunioni
periodiche a cui dovranno partecipare i Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza delle imprese
esecutrici impegnate in quel momento in cantiere.
Riunione preliminare all’inizio dei lavori
Preliminarmente all’inizio dei lavori sarà effettuata una riunione presieduta dal Coordinatore per la sicurezza
in fase di Esecuzione a cui prenderanno parte obbligatoriamente i Responsabili di cantiere delle ditte
appaltatrici che, se lo riterranno opportuno, faranno intervenire anche i Responsabili delle ditte fornitrici o
subappaltatrici coinvolte in attività di cantiere.
Durante la riunione preliminare il Coordinatore illustrerà le caratteristiche principali del piano di sicurezza.
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Le imprese potranno presentare proposte di modifica e integrazione al piano e/o le osservazioni a quanto
esposto dal Coordinatore.
Al termine dell’incontro verrà redatto un verbale che sarà letto e sottoscritto da tutti i partecipanti.
Riunioni periodiche durante l’effettuazione dell’attività
Ogni certo periodo (Bisettimanalmente più o meno) saranno effettuate delle riunioni con modalità simili a
quella preliminare.
Durante la riunione, in relazione allo stato di avanzamento dei lavori si valuteranno i problemi inerenti la
sicurezza ed il coordinamento delle attività che si dovranno svolgere. Al termine dell’incontro sarà redatto un
verbale da sottoscrivere da parte tutti i partecipanti.
Il Coordinatore per la sicurezza in fase di Esecuzione, anche in relazione all’andamento dei lavori avrà la
facoltà di variare la frequenza delle riunioni.
Sopralluoghi in cantiere
In occasione della sua presenza in cantiere, il CSE eseguirà dei sopralluoghi assieme al Responsabile
dell’impresa appaltatrice o ad un suo referente (il cui nominativo è stato comunicato all’atto della prima
riunione) per verificare l’attuazione delle misure previste nel piano di sicurezza ed il rispetto della
legislazione in materia di prevenzione infortuni ed igiene del lavoro da parte delle imprese presenti in
cantiere.
In caso di evidente non rispetto delle norme, il CSE farà presente la non conformità al Responsabile di
Cantiere dell’impresa inadempiente e se l’infrazione non sarà grave rilascerà una verbale di non conformità
sul quale annoterà l’infrazione ed il richiamo al rispetto della norma. Il verbale sarà firmato per ricevuta dal
responsabile di cantiere che ne conserverà una copia e provvederà a sanare la situazione.
Il CSE annoterà sul giornale di cantiere (quando presente), sue eventuali osservazioni in merito
all’andamento dei lavori.
Se il mancato rispetto ai documenti ed alle norme di sicurezza può causare un grave infortunio il
Coordinatore in fase di Esecuzione richiederà l’immediata messa in sicurezza della situazione e se ciò non
fosse possibile procederà all’immediata sospensione della lavorazione comunicando la cosa alla
Committente in accordo con quanto previsto dall’art. 92, comma1, lett. f) del D. Lgs. 81/2008 ( Testo Unico
sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro).
Qualora il caso lo richieda il CSE concorderà con il responsabile dell’impresa delle istruzioni di sicurezza non
previste dal piano di sicurezza e coordinamento (PSC).
Le istruzioni saranno date sotto forma di comunicazioni scritte che saranno firmate per accettazione dal
Responsabile dell’impresa appaltatrice.
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STIMA DEI COSTI PER LA SICUREZZA
La stima dei costi riportata in questa sezione serve ad evidenziare all’impresa che anche la sicurezza ha un
suo costo e che quindi ne dovrà tenere conto in sede di offerta.
I costi per la sicurezza si dividono in tre parti:
1)
Costi ordinari per la sicurezza (spese generali)
Calcolati tenendo conto dell’Elenco Regionale Costi Sicurezza. Sono da considerarsi come scorporo da
applicare all’importo di computo.
2)
Costi per la sicurezza ai sensi del D.Lgs. n. 81/2008
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Data:
Questi costi sono valutati in un apposito computo metrico per la sicurezza redatto a cura del Coordinatore
per la Sicurezza in Fase di Progettazione secondo il Prezziario della Sicurezza Regione Umbria 2007 e sono
da considerarsi come costi aggiuntivi rispetto ai lavori di computo. Vengono riportate di seguito le specifiche
voci:
Tariffa
Descrizione voce
N.P. 01
Recinzione di cantiere; tutta durata lavorazioni
N.P.02
Cancello in pannelli di lamiera zincata
Prefabbricato
N.P. 03
monoblocco
ad
uso
U.M.
Prez. Unit.
Quantità
Totale
ml
9.63
120 ml
1.155.60
mq.
********
*******
********
mese
********
********
********
mese
********
********
********
mese
********
********
********
mq.
21.84
2.100mq
45.864.00
cad
23.00
10
230.00
uffici,
spogliatoio e servizi di cantiere; per tutta durata
lavorazioni.
Box in lamiera ad uso magazzino, rimessa
N.P. 04
attrezzi da lavoro, deposito materiali etc; per
tutta durata lavorazioni.
Bagno chimico portatile costruito in polietilene;
N.P. 05
per tutta durata lavorazioni.
Ponteggi metallici esterni; per tutta durata
N.P. 06
lavorazioni.
Nastro segnaletico per delimitazione di zone di
S1.04.0060
lavoro
S3.01.0010.001
Impianto di messa a terra
corpo
********
********
********
S4.05.0010.005
Estintore portatile in polvere, 6 Kg; primo mese
mese
********
********
********
mese
********
********
********
giorno
13.50
24
324.00
giorno
********
********
********
cad.
********
********
********
ora
********
********
********
ora
********
********
********
Estintore portatile in polvere, 6 Kg; per ogni
S4.05.0010.006
mese o frazione in più
Segnali da impiegare all’interno e all’esterno
S4.01.0010.001
S4.01.0030
del cantiere di forma varia
Sacchetti di zavorra per cartelli stradali
Cartellonistica di cantiere L x H = cm. 50,00 x
S4.01.0090.006
cm. 70,00
Riunioni di coordinamento con il datore di
S7.02.0020.001
lavoro
Riunioni di coordinamento con il direttore
S7.02.0020.002
tecnico di cantiere (dirigenti)
S7.02.0020.003
Riunioni di coordinamento con il preposto
ora
********
********
********
S7.02.0020.004
Riunioni di coordinamento con il lavoratore
ora
********
********
********
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3)
Data:
Costi speciali
Non sono presenti in quanto, come si può evincere dal crono-programma dei lavori, per le lavorazioni in
questione non sono previste interferenze lavorative.
Ricapitolando avremo dunque:
Costi ordinari per la sicurezza (spese generali)
€
Costi ai sensi del D.Lgs. n. 81/200 (computo per la sicurezza)
22.763,89
€ 46.043,60
-------------------
TOTALE COSTI NON SOGGETTI A RIBASSO
€
71.616,05
CONCLUSIONI
Il presente piano è stato redatto nel rispetto della normativa vigente ed in conformità dell’art. 100 del D.Lgs.
81/2008. Sono state tenute in debita considerazione le misure generali di tutela di cui all’art. 15 dello stesso
decreto legislativo.
La valutazione dei rischi è stata condotta dal Coordinatore della Sicurezza in fase di Progettazione con la
collaborazione del Responsabile dei Lavori, per quanto di sua competenza.
Il Coordinatore per la Sicurezza
in Fase di Progettazione
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