BILANCIO D’ESERCIZIO
AL 31 DICEMBRE 2010
SOMMARIO
BILANCIO D’ESERCIZIO AL 31 DICEMBRE 2010
Relazione sulla Gestione
pag. 3
Stato Patrimoniale
pag. 88
Conto Economico
pag. 90
Prospetto della redditività complessiva
pag. 91
Prospetto delle variazioni di patrimonio netto
pag. 92
Rendiconto finanziario
pag. 94
Nota integrativa
pag. 97
Banca Nuova SpA
Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2010
PRINCIPALI INDICATORI ECONOMICI E FINANZIARI
Principali dati patrimoniali ed economici
(in milioni di euro)
31/12/2010
31/12/2009
Variazione
assoluta
%
Dati patrimoniali
Raccolta diretta
Raccolta indiretta
Impieghi con clientela
Totale dell'attivo
Posizione interbancaria netta
Patrimonio netto (incluso utile di esercizio)
Patrimonio di Vigilanza
3.667,1
1.629,3
3.726,3
4.710,8
-337,0
221,7
205,8
3.670,3
1.534,4
3.334,4
4.685,6
247,0
210,1
188,8
-3,2
94,9
391,9
25,2
-584,0
11,6
17,0
-0,1%
6,2%
11,8%
0,5%
-236,4%
5,5%
9,0%
78,5
144,7
-111,7
-61,0
9,2
86,5
140,0
-108,1
-60,0
12,4
-8,0
4,7
-3,6
-1,0
-3,1
-9,2%
3,3%
3,3%
1,7%
-25,4%
Dati economici
Margine di interesse
Margine di intermediazione
Costi operativi
di cui spese per il personale
Utile d'esercizio
Altre informazioni
31/12/2010
Numero puntuale dipendenti (esclusi distacchi e altro personale)
(1)
Numero medio dipendenti
Numero sportelli bancari
894
885
107
31/12/2009
Variazione
assoluta
890
891
107
%
4
-6
0
0,4%
-0,7%
0,0%
(1)
Il numero medio dei dipendenti è calcolato conformemente alle indicazioni contenute nella Circolare della Banca d'Italia n. 262 del 22 dicembre 2005 - 1° aggiornamento del 18
novembre 2009.
Principali indicatori di performance
31/12/2010
31/12/2009
variazione
2010 / 2009
Indici di struttura (%)
Impieghi con clientela / totale attivo
Raccolta diretta / totale attivo
Impieghi con clientela / raccolta diretta
79,1%
77,8%
101,6%
71,2%
78,3%
90,8%
7,9 p.p.
-0,5 p.p.
10,8 p.p.
4,3%
0,2%
78,1%
6,2%
0,3%
78,5%
-1,9 p.p.
-0,1 p.p.
-0,4 p.p.
4,1
4,2
163,5
4,1
3,7
157,1
0,6%
12,5%
4,0%
6,36%
2,12%
59,77%
28,75%
5,28%
1,56%
66,81%
31,64%
1,08 p.p.
0,56 p.p.
-2,89 p.p.
-7,04 p.p.
7,37%
7,37%
9,12%
7,59%
7,59%
10,08%
-0,22 p.p.
-0,22 p.p.
-0,96 p.p.
Indici di redditività ed efficienza (%)
Utile d'esercizio / patrimonio netto senza utile (ROE)
(1)
Utile d'esercizio / totale attivo medio (ROAA)
(2)
Cost/Income
Indici di produttività
(3)
Raccolta diretta per dipendente (in mln di euro)
Impieghi con clientela per dipendente (in mln di euro)
Margine di intermediazione per dipendente (in migliaia di euro)
Indici di rischiosità (%)
Crediti deteriorati netti /impieghi netti
Sofferenze nette/impieghi netti
(4)
Percentuale di copertura sofferenze (inclusi conti di memoria )
Percentuale copertura crediti deteriorati
Coefficienti patrimoniali (%)
Core Tier 1
Tier 1 (Patrimonio di base / attività di rischio ponderate)
Total Capital Ratio (Patrim. di Vigilanza / attività di rischio ponderate)
(1)
Il totale attivo medio è determinato come media semplice del totale attivo alla fine dell'esercizio e del totale attivo alla fine dell'esercizio precedente.
L’indicatore è calcolato rapportando le spese amministrative (voce 150) e le rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali e immateriali (voce 170 e 180) al margine di
intermediazione (voce 120) e agli altri oneri/proventi di gestione (voce 190).
(2)
(3)
Gli indicatori di produttività sono calcolati rapportando i vari aggregati al numero medio dipendenti.
(4)
I "conti di memoria" si riferiscono ai passaggi a perdite su crediti in procedura concorsuale ancora in corso alla data di riferimento.
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Banca Nuova SpA
Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2010
RELAZIONE SULLA GESTIONE
Introduzione
Dopo quasi tre anni e mezzo dall’inizio della crisi economico-finanziaria è possibile sostenere che è stato
evitato il collasso dell’economia mondiale, grazie anche alle politiche monetarie fortemente espansive. In
virtù di ciò è stato dato un importante sostegno all’attività economica in generale seppure a fronte di un
onere significativo di indebitamento degli stati sovrani.
Nel corso dell’anno 2010 quanto sopra detto ha comportato significative tensioni sul mercato dei titoli di
stato con particolare riguardo a quelli di alcuni paesi dell’area euro. Il 2010 è stato caratterizzato da
deboli domande interne, da contrazione del risparmio, da un alto tasso di disoccupazione, pur in presenza
di segnali di ripresa economica. Nel contesto macroeconomico evidenziato, a seguito dei persistenti livelli
minimi di tassi di interesse, le banche hanno dovuto fronteggiare da un lato un significativo
restringimento della forbice commerciale e dall’altro hanno dovuto affrontare elevate rettifiche sui crediti
che peraltro continueranno a permanere su ritmi ritenuti significativi anche per il prossimo biennio.
In una situazione congiunturale così come sopra esposta, Banca Nuova ha realizzato, nel corso dell’anno
2010 un utile lordo superiore ai 18,6 milioni di Euro, in flessione rispetto al pari dato dello scorso anno
del 9%. L’utile netto ha superato i 9,2 milioni di Euro in flessione del 25,4%.
Se pure lo scenario macroeconomico non sia risultato in linea alle attese sulla dinamica dei tassi
d’interesse, la Banca ha comunque raggiunto gli obiettivi di budget previsti per l’anno 2010.
Il prodotto bancario a chiusura dell’anno ha sfiorato i 9.023 milioni di Euro, con un incremento del 5,7%
rispetto a quello dell’anno scorso.
Gli impieghi netti sono risultati superiori ai 3.726 milioni di Euro, con una crescita dell’11,8%,
circostanza che indica il forte sostegno che la Banca ha mantenuto al territorio di riferimento.
La raccolta totale ha superato i 5.296 milioni di Euro, con una crescita dell’1,8%.
Il rapporto impieghi / raccolta si è attestato al 101,6%.
Il 2011 propone, sulla scorta delle informazioni disponibili a fine anno 2010, un rallentamento
dell’economia italiana, circostanza questa volta a confermare che il rimbalzo ciclico di cui ha beneficiato
l’Italia nel 2010, è stato trainato in modo significativo più dalla domanda estera che da quella interna.
L’anno 2011 si propone ancora una volta come un anno congiunturalmente difficile caratterizzato da una
debole crescita del PIL e da un alto tasso di disoccupazione.
-3-
Banca Nuova SpA
Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2010
LA PRESENZA TERRITORIALE
Al 31 dicembre 2010, la Rete Commerciale risulta articolata in 129 punti vendita: 107 filiali bancarie, 17
negozi finanziari e 5 punti Private.
Articolazione Territoriale filiali per area
AREA LAZIO;
12 FILIALI
AREA MESSINA;
11 FILIALI
AREA SICILIA ORIENT ALE;
14FILIALI
AREA CALABRIA;
15 FILIALI
AREA SICILIA CENT RALE;
10 FILIALI
AREA T RAPANI;
18 FILIALI
AREA PALERMO;
27 FILIALI
Rispetto al 31 dicembre 2009, la numerosità dei punti vendita ha visto la diminuzione di 2 unità a seguito
della chiusura di due negozi finanziari. Inoltre occorre segnalare che nel corso dell’anno è proseguita
l’attività di riallocazione delle filiali a seguito dell’apertura della filiale di Palermo n°12 (Pallavicino),
della filiale di Palermo n°17 (Assemblea Regionale Siciliana) e della filiale di Caltagirone a fronte della
chiusura delle filiali di Contessa Entellina, di Castel di Lucio e di Grammichele.
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Banca Nuova SpA
Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2010
LA CLIENTELA
Al fine di presidiare meglio le attività commerciali e di curare con maggiore attenzione le esigenze della
clientela, Banca Nuova ha adottato la presente macro segmentazione:
•
•
•
•
Private Banking (Private Banking/Affluent);
Privati (comprende i Promotori Finanziari);
Imprese (Corporate e Small);
Altri.
Al 31 dicembre 2010 la composizione della clientela è così articolata: il segmento Privati rappresenta
l’80,5%, il segmento Imprese il 9,7%, il segmento Private Banking il 5,9% e, infine, il 3,9% è
rappresentato dal segmento Altri (residuale).
Composizione Clientela per segmento
80,5%
Private Banking
Privati
Imprese
5,9%
Altri
3,9%
9,7%
Per quanto riguarda gli impieghi della Banca, il segmento Privati rappresenta il 42,8%, il segmento
Imprese il 47,9%, quello Private Banking il 4,3% e quello Altri il 5%.
Impieghi per Segmento
valori in milioni
di Euro
1.716,2
1.800,0
1.534,5
1.600,0
1.400,0
1.200,0
1.000,0
800,0
600,0
400,0
180,9
152,5
200,0
0,0
Private Banking
Privati
Imprese
Fonte: dati Controllo di Gestione
-5-
Altri
Segmenti
Banca Nuova SpA
Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2010
Impieghi per Segmento %
Private Banking
42,8%
Privati
Imprese
47,9%
Altri
4,3% 5,0%
Relativamente alla raccolta diretta, il segmento Privati rappresenta il 34,7%, il segmento Private Banking
il 34,8%, il segmento Imprese il 21,4%, e il segmento Altri il 9,1%.
Raccolta Diretta per Segmento
valori in milioni
di Euro
1.211,3
1.400,0
1.209,5
1.200,0
1.000,0
743,9
800,0
600,0
316,1
400,0
200,0
0,0
Private Banking
Privati
Imprese
Altri
Fonte: dati Controllo di Gestione
Raccolta Diretta per Segmento %
34,7%
Private Banking
21,4%
34,8%
9,1%
-6-
Privati
Imprese
Altri
Segmenti
Banca Nuova SpA
Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2010
Per quanto concerne la raccolta indiretta, il segmento Privati rappresenta il 39,1%, il segmento Private
Banking il 53,9%, il segmento Imprese il 5,9% e il segmento Altri lo 0,9%.
Raccolta Indiretta per Segmento
valori in milioni
di Euro
1.000,0
883,1
800,0
636,5
600,0
400,0
96,0
200,0
0,0
Private Banking
Privati
13,9
Imprese
Altri
Segmenti
Fonte: dati Controllo di Gestione
Raccolta Indiretta per Segmento %
5,9% 0,9%
Private Banking
39,1%
53,9%
Privati
Imprese
Altri
La clientela è curata da 290 gestori che risultano così suddivisi:
•
•
•
185 gestori Privati Retail (63,8%)
43 gestori Private Banking (Private Banking/Affluent) (14,8%)
62 gestori Imprese (CIM/CRI) (21,4%)
Ai consulenti in parola, si affiancano nel presidio della clientela 115 Promotori Finanziari.
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Banca Nuova SpA
Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2010
Composizione per gestori
43
62
185
Consulenti Privati Retail
Consulenti Imprese
Consulenti Private Banking / Affluent
Di seguito si propone l’indice di concentrazione di produttività per segmento quale rapporto tra la
percentuale del prodotto bancario1 per segmento e la percentuale di addetti per segmento.
Indice di concentrazione produttività per segmento
(% Prodotto Bancario segmento / % n. addetti segmento)
2,43
2,50
1,92
2,00
1,50
1,00
1,00
0,52
0,50
0,00
Segmento Private
Banking
1
Segmento Privati
Segmento Imprese
Media Banca
il prodotto bancario è costituito dalla sommatoria degli impieghi, della raccolta diretta e della raccolta indiretta.
-8-
Segmenti
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Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2010
LE ATTIVITA’ COMMERCIALI
Al 31 dicembre 2010 il prodotto bancario del segmento Private Banking è risultato pari a circa 2.247
milioni di Euro, con un incremento di oltre 260 milioni di Euro (+13,1%) rispetto al pari dato dello scorso
anno.
Fonte: dati Controllo di Gestione
Gli impieghi a clientela sono risultati pari a oltre 152 milioni di Euro, con un incremento di circa 10
milioni di euro (+6,8%) da ascrivere agli impieghi a breve termine per il 4,5% e agli impieghi a mediolungo termine per il 7,3%.
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Banca Nuova SpA
Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2010
La raccolta totale è ascesa ad oltre 2.094 milioni di Euro, registrando un crescita superiore ai 250 milioni
di Euro (+13,6%).
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Banca Nuova SpA
Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2010
Più in dettaglio: la raccolta diretta si è attestata a oltre 1.211 milioni di Euro, con un incremento di circa
153 milioni di Euro (+14,4%), da ascrivere per oltre 124 milioni di Euro al breve termine e oltre 28
milioni al medio e lungo termine.
La raccolta indiretta ha superato gli 883 milioni di Euro, in crescita di oltre 97 milioni di Euro (+12,4%).
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Banca Nuova SpA
Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2010
Nel mese di luglio 2010, la Direzione Private Banking coadiuvata dalla Direzione Pianificazione e
Bilancio e dalla Direzione Legale, Affari Generali e Contenzioso, ha curato nell’ambito del rinnovo del
programma di emissione dei prestiti obbligazionari della Banca:
• il documento di registrazione, che ha l’obiettivo di fornire le informazioni sull’emittente, sui
collegamenti con i controllati dell’emittente o i controllanti, sulla sua situazione economica e
finanziaria, sulle sue prospettive, con riguardo anche ai potenziali rischi;
• la nota informativa sui valori mobiliari contenente informazioni sulle caratteristiche dell’offerta e
sullo strumento offerto, oltre talune informazioni sull’emittente;
• la nota di sintesi, che ha l’obiettivo di fornire, in forma sintetica, le informazioni più importanti
incluse nel prospetto.
Il 20 luglio 2010 la CONSOB ha rilasciato l’approvazione del Documento di Registrazione e dei Prospetti
Base relativi ai programmi di emissione dei prestiti obbligazionari di Banca Nuova (“Banca Nuova S.p.A.
Obbligazioni a Tasso Fisso” e “Banca Nuova S.p.A. a Tasso variabile”).
Nel corso dell’anno 2010 la Direzione Private Banking ha curato 17 emissioni di prestiti obbligazionari
per 217 milioni di Euro.
Inoltre, nell’anno ha predisposto l’emissione di due unit di Vicenza Life LTD con contestuale emissione
di prestiti obbligazionari di pari importo interamente sottoscritti dalla società in parola.
Il prodotto bancario del segmento Privati è risultato pari ad oltre 3.380 milioni di Euro, con un
incremento di oltre 163 milioni di Euro (+5,1%) rispetto alla fine dello scorso anno.
Fonte: dati Controllo di Gestione
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Banca Nuova SpA
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Gli impieghi a clientela sono ammontati ad oltre 1.534 milioni di Euro, con un incremento di oltre 61
milioni di Euro (+4,2%), da ascrivere per la quasi totalità ai finanziamenti a medio-lungo termine (circa
69 milioni di Euro).
- 13 -
Banca Nuova SpA
Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2010
La raccolta totale si è attestata a circa 1.846 milioni di Euro, con un incremento superiore a 102 milioni di
Euro (+5,8%).
In particolare, la raccolta diretta è risultata superiore ai 1.209 milioni di Euro, con un incremento di circa
58 milioni di Euro (+5%).
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Banca Nuova SpA
Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2010
La raccolta indiretta è risultata pari ad oltre 636 milioni di Euro, con un incremento di oltre 44 milioni di
Euro (+7,4%), da ascrivere unicamente all’incremento di raccolta amministrata.
Nell’ambito del segmento Privati insistono i Privati Universali il cui prodotto bancario è risultato pari a
oltre 2.530 milioni di Euro, con un incremento rispetto alla fine dello scorso anno di oltre 167 milioni di
Euro (+7,1%).
Fonte: dati Controllo di Gestione
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Banca Nuova SpA
Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2010
Gli impieghi a clientela sono risultati pari a oltre 1.297 milioni di Euro, con una crescita di oltre 65
milioni di Euro (+5,3%) da ascrivere quasi esclusivamente ai finanziamenti a medio e lungo termine (+65
milioni di Euro, +5,6%).
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Banca Nuova SpA
Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2010
La raccolta totale è ascesa a oltre 1.233 milioni di Euro, con un incremento di 102 milioni di Euro circa
(+9%).
La raccolta diretta è risultata pari a oltre 965 milioni di Euro, con un incremento di oltre 69 milioni di
Euro (+7,7%).
- 17 -
Banca Nuova SpA
Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2010
La raccolta indiretta si è attestata a circa 268 milioni di Euro con un incremento di circa 32 milioni di
Euro (+13,8%).
Nell’ambito del segmento Privati insistono i Promotori Finanziari che presentano un prodotto bancario
pari a circa 850 milioni di Euro, in leggera flessione rispetto al pari dato dello scorso anno (-0,4%).
Fonte: dati Controllo di Gestione
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Banca Nuova SpA
Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2010
Gli impieghi a clientela sono risultati pari a oltre 237 milioni di Euro, con una flessione dell’1,5%.
- 19 -
Banca Nuova SpA
Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2010
La raccolta totale è risultata stabile rispetto al dato dello scorso anno.
La raccolta diretta è ammontata a circa 244 milioni di Euro, con un decremento di oltre 11 milioni di Euro
(-4,5%).
La raccolta indiretta è risultata pari ad oltre 368 milioni di Euro, con una crescita di oltre 11 milioni di
Euro (+3,2%) da ascrivere quasi esclusivamente alla raccolta gestita.
- 20 -
Banca Nuova SpA
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Nelle classifiche di Assoreti al 31 dicembre 2010 la rete dei Promotori Finanziari di Banca Nuova si è
posizionata al 20° posto sia per la raccolta netta che per la raccolta netta pro-capite.
Al 31 dicembre 2010 il prodotto bancario della Direzione Imprese è risultato pari a oltre 2.556 milioni di
Euro, con un incremento rispetto al pari dato dello scorso anno di oltre 136 milioni di Euro (+5,6%).
Fonte: dati Controllo di Gestione
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Banca Nuova SpA
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In particolare gli impieghi a clientela hanno superato i 1.716 milioni di Euro con un incremento di circa
171 milioni di Euro (11,1%).
La raccolta totale si è attestata a circa 840 milioni di Euro con flessione di oltre 34 milioni di Euro
(-3,9%).
- 22 -
Banca Nuova SpA
Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2010
La raccolta diretta è ammontata a circa 744 milioni di Euro, con una crescita di oltre 11 milioni di Euro
(+1,6%).
- 23 -
Banca Nuova SpA
Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2010
La raccolta indiretta si è attestata a circa 96 milioni di Euro, con una flessione di oltre 46 milioni di Euro
(-32,5%), da ascrivere quasi totalmente alla raccolta amministrata.
Nella Direzione Imprese insiste il segmento Corporate, che al 31 dicembre 2010 ha proposto un prodotto
bancario pari a circa 1.556 milioni di Euro, con un incremento rispetto alla fine dell’anno precedente pari
ad oltre 36 milioni di Euro (+2,4%).
Fonte: dati Controllo di Gestione
- 24 -
Banca Nuova SpA
Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2010
Gli impieghi a clientela sono risultati pari a circa 1.186 milioni di Euro evidenziando un incremento di
circa 66 milioni di Euro (+5,9%). Il delta risulta così articolato: +75 milioni di Euro nel comparto dei
finanziamenti a medio e lungo termine (+13,3%) e -9 milioni di Euro negli impieghi a breve termine
(-1,7%).
- 25 -
Banca Nuova SpA
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La raccolta totale è risultata pari a circa 370 milioni di Euro, in flessione di 29 milioni di Euro (-7,3%).
La raccolta diretta ha superato i 298 milioni di Euro con un incremento di oltre 17 milioni di Euro
(+6,3%).
- 26 -
Banca Nuova SpA
Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2010
La raccolta indiretta è ammontata a oltre 71 milioni di Euro, con un decremento di circa 47 milioni di Euro (39,6%).
Le iniziative commerciali poste in essere durante l’esercizio – in continuità con i precedenti anni – hanno
riguardato lo sviluppo selettivo della base della clientela con particolare attenzione agli aspetti reddituali e
alla riqualificazione del portafoglio impieghi con particolare riguardo al rischio / rendimento dei
portafogli.
Sono state predisposte diverse iniziative commerciali volte ad ampliare il cross-selling al fine di
conseguire maggiori ricavi con minor impatto sul capitale investito.
Le azioni di sviluppo su nuova clientela hanno consentito di attivare 218 nuovi clienti corporate con un
incremento dello 0,9%.
Occorre evidenziare l’azione volta a promuovere i servizi di multicanalità, in particolare:
• gli utenti @time (attivi + passivi) sono passati da 1.830 a 1.908 (+4,3%), rappresentando il
77,4% delle aziende clienti;
• i POS installati risultano pari a 1.185, con un incremento di 113 unità.(+10,5%)
Per quanto attiene l’attività del comparto Estero si segnala quanto segue:
• le esposizioni per cassa e firma sono risultate pari a 46,4 milioni di Euro con una contrazione di
oltre l’8% (50,7 milioni di Euro al 31/12/2009);
• il volume d’affari è risultato pari a 641,2 milioni di Euro circa, con un incremento di circa il 19%
( 539,3 milioni di Euro rispetto allo scorso anno);
• i ricavi sono ascesi a 2,2 milioni di Euro circa con un incruento di circa il 10% rispetto al pari
dato dello scorso anno.
E’ proseguita l’opera di promozione dell’attività del comparto estero della Banca mediante la
partecipazione ad eventi concernenti il tema dell’internazionalizzazione delle imprese, in particolare:
• in collaborazione con alcune Confindustrie siciliane si sono svolti incontri con imprenditori volti
a promuovere e sviluppare i prodotti estero della Banca. Sempre con le stesse è stata effettuata
una missione imprenditoriale presso la BIAT (Banque Internazionale Arabe de Tunisie) che ha
visto la partecipazione di 52 imprese siciliane. Tale attività rientra all’interno dell’accordo
sottoscritto con la BIAT stessa nel 2009. Obiettivo della missione è stato quello di assistere le
imprese nei loro processi di internazionalizzazione al fine di canalizzare maggior flussi
commerciali presso Banca Nuova e di cogliere le opportunità provenienti dalla costituzione di
filiali estere delle aziende locali;
- 27 -
Banca Nuova SpA
•
•
Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2010
in linea con l’accordo firmato nel 2009, si è provveduto ad attivare il servizio di rimessa dei fondi
dall’Italia verso il Marocco, questa prima attività ha comportato nuovi flussi commerciali con un
interessante ritorno economico per la Banca;
infine, sono stati organizzati – con il supporto della Direzione Estero della Capogruppo e degli
Uffici di Rappresentanza – incontri focalizzati alla promozione di rapporti di collaborazione tra le
imprese del territorio in cui opera Banca Nuova ed imprenditori esteri di varie nazioni.
Nell’ambito della Direzione Imprese insistono le Imprese Small Business, il cui prodotto bancario è
risultato pari a oltre 1.000 milioni di Euro, con un incremento rispetto alla fine dello scorso anno di circa
100 milioni di Euro (+11,1%).
Fonte: dati Controllo di Gestione
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Banca Nuova SpA
Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2010
Gli impieghi sono risultati pari a oltre 530 milioni di Euro, con un incremento in valore assoluto di circa
105 milioni di Euro (+24,7%) così suddivisi: +19 milioni di Euro circa (+13%) inerenti agli impieghi a
breve termine e +86 milioni di Euro (+30,7%) inerenti ai finanziamenti a medio e lungo termine.
La raccolta totale si è attestata a circa 470 milioni di Euro, con una flessione di oltre 5 milioni di Euro
1,1%).
- 29 -
(-
Banca Nuova SpA
Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2010
La raccolta diretta si è attestata ad oltre 445 milioni di Euro, con un decremento di oltre 6 milioni di Euro
(-1,3%).
La raccolta indiretta si è attestata a oltre 24 milioni di Euro, con circa 1 milioni di Euro di crescita
(+3,6%).
- 30 -
Banca Nuova SpA
Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2010
ATTIVITÀ SVOLTA DALLA DIREZIONE SERVIZI FINANZIARI
Nel corso del 2010, l’attività svolta ha riguardato la strutturazione ed il collocamento di tre nuove
operazioni (Clelia, Levante e Kalos) e lo svolgimento delle attività di Servicer, Calculation Agent, Cash
manager, Paying Agent e Collection Account Bank per le operazioni di cartolarizzazione originate negli
anni passati.
Si riporta di seguito una breve descrizione dell’andamento delle operazioni di cartolarizzazione, avendo
presente che sono riportati i valori nominali di ciascuna serie di titoli ABS emessi dai singoli veicoli e
non i valori di Bilancio rappresentati al costo/ricavo ammortizzato.
Le nuove operazioni strutturate e collocate nel 2010 sono:
•
Clelia Finance Srl
Banca Nuova ha portato a termine, nel luglio del 2010, un’operazione di cartolarizzazione, denominata
Clelia Finance, avente ad oggetto un portafoglio di crediti di proprietà della S.C.I.P.I. (Società di
Cartolarizzazione Investimenti per le Infrastrutture S.r.l.), rappresentato dalle cosiddette “riserve” per
compensi aggiuntivi nell’ambito di appalti di lavori pubblici vantati da imprese private appaltatrici
rispetto a stazioni pubbliche appaltanti nel contesto dell’esecuzione di lavori affidati, in forza di
concessioni o contratti di appalto ed oggetto di contenzioso stragiudiziale o giudiziale fra le parti.
In particolare, la società veicolo utilizzata per l’operazione, Clelia Finance S.r.l. (ex lege 130/99), ha
concluso, nel giugno 2010, con S.C.I.P.I. un contratto di cessione di crediti pecuniari individuabili in
blocco ai sensi e per gli effetti del combinato disposto degli articoli 1 e 4 della Legge sulla
Cartolarizzazione, da realizzarsi mediante l’emissione da parte della stessa di titoli (ai sensi del combinato
disposto degli articoli 1 e 5 della Legge sulla Cartolarizzazione) in virtù del quale Clelia ha acquistato,
pro soluto, tutti i crediti di titolarità di S.C.I.P.I. e tutti gli altri diritti derivanti al cedente dai crediti
oggetto del Contratto di Cessione (i “Crediti”), per un valore complessivo pari a Euro 19.000.416,10.
Sono stati oggetto di cessione dal Cedente a Clelia Finance tutti i crediti derivanti da contratti di appalto,
concessione o convenzione disciplinati dalla legge italiana che alla data del 1 giugno 2010 risultavano di
titolarità di S.C.I.P.I..
I crediti saranno acquistati da Clelia Finance con i proventi derivanti dall’emissione dei titoli come di
seguito riportati:
La differenza tra valore titoli emessi (€ 23.950.000,00) e prezzo di acquisto (€ 19.000.416,10) andrà a
costituire una riserva di cassa a garanzia dei sottoscrittori dei titoli Senior e degli altri creditori
dell’operazione.
I titoli Junior verranno incassati tempo per tempo, in via subordinata a spese, interessi e titoli Senior, in
relazione alla conferma di incasso dei flussi stimati ed attesi.
- 31 -
Banca Nuova SpA
Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2010
Le parti nell’operazione sono:
1. Clelia Finance S.r.l., in qualità di Emittente e Cessionario
2. Banca Nuova S.p.A., in qualità di Banca dei Conti, Banca Custode, Amministratore della
Liquidità, Agente Pagatore
3. Securitisation Services S.p.A. (appartenente al gruppo Finanziaria Internazionale Securitisation
Group (FISG)) in qualità di Rappresentante dei Portatori dei Titoli, Servicer, Agente di Calcolo
e Fornitore di Servizi Amministrativi
4. S.C.I.P.I. Società di Cartolarizzazione Investimenti Per Le Infrastrutture S.r.l. , in qualità di
Cedente
5. Sviluppo Finance S.p.A. , in qualità di Finanziatore Subordinato
•
Levante Srl
In data 14/12/2010, Banca Nuova ha concluso un’operazione di cartolarizzazione denominata Levante
Srl, avente ad oggetto un portafoglio di crediti di proprietà di Impresa Spa (primaria azienda italiana di
costruzioni attiva principalmente nel settore delle opere pubbliche, presente in Italia e all’estero),
rappresentato dalle cosiddette “riserve”, per compensi aggiuntivi nell’ambito di appalti di lavori pubblici
vantati dalla stessa rispetto a stazioni pubbliche appaltanti nel contesto dell’esecuzione di lavori affidati in
forza di contratti di appalto ed oggetto, in parte, di Accordo Bonario tra le parti ex art. 31 bis L.109/1994
ed in parte di contenzioso giudiziale.
In particolare, la società veicolo utilizzata per l’operazione Levante S.r.l. (ex lege 130/99) ha concluso, in
data 29 novembre 2010, con Impresa Spa un contratto di cessione di crediti pecuniari individuabili in
blocco ai sensi e per gli effetti del combinato disposto degli articoli 1 e 4 della Legge sulla
Cartolarizzazione, da realizzarsi mediante l’emissione da parte della stessa di titoli (ai sensi del combinato
disposto degli articoli 1 e 5 della Legge sulla Cartolarizzazione dei Titoli) in virtù del quale Levante ha
acquistato, pro soluto, tutti i crediti di titolarità di Impresa e tutti gli altri diritti derivanti a Impresa stessa
dai crediti oggetto del Contratto di Cessione (i “Crediti”), per un valore complessivo pari a Euro
25.750.000,00.
In merito alla natura, consistenza e titolarità dei crediti è stata condotta ad ottobre 2010 una perizia di
stima da parte dello Studio Legale Chiomenti in nome e per conto di Banca Nuova.
Sono stati oggetto di cessione dal cedente a Levante tutti i crediti derivanti da contratti di appalto,
concessione o convenzione disciplinati dalla legge italiana di titolarità di Impresa.
I crediti sono stati acquistati da Levante con i proventi derivanti dall’emissione dei titoli come di seguito
riportati:
La struttura ha previsto la costituzione di una Cash Riserve con l’obiettivo di coprire eventuali shortfall di
liquidità durante il periodo di collections degli incassi sul portafoglio e, comunque, tale riserva verrà
mantenuta costante per tutta la durata dell’operazione fino alla completa estinzione del titolo Senior.
I titoli Junior verranno incassati tempo per tempo, in via subordinata a spese, interessi e titoli Senior, in
relazione alla conferma di incasso dei flussi stimati ed attesi.
E’ inoltre prevista la possibilità per Banca Nuova di rifinanziare l’operazione qualora le performances
derivanti dal portafoglio non siano allineate con quelle redatte in sede di due diligence.
Tutta l’attività di gestione della liquidità è in capo a Banca Nuova Spa.
•
Kalos
- 32 -
Banca Nuova SpA
Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2010
In data 11 gennaio 2011 Banca Nuova, nella veste di Arranger e Lead Manager, ha chiuso l’ottava
operazione di cartolarizzazione dei crediti relativi ai diritti annuali 2011 di spettanza della Camera di
Commercio, Industria, Artigianato ed Agricoltura di Palermo, oltre al riacquisto del portafoglio residuo
della precedente operazione Turchese I serie.
Il valore nominale del portafoglio crediti ceduto ammonta a complessivi Euro 21.590.000,00 .
L’operazione ha previsto l’emissione di Euro 14.300.000,00 Asset- Backed Fixed Rate Notes garantite dal
Portafoglio di Crediti in parola, divise in due classi di titoli, Senior e Mezzanine, integralmente
sottoscritte da Banca Nuova, più in dettaglio:
•
•
Classe “Senior” Euro 8.000.000,00 Asset-Backed Fixed Rate Notes;
Classe “Mezzanine” Euro 6.300.000,00 Asset-Backed Fixed Rate Notes.
I due titoli Junior, rispettivamente pari a 3.200.000,00 euro e 4.090.000,00 euro, sono stati integralmente
sottoscritti da CCIAA.
OPERAZIONI DI CARTOLARIZZAZIONE IN ESSERE PER LE QUALI SI SVOLGE
ATTIVITA’ DI SERVICER, CALCULATION AGENT, CASH MANAGER, PAYING AGENT E
COLLECTION ACCOUNT BANK
Di seguito, si fa presente che sono riportati i valori nominali di ciascuna serie di titoli ABS emessi dai
singoli veicoli e non i valori di bilancio rappresentati al costo/ricavo ammortizzato.
•
Rubino Finance S.r.l.
Banca Nuova in qualità di Co-Arranger, congiuntamente a HSBC Bank Plc (Co-Arranger, Lead
Manager e Sole Bookrunner) ha concluso nell’anno 2006 il collocamento di Rubino Finance Srl,
operazione di cartolarizzazione dei crediti vantati da 7.061 piccole e medie imprese siciliane nei
confronti della Regione in forza degli artt. 43 e 47 della Legge Regionale del 8 Febbraio 1986, no. 3
(“LRG no. 3/1986”) per un importo pari a Euro 70.147.971,89.
L’operazione ha previsto l’emissione di Euro 61.650.000,00 Asset- Backed Floating Rate Notes (titoli
Senior) garantite dal sopraccitato Portafoglio di Crediti.
Rubino Finance ha consentito a migliaia di artigiani siciliani di ricevere i contributi stanziati dalla
Regione Sicilia per la promozione e lo sviluppo dell’artigianato locale. La legge regionale di riferimento
è quella del 1986, ma il contesto normativo dell’operazione di cartolarizzazione è molto più recente. Con
la Legge Finanziaria del 2005, la Regione Sicilia si è impegnata a pagare i contributi dovuti agli artigiani
in sette annualità dal 2006 al 2012, successivamente, gli artigiani, rappresentati dalla proprie
associazioni di categoria (CNA Sicilia, Casartigiani, Confartigianato e C.L.A.A.I.), hanno ceduto il
proprio credito a Rubino Finance, società costituita ai sensi della Legge 130/99 (la legge sulla
Cartolarizzazione).
I titoli Senior, pari ad 61,65 milioni di Euro, emessi successivamente all’operazione di cessione dei
suddetti crediti, sono stati interamente collocati sul mercato dei capitali presso investitori istituzionali.
I titoli di Rubino Finance godono di rating ufficiale da parte dell’agenzia specializzata Moody’s pari ad
A1 (lo stesso della Regione Sicilia), sono garantiti sotto l’aspetto creditizio in quanto le fonti di incasso
sono stabilite tramite apposito provvedimento legislativo pubblicato nella Gazzetta Ufficiale Regione
Sicilia, in particolare dal Decreto del Direttore Generale Regione Sicilia n. 1976/7s del 5 ottobre 2006,
che accantona specificatamente a favore del veicolo gli incassi derivanti dalla Regione Sicilia.
L’operazione di cartolarizzazione Rubino, effettuata da Banca Nuova nel corso del 2006 è sicuramente la
più grande operazione multioriginator rivolta al mondo delle piccole e medie imprese mai avvenuta in
Italia.
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Banca Nuova SpA
Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2010
Quanto sopra asserito riscontrabile dalla tabella di seguito proposta:
Alla data del 31.12.2010 sono stati rimborsati titoli Senior per un valore complessivo pari a
44.031.302,99 Euro.
Si riporta, a puro titolo informativo, la tabella riepilogativa della situazione titoli Senior ricavata dal
report per gli investitori pubblicati da HSBC in qualità di Cash Manager della transazione, si sottolinea
informativo in quanto il collocamento degli stessi è avvenuto sul mercato dei capitali presso investitori
istituzionali e, per tanto, Banca Nuova non detiene alcuna posizione.
Alla data del 31.12.2010 sono state incassate regolarmente 5 annualità, così come previsto dal D.D.G. n.
1976/7s della Regione Siciliana.
•
Boreale Finance S.r.l.
Banca Nuova, in qualità di Arranger e Lead Manager, ha concluso nell’anno 2007 il collocamento di
Boreale Finance Srl, operazione rinveniente dalla cartolarizzazione dei diritti derivanti dai contributi
regionali previsti dalla Regione Siciliana a favore di 1.441 imprese siciliane in forza degli artt. 43 e 47
della Legge Regionale del 8 Febbraio 1986, no. 3 (“LRG no. 3/1986”).
Sono stati emessi 8.000.000,00 di Euro di Asset- Backed Fixed Rate Notes (titoli Senior) garantite dal
sopraccitato Portafoglio di Crediti.
I titoli Senior, per un valore di 8 milioni di Euro, emessi successivamente all’operazione di cessione dei
suddetti crediti, sono stati inizialmente sottoscritti da Banca Nuova per un ammontare pari a circa 7
milioni di Euro ed il residuo, pari a circa 1 milione di Euro, è stata collocato presso un investitore
istituzionale. Successivamente, in data 30/07/2010 il residuo dei titoli in possesso di Banca Nuova, pari
a circa 2,3 milioni di euro, è stato collocato interamente presso investitori istituzionali per cui, al
31/12/2010, Banca Nuova non ha più titoli Boreale nel portafoglio.
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Banca Nuova SpA
Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2010
I titoli Boreale, pur non godendo di un rating ufficiale da parte delle agenzie specializzate a causa della
dimensione “limitata” dell’operazione, sono comunque ben garantiti sotto l’aspetto creditizio poiché le
fonti di incasso sono stabilite tramite apposito provvedimento legislativo pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale Regione Sicilia, in particolare dal Decreto del Direttore Generale Regione Sicilia n. 1646/7S
del 17/07/07, che accantona specificatamente a favore del veicolo, e conseguentemente a favore di Banca
Nuova, gli incassi derivanti dalla Regione Sicilia.
Relativamente al territorio, tutte le province siciliane sono state interessate alla cartolarizzazione anche
se, per ovvi motivi che affondano le loro radici nella distribuzione geografica della piccola e medie
imprenditoria siciliana sul territorio, le maggiori concentrazioni di imprese coinvolte sono risultate nella
provincia di Trapani, con poco più di 500 imprese pari a circa il 36,50% delle imprese cedenti totali, a
seguire Catania e provincia con quasi 300 imprese pari al 21% del totale e infine Messina e provincia con
circa 260 imprese pari al 19% del totale e poi a seguire tutte le altre.
Quanto appena detto è di più immediato e facile riscontro grazie alla tabella sottostante.
Si riporta di seguito la tabella riepilogativa della situazione titoli Senior sottoscritti da Banca Nuova.
Alla data del 31.12.2010 sono state incassate regolarmente 5 annualità, così come previsto dal D.D.G.
n.1646/7s della Regione Siciliana.
•
Turchese Finance I Serie
In data 17 dicembre 2007 Banca Nuova, nella veste di Arranger e Lead Manager, ha chiuso la quarta
operazione di cartolarizzazione dei crediti relativi ai diritti annuali 2006-2007 della Camera di
Commercio, Industria, Artigianato ed Agricoltura di Palermo.
Il valore nominale del portafoglio crediti ceduto ammonta a complessivi Euro 15.050.000,00.
L’operazione ha visto l’emissione di Euro 10.960.000,00 Asset- Backed Fixed Rate Notes garantite dal
sopraccitato Portafoglio di Crediti, divise in due classi di titoli, Senior e Mezzanine, integralmente
sottoscritte da Banca Nuova:
• Classe “Senior” Euro 8.000.000,00 Asset-Backed Fixed Rate Notes;
• Classe “Mezzanine” Euro 2.960.000,00 Asset-Backed Fixed Rate Notes.
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Banca Nuova SpA
Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2010
In data 11 gennaio 2011 sono stati estinti i titoli Senior detenuti da Banca Nuova.
•
Turchese Finance (II serie)
In data 17 gennaio 2008 Banca Nuova, nella veste di Arranger e Lead Manager, ha chiuso la quinta
operazione di cartolarizzazione dei crediti inerenti i diritti annuali 2008, della Camera di Commercio,
Industria, Artigianato ed Agricoltura di Palermo.
Il valore nominale del portafoglio crediti ceduto ammonta a complessivi Euro 14.224.000,00 .
L’operazione ha visto l’emissione di Euro 11.540.000,00 Asset- Backed Fixed Rate Notes garantite dal
sopraccitato Portafoglio di Crediti, divise in due classi di titoli, Senior e Mezzanine, integralmente
sottoscritte da Banca Nuova:
•
Classe “Senior” Euro 8.000.000,00 Asset-Backed Fixed Rate Notes;
•
Classe “Mezzanine” Euro 3.540.000,00 Asset-Backed Fixed Rate Notes.
Si riporta di seguito la tabella riepilogativa della situazione titoli Senior.
L’esposizione di Banca Nuova al 31.12.2010 è pari ad Euro 1.255.500,00 in linea con le previsioni al
tempo effettuate in sede di Due Diligence.
•
Turchese Finance (III serie)
In data 29 gennaio 2009 Banca Nuova, nella veste di Arranger e Lead Manager, ha chiuso la sesta
operazione di cartolarizzazione dei crediti inerenti i diritti annuali 2009, di spettanza della Camera di
Commercio, Industria, Artigianato ed Agricoltura di Palermo oltre al repackaging dei portafogli delle
precedenti operazioni Memo Sec 1 e Memo Sec 2.
Il valore nominale del portafoglio crediti ceduto ammonta a complessivi Euro 17.250.000,00.
L’operazione ha visto l’emissione di Euro 12.200.000,00 Asset- Backed Floating Rate Notes garantite dal
sopraccitato Portafoglio di Crediti, divise in due classi di titoli, Senior e Mezzanine, integralmente
sottoscritte da Banca Nuova:
• Classe “Senior” Euro 8.000.000,00 Asset-Backed Floating Rate Notes;
• Classe “Mezzanine” Euro 4.200.000,00 Asset-Backed Floating Rate Notes.
Si riporta di seguito la tabella riepilogativa della situazione titoli.
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Banca Nuova SpA
Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2010
Alla data del 31.12.2010 risultano già estinto integralmente il titolo Senior e pertanto l’esposizione di
Banca Nuova è pari ad Euro 1.970.000,00 in linea con le previsioni al tempo effettuate in sede di Due
Diligence.
•
Turchese Finance (IV Serie)
In data 15 gennaio 2010 Banca Nuova, nella veste di Arranger e Lead Manager, ha chiuso la settima
operazione di cartolarizzazione dei crediti inerenti i diritti annuali 2010, di spettanza della Camera di
Commercio, Industria, Artigianato ed Agricoltura di Palermo oltre al repackaging del portafoglio della
precedente operazioni Libeccio.
Il valore nominale del portafoglio crediti ceduto ammonta a complessivi Euro 19.240.000,00 .
L’operazione ha previsto l’emissione di Euro 13.900.000,00 Asset- Backed Fixed Rate Notes garantite dal
Portafoglio di Crediti in parola, divise in due classi di titoli, Senior e Mezzanine, integralmente
sottoscritte da Banca Nuova, più in dettaglio:
• Classe “Senior” Euro 8.000.000,00 Asset-Backed Fixed Rate Notes;
• Classe “Mezzanine” Euro 5.900.000,00 Asset-Backed Fixed Rate Notes.
Al 31.12.2010 non è stato rimborsato alcun capitale non essendo ancora trascorso il Lock-Up Period.
Si riporta di seguito la tabella riepilogativa della situazione titoli Senior.
Alla data del 31.12.2010 risultano già incassati circa 10,5 milioni di Euro in linea con le previsioni al suo
tempo effettuate in sede di Due Diligence.
Il primo rimborso in linea capitale dei titoli Senior è previsto per il 30 luglio 2011 per un valore
complessivo pari ad Euro 8.000.000,00.
* Solo per i titoli per i quali non si è ancora concluso il lock-up period (18 mesi dalla data di emissione).
** I titoli sono stati collocati sul mercato dei capitali presso investitori istituzionali.
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Banca Nuova SpA
Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2010
PRINCIPALI ATTIVITÀ INERENTI L’ANNO 2011
•
Libeccio
E’ stata autorizzata dal Consiglio di Amministrazione in data 21/12/2010 un’operazione di
cartolarizzazione relativa ai crediti sanitari.
DKIB (ex Dresdner Bank ora confluita in CommertzBank) cederà infatti al veicolo Libeccio Srl in parte
il residuo di due portafogli di crediti sanitari derivanti da due precedenti cartolarizzazioni (denominati
Justine I e II) ed in parte nuovi crediti sanitari, tutti vantati nei confronti della Regione Campania.
L’ammontare del portafoglio sarà complessivamente di circa 21 milioni.
L’operazione prevede anche il meccanismo finanziario del revolving, i cui flussi pertanto verranno
utilizzati per acquistare un successivo portafoglio anch’esso derivante da altre Regioni. Inoltre, come per
le precedenti operazioni Clelia e Levante, è prevista la possibilità per Banca Nuova di rifinanziare
l’operazione qualora le performances del portafoglio non siano in linea con quelle redatte in sede di Due
Diligence.
L’operazione in oggetto si inquadra in un settore, quale quello sanitario, nel quale il Gruppo Banca
Popolare di Vicenza è già presente con Farmanuova e Farbanca.
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Banca Nuova SpA
Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2010
ATTIVITÀ DELLA DIREZIONE CREDITO AGEVOLATO E FINANZA DI
PROGETTO
A partire dal 1° gennaio 2010 è stata costituita la Direzione Credito Agevolato e Finanza di Progetto nella
quale sono confluite, per quanto attiene le attività di gestione svolte dalla Banca nel settore della finanza
agevolata, le attività della Direzione Consulenza per lo Sviluppo e della U.O. Misure Agevolative
Regione Siciliana.
Nel corso del 2010 la struttura ha dedicato particolare attenzione alla partecipazione ad alcuni bandi di
gara indetti dalle PP.AA. per la gestione di fondi pubblici alle imprese. A seguito di ciò la Banca ha
appreso di essersi aggiudicata in proprio favore tutte e tre le gare cui ha partecipato e che sinteticamente si
riepilogano:
−
Stazione appaltante: Regione Siciliana.
Oggetto: Servizi di gestione degli affidamenti tecnico-amministrativi per l’istruttoria delle domande
e l’erogazione dei contributi in favore dei soggetti beneficiari di cui al P.O.R. FESR 2007-2013,
asse IV.
Alla gara in oggetto Banca Nuova ha partecipato da sola.
−
Stazione appaltante: Regione Campania.
Oggetto: Servizi di istruttoria e attuazione delle agevolazioni “de minimis” da concedere alla PMI
con il regime di aiuti ICT a valere sul O.O. 5.2 del P.O.R. (Programma Operativo Regionale)
Campania FESR 2007 – 2013
Alla gara in oggetto Banca Nuova ha partecipato in Raggruppamento Temporaneo di Impresa
(assumendo la veste di capogruppo mandataria) con la società SPF srl.
−
Stazione appaltante: Ministero dell’istruzione, dell’università, della ricerca.
Oggetto: Servizi di assistenza per l’espletamento degli adempimenti tecnico-amministrativi e
istruttori connessi alla concessione e all’erogazione delle agevolazioni alla ricerca industriale e
sviluppo sperimentale a valere sulle risorse del FAR (Fondo Agevolazioni per la Ricerca) e del
PON (Programma Operativo Nazionale) 2007-2013
Alla gara in oggetto Banca Nuova ha partecipato in Associazione Temporanea di Impresa
(assumendo la veste di capogruppo mandataria) con le società BNL, Banca Popolare dell’Emilia
Romagna e Banca di Sardegna.
Con riferimento alla operatività corrente, nel corso del 2010 la struttura ha sviluppato le proprie attività
nel settore della finanza agevolata, come di seguito indicato:
- con riferimento al contratto in essere con il Ministero dello Sviluppo Economico per le attività di
istruttoria ed erogazione di cui alla legge 488/92, di cui la banca è concessionaria in A.T.I. con altri
soggetti e mandataria Centrobanca S.P.A., sono proseguite le attività di verifica in relazione alle
numerose richieste di erogazione presentate dalle imprese beneficiarie.
- con riferimento al contratto in essere con il Ministero dello Sviluppo Economico per le attività di
istruttoria ed erogazione di cui alla legge 46/82 Fondo Innovazione Tecnologica, di cui la banca è
concessionaria in A.T.I. con altri soggetti e mandataria Centrobanca S.P.A., sono proseguite le attività di
verifica in relazione alle numerose richieste di erogazione presentate dalle imprese beneficiarie. Si è
inoltre avviata anche attività di istruttoria in relazione a nuove domande di agevolazione presentate a
Banca Nuova da imprese in relazione ai bandi pubblicati dal Ministero.
- con riferimento al contratto in essere con il Ministero dell’Università per le attività di istruttoria ed
erogazione di cui al D.Lgs. 297/99 Fondo Agevolazioni alla Ricerca, di cui la banca è concessionaria in
A.T.I. con mandataria Centrobanca S.P.A., sono proseguite le attività di verifica in relazione alle richieste
di erogazione presentate dalle imprese beneficiarie.
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Banca Nuova SpA
Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2010
- con riferimento al contratto in essere con la Regione Campania per i servizi di gestione delle procedure
connesse all’erogazione delle agevolazioni, al monitoraggio degli interventi e alla verifica dei rendiconti
di spesa relativi ai progetti R&S ammessi a finanziamento (Bando della Regione Campania di cui al D.D.
n. 52 del 03/03/06), contratto di cui la Banca è aggiudicataria in A.T.I. con Centrobanca (mandataria),
Banca Popolare di Ancona, Banca di Credito Popolare di Torre del Greco e SPF Studio Progetti
Finanziari Srl, sono proseguite avviate le attività.
- con riferimento ai seguenti contratti sono in corso le attività conclusive:
•
Misura 3.14 del POR Sicilia 2000-2006 “Promozione e sostegno al sistema regionale per la
ricerca e l’innovazione”, gestita dall’Assessorato Industria;
•
Accordi di Programma Quadro Energia Rinnovabile e Risparmio Energetico – Programma Tetti
Fotovoltaici – attività di redazione, certificazione, notificazione ed assistenza tecnicoconsulenziale su circa 100 decreti emanati dall’Assessorato Regionale Industria in favore dei
beneficiari privati delle agevolazioni concesse a valere sul I bando;
•
Misura 1.13 del POR Sicilia 2000-2006 “Sviluppo imprenditoriale del territorio della Rete
Ecologica” gestita dall’Assessorato Territorio e Ambiente ;
•
Misura 2.03 del POR Sicilia 2000-2006 “Gestione innovativa e fruizione del patrimonio
culturale” gestita dall’Assessorato Beni Culturali.
- nell’ambito del contratto per il PIR MARMI le attività espletate sono consistite nella fornitura di servizi
di progettazione e di consulenza all’Amministrazione appaltante e supporto alla realizzazione del Centro
di Competenza Regionale e dei Centri di Competenza Territoriali. Questo servizio risulta ad oggi
concluso.
Da ultimo si fornisce un quadro riepilogativo delle attività svolte nell’ambito del Fondo Regionale al
Commercio.
Nel Maggio 2008 era scaduto il mandato quadriennale del Comitato Amministrativo e dopo circa un
anno, con Decreto del 15/04/2009, il Presidente della Regione Siciliana aveva provveduto a nominare i
nuovi Componenti del Comitato Amministrativo che si è riunito nel mese di Maggio, Giugno e Luglio.
Nel mese di Luglio, una Associazione di Categoria non inclusa tra i componenti neo-nominati ha
presentato un ricorso al TAR che ha emesso sentenza di sospensione del Decreto Presidenziale di nomina.
Nelle more della definizione delle procedure di ricostituzione, con Decreto del Presidente della Regione
del 12/02/2010 n. 504/Gab, è stato nominato un Commissario Straordinario del Comitato Amministrativo,
per la durata di tre mesi con il compito di provvedere alla adozione degli atti deliberativi del Comitato,
riguardanti la concessione delle agevolazioni in favore delle imprese beneficiarie, le cui richieste erano
giacenti e già istruite presso l’Istituto Gestore del Fondo Regionale per il Commercio – Banca Nuova.
Alla scadenza del mandato trimestrale, al fine di garantire l’opportuna continuità gestionale del Fondo e
l’adozione degli atti deliberativi di competenza del Comitato, necessari per assicurare una efficiente ed
efficace utilizzazione delle risorse finanziarie disponibili in favore delle imprese commerciali, il
Presidente della Regione Siciliana con nuovo Decreto ha concesso un ulteriore periodo di 30 giorni anche
per consentire al Commissario Straordinario l’approvazione del Bilancio del Fondo per l’esercizio 2009.
Nel corso del primo semestre 2010, il Commissario Straordinario ha tenuto 5 riunioni, due nel mese di
Marzo, una nel mese di Aprile, Maggio e Giugno, nelle quali sono stati adottati i seguenti provvedimenti
deliberativi. L’ultima riunione nella quale è stato sottoposto ed approvato il Bilancio d’Esercizio del
Fondo Regionale per il Commercio a gestione separata si è tenuta il 05 Luglio 2010.
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Banca Nuova SpA
Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2010
ATTIVITÀ DI RICERCA E SVILUPPO
Banca Nuova, anche in considerazione dell’attività svolta e del settore di appartenenza, in linea generale
non effettua attività di ricerca e sviluppo in senso proprio. Conseguentemente non rileva attività
immateriali ed oneri di esercizio a tale specifico titolo. Le consuete attività di implementazione e
aggiornamento del catalogo prodotti, finalizzate a garantire ai segmenti seguiti un’offerta completa e
coerente con quella dei principali competitors, nonché la revisione delle proprie procedure e dei propri
processi interni al fine di garantire un adeguato funzionamento della struttura operativa, non si
sostanziano in prodotti, servizi e processi nuovi o significativamente migliorativi rispetto a quanto già
presente sul mercato, non derivando da attività di ricerca e sviluppo in senso stretto.
IL SISTEMA DEI CONTROLLI INTERNI E LE FUNZIONI DI AUDITING
Il Sistema dei Controlli Interni è costituito dall’insieme delle regole, delle procedure e delle strutture
organizzative che mirano ad assicurare il rispetto delle strategie aziendali e il conseguimento
dell’efficacia ed efficienza dei processi aziendali, la salvaguardia del valore delle attività e la protezione
dalle perdite, l’affidabilità e integrità delle informazioni contabili e gestionali, la conformità delle
operazioni con la legge, la normativa di vigilanza, le disposizioni interne dell’intermediario.
Il Sistema dei Controlli Interni costituisce parte integrante dell'
attività quotidiana delle Banche e delle
Società del Gruppo; il presidio esercitato dal Modello dei Controlli Interni, sia con riferimento al suo
disegno che al relativo funzionamento, si articola su tre livelli:
• controlli di linea (primo livello): diretti ad assicurare il corretto svolgimento delle operazioni. Essi
sono effettuati dalle stesse strutture produttive (ad esempio, i controlli di tipo gerarchico) o
incorporati nelle procedure e nei sistemi informatici, ovvero eseguiti nell'
ambito dell'
attività di
back-office;
• controlli di secondo livello: che hanno l'
obiettivo di:
- concorrere alla definizione delle metodologie di misurazione del rischio, verificare il rispetto dei
limiti assegnati alle varie funzioni operative e controllare la coerenza dell'
operatività delle singole
aree produttive con gli obiettivi di rischio rendimento assegnati (Risk Management);
- concorrere alla definizione delle metodologie di misurazione/valutazione del rischio di conformità,
individuare idonee procedure per la prevenzione dei rischi rilevati e richiederne l’adozione
(Compliance);
- attestare/dichiarare l’informativa contabile societaria secondo quanto previsto dalla legge
(Dirigente Preposto).
Essi sono affidati a strutture diverse da quelle produttive;
• attività di revisione interna (terzo livello): volta a individuare andamenti anomali, violazioni delle
procedure e della regolamentazione, nonché a valutare la funzionalità del complessivo sistema dei
controlli interni. Essa è condotta nel continuo, in via periodica o per eccezioni, da strutture diverse e
indipendenti da quelle produttive, anche attraverso verifiche in loco1.
L’articolazione del Sistema dei Controlli Interni nell’ambito del Gruppo è schematizzata nell’immagine
sottostante.
1
Cfr. Istruzioni di Vigilanza Tit. IV, Cap. 11 Sez. II.
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Banca Nuova SpA
Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2010
CONTROLLI DI
PRIMO LIVELLO
CONTROLLI DI LINEA
Consistono nelle
verifiche svolte sia da chi
mette in atto una
determinata attività, sia
da chi ne ha la
responsabilità di
supervisione,
generalmente nell’ambito
della stessa unità
organizzativa o funzione
FUNZIONE
FUNZIONE
DI LINEA
DI LINEA
CONTROLLI DI SECONDO LIVELLO
GESTIONE DEI
RISCHI
CONTROLLI DI
CONFORMITA’
E’volta a individuare,
misurare, controllare
e gestire tutti i rischi
legati alle attività, ai
processi e ai sistemi
dell’impresa in
conformità con le
strategie e il profilo di
rischio definiti dall’alta
dirigenza
Sono volti a verificare
l’osservanza del
rispetto degli obblighi di
etero ed autoregolamentazione (ivi
.
compresi quelli nella
prestazione dei servizi
di investimento)
CONTROLLI DEL
DIRIGENTE
PREPOSTO
Sono volti ad
attestare/dichiarare
l’informativa contabile
societaria secondo
quanto previsto dalla
Legge
FUNZIONI
FUNZIONI
DI RISK MANAGEMENT / COMPLIANCE / DIRIGENTE PREPOSTO
DI RISK MANAGEMENT / COMPLIANCE / DIRIGENTE PREPOSTO
CONTROLLI DI
TERZO LIVELLO
CONTROLLO INTERNO
L’attività di audit interno
è volta a valutare, in una
prospettiva di terzo
livello, la completezza, la
funzionalità e
l’adeguatezza dei sistemi
e delle procedure, anche
di controllo.
FUNZIONE
FUNZIONE
INTERNAL AUDIT
INTERNAL AUDIT
L’assetto organizzativo della Direzione Internal Audit si articola in due specifiche strutture:
Struttura Ispettiva: cui viene affidato il compito di verificare la conformità comportamentale
rispetto alle procedure, alle norme interne ed agli standard aziendali sulla rete filiali e sui
promotori finanziari;
Struttura di Auditing: focalizzata nell’effettuazione di verifiche dirette a valutare la funzionalità
delle regole, dei processi e delle strutture organizzative poste a presidio di tutti i rischi
aziendali;
In linea con l’assetto organizzativo della Struttura, l’attività svolta dalla Direzione Internal Audit si è
quindi articolata su due direttrici:
visite ispettive condotte sulle filiali, che esprimono una valutazione di conformità dei processi
operativi rispetto al disegno normativo e procedurale posto a presidio dei vari rischi;
verifiche di audit sui processi e sulle strutture centrali, che esprimono una valutazione sulla
adeguatezza dei presidi esistenti rispetto ai rischi che connotano i processi (attività quest’ultima
svolta solo a livello di Gruppo).
Per quanto riguarda le visite ispettive condotte sulla rete distributiva nel corso del 2010 sono stati
effettuati complessivamente 51 interventi ispettivi, così articolati:
• verifiche integrali su Filiali: 29
• verifiche specifiche su Promotori Finanziari: 21
• verifiche specifiche su Consulenti Corporate: 1
Gli interventi ispettivi sopra citati sono stati affiancati da una serie di approfondimenti finalizzati ad
acquisire elementi informativi o di giudizio in relazione ad eventi particolari, come rapine, sospetto di
frodi interne o esterne, indagini giudiziarie, analisi della genesi di contenziosi creditizi, valutazione
dell’operatività di clienti, analisi sull’utilizzo delle partite debitori / creditori, attività di monitoraggio
sulle operazioni sospette in materia di market abuse. Complessivamente, nel 2010 sono stati effettuati, a
vario titolo, 32 approfondimenti.
Per quanto riguarda le verifiche di audit sui processi e sulle strutture centrali, a livello di Gruppo nel 2010
sono state effettuate complessivamente 46 verifiche di audit sui processi (in prevalenza effettuati a livello
di Gruppo):
•
•
•
•
•
Area Credito: 8 verifiche
Area Finanza: 20 verifiche
Area Operativa: 5 verifica
Area Governo e Supporto: 11 verifiche
Area Auditing ICT: 2 verifiche
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Banca Nuova SpA
Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2010
Tra queste gli interventi più rilevanti hanno riguardato:
Area Processi del Credito: sono stati analizzati i sottoprocessi Monitoraggio del credito;
Gestione crediti irregolari e recupero crediti; Concessione del Credito alle Imprese –Rispetto
delle politiche creditizie e Gestione canali di contatto con la clientela – Gestione canale
segnalatori di pregi.
Area Processi Finanza: sono stati analizzati i sottoprocessi Intermediazione Finanziaria –
Consulenza, Intermediazione finanziaria: Contratti e Intermediazione Finanziaria: Ricezione e
Trasmissione Ordini.
Area Processi Operativi: sono stati analizzati i sottoprocessi Gestione Portafoglio effetti cartacei
ed elettronici, Incassi e Pagamenti - Gestione Certificati di Conformità, Servizi Bancari Diversi Gestione Valori di Terzi, Gestione Contante e Valori - Gestione Cassa Centrale, falsi e fuori
corso, Servizi Bancari Diversi – Gestione valori di terzi.
•
Area Processi di Governo e Supporto: sono stati analizzati il processo della spesa ed i processi di
fatturazione dei promotori finanziari di Banca Nuova.
La Direzione Internal Audit ha inoltre fornito supporto ai due Organismi con funzioni di Controllo, per i
quali si sintetizzano di seguito le principali attività svolte nel 2010.
•
Comitato per il Controllo: nel 2010 si è riunito in 7 occasioni. Di seguito vengono riportati i
principali argomenti oggetto di analisi:
-
•
il piano annuale di audit 2010;
le relazioni periodiche sull’attività svolta dalla Direzione Internal Audit;
le relazioni periodiche sull’attività svolta ai fini Antiriciclaggio;
il piano 2010 della Funzione di Compliance;
le relazioni periodiche sull’attività svolta dalla Funzione di Compliance;
i report di audit condotti dalla Direzione Internal Audit sui Processi e sulle Strutture di
Direzione centrale di interesse per Banca Nuova;
le verifiche ispettive e gli approfondimenti sulla rete Filiali condotti dalla Direzione Internal
Audit.
Organismo di Vigilanza 231/01: nel 2010 si è riunito in 7 occasioni (tre delle quali a livello di
Gruppo). Le principali tematiche trattate sono le seguenti:
-
la definizione del piano delle verifiche per l’anno 2010;
le iniziative formative sul Modello Organizzativo 231;
l’aggiornamento del Modello Organizzativo e dei Protocolli per la prevenzione dei reati di cui
al D. Lgs. 231/2001 in relazione alle nuove fattispecie di reato introdotte a decorrere dal
01/09/2009;
le relazioni periodiche sull’attività svolta ai sensi della normativa antiriciclaggio;
le relazioni periodiche sull’attività svolta dalla Direzione Internal Audit;
le verifiche condotte dalla dalla Direzione Internal Audit in ambito D.Lgs. 231/01
l’analisi dei presidi presenti nella gestione del credito agevolato.
Si segnala che all’Organismo di Vigilanza non è pervenuta alcuna segnalazione di eventuali
violazioni delle prescrizioni del Modello Organizzativo per la prevenzione dei reati ex D. Lgs. 231.
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Banca Nuova SpA
Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2010
RAFFORZAMENTO PATRIMONIALE
A fronte dell’operazione di aumento del capitale sociale deliberata dall’Assemblea dei Soci, riunita in
sede Straordinaria il 24 novembre 2009, è stata registrata la sottoscrizione di n. 396.585 azioni da parte
dei Soci, rispetto all’offerta in opzione in favore dei medesimi di complessive n. 397.118 azioni. La parte
rimasta inoptata è stata sottoscritta dalla Capogruppo Banca Popolare di Vicenza.
Il relativo Prospetto Informativo redatto dalla Direzione Legale, Affari Generali e Contenzioso di Banca
Nuova e dalla Direzione Partecipazioni della Capogruppo, era stato depositato presso la Consob in data 6
luglio 2010 ed iscritto nel Registro delle Imprese presso la Camera di Commercio di Palermo.
Pertanto, in ragione di ciò, l’aumento di capitale è risultato interamente sottoscritto e il capitale sociale di
Banca Nuova S.p.a. risulta aumentato di nominali € 1.707.607,40, passando da Euro 42.690.210,80 ad
Euro 44.397.818,20. Il numero di azioni è passato quindi da n. 9.927.956 a 10.325.074.
L’apporto finanziario complessivo è stato pari ad euro 20.253.018,00, in relazione al prezzo di emissione
di euro 51,00 (euro 4,30 di valore nominale ed euro 46,70 a titolo di sovraprezzo).
I suddetti risultati, come previsto, sono stati resi noti agli Organi di stampa e contestualmente alla
Consob.
Alla luce della sottoscrizione integrale dell’aumento di capitale e in relazione a quanto deliberato
dall’Assemblea dei Soci in seduta straordinaria il 24 novembre 2009, il primo comma dell’art. 5 dello
Statuto Sociale viene modificato come segue:
“il capitale sociale è di euro quarantaquattromilionitrecentonovantasettemilaottocentodiciotto e
centesimi venti
(44.397.818.20), suddiviso in diecimilionitrecentoventicinquemilasettantaquattro
(10.325.074) azioni ordinarie del valore nominale di Euro quattro e centesimi trenta (Euro 4,30)
ciascuna”.
La suddetta modifica della statuto Sociale è stata registrata presso il Registro delle Imprese in data 29
settembre 2010.
FUSIONE PER INCORPORAZIONE DI BANCA NUOVA NELLA CAPOGRUPPO
BANCA POPOLARE DI VICENZA
Il Consiglio di Amministrazione di Banca Nuova S.p.a, in linea con quanto deliberato dal medesimo
Organo della Capogruppo Banca Popolare di Vicenza, con deliberazioni in data 16 settembre, 28
settembre e 12 ottobre, ha fatto proprio il Progetto di ristrutturazione del Gruppo Bancario “Banca
Popolare di Vicenza”, approvando, nello specifico, la fusione per Incorporazione di Banca Nuova nella
Capogruppo Banca Popolare di Vicenza.
L’Assemblea dei Soci di Banca Nuova S.p.a. ha approvato il Progetto in data 23 Novembre 2010.
Si riportano di seguito le linee guida dell’operazione in questione .
L’operazione di Fusione per incorporazione di Banca Nuova S.p.A. in Banca Popolare di Vicenza rientra
nel più ampio disegno strategico di ristrutturazione del Gruppo Bancario già avviato nel 2008 ed
approvato nei suoi aspetti di dettaglio dal Consiglio di Amministrazione della Capogruppo il 20 luglio
2010.
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Banca Nuova SpA
Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2010
Il predetto progetto di ristrutturazione è da intendersi come un programma unitario che nel suo processo
realizzativo si articolerà in tre macro fasi temporalmente distinte:
Fase 1:
Fase 2:
Fase 3:
La Fusione per incorporazione della Cariprato (Cassa di Risparmio di Prato S.p.A.) in Banca
Popolare di Vicenza;
La costituzione di una NewCo denominata “Nuova Banca Nuova S.p.A.” per la quale è stata
richiesta autorizzazione all’esercizio dell’attività bancaria;
La Fusione per incorporazione di Banca Nuova in Banca Popolare di Vicenza;
Il conferimento da parte di Banca Popolare di Vicenza in Nuova Banca Nuova S.p.A. del ramo
d’azienda, opportunamente ottimizzato, costituente il nuovo perimetro della Banca controllata,
definito Banca del Territorio e che sarà rappresentato prevalentemente dalla rete delle filiali site
in Sicilia e Calabria;
La cessione, anche a titolo di conferimento, di taluni rami di azienda da Banca Popolare di
Vicenza alle società consortili per azioni del Gruppo (Servizi Bancari e Immobiliare Stampa).
Con specifico riferimento alla Fase 2, il progetto di ristrutturazione prevede il presidio del centro Italia da
parte della Capogruppo con l’attribuzione a quest’ultima degli sportelli del Lazio in data 28 febbraio 2011
ed il rafforzamento di Banca Nuova nel territorio del mezzogiorno.
Quale primo passo di tale piano di rafforzamento sono state avviate le attività per l’apertura nella Regione
Puglia di una filiale nella città di Bari.
Inoltre, al fine di mantenere tutti i rapporti dei clienti dei Promotori Finanziari di Roma e di un gruppo di
clienti storici fidelizzati al direttore della filiale Roma 819, è prevista nella capitale l’apertura di una
filiale che farà parte dell’Area Palermo Città.
FUNZIONE DI COMPLIANCE
In considerazione dell’entrata in vigore il 31 dicembre 2009 della normativa sulla Trasparenza delle
operazioni e dei servizi bancari e finanziari l’attività di Compliance si è particolarmente incentrata
sull’analisi delle singole sezioni della normativa sopra citata e sull’individuazione, quindi, degli ambiti di
indagine della verifica da effettuare. Nello specifico tale analisi è stata guidata dalle metodologie e dagli
strumenti operativi elaborati dalla Funzione di Compliance di Gruppo e riportati nel Manuale dei
Processi Interni della stessa funzione.
Occorre tuttavia rilevare che, la corrispondente verifica, avendo valenza di gruppo, è stata presentata per
Banca Nuova dalla Funzione di Compliance di BPVI.
Il relativo Report è stato portato a conoscenza, successivamente, per il tramite del Referente ai vertici
aziendali ed agli Organi di controllo di Banca Nuova S.p.a..
Rimanendo in tema di Trasparenza occorre ricordare che nel mese di Aprile, nell’ambito dell’attività
istituzionale, sono stati conclusi gli aggiornamenti dei Fogli Informativi dei prodotti di Banca Nuova,
documenti questi reperibili nell’Intranet aziendale, nell’area Documentale – Normativa Aziendale.
In relazione alla sensibilizzazione pervenuta da parte del Responsabile dell’Unità Operativa Compliance
di Gruppo, anche a seguito delle evidenze Audit, con la piena condivisione ed iniziativa del Responsabile
della Divisione Mercati nonché della Direzione Generale, e con il coinvolgimento dello stesso Referente,
del Responsabile della Divisione suddetta, dei Responsabili della Unità Promotori Finanziari e della
Direzione Privati (cui la prima fa riferimento), si è intrapreso un percorso che porti a:
stabilire più precisi e dettagliati flussi informativi nei confronti del Consiglio d’Amministrazione,
tali da consentire allo stesso Organo una immediata conoscenza dell’andamento dell’attività del
comparto;
valutare l’ adeguatezza dell’attuale regolamentazione inerente: i criteri, i termini e la delega dei
poteri relativi alla acquisizione delle risorse da inserire nella struttura dei Promotori finanziari, al
fine di adottare le eventuali opportune misure riguardanti la regolamentazione e la struttura di
delega.
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Banca Nuova SpA
Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2010
POLITICHE DI REMUNERAZIONE
Il Consiglio di Amministrazione, nell’adunanza del 21 dicembre 2010, in relazione a quanto deliberato in
data 26 marzo 2010, ha differito per il Gruppo l’attivazione del Piano di Incentivazione a Lungo Termine
al 2011.
Il Piano di Incentivazione a Lungo Termine individua specifici obiettivi e metriche di performance
riconducibili al Piano Industriale del Gruppo, poiché la revisione di quest’ultimo è attualmente in corso,
si è deciso di attivarlo a partire dal prossimo anno. Il Piano di Incentivazione a Lungo Termine avrà
durata triennale con riferimento agli anni 2011/2012/2013.
Resta, tuttavia, fermo quanto deliberato in data 26 marzo 2010 relativamente ai destinatari, finalità,
metriche, modalità di liquidazione del premio ed esclusioni e quanto deliberato in tema di Sistema
Incentivante a Breve Termine per l’anno 2010. Al riguardo, la performance dell’esercizio rispetto al
budget è stata superiore al 105%; in conseguenza è stato accantonato al Fondo oneri per il personale un
importo complessivo pari a Euro 1.450 mila.
Inoltre, poiché l’Assemblea Ordinaria del Soci - tenutasi in data 20 aprile 2010 - ha già approvato il Piano
di Incentivazione a Lungo Termine (ILT) con durata triennale 2010-2012, si rappresenta il differimento
dell’anno di attivazione del Piano.
Peraltro, si evidenzia come, nel corso dell’esercizio, le politiche di remunerazione nei confronti dei
Consiglieri di Amministrazione e del Personale abbiano trovato esecuzione nel rispetto dei principi e
delle linee guida approvate dall’Assemblea dei Soci nonché dal Comitato Remunerazioni della
Capogruppo.
In particolare, sono rimasti invariati i compensi dei componenti il Consiglio di Amministrazione, mentre
si precisa che non sussistono piani di compensi basati su strumenti finanziari.
ATTIVITÀ DELLE PARTECIPATE
Farmanuova S.p.a. (quota di partecipazione di Banca Nuova pari al 30% del capitale sociale)
• È in corso l’iter autorizzativo, presso la CONSOB, per la pubblicazione del Prospetto informativo al
fine di procedere alla prima tranche dell’aumento delegato del capitale sociale, in forma
scindibile, per un importo massimo di euro 2.531.160,00, in modo da incrementare il capitale
sociale fino all’importo massimo di euro 6.327.900,00.
• In data 23 novembre 2009 la Banca ha sottoscritto con la società controllata Farmanuova un
Accordo Quadro per l’espletamento di servizi in outsourcing la cui operatività è disciplinata da
apposita lettera di incarico e SLA (Service Level Agreement). Le attività regolate dai relativi
SLA sono le seguenti:
1. Servizio di consulenza legale e societaria;
2. Servizio di consulenza crediti.
L’accordo prevede la ridefinizione annuale dell’importo del servizio.
Si propone di mantenere inalterato, per il 2010, l’importo forfetario stabilito di € 5.000 per
ciascun servizio.
Per gli anni successivi l’importo potrà essere modificato, ove richiesto da una delle parti, in base
ad accordi ufficializzati con specifiche comunicazioni.
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Banca Nuova SpA
Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2010
POLITICHE DI GESTIONE DEL
ORGANIZZATIVI E GESTIONALI
RISCHIO
DI
CREDITO:
ASPETTI
Il Rischio di Credito è il rischio in cui incorre la Banca per l’eventuale incapacità totale o parziale della
controparte ad assolvere l’impegno assunto.
Tra i rischi di credito viene generalmente incluso anche il Rischio-Paese e cioè il rischio che debitori di
un Paese estero, siano essi soggetti pubblici o privati, risentano della situazione politica, economica e
finanziaria del Paese stesso e, pertanto, possano non adempiere alle obbligazioni assunte per fatti
indipendenti dalla loro volontà (rischi politici, economici, valutari ecc.), ma relativi allo Stato in cui
risiedono.
I rischi nei confronti di singoli clienti della medesima banca sono da considerarsi in modo unitario;
pertanto, nel caso di connessioni di carattere giuridico o economico tali soggetti costituiscono un insieme
unico sotto il profilo del rischio.
In fase di concessione o di rinnovo è fatto obbligo di verificare i rischi in essere del richiedente o
dell’eventuale gruppo ad esso collegato nei confronti del Gruppo Banca Popolare di Vicenza.
I controlli sul credito sono garantiti attraverso diverse attività di presidio come previsto nelle Istruzioni di
Vigilanza della Banca d’Italia: ogni tipologia d’intervento è supportata da idonee procedure informative.
In particolare, i controlli sono organizzati su 3 livelli:
•
•
•
Controlli di linea: sono effettuate, da parte della Rete, verifiche su diverse fenomenologie di
rischio, tra le quali particolare attenzione è stata posta a sconfinamenti e rate non pagate,
attraverso l’analisi periodica dei tabulati andamentali.
Controlli specialistici di 2° livello: nell’ambito della Divisione Crediti è attiva la Direzione
Crediti Anomali. Essa si articola in una struttura centrale e in “delegati” presso le Aree
Territoriali, che rispondono funzionalmente e gerarchicamente alla struttura centrale. Detta unità
ha come missione il monitoraggio continuativo del rischio di credito attraverso l'
esame degli
andamentali. La struttura in parola interviene, sia con carattere segnaletico nei confronti delle
funzioni di rete, sia in modo dispositivo laddove le anomalie rilevate richiedono tempestività
gestionale. Inoltre elabora e segue le sistemazioni e le attività correttive da porre in essere da
parte delle filiali a seguito di verifiche dell'
Audit. Produce periodicamente reportistica in favore
delle Aree, degli Organi di Direzione Generale e degli organi Collegiali, con l’obiettivo - tra
l’altro - di evidenziare in modo sistematico e sintetico l’evoluzione del rischio di credito della
Banca.
Sempre nell’ambito della Divisione Crediti opera, in Banca Nuova e presso la Capogruppo,
l’Ufficio Monitoraggio Crediti con compiti di analisi del portafoglio crediti della Banca e di
produzione reportistica informativa nei confronti dell’Alta Direzione e degli Organi Collegiali.
Controlli specialistici di 3° livello: sono rimessi all’Audit, che li esercita tramite l’attività
ispettiva e l’analisi a distanza. Tale unità, tra l’altro, assicura la rilevazione delle anomalie sul
sistema anche tramite la consultazione di banche dati esterne ed effettua le conseguenti
segnalazioni per le funzioni competenti, nonché evidenzia le eventuali fattispecie di rischio non
rilevate dalla altre funzioni di controllo.
Di seguito si riportano alcune note di maggior dettaglio sui controlli in parola.
I controlli sono svolti direttamente dai vari organi della Rete, che si avvalgono prevalentemente di
procedure informatiche. Queste ultime riescono a mappare la maggior parte dei “fenomeni” di rischio e –
in taluni casi – hanno anche natura “bloccante”, nel senso che riescono ad inibire le movimentazioni in
assenza della prevista autorizzazione da parte dell’organo competente.
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Banca Nuova SpA
Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2010
Il principale e più importante strumento utilizzato ai fini dell’attività di controllo, monitoraggio e gestione
del rischio di credito è rappresentato dalla seconda metà del 2009 dal nuovo sistema di Monitoraggio
denominato “Early Warning” sviluppato in collaborazione con una primaria società di consulenza.
Tale sistema trova fondamento nella realizzazione di un motore di rilevazione delle anomalie sulla base
dell’esperienza interna del Gruppo e consente di avere il pieno governo dello strumento di rilevazione
delle anomalie in termini di:
• maggiore tempestività nella rilevazione delle anomalie;
• maggiore efficacia (indicatori tarati sulle tipologie di anomalie specifiche del portafoglio crediti del
gruppo);
• possibilità di implementare con rapidità innovazioni e adeguamenti per considerare nuove fonti
informative e/o adeguare le logiche di rilevazione delle anomalie sulla base del patrimonio
informativo disponibile;
• possibilità di modificare immediatamente pesi o soglie sugli indicatori di anomalia al fine di attribuire
alle stesse il corretto grado di gravità.
Grazie all’avvio di tale nuovo strumento di monitoraggio si è potuta assumere la decisione di classificare
in automatico le posizioni caratterizzate da diversi gradi di anomalia, indirizzando e concentrando così
l’attività dei Gestori verso l’analisi e la proposta di attività tendenti al miglioramento della qualità del
rischio.
In particolare - dall’ottobre 2009 – le posizioni caratterizzate da anomalie andamentali molto gravi e/o
rating 11 vengono automaticamente classificate in Alto Rischio, mentre - dall’aprile 2010 - la
classificazione automatica è stata estesa alle posizioni caratterizzate dalla presenza di anomalie
andamentali meno gravi (in Osservazione).
Occorre precisare che quanto sopra esposto si riferisce alle posizioni non ancora classificate tra gli
incagli. Per queste ultime, le logiche gestionali – salvo per le relazioni di limitato importo – sono
significativamente “personalizzate” e supportate dall’attività degli addetti al nucleo incagli.
Sin dal 2004 è attiva in Banca Nuova l’unità operativa Crediti Anomali, composta da due nuclei centrali
(Incagli e Sorveglianza Crediti) e dai Delegati Crediti Anomali di Area.
L’Unità in parola – dalla fine del 2008 a seguito della creazione della Divisione Crediti con all’interno la
Direzione Crediti Anomali in cui è incardinata - ha come compito il continuo monitoraggio del rischio di
credito attraverso l'
esame dei dati andamentali, intervenendo sia con carattere segnaletico nei confronti
delle funzioni di Rete, sia in modo dispositivo laddove le anomalie rilevate richiedano tempestività
gestionale. Inoltre, elabora e produce periodicamente reportistica in favore delle Aree con l’obiettivo di
evidenziare in modo sistematico e sintetico l’evoluzione del rischio di credito della Banca.
Ancor più in dettaglio:
• la Sorveglianza Crediti e i Delegati di Area (per i quali è esclusa attività diretta di gestione sulle
anomale, in quanto demandata ai Gestori e loro superiori gerarchici) intervengono nel processo
decisorio sullo status ante incaglio delle relazioni anomale;
• il Nucleo Incagli collabora in modo più diretto e attivo alla gestione delle relazioni incagliate, avviando
– se del caso - contatti con la controparte e curando la relativa corrispondenza. Svolge anche una
funzione di supporto e di consulenza per la rete relativamente alle posizioni incagliate.
Fra le attività svolte si evidenzia che anche nel corso 2010, previa intesa con la Direzione Risorse Umane,
la Direzione Crediti Anomali ha continuato - tramite proprio personale addetto – e con il supporto delle
altri Funzioni interessate della Banca l’erogazione di formazione specialistica sulla gestione delle
posizioni anomale, in favore di Direttori di Filiale, Potenziali Direttori di Filiale e “Consulenti”.
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Banca Nuova SpA
Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2010
L’attualità e l’importanza riconosciuta alla vigilanza sul rischio di credito ha fatto nascere nel 2008, su
indicazione del Direttore Generale di Banca Nuova, il Comitato Controllo Rischi, composto da Dirigenti
della Direzione Generale della Banca, il cui compito è quello di svolgere periodicamente, sia un’attività di
analisi e di governo sulle evoluzioni del rischio, sia porre in essere indirizzi sulle modalità di gestione
inerenti particolari relazioni.
Inoltre a supporto delle decisioni in materia di allocazione del credito sono state attivate nel corso del
2009 dalla Capogruppo presso tutte le Banche controllate, le Politiche Creditizie, definite sulla base di
una classificazione gestionale e di una valutazione finale, quest’ultima intesa, quale risultato tra il rating
di controparte e lo score di monitoraggio andamentale. Peraltro, ancorché le Politiche Creditizie non
diano luogo ad alcun automatismo né in ottica espansiva, né in ottica restrittiva (rimanendo la decisione
creditizia di competenza del singolo Organo Deliberante), esse sono intese a disciplinare le modalità
attraverso le quali la Banca intende assumere il rischio di credito verso i propri clienti e riguardano sia la
fase di concessione/rinnovo che la fase di gestione del credito; la loro introduzione, inoltre, è finalizzata a
fornire specifiche regole di gestione del credito, volte a migliorare le logiche di valutazione e di
assunzione del rischio di credito stesso.
Per quanto attiene l’andamento generale nel 2010 si evidenziano i seguenti punti di rilievo:
• la crescita annua dei crediti si conferma abbastanza sostenuta;
• pure confermata resta la prevalenza dei crediti ipotecari nella composizione del portafoglio crediti
della Banca;
• il peso dei crediti in stato di anomalia sul portafoglio totale della Banca è stato registrato in aumento e
diffuso a tutti i segmenti gestionali finanziati.
Nel corso del 2010 e nel quadro della tradizionale proattività di BN nella individuazione di iniziative per
migliorare il profilo di rischiosità in relazione alla evidenziata evoluzione dei rischi creditizi della Banca e
al presidio all’uopo assicurato dalla Divisione Crediti di Banca Nuova, occorre precisare quanto segue:
-
-
-
-
sono proseguite le attività, ulteriori rispetto a quelle previste dalla regolamentazione aziendale,
volte a prevenire il deterioramento della qualità del portafoglio crediti (si cita ad esempio,
l’operatività connessa alla cosiddetta “matrice gestionale”, che si prefigge – operando verso la
Rete/i Gestori un pressing costante e temporalmente ricorrente - di contenere le posizioni, aventi
qualsiasi status, che presentano sconfinamenti in c/c maggiori di 30gg. e/o insoluti su
finanziamenti rateali superiori a 60gg.);
sono stati istituzionalizzati con cadenza mensile gli incontri con i Vertici delle Aree al fine di
analizzare in via generale la qualità del portafoglio crediti di pertinenza di ciascuna Area
Territoriale, approfondendo in maniera puntuale tutte le posizioni classificate in stato di anomalia
secondo l’ordine di rilevanza rappresentato dall’importo dell’esposizione;
in aggiunta, è stato reso temporalmente stabile l’inoltro alle funzioni Commerciali e di Rete, alla
Direzione Risorse Umane e all’Audit di un report trimestrale che evidenzia i gestori che
presentano nell’analisi del portafoglio crediti una incidenza di posizioni anomale superiori alla
media Banca (sia sotto l’aspetto degli importi che del numero di rapporti), al fine di agevolare
l’adozione dei conseguenti interventi correttivi sulle situazioni meritevoli di attenzione;
ancora, in considerazione dell’attuale congiuntura economica e delle prospettive di medio-breve
periodo, si è svolta un’azione mirata di stimolo al miglioramento della gestione delle relazioni,
anche sfruttando gli strumenti di natura straordinaria messi in campo dall’ABI per consentire la
moratoria dei debiti di imprese e famiglie.
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Banca Nuova SpA
Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2010
Il PERSONALE
Al 31 dicembre 2009 il personale in servizio era pari a 890 unità; per effetto di 15 assunzioni e 11 cessazioni
l’organico – al 31 dicembre 2010 - si è attestato a 894 unità, di cui 10 a tempo determinato, 7 con contratto
di apprendistato e 23 in part time, con un incremento netto di 4 risorse.
Per effetto di 22 distacchi (di cui 10 BPVI, 4 Immobiliare Stampa, 3 FarmaNuova, 2 Prestinuova, 3 Servizi
Bancari), di 2 unità distaccate presso Banca Nuova da BPVI e di 22 unità quali lavoratori a progetto ed
interinali, l’organico “effettivo” al 31 dicembre 2010 è risultato pari a 896 unità.
Il numero di risorse risulta così suddiviso: 225 unità in Direzione Generale2 (pari al 25,2% del totale) e 669
in Rete3 (pari al 74,8%).
Dal punto di vista della dislocazione territoriale 699 dipendenti operano in Sicilia e 195 in Penisola (di cui
91 in Calabria e 104 nel Lazio).
1
Altro personale (interinali + lavoratori a progetto).
Il dato 2010 della Direzione Generale comprende n° 12 risorse di Rete in attesa di collocamento (n°10 maternità e n°2 aspettativa).
3
Il dato 2010 della Rete Commerciale comprende n°7 Consulenti Private Banking.
2
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Banca Nuova SpA
Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2010
La composizione delle risorse per inquadramento registra 25 dirigenti (2,8% del totale), 359 quadri direttivi
(40,2%), 486 appartenenti alla 3^ area professionale (54,4%) e 24 alla 1^ e 2^ area (2,7%).
Detto organico presenta la seguente ripartizione per sesso: 298 femmine (33,3% del totale, contro il 33,1%
dell’esercizio precedente) e 596 maschi (66,7% del totale, contro il 66,9% dell’esercizio precedente).
I laureati sono 347 (38,8% del totale), i diplomati sono 519 (58,1%) e i restanti 28 (3,1%) hanno altri titoli di
studio.
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Banca Nuova SpA
Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2010
L’analisi per classi di età mostra che più del 37% dei dipendenti ha un età inferiore ai 40 anni e che il 7,7%
circa ha un età superiore ai 58 anni.
Nel corso del 2010 l’attività formativa ha visto erogate complessivamente 5.252 giornate, 39.601 ore per
un totale di 4.347 risorse partecipanti.
La formazione è suddivisa secondo le seguenti tipologie
•
Formazione d’ingresso,
rivolta ai neo assunti (Operatori Unici), risorse con contratto di apprendistato, ai potenziali
Direttori e ai neo ruoli di Rete;
•
Formazione obbligatoria,
rivolta prevalentemente alla Rete (Abilitazione
aggiornamento professionale 2010 e D.lgs 81/2008);
•
Sviluppo,
rivolta al ruolo di Direttore di Filiale (percorso di formazione per capi filiale – Core Consulting),
ai Dirigenti (Fast forward - Piano top management) e un percorso formativo per addetti al
controllo e al supporto organizzativo;
- 52 -
all’intermediazione
assicurativa
ed
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Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2010
•
Permanente
rivolta ai ruoli di Direzione Generale;
•
Formazione on line e auto-formazione a distanza,
rivolta alla Rete (Antiriciclaggio, salute e sicurezza, privacy, la nuova normativa sulla
trasparenza bancaria e Isvap);
Le linee guida del programma di formazione per l’anno 2010 sono state definite secondo una logica di
continuità rispetto all’anno precedente, per supportare e consolidare il raggiungimento degli obiettivi
commerciali strategici, sulla base dei nuovi percorsi formativi previsti per il personale di rete e nel
rispetto degli adempimenti previsti dalla normativa in materia di formazione obbligatoria.
Più nel dettaglio occorre sottolineare che:
l’intervento formativo specifico avente come tema la normativa sull’antiriciclaggio, con obiettivo
di aggiornare in modo continuativo e sistematico le conoscenze degli addetti alla rete commerciale
sulla corretta applicazione della normativa, già intrapreso nel corso del 2009 e concluso primi
mesi dell’anno 2010, ha visto coinvolti tutti i Direttori di filiale. In particolare, nell’ambito della
formazione di ingresso per i neo assunti nel ruolo di operatore unico, si è dato corso alla fruizione
del corso wbt sull’antiriciclaggio;
l’attività formativa avente come tema “Antiriciclaggio e Trasparenza”, rivolta al ruolo di
Operatore Unico, ha visto coinvolti, nel corso dell’anno 2010, circa il 50% delle risorse;
la formazione relativa al “Modello organizzativo D.lgs 231/01 (Responsabilità Amministrativa
degli Enti) e funzione di Compliance”, rivolta ai Direttori di filiale che ha visto coinvolti nel corso
del quarto trimestre circa il 25% delle risorse in ruolo. Tale attività formativa che si concluderà,
nel corso del primo trimestre del 2011, con la partecipazione di tutti i Direttori di filiale.
il seminario in materia di antiriciclaggio finalizzato a riconoscere le attività potenzialmente
connesse al rischio in parola e al pericolo di finanziamento al terrorismo, in modo da prevenire
l’utilizzo del sistema aziendale di credito per finalità illecite, anche in relazione alla disciplina del
D.lgs 231/01. Tale evento ha visto la partecipazione di circa il 50% dei seguenti ruoli: Direttore di
filiale, Responsabili di Mercato, Consulente Corporate e Consulente Small Business; detta attività
si concluderà nel corso del primo semestre del 2011 con la partecipazione di tutti i ruoli coinvolti
nell’attività formativa;
l’attività formativa avente come tema “Il presidio del rischio di credito” con l’avvio del percorso
di consolidamento delle competenze in materia del credito. Il percorso, articolato in formazione in
aula ed training on the job presso la Direzione Crediti, coinvolge circa 20 Direttori di filiale i quali
hanno partecipato al corso: “Affidamento alle imprese Small Business”.
l’intervento formativo rivolto ai Direttori di Filiale ed ai Consulenti Small Business inerente il
presidio del rischio di credito. Obiettivo prioritario del percorso è l’acquisizione di una maggiore
capacità nella gestione del credito anomalo;
il percorso formativo rivolto ai Direttori di filiale, che si propone di comunicare il nuovo modello
commerciale, di far apprendere una metodologia di lavoro omogenea ed incentrata sulla
pianificazione, di accrescere la consapevolezza del ruolo chiave del Direttore. Il ruolo del direttore
di filiale inteso quale figura capace di proporre il cambiamento al fine di consolidare i
comportamenti commerciali eccellenti e sviluppare le competenze manageriali richieste dal nuovo
modello nella gestione dei collaboratori.
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Banca Nuova SpA
Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2010
l’intervento formativo rivolto ai Consulenti Corporate focalizzato su specifici interventi quali: la
copertura dei fabbisogni finanziari dell’impresa corporate, l’analisi competitiva e settoriale,
l’operatività estero e la banca e le crisi aziendali.
l’intervento formativo per i Consulenti Affluent focalizzato su aspetti quali la gestione della
clientela, attività che richiede non solo una solida competenza tecnico-professionale, ma anche una
particolare cura nella gestione della relazione, soprattutto in una situazione di mercato come quella
attuale;
gli interventi formativi, rivolti ai neoassunti ed ai collaboratori che cambiano mansione, finalizzati
ad approfondire le conoscenze relative ad aspetti normativi e adempimenti procedurali con attività
formative di consolidamento ed interventi specifici per accrescere le capacità di comunicazione
nella gestione della relazione con la clientela (formazione comportamentale e manageriale);
il percorso formativo di sviluppo denominato “Top Management” rivolto a dirigenti della Banca,
che si è posto come obiettivi l’allineamento sui contenuti del Piano Industriale al fine di accrescere
il grado di coesione nel Gruppo ed aumentare le competenze di leadership;
il percorso formativo per gli Addetti ai Controlli ed al Supporto Organizzativo del Gruppo
concluso nel corso del primo semestre del 2010. Il Progetto dedicato agli ACSO si è proposto di
approfondire le competenze richieste al nuovo ruolo;
Nell’allegato prospetto vengono riportati i dati salienti e puntuali di quanto erogato nel 2010 per
tipologia di formazione:
REPORT FORMAZIONE 2010
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LA COMUNICAZIONE E LE INIZIATIVE PROMOZIONALI
Anche per il 2010 l’obiettivo di Banca Nuova si è incentrato soprattutto nel consolidamento di alcune
presenze degli anni precedenti e nel ridimensionare le aree di intervento. Si è dato maggiore spazio agli
interventi di tipo sociale e a quelli che prevedevano un positivo ritorno sia di immagine che commerciale.
Con la nuova società di comunicazione Strategica è stata realizzata una nuova campagna pubblicitaria al
fine di aggiornare l’immagine della Banca e si è provveduto alla revisione di tutti gli impianti pubblicitari
con i nuovi layout della campagna nel territorio presso gli aeroporti di Palermo e Catania e Reggio
Calabria.
La Banca continua ad essere presente con propri impianti pubblicitari nel porto e nei più importanti assi
viari della città di Palermo.
Si è proceduto al cambiamento della veste grafica del sito internet della Banca nell’ambito del progetto di
riqualificazione della presenza internet e multicanale del Gruppo Banca Popolare di Vicenza.
Sul fronte delle grandi sponsorizzazioni sono state confermate U.S. Città di Palermo e la Fondazione
Falcone ed è continuato anche per l’anno 2010 il sostegno alle spese di gestione del sito internet
dell’Ordine dei Giornalisti .
Per quanto riguarda la presenza della Banca nei Circoli sportivi dell’isola, è stato riconfermato il
contributo al Telimar e sono state sponsorizzate anche le attività agonistiche del Tennis Club di
Caltanissetta, del Circolo della Vela ed il XXIII Campionato “Internazionali Femminili di Tennis”
tenutosi presso il circolo Country Club di Palermo.
Sono stati altresì sponsorizzati convegni, giornate di studi ed eventi quali: “Sicilia en primeur”,
manifestazione che coinvolge i giornalisti delle più importanti riviste di enogastronomia; la XIV edizione
della settimana di Studi Danteschi, manifestazione che rappresenta ormai un atteso appuntamento per il
mondo culturale con interventi di illustri letterati e la presenza dei giovani liceali e universitari; l’evento
“Circoliadi 2009”, tenutosi sul Lago di Garda nella località di Poiano; infine la presentazione del libro
strenna 2010 “Arte e storia nei mari del sud” presso l’Arsenale di Palermo.
Tra le sponsorizzazioni per attività rivolte al mondo economico ed imprenditoriale si segnalano:
•
la sponsorizzazione alla Confindustria Calabria, per la realizzazione di un convegno sul tema
“Trovare lavoro in Calabria”;
•
la sponsorizzazione per il progetto di ricerca “Osservatorio Economico della Provincia di
Palermo”, svolto dall’Istituto Tagliacarne. La ricerca si pone l’obiettivo di osservare attentamente
l’andamento economico del territorio per fornire alle imprese una chiara chiave di lettura dei fenomeni
produttivi e delle tendenze economiche sia locali che nazionali ed internazionali. I risultati della ricerca
saranno pubblicati e distribuiti a tutti gli operatori economici della provincia di Palermo;
•
l’organizzazione del 2° Forum Fidimpresa. L’evento, dal titolo “Finanza d’Impresa – Motore
della ripresa”, ha coinvolto i principali Istituti di credito, le Istituzioni locali e regionali e la
Confindustria;
•
il Premio Nazionale dell’Innovazione 2010. Si tratta della manifestazione più importante in Italia
relativamente alla attività di creazione di imprese innovative nate da attività di ricerca;
•
la sponsorizzazione di un importante incontro tra una delegazione di operatori russi del settore
lapideo e i produttori di marmo della provincia di Trapani organizzato lo scorso febbraio a Trapani dalla
sede provinciale di Confindustria;
•
la sponsorizzazione al Comitato Regionale Giovani Imprenditori Edili Ance Sicilia, a supporto
del convegno “Costruire nel Mediterraneo”. Il convegno, tenutosi a Marsala ha trattato tematiche centrali
per lo sviluppo dei Paesi che si affacciano sul Mediterraneo, con particolare attenzione alle politiche
sociali ed economiche. Protagonisti delle tavole rotonde autorevoli rappresentanti dell’imprenditoria
edile, dei governi locali, del sistema finanziario e delle Associazioni presenti nei territori;
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Banca Nuova SpA
Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2010
•
l’organizzazione del convegno “Microcredito: uno strumento per uscire dalla crisi”. Il convegno,
articolato in due sessioni, ha avuto il compito di analizzare e valutare i risultati delle esperienze di
microcredito già sperimentate, ma anche di verificare il bisogno da parte dei consumatori sul tema.
Tra le sponsorizzazioni di iniziative a carattere culturale si segnalano:
•
il progetto editoriale “Sognando Federico”, un volume biografico su Federico II per ragazzi, che
sarà proposto ad alcune scuole elementari e medie inferiori della provincia di Palermo;
•
la sponsorizzazione della pubblicazione del volume “I romanzi del Conte L.N. Tolstoj” del
console russo a Palermo;
•
la sponsorizzazione per l’organizzazione della Mostra pittorica curata da Vittorio Sgarbi “Fausto
Pirandello” tenutasi il 19 febbraio presso la sede storica del Castello Normanno Svevo di Salemi alla
presenza del figlio dell’artista, avv. Pierluigi Pirandello;
•
la sponsorizzazione all’Associazione Amici della Pittura siciliana dell’Ottocento, per
l’organizzazione della mostra pittorica “L’Astrattismo Siciliano” che si è tenuta dal 27 marzo al 18 luglio
2010, presso le Fabbriche Chiaramontane” di Agrigento;
•
la sponsorizzazione della IV edizione di SalinaDocFest, festival del documentario narrativo,
evento patrocinato dalla Presidenza della Repubblica, dal Ministero dell’Ambiente e dalla Tutela del
Territorio, dal Senato della Repubblica e dal Ministero degli Affari Esteri che ha proposto il meglio della
produzione documentaristica internazionale dei paesi del Mediterraneo;
•
la sponsorizzazione per il progetto culturale “Museo Itinerante”, che si propone di far girare per
l’Italia una serie di beni artistici di rilievo;
•
la sponsorizzazione del convegno “L’etica del potere in Leonardo Sciascia” che si è tenuto al
CERISDI con partecipazione di insigni personalità nel campo della cultura nazionale ed europea;
•
la sponsorizzazione alla Fondazione Centro Siciliano di Studi sulla Giustizia, per il convegno sul
tema “Concorso esterno in associazione di tipo mafioso”. Il convegno ha visto la partecipazione di
magistrati, avvocati, professori universitari provenienti da tutta la Sicilia e di rappresentanti delle
istituzioni politiche nazionali e regionali;
•
la sponsorizzazione all’Unione Camere Penali Italiane (UCPI), per l’organizzazione del XIII
Congresso Ordinario con la partecipazione di 600 avvocati penalisti circa di tutto il territorio nazionale.
Relativamente alle sponsorizzazioni di a carattere sociale sono state istituite borse di studio in favore dei
figli dei soci iscritti alla MAP – Società di Mutua Assistenza e Previdenza del personale Amat ed è stato
erogato un contributo all’Unione Italiana Ciechi della sezione provinciale di Messina per l’acquisto di
un’automobile da utilizzare per il servizio di accompagnamento degli associati.
Infine tra le sponsorizzazioni a carattere sportivo si segnala:
•
la sponsorizzazione al Gruppo Sportivo Don Orione, per le attività sportive del settore Volley
dell’Associazione;
•
la sponsorizzazione alla Lega Navale Italiana, per la stagione 2010 di canoa Kayak;
•
la sponsorizzazione alla Fondazione Targa Florio, per la Eco Targa 2010. L’evento è inserito nel
circuito mondiale delle manifestazioni riservate ai veicoli alimentati ad energia alternativa;
•
la sponsorizzazione all’ Associazione Golfisti Italiani Seniores per la competizione valida per la
qualificazione al campionato Italiano Interregionale, tenutosi il 18 marzo a Roma presso il circolo Parco
dè Medici;
•
la sponsorizzazione alla Scuola Secondaria di Primo Grado “C. B. Cavour” di Palermo, per la
partecipazione alla finale del Campionato Italiano Giovanile di Pallamano a Merano;
•
la sponsorizzazione al Gruppo sportivo della Polizia Municipale di Palermo, in favore della
squadra di tennis del Gruppo Sportivo, che ha disputato il Campionato Nazionale di Tennis;
•
la sponsorizzazione per il campionato a squadre serie master del Circolo Palermitano Scacchi.
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Banca Nuova SpA
Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2010
ATTIVITÀ NEL SETTORE DELLA ORGANIZZAZIONE, LOGISTICA E
SICUREZZA
Nel corso del 2010 è proseguita l’opera di razionalizzazione ed efficientamento della rete commerciale.
In particolare: il 4 gennaio 2010 è stata aperta la filiale di Palermo all’interno dell’ARS – Assemblea
Regionale Siciliana a fronte della chiusura della filiale di Castel di Lucio (ME); il 1° febbraio 2010 è
avvenuto il trasferimento della filiale Palermo n. 9 Porto nei nuovi locali di via Emerico Amari; il 22
Febbraio 2010 è stata aperta la filiale di Palermo Pallavicino a fronte della chiusura della filiale di
Contessa Entellina; il 19 novembre 2010 è stata aperta la nuova filiale di Caltagirone (CT) a fronte della
chiusura della filiale di Grammichele (CT).
Sono nel frattempo proseguiti i lavori e le forniture per la nuova Direzione Generale in Palermo via G.
Cusmano e della filiale collegata. E’ stato anche completato il progetto di installazione di un impianto
fotovoltaico sulla copertura dell’immobile a servizio della filiale. Proseguono le attività per la
realizzazione delle nuove filiali di: Palermo Corso Vittorio Emanuele e Palermo via Roma.
Nell’ambito del programma di riqualificazione ed adeguamento immobiliare alla normativa 626/94 si
sono conclusi i lavori di ristrutturazione/ampliamento delle filiali di Enna, Rende, Alcamo, Termini
Imerese, Milazzo 1 e si è realizzato il trasferimento dell’Area Calabria nella nuova sede.
E’ stato inoltre avviato, di concerto con la società Immobiliare Stampa, un nuovo piano di interventi sulla
rete territoriale nell’arco temporale di 24 mesi che prevede la riqualificazione di 15 filiali, già individuate
secondo un ordine di priorità, in termini di omogeneizzazione del layout di filiale e di comunicazione di
prodotto.
E’ proseguita l’attività, intrapresa nel 2007, di incremento delle dotazioni di sicurezza nelle filiali in
modo da garantire lo standard minimo di sicurezza.
Tale attività, oltre ad elevare il livello di sicurezza delle filiali, ha consentito la riduzione dei siti assistiti
dalla Vigilanza Armata.
La complessità e la crescita di un’area commerciale come quella della Provincia di Palermo hanno
consigliato lo sdoppiamento dell’Area Palermo nelle due Aree di Palermo Città e Palermo Provincia.
Sono state completate le attività di predisposizione delle strutture e di migrazione informatica in modo da
rendere operativa questa suddivisione a partire dall’1 gennaio 2011.
Il 20 settembre 2010 è stato attivato, sulla filiale “pilota“ di Palermo 4, il nuovo processo di
accentramento sul Back Office filiali di Servizi Bancari inerente un insieme di servizi richiesti dalla
clientela. Il progetto ha l’obiettivo di ridurre i carichi di lavoro amministrativo eseguito dagli operatori di
sportello.
E’ avvenuto, in linea con quanto previsto con il Piano Industriale 2008-2011 del gruppo Banca Popolare
di Vicenza, l’accentramento presso la Società Servizi Bancari delle attività di back-office residuali della
Contabilità e l’amministrazione dei Promotori Finanziari.
E’ stato attivato con Telecom un piano per la migrazione della telefonia alla tecnologia VOIP (Voice over
IP) che consente l’unificazione delle due “reti” (telefoniche e dati) e, pertanto, la gestione congiunta delle
due tipologie di traffico attraverso un’unica linea TD adeguatamente tarata (c.d. “banda”).
Il passaggio alla nuova tecnologia, già attuata in Capogruppo, consentirà a regime notevoli vantaggi sia
sul piano economico, in termini di minori spese amministrative, che sul piano operativo attraverso una più
efficace gestione del traffico telefonico di tutta la rete.
Sono stati acquisiti sei nuovi ATM evoluti per indirizzare la clientela verso operazioni in self-service che
potranno favorire il decongestionamento di alcune importanti filiali. Queste apparecchiature, che possono
eseguire operazioni di versamento di contanti ed assegni, verranno installate in aree self-service in modo
da fornire il giusto grado di riservatezza.
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Banca Nuova SpA
Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2010
Altre informazioni
Ai sensi del punto 26 del “Disciplinare Tecnico in materia di misure minime di sicurezza”, allegato B al
D. Lgs. 196/2003 (“codice in materia di protezione di dati personali”), si conferma l’attività di periodico
aggiornamento del “Documento Programmatico sulla Sicurezza”. In tale documento sono descritte le
misure emanate per garantire la sicurezza dei dati personali trattati.
All’interno di Banca Nuova è stato istituito il Comitato per il Controllo che compendia tra le sue funzioni
anche quelle di Organismo di Vigilanza ex D. Lgs. 231/01, precedentemente svolte dall’“Organismo di
Controllo”.
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Banca Nuova SpA
Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2010
LO SCENARIO ECONOMICO-FINANZIARIO
Sintesi del quadro macroeconomico e creditizio
Nel corso del 2010 l’attività economica internazionale ha proseguito nel suo percorso di crescita,
seppur con segnali di rallentamento ed andamenti eterogenei tra le diverse aree. L’attività economica
risulta particolarmente sostenuta nei paesi emergenti, come la Cina, l’India ed il Brasile, grazie in
particolare alla robusta espansione della domanda privata, mentre si conferma più contenuta nei paesi
avanzati con un indebolimento nella seconda metà del 2010, in particolare negli Stati Uniti.
Per quanto riguarda l’Area Euro, il 2010 è stato caratterizzato da un recupero del Pil (+1,7% a fronte
del -4,1% del 2009), trainato dalla locomotiva tedesca, e da un’inflazione che, malgrado il recente rialzo
di dicembre, si è mantenuta sostanzialmente sotto controllo. Le incertezze sui conti pubblici di alcuni
paesi periferici europei (Grecia, Irlanda, Portogallo e Spagna) continuano tuttavia a gettare incertezze
sulle prospettive dell’Area Euro e sulla stabilità della moneta unica. Particolarmente critica risulta,
inoltre, la situazione sul mercato del lavoro, con un tasso di disoccupazione che continua a mantenersi
su livelli intorno al 10%.
La crescita italiana prosegue, ma senza particolari spunti, evidenziando una leggera decelerazione
nella seconda parte dell’anno. Il divario tra la crescita dell’economia italiana e quella media europea è
aumentato ulteriormente nel 2010 ed è atteso permanere anche nella media del prossimo anno. L’indice
della produzione industriale registra un leggero recupero a novembre, ma meno delle attese, mentre
gli indicatori di fiducia sia delle imprese che dei consumatori continuano a segnalare una ripresa nei
prossimi mesi. In progressivo rialzo dalla scorsa estate è risultata l’inflazione che a fine dicembre si è
portata su valori superiori alle attese intorno al 2%, sospinta in larga parte dalla dinamica dei prezzi dei
prodotti energetici. Tale trend è previsto mantenersi moderatamente anche nei prossimi mesi.
L’evolversi del quadro macroeconomico e finanziario ha fortemente inciso sulle dinamiche creditizie
delle banche italiane, con una ripresa in questi ultimi mesi dell’attività di impiego, in particolare verso
le imprese, e un rallentamento dell’attività di raccolta, soprattutto nelle componenti a breve termine.
Continua a preoccupare il deterioramento della qualità del credito con crescite ancora significative
dei crediti deteriorati, seppur in leggero rallentamento rispetto ai massimi registrati nel primo semestre
dell’anno. Sul fronte dei tassi di interesse bancari dopo un primo semestre caratterizzato da un
ripiegamento sui minimi storici, si è assistito nella seconda parte del 2010 ad una generalizzata
ripresa dei tassi attivi e passivi che hanno sostanzialmente recuperato i livelli di fine 2009. La forbice
bancaria, cioè il differenziale tra tasso attivo e passivo, si è mantenuta sostanzialmente costante nel
corso del 2010, confermandosi sui valori minimi di questi ultimi anni.
Scenario economico internazionale
L’attività economica europea, dopo la significativa accelerazione evidenziata nel secondo trimestre del
2010 (Pil +1,0% rispetto al trimestre precedente), ha nuovamente registrato un rallentamento nel terzo
trimestre dell’anno (+0,3% rispetto al trimestre precedente, +1,9% rispetto allo stesso periodo dell’anno
precedente), risentendo della frenata delle principali economie europee ed, in particolare, di quella
tedesca (+0,7% la crescita congiunturale nel terzo trimestre, in evidente flessione dal +2,3% registrato nel
secondo trimestre), che comunque si è confermata come la più dinamica rispetto al resto dell’area.
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Banca Nuova SpA
Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2010
I più recenti dati statistici e i risultati delle ultime indagini congiunturali confermano comunque il
proseguimento negli ultimi mesi del 2010 della positiva dinamica di fondo dell’attività economica
europea. L’attività produttiva continua a mostrare segnali di ripresa, recuperando progressivamente
terreno rispetto ai minimi raggiunti alla metà del 2009: l’indice della produzione industriale alla fine di
novembre ha registrato un aumento del +1,2% rispetto al mese di ottobre (+7,4% rispetto a
novembre dell’anno precedente), pur comunque rimanendo ancora ben distante dai livelli pre crisi.
Indicazioni positive, che confermano la ripresa in atto, provengono, in particolare, dai positivi risultati
delle più recenti survey sul clima di fiducia delle imprese. Anche l’andamento della fiducia dei
consumatori risulta in recupero, seppur più incerto, tornando sui livelli di 3 anni fa.
Permangono comunque forti incertezze sul quadro macroeconomico attuale, rappresentate
principalmente dai dubbi sulla sostenibilità dei conti pubblici di gran parte dei paesi europei e
principalmente Grecia, Portogallo, Irlanda e Spagna, che rischiano di condizionare la ripresa economica.
In Europa le politiche di bilancio sono orientate a contenere i disavanzi ed a ridurre il debito; in alcuni
paesi i premi per il rischio sui titoli sovrani sono tuttavia molto elevati, con riflessi negativi
sull’andamento dei mercati finanziari.
Altro elemento di forte preoccupazione è rappresentato dagli effetti che la recessione sta ancora
facendo sentire sul mercato del lavoro: il tasso di disoccupazione europeo si è mantenuto per tutto il
2010 su livelli molto elevati, pari a circa il 10% (10,1% l’ultimo dato disponibile relativo al mese di
novembre) con conseguenti ricadute negative in termini di contributo alla ripresa da parte dei consumi
privati.
Per quanto concerne i prezzi si è assistito per tutto il 2010 ad un graduale incremento del tasso di
inflazione, culminato a dicembre, secondo i dati dell’Eurostat, al +2,2% (in crescita dal +1,9% di
novembre). Questa tendenza, in qualche modo superiore alle attese, riflette in larga misura
l’accelerazione dei prezzi dei beni energetici e degli alimentari. Calcolata al netto delle componenti
alimentare ed energetica (cosiddetta inflazione core) l’inflazione è risalita in misura nettamente più
contenuta, intorno all’1%, in presenza di pressioni di origine interna che sono rimaste modeste. Per
quanto riguarda i prossimi mesi, le attese degli analisti si mantengono in linea con l’obiettivo di stabilità
dei prezzi, nonostante vi siano evidenze di pressioni al rialzo di breve periodo, tuttavia, come
recentemente dichiarato dal Consiglio direttivo della BCE, è necessario seguire l’andamento dei prezzi
con molta attenzione.
Politica monetaria internazionale
In presenza di una domanda interna ancora fragile e di rischi inflazionistici ancora contenuti,
l’orientamento della politica monetaria dei paesi avanzati è rimasto fortemente espansivo con tassi
ufficiali ai minimi storici ed una serie di misure “non convenzionali” ancora a regime. Tra queste ultime
si segnala, in particolare, il nuovo programma della Fed che prevede l’acquisto di titoli di stato a lungo
termine per complessivi 600 miliardi di dollari, da completarsi entro la metà del 2011. Sul fronte dei tassi
ufficiali la Fed ha recentemente confermato gli attuali livelli tra lo 0% e lo 0,25%. Non è mutato
neanche l’orientamento della Banca del Giappone e quello della Banca d’Inghilterra. La prima ha
lasciato invariato l’intervallo obiettivo per il tasso di riferimento tra lo 0% e lo 0,1%, mentre la seconda
ha mantenuto invariato allo 0,5% il tasso di policy, confermando inoltre l’obiettivo di acquisizione di
attività finanziarie per 200 miliardi di sterline come misura di allentamento quantitativo.
- 60 -
Banca Nuova SpA
Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2010
EUROPA E USA
- Evoluzione Tassi 4,5
2008
2009
2010
4,0
3,5
BCE
3,0
FED
2,5
2,0
1,5
1,0
0,5
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c
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n11
0,0
Per quanto riguarda l’Europa, il Consiglio direttivo della BCE nella riunione di gennaio 2011 ha
mantenuto il tasso minimo sulle operazioni di rifinanziamento all’1,0%, confermando di ritenere ancora
adeguati gli attuali livelli dei tassi di interesse e che l’evoluzione dei prezzi resterà in linea con la loro
stabilità nell’orizzonte rilevante per la politica monetaria, nonostante vi siano evidenze di pressioni al
rialzo di breve periodo. Sul fronte della congiuntura, secondo la BCE, i recenti dati economici risultano
coerenti con una positiva dinamica di fondo dell’attività economica, a fronte di un livello di incertezza
persistentemente elevato. Quanto all’inflazione la BCE ritiene che i prezzi al consumo nei prossimi mesi
potrebbero registrare ulteriori temporanei aumenti, collocandosi verosimilmente poco al di sopra del 2%,
soprattutto per effetto degli andamenti delle quotazioni delle materie prime, tuttavia le aspettative sul
medio-lungo periodo continuano a essere saldamente ancorate in linea con l’obiettivo del Consiglio
direttivo di preservare tassi di inflazione inferiori ma prossimi al 2% nel medio termine, sostenendo così
il potere di acquisto delle famiglie nell’area dell’euro.
Mercati finanziari internazionali
Il 2010 è stato un anno contrastato per i principali listini azionari con i mercati americani che hanno
archiviato le migliori performance (Nasdaq +17%, S&P500 +13% e Dow Jones +11%), seguite
dall’indice tedesco Dax (+16%), Londra (+10%) e Hong Kong (+7%). Deboli altri indici come Parigi (2%) e Tokio (-3%), mentre le peggiori performance sono state registrate dal nostro Ftse Mib (-13%) e
dalla borsa di Madrid (-17%). I principali indici europei hanno toccato i minimi a giugno sulla scia dei
timori dei debiti sovrani di alcuni paesi dell’Area Euro ed hanno ripreso successivamente la strada del
rialzo nell’ultima parte dell’anno per effetto del deprezzamento del dollaro che ha favorito il rialzo dei
titoli più legati all’economia reale. L’analisi settoriale ha ancora una volta mostrato la debolezza del
comparto bancario, che ha penalizzato, in particolare, la performance del Ftse-Mib, data la maggiore
incidenza delle banche sul listino italiano (24%). Sul risultato negativo della nostra borsa hanno pesato
anche le attese di una debole crescita dell’economia italiana, che conferma maggiori difficoltà rispetto
agli altri partner europei nel recuperare i livelli pre-crisi. Invariato rimane il numero delle società
quotate sui mercati di Borsa Italiana, patri a 332, con una capitalizzazione complessiva che non arriva
al 30% del Pil nazionale.
Sui mercati valutari il 2010 è stato l’anno delle montagne russe per l’euro dollaro, che è passato
nell’arco di 12 mesi da 1,50 ad 1,18 per poi attestarsi alla fine del 2010 all’1,32. La divisa europea si è
mossa in modo opposto al dollaro con il risultato di movimenti molto marcati del cambio: il
deprezzamento è stato più marcato nei confronti dello yen che insieme al dollaro australiano sono state le
divise che hanno visto il maggior apprezzamento in assoluto. Nell’ultima parte del 2010 le valute hanno
evidenziato un assestamento tra i timori sui debiti sovrani e il ritorno all’ottimismo per la ripresa.
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Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2010
L’economia italiana
Nei primi tre trimestri del 2010 l’Italia ha mostrato una ripresa economica lenta, mostrando tassi di
crescita inferiori a quelli medi dell’Area Euro. Dopo una lieve accelerazione mostrata nel secondo
trimestre (+0,5% rispetto al trimestre precedente), nel terzo trimestre la crescita del Pil ha segnato un
deludente +0,3% rispetto al trimestre precedente (+1,1% rispetto allo stesso periodo dell’anno
precedente), registrando la performance più contenuta tra i principali paesi europei. Dal lato della
domanda, al modesto incremento dei consumi delle famiglie si è affiancata la decelerazione degli
investimenti. Il principale contributo alla crescita del Pil nel terzo trimestre ha continuato a giungere dalle
esportazioni (+2,8% sul trimestre precedente), ma tenendo conto anche del contestuale forte rialzo delle
importazioni (+4,7% sul trimestre precedente), l’interscambio con l’estero ha complessivamente
contribuito negativamente (-0,5%) sulla crescita del Pil. Gli indicatori congiunturali più recenti
prefigurano un ulteriore rallentamento del Pil in Italia nell’ultima parte del 2010. L’indice della
produzione industriale, dopo una performance negativa nel mese di settembre, è rimasto
sostanzialmente invariato nel mese di ottobre rispetto al mese precedente, registrando a novembre una
crescita minima di circa l’1%: complessivamente nel 4° trimestre l’attività manifatturiera è stimata in
leggera contrazione rispetto al 3° trimestre dell’anno. Segnali più favorevoli provengono invece dalle
indagini sul clima di fiducia delle imprese, che delineano una prosecuzione della ripresa economica
seppur a ritmi piuttosto blandi. Sul lato dei consumi i comportamenti di spesa delle famiglie sono ancora
caratterizzati da cautela, risentendo della contrazione del reddito disponibile reale e della perdurante
debolezza del mercato del lavoro, anche se le indagini qualitative realizzate dall’Isae registrano a
dicembre, per il quarto mese consecutivo, un miglioramento della fiducia dei consumatori. Nelle
valutazioni dei consumatori rimangono tuttavia significative, seppur in lieve attenuazione, le
preoccupazioni circa le condizioni occupazionali. I più recenti dati diffusi dall’Istat, relativi a novembre,
confermano, infatti, una situazione critica sul mercato del lavoro, con il mantenimento di un elevato
tasso di disoccupazione, pari all’8,7% (10,1% a livello europeo), il più alto dall'
inizio delle serie
storiche mensili Istat, cioè gennaio 2004. Ancora più preoccupanti i dati sulla disoccupazione giovanile
(15-24 anni), salita a novembre al 28,9% (+0,9% rispetto al mese precedente e +2,4% rispetto a novembre
2009) che testimonia la debolezza delle prospettive occupazionali soprattutto per coloro che hanno scarsa
esperienza lavorativa.
Quanto all’andamento dei prezzi al consumo, a partire dalla scorsa estate il tasso di inflazione è
gradualmente risalito, portandosi a dicembre all’1,9% (2,1% l’indice armonizzato, leggermente
inferiore rispetto alla media europea, pari al 2,2%), sospinto dall’accelerazione delle componenti che più
direttamente risentono dei rincari delle materie di base. Tale trend è previsto mantenersi moderatamente
anche nei prossimi mesi portando il tasso di inflazione su valori leggermente superiori al 2%.
In leggero miglioramento i dati di finanza pubblica. Nel 2010 il fabbisogno del settore statale è
diminuito di circa l’1,5% del Pil rispetto all’anno precedente grazie alla contrazione delle erogazioni a
fronte di incassi rimasti sostanzialmente stabili. Nei primi 9 mesi del 2010, inoltre, anche l’indebitamento
netto in rapporto al Pil ha registrato una riduzione passando dal 5,5% del 2009 al 5,1%. Infine, secondo le
informazioni più recenti, nel 2010 il debito in rapporto al Pil sarebbe aumentato a circa il 119% dal 116%
del 2009, ma tale aumento sarebbe inferiore a quello medio previsto in autunno per l’Area Euro dalla
Commissione europea, pari a 5 punti percentuali (all’84% del Pil).
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Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2010
Il mercato del credito e del risparmio
Dinamica degli aggregati finanziari
(var. % annua)
14,0%
2009
2010
12,0%
Impieghi
10,0%
Raccolta diretta
8,0%
6,0%
4,0%
2,0%
0,0%
d- g- f- m- a- m- g- l- a- s- o- n- d- g- f- m- a- m- g- l- a- s- o- n08 09 09 09 09 09 09 09 09 09 09 09 09 10 10 10 10 10 10 10 10 10 10 10
Gli impieghi bancari e la rischiosità del credito
Nel corso degli ultimi mesi in Italia i finanziamenti bancari alle imprese e famiglie hanno ripreso ad
accelerare, evidenziando tassi di crescita più sostenuti rispetto alla media dell’Area Euro.
A novembre 2010 i prestiti al settore privato delle banche italiane hanno evidenziato una crescita
rispetto a novembre dell’anno precedente pari al +5,0%4 (+4,5% a ottobre 2010, +1,7% a dicembre
2009), tornando così ai livelli di inizio 2009. Il miglioramento del trend dei finanziamenti risulta trainato,
in particolare, della ripresa dei prestiti alle imprese, che dopo aver toccato valori negativi nei primi
mesi del 2010, è tornato ad evidenziare tassi di crescita positivi, seppur ancora su livelli bassi,
nell’ultimo trimestre dell’anno (+1,3% a novembre 2010). Tale dinamica è in larga parte spiegabile con
l’andamento della domanda da parte delle imprese, che risulta sostenuta dalla modesta espansione
dell’attività produttiva, oltre che con il rientro delle tensioni nell’offerta di credito da parte delle banche.
Sostenuta rimane la dinamica del totale prestiti alle famiglie (+7,8% a novembre 2010, +8,1% a
ottobre, +5,9% a dicembre 2009), grazie alla crescita sempre elevata dei finanziamenti per acquisto di
immobili.
4
Le dinamiche degli impieghi e della raccolta diretta dal mese di giugno 2010 sono state stimate depurandole
dall’effetto indotto sulle segnalazioni di vigilanza dalle modifiche intervenute con il recepimento del Regolamento
BCE/2008/32.
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Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2010
Prestiti a famiglie e società non finanziarie
(var. % annua)
2009
10,0%
2010
famiglie
imprese
8,0%
6,0%
4,0%
2,0%
0,0%
-2,0%
-4,0%
d- g- f- m- a- m- g- l- a- s- o- n- d- g- f- m- a- m- g- l- a- s- o- n08 09 09 09 09 09 09 09 09 09 09 09 09 10 10 10 10 10 10 10 10 10 10 10
La qualità del credito risente ancora della caduta dell’attività produttiva registrata nel 2009, come
testimoniato dalla costante crescita, seppur in leggero rallentamento rispetto ai massimi registrati nel
primo semestre, dello stock di sofferenze lorde (+30,3% a novembre 2010 rispetto a novembre dell’anno
precedente). Il rapporto delle sofferenze lorde sugli impieghi alla fine di novembre è salito a circa il
4,0% dal 3,3% di dicembre 2009. Tali valori, seppur elevati, risultano comunque in parte contenuti per
effetto del basso livello dei tassi di interesse, che limita la pressione degli oneri finanziari sui bilanci delle
imprese e sul reddito disponibile delle famiglie, e ai progressi nelle modalità di gestione dei rischi di
credito da parte delle banche.
Le prospettive sull’evoluzione della qualità del credito rimangono ancora incerte anche se si
evidenziano alcuni primi segnali di assestamento della situazione. In particolare, nel terzo trimestre del
2010, ultimo dato disponibile, gli incagli hanno registrato una crescita annua pari a circa il 14%, in
rallentamento rispetto al 48% di dicembre 2009. Nello stesso periodo anche le posizioni scadute e
sconfinate e le posizioni ristrutturate sono cresciute rispetto all’anno precedente, ma ad un ritmo inferiore
rispetto ai trimestri precedenti, facendo quindi prevedere una stabilizzazione dell’evoluzione del credito
anomalo nei prossimi mesi.
La raccolta
Gli ultimi dati disponibili confermano il significativo rallentamento dell’attività di raccolta delle
banche italiane, soprattutto nelle componenti a breve termine, e riflette la sostanziale stabilità della
raccolta obbligazionaria. A novembre 2010, infatti, il tasso di crescita annua della raccolta diretta è
sceso al 3,7%1 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, a fronte del +4,2% di ottobre 2010 e
+9,2% di dicembre 2009. Come anticipato l’attenuazione del ritmo di crescita dell’attività di funding è il
risultato della decelerazione dei depositi (+6,7% annuo a novembre, a fronte del 7,0% di ottobre e 7,8%
a dicembre 2009), mentre la variazione delle obbligazioni si è confermata sostanzialmente nulla in
questi ultimi mesi (-0,5% annuo a novembre a fronte del +0,1% di ottobre e dell’11,2% annuo a dicembre
2009), penalizzata in particolare dalle scelte di investimento verso altre forme di risparmio. In forte
accelerazione risultano, invece, le operazioni di pronti contro termine con clientela che a novembre
2010 registrano una crescita annua di oltre l’80% (-26,7% a fine 2009).
Il 2010 conferma la leggera ripresa del comparto del risparmio gestito. Secondo gli ultimi dati diffusi
da Assogestioni (l'
associazione che riunisce le principali Sgr del settore e che monitora l'
andamento dei
fondi comuni italiani ed esteri) il settore dei fondi comuni e sicav archivia l’ultimo mese dell’anno con
deflussi per 3,2 miliardi di euro, ma il rendiconto sull’intero anno torna positivo evidenziando una
raccolta netta pari ad oltre 1 miliardo e un patrimonio che ha raggiunto 452,5 miliardi di euro (+
4% rispetto a dicembre 2009). Fra i prodotti preferiti dai risparmiatori nel corso dell’anno si sono
segnalati i fondi obbligazionari, il comparto più importante del settore con il 41% del patrimonio, seguiti
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Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2010
dagli azionari, bilanciati e flessibili, mentre i fondi di liquidità sono quelli che nel corso dell’anno hanno
registrato i maggiori riscatti, penalizzati dalla ricerca dei risparmiatori di maggiori rendimenti.
I tassi di interesse bancari
Sul fronte dei tassi di interesse bancari dopo un primo semestre caratterizzato da un ripiegamento sui
minimi storici, si è assistito nella seconda parte del 2010 ad una generalizzata ripresa dei tassi fino a
recuperare i livelli di fine 2009.
Relativamente ai tassi attivi a dicembre 2010 le ultime stime disponibili hanno evidenziato che il tasso
medio ponderato sullo stock dei prestiti alle famiglie e società non finanziarie, elaborato dall’Abi, si è
stabilizzato sui valori del mese precedente, ma ha comunque registrato una leggera flessione rispetto a
dicembre 2009 pari a 12 basis points (+12 basis points rispetto a giugno 2010). Tale andamento, unito ad
una maggiore crescita evidenziata nello stesso periodo dai tassi di mercato, come ad esempio l’Euribor a
tre mesi, ha determinato nel corso del 2010 una conseguente e progressiva riduzione del mark up
(differenza tra tasso sugli impieghi a clientela e Euribor tre mesi), erosione comunque stabilizzatasi in
questi ultimi mesi.
Sulle forme tecniche di raccolta le stime di dicembre evidenziano un assestamento nella dinamica dei
tassi bancari, in coerenza con l’andamento dei tassi di mercato. In particolare il tasso sui depositi a fine
dicembre è risultato pari allo 0,69% (0,68% a novembre e 0,68% a dicembre 2009). In questo ultimo
scorcio dell’ano si è invece assistito ad un aumento della remunerazione delle obbligazioni passate
dall’2,76% di ottobre al 2,91% di dicembre 2010, stesso valore di dicembre 2009. La lenta ma
progressiva ripresa dei tassi di mercato sta determinando un recupero del mark down (differenza Euribor
tre mesi e tasso sui depositi a clientela), dopo aver raggiunto livelli sostanzialmente nulli nei primi mesi
del 2010.
La forbice bancaria, cioè il differenziale tra tasso attivo e passivo, si è mantenuta sostanzialmente
costante nel corso del 2010, confermandosi sui valori minimi di questi ultimi anni.
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LA SITUAZIONE ECONOMICA E CREDITIZIA DELLE NOSTRE AREE
Dopo il sensibile calo del 5% del PIL registrato in Italia nel 2009, le prime stime dell’ISTAT e dei
principali centri di ricerca delineano una ripresa della crescita tendenziale, anche se a ritmi inferiori
rispetto a quelli mediamente stimati per l’area dell’Euro. Il primo decennio del nuovo secolo tende a
chiudersi, per le regioni meridionali, con un esito di mancata convergenza con il resto del Paese; trend
evidenziato soprattutto nell’ultimo periodo. Gli effetti della recessione sommati ad una perdurante
tendenza di bassa crescita mostrano i loro pesanti effetti nella tabella sotto riportata; in Sicilia, in presenza
di una crescita del PIL stimata pari allo 0,7 per cento nel 2010 ed allo 0,6 per cento nel 2011, si
recupererebbero i livelli di PIL toccati tra il 2004 ed il 2005. Leggermente migliore la situazione nel
Lazio, dove si tornerebbe comunque ai livelli di PIL fatti registrare nel 2006; preoccupante la situazione
della Calabria, dove non si riuscirebbe a tornare ai livelli mediamente toccati nel corso del primo
decennio del nuovo secolo.
Elaborazioni Ufficio Studi Banca Nuova su fonte ISTAT – PIL ai prezzi di mercato (milioni di euro valori concatenati anno 2000)
Mentre la congiuntura dell’economia laziale mostra una fase di recupero rispetto alla brusca caduta
registrata nel corso del 2009 (stime del PIL 2010 e 2011 rispettivamente +0,8 e +0,6 per cento), in Sicilia
si registrano timidi segnali di attenuazione della fase recessiva, a fronte di un livello di attività economica
che, in Calabria, tende invece a ristagnare (stime del PIL 2010 e 2011 rispettivamente +0,1 e +0,3 per
cento).
Elaborazioni Ufficio Studi Banca Nuova su fonte Prometeia "Scenari di previsione"
Nel Lazio, infatti, nel corso del 2010 si è assistito ad una graduale ripresa degli ordinativi al settore
industriale cui ha prontamente fatto seguito un aumento del grado di utilizzo degli impianti produttivi. Il
fenomeno è stato anche accompagnato da un aumento delle esportazioni, sostenute, in particolare, dai
settori della chimica, della farmaceutica, della meccanica ed elettronica. In Sicilia, invece, i segnali sono
stati decisamente più timidi: qualche elemento di miglioramento nell’industria, cui tuttavia si è associato
un modesto grado di utilizzo degli impianti ed un conseguente impatto negativo sugli investimenti.
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Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2010
Decisamente migliore, invece, il dato delle esportazioni isolane che sono tornate a crescere dopo la
flessione del 2009. In Calabria, come anticipato, la produzione industriale si è purtroppo mantenuta sui
valori minimi fatti registrare nel corso del 2009. Mentre in Sicilia il settore delle costruzioni ha mostrato
segni di ripresa, in Calabria si è al contrario registrata un’ulteriore contrazione. Anche per quanto
concerne le imprese dei servizi privati non finanziari si è assistito ad una tendenza opposta; se in Sicilia,
infatti, si sono registrati alcuni modesti segnali di ripresa, in Calabria, al contrario, la dinamica
congiunturale negativa è stata piuttosto marcata, con una consistente flessione del fatturato.
La dinamica appena rappresentata trova peraltro riscontro nel mercato del lavoro: mentre nel Lazio si
registra un incremento nel numero degli occupati ed un conseguente calo nel tasso di disoccupazione, non
si registrano trend analoghi nelle regioni meridionali. Tanto in Sicilia quanto in Calabria si è accentuata la
dinamica calante dell’occupazione. In Sicilia, inoltre, è aumentato il tasso di disoccupazione, rimasto
invece inalterato in Calabria a fronte, tuttavia, di un peggioramento del tasso di inattività.
L’analisi dei livelli di PIL pro capite ai prezzi di mercato denuncia differenze regionali sensibili ed una
divario tra Mezzogiorno e Centro-Nord che tende a mantenersi pressoché inalterato. A differenza di
quanto sta accadendo nel resto d’Europa, pertanto, in Italia non stiamo assistendo a un processo di
convergenza dei valori del PIL pro capite a livello regionale.
Tra i territori di insediamento della Banca è la regione Lazio a presentare i valori più elevati del PIL pro
capite nel 2009 (superiori ai 23 mila euro per abitante), mentre Calabria e Sicilia, con valori pari a poco
più di 13 mila euro per abitante, si classificano ai valori più bassi tra le regioni italiane.
Elaborazioni Ufficio Studi Banca Nuova su fonte ISTAT
Anche dall’analisi della composizione della domanda interna, e quindi della ripartizione tra consumi ed
investimenti, emerge una tendenza di forte squilibrio a livello regionale a fronte di dati medi nazionali in
linea con i valori europei (80 per cento delle risorse destinata ai consumi e il 20 per cento agli
investimenti). Anche in questo caso è proprio il Mezzogiorno ad evidenziare i maggiori squilibri, con la
maggior parte delle regioni costrette ad importare beni e servizi per sostenere consumi ed investimenti per
una quota di PIL in media superiore ai 20 punti percentuali. Gli ultimi dati messi a disposizione
dall’ISTAT, infatti, denunciano una propensione al consumo molto marcata, con le punte estreme
rappresentate proprio da Sicilia e Calabria dove si registrano livelli di consumo ampiamente superiori al
PIL.
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Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2010
Elaborazioni Ufficio Studi Banca Nuova su fonte ISTAT – Anno 2007 - Milioni di euro correnti - Valori
espressi in % del PIL
80,00%
60,00%
% del PIL
40,00%
20,00%
0,00%
-20,00%
-40,00%
Sicilia
Calabria
Mezzogiorno
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Italia
Lazio
Italia centrale
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Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2010
La produttività del lavoro presenta un andamento negativo, con un tasso di contrazione particolarmente
forte nel periodo 2007-2009. Ancora una volta il livello della produttività del lavoro presenta una
notevole variabilità tra le regioni italiane, denunciando notevoli differenze non solo nell’articolazione
della struttura produttiva ma anche nell’efficienza d’impiego del fattore lavoro. Le regioni del
Mezzogiorno si posizionano in fondo alla classifica, mentre alcune regioni del Centro, tra cui il Lazio, si
collocano sopra la media nazionale.
Elaborazioni Ufficio Studi Banca Nuova su fonte ISTAT – Valore aggiunto ai prezzi di base per Ula per
regione (valori concatenati anno di riferimento 2000, migliaia di euro tabella di sinistra e variazioni
percentuali tabella di destra)
Nel 2009 solo il 10,5 per cento delle esportazioni è riferibile alle regioni del Mezzogiorno. Tra queste la
Sicilia presenta una delle quote maggiori, superata solo dalla Campania (2,7 per cento). Analizzando il
grado di apertura delle singole regioni ritroviamo ancora una volta marcate differenze; nelle principali
regioni del Nord-est la quota dell’export supera del 40 per cento quella del rispettivo prodotto interno
lordo, mentre mediamente nel Mezzogiorno il valore dell’indice non è distante dallo zero (0,4).
Tra il 2000 e il 2009 le esportazioni italiane sono cresciute in termini nominali del 12 per cento, in misura
maggiore quelle extra-Ue. Per una volta la Sicilia presenta dati di crescita migliori non solo rispetto al
Mezzogiorno ma anche in confronto alla media nazionale, avendo fatto registrare una crescita del 13,8 per
cento e di ben il 29,7 per cento verso i Paesi extra-UE.
Elaborazioni Ufficio Studi Banca Nuova su fonte ISTAT
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Anche i tassi di natalità e mortalità delle imprese presentano valori molto diversificati a livello regionale.
In particolare le statistiche evidenziano come la popolazione di imprese, nel Mezzogiorno, sia più
instabile, essendo caratterizzata dai valori più alti di natalità e mortalità, dovuti anche alla maggiore
frammentazione del sistema produttivo meridionale e alla specializzazione relativa nel segmento delle
microimprese (1-9 addetti) operanti nei servizi. In Sicilia e Calabria, ma anche nel Lazio, si registrano
valori del tasso di sopravvivenza a 5 anni inferiori al 50 per cento (quindi meno di un’impresa su due).
All’estremo opposto si colloca il Nord-est, con una movimentazione più bassa ed un tasso di
sopravvivenza del 58,7 per cento.
Elaborazioni Ufficio Studi Banca Nuova su fonte ISTAT – valori percentuali
L’Italia è considerata la Patria della piccola e media impresa. A fine 2008 si contavano quasi 66 imprese
ogni mille abitanti mentre nel 2001 erano appena 54. Anche da questo dato si può constatare il ritardo del
Mezzogiorno che presenta, a fine 2008, valori leggermente inferiori al dato medio nazionale del 2001.
Tutte e tre le regioni da noi prese in esame presentano peraltro valori leggermente inferiori ai rispettivi
benchmark territoriali di riferimento.
Elaborazioni Ufficio Studi Banca Nuova su fonte ISTAT
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Per quanto concerne il modello di specializzazione, in Sicilia i primi due settori sono rappresentati,
nell’ordine, dai Beni Strumentali e Mezzi di Trasporto per il 22 per cento del totale Valore Aggiunto
manifatturiero, e dal comparto dei prodotti Alimentari, Bevande e Tabacco, con una quota del 20 per
cento; importante anche il peso dei Prodotti Combustibili, Chimici e Farmaceutici pari al 19 per cento. In
Calabria i primi due settori sono rappresentati rispettivamente dai prodotti Alimentari, Bevande e Tabacco
(19 per cento) e dai Beni Strumentali e Mezzi di Trasporto (17 per cento). Nel Lazio, infine, troviamo il
settore dei Beni Strumentali e Mezzi di Trasporto con una quota del 26 per cento ed il comparto dei
Prodotti Combustibili, Chimici e Farmaceutici (21 per cento). In questa regione, infine, il settore della
Carta, editoria e stampa rappresenta una quota pari al 12 per cento del totale Valore Aggiunto
manifatturiero.
Elaborazioni Ufficio Studi Banca Nuova su fonte ISTAT - Composizione del Valore Aggiunto
manifatturiero - anno 2007
Il tasso di inattività rappresenta un indicatore che fotografa più fedelmente, rispetto al tradizionale tasso
di disoccupazione, la situazione del mercato del lavoro; peraltro questo indicatore è più efficace per quei
paesi, tra i quali l’Italia, caratterizzati da un tasso di disoccupazione contenuto, nel raffronto europeo, ma
anche da una bassa partecipazione al mercato del lavoro. Il tasso di inattività italiano nel 2009 è stato pari
al 37,6 per cento, contro una media UE del 28,6 per cento. Ricalcando in buona parte la distribuzione del
tasso di disoccupazione, inoltre, il dato varia in modo considerevole tra le regioni italiane. A fronte
dell’Emilia-Romagna, che presenta un valore eccezionalmente inferiore alla media comunitaria, troviamo
le regioni del Mezzogiorno che si collocano quasi tutte ben al di sopra del 40 per cento di inattività, con
punte ancora più elevate in Campania e Calabria dove più di una persona su due non partecipa al mercato
del lavoro.
Sempre nelle regioni del Sud, inoltre, si osservano i differenziali maggiori tra i livelli di inattività
maschili e femminili, con l’apice registrato in Sicilia dove si oltrepassano i trenta punti percentuali.
Anche a livello di tendenza i dati confermano la gravità della situazione in cui versa il Mezzogiorno: se
infatti la tendenza media nazionale e di tutti i principali aggregati regionali è di riduzione del tasso di
inattività, al contrario nelle regioni del Mezzogiorno assistiamo ad una sua crescita (dal 45,2 al 48,9 per
cento).
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Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2010
Elaborazioni Ufficio Studi Banca Nuova su fonte ISTAT – valori percentuali
Anche il mercato del credito presenta andamenti territoriali non omogenei. Nel Lazio i prestiti bancari alla
clientela residente si sono ulteriormente ridotti; particolarmente marcata la flessione del credito alle
imprese, soprattutto di grandi dimensioni. L’espansione dei prestiti alle famiglie laziali (4,1 per cento) ha
riflesso la ripresa dei finanziamenti per l’acquisto delle abitazioni. In Sicilia e Calabria, al contrario, si
registrano recuperi nei tassi di crescita dei prestiti bancari all’economia; in particolare in Calabria il ritmo
di espansione è superiore alla media nazionale, con il credito erogato alle imprese che torna a crescere
dopo aver fatto registrare svariati mesi di flessione.
Elaborazione Ufficio Studi Banca Nuova su fonte Banca d’Italia – Variazioni % sui dodici mesi. Escluse
le sofferenze ed i p/t. Dati corretti per le cartolarizzazioni
I flussi di nuove sofferenze sono tendenzialmente stabili per il settore delle famiglie consumatrici; fa
eccezione la Calabria, che riporta un incremento, così come in aumento risulta complessivamente il flusso
di nuove sofferenze per le Imprese. Complessivamente nelle tre regioni da noi analizzate è peggiorata la
qualità del credito erogato.
Elaborazione Ufficio Studi Banca Nuova su fonte Banca d’Italia – Variazioni % sui dodici mesi - In
percentuale dei prestiti.
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L’andamento dei depositi bancari risulta in flessione. Complessivamente migliore il trend riferito alle sole
famigli consumatrici, con la regione Lazio che riporta i valori di crescita più elevati nell’ambito del nostro
campione territoriale analizzato.
Elaborazione Ufficio Studi Banca Nuova su fonte Banca d’Italia – Variazioni % sui dodici mesi
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L’ATTIVITÀ DI INTERMEDIAZIONE CREDITIZIA
Il prodotto bancario
Al 31 dicembre 2010 il prodotto bancario della Banca è risultato pari ad oltre 9.022 milioni di Euro, con
una crescita rispetto allo scorso anno di circa 484 milioni di Euro (+5,7%).
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La massa amministrata
Al 31 dicembre 2010 la massa amministrata della Banca è risultata pari ad oltre 5.296 milioni di Euro, in
crescita rispetto allo scorso anno di oltre 91 milioni di Euro (+1,8%).
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La raccolta diretta
La raccolta diretta è risultata pari a oltre 3.667 milioni di Euro, praticamente in linea con lo scorso anno (0,1%).
Più in dettaglio: i conti correnti di raccolta ammontano ad oltre 2.453 milioni di Euro con una crescita di
circa 3 milioni di Euro (+0,1%); i depositi vincolati sono risultati superiori ai 43 milioni di Euro con una
crescita di oltre 38 milioni di Euro; le operazioni di pronti contro termine sono risultati pari a oltre 78
milioni di Euro, con un incremento di circa 23 milioni di Euro (+41%); le obbligazioni, pari a circa 867
milioni di Euro, presentano una flessione di circa 55 milioni di Euro (-6%), al riguardo occorre segnalare
che, nel corso del 2010, è stato rimborsato un prestito obbligazionario di 100 milioni di Euro sottoscritto
dalla Capogruppo, pertanto, al netto di tale scadenza il comparto presenterebbe una cresciuta di oltre 45
milioni di Euro (+4,9%); i certificati di deposito, pari a oltre 72 milioni di Euro, sono risultati inferiori di
circa 8 milioni di Euro (-9,5%) ed infine gli altri debiti, pari ad oltre 152 milioni di Euro, sono diminuiti
di circa 5 milioni di Euro (-2,9%).
Infine, relativamente ai conti correnti, occorre evidenziare che un importante cliente istituzionale siciliano
è stato assorbito nella tesoreria accentrata della Regione Siciliana per un importo pari a circa 90 milioni di
Euro.
- 76 -
Banca Nuova SpA
Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2010
La raccolta indiretta
La raccolta indiretta si è attestata ad oltre 1.629 milioni di Euro, segnando un incremento in valore
assoluto di circa 95 milioni di Euro rispetto allo scorso anno (+6,2%). Più in dettaglio il comparto gestito
si è incrementato di oltre 5 milioni di Euro (+1,2%), il previdenziale di oltre 16 milioni di Euro (+6,9%) e
l’amministrato di oltre 73 milioni di Euro (+8,6%).
Fonte: dati Controlli di Gestione
- 77 -
Banca Nuova SpA
Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2010
Gli impieghi
Gli impieghi netti sono ascesi ad oltre 3.726 milioni di Euro, con un incremento di circa 392 milioni di
Euro rispetto al pari dato dell’anno precedente (+11,8%).
In particolare: gli impieghi in conto corrente sono cresciuti di oltre 67 milioni di Euro (+12,8%), i mutui
si sono incrementati di oltre 267 milioni di Euro (+11,1%), le altre operazioni hanno segnalato una
crescita di oltre 20 milioni di Euro (+5,7%) ed infine i titoli di debito hanno registrato un incremento di
circa 38 milioni di Euro (+135,5%).
- 78 -
Banca Nuova SpA
Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2010
Rapporto Impieghi/Raccolta
(in migliaia di euro)
31/12/10
31/12/09
Impieghi con clientela
Raccolta Diretta
3.726.279
3.667.076
3.334.350
3.670.293
Sbilancio netto
59.203
Rapporto Impieghi/Raccolta
101,6%
(335.943)
Variazione annuale
assoluta
%
391.929
-3.217
11,8%
-0,1%
395.146
n.s.
90,8%
Lo sbilancio netto è passato da circa 336 milioni di Euro negativi ad oltre 59 milioni positivi, con una
variazione assoluta positiva pari a oltre 395 milioni di Euro; in ragione di ciò il rapporto impieghi /
raccolta è risultato pari al 101,6%, con una crescita di 10,8 p.p..
- 79 -
Banca Nuova SpA
Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2010
Di seguito si propone la serie degli indici di qualità del credito e le tabelle riepilogative della situazione
dei crediti per cassa verso la clientela.
Crediti deteriorati netti
(in migliaia di euro)
31/12/10
Sofferenze
Incagli
Crediti ristrutturati
Esposizioni scadute
Totale crediti deteriorati netti
31/12/09
Variazione annua
assoluta
%
77.724
96.930
10.274
47.876
51.520
63.105
17.513
42.419
26.204
33.825
(7.239)
5.457
50,9%
53,6%
-41,3%
12,9%
232.804
174.557
58.247
33,4%
Crediti deteriorati netti
250.000
232.804
(in migliaia di euro)
200.000
174.557
+33,4%
150.000
100.000
50.000
0
31/12/2009
31/12/2010
Il totale dei crediti deteriorati netti, è ammontato, al 31 dicembre 2010, a circa 233 milioni di Euro, con
un incremento rispetto allo scorso anno di oltre 58 milioni di Euro (+33,4%). La crescita maggiore è stata
realizzata nel comparto degli incagli, che sono passati da poco più di 63 milioni di Euro a circa 97 milioni
di Euro (+53,6%). Inoltre le sofferenze sono ascese a circa 78 milioni di Euro, con un incremento pari a
oltre 26 milioni di Euro (+50,9%).
- 80 -
Banca Nuova SpA
Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2010
31 dicembre 2010
Categorie
(in migliaia di euro)
Esposizione
lorda
Rettifiche di
valore
Esposizione
netta
Crediti deteriorati
1
Sofferenze
Incagli
Crediti ristrutturati
Esposizioni scadute
Crediti in bonis
Crediti verso clientela
Titoli di debito
326.728
156.176
110.438
10.357
49.757
3.503.626
3.437.694
65.932
93.924
78.452
13.508
83
1.881
10.151
10.151
-
232.804
77.724
96.930
10.274
47.876
3.493.475
3.427.543
65.932
Totale
3.830.354
104.075
3.726.279
31 dicembre 2009
Categorie
(in migliaia di euro)
Esposizione
lorda
Rettifiche di
valore
Esposizione
netta
Crediti deteriorati
1
Sofferenze
Incagli
Crediti ristrutturati
Esposizioni scadute
Crediti in bonis
Crediti verso clientela
Titoli di debito
255.358
119.009
74.827
17.614
43.908
3.168.623
3.140.630
27.993
80.801
67.489
11.722
101
1.489
8.830
8.830
-
174.557
51.520
63.105
17.513
42.419
3.159.793
3.131.800
27.993
Totale
3.423.981
89.631
3.334.350
Indici di qualità del credito
2
31/12/2010
31/12/2009
8,68%
4,15%
2,93%
6,36%
2,12%
2,65%
28,75%
36,00%
50,23%
59,77%
12,23%
0,80%
3,78%
0,30%
0,36%
7,52%
3,50%
2,20%
5,28%
1,56%
1,91%
31,64%
40,13%
56,71%
66,81%
15,67%
0,57%
3,39%
0,28%
0,33%
- crediti deteriorati lordi / crediti lordi
- sofferenze lorde / crediti lordi
- incagli lordi / crediti lordi
- crediti deteriorati netti / crediti netti
- sofferenze nette / crediti netti
- incagli netti / crediti netti
- % copertura crediti deteriorati
3
- % copertura crediti deteriorati (inclusi conti di memoria)
- % copertura sofferenze
3
- % copertura sofferenze (inclusi conti di memoria)
- % copertura incagli
- % copertura ristrutturati
- % copertura esposizioni scadute
- % copertura crediti verso clientela in bonis
4
- Costo del credito
1
Le sofferenze non includono i passaggi a perdite su crediti in procedura concorsuale ancora in corso alla data di riferimento.
Gli indici di qualità del credito sono determinati escludendo i titoli di debito.
3
I "conti di memoria" attengono a posizioni in procedura concorsuale ancora in corso alla data di riferimento ed oggetto di stralcio per la parte delle
stesse ritenuta non recuperabile.
2
4
Il costo del credito è calcolato annualizzando il rapporto, alla data di riferimento, tra le rettifiche di valore nette su crediti ed i crediti lordi (esclusi i
titoli di debito)
- 81 -
Banca Nuova SpA
Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2010
COMMENTO AI RISULTATI ECONOMICI
CONTO ECONOMICO IAS / IFRS AL 31 DICEMBRE 2010
Voce di
Bilancio
10.
20.
dicembre-10
(valori in migliaia di euro)
dicembre-09
Variazioni
assoluta
percentuale
Interessi attivi e proventi assimilati
Interessi passivi e oneri assimilati
142.891
(64.414)
155.770
(69.299)
(12.879)
4.885
30.
Margine di Interesse
78.477
86.471
(7.994)
-9,2%
40.
50.
Commissioni attive
Commissioni passive
72.415
(9.321)
59.195
(9.190)
13.220
(131)
22,3%
1,4%
60.
Commissioni nette
63.094
50.005
13.089
26,2%
70.
80.
90.
100.
Dividendi e proventi simili
Risultato netto dell'
attività di negoziazione
Risultato netto dell'
attività di copertura
Utili (perdite) da cessione o riacquisto di:
a) crediti
b) attività finanziarie disponibili per la vendita
c) attività finanziarie detenute sino alla scadenza
d) passività finanziarie
Ris. netto delle atttività e passività fin. valutate al fair value
3.269
760
(306)
(535)
(27)
192
(700)
(76)
2.494
807
50
(189)
1
(190)
382
775
(47)
(356)
(346)
(28)
192
(510)
(458)
31,1%
-5,8%
n.s.
183,1%
n.s.
n.s.
268,4%
n.s.
Margine dell'attività finanziaria
3.112
3.544
(432)
-12,2%
144.683
140.020
110.
120.
Margine d'Intermediazione
130.
Rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento di:
a) crediti
b) attività finanziarie disponibili per la vendita
c) attività finanziarie detenute sino alla scadenza
d) altre operazioni finanziarie
140.
Risultato netto della gestione finanziaria
130.314
128.546
1.768
150.
160.
170.
180.
190.
Spese amministrative:
a) spese per il personale
b) altre spese amministrative
Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri
Rettifiche/Riprese di valore nette su attività materiali
Rettifiche/Riprese di valore nette su attività immateriali
Altri oneri/proventi di gestione
(115.800)
(60.995)
(54.805)
(430)
(3.181)
(459)
8.213
(113.045)
(59.981)
(53.064)
(25)
(3.260)
(639)
8.909
(2.755)
(1.014)
(1.741)
(405)
79
180
(696)
2,4%
1,7%
3,3%
1620,0%
-2,4%
-28,2%
-7,8%
200.
Costi operativi
(111.657)
(108.060)
(3.597)
3,3%
18.657
20.486
(1.829)
-8,9%
23
(3)
(15)
n.s.
-65,2%
20.509
(1.847)
-9,0%
(14.369)
(13.485)
(827)
(57)
Risultato netto della gestione operativa
210.
220.
230.
240.
Utili (perdite) delle partecipazioni
Ris. netto della val. al fair value delle attività mat e imm.
Rettifiche di valore dell'
avviamento
Utili (Perdite) da cessione di investimenti
(3)
8
250.
Utile dell'operatività corrente al lordo delle imposte
18.662
260.
Imposte sul reddito dell'
esercizio dell'
operatività corrente
(9.446)
270.
Utile dell'operatività corrente al netto delle imposte
9.216
280.
Utile (Perdita) dei gruppi di att in via di dism al netto delle
imposte
290.
Utile netto
(11.474)
(11.049)
(284)
(141)
(8.153)
12.356
-
-
9.216
12.356
4.663
-8,3%
-7,0%
(2.895)
(2.436)
(543)
84
3,3%
25,2%
22,0%
191,2%
-59,6%
1,4%
(1.293)
15,9%
(3.140)
-25,4%
-
(3.140)
-
-25,4%
Gli interessi attivi e i proventi assimilati sono risultati pari a circa 142,9 milioni di Euro, con una
riduzione rispetto all’esercizio precedente di circa 12,9 milioni di Euro (-8,3%).
Gli interessi passivi e gli oneri assimilati sono risultati pari a oltre 64,4 milioni di Euro, con una flessione
rispetto scorso esercizio di circa 4,9 milioni di Euro (-7,0%).
- 82 -
Banca Nuova SpA
Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2010
Pertanto, il margine di interesse è ammontato a circa 78,5 milioni di Euro, con un decremento di circa 8
milioni di Euro (-9,2%).
La flessione evidenziata nel margine di interesse si giustifica per il venir meno a partire dal secondo
semestre del 2009 della commissione di massimo scoperto sostituita (contabilizzata tra gli interessi attivi)
con decorrenza 1° luglio 2009 da altre commissioni che insistono tra le commissioni attive.
Le commissioni attive sono risultate pari a oltre 72,4 milioni di Euro, con un incremento di oltre 13,2
milioni di Euro (+22,3%).
Le commissioni passive si sono attestate a oltre 9,3 milioni di Euro, con un incremento rispetto al dato
dello scorso anno di 132 mila Euro (+1,4%).
Pertanto, le commissioni nette sono risultate pari a circa 63,1 milioni di Euro, con un incremento in
valore assoluto di circa 13,1 milioni di Euro (+26,2%). L’incremento sopra evidenziato è, come detto, in
parte da ascrivere alle commissioni che hanno sostituito quella di massimo scoperto.
L’apporto dei dividendi e proventi simili è stato pari a circa 3,3 milioni di Euro, con un incremento di 775
mila Euro (+31,1%).
Il risultato netto della attività di negoziazione è risultato pari a 760 mila Euro, in contrazione rispetto al
risultato dello scorso anno di 47 mila Euro (-5,8%).
Il risultato netto delle attività di copertura è risultato negativo per 306 mila Euro, mentre lo scorso anno
era stato positivo per 50 mila Euro.
La perdita da cessione o riacquisto di attività e passività finanziarie è risultata pari a 535 mila Euro, con
uno scostamento negativo pari a 346 mila Euro sull’anno precedente.
Il risultato netto delle attività e passività valutate al fair value è risultato negativo per 76 mila Euro,
mentre lo scorso anno era stato positivo per 382 mila Euro.
Pertanto il margine dell’attività finanziaria è risultato superiore ai 3,1 milioni d Euro, in flessione di
432 mila Euro (-12,2%) sull’esercizio precedente.
Tenuto conto di quanto sopra, il margine di intermediazione si attesta a 144,7 milioni di Euro, con un
incremento rispetto allo scorso esercizio di circa 4,7 milioni di Euro (+3,3%).
Le rettifiche e riprese di valore nette per deterioramento di crediti, attività finanziarie disponibili per la
vendita e delle altre operazioni finanziarie sono risultate pari a circa 14,4 milioni di Euro, con un
incremento di circa 2,9 milioni di Euro (+25,2%) sul 2010.
Il risultato netto della gestione finanziaria è ammontato quindi a oltre 130,3 milioni di Euro, con un
incremento rispetto allo scorso anno di circa 1,8 milioni di Euro (+1,4%).
I costi operativi sono risultati pari a circa 111,7 milioni di Euro, con un incremento di circa 3,6 milioni di
Euro (+3,3%) sull’anno precedente.
Di seguito si propone il dettaglio delle singole componenti di costo.
Le spese del personale sono risultate pari a circa 61 milioni di Euro, con una crescita rispetto al pari dato
dello scorso anno di 1.014 mila Euro (+1,7%).
- 83 -
Banca Nuova SpA
Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2010
Le altre spese amministrative sono ammontate a oltre 54,8 milioni di Euro, con un aumento in valore
assoluto di circa 1,7 milioni di Euro (+3,3%).
Gli accantonamenti per rischi e oneri sono risultati pari a 430 mila Euro, con un incremento rispetto allo
scorso anno di 405 mila Euro.
Le rettifiche di valore nette sulle attività materiali si sono attestate a circa 3,2 milioni di Euro, quasi in
linea con il risultato dello scorso anno (-2,4%).
Le rettifiche di valore nette su attività immateriali sono ammontate a 459 mila Euro, con un decremento di
180 mila Euro (-28,2%).
Infine gli altri oneri / proventi di gestione sono risultati positivi per oltre 8,2 milioni di Euro, con un
decremento di 696 mila Euro (-7,8%) sull’anno precedente.
Nel corso dell’esercizio si sono determinate perdite su partecipazioni per 3 mila Euro e utili da cessione di
investimenti per 8 mila Euro.
Pertanto l’utile dell’operatività corrente al lordo delle imposte è risultato pari a circa 18,7 milioni di
Euro, in flessione rispetto allo scorso anno di oltre 1,8 milioni di Euro (-9%).
Le imposte sul reddito dell’esercizio dell’operatività corrente sono state determinate in oltre 9,4 milioni di
Euro con un incremento rispetto allo scorso esercizio pari a circa 1,3 milioni di Euro (+15,9%).
In ragione di ciò, l’utile d’esercizio è risultato pari a oltre 9,2 milioni di Euro in flessione rispetto al pari
dato dello scorso anno di 3,1 milioni di Euro (-25,4%) .
- 84 -
Banca Nuova SpA
Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2010
PATRIMONIO NETTO E DI VIGILANZA
Patrimonio netto
(in migliaia di euro)
Capitale (voce 180)
Sovrapprezzi di emissione (voce 170)
Riserve (voce 160)
Riserve da valutazione (voce 130)
Patrimonio
Utile d'esercizio (voce 200)
Totale patrimonio netto
31/12/2010
31/12/2009
44.398
126.983
46.052
(4.984)
42.690
108.438
45.314
1.299
Variazione
ass.
%
1.708
18.545
738
(6.283)
4,0%
17,1%
1,6%
n.s.
212.449
197.741
14.708
7,4%
9.216
12.356
(3.140)
-25,4%
221.665
210.097
11.568
5,5%
Tenuto conto della proposta di riparto dell’utile d’esercizio illustrata di seguito, il Patrimonio di Vigilanza
viene così a determinarsi:
Patrimonio di Vigilanza
(in migliaia di euro)
Variazione
31/12/2010
31/12/2009
Patrimonio di base
Patrimonio supplementare
Elementi da dedurre
166.400
39.698
(290)
142.220
46.887
(290)
24.180,0
-7.189,0
0,0
17,0%
-15,3%
0,0%
Totale Patrimonio di Vigilanza
205.808
188.817
16.991,0
9,0%
Coefficienti di vigilanza
31/12/2010
31/12/2009
7,37%
7,37%
9,12%
7,59%
7,59%
10,08%
Core Tier 1
Tier 1 (Patrimonio di base / Tot. attività ponderate)
Total Capital Ratio (Patrim. di Vigilanza / Tot. attività ponderate)
- 85 -
assoluta
Variazione
-0,22 p.p.
-0,22 p.p.
-0,96 p.p.
%
Banca Nuova SpA
Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2010
PROPOSTA DI RIPARTO DELL’UTILE D’ESERCIZIO
Gentili Socie, Egregi Soci,
sottoponiamo, dunque, alla Vostra approvazione, la ripartizione dell’utile netto dell’esercizio ammontante
a Euro 9.215.650,09 proponendoVi di effettuare i seguenti accantonamenti patrimoniali:
•
•
Euro 460.783,00 alla Riserva Legale;
Euro 494.807,89 alla Riserva Straordinaria;
Dopo tali accantonamenti residuano Euro 8.260.059,20 che Vi proponiamo di destinare agli azionisti in
Euro 0,80 per ciascuna delle n. 10.325.074 azioni ordinarie a godimento pieno costituenti il capitale
sociale.
- 86 -
Banca Nuova SpA
Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010
BILANCIO D’ESERCIZIO
AL 31 DICEMBRE 2010
- 87 -
Banca Nuova SpA
STATO
Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010
PATRIMONIALE
31 DICEMBRE 2010
VOCI DELL'ATTIVO
31 DICEMBRE 2009
10.
Cassa e disponibilità liquide
51.666.289
55.818.250
20.
Attività finanziarie detenute per la negoziazione
15.569.012
13.318.724
40.
Attività finanziarie disponibili per la vendita
189.537.967
28.686.052
60.
Crediti verso banche
385.346.747
947.199.919
70.
Crediti verso clientela
3.726.279.090
3.334.349.761
80.
Derivati di copertura
651.361
-
90.
Adeguamento di valore delle attività finanziarie
oggetto di copertura generica (+/-)
24.038.343
16.888.339
100. Partecipazioni
33.491.333
33.289.733
110. Attività materiali
28.361.751
26.231.754
120. Attività immateriali
54.470.636
54.702.382
di cui: - avviamento
54.150.592
130. Attività fiscali
a) correnti
b) anticipate
54.150.592
10.206.321
1.356.332
8.849.989
150. Altre attività
Totale dell'Attivo
- 88 -
7.341.707
1.403.075
5.938.632
191.206.404
167.764.538
4.710.825.254
4.685.591.159
Banca Nuova SpA
STATO
Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010
PATRIMONIALE
VOCI DEL PASSIVO
10.
Debiti verso banche
20.
31 DICEMBRE 2010
31 DICEMBRE 2009
722.319.171
700.197.938
Debiti verso clientela
2.727.905.090
2.668.560.734
30.
Titoli in circolazione
808.762.190
853.611.909
40.
Passività finanziarie di negoziazione
7.230.265
5.978.321
50.
Passività finanziarie valutate al fair value
130.408.681
148.120.096
60.
Derivati di copertura
24.616.609
16.651.098
80.
Passività fiscali:
a) correnti
b) differite
4.341.102
831.377
3.509.725
4.250.926
1.957.606
2.293.320
100. Altre passività
46.879.661
59.380.478
110. Trattamento di fine rapporto del personale
10.746.855
10.799.364
120. Fondi per rischi e oneri:
b) altri fondi
5.950.239
5.950.239
7.944.313
7.944.313
130. Riserve da valutazione
(4.983.525)
1.298.585
160. Riserve
46.052.266
45.313.770
126.983.182
108.437.771
44.397.818
42.690.211
9.215.650
12.355.645
4.710.825.254
4.685.591.159
170. Sovrapprezzi di emissione
180. Capitale
200. Utile (Perdita) d'esercizio (+/-)
Totale del Passivo e del Patrimonio netto
- 89 -
Banca Nuova SpA
CONTO
Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010
ECONOMICO
31 DICEMBRE 2010
VOCI
31 DICEMBRE 2009
10.
Interessi attivi e proventi assimilati
142.890.700
155.769.527
20.
Interessi passivi e oneri assimilati
(64.414.190)
(69.298.795)
30.
Margine di interesse
78.476.510
86.470.732
40.
Commissioni attive
72.415.180
59.194.994
50.
Commissioni passive
(9.321.595)
(9.189.509)
60.
Commissioni nette
63.093.585
50.005.485
70.
Dividendi e proventi simili
3.269.221
2.493.639
759.512
807.346
(305.569)
49.571
80.
Risultato netto dell'attività di negoziazione
90.
Risultato netto dell'attività di copertura
100. Utili (perdite) da cessione o riacquisto di:
(534.612)
a) crediti
(26.641)
b) attività finanziarie disponibili per la vendita
191.632
d) passività finanziarie
110.
-
(699.603)
Risultato netto delle attività e passività finanziarie valutate al
fair value
(188.349)
1.414
(189.763)
(75.801)
381.986
120. Margine di intermediazione
144.682.846
140.020.410
130. Rettifiche/Riprese di valore nette per deterioramento di:
(14.368.844)
(11.473.697)
a) crediti
b) attività finanziarie disponibili per la vendita
d) altre operazioni finanziarie
(13.484.974)
(11.049.203)
(827.235)
(283.778)
(56.635)
(140.716)
140. Risultato netto della gestione finanziaria
130.314.002
150. Spese amministrative:
(115.800.551)
a) spese per il personale
(60.995.275)
b) altre spese amministrative
(54.805.276)
160. Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri
170. Rettifiche/Riprese di valore nette su attività materiali
180. Rettifiche/Riprese di valore nette su attività immateriali
190. Altri oneri/proventi di gestione
(25.218)
(3.180.916)
(3.259.677)
(459.434)
(2.565)
240. Utili (Perdite) da cessione di investimenti
Utile (Perdita) della operatività corrente al lordo delle
imposte
260. Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente
270.
(53.063.357)
(429.660)
(111.657.201)
210. Utili (perdite) delle partecipazioni
Utile (Perdita) della operatività corrente al netto delle
imposte
290. Utile (Perdita) d'esercizio
- 90 -
(113.044.779)
(59.981.422)
8.213.360
200. Costi operativi
250.
128.546.713
(638.923)
8.908.756
(108.059.841)
-
7.665
22.857
18.661.901
20.509.729
(9.446.251)
(8.154.084)
9.215.650
12.355.645
9.215.650
12.355.645
Banca Nuova SpA
Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010
PROSPETTO
DELLA REDDITIVITA' COMPLESSIVA
___________________________________________________
VOCI
10.
31 DICEMBRE 2010
Utile (Perdita) d'esercizio
9.215.650
31 DICEMBRE 2009
12.355.645
Altre componenti reddituali al netto delle imposte
20.
Attività finanziarie disponibili per la vendita
110. Totale altre componenti reddituali al netto delle imposte
120. Redditività complessiva (voce 10 + 110)
(6.282.110)
359.647
(6.282.110)
359.647
2.933.540
- 91 -
12.715.292
Banca Nuova SpA
PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO
Esistenze al
31/12/2009
Modifica saldi
apertura
Variazioni dell'esercizio
Allocazione risultato
dell'esercizio precedente
Esistenze al
01/01/2010
Operazioni sul patrimonio netto
Dividendi e
altre
destinazioni
Riserve
Variazioni di
riserve
Distribuzione
Emissioni
Acquisto
straordinaria
nuove azioni azioni proprie
dividendi
Variazione
Derivati su
strumenti di
proprie azioni
capitale
Redditività
complessiva al
Stock Options 31/12/2010
Patrimonio
netto al
31/12/2010
Capitale:
42.690.211
-
42.690.211
-
-
-
1.707.607
-
-
-
-
-
-
44.397.818
a) azioni ordinarie
42.690.211
-
42.690.211
-
-
-
1.707.607
-
-
-
-
-
-
44.397.818
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
108.437.771
-
108.437.771
-
-
-
18.545.411
-
-
-
-
-
-
126.983.182
Riserve:
45.313.770
-
45.313.770
738.496
-
-
-
-
-
-
-
-
-
46.052.266
a) di utili
45.313.770
-
45.313.770
738.496
-
-
-
-
-
-
-
-
-
46.052.266
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
1.298.585
-
1.298.585
-
-
-
-
-
-
-
-
-
Strumenti di capitale
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
Azioni proprie
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
12.355.645
-
12.355.645
(11.617.149)
-
-
-
-
-
-
-
9.215.650
9.215.650
210.095.982
-
210.095.982
(11.617.149)
-
20.253.018
-
-
-
-
-
2.933.540
221.665.391
b) altre azioni
Sovrapprezzi di emissione
b) altre
Riserve da valutazione
- 92 -
Utile (Perdita) d'esercizio
Patrimonio netto
(738.496)
-
(6.282.110)
(4.983.525)
Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010
Banca Nuova SpA
PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO
Esistenze al
31/12/2008
Modifica saldi
apertura
Esistenze al
01/01/2009
42.690.211
a) azioni ordinarie
42.690.211
-
b) altre azioni
Operazioni sul patrimonio netto
Dividendi e
altre
destinazioni
Riserve
Capitale:
Variazioni dell'esercizio
Allocazione risultato
dell'esercizio precedente
Variazioni di
riserve
Distribuzione
Emissioni
Acquisto
straordinaria
nuove azioni azioni proprie
dividendi
Variazione
Derivati su
strumenti di
proprie azioni
capitale
Redditività
complessiva al
Stock Options 31/12/2009
Patrimonio
netto al
31/12/2009
42.690.211
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
42.690.211
42.690.211
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
42.690.211
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
108.437.771
-
108.437.771
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
108.437.771
Riserve:
43.008.728
-
43.008.728
2.305.042
-
-
-
-
-
-
-
-
-
45.313.770
a) di utili
43.008.728
-
43.008.728
2.305.042
-
-
-
-
-
-
-
-
-
45.313.770
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
938.938
-
938.938
-
-
-
-
-
-
-
-
-
359.647
1.298.585
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
Sovrapprezzi di emissione
b) altre
Riserve da valutazione
Strumenti di capitale
- 93 -
Azioni proprie
Utile (Perdita) d'esercizio
Patrimonio netto
-
-
-
15.211.384
-
15.211.384
210.287.032
-
210.287.032
(2.305.042)
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
(12.906.342)
-
-
-
-
-
-
-
12.355.645
12.355.645
(12.906.342)
-
-
-
-
-
-
-
12.715.292
210.095.982
Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010
Banca Nuova SpA
Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010
RENDICONTO FINANZIARIO
Metodo diretto
A. ATTIVITA' OPERATIVA
1. Gestione
- Interessi attivi incassati (+)
- Interessi passivi pagati (-)
- Dividendi e proventi simili (+)
- Commissioni nette (+/-)
- Spese per il personale (-)
- Altri costi (-)
- Altri ricavi (+)
- Imposte e tasse (-)
- Costi/ricavi relativi ai gruppi di attività in via di dismissione e al netto
dell'effetto fiscale (+/-)
31/12/2010
22.107.897
142.502.898
(61.859.962)
223.319
54.457.444
(61.799.354)
(57.157.559)
5.824.442
(83.331)
2. Liquidità generata/assorbita dalle attività finanziarie
- Attività finanziarie detenute per la negoziazione
- Attività finanziarie valutate al fair value
- Attività finanziarie disponibili per la vendita
- Crediti verso clientela
- Crediti verso banche: a vista
- Crediti verso banche: altri crediti
- Altre attività
(32.121.324)
(1.999.288)
(168.355.538)
(394.728.193)
38.889.315
517.629.217
(23.556.837)
(588.377.217)
(3.410.900)
(1.755.301)
(476.978.955)
79.147.485
(149.719.561)
(35.659.985)
3. Liquidità generata/assorbita dalle passività finanziarie
- Debiti verso banche: a vista
- Debiti verso banche: altri debiti
- Debiti verso clientela
- Titoli in circolazione
- Passività finanziarie di negoziazione
- Passività finanziarie valutate al fair value
- Altre passività
Liquidità netta generata/assorbita dall'attività operativa
B. ATTIVITA' DI INVESTIMENTO
1. Liquidità generata da
- Vendite di partecipazioni
- Dividendi incassati su partecipazioni
- Vendite/Rimborsi di attività finanziarie detenute sino alla scadenza
- Vendite di attività materiali
- Vendite di attività immateriali
- Vendite di rami d'azienda
2. Liquidità assorbita da
- Acquisti di partecipazioni
- Acquisti di attività finanziarie detenute sino alla scadenza
- Acquisti di attività materiali
- Acquisti di attività immateriali
- Acquisti di rami d'azienda
(90.305)
115.478.000
(93.357.000)
59.344.356
(44.814.348)
5.218.944
(17.543.272)
(24.416.985)
(10.103.732)
582.172.864
433.078.659
(23.114.379)
214.765.004
(4.143.237)
(20.806.944)
(17.606.239)
23.439.238
3.066.902
7.000
3.045.902
14.000
(5.751.000)
(204.000)
(5.319.000)
(228.000)
-
2.250.000
2.240.000
10.000
(4.888.000)
(200.000)
(2.717.000)
(1.971.000)
-
Liquidità netta generata/assorbita dall'attività di investimento
C. ATTIVITA' DI PROVVISTA
- Emissioni/Acquisti di azioni proprie
- Emissioni/Acquisti di strumenti di capitale
- Distribuzione dividendi e altre finalità
(2.684.098)
(2.638.000)
20.253.018
(11.617.149)
(12.906.342)
Liquidità netta generata/assorbita dall'attività di provvista
LIQUIDITA' NETTA GENERATA/ASSORBITA NELL'ESERCIZIO
8.635.869
(4.151.961)
(12.906.342)
7.894.896
- 94 -
-
31/12/2009
29.643.591
151.728.718
(70.026.809)
253.639
50.005.485
(59.116.996)
(49.122.226)
6.467.991
(546.211)
-
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Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010
RICONCILIAZIONE
Voci di bilancio
31/12/2010
31/12/2009
Cassa e disponibilità liquide all'inizio dell'esercizio
55.818.250
Liquidità totale netta generata/assorbita nell'esercizio
(4.151.961)
Cassa e disponibilità liquide: effetto della variazione dei cambi
Cassa e disponibilità liquide alla chiusura dell'esercizio
47.923.354
7.894.896
-
-
51.666.289
55.818.250
Legenda:
(+) generata
(-) assorbita
Il rendiconto finanziario sopra riportato è stato redatto secondo il metodo “diretto” di cui allo IAS 7 ed
espone i “flussi finanziari” relativi all’attività operativa, di investimento e di provvista della Banca.
- 95 -
Banca Nuova SpA
Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010
- 96 -
Banca Nuova SpA
Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010
NOTA
INTEGRATIVA
PARTE A – Politiche contabili
PARTE B – Informazioni sullo stato patrimoniale
PARTE C – Informazioni sul conto economico
PARTE D – Redditività complessiva
PARTE E – Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura
PARTE F – Informazioni sul patrimonio
PARTE G – Operazioni di aggregazione riguardanti imprese o rami d’azienda
PARTE H – Operazioni con parti correlate
PARTE I
– Accordi di pagamento basati su propri strumenti patrimoniali
PARTE L – Informativa di settore
- 97 -
Banca Nuova SpA
Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010
Parte A – POLITICHE CONTABILI
A. 1 – PARTE GENERALE
Sezione 1 – Dichiarazione di conformità ai principi contabili internazionali
Il bilancio d’esercizio, costituito dai prospetti dello stato patrimoniale, del conto economico, della
redditività complessiva, delle variazioni del patrimonio netto, del rendiconto finanziario e dalla presente
nota integrativa, corredato dalla relazione sull'
andamento della gestione, è redatto in conformità ai
principi contabili internazionali International Accounting Standards (IAS) e International Financial
Reporting Standards (IFRS) emanati dall’International Accounting Standards Board (IASB) e omologati
dalla Commissione Europea secondo la procedura di cui all’art. 6 del Regolamento (CE) n. 1606/2002 del
Parlamento Europeo e del Consiglio del 19 luglio 2002 e in vigore alla data di riferimento dello stesso
bilancio, incluse le relative interpretazioni dell’International Financial Reporting Interpretations
Committee (IFRIC).
I principi contabili internazionali IAS/IFRS in vigore, così come omologati dalla Commissione Europea,
adottati per la redazione del bilancio d’esercizio sono i seguenti:
IFRS 1 Prima adozione dei principi contabili internazionali
IFRS 7 Strumenti finanziari: informazioni integrative
IFRS 8 Settori operativi
IAS 1 Presentazione del bilancio
IAS 7 Rendiconto Finanziario
IAS 8 Principi contabili, cambiamenti nelle stime ed errori
IAS 10 Fatti intervenuti dopo la data di riferimento del bilancio
IAS 12 Imposte sul reddito
IAS 16 Immobili, impianti e macchinari
IAS 17 Leasing
IAS 18 Ricavi
IAS 19 Benefici per i dipendenti
IAS 21 Effetti delle variazioni dei cambi delle valute estere
IAS 24 Informativa di bilancio sulle operazioni con parti correlate
IAS 26 Fondi di previdenza
IAS 27 Bilancio consolidato e separato
IAS 28 Partecipazioni in società collegate
IAS 30 Informazioni richieste nel bilancio delle banche e degli istituti finanziari
IAS 32 Strumenti finanziari:esposizione nel bilancio
IAS 36 Riduzione durevole di valore delle attività
IAS 37 Accantonamenti, passività e attività potenziali
IAS 38 Attività immateriali
IAS 39 Strumenti finanziari: rilevazione e valutazione
IAS 40 Investimenti immobiliari
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Banca Nuova SpA
Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010
Sezione 2 – Principi generali di redazione
Il bilancio d’esercizio è redatto nella prospettiva della continuità aziendale (“going concern”) e facendo
riferimento ai principi generali di redazione di seguito elencati:
- principio della verità e correttezza (“true and fair view”);
- principio della competenza economica;
- principio della comparabilità;
- principio del divieto di compensazione di partite, salvo quando espressamente ammesso;
- principio della prevalenza della sostanza sulla forma;
- principio della prudenza.
Nella predisposizione del bilancio d’esercizio, conformemente a quanto disposto dall’art. 9 del D.Lgs.
n. 38/2005, sono stati osservati gli schemi e le regole di compilazione di cui alla Circolare della Banca
d’Italia n. 262 del 22 dicembre 2005 – 1° aggiornamento del 18 novembre 2009.
I prospetti dello stato patrimoniale, del conto economico, della redditività complessiva, delle variazioni
del patrimonio netto e del rendiconto finanziario sono redatti in unità di Euro, mentre i valori della
presente nota integrativa, quando non diversamente indicato, sono espressi in migliaia di Euro,
procedendo agli opportuni arrotondamenti in conformità al disposto normativo.
Gli schemi dello stato patrimoniale e del conto economico, il prospetto della redditività complessiva, il
prospetto delle variazioni del patrimonio netto, il rendiconto finanziario nonché i dati patrimoniali di cui
alla Parte B e i dati economici di cui alla Parte C della presente nota integrativa sono comparati con quelli
al 31 dicembre 2009. Si evidenzia che, con riferimento all’esercizio 2009, si è proceduto a riclassificare
dalla sottovoce 150 a) “spese per il personale” alla sottovoce 150 b) “altre spese amministrative” taluni
costi relativi al personale dipendente in precedenza classificati per “destinazione” della spesa anziché per
“natura” della stessa.
Le voci dello stato patrimoniale, del conto economico, del prospetto della redditività complessiva e le
tabelle di nota integrativa che non presentano importi in entrambi gli esercizi non sono indicate.
La Banca, pur in presenza di partecipazioni di controllo, non redige il bilancio consolidato in applicazione
a quanto previsto dal par. 10 dello IAS 27, essendo lo stesso redatto dalla Capogruppo Banca Popolare di
Vicenza S.c.p.A.
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Banca Nuova SpA
Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010
Informazioni sulla continuità aziendale
Il tavolo di coordinamento congiunto fra Banca d'
Italia, Consob ed Isvap in materia di applicazione degli
IAS/IFRS, con il documento n. 2 del 6 febbraio 2009 “Informazioni da fornire nelle relazioni finanziarie
sulla continuità aziendale, sui rischi finanziari, sulle verifiche per riduzione di valore delle attività e sulle
incertezze nell’utilizzo di stime”, ha richiesto agli Amministratori di svolgere valutazioni particolarmente
accurate in merito alla sussistenza del presupposto della continuità aziendale.
In proposito i paragrafi 23-24 del principio contabile IAS 1 stabiliscono che: “Nella fase di preparazione
del bilancio, la direzione aziendale deve effettuare una valutazione della capacità dell’entità di
continuare a operare come un’entità in funzionamento. Il bilancio deve essere redatto nella prospettiva
della continuazione dell’attività a meno che la direzione aziendale non intenda liquidare l’entità o
interromperne l’attività, o non abbia alternative realistiche a ciò. Qualora la direzione aziendale sia a
conoscenza, nel fare le proprie valutazioni, di significative incertezze relative a eventi o condizioni che
possano comportare l’insorgere di seri dubbi sulla capacità dell’entità di continuare a operare come
un’entità in funzionamento, tali incertezze devono essere evidenziate. Qualora il bilancio non sia redatto
nella prospettiva della continuazione dell’attività, tale fatto deve essere indicato, unitamente ai criteri in
base ai quali esso è stato redatto e alla ragione per cui l’entità non è considerata in funzionamento”.
Le attuali condizioni dei mercati finanziari e dell’economia reale e le negative previsioni formulate con
riferimento al breve/medio periodo richiedono, diversamente dal passato, di svolgere valutazioni
particolarmente accurate in merito alla sussistenza del presupposto della continuità aziendale.
Al riguardo, esaminati i rischi e le incertezze connessi all’attuale contesto macroeconomico si ritiene
ragionevole l’aspettativa che la Banca continuerà con la sua esistenza operativa in un futuro prevedibile e
conseguentemente il bilancio d’esercizio 2010 è predisposto nel presupposto della continuità aziendale.
Le incertezze connesse alle problematiche inerenti ai rischi di liquidità, di credito e di redditività sono
infatti ritenute non significative e comunque tali da non generare dubbi sulla continuità aziendale, anche
in considerazione della buona redditività registrata dalla Banca negli ultimi esercizi, della discreta qualità
degli impieghi e del facilitato accesso alle risorse finanziarie per il tramite della Capogruppo.
Per quanto attiene alla prevista operazione di fusione per incorporazione della Banca nella Capogruppo
Banca Popolare di Vicenza si evidenzia che la stessa non determina il venir meno della continuità
aziendale, in quanto la Capogruppo succederà a titolo universale in tutti i rapporti giuridici della Banca
stessa.
Sezione 3 – Eventi successivi alla data di riferimento del bilancio
Non si sono verificati eventi di rilievo tra la data di riferimento del presente bilancio d’esercizio
(31 dicembre 2010) e la data di approvazione dello stesso da parte del Consiglio di Amministrazione
(9 febbraio 2011).
Sezione 4 – Altri aspetti
Il bilancio d’esercizio è sottoposto a revisione contabile da parte della società di revisione KPMG S.p.A.
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Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010
Rischi e incertezze legati all’utilizzo di stime
Come indicato nella presente nota integrativa, sono stati completati i processi di stima a supporto del
valore di iscrizione delle più rilevanti poste valutative iscritte nel bilancio di esercizio al 31 dicembre
2010, così come previsto dai principi contabili vigenti e dalle normative di riferimento. Detti processi
sono basati in larga misura su stime di ricuperabilità futura dei valori iscritti in bilancio secondo le regole
dettate dalle norme vigenti e sono stati effettuati in un’ottica di continuità aziendale, ossia prescindendo
da ipotesi di liquidazione forzata delle poste oggetto di valutazione.
Le stime sono state utilizzate principalmente per la determinazione del fair value degli strumenti
finanziari, degli accantonamenti per rischi su crediti e di eventuali perdite durevoli di valore, per la
quantificazione del carico di imposte correnti e differite, per le attività immateriali a vita utile indefinita,
per gli altri accantonamenti e fondi.
L’indagine svolta conforta i valori di iscrizione delle poste menzionate al 31 dicembre 2010. Si precisa
tuttavia che il processo valutativo descritto è reso particolarmente complesso in considerazione
dell’attuale contesto macroeconomico e di mercato, caratterizzato da inconsueti livelli di volatilità
riscontrabili su tutte le grandezze finanziarie e non finanziarie determinanti ai fini della valutazione, e
della conseguente difficoltà nella formulazione di previsioni andamentali, anche di breve periodo, relative
ai suddetti parametri di natura finanziaria e non finanziaria che influenzano in modo rilevante i valori
oggetto di stima.
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Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010
A. 2 – PARTE RELATIVA ALLE PRINCIPALI VOCI DI BILANCIO
Si riportano di seguito i principi contabili adottati per la predisposizione del bilancio d’esercizio al
31 dicembre 2010. I suddetti principi contabili sono omogenei a quelli del bilancio al 31 dicembre 2009
redatto anch’esso in conformità agli International Accounting Standards (IAS) e International Financial
Reporting Standards (IFRS).
ATTIVO
1. Attività finanziarie detenute per la negoziazione
Criteri di classificazione
Sono classificati nella presente voce gli strumenti finanziari per cassa detenuti ai fini di negoziazione5 e i
contratti derivati con fair value positivo non designati quali efficaci strumenti di copertura. Detti strumenti
finanziari devono essere esenti da qualunque clausola che ne limiti la negoziabilità o, in alternativa,
devono poter essere oggetto di copertura e devono possedere i requisiti qualitativi stabiliti nell’allegato A
del Titolo II - Capitolo 4 della Circolare della Banca d’Italia n° 263 del 27.12.2006 “Nuove disposizioni di
vigilanza prudenziale per le banche” e successivi aggiornamenti.
Fra i contratti derivati sono compresi i contratti derivati incorporati (cd. derivati impliciti) in uno
strumento finanziario primario denominato “contratto ospite” allorquando gli stessi siano stati oggetto di
rilevazione separata e le operazioni a termine su valute, titoli, merci e metalli preziosi. Un derivato
implicito é rilevato separatamente dal contratto ospite, quando sono soddisfatte contemporaneamente le
seguenti condizioni:
•
•
•
le sue caratteristiche economiche e i rischi non sono strettamente correlati alle caratteristiche dello
strumento “ospite”;
lo strumento incorporato separato soddisfa la definizione di derivato;
lo strumento ibrido non é contabilizzato al fair value con variazioni rilevate a conto economico.
La designazione di uno strumento finanziario alla categoria delle attività finanziarie detenute per la
negoziazione è fatta in sede di rilevazione iniziale, ad eccezione della sopraggiunta inefficacia di una
relazione di copertura che determini la riclassifica tra le “attività finanziarie detenute per la negoziazione”
dei derivati di copertura che alla data di riferimento presentano fair value positivo.
Criteri di iscrizione
L’iscrizione iniziale delle attività finanziarie detenute per la negoziazione avviene: i) alla data di
regolamento, per i titoli di debito, di capitale e per le quote di O.I.C.R.; ii) alla data di sottoscrizione, per i
contratti derivati.
La rilevazione iniziale delle attività finanziarie detenute per la negoziazione avviene al fair value con
esclusione dei costi e ricavi di transazione che sono immediatamente rilevati a conto economico ancorché
direttamente attribuibili allo strumento stesso.
Il fair value iniziale di uno strumento finanziario solitamente equivale al costo sostenuto per l’acquisto.
5
Le posizioni detenute ai fini di negoziazione sono quelle intenzionalmente destinate a una successiva dismissione a breve
termine e/o assunte allo scopo di beneficiare, nel breve termine, di differenze tra prezzi di acquisto e di vendita, o di altre
variazioni di prezzo o di tasso d’interesse. Per posizioni si intendono le posizioni in proprio e le posizioni derivanti da servizi alla
clientela o di supporto agli scambi (market making).
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Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010
Criteri di valutazione e di rilevazione delle componenti reddituali
Successivamente alla rilevazione iniziale le attività finanziarie detenute per la negoziazione sono valutate
al fair value con imputazione a conto economico delle relative variazioni.
Per dettagli in merito alle modalità di determinazione del fair value si rinvia al successivo paragrafo 17.3
“Criteri di determinazione del fair value degli strumenti finanziari”.
Gli utili e le perdite realizzati con la cessione o il rimborso e gli utili e le perdite non realizzati derivanti
dalle variazioni del fair value delle attività finanziarie detenute per la negoziazione sono iscritti nella voce
di conto economico “risultato netto dell’attività di negoziazione”, ad eccezione degli utili e delle perdite da
realizzo e/o da valutazione riferiti ai contratti derivati connessi con la “fair value option”, contabilizzati
alla voce “risultato netto delle attività e passività finanziarie valutate al fair value”.
Tra gli utili e le perdite realizzati iscritti alla voce di conto economico “risultato netto dell’attività di
negoziazione” figurano anche i differenziali incassati e pagati, nonché quelli maturati alla data di
riferimento del bilancio, relativi a contratti derivati di negoziazione, mentre i differenziali relativi ai
contratti derivati connessi gestionalmente con attività e passività finanziarie valutate al fair value e/o con
attività e passività finanziarie classificate nel portafoglio di negoziazione sono contabilizzati tra gli
“interessi attivi” o tra gli “interessi passivi” a seconda del relativo segno algebrico.
Criteri di cancellazione
Le attività finanziarie detenute per la negoziazione vengono cancellate quando scadono i diritti contrattuali
sui flussi finanziari ad esse connessi o quando l’attività finanziaria è oggetto di cessione con trasferimento
sostanziale di tutti i rischi ed i diritti contrattuali connessi alla proprietà dell’attività finanziaria stessa.
2. Attività finanziarie disponibili per la vendita
Criteri di classificazione
Sono classificate nella presente voce gli strumenti finanziari per cassa che non hanno trovato
classificazione nelle altre categorie previste dallo IAS 39. Sono in ogni caso inclusi nella presente voce:
•
•
•
•
•
i titoli di debito e i finanziamenti per cui non è garantito il recupero sostanziale dell’intero
investimento iniziale non a causa del deterioramento del merito di credito dell’emittente;
i titoli di capitale non quotati in un mercato attivo;
le quote di O.I.C.R. non armonizzate;
i titoli di debito di tipo ABS di classe “junior” emessi da SPV nell’ambito di operazioni di
cartolarizzazione proprie o di terzi, salvo destinazione tra le “Attività finanziarie valutate al
fair value”;
i titoli riacquistati dalla clientela a seguito di reclami / cause legali.
La designazione di uno strumento finanziario alla categoria in esame è fatta in sede di rilevazione iniziale
o a seguito di riclassifiche effettuate in conformità ai paragrafi da 50 a 54 dello IAS 39, così come
modificati dal Regolamento (CE) n° 1004/2008 della Commissione Europea del 15 ottobre 2008.
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Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010
Criteri di iscrizione
L’iscrizione iniziale delle attività finanziarie disponibili per la vendita avviene alla data di regolamento
sulla base del loro fair value incrementato dei costi/ricavi di transazione direttamente attribuibili
all’acquisizione dello strumento finanziario. Sono esclusi i costi/ricavi che, pur avendo le caratteristiche
suddette, sono oggetto di rimborso da parte della controparte debitrice o sono inquadrabili tra i normali
costi interni di carattere amministrativo.
Il fair value iniziale di uno strumento finanziario solitamente equivale al costo sostenuto per l’acquisto.
Criteri di valutazione e di rilevazione delle componenti reddituali
Successivamente alla rilevazione iniziale, le attività finanziarie disponibili per la vendita sono valutate al
fair value, con imputazione degli utili o delle perdite derivanti dalle variazioni di fair value in una
specifica riserva di patrimonio netto rilevata nel prospetto della redditività complessiva fino a che l’attività
finanziaria non viene cancellata, o non viene rilevata una riduzione di valore.
Per dettagli in merito alle modalità di determinazione del fair value si rinvia al successivo paragrafo 17.3
“Criteri di determinazione del fair value degli strumenti finanziari”.
Ad ogni chiusura di bilancio viene effettuata la verifica dell’esistenza di obiettive evidenze di riduzione di
valore ai sensi dei paragrafi 58 e seguenti dello IAS 39. Per i titoli di capitale quotati in un mercato attivo
costituisce inoltre obiettiva evidenza di riduzione di valore la diminuzione significativa o prolungata del
fair value al di sotto del costo di acquisto. In particolare, come stabilito dalla policy in uso presso la Banca
relativa al processo di identificazione delle evidenze di riduzione di valore per i titoli classificati ad attività
finanziarie disponibili per la vendita, è ritenuta significativa una riduzione di fair value superiore al 50% e
prolungata una riduzione del fair value per un periodo ininterrotto superiore ai 30 mesi. L’importo della
perdita eventualmente accertata viene rilevato nella voce di conto economico “rettifiche/riprese di valore
nette per deterioramento di attività finanziarie disponibili per la vendita”. Tale ammontare include altresì il
rigiro a conto economico degli utili/perdite da valutazione precedentemente iscritti nella specifica riserva
di patrimonio netto. Qualora, in un periodo successivo, il fair value dello strumento finanziario aumenta e
l’incremento può essere correlato oggettivamente a un evento che si é verificato dopo che la perdita di
valore era stata rilevata nel conto economico, la perdita per riduzione di valore deve essere eliminata con
la rilevazione di riprese di valore nella medesima voce di conto economico ove attengano ad elementi
monetari (ad esempio, titoli di debito) e a patrimonio netto ove relativi ad elementi non monetari (ad
esempio, titoli di capitale). L’ammontare della ripresa rilevabile a conto economico non può eccedere in
ogni caso il costo/costo ammortizzato che lo strumento avrebbe avuto in assenza di precedenti rettifiche.
Qualora un’attività finanziaria classificata nella voce in esame sia oggetto di riclassifica ad altra categoria,
la relativa riserva cumulata alla data della riclassifica è mantenuta nel patrimonio netto sino all’avvenuta
cessione dello strumento finanziario qualora si tratti di un elemento non monetario, ovvero è ammortizzata
lungo il corso della vita utile residua dello strumento finanziario a cui si riferisce e rilevata alla voce di
conto economico “interessi attivi e proventi assimilati” qualora si tratti di un elemento monetario.
Gli interessi attivi delle suddette attività finanziarie sono calcolati applicando il criterio del tasso di
interesse effettivo con rilevazione del relativo risultato alla voce di conto economico “interessi attivi e
proventi assimilati”.
Gli utili o le perdite derivanti dalla cessione o dal rimborso delle suddette attività finanziarie sono rilevate
nella voce di conto economico “utili (perdite) da cessione o riacquisto di: attività finanziarie disponibili
per la vendita” ed includono l’eventuale rigiro a conto economico degli utili/perdite da valutazione
precedentemente iscritti nella specifica riserva di patrimonio netto.
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Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010
Criteri di cancellazione
Le attività finanziarie disponibili per la vendita vengono cancellate quando scadono i diritti contrattuali sui
flussi finanziari ad esse connessi o quando l’attività finanziaria è oggetto di cessione con trasferimento
sostanziale di tutti i rischi ed i diritti contrattuali connessi alla proprietà dell’attività finanziaria.
3. Attività finanziarie detenute fino a scadenza
Criteri di classificazione
Sono classificati nella presente voce i titoli di debito non strutturati, quotati in un mercato attivo, che
presentino scadenza fissa e pagamenti fissi o determinabili, per i quali la Banca ha l’oggettiva intenzione e
capacità di possederli sino alla scadenza.
La designazione di uno strumento finanziario alla categoria delle attività finanziarie detenute sino a
scadenza è fatta in sede di rilevazione iniziale o a seguito di riclassifiche effettuate in conformità ai
paragrafi da 50 a 54 dello IAS 39, così come modificati dal Regolamento (CE) n° 1004/2008 della
Commissione Europea del 15 ottobre 2008.
Criteri di iscrizione
L’iscrizione iniziale delle attività finanziarie detenute sino a scadenza avviene alla data di regolamento
sulla base del loro fair value incrementato dei costi/ricavi di transazione direttamente attribuibili
all’acquisizione dello strumento finanziario. Sono esclusi i costi/ricavi che, pur avendo le caratteristiche
suddette, sono oggetto di rimborso da parte della controparte debitrice o sono inquadrabili tra i normali
costi interni di carattere amministrativo.
Il fair value iniziale di uno strumento finanziario solitamente equivale al costo sostenuto per l’acquisto.
Criteri di valutazione e di rilevazione delle componenti reddituali
Successivamente alla rilevazione iniziale, le attività finanziarie detenute sino a scadenza sono valutate al
costo ammortizzato.
Gli interessi attivi delle suddette attività finanziarie sono calcolati applicando il criterio del tasso di
interesse effettivo con rilevazione del relativo risultato alla voce di conto economico “interessi attivi e
proventi assimilati”.
Gli utili o le perdite derivanti dalla cessione o dal rimborso delle suddette attività finanziarie sono rilevate
nella voce di conto economico “utili (perdite) da cessione o riacquisto di: attività finanziarie detenute sino
a scadenza” .
In sede di bilancio, viene effettuata la verifica dell’esistenza di obiettive evidenze di riduzione di valore.
L’importo della perdita eventualmente accertata viene rilevato nella voce di conto economico
“rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento di attività finanziarie detenute sino alla scadenza”.
Qualora i motivi della perdita di valore siano rimossi a seguito di un evento verificatosi successivamente
alla rilevazione della riduzione di valore, vengono effettuate riprese di valore con rilevazione nella
medesima voce di conto economico. L’ammontare della ripresa non può eccedere in ogni caso il
costo/costo ammortizzato che lo strumento avrebbe avuto in assenza di precedenti rettifiche.
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Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010
Criteri di cancellazione
Le attività finanziarie detenute sino a scadenza vengono cancellate quando scadono i diritti contrattuali sui
flussi finanziari ad esse connessi o quando l’attività finanziaria è oggetto di cessione con trasferimento
sostanziale di tutti i rischi ed i diritti contrattuali connessi alla proprietà dell’attività finanziaria.
4. Crediti
4.1. Crediti verso banche
Criteri di classificazione
Nella presente voce figurano le attività finanziarie per cassa verso banche, sia erogate direttamente sia
acquistate da terzi, che prevedono pagamenti fissi o determinabili e che non sono quotate in un mercato
attivo (conti correnti, depositi cauzionali, titoli di debito ecc.).
Sono inclusi anche i crediti verso Banche Centrali diversi dai depositi liberi (questi ultimi iscritti alla voce
“cassa e disponibilità liquide”).
Si rimanda al successivo paragrafo 4.2 “crediti verso clientela” per quanto attiene i criteri di iscrizione,
valutazione, cancellazione e di rilevazione delle componenti reddituali dei crediti in esame.
4.2. Crediti verso clientela
Criteri di classificazione
I crediti verso clientela includono le attività finanziarie per cassa non strutturate verso clientela, sia erogate
direttamente sia acquistate da terzi, che presentino pagamenti fissi o determinabili, e che non sono quotate
in un mercato attivo (conti correnti, mutui, altri finanziamenti, titoli di debito ecc.).
La designazione di uno strumento finanziario alla categoria crediti verso clientela è fatta in sede di
rilevazione iniziale o a seguito di riclassifiche effettuate in conformità ai paragrafi da 50 a 54 dello IAS 39,
così come modificati dal Regolamento (CE) n° 1004/2008 della Commissione Europea del 15 ottobre
2008.
Criteri di iscrizione
L’iscrizione iniziale di un credito avviene alla data di erogazione o, nel caso di un titolo di debito, a quella
di regolamento, sulla base del fair value dello strumento finanziario incrementato dei costi/ricavi di
transazione direttamente attribuibili all’acquisizione dello strumento finanziario stesso.
Sono esclusi i costi/ricavi che, pur avendo le caratteristiche suddette, sono oggetto di rimborso da parte
della controparte debitrice o sono inquadrabili tra i normali costi interni di carattere amministrativo.
Il fair value iniziale di uno strumento finanziario solitamente equivale all’ammontare erogato o al costo
sostenuto per l’acquisto.
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Criteri di valutazione e di rilevazione delle componenti reddituali
Successivamente alla rilevazione iniziale, i crediti verso clientela sono valutati al costo ammortizzato,
pari al valore di prima iscrizione diminuito/aumentato dei rimborsi di capitale, delle rettifiche/riprese di
valore e dell’ammortamento – calcolato col metodo del tasso di interesse effettivo – della differenza tra
l’ammontare erogato e quello rimborsabile a scadenza, riconducibile tipicamente ai costi/proventi
imputati direttamente al singolo credito.
Il tasso di interesse effettivo è il tasso che attualizza il flusso dei pagamenti futuri stimati per la durata
attesa del finanziamento in modo da ottenere esattamente il valore contabile netto all’atto della
rilevazione iniziale, che comprende sia i costi/ricavi di transazione direttamente attribuibili sia tutti i
compensi pagati o ricevuti tra i contraenti. Tale modalità di contabilizzazione, utilizzando una logica
finanziaria, consente di distribuire l’effetto economico dei costi/proventi lungo la vita residua attesa del
credito.
La stima dei flussi e della durata contrattuale del prestito tiene conto di tutte le clausole contrattuali che
possono influire sugli importi e sulle scadenze (come, ad esempio, le estinzioni anticipate e le varie
opzioni esercitabili), senza considerare invece le perdite attese sul finanziamento.
Il metodo del costo ammortizzato non si applica ai crediti a breve termine, per i quali è trascurabile
l’effetto dell’applicazione della logica di attualizzazione, che vengono pertanto valorizzati al costo
storico. Analogo criterio di valorizzazione viene adottato per i crediti senza una scadenza definita o a
revoca.
Ad ogni chiusura di bilancio viene effettuata un’analisi volta all’individuazione di crediti problematici che
mostrano oggettive evidenze di una possibile perdita di valore. Rientrano in tale ambito i crediti inclusi
nelle categorie di rischiosità “sofferenze”, “incagli”, “ristrutturati” e “esposizioni scadute”, come definite
dalla normativa di vigilanza.
La rettifica di valore di ciascun credito è pari alla differenza tra il suo costo ammortizzato (o costo per i
crediti a breve termine o a revoca) al momento della valutazione e il valore attuale dei relativi flussi di
cassa futuri, calcolato applicando il tasso di interesse effettivo originario.
Per determinare il valore attuale dei flussi di cassa futuri, gli elementi fondamentali sono costituiti dal
presumibile valore di realizzo dei crediti tenuto anche conto delle eventuali garanzie che assistono le
posizioni, dai tempi di recupero attesi e dagli oneri che si ritiene verranno sostenuti per il recupero
dell’esposizione creditizia. I flussi di cassa relativi a crediti il cui recupero è previsto entro breve durata
(12/18 mesi) non vengono attualizzati.
Per i crediti in sofferenza, la cui valutazione è determinata per singola posizione, il calcolo del valore di
recupero viene effettuato in base all’importo del credito e precisamente:
•
•
•
fino a Euro 4.000, le posizioni sono oggetto di valutazione analitica ma non sono oggetto di
attualizzazione, in quanto si tratta di posizioni che spesso non vengono sottoposte ad un recupero
giudiziale ma sono oggetto di cessione dopo gli usuali tentativi di recupero bonario e la loro
permanenza nella categoria è in linea di massima non superiore a 12/18 mesi, ossia di breve
termine;
da Euro 4.000 a Euro 150.000, le posizioni sono sottoposte ad una valutazione analitica con
identificazione di una previsione di recupero oggetto di attualizzazione in base alla stima dei tempi
medi di recupero, determinati su base storico-statistica;
le posizioni superiori a Euro 150.000 sono sottoposte ad una valutazione analitica con
identificazione di una previsione di recupero oggetto di attualizzazione in base alla stima dei tempi
effettivi di recupero, determinati dalle competenti funzioni aziendali.
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Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010
I crediti incagliati di importo superiore ad Euro 150.000 sono valutati analiticamente, identificando una
previsione di recupero oggetto di attualizzazione in base alla stima dei tempi medi di recupero,
determinati su base storico-statistica. Le restanti posizioni sono oggetto di valutazione collettiva mediante
l’utilizzo di parametri di “probabilità di insolvenza” (PD – probabilità di default) e di “perdita in caso di
insolvenza” (LGD – loss given default), differenziati per fascia di importo, attualizzando i relativi flussi
nominali futuri sulla base dei tempi medi di recupero, determinati su base storico-statistica.
I crediti ristrutturati di importo superiore a 150.000 euro sono valutati analiticamente, attualizzando la
relativa perdita “implicita” derivante dalla ristrutturazione della posizione. Le restanti posizioni sono
oggetto di valutazione collettiva sulla base di parametri di PD e LGD calcolati su base storico-statistica e
finalizzati a stimare la perdita latente. I relativi flussi nominali futuri attesi sono attualizzati sulla base dei
tempi medi di recupero, determinati anch’essi su base storico-statistica. Qualora sui crediti ristrutturati
oggetto di valutazione analitica emerga l’evidenza di una perdita per riduzione di valore, gli stessi sono
classificati immediatamente ad incaglio o a sofferenze e valutati conformemente alle regole proprie di tali
categorie.
Le esposizioni scadute sono oggetto di valutazione collettiva. Tale valutazione avviene per categorie di
crediti omogenee con caratteristiche similari in termini di rischio di credito e le relative percentuali di
perdita sono determinate su basi storico-statistiche che consentono di stimare il valore della perdita latente
in ciascuna categoria omogenea di crediti. La stima dei flussi nominali futuri attesi si basa su parametri di
PD e di LGD differenziati per forma tecnica e i flussi così calcolati sono attualizzati sulla base dei tempi
medi di recupero, determinati anch’essi su base storico-statistica.
I crediti per i quali non sono state individuate singolarmente evidenze oggettive di perdita e cioè i crediti
in bonis (ivi inclusi quelli verso controparti residenti in paesi a rischio), sono sottoposti alla valutazione di
una perdita di valore collettiva. Tale valutazione avviene per categorie di crediti omogenee con
caratteristiche simili in termini di rischio di credito e le relative percentuali di perdita sono stimate
tenendo conto di serie storiche, che consentano di stimare il valore della perdita latente in ciascuna
categoria omogenea di crediti. La stima dei flussi nominali futuri attesi si basa su parametri di PD e di
LGD differenziati per forma tecnica e i flussi così calcolati sono attualizzati sulla base dei tempi medi di
recupero, determinati su base storico-statistica.
Non vengono operate svalutazioni su crediti rappresentati da operazioni di "pronti contro termine",
nonché su crediti verso società del Gruppo, Istituzioni senza scopo di lucro e Amministrazioni Pubbliche
e locali.
Il credito deteriorato svalutato è oggetto di ripresa di valore solo quando la qualità del credito è migliorata
al punto tale che esiste una ragionevole certezza del recupero tempestivo del capitale e degli interessi,
secondo i termini contrattuali originari del credito, ovvero quando l’ammontare effettivamente recuperato
eccede il valore recuperabile precedentemente stimato. Tra le riprese di valore sono, inoltre, ricompresi,
per i soli crediti in sofferenza, gli effetti positivi connessi al rientro dell’effetto attualizzazione derivante
dalla progressiva riduzione del tempo stimato di recupero del credito oggetto di valutazione.
L’importo delle rettifiche di valore al netto dei fondi precedentemente accantonati e i recuperi di parte o
di interi importi precedentemente svalutati sono iscritti nel conto economico nella voce 130 a)
“rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento di crediti”.
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Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010
Criteri di cancellazione
I crediti vengono cancellati dal bilancio quando sono considerati definitivamente irrecuperabili oppure in
caso di cessione, qualora essa abbia comportato il sostanziale trasferimento di tutti i rischi e benefici
connessi ai crediti stessi.
5. Attività finanziarie valutate al fair value
Criteri di classificazione
Sono classificate nella presente voce gli strumenti finanziari per cassa di tipo strutturato (presenza di uno o
più derivati incorporati) e/o quelli correlati gestionalmente a contratti derivati di negoziazione posti in
essere con una controparte esterna al Gruppo al fine di trasferire i rischi connessi all’attività finanziaria
detenuta (cd. Fair Value Option), salvo destinazione tra le “attività finanziarie detenute per la
negoziazione”.
In particolare, la fair value option è utilizzata quando consente di eliminare o di ridurre significativamente
lo sbilancio contabile derivante dalla contabilizzazione non coerente di strumenti finanziari correlati tra
loro (natural hedge) ovvero coperti da contratti derivati, per i quali l’applicazione dell’hedge accounting
risulti complessa e difficoltosa.
La designazione di uno strumento finanziario alla categoria delle attività finanziarie valutate al fair value è
fatta in sede di rilevazione iniziale. Non sono ammesse riclassifiche successive.
Criteri di iscrizione, valutazione, cancellazione e di rilevazione delle componenti reddituali
Per quanto riguarda i criteri di iscrizione, di valutazione, di cancellazione e di rilevazione delle
componenti reddituali delle attività finanziarie valutate al fair value si rinvia a quanto previsto per gli
strumenti finanziari per cassa iscritti tra le “attività finanziarie detenute per la negoziazione”.
Gli utili e le perdite realizzati con la cessione o il rimborso e gli utili e le perdite non realizzati derivanti
dalle variazioni del fair value delle attività finanziarie valutate al fair value sono iscritti nella voce di conto
economico “risultato netto delle attività e passività valutate al fair value”.
6. Operazioni di copertura
Criteri di classificazione
Le operazioni di copertura sono finalizzate a neutralizzare potenziali perdite rilevabili su un determinato
elemento o un determinato gruppo di elementi, attribuibili ad un determinato rischio (ad esempio, un rialzo
dei tassi di interesse) tramite gli utili rilevabili sugli strumenti di copertura nel caso in cui quel particolare
rischio dovesse effettivamente manifestarsi.
Le operazioni di copertura sono realizzate esclusivamente mediante la stipula di contratti derivati posti in
essere con controparti esterne al Gruppo al fine di trasferirne il rischio. Non è pertanto consentito l’utilizzo
di contratti interni (internal deal).
Nel momento in cui un derivato di copertura viene stipulato, la Banca lo classifica in una delle seguenti
tipologie di coperture:
•
•
copertura del fair value di una determinata attività o passività: ha l’obiettivo di coprire l’esposizione
alla variazione del fair value di una posta di bilancio attribuibile ad uno o più rischi;
copertura dei flussi di cassa futuri attribuibili ad una determinata attività o passività: ha l’obiettivo di
coprire l’esposizione a variazioni dei flussi finanziari futuri attribuibili a particolari rischi associati a
poste del bilancio;
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•
Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010
copertura degli effetti di un investimento denominato in valuta estera: attiene alla copertura dei rischi
di un investimento in un’impresa estera espresso in valuta.
Le operazioni di copertura possono essere riferite a singoli strumenti finanziari e/o a gruppi di
attività/passività finanziarie.
L’operazione è classificata di copertura se esiste una designazione formale e documentata della relazione
tra lo strumento coperto e lo strumento di copertura e se tale relazione risulta essere altamente efficace sia
nel momento in cui la copertura ha inizio sia durante tutta la vita della stessa.
Una copertura si considera altamente efficace se le variazioni di fair value dello strumento coperto o dei
relativi flussi finanziari attesi risultano compensate da quelle dello strumento di copertura. Più
precisamente, si ha efficacia quando le variazioni di fair value (o dei flussi di cassa) dello strumento
finanziario di copertura neutralizzano le variazioni dello strumento coperto, per l’elemento di rischio
oggetto di copertura, in un intervallo pari a 80%-125%.
L’efficacia della copertura é valutata all’inizio della copertura e in modo continuativo durante la vita della
stessa e, in particolare, ad ogni chiusura di bilancio, utilizzando:
•
•
test prospettici, che giustificano l’applicazione della contabilizzazione di copertura, in quanto
dimostrano l’attesa efficacia della copertura nei periodi futuri;
test retrospettivi, che evidenziano il grado di efficacia della copertura raggiunto nel periodo cui si
riferisce.
Se le verifiche non confermano l’efficacia della copertura, la contabilizzazione delle stesse, secondo
quanto sopra esposto, viene interrotta procedendo altresì a riclassificare lo strumento di copertura tra le
“attività (passività) finanziarie detenute per la negoziazione”. Le operazioni di copertura non sono, inoltre,
più classificate come tali se:
•
•
•
•
la copertura operata cessa;
l’operazione scade, viene venduta, rescissa o esercitata;
l’elemento coperto è venduto, scade o è rimborsato;
se viene revocata la definizione di copertura.
Criteri di iscrizione
L’iscrizione iniziale delle operazione di copertura avviene alla data di stipula al loro fair value.
Criteri di valutazione e di rilevazione delle componenti reddituali
I derivati di copertura, successivamente alla rilevazione iniziale, sono valutati al fair value secondo le
modalità di seguito indicate:
•
•
•
nel caso di copertura di fair value, attraverso la rilevazione a conto economico delle variazioni di
valore, riferite sia allo strumento coperto (per la sola parte attribuibile al rischio coperto) sia allo
strumento di copertura. In tal modo si realizza una sostanziale compensazione della variazione del fair
value dell’elemento coperto con l’opposta variazione del fair value dello strumento di copertura.
L’eventuale differenza, che rappresenta la parziale inefficacia della relazione di copertura, ne
costituisce di conseguenza l’effetto economico netto, contabilizzato alla voce “risultato netto
dell’attività di copertura”;
nel caso di copertura dei flussi di cassa futuri, le variazioni di fair value dell’operazione di copertura
sono imputate al patrimonio netto, per la quota efficace della copertura e sono rilevate a conto
economico solo quando, con riferimento alla posta coperta, si manifesti la variazione dei flussi di cassa
da compensare. Se la copertura non si dimostra efficace la variazione di fair value dello strumento di
copertura é imputata a conto economico alla voce “altri oneri/proventi di gestione”;
le coperture di un investimento in valuta sono contabilizzate allo stesso modo delle coperture di flussi
di cassa futuri.
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I differenziali relativi ai contratti derivati di copertura sono contabilizzati tra gli “interessi attivi” o tra gli
“interessi passivi” a seconda del relativo segno algebrico.
Criteri di cancellazione
Le operazioni di copertura vengono cancellate dal bilancio in caso di cessione, qualora essa abbia
comportato il sostanziale trasferimento di tutti i rischi e benefici connessi all’operazione stessa.
7. Partecipazioni
Criteri di classificazione
La voce include le interessenze detenute in società controllate, collegate e in società soggette a controllo
congiunto (joint venture) da parte della Banca o del Gruppo Banca Popolare di Vicenza.
Criteri di iscrizione
Le partecipazioni sono iscritte in bilancio al valore di acquisto.
Criteri di valutazione
Se esistono evidenze che il valore di una partecipazione possa aver subito una riduzione, si procede alla
stima del valore recuperabile della partecipazione stessa, tenendo conto del valore attuale dei flussi
finanziari futuri che la partecipazione potrà generare, incluso il valore di dismissione finale
dell’investimento e/o di altri elementi valutativi.
L’ammontare dell’eventuale riduzione di valore, determinato sulla base della differenza tra il valore di
iscrizione della partecipazione e il suo valore recuperabile, è rilevata a conto economico alla voce “utili
(perdite) delle partecipazioni”.
Qualora i motivi della perdita di valore siano rimossi a seguito di un evento verificatosi successivamente
alla rilevazione della riduzione di valore, vengono effettuate riprese di valore con imputazione a conto
economico, nella stessa voce di cui sopra, fino a concorrenza della rettifica precedente.
Criteri di cancellazione
Le partecipazioni vengono cancellate dal bilancio quando scadono i diritti contrattuali sui flussi finanziari
derivanti dalle attività stesse o quando la partecipazione viene ceduta trasferendo sostanzialmente tutti i
rischi e benefici ad essa connessi.
Criteri di rilevazione delle componenti reddituali
Conformemente allo IAS 18, i dividendi sono rilevati quando si stabilisce il diritto degli azionisti a
ricevere il pagamento e, pertanto, successivamente alla data di assunzione della delibera da parte
dell’Assemblea della società della quale si detengono quote di capitale.
8. Attività materiali
Criteri di classificazione
La voce include i beni, di uso durevole, detenuti per essere utilizzati nella produzione del reddito, per
locazione o per scopi amministrativi, quali i terreni, gli immobili strumentali, gli investimenti immobiliari,
gli impianti tecnici, i mobili e gli arredi, le attrezzature di qualsiasi tipo e le opere d’arte.
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Tra le attività materiali sono inclusi anche i costi per migliorie su beni di terzi, allorquando separabili dai
beni stessi. Qualora i suddetti costi non presentano autonoma funzionalità ed utilizzabilità, ma dagli stessi
si attendono benefici futuri, sono iscritti tra le “altre attività” e vengono ammortizzati nel più breve
periodo tra quello di prevedibile utilizzabilità delle migliorie stesse e quello di durata residua della
locazione.
Al valore delle attività materiali concorrono anche gli acconti versati per l’acquisizione e la
ristrutturazione di beni non ancora entrati nel processo produttivo, e quindi non ancora oggetto di
ammortamento.
Si definiscono “ad uso funzionale” le attività materiali possedute per la fornitura di servizi o per fini
amministrativi, mentre si definiscono “a scopo d’investimento” quelle possedute per riscuotere canoni di
locazione e/o detenuti per l’apprezzamento del capitale investito.
Criteri di iscrizione
Le attività materiali sono inizialmente iscritte al costo, comprensivo di tutti gli oneri direttamente
imputabili alla messa in funzione del bene.
Le spese di manutenzione straordinaria ed i costi aventi natura incrementativa che comportano un effettivo
miglioramento del bene, ovvero un incremento dei benefici economici futuri generati dal bene, sono
attribuiti ai cespiti cui si riferiscono ed ammortizzati in relazione alle residue possibilità di utilizzo degli
stessi.
Criteri di valutazione e di rilevazione delle componenti reddituali
Successivamente alla prima rilevazione, le attività materiali “ad uso funzionale” sono iscritte in bilancio al
costo al netto degli ammortamenti cumulati e di eventuali svalutazioni per riduzioni durevoli di valore,
conformemente al “modello del costo” di cui al paragrafo 30 dello IAS 16. Più precisamente, le attività
materiali sono sistematicamente ammortizzate in ogni esercizio, sulla base della loro vita utile, adottando
come criterio di ammortamento il metodo a quote costanti, ad eccezione:
•
•
•
dei terreni, siano essi acquisiti singolarmente o incorporati nel valore del fabbricato, che non sono
oggetto di ammortamento in quanto hanno una vita utile indefinita. Per gli immobili “cielo-terra”, per i
quali il valore del terreno sia incorporato nel valore del fabbricato, la suddivisione tra il valore del
terreno e il valore del fabbricato, ove non direttamente desumibile dal contratto di acquisto, avviene
sulla base di perizie interne e/o di esperti indipendenti;
delle opere d’arte, che non sono oggetto di ammortamento in quanto hanno una vita utile indefinita ed
il loro valore è normalmente destinato ad aumentare nel tempo;
degli investimenti immobiliari, che sono valutati al fair value in conformità allo IAS 40.
Per i beni acquisiti nel corso dell’esercizio l’ammortamento è calcolato su base giornaliera a partire dalla
data di entrata in uso del cespite. Per i beni ceduti e/o dimessi nel corso dell’esercizio, l’ammortamento è
conteggiato su base giornaliera fino alla data di cessione e/o dismissione.
Ad ogni chiusura di bilancio, se esiste qualche indicazione che dimostri che un’attività materiale diversa
dagli immobili ad uso investimento possa aver subito una perdita durevole di valore, si procede al
confronto tra il valore di carico del cespite e il suo valore di recupero, pari al maggiore tra il fair value, al
netto degli eventuali costi di vendita, e il relativo valore d’uso del bene, inteso come il valore attuale dei
flussi futuri originati dal cespite. Le eventuali rettifiche vengono rilevate a conto economico alla voce
“rettifiche di valore nette su attività materiali”.
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Qualora vengano meno i motivi che hanno portato alla rilevazione della perdita, si dà luogo ad una ripresa
di valore, che non può superare il valore che l’attività avrebbe avuto, al netto degli ammortamenti calcolati
in assenza di precedenti perdite di valore.
Per le attività materiali “a scopo d’investimento” rientranti nell’ambito di applicazione dello IAS 40, la
relativa valutazione è effettuata al valore di mercato determinato sulla base di perizie indipendenti e le
variazioni di fair value sono iscritte a conto economico nella voce “risultato netto della valutazione al fair
value delle attività materiali e immateriali”.
Criteri di cancellazione
Un’attività materiale è eliminata dallo stato patrimoniale al momento della dismissione o quando il bene è
permanentemente ritirato dall’uso e dalla sua dismissione non sono attesi benefici economici futuri.
9. Attività immateriali
Criteri di classificazione
La voce accoglie quelle attività non monetarie prive di consistenza fisica che soddisfano le seguenti
caratteristiche:
•
•
•
identificabilità;
controllo della risorsa in oggetto;
esistenza di benefici economici futuri.
In assenza di una delle suddette caratteristiche, la spesa, per acquisire o generare tali attività internamente,
è rilevata come costo nell’esercizio in cui è stata sostenuta.
Le attività immateriali includono, in particolare, il software applicativo acquistato in proprietà o in licenza
d’uso.
E’, altresì, classificato alla voce in esame l’avviamento, rappresentato dalla differenza positiva tra il costo
di acquisto ed il fair value delle attività e delle passività acquisite nell’ambito di operazioni di
aggregazione aziendali (business combination). In particolare, un’attività immateriale é iscritta come
avviamento, quando la differenza positiva tra il fair value degli elementi patrimoniali acquisiti e il loro
costo di acquisto è rappresentativa delle capacità reddituali future degli stessi (goodwill). Qualora tale
differenza risulti negativa (badwill) o nell’ipotesi in cui il goodwill non trovi giustificazione nelle capacità
reddituali future degli elementi patrimoniali acquisiti, la differenza stessa viene iscritta direttamente a
conto economico.
Criteri di iscrizione
Le attività immateriali sono iscritte, in sede di prima rilevazione, al costo comprensivo degli oneri di
diretta attribuzione.
Criteri di valutazione
Successivamente alla prima rilevazione, le attività immateriali sono iscritte al costo al netto degli
ammortamenti cumulati e di eventuali perdite durevoli di valore per riduzione conformemente al cd.
“modello del costo” di cui al paragrafo 74 dello IAS 38.
Le attività immateriali con vita utile definita sono sistematicamente ammortizzate in ogni esercizio sulla
base della stima della loro vita utile adottando come criterio di ammortamento il metodo a quote costanti.
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Per le attività acquisite nel corso dell’esercizio l’ammortamento è calcolato su base giornaliera a partire
dalla data di entrata in uso dell’attività stessa. Per quelle cedute e/o dimesse nel corso dell’esercizio,
l’ammortamento è conteggiato su base giornaliera fino alla data di cessione e/o dismissione.
Se esiste qualche evidenza che dimostri che un’immobilizzazione immateriale possa aver subito una
riduzione durevole di valore, si procede al confronto tra il valore di carico e il valore di recupero. Le
eventuali rettifiche vengono rilevate a conto economico alla voce “rettifiche di valore nette su attività
immateriali”.
Qualora i motivi della perdita durevole di valore siano rimossi a seguito di un evento verificatosi
successivamente alla rilevazione della riduzione di valore, vengono effettuate riprese di valore con
rilevazione nella medesima voce di conto economico. L’ammontare della ripresa non può eccedere in ogni
caso il valore che l’immobilizzazione avrebbe avuto, al netto degli ammortamenti calcolati in assenza di
precedenti perdite di valore.
Per i beni con vita utile indefinita quali, ad esempio, l’avviamento, non si procede all’ammortamento, ma
alla periodica verifica dell’adeguatezza del valore di iscrizione (impairment test) delle immobilizzazioni in
conformità alle previsioni dello IAS 36. L’ammontare dell’eventuale riduzione di valore, determinato sulla
base della differenza tra il valore di iscrizione dell’immobilizzazione e il suo valore di recupero, è rilevata
a conto economico alla voce “rettifiche di valore dell’avviamento”. Una perdita per riduzione di valore
rilevata per l’avviamento non può essere eliminata in un esercizio successivo.
Criteri di cancellazione
Un’attività immateriale è eliminata dallo stato patrimoniale qualora non siano attesi benefici economici
futuri oppure al momento della cessione.
10. Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione
Criteri di classificazione
Vengono classificate nella presente voce tutte le attività non correnti ed i gruppi di attività in via di
dismissione di cui all’IFRS 5, ossia tutte le “singole attività non correnti” o “gruppi di attività” in via di
dismissione (indicate convenzionalmente con la locuzione “singole attività”) per le quali il valore contabile
sarà recuperato principalmente con un’operazione di vendita anziché con il suo uso continuativo nonché le
“unità operative dismesse” (indicate con la locuzione “gruppi di attività in via di dismissione”).
Criteri di valutazione
Le singole attività non correnti o i gruppi di attività in via di dismissione sono valutate al minore tra il
valore di carico e il loro fair value al netto dei costi di cessione, ad esclusione delle seguenti attività che
continuano ad essere valutate in conformità al principio di riferimento:
•
attività fiscali differite;
•
attività derivanti da benefici per i dipendenti;
•
strumenti finanziari;
•
investimenti immobiliari.
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Criteri di rilevazione delle componenti reddituali
I proventi (interessi attivi, dividendi, ecc.) e gli oneri (interessi passivi, ammortamenti, ecc.) che si
riferiscono alle singole attività non correnti o i gruppi di attività in via di dismissione e alle relative
passività in via di dismissione continuano ad essere rilevati a voce propria mentre i proventi (interessi
attivi, dividendi, ecc.) e gli oneri (interessi passivi, ammortamenti, ecc.) che si riferiscono alle unità
operative dimesse sono esposti, al netto della relativa fiscalità corrente e differita, nella voce “utile
(perdita) delle attività non correnti in via di dismissione al netto delle imposte” del conto economico.
Nell’ipotesi in cui i beni in dismissione siano ammortizzabili, a decorrere dall’esercizio di classificazione
tra le attività non correnti in via di dismissione, cessa il processo di ammortamento.
11. Fiscalità corrente e differita
Le imposte sul reddito, calcolate nel rispetto della vigente normativa fiscale all’imponibile di competenza
dell’esercizio, sono rilevate nel conto economico in base al criterio della competenza, coerentemente con
la rilevazione in bilancio dei costi e dei ricavi che le hanno generate, ad eccezione di quelle relative a
partite addebitate od accreditate direttamente a patrimonio netto, per le quali la rilevazione della relativa
fiscalità avviene, per coerenza, a patrimonio netto.
L’accantonamento per imposte sul reddito è determinato in base ad una prudenziale previsione dell’onere
fiscale corrente, di quello anticipato e di quello differito. In particolare, le imposte anticipate e quelle
differite sono determinate sulla base delle differenze temporanee tra il valore contabile di un’attività o di
una passività e il suo valore riconosciuto ai fini fiscali. Le attività per imposte anticipate sono iscritte in
bilancio nella misura in cui esiste la probabilità del loro recupero, valutata sulla base della capacità della
Banca di generare con continuità redditi imponibili positivi.
Le imposte anticipate e quelle differite sono contabilizzate a livello patrimoniale a saldi aperti e senza
compensazioni, includendo le prime nella voce “attività fiscali” e le seconde nella voce “passività fiscali”.
Per quanto attiene le imposte correnti sono compensati, a livello di singola imposta, gli acconti versati con
il relativo debito d’imposta, esponendo lo sbilancio netto tra le “attività fiscali correnti” o le “passività
fiscali correnti” a seconda del segno.
Si ritiene, infine, di precisare che relativamente alle riserve ed ai saldi attivi di rivalutazione in sospensione
d’imposta, non si è proceduto allo stanziamento delle relative imposte differite, conformemente alla
previsione contenuta al paragrafo 52b dello IAS 12, che subordina l’accantonamento di una deferred tax
liability sulle riserve in sospensione alla decisione della loro distribuzione; al riguardo si evidenzia che la
Banca non ha assunto, né ritiene probabile assumere nel breve-medio periodo, comportamenti idonei ad
integrare i presupposti per il pagamento dell’imposta differita.
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12. Fondi per rischi e oneri
b) Altri fondi
Conformemente alle previsioni dello IAS 37 i fondi per rischi e oneri accolgono le passività di ammontare
o scadenza incerti relative ad obbligazioni attuali (legali o implicite), derivanti da un evento passato per le
quali sia probabile l’impiego di risorse economiche per adempiere alle obbligazioni stesse, purché possa
essere effettuata una stima attendibile dell’importo necessario all’adempimento delle obbligazioni stesse
alla data di riferimento del bilancio. Nel caso in cui il differimento temporale nel sostenimento dell’onere
sia rilevante, e conseguentemente l’effetto di attualizzazione sia significativo, gli accantonamenti sono
attualizzati utilizzando i tassi correnti di mercato.
Gli accantonamenti vengono riesaminati ad ogni data di riferimento del bilancio e rettificati per riflettere la
migliore stima corrente. Gli stessi sono rilevati nelle voci proprie di conto economico, secondo una logica
di classificazione dei costi per “natura” della spesa. In particolare gli accantonamenti connessi agli oneri
futuri del personale dipendente relativi al sistema premiante figurano tra le “spese del personale”, gli
accantonamenti riferibili a rischi ed oneri di natura fiscale sono rilevati tra le “imposte sul reddito”, mentre
gli accantonamenti connessi al rischio di perdite potenziali non direttamente imputabili a specifiche voci
del conto economico sono iscritti tra gli “accantonamenti netti per rischi ed oneri”.
13. Debiti e titoli in circolazione
Criteri di classificazione
I debiti verso banche e i debiti verso clientela includono le varie forme di provvista interbancaria e con
clientela (conti correnti, depositi liberi e vincolati, finanziamenti, pronti contro termine, ecc.) mentre i titoli
in circolazione accolgono tutte le passività di propria emissione (buoni fruttiferi, certificati di deposito,
prestiti obbligazionari non classificati tra le “passività finanziarie valutate al fair value”, ecc.).
Tutti gli strumenti finanziari emessi dalla Banca sono esposti in bilancio al netto degli eventuali ammontari
riacquistati e comprendono quelli che alla data di riferimento del bilancio risultano scaduti ma non ancora
rimborsati.
Criteri di iscrizione
Le suddette passività finanziarie sono iscritte, in sede di prima rilevazione, all’atto della ricezione delle
somme raccolte o dell'
emissione dei titoli di debito.
L’iscrizione iniziale è effettuata sulla base del fair value delle passività, incrementato dei costi/ricavi di
transazione direttamente attribuibili all’acquisizione dello strumento finanziario.
Sono esclusi i costi/ricavi che, pur avendo le caratteristiche suddette, sono oggetto di rimborso da parte
della controparte creditrice o sono inquadrabili tra i normali costi interni di carattere amministrativo.
Il fair value iniziale di una passività finanziaria solitamente equivale all’ammontare incassato.
Eventuali contratti derivati impliciti nelle suddette passività finanziarie, laddove ricorrano i presupposti
previsti dagli IAS 32 e 39, sono oggetto di scorporo e di separata valutazione.
Criteri di valutazione
Dopo la rilevazione iniziale, le suddette passività finanziarie vengono valutate al costo ammortizzato col
metodo del tasso di interesse effettivo, ad eccezione delle passività a breve termine che rimangono iscritte
per il valore nominale in quanto l’effetto dell’attualizzazione risulta trascurabile.
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Criteri di cancellazione
Le suddette passività finanziarie sono cancellate dal bilancio quando risultano scadute o estinte. La
cancellazione avviene anche in presenza di riacquisto, ancorché temporaneo, di titoli precedentemente
emessi. L’eventuale differenza tra il valore contabile della passività estinta e l’ammontare pagato é
registrato nel conto economico, alla voce “utile (perdita) da cessione o riacquisto di: passività finanziarie”.
Qualora la Banca, successivamente al riacquisto, ricollochi sul mercato i titoli propri, tale operazione viene
considerata come una nuova emissione e la passività è iscritta al nuovo prezzo di ricollocamento.
14. Passività finanziarie di negoziazione
Criteri di classificazione
Formano oggetto di rilevazione nella presente voce gli scoperti tecnici derivanti dall’attività di
negoziazione e i contratti derivati non designati quali efficaci strumenti di copertura che presentano fair
value negativo.
Fra i contratti derivati sono compresi i contratti derivati incorporati (cd. derivati impliciti) in uno
strumento finanziario primario denominato “contratto ospite” allorquando gli stessi siano stati oggetto di
rilevazione separata e le operazioni a termine su valute, titoli, merci e metalli preziosi. Un derivato
implicito é rilevato separatamente dal contratto ospite, quando sono soddisfatte contemporaneamente le
seguenti condizioni:
•
•
•
le sue caratteristiche economiche e i rischi non sono strettamente correlati alle caratteristiche dello
strumento “ospite”;
lo strumento incorporato separato soddisfa la definizione di derivato;
lo strumento ibrido non é contabilizzato al fair value con variazioni rilevate a conto economico.
Se il fair value di un contratto derivato diventa successivamente positivo, lo stesso è contabilizzato tra le
attività finanziarie di negoziazione.
La designazione di uno strumento finanziario alla categoria delle passività finanziarie di negoziazione è
fatta in sede di rilevazione iniziale ad eccezione della sopraggiunta inefficacia di una relazione di copertura
che determina la riclassifica tra le “passività finanziarie detenute per la negoziazione” dei derivati di
copertura che alla data di riferimento presentano fair value negativo. Non sono ammesse riclassifiche
successive.
Criteri di iscrizione, di valutazione, di cancellazione e di rilevazione delle componenti reddituali
Per quanto riguarda i criteri di iscrizione, di valutazione, di cancellazione e di rilevazione delle
componenti reddituali delle suddette passività finanziarie si rinvia a quanto già esposto nel precedente
paragrafo relativo alle “attività finanziarie detenute per la negoziazione”.
15. Passività finanziarie valutate al fair value
Criteri di classificazione
Sono classificate nella presente voce i prestiti obbligazionari emessi dalla Banca correlati gestionalmente a
contratti derivati di negoziazione posti in essere con una controparte esterna al Gruppo al fine di trasferire
uno o più rischi connessi alla passività emessa (cd. fair value option).
La designazione di uno strumento finanziario alla categoria delle passività finanziarie valutate al fair value
è fatta in sede di rilevazione iniziale. Non sono ammesse riclassifiche successive.
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Criteri di iscrizione, di valutazione, di cancellazione e di rilevazione delle componenti reddituali
Per quanto riguarda i criteri di iscrizione, di valutazione, di cancellazione e di rilevazione delle
componenti reddituali delle suddette passività finanziarie si rinvia a quanto già esposto nel precedente
paragrafo relativo alle “attività finanziarie valutate al fair value”.
16. Operazioni in valuta
Tra le attività e le passività in valuta figurano, oltre a quelle denominate esplicitamente in una valuta
diversa dall’euro, anche quelle che prevedono clausole di indicizzazione finanziaria collegate al tasso di
cambio dell’euro con una determinata valuta o con un determinato paniere di valute.
Ai fini delle modalità di conversione da utilizzare, le attività e passività in valuta sono suddivise tra poste
monetarie e non monetarie.
Criteri di iscrizione
Le operazioni in valuta estera sono registrate in euro, al momento della rilevazione iniziale, applicando
all’importo in valuta estera il tasso di cambio a pronti in vigore alla data dell’operazione.
Criteri di valutazione
A ogni data di riferimento del bilancio:
•
•
•
gli elementi monetari in valuta estera sono convertiti utilizzando il tasso di cambio di fine
esercizio;
gli elementi non monetari che sono valutati al costo storico in valuta estera sono convertiti
usando il tasso di cambio in essere alla data dell’operazione;
gli elementi non monetari che sono valutati al fair value in una valuta estera sono convertiti
utilizzando i tassi di cambio alla data in cui il fair value è determinato.
Le differenze di cambio che derivano dal regolamento di elementi monetari o dalla conversione di
elementi monetari a tassi diversi da quelli di conversione iniziali, o di conversione alla data del bilancio
precedente, sono rilevate nel conto economico dell’esercizio in cui sorgono alla voce “risultato netto delle
attività di negoziazione” o, laddove attengono ad attività/passività finanziarie per le quali ci si avvale della
fair value option di cui allo IAS 39, alla voce “risultato netto delle attività e delle passività finanziarie
valutate al fair value”.
Quando un utile o una perdita relativi ad un elemento non monetario sono rilevati a patrimonio netto, la
differenza di cambio relativa a tale elemento è rilevata anch’essa a patrimonio netto nell’esercizio un cui
sorge. Viceversa, quando gli utili o le perdite di un elemento non monetario sono rilevati nel conto
economico, la differenza di cambio è rilevata anch’essa nel conto economico nell’esercizio in cui sorgono
come sopra specificato.
17. Altre informazioni
17.1 Trattamento di fine rapporto del personale
Secondo l’IFRIC, il T.F.R. è assimilabile ad un “beneficio successivo al rapporto di lavoro” (post
employment-benefit) del tipo “Prestazioni Definite” (defined-benefit plan) per il quale è previsto, in base
allo IAS 19, che il suo valore venga determinato mediante metodologie di tipo attuariale.
Conseguentemente, la valutazione di fine esercizio della posta in esame é effettuata in base al metodo dei
benefici maturati utilizzando il criterio del credito unitario previsto (Projected Unit Credit Method). Tale
metodo prevede la proiezione degli esborsi futuri sulla base di analisi storiche, statistiche e probabilistiche,
nonché in virtù dell’adozione di opportune basi tecniche demografiche. Esso consente di calcolare il
T.F.R. maturato ad una certa data in senso attuariale, distribuendo l’onere per tutti gli anni di stimata
permanenza residua dei lavoratori in essere, e non più come onere da liquidare nel caso in cui l’azienda
cessi la propria attività alla data di bilancio.
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La valutazione del T.F.R. del personale dipendente è effettuata da un attuario indipendente in conformità
alla metodologia sopra indicata.
17.2 Operazioni di pronti contro termine
Le operazioni di cessione o di acquisto “a pronti” di titoli, con contestuale obbligo di riacquisto o di
vendita “a termine”, sono assimilate ai riporti e, pertanto, gli ammontari ricevuti ed erogati figurano in
bilancio come debiti e crediti. In particolare, le operazioni di vendita a pronti e di riacquisto a termine sono
rilevate in bilancio come debiti per l’importo percepito a pronti, mentre le operazioni di acquisto a pronti e
di rivendita a termine sono rilevate come crediti per l’importo corrisposto a pronti.
Coerentemente, il costo della provvista ed il provento dell'
impiego, costituiti dalle cedole maturate sui
titoli e dal differenziale tra prezzo a pronti e prezzo a termine dei medesimi, vengono iscritti per
competenza nelle voci economiche accese agli interessi. Tali operazioni non determinano movimentazione
del portafoglio titoli.
17.3 Criteri di determinazione del fair value degli strumenti finanziari
Il fair value è definito dallo IAS 39 come “il corrispettivo al quale un’attività potrebbe essere scambiata o
una passività estinta, in una libera transazione tra parti consapevoli e disponibili”, ad una certa data di
misurazione, escludendo transazioni di tipo forzato. Sottostante alla definizione di fair value vi è infatti la
presunzione che la società sia in funzionamento e che non abbia alcuna intenzione o necessità di liquidare,
ridurre significativamente la portata delle proprie attività o intraprendere un’operazione a condizioni
sfavorevoli.
Nel caso di strumenti finanziari quotati in mercati attivi, il fair value è determinato sulla base delle
quotazioni (prezzo ufficiale o altro prezzo equivalente dell’ultimo giorno di borsa aperta dell’esercizio di
riferimento) del mercato più vantaggioso al quale la Banca ha accesso. A tale proposito uno strumento
finanziario è considerato quotato in un mercato attivo se i prezzi quotati sono prontamente e regolarmente
disponibili tramite un listino, operatore, intermediario, settore industriale, agenzia di determinazione del
prezzo, autorità di regolamentazione e tali prezzi rappresentano operazioni di mercato effettive che
avvengono regolarmente in normali contrattazioni.
In assenza di un mercato attivo, il fair value viene determinato utilizzando tecniche di valutazione
generalmente accettate nella pratica finanziaria, volte a stabilire quale prezzo avrebbe avuto lo strumento
finanziario, alla data di valutazione, in un libero scambio tra parti consapevoli e disponibili. Tali tecniche
di valutazione prevedono, nell’ordine gerarchico in cui sono riportate, l’utilizzo:
1. dell’ultimo NAV (Net Asset Value) pubblicato dalla società di gestione per i fondi armonizzati
(UCITS - Undertakings for Collective Investment in Transferable Securities), gli Hedge Funds e le
Sicav;
2. di prezzi di transazioni recenti osservabili sui mercati;
3. delle indicazioni di prezzo desumibili da infoprovider (ad esempio, Bloomberg, Reuters);
4. del fair value ottenuto da modelli di valutazione (ad esempio, Discounting Cash Flow Analysis,
Option Pricing Models) che stimano tutti i possibili fattori che condizionano il fair value di uno
strumento finanziario (costo del denaro, rischio di credito, rischio di liquidità, volatilità, tassi di
cambio, tassi di prepayment, ecc) sulla base di dati osservabili sul mercato, anche in relazione a
strumenti similari, alla data di valutazione. Qualora, per uno o più fattori di rischio non risulti
possibile riferirsi a dati di mercato, vengono utilizzati parametri internamente determinati su base
storico-statistica. I modelli di valutazione sono oggetto di revisione periodica al fine di garantirne
la piena e costante affidabilità;
- 119 -
Banca Nuova SpA
Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010
5. delle indicazioni di prezzo fornite dalla controparte emittente eventualmente rettificate per tener
conto del rischio di controparte e/o liquidità (ad esempio, il prezzo deliberato dal Consiglio di
Amministrazione/Assemblea dei soci per le azioni di banche popolari non quotate, il valore della
quota comunicato dalla società di gestione per i fondi chiusi riservati agli investitori istituzionali o
per altre tipologie di O.I.C.R. diverse da quelle citate al punto 1, il valore di riscatto determinato in
conformità al regolamento di emissione per i contratti assicurativi);
6. per gli strumenti rappresentativi di capitale, ove non siano applicabili le tecniche di valutazione di
cui ai punti precedenti: i) il valore risultante da perizie indipendenti se disponibili; ii) il valore
corrispondente alla quota di patrimonio netto detenuta risultante dall’ultimo bilancio approvato
della società; iii) il costo, eventualmente rettificato per tener conto di riduzioni significative di
valore, laddove il fair value non è determinabile in modo attendibile.
Sulla base delle considerazioni sopra esposte e conformemente a quanto previsto dall’IFRS 7, la Banca
classifica le valutazioni al fair value sulla base di una gerarchia di livelli che riflette la significatività degli
input utilizzati nelle valutazioni. Si distinguono i seguenti livelli:
Livello 1 - quotazioni (senza aggiustamenti) rilevate su un mercato attivo: le valutazioni degli
strumenti finanziari quotati in un mercato attivo effettuate sulla base delle quotazioni rilevabili
dallo stesso;
Livello 2 - input diversi di prezzi quotati di cui al punto precedente che sono osservabili
direttamente (prezzi) o indirettamente (derivati dai prezzi) sul mercato: le valutazioni di strumenti
finanziari non quotati in un mercato attivo effettuate in base a tecniche di valutazione che
utilizzando in prevalenza dati osservabili sul mercato presentano ridotti margini di discrezionalità
(prezzi desunti da transazioni recenti, da infoprovider o ottenuti con modelli valutativi che
utilizzano in prevalenza dati di mercato per stimare i principali fattori che condizionano il fair
value dello strumento finanziario). Appartengono a tale livello anche le valutazioni delle quote di
O.I.C.R. effettuate sulla base del NAV (Net Asset Value) comunicato dalla società di gestione, il
cui valore viene aggiornato e pubblicato periodicamente (almeno mensilmente) ed è
rappresentativo dell’ammontare a cui la posizione può essere liquidata, parzialmente o
integralmente, su iniziativa del possessore;
Livello 3 - input che non sono basati su dati di mercato osservabili: le valutazioni degli strumenti
finanziari non quotati in un mercato attivo effettuate in base a tecniche di valutazione che
utilizzando input significativi non osservabili sul mercato comportano l’adozione di stime ed
assunzioni da parte del management (prezzi forniti dalla controparte emittente, desunti da perizie
indipendenti, prezzi corrispondenti alla frazione di patrimonio netto detenuta nella società o
ottenuti con modelli valutativi che non utilizzano dati di mercato per stimare significativi fattori
che condizionano il fair value dello strumento finanziario). Appartengono a tale livello le
valutazioni degli strumenti finanziari al prezzo di costo.
- 120 -
Banca Nuova SpA
Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010
A.3 – INFORMATIVA SUL FAIR VALUE
A.3.1 Trasferimenti tra portafogli
La Banca non si è avvalsa della facoltà di riclassificare gli strumenti finanziari prevista dagli
emendamenti allo IAS 39 “Strumenti finanziari: rilevazione e valutazione” e all’IFRS 7 “Strumenti
finanziari: informazioni integrative” contenuti nel documento “Reclassification of Financial Assets”
pubblicato dallo IASB in data 13 ottobre 2008 e omologato dalla Commissione Europea il 15 ottobre
2008 con il Regolamento CE n. 1004/2008, quale risposta alla grave crisi dei mercati finanziari
registratasi nel secondo semestre del 2008.
Si omette pertanto la compilazione delle tavole A.3.1.1, A.3.1.2, A.3.1.3 e A.3.1.4.
A.3.2 Gerarchia del fair value
Per le modalità di determinazione del fair value e le relative classificazioni nei “livelli di fair value”
previsti dall’IFRS 7 si rinvia allo specifico paragrafo 17.3 “Criteri di determinazione del fair value degli
strumenti finanziari” delle “Altre informazioni” della parte A.2 della presente nota integrativa.
A.3.2.1 Portafogli contabili: ripartizione per livelli del fair value
Attività/Passività finanziarie misurate al fair value
31/12/2010
L1
L2
31/12/2009
L3
L1
L2
L3
1. Attività finanziarie detenute per la negoziazione
2. Attività finanziarie valutate al fair value
3. Attività finanziarie disponibili per la vendita
4. Derivati di copertura
186.459
-
15.569
809
651
2.270
-
24.239
-
13.319
777
-
3.670
-
Totale
186.459
17.029
2.270
24.239
14.096
3.670
1. Passività finanziarie detenute per la negoziazione
2. Passività finanziarie valutate al fair value
3. Derivati di copertura
-
7.230
130.409
24.617
-
-
5.978
148.120
16.651
-
Totale
-
162.256
-
-
170.749
-
Legenda:
L1=Livello 1
L2=Livello 2
L3=Livello 3
Non si sono registrati nell’esercizio trasferimenti di strumenti finanziari fra il livello 1 e il livello 2 di fair
value di cui all’IFRS 7, par. 27B, lettera b).
Le attività finanziarie disponibili per la vendita di livello 3 si riferiscono ad interessenze azionarie
detenute dalla Banca in società non quotate in un mercato attivo e a quote di OICR riservate ad investitori
istituzionali.
Per le quote di OICR ed per gli altri investimenti similari (Euro 861 mila) si è assunto quale fair value
l'
ultimo NAV comunicato dalla società di gestione. Il fair value delle interessenze azionarie non quotate
in un mercato attivo e singolarmente significative è stato determinato in base al valore risultante da
perizie di stime (Euro 764 mila) o alla corrispondente quota di patrimonio netto detenuta (Euro 562 mila).
Le esposizioni singolarmente non significative (Euro 83) sono state invece mantenute al costo.
L'
interessenza detenuta nella società Aedes (n. 273.208 di categoria A e n. 1.910.417 di categoria C) è
stata valorizzata in base ai valori desunti dalla perizia interna effettuata dalle competenti strutture della
Capogruppo (Euro 0,35 per azione pari al patrimonio netto della società rivalutato dalle plusvalenze
latenti sugli immobili detenuti, al netto della relativa fiscalità).
Per la valorizzazione di tutti gli altri strumenti finanziari classificati nel livello 3 della scala gerarchica
prevista dall’IFRS 7, non essendo stati utilizzati modelli valutativi basati su input di mercato, ogni analisi
di sensitività del fair value non è significativa e, pertanto, si omette l'
informativa di cui all'
IFRS 7, par 27
e).
- 121 -
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Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010
A.3.2.2 - Variazioni annue delle attività finanziarie valutate al fair value (livello 3)
1. Esistenze iniziali
detenute per la
negoziazione
ATTIVITA' FINANZIARIE
valutate al
disponibili
di copertura
fair value
per la vendita
3.670
-
2. Aumenti
-
-
43
-
2.1. Acquisti
-
-
10
-
2.2. Profitti imputati a:
-
-
33
-
2.2.1. Conto economico
- di cui plusvalenze
2.2.2. Patrimonio netto
-
-
-
-
-
-
-
-
33
-
X
X
2.3. Trasferimenti da altri livelli
-
-
-
-
2.4. Altre variazioni in aumento
3. Diminuzioni
-
-
1.443
-
3.1. Vendite
-
-
172
-
3.2. Rimborsi
-
-
-
-
3.3. Perdite imputate a:
-
-
1.271
-
3.3.1. Conto economico:
-
-
1.184
-
-
-
-
-
- di cui minusvalenze
3.3.2. Patrimonio netto
87
-
3.4. Trasferimenti ad altri livelli
X
-
X
-
-
-
3.5. Altre variazioni in diminuzione
4. Rimanenze finali
-
-
2.270
-
A.3.2.3 - Variazioni annue delle passività finanziarie valutate al fair value (livello 3)
Non si sono registrati nell’esercizio variazioni nelle passività finanziarie valutate al fair value di livello 3.
Si omette pertanto la relativa tavola.
A.3.3 – Informativa sul c.d. “day one profit”
La Banca non ha posto in essere nell’esercizio operazioni da cui è derivata la contabilizzazione del c.d.
“day one profit/loss”.
- 122 -
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Parte B – INFORMAZIONI SULLO STATO PATRIMONIALE
ATTIVO
SEZIONE 1 – CASSA E DISPONIBILITA’ LIQUIDE - VOCE 10
1.1 Cassa e disponibilità liquide: composizione
31/12/2010
a) Cassa
b) Depositi liberi presso Banche Centrali
Totale
- 123 -
31/12/2009
51.666
55.818
-
-
51.666
55.818
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Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010
SEZIONE 2 – ATTIVITA’ FINANZIARIE DETENUTE PER LA NEGOZIAZIONE – VOCE 20
2.1 Attività finanziarie detenute per la negoziazione: composizione merceologica
31/12/2009
31/12/2010
Voci/Valori
L1
L2
L3
L1
L2
L3
A. Attività per cassa
1. Titoli di debito
-
-
-
-
-
-
1.1 Titoli strutturati
-
-
-
-
-
-
1.2 Altri titoli di debito
-
-
-
-
-
-
2. Titoli di capitale
-
-
-
-
-
-
3. Quote di O.I.C.R.
-
-
-
-
-
-
4. Finanziamenti
-
-
-
-
-
-
4.1 Pronti contro termine
-
-
-
-
-
-
4.2 Altri
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
15.569
-
-
13.319
-
5.293
-
-
3.443
-
Totale A
B. Strumenti derivati
1. Derivati finanziari
1.1 di negoziazione
1.2 connessi con la fair value option
-
10.276
-
-
9.876
-
1.3 altri
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
2.1 di negoziazione
-
-
-
-
-
-
2.2 connessi con la fair value option
-
-
-
-
-
-
2.3 altri
-
-
-
-
-
-
Totale B
-
15.569
-
-
13.319
-
Totale (A+B)
-
15.569
-
-
13.319
-
2. Derivati creditizi
- 124 -
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Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010
2.2 Attività finanziarie detenute per la negoziazione: composizione per debitori/emittenti
31/12/2010
Voci/Valori
31/12/2009
A. ATTIVITA' PER CASSA
1. Titoli di debito
-
-
a) Governi e Banche Centrali
-
-
b) Altri enti pubblici
-
-
c) Banche
-
-
d) Altri emittenti
-
-
2. Titoli di capitale
-
-
a) Banche
-
-
b) Altri emittenti:
-
-
- imprese di assicurazione
-
-
- società finanziarie
-
-
- imprese non finanziarie
-
-
- altri
-
-
3. Quote di O.I.C.R.
-
-
4. Finanziamenti
-
-
a) Governi e Banche Centrali
-
-
b) Altri enti pubblici
-
-
c) Banche
-
-
d) Altri soggetti
-
-
-
-
12.760
10.984
2.809
2.335
Totale B
15.569
13.319
Totale (A+B)
15.569
13.319
Totale A
B. STRUMENTI DERIVATI
a) Banche
- fair value
b) Clientela
- fair value
Tutte le esposizioni verso banche sono riferibili ad operazioni con la Capogruppo con la quale sono in
essere accordi bilaterali di compensazione.
- 125 -
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Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010
2.3 Attività finanziarie per cassa detenute per la negoziazione: variazioni annue
Titoli di debito
A. Esistenze iniziali
Titoli di
capitale
Quote di
O.I.C.R.
Finanziamenti
Totale
-
-
-
-
-
B. Aumenti
26.386
2.072
-
-
28.458
B1. Acquisti
26.350
2.072
-
-
28.422
-
-
-
-
-
36
-
-
-
36
26.386
2.072
-
-
28.458
B2. Variazioni positive di fair value
B3. Altre variazioni
C. Diminuzioni
26.386
2.072
-
-
28.458
C2. Rimborsi
-
-
-
-
-
C3. Variazioni negative di fair value
-
-
-
-
-
C4. Trasferimenti ad altri portafogli
-
-
-
-
-
C5. Altre variazioni
-
-
-
-
-
D. Rimanenze finali
-
-
-
-
-
C1. Vendite
Nelle “Altre variazioni” della sottovoce B3. sono indicati gli utili da negoziazione, iscritti a conto
economico nella voce 80 “Risultato netto dell’attività di negoziazione”.
- 126 -
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Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010
SEZIONE 3 – ATTIVITA’ FINANZIARIE VALUTATE AL FAIR VALUE – VOCE 30
La presente sezione non risulta avvalorata in quanto la Banca non detiene attività finanziarie classificate
nella categoria in esame.
- 127 -
Banca Nuova SpA
Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010
SEZIONE 4 – ATTIVITA’ FINANZIARIE DISPONIBILI PER LA VENDITA – VOCE 40
4.1 Attività finanziarie disponibili per la vendita: composizione merceologica
31/12/2009
31/12/2010
Voci/Valori
L1
1. Titoli di debito
L2
L3
L1
L2
L3
186.459
809
-
24.239
777
-
-
-
-
-
-
-
186.459
809
-
24.239
777
-
-
-
2.247
-
-
3.637
2.1 Valutati al fair value
-
-
2.164
-
-
3.563
2.2 Valutati al costo
-
-
83
-
-
74
3. Quote di O.I.C.R.
-
-
23
-
-
33
4. Finanziamenti
-
-
-
-
-
-
186.459
809
2.270
24.239
777
3.670
1.1 Titoli strutturati
1.2 Altri titoli di debito
2. Titoli di capitale
Totale
L’incremento registrato nell’esercizio dai “Titoli di debito” è principalmente connesso all’investimento
effettuato dalla Banca in titoli di Stato italiani (BTP inflation linked per 100 milioni nominali, oggetto di
copertura specifica del rischio di tasso di interesse e d’inflazione, e CCT per 50 milioni nominali). Tali
investimenti si inquadrano in una strategia di Gruppo volta a supportare il margine d’interesse nel medio
periodo.
I “Titoli di capitale valutati al costo” si riferiscono a talune interessenze azionarie, di importo
singolarmente non significativo, per le quali il fair value non risulta determinabile in modo attendibile o
verificabile e che, pertanto, sono iscritte in bilancio al valore di costo, eventualmente rettificato a fronte
dell’accertamento di perdite per riduzione di valore.
Nella sottovoce 2.1 “Titoli di capitale: valutati al fair value” sono ricomprese le azioni detenute nella
società Aedes S.p.A. (n. 273.208 di categoria A e n. 1.910.417 di categoria C), rivenienti dalla
ristrutturazione del credito vantato nei confronti della stessa, iscritte al prezzo iniziale di 0,715 per azione,
corrispondente al valore di aumento di capitale per le banche deliberato dalla Società (di cui 0,26 Euro a
titolo di capitale e 0,455 a titolo di sovraprezzo).
La valutazione interna effettuata dalle competenti strutture della Capogruppo ha stimato in Euro 0,35 il
valore per azione della Società al 31 dicembre 2010 (la valutazione è stata effettuata sulla base del
patrimonio netto della società rivalutato dalle plusvalenze latenti sugli immobili detenuti, al netto della
relativa fiscalità). Conseguentemente, si è proceduto ad allineare il relativo prezzo di carico al predetto
valore di stima, iscrivendo una rettifica di valore a conto economico (voce 130 b) di Euro 797 mila. Si
evidenzia per completezza che il prezzo di borsa del titolo al 31.12.2010, pari a Euro 0,1874 per azione
con una differenza complessiva rispetto al valore di bilancio di circa Euro 355 mila, non è stato ritenuto
rappresentativo del fair value in quanto sconta ancora la scarsa visibilità sulle prospettive di rilancio della
Società, testimoniata anche dalla quasi totale assenza di copertura da parte degli analisti finanziari delle
case di brokeraggio.
- 128 -
Banca Nuova SpA
Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010
4.2 Attività finanziarie disponibili per la vendita: composizione per debitori/emittenti
31/12/2010
Voci/Valori
31/12/2009
1. Titoli di debito
187.268
25.016
a) Governi e Banche Centrali
174.944
12.922
-
-
12.324
12.094
-
-
2.247
3.637
563
608
1.684
3.029
- imprese di assicurazione
-
-
- società finanziarie
2
2
1.682
3.027
-
-
23
33
4. Finanziamenti
-
-
a) Governi e Banche Centrali
-
-
b) Altri enti pubblici
-
-
c) Banche
-
-
d) Altri soggetti
-
-
189.538
28.686
b) Altri enti pubblici
c) Banche
d) Altri emittenti
2. Titoli di capitale
a) Banche
b) Altri emittenti:
- imprese non finanziarie
- altri
3. Quote di O.I.C.R.
Totale
Non sono presenti nella voce in esame esposizioni deteriorate, fatto salvo le predette azioni Aedes S.p.A.
rivenienti dalla ristrutturazione del credito vantato nei confronti della società.
- 129 -
Banca Nuova SpA
Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010
4.3 Attività finanziarie disponibili per la vendita oggetto di copertura specifica
31/12/2010
Attività coperte
1. Titoli di debito
31/12/2009
94.465
-
2. Titoli di capitale
-
-
3. Quote di O.I.C.R.
-
-
4. Finanziamenti
-
-
94.465
-
Totale
Nell’esercizio la Banca ha acquistato i titoli di Stato BTP inflation linked per 100 milioni nominali,
oggetto di copertura specifica del rischio di tasso di interesse e d’inflazione, per un controvalore di
bilancio al 31.12.2010 pari a Euro 94.465 mila.
Si precisa che le valutazioni sull’efficacia delle coperture poste in essere effettuate dalla Direzione Risk
Management della Capogruppo hanno dato esito positivo e, pertanto, si è proceduto all’iscrizione di una
minusvalenza pari ad Euro 131 mila alla voce “Risultato netto dell’attività di copertura” del conto
economico più che compensata (lo sbilancio complessivo è positivo per Euro 40 mila) dalla plusvalenza
rilevata sulla medesima voce del conto economico sui correlati contratti derivati di copertura anch’essi
oggetto di valutazione al fair value.
- 130 -
Banca Nuova SpA
Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010
4.4 Attività finanziarie disponibili per la vendita: variazioni annue
Titoli di debito
A. Esistenze iniziali
Titoli di
capitale
Quote di
O.I.C.R.
Finanziamenti
Totale
25.016
3.637
33
-
28.686
B. Aumenti
196.448
43
-
-
196.491
B1. Acquisti
194.687
10
-
-
194.697
31
33
-
-
64
-
-
-
-
-
- Imputate al conto economico
-
X
-
-
-
- Imputate al patrimonio netto
-
-
-
-
-
B4. Trasferimenti da altri portafogli
-
-
-
-
-
1.730
-
-
-
1.730
C. Diminuzioni
34.196
1.433
10
-
35.639
C1. Vendite
25.018
172
-
-
25.190
-
-
-
-
-
C3. Variazioni negative di fair value
8.838
77
10
-
8.925
C4. Svalutazioni da deterioramento
-
1.184
-
-
1.184
- Imputate al conto economico
-
1.184
-
-
1.184
- Imputate al patrimonio netto
-
-
-
-
-
B2. Variazioni positive di fair value
B3. Riprese di valore
B5. Altre variazioni
C2. Rimborsi
C5. Trasferimenti ad altri portafogli
C6. Altre variazioni
D. Rimanenze finali
-
-
-
-
-
340
-
-
-
340
187.268
2.247
23
-
189.538
Le “Svalutazioni da deterioramento” di cui alla sottovoce C4 attengono a perdite per riduzione di valore
rilevate in base allo IAS 39 su taluni strumenti finanziari detenuti dalla Banca (Euro 797 mila sulle azioni
detenute nella società Aedes S.p.A. e Euro 387 mila sulle SPV JP Commercial I e II). Le suddette perdite
per riduzione di valore sono state iscritte nella voce 130 b) “Rettifiche di valore per deterioramento di
attività finanziarie disponibili per la vendita” per un importo pari a Euro 827 mila, unitamente al rigiro a
conto economico delle relative “riserve da valutazione” di patrimonio netto precedentemente costituite.
Tra le “Altre variazioni” della sottovoce B5 sono ricompresi l’utile derivante dal rimborso/cessione di
attività finanziarie disponibili per la vendita, iscritto a conto economico nella voce 100 “Utili (Perdite) da
cessione/riacquisto” per Euro 192 mila, il differenziale tra gli scarti di emissione ad inizio e a fine
esercizio per Euro 825 mila e il differenziale tra i ratei iniziali e finali per Euro 713 mila.
Le “Altre variazioni” della sottovoce C6 sono relative per Euro 131 mila all’adeguamento di valore delle
attività finanziarie oggetto di copertura specifica e per la restante parte alla rettifica per costo
ammortizzato di competenza dell’esercizio iscritta a conto economico ad integrazione degli interessi
attivi.
- 131 -
Banca Nuova SpA
Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010
SEZIONE 5 – ATTIVITA’ FINANZIARIE DETENUTE FINO ALLA SCADENZA – VOCE 50
La presente sezione non risulta avvalorata in quanto la Banca non detiene attività finanziarie classificate
nella categoria in esame.
- 132 -
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Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010
SEZIONE 6 – CREDITI VERSO BANCHE – VOCE 60
6.1 Crediti verso banche: composizione merceologica
31/12/2010
Tipologia operazioni/Valori
31/12/2009
A. Crediti verso banche centrali
-
-
1. Depositi vincolati
-
-
2. Riserva obbligatoria
-
-
3. Pronti contro termine attivi
-
-
4. Altri
-
-
385.347
947.200
48.377
85.902
283.574
804.429
53.396
56.869
52.812
55.832
-
-
584
1.037
-
-
4.1 Titoli strutturati
-
-
4.2 Altri titoli di debito
-
-
Totale (valore di bilancio)
385.347
947.200
Totale (fair value )
385.347
947.200
B. Crediti verso banche
1. Conti correnti e depositi liberi
2. Depositi vincolati
3. Altri finanziamenti
3.1 Pronti contro termine attivi
3.2 Leasing finanziario
3.3 Altri
4. Titoli di debito
Nella sottovoce B.2 è ricompresa la riserva obbligatoria assolta in via indiretta per il tramite della
Capogruppo, pari a Euro 55.325 mila.
La diminuzione della voce in esame è per lo più ascrivibile alla crescita degli impieghi e agli investimenti
effettuati per l’acquisto dei titoli di Stato iscritti tra le “attività finanziarie disponibili per la vendita”. Le
esposizioni in esame sono per lo più riferibili ad operazioni in essere con la Capogruppo a cui è stata
affidata in outsourcing la gestione della tesoreria. Non sono in essere esposizioni deteriorate.
Nella sottovoce B.3.3 figurano i crediti di funzionamento verso banche connessi con la prestazione di
servizi finanziari.
In considerazione della prevalente durata a breve termine dei crediti verso banche, il relativo fair value
viene convenzionalmente assunto pari al valore di bilancio.
6.2 Crediti verso banche oggetto di copertura specifica
Non sono in essere crediti verso banche oggetto di copertura specifica.
6.3 Leasing finanziario
Non sono in essere operazioni di leasing finanziario con banche.
- 133 -
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Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010
SEZIONE 7 – CREDITI VERSO CLIENTELA – VOCE 70
7.1 Crediti verso clientela: composizione merceologica
31/12/2010
Tipologia operazioni/Valori
Bonis
1. Conti correnti
512.542
2. Pronti contro termine attivi
31/12/2009
Deteriorate
Bonis
82.626
Deteriorate
478.491
49.191
30
-
550
-
2.537.168
129.238
2.289.602
109.621
23.076
2.374
23.289
2.401
5. Leasing finanziario
-
-
-
-
6. Factoring
-
-
-
-
354.727
18.566
339.868
13.344
65.932
-
27.993
-
-
-
-
-
65.932
-
27.993
-
3.493.475
232.804
3.159.793
174.557
3.653.100
232.804
3.189.686
174.557
3. Mutui
4. Carte di credito, prestiti personali e cessioni del quinto
7. Altre operazioni
8. Titoli di debito
8.1 Titoli strutturati
8.2 Altri titoli di debito
Totale
Totale (fair value )
I crediti verso clientela sono esposti in bilancio al valore del costo ammortizzato e al netto delle
svalutazioni analitiche e forfetarie secondo quanto previsto dal principio IAS 39.
La sottovoce 3. “Mutui” ricomprende le attività cedute e non cancellate riferibili ai mutui ipotecari ceduti
nell’ambito delle operazioni di cartolarizzazione denominate “Berica 6 Residential MBS”, “Berica 7
Residential MBS”, “Berica 8 Residential MBS” e “Berica 9 Residential MBS” che, non presentando i
requisiti previsti dallo IAS 39 per la c.d. “derecognition”, sono stati “ripresi” in bilancio.
Nella sottovoce 7. “Altre operazioni” sono altresì ricompresi i crediti di funzionamento verso clientela
connessi con la prestazione di servizi finanziari.
Il fair value dei crediti verso clientela corrisponde alla somma dei flussi di cassa futuri dei finanziamenti
in essere, comprensivi di interessi, attualizzati in base ad una curva di tassi risk free. I flussi nominali
futuri attesi vengono corretti per le perdite attese utilizzando i parametri di probabilità d’insolvenza (PD)
e di perdita in caso d’insolvenza (LGD) attribuiti alla specifica classe di rischio. Il calcolo del fair value è
effettuato per singolo rapporto di finanziamento a medio/lungo termine, mentre per i rapporti “a vista” il
fair value è convenzionalmente fatto pari al valore di bilancio.
Il fair value dei titoli di debito classificati nella voce in esame è determinato con le stesse modalità
utilizzate per gli analoghi strumenti finanziari classificati nelle altre voci di bilancio e descritti nella parte
A.2 della presente nota integrativa.
- 134 -
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Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010
7.2 Crediti verso clientela: composizione per debitori/emittenti
31/12/2010
Tipologia operazioni/Valori
Bonis
1. Titoli di debito
31/12/2009
Deteriorate
Bonis
Deteriorate
65.932
-
27.993
-
a) Governi
-
-
-
-
b) Altri enti pubblici
-
-
-
-
65.932
-
27.993
-
-
-
-
-
56.591
-
17.649
-
9.341
-
10.344
-
-
-
-
-
3.427.543
232.804
3.131.800
174.557
1
-
1
-
4.650
11
4.355
1.008
3.422.892
232.793
3.127.444
173.549
1.609.222
138.159
1.495.970
71.473
168.135
173
81.513
23
1.858
12
1.843
5
1.643.677
94.449
1.548.118
102.048
3.493.475
232.804
3.159.793
174.557
c) Altri emittenti
- imprese non finanziarie
- imprese finanziarie
- assicurazioni
- altri
2. Finanziamenti verso:
a) Governi
b) Altri enti pubblici
c) Altri soggetti
- imprese non finanziarie
- imprese finanziarie
- assicurazioni
- altri
Totale
7.3 Crediti verso clientela oggetto di copertura specifica
Non sono in essere crediti verso clientela oggetto di copertura specifica.
7.4 Leasing finanziario
Non sono in essere operazioni di leasing finanziario con clientela.
- 135 -
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Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010
SEZIONE 8 – DERIVATI DI COPERTURA – VOCE 80
8.1 Derivati di copertura: composizione per tipologia di copertura e per livelli
Fair Value
31/12/2010
L2
L1
Fair Value
VN
31/12/2010
L3
31/12/2009
L2
L1
VN
31/12/2009
L3
A. Derivati finanziari
-
651
-
105.203
-
-
-
-
1) Fair value
-
651
-
105.203
-
-
-
-
2) Flussi finanziari
-
-
-
-
-
-
-
-
3) Investimenti esteri
-
-
-
-
-
-
-
-
B. Derivati creditizi
-
-
-
-
-
-
-
-
1) Fair value
-
-
-
-
-
-
-
-
2) Flussi finanziari
-
-
-
-
-
-
-
-
-
651
-
105.203
-
-
-
-
Totale
Nella voce in esame figurano i contratti derivati con fair value positivo posti in essere a copertura del
rischio di tasso d’interesse di specifici portafogli di mutui a tasso variabile con tasso massimo iscritti tra i
“crediti verso clientela” e di titoli di debito iscritti tra le “attività finanziarie disponibili per la vendita”.
8.2 Derivati di copertura: composizione per portafogli coperti e per tipologia di copertura
Fair Value
Operazioni/Tipo di
copertura
rischio di
tasso
rischio di
cambio
rischio di
credito
1. Attività finanziarie
disponibili per la vendita
181
-
-
2. Crediti
470
-
-
-
-
3. Attività finanziarie
detenue sino alla scadenza
X
4. Portafoglio
-
5. Altre operazioni
Flussi finanziari
Generica
Investimenti
esteri
Specifica
X
Totale attività
X
rischio di
prezzo
-
Specifica
-
X
-
X
X
X
-
X
-
X
X
X
-
X
-
X
X
X
più rischi
Generica
X
X
-
X
-
1. Passività finanziarie
-
-
-
2. Portafoglio
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
1. Transazioni attese
X
X
X
X
X
2. Portafoglio di attività e
passività finanziarie
X
X
X
X
X
-
X
-
X
-
X
X
-
-
X
-
X
651
Totale passività
-
X
X
X
X
X
X
X
-
Per la rappresentazione contabile delle coperture dei “Crediti” la Banca ha scelto il modello contabile del
“Macro Fair Value Hedge”, mentre per quella dei titoli di debito ha utilizzato il modello contabile del
“Micro Fair Value Hedge”.
- 136 -
Banca Nuova SpA
Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010
SEZIONE 9 – ADEGUAMENTO DI VALORE DELLE ATTIVITA’ FINANZIARIE OGGETTO
DI COPERTURA GENERICA – VOCE 90
9.1 Adeguamento di valore delle attività coperte: composizione per portafogli coperti
Adeguamento di valore delle attività coperte/Valori
31/12/2010
31/12/2009
1. Adeguamento positivo
24.038
16.888
1.1 di specifici portafogli:
24.038
16.888
24.038
16.888
-
-
1.2 complessivo
-
-
2. Adeguamento negativo
-
-
2.1 di specifici portafogli:
-
-
a) crediti
-
-
b) attività finanziarie disponibili per la vendita
-
-
-
-
24.038
16.888
a) crediti
b) attività finanziarie disponibili per la vendita
2.2 complessivo
Totale
La voce accoglie le variazioni di fair value relative ai mutui a tasso fisso e a tasso variabile con tasso
massimo in essere con clientela coperti attraverso Interest Rate Swap e Interest Rate Cap allo scopo di
contenere/ridurre l’esposizione al rischio di tasso d’interesse.
La Banca ha scelto quale modello contabile per la rappresentazione delle suddette operazioni di copertura
poste in essere il “Macro Fair Value Hedge”. Conseguentemente, la rivalutazione delle attività coperte
effettuate in conformità allo IAS 39 figura nella voce in esame, con contropartita nella voce 90 “Risultato
netto dell’attività di copertura” del conto economico unitamente ai risultati della valutazione dei correlati
contratti di copertura.
9.2 Attività oggetto di copertura generica del rischio di tasso di interesse
31/12/2010
Attività coperte
1. Crediti
31/12/2009
284.929
290.735
2. Attività disponibili per la vendita
-
-
3. Portafoglio
-
-
284.929
290.735
Totale
- 137 -
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Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010
SEZIONE 10 – LE PARTECIPAZIONI – VOCE 100
10.1 Partecipazioni in società controllate, controllate in modo congiunto o sottoposte ad influenza
notevole: informazioni sui rapporti partecipativi
Denominazioni
Sede
Quota di
partecipazione
%
PALERMO
88,67
VICENZA
1,00
VICENZA
0,04
VICENZA
1,00
PALERMO
30,00
PADOVA
1,66
A. IMPRESE CONTROLLATE IN VIA ESCLUSIVA
1. PRESTINUOVA S.p.A.
Capitale sociale di Euro 25.263.160
in azioni da nominali Euro 10
2.
3.
(1)
SERVIZI BANCARI S.C.p.A.
Capitale sociale di Euro 120.000
in azioni da nominali Euro 60
(2)
IMMOBILIARE STAMPA S.p.A.
Capitale sociale di Euro 125.000.000
in azioni da nominali Euro 500
B. IMPRESE CONTROLLATE IN MODO CONGIUNTO
C. IMPRESE SOTTOPOSTE AD INFLUENZA NOTEVOLE
1.
(3)
BERICA VITA S.p.A.
Capitale sociale di Euro 31.000.000
in azioni da nominali Euro 10
2. FARMANUOVA S.p.A.
Capitale sociale di Euro 3.796.740
in azioni da nominali Euro 10
4. SEC SERVIZI S.C.p.A. (4)
Capitale sociale di Euro 25.000.000
in azioni da nominali Euro 1
1
Servizi Bancari S.c.p.A è controllata in via diretta per il 97,00% dalla Capogruppo Banca Popolare di Vicenza S.C.p.A.
2
Immobiliare Stampa S. p.A è controllata in via diretta per il 99,92% dalla Capogruppo Banca Popolare di Vicenza S.C.p.A.
3
Berica Vita S.p.A. è partecipata in via diretta con una quota del 39% dalla Capogruppo Banca Popolare di Vicenza S.C.p.A.
4
Sec Servizi S.c.p.A. è partecipata in via diretta per il 47,95% dalla Capogruppo Banca Popolare di Vicenza S.C.p.A.
La quota di partecipazione riportata esprime altresì la disponibilità percentuale dei voti in Assemblea.
Nel corso dell’esercizio 2010 è stata acquisita dalla Capogruppo una quota di partecipazione dello 0,04%
del capitale di Immobiliare Stampa SCpA, società consortile del Gruppo attiva nel settore immobiliare.
- 138 -
Banca Nuova SpA
Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010
10.2 Partecipazioni in società controllate, controllate in modo congiunto o sottoposte ad influenza
notevole: informazioni contabili
Denominazioni
Totale attivo
Ricavi totali
Utile
Patrimonio
Valore di
(Perdita)
netto1
bilancio
Fair value
A. IMPRESE CONTROLLATE IN VIA ESCLUSIVA
1.
PRESTINUOVA S.p.A.
2.
SERVIZI BANCARI S.C.p.A.
3.
IMMOBILIARE STAMPA
423.474
28.491
3.474
7.218
16.634
-
39.020
31.179
953
16
292.116
15.290
n.a.
n.a.
2.025
198.585
94
n.a.
B. IMPRESE CONTROLLATE IN MODO CONGIUNTO
C. IMPRESE SOTTOPOSTE AD INFLUENZA NOTEVOLE
1.
BERICA VITA S.p.A.
789.828
255.180
8.424
40.528
650
n.a.
2.
FARMANUOVA S.p.A.
45.858
3.516
818
4.473
1.139
n.a.
3.
SEC SERVIZI S.C.p.A.
70.810
106.502
25.951
413
n.a.
33.491
Totale
1
-
Il patrimonio netto include l’utile (perdita) d’esercizio.
I dati riportati in tabella si riferiscono all'
ultimo bilancio approvato dalle società partecipate al 31
dicembre 2009.
- 139 -
Banca Nuova SpA
Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010
10.3 Partecipazioni: variazioni annue
31/12/2010
A. Esistenze iniziali
31/12/2009
33.290
33.090
B. Aumenti
211
200
B.1 Acquisti
204
200
B.2 Riprese di valore
-
-
B.3 Rivalutazioni
-
-
B.4 Altre variazioni
7
-
10
-
C.1 Vendite
7
-
C.2 Rettifiche di valore
-
-
C.3 Altre variazioni
3
-
33.491
33.290
E. Rivalutazioni totali
-
-
F. Rettifiche totali
-
-
C. Diminuzioni
D. Rimanenze finali
La sottovoce B.1 “Acquisti” comprende:
1. Euro 110 mila a fronte del versamento in conto capitale effettuato nell’esercizio a favore della
collegata Berica Vita S.p.A. al fine di poter permettere alla partecipata la reintegrazione del
margine di solvibilità ai livelli previsti dalla normativa;
2. Euro 94 mila a fronte dell’acquisito dalla Capogruppo di una quota di partecipazione dello 0,04%
del capitale di Immobiliare Stampa SCpA.
La sottovoce B.4 “Altre variazioni” comprende il versamento da parte della Banca dei decimi residui
della quota sottoscritta nella società Incipit scarl, ceduta nel corso del 2010 con realizzo di una perdita
contabilizzata a conto economico nella voce 210 “Utili/perdite delle partecipazioni” di Euro 3 mila.
10.4 Impegni riferiti a partecipazioni in società controllate
Non sono presenti impegni riferiti a partecipazioni in società controllate.
10.5 Impegni riferiti a partecipazioni in società controllate in modo congiunto
Non sono presenti impegni riferiti a partecipazioni in società controllate in modo congiunto.
10.6 Impegni riferiti a partecipazioni in società sottoposte ad influenza notevole
Non sono presenti impegni riferiti a partecipazioni in società sottoposte a influenza notevole.
- 140 -
Banca Nuova SpA
Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010
SEZIONE 11 – ATTIVITA’ MATERIALI – VOCE 110
11.1 Attività materiali: composizione delle attività valutate al costo
31/12/2010
Attività/Valori
31/12/2009
A. Attività ad uso funzionale
21.998
19.868
383
383
b) fabbricati
9.447
9.487
c) mobili
6.367
5.185
d) impianti elettronici
1.935
1.804
e) altre
3.866
3.009
-
-
a) terreni
-
-
b) fabbricati
-
-
c) mobili
-
-
d) impianti elettronici
-
-
e) altre
-
-
21.998
19.868
2.1 di proprietà
-
-
a) terreni
-
-
b) fabbricati
-
-
-
-
a) terreni
-
-
b) fabbricati
-
-
Totale B
-
-
Totale (A+B)
21.998
19.868
1.1 di proprietà
a) terreni
1.2 acquisite in leasing finanziario
Totale A
B. Attività detenute a scopo di investimento
2.2 acquisite in leasing finanziario
- 141 -
Banca Nuova SpA
Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010
Le immobilizzazioni materiali ad uso funzionale sono sistematicamente ammortizzate in ogni esercizio a
quote costanti, sulla base di aliquote economico-tecniche determinate in relazione alle residue possibilità
di utilizzo dei beni, di seguito riportate:
%
3
15
12
25
7,5
15
20
30
10
25
20
25
Immobili
Arredamento
Mobilio e macchine ordinarie d’ufficio
Automezzi
Impianti sollevamento
Impianti e attrezzature varie
Macchine elettroniche/elettromeccaniche
Impianti ripresa fotografica/allarme
Costruzioni leggere
Impianti di comunicazione
Banconi blindati
Impianti di comunicazione
I terreni relativi agli immobili “cielo-terra” sono stati scorporati dal valore dell’investimento immobiliare
e sugli stessi non è computato l’ammortamento in quanto beni a vita utile indefinita.
- 142 -
Banca Nuova SpA
Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010
11.2 Attività materiali: composizione delle attività valutate al fair value o rivalutate
31/12/2010
Attività/Valori
31/12/2009
A. Attività ad uso funzionale
1.1 di proprietà
-
-
a) terreni
-
-
b) fabbricati
-
-
c) mobili
-
-
d) impianti elettronici
-
-
e) altre
-
-
-
-
a) terreni
-
-
b) fabbricati
-
-
c) mobili
-
-
d) impianti elettronici
-
-
e) altre
-
-
-
-
2.1 di proprietà
6.364
6.364
a) terreni
1.158
1.158
b) fabbricati
5.206
5.206
-
-
a) terreni
-
-
b) fabbricati
-
-
Totale B
6.364
6.364
Totale (A+B)
6.364
6.364
1.2 acquisite in leasing finanziario
Totale A
B. Attività detenute a scopo di investimento
2.2 acquisite in leasing finanziario
- 143 -
Banca Nuova SpA
Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010
11.3 Attività materiali ad uso funzionale: variazioni annue
Terreni
A. Esistenze iniziali lorde
Fabbricati
Impianti
elettronici
Mobili
383
22.758
18.715
Totale
Altre
6.856
14.602
63.314
-
13.271
13.530
5.052
11.593
43.446
383
9.487
5.185
1.804
3.009
19.868
B. Aumenti
-
321
2.233
965
1.806
5.325
B.1. Acquisti
-
321
2.229
965
1.802
5.317
B.2 Spese per migliorie capitalizzate
-
-
-
-
-
-
A.1 Riduzioni di valore totali nette
A.2 Esistenze iniziali nette
B.3 Riprese di valore
-
-
-
-
-
-
B.4 Variazioni positive di fair value imputate a:
-
-
-
-
-
-
a) patrimonio netto
-
-
-
-
-
-
b) conto economico
-
-
-
-
-
-
B.5 Differenze positive di cambio
-
-
-
-
-
-
B.6 Trasferimenti da immobili detenuti a scopo di
investimento
-
-
-
-
-
-
B.7 Altre variazioni
-
-
4
-
4
8
C. Diminuzioni
-
361
1.051
834
949
3.195
C.1 Vendite
-
-
7
2
5
14
C.2 Ammortamenti
-
361
1.044
832
944
3.181
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
C.3 Rettifiche di valore da deterioramento imputate a:
a) patrimonio netto
b) conto economico
C.4 Variazioni negative di fair value imputate a:
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
a) patrimonio netto
-
-
-
-
-
-
b) conto economico
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
C.5 Differenze negative di cambio
C.6 Trasferimenti a:
-
-
-
-
-
-
a) attività materiali detenute a scopo investimento
-
-
-
-
-
-
b) attività in via di dismissione
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
C.7 Altre variazioni
D. Rimanenze finali nette
D.1 Riduzioni di valore totali nette
D.2 Rimanenze finali lorde
E. Valutazione al costo
383
9.447
6.367
1.935
3.866
21.998
-
13.632
14.574
5.884
12.537
46.627
383
23.079
20.941
7.819
16.403
68.625
-
-
-
-
-
- 144 -
Banca Nuova SpA
Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010
11.4 Attività materiali detenute a scopo di investimento: variazioni annue
Totale
Terreni
A. Esistenze iniziali
Fabbricati
1.158
5.206
B. Aumenti
-
-
B.1. Acquisti
-
-
B.2 Spese per migliorie capitalizzate
-
-
B.3 Variazioni positive di fair value
-
-
B.4 Riprese di valore
-
-
B.5 Differenze di cambio positive
-
-
B.6 Trasferimenti da immobili ad uso funzionale
-
-
B.7 Altre variazioni
-
-
C. Diminuzioni
-
-
C.1 Vendite
-
-
C.2 Ammortamenti
-
-
C.3 Variazioni negative di fair value
-
-
C.4 Rettifiche di valore da deterioramento
-
-
C.5 Differenze di cambio negative
-
-
C.6 Trasferimenti ad altri portafogli di attività
-
-
a) immobili ad uso funzionale
-
-
b) attività non correnti in via di dismissione
-
-
-
-
1.158
5.206
-
-
C.7 Altre variazioni
D. Rimanenze finali
E. Valutazione al fair value
Le attività materiali detenute a scopo investimento sono valutate al valore di mercato determinato sulla
base di perizie indipendenti e le variazioni di fair value sono iscritte a conto economico nella voce
“risultato netto della valutazione di fair value delle attività materiali e immateriali”.
11.5 Impegni per acquisto di attività materiali
Alla data di bilancio non sono presenti impegni per l’acquisto di attività materiali meritevoli di menzione.
- 145 -
Banca Nuova SpA
Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010
SEZIONE 12 – ATTIVITA’ IMMATERIALI – VOCE 120
12.1 Attività immateriali: composizione per tipologia di attività
31/12/2010
Attività/Valori
Durata
definita
A.1 Avviamento
31/12/2009
Durata
indefinita
X
Durata
definita
54.151
Durata
indefinita
X
54.151
A.2 Altre attività immateriali
320
-
551
-
A.2.1 Attività valutate al costo:
320
-
551
-
a) Attività immateriali generate internamente
b) Altre attività
A.2.2 Attività valutate al fair value:
a) Attività immateriali generate internamente
b) Altre attività
Totale
-
-
-
-
320
-
551
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
320
54.151
551
54.151
Relativamente alla voce A.1 “Avviamento”, la Banca, avvalendosi della facoltà prevista dall’IFRS 1, in
sede di passaggio ai principi IAS-IFRS ha mantenuto alla transition date dell’1.1.2004 il valore residuo
degli avviamenti contabilizzati secondo i previgenti principi contabili nazionali.
Al 31.12.2010 la voce è composta:
per Euro 36.000 mila dall’avviamento residuo pagato per l’acquisizione del ramo d’azienda,
costituito da 30 sportelli bancari, dalla Banca AntonVeneta SpA effettuata nel 2004;
per Euro 16.298 mila dall’avviamento residuo pagato per l’acquisizione effettuata nel 2001 di 2 rami
d’azienda del Gruppo Intesa, costituiti da 20 sportelli bancari;
per Euro 1.619 mila dall’avviamento pagato per l’acquisizione del ramo d’azienda, costituito dalla
Filiale di Palermo della Banca Popolare Commercio e Industria, perfezionatasi nel marzo 2009;
per Euro 234 mila dall’avviamento residuo relativo all’acquisizione di 2 sportelli bancari dell’ex
società del Gruppo Banca Idea SpA effettuato nel 2003.
Per i suddetti avviamenti in quanto beni intangibili con vita utile indefinita, si è proceduto alla verifica
dell’adeguatezza del valore di iscrizione (impairment test) conformemente alle previsioni dello IAS 36.
Per le relative risultanze si rinvia allo specifico paragrafo contenuto nella presente Sezione.
Le residue attività immateriali della sottovoce A.2.1 “Altre attività immateriali” sono riferibili
prevalentemente a software di proprietà o in licenza d’uso. Esse sono sistematicamente ammortizzate in
ogni esercizio sulla base della stima della loro vita utile utilizzando come criterio di ammortamento il
metodo a quote costanti.
- 146 -
Banca Nuova SpA
Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010
Informativa periodica relativamente all’impairment test dell’avviamento e delle attività immateriali con
vita utile indefinita (IAS 36, par. 134 – 137)
La CGU (Cash Generating Unit) oggetto di test relativo alla sostenibilità del valore contabile degli
avviamenti è la CGU Banca Nuova (trattasi della legal entity Banca Nuova al netto della partecipazione
detenuta in Prestinuova e dei conseguenti effetti patrimoniali ed economici).
Ai fini dell’identificazione della CGU coincidente con la legal entity si è fatto riferimento ai criteri
stabiliti dallo IAS 36 e se ne è verificata la coerenza in considerazione del fatto, tra le varie motivazioni,
che:
il sistema di reporting gestionale pluriennale e annuale all’Organo Amministrativo della Banca è
organizzato per legal entity;
i rami di sportelli bancari acquisiti in passato sono oggi integrati all’interno della rete distributiva;
le responsabilità per il raggiungimento dei risultati sono assegnate alla singola legal entity e vi è
una perdita di significatività dei flussi reddituali, riconducibili ai rami d’azienda acquisiti in
passato, tali da non renderli autonomi e perfettamente indipendenti rispetto ai flussi reddituali
propri di altri gruppi di attività.
Il valore d’uso ed il valore di mercato/cessione, laddove ritenuto significativo, è stato determinato per la
CGU identificata. Il valore recuperabile di un asset o di una CGU è definito dallo IAS 36, al paragrafo 18,
come il maggiore tra il suo valore d’uso (value in use), determinato attraverso l’utilizzo dei metodi
analitici di valutazione, ed il suo valore di mercato/cessione al netto dei costi di vendita (fair value less
costs to sell), attraverso il ricorso metodi di mercato.
I diversi approcci valutativi possono essere ricondotti alle seguenti categorie fondamentali:
•
criteri analitici (per determinare il valore d’uso)
•
criteri di mercato (per determinare il fair value)
Metodi analitici
In conformità alle recenti prassi valutative, la valutazione del value in use come criterio di determinazione
del valore recuperabile implica l’applicazione di metodologie basate sulla stima dei redditi o dei flussi di
cassa futuri quali ad esempio i dividendi che la CGU è atta a produrre nel futuro (metodo dei dividendi
attualizzati o Dividend Discount Model - DDM, nell’accezione dell’”Excess Capital”).
Il Dividend Discount Model rappresenta una variante del metodo dei flussi di cassa. In particolare, tale
metodo, nella variante dell’”Excess Capital”, stabilisce che il valore economico di una società finanziaria
è dato dall’attualizzazione di un flusso di dividendi determinato sulla base dei vincoli patrimoniali minimi
imposti dall’Autorità di Vigilanza.
Ai fini della determinazione del valore d’uso si è pertanto fatto riferimento alle metodologie
correntemente adottate dai players di settore.
Metodi di mercato
Tra i criteri di mercato i due metodi principali sono:
•
il metodo delle quotazioni di borsa/multipli di mercato
•
il metodo delle transazioni comparabili
Il metodo delle quotazione di borsa/multipli di mercato si basa sull’analisi di società quotate simili alla
società oggetto di valutazione e, in particolare, sulla relazione esistente tra il valore espresso dal mercato e
le grandezze patrimoniali e reddituali di tali società.
- 147 -
Banca Nuova SpA
Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010
Il metodo delle transazioni comparabili si basa su una analisi simile a quella dei multipli di mercato e, in
particolare, sulla relazione esistente fra i prezzi espressi nell’ambito di transazioni di società/rami
aziendali e le grandezze patrimoniali e reddituali relative a tali società.
Per quanto riguarda il metodo del valore di mercato si sono utilizzate le valutazioni rivenienti
dall’applicazione dei multipli sulle transazioni comparabili aventi quali parametri le operazioni di
compravendita di banche avvenute in Italia a partire dal secondo semestre 2008 (post fallimento Lehman
Brothers) relativi ai multipli sul patrimonio netto (P/PN tangibile, al netto dell’avviamento, pari a 2,1
volte), sulla raccolta totale quale valore di avviamento (Avviamento/Raccolta Totale pari a 8,1%).
Criteri analitici: stima del valore recuperabile e analisi di sensitività
Con riferimento alla verifica annuale della sostenibilità del valore dell’avviamento, pari ad Euro 54.151
milioni, iscritto nel bilancio al 31.12.2010 di Banca Nuova si sono utilizzati per l’impairment test,
relativamente al valore d’uso, i valori rivenienti dalla relazione di stima predisposta da
PriceWaterhouseCoopers in data 27 settembre 2010 per la determinazione dell’intervallo dei rapporti di
cambio in relazione alla prospettata fusione per incorporazione di Banca Nuova in Banca Popolare di
Vicenza.
Nell’ambito di tale analisi Banca Popolare di Vicenza e Banca Nuova sono state valutate come somma
delle parti che comprendeva, oltre alla diretta attività commerciale, il valore delle Società controllate
oggetto di specifica analisi valutativa.
In tale relazione di stima Banca Nuova è stata quindi valutata, con riferimento al valore d’uso, con il
metodo del Dividend Discount Model nell’accezione dell’Excess Capital, basato su:
•
proiezioni per gli anni 2010-2014 utilizzate in occasione dell’impairment test per il bilancio al
31.12.2009 (si segnala che il risultato 2010 è superiore alle stime ed il budget 2011 è in linea con
la proiezione),
•
un costo del capitale (Ke) utilizzato per scontare i flussi di cassa del 8,24%,
•
tasso di crescita di lungo periodo del 2%.
E’ stata altresì effettuata un’analisi di sensitività con riferimento al costo del capitale (intervallo compreso
tra 7,7% e 8,7%) ed al tasso di crescita di lungo periodo (intervallo compreso tra 1,5% e 2,5%).
Tabella riepilogativa delle ipotesi relative alla costruzione del valore terminale:
Tasso free
risk netto
CGU Banca Nuova
3,6%
Beta
0,93
Risk
Premium
5,0%
Costo del
capitale (Ke)
Tasso di
crescita (g)
8,24%
2,0%
A supporto della suddetta valutazione del 27 settembre 2010, è stata poi considerata anche la relazione di
stima ex art. 2343, comma 1, del codice civile, effettuata in data 7 dicembre 2010 sempre da
PriceWaterhouseCoopers, concernente la valutazione del ramo d’azienda “Banca del Territorio” di Banca
Popolare di Vicenza Scpa oggetto di conferimento a Nuova Banca Nuova SpA. Si è ritenuto di poter
utilizzare tale relazione di stima quale supporto alla precedente relazione poiché il ramo oggetto di
conferimento rappresenta una parte significativa di quanto compreso nella CGU Banca Nuova (ne restano
esclusi principalmente i beni e le attività afferenti l’Area Lazio ed alcune quote partecipative di non
rilevante ammontare).
- 148 -
Banca Nuova SpA
Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010
Sintesi dei risultati dell’analisi di impairment test
Tabella riepilogativa delle metodologie di valutazione applicate:
Valore recuperabile maggiore fra:
Valore d'
uso
Valore di mercato
CGU oggetto di valutazione
Banca Nuova
X
X
Si precisa che sia il valore d’uso (inclusi i valori minimi dell’analisi di sensitività condotta secondo i
parametri sopra indicati) che il fair value sono risultati superiori al valore di patrimonio netto della CGU.
L’analisi condotta non ha pertanto evidenziato la presenza di perdite per riduzioni durevoli di valore da
iscrivere a conto economico.
- 149 -
Banca Nuova SpA
Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010
12.2 Attività immateriali: variazioni annue
Avviamento
Altre attività immateriali:
generate internamente
DEF
A. Esistenze iniziali
INDEF
78.633
-
Altre attività
immateriali: altre
DEF
Totale
INDEF
-
1.758
-
80.391
A.1 Riduzioni di valore totali nette
24.482
-
-
1.207
-
25.689
A.2 Esistenze iniziali nette
54.151
-
-
551
-
54.702
B. Aumenti
-
-
-
228
-
228
B.1. Acquisti
-
-
-
228
-
228
B.2 Incrementi di attività immateriali interne
X
-
-
-
-
-
B.3 Riprese di valore
X
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
a) a patrimonio netto
X
-
-
-
-
-
b) a conto economico
X
B.4 Variazioni positive di fair value imputate a:
-
-
-
-
-
B.5 Differenze positive di cambio
-
-
-
-
-
-
B.6 Altre variazioni
-
-
-
-
-
-
C. Diminuzioni
-
-
-
459
-
459
C.1 Vendite
-
-
-
-
-
-
-
-
459
-
459
-
-
459
-
459
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
C.2 Rettifiche di valore
- Ammortamenti
X
- Svalutazioni
+ patrimonio netto
X
-
+ conto economico
C.3 Variazioni negative di fair value imputate a:
a) a patrimonio netto
X
b) a conto economico
X
-
C.4 Trasferimenti alle attività non correnti in via di dismissione
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
C.5 Differenze negative di cambio
-
-
-
-
-
-
C.6 Altre variazioni
-
-
-
-
-
-
D. Rimanenze finali nette
54.151
-
-
320
-
54.471
D.1 Rettifiche di valore totali nette
24.482
-
-
1.666
-
26.148
E. Rimanenze finali lorde
78.633
-
1.986
-
F. Valutazione al costo
-
-
-
-
80.619
-
Legenda
DEF: a durata definita
INDEF: a durata indefinita
Tra le esistenze iniziali delle “Altre attività immateriali” non sono ricomprese quelle che alla fine
dell’esercizio precedente risultavano completamente ammortizzate.
- 150 -
Banca Nuova SpA
Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010
SEZIONE 13 – LE ATTIVITA’ FISCALI E LE PASSIVITA’ FISCALI – VOCE 130
DELL’ATTIVO E VOCE 80 DEL PASSIVO
13.1 Attività per imposte anticipate: composizione
Attività per imposte anticipate connesse a:
31/12/2010
31/12/2009
- Rettifiche di valore su crediti per cassa verso clientela
3.906
3.058
- Accantonamenti tassati ai fondi per rischi e oneri
1.752
2.356
69
126
2.737
20
- Altre
386
379
Totale
8.850
5.939
- Oneri pluriennali spesati a conto economico - quota deducibile nei prossimi
esercizi
- Svalutazione di attività finanziarie disponibili per la vendita
13.2 Passività per imposte differite: composizione
Passività per imposte differite connesse a:
31/12/2010
- Ammortamento degli avviamenti
31/12/2009
3.094
1.638
- Rivalutazioni di attività finanziarie disponibili per la vendita
162
391
- Plusvalenza su conferimento ramo d'azienda in regime di neutralità fiscale
176
176
6
6
- Altre
- Adeguamento del TFR alla valutazione attuariale
72
82
Totale
3.510
2.293
- 151 -
Banca Nuova SpA
Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010
13.3 Variazione delle imposte anticipate (in contropartita del conto economico)
31/12/2010
31/12/2009
1. Importo iniziale
5.935
6.169
2. Aumenti
1.820
1.768
2.1 Imposte anticipate rilevate nell'esercizio
1.801
1.702
a) relative a precedenti esercizi
-
128
b) dovute al mutamento di criteri contabili
-
-
c) riprese di valore
-
-
1.801
1.574
-
-
d) altre
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali
19
66
3. Diminuzioni
2.3 Altri aumenti
1.620
2.002
3.1 Imposte anticipate annullate nell'esercizio
1.607
2.002
1.607
2.002
b) svalutazioni per sopravvenuta irrecuperabilità
-
-
c) dovute al mutamento di criteri contabili
-
-
a) rigiri
d) altre
-
-
-
-
13
-
6.135
5.935
3.2 Riduzione di aliquote fiscali
3.3 Altre diminuzioni
4. Importo finale
13.4 Variazione delle imposte differite (in contropartita del conto economico)
31/12/2010
31/12/2009
1. Importo iniziale
1.902
3.021
2. Aumenti
1.457
1.348
2.1 Imposte differite rilevate nell'esercizio
1.457
1.348
a) relative a precedenti esercizi
-
8
b) dovute al mutamento di criteri contabili
-
-
1.457
1.340
c) altre
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali
-
-
2.3 Altri aumenti
-
-
11
2.467
9
2.432
a) rigiri
9
2.432
b) dovute al mutamento di criteri contabili
-
-
3. Diminuzioni
3.1 Imposte differite annullate nell'esercizio
-
-
3.2 Riduzione di aliquote fiscali
c) altre
-
-
3.3 Altre diminuzioni
2
35
3.348
1.902
4. Importo finale
- 152 -
Banca Nuova SpA
Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010
13.5 Variazione delle imposte anticipate (in contropartita del patrimonio netto)
31/12/2010
1. Importo iniziale
31/12/2009
4
130
2. Aumenti
2.714
1
2.1 Imposte anticipate rilevate nell'esercizio
2.707
1
a) relative a precedenti esercizi
-
-
b) dovute al mutamento di criteri contabili
-
-
2.707
1
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali
-
-
2.3 Altri aumenti
7
-
3. Diminuzioni
3
127
3.1 Imposte anticipate annullate nell'esercizio
3
127
a) rigiri
3
127
b) svalutazioni per sopravvenuta irrecuperabilità
-
-
c) dovute al mutamento di criteri contabili
-
-
d) altre
-
-
3.2 Riduzione di aliquote fiscali
-
-
3.3 Altre diminuzioni
-
-
2.715
4
c) altre
4. Importo finale
13.6 Variazione delle imposte differite (in contropartita del patrimonio netto)
31/12/2010
1. Importo iniziale
31/12/2009
391
485
2. Aumenti
16
103
2.1 Imposte differite rilevate nell'esercizio
11
103
a) relative a precedenti esercizi
-
-
b) dovute al mutamento di criteri contabili
-
-
11
103
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali
-
-
2.3 Altri aumenti
5
-
3. Diminuzioni
245
197
3.1 Imposte differite annullate nell'esercizio
245
197
245
140
b) dovute al mutamento di criteri contabili
-
-
c) altre
-
57
3.2 Riduzione di aliquote fiscali
-
-
3.3 Altre diminuzioni
-
-
162
391
c) altre
a) rigiri
4. Importo finale
- 153 -
Banca Nuova SpA
Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010
13.7 Altre informazioni
Si riporta di seguito la composizione della voce "attività fiscali correnti":
31/12/2010
1. Crediti per imposte dirette - IRES
Totale
31/12/2009
1.356
1.403
1.356
1.403
Conformemente all’aggiornamento del 18 novembre 2009 della Circolare della Banca d’Italia n.262 del
22 dicembre 2005, nelle voci 130 “Attività fiscali” e 80 “Passività fiscali” dello stato patrimoniale
figurano le sole attività e passività fiscali (correnti e anticipate) rilevate in applicazione dello IAS 12 (che
disciplina le imposte sul reddito) mentre le altre partite fiscali debitorie/creditorie sono rilevate nelle voci
150 “Altre attività” e 100 “Altre passività” dello stato patrimoniale.
Si evidenzia che si è proceduto, conformemente alle previsioni contenute nello IAS 12, a compensare, a
livello di singola imposta, gli acconti versati con il relativo debito d’imposta, esponendo il relativo
sbilancio netto tra le “attività fiscali correnti” o le “passività fiscali correnti” a seconda del segno.
Con riferimento alla situazione fiscale, si precisa che per quanto attiene all’I.V.A. l’ultimo anno definito è
il 2005.
Per quanto riguarda le imposte dirette, si informa che nell’anno 2009 Agenzia delle Entrate, Direzione
Regionale della Sicilia, ha disposto l’avvio di una verifica generale relativa all’anno d’imposta 2005 con
riguardo alle Imposte Dirette, all’IVA e all’IRAP. La verifica è stata disposta in forza dell’art. 42, della
legge 23 dicembre 2000, n. 38 (c.d. Finanziaria 2001) che ha previsto il controllo sostanziale e
sistematico nei confronti dei contribuenti di grandi dimensioni (con un volume d’affari non inferiore a
Euro 25.823 mila).
La verifica si è conclusa nel mese di dicembre 2009 mediante il rilascio del relativo processo verbale di
constatazione. Nel corso del mese di dicembre 2010 l’Agenzia delle Entrate ha provveduto ad emettere il
relativo avviso di accertamento contro il quale la Banca si riserva di intraprendere tutte le azioni
necessarie a tutelare i propri interessi. Pertanto ai fini delle imposte dirette l’ultimo anno definito è il
2004.
Si precisa altresì, che nel corso del 2010 l’Agenzia delle Entrate, Direzione Regionale della Sicilia, ha
effettuato una nuova verifica relativa agli anni di imposta 2006 e 2007 che ha avuto per oggetto, la
verifica del rispetto del principio di coerenza ai sensi dell’art. 1, comma 61, della Legge 244/2007 e
dell’articolo 6 del D.M. 48 del 1 aprile 2009, ai fini del calcolo della base imponibile Ires, nonché il
riscontro del corretto trattamento fiscale delle classificazioni, qualificazioni ed imputazioni temporali
effettuate a seguito dell’applicazione dei principi contabili internazionali, nella determinazione del valore
della produzione netta imponibile ai fini IRAP.
La verifica si è conclusa nel mese di novembre con rilascio del relativo processo verbale di constatazione.
In particolare i verificatori hanno riconosciuto come corretto sotto il profilo fiscale il comportamento
adottato per il calcolo della base imponibile Ires nel triennio 2005/2007 dalla Banca, la quale ha tenuto un
comportamento coerente ai sensi dell’art. 1, comma 61, della Legge 244/2007, dando piena rilevanza in
tutti e tre gli anni interessati alle valutazioni, classificazioni e imputazioni temporali sulla base dei
principi contabili internazionali. E’ stata invece contestata anche con riferimento agli esercizi 2006 e 2007
la modalità di calcolo della base imponibile IRAP, che già era stata oggetto di rilievo da parte
dell’Agenzia delle Entrate per l’anno 2005.
L’Amministrazione Finanziaria non ha ancora provveduto ad emettere il relativo avviso di accertamento
contro il quale la Banca si riserva sin d’ora di intraprendere tutte le azioni necessarie a tutelare i propri
interessi.
- 154 -
Banca Nuova SpA
Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010
SEZIONE 14 – ATTIVITA’ NON CORRENTI E GRUPPI DI ATTIVITA’ IN VIA DI
DISMISSIONE E PASSIVITA’ ASSOCIATE – VOCE 140 DELL’ATTIVO E VOCE 90 DEL
PASSIVO
La presente sezione non risulta avvalorata in quanto la Banca non detiene attività non correnti e gruppi di
attività classificabili nella categoria in esame in base all’IFRS 5.
- 155 -
Banca Nuova SpA
Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010
SEZIONE 15 – ALTRE ATTIVITA’ – VOCE 150
15.1 Altre attività: composizione
31/12/2010
1. Partite diverse in sospeso
31/12/2009
6.968
6.671
-
6
3. Valori presi in carico ultimo giorno
17.711
21.481
4. Assegni di c/c tratti su terzi in corso di negoziazione
11.609
16.268
5. Rettifiche di partite illiquide di portafoglio scontato
27.023
28.206
310
1.366
5.745
6.116
33
143
9.715
12.369
10. Partite relative ad operazioni di cartolarizzazione
97.086
61.219
11. Altre partite diverse
15.006
13.920
191.206
167.765
2. Operazioni varie in titoli
6. Ratei e risconti non riconducibili a voce propria
7. Spese incrementative su beni di terzi
8. Partite in attesa di appostazione contabile
9. Partite fiscali debitorie
Totale
Le “Spese incrementative su beni di terzi” sono costituite da costi per migliorie non scorporabili dai beni
stessi e, pertanto, non oggetto di separata rilevazione tra le immobilizzazioni materiali. Dette spese sono
ammortizzate nel più breve periodo tra quello di prevedibile utilizzabilità delle migliorie stesse e quello di
durata residua della locazione.
I “Valori presi in carico l’ultimo giorno” si riferiscono a poste che hanno trovato sistemazione quasi totale
nei primi giorni successivi alla data di riferimento del presente Bilancio.
Si evidenzia che, conformemente all’aggiornamento del 18 novembre 2009 della Circolare della Banca
d’Italia n. 262 del 22 dicembre 2005, nella tabella in esame figurano le partite fiscali debitorie diverse da
quelle rientranti nell’ambito di applicazione dello IAS 12 (che disciplina le imposte sul reddito).
La sottovoce “Partite relative ad operazione di cartolarizzazione” accoglie lo sbilancio che si genera dalla
ripresa delle attività cedute nelle operazioni di auto-cartolarizzazione denominate “Berica 8 Residential
MBS” e “Berica 9 Residential MBS” e dalla contestuale elisione rispettivamente dei titoli Asset Backed
Securities sottoscritti e del finanziamento erogato a fronte dell’operazione. L’incremento dell’anno è
interamente riferibile alla nuova operazione della specie posta in essere nell’esercizio (Berica 9
Residential MBS).
- 156 -
Banca Nuova SpA
Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010
PASSIVO
SEZIONE 1 – DEBITI VERSO BANCHE – VOCE 10
1.1 Debiti verso banche: composizione merceologica
31/12/2010
Tipologia operazioni/Valori
1. Debiti verso banche centrali
31/12/2009
-
-
2. Debiti verso banche
722.319
700.198
2.1 Conti correnti e depositi liberi
191.214
75.736
-
180.618
531.105
443.844
531.105
443.844
-
-
2.4 Debiti per impegni di riacquisto di propri strumenti
patrimoniali
-
-
2.5 Altri debiti
-
-
Totale
722.319
700.198
Fair value
722.319
700.198
2.2 Depositi vincolati
2.3 Finanziamenti
2.3.1 pronti contro termine passivi
2.3.2 altri
Le esposizioni sono per lo più riferibili ad operazioni in essere con la Capogruppo a cui è stata affidata in
outsourcing la gestione della tesoreria.
In considerazione della prevalente durata a breve termine dei debiti verso banche, il relativo fair value è
stato convenzionalmente assunto pari al valore di bilancio.
1.2 Dettaglio della voce 10 “Debiti verso banche”: debiti subordinati
Non sono in essere debiti subordinati verso banche.
1.3 Dettaglio della voce 10 “Debiti verso banche”: debiti strutturati
Non sono in essere debiti strutturati verso banche.
1.4 Debiti verso banche oggetto di copertura specifica
Non sono in essere debiti verso banche oggetto di copertura specifica.
1.5 Debiti per leasing finanziario
Non sono in essere operazioni di leasing finanziario con banche.
- 157 -
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Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010
SEZIONE 2 – DEBITI VERSO CLIENTELA – VOCE 20
2.1 Debiti verso clientela: composizione merceologica
31/12/2010
Tipologia operazioni/Valori
1. Conti correnti e depositi liberi
31/12/2009
2.453.327
2.450.483
2. Depositi vincolati
43.568
5.371
3. Finanziamenti
78.630
55.767
78.630
55.767
-
-
-
-
152.380
156.940
Totale
2.727.905
2.668.561
Fair value
2.727.905
2.668.561
3.1 pronti contro termine passivi
3.2 altri
4. Debiti per impegni di riacquisto di propri strumenti patrimoniali
5. Altri debiti
Tra gli “Altri debiti” sono ricomprese, per Euro 139.337 mila, le passività a fronte di attività cedute non
cancellate dal bilancio, contropartita dei mutui ipotecari ceduti nell’ambito dell’operazione di
cartolarizzazione denominata “Berica 6 Residential MBS” e “Berica 7 Residential MBS” che, non
presentando i requisiti previsti dallo IAS 39 per la c.d. “derecognition”, sono stati “ripresi” in bilancio ed
iscritti nella voce 70 “Crediti verso clientela” dell’attivo. Al 31 dicembre 2009 la sottovoce presentava un
saldo di Euro 144.999 mila.
In considerazione della prevalente durata a vista e/o a breve termine dei debiti verso clientela il relativo
fair value è stato convenzionalmente assunto pari al valore di bilancio.
2.2 Dettaglio della voce 20 “Debiti verso clientela”: debiti subordinati
Non sono in essere debiti subordinati verso clientela.
2.3 Dettaglio della voce 20 “Debiti verso clientela”: debiti strutturati
Non sono in essere debiti strutturati verso clientela.
2.4 Debiti verso clientela oggetto di copertura specifica
Non sono in essere debiti verso clientela oggetto di copertura specifica.
2.5 Debiti per leasing finanziario
Non sono in essere operazioni di leasing finanziario con clientela.
- 158 -
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Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010
SEZIONE 3 – TITOLI IN CIRCOLAZIONE – VOCE 30
3.1 Titoli in circolazione: composizione merceologica
Tipologia titoli/Valori
31/12/2010
Valore di
bilancio
Fair value
Livello 1
31/12/2009
Valore di
Livello 2
Fair value
bilancio
Livello 3
Livello 1
Livello 2
Livello 3
A. Titoli
808.762
-
826.653
-
853.612
-
866.915
-
1. obbligazioni
736.390
-
754.281
-
773.644
-
786.947
-
1.1 strutturate
-
-
-
-
-
1.2 altre
736.390
-
-
754.281
-
773.644
-
786.947
-
2. altri titoli
72.372
-
72.372
-
79.968
-
79.968
-
2.1 strutturati
2.2 altri
Totale
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
72.372
-
72.372
-
79.968
-
79.968
-
808.762
-
826.653
-
853.612
-
866.915
-
Gli “altri titoli” sono costituiti da certificati di deposito e da assegni propri in circolazione.
3.2 Dettaglio della voce 30 "Titoli in circolazione": titoli subordinati
31/12/2010
Titoli in circolazione
31/12/2009
40.137
34.844
Dettaglio titoli subordinati
Codice
Isin
IT0003782684
IT0004543960
Data
emissione
15/12/2004
16/11/2009
Data
scadenza
15/12/2011
16/11/2015
Tipo tasso
T.F.
T.F.
Tasso
d'
interesse
4,18%
4,00%
Totale
Valore
nominale
20.000
20.000
40.000
3.3 Titoli in circolazione oggetto di copertura specifica
La Banca non ha posto in essere operazioni di copertura specifica dei titoli in circolazione.
- 159 -
Valore di
bilancio
20.040
20.097
40.137
Banca Nuova SpA
Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010
SEZIONE 4 – PASSIVITA’ FINANZIARIE DI NEGOZIAZIONE – VOCE 40
4.1 Passività finanziarie di negoziazione: composizione merceologica
31/12/2010
Tipologia operazioni/
Valori
31/12/2009
FV
VN
L1
L2
FV*
L3
FV
VN
L1
L2
FV*
L3
A. Passività per cassa
1. Debiti verso banche
-
-
-
-
-
2. Debiti verso clientela
-
-
-
-
-
3. Titoli di debito
-
-
-
-
-
3.1 Obbligazioni
-
-
-
-
-
3.1.1 Strutturate
-
-
-
-
X
3.1.2 Altre obbligazioni
-
-
-
-
X
-
-
-
-
3.2.1. Strutturati
-
-
-
-
X
3.2.2 Altri
-
-
-
-
X
-
-
-
-
3.2 Altri titoli
Totale A
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
X
X
-
-
-
X
X
-
-
-
-
-
-
B. Strumenti derivati
1. Derivati finanziari
-
7.230
-
-
5.978
-
1.1 Di negoziazione
X
-
5.528
-
X
X
-
3.529
-
X
1.2 Connessi con la fair value option
X
-
1.702
-
X
X
-
2.449
-
X
1.3 Altri
X
-
-
-
X
X
-
-
-
X
-
-
-
-
-
-
2. Derivati creditizi
2.1 Di negoziazione
X
-
-
-
X
X
-
-
-
X
2.2 Connessi con la fair value option
X
-
-
-
X
X
-
-
-
X
2.3 Altri
X
-
-
-
X
X
-
-
-
X
Totale B
X
-
7.230
-
X
X
-
5.978
-
X
Totale (A+B)
X
-
7.230
-
X
X
-
5.978
-
X
Legenda
FV = Fair value
FV* = Fair value calcolato escludendo le variazioni di valore dovute al cambiamento del merito creditizio
dell'
emittente rispetto alla data di emissione
VN = Valore nominale o nozionale
L1
= Livello 1
L2
= Livello 2
L3
= Livello 3
4.2 Dettaglio della voce 40 “Passività finanziarie di negoziazione”: passività subordinate
Non sono in essere passività subordinate.
4.3 Dettaglio della voce 40 “Passività finanziarie di negoziazione”: debiti strutturati
Non sono in essere debiti strutturati.
4.4 Passività finanziarie per cassa (esclusi “scoperti tecnici”) di negoziazione: variazioni annue
Non sono intervenute nell’esercizio variazioni delle passività finanziarie per cassa di negoziazione
relative a debiti verso banche, debiti verso clientela e titoli in circolazione. Si omette pertanto,
l’illustrazione della relativa tavola.
- 160 -
Banca Nuova SpA
Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010
SEZIONE 5 – PASSIVITA’ FINANZIARIE VALUTATE AL FAIR VALUE – VOCE 50
5.1 Passività finanziarie valutate al fair value: composizione merceologica
31/12/2010
Tipologia operazione/Valori
VN
1. Debiti verso banche
31/12/2009
Fair value
L1
L2
FV*
L3
Fair value
VN
L1
L2
FV*
L3
-
-
-
-
-
-
-
-
1.1 Strutturati
-
-
-
-
X
-
-
-
-
X
1.2 Altri
-
-
-
-
X
-
-
-
-
X
-
-
-
-
-
-
-
-
2.1 Strutturati
-
-
-
-
X
-
-
-
-
X
2.2 Altri
-
-
-
-
X
-
-
-
-
X
2. Debiti verso clientela
3. Titoli di debito
3.1 Strutturati
3.2 Altri
Totale
128.030
-
130.409
-
144.825
-
148.120
-
20.000
-
19.403
-
X
20.000
-
18.479
-
X
108.030
-
111.006
-
X
124.825
-
129.641
-
X
128.030
-
130.409
-
144.825
-
148.120
-
Legenda
FV = fair value
FV*= fair value calcolato escludendo le variazioni di valore dovute al cambiamento del merito creditizio
dell’emittente rispetto alla data di emissione
VN = valore nominale
L1
= Livello 1
L2
= Livello 2
L3
= Livello 3
Nella voce in esame figurano i titoli obbligazionari di propria emissione correlati a contratti derivati di
copertura del rischio di tasso d’interesse, valutati in base la c.d. “fair value option” di cui allo IAS 39.
5.2 Dettaglio della voce 50 “Passività finanziarie valutate al fair value”: passività subordinate
Passività subordinate
31/12/2010
31/12/2009
41.496
41.892
Dettaglio passività subordinate
Codice Isin
IT0004015746
Data
Data
Tipo
Tasso
Valore
Valore di
emissione
scadenza
tasso
d'interesse
nominale
bilancio
21/02/2006 21/02/2012
T.F.
- 161 -
3,78%
Totale
39.950
39.950
41.496
41.496
Banca Nuova SpA
Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010
5.3 Passività finanziarie valutate al fair value: variazioni annue
Debiti verso Debiti verso
Titoli in
banche
clientela
circolazione
Totale
A. Esistenze iniziali
-
-
148.120
148.120
B. Aumenti
-
-
4.636
4.636
B1. Emissioni
-
-
-
-
B2. Vendite
-
-
3.062
3.062
B3. Variazioni positive di fair value
-
-
1.312
1.312
B4. Altre variazioni
-
-
262
262
C. Diminuzioni
-
-
22.347
22.347
C1. Acquisti
-
-
6.584
6.584
C2. Rimborsi
-
-
14.560
14.560
C3. Variazioni negative di fair value
-
-
899
899
C4. Altre variazioni
-
-
304
304
D. Rimanenze finali
-
-
130.409
130.409
Le “Variazioni positive e negative di fair value” (sottovoci B.3 e C.3) relative ai “Titoli in circolazione”
sono iscritte a conto economico nella voce 110 “Risultato netto delle attività e passività finanziarie
valutate al fair value”. Le stesse trovano parziale compensazione nei risultati delle valutazioni dei
correlati contratti derivati, anch’essi iscritti nella medesima voce del conto economico.
La sottovoce B.4 “Altre variazioni” tra gli “Aumenti” dei “Titoli in circolazione” si riferisce al
differenziale tra gli scarti d’emissione di inizio e di fine esercizio.
La sottovoce C.4 “Altre variazioni” tra le “Diminuzioni” dei “Titoli in circolazione” si riferisce per Euro
168 mila al differenziale tra i ratei iniziali e finali e per Euro 136 mila agli utili da negoziazione iscritti a
conto economico alla voce 110 “Risultato netto delle attività e passività finanziare valutate al fair value”.
- 162 -
Banca Nuova SpA
Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010
SEZIONE 6 – DERIVATI DI COPERTURA – VOCE 60
6.1 Derivati di copertura: composizione per tipologia di copertura e per livelli gerarchici
Fair Value
Fair Value
VN
31/12/2010
31/12/2010
L1
A. Derivati finanziari
L2
VN
31/12/2009
31/12/2009
L3
L1
L2
L3
-
24.617
-
282.301
-
16.651
-
291.247
1) Fair value
-
24.617
-
282.301
-
16.651
-
291.247
2) Flussi finanziari
-
-
-
-
-
-
-
-
3) Investimenti esteri
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
1) Fair value
-
-
-
-
-
-
-
-
2) Flussi finanziari
-
-
-
-
-
-
-
-
-
24.617
-
-
16.651
-
B. Derivati creditizi
Totale
282.301
291.247
Legenda
VN = valore nozionale
L1
= Livello 1
L2
= Livello 2
L3
= Livello 3
Nella voce in esame figurano i contratti derivati con fair value negativo, tutti della tipologia Interest Rate
Swap, posti in essere a copertura del rischio di tasso d’interesse di specifici portafogli di mutui a tasso
fisso iscritti tra i “crediti verso clientela”.
6.2 Derivati di copertura: composizione per portafogli coperti e per tipologia di copertura
Fair value
Operazioni/Tipo di copertura
Flussi finanziari
Specifica
Generica Specifica Generica
Rischio Rischio Rischio Rischio
Più rischi
di tasso di cambio di credito di prezzo
1. Attività finanziarie disponibili per la vendita
2. Crediti
3. Attività finanziarie detenute sino alla scadenza
-
-
-
-
X
-
X
X
24.617
-
-
X
-
X
-
X
X
-
-
X
-
X
-
X
X
X
4. Portafoglio
-
5. Altre operazioni
X
Totale attività
X
X
-
-
-
-
-
2. Portafoglio
Totale passività
X
24.617
1. Passività finanziarie
-
Investim.
esteri
X
-
X
-
X
-
X
-
-
-
X
-
-
X
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
X
X
X
X
X
X
2. Portafoglio di attività e passività finanziarie
X
X
X
X
X
X
X
X
-
1. Transazioni attese
X
X
X
X
X
-
-
Per la rappresentazione contabile delle coperture dei “Crediti “ la Banca ha scelto il modello contabile del
“Macro Fair Value Hedge”.
- 163 -
Banca Nuova SpA
Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010
SEZIONE 7 – ADEGUAMENTO DI VALORE DELLE PASSIVITA’ FINANZIARIE OGGETTO
DI COPERTURA GENERICA – VOCE 70
La presente sezione non risulta avvalorata in quanto la Banca non ha posto in essere operazioni di
copertura generica delle proprie passività finanziarie. Si omette pertanto l’illustrazione delle relative
tavole.
- 164 -
Banca Nuova SpA
Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010
SEZIONE 8 – PASSIVITA’ FISCALI – VOCE 80
8.1 Composizione della voce “Passività fiscali correnti”
31/12/2010
31/12/2009
1. Debiti per imposte dirette - IRAP
831
1.366
2. Debiti per imposte dirette - IRES
-
31
3. Debiti per imposta sostitutiva
-
561
831
1.958
Totale
Per quanto attiene alle passività fiscali differite si rinvia alla Sezione 13 dell’attivo.
Analogamente si rinvia alla suddetta Sezione per l’informativa sulla situazione fiscale della Banca.
Conformemente alle previsioni contenute nello IAS 12 si è proceduto a compensare, a livello di singola
imposta, gli acconti versati con il relativo debito d’imposta, esponendo lo sbilancio netto tra le “Attività
fiscali: a) correnti” o le “Passività fiscali: a) correnti” a seconda del segno.
Si evidenzia che, conformemente all’aggiornamento del 18 novembre 2009 della Circolare della Banca
d’Italia n. 262 del 22 dicembre 2005, nelle voci 130 “Attività fiscali” e 80 “Passività fiscali” dello stato
patrimoniale figurano le sole attività e passività fiscali (correnti e anticipate) rilevate in applicazione dello
IAS 12 (che disciplina le imposte sul reddito) mentre le altre partite fiscali debitorie/creditorie sono
rilevate nelle voci 150 “Altre attività” e 100 “Altre passività” dello stato patrimoniale.
- 165 -
Banca Nuova SpA
Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010
SEZIONE 9 – PASSIVITA’ ASSOCIATE AD ATTIVITA’ IN VIA DI DISMISSIONE – VOCE 90
Vedi Sezione 14 dell’attivo.
- 166 -
Banca Nuova SpA
Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010
SEZIONE 10 – ALTRE PASSIVITA’ – VOCE 100
10.1 Altre passività: composizione
31/12/2010
31/12/2009
1. Operazioni varie in titoli
1.374
2.514
2. Passività connesse al personale dipendente
7.492
7.277
11.658
9.305
9.386
6.090
5. Passività a fronte di rischi e oneri per garanzie ed impegni
509
466
6. Ratei e risconti non riconducibili a voce propria
512
435
4.467
3.460
11.482
29.833
46.880
59.380
3. Debiti verso fornitori
4. Operazioni in corso di lavorazione
7. Partite fiscali creditorie
8. Altre partite diverse
Totale
Le operazioni in corso di lavorazione attengono a partite prese in carico negli ultimi giorni dell’anno che
hanno trovato sistemazione quasi totale nei primi giorni dell’esercizio successivo.
Si evidenzia che, conformemente all’aggiornamento del 18 novembre 2009 della Circolare della Banca
d’Italia n. 262 del 22 dicembre 2005, nella tabella in esame figurano le partite fiscali creditorie diverse da
quelle rientranti nell’ambito di applicazione dello IAS 12 (che disciplina le imposte sul reddito).
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Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010
SEZIONE 11 – TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO DEL PERSONALE – VOCE 110
11.1 Trattamento di fine rapporto del personale: variazioni annue
31/12/2010
A. Esistenze iniziali
B. Aumenti
B.1 Accantonamento dell'esercizio
B.2 Altre variazioni
C. Diminuzioni
C.1 Liquidazioni effettuate
C.2 Altre variazioni
D. Rimanenze finali
Totale
31/12/2009
10.799
11.952
282
164
281
87
1
77
334
1.317
321
1.288
13
29
10.747
10.799
10.747
10.799
Secondo l’IFRIC, il T.F.R. è assimilabile ad un “beneficio successivo al rapporto di lavoro” (post
employment-benefit) del tipo “Prestazioni Definite” (defined-benefit plan) per il quale è previsto, in base
allo IAS 19, che il suo valore venga determinato mediante metodologie di tipo attuariale.
Conseguentemente, la valutazione di fine esercizio della posta in esame é effettuata da un attuario
indipendente in base al metodo dei benefici maturati utilizzando il criterio del credito unitario previsto
(Projected Unit Credit Method). Tale metodo prevede la proiezione degli esborsi futuri sulla base di
analisi storiche, statistiche e probabilistiche, nonché in virtù dell’adozione di opportune basi tecniche
demografiche. Esso consente di calcolare il T.F.R. maturato ad una certa data in senso attuariale,
distribuendo l’onere per tutti gli anni di stimata permanenza residua dei lavoratori in essere, e non più
come onere da liquidare nel caso in cui l’azienda cessi la propria attività alla data di bilancio.
Si rammenta che la Finanziaria 2007 (L. 27 dicembre 2006 n. 296) ha anticipato al 1° gennaio 2007
l’entrata in vigore della normativa sui fondi pensione (D.Lgs. n. 252/2005). Per effetto della suddetta
normativa le quote di T.F.R. maturate da tale data confluiscono a fondi pensione esterni alla Società
oppure, su specifica richiesta del dipendente, al fondo gestito dall’INPS istituito con la stessa legge.
Stante quanto sopra descritto, il trattamento di fine rapporto del personale si configura pertanto quale
fondo “statico” per quanto maturato, ante 1° gennaio 2007, per i medesimi dipendenti.
La valutazione attuariale del T.F.R. del personale dipendente effettuata in conformità alla metodologia
sopra indicata ha evidenziato un surplus rispetto all’ammontare calcolato in base alla vigente legislazione
nazionale in materia e al contratto collettivo di lavoro e integrativo aziendale pari ad Euro 1.410 mila.
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11.2 Altre informazioni
Si riportano di seguito le ipotesi demografiche e finanziarie utilizzate dall’attuario per la valutazione del
TFR al 31 dicembre 2010.
Ipotesi demografiche
31/12/2010
Mortalità
Inabilità
Età di pensionamento
RG48
Tavole INPS distitnte per età e sesso
Raggiungimento requisiti AGO
Ipotesi finanziarie
31/12/2010
Tasso annuo di attualizzazione
Tasso annuo di inflazione
Tasso annuo di incremento TFR
4,30%
2,00%
3,00%
Frequenze annue di turnover e anticipazione TFR
Anticipazioni
Turnover
31/12/2010
2,00%
2,00%
- 169 -
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Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010
SEZIONE 12 – FONDI RISCHI E ONERI – VOCE 120
12.1 Fondi per rischi e oneri: composizione
31/12/2010
Voci/Valori
1. Fondi di quiescenza aziendali
31/12/2009
-
-
2. Altri fondi rischi ed oneri
5.950
7.944
2.1 controversie legali
2.211
2.304
2.2 oneri per il personale
1.450
2.500
2.3 altri
2.289
3.140
5.950
7.944
Totale
12.2 Fondi per rischi e oneri: variazioni annue
Fondi di
quiescenza
Altri
fondi
Totale
A. Esistenze iniziali
-
7.944
7.944
B. Aumenti
-
2.080
2.080
B.1 Accantonamento dell'esercizio
-
1.880
1.880
B.2 Variazioni dovute al passare del tempo
-
-
-
B.3 Variazioni dovute a modifiche del tasso di sconto
-
-
-
B.4 Altre variazioni
-
200
200
-
4.074
4.074
C.1 Utilizzo nell'esercizio
-
4.000
4.000
C.2 Variazioni dovute a modifiche del tasso di sconto
-
-
-
C.3 Altre variazioni
-
74
74
-
5.950
5.950
C. Diminuzioni
D. Rimanenze finali
La sottovoce B.1 “Accantonamento dell’esercizio” è costituita:
• per Euro 1.450 mila da accantonamenti per oneri futuri del personale connessi al sistema incentivante,
iscritti alla voce 150 a) del conto economico “Spese per il personale”;
•
per Euro 430 mila da accantonamenti connessi a controversie legali e oneri diversi, iscritti alla voce
160 del conto economico “Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri”.
Le “Altre variazioni in aumento” della sottovoce B.4 si riferiscono alla quota dell’utile di esercizio 2009
destinata al fondo di beneficenza, mentre i relativi utilizzi figurano tra le “Altre variazioni in
diminuzione” della sottovoce C.3.
La sottovoce C.1 “Utilizzo nell’esercizio” è costituita:
• per Euro 2.500 mila dall’utilizzo a copertura dei costi connessi al sistema incentivante del personale
dipendente relativi all’esercizio precedente;
• per Euro 622 mila dall’utilizzo a fronte della definizione di talune controversie legali e/o reclami
presentati da clientela;
•
per Euro 878 mila da riattribuzioni a conto economico di fondi stanziati nei precedenti esercizi e
ritenuti eccedenti a seguito dell’aggiornamento delle stime di eventuali bonus spettanti ai promotori
finanziari, iscritti alla voce 50 “Commissioni passive” del conto economico.
- 170 -
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12.3 Fondi di quiescenza aziendali a benefici definiti
Non sono presenti fondi di quiescenza aziendali a benefici definiti.
12.4 Fondi per rischi ed oneri – altri fondi
Si sintetizzano nella tabella che segue le informazioni di cui allo IAS 37, par. 85 e 86, per ciascuna classe
di passività potenziale.
31/12/2010
Voci/Valori
31/12/2009
1. Controversie legali
2.211
2.304
1.1 Cause civili
2.025
1.875
186
429
1.450
2.500
1.450
2.500
1.2 Rischi per revocatorie fallimentari
2. Oneri per il personale
2.1 Sistema incentivante
2.2 Altri
3. Altri
3.1 Reclami
3.2 Altri
Totale
-
-
2.289
3.140
-
140
2.289
3.000
5.950
7.944
Il fondo oneri per controversie legali attiene alle passività potenziali a fronte di cause passive e
revocatorie fallimentari.
Il fondo oneri per il personale attiene alle passività potenziali connesse al sistema incentivante.
Gli altri fondi per rischi ed oneri attengono a passività potenziali connesse a reclami della clientela, bonus
promotori finanziari e altri oneri diversi.
Le valutazioni condotte hanno portato a ritenere che la definizione delle suddette passività potenziali
possa realizzarsi nell’arco dei prossimi 12/18 mesi. Conseguentemente non si è proceduto
all’attualizzazione dell’onere connesso a dette passività in quanto non significativo.
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Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010
SEZIONE 13 – AZIONI RIMBORSABILI – VOCE 140
La presente sezione non risulta avvalorata in quanto la Banca non ha emesso azioni rimborsabili.
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SEZIONE 14 – PATRIMONIO DELL’IMPRESA – VOCE 130, 150, 160, 170, 180, 190 e 200
14.1 "Capitale" e "Azioni Proprie": composizione
31/12/2010
31/12/2009
- N° azioni o quote proprie
10.325.074
9.927.956
- Valore nominale unitario
Euro 4,3
Euro 4,3
14.2 Capitale – Numero azioni: variazioni annue
Voci/Tipologie
Ordinarie
A. Azioni esistenti all'inizio dell'esercizio
Altre
9.927.956
-
9.927.956
-
-
-
9.927.956
-
B. Aumenti
397.118
-
B.1 Nuove emissioni
397.118
-
- a pagamento:
- interamente liberate
- non interamente liberate
A.1 Azioni proprie (-)
A.2 Azioni in circolazione: esistenze iniziali
397.118
-
- operazioni di aggregazione di imprese
-
-
- conversione di obbligazioni
-
-
- esercizio di warrant
- altre
- a titolo gratuito:
-
-
397.118
-
-
-
- a favore dei dipendenti
-
-
- a favore degli amministratori
-
-
- altre
-
-
B.2 Vendita di azioni proprie
-
-
B.3 Altre variazioni
C. Diminuzioni
-
-
C.1 Annullamento
-
-
C.2 Acquisto di azioni proprie
-
-
C.3 Operazioni di cessione di imprese
-
-
10.325.074
-
C.4 Altre variazioni
D. Azioni in circolazione: rimanenze finali
D.1 Azioni proprie (+)
D.2 Azioni esistenti alla fine dell'esercizio
- interamente liberate
- non interamente liberate
-
-
10.325.074
-
10.325.074
-
-
-
Nel corso dell’esercizio 2010 si è perfezionato un aumento di capitale, deliberato dall’Assemblea
Straordinaria dei Soci del 24 novembre 2009, che prevedeva l’offerta in opzione ai Soci di n. 397.118
azioni di nuova emissione.
L’aumento è stato interamente sottoscritto e conseguentemente il capitale sociale è aumentato di nominali
Euro 1.707.607,40, passando da Euro 42.690.210,80 ad Euro 44.397.818,20. Il numero di azioni è passato
quindi da n. 9.927.956 a n. 10.325.074.
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14.3 Capitale – Altre informazioni
Nel capitale sociale sono ricomprese le riserve di rivalutazione monetaria in sospensione d’imposta, così
ripartite:
• riserva ex Legge n. 72 del 19.03.1983 per un importo pari a Euro 2.198 mila;
• riserva ex Legge n. 576 del 02.12.1975 per un importo pari a Euro 78 mila;
• riserva ex Legge n. 413 del 30.12.1991 per un importo pari a Euro 1.619 mila;
• riserva ex Legge n. 342 del 21.11.2000 per un importo pari a Euro 7.419 mila.
14.4 Riserve di utili: altre informazioni
Si riporta ai sensi dell’art. 2427, comma 7-bis, del Codice Civile il dettaglio delle voci di patrimonio netto
specificando le relative possibilità di utilizzazione e distribuzione:
Descrizione
Possibilità di
utilizzazione
Importo
Capitale
Quota
disponibile
per copertura
perdite
per altre
ragioni
44.398
Riserve di capitale
- riserva di sovrapprezzo azioni
Riserve da valutazione
- art. 6 c.1 lett.b) D.Lgs. 38/2005 (attività finanziarie
disponibili per la vendita)
- riserva ex legge n. 72/83
- riserva ex legge n. 576/75
- riserva ex legge n. 413/91
- riserva ex legge n. 342/00
- altre
126.983
61
21.604
- riserva statutaria
- art. 6 comma 1 lett. a) D.Lgs. n. 38/2005)
- art. 7 comma 3 D.Lgs. n. 38/2005
- art. 7 comma 7 D.Lgs. n. 38/2005
- riserva ex legge n. 124/93
- altre riserve
1.979
156
131
(3.652)
7
25.827
(1)
TOTALE
Quota non distribuibile
a,b,c
126.983
-
-
-
-
-
61
-
-
2.198
78
1.619
7.419
1.592
a,b,c
a,b,c
8.880
12.724
1.979
131
(3.652)
7
25.827
-
-
b
a,b,c
c
461
495
8.260
-
-
182.156
9.341
-
12.906
(5.045)
Riserve di utili
- riserva legale
Utile dell'esercizio 2010
Riepilogo delle utilizzazioni
effettuate nei tre precedenti
esercizi
9.216
221.665
Residua quota distribuibile
a,b,c
b
a,b,c
a,b,c
a,b,c
172.815
Legenda: "a": per aumento di capitale; "b": per copertura perdite; "c": per distribuzione ai soci; “d”: per altre destinazioni.
(1)
Per ciò che attiene all’utile dell’esercizio 2010, la possibilità di utilizzazione e la quota disponibile tengono
conto della ripartizione dell’utile proposta all’Assemblea dei Soci.
Nella tabella sopra riportata le riserve vengono analiticamente classificate a seconda delle possibilità di
utilizzo previste dal Codice Civile e dalle leggi speciali che le regolano.
La possibilità di utilizzazione e la quota disponibile non tengono conto di eventuali vincoli previsti dalla
normativa fiscale.
Si richiama l’attenzione sulla circostanza che le Istruzioni di Vigilanza per le Banche prescrivono il
mantenimento di requisiti minimi di Patrimonio che pongono delle limitazioni alle effettive possibilità di
distribuzione delle riserve.
Si ritiene infine di evidenziare che l'
art. 109, comma 4, lettera b) del Tuir prevede un regime di
sospensione di imposta con riferimento alle deduzioni “extracontabili” effettuate avvalendosi del c.d.
“Quadro EC” del modello Unico. La suddetta sospensione d'
imposta é realizzata per "massa", cioè senza
apporre vincoli alle riserve espresse in bilancio ed ammonta a Euro 49 mila.
- 174 -
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Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010
ALTRE INFORMAZIONI
1. Garanzie rilasciate e impegni
31/12/2010
Operazioni
1) Garanzie rilasciate di natura finanziaria
31/12/2009
55.808
51.023
4.588
4.588
51.220
46.435
49.041
52.443
-
-
49.041
52.443
233.467
195.234
5.452
319
5.452
319
-
-
228.015
194.915
4.532
-
223.483
194.915
4) Impegni sottostanti ai derivati su crediti: vendite di protezione
-
-
5) Attività costituite in garanzia di obbligazioni di terzi
-
-
6) Altri impegni
-
-
338.316
298.700
a) Banche
b) Clientela
2) Garanzie rilasciate di natura commerciale
a) Banche
b) Clientela
3) Impegni irrevocabili a erogare fondi
a) Banche
i) a utilizzo certo
ii) a utilizzo incerto
b) Clientela
i) a utilizzo certo
ii) a utilizzo incerto
Totale
2. Attività costituite a garanzia di proprie passività e impegni
31/12/2010
Portafogli
31/12/2009
1. Attività finanziarie detenute per la negoziazione
-
-
2. Attività finanziarie valute al fair value
-
-
140.746
12.705
4. Attività finanziarie detenute sino alla scadenza
-
-
5. Crediti verso banche
-
-
599.300
599.300
-
-
3. Attività finanziarie disponibili per la vendita
6. Crediti verso clientela
7. Attività materiali
Le attività costituite in garanzia si riferiscono a titoli di debito cauzionati in Banca d’Italia a fronte
dell’operatività giornaliera, impegnate in operazioni di pct e/o utilizzate per il rifinanziamento presso la
Banca Centrale Europea per il tramite della Capogruppo. La sottovoce 6. si riferisce integralmente alle
tranche senior sottoscritte dalla Banca nelle operazioni di auto-cartolarizazione denominate “Berica 7
Residential Mbs” e “Berica 8 Residential Mbs” e utilizzate per il predetto finanziamento presso la BCE
per il tramite della Capogruppo.
- 175 -
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Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010
3. Informazioni sul leasing operativo
Non sono in essere operazioni di leasing operativo meritevoli di menzione.
4. Gestione e intermediazione per conto terzi
Tipologia servizi
31/12/2010
1. Esecuzione di ordini per conto della clientela
31/12/2009
-
-
-
-
1. regolati
-
-
2. non regolati
-
-
-
-
1. regolate
-
-
2. non regolate
-
-
2. Gestioni di portafogli
-
-
a) individuali
-
-
b) collettive
-
-
2.880.194
2.592.993
-
-
1. titoli emessi dalla banca che redige il bilancio
-
-
2. altri titoli
-
-
1.883.557
1.790.806
802.306
758.454
1.081.251
1.032.352
1.882.895
1.790.648
996.637
802.187
-
-
a) acquisti
b) vendite
3. Custodia e amministrazione di titoli
a) titoli di terzi in deposito: connessi con lo svolgimento di banca depositaria
(escluse le gestioni di portafogli)
b) titoli di terzi in deposito (escluse gestioni di portafogli): altri
1. titoli emessi dalla banca che redige il bilancio
2. altri titoli
c) titoli di terzi depositati presso terzi
d) titoli di proprietà depositati presso terzi
4. Altre operazioni
La Banca non ha effettuato operazioni di negoziazione per conto di terzi nel corso dell’esercizio e non
gestisce direttamente patrimoni per conto di altri soggetti, in quanto tale attività viene svolta dalla società
del Gruppo BPVI Fondi Sgr SpA.
- 176 -
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Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010
Parte C – INFORMAZIONI SUL CONTO ECONOMICO
SEZIONE 1 – GLI INTERESSI – VOCI 10 E 20
1.1 Interessi attivi e proventi assimilati: composizione
Titoli di
Voci/Forme tecniche
Finanziamenti
debito
1. Attività finanziarie detenute per le negoziazione
-
-
Altre
31/12/2010
operazioni
31/12/2009
3.144
3.144
2.608
1.469
3.257
-
-
3.257
3. Attività finanziarie detenute sino alla scadenza
-
-
-
-
-
4. Crediti verso banche
-
6.073
-
6.073
12.901
1.373
129.028
-
130.401
138.776
-
2. Attività finanziarie disponibili per la vendita
5. Crediti verso clientela
6. Attività finanziarie valutate al fair value
-
-
-
-
7. Derivati di copertura
X
X
-
-
-
8. Altre attività
X
X
16
16
16
4.630
135.101
3.160
142.891
155.770
Totale
1.3 Interessi attivi e proventi assimilati: altre informazioni
1.3.1 Interessi attivi su attività finanziarie in valuta
31/12/2010
a) su attività in valuta
227
1.3.2 Interessi attivi su operazioni di leasing finanziario
Non sono in essere operazioni di leasing finanziario.
- 177 -
31/12/2009
183
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Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010
1.4 Interessi passivi e oneri assimilati: composizione
Voci/Forme tecniche
Debiti
1. Debiti verso banche centrali
Altre
operazioni
Titoli
-
X
31/12/2010
-
31/12/2009
-
-
2. Debiti verso banche
(4.822)
X
-
(4.822)
(4.875)
3. Debiti verso clientela
(19.893)
X
-
(19.893)
(28.080)
4. Titoli in circolazione
X
(25.286)
-
(25.286)
(24.420)
5. Passività finanziarie di negoziazione
-
6. Passività finanziarie valutate al fair value
-
(4.071)
-
-
-
-
(4.071)
-
7. Altre passività e fondi
X
X
8. Derivati di copertura
X
X
(10.342)
(10.342)
(6.763)
(24.715)
(29.357)
(10.342)
(64.414)
(69.299)
Totale
-
(5.161)
-
1.5 Interessi passivi e oneri assimilati: differenziali relativi alle operazioni di copertura
31/12/2010
Voci
A. Differenziali positivi relativi a operazioni di copertura
31/12/2009
10
-
B. Differenziali negativi relativi a operazioni di copertura
(10.352)
(6.763)
C. Saldo (A-B)
(10.342)
(6.763)
1.6 Interessi passivi e oneri assimilati: altre informazioni
1.6.1 Interessi passivi su passività in valuta
31/12/2010
a) su passività in valuta
(52)
1.6.2 Interessi passivi su operazioni di leasing finanziario
Non sono in essere operazioni di leasing finanziario.
- 178 -
31/12/2009
(46)
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Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010
SEZIONE 2 – LE COMMISSIONI – VOCI 40 E 50
2.1 Commissioni attive: composizione
31/12/2010
Tipologia servizi/Valori
a) garanzie rilasciate
31/12/2009
1.140
1.046
-
-
24.923
21.234
87
68
696
581
-
-
3.1. individuali
-
-
3.2. collettive
-
-
155
164
-
-
6. collocamento di titoli
5.153
2.728
7. attività di ricezione e trasmissione di ordini
1.122
1.168
8. attività di consulenza
1.966
2.016
-
-
1.966
2.016
15.744
14.509
853
873
830
856
23
17
9.2. prodotti assicurativi
5.762
5.074
9.3. altri prodotti
9.129
8.562
d) servizi di incasso e pagamento
4.510
4.213
e) servizi di servicing per operazioni di cartolarizzazione
2.596
1.391
f) servizi per operazioni di factoring
-
-
g) esercizio di esattorie e ricevitorie
-
-
h) attività di gestione di sistemi multilaterali di negoziazione
-
-
35.260
26.113
3.986
5.198
72.415
59.195
b) derivati su crediti
c) servizi di gestione, intermediazione e consulenza:
1. negoziazione di strumenti finanziari
2. negoziazione di valute
3. gestioni di portafogli
4. custodia e amministrazione di titoli
5. banca depositaria
8.1. in materia di investimenti
8.2. in materia di struttura finanziaria
9. distribuzione di servizi di terzi
9.1. gestioni di portafogli
9.1.1. individuali
9.1.2. collettive
i) tenuta e gestione dei conti correnti
j) altri servizi
Totale
- 179 -
Banca Nuova SpA
Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010
Dettaglio della sottovoce “Altri servizi”
31/12/2010
31/12/2009
1. Comm. e provv. su finanziamenti
907
2.429
4. Comm. su carte di debito/credito
3.052
2.745
27
24
3.986
5.198
6. Altri servizi
Totale
2.2 Commissioni attive: canali distributivi dei prodotti e servizi
31/12/2010
Canali/Valori
31/12/2009
a) presso propri sportelli:
15.424
12.775
1. gestioni di portafogli
-
-
2. collocamento di titoli
2.544
1.284
12.880
11.491
5.473
4.462
1. gestioni di portafogli
-
-
2. collocamento di titoli
2.609
1.444
3. servizi e prodotti di terzi
2.864
3.018
c) altri canali distributivi:
-
-
1. gestioni di portafogli
-
-
2. collocamento di titoli
-
-
3. servizi e prodotti di terzi
-
-
3. servizi e prodotti di terzi
b) offerta fuori sede:
- 180 -
Banca Nuova SpA
Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010
2.3 Commissioni passive: composizione
31/12/2010
Servizi/Valori
31/12/2009
a) garanzie ricevute
(2)
(7)
b) derivati su crediti
-
-
c) servizi di gestione e intermediazione:
(5.052)
1. negoziazione di strumenti finanziari
(5.354)
(176)
-
2. negoziazione di valute
-
-
3. gestioni di portafogli
-
-
3.1. proprie
-
-
3.2. delegate da terzi
-
-
4. custodia e amministrazione di titoli
-
-
5. collocamento di strumenti finanziari
-
-
6. offerta fuori sede di strumenti finanziari, prodotti e servizi
(4.876)
(5.354)
d) Servizi di incasso e pagamento
(2.021)
(1.688)
e) Altri servizi
(2.247)
(2.141)
(9.322)
(9.190)
Totale
Dettaglio della sottovoce “Altri servizi”
31/12/2010
1. Commissioni su carte di debito/credito
2. Altri servizi
Totale
- 181 -
31/12/2009
(2.231)
(1.870)
(16)
(271)
(2.247)
(2.141)
Banca Nuova SpA
Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010
SEZIONE 3 – DIVIDENDI E PROVENTI SIMILI – VOCE 70
3.1 Dividendi e proventi simili: composizione
31/12/2010
Voci/Proventi
31/12/2009
Dividendi
Proventi da
quote
O.I.C.R.
Dividendi
Proventi da
quote
O.I.C.R.
-
-
-
-
223
-
254
-
-
-
-
-
3.046
X
2.240
3.269
-
2.494
A. Attività finanziarie detenute per la negoziazione
B. Attività finanziarie disponibili per la vendita
C. Attività finanziarie valutate al fair value
D. Partecipazioni
Totale
- 182 -
X
-
Banca Nuova SpA
Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010
SEZIONE 4 – IL RISULTATO NETTO DELL’ATTIVITA’ DI NEGOZIAZIONE – VOCE 80
4.1 Risultato netto dell'attività di negoziazione: composizione
Operazioni/Componenti reddituali
Plusvalenze
(A)
1. Attività finanziarie di negoziazione
Utili da
Risultato
Perdite da
Minusvalenze
negoziazione
negoziazione netto [(A+B) (C)
(B)
(D)
(C+D)]
-
36
-
-
36
1.1 Titoli di debito
-
36
-
-
36
1.2 Titoli di capitale
-
-
-
-
-
1.3 Quote di O.I.C.R.
-
-
-
-
-
1.4 Finanziamenti
-
-
-
-
-
1.5 Altre
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
2.1 Titoli di debito
-
-
-
-
-
2.2 Debiti
-
-
-
-
-
2.3 Altre
-
-
-
-
-
2. Passività finanziarie di negoziazione
3. Altre attività e passività finanziarie:
differenze di cambio
X
4. Strumenti derivati
X
X
X
(125)
4.246
15.922
(3.188)
(16.131)
849
4.246
15.922
(3.188)
(16.131)
849
- Su titoli di debito e tassi di interesse
4.246
15.922
(3.188)
(16.131)
849
- Su titoli di capitale e indici azionari
-
-
4.1 Derivati finanziari:
- Su valute e oro
X
- Altri
4.2 Derivati su crediti
Totale
X
X
X
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
4.246
15.958
(3.188)
(16.131)
760
Gli utili (perdite) di negoziazione e le plusvalenze (minusvalenze) da valutazione riferibili ai derivati
finanziari sono esposti a saldi aperti per singolo strumento finanziario.
- 183 -
Banca Nuova SpA
Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010
SEZIONE 5 – IL RISULTATO NETTO DELL’ATTIVITA’ DI COPERTURA – VOCE 90
5.1 Risultato netto dell'attività di copertura: composizione
31/12/2010
Componenti reddituali/Valori
31/12/2009
A Proventi relativi a:
A.1 Derivati di copertura del fair value
641
794
7.607
2.177
A.3 Passività finanziarie coperte (fair value )
-
-
A.4 Derivati finanziari di copertura dei flussi finanziari
-
-
A.5 Attività e passività in valuta
-
-
8.248
2.971
A.2 Attività finanziarie coperte (fair value )
Totali proventi dell'attività di copertura (A)
B. Oneri relativi a:
-
B.1 Derivati di copertura del fair value
(7.965)
B.2 Attività finanziarie coperte (fair value )
(589)
(2.921)
-
B.3 Passività finanziarie coperte (fair value )
-
-
B.4 Derivati finanziari di copertura dei flussi finanziari
-
-
B.5 Attività e passività in valuta
-
-
Totale oneri dell'attività di copertura (B)
(8.554)
C. Risultato netto dell'attività di copertura (A - B)
(306)
(2.921)
50
Al 31 dicembre 2010 sono in essere operazioni di copertura del rischio di tasso d’interesse di specifici
portafogli di mutui a tasso fisso e tasso variabile con tasso massimo iscritti tra i “crediti verso clientela” e
di titoli di debito iscritti tra le “attività finanziarie disponibili per la vendita”.
Le valutazioni effettuate in conformità allo IAS 39 hanno confermato l’efficacia della copertura. Il
risultato netto esposto nella voce in esame rappresenta la parziale inefficacia della copertura che si attesta
comunque all’interno del range previsto dallo stesso IAS 39.
- 184 -
Banca Nuova SpA
Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010
SEZIONE 6 – UTILI (PERDITE) DA CESSIONE / RIACQUISTO – VOCE 100
6.1 Utili (Perdite) da cessione/riacquisto: composizione
31/12/2010
Voci/Componenti reddituali
Utili
31/12/2009
Risultato
netto
Perdite
Utili
Risultato
netto
Perdite
Attività finanziarie
1. Crediti verso banche
-
2. Crediti verso clientela
1
(28)
-
-
-
-
(27)
7
(5)
2
192
-
192
-
-
-
192
-
192
-
-
-
3.2 Titoli di capitale
-
-
-
-
-
-
3.3 Quote O.I.C.R.
-
-
-
-
-
-
3.4 Finanziamenti
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
165
7
(5)
2
3. Attività finanziarie disponibili per la vendita
3.1 Titoli di debito
4. Attività finanziarie detenute sino alla scadenza
Totale attività
193
(28)
Passività finanziarie
1. Debiti verso banche
-
-
-
-
-
-
2. Debiti verso clientela
-
-
-
-
-
-
3. Titoli in circolazione
Totale passività
89
(789)
(700)
245
(435)
(190)
89
(789)
(700)
245
(435)
(190)
- 185 -
Banca Nuova SpA
Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010
SEZIONE 7 – IL RISULTATO NETTO DELLE ATTIVITA’ E PASSIVITA’ FINANZIARIE
VALUTATE AL FAIR VALUE – VOCE 110
7.1 Variazione netta di valore delle attività/passività finanziarie valutate al fair value: composizione
Operazioni/Componenti reddituali
Plusvalenze
(A)
Utili da
realizzo (B)
Minusvalenze
(C)
Perdite da
realizzo (D)
Risultato netto
[(A+B) - (C+D)]
1. Attività finanziarie
-
-
-
-
-
1.1 Titoli di debito
-
-
-
-
-
1.2 Titoli di capitale
-
-
-
-
-
1.3 Quote di O.I.C.R.
-
-
-
-
-
1.4 Finanziamenti
-
-
-
-
-
2. Passività finanziare
899
136
(1.312)
-
(277)
2.1 Titoli di debito
899
136
(1.312)
-
(277)
2.2 Debiti verso banche
-
-
-
-
-
2.3 Debiti verso clientela
-
-
-
-
-
3. Attività e passività finanziarie in
valuta: differenze di cambio
4. Derivati creditizi e finanziari
Totale
X
X
X
X
-
1.321
-
(1.080)
(40)
201
2.220
136
(2.392)
(40)
(76)
Gli utili (perdite) da negoziazione e le plusvalenze (minusvalenze) da valutazione riferibili ai derivati
finanziari sono esposti a saldi aperti per singolo strumento finanziario.
- 186 -
Banca Nuova SpA
Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010
SEZIONE 8 – LE RETTIFICHE/RIPRESE DI VALORE NETTE PER DETERIORAMENTO –
VOCE 130
8.1 Rettifiche di valore nette per deterioramento di crediti: composizione
Rettifiche di valore
Specifiche
Operazioni/Componenti reddituali
Cancellazioni
A. Crediti verso banche
- Finanziamenti
- Titoli di debito
B. Crediti verso clientela
- Finanziamenti
- Titoli di debito
C. Totale
Riprese di valore
Specifiche
Di
portafoglio
Altre
Di portafoglio
A
B
A
31/12/2010
31/12/2009
B
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
(16.203)
(1.180)
2.012
2.545
-
-
(13.485)
(11.049)
(659)
(16.203)
(1.180)
2.012
2.545
-
-
(13.485)
(11.049)
-
-
-
-
2.012
2.545
-
-
(659)
-
-
-
(659)
-
-
(16.203)
(1.180)
-
-
(13.485)
(11.049)
Legenda
A = da interessi
B = altre riprese
Specifiche
Specifiche
Altre
A. Tioli di debito
-
B. Titoli di capitale
-
C. Quote OICR
-
D. Finanziamenti a banche
A
-
31/12/2010
Riprese di valore
Cancellazioni
Operazioni/Componenti
reddituali
Rettifiche di valore
31/12/2009
8.2 Rettifiche di valore nette per deterioramento di attività finanziarie disponibili per la vendita:
composizione
B
-
-
-
-
X
X
-
X
-
-
-
-
-
-
-
-
E. Finanziamenti a clientela
-
-
-
-
-
-
F. Totale
-
-
-
(827)
(827)
(827)
(827)
(284)
(284)
Legenda
A = da interessi
B = altre riprese
Le rettifiche di valore nette contabilizzate al 31 dicembre 2010 si riferiscono principalmente alla
svalutazione della quota di interessenza detenuta nella società Aedes S.p.A. riveniente dalla
ristrutturazione del relativo credito.
- 187 -
Banca Nuova SpA
Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010
8.4 Rettifiche di valore nette per deterioramento di altre operazioni finanziarie: composizione
Rettifiche di valore
Operazioni/Componenti reddituali
Specifiche
Cancellazioni
A. Garanzie rilasciate
Altre
A
31/12/2010
31/12/2009
B
(57)
(141)
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
C. Impegni ad erogare fondi
-
-
-
-
-
-
-
-
-
(13)
-
(44)
Di portafoglio
B
-
D. Altre operazioni
-
A
B. Derivati su crediti
E. Totale
(13)
Riprese di valore
Specifiche
Di
portafoglio
(44)
Legenda
A = da interessi
B = altre riprese
- 188 -
-
-
-
-
-
-
-
-
(57)
(141)
Banca Nuova SpA
Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010
SEZIONE 9 – LE SPESE AMMINISTRATIVE – VOCE 150
9.1 Spese per il personale: composizione
Tipologia di spesa/Valori
31/12/2010
1) Personale dipendente
31/12/2009
(60.356)
(59.069)
a) salari e stipendi
(44.930)
(44.050)
b) oneri sociali
(11.542)
(11.464)
(2)
(2)
d) spese previdenziali
(138)
(133)
e) accantonamenti al trattamento di fine rapporto del personale
(281)
(87)
c) indennità di fine rapporto
f) accantonamento al fondo trattamento di quiescenza e obblighi simili:
-
-
- a contribuzione definita
-
-
- a benefici definiti
-
-
g) versamenti ai fondi di previdenza complementare esterni:
- a contribuzione definita
- a benefici definiti
h) costi derivanti da accordi di pagamento basati su propri
strumenti patrimoniali
(3.423)
(3.273)
(3.423)
(3.273)
-
-
-
-
(40)
(60)
2) Altro personale in attività
(1.407)
(1.254)
3) Amministratori e sindaci
(895)
(855)
i) altri benefici a favore dei dipendenti
-
4) Personale collocato a riposo
5) Recuperi di spese per dipendenti distaccati presso altre aziende
6) Rimborsi di spese per dipendenti di terzi distaccati presso la società
Totale
2.107
(102)
1.717
(444)
(418)
(60.995)
(59.981)
Tra le “Spese per il personale” trovano appostazione anche gli accantonamenti connessi agli oneri futuri
del personale dipendente relativi al sistema incentivante, in conformità ai principi IAS che seguono una
logica di classificazione dei costi per “natura” della spesa.
La sottovoce e) include la valutazione attuariale del debito per TFR che ha comportato l’iscrizione di
minori oneri a carico del conto economico dell’esercizio per Euro 29 mila.
Tra gli “Altri benefici a favore dei dipendenti” figurano gli oneri sostenuti dalla Banca per incentivazione
all’esodo.
La voce “Personale collocato a riposo” contiene gli eventuali oneri, diversi da quelli previdenziali,
sostenuti dalla Banca per il personale collocato a riposo.
- 189 -
Banca Nuova SpA
Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010
9.2 Numero medio dei dipendenti per categoria
31/12/2010
1. Personale dipendente
31/12/2009
866
867
27
26
b) Quadri direttivi
340
336
c) Restante personale dipendente
499
505
20
24
886
891
a) Dirigenti
2. Altro personale
Totale
Il numero medio dei dipendenti è calcolato come media ponderata dei dipendenti (sia con contratto di
lavoro subordinato sia con altri contratti, inclusi sia i dipendenti di altre società distaccati presso la Banca
ed esclusi i dipendenti della Banca distaccati presso altre società), dove il peso è dato dal numero di mesi
lavorati nell’anno.
Si precisa che nella sottovoce “Altro personale” sono ricomprese le forme di contratto atipiche diverse dal
contratto di lavoro subordinato, come ad esempio i contratti di lavoro interinale o a progetto.
9.3 Fondi di quiescenza aziendali a benefici definiti: totale costi
Non sono in essere fondi di quiescenza a benefici definiti.
9.4 Altri benefici a favore dei dipendenti
Non vi sono attivi benefici a favore dei dipendenti meritevoli di menzione di cui allo IAS 19, par. 131,
141 e 142.
- 190 -
Banca Nuova SpA
Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010
9.5 Altre spese amministrative: composizione
31/12/2010
1. Imposte indirette e tasse
31/12/2009
(8.143)
(8.231)
(18.365)
(17.806)
2.1. telefoniche, postali, trasmissione dati
(3.144)
(3.364)
2.2. vigilanza e trasporto valori
(1.903)
(1.912)
2.3. energia elettrica, riscaldamento e acqua
(1.087)
(1.146)
2.4. spese di trasporto
(413)
(451)
2.5. locazione programmi e microfiches
(693)
(410)
(9.454)
(8.853)
(565)
(726)
(1.106)
(944)
(4.668)
(4.348)
3.1 compensi a professionisti
(1.382)
(1.112)
3.2 spese legali, informazioni e visure
(3.286)
(3.236)
4. Fitti e canoni passivi
(8.902)
(8.578)
4.1. fitti di immobili
(8.546)
(8.267)
(356)
(311)
(2.121)
(1.843)
(476)
(456)
(12.130)
(11.801)
7.1. spese per informazioni, visure e abbonamenti
(535)
(556)
7.2. buoni mensa
(807)
(791)
7.3. contributi associativi
(388)
(394)
7.4. pubblicità e rappresentanza
(2.516)
(2.822)
7.5. altre spese diverse
(7.884)
(7.238)
(54.805)
(53.063)
2. Spese per acquisti di beni e servizi non professionali
2.6. servizi org. ed elaborazioni elettroniche
2.7. cancelleria e stampati
2.8. pulizia locali
3. Spese per servizi professionali
4.2. canoni di locazione macchine
5. Spese per manutenzione mobili, immobili e impianti
6. Premi di assicurazione
7. Altre spese
Totale
- 191 -
Banca Nuova SpA
Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010
SEZIONE 10 – ACCANTONAMENTI NETTI AI FONDI PER RISCHI E ONERI – VOCE 160
10.1 Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri: composizione
31/12/2010
a) Acc.ti netti al fondo rischi e oneri per controversie legali
31/12/2009
(430)
b) Acc.ti netti al fondo rischi e oneri diversi
Totale
- 192 -
(430)
(25)
(25)
Banca Nuova SpA
Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010
SEZIONE 11 – RETTIFICHE / RIPRESE DI VALORE NETTE SU ATTIVITA’ MATERIALI –
VOCE 170
11.1 Rettifiche di valore nette su attività materiali: composizione
Attività/Componente reddituale
Rettifiche di
Ammortamento
valore per
(a)
deterioramento
(b)
Riprese di
valore
(c)
Risultato netto
(a + b - c)
A. Attività materiali
(3.181)
-
-
(3.181)
(3.181)
-
-
(3.181)
-
-
-
-
-
-
-
-
- Ad uso funzionale
-
-
-
-
- Per investimento
-
-
-
-
-
-
A.1 Di proprietà
- Ad uso funzionale
- Per investimento
A.2 Acquistate in leasing finanziario
Totale
(3.181)
- 193 -
(3.181)
Banca Nuova SpA
Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010
SEZIONE 12 – RETTIFICHE / RIPRESE DI VALORE NETTE SU ATTIVITA’ IMMATERIALI
– VOCE 180
12.1 Rettifiche di valore nette su attività immateriali: composizione
Attività/Componente reddituale
Rettifiche di
Ammortamento
valore per
(a)
deterioramento
(b)
Riprese di
valore
(c)
Risultato netto
(a + b - c)
A. Attività immateriali
A.1 Di proprietà
(459)
- generate internamente dall'azienda
- Altre
(459)
A.2 Acquisite in leasing finanziario
Totale
(459)
- 194 -
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
(459)
(459)
(459)
Banca Nuova SpA
Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010
SEZIONE 13 – GLI ALTRI ONERI E PROVENTI DI GESTIONE – VOCE 190
13.1 Altri oneri di gestione: composizione
31/12/2010
1. Amm.to migliorie su beni di terzi
2. Altri oneri
Totale
31/12/2009
(1.943)
(1.830)
(491)
(902)
(2.434)
(2.732)
L’importo di cui al punto 1. è relativo all’ammortamento delle spese incrementative su beni di terzi non
scorporabili dai beni stessi e, pertanto, non oggetto di separata rilevazione tra le attività materiali. Dette
spese sono ammortizzate nel più breve periodo tra quello di prevedibile utilizzabilità delle migliorie stesse
e quello di durata residua della locazione.
13.2 Altri proventi di gestione: composizione
31/12/2010
31/12/2009
1. Addebiti a carico di terzi su depositi e c/c
312
337
2. Fitti e canoni attivi
217
298
7.006
7.136
35
20
3.077
3.850
10.647
11.641
3. Recuperi di imposte d'atto, bollo e affini
4. Recupero costi per servizi infragruppo
5. Altri proventi
Totale
- 195 -
Banca Nuova SpA
Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010
SEZIONE 14 – UTILI (PERDITE) DELLE PARTECIPAZIONI – VOCE 210
14.1 Utili (Perdite) delle partecipazioni: composizione
31/12/2010
Componente reddituale/Valori
31/12/2009
-
-
1. Rivalutazioni
-
-
2. Utili da cessione
-
-
3. Riprese di valore
-
-
4. Altri proventi
-
-
(3)
-
1. Svalutazioni
-
-
2. Rettifiche di valore da deterioramento
-
-
(3)
-
-
-
(3)
-
A. Proventi
B. Oneri
3. Perdite da cessione
4. Altri oneri
Risultato netto
Le perdite da cessione si riferiscono alla cessione della partecipazione detenuta nella società Incipit scarl.
- 196 -
Banca Nuova SpA
Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010
SEZIONE 15 – RISULTATO NETTO DELLA VALUTAZIONE AL FAIR VALUE DELLE
ATTIVITA’ MATERIALI E IMMATERIALI – VOCE 220
La presente sezione non risulta avvalorata non avendo la Banca rilevato variazioni nel fair value delle
attività materiali e immateriali.
- 197 -
Banca Nuova SpA
Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010
SEZIONE 16 – RETTIFICHE DI VALORE DELL’AVVIAMENTO – VOCE 230
La presente sezione non risulta avvalorata non essendosi rilevate rettifiche di valore dell’avviamento.
- 198 -
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Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010
SEZIONE 17 – UTILI (PERDITE) DA CESSIONE DI INVESTIMENTI – VOCE 240
17.1 Utili (Perdite) da cessione di investimenti: composizione
31/12/2010
Componenti reddituali/Valori
A. Immobili
31/12/2009
-
-
- Utili da cessione
-
-
- Perdite da cessione
-
-
8
23
- Utili da cessione
8
23
- Perdite da cessione
-
-
8
23
B. Altre attività
Risultato netto
- 199 -
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Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010
SEZIONE 18 – LE IMPOSTE SUL REDDITO DELL’ESERCIZIO DELL’OPERATIVITA’
CORRENTE – VOCE 260
18.1 Imposte sul reddito dell’esercizio dell'operatività corrente: composizione
31/12/2010
Componenti reddituali/Valori
1. Imposte correnti (-)
31/12/2009
(8.192)
(9.355)
2. Variazione delle imposte correnti dei precedenti esercizi (+/-)
-
417
3. Riduzione delle imposte correnti dell'esercizio (+)
-
-
4. Variazione delle imposte anticipate (+/-)
194
(300)
5. Variazione delle imposte differite (+/-)
(1.448)
1.084
6. Imposte di competenza dell'esercizio (-) (-1+/-2+3+/-4+/-5)
(9.446)
(8.154)
Tra le imposte correnti sono ricomprese le ritenute a titolo d’imposta sui proventi delle polizze di
capitalizzazione e imposte pagate all’estero per complessivi Euro 65 mila.
Si segnala che nel 2009 la Banca si è avvalsa della facoltà, prevista dall’articolo 15, comma 5, del
Decreto Legge n. 185/2008 (convertito con modificazioni nella legge n. 2 del 28/01/2009), di affrancare
ai fini fiscali il disallineamento positivo tra il valore contabile e il valore fiscale relativo alle attività
cartolarizzate con l'
operazione "Berica 6 Residential MBS Srl", le quali sono state "riprese" in bilancio in
applicazione del principio contabile IAS 39, ma non avevano avuto riconoscimento fiscale in conformità
alla Risoluzione dell'
Agenzia delle Entrate n. 100/E del 16 maggio 2007.
La Banca si è avvalsa inoltre della facoltà, prevista dall'
art. 1, comma 48 della Legge n. 244 del 24
dicembre 2007 (Finanziaria 2008), di affrancare il disallineamento derivante dalle deduzioni
extracontabili degli accantonamenti al Fondo di fine rapporto del Personale, effettuate fino al 31 dicembre
2007 utilizzando il Quadro EC della dichiarazione dei redditi fiscale (c.d. affrancamento del "Quadro
EC").
L'
imposta sostitutiva complessivamente dovuta per il suddetti affrancamenti, pari ad Euro 1.013 mila, è
stata iscritta tra le imposte correnti. I citati affrancamenti hanno comportato altresì il rigiro a conto
economico dell'
eccedenza della fiscalità differita passiva precedentemente iscritta a fronte dei suddetti
disallineamenti, pari ad Euro 2.041 mila. L'
effetto positivo sulla voce in esame dell’esercizio 2009
derivante dai suddetti affrancamenti è stato pertanto pari ad Euro 1.028 mila.
- 200 -
Banca Nuova SpA
Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010
18.2 Riconciliazione tra onere fiscale teorico e onere fiscale effettivo di bilancio
IRES
Imposte Ires con applicazione dell'aliquota nominale
%
5.132
27,50%
Quota non deducibile degli interessi passivi
709
3,80%
Costi non deducibili
429
2,30%
Altre variazioni in aumento
104
0,56%
1.242
6,66%
Totale effetto fiscale delle variazioni in aumento
Dividendi
(854)
-4,57%
Altre variazioni in dininuzione
(223)
-1,19%
(1.077)
-5,76%
5.297
28,40%
Totale effetto fiscale delle variazioni in diminuzione
Imposte Ires imputate a conto economico
IRAP
Imposte Irap con applicazione dell'aliquota nominale
%
728
3,90%
1.720
9,22%
Maggiorazioni di aliquota deliberate dalle Regioni
849
4,55%
Rettifiche di valore nette su crediti
560
3,00%
Costi indeducibili
354
1,90%
Accantonamenti diversi non deducibili
17
0,09%
Altre varizioni in aumento
94
0,50%
3.594
19,26%
Spese del personale
Totale effetto fiscale delle variazioni in aumento
(64)
-0,34%
Altre variazioni in diminuzione
(109)
-0,60%
Totale effetto fiscale delle variazioni in diminuzione
(173)
-0,94%
Dividendi
Imposte Irap imputate a conto economico
4.149
- 201 -
22,22%
Banca Nuova SpA
Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010
SEZIONE 19 – UTILE (PERDITA) DEI GRUPPI DI ATTIVITA’ IN VIA DI DISMISSIONE AL
NETTO DELLE IMPOSTE – VOCE 280
La presente sezione non risulta avvalorata in quanto la Banca non detiene gruppi di attività in via di
dismissione in base all’IFRS 5.
- 202 -
Banca Nuova SpA
Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010
SEZIONE 20 – Altre informazioni
Non vi sono altre informazioni meritevoli di menzione in aggiunta a quelle stabilite dai principi contabili
internazionali nonché dalle istruzioni di cui alla Circolare della Banca d’Italia n° 262 del 22 dicembre
2005 e successivi aggiornamenti.
- 203 -
Banca Nuova SpA
Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010
SEZIONE 21 – UTILE PER AZIONE
Viene di seguito fornito l’utile base per azione e l’utile diluito per azione, conformemente a quanto
previsto dal principio IAS 33, par. 70, lett.b).
L’utile base per azione è calcolato dividendo il risultato economico attribuibile ai possessori di strumenti
ordinari di capitale della Banca (il numeratore) per la media ponderata delle azioni ordinarie in
circolazione (il denominatore) durante l’esercizio.
L’utile diluito per azione è determinato rettificando l’utile attribuibile ai possessori di strumenti ordinari
di capitale, così come la media ponderata delle azioni in circolazione, per tener conto dell’eventuale
impatto derivante da fattispecie con effetto diluitivo.
31/12/2010
31/12/2009
Utile base per azione
0,916
1,245
Utile diluito per azione
0,916
1,245
Poiché la Banca non ha in essere operazioni che potrebbero variare il numero di azioni in circolazione e
l’utile attribuibile ai possessori di strumenti ordinari di capitale, l’utile diluito per azione coincide con
l’utile base per azione.
21.1 Numero medio delle azioni ordinarie a capitale diluito
31/12/2010
Media ponderata delle azioni ordinarie
Rettifica per effetto diluizione
Media ponderata delle azioni ordinarie a capitale diluito
31/12/2009
10.065.043
9.927.956
-
-
10.065.043
9.927.956
Ai fini del calcolo dell’utile base per azione, la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione è
calcolata in base al numero delle azioni ordinarie in circolazione all’inizio dell’esercizio, rettificato dal
numero delle azioni ordinarie acquistate o emesse durante l’anno moltiplicato per il numero di giorni che
le azioni sono state in circolazione in proporzione al numero totale di giorni dell’esercizio. Dal conto
delle azioni in circolazione sono escluse le azioni proprie.
Ai fini del calcolo dell’utile diluito per azione, la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione è
incrementata dalla media ponderata delle azioni ordinarie addizionali che sarebbero state in circolazione
in caso di conversione di tutte le potenziali azioni ordinarie con effetto diluitivo.
21.2 Altre informazioni
Poiché per la Banca non sono presenti azioni privilegiate, il risultato economico attribuibile ai possessori
di strumenti ordinari di capitale coincide con l’utile dell’esercizio.
- 204 -
Banca Nuova SpA
Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010
Parte D – REDDITIVITA’ COMPLESSIVA
PROSPETTO ANALITICO DELLA REDDITIVITA’ COMPLESSIVA
Voci
10.
20.
Imposta sul
reddito
Importo Lordo
Importo Netto
Utile (Perdita) d' esercizio
18.662
(9.446)
9.216
Altre componenti reddituali
(9.219)
2.937
(6.282)
Attività finanziarie disponibili per la vendita:
(9.219)
2.937
(6.282)
(8.862)
2.830
(6.032)
(357)
107
(250)
(357)
107
(250)
a) variazioni di fair value
b) rigiro a conto economico
- rettifiche da deterioramento
- utili/perdite da realizzo
c) altre variazioni
-
-
-
-
-
-
30.
Attività materiali
-
-
-
40.
Attività immateriali
-
-
-
50.
Copertura di investimenti esteri:
-
60.
70.
80.
90.
-
a) variazioni di fair value
-
-
-
b) rigiro a conto economico
-
-
-
-
-
c) altre variazioni
-
Copertura dei flussi finanziari:
-
a) variazioni di fair value
-
-
-
b) rigiro a conto economico
-
-
-
c) altre variazioni
-
-
-
-
-
-
a) variazioni di valore
-
-
-
b) rigiro a conto economico
-
-
-
c) altre variazioni
-
-
-
Differenze di cambio:
Attività non correnti in via di dismissione:
-
-
-
-
a) variazioni di fair value
-
-
-
b) rigiro a conto economico
-
-
-
c) altre variazioni
-
-
-
Utili (Perdite) attuariali su piani a benefici definiti
-
-
-
Quota delle riserve da valutazione delle
100.
partecipazioni valutate al patrimonio netto
-
-
-
a) variazioni di fair value
-
-
-
b) rigiro a conto economico
-
-
-
- rettifiche da deterioramento
-
-
-
- utili/perdite da realizzo
-
-
-
c) altre variazioni
110. Totale altre componenti reddituali
120. Redditività complessiva (voce 10+110)
- 205 -
-
-
-
(9.219)
2.937
(6.282)
9.443
(6.509)
2.934
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Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010
Parte E – INFORMAZIONI SUI RISCHI E SULLE RELATIVE POLITICHE DI
COPERTURA
SEZIONE 1 – RISCHIO DI CREDITO
INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA
1. Aspetti generali
Il Rischio di Credito è il rischio di incorrere in perdite dovute ad inadempienza della controparte (in
particolare l’impegno a restituire i prestiti) o, in senso lato, al mancato adempimento delle obbligazioni,
anche da parte di eventuali garanti.
Tra i rischi di credito viene generalmente incluso anche il “Rischio Paese” e cioè il rischio che i debitori
di un Paese, siano essi soggetti pubblici o privati, risentano della situazione politica, economica e
finanziaria del paese stesso e, pertanto, possano non adempiere alle obbligazioni per fatti indipendenti
dalla loro volontà (rischi politici, economici, valutari ecc.), ma relativi allo stato in cui risiedono.
L’attività creditizia di Banca Nuova è rivolta a supportare lo sviluppo ed il consolidamento delle piccole e
medie imprese e ad accompagnare le esigenze di finanziamento delle famiglie, con l’obiettivo primario di
supportare lo sviluppo delle economie locali dei territori di insediamento della Banca.
La politica del credito è stata improntata, alla luce dei principi generali precedentemente esposti, a
rispondere alle domande di privati ed imprese, ponendo particolare attenzione al rapporto
rischio/rendimento ed ad un’adeguata copertura con garanzie anche ipotecarie, in particolare per le
esposizioni a medio lungo periodo.
Con riferimento alla clientela privati l’attività di sviluppo si è concentrata sui finanziamenti ipotecari e sui
prestiti personali, comparti caratterizzati da un’ancora sostenuta richiesta del mercato e da un’offerta della
Banca ampia e completa.
Per la clientela piccole imprese, invece, la domanda è stata focalizzata maggiormente sul comparto degli
impieghi a breve termine, caratterizzati da un elevato frazionamento del rischio, mentre per le imprese
medie e grandi la Banca ha favorito l’incremento di finanziamenti a medio termine, con particolare
attenzione a quelli garantiti da garanzie reali. In ogni caso particolare attenzione è stata posta alla
selezione dei settori economici, privilegiando quelli ritenuti meno rischiosi.
In relazione all’attuale situazione congiunturale, con l’obiettivo di dare respiro finanziario alle imprese in
difficoltà, la Banca ha aderito all’“Avviso Comune” sottoscritto il 3 agosto 2009 dal Ministero
dell’Economia e delle Finanze, dall’ABI e dalle associazioni di rappresentanza delle imprese.
Inoltre, alla luce del contesto economico, al fine di fornire una risposta concreta a sostegno delle famiglie
in difficoltà, la Banca ha ritenuto opportuno avviare, fin dalla seconda metà del 2009, l’operatività di
sospensione delle rate del mutuo abitazione per i privati, sviluppando una soluzione specifica in grado di
agevolare parte dei nostri clienti mutuatari, che vengano a trovarsi in una situazione di temporanea
difficoltà economica.
Si precisa, infine, che la Banca non opera in derivati su crediti.
- 206 -
Banca Nuova SpA
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2. Politiche di gestione del rischio di credito
2.1 Aspetti Organizzativi
Secondo il Regolamento in materia di Gestione del Credito, recepito nelle norme generali dal Manuale del
Credito di ciascun istituto del Gruppo, la valutazione del rischio deve essere improntata alla prudenza.
Nella fase istruttoria del credito, va acquisita a cura del proponente tutta la documentazione necessaria per
effettuare un’adeguata valutazione del merito creditizio del prenditore. La documentazione acquisita deve
consentire di valutare la coerenza tra importo, forma tecnica e progetto finanziato; essa, inoltre, deve
permettere l’individuazione delle caratteristiche e delle qualità del prenditore, anche alla luce del
complesso delle relazioni con lo stesso intrattenute.
I rischi nei confronti di singoli clienti del medesimo Gruppo sono da considerarsi unitariamente; pertanto
qualora tra i clienti stessi sussistano connessioni di carattere giuridico o economico, tali soggetti vengono
a costituire un insieme unitario sotto il profilo del rischio, rappresentano cioè un Gruppo (gruppo
economico o gruppo di rischio).
All’atto della concessione e/o rinnovo di affidamenti è fatto obbligo di verificare i rischi in essere del
richiedente e dell’eventuale Gruppo ad esso collegato, nei confronti dell’intero gruppo BPVI.
Il pricing e/o i ricavi indotti della relazione non possono costituire elemento per l’apprezzamento del
merito creditizio e la concessione del credito.
Il processo di istruttoria segue un differente iter a seconda della tipologia di clientela. In caso di clientela
privata e small business la concessione o meno del fido richiesto, di competenza della filiale o dell’Area
fino ad importi non particolarmente elevati, segue un percorso semplificato e si serve del sistema di
scoring interno, che è uno strumento informatico finalizzato a verificare il merito creditizio in fase di
concessione di nuovi affidamenti utilizzando fonti informative interne ed esterne. Al fine di meglio
presidiare la fase di concessione del credito alla clientela privata e small business, sono state introdotte
più stringenti limitazioni alle facoltà deliberative, identificate in base al profilo di rischio attribuito alla
controparte da parte del sistema di scoring interno.
La concessione del credito alla clientela imprese/enti segue un procedimento più articolato ed è di
competenza delle Aree, nei limiti di importi stabiliti, oppure degli Organi centrali per gli importi più
elevati. Le proposte di affidamento relative a tale clientela devono essere corredate del parere tecnico
della Direzione Crediti Ordinari, formulato dall’Unità Organizzativa Analisi Crediti che assicura
l’istruttoria, l’analisi e la valutazione, nonché la gestione amministrativa delle pratiche di affidamento.
Il gestore monitora e gestisce il credito giorno per giorno ed è responsabile della sua concessione. Quando
il rischio cliente aumenta, l’obiettivo della gestione è di contenere il rischio banca, adottando
tempestivamente tutte le misure necessarie allo scopo.
Alla luce delle “Nuove disposizioni di vigilanza prudenziale per le Banche” (circ. 263/06 di Banca
d’Italia), è attivo, a livello di Gruppo, un processo organizzativo che prevede, per quanto concerne la
valutazione degli immobili offerti in garanzia, la verifica e l’aggiornamento costante dei valori di stima,
anche mediante l’utilizzo di metodi statistici sulla base di sistemi georeferenziati.
2.2 Sistemi di gestione, misurazione e controllo
Il processo del credito risulta così strutturato:
•
•
•
Concessione del credito che si articola in: istruttoria, valutazione, delibera, perfezionamento di
fidi ed eventuali garanzie;
Gestione del credito che si articola in: utilizzi, monitoraggio, revisione affidamenti, gestione dei
crediti anomali;
Gestione sofferenze e recupero del credito.
- 207 -
Banca Nuova SpA
Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010
Il Gruppo BPVi ha implementato un sistema interno di rating che viene utilizzato nei processi aziendali
di valutazione del merito creditizio, concessione e monitoraggio del credito.
E’ stato deciso di sviluppare i modelli di rating coprendo innanzitutto la tipologia di controparti sulla
quale il Gruppo strutturalmente opera ovvero:
- Privati e Small Business;
- Small Corporate (da Euro 517 mila a Euro 2,5 milioni di fatturato);
- Mid Corporate (da Euro 2,5 a 50 milioni);
- Corporate (fatturato superiore a Euro 50 milioni).
A seguito dell’introduzione nei processi aziendali dei rating interni, sono state definite delle “Politiche
Creditizie” e riviste le facoltà deliberative differenziandole sulla base della rischiosità della controparte.
Le “Politiche Creditizie” disciplinano le modalità attraverso le quali la Banca intende assumere il rischio
di credito verso la clientela, favorendo un’equilibrata crescita degli impieghi verso le controparti con
maggior “merito creditizio” e regolando/limitando l’erogazione del credito verso i clienti più rischiosi.
Nell’ambito dell’attività di monitoraggio e gestione dei rischi di credito, risulta di particolare importanza
l’utilizzo del Sistema di Gestione del Rischio (SGR), che consente ai gestori di verificare l’evoluzione del
merito creditizio della clientela, individuando tempestivamente le posizioni affidate che ne evidenziano
un deterioramento, sulla base di un sistema di monitoraggio andamentale denominato Early Warning.
Nel secondo semestre 2009 è stato avviato il progetto “Gestione del credito” con l’obiettivo di definire un
modello evoluto di gestione del portafoglio crediti basato su strategie (obiettivi, azioni e tempistiche)
predefinite e coerenti con il livello di rischiosità del cliente. Tale applicativo, dopo essere stato
positivamente sperimentato in un’area commerciale della Capogruppo, è stato esteso all’intera rete della
Banca Popolare di Vicenza nel 2010, alle aree commerciali ex-CariPrato a gennaio 2011. Per Banca
Nuova tale attività sarà completata nei primi mesi del 2011.
Al fine di mantenere una corretta e prudente gestione del credito, in conformità altresì alle Istruzioni di
Vigilanza (Titolo IV, Capitolo 11, Sezione II), sono stati attivati idonei sistemi di rilevazione,
misurazione e controllo dei rischi.
I controlli costituiscono parte integrante dell’attività quotidiana del Gruppo e sono individuabili in quattro
tipologie:
•
•
•
•
Controlli di linea: sono effettuati dalle strutture organizzative (es. i controlli di tipo gerarchico) o
incorporati nelle procedure o eseguiti nell’ambito dell’attività di back-office;
Controlli sulla gestione dei rischi: hanno l’obiettivo di concorrere alla definizione delle
metodologie di misurazione del rischio, di verificare il rispetto dei limiti assegnati alle varie
funzioni e di controllare la coerenza dell’operatività. Tali controlli sono affidati a strutture diverse
da quelle produttive;
Attività di revisione interna: mira a rivalutare il merito creditizio delle singole controparti, con
cadenze prestabilite.
Controlli ispettivi: effettuati dalla funzione di audit che espleta il suo mandato con ispezioni
dirette e controlli a distanza, mirati alla verifica della qualità del credito e della consapevolezza
decisionale delle competenti funzioni preposte alla concessione e gestione del credito stesso.
In ottemperanza alle disposizioni di Banca d’Italia in ambito Basilea 2 riguardo ai cosiddetti “gruppi di
clienti connessi” sono state introdotte delle novità in materia di gestione dei gruppi economici mirate ad
aumentare il grado di oggettività e di reiterazione del processo di composizione degli stessi.
- 208 -
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2.3 Tecniche di mitigazione del rischio di credito
L’acquisizione di garanzie reali (pegno, ipoteca e privilegio) e/o personali (fideiussione, avallo, mandato
di credito e lettera di patronage) attenuano il rischio di credito connesso alla singola controparte o gruppo.
A fini interni, l’attenuazione del rischio attribuita a ciascuna garanzia reale è disciplinata da specifica
normativa che tiene conto della diversa tipologia delle garanzie acquisite.
L’analisi delle caratteristiche delle garanzie non evidenzia un particolare grado di concentrazione nelle
diverse forme di copertura/garanzia, in quanto le garanzie acquisite, salvo i casi relativi alle fideiussioni
generali, possono considerarsi sostanzialmente "specifiche" per ogni singola posizione. Inoltre, a livello
generale, non si rilevano vincoli contrattuali che possano minare la validità giuridica delle stesse.
2.4 Attività finanziarie deteriorate
Lo strumento principale utilizzato per la rilevazione del credito “anomalo” è costituito dalla procedura
Sistema Gestione Rischi S.G.R., sostituita, nella prima parte del 2011, dalla nuova procedura G.D.C.
(Gestione del Credito). Essa si basa su di un sistema di rilevazione di anomalie (Early Warning) che
classifica la clientela in stati di rischio crescente.
Il credito anomalo non in sofferenza, oltre che dalle strutture della rete commerciale, viene monitorato da
apposite strutture organizzative, la cui missione è “la prevenzione dell’insolvenza”. Tali strutture sono
composte da addetti operativi sia presso la Sede Centrale sia presso le Aree Territoriali in cui è
organizzata la Rete di Vendita della Banca.
Ai Gestori viene richiesto un approccio operativo volto all’eliminazione delle anomalie e al contenimento
del rischio. In particolare per quanto attiene agli "incagli", l'
attività è indirizzata a prevenire l'
insorgere del
contenzioso, mediante graduale recupero bonario del credito o, quanto meno, alla mitigazione di eventuali
effetti negativi in caso di insolvenza.
Per quanto attiene le posizioni “Ristrutturate”, per la cui identificazione e gestione non si opera attraverso
la procedura S.G.R. (o G.D.C.), ma in ossequio alle norme di Vigilanza (“Esposizioni per cassa e fuori
bilancio (...) per le quali una banca, a causa del deterioramento delle condizioni economico-finanziarie del
debitore, acconsente a modifiche delle originarie condizioni contrattuali (...) che diano luogo ad una
perdita”), la gestione è indirizzata alla verifica del rispetto del piano di ristrutturazione concordato e che
le stesse possono coesistere con le altre classificazioni interne, inclusa quella di “Incaglio”.
Per quanto attiene agli “incagli”, l’attività è indirizzata prioritariamente al recupero bonario, ancorché
graduale, del credito o quanto meno alla mitigazione di eventuali effetti negativi in caso di insolvenza.
La classificazione dei crediti “in sofferenza” si basa sui criteri dettati dalla normativa di Vigilanza. Sono
così inquadrate in detta categoria le esposizioni nei confronti di soggetti in stato di insolvenza, anche non
accertata giudizialmente, o in situazioni sostanzialmente equiparabili, per il cui ripianamento sono state
avviate azioni giudiziali o, comunque, azioni volte al rientro dell’esposizione medesima.
La gestione delle sofferenze e del recupero crediti della Banca è affidata all’Unità “Gestione Sofferenze e
Recupero Crediti”, inquadrata nell’ambito della Direzione Affari Generali, Legale e Contenzioso. Tale
Unità è composta da legali interni e da personale che svolge attività amministrativa-contabile relativa alle
sofferenze.
- 209 -
Banca Nuova SpA
Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010
La classificazione dei crediti “in sofferenza”, si basa sui criteri dettati dalla normativa di Vigilanza. Sono
così inquadrate in detta categoria le esposizioni nei confronti di soggetti in stato di insolvenza, anche non
accertata giudizialmente, o in situazioni sostanzialmente equiparabili, per il cui ripianamento sono state
avviate azioni giudiziali o, comunque, azioni volte al rientro dell’esposizione medesima.
L’attività di recupero viene svolta in forma proattiva ed è protesa ad ottimizzare le procedure legali e a
massimizzare il risultato economico e finanziario. In particolare, nella valutazione delle iniziative da
assumere, i legali interni privilegiano l’attività stragiudiziale, con ricorso spesso ad accordi transattivi,
che permettono di incidere positivamente sui tempi di recupero e sul livello dei costi sostenuti. Nei casi in
cui tale soluzione non sia percorribile, e in modo particolare per le posizioni di entità più rilevante e per
quelle dove è presumibile un maggiore incasso, si ricorre, invece, a legali esterni per l’avvio delle azioni
giudiziali che costituiscono sempre un valido e fondamentale mezzo coercitivo di pressione verso il
debitore e uno strumento risolutivo delle controversie.
I crediti minimi, inesigibili o di difficile esazione, sono in genere trattati massivamente e resi oggetto di
operazioni di cessione pro-soluto, atteso che per essi l’azione legale viene ritenuta antieconomica in
un’ottica di rapporto costi/benefici.
Ai fini di bilancio, le sofferenze sono oggetto di valutazione analitica per la definizione degli
accantonamenti in relazione alle perdite attese. Per ciascuna posizione, e nell’ambito di questa, per ogni
rapporto, l’entità della perdita prevista è determinata in base alla solvibilità dei debitori, alla tipologia e al
valore delle garanzie e allo stato delle procedure in atto. Le stime sono effettuate sempre con criteri di
prudenza e previsti nei principi contabili applicando i principi di attualizzazione. Tale complessa
valutazione è agevolata dalla suddivisione del totale portafoglio in categorie omogenee ed anno di
origine, pur non prescindendo in ogni caso dai valori effettivi di realizzo derivanti dal patrimonio
personale e/o aziendale del debitore e dei garanti.
Il corretto svolgimento dell’attività di gestione e di valutazione svolta sulle sofferenze è, infine, assicurato
anche dall’effettuazione di periodici controlli sia interni che esterni, svolti, tra gli altri, dalla Società di
Revisione.
La gestione amministrativa delle posizioni a sofferenza è supportata, dall'
inizio del 2009, da una
procedura informatica che consentirà il progressivo abbandono di buona parte del fascicolo cartaceo delle
pratiche e, una volta implementata, darà una visione immediata di sintesi delle medesime.
- 210 -
Banca Nuova SpA
Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010
INFORMAZIONI DI NATURA QUANTITATIVA
A. QUALITA'DEL CREDITO
A.1 ESPOSIZIONI CREDITIZIE DETERIORATE E IN BONIS: CONSISTENZE, RETTIFICHE
DI VALORE, DINAMICA, DISTRIBUZIONE ECONOMICA E TERRITORIALE
A.1.1 Distribuzione delle esposizioni creditizie per portafogli di appartenenza e per qualità
creditizia (valori di bilancio)
Sofferenze
Portafogli/qualità
Incagli
Esposizioni
Esposizioni
ristrutturate
scadute
Totale
Altre attività
1. Attività finanziarie detenute per la negoziazione
-
4
-
-
15.565
15.569
2. Attività finanziarie disponibili per la vendita
-
-
-
-
187.268
187.268
3. Attività finanziarie detenute sino alla scadenza
-
-
-
-
-
-
4. Crediti verso banche
-
-
-
-
385.347
385.347
77.724
96.930
10.274
47.876
3.493.475
3.726.279
6. Attività finanziarie valutate al fair value
-
-
-
-
-
-
7. Attività finanziarie in corso di dismissione
-
-
-
-
-
-
8. Derivati di copertura
-
-
-
-
651
651
5. Crediti verso clientela
Totale al 31/12/2010
77.724
96.934
10.274
47.876
4.082.306
4.315.114
Totale al 31/12/2009
51.520
63.105
17.513
42.473
4.145.274
4.319.885
A.1.2 Distribuzione delle esposizioni creditizie per portafogli di appartenenza e per qualità
creditizia (valori lordi e netti)
Attività deteriorate
Portafogli/qualità
Esposizione
Rettifiche
lorda
specifiche
In bonis
Totale
(esposizione
Esposizione Esposizione Rettifiche di Esposizione
netta)
netta
lorda
portafoglio
X
X
netta
1. Attività finanziarie detenute per la negoziazione
5
(1)
4
15.565
15.569
2. Attività finanziarie disponibili per la vendita
-
-
-
187.268
-
187.268
187.268
3. Attività finanziarie detenute sino alla scadenza
-
-
-
-
-
-
-
4. Crediti verso banche
-
5. Crediti verso clientela
326.728
(93.924)
-
385.347
232.804
3.503.626
(10.151)
385.347
385.347
3.493.475
3.726.279
6. Attività finanziarie valutate al fair value
-
-
-
X
X
-
-
7. Attività finanziarie in corso di dismissione
-
-
-
X
X
-
-
8. Derivati di copertura
651
651
Totale al 31/12/2010
326.733
-
(93.925)
-
232.808
4.076.241
(10.151)
4.082.306
4.315.114
Totale al 31/12/2009
255.414
(80.802)
174.611
4.140.839
(8.830)
4.145.274
4.319.885
- 211 -
-
X
X
Banca Nuova SpA
Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010
A.1.3 Esposizioni creditizie per cassa e fuori bilancio verso banche: valori lordi e netti
Esposizione
lorda
Tipologia esposizioni/valori
Rettifiche di
Rettifiche di
valore
specifiche
valore
di portafoglio
Esposizione
Netta
A. ESPOSIZIONI PER CASSA
a) Sofferenze
-
-
X
-
b) Incagli
-
-
X
-
c) Esposizioni ristrutturate
-
-
X
-
d) Esposizioni scadute
-
-
X
-
e) Altre attività
397.671
TOTALE A
X
397.671
-
-
397.671
-
397.671
B. ESPOSIZIONI FUORI BILANCIO
a) Deteriorate
-
b) Altre
4.986
TOTALE B
4.986
402.657
TOTALE (A + B)
X
X
-
4.986
-
-
4.986
-
-
402.657
A.1.4 Esposizioni creditizie per cassa verso banche: dinamica delle esposizioni deteriorate lorde
A.1.5 Esposizioni creditizie per cassa verso banche: dinamica delle rettifiche di valore complessive
Non sussistono esposizioni deteriorate verso banche. Conseguentemente, si omette l’illustrazione delle
tavole suddette.
- 212 -
Banca Nuova SpA
Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010
A.1.6 Esposizioni creditizie per cassa e fuori bilancio verso clientela: valori lordi e netti
Esposizione
lorda
Tipologia esposizioni/valori
Rettifiche di
valore
specifiche
Rettifiche di
valore
di portafoglio
Esposizione
netta
A.1 Esposizioni per cassa
a) Sofferenze
156.176
(78.452)
X
77.724
b) Incagli
110.438
(13.508)
X
96.930
c) Esposizioni ristrutturate
10.357
(83)
X
10.274
d) Esposizioni scadute
49.757
(1.881)
X
47.876
e) Altre attività
3.678.570
TOTALE A
X
(10.151)
3.668.419
(10.151)
3.901.223
4.005.298
(93.924)
2.631
(1)
X
2.630
333.550
X
-
333.550
TOTALE B
336.181
(1)
-
336.180
TOTALE (A + B)
4.341.479
(93.925)
B.1 Esposizioni fuori bilancio
a) Deteriorate
b) Altre
(10.151)
4.237.403
Le rettifiche di valore relative alle esposizioni fuori bilancio riportate in tabella sono relative ai soli
contratti derivati.
- 213 -
Banca Nuova SpA
Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010
A.1.7 Esposizioni creditizie per cassa verso clientela: dinamica delle esposizioni deteriorate lorde
Causali/Categorie
Sofferenze
A. Esposizione lorda iniziale
Incagli
119.009
di cui: esposizioni cedute non cancellate
Esposizioni
Esposizioni
ristrutturate
scadute
74.827
17.614
43.908
-
7.260
1.044
-
45.690
104.324
102
33.237
944
66.803
-
32.439
37.956
29.038
-
798
B.3 altre variazioni in aumento
6.790
8.483
102
-
C. Variazione in diminuzione
8.523
68.713
7.359
27.388
-
7.687
1.912
-
B. Variazioni in aumento
B.1 ingressi da esposizioni in bonis
B.2 trasferimenti da altre categorie di
esposizioni deteriorate
C.1 uscite verso esposizioni in bonis
C.2 cancellazioni
3.266
169
C.3 incassi
-
29
178
5.257
23.240
2.453
C.4 realizzi per cessioni
-
-
-
-
C.5 trasferimenti ad altre categorie di
esposizioni deteriorate
-
37.617
2.994
27.181
C.6 altre variazioni in diminuzione
-
D. Esposizione lorda finale
di cui: esposizioni cedute non cancellate
-
-
156.176
110.438
-
10.357
49.757
579
14.973
100
4.802
A.1.8 Esposizioni creditizie per cassa verso clientela: dinamica delle rettifiche di valore complessive
Causali/Categorie
Sofferenze
A. Rettifiche complessive iniziali
67.489
di cui: esposizioni cedute non cancellate
-
Incagli
Esposizioni
Esposizioni
ristrutturate
scadute
11.722
101
1.489
794
3
-
B. Variazioni in aumento
18.611
4.971
8
421
B.1 rettifiche di valore
8
421
11.468
4.965
B.2 trasferimenti da altre categorie di
esposizioni deteriorate
2.609
6
B.3 altre variazioni in aumento
4.534
-
C. Variazione in diminuzione
7.648
3.185
26
C.1 riprese di valore da valutazione
3.089
158
17
C.2 riprese di valore da incasso
1.293
-
-
C.3 cancellazioni
3.266
169
-
C.4 trasferimenti ad altre categorie di
esposizioni deteriorate
-
C.5 altre variazioni in diminuzione
-
D. Rettifiche complessive finali
di cui: esposizioni cedute non cancellate
- 214 -
2.609
-
-
-
29
29
6
-
249
3
-
78.452
13.508
83
1.881
209
1.682
1
116
Banca Nuova SpA
Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010
A.2 CLASSIFICAZIONE DELLE ESPOSIZIONI IN BASE AI RATING ESTERNI E INTERNI
A.2.1 Distribuzione delle esposizioni per cassa e “fuori bilancio” per classi di rating esterni
Classi di rating esterni
Esposizioni
Classe 1
A. Esposizioni per cassa
487.945
Classe 2
296.373
Classe 3
51.195
Classe 4
292.903
Classe 5
67.267
Classe 6
99.624
Senza
rating
Totale
3.005.857
4.301.164
B. Derivati
17
381
295
225
146
712
1.049
2.825
B.1 Derivati finanziari
17
381
295
225
146
712
1.049
2.825
-
-
-
-
-
-
-
B.2 Derivati creditizi
-
C. Garanzie rilasciate
400
16.378
6.395
13.676
18.533
933
48.534
104.849
D. Impegni a erogare fondi
-
17.188
5.882
8.490
13
5.889
196.005
233.467
330.320
63.767
315.294
85.959
107.158
3.251.445
4.642.305
Totale
488.362
Ai fini della classificazione della clientela per rating esterni, la Banca utilizza i rating forniti dalle società
Standard & Poor’s Rating Services, Moody’s e Fitch Ratings relativamente ai portafogli regolamentari
“Esposizioni verso o garantite da amministrazioni centrali e banche centrali” e “Posizioni verso
cartolarizzazioni” e i rating forniti da Lince relativamente al portafoglio “Esposizioni verso imprese e altri
soggetti”.
Di seguito si riportano le tabelle di mappatura delle classi di rating di ciascuna delle suddette società
(fonte Banca d’Italia).
- 215 -
Banca Nuova SpA
Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010
- 216 -
Banca Nuova SpA
Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010
A.2.2 Distribuzione delle esposizioni per cassa e "fuori bilancio" per classi di rating interni
Classi di rating interni
Esposizioni
A. Esposizioni per cassa
Classe 1
Classe 2
Classe 3
Classe 4
Classe 5
Classe 6
Classe 7
Classe 8
Classe 9
Classe 10 Classe 11
Senza
rating
Totale
15.584
74.430
247.069
364.770
398.878
539.380
498.128
346.325
258.181
73.877
26.976
882.681
B. Derivati
4
38
28
333
54
277
811
595
133
125
23
388
2.809
B.1 Derivati finanziari
4
38
28
333
54
277
811
595
133
125
23
388
2.809
B.2 Derivati su crediti
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
C. Garanzie rilasciate
3.354
4.582
8.012
11.818
14.816
7.568
7.701
4.203
14.954
9.011
D. Impegni a erogare fondi
Totale
-
2.700
100
3.676
2.137
15.991
3.813
5.542
4.308
18.942
81.750
255.209
380.597
415.885
563.216
510.453
356.665
277.576
-
83.013
-
14.242
3.726.279
100.261
382
189.366
228.015
27.381
1.086.677
4.057.364
La Banca utilizza rating interni, suddivisi in 11 classi di qualità creditizia decrescente (la classe 1
rappresenta la clientela meno rischiosa mentre la classe 11 la più rischiosa), esclusivamente nella gestione
del rischio di credito verso clientela (nella tavola non figurano pertanto le esposizioni verso banche). Le
attività deteriorate figurano tutte nella classe “Senza rating”.
I modelli sviluppati dalla Banca coprono la tipologia di controparti sulla quale strutturalmente opera e
sulla quale è maggiormente esposta (Privati, Small Business, Small Corporate, Mid Corporate e
Corporate). Nella tabella in esame non figurano pertanto le esposizioni derivanti dall’attività di tesoreria
(crediti verso Banche) o di investimento (titoli di debito, titoli di capitale, quote di OICR, derivati posti in
essere con la Capogruppo o altre controparti istituzionali).
I rating interni non sono utilizzati ai fini del calcolo dei requisiti patrimoniali.
- 217 -
Banca Nuova SpA
Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010
A.3 DISTRIBUZIONE DELLE ESPOSIZIONI GARANTITE PER TIPOLOGIA DI GARANZIA
A.3.1 Esposizioni creditizie verso banche garantite
Non sono in essere esposizioni creditizie verso banche garantite.
1. Esposizioni creditizie per
cassa garantite:
1.1 totalmente garantite
Garanzie personali
Garanzie reali
(1)
netta
Valore esposizione
A.3.2 Esposizioni creditizie verso clientela garantite
Immobili
Titoli
(2)
Derivati su crediti
Altre
C
garanzie
reali
L
N
Crediti di firma
Altri derivati
Governi e
banche
centrali
Altri enti
pubblici
Governi e
banche
centrali
Altri
Banche
soggetti
Altri enti
pubblici
Totale
(1)+(2)
Altri
Banche
soggetti
2.907.587
2.121.303
45.136
21.728
-
-
-
-
-
-
-
9
661.013
2.849.189
2.810.395
2.114.667
39.673
16.899
-
-
-
-
-
-
-
4
639.152
2.810.395
177.256
- di cui deteriorate
177.256
125.937
5.577
1.117
-
-
-
-
-
-
-
-
44.625
1.2 parzialmente garantite
97.192
6.636
5.463
4.829
-
-
-
-
-
-
-
5
21.861
38.794
- di cui deteriorate
13.012
925
18
1.653
-
-
-
-
-
-
-
-
7.995
10.591
96.553
372
9.875
8.252
-
-
-
-
-
-
-
12.945
54.950
86.394
78.459
372
8.221
6.208
-
-
-
-
-
-
-
12.945
50.713
78.459
670
-
55
93
-
-
-
-
-
-
-
-
522
670
18.094
-
1.654
2.044
-
-
-
-
-
-
-
-
4.237
7.935
832
-
-
229
-
-
-
-
-
-
-
-
52
281
2. Esposizioni creditizie "fuori
bilancio" garantite:
2.1 totalmente garantite
- di cui deteriorate
2.2 parzialmente garantite
- di cui deteriorate
- 218 -
Banca Nuova SpA
Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010
B. DISTRIBUZIONE E CONCENTRAZIONE DELLE ESPOSIZIONI CREDITIZIE
B.1 Distribuzione settoriale delle esposizioni creditizie per cassa e "fuori bilancio" verso clientela
(valori di bilancio)
Governi
Esposizioni/controparti
Esposizione
netta
Altri enti pubblici
Rettifiche
valore
specifiche
Rettifiche
valore di
portafoglio
Esposizione
netta
Rettifiche
valore
specifiche
Società finanziarie
Rettifiche
valore di
portafoglio
Esposizione
netta
Rettifiche
valore
specifiche
Società di assicurazione
Rettifiche
valore di
portafoglio
Esposizione
netta
Rettifiche
valore
specifiche
Imprese non finanziarie
Rettifiche
valore di
portafoglio
Esposizione
netta
Rettifiche
valore
specifiche
Altri soggetti
Rettifiche
valore di
portafoglio
Esposizione
netta
Rettifiche
valore
specifiche
Rettifiche
valore di
portafoglio
A. Esposizioni per cassa
A.1 Sofferenze
-
-
X
-
-
X
16
(507)
X
-
-
X
53.933
(48.082)
X
23.775
(29.863)
X
A.2 Incagli
-
-
X
-
-
X
156
(61)
X
1
-
X
55.071
(7.366)
X
41.702
(6.081)
X
A.3 Esposizioni ristrutturate
-
-
X
-
-
X
-
-
X
-
-
X
5.681
(65)
X
4.593
(18)
X
A.4 Esposizioni scadute
-
-
X
11
(1)
X
1
-
X
11
(1)
X
23.474
(1.134)
X
24.379
(745)
A.5 Altre esposizioni
174.944
X
-
4.650
X
-
224.726
TOTALE A
174.944
-
-
4.661
(1)
-
224.899
B.1 Sofferenze
-
-
X
-
-
X
-
-
X
B.2 Incagli
-
-
X
-
-
X
-
-
X
B.3 Altre attività deteriorate
-
-
X
-
-
X
-
-
X
B.4 Altre esposizioni
5.070
X
-
2.002
X
-
263
X
TOTALE B
5.070
-
-
2.002
-
-
263
-
Totale (A + B) al 31/12/10
180.014
-
-
6.663
(1)
-
225.162
(568)
(183)
Totale (A + B) al 31/12/09
12.924
-
-
6.977
(20)
-
99.342
(6)
(119)
X
(568)
X
11.200
X
(3)
1.609.222
(183)
11.212
(1)
(3)
1.747.381
-
-
X
236
-
X
-
-
X
-
-
X
321
(1)
X
9
-
X
-
-
X
1.560
-
X
504
-
X
-
-
X
-
173.701
X
-
152.514
X
-
-
-
-
175.818
(1)
-
153.027
-
11.212
(1)
(3)
1.923.199
(56.648)
(6.956)
1.891.153
(36.707)
(3.009)
12.192
(1)
(3)
1.728.901
(26.028)
(5.945)
1.790.978
(54.747)
(2.763)
(56.647)
(6.956)
1.643.677
(6.956)
1.738.126
X
X
(183)
(36.707)
(3.009)
(3.009)
B. Esposizioni "fuori bilancio"
-
B.2 Distribuzione territoriale delle esposizioni creditizie per cassa e “fuori bilancio” verso clientela
(valore di bilancio)
ITALIA
Esposizioni/Aree geografiche
Esposizione
netta
ALTRI PAESI EUROPEI
AMERICA
ASIA
RESTO DEL MONDO
Rettifiche di
Rettifiche di
Rettifiche di
Rettifiche di
Rettifiche di
Esposizione
Esposizione
Esposizione
Esposizione
valore
valore
valore
valore
valore
netta
netta
netta
netta
complessive
complessive
complessive
complessive
complessive
A. Esposizioni per cassa
A.1 Sofferenze
77.714
(78.452)
10
-
-
-
-
-
-
-
A.2 Incagli
96.926
(13.507)
4
(1)
-
-
-
-
-
-
A.3 Esposizioni ristrutturate
10.274
(83)
-
-
-
-
-
-
-
-
A.4 Esposizioni scadute
47.876
(1.881)
-
-
-
-
-
-
-
-
A.5 Altre esposizioni
3.663.554
(10.137)
4.865
(3)
-
(11)
-
-
-
-
TOTALE
3.896.344
(104.060)
4.879
(4)
-
(11)
-
-
-
-
B. Esposizioni "fuori bilancio"
B.1 Sofferenze
236
-
-
-
-
-
-
-
-
-
B.2 Incagli
330
(1)
-
-
-
-
-
-
-
-
2.064
-
-
-
-
-
-
-
-
-
B.4 Altre esposizioni
333.550
-
-
-
-
-
-
-
-
-
TOTALE
336.180
(1)
-
-
-
-
-
-
-
-
Totale al 31/12/2010
4.232.524
(104.061)
4.879
(4)
-
-
-
-
-
Totale al 31/12/2009
3.647.533
(89.613)
3.781
(19)
-
-
-
-
-
B.3 Altre attività deteriorate
- 219 -
(11)
-
Banca Nuova SpA
Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010
B.3 Distribuzione territoriale delle esposizioni creditizie per cassa e "fuori bilancio" verso banche
(valore di bilancio)
ITALIA
Esposizioni/Aree geografiche
Esposizione
netta
ALTRI PAESI EUROPEI
AMERICA
ASIA
RESTO DEL MONDO
Rettifiche di
Rettifiche di
Rettifiche di
Rettifiche di
Rettifiche di
Esposizione
Esposizione
Esposizione
Esposizione
valore
valore
valore
valore
valore
netta
netta
netta
netta
complessive
complessive
complessive
complessive
complessive
A. Esposizioni per cassa
A.1 Sofferenze
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
A.2 Incagli
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
A.3 Esposizioni ristrutturate
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
A.4 Esposizioni scadute
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
A.5 Altre esposizioni
396.862
-
809
-
-
-
-
-
-
-
TOTALE
396.862
-
809
-
-
-
-
-
-
-
B.1 Sofferenze
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
B.2 Incagli
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
B.3 Altre attività deteriorate
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
B.4 Altre esposizioni
4.986
-
-
-
-
-
-
-
-
-
TOTALE
4.986
-
-
-
-
-
-
-
-
-
Totale al 31/12/2010
401.848
-
809
-
-
-
-
-
-
-
Totale al 31/12/2009
963.432
-
778
-
-
-
-
-
-
-
B. Esposizioni "fuori bilancio"
B.4 Grandi rischi
31/12/2010
a) Ammontare
431.126
b) Numero
8
In base alle disposizioni emanate dall’Organo di Vigilanza (circolare n. 263, 7° aggiornamento, titolo V),
è definito “grande rischio” l’esposizione di importo pari o superiore al 10% del patrimonio di vigilanza.
- 220 -
Banca Nuova SpA
Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010
C. OPERAZIONI DI CARTOLARIZZAZIONE E DI CESSIONE DELLE ATTIVITA'
C.1 OPERAZIONI DI CARTOLARIZZAZIONE
INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA
Operazioni di cartolarizzazione proprie
Obiettivi, strategie e processi sottostanti alle operazioni di cartolarizzazione
Alla data sono in essere le seguenti operazioni di cartolarizzazione proprie di portafogli di mutui
residenziali ipotecari performing, denominate:
-
Berica Residential MBS 1 Srl;
Berica 5 Residential MBS Srl;
Berica 6 Residential MBS Srl;
Berica 7 Residential MBS Srl;
Berica 8 Residential MBS Srl;
Berica 9 Residential MBS Srl.
Le suddette operazioni di natura multioriginator hanno interessato, oltre alla Banca, anche la Capogruppo
Banca Popolare di Vicenza S.c.p.A. e Cassa di Risparmio di Prato S.p.A., altra banca del Gruppo.
Tali operazioni si inquadrano strategicamente nell’ambito delle aspettative di un’ulteriore crescita dei
volumi inerenti al comparto mutui e del generale processo di espansione degli impieghi bancari che
richiedono la precostituzione di un’adeguata liquidità per sostenere in futuro nuove richieste di
finanziamento. Più precisamente, le operazioni di cartolarizzazione effettuate rispondevano ai seguenti
obiettivi:
− liberare risorse dell’attivo, migliorando al contempo la situazione di tesoreria;
− diminuire il mismatching delle scadenze fra raccolta ed impieghi a medio-lungo termine;
− diminuire il rapporto fra gli impieghi a medio-lungo termine ed il totale degli impieghi.
Relativamente alle operazioni di cartolarizzazione denominate Berica 7 Residential MBS e Berica 8
Residential MBS, le banche originator hanno sottoscritto pro quota in relazione al portafoglio ceduto tutti
i titoli ABS emessi (cd. operazioni di auto-cartolarizzazione). Tali operazioni sono state poste in essere
con l’intento di disporre di titoli stanziabili presso la Banca Centrale Europea per operazioni di
finanziamento in pronti contro temine. Relativamente all’ultima operazione di cartolarizzazione non sono
stati ancora emessi i relativi titoli ABS.
Attività di “servicer” e “arranger”
Per tutte le operazioni di cartolarizzazione proprie poste in essere, le Banche interessate, ciascuno per la
parte di propria competenza, hanno sottoscritto con le rispettive società veicolo specifici contratti di
servicing per il coordinamento e la supervisione dell’attività di gestione, amministrazione ed incasso dei
mutui cartolarizzati, oltre che per l’attività di recupero in caso di inadempimento da parte dei debitori.
- 221 -
Banca Nuova SpA
Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010
Tali contratti prevedono la corresponsione di una commissione annua per il servizio di servicing prestato
ed un risarcimento per ogni pratica oggetto di recupero. Si precisa che la funzione di servicer è svolta da
apposite strutture interne dall’azienda, la cui operatività è stata debitamente regolamentata ed è soggetta
al controllo degli organi ispettivi che ne verificano la correttezza dell’operatività e la conformità con il
rispetto delle disposizioni presenti nel contratto di servicing sottoscritto.
Si precisa, infine, che le Banche interessate svolgono l’attività di servicer amministrativo in tutte le
suddette operazioni di cartolarizzazione, per la quale ricevono dalle società veicolo una commissione
contrattualmente pattuita.
Trattamento contabile delle posizioni in essere verso le cartolarizzazioni
Si ritiene di precisare che relativamente alla prima e alla seconda operazione di cartolarizzazione, le
attività cartolarizzate non sono state riprese in bilancio in quanto la Banca non detiene esposizioni che
precludono il soddisfacimento dei requisiti previsti dallo IAS 39 per effettuare la cosiddetta
“derecognition”.
I crediti cartolarizzati nelle altre operazioni sono stati invece “ripresi in bilancio, iscrivendo tra i “Crediti
verso clientela” la quota residua dei crediti ceduti e tra i “Debiti verso clientela” le correlate passività,
stornando altresì la corrispondente quota dei titoli ABS rivenienti da dette operazioni e presenti nel
portafoglio di proprietà della Banca. Nel caso in cui dalla suddetta elisione emerga uno sbilancio
negativo, lo stesso è iscritto tra le “altre attività”.
A fronte delle suddette attività e passività si è proceduto all’iscrizione, rispettivamente, tra gli “interessi
attivi e altri proventi assimilati” e tra gli “interessi passivi e altri oneri assimilati” delle relative
componenti economiche maturate nell’esercizio, nonché alla valutazione dei crediti cartolarizzati ripresi
in bilancio, iscrivendo le relative svalutazioni tra le “rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento
di: crediti”.
Le attività cartolarizzate “riprese” in bilancio sono state valutate secondo gli stessi criteri delle attività
proprie della Banca.
Sistemi interni di misurazione e controllo dei rischi
Il rischio residuo che permane in capo a ciascuna Banca a fronte di un’eventuale insolvenza totale dei
mutuatari è rappresentato, per le operazioni proprie non oggetto di “ripresa” in bilancio, dall’ammontare
dei titoli con il maggior vincolo di subordinazione (c.d. titoli junior) detenuti in portafoglio.
Per tali operazioni di cartolarizzazione viene effettuato un monitoraggio sull’andamento delle variabili
chiave della gestione creditizia e finanziaria da parte della struttura della Banca.
In un’ottica di controllo dei rischi, particolare attenzione è rivolta all’andamento dei c.d. trigger ratios,
degli indicatori di performance sui default e delinquent, nonché dell’excess spread, della remunerazione
di competenza dei titoli junior, detenuti nel portafoglio della Banca. Con frequenza almeno semestrale
viene fornito al Consiglio di Amministrazione di ciascuna banca il quadro sintetico e dettagliato delle
operazioni di cartolarizzazione.
Contestualmente all’emissione dei titoli ABS, sono state sottoscritte più operazioni di “back to back
swap”, costituite da contratti di Interest Rate Swap (IRS), con lo scopo di immunizzare la società veicolo
(SPV) dal rischio di tasso di interesse.
I suddetti strumenti oltre ad essere valorizzati al fair value, come di seguito precisato, rientrano
nell’analisi periodica di Asset & Liability Management (ALM), effettuata con cadenza trimestrale.
Per quanto riguarda la struttura organizzativa che presiede alle operazioni di cartolarizzazione, Banca
Nuova si avvale, per quanto concerne la strutturazione delle operazioni, del supporto della Capogruppo,
che, attraverso una unità operativa dedicata, provvede anche a monitorare l’andamento delle
cartolarizzazioni originate dal Gruppo Banca Popolare di Vicenza.
- 222 -
Banca Nuova SpA
Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010
Agenzie di rating
Le agenzie di rating incaricate di effettuare la due diligence delle operazioni sopra riportate e di assegnare
il rating ai titoli Asset Backed relativi sono state:
•
Operazione Berica Residential MBS 1 Srl: Standard & Poor’s e Fitch Ratings;
•
Operazione Berica 5 Residential MBS Srl: Standard & Poor’s e Fitch Ratings;
•
Operazione Berica 6 Residential MBS Srl: Standard & Poor’s, Fitch Ratings e Moody’s Investors
Service Inc;
•
Operazione Berica 7 Residential MBS Srl: Fitch Ratings;
•
Operazione Berica 8 Residential MBS Srl: Fitch Ratings.
Operazioni di cartolarizzazione di terzi
Le esposizioni detenute da Banca Nuova verso prodotti finanziari derivanti da operazioni di
cartolarizzazione originate da terzi, pari al 31 dicembre 2010 a Euro 56,6 milioni, sono riferibili a titoli
ABS emessi nell’ambito di operazioni effettuate ai sensi della Legge 130/1999 ed originate dalla Camera
di Commercio Industria, Artigianato e Agricoltura di Palermo e da piccole-medie imprese siciliane,
Società di Costruzioni operanti con Soggetti Pubblici (operazioni denominate Clelia e Levante).
La Banca, che ha svolto il ruolo di arranger in sede di strutturazione delle operazioni e svolge (eccezion
fatta per l’operazione Clelia) il ruolo di servicer, calculation agent, cash manager, paying agent e
collection account bank nell’ambito delle stesse, non detiene interessenze nelle suddette società veicolo.
L’attività, realizzata attraverso una propria struttura dedicata, rientra nell’ambito delle strategie di
investimento della Banca in considerazione della particolare attenzione che essa riserva al mondo delle
imprese del territorio siciliano.
(in migliaia di euro)
Cod Isin
IT0004623804
IT0004663545
IT0004569247
IT0004569254
IT0004314198
IT0004456395
Descrizione
Tranche
CLELIA FIN. 3,45% 25
LEVANTE SRL 3,80% 20
TURCHESE TF 20 SEN.A
TURCHESE TF 20 MEZ. B
TURCHESE 4,75%18 2S
TURCHESE TV 19 MEZ.B
senior
senior
senior
mezzanine
mezzanine
mezzanine
Scadenza
Originator
30/07/25 S.C.I.P.I. srl
20/12/20 IMPRESA spa
31/12/20 C.C.I.A.A. di Palermo
31/12/20 C.C.I.A.A. di Palermo
31/12/18 C.C.I.A.A. di Palermo
31/12/19 C.C.I.A.A. di Palermo
Distribuzione
geografica
Attività cartolarizzate
Rating
Italia
Italia
Italia
Italia
Italia
Italia
Riserve Tecniche
Riserve Tecniche
Diritti camerali C.C.I.A.A. Palermo
Diritti camerali C.C.I.A.A. Palermo
Diritti camerali C.C.I.A.A. Palermo
Diritti camerali C.C.I.A.A. Palermo
n.d.
n.d.
n.d.
n.d.
n.d.
n.d.
Totale
Voce di bilancio
Crediti
Crediti
Crediti
Crediti
Crediti
Crediti
verso clientela
verso clientela
verso clientela
verso clientela
verso clientela
verso clientela
Valore di bilancio
18.803
20.534
8.053
5.939
1.281
1.980
56.590
La Banca non detiene interessenze nelle suddette società veicolo.
Tutte le esposizioni sopra riportate sono iscritte alla voce “Crediti verso clientela” e sulle stesse non si
sono ravvisate perdite per riduzione di valore da iscrivere ai sensi dello IAS 39.
- 223 -
Banca Nuova SpA
Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010
INFORMAZIONI DI NATURA QUANTITATIVA
C.1.1 Esposizioni derivanti da operazioni di cartolarizzazione distinte per qualità delle attività
sottostanti
A. Con attività sottostanti proprie:
a) Deteriorate
b) Altre
B. Con attività sottostanti di terzi:
Linee di credito
netta
Espsozione
Espsozione
Junior
netta
Espsozione
lorda
netta
lorda
Espsozione
Mezzanine
Espsozione
Espsozione
Senior
netta
lorda
Espsozione
Junior
netta
Espsozione
lorda
netta
Espsozione
Mezzanine
Espsozione
lorda
Espsozione
Senior
netta
Espsozione
lorda
Espsozione
netta
Espsozione
lorda
Espsozione
netta
Junior
lorda
Garanzie rilasciate
Mezzanine
-
-
-
-
552
552
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
552
552
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
47.390
47.390
9.200
9.200
138
138
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
a) Deteriorate
b) Altre
Espsozione
lorda
Espsozione
Senior
Espsozione
Esposizioni per cassa
Qualità attività
sottostanti/Esposizioni
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
47.390
47.390
9.200
9.200
138
138
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
C.1.2 Esposizioni derivanti dalle principali operazioni di cartolarizzazione "proprie" ripartite per
tipologia di attività cartolarizzate e per tipologia di esposizioni
Linee di credito
valore
riprese di
bilancio
Valore di
Junior
valore
riprese di
Rettifiche/
bilancio
Valore di
valore
Mezzanine
riprese di
Rettifiche/
bilancio
Valore di
valore
Senior
riprese di
bilancio
Valore di
Junior
valore
riprese di
Rettifiche/
bilancio
Valore di
valore
Mezzanine
riprese di
Rettifiche/
bilancio
valore
Valore di
Senior
riprese di
Rettifiche/
bilancio
Valore di
valore
riprese di
Rettifiche/
bilancio
Valore di
valore
Junior
Rettifiche/
Garanzie rilasciate
Mezzanine
riprese di
Rettifiche/
bilancio
Valore di
Senior
Rettifiche/
Esposizioni per cassa
Tipologia attività
cartolarizzate/Esposizioni
A. Oggetto di integrale
cancellazione dal bilancio
A.1 Berica Residential MBS 1 S.r.l.
- mutui ipotecari residenziali
-
-
-
-
522
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
30
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
B. Oggetto di parziale
cancellazione dal bilancio
C. Non cancellate dal bilancio
C.1 Berica 6 Residential MBS S.r.l.
- mutui ipotecari residenziali
- 224 -
Banca Nuova SpA
Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010
C.1.3 Esposizioni derivanti dalle principali operazioni di cartolarizzazione "di terzi" ripartite per
tipologia delle attività cartolarizzate e per tipo di esposizione
Linee di credito
valore
bilancio
valore
riprese di
Junior
Valore di
riprese di
bilancio
Rettifiche/
valore
Valore di
Mezzanine
riprese di
bilancio
Rettifiche/
valore
Valore di
Senior
riprese di
bilancio
valore
Junior
Valore di
riprese di
bilancio
Rettifiche/
valore
Valore di
Mezzanine
riprese di
bilancio
Rettifiche/
Valore di
valore
Senior
riprese di
bilancio
Rettifiche/
valore
Valore di
riprese di
bilancio
Rettifiche/
Valore di
valore
Junior
Rettifiche/
Garanzie rilasciate
Mezzanine
riprese di
bilancio
Rettifiche/
Valore di
Senior
Rettifiche/
Esposizioni per cassa
Tipologia attività
sottostanti/Esposizioni
A.1 Berica 6 Residential MBS S.r.l.
-
-
-
-
-
138
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
1.281
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
1.980
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
8.053
-
5.939
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
18.803
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
20.534
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
mutui ipotecari residenziali
A.2 Turchese Finance S.r.l. (seconda serie)
crediti performing e non performing della
C.C.I.A.A. di Palermo relativi a diritti annuali
A.3 Turchese Finance S.r.l. (terza serie)
crediti performing e non performing della
C.C.I.A.A. di Palermo relativi a diritti annuali
A.4 Turchese Finance S.r.l. (quarta serie)
crediti performing e non performing della
C.C.I.A.A. di Palermo relativi a diritti annuali
A.5 Clelia Finance S.r.l.
riserve tecniche derivanti da commesse originate
dalla pubblica amministrazione
A.6 Levante srl S.r.l.
riserve tecniche derivanti da commesse originate
dalla pubblica amministrazione
C.1.4 Esposizioni derivanti da operazioni di cartolarizzazione ripartite per portafoglio e per
tipologia
Attività
Esposizione/portafoglio
1. Esposizioni per cassa
finanziarie
detenute per la
negoziazione
-
Attività
finanziarie
fair value
Attività
Attività
finanziarie
finanziarie
disponibili detenute sino
per la vendita alla scadenza
option
-
138
31/12/2010
Crediti
31/12/2009
-
57.112
57.250
19.240
- senior
-
-
-
-
47.390
47.390
10.359
- mezzanine
-
-
-
-
9.200
9.200
7.444
- junior
2. Esposizioni "fuori bilancio"
- senior
-
-
138
-
522
660
1.437
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
- mezzanine
-
-
-
-
-
-
-
- junior
-
-
-
-
-
-
-
- 225 -
Banca Nuova SpA
Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010
C.1.5 Ammontare complessivo delle attività cartolarizzate sottostanti ai titoli junior o ad altre
forme di sostegno creditizio
Cartolarizzazioni Cartolarizzazioni
Attività/Valori
sintetiche
tradizionali
A. Attività sottostanti proprie:
A.1 Oggetto di integrale cancellazione
23.451
-
522
-
1. Sofferenze
-
X
2. Incagli
-
X
3. Esposizioni ristrutturate
-
X
4. Esposizioni scadute
-
X
522
X
5. Altre attività
A.2 Oggetto di parziale cancellazione
-
-
1. Sofferenze
-
X
2. Incagli
-
X
3. Esposizioni ristrutturate
-
X
4. Esposizioni scadute
-
X
5. Altre attività
-
X
A.3 Non cancellate
22.929
-
231
-
1.166
-
70
-
256
-
21.206
-
104.330
-
B.1 Sofferenze
1.051
-
B.2 Incagli
5.306
-
321
-
1.164
-
96.488
-
1. Sofferenze
2. Incagli
3. Esposizioni ristrutturate
4. Esposizioni scadute
5. Altre attività
B. Attività sottostanti di terzi:
B.3 Esposizioni ristrutturate
B.4 Esposizioni scadute
B.5 Altre attività
- 226 -
Banca Nuova SpA
Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010
C.1.7 Attività di servicer - incassi dei crediti cartolarizzati e rimborsi dei titoli emessi dalla società
veicolo
Attività cartolarizzate
Incasso crediti realizzati
al 31/12/2010
nell'anno
Quota percentuale dei titoli rimborsati
al 31/12/2010
Senior
Società veicolo
Deteriorate
In bonis
Deteriorate
In bonis
Attività
deteriorate
Mezzanine
Attività in
bonis
Attività
deteriorate
Junior
Attività in
bonis
Attività
deteriorate
Attività in
bonis
Berica Residential MBS 1 S.r.l.
-
19.230
-
6.011
0,00%
67,76%
0,00%
0,00%
0,00%
Berica 5 Residential MBS S.r.l.
-
44.097
-
7.346
0,00%
57,09%
0,00%
0,00%
0,00%
5,08%
Berica 6 Residential MBS S.r.l.
-
136.626
-
16.170
0,00%
100,00%
0,00%
39,64%
0,00%
78,26%
Rubino Finance S.r.l.
-
18.044
-
10.421
0,00%
71,42%
0,00%
0,00%
0,00%
0,00%
Boreale Finance S.r.l.
-
2.297
-
1.327
0,00%
73,20%
0,00%
0,00%
0,00%
0,00%
Turchese Finance S.r.l.
4.299
-
1.296
-
0,00%
100,00%
62,94%
37,06%
0,00%
0,00%
Turchese Finance S.r.l. (seconda serie)
4.781
-
860
-
0,00%
100,00%
17,42%
47,11%
0,00%
0,00%
Turchese Finance S.r.l. (terza serie)
1.683
3.948
602
1.360
0,00%
100,00%
0,00%
53,10%
0,00%
2,16%
Turchese Finance S.r.l. (quarta serie)
2.128
6.545
112
10.455
0,00%
0,00%
0,00%
0,00%
0,00%
0,00%
-
25.750
-
0,00%
0,00%
0,00%
0,00%
0,00%
0,00%
Levante S.r.l.
-
- 227 -
46,84%
Banca Nuova SpA
Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010
C.2 OPERAZIONI DI CESSIONE
C.2.1 Attività finanziarie cedute non cancellate
Attività finanziarie
detenute per la
negoziazione
Forme
tecniche/Portafoglio
A
B
C
Attività finanziarie
Attività finanziarie
valutate al fair value
disponibili per la vendita
A
B
C
A
B
C
Attività finanziarie
detenute sino alla
Crediti v/banche
Totale
Crediti v/clientela
scadenza
A
B
C
A
B
C
A
B
31/12/2010 31/12/2009
C
A. Attività per cassa
-
-
-
-
-
-
121.717
-
-
-
-
-
-
-
-
136.632
-
-
258.349
153.071
1. Titoli di debito
-
-
-
-
-
-
121.717
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
121.717
-
2. Titoli di capitale
-
-
-
-
-
-
-
-
-
X
X
X
X
X
X
X
X
X
-
-
3. O.I.C.R.
-
-
-
-
-
-
-
-
-
X
X
X
X
X
X
X
X
X
-
-
4. Finanziamenti
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
136.632
-
-
136.632
153.071
B. Strumenti derivati
-
-
-
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
-
-
Totale al 31/12/10
-
-
-
-
-
-
121.717
-
-
-
-
-
-
-
-
136.632
-
-
258.349
di cui deteriorate
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
5.832
-
-
5.832
Totale al 31/12/09
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
153.071
-
-
di cui deteriorate
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
4.599
-
153.071
4.599
Legenda
A = attività finanziarie cedute rilevate per intero ( valore di bilancio )
B = attività finanziarie cedute rilevate parzialmente ( valore di bilancio)
C = attività finanziarie cedute rilevate parzialmente ( intero valore )
C.2.2 Passività finanziarie a fronte di attività finanziarie cedute non cancellate
Passività/Portafoglio attività
Attività
finanziarie
Attività
finanziarie
Attività
finanziarie
Attività
finanziarie
detenute per la
negoziazione
valutate al fair
disponibili per
la vendita
detenute sino
alla scadenza
1. Debiti verso clientela
a) a fronte di attività rilevate
per intero
b) a fronte di attività rilevate
parzialmente
2. Debiti verso banche
a) a fronte di attività rilevate
per intero
b) a fronte di attività rilevate
parzialmente
-
value
-
27.742
-
Crediti
Crediti
v/banche
v/clientela
-
Totale
190.225
217.967
-
-
27.742
-
-
190.225
217.967
-
-
-
-
-
-
-
-
-
96.429
-
-
434.676
531.105
-
-
96.429
-
-
434.676
531.105
-
-
-
-
-
-
-
Totale al 31/12/10
-
-
124.171
-
-
624.901
749.072
Totale al 31/12/09
-
-
-
-
-
144.999
144.999
C.3 Operazioni di covered bond
Non sono state poste in essere nell’esercizio operazioni di covered bond.
- 228 -
Banca Nuova SpA
Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010
D. MODELLI PER LA MISURAZIONE DEL RISCHIO DI CREDITO
Nell’ambito del progetto di Basilea 2, da fine aprile 2008 sono operativi presso la Rete Commerciale della
Banca Popolare di Vicenza i nuovi modelli di rating interni, per i segmenti retail (privati e small
business), small corporate (da 517 mila € a 2,5 milioni di fatturato), mid corporate (da 2,5 a 50 milioni
di fatturato).
Da giugno 2009 è divenuto pienamente operativo anche il modulo corporate finalizzato ad assegnare il
rating, oltre che alle società con fatturato superiore a Euro 50 milioni, anche alle Holding Finanziarie e di
partecipazione (a prescindere dal fatturato) ed alle società capogruppo con fatturato di gruppo superiore a
Euro 50 milioni. La natura di questo modello è prevalentemente esperienziale e richiede una notevole
competenza specialistica, per cui, stante anche il numero limitato di controparti coinvolte (circa 1.300), la
competenza per l’attribuzione del rating è stata assegnata ad uno specifico ufficio della Divisione Crediti
della Capogruppo.
Si ricorda che, da ottobre del 2004 è attivo il sistema di monitoraggio andamentale SGR (sistema di
gestione dei rischi), il cui utilizzo principale è fornire segnali di early warning che consentano di allertare
i gestori dei rapporti circa l’esistenza di problemi su determinati clienti e di indurli, secondo modalità
precisamente definite ad intraprendere le opportune misure correttive sulle situazioni a maggior rischio.
Nel 2009 il sistema ha subito una profonda revisione, finalizzata a rendere lo strumento di monitoraggio
maggiormente adeguato rispetto all’individuazione più tempestiva degli eventi anomali, con la
definizione di un nuovo modello e dell’algoritmo di calcolo dello scoring andamentale, nonché con la sua
integrazione con i nuovi modelli interni di rating.
Il nuovo sistema di rilevazione delle anomalie è divenuto operativo, per Banca Nuova, ad ottobre 2009.
- 229 -
Banca Nuova SpA
Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010
SEZIONE 2 – RISCHI DI MERCATO
2.1 RISCHIO DI TASSO DI INTERESSE E RISCHIO DI PREZZO – PORTAFOGLIO DI
NEGOZIAZIONE DI VIGILANZA
INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA
A. Aspetti generali
Il rischio di tasso d’interesse è connesso alla possibilità di subire perdite in conseguenza di una dinamica
sfavorevole dell’andamento dei tassi di remunerazione relativi a strumenti di natura obbligazionaria.
Possono essere identificate tre tipologie di rischio di tasso d’interesse:
−
di livello. Rischio connesso ad una variazione assoluta della struttura a termine dei tassi di interesse
privi di rischio (movimenti paralleli della curva dei rendimenti);
−
di curva e di base. Il primo identifica i rischi derivanti da una variazione relativa nell’ambito della
struttura dei tassi d’interesse. Il secondo deriva da una non perfetta correlazione tra le componenti
di una posizione, in particolare nel contesto di strategie di copertura;
−
di spread di credito. Rischio derivante dai movimenti nei prezzi delle obbligazioni e di strumenti
derivati sul credito connessi a variazioni inattese del merito creditizio dell’emittente.
Il rischio di prezzo è connesso alla variazione del valore dei portafogli azionari derivante da oscillazioni
dei prezzi di mercato. Si distinguono:
−
rischio generico. Variazione del prezzo di un titolo di capitale a seguito di fluttuazioni del mercato
di riferimento;
−
rischio specifico. Variazione del prezzo di uno specifico titolo di capitale rispetto al mercato di
riferimento, derivante dal mutamento delle aspettative riguardo la solidità patrimoniale o le
prospettive di reddito della società emittente.
La politica di investimento del Gruppo è focalizzata sull’ottimizzazione dei risultati di gestione e sulla
riduzione della volatilità degli stessi.
Si richiama il fatto che dopo l’accentramento del portafoglio di negoziazione di Banca Nuova presso la
Capogruppo (luglio 2006), la Banca non assume rischi di tasso d’interesse e rischi di prezzo sul
portafoglio di negoziazione ai fini di vigilanza.
Banca Nuova detiene un portafoglio di negoziazione di vigilanza unicamente costituito da posizioni in
derivati con clientela, chiusi back to back con la Capogruppo, senza generare VaR per la Banca: di
conseguenza questo paragrafo viene omesso.
B. Processi di gestione e metodi di misurazione del rischio di tasso di interesse e del rischio di
prezzo
Il controllo della gestione dei rischi finanziari è accentrato per le banche del Gruppo (compresa BPV
Finance Plc) nell’U.O. Risk Management, all’interno della Direzione Pianificazione e Risk Management
della Capogruppo.
Si ricorda comunque che la Banca non assume rischi di tasso d’interesse e rischi di prezzo sul portafoglio
di negoziazione ai fini di vigilanza.
- 230 -
Banca Nuova SpA
Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010
INFORMAZIONI DI NATURA QUANTITATIVA
1. Portafoglio di negoziazione di vigilanza: distribuzione per durata residua (data di riprezzamento)
delle attività e delle passività finanziarie per cassa e derivati finanziari
Valuta di denominazione: EURO
Tipologia/Durata residua
1. Attività per cassa
A Vista
Da oltre
Da oltre
Da oltre
Da oltre
Fino a
3 mesi
6 mesi
1 anno
5 anni
Oltre
Durata
3 mesi
fino a
fino a
fino a
fino a
10 anni
indeterminata
6 mesi
1 anno
5 anni
10 anni
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
- con opzione di rimborso
anticipato
-
-
-
-
-
-
-
-
- altri
-
-
-
-
-
-
-
-
1.1 Titoli di debito
1.2 Altre attività
-
-
-
-
-
-
-
-
2. Passività per cassa
-
-
-
-
-
-
-
-
2.1 PCT passivi
-
-
-
-
-
-
-
-
2.2 Altre passività
-
-
-
-
-
-
-
-
20.234
8.267
-
3. Derivati finanziari
3.1 Con titolo sottostante
- Opzioni
(5)
1.296
(236)
(11.938)
(17.566)
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
+ posizioni lunghe
-
75
375
372
-
-
-
-
+ posizioni corte
-
(75)
(375)
(372)
-
-
-
-
- Altri derivati
-
-
-
-
-
-
-
-
+ posizioni lunghe
-
-
-
-
-
-
-
-
+ posizioni corte
-
-
-
-
-
-
-
-
3.2 Senza titolo sottostante
- Opzioni
+ posizioni lunghe
+ posizioni corte
- Altri derivati
(5)
1.296
(236)
(11.938)
(17.566)
20.234
8.267
-
(5)
-
(210)
(11.884)
(17.114)
20.946
8.267
-
537.612
-
(529.345)
-
10.147
17.545
7.497
(10.152)
(17.545)
(7.707)
-
1.296
(26)
39.838
2.592.687
1.187.080
(51.722) (2.609.801) (1.166.134)
(54)
(452)
(712)
-
-
+ posizioni lunghe
-
304.476
39.468
10.985
24.270
21.498
3.099
-
+ posizioni corte
-
(303.180)
(39.494)
(11.039)
(24.722)
(22.210)
(3.099)
-
- 231 -
Banca Nuova SpA
Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010
Valuta di denominazione: USD
Tipologia/Durata residua
Fino a
3 mesi
A Vista
Da oltre
Da oltre
Da oltre
Da oltre
3 mesi
fino a
6 mesi
fino a
1 anno
fino a
5 anni
fino a
6 mesi
1. Attività per cassa
1.1 Titoli di debito
- con opzione di rimborso
anticipato
- altri
1 anno
5 anni
Oltre
10 anni
Durata
indeterminata
10 anni
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
1.2 Altre attività
-
-
-
-
-
-
-
-
2. Passività per cassa
-
-
-
-
-
-
-
-
2.1 PCT passivi
-
-
-
-
-
-
-
-
2.2 Altre passività
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
3. Derivati finanziari
3.1 Con titolo sottostante
- Opzioni
-
(46)
-
-
-
-
-
-
-
-
-
+ posizioni lunghe
-
78
343
373
-
-
-
-
+ posizioni corte
-
(78)
(343)
(373)
-
-
-
-
- Altri derivati
+ posizioni lunghe
+ posizioni corte
3.2 Senza titolo sottostante
- Opzioni
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
(46)
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
+ posizioni lunghe
-
-
-
-
-
-
-
-
+ posizioni corte
-
-
-
-
-
-
-
-
- Altri derivati
-
-
-
-
-
-
+ posizioni lunghe
-
-
5.403
(46)
439
-
-
-
-
-
+ posizioni corte
-
(5.449)
(439)
-
-
-
-
-
- 232 -
Banca Nuova SpA
Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010
Valuta di denominazione: GBP
Tipologia/Durata residua
A Vista
Da oltre
Da oltre
Da oltre
Da oltre
Fino a
3 mesi
6 mesi
1 anno
5 anni
Oltre
Durata
3 mesi
fino a
fino a
fino a
fino a
10 anni
indeterminata
6 mesi
1. Attività per cassa
1.1 Titoli di debito
- con opzione di rimborso
anticipato
- altri
1 anno
5 anni
10 anni
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
1.2 Altre attività
-
-
-
-
-
-
-
-
2. Passività per cassa
-
-
-
-
-
-
-
-
2.1 PCT passivi
-
-
-
-
-
-
-
-
2.2 Altre passività
-
-
-
-
-
-
-
-
-
6
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
3. Derivati finanziari
3.1 Con titolo sottostante
- Opzioni
+ posizioni lunghe
-
-
-
-
-
-
-
-
+ posizioni corte
-
-
-
-
-
-
-
-
- Altri derivati
-
-
-
-
-
-
-
-
+ posizioni lunghe
-
-
-
-
-
-
-
-
+ posizioni corte
-
-
-
-
-
-
-
-
-
6
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
3.2 Senza titolo sottostante
- Opzioni
+ posizioni lunghe
-
-
-
-
-
-
-
-
+ posizioni corte
-
-
-
-
-
-
-
-
-
6
-
-
-
-
-
-
- Altri derivati
+ posizioni lunghe
-
16
-
-
-
-
-
-
+ posizioni corte
-
(10)
-
-
-
-
-
-
- 233 -
Banca Nuova SpA
Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010
Valuta di denominazione: CHF
Tipologia/Durata residua
A Vista
Da oltre
Da oltre
Da oltre
Da oltre
Fino a
3 mesi
6 mesi
1 anno
5 anni
Oltre
Durata
3 mesi
fino a
fino a
fino a
fino a
10 anni
indeterminata
6 mesi
1. Attività per cassa
1.1 Titoli di debito
1 anno
5 anni
10 anni
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
- con opzione di rimborso
anticipato
-
-
-
-
-
-
-
-
- altri
-
-
-
-
-
-
-
-
1.2 Altre attività
-
-
-
-
-
-
-
-
2. Passività per cassa
-
-
-
-
-
-
-
-
2.1 PCT passivi
-
-
-
-
-
-
-
-
2.2 Altre passività
-
-
-
-
-
-
-
-
-
(4)
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
+ posizioni lunghe
-
-
-
-
-
-
-
-
+ posizioni corte
-
-
-
-
-
-
-
-
3. Derivati finanziari
3.1 Con titolo sottostante
- Opzioni
- Altri derivati
-
-
-
-
-
-
-
-
+ posizioni lunghe
-
-
-
-
-
-
-
-
+ posizioni corte
-
-
-
-
-
-
-
-
-
(4)
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
+ posizioni lunghe
-
-
-
-
-
-
-
-
+ posizioni corte
-
-
-
-
-
-
-
-
3.2 Senza titolo sottostante
- Opzioni
- Altri derivati
-
(4)
-
-
-
-
-
-
+ posizioni lunghe
-
45
-
-
-
-
-
-
+ posizioni corte
-
(49)
-
-
-
-
-
-
- 234 -
Banca Nuova SpA
Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010
Valuta di denominazione: Altre
Tipologia/Durata residua
Fino a
3 mesi
A Vista
Da oltre
Da oltre
Da oltre
Da oltre
3 mesi
fino a
6 mesi
fino a
1 anno
fino a
5 anni
fino a
6 mesi
1. Attività per cassa
1.1 Titoli di debito
1 anno
5 anni
Oltre
10 anni
Durata
indeterminata
10 anni
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
- con opzione di rimborso
anticipato
-
-
-
-
-
-
-
-
- altri
-
-
-
-
-
-
-
-
1.2 Altre attività
-
-
-
-
-
-
-
-
2. Passività per cassa
-
-
-
-
-
-
-
-
2.1 PCT passivi
-
-
-
-
-
-
-
-
2.2 Altre passività
-
-
-
-
-
-
-
-
-
(7)
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
3. Derivati finanziari
3.1 Con titolo sottostante
- Opzioni
-
-
-
-
-
-
-
-
+ posizioni lunghe
-
-
-
-
-
-
-
-
+ posizioni corte
-
-
-
-
-
-
-
-
- Altri derivati
-
-
-
-
-
-
-
-
+ posizioni lunghe
-
-
-
-
-
-
-
-
+ posizioni corte
-
-
-
-
-
-
-
-
-
(7)
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
+ posizioni lunghe
-
-
-
-
-
-
-
-
+ posizioni corte
-
-
-
-
-
-
-
-
3.2 Senza titolo sottostante
- Opzioni
- Altri derivati
-
(7)
-
-
-
-
-
-
+ posizioni lunghe
-
35
-
-
-
-
-
-
+ posizioni corte
-
(42)
-
-
-
-
-
-
- 235 -
Banca Nuova SpA
Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010
2. Portafoglio di negoziazione di vigilanza: distribuzione delle esposizioni in titoli di capitale e indici
azionari per i principali Paesi del mercato di quotazione
Non sono presenti nel patrimonio di negoziazione in titoli di capitale e indici di azionari. Si omette
pertanto la relativa tavola.
3. Portafoglio di negoziazione di vigilanza: modelli interni e altre metodologie di analisi della
sensitività
Banca Nuova detiene un portafoglio di negoziazione di Vigilanza unicamente costituito da posizioni in
derivati con clientela, chiusi back to back con la Capogruppo, senza generare VaR per la Banca: di
conseguenza questo paragrafo viene omesso.
- 236 -
Banca Nuova SpA
Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010
2.2 RISCHIO DI TASSO DI INTERESSE E DI PREZZO – PORTAFOGLIO BANCARIO
INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA
A. Aspetti generali, procedure di gestione e metodi di misurazione del rischio di tasso di interesse e
del rischio di prezzo
Il portafoglio bancario è costituito dal complesso delle posizioni diverse da quelle ricomprese nel
portafoglio di negoziazione ai fini di vigilanza. Il rischio di tasso di interesse sostenuto dalla Banca
relativamente al portafoglio bancario deriva principalmente dall’attività di trasformazione delle scadenze.
In particolare, è generato dallo sbilancio tra poste dell’attivo fruttifero e del passivo oneroso in termini di
masse, scadenze e tassi.
Il processo di misurazione e controllo del rischio di tasso del banking book, finalizzato ad un’efficace
gestione delle condizioni di equilibrio economico e finanziario della Banca nel medio-lungo periodo, è
disciplinato in un’apposita policy, la quale definisce:
−
−
−
−
i principi ed i criteri di gestione del rischio con riferimento ai ruoli ed alle responsabilità degli
Organi e delle Funzioni aziendali;
i criteri di misurazione del rischio, di definizione dei limiti operativi, di articolazione del processo
di gestione del rischio;
i criteri e le metodologie utilizzate per la conduzione degli stress test;
il Sistema Informativo Direzionale.
La responsabilità della gestione del rischio di tasso è in capo al Consiglio di Amministrazione della
Capogruppo, che si avvale del Comitato Finanza e ALMs e delle Funzioni aziendali preposte per la
gestione strategica ed operativa del medesimo sia a livello di Gruppo che di singola legal entity. In
particolare, la governance del rischio di tasso prevede il coinvolgimento dei seguenti attori organizzativi
della Capogruppo:
−
−
−
−
il Consiglio di Amministrazione approva le linee guida strategiche ed i limiti operativi proposti dal
Comitato Finanza e ALMs, e viene informato periodicamente (almeno con frequenza trimestrale) in
merito all’evoluzione dell’esposizione al rischio di tasso ed alla gestione operativa del medesimo;
il Comitato Finanza e ALMs propone le linee guida strategiche, nell’espletamento delle sue
funzioni di tipo consultivo nei confronti del Consiglio di Amministrazione, e trasmette alla
Divisione Finanza le indicazioni operative per la gestione del rischio di tasso;
la Funzione di Risk Management è responsabile delle attività di reporting e di monitoraggio dei
limiti operativi, ed istruisce i temi di discussione nelle riunioni del Comitato Finanza e ALMs;
la Divisione Finanza ha la responsabilità diretta della gestione operativa del rischio di tasso.
Le metodologie di Asset & Liability Management adottate dalla Banca rispondono prevalentemente
all’esigenza di monitorare l’esposizione al rischio tasso di tutte le poste attive fruttifere e passive onerose
al variare delle condizioni di mercato. È prevista la produzione di una reportistica con frequenza mensile,
finalizzata all’analisi dell’esposizione al rischio sia del margine di interesse sia del valore economico del
banking book. Il monitoraggio del rischio di tasso viene effettuato attraverso i seguenti modelli:
−
−
−
repricing gap analysis: stima dei mismatch di repricing e della variazione attesa del margine di
interesse a seguito di uno shock parallelo ed immediato delle curve dei tassi (±100 bp);
refixing gap analysis: stima dei mismatch di refixing (suddivisi per parametro benchmark, tali da
garantire il monitoraggio dei lags and basis risks) per le poste a tasso variabile;
maturity gap analysis fixed rate: stima dei mismatch tra le poste patrimoniali a tasso fisso del
banking book, e degli effetti correttivi generati dalle eventuali strategie di hedging;
- 237 -
Banca Nuova SpA
−
Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010
duration gap analysis e sensitivity analysis: stima di market value, duration, sensitivity, bucket
sensitivity del valore economico del banking book a seguito di uno shock parallelo ed immediato
delle curve dei tassi pari a +100 bp ed a +200 bp.
Le analisi effettuate sono di carattere statico, ed escludono quindi ipotesi sulle variazioni future della
struttura patrimoniale in termini di volumi e di mix di prodotto. Le poste a vista con clientela vengono
gestite attraverso un apposito modello interno, il quale consente di tenere conto della vischiosità del tasso
applicato alle suddette operazioni al variare dei tassi di mercato, oltre che di considerare la persistenza
temporale degli aggregati di tali poste. L’inclusione del suddetto modello “comportamentale” nelle analisi
di ALM statico permette di completare l’insieme delle metodologie utilizzate per la stima del rischio di
interesse del banking book, superando così sia l’assunzione di pieno ed immediato riprezzamento di tali
poste a fronte di variazioni dei tassi di mercato sia le assunzioni del modello semplificato di Banca
d’Italia.
Le scelte strategiche e gestionali riguardanti il banking book, adottate dal Comitato Finanza e ALMs,
sono volte a minimizzare la volatilità del margine di interesse entro il gapping period di 12 mesi, ovvero a
minimizzare la volatilità del valore economico al variare dei tassi di interesse.
Con riferimento al rischio di prezzo, il portafoglio include titoli azionari relativi alle partecipazioni
detenute dalla Banca e ai titoli di OICR acquisiti per stabile investimento. La valutazione, in presenza di
strumenti finanziari non quotati, viene effettuata:
- per le partecipazioni, al costo di acquisizione eventualmente rettificato in presenza di riduzioni
durevoli di valore;
- per i titoli OICR, con riferimento all’ultimo bilancio approvato dall’emittente.
B. Attività di copertura del fair value
La Banca pone in essere operazioni di copertura specifica su prestiti obbligazionari emessi a tasso fisso o
strutturati, per la rappresentazione contabile dei quali si avvale di quanto disposto dalla cosiddetta “Fair
Value Option”. La strategia sottostante alla copertura è volta a ridurre la duration delle passività ovvero
finalizzata alla certezza del costo del funding delle emissioni strutturate.
Nel corso del primo semestre del 2008 sono stati definititi gli strumenti ed i processi di Hedge Accounting
finalizzati alla copertura specifica di cluster omogenei di impieghi a tasso fisso (Fair Value Hedge –
micro coperture di gruppo).
I BTP inflation linked acquistati a partire dal mese di aprile 2010 sono stati assoggettati ad operazioni di
copertura attraverso asset swap. Anche questa tipologia di operazioni è gestita attraverso gli strumenti di
Hedge Accounting (Fair Value Hedge – micro coperture specifiche).
Nella seconda metà del 2010 il processo di Hedge Accounting é stato esteso alla copertura degli impieghi
a tasso variabile con interest rate cap embedded (Fair Value Hedge – micro coperture di gruppo).
Con riferimento al rischio di prezzo, non vengono effettuate operazioni di copertura data la natura degli
investimenti.
C. Attività di copertura dei flussi finanziari
La Banca non pone in essere operazioni di copertura di cash flow.
D. Attività di copertura di investimenti esteri
La Banca non pone in essere operazioni di copertura di investimenti esteri.
- 238 -
Banca Nuova SpA
Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010
INFORMAZIONI DI NATURA QUANTITATIVA
1. Portafoglio bancario: distribuzione per durata residua (per data di riprezzamento) delle attività
e delle passività finanziarie
Valuta di denominazione: EURO
Tipologia/Durata residua
1. Attività per cassa
Da oltre
3 mesi
fino a
6 mesi
Fino a
3 mesi
A Vista
Da oltre
6 mesi
fino a
1 anno
Da oltre
1 anno
fino a
5 anni
Da oltre
5 anni
fino a
10 anni
Oltre
10 anni
Durata
indeterminata
600.334
2.430.467
209.037
82.886
365.833
268.825
330.064
-
1.1 Titoli di debito
-
99.386
55.926
11.515
20.441
47.129
18.803
-
- con opzione di rimborso anticipato
- altri
-
99.386
48.201
7.725
11.515
14.641
5.800
47.129
18.803
-
1.2 Finanziamenti a banche
43.138
324.034
10.837
2.000
-
-
-
-
1.3 Finanziamenti a clientela
557.196
2.007.047
142.274
69.371
345.392
221.696
311.261
-
- c/c
516.158
23.378
6.550
12.915
26.672
9.494
-
-
41.038
37.824
3.214
1.983.669
1.694.526
289.143
135.724
133.107
2.617
56.456
52.737
3.719
318.720
300.245
18.475
212.202
209.718
2.484
311.261
311.261
-
-
- altri finanziamenti
- con opzione di rimborso anticipato
- altri
2. Passività per cassa
(2.671.246)
(866.783)
(46.539)
(103.342)
(570.885)
2.1 Debiti verso clientela
(2.457.573)
(236.339)
(19.547)
(2.423)
(3)
- c/c
(2.192.790)
(1.062)
(897)
(423)
(3)
-
-
-
(264.783)
(264.783)
(235.277)
(235.277)
(18.650)
(18.650)
(2.000)
(2.000)
-
-
-
-
2.2 Debiti verso banche
(189.154)
(531.105)
- c/c
(176.371)
- altri debiti
- con opzione di rimborso anticipato
- altri
-
- altri debiti
(12.783)
(531.105)
2.3 Titoli di debito
- con opzione di rimborso anticipato
- altri
(24.519)
(20.040)
(4.479)
(99.339)
(43.849)
(55.490)
2.4 Altre passività
- con opzione di rimborso anticipato
- altri
3. Derivati finanziari
3.1 Con titolo sottostante
- Opzioni
+ posizioni lunghe
+ posizioni corte
- Altri derivati
-
-
19.500
294.377
-
(5.461)
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
(26.992)
(26.992)
-
(100.919)
(30.137)
(70.782)
-
(570.882)
(196.289)
(374.593)
-
(7.407)
(4.790)
(7.426)
(5.073)
(205)
(172)
(94.461)
(94.461)
(42.389)
-
-
-
-
-
-
-
(262.779)
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
(5.443)
9
-
-
-
-
-
-
5.073
205
172
-
-
-
5.073
205
172
-
-
-
-
-
-
-
-
-
(5.452)
3.2 Senza titolo sottostante
19.500
299.838
- Opzioni
19.500
-
- Altri derivati
-
-
+ posizioni lunghe
+ posizioni lunghe
-
-
+ posizioni corte
+ posizioni corte
(94.461)
(2.334)
2
(4.585)
207
(7.254)
(42.389)
(262.779)
-
(17.201)
(271)
(2.239)
-
19.500
-
3
19.990
153.728
150.092
198.752
-
-
-
(1)
(19.783)
(170.929)
(150.363)
(200.991)
-
(2.336)
(260.540)
-
299.838
+ posizioni lunghe
-
397.301
+ posizioni corte
-
(97.463)
(2.336)
- 239 -
9.947
(42.118)
22.339
(4.792)
69.303
26.920
(27.131)
(59.356)
(69.038)
(260.540)
-
Banca Nuova SpA
Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010
Valuta di denominazione: USD
Tipologia/Durata residua
1. Attività per cassa
Da oltre
3 mesi
fino a
6 mesi
Fino a
3 mesi
A Vista
Da oltre
6 mesi
fino a
1 anno
Da oltre
1 anno
fino a
5 anni
Da oltre
5 anni
fino a
10 anni
Oltre
10 anni
Durata
indeterminata
5.247
4.332
489
-
-
-
-
-
1.1 Titoli di debito
-
-
-
-
-
-
-
-
- con opzione di rimborso anticipato
- altri
-
-
-
-
-
-
-
-
1.2 Finanziamenti a banche
5.246
-
-
-
-
-
-
-
1.3 Finanziamenti a clientela
1
4.332
489
-
-
-
-
-
- c/c
1
-
-
-
-
-
-
-
- altri finanziamenti
- con opzione di rimborso anticipato
- altri
-
4.332
4.332
-
489
489
-
-
-
-
-
-
2. Passività per cassa
(6.222)
(307)
-
(4.411)
-
-
-
-
2.1 Debiti verso clientela
(6.222)
(307)
-
(4.411)
-
-
-
-
- c/c
(6.069)
(307)
-
(4.411)
-
-
-
-
- altri debiti
- con opzione di rimborso anticipato
- altri
(153)
(153)
-
-
-
-
-
-
-
2.2 Debiti verso banche
-
-
-
-
-
-
-
-
- c/c
-
-
-
-
-
-
-
-
- altri debiti
-
-
-
-
-
-
-
-
2.3 Titoli di debito
- con opzione di rimborso anticipato
- altri
-
-
-
-
-
-
-
-
2.4 Altre passività
- con opzione di rimborso anticipato
- altri
-
-
-
-
-
-
-
-
3. Derivati finanziari
-
-
-
-
-
-
-
-
3.1 Con titolo sottostante
-
-
-
-
-
-
-
-
- Opzioni
-
-
-
-
-
-
-
-
+ posizioni lunghe
-
-
-
-
-
-
-
-
+ posizioni corte
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
+ posizioni lunghe
-
-
-
-
-
-
-
-
+ posizioni corte
-
-
-
-
-
-
-
-
3.2 Senza titolo sottostante
-
-
-
-
-
-
-
-
- Opzioni
-
-
-
-
-
-
-
-
+ posizioni lunghe
-
-
-
-
-
-
-
-
+ posizioni corte
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
+ posizioni lunghe
-
-
-
-
-
-
-
-
+ posizioni corte
-
-
-
-
-
-
-
-
- Altri derivati
- Altri derivati
- 240 -
Banca Nuova SpA
Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010
Valuta di denominazione: GBP
Tipologia/Durata residua
Da oltre
3 mesi
fino a
6 mesi
Fino a
3 mesi
A Vista
Da oltre
6 mesi
fino a
1 anno
Da oltre
1 anno
fino a
5 anni
Da oltre
5 anni
fino a
10 anni
Oltre
10 anni
Durata
indeterminata
1. Attività per cassa
-
-
-
-
-
-
-
-
1.1 Titoli di debito
-
-
-
-
-
-
-
-
- con opzione di rimborso anticipato
- altri
-
-
-
-
-
-
-
-
1.2 Finanziamenti a banche
-
-
-
-
-
-
-
-
1.3 Finanziamenti a clientela
-
-
-
-
-
-
-
-
- c/c
-
-
-
-
-
-
-
-
- altri finanziamenti
- con opzione di rimborso anticipato
- altri
-
-
-
-
-
-
-
-
2. Passività per cassa
(439)
-
-
-
-
-
-
-
2.1 Debiti verso clientela
(278)
-
-
-
-
-
-
-
- c/c
(276)
-
-
-
-
-
-
-
(2)
(2)
-
-
-
-
-
-
-
2.2 Debiti verso banche
(161)
-
-
-
-
-
-
-
- c/c
(161)
-
-
-
-
-
-
-
- altri debiti
- con opzione di rimborso anticipato
- altri
- altri debiti
-
-
-
-
-
-
-
-
2.3 Titoli di debito
- con opzione di rimborso anticipato
- altri
-
-
-
-
-
-
-
-
2.4 Altre passività
- con opzione di rimborso anticipato
- altri
-
-
-
-
-
-
-
-
3. Derivati finanziari
-
-
-
-
-
-
-
-
3.1 Con titolo sottostante
-
-
-
-
-
-
-
-
- Opzioni
-
-
-
-
-
-
-
-
+ posizioni lunghe
-
-
-
-
-
-
-
-
+ posizioni corte
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
+ posizioni lunghe
-
-
-
-
-
-
-
-
+ posizioni corte
-
-
-
-
-
-
-
-
3.2 Senza titolo sottostante
-
-
-
-
-
-
-
-
- Opzioni
-
-
-
-
-
-
-
-
+ posizioni lunghe
-
-
-
-
-
-
-
-
+ posizioni corte
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
+ posizioni lunghe
-
-
-
-
-
-
-
-
+ posizioni corte
-
-
-
-
-
-
-
-
- Altri derivati
- Altri derivati
- 241 -
Banca Nuova SpA
Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010
Valuta di denominazione: CHF
Tipologia/Durata residua
Da oltre
3 mesi
fino a
6 mesi
Fino a
3 mesi
A Vista
Da oltre
6 mesi
fino a
1 anno
Da oltre
1 anno
fino a
5 anni
Da oltre
5 anni
fino a
10 anni
Oltre
10 anni
Durata
indeterminata
1. Attività per cassa
-
258
-
-
-
-
-
-
1.1 Titoli di debito
-
-
-
-
-
-
-
-
- con opzione di rimborso anticipato
- altri
-
-
-
-
-
-
-
-
1.2 Finanziamenti a banche
-
-
-
-
-
-
-
-
1.3 Finanziamenti a clientela
-
258
-
-
-
-
-
-
- c/c
-
-
-
-
-
-
-
-
- altri finanziamenti
- con opzione di rimborso anticipato
- altri
-
258
258
-
-
-
-
-
-
-
2. Passività per cassa
-
-
-
-
-
-
-
2.1 Debiti verso clientela
(469)
-
-
-
-
-
-
-
-
- c/c
-
-
-
-
-
-
-
-
- altri debiti
- con opzione di rimborso anticipato
- altri
-
-
-
-
-
-
-
-
2.2 Debiti verso banche
(469)
-
-
-
-
-
-
-
- c/c
(469)
-
-
-
-
-
-
-
- altri debiti
-
-
-
-
-
-
-
-
2.3 Titoli di debito
- con opzione di rimborso anticipato
- altri
-
-
-
-
-
-
-
-
2.4 Altre passività
- con opzione di rimborso anticipato
- altri
-
-
-
-
-
-
-
-
3. Derivati finanziari
-
-
-
-
-
-
-
-
3.1 Con titolo sottostante
-
-
-
-
-
-
-
-
- Opzioni
-
-
-
-
-
-
-
-
+ posizioni lunghe
-
-
-
-
-
-
-
-
+ posizioni corte
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
+ posizioni lunghe
-
-
-
-
-
-
-
-
+ posizioni corte
-
-
-
-
-
-
-
-
3.2 Senza titolo sottostante
-
-
-
-
-
-
-
-
- Opzioni
-
-
-
-
-
-
-
-
+ posizioni lunghe
-
-
-
-
-
-
-
-
+ posizioni corte
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
+ posizioni lunghe
-
-
-
-
-
-
-
-
+ posizioni corte
-
-
-
-
-
-
-
-
- Altri derivati
- Altri derivati
- 242 -
Banca Nuova SpA
Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010
Valuta di denominazione: JPY
Tipologia/Durata residua
Da oltre
3 mesi
fino a
6 mesi
Fino a
3 mesi
A Vista
Da oltre
6 mesi
fino a
1 anno
Da oltre
1 anno
fino a
5 anni
Da oltre
5 anni
fino a
10 anni
Oltre
10 anni
Durata
indeterminata
1. Attività per cassa
-
708
322
-
-
-
-
-
1.1 Titoli di debito
-
-
-
-
-
-
-
-
- con opzione di rimborso anticipato
- altri
-
-
-
-
-
-
-
-
1.2 Finanziamenti a banche
-
-
-
-
-
-
-
-
1.3 Finanziamenti a clientela
-
708
322
-
-
-
-
-
- c/c
-
-
-
-
-
-
-
-
- altri finanziamenti
- con opzione di rimborso anticipato
- altri
-
708
708
-
322
322
-
-
-
-
-
-
2. Passività per cassa
-
-
-
-
-
-
-
2.1 Debiti verso clientela
(1.089)
-
-
-
-
-
-
-
-
- c/c
-
-
-
-
-
-
-
-
- altri debiti
- con opzione di rimborso anticipato
- altri
-
-
-
-
-
-
-
-
2.2 Debiti verso banche
(1.089)
-
-
-
-
-
-
-
- c/c
(1.089)
-
-
-
-
-
-
-
- altri debiti
-
-
-
-
-
-
-
-
2.3 Titoli di debito
- con opzione di rimborso anticipato
- altri
-
-
-
-
-
-
-
-
2.4 Altre passività
- con opzione di rimborso anticipato
- altri
-
-
-
-
-
-
-
-
3. Derivati finanziari
-
-
-
-
-
-
-
-
3.1 Con titolo sottostante
-
-
-
-
-
-
-
-
- Opzioni
-
-
-
-
-
-
-
-
+ posizioni lunghe
-
-
-
-
-
-
-
-
+ posizioni corte
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
+ posizioni lunghe
-
-
-
-
-
-
-
-
+ posizioni corte
-
-
-
-
-
-
-
-
3.2 Senza titolo sottostante
-
-
-
-
-
-
-
-
- Opzioni
-
-
-
-
-
-
-
-
+ posizioni lunghe
-
-
-
-
-
-
-
-
+ posizioni corte
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
+ posizioni lunghe
-
-
-
-
-
-
-
-
+ posizioni corte
-
-
-
-
-
-
-
-
- Altri derivati
- Altri derivati
- 243 -
Banca Nuova SpA
Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010
Valuta di denominazione: Altre
Tipologia/Durata residua
1. Attività per cassa
Da oltre
3 mesi
fino a
6 mesi
Fino a
3 mesi
A Vista
Da oltre
6 mesi
fino a
1 anno
Da oltre
1 anno
fino a
5 anni
Da oltre
5 anni
fino a
10 anni
Oltre
10 anni
Durata
indeterminata
92
-
-
-
-
-
-
-
1.1 Titoli di debito
-
-
-
-
-
-
-
-
- con opzione di rimborso anticipato
- altri
-
-
-
-
-
-
-
-
1.2 Finanziamenti a banche
92
-
-
-
-
-
-
-
1.3 Finanziamenti a clientela
-
-
-
-
-
-
-
-
- c/c
-
-
-
-
-
-
-
-
- altri finanziamenti
- con opzione di rimborso anticipato
- altri
-
-
-
-
-
-
-
-
2. Passività per cassa
(467)
-
-
-
-
-
-
-
2.1 Debiti verso clientela
(126)
-
-
-
-
-
-
-
(5)
-
-
-
-
-
-
-
- altri debiti
- con opzione di rimborso anticipato
- altri
(121)
(121)
-
-
-
-
-
-
-
2.2 Debiti verso banche
(341)
-
-
-
-
-
-
-
- c/c
(341)
-
-
-
-
-
-
-
- c/c
- altri debiti
-
-
-
-
-
-
-
-
2.3 Titoli di debito
- con opzione di rimborso anticipato
- altri
-
-
-
-
-
-
-
-
2.4 Altre passività
- con opzione di rimborso anticipato
- altri
-
-
-
-
-
-
-
-
3. Derivati finanziari
-
-
-
-
-
-
-
-
3.1 Con titolo sottostante
-
-
-
-
-
-
-
-
- Opzioni
-
-
-
-
-
-
-
-
+ posizioni lunghe
-
-
-
-
-
-
-
-
+ posizioni corte
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
+ posizioni lunghe
-
-
-
-
-
-
-
-
+ posizioni corte
-
-
-
-
-
-
-
-
3.2 Senza titolo sottostante
-
-
-
-
-
-
-
-
- Opzioni
-
-
-
-
-
-
-
-
+ posizioni lunghe
-
-
-
-
-
-
-
-
+ posizioni corte
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
+ posizioni lunghe
-
-
-
-
-
-
-
-
+ posizioni corte
-
-
-
-
-
-
-
-
- Altri derivati
- Altri derivati
- 244 -
Banca Nuova SpA
Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010
2. Portafoglio bancario: modelli interni e altre metodologie per l’analisi di sensitività
Come riportato precedentemente, la Banca utilizza il sistema di ALM statico allo scopo di stimare la
sensitivity derivante da variazioni dei tassi di interesse sulle condizioni di equilibrio economico e
finanziario del banking book.
La stima degli effetti delle fluttuazioni dei tassi di interesse sulla redditività attesa dell'
intermediario viene
effettuata secondo i classici approcci proposti dalla teoria:
−
−
la «prospettiva degli utili correnti» stima l’impatto delle fluttuazioni dei tassi di interesse sul
margine di interesse d'
esercizio, su un orizzonte temporale di breve periodo;
la «prospettiva dei valori di mercato» stima l’impatto delle fluttuazioni dei tassi di interesse sul
valore economico del banking book, su un orizzonte temporale di lungo periodo.
Le prove di stress rappresentano l’insieme delle tecniche qualitative e quantitative attraverso le quali la
Banca valuta la propria vulnerabilità a scenari di mercato avversi. La Banca conduce periodicamente
prove di stress per la misurazione ed il controllo del rischio di tasso del banking book. Le analisi di stress
interessano le variabili obiettivo proprie degli approcci basati tanto sulla «prospettiva degli utili correnti»
quanto sulla «prospettiva dei valori di mercato». Le prove di stress vengono condotte con le seguenti
finalità:
−
−
evidenziare il rischio generato dagli eventuali mismatch tra poste attive fruttifere e poste passive
onerose, e quindi delineare in modo chiaro quali siano gli interventi necessari per l’attenuazione ed
il contenimento del rischio di tasso entro i limiti predefiniti;
produrre misure di sensitivity per il monitoraggio dei limiti operativi sul rischio di tasso.
Gli scenari applicati per misurare l’esposizione al rischio del margine di interesse sottendono ipotesi di
shift delle curve pari a ±100 basis points. Gli scenari applicati per misurare l’esposizione al rischio del
valore economico del banking book sottendono ipotesi di shift delle curve pari a +100 basis points e +200
basis points.
Come detto precedentemente, le stime sono condotte ipotizzando l’invarianza della struttura patrimoniale
in termini di volumi e di mix di prodotto. La vischiosità e la persistenza degli aggregati delle poste a vista
con clientela vengono gestite attraverso l’applicazione di un apposito modello interno.
A seguire si riportano i principali indicatori di rischio di tasso di interesse alla data del 31 dicembre 2010,
relativi al solo portafoglio bancario (in unità di Euro).
MI +100 bp
MI -100 bp
euro
5.601.668
% MI
7,1%
euro
-5.187.070
% MI
-6,6%
VA +100 bp
VA +200 bp
euro
-14.902.767
% PV
-7,2%
euro
-27.336.969
% PV
-13,3%
Nel corso dell’esercizio 2009 la Capogruppo ha predisposto l’attivazione di un nuovo sistema di Asset &
Liability Management (ALMPro ERMAS di Prometeia), il quale è stato utilizzato a partire dalla data di
analisi di febbraio 2010. Il nuovo sistema permette di utilizzare nuovi modelli, basati su metodologie
sofisticate, i quali permettono di misurare e gestire attivamente il rischio di tasso con ancor maggiore
precisione. Inoltre, il nuovo sistema permette di utilizzare metodologie di simulazione avanzate, afferenti
alla sfera dell’Asset & Liability Management dinamico.
- 245 -
Banca Nuova SpA
Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010
2.3 RISCHIO DI CAMBIO
INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA
A. Aspetti generali, processi di gestione e metodi di misurazione del rischio di cambio
Il rischio di cambio rappresenta il rischio connesso alla variazione di valore delle posizioni espresse in
valuta derivante da variazioni inattese dei cross rates.
I rischi di cambio derivanti dall’operatività commerciale delle Banche del Gruppo Banca Popolare di
Vicenza sono accentrati presso la Direzione Global Markets della Capogruppo, che svolge il ruolo di
Tesoriere e di intermediario sui mercati.
Sistemi automatici di rete interfacciati con un unico sistema di position keeping permettono alla Direzione
Global Markets un controllo continuo in tempo reale dei flussi in divisa, istantaneamente gestiti sul
mercato interbancario forex.
B. Attività di copertura del rischio di cambio
Il rischio di cambio che viene generato dall’attività di impiego e raccolta con clientela viene generalmente
coperto con operazioni di funding (e/o di impiego) nella stessa divisa. Tale attività viene effettuata dalla
Direzione Global Markets della Capogruppo.
- 246 -
Banca Nuova SpA
Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010
INFORMAZIONI DI NATURA QUANTITATIVA
1. Distribuzione per valuta di denominazione delle attività, delle passività e dei derivati
Valute
Voci
A. Attività finanziarie
A.1 Titoli di debito
A.2 Titoli di capitale
Dollari
USA
10.068
-
Sterline
Dollari
canadesi
Yen
-
1.030
-
-
-
-
Franchi
Altre valute
svizzeri
258
92
-
-
-
-
-
-
-
-
A.3 Finanziamenti a banche
5.246
-
-
-
-
92
A.4 Finanziamenti a clientela
4.822
-
1.030
-
258
-
-
-
-
-
-
-
61
100
A.5 Altre attività finanziarie
214
281
C. Passività finanziarie
B. Altre attività
(10.940)
949
(439)
431
(1.089)
(95)
(469)
(372)
C.1 Debiti verso banche
C.2 Debiti verso clientela
C.3 Titoli di debito
C.4 Altre passività finanziarie
(10.940)
-
(161)
(278)
-
(1.089)
-
(95)
-
(469)
-
(246)
(126)
-
D. Altre passività
(10)
-
E. Derivati finanziari
(46)
-
-
-
-
6
-
(5)
(4)
(2)
- Opzioni
+ posizioni lunghe
+ posizioni corte
- Altri derivati
+ posizioni lunghe
+ posizioni corte
794
(794)
(46)
5.842
(5.888)
6
16
(10)
-
(5)
(5)
(4)
45
(49)
(2)
35
(37)
Totale Attività
17.653
447
1.091
100
517
408
(17.632)
(449)
(1.089)
(100)
(518)
(409)
(1)
(1)
Totale Passività
Sbilancio (+/-)
21
(2)
2
-
2. Modelli interni e altre metodologie per l’analisi di sensitività
Poiché il rischio di cambio generato dall’operatività di Banca Nuova viene coperto con operazioni di
funding o di impiego nella stessa divisa, effettuate dalla Direzione Global Markets della Capogruppo, nel
suo ruolo di Tesoriere e di intermediario sui mercati, esso non genera VaR per la Banca: di conseguenza
questo paragrafo viene omesso.
- 247 -
Banca Nuova SpA
Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010
2.4 GLI STRUMENTI DERIVATI
A. DERIVATI FINANZIARI
A.1 Portafoglio di negoziazione di vigilanza: valori nozionali di fine periodo e medi
31/12/2009
31/12/2010
Attività sottostanti/Tipologie derivati
Over the
counter
1. Titoli di debito e tassi d'interesse
Controparti
centrali
Over the
counter
Controparti
centrali
1.155.062
-
1.612.533
-
a) Opzioni
757.267
-
625.254
-
b) Swap
397.795
-
987.279
-
c) Forward
-
-
-
-
d) Futures
-
-
-
-
e) Altri
-
-
-
-
-
-
-
-
a) Opzioni
-
-
-
-
b) Swap
-
-
-
-
c) Forward
-
-
-
-
d) Futures
-
-
-
-
e) Altri
-
-
-
-
3. Valute e oro
4.752
-
4.751
-
a) Opzioni
3.293
-
2.985
-
-
-
-
-
1.459
-
1.766
-
d) Futures
-
-
-
-
e) Altri
-
-
-
-
4. Merci
-
-
-
-
5. Altri sottostanti
-
-
-
-
1.159.814
-
1.617.284
-
579.907
-
808.642
-
2. Titoli di capitale e indici azionari
b) Swap
c) Forward
Totale
Valori medi
- 248 -
Banca Nuova SpA
Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010
A.2 Portafoglio bancario: valori nozionali di fine periodo e medi
A.2.1 Di copertura
31/12/2009
31/12/2010
Attività sottostanti/Tipologie derivati
Over the
counter
1. Titoli di debito e tassi d'interesse
Controparti
centrali
Over the
counter
Controparti
centrali
387.504
-
291.247
-
5.203
-
-
-
382.301
-
291.247
-
c) Forward
-
-
-
-
d) Futures
-
-
-
-
e) Altri
-
-
-
-
-
-
-
-
a) Opzioni
-
-
-
-
b) Swap
-
-
-
-
c) Forward
-
-
-
-
d) Futures
-
-
-
-
e) Altri
-
-
-
-
3. Valute e oro
-
-
-
-
a) Opzioni
-
-
-
-
b) Swap
-
-
-
-
c) Forward
-
-
-
-
d) Futures
-
-
-
-
e) Altri
-
-
-
-
4. Merci
-
-
-
-
5. Altri sottostanti
-
-
-
-
387.504
-
291.247
-
193.752
-
145.624
-
a) Opzioni
b) Swap
2. Titoli di capitale e indici azionari
Totale
Valori medi
- 249 -
Banca Nuova SpA
Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010
A.2.2 Altri derivati
31/12/2009
31/12/2010
Attività sottostanti/Tipologie derivati
Over the
counter
1. Titoli di debito e tassi d'interesse
Controparti
centrali
Over the
counter
Controparti
centrali
153.062
-
168.062
-
19.500
-
19.500
-
133.562
-
148.562
-
c) Forward
-
-
-
-
d) Futures
-
-
-
-
e) Altri
-
-
-
-
-
-
-
-
a) Opzioni
-
-
-
-
b) Swap
-
-
-
-
c) Forward
-
-
-
-
d) Futures
-
-
-
-
e) Altri
-
-
-
-
3. Valute e oro
-
-
-
-
a) Opzioni
-
-
-
-
b) Swap
-
-
-
-
c) Forward
-
-
-
-
d) Futures
-
-
-
-
e) Altri
-
-
-
-
4. Merci
-
-
-
-
5. Altri sottostanti
-
-
-
-
153.062
-
168.062
-
76.531
-
84.031
-
a) Opzioni
b) Swap
2. Titoli di capitale e indici azionari
Totale
Valori medi
- 250 -
Banca Nuova SpA
Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010
A.3 Derivati finanziari: fair value lordo positivo – ripartizione per prodotti
31/12/2009
31/12/2010
Portafogli/Tipologie derivati
Over the Controparti
counter
Centrali
5.282
-
A. Port. di negoziazione di vigilanza
Over the Controparti
counter
Centrali
3.442
-
a) Opzioni
2.877
-
1.690
-
b) Interest rate swap
2.384
-
1.738
-
c) Cross currency swap
-
-
-
-
d) Equity swap
-
-
-
-
21
-
14
-
f) Futures
-
-
-
-
g) Altri
-
-
-
-
651
-
-
-
a) Opzioni
470
-
-
-
b) Interest rate swap
181
-
-
-
c) Cross currency swap
-
-
-
-
d) Equity swap
-
-
-
-
e) Forward
-
-
-
-
f) Futures
-
-
-
-
g) Altri
-
-
-
-
10.276
-
9.876
-
-
-
-
-
10.276
-
9.876
-
c) Cross currency swap
-
-
-
-
d) Equity swap
-
-
-
-
e) Forward
-
-
-
-
f) Futures
-
-
-
-
g) Altri
-
-
-
-
16.209
-
13.318
-
e) Forward
B. Portafoglio bancario - di copertura
C. Portafoglio bancario - altri derivati
a) Opzioni
b) Interest rate swap
Totale
- 251 -
Banca Nuova SpA
Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010
A.4 Derivati finanziari: fair value lordo negativo – ripartizione per prodotti
31/12/2010
Portafogli/Tipologie derivati
31/12/2009
Over the Controparti
counter
Centrali
(5.519)
-
A. Port. di negoziazione di vigilanza
Over the Controparti
counter
Centrali
(3.529)
-
a) Opzioni
(3.047)
-
(1.766)
-
b) Interest rate swap
(2.452)
-
(1.750)
-
c) Cross currency swap
-
-
-
-
d) Equity swap
-
-
-
-
e) Forward
(20)
-
(13)
-
f) Futures
-
-
-
-
g) Altri
-
-
-
-
(24.617)
B. Portafoglio bancario - di copertura
a) Opzioni
-
b) Interest rate swap
(24.617)
-
(16.651)
(16.651)
-
c) Cross currency swap
-
-
-
-
d) Equity swap
-
-
-
-
e) Forward
-
-
-
-
f) Futures
-
-
-
-
g) Altri
-
-
-
-
(1.702)
C. Portafoglio bancario - altri derivati
a) Opzioni
-
b) Interest rate swap
(1.702)
-
(2.449)
(2.449)
-
c) Cross currency swap
-
-
-
-
d) Equity swap
-
-
-
-
e) Forward
-
-
-
-
f) Futures
-
-
-
-
g) Altri
-
-
-
-
Totale
- 252 -
(31.838)
-
(22.629)
-
Banca Nuova SpA
Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010
Altri soggetti
Imprese non
finanziarie
Società di
assicurazione
Società finanzirie
Banche
Altri enti
pubblici
Contratti non rientranti in accordi di
compensazione
Governi e
Banche Centrali
A.5 Derivati finanziari OTC – portafoglio di negoziazione di vigilanza: valori nozionali, fair value
lordi positivi e negativi per controparti – contratti non rientranti in accordi di compensazione
1. Titoli di debito e tassi d'interesse
- Valore nozionale
-
-
142.072
7.000
-
240.884
238.765
- fair value positivo
-
-
-
58
-
2.701
-
- fair value negativo
-
-
-
-
-
(440)
- esposizione futura
-
-
-
-
-
580
-
- Valore nozionale
-
-
-
-
-
-
-
- fair value positivo
-
-
-
-
-
-
-
- fair value negativo
-
-
-
-
-
-
-
- esposizione futura
-
-
-
-
-
-
-
- Valore nozionale
-
-
730
-
-
2.376
-
- fair value positivo
-
-
10
-
-
45
-
- fair value negativo
-
-
(10)
-
-
(15)
-
- esposizione futura
-
-
7
-
-
16
-
- Valore nozionale
-
-
-
-
-
-
-
- fair value positivo
-
-
-
-
-
-
-
- fair value negativo
-
-
-
-
-
-
-
- esposizione futura
-
-
-
-
-
-
-
(2.150)
2. Titoli di capitale e indici azionari
3. Valute e oro
4. Altri valori
- 253 -
Banca Nuova SpA
Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010
Altri soggetti
Imprese non
finanziarie
Società di
assicurazione
Società finanzirie
Banche
Altri enti
pubblici
Contratti rientranti in accordi di compensazione
Governi e
Banche Centrali
A.6 Derivati finanziari OTC – portafoglio di negoziazione di vigilanza: valori nozionali, fair value
lordi positivi e negativi per controparti – contratti rientranti in accordi di compensazione
1. Titoli di debito e tassi d'interesse
- Valore nozionale
-
-
526.341
-
-
-
-
2.463
-
-
-
-
(2.869)
-
-
-
-
- fair value positivo
-
-
- fair value negativo
-
-
- Valore nozionale
-
-
-
-
-
-
-
- fair value positivo
-
-
-
-
-
-
-
- fair value negativo
-
-
-
-
-
-
-
- Valore nozionale
-
-
1.646
-
-
-
-
- fair value positivo
-
-
5
-
-
-
-
- fair value negativo
-
-
(35)
-
-
-
-
- Valore nozionale
-
-
-
-
-
-
-
- fair value positivo
-
-
-
-
-
-
-
- fair value negativo
-
-
-
-
-
-
-
2. Titoli di capitale e indici azionari
3. Valute e oro
4. Altri valori
- 254 -
Banca Nuova SpA
Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010
A.7 Derivati finanziari OTC – portafoglio bancario: valori nozionali, fair value lordi positivi e
negativi per controparti – contratti non rientranti in accordi di compensazione
Non sono in essere contratti derivati appartenenti al portafoglio bancario non rientranti in accordi di
compensazione. Si omette pertanto l’illustrazione della tavola in esame.
Altri soggetti
Imprese non
finanziarie
Società di
assicurazione
Società finanzirie
Banche
Altri enti
pubblici
Contratti non rientranti in accordi di
compensazione
Governi e
Banche Centrali
A.8 Derivati finanziari OTC – portafoglio bancario: valori nozionali, fair value lordi positivi e
negativi per controparti – contratti rientranti in accordi di compensazione
1. Titoli di debito e tassi d'interesse
- Valore nozionale
-
-
540.566
-
-
-
-
- fair value positivo
-
-
10.927
-
-
-
-
- fair value negativo
-
-
(26.319)
-
-
-
-
- Valore nozionale
-
-
-
-
-
-
-
- fair value positivo
-
-
-
-
-
-
-
- fair value negativo
-
-
-
-
-
-
-
- Valore nozionale
-
-
-
-
-
-
-
- fair value positivo
-
-
-
-
-
-
-
- fair value negativo
-
-
-
-
-
-
-
- Valore nozionale
-
-
-
-
-
-
-
- fair value positivo
-
-
-
-
-
-
-
- fair value negativo
-
-
-
-
-
-
-
2. Titoli di capitale e indici azionari
3. Valute e oro
4. Altri valori
A.9 Vita residua dei derivati finanziari OTC: valori nozionali
Sottostanti / Vita residua
Fino a 1 anno
Oltre 1 anno e
Oltre 5 anni
fino a 5 anni
Totale
A. Portafoglio di negoziazione di vigilanza
348.715
588.644
222.455
1.159.814
A.1 Derivati finanziari su titoli di debito e tassi d'interesse
343.963
588.644
222.455
1.155.062
A.2 Derivati finanziari su titoli di capitale e indici azionari
A.3 Derivati finanziari su tassi di cambio e oro
A.4 Derivati finanziari su altri valori
-
-
-
-
4.752
-
-
4.752
-
-
-
-
B. Portafoglio bancario
46.780
132.086
361.700
540.566
B.1 Derivati finanziari su titoli di debito e tassi d'interesse
46.780
132.086
361.700
540.566
B.2 Derivati finanziari su titoli di capitale e indici azionari
-
-
-
-
B.3 Derivati finanziari su tassi di cambio e oro
-
-
-
-
B.4 Derivati finanziari su altri valori
-
-
-
-
Totale al 31/12/2010
395.495
720.730
584.155
1.700.380
Totale al 31/12/2009
1.007.762
664.493
404.338
2.076.593
- 255 -
Banca Nuova SpA
Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010
A.10 Derivati finanziari OTC: rischio di controparte/rischio finanziario – Modelli interni
La Banca non utilizza modelli interni del tipo EPE per la definizione del rischio di controparte/rischio
finanziario.
B. DERIVATI CREDITIZI
La Banca non ha in essere derivati creditizi. Si omettono, pertanto, le informazioni previste nella presente
Sezione.
Altri soggetti
Imprese non
finanziarie
Società di
assicurazione
Società finanzirie
Banche
Altri enti
pubblici
Governi e
Banche Centrali
C. DERIVATI FINANZIARI E CREDITIZI
1. Accordi bilaterali derivati finanziari
- fair value positivo
-
-
13.395
-
-
-
-
- fair value negativo
-
-
(29.223)
-
-
-
-
- esposizione futura
-
-
3.704
-
-
-
-
- rischio di controparte netto
-
-
3.704
-
-
-
-
- fair value positivo
-
-
-
-
-
-
-
- fair value negativo
-
-
-
-
-
-
-
- esposizione futura
-
-
-
-
-
-
-
- rischio di controparte netto
-
-
-
-
-
-
-
- fair value positivo
-
-
-
-
-
-
-
- fair value negativo
-
-
-
-
-
-
-
- esposizione futura
-
-
-
-
-
-
-
- rischio di controparte netto
-
-
-
-
-
-
-
2. Accordi bilaterali derivati creditizi
2. Accordi "Cross product"
La Banca intrattiene accordi bilaterali di compensazione su contratti derivati finanziari solo con la
Capogruppo.
- 256 -
Banca Nuova SpA
Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010
SEZIONE 3 – RISCHIO DI LIQUIDITA’
INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA
A. Aspetti generali, processi di gestione e metodi di misurazione del rischio di liquidità
Il rischio di liquidità si manifesta in genere sotto forma di inadempimento dei propri impegni di
pagamento causato dall’incapacità di reperire provvista (liquidity funding risk) e/o dalla presenza di limiti
allo smobilizzo delle attività (market liquidity risk). Tale rischio può anche manifestarsi come perdita
rispetto alla realizzazione al fair value derivante dalla forzata cessione di attività (forced sale) o, in senso
più lato, come perdita in termini reputazionali e di opportunità di business.
In particolare, si incorre in liquidity funding risk – tipologia di rischio di liquidità prevalente nell’ambito
dell’attività bancaria – qualora le controparti istituzionali si rendano indisponibili per le usuali transazioni
di raccolta, ovvero richiedano in contropartita una remunerazione significativamente superiore rispetto
all’operatività svolta in condizioni ordinarie.
La policy per la gestione del rischio di liquidità del gruppo Banca Popolare di Vicenza, approvata
nell’ottobre del 2008, e aggiornata nell’aprile del 2010, indica i seguenti principi cardine alla base del
modello di governance del rischio:
-
la liquidità è gestita in maniera accentrata presso la Capogruppo Banca Popolare di Vicenza;
la responsabilità delle linee guida di gestione della liquidità e del rischio da essa derivante è in
capo al Consiglio di Amministrazione della Capogruppo;
il Liquidity Funding Plan (finalizzato alla gestione ordinaria della liquidità) ed il Contingency
Funding Plan (finalizzato alla gestione della contingency) sono costruiti e gestiti dalla
Capogruppo per conto dell’intero Gruppo BPVi.
Il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo si avvale del Comitato Finanza e ALMs e delle
Funzioni aziendali preposte per la gestione operativa e strategica della stessa. In particolare:
-
-
il Comitato Finanza e ALMs propone le linee guida, nell’espletamento delle sue funzioni di tipo
consultivo, nei confronti del Consiglio di Amministrazione della Capogruppo;
il Consigliere Delegato, o in sua assenza il Direttore Generale della Capogruppo, nell’ambito dei
rispettivi poteri, sentito il parere del Comitato Finanza e ALMs, gestisce le situazioni di stress e
di crisi. Qualora le azioni identificate per il superamento delle situazioni di stress e di crisi non
rientrino nei suoi poteri, le proposte di azione dovranno essere sottoposte agli organi competenti;
la Divisione Finanza ha compiti di gestione operativa.
La gestione della liquidità di breve termine (entro l’orizzonte di 12 mesi) avviene attraverso la Maturity
Ladder Operativa, strumento che consente di valutare gli sbilanci tra flussi di cassa in entrata e flussi di
cassa in uscita attesi per ciascuna fascia temporale (liquidity gap puntuali). Gli sbilanci cumulati (liquidity
gap cumulati) permettono di calcolare il saldo netto del fabbisogno / surplus finanziario in
corrispondenza dei diversi orizzonti temporali considerati.
La gestione della liquidità di medio-lungo periodo (oltre l’orizzonte di 12 mesi) avviene, invece,
attraverso la Maturity Ladder Strutturale, strumento che consente di valutare l’equilibrio tra le poste
attive e passive attraverso la contrapposizione delle poste patrimoniali attive e passive non solo in termini
di flussi di cassa, ma soprattutto in termini di ratio patrimoniali. L’obiettivo è quello di garantire il
mantenimento di un profilo di liquidità strutturale che sia sufficientemente equilibrato, ponendo dei
vincoli alla possibilità di finanziare attività a medio-lungo termine con passività aventi una duration non
coerente.
- 257 -
Banca Nuova SpA
Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010
A seguito dell’attivazione dell’applicativo ALMPro ERMAS all’inizio del 2010, si è provveduto allo
sviluppo di un processo di monitoraggio integrato del rischio di liquidità tra le Funzioni di Risk
Management e di Tesoreria. L’elevato livello di automazione, da un lato, dell’alimentazione della base
dati, dall’altro, della produzione di reporting, agevola la tempestività di monitoraggio degli indicatori di
rischio / limiti operativi.
Nell’ambito della complessiva gestione del rischio, si ricorda che il Consiglio di Amministrazione
stabilisce annualmente la propensione al rischio di liquidità del Gruppo attraverso la definizione del
sistema di limiti operativi e delle “soglie di attenzione” per il monitoraggio.
Il sistema di limiti e di “soglie di attenzione” di seguito presentato è funzionale al monitoraggio
giornaliero della posizione di liquidità operativa ed al monitoraggio mensile della posizione di liquidità
strutturale da parte della Direzione Risk Management.
Il sistema di limiti operativi deliberati dal Consiglio di Amministrazione si fonda sull’utilizzo dei seguenti
due indicatori di rischio:
-
Liquidity Coverage Ratio;
Net Stable Funding Ratio.
L’indicatore di riferimento selezionato per il monitoraggio della liquidità a breve termine è il cosiddetto
Liquidity Coverage Ratio determinato secondo logica statica e non stressata. Tale indicatore identifica, a
livello di Gruppo, l’ammontare di attività prontamente liquidabili (Stock of High Quality Liquid Assets)
non impegnate detenute dalla Banca, le quali possono essere utilizzate per fronteggiare i flussi di cassa
netti in uscita (Net Cash Outflows) che l’Istituto potrebbe trovarsi ad affrontare in uno scenario di crisi di
liquidità su un orizzonte di breve termine.
L’indicatore di riferimento selezionato per il monitoraggio della liquidità a medio-lungo termine è il
cosiddetto Net Stable Funding Ratio determinato secondo logica statica e non stressata. Tale indicatore
identifica, a livello di Gruppo, il rapporto tra Available Stable Funding (ammontare disponibile di
provvista stabile) e Required Stable Funding (ammontare necessario di provvista stabile), entrambi
calcolati come sommatoria dei flussi di cassa in conto capitale del banking book in scadenza a partire dal
time bucket a 1 anno escluso fino al termine dell'
orizzonte temporale in riferimento al quale il Gruppo
opera.
Oltre agli indicatori sopra descritti, il Gruppo ha definito degli indicatori di early warning che vengono
utilizzati per identificare e anticipare uno stato di stress o una crisi di liquidità. Essi vengono suddivisi
nelle seguenti categorie:
-
indicatori di early warning strutturali che forniscono evidenze sulla potenziale presenza di una
situazione di stress e di una crisi di liquidità in base alla struttura patrimoniale del Gruppo (bank
specific);
indicatori di early warning segnaletici che forniscono segnali sulla potenziale presenza di una
situazione di stress e di una crisi di liquidità in base ad indici e variabili di mercato.
Sempre seguendo le indicazioni fornite dal Comitato di Basilea, in riferimento alla diversificazione delle
fonti di finanziamento, viene definita una specifica “soglia di attenzione” relativa al livello di
concentrazione del funding sulle singole controparti, per le seguenti due forme tecniche di provvista:
-
raccolta a vista wholesale comprensiva di raccolta di denaro fresco a scadenza (time deposit);
raccolta sul mercato interbancario non collateralizzato euro.
- 258 -
Banca Nuova SpA
Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010
Il contributo della singola controparte non deve eccedere una predeterminata soglia del totale della forma
tecnica di riferimento. La suddetta soglia di attenzione è monitorata con cadenza settimanale e viene
fornita informativa, con la medesima periodicità, della riunione del Comitato Finanza e ALMs.
L’andamento della situazione della liquidità del Gruppo è oggetto di informativa trimestrale al Consiglio
di Amministrazione della Capogruppo e settimanale al Comitato Finanza e ALMs. L’Alta Direzione viene
informata giornalmente sull’esposizione al rischio di liquidità del Gruppo.
Infine si ricorda che, in data 13 dicembre è stato pubblicato il 4° aggiornamento del 13 dicembre 2010
della Circolare Bankit n° 263/2006 che contiene le nuove norme in materia di governo e gestione del
rischio di liquidità. Con riferimento a tali aggiornamenti, oltre ad avere informato il Consiglio di
Amministrazione circa le principali novità introdotte in materia di governo e gestione del rischio di
liquidità, la Capogruppo ha costituito un apposito gruppo di lavoro finalizzato all’analisi dei principali
impatti derivanti dalla normativa e degli interventi necessari per rendere pienamente adeguata
l’operatività del Gruppo bancario ai requirements normativi.
- 259 -
Banca Nuova SpA
Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010
INFORMAZIONI DI NATURA QUANTITATIVA
1. Distribuzione temporale per durata residua contrattuale delle attività e passività finanziarie
Valuta di denominazione: EURO
Voci/Scaglioni temporali
Da oltre
1 giorno
a
7 giorni
A Vista
Da oltre
7 giorni
a
15 giorni
Da oltre
15 giorni
a
1 mese
Da oltre
1 mese
fino a
3 mesi
Da oltre
3 mesi
fino a
6 mesi
Da oltre
6 mesi
fino a
1 anno
Da oltre
1 anno
fino a
5 anni
Oltre
5 anni
Durata
indeterminata
Attività per cassa
A.1 Titoli di stato
-
-
-
-
-
-
-
174.944
-
-
A.2 Altri titoli di debito
-
-
-
-
-
-
11.515
-
66.741
-
A.3 Quote OICR
A.4 Finanziamenti
- banche
- clientela
23
-
-
-
-
-
-
-
-
-
599.413
96.023
6.577
471.767
145.965
104.727
154.849
865.728
1.460.837
-
43.137
556.276
92.195
3.828
340
6.237
150.731
321.036
80.769
65.196
10.837
93.890
2.000
152.849
865.728
1.460.837
-
-
-
Passività per cassa
B.1 Depositi e conti correnti
- banche
(2.634.636)
(189.154)
(4)
-
(131)
(35.444)
-
-
(442)
-
(1.897)
-
- clientela
B.2 Titoli di debito
(2.445.482)
(24.519)
(4)
(1.310)
(131)
(919)
(35.444)
(9.166)
(442)
(24.846)
(1.897)
(26.992)
B.3 Altre passività
(12.366)
(4.349)
(805)
(544.895)
(42.037)
(17.650)
(2.423)
(2.423)
(82.567)
(3)
(3)
(643.539)
(103.252)
-
-
-
-
-
Operazioni "fuori bilancio"
C.1 Derivati finanziari con scambio di capitale
-
(5.400)
-
-
9
5.074
205
172
-
- posizioni lunghe
-
5.270
-
171
212
5.881
577
172
-
-
- posizioni corte
-
(10.670)
-
(171)
(203)
-
-
-
C.2 Derivati finanziari senza scambio di capitale
(372)
-
-
-
-
-
-
-
-
-
6.987
-
-
-
-
-
-
-
-
-
(7.235)
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
- posizioni lunghe
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
- posizioni corte
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
- posizioni lunghe
- posizioni corte
C.3 Depositi e finanziamenti da ricevere
C.4 Impegni irrevocabili a erogare fondi
(248)
(807)
- posizioni lunghe
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
- posizioni corte
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
3.283
-
-
776
253
869
4.120
31.745
10.519
-
C.5 Garanzie finanziarie rilasciate
Tra i finanziamenti verso clientela figurano:
1. per Euro 150.234 mila i crediti cartolarizzati nell’esercizio con l’operazione denominata “Berica 7
Residential MBS” che ha visto sottoscrivere da parte delle Banche originator pro quota in relazione
al portafoglio ceduto tutti i titoli ABS emessi (cd. operazioni di auto-cartolarizzazione)
2. per Euro 402.943 mila i crediti cartolarizzati nell’esercizio con l’operazione denominata “Berica 8
Residential MBS” che ha visto sottoscrivere da parte delle Banche originator pro quota in relazione
al portafoglio ceduto tutti i titoli ABS emessi (cd. operazioni di auto-cartolarizzazione)
3. per Euro 230.664 mila i crediti cartolarizzati nell’esercizio con l’operazione denominata “Berica 9
Residential MBS”, a fronte della quale non sono stati ancora emessi i titoli ma ciascuna Banca ha
partecipato all’erogazione di un finanziamento a copertura del rischio.
A fronte della prima operazione la Banca ha sottoscritto i seguenti titoli, in valore nominale:
•
tranche senior per Euro 129.776 mila avente rating esterno assegnato da Standard&Poor’s pari a
“AAA” e un rendimento indicizzato all’Euribor 3 mesi maggiorato di 50 bps;
•
tranche junior per Euro 13.988 mila priva di rating con rendimento indicizzato all’Euribor 3 mesi
maggiorato di 1 bps.
A fronte della seconda operazione la Banca ha sottoscritto i seguenti titoli, in valore nominale:
•
tranche senior per Euro 425.850 mila avente rating esterno assegnato da Fitch pari a “AAA” e un
rendimento indicizzato all’Euribor 6 mesi maggiorato di 20 bps;
•
tranche junior per Euro 61.050 mila priva di rating con rendimento indicizzato all’Euribor 6 mesi
maggiorato di 80 bps.
- 260 -
Banca Nuova SpA
Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010
Valuta di denominazione: USD
Voci/Scaglioni temporali
Da oltre
1 giorno
a
7 giorni
A Vista
Da oltre
7 giorni
a
15 giorni
Da oltre
15 giorni
a
1 mese
Da oltre
1 mese
fino a
3 mesi
Da oltre
3 mesi
fino a
6 mesi
Da oltre
6 mesi
fino a
1 anno
Da oltre
1 anno
fino a
5 anni
Oltre
5 anni
Durata
indeterminata
Attività per cassa
A.1 Titoli di stato
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
A.2 Altri titoli di debito
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
A.3 Quote OICR
A.4 Finanziamenti
- banche
- clientela
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
5.247
-
91
127
4.115
489
-
-
-
-
5.246
1
-
91
127
4.115
489
-
-
-
-
Passività per cassa
B.1 Depositi e conti correnti
(6.069)
- banche
-
- clientela
B.2 Titoli di debito
B.3 Altre passività
(6.069)
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
(307)
-
-
(4.411)
-
(307)
-
-
(4.411)
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
Operazioni "fuori bilancio"
C.1 Derivati finanziari con scambio di capitale
-
(45)
-
-
-
-
-
-
-
-
- posizioni lunghe
-
5.113
-
170
198
782
373
-
-
-
- posizioni corte
-
(5.158)
-
(170)
(198)
(782)
(373)
-
-
-
C.2 Derivati finanziari senza scambio di capitale
- posizioni lunghe
- posizioni corte
C.3 Depositi e finanziamenti da ricevere
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
- posizioni lunghe
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
- posizioni corte
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
C.4 Impegni irrevocabili a erogare fondi
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
- posizioni lunghe
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
- posizioni corte
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
C.5 Garanzie finanziarie rilasciate
Valuta di denominazione: GBP
Voci/Scaglioni temporali
Da oltre
1 giorno
a
7 giorni
A Vista
Da oltre
7 giorni
a
15 giorni
Da oltre
15 giorni
a
1 mese
Da oltre
1 mese
fino a
3 mesi
Da oltre
3 mesi
fino a
6 mesi
Da oltre
6 mesi
fino a
1 anno
Da oltre
1 anno
fino a
5 anni
Oltre
5 anni
Durata
indeterminata
Attività per cassa
A.1 Titoli di stato
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
A.2 Altri titoli di debito
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
A.3 Quote OICR
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
A.4 Finanziamenti
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
- banche
- clientela
Passività per cassa
B.1 Depositi e conti correnti
- banche
- clientela
B.2 Titoli di debito
B.3 Altre passività
(437)
-
-
-
-
-
-
-
-
-
(161)
-
-
-
-
-
-
-
-
-
(276)
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
Operazioni "fuori bilancio"
C.1 Derivati finanziari con scambio di capitale
- posizioni lunghe
- posizioni corte
C.2 Derivati finanziari senza scambio di capitale
-
6
-
-
-
-
-
-
-
-
-
16
-
-
-
-
-
-
-
-
-
(10)
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
- posizioni lunghe
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
- posizioni corte
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
C.3 Depositi e finanziamenti da ricevere
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
- posizioni lunghe
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
- posizioni corte
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
C.4 Impegni irrevocabili a erogare fondi
- posizioni lunghe
- posizioni corte
C.5 Garanzie finanziarie rilasciate
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
- 261 -
Banca Nuova SpA
Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010
Valuta di denominazione: CHF
Voci/Scaglioni temporali
Da oltre
1 giorno
a
7 giorni
A Vista
Da oltre
7 giorni
a
15 giorni
Da oltre
15 giorni
a
1 mese
Da oltre
1 mese
fino a
3 mesi
Da oltre
3 mesi
fino a
6 mesi
Da oltre
6 mesi
fino a
1 anno
Da oltre
1 anno
fino a
5 anni
Oltre
5 anni
Durata
indeterminata
Attività per cassa
A.1 Titoli di stato
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
A.2 Altri titoli di debito
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
A.3 Quote OICR
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
A.4 Finanziamenti
-
-
48
83
127
-
-
-
-
-
-
-
48
83
127
-
-
-
-
-
(469)
-
-
-
-
-
-
-
-
-
(469)
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
- banche
- clientela
Passività per cassa
B.1 Depositi e conti correnti
- banche
- clientela
B.2 Titoli di debito
B.3 Altre passività
-
Operazioni "fuori bilancio"
C.1 Derivati finanziari con scambio di capitale
-
(4)
-
-
-
-
-
-
-
-
- posizioni lunghe
-
45
-
-
-
-
-
-
-
-
- posizioni corte
-
(49)
-
-
-
-
-
-
-
-
C.2 Derivati finanziari senza scambio di capitale
- posizioni lunghe
- posizioni corte
C.3 Depositi e finanziamenti da ricevere
- posizioni lunghe
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
- posizioni corte
C.4 Impegni irrevocabili a erogare fondi
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
- posizioni lunghe
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
- posizioni corte
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
C.5 Garanzie finanziarie rilasciate
Valuta di denominazione: JPY
Voci/Scaglioni temporali
Da oltre
1 giorno
a
7 giorni
A Vista
Da oltre
7 giorni
a
15 giorni
Da oltre
15 giorni
a
1 mese
Da oltre
1 mese
fino a
3 mesi
Da oltre
3 mesi
fino a
6 mesi
Da oltre
6 mesi
fino a
1 anno
Da oltre
1 anno
fino a
5 anni
Oltre
5 anni
Durata
indeterminata
Attività per cassa
A.1 Titoli di stato
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
A.2 Altri titoli di debito
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
A.3 Quote OICR
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
A.4 Finanziamenti
-
27
68
-
613
322
-
-
-
-
-
27
68
-
613
322
-
-
-
-
- banche
- clientela
Passività per cassa
B.1 Depositi e conti correnti
- banche
- clientela
B.2 Titoli di debito
B.3 Altre passività
(1.089)
-
-
-
-
-
-
-
-
-
(1.089)
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
Operazioni "fuori bilancio"
C.1 Derivati finanziari con scambio di capitale
- posizioni lunghe
- posizioni corte
C.2 Derivati finanziari senza scambio di capitale
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
- posizioni lunghe
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
- posizioni corte
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
C.3 Depositi e finanziamenti da ricevere
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
- posizioni lunghe
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
- posizioni corte
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
C.4 Impegni irrevocabili a erogare fondi
- posizioni lunghe
- posizioni corte
C.5 Garanzie finanziarie rilasciate
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
- 262 -
Banca Nuova SpA
Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010
Valuta di denominazione: ALTRE
Voci/Scaglioni temporali
Da oltre
1 giorno
a
7 giorni
A Vista
Da oltre
7 giorni
a
15 giorni
Da oltre
15 giorni
a
1 mese
Da oltre
1 mese
fino a
3 mesi
Da oltre
3 mesi
fino a
6 mesi
Da oltre
6 mesi
fino a
1 anno
Da oltre
1 anno
fino a
5 anni
Oltre
5 anni
Durata
indeterminata
Attività per cassa
A.1 Titoli di stato
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
A.2 Altri titoli di debito
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
A.3 Quote OICR
A.4 Finanziamenti
- banche
- clientela
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
92
-
-
-
-
-
-
-
-
-
92
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
(346)
-
-
-
-
-
-
-
-
-
(341)
-
-
-
-
-
-
-
-
-
(5)
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
Passività per cassa
B.1 Depositi e conti correnti
- banche
- clientela
B.2 Titoli di debito
B.3 Altre passività
Operazioni "fuori bilancio"
C.1 Derivati finanziari con scambio di capitale
-
(7)
-
-
-
-
-
-
-
-
- posizioni lunghe
-
35
-
-
-
-
-
-
-
-
- posizioni corte
-
(42)
-
-
-
-
-
-
-
-
C.2 Derivati finanziari senza scambio di capitale
- posizioni lunghe
- posizioni corte
C.3 Depositi e finanziamenti da ricevere
- posizioni lunghe
- posizioni corte
C.4 Impegni irrevocabili a erogare fondi
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
- posizioni lunghe
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
- posizioni corte
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
C.5 Garanzie finanziarie rilasciate
- 263 -
Banca Nuova SpA
Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010
SEZIONE 4 – RISCHIO OPERATIVO
INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA
A. Aspetti generali, processi di gestione e metodi di misurazione del rischio operativo
Il rischio operativo è definito come il rischio di subire perdite derivanti dalla inadeguatezza o disfunzione
delle procedure, risorse umane e sistemi interni, oppure da eventi esogeni.
Rientrano in tale tipologia, tra l’altro, le perdite derivanti da frodi, errori umani, interruzioni
dell’operatività, malfunzionamento e indisponibilità dei sistemi, inadempienze contrattuali, catastrofi
naturali. Nel perimetro del rischio operativo è compreso il rischio legale, mentre sono esclusi quelli
strategici e di reputazione.
Nel corso del 2010 sono state condotte, da parte della Direzione Internal Audit della Capogruppo,
verifiche a distanza ed in loco nei confronti della Rete distributiva finalizzate ad appurare la coerenza dei
comportamenti rispetto agli standard aziendali (essenzialmente: corretta applicazione della normativa e
corretta esecuzione dei controlli di linea).
Nel corso delle verifiche sui processi dell’area operativo/contabile, dell’area finanza e del credito sono
stati esaminati aspetti di rischio operativo correlati alle Risorse Umane (organizzazione e gestione del
lavoro), ai Processi (efficacia ed efficienza delle procedure e dei processi aziendali e funzionalità del
sistema di controllo interno), agli Asset Fisici (sicurezza, presidio del rischio di frode e di malversazione)
ed alla Compliance (gestione degli aspetti normativi interni ed esterni).
Relativamente ai controlli di linea, si ricorda che i controlli di primo livello, nonché altri controlli utili a
presidiare specifici ulteriori rischi individuati, sono compendiati nel manuale Controlli di Linea di Rete.
Tutti i controlli di linea in capo alla Rete sono suddivisi per singolo processo aziendale e per profilo di
ruolo deputato all’effettuazione e tengono conto della periodicità del controllo stesso, dello strumento a
supporto e della singola normativa di riferimento.
Tale iniziativa, in corso di ulteriore affinamento, permetterà di meglio supportare l’esecuzione dei
controlli di primo livello e quindi di ridurre il rischio operativo di Rete.
Relativamente alle attività di monitoraggio dei rischi operativi, si ricorda che la Banca ha aderito, fin
dalla costituzione nel 2002, al consorzio interbancario DIPO (Data Base italiano delle Perdite Operative)
promosso dall’ABI, ed ha, pertanto, in essere una regolare attività di raccolta delle informazioni sulle
perdite operative.
Si ricorda infine che nel primo semestre del 2006, all’interno del Gruppo, è stato avviato il progetto
“ORM” (Operational Risk Management), nell’ambito delle attività di adeguamento a Basilea 2.
Come noto il nuovo accordo di Basilea 2 definisce gli impatti sulle Banche dei requisiti richiesti per
l’adeguatezza patrimoniale relativa ai rischi di credito, di mercato e, per la prima volta, prevede un
requisito a fronte dei rischi operativi. Per la quantificazione di quest’ultimo sono previsti tre possibili
approcci di complessità crescente:
−
Metodo Base (BIA – Basic Standard Approach): prevede l’applicazione di un coefficiente fisso del
15% al margine d’intermediazione medio degli ultimi tre esercizi.
−
Metodo Standardizzato (TSA – Traditional Standardised Approach): prevede l’applicazione di
coefficiente fissi differenziati tra i margini d’intermediazione medi degli ultimi tre esercizi riferibili
alle linee operative (business line) previste dal Nuovo Accordo sul Capitale. Prevede anche e
soprattutto la costituzione di un framework integrato per la rilevazione, gestione e misurazione dei
rischi operativi, richiedendo alle banche una serie di requisiti organizzativi molto stringenti.
−
Metodo Avanzato (AMA – Advanced Measurament Approach): ricalca, rendendolo ancora più
stringente, il modello organizzativo di rilevazione, gestione e misurazione previsto dal metodo
- 264 -
Banca Nuova SpA
Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010
standardizzato, ma consente alle banche di utilizzare i propri modelli interni per il calcolo del
requisito patrimoniale.
Il progetto Operational Risk Management, strutturato in quattro moduli, con il supporto di un partner
esterno, è finalizzato alla definizione di un framework integrato per la misurazione e la gestione degli
Operational Risk che sia coerente con le strategie di Governance definite e in linea con le indicazioni di
Basilea 2, iniziando al contempo un percorso di allineamento ai requisiti del Metodo Standardizzato.
Nell’ambito di tale progetto sono state portate a termine le fasi denominate “Modelli di classificazione e
Risk Mapping” e “Policy e Governance del processo di Operational Risk Management” e la fase di “Self
Risk Assessment” che ha visto il coinvolgimento diretto dei responsabili delle Direzioni identificate come
sensibili ai Rischi Operativi e delle Aree Territoriali attraverso la partecipazione ad un processo
valutativo dei rischi di tipo “top-down”, mediante la somministrazione di questionari analitici allo scopo
di raccogliere le informazioni quali-quantitative finalizzate alla gestione del rischio. La quarta e ultima
fase del progetto, analizzata nei suoi risvolti organizzativi nel corso del primo semestre del 2007, aveva
per obiettivo la definizione e lo sviluppo di un processo strutturato per la raccolta dei dati di perdita (Loss
Data Collection) per sostituire il processo svolto per garantire la partecipazione al consorzio Dipo. Tale
attività si è conclusa, per quel che riguarda la Capogruppo con l’emanazione, a fine ottobre 2007, del
“Manuale Rischi Operativi – Loss Data Collection”.
Nel corso del 1° semestre 2008 le attività svolte per la Capogruppo sono state condotte a livello locale
presso le controllate Banca Nuova e Cassa di Risparmio di Prato onde poter gestire i rischi operativi a
livello di Gruppo bancario.
Tale attività si è conclusa nel mese di giugno 2008 con il recepimento da parte delle due controllate del
suddetto “Manuale Rischi Operativi – Loss Data Collection”.
E’ ancora in corso il processo di estensione alle controllate delle attività di Self - Risk Assessment. In
particolare, presso Banca Nuova, dopo aver già attivato la procedura informatica necessaria, sta per
iniziare la fase di somministrazione dei questionari analitici.
INFORMAZIONI DI NATURA QUANTITATIVA
Limitandosi all’esame delle perdite relative agli eventi rilevati nel corso del 2010 (a prescindere dalla data
di accadimento) e registrate a tutto il 30 settembre 2010, specificando che quelle registrate sono soltanto
quelle che soddisfano i criteri Dipo previsti in sede Abi, e che, di conseguenza, nuove e ulteriori perdite
potrebbero entrare nel dominio Dipo una volta accertato il possesso delle caratteristiche quali-quantitative
in occasione delle prossime rilevazioni, l’incremento netto delle perdite operative per l’anno in corso è
costituito da 15 eventi per un totale di Euro 552 mila. Tutti gli eventi sono riconducibili esclusivamente
alla linea operativa “retail”.
Nei primi nove mesi dell’anno sono stati censiti i seguenti nuovi casi: 1 evento di frode interna (pari al
24,44% del valore totale delle nuove perdite censite), 8 casi di “frode esterna” (pari al 50% del valore
totale delle perdite), 2 casi ciascuno per le categorie “rapporto di impiego e sicurezza sul lavoro” (7,81%
del valore totale), “esecuzione, consegna e gestione dei processi” (5,32% del valore totale) e di “clientela,
prodotti e prassi professionali” (5,64% del valore totale), 1 evento di origine esterna (6,78%).
- 265 -
Banca Nuova SpA
Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010
Parte F – INFORMAZIONI SUL PATRIMONIO
SEZIONE 1 – IL PATRIMONIO DELL'IMPRESA
A. Informazioni di natura qualitativa
Nozione di patrimonio
La nozione di patrimonio utilizzata dalla Banca corrisponde alla somma algebrica delle voci 130 “Riserve
da valutazione”, 140 “Azioni rimborsabili”, 150 “Strumenti di capitale”, 160 “Riserve”, 170
“Sovrapprezzi di emissione”, 180 “Capitale”, 190 “Azioni proprie” e 200 “Utile (perdite) dell’esercizio”
del passivo di stato patrimoniale.
Modalità di gestione del patrimonio
L’informativa relativa alla modalità con la quale la Banca persegue i propri obiettivi di gestione del
patrimonio è fornita nella successiva sezione 2.2.
Natura dei requisiti patrimoniali minimi obbligatori
La Banca, in quanto esercente attività creditizia, è soggetta alle disposizioni di cui agli artt. 29 e seguenti
del D. Lgs. 1° settembre 1993, n. 385, “Testo unico delle leggi in materia bancaria e creditizia” (il “Testo
Unico Bancario” o “TUB”). Ne consegue l’esistenza di requisiti patrimoniali minimi obbligatori, così
come analiticamente previsti dalla suddetta normativa.
- 266 -
Banca Nuova SpA
Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010
B. Informazioni di natura quantitativa
B.1 Patrimonio dell’impresa: composizione
Voci del patrimonio netto
31/12/2010
1. Capitale
31/12/2009
44.398
42.690
126.983
108.438
3. Riserve
46.052
45.313
- di utili
46.052
45.313
a) legale
21.604
20.986
1.979
1.858
-
-
22.469
22.469
- altre
-
-
4. Strumenti di capitale
-
-
5. (Azioni proprie)
-
-
2. Sovrapprezzi di emissione
b) statutaria
c) azioni proprie
d) altre
6. Riserve da valutazione
(4.984)
1.299
- Attività finanziarie disponibili per la vendita
(5.045)
1.238
- Attività materiali
-
-
- Attività immateriali
-
-
- Copertura di investimenti esteri
-
-
- Copertura dei flussi finanziari
-
-
- Differenze di cambio
-
-
- Attività non correnti in via di dismissione
-
-
-
-
-
-
61
61
9.216
12.356
221.665
210.096
- Utili (perdite) attuariali relativi a piani previdenziali a
benefici definiti
- Quote delle riserve da valutazione delle partecipazioni
valutate al patrimonio netto
- Leggi speciali di rivalutazione
7. Utile (perdita) d'esercizio
Patrimonio netto
Si evidenzia che una parte del sovrapprezzo di emissione, pari a Euro 3.304 mila, è vincolato alla speciale
riserva prevista dalla Legge n. 342/2000 per effetto del riconoscimento fiscale dei disallineamenti di
valore degli immobili risultanti nel bilancio 2004, essendosi nel 2005 la Banca avvalsa della facoltà
prevista dalla Legge n. 266 del 23 dicembre 2005, art. 1, commi 469 e seguenti.
La variazione delle riserve di utili è riferibile all’allocazione del risultato del precedente esercizio così
come deliberato dall’Assemblea dei Soci del 20 aprile 2010.
- 267 -
Banca Nuova SpA
Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010
B.2 Riserve da valutazione delle attività finanziarie disponibili per la vendita: composizione
Totale 31/12/2010
Totale 31/12/2009
Attività / Valori
Riserva positiva
Riserva negativa
Riserva positiva
Riserva negativa
1. Titoli di debito
273
(5.669)
623
(35)
2. Titoli di capitale
380
(20)
661
(8)
3. Quote O.I.C.R.
-
(9)
-
(3)
4. Finanziamenti
-
-
-
-
Totale
653
(5.698)
1.284
(46)
Nella tabella in esame sono esposte le riserve positive e negative connesse alla valutazione al fair value
delle attività finanziarie disponibili per la vendita, al netto del relativo effetto fiscale.
B.3 Riserve da valutazione delle attività finanziarie disponibili per la vendita: variazioni annue
Titoli di debito
1. Esistenze iniziali
Titoli di capitale
Quote O.I.C.R.
Finanziamenti
588
653
(3)
-
2.854
141
4
-
31
33
-
-
-
-
-
-
- da deterioramento
-
-
-
-
- da realizzo
-
-
-
-
2.823
108
4
-
3. Variazioni negative
(8.838)
(434)
(10)
-
3.1 Riduzioni di fair value
(8.838)
(77)
(10)
-
2. Variazioni positive
2.1 Incrementi di fair value
2.2 Rigiro a conto economico di riserve negative
2.3 Altre variazioni
3.2 Rettifiche da deterioramento
-
3.3 Rigiro a conto economico di riserve positive da realizzo
-
3.4 Altre variazioni
-
4. Rimanenze finali
(5.396)
(357)
-
-
-
-
-
-
-
-
(9)
-
360
Nelle sottovoci 2.3 e 2.4 sono indicate le variazioni, rispettivamente, positive e negative della fiscalità a
fronte delle movimentazioni intervenute nell’esercizio nella riserva di patrimonio netto derivanti dalla
valutazione al fair value delle attività finanziarie disponibili per la vendita.
La contrazione delle riserve da valutazione è per lo più riconducibile alle variazioni negative di fair value
rilevate sui titoli di Stato iscritti tra le “attività finanziarie disponibili per la vendita.
- 268 -
Banca Nuova SpA
Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010
SEZIONE 2 – IL PATRIMONIO ED I COEFFICIENTI DI VIGILANZA
2.1 Patrimonio di vigilanza
A. INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA
1. Patrimonio di base
Il patrimonio di base è costituito dal capitale sociale, dalla riserva per sovrapprezzo di emissione e dalle
altre riserve patrimoniali (comprensive della quota di utile di esercizio ad esse destinata) computabili in
base alla normativa in vigore, dedotte le attività immateriali iscritte in bilancio al netto della relativa
fiscalità differita.
Tra i cd. “filtri prudenziali”, ovvero le correzioni di vigilanza apportate alle voci di patrimonio netto di
bilancio allo scopo di salvaguardare la qualità del patrimonio di vigilanza e di ridurne la potenziale
volatilità indotta dall’applicazione dei principi contabili internazionali, figurano:
ad incremento del patrimonio di base le minusvalenze cumulate nette su passività subordinate
computabili nel patrimonio supplementare, iscritte in bilancio tra le “Passività finanziarie valutate
al fair value”;
a deduzione del patrimonio di base, le plusvalenze cumulate nette derivanti dalle valutazioni al
patrimonio di vigilanza delle attività materiali detenute a scopo di investimento.
Nel patrimonio di base al 31 dicembre 2010 non figurano strumenti innovativi e non innovativi di
capitale.
2. Patrimonio supplementare
Il patrimonio supplementare è costituito essenzialmente dalle riserve di rivalutazione su attività materiali
connesse a leggi speciali di rivalutazione, dalle riserve da valutazione positive riferibili a titoli di debito,
titoli di capitale e quote O.I.C.R. iscritti in bilancio tra le “Attività finanziarie disponibili per la vendita” e
dalle passività subordinate emesse, per la quota delle stesse computabile ai sensi della normativa.
Tra i cd. “filtri prudenziali” figurano:
ad incremento del patrimonio supplementare, il 50% delle plusvalenze cumulate nette su attività
materiali detenute a scopo di investimento;
a decremento del patrimonio supplementare, il 50% delle riserve da valutazione positive riferibili
ai titoli di debito, titoli di capitale e quote O.I.C.R iscritti in bilancio tra le “Attività finanziarie
disponibili per la vendita”.
Di seguito si riporta la descrizione delle principali caratteristiche contrattuali dei prestiti subordinati che
entrano nel calcolo del patrimonio supplementare e la relativa quota di computabilità:
Quota
computabile
nel P.V.
Data
emissione
Data
scadenza
Voce di
bilancio (1)
Tasso
d'
interesse
IT0003782684
15/12/2004
15/12/2011
30 P.P.
4,18%
20.000
20.040
4.000
IT0004543960
16/11/2009
16/11/2015
30 P.P.
4,00%
20.000
20.097
20.000
IT0004015746
21/02/2006
21/02/2012
50 P.P.
3,78%
39.950
41.496
16.000
Totale
79.950
81.633
40.000
Codice
Isin
(1)
Valore
nominale
30 P.P.=Titoli in circolazione; 50 P.P.=Passività finanziarie valutate al fair value.
- 269 -
Valore di
bilancio
Banca Nuova SpA
Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010
Su tutti i prestiti obbligazionari subordinati sopra riportati è presente una clausola di rimborso anticipato
in forza della quale, la Banca si riserva il diritto di rimborsare anticipatamente il prestito, trascorsi non
meno di 18 mesi dalla data di fine collocamento e previa autorizzazione della Banca d’Italia, con
preavviso di almeno un mese. Tutti i prestiti presentano, inoltre, una clausola di subordinazione per la
quale, nel caso di liquidazione della Banca, le obbligazioni saranno oggetto di rimborso solo dopo il
soddisfacimento di tutti gli altri creditori non ugualmente subordinati.
Nel patrimonio supplementare al 31 dicembre 2010 non figurano strumenti ibridi di patrimonializzazione.
3. Elementi da dedurre
Gli “elementi da dedurre” dal Patrimonio di Vigilanza, costituiti dall’ammontare delle interessenze
azionarie in imprese bancarie e finanziarie e dalle partecipazioni in società assicurative detenute dalla
Banca, sono dedotti secondo le specifiche regole previste dalla Circolare n. 263 del 27 dicembre 2006 e
successivi aggiornamenti e dalla Circolare n. 155 del 18 dicembre 1991 e successivi aggiornamenti.
In particolare, le sopraccitate interessenze azionarie sono dedotte per il 50% dal patrimonio di base e per
il 50% dal patrimonio supplementare, con la sola eccezione delle quote di partecipazione in società
assicurative acquisite prima del 20 luglio 2006 che risultano dedotte dall’ammontare complessivo del
patrimonio di base e supplementare.
4. Patrimonio di terzo livello
Alla data del 31 dicembre 2010 nel patrimonio di vigilanza della Banca non figurano componenti di terzo
livello.
- 270 -
Banca Nuova SpA
Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010
B. INFORMAZIONI DI NATURA QUANTITATIVA
31/12/2010
A. Patrimonio di base prima dell'applicazione dei filtri prudenziali
31/12/2009
167.013
142.478
B. Filtri prudenziali del patrimonio base
137
437
B.1 Filtri prudenziali IAS/IFRS positivi (+)
293
593
B.2 Filtri prudenziali IAS/IFRS negativi (-)
(156)
(156)
C. Patrimonio di base al lordo degli elementi da dedurre (A + B)
D. Elementi da dedurre dal patrimonio di base
E. Totale patrimonio di base (TIER 1) (C - D)
F. Patrimonio supplementare prima dell'applicazione dei filtri prudenziali
G. Filtri prudenziali del patrimonio supplementare
167.150
142.915
750
695
166.400
142.220
40.678
48.123
(230)
(541)
G.1 Filtri prudenziali IAS/IFRS positivi (+)
78
78
G.2 Filtri prudenziali IAS/IFRS negativi (-)
(308)
(619)
H. Patrimonio supplementare al lordo degli elementi da dedurre (F + G)
40.448
47.582
750
695
39.698
46.887
290
290
N. Patrimonio di vigilanza (E + L - M)
205.808
188.817
O. Patrimonio di terzo livello (TIER 3)
-
-
205.808
188.817
I. Elementi da dedurre dal patrimonio supplementare
L. Totale patrimonio supplementare (TIER 2) (H - I)
M. Elementi da dedurre dal totale patrimonio di base e supplementare
P. Patrimonio di vigilanza incluso (TIER 3) (N + O)
Si precisa che per la quantificazione del Patrimonio di Vigilanza la Banca ha adottato la sterilizzazione
piena delle riserve da valutazione riferibili ai titoli di titoli di debito emessi da Amministrazioni Centrali
di Paesi dell’Unione Europea detenuti nel portafoglio “Attività finanziarie disponibili per la vendita”, in
luogo del cd. “approccio asimmetrico”, unica opzione precedentemente ammessa. Tale nuova opzione,
introdotta dall’Organo di Vigilanza con la pubblicazione di uno specifico provvedimento avvenuta lo
scorso 18 maggio, è:
•
applicata a tutti i titoli della specie detenuti nel predetto portafoglio;
•
applicata in modo omogeneo da tutte le componenti del Gruppo Bancario;
•
mantenuta costantemente nel tempo.
- 271 -
Banca Nuova SpA
Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010
2.2 Adeguatezza patrimoniale
A. INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA
Le politiche di capital management del Gruppo Banca Popolare di Vicenza si propongono, da un lato, di
garantire che la base patrimoniale sia coerente con il grado di rischio complessivamente assunto e con i
piani di sviluppo aziendale e, dall’altro di cercare di ottimizzare la composizione del patrimonio,
ricorrendo a diversi strumenti finanziari, allo scopo di minimizzarne il costo.
B. INFORMAZIONI DI NATURA QUANTITATIVA
Categorie/Valori
Importi non ponderati
31/12/2010
Importi ponderati/Requisiti
31/12/2009
31/12/2010
31/12/2009
A. ATTIVITA' DI RISCHIO
A.1 Rischio di credito e di controparte
6.398.054
6.578.302
2.739.481
2.230.020
1. Metodologia standardizzata
6.341.377
6.559.941
2.688.619
2.208.326
-
-
-
-
-
-
-
-
2. Metodologia basata sui rating interni
2.1 Base
2.2 Avanzata
3. Cartolarizzazioni
-
-
-
-
56.677
18.361
50.862
21.694
B. REQUISITI PATRIMONIALI DI VIGILANZA
B.1 Rischio di credito e di controparte
219.158
178.402
B.2 Rischi di mercato
181
372
1. Metodologia standard
181
372
2. Modelli interni
-
-
3. Rischio di concentrazione
-
-
B.3 Rischio operativo
21.454
21.063
1. Metodo base
21.454
21.063
2. Metodo standardizzato
-
-
3. Metodo avanzato
-
-
B.4 Altri requisiti prudenziali
-
-
B.5 Altri elementi del calcolo
(60.198)
(49.959)
B.6 Totale requisiti prudenziali
180.595
149.878
2.257.440
1.873.470
C. ATTIVITA' DI RISCHIO E COEFFICIENTI DI VIGILANZA
C.1 Attività di rischio ponderate
C.2 Patrimonio di base/Attività di rischio ponderate (Tier 1 capital ratio)
7,37%
7,59%
C.3 Patrimonio di vigilanza incluso TIER 3/Attività di rischio ponderate (Total capital ratio)
9,12%
10,08%
Gli “Altri elementi del calcolo” si riferiscono alla riduzione del 25% dei requisiti patrimoniali prevista per
gli intermediari finanziari appartenenti a Gruppi bancari italiani.
Per la quantificazione dei requisiti patrimoniali si sono seguiti i medesimi criteri già in uso lo scorso
esercizio. In particolare:
•
al fine della quantificazione delle attività di rischio ponderate per la determinazione del requisito
per rischio di credito e di controparte viene utilizzata la metodologia standardizzata e la
mitigazione del rischio di credito (cd. CRM) semplificata avvalendosi dei rating esterni
unsolicited forniti dalle ECAI Moody’s, S&P e Fitch relativamente ai portafogli regolamentari
“Esposizioni verso o garantite da amministrazioni centrali e banche centrali” e “Esposizioni verso
cartolarizzazioni” e dei rating solicited forniti dall’ECAI Cerved Group per il portafoglio
regolamentare “Esposizioni verso imprese ed altri soggetti”;
•
per la determinazione dei requisiti per rischi di mercato viene utilizzata la metodologia
standardizzata, all’interno della quale ci si avvale di modelli finanziari o di sensitività per la
rappresentazione dei contratti derivati e delle altre operazioni fuori bilancio su tassi d’interesse e
titoli di debito;
•
per la determinazione del requisito per rischio operativo viene utilizzata la metodologia base.
- 272 -
Banca Nuova SpA
Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010
Parte G – OPERAZIONI DI AGGREGAZIONE RIGUARDANTI IMPRESE O RAMI
D’AZIENDA
SEZIONE 1 – OPERAZIONI REALIZZATE DURANTE L’ESERCIZIO
La Banca non ha posto in essere nel corso dell’esercizio operazioni di aggregazione riguardante imprese o
rami d’azienda.
SEZIONE 2 – OPERAZIONI REALIZZATE DOPO LA CHIUSURA DELL’ESERCIZIO
La Banca non ha posto in essere dopo la chiusura dell’esercizio operazioni di aggregazione riguardante
imprese o rami d’azienda.
SEZIONE 3 – RETTIFICHE RETROSPETTIVE
Non sono intervenute nell’esercizio rettifiche retrospettive di operazioni di aggregazioni realizzate nei
passati esercizi.
- 273 -
Banca Nuova SpA
Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010
Parte H – OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE
1. Informazioni sui compensi dei dirigenti con responsabilità strategica
La tabella che segue riporta l’ammontare dei compensi corrisposti ai dirigenti con responsabilità
strategiche:
Dirigenti con responsabilità
strategiche
a)
Benefici a breve termine
b)
Benefici successivi al rapporto di lavoro
c)
Altri benefici a lungo termine
2.212
61
-
d) Indennità dovute per la cessazione del rapporto di lavoro
-
e)
-
Pagamenti in azioni
Totale
2.273
I Dirigenti con responsabilità strategiche comprendono i componenti la Direzione Generale nonché gli
Amministratori e i Sindaci in carica.
Le categorie retributive indicate nella tabella sopra riportata comprendono:
a) Benefici a breve termine: la voce include: i) per i componenti la Direzione Generale: salari, stipendi e
relativi contributi sociali, pagamento di indennità sostitutive di ferie e di assenze per malattia,
incentivazioni e benefici in natura, quali assistenza medica, abitazione, auto aziendali e beni o servizi
gratuiti o forniti a costo ridotto; ii) per gli Amministratori e Sindaci: i gettoni di presenza e le
indennità di carica loro spettanti.
b) Benefici successivi alla fine del rapporto di lavoro: la voce include le contribuzioni aziendali ai fondi
pensione (piani pensionistici e previdenziali, assicurazioni sulla vita e assistenza sanitaria successive
al rapporto di lavoro) e l’accantonamento al TFR nelle misure previste dalla legge e dai regolamenti
aziendali.
c) Altri benefici a lungo termine: non sono presenti benefici a lungo termine degni di nota (quali
permessi e periodi sabbatici legati all’anzianità di servizio, premi in occasione di anniversario, altri
benefici legati all’anzianità di servizio, indennità per invalidità e, se dovuti dopo dodici mesi o più
dalla chiusura del periodo, compartecipazione agli utili, incentivi e retribuzioni differite).
d) Indennità dovute per la cessazione del rapporto di lavoro: la voce include i corrispettivi per cessazioni
anticipate prima del normale pensionamento, incentivi per dimissioni volontarie e le incentivazioni al
pensionamento.
e) Pagamenti in azioni: la voce include il costo delle azioni della Banca assegnate per il raggiungimento
di determinate anzianità o specifici obiettivi.
- 274 -
Banca Nuova SpA
Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010
2. Informazioni sulle transazioni con parti correlate
Sono definite “transazioni con parti correlate” tutte le operazioni effettuate da soggetti definiti tali dal
principio contabile internazionale IAS 24.
Più precisamente, sulla base dell’assetto organizzativo e di governance della Banca, hanno la natura di
“Parti correlate” i seguenti soggetti:
- impresa controllante: la Capogruppo Banca Popolare di Vicenza che esercita, direttamente o
indirettamente, il controllo sulla Banca;
- imprese del Gruppo: le società facenti parte del Gruppo Banca Popolare di Vicenza sulle quali la
Capogruppo esercita, direttamente o indirettamente, il controllo;
- imprese sottoposte a controllo congiunto: le società sulle quali il Gruppo esercita, direttamente o
indirettamente, il controllo congiunto;
- imprese collegate: le società sulle quali il Gruppo esercita, direttamente o indirettamente, influenza
notevole;
- i dirigenti con responsabilità strategiche, ossia i componenti la Direzione Generale nonché gli
Amministratori e i Sindaci della Banca e delle società del Gruppo;
- gli “stretti familiari” dei dirigenti con responsabilità strategiche;
- le società controllate, sottoposte a controllo congiunto e collegate dei dirigenti con responsabilità
strategiche o dei loro stretti familiari;
- i soggetti che gestiscono piani pensionistici a favore dei dipendenti della Banca o di qualsiasi altro
soggetto correlato alla Banca.
Sono considerati “stretti familiari”: (a) il convivente e i figli del soggetto; (b) i figli del convivente; (c) le
persone a carico del soggetto o del convivente.
Nelle tavole che seguono si riepilogano i rapporti patrimoniali ed economici intercorsi nell’esercizio con
le parti correlate e la loro incidenza sui flussi finanziari, sulla base della loro classificazione alla data del
31 dicembre 2010.
Dati patrimoniali
Crediti
verso
banche
Parti correlate
- Società controllante
Crediti
verso
clientela
Debiti
verso
banche
Altre
attività
1
342.111
-
12.760
Debiti
verso
clientela
Altre
passività
2
Garanzie
e
impegni
709.027
-
67.474
50
- Società del Gruppo
-
102.310
401
-
3.660
408
55
- Società controllate in modo congiunto
-
-
-
-
-
-
-
- Società collegate
-
55.536
-
-
280
53.555
-
-
152
-
-
249
404
-
-
-
-
-
29
5
- Dirigenti con responsabilità strategiche
3
- Altre parti correlate
Totale parti correlate
342.111
157.998
13.161
709.027
4.218
121.846
105
Totale voce di bilancio
385.347
3.726.279
396.313
722.319
2.727.905
993.281
338.316
88,78%
4,24%
3,32%
98,16%
0,15%
12,27%
0,03%
% di incidenza
1
Include la voce 20, 40 e 150 dell’attivo di stato patrimoniale.
Include le voci 30, 40, 50 e 100 del passivo di stato patrimoniale.
3
Includono gli stretti familiari dei dirigenti con responsabilità strategiche, le società controllate, sottoposte a controllo
congiunto e collegate dei dirigenti con responsabilità strategiche e dei loro stretti familiari, nonché i soggetti che gestiscono
piani pensionistici a favore della Banca o di qualsiasi altro soggetto correlato alla Banca.
2
- 275 -
Banca Nuova SpA
Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010
Dati economici
Interessi
attivi
Parti correlate
Interessi
passivi
Commissioni
nette
1
- Società controllante
5.813
-
(859)
1.193
-
1.074
2.912
(3.461)
-
-
-
-
3.702
134
(8.640)
(2.273)
- Società collegate
768
(2.256)
- Dirigenti con responsabilità strategiche
6
(15)
- Altre parti correlate²
-
Totale parti correlate
Totale voce di bilancio
% di incidenza
-
(168)
altri ricavi
- Società del Gruppo
- Società controllate in modo congiunto
(7.209)
Altri costi /
Dividendi
-
3
-
1
3.046
(15.233)
-
7.780
(9.480)
4.612
142.891
(64.414)
63.094
3.269
(107.587)
5,44%
14,72%
7,31%
93,18%
14,16%
1
Include le voci 150 e 190 del conto economico.
Includono gli stretti familiari dei dirigenti con responsabilità strategiche, le società controllate, sottoposte a controllo
congiunto e collegate dei dirigenti con responsabilità strategiche e dei loro stretti familiari, nonché i soggetti che gestiscono
piani pensionistici a favore della Banca o di qualsiasi altro soggetto correlato alla Banca.
2
Flussi finanziari
Flussi finanziari
31/12/2010
Crediti verso banche
(527.393)
Crediti verso clientela
74.409
Altre attività
1
12.777
Totale flussi finanziari con parti correlate
(440.207)
Totale liquidità assorbita dalle attività finanziarie
Incidenza %
1
(32.121)
1370,46%
Include le voci 20, 40 e 150 dell’attivo di stato patrimoniale.
Flussi finanziari
31/12/2010
Debiti verso banche
31.578
Debiti verso clientela
2.133
Altre passività
2
(196.170)
Totale flussi finanziari con parti correlate
(162.459)
Totale liquidità assorbita dalle passività finanziarie
Incidenza %
2
(90)
180510,00%
Include le voci 30, 40, 50 e 100 del passivo di stato patrimoniale.
- 276 -
Banca Nuova SpA
Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010
Flussi finanziari
31/12/2010
Interessi attivi e proventi assimilabili (+)
7.780
Interessi passivi e oneri assimilabili (-)
(9.480)
Commissioni nette (+/-)
Altri ricavi / altri costi (+/-)
4.612
3
(15.233)
Totale flussi finanziari con parti correlate
(12.321)
Totale liquidità generata dalla gestione
22.108
Incidenza %
3
-55,73%
Include le voci 150 e 190 del conto economico.
Flussi finanziari
31/12/2010
Dividendi
3.046
Totale flussi finanziari con parti correlate
3.046
Totale liquidità generata dall'attività di investimento
3.067
Incidenza %
99,32%
Per quanto attiene ai rapporti intrattenuti con le società del Gruppo - che costituiscono la parte
preponderante delle operazioni con parti correlate - si evidenzia che la Banca ha posto in essere con dette
società operazioni di natura commerciale e finanziaria.
Si precisa che i suddetti rapporti di carattere commerciale e finanziario intrattenuti con le società del
Gruppo sono espressione di un modello organizzativo e strategico polifunzionale, ispirato da un lato
all’accentramento presso la Capogruppo delle attività fondamentali di governo e controllo e all’assistenza
in materia giuridica, economica, organizzativa e di gestione delle risorse e dall’altro all’affidamento in
outsourcing a talune società strumentali del Gruppo delle attività di back office e dei servizi ausiliari
dell’attività bancaria vera e propria. In particolare, le transazioni infragruppo avvengono sulla base di un
regolamento che ha lo scopo di definire gli schemi contrattuali ed i criteri di determinazione e
ribaltamento dei costi dei servizi prestati quale conseguenza delle attività stesse. Gli schemi contrattuali in
uso prevedono la sottoscrizione di accordi quadro e di specifiche lettere di incarico con gli SLA di
servizio (Service Level Agreement, i quali riportano il servizio prestato e i relativi standard qualitativi,
nonché le condizioni economiche applicate). I corrispettivi pattuiti per i servizi resi a norma di tali accordi
sono determinati in conformità a specifici parametri quantitativi ed a condizioni valutate in linea con
quelle praticate sul mercato o, laddove non esistano idonei parametri di riferimento esterni, sulla base del
costo sostenuto. Tuttavia, non vi è garanzia che ove tali operazioni fossero state concluse tra, o con, parti
terze, le stesse avrebbero negoziato i relativi contratti, ovvero eseguito le operazioni stesse, alle medesime
condizioni e con le stesse modalità.
- 277 -
Banca Nuova SpA
Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010
Rapporti patrimoniali
Denominazione società
Banca Popolare di Vicenza S.c.p.A.
342.111
-
B.P.Vi Fondi SGR S.p.A.
-
Cassa di Risparmio di Prato S.p.A.
-
Immobiliare Stampa S.p.A.
-
NEM SGR SpA
-
Nordest Merchant S.p.A.
-
PrestiNuova S.p.A.
-
Debiti
verso
banche
Altre
attività
-
1
12.760
268
-
709.027
-
67.474
Garanzie
e
impegni
50
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
15
-
-
-
-
-
-
55
-
-
-
-
-
-
-
-
-
passività
2
-
277
86.981
Altre
-
-
15.061
Debiti
verso
clientela
124
249
3.645
-
-
159
-
-
Nem 2 SGR SpA
-
-
-
-
-
-
-
Farbanca S.p.A.
-
-
-
-
-
-
-
Monforte 19 S.r.l.
Totale
2
Crediti
verso
clientela
BPV Finance International PLC
Servizi Bancari S.c.p.A.
1
Crediti
verso
banche
342.111
-
-
102.310
-
13.161
709.027
-
-
3.660
67.882
105
Include le voci 20, 40 e 150 dell’attivo di stato patrimoniale.
Include le voci 30, 40,50 e 100 del passivo di stato patrimoniale.
Le attività e le passività sopra indicate sono principalmente relative a rapporti di natura finanziaria,
rientranti nella normale attività bancaria, connessi alla necessità di garantire una razionale ed efficace
gestione della liquidità a livello di gruppo.
Rapporti economici
Denominazione società
Banca Popolare di Vicenza ScpA
Interessi
attivi
Interessi
passivi
5.813
Commissioni
nette
(7.209)
(168)
Altri costi /
altri ricavi
Dividendi
-
(859)
BPV Finance International PLC
-
-
-
-
-
B.P.Vi Fondi SGR SpA
-
-
1.008
-
(6)
Cassa di Risparmio di Prato SpA
Immobiliare Stampa SpA
NEM SGR SpA
Nordest Merchant SpA
-
-
-
-
283
-
-
-
-
-
-
-
(1.016)
-
-
-
-
-
-
910
-
66
2.912
286
Servizi Bancari SpA
-
-
-
-
Nem 2 SGR SpA
-
-
-
-
-
Farbanca SpA
-
-
-
-
-
PrestiNuova SpA
Monforte 19 S.r.l.
Totale
7.006
(7.209)
-
-
906
2.912
(2.725)
(4.320)
N.B.: non sono ricompresi i profitti e le perdite risultanti da operazioni di negoziazione di titoli, valute e altri valori effettuate
tra le società del Gruppo, peraltro regolate a condizioni di mercato.
Gli interessi attivi e passivi rappresentano la remunerazione, a tassi di mercato, dei finanziamenti concessi
e ricevuti o delle obbligazioni sottoscritte ed emesse. Le commissioni nette sono costituite dalla
remunerazione riconosciuta alla rete commerciale della Banca per il collocamento di prodotti di società
del Gruppo, al netto delle spese sostenute a fronte di servizi resi alla Banca dalle diverse società del
Gruppo. I dividendi attengono alla quota di partecipazione detenuta dalla Banca nelle diverse società del
Gruppo. Gli altri ricavi/altri costi sono, infine, relativi al rimborso del personale della Banca distaccato
presso società del Gruppo ovvero ad altri servizi prestati/ricevuti.
- 278 -
Banca Nuova SpA
Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010
Operazioni con parti correlate
Per la definizione di parti correlate si rinvia a quanto già esposto al precedente punto 2 “Informazioni
sulle transazioni con parti correlate”.
Operazioni significative e non ricorrenti
Sono definite operazioni “significative e non ricorrenti” tutte le operazioni che non si ripetono
frequentemente nel consueto svolgimento dell’attività della Banca e il cui valore patrimoniale e/o
economico superi determinate soglie di significatività. In particolare:
- Operazioni significative:
le Operazioni il cui valore patrimoniale e/o economico sia superiore ad almeno uno dei seguenti
parametri:
• 1% del patrimonio netto della Società, così come risultante dall’ultimo bilancio d’esercizio
approvato dall’Assemblea dei Soci;
• 4% dell’utile netto della Società, così come risultante dall’ultimo bilancio d’esercizio approvato
dall’Assemblea dei Soci.
Ai fini del calcolo dei valori che precedono, deve farsi riferimento a ciascuna operazione
singolarmente considerata; nel caso di operazioni che risultino strettamente e oggettivamente collegate
nell’ambito di un medesimo disegno strategico o esecutivo, deve farsi riferimento al controvalore
complessivo di tutte le operazioni collegate.
Per le operazioni per le quali non è stato pattuito un corrispettivo andrà preventivamente determinato il
“valore normale” delle stesse, ovvero il prezzo al quale l’operazione sarebbe stata conclusa tra parti
indipendenti a condizioni normali di mercato.
Sono escluse dall’informativa di bilancio le operazioni standardizzate di raccolta, finanziamento e
investimento poste in essere a normali condizioni di mercato.
- Operazioni non ricorrenti:
le operazioni il cui accadimento risulta non ricorrente ovvero che non si ripetono frequentemente nel
consueto svolgimento dell’attività della Banca. La ricorrenza o frequenza dell’accadimento devono
essere valutate con riferimento agli esercizi precedenti e non solamente a quello in corso.
Operazioni atipiche e/o inusuali
Sono definite tali tutte le operazioni significative, come sopra definite, che per natura delle controparti,
oggetto della transazione, modalità di determinazione del prezzo di trasferimento e tempistica
dell’accadimento (prossimità della data di chiusura della situazione semestrale) possono dare luogo a
dubbi in ordine alla correttezza/completezza dell’informazione in bilancio, al conflitto d’interessi, alla
salvaguardia del patrimonio aziendale, alla tutela degli azionisti di minoranza.
Le operazioni atipiche e/o inusuali costituiscono un sottoinsieme delle operazioni significative e si
caratterizzano per l’atipicità della controparte o dell’oggetto della transazione e/o per l’inusualità nella
determinazione del prezzo di trasferimento o nella tempistica di accadimento.
A titolo esemplificativo, possono essere configurabili come operazioni atipiche e/o inusuali:
• quanto alla natura delle controparti: le operazioni significative poste in essere con Parti correlate;
• quanto all’oggetto della transazione: le operazioni significative che hanno per oggetto il
trasferimento di risorse, servizi o obbligazioni non rientranti nell’attività tipica della Banca;
• quanto alla modalità di determinazione del prezzo di trasferimento: le operazioni significative il
cui prezzo di trasferimento è determinato secondo modalità non di mercato e in ogni caso quelle
per il cui trasferimento non sia stato pattuito un corrispettivo;
• quanto alla tempistica dell’accadimento: le operazioni significative poste in essere in prossimità
della data di chiusura della situazione semestrale o di altre date rilevanti ai fini dell’informativa ai
Soci e/o al mercato.
- 279 -
Banca Nuova SpA
Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010
Con riferimento alle operazioni di cui sopra, si espongono nel seguito i dati quantitativi in ottemperanza
all’informativa prevista dalla sopraccitata Comunicazione CONSOB n. 6064293 del 28 luglio 2006,
determinati come in precedenza enunciato.
3.1 Operazioni con parti correlate
Per le relative informazioni quantitative si rinvia al precedente punto 2 “Informazioni sulle transazioni
con parti correlate”.
3.2 Eventi ed operazioni significative non ricorrenti
Non sono state poste in essere nell’esercizio operazioni significative non ricorrenti, così come
precedentemente definite.
3.3 Posizioni o transizioni derivanti da operazioni atipiche e/o inusuali
Non sono state poste in essere nell’esercizio operazioni atipiche e/o inusuali, così come precedentemente
definite.
- 280 -
Banca Nuova SpA
Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010
3. Informazioni sull’impresa capogruppo e banca comunitaria
3.1 Denominazione
Banca Popolare di Vicenza Soc. coop. per azioni.
3.2 Sede
Via Btg. Framarin, 18 – 36100 Vicenza
3.3 Dati essenziali dell'ultimo bilancio della società che esercita l'attività di direzione e
coordinamento
Si riportano di seguito gli schemi dell’ultimo bilancio approvato della Banca Popolare di Vicenza
S.C.p.A., che, ai sensi del comma 4 dell'
art. 2497-bis del c.c., è la società che esercita su Banca Nuova
S.p.A. l'
attività di direzione e coordinamento e che redige il bilancio consolidato.
- 281 -
Banca Nuova SpA
Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010
BANCA POPOLARE DI VICENZA S.C.p.A.
STATO
PATRIMONIALE
VOCI DELL'
ATTIVO
31 DICEMBRE 2009
31 DICEMBRE 2008
10. Cassa e disponibilità liquide
126.456.688
99.973.419
20. Attività finanziarie detenute per
la negoziazione
798.244.303
704.704.825
13.360.097
17.077.054
457.869.992
344.924.159
60. Crediti verso banche
3.669.356.026
3.153.912.386
70. Crediti verso clientela
17.205.501.790
16.017.622.149
-
16.950.558
1.402.041.973
1.391.841.795
44.468.840
45.309.013
30. Attività finanziarie valutate
al fair value
40. Attività finanziarie disponibili
per la vendita
90. Adeguamento di valore delle attività
finanziarie oggetto di
copertura generica (+/-)
100. Partecipazioni
110. Attività materiali
120. Attività immateriali
di cui: - avviamento
130. Attività fiscali
a) correnti
b) anticipate
700.584.606
676.556.194
706.091.429
679.580.932
89.314.748
111.109.365
6.634.287
27.178.214
82.680.461
83.931.151
150. Altre attività
Totale dell'
attivo
- 282 -
410.567.930
271.153.418
24.917.766.993
22.880.669.570
Banca Nuova SpA
Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010
BANCA POPOLARE DI VICENZA S.C.p.A.
STATO
PATRIMONIALE
VOCI DEL PASSIVO E DEL PATRIMONIO NETTO
31 DICEMBRE 2009
31 DICEMBRE 2008
10. Debiti verso banche
4.435.769.773
3.620.928.410
20. Debiti verso clientela
8.135.554.567
7.503.635.137
30. Titoli in circolazione
5.129.040.630
4.609.152.490
611.082.208
618.361.569
3.183.686.440
2.938.129.959
-
16.677.368
40. Passività finanziarie di negoziazione
50. Passività finanziarie valutate al fair value
60. Derivati di copertura
80. Passività fiscali:
a) correnti
b) differite
46.069.605
10.538.662
39.168.262
46.969.993
100. Altre passività
110. Trattamento di fine rapporto del
personale
120. Fondi per rischi e oneri:
b) altri fondi
57.508.655
6.901.343
420.169.302
560.831.655
46.965.700
51.759.578
29.755.042
29.755.042
130. Riserve da valutazione
59.532.239
59.532.239
26.859.207
38.048.247
7.369.530
13.104.216
587.496.696
517.130.455
1.947.254.287
1.960.354.744
180. Capitale
260.594.490
261.460.260
190. Azioni proprie (-)
(41.247.301)
(96.980.760)
91.346.817
151.035.348
24.917.766.993
22.880.669.570
150. Strumenti di capitale
160. Riserve
170. Sovrapprezzi di emissione
200. Utile (Perdita) d'
esercizio (+/-)
Totale del passivo e del patrimonio netto
- 283 -
Banca Nuova SpA
Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010
BANCA POPOLARE DI VICENZA S.C.p.A.
CONTO
ECONOMICO
VOCI
31 DICEMBRE 2009
31 DICEMBRE 2008
10. Interessi attivi e proventi assimilati
734.625.933
20. Interessi passivi e oneri assimilati
(384.647.449)
30. Margine di interesse
1.110.537.966
(704.906.191)
349.978.484
405.631.775
40. Commissioni attive
216.874.061
194.894.172
50. Commissioni passive
(16.889.889)
60. Commissioni nette
(17.325.477)
199.984.172
177.568.695
70. Dividendi e proventi simili
22.590.658
55.339.748
80. Risultato netto dell'
attività di negoziazione
28.567.045
1.485.332
90. Risultato netto dell'
attività di copertura
11.016.625
273.190
29.568.293
17.670.169
100. Utili (Perdite) da cessione o riacquisto di:
a) crediti
b) attività finanziarie disponibili per la vendita
d) passività finanziarie
110. Risultato netto delle attività e passività
(2.138)
(37.474)
6.032.478
3.960.776
23.537.953
13.746.867
finanziarie valutate al fair value
1.650.966
120. Margine di intermediazione
(3.723.069)
643.356.243
654.245.840
130. Rettifiche/riprese di valore nette per
deterioramento di:
(111.799.165)
(126.709.595)
a) crediti
(95.494.102)
(101.312.312)
b) attività finanziarie disponibili per la vendita
(12.884.445)
(24.474.994)
d) altre operazioni finanziarie
(3.420.618)
140. Risultato netto della gestione finanziaria
(922.289)
531.557.078
150. Spese amministrative:
527.536.245
(434.730.118)
a) spese per il personale
(247.614.581)
b) altre spese amministrative
(187.115.537)
160. Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri
(433.703.378)
(254.336.596)
(179.366.782)
(250.676)
(15.331.836)
170. Rettifiche/Riprese di valore nette su attività materiali
(7.614.297)
(7.455.828)
180. Rettifiche/Riprese di valore nette su attività immateriali
(4.271.173)
(4.430.135)
190. Altri oneri/proventi di gestione
45.517.697
26.830.665
200 Costi operativi
(401.348.567)
210. Utili (Perdite) delle partecipazioni
(240.470)
240. Utili (Perdite) da cessione di investimenti
Utile (Perdita) della operatività corrente
250.
al lordo delle imposte
260. Imposte sul reddito dell'
esercizio dell'
operatività corrente
Utile (Perdita) della operatività corrente al netto
270.
delle imposte
114.127
130.082.168
(38.735.351)
290. Utile (Perdita) d'
esercizio
- 284 -
(434.090.512)
97.069.566
(177.827)
190.337.472
(39.302.124)
91.346.817
151.035.348
91.346.817
151.035.348
Banca Nuova SpA
Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010
Parte I – ACCORDI DI PAGAMENTO BASATI SU PROPRI STRUMENTI PATRIMONIALI
La presente parte non risulta avvalorata in quanto la Banca non ha in essere accordi di pagamento basati
su propri strumenti patrimoniali.
- 285 -
Banca Nuova SpA
Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010
Parte L – INFORMATIVA DI SETTORE
Come consentito dalla Circolare Banca d’Italia n° 262 del 22 dicembre 2005 e successivi aggiornamenti,
per le banche non quotate la presente parte è facoltativa e non viene pertanto avvalorata anche in
considerazione del fatto che tale informativa è riportata nel bilancio consolidato al 31 dicembre 2010
della Capogruppo Banca Popolare di Vicenza.
- 286 -
RELAZIONE DEL
COLLEGIO SINDACALE
- 287 -
- 288 -
- 289 -
- 290 -
RELAZIONE DELLA
SOCIETA’ DI REVISIONE
- 291 -
- 292 -
- 293 -
- 294 -
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Bilancio di esercizio 2010