Anno I - N. 1 - Gennaio-Febbraio 1971
S p e d iz io n e
¡n a b b o n a m e n to
p o s ta le - G ruppo
IV
L’ATTUALE SITUAZIONE SCOLASTICA NELLA NOSTRA CITTA’
Presentazione
Era ormai da parecchio tem0 che, sia nell'am bito d i chi
' interessa attivam ente alla vita
mministrativa della nostra citi, come nei vari strati della
’ttadinanza che, per svariate
mse, non possono partecipare
Vivamente alla vita della stesj si sentiva la necessità della
'tfblicazione d i un notiziario
. :oìunale.
ale esigenza veti ne quindi
facoltà dal gruppo politico d i
»it'gioranza, che inserì nel
prprio programma elettorale
1ir,pegno d i soddisfare questo
hisgno. Tale im pegno, formalr.iette assunto dall’Am m inistraìio'e, viene ora assolto con la
use*# d i questo prim o numero,
dmostrazione della ferma vo­
lonà d i attuare le promesse
allea formulate.
inopportuno chiarire, in sede
di fesentazione, quali sono gli
..."
ale denom inazione potrebbe
'durre a ritenere, quale nostro
'-tento, V ordinata esposizione
i vetrina d i quanto d i bello e
i buono l'A m m inistrazione va
icendo.
Dunque, volendo iniziare con
'indicazione d i quanto non vuol
. ssere, escludiamo subito l fin ­
a z io n e di voler dare solo, o
ricipalmente, u n ’arida rassegna
eli'attività comunale, comunttte pu r sempre u tile, anzi neessaria in m olti casi.
A ltra esclusione è il conside­
rare la possibilità d i trasformare
7 notiziario in una palestra per
e esercitazioni d i aspiranti
nornalisti, se non per argomen­
ti d i stretto interesse della co­
nunità.
In fin e, è nostro ferm o im ­
pegno evitare che questo foglio
Ìiventi un organo d i parte, di
venir meno, cioè, a quell’asso­
luta esigenza d i obiettività cui
i devono uniform are quanti si
ono assunti il com pito d i pub>/ici am ministratori.
A nostro giudizio, la finalità
primaria del giornale si può
'ntetizzare in « un nuovo m ez•
> per l ’ulteriore sviluppo dewcratico e civico della nostra
ittà ».
È un fatto innegabile che
buona parte della nostra popo­
lazione, lungi dal partecipare
concretamente alla vita am m i­
nistrativa, la ignora e, ignoran­
dola, la subisce. Forse senza
neppure sentire la necessità o
l’opportunità d i criticare le de­
cisioni che si possono ritenere
sbagliate o comunque non con­
form i alle proprie convinzioni;
ma, d ’altronde, come è possibile
giudicare e criticare fa tti non
noti?
Perciò, il prim o scopo è la
informazione; vogliamo però
che sia u n ’inform azione la più
m ipleta possibile, non limitaa alla sommaria elencazione di
avvenim enti e delibere. Il cit­
tadino, anche se impreparato,
deve comprendere le m otivazio­
n i delle decisioni e conoscere
tutte le conseguenze prevedibili
delle stesse.
A111!Ili:Il[IlIII: UNA SCUOIA
PER TUTTI
Ala ancor pii/ im portante do­
vrà essere, secondo le nostre
intenzioni, la parte riguardante
la disamina dei vari problem i
da affrontare e risolvere, a?npliandola, nelle nostre colonne,
in u n pubblico dibattito. I let­
tori, quindi i cittadini tutti,
avranno la possibilità d i colla­
borare direttam ente alla vita
attiva della collettività, supe­
rando d ’u n balzo quel muro ora
esistente tra la popolazione e la
Am m inistrazione Comunale.
In questa collaborazione, che
tu tti si augurano ampia, vivace
ed orientata sempre ed esclu­
sivamente al pubblico interesse,
Brugherio - Poco p iù di 23 m ila
sta quello che noi vediamo co­
me un concreto passo in avanti a b ita n ti. D ue grosse aziende - la
anuli e la C andy -, u n a serie
nella democrazia locale e nello M
di a ltre a ttiv ità in d u stria li o arsviluppo civico, un progresso tig ian ali ; tre n u clei p rin cip ali di
quindi, anche n ell’ordine e nel­ p o p o lazio n e: q u ello locale, quello
m e rid io n ale e quello di p iù re­
l'equilibrio della comunità.
te in serim en to , a ll’E d iln o rd .
M i sia infine consentito d i cenUn
p iccolo c e n tro ch e si è
considerare V uscita d i questo
giornale come un im portante
—
fatto culturale, e ciò non tanto
per la parte, pur in sé rilevan­
te, dedicata alle attività pro­
priamente qualificabili con questo aggettivo, m a perché è un
fatto di cultura la sensibilizza­
zione della cittadinanza ai pro­
blem i ed alle esigenze della col­
lettività.
La cultura, come è noto, non
consiste nel possesso d i una va­
sta serie d i nozioni, bensì in
una armoniosa sintesi delle co­
gnizioni d i una persona - o so­
cietà - con la sua sensibilità e
La nuova
le sue esperienze.
Siamo perciò convinti, ope­
rando n ell’am bito delle nostre avviato in pochi an n i ad assu ­
già descritte finalità, d i ottene­ m ere il v o lto e a d e re d ita re i
ro b lem i di u n a v e ra c ittà . Un
re anche questo importantissimo pcom
une che, però, ha so stan zial­
risultato.
m en te sa p u to g u id a re e co n tro l­
Se poi tale obiettivo non sarà la re il suo sviluppo . B ru g h erio
raggiunto, se le nostre speranze n o n è esp lo sa com e Cologno o
andranno deluse, ciò dipenderà com e C inisello, an c h e se ha r i­
se n tito c h ia ra m e n te di quel p ro ­
in modo diretto dalla nostra cesso d i sv ilu p p o e di g ig an tism o
incapacità a portare avanti il che h a in te re ssa to u n p o ' tu tta
discorso ora iniziato e dalla la zona d ella g ra n d e M ilano.
£ p e r q u esto che. an c h e il
mancata disponibilità degli in ­
ca m p o sco lastico , h a i su o i p ro ­
terlocutori: non certamente dal­ blem i ; m a non così d ra m m a tic i
la nostra volontà.
com e quelli di a ltri C om uni vi­
ha so llecitato an ch e rec en te m en ­
te l ’O.N.M.I., che d o v rà p rovve­
dere alla g estio n e d ella nuova
o p era, a risp e tta re gli im pegni
p resi a su o te m p o e cerch erà
di m e tte re al p iù p re sto a d isp o ­
sizione d ella citta d in an z a, q u esto
nuovo servizio.
Con il p ro ssim o an n o scolastico sa rà a p e rto u n nuovo asilo
- 4 au le p e r 150 b am b in i circ a nella zona su d di B ru g h erio ed
è nei p ro g ra m m i deH’Amministraz io n e di realizzare u n nuovo,
m o d ern o ed ificio p e r p o te r esau­
d ire nel te m p o tu tte le richieste.
A q u esto p ro p o sito , anzi, è sta ­
ta in v ia ta u n a le tte ra a tu tte le
aziende locali p e r in v ita rle a ri­
s p e tta re q u a n to p revede in m a ­
V ediam oli u n p o ' d a vicino e
teria, la legge 26 ag o sto 1950
p a rtia m o dalle Scuole M atern e :
n. 860.
—
L ’« U m b erto & M arg h eri­ (S i tr a tta , in p ra tic a , di q u esto :
ta », un E n te M orale fo n d ato nel
tu tte le S o cietà ch e h an n o più
1903, g estisce d u e a s ili: q u ello di
di 30 d o n n e tr a i lo ro d ip en d en ti
v ia De G asperi - 7 au le e 340
d eb b o n o v ersa re ai C om uni un
alu n n i . e q u ello nel q u a rtie re
c o n trib u to p e r la co stru zio n e e
E d iln o rd - 3 au le e 110 alunni,
la g estio n e di asili-nido, a m eno
iie i locali d ell’ex « M arzo tto » ch e n o n ab b ian o g ià v ersa to le
Un panorama delle attrezzature
scolastiche della città - Problemi vecchi e nuovi che è neces­
sario affrontare tutti insieme.
Ettore Giltri, Sindaco
cini.
Scuola Speciale recentemente entrata in funzione
- 4 aule e 203 b am b in i . è o sp ita to
l ’asilo p a rro c c h ia le ed il q u a rto
- 3 au le e 135 allievi - (d i cui 77
di B ru g h erio ) è in frazione
S. Albino.
Q uesta la situ azio n e d i oggi,
non ce rto ro se a ; m a che risen te
- com e p e r tu tta l ’edilizia sco la­
stic a - d ella m a n ca n za di finan­
ziam en ti n ecessari a co n sen tire
ai co m u n i d i pro v v ed ere alla so­
luzione dei m ag g io ri problem i.
Alla T orazza è te rm in a ta la co­
stru zio n e di u n nuovo asilo n ido
ch e p o trà o sp ita re 40 piccoli dai
6 m esi ai 3 anni.
L’A m m in istrazio n e co m u n ale
Indirizzi dell’ amministrazione
nei campo del lavoro
ÌL solo agli inizi d el X X secolo
che, an c h e nel n o s tro Paese, so t­
to la sp in ta della scu o la C a tto ­
lica, is p ira ta ai p rin c ip ii sa n citi
d alla E n ciclic a P ontificia di Leo­
n e X III (L a R eru m N o v aru m )
del 15 m aggio 1891 n o n ch é della
S cu o la S o cia lista e d alle p rim e
organizzazioni operaie, ch e la d i­
sc ip lin a legislativ a del lavoro
(d isc ip lin a d ell’ep o c a m o d e rn a ),
si p erfez io n a e si sv ilu p p a v iep ­
più.
P re ce d en te m en te v arie teorie,
quelle lib e riste , q u ella s c a tu rita
d alla R ivoluzione F ra n ce se (c o n
i p rin c ip ii di lib e rtà fra te rn ità ,
e d u g u ag lian za), facev an sì ch e
i la v o ra to ri v en issero co n sid e ra ti
a lla ste ssa stre g u a dei d a to ri di
lavoro, e quin d i, p o rta v a n o lo
S ta to a d isin te re ssa rsi d ei p ro ­
b le m i del lavoro.
M a ben p re sto ci si acco rse
ch e nel v asto cam p o dei ra p p o r­
ti d i lavoro, la lib e rtà e l'u g u a­
g lianza esistev an o so lta n to nella
fo rm a , m e n tre , n ella so stan za, la
situ azio n e si p rese n tav a m o lto
b en d iv ersa, allo rq u a n d o si p en ­
sa che, m e n tre gli im p re n d ito ri
(i così d e tti « p a d r o n i» ) posseg­
gono m ezzi finanziari, b en i eco­
nom ici, e, co n seg u en tem en te, « un
notevole p o te re », d a ll'a ltra p a r ­
te, gli o p erai, u m ili, trag g o n o
esclu siv am en te e so lam en te d al­
la p erso n ale p resta zio n e d i la­
voro, i n ec essari m ezzi d i esi­
sten za e so sten ta m en to , lo ro n e ­
c e s s a r i p e r lo r o s t e s s i e le
risp e ttiv e fam iglie. Mezzi q u esti
in d isp en sa b ili dei q u ali n o n se
n e p u ò fa re a m eno, ch e b iso g n a
co m u n q u e avere, e ch e p e rta n to
pon g o n o il la v o ra to re su u n pia-
som m e d o v u te d ire tta m e n te all ’O.N.M.I.).
E v en iam o alle scuole elem en ­
tari.
Sei nuclei sco lastici con 80 au ­
le in to ta le e c irc a 2.230 alu n n i :
q u asi il 10% d ella popolazione.
Se esclu d iam o la p a rtic o la re
situ azio n e d ella « C ollodi » al
C en tro E d iln o rd (7 classi si al­
te rn a n o in 5 au le) a B ru g h erio
n o n esisto n o d o p p i tu rn i di in­
seg n am en to .
N on ò un ris u lta to tra sc u ra ­
bile, co n sid eran d o la p o co in v i­
d iab ile situ az io n e di a ltri C om u­
ni, an c h e se la d istrib u z io n e degli
allievi nei v ari ce n tri sco lastici
n o n è del tu tto razionale. E si­
sto n o , cioè delle zone ch e h an n o
p iù au le che alu n n i (la B arag g ia
ad esem p io ) ed a ltre co n u n a
situ azio n e e sa tta m e n te c o n tra ria
( q u a rtie re E d iln o rd e villaggio
F alc k ). Da q ui la n ec es sità di
sp o sta re 130 allievi dal su d della
c ittà (F a lc k ed E d iln o rd ) sino
a B arag g ia; d a q u i - o ltre che
d alla p a rtic o la re ed e s te sa conm u n e - i 'g r o s s i ' p ro b lem i n a ti
dal tra s p o rto alu n n i.
Si tr a tta d i rie q u ilib ra rc q u e­
s ta situ azio n e e n a tu ra lm e n te di
<
a m p lia re le au le ed i servizi a
disposizione.
Da u n o stu d io p a rtic o la re su l­
la situ azio n e sco lastica, ch e p u b ­
b lic h ia m o in a ltra p a r te del giornaie, ris u lta ch e la p opolazione
sco lastica a u m e n te rà di 200 u n i­
tà n ell'an n o sco lastico 1971-72 e
d i 640 nel q u in q u e n n io 1970-75.
Q uesto vuol d ire, in p ra tic a ,
ch e p e r il p ro ssim o an n o neces­
sita n o 8 nuove au le e, p e r il 1975,
ne n ecessitan o 26.
In a tte s a ch e venga fin alm en te
a p p ro v a to il m u tu o d i 340 m ilio­
n i ch e ci c o n se n tirà di realizzare
no di in d iscu ssa in fe rio rità di
tra tta tiv a .
M otivo q u esto ch e co strin g e
lo S ta to a d in te rv e n ire n ei ra p ­
p o rti d i lav o ro co n v arie leggi
e c irc o lari illu strativ e.
Leggi ch e a ll’inizio, (alm en o
fin all'em an azio n e d ella n o stra
C arta C o stitu zio n ale R ep u b b lica­
n a ) non e ra n o ev id en tem en te
isp ira te a q u el p a rtic o la re rig u a r­
do p e r le classi m e n o p re p a ra te ,
p e r i p iù deboli, com e è così
b en p re c isa to n ella E n ciclica, a l­
l'in izio acce n n ata, m a d a ll'a n ti­
sociale reg o la lib e rale del lib ero
co n sen so delle p a rti, an c h e q u a n ­
do le p a r ti ste sse n o n sono d i eguule s ta tu ra , dal m o m e n to che
in u n la v o ra to re senza m ezzi d i
so sten ta m en to , la lib e rtà d i scelta
■ segue a pag. 2
B segue a pag. 2
BILANCIO
11 b ila n cio d i p rev isio n e 1971,
secondo le n o rm e d i cui alla
legge 22-12-1969 n. 964, doveva es­
sere a p p ro v a to e n tro il 31-10-1970.
I
b ilan ci p rec ed en ti venivano
g en e ralm e n te ap p ro v a ti nel co r­
so dei p rim i m esi dell'esercizio
di rife rim en to .
In re a ltà il b ilan cio 1971 è
sta to a p p ro v a to il 14-12-1970. Il
rita rd o è im p u ta b ile p rin c ip a l­
m e n te a l re c e n te in sed iam en to
d ella nuo v a A m m inistrazione.
Nel b ila n cio 1971 si tro v an o
im p o s ta ti alcu n i p u n ti del p ro ­
g ra m m a e le tto ra le (scu o le, p ro n ­
to in te rv en to , o p ere p u bbliche,
aree ai sensi L. 167, ecc.). P er
gli a ltri p u n ti, l'A m m in istrazio n e
si è im p e g n ata allo stu d io di un
p ia n o p lu rie n n a le rig u a rd a n te il
successivo q u ad rien n io .
ENTRATE
— Im posta fam iglia: l'in c re­
m e n to è d o v u to alla v o lo n tà del­
l’am m in istra zio n e d i p e re q u a re
l’im posizione tr a i co n trib u en ti,
e d al g e ttito p re v isto p e r i nuovi
in sed iam en ti.
— Im p o sta increm enti v alo re
aree fabbricabili: il fo rte in c re ­
m e n to d i p rev isio n e è in fu n ­
zione d ella scad en za del p rim o
d ecen n io di ap p licazio n e s tr a o r ­
d in a ria d ell’im p o sta, a ca rico dei
p ro p rie ta ri d i are e p e r u n v alo re
su p e rio re a L. 100.000.000, se p e r­
sone fisiche, e d a ca rico d elle so­
c ie tà di ca p ita le .
— E ntrate per com partecipa,
zione a tributi erariali: trattasi
di com partecipazione dei Comu-
1
9
7
1
IIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII
Riproduciamo in que­
sto num ero il quadro
riassuntivo del bilan­
cio, facendolo accompa­
gnare da alcune note
di spiegazione.
iim m im m iiiim m im im iM iim im iii
n i a d iv e rse im p o ste riscosse
d allo S ta to (a d esem p io : IG E,
co n co rsi, sp e tta c o li, ecc.).
— Entrate E xtra tributarie:
tr a tta s i di p ro v e n ti re la tiv i a d i­
v ersi servizi (c im ite ro , acq u ed o t­
to, gas m etan o , ecc.).
— C ontabilità speciali: in q u e ­
sto tito lo so n o co m p rese __due
im p o rta n ti voci di p rev isio n e:
— in tro ito d i so m m e p e r esen­
zione o p ere d 'u rb an izzazio n e Li­
r e 100.000.000;
— in tro ito p e r assegnazione
are e a c q u isite a i sensi L. 167 del
18-4-1962 L. 40.000.000.
N ella p a r te « u sc ite » si tro v a ­
n o sta n ziate le ste sse so m m e p e r
l ’esecuzione d i o p ere d i urba-
■ segue a pag. 2
A Brugherio: una scuola per tutti
C ontinuazione d a pagina 1
a su d d ella c ittà u n nuovo, m o ­
d e rn o co m plesso sco lastico di 24
aule, si re n d e ra n n o disponibili
p e r il p ro ssim o anno, n ella ste s­
sa zona, 6 n uove aule. In o ltre,
tr a n o n m o lto tem po, v e rrà ap­
p a lta ta la n u o v a sc u o la elem en­
ta r e d i T orazza . 15 aule p e r
c irc a 400 nuovi alu n n i - che eq u i­
lib re rà in q u ell’a re a la a ttu a le
caren za d i aule.
Q uindi, q u a n d o q u esti p ro g ra m ­
m i s a ra n n o c o m p le ta ti . e noi
cre d ia m o e n tro p o ch i an n i - n on
d o v re b b e ro p iù esiste re gli scom ­
p en si ch e oggi rile v ia m o : tu tte
le zone sa ra n n o a ttre z z a te a suf­
ficienza (a n c h e p e r quelle di
S. D am iano si sta p en sa n d o ad
u n a m p lia m e n to ) e c o n tro u n a
n e c e ssità di 26 aule, l’A m ministraz io n e dovreb b e av e rn e a di­
sp o sizio n e c irc a 40.
Q uesto tr a l'a ltro , co n sen tirà
an c h e u n a d ivisione raz io n ale dei
n o s tri co m plessi sc o lastici tr a le
d u e d irezioni d id a ttic h e della
città.
Il n u o v o D iretto re D id attico
Sig. M a ria S a n tin i B o n ifati che
h a p re s o p o ssesso del suo ufficio
lo sc o rso 16 g en n aio a v rà tr a le
sue co m p eten ze la scuola « P a ­
n n i », la « Collodi », la « Scuola
S p eciale » ed i nuovi com plessi
di B ru g h e rio S u d e di T orazza,
q u a n d o sa ra n n o realizzati.
Al P rof. Gozzi re s te rà la re ­
sp o n sa b ilità della « S civiero »,
d ella « M anzoni » di B arag g ia e
d ella scu o la « C orridoni » di S.
D am iano.
S cu o la M edia.
H a av u to . e g iu stam e n te n eg li u ltim i an n i u n o sviluppo a
d ir p o co im p re ssio n a n te.
È, d iv e n u ta sc u o la dell’obbligo
ed h a r is e n tito co n te m p o ra n e a ­
m e n te del n o tev o le a u m e n to del­
la p opolazione.
L’a ttu a le sc u o la m edia, il vasto
co m p lesso di c irc a 40 aule in a u ­
g u ra ta n el 1967, a p p a re o rm a i già
insufficiente. S ono s ta te sb a lla te
tu tte le p rev isio n i e ci si tro v a
a d a ffro n ta re u n p ro b lem a, c e r­
ta m e n te n o n sem plice.
Gli allievi sono c irc a 900 e la
p rev isio n e di a u m e n to p e r i p ro s ­
sim i an n i è im p re ssio n a n te : +
180 p e r il 1971-72; + 931 nel
q u in q u e n n io ’70-75. Il ch e vuol
d i’-p che, in c in q u e anni V a - i n a ­
lazio n e sc o la stic a au m en te rà , n el­
le m ed ie inferio ri, di o ltre il
100%.
T u tto q u esto cre a p ro b le m i n on
facili p e r l ’A m m in istrazio n e se
si p e n sa che la ric h ie sta è di
6-7 au le p e r il p ro ssim o anno, di
40 au le e re la tiv i servizi nel ’75.
N ell’ a ttu a le b ila n c io è sta to
is c ritto u n m u tu o di 400 m ilioni
ch e se rv irà , a p p u n to , p e r la co­
stru zio n e di u n nuovo edificio
p e r la scu ola m edia.
M a in ta n to n e ll’a tte s a dei fi­
n a n z ia m e n ti necessari, e di u n a
soluzione g lobale dei p roblem i,
e s iste rà u n p ro b le m a im m ed ia to
da riso lv ere.
Q u esto u n p o ’ il q u a d ro delle
a ttre z z a tu re sco lastich e di B ru ­
g h erio con le lo ro re a ltà ed i
loro p ro b lem i vecchi e nuovi.
N on p o ssiam o p erò d im e n tic a ­
re di c ita re la sezione sta c c a ta
d ell’is titu to P ro fessio n ale di S ta ­
to p e r i S ervizi A m m in istrativ i
di S esto S an G iovanni che o sp ita,
nelle sue due classi 45 alu n n i, e
la S cuola S erale C om unale.
La « Civica S cuola S erale P ro ­
fessionale di D isegno » - q u esta
è la dizione e s a tta - svolge d a
o ltre 40 an n i u n a in d isp en sa b ile
o p e ra di qualificazione e riq u a ­
lificazione p rofessio n ale, p raticam e n te g ra tu ita , a fav o re di g io­
vani la v o ra to ri in g ra n p a rte
d ip e n d e n ti da aziende locali.
N elle au le d ell’edificio elem en ­
ta re « S civiero » sono o sp ita ti ol­
tr e 250 allievi divisi in 6 corsi
diversi : il p re p a ra to rio , p e r la
in d isp en sa b ile fo rm azio n e di b a ­
se a co loro che sono p riv i del
d ip lo m a di scuola m e d ia in fe ­
rio re ; u n corso p e r o p e ra to ri di
m acch in e u te n sili o rg an izzato su
tr e an n i ; uno p e r d ise g n ato ri ed
uno p e r ele ttro te c n ic i, sem p re
su tr e an n i di in seg n am en to .
In o ltre, u n co rso p e r p ro g ra m ­
m a to r i; u n o di lin g u a inglese
(b ie n n a le ) ed infine u n co rso di
lin g u a ru ssa is titu ito re c e n te ­
m en te.
N a tu ra lm e n te , esistono, d ie tro
q u esto elenco tu tt a u n a serie di
p ro b lem i che v an n o affro n tati,
ap p ro fo n d iti e riso lti. R ico rd ia­
m o, p e r tu tti, i p ro b lem i d ella
assisten za sco lastica, quello del
tra s p o rto alu n n i e quelli, p iù d e­
licati, leg ati alla scu o la speciale
P arliam o , n a tu ra lm e n te , di p ro ­
blem i a m m in istra tiv i, v isto che
la co m p eten za p e r la p a rte di­
d attica- s p e tta ad a ltri E n ti.
M a p ro p rio p e r a ffro n ta re glo­
b a lm e n te q u esti ed a ltri tem i
(a ssisten z a sco lastica, tra sp o rto
alu n n i, scuola sp e cia le; m a a n ­
n o n solo n o n esiste, m a è ad d i­
r ittu r a u n a beffa!...
L ib ertà, che u n c o n te m p o ra ­
neo, d a p oco u cciso in u n a « sierr a » d ell’A m erica C entrale, il d o t­
to r Guevara, h a d efin ito : lib e rtà
di lib ere galline con lib e re volpi !
M a chi ci legge si c h ie d e rà : gli
E n ti Locali, i C om uni, com e en­
tra n o in q u esto p ro b le m a : in
q u an to , n essu n o dei 344 a rtic o li
del T esto U nico d ella Legge Co­
m u n a le e P ro v in ciale del 1915 e
su ccessiv e m odifiche, p rev ed e la
fa c o ltà d i in te rv e n ire nei con­
flitti a v u ti o p ro b lem i di lavoro.
R isp o n d o a q u esto rifa ce n d o m i
ad u n co n c etto di d ir itto positivo.
D iritto p o sitiv o ch e reg o la i
n o s tri r a p p o rti con gli a ltri, e,
ch e o ltre a co n siste re in tu tte
le d isp o sizioni delle v a rie leggi,
n eg li a rtic o li dei Codici di p ro ­
c e d u ra sia civile che penale, con­
s id e ra : le trad izio n i, la m orale,
il co stu m e, la m e n ta lità sociale,
la n e c e s sità di o p e ra re p e r il b e­
n e co m u n e. E «il bene com une»
a ltr o n o n è che la casa, la scuola,
il serv izio sa n ita rio , n o n ch é u n
sic u ro p o s to di lavoro, in cu i la
d ig n ità e la lib e r tà del la v o ra to ­
r e sia u n o s ta to di fa tto , com e
e sp re ssa m e n te g a r a n tita d a ll’art.
3 d ella n o s tra C ostituzione.
N e consegue, allo ra, che gli
A m m in istra to ri C om unali, ai q u a ­
li in c o m b e il d o vere di o p e ra re
p el co n seg u im en to di q u esto fine,
n o n p o sso n o rim a n e re e stra n e i e
in d iffe re n ti di fro n te ai p re ssa n ­
ti p ro b le m i che so rg o n o n el m o n ­
do del la v o ro : an c h e se q u esto
lo ro in te rv e n to n o n è p rev isto
d a n essu n a rtic o lo del T esto
BILANCIO
che evasione d all'o b b lig o sco la­ m zzazione e p e r l ’acq u isizio n e
la m ag g io re sp esa n ec essaria pe
stico, corsi d i alfabetizzazione,
delle aree.
il ria s s e tto delle funzioni, qual
m ed icin a sco lastica, co rsi di ag­
fiche e stip e n d i del perso n ali
g io rn a m e n to psico-pedagogico e
USCITE
p e r la n o rm a le liev itazio n e de
d i educazione s a n ita ria e sessu a­
prezzi e p e r i m ag g io ri in terv e:
le, c e n tro di o rie n ta m e n to sco­
Le spese o b b lig a to rie h an n o
ti decisi d a ll’ A m m in istrazio n
la stic o e così v ia) è sta to cre ato
su b ito u n fo rte in c re m e n to p e r
C om unale.
u n « C o m itato di C o o rd in am en to
S co lastico » che co m p re n d e r a p ­
p re se n ta n ti dei g en ito ri, resp o n ­ ANALISI ENTRATE TRIBUTARIE PREVISTE
1971
sab ili dei div ersi o rd in i di scuola
1970
%
%
e m e m b ri della am m in istra zio n e
Im p o sta di fam ig lia
180.000.000 27,25
105.000.000
20,,
co m u n ale p e r a ffro n tare p ro b le­
m i v ecchi e cercare di a n tic ip a r­ I m p o s ta co m u n ale a rti, p ro ­
f
fessio n i (IC A P)
ne a ltri n u o v i e sin o ra sco n o ­
150.000.000 22,75
125.000.000 24,1
sciuti.
Im p o sta di consum o
250.000.000 37,45
240.000.000 46,1
Q uesto, il p an o ra m a, n ec essa­
ria m e n te so m m ario ed u n p o ’ Im p o sta in c re m e n to v alo re
a re e fab b rica b ili
su p erficiale.
33.000.000
5,05
1.000.000
0.
M a n ei p ro ssim i n u m e ri del
T assa ra c c o lta rifiu ti solidi
25.000.000
3,80
23.000.000
4,4
giornale, ed an ch e su so llecita­
A ltri tr ib u ti diversi
24.275.000 3,70
zione ed a ric h ie sta dei n o stri
21.835.000 4,:
le tto ri, affro n terem o e d ib a tte ­
100—
662.275.000
515.835.000
100rem o in siem e i p ro b lem i che
sta n n o m a g g io rm en te a cu o re a
tu ttiMarcello Di Tondo DETTAGLIO MUTUI PREVISTI
A rea nu o v o palazzo m u n icip ale
80.000.0(
Scuola B ru g h erio S ud
340.000.0C
11 s e r v iz io f a r m a c e i it i e o a B m g l i e r i ©
C o m p letam en to S cu o la S peciale
N uova S cuola M edia
40.000.00
400.000.00
860.000.0f
A Q UANDO LA
Q U IN T A
La m a te ria del servizio fa rm a ­
ce u tic o è re g o la ta d alla legge 2
ap rile 1968, n. 475.
L’a rt. 1 d ic e:
« L ’autorizzazione a d a p rire ed
e s e rc ita re u n a fa rm a c ia è rila ­
sc ia ta con p ro v v ed im en to defini­
tivo dal m ed ico p ro v in ciale e con
F A R M A C IA ?
l ’o sserv an za delle n o rm e co n te­
n u te n ella p re se n te legge.
« Il n u m e ro delle au to rizzazio ­
n i è sta b ilito in m o d o che n o n vi
sia p iù di u n a fa rm a c ia ogni 5.000
a b ita n ti n ei co m u n i con p o p o la­
zione fino a 25 m ila a b ita n ti e
u n a fa rm a c ia ogni 4.000 a b ita n ti
Assessori: Orario di ricevimento
GILTRI cav. E tto r e
— Affari G enerali - A nagrafe . C om i­
ta ti di Q u artie re
R ic eve n e i g io rn i d i M erco led ì e V en e rd ì d a lle 18,30 alle 19
GIRONI Silvio
xacZ'oe n e i ÿ io r m à i L u ^ p l
— E d ilizia p riv a ta - E d ilizia p e r lavo­
ra to r i - L avoro e p ro b lem i sociali
u u ù e i a 'alle 19 e M ere, aa'ùe io alU 11
TERUZZI geom . Edoardo
— L avori p u b b lic i . P ian o reg o lato re
,
G enerale . T ra sp o rti - U rb an istica
R ic eve il G iovedì d a lle 18 a lle 19
LISTA Gaetano
-— P erso n ale - S p o rt e G ioventù
R ic e v e il M a rte d ì d a lle 20 alle 21
—• B ilan cio e P ro g ram m az io n e . Poli­
zia U rb a n a - Ig ien e e S a n ità - Assi­
sten za e B eneficienza
R ic eve il M ercoledì d a lle 11,30 a lle 12,30
BIRAGHI rag. Gustavo
— P u b b lica Istru z io n e
C om m ercio A nnona
R ic eve il M a rte d ì d a lle 18,30 alle 19,30
DI TONDO dr. M arcello
. In d u s tria
-
ROSSI ing. Luciano
-— Im p o ste e T asse - S tu d i e P u b b lich e
,
,
relazio n i - N o tiziario C om unale
R ic eve il L u n e d i da lle 20 alle 21
Indirizzi ¡dell5amministrazione
Continua da pagina 1
-\
C ontinuazione d a pagina 1
negli a ltri Com uni.
« N on si te rr à co n to del resto ,
se n o n su p e rio re al 50 p e r cen to
nei C om uni con p o polazione in ­
ferio re ai 25 m ila a b ita n ti.
« Ogni nu o v o esercizio di f a r ­
m a c ia deve essere situ a to ad u n a
d istan z a dagli a ltri n o n in ferio re
a 200 m e tri e co m u n q u e in m odo
d a so d d is fa re le esigenze degli
a b ita n ti della zona.
« La d istan z a è m is u ra ta p e r
la v ia p ed o n ale p iù b rev e tr a
soglia e soglia delle fa rm a c ie ».
P oich é in d a ta 30 ap rile 1970
il C om une di B ru g h erio h a rag ­
g iu n to n. 22.521 a b ita n ti, l’Amm in istraz io n e C om unale h a r i­
ch iesto l ’istitu z io n e della 5“ fa r­
m acia.
La p ra tic a è fe rm a p resso l’Ufficio_del M edico P ro v in ciale e la
prev isio n e che oggi si può azzar­
d are è che la 5* fa rm a c ia ci sa rà
n o n p rim a di due anni.
P erché?
Dice l ’a rt. 2 d ella c ita ta legge
ch e la rev isio n e d ella p ia n ta o r­
g an ica di ciascu n C om une deve
essere e ffe ttu a ta e n tro il m ese di
d icem b re di ogn an n o p ari. Q uin­
di : 1970:, 1972, ecc
Nel d icem b re 1970 l ’Ufficio del
M edico P ro v in ciale n o n h a p re ­
d isp o sto la rev isio n e della n o stra
p ia n ta o rg an ica so sten en d o che
la d a ta di rife rim e n to p e r il co n ­
tro llo d ella p o polazione resid e n ­
te è q u ella del 31 d ic em b re 1969
( a q u e ll’epoca il C om une di B ru ­
g h erio aveva n. 21.925 a b ita n ti).
È u n atteg g iam e n to o p in ab ile
p o ic h é la legge n o n fa cen n o al­
l ’ep o ca e s a tta in cui si deve rife ­
r ire p e r il co n tro llo del n u m e ro
degli a b ita n ti.
La zo n a in cui v e rrà in se d ia ta
la 5“ fa rm a c ia c o m p re n d e tu tta
la fascia nord-est di B ru g h erio
(B ara g g ia e zone c irc o sta n ti).
L’A m m in istrazio n e C om unale
in te n d e avvalersi del d iritto di
prelazio n e p e r l ’assegnazione del­
la 5a fa rm a c ia in g estio n e co m u ­
n ale così com e p re c isa to d alla
legge.
A ta le sco p o si s ta già stu d ia n ­
do il R eg o lam en to p e r il su o fu n ­
zionam ento.
Gustavo Biraghi
SPE SE CORRENTI
Sez. 1“
A m m in istrazio n e G enerale
Sez. 2a
D ifesa
Sez. 3*
G iustizia
Sez. 4“
S icurezza P u b b lica
Sez. 5a
Istru zio n e e C u ltu ra
Sez. 6a
In te rv e n ti nel ca m p o delle
A bitazioni
Sez. 7“
In te rv e n ti in cam p o Sociale
Sez. 8a
In te rv e n ti in cam p o E co n o ­
m ico
Sez. 9a
O neri n o n rip a rtib ili
1971
%
205.020.000
28,50
150.000
%
177.841.000 29,6
150.000
37.271.000
5,20
213.431.000
29,65
4.474.000
0,62
204.368.000
28,40
36.246.000
5,05
34.132.000
5,70
18.534.000
2,58
15.650.000
2,63
719.494.000 100—
SPESA IN CONTO CAPITALE
Sez. l a
A m m in istrazio n e G enerale
Sez. 2a
D ifesa
Sez. 3a
G iustizia
Sez. 4a
S icurezza P u b b lica
Sez. 5a
Istru z io n e e C u ltu ra
Sez. 6“
In te rv e n ti nel cam p o delle
A bitazioni
Sez. 7a
In te rv e n ti in cam po Sociale
Sez. 8“
In te rv e n ti in cam p o E cono­
m ico
Sez. 9a
O neri n o n rip a rtib ili
1970
1971
%
80.000.000
7,98
30.945.000
5,16
154.647.000 25.79
1.386.000
0,23
184.873.000 30,83
599.624.000 100—
1970
%
83.588.000
14.4
_
839.500.000
83,75
25.000.000
2,50
27.440.000
2,74
23.600.000
4,0 ‘
30.495.000
3,03
5.000.000
0,É i
__
8.000.000
V
459.707.000 79,2
:
i
_
1.002.435.000 100—
579.895.000 100U nico d ella legge com u n ale e p r o ­ sta n ziam e n to d i 3 m ilio n i in fa ­
vinciale, e, quindi, senza v a lid ità
v o re dei lav o rato ri.
NOTE
giuridica.
spese p e r il servizio sa n ita rie
L a v erte n za CANDY è tu tto ra
a ) La sezione 1“ co m p ren d e le
M algrado, però, q u e s ta caren za
v eterin ario , illu m in azio n e pubbli
in c o rso : n u m e ro si so n o sta ti i
spese p e r il fu n zio n a m en to degli
g iu rid ic a, rim a n e se m p re valido
ca, fo g n a tu ra , n ettez za u rb a n a
n o stri in te rv en ti, e p en siam o es­
o rg an i co m u n ali, servizi generali,
l ’obbligo dell’in te rv e n to : obbligo
c im ite ri, assiste n za m e d ic a ec
se r p rim i, n ella n o s tra Regione,
tecn ici, a n a g ra fe e s ta to civile,
così s e n tito dagli a ttu a li A m m i­ p e r la p arte cip a zio n e ad u n ’as­
o ste trica , sp e d alità, assistenz:
risco ssio n e II.CC., ecc.
n is tra to r i e dal p a r tito p o litico
in a b ili e m in o ri, n o n ch é in te r
sem b lea dei la v o ra to ri te n u ta
b ) La sezione 6“ co m p re n d e le
al quale a p p a rte n ia m o ; che a b ­ n ella fa b b ric a stessa.
v en ti v a ri assisten ziali.
spese a m m o rta m e n to m u tu i p e r
b ia m o c re d u to in d isp en sa b ile id ) L a sezione 8“ c o m p re n d e li
Silvio Gironi
co stru z io n e case e c o n trib u to al
s titu ire u n A ssessorato specifica­
sp ese p e r il servizio affissioni, li
ASSESSORE AL LAVORO
C IM E P e C o o p erativ e E dilizie.
ta m e n te d e stin a to a seguire, a
seg n aletica, m an u ten z io n e s tra d e
E Al PROBLEMI SOCIALI
c ) La sezione 7“ co m p re n d e le
in te rv en ire, an ch e se n o n n ei p ro ­
g ia rd in i e p arc h i, ecc.
blem i specifici che so n o d i esclu ­
siva com p eten za delle o rganizza­
QUADRO GENERALE RIASSUNTIVO DEL BILANCIO (art. 5 del D.P.R. 8 marco 1965, nr. 670)
zioni sin d acali, in tu tto ciò che
si m a n ife sta nel v asto ca m p o del
AVANZO
D’AMMINISTRAZIONE
20.000.000
lavoro.
DISAVANZO D ’AMMINISTRAZIONE
(20.000.000)
M a com e si è in te rv e n u ti, con
ENTRATA
q u ale v o lo n tà p o litica ?
SPESA
Titolo 1° - E n tr a te
S econdo la sociologia della
Titolo 1° - S pese
trib u ta rie
scuola C attolica, d alla q u ale
L.
662.275.445
(515.835.790)
c o rre n ti :
tra ia m o gli in d irizzi sociali e
Titolo 2° - E n tra te
Spese obbligatorie L.
638.363.800
(533.793.645)
p o litic i n ec essari p e r l ’azione da
p e r co m p arteci.
Spese
facoltative
L.
81.130.520
svolgere in q u e sto cam po, e che
(65.830.520)
p azio n i a tr ib u ti
ci p o r ta a d essere se m p re verso
e ra ria li
L.
67.541.000
(45.289.000)
Totale titolo 1° L.
719.494.320
(599.624.165)
719.494320
il « p iù debole », se m p re con il
Titolo 3° - E n tra te
(599.624.165)
m e n o p r e p a r a t o e c o n o m ic a ­
e x tra trib u ta rie
L.
145.593.955
(126.285.610)
m ente.
T itolo 2° - Spese in conto capitale
1.002.435.000
E d è con q u e s ta v o lo n tà che
Totale L.
875.410.400
(687.410.400)
875.410400
(579.895.230)
si è in te rv e n u ti nelle verten ze
S pese correnti L.
(687.410.400)
719.494.320
(599.624.165)
c o n tra ttu a li av venute n ella D itta
Differenza in più
L.
MANULI, nella « M .E.B.E.L. » e,
155.916.080
(87.786.235)
Titolo 3° - Spese per rim borso di p restiti
L.
46.070.680
a ttu a lm e n te , n ella v erte n za t u t­ Titolo 4° - E n tr a te p ro v en ie n ti d a ll’alienazione e
(40.480.605)
to r a in co rso con la Soc. CANDY.
daH’a m m o rta m e n to di b en i p atrim o n ia li, d a
In ogni v erte n za ci si è fa tto
tra s fe rim e n to di c a p ita li e d al rim b o rso di
p re m u ra di in v ita re gli O rgani
Totale L.
1.768.000.000
c re d iti
L.
12.589.600
co m p e te n ti ad in te rv en ire, o ltre
(1.220.000.000)
(12.589.600)
Titolo
5°
E
n
tr
a
te
p
ro
v
en
ie
n
ti
d
a
ll’assu
n
zio
n
e
a d a v e r co nvocate le p a r ti in Cod i p re s titi
L.
860.000.000
m u n e n u m e ro se volte
Titolo 4° - C o n tab ilità speciali
L.
229.000.000
(500.000.000)
P e r q u a n to si rife risc e alla d it­
(86.143.000)
ta M .E.B.E.L., o ltre ad essere in ­
Totale L.
1.768.000.000
te rv e n u ti a d u e riu n io n i p resso
(1.220.000.000)
1 Ufficio del M in istero del Lavo­ Titolo 6° . C o n tab ilità sp eciali
Totale com plessivo della spesa L.
1.997.000.000
L.
229.000.000
ro in M ilano, si è rite n u to n e ­
(1.306.143.000)
(86.143.000)
ce ssa rio con v o care . in se d u ta
Totale com plessivo entrata L.
s tra o rd in a ria . il Consiglio Co1.997.000.000
m u n a le ch e si conclu se con lo
(1.306.143.000)
Cifre fra parentesi: previsione 1970.
E D IL IZ IA E C O N O M IC A
PER LAVORATORI
È con la legge n. 167, del
18 aprile 1962, pubblicata nella
G.U. n. I l i del 30 aprile 1962
che sono state emanate disposi­
zioni per favorire l ’acquisizione
di aree fabbricabili per l ’edilizia
economica per lavoratori.
Vari gli scopi della legge. Il
principale è quello di creare
comprensori di aree urbanisticamente inquadrati e ben definiti
attraverso appositi piani, da de­
stinare alla costruzione di case
per lavoratori, nonché alle opere
e ai servizi complementari, ur­
bani e sociali.
Tali piani tendono da una par­
te ad auspicare una disponibilità
di aree alle quali può e deve
attingere, a favorevoli condizioni,
l'attività edilizia per lavoratori e
dall’altra a non più permettere
che tale attività non si svolga
più, come purtroppo finora è av­
venuto, in maniera episodica e
dilettantistica, ma nel quadro di
una programmazione urbanistica
e ben definita e inserita armoni­
camente nel tessuto sociale della
città.
Non più quindi ghetti in zone
periferiche, senza o parzialmente
senza, tutte quelle strutture in
mancanza delle quali è impossi­
bile un positivo inserimento nel­
la comunità.
La legge deve, o quantomeno
ne ha la volontà, dare un note­
vole impulso all’attività edilizia
in quanto facilita il reperimento
di aree a prezzi relativamente
bassi, opportunamente urbaniz­
zate ed inserite in modo orga­
nico nel tessuto sociale della città.
All'inizio ho scritto che vari
sono gli scopi che con questa
legge si intendono realizzare.
Infatti oltre ad impegnare i
Comuni in una importante atti­
vità di programmazione di edili­
zia sociale quale quella dei lavo­
ratori, e di formazione di patri­
moni di aree da urbanizzare, in­
teressa l ’attività non soltanto de­
gli Enti che debbono provvedere
alla costruzione delle case per
lavoratori, ma anche dei privati
che comunque operino nel set­
tore dell’edilizia economica.
Questa è la premessa, ma quali
impegni il nostro Comune si è
assunto in conseguenza e per da­
re risposta a questa legge, si chie­
derà il cittadino che ci legge?
Eccoli.
Nel nostro piano Regolatore
adottato in Consiglio Comunale
nella riunione del 27 gennaio
1970 l’area destinata a 167 è
ubicata nell’unica zona centrale
ancora non pregiudicata da altre
edificazioni.
Sono due lotti per un totale di
mq. 280.000 e sono delimitati
dalle seguenti vie:
II primo da Via Volturno Via Quarto - Via Marsala e la
nuova Via di Piano Regolatore
Robert e John Kennedy, di fian­
co al complesso Edilnord.
Il secondo da Via Marsala Via F. Filzi - Via Dante e Viale
Lombardia.
Aree, che oltre ad essere ubi­
cate in zona centrale, sono par­
zialmente fornite di strutture
urbanistiche primarie e seconda­
rie.
Di proposito poi, sono state
scelte perché vicine a importanti
tracciati viari, vedasi la Tangen­
ziale Est in fase di esecuzione, e
altro fattore di primaria impor­
tanza la vicinanza (si tratta di
poche centinaia di metri) alla
stazione terminale della Metro­
politana Milano 2, che sarà rea­
lizzata fra qualche anno.
E questo per una precisa vo­
lontà politica tendente a far si
che i benefici, i miglioramenti av­
venuti in seguito alla realizzazio­
ne di opere da parte di organi
pubblici, non vadano a esclusivo
vantaggi di pochi, cioè dei pro­
prietari delle zone adiacenti, ma
anche, perché realizzate con da­
naro pubblico, unicamente ed
esclusivamente a vantaggio e a
beneficio di tutti i cittadini.
Ma ovviamente la realizzazio­
ne di queste opere comporta del­
le spese, quindi, se effettivamen­
te si ha la volontà politica di
realizzarla bisogna predisporne i
mezzi.
L ’Amministrazione Comunale,
consapevole della assoluta neces­
sità di realizzare un bene sociale
così importante quale la casa per
chi ha un reddito insufficiente
per acquistarsela diversamente,
ha provveduto in modo abba­
stanza positivo.
Infatti nel bilancio di previ­
sione 1971, approvato nella se­
duta consiliare del 14 dicembre
u.s., al capitolo n. 163 leggiamo
« Spese per acquisizione aree ai
sensi della legge n. 167 » e de­
stina al riguardo la somma di
L. 65.000.000.
Inoltre è dall’anno 1964 che
il nostro Comune è inserito nel
Consorzio C I M E P (Consorzio
Intercomunale Milanese per la
edilizia Popolare) e questo non
perché secondo lo spirito della
legge 167, ma per una decisa
L a
L e g g e
L e
sp e se
s tin a te
167
n e l
a lla
e
il
n o s tr o
b ila n c io
e d iliz ia
volontà politica, che gli ammini­
stratori comunali Democratici
Cristiani che finora hanno retto
il nostro Comune hanno dimo­
strato di avere, nell’intento di
ottenere risultati positivi su un
problema così altamente sociale,
quale la casa.
Di conseguenza abbiamo ade­
rito con delibera consiliare del
Piano Consortile per l ’ acquisi-
Incontro con la scuola serale
U na scu o la se ra le p ro fe ssio n a­
le a ttre z z a ta ed efficiente com e
q u ella di B rugh erio , p o ch i co m u ­
n i l ’hanno.
U ltim am e n te poi h a effettu ato
u n o sviluppo notevole.
B a sta d a re u n ’o cc h iata, p e r do­
c u m e n ta rc i di ciò, a d alcu n e ci­
fre che RafTaelle C o rb etta, d ire t­
to re della scuola d a ll’o tto b re 1967,
ci p re s e n ta : nel 1967 la scu o la
offriva 3 co rsi a c irc a 100 alu n ­
ni, o ra vi sono ben 8 co rsi p e r
c irc a 300 alu n n i d ’am b o i sessi,
tu lli la v o ra to ri s tu d e n ti.
Gli 8 co rsi so n o : p rep arato rio, d ise g n ato ri tecnici, o p e ra to ri
m a cch in e u te n sili, elettro te cn ici,
p ro g ra m m a to ri IBM , lingua in ­
glese, C o rrispo n d en za C o m m er­
ciale Inglese, lin g u a ru ssa.
In un p aio d ’an n i trip lic a ti gli
alu n n i, quasi trip lic a ti i co rsi
m e n tre la sp esa p e r il co m u n e è
sa lita solo d a c irc a 10 m ilioni
m o n ia p e r i p ro b lem i in e re n ti
a 16.
la scuola.
I
la b o ra to ri d ella scuola, so­
È a b b a sta n z a fre q u e n te o ltre
p r a ttu tto le officine m a cch in e ed
ch e di tecnologia, fisica, trig o ­
i la b o ra to ri di e le tti t e c n i c a , a l­
n o m e tria ed im p ia n ti, si p arli e
loggiati nel se m in te rra to delle
si d isc u ta an c h e d i sin d acato ,
scuole e le m e n ta ri S civiero, r a p ­
p re se n ta n o , in fa llo di a ttre z z a ­ di fab b rica , di con d izio n i di la ­
v o ro e di so lid arietà.
tu re ed im p ia n ti, a d e tta degli
In fa tti, afferm a il d ire tto re
isp e tto ri scolastici, q u a n to di m e­
C o rb etta, m e n tre sp esso le scuole
glio ci p o ssa essere in p ro v in cia
di q u esto tip o cercan o di fo rm a­
di M ilano p e r scuole d i q u esto
re un tecn ico ch e non v ed a al di
tipo.
là del p ro p rio naso, che d isp o n ­
È fre q u e n te n o ta re q u alch e
ga di alcu n e nozioni pro fessio n ali
s tu d e n te del P o litecn ico chiedere
di p o te r u su fru ire delle a ttre z ­ e di alcu n e g en erich e nozioni
cu ltu ra li, quel ta n to che b a s ta
z a tu re della sc u o la p e r q u alch e
p e r fa rsi asserv ire e s f ru tta r e il
esercitazione, com e ò fre q u e n te
p iù possibile, nella n o s tra scuola
in c o n tra re , in v isita alla scuola,
cerch ia m o di fare in m o d o che
delegazioni di tecnici in d u stria li
o d irig e n ti a m m in is tra tiv i e sco­ 10 stu d e n te la v o ra to re d iventi
uo m o com pleto, cap ace d i v alu ­
la stic i di a ltre zone.
ta re il significato sociale del suo
D iretto re ed in seg n an ti sono
lavoro, cap ace di fa re del suo
tu tti p iù o m en o tecn ici ch e di
lav o ro u n o s tru m e n to d i lib e ra ­
giorno lav o ran o n elle in d u strie
zione e di cre sc ila e n o n d i alie­
in posizione c!i resp o n sa b ilità, e
nazione e sc h iav itù , ca p ace di
di sera, s o p r a ttu tto p e r p assio ­ re a g ire allo sfru tta m e n to in so­
ne, offrono a i la v o ra to ri stu d e n ti
lid a rie tà con i colleghi di lavoro.
q u a n to di m eglio p o sso n o p er
P arecch i n o stri alu n n i, co n ti­
fa rli d iv e n tare o ttim i tecn ici e
n u a il d ire tto re d ella scu o la se­
c itta d in i.
rale, sono a rriv a ti a i 15 an n i sen ­
Q uesto del « c itta d in o » o ltre
za a v e r fin ito la scuola dell'obche del te cn ico è u n p u n to sul
bligo, ed a 15 an n i si p u ò fare
q u ale il d ire tto re in siste m o lto :
11 lib re tto di lavoro. Il lav o ro è
n o n a caso in fa tti, al c o n tra rio
u n a fo rte ten tazio n e, q u an d o n o n
di a ltre scuole p ro fessio n ali, è
è u n a a sso lu ta necessità, p e r ra ­
s ta to la sciato p iù spazio alle le­ gazzi d i fam ig lie p o v ere b e rsa ­
zioni di C u ltu ra Civica nei p ro ­ g lia ti d a lla so cietà dei consum i.
g ra m m i dei co rsi pro fessio n ali
Ci tro v ia m o a d in seg n are a ra ­
veri e p ro p ri (p re p a ra to rio , d i­ gazzi ch e a v olte la v o ra n o 48 o
se g n ato ri, e le ttro te c n ic i ed ope­ 50 o re la se ttim a n a , s f ru tta ti in
r a to r i) ed è s ta ta in tro d o tta la
fab b rica , d e b ilita ti fisicam en te e
educazione sessu ale q u an d o , p e r
p sich icam en te. Dai lo ro g en ito ri,
im a cosa del g enere, o cco rrev a
sp esso ra sse g n a ti p e r trad izio n e,
u n c e rio coraggio, vale d ire 3 h a n n o im p a ra lo ch e a p p a rte n g o ­
a n n i fa allo rch é su sc ita v a an c o ra
n o a d u n a classe ch e p u ò solo
u n c e rto sc a n d a lo p a rla re di q u e­ svolgere ru o li su b a lte rn i, dai p a ­
ste cose in u n a scuola.
d ro n i h an n o im p a ra to ch e pos­
Vi è anche, in servizio p resso
so n o fare q u alch e p iccolo p asso
la scuola, u n esp erto d i p sic o ­ av a n ti solo se d im o stra n o di
logia che segue gli alu n n i e li
essere p iù « seri » ed « efficien­
consiglia.
ti » degli a ltri. Di q u i la n ecessità
U na so rta di « co m m issio n e in ­ di a iu ta re q u esti ragazzi a ric e r­
te rn a » p iu tto s to n u m e ro sa , fo r­ ca re n ella scuola n o n ta n to un
m a ta d a 2 ra p p re se n ta n ti p e r
m ezzo p e r eseguire, tra m ite il
classe e le tti ogni an n o , funziona
dip lo m a, u n a le a to rio p a s so in
g ià d al 67 e co llab o ra co n d ire­ a v a n ti n ella scala sociale, q u a n ­
zione ed in se g n an ti in p ie n a a r ­ to p iu tto sto u n m ezzo p e r cre­
la coscienza del m o n d o in cui
vivono.
T a n to è co n v in to d i q u e ste co­
se, il d ire tto re d ella serale, che
le h a an c h e s c ritte su d ei ta ­
belloni appesi in d irezio n e e ch e
fa n n o sp esso sg ra n a re gli occhi
a i ra p p re se n ta n ti delle in d u strie
ch e vengono in co n tin u azio n e qui
a ric h ie d e re m a n o d o p e ra a lta ­
m e n te q u alificata q u al'ò qu ella
ch e si fo rm a in effetti in q u esta
scuola.
O rm ai m o lti alu n n i u sc iti d al­
la S erale d i B ru g h erio o ccu p an o
p o sti di n o tev o le resp o n sa b ilità
n e ll'in d u stria .
U n' a ltra im p o rta n te funzione
che svolge la n o s tra scuola se ra le
è q u ella d i « c a lm ie ra tric e » dei
prezzi p e r co rsi d i q u esto tip o
in scu o le d ella zona g e stite p e r
Io p iù a sco p o speculativo.
L a ta s s a di freq u en za è in fa tti
m o lto b assa ed offre se n o n a l­
scere ed e m an c ip arsi c u ltu ra l­
tr o u n 'a lte rn a tiv a a m o lti giovani
m en te ed u m an am en te.
o ltre ch e d i B ru g h erio an c h e di
I
n o stri allievi, co n clu d e il d i­
M onza, Cologno, C aru g ate, Conretto re , devono a p p re n d e re ac­
corezzo, A grate, S. M aurizio, Pesca n to ad u n a co nsapevole co m ­ sa n o ecc. i q u ali n o n sono d ispo­
p eten za tecn ica, u n linguaggio
s ti a sp e n d e re cifre spesso altisc o rre tto , u n a c a p a c ità d i d isc u ­
p e’’ o tte n e r^ la stpesa od
tere, d i a ffro n ta re g lo b a lm e n te i
u n a m in o re qualificazione p ro ­
p ro b lem i sociali e sin d acali, de­ fessio n ale in a ltre scuole ch e non
vono co m p re n d ere ch e la loro
offrono p e ra ltro tu tti i v an tag g i
em an cip azio n e p assa a ttra v e rso
e le g aran zie d ella n o stra.
al giornale
11 prim o numero d ì questo giornale, senza pretese, non
è solo l ’adem pim ento ad u n preciso im pegno d i Giunta, che
v i ha dedicato la sua attenzione, o m io personale, come re­
sponsabile della sua realizzazione, ma soprattutto una soddi­
sfazione come cittadino.
In fa tti in quanti abbiamo u n ’idea, più o meno precisa,
su come viene amministrato il denaro della nostra comuni­
tà? Quanti partecipano consapevolmente alla sua gestione,
o sanno come vengono soddisfatte (o non vengono soddi­
sfatte) le necessità, le aspettative locali, e in che misura?
Probabilmente m olto pochi.
Il notiziario ha lo scopo unico d i inform are e d i do­
cumentare. Attraverso questa rubrica, d i « lettere al giorna­
le » dovremmo riuscire a identificare dove l ’inform azione è
p iù carente e porvi rimedio. È soltanto con una inform azio­
ne completa che i cittadini potranno valutare l ’apporto e
l'operato della A m m inistrazione Comunale, segnalare i ri­
tardi, le inadempienze, discutere nei comitati quartiere, di
prossima costituzione, misurarne in fin e l ’efficacia e parte­
cipare in term ini d i democrazia reale, alla gestione delVEnte
locale.
Ecco pertanto come il notiziario sì qualifica, come pri­
mo passo, indispensabile, verso una gestione veramente con­
sapevole, in u n quadro completo del programma cui V A m ­
ministrazione è impegnata.
I problem i sono indubbiam ente m olti, a volte comples­
si, scuola, viabilità, edilìzia, tasse, assistenza e tanti altri,
ed i m ezzi sono spesso inferiori alla capacità d i risolverli.
V autonom ia poi d i un Ente come il Comune, è veramente
irrisoria: un semaforo è u n problema d i Stato.
Credo che alla base della alienazione sociale d i certi
amministratori o alti funzionari centrali, o d i una certa
mentalità burocratica, ci sia proprio una sclerotica convin­
zione che la funzione sia valida ed im m utabile d i per sè
stessa. Come se la sua esistenza non fosse giustificata sola­
m ente dal fatto d i essere al servizio della collettività, e da
niente altro.
Certamente le vostre lettere al giornale ci aiuteranno a
tenerci lontano da tale pericolo nefasto, in cui si sono an­
nacquate tante buone intenzioni.
Scriveteci quindi. Il sindaco, g li assessori, i funzionari,
ciascuno per quanto d ì sua competenza, V i risponderanno
con piacere.
Assessore Luciano Rossi
p ia n o
1971
p e r
p e r
r e g o la to r e .
le
a re e
d e ­
la v o r a to r i.
zione delle aree da destinare al­
l’edilizia popolare per lavoratori
ai sensi della legge 167 e nel
quale sono essenzialmente con­
tenuti tre principi:
P i imo - il conglobamento di
piani zonali precedenti.
Secondo - l ’eliminazione di aree, che alla luce di elementi
attuali, risultavano urbanisticamente non felici, come infatti
era nelle nostre zone previste dal
nostro P.R.G. adottato nel 1962.
Terzo - infine, individuazione
di altre aree urbanisticamente più
felici e più centrali.
Infatti la scelta dell’ attuale
area da destinare alla edilizia per
lavoratori è stata fatta nello spi­
rito di questo ultimo paragrafo
ed in comune accordo con il
CIMEP.
Accordo con il CIM EP, ho
scritto, il quale ha promesso essendo queste aree in zone ur­
banisticamente valide - un suo
intervento finanziario in collaborazione con 1’ Amministrazione
Comunale.
E a conferma della validità
di questo impegno il loro Ufficio
Tecnico sta approntando il piano
particolareggiato delle nostre aree destinate secondo la legge
167.
Ma ci si chiede quando quan­
to detto fin qui sarà realizzato,
quale sarà l ’indirizzo dell’Amministrazione, quale Ente riterrà
più idoneo per un sostanziale
intervento, la GESCAL, 1’ I.A.C.P. (Istituto Autonomo Case
Popolari), le Cooperative Edi­
lizie?
Scelte precise finora non ne
sono state fatte, anche perché ci
sono molti elementi da chiarire.
La GESCAL non prevede, al­
meno finora, contributi anche
parziali per le opere di urbaniz­
zazione secondarie, quali Scuole,
Centri Sociali ecc.
Attualmente fra CIM EP e
GESCAL sono in corso laboriose
trattative.
In una delle ultime assemblee
il Presidente del CIM EP dott.
Salvatore Cannarclla ci informa­
va che le trattative erano giunte
ad una fase avanzata e che un
elemento positivo era il fatto che
già a Torino la GESCAL aveva
accettato di contribuire nella mi­
sura del^ 50% sul costo delle
opere prima accennate.
L ’Istituto Autonomo Case Po­
polari - mi permetto citare sin­
teticamente il bando dell’istituto
stesso del 30-9-1970 - per l ’asse­
gnazione di alloggi al quartiere
Missaglia consistenti in apparta­
menti da 3 locali p.s. di mq. 96
al costo di L. 8.275.000 pagabili
in: 1.130.000 alla consegna; ri­
manenza in 25 anni con quota di
L. 605.000 più L. 145.000 per
spese di gestione per anni, pen­
siamo che a queste condizioni
L. 750.000 annue pochi lavora­
tori possono accedere in questi
alloggi di edilizia economica, per
cui se queste sono le proposte
dell’istituto, pensiamo di non
poterle accettare.
Restano per ultim e le coope­
rative edilizie, vere cooperative
si intende, che abbiano statuti
chiari e che effettivamente non
abbiano secondi fini e che i soci
siano lavoratori con redditi bassi.
In questo caso l ’Amministrazione è abbastanza fiduciosa.
Per questo nel bilancio 1971
ha stanziato L. 3.000.000 quale
inizio di un concreto contributo
per la costituzione di Coopera­
tive.
Infine concludiamo riservando­
ci di dare nel prossimo numero
notizie più dettagliate in merito
e di dare un elenco degli alloggi
costruiti sinora nella nostra città
sia dalle Cooperative che dagli
Istituti che operano per l ’edilizia
economica per lavoratori.
Silvio Gironi
iim im m iiiiiiiiiiim iiiiiiiim m iiiiim im m iiiim im iiim m iim im iiim m im im im m iiiiiiiiiiiiim iiM iiiiiiiiiiiiiiiiiiiig
Uno studio sulla
scuola a Brugherio
Sviluppo della popolazione ed evoluzione del numero
degli iscrivi alla scuola elementare e media inferiore.
Riportiamo uno studio che
è stato recentemente com­
piuto al fine di prevedere lo
sviluppo della popolazione
scolastica di Brugherio. Ab­
biamo preferito lasciare im­
mutato il linguaggio tecnico,
certi che le cifre ed il gra­
fico che le accompagna sia­
no, già di per sé, sufficien­
temente chiare.
Il complesso della nuova Scuola Media « Leonardo da Vinci »
L’ASSOCIAZIONE DEI GENITORI
DELLE SCUOLE ELEMENTARI
Cosa è, come è nata e cosa si propone
Il 22 settembre 1970 per ini­
ziativa dei giovani del « gruppo
scuola » nella Civica Biblioteca,
nel corso di una pubblica assem­
blea, fu formato il « Comitato
dei genitori delle scuole elemen­
tari di Brugherio ».
Del comitato facevano p arte
genitori di tutte le scuole ele­
mentari di Brugherio, volonta­
riamente offertisi fra coloro che
credono che occuparsi della scuo­
la da parte dei genitori sia un
dovere e un diritto democratico,
*
che "n rapporto scuoia-ramiglia
può e deve essere cambiato, che
la scuola dell’obbligo ha gravi e
non ritardabili obblighi verso
gli alunni, che interessarsi di
« cosa » viene insegnato ai bam­
bini e di « come » questa cosa
viene insegnata non sia un so­
pruso nei confronti degli inse­
gnanti, ma il solo modo per fare
dell’educazione del bambino un
« tutto » nell’interesse futuro e
presente del bambino stesso.
Il Comitato, nel breve tempo
della sua vita, si è documentato
sulla situazione della scuola ele­
mentare in Brugherio, comprese
le classi differenziali e la scuola
speciale; ha agito presso le au­
torità competenti per ovviare ad
alcune delle più gravi situazioni
che si presentavano all’inizio del­
l ’anno scolastico; ha elaborato lo
Statuto delPAssociazione dei ge­
nitori indicendo u n ’assemblea ge­
nerale per discuterlo e approvar­
lo; ha indetto e tenuto le ele­
zioni dei rappresentanti di classe
in ogni scuola, classe, sezione
delle scuole elementari di Bru­
gherio; infine ha indetto per il
giorno 13 gennaio l ’assemblea dei
rappresentanti di classe per eleg­
gere il Consiglio direttivo della
Associazione (vedi resoconto in
questo numero).
Questa, ampiamente riassu­
mendo, l ’attività del Comitato in
tre mesi di vita.
La finalità che il « gruppo
scuola » stimava importante, cioè
la partecipazione dei genitori in
modo finalmente attivo e consa­
pevole alla vita della scuola, non
è stata raggiunta in proporzioni
di grande maggioranza, ma è
certo che una buona e agguerrita
minoranza potrà avere ora l ’oc­
casione di parlare discutere de­
cidere ed agire attraverso l ’orga­
no che l ’iniziativa di alcuni ra­
gazzi e la pazienza e l ’ostinazione
di alcuni adulti hanno fornito a
tu tti i genitori delle scuole ele­
mentari di Brugherio.
Abbiamo scritto tu tti i geni­
tori perché è bene sottolineare
che l ’articolo 2 dello Statuto pre­
vede che siano membri di diritto
delPAssociazione tutti i genitori
i cui figli frequentino le scuole
elementari di Brugherio.
E, sempre a norma di statuto,
questi sono gli scopi della nostra
Associazione:
a) promuovere una maggior
presa di coscienza, da parte dei
genitori, dei problemi educativi
e scolastici in una visione più
aderente alla evoluzione in atto
nella scuola italiana;
b) studiare tutti quei proble­
mi pedagogici, didattici, funzio­
nali e di qualsiasi altra natura
che di volta in volta si presen­
tan o nelle v arie sedi scolastiche
e p ro m u o v ere le in iziativ e n e­
cessarie alla lo ro soluzione;
c) agevolare l ’azione p ed ag o ­
gica e fo rm ativ a degli inseg n an ti
m ed ian te u n a p iù s tre tta colla­
b orazione da p a rte delle fam iglie
degli alunni;
d ) m a n ten e re i c o n ta tti d o ­
v u ti con tu tte le A u to rità sco­
lastiche e p arascolastiche, com u­
nali, p ro v in ciali e regionali e
p ro b lem i in e re n ti alle risp ettiv e
com petenze.
-- -
..... -
-
-
-
- -f r> ~ -
Marisa Pizzardi
«■-■-■-r-Tin,mmmmmmmmmmmmVmmmmmmmmmmmmMa
Associazione Genitori
E’ STATO ELETTO
il Consiglio Direttivo
E’ composto
da 15 membri
Durerà in carica
per 1 anno
Si riunirà almeno
una volta al mese
Il 13 g ennaio alle o re 21 nella
sede d ella B ib lio teca Civica si
è te n u to il Consiglio dei ra p p re ­
se n ta n ti di classe delle Scuole
elem e n ta ri.
Il « C o m ita to p ro v v iso rio », di
cui a b b ia m o p a rla to in a ltr a p a r ­
te del giornale, si è dim esso, ed
è s ta to e le tto dal d e tto C onsiglio
a n o rm a di S ta tu to , il Consiglio
D irettiv o d ell’« A ssociazione dei
g e n ito ri delle scuole elem e n ta ri
di B ru g h erio ».
I 15 c o m p o n en ti del Consiglio
D irettiv o sono :
p e r la S cuola C ollodi :
Pizzardi Maria, S co tt Ugo, San­
son i Maria Luisa;
p e r la S cu o la C orrid o n i :
Casati Piero, Sardi;
p e r la S cuola M anzoni :
Ferro Valentina, Barbieri;
p e r la S cuola P arin i :
Quadrio Amato, Proserpio S il­
vana;
p e r la S cuola S civiero :
Lesmo Giancarlo, Rocca V in­
cenzo, R om oli Eugenia, Grillo
C la u d io , L o n a rd o n i A n to n ia ,
S cotti Antonio.
II Consiglio D irettiv o riu n ito si
al te rm in e dei lavo ri h a eletto
a su a volta, se m p re a n o rm a di
S ta tu to :
P residente: Pizzardi Marisa.
Vice-Presidente : Grillo Claudio.
Segretario : Lesm o Giancarlo.
C assiere: Scott Ugo.
Al Sig. M eroni è s ta to im m e­
d ia ta m e n te affid ato d al Consiglio
l ’in c a ric o di o cc u p arsi dei p r o ­
b lem i d ella « scuola speciale ».
1) Popolazione: dal 1961 al 1970
lo sviluppo è stato il seguente:
1961 n. 15.289; 1962 n. 15.627;
1963 n. 16.176; 1964 n. 16.752; 1965
n. 17.748; 1966 n. 18.827; 1967 n,
19.809; 1968 n. 20.728; 1969 n. 21.925;
1970 n. 23.150 (estrapolato dal dato
30-9-1970).
Lo sviluppo è stato abbastanza
regolare, anche se con qualche b a t­
tu ta d’arresto o tem poranea acce­
lerazione, ed h a avuto un trend
tipico di 900 u n ità all’anno. Per­
tanto la linea di regressione che
individua tale sviluppo è d ata da:
y = 900x + 18.600
Per semplicità, indichiamo a
fianco della tendenza, calcolata
come sotto indicato (colonna 1)
l’arrotondam ento dovuto alla acce­
lerazione degli ultim i due anni,
cioè lo sviluppo massimo prevedi­
bile della popolazione (colonna 2),
salvo avvenimenti eccezionali, mai
avvenuti nel passato.
(2)
(1)
1971
24.000
24.300
1972
24.900
25.400
1973
25.800
26.500
1974
26.700
27.600
1975
27.600
28.700
Se dimensioneremo gli interventi
sull’andam ento della colonna 2 ab ­
biamo il massimo delle probabilità
che tali interventi siano adeguati
e che gli investim enti sociali siano
al massimo della loro ottim izza­
zione anche se lievemente al di
sotto della saturazione.
L’incremento to tale -J oi 19 7 5 r i­
spètto al Ì970 si situerà pertanto
attorno alle 5.500 unità.
2)
Iscritti alla Scuola E lem enta­
re: dal 1960 al ’70 l’evoluzione è
sta ta la seguente:
(Abbiamo indicato la percentuale
degli iscritti alla Scuola Elemen­
ta re rispetto alla popolazione to ­
tale).
1960
n. 1.074 (—); 1961 n. 1.121
(7,32%); 1962 n. 1.220 (7,81%) 1963 n. 1.332 (8,22%); 1964 n. 1.430
(8,53%); 1965 n. 1.431 (8,06%)1966 n. 1.477 (7,84%); 1967 n. 1.635
(8,25%); 1968 n. 1.802 (8,69%);
1969 n. 2.015 (9,20%); 1970 n. 2 227
(9,64%).
Gli iscritti alla Scuola Elemen­
ta re tendono in numero alla p er­
centuale del 10% della popolazio­
ne, e sono costantem ente cresciuti,
anche in percentuale, con la a t ­
tenuazione progressiva dell’evasio­
ne all’obbligo, con un arresto nel
’65, del tu tto transitorio. Il trend
di sviluppo è stato comunque di
107 allievi all’anno e la re tta re ­
lativa di regressione è la seguente:
y2 = 107x + 1.324
Come si vede (colonna 1) la te n ­
denza dovuta a tale tren d del pas­
sato è già superata dalla realtà
evolutiva, che possiamo senz’altro
iiiH iiiiiiiiiiiiim iiiim iiiiiiiiiiim im iiiiiiiiiiiiiiiiim iim m iiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiÌ
ipotizzare al 10% della popolazio­
ne totale (colonna 2).
1971
2.166
2.430
1972
2.273
2.540
1973
2.380
2.650
1974
2.487
2.760
1975
2.594
2.870
Dovremo pertanto dimensionare
gli investim enti nella edilizia sco­
lastica (ed in tu tto ciò che ne
consegue) sulla colonna 2 per ave­
re una ragionevole certezza che la
situazione non peggiori rispetto ad
oggi.
L’incremento totale del 1975 r i­
spetto al 1970 si situerà pertanto
attorno ai 640 iscritti.
3)
Iscritti alla Scuola Media In ­
feriore: dal 1961 al 1970 lo sviluppo
è stato il seguente:
1961
n. 316; 1962 n. 318; 1963 n.
421; 1964 n. 513; 1965 n. 620; 1966
n. 644; 1967 n. 664; 1968 n. 715;
1969 n. 788; 1970 n. 899.
L’incremento conseguente all’e­
stensione dell’obbligo scolastico al­
le tre medie inferiori si è già fatto
sentire, m a « l’ondata di piena » a r ­
riverà nei prossimi anni. Il trend
calcolato è di 64 allievi all’anno, e
la re tta di regressione è la se­
guente:
y3 = 64x + 590
La tendenza che ne deriva (co­
lonna 1) è però in tal caso assai
inferiore a quella che sarà indub­
biam ente la realtà. P er avvicinarci
a questa dobbiamo correlare la po­
polazione della scuola media a
quella elem entare (pari al 60% di
quest’ultim a con un coefficiente di
1,07 per tenere conto del maggior
« ristagno » alle medie rispetto alle
elem entari). O tterrem m o così la
colonna 2. Poiché, però, è im pen­
sabile che l’adeguam ento a tale
correlazione sia immediato, occorre
graduare l’increm ento fino ad o t­
tenere tale correlazione nel 1975
(colonna 3).
974
1971
1.560
1.080
1972
1.038
1.630
1.270
1973
1.102
1.690
1.350
1974
1.166
1.760
1.640
1975
1.230
1.830
1.830
Dovremo pertanto dimensionare
gli interventi sulla colonna 3, che
prevedono per il 1975, rispetto al
’70, un incremento di 931 unità, un
num ero cioè poco più che doppio
del num ero attuale degli allievi
della Scuola Media Inferiore.
La consacrazione episcopale di Mons. Franco Brambilla
GLI AUGURI DEL SINDACO E IL DONO DELL'AMMINISTRAZIONE COMUNALE
U n n o stro co n c ittad in o , M ons. F ra n c o B ram b illa, è s ta to eletto
A rcivescovo T it. di V im inacio e n o m in a to P ro N unzio A postolico
in T anzania.
Il S indaco h a in v iato u n m essaggio di au g u ri al n eo eletto , il
qu ale n ella su a risp o sta h a p re g a to di v o ler f a r p erv e n ire i suoi
s e n tim e n ti alla c itta d in a n z a b ru g h erese. R ip o rtiam o q ui i te sti dei
m essaggi :
Eccellenza A rcivescovo Mons. BRAMBILLA
At nom e A m m inistrazione et cittadinanza brugherese esprim o
com piacim ento per onore conferito tanto benem erito concittadino
et augurio per nuovo apostolato invocando benedizione.
Ettore GILTRI - Sindaco Brugherio
Onorevole Signor Sindaco
La ringrazio vivam ente per il Suo gentile m essaggio augurale
e La prego di volersi rendere interprete dei m iei sentim en ti di grati­
tudine anche presso l’A m m inistrazione e la cittadinanza brugherese,
sulla quale invoco le più elette grazie e benedizioni del Signore.
Con sensi di distinta stim a e cordiale ossequio.
A ricivescovo Titolare eletto di V im inacio
Franco Bram billa
Pro N unzio A postolico in Tanzania
M ons. F ra n c o B ram b illa sa rà c o n s a c ra to V escovo il 14 feb b raio
1971 a R om a, in S an P ie tro alle o re 16.
N ell’o ccasio n e l ’A m m in istrazio n e C om unale o ffrirà in d o n o il
P asto rale.
5
BRUGHERIO - Gennaio - Febbraio 1971
BIBLIOTECA CIVICA
C O M U N IC A Z IO N E N. 1
Un c e n tro di c u ltu ra vivo, al
servizio di u n a c u ltu ra viva p er
i p ro b lem i dell'u o m o di oggi:
q u e s to è il significato e il volto
che la b ib lio tec a civica di B ru ­
g h erio s ta assu m en d o , p er essere
u n a p resenza stim o la n te e a u te n ­
tica nella n o s tra c ittà .
In q u esta linea ci si è m ossi
negli u ltim i tem pi e u n a tale
im p o stazio n e è s ta ta a m p ia m e n ­
te c o n fe rm a ta dalla p arte cip a zio ­
ne d ella citta d in an z a, la quale
si avvia se m p re p iù verso una
g estio n e d ire tta della biblioteca
stessa.
P er co n tin u a re in q u e sta linea
ci è se m b ra to in d isp en sab ile fa r
fino a d ue m esi p e r libri di s tu ­
dio. S ono esclusi dal p re stito e
riserv a ti p e r la co n su ltazio n e in
sede dizionari, enciclopedie, o p e­
re generali, o pere di p a rtic o la re
valore.
CONSULTAZIONE
La b ib lio teca d isp o n e di u n a
am p ia sala p e r la consu ltazio n e
e si sta a rric c h e n d o di in te re s­
sa n ti volum i. P ossono u su fru ire
di q u esto servizio tu tti co lo ro
che lo vogliono, senza essere ne­
ce ssa riam e n te isc ritti alla biblio-
d o cu m en tazio n e re c e n te sui p iù
im p o rta n ti fa tti di a ttu a lità . La
b ib lio teca d isp o n e di n u m ero se
riv iste ch e rig u a rd a n o arg o m en ­
ti d iv e rsissim i: sto ria , le tte ra tu ­
ra, cin em a, sp ettaco li, p o litica,
filosofia, pedagogia, tu rism o ecc.
e so n o esp o ste nella v e trin a della
« sa le tta p erio d ici ».
DISCOTECA
La b ib lio teca può, d a qualche
te m p o in qu a, c o n ta re su un
m o d ern o im p ia n to p e r l ’audizio­
ne di dischi. Ci stia m o fo rn en d o
di dischi rig u a rd a n ti p a rtic o la r­
m en te, p e r il m o m en to , la m u­
sic a classica, la m u sica m o d ern a
e la m u sica fo lclo ristica. In o ltre
av rem o dischi p e r lo stu d io delle
lingue n o n ch é rip ro d u z io n e di
b ra n i le tte ra ri rec itati.
esisten ti oggi co n il n o m e del
co o rd in a to re :
G ruppo di p ittu r a : A driano
M arangoni F allo p p as.
G ruppo su ll'im p e ria lism o : C ar­
lo C ifronti.
A ssociazione g en ito ri scuole
elem en tari : M aria Pizzardi.
G ruppo S cu o la : F ulvio Bella.
G ruppo di stu d io su ll’o rg an iz­
zazione p o litica in Ita lia : B runo
Nicola.
G ruppo te a tr o : Luigi Lunari.
G ruppo su i pro b lem i del lavo­
ro : E m ilia S tru san i.
G ruppo m u s ic a : V incenzo Ca­
nonico.
Documento della
Commissione Consultiua
sulle attiirità culturali
La C o m m is s io n e C o n s u ltiv a
d ella Civica B ib lio teca di B ru ­
gherio, r iu n ita in d a ta 2 d icem ­
b re 1970, al fine di rib a d ire ch e
1) N ell’a m b ito d ella funzione
di pro m o zio n e c u ltu ra le d ella Bi­
b lio teca la C om m issione Consul­
tiva o rg an izzerà in c o n tri e riu ­
nioni, allo scopo d i fav o rire la
cono scen za e il d ib a ttito sui p ro ­
b lem i e gli arg o m e n ti p iù vari.
T ali m a n ifesta zio n i te n d eran n o
a p re se n ta re u n a d o cu m en tazio ­
ne se m p re p recisa, d ir e tta e ob­
b ie ttiv a , m e tte n d o an c h e a con­
fro n to , q u a n d o il tem a lo rich ie­
da, o p in io n i e tesi diverse, in
m odo ta le che i term in i del p ro ­
b lem a em erg an o d a ll’esposizione
delle v arie in te rp re taz io n i.
Con q u esto la B ib lio teca non
fa ch e rip e te re gli analo g h i c ri­
teri ch e isp ira n o la scelta dei
lib ri, a ttra v e rs o i quali si in te n ­
d o n o ra p p re s e n ta re tu tte le co n ­
cezioni e tendenze, sulla b ase del­
la d o cu m en tazio n e rep e rib ile e
d isponibile.
>A a. vE4*£>
ORARI
La B ib lio teca è a p e rta p e r il
p re stito e la co n su ltazio n e nei
seg u en ti o ra ri :
M a rte d ì d alle 15 alle 18 e dalle
19.30 alle 21,30.
M ercoledì d alle 15 alle 18 e
dalle 19,30 alle 21,30.
G iovedì d alle 15 alle 18.
V enerdì d alle 15 alle 18 e dalle
19.30 alle 21,30.
S a b a to d alle 15 alle 20.
Nei g io rn i di m a rte d ì, m erco ­
ledì e v en erd ì so litam en te la b i­
b lio tec a è a p e rta fino alle 23.30
p er a ttiv ità c u ltu ra li, riu n io n i di
g ru p p i, co n su ltazio n i lib ri e pe­
rio d ici, au d izio n e dischi.
La saletta periodici: Riviste recenti e di ogni genere
conoscere a tu tti i c itta d in i di
B ru g h erio, tra m ite il N otiziario
C om unale, q u ali sono gli scopi,
cosa è, com e funziona la biblio­
teca. Iniziam o in q u esto n u m e ro
a d o ffrire u n a p rim a pan o iam ica, riserv a n d o ci nei prossim i di
p re se n ta re con più precisione i
singoli servizi della b ib lio teca.
OBIETTIVI
DELLA BIBLIOTECA
1 . OfFrire a tu tti i m em b ri
ie lla co m u n ità s e rv ita - ragazzi,
giovani, a d u lti - gli stru m e n ti
ch e p e rm e tta n o e incoraggino
l ’ac crescim en to e l’ag g io rn a m en ­
to d ella lo ro p re p a ra z io n e cul­
tu ra le in pro cesso a u to n o m o e
p erm a n en te .
La b ib lio teca si co n fig u ra così
com e stru m e n to di educazione
p erm a n en te , com e la n o rm ale
c o n tin u azio n e della sc u o la: è
com e u n a scuola p e r tu tti e p er
tu tte le età.
2 . In q u esto senso è dovere
d ella b ib lio te c a p ro c u ra re a tu tti
i c itta d in i i libri e gli stru m e n ti
c h e ren d a n o effettiv o il d iritto
a llo stu d io e all'ag g io rn am en to .
N on si lim ita perciò so lam en te
ad o ffrire lib ri, m a pone a d isp o ­
sizione tu tti quegli stru m e n ti
u tili p e r ta l fine co m e: dischi,
audio-visivi, periodici, m o stre, di­
b a ttiti, a ttiv ità cu ltu rali.
3 - U no dei co m p iti essenziali
d ella b ib lio te c a è quello di offri­
re u n a m b ito e gli stru m e n ti p e r­
ch é il c itta d in o p o ssa in fo rm arsi
e d isc u te re con a ltri di diversa
o p in ione, p ro b lem i cii'.ad in i, n a ­
zionali e di a ltro g enere, onde
c o ltiv a re u n atte g g ia m e n to di
consapevolezza e di resp o n sa b ili­
tà critica.
C h iaram e n te la b ib lio tec a, in
q u a n to ta le non è esp ressio n e di
a lc u n a linea p o litic a o cu ltu rale ,
m a è se m p licem en te il luogo e
lo stru m e n to che offre al c itta ­
d in o la p o ssib ilità di esp rim ersi,
di c o n fro n tare, di d ib a tte re q u al­
siasi posizione. N essu n o qu in d i
v ed rà m ai r ifiu ta ta la p o ssib ilità
d i e s p rim e re la p ro p ria posizio­
n e ; la b ib lio teca è di tu tti e
tu tti h a n n o il d ir itto di u tiliz­
zarla.
* * *
P assiam o o ra a p re s e n ta re in
q u esta p rim a com unicazione che
la b ib lio tec a m a n d a ai c itta d in i,
u n a p a n o ra m ic a dei v a ri servizi
offerti.
PRESTITO
I lib ri d ella b ib lio te c a p o ssono
esse re p o rta ti a c a sa d ai le tto ri.
P ossono av ere in p re s tito dei li­
b ri coloro che sono a b b o n a ti alla
b ib lio tec a. L ’ab b o n am en to , vali­
d o p e r u n anno, si o ttie n e v er­
sa n d o la so m m a di L. 200.
L a d u r a ta del p re s tito è di 15
gio rn i, m a p u ò essere p r o tra tta
teca. La consu ltazio n e in sede
se m b ra essere p a rtic o la rm e n te
a d e g u ata alle esigenze degli stu ­
den ti che d eb b a n o svolgere le
« rice rc h e ».
RICHIESTA DI LIBRI
T u tti i le tto ri sono in v ita ti ad
e sp rim e re i lo ro su g g erim en ti per
q u an to rig u a rd a la sc elta di n u o ­
vi libri. P er q u esto b a s ta com ­
p ila re gli ap p o siti m oduli di
« p ro p o s ta d 'a c q u is to » ch e si
tro v an o presso lo sc h ed ario . L’u ­
so dei « m oduli v erd i » p er p ro ­
p o rre l’ac q u isto di nuovi lib ri è
m o lto im p o rta n te , p erc h é per­
m e tte di re n d e rs i co n to con p re­
cisione delle esigenze dei letto ri
ed è u n o stru m e n to in d isp en sa­
bile p e r l ’ag g io rn a m en to c o stan ­
te e te m p estiv o del p atrim o n io
lib ra rio d ella b ib lio teca.
SALETTA PERIODICI
Un servizio fo n d am e n tale, e
a n c o ra poco co n o sciu to , della
b ib lio teca è quello d i fo rn ire u n a
GRUPPI CULTURALI
Si sono fo rm a ti all'in te rn o del­
la b ib lio teca civica dei g ru p p i di
stu d io e di in teresse, i q u ali si
p ropongono, con la loro a ttiv ità ,
di re n d e re la b ib lio tec a ce n tro
di c u ltu ra viva, ag g a n ciata cioè
ai p ro b lem i e alle situ azio n i di
oggi
“T ra m ite l ’a ttiv ità di q u esti
g ru p p i la b ib lio tec a in te n d e of­
frire l ’a m b ito e gli stru m e n ti
p erc h é il c itta d in o p o ssa in fo r­
m a rsi e d isc u te re con altri, di
d iv e rsa op in io n e, p ro b lem i cit­
ta d in i, n azio n ali, in te rn azio n ali e
di a ltro g enere, o n d e co ltiv are
un atte g g ia m e n to di consapevo­
lezza e di resp o n sa b ilità.
DA CIII SONO FORMATI«.
Sono fo rm a ti d a c h iu n q u e a b ­
bia in ten zio n e di e sp rim e re con
a ltri le p ro p rie o p inioni. T u tti i
g ru p p i c u ltu ra li sono i benve­
n u ti, anzi h a n n o p ien o d ir itto di
u tilizzare q u esto servizio p u b ­
blico o fferto d alla b iblioteca.
C iascun g ru p p o sceglierà un
co o rd in a to re ch e s a rà p o rtav o ce
del g ru p p o p resso i b ib lio tecari,
la co m m issio n e co n su ltiv a e la
assem b lea d ella b ib lio teca.
R ip o rtiam o l’elenco dei g ru p p i
M P
aM
I
La cartina mostra dove ha sede la Biblioteca
QUESTIONE PALESTINESE
v 'nerclì U-12-70 si è svolta alla
Civica B ib lio teca un p u b b lic o d i­
b a ttito su i pro b lem i del M edio
O rien te ed in p a rtic o la re della
« Q uestione P alestin ese ».
11 G ruppo di S tu d io s u ll'im p e ­
rialism o , o rg an izzato re d ell’inizia­
tiva, h a v o lu to m e tte re in rilievo,
tra m ite la pro iezio n e di u n do­
cu m e n ta rio di u n a form azione
del F ro n te P alestin ese, il p u n to
di v ista di q u e sto popolo che, tro ­
vandosi da o ltre v e n t’ an n i in
condizioni di v ita s u b u m a n a a
ca u sa d ell’o p p ressio n e d ell'im p e­
rialism o in te rn azio n ale, h a im ­
b o ccato la lo tta a rm a ta di li­
b erazio n e com e u n ica via di
sopravvivenza, m a nello stesso
te m p o com e u n ic a via p e r la
p ro p ria em ancipazione, p e r l'eli­
m inazione dello s fru tta m e n to e
p er la creazio n e di u n a so cietà
nuova.
F ra i n u m e ro si c itta d in i presen,
ti si è a p e rto un vivace d ib a ttito ,
che h a a p p ro fo n d ito u lte rio rm e n ­
te alcu n i a s p e tti fo n d am e n tali di
q u e sta lo tta, tr a cui il collega-
la B ib lio teca è un p u b b lico s tru ­
m e n to a servizio di tu tti coloro
ch e ne vogliono u s u fru ire , in m e­
rito alle m o d a lità d i a ttu az io n e
delle in iziativ e c u ltu ra li, decide
q u a n to segue:
m e n to d^i P alestin esi con tu tti
i popoli o p p ressi ch e lo tta n o p er
il loro ris c a tto ed il loro esem pio
p e r le m asse arab e.
Vi è s ta ta u n a p resa di co scien ­
za g en erale su ll’im p o rta n z a di
di sim ili d ib a ttiti e si è m essa in
rilievo la m a n ca n za di u n a in ­
fo rm azio n e p u n tu a le su tali a r ­
g o m en ti e q u in d i l ’esigenza di
p ro seg u ire in q u e sta o p e ra di
d o cu m en tazio n e p iù esau rien te.
2) All’in te rn o d ella B ib lio teca
possono co s titu irsi g ru p p i d i s tu ­
dio che p erseg u o n o a u to n o m a ­
m en te i p ro p ri fini di ric e rc a e
possono esp rim ere p u b b lic am en ­
te i ris u lta ti del p ro p rio lavoro,
seco n d o le m o d a lità e i co n te­
n u ti da lo ro stessi u n ic am e n te
decisi e di cui sono gli unici
resp o n sab ili.
La C om m issione C o nsultiva in
q u esti casi si lim ita a d isp o rre
del fin an ziam en to p e r a ttiv ità
c u ltu ra li ni favore. cìc!!e
ve di tali g ru p p i e a d ecid ere la
m is u ra del c o n trib u to stesso.
3) Gli E n ti, A ssociazioni, P a r­
titi, G ruppi, in d iv id u i ch e n e fac­
c ian o rich iesta , possono u su fru i­
re dei locali d ella B ib lio teca per
conferenze, d ib a ttiti, riu n io n i,
salv o provvedere in p ro p rio , di
n o rm a, alle spese re la tiv e a ll’o r­
ganizzazione e alla p u b b lic ità di
tali iniziative.
Giovedì 18 febbraio 1971 - ore 21 - presso Biblioteca
Civica - Via S. Giovanni Bosco
Incontro con lo scalatore
RICCARDO CASSIN
che presenterà il film:
« JIRISHANCA IL CERVINO DELLE ANDE»
premiato al Festival di Trento
organizzato dal C.A.I. e dalla Biblioteca Civica
Tutti sono invitati a partecipare.
MIMAM
OSTRACOLLETTIVA
DIPITTIIBA
E S P O S IZ IO N E 1>I
P IT T O R I B R IJ G IIE R E S I
I c a ra tte ri ev id en ti del tito lo
ch e p reced e q u esto a rtic o lo h an ­
n o u n significato ben p rec iso :
ric h ia m a re l ’a tten z io n e del le tto ­
re. N on a caso è s ta ta scelta la
fra s e : P rim a m o stra co llettiv a
d i p ittu ra . P erch é s a rà la p rim a ,
l ’inizio di u n in te resse nuovo,
p erc h é chi finora h a seg u ito e
a m a to l ’arte , non h a av u to m odo
d i p a rla rn e , d i d ia lo g are se non
e n tro c e rti lim iti, o a d d irittu r a
a livello p erso n ale. O ra voglia­
m o a lla rg a re la ce rc h ia del p ic­
colo in teresse, p e r fa rlo d iv en ­
ta re p u b b lico , o alm en o in se rire
l'a rte n elle in iziativ e p iù im p o r­
ta n ti ch e in te re ssa n o la c u ltu ra.
N oi c re d ia m o nel linguaggio
d ella p ittu r a ; n ello stim o lo b u o ­
n o che p ro v o ca u n ’o p era, nel
m essaggio ch e tra s p a re d alle fo r­
m e e d ai so g g etti. È d ifficile p e­
rò c a p ire q u esto linguaggio.
Ci si p o n g o n o ta n ti in te rro g a ­
tiv i; ci si ch ied e se v era m en te
e ra il caso d i fa re u n a fo rm a ,
u s a re u n co lo re p iu tto s to che
u n altro .
A q u esto p u n to è in d isp en sa­
b ile p a rla re con l ’au to re . P er
q u esto , n oi ch e esp o n iam o sa re ­
m o p rese n ti, p ro n ti a q u alsiasi
c ritic a , p o sitiv a o n eg ativ a. L ’im ­
p o rta n te è p a rla re , d iscu tere, an ­
ch e v iv a ce m en te; p erc h é solo
così si e n tre rà nel vivo del p ro ­
b lem a, cioè si c re erà v era m en te
u n in te re sse p e r l’a rte . S arem m o
delusi se la m ag g io r p a r te dei
v isita to ri en tra sse , facesse u n
g iro e m a g ari b isb ig liasse so tto
voce c ritic h e in g iu ste e u scisse
senza a v e r risp o sto ai p ro p ri
d u b b i ; senza sa p ere p erc h é è
s ta to fa tto il ta l so g g etto o il
ta l a ltro colore. In so m m a , noi
ch e ci d ed ich iam o a ll’a r te sapp ia m o q u a n te d iffico ltà si in c o n ­
tra n o p e r realizzare u n ’opera.
Cose ch e ab b ia m o v isto, sof­
fe rto e a m a to ; e la b o ra te dal n o ­
s tro s p irito e d alla tecn ica, porta te su lla tela, m esse in m o stra
e g u a rd a te d al p u b b lic o con in ­
d ifferenza.
N o n p e r q u es to p e rò sm e tte ­
rem m o di d ip in g ere, e di cre d ere
n ella in d is p e n sa b ilità d ell’ a rte
n ella società.
P en siam o ch e tu tti gli a rtis ti
d i B ru g h erio , di tu tte le età,
(sa p p ia m o ch e ce n e sono p a re c ­
c h i), sia n o d ’ac co rd o co n noi.
S arem m o lie ti se p arte cip a sse­
ro, p e r q u e s ta v o lta com e v isita ­
to r i; in f u tu ro com e esp o sito ri.
F arem o così nu o v e conoscenze,
e stu d ie re m o assiem e la p o ssi­
b ilità di tro v a re u n luogo co m u ­
n e d ’in co n tro .
« Studio Cavour »
In au g u raz io n e:
Dom enica 31 Gennaio ore 11
BIBLIOTECA CIVICA
Via S. Giovanni B osco
La m ostra resterà aperta fi­
no al 7 Febbraio 1971.
Orario di apertura:
giorni festiv i: dalle II alle 22;
giorni feriali: dalle 15 alle 18
e dalle 19.30 alle 22.
ir
■ j
le n u o v e leve ch e p ossono r im ­
p ia z z a re i « veci » G avazzi, F a b ­
b ri, T eru zz i e R a d ae lli.
S iam o c o m u n q u e c e rti ch e se
p u r p o tr a n n o m a n c a re r is u lta ti
d i rilievo, n o n v e r r a n n o m a i
BASKET BRUGHERIO
L a c re s c ita e lo sv ilu p p o d ella
p a lla c a n e s tr o in B ru g h e rio si
v e rific a n o in c o n c o m ita n z a con
l ’esp lo sio n e d el boom in I ta lia ,
e co n l ’a rriv o in B ru g h e rio d e l­
la s q u a d ra d e lla C a n d y c h e d i­
s p u ta su l c a m p o d ell’o ra to rio
m a s c h ile il c a m p io n a to di se rie
B. L a p a lla c a n e s tr o in B r u g h e ­
rio n a s c e p e r g en e razio n e s p o n ­
ta n e a , p e r u n a c o n c o m ita n z a di
c irc o s ta n z e favorevoli.
P e r ric e rc a r n e le o rig in i, d o b ­
b ia m o ris a lir e a l lo n ta n o 1966
q u a n d o u n g ru p p o di g io v a n i si
ritr o v a v a a b itu a lm e n te il s a b a ­
to s e ra n e lla p a le s tr a d e ll’o r a ­
to rio d i v ia I ta lia , p e r d is p u ta ­
re a lc u n e p a r tite .
L a c e rc h ia degli am ic i si a l ­
la rg a v a e a lla fine si d ec id ev a
d i c o s titu ire u n a so c ie tà : il CGB
B ru g h e rio B a sk e t, co n il p r e c i­
so in te n to di svolgere l ’a ttiv ità
ag o n istic a .
L a d iffu sio n e d e lla p a lla c a n e ­
s tr o si p re s e n tò a ll’in iz io a l ­
q u a n to p ro b le m a tic a , e le diffi­
c o ltà e ra n o n u m e ro se .
P ia n p ia n o , tim id a m e n te la
n u o v a so c ie tà si fec e luce.
I r is u lta ti fu ro n o s o r p re n ­
d e n ti. Il b a s k e t tro v a v a in B r u ­
g h e rio le co n d izio n i id e a li p e r
lo sv ilu p p o e la d iffu sio n e t r a
i g iovani.
V e n n e o rg a n iz z a to il p rim o
co rso di M in i-B a sk e t. I s tr u tto r i
D ell’A cqua e M a stra n g e lo . P a ­
ra lle la m e n te a ta le a t tiv it à di
d iv u lg azio n e, v e n n e e f f e tt u a ta
l ’a ttiv it à a g o n is tic a v e ra e p r o ­
p ria , p a rte c ip a n d o ai c a m p io ­
n a t i d el C S I co n u n a s q u a d ra
A llievi ed u n a Ju n io re s.
I r is u lta ti te c n ic i fu ro n o d i­
sc re ti, il f a tt o im p o r ta n te e ra
ra p p r e s e n ta to d a lla favorevole
p e n e tra z io n e t r a i giovanissim i.
P a r im e n ti il B ru g h e rio d e lin e a ­
v a le p ro p rie fu n zio n i.
A c c a n to a lla p r a tic a sp o rtiv a ,
la fu n z io n e p iù im p o r ta n te e ra
r a p p r e s e n ta t a d a ll’o p e ra di d if ­
fu sio n e t r a i ra g a z z i m e d ia n te il
M in i-B a sk e t. E l ’a c co g lien z a fu
se n z ’a ltr o ap p re zza b ile .
L ’a n n o se g u e n te , l ’a t t i v i t à
e r a im p o s ta ta su l c a m p io n a to
A llievi F IP e su i G io ch i d e lla
G io v e n tù dove ci c la ssific a m m o
o tta v i n e lla fa se p ro v in ciale .
C om e
di
tra d iz io n e
v en iv a
c r e a to il C orso di M in i co n R a f ­
fa e le e R a g o is tru tto ri.
II re s to è c ro n a c a re c e n te .
L ’a n n o scorso il B a s k e t B ru g h e ­
rio ra g g iu n g e i p iù lu m in o si t r a ­
g u a rd i co n la s q u a d ra rag a zzi,
c h e so v v e rte n d o o g n i p ro n o stic o
v in c e la fa s e p ro v in c ia le dei
G io ch i d e lla G io v e n tù e d a c ­
quisisce il d ir itto d i p a r te c ip a r e
a lla fin a le n a z io n a le c h e si
svolge a R o m a.
A R o m a p e r u n a se rie d i cir
c o sta n z e sfav o rev o li n o n r iu ­
sciam o c h e a c o n q u is ta re il 14
p o sto , p rim i co m u n q u e d e lla
L o m b a rd ia . L a s q u a d ra d i I D i­
visio n e, v in c e il g iro n e e si
q u a lific a p e r le fin a li, dove r ie ­
sce a c o n q u ista re il se co n d o p o ­
sto . P a r te c ip a a l c a m p io n a to di
P ro m o zio n e.
Il r is u lta to co n seg u ito n e lla
fa s e p ro v in c ia le dei giochi d e lla
G io v e n tù è v e r a m e n te p r e s ti­
gioso. L a v itto r ia p r e m ia i gio­
c a to ri, l ’a lle n a to r e R ag o e so ­
p r a t t u t t o coloro c h e a n n i o rso n o a v e v a n o in iz ia to se n z a a lc u n
c la m o re , q u a si se n e v e rg o g n a s­
sero, l ’a ttiv ità .
A ttu a lm e n te il B ru g h e rio è
im p e g n a to n e lla p o litic a di
co n s o lid a m e n to delle posizioni
c o n se g u ite , e n e l te n ta tiv o di
p o te n z ia re la p r o p ria a ttiv it à
su l p ia n o te c n ic o e d ire ttiv o .
U n p rim o tr a g u a r d o è s ta to
ra g g iu n to co n l ’e n t r a t a in f u n ­
zio n e d el p a la z z e tto del C e n tro
S p o rtiv o P ao lo VI, dove la so ­
c ie tà svolge la p r o p ria a ttiv it à
ag o n istic a .
A ltro tr a g u a r d o con seg u ito ,
la c re a z io n e d el C e n tro d i M in i
fe m m in ile , in o ltre è s ta to l a r ­
g a m e n te p o te n z ia to il s e tto re
m a sc h ile . P e r av e re u n ’id e a d e l­
la c o n s iste n z a a ttu a le d e lla so ­
c ie tà b a s ta p e n s a re c h e c irc a
200 f r a m a s c h i e fe m m in e f r e ­
q u e n ta n o i co rsi o co m u n q u e
f a n n o p a r t e delle fo rm a z io n i
g io v a n ili c h e d is p u ta n o re g o la ­
r i c a m p io n a ti.
Le d iffico ltà c h e g io rn a lm e n ­
t e i d ir ig e n ti d e lla so c ie tà d e ­
v o n o a f f ro n ta r e sono com e è
fa c ile d e d u rre a b b a s ta n z a n o ­
tev o li, s ia su l la to f in a n z ia rio
c h e s u quello o rg a n iz z a tiv o e
tecn ico .
È p u re p re o c c u p a z io n e co ­
s ta n te d e lla so c ie tà im p rim e re
u n a f in a lità sociale e civ ica a l ­
l ’a t tiv it à sv o lta.
Il B a s k e t B ru g h e rio r ifiu ta
l ’a ttiv ità s p o rtiv a com e p u ro e
m
■
j
m e n o l ’a rd o re ag o n istic o , la co ­
s ta n z a e l ’a u d a c ia , c h e se m p re
h a n n o c o n tra d d is tin to i n o s tr i
p o r ta b a n d ie r a e ch e a n c o r a u n a
v o lta s a p r a n n o te n e r e a lto il
n o m e d i B R U G H E R IO .
oR B S S
T ro fe o &
Com uni
se m p lice a t to fisico, m a si
p reo c cu p a, n e i lim iti d el f a tt ib i­
le d i fa v o rire la p ie n a m a t u r a ­
zione fisico m o ra le d e ll’in d iv i­
duo, m e d ia n te la co m u n e r ic e r ­
ca d i q u ei v a lo ri p o sitiv i p ro p ri
d e ll’a ttiv ità sp o rtiv a .
Pierino Peraboni
C O M U N IC A T O
230
C E N T R O
C O N I
S T A M P A
3 0 giugno 1970
La squadra milanese di pallacane­
stro maschile non viene né da
Milano né da Monza.
Le c a p it a li d e l b a s k e t q u e s ta v o l­
ta h a n n o d o v u to c e d e re il p a s s o ad
un a s q u a d ra p a r r o c c h ia le d i B ru ­
g h e rio .
I ra g a z z i d i B ru g h e rio , a lle n a ti
dal
s ig n o r
c o ra
di
R ago , n o n
r ie s c o n o
an­
a c a p a c ita r s i. M a i p e n s a v a n o
p o te r la
s p u n ta r e
s u lle
s q u a d re
D o m en ica 14 fe b b ra io , o rg a ­
n iz z a ta d a lla S ezio n e d i B r u ­
g h e rio d el C lub A lp in o I ta lia n o
si sv o lg e rà la 4 ed izio n e del
« T R O F E O 6 C O M U N I» co n la
p a rte c ip a z io n e d elle sezio n i d i
C ern u sco S.N., C ologno M o n ze­
se, G o rg o n zo la, M elzo, V aprio,
V im e rc a te e B ru g h erio .
L a g a r a sc iistica , d i S lalo m
g ig a n te si sv o lg e rà a lle o re 11
su lle n ev i d e ll’A PR IC A alle
p e n d ic i d el m o n te B a ra d e llo su
u n p e rc o rso d i 1600 m . co n u n
dislivello d i 350 m . e 40 p o rte .
P u rtro p p o b en d iffic ilm e n te i
« C e rb ia tti B ru g h e re si » r iu s c i­
ra n n o a r ip e te re l ’ex p lo it delle
u ltim e ed izio n i n elle q u a li si
p ia z z a ro n o a l 3° p o sto d a v a n ti
ad a v v e rsa ri p iù a g g u e rriti e
co n tra d iz io n i sc iistich e ed e s p e ­
r ie n z a b e n m a g g io ri: m a n c a n o
U n a v o lta q u a lific a tis i p e r la F a se
N a z io n a le , s o n o v e n u ti a R o m a c o n
la c o n v in z io n e
di
non
s u p e ra r e
n e m m e n o il p r im o tu r n o : in v e c e lo
h a n n o a g e v o lm e n te s u p e r a to p a s ­
s a n d o a g li o tt a v i d i fin a le . O ra , a n ­
c h e p e r s c a ra m a n z ia , n o n fa n n o p iù
p r o n o s t ic i. P e n s a n o s o lo a g a r e g ­
g ia r e , s e n z a m e t t e r e
li m i t i
a lla
fo r tu n a e ... a lla lo ro b ra v u ra .
C e n t r o S p o r t iv o
È g ià s t a t a o rg a n iz z a ta u n a
sc u o la p e r le s e g u e n ti a ttiv ità :
calcio, p a lla c a n e s tro , h o ck e y a
ro telle, p a ttin a g g io . N el p ro s si­
m o f u tu ro è in te n z io n e d i in s e ­
r ir e a ltr e a ttiv ità d i p a rtic o la re
PAO LO V I
A.C.
Brugherio
al 3' anno
di attività
Angelo Longoni
Corso di
addestramento
per giovani
L ’asso cia zio n e C alcio B ru g h e ­
rio o rg an iz za , in co llab o raz io n e
con il C.O.N.I. u n corso d i a d ­
d e s tra m e n to p e r g io v a n i c a lc ia ­
to ri.
A ta le corso so n o am m e ssi
P a tr o c in a to d a l C o m u n e di
B ru g h erio , la sezione d i B ru ­
g h erio del C lub A lpino I t a ­
lia n o o rg an izza, d o m e n ic a 28
F e b b ra io 1971 il 3° T R O FEO
SC IIS T IC O
d i « A l l ’O n e s tà » e « S im m e n th a l »
i c u i s o li n o m i in c u to n o tim o r e .
La squadra degli allievi
Al suo te rz o a n n o d i a ttiv it à
l ’A ssociazione C alcio B ru g h e rio
e n t r a a f a r p a r te d el c a m p io ­
n a to lo m b a rd o d i l a c a te g o ria
d ile tta n ti. N on po ssiam o c h e r i ­
te n e rc i s o d d is fa tti d e lla p o sizio ­
n e r a g g iu n ta d a lla n o s tr a s q u a ­
d r a ch e dopo u n c a m p io n a to di
p re s ta z io n i genero se h a m e r i ta ­
to l ’am m issio n e a lla c a te g o ria
su p e rio re .
Q u esto è u n successo c h e p r e ­
m ia l’e n tu s ia s m o c h e se m p re
a c c o m p a g n a l ’a ttiv ità d e lla n o ­
s tr a so c ie tà s ia d a p a r te dei
gio c ato ri, dei d ir ig e n ti e del
pubblico, se m p re n u m e ro so , c h e
ci segue con passio n e.
D ovendo a f f r o n ta r e u n c a m ­
p io n a to di m a g g io r im p e g n o co ­
m e a p p a r e d a l c a le n d a rio del
n o s tro giro n e, a b b ia m o p ro v v e­
d u to a ra ffo rz a re , m a s o p r a t­
t u t t o a rin g io v a n ire la s q u a d ra
c h e si p r e s e n ta co m e m a tric o la
in p r im a c a te g o ria p e r d is p u ta ­
re u n onorevole ca m p io n a to .
P e r l ’ occasione, q u e s t’ a n n o
p o tre m o d isp o rre d el n u o v o
ca m p o di ca lcio d el C e n tro
S p o rtiv o PAOLO VI, c o s tru ito
se co n d o i c r ite r i p iù m o d e rn i.
N a tu r a lm e n te d a tu tt o q u e ­
s to è fa c ile n o ta r e la p re o c c u ­
p a z io n e d ei d ir ig e n ti c h e n o n
possono n a s c o n d e re le d iffico ltà
p e r l ’a u m e n to d e ll’a g g ra v io fi­
n a n z ia rio .
P e r ta n to , c h ie d ia m o a q u a n ti
s im p a tiz z a n o e c o m p re n d o n o i
n o s tr i sfo rz i p e r lo S p o rt, la
m a g g io r c o llab o raz io n e possibile.
T r o fe o C it t à d i
B r u g h e r io
t u t t i i ra g a z z i n a t i n e g li a n n i
1957 - 1958 - 1959 - 1960.
Il corso s a r à d ir e tto d a u n
a lle n a to r e fe d e ra le e le is c ri­
zio n i si ricev o n o p resso la sede
d e ll’A.C.I. B ru g h e rio in v ia I t a ­
lia 74 il s a b a to p om eriggio.
È n o to c h e i ra g a z z i a p p r e n ­
d o n o co n m a g g io r fa c ilità , gli
esercizi b a s ila ri d i o g n i d isci­
p lin a s p o rtiv a n e lla p rim a a d o ­
lescen za.
A q u e s ta re g o la n o n possono
s o ttr a r s i i g io v a n i c h e vogliono
d e d ic a rsi a l gioco d el calcio.
I n f a t t i f r a i d ieci e i q u a tto r ­
d ic i a n n i, il rag azzo , p e r l a s u a
n a tu r a le p re d isp o sizio n e a l m o ­
v im e n to , p e r la d u tti lità d ella
s u a m e n te a n c o ra in fo rm a z io ­
n e e p e r l ’in n a to d esid erio di
co n o scen za, a s sim ila co n fa c ili­
t à e s tre m a le te c n ic h e fo n d a -
m e n ta li (stop, tr a t ta m e n to d el
p allo n e, gioco d i te s ta , ecc.).
M a p e rc h é l ’a ttiv it à s p o rtiv a
n o n s ia d e le te ria p e r il fisico
d el g io v an e a tle ta , o cco rre ch e
il ra g a z z o sia te n u to lo n ta n o
d a l c lim a a g o n istic o d elle p a r ­
t it e v ere e p ro p rie .
A ta le p ro p o sito , l ’A.C. B r u ­
g h e rio svolge l a s u a a ttiv ità
p r e p a r a to r ia s o tto l ’e g id a d ella
F ed era zio n e , co n l ’ a iu to d i is tr u tto r i fe d e ra li.
Il corso d i a d d e s tr a m e n to d u ­
r a q u a ttr o a n n i.
N ei p rim i d u e a n n i (c a te g o ­
r ia P u lc in i), i g io v a n i im p a r a n o
le te c n ic h e p rim a rie d el gioco
e d e ll’ed u cazio n e, m e n tr e n e g li
u ltim i d u e a n n i (c a te g o ria G io­
v a n issim i), il ra g a z z o v ien e in ­
tr o d o tto g r a d a ta m e n te a ll’a t t i ­
v ità v e ra e p ro p ria .
in te re sse com e la g in n a s tic a , il
te n n is , la sc h e rm a .
A lla d irezio n e d ei co rsi so n o
s t a t i c h ia m a ti te c n ic i a lta m e n ­
te q u a lific a ti e g io c a to ri in a t ­
tiv ità .
Il n u o v o c e n tro sp o rtiv o , ch e
è d ire tto d a u n C onsiglio d i a m ­
m in istra z io n e , s ta g ià p re d is p o ­
n e n d o il p ro g ra m m a p e r la
p ro ssim a s ta g io n e ag o n istic a .
P e r r a g g iu n g e re g li sco p i a l ­
ta m e n te so c iali c h e ci sia m o
p r e f is s a ti m a n te r r e m o c o n t a tt i
co n i g e n ito ri d ei ra g a z z i ch e
f re q u e n ta n o le v a rie scuole p e r
im p o s ta re in c o llab o raz io n e i
p ro g ra m m i r e la tiv i a lla f o rm a ­
zione m o rale, e d u c a tiv a e te c ­
n ic a d ei g io v a n i stessi.
N el « P a la z z e tto » p o tre b b e ro
essere p r a tic a te , se co n d o le i n ­
te n z io n i del C onsiglio d i A m m i­
n istra z io n e , p rin c ip a lm e n te le
se g u e n ti a ttiv ità :
g in n a s tic a ,
p a lla c a n e s tro , p allav o lo , te n n is ,
s c h e rm a , ju d o , h o ck e y a r o te l­
le, p a ttin a g g io .
I d u e im p ia n ti (cam p o d i c a l­
cio e p a la z z e tto ) s a ra n n o in te ­
g r a ti in se g u ito d a d u e c a m p i
d i te n n is a ll’a p e rto , d a u n a p i­
sc in a e d a lle g r a d in a te c h e d o ­
v ra n n o c o n to rn a re il c a m p o
calcistico .
N el p a la z z e tto , c h e p r e s e n ta
u n a o rig in a le c o p e r tu ra m e ta l­
lica, svolgono la loro a t tiv it à
t u t t e le sq u a d re d i p a lla c a n e ­
s tr o d e lla n o s tr a c i ttà (m a s c h i­
le e fe m m in ile ); so n o « o s p iti» ,
la P a lla c a n e s tro C an d y , c h e
p a r te c ip a a l c a m p io n a to d i serie
B, l ’H ockey C a n d y M onza, ch e
p a r te c ip a a l c a m p io n a to d i se ­
r ie A e m ir a a lla c o n q u ista d e l­
lo sc u d e tto .
S u l ca m p o d i ca lc io svolgono
la lo ro a ttiv it à le s q u a d re c h e
f a n n o ca p o a ll’A.C. B ru g h e rio .
COSTITUITA LA COMMISSIONE COMMUAIT
p e r
i
G ia c h i
L a G iu n ta M u n ic ip a le n e lla
s e d u ta del 29 d ic em b re 1970 h a
d eciso d i a d e rire , a n c h e p e r
l ’a n n o 1971 a i g io ch i d e lla g io­
v e n tù .
P e r ta n to , h a c h ia m a to a f a r
p a r te d e lla C o m m issio n e m e d e ­
s im a i S ig n o ri s o tto in d ic a ti ch e
n e lle p re c e d e n ti m a n ife sta z io n i,
h a n n o d a to l a lo ro f a ttiv a ed
in s ta n c a b ile o p e ra :
1) P resid en te - Sig. Lista G ae­
ta n o - A ssessore a l p e rs o ­
n a le ed allo S p o rt e G io­
v e n tù .
2) Vice P resid en te - Sig. Brusam olin o Aldo - C o n su len te
sp o rtiv o .
3) M embro - B olognan i Prof.
F erruccio - I n r a p p r e s e n ­
ta n z a d el P r e s i d e d ella
sc u o la M ed ia S ta ta le
4) M embro - P olidori Prof.
5)
6)
7)
8)
9)
10)
11)
12)
d e lia
G io v e n tù
G a b rie lla - I n s e g n a n te di
E d u ca zio n e F isic a
Membro - Stilo Prof. Mario
- I n s e g n a n te E d u cazio n e
F isica.
M embro - Gobbo Prof. R o­
b erta - I n s e g n a n te E d u c a ­
zio n e F isica.
M embro - G a d d a Ernesto P o lisp o rtiv a C.G.B. B a s k e t
B ru g h erio .
Membro - L ongoni A ngelo A ssociazione C alcio B r u ­
g h erio
M embro - P iazza E rnesto C.A.I. B ru g h e rio .
M embro - R ecalcati Mario
- C iclistic a B ru g h ere se.
M embro - P eraboni P iero C. S. I.
Membro - Teruzzi M ario M in i B a sk et.
13) M embro - Schiro Luigi A tle tic a leg g era.
14) Membro - R eca lca ti A n­
dreina - C e n tro a d d e s tr a ­
m e n to P a lla c a n e s tro F e m ­
m in ile.
15) M embro - Esposti A ngelo R a p p re s e n ta n te s ta m p a lo ­
cale.
16) M embro - V isin i Rag. G io­
v a n n i - A d d e tto s ta m p a e
p ro p a g a n d a .
17) M embro - P andolfi Enrico F u n z io n a rio d el C om une,
S eg reta rio .
C e rti fin d ’o ra d e lla m a s sim a
co llab o raz io n e p e r q u a n to r i t e r ­
r a n n o p iù o p p o rtu n o f a r e p e r
la m ig lio re r iu s c ita d e lla te rz a
ed izio n e d ei g io ch i d e lla G io ­
v e n tù , in v ia m o i n o s tr i m ig lo ri
a u g u ri d i b u o n lavoro.
CITTÀ D I BRUGHERIO
g a r a d i sla lo m g ig a n te
1) P o ssono p a r te c ip a r e a lle
g a re gli a tle ti d i am b o i sessi
r e s id e n ti in B ru g h e rio o is c r itti
d a a lm e n o u n a n n o p re sso la
lo cale sezione d el C.A.I.
Programma gite
14 Febbraio
APRICA
T R O FEO 6 COM UNI
27 - 28 Febbraio
CARNEVALE S U G L I SC I
28 Febbraio
TRO FEO
CIT T À D I B R U G H E R IO
CENA
SOCIALE
della società
ciclistica
Il 16 g e n n a io c.a., i D irig e n ti
e s im p a tiz z a n ti d e lla S o cie tà
« B R U G H E R IO S PO R T IV A », si
so n o r iu n iti p e r la c o n s u e ta ce­
n a S ociale.
S ono v e n u ti a p o rg e re il lo ro
sa lu to , il S in d a c o S ig E tto re
G iltr i ed il V ice S e g re ta rio S i­
g n o r G. C a rlo G a tti.
H a n n o o n o ra to d e lla lo ro
p re s e n z a le s e g u e n ti A u to rità :
Sig. G iu sep p e V enzon, F id u ­
c ia rio F.C.I. d e lla B ria n z a , Sig.
Silvio G iro n i, V ice-S in d aco , Sig.
G a e ta n o L ista, A ssessore allo
S p o rt, Sig. S a lv a to re R usso, C o­
m a n d a n te d ei V igili U rb a n i co n
d u e su o i C o llab o rato ri.
D u ra n te u n b rev e in te rv a llo
il P re s id e n te d e lla S o c ie tà h a
so tto lin e a to l a p re s e n z a d el
c o rrid o re G io v a n n i T o n o li ch e
c o n tin u a a f a r s i o n o re e ch e,
p a s s a n d o d a su ccesso in su c ce s­
so è o r a az z u rro d e lla p is ta e su
s tr a d a . A lu i v a d a n o i p iù f e r ­
v id i a u g u r i a ffin c h è p o ssa d i­
v e n ta r e u n g ra n d e A sso d el
C iclism o.
Q u in d i h a c o m u n ic a to c h e i
s e g u e n ti C o rrid o ri: B ru n o G a l­
li, E rn e s to V illa e F a u s to Z a v a g n in , c a u s a a p assag g io C a te ­
g o ria su p e rio re a q u e lla d i a l ­
lievi, d ev o n o la s c ia re la S o cie­
tà ; i C o rrid o ri - F ilip p o C allo n i,
V incenzo G a rib o ld i e F a u s to
B a lco n i, p a s s a n o d a E s o rd ie n ti
a d alliev i, in fin e i C o rrid o ri De
A n g eli e G a lb ia ti - n u o v e r e ­
c lu te E so rd ie n ti.
A t u t t i la S o c ie tà h a v o lu to
d a r e u n a m e d a g lia ric o rd o e
p re m i a seco n d o d ei m e riti a c ­
q u isiti. L a p re m ia z io n e è s t a t a
g e n tilm e n te f a t t a d a lle A u to ri­
t à e d a l C o rrid o re T onoli.
S o d d i s f a t t i d e lla b r illa n te
r iu s c ita d e lla s e ra ta , a t u t t i esp rim ia m o la n o s tr a ric o n o ­
sc en z a e l ’a u g u rio c h e si p o ssa
c o n tin u a r e in q u e s ta o p e ra co ­
sì n e c e s sa ria p e r la G io v en tù .
N on p o ssiam o c h iu d e re la n o ­
s t r a c ro n a c a se n z a r ic o rd a re il
Sig. G io v a n n i A zzim o n ti ch e
n e l 1960 fo n d ò la S o cie tà ed il
v alid o C o lla b o ra to re Sig. L u ig i
M onguzzi ch e p e r p rim i h a n n o
f a tt o s a c rific i (ch e n o n sono
s t a t i in d if f e r e n ti), p e r m a n te ­
n e re su u n p ia n o a p p re z z a to il
Sodalizio.
Maria Recalcati
IL SERVgZSO DeliberedellaGiunta
medico scolastico
Conoscere, saper utilizzare questo servizio, collaborare con
i medici è un diritto - dovere di ogni genitore.
Scopo del servizio medico
scolastico è la tutela dello stato
di salute degli alunni e si espli­
ca seguendo e controllando l’ar­
monico sviluppo fisico e psichi­
co del fanciullo, contribuendo in­
oltre a cercare di creare le con­
dizioni migliori per la perma­
nenza dell’alunno nell’ambiente
scolastico.
A questo fine il Medico, coa­
diuvato dall’Assistente Sanitaria,
sottopone a visite mediche gli
alunni, vigila sull’idoneità dei
locali e delle suppellettili e sulla
loro manutenzione, vigila sulla
refezione scolastica, contribuisce
all’elaborazione dell’orario e del
calendario scolastico, vigila sul­
la educazione fisica degli scolari,
promuove e contribuisce all’edu­
cazione sanitaria dei frequentan­
ti la scuola, sottopone a control­
lo medico tutto il personale che
a qualsiasi titolo fa parte della
scuola.
Fra i compiti elencati la visita
medica al bambino è certamente
il momento più importante del
lavoro del medico e senza dub­
bio ciò che interessa più da vi­
cino il bambino singolarmente
e la sua famiglia.
Il bambino viene sottoposto
a visita medica in diversi mo­
menti e per diverse ragioni.
Abbiamo la « prima visita »,
visita di ammissione alla fre­
quenza scolastica, i risultati della
quale sono riportati sulla cartel­
la sanitaria che accompagnerà il
bambino per tutta la durata del­
la vita scolastica; per tale visita,
ove non sia possibile la presenza
di un genitore, è indispensabile
che i famigliari facciano perveni­
re al medico un questionario
compilandolo in modo chiaro e
completo. T utti i bambini che
entrano nella scuola sottoposti a
tale visita.
Il medico, inoltre, in base
all’esito della prima visita o su
segnalazione dell’Assistente Sa­
nitaria Visitatrice, dell’insegnan­
te e dei famigliari dispone per
altre visite (visite speciali) ai
soggetti che richiedono partico­
lari osservazioni. Questi control­
li, cui il bambino potrà essere
sottoposto durante tutto il pe­
riodo di frequenza scolastica, si
addensano in genere durante il
primo anno della scuola elemen­
tare. Infatti durante questo an­
no il medico scolastico deve in
certi casi mantenere in osserva­
zione il fanciullo per accertare
le eventuali disarmonie di svi­
luppo psicofisico e la presenza e
l’entità di difetti fisici che pos­
sano influire negativamente sul
rendimento scolastico, sull’inse­
rimento n e l l ’ a m b ie n te della
scuola e in genere sullo sviluppo
BRUGHERIO
NOTIZIARIO COMUNALE
Direttore Responsabile:
MARCELLO DI TONDO
Direttore: ETTORE GILTRI
Vice-Direttore: LUCIANO ROSSI
Redazione: GUSTAVO BIRAGHI - MAR­
CELLO DI TONDO - ETTORE GILTRI SILVIO GIRONI - GAETANO LISTA LUCIANO ROSSI - EDOARDO TERUZZI
Segreteria di Redazione:
MASSIMO ACCARISl
Direzione • Amministraz. - Pubblicità:
PALAZZO MUNICIPALE . BRUGHERIO.
Telef. 770.010 - 778.261-2-3-4
Numero in attesa di autorizzazione
Questa pubblicazione viene stampata
in 7.500 copie ed inviata gratuita­
mente a tutte le famiglie di Brugherlo.
Stampato presso: Tipografia Istituto
Pavoniano Artigianelli - Monza - Via
Magenta 4 - Telef. 22375 - 84428
psico - somatico del bambino. e quelli che lasciano definitiva­
mente la scuola vengono sotto­
Conseguenza di queste visite
particolari è spesso l’invio a vi­ posti alla « visita di congedo »
sita presso specialisti (oculisti, che servirà per l ’ammissione alla
scuola successiva e potrebbe ser­
otoiatra, cardiologo, odontoiatra,
consultorio medico-psico-pedago- vire anche per l'orientamento
gico, ecc.) per gli esami e le cure professionale.
necessarie. Per queste visite spe­
Il servizio medico scolastico è
cialistiche il fanciullo potrà esse­ quindi un importante servizio di
re inviato ad appositi centri con­ medicina preventiva che appun­
venzionati o ad altri medici scel­ to perché si svolge sui giovani
ti dai famigliari su consiglio del nel periodo più delicato della
medico curante.
loro evoluzione fisica e psichica,
I
fanciulli sono inoltre sotto­ durante la scuola materna e tut­
ta la scuola d ’obbligo, assume
posti a visite e provvedimenti
profilattici per la protezione del­ grande importanza sia per il sin­
la comunità scolastica dalla dif­ golo fanciullo che per tutta la
collettività.
fusione delle malattie infettive.
Per svolgere questo servizio,
Abbiamo a questo scopo visite
di riammissione dopo malattia, l ' A m m i n i s t r a z i o n e Comunale
mette a disposizione della scuola
allontanamento dalla scuola di
ammalati e congiunti di ammala­ due medici scolastici ed una as­
ti, somministrazione di vaccini e sistente sanitaria che espletano il
loro lavoro negli ambulatori e
sieri, controlli tubercolari, ecc.
I
fanciulli che passano da un nell’ambiente scolastico in ge­
grado all’altro dcH’insegnamento nere.
R ip o rtiam o q u i alcu n e delle
d elib erazio n i p re se d alla G iu n ta
C om unale n el 1970. Il le tto re
p o trà tro v a re in essi alcu n i a r­
g o m en ti ch e sa ra n n o p iù a m p ia ­
m e n te tr a t ta ti n ei p ro ssim i n u ­
m e ri di q u esto n o tiziario .
4-8-1970
— LiqLÙdazione sp e sa p e r a r­
re d a m e n to Civica B iblioteca.
— L iq u id azio n e d i sp esa p e r
rifa cim en to im p ia n ti lu c e e fo r­
za m o tric e officina S cu o la Se­
rale.
— L iq u id azio n e d i . spesa p e r
a rre d a m e n to se g re te ria Civica
Scuola S erale.
— S go m b ero della fo g n a tu ra
V ia Teruzzi . liq u id azio n e spesa.
— L iquidazione di sp esa p e r
tra s p o rto a lu n n i I I trim e stre
1970.
— L iquidazione di sp e sa p e r
im p ian to ste re o fo n ico p e r sala
audizioni Civica B iblioteca.
— Im p re sa F e rra rio C o stan te
e C. a p p a lta tric e lav o ri di esten ­
sione re te fo g n a tu ra V ia Q u arto
e I tr a tto v ia M arsala . a u to riz ­
zazione co stitu zio n e cauzione con
polizza fid eju sso ria.
— Im p re sa F e rra rio C o stan te
e C. a p p a lta tric e dei lav o ri di
m an u ten zio n e o rd in a ria d e l l e
stra d e an n o 1970 - au torizzazione
cauzione con polizza fid eju sso ria.
— A cquisto II lo tto a re a p e r
nuovo c im ite ro di V ia S. F ra n ­
cesco d ’A ssisi - P relievo som m a
dal fondo cassa p e r te m p estiv o
p ag am en to c o rrisp e ttiv o in a t­
tesa della risco ssio n e del m u tuo.
— E d ificio S cu o la M edia In ­
ferio re - A cconto co m p eten ze al
p ro g e ttista e d ire tto re dei lavori
dr. ing. S a rra .
— S opralzo S cuola E le m en ta re
« A. M anzoni » in lo c alità B arag ­
gia - a c c o n to co m p eten ze al p ro ­
g ettista e d ire tto re dei la v o ri ing.
dr. O reste S a rra .
25-8 1970
— Liquidazione e pagamento
di spese sui fondi a calcolo.
CONSIGLIO COMUNALE
Alcuni punti degli ordini del giorno
15-9-1970
— D ib a ttito su situ azio n e Soc.
M ebel . P rovvedim enti.
289.1970
— E lezione co m m issio n e e le t­
torale.
9101970
— N o m in a rev iso ri c o n to co n ­
su n tiv o esercizio fin an ziario 1970.
— E lezione c o m ita to a m m in i­
stra tiv o d ell’E n te C om unale di
A ssistenza.
— E lezione consiglio A m m ini­
s tra tiv o asilo in fa n tile « U m b er­
to I e M a rg h e rita ».
— E lezione co m m issio n e co­
m u n a le I p e r i trib u ti locali
b ien n io 1970-1972.
— R a p p re se n ta n te del co m une
in seno al consorzio a c q u a p o ta­
bile.
— E lezione ra p p re se n ta n ti del
co m u n e in sen o al C onsorzio di
V igilanza Ig ien ica e P ro filassi
p e r il q u ad rie n n io o tto b re 19701974.
— E lezione ra p p re se n ta n ti del
C om une in seno al C onsorzio Ve­
te rin a rio p e r il q u ad rie n n io o t­
to b re 1970-1974.
— C om ponen ti P a tro n a to Sco­
la stic o - S ostitu zio n e ra p p re se n ­
ta n ti del C om une d im issio n ari.
— D esignazione n o m in a tiv o
consiglio am m in is tra zio n e dello
O spedale S. G erard o d ei T in to ri
del C ircolo di M onza.
9-10-1970
— E lezione co m m issio n e p e r
la form azio n e d ella lis ta d ei giu­
dici p o p o lari,
— E lezione ra p p re se n ta n te del
C om une in se n o a lla C om m issio­
n e p ro v in ciale p e r il rila sc io di
autorizzazioni im p ia n ti panifìci.
— D esignazione ra p p re se n ta n te
del C om une in se n o a l c o m ita to
co m u n ale d e ll’OMNI.
— D esignazione ra p p re se n ta n te
del C om une q u a le co m p o n en te
del C onsiglio d ire ttiv o A ssocia­
zione C alcio B ru g h erio .
— C onto co n su n tiv o 1969 . Ap­
provazione.
— C o n trib u to s tra o rd in a rio del.
l ’ E n te C om unale A ssistenza E largizione.
— F u n zio n am en to co n su lto rio
oncologico locale ■ C oncessione
c o n trib u to d ella L ega Ita lia n a
co n tro i tu m o ri.
— A ssunzione m u tu o L ire 80
m ilio n i p e r fin an ziam en to ac q u i­
sto a re a e p e r co stru z io n e nuovo
ed ificio Palazzo M unicipale.
— P ia n ta o rg an ic a del P erso ­
nale - M odifica p o sto b id ello del­
le scuole elem e n ta ri.
— S ervizio m ed ico sco lastico
p e r l’an n o sc o lastico 1970-1971 P rovvedim enti.
— L avori co stru z io n e ed ificio
p e r servizi p u b b lici in V ia Corrid o n i - A pprovazione bilan cio .
— C om m issione c o n su ltiv a p e r
l’esam e delle osserv azo in i al
P.R.G . N om ina.
— D eterm in azio n e c rite ri da
eseg u ire p e r le sp ese di urbanizzazione d i cu i a lla legge 6-8-1967,
n. 765.
2411-1970
— In terro g azio n i dei Consiglie­
r i Sigg. Ing. N in o P ellegrini e
L uigia L am p erti - R isposta.
— C ostituzione C o m itato Coor­
d in a m en to S colastico.
— N o m in a co m m issio n e con­
su ltiv a p e r le II.CC.
— N o m in a co m m issio n e con­
su ltiv a p e r le II.T T .
— S ervizio tr a s p o rto alu n n i al­
le S cu o le p e r l ’an n o sco lastico
1970-71 . P ro v v ed im en ti,
— C o n d o tta m e d ic a u n ic a N o m in a Dr. T u llio B alconi.
— B ilan cio di p rev isio n e p e r
l ’esercizio fin an ziario 1971 - Ap­
provazione.
112.1970
— B ilan cio di p rev isio n e p e r
l’esercizio fin an ziario 1971 - Ap­
provazione.
14-12.1970
— O rd in e del g io rn o s tra o rd i­
n a rio p ro p o sto d a l C onsigliere
Sig. G iuseppe C erioli n ella se d u ta
co n silia re del 14-12-1970.
— B ilan cio d i p rev isio n e p e r
l'esercizio fin an ziario 1971 . Ap­
p rovazione.
— F o rn itu ra s ta m p a ti v ari e
can celleria p e r l ’uificio - liq u id a ­
zione di spesa.
— L avori m an u ten z io n e o rd i­
n aria s tr a d e 1970 - A pprovazione
sta to u n ic o finale e liquidazione
spesa.
— C o stru zio n e edificio Scuola
S peciale e le m e n ta re in lo calità
Torazza - ap p ro v azio n e 7° sta to
di av a n za m e n to e p a g a m e n to 7°
acconto.
— F o rn itu ra ch iu sin i in ghisa
p e r p ozzetti s tra d a li fo g n atu ra,
ispezione a ca d ito ia e d a m a r­
ciapiede.
— N u m ero ed e n tità d elle b o r­
se d i stu d io an n o sco lastico ed
accad em ico 1970/1971 . d e te rm i­
nazioni.
— L iq u id azio n e e p ag am en to
sp ese su fo n d i a calcolo.
— L iq u id azio n e d i sp esa fo r­
n itu r a v o lu m i p e r la Civica Bi­
b lioteca.
— L iquidazione spesa p e r l ’ac­
q u isto di ch iu sin i in g h isa p e r
p ozzetti s tra d a li Via T o razza e
E u ro p a.
— L iquidazione sp esa p e r a c ­
q u isto ch iu sin i in g h isa p e r fo­
g n a tu ra V iale S. Anna.
— F o rn itu ra a rre d a m e n to p er
la Scuola S p eciale in lo c a lità To­
razza.
8-9-1970
— L iquidazione sp esa p e r lavo­
r i p av im en tazio n e ca m p o d i gin­
n a s tic a a ll’a p e rto a lla Scuola
M edia.
— G iochi d ella G ioventù 1970
- L iq u id azio n e spesa.
— F o rn itu ra a rre d a m e n to so­
p ralz o S cu o la e le m e n ta re « Manzoni » in lo c a lità B araggia.
— F o rn itu ra ed in stallazio n e
d i ap p a recc h i illu m in a n ti p e r la
Scuola S p eciale in lo c alità To­
razza.
22.9-1970
— In g iu n zio n e Ufficio R egistro
a tti p u b b lici d i M ilano p e r p a ­
g am en to im p o sta re g istro a tto
m u tu o L. 35.000.000 p e r ac q u e­
d o tto - A utorizzazione a re sis te re
in g iudizio av a n ti a lla C o rte di
A ppello di M ilano p e r a v v o c atu ra
d i S ta to av v erso sen ten za favo­
revole a q u esto Com une.
1-10-1970
— In teg razio n e a rre d a m e n to
S cu o la E le m e n ta re - A cquisto.
— FornitLira a rre d a m e n to p e r
scuole m ed ie - A cquisto.
— I s titu to P ro fessio n ale di
S ta to p e r il C o m m ercio Scuola
co o rd in a ta di B ru g h erio - Con­
tr ib u to p e r lib ri e viaggi is tr u t­
tivi.
6-10 1970
— V erten za ingiu n zio n e Ufficio
R eg istro a tti p u b b lici M ilano p e r
p a g a m e n to im p o sta re g istro a tto
d i m u tu o L. 35.000.000 p e r ac q u e­
d o tto - A cconto al d ifen so re p er
sp ese d i causa.
13-10 1970
— D iritti d i se g re te ria - L iqui­
dazione q u o ta a l S eg reta rio - III
trim e s tre 1970.
— C onsulenza p e r Civica B i­
b lio tec a P o p o lare C en tro S tu d i N o tiziario C onum ale - p ro v v ed i­
m en ti.
20-101970
— F o rn itu re a p p a re c c h ia tu re
p e r la cu c in a d ella scuola sp e­
ciale in locazione Torazza.
— M anifestazione sp o rtiv a Im pegno spesa.
3 11-1970
— F o rn itu ra m a te ria le p e r Ci­
vica B ib lio teca . A cquisto.
1211-1970
— F o rn itu ra di a rm a d i p er
B ib lio teca Scuola Media.
— B ilancio p rev en tiv o p e r l’e­
sercizio fin an ziario 1971 . F o r­
m azione.
17-11-1970
— C o m itato redazione N o tizia­
rio C om une . P rovvedim enti.
— N uova S cuola S peciale in
lo c alità T orazza - A llacciam ento
gas-m etano.
— Civica B ib lio teca P o p o lare
• A cquisto arred a m en to .
— F o rn itu ra a rre d a m e n to n u o ­
va D irezione e S e g re te ria 2° C ir­
colo D id attico p resso Scuola ele­
m e n ta re « P arin i ».
— F o rn itu ra a rre d a m e n to p e r
S cu o la M edia « L eo n ard o da
V inci ».
— In c a ric o riorganizzazione
servizi
m u n ic ip a li
consulenza
d e ll’is titu to p e r la Scienza della
A m m in istrazio n e p u b b lica.
3-12-1970
— V ariazioni d a in tro d u rre nei
ru o li im p o ste e tasse co m u n ali
p e r l ’an n o 1971 e p rec ed en ti A pprovazione.
— Servizio g in n a stic a c o rre t­
tiv a - A ssunzione sp esa p e r v isita
sp e cia listica o rto p e d ic a in favore
degli isc ritti.
912-1970
— F o rn itu ra en erg ia e le ttric a
al fa b b ric a to S cu o la S peciale in
lo c a lità T orazza - A pprovazione
co n tra tto .
— F o rn itu ra a rre d a m e n to a m ­
b u la to rio nuo v a S cu o la S peciale
in lo c alità Torazza.
15-12-1970
— Civica B ib lio te ca P o polare
- F o rn itu ra p an n elli p e r allesti­
m e n to m o stre.
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fessionale - F o rn itu ra ed in sta l­
lazione fo rz a m o tric e e lu ce p e r
ollicina m eccanica.
— F o rn itu ra m a te ria le e le ttric o
p e r la Civica S cu o la P ro fessio ­
n ale Serale.
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scuola sp eciale - P ro v v ed im en ti.
22.12-1970
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b u s - P ro v v ed im en ti.
— F o rn itu ra recin zio n e m e tal­
lic a p a rc o giochi ■ P rovvedim enti.
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31-12.1970
— Civica B ib lio teca P o polare
- R ileg a tu ra volum i.
— F o rn itu ra v o lu m i p e r la Ci­
vica B ib lio teca P o polare • acq u i­
sto.
— O fferta p ac ch i d o n o ai p o ­
v eri p e r l ’E p ifa n ia 1971 - P rovve­
d im en ti.
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