PIANO OFFERTA FORMATIVA ANNO SCOLASTICO 2010/11 ISTITUTO COMPRENSIVO “GAETANO PIERACCINI” FIRENZE INDICE GENERALE PREMESSA INDIRIZZI GENERALI CONTESTO E TERRRITORIO PRESENTAZIONE SINGOLE SCUOLE UFFICI AMMINISTRATIVI INCARICHI DOCENTI COMPETENZE DI CITTADINANZA FINALITA’ EDUCATIVE E FORMATIVE TRASVERSALI CURRICOLO ORARI DISCIPLINE PROGETTI CRITERI DI VALUTAZIONE CERTIFICAZIONI COMPETENZE CRITERI DI AMMISSIONE MATERNA E PRIMARIA CRITERI DI FORMAZIONE CLASSI PRIME SECONDARIA RAPPORTI CON LE FAMIGLIE PREMESSA Il D.P.R.275 dell’ 08/03/99, “regolamento recante norme in materia di autonomia delle istituzioni scolastiche”, decentrando molti dei servizi già di competenza dell’amministrazione centrale e periferica della pubblica istruzione, ha introdotto il P.O.F. nella scuola : “Ogni istituzione scolastica predispone, con la partecipazione di tutte le sue componenti, il PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA. Il Piano è il documento fondamentale costitutivo dell’identità culturale e progettuale delle istituzioni scolastiche ed esplicita la progettazione curricolare, extracurricolare, educativa ed organizzativa che le singole scuole adottano nell’ambito della loro autonomia. Il Piano dell’Offerta Formativa è coerente con gli obiettivi generali ed educativi dei diversi tipi e indirizzi di studi determinati a livello nazionale a norma dell’art.8 e riflette le esigenze del contesto culturale, sociale ed economico della realtà locale.” E’ elaborato, ogni anno: “…dal Collegio dei Docenti sulla base degli Indirizzi generali per le attività della scuola e delle scelte generali di gestione e di amministrazione definiti dal Consiglio di Circolo o di Istituto tenuto conto delle proposte e dei pareri formulati dagli organismi e dalle associazioni anche di fatto dei genitori” (DPR 275/1999). Il POF è dunque la carta di identità di un istituto scolastico, il documento scritto con il quale lo stesso rende trasparente e leggibile ciò che fa , come lo fa , perché lo fa, assumendo responsabilità nei confronti dei risultati che produce e impegni precisi nei confronti dell’utenza. L’Istituto Comprensivo “ Gaetano Pieraccini” di Firenze è nato il primo settembre 2010, dall’unione di più plessi e più ordini di scuole, con esperienze organizzative, didattiche ed educative diversificate. L’elaborazione di questo POF è il primo documento unitario della nuova realtà scolastica che dovrà essere condiviso, dai tre ordini di scuole ,in tutte le sue componenti. Il presente Piano dell’Offerta Formativa è il documento con il quale il nuovo “Istituto Pieraccini” si affaccia alla comunità fiorentina. Esprime la sua identità professionale, partendo dal recupero delle diversificate “memorie storiche” per valorizzarle e differenziare così la proposta formativa. La pluralità del tessuto culturale e sociale in cui insiste l’Istituto Pieraccini, suddiviso in vari ordini e plessi ,aldilà di costituire un ostacolo sul piano dell’unitarietà del progetto educativo, rappresenta un punto di forza, in quanto consente di salvaguardare e socializzare differenti vissuti professionali, esperienze, contesti diversi, iscrivendoli in un progetto costruito su linee congruenti, rispetto a linee condivise. Il P.O.F. è il documento che sintetizza e valorizza la proposta formativa dell’Istituto nel suo complesso,pertanto consente anche di individuare i punti critici, mettendo in luce eventuali incoerenze ,aspetti deboli da rivedere e/o da sviluppare . Il ripensamento , la revisione, l’aggiornamento saranno necessari e fondamentali. INDIRIZZI GENERALI Gli indirizzi generali del nostro istituto elaborati dal Consiglio d’istituto sulla base delle istanze del nostro Collegio sono i seguenti: • Offrire un’offerta formativa attenta a promuovere il pieno sviluppo della personalità di ciascuno. • Differenziare la proposta formativa rendendola proporzionale ai ritmi, alle difficoltà e alle esigenze di ciascuno, per promuovere una solida formazione di base a tutti. • Prevenire e affrontare situazioni di disagio per sviluppare un miglioramento continuo dei processi di insegnamento e apprendimento. • Valorizzare ogni forma di diversità e promuovere il confronto interculturale, l’educazione alla cittadinanza e alla solidarietà, l’ uguaglianza delle opportunità. • Valorizzare l'impegno, il senso di responsabilità e il merito, avendo cura di tenere presente i punti di partenza di ciascuno e il contesto socio- familiare; pertanto prevedere criteri di valutazione che tengano presente i processi di apprendimento nell'arco di tempi più ampi. • Valorizzare i processi di insegnamento-apprendimento operativi, si gnificativi, motivanti. • Valorizzare la scuola come centro di innovazione, ricerca e sperimentazione didattico-educativa • Valorizzare le risorse esistenti nel nostro territorio. ANALISI DEL CONTESTO SOCIO – CULTURALE Il nostro Istituto Comprensivo comprende tre ordini di scuole: INFANZIA -PRIMARIA- SECONDARIA DI PRIMO GRADO. Quatto plessi : Battisti, Lavagnini, Pieraccini , Salviati che si estendono su tre quartieri della città di Firenze: Q1-Q2-Q5. Si tratta dei quartieri centrali della città, ma che arrivano a lambire il territorio collinare. Quartieri storici con lunghe e antiche tradizioni culturali con realtà economico-produttive che vanno dal turismo all’artigianato, dai servizi all’agricoltura. Tutto ciò ha attratto in questi ultimi anni, numerose famiglie dall’esterno, provenienti da un po’ tutti i paesi del mondo. Il bacino d’utenza dunque è molto ampio e il contesto socio-culturale variegato. Di conseguenza le richieste alla scuola sono differenziate: solida preparazione curricolare, corsi di latino, attività di approfondimento, integrative , di sostegno scolastico ed extrascolastico, laboratori interculturali, teatrali, corsi di sport. Tutte le scuole che ora fanno capo all’istituto Pieraccini, hanno cercato, in questi ultimi anni , di rispondere alle diverse sollecitazioni , attivando e sviluppando accanto alle più tradizionali attività curricolari tutta una serie di azioni integrative, in orario scolastico ed extrascolastico. Pertanto queste scuole , negli anni si sono caratterizzate sempre di più come centri qualificati di proposte culturali e/o come punti di riferimento per attività ricreative e sportive, nonché allo stesso tempo come scuole accoglienti e di servizio. Inoltre , essendo ubicate nei territori prevalentemente centrali di una città d’arte come Firenze , gli utenti usufruiscono dei servizi e delle attrezzature che la stessa città offre. PRESENTAZIONE DELLE SCUOLE DELL'ISTITUTO COMPRENSIVO "PIERACCINI" PLESSO BATTISTI La scuola Primaria Cesare Battisti si trova nella zona di piazza della Vittoria e la sua lunga tradizione storica e culturale la collocano a pieno titolo nel tessuto urbano e sociale di questa bella parte del Quartiere 5. L’edificio che la ospita è un piccolo stabile degli anni ’30, in via IX Febbraio. Al piano terra oltre la portineria ci sono i locali occupati dalla scuola dell’Infanzia, della mensa e dalla palestra; al primo piano si trovano tre classi , uno spazio per gli insegnanti , per l'informatica, i video ed altri d locali mensa; al secondo piano ci sono quattro classi , l’aula di scienze, di religione e la biblioteca. L’immobile ha sul retro un piccolo giardino che viene diviso con la scuola dell’Infanzia. ORARI La scuola funziona a 40 ore settimanali dal lunedì al venerdì , dalle ore 8,25 alle ore 16,30 Attualmente sono presenti 7 classi di Primaria e 2 sezioni di materna: IA IB II A LA ROSA COLLESEI PAPERINI docenti di classe CIOLINI ANGELINI/ LA ROSA ROSI inglese Cocciolo Cocciolo Cocciolo religione Lomi Lomi Lomi III A III B IV A VA MOSCARDI CALVELLI NUZZO FERRARI ARGIOLAS RINGRESSI/VERRONE SALVATORI MAGLIARDITI Ringressi Cocciolo Cocciolo Lomi Lomi Lomi Lomi I collaboratori scolastici assegnati al plesso Battisti sono 3: Curcio Angelita - Passafiume Anna Maria - Casile Santa ATTIVITÀ ALTERNATIVE ALLA RELIGIONE CATTOLICA Scuola dell’Infanzia - Lettura e rielaborazione grafica del libro di Gianni Rodari che raccoglie le fiabe di tutto il mondo Classe 1^A Ins. Argiolas G. - Affettività Classe 1^B Ins. Rosi G. - Emozioni Classe 2^A Ins. Rosi G. - Lettura e comprensione storie di animali Classe 3^A Ins. Argiolas G. e Moscardi S. alternate – Giornalino Classe 3^B Ins. Verrone R. - Intercultura – Educazione alla Cittadinanza Classe IV A Ins. Nuzzo P. - Studio Individuale Classe VA Ins. Ferrari G. e Magliarditi F. alternate – Io, noi e gli altri UTILIZZO DELLE ORE DI COMPRESENZA Le classi IIA-IIIA-IIIB-IVA-VA hanno ore di compresenza che utilizzano per attività di sostegno alla propria classe e/o per attività in piccoli gruppi nel laboratorio di informatica. Inoltre per poter coprire le ore necessarie per arrivare a 40, delle attuali 2 classi prime a tempo pieno, parte del monte ore della compresenza del plesso Battisti sono utilizzate per le due prime. I PROGETTI Gli insegnanti del plesso Battisti ,sia della Primaria che della scuola dell'Infanzia , aderiscono ai progetti trasversali dell'Istituto: Intercultura -Disagio -Sicurezza -Curricolo. Inoltre , il plesso Battisti, nella sua piena autonomia, riunito in sede di Interclasse, ha elaborato i seguenti progetti: Progetto Progetto Progetto Progetto musica biblioteca psico-motricità "Il gesto grafico". La realizzazione di questi progetti, approvati dal Collegio d'Istituto , è condizionata all'assegnazione delle risorse umane e finanziarie. PLESSO LAVAGNINI La scuola Primaria Spartaco Lavagnini si trova lungo l’omonimo viale, nel Quartiere 1 , in un grande edificio a 5 piani che ospita , nei piani alti, le classi della secondaria dell’istituto comprensivo e a terreno le sezioni di scuola comunale. L’immobile ha sul retro un piccolo giardino che viene condiviso con la scuola materna comunale per la quale esiste un’area attrezzata. Lo spazio non è molto esteso, ma caratterizzato da alberi di alto fusto , ben conservati e ombrosi. Le classi della Primaria sono attualmente 11 e sono tutte collocate nelle aule, lungo i due ariosi corridoi laterali. Al piano terra oltre alle stanze utilizzate dalla segreteria dell’Istituto , vi sono i laboratori: informatica, scienze,aula di inglese,biblioteca , aule polivalenti per i piccoli gruppi, sostegno,alfabetizzazione per adulti e Centro Ulisse per la prima alfabetizzazione degli alunni stranieri. Nel sottosuolo si trova la mensa suddivisa in spazi , da pannelli antirumore. Allo stesso piano c'è la cucina del Comune che offre l’opportunità di avere sempre pasti cotti sul posto. Infine al piano terra si trova la palestra che oltre ad essere lo spazio comune per le attività motorie delle varie classi , viene anche utilizzata da associazioni sportive per corsi rivolti ai ragazzi in orario extrascolastico. Nel plesso è presente il servizio di PRE- SCUOLA (entrata ore 7,30) e POST-SCUOLA(uscita alle ore 17 o 17,30) gestito dal Comune, per i genitori che ne fanno richiesta. ORARI Attualmente sono presenti 11 classi di scuola Primaria. La scuola dell’Infanzia presente nel plesso non fa parte dell’Istituto Pieraccini ,ma è gestita dal Comune. La Primaria Lavagnini funziona a 40 ore settimanali dal lunedì al venerdì , dalle ore 8,15 alle ore 16,15 per le 10 classi delle sezioni A e B . Esiste ancora una classe quinta con orario normale a 31 ore. I docenti di classe del plesso sono 21 , più l’ insegnante di inglese Di Costanzo e due insegnanti di religione Rosadini e Mallozzi che si suddividono le varie classi . Nel plesso sono presenti insegnanti di sostegno: Briglio,Mazzetti e Torrano ed educatori del Comune . IA II A III A IV A VA IB II B III B IV B VB VC DOCENTI DI CLASSE Bruscaglioni Cellerini -- Verrone Rosalia Forastiero Bulletti Delle Cese Bellandi Chiesi Berti Bruscaglioni D'Asaro Calò Guzzo Marcolongo Muratore Ciriello Caggiano Acri Leonelli Russo Bartalozzi Pisani Nel plesso riservato alla primaria sono stati assegnati 4 collaboratori scolastici: Bini- Pericoli- Signorello- Tancredi . UTILIZZO ORE DI COMPRESENZA Nel plesso vengono utilizzate le ore rimaste di compresenza per il recupero strumentale , organizzato o per classi parallele o nella stessa classe . Il progetto si propone di dare la possibilità agli alunni in difficoltà di apprendimento di esercitarsi in piccoli gruppi, per un’efficace recupero degli strumenti di base. Inoltre intende potenziare le abilità nelle diverse discipline con attività specifiche in riferimento alla programmazione. ATTIVITA' ALTERNATIVE Nelle classi in cui vi sono iscritti alunni che non si avvalgono dell'insegnamento della religione cattolica,l'insegnante di classe, in compresenza con l'insegnante di religione, segue il gruppo di alunni con attività alternative alla Religione Cattolica . Le attività sono ogni anno diverse e programmate dagli insegnanti di classe, gli argomenti legati ai Diritti dei Bambini, la nostra Costituzione ….Educazione alla legalità ...Rapporti con l'altro... I PROGETTI Gli insegnanti del plesso Lavagnini , aderiscono ai progetti trasversali dell'Istituto: Intercultura -Disagio -Sicurezza -Curricolo. Inoltre , il plesso Lavagnini, nella sua piena autonomia, riunito in sede di Interclasse, ha elaborato i seguenti progetti: Progetto Progetto Progetti Progetto Progetto Progetto Progetto innovazione e didattica della lingua inglese laboratorio di scienze "movimento e sport" ministeriale "Frutta nelle scuole" "Insieme si può: approfondimento e recupero "Lavagnini all'opera" "Vivere bene , vivere insieme" La realizzazione di questi progetti, approvati dal Collegio d'Istituto , è condizionata all'assegnazione delle risorse umane e finanziarie. EDUCAZIONE DEGLI ADULTI Nei locali del nostro plesso oramai da anni è presente un corso statale di italiano per gli adulti stranieri. Il Corso si svolge ogni pomeriggio dal lunedì al venerdì , dalle 14 in poi, secondo le iscrizioni, è rivolto a uomini e donne che sono al primo impatto con la lingua italiana o che necessitano di approfondimenti. La direzione e la gestione del corso è di competenza della segreteria della scuola Pestalozzi in via delle Casine , Firenze. SCUOLA DELL’INFANZIA BATTISTI Le due sezioni di scuola dell’Infanzia si trovano al piano terra dell’edificio . Sezione A - PESCIOLINI Sezione B - STELLE MARINE Sono sezioni eterogenee per età e possono arrivare fino a 28 alunni. Gli insegnanti delle sezioni sono 4: , inoltre c’è un ‘insegnante di sostegno per 12 ore e l’insegnante di religione per 3 ore settimanali. Sono stati assegnati 3 collaboratori scolastici. ORARI L'entrata è fra le 8,30 e le 8,45 L'uscita avviene tra le 16,15 e le 16,30 PROGETTI La scuola Dell'Infanzia Battisti aderisce come tutte le scuola dell'Istituto ai seguenti Progetti : CURRICOLO- SICUREZZA- INTERCULTURA - DISAGIO. Inoltre la scuola dell'Infanzia Battisti aderisce al progetto: musica ,biblioteca e continuità con la scuola Primaria. La scuola prevede anche il progetto accoglienza per un migliore inserimento dei bambini di tre anni nelle 2 sezioni eterogenee. Il progetto si attua a settembre, nell'arco delle prime 4 settimane di scuola. I primi tre giorni di scuola l'entrata avviene per tutti i bambini alle 8,30 , l'uscita alle 12,30 , poi l'orario si articola secondo la tabella: PRIMA SETTIMANA SECONDA SETTIMANA TERZA SETTIMANA QUARTA SETTIMANA 3 anni 8,30/12,30 4 anni e 5 anni 8,30/13,30-14 con mensa 3 anni 8,30/12,30 4 anni e 5 anni 8,30/16,30 3 anni 8,30/ 13,30-14 con mensa 4 anni e 5 anni 8,30/16,30 Orario completo per tutte le età ORGANIZZAZIONE DI UNA GIORNATA TIPO ORARIO ENTRATA 8,30 e le 8,45 8,45/9,30 gioco libero in classe 9,30/10,30 presenze-data (giorno-mese) conversazione libera -canzoni- merenda 10,30/11,30 attività linguistica e/o logico-matematica/ psicomotricità 11,30/12,00 per i gruppi che hanno finito l'attività , gioco libero in giardino o in classe 12.00/12.20 preparazione alla mensa (lavaggio mani, fila) 12,20/13,15 mensa 13,15/14,30 gioco libero in classe o in giardino 14,30/15,45 varie attività (finire argomenti della mattina, ascolto di storie,cartelloni.....) 15,30/16,15 merenda 16,15/16,30 USCITA SCUOLA DELL’INFANZIA SALVIATI Le due sezioni di scuola dell’Infanzia si trovano al piano terra dell’edificio ed hanno con la primaria il bellissimo giardino in comune, le sezioni sono eterogenee per età : Sezione A - Sezione B Gli insegnanti delle sezioni sono 4 : De Luca e Contessa - Scrissi e Tiezzi. Inoltre c’è un ‘insegnante Antignani ,di sostegno per 12 ore, e l’insegnante Bracali di religione per 3 ore settimanali. ORARI L'entrata è fra le 8 e le 9 La prima uscita uscita avviene tra le 13 e le 13,15. La seconda uscita fra le 16,00 e le 16,30. PROGETTI La scuola Dell'Infanzia Salviati aderisce come tutte le scuola dell'Istituto ai seguenti Progetti : CURRICOLO- SICUREZZA- INTERCULTURA - DISAGIO. Inoltre la scuola dell'Infanzia Salviati aderisce al progetto: "Le emozioni della musica"- ,Biblioteca - Continuità con la scuola Primaria La scuola prevede anche il progetto accoglienza per un migliore inserimento dei bambini di tre anni nelle 2 sezioni eterogenee. Il progetto si attua a settembre, nell'arco delle prime 4 settimane di scuola. I primi tre giorni di scuola l'entrata avviene per tutti i bambini alle 8,30 , l'uscita alle 12,30 , poi l'orario si articola secondo la tabella: PRIMA SETTIMANA SECONDA SETTIMANA TERZA SETTIMANA QUARTA SETTIMANA 3 anni 8,30/12,30 4 anni e 5 anni 8/13,30-14 con mensa 3 anni 8/12,30 4 anni e 5 anni 8/16,30 3 anni 8/ 13,30-14 con mensa 4 anni e 5 anni 8/16,30 Orario completo per tutte le età ORGANIZZAZIONE DI UNA GIORNATA TIPO ORARIO ENTRATA 8/9 9/9,15 9,30/10 10/11,45 8 /9 attività grafiche - giochi da tavolo attività di routine :presenze, conversazione libera , incarichi gioco libero in aula o in giardino per i gruppi attività di laboratorio ed attività educativo-didattico (aulapalestra- corridoio) 11,45/12.00 preparazione alla mensa (lavaggio mani, fila) 12,20/13,00 mensa 13,00/13,15 in aula prima uscita 13,00/14,00 gioco libero in aula o giardino 14,00/15,30 riposo solo per i bambini di 3 anni , per gli altri attività educativo didattico, gioco libero 15,30/16,00 merenda , canzoni , ascolto letture 16,00/16,30 uscita PLESSO SALVIATI La scuola Primaria Jacopo Salviati si trova in collina, lungo la via Bolognese, nel Quartiere 2 , in un piccolo edificio che ospita cinque classi, dalla prima alla quinta, e due sezioni di scuola dell’Infanzia. L’immobile ha sul retro un bellissimo giardino che viene diviso con la scuola materna ed è caratterizzato da uno splendido panorama con vista su Firenze. La principale caratteristica di questo plesso è il suo orario a 28 ore settimanali con 2 mense e un’organizzazione coesa dei suoi 6 insegnanti. Ciò ha permesso negli anni di avere un maggior coinvolgimento dei genitori : attivi e presenti condividono con la scuola molte esperienze ,rendendo l’ambiente sereno e familiare. ORARI La scuola funziona a 28 ore settimanali, comprese le mense, dal lunedì al venerdì , dalle ore 8,30 alle ore 16,30 nei giorni lunghi e 8,30/12,30 nei giorni corti. Attualmente sono presenti 5 classi di Primaria e 2 sezioni di materna. I docenti sono 6 , più gli insegnanti di inglese Cocciolo e di religione Rosadini che completano gli orari delle 5 classi. Nel plesso è presente l’insegnante di sostegno Torrano per un totale di 12 ore. Ogni docente lavora su due classi. A causa degli ambienti poco ampi , per l'igiene e la sicurezza dei ragazzi,la cubatura di ogni aula prevede non più di 22 iscritti per classe. docenti di classe IA II A III A IV A VA Pugi Bongianni Calcante Brandani Niccolai Braccini Pugi Niccolai Calcante e Braccini Brandani e Bongianni 8,30/16,3 0 lun/merc mart/giov mart/giov mart/giov lun/merc 8,30/12,30 mart/giov/vener lun/merc/vener lun/merc/vener lun/merc/vener mart/giov/vener ATTIVITÀ ALTERNATIVE ALLA RELIGIONE CATTOLICA PRIMA A TERZA A QUARTA A Diritti dei bambini, con l'utilizzo del testo "L'arcobalena" GIUNTI Studio individuale /Diritti dei bambini con quaderno operativo di Amnesty International Atene contro la pena di morte GIUNTI UTILIZZO ORE DELLE COMPRESENZA Nel plesso vengono utilizzate le 7 ore totali di compresenza per il recupero a favore di alunni con difficoltà di apprendimento non certificati, come stabilito a settembre ,in sede di programmazione iniziale, da tutti i docenti. Inoltre quest'anno parte di queste ore sono dedicate alle nuove 2 prime a TP, per riuscire a coprire il monte ore delle 40 ( 80 totali) e poter così garantire il tempo scuola richiesto dai genitori . I PROGETTI Gli insegnanti del plesso Salviati ,sia della Primaria che della scuola dell'Infanzia , aderiscono ai progetti trasversali dell'Istituto: Intercultura -Disagio -Sicurezza -Curricolo. Inoltre , il plesso Salviati, nella sua piena autonomia, riunito in sede di Interclasse, ha elaborato i seguenti progetti: Progetto Progetto Progetto Progetto Progetto Progetto Progetto "museando s'impara" biblioteca psico-motricità "Conoscere il territorio toscano" "Conoscere un'opera d'arte" "Cineforum" "Conoscere il Burkina Faso La realizzazione di questi progetti, approvati dal Collegio d'Istituto , è condizionata all'assegnazione delle risorse umane e finanziarie. PLESSO PIERACCINI SECONDARIA DI PRIMO GRADO Il plesso ha sede negli ultimi tre piani dello stesso edificio della scuola Primaria , nel viale Lavagnini, oltre alle aule per le attività curriculari, vi sono numerosi spazi per attività didattiche integrative: • • • • • • • • • • • • • biblioteca con un ricco patrimonio librario, attrezzata anche per proiezioni; laboratorio di Educazione Tecnica; laboratorio scientifico laboratorio di informatica aula di musica laboratorio di educazione artistica laboratorio di ceramica palestra aula per i colloqui con i genitori sala professori ambulatorio medico aula multimediale aula per attività di sostegno Inoltre vi è la possibilità di fruire della sala - mensa e della sala - riunioni della Scuola Primaria attrezzata anche per piccoli spettacoli teatrali. ORGANIZZAZIONE DEL TEMPO-SCUOLA Il tempo scuola si articola in 30 ORE SETTIMANALI CON SABATO LIBERO dal lunedì al venerdì dalle ore 7.55 alle ore 14.00 con due intervalli, il primo dalle 9.50 alle 10.00 e il secondo dalle 11.50 alle 12.00. OPZIONI • • Per quanto riguarda la seconda lingua comunitaria, viene richiesto alle famiglie di indicare l’ordine di preferenza fra le seguenti opzioni: francese, tedesco, spagnolo e inglese potenziato. L’offerta dello spagnolo e dell’inglese potenziato è subordinata alle condizioni di organico della scuola secondo il dettato del D.P.R. n.81 del 20/3/09 sull’utilizzo della risorse umane della scuola. Per gli studenti che non si avvalgono dell’insegnamento della religione cattolica sono possibili le seguenti opzioni: entrata posticipata o uscita anticipata (quando l’orario lo consente), studio individuale assistito dal personale docente, oppure attività alternative alla religione cattolica valutate dell’insegnante. ATTIVITA’ CURRICOLARI Le attività curricolari vengono arricchite da uscite didattiche nell’ambito del territorio comunale, da interventi per la prevenzione del disagio scolastico e relazionale e per l’integrazione, nonché da incontri finalizzati all’uso consapevole e responsabile delle nuove tecnologie. Per gli studenti che non si avvalgono dell’insegnamento della religione cattolica, sono previste attività formative concernenti l’educazione alla convivenza civile e l’integrazione interculturale attraverso l’attualità. BORSE DI STUDIO E’ istituito un concorso per borse di studio riservato ai ragazzi meritevoli della 3a classe. Il premio viene assegnato tenendo conto dei risultati finali conseguiti in 1a e in 2a in tutte le materie, esclusa Religione Cattolica e del risultato di prove scritte di italiano e di matematica. Un’ulteriore borsa di studio è inoltre riservata agli alunni stranieri della 3 a classe, in Italia da non più di 4 anni, proposti dai docenti tra coloro che si sono distinti per impegno ed interesse. Il premio viene assegnato sulla base del risultato di una prova di lingua italiana e di matematica. SERVIZI AGGIUNTIVI Gli alunni possono usufruire del servizio di mensa a pagamento con sorveglianza garantita dal personale docente dal lunedì al venerdì dalle ore 14.00 alle ore 14.50 per uno o più giorni alla settimana. RAPPORTI CON LE FAMIGLIE Nel corso dell’anno scolastico i docenti ricevono i genitori degli alunni un’ora ogni settimana in orario antimeridiano secondo il calendario scolastico. Sono previsti 4 incontri pomeridiani: a dicembre per l’illustrazione della situazione iniziale degli alunni, a febbraio per l’illustrazione dei risultati del 1° quadrimestre, ad aprile per rendere noti i risultati intermedi, a giugno per la valutazione finale. Inoltre, le comunicazioni scuola-famiglia avvengono attraverso un apposito “libretto” che tutti gli alunni hanno in dotazione al momento dell’iscrizione. TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE E OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO I docenti hanno definito, attraverso un lavoro collegiale,obiettivi di apprendimento al termine del primo, secondo e terzo anno della scuola secondaria di primo grado. Tali obiettivi sono ritenuti strategici al fine di raggiungere i traguardi per lo sviluppo delle competenze previsti dalle Indicazioni Nazionali per il curricolo allegate al D.M. 31/07/07 Le Competenze disciplinari che gli studenti dovrebbero conseguire al termine della scuola secondaria di primo grado e gli obiettivi specifici di apprendimento individuati al termine della prima, seconda e terza classe vengono articolati in ciascun ambito disciplinare come segue: SVILUPPO DELLE COMPETENZE AL TERMINE DELLA SCUOLA SEC. DI PRIMO GRADO OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO CLASSE ITALIANO ASCOLTARE E PARLARE E’ in grado di ascoltare e comprendere in modo attivo. Sa esporre le proprie idee e sostenere il proprio punto di vista, nel rispetto di quello degli altri. E’ capace di usare i manuali delle discipline o altri testi per raccogliere e approfondire le informazioni e i concetti. Saper ascoltare e comprendere un messaggio orale, cogliendone le caratteristiche. 1a – 2a – 3a Saper ascoltare, iniziando a prendere appunti. 1a – 2a Saper ascoltare, prendendo appunti, per poter rielaborare successivamente il materiale. 3a Sapersi inserire attivamente in una conversazione, rispettando i tempi e i turni di parola. Saper fare interventi appropriati. Saper chiedere spiegazioni. Saper esporre in modo chiaro. Saper esporre le informazioni in modo ordinato e coerente con un lessico specifico. 1a – 2a – 3a 1a – 2a – 3a 1a – 2a – 3a 1a 2a – 3a LEGGERE Legge con interesse vari autori e comincia a Leggere a voce alta in modo corretto, scorrevole ed espressivo, per permettere l’adeguata comprensione 1a – 2a – 3a riconoscere diversi generi letterari. E’ consapevole che il linguaggio permette di esprimere stati d’animo e dà la possibilità di rielaborare le proprie esperienze ed esporle in modo personale. del testo anche a chi ascolta. Leggere in modo silenzioso. Leggere in modo silenzioso, adottando tecniche che facilitano la comprensione del testo (sottolineature, note, appunti). Saper individuare informazioni esplicite. Saper individuare informazioni esplicite ed implicite in un testo. Saper riorganizzare in modo personale e funzionale ciò che è stato letto. Saper usare il libro di testo in tutte le sue parti:indice, capitoli, titoli, immagini, didascalie, grafici. Individuare in un testo i personaggi, le loro caratteristiche, le loro azioni, l’ambientazione, il tempo e lo spazio. Comprendere i testi letterari di vario tipo, individuando il genere di appartenenza, il messaggio dell’autore, la tecnica narrativa. 1a – 2a 2a – 3a 1a – 2a 2a – 3a 3a 1a – 2a – 3a 1a – 2a – 3a 3a SCRIVERE E’ in grado di produrre testi scritti adeguati allo scopo e al destinatario Sviluppare l’argomento in maniera coerente alla traccia 1a – 2a – 3a Sviluppare le idee con il supporto di scalette e mappe concettuali. Saper rileggere il testo in funzione della chiarezza e della sinteticità. Usare una grafia leggibile, utilizzare lo spazio, rispettando i margini. Saper elaborare testi coerenti e coesi. 1a – 2a – 3a 1a – 2a – 3a 1a – 2a – 3a a 1 – 2a – 3a 2a – 3a Saper trarre informazioni utili dalla esperienze personali o dai risultati di una ricerca. Scrivere testi corretti dal punto di vista ortografico, morfosintattico, lessicale. Scrivere testi diversi di tipo narrativo, descrittivo, argomentativo, regolativo. Utilizzare nei propri elaborati, per mezzo di citazioni tra virgolette o parafrasi, parti di testi prodotti da altri. 1a – 2a – 3a 1a – 2a – 3a 3a RIFLETTERE SULLA LINGUA Saper individuare gli elementi grammaticali. 1a – 2a – Riconoscere le funzioni di ogni parte della frase. Saper usare correttamente la punteggiatura. Conoscere la costruzione della frase complessa. Saper riconoscere le proposizioni principali e le subordinate. Riconoscere i vari tipi di subordinate. Usare il vocabolario per individuare l’etimologia delle parole in funzione dell’arricchimento del lessico. Saper utilizzare il vocabolario come ampia fonte di informazione, anche grammaticale. Conoscere le origini della lingua italiana. 3a 1a – 2a – 3a 1a – 2a – 3a 3a 3a 3a 1a – 2a – 3a 1a – 2a – 3a 2a – 3a STORIA L’alunno manifesta interesse per gli avvenimenti passati e riesce ad approfondire eventi e temi. Ha acquisito un personale metodo di lavoro Ricava informazioni da fonti di vario genere e le sa organizzare. Sa collegare gli argomenti e sa riflettere su questi con osservazioni anche personali Sa comprendere e utilizzare il lessico specifico e sa orientarsi sulla linea del tempo. Usare fonti di tipo diverso per conoscere ed approfondire un argomento storico. 1a – 2a – 3a Costruire mappe e grafici per organizzare le conoscenze. Saper individuare le relazioni tra la storia locale e gli avvenimenti a livello nazionale, europeo , mondiale. Creare relazioni tra gli eventi storici studiati e la cultura del periodo in cui questi sono inseriti. 1a – 2a – 3a 1a – 2a – 3a Conoscere le tappe fondamentali della storia italiana e i momenti fondamentali della storia europea e mondiale anche in riferimento alle problematiche attuali 1a – 2a – 3a Conoscere e utilizzare i concetti fondamentali che caratterizzano la geografia. Capire e individuare l’interdipendenza e l’interazione fra uomo e ambiente. 1a – 2a – 3a 1a – 2a – 3a Saper leggere i vari tipi di carte geografiche. 1a – 2a – 3a 2a – 3a GEOGRAFIA Utilizza concetti e strumenti geografici. Sa riconoscere le caratteristiche di un territorio. Sa riconoscere gli interventi che l’uomo ha operato sull’ambiente e sa individuarne le conseguenze. Manifesta curiosità verso altre realtà ambientali e antropiche. Sa comprendere e utilizzare il lessico specifico. EDUCAZIONE ALLA CITTADINANZA ATTIVA Sa confrontare la propria progettualità con i valori che orientano la società in cui vive. Utilizzare la conoscenza geografica per muoversi in modo pratico e consapevole sul territorio. 1a – 2a – 3a Prendersi cura di sé, degli altri e dell’ambiente. 1a – 2a – 3a Capire il valore della cooperazione e della solidarietà al fine di praticare una positiva convivenza. Sviluppare i concetti di legalità e di responsabilità personale che si manifestano con scelte e azioni consapevoli Conoscere e rispettare i valori sanciti dalla Costituzione della Repubblica Italiana. 1a – 2a – 3a 1a – 2a – 3a 1a – 2a – 3a SCIENZE MATEMATICHE L'insegnamento delle Scienze matematiche si propone di rafforzare negli allievi un atteggiamento positivo rispetto alla matematica attraverso esperienze in contesti significativi, per far comprendere come gli strumenti matematici appresi siano utili in molte situazioni per operare nella realtà. A questo proposito vengono individuati i traguardi irrinunciabili ai quali gli alunni devono arrivare al termine della scuola secondaria di 1°grado: • • • • • utilizzare la matematica e i suoi strumenti per intervenire ed operare nella realtà valutare le informazioni relative ad una situazione, riconoscere la loro coerenza, sviluppare senso critico rispettare punti di vista diversi dal proprio, essere capace di sostenere le proprie convinzioni, portando esempi e controesempi adeguati riconoscere e risolvere problemi di vario genere analizzando la situazione e traducendola in termini matematici confrontare procedimenti diversi e produrre formalizzazioni che consentano di passare da un problema specifico a una classe di problemi. OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO AL TERMINE DELLA CLASSE PRIMA DELLA SCUOLA SECONDARIA DI 1° GRADO • • • • • • Operare nel campo dei numeri naturali Risolvere espressioni aritmetiche con l'uso delle parentesi Individuare i dati e le richieste in situazioni problematiche Orientarsi nell'uso dei vari strumenti di misura delle grandezze Riconoscere le figure piane Individuare i dati e le richieste anche nei problemi geometrici operando con le misure dei lati e degli angoli OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO AL TERMINE DELLA CLASSE SECONDA DELLA SCUOLA SECONDARIA DI 1° GRADO • • • • • • • Operare con i numeri razionali Risolvere espressioni con i numeri razionali Conoscere le proprietà delle principali figure piane Operare con le figure piane calcolandone area e perimetro Individuare i dati e le richieste anche nei problemi geometrici di tipo diretto e indiretto Conoscere il Teorema di Pitagora e le sue applicazioni Riconoscere figure piane simili ed operare con esse applicando i Teoremi di Euclide OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO AL TERMINE DELLA CLASSE TERZA • • • • • • • • Operare con i numeri relativi Risolvere espressioni algebriche Utilizzare il calcolo letterale per matematizzare un concetto Risolvere e verificare equazioni Riconoscere i vari solidi geometrici Acquisire il concetto di equivalenza nello spazio Individuare i dati e le richieste di un problema e saper risolvere problemi di geometri solida Orientarsi sul piano cartesiano e saper leggere un grafico SCIENZE SPERIMENTALI L’insegnamento delle scienze sperimentali si propone di indurre gli allievi, in modi e forme adeguate all’età, ad una visione della natura e dell’ambiente umano che poggi sul rigore critico e sulla coerenza che caratterizzano il “ metodo scientifico “. La didattica laboratoriale in particolare si propone di far vivere all'allievo una molteplicità di esperienze che contribuiscono ad arricchire il bagaglio di conoscenze scientifiche che ogni ragazzo possiede, lo aiuta ad esprimere le proprie ipotesi e ad ascoltare quelle degli altri, lo aiuta a ragionare e a collegare gli indizi raccolti dalle esperienze con ciò che ha già imparato. A questo proposito,al termine della scuola secondaria di 1° grado, gli allievi saranno in grado di: • • • • • • usare tecniche di sperimentazione, di raccolta e di analisi dati utilizzare in contesti diversi uno stesso strumento matematico e informatico affrontare situazioni problematiche cercando di interpretare fenomeni naturali sviluppare semplici schematizzazioni, formalizzazioni logiche applicandoli anche ad aspetti della vita quotidiana avere una visione organica del proprio corpo acquisire atteggiamenti responsabili nei confronti dell'ambiente, biotico e abiotico, e nella gestione delle sue risorse. OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO AL TERMINE DELLA CLASSE TERZA • • • • Conoscere i principali contenuti nel campo della fisica e della chimica, della biologia, dell'astronomia e delle scienze della Terra, in modo essenziale Compiere osservazioni corrette anche se guidato Riferire in modo chiaro un’esperienza svolta in classe dimostrando di averne compreso il significato Esporre gli argomenti studiati utilizzando una terminologia appropriata. LINGUE COMUNITARIE Traguardi per lo Sviluppo delle Competenze e Obiettivi di Apprendimento al termine della Scuola Secondaria di 1° grado alla luce delle Nuove Indicazioni per il Curricolo per la prima e la seconda lingua comunitaria. Considerati i limiti del tempo curricolare per la seconda lingua comunitaria gli obiettivi vanno intesi in maniera semplificata. TRAGUARDI per lo sviluppo delle competenze al termine della Scuola Secondaria di primo grado per la prima e la seconda lingua straniera OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO per la prima e la seconda lingua straniera al termine della Scuola Secondaria di primo grado In contesti che gli sono familiari e su argomenti noti l’alunno discorre con uno o più interlocutori, si confronta per iscritto nel racconto di avvenimenti ed esperienze personali e familiari, espone opinioni e ne spiega le ragioni. RICEZIONE ORALE – ASCOLTO: capire i punti essenziali di un discorso, a condizione che venga usata una lingua chiara e che si parli di argomenti familiari; individuare l’informazione principale di programmi radiofonici o televisivi su avvenimenti di attualità o su argomenti noti. Comprende i punti essenziali di messaggi chiari in lingua standard su argomenti familiari che affronta normalmente a scuola. Descrive esperienze ed eventi; esprime speranze, ambizioni; espone brevemente ragioni e dà spiegazioni di opinioni e progetti. Nella conversazione comprende i punti chiave del racconto ed espone le proprie idee. Se opportunamente guidato, riesce a fare riflessioni e ad operare eventuali correzioni. RICEZIONE SCRITTA – LETTURA: leggere ed individuare informazioni in semplici testi di uso quotidiano ed in lettere personali PRODUZIONE ORALE NON INTERATTIVA: descrivere o presentare in modo semplice, ma dettagliato, persone, condizioni di vita e di studio, compiti quotidiani, indicare ciò che piace o non piace, motivare un’opinione. INTERAZIONE ORALE: comprendere i punti chiave di una conversazione ed esporre le proprie idee in modo chiaro e comprensibile; gestire senza sforzo conversazioni di routine facendo domande e scambiando idee ed informazioni in situazioni quotidiane prevedibili. PRODUZIONE SCRITTA: raccontare per iscritto avvenimenti ed esperienze esponendo opinioni scrivere semplici lettere personali che si avvalgano di lessico sostanzialmente appropriato e di sintassi elementare. TECNOLOGIA Traguardi per lo sviluppo delle competenze ed obiettivi di apprendimento al termine della scuola secondaria di 1° grado CLASSI 3° Competenze 1) L’alunno è in grado di descrivere e classificare utensili e macchine cogliendone le diversità in relazione al funzionamento e al tipo di energia e di controllo che richiedono per il funzionamento. 2) Conosce le relazioni forma/funzioni/materiali, anche molto semplici 3) Esegue la rappresentazione grafica in scala di solidi geometrici, di oggetti semplici usando il disegno geometrico. Obiettivi di apprendimento al termine della classe terza Riflettere sui contesti e i processi di produzione. Cogliere l’evoluzione nel tempo nonché i vantaggi e gli eventuali problemi ecologici. Rilevare le proprietà fondamentali dei principali materiali e il ciclo produttivo con cui sono ottenuti. Partendo dall’osservazione, eseguire la rappresentazione grafica di solidi geometrici, applicando anche le regole della 4) Inizia a capire i problemi legati alla produzione di energia e a sviluppare sensibilità per i problemi economici, ecologici e della salute legati alle varie forme e modalità di produzione. 5) E’ in grado di usare le nuove tecnologie e i linguaggi multimediali per supportare il proprio lavoro, per autovalutarsi e presentare i risultati del proprio lavoro. scala di proporzione. Usare il disegno tecnico seguendo le regole delle P.O. e successivamente quelle dell’assonometria. Iniziare a comprendere i problemi legati alle produzione di energia utilizzando appositi schemi. Eseguire rilievi sull’ambiente scolastico o sulle proprie abitazioni. Utilizzare strumenti informatici per elaborare dati, testi e immagini e produrre documenti in diverse situazioni. CLASSI 1° - 2° Competenze Obiettivi di apprendimento al termine delle classi prime e seconde 1)Saper predisporre un progetto ed eseguirlo utilizzando correttamente vari strumenti. 2) Riconoscere i diversi cicli di produzione dei materiali. 3) Saper ricercare ed organizzare informazioni. 4) Saper usare attrezzi e strumenti. 5) Apprendere il linguaggio grafico. 6) Saper rappresentare graficamente figure geometriche anche con supporto di programmi informatici. Riconoscere e analizzare il settore produttivo degli oggetti presi in esame rilevandone le caratteristiche e distinguendo la funzione dal funzionamento. Saper utilizzare gli strumenti necessari per il disegno geometrico. Rappresentare graficamente un oggetto applicando le regole delle proiezioni ortogonali. Esaminare oggetti e processi rispetto all’impatto con l’ambiente. Osservare oggetti del passato e inquadrarli nelle tappe evolutive della storia dell’umanità. ARTE E IMMAGINE. SVILUPPO DELLE COMPETENZE AL TERMINE DELLA SCUOLA SEC. DI PRIMO GRADO. OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO AL TERMINE DELLA CLASSE TERZA COMPETENZA INDICATORI E DESCRITTORI 1 - L’alunno conosce gli elementi della grammatica del linguaggio visuale (segno, linea, superficie, colore, luce, spazio prospettico, composizione), legge e comprende i significati di immagini statiche e in movimento, di filmati audiovisivi e di prodotti multimediali. Percettivo visivo: Osservare e descrivere, con linguaggio verbale appropriato e utilizzando più metodi, tutti gli elementi significativi formali presenti in immagini statiche, dinamiche e nelle opere d’arte. 2 - Realizza un elaborato personale e creativo, applicando le regole del linguaggio visuale, utilizzando tecniche, materiali diversi e le specifiche metodologie operative, anche con l’integrazione di più media e codici espressivi. 3 - Legge le opere più significative prodotte nell’arte moderna e contemporanea, riconosce le principali tipologie di opere d’arte applicata e di oggetti artigianali sapendoli collocare nei rispettivi contesti storici, culturali e ambientali. 4 - Descrive e commenta opere d’arte, beni culturali, immagini statiche e multimediali, utilizzando il linguaggio verbale e i lessici specifici. 5 - Riconosce gli elementi principali del patrimonio culturale, artistico e ambientale del proprio territorio e individua la necessità di programmi di tutela e conservazione. Leggere e comprendere: a - Riconoscere i codici e le regole compositive (linee di forza, peso-equilibrio, spazio, lucevolume, colore, sequenze) presenti nelle immagini statiche e in movimento, nelle opere d’arte, e individuarne i significati simbolici, espressivi e comunicativi. b - Conoscere e utilizzare gli elementi della comunicazione visiva, i codici e le funzioni per leggere a livello denotativo e connotativo immagini e messaggi visivi. c - Possedere una conoscenza delle linee fondamentali della produzione storico-artistica dell’arte moderna e contemporanea; riconoscere e confrontare in alcune opere gli elementi stilistici caratteristici di ciascun periodo. d - Leggere e interpretare criticamente un’opera d’arte e relazionarla con il contesto storico e culturale. e - Individuare le tipologie dei beni artistici, culturali e ambientali presenti nel proprio territorio, sapendo leggerne i significati e i valori estetici e sociali; elaborare a livello interdisciplinare ipotesi e strategie di intervento per la tutela e la conservazione. Produrre e rielaborare: a - Produrre elaborati utilizzando le regole della rappresentazione visiva, materiali e tecniche grafiche, pittoriche e plastiche per creare composizioni espressive, creative e personali. b - Sperimentare l’utilizzo integrato di più codici, media, tecniche e strumenti della comunicazione multimediale per rielaborare immagini, opere d’arte e creare messaggi espressivi con precisi scopi comunicativi. SVILUPPO DELLE COMPETENZE AL TERMINE DELLA SCUOLA SEC. DI PRIMO GRADO. OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO AL TERMINE DELLA CLASSE SECONDA COMPETENZA INDICATORI E DESCRITTORI 1 - L’alunno conosce gli elementi della grammatica del linguaggio visuale ( segno, linea, superficie, colore, luce, spazio), legge e comprende i significati di immagini statiche e in movimento, di filmati audiovisivi e di prodotti multimediali. Percettivo visivo: Osservare e descrivere, con linguaggio verbale appropriato e utilizzando più metodi, tutti gli elementi significativi formali presenti in immagini statiche, dinamiche e nelle opere d’arte. 2 - Realizza un elaborato personale e creativo, applicando le regole del linguaggio visuale, utilizzando tecniche, materiali diversi e le specifiche metodologie operative. Leggere e comprendere: a - Riconoscere i codici e le regole compositive (linea, spazio-volume, luce-ombra, colore) presenti nelle immagini statiche e in movimento, nelle opere d’arte, e individuarne i significati simbolici, espressivi e comunicativi. b - Conoscere e utilizzare gli elementi della comunicazione visiva, i codici e le funzioni per leggere a livello denotativo e connotativo immagini e messaggi visivi. c - Possedere una conoscenza delle linee fondamentali della produzione storico-artistica dell’arte medievale e rinascimentale; riconoscere e confrontare in alcune opere gli elementi stilistici caratteristici di ciascun periodo. d - Leggere e interpretare un’opera d’arte e relazionarla con il contesto storico e culturale. e - Individuare le tipologie dei beni artistici, culturali e ambientali presenti nel proprio territorio, sapendo leggerne i significati e i valori estetici e sociali. 3 - Legge le opere più significative prodotte nell’arte medievale e moderna, riconosce le principali tipologie di opere d’arte applicata e di oggetti artigianali sapendoli collocare nei rispettivi contesti storici, culturali e ambientali. 4 - Descrive opere d’arte, beni culturali, immagini statiche e multimediali, utilizzando il linguaggio verbale e i lessici specifici. 5 - Riconosce gli elementi principali del patrimonio culturale, artistico e ambientale del proprio territorio. Produrre e rielaborare: a - Produrre elaborati utilizzando le regole della rappresentazione visiva, materiali e tecniche grafiche, pittoriche e plastiche per creare composizioni espressive, creative e personali. b - Sperimentare l’utilizzo integrato di più codici, media, tecniche e strumenti della comunicazione multimediale. SVILUPPO DELLE COMPETENZE AL TERMINE DELLA SCUOLA SEC. DI PRIMO GRADO. OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO AL TERMINE DELLA CLASSE PRIMA COMPETENZA INDICATORI E DESCRITTORI 1 - L'alunno conosce gli elementi della grammatica del linguaggio visuale(punto,segno, linea, superficie,colore), individua le relazioni tra la realtà e le diverse forme di raffigurazione, comprende i significati di immagini statiche e in movimento, di filmati audiovisivi e di prodotti multimediali. Osservare e descrivere: individuare e analizzare con linguaggio appropriato, tutti gli elementi significativi formali presenti in immagini statiche, dinamiche e nelle opere d’arte. 2 - Realizza un elaborato personale superando gli stereotipi figurativi, applicando le regole del linguaggio visuale, utilizzando tecniche e materiali diversi. 3 - Legge le opere più significative prodotte nell'arte antica e medioevale, riconosce le principali tipologie di opere d'arte applicata e di oggetti artigianali, sapendo collocare ogni entità nei rispettivi contesti storici, culturali e ambientali. 4 - Descrive opere d’arte, beni culturali, immagini statiche e multimediali, utilizzando il linguaggio verbale e i lessici specifici. 5 - Riconosce gli elementi principali del patrimonio culturale, artistico e ambientale del proprio territorio. Leggere e comprendere: a - Riconoscere i codici e le regole compositive (linea, forma, colore, spazio, inquadrature, piani) presenti nelle immagini statiche e in movimento, nelle opere d’arte, e individuarne i significati simbolici, espressivi e comunicativi. b - Conoscere e utilizzare gli elementi della comunicazione visiva, i codici e le funzioni per leggere a livello denotativo e connotativo immagini e messaggi visivi. c - Possedere una conoscenza delle linee fondamentali della produzione storico-artistica dell’arte antica e medievale; riconoscere e confrontare in alcune opere gli elementi stilistici caratteristici di ciascun periodo. d - Leggere un’opera d’arte e relazionarla con il contesto storico e culturale. e - Individuare le tipologie dei beni artistici, culturali e ambientali presenti nel proprio territorio, sapendo leggerne i significati. Produrre e rielaborare: a - Produrre elaborati utilizzando le regole della rappresentazione visiva, materiali e tecniche grafiche, pittoriche e plastiche per creare composizioni espressive personali. b - Sperimentare l’utilizzo di tecniche e strumenti della comunicazione multimediale per creare messaggi espressivi. CORPO MOVIMENTO SPORT Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola secondaria di primo grado L’alunno, attraverso le attività di gioco motorio e sportivo, che sono esperienze privilegiate dove si coniuga il sapere, il saper fare e il saper essere, ha costruito la propria identità personale e la consapevolezza delle proprie competenze motorie e dei propri limiti. Utilizza gli aspetti comunicativo-relazionali del linguaggio corporeo-motorio sportivo, oltre allo specifico della corporeità, delle sue funzioni e del consolidamento e dello sviluppo delle abilità motorie e sportive. Possiede conoscenze e competenze relative all’educazione alla salute, alla prevenzione e alla promozione di corretti stili di vita. È capace di integrarsi nel gruppo, di cui condivide e rispetta le regole, dimostrando di accettare e rispettare l’altro. È capace di assumersi responsabilità nei confronti delle proprie azioni e di impegnarsi per il bene comune. Sperimenta i corretti valori dello sport (fair play) e la rinuncia a qualunque forma di violenza, attraverso il riconoscimento e l’esercizio di tali valori in contesti diversificati. Obiettivi di apprendimento al termine della classe terza della scuola secondaria di primo grado Il corpo e le funzioni senso-percettive – Essere in grado di rilevare i principali cambiamenti morfologici del corpo e applicare conseguenti piani di lavoro per raggiungere una ottimale efficienza fisica, migliorando le capacità condizionali (forza, resistenza, rapidità, mobilità articolare). – Mantenere un impegno motorio prolungato nel tempo, manifestando autocontrollo del proprio corpo nella sua funzionalità cardio-respiratoria e muscolare. Il movimento del corpo e la sua relazione con lo spazio e il tempo – Saper utilizzare e trasferire le abilità coordinative acquisite per la realizzazione dei gesti tecnici dei vari sport. – Saper applicare schemi e azioni di movimento per risolvere in forma originale e creativa un determinato problema motorio, riproducendo anche nuove forme di movimento. – Utilizzare e correlare le variabili spazio-temporali funzionali alla realizzazione del gesto tecnico in ogni situazione sportiva. – Sapersi orientare nell’ambiente naturale attraverso la lettura e decodificazione di mappe. Il linguaggio del corpo come modalità comunicativo-espressiva – Conoscere e applicare semplici tecniche di espressione corporea. – Rappresentare idee, stati d’animo e storie mediante gestualità e posture svolte in forma individuale, a coppie, in gruppo. – Saper decodificare i gesti arbitrali in relazione all’applicazione del regolamento di gioco. Il gioco, lo sport, le regole e il fair play – Padroneggiare molteplici capacità coordinative adattandole alle situazioni richieste dal gioco in forma originale e creativa, proponendo anche varianti. – Partecipare in forma propositiva alla scelta di strategie di gioco e alla loro realizzazione (tattica) adottate dalla squadra mettendo in atto comportamenti collaborativi. – Conoscere e applicare correttamente il regolamento tecnico dei giochi sportivi, assumendo anche il ruolo di arbitro e/o funzioni di giuria. – Saper gestire in modo consapevole gli eventi della gara (le situazioni competitive) con autocontrollo e rispetto per l’altro, accettando la “sconfitta”. Sicurezza e prevenzione, salute e benessere – Acquisire consapevolezza delle funzioni fisiologiche e dei loro cambiamenti conseguenti all’attività motoria, in relazione ai cambiamenti fisici e psicologici tipici della preadolescenza. – Assumere consapevolezza della propria efficienza fisica sapendo applicare principi metodologici utili e funzionali per mantenere un buono stato di salute (metodiche di allenamento, principi alimentari, ecc). MUSICA Classi terze TRAGUARDI per lo sviluppo delle competenze al termine della Scuola Secondaria di primo grado Obiettivi di apprendimento L'alunno è in grado di ascoltare “attivamente” L'alunno riesce ad organizzare un'analisi testi musicali di vari contesti culturali di strutturale di un brano musicale ed è in grado diverse epoche. di coglierne gli aspetti tecnici ed estetici. E' in grado di usare in maniera consapevole ed Riesce in maniera autonoma a condurre un autonoma gli elementi\base della moderna esame di un testo musicale usando la semiografia musicale. terminologia specifica del linguaggio. E' consapevole delle caratteristiche specifiche del proprio mezzo di produzione musicale: voce e \o strumento. Riesce a decodificare estemporaneamente brani musicale scritti e a riprodurli con i propri mezzi controllando in autonomia tutti i parametri del linguaggio musicale. Riesce ad inserirsi in contesti collettivi. E' in grado di elaborare personalmente semplici frasi musicali. Riesce a comporre esprimendosi con la voce e\o con gli strumenti elaborati personali che possono diventare oggetto di analisi e\o di esecuzione collettiva. Classi Prime e seconde L'alunno è in grado di di ascoltare consapevolmente fenomeni sonori e testi musicali di epoche e culture diverse E' in grado di decodificare gli elementi\base della moderna semiografia musicale E' in grado di controllare i propri mezzi Riconosce le fonti sonore di qualsiasi evento; riconosce le peculiarità di brani dalla semplice struttura, sa riflettere sugli aspetti principali e apprezzarne o meno le caratteristiche più evidenti Riesce ad eseguire estemporaneamente e in completa autonomia con la voce e\o con lo strumento, testi musicali Riesce a interpretare, con la voce e\o con lo espressivi. strumento frasi musicali di semplice articolazione ritmica e melodica controllando intonazione e timbrica. E' in grado di collaborare attivamente alloRiesce a controllare i parametri esecutivi in studio e alla esecuzione di brani polifonici e\ofunzione della collettività. Sa intervenire con polistrumentali. autocontrollo mettendo al servizio di tutti le proprie competenze. RELIGIONE Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola secondaria di grado primo - L’alunno è aperto alla ricerca della verità e sa interrogarsi sull’assoluto,cogliendo l’intreccio tra dimensione religiosa e culturale. Sa interagire con persone di religione differente, sviluppando un’identità accogliente, apprezzando il rapporto tra il “ credo” professato e gli usi e costumi del popolo di appartenenza, a partire da ciò che osserva nel proprio territorio. - Individua, a partire dalla Bibbia, le tappe essenziali della storia della salvezza,della vita e dell’insegnamento di Gesù, del cristianesimo delle origini, gli elementi fondamentali della storia della Chiesa e li confronta con le vicende della storia civile passata e presente elaborando criteri per una interpretazione consapevole. - Riconosce i linguaggi espressivi della fede( simboli, preghiere, riti, ecc..), ne individua i frutti e le tracce presenti a livello locale, italiano ed europeo,imparando a fruirne anche in senso estetico e spirituale. Coglie le implicazioni etiche della fede cristiana e vi riflette in vista di scelte di vita progettuali e responsabili, si interroga sul senso dell’esistenza e la felicità, impara a dare valore ai propri comportamenti, relazionandosi in maniera armoniosa con se stesso, con gli altri, con il mondo che lo circonda. Obiettivi di apprendimento Classe prima -Conoscere alcune categorie fondamentali per comprendere le religioni dalla preistoria alla fede ebraico-cristiana ( sacro, profano, luogo sacro, tempo sacro, culto, simbolo, uomini del sacro…) -Conoscere la predicazione e l’opera di Gesù nel contesto religioso e sociale ebraico, approfondire l’identità storica di Gesù e correlarla alla fede cristiana che riconosce in Lui il Figlio di Dio fatto uomo. -Conoscere ed utilizzare la Bibbia in quanto documento storico – culturale soprattutto in relazione alla storia del popolo ebraico fino alla venuta di Gesù. -Individuare il messaggio centrale dei testi biblici, utilizzando informazioni storico –letterarie e seguendo metodi di diversi lettura. Classe seconda -Conoscere alcune categorie fondamentali per comprendere la religione dalla nascita della Chiesa fino ad oggi (Chiesa, confessioni religiose, concilio, magistero, professione di fede, liturgia, monachesimo..). -Considerare , nella prospettiva dell’evento pasquale, la predicazione, l’opera di Gesù e la missione della Chiesa nel mondo. -Utilizzare la Bibbia come documento storico –culturale e riconoscerla anche come parola di Dio nella fede della Chiesa. -Decifrare la matrice biblica e riconoscere il messaggio cristiano nelle principali produzioni artistiche( letterarie, musicali, pittoriche, architettoniche…) in Italia ed in Europa nell’epoca tardo-antica, medioevale e moderna. -Individuare gli elementi ed i significati dello spazio sacro nel medioevo e nell’epoca moderna. Classe terza -Confrontare le categorie fondamentali della fede ebraico- cristiana con quelle delle altre religioni. -Individuare la specificità della preghiera cristiana nel confronto con le altre religioni. -Confrontarsi con il dialogo fede e scienza, intese come letture distinte ma non conflittuali dell’uomo e del mondo. -Comprendere l’importanza della risposta religiosa alle domande di senso per la realizzazione di un progetto di vita libero e responsabile. -Motivare, in un contesto di pluralismo culturale e religioso, le scelte etiche dei cattolici rispetto alle relazioni affettive e al valore della vita dal suo inizio al suo termine. -Riconoscere l’originalità della speranza cristiana, in risposta al bisogno di senso e di salvezza della condizione umana nella sua fragilità, finitezza ed esposizione al male. VALIDAZIONE ANNO SCOLASTICO La validazione dell’anno scolastico, condizione necessaria per procedere alle operazioni di scrutinio finale , richiede che l’alunno sia stato presente nel 75% dell’orario annuale personalizzato (max 50 giorni di assenza). I criteri in deroga stabiliti dal Collegio dei Docenti del 12/05/08 sono i seguenti: 1. assenze dovute a documentati problemi di salute; 2. assenze di alunni che effettuano percorsi formativi alternativi certificati; 3. problematiche inerenti il tardivo inserimento di alunni stranieri. DIREZIONE - SEGRETERIA - INCARICHI DOCENTI I nostri uffici amministrativi hanno sede nel plesso Lavagnini nel viale Spartaco Lavagnini ,35 CAP 50129 Tel. 055489967 oppure 055471484 Fax 055492967 e-mail [email protected] web www.icpieraccini,net I nostri uffici sono così composti: DIRIGENTE SCOLASTICO prof. Vagnoli Valerio riceve per appuntamento DIRIGENTE AMMINISTRATIVO Pecchioli Angela ASSISTENTI TECNICI AMMINISTRATIVI: Responsabili area alunni Responsabile personale di ruolo Responsabile personale supplente Responsabile Area Amministrativa Mugelli Roberta e Spatafora Maria Martini Sara Galli Grazia Bacci Laura Gli uffici di segreteria sono aperti al pubblico: dal Lunedì al Venerdì dalle 8.30 alle 10.30 Lunedì e Mercoledì anche nel pomeriggio dalle 15.00 alle 16.00 COLLABORATORI SCOLASTICI Scuola Pieraccini: Marinelli Annalisa-Piscione FrancescoRapacciuolo Giovanni-Serini Teresa Scuola Battisti : Curcio Angelita - Passafiume Anna Maria Casile Santa. Scuola Lavagnini: Bini Ilenia- Pericoli MaurizioSignorello Igniazia- Tancredi Angelo Scuola Salviati : Ballerini Antonella- Ciabatti Luca Fabbri Marcella La scuola Pieraccini e Salviati vengono pulite quotidianamente dai custodi , per la quasi totalità ,dopo l'orario scolastico; per i plessi Battisti e Lavagnini è presente la ditta esterna dopo le ore 15,30 , in parte con l'ausilio del personale interno. ATTRIBUZIONE DI INCARICHI AI DOCENTI Docenti referenti: hanno il compito di coordinare il lavoro della commissione di riferimento e di riferirne al Collegio Docenti; di approfondire alcuni argomenti anche seguendo corsi di formazione. Sarà riconosciuto loro un’indennità di almeno 10 ore annuali. Commissioni di lavoro: si occupano della progettazione, stesura e verifica di progetti che saranno realizzati nel corso dell’anno scolastico, d norma in orario eccedente le ore settimanali di programmazione. Saranno riconosciute ore aggiuntive di non docenza. Funzioni strumentali: Addetti alla Prevenzione e Sicurezza: sono designante dal Collegio Docenti per svolgere attività di ausilio ai colleghi, nell’ambito della progettazione di percorsi formativi sono nominati ogni anno sia tra il personale docente che tra il personale ATA INCARICHI ORGANIZZATIVI, DIDATTICI E GESTIONALI ANNO SCOLASTICO 2010/11 Collaboratori del Dirigente Scolastico: Prof.ssa Orrù Sandra Collaboratrici: per la scuola materna e primaria per la scuola media Ins. Bruscaglioni Laura Prof.ssa Coli Alessandra Referenti di plesso: Materna Battisti: Primaria Battisti: Materna Salviati: Primaria Salviati: Primaria Lavagnini: Ins. Aiossi Roberta Ins. Magliarditi Francesca Ins. Contessa Maria Luisa Ins. Bongianni Mirella Ins. Chiesi Carla Responsabili Interscuola e Tempo Scuola Pomeridiano: Scuola Media Pieraccini: Coordinatori dei Consigli di Classe: Classe 1A 2A 3A 1B 2B 3B 1C 2C 3C 1D 2D 3D 1E 2E 3E 1F 2F 3F Coordinatore Prof. Dejana Ugo Prof.ssa Poggianti Donatella Prof.ssa Vitelli Annamaria Prof.ssa Principe Sandra Prof. Micoli Angelo Prof. Venturini Robertino Prof.ssa Bonfiglioli Loriana Prof.ssa La Cauza Manuela Prof.ssa Tosti Guerra Cinzia Prof.ssa Barsi Elisabetta Prof.ssa Casalini Laura Prof.ssa Cadili Antonina Prof.ssa Calderaro Lucrezia Prof.ssa Poggesi Gabriella Prof.ssa Passerini Guia Prof. Galeno Renato Prof.ssa Coli Alessandra Prof.ssa Martinelli Laura Docenti Coordinatori di materia Lettere: Prof.ssa Poggianti Donatella Matematica e Scienze: Prof.ssa Barsi Donatella Lingua Straniera: Prof.ssa Principe Sandra Educazione Artistica: Prof.ssa Guzzo Luciana Educazione Tecnica: Prof. Honnorat Giandomenico Educazione Musicale: Prof. Di Buono Claudio Educazione Motoria: Prof. Tortone Silvia Coordinatore Docenti di Sostegno Sostegno: Prof. Benvenuto Enzo Claudio Funzioni Strumentali al POF POF Sicurezza Intercultura Informatica Curricolo e Continuità: Ins. Cellerini Patrizia Ins. Leonelli Beatrice Ins. Rosalia Maria Ins. Mazzetti Emiliano Ins. Di Costanzo Anna Commissione per la realizzazione del POF Coordinatrice: Battisti Salviati Pieraccini Segreteria Ins. Cellerini Patrizia Ins. Salvatori Marina Ins. Pugi Cecilia Prof.ssa Calderaro Lucrezia Sig.ra Galli Grazia Commissione Integrazione Interculturale Alunni Stranieri Coordinatrice: Salviati Battisti Battisti Lavagnini Pieraccini Segreteria Ins. Rosalia Maria Ins. Braccini Claudia Ins. Ranieri Cristina Ins. Moscardi Stefania Ins. Verrone Rita Prof.ssa La Cauza Manuela Sig.ra Mugelli Roberta Commissione per la sicurezza Coordinatrice: Salviati Battisti Elem. Battisti Mat. Pieraccini Ins. Leonelli Beatrice Ins. Ciolini Chiara Ins. Calzolai Daniela Coll scol.Piscione Francesco Commissione curricolo matematica e scienze Coordinatrice Lavagnini Battisti Elem Salviati Mat Pieraccini Pieraccini Pieraccini Ins. Calò Rosmunda Ins. Ringressi Silvia Ins. Tiezzi Licia Prof. Dejana Ugo Prof.ssa Poggesi Gabriella Prof.ssa Barsi Elisabetta Commissione informatica Coordinatore: Battisti Elem Battisti Elem Pieraccini Ins. Mazzetti Emiliano Ins. Paperini Lucia Ins. Argiolas Maria Gabriella Prof. Honnorat Giandomenico Commissione handicap/disagio Lavagnini Lavagnini Lavagnini Lavagnini Pieraccini Ins. Chiesi Carla Ins. Briglio Maria Ins. Russo Giacomina Ins. D’Asaro Cristina Prof. Benvenuto Enzo Claudio Commissione Borsa di Studio Coordinatrice Pieraccini Pieraccini Pieraccini Prof.ssa Casalini Laura Prof.ssa Poggianti Donatella Prof.ssa Barsi Elisabetta Prof.ssa Poggesi Gabriella Commissione Elettorale Commissione Valutazione dei Docenti Presidente Pieraccini Pieraccini Lavagnini Salviati Mat. Prof. Vagnoli Valerio Prof.ssa Orrù Sandra Prof.ssa Pedol Rita Ins. Leonelli Beatrice Ins. Scrissi Patrizia Commissione Viaggi di Istruzione Pieraccini Lavagnini Battisti Mat. Prof.ssa Coli Alessandra Ins. Acri Brunella Ins. Aiossi Roberta Sicurezza dei luoghi di lavoro R.S.P.P. A.S.P.P. R.L.S. Referente Referente Referente Referente Referente Ing. Pagano Antonio Ins. Leonelli Beatrice Prof. Galeno Renato Salviati Pieraccini Lavagnini Ins. Leonelli Beatrice Battisti Elem Ins. Ciolini Chiara Battisti Mat. Ins. Calzolai Daniela Responsabili Prevenzione Incendi Pieraccini Pieraccini Pieraccini Battisti Battisti Battisti Lavagnini Lavagnini Lavagnini Salviati Salviati Prof. Galeno Renato Prof. Trippi Sergio Sig. Piscione Francesco Ins. Paperini Lucia Ins. Aiossi Roberta Sig.ra Passafiume Anna Ins. Briglio Maria Sig.ra Galli Grazia Sig.ra Mugelli Roberta Ins. Contessa Maria Luisa Sig. Ciabatti Luca Responsabili Primo Soccorso Pieraccini Pieraccini Battisti Battisti Battisti Lavagnini Lavagnini Lavagnini Salviati Salviati Prof.ssa Orrù Sandra Prof. Dejana Ugo Ins. Magliarditi Francesca Ins. Ranieri Cristina Sig.ra Curcio Angelina Ins. Pisani Patrizia Ins. Rosadini Fiorella Sig. Tancredi Angelo Ins. Scrissi Patrizia Sig.ra Fabbri Marcella Responsabili di laboratorio Musica Informatica Scienze Prof. Di Domenico Claudio Dott. Mazzetti Emiliano Prof.ssa Barsi Elisabetta – Ins. Calò Rosmunda Responsabili Biblioteca Pieraccini Lavagnini Salviati Battisti Sig.ra Fantini Rosa Maria Ins. Masini Lucia Ins. Pugi Cecilia Ins. Collesei Stefania Referente Scienze Lavagnini Ins. Calò Rosmunda Referente Teatro/Musica Lavagnini Ins. Delle Cese Sonia Referente Italiano Lavagnini Ins. Ciriello Francesca Referente Matematica Medie Pieraccini Prof.ssa Barsi Elisabetta Referente Intercultura Medie Pieraccini Prof.ssa La Cauza Manuela Referente Motoria Lavagnini Battisti Ins. Bulletti Silvana Ins. Guerrini Valentina Referente Disagio Lavagnini Ins. Chiesi Carla Referente Legalità Lavagnini Ins. Rosalia Maria Referente dislessia per l’Istituto Ins. Torrano Aldo Referente solidarietà Salviati Ins. Bongianni Mirella Referente Cineforum Salviati Ins. Pugi Cecilia Referente Museando Salviati Ins. Brandanti Francesco Referente Conoscere la Toscana Salviati Ins. Calcante Rosa Referente Scuola/Università Lavagnini Ins. Rosalia Maria Referente Inglese Lavagnini Ins. Di Costanzo Anna Commissione Orientamento Pieraccini Pieraccini Prof.ssa Rigoli Lina Prof.ssa Cadili Antonina Commissione Storia Lavagnini Lavagnini Pieraccini Battisti Mat. Referente Invalsi Ins. Orrù Alessandra Ins. Berti Maria Cristina Ins. Ciriello Francesca ?? Prof.ssa Tosti Guerra Cinzia Ins. Aiossi Roberta COMPETENZE DI CITTADINANZA Con la legge 169 del 30/10/2008 è stato introdotto nella scuola italiana l’obbligo d’istruzione a 16 anni, alla fine del quale lo Stato prevede che un ragazzo debba avere acquisito in linea con le normative europee: LE OTTO COMPETENZE CHIAVE DI CITTADINANZA 1. Imparare ad imparare: ogni giovane deve acquisire un proprio metodo di studio e di lavoro. (Oggi molti di loro si disperdono perché non riescono ad acquisirlo). 2. Progettare: ogni giovane deve essere capace di utilizzare le conoscenze apprese per darsi obiettivi significativi e realistici. Questo richiede la capacità di individuare priorità, valutare i vincoli e le possibilità esistenti, definire strategie di azione, fare progetti e verificarne i risultati. (Oggi molti di loro vivono senza la consapevolezza della realtà e delle loro potenzialità). 3. Comunicare: ogni giovane deve poter comprendere messaggi di genere e complessità diversi nella varie forme comunicative e deve poter comunicare in modo efficace utilizzando i diversi linguaggi. (Oggi i giovani hanno molte difficoltà a leggere, comprendere e a scrivere anche testi semplici in lingua italiana). 4. Collaborare e partecipare: ogni giovane deve saper interagire con gli altri comprendendone i diversi punti di vista. (Oggi i giovani assumono troppo spesso atteggiamenti conflittuali e individualistici, perché non riconoscono il valore della diversità e dell’operare insieme agli altri). 5. Agire in modo autonomo e responsabile: ogni giovane deve saper riconoscere il valore delle regole e della responsabilità personale. (Oggi spesso i giovani agiscono in gruppo per non rispettare le regole e per non assumersi responsabilità). 6. Risolvere problemi: ogni giovane deve saper affrontare situazioni problematiche e saper contribuire a risolverle. (Oggi i giovani tendono, spesso, ad accantonare e a rinviare i problemi per la situazione di malessere esistenziale che vivono nell’incertezza del futuro). 7. Individuare collegamenti e relazioni: ogni giovane deve possedere strumenti che gli permettano di affrontare la complessità del vivere nella società globale del nostro tempo. (Oggi molti giovani non possiedono questi strumenti). 8. Acquisire ed interpretare l’informazione: ogni giovane deve poter acquisire ed interpretare criticamente l'informazione ricevuta valutandone l’attendibilità e l’utilità, distinguendo fatti e opinioni. (Oggi molti giovani sono destinatari passivi di una massa enorme di messaggi perché sono sprovvisti di strumenti per valutarli). Le otto competenze chiave si maturano attraverso : Quattro assi culturali: I giovani possono acquisire le competenze chiave di cittadinanza attraverso le conoscenze e le abilità riferite a competenze di base che sono ricondotte a questi quattro assi culturali: • asse dei linguaggi (prevede come primo obiettivo la padronanza del- la lingua italiana, inoltre la conoscenza di almeno una lingua straniera, testi multimediali, conoscere il nostro patrimonio artistico ) • asse matematico: riguarda la capacità di utilizzare le tecniche e le procedure del calcolo aritmetico ed algebrico, di confrontare e analizzare figure geometriche, di individuare e risolvere problemi e di analizzare dati e interpretarli, sviluppando deduzioni e ragionamenti. • asse scientifico-tecnologico: riguarda metodi, concetti e atteggia- menti indispensabili per porsi domande, osservare e comprendere il mondo naturale e quello delle attività umane e contribuire al loro sviluppo nel rispetto dell’ambiente e della persona. In questo campo assumono particolare rilievo l’apprendimento incentrato sull’esperienza e l’attività di laboratorio. • asse storico-sociale: riguarda la capacità di percepire gli eventi storici a livello locale, nazionale, europeo e mondiale, cogliendone le connessioni con i fenomeni sociali ed economici; l’esercizio della partecipazione responsabile alla vita sociale nel rispetto dei valori dell’inclusione e dell’integrazione. Le competenze elencate dovranno essere raggiunte alla fine dei 10 anni della scuola dell’obbligo (ai 16 anni), ma dovranno essere promosse a partire dalle scuole dell’Infanzia fino alla scuola Secondaria, passando per la Primaria. Ecco perché fra le varie offerte formative, il Collegio unitario del nostro Istituto ha deciso di investire molte energie nel Progetto Curricolo,cioè nella ricerca e nell’elaborazione di un percorso disciplinare unitario e ampio perché uno sviluppo coerente di un percorso curricolare, valorizza le competenze che l’alunno/studente matura nel corso degli anni. FINALITA’ EDUCATIVE E FORMATIVE TRASVERSALI Considerate le caratteristiche del territorio, le esigenze degli alunni, le aspettative delle famiglie e le finalità istituzionali di istruzione, formazione ed orientamento, mirate allo sviluppo della persona e al raggiungimento del successo formativo, le nostre scuole hanno individuato alcune competenze trasversali irrinunciabili che i ragazzi devono acquisire: • • • • • • • • • • Consapevolezza della propria individualità in rapporto agli altri, Capacità di analisi critica della realtà esterna finalizzata ad operare scelte autonome e responsabili Acquisizione e rispetto delle regole fondamentali, partecipazione consapevole alla vita associativa e democratica Capacità di stabilire rapporti interpersonali di collaborazione ed amicizia Acquisizione della cultura delle pari opportunità. Rispetto dell’ambiente naturale ed urbano e dell’importanza della sua corretta gestione Acquisizione di comportamenti socialmente e civilmente responsabili in materia di sicurezza Comprensione dell’importanza di una corretta gestione della salute ed di conseguenza di una corretta alimentazione Acquisizione di conoscenze specifiche inerenti gli ambiti disciplinari Sviluppo di capacità logiche, operative, espressive e delle corrispondenti abilità, quale presupposto indispensabile per i successivi impegni scolastici LE NOSTRE SCUOLE DUNQUE ..... • • • • • • • • • Tengono presente il rispetto delle singole personalità al fine di favorirne lo svolgimento. Promuovono in ogni ragazzo/a, la consapevolezza delle proprie capacità ed attitudini. Tengono presente l’importanza di dover dare una motivazione a ciò che viene via,via proposto Considerano punto di partenza di qualsiasi insegnamento anche la situazione problematica, al fine di sviluppare la curiosità. Favoriscono nelle classi l'attività laboratoriale per promuovere un apprendimento cooperativo e collaborativo. Fanno attenzione al recupero della manualità. Promuovono occasioni per favorire e stimolare la creatività. Fanno in modo che le conoscenze più astratte scaturiscano da elementi concreti di conoscenza e di esperienza. Fanno in modo che i colloqui con i genitori siano motivo di riflessione e condivisione di linee educative adeguate. IL CURRICOLO Dalle “Indicazioni per il curricolo” settembre 2007 “Le relazioni fra il microcosmo personale e il macrocosmo dell'umanità e del pianeta oggi devono essere intese in un duplice senso. Da un lato tutto ciò che accade nel mondo influenza la vita di ogni persona; dall'altro, ogni persona tiene nelle sue stesse mani una responsabilità unica e singolare nei confronti del futuro dell'umanità. La scuola può e deve educare a questa consapevolezza e a questa responsabilità i bambini e gli adolescenti, in tutte le fasi della loro formazione. A questo scopo il bisogno di conoscenze degli studenti non si soddisfa con il semplice accumulo di tante informazioni in vari campi, ma solo con il pieno dominio dei singoli ambiti disciplinari e, contemporaneamente, con l’elaborazione delle loro molteplici connessioni. È quindi decisiva una nuova alleanza fra scienza, storia, discipline umanistiche, arti e tecnologia, in grado di delineare la prospettiva di un nuovo umanesimo.” Un gruppo di insegnanti del nostro Istituto, da alcuni anni lavorano intorno alla costruzione di un curricolo verticale, in particolare per attività legate alla matematica, all’italiano e all’inglese. Attraverso ricerche, letture, studi, partecipazione a convegni e corsi di aggiornamento, incontri con altre realtà scolastiche cittadine si intende costruire, condividere ed elaborare dei curricoli disciplinari condivisi. Non solo per evitare ripetizioni di argomenti di studio o per accompagnare gli anni ponte dei tre ordini di scuole, ma in particolare affinché gli insegnanti di ogni ordine e grado individuino e condividano : i saperi essenziali, i contenuti fondamentali, le competenze trasversali e i criteri di valutazione delle singole discipline. Il nostro Istituto nei Collegi di ogni ordine di scuola ha deliberato di completare per tutte le discipline il percorso curricolare già avviato . In questo POF verranno riportati per ora , i curricoli di italiano/aritmetica /inglese. Nel corso di questo anno scolastico verranno elaborati dai docenti i curricoli per tutte le altre discipline. COMUNICAZIONE ASCOLTARE E PARLARE LA POESIA CONTENUTI NUCLEO FONDANTE COMPRENSIONE ESPRESSIONE Riconosce rime e assonanze fonetiche. Memorizza e gioca con la struttura sonora delle parole ( filastrocche, canzoncine, poesie, conte, scioglilingua, suoni onomatopeici). Esprime emozioni e immagini attraverso il movimento. Inventa un semplice testo poetico ( gioco dell'inventa rime). Esprime emozioni e immagini poetiche attraverso il linguaggio delle immagini. 1 COMPRENSIONE ESPRESSIONE Presta attenzione a chi parla. Comprende ed esegue consegne e richieste specifiche relative a proposte operative nei vari campi di esperienza. Rispetta il proprio turno nelle conversazini. Comprende i dialoghi, i ragionamenti, i punti di vista dei coetanei, discutendo intorno ad un argomento. Individua in una storia i personaggi e comprende le relazioni di tempo, di spazio e le principali azioni. Comprende le regole di un gioco. Comprende la simbologia dell'ambiente circostante. Riflette sulla propria lingua, confronta, riconosce, sperimenta lingue diverse. Comunica verbalmente esprimendosi con un linguaggio chiaro e sempre più ricco. Pone domande pertinenti sull'argomento trattato. Riferisce esperienze personali e di gruppo con disegni liberi e verbalizzazioni. Esprime le proprie esigenze, sensazioni e sentimenti. Prosegue il racconto iniziato dall'insegnante ed inventa il finale. Riordina le sequenze di un racconto. Racconta i propri elaborati grafico- pittorici. Utilizza il linguaggio mimico gestuale. Confronta lingue diverse, apprezza e sperimenta la pluralità linguistica. DESCRITTORI COMPETENZE scuola infanzia CURRICOLO VERTICALE DI LINGUA ITALIANA CONTENUTI FUNZIONI DELLA LINGUA CONTENUTI PREGRAFISMO CONTENUTI COMUNICAZIONE NUCLEO FONDANTE GIOCARE CON LA LINGUA NUCLEO FONDANTE SCRIVERE UCLEO FONDANTE LEGGERE DESCRITTORI ELABORAZIONE LOGICO OPERATIVA COMPETENZE ELABORAZIONE OPERATIVA COMPETENZE Riconosce simboli grafici: vocali, consonanti, numeri, prime parole. Formula ipotesi di lettura di parole e immagini. Legge parole bisillabiche. Discrimina i segni dai disegni. Decodifica simboli che indicano ordini ed informazioni. Collega lettere uguali. Collega scritte uguali. DESCRITTORI Sperimenta le prime forme di comunicazione scritta in forma ludica. Scrive il proprio nome. Produce scritte spontanee. Riproduce scritte. Esegue esercizi di pregrafismo con l'ausilio del quaderno operativo. DESCRITTORI Usa correttamente le concordanze grammaticali nella produzione della lingua orale. Utilizza la lingua in modo creativo. ELABORAZIONE Comprende l'importanza del linguaggio verbale come strumento di comunicazione e LOGICO ESPRESSIVA socializzazione : per se stessi, per interaggire con gli altri, per apprendere. COMPETENZE 2 COMUNICAZIONE ASCOLTARE E PARLARE CONTENUTI MORFOLOGIA NUCLEO FONDANTE RIFLETTERE SULLA LINGUA LA POESIA CONTENUTI NUCLEO FONDANTE ELABORAZIONE LOGICO ESPRESSIVA COMPETENZE COMPRENSIONE ESPRESSIONE ESPRESSIONE COMPRENSIONE COMPETENZE DESCRITTORI Riconosce il nome nella frase rispetto al genere e al numero Riconosce l’articolo determinativo Riconosce l’azione all’interno della frase Riconosce il punto ed il punto interrogativo Arricchisce il patrimonio lessicale di base Ascolta e riconosce il testo poetico (filastrocca) Esprime emozioni e immagini attraverso il movimento Sa esprimere suoni e parole (le onomatopee) Inventa un semplice testo poetico Ascolta ed esprime attraverso il movimento, il ritmo di un testo poetico Esprime emozioni e immagini poetiche attraverso il linguaggio delle immagini Produce brevi messaggi Formula messaggi seguendo un ordine causale e temporale Descrive cose, animali, persone DESCRITTORI Ascolta le comunicazioni di adulti e coetanei Aspetta il proprio turno nelle conversazioni Ascolta e comprende i contenuti di un messaggio Comprende ed esegue una semplice consegna CLASSE PRIMA scuola primaria 3 COMUNICAZIONE LEGGERE COMPRENSIONE ELABORAZIONE LOGICO OPERATIVA COMPETENZE ORTOGRAFIA CONTENUTI ESPRESSIONE ALFABETO ELABORAZIONE OPERATIVA PREGRAFISMO ELABORAZIONE LOGICO OPERATIVA COMPETENZE CONTENUTI NUCLEO FONDANTE SCRIVERE NUCLEO FONDANTE Comprende globalmente un semplice testo letto Comprende i contenuti di un semplice brano Sa rispondere a semplici domande di comprensione del testo DESCRITTORI Individua le sillabe nelle parole Individua le parole nella frase Fa corrispondere il fonema al grafema Sa leggere semplici parole bisillabe e trisillabe Legge parole più complesse Legge semplici frasi Legge semplici filastrocche e facili poesie Riconosce digrammi e trigrammi Sa dividere in sillabe Riconosce i suoni simili Distingue i raddoppiamenti Individua il verbo “avere” che richiede l’H Scrive parole sotto dettatura Acquisisce strumenti operativi: vocali Acquisisce strumenti operativi: consonanti Associa grafema/fonema Riproduce nei quattro caratteri Sa scomporre e manipolare semplici parole Sa scomporre e manipolare frasi DESCRITTORI Possiede abilità grafo-motorie Possiede coordinazione oculo-manuale Organizza graficamente la pagina 4 COMUNICAZIONE ASCOLTARE E PARLARE LA POESIA LESSICO CONTENUTI NUCLEO FONDANTE COMPRENSIONE ESPRESSIONE ESPRESSIONE COMPRENSIONE COMPETENZE Comprende e utilizza correttamente le parole dello spazio Comprende e utilizza correttamente le parole del tempo Comprende e utilizza correttamente le parole del corpo Comprende e utilizza correttamente le parole dei sentimenti Comprende e utilizza correttamente le parole di significato uguale oppure contrario Conosce, ascolta il testo poetico (filastrocca) Interpreta la musicalità di un testo attraverso il linguaggio del corpo e l’uso della voce Riconosce il ritmo in un testo poetico Riconosce la rima baciata e quella alternata Manipola e produce a sua volta semplici testi poetici in rima Riconosce le “similitudini” e le rappresenta graficamente Partecipa alle conversazioni intervenendo in modo pertinente Racconta in modo ordinato esperienze vissute Narra una storia ascoltata/letta rispettando le sequenze DESCRITTORI Decodifica il codice verbale e scritto Ascolta e comprende varie tipologie di testo: narrativo, descrittivo, regolativo, Coglie gli elementi essenziali di un racconto CLASSE SECONDA 5 SCRIVERE NUCLEO FONDANTE ESPRESSIONE ELABORAZIONE LOGICO ESPRESSIVA SCRITTURA ORTOGRAFIA COMPETENZE CONTENUTI 6 Discrimina e usa digrammi e trigrammi Discrimina i fonemi e scrive i grafemi corrispondenti Riconosce le consonanti rafforzate Usa i segni di interpunzione (la virgola, i due punti, il punto e virgola, il punto esclamativo) Usa segni convenzionali quali l’apostrofo (utilizzato con gli articoli), l’accento (per discriminare i suoni e per la voce verbale “è”) Utilizza le strumentalità di base per una comunicazione scritta corretta ed efficace Padroneggia le strumentalità di base relative al codice scritto Produce messaggi verbali significativi rispettando le convenzioni ortografiche (accento, monosillabi, elisione, uso dell’h) DESCRITTORI Scrive parole all’interno di frasi per completarle Scrive frasi sul vissuto personale Scrive semplici frasi per descrivere ciò che conosce Scrive didascalie a immagini Lega frasi usando connettivi logici o causali Completa e scrive su traccia brevi descrizioni e testi Scrive facili fiabe completando una traccia COMUNICAZIONE CONTENUTI MORFOLOGIA LEGGERE NUCLEO FONDANTE RIFLETTERE SULLA LINGUA SINTASSI PUNTEGGIATURA CONTENUTI NUCLEO FONDANTE ELABORAZIONE LOGICA ELABORAZIONE ESPRESSIVA COMPETENZE COMPRENSIONE COMPETENZE Intuisce il rapporto tra l’ordine delle parole e significato della frase Collega parole per formare frasi con significato Riconosce frasi che hanno un significato Riconosce gli elementi essenziali di una frase intuendo la funzione del “protagonista” e dell’ “azione” Riconosce la virgola, i due punti, il punto e virgola, il punto esclamativo DESCRITTORI Distingue il nome proprio da quello comune Discrimina i nomi di persona da quelli di animale e cosa Riconosce gli articoli determinativi e indeterminativi e li concorda col nome Riconosce la “qualità” (agg. qualificativo) all’interno della frase Riconosce il verbo distinguendone il passato, presente e futuro DESCRITTORI Legge e comprende un facile racconto poi con l’aiuto delle immagini sa ordinare le sequenze Legge e comprende brevi descrizioni trovandone gli elementi essenziali Legge testi narrativi (fiabe) riconoscendo quali sono gli elementi essenziali Legge filastrocche e testi poetici Individua le caratteristiche principali di un semplice testo regolativo 7 COMUNICAZIONE ASCOLTARE E PARLARE LA POESIA LESSICO CONTENUTI NUCLEO FONDANTE COMPRENSIONE ESPRESSIONE ESPRESSIONE COMPRENSIONE COMPETENZE Riconosce il verso e la strofa Gioca a riconoscere ed usare la rima baciata e alternata Individua un testo poetico scritto con versi sciolti Riconosce ed usa la personificazione giocandoci Scopre le metafore poetiche come rilettura creativa della realtà Conosce e inizia ad usare il vocabolario Riconosce e usa nomi sinonimici DESCRITTORI Riconosce gli elementi della comunicazione: emittente, messaggio, ricevente Interviene nei dialoghi in modo pertinente Segue la narrazione di testi dell’insegnante e dei compagni cogliendone l’argomento Comprende ed esegue comandi Mantiene l’attenzione sui messaggi Interviene con idee proprie nelle conversazioni Interagisce nello scambio comunicativo per chiedere o informare CLASSE TERZA 8 CONTENUTI COMUNICAZIONE LEGGERE COMPRENSIONE COMPETENZE ESPRESSIONE ELABORAZIONE LOGICO ESPRESSIVA SCRITTURA ORTOGRAFIA COMPETENZE CONTENUTI NUCLEO FONDANTE SCRIVERE NUCLEO FONDANTE DESCRITTORI Legge e comprende il significato di un testo Legge un testo cogliendone gli elementi più importanti Mentre legge trova le sequenze nel testo Legge e ricava informazioni dai vari tipi testuali Riconosce le caratteristiche peculiari delle varie tipologie testuali presentate Discrimina e usa i suoni affini Discrimina e usa i monosillabi con e senza accento Discrimina i suoni omofoni Usa e scrive le esclamazioni Usa il punto interrogativo Usa le virgolette e le lineette nel discorso diretto Trasforma il discorso diretto in indiretto e viceversa DESCRITTORI Riconosce gli elementi della comunicazione: emittente, messaggio, ricevente Produce semplici testi narrativi riferiti a esperienze personali Elabora descrizioni di persone, animali o cose Produce testi descrittivi di ambienti conosciuti Produce testi raccogliendo idee attraverso l’invenzione collettiva Associa alle sequenze di un testo semplici didascalie 9 MORFOLOGIA RIFLETTERE SULLA LINGUA SINTASSI LESSICO CONTENUTI NUCLEO FONDANTE ELABORAZIONE LOGICA ELABORAZIONE ESPRESSIVA COMPETENZE DESCRITTORI Conosce, usa e discrimina i nomi composti Riconosce, usa e discrimina i nomi collettivi Riconosce e usa i pronomi personali Classifica i verbi nelle tre coniugazioni Nomina i verbi all’Infinito presente Individua radice e desinenza del verbo Identifica le persone del verbo Distingue i tempi semplici dai composti Riconosce i tempi del modo indicativo Comprende la funzione di essere e avere (di “aiuto” ai verbi) Intuisce la funzione e l’uso delle preposizioni semplici Intuisce l’uso delle congiunzioni Riconosce, usa e discrimina i nomi primitivi e derivati Conosce, usa e discrimina i nomi alterati Linguaggi settoriali e registri di comunicazione Usa il vocabolario Distingue i sintagmi Riduce la frasi o le amplia Identifica in una frase: soggetto e predicato verbale Identifica (l’espansione) complemento diretto Sa trovare il soggetto sottinteso in una frase 10 COMUNICAZIONE ASCOLTARE E PARLARE LA POESIA LESSICO CONTENUTI NUCLEO FONDANTE COMPRENSIONE ESPRESSIONE ESPRESSIONE COMPRENSIONE COMPETENZE Riconosce l’allitterazione in quanto ripetizione di suoni simili Usa la personificazione per giocare creativamente con la lingua Scopre la similitudine in semplici testi poetici Riconosce e crea metafore Combina lettere per formare parole Forma parole per aggiunta o spostamento di lettere Gioca con le parole Racconta esperienze rispettando l’ordine cronologico degli avvenimenti Cerca di dare giudizi sui racconti degli altri Organizza una breve esposizione orale per dare informazioni agli altri DESCRITTORI Riconosce gli elementi della comunicazione: emittente, messaggio, ricevente Coglie l’argomento primario dei discorsi altrui Coglie il senso globale dei racconti altrui CLASSE QUARTA 11 CONTENUTI COMUNICAZIONE LEGGERE COMPRENSIONE COMPETENZE ESPRESSIONE ELABORAZIONE LOGICO ESPRESSIVA SCRITTURA ORTOGRAFIA COMPETENZE CONTENUTI NUCLEO FONDANTE SCRIVERE NUCLEO FONDANTE DESCRITTORI Legge in modo silenzioso un brano Legge ad alta voce in modo corretto anche a più voci Ricerca informazioni nei testi per lo studio Legge e confronta informazioni da fonti diverse Sfrutta titolo, immagini e didascalie per farsi un’opinione sul testo che legge Distingue tipologie testuali diverse Usa il dizionario in modo autonomo Usa in modo appropriato l’apostrofo Riconosce la funzione espressiva della punteggiatura Conosce e usa tutti i segni di interpunzione 12 DESCRITTORI Riconosce gli elementi della comunicazione: emittente, messaggio, ricevente Sa scrivere di un’esperienza personale seguendo una traccia Sa scrivere testi soggettivi e oggettivi Sa descrivere persone, animali, cose caratterizzandoli usando dati sensoriali Sintetizza un testo cogliendo gli elementi più importanti Manipola un testo modificandone ogni volta elementi diversi che ne cambiano il senso MORFOLOGIA RIFLETTERE SULLA LINGUA SINTASSI LESSICO CONTENUTI NUCLEO FONDANTE ELABORAZIONE LOGICA ELABORAZIONE ESPRESSIVA COMPETENZE Discrimina i nomi alterati e i falsi alterati Conosce ed usa iperonimi e iponimi Riconosce ed usa omonimi Sa utilizzare correttamente il soggetto sottinteso Attribuisce correttamente espansioni al soggetto e al predicato Identifica la funzione dei complementi indiretti all’interno della frase DESCRITTORI Discrimina i nomi concreti e astratti Conosce ed usa la forma e la funzione del grado comparativo dell’aggettivo Riconosce la forma e la funzione del grado superlativo del’aggettivo Individua e usa l’aggettivo possessivo Individua e usa l’aggettivo numerale Sa usare l’aggettivo esclamativo ed interrogativo Riconosce la funzione degli avverbi Discrimina la funzione dell’aggettivo da quella dell’avverbio Riconosce e usa le congiunzioni Riconosce la funzione del verbo: il modo congiuntivo Riconosce la funzione del verbo: il modo condizionale Distingue la funzione transitiva e non nei verbi 13 SCRIVERE NUCLEO FONDANTE COMUNICAZIONE ASCOLTARE E PARLARE COMPETENZE ELABORAZIONE LOGICO ESPRESSIVA SCRITTURA COMPRENSIONE ESPRESSIONE ESPRESSIONE COMPRENSIONE COMPETENZE CONTENUTI LA POESIA LESSICO CONTENUTI NUCLEO FONDANTE DESCRITTORI Manipola un testo in base a generi testuali diversi (autobiografia, biografia, racconto, relazione, ecc.). Scrive testi adeguati allo scopo ed al destinatario Scrive testi espositivi utilizzando i linguaggi specifici Scrive testi argomentativi portando esempi a sostegno di un’opinione Colloca in schemi, tabelle, diagrammi di flusso i dati di un testo Riassume testi di diversa tipologia Produce semplici testi poetici utilizzando alcune figure retoriche. Individua le immagini e le suggestioni presenti in una poesia e le traduce in un elaborato grafico Individua il messaggio di una poesia. Coglie in un testo poetico gli elementi e i significati più importanti Rielabora in modo personale un testo poetico 14 Si inserisce nelle situazioni comunicative e si rende conto dei diversi punti di vista Utilizza diversi registri di comunicazione Organizza un discorso argomentativo portando esempi a sostegno di un’opinione Organizza un’ esposizione su un argomento di studio utilizzando una scaletta Relaziona in modo sintetico e chiaro E’ in grado di trovare soluzioni adeguate a situazioni problematiche di diverso tipo e difficoltà DESCRITTORI Comprende e utilizza i linguaggi specifici Individua e comprende il nesso causa-effetto di fenomeni ed eventi riferiti ad esperienze personali e/o di studio CLASSE QUINTA CONTENUTI NUCLEO FONDANTE RIFLETTERE SULLA LINGUA COMUNICAZIONE LEGGERE SINTASSI LESSICO MORFOLOGIA CONTENUTI NUCLEO FONDANTE ORTOGRAFIA ELABORAZIONE LOGICA ELABORAZIONE ESPRESSIVA COMPETENZE COMPRENSIONE COMPETENZE ESPRESSIONE Riconosce le costanti strutturali dell’enunciato Riconosce l’attributo come aggettivo che accompagna il nome Scopre il valore dell’apposizione all’interno della frase Utilizza il dizionario come strumento di consultazione e di arricchimento lessicale DESCRITTORI Riconosce in un testo i principali connettivi (temporali, spaziali, logici) Riconosce ed usa l’aggettivo dimostrativo Riconosce ed usa l’aggettivo indefinito Discrimina l’aggettivo dal pronome Conosce i vari pronomi : possessivi, dimostrativi, numerali, indefiniti, esclamativi, interrogativi Usa correttamente il pronome relativo Riconosce la funzione del verbo: i modi indefiniti Riconosce la funzione del verbo: il modo imperativo Usa la forma attiva e passiva del verbo Conosce i verbi impersonali Usa i verbi servili 15 DESCRITTORI Legge ad alta/bassa voce, in maniera espressiva, testi di vario tipo Legge e comprende varie tipologie di testo ed esprime pareri personali su di essi Opera confronti tra diverse tipologie testuali Coglie le intenzioni comunicative dell’autore Desume il significato dei termini dall’esame del contesto Comprende i linguaggi specifici Applica semplici tecniche di supporto alla comprensione (sottolineare, annotare informazioni, costruire schemi e tabelle ) Usa correttamente la punteggiatura Applica consapevolmente le principali convenzioni ortografiche ASCOLTARE E PARLARE NUCLEO FONDANTE VISSUTO PERSONALE EPICA CLASSICA MITO FIABA FAVOLA CONTENUTI ELABORAZIONE LOGICA ELABORAZIONE OPERATIVA ESPRESSIONE COMPRENSIONE COMPETENZE Organizza le informazioni per creare semplici testi Opera collegamenti tra contenuti, personaggi Opera confronti tra contenuti, personaggi 16 Utilizza le informazioni acquisite per completare i testi e/o per costruire morali Applica le conoscenze acquisite, alla costruzione di favole e fiabe Trova affinità e/o diversità tra i generi Applica le conoscenze acquisite alla costruzione di un semplice vissuto personale Sa ascoltare senza interrompere Espone : l’argomento in generale le informazioni principali il messaggio esplicito il messaggio implicito Espone fatti, esperienze Interviene per completare e/o ampliare l’argomento Espone rispettando l’ordine cronologico dei fatti DESCRITTORI Presta attenzione per il tempo necessario Riconosce lo scopo per cui ascolta Coglie il significato delle parole Seleziona le informazioni utili alla comprensione della vicenda ascoltata Ricorda gli elementi più significativi di un testo Segnala le difficoltà nella comprensione Usa un registro adatto alla situazione CLASSE PRIMA scuola secondaria LEGGERE NUCLEO FONDANTE TESTO POETICO EPICA CLASSICA TESTO: NARRATIVO DESCRITTIVO ARGOMENTATIVO CONTENUTI ESPRESSIONE ELABOARAZIONE LOGICA Collega i contenuti appresi secondo criteri definiti (messaggi, temi comuni, confronti) Cerca, nel testo poetico, sinonimi e li mette in costruzione Evidenzia nel testo le parole chiave Evidenzia nel testo le caratteristiche dei personaggi Applica le conoscenze acquisite per evidenziare i rapporti fra i vari tipi di personaggi Legge ad alta voce in modo espressivo testi noti e non Effettua pause richieste dai segni di punteggiatura Legge il testo poetico rispettando il senso COMPRENSIONE ELABORAZIONE OPERATIVA DESCRITTORI Riconosce il valore logico espresso dalla punteggiatura Individua le parole poco note (ne cerca il significato) Riconosce le parti essenziali del testo Individua la morale /messaggio del testo COMPETENZE 17 SCRIVERE NUCLEO FONDANTE FAVOLA, FIABA TESTO NARRATIVO LESSICO COSTRUZIONE DI TESTI SCRITTI ORTOGRAFIA ELABORAZIONE LOGICA ELABORAZIONE OPERATIVA ESPRESSIONE COMPRENSIONE VISSUTO PERSONALE CRONACA COMPETENZE CONTENUTI Organizza contenuti e conoscenze per costruire testi Opera semplici confronti Esprime osservazioni sulla base delle conoscenze Inventa una storia e la propone utilizzando linguaggi adeguati Applica il lessico e il registro più adatto allo scopo del testo Applica le conoscenze acquisite per correggere errori nella struttura grammaticale Applica le conoscenze acquisite per costruire testi Divide il testo in parti secondo l’ordine temporale o le situazioni ambientali Cura l’introduzione e la conclusione del testo Scrive la parte centrale del testo rispettando le indicazioni date Scrive con correttezza ortografica, grammaticale e lessicale Usa una grafia leggibile e adeguata DESCRITTORI Scrive un testo con aderenza alle indicazioni date Scrive un testo con coerenza Scrive in ordine temporale i passaggi essenziali di un testo 18 RIFLETTERE SULLA LINGUA NUCLEO FONDANTE LE PARTI DEL DISCORSO PAROLE E REGOLE LE PARTI DEL DISCORSO CONTENUTI ELABORAZIONE LOGICA ELABORAZIONE OPERATIVA ESPRESSIONE COMPRENSIONE COMPETENZE Organizza le conoscenze in dati, tabelle Applica le conoscenze morfologiche alle attività atte allo scopo Completa in modo corretto le frasi Spiega le motivazioni dell’utilizzo di determinate strutture morfologiche Espone definizioni e proprietà relative alle parti del discorso Utilizza le strutture grammaticali Utilizza strumenti della disciplina (dizionari, vocabolari, schede) DESCRITTORI Conosce le parti del discorso Conosce gli elementi base della fonologia e della morfologia delle parole 19 ASCOLTARE E PARLARE NUCLEO FONDANTE VISSUTO PERSONALE TESTI: NARRATIVO DESCRITTIVO REGOLATIVO ARGOMENTATIVO POETICO CONTENUTI ELABORAZIONE LOGICA ELABORAZIONE OPERATIVA ESPRESSIONE COMPRENSIONE COMPETENZE - opera collegamenti - individua affinità/diversità fra i testi ascoltati - organizza le informazioni ascoltate per riferire testi - espone le idee personali in rapporto a un problema/argomento definito -applica le conoscenze acquisite alla costruzione di: conversazioni, dibattiti, relazioni, esposizioni su argomenti “a tema” - prende parte a un dibattito/discussione “a tema” - rispetta le modalità fissate per il dibattito/discussione - prepara semplici schemi/scalette - racconta/presenta: esperienze personali, contenuti appresi - segue ordine logico - adegua il linguaggio al tipo di comunicazione 20 DESCRITTORI Individua: - l’argomento,le informazioni principali,le relazioni causa/effetto - seleziona le informazioni in base allo scopo - distingue le informazioni oggettive da quelle personali - comprende testi della realtà quotidiana(lezione, relazione, notiziari, interventi di persone “esterne” ) - prende appunti in modo semplice - riconosce testi di generi diversi CLASSE SECONDA LEGGERE NUCLEO FONDANTE TESTI : NARRATIVO, DESCRITTIVO, POETICO, ARGOMENTATIVO CONTENUTI ELABORAZIONE LOGICA ELABORAZIONE OPERATIVA ESPRESSIONE COMPRENSIONE COMPETENZE -utilizza le conoscenze acquisite per: a) ricavare le informazioni implicite b) ricavare la funzione dei connettivi c) schematizzare i contenuti d) memorizzare i contenuti - organizza i contenuti secondo temi comuni, messaggi comuni - collega i contenuti alle vicende biografiche dell’autore - trova collegamenti e riferimenti fra contenuti appresi e vicende personali DESCRITTORI -capisce lo scopo di un testo da leggere - sa leggere silenziosamente: segue la trama, ricorda il nome dei personaggi, anticipa la conclusione - sa leggere ad alta voce in modo selettivo testi di vario genere: trova le informazioni, riconosce le istruzioni, individua i messaggi impliciti. -riconosce le parti di un testo poetico -individua il rapporto tra le vicende biografiche e la produzione scritta -legge testi vari utilizzando adeguata intonazione di voce -comunica un’ esperienza, personale e non, con adeguata espressività 21 SCRIVERE NUCLEO FONDANTE RELAZIONI ATTUALITA’ VISSUTO PERSONALE ELABORAZIONE LOGICA ELABORAZIONE OPERATIVA ESPRESSIONE COMPRENSIONE TESTO NARRATIVO TESTO POETICO COMPETENZE CONTENUTI - organizza i contenuti e le conoscenze per il lavoro di relazione e/o ricerca - organizza testi per individuare gli aspetti della vita dell’autore - motiva le proprie osservazioni sulla base dei contenuti dei testi - sintetizza le informazioni - applica le conoscenze delle strutture e il lessico per costruire testi - usa correttamente le strutture grammaticali e sintattiche - collega concetti, utilizza fonti e documenti per la stesura di relazioni - definisce le osservazioni personali - riferisce le osservazioni di altri DESCRITTORI - pianifica il testo scritto secondo: mappe, liste di idee, scalette - scrive testi relativi a un genere dato - amplia un testo - riassume un testo 22 RIFLETTERE SULLA LINGUA NUCLEO FONDANTE PRINCIPALI TAPPE EVOLUTIVE DELLA LINGUA ITALIANA LESSICO LE STRUTTURE SINTATTICO GRAMMATICALI CONTENUTI ELABORAZIONE LOGICA ELABORAZIONE OPERATIVA ESPRESSIONE COMPRENSIONE COMPETENZE - conosce gli elementi di storia della lingua italiana 23 -organizza le conoscenze per costruire dati e tabelle -utilizza forme espositive adeguate alle situazioni comunicative (cronaca, racconto…) -categorizza gli elementi di base delle struttura delle frase -usa il vocabolario come ampia fonte di informazione - organizza le conoscenze per costruire testi corretti e/o complessi - utilizza le conoscenze per costruire classi di parole - utilizza le conoscenze per individuare modificazioni di parole nel tempo e nello spazio - espone definizioni - usa lessico vario e appropriato - utilizza le strutture sintattico- grammaticali per usi definiti - riconosce la variabilità della lingua e della comunicazione nel tempo e nello spazio - riconosce le strutture logico-sintattiche nella frase - riconosce le relazioni all’interno del periodo - riconosce il valore logico della punteggiatura e dei connettivi DESCRITTORI ASCOLTARE E PARLARE NUCLEO FONDANTE CONFERENZE INCONTRO CON ESPERTI INCONTRO CON L’AUTORE APPROFONDIMENTI RICERCHE FILM QUOTIDIANO NOTIZIARI CONTENUTI ELABORAZIONE LOGICA ELABORAZIONE OPERATIVA ESPRESSIONE COMPRENSIONE COMPETENZE 24 - arricchisce le conversazioni con valutazioni personali e/o motivate - applica le conoscenze per costruire brevi comunicazioni sulla base di indicazioni date - presenta relazioni/ricerche utilizzando il registro comunicativo adatto -prende appunti - in modo critico rivede gli appunti e li riutilizza nel corso dell’ascolto -utilizza quanto appreso (ascolto, appunti, immagini…) per sostenere un’argomentazione -organizza una comunicazione utilizzando le tecniche espressive apprese (commuovere, divertire, informare…) - interviene in modo opportuno - esprime valutazioni personali in rapporto all’argomento - esprime valutazioni personali in rapporto a quanto ascoltato nel corso di conversazioni, dibattiti DESCRITTORI - ascolta e comprende in modo globale - ricorda gli elementi essenziali dell’informazione - valuta l’attendibilità del messaggio - ascolta argomenti di vario genere - distingue fra informazione e opinione - coglie il messaggio implicito dalla visione di un filmato CLASSE TERZA LEGGERE NUCLEO FONDANTE IL TESTO POETICO TEMATICHE RELATIVE ALLA GUERRA, ALLA CONDIZIONE FEMMINILE, ALL’AMBIENTE ROMANZO: SOCIALE, STORICO, REALISTA, DI ANALISI CONTENUTI ELABORAZIONE LOGICA ELABORAZIONE OPERATIVA ESPRESSIONE COMPRENSIONE COMPETENZE - utilizza letture di vario genere per ampliare le conoscenze - valuta il testo letto utilizzando conoscenze e abilità - sa operare confronti motivati - legge e poi traccia schemi, sintesi, scalette - utilizza le conoscenze (vicende storiche, vicende biografiche, ambienti) per valutare l’attendibilità dei testi - collega argomenti appresi alle conoscenze - confronta personaggi famosi descritti da autori diversi - sceglie modalità di lettura adatte allo scopo - individua nei testi il peso e l’importanza delle vicende biografiche dell’autore - esprime valutazioni sul messaggio letto - definisce l’argomento del testo - riconosce tesi e opinioni dell’autore - dimostra competenza di sintesi DESCRITTORI - riconosce nel testo gli interventi dell’autore - trova i concetti chiave - coglie le strutture portanti del testo - individua la tesi centrale del testo argomentativo 25 SCRIVERE NUCLEO FONDANTE POESIA E LINGUAGGIO POETICO CINEMA APPROFONDIMENTO DI TEMATICHE ATTUALI E STORICHE RIFERIMENTI A VICENDE TRATTE DAI TESTI LETTI IL MONDO DEGLI ADOLESCENTI CONTENUTI ELABORAZIONE LOGICA ELABORAZIONE OPERATIVA ESPRESSIONE COMPRENSIONE COMPETENZE - utilizza in modo personale tecniche narrative - costruisce un testo argomentativo - sostiene la tesi di un testo argomentativo - organizza le conoscenze apprese per trasformare un contenuto o un’informazione in testi di generi diversi - utilizza le informazioni per distinguere e identificare vari tipi di testi - controlla, corregge, “migliora” il testo scritto - rielabora il testo secondo indicazioni precise - scrive con chiarezza sul piano ortografico e sintattico - utilizza in modo personale le tecniche narrative - scrive testi espositivi e argomentativi - usa linguaggio e registro adeguati al tipo di testo - scrive un verbale - scrive un curriculum vitae - scrive il commento di un testo poetico seguendo le indicazioni date DESCRITTORI - definisce il messaggio di un testo narrativo o poetico - interpreta il messaggio di un testo narrativo o poetico 26 RIFLETTERE SULLA LINGUA NUCLEO FONDANTE RAPPORTI EVOLUZIONE LINGUA/CONTESTO STORICO PRINCIPALI TAPPE EVOLUTIVE DELA LINGUA ITALIANA LE STRUTTURE SINTATTICOGRAMMATICALI LE PAROLE IL LESSICO STRUTTURA DELLA FRASE COMPLESSA (COORDINAZIONE SUBORDINAZIONE) STRUTTURA DELLA FRASE SEMPLICE STUDIO DEL LESSICO: VARIETA’/PROPRIETA’ CONTENUTI ELABORAZIONE LOGICA ELABORAZIONE OPERATIVA ESPRESSIONE COMPRENSIONE COMPETENZE 27 -organizza le conoscenze per costruire tabelle, schemi -utilizza forme espositive adeguate alle situazioni comunicative(cronaca,racconto..) -categorizza gli elementi di base delle struttura delle frase -usa il vocabolario come ampia fonte di informazione -organizza le conoscenze per definire cambiamenti lessicali ed espressivi nel tempo -organizza le conoscenze per costruire brevi testi con ampio utilizzo di connettivi -riconosce la variabilità della lingua e delle comunicazione nel tempo e nello spazio .organizza le conoscenze per costruire testi corretti e/o complessi -utilizza le conoscenze per costruire classi di parole -utilizza le conoscenze per individuare modificazioni di parole nel tempo e nello spazio - espone definizioni - utilizza le strutture sintattico grammaticali per usi definiti - usa lessico vario, ricco, proprio DESCRITTORI -riconosce le varie forme del lessico nello spazio e nel tempo -conosce le tappe evolutive della lingua italiana -riconosce le strutture logico/sintattiche nella frase e nel periodo -individua i connettivi nel periodo -individua le frasi semplici nel periodo -riconosce il valore logico della punteggiatura e dei connettivi -riconosce le relazioni all’interno del periodo -conosce gli elementi di storia della lingua italiana 28 NUMERO FONDANTE NUCLEO Numero misura Numero ordinale Numero cardinale I numeri come parola come etichetta CONTENUTI 5 ANNI SCUOLA MATERNA ELABORAZIONE LOGICA ELABORAZIONE OPERATIVA ESPRESSIONE COMPRENSIONE COMPETENZE CURRICOLO DI MATEMATICA Classifica in base a elementi dati Ordina sequenze ritmiche di almeno tre elementi Opera col concetto di appartenenza e non appartenenza Costruisce insiemi equipotenti e non Ricompone una serie sulla base di criteri ( di altezza, grandezza, lunghezza) Conta e memorizza la successione dello cifre anche con numeri “grandi” (fino a 20) Rappresenta correttamente simboli numerici entro la decina Rappresenta simbolicamente quantità e relazioni Individua simboli numerici nell’ambiente Associa un numero ad un insieme (una quantità corrispondente) Riconosce insiemi equipotenti e non Comprende il significato dei connettivi logici e quantificatori (tutti, alcuni, uno solo, nessuno,due) DESCRITTORI Calendari assenti/presenti ATTIVITA’ NUMERO FONDANTE NUCLEO Operazioni: addizione e sottrazione Numeri naturali (ordinali e cardinali) e loro seriazioni CONTENUTI ELABORAZIONE OPERATIVA ESPRESSIONE COMPRENSIONE ELABORAZIONE LOGICA ELABORAZIONE OPERATIVA ESPRESSIONE COMPRENSIONE COMPETENZE CLASSE I SCUOLA PRIMARIA Opera con le due operazioni Utilizza correttamente i simboli e la terminologia riferita alla due operazioni Utilizza le espressioni di resto, differenza e complementare Riconosce l’operazione dell’addizione e della sottrazione Riconosce i termini delle due operazioni Comprende il significato di resto, differenza e complementarietà (uso del non) Risolve situazioni problematiche connesse all’acquisizione della differenza tra cifra e numero Usa il numero per contare Confronta e ordina oggetti e numeri Conta in senso progressivo e regressivo Scrive i numeri naturali e li rappresenta graficamente Usa i simboli > < e = Esprime la relazione fra il tutto e le sue parti Riconosce i numeri naturali Riconosce i simboli > < e = Individua la relazione fra il tutto e le sue parti (aspetto intuitivo della frazione) DESCRITTORI NUMERO FONDANTE NUCLEO 4 Operazioni: addizione sottrazion e, moltiplicazione come addizione ripetuta e divisione sia di ripartizione che di contenenza. Multipli e divisori CONTENUTI ELABORAZIONE OPERATIVA ESPRESSIONE COMPRENSIONE COMPETENZE CLASSE II SCUOLA PRIMARIA ELABORAZIONE LOGICA Costruisce i numeri usando materiale strutturato Confronta e ordina oggetti e numeri Conta in senso progressivo e regressivo Opera con le quattro operazioni utilizzando gli schieramenti o altre rappresentazioni Opera con la tavola pitagorica Utilizza i numeri relativi per formalizzare situazioni concrete (debito/credito, temperatura, linea del tempo) Comprende il valore posizionale delle cifre Riconosce tutti i numeri naturali entro il centinaio (scritti in numeri e lettere) Riconosce il significato di: doppio, metà, triplo, terza parte, quadruplo, quarta parte Riconosce le 4 operazioni ed i loro termini e la proprietà dell’addizione Riconosce il significato di multiplo e divisore e comprende il funzionamento della tavola pitagorica Scrive i numeri naturali e li rappresenta graficamente Esprime la relazione fra il tutto e le sue parti utilizzando doppio, metà, triplo, terza parte, quadruplo, quarta parte Utilizza correttamente i simboli e la terminologia riferita alla quattro operazioni DESCRITTORI Risolve situazioni problematiche con l’utilizzo delle due operazioni Utilizzo dell’abaco e/0 multibase, regoli in colore, incroci schieramenti tabelle a doppia entrata NUMERO FONDANTE NUCLEO Numeri decimali e frazionari 4 Operazioni: addizione sottrazion e, moltiplicazione divisione a una cifra CONTENUTI ESPRESSIONE COMPRENSIONE COMPETENZE CLASSE III SCUOLA PRIMARIA ELABORAZIONE LOGICA Comprende il valore posizionale delle cifre Riconosce tutti i numeri naturali entro il migliaio (scritti in numeri e lettere) Riconosce il significato di: decimo, centesimo e millesimo Riconosce le proprietà della sottrazione, della moltiplicazione e della divisione Riconosce le frazioni con la loro terminologia. Riconosce le parti di una frazione Scrive i numeri e le frazioni e le rappresenta graficamente anche sulla linea dei numeri. Classifica le frazioni. Utilizza correttamente i simboli e la terminologia riferita alla quattro operazioni, alle loro proprietà ed alle frazioni DESCRITTORI Risolve semplici situazioni problematiche utilizzando le quattro operazioni Utilizzo dell’abaco e/0 multibase regoli in colore NUMERO FONDANTE NUCLEO Numeri decimali e frazioni 4 Operazioni: addizione sottrazion e, moltiplicazione divisione a due cifre CONTENUTI COMPRENSIONE COMPETENZE CLASSE IV SCUOLA PRIMARIA ELABORAZIONE LOGICA ELABORAZIONE OPERATIVA Utilizzo dell’abaco e/0 Comprende il valore posizionale delle cifre Riconosce tutti i numeri naturali entro il centomila (scritti in multibase regoli in colore numeri e lettere) Riconosce il significato di: decimo, centesimo e millesimo Riconosce le proprietà della sottrazione, della moltiplicazione e della divisione Riconosce le frazioni con la loro terminologia. Comprende il significato delle frazioni decimali e delle percentuali Comprende il significato delle parentesi DESCRITTORI Risolve semplici situazioni problematiche utilizzando le quattro operazioni e le frazioni Costruisce i numeri usando materiale strutturato Confronta e ordina numeri decimali Opera con le quattro operazioni utilizzando sia numeri interi che decimali. Utilizza la frazione come divisione di interi o grandezze discontinue Utilizza la frazione come operatore sull’intero e ricava l’intero conoscendo la frazione ELABORAZIONE LOGICA ELABORAZIONE OPERATIVA ESPRESSIONE Scrive i numeri e le frazioni e le rappresenta graficamente anche sulla linea dei numeri. Classifica e le frazioni. Utilizza correttamente i simboli e la terminologia riferita alla quattro operazioni e alle frazioni Utilizza le parentesi per semplici espressioni Costruisce i numeri usando materiale strutturato Confronta e ordina numeri decimali Opera con le quattro operazioni utilizzando sia numeri interi che decimali. Utilizza la frazione come operatore sull’intero e ricava l’intero conoscendo la frazione. Imposta e risolve semplici espressioni rispettando le precedenze Risolve semplici situazioni problematiche utilizzando le quattro operazioni e le frazioni, impostando espressioni e diagrammi di flusso e a blocchi NUMERO FONDANTE NUCLEO Numeri decimali e frazioni 4 Operazioni: addizione sottrazion e, moltiplicazione divisione a due cifre. Potenze Multipli e divisori Divisibilità CONTENUTI ESPRESSIONE COMPRENSIONE COMPETENZE CLASSE V SCUOLA PRIMARIA Utilizzo dell’abaco e/0 Comprende il valore posizionale delle cifre multibase regoli in colore Riconosce tutti i numeri naturali oltre il milione (scritti in numeri e lettere) Riconosce il significato di: decimo, centesimo e millesimo Riconosce le proprietà della sottrazione, della moltiplicazione e della divisione Riconosce le frazioni con la loro terminologia Comprende il significato delle frazioni decimali e delle percentuali Riconosce frazioni equivalenti e complementari Comprende il significato delle parentesi Acquisire il concetto di elevamento a potenza come moltiplicazione abbreviata Acquisire il concetto di multiplo e divisore e di divisibilità Scrive i numeri e le frazioni e le rappresenta graficamente anche sulla linea dei numeri. Classifica e le frazioni. Utilizza correttamente i simboli e la terminologia riferita alla quattro operazioni e alle frazioni Utilizza le parentesi per semplici espressioni Utilizza i termini base ed esponente DESCRITTORI ELABORAZIONE LOGICA ELABORAZIONE OPERATIVA Risolve semplici situazioni problematiche utilizzando le quattro operazioni, le potenze e le frazioni, impostando espressioni e diagrammi di flusso e a blocchi. Semplici problemi risolvibili utilizzando la divisibilità. Costruisce i numeri usando materiale strutturato Confronta e ordina numeri decimali Opera con le quattro operazioni utilizzando sia numeri interi che decimali. Utilizza la frazione come operatore sull’intero e ricava l’intero conoscendo la frazione. Utilizza la frazione come rapporto. Opera con le frazioni e le percentuali in semplici problemi Imposta e risolve semplici espressioni rispettando le precedenze Calcola il valore di semplici potenze Utilizza i criteri di divisibilità Problemi rally I TRE CONIGLI (FEBBRAIO 2005) CENA DI GALA (febbraio 2007) LA CAROVANA FONDANTE NUCLEO NUMERO FONDANTE NUCLEO CONTENUTI DIVISIBILITA’ M.C.D. e m.c.m. ELEVAMENTO A POTENZA I PROBLEMI LE QUATTRO OPERAZIONI E LE LORO PROPRIETA’ SISTEMA DI NUMERAZION E DECIMALE I NUMERI NATURALI E DECIMALI CONTENUTI COMPETENZE ELABORAZIONE LOGICA ELABORAZIONE OPERATIVA ESPRESSIONE COMPRENSIONE COMPETENZE DESCRITTORI DESCRITTORI Riconosce i simboli specifici legati all’aritmetica Riconosce la terminologia specifica dell’aritmetica Riconosce le rappresentazioni dei numeri sulla retta numerica Comprende le regole del Sistema di numerazione decimale Comprende il testo di problemi contenenti informazioni relazionali del tipo “il doppio, il triplo, la metà, supera…” Comprende il testo di semplici situazioni problematiche Apprende il concetto, la terminologia e il calcolo dell’elevamento a potenza Apprende il concetto di divisibilità e i criteri di divisibilità Espone le definizioni relative ai numeri, alle operazioni ed alle loro proprietà Utilizza la terminologia specifica dell’aritmetica Applica le conoscenze acquisite attribuendo il corretto valore posizionale alle cifre ed effettuando calcoli Applica le conoscenze acquisite relative a sistemi di numerazione con base diversa Applica le conoscenze relative al Sistema di numerazione romano Applica le proprietà delle quattro operazioni per semplificare i calcoli Applica le conoscenze acquisite sulle proprietà delle potenze Risolve espressioni numeriche con le quattro operazioni e con le potenze Risolve problemi spiegando il procedimento utilizzato Applica la tecnica di scomposizione in fattori primi Applica le regole per il calcolo del M.C.D. e m.c.m. Organizza i numeri sulla retta numerica Organizza una serie di attività tramite il linguaggio delle parentesi o il diagramma di flusso Organizza i dati di un problema con metodi grafici Organizza gruppi di oggetti secondo criteri dati CLASSE I SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO Problemi rally IL VECCHIO CONTACHILOMETRI (febbraio 2003) IL PENDOLO (febbraio 2005) IL CICLISTA (febbraio 2007) I TRE CONIGLI (FEBBRAIO 2005) CENA DI GALA (febbraio 2007) Antichi sistemi di numerazione: i SUMERI (Giardino di Archimede NUMERO OPERAZIONI CON LE FRAZIONI LA FRAZIONE COME OPERATORE I NUMERI RAZIONALI ELABORAZIONE LOGICA ELABORAZIONE OPERATIVA ESPRESSIONE COMPRENSIONE Espone le definizioni relative ai numeri razionali, alle operazioni con essi Utilizza la terminologia specifica delle frazioni Classifica le frazioni Applica le conoscenze acquisite effettuando calcoli fra frazioni Risolve espressioni numeriche con le frazioni Risolve problemi con le frazioni spiegando il procedimento utilizzato Organizza numeri razionali sulla retta numerica Distingue il tutto e la parte Confronta le frazioni Rappresenta graficamente l’operazione di frazione su un intero Comprende il testo di semplici situazioni problematiche Comprende il testo di problemi contenenti informazioni relazionali espresse in frazioni Riconosce i simboli specifici legati alle frazioni Riconosce le rappresentazioni delle frazioni in figure geometriche e sulla retta numerica Riconosce la terminologia specifica delle frazioni NUMERO FONDANTE NUCLEO FRAZIONI E NUMERI DECIMALI OPERAZIONI CON LE FRAZIONI I NUMERI RAZIONALI CONTENUTI ELABORAZIONE LOGICA ELABORAZIONE OPERATIVA ESPRESSIONE COMPRENSIONE COMPETENZE DESCRITTORI Applica le conoscenze acquisite effettuando calcoli fra frazioni (espressioni) Calcola il numero decimale generato da una frazione irriducibile Applica le conoscenze per calcolare la frazione generatice di un numero decimale limitato e periodico Applica le conoscenze per approssimare un numero decimale Risolve espressioni con i numeri decimali Risolve problemi con le frazioni spiegando il procedimento utilizzato Organizza numeri razionali sulla retta numerica Distingue il tutto e la parte Rappresenta graficamente l’operazione di frazione su un intero Espone le definizioni relative ai numeri razionali, alle operazioni con essi Utilizza la terminologia specifica delle frazioni Riconosce i simboli specifici legati alle frazioni Riconosce le rappresentazioni delle frazioni in figure geometriche e sulla retta numerica Riconosce la terminologia specifica delle frazioni Riconosce le frazioni decimali e le frazioni ordinarie Comprende i termini e i simboli relativi ai numeri decimali illimitati periodici Comprende il testo di semplici situazioni problematiche Comprende il testo di problemi contenenti informazioni relazionali espresse in frazioni CLASSE II SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO NUCLEO NUMERI FONDANTE NUCLEO NUMERI FONDANTE APPLICAZIONI PROPORZIONALITA’ DIRETTA E INVERSA RAPPORTI E PROPORZIONI CONTENUTI I NUMERI REALI RADICE QUADRATA I NUMERI IRRAZIONALI CONTENUTI Espone le definizioni relative alle funzioni matematiche, empiriche, di proporzionalità diretta, inversa, quadratica Utilizza la terminologia specifica delle funzioni matematiche COMPRENSIONE ESPRESSIONE DESCRITTORI Applica le conoscenze acquisite effettuando calcoli per ricavare le frazioni generatrici di numeri decimali e per estrarre la radice di un numero E’ in grado di organizzare la ricerca della radice di un numero tramite tavole, calcolo, calcolatrice adoperando il giusto grado di approssimazione Organizza i numeri razionali ed irrazionali sulla retta numerica Organizza gruppi di frazioni in classi di equivalenza E’ in grado di cogliere nessi causa-effetto Espone le definizioni e le proprietà relative alla operazione di estrazione di radice ed alle operazioni con i numeri irrazionali Utilizza la terminologia specifica dei numeri decimali e dell’estrazione di radice Rappresenta i numeri decimali sulla retta Riconosce la terminologia specifica dei numeri decimali e dell’estrazione di radice Riconosce i simboli specifica dei numeri decimali e dell’estrazione di radice Riconosce le rappresentazioni dei numeri reali sulla retta Comprende il testo di problemi contenenti informazioni relazionali espresse in frazioni DESCRITTORI Riconosce la terminologia specifica delle proporzioni e delle relazioni tra grandezze Riconosce i simboli specifici legati alla proporzionalità Riconosce le rappresentazioni di funzioni direttamente ed inversamente proporzionali, di funzioni quadratiche, di funzioni generalmente matematiche o empiriche Comprende il testo di problemi contenenti informazioni sul rapporto fra grandezze o sulla relazione fra esse Comprende il testo di semplici problematiche del tre semplice COMPETENZE ELABORAZIONE OPERATIVA ELABORAZIONE LOGICA ESPRESSIONE COMPRENSIONE COMPETENZE ELABORAZIONE LOGICA ELABORAZIONE OPERATIVA NUCLEO NUMERO FONDANTE OPERAZIONI CON I NUMERI RELATIVI NUMERI RELATIVI CONTENUTI ELABORAZIONE LOGICA ELABORAZIONE OPERATIVA ESPRESSIONE COMPRENSIONE COMPETENZE Organizza i numeri relativi sulla retta numerica Applica le conoscenze acquisite effettuando calcoli ed espressioni con i numeri relativi Espone le definizioni e le proprietà relative alla operazioni con i numeri relativi Utilizza la terminologia specifica dei numeri relativi Rappresenta i numeri relativi sulla retta Riconosce la terminologia specifica dei numeri relativi Amplia le conoscenze agli insiemi numerici Z, Q, I, R Riconosce i simboli specifici dei numeri relativi Riconosce i numeri concordi , discordi, opposti Riconosce le rappresentazioni dei numeri relativi sulla retta Comprende il testo di problemi contenenti informazioni relazionali espresse anche tramite numeri relativi DESCRITTORI Organizza i dati in grafici sfruttando le proporzioni e le percentuali (istogrammi, aerogrammi, ideogrammi) Organizza i dati di un problema su grafici per ricavare e/o verificare la proporzionalità fra essi Organizza gruppi di misure in modo da stabilire la proporzionalità fra esse Riconosce se un oggetto è stato ridotto o ingrandito e stima le misure reali, riconosce le proporzioni in natura Applica le proprietà delle proporzioni, trovando il termine incognito di una proporzione Risolve problemi spiegando il procedimento utilizzato Effettua ingrandimenti o riduzioni in scala CLASSE III SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO DELLA PROPORZIONALITA’ NUCLEO NUMERO FONDANTE NUCLEO NUMERO FONDANTE EQUAZIONI CONTENUTI CALCOLO LETTERALE CONTENUTI ELABORAZIONE LOGICA ELABORAZIONE OPERATIVA ESPRESSIONE COMPRENSIONE COMPETENZE ELABORAZIONE LOGICA ELABORAZIONE OPERATIVA ESPRESSIONE COMPRENSIONE COMPETENZE DESCRITTORI Riconosce un’equazione determinata, indeterminata, impossibile Risolve graficamente una equazione Espone le definizioni relative alle equazioni Utilizza la terminologia specifica delle equazioni Applica i principi di equivalenza per ridurre un’equazione in forma normale Applica le conoscenze per risolvere equazioni di primo grado Applica le conoscenze per verificare e discutere i risultati di un’equazione Risolve semplici equazioni di secondo grado Risolve problemi spiegando il procedimento tramite equazioni Riconosce la terminologia specifica delle equazioni Comprende il concetto di identità e di equazione Riconosce i simboli specifici legati alle equazioni Comprende i principi di equivalenza Comprende il testo di problemi contenenti informazioni espresse algebricamente Organizza i dati in grafici Applica le conoscenze applicando le proprietà al calcolo algebrico per operare con monomi e polinomi Applica le conoscenze per operare con i prodotti notevoli Risolve problemi spiegando il procedimento tramite espressioni letterali Espone le definizioni relative alle espressioni letterali, polinomi, monomi ed operazioni fra essi Utilizza la terminologia specifica dell’algebra Riconosce la terminologia specifica algebrica Riconosce i simboli specifici legati all’algebra Comprende il concetto di calcolo letterale Comprende il testo di problemi contenenti informazioni espresse algebricamente DESCRITTORI ISTITUTO COMPRENSIVO PIERACCINI CURRICOLO VERTICALE DELLE DISCIPLINE LINGUA INGLESE SCUOLA D'INFANZIA Il Curricolo di lingua inglese per la scuola dell'infanzia si basa su un approccio funzionalecomunicativo. Le strutture linguistiche sono presentate con gradualità, in riferimento allo sviluppo cognitivo affettivo dei bambini: In questa fascia di età l'apprendimento delle lingue straniere si innesta su un'iniziale motivazione intrinseca, sulla spontanea propensione dell'alunno verso la comunicazione verbale, sul desiderio di socializzare ed interagire con l'ambiente circostante. Tenendo conto dei Campi d'esperienza delineati nelle Indicazioni Nazionali per la Scuola d'Infanzia, sono stati formulati, per ogni tema, gli obiettivi e le attività relative. NUCLEO FONDANTE CONTENUTI DESCRITTORI COMPETENZE COLOURS Listening and Speaking CORPO IN MOVIMENTO: ambito lessicale relativo ai colori. Lessico riferito ai colori LA CONOSCENZA DEL MONDO: ambito lessicale relativo ai colori. Semplici correlati alla classe. LA CONTENUTI CONOSCENZA DEL comandi MONDO: saper associare il vita di colore ai vari aspetti della natura. LINGUAGGI CREATIVITA' ESPRESSIONE: Saper eseguire semplici comandi. LINGUAGGI CREATIVITA' ESPRESSIONE Istruzioni correlate alla vita di classe. NUCLEO FONDANTE CORPO IN MOVIMENTO: saper associare i colori ai capelli, agli occhi ecc... DESCRITTORI COMPETENZE GREETINGS Listening and Speaking CORPO IN MOVIMENTO: ambito lessicale relativo ai saluti. IL SE' E L'ALTRO: ambito lessicale relativo ai saluti e alla presentazione di sé stesso. Lessico riferito ai saluti Semplici espressioni per chiedere e dire il nome. IL SE' E L'ALTRO: saper salutare e presentarsi. I DISCORSI E LE PAROLE: ambito lessicale relativo ai saluti e alla presentazione di sé stesso. NUCLEO FONDANTE CONTENUTI CORPO IN MOVIMENTO: saper salutare e presentarsi. I DISCORSI E LE PAROLE: saper salutare e presentarsi. DESCRITTORI COMPETENZE NUMBERS Listening and Speaking CONOSCENZA DEL MONDO: ambito lessicale relativo ai numeri. CONOSCENZA Semplici espressioni per associare i numeri agli I DISCORSI E LE PAROLE: oggetti più comuni che lo ambito lessicale relativo ai circondano. IL SE' E L'ALTRO: ambito lessicale relativo ai numeri numeri. NUCLEO FONDANTE DEL Lessico riferito ai numeri. MONDO: saper contare gli oggetti più comuni che lo circondano. IL SE' E L'ALTRO: saper contare gli oggetti più comuni che lo circondano. I DISCORSI E LE PAROLE: saper contare gli oggetti più comuni che lo circondano. CONTENUTI DESCRITTORI COMPETENZE ANIMALS Listening and Speaking IL CORPO IN MOVIMENTO: ambito lessicale relativo agli animali domestici.. Lessico riferito animali domestici. IL CORPO IN agli MOVIMENTO: saper contare gli oggetti più comuni che lo circondano. IL SE' E L'ALTRO: ambito lessicale relativo agli animali domestici. Semplici espressioni per IL SE' E L'ALTRO: saper associare azioni agli contare gli oggetti più comuni animali domestici più che lo circondano. DEL comuni. CONOSCENZA DEL CONOSCENZA MONDO: ambito lessicale relativo agli animali domestici. NUCLEO FONDANTE CONTENUTI MONDO: saper contare gli oggetti più comuni che lo circondano. DESCRITTORI COMPETENZE FACE Listening and Speaking IL CORPO IN MOVIMENTO: ambito lessicale relativo alle parti del viso. Lessico riferito alle parti IL CORPO del viso. MOVIMENTO: IN saper nominare le parti del viso. Semplici espressioni per associare colori alle parti del viso. IL SE' E L'ALTRO: saper nominare le parti del viso. IL SE' E L'ALTRO: ambito lessicale relativo alle parti del viso. NUCLEO FONDANTE CONTENUTI DESCRITTORI COMPETENZE HOLIDAYS Listening and Speaking HALLOWEEN:ambito lessicale relativo alla festività. attraverso Songs and Chants. Lessico festività. CHRISTMAS:ambito lessicale relativo alla festività. attraverso Songs and Chants. Semplici augurali. EASTER: ambito lessicale relativo alla festività. attraverso Songs and Chants. riferito alle HALLOWEEN: Saper costruire una maschera e saper dire messaggi augurali. espressioni CHRISTMAS:Saper costruire un biglietto e saper dire messaggi augurali. EASTER Saper costruire un biglietto e saper dire messaggi augurali. Speaking NUCLEO FONDANTE Listening NUCLEO FONDANTE Sostenere una facile conversazione CONTENUTI Comprendere semplici messaggi Ascoltare CONTENUTI istruzioni Ambiti lessicali relativi ai colori, a numeri ( 1 – 10), a oggetti scolastici ad animali e ad alcuni simboli legati alle Semplici correlate alla vita di classe e dire il nome Suoni e ritmi della L 2 Formule di saluto Espressioni per chiedere DESCRITTORI Classroom language. Semplici istruzioni correlate alla vita di classe Ambiti lessicali relativi ai colori, a numeri (1–10), a oggetti scolastici, ad animali e ad alcuni simboli legati alle festività. e dire il nome Formule di saluto Espressioni per chiedere DESCRITTORI CLASSE PRIMA suoni e Utilizzare 1 vocaboli Utilizzare correttamente saluti informali Presentarsi e chiedere il nome delle persone Impartire semplici istruzioni correlate alla vita di classe ritmi della L 2 Riprodurre COMPETENZE Comprendere ed eseguire semplici istruzioni correlate alla vita di classe Comprendere vocaboli relativi agli ambiti lessicali affrontati Comprendere Comprendere saluti COMPETENZE semplici domande informali CURRICOLO VERTICALE DELLE DISCIPLINE IV CIRCOLO – LINGUA INGLESE – festività relativi agli ambiti lessicali affrontati. 2 Scrivere semplici testi Writing Riprodurre semplici messaggi scritti CONTENUTI Comprendere semplici messaggi Ascoltare CONTENUTI NUCLEO FONDANTE Listening NUCLEO FONDANTE Vedi i descrittori previsti per la precedente abilità. DESCRITTORI Classroom Language. Espressioni utili per semplici interazioni Lettere dell’alfabeto Ambiti lessicali relativi a colori, animali, oggetti personali, giocattoli, parti del corpo, al vestiario, all’ambiente familiare e scolastico, all’età, ai numeri (10 – 50) ad alcuni cibi e bevande, agli ambienti della casa e agli edifici della città, allo sport, alle caratteristiche fisiche, agli stati d’animo, ad azioni quotidiane e ad alcuni simboli legati alle festività. se stessi e gli altri Formule di saluto Suoni della L 2 Espressioni per presentare DESCRITTORI CLASSE SECONDA E TERZA autonomamente Produrre semplici Completare semplici testi su modello. modello. 3 frasi Copiare parole. Completare frasi su COMPETENZE Ascoltare e comprendere il senso globale di conte, filastrocche, canzoncine, dialoghi e storie Comprendere saluti formali Comprendere espressioni per semplici interazioni legate alle strutture e agli ambiti lessicali affrontati Comprendere le lettere dell’alfabeto COMPETENZE Speaking NUCLEO FONDANTE Reading NUCLEO FONDANTE Sostenere una facile conversazione. Acquisire abilità comunicative CONTENUTI Acquisire la capacità di comprensione globale di semplici messaggi scritti. Leggere e comprendere brevi testi CONTENUTI Suoni della L 2 Formule di saluto Espressioni per presentare se stessi e gli altri (età, nome, nazionalità, provenienza). DESCRITTORI Vedi i descrittori previsti per la precedente abilità. DESCRITTORI Utilizzare correttamente saluti formali filastrocche, dialoghi Riprodurre canzoncine, COMPETENZE 4 conte, brevi Ricavare informazioni da semplici e brevi testi scritti contenenti strutture e lessico già noti oralmente. associare l’immagine alla parola. Leggere e comprendere semplici parole a livello orale. Abbinare una breve e semplice frase all’immagine corrispondente. COMPETENZE descrittive. lessico in situazioni comunicative reali attraverso strategie ludiche Acquisire l’uso del lessico in situazioni ludiche Acquisire l’uso del Vedi le conoscenze previste per la precedente abilità. Espressioni utili per semplici interazioni Lettere dell’alfabeto Ambiti lessicali relativi a oggetti personali,parti del corpo, al vestiario, all’ambiente familiare e scolastico, all’età, ai numeri ( 10 – 50) ad alcuni cibi, agli ambienti della casa, agli edifici della città, allo sport, alle caratteristiche fisiche, agli stati d’animo, ad azioni quotidiane e ad alcuni simboli legati alle festività. 5 Utilizzare espressioni per semplici interazioni legate alle strutture e agli ambiti lessicali affrontati Riprodurre le lettere dell’alfabeto NUCLEO FONDANTE Listening NUCLEO FONDANTE CONTENUTI Acquisire capacità di comprensione globale di un messaggio. Ascoltare e comprendere semplici messaggi CONTENUTI chiedere ed indicare il salutare e congedarsi chiedere ed indicare l’ora chiedere ed indicare il Conoscere espressioni utili DESCRITTORI chiedere e fornire informazioni personali (daily routine, hobbies) descrivere ed indicare la collocazione nello spazio di persone,animali, luoghi e oggetti Conoscere suoni e lettere dell’alfabeto inglese Ambiti lessicali relativi ai numeri (0 – 100 ), orario e la routine quotidiana, sistema monetario inglese, tempo atmosferico, hobbies e vacanze, i mestieri, giorni, mesi, anni, stagioni, aggettivi e preposizioni utili alle descrizioni Ambiti lessicali relativi alle principali festività tempo atmosferico prezzo per: DESCRITTORI CLASSE QUARTA E QUINTA COMPETENZE 6 Ascoltare e comprendere istruzioni ed eseguire comandi Ascoltare e comprendere semplici e chiari messaggi con lessico e strutture noti su argomenti familiari Comprendere descrizioni orali Ascoltare un dialogo o una storia e, con l’aiuto delle immagini, identificarne personaggi, luoghi e avvenimenti principali Ascoltare e comprendere un testo teatrale in lingua. COMPETENZE CONTENUTI Reading NUCLEO FONDANTE Speaking Leggere e comprendere brevi testi Acquisire la capacità di comprensione globale di semplice testo scritto. Sostenere una facile conversazione Acquisire abilità comunicative attraverso strategie ludiche Acquisire l’uso del lessico in situazioni reali CONTENUTI Riprodurre semplici messaggi scritti NUCLEO FONDANTE Writing Scrivere semplici testi Vedi i descrittori previste per la precedente abilità. DESCRITTORI Vedi i descrittori previste per la precedente abilità. DESCRITTORI Vedi i descrittori previste per la precedente abilità. scrivere 7 Leggere rispettando le principali regole relative ai segni di interpunzione e ai ritmi e all’intonazione tipici della lingua. Leggere e comprendere il senso globale di brevi dialoghi, testi descrittivi, messaggi, istruzioni e racconti contenenti lessico e strutture presentati. COMPETENZE Saper drammatizzare semplici testi teatrali Interagire in scambi dialogici relativi alla vita quotidiana chiedendo e fornendo informazioni personali. Sostenere una semplice conversazione utilizzando ambiti lessicali e strutture noti. COMPETENZE Saper brevi lettere personali. Saper scrivere un semplice testo personale con o senza modello. Saper scrivere semplici messaggi, testi descrittivi e istruzioni seguendo un modello dato. Grammar NUCLEO FONDANTE In classe quarta e quinta si prevede anche una riflessione linguistica su strutture grammaticali semplici. CONTENUTI Aggettivi possessivi, aggettivi qualificativi, aggettivi interrogativi Verbi di uso comune al “simple present” e al “present continuous” Pronomi personali soggetto “have” e “can” Presente dei verbi “be”, DESCRITTORI COMPETENZE 8 ORARIO DELLE DISCIPLINE Il DPR 20/03 del 2009 n° 89 regolamenta gli orari dei singoli ordini di scuola : INFANZIA - PRIMARIA - SECONDARIA DI PRIMO GRADO. Tali orari rispettano le richieste dei genitori al momento delle iscrizioni , tenendo presente le proposte delle singole scuole, in base alle esperienze pregresse ,ai servizi ed alle risorse. ORARIO INFANZIA L'orario di funzionamento delle sezioni delle nostre due scuole dell'infanzia Battisti e Salviati è stabilito in 40 ore settimanali,compreso l’insegnamento della Religione Cattolica, con una fascia oraria che va dalle ore 8 alle ore 16,30, i bambini e le bambine sono inseriti in sezioni eterogenee per età. ORARI DISCIPLINE PRIMARIA L’intero plesso Salviati e per una sola classe quinta nel plesso Lavagnini l’organizzazione oraria è modulare (o Tempo Normale) con un totale di ore che vanno dalle 28 , per la Salviati ,a 31 ore per la Lavagnini , comprese le 2 mense. Questa tabella riporta la suddivisione delle ore dedicate alle sole discipline nel Tempo Normale : DIVISIONE ORE PER DISCIPLINE: CLASSI ITALIANO INGLESE STORIA GEOGRAFIA MATEMATICA SCIENZE TEC./INFORM MUSICA ARTE MOTORIA RELIGIONE EDUC. CIVICA TOTALE ORE CURRICOLARI 1° 9/10 1 1 1 6/7 1 1 1 1 2 2 1 27/29 2° 6/7 2 2 1 6/7 2 1 1 1 2 2 1 27/29 3° 6/7 3 2 2 5/7 2 1 1 1 1 2 1 27/30 TEMPO NORMALE 4° 6/7 3 2 2 5/7 2 1 1 1 1 2 1 27/30 5° 6/7 3 2 2 5/7 2 1 1 1 1 2 1 27/30 Nel plesso Battisti vi sono solo classi a Tempo Pieno e nel plesso Lavagnini le classi sono a TP ,salvo per una quinta. Le classi a Tempo Pieno svolgono un orario settimanale di 40 ore, che va dal lunedì al venerdì ,comprese le 5 mense. Questa tabella riporta la suddivisione delle ore dedicate alle sole discipline nel Tempo Pieno : DIVISIONE ORE PER DISCIPLINE TEMPO PIENO CLASSI ITALIANO INGLESE STORIA GEOGRAFIA MATEMATICA SCIENZE TEC./INFORM. MUSICA ARTE MOTORIA RELIGIONE EDUC. CIVICA TOTALE ORE CURRICOLARI 1° 10 1 1 1 7 1 1 2 2 2 2 1 31 2° 7 2 2 1 7 2 1 2 2 2 2 1 31 3° 8 3 2 2 8 2 1 1 1 1 2 1 32 4° 8 3 2 2 8 2 1 1 1 1 2 1 32 5° 8 3 2 2 8 2 1 1 1 1 2 1 32 ORARIO DISCIPLINE SECONDARIA DI PRIMO GRADO Il tempo scuola nel plesso Pieraccini, si articola in 30 ORE SETTIMANALI CON SABATO LIBERO dal lunedì al venerdì dalle ore 7.55 alle ore 14.00 con due intervalli, il primo dalle 9.50 alle 10.00 e il secondo dalle 11.50 alle 12.00. QUADRO ORARIO DELLE DISCIPLINE COME DETERMINATO DAL D.P.R. 20 MARZO 2009 N° 89 (REVISIONE DEGLI ASSETTI ORDINAMENTALI): DISCIPLINE Ore di insegnamento Italiano, storia e geografia 9 Approfondimento letterarie 1 materie Matematica e scienze 6 Inglese 3 Seconda lingua 2 Tecnologia 2 Arte e immagine 2 Scienze motorie e sportive 2 Musica 2 Religione alternativa cattolica/attività 1 PROGETTI TRASVERSALI Nome Progetto CURRICOLO CONTINUITA’ ORIENTAMENTO Referente Di Costanzo Anna Rosalia Maria INTEGRAZIONE INTERCULTURA A chi si rivolge Tutti i docenti classi con alunni non italiani Tempi Autori Finalità Attività annuale 19 docenti fra i tre ordini di scuole Continuare costruzione del curricolo di scuola, fra i 3 ordini ,condividendo un’ossatura generale,valida per tutte le materie. I docenti divisi in 3 commissioni realizzeranno segmenti di curricolo disciplinare; progettazione di attività per la continuità e l’orientamento; lavoro di RicercAzione Insegnanti di classe e /o del plesso Migliorare e strutturare in modo più funzionale l’integrazione degli alunni non italiani Ottobre dicembr e x ricogni zione bisogni; gennaio maggio x avvio attività Chiesi Carla Allievi Coli Alessandra PROGETTO ASCOLTO annuale Genitori Leonelli Beatrice IMPARO LA SICUREZZA Docenti Allievi compresi i bambini dell’ultimo anno di materna Docenti Famiglie Collabo ratori scolastici Ata annuale Operatori Centro Ulisse Dott. Giudi del Centro Ascolto e Orientamento psicanali tico e suoi collaboratori + i docenti Docenti e non docenti di ogni ordine di scuola Le figure SPP di ogni plesso , referenti alla sicurezza. Enti esterni: ASL10 VVFF INAIL Protezion e Civile Individuare strategie per il ridimensionamento del disagio ; acquisire una maggiore consapevolezza dei processi relazionali; dare l’opportunità di uno spazio di ASCOLTO PRIVATO per gli studenti; migliorare i processi relazionali : nella classe , in famiglia , fra docenti e genitori Educare alla cultura della sicurezza; al rispetto delle regole alla collaborazione e alla responsabilità Laboratori prima accoglienza Laboratori interculturali di vario argomento :linguistici, informatici, musicali, cineforum. Organizzazione di momenti di incontro e di festa. Favorire momenti di formazione per insegnanti -Sportelli di ascolto per allievi, per genitori tenuti da counselor -incontri collegiali dei docenti che presentano “disagi” con il Dott. Guidi Attività di gruppo interdisciplinari e non, volte ad acquisire concetti di pericolo e infortunio Individuare nei vari ambienti situazioni di pericolo Esercitazioni per conoscere e adottare comportamenti responsabili e collaborativi in casi di emergenza Visite ad enti preposti Piano evacuazione Risorse necessarie Con ore aggiuntive funzionali dal FIS Finanziame nti ministeriali per scuole con alto numero di alunni di cittadinanza non italiana Con ore aggiuntive funzionali dal FIS Con ore aggiuntive funzionali dal FIS I progetti approvati dal nostro Collegio si suddividono sostanzialmente in tre grandi macroaree CURRICOLO Il DPR 275 sull’autonomia art.4 comma 1 recita: “…Le istituzioni scolastiche ….concretizzano gli obiettivi nazionali in percorsi formativi funzionali alla realizzazione del diritto ad apprendere e alla crescita educativa di tutti gli alunni , riconoscono e valorizzano le diversità , promuovono le potenzialità di ciascuno adottando tutte le iniziative utili al raggiungimento del successo formativo “ • • Si tratta di progetti che si inseriscono negli aspetti disciplinari e li approfondiscono o li affiancano • • • • • • • • • • • • • • • • • • • Progetto Curricolo-continuità- Tutti Le emozioni della musica (infanzia Salviati) Innovazione e didattica della lingua inglese- Lavagnini Laboratorio e didattica delle scienze -Lavagnini Conoscere il territorio toscano -Salviati Museando s’impara- Salviati Di fronte a un’opera d’arte -Salviati Concerto di Natale -Pieraccini C’è più sicurezza insieme -Pieraccini Vivere bene , vivere insieme -Lavagnini Imparo la sicurezza TUTTI Movimento e sport TUTTI Frutta nelle scuole –progetto orto –Lavagnini Rally matematici-test Bocconi TUTTI Chiavi della città (visite- uscite- esperienze laboratoriali ) TUTTI Attività con la COOP per l’educazione al consumo- Pieraccini Movimento e sport (corsi inter- / extra-scuola) Tutti Italiano per ragazzi stranieri - Pieraccini Corso musicale – Battisti Biblioteche Battisti e Salviati Progetto musica Infanzia Salviati PREVENZIONE DEL DISAGIO Il DPR 275 sull’autonomia art.4 comma 4 recita: “Nell'esercizio dell'autonomia didattica le istituzioni scolastiche assicurano comunque la realizzazione di iniziative di recupero e sostegno, di continuità e di orientamento scolastico e professionale…” S i tratta di progetti rivolti ai ragazzi che manifestano difficoltà negli apprendimenti o nelle relazioni e/o nell’ottica della prevenzione alla dispersione scolastica • • • • • • • • • • • Intercultura- Tutti Per la prima alfabetizzazione Centro Ulisse- Tutti Corsi di recupero inglese, spagnolo,italiano, matematica -Pieraccini Matematica al mattino- Pieraccini Insieme si può:approfondimento e recupero- Lavagnini Progetto recupero -Battisti Villa Lorenzi –Pieraccini Abbandono e i disagi scolastici (Prog.Provincia) x classi 3° Media Progetto Handicap per l’integrazione –Pieraccini Educare e rieducare il gesto grafico –Battisti Accoglienza 3 anni - Infanzia AMPLIAMENTO DELL’OFFERTA FORMATIVA Il DPR 275 sull’autonomia art.4 comma 4 recita: “L'autonomia delle istituzioni scolastiche è garanzia di libertà di insegnamento e di pluralismo culturale e si sostanzia nella progettazione e nella realizzazione di interventi di educazione, formazione e istruzione mirati allo sviluppo della persona umana, adeguati ai diversi contesti, alla domanda delle famiglie e alle caratteristiche specifiche dei soggetti coinvolti, al fine di garantire loro il successo formativo, coerentemente con le finalità e gli obiettivi generali del sistema di istruzione e con l'esigenza di migliorare l'efficacia del processo di insegnamento e di apprendimento.” S i tratta di progetti rivolti a tutti i ragazzi , che offrono l’opportunità di vivere esperienze più coinvolgenti e quindi formative • • • • • • • • • • Teatro in lingua inglese (corsi del British) -Pieraccini Spettacolo teatrale al teatro “Polifemo”- Pieraccini Laboratorio teatrale “L’insetto stecco” -Pieraccini Conoscere il BurKina Faso -Salviati Cineforum -Salviati Mostra del libro - Battisti Conoscere il cane -Pieraccini Conoscere il latino ( 2 corsi ?) -Pieraccini Lavagnini all’opera Viaggi d’istruzione –Tutti SCHEMA GENERALE PROGETTI AREA CURRICOLO 1. NOME PROGETTO 1. LE EMOZIONI DELLA MUSICA 2. EDUCARE E RIEDUCARE IL GESTO GRAFICO 3. CORSO MUSICALE 4. VIVERE BENE VIVERE INSIEME REFE RENTE A CHI SI RIVOLGE Contessa. Maria Infanzia Salviati Angelini Valeria Tutte le classi Plesso Battisti ???? Tutte le classi Plesso Battisti Rosalia Maria Di Costanza Anna Classi V di tutto l’Istituto 6. LABORATORI O E DIDATTICA DELLE SCIENZE Calò Rosy Tutte le classi Lavagnini 7. CONOSCERE IL TERRITORIO TOSCANO Calcante Rosa 8. MUSEANDO S’IMPARA 9. CONCERTO DI NATALE annuale AUTORI I 5 docenti del plesso Inseg.: Tutti i docenti interessati dell’istituto 5. INNOVAZIONE E DIDATTICA DELLA LINGUA INGLESE TEMPI Gennaio Giugno Gennaio Giugno Angelini La Rosa Moscardi Esperto esterno Giangrandi Letizia Rosalia Maria Gennaio Maggio annuale Tutte le classi Salviati FINALITÀ ATTIVITÀ RISORSE NECES SARIE Educare all’ascolto Affrontare il tema delle emozioni Osservare il comportamenti e le reazioni degli alunni Ascolto di brani musicali in ambiente accogliente Ascolto del silenzio Verbalizzazione del sogno suggerito dal ricordo della musica appena ascoltata Letture -Pitture Con ore aggiuntive di insegnamento dal FIS Apprendere il corretto modo di tracciare le lettere Rieducare il gesto grafico Senso ritmico nel movimento Avvio parametri musicali Il timbro La dinamica Conoscere alcuni strumenti Ascolto di brani Formazione e approfondimenti su: la legalità e l’accoglienza competenze comunicative sulla conoscenza del proprio territorio e quello d’origine Di Costanzo con gli insegnanti delle classi Promuovere una competenza plurilingue Attraverso l’apprendimento integrato di lingua e contenuti Insegnanti di scienze del plesso Sperimentare fenomeni scientifici in laboratorio Verificare attraverso il metodo scientifico Conoscere la geografia del nostro territorio Studio interdisciplinare Insegnanti del plesso Salviati Intero anno 2 uscite Brandani Francesco Tutte le classi Salviati Prof. DI BUONO 2°/3° B-C-F Pieraccini annuale Insegnanti del plesso Ottobre Dicembre Prof DI Buono Claudio Approfondire con metodologie didattiche diverse la conoscenza della nostra cultura Formazione di un coro polifonico Potenziamento di abilità musicali Esecuzione corale Attività laboratoriale in piccoli gruppi Attività grafiche Attività ludiche Ascolto di brani Lezione aperta ai genitori Verranno forniti materiali inerenti l’argomento Elaborare ed esporre in lingua inglese il procedimento del ciclo dell’acqua Allestimento aula di scienze Svolgimento di esperienze scientifiche in laboratorio Lavori di gruppo per età Gite a Livorno e Siena Attività preparatorie Con ore aggiuntive di insegnamento dal FIS Con ore aggiuntive funzionali dal FIS Con ore aggiuntive funzionali dal FIS Con ore aggiuntive di insegnamento dal FIS Con ore aggiuntive di insegnamento dal FIS Con ore aggiuntive di insegnamento dal FIS Visite guidate ai musei fiorentini Con ore aggiuntive di insegnamento dal FIS Esecuzione di brani natalizi in concerto Con ore aggiuntive di insegnamento dal FIS PROGETTI NOME PROGETTO REFE RENTE A CHI SI RIVOLGE Inseg. RECUPERO alla BATTISTI EDUCARE E RIEDUCARE IL GESTO GRAFICO MATEMATIC A AL MATTINO RECUPERO INGLESE SPAGNOLO ITALIANO MATEMATIC A VILLA LORENZI PROGETTO PROVINCIA PROGETTO HANDICAP La Rosa Michela Primaria Battisti AREA PREVENZIONE TEMPI AUTORI Dal 13-1-2011 al 30-5-2011 Inseg.i La Rosa E Lomi Maria Inseg. Angelini Valeria Prof. Bonfiglioli Prof. Orrù Sandra Inseg.: Tutte le classi Plesso Battisti classi prime A-C-D-E-F Pieraccini I ragazzi che hanno riportato gravi insufficienze in una o più materie nel primo quadrimestre Pieraccini Gennaio Giugno Novembre Gennaio Secondo quadrimestr e Dicembre Maggio Prof. Coli Alessandr a Classi Terze Pieraccini Prof. Coli Classi Terze Pieraccini Dicembre / maggio Prof. Romano Classi con disabilità PROGETTO INSERIMENT O 3 ANNI Inseg. infanzia PR0GETTO INSIEME SI PUO' Ins. Ciriello Bambine e bambini 3 anni Alunni in difficoltà di apprendiment o Angelini La Rosa Moscardi Prof : Barsi Bonfiglioli Dejana Poggesi Trippi I docenti delle discipline interessat e Operatori Villa Lorenzi e gli insegnanti di classe DISAGIO FINALITÀ ATTIVITÀ RISORSE NECES SARIE Consolidare le strumentalità di base in ambito linguistico e matematico Attività con gruppi omogenei di ragazzi con materiale strutturato e non Con ore aggiuntive di insegnament o dal FIS Apprendere il corretto modo di tracciare le lettere Rieducare il gesto grafico Recupero abilità di base Confronto di metodi diversi di approccio alla materia Implementare le competenze di base Superare il dislivello negli apprendimenti Evidenziare i rischi e le modalità delle dipendenze che interessano il mondo adolescenziale Attività laboratoriale in piccoli gruppi Attività grafiche Attività con 2 gruppi distinti di singole classi Corsi di recupero extrascolastici Attività interattive in classe , nell’aula multimediale o di musica Incontri con operatori Operatori Della Provincia Prevenzione Abbandono e disagio scolastico Gennaio Dicembre Insegnanti di sostegno Per l’integrazione settembre insegnant i Plessi infanzia Accoglienza diversificata per i più piccoli Orario ridotto delle attività Approfondimen to e recupero Attività tese a ridurre il dislivello di apprendiment o Secondo quadrimestr e Inseg. Lavagnini Attività in classe Con ore aggiuntive di insegnament o dal FIS Con ore aggiuntive di insegnament o dal FIS Con ore aggiuntive di docenza dal FIS Costo 0 Finanziato dalla Provincia Finanziato Costo 0 Con ore aggiiuntive dal FIS PROGETTI AREA AMPLIAMENTO OFFERTA FORMATIVA NOME PROGETTO SPETTACOLO TEATRALE AL TEATRO “POLIFEMO” “L’INSETTO STECCO” PROGETTO TEATRO CORSI BRITISH E TEATRO REFE RENTE Prof. Casalini e Poggianti Prof. Vitelli A CHI SI RIVOLGE TEMPI Pieraccini Due spettacoli da effettuarsi nel mese di gennaio Tutti gli studenti interessati Pieraccini Gennaio Giugno extrascuola Prof. Cadili Classi 1A-2A-2E 3D Pieraccini Novembre Giugno In orario scolastico ProfPrincipe Tutte le classi III Pieraccini Gennaio Giugno Prof CONOSCERE IL CANE Orrù Sandra Prof. Cadili e Passerini CONOSCERE IL LATINO LABORATORIO ESPRESSIVO MANUALE ProfRigoli e Guzzo I ragazzi Pieraccini + Insegnanti + Alunni delle quinte che ne faranno richiesta Ins. Collesei MOSTRA DEL LIBRO Annuale In classe ed extrascuola ???? I ragazzi che ne faranno richiesta Pieraccini Tutte le classi Battisti Esperto esterno l’attore Calgani (del museo dei Ragazzi) Novembre Aprile FINALITÀ ATTIVITÀ RISORSE NECES SARIE Approfondire temi ed aspetti della storia del ‘300 Conoscenza del volgare Partecipazione a due spettacoli teatrali che rappresenteranno 8 novelle del Boccaccio opportunamente ridotte Con ore aggiuntive funzionali dal FIS + a pagamento per le famiglie Esperto esterno Poggesi Caterina Ass. culturale “Fosca” Conoscere il TEATRO In quanto luogo dell’accadimento e della relazione Esperto esterno regista ? + Prof Cadili Vitelli Poggianti Apertura fra classi “Imparare col teatro Misurarsi in un contesto diverso Prof.: extrascuola Classi ???? AUTORI Principe Orrù Coli Educatori Cinofili : Orrù e Brocchi Prof. Cadili e Passerini Corso extrascuola 8 incontri extrascuola Da Gennaio Prof. Guzzo E Rigoli Maggio Inseg. Lomi La Rosa Cocciolo Magliarditi+ I genitori Potenziamento e recupero dell’Inglese orale Migliorare la pronuncia Esperienze teatrali Acquisire conoscenze di base sul cane,la sua evoluzione e il linguaggio Conoscere i diritti e i doveri del proprietario di cani in un contesto cittadino Acquisire informazioni di base sulla lingua latina Confronto fra le due strutture linguistiche Stimolare la creatività Sviluppare capacità manuali Imparare l’uso di semplici strumenti Favorire la socializzazione Raccogliere fondi per la biblioteca Avvicinare i bambini alla lettura in un ambiente più attrezzato e Incontri laboratoriali di sperimentazione teatrale Training attoriale Allestimento piccole pieces Studio di Testi Scrivere un copione Attività legate ai linguaggi non verbali Rappresentazione teatrale Attività teatrali con testi in inglese A pagamento per le famiglie Con ore aggiuntive funzionali dal FIS + Genitori ??? Con ore aggiuntive funzionali dal FIS + A pagamento per i genitori Lezioni in classe Lezioni in cortile con la presenza di 2 cani degli educatori cinofili Esercitazioni sulla morfologia Letture di vari testi Uso del dizionario Con ore aggiuntive di insegnamento dal FIS + a pagamento per i genitori ??? Con ore aggiuntive di insegnamento dal FIS + a pagamento per le famiglie Realizzazione di burattini Costruzione di un semplice teatrino Invenzione di storiie adatte ai personaggi A pagamento per i genitori Allestimento mostra del libro Con ore aggiuntive funzionali dal FIS LA VALUTAZIONE Fra le finalità istituzionali della scuola , di primaria importanza è la valutazione,definita delle dal DPR 275/99 (Regolamento sull’Autonomia Istituzioni Scolastiche) Le scuole: “ Individuano le modalità e i criteri di valutazione degli alunni (…) e i criteri per la valutazione periodica dei risultati conseguiti dalle istituzioni scolastiche rispetto agli obiettivi prefissati “ (Art.4 comma 4 DPR 275/99). La valutazione tiene conto dello sviluppo delle capacità comunicative e relazionali acquisite rispetto alla situazione di partenza, a seguito dell’esperienza vissuta da ciascun alunno all’interno della classe. Dall' anno scolastico 2008/2009, nella scuola primaria e secondaria di primo grado la valutazione periodica ed annuale degli apprendimenti degli alunni e la certificazione delle competenze da essi acquisite sono effettuati mediante l'attribuzione di voti espressi in decimi e illustrate invece con giudizio analitico sul livello globale di maturazione raggiunto dall'alunno, cioè per il comportamento. Nella scuola primaria i docenti, con decisione assunta all' unanimità, possono non ammettere l'alunno alla classe successiva solo in casi eccezionali e comprovati da specifica motivazione. Negli anni scorsi tutte le scuole che poi hanno confluito nel nostro istituto hanno lavorato sulla valutazione ,elaborando criteri e tabelle esplicative. SCUOLA PRIMARIA PREMESSA Nell’elaborare questa griglia abbiamo ritenuto di dover osservare la complessità del percorso formativo da vari punti di vista, che dovranno essere presi in considerazione al momento della valutazione quadrimestrale. Il voto che ne risulterà sarà quindi una sintesi di tutti questi aspetti. Riteniamo importante sottolineare, anche nel documento di valutazione ufficiale, il processo di crescita e di maturazione personale dell'alunno come elemento fondamentale di una corretta valutazione formativa. In tale contesto, particolare attenzione deve essere accordata alla valutazione degli alunni diversamente abili; degli alunni con disturbi specifici di apprendimento (DSA) ma non riconosciuti con una certificazione riferibile alla legge 104 e degli alunni non italofoni. Il Piano Educativo Individualizzato (PEI) è lo strumento principale di progettazione degli interventi per l’alunno diversamente abile, di questo si dovrà tener conto al momento della valutazione, anche se nella normativa per il primo ciclo non si deve fare alcun riferimento ad eventuali indicazioni relative al PEI sulla scheda di valutazione. Una valutazione differenziata, sia nelle prove scritte che orali, può essere progettata per l’alunno con disturbi specifici di apprendimento. La valutazione numerica sulla scheda, come per tutti gli alunni, anche per gli alunni stranieri in difficoltà, dovrà tener conto globalmente, non solo delle prestazioni, ma anche dei processi di apprendimento in evoluzione, dell’impegno, degli interessi e delle attitudini, delle potenzialità in relazione alla situazione di partenza . Il lavoro svolto dall’alunno nei corsi di alfabetizzazione o di sostegno linguistico (italiano/L2), con particolare riferimento a quelli neo-arrivati, concorrerà alla sua valutazione. Il Collegio docenti della scuola Primaria dell'Istituto ha elaborato i criteri di valutazione orientandosi per l'attribuzione di valori numerici tra il 4/5 e il 10. La nostra scuola è ,come il nome stesso spiega, "Primaria",pertanto è naturale ed evidente che, chi si avvia agli studi da poco, possa trovare difficoltà ed incertezze e che pertanto non debba essere penalizzato. Per la stessa ragione per la classe prima la valutazione è stata elaborata con criteri ancora diversi. GRIGLIA DI VALUTAZIONE II/III/IV/V CONOSCENZE Ha acquisito in modo completo e consolidato Esegue i i concetti trattati; richiama con sicurezza e compiti con correttezza le informazioni ricevute, collega regolarità ed le conoscenze, le trasferisce e le utilizza in ha cura del contesti diversi ed interdisciplinari. materiale ABILITA’ LOGICHE E PROCEDURALI proprio e altrui. Rielabora in maniera critica e personale le L’applicazione è conoscenze e manifesta competenze costante. metacognitive Ha un ritmo di Utilizza abilità logiche e procedurali, anche lavoro efficace. Sa portare a complesse, in contesti diversi. COMUNICAZIONE ED ESPOSIZIONE termine un lavoro, E’ corretto e sicuro nell’esposizione scritta, grafica e orale. Comunica con proprietà di organizzando linguaggio in modo logico e coerente e con autonomamente riflessioni personali un'esperienza fatta, un tempi e argomento studiato, utilizzando conoscenze modalità. provenienti dal proprio vissuto. Utilizza in maniera appropriata linguaggi specifici. PROBLEM SOLVING Si pone, formula problemi e li risolve ricorrendo anche a processi originali, utilizzando differenti metodi di rappresentazione, di comunicazione e con una riflessione sulle strategie e sulle soluzioni ☺PECORSO DI CRESCITA PERSONALE INTERESSEMOTIVAZIONECOLLABORAZIONEPARTECIPAZIONE Partecipa con interventi costruttivi, propositivi e creativi. Interagisce con gli altri in maniera responsabile e collaborativa. • Evidenziare il percorso di crescita e di maturazione personale 9/10 ASPETTO COGNITIVO AUTONOMIACURA DEL MATERIALEIMPEGNO Voto Tabella classi prime Conoscenze Abilità logiche procedurali Comunicazione ed esposizione Non sufficiente 5 Non ha acquisito i concetti fondamentali trattati, in modo adeguato. Non richiama, anche se sollecitato, nessuna delle informazioni ricevute. Non riesce ad osservare ed individuare relazioni. Linguaggio olofrastico e privo di alcuni suoni Non sa analizzare gli elementi di un problema o di una difficoltà o di una informazione in genere. Non Sufficiente 6 Ha acquisito in modo sufficiente i concetti trattati, ma in maniera non del tutto consolidata. Richiama solo in parte le informazioni ricevute ma le utilizza con difficoltà in semplici contesti assegnati. Sa osservare ma riesce ad individuare le relazioni solo se guidato. Applica meccanicamente e limitatamente ad alcuni contesti semplici procedure logiche. Comunica in modo comprensibile e sufficientemente strutturato. Non sempre è corretto nella comunicazione scritta, orale e grafica. Buono 7 Distinto 8 Ha acquisito i concetti trattati, ma non sempre con la riflessione richiama in modo adeguato le informazioni ricevute e le utilizza in contesti assegnati. Ha acquisito i concetti e richiama correttamente le informazioni ricevute, collega le conoscenze, le trasferisce e le utilizza in contesti assegnati L'analisi e la rielaborazione delle conoscenze è funzionale al compito. Applica correttamente semplici procedure logiche in contesti assegnati. E' corretto nella comunicazione scritta, orale e grafica. Comunica in modo logico una esperienza fatta. Utilizza in maniera essenziale il linguaggio specifico. Sa analizzare abbastanza Ha difficoltà a correttamente porsi domande in gli elementi di una contesti situazione problematici che problematica risolve ,non sempre o di una in autonomia , informazione in con soluzioni genere e si avvia a Rielabora coerentemente le conoscenze. Applica correttamente procedure logiche in contesti assegnati. E' corretto nella comunicazione orale, grafica, scritta. Comunica con proprietà di linguaggio ed in modo logico un'esperienza fatta, utilizzando anche conoscenze provenienti dal proprio vissuto. Utilizza il linguaggio specifico anche se in maniera parziale. Ottimo 9/10 Ha acquisito in modo completo e consolidato i concetti trattati; richiama con sicurezza e correttezza le informazioni ricevute, collega le conoscenze, le trasferisce e le utilizza in contesti diversi. Rielabora in maniera personale le conoscenze e manifesta competenze metacognitive. Utilizza abilità logiche e procedurali,anche complesse, in contesti diversi. E' corretto e sicuro nell'esposizione scritta, grafica e orale. Comunica con proprietà di linguaggio in modo logico e con riflessioni personali una esperienza fatta, utilizzando conoscenze provenienti dal proprio vissuto. Utilizza in maniera adeguata linguaggi specifici. Sa analizzare correttamente gli elementi di una situazione problematica e/o di una informazione in genere. Si pone omande, VALUTAZIONE DEL COMPORTAMENTO PRIMARIA La valutazione insufficiente del comportamento, soprattutto in sede di scrutino finale, deve scaturire da un attento e meditato giudizio del Consiglio di classe, esclusivamente in presenza di comportamenti di particolare gravità riconducibili alle fattispecie per le quali lo Statuto delle studentesse e degli studenti – D.P.R. 249/1998, come modificato dal D.P.R. 235/2007 e chiarito dalla nota prot. 3602/PO del 31 luglio 2008 – nonché i regolamenti di istituto, prevedano l’irrogazione di sanzioni disciplinari che comportino l’allontanamento temporaneo dello studente dalla comunità scolastica per periodi superiori a quindici giorni (art. 4, commi 9, 9 bis e 9 ter dello Statuto). L’attribuzione di una votazione insufficiente, vale a dire al di sotto di 6/10, in sede di scrutino finale, fermo restando l’autonomia della funzione docente anche in materia di valutazione del comportamento, presuppone che il Consiglio di classe abbia accertato che lo studente: a. nel corso dell’anno sia stato destinatario di almeno una delle sanzioni disciplinari di cui al comma precedente; b. successivamente alla irrogazione delle sanzioni di natura educativa e riparatoria previste dal sistema disciplinare, non abbia dimostrato apprezzabili e concreti cambiamenti nel comportamento, tali da evidenziare un sufficiente livello di miglioramento nel suo percorso di crescita e di maturazione in ordine alle finalità educative di cui all’articolo 1 del presente Decreto. (articolo 4 decreto n°5 16 gennaio 2009) Nella valutazione del comportamento si pone l'attenzione su tre focus fondamentali: Rispetto degli altri (compagni, docenti, personale non docente) Rispetto delle cose e dell'ambiente (materiali, aula, banco, sedia, bagni, mensa, cibo,...) Rispetto delle regole (turni di parola, stare composto, attenzione alla lezione e al compito, posto in fila, linguaggio idoneo,...) GIUDIZIO SINTETICO OTTIMO DISTINTO BUONO SUFFICIENTE INSUFFICIENTE DESCRITTORI1 L' alunno/a dimostra un comportamento partecipe e costruttivo all’interno della classe, un comportamento corretto, responsabile e rispettoso delle norme che regolano la vita della scuola, rispetto delle consegne, consapevolezza del proprio dovere . L'alunno/a dimostra un comportamento corretto, responsabile e rispettoso delle norme che regolano la vita della scuola, consapevolezza del proprio dovere. L'alunno/a dimostra un comportamento quasi sempre rispettoso delle regole della scuola e quasi sempre corretto nel rapporto con i compagni, con gli insegnanti o con le altre figure operanti nella scuola. Un' adeguata consapevolezza del proprio dovere L'alunno/a dimostra un comportamento non sempre rispettoso delle regole della scuola e poco corretto nel rapporto con i compagni, con gli insegnanti e con le altre figure operanti nella scuola L'alunno/a dimostra comportamenti che manifestano un rifiuto sistematico delle regole della scuola, atteggiamenti ed 1 Le parti sottolineate sono da considerare solo nel 1° e 2° biennio SANZIONI DISCIPLINARI Nessun tipo di richiamo Sporadici richiami verbali Richiami verbali e scritti alla famiglia di lieve entità Richiami verbali e scritti alla famiglia Richiami verbali ripetuti, comunicazioni scritte e azioni che manifestano grave mancanza di rispetto nei confronti dei compagni, degli insegnanti e di altre figure operanti nella scuola. Di tali comportamenti è stata informata la famiglia ed il Consiglio di interclasse dei docenti. incontri con la famiglia, segnalazione al Dirigente Scolastico LA VALUTAZIONE NELLA SCUOLA SECONDARIA VERIFICHE E VALUTAZIONE All’inizio dell’anno scolastico saranno proposte prove comuni per le classi prime allo scopo di: verificare la situazione iniziale di ciascun alunno sia nella dimensione cognitiva che in quella affettiva e relazionale; mettere in atto conseguenti interventi anche individualizzati atti a valorizzare le potenzialità degli alunni ed a soddisfare i bisogni riscontrati Per le osservazioni sistematiche sul processo di apprendimento e sul livello di maturazione degli alunni si farà ricorso ad esercitazioni scritte e pratiche in classe ed a casa, verifiche orali, questionari, lavori di ricerca individuali e di gruppo. Sono previste prove omogenee di ingresso per le classi prime. Il lavoro di riflessione individuale a casa sarà opportunamente distribuito nell’arco della settimana e avrà la funzione di ripensamento di quanto scoperto, spiegato, esemplificato ed appreso in classe. La valutazione sul livello globale di maturazione sarà formulata dal Consiglio di Classe in base alla situazione di partenza, agli obiettivi da conseguire, ai risultati degli interventi curricolari ed extra curricolari realizzati nel corso del quadrimestre e dell’intero anno scolastico. Il Consiglio di Classe rileverà i risultati raggiunti dall’alunno relativamente ai contenuti dell’apprendimento per le aree disciplinari e gli elementi che mettono in evidenza la maturazione della personalità manifestatasi nella vita scolastica anche ai fini dell’orientamento. Le griglie di valutazione tengono conto di: comportamento, attenzione, impegno, risposta agli interventi didattici, livello di preparazione raggiunta. VALIDAZIONE ANNO SCOLASTICO La validazione dell’anno scolastico, condizione necessaria per procedere alle operazioni di scrutinio finale , richiede che l’alunno sia stato presente nel 75% dell’orario annuale personalizzato (max 50 giorni di assenza). I criteri in deroga stabiliti dal Collegio dei Docenti del 12/05/08 sono i seguenti: 1. assenze dovute a documentati problemi di salute; 2. assenze di alunni che effettuano percorsi formativi alternativi certificati; 3. problematiche inerenti il tardivo inserimento di alunni stranieri. PRINCIPI GENERALI La valutazione ha sempre un carattere formativo e concorre al miglioramento degli apprendimenti e al successo formativo di ciascun alunno. Essa, quindi, non rileva solamente gli esiti, ma pone attenzione ai processi formativi dell’alunno, è strettamente correlata alla programmazione delle attività ed agli obiettivi di apprendimento, considera il livello di partenza e quello di arrivo di ciascun alunno. La valutazione di fine quadrimestre, espressa in decimi ai sensi della legge 169/08, è sviluppata collegialmente e persegue le seguenti finalità: Orientare gradatamente l’alunno verso lo sviluppo delle proprie attitudini e abilità Sviluppare la sua capacità di valutarsi e valutare i contesti nei quali agisce Il Collegio dei docenti ritiene, quindi, che la valutazione debba essere trasparente e “comunicata”, esplicitando quali siano le fasi che concorrono all’ emissione del voto in decimi e fornendo una tabella di indicatori che aiutino a comprendere il significato del voto numerico. FASI DELL’ EMISSIONE DEL GIUDIZIO VALUTATIVO a) Misurazione:che il singolo docente compie sulla singola prova b) Valutazione del docente: il peso di un certo numero di singole diverse prove, più altri elementi di natura affettiva, emotiva, relazionale, personale. c) La valutazione complessiva (del Consiglio di classe): che l’insieme dei docenti effettua su un insieme di giudizi presentati in sede di scrutinio, per certificare il passaggio ad altra classe. In particolare A) La MISURAZIONE DEGLI APPRENDIMENTI E DELLO SVILUPPO: è effettuata dal docente di materia. Le annotazioni riportate per registrare il conseguimento dei risultati raggiunti hanno un puro valore indicativo e costituiscono parte degli elementi che saranno valutati per l’attribuzione del giudizio valutativo disciplinare e comportamentale. Non esistono automatismi o medie aritmetiche tra le annotazione nel Registro personale del docente e le valutazioni sommative espresse alla fine dei quadrimestri e deliberate dal Consiglio di classe in forma di collegio perfetto. La forma nella quale le annotazioni vengono registrate è lasciata all’autonomia dell’insegnante dovendo esse costituire una traccia significativa solo per la proposta che il docente porterà in sede di consiglio di classe B) La VALUTAZIONE DEL DOCENTE : è la valutazione (ovvero attribuzione del valore simbolico) effettuata dal docente al termine del primo e secondo quadrimestre. Il docente, nell’attribuire il livello conseguente a quelle che sono state le rilevazioni intermedie annotate sul proprio registro, non tiene conto solo delle misurazioni effettuate ma anche dei seguenti criteri: • sviluppo delle competenze rilevate (livelli di partenza) • livello complessivo dello sviluppo dell’allievo • capacità di autoregolazione dei processi di apprendimento • costanza e produttività nella partecipazione all’ambiente di lavoro • capacità di autovalutazione • utilizzo delle conoscenze e delle abilità in contesti diversi da quelli nei quali sono appresi. La proposta del docente, relativa ad ogni singola disciplina, sarà espressa in decimi, secondo la tabella inserita nel presente documento che la esplicita secondo quattro macroindicatori: Conoscenza, Impegno, Partecipazione, Autonomia; le annotazioni relative ai macroindicatori Impegno, Autonomia e Partecipazione e la forma di registrazione degli stessi sono lasciati all’autonomia dell’insegnante onde evitare ulteriori burocratismi. La votazione proposta dal docente dovrà essere assunta dal Consiglio di classe e deliberata a maggioranza. Non esiste, quindi, automatismo fra la proposta del docente e la valutazione espressa dal Consiglio, in virtù della individuazione del criterio della collegialità come criterio regolatore della valutazione degli apprendimenti degli alunni e del loro processo formativo. C) La VALUTAZIONE COMPLESSIVA: è effettuata dal Consiglio di classe e tiene conto delle proposte dei singoli docenti e della valutazione collegiale dell’alunno effettuata in sede di consiglio. I criteri in base al quale il Consiglio di classe delibera il giudizio delle singole discipline sono: • valutazione proposta dal docente nella propria disciplina • sviluppo delle competenze rilevate rispetto a quelle di partenza • livello di consapevolezza rispetto alle richieste dell’insegnante capacità di autoregolazione dei processi di apprendimento • costanza e produttività nella partecipazione all’ambiente di lavoro • capacità di autovalutazione • capacità di collaborazione e cooperazione. Alla valutazione complessiva contribuisce anche la votazione relativa al comportamento (L.169/2008 art. 2, co.3). Il comportamento è valutato in base agli indicatori specificati in apposito, successivo, paragrafo. • Sono ammessi alla classe successiva, ovvero all’esame di stato a conclusione del ciclo, gli studenti che hanno ottenuto, con decisione assunta a maggioranza dal consiglio di classe, un voto non inferiore ai 6/10 in ciascuna disciplina (art 3 comma 3 Legge 169). Nel caso in cui l’ammissione è comunque deliberata in presenza di carenze relative al raggiungimento degli obiettivi di apprendimento, la scuola provvede ad inserire una specifica nota al riguardo nel documento individuale di valutazione ed a trasmettere quest’ultimo alla famiglia dell’alunno (art 2 comma 7 dello schema di regolamento concernente il coordinamento delle norme vigenti per la valutazione degli alunni del 13 marzo 2009). TABELLA DEGLI INDICATORI PER LA VALUTAZIONE DELLE SINGOLE DISCIPLINE (CONOSCENZE, IMPEGNO, PARTECIPAZIONE, AUTONOMIA) Vot o 02/ 03/ 10 Indicatori Con Imp Par Aut Con 4 Imp Par Aut 5 Con Imp Conoscenze errate o non collocate nel contesto della materia e comunque non rispondenti ai requisiti minimi della materia Spesso non svolge i lavori assegnati, non porta il materiale necessario, rifiuta alcune delle prove di valutazione scritte o orali I tempi di attenzione sono minimi, ha difficoltà a collaborare con i compagni e con i docenti. Pur se sollecitato, spesso non partecipa. Non possiede autonomia. Conoscenze e abilità frammentarie, non rispondenti ai requisiti minimi della materia. Spesso non svolge i compiti assegnati, non porta il materiale necessario I tempi di attenzione sono minimi, ha difficoltà a collaborare con i compagni e con i docenti. Deve essere sollecitato per ottenere una partecipazione minima Non possiede ancora autonomia. Utilizza male il tempo e le proprie risorse, non possiede un valido metodo di studio Conoscenze e abilità che permettono una prima relazione essenziale con la materia, anche se ancora non corrispondenti ai requisiti minimi. Svolge i compiti saltuariamente, non sempre porta il materiale necessario Par Aut Con Imp 6 Par Aut Con 7 Imp Par Aut Con 8 Imp Par Aut Con 9 Imp Par Aut 10 Con I tempi di attenzione sono brevi; collabora con alcuni compagni e talvolta con i docenti. Quando interviene lo fa in modo non appropriato e pertinente Il metodo di studio è ancora inadeguato alle richieste della materia Conoscenze e abilità che permettono di capire e di farsi capire sugli aspetti essenziali della materia. Raggiunge gli obiettivi minimi Svolge regolarmente i compiti, ma con superficialità. Porta i materiali quasi sempre. Interviene se sollecitato dai docenti, qualche volta anche autonomamente. Si distrae spesso. La collaborazione con i compagni non è sempre fattiva Organizza le proprie attività, anche se non sempre in maniera efficace Le conoscenze sono adeguate, anche se manca ancora capacità di approfondimento. L’applicazione è corretta, ma spesso si limita a contesti noti. Svolge i compiti con regolarità ed impegno, spesso tende ad accontentarsi del minimo necessario. Porta e termine gli impegni assunti Interviene in maniera pertinente ed autonoma. Qualche volta si distrae. Collabora con i compagni svolgendo i compiti assegnati dal gruppo. Sa pianificare le proprie attività, riesce a riflettere sui propri errori Le conoscenze sono adeguate ed impiegate in maniera autonoma; riesce a rielaborare i vari aspetti della materia. L’applicazione è corretta e si estende anche a contesti non noti. Si applica in maniera costante approfondendo dove ritiene necessario. Interviene spesso, in maniera pertinente ed autonoma. Collabora con i compagni, riuscendo ad organizzare il lavoro di gruppo; anche con i docenti la collaborazione è costruttiva Organizza autonomamente le proprie attività, rielaborando conoscenze e gestendo in maniera positiva gli errori. Possesso sicuro di conoscenze, di linguaggi e metodi, in ambienti anche diversi da quelli nei quali le competenze sono maturate. Inizia una riflessione personale che permette una rielaborazione completa delle conoscenze acquisite, aprendo lo spazio ad una certa creatività Si applica in maniera costante approfondendo in modo personale. Interviene spesso in maniera originale e costruttiva. Collabora con i compagni riuscendo nel gruppo a pervenire a prodotti complessi. Organizza autonomamente le proprie attività, rielaborando conoscenze anche in modo personale. Riesce autonomamente ad elaborare strategie per la gestione degli errori. Le conoscenze e le abilità sono acquisite in modo ottimale, inoltre si è raggiunto un alto livello di maturazione e sviluppo che consente un uso creativo e personale delle competenze in ambiti differenziati e non abituali. Imp Par Aut Si applica in maniera costante approfondendo in modo originale e creativo. Interviene sempre in maniera originale e costruttiva. Collabora con i compagni riuscendo a negoziare nel gruppo e pervenendo a prodotti complessi Organizza autonomamente le proprie attività, rielaborando le conoscenze in modo personale. Riesce autonomamente ad individuare metodi per autocorregersi. Per gli alunni di lingua nativa non italiana che si trovino nei primi anni di scolarizzazione all’interno del sistema di istruzione nazionale, la valutazione periodica e annuale mira a verificare la preparazione, soprattutto nella conoscenza della lingua italiana, e considera il livello di partenza dell’alunno, il processo di conoscenza, la motivazione, l’impegno e le sue potenzialità di apprendimento. In particolare per gli alunni che seguono i corsi di alfabetizzazione del centro Ulysse, si terrà conto delle schede di valutazione prodotte dai docenti del centro. La valutazione degli alunni con disabilità da parte dei docenti della classe è riferita alle discipline ed alle attività svolte sulla base del profilo dinamico funzionale e del piano educativo individualizzato (PEI) previsti dall’articolo 12, comma 5, della legge 5 febbraio 1992, n°104. Per questa ragione la valutazione riguarderà solo gli ambiti scelti in sede di PEI, in riferimento agli obiettivi minimi effettivamente raggiungibili. 4. LA VALUTAZIONE DEL COMPORTAMENTO. La valutazione del comportamento dell’alunno, oltre alla necessaria funzione sanzionatoria, ha una importante valenza formativa, considera atteggiamenti, correttezza e coerenza nell’esercizio dei diritti e nell’adempimento dei doveri e modalità di partecipazione alla vita della scuola, inoltre non può mai essere utilizzata come strumento per condizionare o reprimere la libera espressione di opinioni, correttamente manifestata e non lesiva dell’altrui personalità, da parte degli studenti. Non è riferita necessariamente a singoli episodi che abbiano dato luogo a sanzioni disciplinari, tranne nel caso del voto di insufficienza (5) per il quale esiste l’appropriata normativa. (articolo 7 comma 2 schema di regolamento concernente il “Coordinamento delle norme vigenti per la valutazione degli alunni e ulteriori modalità applicative in materia, ai sensi degli articoli 2 e 3 del decreto legge 1° settembre 2008, n. 137, convertito con modificazioni dalla legge 30 ottobre, n. 169” del 13 marzo 2009). Per quanto riguarda episodi che abbiano richiesto l’emanazione di provvedimenti disciplinari, in seguito ad infrazioni del regolamento che prevedono l’influenza sul voto di condotta (punto 8), si richiama all’iter previsto dal regolamento di Istituto. Come criteri per l’attribuzione del voto, si sono individuati alcuni macroindicatori quali: il rispetto delle persone, dell’ambiente scolastico, del regolamento interno di Istituto; l’interesse e l’impegno nella partecipazione al dialogo educativo; il rispetto dei doveri scolastici; la collaborazione con i compagni ed i docenti. Per documentare gli episodi di inosservanza del regolamento interno, le note registrate sul libretto rosso e sul registro di classe, si adotterà la griglia che riporta l’ordine consecutivo delle sanzioni disciplinari, riportate nel regolamento di Istituto. Nelle apposite caselle si segnerà la data e la materia all’interno della quale sarà applicata la sanzione. In questo modo si otterrà uno storico degli alunni che sarà conservato nell’apposita cartella conservata nella cassettiera insieme ai registri di classe. Il voto in condotta sarà espresso con un voto numerico accompagnato da una nota di illustrazione. (art 2 comma 8 schema di regolamento concernente il “Coordinamento delle norme vigenti per la valutazione degli alunni e ulteriori modalità applicative in materia, ai sensi degli articoli 2 e 3 del decreto legge 1° settembre 2008, n. 137, convertito con modificazioni dalla legge 30 ottobre, n. 169” del 13 marzo 2009) TABELLA DEGLI INDICATORI PER IL COMPORTAMENTO Voto 5 Indicatori Può essere attribuito il 5 a condizione che l'alunno/a abbia ricevuto una sanzione disciplinare ai sensi del Regolamento di Istituto e abbia tenuto un comportamento che integra reati contro la persona o che abbia determinato pericolo per l'integrità delle persone , oppure quando sia venuto meno ai doveri relativi alla frequenza regolare delle lezioni,all'impegno nello studio, al rispetto dei professori, del Preside e dei custodi, nonchè al corretto utilizzo delle strutture scolastiche. La normativa infatti prevede che: la valutazione del comportamento con voto inferiore a sei decimi in sede di scrutinio intermedio o finale è decisa dal consiglio di classe nei confronti dell’alunno cui sia stata precedentemente irrogata una sanzione disciplinare per infrazione al Regolamentod'Istituto, ai sensi dell’articolo 4, comma 1, del DPR 24 giugno 1998, n. 249 e successive modificazioni, e al quale si possa attribuire la responsabilità, nei contesti di cui al comma 1 dell’articolo 2 del decreto legge, dei comportamenti: a. previsti dai commi 9 e 9-bis dell’articolo 4 del decreto del presidente della repubblica 24 giugno 1998, n. 249 e successive modificazioni quindi quei comportamenti che integrano reati che violino la dignità e il rispetto per la persona o quando vi sia pericolo per l'incolumità delle persone e comportamenti recidivi che ingenerano un elevato allarme sociale; b. che violino i doveri di cui ai commi 1,2 e 5 dell’articolo 3 del decreto del presidente della repubblica 24 giugno 1998, n. 249 e successive modificazioni che prevedono comma 1 :frequenza regolare e assolvimento degli impegni di studio, comma 2: rispetto anche formale nei confronti del Dirigente Scolastico , dei Professori e del personale tutto della scuola, comma 5: utilizzo corretto delle strutture e sussidi didattici. 6 7 Frequenti episodi di inosservanza del regolamento interno. Disinteresse e poca partecipazione alle attività scolastiche. Disturbo del regolare svolgimento delle lezioni, comportamento spesso scorretto verso compagni e personale scolastico. Scarsa collaborazione con il gruppo classe ed i docenti Episodi di inosservanza del regolamento interno. Interesse saltuario durante le attività scolastiche. Episodi di disturbo del regolare svolgimento delle lezioni, comportamento poco corretto verso compagni e personale scolastico. Funzione poco collaborativa con il gruppo classe ed i docenti 8 Occasionalmente deve essere sollecitato ad osservare il regolamento interno. Essenziale partecipazione alle attività scolastiche Comportamento per lo più corretto ed educato Buona socializzazione 9 Osserva puntualmente il regolamento interno. Partecipazione positiva alle attività scolastiche Comportamento corretto ed educato Socializzazione molto buona 10 Osserva in maniera puntuale e responsabile il regolamento interno. Partecipazione costruttiva alle attività scolastiche Comportamento corretto ed educato Ottima socializzazione e consapevole accettazione della diversità CRITERI ISCRIZIONI SCUOLA INFANZIA L’iscrizione e la frequenza dei bambini con disabilità (di cui alla Legge 104 del 05.02.1992), residenti nella zona di competenza dell’Istituto Comprensivo, è garantita in tutte le scuole dell’Istituto Comprensivo. La relativa documentazione, rilasciata alla famiglia dall’Azienda Sanitaria Locale sulla base di accertamenti Collegiali, dovrà essere allegata alla domanda di iscrizione (o in alternativa la presentazione della ricevuta attestante la richiesta della visita di accertamento da parte della Commissione Sanitaria) per consentire l’adeguata programmazione dell’intervento educativo e la previsione dell’insegnante di sostegno, da definire in relazione alla tipologia e gravità dell’handicap. A) Qualora le domande fossero eccedenti rispetto alle disponibilità si rinvia al punto B. B) In caso di eccedenza delle domande di iscrizione rispetto alla disponibilità di posti viene redatta una graduatoria secondo i seguenti criteri di priorità: 1. Residenza anagrafica dell’alunno e di un genitore o di un adulto esercitante la potestà genitoriale, entro il termine delle iscrizioni, nella zona dell’Istituto Comprensivo(§)……………………………………..…punti 20 2. Residenza anagrafica dell’alunno e di un genitore o di un adulto esercitante la potestà genitoriale, entro il termine delle iscrizioni, nella zona del plesso (della scuola) afferente all’Istituto Comprensivo (§) ……………………………………………………………………………………………...………….. punti 4 3. Un fratello nel medesimo Istituto Comprensivo nell’anno per cui si chiede l’iscrizione………………………………………...…………………….……….……………………….. punti 4 4. Disagio comprovato attestato dal Servizio Sociale e/o dal Tribunale dei Minori *……………...………. punti 2 5. Genitore non residente che lavora nella zona di competenza dell’Istituto Comprensivo * ……………………………………………….………………...……………………………………….… punti 2 6. Residenza dei nonni (zona del plesso) che si prendono cura del minore (la residenza deve essere documentata), solo nel caso in cui la residenza dei genitori sia al di fuori della zona di appartenenza dell’Istituto Comprensivo.* …………………………………………………………………………………………………………………punti 2 A parità di condizioni precede chi ha maggiore età (considerato l’anno, il mese ed il giorno di nascita). (§) la residenza deve essere effettiva o con richiesta già presentata al Comune di Firenze *All’atto dell’iscrizione è indispensabile allegare alla domanda la documentazione prevista relativamente ai punti 4, 5,6 altrimenti non verrà attribuito il punteggio relativo. CRITERI ISCRIZIONI SCUOLA PRIMARIA L’iscrizione e la frequenza dei bambini con disabilità (di cui alla Legge 104 del 05.02.1992), residenti nella zona di competenza dell’Istituto Comprensivo, è garantita in tutte le scuole dell’Istituto Comprensivo. La relativa documentazione, rilasciata alla famiglia dall’Azienda Sanitaria Locale sulla base di accertamenti Collegiali, dovrà essere allegata alla domanda di iscrizione (o in alternativa la presentazione della ricevuta attestante la richiesta della visita di accertamento da parte della Commissione Sanitaria) per consentire l’adeguata programmazione dell’intervento educativo e la previsione dell’insegnante di sostegno, da definire in relazione alla tipologia e gravità dell’handicap. C) Qualora le domande fossero eccedenti rispetto alle disponibilità si rinvia al punto B. D) In caso di eccedenza delle domande di iscrizione rispetto alla disponibilità di posti viene redatta una graduatoria secondo i seguenti criteri di priorità: 7. Residenza anagrafica dell’alunno e di un genitore o di un adulto esercitante la potestà genitoriale, entro il termine delle iscrizioni, nella zona dell’Istituto Comprensivo(§)……………………………………..…punti 20 8. Residenza anagrafica dell’alunno e di un genitore o di un adulto esercitante la potestà genitoriale, entro il termine delle iscrizioni, nella zona del plesso (della scuola) afferente all’Istituto Comprensivo (§) ……………………………………………………………………………………………...………….. punti 4 9. Un fratello nel medesimo Istituto Comprensivo nell’anno per cui si chiede l’iscrizione………………………………………...…………………….……….……………………….. punti 4 10. Chi ha frequentato nell’anno precedente una scuola dell’Infanzia (sia statale che comunale) afferente all’Istituto Comprensivo (#) …………………………………………………………………………...….. punti 4 Disagio comprovato attestato dal Servizio Sociale e/o dal Tribunale dei Minori *……………...………. punti 2 12. Genitore non residente che lavora nella zona di competenza dell’Istituto Comprensivo * ……………………………………………….………………...……………………………………….… punti 2 11. 13. Residenza dei nonni (zona del plesso) che si prendono cura del minore (la residenza deve essere documentata), solo nel caso in cui la residenza dei genitori sia al di fuori della zona di appartenenza dell’Istituto Comprensivo.* …………………………………………………………………………………………………………………punti 2 A parità di condizioni precede chi ha maggiore età (considerato l’anno, il mese ed il giorno di nascita). (§) la residenza deve essere effettiva o con richiesta già presentata al Comune di Firenze *All’atto dell’iscrizione è indispensabile allegare alla domanda la documentazione prevista relativamente ai punti 5, 6, 7 altrimenti non verrà attribuito il punteggio relativo. (#) Scuole dell’Infanzia afferenti all’Istituto Comprensivo: Istituto Comprensivo Pieraccini Scuola dell’Infanzia Battisti Scuola dell’Infanzia Salviati Scuola dell’Infanzia Comunale Lavagnini CRITERI DI FORMAZIONE DELLE CLASSI PRIME SCUOLA SECONDARIA Per la formazione delle classi prime sono tenuti presenti i seguenti criteri: A) le classi devono essere equilibrate in relazione al numero, al genere e ai livelli in modo da essere omogenee tra di loro e disomogenee al loro interno. B) nei limiti del possibile, sono rispettate le richieste riguardo il mantenimento di piccoli gruppi - classe e della sezione frequentata da un fratello. Il regolamento per la formazione delle classi approvato il 14 dicembre 2005 e successivamente modificato è il seguente: -Sono ammesse come richieste aggiuntive dei genitori relative all’iscrizione dei figli solo quelle presentate in allegato alla scheda di iscrizione, in cui essi possono indicare un compagno da avere nella stessa classe, confermato da scelta corrispettiva nei suoi confronti da parte del medesimo sulla propria scheda di iscrizione, o i fratelli che hanno frequentato nell’ultimo triennio una sezione per chiedere l’inserimento nella medesima; -Le richieste di cui sopra devono essere contenute nel modulo di iscrizione presentato a suo tempo alla nostra segreteria mediante regolare procedura di trasmissione; -E’ esclusa da parte dei genitori ogni richiesta di sezione e comunque ogni altra richiesta, ad eccezione di presenza di fratelli/gemelli e similari che andrà valutata caso per caso; -Devono essere utilizzate le informazioni sugli alunni neo-iscritti date dai docenti della scuola elementare con le apposite modalità di comunicazione, stante l’autonoma e responsabile professionalità che deve guidare l’opera dei docenti nei rispettivi ambiti; -Saranno formati gruppi classe mono lingue relativamente all’insegnamento della seconda lingua straniera comunitaria; -L’articolazione ottimale di gruppi-classe e seconda lingua sarà definita relativamente alle due sedi in apposite riunioni dei responsabili di sede con il coordinatore della commissione di cui sopra e il dirigente scolastico, sulla base dei dati definitivi presenti in segreteria; -Sulla base di quanto indicato sulle schede di rilevazione compilate per ogni alunno dai docenti delle scuole elementari di provenienza e raccolte dai docenti non impegnati negli esami di licenza media saranno costituiti gruppi di alunni equilibratamente omogenei a cui sarà assegnata la sezione in modo da ottenere classi omogenee in relazione a numero, genere e livelli; -I dati sugli alunni portatori di handicap sono disponibili presso il dirigente scolastico e presso il docente referente per il sostegno; seguendo le indicazioni degli operatori scolastici e sanitari l’inserimento nella nuova classe prima dell’alunno portatore di handicap può essere favorito mediante il suo abbinamento ad un gruppo di due-tre compagni; -Gli alunni ripetenti di norma rimarranno nella sezione frequentata nell’anno precedente; il dirigente scolastico, su espressa e fondata richiesta della famiglia o di un consiglio di classe, può derogare da tale norma inserendo un alunno in un’altra sezione. Nel caso che lo spostamento sia disposto su richiesta dei docenti la scuola dovrà acquistare al medesimo i nuovi testi scolastici. -La pubblicazione dei dati sulla formazione delle classi sarà effettuata agli inizi del luglio 2009 per coloro che si sono iscritti nei termini di legge, con successiva versione definitiva, pubblicata agli inizi di settembre 2009, per coloro che si iscrivono oltre tali termini. RAPPORTI CON LE FAMIGLIE INFANZIA E PRIMARIA Nella scuola dell’Infanzia i genitori entrano normalmente nelle sezioni ed il rapporto con gli insegnanti è immediato , possono essere così risolti velocemente i vari tipi di problema che via,via possono sorgere, inoltre se i genitori ne fanno richiesta i nostri insegnanti rimangono a disposizione , dopo l’orario di lavoro, previo appuntamento, in qualsiasi momento dell’anno Tuttavia durante l’anno vi sono momenti programmati per i colloqui con le famiglie a novembre e intorno ad aprile, inoltre sono previste due assemblee per illustrare la programmazione annuale e per informative di vario tipo. Nella scuola Primaria è fatto divieto ai genitori di entrare nella scuola quotidianamente , ciò comprometterebbe il buon funzionamento delle attività. Se un genitore vuole comunicare con gli insegnanti può essere usato il diario o un quaderno per le comunicazioni , tuttavia se un genitore ha necessità di un colloquio co gli insegnanti , previo appuntamento , i nostri docenti sono a disposizione dopo l’orario scolastico. Durante l’anno vi sono momenti di incontro con i genitori per i colloqui a novembre, a febbraio , in occasione della consegna delle schede di valutazione , ad aprile /maggio e a fine giugno per la consegna del giudizio finale. Le assemblee di classe sono in genere due : per l’esposizione del programma e per informative varie. I genitori possono richiedere ulteriori assemblee, tramite il loro rappresentante di classe. SCUOLA SECONDARIA Nel corso dell’anno scolastico i docenti ricevono i genitori degli alunni un’ora ogni settimana in orario antimeridiano secondo il calendario scolastico. Sono previsti 4 incontri pomeridiani : a dicembre per l’illustrazione della situazione iniziale degli alunni, a febbraio per l’illustrazione dei risultati del 1° quadrimestre, ad aprile per rendere noti i risultati intermedi , a giugno per la valutazione finale. Inoltre , le comunicazioni scuola-famiglia avvengono attraverso un apposito “libretto” che tutti gli alunni hanno in dotazione al momento dell’iscrizione.