Anno XXI - Numero 1 - Dicembre 2013 Not i z i ar io del l’Ammin ist ra zione C omuna le di Ponte in Va ltel lina Il futuro degli enti locali: amministratori a confronto La Politica, quella responsabile e seria interprete dei bisogni dei cittadini e l’attuale, dilagante e generalista antipolitica. Riorganizzazione degli enti locali, competenze e risorse perché i servizi siano efficienti e di qualità. Il punto di vista di due amministratori che, da osservatori diversi, hanno una comune visione: si deve e si può cambiare, ma occorre che il buon senso sia il vero ispiratore di una riforma che ponga sempre al centro il cittadino e la sua possibilità di scegliere e giudicare chi lo governa. Rispondono il presidente della Provincia di Sondrio, Massimo Sertori, e il sindaco di Ponte Franco Biscotti. Riorganizzazione amministrativa degli enti locali -unioni e fusioni dei comuni, soppressione delle province: questi i temi di grande attualità. Qual è il vostro pensiero? MS - Sono favorevole ad un processo di semplificazione e di riorganizzazione degli enti locali purché questo passaggio si sviluppi in modo logico e organico. Occorre per tanto, a mio avviso, procedere facendo le debite distinzioni. Basti pensare, ad esempio che la Lombardia conta 10.000.000 di abitanti mentre il Molise ne ha circa 400.000. E’ evidente, dunque, che vi siano Province necessarie e altre da abolire. Il medesimo approccio deve valere per i Comuni. In alcu- ni casi, infatti, la fusione può essere opportuna, ma anche questo processo deve essere pensato e realizzato partendo dal presupposto che ai cittadini sia data garanzia di servizi efficienti. Come già più volte ribadito, non sono di certo fra quelli che sostengono che la soluzione ad ogni male sia quella di abolire Regioni e Province per dare avvio ad una centralizzazione senza ragione d’essere poiché questo non coinciderebbe con una miglior efficienza del sistema paese. FB – Di sicuro vi è la necessità di rivedere il sistema e la struttura dei piccoli comuni per migliorare i servizi e per raggiungere un’efficacia amministrativa che è sempre più spesso penalizzata dalla mancanza di risorse, di persona- 2 Ponte informa manio idrico, che certamente ha concorso in modo importante alla realizzazione di quest’azione che coinvolge la maggior parte degli agricoltori pontaschi. le e di competenze specifiche. Tuttavia, pensando, ad esempio, alla fusione dei comuni di cui tanto si parla ultimamente, è indispensabile evidenziare le criticità di questo processo che sposta ulteriormente il centro decisionale dagli amministratori ai funzionari. Tutto ciò non può che portare conseguenze negative. Rispetto agli amministratori, infatti, i funzionari spesso non hanno alcuna conoscenza diretta dei problemi che vivono i cittadini, limitandosi dunque ad applicare la norma. Quali scenari immaginate per la Provincia di Sondrio? MS - Partendo dalle aspettative dei cittadini della nostra provincia, che recentemente hanno espresso la loro opinione in un sondaggio*, non ho dubbi su quale dovrebbe essere il futuro della Provincia di Sondrio. L’80% degli intervistati, infatti, sono contrari all’eliminazione della Provincia, anzi sono convinti che questa dovrebbe avere una maggior autonomia, potendo utilizzare anche le risorse provenienti dal territorio. Non solo, dal sondaggio si evince chiaramente che i cittadini vogliono poter continuare ad eleggere direttamente chi la governa. Questa è la volontà dei valtellinesi e dei valchiavennaschi ed è anche la direzione verso la quale io e l’Amministrazione che presiedo, auspichiamo di andare. FB - Spero che al termine di tutte le discussioni la nostra Provincia possa continuare ad esistere con la propria rappresentatività autorevole espressa direttamente dai cittadini agli amministratori eletti. Nella mia esperienza di Sindaco posso sottolineare, soprattutto per una realtà montana e decentrata come la nostra, come sia fondamentale il ruolo che questo ente assolve come portavoce delle istanze locali verso Stato e Regione. La Provincia è il solo ente locale in grado di fare sintesi rispetto alle richieste provenienti dei territori, presentandole agli enti superiori in modo efficace, un compito questo che il singolo comune non sarebbe in grado di compiere e portare avanti con la garanzia di risultati effettivi. Secondo la vostra esperienza in che modo si concretizza, sotto il profilo economico, il ruolo della Provincia? MS - Un esempio emblematico, penso al caso del trasferimento dei proventi del Demanio Idrico, attualmente 10 milioni di euro all’anno, destinati ad aumentare. La forza dell’Istituzione Provincia, con il suo ruolo politico e istituzionale, ha consentito l’approvazione di una legge regionale grazie alla quale Regione Lombardia deve trasferire annualmente alla Provincia di Sondrio i fondi derivanti dal Demanio Idrico pagati dalle aziende produttrici di energia elettrica. Questi nuovi introiti hanno comportato una serie di effetti positivi a favore del nostro territorio. Per fare un esempio che riguarda direttamente anche il nostro comune, a fronte della fusione delle tre Cooperative Ortofrutticole in Melavì, avvenuta la scorsa primavera, che vede coinvolti oltre un migliaio di soci, la Provincia ha dato un contributo di 400.000 euro, proprio derivanti dal trasferimento dei proventi del de- FB - Su progetti di valenza sovra comunale l’Amministrazione Provinciale, proprio perché ente territoriale che ha la possibilità di conoscere le reali problematiche delle sue comunità, sostiene con finanziamenti economici gli interventi meritevoli. Per citare alcuni esempi che ci riguardano da vicino basti pensare alla ristrutturazione della scuola laboratorio per edili che si appresta a partire, al recente intervento di adeguamento del centro sportivo, alla viabilità interpoderale realizzata e sistemata nell’ultimo quinquennio. Confusione e sfiducia da parte dei cittadini hanno dato origine ad un profondo sentimento che porta ad alimentare un clima sempre più generalista di antipolitica. Quale è il vostro pensiero a riguardo soprattutto in veste di amministratori? MS – Resto fortemente convinto del fatto che il cittadino - elettore debba avere la possibilità di verificare l’operato dell’eletto. Tanto più gli attori artefici delle decisioni sono vicini al cittadino, tanto più l’amministratore è responsabilizzato. Credo quindi che per dare o meglio ridare credibilità alla politica sia fondamentale partire proprio dal territorio. FB - La sfiducia nei confronti della politica in senso lato è comprensibile, visto lo scenario avvilente degli ultimi trent’anni in Italia. Tuttavia credo che il riscatto debba proprio venire dagli amministratori locali che hanno anche il dovere di coinvolgere i giovani e stimolare un nuovo interesse verso i governi locali. Bisogna in definitiva evidenziare quanto di buono c’è ancora. * Sondaggio realizzato tra il 21 e il 22 novembre 2013 da Ispo, l’Istituto di Ricerche per gli Studi sulla Pubblica Opinione che fa riferimento a Renato Mannheimer, su incarico dell’Unione delle Province Lombarde (Upl). Dicembre 2013 3 Osservatorio Giuseppe Piazzi Siamo giunti al terzo anno di attività dell’Osservatorio Astronomico Giuseppe Piazzi e le soddisfazioni per il lavoro svolto in questi primi anni di rodaggio sono tante e ci consentono di essere ottimisti per il futuro. Nel 2010 sono iniziate le aperture al pubblico con le serate di divulgazione a tema astronomico, da subito si è visto un notevole interesse da parte della popolazione, in particolare voglio rimarcare l’attaccamento e l’interesse mostrato dai pontaschi che hanno apprezzato le visite proposte e sono rimasti afascinati dalle strumentazioni presenti in osservatorio: Giuseppe Piazzi sarebbe orgoglioso dei suoi concittadini!! M27 NEBULOSA PLANETARIA MANUBRIO NELLA COSTELLAZIONE DELLA VOLPETTA In questi anni si sono pianificati diversi interventi per migliorare la funzionalità e la logistica della struttura, oltre alla predisposizione di cablaggi e software per l’automazione delle strumentazioni è stato realizzato l’indispensabile allacciamento alla rete internet, che ha comportato una logistica particolare data la collocazione dell’osservatorio ad una quota elevata, ben al di sopra dell’abitato. L’intervento è stato possibile grazie alla collaborazione di un abitante della sponda Orobica che ci ha permesso di montare un ponte radio sulla sua abitazione e sfruttare la sua rete internet da trasmettere in osservatorio. E’ stata inoltre installata una stazione meteo in collaborazione con il centrometeolombardo, con la quale è possibile monitorare la terrazza della cupola e raccogliere i dati inerenti le precipitazioni locali, dati che si riveleranno molto utili per la futura remotizzazione della struttura. Al momento questa raccolta di informazioni è molto apprezzata dai pontaschi per organizzare le attività agricole, in seguito verrà effettuato uno storico di raccolta dati meteo che comprenderà una schedatura delle precipitazioni e delle giornate serene utile per le osservazioni al telescopio. Completa l’attività promozionale dell’osservatorio la realizzazione del sito web www.osservatoriopiazzi.it dove è possibile trovare informazioni sull’osservatorio e sull’Astronomo Piazzi cui è dedicato, visionare le attività proposte annualmente e ricevere informazioni e chiarimenti a riguardo. Sito da subito molto apprezzato dai valtellinesi per la facilità delle prenotazioni alle serate di apertura al pubblico, per gli spazi di dicussione a tema previsti, le statistiche del sito danno un continuo innalzamento delle visite alle pagine. L’idea di realizzare un osservatorio astronomico a Ponte è iniziata tanti anni fa, all’indomani delle celebrazioni per il bicentenario della scoperta di Cerere da parte di Giuseppe Piazzi nel 2001, ed ha comporato impegno, ricerca di finanziamenti, serietà e lavoro da parte di tutti gli attori che sono stati coinvolti. Dopo la realizzazione della struttura si è dovuta affrontare la parte gestionale che, non nascondiamo, ci preoccupava non poco, in relazione proprio alla novità della materia. Pos- M51 GALASSIA A SPIRALE WIRLPHOOL NELLA COSTELLAZIONE DEI CANI DA CACCIA M1 NEBULOSA DEL GRANCHIO NELLA COSTELLAZIONE DEL TORO siamo ora dire con soddisfazione che abbiamo lavorato bene, grazie all’associazione astrofili valtellinesi, un gruppo di lavoro fantastico con cui si è operato con serenità, professionalità e tanto entusiasmo. Per quanto riguarda le attività scientifiche sono stati fatti notevoli passi avanti in questi anni, con la progettazione di un software per le riprese di Asteroidi e Neo (asteroidi potenzialmente pericolosi causa la loro orbita che può intersecarsi con quella del nostro pianeta). Siamo riusciti ad effettuare più di un centinaio di riprese, ed avere la conferma della loro veridicità da parte dell’ente superiore MPC (Minor Planet Center). Vi invitiamo a consultare queste attività nella sezione “attività scientifiche” del sito dell’Osservatorio. Si è lavorato molto anche in campo della fotografia estetica, sicuramente materiale che verrà in futuro raccolto e messo a disposizione degli interessati. Da parte mia ringrazio di cuore tutti i volontari e gli appassionati che hanno contribuito alle attività dell’Osservatorio, in particolare i membri dell’Associazione Astrofili Valtellinesi, e l’Amministrazione Comunale di Ponte in Valtellina, sempre attenta e disponibile per la realizzazione di progetti e attività di promozione, quali ad esempio il raduno nazionale di astrofili giunto anch’esso alla sua terza edizione. Nell’augurare un felice Anno Nuovo a tutti i lettori di Ponte informa rinnovo l’invito a visitare l’Osservatorio Astronomico Giuseppe Piazzi anche nel 2014! Il Direttore dell’Osservatorio Rino Vairetti 4 Ponte informa Festa dei nonni 2013 Domenica 10 novembre abbiamo celebrato, per l’ottavo anno consecutivo, la festa dei nonni, una ricorrenza per festeggiare il ruolo e la figura dei nonni all’interno della nostra vita familiare; una presenza silenziosa ma molto preziosa. L’Amministrazione Comunale tutti gli anni vuole promuovere questa iniziativa perché è un modo per dire “grazie” ai nonni che con amore e dedizione sono vicini ai propri nipoti e alle loro famiglie. La giornata ha avuto inizio con la Santa Messa, seguita dal pranzo offerto dall’Amministrazione Comunale e preparato con cura da alcuni componenti del Coro Vetta, sempre disponibili e sensibili per questa iniziativa. A loro va il nostro ringraziamento. Nel pomeriggio Carino con la sua fisarmonica ha fatto cantare con entusiasmo i nonni presenti, anche a lui un grazie per la sua disponibilità. La giornata si è conclusa in allegria con l’augurio di rivederci tutti ancora l’anno prossimo. Borse di studio L’amministrazione Comunale di Ponte in Valtellina si congratula con i vincitori delle Borse di Studio comunali Silvia Andreossi e Loris Pedrotti che hanno superato l’esame di maturità Elena Scibona, Gloria Andreossi, Alice Marchetti, Francesca Sertori e Davide Motti per i brillanti risultati ottenuti nell’anno scolastico 2012/2013 Dicembre 2013 5 Dalla Biblioteca “Libero Della Briotta” Corsi in Biblioteca Anche per l’anno 2013/2014 la Biblioteca comunale grazie alla preziosa collaborazione degli insegnanti Ermanno Moltoni per quanto concerne il corso di Musicainfasce, di Luisa Anna Bertoletti e Gregorio Gianatti per quelli di Tedesco, Inglese e Spagnolo, ha proposto dei corsi che stanno riscuotendo grande interesse nella cittadinanza. Dopo aver dato spazio nello scorso numero a Ermanno Moltoni, che con efficacia ha presentato il metodo di insegnamento da lui proposto, in questo numero siamo lieti di ospitare gli scritti di Luisa Anna Bertoletti e Gregorio Gianatti per un breve resoconto della loro attività. Wie bestellt man ein Glas Wasser und ein Stück Apfelstrudel? Alle zum Deutschkurs! Imparare una lingua non è soltanto utile, ma è anche gratificante ed è motivo di soddisfazione. È risaputo che lo studio delle lingue straniere apre alla conoscenza dei popoli e delle culture; questa consapevolezza unita alla grande passione per la lingua tedesca mi ha indotto, in questi ultimi anni, a proporre anche agli adulti lo studio di questa lingua. L’ho conosciuta su banchi di scuola, l’ho trovata interessante per la sua solida struttura grammaticale e sintattica, mi sono a lungo dedicata alla lettura di opere letterarie in lingua originale e, quando, dopo il conseguimento della laurea, ne ho avuto l’occasione - anche per motivi professionali – ho sperimentato di avere una soddisfacente padronanza lessicale e grammaticale. Per questo, negli ultimi due anni, grazie anche alla disponibilità della Biblioteca Comunale di Ponte – da sempre attenta a esperimenti culturali (già da tempo vi si tengono corsi di inglese e spagnolo) – ho proposto dei corsi di livello diverso finalizzati all’apprendimento di fondamentali strutture di base tali da assicurare la comprensione di facili comunicazioni e testi, ma anche l’espressione di richieste di informazioni nel caso di un viaggio all’estero. È una soddisfazione vedere persone di età e provenienza diverse, di preparazione culturale differente, ugualmente interessata a cimentarsi nell’apprendimento del tedesco! Come già accennato, è una lingua molto strutturata per cui sarebbe preferibile poter fare un studio sistematico attento alle regole, alla sintassi, alla morfologia. La durata dei corsi non consente questo tipo di didattica. Se però gli interessati ne avessero la volontà, posso assicurare la mia disponibilità anche in questo senso. D’altra parte ho anche verificato che un approccio “leggero” sdrammatizza lo studio di una lingua da molti considerata ostica. Frohe Weihnachten! Luisa Anna Bertoletti Non nascondendo tutte le difficoltà legate all’apprendimento, fare progressi e scoprire di essere in grado di viaggiare all’estero senza problemi, tradurre il testo di una canzone, seguire la tv o leggere giornali in lingua appaga gli sforzi dello studio. Per questo motivo da alcuni anni, accanto al mio lavoro di docente agli alunni di scuola superiore, propongo corsi di lingua inglese e spagnola presso la Biblioteca comunale di Ponte in Valtellina, il mio paese. Durante questi “percorsi linguistici” ho cercato di proporre ogni anno idee diverse corrispondenti alle differenziate esigenze degli utenti: corsi di grammatica base ed avanzata, approfondimento della lingua inglese e spagnola attraverso i testi delle canzoni e aforismi in lingua, spagnolo turistico attraverso la presentazione di alcune città, un corso “sperimentale” di globish, versione semplificata dell’inglese che si prefigge di usare solo i termini e le frasi più comuni della lingua. Le lezioni partono a metà ottobre e proseguono fino a maggio. Quest’anno i corsi di inglese e spagnolo proposti e tenuti nell’auditorium della Biblioteca hanno come scopo quello di sviluppare, attraverso l’uso di video ed esercizi di ascolto, le diverse competenze linguistiche. Durante questi corsi si sono creati dei gruppi affiatati e sono nate anche delle piacevoli amicizie che ci hanno portato a testare sul campo la conoscenza linguistica attraverso delle gite della durata di tre giorni a Londra, Madrid, Barcellona, Valencia e Saragozza. E’ bello vedere gente di età e motivazioni diverse, provenienti da differenti zone della provincia incontrarsi e stringere rapporti di amicizia attraverso lo studio di una lingua che genera ampliamento degli orizzonti, aperture, confronti e cultura. Gregorio Gianatti 6 Ponte informa Premio Giuseppe Piazzi Nelle corde di un paese Il premio Giuseppe Piazzi per l’arte al M° Stefano Grondona L’idea alla base del riconoscimento era che fra Ponte in Valtellina e il maestro chitarrista Stefano Grondona fosse avvenuto un incontro eccezionale, particolare, unico, irripetibile. Ben lo coglie il sindaco Franco Biscotti nella chiusa del suo intervento, quando scrive: “Già, Ponte in Valtellina che si è caratterizzato nella storia valtellinese e valchiavennasca per aver “esportato” numerosi personaggi illustri… questa volta vuole celebrare un “forestiero”. Sarà il segno dei tempi che cambiano, ma ci va bene così! La fama mondiale ottenuta da Grondona con la sua attività, merita un giusto riconoscimento da parte della cittadina ove il musicista ha eletto la propria residenza. Il legame con il nostro passato lo vogliamo mantenere attribuendo a Stefano un premio che si ispira a Giuseppe Piazzi, proprio uno di quei figli di Ponte di cui tanto andiamo fieri”. La storia dell’incontro del grande musicista con il borgo montano ebbe inizio nel 1985, quando Natale Petruzio, degno erede della secolare tradizione musicale pontasca, con il suo “entusiasmo di giovane chitarrista” invitò Grondona a suonare a Ponte, e questo fu solo il felice preludio cui seguirono 15 anni di Masterclass, numerosi concerti, registrazioni di CD e la stesura, in collaborazione con il liutaio (pur esso adottato pontasco) Luca Waldner, del fondamentale volume La chitarra di liuteria. Cosicché s’è giunti, la mattina dello scorso 24 novembre nella sala gremita del Teatro Comunale, al suggello ufficiale di questo “navigato” rapporto fra Ponte e Grondona, sempre più arricchito da frequentazioni e amicizie. Ha introdotto Natale Petruzio, rievocando i momenti salienti di una eccezionale esperienza musicale che il Maestro ha saputo donare al paese, facendogli anche ospitare e promuovere eventi che l’hanno posto al centro della cultura chitarristica mondiale. Poi, accolto da calorosi applausi, Grondona ha occupato il proscenio e con la mitica chitarra “Torres 111” ha eseguito pezzi di Froberger (Tombeau de monsieur Blancrocher), Scarlatti (Sonata) e Granados (Dedicatoria, Danza Andalusa, La maya de Goya). E’ seguito il conferimento del premio da parte del Sindaco che, indossata la fascia tricolore, ha consegnato al Maestro un’acquaforte eseguita in unico esemplare dall’artista tiranese Marilena Garavatti. A Grondona ha poi rivolto parole d’amicizia il Presidente della Biblioteca comunale Claudio Franchetti e quindi gli è stato presentato un booklet (libretto simile a quelli acclusi ai CD musicali) prodotto per l’occasione nel quale, oltre a vari interventi e alla biografia e discografia dell’artista, è contenuto un saggio titolato Il suono del gesto, ovvero, l’interprete romantico. In esso Massimo Mandelli ragiona e si confronta con l’arte del musicista corredando lo scritto con una serie di sue fotografie dove nel ritrarre Grondona mentre discorre di Bach è evidente il rapporto essenziale del Maestro fra la gestualità e l’emissione fonica della parola, così come è il fisico “tastar de corde” che sovrintende all’emissione sonora della chitarra. Non poteva mancare, per finire, l’omaggio del Coro Vetta, uno dei più prestigiosi e concreti simboli dell’amore pontasco per la musica, che ha eseguito, da par suo, alcuni canti di montagna arrangiati da Arturo Benedetti Michelangeli. Il premio conferito a Stefano Grondona si può allora pensare come una questione di corde che si sovrappon- Dicembre 2013 gono: quelle fatte virtuosamente vibrare dal gesto interpretativo del musicista nell’ottima acustica del Teatro Giuseppe Piazzi e quelle virtuali cui s’è ispirato Ponte in Valtellina per rendergli onore e che derivano dalla volgarizzazione del detto latino est in meus cordis, “sta nel mio cuore”, tradotto nel maccheronico “sta nelle mie corde” nel senso dell’affetto o della riconoscenza per una persona apprezzata o amata. Del resto, dove Stefano Grondona ha praticato la sua arte interpretativa ha sempre lasciato il segno: in Giappone, in cui al seguito di numerose tournée è stato istituito un premio a suo nome ed è nato un fans club a lui dedicato, a Barcellona dove gli è stata conferita la prestigiosa Croce di San Giorgio, la massima onorificenza catalana, e infine, appunto, a Ponte Valtellina, dove Stefano, che è nato a Genova, vissuto 7 a Roma, insegnante a Vicenza e che è perennemente disperso fra i suoi molteplici impegni artistici, ha trovato il suo luogo dell’anima, il luogo dove tornare; la rustica dimora in cui, al cospetto della scenografia orobica baciata dal sole, egli lascia vagare i propri pensieri e la propria sensibilità di uomo/artista. mcmf Il libro, un prezioso compagno già dai primi mesi di vita Il linguaggio è un elemento fondamentale per l’essere umano, si potrebbe quasi dire una funzione vitale. Affermati studi scientifici hanno dimostrato che il bambino inzia a sentire ed apprendere il linguaggio quando è ancora nella pancia della mamma. Per questo motivo è ritenuto importantissimo iniziare da subito a parlare con i neonati, senza preoccuparsi di instaurare un dialogo vero e proprio, ma anche come spontaneo gesto di affetto. Anche per motivi fisiologici (soprattutto per quanto riguarda lo sviluppo del cervello) i primi anni di vita vanno visti come un arco temporale preziosissimo per sviluppare le abilità linguistiche, ed è per questo che è fondamentale iniziare a leggere ai bambini molto presto. Il momento della lettura ad alta voce rappresenta inoltre un’opportunità di arricchire la relazione tra bambino e genitori, innescando così un circolo virtuoso di reciproco rafforzamento tra l’aspetto cognitivo e quello affettivo. È con questa consapevolezza che la Biblioteca Comunale “Libero Della Briotta” aderisce al progetto nazionale “Nati per Leggere” (maggiori informazioni al sito www.natiperleggere.it) regalando ad ogni nuovo nato nel Comune di Ponte in Valtellina “Guarda che faccia”, un libro piccolo, robusto e colorato, pensato apposta per i bambini di pochi mesi, che permette loro di familarizzare piacevolmente con l’oggettolibro, nella speranza che essi crescendo continuino a sfogliare e leggere libri. Infatti assieme al libro “Guarda che faccia” viene consegnato un vademecum per i genitori (realizzato dalla Provincia di Sondrio) in cui è suggerito un percorso di letture da fare assieme fino alla soglia dell’ingresso nel mondo della scuola, attraverso varie tipologie di libri che tra l’altro possono essere presi in prestito gratuitamente in biblioteca. Invito quindi genitori, nonni, zii e tutti coloro che accudiscono neonati e bambini a recarsi in biblioteca per cogliere al meglio questa opportunità. Il bibliotecario Michele Bartolini Per qualunque informazione ricordiamo che la Biblioteca Comunale è in Piazza Libero Della Briotta, tra la chiesa di Sant’Ignazio e la scuola media. La biblioteca è aperta il martedì, venerdì e sabato dalle 14 alle 18; il mercoledì e giovedì dalle 9 alle 12,30. Telefono: 0342 489017 [email protected]. so.it - Facebook: Biblioteca Ponte. www.biblioponte.eu 8 Ponte informa Dalla Biblioteca “Libero Della Briotta” Enrico Guicciardi …una storia Si sono concluse con la presentazione del volume Enrico Guiccardi …una storia le celebrazioni per il 200° della nascita di Enrico Guicciardi. Sabato 4 maggio 2013 al termine delle manifestazioni di Ponte in Fiore, in un Teatro comunale gremito è stato presentato il volume che chiude le celebrazioni inaugurate il 12 maggio 2012, culminate con una settimana di manifestazioni tenutesi dal 3 all’ 11 novembre, di cui abbiamo dato ampio risalto nel numero del dicembre 2012. Il volume curato con grande competenza e passione da Marco Azzola Guicciardi, Maria Lorenza Bertoletti e Augusta Corbellini, traccia - grazie ai documenti depositati presso l’archivio di famiglia - la vita avventurosa e intensa di Enrico Guicciardi dalla nascita il 6 novembre 1812, alla morte avvenuta a Ponte il 1° luglio 1895. Come per i volumi pubblicati in passato, anche per questo, la Biblioteca comunale in accordo con il Comitato per le celebrazioni, ha ritenuto di dare la possibilità ai cittadini di Ponte che lo desiderano di ricevere una copia in omaggio. Chi fosse interessato ad averla deve compilare il modulo qui riportato, quindi recarsi in Biblioteca nei normali orari di apertura: (martedì, venerdì e sabato dalle 14 alle 18, mercoledì e giovedì dalle 9 alle 12,30). Il Bibliotecario sig Bartolini sarà ben lieto di consegnare la copia e di presentare le novità librarie e i molteplici servizi offerti dalla nostra Biblioteca Comunale. Il presidente Claudio Franchetti Il sottoscritto ........................................................................................................................................................................................................................................................................................................... Residente a Ponte in Valtellina in via ........................................................................................................................................................................................ n°.......... e-mail ........................................................................................................................................................................................................................................................................................... Ritira la propria copia del volume Enrico Guicciardi ...una storia Ponte in Valtellina li …………..................................………........Firma …………......................................................................………........ NORME PER LA RACCOLTA DEI RIFIUTI Ponte centro - Casacce - Carolo - Sazzo RACCOLTA DEL VETRO “PORTA A PORTA” La raccolta viene effettuata ogni 21 giorni, il giovedì evidenziato con il disegno di una bottiglia sul calendario. La raccolta del vetro “porta a porta” avviene unicamente con gli appositi mastelli URBA 35 che consentono un adeguato riempimento da parte degli utenti. Per motivi di sicurezza non verranno ritirati vetri raccolti in altri tipi di contenitori. La dimensione del contenitore è adatta per la raccolta del vetro di scarto di una famiglia media nell’arco di tre settimane, in caso di maggiori necessità degli utenti o di rottura del mastello, sarà possibile ritirare un secondo contenitore in municipio, a pagamento. La nuova raccolta del vetro porta a porta ha consentito di eliminare dal centro storico e dalle frazioni di Casacce, Carolo e Sazzo le campane del vetro con un conseguente miglioramento del servizio e del decoro urbano. Sarà sempre possibile per i cittadini portare il vetro presso la piazzola ecologia in località Chiurasca il giovedì dalle ore 8,00 alle 10,00 e il sabato dalle ore 8,00 alle 12,00. Per gli esercizi pubblici, bar e ristoranti, la raccolta del vetro “porta a porta” non è prevista, dovranno continuare a consegnarlo presso la piazzola ecologica in località Chiurasca negli orari di apertura sottoindicati. ✔ RACCOLTA RIFIUTI SOLIDI URBANI - SACCO NERO Si effettua una volta alla settimana ogni lunedì (controllare il calendario in caso di festività) ✔ RACCOLTA RIFIUTI INGOMBRANTI Si effettua il 1° sabato di ogni mese (controllare il calendario in caso di festività) ✔ RACCOLTA DIFFERENZIATA I rifiuti riciclabili devono essere puliti e/o sciacquati CARTA: PLASTICA: VETRO: PILE: FARMACI: La raccolta si effettua ogni 15 giorni, il giovedì evidenziato in giallo sul calendario La raccolta si effettua ogni 15 giorni, il giovedì evidenziato in azzurro sul calendario La raccolta si effettua ogni 21 giorni, il giovedì evidenziato con una bottiglia sul calendario Gli appositi contenitori si trovano in via Roma (piazza del mercato), in via Ginnasio, in via Cavour e in via Fiorenza, possono essere introdotte pile esauste L’apposito contenitore si trova all’ingresso dell’ambulatorio medico, presso il municipio di Ponte in Valtellina, possono essere introdotti tutti i farmaci scaduti PIAZZOLA ECOLOGICA IN LOCALITÀ CHIURASCA Orari di apertura: giovedì ore 8,00 - 10,00 - sabato ore 8,00 - 12,00 (Si invitano gli utenti a controllare il calendario: in caso di festività anche la piazzola ecologica in loc. Chiurasca sarà chiusa) POSSONO ESSERE CONFERITI: ✔ I rifiuti oggetto della raccolta differenziata (carta - plastica - lattine - vetro), escluse pile e farmaci, ✔ RIFIUTI FERROSI ✔ RIFIUTI INGOMBRANTI ✔ BATTERIE ESAUSTE DI AUTOMOBILI ✔ FRIGORIFERI, TV, VIDEO, COMPUTER, STAMPANTI, LAMPADE NÈON, TONER ✔ SECCHI E LATTE DI VERNICE VUOTI (preventivamente svuotati anche da eventuali residui secchi) ✔ LEGNO: mobili (senza parti metalliche), cassette per frutta, bancali e pallet, serramenti (senza vetri e maniglie) ✔ SANITARI wc, lavandini e bidet (senza rubinetteria) (per i quali è previsto un costo di smaltimento per ogni elemento pari a 5 euro) piatti, stoviglie e tazzine in ceramica. SFALCI VERDI (sfalci, erba e foglie non allo stato putrescibile privi di rami con diametro superiore a 3 cm. ripuliti da terra, sassi ecc.). La raccolta è prevista dal 6 aprile al 30 novembre, ogni quindici giorni, il sabato evidenziato con un rettangolo verde sul calendario dalle 15,00 alle 17,00. Raccomandiamo agli utenti di NON recarsi alla piazzola nei suddetti orari pomeridiani con altri tipi di rifiuti che non potranno essere ritirati il sabato pomeriggio. NON POSSONO ESSERE CONFERITI: Materiali provenienti da demolizioni o di cantiere. Potature di piante e siepi, rami di diametro superiore a 3 cm, legname, pneumatici usati. Per agevolare le operazioni di scarico ed evitare attese e perdite di tempo si invitano gli utenti della piazzola ecologica a separare preventivamente le diverse tipologie di rifiuti. COMUNE DI PONTE IN VALTELLINA 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 Mercoledì Giovedì Venerdì Sabato Domenica Lunedì Martedì Mercoledì Giovedì Venerdì Sabato Domenica Lunedì Martedì Mercoledì Giovedì Venerdì Sabato Domenica Lunedì Martedì Mercoledì Giovedì Venerdì Sabato Domenica Lunedì Martedì Mercoledì Giovedì Venerdì 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 Martedì Mercoledì Giovedì Venerdì Sabato Domenica Lunedì Martedì Mercoledì Giovedì Venerdì Sabato Domenica Lunedì Martedì Mercoledì Giovedì Venerdì Sabato Domenica Lunedì Martedì Mercoledì Giovedì Venerdì Sabato Domenica Lunedì Martedì Mercoledì GENNAIO Capodanno sacco giallo racc.ingombranti Epifania sacco nero sacco azzurro sacco nero sacco giallo sacco nero sacco azzurro sacco nero 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 Sabato Domenica Lunedì Martedì Mercoledì Giovedì Venerdì Sabato Domenica Lunedì Martedì Mercoledì Giovedì Venerdì Sabato Domenica Lunedì Martedì Mercoledì Giovedì Venerdì Sabato Domenica Lunedì Martedì Mercoledì Giovedì Venerdì FEBBRAIO racc.ingombranti sacco nero sacco azzurro sacco nero sacco giallo sacco nero sacco azzurro sacco nero sacco giallo sacco giallo APRILE sacco azzurro racc.ingombranti sacco nero sacco giallo sacco nero sacco azzurro Pasqua Lunedì dell’Angelo sacco nero sacco giallo Ann. Liberazione sacco nero DATE RACCOLTA SACCO NERO 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 Giovedì Venerdì Sabato Domenica Lunedì Martedì Mercoledì Giovedì Venerdì Sabato Domenica Lunedì Martedì Mercoledì Giovedì Venerdì Sabato Domenica Lunedì Martedì Mercoledì Giovedì Venerdì Sabato Domenica Lunedì Martedì Mercoledì Giovedì Venerdì Sabato DATE RACCOLTA SACCO GIALLO - CARTA MAGGIO Festa del Lavoro sacco azzurro racc.ingombranti sacco nero sacco giallo sacco nero sacco azzurro sacco nero sacco giallo sacco nero sacco azzurro 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 Sabato Domenica Lunedì Martedì Mercoledì Giovedì Venerdì Sabato Domenica Lunedì Martedì Mercoledì Giovedì Venerdì Sabato Domenica Lunedì Martedì Mercoledì Giovedì Venerdì Sabato Domenica Lunedì Martedì Mercoledì Giovedì Venerdì Sabato Domenica Lunedì 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 Domenica Lunedì Martedì Mercoledì Giovedì Venerdì Sabato Domenica Lunedì Martedì Mercoledì Giovedì Venerdì Sabato Domenica Lunedì Martedì Mercoledì Giovedì Venerdì Sabato Domenica Lunedì Martedì Mercoledì Giovedì Venerdì Sabato Domenica Lunedì MARZO racc.ingombranti sacco nero sacco azzurro sacco nero sacco giallo sacco nero sacco azzurro sacco nero sacco giallo sacco nero GIUGNO DATE RACCOLTA SACCO AZZURRO - PLASTICA Festa della Repubblica sacco nero sacco giallo racc.ingombranti sacco nero sacco azzurro sacco nero sacco giallo sacco nero sacco azzurro sacco nero DATE RACCOLTA VETRO Apertura della piazzola in località Chiurasca dalle ore 15,00 alle ore 17,00 per il conferimento degli SFALCI VERDI RACCOLTA RIFIUTI ANNO 2014 LUGLIO 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 Martedì Mercoledì Giovedì Venerdì Sabato Domenica Lunedì Martedì Mercoledì Giovedì Venerdì Sabato Domenica Lunedì Martedì Mercoledì Giovedì Venerdì Sabato Domenica Lunedì Martedì Mercoledì Giovedì Venerdì Sabato Domenica Lunedì Martedì Mercoledì Giovedì 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 Mercoledì Giovedì Venerdì Sabato Domenica Lunedì Martedì Mercoledì Giovedì Venerdì Sabato Domenica Lunedì Martedì Mercoledì Giovedì Venerdì Sabato Domenica Lunedì Martedì Mercoledì Giovedì Venerdì Sabato Domenica Lunedì Martedì Mercoledì Giovedì Venerdì sacco giallo racc.ingombranti sacco nero sacco azzurro sacco nero sacco giallo sacco nero sacco azzurro sacco nero sacco giallo AGOSTO 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 Venerdì Sabato Domenica Lunedì Martedì Mercoledì Giovedì Venerdì Sabato Domenica Lunedì Martedì Mercoledì Giovedì Venerdì Sabato Domenica Lunedì Martedì Mercoledì Giovedì Venerdì Sabato Domenica Lunedì Martedì Mercoledì Giovedì Venerdì Sabato Domenica 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 Sabato Domenica Lunedì Martedì Mercoledì Giovedì Venerdì Sabato Domenica Lunedì Martedì Mercoledì Giovedì Venerdì Sabato Domenica Lunedì Martedì Mercoledì Giovedì Venerdì Sabato Domenica Lunedì Martedì Mercoledì Giovedì Venerdì Sabato Domenica OTTOBRE sacco azzurro racc.ingombranti sacco nero sacco giallo sacco nero sacco azzurro sacco nero sacco giallo sacco nero sacco azzurro DATE RACCOLTA SACCO NERO DATE RACCOLTA SACCO GIALLO CARTA racc.ingombranti sacco nero sacco azzurro sacco nero sacco giallo Assunzione sacco nero sacco azzurro sacco nero sacco giallo NOVEMBRE Ognissanti sacco nero sacco giallo racc.ingombranti sacco nero sacco azzurro sacco nero sacco giallo sacco nero sacco azzurro 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 Lunedì Martedì Mercoledì Giovedì Venerdì Sabato Domenica Lunedì Martedì Mercoledì Giovedì Venerdì Sabato Domenica Lunedì Martedì Mercoledì Giovedì Venerdì Sabato Domenica Lunedì Martedì Mercoledì Giovedì Venerdì Sabato Domenica Lunedì Martedì 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 Lunedì Martedì Mercoledì Giovedì Venerdì Sabato Domenica Lunedì Martedì Mercoledì Giovedì Venerdì Sabato Domenica Lunedì Martedì Mercoledì Giovedì Venerdì Sabato Domenica Lunedì Martedì Mercoledì Giovedì Venerdì Sabato Domenica Lunedì Martedì Mercoledì DATE RACCOLTA SACCO AZZURRO PLASTICA SETTEMBRE sacco nero sacco azzurro racc.ingombranti sacco nero sacco giallo sacco nero sacco azzurro sacco nero sacco giallo sacco nero DICEMBRE sacco nero sacco giallo racc.ingombranti Immacolata Concezione sacco nero sacco azzurro sacco nero sacco giallo sacco nero sacco azzurro Natale Santo Stefano piazzola loc. Chiurasca chiusa sacco nero DATE RACCOLTA VETRO Apertura della piazzola in località Chiurasca dalle ore 15,00 alle ore 17,00 per il conferimento degli SFALCI VERDI 12 Ponte informa Dicembre 2013 13 Protezione Civile E’ stato un altro anno di intenso lavoro per il gruppo di volontari di protezione civile di Ponte in Valtellina. Numerosi gli interventi di manutenzione messi in campo sul territorio in collaborazione con l’Amministrazione Comunale, le uscite per esercitazioni e per attività di sostegno a manifestazioni di carattere sovra comunale. Ai volontari, al Capogruppo A.N.A. Giacomo Beltramini, al Coordinatore Ido Moltoni, va un sentito ringraziamento da parte dell’Amministrazione Comunale per l’attività svolta e per l’attaccamento al territorio. Nella foto l’intervento di pulizia e manutenzione dell’alveo Buttigiana. Un giovane servizio per l’anziano moderno… Ha aperto a maggio, dopo gli ultimi interventi di ristrutturazione al piano terra il “Centro Diurno per Anziani” della Casa di Riposo Costante Patrizi. E’ aperto dal lunedì al sabato dalle ore 8,30 alle ore 19,30. Per informazioni è possibile rivolgersi presso gli uffici della Casa di Riposo in Piazza Luini n.5, telefono 0342.482240 Ramaglie e teleriscaldamento Si informa che in località Madonna di Campagna si potranno conferire a partire dal 10 gennaio 2014 ramaglie e potature da avviare al teleriscaldamento. Si raccomanda di controllare che il materiale non contenga ceppi, radici, fili di ferro ecc. e che il diametro delle ramaglie non sia superiore ai 3 cm. Il mancato rispetto delle presenti prescrizioni comporterà la sospensione del servizio. L’area rimarrà aperta fino al 21 marzo 2014. Adeguamento Scuola per Edili La presenza della scuola per edili, oggi gestita dal Centro di Formazione Professionale di Sondrio, fa parte della storia del nostro paese. Attualmente i corsi pratici dell’intero ciclo si svolgono all’interno del capannone situato nei pressi del centro scolastico comunale. La struttura realizzata a fine anni ’70 necessita ora di importanti interventi di manutenzione che verranno eseguiti per una spesa complessiva di 180.000 euro. L’intervento, finanziato grazie al contributo dell’Amministrazione Provinciale, prenderà il via nei prossimi mesi e consentirà il rifacimento della copertura, il restyling esterno con la sostituzione degli infissi e l’ampliamento del piazzale di accesso e contestualmente permetterà di adeguare alla normativa sulla sicurezza gli ingressi dei locali destinati alla mensa situati al piano terra dell’edificio convitto. 14 Ponte informa IV novembre Celebrata anche quest’anno la festa dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate alla presenza di due reduci del Secondo conflitto mondiale alla cerimonia di Ponte e uno a quella di Sazzo (sono ancora quattro gli iscritti alla locale sezione). Nel suo discorso il Sindaco, oltre ad aver ricordato il sacrificio dei caduti di tutte le guerre, ha invitato a riflettere sull’emergenza dei clandestini che raggiungono le coste del nostro paese con motivazioni diverse rispetto a quelle di alcuni anni fa, non esclusivamente alla ricerca di lavoro ma spesso solo in transito verso altri paesi, in fuga da guerre che imperversano nei loro luoghi di origine. Popolazione di Ponte in Valtellina al 30 novembre 2013 Popolazione residente all’01.01.2013 2340 Popolazione residente al 30.11.2013 2356 Nati19 Morti25 Differenza fra nati e morti -6 Immigrati72 Emigrati50 Differenza fra immigrati ed emigrati +22 Incremento o decremento +16 Matrimoni4 PONTE INFORMA Notiziario dell’Amministrazione Comunale di Ponte in Valtellina Direzione e Redazione: Municipio di Ponte in Valtellina, Via Roma, 12 Editore: Comune di Ponte in Valtellina, Via Roma, 12 [email protected] Grafica e Stampa: Tipografia Bettini via Spagna, 3 - Sondrio Direttore Responsabile: Augusto Fanchi (iscr. 6656/04) Autorizzazione del Tribunale di Sondrio n. 251 del 19.10.1994 Dicembre 2013 15 Nuovo campo sportivo Ginnasio Domenica 1 settembre 2013 è stato inaugurato il nuovo campo sportivo in erba sintetica, con annesso campetto polivalente, denominato “Ginnasio”. L’opera di riqualificazione dell’intera area, voluta per consentire ai giovani di disporre di una struttura moderna ed adeguata, è stata realizzata con l’importante sostegno economico della Comunità Montana Valtellina di Sondrio e della Provincia di Sondrio per circa 350.000 euro. Su campi d’erba azzurra, baciati dalla luna… memorie e malinconie, rotolanti dietro un pallone da calcio I scéspet non ci sono più. Indugio con lo sguardo sul nuovo campo da gioco in erba sintetica: un bigliardo (lo si calpesta con cautela, per il timore, quasi, di rovinarne la superficie). I scéspet erano il nostro terrore; ne era disseminata buona parte del terreno di gioco, eccezion fatta per le due aree, allora deserti sassosi complici della rovina dei nostri gomiti e delle nostre ginocchia. Se tentavi uno stop, c’era subito lui, il scéspet, a sporcarti l’impatto della palla con il terreno; se tentavi un passaggio ‘a filo d’erba’ (ma quale filo d’erba?) era frequente e inevitabile che ne incocciassi tutta una serie, pronta a deviare la traiettoria del tuo passaggio, consegnandoti a una figura meschina quando finivi con il favorire un avversario. I germi della nostra “Pontese”, parlo di quella che mi contò fra gli atleti, era nata inconsapevolmente sui prati del Rombello dove la mia squadra di signorini (i più con le scarpe da ginnastica ai piedi, le mitiche “Superga”) si confrontava con quella atleticamente e fisicamente più dotata capitanata dal Giorgio ‘Calimero’, il più efficace ambidestro, non solo di queglianni (1952/1953?). Mai ci riuscì di vincerli, quelli della ‘Chiesa in dentro’, anche perché fra loro giocava, da terzino, il temutissimo Bési, due carri armati ai piedi, in grado di dissuadére dal contatto anche i più agguerriti e capaci degli avversari. Un poco cresciuti, iniziammo a giocare sul terreno del ‘Campo sportivo comunale’, quello ora rimesso a nuovo; lo si utilizzava prevalentemente ‘di traverso’, tre contro tre, quattro contro quattro, secondo il numero dei ragazzi presenti: alla squadra più debole era concesso il soprannumero di una schiappa (a volte ebbi l’onore di figurare fra queste, pur di poter dare due calci). Si giocava per ore, nel tardo pomeriggio e le partite finivano sempre con punteggi a due cifre: mi ricordo un 38 a 32, roba da Guinness dei primati. Esordii, nel 1954, in “Gesa in int – Gesa ‘n fö”: poco più che tredicenne, mi misero in squadra probabilmente come riempitivo, impossibilitati al- 16 Ponte informa trimenti a ‘raggiungere il numero legale’ per comporre una squadra di 11 elementi. Ci sognai per giorni: ma il mio sogno durò lo spazio di una decina di secondi. Questa, m’immagino, la radiocronaca dell’evento: “Calcio d’inizio, palla dal Giorgio Calimero al Giorgio Picceni; il Giorgio Picceni, scarpe in tela Superga n. 37, stoppa la palla, alza un attimo lo sguardo per valutare a chi passarla, e…tackk!! Un panzer della ‘Chiesa in fuori’ gli appioppa un pestone, massacrandogli il piede destro: fine della festa”; e senza il contentino di un’ammonizione. Su quel campo ho vinto tanto, perso di più; mi sono arrabbiato e disperato, a volte sopra le righe, e parecchio gioito. Compagni e allenatori (maestri,anche, di vita: il Siro, in particolare) mi hanno insegnato a preferire, all’egoismo del dribbling, la generosità di un passaggio smarcante, per favorire un compagno messo nella condizione migliore per ‘segnare’. Usavamo palloni di cuoio a dodici spicchi, con la stringatura che imbrigliava all’interno la camera d’aria, gonfiata grazie a un tubetto e una valvola collegati a una pompa da bicicletta: una sfera, per modo di dire, dai rimbalzi imprevedibili; che s’inzuppava d’acqua, a triplicarne il peso, quando si giocava sotto la pioggia (per quanto accuratamente ‘untata’ con la sùngia che ci aveva regalato il ‘Cesarin’); e c’era da raccomandarsi alla Madonna GESA IN INT (per chi ci credeva) che non ti arrivasse un cross: e se ciò, malauguratamente, accadeva, non ti potevi sottrarre all’impatto, se non volevi passare per timoroso, riportandone tuttavia sulla fronte gli esiti nefasti, una specie di marchio inciso in profondità sulla pelle; lì per lì, un dolore indicibile, attenuato tuttavia dalla possibilità di poter esibire orgogliosamente, nei giorni successivi, quelle ‘stimmate sportive’ quasi fossero una medaglia al valore. Quei ‘vecchietti’, che hanno calcato il terreno del ‘Comunale’, nati fra il 1933 e il 1960, gli ‘enta’ e gli ‘anta’– me compreso - sono stati invitati a una rentrée nostalgica dall’Ermanno, per ricordare i tempi andati e sfidarsi ai calci di rigore (s’era azzardata, inizialmente, la proposta di disputare una mini partita, convenendo poi, pragmaticamente, che non ne fosse proprio il caso, adducendo come alibi di tale decisione la mancanza, in loco, di un adeguato ‘pronto soccorso’ con annesse sale di rianimazione). Invito, nella versione “calci di rigore”, invece,sùbito simpaticamente accettato. E i “rigori” li abbiamo calciati davvero, la sera di San Maurizio, su un campo da sogno. Alcun giorni prima si era addirittura tentato un allenamento, per ri-prendere confidenza con l’oggetto che, se un tempo (quanto lontano!) trattavi accarezzandolo anche con una certa maestria, ora sembrava ribellarsi ai tocchi dei piedi e prendere traiettorie che sfuggivano alle tue intenzioni. Ci siamo cimentati in una decina di tentativi: ma già un problema era centrare la porta e farvi giungere il pallone superando undici lunghissimi metri (ma non saranno stati di più?).Avvertendo, dopo il quarto, quinto tentativo, strani affaticamenti alle gambe, evidenti presagi di strappi muscolari. In pochi sono mancati a questo appuntamento pre-gara, perché era diffusa, per quanto discretamente celata, la curiosità di mettersi alla prova, di misurarsi preventivamente con le difficoltà e, quindi, contenere al minimo il rischio (tuttavia pressoché certo) di fare una brutta figura, solleticati da quel minimo d’orgoglio e di narcisismo che alberga in ognuno di noi. Chi in tuta, chi azzardando addirittura calzoncini che lasciavano intravedere porzioni modeste di gambe bianchissime e muscoli non più scolpiti; e che nascondevano (trattenevano, sarebbe dir meglio) a fatica pancette prominenti; capelli bianchi, quando c’erano; visi solcati da rughe: tracce palesi di ormai venerabili età sportive. Senza dire di sommessi parlottii, allusivi di recenti operazioni all’anca, di protesi alle ginocchia, di fasce elastiche, pancere... Ci è si guardati e riguardati nel trattare Dicembre 2013 il pallone, ci si è conosciuti o ri-conosciuti, impegnati nel produrre il meglio di sé, ma impediti - nel fare - da una goffaggine che trovava nel fisico, appesantito o mortificato da qualche acciacco e non più uso ai nuovi ‘sforzi’, un ostacolo - invece che uno strumento - per rispondere ai comandi di cervelli dai riflessi ormai rallentati. Poi, la sera della gara. Organizzata alla grande, numeroso e caldo il pubblico presente. Indossata la divisa negli spogliatoi, ove ognuno di noi si liberava dai vestiti (con fare circospetto, trattenuti da quel certo pudore che ci ricordava una lontana ‘prima volta’), calzate le scarpe da gara (?) si è entrati in campo, imitando una cerimonia da ‘Coppa dei Campioni’, ciascuno di noi accompagnato da un ragazzino, pure in divisa, calciatore delle squadre giovanili della Pontese. Ci siamo schierati a metà campo, con i dirigenti e gli allenatori che ci hanno séguito negli anni; il pubblico ci ha sommerso di applausi, ci hanno fotografato, parecchio (e ho durato non poca fatica a trattenere il respiro per cercar di apparire meno pesante di quanto lo sia realmente: sforzo rivelatosi vano, come ho potuto poi constatare nel verificarne il risultato dalle fotografie). Quindi la gara: al fischio di un arbitro ‘vero’ i calciatori delle due squadre, a chiamata, alternandosi, hanno battuto ciascuno due calci di rigore, sottoli- GESA I FÖ neati dagli applausi dei tifosi di parte e dai fischi degli avversari. Noi della Gesa ‘n fö abbiamo perso, per poco, pur essendo stati in vantaggio, ad un certo punto della gara. Una resa tutto sommato dignitosa alla mia prestazione meglio non accennare (la ruggine ha inciso oltre il lecito); di quella di altri, parecchi, merita invece sottolineare l’ancor eccellente trattamento della palla, la precisione nel tiro, la freddezza nell’eseguirlo e una certabuona dose di intelligente autoironia. Alla fine, per fare le cose in grande, ci hanno anche premiato: a noi, “arrivati secondi”, è toccato un medaglione d’argento che ora fa bella mostra nel mio studio, guardato con invidia da mio nipote che vorrebbe appropriarsene (Matteo pensa che sia stata attribuita anche la medaglia di bronzo, al terzo classificato; non ho voluto approfondire la faccenda segnalandogli che s’era giocato solo in due, per non perdere quel tantino di stima che, con quell’argento mi ero ‘faticosamente’ meritato). Come poteva finire la serata se non con una pizzoccherata? Così è stato, infatti. E nel progredire della cena, complici la bontà delle pietanze e il vino non lesinato, ci si infervorava a parlare di sfortuna, di pali sfiorati, di saette all’incrocio, palombelle alla ‘maledetta’. Cose che avevamo visto solo noi, già pronti a impostare le trame di nuove leggende che, in seguito, 17 avremmo ripreso aggiungendo o togliendo ai fatti reali quelli che la fantasia, nelle varie circostanze, ci avrebbe suggerito. Era tardi quando ci siamo salutati lanciandoci promesse per la gara che avremmo dovuto disputare l’anno prossimo. Salendo in macchina m’è caduto di tasca il portafoglio e ne è uscita la carta d’identità. Nel raccattarla si è aperta, ne ho dato un’occhiata all’interno, e mi sono rivisto in una fotografia datata… Approfittando della luce di cortesia mi sono guardato nello specchietto retrovisore; e vi ho colto l’attimo di un sorriso lieve di malinconia. Già, l’anno prossimo… Alla lista dei ricordi, cui dovremo sempre più aggrapparci con l’avanzare degli anni, si aggiunge ora questa particolarissima serata; una serata per ricordarsi e, soprattutto, per ricordare i compagni e amici della cui presenza il destino ha voluto privarci anzitempo, dei quali evito la singola citazione per non incorrere nel rischio di dimenticarne. Ora, vicino a questo vellutato prato verde, se socchiudo gli occhi, mi pare di ‘ri-vederli’, quei compagni, giocare ‘in notturna’ su lontani campi dall’erba intensa d’azzurro, baciati dal chiarore della luna… In partite ove è sconosciuto il sapore della sconfitta. gpg 18 Ponte informa Dall’Associazione Amici Anziani Vent’anni di attività Era un pomeriggio del mese di maggio del 1993 quando i sette soci fondatori sottoscrissero presso lo studio del notaio Cederna, in Sondrio, l’atto costitutivo dell’ Associazione Amici Anziani di Ponte in Valtellina. Questi 20 anni sono stati, per l’intera società, ricchi di innumerevoli cambiamenti in ogni settore, di miglioramenti, ma forse anche di qualche passo indietro. Ci troviamo tutti con venti anni in più: di dolori, di gioie, di soddisfazioni, di traguardi raggiunti, di delusioni, di esperienze... di vita. Nel corso del ventennio molti soci ci hanno lasciato, chi per vecchiaia, chi prematuramente: li ricordiamo con nostalgia ed affetto. Spesso ritornano alla memoria aneddoti, frasi, battute scambiate, sfogliando l’album delle fotografie scattate in occasione di gite, pranzi, incontri, vacanze: rivediamo tanti amici sorridenti e in buona salute. Riaffiorano allora tenerezza, commozione e rimpianto. Quando dall’elenco si deve depennare d’ufficio il nominativo di qualche socio, è un momento triste e toccante. L’Associazione prosegue, oggi come ieri, la propria attività, nel naturale susseguirsi degli avvenimenti. Circa quaranta persone, nel mese di maggio, hanno partecipato alla gita a St. Moritz: andata da Tirano con il trenino del Bernina, su un vagone ri- servato, ritorno in pullman, attraverso il passo del Maloia e la Valchiavenna. Nel gruppo, alcuni che in gioventù avevano lavorato, come stagionali, in Canton Ticino: i loro commenti e ricordi hanno arricchito le puntuali e preziose spiegazioni della nostra guida Rossana. “Ricordi quando, all’andata, a Poschiavo, ci fermavano per i controlli medici... non ci guardavano tanto quando ritornavamo!” “Oggi non abbiamo le valigie!” Quante emozioni quando, in pullman, si è attraversata l’Engadina! Valerio si è commosso nel rivedere il paese in cui aveva lavorato come muratore; Camilla ha indicato il maggengo, tra i boschi, ricordando la sua esperienza di cameriera nel ristorante che si raggiungeva attraverso una mulattiera; Anna ha raccontato l’espediente al quale ricorreva Maurilio quando, la sera, usciva con due signorine e, come mezzo di trasporto, si serviva della lambretta. Il severo codice svizzero proibiva, anche allora, di salire in tre su una moto...il “nostro” si atteneva scrupolosamente alle norme, ripetendo il percorso più volte. Nei quattro giorni di fine agosto, tradizionalmente dedicati alla gita clou, una quarantina di soci e simpatizzanti ha visitato la Provenza, Regione che affonda i piedi nel Mediterraneo e la testa tra le Alpi, ricca di suggestioni, di colori e di sapori elegantemente fusi. Nizza, Aix en Provence, Avignone, Nimes e Arles si sono presentate in tutto il loro splendore, fatto di aspetti contrastanti e di un fascino particolare, risultato dell’armonica commistione degli stili che si sono succeduti nel tempo. Particolare ammirazione ha suscitato ad Avignone la visita all’austero Palazzo dei Papi, grandioso esempio di architettura gotica. La sede, in piazza Luini, è aperta il martedì e il giovedì pomeriggio dalle 14:30 alle 17:30. Ci si incontra per trascorrere in serenità e in compagnia alcune ore di svago, di diversivo alla routine quotidiana. Alcuni soci hanno cominciato a seguire, nella palestra della Casa di Riposo (g.c.), le lezioni di ginnastica dolce tenute da una fisioterapista; è altresì iniziata la frequenza settimanale alle terme di Bormio. Si ricorda che ci si può iscrivere all’Associazione, a partire dai 55 anni: nel corso del 2013 è stato registrato un discreto numero di nuove adesioni, ci si augura possano ancora crescere. Un sentito ringraziamento, per la generosa offerta elargita, va al gruppo di ragazzi che ha utilizzato la sede per la propria serata di festa estiva. Il 15 dicembre, presso il ristorante “da Nello” si è tenuto in allegria e convivialità il pranzo durante il quale i presenti si sono scambiati gli auguri di un lieto Natale e di un sereno Anno Nuovo, che l’Associazione estende a tutti i Pontaschi. Dicembre 2013 19 Dall’Associazione PonteColombia Chocolate Curt: noi e gli altri Calendario festivo delle vacanze natalizie a Ponte in Valtellina: il 24 Dicembre Messa di Mezzanotte, il 25 festa in famiglia con il pranzo dai parenti, e il 26? Il 26 alle ore 14.00, come ormai da tradizione, c’è Chocolate Curt, con PonteColombia. Quando una manifestazione giunge all’ottava edizione come Chocolate Curt, incontrando sempre il favore dei partecipanti, significa che ha qualcosa di speciale e che ha saputo entrare a far parte degli appuntamenti che contano della comunità. La formula collaudata è stata la stessa: acquisto della tazza e assaggio di cinque diversi gusti di cioccolata in cinque corti storiche del paese. Avere successo non significa però che sia possibile adagiarsi sugli allori: ecco perché anche quest’anno non sono mancati gli innesti di novità. PonteColombia da quest’anno ha puntato tutto sul rendere la propria attività ancora più equa e solidale e sostenibile. L’associazione, anche in occasione della annuale vendita di arance, aveva infatti acquistato gli agrumi da Sos Rosarno, una cooperativa che garantisce adeguate condizioni di lavoro e una congrua remunerazione ai contadini. Lo schema si è ripetuto in qualche modo con Chocolate Curt. Quest’anno le tazze sono state acquistate infatti dal Commercio equosolidale, rafforzando anche i legami tra PonteColombia e Mondo Altro. Se questo da una parte ha fatto diminuire, come ammettono gli organizzatori, il guadagno netto da mettere a disposizione dell’iniziativa sostenuta annualmente, dall’altro ha offerto la garanzia di non aver alimentato sfruttamento ma anzi di aver collaborato alla buona riuscita di progetti delle cooperative produttrici. Se a ciò si aggiunge la consuetudine di usare basi di cacao equo e la sempre importantissima collaborazione del Consorzio Tutela Bitto e Casera, che anche nel 2013 ha offerto il latte, si avrà ancora più del solito la sensazione di bere una cioccolata “buona tre volte”. Ai partner tradizionali se ne è aggiunto uno nuovo, con Punto Ponte, che ha proposto sciatt al cioccolato equo fondente, il cui ricavato è andato al progetto sostenuto da PonteColombia. Come già per la vendita di agrumi, anche per le cioccolate il tema era il sostegno al trasporto scolastico e alla mensa degli alunni della scuola di Chapa, nel comune di Sotarà, Cauca. Con il tempo l’obiettivo è di renderlo totalmente autosufficien- te, o comunque meno bisognoso di sostegno continuo. Ecco perché parte del ricavato non va a coprire le spese vive ma viene investito nella parte agricola della scuola (che è un po’ equivalente al nostro perito agrario) per far sì in primo luogo che la dieta possa essere varia e integrata con nutrienti autoprodotti, secondariamente per portare verdura, carne e piccoli animali da allevamento (conigli, porcellini d’india e pollame) nelle case delle famiglie dei ragazzi. Un’opera altamente educativa, perché incoraggia anche gli alunni ad essere i primi responsabili degli animali. Interessante anche il contenuto culturale. Il tema portante, che l’Associazione ha cercato di illustrare nelle corti del paese è quello delle migrazioni. I valtellinesi sono stati (e in parte, tristemente, stanno tornado ad essere) un popolo di migranti per secoli. Già dal XVI secolo i pontaschi erano partiti per le città, mantenendo a volte stretti legami con il paese d’origine. L’emigrazione di massa, quella dei contadini, è però un fenomeno del primo novecento, fino agli anni ’50 e ha visto centinaia di giovani partire con la speranza di un futuro migliore verso la Svizzera, l’America, l’Australia. PonteColombia ha provato a tracciare un parallelo tra questa emigrazione e l’immigrazione che negli ultimissimi decenni ha invece riguardato la nostra regione, trasformatasi, in meno di un secolo, da una parte del mondo “povero” ad una regione ricca. Testi e immagini hanno valorizzato questo rapporto, in cui il concetto di “noi” e “gli altri” si sono scambiati e si sono sovrapposti. Un modo diverso per poter riflettere e conoscere temi di attualità tra un sorso di cioccolata calda e un altro. L’Amministrazione Comunale di Ponte in Valtellina augura a tutti Buon Anno Nuovo