il
Cantiere Sicuro
Notiziario dell’E.S.E.B. - ENTE SISTEMA EDILIZIA BRESCIA
Ente Sistema Edilizia Brescia - via della Garzetta, 51 - 25133 Brescia
informazioni
per la sicurezza
in cantiere
ENTE SISTEMA EDILIZIA BRESCIA
IL PIANO OPERATIVO DI
SICUREZZA (P.O.S.)
Anno 7 - n°1 - Maggio 2015
01
SOMMARIO
il
Cantiere Sicuro
REDAZIONE:
Via della Garzetta, 51- 25125 Brescia
ENTE SISTEMA EDILIZIA
BRESCIA
Pag. 3
IL PIANO OPERATIVO
DI SICUREZZA (D.P.I.)
Pag. 4
DOMANDE DAL CANTIERE
Pag. 13
a 12
Tel. 030 2007193
fax 030 2091737
[email protected] - www.scuolaedilebresciana.it
DIRETTORE RESPONSABILE:
Depellegrin Nicolò
COMITATO DI REDAZIONE:
Ider Primo, Niane Ibrahima, Depellegrin Nicolò
STAMPA
Poligrafica Bresciana - 030 362342 Brescia
Registrazione del tribunale di Brescia n° 37 del 9/7/2009
Per qualsiasi informazione, per fissare appuntamenti presso i nostri uffici, presso gli uffici dell’impresa o direttamente
all’interno dei cantieri, per organizzare corsi di formazione
alla sicurezza, per l’addestramento all’uso di macchinari o
attrezzature e per consulenze di qualsiasi genere in relazione alla sicurezza ed alla gestione del cantiere, il personale di ESEB è a disposizione gratuita di tutte le imprese regolarmente iscritte alla Cassa Edile di Brescia,
dal lunedì al venerdì, dalle ore 8:00 alle ore 12:00 e dalle
ore 13:00 alle ore 17.00 al numero 030 2007193.
Per informazioni relative a:
• Segreteria generale: Sig.ra LUISA
• Corsi macchine e per la formazione del personale:
Sig.ra SARA
• Consulenze e formazione per la sicurezza: Sig.ra ELISA
Costituito da COLLEGIO COSTRUTTORI EDILI di BRESCIA e PROVINCIA e
Federazione Lavoratori Costruzioni: FeNEAL-UIL FILCA-CISL FILLEA-CGIL
Via della Garzetta, 51 - 25133 BRESCIA
Tel.: 030 2007193 - fax: 030 2091737
[email protected] - www.scuolaedilebresciana.it
• Corsi Apprendisti e Istituto Professionale: Sig.ra FRANCESCA
Sul sito internet dell’ente ( www.scuolaedilebresciana.it )
sono disponibili i moduli con tutte le informazioni relative
ai corsi di formazione proposti, le schede per l’iscrizione
on line, e tutte le news relative alle iniziative di promozione
della cultura della sicurezza organizzate da ESEB.
ASSISTENZA CONTINUA AI LAVORATORI ED ALLE IMPRESE
1. Si fa presente che le ispezioni effettuate dagli organismi preposti alla vigilanza in materia di sicurezza sul lavoro
(ASL e Ispettorato del Lavoro), sono principalmente rivolte al controllo della corretta applicazione delle norme
antinfortunistiche ed alla verifica dell’effettuazione di un’adeguata informazione e formazione delle maestranze
sui rischi presenti nelle lavorazioni.
2. Pertanto si ricorda che tutte le imprese iscritte alla C.A.P.E. possono usufruire gratuitamente dell’assistenza
del E.S.E.B. sia per la verifica preventiva e continuativa delle condizioni antinfortunistiche dei cantieri, sia per
l’informazione e la formazione delle maestranze.
3. Per qualsiasi richiesta di consulenza, di verifica in cantiere, o di formazione del personale, le imprese ed i
lavoratori possono telefonare alla segreteria del E.S.E.B. in orario di lavoro al n.030 2007193 dal lunedi al
venerdi dalle ore 8.00 alle ore 12.00 e dalle ore 13.00 alle ore 17.00
ENTE SISTEMA EDILIZIA BRESCIA
(ESEB)
SICUREZZA SUI CANTIERI
Al fine di fornire un miglior servizio alle imprese, da
Per gestire al meglio e nel modo più semplice pos-
gennaio 2015 le due istituzioni storiche del sistema
sibile le incombenze relative alla sicurezza sul can-
bilaterale dell’edilizia, il COMITATO PARITETICO
tiere, le imprese iscritte alla Cassa Edile possono
TERRITORIALE PER LA SICUREZZA (CPT) e la
accedere gratuitamente a tutti i servizi messi a dispo-
SCUOLA EDILE BRESCIANA (SEB), si sono unite
sizione dall’ESEB:
nell’ENTE SISTEMA EDILIZIA BRESCIA (ESEB).
• consulenze all’interno dei cantieri: sopralluoghi
Le imprese iscritte alla Cassa Edile di Brescia pos-
gratuiti di tecnici competenti al fine di migliorare le
sono ricevere dall’ESEB assistenza completa e con-
condizioni di sicurezza del cantiere e ottemperare
tinuativa in relazione alla sicurezza sui cantieri e alla
agli obblighi di Legge;
formazione professionale dei propri collaboratori.
L’assistenza è completamente GRATUITA.
• assistenza e supporto per l’ottenimento della riduzione del tasso assicurativo INAIL (OT24);
Per verificare gli adempimenti relativi alla sicurezza
• consulenze documentali: assistenza alla redazio-
e alla formazione, e individuare il percorso più rapido
ne dei documenti per la sicurezza / verifica della
ed economico per assolverli, consigliamo di fissare
loro completezza e regolarità.
una consulenza gratuita presso gli uffici dell’ESEB.
FORMAZIONE PROFESSIONALE
Per fissare un appuntamento o per informazioni
sulla formazione: tel. 030.2007193
Nell’ambito della formazione professionale, tutti i cor-
Orari: da lunedì a venerdì, dalle ore 8:00 alle ore
si erogati dall’ESEB sono GRATUITI per i dipendenti
12:00 e dalle ore 13:00 alle ore 17:00.
regolarmente iscritti alla Cassa Edile di Brescia.
I principali corsi previsti dagli accordi Stato-Regione
che riguardano la formazione alla sicurezza di base
sono:
• corso 16 ore per lavoratori;
• corsi per preposti e dirigenti;
• RSPP datori di lavoro;
• corsi addetti alle emergenze;
• formazione specifica per le attività di cantiere
(ponteggi, macchine movimento terra, gru, PLE,
posa segnaletica stradale, carrelli elevatori, gru su
autocarro, autogru, ambienti confinati, etc.).
03
Il PIANO OPERATIVO di SICUREZZA
“P.O.S.”
Il Piano Operativo di Sicurezza, secondo la definizione contenuta nell’articolo 89 del Decreto Legislativo
81/08 è “il documento che il datore di lavoro dell’impresa esecutrice redige, in riferimento al singolo cantiere interessato, ai sensi dell’articolo 17 comma 1,
lettera a), i cui contenuti sono riportati nell’allegato
XV”. I contenuti minimi del Piano Operativo di Sicurezza, che è elaborato obbligatoriamente dal datore
di lavoro, sono quindi contenuti nell’Allegato XV del
Dlgs 81/08.
Il P.O.S., deve sempre essere tenuto in cantiere,
a disposizione, oltre che degli organi di vigilanza, di
tutti gli operatori, che nel documento devono poter
trovare le indicazioni da seguire per gestire il cantiere
in conformità a quanto previsto dal Datore di Lavoro.
Chi deve redigere il P.O.S.?
La redazione del POS, che può essere definita la valutazione dei rischi del singolo cantiere, è compito
indelegabile del Datore di Lavoro.
In generale possiamo definire il POS come una sorta
di “carta di identità” del cantiere temporaneo o mobi-
E’ pertanto il Datore di Lavoro di tutte le imprese
presenti in cantiere che deve effettuare la valutazione dei rischi correlati alle attività da svolgere, ed
analizzare le metodologie per eliminarli, o ridurli al
minimo, come previsto dalla Normativa stessa.
Il P.O.S. è il documento di dettaglio della Valutazione
Rischi che riguarda le attività di lavoro presso un cantiere esterno, situazione particolare che richiede una
speciale valutazione poiché entrano in campo nuovi
fattori di rischio e contesti diversi. Proprio per la particolare circostanza è chiamata in causa la supervisione del Datore di Lavoro che dovrà garantire il corretto
andamento dei lavori in totale sicurezza.
Prima che si inizi un’attività presso un cantiere esterno il P.O.S. dovrà essere redatto sia dal datore di
lavoro dell’impresa affidataria che dal datore di
lavoro dell’impresa esecutrice.
Art. 96 D.Lgs. 81/08: “I Datori di Lavoro delle imprese affidatarie e delle imprese esecutrici, anche
nel caso in cui in cantiere operi una unica impresa, anche famigliare o con meno di dieci addetti,
…g) redigono il Piano Operativo di Sicurezza”.
Quali sono i contenuti minimi del POS?
impianti utilizzati, descrizione delle fasi di lavorazio-
Come si evince dall’Allegato, il Piano Operativo di
Sicurezza nei cantieri temporanei o mobili è redatto
da ciascun datore di lavoro di imprese esecutrici,
in riferimento ad uno specifico cantiere. Il POS deve
contenere:
ne, informazioni relative alla prevenzione quali figure
1.
i dati dell’impresa esecutrice;
professionali e DPI, attività di formazione e informa-
2.
le specifiche mansioni per la sicurezza svolte in
le, infatti in questo documento devono essere riportati, ad esempio: dati anagrafici della ditta esecutrice,
dati relativi al cantiere, organigramma, attrezzature e
zione per la sicurezza dei lavoratori.
04
cantiere;
3.
la descrizione dell’attività svolta in cantiere;
4.
l’elenco dei ponteggi, dei ponti e delle macchine utilizzate in cantiere;
5.
l’elenco delle sostanze e dei preparati pericolosi;
6.
l’esito della valutazione del rischio rumore;
7.
le misure preventive e protettive da integrare al
ATTENZIONE
Molte imprese utilizzano dei “programmi informatici”
per la redazione del documento: in questo caso è
conveniente controllare che i contenuti corrispondano a quelli previsti dalla Legge.
PSC;
8.
le procedure complementari richieste dal PSC;
9.
l’elenco dei dispositivi di protezione individuale;
10. la documentazione riguardante l’informazione
e la formazione dei lavoratori che operano in
cantiere.
Inoltre è consigliabile utilizzare l’elenco dell’allegato
XV come vero e proprio indice dei POS da redigere, per facilitare il reperimento delle informazioni da
parte degli addetti di cantiere, e per controllare che il
documento non abbia mancanze.
Quando deve essere redatto il P.O.S.?
SEMPRE, PRIMA dell’inizio del cantiere.
I dati identificativi dell’impresa esecutrice riguardano:
1.
il nominativo del datore di lavoro;
2.
l’indirizzo e il numero di telefono della sede le-
Non esiste cantiere edile che, per durata o tipologia
di lavorazioni, non richieda alle imprese presenti la
redazione del Documento.
gale e degli uffici del cantiere;
3.
le singole lavorazioni svolte in cantiere dall’impresa esecutrice;
4.
i nominativi delle figure coinvolte nella sicurezza, ossia l’RLS, gli addetti al primo soccorso
e gli addetti alla gestione delle emergenze e
prevenzione antincendio;
5.
il nominativo del medico competente, nel caso
“Prima dell’inizio dei rispettivi lavori ciascuna impre-
fosse nominato;
sa esecutrice trasmette il proprio P.O.S. all’impresa
6.
il nominativo dell’RSPP;
affidataria, la quale, previa verifica della congruenza
7.
il nominativo del direttore tecnico del cantiere;
rispetto al proprio, lo trasmette al coordinatore per
8.
il numero dei lavoratori dipendenti dell’impresa
l’esecuzione” (Art. 101 D.Lgs. 81/08).
esecutrice e dei lavoratori autonomi.
05
Chi collabora alla redazione del P.O.S.?
Il Datore di Lavoro redige il POS coordinandosi con
il R.S.P.P., Responsabile Servizio Prevenzione e
Protezione; finita la redazione tale fondamentale documento deve essere sottoposto all’attenzione del
R.L.S., Rappresentante dei lavoratori per la Sicurezza.
Il “Lavoratore autonomo”/ “impresa
individuale senza dipendenti” è obbligato
alla redazione del P.O.S.?
La Legge obbliga le imprese alla stesura del Piano
Operativo di Sicurezza – POS, proprio in virtù di ciò i
lavoratori autonomi/imprese individuali senza dipendenti, nel momento in cui operano in cantiere, non
sono tenuti a presentare un proprio POS.
L’art. 89 del D.Lgs. 81/08 definisce infatti il lavoratore
autonomo come:
Il R.L.S. deve valutare attentamente se il POS possa
essere ritenuto soddisfacente per quanto riguarda la
tutela e sicurezza dei lavoratori, a partire dai conte-
“…la persona fisica la cui attività professionale contribuisce alla realizzazione dell’opera senza vincolo di
subordinazione.”
Pertanto, l’impresa che incarica il lavoratore autonomo dello svolgimento di alcune lavorazioni, deve:
nuti minimi.
Qualora il RLS ritenesse il Piano Operativo di Sicu-
1.
specificare nel proprio POS le attività che
quest’ultimo effettuerà nel cantiere,
2.
analizzare i rischi che questi porta nel luogo di
lavoro,
3.
specificare i mezzi e gli strumenti che verranno
adottati per eliminare detti rischi, o ridurli al minimo.
rezza carente su alcune informazioni minime, soprattutto quelle relative alla sicurezza del lavoratore (ad
esempio, l’elenco dei DPI forniti agli operai o quelle
su informazione e formazione del lavoratore in cantiere), deve far presenti le criticità individuate.
Quando il documento viene considerato “completo” e
redatto nel modo corretto, l’R.L.S. deve firmarlo per
accettazione e condivisione.
Il Lavoratore autonomo, in questo caso, deve firmare
il P.O.S. dell’impresa, per accettazione e condivisione.
La legge, al contempo, obbliga gli “autonomi” a rispettare le indicazioni previste dal P.S.C. (Piano di
sicurezza e Coordinamento) e dal P.O.S., che sono
stati trasmessi loro dall’impresa affidataria. (Art. 100
D.Lgs. 81/08).
06
MODELLO SEMPLIFICATO PER LA
REDAZIONE DEL P.O.S.
Fermo restando gli adempimenti di legge obbligatori, di cui al Titolo IV del D.Lgs. 81/2008 e del D.Lgs.
163/2006, il datore di lavoro delle imprese affidatarie
Con Decreto Interministeriale 9 settembre 2014 (comunicazione in Gazzetta Ufficiale del 12 settembre
2012, n. 212) sono stati definiti i modelli semplificati
per la redazione dei seguenti piani di sicurezza:
e delle imprese esecutrici, il coordinatore per la sicurezza e l’appaltatore o il concessionario possono
facoltativamente predisporre i piani di sicurezza utilizzando i modelli semplificati in allegato al Decreto.
Quello che segue, corredato di spiegazioni e sugge-
1. Piano Operativo di Sicurezza (POS)
2. Piano di Sicurezza e di Coordinamento (PSC)
3. Piano di Sicurezza Sostitutivo (PSS)
rimenti, è il modello semplificato di POS, realizzato
dai Ministeri incaricati, si ricorda che il modello è disponibile nella sezione “documenti”, sul sito internet
4. Fascicolo dell’Opera (FO)
del Comitato Paritetico all’indirizzo www.cptbrescia.it
Allegato I
Modello semplificato per la redazione del POS
(Le dimensioni dei campi indicati nelle tabelle a seguire sono meramente indicative in quanto dipendenti dal contenuto)
PIANO OPERATIVO DI SICUREZZA
MODELLO SEMPLIFICATO
0
REV
00/00/0000
DATA
PRIMA EMISSIONE
DESCRIZIONE REVISIONE
REDAZIONE
Firma
Il POS è un documento che deve corrispondere alla realtà di cantiere: è quindi
possibile che, nella realizzazione dell’opera, debbano essere apportate modifiche. In
tal caso si renderà necessario effettuare delle “revisioni”.
PIANO OPERATIVO DI SICUREZZA
La redazione del POS deve essere improntata su criteri di semplicità, brevità e comprensibilità, in modo da garantire la completezza e l’idoneità
quale strumento di pianificazione degli interventi di prevenzione in cantiere, l’indicazione di misure di prevenzione e protezione e dei dpi, le
procedure per l’attuazione delle misure da realizzare e i ruoli che vi devono provvedere
IDENTIFICAZIONE E DESCRIZIONE DELL’OPERA
(3.2.1)*
Individuazione del Committente e
indirizzo del cantiere
Committente:
cognome e nome:
indirizzo:
cod.fisc.:
tel.:
mail.:
Responsabile dei lavori (se nominato):
cognome e nome:
indirizzo:
cod.fisc.:
tel.:
mail.:
Il POS è un documento specifico
per ogni singolo cantiere! I dati
devono essere corretti e relativi
alle reali lavorazioni! NON E’
SUFFICIENTE CAMBIARE
LA COPERTINA!!!
07
IDENTIFICAZIONE E DESCRIZIONE DELL’OPERA
(3.2.1)*
Committente:
Individuazione del Committente e
indirizzo del cantiere
cognome e nome:
indirizzo:
cod.fisc.:
tel.:
mail.:
Il POS è un documento specifico
per ogni singolo cantiere! I dati
devono essere corretti e relativi
alle reali lavorazioni! NON E’
SUFFICIENTE CAMBIARE
LA COPERTINA!!!
Responsabile dei lavori (se nominato):
cognome e nome:
indirizzo:
cod.fisc.:
tel.:
mail.:
Cantiere:
Via:
Località:
Provincia:
Descrizione sintetica delle attività che
saranno svolte in cantiere
(3.2.1. lett. c)) *
I riferimenti numerici corrispondono ai paragrafi dell’allegato XV del d.lgs. n. 81 del 2008
•
DATI IDENTIFICATIVI DELL’IMPRESA
(3.2.1. lettera a) punto 1))*
Impresa affidataria
Durata dei lavori
Impresa affidataria ed esecutrice
Impresa esecutrice in sub appalto a:______________________
Le attività dell’impresa nel cantiere in oggetto hanno durata
Datore di Lavoro
Indirizzo:
Tel.
Sede Operativa
Uffici di cantiere
maggiore a 200 giorni
Ogni singola impresa presente in
cantiere deve redigere e fornire il
proprio POS prima dell’inizio
delle lavorazioni.
Ragione Sociale
Sede Legale
minore
Fax
E-mail:
Indirizzo:
Tel.
Fax
E-mail:
Fax
E-mail:
Indirizzo:
Tel.
DIRIGENTI E PREPOSTI (3.2.1. lettera a) punto 6; lettera b)*
Nominativo
Dirigente
Mansioni specifiche
svolte in cantiere ai fini
della sicurezza
Nominativo
Preposto
08
Mansioni specifiche
svolte in cantiere ai fini
della sicurezza
Direttore Tecnico di cantiere
Incaricato dall’impresa affidataria per l’assolvimento dei compiti previsti all’art. 97
I nominativi inseriti devono corrispondere
ai soggetti presenti in cantiere!
Capo cantiere
Incaricato dall’impresa affidataria per l’assolvimento dei compiti previsti all’art. 97
Altro (definire)
Tel.
Fax
E-mail:
DIRIGENTI E PREPOSTI (3.2.1. lettera a) punto 6; lettera b)*
Nominativo
Dirigente
Direttore Tecnico di cantiere
Incaricato dall’impresa affidataria per l’assolvimento dei compiti previsti all’art. 97
Mansioni specifiche
svolte in cantiere ai fini
della sicurezza
I nominativi inseriti devono corrispondere
ai soggetti presenti in cantiere!
Nominativo
Preposto
Capo cantiere
Incaricato dall’impresa affidataria per l’assolvimento dei compiti previsti all’art. 97
Altro (definire)
Mansioni specifiche
svolte in cantiere ai fini
della sicurezza
RESPONSABILE SERVIZIO DI PREVENZIONE E PROTEZIONE (RSPP) (3.2.1. lettera a) punto 5; lettera b)*
Il ruolo di Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione è svolto da:
Datore di lavoro.
Altra persona
Interna all’impresa
Esterna (consulente) :
Nominativo
Mansioni specifiche
svolte in cantiere ai fini
della sicurezza
MEDICO COMPETENTE (ove previsto) (3.2.1. lettera a) punto 4; lettera b)*
Nominativo
Mansioni specifiche
svolte in cantiere ai fini
della sicurezza
RAPPRESENTANTE DEI LAVORATORI PER LA SICUREZZA (RLS o RLST) (3.2.1. lettera a) punto 3; lettera b)*
Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza aziendale (RLS)
Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza Territoriale (RLST)
Nominativo
Mansioni specifiche
svolte in cantiere ai fini
della sicurezza
Anche il R.L.S.T. deve firmare il P.O.S. per accettazione e condivisione:
disponibile sul sito www.cptbrescia.it il modulo per la “messa a
disposizione del POS” al Rappresentante dei lavoratori Territoriale
ORGANIZZAZIONE DEL SERVIZIO DI PRONTO SOCCORSO, ANTINCENDIO ED EVACUAZIONE DEI
LAVORATORI
(3.2.1. lettera a) punto 3)*
Verificare i riferimenti contenuti nel PSC, se redatto, in merito a Emergenza, Evacuazione e Primo Soccorso:
a cura del committente
gestione interna all’impresa
gestione tipo comune tra le imprese
Se si è individuata la gestione interna all’impresa, indicare i lavoratori incaricati
Se si è individuata la gestione comune, inserire i dati dell’impresa, o delle imprese a cui fanno capo:
09
Gli addetti al primo soccorso ed all’antincendio indicati
DEVONO ESSERE SEMPRE PRESENTI IN CANTIERE!
LAVORATORI INCARICATI DELLA GESTIONE DELLE EMERGENZE (3.2.1. lettera a) punto 3; lettera b)*
disponibile sul sito www.cptbrescia.it il modulo per la “messa a
disposizione del POS” al Rappresentante dei lavoratori Territoriale
svolte in cantiere ai fini
della sicurezza
ORGANIZZAZIONE DEL SERVIZIO DI PRONTO SOCCORSO, ANTINCENDIO ED EVACUAZIONE DEI
LAVORATORI
(3.2.1. lettera a) punto 3)*
Verificare i riferimenti contenuti nel PSC, se redatto, in merito a Emergenza, Evacuazione e Primo Soccorso:
a cura del committente
gestione interna all’impresa
gestione tipo comune tra le imprese
Se si è individuata la gestione interna all’impresa, indicare i lavoratori incaricati
Se si è individuata la gestione comune, inserire i dati dell’impresa, o delle imprese a cui fanno capo:
Gli addetti al primo soccorso ed all’antincendio indicati
DEVONO ESSERE SEMPRE PRESENTI IN CANTIERE!
LAVORATORI INCARICATI DELLA GESTIONE DELLE EMERGENZE (3.2.1. lettera a) punto 3; lettera b)*
Nominativo
Tipo nomina
Prevenzione incendi, lotta antincendio, evacuazione, salvataggio
Primo soccorso
Mansione specifiche svolte in cantiere ai fini della sicurezza:
Prevenzione incendi, lotta antincendio, evacuazione, salvataggio
Primo soccorso
Mansione specifiche svolte in cantiere ai fini della sicurezza:
NUMERO E QUALIFICA DEI LAVORATORI OPERANTI IN CANTIERE PER CONTO DELL’IMPRESA
(3.2.1. lettera a) punto 7)*
LAVORATORI
Qualifica
Numero
Note
LAVORATORI AUTONOMI OPERANTI PER CONTO DELL’IMPRESA
(3.2.1. lettera a) punto 7)*
Dati identificativi
Nominativo:
indirizzo:
cod.fisc.:
p.iva:
10
Attività svolta in cantiere dal soggetto
Il Lavoratore autonomo deve firmare il POS per
presa visione e condivisione del documento
Data ingresso cantiere:
Data uscita cantiere:
Note:
(3.2.1 lettera l))*
Specificare per ciascun lavoratore l’informazione, la formazione e l’addestramento ricevuti i cui attestati sono a disposizione presso la sede
dell’impresa
N
Lavoratori impegnati in cantiere
Qualifica
Informazione, formazione e
addestramento forniti
1
base
rischi specifici e di mansione
rischi di cantiere contenuti in PSC e POS
DPI 3°Cat. (compreso addestramento)
Altro (descrivere)
base
rischi specifici e di mansione
rischi di cantiere contenuti in PSC e POS
DPI 3°Cat. (compreso addestramento)
Altro (descrivere)
base
rischi specifici e di mansione
rischi di cantiere contenuti in PSC e POS
DPI 3°Cat. (compreso addestramento)
Altro (descrivere)
Per ciascun lavoratore presente in
cantiere deve essere riportato l’elenco
dei corsi svolti per la sicurezza e per
l’abilitazione all’uso delle macchine; gli
attestati possono essere conservati
presso la sede dell’impresa
2
…
ESITO DEL RAPPORTO DI VALUTAZIONE DEL RUMORE
(3.2.1. lettera f))*
Il rapporto di valutazione di esposizione dei lavoratori al rumore, relativamente alle lavorazioni svolte in cantiere, è il seguente:
TABELL RIEPILOGATIVA DEI LIVELLI DI ESPOSIZIONE
Mansione
Lavorazione
(o nominativo)
Livello di pressione
sonora delle sorgenti
di rumore utilizzate
Livelli di esposizione
giornaliera/settimanale
Note
LAVORAZIONI SVOLTE IN CANTIERE
(3.2.1. lettera a) punto 2; lettera c,d,e,g,i,h)*
N
1
Lavorazione
Misure preventive e
protettive
Modalità di svolgimento della
lavorazione
Descrizione delle lavorazione:
svolgimento diretto
Modalità e organizzazione della fase di lavoro:
svolgimento in subappalto a:
Sostanze e preparati pericolosi (di cui si allegano schede):
….
Opere provvisionali:
svolgimento in collaborazione
Macchine:
con:
Questa sezione, la più complessa,
Impianti:
…
Turni di lavoro:
deve essere ripetuta in relazione a
Rischi:
tutte le operazioni da svolgere
DPI:
all’interno del cantiere!
Durata presunta in gg. della lavorazione:
Eventuali schemi ed elaborati grafici:
…
PROCEDURE COMPLEMENTARI O DI DETTAGLIO RICHIESTE DAL PSC (SE PREVISTO)
(3.2.1. lettera h )*
Nel PSC sono state richieste delle procedure complementari o di dettaglio:
Se si, indicazioni a seguire:
N
1
Procedura richiesta nel PSC
no
si
Indicazioni complementari e di dettaglio
11
…
PROCEDURE COMPLEMENTARI O DI DETTAGLIO RICHIESTE DAL PSC (SE PREVISTO)
(3.2.1. lettera h )*
Nel PSC sono state richieste delle procedure complementari o di dettaglio:
Se si, indicazioni a seguire:
N
Procedura richiesta nel PSC
no
si
Indicazioni complementari e di dettaglio
1
…
ELENCO ALLEGATI OBBLIGATORI
Scheda di sicurezza delle sostanze e preparati pericolosi
_______________________________
Il POS deve essere di facile comprensione ed
applicazione: quante più tavole esplicative vi sono
allegate, tanto meglio è!!!
FIRME
Il presente documento è composta da n.______ pagine.
1.
Il Datore di lavoro dell’impresa
Data ___________
Firma _______________________
2.
Il RLS / RLST per Consultazione
Data __________
3.
In caso di subappalto, il datore di lavoro dell’impresa affidataria per congruenza del presente documento rispetto al proprio POS
Data _______________
4.
12
Firma _______________________
Il CSE, se presente, per verifica di coerenza con il PSC
Data _______________
Firma________________________
Firma ________________________
1
“LE DOMANDE DAL CANTIERE”
LE RISPOSTE AI QUESITI TECNICI RIVOLTI DALLE IMPRESE
ALL’ENTE SISTEMA EDILIZIA BRESCIA
1 - DOMANDA
È SEMPRE OBBLIGATORIA LA PRESENZA DEGLI ADDETTI ALLE EMERGENZE?
1 - RISPOSTA
E’ il datore di lavoro che, nella valutazione dei rischi, determina il numero di addetti alle
emergenze (primo soccorso e antincendio) che devono essere nominati.
Non esiste una regola generale: dipende dai rischi dell’impresa e dal tipo di organizzazione.
Come principio generico si può affermare che è opportuno che l’impresa si organizzi in
modo tale che in ogni cantiere sia presente almeno un addetto alle emergenze.
2 - DOMANDA
QUALI SONO LE FIGURE DEL SISTEMA DI PREVENZIONE E PROTEZIONE CHE
DEVONO ESSERE NOMINATE IN UN’IMPRESA?
2 - RISPOSTA
In un’impresa edile devono essere sempre nominate dal datore di lavoro le seguenti
figure:
. Il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (R.S.P.P.)
. Il Medico Competente
. Gli Addetti alle emergenze (antincendio e primo soccorso).
. Il Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza (R.L.S. - quest’ultimo viene eletto dai lavoratori)
3 - DOMANDA
QUANDO SI DEVE EFFETTUARE IL CONTROLLO DI CATENE, FUNI E GANCI
DEGLI ORGANI DI SOLLEVAMENTO?
3 - RISPOSTA
Le funi, le catene ed i ganci devono essere verificati da personale specializzato ogni
tre mesi e le verifiche devono essere annotate nel libretto delle verifiche
Tutte le imprese, ed i lavoratori che volessero far pervenire le proprie domande a “Il Cantiere Sicuro”, possono
rivolgersi direttamente agli uffici dell’ E.S.E.B., dal lunedì al venerdì, dalle 8.00 alle 12.00 e dalle 13.00 alle 17.00, al
numero di telefono 030 2007193, oppure inviando le stesse al numero di fax 030 2091737.
Scarica

Scarica allegato - ESEB - Ente Sistema Edilizia Brescia