BILANCIO D’ESERCIZIO AL 31 DICEMBRE 2010 SOMMARIO BILANCIO D’ESERCIZIO AL 31 DICEMBRE 2010 Relazione sulla Gestione pag. 3 Stato Patrimoniale pag. 88 Conto Economico pag. 90 Prospetto della redditività complessiva pag. 91 Prospetto delle variazioni di patrimonio netto pag. 92 Rendiconto finanziario pag. 94 Nota integrativa pag. 97 Banca Nuova SpA Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2010 PRINCIPALI INDICATORI ECONOMICI E FINANZIARI Principali dati patrimoniali ed economici (in milioni di euro) 31/12/2010 31/12/2009 Variazione assoluta % Dati patrimoniali Raccolta diretta Raccolta indiretta Impieghi con clientela Totale dell'attivo Posizione interbancaria netta Patrimonio netto (incluso utile di esercizio) Patrimonio di Vigilanza 3.667,1 1.629,3 3.726,3 4.710,8 -337,0 221,7 205,8 3.670,3 1.534,4 3.334,4 4.685,6 247,0 210,1 188,8 -3,2 94,9 391,9 25,2 -584,0 11,6 17,0 -0,1% 6,2% 11,8% 0,5% -236,4% 5,5% 9,0% 78,5 144,7 -111,7 -61,0 9,2 86,5 140,0 -108,1 -60,0 12,4 -8,0 4,7 -3,6 -1,0 -3,1 -9,2% 3,3% 3,3% 1,7% -25,4% Dati economici Margine di interesse Margine di intermediazione Costi operativi di cui spese per il personale Utile d'esercizio Altre informazioni 31/12/2010 Numero puntuale dipendenti (esclusi distacchi e altro personale) (1) Numero medio dipendenti Numero sportelli bancari 894 885 107 31/12/2009 Variazione assoluta 890 891 107 % 4 -6 0 0,4% -0,7% 0,0% (1) Il numero medio dei dipendenti è calcolato conformemente alle indicazioni contenute nella Circolare della Banca d'Italia n. 262 del 22 dicembre 2005 - 1° aggiornamento del 18 novembre 2009. Principali indicatori di performance 31/12/2010 31/12/2009 variazione 2010 / 2009 Indici di struttura (%) Impieghi con clientela / totale attivo Raccolta diretta / totale attivo Impieghi con clientela / raccolta diretta 79,1% 77,8% 101,6% 71,2% 78,3% 90,8% 7,9 p.p. -0,5 p.p. 10,8 p.p. 4,3% 0,2% 78,1% 6,2% 0,3% 78,5% -1,9 p.p. -0,1 p.p. -0,4 p.p. 4,1 4,2 163,5 4,1 3,7 157,1 0,6% 12,5% 4,0% 6,36% 2,12% 59,77% 28,75% 5,28% 1,56% 66,81% 31,64% 1,08 p.p. 0,56 p.p. -2,89 p.p. -7,04 p.p. 7,37% 7,37% 9,12% 7,59% 7,59% 10,08% -0,22 p.p. -0,22 p.p. -0,96 p.p. Indici di redditività ed efficienza (%) Utile d'esercizio / patrimonio netto senza utile (ROE) (1) Utile d'esercizio / totale attivo medio (ROAA) (2) Cost/Income Indici di produttività (3) Raccolta diretta per dipendente (in mln di euro) Impieghi con clientela per dipendente (in mln di euro) Margine di intermediazione per dipendente (in migliaia di euro) Indici di rischiosità (%) Crediti deteriorati netti /impieghi netti Sofferenze nette/impieghi netti (4) Percentuale di copertura sofferenze (inclusi conti di memoria ) Percentuale copertura crediti deteriorati Coefficienti patrimoniali (%) Core Tier 1 Tier 1 (Patrimonio di base / attività di rischio ponderate) Total Capital Ratio (Patrim. di Vigilanza / attività di rischio ponderate) (1) Il totale attivo medio è determinato come media semplice del totale attivo alla fine dell'esercizio e del totale attivo alla fine dell'esercizio precedente. L’indicatore è calcolato rapportando le spese amministrative (voce 150) e le rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali e immateriali (voce 170 e 180) al margine di intermediazione (voce 120) e agli altri oneri/proventi di gestione (voce 190). (2) (3) Gli indicatori di produttività sono calcolati rapportando i vari aggregati al numero medio dipendenti. (4) I "conti di memoria" si riferiscono ai passaggi a perdite su crediti in procedura concorsuale ancora in corso alla data di riferimento. -2- Banca Nuova SpA Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2010 RELAZIONE SULLA GESTIONE Introduzione Dopo quasi tre anni e mezzo dall’inizio della crisi economico-finanziaria è possibile sostenere che è stato evitato il collasso dell’economia mondiale, grazie anche alle politiche monetarie fortemente espansive. In virtù di ciò è stato dato un importante sostegno all’attività economica in generale seppure a fronte di un onere significativo di indebitamento degli stati sovrani. Nel corso dell’anno 2010 quanto sopra detto ha comportato significative tensioni sul mercato dei titoli di stato con particolare riguardo a quelli di alcuni paesi dell’area euro. Il 2010 è stato caratterizzato da deboli domande interne, da contrazione del risparmio, da un alto tasso di disoccupazione, pur in presenza di segnali di ripresa economica. Nel contesto macroeconomico evidenziato, a seguito dei persistenti livelli minimi di tassi di interesse, le banche hanno dovuto fronteggiare da un lato un significativo restringimento della forbice commerciale e dall’altro hanno dovuto affrontare elevate rettifiche sui crediti che peraltro continueranno a permanere su ritmi ritenuti significativi anche per il prossimo biennio. In una situazione congiunturale così come sopra esposta, Banca Nuova ha realizzato, nel corso dell’anno 2010 un utile lordo superiore ai 18,6 milioni di Euro, in flessione rispetto al pari dato dello scorso anno del 9%. L’utile netto ha superato i 9,2 milioni di Euro in flessione del 25,4%. Se pure lo scenario macroeconomico non sia risultato in linea alle attese sulla dinamica dei tassi d’interesse, la Banca ha comunque raggiunto gli obiettivi di budget previsti per l’anno 2010. Il prodotto bancario a chiusura dell’anno ha sfiorato i 9.023 milioni di Euro, con un incremento del 5,7% rispetto a quello dell’anno scorso. Gli impieghi netti sono risultati superiori ai 3.726 milioni di Euro, con una crescita dell’11,8%, circostanza che indica il forte sostegno che la Banca ha mantenuto al territorio di riferimento. La raccolta totale ha superato i 5.296 milioni di Euro, con una crescita dell’1,8%. Il rapporto impieghi / raccolta si è attestato al 101,6%. Il 2011 propone, sulla scorta delle informazioni disponibili a fine anno 2010, un rallentamento dell’economia italiana, circostanza questa volta a confermare che il rimbalzo ciclico di cui ha beneficiato l’Italia nel 2010, è stato trainato in modo significativo più dalla domanda estera che da quella interna. L’anno 2011 si propone ancora una volta come un anno congiunturalmente difficile caratterizzato da una debole crescita del PIL e da un alto tasso di disoccupazione. -3- Banca Nuova SpA Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2010 LA PRESENZA TERRITORIALE Al 31 dicembre 2010, la Rete Commerciale risulta articolata in 129 punti vendita: 107 filiali bancarie, 17 negozi finanziari e 5 punti Private. Articolazione Territoriale filiali per area AREA LAZIO; 12 FILIALI AREA MESSINA; 11 FILIALI AREA SICILIA ORIENT ALE; 14FILIALI AREA CALABRIA; 15 FILIALI AREA SICILIA CENT RALE; 10 FILIALI AREA T RAPANI; 18 FILIALI AREA PALERMO; 27 FILIALI Rispetto al 31 dicembre 2009, la numerosità dei punti vendita ha visto la diminuzione di 2 unità a seguito della chiusura di due negozi finanziari. Inoltre occorre segnalare che nel corso dell’anno è proseguita l’attività di riallocazione delle filiali a seguito dell’apertura della filiale di Palermo n°12 (Pallavicino), della filiale di Palermo n°17 (Assemblea Regionale Siciliana) e della filiale di Caltagirone a fronte della chiusura delle filiali di Contessa Entellina, di Castel di Lucio e di Grammichele. -4- Banca Nuova SpA Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2010 LA CLIENTELA Al fine di presidiare meglio le attività commerciali e di curare con maggiore attenzione le esigenze della clientela, Banca Nuova ha adottato la presente macro segmentazione: • • • • Private Banking (Private Banking/Affluent); Privati (comprende i Promotori Finanziari); Imprese (Corporate e Small); Altri. Al 31 dicembre 2010 la composizione della clientela è così articolata: il segmento Privati rappresenta l’80,5%, il segmento Imprese il 9,7%, il segmento Private Banking il 5,9% e, infine, il 3,9% è rappresentato dal segmento Altri (residuale). Composizione Clientela per segmento 80,5% Private Banking Privati Imprese 5,9% Altri 3,9% 9,7% Per quanto riguarda gli impieghi della Banca, il segmento Privati rappresenta il 42,8%, il segmento Imprese il 47,9%, quello Private Banking il 4,3% e quello Altri il 5%. Impieghi per Segmento valori in milioni di Euro 1.716,2 1.800,0 1.534,5 1.600,0 1.400,0 1.200,0 1.000,0 800,0 600,0 400,0 180,9 152,5 200,0 0,0 Private Banking Privati Imprese Fonte: dati Controllo di Gestione -5- Altri Segmenti Banca Nuova SpA Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2010 Impieghi per Segmento % Private Banking 42,8% Privati Imprese 47,9% Altri 4,3% 5,0% Relativamente alla raccolta diretta, il segmento Privati rappresenta il 34,7%, il segmento Private Banking il 34,8%, il segmento Imprese il 21,4%, e il segmento Altri il 9,1%. Raccolta Diretta per Segmento valori in milioni di Euro 1.211,3 1.400,0 1.209,5 1.200,0 1.000,0 743,9 800,0 600,0 316,1 400,0 200,0 0,0 Private Banking Privati Imprese Altri Fonte: dati Controllo di Gestione Raccolta Diretta per Segmento % 34,7% Private Banking 21,4% 34,8% 9,1% -6- Privati Imprese Altri Segmenti Banca Nuova SpA Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2010 Per quanto concerne la raccolta indiretta, il segmento Privati rappresenta il 39,1%, il segmento Private Banking il 53,9%, il segmento Imprese il 5,9% e il segmento Altri lo 0,9%. Raccolta Indiretta per Segmento valori in milioni di Euro 1.000,0 883,1 800,0 636,5 600,0 400,0 96,0 200,0 0,0 Private Banking Privati 13,9 Imprese Altri Segmenti Fonte: dati Controllo di Gestione Raccolta Indiretta per Segmento % 5,9% 0,9% Private Banking 39,1% 53,9% Privati Imprese Altri La clientela è curata da 290 gestori che risultano così suddivisi: • • • 185 gestori Privati Retail (63,8%) 43 gestori Private Banking (Private Banking/Affluent) (14,8%) 62 gestori Imprese (CIM/CRI) (21,4%) Ai consulenti in parola, si affiancano nel presidio della clientela 115 Promotori Finanziari. -7- Banca Nuova SpA Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2010 Composizione per gestori 43 62 185 Consulenti Privati Retail Consulenti Imprese Consulenti Private Banking / Affluent Di seguito si propone l’indice di concentrazione di produttività per segmento quale rapporto tra la percentuale del prodotto bancario1 per segmento e la percentuale di addetti per segmento. Indice di concentrazione produttività per segmento (% Prodotto Bancario segmento / % n. addetti segmento) 2,43 2,50 1,92 2,00 1,50 1,00 1,00 0,52 0,50 0,00 Segmento Private Banking 1 Segmento Privati Segmento Imprese Media Banca il prodotto bancario è costituito dalla sommatoria degli impieghi, della raccolta diretta e della raccolta indiretta. -8- Segmenti Banca Nuova SpA Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2010 LE ATTIVITA’ COMMERCIALI Al 31 dicembre 2010 il prodotto bancario del segmento Private Banking è risultato pari a circa 2.247 milioni di Euro, con un incremento di oltre 260 milioni di Euro (+13,1%) rispetto al pari dato dello scorso anno. Fonte: dati Controllo di Gestione Gli impieghi a clientela sono risultati pari a oltre 152 milioni di Euro, con un incremento di circa 10 milioni di euro (+6,8%) da ascrivere agli impieghi a breve termine per il 4,5% e agli impieghi a mediolungo termine per il 7,3%. -9- Banca Nuova SpA Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2010 La raccolta totale è ascesa ad oltre 2.094 milioni di Euro, registrando un crescita superiore ai 250 milioni di Euro (+13,6%). - 10 - Banca Nuova SpA Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2010 Più in dettaglio: la raccolta diretta si è attestata a oltre 1.211 milioni di Euro, con un incremento di circa 153 milioni di Euro (+14,4%), da ascrivere per oltre 124 milioni di Euro al breve termine e oltre 28 milioni al medio e lungo termine. La raccolta indiretta ha superato gli 883 milioni di Euro, in crescita di oltre 97 milioni di Euro (+12,4%). - 11 - Banca Nuova SpA Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2010 Nel mese di luglio 2010, la Direzione Private Banking coadiuvata dalla Direzione Pianificazione e Bilancio e dalla Direzione Legale, Affari Generali e Contenzioso, ha curato nell’ambito del rinnovo del programma di emissione dei prestiti obbligazionari della Banca: • il documento di registrazione, che ha l’obiettivo di fornire le informazioni sull’emittente, sui collegamenti con i controllati dell’emittente o i controllanti, sulla sua situazione economica e finanziaria, sulle sue prospettive, con riguardo anche ai potenziali rischi; • la nota informativa sui valori mobiliari contenente informazioni sulle caratteristiche dell’offerta e sullo strumento offerto, oltre talune informazioni sull’emittente; • la nota di sintesi, che ha l’obiettivo di fornire, in forma sintetica, le informazioni più importanti incluse nel prospetto. Il 20 luglio 2010 la CONSOB ha rilasciato l’approvazione del Documento di Registrazione e dei Prospetti Base relativi ai programmi di emissione dei prestiti obbligazionari di Banca Nuova (“Banca Nuova S.p.A. Obbligazioni a Tasso Fisso” e “Banca Nuova S.p.A. a Tasso variabile”). Nel corso dell’anno 2010 la Direzione Private Banking ha curato 17 emissioni di prestiti obbligazionari per 217 milioni di Euro. Inoltre, nell’anno ha predisposto l’emissione di due unit di Vicenza Life LTD con contestuale emissione di prestiti obbligazionari di pari importo interamente sottoscritti dalla società in parola. Il prodotto bancario del segmento Privati è risultato pari ad oltre 3.380 milioni di Euro, con un incremento di oltre 163 milioni di Euro (+5,1%) rispetto alla fine dello scorso anno. Fonte: dati Controllo di Gestione - 12 - Banca Nuova SpA Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2010 Gli impieghi a clientela sono ammontati ad oltre 1.534 milioni di Euro, con un incremento di oltre 61 milioni di Euro (+4,2%), da ascrivere per la quasi totalità ai finanziamenti a medio-lungo termine (circa 69 milioni di Euro). - 13 - Banca Nuova SpA Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2010 La raccolta totale si è attestata a circa 1.846 milioni di Euro, con un incremento superiore a 102 milioni di Euro (+5,8%). In particolare, la raccolta diretta è risultata superiore ai 1.209 milioni di Euro, con un incremento di circa 58 milioni di Euro (+5%). - 14 - Banca Nuova SpA Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2010 La raccolta indiretta è risultata pari ad oltre 636 milioni di Euro, con un incremento di oltre 44 milioni di Euro (+7,4%), da ascrivere unicamente all’incremento di raccolta amministrata. Nell’ambito del segmento Privati insistono i Privati Universali il cui prodotto bancario è risultato pari a oltre 2.530 milioni di Euro, con un incremento rispetto alla fine dello scorso anno di oltre 167 milioni di Euro (+7,1%). Fonte: dati Controllo di Gestione - 15 - Banca Nuova SpA Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2010 Gli impieghi a clientela sono risultati pari a oltre 1.297 milioni di Euro, con una crescita di oltre 65 milioni di Euro (+5,3%) da ascrivere quasi esclusivamente ai finanziamenti a medio e lungo termine (+65 milioni di Euro, +5,6%). - 16 - Banca Nuova SpA Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2010 La raccolta totale è ascesa a oltre 1.233 milioni di Euro, con un incremento di 102 milioni di Euro circa (+9%). La raccolta diretta è risultata pari a oltre 965 milioni di Euro, con un incremento di oltre 69 milioni di Euro (+7,7%). - 17 - Banca Nuova SpA Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2010 La raccolta indiretta si è attestata a circa 268 milioni di Euro con un incremento di circa 32 milioni di Euro (+13,8%). Nell’ambito del segmento Privati insistono i Promotori Finanziari che presentano un prodotto bancario pari a circa 850 milioni di Euro, in leggera flessione rispetto al pari dato dello scorso anno (-0,4%). Fonte: dati Controllo di Gestione - 18 - Banca Nuova SpA Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2010 Gli impieghi a clientela sono risultati pari a oltre 237 milioni di Euro, con una flessione dell’1,5%. - 19 - Banca Nuova SpA Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2010 La raccolta totale è risultata stabile rispetto al dato dello scorso anno. La raccolta diretta è ammontata a circa 244 milioni di Euro, con un decremento di oltre 11 milioni di Euro (-4,5%). La raccolta indiretta è risultata pari ad oltre 368 milioni di Euro, con una crescita di oltre 11 milioni di Euro (+3,2%) da ascrivere quasi esclusivamente alla raccolta gestita. - 20 - Banca Nuova SpA Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2010 Nelle classifiche di Assoreti al 31 dicembre 2010 la rete dei Promotori Finanziari di Banca Nuova si è posizionata al 20° posto sia per la raccolta netta che per la raccolta netta pro-capite. Al 31 dicembre 2010 il prodotto bancario della Direzione Imprese è risultato pari a oltre 2.556 milioni di Euro, con un incremento rispetto al pari dato dello scorso anno di oltre 136 milioni di Euro (+5,6%). Fonte: dati Controllo di Gestione - 21 - Banca Nuova SpA Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2010 In particolare gli impieghi a clientela hanno superato i 1.716 milioni di Euro con un incremento di circa 171 milioni di Euro (11,1%). La raccolta totale si è attestata a circa 840 milioni di Euro con flessione di oltre 34 milioni di Euro (-3,9%). - 22 - Banca Nuova SpA Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2010 La raccolta diretta è ammontata a circa 744 milioni di Euro, con una crescita di oltre 11 milioni di Euro (+1,6%). - 23 - Banca Nuova SpA Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2010 La raccolta indiretta si è attestata a circa 96 milioni di Euro, con una flessione di oltre 46 milioni di Euro (-32,5%), da ascrivere quasi totalmente alla raccolta amministrata. Nella Direzione Imprese insiste il segmento Corporate, che al 31 dicembre 2010 ha proposto un prodotto bancario pari a circa 1.556 milioni di Euro, con un incremento rispetto alla fine dell’anno precedente pari ad oltre 36 milioni di Euro (+2,4%). Fonte: dati Controllo di Gestione - 24 - Banca Nuova SpA Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2010 Gli impieghi a clientela sono risultati pari a circa 1.186 milioni di Euro evidenziando un incremento di circa 66 milioni di Euro (+5,9%). Il delta risulta così articolato: +75 milioni di Euro nel comparto dei finanziamenti a medio e lungo termine (+13,3%) e -9 milioni di Euro negli impieghi a breve termine (-1,7%). - 25 - Banca Nuova SpA Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2010 La raccolta totale è risultata pari a circa 370 milioni di Euro, in flessione di 29 milioni di Euro (-7,3%). La raccolta diretta ha superato i 298 milioni di Euro con un incremento di oltre 17 milioni di Euro (+6,3%). - 26 - Banca Nuova SpA Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2010 La raccolta indiretta è ammontata a oltre 71 milioni di Euro, con un decremento di circa 47 milioni di Euro (39,6%). Le iniziative commerciali poste in essere durante l’esercizio – in continuità con i precedenti anni – hanno riguardato lo sviluppo selettivo della base della clientela con particolare attenzione agli aspetti reddituali e alla riqualificazione del portafoglio impieghi con particolare riguardo al rischio / rendimento dei portafogli. Sono state predisposte diverse iniziative commerciali volte ad ampliare il cross-selling al fine di conseguire maggiori ricavi con minor impatto sul capitale investito. Le azioni di sviluppo su nuova clientela hanno consentito di attivare 218 nuovi clienti corporate con un incremento dello 0,9%. Occorre evidenziare l’azione volta a promuovere i servizi di multicanalità, in particolare: • gli utenti @time (attivi + passivi) sono passati da 1.830 a 1.908 (+4,3%), rappresentando il 77,4% delle aziende clienti; • i POS installati risultano pari a 1.185, con un incremento di 113 unità.(+10,5%) Per quanto attiene l’attività del comparto Estero si segnala quanto segue: • le esposizioni per cassa e firma sono risultate pari a 46,4 milioni di Euro con una contrazione di oltre l’8% (50,7 milioni di Euro al 31/12/2009); • il volume d’affari è risultato pari a 641,2 milioni di Euro circa, con un incremento di circa il 19% ( 539,3 milioni di Euro rispetto allo scorso anno); • i ricavi sono ascesi a 2,2 milioni di Euro circa con un incruento di circa il 10% rispetto al pari dato dello scorso anno. E’ proseguita l’opera di promozione dell’attività del comparto estero della Banca mediante la partecipazione ad eventi concernenti il tema dell’internazionalizzazione delle imprese, in particolare: • in collaborazione con alcune Confindustrie siciliane si sono svolti incontri con imprenditori volti a promuovere e sviluppare i prodotti estero della Banca. Sempre con le stesse è stata effettuata una missione imprenditoriale presso la BIAT (Banque Internazionale Arabe de Tunisie) che ha visto la partecipazione di 52 imprese siciliane. Tale attività rientra all’interno dell’accordo sottoscritto con la BIAT stessa nel 2009. Obiettivo della missione è stato quello di assistere le imprese nei loro processi di internazionalizzazione al fine di canalizzare maggior flussi commerciali presso Banca Nuova e di cogliere le opportunità provenienti dalla costituzione di filiali estere delle aziende locali; - 27 - Banca Nuova SpA • • Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2010 in linea con l’accordo firmato nel 2009, si è provveduto ad attivare il servizio di rimessa dei fondi dall’Italia verso il Marocco, questa prima attività ha comportato nuovi flussi commerciali con un interessante ritorno economico per la Banca; infine, sono stati organizzati – con il supporto della Direzione Estero della Capogruppo e degli Uffici di Rappresentanza – incontri focalizzati alla promozione di rapporti di collaborazione tra le imprese del territorio in cui opera Banca Nuova ed imprenditori esteri di varie nazioni. Nell’ambito della Direzione Imprese insistono le Imprese Small Business, il cui prodotto bancario è risultato pari a oltre 1.000 milioni di Euro, con un incremento rispetto alla fine dello scorso anno di circa 100 milioni di Euro (+11,1%). Fonte: dati Controllo di Gestione - 28 - Banca Nuova SpA Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2010 Gli impieghi sono risultati pari a oltre 530 milioni di Euro, con un incremento in valore assoluto di circa 105 milioni di Euro (+24,7%) così suddivisi: +19 milioni di Euro circa (+13%) inerenti agli impieghi a breve termine e +86 milioni di Euro (+30,7%) inerenti ai finanziamenti a medio e lungo termine. La raccolta totale si è attestata a circa 470 milioni di Euro, con una flessione di oltre 5 milioni di Euro 1,1%). - 29 - (- Banca Nuova SpA Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2010 La raccolta diretta si è attestata ad oltre 445 milioni di Euro, con un decremento di oltre 6 milioni di Euro (-1,3%). La raccolta indiretta si è attestata a oltre 24 milioni di Euro, con circa 1 milioni di Euro di crescita (+3,6%). - 30 - Banca Nuova SpA Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2010 ATTIVITÀ SVOLTA DALLA DIREZIONE SERVIZI FINANZIARI Nel corso del 2010, l’attività svolta ha riguardato la strutturazione ed il collocamento di tre nuove operazioni (Clelia, Levante e Kalos) e lo svolgimento delle attività di Servicer, Calculation Agent, Cash manager, Paying Agent e Collection Account Bank per le operazioni di cartolarizzazione originate negli anni passati. Si riporta di seguito una breve descrizione dell’andamento delle operazioni di cartolarizzazione, avendo presente che sono riportati i valori nominali di ciascuna serie di titoli ABS emessi dai singoli veicoli e non i valori di Bilancio rappresentati al costo/ricavo ammortizzato. Le nuove operazioni strutturate e collocate nel 2010 sono: • Clelia Finance Srl Banca Nuova ha portato a termine, nel luglio del 2010, un’operazione di cartolarizzazione, denominata Clelia Finance, avente ad oggetto un portafoglio di crediti di proprietà della S.C.I.P.I. (Società di Cartolarizzazione Investimenti per le Infrastrutture S.r.l.), rappresentato dalle cosiddette “riserve” per compensi aggiuntivi nell’ambito di appalti di lavori pubblici vantati da imprese private appaltatrici rispetto a stazioni pubbliche appaltanti nel contesto dell’esecuzione di lavori affidati, in forza di concessioni o contratti di appalto ed oggetto di contenzioso stragiudiziale o giudiziale fra le parti. In particolare, la società veicolo utilizzata per l’operazione, Clelia Finance S.r.l. (ex lege 130/99), ha concluso, nel giugno 2010, con S.C.I.P.I. un contratto di cessione di crediti pecuniari individuabili in blocco ai sensi e per gli effetti del combinato disposto degli articoli 1 e 4 della Legge sulla Cartolarizzazione, da realizzarsi mediante l’emissione da parte della stessa di titoli (ai sensi del combinato disposto degli articoli 1 e 5 della Legge sulla Cartolarizzazione) in virtù del quale Clelia ha acquistato, pro soluto, tutti i crediti di titolarità di S.C.I.P.I. e tutti gli altri diritti derivanti al cedente dai crediti oggetto del Contratto di Cessione (i “Crediti”), per un valore complessivo pari a Euro 19.000.416,10. Sono stati oggetto di cessione dal Cedente a Clelia Finance tutti i crediti derivanti da contratti di appalto, concessione o convenzione disciplinati dalla legge italiana che alla data del 1 giugno 2010 risultavano di titolarità di S.C.I.P.I.. I crediti saranno acquistati da Clelia Finance con i proventi derivanti dall’emissione dei titoli come di seguito riportati: La differenza tra valore titoli emessi (€ 23.950.000,00) e prezzo di acquisto (€ 19.000.416,10) andrà a costituire una riserva di cassa a garanzia dei sottoscrittori dei titoli Senior e degli altri creditori dell’operazione. I titoli Junior verranno incassati tempo per tempo, in via subordinata a spese, interessi e titoli Senior, in relazione alla conferma di incasso dei flussi stimati ed attesi. - 31 - Banca Nuova SpA Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2010 Le parti nell’operazione sono: 1. Clelia Finance S.r.l., in qualità di Emittente e Cessionario 2. Banca Nuova S.p.A., in qualità di Banca dei Conti, Banca Custode, Amministratore della Liquidità, Agente Pagatore 3. Securitisation Services S.p.A. (appartenente al gruppo Finanziaria Internazionale Securitisation Group (FISG)) in qualità di Rappresentante dei Portatori dei Titoli, Servicer, Agente di Calcolo e Fornitore di Servizi Amministrativi 4. S.C.I.P.I. Società di Cartolarizzazione Investimenti Per Le Infrastrutture S.r.l. , in qualità di Cedente 5. Sviluppo Finance S.p.A. , in qualità di Finanziatore Subordinato • Levante Srl In data 14/12/2010, Banca Nuova ha concluso un’operazione di cartolarizzazione denominata Levante Srl, avente ad oggetto un portafoglio di crediti di proprietà di Impresa Spa (primaria azienda italiana di costruzioni attiva principalmente nel settore delle opere pubbliche, presente in Italia e all’estero), rappresentato dalle cosiddette “riserve”, per compensi aggiuntivi nell’ambito di appalti di lavori pubblici vantati dalla stessa rispetto a stazioni pubbliche appaltanti nel contesto dell’esecuzione di lavori affidati in forza di contratti di appalto ed oggetto, in parte, di Accordo Bonario tra le parti ex art. 31 bis L.109/1994 ed in parte di contenzioso giudiziale. In particolare, la società veicolo utilizzata per l’operazione Levante S.r.l. (ex lege 130/99) ha concluso, in data 29 novembre 2010, con Impresa Spa un contratto di cessione di crediti pecuniari individuabili in blocco ai sensi e per gli effetti del combinato disposto degli articoli 1 e 4 della Legge sulla Cartolarizzazione, da realizzarsi mediante l’emissione da parte della stessa di titoli (ai sensi del combinato disposto degli articoli 1 e 5 della Legge sulla Cartolarizzazione dei Titoli) in virtù del quale Levante ha acquistato, pro soluto, tutti i crediti di titolarità di Impresa e tutti gli altri diritti derivanti a Impresa stessa dai crediti oggetto del Contratto di Cessione (i “Crediti”), per un valore complessivo pari a Euro 25.750.000,00. In merito alla natura, consistenza e titolarità dei crediti è stata condotta ad ottobre 2010 una perizia di stima da parte dello Studio Legale Chiomenti in nome e per conto di Banca Nuova. Sono stati oggetto di cessione dal cedente a Levante tutti i crediti derivanti da contratti di appalto, concessione o convenzione disciplinati dalla legge italiana di titolarità di Impresa. I crediti sono stati acquistati da Levante con i proventi derivanti dall’emissione dei titoli come di seguito riportati: La struttura ha previsto la costituzione di una Cash Riserve con l’obiettivo di coprire eventuali shortfall di liquidità durante il periodo di collections degli incassi sul portafoglio e, comunque, tale riserva verrà mantenuta costante per tutta la durata dell’operazione fino alla completa estinzione del titolo Senior. I titoli Junior verranno incassati tempo per tempo, in via subordinata a spese, interessi e titoli Senior, in relazione alla conferma di incasso dei flussi stimati ed attesi. E’ inoltre prevista la possibilità per Banca Nuova di rifinanziare l’operazione qualora le performances derivanti dal portafoglio non siano allineate con quelle redatte in sede di due diligence. Tutta l’attività di gestione della liquidità è in capo a Banca Nuova Spa. • Kalos - 32 - Banca Nuova SpA Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2010 In data 11 gennaio 2011 Banca Nuova, nella veste di Arranger e Lead Manager, ha chiuso l’ottava operazione di cartolarizzazione dei crediti relativi ai diritti annuali 2011 di spettanza della Camera di Commercio, Industria, Artigianato ed Agricoltura di Palermo, oltre al riacquisto del portafoglio residuo della precedente operazione Turchese I serie. Il valore nominale del portafoglio crediti ceduto ammonta a complessivi Euro 21.590.000,00 . L’operazione ha previsto l’emissione di Euro 14.300.000,00 Asset- Backed Fixed Rate Notes garantite dal Portafoglio di Crediti in parola, divise in due classi di titoli, Senior e Mezzanine, integralmente sottoscritte da Banca Nuova, più in dettaglio: • • Classe “Senior” Euro 8.000.000,00 Asset-Backed Fixed Rate Notes; Classe “Mezzanine” Euro 6.300.000,00 Asset-Backed Fixed Rate Notes. I due titoli Junior, rispettivamente pari a 3.200.000,00 euro e 4.090.000,00 euro, sono stati integralmente sottoscritti da CCIAA. OPERAZIONI DI CARTOLARIZZAZIONE IN ESSERE PER LE QUALI SI SVOLGE ATTIVITA’ DI SERVICER, CALCULATION AGENT, CASH MANAGER, PAYING AGENT E COLLECTION ACCOUNT BANK Di seguito, si fa presente che sono riportati i valori nominali di ciascuna serie di titoli ABS emessi dai singoli veicoli e non i valori di bilancio rappresentati al costo/ricavo ammortizzato. • Rubino Finance S.r.l. Banca Nuova in qualità di Co-Arranger, congiuntamente a HSBC Bank Plc (Co-Arranger, Lead Manager e Sole Bookrunner) ha concluso nell’anno 2006 il collocamento di Rubino Finance Srl, operazione di cartolarizzazione dei crediti vantati da 7.061 piccole e medie imprese siciliane nei confronti della Regione in forza degli artt. 43 e 47 della Legge Regionale del 8 Febbraio 1986, no. 3 (“LRG no. 3/1986”) per un importo pari a Euro 70.147.971,89. L’operazione ha previsto l’emissione di Euro 61.650.000,00 Asset- Backed Floating Rate Notes (titoli Senior) garantite dal sopraccitato Portafoglio di Crediti. Rubino Finance ha consentito a migliaia di artigiani siciliani di ricevere i contributi stanziati dalla Regione Sicilia per la promozione e lo sviluppo dell’artigianato locale. La legge regionale di riferimento è quella del 1986, ma il contesto normativo dell’operazione di cartolarizzazione è molto più recente. Con la Legge Finanziaria del 2005, la Regione Sicilia si è impegnata a pagare i contributi dovuti agli artigiani in sette annualità dal 2006 al 2012, successivamente, gli artigiani, rappresentati dalla proprie associazioni di categoria (CNA Sicilia, Casartigiani, Confartigianato e C.L.A.A.I.), hanno ceduto il proprio credito a Rubino Finance, società costituita ai sensi della Legge 130/99 (la legge sulla Cartolarizzazione). I titoli Senior, pari ad 61,65 milioni di Euro, emessi successivamente all’operazione di cessione dei suddetti crediti, sono stati interamente collocati sul mercato dei capitali presso investitori istituzionali. I titoli di Rubino Finance godono di rating ufficiale da parte dell’agenzia specializzata Moody’s pari ad A1 (lo stesso della Regione Sicilia), sono garantiti sotto l’aspetto creditizio in quanto le fonti di incasso sono stabilite tramite apposito provvedimento legislativo pubblicato nella Gazzetta Ufficiale Regione Sicilia, in particolare dal Decreto del Direttore Generale Regione Sicilia n. 1976/7s del 5 ottobre 2006, che accantona specificatamente a favore del veicolo gli incassi derivanti dalla Regione Sicilia. L’operazione di cartolarizzazione Rubino, effettuata da Banca Nuova nel corso del 2006 è sicuramente la più grande operazione multioriginator rivolta al mondo delle piccole e medie imprese mai avvenuta in Italia. - 33 - Banca Nuova SpA Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2010 Quanto sopra asserito riscontrabile dalla tabella di seguito proposta: Alla data del 31.12.2010 sono stati rimborsati titoli Senior per un valore complessivo pari a 44.031.302,99 Euro. Si riporta, a puro titolo informativo, la tabella riepilogativa della situazione titoli Senior ricavata dal report per gli investitori pubblicati da HSBC in qualità di Cash Manager della transazione, si sottolinea informativo in quanto il collocamento degli stessi è avvenuto sul mercato dei capitali presso investitori istituzionali e, per tanto, Banca Nuova non detiene alcuna posizione. Alla data del 31.12.2010 sono state incassate regolarmente 5 annualità, così come previsto dal D.D.G. n. 1976/7s della Regione Siciliana. • Boreale Finance S.r.l. Banca Nuova, in qualità di Arranger e Lead Manager, ha concluso nell’anno 2007 il collocamento di Boreale Finance Srl, operazione rinveniente dalla cartolarizzazione dei diritti derivanti dai contributi regionali previsti dalla Regione Siciliana a favore di 1.441 imprese siciliane in forza degli artt. 43 e 47 della Legge Regionale del 8 Febbraio 1986, no. 3 (“LRG no. 3/1986”). Sono stati emessi 8.000.000,00 di Euro di Asset- Backed Fixed Rate Notes (titoli Senior) garantite dal sopraccitato Portafoglio di Crediti. I titoli Senior, per un valore di 8 milioni di Euro, emessi successivamente all’operazione di cessione dei suddetti crediti, sono stati inizialmente sottoscritti da Banca Nuova per un ammontare pari a circa 7 milioni di Euro ed il residuo, pari a circa 1 milione di Euro, è stata collocato presso un investitore istituzionale. Successivamente, in data 30/07/2010 il residuo dei titoli in possesso di Banca Nuova, pari a circa 2,3 milioni di euro, è stato collocato interamente presso investitori istituzionali per cui, al 31/12/2010, Banca Nuova non ha più titoli Boreale nel portafoglio. - 34 - Banca Nuova SpA Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2010 I titoli Boreale, pur non godendo di un rating ufficiale da parte delle agenzie specializzate a causa della dimensione “limitata” dell’operazione, sono comunque ben garantiti sotto l’aspetto creditizio poiché le fonti di incasso sono stabilite tramite apposito provvedimento legislativo pubblicato nella Gazzetta Ufficiale Regione Sicilia, in particolare dal Decreto del Direttore Generale Regione Sicilia n. 1646/7S del 17/07/07, che accantona specificatamente a favore del veicolo, e conseguentemente a favore di Banca Nuova, gli incassi derivanti dalla Regione Sicilia. Relativamente al territorio, tutte le province siciliane sono state interessate alla cartolarizzazione anche se, per ovvi motivi che affondano le loro radici nella distribuzione geografica della piccola e medie imprenditoria siciliana sul territorio, le maggiori concentrazioni di imprese coinvolte sono risultate nella provincia di Trapani, con poco più di 500 imprese pari a circa il 36,50% delle imprese cedenti totali, a seguire Catania e provincia con quasi 300 imprese pari al 21% del totale e infine Messina e provincia con circa 260 imprese pari al 19% del totale e poi a seguire tutte le altre. Quanto appena detto è di più immediato e facile riscontro grazie alla tabella sottostante. Si riporta di seguito la tabella riepilogativa della situazione titoli Senior sottoscritti da Banca Nuova. Alla data del 31.12.2010 sono state incassate regolarmente 5 annualità, così come previsto dal D.D.G. n.1646/7s della Regione Siciliana. • Turchese Finance I Serie In data 17 dicembre 2007 Banca Nuova, nella veste di Arranger e Lead Manager, ha chiuso la quarta operazione di cartolarizzazione dei crediti relativi ai diritti annuali 2006-2007 della Camera di Commercio, Industria, Artigianato ed Agricoltura di Palermo. Il valore nominale del portafoglio crediti ceduto ammonta a complessivi Euro 15.050.000,00. L’operazione ha visto l’emissione di Euro 10.960.000,00 Asset- Backed Fixed Rate Notes garantite dal sopraccitato Portafoglio di Crediti, divise in due classi di titoli, Senior e Mezzanine, integralmente sottoscritte da Banca Nuova: • Classe “Senior” Euro 8.000.000,00 Asset-Backed Fixed Rate Notes; • Classe “Mezzanine” Euro 2.960.000,00 Asset-Backed Fixed Rate Notes. - 35 - Banca Nuova SpA Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2010 In data 11 gennaio 2011 sono stati estinti i titoli Senior detenuti da Banca Nuova. • Turchese Finance (II serie) In data 17 gennaio 2008 Banca Nuova, nella veste di Arranger e Lead Manager, ha chiuso la quinta operazione di cartolarizzazione dei crediti inerenti i diritti annuali 2008, della Camera di Commercio, Industria, Artigianato ed Agricoltura di Palermo. Il valore nominale del portafoglio crediti ceduto ammonta a complessivi Euro 14.224.000,00 . L’operazione ha visto l’emissione di Euro 11.540.000,00 Asset- Backed Fixed Rate Notes garantite dal sopraccitato Portafoglio di Crediti, divise in due classi di titoli, Senior e Mezzanine, integralmente sottoscritte da Banca Nuova: • Classe “Senior” Euro 8.000.000,00 Asset-Backed Fixed Rate Notes; • Classe “Mezzanine” Euro 3.540.000,00 Asset-Backed Fixed Rate Notes. Si riporta di seguito la tabella riepilogativa della situazione titoli Senior. L’esposizione di Banca Nuova al 31.12.2010 è pari ad Euro 1.255.500,00 in linea con le previsioni al tempo effettuate in sede di Due Diligence. • Turchese Finance (III serie) In data 29 gennaio 2009 Banca Nuova, nella veste di Arranger e Lead Manager, ha chiuso la sesta operazione di cartolarizzazione dei crediti inerenti i diritti annuali 2009, di spettanza della Camera di Commercio, Industria, Artigianato ed Agricoltura di Palermo oltre al repackaging dei portafogli delle precedenti operazioni Memo Sec 1 e Memo Sec 2. Il valore nominale del portafoglio crediti ceduto ammonta a complessivi Euro 17.250.000,00. L’operazione ha visto l’emissione di Euro 12.200.000,00 Asset- Backed Floating Rate Notes garantite dal sopraccitato Portafoglio di Crediti, divise in due classi di titoli, Senior e Mezzanine, integralmente sottoscritte da Banca Nuova: • Classe “Senior” Euro 8.000.000,00 Asset-Backed Floating Rate Notes; • Classe “Mezzanine” Euro 4.200.000,00 Asset-Backed Floating Rate Notes. Si riporta di seguito la tabella riepilogativa della situazione titoli. - 36 - Banca Nuova SpA Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2010 Alla data del 31.12.2010 risultano già estinto integralmente il titolo Senior e pertanto l’esposizione di Banca Nuova è pari ad Euro 1.970.000,00 in linea con le previsioni al tempo effettuate in sede di Due Diligence. • Turchese Finance (IV Serie) In data 15 gennaio 2010 Banca Nuova, nella veste di Arranger e Lead Manager, ha chiuso la settima operazione di cartolarizzazione dei crediti inerenti i diritti annuali 2010, di spettanza della Camera di Commercio, Industria, Artigianato ed Agricoltura di Palermo oltre al repackaging del portafoglio della precedente operazioni Libeccio. Il valore nominale del portafoglio crediti ceduto ammonta a complessivi Euro 19.240.000,00 . L’operazione ha previsto l’emissione di Euro 13.900.000,00 Asset- Backed Fixed Rate Notes garantite dal Portafoglio di Crediti in parola, divise in due classi di titoli, Senior e Mezzanine, integralmente sottoscritte da Banca Nuova, più in dettaglio: • Classe “Senior” Euro 8.000.000,00 Asset-Backed Fixed Rate Notes; • Classe “Mezzanine” Euro 5.900.000,00 Asset-Backed Fixed Rate Notes. Al 31.12.2010 non è stato rimborsato alcun capitale non essendo ancora trascorso il Lock-Up Period. Si riporta di seguito la tabella riepilogativa della situazione titoli Senior. Alla data del 31.12.2010 risultano già incassati circa 10,5 milioni di Euro in linea con le previsioni al suo tempo effettuate in sede di Due Diligence. Il primo rimborso in linea capitale dei titoli Senior è previsto per il 30 luglio 2011 per un valore complessivo pari ad Euro 8.000.000,00. * Solo per i titoli per i quali non si è ancora concluso il lock-up period (18 mesi dalla data di emissione). ** I titoli sono stati collocati sul mercato dei capitali presso investitori istituzionali. - 37 - Banca Nuova SpA Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2010 PRINCIPALI ATTIVITÀ INERENTI L’ANNO 2011 • Libeccio E’ stata autorizzata dal Consiglio di Amministrazione in data 21/12/2010 un’operazione di cartolarizzazione relativa ai crediti sanitari. DKIB (ex Dresdner Bank ora confluita in CommertzBank) cederà infatti al veicolo Libeccio Srl in parte il residuo di due portafogli di crediti sanitari derivanti da due precedenti cartolarizzazioni (denominati Justine I e II) ed in parte nuovi crediti sanitari, tutti vantati nei confronti della Regione Campania. L’ammontare del portafoglio sarà complessivamente di circa 21 milioni. L’operazione prevede anche il meccanismo finanziario del revolving, i cui flussi pertanto verranno utilizzati per acquistare un successivo portafoglio anch’esso derivante da altre Regioni. Inoltre, come per le precedenti operazioni Clelia e Levante, è prevista la possibilità per Banca Nuova di rifinanziare l’operazione qualora le performances del portafoglio non siano in linea con quelle redatte in sede di Due Diligence. L’operazione in oggetto si inquadra in un settore, quale quello sanitario, nel quale il Gruppo Banca Popolare di Vicenza è già presente con Farmanuova e Farbanca. - 38 - Banca Nuova SpA Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2010 ATTIVITÀ DELLA DIREZIONE CREDITO AGEVOLATO E FINANZA DI PROGETTO A partire dal 1° gennaio 2010 è stata costituita la Direzione Credito Agevolato e Finanza di Progetto nella quale sono confluite, per quanto attiene le attività di gestione svolte dalla Banca nel settore della finanza agevolata, le attività della Direzione Consulenza per lo Sviluppo e della U.O. Misure Agevolative Regione Siciliana. Nel corso del 2010 la struttura ha dedicato particolare attenzione alla partecipazione ad alcuni bandi di gara indetti dalle PP.AA. per la gestione di fondi pubblici alle imprese. A seguito di ciò la Banca ha appreso di essersi aggiudicata in proprio favore tutte e tre le gare cui ha partecipato e che sinteticamente si riepilogano: − Stazione appaltante: Regione Siciliana. Oggetto: Servizi di gestione degli affidamenti tecnico-amministrativi per l’istruttoria delle domande e l’erogazione dei contributi in favore dei soggetti beneficiari di cui al P.O.R. FESR 2007-2013, asse IV. Alla gara in oggetto Banca Nuova ha partecipato da sola. − Stazione appaltante: Regione Campania. Oggetto: Servizi di istruttoria e attuazione delle agevolazioni “de minimis” da concedere alla PMI con il regime di aiuti ICT a valere sul O.O. 5.2 del P.O.R. (Programma Operativo Regionale) Campania FESR 2007 – 2013 Alla gara in oggetto Banca Nuova ha partecipato in Raggruppamento Temporaneo di Impresa (assumendo la veste di capogruppo mandataria) con la società SPF srl. − Stazione appaltante: Ministero dell’istruzione, dell’università, della ricerca. Oggetto: Servizi di assistenza per l’espletamento degli adempimenti tecnico-amministrativi e istruttori connessi alla concessione e all’erogazione delle agevolazioni alla ricerca industriale e sviluppo sperimentale a valere sulle risorse del FAR (Fondo Agevolazioni per la Ricerca) e del PON (Programma Operativo Nazionale) 2007-2013 Alla gara in oggetto Banca Nuova ha partecipato in Associazione Temporanea di Impresa (assumendo la veste di capogruppo mandataria) con le società BNL, Banca Popolare dell’Emilia Romagna e Banca di Sardegna. Con riferimento alla operatività corrente, nel corso del 2010 la struttura ha sviluppato le proprie attività nel settore della finanza agevolata, come di seguito indicato: - con riferimento al contratto in essere con il Ministero dello Sviluppo Economico per le attività di istruttoria ed erogazione di cui alla legge 488/92, di cui la banca è concessionaria in A.T.I. con altri soggetti e mandataria Centrobanca S.P.A., sono proseguite le attività di verifica in relazione alle numerose richieste di erogazione presentate dalle imprese beneficiarie. - con riferimento al contratto in essere con il Ministero dello Sviluppo Economico per le attività di istruttoria ed erogazione di cui alla legge 46/82 Fondo Innovazione Tecnologica, di cui la banca è concessionaria in A.T.I. con altri soggetti e mandataria Centrobanca S.P.A., sono proseguite le attività di verifica in relazione alle numerose richieste di erogazione presentate dalle imprese beneficiarie. Si è inoltre avviata anche attività di istruttoria in relazione a nuove domande di agevolazione presentate a Banca Nuova da imprese in relazione ai bandi pubblicati dal Ministero. - con riferimento al contratto in essere con il Ministero dell’Università per le attività di istruttoria ed erogazione di cui al D.Lgs. 297/99 Fondo Agevolazioni alla Ricerca, di cui la banca è concessionaria in A.T.I. con mandataria Centrobanca S.P.A., sono proseguite le attività di verifica in relazione alle richieste di erogazione presentate dalle imprese beneficiarie. - 39 - Banca Nuova SpA Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2010 - con riferimento al contratto in essere con la Regione Campania per i servizi di gestione delle procedure connesse all’erogazione delle agevolazioni, al monitoraggio degli interventi e alla verifica dei rendiconti di spesa relativi ai progetti R&S ammessi a finanziamento (Bando della Regione Campania di cui al D.D. n. 52 del 03/03/06), contratto di cui la Banca è aggiudicataria in A.T.I. con Centrobanca (mandataria), Banca Popolare di Ancona, Banca di Credito Popolare di Torre del Greco e SPF Studio Progetti Finanziari Srl, sono proseguite avviate le attività. - con riferimento ai seguenti contratti sono in corso le attività conclusive: • Misura 3.14 del POR Sicilia 2000-2006 “Promozione e sostegno al sistema regionale per la ricerca e l’innovazione”, gestita dall’Assessorato Industria; • Accordi di Programma Quadro Energia Rinnovabile e Risparmio Energetico – Programma Tetti Fotovoltaici – attività di redazione, certificazione, notificazione ed assistenza tecnicoconsulenziale su circa 100 decreti emanati dall’Assessorato Regionale Industria in favore dei beneficiari privati delle agevolazioni concesse a valere sul I bando; • Misura 1.13 del POR Sicilia 2000-2006 “Sviluppo imprenditoriale del territorio della Rete Ecologica” gestita dall’Assessorato Territorio e Ambiente ; • Misura 2.03 del POR Sicilia 2000-2006 “Gestione innovativa e fruizione del patrimonio culturale” gestita dall’Assessorato Beni Culturali. - nell’ambito del contratto per il PIR MARMI le attività espletate sono consistite nella fornitura di servizi di progettazione e di consulenza all’Amministrazione appaltante e supporto alla realizzazione del Centro di Competenza Regionale e dei Centri di Competenza Territoriali. Questo servizio risulta ad oggi concluso. Da ultimo si fornisce un quadro riepilogativo delle attività svolte nell’ambito del Fondo Regionale al Commercio. Nel Maggio 2008 era scaduto il mandato quadriennale del Comitato Amministrativo e dopo circa un anno, con Decreto del 15/04/2009, il Presidente della Regione Siciliana aveva provveduto a nominare i nuovi Componenti del Comitato Amministrativo che si è riunito nel mese di Maggio, Giugno e Luglio. Nel mese di Luglio, una Associazione di Categoria non inclusa tra i componenti neo-nominati ha presentato un ricorso al TAR che ha emesso sentenza di sospensione del Decreto Presidenziale di nomina. Nelle more della definizione delle procedure di ricostituzione, con Decreto del Presidente della Regione del 12/02/2010 n. 504/Gab, è stato nominato un Commissario Straordinario del Comitato Amministrativo, per la durata di tre mesi con il compito di provvedere alla adozione degli atti deliberativi del Comitato, riguardanti la concessione delle agevolazioni in favore delle imprese beneficiarie, le cui richieste erano giacenti e già istruite presso l’Istituto Gestore del Fondo Regionale per il Commercio – Banca Nuova. Alla scadenza del mandato trimestrale, al fine di garantire l’opportuna continuità gestionale del Fondo e l’adozione degli atti deliberativi di competenza del Comitato, necessari per assicurare una efficiente ed efficace utilizzazione delle risorse finanziarie disponibili in favore delle imprese commerciali, il Presidente della Regione Siciliana con nuovo Decreto ha concesso un ulteriore periodo di 30 giorni anche per consentire al Commissario Straordinario l’approvazione del Bilancio del Fondo per l’esercizio 2009. Nel corso del primo semestre 2010, il Commissario Straordinario ha tenuto 5 riunioni, due nel mese di Marzo, una nel mese di Aprile, Maggio e Giugno, nelle quali sono stati adottati i seguenti provvedimenti deliberativi. L’ultima riunione nella quale è stato sottoposto ed approvato il Bilancio d’Esercizio del Fondo Regionale per il Commercio a gestione separata si è tenuta il 05 Luglio 2010. - 40 - Banca Nuova SpA Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2010 ATTIVITÀ DI RICERCA E SVILUPPO Banca Nuova, anche in considerazione dell’attività svolta e del settore di appartenenza, in linea generale non effettua attività di ricerca e sviluppo in senso proprio. Conseguentemente non rileva attività immateriali ed oneri di esercizio a tale specifico titolo. Le consuete attività di implementazione e aggiornamento del catalogo prodotti, finalizzate a garantire ai segmenti seguiti un’offerta completa e coerente con quella dei principali competitors, nonché la revisione delle proprie procedure e dei propri processi interni al fine di garantire un adeguato funzionamento della struttura operativa, non si sostanziano in prodotti, servizi e processi nuovi o significativamente migliorativi rispetto a quanto già presente sul mercato, non derivando da attività di ricerca e sviluppo in senso stretto. IL SISTEMA DEI CONTROLLI INTERNI E LE FUNZIONI DI AUDITING Il Sistema dei Controlli Interni è costituito dall’insieme delle regole, delle procedure e delle strutture organizzative che mirano ad assicurare il rispetto delle strategie aziendali e il conseguimento dell’efficacia ed efficienza dei processi aziendali, la salvaguardia del valore delle attività e la protezione dalle perdite, l’affidabilità e integrità delle informazioni contabili e gestionali, la conformità delle operazioni con la legge, la normativa di vigilanza, le disposizioni interne dell’intermediario. Il Sistema dei Controlli Interni costituisce parte integrante dell' attività quotidiana delle Banche e delle Società del Gruppo; il presidio esercitato dal Modello dei Controlli Interni, sia con riferimento al suo disegno che al relativo funzionamento, si articola su tre livelli: • controlli di linea (primo livello): diretti ad assicurare il corretto svolgimento delle operazioni. Essi sono effettuati dalle stesse strutture produttive (ad esempio, i controlli di tipo gerarchico) o incorporati nelle procedure e nei sistemi informatici, ovvero eseguiti nell' ambito dell' attività di back-office; • controlli di secondo livello: che hanno l' obiettivo di: - concorrere alla definizione delle metodologie di misurazione del rischio, verificare il rispetto dei limiti assegnati alle varie funzioni operative e controllare la coerenza dell' operatività delle singole aree produttive con gli obiettivi di rischio rendimento assegnati (Risk Management); - concorrere alla definizione delle metodologie di misurazione/valutazione del rischio di conformità, individuare idonee procedure per la prevenzione dei rischi rilevati e richiederne l’adozione (Compliance); - attestare/dichiarare l’informativa contabile societaria secondo quanto previsto dalla legge (Dirigente Preposto). Essi sono affidati a strutture diverse da quelle produttive; • attività di revisione interna (terzo livello): volta a individuare andamenti anomali, violazioni delle procedure e della regolamentazione, nonché a valutare la funzionalità del complessivo sistema dei controlli interni. Essa è condotta nel continuo, in via periodica o per eccezioni, da strutture diverse e indipendenti da quelle produttive, anche attraverso verifiche in loco1. L’articolazione del Sistema dei Controlli Interni nell’ambito del Gruppo è schematizzata nell’immagine sottostante. 1 Cfr. Istruzioni di Vigilanza Tit. IV, Cap. 11 Sez. II. - 41 - Banca Nuova SpA Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2010 CONTROLLI DI PRIMO LIVELLO CONTROLLI DI LINEA Consistono nelle verifiche svolte sia da chi mette in atto una determinata attività, sia da chi ne ha la responsabilità di supervisione, generalmente nell’ambito della stessa unità organizzativa o funzione FUNZIONE FUNZIONE DI LINEA DI LINEA CONTROLLI DI SECONDO LIVELLO GESTIONE DEI RISCHI CONTROLLI DI CONFORMITA’ E’volta a individuare, misurare, controllare e gestire tutti i rischi legati alle attività, ai processi e ai sistemi dell’impresa in conformità con le strategie e il profilo di rischio definiti dall’alta dirigenza Sono volti a verificare l’osservanza del rispetto degli obblighi di etero ed autoregolamentazione (ivi . compresi quelli nella prestazione dei servizi di investimento) CONTROLLI DEL DIRIGENTE PREPOSTO Sono volti ad attestare/dichiarare l’informativa contabile societaria secondo quanto previsto dalla Legge FUNZIONI FUNZIONI DI RISK MANAGEMENT / COMPLIANCE / DIRIGENTE PREPOSTO DI RISK MANAGEMENT / COMPLIANCE / DIRIGENTE PREPOSTO CONTROLLI DI TERZO LIVELLO CONTROLLO INTERNO L’attività di audit interno è volta a valutare, in una prospettiva di terzo livello, la completezza, la funzionalità e l’adeguatezza dei sistemi e delle procedure, anche di controllo. FUNZIONE FUNZIONE INTERNAL AUDIT INTERNAL AUDIT L’assetto organizzativo della Direzione Internal Audit si articola in due specifiche strutture: Struttura Ispettiva: cui viene affidato il compito di verificare la conformità comportamentale rispetto alle procedure, alle norme interne ed agli standard aziendali sulla rete filiali e sui promotori finanziari; Struttura di Auditing: focalizzata nell’effettuazione di verifiche dirette a valutare la funzionalità delle regole, dei processi e delle strutture organizzative poste a presidio di tutti i rischi aziendali; In linea con l’assetto organizzativo della Struttura, l’attività svolta dalla Direzione Internal Audit si è quindi articolata su due direttrici: visite ispettive condotte sulle filiali, che esprimono una valutazione di conformità dei processi operativi rispetto al disegno normativo e procedurale posto a presidio dei vari rischi; verifiche di audit sui processi e sulle strutture centrali, che esprimono una valutazione sulla adeguatezza dei presidi esistenti rispetto ai rischi che connotano i processi (attività quest’ultima svolta solo a livello di Gruppo). Per quanto riguarda le visite ispettive condotte sulla rete distributiva nel corso del 2010 sono stati effettuati complessivamente 51 interventi ispettivi, così articolati: • verifiche integrali su Filiali: 29 • verifiche specifiche su Promotori Finanziari: 21 • verifiche specifiche su Consulenti Corporate: 1 Gli interventi ispettivi sopra citati sono stati affiancati da una serie di approfondimenti finalizzati ad acquisire elementi informativi o di giudizio in relazione ad eventi particolari, come rapine, sospetto di frodi interne o esterne, indagini giudiziarie, analisi della genesi di contenziosi creditizi, valutazione dell’operatività di clienti, analisi sull’utilizzo delle partite debitori / creditori, attività di monitoraggio sulle operazioni sospette in materia di market abuse. Complessivamente, nel 2010 sono stati effettuati, a vario titolo, 32 approfondimenti. Per quanto riguarda le verifiche di audit sui processi e sulle strutture centrali, a livello di Gruppo nel 2010 sono state effettuate complessivamente 46 verifiche di audit sui processi (in prevalenza effettuati a livello di Gruppo): • • • • • Area Credito: 8 verifiche Area Finanza: 20 verifiche Area Operativa: 5 verifica Area Governo e Supporto: 11 verifiche Area Auditing ICT: 2 verifiche - 42 - Banca Nuova SpA Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2010 Tra queste gli interventi più rilevanti hanno riguardato: Area Processi del Credito: sono stati analizzati i sottoprocessi Monitoraggio del credito; Gestione crediti irregolari e recupero crediti; Concessione del Credito alle Imprese –Rispetto delle politiche creditizie e Gestione canali di contatto con la clientela – Gestione canale segnalatori di pregi. Area Processi Finanza: sono stati analizzati i sottoprocessi Intermediazione Finanziaria – Consulenza, Intermediazione finanziaria: Contratti e Intermediazione Finanziaria: Ricezione e Trasmissione Ordini. Area Processi Operativi: sono stati analizzati i sottoprocessi Gestione Portafoglio effetti cartacei ed elettronici, Incassi e Pagamenti - Gestione Certificati di Conformità, Servizi Bancari Diversi Gestione Valori di Terzi, Gestione Contante e Valori - Gestione Cassa Centrale, falsi e fuori corso, Servizi Bancari Diversi – Gestione valori di terzi. • Area Processi di Governo e Supporto: sono stati analizzati il processo della spesa ed i processi di fatturazione dei promotori finanziari di Banca Nuova. La Direzione Internal Audit ha inoltre fornito supporto ai due Organismi con funzioni di Controllo, per i quali si sintetizzano di seguito le principali attività svolte nel 2010. • Comitato per il Controllo: nel 2010 si è riunito in 7 occasioni. Di seguito vengono riportati i principali argomenti oggetto di analisi: - • il piano annuale di audit 2010; le relazioni periodiche sull’attività svolta dalla Direzione Internal Audit; le relazioni periodiche sull’attività svolta ai fini Antiriciclaggio; il piano 2010 della Funzione di Compliance; le relazioni periodiche sull’attività svolta dalla Funzione di Compliance; i report di audit condotti dalla Direzione Internal Audit sui Processi e sulle Strutture di Direzione centrale di interesse per Banca Nuova; le verifiche ispettive e gli approfondimenti sulla rete Filiali condotti dalla Direzione Internal Audit. Organismo di Vigilanza 231/01: nel 2010 si è riunito in 7 occasioni (tre delle quali a livello di Gruppo). Le principali tematiche trattate sono le seguenti: - la definizione del piano delle verifiche per l’anno 2010; le iniziative formative sul Modello Organizzativo 231; l’aggiornamento del Modello Organizzativo e dei Protocolli per la prevenzione dei reati di cui al D. Lgs. 231/2001 in relazione alle nuove fattispecie di reato introdotte a decorrere dal 01/09/2009; le relazioni periodiche sull’attività svolta ai sensi della normativa antiriciclaggio; le relazioni periodiche sull’attività svolta dalla Direzione Internal Audit; le verifiche condotte dalla dalla Direzione Internal Audit in ambito D.Lgs. 231/01 l’analisi dei presidi presenti nella gestione del credito agevolato. Si segnala che all’Organismo di Vigilanza non è pervenuta alcuna segnalazione di eventuali violazioni delle prescrizioni del Modello Organizzativo per la prevenzione dei reati ex D. Lgs. 231. - 43 - Banca Nuova SpA Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2010 RAFFORZAMENTO PATRIMONIALE A fronte dell’operazione di aumento del capitale sociale deliberata dall’Assemblea dei Soci, riunita in sede Straordinaria il 24 novembre 2009, è stata registrata la sottoscrizione di n. 396.585 azioni da parte dei Soci, rispetto all’offerta in opzione in favore dei medesimi di complessive n. 397.118 azioni. La parte rimasta inoptata è stata sottoscritta dalla Capogruppo Banca Popolare di Vicenza. Il relativo Prospetto Informativo redatto dalla Direzione Legale, Affari Generali e Contenzioso di Banca Nuova e dalla Direzione Partecipazioni della Capogruppo, era stato depositato presso la Consob in data 6 luglio 2010 ed iscritto nel Registro delle Imprese presso la Camera di Commercio di Palermo. Pertanto, in ragione di ciò, l’aumento di capitale è risultato interamente sottoscritto e il capitale sociale di Banca Nuova S.p.a. risulta aumentato di nominali € 1.707.607,40, passando da Euro 42.690.210,80 ad Euro 44.397.818,20. Il numero di azioni è passato quindi da n. 9.927.956 a 10.325.074. L’apporto finanziario complessivo è stato pari ad euro 20.253.018,00, in relazione al prezzo di emissione di euro 51,00 (euro 4,30 di valore nominale ed euro 46,70 a titolo di sovraprezzo). I suddetti risultati, come previsto, sono stati resi noti agli Organi di stampa e contestualmente alla Consob. Alla luce della sottoscrizione integrale dell’aumento di capitale e in relazione a quanto deliberato dall’Assemblea dei Soci in seduta straordinaria il 24 novembre 2009, il primo comma dell’art. 5 dello Statuto Sociale viene modificato come segue: “il capitale sociale è di euro quarantaquattromilionitrecentonovantasettemilaottocentodiciotto e centesimi venti (44.397.818.20), suddiviso in diecimilionitrecentoventicinquemilasettantaquattro (10.325.074) azioni ordinarie del valore nominale di Euro quattro e centesimi trenta (Euro 4,30) ciascuna”. La suddetta modifica della statuto Sociale è stata registrata presso il Registro delle Imprese in data 29 settembre 2010. FUSIONE PER INCORPORAZIONE DI BANCA NUOVA NELLA CAPOGRUPPO BANCA POPOLARE DI VICENZA Il Consiglio di Amministrazione di Banca Nuova S.p.a, in linea con quanto deliberato dal medesimo Organo della Capogruppo Banca Popolare di Vicenza, con deliberazioni in data 16 settembre, 28 settembre e 12 ottobre, ha fatto proprio il Progetto di ristrutturazione del Gruppo Bancario “Banca Popolare di Vicenza”, approvando, nello specifico, la fusione per Incorporazione di Banca Nuova nella Capogruppo Banca Popolare di Vicenza. L’Assemblea dei Soci di Banca Nuova S.p.a. ha approvato il Progetto in data 23 Novembre 2010. Si riportano di seguito le linee guida dell’operazione in questione . L’operazione di Fusione per incorporazione di Banca Nuova S.p.A. in Banca Popolare di Vicenza rientra nel più ampio disegno strategico di ristrutturazione del Gruppo Bancario già avviato nel 2008 ed approvato nei suoi aspetti di dettaglio dal Consiglio di Amministrazione della Capogruppo il 20 luglio 2010. - 44 - Banca Nuova SpA Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2010 Il predetto progetto di ristrutturazione è da intendersi come un programma unitario che nel suo processo realizzativo si articolerà in tre macro fasi temporalmente distinte: Fase 1: Fase 2: Fase 3: La Fusione per incorporazione della Cariprato (Cassa di Risparmio di Prato S.p.A.) in Banca Popolare di Vicenza; La costituzione di una NewCo denominata “Nuova Banca Nuova S.p.A.” per la quale è stata richiesta autorizzazione all’esercizio dell’attività bancaria; La Fusione per incorporazione di Banca Nuova in Banca Popolare di Vicenza; Il conferimento da parte di Banca Popolare di Vicenza in Nuova Banca Nuova S.p.A. del ramo d’azienda, opportunamente ottimizzato, costituente il nuovo perimetro della Banca controllata, definito Banca del Territorio e che sarà rappresentato prevalentemente dalla rete delle filiali site in Sicilia e Calabria; La cessione, anche a titolo di conferimento, di taluni rami di azienda da Banca Popolare di Vicenza alle società consortili per azioni del Gruppo (Servizi Bancari e Immobiliare Stampa). Con specifico riferimento alla Fase 2, il progetto di ristrutturazione prevede il presidio del centro Italia da parte della Capogruppo con l’attribuzione a quest’ultima degli sportelli del Lazio in data 28 febbraio 2011 ed il rafforzamento di Banca Nuova nel territorio del mezzogiorno. Quale primo passo di tale piano di rafforzamento sono state avviate le attività per l’apertura nella Regione Puglia di una filiale nella città di Bari. Inoltre, al fine di mantenere tutti i rapporti dei clienti dei Promotori Finanziari di Roma e di un gruppo di clienti storici fidelizzati al direttore della filiale Roma 819, è prevista nella capitale l’apertura di una filiale che farà parte dell’Area Palermo Città. FUNZIONE DI COMPLIANCE In considerazione dell’entrata in vigore il 31 dicembre 2009 della normativa sulla Trasparenza delle operazioni e dei servizi bancari e finanziari l’attività di Compliance si è particolarmente incentrata sull’analisi delle singole sezioni della normativa sopra citata e sull’individuazione, quindi, degli ambiti di indagine della verifica da effettuare. Nello specifico tale analisi è stata guidata dalle metodologie e dagli strumenti operativi elaborati dalla Funzione di Compliance di Gruppo e riportati nel Manuale dei Processi Interni della stessa funzione. Occorre tuttavia rilevare che, la corrispondente verifica, avendo valenza di gruppo, è stata presentata per Banca Nuova dalla Funzione di Compliance di BPVI. Il relativo Report è stato portato a conoscenza, successivamente, per il tramite del Referente ai vertici aziendali ed agli Organi di controllo di Banca Nuova S.p.a.. Rimanendo in tema di Trasparenza occorre ricordare che nel mese di Aprile, nell’ambito dell’attività istituzionale, sono stati conclusi gli aggiornamenti dei Fogli Informativi dei prodotti di Banca Nuova, documenti questi reperibili nell’Intranet aziendale, nell’area Documentale – Normativa Aziendale. In relazione alla sensibilizzazione pervenuta da parte del Responsabile dell’Unità Operativa Compliance di Gruppo, anche a seguito delle evidenze Audit, con la piena condivisione ed iniziativa del Responsabile della Divisione Mercati nonché della Direzione Generale, e con il coinvolgimento dello stesso Referente, del Responsabile della Divisione suddetta, dei Responsabili della Unità Promotori Finanziari e della Direzione Privati (cui la prima fa riferimento), si è intrapreso un percorso che porti a: stabilire più precisi e dettagliati flussi informativi nei confronti del Consiglio d’Amministrazione, tali da consentire allo stesso Organo una immediata conoscenza dell’andamento dell’attività del comparto; valutare l’ adeguatezza dell’attuale regolamentazione inerente: i criteri, i termini e la delega dei poteri relativi alla acquisizione delle risorse da inserire nella struttura dei Promotori finanziari, al fine di adottare le eventuali opportune misure riguardanti la regolamentazione e la struttura di delega. - 45 - Banca Nuova SpA Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2010 POLITICHE DI REMUNERAZIONE Il Consiglio di Amministrazione, nell’adunanza del 21 dicembre 2010, in relazione a quanto deliberato in data 26 marzo 2010, ha differito per il Gruppo l’attivazione del Piano di Incentivazione a Lungo Termine al 2011. Il Piano di Incentivazione a Lungo Termine individua specifici obiettivi e metriche di performance riconducibili al Piano Industriale del Gruppo, poiché la revisione di quest’ultimo è attualmente in corso, si è deciso di attivarlo a partire dal prossimo anno. Il Piano di Incentivazione a Lungo Termine avrà durata triennale con riferimento agli anni 2011/2012/2013. Resta, tuttavia, fermo quanto deliberato in data 26 marzo 2010 relativamente ai destinatari, finalità, metriche, modalità di liquidazione del premio ed esclusioni e quanto deliberato in tema di Sistema Incentivante a Breve Termine per l’anno 2010. Al riguardo, la performance dell’esercizio rispetto al budget è stata superiore al 105%; in conseguenza è stato accantonato al Fondo oneri per il personale un importo complessivo pari a Euro 1.450 mila. Inoltre, poiché l’Assemblea Ordinaria del Soci - tenutasi in data 20 aprile 2010 - ha già approvato il Piano di Incentivazione a Lungo Termine (ILT) con durata triennale 2010-2012, si rappresenta il differimento dell’anno di attivazione del Piano. Peraltro, si evidenzia come, nel corso dell’esercizio, le politiche di remunerazione nei confronti dei Consiglieri di Amministrazione e del Personale abbiano trovato esecuzione nel rispetto dei principi e delle linee guida approvate dall’Assemblea dei Soci nonché dal Comitato Remunerazioni della Capogruppo. In particolare, sono rimasti invariati i compensi dei componenti il Consiglio di Amministrazione, mentre si precisa che non sussistono piani di compensi basati su strumenti finanziari. ATTIVITÀ DELLE PARTECIPATE Farmanuova S.p.a. (quota di partecipazione di Banca Nuova pari al 30% del capitale sociale) • È in corso l’iter autorizzativo, presso la CONSOB, per la pubblicazione del Prospetto informativo al fine di procedere alla prima tranche dell’aumento delegato del capitale sociale, in forma scindibile, per un importo massimo di euro 2.531.160,00, in modo da incrementare il capitale sociale fino all’importo massimo di euro 6.327.900,00. • In data 23 novembre 2009 la Banca ha sottoscritto con la società controllata Farmanuova un Accordo Quadro per l’espletamento di servizi in outsourcing la cui operatività è disciplinata da apposita lettera di incarico e SLA (Service Level Agreement). Le attività regolate dai relativi SLA sono le seguenti: 1. Servizio di consulenza legale e societaria; 2. Servizio di consulenza crediti. L’accordo prevede la ridefinizione annuale dell’importo del servizio. Si propone di mantenere inalterato, per il 2010, l’importo forfetario stabilito di € 5.000 per ciascun servizio. Per gli anni successivi l’importo potrà essere modificato, ove richiesto da una delle parti, in base ad accordi ufficializzati con specifiche comunicazioni. - 46 - Banca Nuova SpA Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2010 POLITICHE DI GESTIONE DEL ORGANIZZATIVI E GESTIONALI RISCHIO DI CREDITO: ASPETTI Il Rischio di Credito è il rischio in cui incorre la Banca per l’eventuale incapacità totale o parziale della controparte ad assolvere l’impegno assunto. Tra i rischi di credito viene generalmente incluso anche il Rischio-Paese e cioè il rischio che debitori di un Paese estero, siano essi soggetti pubblici o privati, risentano della situazione politica, economica e finanziaria del Paese stesso e, pertanto, possano non adempiere alle obbligazioni assunte per fatti indipendenti dalla loro volontà (rischi politici, economici, valutari ecc.), ma relativi allo Stato in cui risiedono. I rischi nei confronti di singoli clienti della medesima banca sono da considerarsi in modo unitario; pertanto, nel caso di connessioni di carattere giuridico o economico tali soggetti costituiscono un insieme unico sotto il profilo del rischio. In fase di concessione o di rinnovo è fatto obbligo di verificare i rischi in essere del richiedente o dell’eventuale gruppo ad esso collegato nei confronti del Gruppo Banca Popolare di Vicenza. I controlli sul credito sono garantiti attraverso diverse attività di presidio come previsto nelle Istruzioni di Vigilanza della Banca d’Italia: ogni tipologia d’intervento è supportata da idonee procedure informative. In particolare, i controlli sono organizzati su 3 livelli: • • • Controlli di linea: sono effettuate, da parte della Rete, verifiche su diverse fenomenologie di rischio, tra le quali particolare attenzione è stata posta a sconfinamenti e rate non pagate, attraverso l’analisi periodica dei tabulati andamentali. Controlli specialistici di 2° livello: nell’ambito della Divisione Crediti è attiva la Direzione Crediti Anomali. Essa si articola in una struttura centrale e in “delegati” presso le Aree Territoriali, che rispondono funzionalmente e gerarchicamente alla struttura centrale. Detta unità ha come missione il monitoraggio continuativo del rischio di credito attraverso l' esame degli andamentali. La struttura in parola interviene, sia con carattere segnaletico nei confronti delle funzioni di rete, sia in modo dispositivo laddove le anomalie rilevate richiedono tempestività gestionale. Inoltre elabora e segue le sistemazioni e le attività correttive da porre in essere da parte delle filiali a seguito di verifiche dell' Audit. Produce periodicamente reportistica in favore delle Aree, degli Organi di Direzione Generale e degli organi Collegiali, con l’obiettivo - tra l’altro - di evidenziare in modo sistematico e sintetico l’evoluzione del rischio di credito della Banca. Sempre nell’ambito della Divisione Crediti opera, in Banca Nuova e presso la Capogruppo, l’Ufficio Monitoraggio Crediti con compiti di analisi del portafoglio crediti della Banca e di produzione reportistica informativa nei confronti dell’Alta Direzione e degli Organi Collegiali. Controlli specialistici di 3° livello: sono rimessi all’Audit, che li esercita tramite l’attività ispettiva e l’analisi a distanza. Tale unità, tra l’altro, assicura la rilevazione delle anomalie sul sistema anche tramite la consultazione di banche dati esterne ed effettua le conseguenti segnalazioni per le funzioni competenti, nonché evidenzia le eventuali fattispecie di rischio non rilevate dalla altre funzioni di controllo. Di seguito si riportano alcune note di maggior dettaglio sui controlli in parola. I controlli sono svolti direttamente dai vari organi della Rete, che si avvalgono prevalentemente di procedure informatiche. Queste ultime riescono a mappare la maggior parte dei “fenomeni” di rischio e – in taluni casi – hanno anche natura “bloccante”, nel senso che riescono ad inibire le movimentazioni in assenza della prevista autorizzazione da parte dell’organo competente. - 47 - Banca Nuova SpA Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2010 Il principale e più importante strumento utilizzato ai fini dell’attività di controllo, monitoraggio e gestione del rischio di credito è rappresentato dalla seconda metà del 2009 dal nuovo sistema di Monitoraggio denominato “Early Warning” sviluppato in collaborazione con una primaria società di consulenza. Tale sistema trova fondamento nella realizzazione di un motore di rilevazione delle anomalie sulla base dell’esperienza interna del Gruppo e consente di avere il pieno governo dello strumento di rilevazione delle anomalie in termini di: • maggiore tempestività nella rilevazione delle anomalie; • maggiore efficacia (indicatori tarati sulle tipologie di anomalie specifiche del portafoglio crediti del gruppo); • possibilità di implementare con rapidità innovazioni e adeguamenti per considerare nuove fonti informative e/o adeguare le logiche di rilevazione delle anomalie sulla base del patrimonio informativo disponibile; • possibilità di modificare immediatamente pesi o soglie sugli indicatori di anomalia al fine di attribuire alle stesse il corretto grado di gravità. Grazie all’avvio di tale nuovo strumento di monitoraggio si è potuta assumere la decisione di classificare in automatico le posizioni caratterizzate da diversi gradi di anomalia, indirizzando e concentrando così l’attività dei Gestori verso l’analisi e la proposta di attività tendenti al miglioramento della qualità del rischio. In particolare - dall’ottobre 2009 – le posizioni caratterizzate da anomalie andamentali molto gravi e/o rating 11 vengono automaticamente classificate in Alto Rischio, mentre - dall’aprile 2010 - la classificazione automatica è stata estesa alle posizioni caratterizzate dalla presenza di anomalie andamentali meno gravi (in Osservazione). Occorre precisare che quanto sopra esposto si riferisce alle posizioni non ancora classificate tra gli incagli. Per queste ultime, le logiche gestionali – salvo per le relazioni di limitato importo – sono significativamente “personalizzate” e supportate dall’attività degli addetti al nucleo incagli. Sin dal 2004 è attiva in Banca Nuova l’unità operativa Crediti Anomali, composta da due nuclei centrali (Incagli e Sorveglianza Crediti) e dai Delegati Crediti Anomali di Area. L’Unità in parola – dalla fine del 2008 a seguito della creazione della Divisione Crediti con all’interno la Direzione Crediti Anomali in cui è incardinata - ha come compito il continuo monitoraggio del rischio di credito attraverso l' esame dei dati andamentali, intervenendo sia con carattere segnaletico nei confronti delle funzioni di Rete, sia in modo dispositivo laddove le anomalie rilevate richiedano tempestività gestionale. Inoltre, elabora e produce periodicamente reportistica in favore delle Aree con l’obiettivo di evidenziare in modo sistematico e sintetico l’evoluzione del rischio di credito della Banca. Ancor più in dettaglio: • la Sorveglianza Crediti e i Delegati di Area (per i quali è esclusa attività diretta di gestione sulle anomale, in quanto demandata ai Gestori e loro superiori gerarchici) intervengono nel processo decisorio sullo status ante incaglio delle relazioni anomale; • il Nucleo Incagli collabora in modo più diretto e attivo alla gestione delle relazioni incagliate, avviando – se del caso - contatti con la controparte e curando la relativa corrispondenza. Svolge anche una funzione di supporto e di consulenza per la rete relativamente alle posizioni incagliate. Fra le attività svolte si evidenzia che anche nel corso 2010, previa intesa con la Direzione Risorse Umane, la Direzione Crediti Anomali ha continuato - tramite proprio personale addetto – e con il supporto delle altri Funzioni interessate della Banca l’erogazione di formazione specialistica sulla gestione delle posizioni anomale, in favore di Direttori di Filiale, Potenziali Direttori di Filiale e “Consulenti”. - 48 - Banca Nuova SpA Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2010 L’attualità e l’importanza riconosciuta alla vigilanza sul rischio di credito ha fatto nascere nel 2008, su indicazione del Direttore Generale di Banca Nuova, il Comitato Controllo Rischi, composto da Dirigenti della Direzione Generale della Banca, il cui compito è quello di svolgere periodicamente, sia un’attività di analisi e di governo sulle evoluzioni del rischio, sia porre in essere indirizzi sulle modalità di gestione inerenti particolari relazioni. Inoltre a supporto delle decisioni in materia di allocazione del credito sono state attivate nel corso del 2009 dalla Capogruppo presso tutte le Banche controllate, le Politiche Creditizie, definite sulla base di una classificazione gestionale e di una valutazione finale, quest’ultima intesa, quale risultato tra il rating di controparte e lo score di monitoraggio andamentale. Peraltro, ancorché le Politiche Creditizie non diano luogo ad alcun automatismo né in ottica espansiva, né in ottica restrittiva (rimanendo la decisione creditizia di competenza del singolo Organo Deliberante), esse sono intese a disciplinare le modalità attraverso le quali la Banca intende assumere il rischio di credito verso i propri clienti e riguardano sia la fase di concessione/rinnovo che la fase di gestione del credito; la loro introduzione, inoltre, è finalizzata a fornire specifiche regole di gestione del credito, volte a migliorare le logiche di valutazione e di assunzione del rischio di credito stesso. Per quanto attiene l’andamento generale nel 2010 si evidenziano i seguenti punti di rilievo: • la crescita annua dei crediti si conferma abbastanza sostenuta; • pure confermata resta la prevalenza dei crediti ipotecari nella composizione del portafoglio crediti della Banca; • il peso dei crediti in stato di anomalia sul portafoglio totale della Banca è stato registrato in aumento e diffuso a tutti i segmenti gestionali finanziati. Nel corso del 2010 e nel quadro della tradizionale proattività di BN nella individuazione di iniziative per migliorare il profilo di rischiosità in relazione alla evidenziata evoluzione dei rischi creditizi della Banca e al presidio all’uopo assicurato dalla Divisione Crediti di Banca Nuova, occorre precisare quanto segue: - - - - sono proseguite le attività, ulteriori rispetto a quelle previste dalla regolamentazione aziendale, volte a prevenire il deterioramento della qualità del portafoglio crediti (si cita ad esempio, l’operatività connessa alla cosiddetta “matrice gestionale”, che si prefigge – operando verso la Rete/i Gestori un pressing costante e temporalmente ricorrente - di contenere le posizioni, aventi qualsiasi status, che presentano sconfinamenti in c/c maggiori di 30gg. e/o insoluti su finanziamenti rateali superiori a 60gg.); sono stati istituzionalizzati con cadenza mensile gli incontri con i Vertici delle Aree al fine di analizzare in via generale la qualità del portafoglio crediti di pertinenza di ciascuna Area Territoriale, approfondendo in maniera puntuale tutte le posizioni classificate in stato di anomalia secondo l’ordine di rilevanza rappresentato dall’importo dell’esposizione; in aggiunta, è stato reso temporalmente stabile l’inoltro alle funzioni Commerciali e di Rete, alla Direzione Risorse Umane e all’Audit di un report trimestrale che evidenzia i gestori che presentano nell’analisi del portafoglio crediti una incidenza di posizioni anomale superiori alla media Banca (sia sotto l’aspetto degli importi che del numero di rapporti), al fine di agevolare l’adozione dei conseguenti interventi correttivi sulle situazioni meritevoli di attenzione; ancora, in considerazione dell’attuale congiuntura economica e delle prospettive di medio-breve periodo, si è svolta un’azione mirata di stimolo al miglioramento della gestione delle relazioni, anche sfruttando gli strumenti di natura straordinaria messi in campo dall’ABI per consentire la moratoria dei debiti di imprese e famiglie. - 49 - Banca Nuova SpA Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2010 Il PERSONALE Al 31 dicembre 2009 il personale in servizio era pari a 890 unità; per effetto di 15 assunzioni e 11 cessazioni l’organico – al 31 dicembre 2010 - si è attestato a 894 unità, di cui 10 a tempo determinato, 7 con contratto di apprendistato e 23 in part time, con un incremento netto di 4 risorse. Per effetto di 22 distacchi (di cui 10 BPVI, 4 Immobiliare Stampa, 3 FarmaNuova, 2 Prestinuova, 3 Servizi Bancari), di 2 unità distaccate presso Banca Nuova da BPVI e di 22 unità quali lavoratori a progetto ed interinali, l’organico “effettivo” al 31 dicembre 2010 è risultato pari a 896 unità. Il numero di risorse risulta così suddiviso: 225 unità in Direzione Generale2 (pari al 25,2% del totale) e 669 in Rete3 (pari al 74,8%). Dal punto di vista della dislocazione territoriale 699 dipendenti operano in Sicilia e 195 in Penisola (di cui 91 in Calabria e 104 nel Lazio). 1 Altro personale (interinali + lavoratori a progetto). Il dato 2010 della Direzione Generale comprende n° 12 risorse di Rete in attesa di collocamento (n°10 maternità e n°2 aspettativa). 3 Il dato 2010 della Rete Commerciale comprende n°7 Consulenti Private Banking. 2 - 50 - Banca Nuova SpA Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2010 La composizione delle risorse per inquadramento registra 25 dirigenti (2,8% del totale), 359 quadri direttivi (40,2%), 486 appartenenti alla 3^ area professionale (54,4%) e 24 alla 1^ e 2^ area (2,7%). Detto organico presenta la seguente ripartizione per sesso: 298 femmine (33,3% del totale, contro il 33,1% dell’esercizio precedente) e 596 maschi (66,7% del totale, contro il 66,9% dell’esercizio precedente). I laureati sono 347 (38,8% del totale), i diplomati sono 519 (58,1%) e i restanti 28 (3,1%) hanno altri titoli di studio. - 51 - Banca Nuova SpA Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2010 L’analisi per classi di età mostra che più del 37% dei dipendenti ha un età inferiore ai 40 anni e che il 7,7% circa ha un età superiore ai 58 anni. Nel corso del 2010 l’attività formativa ha visto erogate complessivamente 5.252 giornate, 39.601 ore per un totale di 4.347 risorse partecipanti. La formazione è suddivisa secondo le seguenti tipologie • Formazione d’ingresso, rivolta ai neo assunti (Operatori Unici), risorse con contratto di apprendistato, ai potenziali Direttori e ai neo ruoli di Rete; • Formazione obbligatoria, rivolta prevalentemente alla Rete (Abilitazione aggiornamento professionale 2010 e D.lgs 81/2008); • Sviluppo, rivolta al ruolo di Direttore di Filiale (percorso di formazione per capi filiale – Core Consulting), ai Dirigenti (Fast forward - Piano top management) e un percorso formativo per addetti al controllo e al supporto organizzativo; - 52 - all’intermediazione assicurativa ed Banca Nuova SpA Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2010 • Permanente rivolta ai ruoli di Direzione Generale; • Formazione on line e auto-formazione a distanza, rivolta alla Rete (Antiriciclaggio, salute e sicurezza, privacy, la nuova normativa sulla trasparenza bancaria e Isvap); Le linee guida del programma di formazione per l’anno 2010 sono state definite secondo una logica di continuità rispetto all’anno precedente, per supportare e consolidare il raggiungimento degli obiettivi commerciali strategici, sulla base dei nuovi percorsi formativi previsti per il personale di rete e nel rispetto degli adempimenti previsti dalla normativa in materia di formazione obbligatoria. Più nel dettaglio occorre sottolineare che: l’intervento formativo specifico avente come tema la normativa sull’antiriciclaggio, con obiettivo di aggiornare in modo continuativo e sistematico le conoscenze degli addetti alla rete commerciale sulla corretta applicazione della normativa, già intrapreso nel corso del 2009 e concluso primi mesi dell’anno 2010, ha visto coinvolti tutti i Direttori di filiale. In particolare, nell’ambito della formazione di ingresso per i neo assunti nel ruolo di operatore unico, si è dato corso alla fruizione del corso wbt sull’antiriciclaggio; l’attività formativa avente come tema “Antiriciclaggio e Trasparenza”, rivolta al ruolo di Operatore Unico, ha visto coinvolti, nel corso dell’anno 2010, circa il 50% delle risorse; la formazione relativa al “Modello organizzativo D.lgs 231/01 (Responsabilità Amministrativa degli Enti) e funzione di Compliance”, rivolta ai Direttori di filiale che ha visto coinvolti nel corso del quarto trimestre circa il 25% delle risorse in ruolo. Tale attività formativa che si concluderà, nel corso del primo trimestre del 2011, con la partecipazione di tutti i Direttori di filiale. il seminario in materia di antiriciclaggio finalizzato a riconoscere le attività potenzialmente connesse al rischio in parola e al pericolo di finanziamento al terrorismo, in modo da prevenire l’utilizzo del sistema aziendale di credito per finalità illecite, anche in relazione alla disciplina del D.lgs 231/01. Tale evento ha visto la partecipazione di circa il 50% dei seguenti ruoli: Direttore di filiale, Responsabili di Mercato, Consulente Corporate e Consulente Small Business; detta attività si concluderà nel corso del primo semestre del 2011 con la partecipazione di tutti i ruoli coinvolti nell’attività formativa; l’attività formativa avente come tema “Il presidio del rischio di credito” con l’avvio del percorso di consolidamento delle competenze in materia del credito. Il percorso, articolato in formazione in aula ed training on the job presso la Direzione Crediti, coinvolge circa 20 Direttori di filiale i quali hanno partecipato al corso: “Affidamento alle imprese Small Business”. l’intervento formativo rivolto ai Direttori di Filiale ed ai Consulenti Small Business inerente il presidio del rischio di credito. Obiettivo prioritario del percorso è l’acquisizione di una maggiore capacità nella gestione del credito anomalo; il percorso formativo rivolto ai Direttori di filiale, che si propone di comunicare il nuovo modello commerciale, di far apprendere una metodologia di lavoro omogenea ed incentrata sulla pianificazione, di accrescere la consapevolezza del ruolo chiave del Direttore. Il ruolo del direttore di filiale inteso quale figura capace di proporre il cambiamento al fine di consolidare i comportamenti commerciali eccellenti e sviluppare le competenze manageriali richieste dal nuovo modello nella gestione dei collaboratori. - 53 - Banca Nuova SpA Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2010 l’intervento formativo rivolto ai Consulenti Corporate focalizzato su specifici interventi quali: la copertura dei fabbisogni finanziari dell’impresa corporate, l’analisi competitiva e settoriale, l’operatività estero e la banca e le crisi aziendali. l’intervento formativo per i Consulenti Affluent focalizzato su aspetti quali la gestione della clientela, attività che richiede non solo una solida competenza tecnico-professionale, ma anche una particolare cura nella gestione della relazione, soprattutto in una situazione di mercato come quella attuale; gli interventi formativi, rivolti ai neoassunti ed ai collaboratori che cambiano mansione, finalizzati ad approfondire le conoscenze relative ad aspetti normativi e adempimenti procedurali con attività formative di consolidamento ed interventi specifici per accrescere le capacità di comunicazione nella gestione della relazione con la clientela (formazione comportamentale e manageriale); il percorso formativo di sviluppo denominato “Top Management” rivolto a dirigenti della Banca, che si è posto come obiettivi l’allineamento sui contenuti del Piano Industriale al fine di accrescere il grado di coesione nel Gruppo ed aumentare le competenze di leadership; il percorso formativo per gli Addetti ai Controlli ed al Supporto Organizzativo del Gruppo concluso nel corso del primo semestre del 2010. Il Progetto dedicato agli ACSO si è proposto di approfondire le competenze richieste al nuovo ruolo; Nell’allegato prospetto vengono riportati i dati salienti e puntuali di quanto erogato nel 2010 per tipologia di formazione: REPORT FORMAZIONE 2010 ! " 1237 # 3151 $$ 241 % 623 && - 54 - Banca Nuova SpA Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2010 LA COMUNICAZIONE E LE INIZIATIVE PROMOZIONALI Anche per il 2010 l’obiettivo di Banca Nuova si è incentrato soprattutto nel consolidamento di alcune presenze degli anni precedenti e nel ridimensionare le aree di intervento. Si è dato maggiore spazio agli interventi di tipo sociale e a quelli che prevedevano un positivo ritorno sia di immagine che commerciale. Con la nuova società di comunicazione Strategica è stata realizzata una nuova campagna pubblicitaria al fine di aggiornare l’immagine della Banca e si è provveduto alla revisione di tutti gli impianti pubblicitari con i nuovi layout della campagna nel territorio presso gli aeroporti di Palermo e Catania e Reggio Calabria. La Banca continua ad essere presente con propri impianti pubblicitari nel porto e nei più importanti assi viari della città di Palermo. Si è proceduto al cambiamento della veste grafica del sito internet della Banca nell’ambito del progetto di riqualificazione della presenza internet e multicanale del Gruppo Banca Popolare di Vicenza. Sul fronte delle grandi sponsorizzazioni sono state confermate U.S. Città di Palermo e la Fondazione Falcone ed è continuato anche per l’anno 2010 il sostegno alle spese di gestione del sito internet dell’Ordine dei Giornalisti . Per quanto riguarda la presenza della Banca nei Circoli sportivi dell’isola, è stato riconfermato il contributo al Telimar e sono state sponsorizzate anche le attività agonistiche del Tennis Club di Caltanissetta, del Circolo della Vela ed il XXIII Campionato “Internazionali Femminili di Tennis” tenutosi presso il circolo Country Club di Palermo. Sono stati altresì sponsorizzati convegni, giornate di studi ed eventi quali: “Sicilia en primeur”, manifestazione che coinvolge i giornalisti delle più importanti riviste di enogastronomia; la XIV edizione della settimana di Studi Danteschi, manifestazione che rappresenta ormai un atteso appuntamento per il mondo culturale con interventi di illustri letterati e la presenza dei giovani liceali e universitari; l’evento “Circoliadi 2009”, tenutosi sul Lago di Garda nella località di Poiano; infine la presentazione del libro strenna 2010 “Arte e storia nei mari del sud” presso l’Arsenale di Palermo. Tra le sponsorizzazioni per attività rivolte al mondo economico ed imprenditoriale si segnalano: • la sponsorizzazione alla Confindustria Calabria, per la realizzazione di un convegno sul tema “Trovare lavoro in Calabria”; • la sponsorizzazione per il progetto di ricerca “Osservatorio Economico della Provincia di Palermo”, svolto dall’Istituto Tagliacarne. La ricerca si pone l’obiettivo di osservare attentamente l’andamento economico del territorio per fornire alle imprese una chiara chiave di lettura dei fenomeni produttivi e delle tendenze economiche sia locali che nazionali ed internazionali. I risultati della ricerca saranno pubblicati e distribuiti a tutti gli operatori economici della provincia di Palermo; • l’organizzazione del 2° Forum Fidimpresa. L’evento, dal titolo “Finanza d’Impresa – Motore della ripresa”, ha coinvolto i principali Istituti di credito, le Istituzioni locali e regionali e la Confindustria; • il Premio Nazionale dell’Innovazione 2010. Si tratta della manifestazione più importante in Italia relativamente alla attività di creazione di imprese innovative nate da attività di ricerca; • la sponsorizzazione di un importante incontro tra una delegazione di operatori russi del settore lapideo e i produttori di marmo della provincia di Trapani organizzato lo scorso febbraio a Trapani dalla sede provinciale di Confindustria; • la sponsorizzazione al Comitato Regionale Giovani Imprenditori Edili Ance Sicilia, a supporto del convegno “Costruire nel Mediterraneo”. Il convegno, tenutosi a Marsala ha trattato tematiche centrali per lo sviluppo dei Paesi che si affacciano sul Mediterraneo, con particolare attenzione alle politiche sociali ed economiche. Protagonisti delle tavole rotonde autorevoli rappresentanti dell’imprenditoria edile, dei governi locali, del sistema finanziario e delle Associazioni presenti nei territori; - 55 - Banca Nuova SpA Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2010 • l’organizzazione del convegno “Microcredito: uno strumento per uscire dalla crisi”. Il convegno, articolato in due sessioni, ha avuto il compito di analizzare e valutare i risultati delle esperienze di microcredito già sperimentate, ma anche di verificare il bisogno da parte dei consumatori sul tema. Tra le sponsorizzazioni di iniziative a carattere culturale si segnalano: • il progetto editoriale “Sognando Federico”, un volume biografico su Federico II per ragazzi, che sarà proposto ad alcune scuole elementari e medie inferiori della provincia di Palermo; • la sponsorizzazione della pubblicazione del volume “I romanzi del Conte L.N. Tolstoj” del console russo a Palermo; • la sponsorizzazione per l’organizzazione della Mostra pittorica curata da Vittorio Sgarbi “Fausto Pirandello” tenutasi il 19 febbraio presso la sede storica del Castello Normanno Svevo di Salemi alla presenza del figlio dell’artista, avv. Pierluigi Pirandello; • la sponsorizzazione all’Associazione Amici della Pittura siciliana dell’Ottocento, per l’organizzazione della mostra pittorica “L’Astrattismo Siciliano” che si è tenuta dal 27 marzo al 18 luglio 2010, presso le Fabbriche Chiaramontane” di Agrigento; • la sponsorizzazione della IV edizione di SalinaDocFest, festival del documentario narrativo, evento patrocinato dalla Presidenza della Repubblica, dal Ministero dell’Ambiente e dalla Tutela del Territorio, dal Senato della Repubblica e dal Ministero degli Affari Esteri che ha proposto il meglio della produzione documentaristica internazionale dei paesi del Mediterraneo; • la sponsorizzazione per il progetto culturale “Museo Itinerante”, che si propone di far girare per l’Italia una serie di beni artistici di rilievo; • la sponsorizzazione del convegno “L’etica del potere in Leonardo Sciascia” che si è tenuto al CERISDI con partecipazione di insigni personalità nel campo della cultura nazionale ed europea; • la sponsorizzazione alla Fondazione Centro Siciliano di Studi sulla Giustizia, per il convegno sul tema “Concorso esterno in associazione di tipo mafioso”. Il convegno ha visto la partecipazione di magistrati, avvocati, professori universitari provenienti da tutta la Sicilia e di rappresentanti delle istituzioni politiche nazionali e regionali; • la sponsorizzazione all’Unione Camere Penali Italiane (UCPI), per l’organizzazione del XIII Congresso Ordinario con la partecipazione di 600 avvocati penalisti circa di tutto il territorio nazionale. Relativamente alle sponsorizzazioni di a carattere sociale sono state istituite borse di studio in favore dei figli dei soci iscritti alla MAP – Società di Mutua Assistenza e Previdenza del personale Amat ed è stato erogato un contributo all’Unione Italiana Ciechi della sezione provinciale di Messina per l’acquisto di un’automobile da utilizzare per il servizio di accompagnamento degli associati. Infine tra le sponsorizzazioni a carattere sportivo si segnala: • la sponsorizzazione al Gruppo Sportivo Don Orione, per le attività sportive del settore Volley dell’Associazione; • la sponsorizzazione alla Lega Navale Italiana, per la stagione 2010 di canoa Kayak; • la sponsorizzazione alla Fondazione Targa Florio, per la Eco Targa 2010. L’evento è inserito nel circuito mondiale delle manifestazioni riservate ai veicoli alimentati ad energia alternativa; • la sponsorizzazione all’ Associazione Golfisti Italiani Seniores per la competizione valida per la qualificazione al campionato Italiano Interregionale, tenutosi il 18 marzo a Roma presso il circolo Parco dè Medici; • la sponsorizzazione alla Scuola Secondaria di Primo Grado “C. B. Cavour” di Palermo, per la partecipazione alla finale del Campionato Italiano Giovanile di Pallamano a Merano; • la sponsorizzazione al Gruppo sportivo della Polizia Municipale di Palermo, in favore della squadra di tennis del Gruppo Sportivo, che ha disputato il Campionato Nazionale di Tennis; • la sponsorizzazione per il campionato a squadre serie master del Circolo Palermitano Scacchi. - 56 - Banca Nuova SpA Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2010 ATTIVITÀ NEL SETTORE DELLA ORGANIZZAZIONE, LOGISTICA E SICUREZZA Nel corso del 2010 è proseguita l’opera di razionalizzazione ed efficientamento della rete commerciale. In particolare: il 4 gennaio 2010 è stata aperta la filiale di Palermo all’interno dell’ARS – Assemblea Regionale Siciliana a fronte della chiusura della filiale di Castel di Lucio (ME); il 1° febbraio 2010 è avvenuto il trasferimento della filiale Palermo n. 9 Porto nei nuovi locali di via Emerico Amari; il 22 Febbraio 2010 è stata aperta la filiale di Palermo Pallavicino a fronte della chiusura della filiale di Contessa Entellina; il 19 novembre 2010 è stata aperta la nuova filiale di Caltagirone (CT) a fronte della chiusura della filiale di Grammichele (CT). Sono nel frattempo proseguiti i lavori e le forniture per la nuova Direzione Generale in Palermo via G. Cusmano e della filiale collegata. E’ stato anche completato il progetto di installazione di un impianto fotovoltaico sulla copertura dell’immobile a servizio della filiale. Proseguono le attività per la realizzazione delle nuove filiali di: Palermo Corso Vittorio Emanuele e Palermo via Roma. Nell’ambito del programma di riqualificazione ed adeguamento immobiliare alla normativa 626/94 si sono conclusi i lavori di ristrutturazione/ampliamento delle filiali di Enna, Rende, Alcamo, Termini Imerese, Milazzo 1 e si è realizzato il trasferimento dell’Area Calabria nella nuova sede. E’ stato inoltre avviato, di concerto con la società Immobiliare Stampa, un nuovo piano di interventi sulla rete territoriale nell’arco temporale di 24 mesi che prevede la riqualificazione di 15 filiali, già individuate secondo un ordine di priorità, in termini di omogeneizzazione del layout di filiale e di comunicazione di prodotto. E’ proseguita l’attività, intrapresa nel 2007, di incremento delle dotazioni di sicurezza nelle filiali in modo da garantire lo standard minimo di sicurezza. Tale attività, oltre ad elevare il livello di sicurezza delle filiali, ha consentito la riduzione dei siti assistiti dalla Vigilanza Armata. La complessità e la crescita di un’area commerciale come quella della Provincia di Palermo hanno consigliato lo sdoppiamento dell’Area Palermo nelle due Aree di Palermo Città e Palermo Provincia. Sono state completate le attività di predisposizione delle strutture e di migrazione informatica in modo da rendere operativa questa suddivisione a partire dall’1 gennaio 2011. Il 20 settembre 2010 è stato attivato, sulla filiale “pilota“ di Palermo 4, il nuovo processo di accentramento sul Back Office filiali di Servizi Bancari inerente un insieme di servizi richiesti dalla clientela. Il progetto ha l’obiettivo di ridurre i carichi di lavoro amministrativo eseguito dagli operatori di sportello. E’ avvenuto, in linea con quanto previsto con il Piano Industriale 2008-2011 del gruppo Banca Popolare di Vicenza, l’accentramento presso la Società Servizi Bancari delle attività di back-office residuali della Contabilità e l’amministrazione dei Promotori Finanziari. E’ stato attivato con Telecom un piano per la migrazione della telefonia alla tecnologia VOIP (Voice over IP) che consente l’unificazione delle due “reti” (telefoniche e dati) e, pertanto, la gestione congiunta delle due tipologie di traffico attraverso un’unica linea TD adeguatamente tarata (c.d. “banda”). Il passaggio alla nuova tecnologia, già attuata in Capogruppo, consentirà a regime notevoli vantaggi sia sul piano economico, in termini di minori spese amministrative, che sul piano operativo attraverso una più efficace gestione del traffico telefonico di tutta la rete. Sono stati acquisiti sei nuovi ATM evoluti per indirizzare la clientela verso operazioni in self-service che potranno favorire il decongestionamento di alcune importanti filiali. Queste apparecchiature, che possono eseguire operazioni di versamento di contanti ed assegni, verranno installate in aree self-service in modo da fornire il giusto grado di riservatezza. - 57 - Banca Nuova SpA Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2010 Altre informazioni Ai sensi del punto 26 del “Disciplinare Tecnico in materia di misure minime di sicurezza”, allegato B al D. Lgs. 196/2003 (“codice in materia di protezione di dati personali”), si conferma l’attività di periodico aggiornamento del “Documento Programmatico sulla Sicurezza”. In tale documento sono descritte le misure emanate per garantire la sicurezza dei dati personali trattati. All’interno di Banca Nuova è stato istituito il Comitato per il Controllo che compendia tra le sue funzioni anche quelle di Organismo di Vigilanza ex D. Lgs. 231/01, precedentemente svolte dall’“Organismo di Controllo”. - 58 - Banca Nuova SpA Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2010 LO SCENARIO ECONOMICO-FINANZIARIO Sintesi del quadro macroeconomico e creditizio Nel corso del 2010 l’attività economica internazionale ha proseguito nel suo percorso di crescita, seppur con segnali di rallentamento ed andamenti eterogenei tra le diverse aree. L’attività economica risulta particolarmente sostenuta nei paesi emergenti, come la Cina, l’India ed il Brasile, grazie in particolare alla robusta espansione della domanda privata, mentre si conferma più contenuta nei paesi avanzati con un indebolimento nella seconda metà del 2010, in particolare negli Stati Uniti. Per quanto riguarda l’Area Euro, il 2010 è stato caratterizzato da un recupero del Pil (+1,7% a fronte del -4,1% del 2009), trainato dalla locomotiva tedesca, e da un’inflazione che, malgrado il recente rialzo di dicembre, si è mantenuta sostanzialmente sotto controllo. Le incertezze sui conti pubblici di alcuni paesi periferici europei (Grecia, Irlanda, Portogallo e Spagna) continuano tuttavia a gettare incertezze sulle prospettive dell’Area Euro e sulla stabilità della moneta unica. Particolarmente critica risulta, inoltre, la situazione sul mercato del lavoro, con un tasso di disoccupazione che continua a mantenersi su livelli intorno al 10%. La crescita italiana prosegue, ma senza particolari spunti, evidenziando una leggera decelerazione nella seconda parte dell’anno. Il divario tra la crescita dell’economia italiana e quella media europea è aumentato ulteriormente nel 2010 ed è atteso permanere anche nella media del prossimo anno. L’indice della produzione industriale registra un leggero recupero a novembre, ma meno delle attese, mentre gli indicatori di fiducia sia delle imprese che dei consumatori continuano a segnalare una ripresa nei prossimi mesi. In progressivo rialzo dalla scorsa estate è risultata l’inflazione che a fine dicembre si è portata su valori superiori alle attese intorno al 2%, sospinta in larga parte dalla dinamica dei prezzi dei prodotti energetici. Tale trend è previsto mantenersi moderatamente anche nei prossimi mesi. L’evolversi del quadro macroeconomico e finanziario ha fortemente inciso sulle dinamiche creditizie delle banche italiane, con una ripresa in questi ultimi mesi dell’attività di impiego, in particolare verso le imprese, e un rallentamento dell’attività di raccolta, soprattutto nelle componenti a breve termine. Continua a preoccupare il deterioramento della qualità del credito con crescite ancora significative dei crediti deteriorati, seppur in leggero rallentamento rispetto ai massimi registrati nel primo semestre dell’anno. Sul fronte dei tassi di interesse bancari dopo un primo semestre caratterizzato da un ripiegamento sui minimi storici, si è assistito nella seconda parte del 2010 ad una generalizzata ripresa dei tassi attivi e passivi che hanno sostanzialmente recuperato i livelli di fine 2009. La forbice bancaria, cioè il differenziale tra tasso attivo e passivo, si è mantenuta sostanzialmente costante nel corso del 2010, confermandosi sui valori minimi di questi ultimi anni. Scenario economico internazionale L’attività economica europea, dopo la significativa accelerazione evidenziata nel secondo trimestre del 2010 (Pil +1,0% rispetto al trimestre precedente), ha nuovamente registrato un rallentamento nel terzo trimestre dell’anno (+0,3% rispetto al trimestre precedente, +1,9% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente), risentendo della frenata delle principali economie europee ed, in particolare, di quella tedesca (+0,7% la crescita congiunturale nel terzo trimestre, in evidente flessione dal +2,3% registrato nel secondo trimestre), che comunque si è confermata come la più dinamica rispetto al resto dell’area. - 59 - Banca Nuova SpA Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2010 I più recenti dati statistici e i risultati delle ultime indagini congiunturali confermano comunque il proseguimento negli ultimi mesi del 2010 della positiva dinamica di fondo dell’attività economica europea. L’attività produttiva continua a mostrare segnali di ripresa, recuperando progressivamente terreno rispetto ai minimi raggiunti alla metà del 2009: l’indice della produzione industriale alla fine di novembre ha registrato un aumento del +1,2% rispetto al mese di ottobre (+7,4% rispetto a novembre dell’anno precedente), pur comunque rimanendo ancora ben distante dai livelli pre crisi. Indicazioni positive, che confermano la ripresa in atto, provengono, in particolare, dai positivi risultati delle più recenti survey sul clima di fiducia delle imprese. Anche l’andamento della fiducia dei consumatori risulta in recupero, seppur più incerto, tornando sui livelli di 3 anni fa. Permangono comunque forti incertezze sul quadro macroeconomico attuale, rappresentate principalmente dai dubbi sulla sostenibilità dei conti pubblici di gran parte dei paesi europei e principalmente Grecia, Portogallo, Irlanda e Spagna, che rischiano di condizionare la ripresa economica. In Europa le politiche di bilancio sono orientate a contenere i disavanzi ed a ridurre il debito; in alcuni paesi i premi per il rischio sui titoli sovrani sono tuttavia molto elevati, con riflessi negativi sull’andamento dei mercati finanziari. Altro elemento di forte preoccupazione è rappresentato dagli effetti che la recessione sta ancora facendo sentire sul mercato del lavoro: il tasso di disoccupazione europeo si è mantenuto per tutto il 2010 su livelli molto elevati, pari a circa il 10% (10,1% l’ultimo dato disponibile relativo al mese di novembre) con conseguenti ricadute negative in termini di contributo alla ripresa da parte dei consumi privati. Per quanto concerne i prezzi si è assistito per tutto il 2010 ad un graduale incremento del tasso di inflazione, culminato a dicembre, secondo i dati dell’Eurostat, al +2,2% (in crescita dal +1,9% di novembre). Questa tendenza, in qualche modo superiore alle attese, riflette in larga misura l’accelerazione dei prezzi dei beni energetici e degli alimentari. Calcolata al netto delle componenti alimentare ed energetica (cosiddetta inflazione core) l’inflazione è risalita in misura nettamente più contenuta, intorno all’1%, in presenza di pressioni di origine interna che sono rimaste modeste. Per quanto riguarda i prossimi mesi, le attese degli analisti si mantengono in linea con l’obiettivo di stabilità dei prezzi, nonostante vi siano evidenze di pressioni al rialzo di breve periodo, tuttavia, come recentemente dichiarato dal Consiglio direttivo della BCE, è necessario seguire l’andamento dei prezzi con molta attenzione. Politica monetaria internazionale In presenza di una domanda interna ancora fragile e di rischi inflazionistici ancora contenuti, l’orientamento della politica monetaria dei paesi avanzati è rimasto fortemente espansivo con tassi ufficiali ai minimi storici ed una serie di misure “non convenzionali” ancora a regime. Tra queste ultime si segnala, in particolare, il nuovo programma della Fed che prevede l’acquisto di titoli di stato a lungo termine per complessivi 600 miliardi di dollari, da completarsi entro la metà del 2011. Sul fronte dei tassi ufficiali la Fed ha recentemente confermato gli attuali livelli tra lo 0% e lo 0,25%. Non è mutato neanche l’orientamento della Banca del Giappone e quello della Banca d’Inghilterra. La prima ha lasciato invariato l’intervallo obiettivo per il tasso di riferimento tra lo 0% e lo 0,1%, mentre la seconda ha mantenuto invariato allo 0,5% il tasso di policy, confermando inoltre l’obiettivo di acquisizione di attività finanziarie per 200 miliardi di sterline come misura di allentamento quantitativo. - 60 - Banca Nuova SpA Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2010 EUROPA E USA - Evoluzione Tassi 4,5 2008 2009 2010 4,0 3,5 BCE 3,0 FED 2,5 2,0 1,5 1,0 0,5 di c ge -07 nfe 08 m b- 0 ar 8 a p -0 8 m r -0 ag 8 gi - 0 8 u lu - 08 g a g - 08 o s e -0 8 t ot -0 8 t no - 08 vdi 08 c ge -08 n f e -0 9 m b- 0 ar 9 a p -0 9 m r -0 ag 9 gi - 0 9 u lu - 09 g a g - 09 o s e -0 9 tot 0 9 t no - 09 v d i -0 9 c ge -09 n f e -1 0 m b- 1 ar 0 a p -1 0 m r -1 ag 0 gi - 1 0 u lu - 10 g a g - 10 o s e -1 0 tot 1 0 t no - 10 v d i -1 0 c ge -10 n11 0,0 Per quanto riguarda l’Europa, il Consiglio direttivo della BCE nella riunione di gennaio 2011 ha mantenuto il tasso minimo sulle operazioni di rifinanziamento all’1,0%, confermando di ritenere ancora adeguati gli attuali livelli dei tassi di interesse e che l’evoluzione dei prezzi resterà in linea con la loro stabilità nell’orizzonte rilevante per la politica monetaria, nonostante vi siano evidenze di pressioni al rialzo di breve periodo. Sul fronte della congiuntura, secondo la BCE, i recenti dati economici risultano coerenti con una positiva dinamica di fondo dell’attività economica, a fronte di un livello di incertezza persistentemente elevato. Quanto all’inflazione la BCE ritiene che i prezzi al consumo nei prossimi mesi potrebbero registrare ulteriori temporanei aumenti, collocandosi verosimilmente poco al di sopra del 2%, soprattutto per effetto degli andamenti delle quotazioni delle materie prime, tuttavia le aspettative sul medio-lungo periodo continuano a essere saldamente ancorate in linea con l’obiettivo del Consiglio direttivo di preservare tassi di inflazione inferiori ma prossimi al 2% nel medio termine, sostenendo così il potere di acquisto delle famiglie nell’area dell’euro. Mercati finanziari internazionali Il 2010 è stato un anno contrastato per i principali listini azionari con i mercati americani che hanno archiviato le migliori performance (Nasdaq +17%, S&P500 +13% e Dow Jones +11%), seguite dall’indice tedesco Dax (+16%), Londra (+10%) e Hong Kong (+7%). Deboli altri indici come Parigi (2%) e Tokio (-3%), mentre le peggiori performance sono state registrate dal nostro Ftse Mib (-13%) e dalla borsa di Madrid (-17%). I principali indici europei hanno toccato i minimi a giugno sulla scia dei timori dei debiti sovrani di alcuni paesi dell’Area Euro ed hanno ripreso successivamente la strada del rialzo nell’ultima parte dell’anno per effetto del deprezzamento del dollaro che ha favorito il rialzo dei titoli più legati all’economia reale. L’analisi settoriale ha ancora una volta mostrato la debolezza del comparto bancario, che ha penalizzato, in particolare, la performance del Ftse-Mib, data la maggiore incidenza delle banche sul listino italiano (24%). Sul risultato negativo della nostra borsa hanno pesato anche le attese di una debole crescita dell’economia italiana, che conferma maggiori difficoltà rispetto agli altri partner europei nel recuperare i livelli pre-crisi. Invariato rimane il numero delle società quotate sui mercati di Borsa Italiana, patri a 332, con una capitalizzazione complessiva che non arriva al 30% del Pil nazionale. Sui mercati valutari il 2010 è stato l’anno delle montagne russe per l’euro dollaro, che è passato nell’arco di 12 mesi da 1,50 ad 1,18 per poi attestarsi alla fine del 2010 all’1,32. La divisa europea si è mossa in modo opposto al dollaro con il risultato di movimenti molto marcati del cambio: il deprezzamento è stato più marcato nei confronti dello yen che insieme al dollaro australiano sono state le divise che hanno visto il maggior apprezzamento in assoluto. Nell’ultima parte del 2010 le valute hanno evidenziato un assestamento tra i timori sui debiti sovrani e il ritorno all’ottimismo per la ripresa. - 61 - Banca Nuova SpA Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2010 L’economia italiana Nei primi tre trimestri del 2010 l’Italia ha mostrato una ripresa economica lenta, mostrando tassi di crescita inferiori a quelli medi dell’Area Euro. Dopo una lieve accelerazione mostrata nel secondo trimestre (+0,5% rispetto al trimestre precedente), nel terzo trimestre la crescita del Pil ha segnato un deludente +0,3% rispetto al trimestre precedente (+1,1% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente), registrando la performance più contenuta tra i principali paesi europei. Dal lato della domanda, al modesto incremento dei consumi delle famiglie si è affiancata la decelerazione degli investimenti. Il principale contributo alla crescita del Pil nel terzo trimestre ha continuato a giungere dalle esportazioni (+2,8% sul trimestre precedente), ma tenendo conto anche del contestuale forte rialzo delle importazioni (+4,7% sul trimestre precedente), l’interscambio con l’estero ha complessivamente contribuito negativamente (-0,5%) sulla crescita del Pil. Gli indicatori congiunturali più recenti prefigurano un ulteriore rallentamento del Pil in Italia nell’ultima parte del 2010. L’indice della produzione industriale, dopo una performance negativa nel mese di settembre, è rimasto sostanzialmente invariato nel mese di ottobre rispetto al mese precedente, registrando a novembre una crescita minima di circa l’1%: complessivamente nel 4° trimestre l’attività manifatturiera è stimata in leggera contrazione rispetto al 3° trimestre dell’anno. Segnali più favorevoli provengono invece dalle indagini sul clima di fiducia delle imprese, che delineano una prosecuzione della ripresa economica seppur a ritmi piuttosto blandi. Sul lato dei consumi i comportamenti di spesa delle famiglie sono ancora caratterizzati da cautela, risentendo della contrazione del reddito disponibile reale e della perdurante debolezza del mercato del lavoro, anche se le indagini qualitative realizzate dall’Isae registrano a dicembre, per il quarto mese consecutivo, un miglioramento della fiducia dei consumatori. Nelle valutazioni dei consumatori rimangono tuttavia significative, seppur in lieve attenuazione, le preoccupazioni circa le condizioni occupazionali. I più recenti dati diffusi dall’Istat, relativi a novembre, confermano, infatti, una situazione critica sul mercato del lavoro, con il mantenimento di un elevato tasso di disoccupazione, pari all’8,7% (10,1% a livello europeo), il più alto dall' inizio delle serie storiche mensili Istat, cioè gennaio 2004. Ancora più preoccupanti i dati sulla disoccupazione giovanile (15-24 anni), salita a novembre al 28,9% (+0,9% rispetto al mese precedente e +2,4% rispetto a novembre 2009) che testimonia la debolezza delle prospettive occupazionali soprattutto per coloro che hanno scarsa esperienza lavorativa. Quanto all’andamento dei prezzi al consumo, a partire dalla scorsa estate il tasso di inflazione è gradualmente risalito, portandosi a dicembre all’1,9% (2,1% l’indice armonizzato, leggermente inferiore rispetto alla media europea, pari al 2,2%), sospinto dall’accelerazione delle componenti che più direttamente risentono dei rincari delle materie di base. Tale trend è previsto mantenersi moderatamente anche nei prossimi mesi portando il tasso di inflazione su valori leggermente superiori al 2%. In leggero miglioramento i dati di finanza pubblica. Nel 2010 il fabbisogno del settore statale è diminuito di circa l’1,5% del Pil rispetto all’anno precedente grazie alla contrazione delle erogazioni a fronte di incassi rimasti sostanzialmente stabili. Nei primi 9 mesi del 2010, inoltre, anche l’indebitamento netto in rapporto al Pil ha registrato una riduzione passando dal 5,5% del 2009 al 5,1%. Infine, secondo le informazioni più recenti, nel 2010 il debito in rapporto al Pil sarebbe aumentato a circa il 119% dal 116% del 2009, ma tale aumento sarebbe inferiore a quello medio previsto in autunno per l’Area Euro dalla Commissione europea, pari a 5 punti percentuali (all’84% del Pil). - 62 - Banca Nuova SpA Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2010 Il mercato del credito e del risparmio Dinamica degli aggregati finanziari (var. % annua) 14,0% 2009 2010 12,0% Impieghi 10,0% Raccolta diretta 8,0% 6,0% 4,0% 2,0% 0,0% d- g- f- m- a- m- g- l- a- s- o- n- d- g- f- m- a- m- g- l- a- s- o- n08 09 09 09 09 09 09 09 09 09 09 09 09 10 10 10 10 10 10 10 10 10 10 10 Gli impieghi bancari e la rischiosità del credito Nel corso degli ultimi mesi in Italia i finanziamenti bancari alle imprese e famiglie hanno ripreso ad accelerare, evidenziando tassi di crescita più sostenuti rispetto alla media dell’Area Euro. A novembre 2010 i prestiti al settore privato delle banche italiane hanno evidenziato una crescita rispetto a novembre dell’anno precedente pari al +5,0%4 (+4,5% a ottobre 2010, +1,7% a dicembre 2009), tornando così ai livelli di inizio 2009. Il miglioramento del trend dei finanziamenti risulta trainato, in particolare, della ripresa dei prestiti alle imprese, che dopo aver toccato valori negativi nei primi mesi del 2010, è tornato ad evidenziare tassi di crescita positivi, seppur ancora su livelli bassi, nell’ultimo trimestre dell’anno (+1,3% a novembre 2010). Tale dinamica è in larga parte spiegabile con l’andamento della domanda da parte delle imprese, che risulta sostenuta dalla modesta espansione dell’attività produttiva, oltre che con il rientro delle tensioni nell’offerta di credito da parte delle banche. Sostenuta rimane la dinamica del totale prestiti alle famiglie (+7,8% a novembre 2010, +8,1% a ottobre, +5,9% a dicembre 2009), grazie alla crescita sempre elevata dei finanziamenti per acquisto di immobili. 4 Le dinamiche degli impieghi e della raccolta diretta dal mese di giugno 2010 sono state stimate depurandole dall’effetto indotto sulle segnalazioni di vigilanza dalle modifiche intervenute con il recepimento del Regolamento BCE/2008/32. - 63 - Banca Nuova SpA Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2010 Prestiti a famiglie e società non finanziarie (var. % annua) 2009 10,0% 2010 famiglie imprese 8,0% 6,0% 4,0% 2,0% 0,0% -2,0% -4,0% d- g- f- m- a- m- g- l- a- s- o- n- d- g- f- m- a- m- g- l- a- s- o- n08 09 09 09 09 09 09 09 09 09 09 09 09 10 10 10 10 10 10 10 10 10 10 10 La qualità del credito risente ancora della caduta dell’attività produttiva registrata nel 2009, come testimoniato dalla costante crescita, seppur in leggero rallentamento rispetto ai massimi registrati nel primo semestre, dello stock di sofferenze lorde (+30,3% a novembre 2010 rispetto a novembre dell’anno precedente). Il rapporto delle sofferenze lorde sugli impieghi alla fine di novembre è salito a circa il 4,0% dal 3,3% di dicembre 2009. Tali valori, seppur elevati, risultano comunque in parte contenuti per effetto del basso livello dei tassi di interesse, che limita la pressione degli oneri finanziari sui bilanci delle imprese e sul reddito disponibile delle famiglie, e ai progressi nelle modalità di gestione dei rischi di credito da parte delle banche. Le prospettive sull’evoluzione della qualità del credito rimangono ancora incerte anche se si evidenziano alcuni primi segnali di assestamento della situazione. In particolare, nel terzo trimestre del 2010, ultimo dato disponibile, gli incagli hanno registrato una crescita annua pari a circa il 14%, in rallentamento rispetto al 48% di dicembre 2009. Nello stesso periodo anche le posizioni scadute e sconfinate e le posizioni ristrutturate sono cresciute rispetto all’anno precedente, ma ad un ritmo inferiore rispetto ai trimestri precedenti, facendo quindi prevedere una stabilizzazione dell’evoluzione del credito anomalo nei prossimi mesi. La raccolta Gli ultimi dati disponibili confermano il significativo rallentamento dell’attività di raccolta delle banche italiane, soprattutto nelle componenti a breve termine, e riflette la sostanziale stabilità della raccolta obbligazionaria. A novembre 2010, infatti, il tasso di crescita annua della raccolta diretta è sceso al 3,7%1 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, a fronte del +4,2% di ottobre 2010 e +9,2% di dicembre 2009. Come anticipato l’attenuazione del ritmo di crescita dell’attività di funding è il risultato della decelerazione dei depositi (+6,7% annuo a novembre, a fronte del 7,0% di ottobre e 7,8% a dicembre 2009), mentre la variazione delle obbligazioni si è confermata sostanzialmente nulla in questi ultimi mesi (-0,5% annuo a novembre a fronte del +0,1% di ottobre e dell’11,2% annuo a dicembre 2009), penalizzata in particolare dalle scelte di investimento verso altre forme di risparmio. In forte accelerazione risultano, invece, le operazioni di pronti contro termine con clientela che a novembre 2010 registrano una crescita annua di oltre l’80% (-26,7% a fine 2009). Il 2010 conferma la leggera ripresa del comparto del risparmio gestito. Secondo gli ultimi dati diffusi da Assogestioni (l' associazione che riunisce le principali Sgr del settore e che monitora l' andamento dei fondi comuni italiani ed esteri) il settore dei fondi comuni e sicav archivia l’ultimo mese dell’anno con deflussi per 3,2 miliardi di euro, ma il rendiconto sull’intero anno torna positivo evidenziando una raccolta netta pari ad oltre 1 miliardo e un patrimonio che ha raggiunto 452,5 miliardi di euro (+ 4% rispetto a dicembre 2009). Fra i prodotti preferiti dai risparmiatori nel corso dell’anno si sono segnalati i fondi obbligazionari, il comparto più importante del settore con il 41% del patrimonio, seguiti - 64 - Banca Nuova SpA Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2010 dagli azionari, bilanciati e flessibili, mentre i fondi di liquidità sono quelli che nel corso dell’anno hanno registrato i maggiori riscatti, penalizzati dalla ricerca dei risparmiatori di maggiori rendimenti. I tassi di interesse bancari Sul fronte dei tassi di interesse bancari dopo un primo semestre caratterizzato da un ripiegamento sui minimi storici, si è assistito nella seconda parte del 2010 ad una generalizzata ripresa dei tassi fino a recuperare i livelli di fine 2009. Relativamente ai tassi attivi a dicembre 2010 le ultime stime disponibili hanno evidenziato che il tasso medio ponderato sullo stock dei prestiti alle famiglie e società non finanziarie, elaborato dall’Abi, si è stabilizzato sui valori del mese precedente, ma ha comunque registrato una leggera flessione rispetto a dicembre 2009 pari a 12 basis points (+12 basis points rispetto a giugno 2010). Tale andamento, unito ad una maggiore crescita evidenziata nello stesso periodo dai tassi di mercato, come ad esempio l’Euribor a tre mesi, ha determinato nel corso del 2010 una conseguente e progressiva riduzione del mark up (differenza tra tasso sugli impieghi a clientela e Euribor tre mesi), erosione comunque stabilizzatasi in questi ultimi mesi. Sulle forme tecniche di raccolta le stime di dicembre evidenziano un assestamento nella dinamica dei tassi bancari, in coerenza con l’andamento dei tassi di mercato. In particolare il tasso sui depositi a fine dicembre è risultato pari allo 0,69% (0,68% a novembre e 0,68% a dicembre 2009). In questo ultimo scorcio dell’ano si è invece assistito ad un aumento della remunerazione delle obbligazioni passate dall’2,76% di ottobre al 2,91% di dicembre 2010, stesso valore di dicembre 2009. La lenta ma progressiva ripresa dei tassi di mercato sta determinando un recupero del mark down (differenza Euribor tre mesi e tasso sui depositi a clientela), dopo aver raggiunto livelli sostanzialmente nulli nei primi mesi del 2010. La forbice bancaria, cioè il differenziale tra tasso attivo e passivo, si è mantenuta sostanzialmente costante nel corso del 2010, confermandosi sui valori minimi di questi ultimi anni. - 65 - Banca Nuova SpA Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2010 LA SITUAZIONE ECONOMICA E CREDITIZIA DELLE NOSTRE AREE Dopo il sensibile calo del 5% del PIL registrato in Italia nel 2009, le prime stime dell’ISTAT e dei principali centri di ricerca delineano una ripresa della crescita tendenziale, anche se a ritmi inferiori rispetto a quelli mediamente stimati per l’area dell’Euro. Il primo decennio del nuovo secolo tende a chiudersi, per le regioni meridionali, con un esito di mancata convergenza con il resto del Paese; trend evidenziato soprattutto nell’ultimo periodo. Gli effetti della recessione sommati ad una perdurante tendenza di bassa crescita mostrano i loro pesanti effetti nella tabella sotto riportata; in Sicilia, in presenza di una crescita del PIL stimata pari allo 0,7 per cento nel 2010 ed allo 0,6 per cento nel 2011, si recupererebbero i livelli di PIL toccati tra il 2004 ed il 2005. Leggermente migliore la situazione nel Lazio, dove si tornerebbe comunque ai livelli di PIL fatti registrare nel 2006; preoccupante la situazione della Calabria, dove non si riuscirebbe a tornare ai livelli mediamente toccati nel corso del primo decennio del nuovo secolo. Elaborazioni Ufficio Studi Banca Nuova su fonte ISTAT – PIL ai prezzi di mercato (milioni di euro valori concatenati anno 2000) Mentre la congiuntura dell’economia laziale mostra una fase di recupero rispetto alla brusca caduta registrata nel corso del 2009 (stime del PIL 2010 e 2011 rispettivamente +0,8 e +0,6 per cento), in Sicilia si registrano timidi segnali di attenuazione della fase recessiva, a fronte di un livello di attività economica che, in Calabria, tende invece a ristagnare (stime del PIL 2010 e 2011 rispettivamente +0,1 e +0,3 per cento). Elaborazioni Ufficio Studi Banca Nuova su fonte Prometeia "Scenari di previsione" Nel Lazio, infatti, nel corso del 2010 si è assistito ad una graduale ripresa degli ordinativi al settore industriale cui ha prontamente fatto seguito un aumento del grado di utilizzo degli impianti produttivi. Il fenomeno è stato anche accompagnato da un aumento delle esportazioni, sostenute, in particolare, dai settori della chimica, della farmaceutica, della meccanica ed elettronica. In Sicilia, invece, i segnali sono stati decisamente più timidi: qualche elemento di miglioramento nell’industria, cui tuttavia si è associato un modesto grado di utilizzo degli impianti ed un conseguente impatto negativo sugli investimenti. - 66 - Banca Nuova SpA Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2010 Decisamente migliore, invece, il dato delle esportazioni isolane che sono tornate a crescere dopo la flessione del 2009. In Calabria, come anticipato, la produzione industriale si è purtroppo mantenuta sui valori minimi fatti registrare nel corso del 2009. Mentre in Sicilia il settore delle costruzioni ha mostrato segni di ripresa, in Calabria si è al contrario registrata un’ulteriore contrazione. Anche per quanto concerne le imprese dei servizi privati non finanziari si è assistito ad una tendenza opposta; se in Sicilia, infatti, si sono registrati alcuni modesti segnali di ripresa, in Calabria, al contrario, la dinamica congiunturale negativa è stata piuttosto marcata, con una consistente flessione del fatturato. La dinamica appena rappresentata trova peraltro riscontro nel mercato del lavoro: mentre nel Lazio si registra un incremento nel numero degli occupati ed un conseguente calo nel tasso di disoccupazione, non si registrano trend analoghi nelle regioni meridionali. Tanto in Sicilia quanto in Calabria si è accentuata la dinamica calante dell’occupazione. In Sicilia, inoltre, è aumentato il tasso di disoccupazione, rimasto invece inalterato in Calabria a fronte, tuttavia, di un peggioramento del tasso di inattività. L’analisi dei livelli di PIL pro capite ai prezzi di mercato denuncia differenze regionali sensibili ed una divario tra Mezzogiorno e Centro-Nord che tende a mantenersi pressoché inalterato. A differenza di quanto sta accadendo nel resto d’Europa, pertanto, in Italia non stiamo assistendo a un processo di convergenza dei valori del PIL pro capite a livello regionale. Tra i territori di insediamento della Banca è la regione Lazio a presentare i valori più elevati del PIL pro capite nel 2009 (superiori ai 23 mila euro per abitante), mentre Calabria e Sicilia, con valori pari a poco più di 13 mila euro per abitante, si classificano ai valori più bassi tra le regioni italiane. Elaborazioni Ufficio Studi Banca Nuova su fonte ISTAT Anche dall’analisi della composizione della domanda interna, e quindi della ripartizione tra consumi ed investimenti, emerge una tendenza di forte squilibrio a livello regionale a fronte di dati medi nazionali in linea con i valori europei (80 per cento delle risorse destinata ai consumi e il 20 per cento agli investimenti). Anche in questo caso è proprio il Mezzogiorno ad evidenziare i maggiori squilibri, con la maggior parte delle regioni costrette ad importare beni e servizi per sostenere consumi ed investimenti per una quota di PIL in media superiore ai 20 punti percentuali. Gli ultimi dati messi a disposizione dall’ISTAT, infatti, denunciano una propensione al consumo molto marcata, con le punte estreme rappresentate proprio da Sicilia e Calabria dove si registrano livelli di consumo ampiamente superiori al PIL. - 67 - Banca Nuova SpA Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2010 Elaborazioni Ufficio Studi Banca Nuova su fonte ISTAT – Anno 2007 - Milioni di euro correnti - Valori espressi in % del PIL 80,00% 60,00% % del PIL 40,00% 20,00% 0,00% -20,00% -40,00% Sicilia Calabria Mezzogiorno - 68 - Italia Lazio Italia centrale Banca Nuova SpA Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2010 La produttività del lavoro presenta un andamento negativo, con un tasso di contrazione particolarmente forte nel periodo 2007-2009. Ancora una volta il livello della produttività del lavoro presenta una notevole variabilità tra le regioni italiane, denunciando notevoli differenze non solo nell’articolazione della struttura produttiva ma anche nell’efficienza d’impiego del fattore lavoro. Le regioni del Mezzogiorno si posizionano in fondo alla classifica, mentre alcune regioni del Centro, tra cui il Lazio, si collocano sopra la media nazionale. Elaborazioni Ufficio Studi Banca Nuova su fonte ISTAT – Valore aggiunto ai prezzi di base per Ula per regione (valori concatenati anno di riferimento 2000, migliaia di euro tabella di sinistra e variazioni percentuali tabella di destra) Nel 2009 solo il 10,5 per cento delle esportazioni è riferibile alle regioni del Mezzogiorno. Tra queste la Sicilia presenta una delle quote maggiori, superata solo dalla Campania (2,7 per cento). Analizzando il grado di apertura delle singole regioni ritroviamo ancora una volta marcate differenze; nelle principali regioni del Nord-est la quota dell’export supera del 40 per cento quella del rispettivo prodotto interno lordo, mentre mediamente nel Mezzogiorno il valore dell’indice non è distante dallo zero (0,4). Tra il 2000 e il 2009 le esportazioni italiane sono cresciute in termini nominali del 12 per cento, in misura maggiore quelle extra-Ue. Per una volta la Sicilia presenta dati di crescita migliori non solo rispetto al Mezzogiorno ma anche in confronto alla media nazionale, avendo fatto registrare una crescita del 13,8 per cento e di ben il 29,7 per cento verso i Paesi extra-UE. Elaborazioni Ufficio Studi Banca Nuova su fonte ISTAT - 69 - Banca Nuova SpA Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2010 Anche i tassi di natalità e mortalità delle imprese presentano valori molto diversificati a livello regionale. In particolare le statistiche evidenziano come la popolazione di imprese, nel Mezzogiorno, sia più instabile, essendo caratterizzata dai valori più alti di natalità e mortalità, dovuti anche alla maggiore frammentazione del sistema produttivo meridionale e alla specializzazione relativa nel segmento delle microimprese (1-9 addetti) operanti nei servizi. In Sicilia e Calabria, ma anche nel Lazio, si registrano valori del tasso di sopravvivenza a 5 anni inferiori al 50 per cento (quindi meno di un’impresa su due). All’estremo opposto si colloca il Nord-est, con una movimentazione più bassa ed un tasso di sopravvivenza del 58,7 per cento. Elaborazioni Ufficio Studi Banca Nuova su fonte ISTAT – valori percentuali L’Italia è considerata la Patria della piccola e media impresa. A fine 2008 si contavano quasi 66 imprese ogni mille abitanti mentre nel 2001 erano appena 54. Anche da questo dato si può constatare il ritardo del Mezzogiorno che presenta, a fine 2008, valori leggermente inferiori al dato medio nazionale del 2001. Tutte e tre le regioni da noi prese in esame presentano peraltro valori leggermente inferiori ai rispettivi benchmark territoriali di riferimento. Elaborazioni Ufficio Studi Banca Nuova su fonte ISTAT - 70 - Banca Nuova SpA Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2010 Per quanto concerne il modello di specializzazione, in Sicilia i primi due settori sono rappresentati, nell’ordine, dai Beni Strumentali e Mezzi di Trasporto per il 22 per cento del totale Valore Aggiunto manifatturiero, e dal comparto dei prodotti Alimentari, Bevande e Tabacco, con una quota del 20 per cento; importante anche il peso dei Prodotti Combustibili, Chimici e Farmaceutici pari al 19 per cento. In Calabria i primi due settori sono rappresentati rispettivamente dai prodotti Alimentari, Bevande e Tabacco (19 per cento) e dai Beni Strumentali e Mezzi di Trasporto (17 per cento). Nel Lazio, infine, troviamo il settore dei Beni Strumentali e Mezzi di Trasporto con una quota del 26 per cento ed il comparto dei Prodotti Combustibili, Chimici e Farmaceutici (21 per cento). In questa regione, infine, il settore della Carta, editoria e stampa rappresenta una quota pari al 12 per cento del totale Valore Aggiunto manifatturiero. Elaborazioni Ufficio Studi Banca Nuova su fonte ISTAT - Composizione del Valore Aggiunto manifatturiero - anno 2007 Il tasso di inattività rappresenta un indicatore che fotografa più fedelmente, rispetto al tradizionale tasso di disoccupazione, la situazione del mercato del lavoro; peraltro questo indicatore è più efficace per quei paesi, tra i quali l’Italia, caratterizzati da un tasso di disoccupazione contenuto, nel raffronto europeo, ma anche da una bassa partecipazione al mercato del lavoro. Il tasso di inattività italiano nel 2009 è stato pari al 37,6 per cento, contro una media UE del 28,6 per cento. Ricalcando in buona parte la distribuzione del tasso di disoccupazione, inoltre, il dato varia in modo considerevole tra le regioni italiane. A fronte dell’Emilia-Romagna, che presenta un valore eccezionalmente inferiore alla media comunitaria, troviamo le regioni del Mezzogiorno che si collocano quasi tutte ben al di sopra del 40 per cento di inattività, con punte ancora più elevate in Campania e Calabria dove più di una persona su due non partecipa al mercato del lavoro. Sempre nelle regioni del Sud, inoltre, si osservano i differenziali maggiori tra i livelli di inattività maschili e femminili, con l’apice registrato in Sicilia dove si oltrepassano i trenta punti percentuali. Anche a livello di tendenza i dati confermano la gravità della situazione in cui versa il Mezzogiorno: se infatti la tendenza media nazionale e di tutti i principali aggregati regionali è di riduzione del tasso di inattività, al contrario nelle regioni del Mezzogiorno assistiamo ad una sua crescita (dal 45,2 al 48,9 per cento). - 71 - Banca Nuova SpA Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2010 Elaborazioni Ufficio Studi Banca Nuova su fonte ISTAT – valori percentuali Anche il mercato del credito presenta andamenti territoriali non omogenei. Nel Lazio i prestiti bancari alla clientela residente si sono ulteriormente ridotti; particolarmente marcata la flessione del credito alle imprese, soprattutto di grandi dimensioni. L’espansione dei prestiti alle famiglie laziali (4,1 per cento) ha riflesso la ripresa dei finanziamenti per l’acquisto delle abitazioni. In Sicilia e Calabria, al contrario, si registrano recuperi nei tassi di crescita dei prestiti bancari all’economia; in particolare in Calabria il ritmo di espansione è superiore alla media nazionale, con il credito erogato alle imprese che torna a crescere dopo aver fatto registrare svariati mesi di flessione. Elaborazione Ufficio Studi Banca Nuova su fonte Banca d’Italia – Variazioni % sui dodici mesi. Escluse le sofferenze ed i p/t. Dati corretti per le cartolarizzazioni I flussi di nuove sofferenze sono tendenzialmente stabili per il settore delle famiglie consumatrici; fa eccezione la Calabria, che riporta un incremento, così come in aumento risulta complessivamente il flusso di nuove sofferenze per le Imprese. Complessivamente nelle tre regioni da noi analizzate è peggiorata la qualità del credito erogato. Elaborazione Ufficio Studi Banca Nuova su fonte Banca d’Italia – Variazioni % sui dodici mesi - In percentuale dei prestiti. - 72 - Banca Nuova SpA Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2010 L’andamento dei depositi bancari risulta in flessione. Complessivamente migliore il trend riferito alle sole famigli consumatrici, con la regione Lazio che riporta i valori di crescita più elevati nell’ambito del nostro campione territoriale analizzato. Elaborazione Ufficio Studi Banca Nuova su fonte Banca d’Italia – Variazioni % sui dodici mesi - 73 - Banca Nuova SpA Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2010 L’ATTIVITÀ DI INTERMEDIAZIONE CREDITIZIA Il prodotto bancario Al 31 dicembre 2010 il prodotto bancario della Banca è risultato pari ad oltre 9.022 milioni di Euro, con una crescita rispetto allo scorso anno di circa 484 milioni di Euro (+5,7%). - 74 - Banca Nuova SpA Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2010 La massa amministrata Al 31 dicembre 2010 la massa amministrata della Banca è risultata pari ad oltre 5.296 milioni di Euro, in crescita rispetto allo scorso anno di oltre 91 milioni di Euro (+1,8%). - 75 - Banca Nuova SpA Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2010 La raccolta diretta La raccolta diretta è risultata pari a oltre 3.667 milioni di Euro, praticamente in linea con lo scorso anno (0,1%). Più in dettaglio: i conti correnti di raccolta ammontano ad oltre 2.453 milioni di Euro con una crescita di circa 3 milioni di Euro (+0,1%); i depositi vincolati sono risultati superiori ai 43 milioni di Euro con una crescita di oltre 38 milioni di Euro; le operazioni di pronti contro termine sono risultati pari a oltre 78 milioni di Euro, con un incremento di circa 23 milioni di Euro (+41%); le obbligazioni, pari a circa 867 milioni di Euro, presentano una flessione di circa 55 milioni di Euro (-6%), al riguardo occorre segnalare che, nel corso del 2010, è stato rimborsato un prestito obbligazionario di 100 milioni di Euro sottoscritto dalla Capogruppo, pertanto, al netto di tale scadenza il comparto presenterebbe una cresciuta di oltre 45 milioni di Euro (+4,9%); i certificati di deposito, pari a oltre 72 milioni di Euro, sono risultati inferiori di circa 8 milioni di Euro (-9,5%) ed infine gli altri debiti, pari ad oltre 152 milioni di Euro, sono diminuiti di circa 5 milioni di Euro (-2,9%). Infine, relativamente ai conti correnti, occorre evidenziare che un importante cliente istituzionale siciliano è stato assorbito nella tesoreria accentrata della Regione Siciliana per un importo pari a circa 90 milioni di Euro. - 76 - Banca Nuova SpA Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2010 La raccolta indiretta La raccolta indiretta si è attestata ad oltre 1.629 milioni di Euro, segnando un incremento in valore assoluto di circa 95 milioni di Euro rispetto allo scorso anno (+6,2%). Più in dettaglio il comparto gestito si è incrementato di oltre 5 milioni di Euro (+1,2%), il previdenziale di oltre 16 milioni di Euro (+6,9%) e l’amministrato di oltre 73 milioni di Euro (+8,6%). Fonte: dati Controlli di Gestione - 77 - Banca Nuova SpA Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2010 Gli impieghi Gli impieghi netti sono ascesi ad oltre 3.726 milioni di Euro, con un incremento di circa 392 milioni di Euro rispetto al pari dato dell’anno precedente (+11,8%). In particolare: gli impieghi in conto corrente sono cresciuti di oltre 67 milioni di Euro (+12,8%), i mutui si sono incrementati di oltre 267 milioni di Euro (+11,1%), le altre operazioni hanno segnalato una crescita di oltre 20 milioni di Euro (+5,7%) ed infine i titoli di debito hanno registrato un incremento di circa 38 milioni di Euro (+135,5%). - 78 - Banca Nuova SpA Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2010 Rapporto Impieghi/Raccolta (in migliaia di euro) 31/12/10 31/12/09 Impieghi con clientela Raccolta Diretta 3.726.279 3.667.076 3.334.350 3.670.293 Sbilancio netto 59.203 Rapporto Impieghi/Raccolta 101,6% (335.943) Variazione annuale assoluta % 391.929 -3.217 11,8% -0,1% 395.146 n.s. 90,8% Lo sbilancio netto è passato da circa 336 milioni di Euro negativi ad oltre 59 milioni positivi, con una variazione assoluta positiva pari a oltre 395 milioni di Euro; in ragione di ciò il rapporto impieghi / raccolta è risultato pari al 101,6%, con una crescita di 10,8 p.p.. - 79 - Banca Nuova SpA Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2010 Di seguito si propone la serie degli indici di qualità del credito e le tabelle riepilogative della situazione dei crediti per cassa verso la clientela. Crediti deteriorati netti (in migliaia di euro) 31/12/10 Sofferenze Incagli Crediti ristrutturati Esposizioni scadute Totale crediti deteriorati netti 31/12/09 Variazione annua assoluta % 77.724 96.930 10.274 47.876 51.520 63.105 17.513 42.419 26.204 33.825 (7.239) 5.457 50,9% 53,6% -41,3% 12,9% 232.804 174.557 58.247 33,4% Crediti deteriorati netti 250.000 232.804 (in migliaia di euro) 200.000 174.557 +33,4% 150.000 100.000 50.000 0 31/12/2009 31/12/2010 Il totale dei crediti deteriorati netti, è ammontato, al 31 dicembre 2010, a circa 233 milioni di Euro, con un incremento rispetto allo scorso anno di oltre 58 milioni di Euro (+33,4%). La crescita maggiore è stata realizzata nel comparto degli incagli, che sono passati da poco più di 63 milioni di Euro a circa 97 milioni di Euro (+53,6%). Inoltre le sofferenze sono ascese a circa 78 milioni di Euro, con un incremento pari a oltre 26 milioni di Euro (+50,9%). - 80 - Banca Nuova SpA Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2010 31 dicembre 2010 Categorie (in migliaia di euro) Esposizione lorda Rettifiche di valore Esposizione netta Crediti deteriorati 1 Sofferenze Incagli Crediti ristrutturati Esposizioni scadute Crediti in bonis Crediti verso clientela Titoli di debito 326.728 156.176 110.438 10.357 49.757 3.503.626 3.437.694 65.932 93.924 78.452 13.508 83 1.881 10.151 10.151 - 232.804 77.724 96.930 10.274 47.876 3.493.475 3.427.543 65.932 Totale 3.830.354 104.075 3.726.279 31 dicembre 2009 Categorie (in migliaia di euro) Esposizione lorda Rettifiche di valore Esposizione netta Crediti deteriorati 1 Sofferenze Incagli Crediti ristrutturati Esposizioni scadute Crediti in bonis Crediti verso clientela Titoli di debito 255.358 119.009 74.827 17.614 43.908 3.168.623 3.140.630 27.993 80.801 67.489 11.722 101 1.489 8.830 8.830 - 174.557 51.520 63.105 17.513 42.419 3.159.793 3.131.800 27.993 Totale 3.423.981 89.631 3.334.350 Indici di qualità del credito 2 31/12/2010 31/12/2009 8,68% 4,15% 2,93% 6,36% 2,12% 2,65% 28,75% 36,00% 50,23% 59,77% 12,23% 0,80% 3,78% 0,30% 0,36% 7,52% 3,50% 2,20% 5,28% 1,56% 1,91% 31,64% 40,13% 56,71% 66,81% 15,67% 0,57% 3,39% 0,28% 0,33% - crediti deteriorati lordi / crediti lordi - sofferenze lorde / crediti lordi - incagli lordi / crediti lordi - crediti deteriorati netti / crediti netti - sofferenze nette / crediti netti - incagli netti / crediti netti - % copertura crediti deteriorati 3 - % copertura crediti deteriorati (inclusi conti di memoria) - % copertura sofferenze 3 - % copertura sofferenze (inclusi conti di memoria) - % copertura incagli - % copertura ristrutturati - % copertura esposizioni scadute - % copertura crediti verso clientela in bonis 4 - Costo del credito 1 Le sofferenze non includono i passaggi a perdite su crediti in procedura concorsuale ancora in corso alla data di riferimento. Gli indici di qualità del credito sono determinati escludendo i titoli di debito. 3 I "conti di memoria" attengono a posizioni in procedura concorsuale ancora in corso alla data di riferimento ed oggetto di stralcio per la parte delle stesse ritenuta non recuperabile. 2 4 Il costo del credito è calcolato annualizzando il rapporto, alla data di riferimento, tra le rettifiche di valore nette su crediti ed i crediti lordi (esclusi i titoli di debito) - 81 - Banca Nuova SpA Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2010 COMMENTO AI RISULTATI ECONOMICI CONTO ECONOMICO IAS / IFRS AL 31 DICEMBRE 2010 Voce di Bilancio 10. 20. dicembre-10 (valori in migliaia di euro) dicembre-09 Variazioni assoluta percentuale Interessi attivi e proventi assimilati Interessi passivi e oneri assimilati 142.891 (64.414) 155.770 (69.299) (12.879) 4.885 30. Margine di Interesse 78.477 86.471 (7.994) -9,2% 40. 50. Commissioni attive Commissioni passive 72.415 (9.321) 59.195 (9.190) 13.220 (131) 22,3% 1,4% 60. Commissioni nette 63.094 50.005 13.089 26,2% 70. 80. 90. 100. Dividendi e proventi simili Risultato netto dell' attività di negoziazione Risultato netto dell' attività di copertura Utili (perdite) da cessione o riacquisto di: a) crediti b) attività finanziarie disponibili per la vendita c) attività finanziarie detenute sino alla scadenza d) passività finanziarie Ris. netto delle atttività e passività fin. valutate al fair value 3.269 760 (306) (535) (27) 192 (700) (76) 2.494 807 50 (189) 1 (190) 382 775 (47) (356) (346) (28) 192 (510) (458) 31,1% -5,8% n.s. 183,1% n.s. n.s. 268,4% n.s. Margine dell'attività finanziaria 3.112 3.544 (432) -12,2% 144.683 140.020 110. 120. Margine d'Intermediazione 130. Rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento di: a) crediti b) attività finanziarie disponibili per la vendita c) attività finanziarie detenute sino alla scadenza d) altre operazioni finanziarie 140. Risultato netto della gestione finanziaria 130.314 128.546 1.768 150. 160. 170. 180. 190. Spese amministrative: a) spese per il personale b) altre spese amministrative Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri Rettifiche/Riprese di valore nette su attività materiali Rettifiche/Riprese di valore nette su attività immateriali Altri oneri/proventi di gestione (115.800) (60.995) (54.805) (430) (3.181) (459) 8.213 (113.045) (59.981) (53.064) (25) (3.260) (639) 8.909 (2.755) (1.014) (1.741) (405) 79 180 (696) 2,4% 1,7% 3,3% 1620,0% -2,4% -28,2% -7,8% 200. Costi operativi (111.657) (108.060) (3.597) 3,3% 18.657 20.486 (1.829) -8,9% 23 (3) (15) n.s. -65,2% 20.509 (1.847) -9,0% (14.369) (13.485) (827) (57) Risultato netto della gestione operativa 210. 220. 230. 240. Utili (perdite) delle partecipazioni Ris. netto della val. al fair value delle attività mat e imm. Rettifiche di valore dell' avviamento Utili (Perdite) da cessione di investimenti (3) 8 250. Utile dell'operatività corrente al lordo delle imposte 18.662 260. Imposte sul reddito dell' esercizio dell' operatività corrente (9.446) 270. Utile dell'operatività corrente al netto delle imposte 9.216 280. Utile (Perdita) dei gruppi di att in via di dism al netto delle imposte 290. Utile netto (11.474) (11.049) (284) (141) (8.153) 12.356 - - 9.216 12.356 4.663 -8,3% -7,0% (2.895) (2.436) (543) 84 3,3% 25,2% 22,0% 191,2% -59,6% 1,4% (1.293) 15,9% (3.140) -25,4% - (3.140) - -25,4% Gli interessi attivi e i proventi assimilati sono risultati pari a circa 142,9 milioni di Euro, con una riduzione rispetto all’esercizio precedente di circa 12,9 milioni di Euro (-8,3%). Gli interessi passivi e gli oneri assimilati sono risultati pari a oltre 64,4 milioni di Euro, con una flessione rispetto scorso esercizio di circa 4,9 milioni di Euro (-7,0%). - 82 - Banca Nuova SpA Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2010 Pertanto, il margine di interesse è ammontato a circa 78,5 milioni di Euro, con un decremento di circa 8 milioni di Euro (-9,2%). La flessione evidenziata nel margine di interesse si giustifica per il venir meno a partire dal secondo semestre del 2009 della commissione di massimo scoperto sostituita (contabilizzata tra gli interessi attivi) con decorrenza 1° luglio 2009 da altre commissioni che insistono tra le commissioni attive. Le commissioni attive sono risultate pari a oltre 72,4 milioni di Euro, con un incremento di oltre 13,2 milioni di Euro (+22,3%). Le commissioni passive si sono attestate a oltre 9,3 milioni di Euro, con un incremento rispetto al dato dello scorso anno di 132 mila Euro (+1,4%). Pertanto, le commissioni nette sono risultate pari a circa 63,1 milioni di Euro, con un incremento in valore assoluto di circa 13,1 milioni di Euro (+26,2%). L’incremento sopra evidenziato è, come detto, in parte da ascrivere alle commissioni che hanno sostituito quella di massimo scoperto. L’apporto dei dividendi e proventi simili è stato pari a circa 3,3 milioni di Euro, con un incremento di 775 mila Euro (+31,1%). Il risultato netto della attività di negoziazione è risultato pari a 760 mila Euro, in contrazione rispetto al risultato dello scorso anno di 47 mila Euro (-5,8%). Il risultato netto delle attività di copertura è risultato negativo per 306 mila Euro, mentre lo scorso anno era stato positivo per 50 mila Euro. La perdita da cessione o riacquisto di attività e passività finanziarie è risultata pari a 535 mila Euro, con uno scostamento negativo pari a 346 mila Euro sull’anno precedente. Il risultato netto delle attività e passività valutate al fair value è risultato negativo per 76 mila Euro, mentre lo scorso anno era stato positivo per 382 mila Euro. Pertanto il margine dell’attività finanziaria è risultato superiore ai 3,1 milioni d Euro, in flessione di 432 mila Euro (-12,2%) sull’esercizio precedente. Tenuto conto di quanto sopra, il margine di intermediazione si attesta a 144,7 milioni di Euro, con un incremento rispetto allo scorso esercizio di circa 4,7 milioni di Euro (+3,3%). Le rettifiche e riprese di valore nette per deterioramento di crediti, attività finanziarie disponibili per la vendita e delle altre operazioni finanziarie sono risultate pari a circa 14,4 milioni di Euro, con un incremento di circa 2,9 milioni di Euro (+25,2%) sul 2010. Il risultato netto della gestione finanziaria è ammontato quindi a oltre 130,3 milioni di Euro, con un incremento rispetto allo scorso anno di circa 1,8 milioni di Euro (+1,4%). I costi operativi sono risultati pari a circa 111,7 milioni di Euro, con un incremento di circa 3,6 milioni di Euro (+3,3%) sull’anno precedente. Di seguito si propone il dettaglio delle singole componenti di costo. Le spese del personale sono risultate pari a circa 61 milioni di Euro, con una crescita rispetto al pari dato dello scorso anno di 1.014 mila Euro (+1,7%). - 83 - Banca Nuova SpA Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2010 Le altre spese amministrative sono ammontate a oltre 54,8 milioni di Euro, con un aumento in valore assoluto di circa 1,7 milioni di Euro (+3,3%). Gli accantonamenti per rischi e oneri sono risultati pari a 430 mila Euro, con un incremento rispetto allo scorso anno di 405 mila Euro. Le rettifiche di valore nette sulle attività materiali si sono attestate a circa 3,2 milioni di Euro, quasi in linea con il risultato dello scorso anno (-2,4%). Le rettifiche di valore nette su attività immateriali sono ammontate a 459 mila Euro, con un decremento di 180 mila Euro (-28,2%). Infine gli altri oneri / proventi di gestione sono risultati positivi per oltre 8,2 milioni di Euro, con un decremento di 696 mila Euro (-7,8%) sull’anno precedente. Nel corso dell’esercizio si sono determinate perdite su partecipazioni per 3 mila Euro e utili da cessione di investimenti per 8 mila Euro. Pertanto l’utile dell’operatività corrente al lordo delle imposte è risultato pari a circa 18,7 milioni di Euro, in flessione rispetto allo scorso anno di oltre 1,8 milioni di Euro (-9%). Le imposte sul reddito dell’esercizio dell’operatività corrente sono state determinate in oltre 9,4 milioni di Euro con un incremento rispetto allo scorso esercizio pari a circa 1,3 milioni di Euro (+15,9%). In ragione di ciò, l’utile d’esercizio è risultato pari a oltre 9,2 milioni di Euro in flessione rispetto al pari dato dello scorso anno di 3,1 milioni di Euro (-25,4%) . - 84 - Banca Nuova SpA Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2010 PATRIMONIO NETTO E DI VIGILANZA Patrimonio netto (in migliaia di euro) Capitale (voce 180) Sovrapprezzi di emissione (voce 170) Riserve (voce 160) Riserve da valutazione (voce 130) Patrimonio Utile d'esercizio (voce 200) Totale patrimonio netto 31/12/2010 31/12/2009 44.398 126.983 46.052 (4.984) 42.690 108.438 45.314 1.299 Variazione ass. % 1.708 18.545 738 (6.283) 4,0% 17,1% 1,6% n.s. 212.449 197.741 14.708 7,4% 9.216 12.356 (3.140) -25,4% 221.665 210.097 11.568 5,5% Tenuto conto della proposta di riparto dell’utile d’esercizio illustrata di seguito, il Patrimonio di Vigilanza viene così a determinarsi: Patrimonio di Vigilanza (in migliaia di euro) Variazione 31/12/2010 31/12/2009 Patrimonio di base Patrimonio supplementare Elementi da dedurre 166.400 39.698 (290) 142.220 46.887 (290) 24.180,0 -7.189,0 0,0 17,0% -15,3% 0,0% Totale Patrimonio di Vigilanza 205.808 188.817 16.991,0 9,0% Coefficienti di vigilanza 31/12/2010 31/12/2009 7,37% 7,37% 9,12% 7,59% 7,59% 10,08% Core Tier 1 Tier 1 (Patrimonio di base / Tot. attività ponderate) Total Capital Ratio (Patrim. di Vigilanza / Tot. attività ponderate) - 85 - assoluta Variazione -0,22 p.p. -0,22 p.p. -0,96 p.p. % Banca Nuova SpA Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2010 PROPOSTA DI RIPARTO DELL’UTILE D’ESERCIZIO Gentili Socie, Egregi Soci, sottoponiamo, dunque, alla Vostra approvazione, la ripartizione dell’utile netto dell’esercizio ammontante a Euro 9.215.650,09 proponendoVi di effettuare i seguenti accantonamenti patrimoniali: • • Euro 460.783,00 alla Riserva Legale; Euro 494.807,89 alla Riserva Straordinaria; Dopo tali accantonamenti residuano Euro 8.260.059,20 che Vi proponiamo di destinare agli azionisti in Euro 0,80 per ciascuna delle n. 10.325.074 azioni ordinarie a godimento pieno costituenti il capitale sociale. - 86 - Banca Nuova SpA Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010 BILANCIO D’ESERCIZIO AL 31 DICEMBRE 2010 - 87 - Banca Nuova SpA STATO Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010 PATRIMONIALE 31 DICEMBRE 2010 VOCI DELL'ATTIVO 31 DICEMBRE 2009 10. Cassa e disponibilità liquide 51.666.289 55.818.250 20. Attività finanziarie detenute per la negoziazione 15.569.012 13.318.724 40. Attività finanziarie disponibili per la vendita 189.537.967 28.686.052 60. Crediti verso banche 385.346.747 947.199.919 70. Crediti verso clientela 3.726.279.090 3.334.349.761 80. Derivati di copertura 651.361 - 90. Adeguamento di valore delle attività finanziarie oggetto di copertura generica (+/-) 24.038.343 16.888.339 100. Partecipazioni 33.491.333 33.289.733 110. Attività materiali 28.361.751 26.231.754 120. Attività immateriali 54.470.636 54.702.382 di cui: - avviamento 54.150.592 130. Attività fiscali a) correnti b) anticipate 54.150.592 10.206.321 1.356.332 8.849.989 150. Altre attività Totale dell'Attivo - 88 - 7.341.707 1.403.075 5.938.632 191.206.404 167.764.538 4.710.825.254 4.685.591.159 Banca Nuova SpA STATO Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010 PATRIMONIALE VOCI DEL PASSIVO 10. Debiti verso banche 20. 31 DICEMBRE 2010 31 DICEMBRE 2009 722.319.171 700.197.938 Debiti verso clientela 2.727.905.090 2.668.560.734 30. Titoli in circolazione 808.762.190 853.611.909 40. Passività finanziarie di negoziazione 7.230.265 5.978.321 50. Passività finanziarie valutate al fair value 130.408.681 148.120.096 60. Derivati di copertura 24.616.609 16.651.098 80. Passività fiscali: a) correnti b) differite 4.341.102 831.377 3.509.725 4.250.926 1.957.606 2.293.320 100. Altre passività 46.879.661 59.380.478 110. Trattamento di fine rapporto del personale 10.746.855 10.799.364 120. Fondi per rischi e oneri: b) altri fondi 5.950.239 5.950.239 7.944.313 7.944.313 130. Riserve da valutazione (4.983.525) 1.298.585 160. Riserve 46.052.266 45.313.770 126.983.182 108.437.771 44.397.818 42.690.211 9.215.650 12.355.645 4.710.825.254 4.685.591.159 170. Sovrapprezzi di emissione 180. Capitale 200. Utile (Perdita) d'esercizio (+/-) Totale del Passivo e del Patrimonio netto - 89 - Banca Nuova SpA CONTO Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010 ECONOMICO 31 DICEMBRE 2010 VOCI 31 DICEMBRE 2009 10. Interessi attivi e proventi assimilati 142.890.700 155.769.527 20. Interessi passivi e oneri assimilati (64.414.190) (69.298.795) 30. Margine di interesse 78.476.510 86.470.732 40. Commissioni attive 72.415.180 59.194.994 50. Commissioni passive (9.321.595) (9.189.509) 60. Commissioni nette 63.093.585 50.005.485 70. Dividendi e proventi simili 3.269.221 2.493.639 759.512 807.346 (305.569) 49.571 80. Risultato netto dell'attività di negoziazione 90. Risultato netto dell'attività di copertura 100. Utili (perdite) da cessione o riacquisto di: (534.612) a) crediti (26.641) b) attività finanziarie disponibili per la vendita 191.632 d) passività finanziarie 110. - (699.603) Risultato netto delle attività e passività finanziarie valutate al fair value (188.349) 1.414 (189.763) (75.801) 381.986 120. Margine di intermediazione 144.682.846 140.020.410 130. Rettifiche/Riprese di valore nette per deterioramento di: (14.368.844) (11.473.697) a) crediti b) attività finanziarie disponibili per la vendita d) altre operazioni finanziarie (13.484.974) (11.049.203) (827.235) (283.778) (56.635) (140.716) 140. Risultato netto della gestione finanziaria 130.314.002 150. Spese amministrative: (115.800.551) a) spese per il personale (60.995.275) b) altre spese amministrative (54.805.276) 160. Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri 170. Rettifiche/Riprese di valore nette su attività materiali 180. Rettifiche/Riprese di valore nette su attività immateriali 190. Altri oneri/proventi di gestione (25.218) (3.180.916) (3.259.677) (459.434) (2.565) 240. Utili (Perdite) da cessione di investimenti Utile (Perdita) della operatività corrente al lordo delle imposte 260. Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente 270. (53.063.357) (429.660) (111.657.201) 210. Utili (perdite) delle partecipazioni Utile (Perdita) della operatività corrente al netto delle imposte 290. Utile (Perdita) d'esercizio - 90 - (113.044.779) (59.981.422) 8.213.360 200. Costi operativi 250. 128.546.713 (638.923) 8.908.756 (108.059.841) - 7.665 22.857 18.661.901 20.509.729 (9.446.251) (8.154.084) 9.215.650 12.355.645 9.215.650 12.355.645 Banca Nuova SpA Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010 PROSPETTO DELLA REDDITIVITA' COMPLESSIVA ___________________________________________________ VOCI 10. 31 DICEMBRE 2010 Utile (Perdita) d'esercizio 9.215.650 31 DICEMBRE 2009 12.355.645 Altre componenti reddituali al netto delle imposte 20. Attività finanziarie disponibili per la vendita 110. Totale altre componenti reddituali al netto delle imposte 120. Redditività complessiva (voce 10 + 110) (6.282.110) 359.647 (6.282.110) 359.647 2.933.540 - 91 - 12.715.292 Banca Nuova SpA PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO Esistenze al 31/12/2009 Modifica saldi apertura Variazioni dell'esercizio Allocazione risultato dell'esercizio precedente Esistenze al 01/01/2010 Operazioni sul patrimonio netto Dividendi e altre destinazioni Riserve Variazioni di riserve Distribuzione Emissioni Acquisto straordinaria nuove azioni azioni proprie dividendi Variazione Derivati su strumenti di proprie azioni capitale Redditività complessiva al Stock Options 31/12/2010 Patrimonio netto al 31/12/2010 Capitale: 42.690.211 - 42.690.211 - - - 1.707.607 - - - - - - 44.397.818 a) azioni ordinarie 42.690.211 - 42.690.211 - - - 1.707.607 - - - - - - 44.397.818 - - - - - - - - - - - - - - 108.437.771 - 108.437.771 - - - 18.545.411 - - - - - - 126.983.182 Riserve: 45.313.770 - 45.313.770 738.496 - - - - - - - - - 46.052.266 a) di utili 45.313.770 - 45.313.770 738.496 - - - - - - - - - 46.052.266 - - - - - - - - - - - - - - 1.298.585 - 1.298.585 - - - - - - - - - Strumenti di capitale - - - - - - - - - - - - - - Azioni proprie - - - - - - - - - - - - - - 12.355.645 - 12.355.645 (11.617.149) - - - - - - - 9.215.650 9.215.650 210.095.982 - 210.095.982 (11.617.149) - 20.253.018 - - - - - 2.933.540 221.665.391 b) altre azioni Sovrapprezzi di emissione b) altre Riserve da valutazione - 92 - Utile (Perdita) d'esercizio Patrimonio netto (738.496) - (6.282.110) (4.983.525) Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010 Banca Nuova SpA PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO Esistenze al 31/12/2008 Modifica saldi apertura Esistenze al 01/01/2009 42.690.211 a) azioni ordinarie 42.690.211 - b) altre azioni Operazioni sul patrimonio netto Dividendi e altre destinazioni Riserve Capitale: Variazioni dell'esercizio Allocazione risultato dell'esercizio precedente Variazioni di riserve Distribuzione Emissioni Acquisto straordinaria nuove azioni azioni proprie dividendi Variazione Derivati su strumenti di proprie azioni capitale Redditività complessiva al Stock Options 31/12/2009 Patrimonio netto al 31/12/2009 42.690.211 - - - - - - - - - - 42.690.211 42.690.211 - - - - - - - - - - 42.690.211 - - - - - - - - - - - - - - 108.437.771 - 108.437.771 - - - - - - - - - - 108.437.771 Riserve: 43.008.728 - 43.008.728 2.305.042 - - - - - - - - - 45.313.770 a) di utili 43.008.728 - 43.008.728 2.305.042 - - - - - - - - - 45.313.770 - - - - - - - - - - - - - - 938.938 - 938.938 - - - - - - - - - 359.647 1.298.585 - - - - - - - - - - - - - - - Sovrapprezzi di emissione b) altre Riserve da valutazione Strumenti di capitale - 93 - Azioni proprie Utile (Perdita) d'esercizio Patrimonio netto - - - 15.211.384 - 15.211.384 210.287.032 - 210.287.032 (2.305.042) - - - - - - - - - - (12.906.342) - - - - - - - 12.355.645 12.355.645 (12.906.342) - - - - - - - 12.715.292 210.095.982 Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010 Banca Nuova SpA Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010 RENDICONTO FINANZIARIO Metodo diretto A. ATTIVITA' OPERATIVA 1. Gestione - Interessi attivi incassati (+) - Interessi passivi pagati (-) - Dividendi e proventi simili (+) - Commissioni nette (+/-) - Spese per il personale (-) - Altri costi (-) - Altri ricavi (+) - Imposte e tasse (-) - Costi/ricavi relativi ai gruppi di attività in via di dismissione e al netto dell'effetto fiscale (+/-) 31/12/2010 22.107.897 142.502.898 (61.859.962) 223.319 54.457.444 (61.799.354) (57.157.559) 5.824.442 (83.331) 2. Liquidità generata/assorbita dalle attività finanziarie - Attività finanziarie detenute per la negoziazione - Attività finanziarie valutate al fair value - Attività finanziarie disponibili per la vendita - Crediti verso clientela - Crediti verso banche: a vista - Crediti verso banche: altri crediti - Altre attività (32.121.324) (1.999.288) (168.355.538) (394.728.193) 38.889.315 517.629.217 (23.556.837) (588.377.217) (3.410.900) (1.755.301) (476.978.955) 79.147.485 (149.719.561) (35.659.985) 3. Liquidità generata/assorbita dalle passività finanziarie - Debiti verso banche: a vista - Debiti verso banche: altri debiti - Debiti verso clientela - Titoli in circolazione - Passività finanziarie di negoziazione - Passività finanziarie valutate al fair value - Altre passività Liquidità netta generata/assorbita dall'attività operativa B. ATTIVITA' DI INVESTIMENTO 1. Liquidità generata da - Vendite di partecipazioni - Dividendi incassati su partecipazioni - Vendite/Rimborsi di attività finanziarie detenute sino alla scadenza - Vendite di attività materiali - Vendite di attività immateriali - Vendite di rami d'azienda 2. Liquidità assorbita da - Acquisti di partecipazioni - Acquisti di attività finanziarie detenute sino alla scadenza - Acquisti di attività materiali - Acquisti di attività immateriali - Acquisti di rami d'azienda (90.305) 115.478.000 (93.357.000) 59.344.356 (44.814.348) 5.218.944 (17.543.272) (24.416.985) (10.103.732) 582.172.864 433.078.659 (23.114.379) 214.765.004 (4.143.237) (20.806.944) (17.606.239) 23.439.238 3.066.902 7.000 3.045.902 14.000 (5.751.000) (204.000) (5.319.000) (228.000) - 2.250.000 2.240.000 10.000 (4.888.000) (200.000) (2.717.000) (1.971.000) - Liquidità netta generata/assorbita dall'attività di investimento C. ATTIVITA' DI PROVVISTA - Emissioni/Acquisti di azioni proprie - Emissioni/Acquisti di strumenti di capitale - Distribuzione dividendi e altre finalità (2.684.098) (2.638.000) 20.253.018 (11.617.149) (12.906.342) Liquidità netta generata/assorbita dall'attività di provvista LIQUIDITA' NETTA GENERATA/ASSORBITA NELL'ESERCIZIO 8.635.869 (4.151.961) (12.906.342) 7.894.896 - 94 - - 31/12/2009 29.643.591 151.728.718 (70.026.809) 253.639 50.005.485 (59.116.996) (49.122.226) 6.467.991 (546.211) - Banca Nuova SpA Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010 RICONCILIAZIONE Voci di bilancio 31/12/2010 31/12/2009 Cassa e disponibilità liquide all'inizio dell'esercizio 55.818.250 Liquidità totale netta generata/assorbita nell'esercizio (4.151.961) Cassa e disponibilità liquide: effetto della variazione dei cambi Cassa e disponibilità liquide alla chiusura dell'esercizio 47.923.354 7.894.896 - - 51.666.289 55.818.250 Legenda: (+) generata (-) assorbita Il rendiconto finanziario sopra riportato è stato redatto secondo il metodo “diretto” di cui allo IAS 7 ed espone i “flussi finanziari” relativi all’attività operativa, di investimento e di provvista della Banca. - 95 - Banca Nuova SpA Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010 - 96 - Banca Nuova SpA Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010 NOTA INTEGRATIVA PARTE A – Politiche contabili PARTE B – Informazioni sullo stato patrimoniale PARTE C – Informazioni sul conto economico PARTE D – Redditività complessiva PARTE E – Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura PARTE F – Informazioni sul patrimonio PARTE G – Operazioni di aggregazione riguardanti imprese o rami d’azienda PARTE H – Operazioni con parti correlate PARTE I – Accordi di pagamento basati su propri strumenti patrimoniali PARTE L – Informativa di settore - 97 - Banca Nuova SpA Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010 Parte A – POLITICHE CONTABILI A. 1 – PARTE GENERALE Sezione 1 – Dichiarazione di conformità ai principi contabili internazionali Il bilancio d’esercizio, costituito dai prospetti dello stato patrimoniale, del conto economico, della redditività complessiva, delle variazioni del patrimonio netto, del rendiconto finanziario e dalla presente nota integrativa, corredato dalla relazione sull' andamento della gestione, è redatto in conformità ai principi contabili internazionali International Accounting Standards (IAS) e International Financial Reporting Standards (IFRS) emanati dall’International Accounting Standards Board (IASB) e omologati dalla Commissione Europea secondo la procedura di cui all’art. 6 del Regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 19 luglio 2002 e in vigore alla data di riferimento dello stesso bilancio, incluse le relative interpretazioni dell’International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC). I principi contabili internazionali IAS/IFRS in vigore, così come omologati dalla Commissione Europea, adottati per la redazione del bilancio d’esercizio sono i seguenti: IFRS 1 Prima adozione dei principi contabili internazionali IFRS 7 Strumenti finanziari: informazioni integrative IFRS 8 Settori operativi IAS 1 Presentazione del bilancio IAS 7 Rendiconto Finanziario IAS 8 Principi contabili, cambiamenti nelle stime ed errori IAS 10 Fatti intervenuti dopo la data di riferimento del bilancio IAS 12 Imposte sul reddito IAS 16 Immobili, impianti e macchinari IAS 17 Leasing IAS 18 Ricavi IAS 19 Benefici per i dipendenti IAS 21 Effetti delle variazioni dei cambi delle valute estere IAS 24 Informativa di bilancio sulle operazioni con parti correlate IAS 26 Fondi di previdenza IAS 27 Bilancio consolidato e separato IAS 28 Partecipazioni in società collegate IAS 30 Informazioni richieste nel bilancio delle banche e degli istituti finanziari IAS 32 Strumenti finanziari:esposizione nel bilancio IAS 36 Riduzione durevole di valore delle attività IAS 37 Accantonamenti, passività e attività potenziali IAS 38 Attività immateriali IAS 39 Strumenti finanziari: rilevazione e valutazione IAS 40 Investimenti immobiliari - 98 - Banca Nuova SpA Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010 Sezione 2 – Principi generali di redazione Il bilancio d’esercizio è redatto nella prospettiva della continuità aziendale (“going concern”) e facendo riferimento ai principi generali di redazione di seguito elencati: - principio della verità e correttezza (“true and fair view”); - principio della competenza economica; - principio della comparabilità; - principio del divieto di compensazione di partite, salvo quando espressamente ammesso; - principio della prevalenza della sostanza sulla forma; - principio della prudenza. Nella predisposizione del bilancio d’esercizio, conformemente a quanto disposto dall’art. 9 del D.Lgs. n. 38/2005, sono stati osservati gli schemi e le regole di compilazione di cui alla Circolare della Banca d’Italia n. 262 del 22 dicembre 2005 – 1° aggiornamento del 18 novembre 2009. I prospetti dello stato patrimoniale, del conto economico, della redditività complessiva, delle variazioni del patrimonio netto e del rendiconto finanziario sono redatti in unità di Euro, mentre i valori della presente nota integrativa, quando non diversamente indicato, sono espressi in migliaia di Euro, procedendo agli opportuni arrotondamenti in conformità al disposto normativo. Gli schemi dello stato patrimoniale e del conto economico, il prospetto della redditività complessiva, il prospetto delle variazioni del patrimonio netto, il rendiconto finanziario nonché i dati patrimoniali di cui alla Parte B e i dati economici di cui alla Parte C della presente nota integrativa sono comparati con quelli al 31 dicembre 2009. Si evidenzia che, con riferimento all’esercizio 2009, si è proceduto a riclassificare dalla sottovoce 150 a) “spese per il personale” alla sottovoce 150 b) “altre spese amministrative” taluni costi relativi al personale dipendente in precedenza classificati per “destinazione” della spesa anziché per “natura” della stessa. Le voci dello stato patrimoniale, del conto economico, del prospetto della redditività complessiva e le tabelle di nota integrativa che non presentano importi in entrambi gli esercizi non sono indicate. La Banca, pur in presenza di partecipazioni di controllo, non redige il bilancio consolidato in applicazione a quanto previsto dal par. 10 dello IAS 27, essendo lo stesso redatto dalla Capogruppo Banca Popolare di Vicenza S.c.p.A. - 99 - Banca Nuova SpA Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010 Informazioni sulla continuità aziendale Il tavolo di coordinamento congiunto fra Banca d' Italia, Consob ed Isvap in materia di applicazione degli IAS/IFRS, con il documento n. 2 del 6 febbraio 2009 “Informazioni da fornire nelle relazioni finanziarie sulla continuità aziendale, sui rischi finanziari, sulle verifiche per riduzione di valore delle attività e sulle incertezze nell’utilizzo di stime”, ha richiesto agli Amministratori di svolgere valutazioni particolarmente accurate in merito alla sussistenza del presupposto della continuità aziendale. In proposito i paragrafi 23-24 del principio contabile IAS 1 stabiliscono che: “Nella fase di preparazione del bilancio, la direzione aziendale deve effettuare una valutazione della capacità dell’entità di continuare a operare come un’entità in funzionamento. Il bilancio deve essere redatto nella prospettiva della continuazione dell’attività a meno che la direzione aziendale non intenda liquidare l’entità o interromperne l’attività, o non abbia alternative realistiche a ciò. Qualora la direzione aziendale sia a conoscenza, nel fare le proprie valutazioni, di significative incertezze relative a eventi o condizioni che possano comportare l’insorgere di seri dubbi sulla capacità dell’entità di continuare a operare come un’entità in funzionamento, tali incertezze devono essere evidenziate. Qualora il bilancio non sia redatto nella prospettiva della continuazione dell’attività, tale fatto deve essere indicato, unitamente ai criteri in base ai quali esso è stato redatto e alla ragione per cui l’entità non è considerata in funzionamento”. Le attuali condizioni dei mercati finanziari e dell’economia reale e le negative previsioni formulate con riferimento al breve/medio periodo richiedono, diversamente dal passato, di svolgere valutazioni particolarmente accurate in merito alla sussistenza del presupposto della continuità aziendale. Al riguardo, esaminati i rischi e le incertezze connessi all’attuale contesto macroeconomico si ritiene ragionevole l’aspettativa che la Banca continuerà con la sua esistenza operativa in un futuro prevedibile e conseguentemente il bilancio d’esercizio 2010 è predisposto nel presupposto della continuità aziendale. Le incertezze connesse alle problematiche inerenti ai rischi di liquidità, di credito e di redditività sono infatti ritenute non significative e comunque tali da non generare dubbi sulla continuità aziendale, anche in considerazione della buona redditività registrata dalla Banca negli ultimi esercizi, della discreta qualità degli impieghi e del facilitato accesso alle risorse finanziarie per il tramite della Capogruppo. Per quanto attiene alla prevista operazione di fusione per incorporazione della Banca nella Capogruppo Banca Popolare di Vicenza si evidenzia che la stessa non determina il venir meno della continuità aziendale, in quanto la Capogruppo succederà a titolo universale in tutti i rapporti giuridici della Banca stessa. Sezione 3 – Eventi successivi alla data di riferimento del bilancio Non si sono verificati eventi di rilievo tra la data di riferimento del presente bilancio d’esercizio (31 dicembre 2010) e la data di approvazione dello stesso da parte del Consiglio di Amministrazione (9 febbraio 2011). Sezione 4 – Altri aspetti Il bilancio d’esercizio è sottoposto a revisione contabile da parte della società di revisione KPMG S.p.A. - 100 - Banca Nuova SpA Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010 Rischi e incertezze legati all’utilizzo di stime Come indicato nella presente nota integrativa, sono stati completati i processi di stima a supporto del valore di iscrizione delle più rilevanti poste valutative iscritte nel bilancio di esercizio al 31 dicembre 2010, così come previsto dai principi contabili vigenti e dalle normative di riferimento. Detti processi sono basati in larga misura su stime di ricuperabilità futura dei valori iscritti in bilancio secondo le regole dettate dalle norme vigenti e sono stati effettuati in un’ottica di continuità aziendale, ossia prescindendo da ipotesi di liquidazione forzata delle poste oggetto di valutazione. Le stime sono state utilizzate principalmente per la determinazione del fair value degli strumenti finanziari, degli accantonamenti per rischi su crediti e di eventuali perdite durevoli di valore, per la quantificazione del carico di imposte correnti e differite, per le attività immateriali a vita utile indefinita, per gli altri accantonamenti e fondi. L’indagine svolta conforta i valori di iscrizione delle poste menzionate al 31 dicembre 2010. Si precisa tuttavia che il processo valutativo descritto è reso particolarmente complesso in considerazione dell’attuale contesto macroeconomico e di mercato, caratterizzato da inconsueti livelli di volatilità riscontrabili su tutte le grandezze finanziarie e non finanziarie determinanti ai fini della valutazione, e della conseguente difficoltà nella formulazione di previsioni andamentali, anche di breve periodo, relative ai suddetti parametri di natura finanziaria e non finanziaria che influenzano in modo rilevante i valori oggetto di stima. - 101 - Banca Nuova SpA Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010 A. 2 – PARTE RELATIVA ALLE PRINCIPALI VOCI DI BILANCIO Si riportano di seguito i principi contabili adottati per la predisposizione del bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010. I suddetti principi contabili sono omogenei a quelli del bilancio al 31 dicembre 2009 redatto anch’esso in conformità agli International Accounting Standards (IAS) e International Financial Reporting Standards (IFRS). ATTIVO 1. Attività finanziarie detenute per la negoziazione Criteri di classificazione Sono classificati nella presente voce gli strumenti finanziari per cassa detenuti ai fini di negoziazione5 e i contratti derivati con fair value positivo non designati quali efficaci strumenti di copertura. Detti strumenti finanziari devono essere esenti da qualunque clausola che ne limiti la negoziabilità o, in alternativa, devono poter essere oggetto di copertura e devono possedere i requisiti qualitativi stabiliti nell’allegato A del Titolo II - Capitolo 4 della Circolare della Banca d’Italia n° 263 del 27.12.2006 “Nuove disposizioni di vigilanza prudenziale per le banche” e successivi aggiornamenti. Fra i contratti derivati sono compresi i contratti derivati incorporati (cd. derivati impliciti) in uno strumento finanziario primario denominato “contratto ospite” allorquando gli stessi siano stati oggetto di rilevazione separata e le operazioni a termine su valute, titoli, merci e metalli preziosi. Un derivato implicito é rilevato separatamente dal contratto ospite, quando sono soddisfatte contemporaneamente le seguenti condizioni: • • • le sue caratteristiche economiche e i rischi non sono strettamente correlati alle caratteristiche dello strumento “ospite”; lo strumento incorporato separato soddisfa la definizione di derivato; lo strumento ibrido non é contabilizzato al fair value con variazioni rilevate a conto economico. La designazione di uno strumento finanziario alla categoria delle attività finanziarie detenute per la negoziazione è fatta in sede di rilevazione iniziale, ad eccezione della sopraggiunta inefficacia di una relazione di copertura che determini la riclassifica tra le “attività finanziarie detenute per la negoziazione” dei derivati di copertura che alla data di riferimento presentano fair value positivo. Criteri di iscrizione L’iscrizione iniziale delle attività finanziarie detenute per la negoziazione avviene: i) alla data di regolamento, per i titoli di debito, di capitale e per le quote di O.I.C.R.; ii) alla data di sottoscrizione, per i contratti derivati. La rilevazione iniziale delle attività finanziarie detenute per la negoziazione avviene al fair value con esclusione dei costi e ricavi di transazione che sono immediatamente rilevati a conto economico ancorché direttamente attribuibili allo strumento stesso. Il fair value iniziale di uno strumento finanziario solitamente equivale al costo sostenuto per l’acquisto. 5 Le posizioni detenute ai fini di negoziazione sono quelle intenzionalmente destinate a una successiva dismissione a breve termine e/o assunte allo scopo di beneficiare, nel breve termine, di differenze tra prezzi di acquisto e di vendita, o di altre variazioni di prezzo o di tasso d’interesse. Per posizioni si intendono le posizioni in proprio e le posizioni derivanti da servizi alla clientela o di supporto agli scambi (market making). - 102 - Banca Nuova SpA Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010 Criteri di valutazione e di rilevazione delle componenti reddituali Successivamente alla rilevazione iniziale le attività finanziarie detenute per la negoziazione sono valutate al fair value con imputazione a conto economico delle relative variazioni. Per dettagli in merito alle modalità di determinazione del fair value si rinvia al successivo paragrafo 17.3 “Criteri di determinazione del fair value degli strumenti finanziari”. Gli utili e le perdite realizzati con la cessione o il rimborso e gli utili e le perdite non realizzati derivanti dalle variazioni del fair value delle attività finanziarie detenute per la negoziazione sono iscritti nella voce di conto economico “risultato netto dell’attività di negoziazione”, ad eccezione degli utili e delle perdite da realizzo e/o da valutazione riferiti ai contratti derivati connessi con la “fair value option”, contabilizzati alla voce “risultato netto delle attività e passività finanziarie valutate al fair value”. Tra gli utili e le perdite realizzati iscritti alla voce di conto economico “risultato netto dell’attività di negoziazione” figurano anche i differenziali incassati e pagati, nonché quelli maturati alla data di riferimento del bilancio, relativi a contratti derivati di negoziazione, mentre i differenziali relativi ai contratti derivati connessi gestionalmente con attività e passività finanziarie valutate al fair value e/o con attività e passività finanziarie classificate nel portafoglio di negoziazione sono contabilizzati tra gli “interessi attivi” o tra gli “interessi passivi” a seconda del relativo segno algebrico. Criteri di cancellazione Le attività finanziarie detenute per la negoziazione vengono cancellate quando scadono i diritti contrattuali sui flussi finanziari ad esse connessi o quando l’attività finanziaria è oggetto di cessione con trasferimento sostanziale di tutti i rischi ed i diritti contrattuali connessi alla proprietà dell’attività finanziaria stessa. 2. Attività finanziarie disponibili per la vendita Criteri di classificazione Sono classificate nella presente voce gli strumenti finanziari per cassa che non hanno trovato classificazione nelle altre categorie previste dallo IAS 39. Sono in ogni caso inclusi nella presente voce: • • • • • i titoli di debito e i finanziamenti per cui non è garantito il recupero sostanziale dell’intero investimento iniziale non a causa del deterioramento del merito di credito dell’emittente; i titoli di capitale non quotati in un mercato attivo; le quote di O.I.C.R. non armonizzate; i titoli di debito di tipo ABS di classe “junior” emessi da SPV nell’ambito di operazioni di cartolarizzazione proprie o di terzi, salvo destinazione tra le “Attività finanziarie valutate al fair value”; i titoli riacquistati dalla clientela a seguito di reclami / cause legali. La designazione di uno strumento finanziario alla categoria in esame è fatta in sede di rilevazione iniziale o a seguito di riclassifiche effettuate in conformità ai paragrafi da 50 a 54 dello IAS 39, così come modificati dal Regolamento (CE) n° 1004/2008 della Commissione Europea del 15 ottobre 2008. - 103 - Banca Nuova SpA Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010 Criteri di iscrizione L’iscrizione iniziale delle attività finanziarie disponibili per la vendita avviene alla data di regolamento sulla base del loro fair value incrementato dei costi/ricavi di transazione direttamente attribuibili all’acquisizione dello strumento finanziario. Sono esclusi i costi/ricavi che, pur avendo le caratteristiche suddette, sono oggetto di rimborso da parte della controparte debitrice o sono inquadrabili tra i normali costi interni di carattere amministrativo. Il fair value iniziale di uno strumento finanziario solitamente equivale al costo sostenuto per l’acquisto. Criteri di valutazione e di rilevazione delle componenti reddituali Successivamente alla rilevazione iniziale, le attività finanziarie disponibili per la vendita sono valutate al fair value, con imputazione degli utili o delle perdite derivanti dalle variazioni di fair value in una specifica riserva di patrimonio netto rilevata nel prospetto della redditività complessiva fino a che l’attività finanziaria non viene cancellata, o non viene rilevata una riduzione di valore. Per dettagli in merito alle modalità di determinazione del fair value si rinvia al successivo paragrafo 17.3 “Criteri di determinazione del fair value degli strumenti finanziari”. Ad ogni chiusura di bilancio viene effettuata la verifica dell’esistenza di obiettive evidenze di riduzione di valore ai sensi dei paragrafi 58 e seguenti dello IAS 39. Per i titoli di capitale quotati in un mercato attivo costituisce inoltre obiettiva evidenza di riduzione di valore la diminuzione significativa o prolungata del fair value al di sotto del costo di acquisto. In particolare, come stabilito dalla policy in uso presso la Banca relativa al processo di identificazione delle evidenze di riduzione di valore per i titoli classificati ad attività finanziarie disponibili per la vendita, è ritenuta significativa una riduzione di fair value superiore al 50% e prolungata una riduzione del fair value per un periodo ininterrotto superiore ai 30 mesi. L’importo della perdita eventualmente accertata viene rilevato nella voce di conto economico “rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento di attività finanziarie disponibili per la vendita”. Tale ammontare include altresì il rigiro a conto economico degli utili/perdite da valutazione precedentemente iscritti nella specifica riserva di patrimonio netto. Qualora, in un periodo successivo, il fair value dello strumento finanziario aumenta e l’incremento può essere correlato oggettivamente a un evento che si é verificato dopo che la perdita di valore era stata rilevata nel conto economico, la perdita per riduzione di valore deve essere eliminata con la rilevazione di riprese di valore nella medesima voce di conto economico ove attengano ad elementi monetari (ad esempio, titoli di debito) e a patrimonio netto ove relativi ad elementi non monetari (ad esempio, titoli di capitale). L’ammontare della ripresa rilevabile a conto economico non può eccedere in ogni caso il costo/costo ammortizzato che lo strumento avrebbe avuto in assenza di precedenti rettifiche. Qualora un’attività finanziaria classificata nella voce in esame sia oggetto di riclassifica ad altra categoria, la relativa riserva cumulata alla data della riclassifica è mantenuta nel patrimonio netto sino all’avvenuta cessione dello strumento finanziario qualora si tratti di un elemento non monetario, ovvero è ammortizzata lungo il corso della vita utile residua dello strumento finanziario a cui si riferisce e rilevata alla voce di conto economico “interessi attivi e proventi assimilati” qualora si tratti di un elemento monetario. Gli interessi attivi delle suddette attività finanziarie sono calcolati applicando il criterio del tasso di interesse effettivo con rilevazione del relativo risultato alla voce di conto economico “interessi attivi e proventi assimilati”. Gli utili o le perdite derivanti dalla cessione o dal rimborso delle suddette attività finanziarie sono rilevate nella voce di conto economico “utili (perdite) da cessione o riacquisto di: attività finanziarie disponibili per la vendita” ed includono l’eventuale rigiro a conto economico degli utili/perdite da valutazione precedentemente iscritti nella specifica riserva di patrimonio netto. - 104 - Banca Nuova SpA Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010 Criteri di cancellazione Le attività finanziarie disponibili per la vendita vengono cancellate quando scadono i diritti contrattuali sui flussi finanziari ad esse connessi o quando l’attività finanziaria è oggetto di cessione con trasferimento sostanziale di tutti i rischi ed i diritti contrattuali connessi alla proprietà dell’attività finanziaria. 3. Attività finanziarie detenute fino a scadenza Criteri di classificazione Sono classificati nella presente voce i titoli di debito non strutturati, quotati in un mercato attivo, che presentino scadenza fissa e pagamenti fissi o determinabili, per i quali la Banca ha l’oggettiva intenzione e capacità di possederli sino alla scadenza. La designazione di uno strumento finanziario alla categoria delle attività finanziarie detenute sino a scadenza è fatta in sede di rilevazione iniziale o a seguito di riclassifiche effettuate in conformità ai paragrafi da 50 a 54 dello IAS 39, così come modificati dal Regolamento (CE) n° 1004/2008 della Commissione Europea del 15 ottobre 2008. Criteri di iscrizione L’iscrizione iniziale delle attività finanziarie detenute sino a scadenza avviene alla data di regolamento sulla base del loro fair value incrementato dei costi/ricavi di transazione direttamente attribuibili all’acquisizione dello strumento finanziario. Sono esclusi i costi/ricavi che, pur avendo le caratteristiche suddette, sono oggetto di rimborso da parte della controparte debitrice o sono inquadrabili tra i normali costi interni di carattere amministrativo. Il fair value iniziale di uno strumento finanziario solitamente equivale al costo sostenuto per l’acquisto. Criteri di valutazione e di rilevazione delle componenti reddituali Successivamente alla rilevazione iniziale, le attività finanziarie detenute sino a scadenza sono valutate al costo ammortizzato. Gli interessi attivi delle suddette attività finanziarie sono calcolati applicando il criterio del tasso di interesse effettivo con rilevazione del relativo risultato alla voce di conto economico “interessi attivi e proventi assimilati”. Gli utili o le perdite derivanti dalla cessione o dal rimborso delle suddette attività finanziarie sono rilevate nella voce di conto economico “utili (perdite) da cessione o riacquisto di: attività finanziarie detenute sino a scadenza” . In sede di bilancio, viene effettuata la verifica dell’esistenza di obiettive evidenze di riduzione di valore. L’importo della perdita eventualmente accertata viene rilevato nella voce di conto economico “rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento di attività finanziarie detenute sino alla scadenza”. Qualora i motivi della perdita di valore siano rimossi a seguito di un evento verificatosi successivamente alla rilevazione della riduzione di valore, vengono effettuate riprese di valore con rilevazione nella medesima voce di conto economico. L’ammontare della ripresa non può eccedere in ogni caso il costo/costo ammortizzato che lo strumento avrebbe avuto in assenza di precedenti rettifiche. - 105 - Banca Nuova SpA Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010 Criteri di cancellazione Le attività finanziarie detenute sino a scadenza vengono cancellate quando scadono i diritti contrattuali sui flussi finanziari ad esse connessi o quando l’attività finanziaria è oggetto di cessione con trasferimento sostanziale di tutti i rischi ed i diritti contrattuali connessi alla proprietà dell’attività finanziaria. 4. Crediti 4.1. Crediti verso banche Criteri di classificazione Nella presente voce figurano le attività finanziarie per cassa verso banche, sia erogate direttamente sia acquistate da terzi, che prevedono pagamenti fissi o determinabili e che non sono quotate in un mercato attivo (conti correnti, depositi cauzionali, titoli di debito ecc.). Sono inclusi anche i crediti verso Banche Centrali diversi dai depositi liberi (questi ultimi iscritti alla voce “cassa e disponibilità liquide”). Si rimanda al successivo paragrafo 4.2 “crediti verso clientela” per quanto attiene i criteri di iscrizione, valutazione, cancellazione e di rilevazione delle componenti reddituali dei crediti in esame. 4.2. Crediti verso clientela Criteri di classificazione I crediti verso clientela includono le attività finanziarie per cassa non strutturate verso clientela, sia erogate direttamente sia acquistate da terzi, che presentino pagamenti fissi o determinabili, e che non sono quotate in un mercato attivo (conti correnti, mutui, altri finanziamenti, titoli di debito ecc.). La designazione di uno strumento finanziario alla categoria crediti verso clientela è fatta in sede di rilevazione iniziale o a seguito di riclassifiche effettuate in conformità ai paragrafi da 50 a 54 dello IAS 39, così come modificati dal Regolamento (CE) n° 1004/2008 della Commissione Europea del 15 ottobre 2008. Criteri di iscrizione L’iscrizione iniziale di un credito avviene alla data di erogazione o, nel caso di un titolo di debito, a quella di regolamento, sulla base del fair value dello strumento finanziario incrementato dei costi/ricavi di transazione direttamente attribuibili all’acquisizione dello strumento finanziario stesso. Sono esclusi i costi/ricavi che, pur avendo le caratteristiche suddette, sono oggetto di rimborso da parte della controparte debitrice o sono inquadrabili tra i normali costi interni di carattere amministrativo. Il fair value iniziale di uno strumento finanziario solitamente equivale all’ammontare erogato o al costo sostenuto per l’acquisto. - 106 - Banca Nuova SpA Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010 Criteri di valutazione e di rilevazione delle componenti reddituali Successivamente alla rilevazione iniziale, i crediti verso clientela sono valutati al costo ammortizzato, pari al valore di prima iscrizione diminuito/aumentato dei rimborsi di capitale, delle rettifiche/riprese di valore e dell’ammortamento – calcolato col metodo del tasso di interesse effettivo – della differenza tra l’ammontare erogato e quello rimborsabile a scadenza, riconducibile tipicamente ai costi/proventi imputati direttamente al singolo credito. Il tasso di interesse effettivo è il tasso che attualizza il flusso dei pagamenti futuri stimati per la durata attesa del finanziamento in modo da ottenere esattamente il valore contabile netto all’atto della rilevazione iniziale, che comprende sia i costi/ricavi di transazione direttamente attribuibili sia tutti i compensi pagati o ricevuti tra i contraenti. Tale modalità di contabilizzazione, utilizzando una logica finanziaria, consente di distribuire l’effetto economico dei costi/proventi lungo la vita residua attesa del credito. La stima dei flussi e della durata contrattuale del prestito tiene conto di tutte le clausole contrattuali che possono influire sugli importi e sulle scadenze (come, ad esempio, le estinzioni anticipate e le varie opzioni esercitabili), senza considerare invece le perdite attese sul finanziamento. Il metodo del costo ammortizzato non si applica ai crediti a breve termine, per i quali è trascurabile l’effetto dell’applicazione della logica di attualizzazione, che vengono pertanto valorizzati al costo storico. Analogo criterio di valorizzazione viene adottato per i crediti senza una scadenza definita o a revoca. Ad ogni chiusura di bilancio viene effettuata un’analisi volta all’individuazione di crediti problematici che mostrano oggettive evidenze di una possibile perdita di valore. Rientrano in tale ambito i crediti inclusi nelle categorie di rischiosità “sofferenze”, “incagli”, “ristrutturati” e “esposizioni scadute”, come definite dalla normativa di vigilanza. La rettifica di valore di ciascun credito è pari alla differenza tra il suo costo ammortizzato (o costo per i crediti a breve termine o a revoca) al momento della valutazione e il valore attuale dei relativi flussi di cassa futuri, calcolato applicando il tasso di interesse effettivo originario. Per determinare il valore attuale dei flussi di cassa futuri, gli elementi fondamentali sono costituiti dal presumibile valore di realizzo dei crediti tenuto anche conto delle eventuali garanzie che assistono le posizioni, dai tempi di recupero attesi e dagli oneri che si ritiene verranno sostenuti per il recupero dell’esposizione creditizia. I flussi di cassa relativi a crediti il cui recupero è previsto entro breve durata (12/18 mesi) non vengono attualizzati. Per i crediti in sofferenza, la cui valutazione è determinata per singola posizione, il calcolo del valore di recupero viene effettuato in base all’importo del credito e precisamente: • • • fino a Euro 4.000, le posizioni sono oggetto di valutazione analitica ma non sono oggetto di attualizzazione, in quanto si tratta di posizioni che spesso non vengono sottoposte ad un recupero giudiziale ma sono oggetto di cessione dopo gli usuali tentativi di recupero bonario e la loro permanenza nella categoria è in linea di massima non superiore a 12/18 mesi, ossia di breve termine; da Euro 4.000 a Euro 150.000, le posizioni sono sottoposte ad una valutazione analitica con identificazione di una previsione di recupero oggetto di attualizzazione in base alla stima dei tempi medi di recupero, determinati su base storico-statistica; le posizioni superiori a Euro 150.000 sono sottoposte ad una valutazione analitica con identificazione di una previsione di recupero oggetto di attualizzazione in base alla stima dei tempi effettivi di recupero, determinati dalle competenti funzioni aziendali. - 107 - Banca Nuova SpA Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010 I crediti incagliati di importo superiore ad Euro 150.000 sono valutati analiticamente, identificando una previsione di recupero oggetto di attualizzazione in base alla stima dei tempi medi di recupero, determinati su base storico-statistica. Le restanti posizioni sono oggetto di valutazione collettiva mediante l’utilizzo di parametri di “probabilità di insolvenza” (PD – probabilità di default) e di “perdita in caso di insolvenza” (LGD – loss given default), differenziati per fascia di importo, attualizzando i relativi flussi nominali futuri sulla base dei tempi medi di recupero, determinati su base storico-statistica. I crediti ristrutturati di importo superiore a 150.000 euro sono valutati analiticamente, attualizzando la relativa perdita “implicita” derivante dalla ristrutturazione della posizione. Le restanti posizioni sono oggetto di valutazione collettiva sulla base di parametri di PD e LGD calcolati su base storico-statistica e finalizzati a stimare la perdita latente. I relativi flussi nominali futuri attesi sono attualizzati sulla base dei tempi medi di recupero, determinati anch’essi su base storico-statistica. Qualora sui crediti ristrutturati oggetto di valutazione analitica emerga l’evidenza di una perdita per riduzione di valore, gli stessi sono classificati immediatamente ad incaglio o a sofferenze e valutati conformemente alle regole proprie di tali categorie. Le esposizioni scadute sono oggetto di valutazione collettiva. Tale valutazione avviene per categorie di crediti omogenee con caratteristiche similari in termini di rischio di credito e le relative percentuali di perdita sono determinate su basi storico-statistiche che consentono di stimare il valore della perdita latente in ciascuna categoria omogenea di crediti. La stima dei flussi nominali futuri attesi si basa su parametri di PD e di LGD differenziati per forma tecnica e i flussi così calcolati sono attualizzati sulla base dei tempi medi di recupero, determinati anch’essi su base storico-statistica. I crediti per i quali non sono state individuate singolarmente evidenze oggettive di perdita e cioè i crediti in bonis (ivi inclusi quelli verso controparti residenti in paesi a rischio), sono sottoposti alla valutazione di una perdita di valore collettiva. Tale valutazione avviene per categorie di crediti omogenee con caratteristiche simili in termini di rischio di credito e le relative percentuali di perdita sono stimate tenendo conto di serie storiche, che consentano di stimare il valore della perdita latente in ciascuna categoria omogenea di crediti. La stima dei flussi nominali futuri attesi si basa su parametri di PD e di LGD differenziati per forma tecnica e i flussi così calcolati sono attualizzati sulla base dei tempi medi di recupero, determinati su base storico-statistica. Non vengono operate svalutazioni su crediti rappresentati da operazioni di "pronti contro termine", nonché su crediti verso società del Gruppo, Istituzioni senza scopo di lucro e Amministrazioni Pubbliche e locali. Il credito deteriorato svalutato è oggetto di ripresa di valore solo quando la qualità del credito è migliorata al punto tale che esiste una ragionevole certezza del recupero tempestivo del capitale e degli interessi, secondo i termini contrattuali originari del credito, ovvero quando l’ammontare effettivamente recuperato eccede il valore recuperabile precedentemente stimato. Tra le riprese di valore sono, inoltre, ricompresi, per i soli crediti in sofferenza, gli effetti positivi connessi al rientro dell’effetto attualizzazione derivante dalla progressiva riduzione del tempo stimato di recupero del credito oggetto di valutazione. L’importo delle rettifiche di valore al netto dei fondi precedentemente accantonati e i recuperi di parte o di interi importi precedentemente svalutati sono iscritti nel conto economico nella voce 130 a) “rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento di crediti”. - 108 - Banca Nuova SpA Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010 Criteri di cancellazione I crediti vengono cancellati dal bilancio quando sono considerati definitivamente irrecuperabili oppure in caso di cessione, qualora essa abbia comportato il sostanziale trasferimento di tutti i rischi e benefici connessi ai crediti stessi. 5. Attività finanziarie valutate al fair value Criteri di classificazione Sono classificate nella presente voce gli strumenti finanziari per cassa di tipo strutturato (presenza di uno o più derivati incorporati) e/o quelli correlati gestionalmente a contratti derivati di negoziazione posti in essere con una controparte esterna al Gruppo al fine di trasferire i rischi connessi all’attività finanziaria detenuta (cd. Fair Value Option), salvo destinazione tra le “attività finanziarie detenute per la negoziazione”. In particolare, la fair value option è utilizzata quando consente di eliminare o di ridurre significativamente lo sbilancio contabile derivante dalla contabilizzazione non coerente di strumenti finanziari correlati tra loro (natural hedge) ovvero coperti da contratti derivati, per i quali l’applicazione dell’hedge accounting risulti complessa e difficoltosa. La designazione di uno strumento finanziario alla categoria delle attività finanziarie valutate al fair value è fatta in sede di rilevazione iniziale. Non sono ammesse riclassifiche successive. Criteri di iscrizione, valutazione, cancellazione e di rilevazione delle componenti reddituali Per quanto riguarda i criteri di iscrizione, di valutazione, di cancellazione e di rilevazione delle componenti reddituali delle attività finanziarie valutate al fair value si rinvia a quanto previsto per gli strumenti finanziari per cassa iscritti tra le “attività finanziarie detenute per la negoziazione”. Gli utili e le perdite realizzati con la cessione o il rimborso e gli utili e le perdite non realizzati derivanti dalle variazioni del fair value delle attività finanziarie valutate al fair value sono iscritti nella voce di conto economico “risultato netto delle attività e passività valutate al fair value”. 6. Operazioni di copertura Criteri di classificazione Le operazioni di copertura sono finalizzate a neutralizzare potenziali perdite rilevabili su un determinato elemento o un determinato gruppo di elementi, attribuibili ad un determinato rischio (ad esempio, un rialzo dei tassi di interesse) tramite gli utili rilevabili sugli strumenti di copertura nel caso in cui quel particolare rischio dovesse effettivamente manifestarsi. Le operazioni di copertura sono realizzate esclusivamente mediante la stipula di contratti derivati posti in essere con controparti esterne al Gruppo al fine di trasferirne il rischio. Non è pertanto consentito l’utilizzo di contratti interni (internal deal). Nel momento in cui un derivato di copertura viene stipulato, la Banca lo classifica in una delle seguenti tipologie di coperture: • • copertura del fair value di una determinata attività o passività: ha l’obiettivo di coprire l’esposizione alla variazione del fair value di una posta di bilancio attribuibile ad uno o più rischi; copertura dei flussi di cassa futuri attribuibili ad una determinata attività o passività: ha l’obiettivo di coprire l’esposizione a variazioni dei flussi finanziari futuri attribuibili a particolari rischi associati a poste del bilancio; - 109 - Banca Nuova SpA • Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010 copertura degli effetti di un investimento denominato in valuta estera: attiene alla copertura dei rischi di un investimento in un’impresa estera espresso in valuta. Le operazioni di copertura possono essere riferite a singoli strumenti finanziari e/o a gruppi di attività/passività finanziarie. L’operazione è classificata di copertura se esiste una designazione formale e documentata della relazione tra lo strumento coperto e lo strumento di copertura e se tale relazione risulta essere altamente efficace sia nel momento in cui la copertura ha inizio sia durante tutta la vita della stessa. Una copertura si considera altamente efficace se le variazioni di fair value dello strumento coperto o dei relativi flussi finanziari attesi risultano compensate da quelle dello strumento di copertura. Più precisamente, si ha efficacia quando le variazioni di fair value (o dei flussi di cassa) dello strumento finanziario di copertura neutralizzano le variazioni dello strumento coperto, per l’elemento di rischio oggetto di copertura, in un intervallo pari a 80%-125%. L’efficacia della copertura é valutata all’inizio della copertura e in modo continuativo durante la vita della stessa e, in particolare, ad ogni chiusura di bilancio, utilizzando: • • test prospettici, che giustificano l’applicazione della contabilizzazione di copertura, in quanto dimostrano l’attesa efficacia della copertura nei periodi futuri; test retrospettivi, che evidenziano il grado di efficacia della copertura raggiunto nel periodo cui si riferisce. Se le verifiche non confermano l’efficacia della copertura, la contabilizzazione delle stesse, secondo quanto sopra esposto, viene interrotta procedendo altresì a riclassificare lo strumento di copertura tra le “attività (passività) finanziarie detenute per la negoziazione”. Le operazioni di copertura non sono, inoltre, più classificate come tali se: • • • • la copertura operata cessa; l’operazione scade, viene venduta, rescissa o esercitata; l’elemento coperto è venduto, scade o è rimborsato; se viene revocata la definizione di copertura. Criteri di iscrizione L’iscrizione iniziale delle operazione di copertura avviene alla data di stipula al loro fair value. Criteri di valutazione e di rilevazione delle componenti reddituali I derivati di copertura, successivamente alla rilevazione iniziale, sono valutati al fair value secondo le modalità di seguito indicate: • • • nel caso di copertura di fair value, attraverso la rilevazione a conto economico delle variazioni di valore, riferite sia allo strumento coperto (per la sola parte attribuibile al rischio coperto) sia allo strumento di copertura. In tal modo si realizza una sostanziale compensazione della variazione del fair value dell’elemento coperto con l’opposta variazione del fair value dello strumento di copertura. L’eventuale differenza, che rappresenta la parziale inefficacia della relazione di copertura, ne costituisce di conseguenza l’effetto economico netto, contabilizzato alla voce “risultato netto dell’attività di copertura”; nel caso di copertura dei flussi di cassa futuri, le variazioni di fair value dell’operazione di copertura sono imputate al patrimonio netto, per la quota efficace della copertura e sono rilevate a conto economico solo quando, con riferimento alla posta coperta, si manifesti la variazione dei flussi di cassa da compensare. Se la copertura non si dimostra efficace la variazione di fair value dello strumento di copertura é imputata a conto economico alla voce “altri oneri/proventi di gestione”; le coperture di un investimento in valuta sono contabilizzate allo stesso modo delle coperture di flussi di cassa futuri. - 110 - Banca Nuova SpA Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010 I differenziali relativi ai contratti derivati di copertura sono contabilizzati tra gli “interessi attivi” o tra gli “interessi passivi” a seconda del relativo segno algebrico. Criteri di cancellazione Le operazioni di copertura vengono cancellate dal bilancio in caso di cessione, qualora essa abbia comportato il sostanziale trasferimento di tutti i rischi e benefici connessi all’operazione stessa. 7. Partecipazioni Criteri di classificazione La voce include le interessenze detenute in società controllate, collegate e in società soggette a controllo congiunto (joint venture) da parte della Banca o del Gruppo Banca Popolare di Vicenza. Criteri di iscrizione Le partecipazioni sono iscritte in bilancio al valore di acquisto. Criteri di valutazione Se esistono evidenze che il valore di una partecipazione possa aver subito una riduzione, si procede alla stima del valore recuperabile della partecipazione stessa, tenendo conto del valore attuale dei flussi finanziari futuri che la partecipazione potrà generare, incluso il valore di dismissione finale dell’investimento e/o di altri elementi valutativi. L’ammontare dell’eventuale riduzione di valore, determinato sulla base della differenza tra il valore di iscrizione della partecipazione e il suo valore recuperabile, è rilevata a conto economico alla voce “utili (perdite) delle partecipazioni”. Qualora i motivi della perdita di valore siano rimossi a seguito di un evento verificatosi successivamente alla rilevazione della riduzione di valore, vengono effettuate riprese di valore con imputazione a conto economico, nella stessa voce di cui sopra, fino a concorrenza della rettifica precedente. Criteri di cancellazione Le partecipazioni vengono cancellate dal bilancio quando scadono i diritti contrattuali sui flussi finanziari derivanti dalle attività stesse o quando la partecipazione viene ceduta trasferendo sostanzialmente tutti i rischi e benefici ad essa connessi. Criteri di rilevazione delle componenti reddituali Conformemente allo IAS 18, i dividendi sono rilevati quando si stabilisce il diritto degli azionisti a ricevere il pagamento e, pertanto, successivamente alla data di assunzione della delibera da parte dell’Assemblea della società della quale si detengono quote di capitale. 8. Attività materiali Criteri di classificazione La voce include i beni, di uso durevole, detenuti per essere utilizzati nella produzione del reddito, per locazione o per scopi amministrativi, quali i terreni, gli immobili strumentali, gli investimenti immobiliari, gli impianti tecnici, i mobili e gli arredi, le attrezzature di qualsiasi tipo e le opere d’arte. - 111 - Banca Nuova SpA Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010 Tra le attività materiali sono inclusi anche i costi per migliorie su beni di terzi, allorquando separabili dai beni stessi. Qualora i suddetti costi non presentano autonoma funzionalità ed utilizzabilità, ma dagli stessi si attendono benefici futuri, sono iscritti tra le “altre attività” e vengono ammortizzati nel più breve periodo tra quello di prevedibile utilizzabilità delle migliorie stesse e quello di durata residua della locazione. Al valore delle attività materiali concorrono anche gli acconti versati per l’acquisizione e la ristrutturazione di beni non ancora entrati nel processo produttivo, e quindi non ancora oggetto di ammortamento. Si definiscono “ad uso funzionale” le attività materiali possedute per la fornitura di servizi o per fini amministrativi, mentre si definiscono “a scopo d’investimento” quelle possedute per riscuotere canoni di locazione e/o detenuti per l’apprezzamento del capitale investito. Criteri di iscrizione Le attività materiali sono inizialmente iscritte al costo, comprensivo di tutti gli oneri direttamente imputabili alla messa in funzione del bene. Le spese di manutenzione straordinaria ed i costi aventi natura incrementativa che comportano un effettivo miglioramento del bene, ovvero un incremento dei benefici economici futuri generati dal bene, sono attribuiti ai cespiti cui si riferiscono ed ammortizzati in relazione alle residue possibilità di utilizzo degli stessi. Criteri di valutazione e di rilevazione delle componenti reddituali Successivamente alla prima rilevazione, le attività materiali “ad uso funzionale” sono iscritte in bilancio al costo al netto degli ammortamenti cumulati e di eventuali svalutazioni per riduzioni durevoli di valore, conformemente al “modello del costo” di cui al paragrafo 30 dello IAS 16. Più precisamente, le attività materiali sono sistematicamente ammortizzate in ogni esercizio, sulla base della loro vita utile, adottando come criterio di ammortamento il metodo a quote costanti, ad eccezione: • • • dei terreni, siano essi acquisiti singolarmente o incorporati nel valore del fabbricato, che non sono oggetto di ammortamento in quanto hanno una vita utile indefinita. Per gli immobili “cielo-terra”, per i quali il valore del terreno sia incorporato nel valore del fabbricato, la suddivisione tra il valore del terreno e il valore del fabbricato, ove non direttamente desumibile dal contratto di acquisto, avviene sulla base di perizie interne e/o di esperti indipendenti; delle opere d’arte, che non sono oggetto di ammortamento in quanto hanno una vita utile indefinita ed il loro valore è normalmente destinato ad aumentare nel tempo; degli investimenti immobiliari, che sono valutati al fair value in conformità allo IAS 40. Per i beni acquisiti nel corso dell’esercizio l’ammortamento è calcolato su base giornaliera a partire dalla data di entrata in uso del cespite. Per i beni ceduti e/o dimessi nel corso dell’esercizio, l’ammortamento è conteggiato su base giornaliera fino alla data di cessione e/o dismissione. Ad ogni chiusura di bilancio, se esiste qualche indicazione che dimostri che un’attività materiale diversa dagli immobili ad uso investimento possa aver subito una perdita durevole di valore, si procede al confronto tra il valore di carico del cespite e il suo valore di recupero, pari al maggiore tra il fair value, al netto degli eventuali costi di vendita, e il relativo valore d’uso del bene, inteso come il valore attuale dei flussi futuri originati dal cespite. Le eventuali rettifiche vengono rilevate a conto economico alla voce “rettifiche di valore nette su attività materiali”. - 112 - Banca Nuova SpA Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010 Qualora vengano meno i motivi che hanno portato alla rilevazione della perdita, si dà luogo ad una ripresa di valore, che non può superare il valore che l’attività avrebbe avuto, al netto degli ammortamenti calcolati in assenza di precedenti perdite di valore. Per le attività materiali “a scopo d’investimento” rientranti nell’ambito di applicazione dello IAS 40, la relativa valutazione è effettuata al valore di mercato determinato sulla base di perizie indipendenti e le variazioni di fair value sono iscritte a conto economico nella voce “risultato netto della valutazione al fair value delle attività materiali e immateriali”. Criteri di cancellazione Un’attività materiale è eliminata dallo stato patrimoniale al momento della dismissione o quando il bene è permanentemente ritirato dall’uso e dalla sua dismissione non sono attesi benefici economici futuri. 9. Attività immateriali Criteri di classificazione La voce accoglie quelle attività non monetarie prive di consistenza fisica che soddisfano le seguenti caratteristiche: • • • identificabilità; controllo della risorsa in oggetto; esistenza di benefici economici futuri. In assenza di una delle suddette caratteristiche, la spesa, per acquisire o generare tali attività internamente, è rilevata come costo nell’esercizio in cui è stata sostenuta. Le attività immateriali includono, in particolare, il software applicativo acquistato in proprietà o in licenza d’uso. E’, altresì, classificato alla voce in esame l’avviamento, rappresentato dalla differenza positiva tra il costo di acquisto ed il fair value delle attività e delle passività acquisite nell’ambito di operazioni di aggregazione aziendali (business combination). In particolare, un’attività immateriale é iscritta come avviamento, quando la differenza positiva tra il fair value degli elementi patrimoniali acquisiti e il loro costo di acquisto è rappresentativa delle capacità reddituali future degli stessi (goodwill). Qualora tale differenza risulti negativa (badwill) o nell’ipotesi in cui il goodwill non trovi giustificazione nelle capacità reddituali future degli elementi patrimoniali acquisiti, la differenza stessa viene iscritta direttamente a conto economico. Criteri di iscrizione Le attività immateriali sono iscritte, in sede di prima rilevazione, al costo comprensivo degli oneri di diretta attribuzione. Criteri di valutazione Successivamente alla prima rilevazione, le attività immateriali sono iscritte al costo al netto degli ammortamenti cumulati e di eventuali perdite durevoli di valore per riduzione conformemente al cd. “modello del costo” di cui al paragrafo 74 dello IAS 38. Le attività immateriali con vita utile definita sono sistematicamente ammortizzate in ogni esercizio sulla base della stima della loro vita utile adottando come criterio di ammortamento il metodo a quote costanti. - 113 - Banca Nuova SpA Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010 Per le attività acquisite nel corso dell’esercizio l’ammortamento è calcolato su base giornaliera a partire dalla data di entrata in uso dell’attività stessa. Per quelle cedute e/o dimesse nel corso dell’esercizio, l’ammortamento è conteggiato su base giornaliera fino alla data di cessione e/o dismissione. Se esiste qualche evidenza che dimostri che un’immobilizzazione immateriale possa aver subito una riduzione durevole di valore, si procede al confronto tra il valore di carico e il valore di recupero. Le eventuali rettifiche vengono rilevate a conto economico alla voce “rettifiche di valore nette su attività immateriali”. Qualora i motivi della perdita durevole di valore siano rimossi a seguito di un evento verificatosi successivamente alla rilevazione della riduzione di valore, vengono effettuate riprese di valore con rilevazione nella medesima voce di conto economico. L’ammontare della ripresa non può eccedere in ogni caso il valore che l’immobilizzazione avrebbe avuto, al netto degli ammortamenti calcolati in assenza di precedenti perdite di valore. Per i beni con vita utile indefinita quali, ad esempio, l’avviamento, non si procede all’ammortamento, ma alla periodica verifica dell’adeguatezza del valore di iscrizione (impairment test) delle immobilizzazioni in conformità alle previsioni dello IAS 36. L’ammontare dell’eventuale riduzione di valore, determinato sulla base della differenza tra il valore di iscrizione dell’immobilizzazione e il suo valore di recupero, è rilevata a conto economico alla voce “rettifiche di valore dell’avviamento”. Una perdita per riduzione di valore rilevata per l’avviamento non può essere eliminata in un esercizio successivo. Criteri di cancellazione Un’attività immateriale è eliminata dallo stato patrimoniale qualora non siano attesi benefici economici futuri oppure al momento della cessione. 10. Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione Criteri di classificazione Vengono classificate nella presente voce tutte le attività non correnti ed i gruppi di attività in via di dismissione di cui all’IFRS 5, ossia tutte le “singole attività non correnti” o “gruppi di attività” in via di dismissione (indicate convenzionalmente con la locuzione “singole attività”) per le quali il valore contabile sarà recuperato principalmente con un’operazione di vendita anziché con il suo uso continuativo nonché le “unità operative dismesse” (indicate con la locuzione “gruppi di attività in via di dismissione”). Criteri di valutazione Le singole attività non correnti o i gruppi di attività in via di dismissione sono valutate al minore tra il valore di carico e il loro fair value al netto dei costi di cessione, ad esclusione delle seguenti attività che continuano ad essere valutate in conformità al principio di riferimento: • attività fiscali differite; • attività derivanti da benefici per i dipendenti; • strumenti finanziari; • investimenti immobiliari. - 114 - Banca Nuova SpA Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010 Criteri di rilevazione delle componenti reddituali I proventi (interessi attivi, dividendi, ecc.) e gli oneri (interessi passivi, ammortamenti, ecc.) che si riferiscono alle singole attività non correnti o i gruppi di attività in via di dismissione e alle relative passività in via di dismissione continuano ad essere rilevati a voce propria mentre i proventi (interessi attivi, dividendi, ecc.) e gli oneri (interessi passivi, ammortamenti, ecc.) che si riferiscono alle unità operative dimesse sono esposti, al netto della relativa fiscalità corrente e differita, nella voce “utile (perdita) delle attività non correnti in via di dismissione al netto delle imposte” del conto economico. Nell’ipotesi in cui i beni in dismissione siano ammortizzabili, a decorrere dall’esercizio di classificazione tra le attività non correnti in via di dismissione, cessa il processo di ammortamento. 11. Fiscalità corrente e differita Le imposte sul reddito, calcolate nel rispetto della vigente normativa fiscale all’imponibile di competenza dell’esercizio, sono rilevate nel conto economico in base al criterio della competenza, coerentemente con la rilevazione in bilancio dei costi e dei ricavi che le hanno generate, ad eccezione di quelle relative a partite addebitate od accreditate direttamente a patrimonio netto, per le quali la rilevazione della relativa fiscalità avviene, per coerenza, a patrimonio netto. L’accantonamento per imposte sul reddito è determinato in base ad una prudenziale previsione dell’onere fiscale corrente, di quello anticipato e di quello differito. In particolare, le imposte anticipate e quelle differite sono determinate sulla base delle differenze temporanee tra il valore contabile di un’attività o di una passività e il suo valore riconosciuto ai fini fiscali. Le attività per imposte anticipate sono iscritte in bilancio nella misura in cui esiste la probabilità del loro recupero, valutata sulla base della capacità della Banca di generare con continuità redditi imponibili positivi. Le imposte anticipate e quelle differite sono contabilizzate a livello patrimoniale a saldi aperti e senza compensazioni, includendo le prime nella voce “attività fiscali” e le seconde nella voce “passività fiscali”. Per quanto attiene le imposte correnti sono compensati, a livello di singola imposta, gli acconti versati con il relativo debito d’imposta, esponendo lo sbilancio netto tra le “attività fiscali correnti” o le “passività fiscali correnti” a seconda del segno. Si ritiene, infine, di precisare che relativamente alle riserve ed ai saldi attivi di rivalutazione in sospensione d’imposta, non si è proceduto allo stanziamento delle relative imposte differite, conformemente alla previsione contenuta al paragrafo 52b dello IAS 12, che subordina l’accantonamento di una deferred tax liability sulle riserve in sospensione alla decisione della loro distribuzione; al riguardo si evidenzia che la Banca non ha assunto, né ritiene probabile assumere nel breve-medio periodo, comportamenti idonei ad integrare i presupposti per il pagamento dell’imposta differita. - 115 - Banca Nuova SpA Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010 12. Fondi per rischi e oneri b) Altri fondi Conformemente alle previsioni dello IAS 37 i fondi per rischi e oneri accolgono le passività di ammontare o scadenza incerti relative ad obbligazioni attuali (legali o implicite), derivanti da un evento passato per le quali sia probabile l’impiego di risorse economiche per adempiere alle obbligazioni stesse, purché possa essere effettuata una stima attendibile dell’importo necessario all’adempimento delle obbligazioni stesse alla data di riferimento del bilancio. Nel caso in cui il differimento temporale nel sostenimento dell’onere sia rilevante, e conseguentemente l’effetto di attualizzazione sia significativo, gli accantonamenti sono attualizzati utilizzando i tassi correnti di mercato. Gli accantonamenti vengono riesaminati ad ogni data di riferimento del bilancio e rettificati per riflettere la migliore stima corrente. Gli stessi sono rilevati nelle voci proprie di conto economico, secondo una logica di classificazione dei costi per “natura” della spesa. In particolare gli accantonamenti connessi agli oneri futuri del personale dipendente relativi al sistema premiante figurano tra le “spese del personale”, gli accantonamenti riferibili a rischi ed oneri di natura fiscale sono rilevati tra le “imposte sul reddito”, mentre gli accantonamenti connessi al rischio di perdite potenziali non direttamente imputabili a specifiche voci del conto economico sono iscritti tra gli “accantonamenti netti per rischi ed oneri”. 13. Debiti e titoli in circolazione Criteri di classificazione I debiti verso banche e i debiti verso clientela includono le varie forme di provvista interbancaria e con clientela (conti correnti, depositi liberi e vincolati, finanziamenti, pronti contro termine, ecc.) mentre i titoli in circolazione accolgono tutte le passività di propria emissione (buoni fruttiferi, certificati di deposito, prestiti obbligazionari non classificati tra le “passività finanziarie valutate al fair value”, ecc.). Tutti gli strumenti finanziari emessi dalla Banca sono esposti in bilancio al netto degli eventuali ammontari riacquistati e comprendono quelli che alla data di riferimento del bilancio risultano scaduti ma non ancora rimborsati. Criteri di iscrizione Le suddette passività finanziarie sono iscritte, in sede di prima rilevazione, all’atto della ricezione delle somme raccolte o dell' emissione dei titoli di debito. L’iscrizione iniziale è effettuata sulla base del fair value delle passività, incrementato dei costi/ricavi di transazione direttamente attribuibili all’acquisizione dello strumento finanziario. Sono esclusi i costi/ricavi che, pur avendo le caratteristiche suddette, sono oggetto di rimborso da parte della controparte creditrice o sono inquadrabili tra i normali costi interni di carattere amministrativo. Il fair value iniziale di una passività finanziaria solitamente equivale all’ammontare incassato. Eventuali contratti derivati impliciti nelle suddette passività finanziarie, laddove ricorrano i presupposti previsti dagli IAS 32 e 39, sono oggetto di scorporo e di separata valutazione. Criteri di valutazione Dopo la rilevazione iniziale, le suddette passività finanziarie vengono valutate al costo ammortizzato col metodo del tasso di interesse effettivo, ad eccezione delle passività a breve termine che rimangono iscritte per il valore nominale in quanto l’effetto dell’attualizzazione risulta trascurabile. - 116 - Banca Nuova SpA Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010 Criteri di cancellazione Le suddette passività finanziarie sono cancellate dal bilancio quando risultano scadute o estinte. La cancellazione avviene anche in presenza di riacquisto, ancorché temporaneo, di titoli precedentemente emessi. L’eventuale differenza tra il valore contabile della passività estinta e l’ammontare pagato é registrato nel conto economico, alla voce “utile (perdita) da cessione o riacquisto di: passività finanziarie”. Qualora la Banca, successivamente al riacquisto, ricollochi sul mercato i titoli propri, tale operazione viene considerata come una nuova emissione e la passività è iscritta al nuovo prezzo di ricollocamento. 14. Passività finanziarie di negoziazione Criteri di classificazione Formano oggetto di rilevazione nella presente voce gli scoperti tecnici derivanti dall’attività di negoziazione e i contratti derivati non designati quali efficaci strumenti di copertura che presentano fair value negativo. Fra i contratti derivati sono compresi i contratti derivati incorporati (cd. derivati impliciti) in uno strumento finanziario primario denominato “contratto ospite” allorquando gli stessi siano stati oggetto di rilevazione separata e le operazioni a termine su valute, titoli, merci e metalli preziosi. Un derivato implicito é rilevato separatamente dal contratto ospite, quando sono soddisfatte contemporaneamente le seguenti condizioni: • • • le sue caratteristiche economiche e i rischi non sono strettamente correlati alle caratteristiche dello strumento “ospite”; lo strumento incorporato separato soddisfa la definizione di derivato; lo strumento ibrido non é contabilizzato al fair value con variazioni rilevate a conto economico. Se il fair value di un contratto derivato diventa successivamente positivo, lo stesso è contabilizzato tra le attività finanziarie di negoziazione. La designazione di uno strumento finanziario alla categoria delle passività finanziarie di negoziazione è fatta in sede di rilevazione iniziale ad eccezione della sopraggiunta inefficacia di una relazione di copertura che determina la riclassifica tra le “passività finanziarie detenute per la negoziazione” dei derivati di copertura che alla data di riferimento presentano fair value negativo. Non sono ammesse riclassifiche successive. Criteri di iscrizione, di valutazione, di cancellazione e di rilevazione delle componenti reddituali Per quanto riguarda i criteri di iscrizione, di valutazione, di cancellazione e di rilevazione delle componenti reddituali delle suddette passività finanziarie si rinvia a quanto già esposto nel precedente paragrafo relativo alle “attività finanziarie detenute per la negoziazione”. 15. Passività finanziarie valutate al fair value Criteri di classificazione Sono classificate nella presente voce i prestiti obbligazionari emessi dalla Banca correlati gestionalmente a contratti derivati di negoziazione posti in essere con una controparte esterna al Gruppo al fine di trasferire uno o più rischi connessi alla passività emessa (cd. fair value option). La designazione di uno strumento finanziario alla categoria delle passività finanziarie valutate al fair value è fatta in sede di rilevazione iniziale. Non sono ammesse riclassifiche successive. - 117 - Banca Nuova SpA Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010 Criteri di iscrizione, di valutazione, di cancellazione e di rilevazione delle componenti reddituali Per quanto riguarda i criteri di iscrizione, di valutazione, di cancellazione e di rilevazione delle componenti reddituali delle suddette passività finanziarie si rinvia a quanto già esposto nel precedente paragrafo relativo alle “attività finanziarie valutate al fair value”. 16. Operazioni in valuta Tra le attività e le passività in valuta figurano, oltre a quelle denominate esplicitamente in una valuta diversa dall’euro, anche quelle che prevedono clausole di indicizzazione finanziaria collegate al tasso di cambio dell’euro con una determinata valuta o con un determinato paniere di valute. Ai fini delle modalità di conversione da utilizzare, le attività e passività in valuta sono suddivise tra poste monetarie e non monetarie. Criteri di iscrizione Le operazioni in valuta estera sono registrate in euro, al momento della rilevazione iniziale, applicando all’importo in valuta estera il tasso di cambio a pronti in vigore alla data dell’operazione. Criteri di valutazione A ogni data di riferimento del bilancio: • • • gli elementi monetari in valuta estera sono convertiti utilizzando il tasso di cambio di fine esercizio; gli elementi non monetari che sono valutati al costo storico in valuta estera sono convertiti usando il tasso di cambio in essere alla data dell’operazione; gli elementi non monetari che sono valutati al fair value in una valuta estera sono convertiti utilizzando i tassi di cambio alla data in cui il fair value è determinato. Le differenze di cambio che derivano dal regolamento di elementi monetari o dalla conversione di elementi monetari a tassi diversi da quelli di conversione iniziali, o di conversione alla data del bilancio precedente, sono rilevate nel conto economico dell’esercizio in cui sorgono alla voce “risultato netto delle attività di negoziazione” o, laddove attengono ad attività/passività finanziarie per le quali ci si avvale della fair value option di cui allo IAS 39, alla voce “risultato netto delle attività e delle passività finanziarie valutate al fair value”. Quando un utile o una perdita relativi ad un elemento non monetario sono rilevati a patrimonio netto, la differenza di cambio relativa a tale elemento è rilevata anch’essa a patrimonio netto nell’esercizio un cui sorge. Viceversa, quando gli utili o le perdite di un elemento non monetario sono rilevati nel conto economico, la differenza di cambio è rilevata anch’essa nel conto economico nell’esercizio in cui sorgono come sopra specificato. 17. Altre informazioni 17.1 Trattamento di fine rapporto del personale Secondo l’IFRIC, il T.F.R. è assimilabile ad un “beneficio successivo al rapporto di lavoro” (post employment-benefit) del tipo “Prestazioni Definite” (defined-benefit plan) per il quale è previsto, in base allo IAS 19, che il suo valore venga determinato mediante metodologie di tipo attuariale. Conseguentemente, la valutazione di fine esercizio della posta in esame é effettuata in base al metodo dei benefici maturati utilizzando il criterio del credito unitario previsto (Projected Unit Credit Method). Tale metodo prevede la proiezione degli esborsi futuri sulla base di analisi storiche, statistiche e probabilistiche, nonché in virtù dell’adozione di opportune basi tecniche demografiche. Esso consente di calcolare il T.F.R. maturato ad una certa data in senso attuariale, distribuendo l’onere per tutti gli anni di stimata permanenza residua dei lavoratori in essere, e non più come onere da liquidare nel caso in cui l’azienda cessi la propria attività alla data di bilancio. - 118 - Banca Nuova SpA Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010 La valutazione del T.F.R. del personale dipendente è effettuata da un attuario indipendente in conformità alla metodologia sopra indicata. 17.2 Operazioni di pronti contro termine Le operazioni di cessione o di acquisto “a pronti” di titoli, con contestuale obbligo di riacquisto o di vendita “a termine”, sono assimilate ai riporti e, pertanto, gli ammontari ricevuti ed erogati figurano in bilancio come debiti e crediti. In particolare, le operazioni di vendita a pronti e di riacquisto a termine sono rilevate in bilancio come debiti per l’importo percepito a pronti, mentre le operazioni di acquisto a pronti e di rivendita a termine sono rilevate come crediti per l’importo corrisposto a pronti. Coerentemente, il costo della provvista ed il provento dell' impiego, costituiti dalle cedole maturate sui titoli e dal differenziale tra prezzo a pronti e prezzo a termine dei medesimi, vengono iscritti per competenza nelle voci economiche accese agli interessi. Tali operazioni non determinano movimentazione del portafoglio titoli. 17.3 Criteri di determinazione del fair value degli strumenti finanziari Il fair value è definito dallo IAS 39 come “il corrispettivo al quale un’attività potrebbe essere scambiata o una passività estinta, in una libera transazione tra parti consapevoli e disponibili”, ad una certa data di misurazione, escludendo transazioni di tipo forzato. Sottostante alla definizione di fair value vi è infatti la presunzione che la società sia in funzionamento e che non abbia alcuna intenzione o necessità di liquidare, ridurre significativamente la portata delle proprie attività o intraprendere un’operazione a condizioni sfavorevoli. Nel caso di strumenti finanziari quotati in mercati attivi, il fair value è determinato sulla base delle quotazioni (prezzo ufficiale o altro prezzo equivalente dell’ultimo giorno di borsa aperta dell’esercizio di riferimento) del mercato più vantaggioso al quale la Banca ha accesso. A tale proposito uno strumento finanziario è considerato quotato in un mercato attivo se i prezzi quotati sono prontamente e regolarmente disponibili tramite un listino, operatore, intermediario, settore industriale, agenzia di determinazione del prezzo, autorità di regolamentazione e tali prezzi rappresentano operazioni di mercato effettive che avvengono regolarmente in normali contrattazioni. In assenza di un mercato attivo, il fair value viene determinato utilizzando tecniche di valutazione generalmente accettate nella pratica finanziaria, volte a stabilire quale prezzo avrebbe avuto lo strumento finanziario, alla data di valutazione, in un libero scambio tra parti consapevoli e disponibili. Tali tecniche di valutazione prevedono, nell’ordine gerarchico in cui sono riportate, l’utilizzo: 1. dell’ultimo NAV (Net Asset Value) pubblicato dalla società di gestione per i fondi armonizzati (UCITS - Undertakings for Collective Investment in Transferable Securities), gli Hedge Funds e le Sicav; 2. di prezzi di transazioni recenti osservabili sui mercati; 3. delle indicazioni di prezzo desumibili da infoprovider (ad esempio, Bloomberg, Reuters); 4. del fair value ottenuto da modelli di valutazione (ad esempio, Discounting Cash Flow Analysis, Option Pricing Models) che stimano tutti i possibili fattori che condizionano il fair value di uno strumento finanziario (costo del denaro, rischio di credito, rischio di liquidità, volatilità, tassi di cambio, tassi di prepayment, ecc) sulla base di dati osservabili sul mercato, anche in relazione a strumenti similari, alla data di valutazione. Qualora, per uno o più fattori di rischio non risulti possibile riferirsi a dati di mercato, vengono utilizzati parametri internamente determinati su base storico-statistica. I modelli di valutazione sono oggetto di revisione periodica al fine di garantirne la piena e costante affidabilità; - 119 - Banca Nuova SpA Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010 5. delle indicazioni di prezzo fornite dalla controparte emittente eventualmente rettificate per tener conto del rischio di controparte e/o liquidità (ad esempio, il prezzo deliberato dal Consiglio di Amministrazione/Assemblea dei soci per le azioni di banche popolari non quotate, il valore della quota comunicato dalla società di gestione per i fondi chiusi riservati agli investitori istituzionali o per altre tipologie di O.I.C.R. diverse da quelle citate al punto 1, il valore di riscatto determinato in conformità al regolamento di emissione per i contratti assicurativi); 6. per gli strumenti rappresentativi di capitale, ove non siano applicabili le tecniche di valutazione di cui ai punti precedenti: i) il valore risultante da perizie indipendenti se disponibili; ii) il valore corrispondente alla quota di patrimonio netto detenuta risultante dall’ultimo bilancio approvato della società; iii) il costo, eventualmente rettificato per tener conto di riduzioni significative di valore, laddove il fair value non è determinabile in modo attendibile. Sulla base delle considerazioni sopra esposte e conformemente a quanto previsto dall’IFRS 7, la Banca classifica le valutazioni al fair value sulla base di una gerarchia di livelli che riflette la significatività degli input utilizzati nelle valutazioni. Si distinguono i seguenti livelli: Livello 1 - quotazioni (senza aggiustamenti) rilevate su un mercato attivo: le valutazioni degli strumenti finanziari quotati in un mercato attivo effettuate sulla base delle quotazioni rilevabili dallo stesso; Livello 2 - input diversi di prezzi quotati di cui al punto precedente che sono osservabili direttamente (prezzi) o indirettamente (derivati dai prezzi) sul mercato: le valutazioni di strumenti finanziari non quotati in un mercato attivo effettuate in base a tecniche di valutazione che utilizzando in prevalenza dati osservabili sul mercato presentano ridotti margini di discrezionalità (prezzi desunti da transazioni recenti, da infoprovider o ottenuti con modelli valutativi che utilizzano in prevalenza dati di mercato per stimare i principali fattori che condizionano il fair value dello strumento finanziario). Appartengono a tale livello anche le valutazioni delle quote di O.I.C.R. effettuate sulla base del NAV (Net Asset Value) comunicato dalla società di gestione, il cui valore viene aggiornato e pubblicato periodicamente (almeno mensilmente) ed è rappresentativo dell’ammontare a cui la posizione può essere liquidata, parzialmente o integralmente, su iniziativa del possessore; Livello 3 - input che non sono basati su dati di mercato osservabili: le valutazioni degli strumenti finanziari non quotati in un mercato attivo effettuate in base a tecniche di valutazione che utilizzando input significativi non osservabili sul mercato comportano l’adozione di stime ed assunzioni da parte del management (prezzi forniti dalla controparte emittente, desunti da perizie indipendenti, prezzi corrispondenti alla frazione di patrimonio netto detenuta nella società o ottenuti con modelli valutativi che non utilizzano dati di mercato per stimare significativi fattori che condizionano il fair value dello strumento finanziario). Appartengono a tale livello le valutazioni degli strumenti finanziari al prezzo di costo. - 120 - Banca Nuova SpA Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010 A.3 – INFORMATIVA SUL FAIR VALUE A.3.1 Trasferimenti tra portafogli La Banca non si è avvalsa della facoltà di riclassificare gli strumenti finanziari prevista dagli emendamenti allo IAS 39 “Strumenti finanziari: rilevazione e valutazione” e all’IFRS 7 “Strumenti finanziari: informazioni integrative” contenuti nel documento “Reclassification of Financial Assets” pubblicato dallo IASB in data 13 ottobre 2008 e omologato dalla Commissione Europea il 15 ottobre 2008 con il Regolamento CE n. 1004/2008, quale risposta alla grave crisi dei mercati finanziari registratasi nel secondo semestre del 2008. Si omette pertanto la compilazione delle tavole A.3.1.1, A.3.1.2, A.3.1.3 e A.3.1.4. A.3.2 Gerarchia del fair value Per le modalità di determinazione del fair value e le relative classificazioni nei “livelli di fair value” previsti dall’IFRS 7 si rinvia allo specifico paragrafo 17.3 “Criteri di determinazione del fair value degli strumenti finanziari” delle “Altre informazioni” della parte A.2 della presente nota integrativa. A.3.2.1 Portafogli contabili: ripartizione per livelli del fair value Attività/Passività finanziarie misurate al fair value 31/12/2010 L1 L2 31/12/2009 L3 L1 L2 L3 1. Attività finanziarie detenute per la negoziazione 2. Attività finanziarie valutate al fair value 3. Attività finanziarie disponibili per la vendita 4. Derivati di copertura 186.459 - 15.569 809 651 2.270 - 24.239 - 13.319 777 - 3.670 - Totale 186.459 17.029 2.270 24.239 14.096 3.670 1. Passività finanziarie detenute per la negoziazione 2. Passività finanziarie valutate al fair value 3. Derivati di copertura - 7.230 130.409 24.617 - - 5.978 148.120 16.651 - Totale - 162.256 - - 170.749 - Legenda: L1=Livello 1 L2=Livello 2 L3=Livello 3 Non si sono registrati nell’esercizio trasferimenti di strumenti finanziari fra il livello 1 e il livello 2 di fair value di cui all’IFRS 7, par. 27B, lettera b). Le attività finanziarie disponibili per la vendita di livello 3 si riferiscono ad interessenze azionarie detenute dalla Banca in società non quotate in un mercato attivo e a quote di OICR riservate ad investitori istituzionali. Per le quote di OICR ed per gli altri investimenti similari (Euro 861 mila) si è assunto quale fair value l' ultimo NAV comunicato dalla società di gestione. Il fair value delle interessenze azionarie non quotate in un mercato attivo e singolarmente significative è stato determinato in base al valore risultante da perizie di stime (Euro 764 mila) o alla corrispondente quota di patrimonio netto detenuta (Euro 562 mila). Le esposizioni singolarmente non significative (Euro 83) sono state invece mantenute al costo. L' interessenza detenuta nella società Aedes (n. 273.208 di categoria A e n. 1.910.417 di categoria C) è stata valorizzata in base ai valori desunti dalla perizia interna effettuata dalle competenti strutture della Capogruppo (Euro 0,35 per azione pari al patrimonio netto della società rivalutato dalle plusvalenze latenti sugli immobili detenuti, al netto della relativa fiscalità). Per la valorizzazione di tutti gli altri strumenti finanziari classificati nel livello 3 della scala gerarchica prevista dall’IFRS 7, non essendo stati utilizzati modelli valutativi basati su input di mercato, ogni analisi di sensitività del fair value non è significativa e, pertanto, si omette l' informativa di cui all' IFRS 7, par 27 e). - 121 - Banca Nuova SpA Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010 A.3.2.2 - Variazioni annue delle attività finanziarie valutate al fair value (livello 3) 1. Esistenze iniziali detenute per la negoziazione ATTIVITA' FINANZIARIE valutate al disponibili di copertura fair value per la vendita 3.670 - 2. Aumenti - - 43 - 2.1. Acquisti - - 10 - 2.2. Profitti imputati a: - - 33 - 2.2.1. Conto economico - di cui plusvalenze 2.2.2. Patrimonio netto - - - - - - - - 33 - X X 2.3. Trasferimenti da altri livelli - - - - 2.4. Altre variazioni in aumento 3. Diminuzioni - - 1.443 - 3.1. Vendite - - 172 - 3.2. Rimborsi - - - - 3.3. Perdite imputate a: - - 1.271 - 3.3.1. Conto economico: - - 1.184 - - - - - - di cui minusvalenze 3.3.2. Patrimonio netto 87 - 3.4. Trasferimenti ad altri livelli X - X - - - 3.5. Altre variazioni in diminuzione 4. Rimanenze finali - - 2.270 - A.3.2.3 - Variazioni annue delle passività finanziarie valutate al fair value (livello 3) Non si sono registrati nell’esercizio variazioni nelle passività finanziarie valutate al fair value di livello 3. Si omette pertanto la relativa tavola. A.3.3 – Informativa sul c.d. “day one profit” La Banca non ha posto in essere nell’esercizio operazioni da cui è derivata la contabilizzazione del c.d. “day one profit/loss”. - 122 - Banca Nuova SpA Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010 Parte B – INFORMAZIONI SULLO STATO PATRIMONIALE ATTIVO SEZIONE 1 – CASSA E DISPONIBILITA’ LIQUIDE - VOCE 10 1.1 Cassa e disponibilità liquide: composizione 31/12/2010 a) Cassa b) Depositi liberi presso Banche Centrali Totale - 123 - 31/12/2009 51.666 55.818 - - 51.666 55.818 Banca Nuova SpA Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010 SEZIONE 2 – ATTIVITA’ FINANZIARIE DETENUTE PER LA NEGOZIAZIONE – VOCE 20 2.1 Attività finanziarie detenute per la negoziazione: composizione merceologica 31/12/2009 31/12/2010 Voci/Valori L1 L2 L3 L1 L2 L3 A. Attività per cassa 1. Titoli di debito - - - - - - 1.1 Titoli strutturati - - - - - - 1.2 Altri titoli di debito - - - - - - 2. Titoli di capitale - - - - - - 3. Quote di O.I.C.R. - - - - - - 4. Finanziamenti - - - - - - 4.1 Pronti contro termine - - - - - - 4.2 Altri - - - - - - - - - - - - - 15.569 - - 13.319 - 5.293 - - 3.443 - Totale A B. Strumenti derivati 1. Derivati finanziari 1.1 di negoziazione 1.2 connessi con la fair value option - 10.276 - - 9.876 - 1.3 altri - - - - - - - - - - - - 2.1 di negoziazione - - - - - - 2.2 connessi con la fair value option - - - - - - 2.3 altri - - - - - - Totale B - 15.569 - - 13.319 - Totale (A+B) - 15.569 - - 13.319 - 2. Derivati creditizi - 124 - Banca Nuova SpA Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010 2.2 Attività finanziarie detenute per la negoziazione: composizione per debitori/emittenti 31/12/2010 Voci/Valori 31/12/2009 A. ATTIVITA' PER CASSA 1. Titoli di debito - - a) Governi e Banche Centrali - - b) Altri enti pubblici - - c) Banche - - d) Altri emittenti - - 2. Titoli di capitale - - a) Banche - - b) Altri emittenti: - - - imprese di assicurazione - - - società finanziarie - - - imprese non finanziarie - - - altri - - 3. Quote di O.I.C.R. - - 4. Finanziamenti - - a) Governi e Banche Centrali - - b) Altri enti pubblici - - c) Banche - - d) Altri soggetti - - - - 12.760 10.984 2.809 2.335 Totale B 15.569 13.319 Totale (A+B) 15.569 13.319 Totale A B. STRUMENTI DERIVATI a) Banche - fair value b) Clientela - fair value Tutte le esposizioni verso banche sono riferibili ad operazioni con la Capogruppo con la quale sono in essere accordi bilaterali di compensazione. - 125 - Banca Nuova SpA Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010 2.3 Attività finanziarie per cassa detenute per la negoziazione: variazioni annue Titoli di debito A. Esistenze iniziali Titoli di capitale Quote di O.I.C.R. Finanziamenti Totale - - - - - B. Aumenti 26.386 2.072 - - 28.458 B1. Acquisti 26.350 2.072 - - 28.422 - - - - - 36 - - - 36 26.386 2.072 - - 28.458 B2. Variazioni positive di fair value B3. Altre variazioni C. Diminuzioni 26.386 2.072 - - 28.458 C2. Rimborsi - - - - - C3. Variazioni negative di fair value - - - - - C4. Trasferimenti ad altri portafogli - - - - - C5. Altre variazioni - - - - - D. Rimanenze finali - - - - - C1. Vendite Nelle “Altre variazioni” della sottovoce B3. sono indicati gli utili da negoziazione, iscritti a conto economico nella voce 80 “Risultato netto dell’attività di negoziazione”. - 126 - Banca Nuova SpA Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010 SEZIONE 3 – ATTIVITA’ FINANZIARIE VALUTATE AL FAIR VALUE – VOCE 30 La presente sezione non risulta avvalorata in quanto la Banca non detiene attività finanziarie classificate nella categoria in esame. - 127 - Banca Nuova SpA Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010 SEZIONE 4 – ATTIVITA’ FINANZIARIE DISPONIBILI PER LA VENDITA – VOCE 40 4.1 Attività finanziarie disponibili per la vendita: composizione merceologica 31/12/2009 31/12/2010 Voci/Valori L1 1. Titoli di debito L2 L3 L1 L2 L3 186.459 809 - 24.239 777 - - - - - - - 186.459 809 - 24.239 777 - - - 2.247 - - 3.637 2.1 Valutati al fair value - - 2.164 - - 3.563 2.2 Valutati al costo - - 83 - - 74 3. Quote di O.I.C.R. - - 23 - - 33 4. Finanziamenti - - - - - - 186.459 809 2.270 24.239 777 3.670 1.1 Titoli strutturati 1.2 Altri titoli di debito 2. Titoli di capitale Totale L’incremento registrato nell’esercizio dai “Titoli di debito” è principalmente connesso all’investimento effettuato dalla Banca in titoli di Stato italiani (BTP inflation linked per 100 milioni nominali, oggetto di copertura specifica del rischio di tasso di interesse e d’inflazione, e CCT per 50 milioni nominali). Tali investimenti si inquadrano in una strategia di Gruppo volta a supportare il margine d’interesse nel medio periodo. I “Titoli di capitale valutati al costo” si riferiscono a talune interessenze azionarie, di importo singolarmente non significativo, per le quali il fair value non risulta determinabile in modo attendibile o verificabile e che, pertanto, sono iscritte in bilancio al valore di costo, eventualmente rettificato a fronte dell’accertamento di perdite per riduzione di valore. Nella sottovoce 2.1 “Titoli di capitale: valutati al fair value” sono ricomprese le azioni detenute nella società Aedes S.p.A. (n. 273.208 di categoria A e n. 1.910.417 di categoria C), rivenienti dalla ristrutturazione del credito vantato nei confronti della stessa, iscritte al prezzo iniziale di 0,715 per azione, corrispondente al valore di aumento di capitale per le banche deliberato dalla Società (di cui 0,26 Euro a titolo di capitale e 0,455 a titolo di sovraprezzo). La valutazione interna effettuata dalle competenti strutture della Capogruppo ha stimato in Euro 0,35 il valore per azione della Società al 31 dicembre 2010 (la valutazione è stata effettuata sulla base del patrimonio netto della società rivalutato dalle plusvalenze latenti sugli immobili detenuti, al netto della relativa fiscalità). Conseguentemente, si è proceduto ad allineare il relativo prezzo di carico al predetto valore di stima, iscrivendo una rettifica di valore a conto economico (voce 130 b) di Euro 797 mila. Si evidenzia per completezza che il prezzo di borsa del titolo al 31.12.2010, pari a Euro 0,1874 per azione con una differenza complessiva rispetto al valore di bilancio di circa Euro 355 mila, non è stato ritenuto rappresentativo del fair value in quanto sconta ancora la scarsa visibilità sulle prospettive di rilancio della Società, testimoniata anche dalla quasi totale assenza di copertura da parte degli analisti finanziari delle case di brokeraggio. - 128 - Banca Nuova SpA Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010 4.2 Attività finanziarie disponibili per la vendita: composizione per debitori/emittenti 31/12/2010 Voci/Valori 31/12/2009 1. Titoli di debito 187.268 25.016 a) Governi e Banche Centrali 174.944 12.922 - - 12.324 12.094 - - 2.247 3.637 563 608 1.684 3.029 - imprese di assicurazione - - - società finanziarie 2 2 1.682 3.027 - - 23 33 4. Finanziamenti - - a) Governi e Banche Centrali - - b) Altri enti pubblici - - c) Banche - - d) Altri soggetti - - 189.538 28.686 b) Altri enti pubblici c) Banche d) Altri emittenti 2. Titoli di capitale a) Banche b) Altri emittenti: - imprese non finanziarie - altri 3. Quote di O.I.C.R. Totale Non sono presenti nella voce in esame esposizioni deteriorate, fatto salvo le predette azioni Aedes S.p.A. rivenienti dalla ristrutturazione del credito vantato nei confronti della società. - 129 - Banca Nuova SpA Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010 4.3 Attività finanziarie disponibili per la vendita oggetto di copertura specifica 31/12/2010 Attività coperte 1. Titoli di debito 31/12/2009 94.465 - 2. Titoli di capitale - - 3. Quote di O.I.C.R. - - 4. Finanziamenti - - 94.465 - Totale Nell’esercizio la Banca ha acquistato i titoli di Stato BTP inflation linked per 100 milioni nominali, oggetto di copertura specifica del rischio di tasso di interesse e d’inflazione, per un controvalore di bilancio al 31.12.2010 pari a Euro 94.465 mila. Si precisa che le valutazioni sull’efficacia delle coperture poste in essere effettuate dalla Direzione Risk Management della Capogruppo hanno dato esito positivo e, pertanto, si è proceduto all’iscrizione di una minusvalenza pari ad Euro 131 mila alla voce “Risultato netto dell’attività di copertura” del conto economico più che compensata (lo sbilancio complessivo è positivo per Euro 40 mila) dalla plusvalenza rilevata sulla medesima voce del conto economico sui correlati contratti derivati di copertura anch’essi oggetto di valutazione al fair value. - 130 - Banca Nuova SpA Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010 4.4 Attività finanziarie disponibili per la vendita: variazioni annue Titoli di debito A. Esistenze iniziali Titoli di capitale Quote di O.I.C.R. Finanziamenti Totale 25.016 3.637 33 - 28.686 B. Aumenti 196.448 43 - - 196.491 B1. Acquisti 194.687 10 - - 194.697 31 33 - - 64 - - - - - - Imputate al conto economico - X - - - - Imputate al patrimonio netto - - - - - B4. Trasferimenti da altri portafogli - - - - - 1.730 - - - 1.730 C. Diminuzioni 34.196 1.433 10 - 35.639 C1. Vendite 25.018 172 - - 25.190 - - - - - C3. Variazioni negative di fair value 8.838 77 10 - 8.925 C4. Svalutazioni da deterioramento - 1.184 - - 1.184 - Imputate al conto economico - 1.184 - - 1.184 - Imputate al patrimonio netto - - - - - B2. Variazioni positive di fair value B3. Riprese di valore B5. Altre variazioni C2. Rimborsi C5. Trasferimenti ad altri portafogli C6. Altre variazioni D. Rimanenze finali - - - - - 340 - - - 340 187.268 2.247 23 - 189.538 Le “Svalutazioni da deterioramento” di cui alla sottovoce C4 attengono a perdite per riduzione di valore rilevate in base allo IAS 39 su taluni strumenti finanziari detenuti dalla Banca (Euro 797 mila sulle azioni detenute nella società Aedes S.p.A. e Euro 387 mila sulle SPV JP Commercial I e II). Le suddette perdite per riduzione di valore sono state iscritte nella voce 130 b) “Rettifiche di valore per deterioramento di attività finanziarie disponibili per la vendita” per un importo pari a Euro 827 mila, unitamente al rigiro a conto economico delle relative “riserve da valutazione” di patrimonio netto precedentemente costituite. Tra le “Altre variazioni” della sottovoce B5 sono ricompresi l’utile derivante dal rimborso/cessione di attività finanziarie disponibili per la vendita, iscritto a conto economico nella voce 100 “Utili (Perdite) da cessione/riacquisto” per Euro 192 mila, il differenziale tra gli scarti di emissione ad inizio e a fine esercizio per Euro 825 mila e il differenziale tra i ratei iniziali e finali per Euro 713 mila. Le “Altre variazioni” della sottovoce C6 sono relative per Euro 131 mila all’adeguamento di valore delle attività finanziarie oggetto di copertura specifica e per la restante parte alla rettifica per costo ammortizzato di competenza dell’esercizio iscritta a conto economico ad integrazione degli interessi attivi. - 131 - Banca Nuova SpA Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010 SEZIONE 5 – ATTIVITA’ FINANZIARIE DETENUTE FINO ALLA SCADENZA – VOCE 50 La presente sezione non risulta avvalorata in quanto la Banca non detiene attività finanziarie classificate nella categoria in esame. - 132 - Banca Nuova SpA Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010 SEZIONE 6 – CREDITI VERSO BANCHE – VOCE 60 6.1 Crediti verso banche: composizione merceologica 31/12/2010 Tipologia operazioni/Valori 31/12/2009 A. Crediti verso banche centrali - - 1. Depositi vincolati - - 2. Riserva obbligatoria - - 3. Pronti contro termine attivi - - 4. Altri - - 385.347 947.200 48.377 85.902 283.574 804.429 53.396 56.869 52.812 55.832 - - 584 1.037 - - 4.1 Titoli strutturati - - 4.2 Altri titoli di debito - - Totale (valore di bilancio) 385.347 947.200 Totale (fair value ) 385.347 947.200 B. Crediti verso banche 1. Conti correnti e depositi liberi 2. Depositi vincolati 3. Altri finanziamenti 3.1 Pronti contro termine attivi 3.2 Leasing finanziario 3.3 Altri 4. Titoli di debito Nella sottovoce B.2 è ricompresa la riserva obbligatoria assolta in via indiretta per il tramite della Capogruppo, pari a Euro 55.325 mila. La diminuzione della voce in esame è per lo più ascrivibile alla crescita degli impieghi e agli investimenti effettuati per l’acquisto dei titoli di Stato iscritti tra le “attività finanziarie disponibili per la vendita”. Le esposizioni in esame sono per lo più riferibili ad operazioni in essere con la Capogruppo a cui è stata affidata in outsourcing la gestione della tesoreria. Non sono in essere esposizioni deteriorate. Nella sottovoce B.3.3 figurano i crediti di funzionamento verso banche connessi con la prestazione di servizi finanziari. In considerazione della prevalente durata a breve termine dei crediti verso banche, il relativo fair value viene convenzionalmente assunto pari al valore di bilancio. 6.2 Crediti verso banche oggetto di copertura specifica Non sono in essere crediti verso banche oggetto di copertura specifica. 6.3 Leasing finanziario Non sono in essere operazioni di leasing finanziario con banche. - 133 - Banca Nuova SpA Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010 SEZIONE 7 – CREDITI VERSO CLIENTELA – VOCE 70 7.1 Crediti verso clientela: composizione merceologica 31/12/2010 Tipologia operazioni/Valori Bonis 1. Conti correnti 512.542 2. Pronti contro termine attivi 31/12/2009 Deteriorate Bonis 82.626 Deteriorate 478.491 49.191 30 - 550 - 2.537.168 129.238 2.289.602 109.621 23.076 2.374 23.289 2.401 5. Leasing finanziario - - - - 6. Factoring - - - - 354.727 18.566 339.868 13.344 65.932 - 27.993 - - - - - 65.932 - 27.993 - 3.493.475 232.804 3.159.793 174.557 3.653.100 232.804 3.189.686 174.557 3. Mutui 4. Carte di credito, prestiti personali e cessioni del quinto 7. Altre operazioni 8. Titoli di debito 8.1 Titoli strutturati 8.2 Altri titoli di debito Totale Totale (fair value ) I crediti verso clientela sono esposti in bilancio al valore del costo ammortizzato e al netto delle svalutazioni analitiche e forfetarie secondo quanto previsto dal principio IAS 39. La sottovoce 3. “Mutui” ricomprende le attività cedute e non cancellate riferibili ai mutui ipotecari ceduti nell’ambito delle operazioni di cartolarizzazione denominate “Berica 6 Residential MBS”, “Berica 7 Residential MBS”, “Berica 8 Residential MBS” e “Berica 9 Residential MBS” che, non presentando i requisiti previsti dallo IAS 39 per la c.d. “derecognition”, sono stati “ripresi” in bilancio. Nella sottovoce 7. “Altre operazioni” sono altresì ricompresi i crediti di funzionamento verso clientela connessi con la prestazione di servizi finanziari. Il fair value dei crediti verso clientela corrisponde alla somma dei flussi di cassa futuri dei finanziamenti in essere, comprensivi di interessi, attualizzati in base ad una curva di tassi risk free. I flussi nominali futuri attesi vengono corretti per le perdite attese utilizzando i parametri di probabilità d’insolvenza (PD) e di perdita in caso d’insolvenza (LGD) attribuiti alla specifica classe di rischio. Il calcolo del fair value è effettuato per singolo rapporto di finanziamento a medio/lungo termine, mentre per i rapporti “a vista” il fair value è convenzionalmente fatto pari al valore di bilancio. Il fair value dei titoli di debito classificati nella voce in esame è determinato con le stesse modalità utilizzate per gli analoghi strumenti finanziari classificati nelle altre voci di bilancio e descritti nella parte A.2 della presente nota integrativa. - 134 - Banca Nuova SpA Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010 7.2 Crediti verso clientela: composizione per debitori/emittenti 31/12/2010 Tipologia operazioni/Valori Bonis 1. Titoli di debito 31/12/2009 Deteriorate Bonis Deteriorate 65.932 - 27.993 - a) Governi - - - - b) Altri enti pubblici - - - - 65.932 - 27.993 - - - - - 56.591 - 17.649 - 9.341 - 10.344 - - - - - 3.427.543 232.804 3.131.800 174.557 1 - 1 - 4.650 11 4.355 1.008 3.422.892 232.793 3.127.444 173.549 1.609.222 138.159 1.495.970 71.473 168.135 173 81.513 23 1.858 12 1.843 5 1.643.677 94.449 1.548.118 102.048 3.493.475 232.804 3.159.793 174.557 c) Altri emittenti - imprese non finanziarie - imprese finanziarie - assicurazioni - altri 2. Finanziamenti verso: a) Governi b) Altri enti pubblici c) Altri soggetti - imprese non finanziarie - imprese finanziarie - assicurazioni - altri Totale 7.3 Crediti verso clientela oggetto di copertura specifica Non sono in essere crediti verso clientela oggetto di copertura specifica. 7.4 Leasing finanziario Non sono in essere operazioni di leasing finanziario con clientela. - 135 - Banca Nuova SpA Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010 SEZIONE 8 – DERIVATI DI COPERTURA – VOCE 80 8.1 Derivati di copertura: composizione per tipologia di copertura e per livelli Fair Value 31/12/2010 L2 L1 Fair Value VN 31/12/2010 L3 31/12/2009 L2 L1 VN 31/12/2009 L3 A. Derivati finanziari - 651 - 105.203 - - - - 1) Fair value - 651 - 105.203 - - - - 2) Flussi finanziari - - - - - - - - 3) Investimenti esteri - - - - - - - - B. Derivati creditizi - - - - - - - - 1) Fair value - - - - - - - - 2) Flussi finanziari - - - - - - - - - 651 - 105.203 - - - - Totale Nella voce in esame figurano i contratti derivati con fair value positivo posti in essere a copertura del rischio di tasso d’interesse di specifici portafogli di mutui a tasso variabile con tasso massimo iscritti tra i “crediti verso clientela” e di titoli di debito iscritti tra le “attività finanziarie disponibili per la vendita”. 8.2 Derivati di copertura: composizione per portafogli coperti e per tipologia di copertura Fair Value Operazioni/Tipo di copertura rischio di tasso rischio di cambio rischio di credito 1. Attività finanziarie disponibili per la vendita 181 - - 2. Crediti 470 - - - - 3. Attività finanziarie detenue sino alla scadenza X 4. Portafoglio - 5. Altre operazioni Flussi finanziari Generica Investimenti esteri Specifica X Totale attività X rischio di prezzo - Specifica - X - X X X - X - X X X - X - X X X più rischi Generica X X - X - 1. Passività finanziarie - - - 2. Portafoglio - - - - - - - - - - - - - - - - - 1. Transazioni attese X X X X X 2. Portafoglio di attività e passività finanziarie X X X X X - X - X - X X - - X - X 651 Totale passività - X X X X X X X - Per la rappresentazione contabile delle coperture dei “Crediti” la Banca ha scelto il modello contabile del “Macro Fair Value Hedge”, mentre per quella dei titoli di debito ha utilizzato il modello contabile del “Micro Fair Value Hedge”. - 136 - Banca Nuova SpA Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010 SEZIONE 9 – ADEGUAMENTO DI VALORE DELLE ATTIVITA’ FINANZIARIE OGGETTO DI COPERTURA GENERICA – VOCE 90 9.1 Adeguamento di valore delle attività coperte: composizione per portafogli coperti Adeguamento di valore delle attività coperte/Valori 31/12/2010 31/12/2009 1. Adeguamento positivo 24.038 16.888 1.1 di specifici portafogli: 24.038 16.888 24.038 16.888 - - 1.2 complessivo - - 2. Adeguamento negativo - - 2.1 di specifici portafogli: - - a) crediti - - b) attività finanziarie disponibili per la vendita - - - - 24.038 16.888 a) crediti b) attività finanziarie disponibili per la vendita 2.2 complessivo Totale La voce accoglie le variazioni di fair value relative ai mutui a tasso fisso e a tasso variabile con tasso massimo in essere con clientela coperti attraverso Interest Rate Swap e Interest Rate Cap allo scopo di contenere/ridurre l’esposizione al rischio di tasso d’interesse. La Banca ha scelto quale modello contabile per la rappresentazione delle suddette operazioni di copertura poste in essere il “Macro Fair Value Hedge”. Conseguentemente, la rivalutazione delle attività coperte effettuate in conformità allo IAS 39 figura nella voce in esame, con contropartita nella voce 90 “Risultato netto dell’attività di copertura” del conto economico unitamente ai risultati della valutazione dei correlati contratti di copertura. 9.2 Attività oggetto di copertura generica del rischio di tasso di interesse 31/12/2010 Attività coperte 1. Crediti 31/12/2009 284.929 290.735 2. Attività disponibili per la vendita - - 3. Portafoglio - - 284.929 290.735 Totale - 137 - Banca Nuova SpA Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010 SEZIONE 10 – LE PARTECIPAZIONI – VOCE 100 10.1 Partecipazioni in società controllate, controllate in modo congiunto o sottoposte ad influenza notevole: informazioni sui rapporti partecipativi Denominazioni Sede Quota di partecipazione % PALERMO 88,67 VICENZA 1,00 VICENZA 0,04 VICENZA 1,00 PALERMO 30,00 PADOVA 1,66 A. IMPRESE CONTROLLATE IN VIA ESCLUSIVA 1. PRESTINUOVA S.p.A. Capitale sociale di Euro 25.263.160 in azioni da nominali Euro 10 2. 3. (1) SERVIZI BANCARI S.C.p.A. Capitale sociale di Euro 120.000 in azioni da nominali Euro 60 (2) IMMOBILIARE STAMPA S.p.A. Capitale sociale di Euro 125.000.000 in azioni da nominali Euro 500 B. IMPRESE CONTROLLATE IN MODO CONGIUNTO C. IMPRESE SOTTOPOSTE AD INFLUENZA NOTEVOLE 1. (3) BERICA VITA S.p.A. Capitale sociale di Euro 31.000.000 in azioni da nominali Euro 10 2. FARMANUOVA S.p.A. Capitale sociale di Euro 3.796.740 in azioni da nominali Euro 10 4. SEC SERVIZI S.C.p.A. (4) Capitale sociale di Euro 25.000.000 in azioni da nominali Euro 1 1 Servizi Bancari S.c.p.A è controllata in via diretta per il 97,00% dalla Capogruppo Banca Popolare di Vicenza S.C.p.A. 2 Immobiliare Stampa S. p.A è controllata in via diretta per il 99,92% dalla Capogruppo Banca Popolare di Vicenza S.C.p.A. 3 Berica Vita S.p.A. è partecipata in via diretta con una quota del 39% dalla Capogruppo Banca Popolare di Vicenza S.C.p.A. 4 Sec Servizi S.c.p.A. è partecipata in via diretta per il 47,95% dalla Capogruppo Banca Popolare di Vicenza S.C.p.A. La quota di partecipazione riportata esprime altresì la disponibilità percentuale dei voti in Assemblea. Nel corso dell’esercizio 2010 è stata acquisita dalla Capogruppo una quota di partecipazione dello 0,04% del capitale di Immobiliare Stampa SCpA, società consortile del Gruppo attiva nel settore immobiliare. - 138 - Banca Nuova SpA Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010 10.2 Partecipazioni in società controllate, controllate in modo congiunto o sottoposte ad influenza notevole: informazioni contabili Denominazioni Totale attivo Ricavi totali Utile Patrimonio Valore di (Perdita) netto1 bilancio Fair value A. IMPRESE CONTROLLATE IN VIA ESCLUSIVA 1. PRESTINUOVA S.p.A. 2. SERVIZI BANCARI S.C.p.A. 3. IMMOBILIARE STAMPA 423.474 28.491 3.474 7.218 16.634 - 39.020 31.179 953 16 292.116 15.290 n.a. n.a. 2.025 198.585 94 n.a. B. IMPRESE CONTROLLATE IN MODO CONGIUNTO C. IMPRESE SOTTOPOSTE AD INFLUENZA NOTEVOLE 1. BERICA VITA S.p.A. 789.828 255.180 8.424 40.528 650 n.a. 2. FARMANUOVA S.p.A. 45.858 3.516 818 4.473 1.139 n.a. 3. SEC SERVIZI S.C.p.A. 70.810 106.502 25.951 413 n.a. 33.491 Totale 1 - Il patrimonio netto include l’utile (perdita) d’esercizio. I dati riportati in tabella si riferiscono all' ultimo bilancio approvato dalle società partecipate al 31 dicembre 2009. - 139 - Banca Nuova SpA Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010 10.3 Partecipazioni: variazioni annue 31/12/2010 A. Esistenze iniziali 31/12/2009 33.290 33.090 B. Aumenti 211 200 B.1 Acquisti 204 200 B.2 Riprese di valore - - B.3 Rivalutazioni - - B.4 Altre variazioni 7 - 10 - C.1 Vendite 7 - C.2 Rettifiche di valore - - C.3 Altre variazioni 3 - 33.491 33.290 E. Rivalutazioni totali - - F. Rettifiche totali - - C. Diminuzioni D. Rimanenze finali La sottovoce B.1 “Acquisti” comprende: 1. Euro 110 mila a fronte del versamento in conto capitale effettuato nell’esercizio a favore della collegata Berica Vita S.p.A. al fine di poter permettere alla partecipata la reintegrazione del margine di solvibilità ai livelli previsti dalla normativa; 2. Euro 94 mila a fronte dell’acquisito dalla Capogruppo di una quota di partecipazione dello 0,04% del capitale di Immobiliare Stampa SCpA. La sottovoce B.4 “Altre variazioni” comprende il versamento da parte della Banca dei decimi residui della quota sottoscritta nella società Incipit scarl, ceduta nel corso del 2010 con realizzo di una perdita contabilizzata a conto economico nella voce 210 “Utili/perdite delle partecipazioni” di Euro 3 mila. 10.4 Impegni riferiti a partecipazioni in società controllate Non sono presenti impegni riferiti a partecipazioni in società controllate. 10.5 Impegni riferiti a partecipazioni in società controllate in modo congiunto Non sono presenti impegni riferiti a partecipazioni in società controllate in modo congiunto. 10.6 Impegni riferiti a partecipazioni in società sottoposte ad influenza notevole Non sono presenti impegni riferiti a partecipazioni in società sottoposte a influenza notevole. - 140 - Banca Nuova SpA Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010 SEZIONE 11 – ATTIVITA’ MATERIALI – VOCE 110 11.1 Attività materiali: composizione delle attività valutate al costo 31/12/2010 Attività/Valori 31/12/2009 A. Attività ad uso funzionale 21.998 19.868 383 383 b) fabbricati 9.447 9.487 c) mobili 6.367 5.185 d) impianti elettronici 1.935 1.804 e) altre 3.866 3.009 - - a) terreni - - b) fabbricati - - c) mobili - - d) impianti elettronici - - e) altre - - 21.998 19.868 2.1 di proprietà - - a) terreni - - b) fabbricati - - - - a) terreni - - b) fabbricati - - Totale B - - Totale (A+B) 21.998 19.868 1.1 di proprietà a) terreni 1.2 acquisite in leasing finanziario Totale A B. Attività detenute a scopo di investimento 2.2 acquisite in leasing finanziario - 141 - Banca Nuova SpA Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010 Le immobilizzazioni materiali ad uso funzionale sono sistematicamente ammortizzate in ogni esercizio a quote costanti, sulla base di aliquote economico-tecniche determinate in relazione alle residue possibilità di utilizzo dei beni, di seguito riportate: % 3 15 12 25 7,5 15 20 30 10 25 20 25 Immobili Arredamento Mobilio e macchine ordinarie d’ufficio Automezzi Impianti sollevamento Impianti e attrezzature varie Macchine elettroniche/elettromeccaniche Impianti ripresa fotografica/allarme Costruzioni leggere Impianti di comunicazione Banconi blindati Impianti di comunicazione I terreni relativi agli immobili “cielo-terra” sono stati scorporati dal valore dell’investimento immobiliare e sugli stessi non è computato l’ammortamento in quanto beni a vita utile indefinita. - 142 - Banca Nuova SpA Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010 11.2 Attività materiali: composizione delle attività valutate al fair value o rivalutate 31/12/2010 Attività/Valori 31/12/2009 A. Attività ad uso funzionale 1.1 di proprietà - - a) terreni - - b) fabbricati - - c) mobili - - d) impianti elettronici - - e) altre - - - - a) terreni - - b) fabbricati - - c) mobili - - d) impianti elettronici - - e) altre - - - - 2.1 di proprietà 6.364 6.364 a) terreni 1.158 1.158 b) fabbricati 5.206 5.206 - - a) terreni - - b) fabbricati - - Totale B 6.364 6.364 Totale (A+B) 6.364 6.364 1.2 acquisite in leasing finanziario Totale A B. Attività detenute a scopo di investimento 2.2 acquisite in leasing finanziario - 143 - Banca Nuova SpA Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010 11.3 Attività materiali ad uso funzionale: variazioni annue Terreni A. Esistenze iniziali lorde Fabbricati Impianti elettronici Mobili 383 22.758 18.715 Totale Altre 6.856 14.602 63.314 - 13.271 13.530 5.052 11.593 43.446 383 9.487 5.185 1.804 3.009 19.868 B. Aumenti - 321 2.233 965 1.806 5.325 B.1. Acquisti - 321 2.229 965 1.802 5.317 B.2 Spese per migliorie capitalizzate - - - - - - A.1 Riduzioni di valore totali nette A.2 Esistenze iniziali nette B.3 Riprese di valore - - - - - - B.4 Variazioni positive di fair value imputate a: - - - - - - a) patrimonio netto - - - - - - b) conto economico - - - - - - B.5 Differenze positive di cambio - - - - - - B.6 Trasferimenti da immobili detenuti a scopo di investimento - - - - - - B.7 Altre variazioni - - 4 - 4 8 C. Diminuzioni - 361 1.051 834 949 3.195 C.1 Vendite - - 7 2 5 14 C.2 Ammortamenti - 361 1.044 832 944 3.181 - - - - - - - - - - - - C.3 Rettifiche di valore da deterioramento imputate a: a) patrimonio netto b) conto economico C.4 Variazioni negative di fair value imputate a: - - - - - - - - - - - - a) patrimonio netto - - - - - - b) conto economico - - - - - - - - - - - - C.5 Differenze negative di cambio C.6 Trasferimenti a: - - - - - - a) attività materiali detenute a scopo investimento - - - - - - b) attività in via di dismissione - - - - - - - - - - - - C.7 Altre variazioni D. Rimanenze finali nette D.1 Riduzioni di valore totali nette D.2 Rimanenze finali lorde E. Valutazione al costo 383 9.447 6.367 1.935 3.866 21.998 - 13.632 14.574 5.884 12.537 46.627 383 23.079 20.941 7.819 16.403 68.625 - - - - - - 144 - Banca Nuova SpA Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010 11.4 Attività materiali detenute a scopo di investimento: variazioni annue Totale Terreni A. Esistenze iniziali Fabbricati 1.158 5.206 B. Aumenti - - B.1. Acquisti - - B.2 Spese per migliorie capitalizzate - - B.3 Variazioni positive di fair value - - B.4 Riprese di valore - - B.5 Differenze di cambio positive - - B.6 Trasferimenti da immobili ad uso funzionale - - B.7 Altre variazioni - - C. Diminuzioni - - C.1 Vendite - - C.2 Ammortamenti - - C.3 Variazioni negative di fair value - - C.4 Rettifiche di valore da deterioramento - - C.5 Differenze di cambio negative - - C.6 Trasferimenti ad altri portafogli di attività - - a) immobili ad uso funzionale - - b) attività non correnti in via di dismissione - - - - 1.158 5.206 - - C.7 Altre variazioni D. Rimanenze finali E. Valutazione al fair value Le attività materiali detenute a scopo investimento sono valutate al valore di mercato determinato sulla base di perizie indipendenti e le variazioni di fair value sono iscritte a conto economico nella voce “risultato netto della valutazione di fair value delle attività materiali e immateriali”. 11.5 Impegni per acquisto di attività materiali Alla data di bilancio non sono presenti impegni per l’acquisto di attività materiali meritevoli di menzione. - 145 - Banca Nuova SpA Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010 SEZIONE 12 – ATTIVITA’ IMMATERIALI – VOCE 120 12.1 Attività immateriali: composizione per tipologia di attività 31/12/2010 Attività/Valori Durata definita A.1 Avviamento 31/12/2009 Durata indefinita X Durata definita 54.151 Durata indefinita X 54.151 A.2 Altre attività immateriali 320 - 551 - A.2.1 Attività valutate al costo: 320 - 551 - a) Attività immateriali generate internamente b) Altre attività A.2.2 Attività valutate al fair value: a) Attività immateriali generate internamente b) Altre attività Totale - - - - 320 - 551 - - - - - - - - - - - - - 320 54.151 551 54.151 Relativamente alla voce A.1 “Avviamento”, la Banca, avvalendosi della facoltà prevista dall’IFRS 1, in sede di passaggio ai principi IAS-IFRS ha mantenuto alla transition date dell’1.1.2004 il valore residuo degli avviamenti contabilizzati secondo i previgenti principi contabili nazionali. Al 31.12.2010 la voce è composta: per Euro 36.000 mila dall’avviamento residuo pagato per l’acquisizione del ramo d’azienda, costituito da 30 sportelli bancari, dalla Banca AntonVeneta SpA effettuata nel 2004; per Euro 16.298 mila dall’avviamento residuo pagato per l’acquisizione effettuata nel 2001 di 2 rami d’azienda del Gruppo Intesa, costituiti da 20 sportelli bancari; per Euro 1.619 mila dall’avviamento pagato per l’acquisizione del ramo d’azienda, costituito dalla Filiale di Palermo della Banca Popolare Commercio e Industria, perfezionatasi nel marzo 2009; per Euro 234 mila dall’avviamento residuo relativo all’acquisizione di 2 sportelli bancari dell’ex società del Gruppo Banca Idea SpA effettuato nel 2003. Per i suddetti avviamenti in quanto beni intangibili con vita utile indefinita, si è proceduto alla verifica dell’adeguatezza del valore di iscrizione (impairment test) conformemente alle previsioni dello IAS 36. Per le relative risultanze si rinvia allo specifico paragrafo contenuto nella presente Sezione. Le residue attività immateriali della sottovoce A.2.1 “Altre attività immateriali” sono riferibili prevalentemente a software di proprietà o in licenza d’uso. Esse sono sistematicamente ammortizzate in ogni esercizio sulla base della stima della loro vita utile utilizzando come criterio di ammortamento il metodo a quote costanti. - 146 - Banca Nuova SpA Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010 Informativa periodica relativamente all’impairment test dell’avviamento e delle attività immateriali con vita utile indefinita (IAS 36, par. 134 – 137) La CGU (Cash Generating Unit) oggetto di test relativo alla sostenibilità del valore contabile degli avviamenti è la CGU Banca Nuova (trattasi della legal entity Banca Nuova al netto della partecipazione detenuta in Prestinuova e dei conseguenti effetti patrimoniali ed economici). Ai fini dell’identificazione della CGU coincidente con la legal entity si è fatto riferimento ai criteri stabiliti dallo IAS 36 e se ne è verificata la coerenza in considerazione del fatto, tra le varie motivazioni, che: il sistema di reporting gestionale pluriennale e annuale all’Organo Amministrativo della Banca è organizzato per legal entity; i rami di sportelli bancari acquisiti in passato sono oggi integrati all’interno della rete distributiva; le responsabilità per il raggiungimento dei risultati sono assegnate alla singola legal entity e vi è una perdita di significatività dei flussi reddituali, riconducibili ai rami d’azienda acquisiti in passato, tali da non renderli autonomi e perfettamente indipendenti rispetto ai flussi reddituali propri di altri gruppi di attività. Il valore d’uso ed il valore di mercato/cessione, laddove ritenuto significativo, è stato determinato per la CGU identificata. Il valore recuperabile di un asset o di una CGU è definito dallo IAS 36, al paragrafo 18, come il maggiore tra il suo valore d’uso (value in use), determinato attraverso l’utilizzo dei metodi analitici di valutazione, ed il suo valore di mercato/cessione al netto dei costi di vendita (fair value less costs to sell), attraverso il ricorso metodi di mercato. I diversi approcci valutativi possono essere ricondotti alle seguenti categorie fondamentali: • criteri analitici (per determinare il valore d’uso) • criteri di mercato (per determinare il fair value) Metodi analitici In conformità alle recenti prassi valutative, la valutazione del value in use come criterio di determinazione del valore recuperabile implica l’applicazione di metodologie basate sulla stima dei redditi o dei flussi di cassa futuri quali ad esempio i dividendi che la CGU è atta a produrre nel futuro (metodo dei dividendi attualizzati o Dividend Discount Model - DDM, nell’accezione dell’”Excess Capital”). Il Dividend Discount Model rappresenta una variante del metodo dei flussi di cassa. In particolare, tale metodo, nella variante dell’”Excess Capital”, stabilisce che il valore economico di una società finanziaria è dato dall’attualizzazione di un flusso di dividendi determinato sulla base dei vincoli patrimoniali minimi imposti dall’Autorità di Vigilanza. Ai fini della determinazione del valore d’uso si è pertanto fatto riferimento alle metodologie correntemente adottate dai players di settore. Metodi di mercato Tra i criteri di mercato i due metodi principali sono: • il metodo delle quotazioni di borsa/multipli di mercato • il metodo delle transazioni comparabili Il metodo delle quotazione di borsa/multipli di mercato si basa sull’analisi di società quotate simili alla società oggetto di valutazione e, in particolare, sulla relazione esistente tra il valore espresso dal mercato e le grandezze patrimoniali e reddituali di tali società. - 147 - Banca Nuova SpA Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010 Il metodo delle transazioni comparabili si basa su una analisi simile a quella dei multipli di mercato e, in particolare, sulla relazione esistente fra i prezzi espressi nell’ambito di transazioni di società/rami aziendali e le grandezze patrimoniali e reddituali relative a tali società. Per quanto riguarda il metodo del valore di mercato si sono utilizzate le valutazioni rivenienti dall’applicazione dei multipli sulle transazioni comparabili aventi quali parametri le operazioni di compravendita di banche avvenute in Italia a partire dal secondo semestre 2008 (post fallimento Lehman Brothers) relativi ai multipli sul patrimonio netto (P/PN tangibile, al netto dell’avviamento, pari a 2,1 volte), sulla raccolta totale quale valore di avviamento (Avviamento/Raccolta Totale pari a 8,1%). Criteri analitici: stima del valore recuperabile e analisi di sensitività Con riferimento alla verifica annuale della sostenibilità del valore dell’avviamento, pari ad Euro 54.151 milioni, iscritto nel bilancio al 31.12.2010 di Banca Nuova si sono utilizzati per l’impairment test, relativamente al valore d’uso, i valori rivenienti dalla relazione di stima predisposta da PriceWaterhouseCoopers in data 27 settembre 2010 per la determinazione dell’intervallo dei rapporti di cambio in relazione alla prospettata fusione per incorporazione di Banca Nuova in Banca Popolare di Vicenza. Nell’ambito di tale analisi Banca Popolare di Vicenza e Banca Nuova sono state valutate come somma delle parti che comprendeva, oltre alla diretta attività commerciale, il valore delle Società controllate oggetto di specifica analisi valutativa. In tale relazione di stima Banca Nuova è stata quindi valutata, con riferimento al valore d’uso, con il metodo del Dividend Discount Model nell’accezione dell’Excess Capital, basato su: • proiezioni per gli anni 2010-2014 utilizzate in occasione dell’impairment test per il bilancio al 31.12.2009 (si segnala che il risultato 2010 è superiore alle stime ed il budget 2011 è in linea con la proiezione), • un costo del capitale (Ke) utilizzato per scontare i flussi di cassa del 8,24%, • tasso di crescita di lungo periodo del 2%. E’ stata altresì effettuata un’analisi di sensitività con riferimento al costo del capitale (intervallo compreso tra 7,7% e 8,7%) ed al tasso di crescita di lungo periodo (intervallo compreso tra 1,5% e 2,5%). Tabella riepilogativa delle ipotesi relative alla costruzione del valore terminale: Tasso free risk netto CGU Banca Nuova 3,6% Beta 0,93 Risk Premium 5,0% Costo del capitale (Ke) Tasso di crescita (g) 8,24% 2,0% A supporto della suddetta valutazione del 27 settembre 2010, è stata poi considerata anche la relazione di stima ex art. 2343, comma 1, del codice civile, effettuata in data 7 dicembre 2010 sempre da PriceWaterhouseCoopers, concernente la valutazione del ramo d’azienda “Banca del Territorio” di Banca Popolare di Vicenza Scpa oggetto di conferimento a Nuova Banca Nuova SpA. Si è ritenuto di poter utilizzare tale relazione di stima quale supporto alla precedente relazione poiché il ramo oggetto di conferimento rappresenta una parte significativa di quanto compreso nella CGU Banca Nuova (ne restano esclusi principalmente i beni e le attività afferenti l’Area Lazio ed alcune quote partecipative di non rilevante ammontare). - 148 - Banca Nuova SpA Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010 Sintesi dei risultati dell’analisi di impairment test Tabella riepilogativa delle metodologie di valutazione applicate: Valore recuperabile maggiore fra: Valore d' uso Valore di mercato CGU oggetto di valutazione Banca Nuova X X Si precisa che sia il valore d’uso (inclusi i valori minimi dell’analisi di sensitività condotta secondo i parametri sopra indicati) che il fair value sono risultati superiori al valore di patrimonio netto della CGU. L’analisi condotta non ha pertanto evidenziato la presenza di perdite per riduzioni durevoli di valore da iscrivere a conto economico. - 149 - Banca Nuova SpA Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010 12.2 Attività immateriali: variazioni annue Avviamento Altre attività immateriali: generate internamente DEF A. Esistenze iniziali INDEF 78.633 - Altre attività immateriali: altre DEF Totale INDEF - 1.758 - 80.391 A.1 Riduzioni di valore totali nette 24.482 - - 1.207 - 25.689 A.2 Esistenze iniziali nette 54.151 - - 551 - 54.702 B. Aumenti - - - 228 - 228 B.1. Acquisti - - - 228 - 228 B.2 Incrementi di attività immateriali interne X - - - - - B.3 Riprese di valore X - - - - - - - - - - a) a patrimonio netto X - - - - - b) a conto economico X B.4 Variazioni positive di fair value imputate a: - - - - - B.5 Differenze positive di cambio - - - - - - B.6 Altre variazioni - - - - - - C. Diminuzioni - - - 459 - 459 C.1 Vendite - - - - - - - - 459 - 459 - - 459 - 459 - - - - - - - - - - - - - - - C.2 Rettifiche di valore - Ammortamenti X - Svalutazioni + patrimonio netto X - + conto economico C.3 Variazioni negative di fair value imputate a: a) a patrimonio netto X b) a conto economico X - C.4 Trasferimenti alle attività non correnti in via di dismissione - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - C.5 Differenze negative di cambio - - - - - - C.6 Altre variazioni - - - - - - D. Rimanenze finali nette 54.151 - - 320 - 54.471 D.1 Rettifiche di valore totali nette 24.482 - - 1.666 - 26.148 E. Rimanenze finali lorde 78.633 - 1.986 - F. Valutazione al costo - - - - 80.619 - Legenda DEF: a durata definita INDEF: a durata indefinita Tra le esistenze iniziali delle “Altre attività immateriali” non sono ricomprese quelle che alla fine dell’esercizio precedente risultavano completamente ammortizzate. - 150 - Banca Nuova SpA Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010 SEZIONE 13 – LE ATTIVITA’ FISCALI E LE PASSIVITA’ FISCALI – VOCE 130 DELL’ATTIVO E VOCE 80 DEL PASSIVO 13.1 Attività per imposte anticipate: composizione Attività per imposte anticipate connesse a: 31/12/2010 31/12/2009 - Rettifiche di valore su crediti per cassa verso clientela 3.906 3.058 - Accantonamenti tassati ai fondi per rischi e oneri 1.752 2.356 69 126 2.737 20 - Altre 386 379 Totale 8.850 5.939 - Oneri pluriennali spesati a conto economico - quota deducibile nei prossimi esercizi - Svalutazione di attività finanziarie disponibili per la vendita 13.2 Passività per imposte differite: composizione Passività per imposte differite connesse a: 31/12/2010 - Ammortamento degli avviamenti 31/12/2009 3.094 1.638 - Rivalutazioni di attività finanziarie disponibili per la vendita 162 391 - Plusvalenza su conferimento ramo d'azienda in regime di neutralità fiscale 176 176 6 6 - Altre - Adeguamento del TFR alla valutazione attuariale 72 82 Totale 3.510 2.293 - 151 - Banca Nuova SpA Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010 13.3 Variazione delle imposte anticipate (in contropartita del conto economico) 31/12/2010 31/12/2009 1. Importo iniziale 5.935 6.169 2. Aumenti 1.820 1.768 2.1 Imposte anticipate rilevate nell'esercizio 1.801 1.702 a) relative a precedenti esercizi - 128 b) dovute al mutamento di criteri contabili - - c) riprese di valore - - 1.801 1.574 - - d) altre 2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali 19 66 3. Diminuzioni 2.3 Altri aumenti 1.620 2.002 3.1 Imposte anticipate annullate nell'esercizio 1.607 2.002 1.607 2.002 b) svalutazioni per sopravvenuta irrecuperabilità - - c) dovute al mutamento di criteri contabili - - a) rigiri d) altre - - - - 13 - 6.135 5.935 3.2 Riduzione di aliquote fiscali 3.3 Altre diminuzioni 4. Importo finale 13.4 Variazione delle imposte differite (in contropartita del conto economico) 31/12/2010 31/12/2009 1. Importo iniziale 1.902 3.021 2. Aumenti 1.457 1.348 2.1 Imposte differite rilevate nell'esercizio 1.457 1.348 a) relative a precedenti esercizi - 8 b) dovute al mutamento di criteri contabili - - 1.457 1.340 c) altre 2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali - - 2.3 Altri aumenti - - 11 2.467 9 2.432 a) rigiri 9 2.432 b) dovute al mutamento di criteri contabili - - 3. Diminuzioni 3.1 Imposte differite annullate nell'esercizio - - 3.2 Riduzione di aliquote fiscali c) altre - - 3.3 Altre diminuzioni 2 35 3.348 1.902 4. Importo finale - 152 - Banca Nuova SpA Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010 13.5 Variazione delle imposte anticipate (in contropartita del patrimonio netto) 31/12/2010 1. Importo iniziale 31/12/2009 4 130 2. Aumenti 2.714 1 2.1 Imposte anticipate rilevate nell'esercizio 2.707 1 a) relative a precedenti esercizi - - b) dovute al mutamento di criteri contabili - - 2.707 1 2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali - - 2.3 Altri aumenti 7 - 3. Diminuzioni 3 127 3.1 Imposte anticipate annullate nell'esercizio 3 127 a) rigiri 3 127 b) svalutazioni per sopravvenuta irrecuperabilità - - c) dovute al mutamento di criteri contabili - - d) altre - - 3.2 Riduzione di aliquote fiscali - - 3.3 Altre diminuzioni - - 2.715 4 c) altre 4. Importo finale 13.6 Variazione delle imposte differite (in contropartita del patrimonio netto) 31/12/2010 1. Importo iniziale 31/12/2009 391 485 2. Aumenti 16 103 2.1 Imposte differite rilevate nell'esercizio 11 103 a) relative a precedenti esercizi - - b) dovute al mutamento di criteri contabili - - 11 103 2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali - - 2.3 Altri aumenti 5 - 3. Diminuzioni 245 197 3.1 Imposte differite annullate nell'esercizio 245 197 245 140 b) dovute al mutamento di criteri contabili - - c) altre - 57 3.2 Riduzione di aliquote fiscali - - 3.3 Altre diminuzioni - - 162 391 c) altre a) rigiri 4. Importo finale - 153 - Banca Nuova SpA Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010 13.7 Altre informazioni Si riporta di seguito la composizione della voce "attività fiscali correnti": 31/12/2010 1. Crediti per imposte dirette - IRES Totale 31/12/2009 1.356 1.403 1.356 1.403 Conformemente all’aggiornamento del 18 novembre 2009 della Circolare della Banca d’Italia n.262 del 22 dicembre 2005, nelle voci 130 “Attività fiscali” e 80 “Passività fiscali” dello stato patrimoniale figurano le sole attività e passività fiscali (correnti e anticipate) rilevate in applicazione dello IAS 12 (che disciplina le imposte sul reddito) mentre le altre partite fiscali debitorie/creditorie sono rilevate nelle voci 150 “Altre attività” e 100 “Altre passività” dello stato patrimoniale. Si evidenzia che si è proceduto, conformemente alle previsioni contenute nello IAS 12, a compensare, a livello di singola imposta, gli acconti versati con il relativo debito d’imposta, esponendo il relativo sbilancio netto tra le “attività fiscali correnti” o le “passività fiscali correnti” a seconda del segno. Con riferimento alla situazione fiscale, si precisa che per quanto attiene all’I.V.A. l’ultimo anno definito è il 2005. Per quanto riguarda le imposte dirette, si informa che nell’anno 2009 Agenzia delle Entrate, Direzione Regionale della Sicilia, ha disposto l’avvio di una verifica generale relativa all’anno d’imposta 2005 con riguardo alle Imposte Dirette, all’IVA e all’IRAP. La verifica è stata disposta in forza dell’art. 42, della legge 23 dicembre 2000, n. 38 (c.d. Finanziaria 2001) che ha previsto il controllo sostanziale e sistematico nei confronti dei contribuenti di grandi dimensioni (con un volume d’affari non inferiore a Euro 25.823 mila). La verifica si è conclusa nel mese di dicembre 2009 mediante il rilascio del relativo processo verbale di constatazione. Nel corso del mese di dicembre 2010 l’Agenzia delle Entrate ha provveduto ad emettere il relativo avviso di accertamento contro il quale la Banca si riserva di intraprendere tutte le azioni necessarie a tutelare i propri interessi. Pertanto ai fini delle imposte dirette l’ultimo anno definito è il 2004. Si precisa altresì, che nel corso del 2010 l’Agenzia delle Entrate, Direzione Regionale della Sicilia, ha effettuato una nuova verifica relativa agli anni di imposta 2006 e 2007 che ha avuto per oggetto, la verifica del rispetto del principio di coerenza ai sensi dell’art. 1, comma 61, della Legge 244/2007 e dell’articolo 6 del D.M. 48 del 1 aprile 2009, ai fini del calcolo della base imponibile Ires, nonché il riscontro del corretto trattamento fiscale delle classificazioni, qualificazioni ed imputazioni temporali effettuate a seguito dell’applicazione dei principi contabili internazionali, nella determinazione del valore della produzione netta imponibile ai fini IRAP. La verifica si è conclusa nel mese di novembre con rilascio del relativo processo verbale di constatazione. In particolare i verificatori hanno riconosciuto come corretto sotto il profilo fiscale il comportamento adottato per il calcolo della base imponibile Ires nel triennio 2005/2007 dalla Banca, la quale ha tenuto un comportamento coerente ai sensi dell’art. 1, comma 61, della Legge 244/2007, dando piena rilevanza in tutti e tre gli anni interessati alle valutazioni, classificazioni e imputazioni temporali sulla base dei principi contabili internazionali. E’ stata invece contestata anche con riferimento agli esercizi 2006 e 2007 la modalità di calcolo della base imponibile IRAP, che già era stata oggetto di rilievo da parte dell’Agenzia delle Entrate per l’anno 2005. L’Amministrazione Finanziaria non ha ancora provveduto ad emettere il relativo avviso di accertamento contro il quale la Banca si riserva sin d’ora di intraprendere tutte le azioni necessarie a tutelare i propri interessi. - 154 - Banca Nuova SpA Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010 SEZIONE 14 – ATTIVITA’ NON CORRENTI E GRUPPI DI ATTIVITA’ IN VIA DI DISMISSIONE E PASSIVITA’ ASSOCIATE – VOCE 140 DELL’ATTIVO E VOCE 90 DEL PASSIVO La presente sezione non risulta avvalorata in quanto la Banca non detiene attività non correnti e gruppi di attività classificabili nella categoria in esame in base all’IFRS 5. - 155 - Banca Nuova SpA Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010 SEZIONE 15 – ALTRE ATTIVITA’ – VOCE 150 15.1 Altre attività: composizione 31/12/2010 1. Partite diverse in sospeso 31/12/2009 6.968 6.671 - 6 3. Valori presi in carico ultimo giorno 17.711 21.481 4. Assegni di c/c tratti su terzi in corso di negoziazione 11.609 16.268 5. Rettifiche di partite illiquide di portafoglio scontato 27.023 28.206 310 1.366 5.745 6.116 33 143 9.715 12.369 10. Partite relative ad operazioni di cartolarizzazione 97.086 61.219 11. Altre partite diverse 15.006 13.920 191.206 167.765 2. Operazioni varie in titoli 6. Ratei e risconti non riconducibili a voce propria 7. Spese incrementative su beni di terzi 8. Partite in attesa di appostazione contabile 9. Partite fiscali debitorie Totale Le “Spese incrementative su beni di terzi” sono costituite da costi per migliorie non scorporabili dai beni stessi e, pertanto, non oggetto di separata rilevazione tra le immobilizzazioni materiali. Dette spese sono ammortizzate nel più breve periodo tra quello di prevedibile utilizzabilità delle migliorie stesse e quello di durata residua della locazione. I “Valori presi in carico l’ultimo giorno” si riferiscono a poste che hanno trovato sistemazione quasi totale nei primi giorni successivi alla data di riferimento del presente Bilancio. Si evidenzia che, conformemente all’aggiornamento del 18 novembre 2009 della Circolare della Banca d’Italia n. 262 del 22 dicembre 2005, nella tabella in esame figurano le partite fiscali debitorie diverse da quelle rientranti nell’ambito di applicazione dello IAS 12 (che disciplina le imposte sul reddito). La sottovoce “Partite relative ad operazione di cartolarizzazione” accoglie lo sbilancio che si genera dalla ripresa delle attività cedute nelle operazioni di auto-cartolarizzazione denominate “Berica 8 Residential MBS” e “Berica 9 Residential MBS” e dalla contestuale elisione rispettivamente dei titoli Asset Backed Securities sottoscritti e del finanziamento erogato a fronte dell’operazione. L’incremento dell’anno è interamente riferibile alla nuova operazione della specie posta in essere nell’esercizio (Berica 9 Residential MBS). - 156 - Banca Nuova SpA Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010 PASSIVO SEZIONE 1 – DEBITI VERSO BANCHE – VOCE 10 1.1 Debiti verso banche: composizione merceologica 31/12/2010 Tipologia operazioni/Valori 1. Debiti verso banche centrali 31/12/2009 - - 2. Debiti verso banche 722.319 700.198 2.1 Conti correnti e depositi liberi 191.214 75.736 - 180.618 531.105 443.844 531.105 443.844 - - 2.4 Debiti per impegni di riacquisto di propri strumenti patrimoniali - - 2.5 Altri debiti - - Totale 722.319 700.198 Fair value 722.319 700.198 2.2 Depositi vincolati 2.3 Finanziamenti 2.3.1 pronti contro termine passivi 2.3.2 altri Le esposizioni sono per lo più riferibili ad operazioni in essere con la Capogruppo a cui è stata affidata in outsourcing la gestione della tesoreria. In considerazione della prevalente durata a breve termine dei debiti verso banche, il relativo fair value è stato convenzionalmente assunto pari al valore di bilancio. 1.2 Dettaglio della voce 10 “Debiti verso banche”: debiti subordinati Non sono in essere debiti subordinati verso banche. 1.3 Dettaglio della voce 10 “Debiti verso banche”: debiti strutturati Non sono in essere debiti strutturati verso banche. 1.4 Debiti verso banche oggetto di copertura specifica Non sono in essere debiti verso banche oggetto di copertura specifica. 1.5 Debiti per leasing finanziario Non sono in essere operazioni di leasing finanziario con banche. - 157 - Banca Nuova SpA Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010 SEZIONE 2 – DEBITI VERSO CLIENTELA – VOCE 20 2.1 Debiti verso clientela: composizione merceologica 31/12/2010 Tipologia operazioni/Valori 1. Conti correnti e depositi liberi 31/12/2009 2.453.327 2.450.483 2. Depositi vincolati 43.568 5.371 3. Finanziamenti 78.630 55.767 78.630 55.767 - - - - 152.380 156.940 Totale 2.727.905 2.668.561 Fair value 2.727.905 2.668.561 3.1 pronti contro termine passivi 3.2 altri 4. Debiti per impegni di riacquisto di propri strumenti patrimoniali 5. Altri debiti Tra gli “Altri debiti” sono ricomprese, per Euro 139.337 mila, le passività a fronte di attività cedute non cancellate dal bilancio, contropartita dei mutui ipotecari ceduti nell’ambito dell’operazione di cartolarizzazione denominata “Berica 6 Residential MBS” e “Berica 7 Residential MBS” che, non presentando i requisiti previsti dallo IAS 39 per la c.d. “derecognition”, sono stati “ripresi” in bilancio ed iscritti nella voce 70 “Crediti verso clientela” dell’attivo. Al 31 dicembre 2009 la sottovoce presentava un saldo di Euro 144.999 mila. In considerazione della prevalente durata a vista e/o a breve termine dei debiti verso clientela il relativo fair value è stato convenzionalmente assunto pari al valore di bilancio. 2.2 Dettaglio della voce 20 “Debiti verso clientela”: debiti subordinati Non sono in essere debiti subordinati verso clientela. 2.3 Dettaglio della voce 20 “Debiti verso clientela”: debiti strutturati Non sono in essere debiti strutturati verso clientela. 2.4 Debiti verso clientela oggetto di copertura specifica Non sono in essere debiti verso clientela oggetto di copertura specifica. 2.5 Debiti per leasing finanziario Non sono in essere operazioni di leasing finanziario con clientela. - 158 - Banca Nuova SpA Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010 SEZIONE 3 – TITOLI IN CIRCOLAZIONE – VOCE 30 3.1 Titoli in circolazione: composizione merceologica Tipologia titoli/Valori 31/12/2010 Valore di bilancio Fair value Livello 1 31/12/2009 Valore di Livello 2 Fair value bilancio Livello 3 Livello 1 Livello 2 Livello 3 A. Titoli 808.762 - 826.653 - 853.612 - 866.915 - 1. obbligazioni 736.390 - 754.281 - 773.644 - 786.947 - 1.1 strutturate - - - - - 1.2 altre 736.390 - - 754.281 - 773.644 - 786.947 - 2. altri titoli 72.372 - 72.372 - 79.968 - 79.968 - 2.1 strutturati 2.2 altri Totale - - - - - - - - - - 72.372 - 72.372 - 79.968 - 79.968 - 808.762 - 826.653 - 853.612 - 866.915 - Gli “altri titoli” sono costituiti da certificati di deposito e da assegni propri in circolazione. 3.2 Dettaglio della voce 30 "Titoli in circolazione": titoli subordinati 31/12/2010 Titoli in circolazione 31/12/2009 40.137 34.844 Dettaglio titoli subordinati Codice Isin IT0003782684 IT0004543960 Data emissione 15/12/2004 16/11/2009 Data scadenza 15/12/2011 16/11/2015 Tipo tasso T.F. T.F. Tasso d' interesse 4,18% 4,00% Totale Valore nominale 20.000 20.000 40.000 3.3 Titoli in circolazione oggetto di copertura specifica La Banca non ha posto in essere operazioni di copertura specifica dei titoli in circolazione. - 159 - Valore di bilancio 20.040 20.097 40.137 Banca Nuova SpA Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010 SEZIONE 4 – PASSIVITA’ FINANZIARIE DI NEGOZIAZIONE – VOCE 40 4.1 Passività finanziarie di negoziazione: composizione merceologica 31/12/2010 Tipologia operazioni/ Valori 31/12/2009 FV VN L1 L2 FV* L3 FV VN L1 L2 FV* L3 A. Passività per cassa 1. Debiti verso banche - - - - - 2. Debiti verso clientela - - - - - 3. Titoli di debito - - - - - 3.1 Obbligazioni - - - - - 3.1.1 Strutturate - - - - X 3.1.2 Altre obbligazioni - - - - X - - - - 3.2.1. Strutturati - - - - X 3.2.2 Altri - - - - X - - - - 3.2 Altri titoli Totale A - - - - - - - - - - - - - - - X X - - - X X - - - - - - B. Strumenti derivati 1. Derivati finanziari - 7.230 - - 5.978 - 1.1 Di negoziazione X - 5.528 - X X - 3.529 - X 1.2 Connessi con la fair value option X - 1.702 - X X - 2.449 - X 1.3 Altri X - - - X X - - - X - - - - - - 2. Derivati creditizi 2.1 Di negoziazione X - - - X X - - - X 2.2 Connessi con la fair value option X - - - X X - - - X 2.3 Altri X - - - X X - - - X Totale B X - 7.230 - X X - 5.978 - X Totale (A+B) X - 7.230 - X X - 5.978 - X Legenda FV = Fair value FV* = Fair value calcolato escludendo le variazioni di valore dovute al cambiamento del merito creditizio dell' emittente rispetto alla data di emissione VN = Valore nominale o nozionale L1 = Livello 1 L2 = Livello 2 L3 = Livello 3 4.2 Dettaglio della voce 40 “Passività finanziarie di negoziazione”: passività subordinate Non sono in essere passività subordinate. 4.3 Dettaglio della voce 40 “Passività finanziarie di negoziazione”: debiti strutturati Non sono in essere debiti strutturati. 4.4 Passività finanziarie per cassa (esclusi “scoperti tecnici”) di negoziazione: variazioni annue Non sono intervenute nell’esercizio variazioni delle passività finanziarie per cassa di negoziazione relative a debiti verso banche, debiti verso clientela e titoli in circolazione. Si omette pertanto, l’illustrazione della relativa tavola. - 160 - Banca Nuova SpA Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010 SEZIONE 5 – PASSIVITA’ FINANZIARIE VALUTATE AL FAIR VALUE – VOCE 50 5.1 Passività finanziarie valutate al fair value: composizione merceologica 31/12/2010 Tipologia operazione/Valori VN 1. Debiti verso banche 31/12/2009 Fair value L1 L2 FV* L3 Fair value VN L1 L2 FV* L3 - - - - - - - - 1.1 Strutturati - - - - X - - - - X 1.2 Altri - - - - X - - - - X - - - - - - - - 2.1 Strutturati - - - - X - - - - X 2.2 Altri - - - - X - - - - X 2. Debiti verso clientela 3. Titoli di debito 3.1 Strutturati 3.2 Altri Totale 128.030 - 130.409 - 144.825 - 148.120 - 20.000 - 19.403 - X 20.000 - 18.479 - X 108.030 - 111.006 - X 124.825 - 129.641 - X 128.030 - 130.409 - 144.825 - 148.120 - Legenda FV = fair value FV*= fair value calcolato escludendo le variazioni di valore dovute al cambiamento del merito creditizio dell’emittente rispetto alla data di emissione VN = valore nominale L1 = Livello 1 L2 = Livello 2 L3 = Livello 3 Nella voce in esame figurano i titoli obbligazionari di propria emissione correlati a contratti derivati di copertura del rischio di tasso d’interesse, valutati in base la c.d. “fair value option” di cui allo IAS 39. 5.2 Dettaglio della voce 50 “Passività finanziarie valutate al fair value”: passività subordinate Passività subordinate 31/12/2010 31/12/2009 41.496 41.892 Dettaglio passività subordinate Codice Isin IT0004015746 Data Data Tipo Tasso Valore Valore di emissione scadenza tasso d'interesse nominale bilancio 21/02/2006 21/02/2012 T.F. - 161 - 3,78% Totale 39.950 39.950 41.496 41.496 Banca Nuova SpA Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010 5.3 Passività finanziarie valutate al fair value: variazioni annue Debiti verso Debiti verso Titoli in banche clientela circolazione Totale A. Esistenze iniziali - - 148.120 148.120 B. Aumenti - - 4.636 4.636 B1. Emissioni - - - - B2. Vendite - - 3.062 3.062 B3. Variazioni positive di fair value - - 1.312 1.312 B4. Altre variazioni - - 262 262 C. Diminuzioni - - 22.347 22.347 C1. Acquisti - - 6.584 6.584 C2. Rimborsi - - 14.560 14.560 C3. Variazioni negative di fair value - - 899 899 C4. Altre variazioni - - 304 304 D. Rimanenze finali - - 130.409 130.409 Le “Variazioni positive e negative di fair value” (sottovoci B.3 e C.3) relative ai “Titoli in circolazione” sono iscritte a conto economico nella voce 110 “Risultato netto delle attività e passività finanziarie valutate al fair value”. Le stesse trovano parziale compensazione nei risultati delle valutazioni dei correlati contratti derivati, anch’essi iscritti nella medesima voce del conto economico. La sottovoce B.4 “Altre variazioni” tra gli “Aumenti” dei “Titoli in circolazione” si riferisce al differenziale tra gli scarti d’emissione di inizio e di fine esercizio. La sottovoce C.4 “Altre variazioni” tra le “Diminuzioni” dei “Titoli in circolazione” si riferisce per Euro 168 mila al differenziale tra i ratei iniziali e finali e per Euro 136 mila agli utili da negoziazione iscritti a conto economico alla voce 110 “Risultato netto delle attività e passività finanziare valutate al fair value”. - 162 - Banca Nuova SpA Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010 SEZIONE 6 – DERIVATI DI COPERTURA – VOCE 60 6.1 Derivati di copertura: composizione per tipologia di copertura e per livelli gerarchici Fair Value Fair Value VN 31/12/2010 31/12/2010 L1 A. Derivati finanziari L2 VN 31/12/2009 31/12/2009 L3 L1 L2 L3 - 24.617 - 282.301 - 16.651 - 291.247 1) Fair value - 24.617 - 282.301 - 16.651 - 291.247 2) Flussi finanziari - - - - - - - - 3) Investimenti esteri - - - - - - - - - - - - - - - - 1) Fair value - - - - - - - - 2) Flussi finanziari - - - - - - - - - 24.617 - - 16.651 - B. Derivati creditizi Totale 282.301 291.247 Legenda VN = valore nozionale L1 = Livello 1 L2 = Livello 2 L3 = Livello 3 Nella voce in esame figurano i contratti derivati con fair value negativo, tutti della tipologia Interest Rate Swap, posti in essere a copertura del rischio di tasso d’interesse di specifici portafogli di mutui a tasso fisso iscritti tra i “crediti verso clientela”. 6.2 Derivati di copertura: composizione per portafogli coperti e per tipologia di copertura Fair value Operazioni/Tipo di copertura Flussi finanziari Specifica Generica Specifica Generica Rischio Rischio Rischio Rischio Più rischi di tasso di cambio di credito di prezzo 1. Attività finanziarie disponibili per la vendita 2. Crediti 3. Attività finanziarie detenute sino alla scadenza - - - - X - X X 24.617 - - X - X - X X - - X - X - X X X 4. Portafoglio - 5. Altre operazioni X Totale attività X X - - - - - 2. Portafoglio Totale passività X 24.617 1. Passività finanziarie - Investim. esteri X - X - X - X - - - X - - X - - - - - - - - - - - - - - - X X X X X X 2. Portafoglio di attività e passività finanziarie X X X X X X X X - 1. Transazioni attese X X X X X - - Per la rappresentazione contabile delle coperture dei “Crediti “ la Banca ha scelto il modello contabile del “Macro Fair Value Hedge”. - 163 - Banca Nuova SpA Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010 SEZIONE 7 – ADEGUAMENTO DI VALORE DELLE PASSIVITA’ FINANZIARIE OGGETTO DI COPERTURA GENERICA – VOCE 70 La presente sezione non risulta avvalorata in quanto la Banca non ha posto in essere operazioni di copertura generica delle proprie passività finanziarie. Si omette pertanto l’illustrazione delle relative tavole. - 164 - Banca Nuova SpA Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010 SEZIONE 8 – PASSIVITA’ FISCALI – VOCE 80 8.1 Composizione della voce “Passività fiscali correnti” 31/12/2010 31/12/2009 1. Debiti per imposte dirette - IRAP 831 1.366 2. Debiti per imposte dirette - IRES - 31 3. Debiti per imposta sostitutiva - 561 831 1.958 Totale Per quanto attiene alle passività fiscali differite si rinvia alla Sezione 13 dell’attivo. Analogamente si rinvia alla suddetta Sezione per l’informativa sulla situazione fiscale della Banca. Conformemente alle previsioni contenute nello IAS 12 si è proceduto a compensare, a livello di singola imposta, gli acconti versati con il relativo debito d’imposta, esponendo lo sbilancio netto tra le “Attività fiscali: a) correnti” o le “Passività fiscali: a) correnti” a seconda del segno. Si evidenzia che, conformemente all’aggiornamento del 18 novembre 2009 della Circolare della Banca d’Italia n. 262 del 22 dicembre 2005, nelle voci 130 “Attività fiscali” e 80 “Passività fiscali” dello stato patrimoniale figurano le sole attività e passività fiscali (correnti e anticipate) rilevate in applicazione dello IAS 12 (che disciplina le imposte sul reddito) mentre le altre partite fiscali debitorie/creditorie sono rilevate nelle voci 150 “Altre attività” e 100 “Altre passività” dello stato patrimoniale. - 165 - Banca Nuova SpA Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010 SEZIONE 9 – PASSIVITA’ ASSOCIATE AD ATTIVITA’ IN VIA DI DISMISSIONE – VOCE 90 Vedi Sezione 14 dell’attivo. - 166 - Banca Nuova SpA Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010 SEZIONE 10 – ALTRE PASSIVITA’ – VOCE 100 10.1 Altre passività: composizione 31/12/2010 31/12/2009 1. Operazioni varie in titoli 1.374 2.514 2. Passività connesse al personale dipendente 7.492 7.277 11.658 9.305 9.386 6.090 5. Passività a fronte di rischi e oneri per garanzie ed impegni 509 466 6. Ratei e risconti non riconducibili a voce propria 512 435 4.467 3.460 11.482 29.833 46.880 59.380 3. Debiti verso fornitori 4. Operazioni in corso di lavorazione 7. Partite fiscali creditorie 8. Altre partite diverse Totale Le operazioni in corso di lavorazione attengono a partite prese in carico negli ultimi giorni dell’anno che hanno trovato sistemazione quasi totale nei primi giorni dell’esercizio successivo. Si evidenzia che, conformemente all’aggiornamento del 18 novembre 2009 della Circolare della Banca d’Italia n. 262 del 22 dicembre 2005, nella tabella in esame figurano le partite fiscali creditorie diverse da quelle rientranti nell’ambito di applicazione dello IAS 12 (che disciplina le imposte sul reddito). - 167 - Banca Nuova SpA Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010 SEZIONE 11 – TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO DEL PERSONALE – VOCE 110 11.1 Trattamento di fine rapporto del personale: variazioni annue 31/12/2010 A. Esistenze iniziali B. Aumenti B.1 Accantonamento dell'esercizio B.2 Altre variazioni C. Diminuzioni C.1 Liquidazioni effettuate C.2 Altre variazioni D. Rimanenze finali Totale 31/12/2009 10.799 11.952 282 164 281 87 1 77 334 1.317 321 1.288 13 29 10.747 10.799 10.747 10.799 Secondo l’IFRIC, il T.F.R. è assimilabile ad un “beneficio successivo al rapporto di lavoro” (post employment-benefit) del tipo “Prestazioni Definite” (defined-benefit plan) per il quale è previsto, in base allo IAS 19, che il suo valore venga determinato mediante metodologie di tipo attuariale. Conseguentemente, la valutazione di fine esercizio della posta in esame é effettuata da un attuario indipendente in base al metodo dei benefici maturati utilizzando il criterio del credito unitario previsto (Projected Unit Credit Method). Tale metodo prevede la proiezione degli esborsi futuri sulla base di analisi storiche, statistiche e probabilistiche, nonché in virtù dell’adozione di opportune basi tecniche demografiche. Esso consente di calcolare il T.F.R. maturato ad una certa data in senso attuariale, distribuendo l’onere per tutti gli anni di stimata permanenza residua dei lavoratori in essere, e non più come onere da liquidare nel caso in cui l’azienda cessi la propria attività alla data di bilancio. Si rammenta che la Finanziaria 2007 (L. 27 dicembre 2006 n. 296) ha anticipato al 1° gennaio 2007 l’entrata in vigore della normativa sui fondi pensione (D.Lgs. n. 252/2005). Per effetto della suddetta normativa le quote di T.F.R. maturate da tale data confluiscono a fondi pensione esterni alla Società oppure, su specifica richiesta del dipendente, al fondo gestito dall’INPS istituito con la stessa legge. Stante quanto sopra descritto, il trattamento di fine rapporto del personale si configura pertanto quale fondo “statico” per quanto maturato, ante 1° gennaio 2007, per i medesimi dipendenti. La valutazione attuariale del T.F.R. del personale dipendente effettuata in conformità alla metodologia sopra indicata ha evidenziato un surplus rispetto all’ammontare calcolato in base alla vigente legislazione nazionale in materia e al contratto collettivo di lavoro e integrativo aziendale pari ad Euro 1.410 mila. - 168 - Banca Nuova SpA Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010 11.2 Altre informazioni Si riportano di seguito le ipotesi demografiche e finanziarie utilizzate dall’attuario per la valutazione del TFR al 31 dicembre 2010. Ipotesi demografiche 31/12/2010 Mortalità Inabilità Età di pensionamento RG48 Tavole INPS distitnte per età e sesso Raggiungimento requisiti AGO Ipotesi finanziarie 31/12/2010 Tasso annuo di attualizzazione Tasso annuo di inflazione Tasso annuo di incremento TFR 4,30% 2,00% 3,00% Frequenze annue di turnover e anticipazione TFR Anticipazioni Turnover 31/12/2010 2,00% 2,00% - 169 - Banca Nuova SpA Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010 SEZIONE 12 – FONDI RISCHI E ONERI – VOCE 120 12.1 Fondi per rischi e oneri: composizione 31/12/2010 Voci/Valori 1. Fondi di quiescenza aziendali 31/12/2009 - - 2. Altri fondi rischi ed oneri 5.950 7.944 2.1 controversie legali 2.211 2.304 2.2 oneri per il personale 1.450 2.500 2.3 altri 2.289 3.140 5.950 7.944 Totale 12.2 Fondi per rischi e oneri: variazioni annue Fondi di quiescenza Altri fondi Totale A. Esistenze iniziali - 7.944 7.944 B. Aumenti - 2.080 2.080 B.1 Accantonamento dell'esercizio - 1.880 1.880 B.2 Variazioni dovute al passare del tempo - - - B.3 Variazioni dovute a modifiche del tasso di sconto - - - B.4 Altre variazioni - 200 200 - 4.074 4.074 C.1 Utilizzo nell'esercizio - 4.000 4.000 C.2 Variazioni dovute a modifiche del tasso di sconto - - - C.3 Altre variazioni - 74 74 - 5.950 5.950 C. Diminuzioni D. Rimanenze finali La sottovoce B.1 “Accantonamento dell’esercizio” è costituita: • per Euro 1.450 mila da accantonamenti per oneri futuri del personale connessi al sistema incentivante, iscritti alla voce 150 a) del conto economico “Spese per il personale”; • per Euro 430 mila da accantonamenti connessi a controversie legali e oneri diversi, iscritti alla voce 160 del conto economico “Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri”. Le “Altre variazioni in aumento” della sottovoce B.4 si riferiscono alla quota dell’utile di esercizio 2009 destinata al fondo di beneficenza, mentre i relativi utilizzi figurano tra le “Altre variazioni in diminuzione” della sottovoce C.3. La sottovoce C.1 “Utilizzo nell’esercizio” è costituita: • per Euro 2.500 mila dall’utilizzo a copertura dei costi connessi al sistema incentivante del personale dipendente relativi all’esercizio precedente; • per Euro 622 mila dall’utilizzo a fronte della definizione di talune controversie legali e/o reclami presentati da clientela; • per Euro 878 mila da riattribuzioni a conto economico di fondi stanziati nei precedenti esercizi e ritenuti eccedenti a seguito dell’aggiornamento delle stime di eventuali bonus spettanti ai promotori finanziari, iscritti alla voce 50 “Commissioni passive” del conto economico. - 170 - Banca Nuova SpA Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010 12.3 Fondi di quiescenza aziendali a benefici definiti Non sono presenti fondi di quiescenza aziendali a benefici definiti. 12.4 Fondi per rischi ed oneri – altri fondi Si sintetizzano nella tabella che segue le informazioni di cui allo IAS 37, par. 85 e 86, per ciascuna classe di passività potenziale. 31/12/2010 Voci/Valori 31/12/2009 1. Controversie legali 2.211 2.304 1.1 Cause civili 2.025 1.875 186 429 1.450 2.500 1.450 2.500 1.2 Rischi per revocatorie fallimentari 2. Oneri per il personale 2.1 Sistema incentivante 2.2 Altri 3. Altri 3.1 Reclami 3.2 Altri Totale - - 2.289 3.140 - 140 2.289 3.000 5.950 7.944 Il fondo oneri per controversie legali attiene alle passività potenziali a fronte di cause passive e revocatorie fallimentari. Il fondo oneri per il personale attiene alle passività potenziali connesse al sistema incentivante. Gli altri fondi per rischi ed oneri attengono a passività potenziali connesse a reclami della clientela, bonus promotori finanziari e altri oneri diversi. Le valutazioni condotte hanno portato a ritenere che la definizione delle suddette passività potenziali possa realizzarsi nell’arco dei prossimi 12/18 mesi. Conseguentemente non si è proceduto all’attualizzazione dell’onere connesso a dette passività in quanto non significativo. - 171 - Banca Nuova SpA Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010 SEZIONE 13 – AZIONI RIMBORSABILI – VOCE 140 La presente sezione non risulta avvalorata in quanto la Banca non ha emesso azioni rimborsabili. - 172 - Banca Nuova SpA Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010 SEZIONE 14 – PATRIMONIO DELL’IMPRESA – VOCE 130, 150, 160, 170, 180, 190 e 200 14.1 "Capitale" e "Azioni Proprie": composizione 31/12/2010 31/12/2009 - N° azioni o quote proprie 10.325.074 9.927.956 - Valore nominale unitario Euro 4,3 Euro 4,3 14.2 Capitale – Numero azioni: variazioni annue Voci/Tipologie Ordinarie A. Azioni esistenti all'inizio dell'esercizio Altre 9.927.956 - 9.927.956 - - - 9.927.956 - B. Aumenti 397.118 - B.1 Nuove emissioni 397.118 - - a pagamento: - interamente liberate - non interamente liberate A.1 Azioni proprie (-) A.2 Azioni in circolazione: esistenze iniziali 397.118 - - operazioni di aggregazione di imprese - - - conversione di obbligazioni - - - esercizio di warrant - altre - a titolo gratuito: - - 397.118 - - - - a favore dei dipendenti - - - a favore degli amministratori - - - altre - - B.2 Vendita di azioni proprie - - B.3 Altre variazioni C. Diminuzioni - - C.1 Annullamento - - C.2 Acquisto di azioni proprie - - C.3 Operazioni di cessione di imprese - - 10.325.074 - C.4 Altre variazioni D. Azioni in circolazione: rimanenze finali D.1 Azioni proprie (+) D.2 Azioni esistenti alla fine dell'esercizio - interamente liberate - non interamente liberate - - 10.325.074 - 10.325.074 - - - Nel corso dell’esercizio 2010 si è perfezionato un aumento di capitale, deliberato dall’Assemblea Straordinaria dei Soci del 24 novembre 2009, che prevedeva l’offerta in opzione ai Soci di n. 397.118 azioni di nuova emissione. L’aumento è stato interamente sottoscritto e conseguentemente il capitale sociale è aumentato di nominali Euro 1.707.607,40, passando da Euro 42.690.210,80 ad Euro 44.397.818,20. Il numero di azioni è passato quindi da n. 9.927.956 a n. 10.325.074. - 173 - Banca Nuova SpA Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010 14.3 Capitale – Altre informazioni Nel capitale sociale sono ricomprese le riserve di rivalutazione monetaria in sospensione d’imposta, così ripartite: • riserva ex Legge n. 72 del 19.03.1983 per un importo pari a Euro 2.198 mila; • riserva ex Legge n. 576 del 02.12.1975 per un importo pari a Euro 78 mila; • riserva ex Legge n. 413 del 30.12.1991 per un importo pari a Euro 1.619 mila; • riserva ex Legge n. 342 del 21.11.2000 per un importo pari a Euro 7.419 mila. 14.4 Riserve di utili: altre informazioni Si riporta ai sensi dell’art. 2427, comma 7-bis, del Codice Civile il dettaglio delle voci di patrimonio netto specificando le relative possibilità di utilizzazione e distribuzione: Descrizione Possibilità di utilizzazione Importo Capitale Quota disponibile per copertura perdite per altre ragioni 44.398 Riserve di capitale - riserva di sovrapprezzo azioni Riserve da valutazione - art. 6 c.1 lett.b) D.Lgs. 38/2005 (attività finanziarie disponibili per la vendita) - riserva ex legge n. 72/83 - riserva ex legge n. 576/75 - riserva ex legge n. 413/91 - riserva ex legge n. 342/00 - altre 126.983 61 21.604 - riserva statutaria - art. 6 comma 1 lett. a) D.Lgs. n. 38/2005) - art. 7 comma 3 D.Lgs. n. 38/2005 - art. 7 comma 7 D.Lgs. n. 38/2005 - riserva ex legge n. 124/93 - altre riserve 1.979 156 131 (3.652) 7 25.827 (1) TOTALE Quota non distribuibile a,b,c 126.983 - - - - - 61 - - 2.198 78 1.619 7.419 1.592 a,b,c a,b,c 8.880 12.724 1.979 131 (3.652) 7 25.827 - - b a,b,c c 461 495 8.260 - - 182.156 9.341 - 12.906 (5.045) Riserve di utili - riserva legale Utile dell'esercizio 2010 Riepilogo delle utilizzazioni effettuate nei tre precedenti esercizi 9.216 221.665 Residua quota distribuibile a,b,c b a,b,c a,b,c a,b,c 172.815 Legenda: "a": per aumento di capitale; "b": per copertura perdite; "c": per distribuzione ai soci; “d”: per altre destinazioni. (1) Per ciò che attiene all’utile dell’esercizio 2010, la possibilità di utilizzazione e la quota disponibile tengono conto della ripartizione dell’utile proposta all’Assemblea dei Soci. Nella tabella sopra riportata le riserve vengono analiticamente classificate a seconda delle possibilità di utilizzo previste dal Codice Civile e dalle leggi speciali che le regolano. La possibilità di utilizzazione e la quota disponibile non tengono conto di eventuali vincoli previsti dalla normativa fiscale. Si richiama l’attenzione sulla circostanza che le Istruzioni di Vigilanza per le Banche prescrivono il mantenimento di requisiti minimi di Patrimonio che pongono delle limitazioni alle effettive possibilità di distribuzione delle riserve. Si ritiene infine di evidenziare che l' art. 109, comma 4, lettera b) del Tuir prevede un regime di sospensione di imposta con riferimento alle deduzioni “extracontabili” effettuate avvalendosi del c.d. “Quadro EC” del modello Unico. La suddetta sospensione d' imposta é realizzata per "massa", cioè senza apporre vincoli alle riserve espresse in bilancio ed ammonta a Euro 49 mila. - 174 - Banca Nuova SpA Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010 ALTRE INFORMAZIONI 1. Garanzie rilasciate e impegni 31/12/2010 Operazioni 1) Garanzie rilasciate di natura finanziaria 31/12/2009 55.808 51.023 4.588 4.588 51.220 46.435 49.041 52.443 - - 49.041 52.443 233.467 195.234 5.452 319 5.452 319 - - 228.015 194.915 4.532 - 223.483 194.915 4) Impegni sottostanti ai derivati su crediti: vendite di protezione - - 5) Attività costituite in garanzia di obbligazioni di terzi - - 6) Altri impegni - - 338.316 298.700 a) Banche b) Clientela 2) Garanzie rilasciate di natura commerciale a) Banche b) Clientela 3) Impegni irrevocabili a erogare fondi a) Banche i) a utilizzo certo ii) a utilizzo incerto b) Clientela i) a utilizzo certo ii) a utilizzo incerto Totale 2. Attività costituite a garanzia di proprie passività e impegni 31/12/2010 Portafogli 31/12/2009 1. Attività finanziarie detenute per la negoziazione - - 2. Attività finanziarie valute al fair value - - 140.746 12.705 4. Attività finanziarie detenute sino alla scadenza - - 5. Crediti verso banche - - 599.300 599.300 - - 3. Attività finanziarie disponibili per la vendita 6. Crediti verso clientela 7. Attività materiali Le attività costituite in garanzia si riferiscono a titoli di debito cauzionati in Banca d’Italia a fronte dell’operatività giornaliera, impegnate in operazioni di pct e/o utilizzate per il rifinanziamento presso la Banca Centrale Europea per il tramite della Capogruppo. La sottovoce 6. si riferisce integralmente alle tranche senior sottoscritte dalla Banca nelle operazioni di auto-cartolarizazione denominate “Berica 7 Residential Mbs” e “Berica 8 Residential Mbs” e utilizzate per il predetto finanziamento presso la BCE per il tramite della Capogruppo. - 175 - Banca Nuova SpA Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010 3. Informazioni sul leasing operativo Non sono in essere operazioni di leasing operativo meritevoli di menzione. 4. Gestione e intermediazione per conto terzi Tipologia servizi 31/12/2010 1. Esecuzione di ordini per conto della clientela 31/12/2009 - - - - 1. regolati - - 2. non regolati - - - - 1. regolate - - 2. non regolate - - 2. Gestioni di portafogli - - a) individuali - - b) collettive - - 2.880.194 2.592.993 - - 1. titoli emessi dalla banca che redige il bilancio - - 2. altri titoli - - 1.883.557 1.790.806 802.306 758.454 1.081.251 1.032.352 1.882.895 1.790.648 996.637 802.187 - - a) acquisti b) vendite 3. Custodia e amministrazione di titoli a) titoli di terzi in deposito: connessi con lo svolgimento di banca depositaria (escluse le gestioni di portafogli) b) titoli di terzi in deposito (escluse gestioni di portafogli): altri 1. titoli emessi dalla banca che redige il bilancio 2. altri titoli c) titoli di terzi depositati presso terzi d) titoli di proprietà depositati presso terzi 4. Altre operazioni La Banca non ha effettuato operazioni di negoziazione per conto di terzi nel corso dell’esercizio e non gestisce direttamente patrimoni per conto di altri soggetti, in quanto tale attività viene svolta dalla società del Gruppo BPVI Fondi Sgr SpA. - 176 - Banca Nuova SpA Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010 Parte C – INFORMAZIONI SUL CONTO ECONOMICO SEZIONE 1 – GLI INTERESSI – VOCI 10 E 20 1.1 Interessi attivi e proventi assimilati: composizione Titoli di Voci/Forme tecniche Finanziamenti debito 1. Attività finanziarie detenute per le negoziazione - - Altre 31/12/2010 operazioni 31/12/2009 3.144 3.144 2.608 1.469 3.257 - - 3.257 3. Attività finanziarie detenute sino alla scadenza - - - - - 4. Crediti verso banche - 6.073 - 6.073 12.901 1.373 129.028 - 130.401 138.776 - 2. Attività finanziarie disponibili per la vendita 5. Crediti verso clientela 6. Attività finanziarie valutate al fair value - - - - 7. Derivati di copertura X X - - - 8. Altre attività X X 16 16 16 4.630 135.101 3.160 142.891 155.770 Totale 1.3 Interessi attivi e proventi assimilati: altre informazioni 1.3.1 Interessi attivi su attività finanziarie in valuta 31/12/2010 a) su attività in valuta 227 1.3.2 Interessi attivi su operazioni di leasing finanziario Non sono in essere operazioni di leasing finanziario. - 177 - 31/12/2009 183 Banca Nuova SpA Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010 1.4 Interessi passivi e oneri assimilati: composizione Voci/Forme tecniche Debiti 1. Debiti verso banche centrali Altre operazioni Titoli - X 31/12/2010 - 31/12/2009 - - 2. Debiti verso banche (4.822) X - (4.822) (4.875) 3. Debiti verso clientela (19.893) X - (19.893) (28.080) 4. Titoli in circolazione X (25.286) - (25.286) (24.420) 5. Passività finanziarie di negoziazione - 6. Passività finanziarie valutate al fair value - (4.071) - - - - (4.071) - 7. Altre passività e fondi X X 8. Derivati di copertura X X (10.342) (10.342) (6.763) (24.715) (29.357) (10.342) (64.414) (69.299) Totale - (5.161) - 1.5 Interessi passivi e oneri assimilati: differenziali relativi alle operazioni di copertura 31/12/2010 Voci A. Differenziali positivi relativi a operazioni di copertura 31/12/2009 10 - B. Differenziali negativi relativi a operazioni di copertura (10.352) (6.763) C. Saldo (A-B) (10.342) (6.763) 1.6 Interessi passivi e oneri assimilati: altre informazioni 1.6.1 Interessi passivi su passività in valuta 31/12/2010 a) su passività in valuta (52) 1.6.2 Interessi passivi su operazioni di leasing finanziario Non sono in essere operazioni di leasing finanziario. - 178 - 31/12/2009 (46) Banca Nuova SpA Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010 SEZIONE 2 – LE COMMISSIONI – VOCI 40 E 50 2.1 Commissioni attive: composizione 31/12/2010 Tipologia servizi/Valori a) garanzie rilasciate 31/12/2009 1.140 1.046 - - 24.923 21.234 87 68 696 581 - - 3.1. individuali - - 3.2. collettive - - 155 164 - - 6. collocamento di titoli 5.153 2.728 7. attività di ricezione e trasmissione di ordini 1.122 1.168 8. attività di consulenza 1.966 2.016 - - 1.966 2.016 15.744 14.509 853 873 830 856 23 17 9.2. prodotti assicurativi 5.762 5.074 9.3. altri prodotti 9.129 8.562 d) servizi di incasso e pagamento 4.510 4.213 e) servizi di servicing per operazioni di cartolarizzazione 2.596 1.391 f) servizi per operazioni di factoring - - g) esercizio di esattorie e ricevitorie - - h) attività di gestione di sistemi multilaterali di negoziazione - - 35.260 26.113 3.986 5.198 72.415 59.195 b) derivati su crediti c) servizi di gestione, intermediazione e consulenza: 1. negoziazione di strumenti finanziari 2. negoziazione di valute 3. gestioni di portafogli 4. custodia e amministrazione di titoli 5. banca depositaria 8.1. in materia di investimenti 8.2. in materia di struttura finanziaria 9. distribuzione di servizi di terzi 9.1. gestioni di portafogli 9.1.1. individuali 9.1.2. collettive i) tenuta e gestione dei conti correnti j) altri servizi Totale - 179 - Banca Nuova SpA Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010 Dettaglio della sottovoce “Altri servizi” 31/12/2010 31/12/2009 1. Comm. e provv. su finanziamenti 907 2.429 4. Comm. su carte di debito/credito 3.052 2.745 27 24 3.986 5.198 6. Altri servizi Totale 2.2 Commissioni attive: canali distributivi dei prodotti e servizi 31/12/2010 Canali/Valori 31/12/2009 a) presso propri sportelli: 15.424 12.775 1. gestioni di portafogli - - 2. collocamento di titoli 2.544 1.284 12.880 11.491 5.473 4.462 1. gestioni di portafogli - - 2. collocamento di titoli 2.609 1.444 3. servizi e prodotti di terzi 2.864 3.018 c) altri canali distributivi: - - 1. gestioni di portafogli - - 2. collocamento di titoli - - 3. servizi e prodotti di terzi - - 3. servizi e prodotti di terzi b) offerta fuori sede: - 180 - Banca Nuova SpA Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010 2.3 Commissioni passive: composizione 31/12/2010 Servizi/Valori 31/12/2009 a) garanzie ricevute (2) (7) b) derivati su crediti - - c) servizi di gestione e intermediazione: (5.052) 1. negoziazione di strumenti finanziari (5.354) (176) - 2. negoziazione di valute - - 3. gestioni di portafogli - - 3.1. proprie - - 3.2. delegate da terzi - - 4. custodia e amministrazione di titoli - - 5. collocamento di strumenti finanziari - - 6. offerta fuori sede di strumenti finanziari, prodotti e servizi (4.876) (5.354) d) Servizi di incasso e pagamento (2.021) (1.688) e) Altri servizi (2.247) (2.141) (9.322) (9.190) Totale Dettaglio della sottovoce “Altri servizi” 31/12/2010 1. Commissioni su carte di debito/credito 2. Altri servizi Totale - 181 - 31/12/2009 (2.231) (1.870) (16) (271) (2.247) (2.141) Banca Nuova SpA Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010 SEZIONE 3 – DIVIDENDI E PROVENTI SIMILI – VOCE 70 3.1 Dividendi e proventi simili: composizione 31/12/2010 Voci/Proventi 31/12/2009 Dividendi Proventi da quote O.I.C.R. Dividendi Proventi da quote O.I.C.R. - - - - 223 - 254 - - - - - 3.046 X 2.240 3.269 - 2.494 A. Attività finanziarie detenute per la negoziazione B. Attività finanziarie disponibili per la vendita C. Attività finanziarie valutate al fair value D. Partecipazioni Totale - 182 - X - Banca Nuova SpA Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010 SEZIONE 4 – IL RISULTATO NETTO DELL’ATTIVITA’ DI NEGOZIAZIONE – VOCE 80 4.1 Risultato netto dell'attività di negoziazione: composizione Operazioni/Componenti reddituali Plusvalenze (A) 1. Attività finanziarie di negoziazione Utili da Risultato Perdite da Minusvalenze negoziazione negoziazione netto [(A+B) (C) (B) (D) (C+D)] - 36 - - 36 1.1 Titoli di debito - 36 - - 36 1.2 Titoli di capitale - - - - - 1.3 Quote di O.I.C.R. - - - - - 1.4 Finanziamenti - - - - - 1.5 Altre - - - - - - - - - - 2.1 Titoli di debito - - - - - 2.2 Debiti - - - - - 2.3 Altre - - - - - 2. Passività finanziarie di negoziazione 3. Altre attività e passività finanziarie: differenze di cambio X 4. Strumenti derivati X X X (125) 4.246 15.922 (3.188) (16.131) 849 4.246 15.922 (3.188) (16.131) 849 - Su titoli di debito e tassi di interesse 4.246 15.922 (3.188) (16.131) 849 - Su titoli di capitale e indici azionari - - 4.1 Derivati finanziari: - Su valute e oro X - Altri 4.2 Derivati su crediti Totale X X X - - - - - - - - - - - 4.246 15.958 (3.188) (16.131) 760 Gli utili (perdite) di negoziazione e le plusvalenze (minusvalenze) da valutazione riferibili ai derivati finanziari sono esposti a saldi aperti per singolo strumento finanziario. - 183 - Banca Nuova SpA Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010 SEZIONE 5 – IL RISULTATO NETTO DELL’ATTIVITA’ DI COPERTURA – VOCE 90 5.1 Risultato netto dell'attività di copertura: composizione 31/12/2010 Componenti reddituali/Valori 31/12/2009 A Proventi relativi a: A.1 Derivati di copertura del fair value 641 794 7.607 2.177 A.3 Passività finanziarie coperte (fair value ) - - A.4 Derivati finanziari di copertura dei flussi finanziari - - A.5 Attività e passività in valuta - - 8.248 2.971 A.2 Attività finanziarie coperte (fair value ) Totali proventi dell'attività di copertura (A) B. Oneri relativi a: - B.1 Derivati di copertura del fair value (7.965) B.2 Attività finanziarie coperte (fair value ) (589) (2.921) - B.3 Passività finanziarie coperte (fair value ) - - B.4 Derivati finanziari di copertura dei flussi finanziari - - B.5 Attività e passività in valuta - - Totale oneri dell'attività di copertura (B) (8.554) C. Risultato netto dell'attività di copertura (A - B) (306) (2.921) 50 Al 31 dicembre 2010 sono in essere operazioni di copertura del rischio di tasso d’interesse di specifici portafogli di mutui a tasso fisso e tasso variabile con tasso massimo iscritti tra i “crediti verso clientela” e di titoli di debito iscritti tra le “attività finanziarie disponibili per la vendita”. Le valutazioni effettuate in conformità allo IAS 39 hanno confermato l’efficacia della copertura. Il risultato netto esposto nella voce in esame rappresenta la parziale inefficacia della copertura che si attesta comunque all’interno del range previsto dallo stesso IAS 39. - 184 - Banca Nuova SpA Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010 SEZIONE 6 – UTILI (PERDITE) DA CESSIONE / RIACQUISTO – VOCE 100 6.1 Utili (Perdite) da cessione/riacquisto: composizione 31/12/2010 Voci/Componenti reddituali Utili 31/12/2009 Risultato netto Perdite Utili Risultato netto Perdite Attività finanziarie 1. Crediti verso banche - 2. Crediti verso clientela 1 (28) - - - - (27) 7 (5) 2 192 - 192 - - - 192 - 192 - - - 3.2 Titoli di capitale - - - - - - 3.3 Quote O.I.C.R. - - - - - - 3.4 Finanziamenti - - - - - - - - - - - - 165 7 (5) 2 3. Attività finanziarie disponibili per la vendita 3.1 Titoli di debito 4. Attività finanziarie detenute sino alla scadenza Totale attività 193 (28) Passività finanziarie 1. Debiti verso banche - - - - - - 2. Debiti verso clientela - - - - - - 3. Titoli in circolazione Totale passività 89 (789) (700) 245 (435) (190) 89 (789) (700) 245 (435) (190) - 185 - Banca Nuova SpA Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010 SEZIONE 7 – IL RISULTATO NETTO DELLE ATTIVITA’ E PASSIVITA’ FINANZIARIE VALUTATE AL FAIR VALUE – VOCE 110 7.1 Variazione netta di valore delle attività/passività finanziarie valutate al fair value: composizione Operazioni/Componenti reddituali Plusvalenze (A) Utili da realizzo (B) Minusvalenze (C) Perdite da realizzo (D) Risultato netto [(A+B) - (C+D)] 1. Attività finanziarie - - - - - 1.1 Titoli di debito - - - - - 1.2 Titoli di capitale - - - - - 1.3 Quote di O.I.C.R. - - - - - 1.4 Finanziamenti - - - - - 2. Passività finanziare 899 136 (1.312) - (277) 2.1 Titoli di debito 899 136 (1.312) - (277) 2.2 Debiti verso banche - - - - - 2.3 Debiti verso clientela - - - - - 3. Attività e passività finanziarie in valuta: differenze di cambio 4. Derivati creditizi e finanziari Totale X X X X - 1.321 - (1.080) (40) 201 2.220 136 (2.392) (40) (76) Gli utili (perdite) da negoziazione e le plusvalenze (minusvalenze) da valutazione riferibili ai derivati finanziari sono esposti a saldi aperti per singolo strumento finanziario. - 186 - Banca Nuova SpA Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010 SEZIONE 8 – LE RETTIFICHE/RIPRESE DI VALORE NETTE PER DETERIORAMENTO – VOCE 130 8.1 Rettifiche di valore nette per deterioramento di crediti: composizione Rettifiche di valore Specifiche Operazioni/Componenti reddituali Cancellazioni A. Crediti verso banche - Finanziamenti - Titoli di debito B. Crediti verso clientela - Finanziamenti - Titoli di debito C. Totale Riprese di valore Specifiche Di portafoglio Altre Di portafoglio A B A 31/12/2010 31/12/2009 B - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - (16.203) (1.180) 2.012 2.545 - - (13.485) (11.049) (659) (16.203) (1.180) 2.012 2.545 - - (13.485) (11.049) - - - - 2.012 2.545 - - (659) - - - (659) - - (16.203) (1.180) - - (13.485) (11.049) Legenda A = da interessi B = altre riprese Specifiche Specifiche Altre A. Tioli di debito - B. Titoli di capitale - C. Quote OICR - D. Finanziamenti a banche A - 31/12/2010 Riprese di valore Cancellazioni Operazioni/Componenti reddituali Rettifiche di valore 31/12/2009 8.2 Rettifiche di valore nette per deterioramento di attività finanziarie disponibili per la vendita: composizione B - - - - X X - X - - - - - - - - E. Finanziamenti a clientela - - - - - - F. Totale - - - (827) (827) (827) (827) (284) (284) Legenda A = da interessi B = altre riprese Le rettifiche di valore nette contabilizzate al 31 dicembre 2010 si riferiscono principalmente alla svalutazione della quota di interessenza detenuta nella società Aedes S.p.A. riveniente dalla ristrutturazione del relativo credito. - 187 - Banca Nuova SpA Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010 8.4 Rettifiche di valore nette per deterioramento di altre operazioni finanziarie: composizione Rettifiche di valore Operazioni/Componenti reddituali Specifiche Cancellazioni A. Garanzie rilasciate Altre A 31/12/2010 31/12/2009 B (57) (141) - - - - - - - - - - - - C. Impegni ad erogare fondi - - - - - - - - - (13) - (44) Di portafoglio B - D. Altre operazioni - A B. Derivati su crediti E. Totale (13) Riprese di valore Specifiche Di portafoglio (44) Legenda A = da interessi B = altre riprese - 188 - - - - - - - - - (57) (141) Banca Nuova SpA Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010 SEZIONE 9 – LE SPESE AMMINISTRATIVE – VOCE 150 9.1 Spese per il personale: composizione Tipologia di spesa/Valori 31/12/2010 1) Personale dipendente 31/12/2009 (60.356) (59.069) a) salari e stipendi (44.930) (44.050) b) oneri sociali (11.542) (11.464) (2) (2) d) spese previdenziali (138) (133) e) accantonamenti al trattamento di fine rapporto del personale (281) (87) c) indennità di fine rapporto f) accantonamento al fondo trattamento di quiescenza e obblighi simili: - - - a contribuzione definita - - - a benefici definiti - - g) versamenti ai fondi di previdenza complementare esterni: - a contribuzione definita - a benefici definiti h) costi derivanti da accordi di pagamento basati su propri strumenti patrimoniali (3.423) (3.273) (3.423) (3.273) - - - - (40) (60) 2) Altro personale in attività (1.407) (1.254) 3) Amministratori e sindaci (895) (855) i) altri benefici a favore dei dipendenti - 4) Personale collocato a riposo 5) Recuperi di spese per dipendenti distaccati presso altre aziende 6) Rimborsi di spese per dipendenti di terzi distaccati presso la società Totale 2.107 (102) 1.717 (444) (418) (60.995) (59.981) Tra le “Spese per il personale” trovano appostazione anche gli accantonamenti connessi agli oneri futuri del personale dipendente relativi al sistema incentivante, in conformità ai principi IAS che seguono una logica di classificazione dei costi per “natura” della spesa. La sottovoce e) include la valutazione attuariale del debito per TFR che ha comportato l’iscrizione di minori oneri a carico del conto economico dell’esercizio per Euro 29 mila. Tra gli “Altri benefici a favore dei dipendenti” figurano gli oneri sostenuti dalla Banca per incentivazione all’esodo. La voce “Personale collocato a riposo” contiene gli eventuali oneri, diversi da quelli previdenziali, sostenuti dalla Banca per il personale collocato a riposo. - 189 - Banca Nuova SpA Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010 9.2 Numero medio dei dipendenti per categoria 31/12/2010 1. Personale dipendente 31/12/2009 866 867 27 26 b) Quadri direttivi 340 336 c) Restante personale dipendente 499 505 20 24 886 891 a) Dirigenti 2. Altro personale Totale Il numero medio dei dipendenti è calcolato come media ponderata dei dipendenti (sia con contratto di lavoro subordinato sia con altri contratti, inclusi sia i dipendenti di altre società distaccati presso la Banca ed esclusi i dipendenti della Banca distaccati presso altre società), dove il peso è dato dal numero di mesi lavorati nell’anno. Si precisa che nella sottovoce “Altro personale” sono ricomprese le forme di contratto atipiche diverse dal contratto di lavoro subordinato, come ad esempio i contratti di lavoro interinale o a progetto. 9.3 Fondi di quiescenza aziendali a benefici definiti: totale costi Non sono in essere fondi di quiescenza a benefici definiti. 9.4 Altri benefici a favore dei dipendenti Non vi sono attivi benefici a favore dei dipendenti meritevoli di menzione di cui allo IAS 19, par. 131, 141 e 142. - 190 - Banca Nuova SpA Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010 9.5 Altre spese amministrative: composizione 31/12/2010 1. Imposte indirette e tasse 31/12/2009 (8.143) (8.231) (18.365) (17.806) 2.1. telefoniche, postali, trasmissione dati (3.144) (3.364) 2.2. vigilanza e trasporto valori (1.903) (1.912) 2.3. energia elettrica, riscaldamento e acqua (1.087) (1.146) 2.4. spese di trasporto (413) (451) 2.5. locazione programmi e microfiches (693) (410) (9.454) (8.853) (565) (726) (1.106) (944) (4.668) (4.348) 3.1 compensi a professionisti (1.382) (1.112) 3.2 spese legali, informazioni e visure (3.286) (3.236) 4. Fitti e canoni passivi (8.902) (8.578) 4.1. fitti di immobili (8.546) (8.267) (356) (311) (2.121) (1.843) (476) (456) (12.130) (11.801) 7.1. spese per informazioni, visure e abbonamenti (535) (556) 7.2. buoni mensa (807) (791) 7.3. contributi associativi (388) (394) 7.4. pubblicità e rappresentanza (2.516) (2.822) 7.5. altre spese diverse (7.884) (7.238) (54.805) (53.063) 2. Spese per acquisti di beni e servizi non professionali 2.6. servizi org. ed elaborazioni elettroniche 2.7. cancelleria e stampati 2.8. pulizia locali 3. Spese per servizi professionali 4.2. canoni di locazione macchine 5. Spese per manutenzione mobili, immobili e impianti 6. Premi di assicurazione 7. Altre spese Totale - 191 - Banca Nuova SpA Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010 SEZIONE 10 – ACCANTONAMENTI NETTI AI FONDI PER RISCHI E ONERI – VOCE 160 10.1 Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri: composizione 31/12/2010 a) Acc.ti netti al fondo rischi e oneri per controversie legali 31/12/2009 (430) b) Acc.ti netti al fondo rischi e oneri diversi Totale - 192 - (430) (25) (25) Banca Nuova SpA Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010 SEZIONE 11 – RETTIFICHE / RIPRESE DI VALORE NETTE SU ATTIVITA’ MATERIALI – VOCE 170 11.1 Rettifiche di valore nette su attività materiali: composizione Attività/Componente reddituale Rettifiche di Ammortamento valore per (a) deterioramento (b) Riprese di valore (c) Risultato netto (a + b - c) A. Attività materiali (3.181) - - (3.181) (3.181) - - (3.181) - - - - - - - - - Ad uso funzionale - - - - - Per investimento - - - - - - A.1 Di proprietà - Ad uso funzionale - Per investimento A.2 Acquistate in leasing finanziario Totale (3.181) - 193 - (3.181) Banca Nuova SpA Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010 SEZIONE 12 – RETTIFICHE / RIPRESE DI VALORE NETTE SU ATTIVITA’ IMMATERIALI – VOCE 180 12.1 Rettifiche di valore nette su attività immateriali: composizione Attività/Componente reddituale Rettifiche di Ammortamento valore per (a) deterioramento (b) Riprese di valore (c) Risultato netto (a + b - c) A. Attività immateriali A.1 Di proprietà (459) - generate internamente dall'azienda - Altre (459) A.2 Acquisite in leasing finanziario Totale (459) - 194 - - - - - - - - - - - (459) (459) (459) Banca Nuova SpA Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010 SEZIONE 13 – GLI ALTRI ONERI E PROVENTI DI GESTIONE – VOCE 190 13.1 Altri oneri di gestione: composizione 31/12/2010 1. Amm.to migliorie su beni di terzi 2. Altri oneri Totale 31/12/2009 (1.943) (1.830) (491) (902) (2.434) (2.732) L’importo di cui al punto 1. è relativo all’ammortamento delle spese incrementative su beni di terzi non scorporabili dai beni stessi e, pertanto, non oggetto di separata rilevazione tra le attività materiali. Dette spese sono ammortizzate nel più breve periodo tra quello di prevedibile utilizzabilità delle migliorie stesse e quello di durata residua della locazione. 13.2 Altri proventi di gestione: composizione 31/12/2010 31/12/2009 1. Addebiti a carico di terzi su depositi e c/c 312 337 2. Fitti e canoni attivi 217 298 7.006 7.136 35 20 3.077 3.850 10.647 11.641 3. Recuperi di imposte d'atto, bollo e affini 4. Recupero costi per servizi infragruppo 5. Altri proventi Totale - 195 - Banca Nuova SpA Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010 SEZIONE 14 – UTILI (PERDITE) DELLE PARTECIPAZIONI – VOCE 210 14.1 Utili (Perdite) delle partecipazioni: composizione 31/12/2010 Componente reddituale/Valori 31/12/2009 - - 1. Rivalutazioni - - 2. Utili da cessione - - 3. Riprese di valore - - 4. Altri proventi - - (3) - 1. Svalutazioni - - 2. Rettifiche di valore da deterioramento - - (3) - - - (3) - A. Proventi B. Oneri 3. Perdite da cessione 4. Altri oneri Risultato netto Le perdite da cessione si riferiscono alla cessione della partecipazione detenuta nella società Incipit scarl. - 196 - Banca Nuova SpA Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010 SEZIONE 15 – RISULTATO NETTO DELLA VALUTAZIONE AL FAIR VALUE DELLE ATTIVITA’ MATERIALI E IMMATERIALI – VOCE 220 La presente sezione non risulta avvalorata non avendo la Banca rilevato variazioni nel fair value delle attività materiali e immateriali. - 197 - Banca Nuova SpA Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010 SEZIONE 16 – RETTIFICHE DI VALORE DELL’AVVIAMENTO – VOCE 230 La presente sezione non risulta avvalorata non essendosi rilevate rettifiche di valore dell’avviamento. - 198 - Banca Nuova SpA Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010 SEZIONE 17 – UTILI (PERDITE) DA CESSIONE DI INVESTIMENTI – VOCE 240 17.1 Utili (Perdite) da cessione di investimenti: composizione 31/12/2010 Componenti reddituali/Valori A. Immobili 31/12/2009 - - - Utili da cessione - - - Perdite da cessione - - 8 23 - Utili da cessione 8 23 - Perdite da cessione - - 8 23 B. Altre attività Risultato netto - 199 - Banca Nuova SpA Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010 SEZIONE 18 – LE IMPOSTE SUL REDDITO DELL’ESERCIZIO DELL’OPERATIVITA’ CORRENTE – VOCE 260 18.1 Imposte sul reddito dell’esercizio dell'operatività corrente: composizione 31/12/2010 Componenti reddituali/Valori 1. Imposte correnti (-) 31/12/2009 (8.192) (9.355) 2. Variazione delle imposte correnti dei precedenti esercizi (+/-) - 417 3. Riduzione delle imposte correnti dell'esercizio (+) - - 4. Variazione delle imposte anticipate (+/-) 194 (300) 5. Variazione delle imposte differite (+/-) (1.448) 1.084 6. Imposte di competenza dell'esercizio (-) (-1+/-2+3+/-4+/-5) (9.446) (8.154) Tra le imposte correnti sono ricomprese le ritenute a titolo d’imposta sui proventi delle polizze di capitalizzazione e imposte pagate all’estero per complessivi Euro 65 mila. Si segnala che nel 2009 la Banca si è avvalsa della facoltà, prevista dall’articolo 15, comma 5, del Decreto Legge n. 185/2008 (convertito con modificazioni nella legge n. 2 del 28/01/2009), di affrancare ai fini fiscali il disallineamento positivo tra il valore contabile e il valore fiscale relativo alle attività cartolarizzate con l' operazione "Berica 6 Residential MBS Srl", le quali sono state "riprese" in bilancio in applicazione del principio contabile IAS 39, ma non avevano avuto riconoscimento fiscale in conformità alla Risoluzione dell' Agenzia delle Entrate n. 100/E del 16 maggio 2007. La Banca si è avvalsa inoltre della facoltà, prevista dall' art. 1, comma 48 della Legge n. 244 del 24 dicembre 2007 (Finanziaria 2008), di affrancare il disallineamento derivante dalle deduzioni extracontabili degli accantonamenti al Fondo di fine rapporto del Personale, effettuate fino al 31 dicembre 2007 utilizzando il Quadro EC della dichiarazione dei redditi fiscale (c.d. affrancamento del "Quadro EC"). L' imposta sostitutiva complessivamente dovuta per il suddetti affrancamenti, pari ad Euro 1.013 mila, è stata iscritta tra le imposte correnti. I citati affrancamenti hanno comportato altresì il rigiro a conto economico dell' eccedenza della fiscalità differita passiva precedentemente iscritta a fronte dei suddetti disallineamenti, pari ad Euro 2.041 mila. L' effetto positivo sulla voce in esame dell’esercizio 2009 derivante dai suddetti affrancamenti è stato pertanto pari ad Euro 1.028 mila. - 200 - Banca Nuova SpA Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010 18.2 Riconciliazione tra onere fiscale teorico e onere fiscale effettivo di bilancio IRES Imposte Ires con applicazione dell'aliquota nominale % 5.132 27,50% Quota non deducibile degli interessi passivi 709 3,80% Costi non deducibili 429 2,30% Altre variazioni in aumento 104 0,56% 1.242 6,66% Totale effetto fiscale delle variazioni in aumento Dividendi (854) -4,57% Altre variazioni in dininuzione (223) -1,19% (1.077) -5,76% 5.297 28,40% Totale effetto fiscale delle variazioni in diminuzione Imposte Ires imputate a conto economico IRAP Imposte Irap con applicazione dell'aliquota nominale % 728 3,90% 1.720 9,22% Maggiorazioni di aliquota deliberate dalle Regioni 849 4,55% Rettifiche di valore nette su crediti 560 3,00% Costi indeducibili 354 1,90% Accantonamenti diversi non deducibili 17 0,09% Altre varizioni in aumento 94 0,50% 3.594 19,26% Spese del personale Totale effetto fiscale delle variazioni in aumento (64) -0,34% Altre variazioni in diminuzione (109) -0,60% Totale effetto fiscale delle variazioni in diminuzione (173) -0,94% Dividendi Imposte Irap imputate a conto economico 4.149 - 201 - 22,22% Banca Nuova SpA Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010 SEZIONE 19 – UTILE (PERDITA) DEI GRUPPI DI ATTIVITA’ IN VIA DI DISMISSIONE AL NETTO DELLE IMPOSTE – VOCE 280 La presente sezione non risulta avvalorata in quanto la Banca non detiene gruppi di attività in via di dismissione in base all’IFRS 5. - 202 - Banca Nuova SpA Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010 SEZIONE 20 – Altre informazioni Non vi sono altre informazioni meritevoli di menzione in aggiunta a quelle stabilite dai principi contabili internazionali nonché dalle istruzioni di cui alla Circolare della Banca d’Italia n° 262 del 22 dicembre 2005 e successivi aggiornamenti. - 203 - Banca Nuova SpA Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010 SEZIONE 21 – UTILE PER AZIONE Viene di seguito fornito l’utile base per azione e l’utile diluito per azione, conformemente a quanto previsto dal principio IAS 33, par. 70, lett.b). L’utile base per azione è calcolato dividendo il risultato economico attribuibile ai possessori di strumenti ordinari di capitale della Banca (il numeratore) per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione (il denominatore) durante l’esercizio. L’utile diluito per azione è determinato rettificando l’utile attribuibile ai possessori di strumenti ordinari di capitale, così come la media ponderata delle azioni in circolazione, per tener conto dell’eventuale impatto derivante da fattispecie con effetto diluitivo. 31/12/2010 31/12/2009 Utile base per azione 0,916 1,245 Utile diluito per azione 0,916 1,245 Poiché la Banca non ha in essere operazioni che potrebbero variare il numero di azioni in circolazione e l’utile attribuibile ai possessori di strumenti ordinari di capitale, l’utile diluito per azione coincide con l’utile base per azione. 21.1 Numero medio delle azioni ordinarie a capitale diluito 31/12/2010 Media ponderata delle azioni ordinarie Rettifica per effetto diluizione Media ponderata delle azioni ordinarie a capitale diluito 31/12/2009 10.065.043 9.927.956 - - 10.065.043 9.927.956 Ai fini del calcolo dell’utile base per azione, la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione è calcolata in base al numero delle azioni ordinarie in circolazione all’inizio dell’esercizio, rettificato dal numero delle azioni ordinarie acquistate o emesse durante l’anno moltiplicato per il numero di giorni che le azioni sono state in circolazione in proporzione al numero totale di giorni dell’esercizio. Dal conto delle azioni in circolazione sono escluse le azioni proprie. Ai fini del calcolo dell’utile diluito per azione, la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione è incrementata dalla media ponderata delle azioni ordinarie addizionali che sarebbero state in circolazione in caso di conversione di tutte le potenziali azioni ordinarie con effetto diluitivo. 21.2 Altre informazioni Poiché per la Banca non sono presenti azioni privilegiate, il risultato economico attribuibile ai possessori di strumenti ordinari di capitale coincide con l’utile dell’esercizio. - 204 - Banca Nuova SpA Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010 Parte D – REDDITIVITA’ COMPLESSIVA PROSPETTO ANALITICO DELLA REDDITIVITA’ COMPLESSIVA Voci 10. 20. Imposta sul reddito Importo Lordo Importo Netto Utile (Perdita) d' esercizio 18.662 (9.446) 9.216 Altre componenti reddituali (9.219) 2.937 (6.282) Attività finanziarie disponibili per la vendita: (9.219) 2.937 (6.282) (8.862) 2.830 (6.032) (357) 107 (250) (357) 107 (250) a) variazioni di fair value b) rigiro a conto economico - rettifiche da deterioramento - utili/perdite da realizzo c) altre variazioni - - - - - - 30. Attività materiali - - - 40. Attività immateriali - - - 50. Copertura di investimenti esteri: - 60. 70. 80. 90. - a) variazioni di fair value - - - b) rigiro a conto economico - - - - - c) altre variazioni - Copertura dei flussi finanziari: - a) variazioni di fair value - - - b) rigiro a conto economico - - - c) altre variazioni - - - - - - a) variazioni di valore - - - b) rigiro a conto economico - - - c) altre variazioni - - - Differenze di cambio: Attività non correnti in via di dismissione: - - - - a) variazioni di fair value - - - b) rigiro a conto economico - - - c) altre variazioni - - - Utili (Perdite) attuariali su piani a benefici definiti - - - Quota delle riserve da valutazione delle 100. partecipazioni valutate al patrimonio netto - - - a) variazioni di fair value - - - b) rigiro a conto economico - - - - rettifiche da deterioramento - - - - utili/perdite da realizzo - - - c) altre variazioni 110. Totale altre componenti reddituali 120. Redditività complessiva (voce 10+110) - 205 - - - - (9.219) 2.937 (6.282) 9.443 (6.509) 2.934 Banca Nuova SpA Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010 Parte E – INFORMAZIONI SUI RISCHI E SULLE RELATIVE POLITICHE DI COPERTURA SEZIONE 1 – RISCHIO DI CREDITO INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA 1. Aspetti generali Il Rischio di Credito è il rischio di incorrere in perdite dovute ad inadempienza della controparte (in particolare l’impegno a restituire i prestiti) o, in senso lato, al mancato adempimento delle obbligazioni, anche da parte di eventuali garanti. Tra i rischi di credito viene generalmente incluso anche il “Rischio Paese” e cioè il rischio che i debitori di un Paese, siano essi soggetti pubblici o privati, risentano della situazione politica, economica e finanziaria del paese stesso e, pertanto, possano non adempiere alle obbligazioni per fatti indipendenti dalla loro volontà (rischi politici, economici, valutari ecc.), ma relativi allo stato in cui risiedono. L’attività creditizia di Banca Nuova è rivolta a supportare lo sviluppo ed il consolidamento delle piccole e medie imprese e ad accompagnare le esigenze di finanziamento delle famiglie, con l’obiettivo primario di supportare lo sviluppo delle economie locali dei territori di insediamento della Banca. La politica del credito è stata improntata, alla luce dei principi generali precedentemente esposti, a rispondere alle domande di privati ed imprese, ponendo particolare attenzione al rapporto rischio/rendimento ed ad un’adeguata copertura con garanzie anche ipotecarie, in particolare per le esposizioni a medio lungo periodo. Con riferimento alla clientela privati l’attività di sviluppo si è concentrata sui finanziamenti ipotecari e sui prestiti personali, comparti caratterizzati da un’ancora sostenuta richiesta del mercato e da un’offerta della Banca ampia e completa. Per la clientela piccole imprese, invece, la domanda è stata focalizzata maggiormente sul comparto degli impieghi a breve termine, caratterizzati da un elevato frazionamento del rischio, mentre per le imprese medie e grandi la Banca ha favorito l’incremento di finanziamenti a medio termine, con particolare attenzione a quelli garantiti da garanzie reali. In ogni caso particolare attenzione è stata posta alla selezione dei settori economici, privilegiando quelli ritenuti meno rischiosi. In relazione all’attuale situazione congiunturale, con l’obiettivo di dare respiro finanziario alle imprese in difficoltà, la Banca ha aderito all’“Avviso Comune” sottoscritto il 3 agosto 2009 dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, dall’ABI e dalle associazioni di rappresentanza delle imprese. Inoltre, alla luce del contesto economico, al fine di fornire una risposta concreta a sostegno delle famiglie in difficoltà, la Banca ha ritenuto opportuno avviare, fin dalla seconda metà del 2009, l’operatività di sospensione delle rate del mutuo abitazione per i privati, sviluppando una soluzione specifica in grado di agevolare parte dei nostri clienti mutuatari, che vengano a trovarsi in una situazione di temporanea difficoltà economica. Si precisa, infine, che la Banca non opera in derivati su crediti. - 206 - Banca Nuova SpA Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010 2. Politiche di gestione del rischio di credito 2.1 Aspetti Organizzativi Secondo il Regolamento in materia di Gestione del Credito, recepito nelle norme generali dal Manuale del Credito di ciascun istituto del Gruppo, la valutazione del rischio deve essere improntata alla prudenza. Nella fase istruttoria del credito, va acquisita a cura del proponente tutta la documentazione necessaria per effettuare un’adeguata valutazione del merito creditizio del prenditore. La documentazione acquisita deve consentire di valutare la coerenza tra importo, forma tecnica e progetto finanziato; essa, inoltre, deve permettere l’individuazione delle caratteristiche e delle qualità del prenditore, anche alla luce del complesso delle relazioni con lo stesso intrattenute. I rischi nei confronti di singoli clienti del medesimo Gruppo sono da considerarsi unitariamente; pertanto qualora tra i clienti stessi sussistano connessioni di carattere giuridico o economico, tali soggetti vengono a costituire un insieme unitario sotto il profilo del rischio, rappresentano cioè un Gruppo (gruppo economico o gruppo di rischio). All’atto della concessione e/o rinnovo di affidamenti è fatto obbligo di verificare i rischi in essere del richiedente e dell’eventuale Gruppo ad esso collegato, nei confronti dell’intero gruppo BPVI. Il pricing e/o i ricavi indotti della relazione non possono costituire elemento per l’apprezzamento del merito creditizio e la concessione del credito. Il processo di istruttoria segue un differente iter a seconda della tipologia di clientela. In caso di clientela privata e small business la concessione o meno del fido richiesto, di competenza della filiale o dell’Area fino ad importi non particolarmente elevati, segue un percorso semplificato e si serve del sistema di scoring interno, che è uno strumento informatico finalizzato a verificare il merito creditizio in fase di concessione di nuovi affidamenti utilizzando fonti informative interne ed esterne. Al fine di meglio presidiare la fase di concessione del credito alla clientela privata e small business, sono state introdotte più stringenti limitazioni alle facoltà deliberative, identificate in base al profilo di rischio attribuito alla controparte da parte del sistema di scoring interno. La concessione del credito alla clientela imprese/enti segue un procedimento più articolato ed è di competenza delle Aree, nei limiti di importi stabiliti, oppure degli Organi centrali per gli importi più elevati. Le proposte di affidamento relative a tale clientela devono essere corredate del parere tecnico della Direzione Crediti Ordinari, formulato dall’Unità Organizzativa Analisi Crediti che assicura l’istruttoria, l’analisi e la valutazione, nonché la gestione amministrativa delle pratiche di affidamento. Il gestore monitora e gestisce il credito giorno per giorno ed è responsabile della sua concessione. Quando il rischio cliente aumenta, l’obiettivo della gestione è di contenere il rischio banca, adottando tempestivamente tutte le misure necessarie allo scopo. Alla luce delle “Nuove disposizioni di vigilanza prudenziale per le Banche” (circ. 263/06 di Banca d’Italia), è attivo, a livello di Gruppo, un processo organizzativo che prevede, per quanto concerne la valutazione degli immobili offerti in garanzia, la verifica e l’aggiornamento costante dei valori di stima, anche mediante l’utilizzo di metodi statistici sulla base di sistemi georeferenziati. 2.2 Sistemi di gestione, misurazione e controllo Il processo del credito risulta così strutturato: • • • Concessione del credito che si articola in: istruttoria, valutazione, delibera, perfezionamento di fidi ed eventuali garanzie; Gestione del credito che si articola in: utilizzi, monitoraggio, revisione affidamenti, gestione dei crediti anomali; Gestione sofferenze e recupero del credito. - 207 - Banca Nuova SpA Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010 Il Gruppo BPVi ha implementato un sistema interno di rating che viene utilizzato nei processi aziendali di valutazione del merito creditizio, concessione e monitoraggio del credito. E’ stato deciso di sviluppare i modelli di rating coprendo innanzitutto la tipologia di controparti sulla quale il Gruppo strutturalmente opera ovvero: - Privati e Small Business; - Small Corporate (da Euro 517 mila a Euro 2,5 milioni di fatturato); - Mid Corporate (da Euro 2,5 a 50 milioni); - Corporate (fatturato superiore a Euro 50 milioni). A seguito dell’introduzione nei processi aziendali dei rating interni, sono state definite delle “Politiche Creditizie” e riviste le facoltà deliberative differenziandole sulla base della rischiosità della controparte. Le “Politiche Creditizie” disciplinano le modalità attraverso le quali la Banca intende assumere il rischio di credito verso la clientela, favorendo un’equilibrata crescita degli impieghi verso le controparti con maggior “merito creditizio” e regolando/limitando l’erogazione del credito verso i clienti più rischiosi. Nell’ambito dell’attività di monitoraggio e gestione dei rischi di credito, risulta di particolare importanza l’utilizzo del Sistema di Gestione del Rischio (SGR), che consente ai gestori di verificare l’evoluzione del merito creditizio della clientela, individuando tempestivamente le posizioni affidate che ne evidenziano un deterioramento, sulla base di un sistema di monitoraggio andamentale denominato Early Warning. Nel secondo semestre 2009 è stato avviato il progetto “Gestione del credito” con l’obiettivo di definire un modello evoluto di gestione del portafoglio crediti basato su strategie (obiettivi, azioni e tempistiche) predefinite e coerenti con il livello di rischiosità del cliente. Tale applicativo, dopo essere stato positivamente sperimentato in un’area commerciale della Capogruppo, è stato esteso all’intera rete della Banca Popolare di Vicenza nel 2010, alle aree commerciali ex-CariPrato a gennaio 2011. Per Banca Nuova tale attività sarà completata nei primi mesi del 2011. Al fine di mantenere una corretta e prudente gestione del credito, in conformità altresì alle Istruzioni di Vigilanza (Titolo IV, Capitolo 11, Sezione II), sono stati attivati idonei sistemi di rilevazione, misurazione e controllo dei rischi. I controlli costituiscono parte integrante dell’attività quotidiana del Gruppo e sono individuabili in quattro tipologie: • • • • Controlli di linea: sono effettuati dalle strutture organizzative (es. i controlli di tipo gerarchico) o incorporati nelle procedure o eseguiti nell’ambito dell’attività di back-office; Controlli sulla gestione dei rischi: hanno l’obiettivo di concorrere alla definizione delle metodologie di misurazione del rischio, di verificare il rispetto dei limiti assegnati alle varie funzioni e di controllare la coerenza dell’operatività. Tali controlli sono affidati a strutture diverse da quelle produttive; Attività di revisione interna: mira a rivalutare il merito creditizio delle singole controparti, con cadenze prestabilite. Controlli ispettivi: effettuati dalla funzione di audit che espleta il suo mandato con ispezioni dirette e controlli a distanza, mirati alla verifica della qualità del credito e della consapevolezza decisionale delle competenti funzioni preposte alla concessione e gestione del credito stesso. In ottemperanza alle disposizioni di Banca d’Italia in ambito Basilea 2 riguardo ai cosiddetti “gruppi di clienti connessi” sono state introdotte delle novità in materia di gestione dei gruppi economici mirate ad aumentare il grado di oggettività e di reiterazione del processo di composizione degli stessi. - 208 - Banca Nuova SpA Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010 2.3 Tecniche di mitigazione del rischio di credito L’acquisizione di garanzie reali (pegno, ipoteca e privilegio) e/o personali (fideiussione, avallo, mandato di credito e lettera di patronage) attenuano il rischio di credito connesso alla singola controparte o gruppo. A fini interni, l’attenuazione del rischio attribuita a ciascuna garanzia reale è disciplinata da specifica normativa che tiene conto della diversa tipologia delle garanzie acquisite. L’analisi delle caratteristiche delle garanzie non evidenzia un particolare grado di concentrazione nelle diverse forme di copertura/garanzia, in quanto le garanzie acquisite, salvo i casi relativi alle fideiussioni generali, possono considerarsi sostanzialmente "specifiche" per ogni singola posizione. Inoltre, a livello generale, non si rilevano vincoli contrattuali che possano minare la validità giuridica delle stesse. 2.4 Attività finanziarie deteriorate Lo strumento principale utilizzato per la rilevazione del credito “anomalo” è costituito dalla procedura Sistema Gestione Rischi S.G.R., sostituita, nella prima parte del 2011, dalla nuova procedura G.D.C. (Gestione del Credito). Essa si basa su di un sistema di rilevazione di anomalie (Early Warning) che classifica la clientela in stati di rischio crescente. Il credito anomalo non in sofferenza, oltre che dalle strutture della rete commerciale, viene monitorato da apposite strutture organizzative, la cui missione è “la prevenzione dell’insolvenza”. Tali strutture sono composte da addetti operativi sia presso la Sede Centrale sia presso le Aree Territoriali in cui è organizzata la Rete di Vendita della Banca. Ai Gestori viene richiesto un approccio operativo volto all’eliminazione delle anomalie e al contenimento del rischio. In particolare per quanto attiene agli "incagli", l' attività è indirizzata a prevenire l' insorgere del contenzioso, mediante graduale recupero bonario del credito o, quanto meno, alla mitigazione di eventuali effetti negativi in caso di insolvenza. Per quanto attiene le posizioni “Ristrutturate”, per la cui identificazione e gestione non si opera attraverso la procedura S.G.R. (o G.D.C.), ma in ossequio alle norme di Vigilanza (“Esposizioni per cassa e fuori bilancio (...) per le quali una banca, a causa del deterioramento delle condizioni economico-finanziarie del debitore, acconsente a modifiche delle originarie condizioni contrattuali (...) che diano luogo ad una perdita”), la gestione è indirizzata alla verifica del rispetto del piano di ristrutturazione concordato e che le stesse possono coesistere con le altre classificazioni interne, inclusa quella di “Incaglio”. Per quanto attiene agli “incagli”, l’attività è indirizzata prioritariamente al recupero bonario, ancorché graduale, del credito o quanto meno alla mitigazione di eventuali effetti negativi in caso di insolvenza. La classificazione dei crediti “in sofferenza” si basa sui criteri dettati dalla normativa di Vigilanza. Sono così inquadrate in detta categoria le esposizioni nei confronti di soggetti in stato di insolvenza, anche non accertata giudizialmente, o in situazioni sostanzialmente equiparabili, per il cui ripianamento sono state avviate azioni giudiziali o, comunque, azioni volte al rientro dell’esposizione medesima. La gestione delle sofferenze e del recupero crediti della Banca è affidata all’Unità “Gestione Sofferenze e Recupero Crediti”, inquadrata nell’ambito della Direzione Affari Generali, Legale e Contenzioso. Tale Unità è composta da legali interni e da personale che svolge attività amministrativa-contabile relativa alle sofferenze. - 209 - Banca Nuova SpA Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010 La classificazione dei crediti “in sofferenza”, si basa sui criteri dettati dalla normativa di Vigilanza. Sono così inquadrate in detta categoria le esposizioni nei confronti di soggetti in stato di insolvenza, anche non accertata giudizialmente, o in situazioni sostanzialmente equiparabili, per il cui ripianamento sono state avviate azioni giudiziali o, comunque, azioni volte al rientro dell’esposizione medesima. L’attività di recupero viene svolta in forma proattiva ed è protesa ad ottimizzare le procedure legali e a massimizzare il risultato economico e finanziario. In particolare, nella valutazione delle iniziative da assumere, i legali interni privilegiano l’attività stragiudiziale, con ricorso spesso ad accordi transattivi, che permettono di incidere positivamente sui tempi di recupero e sul livello dei costi sostenuti. Nei casi in cui tale soluzione non sia percorribile, e in modo particolare per le posizioni di entità più rilevante e per quelle dove è presumibile un maggiore incasso, si ricorre, invece, a legali esterni per l’avvio delle azioni giudiziali che costituiscono sempre un valido e fondamentale mezzo coercitivo di pressione verso il debitore e uno strumento risolutivo delle controversie. I crediti minimi, inesigibili o di difficile esazione, sono in genere trattati massivamente e resi oggetto di operazioni di cessione pro-soluto, atteso che per essi l’azione legale viene ritenuta antieconomica in un’ottica di rapporto costi/benefici. Ai fini di bilancio, le sofferenze sono oggetto di valutazione analitica per la definizione degli accantonamenti in relazione alle perdite attese. Per ciascuna posizione, e nell’ambito di questa, per ogni rapporto, l’entità della perdita prevista è determinata in base alla solvibilità dei debitori, alla tipologia e al valore delle garanzie e allo stato delle procedure in atto. Le stime sono effettuate sempre con criteri di prudenza e previsti nei principi contabili applicando i principi di attualizzazione. Tale complessa valutazione è agevolata dalla suddivisione del totale portafoglio in categorie omogenee ed anno di origine, pur non prescindendo in ogni caso dai valori effettivi di realizzo derivanti dal patrimonio personale e/o aziendale del debitore e dei garanti. Il corretto svolgimento dell’attività di gestione e di valutazione svolta sulle sofferenze è, infine, assicurato anche dall’effettuazione di periodici controlli sia interni che esterni, svolti, tra gli altri, dalla Società di Revisione. La gestione amministrativa delle posizioni a sofferenza è supportata, dall' inizio del 2009, da una procedura informatica che consentirà il progressivo abbandono di buona parte del fascicolo cartaceo delle pratiche e, una volta implementata, darà una visione immediata di sintesi delle medesime. - 210 - Banca Nuova SpA Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010 INFORMAZIONI DI NATURA QUANTITATIVA A. QUALITA'DEL CREDITO A.1 ESPOSIZIONI CREDITIZIE DETERIORATE E IN BONIS: CONSISTENZE, RETTIFICHE DI VALORE, DINAMICA, DISTRIBUZIONE ECONOMICA E TERRITORIALE A.1.1 Distribuzione delle esposizioni creditizie per portafogli di appartenenza e per qualità creditizia (valori di bilancio) Sofferenze Portafogli/qualità Incagli Esposizioni Esposizioni ristrutturate scadute Totale Altre attività 1. Attività finanziarie detenute per la negoziazione - 4 - - 15.565 15.569 2. Attività finanziarie disponibili per la vendita - - - - 187.268 187.268 3. Attività finanziarie detenute sino alla scadenza - - - - - - 4. Crediti verso banche - - - - 385.347 385.347 77.724 96.930 10.274 47.876 3.493.475 3.726.279 6. Attività finanziarie valutate al fair value - - - - - - 7. Attività finanziarie in corso di dismissione - - - - - - 8. Derivati di copertura - - - - 651 651 5. Crediti verso clientela Totale al 31/12/2010 77.724 96.934 10.274 47.876 4.082.306 4.315.114 Totale al 31/12/2009 51.520 63.105 17.513 42.473 4.145.274 4.319.885 A.1.2 Distribuzione delle esposizioni creditizie per portafogli di appartenenza e per qualità creditizia (valori lordi e netti) Attività deteriorate Portafogli/qualità Esposizione Rettifiche lorda specifiche In bonis Totale (esposizione Esposizione Esposizione Rettifiche di Esposizione netta) netta lorda portafoglio X X netta 1. Attività finanziarie detenute per la negoziazione 5 (1) 4 15.565 15.569 2. Attività finanziarie disponibili per la vendita - - - 187.268 - 187.268 187.268 3. Attività finanziarie detenute sino alla scadenza - - - - - - - 4. Crediti verso banche - 5. Crediti verso clientela 326.728 (93.924) - 385.347 232.804 3.503.626 (10.151) 385.347 385.347 3.493.475 3.726.279 6. Attività finanziarie valutate al fair value - - - X X - - 7. Attività finanziarie in corso di dismissione - - - X X - - 8. Derivati di copertura 651 651 Totale al 31/12/2010 326.733 - (93.925) - 232.808 4.076.241 (10.151) 4.082.306 4.315.114 Totale al 31/12/2009 255.414 (80.802) 174.611 4.140.839 (8.830) 4.145.274 4.319.885 - 211 - - X X Banca Nuova SpA Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010 A.1.3 Esposizioni creditizie per cassa e fuori bilancio verso banche: valori lordi e netti Esposizione lorda Tipologia esposizioni/valori Rettifiche di Rettifiche di valore specifiche valore di portafoglio Esposizione Netta A. ESPOSIZIONI PER CASSA a) Sofferenze - - X - b) Incagli - - X - c) Esposizioni ristrutturate - - X - d) Esposizioni scadute - - X - e) Altre attività 397.671 TOTALE A X 397.671 - - 397.671 - 397.671 B. ESPOSIZIONI FUORI BILANCIO a) Deteriorate - b) Altre 4.986 TOTALE B 4.986 402.657 TOTALE (A + B) X X - 4.986 - - 4.986 - - 402.657 A.1.4 Esposizioni creditizie per cassa verso banche: dinamica delle esposizioni deteriorate lorde A.1.5 Esposizioni creditizie per cassa verso banche: dinamica delle rettifiche di valore complessive Non sussistono esposizioni deteriorate verso banche. Conseguentemente, si omette l’illustrazione delle tavole suddette. - 212 - Banca Nuova SpA Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010 A.1.6 Esposizioni creditizie per cassa e fuori bilancio verso clientela: valori lordi e netti Esposizione lorda Tipologia esposizioni/valori Rettifiche di valore specifiche Rettifiche di valore di portafoglio Esposizione netta A.1 Esposizioni per cassa a) Sofferenze 156.176 (78.452) X 77.724 b) Incagli 110.438 (13.508) X 96.930 c) Esposizioni ristrutturate 10.357 (83) X 10.274 d) Esposizioni scadute 49.757 (1.881) X 47.876 e) Altre attività 3.678.570 TOTALE A X (10.151) 3.668.419 (10.151) 3.901.223 4.005.298 (93.924) 2.631 (1) X 2.630 333.550 X - 333.550 TOTALE B 336.181 (1) - 336.180 TOTALE (A + B) 4.341.479 (93.925) B.1 Esposizioni fuori bilancio a) Deteriorate b) Altre (10.151) 4.237.403 Le rettifiche di valore relative alle esposizioni fuori bilancio riportate in tabella sono relative ai soli contratti derivati. - 213 - Banca Nuova SpA Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010 A.1.7 Esposizioni creditizie per cassa verso clientela: dinamica delle esposizioni deteriorate lorde Causali/Categorie Sofferenze A. Esposizione lorda iniziale Incagli 119.009 di cui: esposizioni cedute non cancellate Esposizioni Esposizioni ristrutturate scadute 74.827 17.614 43.908 - 7.260 1.044 - 45.690 104.324 102 33.237 944 66.803 - 32.439 37.956 29.038 - 798 B.3 altre variazioni in aumento 6.790 8.483 102 - C. Variazione in diminuzione 8.523 68.713 7.359 27.388 - 7.687 1.912 - B. Variazioni in aumento B.1 ingressi da esposizioni in bonis B.2 trasferimenti da altre categorie di esposizioni deteriorate C.1 uscite verso esposizioni in bonis C.2 cancellazioni 3.266 169 C.3 incassi - 29 178 5.257 23.240 2.453 C.4 realizzi per cessioni - - - - C.5 trasferimenti ad altre categorie di esposizioni deteriorate - 37.617 2.994 27.181 C.6 altre variazioni in diminuzione - D. Esposizione lorda finale di cui: esposizioni cedute non cancellate - - 156.176 110.438 - 10.357 49.757 579 14.973 100 4.802 A.1.8 Esposizioni creditizie per cassa verso clientela: dinamica delle rettifiche di valore complessive Causali/Categorie Sofferenze A. Rettifiche complessive iniziali 67.489 di cui: esposizioni cedute non cancellate - Incagli Esposizioni Esposizioni ristrutturate scadute 11.722 101 1.489 794 3 - B. Variazioni in aumento 18.611 4.971 8 421 B.1 rettifiche di valore 8 421 11.468 4.965 B.2 trasferimenti da altre categorie di esposizioni deteriorate 2.609 6 B.3 altre variazioni in aumento 4.534 - C. Variazione in diminuzione 7.648 3.185 26 C.1 riprese di valore da valutazione 3.089 158 17 C.2 riprese di valore da incasso 1.293 - - C.3 cancellazioni 3.266 169 - C.4 trasferimenti ad altre categorie di esposizioni deteriorate - C.5 altre variazioni in diminuzione - D. Rettifiche complessive finali di cui: esposizioni cedute non cancellate - 214 - 2.609 - - - 29 29 6 - 249 3 - 78.452 13.508 83 1.881 209 1.682 1 116 Banca Nuova SpA Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010 A.2 CLASSIFICAZIONE DELLE ESPOSIZIONI IN BASE AI RATING ESTERNI E INTERNI A.2.1 Distribuzione delle esposizioni per cassa e “fuori bilancio” per classi di rating esterni Classi di rating esterni Esposizioni Classe 1 A. Esposizioni per cassa 487.945 Classe 2 296.373 Classe 3 51.195 Classe 4 292.903 Classe 5 67.267 Classe 6 99.624 Senza rating Totale 3.005.857 4.301.164 B. Derivati 17 381 295 225 146 712 1.049 2.825 B.1 Derivati finanziari 17 381 295 225 146 712 1.049 2.825 - - - - - - - B.2 Derivati creditizi - C. Garanzie rilasciate 400 16.378 6.395 13.676 18.533 933 48.534 104.849 D. Impegni a erogare fondi - 17.188 5.882 8.490 13 5.889 196.005 233.467 330.320 63.767 315.294 85.959 107.158 3.251.445 4.642.305 Totale 488.362 Ai fini della classificazione della clientela per rating esterni, la Banca utilizza i rating forniti dalle società Standard & Poor’s Rating Services, Moody’s e Fitch Ratings relativamente ai portafogli regolamentari “Esposizioni verso o garantite da amministrazioni centrali e banche centrali” e “Posizioni verso cartolarizzazioni” e i rating forniti da Lince relativamente al portafoglio “Esposizioni verso imprese e altri soggetti”. Di seguito si riportano le tabelle di mappatura delle classi di rating di ciascuna delle suddette società (fonte Banca d’Italia). - 215 - Banca Nuova SpA Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010 - 216 - Banca Nuova SpA Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010 A.2.2 Distribuzione delle esposizioni per cassa e "fuori bilancio" per classi di rating interni Classi di rating interni Esposizioni A. Esposizioni per cassa Classe 1 Classe 2 Classe 3 Classe 4 Classe 5 Classe 6 Classe 7 Classe 8 Classe 9 Classe 10 Classe 11 Senza rating Totale 15.584 74.430 247.069 364.770 398.878 539.380 498.128 346.325 258.181 73.877 26.976 882.681 B. Derivati 4 38 28 333 54 277 811 595 133 125 23 388 2.809 B.1 Derivati finanziari 4 38 28 333 54 277 811 595 133 125 23 388 2.809 B.2 Derivati su crediti - - - - - - - - - - C. Garanzie rilasciate 3.354 4.582 8.012 11.818 14.816 7.568 7.701 4.203 14.954 9.011 D. Impegni a erogare fondi Totale - 2.700 100 3.676 2.137 15.991 3.813 5.542 4.308 18.942 81.750 255.209 380.597 415.885 563.216 510.453 356.665 277.576 - 83.013 - 14.242 3.726.279 100.261 382 189.366 228.015 27.381 1.086.677 4.057.364 La Banca utilizza rating interni, suddivisi in 11 classi di qualità creditizia decrescente (la classe 1 rappresenta la clientela meno rischiosa mentre la classe 11 la più rischiosa), esclusivamente nella gestione del rischio di credito verso clientela (nella tavola non figurano pertanto le esposizioni verso banche). Le attività deteriorate figurano tutte nella classe “Senza rating”. I modelli sviluppati dalla Banca coprono la tipologia di controparti sulla quale strutturalmente opera e sulla quale è maggiormente esposta (Privati, Small Business, Small Corporate, Mid Corporate e Corporate). Nella tabella in esame non figurano pertanto le esposizioni derivanti dall’attività di tesoreria (crediti verso Banche) o di investimento (titoli di debito, titoli di capitale, quote di OICR, derivati posti in essere con la Capogruppo o altre controparti istituzionali). I rating interni non sono utilizzati ai fini del calcolo dei requisiti patrimoniali. - 217 - Banca Nuova SpA Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010 A.3 DISTRIBUZIONE DELLE ESPOSIZIONI GARANTITE PER TIPOLOGIA DI GARANZIA A.3.1 Esposizioni creditizie verso banche garantite Non sono in essere esposizioni creditizie verso banche garantite. 1. Esposizioni creditizie per cassa garantite: 1.1 totalmente garantite Garanzie personali Garanzie reali (1) netta Valore esposizione A.3.2 Esposizioni creditizie verso clientela garantite Immobili Titoli (2) Derivati su crediti Altre C garanzie reali L N Crediti di firma Altri derivati Governi e banche centrali Altri enti pubblici Governi e banche centrali Altri Banche soggetti Altri enti pubblici Totale (1)+(2) Altri Banche soggetti 2.907.587 2.121.303 45.136 21.728 - - - - - - - 9 661.013 2.849.189 2.810.395 2.114.667 39.673 16.899 - - - - - - - 4 639.152 2.810.395 177.256 - di cui deteriorate 177.256 125.937 5.577 1.117 - - - - - - - - 44.625 1.2 parzialmente garantite 97.192 6.636 5.463 4.829 - - - - - - - 5 21.861 38.794 - di cui deteriorate 13.012 925 18 1.653 - - - - - - - - 7.995 10.591 96.553 372 9.875 8.252 - - - - - - - 12.945 54.950 86.394 78.459 372 8.221 6.208 - - - - - - - 12.945 50.713 78.459 670 - 55 93 - - - - - - - - 522 670 18.094 - 1.654 2.044 - - - - - - - - 4.237 7.935 832 - - 229 - - - - - - - - 52 281 2. Esposizioni creditizie "fuori bilancio" garantite: 2.1 totalmente garantite - di cui deteriorate 2.2 parzialmente garantite - di cui deteriorate - 218 - Banca Nuova SpA Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010 B. DISTRIBUZIONE E CONCENTRAZIONE DELLE ESPOSIZIONI CREDITIZIE B.1 Distribuzione settoriale delle esposizioni creditizie per cassa e "fuori bilancio" verso clientela (valori di bilancio) Governi Esposizioni/controparti Esposizione netta Altri enti pubblici Rettifiche valore specifiche Rettifiche valore di portafoglio Esposizione netta Rettifiche valore specifiche Società finanziarie Rettifiche valore di portafoglio Esposizione netta Rettifiche valore specifiche Società di assicurazione Rettifiche valore di portafoglio Esposizione netta Rettifiche valore specifiche Imprese non finanziarie Rettifiche valore di portafoglio Esposizione netta Rettifiche valore specifiche Altri soggetti Rettifiche valore di portafoglio Esposizione netta Rettifiche valore specifiche Rettifiche valore di portafoglio A. Esposizioni per cassa A.1 Sofferenze - - X - - X 16 (507) X - - X 53.933 (48.082) X 23.775 (29.863) X A.2 Incagli - - X - - X 156 (61) X 1 - X 55.071 (7.366) X 41.702 (6.081) X A.3 Esposizioni ristrutturate - - X - - X - - X - - X 5.681 (65) X 4.593 (18) X A.4 Esposizioni scadute - - X 11 (1) X 1 - X 11 (1) X 23.474 (1.134) X 24.379 (745) A.5 Altre esposizioni 174.944 X - 4.650 X - 224.726 TOTALE A 174.944 - - 4.661 (1) - 224.899 B.1 Sofferenze - - X - - X - - X B.2 Incagli - - X - - X - - X B.3 Altre attività deteriorate - - X - - X - - X B.4 Altre esposizioni 5.070 X - 2.002 X - 263 X TOTALE B 5.070 - - 2.002 - - 263 - Totale (A + B) al 31/12/10 180.014 - - 6.663 (1) - 225.162 (568) (183) Totale (A + B) al 31/12/09 12.924 - - 6.977 (20) - 99.342 (6) (119) X (568) X 11.200 X (3) 1.609.222 (183) 11.212 (1) (3) 1.747.381 - - X 236 - X - - X - - X 321 (1) X 9 - X - - X 1.560 - X 504 - X - - X - 173.701 X - 152.514 X - - - - 175.818 (1) - 153.027 - 11.212 (1) (3) 1.923.199 (56.648) (6.956) 1.891.153 (36.707) (3.009) 12.192 (1) (3) 1.728.901 (26.028) (5.945) 1.790.978 (54.747) (2.763) (56.647) (6.956) 1.643.677 (6.956) 1.738.126 X X (183) (36.707) (3.009) (3.009) B. Esposizioni "fuori bilancio" - B.2 Distribuzione territoriale delle esposizioni creditizie per cassa e “fuori bilancio” verso clientela (valore di bilancio) ITALIA Esposizioni/Aree geografiche Esposizione netta ALTRI PAESI EUROPEI AMERICA ASIA RESTO DEL MONDO Rettifiche di Rettifiche di Rettifiche di Rettifiche di Rettifiche di Esposizione Esposizione Esposizione Esposizione valore valore valore valore valore netta netta netta netta complessive complessive complessive complessive complessive A. Esposizioni per cassa A.1 Sofferenze 77.714 (78.452) 10 - - - - - - - A.2 Incagli 96.926 (13.507) 4 (1) - - - - - - A.3 Esposizioni ristrutturate 10.274 (83) - - - - - - - - A.4 Esposizioni scadute 47.876 (1.881) - - - - - - - - A.5 Altre esposizioni 3.663.554 (10.137) 4.865 (3) - (11) - - - - TOTALE 3.896.344 (104.060) 4.879 (4) - (11) - - - - B. Esposizioni "fuori bilancio" B.1 Sofferenze 236 - - - - - - - - - B.2 Incagli 330 (1) - - - - - - - - 2.064 - - - - - - - - - B.4 Altre esposizioni 333.550 - - - - - - - - - TOTALE 336.180 (1) - - - - - - - - Totale al 31/12/2010 4.232.524 (104.061) 4.879 (4) - - - - - Totale al 31/12/2009 3.647.533 (89.613) 3.781 (19) - - - - - B.3 Altre attività deteriorate - 219 - (11) - Banca Nuova SpA Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010 B.3 Distribuzione territoriale delle esposizioni creditizie per cassa e "fuori bilancio" verso banche (valore di bilancio) ITALIA Esposizioni/Aree geografiche Esposizione netta ALTRI PAESI EUROPEI AMERICA ASIA RESTO DEL MONDO Rettifiche di Rettifiche di Rettifiche di Rettifiche di Rettifiche di Esposizione Esposizione Esposizione Esposizione valore valore valore valore valore netta netta netta netta complessive complessive complessive complessive complessive A. Esposizioni per cassa A.1 Sofferenze - - - - - - - - - - A.2 Incagli - - - - - - - - - - A.3 Esposizioni ristrutturate - - - - - - - - - - A.4 Esposizioni scadute - - - - - - - - - - A.5 Altre esposizioni 396.862 - 809 - - - - - - - TOTALE 396.862 - 809 - - - - - - - B.1 Sofferenze - - - - - - - - - - B.2 Incagli - - - - - - - - - - B.3 Altre attività deteriorate - - - - - - - - - - B.4 Altre esposizioni 4.986 - - - - - - - - - TOTALE 4.986 - - - - - - - - - Totale al 31/12/2010 401.848 - 809 - - - - - - - Totale al 31/12/2009 963.432 - 778 - - - - - - - B. Esposizioni "fuori bilancio" B.4 Grandi rischi 31/12/2010 a) Ammontare 431.126 b) Numero 8 In base alle disposizioni emanate dall’Organo di Vigilanza (circolare n. 263, 7° aggiornamento, titolo V), è definito “grande rischio” l’esposizione di importo pari o superiore al 10% del patrimonio di vigilanza. - 220 - Banca Nuova SpA Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010 C. OPERAZIONI DI CARTOLARIZZAZIONE E DI CESSIONE DELLE ATTIVITA' C.1 OPERAZIONI DI CARTOLARIZZAZIONE INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA Operazioni di cartolarizzazione proprie Obiettivi, strategie e processi sottostanti alle operazioni di cartolarizzazione Alla data sono in essere le seguenti operazioni di cartolarizzazione proprie di portafogli di mutui residenziali ipotecari performing, denominate: - Berica Residential MBS 1 Srl; Berica 5 Residential MBS Srl; Berica 6 Residential MBS Srl; Berica 7 Residential MBS Srl; Berica 8 Residential MBS Srl; Berica 9 Residential MBS Srl. Le suddette operazioni di natura multioriginator hanno interessato, oltre alla Banca, anche la Capogruppo Banca Popolare di Vicenza S.c.p.A. e Cassa di Risparmio di Prato S.p.A., altra banca del Gruppo. Tali operazioni si inquadrano strategicamente nell’ambito delle aspettative di un’ulteriore crescita dei volumi inerenti al comparto mutui e del generale processo di espansione degli impieghi bancari che richiedono la precostituzione di un’adeguata liquidità per sostenere in futuro nuove richieste di finanziamento. Più precisamente, le operazioni di cartolarizzazione effettuate rispondevano ai seguenti obiettivi: − liberare risorse dell’attivo, migliorando al contempo la situazione di tesoreria; − diminuire il mismatching delle scadenze fra raccolta ed impieghi a medio-lungo termine; − diminuire il rapporto fra gli impieghi a medio-lungo termine ed il totale degli impieghi. Relativamente alle operazioni di cartolarizzazione denominate Berica 7 Residential MBS e Berica 8 Residential MBS, le banche originator hanno sottoscritto pro quota in relazione al portafoglio ceduto tutti i titoli ABS emessi (cd. operazioni di auto-cartolarizzazione). Tali operazioni sono state poste in essere con l’intento di disporre di titoli stanziabili presso la Banca Centrale Europea per operazioni di finanziamento in pronti contro temine. Relativamente all’ultima operazione di cartolarizzazione non sono stati ancora emessi i relativi titoli ABS. Attività di “servicer” e “arranger” Per tutte le operazioni di cartolarizzazione proprie poste in essere, le Banche interessate, ciascuno per la parte di propria competenza, hanno sottoscritto con le rispettive società veicolo specifici contratti di servicing per il coordinamento e la supervisione dell’attività di gestione, amministrazione ed incasso dei mutui cartolarizzati, oltre che per l’attività di recupero in caso di inadempimento da parte dei debitori. - 221 - Banca Nuova SpA Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010 Tali contratti prevedono la corresponsione di una commissione annua per il servizio di servicing prestato ed un risarcimento per ogni pratica oggetto di recupero. Si precisa che la funzione di servicer è svolta da apposite strutture interne dall’azienda, la cui operatività è stata debitamente regolamentata ed è soggetta al controllo degli organi ispettivi che ne verificano la correttezza dell’operatività e la conformità con il rispetto delle disposizioni presenti nel contratto di servicing sottoscritto. Si precisa, infine, che le Banche interessate svolgono l’attività di servicer amministrativo in tutte le suddette operazioni di cartolarizzazione, per la quale ricevono dalle società veicolo una commissione contrattualmente pattuita. Trattamento contabile delle posizioni in essere verso le cartolarizzazioni Si ritiene di precisare che relativamente alla prima e alla seconda operazione di cartolarizzazione, le attività cartolarizzate non sono state riprese in bilancio in quanto la Banca non detiene esposizioni che precludono il soddisfacimento dei requisiti previsti dallo IAS 39 per effettuare la cosiddetta “derecognition”. I crediti cartolarizzati nelle altre operazioni sono stati invece “ripresi in bilancio, iscrivendo tra i “Crediti verso clientela” la quota residua dei crediti ceduti e tra i “Debiti verso clientela” le correlate passività, stornando altresì la corrispondente quota dei titoli ABS rivenienti da dette operazioni e presenti nel portafoglio di proprietà della Banca. Nel caso in cui dalla suddetta elisione emerga uno sbilancio negativo, lo stesso è iscritto tra le “altre attività”. A fronte delle suddette attività e passività si è proceduto all’iscrizione, rispettivamente, tra gli “interessi attivi e altri proventi assimilati” e tra gli “interessi passivi e altri oneri assimilati” delle relative componenti economiche maturate nell’esercizio, nonché alla valutazione dei crediti cartolarizzati ripresi in bilancio, iscrivendo le relative svalutazioni tra le “rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento di: crediti”. Le attività cartolarizzate “riprese” in bilancio sono state valutate secondo gli stessi criteri delle attività proprie della Banca. Sistemi interni di misurazione e controllo dei rischi Il rischio residuo che permane in capo a ciascuna Banca a fronte di un’eventuale insolvenza totale dei mutuatari è rappresentato, per le operazioni proprie non oggetto di “ripresa” in bilancio, dall’ammontare dei titoli con il maggior vincolo di subordinazione (c.d. titoli junior) detenuti in portafoglio. Per tali operazioni di cartolarizzazione viene effettuato un monitoraggio sull’andamento delle variabili chiave della gestione creditizia e finanziaria da parte della struttura della Banca. In un’ottica di controllo dei rischi, particolare attenzione è rivolta all’andamento dei c.d. trigger ratios, degli indicatori di performance sui default e delinquent, nonché dell’excess spread, della remunerazione di competenza dei titoli junior, detenuti nel portafoglio della Banca. Con frequenza almeno semestrale viene fornito al Consiglio di Amministrazione di ciascuna banca il quadro sintetico e dettagliato delle operazioni di cartolarizzazione. Contestualmente all’emissione dei titoli ABS, sono state sottoscritte più operazioni di “back to back swap”, costituite da contratti di Interest Rate Swap (IRS), con lo scopo di immunizzare la società veicolo (SPV) dal rischio di tasso di interesse. I suddetti strumenti oltre ad essere valorizzati al fair value, come di seguito precisato, rientrano nell’analisi periodica di Asset & Liability Management (ALM), effettuata con cadenza trimestrale. Per quanto riguarda la struttura organizzativa che presiede alle operazioni di cartolarizzazione, Banca Nuova si avvale, per quanto concerne la strutturazione delle operazioni, del supporto della Capogruppo, che, attraverso una unità operativa dedicata, provvede anche a monitorare l’andamento delle cartolarizzazioni originate dal Gruppo Banca Popolare di Vicenza. - 222 - Banca Nuova SpA Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010 Agenzie di rating Le agenzie di rating incaricate di effettuare la due diligence delle operazioni sopra riportate e di assegnare il rating ai titoli Asset Backed relativi sono state: • Operazione Berica Residential MBS 1 Srl: Standard & Poor’s e Fitch Ratings; • Operazione Berica 5 Residential MBS Srl: Standard & Poor’s e Fitch Ratings; • Operazione Berica 6 Residential MBS Srl: Standard & Poor’s, Fitch Ratings e Moody’s Investors Service Inc; • Operazione Berica 7 Residential MBS Srl: Fitch Ratings; • Operazione Berica 8 Residential MBS Srl: Fitch Ratings. Operazioni di cartolarizzazione di terzi Le esposizioni detenute da Banca Nuova verso prodotti finanziari derivanti da operazioni di cartolarizzazione originate da terzi, pari al 31 dicembre 2010 a Euro 56,6 milioni, sono riferibili a titoli ABS emessi nell’ambito di operazioni effettuate ai sensi della Legge 130/1999 ed originate dalla Camera di Commercio Industria, Artigianato e Agricoltura di Palermo e da piccole-medie imprese siciliane, Società di Costruzioni operanti con Soggetti Pubblici (operazioni denominate Clelia e Levante). La Banca, che ha svolto il ruolo di arranger in sede di strutturazione delle operazioni e svolge (eccezion fatta per l’operazione Clelia) il ruolo di servicer, calculation agent, cash manager, paying agent e collection account bank nell’ambito delle stesse, non detiene interessenze nelle suddette società veicolo. L’attività, realizzata attraverso una propria struttura dedicata, rientra nell’ambito delle strategie di investimento della Banca in considerazione della particolare attenzione che essa riserva al mondo delle imprese del territorio siciliano. (in migliaia di euro) Cod Isin IT0004623804 IT0004663545 IT0004569247 IT0004569254 IT0004314198 IT0004456395 Descrizione Tranche CLELIA FIN. 3,45% 25 LEVANTE SRL 3,80% 20 TURCHESE TF 20 SEN.A TURCHESE TF 20 MEZ. B TURCHESE 4,75%18 2S TURCHESE TV 19 MEZ.B senior senior senior mezzanine mezzanine mezzanine Scadenza Originator 30/07/25 S.C.I.P.I. srl 20/12/20 IMPRESA spa 31/12/20 C.C.I.A.A. di Palermo 31/12/20 C.C.I.A.A. di Palermo 31/12/18 C.C.I.A.A. di Palermo 31/12/19 C.C.I.A.A. di Palermo Distribuzione geografica Attività cartolarizzate Rating Italia Italia Italia Italia Italia Italia Riserve Tecniche Riserve Tecniche Diritti camerali C.C.I.A.A. Palermo Diritti camerali C.C.I.A.A. Palermo Diritti camerali C.C.I.A.A. Palermo Diritti camerali C.C.I.A.A. Palermo n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. Totale Voce di bilancio Crediti Crediti Crediti Crediti Crediti Crediti verso clientela verso clientela verso clientela verso clientela verso clientela verso clientela Valore di bilancio 18.803 20.534 8.053 5.939 1.281 1.980 56.590 La Banca non detiene interessenze nelle suddette società veicolo. Tutte le esposizioni sopra riportate sono iscritte alla voce “Crediti verso clientela” e sulle stesse non si sono ravvisate perdite per riduzione di valore da iscrivere ai sensi dello IAS 39. - 223 - Banca Nuova SpA Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010 INFORMAZIONI DI NATURA QUANTITATIVA C.1.1 Esposizioni derivanti da operazioni di cartolarizzazione distinte per qualità delle attività sottostanti A. Con attività sottostanti proprie: a) Deteriorate b) Altre B. Con attività sottostanti di terzi: Linee di credito netta Espsozione Espsozione Junior netta Espsozione lorda netta lorda Espsozione Mezzanine Espsozione Espsozione Senior netta lorda Espsozione Junior netta Espsozione lorda netta Espsozione Mezzanine Espsozione lorda Espsozione Senior netta Espsozione lorda Espsozione netta Espsozione lorda Espsozione netta Junior lorda Garanzie rilasciate Mezzanine - - - - 552 552 - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - 552 552 - - - - - - - - - - - - 47.390 47.390 9.200 9.200 138 138 - - - - - - - - - - - - a) Deteriorate b) Altre Espsozione lorda Espsozione Senior Espsozione Esposizioni per cassa Qualità attività sottostanti/Esposizioni - - - - - - - - - - - - - - - - - - 47.390 47.390 9.200 9.200 138 138 - - - - - - - - - - - - C.1.2 Esposizioni derivanti dalle principali operazioni di cartolarizzazione "proprie" ripartite per tipologia di attività cartolarizzate e per tipologia di esposizioni Linee di credito valore riprese di bilancio Valore di Junior valore riprese di Rettifiche/ bilancio Valore di valore Mezzanine riprese di Rettifiche/ bilancio Valore di valore Senior riprese di bilancio Valore di Junior valore riprese di Rettifiche/ bilancio Valore di valore Mezzanine riprese di Rettifiche/ bilancio valore Valore di Senior riprese di Rettifiche/ bilancio Valore di valore riprese di Rettifiche/ bilancio Valore di valore Junior Rettifiche/ Garanzie rilasciate Mezzanine riprese di Rettifiche/ bilancio Valore di Senior Rettifiche/ Esposizioni per cassa Tipologia attività cartolarizzate/Esposizioni A. Oggetto di integrale cancellazione dal bilancio A.1 Berica Residential MBS 1 S.r.l. - mutui ipotecari residenziali - - - - 522 - - - - - - - - - - - - - - - - - 30 - - - - - - - - - - - - - B. Oggetto di parziale cancellazione dal bilancio C. Non cancellate dal bilancio C.1 Berica 6 Residential MBS S.r.l. - mutui ipotecari residenziali - 224 - Banca Nuova SpA Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010 C.1.3 Esposizioni derivanti dalle principali operazioni di cartolarizzazione "di terzi" ripartite per tipologia delle attività cartolarizzate e per tipo di esposizione Linee di credito valore bilancio valore riprese di Junior Valore di riprese di bilancio Rettifiche/ valore Valore di Mezzanine riprese di bilancio Rettifiche/ valore Valore di Senior riprese di bilancio valore Junior Valore di riprese di bilancio Rettifiche/ valore Valore di Mezzanine riprese di bilancio Rettifiche/ Valore di valore Senior riprese di bilancio Rettifiche/ valore Valore di riprese di bilancio Rettifiche/ Valore di valore Junior Rettifiche/ Garanzie rilasciate Mezzanine riprese di bilancio Rettifiche/ Valore di Senior Rettifiche/ Esposizioni per cassa Tipologia attività sottostanti/Esposizioni A.1 Berica 6 Residential MBS S.r.l. - - - - - 138 - - - - - - - - - - - - - - - 1.281 - - - - - - - - - - - - - - - - - 1.980 - - - - - - - - - - - - - - - 8.053 - 5.939 - - - - - - - - - - - - - - - 18.803 - - - - - - - - - - - - - - - - - 20.534 - - - - - - - - - - - - - - - - - mutui ipotecari residenziali A.2 Turchese Finance S.r.l. (seconda serie) crediti performing e non performing della C.C.I.A.A. di Palermo relativi a diritti annuali A.3 Turchese Finance S.r.l. (terza serie) crediti performing e non performing della C.C.I.A.A. di Palermo relativi a diritti annuali A.4 Turchese Finance S.r.l. (quarta serie) crediti performing e non performing della C.C.I.A.A. di Palermo relativi a diritti annuali A.5 Clelia Finance S.r.l. riserve tecniche derivanti da commesse originate dalla pubblica amministrazione A.6 Levante srl S.r.l. riserve tecniche derivanti da commesse originate dalla pubblica amministrazione C.1.4 Esposizioni derivanti da operazioni di cartolarizzazione ripartite per portafoglio e per tipologia Attività Esposizione/portafoglio 1. Esposizioni per cassa finanziarie detenute per la negoziazione - Attività finanziarie fair value Attività Attività finanziarie finanziarie disponibili detenute sino per la vendita alla scadenza option - 138 31/12/2010 Crediti 31/12/2009 - 57.112 57.250 19.240 - senior - - - - 47.390 47.390 10.359 - mezzanine - - - - 9.200 9.200 7.444 - junior 2. Esposizioni "fuori bilancio" - senior - - 138 - 522 660 1.437 - - - - - - - - - - - - - - - mezzanine - - - - - - - - junior - - - - - - - - 225 - Banca Nuova SpA Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010 C.1.5 Ammontare complessivo delle attività cartolarizzate sottostanti ai titoli junior o ad altre forme di sostegno creditizio Cartolarizzazioni Cartolarizzazioni Attività/Valori sintetiche tradizionali A. Attività sottostanti proprie: A.1 Oggetto di integrale cancellazione 23.451 - 522 - 1. Sofferenze - X 2. Incagli - X 3. Esposizioni ristrutturate - X 4. Esposizioni scadute - X 522 X 5. Altre attività A.2 Oggetto di parziale cancellazione - - 1. Sofferenze - X 2. Incagli - X 3. Esposizioni ristrutturate - X 4. Esposizioni scadute - X 5. Altre attività - X A.3 Non cancellate 22.929 - 231 - 1.166 - 70 - 256 - 21.206 - 104.330 - B.1 Sofferenze 1.051 - B.2 Incagli 5.306 - 321 - 1.164 - 96.488 - 1. Sofferenze 2. Incagli 3. Esposizioni ristrutturate 4. Esposizioni scadute 5. Altre attività B. Attività sottostanti di terzi: B.3 Esposizioni ristrutturate B.4 Esposizioni scadute B.5 Altre attività - 226 - Banca Nuova SpA Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010 C.1.7 Attività di servicer - incassi dei crediti cartolarizzati e rimborsi dei titoli emessi dalla società veicolo Attività cartolarizzate Incasso crediti realizzati al 31/12/2010 nell'anno Quota percentuale dei titoli rimborsati al 31/12/2010 Senior Società veicolo Deteriorate In bonis Deteriorate In bonis Attività deteriorate Mezzanine Attività in bonis Attività deteriorate Junior Attività in bonis Attività deteriorate Attività in bonis Berica Residential MBS 1 S.r.l. - 19.230 - 6.011 0,00% 67,76% 0,00% 0,00% 0,00% Berica 5 Residential MBS S.r.l. - 44.097 - 7.346 0,00% 57,09% 0,00% 0,00% 0,00% 5,08% Berica 6 Residential MBS S.r.l. - 136.626 - 16.170 0,00% 100,00% 0,00% 39,64% 0,00% 78,26% Rubino Finance S.r.l. - 18.044 - 10.421 0,00% 71,42% 0,00% 0,00% 0,00% 0,00% Boreale Finance S.r.l. - 2.297 - 1.327 0,00% 73,20% 0,00% 0,00% 0,00% 0,00% Turchese Finance S.r.l. 4.299 - 1.296 - 0,00% 100,00% 62,94% 37,06% 0,00% 0,00% Turchese Finance S.r.l. (seconda serie) 4.781 - 860 - 0,00% 100,00% 17,42% 47,11% 0,00% 0,00% Turchese Finance S.r.l. (terza serie) 1.683 3.948 602 1.360 0,00% 100,00% 0,00% 53,10% 0,00% 2,16% Turchese Finance S.r.l. (quarta serie) 2.128 6.545 112 10.455 0,00% 0,00% 0,00% 0,00% 0,00% 0,00% - 25.750 - 0,00% 0,00% 0,00% 0,00% 0,00% 0,00% Levante S.r.l. - - 227 - 46,84% Banca Nuova SpA Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010 C.2 OPERAZIONI DI CESSIONE C.2.1 Attività finanziarie cedute non cancellate Attività finanziarie detenute per la negoziazione Forme tecniche/Portafoglio A B C Attività finanziarie Attività finanziarie valutate al fair value disponibili per la vendita A B C A B C Attività finanziarie detenute sino alla Crediti v/banche Totale Crediti v/clientela scadenza A B C A B C A B 31/12/2010 31/12/2009 C A. Attività per cassa - - - - - - 121.717 - - - - - - - - 136.632 - - 258.349 153.071 1. Titoli di debito - - - - - - 121.717 - - - - - - - - - - - 121.717 - 2. Titoli di capitale - - - - - - - - - X X X X X X X X X - - 3. O.I.C.R. - - - - - - - - - X X X X X X X X X - - 4. Finanziamenti - - - - - - - - - - - - - - - 136.632 - - 136.632 153.071 B. Strumenti derivati - - - X X X X X X X X X X X X X X X - - Totale al 31/12/10 - - - - - - 121.717 - - - - - - - - 136.632 - - 258.349 di cui deteriorate - - - - - - - - - - - - - - - 5.832 - - 5.832 Totale al 31/12/09 - - - - - - - - - - - - - - - 153.071 - - di cui deteriorate - - - - - - - - - - - - - - - 4.599 - 153.071 4.599 Legenda A = attività finanziarie cedute rilevate per intero ( valore di bilancio ) B = attività finanziarie cedute rilevate parzialmente ( valore di bilancio) C = attività finanziarie cedute rilevate parzialmente ( intero valore ) C.2.2 Passività finanziarie a fronte di attività finanziarie cedute non cancellate Passività/Portafoglio attività Attività finanziarie Attività finanziarie Attività finanziarie Attività finanziarie detenute per la negoziazione valutate al fair disponibili per la vendita detenute sino alla scadenza 1. Debiti verso clientela a) a fronte di attività rilevate per intero b) a fronte di attività rilevate parzialmente 2. Debiti verso banche a) a fronte di attività rilevate per intero b) a fronte di attività rilevate parzialmente - value - 27.742 - Crediti Crediti v/banche v/clientela - Totale 190.225 217.967 - - 27.742 - - 190.225 217.967 - - - - - - - - - 96.429 - - 434.676 531.105 - - 96.429 - - 434.676 531.105 - - - - - - - Totale al 31/12/10 - - 124.171 - - 624.901 749.072 Totale al 31/12/09 - - - - - 144.999 144.999 C.3 Operazioni di covered bond Non sono state poste in essere nell’esercizio operazioni di covered bond. - 228 - Banca Nuova SpA Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010 D. MODELLI PER LA MISURAZIONE DEL RISCHIO DI CREDITO Nell’ambito del progetto di Basilea 2, da fine aprile 2008 sono operativi presso la Rete Commerciale della Banca Popolare di Vicenza i nuovi modelli di rating interni, per i segmenti retail (privati e small business), small corporate (da 517 mila € a 2,5 milioni di fatturato), mid corporate (da 2,5 a 50 milioni di fatturato). Da giugno 2009 è divenuto pienamente operativo anche il modulo corporate finalizzato ad assegnare il rating, oltre che alle società con fatturato superiore a Euro 50 milioni, anche alle Holding Finanziarie e di partecipazione (a prescindere dal fatturato) ed alle società capogruppo con fatturato di gruppo superiore a Euro 50 milioni. La natura di questo modello è prevalentemente esperienziale e richiede una notevole competenza specialistica, per cui, stante anche il numero limitato di controparti coinvolte (circa 1.300), la competenza per l’attribuzione del rating è stata assegnata ad uno specifico ufficio della Divisione Crediti della Capogruppo. Si ricorda che, da ottobre del 2004 è attivo il sistema di monitoraggio andamentale SGR (sistema di gestione dei rischi), il cui utilizzo principale è fornire segnali di early warning che consentano di allertare i gestori dei rapporti circa l’esistenza di problemi su determinati clienti e di indurli, secondo modalità precisamente definite ad intraprendere le opportune misure correttive sulle situazioni a maggior rischio. Nel 2009 il sistema ha subito una profonda revisione, finalizzata a rendere lo strumento di monitoraggio maggiormente adeguato rispetto all’individuazione più tempestiva degli eventi anomali, con la definizione di un nuovo modello e dell’algoritmo di calcolo dello scoring andamentale, nonché con la sua integrazione con i nuovi modelli interni di rating. Il nuovo sistema di rilevazione delle anomalie è divenuto operativo, per Banca Nuova, ad ottobre 2009. - 229 - Banca Nuova SpA Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010 SEZIONE 2 – RISCHI DI MERCATO 2.1 RISCHIO DI TASSO DI INTERESSE E RISCHIO DI PREZZO – PORTAFOGLIO DI NEGOZIAZIONE DI VIGILANZA INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA A. Aspetti generali Il rischio di tasso d’interesse è connesso alla possibilità di subire perdite in conseguenza di una dinamica sfavorevole dell’andamento dei tassi di remunerazione relativi a strumenti di natura obbligazionaria. Possono essere identificate tre tipologie di rischio di tasso d’interesse: − di livello. Rischio connesso ad una variazione assoluta della struttura a termine dei tassi di interesse privi di rischio (movimenti paralleli della curva dei rendimenti); − di curva e di base. Il primo identifica i rischi derivanti da una variazione relativa nell’ambito della struttura dei tassi d’interesse. Il secondo deriva da una non perfetta correlazione tra le componenti di una posizione, in particolare nel contesto di strategie di copertura; − di spread di credito. Rischio derivante dai movimenti nei prezzi delle obbligazioni e di strumenti derivati sul credito connessi a variazioni inattese del merito creditizio dell’emittente. Il rischio di prezzo è connesso alla variazione del valore dei portafogli azionari derivante da oscillazioni dei prezzi di mercato. Si distinguono: − rischio generico. Variazione del prezzo di un titolo di capitale a seguito di fluttuazioni del mercato di riferimento; − rischio specifico. Variazione del prezzo di uno specifico titolo di capitale rispetto al mercato di riferimento, derivante dal mutamento delle aspettative riguardo la solidità patrimoniale o le prospettive di reddito della società emittente. La politica di investimento del Gruppo è focalizzata sull’ottimizzazione dei risultati di gestione e sulla riduzione della volatilità degli stessi. Si richiama il fatto che dopo l’accentramento del portafoglio di negoziazione di Banca Nuova presso la Capogruppo (luglio 2006), la Banca non assume rischi di tasso d’interesse e rischi di prezzo sul portafoglio di negoziazione ai fini di vigilanza. Banca Nuova detiene un portafoglio di negoziazione di vigilanza unicamente costituito da posizioni in derivati con clientela, chiusi back to back con la Capogruppo, senza generare VaR per la Banca: di conseguenza questo paragrafo viene omesso. B. Processi di gestione e metodi di misurazione del rischio di tasso di interesse e del rischio di prezzo Il controllo della gestione dei rischi finanziari è accentrato per le banche del Gruppo (compresa BPV Finance Plc) nell’U.O. Risk Management, all’interno della Direzione Pianificazione e Risk Management della Capogruppo. Si ricorda comunque che la Banca non assume rischi di tasso d’interesse e rischi di prezzo sul portafoglio di negoziazione ai fini di vigilanza. - 230 - Banca Nuova SpA Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010 INFORMAZIONI DI NATURA QUANTITATIVA 1. Portafoglio di negoziazione di vigilanza: distribuzione per durata residua (data di riprezzamento) delle attività e delle passività finanziarie per cassa e derivati finanziari Valuta di denominazione: EURO Tipologia/Durata residua 1. Attività per cassa A Vista Da oltre Da oltre Da oltre Da oltre Fino a 3 mesi 6 mesi 1 anno 5 anni Oltre Durata 3 mesi fino a fino a fino a fino a 10 anni indeterminata 6 mesi 1 anno 5 anni 10 anni - - - - - - - - - - - - - - - - - con opzione di rimborso anticipato - - - - - - - - - altri - - - - - - - - 1.1 Titoli di debito 1.2 Altre attività - - - - - - - - 2. Passività per cassa - - - - - - - - 2.1 PCT passivi - - - - - - - - 2.2 Altre passività - - - - - - - - 20.234 8.267 - 3. Derivati finanziari 3.1 Con titolo sottostante - Opzioni (5) 1.296 (236) (11.938) (17.566) - - - - - - - - - - - - - - - - + posizioni lunghe - 75 375 372 - - - - + posizioni corte - (75) (375) (372) - - - - - Altri derivati - - - - - - - - + posizioni lunghe - - - - - - - - + posizioni corte - - - - - - - - 3.2 Senza titolo sottostante - Opzioni + posizioni lunghe + posizioni corte - Altri derivati (5) 1.296 (236) (11.938) (17.566) 20.234 8.267 - (5) - (210) (11.884) (17.114) 20.946 8.267 - 537.612 - (529.345) - 10.147 17.545 7.497 (10.152) (17.545) (7.707) - 1.296 (26) 39.838 2.592.687 1.187.080 (51.722) (2.609.801) (1.166.134) (54) (452) (712) - - + posizioni lunghe - 304.476 39.468 10.985 24.270 21.498 3.099 - + posizioni corte - (303.180) (39.494) (11.039) (24.722) (22.210) (3.099) - - 231 - Banca Nuova SpA Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010 Valuta di denominazione: USD Tipologia/Durata residua Fino a 3 mesi A Vista Da oltre Da oltre Da oltre Da oltre 3 mesi fino a 6 mesi fino a 1 anno fino a 5 anni fino a 6 mesi 1. Attività per cassa 1.1 Titoli di debito - con opzione di rimborso anticipato - altri 1 anno 5 anni Oltre 10 anni Durata indeterminata 10 anni - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - 1.2 Altre attività - - - - - - - - 2. Passività per cassa - - - - - - - - 2.1 PCT passivi - - - - - - - - 2.2 Altre passività - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - 3. Derivati finanziari 3.1 Con titolo sottostante - Opzioni - (46) - - - - - - - - - + posizioni lunghe - 78 343 373 - - - - + posizioni corte - (78) (343) (373) - - - - - Altri derivati + posizioni lunghe + posizioni corte 3.2 Senza titolo sottostante - Opzioni - - - - - - - - - - - - - - - - - (46) - - - - - - - - - - - - - - - - - - - + posizioni lunghe - - - - - - - - + posizioni corte - - - - - - - - - Altri derivati - - - - - - + posizioni lunghe - - 5.403 (46) 439 - - - - - + posizioni corte - (5.449) (439) - - - - - - 232 - Banca Nuova SpA Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010 Valuta di denominazione: GBP Tipologia/Durata residua A Vista Da oltre Da oltre Da oltre Da oltre Fino a 3 mesi 6 mesi 1 anno 5 anni Oltre Durata 3 mesi fino a fino a fino a fino a 10 anni indeterminata 6 mesi 1. Attività per cassa 1.1 Titoli di debito - con opzione di rimborso anticipato - altri 1 anno 5 anni 10 anni - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - 1.2 Altre attività - - - - - - - - 2. Passività per cassa - - - - - - - - 2.1 PCT passivi - - - - - - - - 2.2 Altre passività - - - - - - - - - 6 - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - 3. Derivati finanziari 3.1 Con titolo sottostante - Opzioni + posizioni lunghe - - - - - - - - + posizioni corte - - - - - - - - - Altri derivati - - - - - - - - + posizioni lunghe - - - - - - - - + posizioni corte - - - - - - - - - 6 - - - - - - - - - - - - - - 3.2 Senza titolo sottostante - Opzioni + posizioni lunghe - - - - - - - - + posizioni corte - - - - - - - - - 6 - - - - - - - Altri derivati + posizioni lunghe - 16 - - - - - - + posizioni corte - (10) - - - - - - - 233 - Banca Nuova SpA Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010 Valuta di denominazione: CHF Tipologia/Durata residua A Vista Da oltre Da oltre Da oltre Da oltre Fino a 3 mesi 6 mesi 1 anno 5 anni Oltre Durata 3 mesi fino a fino a fino a fino a 10 anni indeterminata 6 mesi 1. Attività per cassa 1.1 Titoli di debito 1 anno 5 anni 10 anni - - - - - - - - - - - - - - - - - con opzione di rimborso anticipato - - - - - - - - - altri - - - - - - - - 1.2 Altre attività - - - - - - - - 2. Passività per cassa - - - - - - - - 2.1 PCT passivi - - - - - - - - 2.2 Altre passività - - - - - - - - - (4) - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - + posizioni lunghe - - - - - - - - + posizioni corte - - - - - - - - 3. Derivati finanziari 3.1 Con titolo sottostante - Opzioni - Altri derivati - - - - - - - - + posizioni lunghe - - - - - - - - + posizioni corte - - - - - - - - - (4) - - - - - - - - - - - - - - + posizioni lunghe - - - - - - - - + posizioni corte - - - - - - - - 3.2 Senza titolo sottostante - Opzioni - Altri derivati - (4) - - - - - - + posizioni lunghe - 45 - - - - - - + posizioni corte - (49) - - - - - - - 234 - Banca Nuova SpA Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010 Valuta di denominazione: Altre Tipologia/Durata residua Fino a 3 mesi A Vista Da oltre Da oltre Da oltre Da oltre 3 mesi fino a 6 mesi fino a 1 anno fino a 5 anni fino a 6 mesi 1. Attività per cassa 1.1 Titoli di debito 1 anno 5 anni Oltre 10 anni Durata indeterminata 10 anni - - - - - - - - - - - - - - - - - con opzione di rimborso anticipato - - - - - - - - - altri - - - - - - - - 1.2 Altre attività - - - - - - - - 2. Passività per cassa - - - - - - - - 2.1 PCT passivi - - - - - - - - 2.2 Altre passività - - - - - - - - - (7) - - - - - - - - - - - - - - 3. Derivati finanziari 3.1 Con titolo sottostante - Opzioni - - - - - - - - + posizioni lunghe - - - - - - - - + posizioni corte - - - - - - - - - Altri derivati - - - - - - - - + posizioni lunghe - - - - - - - - + posizioni corte - - - - - - - - - (7) - - - - - - - - - - - - - - + posizioni lunghe - - - - - - - - + posizioni corte - - - - - - - - 3.2 Senza titolo sottostante - Opzioni - Altri derivati - (7) - - - - - - + posizioni lunghe - 35 - - - - - - + posizioni corte - (42) - - - - - - - 235 - Banca Nuova SpA Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010 2. Portafoglio di negoziazione di vigilanza: distribuzione delle esposizioni in titoli di capitale e indici azionari per i principali Paesi del mercato di quotazione Non sono presenti nel patrimonio di negoziazione in titoli di capitale e indici di azionari. Si omette pertanto la relativa tavola. 3. Portafoglio di negoziazione di vigilanza: modelli interni e altre metodologie di analisi della sensitività Banca Nuova detiene un portafoglio di negoziazione di Vigilanza unicamente costituito da posizioni in derivati con clientela, chiusi back to back con la Capogruppo, senza generare VaR per la Banca: di conseguenza questo paragrafo viene omesso. - 236 - Banca Nuova SpA Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010 2.2 RISCHIO DI TASSO DI INTERESSE E DI PREZZO – PORTAFOGLIO BANCARIO INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA A. Aspetti generali, procedure di gestione e metodi di misurazione del rischio di tasso di interesse e del rischio di prezzo Il portafoglio bancario è costituito dal complesso delle posizioni diverse da quelle ricomprese nel portafoglio di negoziazione ai fini di vigilanza. Il rischio di tasso di interesse sostenuto dalla Banca relativamente al portafoglio bancario deriva principalmente dall’attività di trasformazione delle scadenze. In particolare, è generato dallo sbilancio tra poste dell’attivo fruttifero e del passivo oneroso in termini di masse, scadenze e tassi. Il processo di misurazione e controllo del rischio di tasso del banking book, finalizzato ad un’efficace gestione delle condizioni di equilibrio economico e finanziario della Banca nel medio-lungo periodo, è disciplinato in un’apposita policy, la quale definisce: − − − − i principi ed i criteri di gestione del rischio con riferimento ai ruoli ed alle responsabilità degli Organi e delle Funzioni aziendali; i criteri di misurazione del rischio, di definizione dei limiti operativi, di articolazione del processo di gestione del rischio; i criteri e le metodologie utilizzate per la conduzione degli stress test; il Sistema Informativo Direzionale. La responsabilità della gestione del rischio di tasso è in capo al Consiglio di Amministrazione della Capogruppo, che si avvale del Comitato Finanza e ALMs e delle Funzioni aziendali preposte per la gestione strategica ed operativa del medesimo sia a livello di Gruppo che di singola legal entity. In particolare, la governance del rischio di tasso prevede il coinvolgimento dei seguenti attori organizzativi della Capogruppo: − − − − il Consiglio di Amministrazione approva le linee guida strategiche ed i limiti operativi proposti dal Comitato Finanza e ALMs, e viene informato periodicamente (almeno con frequenza trimestrale) in merito all’evoluzione dell’esposizione al rischio di tasso ed alla gestione operativa del medesimo; il Comitato Finanza e ALMs propone le linee guida strategiche, nell’espletamento delle sue funzioni di tipo consultivo nei confronti del Consiglio di Amministrazione, e trasmette alla Divisione Finanza le indicazioni operative per la gestione del rischio di tasso; la Funzione di Risk Management è responsabile delle attività di reporting e di monitoraggio dei limiti operativi, ed istruisce i temi di discussione nelle riunioni del Comitato Finanza e ALMs; la Divisione Finanza ha la responsabilità diretta della gestione operativa del rischio di tasso. Le metodologie di Asset & Liability Management adottate dalla Banca rispondono prevalentemente all’esigenza di monitorare l’esposizione al rischio tasso di tutte le poste attive fruttifere e passive onerose al variare delle condizioni di mercato. È prevista la produzione di una reportistica con frequenza mensile, finalizzata all’analisi dell’esposizione al rischio sia del margine di interesse sia del valore economico del banking book. Il monitoraggio del rischio di tasso viene effettuato attraverso i seguenti modelli: − − − repricing gap analysis: stima dei mismatch di repricing e della variazione attesa del margine di interesse a seguito di uno shock parallelo ed immediato delle curve dei tassi (±100 bp); refixing gap analysis: stima dei mismatch di refixing (suddivisi per parametro benchmark, tali da garantire il monitoraggio dei lags and basis risks) per le poste a tasso variabile; maturity gap analysis fixed rate: stima dei mismatch tra le poste patrimoniali a tasso fisso del banking book, e degli effetti correttivi generati dalle eventuali strategie di hedging; - 237 - Banca Nuova SpA − Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010 duration gap analysis e sensitivity analysis: stima di market value, duration, sensitivity, bucket sensitivity del valore economico del banking book a seguito di uno shock parallelo ed immediato delle curve dei tassi pari a +100 bp ed a +200 bp. Le analisi effettuate sono di carattere statico, ed escludono quindi ipotesi sulle variazioni future della struttura patrimoniale in termini di volumi e di mix di prodotto. Le poste a vista con clientela vengono gestite attraverso un apposito modello interno, il quale consente di tenere conto della vischiosità del tasso applicato alle suddette operazioni al variare dei tassi di mercato, oltre che di considerare la persistenza temporale degli aggregati di tali poste. L’inclusione del suddetto modello “comportamentale” nelle analisi di ALM statico permette di completare l’insieme delle metodologie utilizzate per la stima del rischio di interesse del banking book, superando così sia l’assunzione di pieno ed immediato riprezzamento di tali poste a fronte di variazioni dei tassi di mercato sia le assunzioni del modello semplificato di Banca d’Italia. Le scelte strategiche e gestionali riguardanti il banking book, adottate dal Comitato Finanza e ALMs, sono volte a minimizzare la volatilità del margine di interesse entro il gapping period di 12 mesi, ovvero a minimizzare la volatilità del valore economico al variare dei tassi di interesse. Con riferimento al rischio di prezzo, il portafoglio include titoli azionari relativi alle partecipazioni detenute dalla Banca e ai titoli di OICR acquisiti per stabile investimento. La valutazione, in presenza di strumenti finanziari non quotati, viene effettuata: - per le partecipazioni, al costo di acquisizione eventualmente rettificato in presenza di riduzioni durevoli di valore; - per i titoli OICR, con riferimento all’ultimo bilancio approvato dall’emittente. B. Attività di copertura del fair value La Banca pone in essere operazioni di copertura specifica su prestiti obbligazionari emessi a tasso fisso o strutturati, per la rappresentazione contabile dei quali si avvale di quanto disposto dalla cosiddetta “Fair Value Option”. La strategia sottostante alla copertura è volta a ridurre la duration delle passività ovvero finalizzata alla certezza del costo del funding delle emissioni strutturate. Nel corso del primo semestre del 2008 sono stati definititi gli strumenti ed i processi di Hedge Accounting finalizzati alla copertura specifica di cluster omogenei di impieghi a tasso fisso (Fair Value Hedge – micro coperture di gruppo). I BTP inflation linked acquistati a partire dal mese di aprile 2010 sono stati assoggettati ad operazioni di copertura attraverso asset swap. Anche questa tipologia di operazioni è gestita attraverso gli strumenti di Hedge Accounting (Fair Value Hedge – micro coperture specifiche). Nella seconda metà del 2010 il processo di Hedge Accounting é stato esteso alla copertura degli impieghi a tasso variabile con interest rate cap embedded (Fair Value Hedge – micro coperture di gruppo). Con riferimento al rischio di prezzo, non vengono effettuate operazioni di copertura data la natura degli investimenti. C. Attività di copertura dei flussi finanziari La Banca non pone in essere operazioni di copertura di cash flow. D. Attività di copertura di investimenti esteri La Banca non pone in essere operazioni di copertura di investimenti esteri. - 238 - Banca Nuova SpA Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010 INFORMAZIONI DI NATURA QUANTITATIVA 1. Portafoglio bancario: distribuzione per durata residua (per data di riprezzamento) delle attività e delle passività finanziarie Valuta di denominazione: EURO Tipologia/Durata residua 1. Attività per cassa Da oltre 3 mesi fino a 6 mesi Fino a 3 mesi A Vista Da oltre 6 mesi fino a 1 anno Da oltre 1 anno fino a 5 anni Da oltre 5 anni fino a 10 anni Oltre 10 anni Durata indeterminata 600.334 2.430.467 209.037 82.886 365.833 268.825 330.064 - 1.1 Titoli di debito - 99.386 55.926 11.515 20.441 47.129 18.803 - - con opzione di rimborso anticipato - altri - 99.386 48.201 7.725 11.515 14.641 5.800 47.129 18.803 - 1.2 Finanziamenti a banche 43.138 324.034 10.837 2.000 - - - - 1.3 Finanziamenti a clientela 557.196 2.007.047 142.274 69.371 345.392 221.696 311.261 - - c/c 516.158 23.378 6.550 12.915 26.672 9.494 - - 41.038 37.824 3.214 1.983.669 1.694.526 289.143 135.724 133.107 2.617 56.456 52.737 3.719 318.720 300.245 18.475 212.202 209.718 2.484 311.261 311.261 - - - altri finanziamenti - con opzione di rimborso anticipato - altri 2. Passività per cassa (2.671.246) (866.783) (46.539) (103.342) (570.885) 2.1 Debiti verso clientela (2.457.573) (236.339) (19.547) (2.423) (3) - c/c (2.192.790) (1.062) (897) (423) (3) - - - (264.783) (264.783) (235.277) (235.277) (18.650) (18.650) (2.000) (2.000) - - - - 2.2 Debiti verso banche (189.154) (531.105) - c/c (176.371) - altri debiti - con opzione di rimborso anticipato - altri - - altri debiti (12.783) (531.105) 2.3 Titoli di debito - con opzione di rimborso anticipato - altri (24.519) (20.040) (4.479) (99.339) (43.849) (55.490) 2.4 Altre passività - con opzione di rimborso anticipato - altri 3. Derivati finanziari 3.1 Con titolo sottostante - Opzioni + posizioni lunghe + posizioni corte - Altri derivati - - 19.500 294.377 - (5.461) - - - - - - - - - - - - - (26.992) (26.992) - (100.919) (30.137) (70.782) - (570.882) (196.289) (374.593) - (7.407) (4.790) (7.426) (5.073) (205) (172) (94.461) (94.461) (42.389) - - - - - - - (262.779) - - - - - - - - - - - - - - - - - (5.443) 9 - - - - - - 5.073 205 172 - - - 5.073 205 172 - - - - - - - - - (5.452) 3.2 Senza titolo sottostante 19.500 299.838 - Opzioni 19.500 - - Altri derivati - - + posizioni lunghe + posizioni lunghe - - + posizioni corte + posizioni corte (94.461) (2.334) 2 (4.585) 207 (7.254) (42.389) (262.779) - (17.201) (271) (2.239) - 19.500 - 3 19.990 153.728 150.092 198.752 - - - (1) (19.783) (170.929) (150.363) (200.991) - (2.336) (260.540) - 299.838 + posizioni lunghe - 397.301 + posizioni corte - (97.463) (2.336) - 239 - 9.947 (42.118) 22.339 (4.792) 69.303 26.920 (27.131) (59.356) (69.038) (260.540) - Banca Nuova SpA Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010 Valuta di denominazione: USD Tipologia/Durata residua 1. Attività per cassa Da oltre 3 mesi fino a 6 mesi Fino a 3 mesi A Vista Da oltre 6 mesi fino a 1 anno Da oltre 1 anno fino a 5 anni Da oltre 5 anni fino a 10 anni Oltre 10 anni Durata indeterminata 5.247 4.332 489 - - - - - 1.1 Titoli di debito - - - - - - - - - con opzione di rimborso anticipato - altri - - - - - - - - 1.2 Finanziamenti a banche 5.246 - - - - - - - 1.3 Finanziamenti a clientela 1 4.332 489 - - - - - - c/c 1 - - - - - - - - altri finanziamenti - con opzione di rimborso anticipato - altri - 4.332 4.332 - 489 489 - - - - - - 2. Passività per cassa (6.222) (307) - (4.411) - - - - 2.1 Debiti verso clientela (6.222) (307) - (4.411) - - - - - c/c (6.069) (307) - (4.411) - - - - - altri debiti - con opzione di rimborso anticipato - altri (153) (153) - - - - - - - 2.2 Debiti verso banche - - - - - - - - - c/c - - - - - - - - - altri debiti - - - - - - - - 2.3 Titoli di debito - con opzione di rimborso anticipato - altri - - - - - - - - 2.4 Altre passività - con opzione di rimborso anticipato - altri - - - - - - - - 3. Derivati finanziari - - - - - - - - 3.1 Con titolo sottostante - - - - - - - - - Opzioni - - - - - - - - + posizioni lunghe - - - - - - - - + posizioni corte - - - - - - - - - - - - - - - - + posizioni lunghe - - - - - - - - + posizioni corte - - - - - - - - 3.2 Senza titolo sottostante - - - - - - - - - Opzioni - - - - - - - - + posizioni lunghe - - - - - - - - + posizioni corte - - - - - - - - - - - - - - - - + posizioni lunghe - - - - - - - - + posizioni corte - - - - - - - - - Altri derivati - Altri derivati - 240 - Banca Nuova SpA Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010 Valuta di denominazione: GBP Tipologia/Durata residua Da oltre 3 mesi fino a 6 mesi Fino a 3 mesi A Vista Da oltre 6 mesi fino a 1 anno Da oltre 1 anno fino a 5 anni Da oltre 5 anni fino a 10 anni Oltre 10 anni Durata indeterminata 1. Attività per cassa - - - - - - - - 1.1 Titoli di debito - - - - - - - - - con opzione di rimborso anticipato - altri - - - - - - - - 1.2 Finanziamenti a banche - - - - - - - - 1.3 Finanziamenti a clientela - - - - - - - - - c/c - - - - - - - - - altri finanziamenti - con opzione di rimborso anticipato - altri - - - - - - - - 2. Passività per cassa (439) - - - - - - - 2.1 Debiti verso clientela (278) - - - - - - - - c/c (276) - - - - - - - (2) (2) - - - - - - - 2.2 Debiti verso banche (161) - - - - - - - - c/c (161) - - - - - - - - altri debiti - con opzione di rimborso anticipato - altri - altri debiti - - - - - - - - 2.3 Titoli di debito - con opzione di rimborso anticipato - altri - - - - - - - - 2.4 Altre passività - con opzione di rimborso anticipato - altri - - - - - - - - 3. Derivati finanziari - - - - - - - - 3.1 Con titolo sottostante - - - - - - - - - Opzioni - - - - - - - - + posizioni lunghe - - - - - - - - + posizioni corte - - - - - - - - - - - - - - - - + posizioni lunghe - - - - - - - - + posizioni corte - - - - - - - - 3.2 Senza titolo sottostante - - - - - - - - - Opzioni - - - - - - - - + posizioni lunghe - - - - - - - - + posizioni corte - - - - - - - - - - - - - - - - + posizioni lunghe - - - - - - - - + posizioni corte - - - - - - - - - Altri derivati - Altri derivati - 241 - Banca Nuova SpA Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010 Valuta di denominazione: CHF Tipologia/Durata residua Da oltre 3 mesi fino a 6 mesi Fino a 3 mesi A Vista Da oltre 6 mesi fino a 1 anno Da oltre 1 anno fino a 5 anni Da oltre 5 anni fino a 10 anni Oltre 10 anni Durata indeterminata 1. Attività per cassa - 258 - - - - - - 1.1 Titoli di debito - - - - - - - - - con opzione di rimborso anticipato - altri - - - - - - - - 1.2 Finanziamenti a banche - - - - - - - - 1.3 Finanziamenti a clientela - 258 - - - - - - - c/c - - - - - - - - - altri finanziamenti - con opzione di rimborso anticipato - altri - 258 258 - - - - - - - 2. Passività per cassa - - - - - - - 2.1 Debiti verso clientela (469) - - - - - - - - - c/c - - - - - - - - - altri debiti - con opzione di rimborso anticipato - altri - - - - - - - - 2.2 Debiti verso banche (469) - - - - - - - - c/c (469) - - - - - - - - altri debiti - - - - - - - - 2.3 Titoli di debito - con opzione di rimborso anticipato - altri - - - - - - - - 2.4 Altre passività - con opzione di rimborso anticipato - altri - - - - - - - - 3. Derivati finanziari - - - - - - - - 3.1 Con titolo sottostante - - - - - - - - - Opzioni - - - - - - - - + posizioni lunghe - - - - - - - - + posizioni corte - - - - - - - - - - - - - - - - + posizioni lunghe - - - - - - - - + posizioni corte - - - - - - - - 3.2 Senza titolo sottostante - - - - - - - - - Opzioni - - - - - - - - + posizioni lunghe - - - - - - - - + posizioni corte - - - - - - - - - - - - - - - - + posizioni lunghe - - - - - - - - + posizioni corte - - - - - - - - - Altri derivati - Altri derivati - 242 - Banca Nuova SpA Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010 Valuta di denominazione: JPY Tipologia/Durata residua Da oltre 3 mesi fino a 6 mesi Fino a 3 mesi A Vista Da oltre 6 mesi fino a 1 anno Da oltre 1 anno fino a 5 anni Da oltre 5 anni fino a 10 anni Oltre 10 anni Durata indeterminata 1. Attività per cassa - 708 322 - - - - - 1.1 Titoli di debito - - - - - - - - - con opzione di rimborso anticipato - altri - - - - - - - - 1.2 Finanziamenti a banche - - - - - - - - 1.3 Finanziamenti a clientela - 708 322 - - - - - - c/c - - - - - - - - - altri finanziamenti - con opzione di rimborso anticipato - altri - 708 708 - 322 322 - - - - - - 2. Passività per cassa - - - - - - - 2.1 Debiti verso clientela (1.089) - - - - - - - - - c/c - - - - - - - - - altri debiti - con opzione di rimborso anticipato - altri - - - - - - - - 2.2 Debiti verso banche (1.089) - - - - - - - - c/c (1.089) - - - - - - - - altri debiti - - - - - - - - 2.3 Titoli di debito - con opzione di rimborso anticipato - altri - - - - - - - - 2.4 Altre passività - con opzione di rimborso anticipato - altri - - - - - - - - 3. Derivati finanziari - - - - - - - - 3.1 Con titolo sottostante - - - - - - - - - Opzioni - - - - - - - - + posizioni lunghe - - - - - - - - + posizioni corte - - - - - - - - - - - - - - - - + posizioni lunghe - - - - - - - - + posizioni corte - - - - - - - - 3.2 Senza titolo sottostante - - - - - - - - - Opzioni - - - - - - - - + posizioni lunghe - - - - - - - - + posizioni corte - - - - - - - - - - - - - - - - + posizioni lunghe - - - - - - - - + posizioni corte - - - - - - - - - Altri derivati - Altri derivati - 243 - Banca Nuova SpA Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010 Valuta di denominazione: Altre Tipologia/Durata residua 1. Attività per cassa Da oltre 3 mesi fino a 6 mesi Fino a 3 mesi A Vista Da oltre 6 mesi fino a 1 anno Da oltre 1 anno fino a 5 anni Da oltre 5 anni fino a 10 anni Oltre 10 anni Durata indeterminata 92 - - - - - - - 1.1 Titoli di debito - - - - - - - - - con opzione di rimborso anticipato - altri - - - - - - - - 1.2 Finanziamenti a banche 92 - - - - - - - 1.3 Finanziamenti a clientela - - - - - - - - - c/c - - - - - - - - - altri finanziamenti - con opzione di rimborso anticipato - altri - - - - - - - - 2. Passività per cassa (467) - - - - - - - 2.1 Debiti verso clientela (126) - - - - - - - (5) - - - - - - - - altri debiti - con opzione di rimborso anticipato - altri (121) (121) - - - - - - - 2.2 Debiti verso banche (341) - - - - - - - - c/c (341) - - - - - - - - c/c - altri debiti - - - - - - - - 2.3 Titoli di debito - con opzione di rimborso anticipato - altri - - - - - - - - 2.4 Altre passività - con opzione di rimborso anticipato - altri - - - - - - - - 3. Derivati finanziari - - - - - - - - 3.1 Con titolo sottostante - - - - - - - - - Opzioni - - - - - - - - + posizioni lunghe - - - - - - - - + posizioni corte - - - - - - - - - - - - - - - - + posizioni lunghe - - - - - - - - + posizioni corte - - - - - - - - 3.2 Senza titolo sottostante - - - - - - - - - Opzioni - - - - - - - - + posizioni lunghe - - - - - - - - + posizioni corte - - - - - - - - - - - - - - - - + posizioni lunghe - - - - - - - - + posizioni corte - - - - - - - - - Altri derivati - Altri derivati - 244 - Banca Nuova SpA Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010 2. Portafoglio bancario: modelli interni e altre metodologie per l’analisi di sensitività Come riportato precedentemente, la Banca utilizza il sistema di ALM statico allo scopo di stimare la sensitivity derivante da variazioni dei tassi di interesse sulle condizioni di equilibrio economico e finanziario del banking book. La stima degli effetti delle fluttuazioni dei tassi di interesse sulla redditività attesa dell' intermediario viene effettuata secondo i classici approcci proposti dalla teoria: − − la «prospettiva degli utili correnti» stima l’impatto delle fluttuazioni dei tassi di interesse sul margine di interesse d' esercizio, su un orizzonte temporale di breve periodo; la «prospettiva dei valori di mercato» stima l’impatto delle fluttuazioni dei tassi di interesse sul valore economico del banking book, su un orizzonte temporale di lungo periodo. Le prove di stress rappresentano l’insieme delle tecniche qualitative e quantitative attraverso le quali la Banca valuta la propria vulnerabilità a scenari di mercato avversi. La Banca conduce periodicamente prove di stress per la misurazione ed il controllo del rischio di tasso del banking book. Le analisi di stress interessano le variabili obiettivo proprie degli approcci basati tanto sulla «prospettiva degli utili correnti» quanto sulla «prospettiva dei valori di mercato». Le prove di stress vengono condotte con le seguenti finalità: − − evidenziare il rischio generato dagli eventuali mismatch tra poste attive fruttifere e poste passive onerose, e quindi delineare in modo chiaro quali siano gli interventi necessari per l’attenuazione ed il contenimento del rischio di tasso entro i limiti predefiniti; produrre misure di sensitivity per il monitoraggio dei limiti operativi sul rischio di tasso. Gli scenari applicati per misurare l’esposizione al rischio del margine di interesse sottendono ipotesi di shift delle curve pari a ±100 basis points. Gli scenari applicati per misurare l’esposizione al rischio del valore economico del banking book sottendono ipotesi di shift delle curve pari a +100 basis points e +200 basis points. Come detto precedentemente, le stime sono condotte ipotizzando l’invarianza della struttura patrimoniale in termini di volumi e di mix di prodotto. La vischiosità e la persistenza degli aggregati delle poste a vista con clientela vengono gestite attraverso l’applicazione di un apposito modello interno. A seguire si riportano i principali indicatori di rischio di tasso di interesse alla data del 31 dicembre 2010, relativi al solo portafoglio bancario (in unità di Euro). MI +100 bp MI -100 bp euro 5.601.668 % MI 7,1% euro -5.187.070 % MI -6,6% VA +100 bp VA +200 bp euro -14.902.767 % PV -7,2% euro -27.336.969 % PV -13,3% Nel corso dell’esercizio 2009 la Capogruppo ha predisposto l’attivazione di un nuovo sistema di Asset & Liability Management (ALMPro ERMAS di Prometeia), il quale è stato utilizzato a partire dalla data di analisi di febbraio 2010. Il nuovo sistema permette di utilizzare nuovi modelli, basati su metodologie sofisticate, i quali permettono di misurare e gestire attivamente il rischio di tasso con ancor maggiore precisione. Inoltre, il nuovo sistema permette di utilizzare metodologie di simulazione avanzate, afferenti alla sfera dell’Asset & Liability Management dinamico. - 245 - Banca Nuova SpA Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010 2.3 RISCHIO DI CAMBIO INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA A. Aspetti generali, processi di gestione e metodi di misurazione del rischio di cambio Il rischio di cambio rappresenta il rischio connesso alla variazione di valore delle posizioni espresse in valuta derivante da variazioni inattese dei cross rates. I rischi di cambio derivanti dall’operatività commerciale delle Banche del Gruppo Banca Popolare di Vicenza sono accentrati presso la Direzione Global Markets della Capogruppo, che svolge il ruolo di Tesoriere e di intermediario sui mercati. Sistemi automatici di rete interfacciati con un unico sistema di position keeping permettono alla Direzione Global Markets un controllo continuo in tempo reale dei flussi in divisa, istantaneamente gestiti sul mercato interbancario forex. B. Attività di copertura del rischio di cambio Il rischio di cambio che viene generato dall’attività di impiego e raccolta con clientela viene generalmente coperto con operazioni di funding (e/o di impiego) nella stessa divisa. Tale attività viene effettuata dalla Direzione Global Markets della Capogruppo. - 246 - Banca Nuova SpA Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010 INFORMAZIONI DI NATURA QUANTITATIVA 1. Distribuzione per valuta di denominazione delle attività, delle passività e dei derivati Valute Voci A. Attività finanziarie A.1 Titoli di debito A.2 Titoli di capitale Dollari USA 10.068 - Sterline Dollari canadesi Yen - 1.030 - - - - Franchi Altre valute svizzeri 258 92 - - - - - - - - A.3 Finanziamenti a banche 5.246 - - - - 92 A.4 Finanziamenti a clientela 4.822 - 1.030 - 258 - - - - - - - 61 100 A.5 Altre attività finanziarie 214 281 C. Passività finanziarie B. Altre attività (10.940) 949 (439) 431 (1.089) (95) (469) (372) C.1 Debiti verso banche C.2 Debiti verso clientela C.3 Titoli di debito C.4 Altre passività finanziarie (10.940) - (161) (278) - (1.089) - (95) - (469) - (246) (126) - D. Altre passività (10) - E. Derivati finanziari (46) - - - - 6 - (5) (4) (2) - Opzioni + posizioni lunghe + posizioni corte - Altri derivati + posizioni lunghe + posizioni corte 794 (794) (46) 5.842 (5.888) 6 16 (10) - (5) (5) (4) 45 (49) (2) 35 (37) Totale Attività 17.653 447 1.091 100 517 408 (17.632) (449) (1.089) (100) (518) (409) (1) (1) Totale Passività Sbilancio (+/-) 21 (2) 2 - 2. Modelli interni e altre metodologie per l’analisi di sensitività Poiché il rischio di cambio generato dall’operatività di Banca Nuova viene coperto con operazioni di funding o di impiego nella stessa divisa, effettuate dalla Direzione Global Markets della Capogruppo, nel suo ruolo di Tesoriere e di intermediario sui mercati, esso non genera VaR per la Banca: di conseguenza questo paragrafo viene omesso. - 247 - Banca Nuova SpA Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010 2.4 GLI STRUMENTI DERIVATI A. DERIVATI FINANZIARI A.1 Portafoglio di negoziazione di vigilanza: valori nozionali di fine periodo e medi 31/12/2009 31/12/2010 Attività sottostanti/Tipologie derivati Over the counter 1. Titoli di debito e tassi d'interesse Controparti centrali Over the counter Controparti centrali 1.155.062 - 1.612.533 - a) Opzioni 757.267 - 625.254 - b) Swap 397.795 - 987.279 - c) Forward - - - - d) Futures - - - - e) Altri - - - - - - - - a) Opzioni - - - - b) Swap - - - - c) Forward - - - - d) Futures - - - - e) Altri - - - - 3. Valute e oro 4.752 - 4.751 - a) Opzioni 3.293 - 2.985 - - - - - 1.459 - 1.766 - d) Futures - - - - e) Altri - - - - 4. Merci - - - - 5. Altri sottostanti - - - - 1.159.814 - 1.617.284 - 579.907 - 808.642 - 2. Titoli di capitale e indici azionari b) Swap c) Forward Totale Valori medi - 248 - Banca Nuova SpA Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010 A.2 Portafoglio bancario: valori nozionali di fine periodo e medi A.2.1 Di copertura 31/12/2009 31/12/2010 Attività sottostanti/Tipologie derivati Over the counter 1. Titoli di debito e tassi d'interesse Controparti centrali Over the counter Controparti centrali 387.504 - 291.247 - 5.203 - - - 382.301 - 291.247 - c) Forward - - - - d) Futures - - - - e) Altri - - - - - - - - a) Opzioni - - - - b) Swap - - - - c) Forward - - - - d) Futures - - - - e) Altri - - - - 3. Valute e oro - - - - a) Opzioni - - - - b) Swap - - - - c) Forward - - - - d) Futures - - - - e) Altri - - - - 4. Merci - - - - 5. Altri sottostanti - - - - 387.504 - 291.247 - 193.752 - 145.624 - a) Opzioni b) Swap 2. Titoli di capitale e indici azionari Totale Valori medi - 249 - Banca Nuova SpA Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010 A.2.2 Altri derivati 31/12/2009 31/12/2010 Attività sottostanti/Tipologie derivati Over the counter 1. Titoli di debito e tassi d'interesse Controparti centrali Over the counter Controparti centrali 153.062 - 168.062 - 19.500 - 19.500 - 133.562 - 148.562 - c) Forward - - - - d) Futures - - - - e) Altri - - - - - - - - a) Opzioni - - - - b) Swap - - - - c) Forward - - - - d) Futures - - - - e) Altri - - - - 3. Valute e oro - - - - a) Opzioni - - - - b) Swap - - - - c) Forward - - - - d) Futures - - - - e) Altri - - - - 4. Merci - - - - 5. Altri sottostanti - - - - 153.062 - 168.062 - 76.531 - 84.031 - a) Opzioni b) Swap 2. Titoli di capitale e indici azionari Totale Valori medi - 250 - Banca Nuova SpA Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010 A.3 Derivati finanziari: fair value lordo positivo – ripartizione per prodotti 31/12/2009 31/12/2010 Portafogli/Tipologie derivati Over the Controparti counter Centrali 5.282 - A. Port. di negoziazione di vigilanza Over the Controparti counter Centrali 3.442 - a) Opzioni 2.877 - 1.690 - b) Interest rate swap 2.384 - 1.738 - c) Cross currency swap - - - - d) Equity swap - - - - 21 - 14 - f) Futures - - - - g) Altri - - - - 651 - - - a) Opzioni 470 - - - b) Interest rate swap 181 - - - c) Cross currency swap - - - - d) Equity swap - - - - e) Forward - - - - f) Futures - - - - g) Altri - - - - 10.276 - 9.876 - - - - - 10.276 - 9.876 - c) Cross currency swap - - - - d) Equity swap - - - - e) Forward - - - - f) Futures - - - - g) Altri - - - - 16.209 - 13.318 - e) Forward B. Portafoglio bancario - di copertura C. Portafoglio bancario - altri derivati a) Opzioni b) Interest rate swap Totale - 251 - Banca Nuova SpA Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010 A.4 Derivati finanziari: fair value lordo negativo – ripartizione per prodotti 31/12/2010 Portafogli/Tipologie derivati 31/12/2009 Over the Controparti counter Centrali (5.519) - A. Port. di negoziazione di vigilanza Over the Controparti counter Centrali (3.529) - a) Opzioni (3.047) - (1.766) - b) Interest rate swap (2.452) - (1.750) - c) Cross currency swap - - - - d) Equity swap - - - - e) Forward (20) - (13) - f) Futures - - - - g) Altri - - - - (24.617) B. Portafoglio bancario - di copertura a) Opzioni - b) Interest rate swap (24.617) - (16.651) (16.651) - c) Cross currency swap - - - - d) Equity swap - - - - e) Forward - - - - f) Futures - - - - g) Altri - - - - (1.702) C. Portafoglio bancario - altri derivati a) Opzioni - b) Interest rate swap (1.702) - (2.449) (2.449) - c) Cross currency swap - - - - d) Equity swap - - - - e) Forward - - - - f) Futures - - - - g) Altri - - - - Totale - 252 - (31.838) - (22.629) - Banca Nuova SpA Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010 Altri soggetti Imprese non finanziarie Società di assicurazione Società finanzirie Banche Altri enti pubblici Contratti non rientranti in accordi di compensazione Governi e Banche Centrali A.5 Derivati finanziari OTC – portafoglio di negoziazione di vigilanza: valori nozionali, fair value lordi positivi e negativi per controparti – contratti non rientranti in accordi di compensazione 1. Titoli di debito e tassi d'interesse - Valore nozionale - - 142.072 7.000 - 240.884 238.765 - fair value positivo - - - 58 - 2.701 - - fair value negativo - - - - - (440) - esposizione futura - - - - - 580 - - Valore nozionale - - - - - - - - fair value positivo - - - - - - - - fair value negativo - - - - - - - - esposizione futura - - - - - - - - Valore nozionale - - 730 - - 2.376 - - fair value positivo - - 10 - - 45 - - fair value negativo - - (10) - - (15) - - esposizione futura - - 7 - - 16 - - Valore nozionale - - - - - - - - fair value positivo - - - - - - - - fair value negativo - - - - - - - - esposizione futura - - - - - - - (2.150) 2. Titoli di capitale e indici azionari 3. Valute e oro 4. Altri valori - 253 - Banca Nuova SpA Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010 Altri soggetti Imprese non finanziarie Società di assicurazione Società finanzirie Banche Altri enti pubblici Contratti rientranti in accordi di compensazione Governi e Banche Centrali A.6 Derivati finanziari OTC – portafoglio di negoziazione di vigilanza: valori nozionali, fair value lordi positivi e negativi per controparti – contratti rientranti in accordi di compensazione 1. Titoli di debito e tassi d'interesse - Valore nozionale - - 526.341 - - - - 2.463 - - - - (2.869) - - - - - fair value positivo - - - fair value negativo - - - Valore nozionale - - - - - - - - fair value positivo - - - - - - - - fair value negativo - - - - - - - - Valore nozionale - - 1.646 - - - - - fair value positivo - - 5 - - - - - fair value negativo - - (35) - - - - - Valore nozionale - - - - - - - - fair value positivo - - - - - - - - fair value negativo - - - - - - - 2. Titoli di capitale e indici azionari 3. Valute e oro 4. Altri valori - 254 - Banca Nuova SpA Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010 A.7 Derivati finanziari OTC – portafoglio bancario: valori nozionali, fair value lordi positivi e negativi per controparti – contratti non rientranti in accordi di compensazione Non sono in essere contratti derivati appartenenti al portafoglio bancario non rientranti in accordi di compensazione. Si omette pertanto l’illustrazione della tavola in esame. Altri soggetti Imprese non finanziarie Società di assicurazione Società finanzirie Banche Altri enti pubblici Contratti non rientranti in accordi di compensazione Governi e Banche Centrali A.8 Derivati finanziari OTC – portafoglio bancario: valori nozionali, fair value lordi positivi e negativi per controparti – contratti rientranti in accordi di compensazione 1. Titoli di debito e tassi d'interesse - Valore nozionale - - 540.566 - - - - - fair value positivo - - 10.927 - - - - - fair value negativo - - (26.319) - - - - - Valore nozionale - - - - - - - - fair value positivo - - - - - - - - fair value negativo - - - - - - - - Valore nozionale - - - - - - - - fair value positivo - - - - - - - - fair value negativo - - - - - - - - Valore nozionale - - - - - - - - fair value positivo - - - - - - - - fair value negativo - - - - - - - 2. Titoli di capitale e indici azionari 3. Valute e oro 4. Altri valori A.9 Vita residua dei derivati finanziari OTC: valori nozionali Sottostanti / Vita residua Fino a 1 anno Oltre 1 anno e Oltre 5 anni fino a 5 anni Totale A. Portafoglio di negoziazione di vigilanza 348.715 588.644 222.455 1.159.814 A.1 Derivati finanziari su titoli di debito e tassi d'interesse 343.963 588.644 222.455 1.155.062 A.2 Derivati finanziari su titoli di capitale e indici azionari A.3 Derivati finanziari su tassi di cambio e oro A.4 Derivati finanziari su altri valori - - - - 4.752 - - 4.752 - - - - B. Portafoglio bancario 46.780 132.086 361.700 540.566 B.1 Derivati finanziari su titoli di debito e tassi d'interesse 46.780 132.086 361.700 540.566 B.2 Derivati finanziari su titoli di capitale e indici azionari - - - - B.3 Derivati finanziari su tassi di cambio e oro - - - - B.4 Derivati finanziari su altri valori - - - - Totale al 31/12/2010 395.495 720.730 584.155 1.700.380 Totale al 31/12/2009 1.007.762 664.493 404.338 2.076.593 - 255 - Banca Nuova SpA Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010 A.10 Derivati finanziari OTC: rischio di controparte/rischio finanziario – Modelli interni La Banca non utilizza modelli interni del tipo EPE per la definizione del rischio di controparte/rischio finanziario. B. DERIVATI CREDITIZI La Banca non ha in essere derivati creditizi. Si omettono, pertanto, le informazioni previste nella presente Sezione. Altri soggetti Imprese non finanziarie Società di assicurazione Società finanzirie Banche Altri enti pubblici Governi e Banche Centrali C. DERIVATI FINANZIARI E CREDITIZI 1. Accordi bilaterali derivati finanziari - fair value positivo - - 13.395 - - - - - fair value negativo - - (29.223) - - - - - esposizione futura - - 3.704 - - - - - rischio di controparte netto - - 3.704 - - - - - fair value positivo - - - - - - - - fair value negativo - - - - - - - - esposizione futura - - - - - - - - rischio di controparte netto - - - - - - - - fair value positivo - - - - - - - - fair value negativo - - - - - - - - esposizione futura - - - - - - - - rischio di controparte netto - - - - - - - 2. Accordi bilaterali derivati creditizi 2. Accordi "Cross product" La Banca intrattiene accordi bilaterali di compensazione su contratti derivati finanziari solo con la Capogruppo. - 256 - Banca Nuova SpA Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010 SEZIONE 3 – RISCHIO DI LIQUIDITA’ INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA A. Aspetti generali, processi di gestione e metodi di misurazione del rischio di liquidità Il rischio di liquidità si manifesta in genere sotto forma di inadempimento dei propri impegni di pagamento causato dall’incapacità di reperire provvista (liquidity funding risk) e/o dalla presenza di limiti allo smobilizzo delle attività (market liquidity risk). Tale rischio può anche manifestarsi come perdita rispetto alla realizzazione al fair value derivante dalla forzata cessione di attività (forced sale) o, in senso più lato, come perdita in termini reputazionali e di opportunità di business. In particolare, si incorre in liquidity funding risk – tipologia di rischio di liquidità prevalente nell’ambito dell’attività bancaria – qualora le controparti istituzionali si rendano indisponibili per le usuali transazioni di raccolta, ovvero richiedano in contropartita una remunerazione significativamente superiore rispetto all’operatività svolta in condizioni ordinarie. La policy per la gestione del rischio di liquidità del gruppo Banca Popolare di Vicenza, approvata nell’ottobre del 2008, e aggiornata nell’aprile del 2010, indica i seguenti principi cardine alla base del modello di governance del rischio: - la liquidità è gestita in maniera accentrata presso la Capogruppo Banca Popolare di Vicenza; la responsabilità delle linee guida di gestione della liquidità e del rischio da essa derivante è in capo al Consiglio di Amministrazione della Capogruppo; il Liquidity Funding Plan (finalizzato alla gestione ordinaria della liquidità) ed il Contingency Funding Plan (finalizzato alla gestione della contingency) sono costruiti e gestiti dalla Capogruppo per conto dell’intero Gruppo BPVi. Il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo si avvale del Comitato Finanza e ALMs e delle Funzioni aziendali preposte per la gestione operativa e strategica della stessa. In particolare: - - il Comitato Finanza e ALMs propone le linee guida, nell’espletamento delle sue funzioni di tipo consultivo, nei confronti del Consiglio di Amministrazione della Capogruppo; il Consigliere Delegato, o in sua assenza il Direttore Generale della Capogruppo, nell’ambito dei rispettivi poteri, sentito il parere del Comitato Finanza e ALMs, gestisce le situazioni di stress e di crisi. Qualora le azioni identificate per il superamento delle situazioni di stress e di crisi non rientrino nei suoi poteri, le proposte di azione dovranno essere sottoposte agli organi competenti; la Divisione Finanza ha compiti di gestione operativa. La gestione della liquidità di breve termine (entro l’orizzonte di 12 mesi) avviene attraverso la Maturity Ladder Operativa, strumento che consente di valutare gli sbilanci tra flussi di cassa in entrata e flussi di cassa in uscita attesi per ciascuna fascia temporale (liquidity gap puntuali). Gli sbilanci cumulati (liquidity gap cumulati) permettono di calcolare il saldo netto del fabbisogno / surplus finanziario in corrispondenza dei diversi orizzonti temporali considerati. La gestione della liquidità di medio-lungo periodo (oltre l’orizzonte di 12 mesi) avviene, invece, attraverso la Maturity Ladder Strutturale, strumento che consente di valutare l’equilibrio tra le poste attive e passive attraverso la contrapposizione delle poste patrimoniali attive e passive non solo in termini di flussi di cassa, ma soprattutto in termini di ratio patrimoniali. L’obiettivo è quello di garantire il mantenimento di un profilo di liquidità strutturale che sia sufficientemente equilibrato, ponendo dei vincoli alla possibilità di finanziare attività a medio-lungo termine con passività aventi una duration non coerente. - 257 - Banca Nuova SpA Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010 A seguito dell’attivazione dell’applicativo ALMPro ERMAS all’inizio del 2010, si è provveduto allo sviluppo di un processo di monitoraggio integrato del rischio di liquidità tra le Funzioni di Risk Management e di Tesoreria. L’elevato livello di automazione, da un lato, dell’alimentazione della base dati, dall’altro, della produzione di reporting, agevola la tempestività di monitoraggio degli indicatori di rischio / limiti operativi. Nell’ambito della complessiva gestione del rischio, si ricorda che il Consiglio di Amministrazione stabilisce annualmente la propensione al rischio di liquidità del Gruppo attraverso la definizione del sistema di limiti operativi e delle “soglie di attenzione” per il monitoraggio. Il sistema di limiti e di “soglie di attenzione” di seguito presentato è funzionale al monitoraggio giornaliero della posizione di liquidità operativa ed al monitoraggio mensile della posizione di liquidità strutturale da parte della Direzione Risk Management. Il sistema di limiti operativi deliberati dal Consiglio di Amministrazione si fonda sull’utilizzo dei seguenti due indicatori di rischio: - Liquidity Coverage Ratio; Net Stable Funding Ratio. L’indicatore di riferimento selezionato per il monitoraggio della liquidità a breve termine è il cosiddetto Liquidity Coverage Ratio determinato secondo logica statica e non stressata. Tale indicatore identifica, a livello di Gruppo, l’ammontare di attività prontamente liquidabili (Stock of High Quality Liquid Assets) non impegnate detenute dalla Banca, le quali possono essere utilizzate per fronteggiare i flussi di cassa netti in uscita (Net Cash Outflows) che l’Istituto potrebbe trovarsi ad affrontare in uno scenario di crisi di liquidità su un orizzonte di breve termine. L’indicatore di riferimento selezionato per il monitoraggio della liquidità a medio-lungo termine è il cosiddetto Net Stable Funding Ratio determinato secondo logica statica e non stressata. Tale indicatore identifica, a livello di Gruppo, il rapporto tra Available Stable Funding (ammontare disponibile di provvista stabile) e Required Stable Funding (ammontare necessario di provvista stabile), entrambi calcolati come sommatoria dei flussi di cassa in conto capitale del banking book in scadenza a partire dal time bucket a 1 anno escluso fino al termine dell' orizzonte temporale in riferimento al quale il Gruppo opera. Oltre agli indicatori sopra descritti, il Gruppo ha definito degli indicatori di early warning che vengono utilizzati per identificare e anticipare uno stato di stress o una crisi di liquidità. Essi vengono suddivisi nelle seguenti categorie: - indicatori di early warning strutturali che forniscono evidenze sulla potenziale presenza di una situazione di stress e di una crisi di liquidità in base alla struttura patrimoniale del Gruppo (bank specific); indicatori di early warning segnaletici che forniscono segnali sulla potenziale presenza di una situazione di stress e di una crisi di liquidità in base ad indici e variabili di mercato. Sempre seguendo le indicazioni fornite dal Comitato di Basilea, in riferimento alla diversificazione delle fonti di finanziamento, viene definita una specifica “soglia di attenzione” relativa al livello di concentrazione del funding sulle singole controparti, per le seguenti due forme tecniche di provvista: - raccolta a vista wholesale comprensiva di raccolta di denaro fresco a scadenza (time deposit); raccolta sul mercato interbancario non collateralizzato euro. - 258 - Banca Nuova SpA Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010 Il contributo della singola controparte non deve eccedere una predeterminata soglia del totale della forma tecnica di riferimento. La suddetta soglia di attenzione è monitorata con cadenza settimanale e viene fornita informativa, con la medesima periodicità, della riunione del Comitato Finanza e ALMs. L’andamento della situazione della liquidità del Gruppo è oggetto di informativa trimestrale al Consiglio di Amministrazione della Capogruppo e settimanale al Comitato Finanza e ALMs. L’Alta Direzione viene informata giornalmente sull’esposizione al rischio di liquidità del Gruppo. Infine si ricorda che, in data 13 dicembre è stato pubblicato il 4° aggiornamento del 13 dicembre 2010 della Circolare Bankit n° 263/2006 che contiene le nuove norme in materia di governo e gestione del rischio di liquidità. Con riferimento a tali aggiornamenti, oltre ad avere informato il Consiglio di Amministrazione circa le principali novità introdotte in materia di governo e gestione del rischio di liquidità, la Capogruppo ha costituito un apposito gruppo di lavoro finalizzato all’analisi dei principali impatti derivanti dalla normativa e degli interventi necessari per rendere pienamente adeguata l’operatività del Gruppo bancario ai requirements normativi. - 259 - Banca Nuova SpA Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010 INFORMAZIONI DI NATURA QUANTITATIVA 1. Distribuzione temporale per durata residua contrattuale delle attività e passività finanziarie Valuta di denominazione: EURO Voci/Scaglioni temporali Da oltre 1 giorno a 7 giorni A Vista Da oltre 7 giorni a 15 giorni Da oltre 15 giorni a 1 mese Da oltre 1 mese fino a 3 mesi Da oltre 3 mesi fino a 6 mesi Da oltre 6 mesi fino a 1 anno Da oltre 1 anno fino a 5 anni Oltre 5 anni Durata indeterminata Attività per cassa A.1 Titoli di stato - - - - - - - 174.944 - - A.2 Altri titoli di debito - - - - - - 11.515 - 66.741 - A.3 Quote OICR A.4 Finanziamenti - banche - clientela 23 - - - - - - - - - 599.413 96.023 6.577 471.767 145.965 104.727 154.849 865.728 1.460.837 - 43.137 556.276 92.195 3.828 340 6.237 150.731 321.036 80.769 65.196 10.837 93.890 2.000 152.849 865.728 1.460.837 - - - Passività per cassa B.1 Depositi e conti correnti - banche (2.634.636) (189.154) (4) - (131) (35.444) - - (442) - (1.897) - - clientela B.2 Titoli di debito (2.445.482) (24.519) (4) (1.310) (131) (919) (35.444) (9.166) (442) (24.846) (1.897) (26.992) B.3 Altre passività (12.366) (4.349) (805) (544.895) (42.037) (17.650) (2.423) (2.423) (82.567) (3) (3) (643.539) (103.252) - - - - - Operazioni "fuori bilancio" C.1 Derivati finanziari con scambio di capitale - (5.400) - - 9 5.074 205 172 - - posizioni lunghe - 5.270 - 171 212 5.881 577 172 - - - posizioni corte - (10.670) - (171) (203) - - - C.2 Derivati finanziari senza scambio di capitale (372) - - - - - - - - - 6.987 - - - - - - - - - (7.235) - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - posizioni lunghe - - - - - - - - - - - posizioni corte - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - posizioni lunghe - posizioni corte C.3 Depositi e finanziamenti da ricevere C.4 Impegni irrevocabili a erogare fondi (248) (807) - posizioni lunghe - - - - - - - - - - - posizioni corte - - - - - - - - - - 3.283 - - 776 253 869 4.120 31.745 10.519 - C.5 Garanzie finanziarie rilasciate Tra i finanziamenti verso clientela figurano: 1. per Euro 150.234 mila i crediti cartolarizzati nell’esercizio con l’operazione denominata “Berica 7 Residential MBS” che ha visto sottoscrivere da parte delle Banche originator pro quota in relazione al portafoglio ceduto tutti i titoli ABS emessi (cd. operazioni di auto-cartolarizzazione) 2. per Euro 402.943 mila i crediti cartolarizzati nell’esercizio con l’operazione denominata “Berica 8 Residential MBS” che ha visto sottoscrivere da parte delle Banche originator pro quota in relazione al portafoglio ceduto tutti i titoli ABS emessi (cd. operazioni di auto-cartolarizzazione) 3. per Euro 230.664 mila i crediti cartolarizzati nell’esercizio con l’operazione denominata “Berica 9 Residential MBS”, a fronte della quale non sono stati ancora emessi i titoli ma ciascuna Banca ha partecipato all’erogazione di un finanziamento a copertura del rischio. A fronte della prima operazione la Banca ha sottoscritto i seguenti titoli, in valore nominale: • tranche senior per Euro 129.776 mila avente rating esterno assegnato da Standard&Poor’s pari a “AAA” e un rendimento indicizzato all’Euribor 3 mesi maggiorato di 50 bps; • tranche junior per Euro 13.988 mila priva di rating con rendimento indicizzato all’Euribor 3 mesi maggiorato di 1 bps. A fronte della seconda operazione la Banca ha sottoscritto i seguenti titoli, in valore nominale: • tranche senior per Euro 425.850 mila avente rating esterno assegnato da Fitch pari a “AAA” e un rendimento indicizzato all’Euribor 6 mesi maggiorato di 20 bps; • tranche junior per Euro 61.050 mila priva di rating con rendimento indicizzato all’Euribor 6 mesi maggiorato di 80 bps. - 260 - Banca Nuova SpA Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010 Valuta di denominazione: USD Voci/Scaglioni temporali Da oltre 1 giorno a 7 giorni A Vista Da oltre 7 giorni a 15 giorni Da oltre 15 giorni a 1 mese Da oltre 1 mese fino a 3 mesi Da oltre 3 mesi fino a 6 mesi Da oltre 6 mesi fino a 1 anno Da oltre 1 anno fino a 5 anni Oltre 5 anni Durata indeterminata Attività per cassa A.1 Titoli di stato - - - - - - - - - - A.2 Altri titoli di debito - - - - - - - - - - A.3 Quote OICR A.4 Finanziamenti - banche - clientela - - - - - - - - - - 5.247 - 91 127 4.115 489 - - - - 5.246 1 - 91 127 4.115 489 - - - - Passività per cassa B.1 Depositi e conti correnti (6.069) - banche - - clientela B.2 Titoli di debito B.3 Altre passività (6.069) - - - - - - - - - - (307) - - (4.411) - (307) - - (4.411) - - - - - - - - - - Operazioni "fuori bilancio" C.1 Derivati finanziari con scambio di capitale - (45) - - - - - - - - - posizioni lunghe - 5.113 - 170 198 782 373 - - - - posizioni corte - (5.158) - (170) (198) (782) (373) - - - C.2 Derivati finanziari senza scambio di capitale - posizioni lunghe - posizioni corte C.3 Depositi e finanziamenti da ricevere - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - posizioni lunghe - - - - - - - - - - - posizioni corte - - - - - - - - - - C.4 Impegni irrevocabili a erogare fondi - - - - - - - - - - - posizioni lunghe - - - - - - - - - - - posizioni corte - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - C.5 Garanzie finanziarie rilasciate Valuta di denominazione: GBP Voci/Scaglioni temporali Da oltre 1 giorno a 7 giorni A Vista Da oltre 7 giorni a 15 giorni Da oltre 15 giorni a 1 mese Da oltre 1 mese fino a 3 mesi Da oltre 3 mesi fino a 6 mesi Da oltre 6 mesi fino a 1 anno Da oltre 1 anno fino a 5 anni Oltre 5 anni Durata indeterminata Attività per cassa A.1 Titoli di stato - - - - - - - - - - A.2 Altri titoli di debito - - - - - - - - - - A.3 Quote OICR - - - - - - - - - - A.4 Finanziamenti - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - banche - clientela Passività per cassa B.1 Depositi e conti correnti - banche - clientela B.2 Titoli di debito B.3 Altre passività (437) - - - - - - - - - (161) - - - - - - - - - (276) - - - - - - - - - - Operazioni "fuori bilancio" C.1 Derivati finanziari con scambio di capitale - posizioni lunghe - posizioni corte C.2 Derivati finanziari senza scambio di capitale - 6 - - - - - - - - - 16 - - - - - - - - - (10) - - - - - - - - - - - - - - - - - - - posizioni lunghe - - - - - - - - - - - posizioni corte - - - - - - - - - - C.3 Depositi e finanziamenti da ricevere - - - - - - - - - - - posizioni lunghe - - - - - - - - - - - posizioni corte - - - - - - - - - - C.4 Impegni irrevocabili a erogare fondi - posizioni lunghe - posizioni corte C.5 Garanzie finanziarie rilasciate - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - 261 - Banca Nuova SpA Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010 Valuta di denominazione: CHF Voci/Scaglioni temporali Da oltre 1 giorno a 7 giorni A Vista Da oltre 7 giorni a 15 giorni Da oltre 15 giorni a 1 mese Da oltre 1 mese fino a 3 mesi Da oltre 3 mesi fino a 6 mesi Da oltre 6 mesi fino a 1 anno Da oltre 1 anno fino a 5 anni Oltre 5 anni Durata indeterminata Attività per cassa A.1 Titoli di stato - - - - - - - - - - A.2 Altri titoli di debito - - - - - - - - - - A.3 Quote OICR - - - - - - - - - - A.4 Finanziamenti - - 48 83 127 - - - - - - - 48 83 127 - - - - - (469) - - - - - - - - - (469) - - - - - - - - - - - - - - - - - - - banche - clientela Passività per cassa B.1 Depositi e conti correnti - banche - clientela B.2 Titoli di debito B.3 Altre passività - Operazioni "fuori bilancio" C.1 Derivati finanziari con scambio di capitale - (4) - - - - - - - - - posizioni lunghe - 45 - - - - - - - - - posizioni corte - (49) - - - - - - - - C.2 Derivati finanziari senza scambio di capitale - posizioni lunghe - posizioni corte C.3 Depositi e finanziamenti da ricevere - posizioni lunghe - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - posizioni corte C.4 Impegni irrevocabili a erogare fondi - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - posizioni lunghe - - - - - - - - - - - posizioni corte - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - C.5 Garanzie finanziarie rilasciate Valuta di denominazione: JPY Voci/Scaglioni temporali Da oltre 1 giorno a 7 giorni A Vista Da oltre 7 giorni a 15 giorni Da oltre 15 giorni a 1 mese Da oltre 1 mese fino a 3 mesi Da oltre 3 mesi fino a 6 mesi Da oltre 6 mesi fino a 1 anno Da oltre 1 anno fino a 5 anni Oltre 5 anni Durata indeterminata Attività per cassa A.1 Titoli di stato - - - - - - - - - - A.2 Altri titoli di debito - - - - - - - - - - A.3 Quote OICR - - - - - - - - - - A.4 Finanziamenti - 27 68 - 613 322 - - - - - 27 68 - 613 322 - - - - - banche - clientela Passività per cassa B.1 Depositi e conti correnti - banche - clientela B.2 Titoli di debito B.3 Altre passività (1.089) - - - - - - - - - (1.089) - - - - - - - - - - - - - - - - - - - Operazioni "fuori bilancio" C.1 Derivati finanziari con scambio di capitale - posizioni lunghe - posizioni corte C.2 Derivati finanziari senza scambio di capitale - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - posizioni lunghe - - - - - - - - - - - posizioni corte - - - - - - - - - - C.3 Depositi e finanziamenti da ricevere - - - - - - - - - - - posizioni lunghe - - - - - - - - - - - posizioni corte - - - - - - - - - - C.4 Impegni irrevocabili a erogare fondi - posizioni lunghe - posizioni corte C.5 Garanzie finanziarie rilasciate - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - 262 - Banca Nuova SpA Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010 Valuta di denominazione: ALTRE Voci/Scaglioni temporali Da oltre 1 giorno a 7 giorni A Vista Da oltre 7 giorni a 15 giorni Da oltre 15 giorni a 1 mese Da oltre 1 mese fino a 3 mesi Da oltre 3 mesi fino a 6 mesi Da oltre 6 mesi fino a 1 anno Da oltre 1 anno fino a 5 anni Oltre 5 anni Durata indeterminata Attività per cassa A.1 Titoli di stato - - - - - - - - - - A.2 Altri titoli di debito - - - - - - - - - - A.3 Quote OICR A.4 Finanziamenti - banche - clientela - - - - - - - - - - 92 - - - - - - - - - 92 - - - - - - - - - - (346) - - - - - - - - - (341) - - - - - - - - - (5) - - - - - - - - - - Passività per cassa B.1 Depositi e conti correnti - banche - clientela B.2 Titoli di debito B.3 Altre passività Operazioni "fuori bilancio" C.1 Derivati finanziari con scambio di capitale - (7) - - - - - - - - - posizioni lunghe - 35 - - - - - - - - - posizioni corte - (42) - - - - - - - - C.2 Derivati finanziari senza scambio di capitale - posizioni lunghe - posizioni corte C.3 Depositi e finanziamenti da ricevere - posizioni lunghe - posizioni corte C.4 Impegni irrevocabili a erogare fondi - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - posizioni lunghe - - - - - - - - - - - posizioni corte - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - C.5 Garanzie finanziarie rilasciate - 263 - Banca Nuova SpA Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010 SEZIONE 4 – RISCHIO OPERATIVO INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA A. Aspetti generali, processi di gestione e metodi di misurazione del rischio operativo Il rischio operativo è definito come il rischio di subire perdite derivanti dalla inadeguatezza o disfunzione delle procedure, risorse umane e sistemi interni, oppure da eventi esogeni. Rientrano in tale tipologia, tra l’altro, le perdite derivanti da frodi, errori umani, interruzioni dell’operatività, malfunzionamento e indisponibilità dei sistemi, inadempienze contrattuali, catastrofi naturali. Nel perimetro del rischio operativo è compreso il rischio legale, mentre sono esclusi quelli strategici e di reputazione. Nel corso del 2010 sono state condotte, da parte della Direzione Internal Audit della Capogruppo, verifiche a distanza ed in loco nei confronti della Rete distributiva finalizzate ad appurare la coerenza dei comportamenti rispetto agli standard aziendali (essenzialmente: corretta applicazione della normativa e corretta esecuzione dei controlli di linea). Nel corso delle verifiche sui processi dell’area operativo/contabile, dell’area finanza e del credito sono stati esaminati aspetti di rischio operativo correlati alle Risorse Umane (organizzazione e gestione del lavoro), ai Processi (efficacia ed efficienza delle procedure e dei processi aziendali e funzionalità del sistema di controllo interno), agli Asset Fisici (sicurezza, presidio del rischio di frode e di malversazione) ed alla Compliance (gestione degli aspetti normativi interni ed esterni). Relativamente ai controlli di linea, si ricorda che i controlli di primo livello, nonché altri controlli utili a presidiare specifici ulteriori rischi individuati, sono compendiati nel manuale Controlli di Linea di Rete. Tutti i controlli di linea in capo alla Rete sono suddivisi per singolo processo aziendale e per profilo di ruolo deputato all’effettuazione e tengono conto della periodicità del controllo stesso, dello strumento a supporto e della singola normativa di riferimento. Tale iniziativa, in corso di ulteriore affinamento, permetterà di meglio supportare l’esecuzione dei controlli di primo livello e quindi di ridurre il rischio operativo di Rete. Relativamente alle attività di monitoraggio dei rischi operativi, si ricorda che la Banca ha aderito, fin dalla costituzione nel 2002, al consorzio interbancario DIPO (Data Base italiano delle Perdite Operative) promosso dall’ABI, ed ha, pertanto, in essere una regolare attività di raccolta delle informazioni sulle perdite operative. Si ricorda infine che nel primo semestre del 2006, all’interno del Gruppo, è stato avviato il progetto “ORM” (Operational Risk Management), nell’ambito delle attività di adeguamento a Basilea 2. Come noto il nuovo accordo di Basilea 2 definisce gli impatti sulle Banche dei requisiti richiesti per l’adeguatezza patrimoniale relativa ai rischi di credito, di mercato e, per la prima volta, prevede un requisito a fronte dei rischi operativi. Per la quantificazione di quest’ultimo sono previsti tre possibili approcci di complessità crescente: − Metodo Base (BIA – Basic Standard Approach): prevede l’applicazione di un coefficiente fisso del 15% al margine d’intermediazione medio degli ultimi tre esercizi. − Metodo Standardizzato (TSA – Traditional Standardised Approach): prevede l’applicazione di coefficiente fissi differenziati tra i margini d’intermediazione medi degli ultimi tre esercizi riferibili alle linee operative (business line) previste dal Nuovo Accordo sul Capitale. Prevede anche e soprattutto la costituzione di un framework integrato per la rilevazione, gestione e misurazione dei rischi operativi, richiedendo alle banche una serie di requisiti organizzativi molto stringenti. − Metodo Avanzato (AMA – Advanced Measurament Approach): ricalca, rendendolo ancora più stringente, il modello organizzativo di rilevazione, gestione e misurazione previsto dal metodo - 264 - Banca Nuova SpA Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010 standardizzato, ma consente alle banche di utilizzare i propri modelli interni per il calcolo del requisito patrimoniale. Il progetto Operational Risk Management, strutturato in quattro moduli, con il supporto di un partner esterno, è finalizzato alla definizione di un framework integrato per la misurazione e la gestione degli Operational Risk che sia coerente con le strategie di Governance definite e in linea con le indicazioni di Basilea 2, iniziando al contempo un percorso di allineamento ai requisiti del Metodo Standardizzato. Nell’ambito di tale progetto sono state portate a termine le fasi denominate “Modelli di classificazione e Risk Mapping” e “Policy e Governance del processo di Operational Risk Management” e la fase di “Self Risk Assessment” che ha visto il coinvolgimento diretto dei responsabili delle Direzioni identificate come sensibili ai Rischi Operativi e delle Aree Territoriali attraverso la partecipazione ad un processo valutativo dei rischi di tipo “top-down”, mediante la somministrazione di questionari analitici allo scopo di raccogliere le informazioni quali-quantitative finalizzate alla gestione del rischio. La quarta e ultima fase del progetto, analizzata nei suoi risvolti organizzativi nel corso del primo semestre del 2007, aveva per obiettivo la definizione e lo sviluppo di un processo strutturato per la raccolta dei dati di perdita (Loss Data Collection) per sostituire il processo svolto per garantire la partecipazione al consorzio Dipo. Tale attività si è conclusa, per quel che riguarda la Capogruppo con l’emanazione, a fine ottobre 2007, del “Manuale Rischi Operativi – Loss Data Collection”. Nel corso del 1° semestre 2008 le attività svolte per la Capogruppo sono state condotte a livello locale presso le controllate Banca Nuova e Cassa di Risparmio di Prato onde poter gestire i rischi operativi a livello di Gruppo bancario. Tale attività si è conclusa nel mese di giugno 2008 con il recepimento da parte delle due controllate del suddetto “Manuale Rischi Operativi – Loss Data Collection”. E’ ancora in corso il processo di estensione alle controllate delle attività di Self - Risk Assessment. In particolare, presso Banca Nuova, dopo aver già attivato la procedura informatica necessaria, sta per iniziare la fase di somministrazione dei questionari analitici. INFORMAZIONI DI NATURA QUANTITATIVA Limitandosi all’esame delle perdite relative agli eventi rilevati nel corso del 2010 (a prescindere dalla data di accadimento) e registrate a tutto il 30 settembre 2010, specificando che quelle registrate sono soltanto quelle che soddisfano i criteri Dipo previsti in sede Abi, e che, di conseguenza, nuove e ulteriori perdite potrebbero entrare nel dominio Dipo una volta accertato il possesso delle caratteristiche quali-quantitative in occasione delle prossime rilevazioni, l’incremento netto delle perdite operative per l’anno in corso è costituito da 15 eventi per un totale di Euro 552 mila. Tutti gli eventi sono riconducibili esclusivamente alla linea operativa “retail”. Nei primi nove mesi dell’anno sono stati censiti i seguenti nuovi casi: 1 evento di frode interna (pari al 24,44% del valore totale delle nuove perdite censite), 8 casi di “frode esterna” (pari al 50% del valore totale delle perdite), 2 casi ciascuno per le categorie “rapporto di impiego e sicurezza sul lavoro” (7,81% del valore totale), “esecuzione, consegna e gestione dei processi” (5,32% del valore totale) e di “clientela, prodotti e prassi professionali” (5,64% del valore totale), 1 evento di origine esterna (6,78%). - 265 - Banca Nuova SpA Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010 Parte F – INFORMAZIONI SUL PATRIMONIO SEZIONE 1 – IL PATRIMONIO DELL'IMPRESA A. Informazioni di natura qualitativa Nozione di patrimonio La nozione di patrimonio utilizzata dalla Banca corrisponde alla somma algebrica delle voci 130 “Riserve da valutazione”, 140 “Azioni rimborsabili”, 150 “Strumenti di capitale”, 160 “Riserve”, 170 “Sovrapprezzi di emissione”, 180 “Capitale”, 190 “Azioni proprie” e 200 “Utile (perdite) dell’esercizio” del passivo di stato patrimoniale. Modalità di gestione del patrimonio L’informativa relativa alla modalità con la quale la Banca persegue i propri obiettivi di gestione del patrimonio è fornita nella successiva sezione 2.2. Natura dei requisiti patrimoniali minimi obbligatori La Banca, in quanto esercente attività creditizia, è soggetta alle disposizioni di cui agli artt. 29 e seguenti del D. Lgs. 1° settembre 1993, n. 385, “Testo unico delle leggi in materia bancaria e creditizia” (il “Testo Unico Bancario” o “TUB”). Ne consegue l’esistenza di requisiti patrimoniali minimi obbligatori, così come analiticamente previsti dalla suddetta normativa. - 266 - Banca Nuova SpA Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010 B. Informazioni di natura quantitativa B.1 Patrimonio dell’impresa: composizione Voci del patrimonio netto 31/12/2010 1. Capitale 31/12/2009 44.398 42.690 126.983 108.438 3. Riserve 46.052 45.313 - di utili 46.052 45.313 a) legale 21.604 20.986 1.979 1.858 - - 22.469 22.469 - altre - - 4. Strumenti di capitale - - 5. (Azioni proprie) - - 2. Sovrapprezzi di emissione b) statutaria c) azioni proprie d) altre 6. Riserve da valutazione (4.984) 1.299 - Attività finanziarie disponibili per la vendita (5.045) 1.238 - Attività materiali - - - Attività immateriali - - - Copertura di investimenti esteri - - - Copertura dei flussi finanziari - - - Differenze di cambio - - - Attività non correnti in via di dismissione - - - - - - 61 61 9.216 12.356 221.665 210.096 - Utili (perdite) attuariali relativi a piani previdenziali a benefici definiti - Quote delle riserve da valutazione delle partecipazioni valutate al patrimonio netto - Leggi speciali di rivalutazione 7. Utile (perdita) d'esercizio Patrimonio netto Si evidenzia che una parte del sovrapprezzo di emissione, pari a Euro 3.304 mila, è vincolato alla speciale riserva prevista dalla Legge n. 342/2000 per effetto del riconoscimento fiscale dei disallineamenti di valore degli immobili risultanti nel bilancio 2004, essendosi nel 2005 la Banca avvalsa della facoltà prevista dalla Legge n. 266 del 23 dicembre 2005, art. 1, commi 469 e seguenti. La variazione delle riserve di utili è riferibile all’allocazione del risultato del precedente esercizio così come deliberato dall’Assemblea dei Soci del 20 aprile 2010. - 267 - Banca Nuova SpA Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010 B.2 Riserve da valutazione delle attività finanziarie disponibili per la vendita: composizione Totale 31/12/2010 Totale 31/12/2009 Attività / Valori Riserva positiva Riserva negativa Riserva positiva Riserva negativa 1. Titoli di debito 273 (5.669) 623 (35) 2. Titoli di capitale 380 (20) 661 (8) 3. Quote O.I.C.R. - (9) - (3) 4. Finanziamenti - - - - Totale 653 (5.698) 1.284 (46) Nella tabella in esame sono esposte le riserve positive e negative connesse alla valutazione al fair value delle attività finanziarie disponibili per la vendita, al netto del relativo effetto fiscale. B.3 Riserve da valutazione delle attività finanziarie disponibili per la vendita: variazioni annue Titoli di debito 1. Esistenze iniziali Titoli di capitale Quote O.I.C.R. Finanziamenti 588 653 (3) - 2.854 141 4 - 31 33 - - - - - - - da deterioramento - - - - - da realizzo - - - - 2.823 108 4 - 3. Variazioni negative (8.838) (434) (10) - 3.1 Riduzioni di fair value (8.838) (77) (10) - 2. Variazioni positive 2.1 Incrementi di fair value 2.2 Rigiro a conto economico di riserve negative 2.3 Altre variazioni 3.2 Rettifiche da deterioramento - 3.3 Rigiro a conto economico di riserve positive da realizzo - 3.4 Altre variazioni - 4. Rimanenze finali (5.396) (357) - - - - - - - - (9) - 360 Nelle sottovoci 2.3 e 2.4 sono indicate le variazioni, rispettivamente, positive e negative della fiscalità a fronte delle movimentazioni intervenute nell’esercizio nella riserva di patrimonio netto derivanti dalla valutazione al fair value delle attività finanziarie disponibili per la vendita. La contrazione delle riserve da valutazione è per lo più riconducibile alle variazioni negative di fair value rilevate sui titoli di Stato iscritti tra le “attività finanziarie disponibili per la vendita. - 268 - Banca Nuova SpA Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010 SEZIONE 2 – IL PATRIMONIO ED I COEFFICIENTI DI VIGILANZA 2.1 Patrimonio di vigilanza A. INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA 1. Patrimonio di base Il patrimonio di base è costituito dal capitale sociale, dalla riserva per sovrapprezzo di emissione e dalle altre riserve patrimoniali (comprensive della quota di utile di esercizio ad esse destinata) computabili in base alla normativa in vigore, dedotte le attività immateriali iscritte in bilancio al netto della relativa fiscalità differita. Tra i cd. “filtri prudenziali”, ovvero le correzioni di vigilanza apportate alle voci di patrimonio netto di bilancio allo scopo di salvaguardare la qualità del patrimonio di vigilanza e di ridurne la potenziale volatilità indotta dall’applicazione dei principi contabili internazionali, figurano: ad incremento del patrimonio di base le minusvalenze cumulate nette su passività subordinate computabili nel patrimonio supplementare, iscritte in bilancio tra le “Passività finanziarie valutate al fair value”; a deduzione del patrimonio di base, le plusvalenze cumulate nette derivanti dalle valutazioni al patrimonio di vigilanza delle attività materiali detenute a scopo di investimento. Nel patrimonio di base al 31 dicembre 2010 non figurano strumenti innovativi e non innovativi di capitale. 2. Patrimonio supplementare Il patrimonio supplementare è costituito essenzialmente dalle riserve di rivalutazione su attività materiali connesse a leggi speciali di rivalutazione, dalle riserve da valutazione positive riferibili a titoli di debito, titoli di capitale e quote O.I.C.R. iscritti in bilancio tra le “Attività finanziarie disponibili per la vendita” e dalle passività subordinate emesse, per la quota delle stesse computabile ai sensi della normativa. Tra i cd. “filtri prudenziali” figurano: ad incremento del patrimonio supplementare, il 50% delle plusvalenze cumulate nette su attività materiali detenute a scopo di investimento; a decremento del patrimonio supplementare, il 50% delle riserve da valutazione positive riferibili ai titoli di debito, titoli di capitale e quote O.I.C.R iscritti in bilancio tra le “Attività finanziarie disponibili per la vendita”. Di seguito si riporta la descrizione delle principali caratteristiche contrattuali dei prestiti subordinati che entrano nel calcolo del patrimonio supplementare e la relativa quota di computabilità: Quota computabile nel P.V. Data emissione Data scadenza Voce di bilancio (1) Tasso d' interesse IT0003782684 15/12/2004 15/12/2011 30 P.P. 4,18% 20.000 20.040 4.000 IT0004543960 16/11/2009 16/11/2015 30 P.P. 4,00% 20.000 20.097 20.000 IT0004015746 21/02/2006 21/02/2012 50 P.P. 3,78% 39.950 41.496 16.000 Totale 79.950 81.633 40.000 Codice Isin (1) Valore nominale 30 P.P.=Titoli in circolazione; 50 P.P.=Passività finanziarie valutate al fair value. - 269 - Valore di bilancio Banca Nuova SpA Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010 Su tutti i prestiti obbligazionari subordinati sopra riportati è presente una clausola di rimborso anticipato in forza della quale, la Banca si riserva il diritto di rimborsare anticipatamente il prestito, trascorsi non meno di 18 mesi dalla data di fine collocamento e previa autorizzazione della Banca d’Italia, con preavviso di almeno un mese. Tutti i prestiti presentano, inoltre, una clausola di subordinazione per la quale, nel caso di liquidazione della Banca, le obbligazioni saranno oggetto di rimborso solo dopo il soddisfacimento di tutti gli altri creditori non ugualmente subordinati. Nel patrimonio supplementare al 31 dicembre 2010 non figurano strumenti ibridi di patrimonializzazione. 3. Elementi da dedurre Gli “elementi da dedurre” dal Patrimonio di Vigilanza, costituiti dall’ammontare delle interessenze azionarie in imprese bancarie e finanziarie e dalle partecipazioni in società assicurative detenute dalla Banca, sono dedotti secondo le specifiche regole previste dalla Circolare n. 263 del 27 dicembre 2006 e successivi aggiornamenti e dalla Circolare n. 155 del 18 dicembre 1991 e successivi aggiornamenti. In particolare, le sopraccitate interessenze azionarie sono dedotte per il 50% dal patrimonio di base e per il 50% dal patrimonio supplementare, con la sola eccezione delle quote di partecipazione in società assicurative acquisite prima del 20 luglio 2006 che risultano dedotte dall’ammontare complessivo del patrimonio di base e supplementare. 4. Patrimonio di terzo livello Alla data del 31 dicembre 2010 nel patrimonio di vigilanza della Banca non figurano componenti di terzo livello. - 270 - Banca Nuova SpA Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010 B. INFORMAZIONI DI NATURA QUANTITATIVA 31/12/2010 A. Patrimonio di base prima dell'applicazione dei filtri prudenziali 31/12/2009 167.013 142.478 B. Filtri prudenziali del patrimonio base 137 437 B.1 Filtri prudenziali IAS/IFRS positivi (+) 293 593 B.2 Filtri prudenziali IAS/IFRS negativi (-) (156) (156) C. Patrimonio di base al lordo degli elementi da dedurre (A + B) D. Elementi da dedurre dal patrimonio di base E. Totale patrimonio di base (TIER 1) (C - D) F. Patrimonio supplementare prima dell'applicazione dei filtri prudenziali G. Filtri prudenziali del patrimonio supplementare 167.150 142.915 750 695 166.400 142.220 40.678 48.123 (230) (541) G.1 Filtri prudenziali IAS/IFRS positivi (+) 78 78 G.2 Filtri prudenziali IAS/IFRS negativi (-) (308) (619) H. Patrimonio supplementare al lordo degli elementi da dedurre (F + G) 40.448 47.582 750 695 39.698 46.887 290 290 N. Patrimonio di vigilanza (E + L - M) 205.808 188.817 O. Patrimonio di terzo livello (TIER 3) - - 205.808 188.817 I. Elementi da dedurre dal patrimonio supplementare L. Totale patrimonio supplementare (TIER 2) (H - I) M. Elementi da dedurre dal totale patrimonio di base e supplementare P. Patrimonio di vigilanza incluso (TIER 3) (N + O) Si precisa che per la quantificazione del Patrimonio di Vigilanza la Banca ha adottato la sterilizzazione piena delle riserve da valutazione riferibili ai titoli di titoli di debito emessi da Amministrazioni Centrali di Paesi dell’Unione Europea detenuti nel portafoglio “Attività finanziarie disponibili per la vendita”, in luogo del cd. “approccio asimmetrico”, unica opzione precedentemente ammessa. Tale nuova opzione, introdotta dall’Organo di Vigilanza con la pubblicazione di uno specifico provvedimento avvenuta lo scorso 18 maggio, è: • applicata a tutti i titoli della specie detenuti nel predetto portafoglio; • applicata in modo omogeneo da tutte le componenti del Gruppo Bancario; • mantenuta costantemente nel tempo. - 271 - Banca Nuova SpA Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010 2.2 Adeguatezza patrimoniale A. INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA Le politiche di capital management del Gruppo Banca Popolare di Vicenza si propongono, da un lato, di garantire che la base patrimoniale sia coerente con il grado di rischio complessivamente assunto e con i piani di sviluppo aziendale e, dall’altro di cercare di ottimizzare la composizione del patrimonio, ricorrendo a diversi strumenti finanziari, allo scopo di minimizzarne il costo. B. INFORMAZIONI DI NATURA QUANTITATIVA Categorie/Valori Importi non ponderati 31/12/2010 Importi ponderati/Requisiti 31/12/2009 31/12/2010 31/12/2009 A. ATTIVITA' DI RISCHIO A.1 Rischio di credito e di controparte 6.398.054 6.578.302 2.739.481 2.230.020 1. Metodologia standardizzata 6.341.377 6.559.941 2.688.619 2.208.326 - - - - - - - - 2. Metodologia basata sui rating interni 2.1 Base 2.2 Avanzata 3. Cartolarizzazioni - - - - 56.677 18.361 50.862 21.694 B. REQUISITI PATRIMONIALI DI VIGILANZA B.1 Rischio di credito e di controparte 219.158 178.402 B.2 Rischi di mercato 181 372 1. Metodologia standard 181 372 2. Modelli interni - - 3. Rischio di concentrazione - - B.3 Rischio operativo 21.454 21.063 1. Metodo base 21.454 21.063 2. Metodo standardizzato - - 3. Metodo avanzato - - B.4 Altri requisiti prudenziali - - B.5 Altri elementi del calcolo (60.198) (49.959) B.6 Totale requisiti prudenziali 180.595 149.878 2.257.440 1.873.470 C. ATTIVITA' DI RISCHIO E COEFFICIENTI DI VIGILANZA C.1 Attività di rischio ponderate C.2 Patrimonio di base/Attività di rischio ponderate (Tier 1 capital ratio) 7,37% 7,59% C.3 Patrimonio di vigilanza incluso TIER 3/Attività di rischio ponderate (Total capital ratio) 9,12% 10,08% Gli “Altri elementi del calcolo” si riferiscono alla riduzione del 25% dei requisiti patrimoniali prevista per gli intermediari finanziari appartenenti a Gruppi bancari italiani. Per la quantificazione dei requisiti patrimoniali si sono seguiti i medesimi criteri già in uso lo scorso esercizio. In particolare: • al fine della quantificazione delle attività di rischio ponderate per la determinazione del requisito per rischio di credito e di controparte viene utilizzata la metodologia standardizzata e la mitigazione del rischio di credito (cd. CRM) semplificata avvalendosi dei rating esterni unsolicited forniti dalle ECAI Moody’s, S&P e Fitch relativamente ai portafogli regolamentari “Esposizioni verso o garantite da amministrazioni centrali e banche centrali” e “Esposizioni verso cartolarizzazioni” e dei rating solicited forniti dall’ECAI Cerved Group per il portafoglio regolamentare “Esposizioni verso imprese ed altri soggetti”; • per la determinazione dei requisiti per rischi di mercato viene utilizzata la metodologia standardizzata, all’interno della quale ci si avvale di modelli finanziari o di sensitività per la rappresentazione dei contratti derivati e delle altre operazioni fuori bilancio su tassi d’interesse e titoli di debito; • per la determinazione del requisito per rischio operativo viene utilizzata la metodologia base. - 272 - Banca Nuova SpA Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010 Parte G – OPERAZIONI DI AGGREGAZIONE RIGUARDANTI IMPRESE O RAMI D’AZIENDA SEZIONE 1 – OPERAZIONI REALIZZATE DURANTE L’ESERCIZIO La Banca non ha posto in essere nel corso dell’esercizio operazioni di aggregazione riguardante imprese o rami d’azienda. SEZIONE 2 – OPERAZIONI REALIZZATE DOPO LA CHIUSURA DELL’ESERCIZIO La Banca non ha posto in essere dopo la chiusura dell’esercizio operazioni di aggregazione riguardante imprese o rami d’azienda. SEZIONE 3 – RETTIFICHE RETROSPETTIVE Non sono intervenute nell’esercizio rettifiche retrospettive di operazioni di aggregazioni realizzate nei passati esercizi. - 273 - Banca Nuova SpA Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010 Parte H – OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE 1. Informazioni sui compensi dei dirigenti con responsabilità strategica La tabella che segue riporta l’ammontare dei compensi corrisposti ai dirigenti con responsabilità strategiche: Dirigenti con responsabilità strategiche a) Benefici a breve termine b) Benefici successivi al rapporto di lavoro c) Altri benefici a lungo termine 2.212 61 - d) Indennità dovute per la cessazione del rapporto di lavoro - e) - Pagamenti in azioni Totale 2.273 I Dirigenti con responsabilità strategiche comprendono i componenti la Direzione Generale nonché gli Amministratori e i Sindaci in carica. Le categorie retributive indicate nella tabella sopra riportata comprendono: a) Benefici a breve termine: la voce include: i) per i componenti la Direzione Generale: salari, stipendi e relativi contributi sociali, pagamento di indennità sostitutive di ferie e di assenze per malattia, incentivazioni e benefici in natura, quali assistenza medica, abitazione, auto aziendali e beni o servizi gratuiti o forniti a costo ridotto; ii) per gli Amministratori e Sindaci: i gettoni di presenza e le indennità di carica loro spettanti. b) Benefici successivi alla fine del rapporto di lavoro: la voce include le contribuzioni aziendali ai fondi pensione (piani pensionistici e previdenziali, assicurazioni sulla vita e assistenza sanitaria successive al rapporto di lavoro) e l’accantonamento al TFR nelle misure previste dalla legge e dai regolamenti aziendali. c) Altri benefici a lungo termine: non sono presenti benefici a lungo termine degni di nota (quali permessi e periodi sabbatici legati all’anzianità di servizio, premi in occasione di anniversario, altri benefici legati all’anzianità di servizio, indennità per invalidità e, se dovuti dopo dodici mesi o più dalla chiusura del periodo, compartecipazione agli utili, incentivi e retribuzioni differite). d) Indennità dovute per la cessazione del rapporto di lavoro: la voce include i corrispettivi per cessazioni anticipate prima del normale pensionamento, incentivi per dimissioni volontarie e le incentivazioni al pensionamento. e) Pagamenti in azioni: la voce include il costo delle azioni della Banca assegnate per il raggiungimento di determinate anzianità o specifici obiettivi. - 274 - Banca Nuova SpA Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010 2. Informazioni sulle transazioni con parti correlate Sono definite “transazioni con parti correlate” tutte le operazioni effettuate da soggetti definiti tali dal principio contabile internazionale IAS 24. Più precisamente, sulla base dell’assetto organizzativo e di governance della Banca, hanno la natura di “Parti correlate” i seguenti soggetti: - impresa controllante: la Capogruppo Banca Popolare di Vicenza che esercita, direttamente o indirettamente, il controllo sulla Banca; - imprese del Gruppo: le società facenti parte del Gruppo Banca Popolare di Vicenza sulle quali la Capogruppo esercita, direttamente o indirettamente, il controllo; - imprese sottoposte a controllo congiunto: le società sulle quali il Gruppo esercita, direttamente o indirettamente, il controllo congiunto; - imprese collegate: le società sulle quali il Gruppo esercita, direttamente o indirettamente, influenza notevole; - i dirigenti con responsabilità strategiche, ossia i componenti la Direzione Generale nonché gli Amministratori e i Sindaci della Banca e delle società del Gruppo; - gli “stretti familiari” dei dirigenti con responsabilità strategiche; - le società controllate, sottoposte a controllo congiunto e collegate dei dirigenti con responsabilità strategiche o dei loro stretti familiari; - i soggetti che gestiscono piani pensionistici a favore dei dipendenti della Banca o di qualsiasi altro soggetto correlato alla Banca. Sono considerati “stretti familiari”: (a) il convivente e i figli del soggetto; (b) i figli del convivente; (c) le persone a carico del soggetto o del convivente. Nelle tavole che seguono si riepilogano i rapporti patrimoniali ed economici intercorsi nell’esercizio con le parti correlate e la loro incidenza sui flussi finanziari, sulla base della loro classificazione alla data del 31 dicembre 2010. Dati patrimoniali Crediti verso banche Parti correlate - Società controllante Crediti verso clientela Debiti verso banche Altre attività 1 342.111 - 12.760 Debiti verso clientela Altre passività 2 Garanzie e impegni 709.027 - 67.474 50 - Società del Gruppo - 102.310 401 - 3.660 408 55 - Società controllate in modo congiunto - - - - - - - - Società collegate - 55.536 - - 280 53.555 - - 152 - - 249 404 - - - - - 29 5 - Dirigenti con responsabilità strategiche 3 - Altre parti correlate Totale parti correlate 342.111 157.998 13.161 709.027 4.218 121.846 105 Totale voce di bilancio 385.347 3.726.279 396.313 722.319 2.727.905 993.281 338.316 88,78% 4,24% 3,32% 98,16% 0,15% 12,27% 0,03% % di incidenza 1 Include la voce 20, 40 e 150 dell’attivo di stato patrimoniale. Include le voci 30, 40, 50 e 100 del passivo di stato patrimoniale. 3 Includono gli stretti familiari dei dirigenti con responsabilità strategiche, le società controllate, sottoposte a controllo congiunto e collegate dei dirigenti con responsabilità strategiche e dei loro stretti familiari, nonché i soggetti che gestiscono piani pensionistici a favore della Banca o di qualsiasi altro soggetto correlato alla Banca. 2 - 275 - Banca Nuova SpA Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010 Dati economici Interessi attivi Parti correlate Interessi passivi Commissioni nette 1 - Società controllante 5.813 - (859) 1.193 - 1.074 2.912 (3.461) - - - - 3.702 134 (8.640) (2.273) - Società collegate 768 (2.256) - Dirigenti con responsabilità strategiche 6 (15) - Altre parti correlate² - Totale parti correlate Totale voce di bilancio % di incidenza - (168) altri ricavi - Società del Gruppo - Società controllate in modo congiunto (7.209) Altri costi / Dividendi - 3 - 1 3.046 (15.233) - 7.780 (9.480) 4.612 142.891 (64.414) 63.094 3.269 (107.587) 5,44% 14,72% 7,31% 93,18% 14,16% 1 Include le voci 150 e 190 del conto economico. Includono gli stretti familiari dei dirigenti con responsabilità strategiche, le società controllate, sottoposte a controllo congiunto e collegate dei dirigenti con responsabilità strategiche e dei loro stretti familiari, nonché i soggetti che gestiscono piani pensionistici a favore della Banca o di qualsiasi altro soggetto correlato alla Banca. 2 Flussi finanziari Flussi finanziari 31/12/2010 Crediti verso banche (527.393) Crediti verso clientela 74.409 Altre attività 1 12.777 Totale flussi finanziari con parti correlate (440.207) Totale liquidità assorbita dalle attività finanziarie Incidenza % 1 (32.121) 1370,46% Include le voci 20, 40 e 150 dell’attivo di stato patrimoniale. Flussi finanziari 31/12/2010 Debiti verso banche 31.578 Debiti verso clientela 2.133 Altre passività 2 (196.170) Totale flussi finanziari con parti correlate (162.459) Totale liquidità assorbita dalle passività finanziarie Incidenza % 2 (90) 180510,00% Include le voci 30, 40, 50 e 100 del passivo di stato patrimoniale. - 276 - Banca Nuova SpA Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010 Flussi finanziari 31/12/2010 Interessi attivi e proventi assimilabili (+) 7.780 Interessi passivi e oneri assimilabili (-) (9.480) Commissioni nette (+/-) Altri ricavi / altri costi (+/-) 4.612 3 (15.233) Totale flussi finanziari con parti correlate (12.321) Totale liquidità generata dalla gestione 22.108 Incidenza % 3 -55,73% Include le voci 150 e 190 del conto economico. Flussi finanziari 31/12/2010 Dividendi 3.046 Totale flussi finanziari con parti correlate 3.046 Totale liquidità generata dall'attività di investimento 3.067 Incidenza % 99,32% Per quanto attiene ai rapporti intrattenuti con le società del Gruppo - che costituiscono la parte preponderante delle operazioni con parti correlate - si evidenzia che la Banca ha posto in essere con dette società operazioni di natura commerciale e finanziaria. Si precisa che i suddetti rapporti di carattere commerciale e finanziario intrattenuti con le società del Gruppo sono espressione di un modello organizzativo e strategico polifunzionale, ispirato da un lato all’accentramento presso la Capogruppo delle attività fondamentali di governo e controllo e all’assistenza in materia giuridica, economica, organizzativa e di gestione delle risorse e dall’altro all’affidamento in outsourcing a talune società strumentali del Gruppo delle attività di back office e dei servizi ausiliari dell’attività bancaria vera e propria. In particolare, le transazioni infragruppo avvengono sulla base di un regolamento che ha lo scopo di definire gli schemi contrattuali ed i criteri di determinazione e ribaltamento dei costi dei servizi prestati quale conseguenza delle attività stesse. Gli schemi contrattuali in uso prevedono la sottoscrizione di accordi quadro e di specifiche lettere di incarico con gli SLA di servizio (Service Level Agreement, i quali riportano il servizio prestato e i relativi standard qualitativi, nonché le condizioni economiche applicate). I corrispettivi pattuiti per i servizi resi a norma di tali accordi sono determinati in conformità a specifici parametri quantitativi ed a condizioni valutate in linea con quelle praticate sul mercato o, laddove non esistano idonei parametri di riferimento esterni, sulla base del costo sostenuto. Tuttavia, non vi è garanzia che ove tali operazioni fossero state concluse tra, o con, parti terze, le stesse avrebbero negoziato i relativi contratti, ovvero eseguito le operazioni stesse, alle medesime condizioni e con le stesse modalità. - 277 - Banca Nuova SpA Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010 Rapporti patrimoniali Denominazione società Banca Popolare di Vicenza S.c.p.A. 342.111 - B.P.Vi Fondi SGR S.p.A. - Cassa di Risparmio di Prato S.p.A. - Immobiliare Stampa S.p.A. - NEM SGR SpA - Nordest Merchant S.p.A. - PrestiNuova S.p.A. - Debiti verso banche Altre attività - 1 12.760 268 - 709.027 - 67.474 Garanzie e impegni 50 - - - - - - - - - - - 15 - - - - - - 55 - - - - - - - - - passività 2 - 277 86.981 Altre - - 15.061 Debiti verso clientela 124 249 3.645 - - 159 - - Nem 2 SGR SpA - - - - - - - Farbanca S.p.A. - - - - - - - Monforte 19 S.r.l. Totale 2 Crediti verso clientela BPV Finance International PLC Servizi Bancari S.c.p.A. 1 Crediti verso banche 342.111 - - 102.310 - 13.161 709.027 - - 3.660 67.882 105 Include le voci 20, 40 e 150 dell’attivo di stato patrimoniale. Include le voci 30, 40,50 e 100 del passivo di stato patrimoniale. Le attività e le passività sopra indicate sono principalmente relative a rapporti di natura finanziaria, rientranti nella normale attività bancaria, connessi alla necessità di garantire una razionale ed efficace gestione della liquidità a livello di gruppo. Rapporti economici Denominazione società Banca Popolare di Vicenza ScpA Interessi attivi Interessi passivi 5.813 Commissioni nette (7.209) (168) Altri costi / altri ricavi Dividendi - (859) BPV Finance International PLC - - - - - B.P.Vi Fondi SGR SpA - - 1.008 - (6) Cassa di Risparmio di Prato SpA Immobiliare Stampa SpA NEM SGR SpA Nordest Merchant SpA - - - - 283 - - - - - - - (1.016) - - - - - - 910 - 66 2.912 286 Servizi Bancari SpA - - - - Nem 2 SGR SpA - - - - - Farbanca SpA - - - - - PrestiNuova SpA Monforte 19 S.r.l. Totale 7.006 (7.209) - - 906 2.912 (2.725) (4.320) N.B.: non sono ricompresi i profitti e le perdite risultanti da operazioni di negoziazione di titoli, valute e altri valori effettuate tra le società del Gruppo, peraltro regolate a condizioni di mercato. Gli interessi attivi e passivi rappresentano la remunerazione, a tassi di mercato, dei finanziamenti concessi e ricevuti o delle obbligazioni sottoscritte ed emesse. Le commissioni nette sono costituite dalla remunerazione riconosciuta alla rete commerciale della Banca per il collocamento di prodotti di società del Gruppo, al netto delle spese sostenute a fronte di servizi resi alla Banca dalle diverse società del Gruppo. I dividendi attengono alla quota di partecipazione detenuta dalla Banca nelle diverse società del Gruppo. Gli altri ricavi/altri costi sono, infine, relativi al rimborso del personale della Banca distaccato presso società del Gruppo ovvero ad altri servizi prestati/ricevuti. - 278 - Banca Nuova SpA Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010 Operazioni con parti correlate Per la definizione di parti correlate si rinvia a quanto già esposto al precedente punto 2 “Informazioni sulle transazioni con parti correlate”. Operazioni significative e non ricorrenti Sono definite operazioni “significative e non ricorrenti” tutte le operazioni che non si ripetono frequentemente nel consueto svolgimento dell’attività della Banca e il cui valore patrimoniale e/o economico superi determinate soglie di significatività. In particolare: - Operazioni significative: le Operazioni il cui valore patrimoniale e/o economico sia superiore ad almeno uno dei seguenti parametri: • 1% del patrimonio netto della Società, così come risultante dall’ultimo bilancio d’esercizio approvato dall’Assemblea dei Soci; • 4% dell’utile netto della Società, così come risultante dall’ultimo bilancio d’esercizio approvato dall’Assemblea dei Soci. Ai fini del calcolo dei valori che precedono, deve farsi riferimento a ciascuna operazione singolarmente considerata; nel caso di operazioni che risultino strettamente e oggettivamente collegate nell’ambito di un medesimo disegno strategico o esecutivo, deve farsi riferimento al controvalore complessivo di tutte le operazioni collegate. Per le operazioni per le quali non è stato pattuito un corrispettivo andrà preventivamente determinato il “valore normale” delle stesse, ovvero il prezzo al quale l’operazione sarebbe stata conclusa tra parti indipendenti a condizioni normali di mercato. Sono escluse dall’informativa di bilancio le operazioni standardizzate di raccolta, finanziamento e investimento poste in essere a normali condizioni di mercato. - Operazioni non ricorrenti: le operazioni il cui accadimento risulta non ricorrente ovvero che non si ripetono frequentemente nel consueto svolgimento dell’attività della Banca. La ricorrenza o frequenza dell’accadimento devono essere valutate con riferimento agli esercizi precedenti e non solamente a quello in corso. Operazioni atipiche e/o inusuali Sono definite tali tutte le operazioni significative, come sopra definite, che per natura delle controparti, oggetto della transazione, modalità di determinazione del prezzo di trasferimento e tempistica dell’accadimento (prossimità della data di chiusura della situazione semestrale) possono dare luogo a dubbi in ordine alla correttezza/completezza dell’informazione in bilancio, al conflitto d’interessi, alla salvaguardia del patrimonio aziendale, alla tutela degli azionisti di minoranza. Le operazioni atipiche e/o inusuali costituiscono un sottoinsieme delle operazioni significative e si caratterizzano per l’atipicità della controparte o dell’oggetto della transazione e/o per l’inusualità nella determinazione del prezzo di trasferimento o nella tempistica di accadimento. A titolo esemplificativo, possono essere configurabili come operazioni atipiche e/o inusuali: • quanto alla natura delle controparti: le operazioni significative poste in essere con Parti correlate; • quanto all’oggetto della transazione: le operazioni significative che hanno per oggetto il trasferimento di risorse, servizi o obbligazioni non rientranti nell’attività tipica della Banca; • quanto alla modalità di determinazione del prezzo di trasferimento: le operazioni significative il cui prezzo di trasferimento è determinato secondo modalità non di mercato e in ogni caso quelle per il cui trasferimento non sia stato pattuito un corrispettivo; • quanto alla tempistica dell’accadimento: le operazioni significative poste in essere in prossimità della data di chiusura della situazione semestrale o di altre date rilevanti ai fini dell’informativa ai Soci e/o al mercato. - 279 - Banca Nuova SpA Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010 Con riferimento alle operazioni di cui sopra, si espongono nel seguito i dati quantitativi in ottemperanza all’informativa prevista dalla sopraccitata Comunicazione CONSOB n. 6064293 del 28 luglio 2006, determinati come in precedenza enunciato. 3.1 Operazioni con parti correlate Per le relative informazioni quantitative si rinvia al precedente punto 2 “Informazioni sulle transazioni con parti correlate”. 3.2 Eventi ed operazioni significative non ricorrenti Non sono state poste in essere nell’esercizio operazioni significative non ricorrenti, così come precedentemente definite. 3.3 Posizioni o transizioni derivanti da operazioni atipiche e/o inusuali Non sono state poste in essere nell’esercizio operazioni atipiche e/o inusuali, così come precedentemente definite. - 280 - Banca Nuova SpA Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010 3. Informazioni sull’impresa capogruppo e banca comunitaria 3.1 Denominazione Banca Popolare di Vicenza Soc. coop. per azioni. 3.2 Sede Via Btg. Framarin, 18 – 36100 Vicenza 3.3 Dati essenziali dell'ultimo bilancio della società che esercita l'attività di direzione e coordinamento Si riportano di seguito gli schemi dell’ultimo bilancio approvato della Banca Popolare di Vicenza S.C.p.A., che, ai sensi del comma 4 dell' art. 2497-bis del c.c., è la società che esercita su Banca Nuova S.p.A. l' attività di direzione e coordinamento e che redige il bilancio consolidato. - 281 - Banca Nuova SpA Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010 BANCA POPOLARE DI VICENZA S.C.p.A. STATO PATRIMONIALE VOCI DELL' ATTIVO 31 DICEMBRE 2009 31 DICEMBRE 2008 10. Cassa e disponibilità liquide 126.456.688 99.973.419 20. Attività finanziarie detenute per la negoziazione 798.244.303 704.704.825 13.360.097 17.077.054 457.869.992 344.924.159 60. Crediti verso banche 3.669.356.026 3.153.912.386 70. Crediti verso clientela 17.205.501.790 16.017.622.149 - 16.950.558 1.402.041.973 1.391.841.795 44.468.840 45.309.013 30. Attività finanziarie valutate al fair value 40. Attività finanziarie disponibili per la vendita 90. Adeguamento di valore delle attività finanziarie oggetto di copertura generica (+/-) 100. Partecipazioni 110. Attività materiali 120. Attività immateriali di cui: - avviamento 130. Attività fiscali a) correnti b) anticipate 700.584.606 676.556.194 706.091.429 679.580.932 89.314.748 111.109.365 6.634.287 27.178.214 82.680.461 83.931.151 150. Altre attività Totale dell' attivo - 282 - 410.567.930 271.153.418 24.917.766.993 22.880.669.570 Banca Nuova SpA Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010 BANCA POPOLARE DI VICENZA S.C.p.A. STATO PATRIMONIALE VOCI DEL PASSIVO E DEL PATRIMONIO NETTO 31 DICEMBRE 2009 31 DICEMBRE 2008 10. Debiti verso banche 4.435.769.773 3.620.928.410 20. Debiti verso clientela 8.135.554.567 7.503.635.137 30. Titoli in circolazione 5.129.040.630 4.609.152.490 611.082.208 618.361.569 3.183.686.440 2.938.129.959 - 16.677.368 40. Passività finanziarie di negoziazione 50. Passività finanziarie valutate al fair value 60. Derivati di copertura 80. Passività fiscali: a) correnti b) differite 46.069.605 10.538.662 39.168.262 46.969.993 100. Altre passività 110. Trattamento di fine rapporto del personale 120. Fondi per rischi e oneri: b) altri fondi 57.508.655 6.901.343 420.169.302 560.831.655 46.965.700 51.759.578 29.755.042 29.755.042 130. Riserve da valutazione 59.532.239 59.532.239 26.859.207 38.048.247 7.369.530 13.104.216 587.496.696 517.130.455 1.947.254.287 1.960.354.744 180. Capitale 260.594.490 261.460.260 190. Azioni proprie (-) (41.247.301) (96.980.760) 91.346.817 151.035.348 24.917.766.993 22.880.669.570 150. Strumenti di capitale 160. Riserve 170. Sovrapprezzi di emissione 200. Utile (Perdita) d' esercizio (+/-) Totale del passivo e del patrimonio netto - 283 - Banca Nuova SpA Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010 BANCA POPOLARE DI VICENZA S.C.p.A. CONTO ECONOMICO VOCI 31 DICEMBRE 2009 31 DICEMBRE 2008 10. Interessi attivi e proventi assimilati 734.625.933 20. Interessi passivi e oneri assimilati (384.647.449) 30. Margine di interesse 1.110.537.966 (704.906.191) 349.978.484 405.631.775 40. Commissioni attive 216.874.061 194.894.172 50. Commissioni passive (16.889.889) 60. Commissioni nette (17.325.477) 199.984.172 177.568.695 70. Dividendi e proventi simili 22.590.658 55.339.748 80. Risultato netto dell' attività di negoziazione 28.567.045 1.485.332 90. Risultato netto dell' attività di copertura 11.016.625 273.190 29.568.293 17.670.169 100. Utili (Perdite) da cessione o riacquisto di: a) crediti b) attività finanziarie disponibili per la vendita d) passività finanziarie 110. Risultato netto delle attività e passività (2.138) (37.474) 6.032.478 3.960.776 23.537.953 13.746.867 finanziarie valutate al fair value 1.650.966 120. Margine di intermediazione (3.723.069) 643.356.243 654.245.840 130. Rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento di: (111.799.165) (126.709.595) a) crediti (95.494.102) (101.312.312) b) attività finanziarie disponibili per la vendita (12.884.445) (24.474.994) d) altre operazioni finanziarie (3.420.618) 140. Risultato netto della gestione finanziaria (922.289) 531.557.078 150. Spese amministrative: 527.536.245 (434.730.118) a) spese per il personale (247.614.581) b) altre spese amministrative (187.115.537) 160. Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri (433.703.378) (254.336.596) (179.366.782) (250.676) (15.331.836) 170. Rettifiche/Riprese di valore nette su attività materiali (7.614.297) (7.455.828) 180. Rettifiche/Riprese di valore nette su attività immateriali (4.271.173) (4.430.135) 190. Altri oneri/proventi di gestione 45.517.697 26.830.665 200 Costi operativi (401.348.567) 210. Utili (Perdite) delle partecipazioni (240.470) 240. Utili (Perdite) da cessione di investimenti Utile (Perdita) della operatività corrente 250. al lordo delle imposte 260. Imposte sul reddito dell' esercizio dell' operatività corrente Utile (Perdita) della operatività corrente al netto 270. delle imposte 114.127 130.082.168 (38.735.351) 290. Utile (Perdita) d' esercizio - 284 - (434.090.512) 97.069.566 (177.827) 190.337.472 (39.302.124) 91.346.817 151.035.348 91.346.817 151.035.348 Banca Nuova SpA Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010 Parte I – ACCORDI DI PAGAMENTO BASATI SU PROPRI STRUMENTI PATRIMONIALI La presente parte non risulta avvalorata in quanto la Banca non ha in essere accordi di pagamento basati su propri strumenti patrimoniali. - 285 - Banca Nuova SpA Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010 Parte L – INFORMATIVA DI SETTORE Come consentito dalla Circolare Banca d’Italia n° 262 del 22 dicembre 2005 e successivi aggiornamenti, per le banche non quotate la presente parte è facoltativa e non viene pertanto avvalorata anche in considerazione del fatto che tale informativa è riportata nel bilancio consolidato al 31 dicembre 2010 della Capogruppo Banca Popolare di Vicenza. - 286 - RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE - 287 - - 288 - - 289 - - 290 - RELAZIONE DELLA SOCIETA’ DI REVISIONE - 291 - - 292 - - 293 - - 294 -