PIANO OFFERTA FORMATIVA
ANNO SCOLASTICO 2010/11
ISTITUTO COMPRENSIVO
“GAETANO PIERACCINI”
FIRENZE
INDICE GENERALE
PREMESSA
INDIRIZZI GENERALI
CONTESTO E TERRRITORIO
PRESENTAZIONE
SINGOLE SCUOLE
UFFICI AMMINISTRATIVI
INCARICHI DOCENTI
COMPETENZE DI CITTADINANZA
FINALITA’ EDUCATIVE E FORMATIVE TRASVERSALI
CURRICOLO
ORARI
DISCIPLINE
PROGETTI
CRITERI DI VALUTAZIONE
CERTIFICAZIONI COMPETENZE
CRITERI
DI AMMISSIONE MATERNA E PRIMARIA
CRITERI DI FORMAZIONE CLASSI PRIME SECONDARIA
RAPPORTI CON LE FAMIGLIE
PREMESSA
Il D.P.R.275 dell’ 08/03/99, “regolamento recante norme in materia di autonomia
delle istituzioni scolastiche”, decentrando molti dei servizi già di competenza
dell’amministrazione centrale e periferica della pubblica istruzione, ha introdotto
il P.O.F. nella scuola :
“Ogni istituzione scolastica predispone, con la partecipazione di tutte le sue
componenti, il PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA.
Il Piano è il documento fondamentale costitutivo dell’identità culturale e
progettuale delle istituzioni scolastiche ed esplicita la progettazione curricolare,
extracurricolare, educativa ed organizzativa che le singole scuole adottano
nell’ambito della loro autonomia.
Il Piano dell’Offerta Formativa è coerente con gli obiettivi generali ed educativi
dei diversi tipi e indirizzi di studi determinati a livello nazionale a norma dell’art.8
e riflette le esigenze del contesto culturale, sociale ed economico della realtà
locale.”
E’ elaborato, ogni anno:
“…dal Collegio dei Docenti sulla base degli Indirizzi generali per le attività della
scuola e delle scelte generali di gestione e di amministrazione definiti dal Consiglio
di Circolo o di Istituto tenuto conto delle proposte e dei pareri formulati dagli
organismi e dalle associazioni anche di fatto dei genitori” (DPR 275/1999).
Il POF è dunque la carta di identità di un istituto scolastico, il documento scritto
con il quale lo stesso rende trasparente e leggibile ciò che fa , come lo fa , perché
lo fa, assumendo responsabilità nei confronti dei risultati che produce e impegni
precisi nei confronti dell’utenza.
L’Istituto Comprensivo “ Gaetano Pieraccini” di Firenze è nato il primo
settembre 2010, dall’unione di più plessi e più ordini di scuole, con
esperienze organizzative, didattiche ed educative diversificate.
L’elaborazione di questo POF è il primo documento unitario della nuova
realtà scolastica che dovrà essere condiviso, dai tre ordini di scuole ,in
tutte le sue componenti.
Il presente Piano dell’Offerta Formativa è il documento con il quale il nuovo
“Istituto Pieraccini” si affaccia alla comunità fiorentina. Esprime la sua
identità professionale, partendo dal recupero delle diversificate “memorie
storiche” per valorizzarle e differenziare così la proposta formativa.
La pluralità del tessuto culturale e sociale in cui insiste l’Istituto Pieraccini,
suddiviso in vari ordini e plessi ,aldilà di costituire un ostacolo sul piano
dell’unitarietà del progetto educativo, rappresenta un punto di forza, in
quanto consente di salvaguardare e socializzare differenti vissuti
professionali, esperienze, contesti diversi, iscrivendoli in un progetto
costruito su linee congruenti, rispetto a linee condivise.
Il P.O.F. è il documento che sintetizza e valorizza la proposta formativa
dell’Istituto nel suo complesso,pertanto consente anche di individuare i punti
critici, mettendo in luce eventuali incoerenze ,aspetti deboli da rivedere e/o
da sviluppare .
Il ripensamento , la revisione, l’aggiornamento saranno necessari e
fondamentali.
INDIRIZZI GENERALI
Gli indirizzi generali del nostro istituto elaborati dal Consiglio d’istituto sulla base
delle istanze del nostro Collegio sono i seguenti:
•
Offrire un’offerta formativa attenta a promuovere il pieno sviluppo della
personalità di ciascuno.
•
Differenziare la proposta formativa rendendola proporzionale ai ritmi,
alle difficoltà e alle esigenze di ciascuno, per promuovere una solida
formazione di base a tutti.
•
Prevenire e affrontare situazioni di disagio per sviluppare un
miglioramento continuo dei processi di insegnamento e apprendimento.
•
Valorizzare ogni forma di diversità e promuovere il confronto
interculturale, l’educazione alla cittadinanza e alla solidarietà,
l’ uguaglianza delle opportunità.
•
Valorizzare l'impegno, il senso di responsabilità e il merito, avendo cura
di tenere presente i punti di partenza di ciascuno e il contesto socio-
familiare; pertanto prevedere criteri di valutazione che tengano
presente i processi di apprendimento nell'arco di tempi più ampi.
•
Valorizzare i processi di insegnamento-apprendimento operativi, si
gnificativi, motivanti.
• Valorizzare la scuola come centro di innovazione, ricerca e sperimentazione didattico-educativa
•
Valorizzare le risorse esistenti nel nostro territorio.
ANALISI DEL CONTESTO
SOCIO – CULTURALE
Il nostro Istituto Comprensivo comprende tre ordini di scuole:
INFANZIA -PRIMARIA-
SECONDARIA DI PRIMO GRADO.
Quatto plessi :
Battisti, Lavagnini, Pieraccini , Salviati che si estendono su tre quartieri della città di
Firenze: Q1-Q2-Q5.
Si tratta dei quartieri centrali della città, ma che arrivano a lambire il territorio
collinare. Quartieri storici
con lunghe e antiche tradizioni culturali con
realtà
economico-produttive che vanno dal turismo all’artigianato, dai servizi all’agricoltura.
Tutto ciò ha attratto in questi ultimi anni, numerose famiglie dall’esterno, provenienti
da un po’ tutti i paesi del mondo.
Il bacino d’utenza dunque è molto ampio e il contesto socio-culturale variegato.
Di conseguenza le richieste alla scuola sono differenziate:
solida preparazione curricolare, corsi di latino, attività di approfondimento,
integrative , di sostegno scolastico ed extrascolastico, laboratori interculturali,
teatrali, corsi di sport.
Tutte le scuole che ora fanno capo all’istituto Pieraccini, hanno cercato, in questi
ultimi anni , di rispondere alle diverse sollecitazioni , attivando e sviluppando accanto
alle più tradizionali attività curricolari tutta una serie di azioni integrative, in orario
scolastico ed extrascolastico.
Pertanto queste scuole , negli anni si sono caratterizzate sempre di più come centri
qualificati di proposte culturali e/o come punti di riferimento per attività ricreative e
sportive, nonché allo stesso tempo come scuole accoglienti e di servizio.
Inoltre , essendo ubicate nei territori prevalentemente centrali di una città d’arte
come Firenze , gli utenti usufruiscono dei servizi e delle attrezzature che la stessa
città offre.
PRESENTAZIONE DELLE
SCUOLE
DELL'ISTITUTO
COMPRENSIVO
"PIERACCINI"
PLESSO BATTISTI
La scuola Primaria Cesare Battisti si trova nella zona di piazza della Vittoria e la sua lunga tradizione
storica e culturale la collocano a pieno titolo nel tessuto urbano e sociale di questa bella parte del
Quartiere 5.
L’edificio che la ospita è un piccolo stabile degli anni ’30, in via IX Febbraio.
Al piano terra oltre la portineria ci sono i locali occupati dalla scuola dell’Infanzia, della mensa e dalla
palestra; al primo piano si trovano tre classi , uno spazio per gli insegnanti , per l'informatica, i video
ed altri d locali mensa; al secondo piano ci sono quattro classi , l’aula di scienze, di religione e la
biblioteca.
L’immobile ha sul retro un piccolo giardino che viene diviso con la scuola dell’Infanzia.
ORARI
La scuola funziona a 40 ore settimanali dal lunedì al venerdì , dalle ore 8,25 alle ore 16,30
Attualmente sono presenti 7 classi di Primaria e 2 sezioni di materna:
IA
IB
II A
LA ROSA
COLLESEI
PAPERINI
docenti di classe
CIOLINI
ANGELINI/ LA ROSA
ROSI
inglese
Cocciolo
Cocciolo
Cocciolo
religione
Lomi
Lomi
Lomi
III A
III B
IV A
VA
MOSCARDI
CALVELLI
NUZZO
FERRARI
ARGIOLAS
RINGRESSI/VERRONE
SALVATORI
MAGLIARDITI
Ringressi
Cocciolo
Cocciolo
Lomi
Lomi
Lomi
Lomi
I collaboratori scolastici assegnati al plesso Battisti sono 3:
Curcio Angelita - Passafiume Anna Maria - Casile Santa
ATTIVITÀ ALTERNATIVE ALLA RELIGIONE CATTOLICA
Scuola dell’Infanzia - Lettura e rielaborazione grafica del libro di Gianni Rodari che raccoglie le fiabe
di tutto il mondo
Classe 1^A Ins. Argiolas G. - Affettività
Classe 1^B Ins. Rosi G. - Emozioni
Classe 2^A Ins. Rosi G. - Lettura e comprensione storie di animali
Classe 3^A Ins. Argiolas G. e Moscardi S. alternate – Giornalino
Classe 3^B Ins. Verrone R. - Intercultura – Educazione alla Cittadinanza
Classe IV A Ins. Nuzzo P. - Studio Individuale
Classe VA Ins. Ferrari G. e Magliarditi F. alternate – Io, noi e gli altri
UTILIZZO DELLE ORE DI COMPRESENZA
Le classi IIA-IIIA-IIIB-IVA-VA hanno ore di compresenza che utilizzano per attività di sostegno
alla propria classe e/o per attività in piccoli gruppi nel laboratorio di informatica.
Inoltre per poter coprire le ore necessarie per arrivare a 40, delle attuali 2 classi prime a tempo
pieno, parte del monte ore della compresenza del plesso Battisti sono utilizzate per le due prime.
I PROGETTI
Gli insegnanti del plesso Battisti ,sia della Primaria che della scuola dell'Infanzia , aderiscono ai
progetti trasversali dell'Istituto:
Intercultura -Disagio -Sicurezza -Curricolo.
Inoltre , il plesso Battisti, nella sua piena autonomia, riunito in sede di Interclasse, ha elaborato i
seguenti progetti:
Progetto
Progetto
Progetto
Progetto
musica
biblioteca
psico-motricità
"Il gesto grafico".
La realizzazione di questi progetti, approvati dal Collegio d'Istituto , è condizionata all'assegnazione
delle risorse umane e finanziarie.
PLESSO LAVAGNINI
La scuola Primaria Spartaco Lavagnini si trova lungo l’omonimo viale, nel Quartiere 1 , in un grande
edificio a 5 piani che ospita , nei piani alti, le classi della secondaria dell’istituto comprensivo e a
terreno le sezioni di scuola comunale.
L’immobile ha sul retro un piccolo giardino che viene condiviso con la scuola materna comunale per la
quale esiste un’area attrezzata. Lo spazio non è molto esteso, ma caratterizzato da alberi di alto
fusto , ben conservati e ombrosi.
Le classi della Primaria sono attualmente 11 e sono tutte collocate nelle aule, lungo i due ariosi
corridoi laterali.
Al piano terra oltre alle stanze utilizzate dalla segreteria dell’Istituto , vi sono i laboratori:
informatica, scienze,aula di inglese,biblioteca , aule polivalenti per i piccoli gruppi,
sostegno,alfabetizzazione per adulti e Centro Ulisse per la prima alfabetizzazione degli alunni
stranieri.
Nel sottosuolo si trova la mensa suddivisa in spazi , da pannelli antirumore. Allo stesso piano c'è la
cucina del Comune che offre l’opportunità di avere sempre pasti cotti sul posto.
Infine al piano terra si trova la palestra che oltre ad essere lo spazio comune per le attività motorie
delle varie classi , viene anche utilizzata da associazioni sportive per corsi rivolti ai ragazzi in orario
extrascolastico.
Nel plesso è presente il servizio di PRE- SCUOLA (entrata ore 7,30)
e POST-SCUOLA(uscita alle ore 17 o 17,30) gestito dal Comune, per i genitori che ne fanno richiesta.
ORARI
Attualmente sono presenti 11 classi di scuola Primaria.
La scuola dell’Infanzia presente nel plesso non fa parte dell’Istituto Pieraccini ,ma è gestita dal
Comune.
La Primaria Lavagnini funziona a 40 ore settimanali dal lunedì al venerdì , dalle ore 8,15 alle ore 16,15
per le 10 classi delle sezioni A e B .
Esiste ancora una classe quinta con orario normale a 31 ore.
I docenti di classe del plesso sono 21 , più l’ insegnante di inglese Di Costanzo e due insegnanti di
religione Rosadini e Mallozzi che si suddividono le varie classi .
Nel plesso sono presenti insegnanti di sostegno: Briglio,Mazzetti e Torrano ed educatori del Comune .
IA
II A
III A
IV A
VA
IB
II B
III B
IV B
VB
VC
DOCENTI DI CLASSE
Bruscaglioni
Cellerini -- Verrone
Rosalia
Forastiero
Bulletti
Delle Cese
Bellandi
Chiesi
Berti
Bruscaglioni
D'Asaro
Calò
Guzzo
Marcolongo
Muratore
Ciriello
Caggiano
Acri
Leonelli
Russo
Bartalozzi
Pisani
Nel plesso
riservato alla
primaria sono stati assegnati 4 collaboratori scolastici:
Bini- Pericoli- Signorello- Tancredi .
UTILIZZO ORE DI COMPRESENZA
Nel plesso vengono utilizzate le ore rimaste di compresenza per il recupero strumentale , organizzato
o per classi parallele o nella stessa classe .
Il progetto si propone di dare la possibilità agli alunni in difficoltà di apprendimento di esercitarsi in
piccoli gruppi, per un’efficace recupero degli strumenti di base.
Inoltre intende potenziare le abilità nelle diverse discipline con attività specifiche in riferimento alla
programmazione.
ATTIVITA' ALTERNATIVE
Nelle classi in cui vi sono iscritti alunni che non si avvalgono dell'insegnamento della religione
cattolica,l'insegnante di classe, in compresenza con l'insegnante di religione, segue il gruppo di alunni
con attività alternative alla Religione Cattolica .
Le attività sono ogni anno diverse e programmate dagli insegnanti di classe, gli argomenti legati ai
Diritti dei Bambini, la nostra Costituzione ….Educazione alla legalità ...Rapporti con l'altro...
I PROGETTI
Gli insegnanti del plesso Lavagnini , aderiscono ai progetti trasversali dell'Istituto:
Intercultura -Disagio -Sicurezza -Curricolo.
Inoltre , il plesso Lavagnini, nella sua piena autonomia, riunito in sede di Interclasse, ha elaborato i
seguenti progetti:
Progetto
Progetto
Progetti
Progetto
Progetto
Progetto
Progetto
innovazione e didattica della lingua inglese
laboratorio di scienze
"movimento e sport"
ministeriale "Frutta nelle scuole"
"Insieme si può: approfondimento e recupero
"Lavagnini all'opera"
"Vivere bene , vivere insieme"
La realizzazione di questi progetti, approvati dal Collegio d'Istituto , è condizionata all'assegnazione
delle risorse umane e finanziarie.
EDUCAZIONE
DEGLI ADULTI
Nei locali del nostro plesso oramai da anni è presente un corso statale di italiano per gli adulti
stranieri. Il Corso si svolge ogni pomeriggio dal lunedì al venerdì , dalle 14 in poi, secondo le iscrizioni,
è rivolto a uomini e donne che sono al primo impatto con la lingua italiana o che necessitano di
approfondimenti.
La direzione e la gestione del corso è di competenza della segreteria della scuola Pestalozzi in via
delle Casine , Firenze.
SCUOLA
DELL’INFANZIA
BATTISTI
Le due sezioni di scuola dell’Infanzia si trovano al piano terra dell’edificio .
Sezione A - PESCIOLINI
Sezione B - STELLE MARINE
Sono sezioni eterogenee per età e possono arrivare fino a 28 alunni.
Gli insegnanti delle sezioni sono 4:
, inoltre c’è un ‘insegnante di sostegno per 12 ore e l’insegnante di religione per 3 ore
settimanali.
Sono stati assegnati 3 collaboratori scolastici.
ORARI
L'entrata è fra le 8,30 e le 8,45
L'uscita avviene tra le 16,15 e le 16,30
PROGETTI
La scuola Dell'Infanzia Battisti aderisce come tutte le scuola dell'Istituto ai seguenti
Progetti :
CURRICOLO- SICUREZZA- INTERCULTURA - DISAGIO.
Inoltre la scuola dell'Infanzia Battisti aderisce al progetto:
musica ,biblioteca e continuità con la scuola Primaria.
La scuola prevede anche il progetto accoglienza per un migliore inserimento dei
bambini di tre anni nelle 2 sezioni eterogenee.
Il progetto si attua a settembre, nell'arco delle prime 4 settimane di scuola.
I primi tre giorni di scuola l'entrata avviene per tutti i bambini
alle 8,30 , l'uscita alle 12,30 , poi l'orario si articola secondo la tabella:
PRIMA SETTIMANA
SECONDA SETTIMANA
TERZA SETTIMANA
QUARTA SETTIMANA
3 anni 8,30/12,30
4 anni e 5 anni 8,30/13,30-14 con mensa
3 anni 8,30/12,30
4 anni e 5 anni 8,30/16,30
3 anni 8,30/ 13,30-14 con mensa
4 anni e 5 anni 8,30/16,30
Orario completo per tutte le età
ORGANIZZAZIONE DI UNA GIORNATA TIPO
ORARIO ENTRATA
8,30 e le 8,45
8,45/9,30
gioco libero in classe
9,30/10,30
presenze-data (giorno-mese) conversazione libera -canzoni- merenda 10,30/11,30
attività linguistica e/o logico-matematica/ psicomotricità
11,30/12,00
per i gruppi che hanno finito l'attività , gioco libero in giardino o in
classe
12.00/12.20
preparazione alla mensa (lavaggio mani, fila)
12,20/13,15
mensa
13,15/14,30
gioco libero in classe o in giardino
14,30/15,45 varie attività
(finire argomenti della mattina, ascolto di storie,cartelloni.....)
15,30/16,15
merenda
16,15/16,30 USCITA
SCUOLA DELL’INFANZIA
SALVIATI
Le due sezioni di scuola dell’Infanzia si trovano al piano terra dell’edificio ed hanno
con la primaria il bellissimo giardino in comune, le sezioni sono eterogenee per età :
Sezione A - Sezione B
Gli insegnanti delle sezioni sono 4 :
De Luca e Contessa - Scrissi e Tiezzi.
Inoltre c’è un ‘insegnante Antignani ,di sostegno per 12 ore, e l’insegnante Bracali di
religione per 3 ore settimanali.
ORARI
L'entrata è fra le 8 e le 9
La prima uscita uscita avviene tra le 13 e le 13,15.
La seconda uscita fra le 16,00 e le 16,30.
PROGETTI
La scuola Dell'Infanzia Salviati aderisce come tutte le scuola dell'Istituto ai seguenti
Progetti :
CURRICOLO- SICUREZZA- INTERCULTURA - DISAGIO.
Inoltre la scuola dell'Infanzia Salviati aderisce al progetto:
"Le emozioni della musica"- ,Biblioteca - Continuità con la scuola Primaria
La scuola prevede anche il progetto accoglienza per un migliore inserimento dei
bambini di tre anni nelle 2 sezioni eterogenee.
Il progetto si attua a settembre, nell'arco delle prime 4 settimane di scuola.
I primi tre giorni di scuola l'entrata avviene per tutti i bambini
alle 8,30 , l'uscita alle 12,30 , poi l'orario si articola secondo la tabella:
PRIMA SETTIMANA
SECONDA SETTIMANA
TERZA SETTIMANA
QUARTA SETTIMANA
3 anni 8,30/12,30
4 anni e 5 anni 8/13,30-14 con mensa
3 anni 8/12,30
4 anni e 5 anni 8/16,30
3 anni 8/ 13,30-14 con mensa
4 anni e 5 anni 8/16,30
Orario completo per tutte le età
ORGANIZZAZIONE DI UNA GIORNATA TIPO
ORARIO ENTRATA
8/9
9/9,15
9,30/10
10/11,45
8 /9
attività grafiche - giochi da tavolo
attività di routine :presenze, conversazione libera , incarichi gioco libero in aula o in giardino
per i gruppi attività di laboratorio ed attività educativo-didattico (aulapalestra- corridoio)
11,45/12.00 preparazione alla mensa (lavaggio mani, fila)
12,20/13,00
mensa
13,00/13,15
in aula prima uscita
13,00/14,00 gioco libero in aula o giardino
14,00/15,30
riposo solo per i bambini di 3 anni , per gli altri attività educativo
didattico, gioco libero
15,30/16,00
merenda , canzoni , ascolto letture
16,00/16,30
uscita
PLESSO SALVIATI
La scuola Primaria Jacopo Salviati si trova in collina, lungo la via Bolognese, nel
Quartiere 2 , in un piccolo edificio che ospita cinque classi, dalla prima alla quinta, e
due sezioni di scuola dell’Infanzia.
L’immobile ha sul retro un bellissimo giardino che viene diviso con la scuola materna ed
è caratterizzato da uno splendido panorama con vista su Firenze.
La principale caratteristica di questo plesso è il suo orario a 28 ore settimanali con 2
mense e un’organizzazione coesa dei suoi 6 insegnanti. Ciò ha permesso negli anni di
avere un maggior coinvolgimento dei genitori : attivi e presenti condividono con la
scuola molte esperienze ,rendendo l’ambiente sereno e familiare.
ORARI
La scuola funziona a 28 ore settimanali, comprese le mense, dal lunedì al venerdì ,
dalle ore 8,30 alle ore 16,30 nei giorni lunghi e 8,30/12,30 nei giorni corti.
Attualmente sono presenti 5 classi di Primaria e 2 sezioni di materna.
I docenti sono 6 , più gli insegnanti di inglese Cocciolo e di religione Rosadini che
completano gli orari delle 5 classi.
Nel plesso è presente l’insegnante di sostegno Torrano per un totale di 12 ore.
Ogni docente lavora su due classi.
A causa degli ambienti poco ampi , per l'igiene e la sicurezza dei ragazzi,la cubatura di
ogni aula prevede non più di 22 iscritti per classe.
docenti di classe
IA
II A
III A
IV A
VA
Pugi
Bongianni
Calcante
Brandani
Niccolai
Braccini
Pugi
Niccolai
Calcante e Braccini
Brandani e Bongianni
8,30/16,3
0
lun/merc
mart/giov
mart/giov
mart/giov
lun/merc
8,30/12,30
mart/giov/vener
lun/merc/vener
lun/merc/vener
lun/merc/vener
mart/giov/vener
ATTIVITÀ ALTERNATIVE ALLA RELIGIONE CATTOLICA
PRIMA A
TERZA A
QUARTA A
Diritti dei bambini, con l'utilizzo del testo "L'arcobalena" GIUNTI
Studio individuale /Diritti dei bambini con quaderno operativo di
Amnesty International
Atene contro la pena di morte GIUNTI
UTILIZZO ORE DELLE COMPRESENZA
Nel plesso vengono utilizzate le 7 ore totali di compresenza per il recupero a favore di
alunni con difficoltà di apprendimento non certificati, come stabilito a settembre ,in
sede di programmazione iniziale, da tutti i docenti.
Inoltre quest'anno parte di queste ore sono dedicate alle nuove 2 prime a TP, per
riuscire a coprire il monte ore delle 40 ( 80 totali) e poter così garantire il tempo
scuola richiesto dai genitori .
I PROGETTI
Gli insegnanti del plesso Salviati ,sia della Primaria che della scuola dell'Infanzia ,
aderiscono ai progetti trasversali dell'Istituto:
Intercultura -Disagio -Sicurezza -Curricolo.
Inoltre , il plesso Salviati, nella sua piena autonomia, riunito in sede di Interclasse, ha
elaborato i seguenti progetti:
Progetto
Progetto
Progetto
Progetto
Progetto
Progetto
Progetto
"museando s'impara"
biblioteca
psico-motricità
"Conoscere il territorio toscano"
"Conoscere un'opera d'arte"
"Cineforum"
"Conoscere il Burkina Faso
La realizzazione di questi progetti, approvati dal Collegio d'Istituto , è condizionata
all'assegnazione delle risorse umane e finanziarie.
PLESSO PIERACCINI
SECONDARIA DI PRIMO GRADO
Il plesso ha sede negli ultimi tre piani dello stesso edificio della scuola Primaria , nel
viale Lavagnini, oltre alle aule per le attività curriculari, vi sono numerosi spazi per
attività didattiche integrative:
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
biblioteca con un ricco patrimonio librario, attrezzata anche per
proiezioni;
laboratorio di Educazione Tecnica;
laboratorio scientifico
laboratorio di informatica
aula di musica
laboratorio di educazione artistica
laboratorio di ceramica
palestra
aula per i colloqui con i genitori
sala professori
ambulatorio medico
aula multimediale
aula per attività di sostegno
Inoltre vi è la possibilità di fruire della sala - mensa e della sala - riunioni della
Scuola Primaria attrezzata anche per piccoli spettacoli teatrali.
ORGANIZZAZIONE DEL TEMPO-SCUOLA
Il tempo scuola si articola in 30 ORE SETTIMANALI CON SABATO LIBERO
dal lunedì al venerdì dalle ore 7.55 alle ore 14.00 con due intervalli, il primo dalle
9.50 alle 10.00 e il secondo dalle 11.50 alle 12.00.
OPZIONI
•
•
Per quanto riguarda la seconda lingua comunitaria, viene richiesto alle famiglie
di indicare l’ordine di preferenza fra le seguenti opzioni: francese, tedesco,
spagnolo e inglese potenziato. L’offerta dello spagnolo e dell’inglese potenziato
è subordinata alle condizioni di organico della scuola secondo il dettato del
D.P.R. n.81 del 20/3/09 sull’utilizzo della risorse umane della scuola.
Per gli studenti che non si avvalgono dell’insegnamento della religione cattolica
sono possibili le seguenti opzioni: entrata posticipata o uscita anticipata (quando
l’orario lo consente), studio individuale assistito dal personale docente, oppure
attività alternative alla religione cattolica valutate dell’insegnante.
ATTIVITA’ CURRICOLARI
Le attività curricolari vengono arricchite da uscite didattiche nell’ambito del
territorio comunale, da interventi per la prevenzione del disagio scolastico e
relazionale e per l’integrazione, nonché da incontri finalizzati all’uso consapevole e
responsabile delle nuove tecnologie.
Per gli studenti che non si avvalgono dell’insegnamento della religione cattolica,
sono previste attività formative concernenti l’educazione alla convivenza civile e
l’integrazione interculturale attraverso l’attualità.
BORSE DI STUDIO
E’ istituito un concorso per borse di studio riservato ai ragazzi meritevoli della 3a
classe.
Il premio viene assegnato tenendo conto dei risultati finali conseguiti in 1a e in 2a in
tutte le materie, esclusa Religione Cattolica e del risultato di prove scritte di italiano
e di matematica.
Un’ulteriore borsa di studio è inoltre riservata agli alunni stranieri della 3 a classe, in
Italia da non più di 4 anni, proposti dai docenti tra coloro che si sono distinti per
impegno ed interesse. Il premio viene assegnato sulla base del risultato di una prova di
lingua italiana e di matematica.
SERVIZI AGGIUNTIVI
Gli alunni possono usufruire del servizio di mensa a pagamento con sorveglianza
garantita dal personale docente dal lunedì al venerdì dalle ore 14.00 alle ore 14.50 per
uno o più giorni alla settimana.
RAPPORTI CON LE FAMIGLIE
Nel corso dell’anno scolastico i docenti ricevono i genitori degli alunni un’ora ogni
settimana in orario antimeridiano secondo il calendario scolastico. Sono previsti 4
incontri pomeridiani: a dicembre per l’illustrazione della situazione iniziale degli
alunni, a febbraio per l’illustrazione dei risultati del 1° quadrimestre, ad aprile per
rendere noti i risultati intermedi, a giugno per la valutazione finale.
Inoltre, le comunicazioni scuola-famiglia avvengono attraverso un apposito
“libretto” che tutti gli alunni hanno in dotazione al momento dell’iscrizione.
TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE E
OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO
I docenti hanno definito, attraverso un lavoro collegiale,obiettivi di apprendimento al termine
del primo, secondo e terzo anno della scuola secondaria di primo grado. Tali obiettivi sono
ritenuti strategici al fine di raggiungere i traguardi per lo sviluppo delle competenze previsti
dalle Indicazioni Nazionali per il curricolo allegate al D.M. 31/07/07
Le Competenze disciplinari che gli studenti dovrebbero conseguire al termine della scuola
secondaria di primo grado e gli obiettivi specifici di apprendimento individuati al termine della
prima, seconda e terza classe vengono articolati in ciascun ambito disciplinare come segue:
SVILUPPO DELLE
COMPETENZE AL TERMINE
DELLA SCUOLA SEC. DI
PRIMO GRADO
OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO
CLASSE
ITALIANO
ASCOLTARE E PARLARE
E’ in grado di ascoltare e
comprendere in modo
attivo.
Sa esporre le proprie idee
e sostenere il proprio
punto di vista, nel rispetto
di quello degli altri.
E’ capace di usare i
manuali delle discipline o
altri testi per raccogliere
e approfondire le
informazioni e i concetti.
Saper ascoltare e comprendere un messaggio orale,
cogliendone le caratteristiche.
1a – 2a –
3a
Saper ascoltare, iniziando a prendere appunti.
1a – 2a
Saper ascoltare, prendendo appunti, per poter
rielaborare successivamente il materiale.
3a
Sapersi inserire attivamente in una conversazione,
rispettando i tempi e i turni di parola.
Saper fare interventi appropriati.
Saper chiedere spiegazioni.
Saper esporre in modo chiaro.
Saper esporre le informazioni in modo ordinato e
coerente con un lessico specifico.
1a – 2a –
3a
1a – 2a –
3a
1a – 2a –
3a
1a
2a – 3a
LEGGERE
Legge con interesse vari
autori e comincia a
Leggere a voce alta in modo corretto, scorrevole ed
espressivo, per permettere l’adeguata comprensione
1a – 2a –
3a
riconoscere diversi generi
letterari.
E’ consapevole che il
linguaggio permette di
esprimere stati d’animo e
dà la possibilità di
rielaborare le proprie
esperienze ed esporle in
modo personale.
del testo anche a chi ascolta.
Leggere in modo silenzioso.
Leggere in modo silenzioso, adottando tecniche che
facilitano la comprensione del testo (sottolineature,
note, appunti).
Saper individuare informazioni esplicite.
Saper individuare informazioni esplicite ed implicite
in un testo.
Saper riorganizzare in modo personale e funzionale
ciò che è stato letto.
Saper usare il libro di testo in tutte le sue
parti:indice, capitoli, titoli, immagini, didascalie,
grafici.
Individuare in un testo i personaggi, le loro
caratteristiche, le loro azioni, l’ambientazione, il
tempo e lo spazio.
Comprendere i testi letterari di vario tipo,
individuando il genere di appartenenza, il messaggio
dell’autore, la tecnica narrativa.
1a – 2a
2a – 3a
1a – 2a
2a – 3a
3a
1a – 2a –
3a
1a – 2a –
3a
3a
SCRIVERE
E’ in grado di produrre
testi scritti adeguati allo
scopo e al destinatario
Sviluppare l’argomento in maniera coerente alla
traccia
1a – 2a –
3a
Sviluppare le idee con il supporto di scalette e
mappe concettuali.
Saper rileggere il testo in funzione della chiarezza
e della sinteticità.
Usare una grafia leggibile, utilizzare lo spazio,
rispettando i margini.
Saper elaborare testi coerenti e coesi.
1a – 2a –
3a
1a – 2a –
3a
1a – 2a –
3a
a
1 – 2a –
3a
2a – 3a
Saper trarre informazioni utili dalla esperienze
personali o dai risultati di una ricerca.
Scrivere testi corretti dal punto di vista
ortografico, morfosintattico, lessicale.
Scrivere testi diversi di tipo narrativo, descrittivo,
argomentativo, regolativo.
Utilizzare nei propri elaborati, per mezzo di
citazioni tra virgolette o parafrasi, parti di testi
prodotti da altri.
1a – 2a –
3a
1a – 2a –
3a
3a
RIFLETTERE SULLA LINGUA
Saper individuare gli elementi grammaticali.
1a – 2a –
Riconoscere le funzioni di ogni parte della frase.
Saper usare correttamente la punteggiatura.
Conoscere la costruzione della frase complessa.
Saper riconoscere le proposizioni principali e le
subordinate.
Riconoscere i vari tipi di subordinate.
Usare il vocabolario per individuare l’etimologia delle
parole in funzione dell’arricchimento del lessico.
Saper utilizzare il vocabolario come ampia fonte di
informazione, anche grammaticale.
Conoscere le origini della lingua italiana.
3a
1a – 2a –
3a
1a – 2a –
3a
3a
3a
3a
1a – 2a –
3a
1a – 2a –
3a
2a – 3a
STORIA
L’alunno manifesta
interesse per gli
avvenimenti passati e
riesce ad approfondire
eventi e temi.
Ha acquisito un personale
metodo di lavoro
Ricava informazioni da
fonti di vario genere e le
sa organizzare.
Sa collegare gli argomenti
e sa riflettere su questi
con osservazioni anche
personali
Sa comprendere e
utilizzare il lessico
specifico e sa orientarsi
sulla linea del tempo.
Usare fonti di tipo diverso per conoscere ed
approfondire un argomento storico.
1a – 2a –
3a
Costruire mappe e grafici per organizzare le
conoscenze.
Saper individuare le relazioni tra la storia locale e
gli avvenimenti a livello nazionale, europeo ,
mondiale.
Creare relazioni tra gli eventi storici studiati e la
cultura del periodo in cui questi sono inseriti.
1a – 2a –
3a
1a – 2a –
3a
Conoscere le tappe fondamentali della storia italiana
e i momenti fondamentali della storia europea e
mondiale anche in riferimento alle problematiche
attuali
1a – 2a –
3a
Conoscere e utilizzare i concetti fondamentali che
caratterizzano la geografia.
Capire e individuare l’interdipendenza e l’interazione
fra uomo e ambiente.
1a – 2a –
3a
1a – 2a –
3a
Saper leggere i vari tipi di carte geografiche.
1a – 2a –
3a
2a – 3a
GEOGRAFIA
Utilizza concetti e
strumenti geografici.
Sa riconoscere le
caratteristiche di un
territorio.
Sa riconoscere gli
interventi che l’uomo ha
operato sull’ambiente e sa
individuarne le
conseguenze.
Manifesta curiosità verso
altre realtà ambientali e
antropiche.
Sa comprendere e
utilizzare il lessico
specifico.
EDUCAZIONE ALLA
CITTADINANZA
ATTIVA
Sa confrontare la propria
progettualità con i valori
che orientano la società in
cui vive.
Utilizzare la conoscenza geografica per muoversi in
modo pratico e consapevole sul territorio.
1a – 2a –
3a
Prendersi cura di sé, degli altri e dell’ambiente.
1a – 2a –
3a
Capire il valore della cooperazione e della solidarietà
al fine di praticare una positiva convivenza.
Sviluppare i concetti di legalità e di responsabilità
personale che si manifestano con scelte e azioni
consapevoli
Conoscere e rispettare i valori sanciti dalla
Costituzione della Repubblica Italiana.
1a – 2a –
3a
1a – 2a –
3a
1a – 2a –
3a
SCIENZE MATEMATICHE
L'insegnamento delle Scienze matematiche si propone di rafforzare negli allievi un
atteggiamento positivo rispetto alla matematica attraverso esperienze in contesti
significativi, per far comprendere come gli strumenti matematici appresi siano utili in molte
situazioni per operare nella realtà.
A questo proposito vengono individuati i traguardi irrinunciabili ai quali gli alunni devono
arrivare al termine della scuola secondaria di 1°grado:
•
•
•
•
•
utilizzare la matematica e i suoi strumenti per intervenire ed operare nella realtà
valutare le informazioni relative ad una situazione, riconoscere la loro coerenza,
sviluppare senso critico
rispettare punti di vista diversi dal proprio, essere capace di sostenere le proprie
convinzioni, portando esempi e controesempi adeguati
riconoscere e risolvere problemi di vario genere analizzando la situazione e
traducendola in termini matematici
confrontare procedimenti diversi e produrre formalizzazioni che consentano di
passare da un problema specifico a una classe di problemi.
OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO AL TERMINE DELLA CLASSE PRIMA DELLA SCUOLA
SECONDARIA DI 1° GRADO
•
•
•
•
•
•
Operare nel campo dei numeri naturali
Risolvere espressioni aritmetiche con l'uso delle parentesi
Individuare i dati e le richieste in situazioni problematiche
Orientarsi nell'uso dei vari strumenti di misura delle grandezze
Riconoscere le figure piane
Individuare i dati e le richieste anche nei problemi geometrici operando con le
misure dei lati e degli angoli
OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO AL TERMINE DELLA CLASSE SECONDA DELLA
SCUOLA SECONDARIA DI 1° GRADO
•
•
•
•
•
•
• Operare con i numeri razionali
Risolvere espressioni con i numeri razionali
Conoscere le proprietà delle principali figure piane
Operare con le figure piane calcolandone area e perimetro
Individuare i dati e le richieste anche nei problemi geometrici di tipo diretto e
indiretto
Conoscere il Teorema di Pitagora e le sue applicazioni
Riconoscere figure piane simili ed operare con esse applicando i Teoremi di Euclide
OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO AL TERMINE DELLA CLASSE TERZA
•
•
•
•
•
•
•
•
Operare con i numeri relativi
Risolvere espressioni algebriche
Utilizzare il calcolo letterale per matematizzare un concetto
Risolvere e verificare equazioni
Riconoscere i vari solidi geometrici
Acquisire il concetto di equivalenza nello spazio
Individuare i dati e le richieste di un problema e saper risolvere problemi di
geometri solida
Orientarsi sul piano cartesiano e saper leggere un grafico
SCIENZE SPERIMENTALI
L’insegnamento delle scienze sperimentali si propone di indurre gli allievi, in modi e forme
adeguate all’età, ad una visione della natura e dell’ambiente umano che poggi sul rigore critico
e sulla coerenza che caratterizzano il “ metodo scientifico “.
La didattica laboratoriale in particolare si propone di far vivere all'allievo una molteplicità di
esperienze che contribuiscono ad arricchire il bagaglio di conoscenze scientifiche che ogni
ragazzo possiede, lo aiuta ad esprimere le proprie ipotesi e ad ascoltare quelle degli altri, lo
aiuta a ragionare e a collegare gli indizi raccolti dalle esperienze con ciò che ha già imparato.
A questo proposito,al termine della scuola secondaria di 1° grado, gli allievi saranno in grado
di:
•
•
•
•
•
•
usare tecniche di sperimentazione, di raccolta e di analisi dati
utilizzare in contesti diversi uno stesso strumento matematico e informatico
affrontare situazioni problematiche cercando di interpretare fenomeni naturali
sviluppare semplici schematizzazioni, formalizzazioni logiche applicandoli anche ad
aspetti della vita quotidiana
avere una visione organica del proprio corpo
acquisire atteggiamenti responsabili nei confronti dell'ambiente, biotico e abiotico,
e nella gestione delle sue risorse.
OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO AL TERMINE DELLA CLASSE TERZA
•
•
•
•
Conoscere i principali contenuti nel campo della fisica e della chimica, della biologia,
dell'astronomia e delle scienze della Terra, in modo essenziale
Compiere osservazioni corrette anche se guidato
Riferire in modo chiaro un’esperienza svolta in classe dimostrando di averne
compreso il significato
Esporre gli argomenti studiati utilizzando una terminologia appropriata.
LINGUE COMUNITARIE
Traguardi per lo Sviluppo delle Competenze e Obiettivi di Apprendimento al termine della
Scuola Secondaria di 1° grado alla luce delle Nuove Indicazioni per il Curricolo per la prima e
la seconda lingua comunitaria. Considerati i limiti del tempo curricolare per la seconda lingua
comunitaria gli obiettivi vanno intesi in maniera semplificata.
TRAGUARDI per lo sviluppo delle
competenze al termine della Scuola
Secondaria di primo grado per la prima e la
seconda lingua straniera
OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO per la prima
e la seconda lingua straniera al termine della
Scuola Secondaria di primo grado
In contesti che gli sono familiari e su
argomenti noti l’alunno discorre con uno o
più interlocutori, si confronta per iscritto
nel racconto di avvenimenti ed esperienze
personali e familiari, espone opinioni e ne
spiega le ragioni.
RICEZIONE ORALE – ASCOLTO:
capire i punti essenziali di un discorso, a
condizione che venga usata una lingua chiara e
che si parli di argomenti familiari;
individuare l’informazione principale di
programmi radiofonici o televisivi su avvenimenti
di attualità o su argomenti noti.
Comprende i punti essenziali di messaggi
chiari in lingua standard su argomenti
familiari che affronta normalmente a scuola.
Descrive esperienze ed eventi; esprime
speranze, ambizioni; espone brevemente
ragioni e dà spiegazioni di opinioni e
progetti.
Nella conversazione comprende i punti
chiave del racconto ed espone le proprie
idee.
Se opportunamente guidato, riesce a fare
riflessioni e ad operare eventuali correzioni.
RICEZIONE SCRITTA – LETTURA:
leggere ed individuare informazioni in semplici
testi di uso quotidiano ed in lettere personali
PRODUZIONE ORALE NON INTERATTIVA:
descrivere o presentare in modo semplice, ma
dettagliato, persone, condizioni di vita e di
studio, compiti quotidiani, indicare ciò che piace
o non piace, motivare un’opinione.
INTERAZIONE ORALE:
comprendere i punti chiave di una conversazione
ed esporre le proprie idee in modo chiaro e
comprensibile; gestire senza sforzo
conversazioni di routine facendo domande e
scambiando idee ed informazioni in situazioni
quotidiane prevedibili.
PRODUZIONE SCRITTA:
raccontare per iscritto avvenimenti ed
esperienze esponendo opinioni
scrivere semplici lettere personali che si
avvalgano di lessico sostanzialmente appropriato
e di sintassi elementare.
TECNOLOGIA
Traguardi per lo sviluppo delle competenze ed obiettivi di apprendimento al termine della
scuola secondaria di 1° grado
CLASSI 3°
Competenze
1) L’alunno è in grado di descrivere e
classificare utensili e macchine cogliendone le
diversità in relazione al funzionamento e al
tipo di energia e di controllo che richiedono
per il funzionamento.
2)
Conosce
le
relazioni
forma/funzioni/materiali,
anche
molto
semplici
3) Esegue la rappresentazione grafica in scala
di solidi geometrici, di oggetti semplici
usando il disegno geometrico.
Obiettivi di apprendimento al termine della
classe terza
Riflettere sui contesti e i processi di
produzione.
Cogliere l’evoluzione nel tempo nonché i
vantaggi e gli eventuali problemi ecologici.
Rilevare le proprietà fondamentali dei
principali materiali e il ciclo produttivo con
cui sono ottenuti.
Partendo dall’osservazione, eseguire la
rappresentazione grafica di solidi
geometrici, applicando anche le regole della
4) Inizia a capire i problemi legati alla
produzione di energia e a sviluppare
sensibilità per i problemi economici, ecologici
e della salute legati alle varie forme e
modalità di produzione.
5) E’ in grado di usare le nuove tecnologie e i
linguaggi multimediali per supportare il
proprio lavoro, per autovalutarsi e presentare
i risultati del proprio lavoro.
scala di proporzione.
Usare il disegno tecnico seguendo le regole
delle P.O. e successivamente quelle
dell’assonometria.
Iniziare a comprendere i problemi legati alle
produzione di energia utilizzando appositi
schemi.
Eseguire rilievi sull’ambiente scolastico o
sulle proprie abitazioni.
Utilizzare strumenti informatici per
elaborare dati, testi e immagini e produrre
documenti in diverse situazioni.
CLASSI 1° - 2°
Competenze
Obiettivi di apprendimento al termine delle
classi prime e seconde
1)Saper predisporre un progetto ed eseguirlo
utilizzando correttamente vari strumenti.
2) Riconoscere i diversi cicli di produzione dei
materiali.
3) Saper ricercare ed organizzare
informazioni.
4) Saper usare attrezzi e strumenti.
5) Apprendere il linguaggio grafico.
6) Saper rappresentare graficamente figure
geometriche anche con supporto di programmi
informatici.
Riconoscere e analizzare il settore
produttivo degli oggetti presi in esame
rilevandone le caratteristiche e
distinguendo la funzione dal funzionamento.
Saper utilizzare gli strumenti necessari per
il disegno geometrico.
Rappresentare graficamente un oggetto
applicando le regole delle proiezioni
ortogonali.
Esaminare oggetti e processi rispetto
all’impatto con l’ambiente.
Osservare oggetti del passato e inquadrarli
nelle tappe evolutive della storia
dell’umanità.
ARTE E IMMAGINE.
SVILUPPO DELLE COMPETENZE AL
TERMINE DELLA SCUOLA SEC. DI PRIMO
GRADO.
OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO AL
TERMINE DELLA CLASSE TERZA
COMPETENZA
INDICATORI E DESCRITTORI
1 - L’alunno conosce gli elementi della
grammatica del linguaggio visuale (segno,
linea, superficie, colore, luce, spazio
prospettico,
composizione),
legge
e
comprende i significati di immagini statiche e
in movimento, di filmati audiovisivi e di
prodotti multimediali.
Percettivo visivo:
Osservare e descrivere, con linguaggio verbale
appropriato e utilizzando più metodi, tutti gli
elementi significativi formali presenti in
immagini statiche, dinamiche e nelle opere
d’arte.
2 - Realizza un elaborato personale e
creativo, applicando le regole del linguaggio
visuale, utilizzando tecniche, materiali diversi
e le specifiche metodologie operative, anche
con l’integrazione di più media e codici
espressivi.
3 - Legge le opere più significative prodotte
nell’arte moderna e contemporanea, riconosce
le principali tipologie di opere d’arte applicata
e di oggetti artigianali sapendoli collocare nei
rispettivi contesti storici, culturali e
ambientali.
4 - Descrive e commenta opere d’arte, beni
culturali, immagini statiche e multimediali,
utilizzando il linguaggio verbale e i lessici
specifici.
5 - Riconosce gli elementi principali del
patrimonio culturale, artistico e ambientale
del proprio territorio e individua la necessità
di programmi di tutela e conservazione.
Leggere e comprendere:
a - Riconoscere i codici e le regole compositive
(linee di forza, peso-equilibrio, spazio, lucevolume, colore, sequenze) presenti nelle immagini
statiche e in movimento, nelle opere d’arte, e
individuarne i significati simbolici, espressivi e
comunicativi.
b - Conoscere e utilizzare gli elementi della
comunicazione visiva, i codici e le funzioni per
leggere a livello denotativo e connotativo
immagini e messaggi visivi.
c - Possedere una conoscenza delle linee
fondamentali della produzione storico-artistica
dell’arte moderna e contemporanea; riconoscere
e confrontare in alcune opere gli elementi
stilistici caratteristici di ciascun periodo.
d - Leggere e interpretare criticamente
un’opera d’arte e relazionarla con il contesto
storico e culturale.
e - Individuare le tipologie dei beni artistici,
culturali e ambientali presenti nel proprio
territorio, sapendo leggerne i significati e i
valori estetici e sociali; elaborare a livello
interdisciplinare
ipotesi
e
strategie
di
intervento per la tutela e la conservazione.
Produrre e rielaborare:
a - Produrre elaborati utilizzando le regole della
rappresentazione visiva, materiali e tecniche
grafiche, pittoriche e plastiche per creare
composizioni espressive, creative e personali.
b - Sperimentare l’utilizzo integrato di più
codici, media, tecniche e strumenti della
comunicazione multimediale per rielaborare
immagini, opere d’arte e creare messaggi
espressivi con precisi scopi comunicativi.
SVILUPPO DELLE COMPETENZE AL
TERMINE DELLA SCUOLA SEC. DI PRIMO
GRADO.
OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO AL
TERMINE DELLA CLASSE SECONDA
COMPETENZA
INDICATORI E DESCRITTORI
1 - L’alunno conosce gli elementi della
grammatica del linguaggio visuale ( segno,
linea, superficie, colore, luce, spazio), legge e
comprende i significati di immagini statiche e
in movimento, di filmati audiovisivi e di
prodotti multimediali.
Percettivo visivo:
Osservare e descrivere, con linguaggio verbale
appropriato e utilizzando più metodi, tutti gli
elementi significativi formali presenti in
immagini statiche, dinamiche e nelle opere
d’arte.
2 - Realizza un elaborato personale e
creativo, applicando le regole del linguaggio
visuale, utilizzando tecniche, materiali diversi
e le specifiche metodologie operative.
Leggere e comprendere:
a - Riconoscere i codici e le regole compositive
(linea,
spazio-volume, luce-ombra, colore)
presenti nelle immagini statiche e in movimento,
nelle opere d’arte, e individuarne i significati
simbolici, espressivi e comunicativi.
b - Conoscere e utilizzare gli elementi della
comunicazione visiva, i codici e le funzioni per
leggere a livello denotativo e connotativo
immagini e messaggi visivi.
c - Possedere una conoscenza delle linee
fondamentali della produzione storico-artistica
dell’arte medievale e rinascimentale; riconoscere
e confrontare in alcune opere gli elementi
stilistici caratteristici di ciascun periodo.
d - Leggere e interpretare un’opera d’arte e
relazionarla con il contesto storico e culturale.
e - Individuare le tipologie dei beni artistici,
culturali e ambientali presenti nel proprio
territorio, sapendo leggerne i significati e i
valori estetici e sociali.
3 - Legge le opere più significative prodotte
nell’arte medievale e moderna, riconosce le
principali tipologie di opere d’arte applicata e
di oggetti artigianali sapendoli collocare nei
rispettivi contesti storici, culturali e
ambientali.
4 - Descrive opere d’arte, beni culturali,
immagini statiche e multimediali, utilizzando il
linguaggio verbale e i lessici specifici.
5 - Riconosce gli elementi principali del
patrimonio culturale, artistico e ambientale
del proprio territorio.
Produrre e rielaborare:
a - Produrre elaborati utilizzando le regole della
rappresentazione visiva, materiali e tecniche
grafiche, pittoriche e plastiche per creare
composizioni espressive, creative e personali.
b - Sperimentare l’utilizzo integrato di più
codici, media, tecniche e strumenti della
comunicazione multimediale.
SVILUPPO DELLE COMPETENZE AL
TERMINE DELLA SCUOLA SEC. DI PRIMO
GRADO.
OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO AL
TERMINE DELLA CLASSE PRIMA
COMPETENZA
INDICATORI E DESCRITTORI
1 - L'alunno conosce gli elementi della
grammatica del linguaggio visuale(punto,segno,
linea, superficie,colore), individua le relazioni
tra la realtà e le diverse forme di
raffigurazione, comprende i significati di
immagini statiche e in movimento, di filmati
audiovisivi e di prodotti multimediali.
Osservare
e
descrivere: individuare
e
analizzare con linguaggio appropriato, tutti gli
elementi significativi formali presenti in
immagini statiche, dinamiche e nelle opere
d’arte.
2 - Realizza un elaborato personale
superando gli stereotipi figurativi, applicando
le regole del linguaggio visuale, utilizzando
tecniche e materiali diversi.
3 - Legge le opere più significative prodotte
nell'arte antica e medioevale, riconosce le
principali tipologie di opere d'arte applicata e
di oggetti artigianali, sapendo collocare ogni
entità nei rispettivi contesti storici, culturali
e ambientali.
4 - Descrive opere d’arte, beni culturali,
immagini statiche e multimediali, utilizzando il
linguaggio verbale e i lessici specifici.
5 - Riconosce gli elementi principali del
patrimonio culturale, artistico e ambientale
del proprio territorio.
Leggere e comprendere:
a - Riconoscere i codici e le regole compositive
(linea, forma, colore, spazio, inquadrature, piani)
presenti nelle immagini statiche e in movimento,
nelle opere d’arte, e individuarne i significati
simbolici, espressivi e comunicativi.
b - Conoscere e utilizzare gli elementi della
comunicazione visiva, i codici e le funzioni per
leggere a livello denotativo e connotativo
immagini e messaggi visivi.
c - Possedere una conoscenza delle linee
fondamentali della produzione storico-artistica
dell’arte antica e medievale; riconoscere e
confrontare in alcune opere gli elementi stilistici
caratteristici di ciascun periodo.
d - Leggere un’opera d’arte e relazionarla con il
contesto storico e culturale.
e - Individuare le tipologie dei beni artistici,
culturali e ambientali presenti nel proprio
territorio, sapendo leggerne i significati.
Produrre e rielaborare:
a - Produrre elaborati utilizzando le regole della
rappresentazione visiva, materiali e tecniche
grafiche, pittoriche e plastiche per creare
composizioni espressive personali.
b - Sperimentare l’utilizzo di tecniche e
strumenti della comunicazione multimediale per
creare messaggi espressivi.
CORPO MOVIMENTO SPORT
Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola secondaria di primo
grado
L’alunno, attraverso le attività di gioco motorio e sportivo, che sono esperienze privilegiate
dove si coniuga il sapere, il saper fare e il saper essere, ha costruito la propria identità
personale e la consapevolezza delle proprie competenze motorie e dei propri limiti.
Utilizza gli aspetti comunicativo-relazionali del linguaggio corporeo-motorio sportivo, oltre allo
specifico della corporeità, delle sue funzioni e del consolidamento e dello sviluppo delle abilità
motorie e sportive.
Possiede conoscenze e competenze relative all’educazione alla salute, alla prevenzione e alla
promozione di corretti stili di vita.
È capace di integrarsi nel gruppo, di cui condivide e rispetta le regole, dimostrando di
accettare e rispettare l’altro.
È capace di assumersi responsabilità nei confronti delle proprie azioni e di impegnarsi per il
bene comune.
Sperimenta i corretti valori dello sport (fair play) e la rinuncia a qualunque forma di violenza,
attraverso il riconoscimento e l’esercizio di tali valori in contesti diversificati.
Obiettivi di apprendimento al termine della classe terza della scuola secondaria di primo
grado
Il corpo e le funzioni senso-percettive
– Essere in grado di rilevare i principali cambiamenti morfologici del corpo e applicare
conseguenti piani di lavoro per raggiungere una ottimale efficienza fisica, migliorando le
capacità condizionali (forza, resistenza, rapidità, mobilità articolare).
– Mantenere un impegno motorio prolungato nel tempo, manifestando autocontrollo del proprio
corpo nella sua funzionalità cardio-respiratoria e muscolare.
Il movimento del corpo e la sua relazione con lo spazio e il tempo
– Saper utilizzare e trasferire le abilità coordinative acquisite per la realizzazione dei gesti
tecnici dei vari sport.
– Saper applicare schemi e azioni di movimento per risolvere in forma originale e creativa un
determinato problema motorio, riproducendo anche nuove forme di movimento.
– Utilizzare e correlare le variabili spazio-temporali funzionali alla realizzazione del gesto
tecnico in ogni situazione sportiva.
– Sapersi orientare nell’ambiente naturale attraverso la lettura e decodificazione di mappe.
Il linguaggio del corpo come modalità comunicativo-espressiva
– Conoscere e applicare semplici tecniche di espressione corporea.
– Rappresentare idee, stati d’animo e storie mediante gestualità e posture svolte in forma
individuale, a coppie, in gruppo.
– Saper decodificare i gesti arbitrali in relazione all’applicazione del regolamento di gioco.
Il gioco, lo sport, le regole e il fair play
– Padroneggiare molteplici capacità coordinative adattandole alle situazioni richieste dal gioco
in forma originale e creativa, proponendo anche varianti.
– Partecipare in forma propositiva alla scelta di strategie di gioco e alla loro realizzazione
(tattica) adottate dalla squadra mettendo in atto comportamenti collaborativi.
– Conoscere e applicare correttamente il regolamento tecnico dei giochi sportivi, assumendo
anche il ruolo di arbitro e/o funzioni di giuria.
– Saper gestire in modo consapevole gli eventi della gara (le situazioni competitive) con
autocontrollo e rispetto per l’altro, accettando la “sconfitta”.
Sicurezza e prevenzione, salute e benessere
– Acquisire consapevolezza delle funzioni fisiologiche e dei loro cambiamenti conseguenti
all’attività motoria, in relazione ai cambiamenti fisici e psicologici tipici della preadolescenza.
– Assumere consapevolezza della propria efficienza fisica sapendo applicare principi
metodologici utili e funzionali per mantenere un buono stato di salute (metodiche di
allenamento, principi alimentari, ecc).
MUSICA
Classi terze
TRAGUARDI per lo sviluppo delle
competenze al termine della Scuola
Secondaria di primo grado
Obiettivi di apprendimento
L'alunno è in grado di ascoltare “attivamente” L'alunno riesce ad organizzare un'analisi
testi musicali di vari contesti culturali di
strutturale di un brano musicale ed è in grado
diverse epoche.
di coglierne gli aspetti tecnici ed estetici.
E' in grado di usare in maniera consapevole ed Riesce in maniera autonoma a condurre un
autonoma gli elementi\base della moderna
esame di un testo musicale usando la
semiografia musicale.
terminologia specifica del linguaggio.
E' consapevole delle caratteristiche
specifiche del proprio mezzo di produzione
musicale: voce e \o strumento.
Riesce a decodificare estemporaneamente
brani musicale scritti e a riprodurli con i propri
mezzi controllando in autonomia tutti i
parametri del linguaggio musicale. Riesce ad
inserirsi in contesti collettivi.
E' in grado di elaborare personalmente
semplici frasi musicali.
Riesce a comporre esprimendosi con la voce e\o
con gli strumenti elaborati personali che
possono diventare oggetto di analisi e\o di
esecuzione collettiva.
Classi Prime e seconde
L'alunno è in grado di di ascoltare
consapevolmente fenomeni sonori e testi
musicali di epoche e culture diverse
E' in grado di decodificare gli elementi\base
della moderna semiografia musicale
E' in grado di controllare i propri mezzi
Riconosce le fonti sonore di qualsiasi evento;
riconosce le peculiarità di brani dalla semplice
struttura, sa riflettere sugli aspetti principali
e apprezzarne o meno le caratteristiche più
evidenti
Riesce ad eseguire estemporaneamente e in
completa autonomia con la voce e\o con lo
strumento, testi musicali
Riesce a interpretare, con la voce e\o con lo
espressivi.
strumento frasi musicali di semplice
articolazione ritmica e melodica controllando
intonazione e timbrica.
E' in grado di collaborare attivamente alloRiesce a controllare i parametri esecutivi in
studio e alla esecuzione di brani polifonici e\ofunzione della collettività. Sa intervenire con
polistrumentali.
autocontrollo mettendo al servizio di tutti le
proprie competenze.
RELIGIONE
Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola secondaria di
grado
primo
- L’alunno è aperto alla ricerca della verità e sa interrogarsi sull’assoluto,cogliendo l’intreccio
tra dimensione religiosa e culturale. Sa interagire con persone di religione differente,
sviluppando un’identità accogliente, apprezzando il rapporto tra il “ credo” professato e gli usi
e costumi del popolo di appartenenza, a partire da ciò che osserva nel proprio territorio.
- Individua, a partire dalla Bibbia, le tappe essenziali della storia della salvezza,della vita e
dell’insegnamento di Gesù, del cristianesimo delle origini, gli elementi fondamentali della storia
della Chiesa e li confronta con le vicende della storia civile passata e presente elaborando
criteri per una interpretazione consapevole.
- Riconosce i linguaggi espressivi della fede( simboli, preghiere, riti, ecc..), ne individua i frutti
e le tracce presenti a livello locale, italiano ed europeo,imparando a fruirne anche in senso
estetico e spirituale.
Coglie le implicazioni etiche della fede cristiana e vi riflette in vista di scelte di vita
progettuali e responsabili, si interroga sul senso dell’esistenza e la felicità, impara a dare
valore ai propri comportamenti, relazionandosi in maniera armoniosa con se stesso, con gli
altri, con il mondo che lo circonda.
Obiettivi di apprendimento
Classe prima
-Conoscere alcune categorie fondamentali per comprendere le religioni dalla preistoria alla
fede ebraico-cristiana ( sacro, profano, luogo sacro, tempo sacro, culto, simbolo, uomini del
sacro…)
-Conoscere la predicazione e l’opera di Gesù nel contesto religioso e sociale ebraico,
approfondire l’identità storica di Gesù e correlarla alla fede cristiana che riconosce in Lui il
Figlio di Dio fatto uomo.
-Conoscere ed utilizzare la Bibbia in quanto documento storico – culturale soprattutto in
relazione alla storia del popolo ebraico fino alla venuta di Gesù.
-Individuare il messaggio centrale dei testi biblici, utilizzando informazioni storico –letterarie
e seguendo metodi di diversi lettura.
Classe seconda
-Conoscere alcune categorie fondamentali per comprendere la religione dalla nascita della
Chiesa fino ad oggi (Chiesa, confessioni religiose, concilio, magistero, professione di fede,
liturgia, monachesimo..).
-Considerare , nella prospettiva dell’evento pasquale, la predicazione, l’opera di Gesù e la
missione della Chiesa nel mondo.
-Utilizzare la Bibbia come documento storico –culturale e riconoscerla anche come parola di
Dio nella fede della Chiesa.
-Decifrare la matrice biblica e riconoscere il messaggio cristiano nelle principali produzioni
artistiche( letterarie, musicali, pittoriche, architettoniche…) in Italia ed in Europa nell’epoca
tardo-antica, medioevale e moderna.
-Individuare gli elementi ed i significati dello spazio sacro nel medioevo e nell’epoca moderna.
Classe terza
-Confrontare le categorie fondamentali della fede ebraico- cristiana con quelle delle altre
religioni.
-Individuare la specificità della preghiera cristiana nel confronto con le altre religioni.
-Confrontarsi con il dialogo fede e scienza, intese come letture distinte ma non conflittuali
dell’uomo e del mondo.
-Comprendere l’importanza della risposta religiosa alle domande di senso per la realizzazione
di un progetto di vita libero e responsabile.
-Motivare, in un contesto di pluralismo culturale e religioso, le scelte etiche dei cattolici
rispetto alle relazioni affettive e al valore della vita dal suo inizio al suo termine.
-Riconoscere l’originalità della speranza cristiana, in risposta al bisogno di senso e di salvezza
della condizione umana nella sua fragilità, finitezza ed esposizione al male.
VALIDAZIONE ANNO SCOLASTICO
La validazione dell’anno scolastico, condizione necessaria per procedere alle operazioni di
scrutinio finale , richiede che l’alunno sia stato presente nel 75% dell’orario
annuale
personalizzato (max 50 giorni di assenza).
I criteri in deroga stabiliti dal Collegio dei Docenti del 12/05/08 sono i seguenti:
1. assenze dovute a documentati problemi di salute;
2. assenze di alunni che effettuano percorsi formativi alternativi certificati;
3. problematiche inerenti il tardivo inserimento di alunni stranieri.
DIREZIONE - SEGRETERIA - INCARICHI DOCENTI
I nostri uffici amministrativi hanno sede nel plesso Lavagnini
nel viale Spartaco Lavagnini ,35 CAP 50129
Tel.
055489967 oppure 055471484
Fax 055492967
e-mail
[email protected]
web
www.icpieraccini,net
I nostri uffici sono così composti:
DIRIGENTE SCOLASTICO
prof. Vagnoli Valerio
riceve per appuntamento
DIRIGENTE AMMINISTRATIVO
Pecchioli Angela
ASSISTENTI TECNICI AMMINISTRATIVI:
Responsabili area alunni
Responsabile personale di ruolo
Responsabile personale supplente
Responsabile Area Amministrativa
Mugelli Roberta e
Spatafora Maria
Martini Sara
Galli Grazia
Bacci Laura
Gli uffici di segreteria sono aperti al pubblico:
dal Lunedì al Venerdì dalle 8.30 alle 10.30
Lunedì e Mercoledì anche nel pomeriggio dalle 15.00 alle 16.00
COLLABORATORI SCOLASTICI
Scuola Pieraccini:
Marinelli Annalisa-Piscione FrancescoRapacciuolo Giovanni-Serini Teresa
Scuola Battisti :
Curcio Angelita - Passafiume Anna Maria
Casile Santa.
Scuola Lavagnini:
Bini Ilenia- Pericoli MaurizioSignorello Igniazia- Tancredi Angelo
Scuola Salviati :
Ballerini Antonella- Ciabatti Luca
Fabbri Marcella
La scuola Pieraccini e Salviati vengono pulite quotidianamente dai custodi , per la
quasi totalità ,dopo l'orario scolastico; per i plessi Battisti e Lavagnini è presente la
ditta esterna dopo le ore 15,30 , in parte con l'ausilio del personale interno.
ATTRIBUZIONE DI INCARICHI AI DOCENTI
Docenti referenti:
hanno il compito di coordinare il lavoro della commissione di
riferimento e di riferirne al Collegio Docenti; di
approfondire alcuni argomenti anche seguendo corsi di
formazione. Sarà riconosciuto loro un’indennità di almeno 10
ore annuali.
Commissioni di lavoro:
si occupano della progettazione, stesura e verifica di
progetti che saranno realizzati nel corso dell’anno scolastico,
d norma in orario eccedente le ore settimanali di
programmazione. Saranno riconosciute ore aggiuntive di non
docenza.
Funzioni strumentali:
Addetti alla
Prevenzione e
Sicurezza:
sono designante dal Collegio Docenti per svolgere attività di
ausilio ai colleghi, nell’ambito della progettazione di percorsi
formativi
sono nominati ogni anno sia tra il personale docente che tra
il personale ATA
INCARICHI ORGANIZZATIVI, DIDATTICI E GESTIONALI
ANNO SCOLASTICO 2010/11
Collaboratori del Dirigente Scolastico:
Prof.ssa Orrù Sandra
Collaboratrici:
per la scuola materna e primaria
per la scuola media
Ins. Bruscaglioni Laura
Prof.ssa Coli Alessandra
Referenti di plesso:
Materna Battisti:
Primaria Battisti:
Materna Salviati:
Primaria Salviati:
Primaria Lavagnini:
Ins. Aiossi Roberta
Ins. Magliarditi Francesca
Ins. Contessa Maria Luisa
Ins. Bongianni Mirella
Ins. Chiesi Carla
Responsabili Interscuola e Tempo Scuola Pomeridiano:
Scuola Media Pieraccini:
Coordinatori dei Consigli di Classe:
Classe
1A
2A
3A
1B
2B
3B
1C
2C
3C
1D
2D
3D
1E
2E
3E
1F
2F
3F
Coordinatore
Prof. Dejana Ugo
Prof.ssa Poggianti Donatella
Prof.ssa Vitelli Annamaria
Prof.ssa Principe Sandra
Prof. Micoli Angelo
Prof. Venturini Robertino
Prof.ssa Bonfiglioli Loriana
Prof.ssa La Cauza Manuela
Prof.ssa Tosti Guerra Cinzia
Prof.ssa Barsi Elisabetta
Prof.ssa Casalini Laura
Prof.ssa Cadili Antonina
Prof.ssa Calderaro Lucrezia
Prof.ssa Poggesi Gabriella
Prof.ssa Passerini Guia
Prof. Galeno Renato
Prof.ssa Coli Alessandra
Prof.ssa Martinelli Laura
Docenti Coordinatori di materia
Lettere: Prof.ssa Poggianti Donatella
Matematica e Scienze: Prof.ssa Barsi Donatella
Lingua Straniera: Prof.ssa Principe Sandra
Educazione Artistica: Prof.ssa Guzzo Luciana
Educazione Tecnica: Prof. Honnorat Giandomenico
Educazione Musicale: Prof. Di Buono Claudio
Educazione Motoria: Prof. Tortone Silvia
Coordinatore Docenti di Sostegno
Sostegno: Prof. Benvenuto Enzo Claudio
Funzioni Strumentali al POF
POF
Sicurezza
Intercultura
Informatica
Curricolo e Continuità:
Ins. Cellerini Patrizia
Ins. Leonelli Beatrice
Ins. Rosalia Maria
Ins. Mazzetti Emiliano
Ins. Di Costanzo Anna
Commissione per la realizzazione del POF
Coordinatrice:
Battisti
Salviati
Pieraccini
Segreteria
Ins. Cellerini Patrizia
Ins. Salvatori Marina
Ins. Pugi Cecilia
Prof.ssa Calderaro Lucrezia
Sig.ra Galli Grazia
Commissione Integrazione Interculturale Alunni Stranieri
Coordinatrice:
Salviati
Battisti
Battisti
Lavagnini
Pieraccini
Segreteria
Ins. Rosalia Maria
Ins. Braccini Claudia
Ins. Ranieri Cristina
Ins. Moscardi Stefania
Ins. Verrone Rita
Prof.ssa La Cauza Manuela
Sig.ra Mugelli Roberta
Commissione per la sicurezza
Coordinatrice:
Salviati
Battisti Elem.
Battisti Mat.
Pieraccini
Ins. Leonelli Beatrice
Ins. Ciolini Chiara
Ins. Calzolai Daniela
Coll scol.Piscione Francesco
Commissione curricolo matematica e scienze
Coordinatrice
Lavagnini
Battisti Elem
Salviati Mat
Pieraccini
Pieraccini
Pieraccini
Ins. Calò Rosmunda
Ins. Ringressi Silvia
Ins. Tiezzi Licia
Prof. Dejana Ugo
Prof.ssa Poggesi Gabriella
Prof.ssa Barsi Elisabetta
Commissione informatica
Coordinatore:
Battisti Elem
Battisti Elem
Pieraccini
Ins. Mazzetti Emiliano
Ins. Paperini Lucia
Ins. Argiolas Maria Gabriella
Prof. Honnorat Giandomenico
Commissione handicap/disagio
Lavagnini
Lavagnini
Lavagnini
Lavagnini
Pieraccini
Ins. Chiesi Carla
Ins. Briglio Maria
Ins. Russo Giacomina
Ins. D’Asaro Cristina
Prof. Benvenuto Enzo Claudio
Commissione Borsa di Studio
Coordinatrice
Pieraccini
Pieraccini
Pieraccini
Prof.ssa Casalini Laura
Prof.ssa Poggianti Donatella
Prof.ssa Barsi Elisabetta
Prof.ssa Poggesi Gabriella
Commissione Elettorale
Commissione Valutazione dei Docenti
Presidente
Pieraccini
Pieraccini
Lavagnini
Salviati Mat.
Prof. Vagnoli Valerio
Prof.ssa Orrù Sandra
Prof.ssa Pedol Rita
Ins. Leonelli Beatrice
Ins. Scrissi Patrizia
Commissione Viaggi di Istruzione
Pieraccini
Lavagnini
Battisti Mat.
Prof.ssa Coli Alessandra
Ins. Acri Brunella
Ins. Aiossi Roberta
Sicurezza dei luoghi di lavoro
R.S.P.P.
A.S.P.P.
R.L.S.
Referente
Referente
Referente
Referente
Referente
Ing. Pagano Antonio
Ins. Leonelli Beatrice
Prof. Galeno Renato
Salviati
Pieraccini
Lavagnini
Ins. Leonelli Beatrice
Battisti Elem Ins. Ciolini Chiara
Battisti Mat. Ins. Calzolai Daniela
Responsabili Prevenzione Incendi
Pieraccini
Pieraccini
Pieraccini
Battisti
Battisti
Battisti
Lavagnini
Lavagnini
Lavagnini
Salviati
Salviati
Prof. Galeno Renato
Prof. Trippi Sergio
Sig. Piscione Francesco
Ins. Paperini Lucia
Ins. Aiossi Roberta
Sig.ra Passafiume Anna
Ins. Briglio Maria
Sig.ra Galli Grazia
Sig.ra Mugelli Roberta
Ins. Contessa Maria Luisa
Sig. Ciabatti Luca
Responsabili Primo Soccorso
Pieraccini
Pieraccini
Battisti
Battisti
Battisti
Lavagnini
Lavagnini
Lavagnini
Salviati
Salviati
Prof.ssa Orrù Sandra
Prof. Dejana Ugo
Ins. Magliarditi Francesca
Ins. Ranieri Cristina
Sig.ra Curcio Angelina
Ins. Pisani Patrizia
Ins. Rosadini Fiorella
Sig. Tancredi Angelo
Ins. Scrissi Patrizia
Sig.ra Fabbri Marcella
Responsabili di laboratorio
Musica
Informatica
Scienze
Prof. Di Domenico Claudio
Dott. Mazzetti Emiliano
Prof.ssa Barsi Elisabetta – Ins. Calò Rosmunda
Responsabili Biblioteca
Pieraccini
Lavagnini
Salviati
Battisti
Sig.ra Fantini Rosa Maria
Ins. Masini Lucia
Ins. Pugi Cecilia
Ins. Collesei Stefania
Referente Scienze
Lavagnini
Ins. Calò Rosmunda
Referente Teatro/Musica
Lavagnini
Ins. Delle Cese Sonia
Referente Italiano
Lavagnini
Ins. Ciriello Francesca
Referente Matematica Medie
Pieraccini
Prof.ssa Barsi Elisabetta
Referente Intercultura Medie
Pieraccini
Prof.ssa La Cauza Manuela
Referente Motoria
Lavagnini
Battisti
Ins. Bulletti Silvana
Ins. Guerrini Valentina
Referente Disagio
Lavagnini
Ins. Chiesi Carla
Referente Legalità
Lavagnini
Ins. Rosalia Maria
Referente dislessia per l’Istituto
Ins. Torrano Aldo
Referente solidarietà
Salviati
Ins. Bongianni Mirella
Referente Cineforum
Salviati
Ins. Pugi Cecilia
Referente Museando
Salviati
Ins. Brandanti Francesco
Referente Conoscere la Toscana
Salviati
Ins. Calcante Rosa
Referente Scuola/Università
Lavagnini
Ins. Rosalia Maria
Referente Inglese
Lavagnini
Ins. Di Costanzo Anna
Commissione Orientamento
Pieraccini
Pieraccini
Prof.ssa Rigoli Lina
Prof.ssa Cadili Antonina
Commissione Storia
Lavagnini
Lavagnini
Pieraccini
Battisti Mat.
Referente Invalsi
Ins. Orrù Alessandra
Ins. Berti Maria Cristina
Ins. Ciriello Francesca ??
Prof.ssa Tosti Guerra Cinzia
Ins. Aiossi Roberta
COMPETENZE DI CITTADINANZA
Con la legge 169 del 30/10/2008 è stato introdotto nella scuola italiana
l’obbligo d’istruzione a 16 anni, alla fine del quale lo Stato prevede che un
ragazzo debba avere acquisito in linea con le normative europee:
LE OTTO COMPETENZE CHIAVE DI CITTADINANZA
1. Imparare ad imparare: ogni giovane deve acquisire un proprio metodo
di studio e di lavoro. (Oggi molti di loro si disperdono perché non riescono
ad acquisirlo).
2. Progettare: ogni giovane deve essere capace di utilizzare le conoscenze apprese per darsi obiettivi significativi e realistici. Questo richiede la
capacità di individuare priorità, valutare i vincoli e le possibilità esistenti,
definire strategie di azione, fare progetti e verificarne i risultati. (Oggi
molti di loro vivono senza la consapevolezza della realtà e delle loro potenzialità).
3. Comunicare: ogni giovane deve poter comprendere messaggi di genere e
complessità diversi nella varie forme comunicative e deve poter comunicare in modo efficace utilizzando i diversi linguaggi. (Oggi i giovani hanno
molte difficoltà a leggere, comprendere e a scrivere anche testi semplici
in lingua italiana).
4. Collaborare e partecipare: ogni giovane deve saper interagire con gli
altri comprendendone i diversi punti di vista. (Oggi i giovani assumono
troppo spesso atteggiamenti conflittuali e individualistici, perché non riconoscono il valore della diversità e dell’operare insieme agli altri).
5. Agire in modo autonomo e responsabile: ogni giovane deve saper riconoscere il valore delle regole e della responsabilità personale. (Oggi spesso i giovani agiscono in gruppo per non rispettare le regole e per non assumersi responsabilità).
6. Risolvere problemi: ogni giovane deve saper affrontare situazioni problematiche e saper contribuire a risolverle. (Oggi i giovani tendono, spesso, ad accantonare e a rinviare i problemi per la situazione di malessere
esistenziale che vivono nell’incertezza del futuro).
7. Individuare collegamenti e relazioni: ogni giovane deve possedere
strumenti che gli permettano di affrontare la complessità del vivere nella
società globale del nostro tempo. (Oggi molti giovani non possiedono questi strumenti).
8. Acquisire ed interpretare l’informazione: ogni giovane deve poter acquisire ed interpretare criticamente l'informazione ricevuta valutandone
l’attendibilità e l’utilità, distinguendo fatti e opinioni. (Oggi molti giovani
sono destinatari passivi di una massa enorme di messaggi perché sono
sprovvisti di strumenti per valutarli).
Le otto competenze chiave si maturano attraverso :
Quattro assi culturali:
I giovani possono acquisire le competenze chiave di cittadinanza attraverso le conoscenze e le abilità riferite a competenze di base che sono ricondotte a questi quattro assi culturali:
•
asse dei linguaggi (prevede come primo obiettivo la padronanza del-
la lingua italiana, inoltre la conoscenza di almeno una lingua straniera, testi multimediali, conoscere il nostro patrimonio artistico )
•
asse matematico: riguarda la capacità di utilizzare le tecniche e le
procedure del calcolo aritmetico ed algebrico, di confrontare e analizzare figure geometriche, di individuare e risolvere problemi e di
analizzare dati e interpretarli, sviluppando deduzioni e ragionamenti.
•
asse scientifico-tecnologico: riguarda metodi, concetti e atteggia-
menti indispensabili per porsi domande, osservare e comprendere il
mondo naturale e quello delle attività umane e contribuire al loro
sviluppo nel rispetto dell’ambiente e della persona. In questo campo
assumono particolare rilievo l’apprendimento incentrato sull’esperienza e l’attività di laboratorio.
•
asse storico-sociale: riguarda la capacità di percepire gli eventi
storici a livello locale, nazionale, europeo e mondiale, cogliendone le
connessioni con i fenomeni sociali ed economici; l’esercizio della partecipazione responsabile alla vita sociale nel rispetto dei valori dell’inclusione e dell’integrazione.
Le competenze elencate dovranno essere raggiunte alla fine dei 10 anni
della scuola dell’obbligo (ai 16 anni), ma dovranno essere promosse a
partire dalle scuole dell’Infanzia fino alla scuola Secondaria, passando
per la Primaria.
Ecco perché fra le varie offerte formative, il Collegio unitario del nostro
Istituto ha deciso di investire molte energie nel Progetto Curricolo,cioè
nella ricerca e nell’elaborazione di un percorso disciplinare unitario e
ampio perché uno sviluppo coerente di un percorso curricolare, valorizza
le competenze che l’alunno/studente matura nel corso degli anni.
FINALITA’ EDUCATIVE E FORMATIVE TRASVERSALI
Considerate le caratteristiche del territorio, le esigenze degli alunni, le aspettative delle
famiglie e le finalità istituzionali di istruzione, formazione ed orientamento, mirate allo
sviluppo della persona e al raggiungimento del successo formativo, le nostre scuole hanno
individuato alcune competenze trasversali irrinunciabili che i ragazzi devono acquisire:
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
Consapevolezza della propria individualità in rapporto agli altri,
Capacità di analisi critica della realtà esterna finalizzata ad operare scelte
autonome e responsabili
Acquisizione e rispetto delle regole fondamentali, partecipazione consapevole alla
vita associativa e democratica
Capacità di stabilire rapporti interpersonali di collaborazione ed amicizia
Acquisizione della cultura delle pari opportunità.
Rispetto dell’ambiente naturale ed urbano e dell’importanza della sua corretta
gestione
Acquisizione di comportamenti socialmente e civilmente responsabili in materia di
sicurezza
Comprensione dell’importanza di una corretta gestione della salute ed di
conseguenza di una corretta alimentazione
Acquisizione di conoscenze specifiche inerenti gli ambiti disciplinari
Sviluppo di capacità logiche, operative, espressive e delle corrispondenti abilità,
quale presupposto indispensabile per i successivi impegni scolastici
LE NOSTRE SCUOLE DUNQUE .....
•
•
•
•
•
•
•
•
•
Tengono presente il rispetto delle singole personalità al fine di favorirne lo
svolgimento.
Promuovono in ogni ragazzo/a, la consapevolezza delle proprie capacità ed
attitudini.
Tengono presente l’importanza di dover dare una motivazione a ciò che viene
via,via proposto
Considerano punto di partenza di qualsiasi insegnamento anche la situazione
problematica, al fine di sviluppare la curiosità.
Favoriscono nelle classi l'attività laboratoriale per promuovere un
apprendimento cooperativo e collaborativo.
Fanno attenzione al recupero della manualità.
Promuovono occasioni per favorire e stimolare la creatività.
Fanno in modo che le conoscenze più astratte scaturiscano da elementi concreti
di conoscenza e di esperienza.
Fanno in modo che i colloqui con i genitori siano motivo di riflessione e
condivisione di linee educative adeguate.
IL CURRICOLO
Dalle “Indicazioni per il curricolo” settembre 2007
“Le relazioni fra il microcosmo personale e il macrocosmo dell'umanità e del pianeta
oggi devono essere intese in un duplice senso.
Da un lato tutto ciò che accade nel mondo influenza la vita di ogni persona; dall'altro,
ogni persona tiene nelle sue stesse mani una responsabilità unica e singolare nei
confronti del futuro dell'umanità.
La scuola può e deve educare a questa consapevolezza e a questa responsabilità i
bambini e gli adolescenti, in tutte le fasi della loro formazione.
A questo scopo il bisogno di conoscenze degli studenti non si soddisfa con il semplice
accumulo di tante informazioni in vari campi, ma solo con il pieno dominio dei singoli
ambiti disciplinari e, contemporaneamente, con l’elaborazione delle loro molteplici
connessioni.
È quindi decisiva una nuova alleanza fra scienza, storia, discipline umanistiche, arti e
tecnologia, in grado di delineare la prospettiva di un nuovo umanesimo.”
Un gruppo di insegnanti del nostro Istituto, da alcuni anni lavorano intorno alla
costruzione di un curricolo verticale, in particolare per attività legate alla
matematica, all’italiano e all’inglese.
Attraverso ricerche, letture, studi, partecipazione a convegni e corsi di
aggiornamento, incontri con altre realtà scolastiche cittadine si intende costruire,
condividere ed elaborare dei curricoli disciplinari condivisi.
Non solo per evitare ripetizioni di argomenti di studio o per accompagnare gli anni
ponte dei tre ordini di scuole, ma in particolare affinché gli insegnanti di ogni ordine
e grado individuino e condividano : i saperi essenziali, i contenuti fondamentali, le
competenze trasversali e i criteri di valutazione delle singole discipline.
Il nostro Istituto nei Collegi di ogni ordine di scuola ha deliberato di completare per
tutte le discipline il percorso curricolare già avviato .
In questo POF verranno riportati per ora , i curricoli di italiano/aritmetica /inglese.
Nel corso di questo anno scolastico verranno elaborati dai docenti i curricoli per
tutte le altre discipline.
COMUNICAZIONE
ASCOLTARE E
PARLARE
LA POESIA
CONTENUTI
NUCLEO FONDANTE
COMPRENSIONE
ESPRESSIONE
Riconosce rime e assonanze fonetiche.
Memorizza e gioca con la struttura sonora delle parole ( filastrocche, canzoncine,
poesie, conte, scioglilingua, suoni onomatopeici).
Esprime emozioni e immagini attraverso il movimento.
Inventa un semplice testo poetico ( gioco dell'inventa rime).
Esprime emozioni e immagini poetiche attraverso il linguaggio delle immagini.
1
COMPRENSIONE
ESPRESSIONE
Presta attenzione a chi parla.
Comprende ed esegue consegne e richieste specifiche relative a proposte operative nei
vari campi di esperienza.
Rispetta il proprio turno nelle conversazini.
Comprende i dialoghi, i ragionamenti, i punti di vista dei coetanei, discutendo intorno ad
un argomento.
Individua in una storia i personaggi e comprende le relazioni di tempo, di spazio e le
principali azioni.
Comprende le regole di un gioco.
Comprende la simbologia dell'ambiente circostante.
Riflette sulla propria lingua, confronta, riconosce, sperimenta lingue diverse.
Comunica verbalmente esprimendosi con un linguaggio chiaro e sempre più ricco.
Pone domande pertinenti sull'argomento trattato.
Riferisce esperienze personali e di gruppo con disegni liberi e verbalizzazioni.
Esprime le proprie esigenze, sensazioni e sentimenti.
Prosegue il racconto iniziato dall'insegnante ed inventa il finale.
Riordina le sequenze di un racconto.
Racconta i propri elaborati grafico- pittorici.
Utilizza il linguaggio mimico gestuale.
Confronta lingue diverse, apprezza e sperimenta la pluralità linguistica.
DESCRITTORI
COMPETENZE
scuola infanzia
CURRICOLO VERTICALE DI LINGUA ITALIANA
CONTENUTI
FUNZIONI DELLA
LINGUA
CONTENUTI
PREGRAFISMO
CONTENUTI
COMUNICAZIONE
NUCLEO FONDANTE
GIOCARE CON LA
LINGUA
NUCLEO FONDANTE
SCRIVERE
UCLEO FONDANTE
LEGGERE
DESCRITTORI
ELABORAZIONE
LOGICO OPERATIVA
COMPETENZE
ELABORAZIONE
OPERATIVA
COMPETENZE
Riconosce simboli grafici: vocali, consonanti, numeri, prime parole.
Formula ipotesi di lettura di parole
e immagini.
Legge parole bisillabiche.
Discrimina i segni dai disegni.
Decodifica simboli che indicano ordini ed informazioni.
Collega lettere uguali.
Collega scritte uguali.
DESCRITTORI
Sperimenta le prime forme di comunicazione scritta in forma ludica.
Scrive il proprio nome.
Produce scritte spontanee.
Riproduce scritte.
Esegue esercizi di pregrafismo con l'ausilio del quaderno operativo.
DESCRITTORI
Usa correttamente le concordanze grammaticali nella produzione della lingua orale.
Utilizza la lingua in modo creativo.
ELABORAZIONE
Comprende l'importanza del linguaggio verbale come strumento di comunicazione e
LOGICO ESPRESSIVA socializzazione : per se stessi, per interaggire con gli altri, per apprendere.
COMPETENZE
2
COMUNICAZIONE
ASCOLTARE E
PARLARE
CONTENUTI
MORFOLOGIA
NUCLEO FONDANTE
RIFLETTERE
SULLA LINGUA
LA POESIA
CONTENUTI
NUCLEO FONDANTE
ELABORAZIONE
LOGICO
ESPRESSIVA
COMPETENZE
COMPRENSIONE
ESPRESSIONE
ESPRESSIONE
COMPRENSIONE
COMPETENZE
DESCRITTORI
Riconosce il nome nella frase rispetto al genere e al numero
Riconosce l’articolo determinativo
Riconosce l’azione all’interno della frase
Riconosce il punto ed il punto interrogativo
Arricchisce il patrimonio lessicale di base
Ascolta e riconosce il testo poetico (filastrocca)
Esprime emozioni e immagini attraverso il movimento
Sa esprimere suoni e parole (le onomatopee)
Inventa un semplice testo poetico
Ascolta ed esprime attraverso il movimento, il ritmo di un testo poetico
Esprime emozioni e immagini poetiche attraverso il linguaggio delle immagini
Produce brevi messaggi
Formula messaggi seguendo un ordine causale e temporale
Descrive cose, animali, persone
DESCRITTORI
Ascolta le comunicazioni di adulti e coetanei
Aspetta il proprio turno nelle conversazioni
Ascolta e comprende i contenuti di un messaggio
Comprende ed esegue una semplice consegna
CLASSE PRIMA
scuola primaria
3
COMUNICAZIONE
LEGGERE
COMPRENSIONE
ELABORAZIONE
LOGICO
OPERATIVA
COMPETENZE
ORTOGRAFIA
CONTENUTI
ESPRESSIONE
ALFABETO
ELABORAZIONE
OPERATIVA
PREGRAFISMO
ELABORAZIONE
LOGICO
OPERATIVA
COMPETENZE
CONTENUTI
NUCLEO FONDANTE
SCRIVERE
NUCLEO FONDANTE
Comprende globalmente un semplice testo letto
Comprende i contenuti di un semplice brano
Sa rispondere a semplici domande di comprensione del testo
DESCRITTORI
Individua le sillabe nelle parole
Individua le parole nella frase
Fa corrispondere il fonema al grafema
Sa leggere semplici parole bisillabe e trisillabe
Legge parole più complesse
Legge semplici frasi
Legge semplici filastrocche e facili poesie
Riconosce digrammi e trigrammi
Sa dividere in sillabe
Riconosce i suoni simili
Distingue i raddoppiamenti
Individua il verbo “avere” che richiede l’H
Scrive parole sotto dettatura
Acquisisce strumenti operativi: vocali
Acquisisce strumenti operativi: consonanti
Associa grafema/fonema
Riproduce nei quattro caratteri
Sa scomporre e manipolare semplici parole
Sa scomporre e manipolare frasi
DESCRITTORI
Possiede abilità grafo-motorie
Possiede coordinazione oculo-manuale
Organizza graficamente la pagina
4
COMUNICAZIONE
ASCOLTARE E
PARLARE
LA POESIA
LESSICO
CONTENUTI
NUCLEO FONDANTE
COMPRENSIONE
ESPRESSIONE
ESPRESSIONE
COMPRENSIONE
COMPETENZE
Comprende e utilizza correttamente le parole dello spazio
Comprende e utilizza correttamente le parole del tempo
Comprende e utilizza correttamente le parole del corpo
Comprende e utilizza correttamente le parole dei sentimenti
Comprende e utilizza correttamente le parole di significato uguale oppure
contrario
Conosce, ascolta il testo poetico (filastrocca)
Interpreta la musicalità di un testo attraverso il linguaggio del corpo e l’uso della
voce
Riconosce il ritmo in un testo poetico
Riconosce la rima baciata e quella alternata
Manipola e produce a sua volta semplici testi poetici in rima
Riconosce le “similitudini” e le rappresenta graficamente
Partecipa alle conversazioni intervenendo in modo pertinente
Racconta in modo ordinato esperienze vissute
Narra una storia ascoltata/letta rispettando le sequenze
DESCRITTORI
Decodifica il codice verbale e scritto
Ascolta e comprende varie tipologie di testo: narrativo, descrittivo, regolativo,
Coglie gli elementi essenziali di un racconto
CLASSE SECONDA
5
SCRIVERE
NUCLEO FONDANTE
ESPRESSIONE
ELABORAZIONE
LOGICO
ESPRESSIVA
SCRITTURA
ORTOGRAFIA
COMPETENZE
CONTENUTI
6
Discrimina e usa digrammi e trigrammi
Discrimina i fonemi e scrive i grafemi corrispondenti
Riconosce le consonanti rafforzate
Usa i segni di interpunzione (la virgola, i due punti, il punto e virgola, il punto
esclamativo)
Usa segni convenzionali quali l’apostrofo (utilizzato con gli articoli), l’accento
(per discriminare i suoni e per la voce verbale “è”)
Utilizza le strumentalità di base per una comunicazione scritta corretta ed
efficace
Padroneggia le strumentalità di base relative al codice scritto
Produce messaggi verbali significativi rispettando le convenzioni ortografiche
(accento, monosillabi, elisione, uso dell’h)
DESCRITTORI
Scrive parole all’interno di frasi per completarle
Scrive frasi sul vissuto personale
Scrive semplici frasi per descrivere ciò che conosce
Scrive didascalie a immagini
Lega frasi usando connettivi logici o causali
Completa e scrive su traccia brevi descrizioni e testi
Scrive facili fiabe completando una traccia
COMUNICAZIONE
CONTENUTI
MORFOLOGIA
LEGGERE
NUCLEO FONDANTE
RIFLETTERE
SULLA LINGUA
SINTASSI
PUNTEGGIATURA
CONTENUTI
NUCLEO FONDANTE
ELABORAZIONE
LOGICA
ELABORAZIONE
ESPRESSIVA
COMPETENZE
COMPRENSIONE
COMPETENZE
Intuisce il rapporto tra l’ordine delle parole e significato della frase
Collega parole per formare frasi con significato
Riconosce frasi che hanno un significato
Riconosce gli elementi essenziali di una frase intuendo la funzione del
“protagonista” e dell’ “azione”
Riconosce la virgola, i due punti, il punto e virgola, il punto esclamativo
DESCRITTORI
Distingue il nome proprio da quello comune
Discrimina i nomi di persona da quelli di animale e cosa
Riconosce gli articoli determinativi e indeterminativi e li concorda col nome
Riconosce la “qualità” (agg. qualificativo) all’interno della frase
Riconosce il verbo distinguendone il passato, presente e futuro
DESCRITTORI
Legge e comprende un facile racconto poi con l’aiuto delle immagini sa ordinare
le sequenze
Legge e comprende brevi descrizioni trovandone gli elementi essenziali
Legge testi narrativi (fiabe) riconoscendo quali sono gli elementi essenziali
Legge filastrocche e testi poetici
Individua le caratteristiche principali di un semplice testo regolativo
7
COMUNICAZIONE
ASCOLTARE E
PARLARE
LA POESIA
LESSICO
CONTENUTI
NUCLEO FONDANTE
COMPRENSIONE
ESPRESSIONE
ESPRESSIONE
COMPRENSIONE
COMPETENZE
Riconosce il verso e la strofa
Gioca a riconoscere ed usare la rima baciata e alternata
Individua un testo poetico scritto con versi sciolti
Riconosce ed usa la personificazione giocandoci
Scopre le metafore poetiche come rilettura creativa della realtà
Conosce e inizia ad usare il vocabolario
Riconosce e usa nomi sinonimici
DESCRITTORI
Riconosce gli elementi della comunicazione: emittente, messaggio, ricevente
Interviene nei dialoghi in modo pertinente
Segue la narrazione di testi dell’insegnante e dei compagni cogliendone
l’argomento
Comprende ed esegue comandi
Mantiene l’attenzione sui messaggi
Interviene con idee proprie nelle conversazioni
Interagisce nello scambio comunicativo per chiedere o informare
CLASSE TERZA
8
CONTENUTI
COMUNICAZIONE
LEGGERE
COMPRENSIONE
COMPETENZE
ESPRESSIONE
ELABORAZIONE
LOGICO
ESPRESSIVA
SCRITTURA
ORTOGRAFIA
COMPETENZE
CONTENUTI
NUCLEO FONDANTE
SCRIVERE
NUCLEO FONDANTE
DESCRITTORI
Legge e comprende il significato di un testo
Legge un testo cogliendone gli elementi più importanti
Mentre legge trova le sequenze nel testo
Legge e ricava informazioni dai vari tipi testuali
Riconosce le caratteristiche peculiari delle varie tipologie testuali presentate
Discrimina e usa i suoni affini
Discrimina e usa i monosillabi con e senza accento
Discrimina i suoni omofoni
Usa e scrive le esclamazioni
Usa il punto interrogativo
Usa le virgolette e le lineette nel discorso diretto
Trasforma il discorso diretto in indiretto e viceversa
DESCRITTORI
Riconosce gli elementi della comunicazione: emittente, messaggio, ricevente
Produce semplici testi narrativi riferiti a esperienze personali
Elabora descrizioni di persone, animali o cose
Produce testi descrittivi di ambienti conosciuti
Produce testi raccogliendo idee attraverso l’invenzione collettiva
Associa alle sequenze di un testo semplici didascalie
9
MORFOLOGIA
RIFLETTERE
SULLA LINGUA
SINTASSI
LESSICO
CONTENUTI
NUCLEO FONDANTE
ELABORAZIONE
LOGICA
ELABORAZIONE
ESPRESSIVA
COMPETENZE
DESCRITTORI
Conosce, usa e discrimina i nomi composti
Riconosce, usa e discrimina i nomi collettivi
Riconosce e usa i pronomi personali
Classifica i verbi nelle tre coniugazioni
Nomina i verbi all’Infinito presente
Individua radice e desinenza del verbo
Identifica le persone del verbo
Distingue i tempi semplici dai composti
Riconosce i tempi del modo indicativo
Comprende la funzione di essere e avere (di “aiuto” ai verbi)
Intuisce la funzione e l’uso delle preposizioni semplici
Intuisce l’uso delle congiunzioni
Riconosce, usa e discrimina i nomi primitivi e derivati
Conosce, usa e discrimina i nomi alterati
Linguaggi settoriali e registri di comunicazione
Usa il vocabolario
Distingue i sintagmi
Riduce la frasi o le amplia
Identifica in una frase: soggetto e predicato verbale
Identifica (l’espansione) complemento diretto
Sa trovare il soggetto sottinteso in una frase
10
COMUNICAZIONE
ASCOLTARE E
PARLARE
LA POESIA
LESSICO
CONTENUTI
NUCLEO FONDANTE
COMPRENSIONE
ESPRESSIONE
ESPRESSIONE
COMPRENSIONE
COMPETENZE
Riconosce l’allitterazione in quanto ripetizione di suoni simili
Usa la personificazione per giocare creativamente con la lingua
Scopre la similitudine in semplici testi poetici
Riconosce e crea metafore
Combina lettere per formare parole
Forma parole per aggiunta o spostamento di lettere
Gioca con le parole
Racconta esperienze rispettando l’ordine cronologico degli avvenimenti
Cerca di dare giudizi sui racconti degli altri
Organizza una breve esposizione orale per dare informazioni agli altri
DESCRITTORI
Riconosce gli elementi della comunicazione: emittente, messaggio, ricevente
Coglie l’argomento primario dei discorsi altrui
Coglie il senso globale dei racconti altrui
CLASSE QUARTA
11
CONTENUTI
COMUNICAZIONE
LEGGERE
COMPRENSIONE
COMPETENZE
ESPRESSIONE
ELABORAZIONE
LOGICO
ESPRESSIVA
SCRITTURA
ORTOGRAFIA
COMPETENZE
CONTENUTI
NUCLEO FONDANTE
SCRIVERE
NUCLEO FONDANTE
DESCRITTORI
Legge in modo silenzioso un brano
Legge ad alta voce in modo corretto anche a più voci
Ricerca informazioni nei testi per lo studio
Legge e confronta informazioni da fonti diverse
Sfrutta titolo, immagini e didascalie per farsi un’opinione sul testo che legge
Distingue tipologie testuali diverse
Usa il dizionario in modo autonomo
Usa in modo appropriato l’apostrofo
Riconosce la funzione espressiva della punteggiatura
Conosce e usa tutti i segni di interpunzione
12
DESCRITTORI
Riconosce gli elementi della comunicazione: emittente, messaggio, ricevente
Sa scrivere di un’esperienza personale seguendo una traccia
Sa scrivere testi soggettivi e oggettivi
Sa descrivere persone, animali, cose caratterizzandoli usando dati sensoriali
Sintetizza un testo cogliendo gli elementi più importanti
Manipola un testo modificandone ogni volta elementi diversi che ne cambiano il
senso
MORFOLOGIA
RIFLETTERE
SULLA LINGUA
SINTASSI
LESSICO
CONTENUTI
NUCLEO FONDANTE
ELABORAZIONE
LOGICA
ELABORAZIONE
ESPRESSIVA
COMPETENZE
Discrimina i nomi alterati e i falsi alterati
Conosce ed usa iperonimi e iponimi
Riconosce ed usa omonimi
Sa utilizzare correttamente il soggetto sottinteso
Attribuisce correttamente espansioni al soggetto e al predicato
Identifica la funzione dei complementi indiretti all’interno della frase
DESCRITTORI
Discrimina i nomi concreti e astratti
Conosce ed usa la forma e la funzione del grado comparativo dell’aggettivo
Riconosce la forma e la funzione del grado superlativo del’aggettivo
Individua e usa l’aggettivo possessivo
Individua e usa l’aggettivo numerale
Sa usare l’aggettivo esclamativo ed interrogativo
Riconosce la funzione degli avverbi
Discrimina la funzione dell’aggettivo da quella dell’avverbio
Riconosce e usa le congiunzioni
Riconosce la funzione del verbo: il modo congiuntivo
Riconosce la funzione del verbo: il modo condizionale
Distingue la funzione transitiva e non nei verbi
13
SCRIVERE
NUCLEO FONDANTE
COMUNICAZIONE
ASCOLTARE E
PARLARE
COMPETENZE
ELABORAZIONE
LOGICO
ESPRESSIVA
SCRITTURA
COMPRENSIONE
ESPRESSIONE
ESPRESSIONE
COMPRENSIONE
COMPETENZE
CONTENUTI
LA POESIA
LESSICO
CONTENUTI
NUCLEO FONDANTE
DESCRITTORI
Manipola un testo in base a generi testuali diversi (autobiografia, biografia,
racconto, relazione, ecc.).
Scrive testi adeguati allo scopo ed al destinatario
Scrive testi espositivi utilizzando i linguaggi specifici
Scrive testi argomentativi portando esempi a sostegno di un’opinione
Colloca in schemi, tabelle, diagrammi di flusso i dati di un testo
Riassume testi di diversa tipologia
Produce semplici testi poetici utilizzando alcune figure retoriche.
Individua le immagini e le suggestioni presenti in una poesia e le traduce in un
elaborato grafico
Individua il messaggio di una poesia.
Coglie in un testo poetico gli elementi e i significati più importanti
Rielabora in modo personale un testo poetico
14
Si inserisce nelle situazioni comunicative e si rende conto dei diversi punti di
vista
Utilizza diversi registri di comunicazione
Organizza un discorso argomentativo portando esempi a sostegno di un’opinione
Organizza un’ esposizione su un argomento di studio utilizzando una scaletta
Relaziona in modo sintetico e chiaro
E’ in grado di trovare soluzioni adeguate a situazioni problematiche di diverso
tipo e difficoltà
DESCRITTORI
Comprende e utilizza i linguaggi specifici
Individua e comprende il nesso causa-effetto di fenomeni ed eventi riferiti ad
esperienze personali e/o di studio
CLASSE QUINTA
CONTENUTI
NUCLEO FONDANTE
RIFLETTERE
SULLA LINGUA
COMUNICAZIONE
LEGGERE
SINTASSI
LESSICO
MORFOLOGIA
CONTENUTI
NUCLEO FONDANTE
ORTOGRAFIA
ELABORAZIONE
LOGICA
ELABORAZIONE
ESPRESSIVA
COMPETENZE
COMPRENSIONE
COMPETENZE
ESPRESSIONE
Riconosce le costanti strutturali dell’enunciato
Riconosce l’attributo come aggettivo che accompagna il nome
Scopre il valore dell’apposizione all’interno della frase
Utilizza il dizionario come strumento di consultazione e di arricchimento
lessicale
DESCRITTORI
Riconosce in un testo i principali connettivi (temporali, spaziali, logici)
Riconosce ed usa l’aggettivo dimostrativo
Riconosce ed usa l’aggettivo indefinito
Discrimina l’aggettivo dal pronome
Conosce i vari pronomi : possessivi, dimostrativi, numerali, indefiniti,
esclamativi, interrogativi
Usa correttamente il pronome relativo
Riconosce la funzione del verbo: i modi indefiniti
Riconosce la funzione del verbo: il modo imperativo
Usa la forma attiva e passiva del verbo
Conosce i verbi impersonali
Usa i verbi servili
15
DESCRITTORI
Legge ad alta/bassa voce, in maniera espressiva, testi di vario tipo
Legge e comprende varie tipologie di testo ed esprime pareri personali su di essi
Opera confronti tra diverse tipologie testuali
Coglie le intenzioni comunicative dell’autore
Desume il significato dei termini dall’esame del contesto
Comprende i linguaggi specifici
Applica semplici tecniche di supporto alla comprensione (sottolineare, annotare
informazioni, costruire schemi e tabelle )
Usa correttamente la punteggiatura
Applica consapevolmente le principali convenzioni ortografiche
ASCOLTARE E
PARLARE
NUCLEO FONDANTE
VISSUTO
PERSONALE
EPICA CLASSICA
MITO
FIABA
FAVOLA
CONTENUTI
ELABORAZIONE
LOGICA
ELABORAZIONE
OPERATIVA
ESPRESSIONE
COMPRENSIONE
COMPETENZE
Organizza le informazioni per creare semplici testi
Opera collegamenti tra contenuti, personaggi
Opera confronti tra contenuti, personaggi
16
Utilizza le informazioni acquisite per completare i testi e/o per costruire morali
Applica le conoscenze acquisite, alla costruzione di favole e fiabe
Trova affinità e/o diversità tra i generi
Applica le conoscenze acquisite alla costruzione di un semplice vissuto personale
Sa ascoltare senza interrompere
Espone : l’argomento in generale
le informazioni principali
il messaggio esplicito
il messaggio implicito
Espone fatti, esperienze
Interviene per completare e/o ampliare l’argomento
Espone rispettando l’ordine cronologico dei fatti
DESCRITTORI
Presta attenzione per il tempo necessario
Riconosce lo scopo per cui ascolta
Coglie il significato delle parole
Seleziona le informazioni utili alla comprensione della vicenda ascoltata
Ricorda gli elementi più significativi di un testo
Segnala le difficoltà nella comprensione
Usa un registro adatto alla situazione
CLASSE PRIMA
scuola secondaria
LEGGERE
NUCLEO FONDANTE
TESTO POETICO
EPICA CLASSICA
TESTO:
NARRATIVO
DESCRITTIVO
ARGOMENTATIVO
CONTENUTI
ESPRESSIONE
ELABOARAZIONE
LOGICA
Collega i contenuti appresi secondo criteri definiti (messaggi, temi comuni,
confronti)
Cerca, nel testo poetico, sinonimi e li mette in costruzione
Evidenzia nel testo le parole chiave
Evidenzia nel testo le caratteristiche dei personaggi
Applica le conoscenze acquisite per evidenziare i rapporti fra i vari tipi di
personaggi
Legge ad alta voce in modo espressivo testi noti e non
Effettua pause richieste dai segni di punteggiatura
Legge il testo poetico rispettando il senso
COMPRENSIONE
ELABORAZIONE
OPERATIVA
DESCRITTORI
Riconosce il valore logico espresso dalla punteggiatura
Individua le parole poco note (ne cerca il significato)
Riconosce le parti essenziali del testo
Individua la morale /messaggio del testo
COMPETENZE
17
SCRIVERE
NUCLEO FONDANTE
FAVOLA, FIABA
TESTO NARRATIVO
LESSICO
COSTRUZIONE DI
TESTI SCRITTI
ORTOGRAFIA
ELABORAZIONE
LOGICA
ELABORAZIONE
OPERATIVA
ESPRESSIONE
COMPRENSIONE
VISSUTO PERSONALE
CRONACA
COMPETENZE
CONTENUTI
Organizza contenuti e conoscenze per costruire testi
Opera semplici confronti
Esprime osservazioni sulla base delle conoscenze
Inventa una storia e la propone utilizzando linguaggi adeguati
Applica il lessico e il registro più adatto allo scopo del testo
Applica le conoscenze acquisite per correggere errori nella struttura
grammaticale
Applica le conoscenze acquisite per costruire testi
Divide il testo in parti secondo l’ordine temporale o le situazioni ambientali
Cura l’introduzione e la conclusione del testo
Scrive la parte centrale del testo rispettando le indicazioni date
Scrive con correttezza ortografica, grammaticale e lessicale
Usa una grafia leggibile e adeguata
DESCRITTORI
Scrive un testo con aderenza alle indicazioni date
Scrive un testo con coerenza
Scrive in ordine temporale i passaggi essenziali di un testo
18
RIFLETTERE SULLA
LINGUA
NUCLEO FONDANTE
LE PARTI
DEL DISCORSO
PAROLE E
REGOLE
LE
PARTI DEL
DISCORSO
CONTENUTI
ELABORAZIONE
LOGICA
ELABORAZIONE
OPERATIVA
ESPRESSIONE
COMPRENSIONE
COMPETENZE
Organizza le conoscenze in dati, tabelle
Applica le conoscenze morfologiche alle attività atte allo scopo
Completa in modo corretto le frasi
Spiega le motivazioni dell’utilizzo di determinate strutture morfologiche
Espone definizioni e proprietà relative alle parti del discorso
Utilizza le strutture grammaticali
Utilizza strumenti della disciplina (dizionari, vocabolari, schede)
DESCRITTORI
Conosce le parti del discorso
Conosce gli elementi base della fonologia e della morfologia delle parole
19
ASCOLTARE E
PARLARE
NUCLEO FONDANTE
VISSUTO
PERSONALE
TESTI:
NARRATIVO
DESCRITTIVO
REGOLATIVO
ARGOMENTATIVO
POETICO
CONTENUTI
ELABORAZIONE
LOGICA
ELABORAZIONE
OPERATIVA
ESPRESSIONE
COMPRENSIONE
COMPETENZE
- opera collegamenti
- individua affinità/diversità fra i testi ascoltati
- organizza le informazioni ascoltate per riferire testi
- espone le idee personali in rapporto a un problema/argomento definito
-applica le conoscenze acquisite alla costruzione di: conversazioni, dibattiti,
relazioni, esposizioni su argomenti “a tema”
- prende parte a un dibattito/discussione “a tema”
- rispetta le modalità fissate per il dibattito/discussione
- prepara semplici schemi/scalette
- racconta/presenta: esperienze personali, contenuti appresi
- segue ordine logico
- adegua il linguaggio al tipo di comunicazione
20
DESCRITTORI
Individua:
- l’argomento,le informazioni principali,le relazioni causa/effetto
- seleziona le informazioni in base allo scopo
- distingue le informazioni oggettive da quelle personali
- comprende testi della realtà quotidiana(lezione, relazione, notiziari, interventi di
persone “esterne” )
- prende appunti in modo semplice
- riconosce testi di generi diversi
CLASSE SECONDA
LEGGERE
NUCLEO FONDANTE
TESTI :
NARRATIVO,
DESCRITTIVO,
POETICO,
ARGOMENTATIVO
CONTENUTI
ELABORAZIONE
LOGICA
ELABORAZIONE
OPERATIVA
ESPRESSIONE
COMPRENSIONE
COMPETENZE
-utilizza le conoscenze acquisite per:
a) ricavare le informazioni implicite
b) ricavare la funzione dei connettivi
c) schematizzare i contenuti
d) memorizzare i contenuti
- organizza i contenuti secondo temi comuni, messaggi comuni
- collega i contenuti alle vicende biografiche dell’autore
- trova collegamenti e riferimenti fra contenuti appresi e vicende personali
DESCRITTORI
-capisce lo scopo di un testo da leggere
- sa leggere silenziosamente: segue la trama, ricorda il nome dei personaggi,
anticipa la conclusione
- sa leggere ad alta voce in modo selettivo testi di vario genere: trova le
informazioni, riconosce le istruzioni, individua i messaggi impliciti.
-riconosce le parti di un testo poetico
-individua il rapporto tra le vicende biografiche e la produzione scritta
-legge testi vari utilizzando adeguata intonazione di voce
-comunica un’ esperienza, personale e non, con adeguata espressività
21
SCRIVERE
NUCLEO FONDANTE
RELAZIONI
ATTUALITA’
VISSUTO PERSONALE
ELABORAZIONE
LOGICA
ELABORAZIONE
OPERATIVA
ESPRESSIONE
COMPRENSIONE
TESTO NARRATIVO
TESTO POETICO
COMPETENZE
CONTENUTI
- organizza i contenuti e le conoscenze per il lavoro di relazione e/o ricerca
- organizza testi per individuare gli aspetti della vita dell’autore
- motiva le proprie osservazioni sulla base dei contenuti dei testi
- sintetizza le informazioni
- applica le conoscenze delle strutture e il lessico per costruire testi
- usa correttamente le strutture grammaticali e sintattiche
- collega concetti, utilizza fonti e documenti per la stesura di relazioni
- definisce le osservazioni personali
- riferisce le osservazioni di altri
DESCRITTORI
- pianifica il testo scritto secondo: mappe, liste di idee, scalette
- scrive testi relativi a un genere dato
- amplia un testo
- riassume un testo
22
RIFLETTERE SULLA
LINGUA
NUCLEO FONDANTE
PRINCIPALI TAPPE
EVOLUTIVE DELLA
LINGUA ITALIANA
LESSICO
LE STRUTTURE
SINTATTICO
GRAMMATICALI
CONTENUTI
ELABORAZIONE
LOGICA
ELABORAZIONE
OPERATIVA
ESPRESSIONE
COMPRENSIONE
COMPETENZE
- conosce gli elementi di storia della lingua italiana
23
-organizza le conoscenze per costruire dati e tabelle
-utilizza forme espositive adeguate alle situazioni comunicative (cronaca,
racconto…)
-categorizza gli elementi di base delle struttura delle frase
-usa il vocabolario come ampia fonte di informazione
- organizza le conoscenze per costruire testi corretti e/o complessi
- utilizza le conoscenze per costruire classi di parole
- utilizza le conoscenze per individuare modificazioni di parole nel tempo e nello
spazio
- espone definizioni
- usa lessico vario e appropriato
- utilizza le strutture sintattico- grammaticali per usi definiti
- riconosce la variabilità della lingua e della comunicazione nel tempo e nello
spazio
- riconosce le strutture logico-sintattiche nella frase
- riconosce le relazioni all’interno del periodo
- riconosce il valore logico della punteggiatura e dei connettivi
DESCRITTORI
ASCOLTARE E
PARLARE
NUCLEO FONDANTE
CONFERENZE
INCONTRO CON
ESPERTI
INCONTRO CON
L’AUTORE
APPROFONDIMENTI
RICERCHE
FILM
QUOTIDIANO
NOTIZIARI
CONTENUTI
ELABORAZIONE
LOGICA
ELABORAZIONE
OPERATIVA
ESPRESSIONE
COMPRENSIONE
COMPETENZE
24
- arricchisce le conversazioni con valutazioni personali e/o motivate
- applica le conoscenze per costruire brevi comunicazioni sulla base di indicazioni
date
- presenta relazioni/ricerche utilizzando il registro comunicativo adatto
-prende appunti
- in modo critico rivede gli appunti e li riutilizza nel corso dell’ascolto
-utilizza quanto appreso (ascolto, appunti, immagini…) per sostenere
un’argomentazione
-organizza una comunicazione utilizzando le tecniche espressive apprese
(commuovere, divertire, informare…)
- interviene in modo opportuno
- esprime valutazioni personali in rapporto all’argomento
- esprime valutazioni personali in rapporto a quanto ascoltato nel corso di
conversazioni, dibattiti
DESCRITTORI
- ascolta e comprende in modo globale
- ricorda gli elementi essenziali dell’informazione
- valuta l’attendibilità del messaggio
- ascolta argomenti di vario genere
- distingue fra informazione e opinione
- coglie il messaggio implicito dalla visione di un filmato
CLASSE TERZA
LEGGERE
NUCLEO FONDANTE
IL TESTO POETICO
TEMATICHE RELATIVE
ALLA GUERRA,
ALLA CONDIZIONE
FEMMINILE,
ALL’AMBIENTE
ROMANZO:
SOCIALE,
STORICO,
REALISTA,
DI ANALISI
CONTENUTI
ELABORAZIONE
LOGICA
ELABORAZIONE
OPERATIVA
ESPRESSIONE
COMPRENSIONE
COMPETENZE
- utilizza letture di vario genere per ampliare le conoscenze
- valuta il testo letto utilizzando conoscenze e abilità
- sa operare confronti motivati
- legge e poi traccia schemi, sintesi, scalette
- utilizza le conoscenze (vicende storiche, vicende biografiche, ambienti) per
valutare l’attendibilità dei testi
- collega argomenti appresi alle conoscenze
- confronta personaggi famosi descritti da autori diversi
- sceglie modalità di lettura adatte allo scopo
- individua nei testi il peso e l’importanza delle vicende biografiche dell’autore
- esprime valutazioni sul messaggio letto
- definisce l’argomento del testo
- riconosce tesi e opinioni dell’autore
- dimostra competenza di sintesi
DESCRITTORI
- riconosce nel testo gli interventi dell’autore
- trova i concetti chiave
- coglie le strutture portanti del testo
- individua la tesi centrale del testo argomentativo
25
SCRIVERE
NUCLEO FONDANTE
POESIA E LINGUAGGIO
POETICO
CINEMA
APPROFONDIMENTO DI
TEMATICHE ATTUALI E
STORICHE
RIFERIMENTI A
VICENDE TRATTE DAI
TESTI LETTI
IL MONDO DEGLI
ADOLESCENTI
CONTENUTI
ELABORAZIONE
LOGICA
ELABORAZIONE
OPERATIVA
ESPRESSIONE
COMPRENSIONE
COMPETENZE
- utilizza in modo personale tecniche narrative
- costruisce un testo argomentativo
- sostiene la tesi di un testo argomentativo
- organizza le conoscenze apprese per trasformare un contenuto o
un’informazione in testi di generi diversi
- utilizza le informazioni per distinguere e identificare vari tipi di testi
- controlla, corregge, “migliora” il testo scritto
- rielabora il testo secondo indicazioni precise
- scrive con chiarezza sul piano ortografico e sintattico
- utilizza in modo personale le tecniche narrative
- scrive testi espositivi e argomentativi
- usa linguaggio e registro adeguati al tipo di testo
- scrive un verbale
- scrive un curriculum vitae
- scrive il commento di un testo poetico seguendo le indicazioni date
DESCRITTORI
- definisce il messaggio di un testo narrativo o poetico
- interpreta il messaggio di un testo narrativo o poetico
26
RIFLETTERE
SULLA LINGUA
NUCLEO FONDANTE
RAPPORTI EVOLUZIONE
LINGUA/CONTESTO
STORICO
PRINCIPALI TAPPE
EVOLUTIVE DELA
LINGUA ITALIANA
LE STRUTTURE
SINTATTICOGRAMMATICALI
LE PAROLE
IL LESSICO
STRUTTURA DELLA
FRASE COMPLESSA
(COORDINAZIONE
SUBORDINAZIONE)
STRUTTURA DELLA
FRASE SEMPLICE
STUDIO DEL LESSICO:
VARIETA’/PROPRIETA’
CONTENUTI
ELABORAZIONE
LOGICA
ELABORAZIONE
OPERATIVA
ESPRESSIONE
COMPRENSIONE
COMPETENZE
27
-organizza le conoscenze per costruire tabelle, schemi
-utilizza forme espositive adeguate alle situazioni
comunicative(cronaca,racconto..)
-categorizza gli elementi di base delle struttura delle frase
-usa il vocabolario come ampia fonte di informazione
-organizza le conoscenze per definire cambiamenti lessicali ed espressivi nel
tempo
-organizza le conoscenze per costruire brevi testi con ampio utilizzo di connettivi
-riconosce la variabilità della lingua e delle comunicazione nel tempo e nello
spazio
.organizza le conoscenze per costruire testi corretti e/o complessi
-utilizza le conoscenze per costruire classi di parole
-utilizza le conoscenze per individuare modificazioni di parole nel tempo e nello
spazio
- espone definizioni
- utilizza le strutture sintattico grammaticali per usi definiti
- usa lessico vario, ricco, proprio
DESCRITTORI
-riconosce le varie forme del lessico nello spazio e nel tempo
-conosce le tappe evolutive della lingua italiana
-riconosce le strutture logico/sintattiche nella frase e nel periodo
-individua i connettivi nel periodo
-individua le frasi semplici nel periodo
-riconosce il valore logico della punteggiatura e dei connettivi
-riconosce le relazioni all’interno del periodo
-conosce gli elementi di storia della lingua italiana
28
NUMERO
FONDANTE
NUCLEO
Numero misura
Numero ordinale
Numero cardinale
I numeri
come parola
come etichetta
CONTENUTI
5 ANNI SCUOLA MATERNA
ELABORAZIONE
LOGICA
ELABORAZIONE
OPERATIVA
ESPRESSIONE
COMPRENSIONE
COMPETENZE
CURRICOLO DI MATEMATICA
Classifica in base a elementi dati
Ordina sequenze ritmiche di almeno tre elementi
Opera col concetto di appartenenza e non appartenenza
Costruisce insiemi equipotenti e non
Ricompone una serie sulla base di criteri ( di altezza, grandezza, lunghezza)
Conta e memorizza la successione dello cifre anche con numeri “grandi”
(fino a 20)
Rappresenta correttamente simboli numerici entro la decina
Rappresenta simbolicamente quantità e relazioni
Individua simboli numerici nell’ambiente
Associa un numero ad un insieme (una quantità corrispondente)
Riconosce insiemi equipotenti e non
Comprende il significato dei connettivi logici e quantificatori (tutti, alcuni,
uno solo, nessuno,due)
DESCRITTORI
Calendari assenti/presenti
ATTIVITA’
NUMERO
FONDANTE
NUCLEO
Operazioni:
addizione e
sottrazione
Numeri naturali
(ordinali e
cardinali)
e loro seriazioni
CONTENUTI
ELABORAZIONE
OPERATIVA
ESPRESSIONE
COMPRENSIONE
ELABORAZIONE
LOGICA
ELABORAZIONE
OPERATIVA
ESPRESSIONE
COMPRENSIONE
COMPETENZE
CLASSE I SCUOLA PRIMARIA
Opera con le due operazioni
Utilizza correttamente i simboli e la terminologia riferita alla due
operazioni
Utilizza le espressioni di resto, differenza e complementare
Riconosce l’operazione dell’addizione e della sottrazione
Riconosce i termini delle due operazioni
Comprende il significato di resto, differenza e complementarietà (uso del
non)
Risolve situazioni problematiche connesse all’acquisizione della differenza
tra cifra e numero
Usa il numero per contare
Confronta e ordina oggetti e numeri
Conta in senso progressivo e regressivo
Scrive i numeri naturali e li rappresenta graficamente
Usa i simboli > < e =
Esprime la relazione fra il tutto e le sue parti
Riconosce i numeri naturali
Riconosce i simboli > < e =
Individua la relazione fra il tutto e le sue parti (aspetto intuitivo della
frazione)
DESCRITTORI
NUMERO
FONDANTE
NUCLEO
4 Operazioni:
addizione
sottrazion
e,
moltiplicazione
come addizione
ripetuta e
divisione sia di
ripartizione che
di contenenza.
Multipli e divisori
CONTENUTI
ELABORAZIONE
OPERATIVA
ESPRESSIONE
COMPRENSIONE
COMPETENZE
CLASSE II SCUOLA PRIMARIA
ELABORAZIONE
LOGICA
Costruisce i numeri usando materiale strutturato
Confronta e ordina oggetti e numeri
Conta in senso progressivo e regressivo
Opera con le quattro operazioni utilizzando gli schieramenti
o altre rappresentazioni
Opera con la tavola pitagorica
Utilizza i numeri relativi per formalizzare situazioni
concrete (debito/credito, temperatura, linea del tempo)
Comprende il valore posizionale delle cifre
Riconosce tutti i numeri naturali entro il centinaio (scritti in
numeri e lettere)
Riconosce il significato di: doppio, metà, triplo, terza parte,
quadruplo, quarta parte
Riconosce le 4 operazioni ed i loro termini e la proprietà
dell’addizione
Riconosce il significato di multiplo e divisore e comprende
il funzionamento della tavola pitagorica
Scrive i numeri naturali e li rappresenta graficamente
Esprime la relazione fra il tutto e le sue parti utilizzando
doppio, metà, triplo, terza parte, quadruplo, quarta parte
Utilizza correttamente i simboli e la terminologia riferita
alla quattro operazioni
DESCRITTORI
Risolve situazioni problematiche con l’utilizzo delle due operazioni
Utilizzo dell’abaco e/0
multibase,
regoli in colore,
incroci
schieramenti
tabelle a doppia entrata
NUMERO
FONDANTE
NUCLEO
Numeri decimali
e
frazionari
4 Operazioni:
addizione
sottrazion
e,
moltiplicazione
divisione a una
cifra
CONTENUTI
ESPRESSIONE
COMPRENSIONE
COMPETENZE
CLASSE III SCUOLA PRIMARIA
ELABORAZIONE
LOGICA
Comprende il valore posizionale delle cifre
Riconosce tutti i numeri naturali entro il migliaio (scritti in
numeri e lettere)
Riconosce il significato di: decimo, centesimo e millesimo
Riconosce le proprietà della sottrazione, della
moltiplicazione e della divisione
Riconosce le frazioni con la loro terminologia.
Riconosce le parti di una frazione
Scrive i numeri e le frazioni e le rappresenta graficamente
anche sulla linea dei numeri.
Classifica le frazioni.
Utilizza correttamente i simboli e la terminologia riferita
alla quattro operazioni, alle loro proprietà ed alle frazioni
DESCRITTORI
Risolve semplici situazioni problematiche utilizzando le
quattro operazioni
Utilizzo dell’abaco e/0
multibase regoli in colore
NUMERO
FONDANTE
NUCLEO
Numeri decimali
e frazioni
4 Operazioni:
addizione
sottrazion
e,
moltiplicazione
divisione a due
cifre
CONTENUTI
COMPRENSIONE
COMPETENZE
CLASSE IV SCUOLA PRIMARIA
ELABORAZIONE
LOGICA
ELABORAZIONE
OPERATIVA
Utilizzo dell’abaco e/0
Comprende il valore posizionale delle cifre
Riconosce tutti i numeri naturali entro il centomila (scritti in multibase regoli in colore
numeri e lettere)
Riconosce il significato di: decimo, centesimo e millesimo
Riconosce le proprietà della sottrazione, della
moltiplicazione e della divisione
Riconosce le frazioni con la loro terminologia.
Comprende il significato delle frazioni decimali e delle
percentuali
Comprende il significato delle parentesi
DESCRITTORI
Risolve semplici situazioni problematiche utilizzando le
quattro operazioni e le frazioni
Costruisce i numeri usando materiale strutturato
Confronta e ordina numeri decimali
Opera con le quattro operazioni utilizzando sia numeri interi
che decimali.
Utilizza la frazione come divisione di interi o grandezze
discontinue
Utilizza la frazione come operatore sull’intero e ricava
l’intero conoscendo la frazione
ELABORAZIONE
LOGICA
ELABORAZIONE
OPERATIVA
ESPRESSIONE
Scrive i numeri e le frazioni e le rappresenta graficamente
anche sulla linea dei numeri.
Classifica e le frazioni.
Utilizza correttamente i simboli e la terminologia riferita
alla quattro operazioni e alle frazioni
Utilizza le parentesi per semplici espressioni
Costruisce i numeri usando materiale strutturato
Confronta e ordina numeri decimali
Opera con le quattro operazioni utilizzando sia numeri interi
che decimali.
Utilizza la frazione come operatore sull’intero e ricava
l’intero conoscendo la frazione.
Imposta e risolve semplici espressioni rispettando le
precedenze
Risolve semplici situazioni problematiche utilizzando le
quattro operazioni e le frazioni, impostando espressioni e
diagrammi di flusso e a blocchi
NUMERO
FONDANTE
NUCLEO
Numeri decimali
e frazioni
4 Operazioni:
addizione
sottrazion
e,
moltiplicazione
divisione a due
cifre.
Potenze
Multipli e divisori
Divisibilità
CONTENUTI
ESPRESSIONE
COMPRENSIONE
COMPETENZE
CLASSE V SCUOLA PRIMARIA
Utilizzo dell’abaco e/0
Comprende il valore posizionale delle cifre
multibase regoli in colore
Riconosce tutti i numeri naturali oltre il milione (scritti in
numeri e lettere)
Riconosce il significato di: decimo, centesimo e millesimo
Riconosce le proprietà della sottrazione, della
moltiplicazione e della divisione
Riconosce le frazioni con la loro terminologia Comprende il
significato delle frazioni decimali e delle percentuali
Riconosce frazioni equivalenti e complementari
Comprende il significato delle parentesi
Acquisire il concetto di elevamento a potenza come
moltiplicazione abbreviata
Acquisire il concetto di multiplo e divisore e di divisibilità
Scrive i numeri e le frazioni e le rappresenta graficamente
anche sulla linea dei numeri.
Classifica e le frazioni.
Utilizza correttamente i simboli e la terminologia riferita
alla quattro operazioni e alle frazioni
Utilizza le parentesi per semplici espressioni
Utilizza i termini base ed esponente
DESCRITTORI
ELABORAZIONE
LOGICA
ELABORAZIONE
OPERATIVA
Risolve semplici situazioni problematiche utilizzando le
quattro operazioni, le potenze e le frazioni, impostando
espressioni e diagrammi di flusso e a blocchi.
Semplici problemi risolvibili utilizzando la divisibilità.
Costruisce i numeri usando materiale strutturato
Confronta e ordina numeri decimali
Opera con le quattro operazioni utilizzando sia numeri interi
che decimali.
Utilizza la frazione come operatore sull’intero e ricava
l’intero conoscendo la frazione.
Utilizza la frazione come rapporto.
Opera con le frazioni e le percentuali in semplici problemi
Imposta e risolve semplici espressioni rispettando le
precedenze
Calcola il valore di semplici potenze
Utilizza i criteri di divisibilità
Problemi rally
I TRE CONIGLI (FEBBRAIO
2005)
CENA DI GALA (febbraio
2007)
LA CAROVANA
FONDANTE
NUCLEO
NUMERO
FONDANTE
NUCLEO
CONTENUTI
DIVISIBILITA’
M.C.D. e m.c.m.
ELEVAMENTO
A POTENZA
I PROBLEMI
LE QUATTRO
OPERAZIONI E
LE LORO
PROPRIETA’
SISTEMA DI
NUMERAZION
E DECIMALE
I NUMERI
NATURALI
E DECIMALI
CONTENUTI
COMPETENZE
ELABORAZIONE
LOGICA
ELABORAZIONE
OPERATIVA
ESPRESSIONE
COMPRENSIONE
COMPETENZE
DESCRITTORI
DESCRITTORI
Riconosce i simboli specifici legati all’aritmetica
Riconosce la terminologia specifica dell’aritmetica
Riconosce le rappresentazioni dei numeri sulla retta numerica
Comprende le regole del Sistema di numerazione decimale
Comprende il testo di problemi contenenti informazioni relazionali del
tipo “il doppio, il triplo, la metà, supera…”
Comprende il testo di semplici situazioni problematiche
Apprende il concetto, la terminologia e il calcolo dell’elevamento a
potenza
Apprende il concetto di divisibilità e i criteri di divisibilità
Espone le definizioni relative ai numeri, alle operazioni ed alle loro
proprietà
Utilizza la terminologia specifica dell’aritmetica
Applica le conoscenze acquisite attribuendo il corretto valore posizionale
alle cifre ed effettuando calcoli
Applica le conoscenze acquisite relative a sistemi di numerazione con base
diversa
Applica le conoscenze relative al Sistema di numerazione romano
Applica le proprietà delle quattro operazioni per semplificare i calcoli
Applica le conoscenze acquisite sulle proprietà delle potenze
Risolve espressioni numeriche con le quattro operazioni e con le potenze
Risolve problemi spiegando il procedimento utilizzato
Applica la tecnica di scomposizione in fattori primi
Applica le regole per il calcolo del M.C.D. e m.c.m.
Organizza i numeri sulla retta numerica
Organizza una serie di attività tramite il linguaggio delle parentesi o il
diagramma di flusso
Organizza i dati di un problema con metodi grafici
Organizza gruppi di oggetti secondo criteri dati
CLASSE I SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO
Problemi rally
IL
VECCHIO
CONTACHILOMETRI
(febbraio 2003)
IL PENDOLO (febbraio 2005)
IL CICLISTA (febbraio 2007)
I TRE CONIGLI (FEBBRAIO
2005)
CENA DI GALA (febbraio
2007)
Antichi sistemi di numerazione: i
SUMERI
(Giardino di Archimede
NUMERO
OPERAZIONI
CON LE
FRAZIONI
LA
FRAZIONE
COME
OPERATORE
I NUMERI
RAZIONALI
ELABORAZIONE
LOGICA
ELABORAZIONE
OPERATIVA
ESPRESSIONE
COMPRENSIONE
Espone le definizioni relative ai numeri
razionali, alle operazioni con essi
Utilizza la terminologia specifica delle
frazioni
Classifica le frazioni
Applica le conoscenze acquisite effettuando
calcoli fra frazioni
Risolve espressioni numeriche con le frazioni
Risolve problemi con le frazioni spiegando il
procedimento utilizzato
Organizza numeri razionali sulla retta
numerica
Distingue il tutto e la parte
Confronta le frazioni
Rappresenta graficamente l’operazione di
frazione su un intero
Comprende il testo di semplici situazioni
problematiche
Comprende il testo di problemi contenenti
informazioni relazionali espresse in frazioni
Riconosce i simboli specifici legati alle
frazioni
Riconosce le rappresentazioni delle frazioni
in figure geometriche e sulla retta numerica
Riconosce la terminologia specifica delle
frazioni
NUMERO
FONDANTE
NUCLEO
FRAZIONI E
NUMERI
DECIMALI
OPERAZIONI CON
LE FRAZIONI
I NUMERI
RAZIONALI
CONTENUTI
ELABORAZIONE
LOGICA
ELABORAZIONE
OPERATIVA
ESPRESSIONE
COMPRENSIONE
COMPETENZE
DESCRITTORI
Applica le conoscenze acquisite effettuando calcoli fra frazioni (espressioni)
Calcola il numero decimale generato da una frazione irriducibile
Applica le conoscenze per calcolare la frazione generatice di un numero decimale limitato e
periodico
Applica le conoscenze per approssimare un numero decimale
Risolve espressioni con i numeri decimali
Risolve problemi con le frazioni spiegando il procedimento utilizzato
Organizza numeri razionali sulla retta numerica
Distingue il tutto e la parte
Rappresenta graficamente l’operazione di frazione su un intero
Espone le definizioni relative ai numeri razionali, alle operazioni con essi
Utilizza la terminologia specifica delle frazioni
Riconosce i simboli specifici legati alle frazioni
Riconosce le rappresentazioni delle frazioni in figure geometriche e sulla retta numerica
Riconosce la terminologia specifica delle frazioni
Riconosce le frazioni decimali e le frazioni ordinarie
Comprende i termini e i simboli relativi ai numeri decimali illimitati periodici
Comprende il testo di semplici situazioni problematiche
Comprende il testo di problemi contenenti informazioni relazionali espresse in frazioni
CLASSE II SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO
NUCLEO
NUMERI
FONDANTE
NUCLEO
NUMERI
FONDANTE
APPLICAZIONI
PROPORZIONALITA’
DIRETTA E
INVERSA
RAPPORTI E
PROPORZIONI
CONTENUTI
I NUMERI
REALI
RADICE
QUADRATA
I NUMERI
IRRAZIONALI
CONTENUTI
Espone le definizioni relative alle funzioni matematiche, empiriche, di proporzionalità diretta, inversa,
quadratica
Utilizza la terminologia specifica delle funzioni matematiche
COMPRENSIONE
ESPRESSIONE
DESCRITTORI
Applica le conoscenze acquisite effettuando calcoli per ricavare le frazioni generatrici di numeri decimali e
per estrarre la radice di un numero
E’ in grado di organizzare la ricerca della radice di un numero tramite tavole, calcolo, calcolatrice
adoperando il giusto grado di approssimazione
Organizza i numeri razionali ed irrazionali sulla retta numerica Organizza gruppi di frazioni in classi di
equivalenza
E’ in grado di cogliere nessi causa-effetto
Espone le definizioni e le proprietà relative alla operazione di estrazione di radice ed alle operazioni con i
numeri irrazionali
Utilizza la terminologia specifica dei numeri decimali e dell’estrazione di radice
Rappresenta i numeri decimali sulla retta
Riconosce la terminologia specifica dei numeri decimali e dell’estrazione di radice
Riconosce i simboli specifica dei numeri decimali e dell’estrazione di radice
Riconosce le rappresentazioni dei numeri reali sulla retta Comprende il testo di problemi contenenti
informazioni relazionali espresse in frazioni
DESCRITTORI
Riconosce la terminologia specifica delle proporzioni e delle relazioni tra grandezze
Riconosce i simboli specifici legati alla proporzionalità
Riconosce le rappresentazioni di funzioni direttamente ed inversamente proporzionali, di funzioni
quadratiche, di funzioni generalmente matematiche o empiriche
Comprende il testo di problemi contenenti informazioni sul rapporto fra grandezze o sulla relazione fra
esse
Comprende il testo di semplici problematiche del tre semplice
COMPETENZE
ELABORAZIONE
OPERATIVA
ELABORAZIONE
LOGICA
ESPRESSIONE
COMPRENSIONE
COMPETENZE
ELABORAZIONE
LOGICA
ELABORAZIONE
OPERATIVA
NUCLEO
NUMERO
FONDANTE
OPERAZIONI
CON I NUMERI
RELATIVI
NUMERI
RELATIVI
CONTENUTI
ELABORAZIONE
LOGICA
ELABORAZIONE
OPERATIVA
ESPRESSIONE
COMPRENSIONE
COMPETENZE
Organizza i numeri relativi sulla retta numerica
Applica le conoscenze acquisite effettuando calcoli ed espressioni con i numeri relativi
Espone le definizioni e le proprietà relative alla operazioni con i numeri relativi
Utilizza la terminologia specifica dei numeri relativi
Rappresenta i numeri relativi sulla retta
Riconosce la terminologia specifica dei numeri relativi
Amplia le conoscenze agli insiemi numerici Z, Q, I, R
Riconosce i simboli specifici dei numeri relativi
Riconosce i numeri concordi , discordi, opposti
Riconosce le rappresentazioni dei numeri relativi sulla retta
Comprende il testo di problemi contenenti informazioni relazionali espresse anche tramite numeri relativi
DESCRITTORI
Organizza i dati in grafici sfruttando le proporzioni e le percentuali (istogrammi, aerogrammi, ideogrammi)
Organizza i dati di un problema su grafici per ricavare e/o verificare la proporzionalità fra essi
Organizza gruppi di misure in modo da stabilire la proporzionalità fra esse
Riconosce se un oggetto è stato ridotto o ingrandito e stima le misure reali, riconosce le proporzioni in
natura
Applica le proprietà delle proporzioni, trovando il termine incognito di una proporzione
Risolve problemi spiegando il procedimento utilizzato
Effettua ingrandimenti o riduzioni in scala
CLASSE III SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO
DELLA
PROPORZIONALITA’
NUCLEO
NUMERO
FONDANTE
NUCLEO
NUMERO
FONDANTE
EQUAZIONI
CONTENUTI
CALCOLO
LETTERALE
CONTENUTI
ELABORAZIONE
LOGICA
ELABORAZIONE
OPERATIVA
ESPRESSIONE
COMPRENSIONE
COMPETENZE
ELABORAZIONE
LOGICA
ELABORAZIONE
OPERATIVA
ESPRESSIONE
COMPRENSIONE
COMPETENZE
DESCRITTORI
Riconosce un’equazione determinata, indeterminata, impossibile
Risolve graficamente una equazione
Espone le definizioni relative alle equazioni
Utilizza la terminologia specifica delle equazioni
Applica i principi di equivalenza per ridurre un’equazione in forma normale
Applica le conoscenze per risolvere equazioni di primo grado
Applica le conoscenze per verificare e discutere i risultati di un’equazione
Risolve semplici equazioni di secondo grado
Risolve problemi spiegando il procedimento tramite equazioni
Riconosce la terminologia specifica delle equazioni
Comprende il concetto di identità e di equazione
Riconosce i simboli specifici legati alle equazioni
Comprende i principi di equivalenza
Comprende il testo di problemi contenenti informazioni espresse algebricamente
Organizza i dati in grafici
Applica le conoscenze applicando le proprietà al calcolo algebrico per operare con monomi e polinomi
Applica le conoscenze per operare con i prodotti notevoli
Risolve problemi spiegando il procedimento tramite espressioni letterali
Espone le definizioni relative alle espressioni letterali, polinomi, monomi ed operazioni fra essi
Utilizza la terminologia specifica dell’algebra
Riconosce la terminologia specifica algebrica
Riconosce i simboli specifici legati all’algebra
Comprende il concetto di calcolo letterale
Comprende il testo di problemi contenenti informazioni espresse algebricamente
DESCRITTORI
ISTITUTO COMPRENSIVO PIERACCINI
CURRICOLO VERTICALE DELLE DISCIPLINE
LINGUA INGLESE
SCUOLA D'INFANZIA
Il Curricolo di lingua inglese per la scuola dell'infanzia si basa su un approccio funzionalecomunicativo. Le strutture linguistiche sono presentate con gradualità, in riferimento allo sviluppo
cognitivo affettivo dei bambini: In questa fascia di età l'apprendimento delle lingue straniere si
innesta su un'iniziale motivazione intrinseca, sulla spontanea propensione dell'alunno verso la
comunicazione verbale, sul desiderio di socializzare ed interagire con l'ambiente circostante.
Tenendo conto dei Campi d'esperienza delineati nelle Indicazioni Nazionali per la Scuola
d'Infanzia, sono stati formulati, per ogni tema, gli obiettivi e le attività relative.
NUCLEO FONDANTE
CONTENUTI
DESCRITTORI
COMPETENZE
COLOURS
Listening
and
Speaking
CORPO IN MOVIMENTO:
ambito lessicale relativo ai
colori.
Lessico riferito ai colori
LA CONOSCENZA DEL
MONDO: ambito lessicale
relativo ai colori.
Semplici
correlati alla
classe.
LA
CONTENUTI
CONOSCENZA
DEL
comandi MONDO: saper associare il
vita di colore ai vari aspetti della
natura.
LINGUAGGI CREATIVITA'
ESPRESSIONE:
Saper
eseguire semplici comandi.
LINGUAGGI CREATIVITA'
ESPRESSIONE
Istruzioni
correlate alla vita di classe.
NUCLEO FONDANTE
CORPO IN MOVIMENTO:
saper associare i colori ai
capelli, agli occhi ecc...
DESCRITTORI
COMPETENZE
GREETINGS
Listening
and
Speaking
CORPO IN MOVIMENTO:
ambito lessicale relativo ai
saluti.
IL SE' E L'ALTRO: ambito
lessicale relativo ai saluti e
alla presentazione di sé
stesso.
Lessico riferito ai saluti
Semplici espressioni per
chiedere e dire il nome.
IL SE' E L'ALTRO: saper
salutare e presentarsi.
I DISCORSI E LE PAROLE:
ambito lessicale relativo ai
saluti e alla presentazione di
sé stesso.
NUCLEO FONDANTE
CONTENUTI
CORPO IN MOVIMENTO:
saper salutare e presentarsi.
I DISCORSI E LE PAROLE:
saper salutare e presentarsi.
DESCRITTORI
COMPETENZE
NUMBERS
Listening
and
Speaking
CONOSCENZA
DEL
MONDO: ambito lessicale
relativo ai numeri.
CONOSCENZA
Semplici espressioni per
associare i numeri agli
I DISCORSI E LE PAROLE: oggetti più comuni che lo
ambito lessicale relativo ai circondano.
IL SE' E L'ALTRO: ambito
lessicale relativo ai numeri
numeri.
NUCLEO FONDANTE
DEL
Lessico riferito ai numeri. MONDO: saper contare gli
oggetti più comuni che lo
circondano.
IL SE' E L'ALTRO: saper
contare gli oggetti più comuni
che lo circondano.
I DISCORSI E LE PAROLE:
saper contare gli oggetti più
comuni che lo circondano.
CONTENUTI
DESCRITTORI
COMPETENZE
ANIMALS
Listening
and
Speaking
IL
CORPO
IN
MOVIMENTO:
ambito
lessicale relativo agli animali
domestici..
Lessico
riferito
animali domestici.
IL
CORPO
IN
agli MOVIMENTO: saper contare
gli oggetti più comuni che lo
circondano.
IL SE' E L'ALTRO: ambito
lessicale relativo agli animali
domestici.
Semplici espressioni per IL SE' E L'ALTRO: saper
associare azioni agli contare gli oggetti più comuni
animali domestici più che lo circondano.
DEL comuni.
CONOSCENZA
DEL
CONOSCENZA
MONDO: ambito lessicale
relativo
agli
animali
domestici.
NUCLEO FONDANTE
CONTENUTI
MONDO:
saper contare gli oggetti più
comuni che lo circondano.
DESCRITTORI
COMPETENZE
FACE
Listening
and
Speaking
IL
CORPO
IN
MOVIMENTO:
ambito
lessicale relativo alle parti del
viso.
Lessico riferito alle parti
IL
CORPO
del viso.
MOVIMENTO:
IN
saper
nominare le parti del viso.
Semplici espressioni per
associare colori alle parti
del viso.
IL SE' E L'ALTRO: saper
nominare le parti del viso.
IL SE' E L'ALTRO: ambito
lessicale relativo alle parti del
viso.
NUCLEO FONDANTE
CONTENUTI
DESCRITTORI
COMPETENZE
HOLIDAYS
Listening
and
Speaking
HALLOWEEN:ambito
lessicale relativo alla festività.
attraverso Songs and Chants.
Lessico
festività.
CHRISTMAS:ambito
lessicale relativo alla festività.
attraverso Songs and Chants.
Semplici
augurali.
EASTER: ambito lessicale
relativo
alla
festività.
attraverso Songs and Chants.
riferito
alle
HALLOWEEN:
Saper
costruire una maschera e
saper dire messaggi augurali.
espressioni CHRISTMAS:Saper costruire
un biglietto e saper dire
messaggi augurali.
EASTER Saper costruire un
biglietto e saper dire messaggi
augurali.
Speaking
NUCLEO FONDANTE
Listening
NUCLEO FONDANTE
Sostenere una
facile
conversazione
CONTENUTI
Comprendere
semplici messaggi
Ascoltare
CONTENUTI
istruzioni
Ambiti lessicali relativi ai
colori, a numeri ( 1 – 10), a oggetti scolastici
ad animali e ad alcuni simboli legati alle
Semplici
correlate alla vita di classe
e dire il nome
Suoni e ritmi della L 2
Formule di saluto
Espressioni per chiedere
DESCRITTORI
Classroom language.
Semplici
istruzioni
correlate alla vita di classe
Ambiti lessicali relativi ai
colori, a numeri (1–10), a oggetti scolastici,
ad animali e ad alcuni simboli legati alle
festività.
e dire il nome
Formule di saluto
Espressioni per chiedere
DESCRITTORI
CLASSE PRIMA
suoni
e
Utilizzare
1
vocaboli
Utilizzare
correttamente saluti informali
Presentarsi
e
chiedere il nome delle persone
Impartire
semplici
istruzioni correlate alla vita di classe
ritmi della L 2
Riprodurre
COMPETENZE
Comprendere
ed
eseguire semplici istruzioni correlate
alla vita di classe
Comprendere
vocaboli relativi agli ambiti lessicali
affrontati
Comprendere
Comprendere saluti
COMPETENZE
semplici domande
informali
CURRICOLO VERTICALE DELLE DISCIPLINE
IV CIRCOLO – LINGUA INGLESE –
festività
relativi agli ambiti lessicali affrontati.
2
Scrivere semplici
testi
Writing
Riprodurre
semplici
messaggi scritti
CONTENUTI
Comprendere
semplici messaggi
Ascoltare
CONTENUTI
NUCLEO FONDANTE
Listening
NUCLEO FONDANTE
Vedi i descrittori previsti per
la precedente abilità.
DESCRITTORI
Classroom Language.
Espressioni
utili
per
semplici interazioni
Lettere dell’alfabeto
Ambiti lessicali relativi a
colori, animali, oggetti personali, giocattoli,
parti del corpo, al vestiario, all’ambiente
familiare e scolastico, all’età, ai numeri (10 –
50) ad alcuni cibi e bevande, agli ambienti
della casa e agli edifici della città, allo sport,
alle caratteristiche fisiche, agli stati d’animo,
ad azioni quotidiane e ad alcuni simboli legati
alle festività.
se stessi e gli altri
Formule di saluto
Suoni della L 2
Espressioni per presentare
DESCRITTORI
CLASSE SECONDA E TERZA
autonomamente
Produrre
semplici
Completare
semplici testi su modello.
modello.
3
frasi
Copiare parole.
Completare frasi su
COMPETENZE
Ascoltare
e
comprendere il senso globale di
conte,
filastrocche,
canzoncine,
dialoghi e storie
Comprendere
saluti formali
Comprendere
espressioni per semplici interazioni
legate alle strutture e agli ambiti
lessicali affrontati
Comprendere
le
lettere dell’alfabeto
COMPETENZE
Speaking
NUCLEO FONDANTE
Reading
NUCLEO FONDANTE
Sostenere una
facile
conversazione.
Acquisire abilità
comunicative
CONTENUTI
Acquisire la
capacità di
comprensione
globale di
semplici
messaggi scritti.
Leggere e
comprendere
brevi testi
CONTENUTI
Suoni della L 2
Formule di saluto
Espressioni per presentare
se stessi e gli altri (età, nome, nazionalità,
provenienza).
DESCRITTORI
Vedi i descrittori previsti per
la precedente abilità.
DESCRITTORI
Utilizzare
correttamente saluti formali
filastrocche,
dialoghi
Riprodurre
canzoncine,
COMPETENZE
4
conte,
brevi
Ricavare
informazioni da semplici e brevi testi
scritti contenenti strutture e lessico già
noti oralmente.
associare
l’immagine alla parola.
Leggere
e
comprendere semplici parole a livello
orale.
Abbinare una breve
e
semplice
frase
all’immagine
corrispondente.
COMPETENZE
descrittive.
lessico in situazioni
comunicative reali
attraverso
strategie ludiche
Acquisire l’uso del
lessico in
situazioni ludiche
Acquisire l’uso del
Vedi le conoscenze previste
per la precedente abilità.
Espressioni
utili
per
semplici interazioni
Lettere dell’alfabeto
Ambiti lessicali relativi a
oggetti personali,parti del corpo, al vestiario,
all’ambiente familiare e scolastico, all’età, ai
numeri ( 10 – 50) ad alcuni
cibi, agli ambienti della casa, agli edifici della
città, allo sport, alle caratteristiche fisiche, agli
stati d’animo, ad azioni quotidiane e ad alcuni
simboli legati alle festività.
5
Utilizzare
espressioni per semplici interazioni
legate alle strutture e agli ambiti
lessicali affrontati
Riprodurre
le
lettere dell’alfabeto
NUCLEO FONDANTE
Listening
NUCLEO FONDANTE
CONTENUTI
Acquisire capacità
di comprensione
globale di un
messaggio.
Ascoltare e
comprendere
semplici messaggi
CONTENUTI
chiedere
ed
indicare
il
salutare e congedarsi
chiedere ed indicare l’ora
chiedere ed indicare il
Conoscere espressioni utili
DESCRITTORI
chiedere
e
fornire
informazioni personali (daily routine, hobbies)
descrivere ed indicare la
collocazione nello spazio di persone,animali,
luoghi e oggetti
Conoscere suoni e lettere
dell’alfabeto inglese
Ambiti lessicali relativi ai
numeri (0 – 100 ), orario e la routine
quotidiana, sistema monetario inglese, tempo
atmosferico, hobbies e vacanze, i mestieri,
giorni, mesi, anni, stagioni, aggettivi e
preposizioni utili alle descrizioni
Ambiti lessicali relativi alle
principali festività
tempo atmosferico
prezzo
per:
DESCRITTORI
CLASSE QUARTA E QUINTA
COMPETENZE
6
Ascoltare
e
comprendere istruzioni ed eseguire
comandi
Ascoltare
e
comprendere semplici e chiari
messaggi con lessico e strutture noti
su argomenti familiari
Comprendere
descrizioni orali
Ascoltare
un
dialogo o una storia e, con l’aiuto
delle
immagini,
identificarne
personaggi, luoghi e avvenimenti
principali
Ascoltare
e
comprendere un testo teatrale in
lingua.
COMPETENZE
CONTENUTI
Reading
NUCLEO FONDANTE
Speaking
Leggere e
comprendere brevi
testi
Acquisire la
capacità di
comprensione
globale di semplice
testo scritto.
Sostenere una facile
conversazione
Acquisire abilità
comunicative
attraverso strategie
ludiche
Acquisire l’uso del
lessico in situazioni
reali
CONTENUTI
Riprodurre semplici
messaggi scritti
NUCLEO FONDANTE
Writing
Scrivere semplici
testi
Vedi i descrittori previste
per la precedente abilità.
DESCRITTORI
Vedi i descrittori previste
per la precedente abilità.
DESCRITTORI
Vedi i descrittori previste
per la precedente abilità.
scrivere
7
Leggere
rispettando le principali regole
relative ai segni di interpunzione e ai
ritmi e all’intonazione tipici della lingua.
Leggere
e
comprendere il senso globale di brevi
dialoghi, testi descrittivi, messaggi,
istruzioni e racconti contenenti
lessico e strutture presentati.
COMPETENZE
Saper
drammatizzare semplici testi teatrali
Interagire in scambi
dialogici relativi alla vita quotidiana
chiedendo e fornendo informazioni
personali.
Sostenere
una
semplice conversazione utilizzando
ambiti lessicali e strutture noti.
COMPETENZE
Saper
brevi lettere personali.
Saper scrivere un
semplice testo personale con o senza
modello.
Saper
scrivere
semplici messaggi, testi descrittivi e
istruzioni seguendo un modello dato.
Grammar
NUCLEO FONDANTE
In classe quarta e
quinta si prevede
anche una
riflessione linguistica
su strutture
grammaticali
semplici.
CONTENUTI
Aggettivi
possessivi,
aggettivi qualificativi, aggettivi interrogativi
Verbi di uso comune al
“simple present” e al “present continuous”
Pronomi
personali
soggetto
“have” e “can”
Presente dei verbi “be”,
DESCRITTORI
COMPETENZE
8
ORARIO DELLE DISCIPLINE
Il DPR 20/03 del 2009 n° 89 regolamenta gli orari dei singoli ordini di scuola :
INFANZIA - PRIMARIA - SECONDARIA DI PRIMO GRADO.
Tali orari rispettano le richieste dei genitori al momento delle iscrizioni , tenendo
presente le proposte delle singole scuole, in base alle esperienze pregresse ,ai servizi
ed alle risorse.
ORARIO INFANZIA
L'orario di funzionamento delle sezioni delle nostre due scuole dell'infanzia Battisti e
Salviati è stabilito in 40 ore settimanali,compreso l’insegnamento della Religione Cattolica, con una fascia oraria che va dalle ore 8 alle ore 16,30, i bambini e le bambine
sono inseriti in sezioni eterogenee per età.
ORARI
DISCIPLINE PRIMARIA
L’intero plesso Salviati e per una sola classe quinta nel plesso Lavagnini l’organizzazione oraria è modulare (o Tempo Normale) con un totale di ore che vanno dalle 28 , per
la Salviati ,a 31 ore per la Lavagnini , comprese le 2 mense.
Questa tabella riporta la suddivisione delle ore dedicate alle sole discipline nel Tempo
Normale :
DIVISIONE ORE PER DISCIPLINE:
CLASSI
ITALIANO
INGLESE
STORIA
GEOGRAFIA
MATEMATICA
SCIENZE
TEC./INFORM
MUSICA
ARTE
MOTORIA
RELIGIONE
EDUC. CIVICA
TOTALE ORE
CURRICOLARI
1°
9/10
1
1
1
6/7
1
1
1
1
2
2
1
27/29
2°
6/7
2
2
1
6/7
2
1
1
1
2
2
1
27/29
3°
6/7
3
2
2
5/7
2
1
1
1
1
2
1
27/30
TEMPO NORMALE
4°
6/7
3
2
2
5/7
2
1
1
1
1
2
1
27/30
5°
6/7
3
2
2
5/7
2
1
1
1
1
2
1
27/30
Nel plesso Battisti vi sono solo classi a Tempo Pieno e nel plesso Lavagnini le classi
sono a TP ,salvo per una quinta.
Le classi a Tempo Pieno svolgono un orario settimanale di 40 ore, che va dal lunedì al
venerdì ,comprese le 5 mense.
Questa tabella riporta la suddivisione delle ore dedicate alle sole discipline nel Tempo Pieno :
DIVISIONE ORE PER DISCIPLINE TEMPO PIENO
CLASSI
ITALIANO
INGLESE
STORIA
GEOGRAFIA
MATEMATICA
SCIENZE
TEC./INFORM.
MUSICA
ARTE
MOTORIA
RELIGIONE
EDUC. CIVICA
TOTALE ORE
CURRICOLARI
1°
10
1
1
1
7
1
1
2
2
2
2
1
31
2°
7
2
2
1
7
2
1
2
2
2
2
1
31
3°
8
3
2
2
8
2
1
1
1
1
2
1
32
4°
8
3
2
2
8
2
1
1
1
1
2
1
32
5°
8
3
2
2
8
2
1
1
1
1
2
1
32
ORARIO DISCIPLINE
SECONDARIA DI PRIMO GRADO
Il tempo scuola nel plesso Pieraccini, si articola in 30 ORE SETTIMANALI CON
SABATO LIBERO dal lunedì al venerdì dalle ore 7.55 alle ore 14.00 con due
intervalli, il primo dalle 9.50 alle 10.00 e il secondo dalle 11.50 alle 12.00.
QUADRO ORARIO DELLE DISCIPLINE COME DETERMINATO DAL D.P.R. 20
MARZO 2009 N° 89 (REVISIONE DEGLI ASSETTI ORDINAMENTALI):
DISCIPLINE
Ore di insegnamento
Italiano, storia e geografia
9
Approfondimento
letterarie
1
materie
Matematica e scienze
6
Inglese
3
Seconda lingua
2
Tecnologia
2
Arte e immagine
2
Scienze motorie e sportive
2
Musica
2
Religione
alternativa
cattolica/attività
1
PROGETTI TRASVERSALI
Nome Progetto
CURRICOLO
CONTINUITA’
ORIENTAMENTO
Referente
Di Costanzo
Anna
Rosalia
Maria
INTEGRAZIONE
INTERCULTURA
A chi si
rivolge
Tutti i
docenti
classi con
alunni non
italiani
Tempi
Autori
Finalità
Attività
annuale
19 docenti
fra i tre
ordini di
scuole
Continuare costruzione del
curricolo di scuola, fra i 3
ordini ,condividendo
un’ossatura generale,valida
per tutte le materie.
I docenti divisi in 3
commissioni realizzeranno
segmenti di curricolo
disciplinare;
progettazione di attività per la
continuità e l’orientamento;
lavoro di RicercAzione
Insegnanti
di classe e
/o del
plesso
Migliorare e strutturare in
modo più funzionale
l’integrazione degli alunni
non italiani
Ottobre
dicembr
e
x
ricogni
zione
bisogni;
gennaio
maggio
x
avvio
attività
Chiesi Carla
Allievi
Coli
Alessandra
PROGETTO
ASCOLTO
annuale
Genitori
Leonelli
Beatrice
IMPARO
LA SICUREZZA
Docenti
Allievi
compresi
i bambini
dell’ultimo
anno di
materna
Docenti
Famiglie
Collabo
ratori
scolastici
Ata
annuale
Operatori
Centro
Ulisse
Dott. Giudi
del
Centro
Ascolto e
Orientamento
psicanali
tico e
suoi
collaboratori + i
docenti
Docenti e
non
docenti di
ogni
ordine di
scuola
Le figure
SPP di
ogni
plesso ,
referenti
alla
sicurezza.
Enti
esterni:
ASL10
VVFF
INAIL
Protezion
e
Civile
Individuare strategie per il
ridimensionamento del
disagio ;
acquisire una maggiore
consapevolezza dei
processi relazionali;
dare l’opportunità di uno
spazio di ASCOLTO
PRIVATO per gli studenti;
migliorare i processi
relazionali :
nella classe ,
in famiglia ,
fra docenti e genitori
Educare alla cultura della
sicurezza;
al rispetto delle regole
alla collaborazione e alla
responsabilità
Laboratori prima accoglienza
Laboratori interculturali di vario
argomento :linguistici,
informatici, musicali, cineforum.
Organizzazione di momenti di
incontro e di festa.
Favorire momenti di
formazione per insegnanti
-Sportelli di ascolto
per allievi,
per genitori
tenuti da counselor
-incontri collegiali dei docenti
che presentano “disagi” con il
Dott. Guidi
Attività di gruppo
interdisciplinari e non, volte ad
acquisire concetti di pericolo e
infortunio
Individuare nei vari ambienti
situazioni di pericolo
Esercitazioni per conoscere e
adottare comportamenti
responsabili e collaborativi in
casi di emergenza
Visite ad enti preposti
Piano evacuazione
Risorse
necessarie
Con ore
aggiuntive
funzionali
dal FIS
Finanziame
nti
ministeriali
per scuole
con alto
numero di
alunni di
cittadinanza
non italiana
Con ore
aggiuntive
funzionali
dal FIS
Con ore
aggiuntive
funzionali
dal FIS
I progetti approvati dal nostro Collegio si suddividono sostanzialmente in tre grandi macroaree
CURRICOLO
Il DPR 275 sull’autonomia art.4 comma 1 recita:
“…Le istituzioni scolastiche ….concretizzano gli obiettivi nazionali in percorsi formativi funzionali alla realizzazione del diritto
ad apprendere e alla crescita educativa di tutti gli alunni ,
riconoscono e valorizzano le diversità , promuovono le potenzialità di ciascuno adottando tutte le iniziative utili al
raggiungimento del successo formativo “
•
•
Si tratta di
progetti che si
inseriscono negli
aspetti disciplinari
e
li approfondiscono
o li affiancano
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
Progetto Curricolo-continuità- Tutti
Le emozioni della musica (infanzia Salviati)
Innovazione e didattica della lingua inglese- Lavagnini
Laboratorio e didattica delle scienze -Lavagnini
Conoscere il territorio toscano -Salviati
Museando s’impara- Salviati
Di fronte a un’opera d’arte -Salviati
Concerto di Natale -Pieraccini
C’è più sicurezza insieme -Pieraccini
Vivere bene , vivere insieme -Lavagnini
Imparo la sicurezza TUTTI
Movimento e sport TUTTI
Frutta nelle scuole –progetto orto –Lavagnini
Rally matematici-test Bocconi TUTTI
Chiavi della città (visite- uscite- esperienze laboratoriali ) TUTTI
Attività con la COOP per l’educazione al consumo- Pieraccini
Movimento e sport (corsi inter- / extra-scuola) Tutti
Italiano per ragazzi stranieri - Pieraccini
Corso musicale – Battisti
Biblioteche Battisti e Salviati
Progetto musica Infanzia Salviati
PREVENZIONE DEL DISAGIO
Il DPR 275 sull’autonomia art.4 comma 4 recita:
“Nell'esercizio dell'autonomia didattica le istituzioni scolastiche assicurano comunque la realizzazione di iniziative di recupero
e sostegno, di continuità e di orientamento scolastico e professionale…”
S i tratta di
progetti
rivolti ai ragazzi che
manifestano
difficoltà negli
apprendimenti o nelle
relazioni e/o
nell’ottica della
prevenzione alla
dispersione
scolastica
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
Intercultura- Tutti
Per la prima alfabetizzazione Centro Ulisse- Tutti
Corsi di recupero inglese, spagnolo,italiano, matematica -Pieraccini
Matematica al mattino- Pieraccini
Insieme si può:approfondimento e recupero- Lavagnini
Progetto recupero -Battisti
Villa Lorenzi –Pieraccini
Abbandono e i disagi scolastici (Prog.Provincia) x classi 3° Media
Progetto Handicap per l’integrazione –Pieraccini
Educare e rieducare il gesto grafico –Battisti
Accoglienza 3 anni - Infanzia
AMPLIAMENTO DELL’OFFERTA FORMATIVA
Il DPR 275 sull’autonomia art.4 comma 4 recita:
“L'autonomia delle istituzioni scolastiche è garanzia di libertà di insegnamento e di pluralismo culturale e si sostanzia nella
progettazione e nella realizzazione di interventi di educazione, formazione e istruzione mirati allo sviluppo della persona umana,
adeguati ai diversi contesti, alla domanda delle famiglie e alle caratteristiche specifiche dei soggetti coinvolti, al fine di
garantire loro il successo formativo, coerentemente con le finalità e gli obiettivi generali del sistema di istruzione e con
l'esigenza di migliorare l'efficacia del processo di insegnamento e di apprendimento.”
S i tratta di
progetti
rivolti a tutti i
ragazzi , che
offrono l’opportunità
di vivere esperienze
più coinvolgenti e
quindi formative
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
Teatro in lingua inglese (corsi del British) -Pieraccini
Spettacolo teatrale al teatro “Polifemo”- Pieraccini
Laboratorio teatrale “L’insetto stecco” -Pieraccini
Conoscere il BurKina Faso -Salviati
Cineforum -Salviati
Mostra del libro - Battisti
Conoscere il cane -Pieraccini
Conoscere il latino ( 2 corsi ?) -Pieraccini
Lavagnini all’opera
Viaggi d’istruzione –Tutti
SCHEMA GENERALE PROGETTI
AREA CURRICOLO 1.
NOME
PROGETTO
1.
LE EMOZIONI
DELLA
MUSICA
2.
EDUCARE E
RIEDUCARE IL
GESTO
GRAFICO
3.
CORSO
MUSICALE
4.
VIVERE BENE
VIVERE
INSIEME
REFE
RENTE
A CHI SI
RIVOLGE
Contessa.
Maria
Infanzia
Salviati
Angelini
Valeria
Tutte le classi
Plesso
Battisti
????
Tutte le classi
Plesso
Battisti
Rosalia
Maria
Di
Costanza
Anna
Classi V
di tutto
l’Istituto
6.
LABORATORI
O E DIDATTICA
DELLE
SCIENZE
Calò
Rosy
Tutte le
classi
Lavagnini
7.
CONOSCERE IL
TERRITORIO
TOSCANO
Calcante
Rosa
8.
MUSEANDO
S’IMPARA
9.
CONCERTO DI
NATALE
annuale
AUTORI
I 5 docenti
del plesso
Inseg.:
Tutti i docenti
interessati
dell’istituto
5.
INNOVAZIONE
E DIDATTICA
DELLA
LINGUA
INGLESE
TEMPI
Gennaio
Giugno
Gennaio
Giugno
Angelini
La Rosa
Moscardi
Esperto
esterno
Giangrandi
Letizia
Rosalia
Maria
Gennaio
Maggio
annuale
Tutte le classi
Salviati
FINALITÀ
ATTIVITÀ
RISORSE
NECES
SARIE
Educare
all’ascolto
Affrontare il tema
delle emozioni
Osservare il
comportamenti e
le reazioni degli
alunni
Ascolto di brani
musicali in
ambiente
accogliente
Ascolto del
silenzio
Verbalizzazione
del sogno
suggerito dal
ricordo della
musica
appena
ascoltata
Letture -Pitture
Con ore aggiuntive
di insegnamento
dal FIS
Apprendere il
corretto modo di
tracciare le lettere
Rieducare il gesto
grafico
Senso ritmico nel
movimento
Avvio parametri
musicali
Il timbro
La dinamica
Conoscere alcuni
strumenti
Ascolto di brani
Formazione e
approfondimenti
su:
la legalità e
l’accoglienza
competenze
comunicative
sulla conoscenza
del proprio
territorio e quello
d’origine
Di
Costanzo
con gli
insegnanti
delle classi
Promuovere una
competenza
plurilingue
Attraverso
l’apprendimento
integrato di lingua
e contenuti
Insegnanti
di scienze
del plesso
Sperimentare
fenomeni
scientifici in
laboratorio
Verificare
attraverso il
metodo scientifico
Conoscere la
geografia del
nostro territorio
Studio
interdisciplinare
Insegnanti
del plesso
Salviati
Intero anno
2 uscite
Brandani
Francesco
Tutte le classi
Salviati
Prof. DI
BUONO
2°/3°
B-C-F
Pieraccini
annuale
Insegnanti
del plesso
Ottobre
Dicembre
Prof
DI Buono
Claudio
Approfondire con
metodologie
didattiche diverse
la conoscenza
della nostra cultura
Formazione di un
coro polifonico
Potenziamento di
abilità musicali
Esecuzione corale
Attività
laboratoriale in
piccoli gruppi
Attività grafiche
Attività ludiche
Ascolto di brani
Lezione aperta
ai genitori
Verranno forniti
materiali
inerenti
l’argomento
Elaborare ed
esporre in lingua
inglese il
procedimento
del ciclo
dell’acqua
Allestimento
aula di scienze
Svolgimento di
esperienze
scientifiche in
laboratorio
Lavori di gruppo
per età
Gite a Livorno e
Siena
Attività
preparatorie
Con ore aggiuntive
di insegnamento
dal FIS
Con ore aggiuntive
funzionali dal FIS
Con ore aggiuntive
funzionali dal FIS
Con ore aggiuntive
di insegnamento
dal FIS
Con ore aggiuntive
di insegnamento
dal FIS
Con ore aggiuntive
di insegnamento dal
FIS
Visite guidate ai
musei fiorentini
Con ore aggiuntive
di insegnamento
dal FIS
Esecuzione di
brani natalizi
in concerto
Con ore aggiuntive
di insegnamento
dal FIS
PROGETTI
NOME
PROGETTO
REFE
RENTE
A CHI SI
RIVOLGE
Inseg.
RECUPERO
alla
BATTISTI
EDUCARE E
RIEDUCARE
IL GESTO
GRAFICO
MATEMATIC
A AL
MATTINO
RECUPERO
INGLESE
SPAGNOLO
ITALIANO
MATEMATIC
A
VILLA
LORENZI
PROGETTO
PROVINCIA
PROGETTO
HANDICAP
La Rosa
Michela
Primaria
Battisti
AREA PREVENZIONE
TEMPI
AUTORI
Dal
13-1-2011
al
30-5-2011
Inseg.i
La Rosa
E
Lomi
Maria
Inseg.
Angelini
Valeria
Prof.
Bonfiglioli
Prof.
Orrù
Sandra
Inseg.:
Tutte le classi
Plesso
Battisti
classi
prime
A-C-D-E-F
Pieraccini
I ragazzi che
hanno
riportato gravi
insufficienze
in una o più
materie nel
primo
quadrimestre
Pieraccini
Gennaio
Giugno
Novembre
Gennaio
Secondo
quadrimestr
e
Dicembre
Maggio
Prof.
Coli
Alessandr
a
Classi
Terze
Pieraccini
Prof.
Coli
Classi
Terze
Pieraccini
Dicembre /
maggio
Prof.
Romano
Classi con
disabilità
PROGETTO
INSERIMENT
O
3 ANNI
Inseg.
infanzia
PR0GETTO
INSIEME SI
PUO'
Ins.
Ciriello
Bambine e
bambini 3
anni
Alunni in
difficoltà di
apprendiment
o
Angelini
La Rosa
Moscardi
Prof :
Barsi
Bonfiglioli
Dejana
Poggesi
Trippi
I docenti
delle
discipline
interessat
e
Operatori
Villa
Lorenzi e
gli
insegnanti
di classe
DISAGIO
FINALITÀ
ATTIVITÀ
RISORSE
NECES
SARIE
Consolidare le
strumentalità di
base in ambito
linguistico e
matematico
Attività con
gruppi
omogenei di
ragazzi con
materiale
strutturato e
non
Con ore
aggiuntive di
insegnament
o dal FIS
Apprendere il
corretto modo di
tracciare le
lettere
Rieducare il
gesto grafico
Recupero abilità
di base
Confronto di
metodi diversi di
approccio alla
materia
Implementare le
competenze di
base
Superare il
dislivello negli
apprendimenti
Evidenziare i
rischi e le
modalità delle
dipendenze che
interessano il
mondo
adolescenziale
Attività
laboratoriale
in piccoli
gruppi
Attività
grafiche
Attività con 2
gruppi distinti
di singole
classi
Corsi di
recupero
extrascolastici
Attività
interattive in
classe ,
nell’aula
multimediale
o di musica
Incontri
con
operatori
Operatori
Della
Provincia
Prevenzione
Abbandono e
disagio
scolastico
Gennaio
Dicembre
Insegnanti
di
sostegno
Per
l’integrazione
settembre
insegnant
i
Plessi
infanzia
Accoglienza
diversificata
per i più piccoli
Orario ridotto
delle attività
Approfondimen
to e recupero
Attività tese a
ridurre il
dislivello di
apprendiment
o
Secondo
quadrimestr
e
Inseg.
Lavagnini
Attività in
classe
Con ore
aggiuntive di
insegnament
o dal FIS
Con ore
aggiuntive di
insegnament
o dal FIS
Con ore
aggiuntive di
docenza
dal FIS
Costo 0
Finanziato
dalla
Provincia
Finanziato
Costo 0
Con ore
aggiiuntive
dal FIS
PROGETTI
AREA AMPLIAMENTO OFFERTA FORMATIVA
NOME PROGETTO
SPETTACOLO
TEATRALE
AL TEATRO
“POLIFEMO”
“L’INSETTO
STECCO”
PROGETTO
TEATRO
CORSI
BRITISH
E
TEATRO
REFE
RENTE
Prof.
Casalini
e
Poggianti
Prof.
Vitelli
A CHI SI
RIVOLGE
TEMPI
Pieraccini
Due
spettacoli
da
effettuarsi
nel mese di
gennaio
Tutti gli
studenti
interessati
Pieraccini
Gennaio
Giugno
extrascuola
Prof.
Cadili
Classi
1A-2A-2E
3D
Pieraccini
Novembre
Giugno
In orario
scolastico
ProfPrincipe
Tutte le
classi III
Pieraccini
Gennaio
Giugno
Prof
CONOSCERE
IL CANE
Orrù
Sandra
Prof.
Cadili
e
Passerini
CONOSCERE
IL
LATINO
LABORATORIO
ESPRESSIVO
MANUALE
ProfRigoli
e
Guzzo
I ragazzi
Pieraccini
+
Insegnanti
+
Alunni
delle
quinte che
ne faranno
richiesta
Ins.
Collesei
MOSTRA DEL
LIBRO
Annuale
In classe
ed
extrascuola
????
I ragazzi
che ne
faranno
richiesta
Pieraccini
Tutte le
classi
Battisti
Esperto
esterno
l’attore
Calgani
(del museo
dei Ragazzi)
Novembre
Aprile
FINALITÀ
ATTIVITÀ
RISORSE
NECES
SARIE
Approfondire
temi ed aspetti
della storia del
‘300
Conoscenza del
volgare
Partecipazione a
due spettacoli
teatrali che
rappresenteranno
8 novelle del
Boccaccio
opportunamente
ridotte
Con ore
aggiuntive
funzionali dal
FIS
+
a pagamento
per le famiglie
Esperto
esterno
Poggesi
Caterina
Ass.
culturale
“Fosca”
Conoscere il
TEATRO
In quanto luogo
dell’accadimento
e della relazione
Esperto
esterno
regista ?
+
Prof
Cadili
Vitelli
Poggianti
Apertura fra
classi
“Imparare col
teatro
Misurarsi in un
contesto diverso
Prof.:
extrascuola
Classi
????
AUTORI
Principe
Orrù
Coli
Educatori
Cinofili
:
Orrù
e
Brocchi
Prof.
Cadili
e
Passerini
Corso
extrascuola
8 incontri
extrascuola
Da Gennaio
Prof.
Guzzo
E
Rigoli
Maggio
Inseg.
Lomi
La Rosa
Cocciolo
Magliarditi+
I genitori
Potenziamento e
recupero
dell’Inglese orale
Migliorare la
pronuncia
Esperienze
teatrali
Acquisire
conoscenze di
base sul cane,la
sua evoluzione e
il linguaggio
Conoscere i
diritti e i doveri
del proprietario
di cani in un
contesto
cittadino
Acquisire
informazioni di
base sulla lingua
latina
Confronto fra le
due strutture
linguistiche
Stimolare la
creatività
Sviluppare
capacità manuali
Imparare l’uso di
semplici
strumenti
Favorire la
socializzazione
Raccogliere fondi
per la biblioteca
Avvicinare i
bambini alla
lettura in un
ambiente più
attrezzato e
Incontri
laboratoriali
di
sperimentazione
teatrale
Training attoriale
Allestimento
piccole pieces
Studio di Testi
Scrivere un
copione
Attività legate ai
linguaggi non
verbali
Rappresentazione
teatrale
Attività teatrali con
testi in inglese
A pagamento
per le famiglie
Con ore
aggiuntive
funzionali dal
FIS
+
Genitori ???
Con ore
aggiuntive
funzionali dal
FIS
+
A pagamento
per i genitori
Lezioni in classe
Lezioni in cortile
con la presenza di
2 cani degli
educatori cinofili
Esercitazioni sulla
morfologia
Letture di vari testi
Uso del dizionario
Con ore
aggiuntive di
insegnamento
dal FIS
+
a pagamento
per i genitori
???
Con ore
aggiuntive di
insegnamento
dal FIS
+
a pagamento
per le famiglie
Realizzazione di
burattini
Costruzione di un
semplice teatrino
Invenzione di
storiie
adatte ai
personaggi
A pagamento
per i genitori
Allestimento
mostra del libro
Con ore
aggiuntive
funzionali
dal FIS
LA VALUTAZIONE
Fra le finalità istituzionali della scuola , di primaria importanza
è la
valutazione,definita
delle
dal
DPR
275/99
(Regolamento
sull’Autonomia
Istituzioni Scolastiche)
Le scuole:
“ Individuano le modalità e i criteri di valutazione degli alunni (…) e i criteri per
la valutazione periodica dei risultati conseguiti dalle istituzioni scolastiche
rispetto agli obiettivi prefissati “ (Art.4 comma 4 DPR 275/99).
La valutazione tiene conto dello sviluppo delle capacità comunicative e
relazionali
acquisite
rispetto
alla
situazione
di
partenza,
a
seguito
dell’esperienza vissuta da ciascun alunno all’interno della classe.
Dall' anno scolastico 2008/2009, nella scuola primaria e secondaria di primo
grado la valutazione periodica ed annuale degli apprendimenti degli alunni e la
certificazione delle competenze da essi acquisite sono effettuati mediante
l'attribuzione di voti espressi in decimi e illustrate invece con giudizio analitico
sul
livello
globale
di
maturazione
raggiunto
dall'alunno,
cioè
per
il
comportamento.
Nella scuola primaria i docenti, con decisione assunta all' unanimità, possono non
ammettere l'alunno alla classe successiva solo in casi eccezionali e comprovati da
specifica motivazione.
Negli anni scorsi tutte le scuole che poi hanno confluito nel nostro istituto hanno
lavorato sulla valutazione ,elaborando criteri e tabelle esplicative.
SCUOLA PRIMARIA
PREMESSA
Nell’elaborare questa griglia abbiamo ritenuto di dover osservare la complessità del
percorso formativo da vari punti di vista, che dovranno essere presi in considerazione al
momento della valutazione quadrimestrale.
Il voto che ne risulterà sarà quindi una sintesi di tutti questi aspetti.
Riteniamo importante sottolineare, anche nel documento di valutazione ufficiale, il
processo
di
crescita
e
di
maturazione
personale
dell'alunno
come
elemento
fondamentale di una corretta valutazione formativa.
In tale contesto, particolare attenzione deve essere accordata alla valutazione degli
alunni diversamente abili; degli alunni con disturbi specifici di apprendimento (DSA) ma
non riconosciuti con una certificazione riferibile alla legge 104
e degli alunni non
italofoni.
Il Piano Educativo Individualizzato (PEI) è lo strumento principale di progettazione
degli interventi per l’alunno diversamente abile, di questo si dovrà tener conto al
momento della valutazione, anche se nella normativa per il primo ciclo non si deve fare
alcun riferimento ad eventuali indicazioni relative al PEI sulla scheda di valutazione.
Una valutazione differenziata, sia nelle prove scritte che orali, può essere progettata
per l’alunno con disturbi specifici di apprendimento.
La valutazione numerica sulla scheda, come per tutti gli alunni, anche per gli alunni
stranieri in difficoltà, dovrà tener conto globalmente, non solo delle prestazioni, ma
anche dei processi di apprendimento in evoluzione, dell’impegno, degli interessi e delle
attitudini, delle potenzialità in relazione alla situazione di partenza .
Il lavoro svolto dall’alunno nei corsi di alfabetizzazione o di sostegno linguistico
(italiano/L2), con particolare riferimento a quelli neo-arrivati, concorrerà alla sua
valutazione.
Il Collegio docenti della scuola Primaria dell'Istituto ha elaborato i criteri di
valutazione orientandosi per l'attribuzione di valori numerici tra il 4/5 e il 10.
La nostra
scuola è ,come il nome stesso spiega, "Primaria",pertanto è naturale ed
evidente che, chi si avvia agli studi da poco, possa trovare difficoltà ed incertezze e
che pertanto non debba essere penalizzato.
Per la stessa ragione per la classe prima la valutazione è stata elaborata con criteri
ancora diversi.
GRIGLIA DI VALUTAZIONE
II/III/IV/V
CONOSCENZE
Ha acquisito in modo completo e consolidato
Esegue i
i concetti trattati; richiama con sicurezza e
compiti con
correttezza le informazioni ricevute, collega
regolarità ed
le conoscenze, le trasferisce e le utilizza in
ha cura del
contesti diversi ed interdisciplinari.
materiale
ABILITA’ LOGICHE E PROCEDURALI
proprio e altrui.
Rielabora in maniera critica e personale le
L’applicazione è
conoscenze e manifesta competenze
costante.
metacognitive
Ha un ritmo di
Utilizza abilità logiche e procedurali, anche lavoro efficace.
Sa portare a
complesse, in contesti diversi.
COMUNICAZIONE ED ESPOSIZIONE
termine un
lavoro,
E’ corretto e sicuro nell’esposizione scritta,
grafica e orale. Comunica con proprietà di
organizzando
linguaggio in modo logico e coerente e con
autonomamente
riflessioni personali un'esperienza fatta, un
tempi e
argomento studiato, utilizzando conoscenze
modalità.
provenienti dal proprio vissuto. Utilizza in
maniera appropriata linguaggi specifici.
PROBLEM SOLVING
Si pone, formula problemi e li risolve
ricorrendo anche a processi originali,
utilizzando differenti metodi di
rappresentazione, di comunicazione e con
una riflessione sulle strategie e sulle
soluzioni
☺PECORSO DI CRESCITA PERSONALE
INTERESSEMOTIVAZIONECOLLABORAZIONEPARTECIPAZIONE
Partecipa con
interventi
costruttivi,
propositivi e
creativi.
Interagisce
con gli altri in
maniera
responsabile e
collaborativa.
•
Evidenziare il percorso di crescita e di maturazione personale
9/10
ASPETTO COGNITIVO
AUTONOMIACURA DEL MATERIALEIMPEGNO
Voto
Tabella classi prime
Conoscenze
Abilità
logiche
procedurali
Comunicazione
ed
esposizione
Non
sufficiente
5
Non ha
acquisito i
concetti
fondamentali
trattati, in
modo adeguato.
Non richiama,
anche
se sollecitato,
nessuna
delle
informazioni
ricevute.
Non riesce ad
osservare ed
individuare
relazioni.
Linguaggio
olofrastico e
privo di alcuni
suoni
Non sa
analizzare gli
elementi di un
problema o di
una difficoltà
o
di una
informazione in
genere. Non
Sufficiente
6
Ha acquisito in
modo
sufficiente i
concetti
trattati, ma in
maniera
non del tutto
consolidata.
Richiama solo in
parte le
informazioni
ricevute ma
le utilizza con
difficoltà in
semplici contesti
assegnati.
Sa osservare ma
riesce ad
individuare le
relazioni solo
se guidato.
Applica
meccanicamente e
limitatamente ad
alcuni
contesti semplici
procedure
logiche.
Comunica in modo
comprensibile e
sufficientemente
strutturato.
Non sempre è
corretto nella
comunicazione
scritta, orale e
grafica.
Buono
7
Distinto
8
Ha acquisito i
concetti
trattati, ma non
sempre
con la riflessione
richiama
in modo adeguato
le informazioni
ricevute e le
utilizza in contesti
assegnati.
Ha acquisito i
concetti
e richiama
correttamente le
informazioni
ricevute, collega
le conoscenze, le
trasferisce e le
utilizza in contesti
assegnati
L'analisi e la
rielaborazione
delle
conoscenze è
funzionale al
compito.
Applica
correttamente
semplici
procedure logiche
in contesti
assegnati.
E' corretto nella
comunicazione
scritta, orale e
grafica.
Comunica in modo
logico una
esperienza fatta.
Utilizza in maniera
essenziale il
linguaggio
specifico.
Sa analizzare
abbastanza
Ha difficoltà a
correttamente
porsi domande in
gli elementi di una
contesti
situazione
problematici che
problematica
risolve ,non sempre o di una
in autonomia ,
informazione in
con soluzioni
genere e si avvia a
Rielabora
coerentemente le
conoscenze.
Applica
correttamente
procedure
logiche in contesti
assegnati.
E' corretto nella
comunicazione
orale, grafica,
scritta.
Comunica con
proprietà di
linguaggio ed in
modo logico
un'esperienza
fatta, utilizzando
anche conoscenze
provenienti
dal proprio vissuto.
Utilizza il
linguaggio specifico
anche
se in maniera
parziale.
Ottimo
9/10
Ha acquisito in modo
completo e
consolidato
i concetti trattati;
richiama con
sicurezza e
correttezza le
informazioni
ricevute, collega
le conoscenze, le
trasferisce e
le utilizza in contesti
diversi.
Rielabora in maniera
personale
le conoscenze e
manifesta
competenze
metacognitive.
Utilizza abilità
logiche e
procedurali,anche
complesse,
in contesti diversi.
E' corretto e sicuro
nell'esposizione
scritta, grafica e
orale. Comunica con
proprietà di
linguaggio in modo
logico
e con riflessioni
personali una
esperienza fatta,
utilizzando
conoscenze
provenienti dal
proprio
vissuto. Utilizza in
maniera adeguata
linguaggi specifici.
Sa analizzare
correttamente gli
elementi di una
situazione
problematica e/o
di
una informazione in
genere.
Si pone omande,
VALUTAZIONE DEL COMPORTAMENTO PRIMARIA
La valutazione insufficiente del comportamento, soprattutto in sede di scrutino finale,
deve scaturire da un attento e meditato giudizio del Consiglio di classe, esclusivamente
in presenza di comportamenti di particolare gravità riconducibili alle fattispecie per le
quali lo Statuto delle studentesse e degli studenti – D.P.R. 249/1998, come modificato
dal D.P.R. 235/2007 e chiarito dalla nota prot. 3602/PO del 31 luglio 2008 – nonché i
regolamenti di istituto, prevedano l’irrogazione di sanzioni disciplinari che comportino
l’allontanamento temporaneo dello studente dalla comunità scolastica per periodi
superiori a quindici giorni (art. 4, commi 9, 9 bis e 9 ter dello Statuto).
L’attribuzione di una votazione insufficiente, vale a dire al di sotto di 6/10, in sede di
scrutino finale, fermo restando l’autonomia della funzione docente anche in materia di
valutazione del comportamento, presuppone che il Consiglio di classe abbia accertato
che lo studente:
a. nel corso dell’anno sia stato destinatario di almeno una delle sanzioni disciplinari
di cui al comma precedente;
b. successivamente alla irrogazione delle sanzioni di natura educativa e riparatoria
previste dal sistema disciplinare, non abbia dimostrato apprezzabili e concreti
cambiamenti nel comportamento, tali da evidenziare un sufficiente livello di
miglioramento nel suo percorso di crescita e di maturazione in ordine alle finalità
educative di cui all’articolo 1 del presente Decreto.
(articolo 4 decreto n°5 16 gennaio 2009)
Nella valutazione del comportamento si pone l'attenzione su tre focus fondamentali:
Rispetto degli altri (compagni, docenti, personale non docente)
Rispetto delle cose e dell'ambiente (materiali, aula, banco, sedia, bagni, mensa,
cibo,...)
Rispetto delle regole (turni di parola, stare composto, attenzione alla lezione e al
compito, posto in fila, linguaggio idoneo,...)
GIUDIZIO SINTETICO
OTTIMO
DISTINTO
BUONO
SUFFICIENTE
INSUFFICIENTE
DESCRITTORI1
L' alunno/a dimostra un
comportamento partecipe e
costruttivo all’interno della
classe, un comportamento
corretto, responsabile e
rispettoso delle norme che
regolano la vita della scuola,
rispetto delle consegne,
consapevolezza del proprio
dovere .
L'alunno/a dimostra un
comportamento corretto,
responsabile e rispettoso
delle norme che regolano la
vita della scuola,
consapevolezza del proprio
dovere.
L'alunno/a dimostra un
comportamento quasi sempre
rispettoso delle regole della
scuola e quasi sempre
corretto nel rapporto con i
compagni, con gli insegnanti o
con le altre figure operanti
nella scuola. Un' adeguata
consapevolezza del proprio
dovere
L'alunno/a dimostra un
comportamento non sempre
rispettoso delle regole della
scuola e poco corretto nel
rapporto con i compagni, con
gli insegnanti e con le
altre figure operanti nella
scuola
L'alunno/a dimostra
comportamenti che
manifestano un rifiuto
sistematico delle regole della
scuola, atteggiamenti ed
1 Le parti sottolineate sono da considerare solo nel 1° e 2° biennio
SANZIONI DISCIPLINARI
Nessun tipo di richiamo
Sporadici richiami verbali
Richiami verbali e scritti alla
famiglia di lieve entità
Richiami verbali e scritti alla
famiglia
Richiami verbali ripetuti,
comunicazioni scritte e
azioni che manifestano grave
mancanza di rispetto nei
confronti dei compagni, degli
insegnanti e di altre figure
operanti nella scuola. Di tali
comportamenti è stata
informata la famiglia ed il
Consiglio di interclasse dei
docenti.
incontri con la famiglia,
segnalazione al Dirigente
Scolastico
LA VALUTAZIONE NELLA SCUOLA SECONDARIA
VERIFICHE E VALUTAZIONE
All’inizio dell’anno scolastico saranno proposte prove comuni per le classi prime allo
scopo di:
verificare la situazione iniziale di ciascun alunno sia nella dimensione cognitiva che in
quella affettiva e relazionale;
mettere in atto conseguenti interventi anche individualizzati atti a valorizzare le
potenzialità degli alunni ed a soddisfare i bisogni riscontrati
Per le osservazioni sistematiche sul processo di apprendimento e sul livello di
maturazione degli alunni si farà ricorso ad esercitazioni scritte e pratiche in classe ed a
casa, verifiche orali, questionari, lavori di ricerca individuali e di gruppo. Sono previste
prove omogenee di ingresso per le classi prime.
Il lavoro di riflessione individuale a casa sarà opportunamente distribuito nell’arco della
settimana e avrà la funzione di ripensamento di quanto scoperto, spiegato,
esemplificato ed appreso in classe.
La valutazione sul livello globale di maturazione sarà formulata dal Consiglio di Classe in
base alla situazione di partenza, agli obiettivi da conseguire, ai risultati degli interventi
curricolari ed extra curricolari realizzati nel corso del quadrimestre e dell’intero anno
scolastico. Il Consiglio di Classe rileverà i risultati raggiunti dall’alunno relativamente ai
contenuti dell’apprendimento per le aree disciplinari e gli elementi che mettono in
evidenza la maturazione della personalità manifestatasi nella vita scolastica anche ai
fini dell’orientamento. Le griglie di valutazione tengono conto di: comportamento,
attenzione, impegno, risposta agli interventi didattici, livello di preparazione raggiunta.
VALIDAZIONE ANNO SCOLASTICO
La validazione dell’anno scolastico, condizione necessaria per procedere alle operazioni
di scrutinio finale , richiede che l’alunno sia stato presente nel 75% dell’orario
annuale personalizzato (max 50 giorni di assenza).
I criteri in deroga stabiliti dal Collegio dei Docenti del 12/05/08 sono i seguenti:
1. assenze dovute a documentati problemi di salute;
2. assenze di alunni che effettuano percorsi formativi alternativi certificati;
3. problematiche inerenti il tardivo inserimento di alunni stranieri.
PRINCIPI GENERALI
La valutazione ha sempre un carattere formativo e concorre al miglioramento degli
apprendimenti e al successo formativo di ciascun alunno. Essa, quindi, non rileva
solamente gli esiti, ma pone attenzione ai processi formativi dell’alunno, è strettamente
correlata alla programmazione delle attività ed agli obiettivi di apprendimento,
considera il livello di partenza e quello di arrivo di ciascun alunno.
La valutazione di fine quadrimestre, espressa in decimi ai sensi della legge 169/08, è
sviluppata collegialmente e persegue le seguenti finalità:
Orientare gradatamente l’alunno verso lo sviluppo delle proprie attitudini e abilità
Sviluppare la sua capacità di valutarsi e valutare i contesti nei quali agisce
Il Collegio dei docenti ritiene, quindi, che la valutazione debba essere trasparente e
“comunicata”, esplicitando quali siano le fasi che concorrono all’ emissione del voto in
decimi e fornendo una tabella di indicatori che aiutino a comprendere il significato del
voto numerico.
FASI DELL’ EMISSIONE DEL GIUDIZIO VALUTATIVO
a) Misurazione:che il singolo docente compie sulla singola prova
b) Valutazione del docente: il peso di un certo numero di singole diverse prove, più
altri elementi di natura affettiva, emotiva, relazionale, personale.
c) La valutazione complessiva (del Consiglio di classe): che l’insieme dei docenti
effettua su un insieme di giudizi presentati in sede di scrutinio, per certificare il
passaggio ad altra classe.
In particolare
A) La MISURAZIONE DEGLI APPRENDIMENTI E DELLO SVILUPPO:
è effettuata dal docente di materia. Le annotazioni riportate per registrare il
conseguimento dei risultati raggiunti hanno un puro valore indicativo e costituiscono
parte degli elementi che saranno valutati per l’attribuzione del giudizio valutativo
disciplinare e comportamentale.
Non esistono automatismi o medie aritmetiche tra le annotazione nel Registro personale
del docente e le valutazioni sommative espresse alla fine dei quadrimestri e deliberate
dal Consiglio di classe in forma di collegio perfetto.
La forma nella quale le annotazioni vengono registrate è lasciata all’autonomia
dell’insegnante dovendo esse costituire una traccia significativa solo per la proposta
che il docente porterà in sede di consiglio di classe
B) La VALUTAZIONE DEL DOCENTE :
è la valutazione (ovvero attribuzione del valore simbolico) effettuata dal docente al
termine del primo e secondo quadrimestre. Il docente, nell’attribuire il livello
conseguente a quelle che sono state le rilevazioni intermedie annotate sul proprio
registro, non tiene conto solo delle misurazioni effettuate ma anche dei seguenti
criteri:
• sviluppo delle competenze rilevate (livelli di partenza)
• livello complessivo dello sviluppo dell’allievo
• capacità di autoregolazione dei processi di apprendimento
• costanza e produttività nella partecipazione all’ambiente di lavoro
• capacità di autovalutazione
• utilizzo delle conoscenze e delle abilità in contesti diversi da quelli nei quali sono
appresi.
La proposta del docente, relativa ad ogni singola disciplina, sarà espressa in decimi,
secondo la tabella inserita nel presente documento che la esplicita secondo quattro
macroindicatori: Conoscenza, Impegno, Partecipazione, Autonomia; le annotazioni
relative ai macroindicatori Impegno, Autonomia e Partecipazione e la forma di
registrazione degli stessi sono lasciati all’autonomia dell’insegnante onde evitare
ulteriori burocratismi.
La votazione proposta dal docente dovrà essere assunta dal Consiglio di classe e
deliberata a maggioranza. Non esiste, quindi, automatismo fra la proposta del docente e
la valutazione espressa dal Consiglio, in virtù della individuazione del criterio della
collegialità come criterio regolatore della valutazione degli apprendimenti degli alunni e
del loro processo formativo.
C) La VALUTAZIONE COMPLESSIVA: è effettuata dal Consiglio di classe e tiene
conto delle proposte dei singoli docenti e della valutazione collegiale dell’alunno
effettuata in sede di consiglio. I criteri in base al quale il Consiglio di classe delibera il
giudizio delle singole discipline sono:
•
valutazione proposta dal docente nella propria disciplina
•
sviluppo delle competenze rilevate rispetto a quelle di partenza
•
livello di consapevolezza rispetto alle richieste dell’insegnante
capacità di autoregolazione dei processi di apprendimento
•
costanza e produttività nella partecipazione all’ambiente di lavoro
•
capacità di autovalutazione
•
capacità di collaborazione e cooperazione.
Alla valutazione complessiva contribuisce anche la votazione relativa al comportamento
(L.169/2008 art. 2, co.3). Il comportamento è valutato in base agli indicatori specificati
in apposito, successivo, paragrafo.
•
Sono ammessi alla classe successiva, ovvero all’esame di stato a conclusione del ciclo, gli
studenti che hanno ottenuto, con decisione assunta a maggioranza dal consiglio di
classe, un voto non inferiore ai 6/10 in ciascuna disciplina (art 3 comma 3 Legge 169).
Nel caso in cui l’ammissione è comunque deliberata in presenza di carenze relative al
raggiungimento degli obiettivi di apprendimento, la scuola provvede ad inserire una
specifica nota al riguardo nel documento individuale di valutazione ed a trasmettere
quest’ultimo alla famiglia dell’alunno (art 2 comma 7 dello schema di regolamento
concernente il coordinamento delle norme vigenti per la valutazione degli alunni del 13
marzo 2009).
TABELLA DEGLI INDICATORI PER LA VALUTAZIONE DELLE SINGOLE
DISCIPLINE (CONOSCENZE, IMPEGNO, PARTECIPAZIONE, AUTONOMIA)
Vot
o
02/
03/
10
Indicatori
Con
Imp
Par
Aut
Con
4
Imp
Par
Aut
5
Con
Imp
Conoscenze errate o non collocate nel contesto della materia e comunque
non rispondenti ai requisiti minimi della materia
Spesso non svolge i lavori assegnati, non porta il materiale necessario,
rifiuta alcune delle prove di valutazione scritte o orali
I tempi di attenzione sono minimi, ha difficoltà a collaborare con i
compagni e con i docenti. Pur se sollecitato, spesso non partecipa.
Non possiede autonomia.
Conoscenze e abilità frammentarie, non rispondenti ai requisiti minimi della
materia.
Spesso non svolge i compiti assegnati, non porta il materiale necessario
I tempi di attenzione sono minimi, ha difficoltà a collaborare con i
compagni e con i docenti. Deve essere sollecitato per ottenere una
partecipazione minima
Non possiede ancora autonomia. Utilizza male il tempo e le proprie risorse,
non possiede un valido metodo di studio
Conoscenze e abilità che permettono una prima relazione essenziale con la
materia, anche se ancora non corrispondenti ai requisiti minimi.
Svolge i compiti saltuariamente, non sempre porta il materiale necessario
Par
Aut
Con
Imp
6
Par
Aut
Con
7
Imp
Par
Aut
Con
8
Imp
Par
Aut
Con
9
Imp
Par
Aut
10
Con
I tempi di attenzione sono brevi; collabora con alcuni compagni e talvolta
con i docenti. Quando interviene lo fa in modo non appropriato e pertinente
Il metodo di studio è ancora inadeguato alle richieste della materia
Conoscenze e abilità che permettono di capire e di farsi capire sugli
aspetti essenziali della materia. Raggiunge gli obiettivi minimi
Svolge regolarmente i compiti, ma con superficialità. Porta i materiali quasi
sempre.
Interviene se sollecitato dai docenti, qualche volta anche autonomamente.
Si distrae spesso. La collaborazione con i compagni non è sempre fattiva
Organizza le proprie attività, anche se non sempre in maniera efficace
Le conoscenze sono adeguate, anche se manca ancora capacità di
approfondimento. L’applicazione è corretta, ma spesso si limita a contesti
noti.
Svolge i compiti con regolarità ed impegno, spesso tende ad accontentarsi
del minimo necessario. Porta e termine gli impegni assunti
Interviene in maniera pertinente ed autonoma. Qualche volta si distrae.
Collabora con i compagni svolgendo i compiti assegnati dal gruppo.
Sa pianificare le proprie attività, riesce a riflettere sui propri errori
Le conoscenze sono adeguate ed impiegate in maniera autonoma; riesce a
rielaborare i vari aspetti della materia. L’applicazione è corretta e si
estende anche a contesti non noti.
Si applica in maniera costante approfondendo dove ritiene necessario.
Interviene spesso, in maniera pertinente ed autonoma. Collabora con i
compagni, riuscendo ad organizzare il lavoro di gruppo; anche con i docenti
la collaborazione è costruttiva
Organizza autonomamente le proprie attività, rielaborando conoscenze e
gestendo in maniera positiva gli errori.
Possesso sicuro di conoscenze, di linguaggi e metodi, in ambienti anche
diversi da quelli nei quali le competenze sono maturate. Inizia una
riflessione personale che permette una rielaborazione completa delle
conoscenze acquisite, aprendo lo spazio ad una certa creatività
Si applica in maniera costante approfondendo in modo personale.
Interviene spesso in maniera originale e costruttiva. Collabora con i
compagni riuscendo nel gruppo a pervenire a prodotti complessi.
Organizza autonomamente le proprie attività, rielaborando conoscenze
anche in modo personale. Riesce autonomamente ad elaborare strategie
per la gestione degli errori.
Le conoscenze e le abilità sono acquisite in modo ottimale, inoltre si è
raggiunto un alto livello di maturazione e sviluppo che consente un uso
creativo e personale delle competenze in ambiti differenziati e non
abituali.
Imp
Par
Aut
Si applica in maniera costante approfondendo in modo originale e creativo.
Interviene sempre in maniera originale e costruttiva. Collabora con i
compagni riuscendo a negoziare nel gruppo e pervenendo a prodotti
complessi
Organizza autonomamente le proprie attività, rielaborando le conoscenze
in modo personale. Riesce autonomamente ad individuare metodi per
autocorregersi.
Per gli alunni di lingua nativa non italiana che si trovino nei primi anni di scolarizzazione
all’interno del sistema di istruzione nazionale, la valutazione periodica e annuale mira a
verificare la preparazione, soprattutto nella conoscenza della lingua italiana, e
considera il livello di partenza dell’alunno, il processo di conoscenza, la motivazione,
l’impegno e le sue potenzialità di apprendimento.
In particolare per gli alunni che seguono i corsi di alfabetizzazione del centro Ulysse, si
terrà conto delle schede di valutazione prodotte dai docenti del centro.
La valutazione degli alunni con disabilità da parte dei docenti della classe è riferita alle
discipline ed alle attività svolte sulla base del profilo dinamico funzionale e del piano
educativo individualizzato (PEI) previsti dall’articolo 12, comma 5, della legge 5
febbraio 1992, n°104. Per questa ragione la valutazione riguarderà solo gli ambiti scelti
in sede di PEI, in riferimento agli obiettivi minimi effettivamente raggiungibili.
4. LA VALUTAZIONE DEL COMPORTAMENTO.
La valutazione del comportamento dell’alunno, oltre alla necessaria funzione
sanzionatoria, ha una importante valenza formativa, considera atteggiamenti,
correttezza e coerenza nell’esercizio dei diritti e nell’adempimento dei doveri e
modalità di partecipazione alla vita della scuola, inoltre non può mai essere utilizzata
come strumento per condizionare o reprimere la libera espressione di opinioni,
correttamente manifestata e non lesiva dell’altrui personalità, da parte degli studenti.
Non è riferita necessariamente a singoli episodi che abbiano dato luogo a sanzioni
disciplinari, tranne nel caso del voto di insufficienza (5) per il quale esiste l’appropriata
normativa. (articolo 7 comma 2 schema di regolamento concernente il “Coordinamento
delle norme vigenti per la valutazione degli alunni e ulteriori modalità applicative in
materia, ai sensi degli articoli 2 e 3 del decreto legge 1° settembre 2008, n. 137,
convertito con modificazioni dalla legge 30 ottobre, n. 169” del 13 marzo 2009).
Per quanto riguarda episodi che abbiano richiesto l’emanazione di provvedimenti
disciplinari, in seguito ad infrazioni del regolamento che prevedono l’influenza sul voto
di condotta (punto 8), si richiama all’iter previsto dal regolamento di Istituto.
Come criteri per l’attribuzione del voto, si sono individuati alcuni macroindicatori quali:
il rispetto delle persone, dell’ambiente scolastico, del regolamento interno di Istituto;
l’interesse e l’impegno nella partecipazione al dialogo educativo; il rispetto dei doveri
scolastici; la collaborazione con i compagni ed i docenti.
Per documentare gli episodi di inosservanza del regolamento interno, le note registrate
sul libretto rosso e sul registro di classe, si adotterà la griglia che riporta l’ordine
consecutivo delle sanzioni disciplinari, riportate nel regolamento di Istituto. Nelle
apposite caselle si segnerà la data e la materia all’interno della quale sarà applicata la
sanzione. In questo modo si otterrà uno storico degli alunni che sarà conservato
nell’apposita cartella conservata nella cassettiera insieme ai registri di classe.
Il voto in condotta sarà espresso con un voto numerico accompagnato da una nota di
illustrazione. (art 2 comma 8 schema di regolamento concernente il “Coordinamento
delle norme vigenti per la valutazione degli alunni e ulteriori modalità applicative in
materia, ai sensi degli articoli 2 e 3 del decreto legge 1° settembre 2008, n. 137,
convertito con modificazioni dalla legge 30 ottobre, n. 169” del 13 marzo 2009)
TABELLA DEGLI INDICATORI PER IL COMPORTAMENTO
Voto
5
Indicatori
Può essere attribuito il 5 a condizione che l'alunno/a abbia ricevuto una
sanzione disciplinare ai sensi del Regolamento di Istituto e abbia tenuto un
comportamento che integra reati contro la persona o che abbia determinato
pericolo per l'integrità delle persone , oppure quando sia venuto meno ai doveri
relativi alla frequenza regolare delle lezioni,all'impegno nello studio, al rispetto
dei professori, del Preside e dei custodi, nonchè al corretto utilizzo delle
strutture scolastiche.
La normativa infatti prevede che:
la valutazione del comportamento con voto inferiore a sei decimi in sede di
scrutinio intermedio o finale è decisa dal consiglio di classe nei confronti
dell’alunno cui sia stata precedentemente irrogata una sanzione disciplinare per
infrazione al Regolamentod'Istituto, ai sensi dell’articolo 4, comma 1, del DPR
24 giugno 1998, n. 249 e successive modificazioni, e al quale si possa attribuire
la responsabilità, nei contesti di cui al comma 1 dell’articolo 2 del decreto legge,
dei comportamenti:
a. previsti dai commi 9 e 9-bis dell’articolo 4 del decreto del presidente
della repubblica 24 giugno 1998, n. 249 e successive modificazioni quindi
quei comportamenti che integrano reati che violino la dignità e il
rispetto per la persona o quando vi sia pericolo per l'incolumità delle
persone e comportamenti recidivi che ingenerano un elevato allarme
sociale;
b. che violino i doveri di cui ai commi 1,2 e 5 dell’articolo 3 del decreto del
presidente della repubblica 24 giugno 1998, n. 249 e successive
modificazioni che prevedono comma 1 :frequenza regolare
e
assolvimento degli impegni di studio, comma 2: rispetto anche formale
nei confronti del Dirigente Scolastico , dei Professori e del personale
tutto della scuola, comma 5: utilizzo corretto delle strutture e sussidi
didattici.
6
7
Frequenti episodi di inosservanza del regolamento interno.
Disinteresse e poca partecipazione alle attività scolastiche.
Disturbo del regolare svolgimento delle lezioni, comportamento spesso
scorretto verso compagni e personale scolastico.
Scarsa collaborazione con il gruppo classe ed i docenti
Episodi di inosservanza del regolamento interno.
Interesse saltuario durante le attività scolastiche.
Episodi di disturbo del regolare svolgimento delle lezioni, comportamento poco
corretto verso compagni e personale scolastico.
Funzione poco collaborativa con il gruppo classe ed i docenti
8
Occasionalmente deve essere sollecitato ad osservare il regolamento interno.
Essenziale partecipazione alle attività scolastiche
Comportamento per lo più corretto ed educato
Buona socializzazione
9
Osserva puntualmente il regolamento interno.
Partecipazione positiva alle attività scolastiche
Comportamento corretto ed educato
Socializzazione molto buona
10
Osserva in maniera puntuale e responsabile il regolamento interno.
Partecipazione costruttiva alle attività scolastiche
Comportamento corretto ed educato
Ottima socializzazione e consapevole accettazione della diversità
CRITERI ISCRIZIONI SCUOLA INFANZIA
L’iscrizione e la frequenza dei bambini con disabilità (di cui alla Legge 104 del
05.02.1992), residenti nella zona di competenza dell’Istituto Comprensivo, è
garantita in tutte le scuole dell’Istituto Comprensivo. La relativa documentazione,
rilasciata alla famiglia dall’Azienda Sanitaria Locale sulla base di accertamenti
Collegiali, dovrà essere allegata alla domanda di iscrizione (o in alternativa la
presentazione della ricevuta attestante la richiesta della visita di accertamento da
parte della Commissione Sanitaria) per consentire l’adeguata programmazione
dell’intervento educativo e la previsione dell’insegnante di sostegno, da definire in
relazione alla tipologia e gravità dell’handicap.
A)
Qualora le domande fossero eccedenti rispetto alle disponibilità si rinvia al
punto B.
B)
In caso di eccedenza delle domande di iscrizione rispetto alla disponibilità di
posti viene redatta una graduatoria secondo i seguenti criteri di priorità:
1.
Residenza anagrafica dell’alunno e di un genitore o di un adulto esercitante la
potestà genitoriale, entro il termine delle iscrizioni, nella zona dell’Istituto
Comprensivo(§)……………………………………..…punti 20
2.
Residenza anagrafica dell’alunno e di un genitore o di un adulto esercitante la
potestà genitoriale, entro il termine delle iscrizioni, nella zona del plesso (della
scuola)
afferente
all’Istituto
Comprensivo
(§)
……………………………………………………………………………………………...………….. punti 4
3.
Un fratello nel medesimo Istituto Comprensivo nell’anno per cui si chiede
l’iscrizione………………………………………...…………………….……….……………………….. punti 4
4.
Disagio comprovato attestato dal Servizio Sociale e/o dal Tribunale dei Minori
*……………...………. punti 2
5.
Genitore non residente che lavora nella zona di competenza dell’Istituto
Comprensivo * ……………………………………………….………………...……………………………………….…
punti 2
6. Residenza dei nonni (zona del plesso) che si prendono cura del minore (la
residenza deve essere documentata),
solo nel caso in cui la residenza dei
genitori sia al di fuori della zona di appartenenza dell’Istituto Comprensivo.*
…………………………………………………………………………………………………………………punti 2
A parità di condizioni precede chi ha maggiore età (considerato l’anno, il mese
ed il giorno di nascita).
(§) la residenza
deve essere effettiva o con richiesta già presentata al
Comune di Firenze
*All’atto dell’iscrizione è indispensabile allegare alla domanda la documentazione
prevista relativamente ai punti
4, 5,6 altrimenti non verrà attribuito il
punteggio relativo.
CRITERI ISCRIZIONI SCUOLA PRIMARIA
L’iscrizione e la frequenza dei bambini con disabilità (di cui alla Legge 104 del
05.02.1992), residenti nella zona di competenza dell’Istituto Comprensivo, è
garantita in tutte le scuole dell’Istituto Comprensivo. La relativa documentazione,
rilasciata alla famiglia dall’Azienda Sanitaria Locale sulla base di accertamenti
Collegiali, dovrà essere allegata alla domanda di iscrizione (o in alternativa la
presentazione della ricevuta attestante la richiesta della visita di accertamento da
parte della Commissione Sanitaria) per consentire l’adeguata programmazione
dell’intervento educativo e la previsione dell’insegnante di sostegno, da definire in
relazione alla tipologia e gravità dell’handicap.
C)
Qualora le domande fossero eccedenti rispetto alle disponibilità si rinvia al
punto B.
D)
In caso di eccedenza delle domande di iscrizione rispetto alla disponibilità di
posti viene redatta una graduatoria secondo i seguenti criteri di priorità:
7.
Residenza anagrafica dell’alunno e di un genitore o di un adulto esercitante la
potestà genitoriale, entro il termine delle iscrizioni, nella zona dell’Istituto
Comprensivo(§)……………………………………..…punti 20
8.
Residenza anagrafica dell’alunno e di un genitore o di un adulto esercitante la
potestà genitoriale, entro il termine delle iscrizioni, nella zona del plesso (della
scuola)
afferente
all’Istituto
Comprensivo
(§)
……………………………………………………………………………………………...………….. punti 4
9.
Un fratello nel medesimo Istituto Comprensivo nell’anno per cui si chiede
l’iscrizione………………………………………...…………………….……….……………………….. punti 4
10.
Chi ha frequentato nell’anno precedente una scuola dell’Infanzia (sia statale che
comunale)
afferente
all’Istituto
Comprensivo
(#)
…………………………………………………………………………...….. punti 4
Disagio comprovato attestato dal Servizio Sociale e/o dal Tribunale dei Minori
*……………...………. punti 2
12. Genitore non residente che lavora nella zona di competenza dell’Istituto
Comprensivo * ……………………………………………….………………...……………………………………….…
punti 2
11.
13. Residenza dei nonni (zona del plesso) che si prendono cura del minore (la
residenza deve essere documentata),
solo nel caso in cui la residenza dei
genitori sia al di fuori della zona di appartenenza dell’Istituto Comprensivo.*
…………………………………………………………………………………………………………………punti 2
A parità di condizioni precede chi ha maggiore età (considerato l’anno, il mese
ed il giorno di nascita).
(§) la residenza
deve essere effettiva o con richiesta già presentata al
Comune di Firenze
*All’atto dell’iscrizione è indispensabile allegare alla domanda la documentazione
prevista relativamente ai punti 5, 6, 7 altrimenti non verrà attribuito il
punteggio relativo.
(#) Scuole dell’Infanzia afferenti all’Istituto Comprensivo:
Istituto Comprensivo Pieraccini
Scuola dell’Infanzia Battisti
Scuola dell’Infanzia Salviati
Scuola dell’Infanzia Comunale Lavagnini
CRITERI DI FORMAZIONE DELLE CLASSI PRIME
SCUOLA SECONDARIA
Per la formazione delle classi prime sono tenuti presenti i seguenti criteri:
A) le classi devono essere equilibrate in relazione al numero, al genere e ai livelli in
modo da essere omogenee tra di loro e disomogenee al loro interno.
B) nei limiti del possibile, sono rispettate le richieste riguardo il mantenimento di
piccoli gruppi - classe e della sezione frequentata da un fratello.
Il regolamento per la formazione delle classi approvato il 14 dicembre 2005 e
successivamente modificato è il seguente:
-Sono ammesse come richieste aggiuntive dei genitori relative all’iscrizione dei
figli solo quelle presentate in allegato alla scheda di iscrizione, in cui essi possono
indicare un compagno da avere nella stessa classe, confermato da scelta
corrispettiva nei suoi confronti da parte del medesimo sulla propria scheda di
iscrizione, o i fratelli che hanno frequentato nell’ultimo triennio una sezione per
chiedere l’inserimento nella medesima;
-Le richieste di cui sopra devono essere contenute nel modulo di iscrizione
presentato a suo tempo alla nostra segreteria mediante regolare procedura di
trasmissione;
-E’ esclusa da parte dei genitori ogni richiesta di sezione e comunque ogni altra
richiesta, ad eccezione di presenza di fratelli/gemelli e similari che andrà valutata
caso per caso;
-Devono essere utilizzate le informazioni sugli alunni neo-iscritti date dai docenti
della scuola elementare con le apposite modalità di comunicazione, stante
l’autonoma e responsabile professionalità che deve guidare l’opera dei docenti nei
rispettivi ambiti;
-Saranno formati gruppi classe mono lingue relativamente all’insegnamento della
seconda lingua straniera comunitaria;
-L’articolazione ottimale di gruppi-classe e seconda lingua sarà definita
relativamente alle due sedi in apposite riunioni dei responsabili di sede con il
coordinatore della commissione di cui sopra e il dirigente scolastico, sulla base dei
dati definitivi presenti in segreteria;
-Sulla base di quanto indicato sulle schede di rilevazione compilate per ogni alunno
dai docenti delle scuole elementari di provenienza e raccolte dai docenti non
impegnati negli esami di licenza media saranno costituiti gruppi di alunni
equilibratamente omogenei a cui sarà assegnata la sezione in modo da ottenere
classi omogenee in relazione a numero, genere e livelli;
-I dati sugli alunni portatori di handicap sono disponibili presso il dirigente
scolastico e presso il docente referente per il sostegno; seguendo le indicazioni
degli operatori scolastici e sanitari l’inserimento nella nuova classe prima
dell’alunno portatore di handicap può essere favorito mediante il suo abbinamento
ad un gruppo di due-tre compagni;
-Gli alunni ripetenti di norma rimarranno nella sezione frequentata nell’anno
precedente; il dirigente scolastico, su espressa e fondata richiesta della famiglia o
di un consiglio di classe, può derogare da tale norma inserendo un alunno in un’altra
sezione. Nel caso che lo spostamento sia disposto su richiesta dei docenti la
scuola dovrà acquistare al medesimo i nuovi testi scolastici.
-La pubblicazione dei dati sulla formazione delle classi sarà effettuata agli inizi del
luglio 2009 per coloro che si sono iscritti nei termini di legge, con successiva
versione definitiva, pubblicata agli inizi di settembre 2009, per coloro che si
iscrivono oltre tali termini.
RAPPORTI CON LE FAMIGLIE
INFANZIA E PRIMARIA
Nella scuola dell’Infanzia i genitori entrano normalmente nelle sezioni ed il rapporto
con gli insegnanti è immediato , possono essere così risolti velocemente i vari tipi di
problema che via,via possono sorgere, inoltre se i genitori ne fanno richiesta i nostri
insegnanti rimangono a disposizione , dopo l’orario di lavoro, previo appuntamento, in
qualsiasi momento dell’anno
Tuttavia durante l’anno vi sono momenti programmati per i colloqui con le famiglie a
novembre e intorno ad aprile, inoltre sono previste due assemblee per illustrare la
programmazione annuale e per informative di vario tipo.
Nella scuola Primaria è fatto divieto ai genitori di entrare nella scuola
quotidianamente , ciò comprometterebbe il buon funzionamento delle attività.
Se un genitore vuole comunicare con gli insegnanti può essere usato il diario o un
quaderno per le comunicazioni , tuttavia se un genitore ha necessità di un colloquio co
gli insegnanti , previo appuntamento , i nostri docenti sono a disposizione dopo l’orario
scolastico.
Durante l’anno vi sono momenti di incontro con i genitori per i colloqui a novembre, a
febbraio , in occasione della consegna delle schede di valutazione , ad aprile /maggio e
a fine giugno per la consegna del giudizio finale.
Le assemblee di classe sono in genere due : per l’esposizione del programma e per
informative varie.
I genitori possono richiedere ulteriori assemblee, tramite il loro rappresentante di
classe.
SCUOLA SECONDARIA
Nel corso dell’anno scolastico i docenti ricevono i genitori degli alunni un’ora ogni
settimana in orario antimeridiano secondo il calendario scolastico.
Sono previsti 4 incontri pomeridiani : a dicembre per l’illustrazione della situazione
iniziale degli alunni, a febbraio per l’illustrazione dei risultati del 1° quadrimestre, ad
aprile per rendere noti i risultati intermedi , a giugno per la valutazione finale.
Inoltre , le comunicazioni scuola-famiglia avvengono attraverso un apposito “libretto”
che tutti gli alunni hanno in dotazione al momento dell’iscrizione.
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POF - Istituto Comprensivo Pieraccini AS 2015-2016