COMMITTENTE: PROVINCIA DI ANCONA OGGETTO: SICUREZZA DEGLI EDIFICI SCOLASTICI – PIANO LEGGE 23/96 – ANNUALITA’ 2008. RISTRUTTURAZIONE I.T.N. “ELIA” C/O I.T.I.S. “VOLTERRA” DI TORRETTE. I° STRALCIO PROGETTO ESECUTIVO 4A.PSC D.P.R. n. 554/99 D.Lgs163/2006 D.Lgs152/2008 PIANO DI SICUREZZA E DI COORDINAMENTO (Titolo IV, art. 100 del D.Lgs. 81/2008 – Testo Unico sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro) Data: ___________ 1° Emissione Coordinatore della Sicurezza in Fase di Progettazione dell’opera ______________________________ PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO Ristrutturazione I.T.N “Elia” c/o I.T.I.S. “Volterra” di Torrette- I°Stralcio pag. 2 di 47 1° emissione Data: PREMESSA Il presente documento ha lo scopo di salvaguardare la salute e la sicurezza di tutti i lavoratori del cantiere compresi gli addetti delle eventuali imprese subappaltatrici. I contenuti del presente elaborato con i suoi allegati costituiscono il PSC, così come previsto dall’art. 100 del D.Lgs. 81/2008. Il presente PSC, al fine di risultare preventivamente efficace, viene composto per essere: - specifico: per realizzare l’opera a cui si riferisce. La specificità del documento risulterà evidenziata dalle scelte tecniche, progettuali, architettoniche e tecnologiche, dalle tavole esplicative di progetto, dalla planimetria e da una breve descrizione delle caratteristiche idrogeologiche del terreno. - Leggibile/consultabile: ossia, scritto in forma comprensibile per essere ben recepito dalle imprese, dai lavoratori autonomi e dai RLS nonché dal committente o dal responsabile dei lavori. In particolare il piano deve contenere, in relazione alla tipologia del cantiere interessato, i seguenti elementi: - modalità da seguire per la recinzione del cantiere, gli accessi e le segnalazioni - protezioni o misure di sicurezza contro i possibili rischi provenienti dall’ambiente esterno - servizi igienico-assistenziali - protezioni o misure di sicurezza connesse alla presenza nell’area del cantiere di linee aeree e condutture sotterranee - viabilità principale di cantiere - impianti di alimentazione e reti principali di elettricità, acqua, gas ed energia di qualsiasi tipo - impianti di terra e di protezione contro le scariche atmosferiche - misure generali contro rischi particolari - misure di sicurezza contro i possibili rischi di incendio o esplosione connessi con lavorazioni e materiali pericolosi utilizzati in cantiere - disposizioni per dare attuazione a quanto previsto dal D.Lgs 81/2008 (organizzare tra i datori di lavoro, ivi compresi i lavoratori autonomi, la cooperazione ed il coordinamento delle attività nonché la loro reciproca informazione - valutazione, in relazione alla tipologia dei lavori, delle spese prevedibili per l’attuazione dei singoli elementi del piano Il PSC dovrà essere custodito presso il cantiere ed essere controfirmato, per presa visione ed accettazione, dai datori di lavoro delle imprese esecutrici. PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO Ristrutturazione I.T.N “Elia” c/o I.T.I.S. “Volterra” di Torrette- I°Stralcio pag. 3 di 47 1° emissione Data: ABBREVIAZIONI E DEFINIZIONI Di seguito si riporta la legenda delle abbreviazioni utilizzate all’interno del presente documento. PSC Piano di Sicurezza e Coordinamento redatto dal Coordinatore in fase di Progettazione dell’opera POS Piano Operativo di Sicurezza redatto da parte delle imprese esecutrici RL Responsabile dei Lavori nominato dal Committente CSP Coordinatore in fase di Progettazione dell’opera CSE Coordinatore in fase di Esecuzione dell’opera PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO Ristrutturazione I.T.N “Elia” c/o I.T.I.S. “Volterra” di Torrette- I°Stralcio pag. 4 di 47 1° emissione Data: IDENTIFICAZIONE E DESCRIZIONE DELL’OPERA E DEI SOGGETTI COINVOLTI Anagrafica del cantiere Natura dell’opera Ristrutturazione I.T.N “Elia” c/o I.T.I.S. “Volterra” di TorretteI°Stralcio c/o I.T.I.S. “Volterra” di Torrette- I°Stralcio Ubicazione cantiere Torrette di Ancona, via Esino Data presunta di inizio lavori Durata presunta del cantiere in gg 150 N° max lavoratori in cantiere 6 Entità presunta del cantiere 900 uomini/giorno Committente Nome Provincia di Ancona Indirizzo Via Ruggeri, 5 – 60131 ANCONA Recapiti telefonici 071/5894279 Responsabile dei Lavori Architett. Nome (ai sensi dell’art. 89, comma 1, lettera Indirizzo c del D.Lgs. n. 81/2008) Recapiti telefonici Responsabile dei Lavori Strutt. Nome (ai sensi dell’art. 89, comma 1, lettera Indirizzo c del D.Lgs. n. 81/2008) Recapiti telefonici PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO Ristrutturazione I.T.N “Elia” c/o I.T.I.S. “Volterra” di Torrette- I°Stralcio pag. 5 di 47 1° emissione Data: Descrizione sintetica dell’opera L’opera oggetto del presente Piano di Sicurezza e Coordinamento consiste nella ristrutturazione di un’ala dell’ I.T.N “Elia” presso I.T.I.S. “Volterra” di Torrette secondo il Piano Legge 23/96 – annualità 2008 – che prevede l’adeguamento degli edifici scolastici alle norme antincendio ed a quelle sull’accessibilità. Il complesso scolastico è costituito da n°8 corpi d i fabbrica così distinti: Fabbricato Direzionale; Fabbricato Aule; Fabbricato Aule-Laboratori; Fabbricato Officina-Laboratori; Fabbricato Saldatura; Fabbricato Magazzino Fabbricato Palestra; Deposito Bombole Gas. Detti corpi risultano in parte isolati ed in parte collegati tra loro da ballatoi di comunicazione. La struttura portante degli edifici è in c.a. di tipo tradizionale. Il corpo oggetto dell’intervento è esclusivamente il corpo C il quale risulta costituito da un Piano Semmiiinterrato e da tre piani fuori terra e risulta collegato internamente al corpo B a Piano Terra e a Primo Piano. Entrambi raggiungono una quota di 14m fuori terra dalla quota del piazzale della scuola. Per maggiori delucidazioni, circa la consistenza dei lavori e le opere di finitura dell’edificio, si rimanda alla relazione tecnica illustrativa allegata al progetto. Descrizione del contesto dell’area di cantiere I plessi oggetto dell’intervento sono il corpo B (Fabbricato Aule) ed il corpo C (Fabbricato AuleLaboratori). Entrambi hanno tre piani fuori terra di cui i primi due risultano collegati tra loro internamente da ballatoi. Inoltre il corpo C ha un Piano Semmiinterrato. pag. 6 di 47 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO 1° emissione Ristrutturazione I.T.N “Elia” c/o I.T.I.S. “Volterra” di Torrette- I°Stralcio Data: Al momento della redazione del piano non risultano altri cantieri nella circostante area. Gruppo di progettazione e di gestione del cantiere Si riportano i nominativi dei soggetti incaricati dal Committente per la gestione dei lavori. Ruolo Nominativo Ente / studio Responsabile dei Lavori Recapiti Studio Tecnico (ai sensi dell’art. 89, comma 1, lettera c del D.Lgs. n. 81/2008) Coordinatore per la Ing. Matteo Girolimetti Sicurezza in Fase di Studio Tecnico 3296165765 Via Cavalieri di Vittorio Progettazione Veneto 10a –Senigallia dell’opera Coordinatore per la Studio Tecnico Sicurezza in Fase di Esecuzione dell’opera Ing. Matteo Girolimetti Progettista Architettonico B Studio Tecnico Via Cavalieri di Vittorio Veneto 10a –Senigallia A B Progettista Strutturale Studio Tecnico Geologo Studio Tecnico Direttore dei lavori 3296165765 B A * A Studio Tecnico Studio Tecnico La trasmissione del PSC alle imprese aggiudicatarie, vale come comunicazione dei nominativi del CSP e del CSE, come previsto dall’art. 90 comma 7 del D.Lgs 81/2008 (Testo Unico sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro). pag. 7 di 47 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO 1° emissione Ristrutturazione I.T.N “Elia” c/o I.T.I.S. “Volterra” di Torrette- I°Stralcio Data: Il CSE manterrà aggiornato l’elenco dei soggetti comunicandoli, in caso di variazione, all’impresa aggiudicataria che provvederà a trasmetterli a tutti gli altri soggetti da essa coinvolti per l’esecuzione dei lavoro. Il CSE integra il PSC, prima dell’inizio dei singoli lavori, indicando i nominativi dei datori di lavoro delle imprese esecutrici e dei lavoratori autonomi. SITUAZIONE AMBIENTALE E’ di notevole importanza, trattandosi di lavori al’interno di un plesso scolastico, evitare che persone non addette possano in qualsiasi modo riuscire ad attraversare le recinzioni, avere la possibilità di salire su ponteggi od opere provvisionali in genere, avere modo di entrare a contatto con utensili, macchinari e quant’altro ad uso delle imprese che intervengono per i lavori. Quindi dovrà essere tenuta massima premura affinchè tali rischi non possano avvenire né durante né al di fuori dell’orario scolastico. Qualsiasi intervento al di fuori delle zone previste dalla TAV 6 “Luoghi e fasi di lavorazione” dovrà avvenire previa autorizzazione del amministrazione scolastica ed avendo opportunamente avvisato sia personale che studenti presenti all’interno dell’istituto. Caratteristiche geomorfologiche del terreno Sulla base degli elementi emersi a seguito delle indagini geologiche si ritiene che la costruzione dell’ascensore esterno previsto sia compatibile con le caratteristiche geologiche e geomorfologiche della zona. Presenza di opere aeree Nell’area di cantiere sono presenti opere aeree in corrispondenza dell’installazione del nuovo impianto di ascensore esterno. Pertanto si dovrà prestare estrema attenzione nell’effettuare i lavori in presenza di cavo elettrico aereo per evitare possibili danneggiamenti e/o pericoli. Presenza di opere di sottosuolo Sono presenti opere di sottosuolo in prossimità dell’area individuata per l’installazione del nuovo impianto ascensore esterno. Trattasi di reti di fognatura e manufatti quali pozzetti e chiusini in ghisa. Pertanto in corrispondenza ai lavori di scavo si dovrà prestare estrema attenzione pe il non danneggiamento ed all’eventuale spostamento delle tubazioni e dei manufatti esterni. Caduta di oggetti all’esterno del cantiere Trattandosi di un’area all’interno di un plesso scolastico è estremamente rilevante evitare il rischio di caduta oggetti all’esterno del cantiere; verranno comunque adottate tutte le misure necessarie a prevenire e/o quantomeno ridurre tale rischio. PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO Ristrutturazione I.T.N “Elia” c/o I.T.I.S. “Volterra” di Torrette- I°Stralcio pag. 8 di 47 1° emissione Data: Lavori da eseguirsi in aree con circolazione di veicoli L‘accesso al fabbricato in questione avviene a mezzo della Strada Comunale di Ancona, pertanto può esser presente traffico veicolare. Si presterà particolare attenzione durante l’entrata ed uscita dall’area di cantiere con mezzi. MISURE DI SICUREZZA DI CARATTERE GENERALE Organizzazione del cantiere Nel presente capitolo sono riportate le prescrizioni di carattere generale che l’impresa appaltatrice seguirà per organizzare i propri lavori in sicurezza. Recinzioni, accessi e segnalazione del cantiere a) Recinzioni Il cantiere è recintato in modo da impedire l’ingresso delle persone non addette ai lavori come previsto dall’art. 109 del D.Lgs. 81/2008 (Testo Unico sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro). All’interno del cantiere vengono recintate le zone più pericolose. Si precisa come la recinzione del lotto in questione sia parzialmente realizzata con pali di legno e rete metallica; internamente alla lottizzazione verranno utilizzati pannelli con rete metallica zincata appoggiati a terra a mezzo di blocchi in c.a. (h = mt. 2.00). b) Accesso al cantiere Si presterà particolare attenzione all’entrata ed uscita dal cantiere con mezzi (nel caso addetto operatore controllerà le operazioni da terra). c) Segnalazione del cantiere Sulla recinzione, in prossimità dell’accesso, è posizionato il cartello di divieto di accesso ai non addetti ai lavori. Viabilità di cantiere Non si ritiene necessario lo studio di una particolare viabilità di cantiere. Tuttavia sarà garantita la viabilità di persone e veicoli così come riportato dall’art. 108 del D.Lgs. 81/2008 (Testo Unico sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro). Nel caso in cui, per esigenze lavorative e coll’avanzare delle lavorazioni, si dovesse rendere necessario uno studio più specifico, si contatterà il Coordinatore per l’Esecuzione al fine di adottare precise misure per la sicurezza delle persone e dei luoghi circostanti. PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO Ristrutturazione I.T.N “Elia” c/o I.T.I.S. “Volterra” di Torrette- I°Stralcio pag. 9 di 47 1° emissione Data: Servizi logistico-assistenziali di cantiere L’impresa, considerato il numero dei lavoratori presenti in cantiere, garantirà per tali l’utilizzo dei seguenti servizi igienici: • 1 gabinetto con lavatoio L’impresa garantirà ai propri operai la presenza di acqua potabile. Per i lavori in questione l’impresa utilizzerà un bagno chimico per tutta la durata dei lavori. L’impresa garantirà che i propri lavoratori non consumino i loro pasti sul luogo di lavoro. Aree di deposito dei materiali Le aree di deposito dei materiali saranno individuate dall’impresa nell’ambito della propria organizzazione di cantiere. Una possibile dislocazione delle aree è riportata all’interno della planimetria di cantiere con Layout. Le zone di stoccaggio osserveranno le seguenti prescrizioni minime: • le aree di stoccaggio dei materiali saranno ben delimitate e segnalate; • i materiali saranno stoccati in modo stabile e da consentire un’agevole movimentazione. I rifiuti e gli scarti saranno depositati in modo ordinato e sperati per tipologia di materiale e allontanati al più presto dal cantiere, in modo da non costituire dei depositi temporanei. Posti fissi di lavoro In funzione delle lavorazioni da eseguire, l’unico posto fisso di lavoro che sarà realizzato sarà quello di preparazione dei ferri di armatura. Le principali cautele da adottare riguardano la necessità di ubicare tale posto di lavoro in modo da rendere minimo il rischio di caduta di gravi dall’alto o di investimento da parte di mezzi in movimento nel cantiere. L’impresa nel determinare l’ubicazione, terrà conto delle necessità inerenti le operazioni di carico e scarico dei materiali destinati ad essere lavorati nella citata area. Depositi di sostanze chimiche Le cautele che l’impresa adotterà per lo stoccaggio di tali sostanze, nel caso ne dovesse fare uso, sono contenute nelle schede di sicurezza di ciascun prodotto; ad esse si farà tassativo riferimento per le modalità con cui i prodotti chimici verranno depositati; particolare attenzione sarà prestata a: • quantità massima stoccabile, • caratteristiche del deposito (spazio, aerazione, assenza di umidità, distanze di sicurezza, ecc.) • eventuali incompatibilità di stoccaggio con altri prodotti/sostanze chimiche, • principali rischi per il personale, PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO Ristrutturazione I.T.N “Elia” c/o I.T.I.S. “Volterra” di Torrette- I°Stralcio pag. 10 di 47 1° emissione Data: • azioni da attuare in caso di contatto accidentale con parti del corpo, • informazione e formazione all’uso per il personale addetto, • dispositivi di protezione individuale da utilizzare durante la manipolazione, • ecc., ecc.. L’impresa appaltatrice e le eventuali imprese subappaltatrici, prima dell’impiego delle sostanze chimiche prenderanno visione delle schede di sicurezza ad esse relative; successivamente, ma sempre prima dell’inizio dei lavori che comportano l’utilizzo di tali sostanze, il personale addetto sarà appositamente informato e formato al corretto uso delle stesse nel corso di un’apposita riunione. L’introduzione nel ciclo costruttivo da parte delle imprese esecutrici di qualunque sostanza chimica non inizialmente prevista, avverrà previo assenso del direttore dei lavori per conto del Committente e del Coordinatore per l’Esecuzione. Le schede di sicurezza saranno tenute in cantiere e disponibili per la consultazione da parte del CSE o da parte degli organi di vigilanza e controllo. Il tutto in conformità a quanto riportato dal titolo IX, capo I del D.Lgs. 81/2008 (Testo Unico sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro). Segnaletica di sicurezza In cantiere sarà posizionata segnaletica di sicurezza conforme al Titolo V, art. 162 del D.Lgs. n° 81/2008 (Testo Unico sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro). Tale segnaletica di sicurezza sarà posizionata in prossimità del pericolo in luogo ben visibile e rimossa non appena sia terminato il rischio a cui si riferisce. Di seguito si riporta la segnaletica di sicurezza relativa all’organizzazione del cantiere. Segnale di sicurezza Collocazione del segnale di sicurezza Nei pressi dell’accesso al cantiere. Vietato l’ingresso ai non addetti ai lavori PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO Ristrutturazione I.T.N “Elia” c/o I.T.I.S. “Volterra” di Torrette- I°Stralcio Segnale di sicurezza pag. 11 di 47 1° emissione Data: Collocazione del segnale di sicurezza Sulle carcasse delle apparecchiature elettriche sotto tensione, Pericolo di scarica elettrica In prossimità dell’accesso a zone in cui sono presenti carichi aerei ed in movimentazione Attenzione ai carichi sospesi All’ingresso di tutte le zone di lavoro, in cui è possibile la caduta di materiali dall’alto In prossimità degli scavi aperti Attenzione pericolo di caduta in scavi aperti In prossimità della baracca spogliatoio Calzature di sicurezza obbligatorie In prossimità degli accessi al cantiere Casco di protezione obbligatorio PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO Ristrutturazione I.T.N “Elia” c/o I.T.I.S. “Volterra” di Torrette- I°Stralcio Segnale di sicurezza pag. 12 di 47 1° emissione Data: Collocazione del segnale di sicurezza In prossimità di aree di lavoro rumorose Otoprotettori obbligatori In prossimità dell’accesso a zone di lavoro in altezza, non protette da opere provvisionali e in cui è obbligatorio l’utilizzo dell’imbracatura di sicurezza, ed in particolare: - ai piedi del ponteggio durante le fasi di montaggio e smontaggio del ponteggio stesso Obbligo di indossare l’imbracatura di sicurezza In prossimità delle zone di lavoro in cui siano possibili proiezione di polvere, particelle o schegge. Protezione obbligatoria degli occhi All’esterno della baracca di cantiere Posizione dell’estintore All’esterno della baracca di cantiere Posizione del presidio di pronto soccorso Gestione emergenza L’impresa appaltatrice, in accordo con le imprese subappaltatrici presenti a vario titolo in cantiere, si organizzerà (mezzi, uomini, procedure), per fare fronte, in modo efficace e tempestivo, alle emergenze che, per diversi motivi, avessero a verificarsi nel corso dell’esecuzione dei lavori ed in particolare: emergenza infortunio, emergenza incendio, evacuazione del cantiere. PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO Ristrutturazione I.T.N “Elia” c/o I.T.I.S. “Volterra” di Torrette- I°Stralcio pag. 13 di 47 1° emissione Data: All’ingresso del cantiere saranno affissi i principali numeri per le emergenze riportate (ben visibili) e le modalità con le quali si richiederà l’intervento dei Vigili del Fuoco e dell’emergenza sanitaria, nonché la planimetria di cantiere riportante le principali modalità di gestione dell’emergenza e di evacuazione del cantiere. Per la gestione dell’emergenza in cantiere saranno presenti dei lavoratori adeguatamente formati allo scopo. Prima dell’inizio dei lavori l’impresa appaltatrice comunicherà, al CSE, i nominativi delle persone addette alla gestione delle emergenze; contestualmente sarà rilasciata una dichiarazione in merito alla formazione seguita da queste persone. Presidi per la lotta antincendio Vicino ad ogni attività che presenti rischio di incendio o in cui si faccia utilizzo di fiamme libere, sarà presente almeno un estintore a polvere per fuochi ABC del peso di 6 kg. Comunque, ogni impresa avrà in cantiere almeno due estintori per fuochi ABC del peso di 6 kg. Un estintore sarà posizionato all’interno della baracca di cantiere. Tutti gli estintori posizionati in postazione fissa saranno segnalati idoneamente. Le lavorazioni che comportano l’uso di fiamme libere (saldature, ecc.) avverranno solo previa autorizzazione del preposto dell’impresa incaricata dell’operazione e solo dopo aver preso le necessarie precauzioni (allontanamento materiali combustibili, verifica presenza estintore nelle vicinanze, ecc.). Della tenuta in efficienza dei presidi antincendio e della segnaletica di sicurezza si farà carico ciascuna impresa esecutrice per le parti di sua competenza. L’impresa appaltatrice assicurerà il pieno rispetto delle prescrizioni in materia di antincendio per l’intero cantiere. Presidi sanitari Ogni impresa avrà in cantiere una propria cassetta/pacchetto di medicazione. Tale cassetta sarà sempre a disposizione dei lavoratori e per questo sarà posizionata in un luogo ben accessibile e conosciuto da tutti (preferibilmente negli spogliatoi e/o ufficio di cantiere). Infortuni e incidenti Infortuni Fermo restando l’obbligo dell’impresa appaltatrice e di tutte le imprese subappaltatrici affinché in occasione di ogni infortunio sul lavoro vengano prestati i dovuti soccorsi, questa darà tempestiva comunicazione al coordinatore per l’esecuzione di ogni infortunio con prognosi superiore ad un giorno. Per infortuni soggetti alla denuncia INAIL, l’impresa appaltatrice invierà copia della denuncia infortuni (mod. INAIL). pag. 14 di 47 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO 1° emissione Ristrutturazione I.T.N “Elia” c/o I.T.I.S. “Volterra” di Torrette- I°Stralcio Data: Rimane comunque a carico dell’impresa appaltatrice e delle imprese subappaltatrici l’espletamento delle formalità amministrative presso le autorità competenti nei casi e nei modi previsti dalla Legge. Incidenti Anche nel caso in cui si verificassero eventuali incidenti che non provochino danni a persone, ma solo a cose, ciascuna impresa darà, appena possibile, tempestiva comunicazione al CSE. Ciò si rende necessario perché gli incidenti potrebbero essere segnali importanti in grado di evidenziare una non corretta gestione delle attività esecutive. Informazione, formazione e consultazione dei lavoratori I lavoratori presenti in cantiere sono stati informati e formati sui rischi ai quali sono esposti nello svolgimento della mansione nello specifico cantiere, nonché sul significato della segnaletica di sicurezza utilizzata in cantiere. Le imprese che opereranno in cantiere dovranno tenere a disposizione del CSE un attestato o dichiarazione del datore di lavoro circa l’avvenuta informazione e formazione in accordo con gli artt. 36 e 37 del D.Lgs. n. 81/2008 (Testo Unico sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro). I lavoratori addetti all’utilizzo di particolari attrezzature saranno adeguatamente addestrati alla specifica attività. Gli addetti all’antincendio e al pronto soccorso hanno seguito un apposito corso di formazione. Nelle tabelle seguenti sono riportati sinteticamente i contenuti minimi dell’informazione e della formazione del personale. Formazione Mansioni Contenuti minimi della Modalità d’erogazione Modalità di verifica coinvolte formazione consigliata consigliata Preposti di Principali soggetti coinvolti ed i Formazione adeguata e Aggiornamento periodico cantiere relativi obblighi specifica a cura del Datore di in relazione ai propri Definizione ed individuazione dei Lavoro compiti in materia di salute e sicurezza sul fattori di rischio lavoro Valutazione dei rischi Individuazione delle misure tecniche, organizzative e procedurali di prevenzione e protezione Lavoratori Rischi di cantiere e relative misure Corso di formazione di base per Riunioni periodiche con Segnaletica di sicurezza la sicurezza in edilizia della durata di 8/16 ore RSPP aziendale pag. 15 di 47 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO 1° emissione Ristrutturazione I.T.N “Elia” c/o I.T.I.S. “Volterra” di Torrette- I°Stralcio Data: Uso in sicurezza di macchine attrezzature di cantiere Uso dei DPI Informazione Mansioni Informazioni minime da erogare Modalità d’erogazione Modalità di verifica consigliata consigliata coinvolte Tutte Contenuti PSC Riunione preliminare Confronto giornaliero con Contenuti POS Esame contenuti PSC il Rischi e misure di sicurezza per Esame contenuti del POS responsabile di cantiere interferenze lavorative Sub- PSC Consegna /messa a Verifiche del appaltatori POS disposizione dei documenti per responsabile di cantiere e fornitori Rischi di cantiere la sicurezza I Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza, saranno adeguatamente consultati secondo quanto previsto per legge. Nella tabella seguente è riportato uno specchietto sintetico relativo alla consultazione degli RLS. Consultazione dei Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza ❏ Oggetto della consultazione dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza: Accettazione PSC Modifiche significative al PSC Attività di prevenzione e corsi formazione POS ❏ Documenti inviati ai rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza: PSC Modifiche significative al PSC POS Programma di formazione alla sicurezza ❏ Attuazione del coordinamento tra i RLS in cantiere: Sopralluoghi in cantiere Riunioni specifiche con il CE Dispositivi di protezione individuale (DPI) Tutti i lavoratori saranno dotati di tutti i DPI necessari ed avranno ricevuto una adeguata informazione e formazione secondo quanto previsto dal Titolo III, art. 73, 74, 75, 76, 77, 78 del D.Lgs. n° 81/2008 (Testo Unico sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro). I DPI in dotazione al personale saranno sostituiti appena presentino segni di deterioramento. L’impresa appaltatrice terrà presso i propri uffici (o nella baracca) almeno 3 elmetti da fornire ai pag. 16 di 47 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO 1° emissione Ristrutturazione I.T.N “Elia” c/o I.T.I.S. “Volterra” di Torrette- I°Stralcio Data: visitatori del cantiere; tali elmetti saranno di colore diverso da quelli utilizzati dal personale dell’impresa. I visitatori che accedono ad aree di lavoro pericolose utilizzeranno i DPI necessari e saranno sempre accompagnati da personale di cantiere. Nella scheda seguente sono riportate sinteticamente le tipologie di DPI da utilizzare per le varie mansioni presumibilmente presenti in cantiere. Tipo DPI Parte protetta Mansione Elmetto di protezione Testa • Tutte Occhiali di sicurezza Occhi • Tutte Maschera antipolvere prot. FFP1 Vie respiratorie • Tutte Maschera per vapori di saldatura Vie respiratorie • Fabbro edile Guanti da lavoro Mani • Tutte Guanti in gomma prodotti chimici Mani • Muratore Scarpe con puntale e lamina Piedi • Tutte Apparato uditivo • Tutte Corpo • Ponteggisti • Montatori dell’impianto ascensore • Saranno disponibili in cantiere delle Cuffie o tappi Imbracatura di sicurezza imbracature di sicurezza per il personale chiamato ad operare in elevazione Tuta da lavoro Corpo • Tutte Maschera saldatura Occhi • Fabbro edile Sorveglianza sanitaria Tutto il personale che sarà coinvolto nell’esecuzione dell’opera sarà in possesso di “idoneità specifica alla mansione” rilasciata dal medico competente dell’impresa da cui dipendono come previsto dall’art. 41 del D.Lgs. 81/2008 (Testo Unico sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro). I datori di lavoro di tutte le imprese presenti a vario titolo in cantiere, prima dell’inizio delle proprie attività lavorative, comunicheranno il nome e recapito del proprio medico competente al CSE e gli presenteranno una dichiarazione sull’idoneità dei propri lavoratori alla specifica mansione e le eventuali prescrizioni del medico competente. L’impresa appaltatrice assicurerà il rispetto di tale obbligo di legge per il proprio personale e per il personale delle imprese subappaltatrici. Il CSE si riserverà il diritto di richiedere al medico competente dell’impresa il parere di idoneità all’attività sui lavoratori che a suo giudizio presentino particolari problemi. PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO Ristrutturazione I.T.N “Elia” c/o I.T.I.S. “Volterra” di Torrette- I°Stralcio pag. 17 di 47 1° emissione Data: Gestione dei rifiuti prodotti in cantiere L’impresa appaltatrice sarà responsabile del corretto stoccaggio, nonché dell’evacuazione, dei detriti, delle macerie e dei rifiuti prodotti dal cantiere. Nella categoria dei rifiuti rientrano tutti i materiali di scarto la cui presenza si concretizza in cantiere dopo l’inizio dell’attività lavorativa; tra questi si segnalano quelli conseguenti ai lavori in cantiere: imballaggi e contenitori, materiali di risulta provenienti demolizioni, contenitori di sostanze impiegate nei lavori. I rifiuti speciali non pericolosi e pericolosi possono originare rischi per il personale presente in cantiere e danni ambientali; pertanto, saranno raccolti e stoccati separatamente in contenitori specifici ed idonei ai rischi che il rifiuto presenta nonché ubicati in zone ben individuate del cantiere. I rifiuti liquidi pericolosi, quali gli oli lubrificanti e idraulici o i liquidi di risulta dal lavaggio delle attrezzature che vengono a contatto con composti chimici, saranno stoccati in recipienti etichettati posti al coperto e all’interno di un bacino di contenimento per evitare spandimenti. L’impresa appaltatrice dovrà provvedere all’allontanamento dei materiali di demolizione e di quanto non riutilizzabile in sito. Il responsabile di cantiere dell’impresa appaltatrice assicurerà: il corretto deposito e allontanamento dei materiali di risulta, gli spostamenti di uomini e materiali in condizione di ordine e salubrità, I rifiuti dovranno essere conferiti a soggetti specificatamente autorizzati allo smaltimento IMPIANTI DI CANTIERE Impianto elettrico L’impresa appaltatrice provvederà ad attivare un allacciamento da cantiere presso l’ente gestore ENEL. Presumibilmente il contatore sarà installato sulla parte bassa del palo posto a destra dell’ingresso della lottizzazione (vedasi planimetria allegata con Layout); da detto contatore, previa installazione di salvavita a norma con le vigenti normative, sarà portata corrente all’interno dell’area di cantiere a mezzo di linea sospesa idoneamente segnalata o interrata. L’impianto elettrico sarà realizzato da un elettricista qualificato che provvederà al rilascio della dichiarazione di conformità prevista dalle Normative Vigenti. Il quadro elettrico avrà la dicitura “ASC” ben impressa; nel caso contrario l’Impresa provvederà immediatamente alla sostituzione con uno a norma. Tutti i materiali, macchinari e le apparecchiature nonché le installazioni e gli impianti elettrici ed elettronici saranno progettati, realizzati e costruiti a regola d’arte. PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO Ristrutturazione I.T.N “Elia” c/o I.T.I.S. “Volterra” di Torrette- I°Stralcio pag. 18 di 47 1° emissione Data: Tutti i materiali, macchinari, apparecchiature e le installazioni degli impianti saranno realizzati a regola d’arte e secondo le norme di buona tecnica contenute nell’allegato IX al D.Lgs. 81/2008 (Testo Unico sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro). Impianto di messa a terra L’impresa provvederà contestualmente alla realizzazione dell’impianto elettrico, alla realizzazione del proprio impianto di messa a terra. L’impianto di messa a terra sarà denunciato all’ISPESL di Terni o all’ASL di Città di Castello in ottemperanza con quanto previsto dal DPR 462/2001 entro 30 giorni dall’inizio dell’attività in cantiere. Impianto di protezione contro le scariche atmosferiche L’impresa provvederà a far eseguire un calcolo della probabilità di fulminazione ai sensi della norma CEI 81-1 per verificare la necessità o meno di proteggere i ponteggi contro le scariche atmosferiche. Nel caso in cui il calcolo determinasse la necessità di protezione, l’impianto sarà realizzato da tecnico qualificato e denunciato all’ISPESL di Terni o all’AUSL di Città di Castello in ottemperanza con quanto previsto dal DPR 462/2001 entro 30 giorni dall’inizio dell’attività in cantiere. Il tutto in ottemperanza a quanto riportato dall’art. 85 del D.Lgs. 81/2008 (Testo Unico sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro). Impianto idrico Da attivare presso l’Ente gestore. Impianto di illuminazione L’impresa appaltatrice e le imprese subappaltatrici potranno utilizzare solo apparecchi fissi e trasportabili aventi: classe I e cioè dotati di involucro con isolamento principale (con collegamento di terra) alimentati con una tensione non superiore a 220 V; classe II e cioè dotati di involucro a doppio isolamento o a isolamento rinforzato (senza collegamento di terra) ed alimentati con una tensione non superiore a 220 V. Ovviamente, sia gli apparecchi fissi che quelli trasportabili avranno la linea di alimentazione protetta da interruttore differenziale con soglia d’intervento Idn ≤ 30mA. Infine, si raccomanda la massima attenzione riguardo il posizionamento dei cavi di alimentazione degli apparecchi trasportabili in modo da evitare danneggiamenti meccanici derivanti dalla presenza, nelle zone di lavoro, di macchine e mezzi di notevole peso e dimensioni. L’eventuale utilizzo di apparecchi mobili portatili e cioè di comuni lampade elettriche sarà tassativamente vincolato al rispetto di quanto imposto dalle norme CEI e cioè l’uso di apparecchi di PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO Ristrutturazione I.T.N “Elia” c/o I.T.I.S. “Volterra” di Torrette- I°Stralcio pag. 19 di 47 1° emissione Data: classe III dotati di involucro a isolamento ridotto (senza collegamento a terra) ed alimentati con una tensione non superiore a 50 V (bassissima tensione di sicurezza SELV). Per lavori da eseguire in orari o in locali in cui non sia presente l’illuminazione diurna, saranno predisposte un numero idoneo di lampade di sicurezza. MACCHINE ED ATTREZZATURE DI CANTIERE In cantiere saranno utilizzate esclusivamente macchine ed attrezzature conformi all’art. 70 del D.Lgs. 81/2008 (Testo Unico sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro), idonee ai fini della salute e della sicurezza ed adeguate al lavoro da svolgere o adattate a tali scopi che saranno utilizzate conformemente alle disposizioni legislative di recepimento delle direttive comunitarie di prodotto. Le attrezzature di lavoro costruite in assenza di disposizioni legislative e regolamentari e quelle messe a disposizione dei lavoratori antecedentemente all’emanazione di norme legislative e regolamentari di recepimento delle direttive comunitarie di prodotto, saranno conformi ai requisiti generali di sicurezza di cui all’allegato V al D.Lgs. 81/2008 (Testo Unico sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro). Si considerano conformi a quanto sopra riportato le attrezzature di lavoro costruite secondo le prescrizioni dei decreti ministeriali emanati ai sensi dell’art. 395 del D.P.R. 27 aprile 1955 n. 547, ovvero dell’art. 28 del D.Lgs. 19 settembre 1994, n. 626. E’ obbligo del datore di lavoro rispettare quanto riportato all’art. 71 del D.Lgs. n. 81/2008 (Testo Unico sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro). PONTEGGI Per i lavori oggetto dell’intervento si rende necessario l’utilizzo del ponteggio metallico fisso. Il tutto in conformità con il titolo IV, sezione V del D.Lgs. 81/2008 (Testo Unico sulla sicurezza e salute nei luoghi di lavoro). Rischi presenti Caduta di persone dall’alto per uso inidoneo del ponteggio Caduta di persone durante l’accesso ai piani di lavoro Caduta di persone per rottura dell’impalcato del ponteggio Caduta di materiale dal ponteggio Misure di prevenzione e protezione Presenza in cantiere di documentazione del ponteggio Durante la permanenza dell'attrezzatura in cantiere sarà disponibile la seguente documentazione: libretto di autorizzazione ministeriale e disegno esecutivo per ponteggi normali progetto esecutivo realizzato da ingegnere o architetto abilitato alla libera professione. Verifica del corretto allestimento delle opere provvisionali PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO Ristrutturazione I.T.N “Elia” c/o I.T.I.S. “Volterra” di Torrette- I°Stralcio pag. 20 di 47 1° emissione Data: I ponteggi sono realizzati secondo quanto previsto dalla normativa vigente. Nello specifico: il ponteggio è dotato di basette per la ripartizione del carico sono presenti parapetti su tutti i lati che presentano pericolo di caduta superiore a 2 m i parapetti sono alti almeno 1 metro, dotati di corrente intermedio e di tavola fermapiede alta almeno 20 cm e non presentano luce libera superiore a 60 cm. le tavole dell'impalcato sono ben accostate tra di loro e all'opera in costruzione il ponteggio è adeguatamente ancorato all'opera in costruzione. Si terrà presente che l'impalcato può distare dall'opera in costruzione al massimo 20 cm esclusivamente durante lo svolgimento di opere di finitura. Nel caso in cui l'impalcato disti più di 20 cm dall'opera in costruzione, si doterà anche la parte interna del ponteggio di un adeguato parapetto oppure l'operatore utilizzerà idonea imbracatura di sicurezza fissata a parti stabili dell'opera provvisionale. Gli impalcati utilizzati sul ponteggio, se di legno, hanno spessore non inferiore a 5 cm. E' vietato di usare pannelli da casseratura o sottomisure al luogo delle regolari assi di legno. Predisposizione di idonee andatoie e passerelle per il passaggio e l'accesso ai luoghi di lavoro Le andatoie hanno larghezza minima di 60 cm se destinate al solo passaggio dei lavoratori, di 120 cm se destinate al trasporto di materiali. La pendenza non è maggiore del 50%. Le andatoie lunghe sono interrotte da pianerottoli di riposo ad opportuni intervalli; sulle tavole delle andatoie sono fissati listelli trasversali a distanza non maggiore del passo di un uomo carico. Il tutto in conformità a quanto riportato dal titolo V, art. 130 del D.Lgs. 81/2008 (Testo Unico sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro). SCALE A MANO Alcune attività lavorative rientranti nell’esecuzione dei lavori in oggetto si svolgono su scale a mano oppure dove si utilizza questa attrezzatura per accedere a postazioni di lavoro. Rischi presenti Caduta di persone dall’alto durante l’esecuzione dell’attività lavorativa Caduta di persone dall’alto durante la salita o la discesa dalla scala Caduta di attrezzature o materiali dall’alto PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO Ristrutturazione I.T.N “Elia” c/o I.T.I.S. “Volterra” di Torrette- I°Stralcio pag. 21 di 47 1° emissione Data: Misure di prevenzione e protezione Idoneità strutturale Le scale utilizzate in cantiere sono conformi alla Normativa Vigente e quindi: dotate di piedini antisdrucciolevoli realizzate in materiale resistente con i pioli incastrati sui montanti, se realizzate in legno Le scale doppie sono dotate di un dispositivo che evita l'apertura oltre il limite. Utilizzo delle scale Le scale semplici portatili (a mano) sono costruite con materiali adatti alle condizioni di impiego, sono sufficientemente resistenti nell’insieme e nei singoli elementi ed hanno dimensioni appropriate al loro uso. Dette scale, se di legno, hanno i pioli fissati ai montanti mediante incastro. I pioli sono privi di nodi. Tali pioli sono trattenuti con tiranti in ferro applicati sotto i due pioli estremi; nelle scale lunghe più di mt. 4.00 è applicato anche un tirante intermedio. E’vietato l’uso di scale che presentano listelli di legno chiodati sui montanti al posto dei pioli rotti. Esse sono inoltre provviste di dispositivi antisdrucciolevoli alle estremità inferiori dei due montanti e di ganci di trattenuta o appoggi antisdrucciolevoli alle estremità superiori, quando sia necessario per assicurare la stabilità della scala. Per le scale provviste alle estremità superiori di dispositivi di trattenuta, anche scorrevoli su guide, non sono richieste le misure di sicurezza sopra. Le scale a mano usate per l’accesso ai vari piani dei ponteggi e delle impalcature non sono poste l’una in prosecuzione dell’altra. Le scale che servono a collegare stabilmente due ponti, quando sono sistemate verso la parte esterna del ponte, sono provviste sul lato esterno di un corrimano parapetto. Quando l’uso delle scale, per la loro altezza o per altre cause, comporti pericolo di sbandamento, esse devono essere adeguatamente assicurate o trattenute al piede da altra persona. Il datore di lavoro assicura che le scale a pioli sono sistemate in modo da garantire la loro stabilità durante l’impiego e secondo i seguenti criteri: a) le scale a pioli portatili poggiano su un supporto stabile, resistente, di dimensioni adeguate ed immobile, in modo da garantire la posizione orizzontale dei pioli; b) le scale a pioli sospese sono agganciate in modo sicuro e, ad eccezione delle scale a funi, in maniera tale da evitare spostamenti e qualsiasi movimento di oscillazione; c) lo scivolamento del piede delle scale a pioli portatili, durante il loro uso, è impedito con fissaggio della parte superiore o inferiore dei montanti, o con qualsiasi dispositivo antiscivolo, o ricorrendo a qualsiasi altra soluzione di efficacia equivalente; d) le scale a pioli usate per l’accesso sono tali da sporgere a sufficienza oltre il livello di accesso, a meno che altri dispositivi garantiscano una presa sicura; PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO Ristrutturazione I.T.N “Elia” c/o I.T.I.S. “Volterra” di Torrette- I°Stralcio pag. 22 di 47 1° emissione Data: e) le scale a pioli composte da più elementi innestabili o a sfilo sono utilizzate in modo da assicurare il fermo reciproco dei vari elementi; f) le scale a pioli mobili sono fissate stabilmente prima di accedervi. Il datore di lavoro assicura che le scale a pioli sono utilizzate in modo da consentire ai lavoratori di disporre in qualsiasi momento di un appoggio e di una presa sicuri. In particolare il trasporto a mano di pesi su una scala a pioli non deve precludere una presa sicura. Per l’uso delle scale portatili comprese di due o più elementi (tipo all’italiana o simili) si osservano anche le seguenti prescrizioni: a) la lunghezza della scala in opera non supera i mt. 15.00, salvo particolari esigenze, nel qual caso le estremità superiori dei montanti saranno assicurate a parti fisse; b) le scale in opera lunghe più di mt. 8.00 sono munite di rompitratta per ridurre la freccia di inflessione; c) nessun lavoratore si troverà sulla scala quando se ne effettua lo spostamento laterale; d) durante l’esecuzione dei lavori, una persona eserciterà da terra una continua vigilanza della scala. Le scale doppie non supereranno l’altezza di mt. 5.00 e saranno provviste di catena di adeguata resistenza o di altro dispositivo che ne impedisce l’apertura della scala oltre il limite prestabilito di sicurezza. Utilizzo di DPI Ogni volta che occorre operare su di una scala a mano a più di 2 m di altezza, il lavoratore utilizzerò l’imbracatura di sicurezza vincolata a punto stabile. Il tutto in conformità a quanto riportato dal titolo V, art. 113 del D.Lgs. 81/2008 (Testo Unico sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro). MOVIMENTAZIONE MANUALE DEI CARICHI All’interno del cantiere, durante le varie fasi lavorative, si possono venire a creare attività di movimentazione manuale dei carichi, come definita dal Titolo VI del D.Lgs .81/2008 (Testo Unico salute e sicurezza nei luoghi di lavoro). Rischi presenti Lesioni dorso lombari dovute a sforzo da movimentazione manuale dei carichi Lesioni, ferite e schiacciamenti dovute a caduta di materiali durante la movimentazione manuale Misure di prevenzione e protezione PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO Ristrutturazione I.T.N “Elia” c/o I.T.I.S. “Volterra” di Torrette- I°Stralcio pag. 23 di 47 1° emissione Data: Misure riguardanti l’organizzazione del lavoro Il datore di lavoro adotta le seguenti misure organizzative necessarie e ricorre ai mezzi appropriati, in particolare attrezzature meccaniche, per evitare la necessità di una movimentazione manuale dei carichi da parte dei lavoratori. Qualora non sia possibile evitare la movimentazione manuale dei carichi ad opera dei lavoratori, il datore di lavoro adotta le misure organizzative necessarie, ricorre ai mezzi appropriati e fornisce ai lavoratori stessi i mezzi adeguati, allo scopo di ridurre il rischio che comporta la movimentazione manuale di detti carichi, tenendo conto dell’allegato XXXIII, ed in particolare: organizza i posti di lavoro in modo che detta movimentazione assicuri condizioni di sicurezza e salute; valuta, se possibile anche in fase di progettazione, le condizioni di sicurezza e di salute connesse al lavoro in questione tenendo conto dell’allegato XXXIII; evita o riduce i rischi, particolarmente di patologie dorso-lombari, adottando le misure adeguate, tenendo conto in particolare dei fattori individuali di rischio, delle caratteristiche dell’ambiente di lavoro e delle esigenze che tale attività comporta, in base all’allegato XXXIII. Verifiche preliminari Prima di iniziare il trasporto dei carichi a mano, a spalla oppure con l'impiego di mezzi ausiliari si verificherà sempre che, sia il posto di lavoro sia le vie da percorrere, siano pulite, ordinate e sgombre da materiali che possono costituire ostacolo o inciampo. Si verificherà anche la natura del pavimento che non presenti pericoli di scivolamento, piani sconnessi, buche o parti sporgenti. Modalità operative Sollevando e depositando carichi pesanti occorre: tenere il tronco eretto, la schiena in posizione diritta, il peso da sollevare avvicinato al corpo, i piedi in posizione aperta e salda afferrare il carico in modo sicuro fare movimenti graduali e senza scosse non compiere torsioni accentuate con la colonna vertebrale. Nello spostare, alzare e sistemare pesi che superano i 30 Kg occorre quando possibile essere coadiuvati da altre persone o da apposite attrezzature. Macchine e attrezzature, casse di materiali o altri carichi pesanti sono spinti o trascinati appoggiandoli su appositi tappeti scorrevoli o appositi rulli. Idoneità dei lavoratori PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO Ristrutturazione I.T.N “Elia” c/o I.T.I.S. “Volterra” di Torrette- I°Stralcio pag. 24 di 47 1° emissione Data: I lavoratori addetti alla movimentazione manuale dei carichi sono ritenuti idonei dal medico competente della propria impresa Coordinamento del lavoro Quando più persone intervengono per sollevare, trasportare, posare a terra un unico carico, occorre che tutti i loro movimenti siano coordinati e vengano eseguiti contemporaneamente onde evitare che l'una o l'altra persona abbiano a compiere sforzi eccessivi. Una sola persona si assume la responsabilità delle operazioni e impartire istruzioni e comandi precisi. Informazione e formazione I lavoratori sono informati e formati secondo quanto previsto dal Titolo VI, art. 169 del D.Lgs. 81/2008 (Testo Unico salute e sicurezza nei luoghi di lavoro). Utilizzo di DPI Gli addetti alla movimentazione manuale dei carichi utilizzeranno i seguenti DPI: guanti da lavoro scarpe antinfortunistiche CRONO-PROGRAMMA DEI LAVORI Il crono-programma dei lavori riporta la successione temporale delle fasi lavorative così come si pensa che si svolgeranno successivamente all’inizio dei lavori e, ne determina la durata presunta e la presenza di interferenze o attività incompatibili. Il crono-programma dei lavori prende esclusivamente in considerazione le problematiche inerenti gli aspetti della sicurezza. Il crono - programma dei lavori sarà preso a riferimento dagli esecutori per l’elaborazione del proprio e per gestire il rapporto con i propri subappaltatori e fornitori. Le lavorazioni relative all’intervento di ristrutturazioni sono state divise in 4 categorie principali ognuna riguardante un aspetto della progettazione ed avente modalità e tempi di svolgimento propri. 1.Abbattimento delle barriere architettoniche. La lavorazione prevede le opere per la realizzazione dell’ascensore esterno (scavi, realizzazione fondazione, montaggio struttura in acciaio e pannello sandwich, installazione cabina,..), l’installazione del servo scala interno, le opere per l’adeguamento dell’ascensore interno di scale e corridoi; All’interno di questa lavorazione interverranno: • Impresa addetta alle escavazioni, • Impresa edile per opere di carpenteria, • Ditta per fornitura del calcestruzzo armato, • Ditta per fornitura e montaggio strutture in acciaio, PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO Ristrutturazione I.T.N “Elia” c/o I.T.I.S. “Volterra” di Torrette- I°Stralcio • Ditta installatrice dell’impianto ascensori e del servo scala, • Ditta impianti elettrici, • Ditta per opere da fabbro. pag. 25 di 47 1° emissione Data: La lavorazione prevede il noleggio di ponteggio esterno per il montaggio della struttura dell’ascensore. 2.Prevenzione incendi. La lavorazione prevede le opere murarie necessarie all'apertura ed alla chiusura di porte nei corridoi e nelle aule, allo spostamento dei tramezzi ove necessario, alla realizzazione di bussole in laterizio e cartongesso, agli interventi all'interno dell'aula magna, ed alla posa in opera di tutti gli infissi interni. All’interno delle lavorazioni interverranno: • Impresa edili per demolizione e rifacimento tramezzi in laterizio. • Imprese edili per costruzione tramezzi in cartongesso. • Ditta per fornitura e posa in opera intonaci. • Ditta per tinteggiature interne e trattamenti legno. • Ditta per fornitura e posa in opera degli infissi interni. 3.Adeguamento alle norme sulla sicurezza : la sostituzione completa degli infissi esterni metallici del piano semiinterrato, terra, primo e secondo del corpo C e del corpo B oltre che alla sostituzione di alcune scossaline metalliche esterne e di soglie in marmo che risultano fortemente danneggiate. Inoltre verranno realizzate tutte le opere di assistenza murarie e rifacimento degli intonaci ove necessario. Gli infissi verranno assemblati e montati sul posto attraverso l'uso di cestello telescopico per lavoro in quota. Lo stesso servirà anche per gli interventi su soglie e scossaline. All’interno delle lavorazioni interverranno: • Impresa edile per smontaggio infissi, soglie e scossaline. • Ditta per fornitura e posa in opera degli infissi esterni. • Impresa edile per assistenza muraria e posa in opera soglie e scossaline. • Ditta per rifacimento intonaci. La lavorazione prevede il noleggio di cestello elevatore per la sostituzione degli infissi e del ponteggio per la sostituzione di soglie e scossaline. PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO Ristrutturazione I.T.N “Elia” c/o I.T.I.S. “Volterra” di Torrette- I°Stralcio pag. 26 di 47 1° emissione Data: 3.Adeguamento alle norme igienico sanitarie: la lavorazione prevede il rifacimento e l’adeguamento di alcuni servizi igienici, la realizzazione dei box-wc per disabili , la tinteggiatura delle pareti delle aule indicate e dei corridoi.la rimozione di vasche in amianto eternit localizzate sull’ultimo pianerottolo del corpo scala in prossimità della copertura del corpo C e diverse opere di manutenzione locale. All’interno delle lavorazioni interverranno: • Impresa edili per opere murarie quali demolizioni tramezzi, pavimenti e costruzioni tramezzi. • Ditta termoidraulica per realizzazione rifacimento impianto idro-sanitari. • Ditta impianti elettrici per realizzazione rifacimento impianti elettrici. • Ditta piastrellisti per fornitura e posa in opera di pavimenti e rivestimenti. • Ditta tinteggiature per tinteggiature interne. • Ditta specializzata per rimozione vasche in amianto eternit. pag. 27 di 47 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO 1° emissione 1 Installazione del cantiere 2 LAVORI PER ADEGUAMENTO ACCESSIBILITA’ 2.1 2.2 2.3 2.4 2.5 2.6 2.7 2.8 2.9 2.10 2.11 2.12 2.13 X Scavo di sbancamento per ascensore X esterno X Getto magrone di fondazione X Posa in opera ferri per platea di fondazione X Getto c.c.a. per platea di fondazione ascensore X Realizzazione casseri muri interrati in c.c.a X Posa in opera ferri per muri vano ascensore X X Getto c.c.a. per muri vano ascensore X X X Montaggio di struttura in acciaio ascensore X X X Posa in opera di pareti esterne X X X Realizzazione di impianto meccanico a pistone idraulico X Realizzazione impianto elettrico e citofonico X Allaccio impianto al quadro elettrico X Realizzazione vano esterno 180°gg 170°gg 160°gg 150°gg 140°gg 130°gg 120°gg Data: 110°gg 100°gg 90°gg 80°gg 70°gg 60°gg 50°gg 40°gg 30°gg 20°gg LAVORAZIONI 2 CASELLE =1 SETTIMANA 10°gg Ristrutturazione I.T.N “Elia” c/o I.T.I.S. “Volterra” di Torrette- I°Stralcio PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO Ristrutturazione I.T.N “Elia” c/o I.T.I.S. “Volterra” di Torrette- I°Stralcio 2.14 2.15 2.16 2.17 2.18 2.19 2.20 2.21 3 3.1 3.2 3.3 3.4 3.5 3.6 3.7 Montaggio della cabina ascensore esterno Smontaggio della cabina ascensore X interno Montaggio della cabina ascensore X interno X X X Installazione di servo scala seminterrato X X X X Realizzazione di rampe interne disabili X Montaggio di traversino sui parapetti scale interne X Montaggio di traversino intermedio parapetti Installazione cartellonistica per disabili LAVORI PER ADEGUAMENTO ANTINCENDIO Demolizione dei tramezzi nell’aula di disegno Demolizione della parete in fondo aula cad Chiusura della porta aula cad Realizzazione nuova parete aula cad Chiusura della porta aula disegno Apertura della nuova porta aula disegno Chiusura della porta aula conferenze X X X X X X X pag. 28 di 47 1° emissione Data: X X X X X X pag. 29 di 47 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO 1° emissione Ristrutturazione I.T.N “Elia” c/o I.T.I.S. “Volterra” di Torrette- I°Stralcio 3.8 3.9 3.10 3.11 3.12 3.13 3.14 3.15 3.16 3.17 3.18 3.19 3.20 3.21 3.22 3.23 3.24 3.25 Apertura della nuova porta aula conferenze Chiusura della porta aula raggi x Apertura della nuova porta aula raggi x Demolizione delle spallette delle porte con bussola Realizzazione di pareti delle bussole Realizzazione delle spallette nelle porte ridotte Montaggio porte interne Sostituzione maniglioni antipanico atrio Rimozione cancellata zona calma 1 Rimozione impianti elettrici nella zona calma1 Rimozione impianti idraulici nella zona calma1 Rimozione delle vecchie cassette dei naspi Tamponatura vecchie cassette dei naspi Realizzazione nuova parete divisoria aule nautico Rimozione di infisso interno corridoio II°P Realizzazione di parete interna corridoio II°P Tinteggiatura tubi antincendio Posa in opera coprigiunto Data: X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X pag. 30 di 47 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO 1° emissione Ristrutturazione I.T.N “Elia” c/o I.T.I.S. “Volterra” di Torrette- I°Stralcio 3.26 3.27 3.28 3.29 3.30 3.31 4 4.1 4.2 4.3 4.4 4.5 4.6 4.7 4.8 4.9 4.10 4.11 4.12 Data: X X X X x Realizzazione di muro tagliafuoco Realizzazione di controtelaio porta REI Montaggio di porta REI compartimentazione Rimozione poltrone aula magna Sostituzione della pedana Posa in opera di nuove poltrone aula magna X x x x x x X X LAVORI PER ADEGUAMENTO SICUREZZA Rimozione delle soglie esterne Rimozione delle scossaline in rame esterne Asportazione di intonaco ammalorato fioriere Stuccatura e rasatura intonaco fioriere Posa in opera nuove scossaline Pulizia di soglie da recuperare 25% Posa in opera delle soglie in marmo Smontaggio veneziane interne Rimozione temporanea radiatori exbar e corridoi Rimozione delle manovelle per apertura a vasistas Rimozione degli infissi esterni Posa in opera degli infissi esterni X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X pag. 31 di 47 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO 1° emissione Ristrutturazione I.T.N “Elia” c/o I.T.I.S. “Volterra” di Torrette- I°Stralcio 4.13 4.14 4.15 4.16 4.17 5. 5.1 5.2 5.3 5.4 5.5 5.6 5.7 5.8 5.9 Montaggio manovelle per apertura vasistas Assistenza muraria per montaggio infissi Rimozione dell’ uscita di sicurezza P.SEMIINTERR Demolizione della parete esterna P.SEIINTERR Montaggio dell’ uscita di sicurezza P.SEMIINTERR Data: X X X X X X X X X X X X X X X X LAVORI PER ADEGUAMENTO NORME IGIENICO- SANITARIE Rimozione pavimentazioni e rivestimenti bagni Rimozione sanitari bagni Rimozione infissi interni bagno Rimozione degli interruttori e delle plafoniere Raschiatura di superfici di pittura ed intonaco ammalorato Stuccatura e rasatura di vecchi intonaci Realizzazione colonne montanti per bagni disabili Realizzazione di tramezzi per bagni disabili Realizzazione di nuovi scarichi X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X pag. 32 di 47 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO 1° emissione Ristrutturazione I.T.N “Elia” c/o I.T.I.S. “Volterra” di Torrette- I°Stralcio 5.10 5.11 5.12 5.13 5.14 5.15 5.16 5.17 5.18 5.19 5.20 5.21 5.22 5.23 5.24 5.25 5.26 5.27 Realizzazione nuovo allaccio idrico Realizzazione nuovo impianto elettrico Opere murarie per gli impianti Realizzazione tramezzo del bagno con bidet Massetti e caldane per interno Posa in opera controtelai porte Posa in opera nuove pavimentazioni Posa in opera rivestimenti Posa in opera dei sanitari Installazione della rubinetteria Tinteggiatura delle superfici Posa in opera di nuovi interruttori e plafoniere Montaggio nuovi infissi interni Tinteggiatura aule Nautico Tinteggiatura corridoi P.T. I°P,II°P,Piano Semiint Rimozione di vasche in amianto Posa in opera di nuove vasche Allaccio colonne montanti con fosse esterne Data: X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X . Rimozione cantiere e pulizie finali X X PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO Ristrutturazione I.T.N “Elia” c/o I.T.I.S. “Volterra” di Torrette- I°Stralcio pag. 33 di 47 1° emissione Data: ANALISI E VALUTAZIONE DEI RISCHI DELLE FASI LAVORATIVE INTERFERENTI E CONSEGUENTI MISURE DI PREVENZIONE E PROTEZIONE E DPI Rischi per terzi durante l’attività di cantiere All'interno di ogni fase di realizzazione è possibile individuare delle sottofasi la cui identificazione spaziale e temporale sarà definita in fase di realizzazione in accordo con le esigenze funzionali e le volontà espresse dall'Amministrazione dell'Istituto. Una cura particolare dovrà essere adottata nel posizionamnento dei segnali di divieto e di pericolo all'interno ed all'esterno dell'edificio e nella realizzazione delle recinzioni interne ed esterne che non devono essere oltrepassabili da personale non addetto ai lavori. Trattandosi infati di interventi resi in concomitanza con l'attività scolastica si rende necessaria una attenzione particolare alle interferenze delle lavorazioni con la presenza di studenti delle scuole medie superiori, studenti di corsi pomeridiani, professori e personale addetto. La successione piano per piano è stata pensata in modo da rendere più circoscrivibile le aree di intervento. Nelle sottofasi, qualora dovessero avvenire lavorazioni e lezioni scolastiche nello stesso piano, si dovranno prendere le necessarie precauzioni affinchè i percorsi e le aule occupate non siano soggettte ad alcun tipo di rischio per la salute degli occupanti. Tutte le attività per cui sia prevista una rilevante produzione di rumore dovranno avvenire al di fuori dell'orario di lezione per non arrecare disturbo. Le fasi di lavorazioni saranno avranno una durata totale stimata intorno alle 16 settimane così scandite: 1- Attività di allestimento del cantiere ed installazione delle opere provvisionali 2-7: Attività sia interne che esterne riguardanti il piano terra e alla installazione dell’ascensore esterno. 8-13- Attività sia interne che esterne riguardanti il piano primo 14-19- Attività sia interne che esterne riguardanti il piano secondo 20-25- Attività sia interne che esterne riguardanti il piano seminterrato Verranno prese, comunque, tutte le necessarie misure atte a garantire la sicurezza delle persone e dell’ambiente circostante. pag. 34 di 47 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO 1° emissione Ristrutturazione I.T.N “Elia” c/o I.T.I.S. “Volterra” di Torrette- I°Stralcio Fase lavorativa Lavori su ponteggi Rischi Data: Misure di prevenzione Caduta di materiale all’esterno del I lati del ponteggio saranno protetti in modo da cantiere evitare caduta di materiale al di fuori del cantiere. Presenza di macchine Investimento da parte di mezzi Durante le fasi in cui vi è la presenza di macchine operatrici e mezzi in meccanici cantiere e mezzi si deve prestare attenzione all’entrata ed uscita dal cantiere. Dovendo condividere il passaggio con le zone di che fruiscono del parcheggio del’’istituto si dovrà garantire estrema attenzione durante il passaggio e l’opportuno segnalamento di questo. Gestione delle attività contemporanee o successive Particolare attenzione sarà prestata alla gestione delle attività che si devono svolgere successivamente o contemporaneamente tra di loro. E’, infatti, nello svolgimento di queste attività che si nasconde un elevato livello di rischio. Per attività interferenti si intendono quelle che si svolgono contemporaneamente all’interno delle stesse aree di lavoro o di aree di lavoro limitrofe. Non sono invece interferenti quelle che nello stesso periodo si svolgono in aree di lavoro distanti tra loro. Le lavorazioni all’interno di ogni piano dell’edificio dovranno in ogni caso avvenire senza dover provocare delle interferenze tra loro. E’ammessa la condivisione di spazi per il passaggio degli addetti ai lavori e di spazi destinati allo stoccaggio del materiale e di attrezzature, ma è necessario che le lavorazioni che interessano ditte distinte avvengano contemporaneamente solo in luoghi separati (aule diverse) in modo tale da evitare rischiose condivisioni di luoghi e possibili contatti con attrezzature ed apprestamenti altrui. L’impresa dovrà comunque individuare dei percorsi sicuri per le diverse postazioni di lavoro, inoltre dovrà coordinare i lavori affinchè effettivamente questi siano compiuti in successione o in luoghi distinti tra loro come sopra riportato. In generale per la gestione delle attività interferenti occorrerà attuare le seguenti misure: le attività da realizzarsi, nell’ambito dello stessa area , da parte di diverse imprese o lavoratori autonomi si svolgeranno in presenza di un preposto individuato dall’impresa appaltatrice; i lavori in luoghi sopraelevati saranno organizzati e coordinati dall’impresa appaltatrice in modo che non siano presenti persone nella zona sottostante. Se durante l’esecuzione di lavori in altezza fossero presenti persone nella zona sottostante, i lavori saranno immediatamente interrotti; per accedere ai luoghi di lavoro, l’impresa appaltatrice predisporrà una viabilità che non interessi luoghi di lavoro con presenza di pericoli di caduta di oggetti dall’alto o con aperture nelle pavimentazioni; PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO Ristrutturazione I.T.N “Elia” c/o I.T.I.S. “Volterra” di Torrette- I°Stralcio pag. 35 di 47 1° emissione Data: i lavori con produzione di polvere, i lavori di saldatura elettrica, l’esecuzione di operazioni con utilizzo di sostanze chimiche non si svolgeranno contemporaneamente ad altre attività; ogni impresa o lavoratore autonomo prima di abbandonare anche temporaneamente il luogo di lavoro dovrà provvedere alla messa in sicurezza della propria area operativa. In particolare occorrerà prestare particolare attenzione: alla presenza di tutti i parapetti, alla chiusura dei passaggi e delle asole presenti nei solai, alla presenza di materiali non sistemati in modo stabile e sicuro. Nel caso in cui alcune situazioni non potessero essere sanate, l’impresa esecutrice provvederà a posizionare una idonea segnaletica di sicurezza atta ad evidenziare il problema e né darà immediata informazione al responsabile di cantiere e al Coordinatore in fase di esecuzione; ogni impresa o lavoratore autonomo utilizzerà la propria attrezzatura, i propri presidi sanitari ed i propri presidi antincendio; l’utilizzo anche a titolo gratuito di attrezzature di proprietà di altre imprese sarà preventivamente concordato tra le imprese mediante la compilazione di idoneo modulo. In tale modulo dovrà risultare evidente l’oggetto del comodato ed i controlli effettuati per dimostrare che l’attrezzatura al momento della consegna era a norma e tale resterà nell’utilizzo. Il modulo di comodato sarà siglato dai responsabili delle imprese interessate. La successione e la direzione precisa delle lavorazioni sarà decisa dal Direzione dei Lavori di concerto con le Ditte e la loro disponibilità di manodopera e forniture. E’ consigliato il ricorso a più squadre di lavoro per ogni Ditta in modo da ottimizzare i tempi di intervento ed evitare l’esposizione al rischio per i fruitori degli spazi dell’edificio. Prescrizioni operative per lo sfasamento spaziale e temporale delle lavorazioni interferenti Tutte le ditte che intervengono nelle lavorazioni dovranno rispettare tale sequenza delle lavorazioni. Anche se risultassero aver terminato i lavori di un piano non potranno intervenire nel piano successivo fintanto che non sia terminata l’ultima lavorazione e non sia spostata intermante l’area interessata dal cantiere. Lo stesso varrà per quanto riguarda il deposito di materiale e di attrezzature di lavoro che non dovranno mai essere lasciate in posizione tale per cui sia possibile raggiungerle da parte di estranei. Misure preventive e protettive e DPI Tenuto conto del cronoprogramma dei lavori, considerato il fatto che le interferenze lavorative avverranno o in successione l’una all’altra o in luoghi distinti tra loro, non si ritiene necessario adottare misure di protezione preventive e protettive in particolare se non quelle riguardanti le singole fasi lavorative. PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO Ristrutturazione I.T.N “Elia” c/o I.T.I.S. “Volterra” di Torrette- I°Stralcio pag. 36 di 47 1° emissione Data: MISURE GENERALI DI PROTEZIONE DA ADOTTARE CONTRO RISCHI PARTICOLARI Rischio amianto Si prevede la rimozione di vasche in amianto eternit localizzate sull’ultimo pianerottolo del corpo scala in prossimità della copertura del corpo C lato Istituto Nautico. In relazione alla tipologia di intervento, legata alla presenza di amianto contenuto nelle vasche di espansione dell’impianto termico (eternit), si è ritenuto di affrontare il problema al fine di fornire una soluzione definitiva in base all’ ART.34 del d.lgs 277/91 (Interventi su parti degli edifici contenenti fibre di amianto) mediante la totale rimozione con successiva installazione di vasche di altro materiale (PVC, calcestruzzo). In particolare si dovrà porre particolare attenzione nel corretto imballaggio dei m.c.a. e nella regolare movimentazione dei relativi carichi. A riguardo si dovrà preventivamente organizzare l'area per il deposito temporaneo dei sacchi al di fuori dell'area contaminata, localizzandola lontano dai luoghi di normale transito delle persone e dei mezzi e provvedendo alla sua messa in sicurezza tramite delimitazione con nastro fissato su paletti e l'affissione di un cartello recante la dicitura "Area di deposito dei materiali contenenti amianto". I pacchi dovranno essere confezionati secondo le specifiche già indicate nell'apposita sezione della citata relazione sull'organizzazione del cantiere. La ditta, prima dell'allontanamento del rifiuto ad opera di azienda autorizzata, deve aggiornare il registro di carico e scarico rifiuti. Nella movimentazione manuale dei carichi, nei casi in cui non sia possibile sostituirla con attrezzature meccaniche, devono essere adottate misure organizzative e forniti mezzi appropriati ed adeguati, allo scopo di ridurre il rischio che comporta la movimentazione. Le operazioni di accesso, spostamento, sosta ed uscita degli automezzi devono avvenire sotto il diretto controllo di un preposto. Idonei otoprotettori devono essere utilizzati in base alla valutazione del rischio rumore. Rischio di caduta dall’alto di persone e /o materiali Nell’esecuzione dei lavori occorre predisporre dei particolari interventi al fine di evitare il pericolo di caduta di persone o di oggetti dall’alto. Le persone che si devono salvaguardare sono sia quelle presenti all’interno del cantiere che i terzi all’attività dell’impresa che possono risultare coinvolti dalle diverse operazioni. Nei lavori in quota, nel caso in cui non siano state attuate misure di protezione collettiva, è necessario che i lavoratori utilizzino idonei sistemi di protezione composti da diversi elementi, non necessariamente presenti contemporaneamente, quali: - assorbitori di energia; - connettori; - dispositivo di ancoraggio; - cordini; PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO Ristrutturazione I.T.N “Elia” c/o I.T.I.S. “Volterra” di Torrette- I°Stralcio pag. 37 di 47 1° emissione Data: - dispositivi retrattili; - guide o linee vita flessibili; - guide o linee vita rigide; - imbracature. Il sistema di protezione, certificato per l’uso specifico, permetterà una caduta libera non superiore a mt. 1.50 o, in presenza di dissipatore di energia a 4 metri. Il cordino sarà assicurato, direttamente o mediante connettore lungo una guida o linea vita, a parti stabili delle opere fisse o provvisionali. Nei lavori su pali il lavoratore sarà munito di ramponi o mezzi equivalenti e di idoneo dispositivo anticaduta. Il tutto in conformità a quanto riportato all’art. 115 del D.lgs. 81/2008 (Testo Unico sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro). Rischio di incendio o di esplosione All’interno del cantiere (peraltro luogo considerato a medio-alto rischio d’incendio), le situazioni che possono dare luogo a rischi di incendio o di esplosione sono principalmente le seguenti: fuoriuscita di ossigeno dalle bombole utilizzate per l’ossitaglio, fuoriuscita di sostanze chimiche infiammabili dai contenitori, stoccaggio di prodotti con basso punto di infiammabilità in zone esposte ad aumenti repentini di temperatura, cortocircuiti, falsi contatti, ecc. degli impianti elettrici, accumuli di materiale combustibile in zone in cui si usano fiamme libere (saldatura, ossitaglio, ecc.) o si producono scintille o schegge incandescenti (saldature, uso di flessibili, ecc.), mancato rispetto del divieto di fumare nelle zone a rischio, ecc., ecc.. Appare evidente che per limitare i rischi di incendio o di esplosione è sufficiente applicare le regole dettate, soprattutto, dal buon senso. Inoltre, saranno presenti idonei estintori nelle immediate vicinanze delle aree di lavoro. Infine, l’impresa appaltatrice insieme alle imprese subappaltatrici nei propri POS determinerà le misure relative all’organizzazione e alla gestione di tutte quelle situazioni che possano potenzialmente mettere a rischio la sicurezza e la salute degli addetti nonché dei terzi presenti nelle vicinanze delle aree di lavoro. Il tutto in ottemperanza a quanto riportato dal titolo XI del D.Lgs. 81/2008 (Testo Unico sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro). PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO Ristrutturazione I.T.N “Elia” c/o I.T.I.S. “Volterra” di Torrette- I°Stralcio pag. 38 di 47 1° emissione Data: Rischio da rumore Le imprese che interverranno in cantiere dovranno essere in possesso del “Documento di Valutazione del Rischio Rumore” secondo quanto previsto dal D.Lgs. 81/2008 (Testo Unico sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro). Il documento dovrà prevedere la valutazione del rumore per lavorazioni simili a quelle da svolgere in cantiere. La valutazione del rumore sarà attentamente valutata dalle imprese e dai lavoratori autonomi che la rispetteranno e di conseguenza applicheranno quanto previsto dal Titolo VIII del D.Lgs. n° 81/2008 (Te sto Unico sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro). Le misure da prendere relativamente all’esposizione dei lavoratori sono quelle previste dal Titolo VIII, art. 189 del D.Lgs. n° 81/2008 (Testo Unico sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro) Rischio climatico Tale rischio è dovuto all’esposizione frequente a situazioni climatiche di troppo caldo (macroclima) o troppo freddo (microclima). Per il cantiere in questione non si ravvisa di adottare misure di protezione particolari. Può tuttavia essere utile far effettuare una rotazione (turn-over) tra i lavoratori maggiormente esposti a fattori climatici. DOCUMENTI INERENTI LA SICUREZZA A scopo preventivo e, se necessario, per esigenze normative sarà tenuta presso il cantiere la documentazione sotto riportata. La documentazione sarà mantenuta aggiornata dall’impresa appaltatrice, dalle imprese subappaltatrici e dai lavoratori autonomi ogni qualvolta ne ricorrano gli estremi. La documentazione di sicurezza sarà presentata al CSE ogni volta che ne faccia richiesta. Documentazione inerente l’organizzazione dell’impresa Copia Concessione Edilizia Notifica preliminare di cui all’art. 99 del D.Lgs. 81/2008 Cartellonistica infortuni Certificazione fonometrica e rapporto valutazione rischi rumore PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO Ristrutturazione I.T.N “Elia” c/o I.T.I.S. “Volterra” di Torrette- I°Stralcio pag. 39 di 47 1° emissione Data: Copia del PSC Richiesta alle imprese esecutrici del DURC Pi.M.U.S. Certificato di iscrizione alla C.C.I.A.A. Registro degli infortuni Libro matricola dei dipendenti Libro paga Per cantieri con più di 10 dipendenti: ricevuta consegna dei tesserini di riconoscimento Libretto ministeriale del ponteggio e copia progetto esecutivo Per cantieri con più di 3 dipendenti: cassetta pronto soccorso con manometro Per cantieri con meno di 4 dipendenti: pacchetto pronto soccorso Certificati Imprese Libretti di omologazione degli apparecchi di sollevamento ad azione non manuale di portata superiore a 200 Kg. Copia di denuncia alla USL competente per territorio per gli apparecchi di sollevamento di portata superiore a 200 Kg.; targa di immatricolazione e registrazione verifiche periodiche Verifica trimestrale delle funi e delle catene allegata al libretti di omologazione degli apparecchi di sollevamento Libretto di omologazione per ponteggi metallici fissi con autorizzazione ministeriale, disegno esecutivo per ponteggi montati con schemi tipo, firmato dal responsabile di cantiere Dichiarazione di conformità impianto elettrico Modello di denuncia degli impianti di protezione inviata all’ISPESL; verbali di verifiche periodiche Modello di denuncia degli impianti di messa a terra inviata all’ISPESL; verbali di verifiche periodiche Elaborato con indicazione dei punti di dispersione e relativi pozzetti AZIONI PER IL COORDINAMENTO DEI LAVORI Impresa appaltatrice, imprese esecutrici e lavoratori autonomi La realizzazione delle opere oggetto del presente Piano di Sicurezza e Coordinamento (PSC) è compito dell’impresa aggiudicataria. Tutte le imprese o i lavoratori autonomi coinvolti nell’attività del cantiere, prima dell’inizio dei lavori, comunicheranno i propri dati identificativi al Coordinatore per la sicurezza in fase di Esecuzione. Contestualmente tutte le imprese e i lavoratori autonomi dichiareranno l’adempimento a tutti gli obblighi in materia di sicurezza e salute. PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO Ristrutturazione I.T.N “Elia” c/o I.T.I.S. “Volterra” di Torrette- I°Stralcio pag. 40 di 47 1° emissione Data: Identificazione del responsabile di cantiere Prima dell’inizio dei lavori, l’appaltatore comunicherà al Coordinatore in fase di Esecuzione, il nominativo del proprio responsabile di cantiere. Il responsabile di cantiere dell’impresa appaltatrice sarà sempre reperibile durante gli orari di apertura del cantiere, anche a mezzo di telefono cellulare. L’impresa, nel caso in cui il proprio responsabile di cantiere sia impossibilitato alla presenza o alla reperibilità telefonica, comunicherà tempestivamente al Coordinatore in fase di Esecuzione e provvederà contestualmente a fornire il nominativo ed i recapiti telefonici della persona che lo sostituirà. Identificazione delle imprese coinvolte nell’attività di cantiere Tutte le imprese o i lavoratori autonomi coinvolti nell’attività del cantiere, prima dell’inizio dei lavori, comunicano i propri dati identificativi al Coordinatore per la sicurezza in fase di Esecuzione; contestualmente tutte le imprese e i lavoratori autonomi dichiarano l’adempimento a tutti gli obblighi in materia di sicurezza e salute. Per imprese e lavoratori autonomi si intendono, non solo quelli impegnati in appalti e subappalti, ma anche quelli presenti per la realizzazione delle forniture che comportino esecuzione di attività all’interno del cantiere. I dati identificativi, necessari ad una corretta gestione del cantiere, saranno inseriti in idonee schede. Tali schede saranno tempestivamente aggiornate ogni qualvolta sussistano delle variazioni significative. L’appaltatore consegnerà al Coordinatore la documentazione dei propri subappaltatori e fornitori. Si evidenzia che in cantiere saranno presenti esclusivamente imprese o lavoratori autonomi precedentemente identificati tramite la compilazione delle schede di cui sopra. Nell’ambito dello svolgimento di attività di regime di appalto e subappalto, il personale occupato dall’impresa appaltatrice o subappaltatrice sarà munito di apposita tessera di riconoscimento corredata di fotografia, contenente le generalità del lavoratore e l’indicazione del datore di lavoro. Nel caso in cui si verifichi la presenza di dipendenti di imprese o lavoratori autonomi non identificati, il Coordinatore per l’Esecuzione richiederà alla Direzione dei Lavori e al Committente l’allontanamento immediato dal cantiere di queste persone. Presenza in cantiere di ditte per lavori urgenti Nel caso in cui, in cantiere, si rendesse necessario effettuare lavori di brevissima durata con caratteristiche di urgenza ed inderogabilità, i quali richiedono la presenza di ditte diverse da quelle già autorizzate e non sia possibile avvisare tempestivamente il Coordinatore in fase di esecuzione per l’aggiornamento del piano, l’appaltatore dopo aver analizzato e valutato i rischi per la sicurezza (tenendo presenti anche quelli dovuti alle eventuali altre ditte presenti in cantiere), determinati dall’esecuzione di questa attività, può sotto la sua piena responsabilità autorizzare i lavori attraverso la compilazione di un idoneo verbale. Tutte le autorizzazioni rilasciate saranno consegnate al più presto al Coordinatore, anche tramite fax. PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO Ristrutturazione I.T.N “Elia” c/o I.T.I.S. “Volterra” di Torrette- I°Stralcio pag. 41 di 47 1° emissione Data: Modalità di gestione del PSC e del POS Il Piano di Sicurezza e Coordinamento (PSC) è parte integrante del contratto di appalto. I datori di lavoro delle imprese esecutrici mettono a disposizione dei rappresentanti per la sicurezza copia del PSC e del POS almeno dieci giorni prima dell’inizio dei lavori. L’impresa che si aggiudica i lavori ha facoltà di presentare al Coordinatore per l’Esecuzione proposte di integrazione al PSC, ove ritenga di poter meglio garantire la sicurezza nel cantiere sulla base della propria esperienza. In nessun caso le eventuali integrazioni giustificheranno modifiche o adeguamento dei prezzi pattuiti. Quanto sopra riportato non si applica ai lavori la cui esecuzione immediata è necessaria per prevenire incidenti imminenti o per organizzare urgenti misure di salvataggio. Il Committente o il Responsabile dei Lavori trasmette il PSC a tutte le imprese invitate a presentare offerte per l’esecuzione dei lavori. Prima dell’inizio dei lavori l’impresa affidataria trasmette il Piano alle imprese esecutrici e ai lavoratori autonomi. Prima dell’inizio dei rispettivi lavori ciascuna impresa esecutrice trasmette il proprio piano operativo di sicurezza (POS) all’impresa affidataria, la quale, previa verifica della congruenza rispetto al proprio, lo trasmette al Coordinatore per l’Esecuzione. I lavori hanno inizio dopo l’esito positivo delle suddette verifiche che sono effettuate tempestivamente e comunque non oltre 15 giorni dall’avvenuta ricezione. Revisione del piano Il presente piano di sicurezza e coordinamento (PSC) finalizzato alla programmazione delle misure di prevenzione e protezione potrà essere rivisto, in fase di esecuzione, in occasione di: Modifiche organizzative; Modifiche progettuali; Varianti in corso d’opera; Modifiche procedurali; Introduzione di nuova tecnologia non prevista all’interno del presente piano; Introduzione di macchine e attrezzature non previste all’interno del presente piano. PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO Ristrutturazione I.T.N “Elia” c/o I.T.I.S. “Volterra” di Torrette- I°Stralcio pag. 42 di 47 1° emissione Data: Aggiornamento del Piano di Sicurezza e Coordinamento Il Coordinatore in caso di revisione del piano, ne consegna una copia all’appaltatore attestando l’azione attraverso un idoneo verbale. L’appaltatore mette questo documento immediatamente a disposizione dei propri subappaltatori e fornitori. Per attestare la consegna dell’aggiornamento farà sottoscrivere alle imprese e ai lavoratori autonomi il verbale di consegna del Coordinatore che sarà consegnato in copia al CSE. Piano Operativo per la Sicurezza Il POS sarà redatto dall’impresa aggiudicataria e da ogni impresa esecutrice che eventualmente interverrà in sub-appalto, per forniture o con noli a caldo. Tutti i POS delle imprese che interverranno in cantiere saranno raccolti a cura dell’impresa aggiudicataria e consegnati al Coordinatore per la sicurezza in fase di Esecuzione dell’opera prima dell’inizio delle attività lavorativa di cantiere delle imprese stesse. I POS redatti dalle singole imprese esecutrici indicheranno i nominativi del Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza, aziendale o territoriale, ove eletto o designato, del Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione, del Medico competente e degli addetti al pronto soccorso, antincendio ed evacuazione dei lavoratori. I POS saranno siglati dal Datore di Lavoro dell’impresa e porteranno il visto del Rappresentante per la Sicurezza dei Lavoratori dell’impresa o territoriale. Programma dei lavori Il programma dei lavori è preso a riferimento dalle imprese esecutrici per l’organizzazione delle proprie attività lavorative e per gestire il rapporto con i propri subappaltatori e fornitori. Integrazioni e modifiche al programma dei lavori Ogni necessità di modifica al programma dei lavori sarà comunicata al Coordinatore per la sicurezza in fase di Esecuzione prima dell’inizio delle attività previste. Il Coordinatore per l’Esecuzione, nel caso in cui si presentino situazioni di rischio e, per meglio tutelare la salute e la sicurezza dei lavoratori, chiederà alla Direzione dei Lavori di modificare il programma dei lavori; dell’azione sarà data preliminarmente notizia agli appaltatori per permettere la presentazione di osservazioni e proposte. PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO Ristrutturazione I.T.N “Elia” c/o I.T.I.S. “Volterra” di Torrette- I°Stralcio pag. 43 di 47 1° emissione Data: Nel caso in cui le modifiche al programma dei lavori, richieste dalla Committenza, introducano delle situazioni di rischio, non contemplate o comunque non controllabili dal presente documento, sarà compito del Coordinatore in fase di Esecuzione procedere alla modifica e/o integrazione del piano di sicurezza e coordinamento. Le modifiche al programma dei lavori approvate dal Coordinatore in fase di Esecuzione costituiscono parte integrante del piano di sicurezza e coordinamento. Azioni di Coordinamento in Fase di Esecuzione dei Lavori Coordinamento delle imprese presenti in cantiere Il Coordinatore per l’Esecuzione ha tra i suoi compiti quello di organizzare tra i datori di lavoro, ivi compresi i lavoratori autonomi, la cooperazione ed il coordinamento delle attività nonché la loro reciproca informazione. Il Coordinatore in fase di Esecuzione durante lo svolgimento dei propri compiti si rapporterà esclusivamente con il responsabile di cantiere dell’impresa appaltatrice od il suo sostituto. Nel caso in cui l’impresa appaltatrice faccia ricorso al lavoro di altre imprese o lavoratori autonomi, provvederà al coordinamento delle stesse secondo quanto previsto dal presente piano di sicurezza e coordinamento (PSC). Nell’ambito di questo coordinamento, è compito dell’impresa appaltatrice trasmettere alle imprese fornitrici e subappaltatrici, la documentazione della sicurezza, comprese tutte le decisioni prese durante le riunioni per la sicurezza ed i sopralluoghi svolti dal responsabile dell’impresa assieme al Coordinatore per l’Esecuzione. L’impresa appaltatrice documenterà al Coordinatore per la sicurezza in fase di Esecuzione, l’adempimento a queste prescrizioni mediante la presentazione delle ricevute di consegna previste dal piano e di verbali di riunione firmate dai sui subappaltatori e/o fornitori. Il Coordinatore in fase di Esecuzione verificherà presso le imprese ed i lavoratori autonomi presenti in cantiere che queste informazioni siano effettivamente giunte loro da parte della ditta appaltatrice. Il Coordinatore durante l’esecuzione dei lavori al fine del loro coordinamento, convocherà delle riunioni periodiche a cui dovranno partecipare i Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza delle imprese esecutrici impegnate in quel momento in cantiere. Riunione preliminare all’inizio dei lavori Preliminarmente all’inizio dei lavori sarà effettuata una riunione presieduta dal Coordinatore per la sicurezza in fase di Esecuzione a cui prenderanno parte obbligatoriamente i Responsabili di cantiere delle ditte appaltatrici che, se lo riterranno opportuno, faranno intervenire anche i Responsabili delle ditte fornitrici o subappaltatrici coinvolte in attività di cantiere. Durante la riunione preliminare il Coordinatore illustrerà le caratteristiche principali del piano di sicurezza. PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO Ristrutturazione I.T.N “Elia” c/o I.T.I.S. “Volterra” di Torrette- I°Stralcio pag. 44 di 47 1° emissione Data: Le imprese potranno presentare proposte di modifica e integrazione al piano e/o le osservazioni a quanto esposto dal Coordinatore. Al termine dell’incontro verrà redatto un verbale che sarà letto e sottoscritto da tutti i partecipanti. Riunioni periodiche durante l’effettuazione dell’attività Ogni certo periodo (Bisettimanalmente più o meno) saranno effettuate delle riunioni con modalità simili a quella preliminare. Durante la riunione, in relazione allo stato di avanzamento dei lavori si valuteranno i problemi inerenti la sicurezza ed il coordinamento delle attività che si dovranno svolgere. Al termine dell’incontro sarà redatto un verbale da sottoscrivere da parte tutti i partecipanti. Il Coordinatore per la sicurezza in fase di Esecuzione, anche in relazione all’andamento dei lavori avrà la facoltà di variare la frequenza delle riunioni. Sopralluoghi in cantiere In occasione della sua presenza in cantiere, il CSE eseguirà dei sopralluoghi assieme al Responsabile dell’impresa appaltatrice o ad un suo referente (il cui nominativo è stato comunicato all’atto della prima riunione) per verificare l’attuazione delle misure previste nel piano di sicurezza ed il rispetto della legislazione in materia di prevenzione infortuni ed igiene del lavoro da parte delle imprese presenti in cantiere. In caso di evidente non rispetto delle norme, il CSE farà presente la non conformità al Responsabile di Cantiere dell’impresa inadempiente e se l’infrazione non sarà grave rilascerà una verbale di non conformità sul quale annoterà l’infrazione ed il richiamo al rispetto della norma. Il verbale sarà firmato per ricevuta dal responsabile di cantiere che ne conserverà una copia e provvederà a sanare la situazione. Il CSE annoterà sul giornale di cantiere (quando presente), sue eventuali osservazioni in merito all’andamento dei lavori. Se il mancato rispetto ai documenti ed alle norme di sicurezza può causare un grave infortunio il Coordinatore in fase di Esecuzione richiederà l’immediata messa in sicurezza della situazione e se ciò non fosse possibile procederà all’immediata sospensione della lavorazione comunicando la cosa alla Committente in accordo con quanto previsto dall’art. 92, comma1, lett. f) del D. Lgs. 81/2008 ( Testo Unico sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro). Qualora il caso lo richieda il CSE concorderà con il responsabile dell’impresa delle istruzioni di sicurezza non previste dal piano di sicurezza e coordinamento (PSC). Le istruzioni saranno date sotto forma di comunicazioni scritte che saranno firmate per accettazione dal Responsabile dell’impresa appaltatrice. PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO Ristrutturazione I.T.N “Elia” c/o I.T.I.S. “Volterra” di Torrette- I°Stralcio pag. 45 di 47 1° emissione Data: STIMA DEI COSTI PER LA SICUREZZA La stima dei costi riportata in questa sezione serve ad evidenziare all’impresa che anche la sicurezza ha un suo costo e che quindi ne dovrà tenere conto in sede di offerta. I costi per la sicurezza si dividono in tre parti: 1) Costi ordinari per la sicurezza (spese generali) Calcolati tenendo conto dell’Elenco Regionale Costi Sicurezza. Sono da considerarsi come scorporo da applicare all’importo di computo. 2) Costi per la sicurezza ai sensi del D.Lgs. n. 81/2008 pag. 46 di 47 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO 1° emissione Ristrutturazione I.T.N “Elia” c/o I.T.I.S. “Volterra” di Torrette- I°Stralcio Data: Questi costi sono valutati in un apposito computo metrico per la sicurezza redatto a cura del Coordinatore per la Sicurezza in Fase di Progettazione secondo il Prezziario della Sicurezza Regione Umbria 2007 e sono da considerarsi come costi aggiuntivi rispetto ai lavori di computo. Vengono riportate di seguito le specifiche voci: Tariffa Descrizione voce N.P. 01 Recinzione di cantiere; tutta durata lavorazioni N.P.02 Cancello in pannelli di lamiera zincata Prefabbricato N.P. 03 monoblocco ad uso U.M. Prez. Unit. Quantità Totale ml 9.63 120 ml 1.155.60 mq. ******** ******* ******** mese ******** ******** ******** mese ******** ******** ******** mese ******** ******** ******** mq. 21.84 2.100mq 45.864.00 cad 23.00 10 230.00 uffici, spogliatoio e servizi di cantiere; per tutta durata lavorazioni. Box in lamiera ad uso magazzino, rimessa N.P. 04 attrezzi da lavoro, deposito materiali etc; per tutta durata lavorazioni. Bagno chimico portatile costruito in polietilene; N.P. 05 per tutta durata lavorazioni. Ponteggi metallici esterni; per tutta durata N.P. 06 lavorazioni. Nastro segnaletico per delimitazione di zone di S1.04.0060 lavoro S3.01.0010.001 Impianto di messa a terra corpo ******** ******** ******** S4.05.0010.005 Estintore portatile in polvere, 6 Kg; primo mese mese ******** ******** ******** mese ******** ******** ******** giorno 13.50 24 324.00 giorno ******** ******** ******** cad. ******** ******** ******** ora ******** ******** ******** ora ******** ******** ******** Estintore portatile in polvere, 6 Kg; per ogni S4.05.0010.006 mese o frazione in più Segnali da impiegare all’interno e all’esterno S4.01.0010.001 S4.01.0030 del cantiere di forma varia Sacchetti di zavorra per cartelli stradali Cartellonistica di cantiere L x H = cm. 50,00 x S4.01.0090.006 cm. 70,00 Riunioni di coordinamento con il datore di S7.02.0020.001 lavoro Riunioni di coordinamento con il direttore S7.02.0020.002 tecnico di cantiere (dirigenti) S7.02.0020.003 Riunioni di coordinamento con il preposto ora ******** ******** ******** S7.02.0020.004 Riunioni di coordinamento con il lavoratore ora ******** ******** ******** pag. 47 di 47 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO 1° emissione Ristrutturazione I.T.N “Elia” c/o I.T.I.S. “Volterra” di Torrette- I°Stralcio 3) Data: Costi speciali Non sono presenti in quanto, come si può evincere dal crono-programma dei lavori, per le lavorazioni in questione non sono previste interferenze lavorative. Ricapitolando avremo dunque: Costi ordinari per la sicurezza (spese generali) € Costi ai sensi del D.Lgs. n. 81/200 (computo per la sicurezza) 22.763,89 € 46.043,60 ------------------- TOTALE COSTI NON SOGGETTI A RIBASSO € 71.616,05 CONCLUSIONI Il presente piano è stato redatto nel rispetto della normativa vigente ed in conformità dell’art. 100 del D.Lgs. 81/2008. Sono state tenute in debita considerazione le misure generali di tutela di cui all’art. 15 dello stesso decreto legislativo. La valutazione dei rischi è stata condotta dal Coordinatore della Sicurezza in fase di Progettazione con la collaborazione del Responsabile dei Lavori, per quanto di sua competenza. Il Coordinatore per la Sicurezza in Fase di Progettazione __________________________