$WWLFRQVLOLDUL 5HJLRQH)ULXOL±9HQH]LD*LXOLD - (50) 1 VIII LEGISLATURA – – SEDUTA ANTIMERIDIANA DEL 11 FEBBRAIO 1999 SEDUTA DI GIOVEDI’ 11 FEBBRAIO 1999 ANTIMERIDIANA PRESIDENZA DEL PRESIDENTE MARTINI ,1',&( PAG. PAG. 6XOSURFHVVRYHUEDOH ......................................... 2-15 SARO ...........................................................4-8-9 RITOSSA, 5HODWRUHGLPDJJLRUDQ]D .........4-7-13 ASQUINI ........................................................5-7 FONTANELLI ................................................... 5 PETRIS .............................................................. 5 MORETTON, 5HODWRUHGLPLQRUDQ]D...........5-10 ZOPPOLATO, 5HODWRUHGLPDJJLRUDQ]D...5-6-12 TRAVANUT...................................................... 7 PUIATTI, 5HODWRUHGLPLQRUDQ]D ............8-12-15 MATTASSI........................................................ 9 DEGRASSI, 5HODWRUHGLPLQRUDQ]D............10-11 ANTONIONE, 3UHVLGHQWHGHOODJLXQWD ........... 13 &RQJHGL ................................................................... 2 6XOO¶RUGLQHGHLODYRUL ............................................. 2 PRESIDENTE................................................. 2-3 MOLINARO ...................................................... 2 TRAVANUT...................................................... 2 'LVHJQR GL OHJJH ³'LVSRVL]LRQL LQ PDWHULD GL DLXWL ³GH PLQLPLV´ GL VWUXWWXUH ULFHWWLYH WXULVWLFKH GL HGLOL]LD VRYYHQ]LRQDWD H GL LQWHUYHQWL QHO VHWWRUH DJULFROR´ 6HJXLWRGHOODGLVFXVVLRQH................................. 3 PRESIDENTE.................... 3-5-6-7-8-9-10-11-14 2UGLQHGHOJLRUQRGHOODSURVVLPDVHGXWD............ 15 $WWLFRQVLOLDUL 5HJLRQH)ULXOL±9HQH]LD*LXOLD - (50) 2 VIII LEGISLATURA – – SEDUTA ANTIMERIDIANA DEL 11 FEBBRAIO 1999 35(6,'(1=$'(/35(6,'(17(0$57,1, /DVHGXWDLQL]LDDOOHRUH PRESIDENTE. Dichiaro aperta la cinquantesima seduta del Consiglio regionale. 6XOSURFHVVRYHUEDOH PRESIDENTE. Informo che sono a disposizione dei signori Consiglieri alcune copie del processo verbale della seduta n. 48 e che, se non saranno state sollevate eccezioni nel corso della seduta odierna, il verbale stesso sarà considerato approvato. tenere una riunione della IV Commissione, come richiesto. Ciò, sempre che, come le dicevo, io possa avere il placet dell’Ufficio di Presidenza ai sensi dell’articolo 31 del Regolamento interno. PRESIDENTE. Ci sono contrarietà, colleghi? Mi sembra di no. Quindi, va bene, signor Presidente, se ritiene opportuno e non c’è contrarietà da parte di nessuno… ,QWHUUX]LRQH Alle 14.00, questo pomeriggio, prima di iniziare il Consiglio. ,QWHUUX]LRQH Alle 15.00 cominciamo il Consiglio. Si vota oggi, nevvero? &RQJHGL Ha chiesto di parlare il consigliere Travanut. Ne ha facoltà. PRESIDENTE. Hanno chiesto congedo per la seduta antimeridiana gli assessori Dressi e Tondo e il consigliere Staffieri. TRAVANUT. Sull’ordine dei lavori, Presidente, le pongo un problema. Non pretendo adesso la risposta. Dunque, ho visto che il collega Cruder ha richiamato in Aula, ai sensi dell’articolo 37 del Regolamento, una legge. 6XOO¶RUGLQHGHLODYRUL Il problema che le pongo è questo: nella precedente legislatura le leggi che venivano richiamate all’Aula passavano al primo punto all’ordine del giorno, salvo - io le pongo il problema, non pretendo adesso la risposta salvo un’intesa, col richiamante per discuterle successivamente. Su questo abbiamo avuto diverse discussioni in Aula e così stavano, mi pare, le cose. Io le ripropongo questo problema, solo per conoscere la sua interpretazione. Questo era un quesito. ,FRQJHGLVRQRFRQFHVVL PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare il consigliere Molinaro. Ne ha facoltà. MOLINARO. Presidente, sull’ordine dei lavori. Questa mattina come Presidente della IV Commissione ho ricevuto una lettera da parte dell’Assessore all’Edilizia e ai Servizi tecnici che mi chiede di voler procedere ad una convocazione della Commissione predetta per poter esaminare, in via preliminare, gli emendamenti relativi all’edilizia abitativa che la Giunta regionale ha già presentato sul provvedimento che abbiamo in esame. Sono, pertanto, a chiederle, in via preliminare, e qualora questa convocazione venga condivisa dall’Ufficio di Presidenza della Commissione, di voler autorizzare - in deroga a quello che è il dato regolamentare e le intese convenute sul calendario dei lavori - che nella pausa antimeridiana di oggi, quindi presumibilmente verso le ore 14.00, si possa Il secondo problema, Presidente, era: il richiamo in Aula effettuato dal collega Cruder circa la sua legge ha l’effetto di trascinare con sé altre leggi di analogo argomento oppure no? Ossia: sulla legge 2 anche noi abbiamo presentato una proposta di legge per la quale i 90 giorni scadono fra una settimana, quindi non c’è problema da questo punto di vista, perché una settimana non cambia nulla. Quando abbiamo richiamato in Aula la legge voto sulla riforma elettorale nella precedente legislatura, l’effetto è stato quello di trascinare anche quelle presentate da altri gruppi. $WWLFRQVLOLDUL 5HJLRQH)ULXOL±9HQH]LD*LXOLD - (50) 3 VIII LEGISLATURA – – SEDUTA ANTIMERIDIANA DEL 11 FEBBRAIO 1999 L’ avevamo richiamata in Aula noi DS e poi altri si erano accodati. Il precedente era questo. Se c’ è un’ interpretazione su tali aspetti da parte della Presidenza, tenendo presente che c’ era un precedente di questo tipo... altrimenti fra dieci giorni chiediamo l’ iscrizione... PRESIDENTE. Collega Travanut, io ho applicato, fino adesso, l’ ultimo comma dell’ articolo 37 del Regolamento che così recita: “In ogni caso, scaduto il termine di 90 giorni dall’ assegnazione senza che la Commissione abbia presentato la propria relazione, i progetti di legge, su richiesta dei proponenti, vengono iscritti all’ ordine del giorno del Consiglio e discussi nel testo proposto entro 30 giorni.” L’ altro problema cui ha fatto cenno è senz’ altro collegato, perché i tempi stanno scadendo e io presumo che il suo intervento abbia il valore di una richiesta di iscrizione appena scadono i 90 giorni, perciò è chiaro che il problema da lei posto è importantissimo. Presumo che il Consiglio trovi una soluzione per discuterlo in tempi brevi, essendo molto importante. Mi aiutano i signori funzionari, dicendo che potremmo anche far riferimento alle ultime tre circolari sull’ argomento, inserite anche nella recente raccolta delle circolari interpretative. Capisco che il tema è importante. Per quanto riguarda il collega Molinaro, non c’ è obiezione alla convocazione, al pomeriggio alle ore 14.00, della IV Commissione. 6HJXLWR GHOOD GLVFXVVLRQH VXO GLVHJQR GL OHJJH³'LVSRVL]LRQLLQPDWHULDGL DLXWL ³GH PLQLPLV´GLVWUXWWXUHULFHWWLYHWXULVWLFKHGL HGLOL]LDVRYYHQ]LRQDWDHGLLQWHUYHQWLQHO VHWWRUHDJULFROR´ PRESIDENTE. Passiamo all’ esame del punto n. 1 dell’ ordine del giorno, che prevede il seguito della discussione sul disegno di legge: “Disposizioni in materia di aiuti ‘de minimis’ , di strutture ricettive turistiche, di edilizia sovvenzionata e di interventi nel settore agricolo” (31/2). Ricordo che i lavori d’ Aula, di ieri sera, si sono conclusi con l’ esame dell’ ultimo articolo del testo approvato dalla Commissione. Proseguiamo, quindi, con l’ esame degli emendamenti istitutivi di articoli aggiuntivi. E’ stato emendamento: presentato il seguente $UGXLQL6DUR=RSSRODWR5LWRVVDSDJLQH GRSRO¶DUWLFRORDJJLXQJHUHLOVHJXHQWH ³$UW 1RUPHLQPDWHULDGLODYRURDJULFROR RFFDVLRQDOH $OILQHGLSHUVHJXLUHRELHWWLYLGLVYLOXSSR GHOO¶HFRQRPLD H FUHVFLWD GHOO¶RFFXSD]LRQH q HVWHVRDOVHWWRUHDJULFRORLOULFRUVRDIRUPHGL ODYRURSDUWWLPH Ê FRQVLGHUDWR ODYRUR RFFDVLRQDOH TXHOOR SUHVWDWRSHUXQPDVVLPRGLJLRUQLDOO¶DQQR DOOHGLSHQGHQ]HGLWLWRODUHGLLPSUHVDDJULFROD FKH D IURQWH GL XQ IDEELVRJQR GL PDQRGRSHUD HFFHGHQWH OH SRVVLELOLWj GL UHSHULPHQWR QHOO¶DPELWR GHO SURSULR QXFOHR IDPLOLDUH FRQYLYHQWHRFRPXQTXHIUDLSDUHQWLHQWURLO JUDGR ULFRUUD SHU OD UDFFROWD GL SURGRWWL DJULFROLODFXLPDWXUD]LRQHHUDFFROWDDYYLHQH LQXQOLPLWDWRSHULRGR GL WHPSR DOO¶DSSRUWR GL PDQRGRSHUDDOWULPHQWLQRQRFFXSDWD , SURGRWWL GL FXL DO FRPPD VL LGHQWLILFDQR LQ XYD ROLYH H IUXWWD UDFFROWH GD VSHFLHDUERUHHROWUHFKHLQRUWDJJLHWDEDFFR , GDWRUL GL ODYRUR DJULFROR GHYRQR UHSHULUHODPDQRGRSHUDGLFXLDOFRPPDIUD SHUVRQHGLVRFFXSDWH ,OGDWRUHGLODYRURDJULFRORKDO¶RQHUHGL VWLSXODUHSUHYHQWLYDPHQWHXQDSROL]]D5&SHU OH LSRWHVL GL LQIRUWXQLR H PRUWH VHFRQGR L PDVVLPDOL LQGLYLGXDWL D OLYHOOR UHJLRQDOH GDOO¶,1$,/ H GL WUDVPHWWHUH FRSLD DO VXGGHWWR (QWH 6XOSUHPLRFDOFRODWRGDOO¶,1$,/qGRYXWR XQ FRQWULEXWR QHOOD PLVXUD GHO SHU FHQWR D IDYRUH GHOOD JHVWLRQH SHU L FROWLYDWRUL GLUHWWL PH]]DGUL H FRORQL SUHVVR O¶,136 'HWWR FRQWULEXWRYLHQHFDOFRODWRHYHUVDWRGDOO¶,1$,/ DOO¶,136FRQPRGDOLWjVWDELOLWHLQFRQFHUWRWUD LGXH,VWLWXWL ,O GDWRUH GL ODYRUR q HVRQHUDWR GD RJQL DOWUR DGHPSLPHQWR QHL FRQIURQWL GHOOD 3XEEOLFD$PPLQLVWUD]LRQH $WWLFRQVLOLDUL - (50) 4 VIII LEGISLATURA – 5HJLRQH)ULXOL±9HQH]LD*LXOLD – SEDUTA ANTIMERIDIANA DEL 11 FEBBRAIO 1999 ,GDWRULGLODYRURDJULFRORVRQRWHQXWLDG RVVHUYDUHOHQRUPHUHODWLYHDOODVLFXUH]]DQHJOL DPELHQWLGLODYRURHTXDQWRVWDELOLWRLQWHUPLQL GLUHJRODPHQWD]LRQHGHJOLRUDULGLODYRUR ,OFRPSHQVRVSHWWDQWHDLGLSHQGHQWLGLFXL DO SUHVHQWH DUWLFROR q FDOFRODWR VXOOD EDVH GL FULWHUL VWDELOLWL H FRQFRUGDWL D OLYHOOR SURYLQFLDOHFRQOHRUJDQL]]D]LRQLGLFDWHJRULD /¶,1$,/ q WLWRODUH GHO SRWHUH GL YLJLODQ]DHFRQWUROORFRQIDFROWjGLHVHUFLWDUOR GLUHWWDPHQWH R WUDPLWH IXQ]LRQDUL GL DOWUL HQWL GLGLULWWRSXEEOLFRPXQLWLGLDSSRVLWDGHOHJD /H VDQ]LRQL SHU LO PDQFDWR ULVSHWWR GL WDOH QRUPDWLYD VRQR FRPPLQDWH GDOO¶(QWH GL FRQWUROOR LQ PLVXUD FKH VL WHQJD FRQWR GHL PDVVLPDOL DJHQWL LQ ]RQD H GHO QXPHUR GL DGGHWWL LPSLHJDWL FRQ XQ PLQLPR GL OLUH SHUHWWDURRSHUVRQDRFFXSDWD /¶DSSOLFD]LRQH GL VDQ]LRQL GD SDUWH GHOO¶,1$,/IDGHFDGHUHLOGDWRUHGLODYRUR GDO GLULWWR GL RSHUDUH DL VHQVL GHO FRPPD SHU WXWWD OD GXUDWD GHOO¶DQQDWD DJUDULD VXFFHVVLYD DTXHOODLQFXLqVWDWDDFFHUWDWDO¶LQIUD]LRQH´ La parola ad uno dei presentatori. SARO. Illustro questo emendamento che è stato in particolare sostenuto dalla Lega, dal consigliere Arduini, che non è ancora arrivato. Lo illustro ma poi ne chiederò lo stralcio in Commissione, perché questo articolo è opportuno che formi oggetto di uno specifico disegno di legge. Non possiamo inserirlo in questo collegato, perché c’ è il timore che su una materia di questo genere, sulla quale le nostre competenze evidentemente sono molto in dubbio, l’ inserimento di questa norma all’ interno dell’ attuale collegato potrebbe non essere accolta da parte del Governo. E quindi, siccome intendiamo comunque avviare un confronto anche col Governo su questa materia, è opportuno che venga mandato in Commissione, divenendo quindi oggetto di un provvedimento di legge specifico. Questo articolo cerca di affrontare una questione che credo tutti i Consiglieri conoscano. In particolare voi sapete che in alcuni momenti dell’ attività agricola, soprattutto nel momento della raccolta, si verifica nella nostra Regione una assoluta difficoltà a trovare personale, perché le normative per quel breve periodo, in particolare nella raccolta delle uve, sono assai limitative. Quindi gli imprenditori agricoli non sono, talvolta, in grado di procedere alle assunzioni, cioè di trovare il personale che potrebbe essere disponibile a svolgere questo tipo di attività. Pertanto, questa norma dobbiamo cercare di mandarla avanti e di aprire un confronto con lo Stato, perché, se non viene risolta questa questione del lavoro part-time, occasionale in agricoltura, onestamente nei prossimi anni non si riuscirà più neanche a fare il raccolto e soprattutto alcune produzioni, in particolare quella più qualificata, relativa alla raccolta dell’ uva. Quindi, noi dobbiamo, attraverso un atto politico, sia pure in parte forzato, cercare di convincere il Governo che bisogna smuoversi per risolvere questa questione. In sostanza, propongo che l’ articolo 31.1 venga stralciato, rinviato in Commissione, per divenire in tale sede oggetto di un disegno di legge con articolo unico. Spero che il Governo comprenda questa necessità che è assolutamente prioritaria per l’ agricoltura. PRESIDENTE. La parola al Relatore di maggioranza Ritossa. RITOSSA, 5HODWRUHGLPDJJLRUDQ]D. Come vedete, questo articolo è firmato anche dal sottoscritto. E’ molto importante questa normativa perché va a incidere in un ambito estremamente specifico dell’ attività agricola. Come è ben noto, in determinate aree per poter percepire qualcosa dal lavoro agricolo occasionale - è necessaria l’ iscrizione all’ ufficio di collocamento, l’ avvio, l’ iscrizione sul libretto - sul libretto di lavoro, naturalmente - e tutta una serie di incombenze. Tra queste incombenze è estremamente pesante quella relativa all’ INAIL, cioè il pagamento della contribuzione per gli infortuni, mentre può essere considerata estremamente relativa o formalmente relativa quella che riguarda l’ Istituto Nazionale della Previdenza Sociale. E’ evidente che, su questa situazione, anche nell’ ultima campagna agraria si sono scatenate delle “ bagarres” . C’ è stata, ad esempio, mi dicevano all’ INPS di Gorizia, una richiesta da parte della polizia giudiziaria di verificare se gli ispettori dell’ INPS di Gorizia avessero utilizzato addirittura un elicottero per il controllo del lavoro dei campi. Cioè, si tratta di situazioni quasi a livello di assurdo. $WWLFRQVLOLDUL 5HJLRQH)ULXOL±9HQH]LD*LXOLD - (50) 5 VIII LEGISLATURA – – SEDUTA ANTIMERIDIANA DEL 11 FEBBRAIO 1999 Siccome si stanno applicando, però, tutta una serie di ammende estremamente limitate su determinati settori, tanto vale aprire un varco. Ecco, perciò, il motivo di questo articolo unico e della richiesta di un suo stralcio, perché in tal modo dobbiamo poter ottenere dalla parte governativa un minimo di liberalità per quanto attiene a questa tipologia di intervento, per poter, poi, definire sostanzialmente quali siano le possibilità in questo settore. ,QWHUUX]LRQH PETRIS. Insomma, io direi - e quindi parlo contro lo stralcio - di cominciare a dibattere questa argomentazione in questa sede. PRESIDENTE. Va bene. La parola Moretton. al Relatore di minoranza PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare il consigliere Asquini. Ne ha facoltà. MORETTON, 5HODWRUH GL PLQRUDQ]D. Favorevoli allo stralcio richiesto. ASQUINI. Solo per raccomandare l’ assegnazione alla Commissione competente e non, nuovamente, alla I. Tutto qui. PRESIDENTE. Pongo in votazione la proposta di stralcio formulata dal consigliere Saro. PRESIDENTE. D’ accordo. Ha chiesto di parlare Fontanelli. Ne ha facoltà. il consigliere FONTANELLI: Sono contrario allo stralcio. Ritengo infatti che l’ impostazione che qui viene data a questo argomento, in realtà, vada discussa - e approfonditamente - anche in questa sede, magari prima di andare nella Commissione competente. L’ impostazione che qui viene data è, a mio avviso, profondamente sbagliata e quindi merita un’ ampia discussione in Aula, visto che ci si è presi la responsabilità di avanzare una proposta emendativa a questa legge. PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare il consigliere Petris. Ne ha facoltà. PETRIS. L’ argomento è sicuramente di attualità, perché anche la dinamica del lavoro agricolo merita una particolare attenzione da parte di questo Consiglio rispetto ad una problematica effettivamente congiunturale e stagionale. Tale problematica esiste, anche perché la stessa società familiare si è modificata, e di molto. Pertanto, qualcosa tocca pur fare per affrontare il problema del lavoro nel mondo agricolo quando c’ è la fase della raccolta. E’ parimenti evidente che questo articolo entra in conflitto con l’ attuale legislazione, che non può permettere a questo consesso regionale di dettare delle norme rispetto a rapporti di carattere previdenziale… (¶DSSURYDWD Però, è meglio che io dica le cose che ho dentro ed è giusto che le espliciti. Colleghi, vedete, quella... che sembra incertezza… ,QWHUUX]LRQH E’ legata solo a un fatto. Questa era la collegata a un bilancio - a un bilancio - che abbiamo votato in quel clima in cui si è votato. A tutti era noto che, per come è stata presentata e anche tenuto conto di alcuni emendamenti, veniva già a configurarsi come una prima variazione di bilancio. Abbiamo tutti quanti concordato, non dico di “ stiracchiare” , ma di applicare la norma e di arrivare a che la finanziaria fosse pubblicata come è pubblicata. Quindi, il mio imbarazzo è di portare avanti nella globalità il Consiglio, perché su quel bilancio una parte non era presente. Quindi, per una specie di “ par condicio” , i lavori d’ oggi, e di lunedì e di martedì dovrebbero essere inquadrati alla luce di questa mia considerazione. In altri termini, mi domando se tutti i gruppi ormai, essendo la finanziaria approvata, ritengano di aderire a questa linea interpretativa circa una legge che, per alcuni aspetti, è la collegata ma, per altri, diventa la prima variazione di bilancio. Ha chiesto di parlare il Relatore di maggioranza Zoppolato. Ne ha facoltà. ZOPPOLATO, 5HODWRUH GL PDJJLRUDQ]D. Presidente, io non vorrei tornare su discorsi fatti, però io questi discorsi non li accetto $WWLFRQVLOLDUL 5HJLRQH)ULXOL±9HQH]LD*LXOLD - (50) 6 VIII LEGISLATURA – – SEDUTA ANTIMERIDIANA DEL 11 FEBBRAIO 1999 perché questa collegata è simile a tantissime altre collegate. Ci sono mille precedenti. Lei non può far vedere che questa collegata soffre, dicendo di fare cose che sono, così, concesse per grazia ricevuta. PRESIDENTE. No, non volevo dire questo. ZOPPOLATO, 5HODWRUH GL PDJJLRUDQ]D. Presidente, io pretendo il rispetto di certe situazioni, perché adesso lei siede a quel tavolo, le persone che adesso sono all’ opposizione stanno facendo il loro lavoro, ma io le ricordo come è stata fatta la collegata dell’ anno scorso, con altre maggioranze. Quindi, che ci sia il bisogno di cambiare Regolamento, di cambiare le regole, sono d’ accordo con lei, Presidente, e speriamo di farlo per il prossimo anno. Io, personalmente posso essere d’ accordo, collega Ritossa, che dobbiamo metterci ad un tavolo e ridisegnare le regole. Ma i precedenti servono anche come precedenti. Fin quando non vengono cambiate le regole, tutto ciò che è stato fatto viene ripetuto. Quindi, Presidente, per favore, con questo discorso… Io capisco il suo imbarazzo, capisco certe situazioni, però sono cose già viste. Mi spiego: già viste e provate l’ anno scorso, lei lo sa, perché era in questi banchi con noi, quindi ha provato e ha visto cosa è successo. Quindi, finiamo questo capitolo e speriamo sia l’ ultima collegata impostata in questo modo, in modo che non ci siano più tutte queste incongruenze. Però, andiamo avanti, non che ogni volta giriamo e rigiriamo sul fuoco. PRESIDENTE. Allora, mi scusi, mi sono spiegato male. Io ho detto che questa collegata si configura anche come variazione di bilancio. ,QWHUUX]LRQH Tutti quanti assieme, e specialmente chi presiede, abbiamo accettato che alcuni emendamenti finanziari fossero accantonati quando non erano presentabili in quei tempi. Oggi - le riferisco, perché ho da oggi l’ informazione - a finanziaria approvata, legge n. 4, è chiaro che io devo accettarli. In questo quadro, quindi, per il Consiglio nella sua interezza volevo spiegare a quella parte dei Consiglieri che non era presente al bilancio che vi è, in queste ore, la possibilità di interpretare questa legge, non soltanto come una collegata, ma anche come una variazione. Tutto qua. ZOPPOLATO, 5HODWRUH GL PDJJLRUDQ]D. Cioè, lei dice che ha dato l’ interpretazione corretta, dicendo che da oggi non si possono più presentare emendamenti su leggi non approvate: perché è una novità per me. ,QWHUUX]LRQH PRESIDENTE. Do nuovamente la parola al Relatore di maggioranza Zoppolato. ZOPPOLATO, 5HODWRUH GL PDJJLRUDQ]D. Cioè, lei sta affermando che ha sciolto le riserve che aveva preso a suo tempo, ponendo come concetto che non si possono presentare emendamenti su leggi non approvate dal Governo. Se non ho capito male, sta dicendo questo. Quindi, sta andando contro tutti i principi stabiliti negli altri anni e ha preso questa posizione, legittima. La Giunta del Regolamento ha stabilito certe regole e il Presidente le ha interpretate nella sua maniera. ,QWHUUX]LRQH Io ho detto che la Giunta del Regolamento ha dato un parere a maggioranza. Il Presidente interpreta… Però io non lo sapevo. Ho solo chiesto. Adesso vengo a sapere che si possono presentare emendamenti solo su leggi approvate e non promulgate. Quindi, devono essere approvate ma non c’ entra… Tanto per capire qual è la sua posizione, Presidente. PRESIDENTE. Zoppolato, lei che è anche bravo a sentire i resoconti, se va a sentire tutto quello che ho detto, si accorgerà che ho detto persino che ero incerto se annunciare queste cose che oggi nessuno mi ha richiesto. Ma, oggi, è l’ ultimo giorno prima della promulgazione del “ 4” . Ora, lei sa che io ho accettato che fossero stralciati degli emendamenti di finanziaria con il concorso di tutti. Vi guardavate negli occhi, io questo ho interpretato. Oggi questo - e non è una mia interpretazione - è legge e io non potrei andare contro la legge. Essendo che la finanziaria posdomani diventa legge “ 4” è giusto che io metta in grado tutto il Consiglio di sapere come si interpreta il quadro generale. E quindi è giusto che io informi anche l’ altra parte che queste cose non le sapeva, affinché, se, al limite, in 24 ore ha $WWLFRQVLOLDUL 5HJLRQH)ULXOL±9HQH]LD*LXOLD - (50) 7 VIII LEGISLATURA – – SEDUTA ANTIMERIDIANA DEL 11 FEBBRAIO 1999 emendamenti di carattere anche finanziario, sia messa in grado di presentarli. Mi riferisco specie a quella parte - io non entro nel merito, non so se per merito o cosa - che non ha partecipato con i suoi emendamenti alla discussione sulla finanziaria. Ossia, questa legge, Zoppolato - capisce cosa voglio dire, non do giudizi di merito - è, sì, un collegato, ma è anche, in parte, una prima variazione. Quindi ho esternato queste cose in mattinata, perché è giusto un minimo di “ par condicio” . Ha chiesto di parlare il consigliere Asquini. Ne ha facoltà. ASQUINI. Presidente, io mi permetto… Adesso io non entro nei cavilli... PRESIDENTE. Ma non sono cavilli… ASQUINI. … che vengono pronunciati da uno, dall’ altro, dal terzo. Mi permetto solo di ricordare che la Giunta del Regolamento ha espresso un parere a maggioranza - Giunta del Regolamento che lei ha convocato sulla materia e che, una volta che si convoca, non può far finta di non avere convocata - in cui si è detto chiaramente che, al momento, non esistono strumenti regolamentari atti a impedire la presentazione di emendamenti cosiddetti “ delicati” . Di questo problema, abbiamo detto dobbiamo parlare in una successiva fase, per fare una normativa di modifica al Regolamento. Al momento non vi sono possibilità di impedire la presentazione di emendamenti di natura finanziaria, perché l’ unico articolo regolamentare chiaro, in materia di emendamenti, è l’ 82 che pone il veto a strumenti di impedimento. Che poi questa questione di buon senso, vada regolamentata, è un discorso, però queste regolamentazioni non possono essere improvvisate con interpretazioni che sono in contrasto con quello che ha detto la Giunta del Regolamento due giorni fa a maggioranza. PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare il Relatore di maggioranza Ritossa. Ne ha facoltà. RITOSSA, 5HODWRUH GL PDJJLRUDQ]D. Mi dispiace, caro Presidente, che alle volte nella sua foga dimentichi di dover fare il Presidente. Mi permetta questa cacofonia. Io voglio far presente esclusivamente all’ Aula, ai colleghi e a lei, che questa è una legge collegata che dovrebbe trattare esclusivamente normative di chiarimento, di specificazione e quant’ altro, e non può essere intesa - solo perché domani o dopodomani viene pubblicata la finanziaria come una variazione di bilancio. Questa non è una variazione di bilancio, perché se no, allora, mi metto, come Relatore, a contestare qualsiasi articolo che non fornisca l’ indicazione della copertura finanziaria. E, allora, potrei anche pretendere che su questi banchi ci fossero i funzionari della ragioneria. PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare il consigliere Travanut. Ne ha facoltà. TRAVANUT. Io non so se i colleghi possono accettare una proposta che è quella di definire, approvata questa legge, che cosa intendiamo per “ collegata” , che cosa si può mettere dentro, che cosa non si può. Perché oggi c’ è questa maggioranza, domani ce ne può essere un’ altra, dopodomani un’ altra ancora. Io credo che sia interesse del Consiglio - di tutto il Consiglio - definire i caratteri di questa collegata, i limiti… per tutti, perché le maggioranze cambiano. Quindi, io mi sento di fare questa proposta: approvato questo provvedimento, sediamoci attorno a un tavolo e definiamo che cosa deve intendersi per “ collegata” nei prossimi anni… ,QWHUUX]LRQH Se lo facciamo in tempo utile… Noi non sappiamo chi sarà in maggioranza a dicembre del prossimo anno. Se lo facciamo in tempo utile, stiamo in pace e forse facciamo questa cosa sereni. Per il resto, Presidente, noi, adesso, da questa “ impasse” momentanea ne usciamo solo se lei decide. Non si rivolga all’ Aula, perché, se facciamo entrare in gioco la Giunta del Regolamento, allora io sollevo il problema che la Giunta del Regolamento non può decidere. Decida lei, Presidente. Se poi la maggioranza, che - ripeto - adesso ha… sono trenta emendamenti, sono tutti della Giunta e della maggioranza, non ce n’ è uno delle opposizioni. Bene, colleghi, Presidente Antonione, se voi fate uno sforzo per… ,QWHUUX]LRQH Fate quello che volete. Potremmo anche concludere, in modo, non dico rapido, ma insomma non lunghissimo, la discussione su $WWLFRQVLOLDUL - (50) 8 VIII LEGISLATURA – 5HJLRQH)ULXOL±9HQH]LD*LXOLD – SEDUTA ANTIMERIDIANA DEL 11 FEBBRAIO 1999 questa partita. PRESIDENTE. A me era sembrato, colleghi, di essere stato chiaro. Ossia, non volevo essere reticente e avevo anche capito nel dibattito che, a fronte di emendamenti di natura finanziaria, avevamo tutti accolto la richiesta, senza complicazioni o opposizioni da parte di nessuno, che fossero accantonati. Tutti quanti si sapeva che in qualche giorno il problema era risolto, ossia il bilancio, la finanziaria sarebbero, sostanzialmente, stati approvati. Perché altrimenti io, Giunta del Regolamento o meno... quella è la prima cosa da cambiare, per conto mio, perché non è più uno strumento di aiuto al Presidente, al Consiglio se votano per maggioranze, è una cosa ridicola. E quindi si prende in giro quella Commissione e il Presidente si sente quasi in “ diminutio” . Allora, avendo concordato un tanto ed essendo chiaro e pacifico, al di là dell’ ampia maggioranza che non è la maggioranza della Giunta, ma quella che si è dimostrata nella Commissione, che per il rispetto della certezza degli interlocutori - uno è anche il Governo non si muovono i vagoncini finanziari se non c’ è certezza, ebbene oggi noi, di un tanto, abbiamo certezza. Oggi io farei un vulnus, farei una cosa contro la legge se non ammettessi in discussione emendamenti anche di carattere finanziario. Questo non era ieri. Allora, a fronte di questo provvedimento che si configura non solo come una collegata, ma è una variazione di bilancio, io non posso comunicare… non mettere tutti, dal numero 1 al 60, in grado di sapere un tanto oggi, per dare loro il tempo, se hanno intenzione, di presentare alcuni emendamenti di carattere finanziario. Solo questo in maniera sommessa, senza aggiungere altro, ho voluto dire, per una “ par condicio” a tutti. Altrimenti, sarei stato reticente. Tutto qua. ,QWHUUX]LRQH discussione, di confronto. Io credo che sia possibile e forse anche utile e conveniente uscire da questa situazione. Giustamente qualcuno ha ricordato che gli articoli del progetto di legge sono stati votati tutti (31 articoli e ieri sera abbiamo votato l’ ultimo). Adesso abbiamo ancora un pacco di emendamenti - 31 bis, ter, quater… all’ infinito - più una serie di cose accantonate. Oltre a ciò, esiste un problema: ieri non c’ era il bilancio, oggi c’ è il bilancio, quello che non si poteva fare ieri, oggi si può fare: quindi c’ è una sorta di, come dire?, diversità di trattamento. Possiamo discutere all’ infinito di questo, possiamo discutere su questi emendamenti e sugli altri che verranno presentati. Il mio amico Baiutti mi ha fatto firmare, non so cosa ho firmato, 4, 5, 6 emendamenti… Dico: non so cosa ho firmato perché non ho letto. Mi ha chiesto una firma per poterli presentare e io gli ho detto che presenti pure, dopodiché mi riservo, ovviamente, la facoltà, se non sono d’ accordo, anche di votare contro, ovviamente. Ma questo allunga il brodo. Quindi, noi teoricamente possiamo star qua tutta la prossima settimana su questa legge. Oppure possiamo decidere di approvarla oggi, magari stamattina. Io, cogliendo anche un ragionamento che faceva a voce rauca il capogruppo Travanut, rilancio proponendo formalmente lo stralcio, non l’ accantonamento, lo stralcio di tutto quello che resta da esaminare. Ossia: fermiamoci qua, votiamo la legge e il resto sarà oggetto di un altro provvedimento rispetto al quale discuteremo se si possono accettare emendamenti di un tipo, di un altro… A me pare che sia il caso di fermarci qua. Fa bene alla legge, ai provvedimenti, alla nostra salute e via dicendo. Quindi, formalmente propongo che l’ Aula deliberi di chiudere questa legge. Dopodiché valuti, evidentemente, il Consiglio. PRESIDENTE. Uno a favore e uno contro. No, no. Andiamo avanti tranquilli, ma io questo mi sentivo di dirlo. Ha chiesto di parlare il consigliere Saro. Ne ha facoltà. Ha chiesto di parlare il Relatore di minoranza Puiatti. Ne ha facoltà. SARO. Io sono contro la proposta di stralcio. Innanzitutto non capisco il Presidente del Consiglio, onestamente. Lo capisco per altri aspetti, però se dovevano arrivare anche emendamenti di “ par condicio” per risolvere il problema, poteva presentarli chiunque, PUIATTI. 5HODWRUH GL PLQRUDQ]D. Signor Presidente, io sono entrato in Aula 20 minuti fa e da 20 minuti assisto a questo tipo di $WWLFRQVLOLDUL VIII LEGISLATURA – – SEDUTA ANTIMERIDIANA DEL 11 FEBBRAIO 1999 Presidente. A buon intenditor poche parole. Perché lei talvolta fa il furbo, deborda. Lei mi pare Cossiga, fa esternazioni. Non è mica il Presidente della Repubblica, che fa esternazioni per perorare cause di vario genere. Eh, insomma! PRESIDENTE. complimento. 5HJLRQH)ULXOL±9HQH]LD*LXOLD - (50) 9 - La ringrazio del SARO. E sì, appunto, ma per quello si è messo a fare esternazioni anche lui. Detto questo, sono contrario alla proposta di stralcio perché ritengo che, fatto il lavoro che abbiamo fatto finora, si possano tranquillamente completare nel giro di una giornata, penso, tutti gli emendamenti che ci sono, ed altri che possono anche eventualmente arrivare, e chiudere questa questione che affronta tanti problemi, tanti settori. Sarebbe ingiusto e sbagliato aver consentito che alcune questioni siano entrate e altre rimangano fuori. Si tornerebbe a partire sulla linea del 297/1, 2 e 3 della scorsa legislatura, in cui alcuni vagoni vanno a destinazione, quest’ anno mentre, magari, secondi e terzi vagoni arrivano nel 2001 o 2002. Questa esperienza… &RQIXVLRQHLQ$XOD Questa esperienza… Beh, ho capito che adesso c’ è Prodi che parte col treno e che raggruppa vagoni di ogni genere, ma insomma… Per cui, non possiamo cominciare con la logica di sganciare vagoni. Perché poi ne perdiamo alcuni lungo il tragitto: quindi sono nettamente contrario. Sono per completare i lavori del Consiglio con l’ esame degli emendamenti che ci sono. Se altri emendamenti vengono avanti anche sul piano finanziario, si ammettono, Presidente, giustamente e si esaminano nel modo più giusto ed equilibrato possibile. PRESIDENTE. Ecco, io non ho fatto altro che dire queste cose, notificare a tutto il Consiglio queste cose. Ha chiesto di parlare il consigliere Mattassi. Ne ha facoltà. MATTASSI. Presidente, lei ha aperto un capitolo che merita un approfondimento. Perché, se è vero che, nel momento in cui si sta discutendo una legge, un’ altra arriva a conclusione - la finanziaria - e di fatto la legge che è in itinere può essere interpretata anche come una variazione di bilancio, ciò vuol dire che non capiamo più niente. Prima di tutto, perché le variazioni di bilancio di norma sono su proposta della Giunta (noi non abbiamo titolo a proporre variazioni di bilancio, Presidente). Non abbiamo titolo, non esiste un’ iniziativa del Consiglio volta a proporre una variazione di bilancio. Casomai, può esservi l’ applicazione di fondi comuni, di fondi generali, ecc. con apposite disposizioni. Il primo dato: è evidente che, se questo è il principio, qui va sospesa la seduta, Presidente, a tutela di tutti. Va sospesa e aggiornata almeno a 8 giorni. Perché io non ho - ribadisco, salvo che lei non lo distribuisca in queste ore la confezione finale sia del provvedimento che è stato mandato a Roma, sia di quello che ritorna da Roma, non ce l’ ho a disposizione, né credo lei possa, diciamo, fornircela in via informale, bensì ritengo debba darci quello che viene pubblicato sul B.U.R.. Rifletta, Presidente, prima di dare un’ interpretazione di questo tipo. Rifletta ancora, che ci fa bene. Il secondo punto: la logica secondo la quale, nel frattempo, facendo durare la discussione, arrivano altri “ vagoni” mai dichiarati. A questo punto, dichiariamo aperta una sessione unica di discussione e tutte le leggi che sono state depositate entrano in questa discussione. Cioè, sostanzialmente aboliamo le Commissioni, ci trasformiamo in una seduta unica permanente e da adesso in poi, se questa è la logica di Saro di tenere aperto fintanto che comoda a lui, io prenderò i disegni di legge dei Democratici di Sinistra presentati fin qui e diventeranno tutti emendamenti aggiuntivi a questo testo. Sappiate che questa è la conseguenza di quello che dice Saro. E voi sarete chiamati ad esaminare nelle prossime occasioni le centinaia… ,QWHUUX]LRQH Lo scorso anno era l’ ultimo treno, caro Saro, e lo sai benissimo che abbiamo fatto una schifezza giudicata così da tutti, perché quella era l’ ultima legge che facevamo nella legislatura, ricordatelo. Il 297 è stata l’ ultima legge della legislatura… ,QWHUUX]LRQH Io, Presidente, sono stufo di parlare al muro. $WWLFRQVLOLDUL VIII LEGISLATURA – – SEDUTA ANTIMERIDIANA DEL 11 FEBBRAIO 1999 Cosa vuole che le dica? E’ evidente, Presidente, che lei farebbe bene a questo punto - con il Presidente della Giunta - a sospendere il Consiglio, riunire i capigruppo per stabilire un minimo di regole di convivenza in questo Consiglio, perché le interpretazioni date, sia la sua che trasforma questo testo in una variazione di bilancio, sia quella del collega Saro che dice che comunque questo provvedimento è un omnibus sul quale tutti possono montare, hanno delle conseguenze. E lei deve sospendere il Consiglio per darci il tempo di avere in mano il documento finanziario sul quale ciascuno di noi presenterà delle variazioni di bilancio. Tenete presente che, altrimenti, l’ interpretazione di Saro che dice: “ teniamo aperto” avrebbe per conseguenza che, fra 5 minuti, tutti i testi di legge presentati dai Democratici di Sinistra saranno proposti come emendamenti aggiuntivi. Io invito gli altri gruppi a fare un tanto. PRESIDENTE. Questa era la motivazione del sì alla proposta di Puiatti. Pongo in votazione la proposta di stralcio formulata dal consigliere Puiatti. 9RFHIXRULPLFURIRQR(OD*LXQWD" La Giunta chiaramente ha detto “ no” , Saro, e quindi… &RQIXVLRQHLQ$XOD Allora, avete ragione. No, no, no… Sospendo… Avete ragione, sospendo la votazione. Scusate. La parola Moretton. 5HJLRQH)ULXOL±9HQH]LD*LXOLD - (50) 10 - al Relatore di minoranza MORETTON, 5HODWRUH GL PLQRUDQ]D. Grazie, Presidente, e grazie anche per essersi ricordato che la Giunta deve esprimersi su questo argomento, considerato che è iniziato un dibattito importante e significativo privo di qualsiasi logica di ostruzionismo. Però, due cose le vorrei dire anch’ io, sempre in linea con quanto avevo detto all’ inizio della discussione generale di questo provvedimento, quando cioè affermavo che questo treno era nato, così dichiarare anche che il capogruppo di Forza Italia in Commissione per trainare solo alcuni vagoni, e mi auguravo che questi ultimi non diventassero chilometri di vagoni. Però, in realtà, sono diventati tanti, troppi. Come punto secondo, a lei, signor Presidente, avevo posto due questioni: primo, la raccomandazione che in questo provvedimento non venissero “ infilati” emendamenti di natura finanziaria, almeno fino a quando il bilancio non fosse pubblicato nel Bollettino Ufficiale della Regione, momento in cui la legge ha efficacia; secondo, di evitare di presentare emendamenti normativi su una finanziaria ancora in itinere. ,QWHUUX]LRQH Lei… Eh, ma non è un errore, è la verità. Non è un errore, è la verità. Lei aveva assicurato che avrebbe convocato la Giunta per il Regolamento per definire un metodo ben preciso su come presentare gli emendamenti contestati. A tutt’ oggi la Giunta per il Regolamento non è stata convocata. ,QWHUUX]LRQH&RPHQR" Quindi, anche noi siamo dell’ avviso di accettare la proposta di chiudere, l’ esame di questo provvedimento e, considerato che il disegno di legge è arrivato alla fine dei suoi articoli, di stralciare il resto, facendo una valutazione serena, signor Presidente, convocando - ma questo è un compito suo, il mio è solo un suggerimento che lei potrà accettare o no convocando immediatamente la conferenza dei capigruppo. &RQIXVLRQHLQ$XOD PRESIDENTE. La parola al Relatore di minoranza Degrassi. DEGRASSI, 5HODWRUHGLPLQRUDQ]D. Signor Presidente, è dall’ inizio di questo dibattito che pongo tre questioni e, a cadenza più o meno giornaliera, le stesse tornano fuori. Evidentemente c’ è qualcosa che non funziona. L’ altro giorno, c’ è stata una riunione della Giunta per il Regolamento rispetto alla quale io sono in attesa che lei ci comunichi l’ orientamento che ne è emerso - perché poi la scelta è sua, signor Presidente - a proposito di alcuni temi. Li ribadisco, anche se il collega Moretton li ha detti. Il primo: è possibile o no che approviamo $WWLFRQVLOLDUL 5HJLRQH)ULXOL±9HQH]LD*LXOLD - (50) 11 VIII LEGISLATURA – – SEDUTA ANTIMERIDIANA DEL 11 FEBBRAIO 1999 norme di natura finanziaria, non - si badi - a valere su un fondo globale, ma norme che stornino e che quindi facciano operazioni finanziarie fuori da uno strumento finanziario? ,QWHUUX]LRQH Ci sono emendamenti che arriveranno da qua a stasera… ,QWHUUX]LRQH No, non è vero. Non è vero, perché ci sono due emendamenti che non fanno riferimento al fondo globale. Ci sono, per esempio… può darsi che adesso io ricordi male, ma l’ emendamento ERSA, per citare un esempio… ,QWHUUX]LRQH Non è un fondo globale, è un fondo di trasferimento che è diverso da un fondo globale. ,QWHUUX]LRQH Mi dispiace, collega Saro. Può darsi che io ricordi male… Comunque, il primo problema è questo, signor Presidente: la liceità o meno di norme di natura finanziaria all’ interno di provvedimenti non finanziari. Scusa, Dal Mas! Studia un poco! Io ho fatto, da Assessore, tre finanziarie. Un po’ me lo ricordo, come funzionano. Quindi, è lecito o meno, anche in considerazione del disegno di legge che abbiamo licenziato in Commissione e che sanciva una consuetudine, il fatto che norme di natura finanziaria stiano fuori della finanziaria? Io non ho le risposte che il collega Dal Mas sicuramente ha. Pongo questo dubbio. Il secondo tema… Vado a rate, ci arrivo, alla fine. Secondo tema: io credo esista già una circolare della Presidenza del Consiglio sulla possibilità o meno che ci siano pezzi di disegni di legge interi inseriti in provvedimenti legislativi diversi per titolo, però non è proprio la medesima fattispecie. Io credo che in via estensiva si possa proporre un’ interpretazione nel senso di dire che materie organiche a se stanti non possono essere inserite in un provvedimento, ma anche questo non è materia su cui mi sento… &RQIXVLRQHLQ$XOD PRESIDENTE. Colleghi, sospendiamo 10 minuti i lavori del Consiglio. /DVHGXWDqVRVSHVDDOOHRUH /DVHGXWDULSUHQGHDOOHRUH PRESIDENTE. Dichiaro riaperta la seduta. Do la parola al Relatore di minoranza Degrassi. DEGRASSI, 5HODWRUH GL PLQRUDQ]D. Dunque, stavo concludendo il mio intervento, signor Presidente ed egregi colleghi, con il dire che le due tematiche che ho posto hanno un riflesso diretto rispetto a… Lei sa meglio di me, signor Presidente, che, ancorché non ci sia una norma regolamentare precisa le sedi nelle quali si facevano variazioni al bilancio (quindi non dove si allocavano fondi globali) erano la variazione di bilancio e la finanziaria. Il disegno di legge che la Giunta ha presentato e che la I Commissione ha licenziato, ha ipotizzato, ancorché in termini ordinatori e non perentori poiché spetta al Regolamento dell’ Aula, come ha detto la I Commissione, disciplinare in termini perentori questo aspetto, diciamo, ha ipotizzato - dicevo - l’ istituzione di una sessione di bilancio. Ciò, quindi, a suggello e a conferma di quella che era stata la prassi nei 5 anni. Se si prende un’ altra strada… ,QWHUUX]LRQH Posso finire il ragionamento? Io non faccio polemica. Pongo un problema, non è polemica. Perché vedi, Saro, può darsi che tu abbia ragione; che non sia stato approvato nulla. Però, siccome mi sembra di capire che il problema viene posto in termini diversi, credo che sia necessario che l’ Aula esprima una pronuncia il più possibile unitaria. Questa è la mia personale opinione. Se così non sarà, vede, noi continueremo con un iter legislativo fatto di omnibus sul quale qualsiasi tipo di politica legislativa di un certo tipo risulterà molto difficile. Mi pronuncio a favore dell’ ipotesi di $WWLFRQVLOLDUL - (50) 12 VIII LEGISLATURA – 5HJLRQH)ULXOL±9HQH]LD*LXOLD – SEDUTA ANTIMERIDIANA DEL 11 FEBBRAIO 1999 stralcio, ma sottolineo anche qui un punto, Presidente, che le ho già posto: lo stralcio anche questo deve… ha dei riflessi che stanno cominciando a prender forma. Cioè, qual è il principale diritto di una minoranza in un’ Aula? E’ il diritto di vedersi bocciato un emendamento. Questo, come dire? è un diritto ineludibile, che non può essere tolto. Non vorremmo che - in questo caso le motivazioni sono altre - un utilizzo dello stralcio in termini strumentali per non far discutere alcune questioni, potesse portare al venir meno di un nostro diritto, cioè il diritto a farci bocciare un emendamento, che è il diritto che vogliamo difendere. Io so di essere noioso. Spero che questo sia il mio ultimo intervento su questa legge, su questo tema, ma questi punti riguardano quelle regole essenziali molte volte invocate nella scorsa legislatura da più parti politiche, che noi intendiamo tutelare. PRESIDENTE. La parola al Relatore di minoranza Puiatti. PUIATTI, 5HODWRUH GL PLQRUDQ]D. Condivido pienamente i ragionamenti che faceva adesso Degrassi, soprattutto l’ ultima parte. E sono favorevole, non solo perché la proposta l’ ho fatta io. Dopo che io ho fatto la proposta, sono arrivati non so quanti - una decina, credo - emendamenti, di tutto un po’ , di tutto di più. Per carità, a me pareva… Dopodiché, questo ha scatenato.. mi pare di capire che c’ era anche una diversità di vedute fra il Presidente, il capogruppo di Forza Italia, ecc. Mi pareva una questione di buon senso, il che non significa che gli emendamenti che restano da esaminare non verranno discussi mai. Per carità, per carità! La proposta mia era quella di chiudere questa legge come sta (non chiudere e andare in ferie per due mesi!) e reiniziare la prossima settimana. Ci sono una serie di questioni aperte, ma abbiamo rinviato una serie di cose: il trasporto pubblico locale, dico a caso. Sono stati accantonati 10, 15, non so quanti emendamenti, perché c’ è una diversità di opinioni all’ interno della maggioranza. Allora, discutiamo oggi. Io vorrei discutere subito questi argomenti, ma suppongo che la maggioranza non sia in grado di farlo. Oggi è giovedì, comunque domani non veniamo in Consiglio, mi auguro, almeno, di riprendere i lavori per martedì. Quindi, chiudere oggi intanto con la parte fin qui approvata, che vada avanti, che vada ai controlli, che sia pubblicata, e martedì riprendiamo da quello che resta, cercando, magari, di dare un minimo di organicità. A me pareva che questa fosse una proposta seria e continuo a sostenerla. Mi pare una proposta di buon senso, che non mette in discussione nulla, che non è come dice Saro: “ se questo viene approvato, ci sono figli e figliastri, ci sono cose che si fanno, cose… ” . No! Perché comunque oggi non è che se si va avanti, si finisce. E si continuerà martedì, mercoledì… il tempo che servirà. Quindi, la proposta era: intanto chiudiamo e mandiamo avanti questa legge - che molto probabilmente, comunque ci tornerà indietro, perché con tutte queste norme, con questa confusione che c’ è dentro, sicuramente ci sarà qualcosa che non funziona, ci saranno dei rilievi - e da martedì continuiamo con quello che resta. Ripeto, mi pare una proposta di estremo buon senso che non c’ entra nulla con gli schieramenti politici od altro. Dopodiché il Consiglio, ovviamente, è sovrano, farà quello che crede. PRESIDENTE. La parola al Relatore di maggioranza Zoppolato. ZOPPOLATO, 5HODWRUH GL PDJJLRUDQ]D. Presidente, abbiamo già fatto diversi incontri. Io credo che già Travanut abbia fatto una proposta seria, dicendo che finiamo qua e dopo cambiamo le regole per le leggi a venire. Sentire altri che intervengono per questioni personali... Degrassi, se non sbaglio nella collegata dell’ anno scorso, quando abbiamo parlato di terremoto, abbiamo fatto un giro di 100 miliardi. Non so se quelle le definisci norme finanziarie o meno, però sono stati spostati 100 miliardi. Tutte le norme che sono state fatte nella collegata dell’ anno scorso, che hanno portato via mesi e mesi, servivano per la campagna elettorale. Io posso capire: eravamo in periodo elettorale, è stato necessario fare una collegata per la campagna elettorale. Però adesso non fate la morale. Abbiamo già detto che questo è un sistema di legiferare sbagliato. Siamo d’ accordo con voi. Quando finisce questa benedetta legge, che finisca oggi, che finisca tra una settimana, cambiamo registro. Però adesso finiamola di perdere tempo. Io capisco le crisi del $WWLFRQVLOLDUL - (50) 13 VIII LEGISLATURA – 5HJLRQH)ULXOL±9HQH]LD*LXOLD – SEDUTA ANTIMERIDIANA DEL 11 FEBBRAIO 1999 Presidente, però, lei, Presidente, è al di sopra delle parti. Io so che il PPI potrebbe condizionarla, potrebbe dirle: “ devi agire, fare in certe maniere” . Per assurdo potrebbe far questo. Però, Presidente, lei deve rimanere sopra le parti. C’ è stato un accordo. Finiamo questa benedetta legge, chiudiamo questi benedetti capitoli e ricominciamo da zero. Quindi, lo stralcio di Puiatti non ha senso, perché Puiatti ha portato qua i preservativi, ha portato tutte le questioni, ha messo dentro tutto. Sembra che in questa collegata siano stati fatti solo preservativi ed altre cose. Quindi, finiamola, perché è stato concesso ciò che si doveva concedere. Puiatti, hai avuto ciò che volevi. Finiamo questa legge cosicché anche altri abbiano ciò che ritengono giusto, e dopo chiudiamo il discorso. Presidente, lei deve stare sopra le parti. Non è che si possa dire “ tic, tac, tac” perché deve giustificare o non fare certe cose. Andiamo avanti come si è sempre andati avanti. Il diritto è diritto. In questa legge c’ è solo la norma finanziaria dell’ ERSA che attinge ad un capitolo fatto per la promozione e la valorizzazione dell’ ERSA. Rimaniamo dentro a quanto previsto nella finanziaria. Quindi, basta. Finiamo. Sono contrario allo stralcio chiesto da Puiatti. PRESIDENTE. La parola al Relatore di maggioranza Ritossa. RITOSSA, 5HODWRUH GL PDJJLRUDQ]D. Mi rimetto alla Giunta. ,QWHUUX]LRQH &RQIXVLRQHLQ$XOD PRESIDENTE. Prima di dare giustamente la parola al signor Presidente… ,QWHUUX]LRQH Voi scherzate, io ho troppo rispetto per voi come singoli e per voi tutti e 59 assieme. E in questi mesi mi sono comportato in tale maniera. Non voglio ricordare la conduzione difficile del Consiglio nel mese di dicembre, non voglio ricordare gli impegni assunti coi capigruppo di approvare nella seduta di bilancio e nella sua collegata di gennaio gli stralci che la Giunta aveva licenziato e che erano collegati al bilancio. Questi erano gli impegni sostanziali e siamo in chiusura. E io non ho comunicato - collega Moretton le mie decisioni, dopo aver sentito la Giunta per il Regolamento, soltanto perché volevo che, in effetti, il provvedimento fosse concluso ieri sera: così è stato. Le ho comunicate, quelle decisioni, stamattina. Il Consiglio ha già deciso la via di seguire le cose in Commissione, come da impegni assunti con i capigruppo prima di iniziare la sessione di bilancio. Ho detto soltanto, visto che ho trovato larga convergenza nella Giunta per il Regolamento circa gli emendamenti che hanno un qualche collegamento con il bilancio, che ormai le cose si erano chiarite, essendo la finanziaria approvata. Era solo un dato informativo per il Consiglio nel suo complesso. Non volevo creare altri problemi. Avevo solo fatto il punto delle cose concordate assieme. Ripeto, non volevo essere reticente. Ciò detto, do la parola al Presidente della Giunta e poi porrò ai voti la richiesta del collega Puiatti. ANTONIONE, 3UHVLGHQWH GHOOD *LXQWD. Presidente e colleghi, prima di esprimere il parere della Giunta rispetto alla mozione d’ ordine del collega Puiatti, voglio anch’ io fare alcuni ragionamenti e osservazioni sulle leggi omnibus. Ho avuto modo, come Presidente della Giunta, di scrivere una lettera a tutti gli Assessori, pregando gli Assessori, e quindi le direzioni, di evitare - dove possibile, come possibile - di costruire un provvedimento senza fine. L’ esperienza del 297/3, da questo punto di vista, ha fatto storia e la preoccupazione della Giunta è la preoccupazione che io ho più volte espresso. Era ed è quella di fare dei provvedimenti di semplificazione di un ordinamento diverso. Ora, non abbiamo la presunzione di risolvere tutti i problemi e non possiamo far finta che i provvedimenti omnibus siano provvedimenti, come dire?, non necessari. Ci sono questioni che chi è stato su questi banchi conosce bene e che sono relative a un modo, secondo me, patologico di considerare i pubblici amministratori. E quindi, piuttosto che fare atti amministrativi, voi sapete che le direzioni, ma anche gli Assessori, si vedono costretti molte volte, proprio per evitare di incorrere in problemi di natura diversa, a fare norme. Questo non è un modo giusto e logico, ma, $WWLFRQVLOLDUL - (50) 14 VIII LEGISLATURA – 5HJLRQH)ULXOL±9HQH]LD*LXOLD – SEDUTA ANTIMERIDIANA DEL 11 FEBBRAIO 1999 d’ altra parte, così sono le cose e così va il mondo e fin quando non lo cambiamo, dobbiamo fare i conti con la situazione che c’ è. Io, da questo punto di vista, oltre a sconsigliare gli Assessori e le direzioni, invitandoli anche ad assumersi determinate responsabilità capendo però che, ovviamente, ci sono poi anche questioni di ordine personale - oltre a questo, dicevo, non mi è possibile fare. Quindi non voglio fare la morale sui provvedimenti omnibus, mi sembra una cosa stupida fare una morale su questo. Devo anche dire che chi ritiene che questi provvedimenti possano essere risolti dal punto di vista regolamentare, conosce male il Regolamento e conosce male la politica. Perché, vedete, il Regolamento serve non per risolvere problemi politici, serve per altre questioni. Io credo che un’ Aula importante come questa qualche volta possa fare dei provvedimenti omnibus, concordati tra tutti, perché possono essere utili. Quindi, è assurdo prendere il Regolamento e dire: “ non si fanno i provvedimenti omnibus” . Il problema è capire qual è il limite del provvedimento omnibus. Perché se un provvedimento omnibus ha 5, 6, 10 articoli, vivaddio, non casca il mondo, si capisce che si possono fare, ci sono norme urgenti, vanno inserite. Quindi cambiare il Regolamento, irrigidirlo per far sì di non essere poi in grado di dare risposte, secondo me, è sbagliato. Ma dobbiamo tutti quanti fare un ragionamento in termini di buon senso e dire: quali sono i provvedimenti omnibus che possono essere accettati? Quelli che cominciano oggi e finiscono non si sa quando? Faccio una provocazione. L’ unica modifica regolamentare utile potrebbe essere quella di dire: i provvedimenti omnibus vanno a tempo, iniziano il giorno X e finiscono il giorno Y e, quindi, dalla data Y non possono più essere ricevuti emendamenti, perché, se no, continueremmo ad avere emendamenti all’ infinito. ,QWHUUX]LRQH All’ infinito. Ma, Zoppolato, il problema non è accantonare o non accantonare. Noi viviamo in un’ Aula dove la maggioranza e l’ opposizione hanno idee diverse, dove il confronto deve esistere su temi di merito e, quindi, anche con esplicitazioni politiche differenti. Però, viviamo tutti quanti nella stessa Aula e tutti quanti dobbiamo dare le stesse risposte ai cittadini che stanno fuori. Quindi, un minimo di buon senso nelle cose bisogna recuperarlo. Ora, mi si chiede qual è il parere della Giunta rispetto… Dopo tutte queste considerazioni mi viene da ridere, rispetta anche alle cose che diceva ieri il collega Degrassi. L’ opinione della Giunta dovrebbe essere una conseguenza logica, nel senso di dire: “ terminiamo questa specie di legge” , che voi sapete è nata in una maniera anche un po’ particolare. Devo riconoscere che ci sono, tuttavia, alcune questioni ancora aperte negli emendamenti che sono stati presentati. Si tratta di questioni oggettivamente urgenti, e quindi lo stralcio non significa: “ va in Commissione e lo discuteremo chissà quando” . La proposta è: stralciamo tutto quello che c’ è da stralciare e martedì prossimo ne riprendiamo l’ esame in Aula. Quindi, insomma, teoricamente anche questa è una proposta, tutto sommato, di buon senso. Colleghi, faccio una proposta rispetto alla proposta di stralcio. Sono contrario ad accettare lo stralcio così com’ è. Preferirei verificare ancora se ci sono negli emendamenti che sono stati presentati delle cose urgenti - importanti, non solo urgenti - perché poi, vedete, sull’ urgenza tutto è urgente, tutto non è urgente, qualcosa è importante, qualcosa non è importante. Quindi, io direi: la Giunta si deve far carico e si farà carico di verificare le cose che ritiene urgenti e importanti. Dopodiché sarà giusto, secondo me, che ci sia una riunione anche con i Relatori di minoranza, che non devono condividere nel merito la proposta o le proposte della Giunta, ma possono condividere il fatto che siano cose urgenti e importanti o non lo siano. Ciò permetterebbe anche all’ opposizione di avere un ruolo, non accettando che ci siano emendamenti in più, se non, come dire?, veramente motivati, e così si finirebbe questo provvedimento. Altrimenti, guardate che quello che saremo in grado di produrre, comunque darà delle risposte, ma creerà un altro precedente, ossia la prossima volta andremo avanti a provvedimenti infiniti per mesi, mesi, mesi e mesi. E questo non è modo di legiferare. Credo anche che, tra le altre cose - lo sapete $WWLFRQVLOLDUL - (50) 15 VIII LEGISLATURA – – SEDUTA ANTIMERIDIANA DEL 11 FEBBRAIO 1999 molto meglio di me - provvedimenti di questa natura sono facilmente rinviabili, eccepibili dal Governo e quindi tutta questa grande urgenza poi - l’ abbiamo verificato nella 297/3 - di fatto, non c’ è. Perché poi provvedimenti come questi vengono rinviati e noi ci troviamo ad aver rallentato cose che, magari, con una strada particolare sarebbero andate avanti. Quindi, io sono contrario allo stralcio. Sono favorevole, se siete d’ accordo, a sospendere i lavori per verificare, come Giunta regionale, le cose importanti ed urgenti da esaminare; a fare una riunione con i Relatori di opposizione e, poi, a finire le cose che vengono concordate. Questa è la proposta della Giunta regionale. PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare il Relatore di minoranza Puiatti. Ne ha facoltà. PUIATTI, 5HODWRUH GL PLQRUDQ]D. Per dire che condivido la proposta finale del Presidente della Giunta. PRESIDENTE. Quindi, ritira la proposta di stralcio. La Giunta ha chiesto la sospensione del Consiglio… ,QWHUUX]LRQH PRESIDENTE. L’ ha ritirata. ,QWHUUX]LRQH Va bene. &RQIXVLRQHLQ$XOD Va bene. D’ accordo. Collega Saro, la ringrazio dell’ apprezzamento. L’ ha fatta propria. Non rifaccio tutta la liturgia, sarebbe tempo perso. Pongo, quindi, in votazione la proposta di stralcio formulata dal consigliere Saro. 1RQqDSSURYDWD Poiché non ci sono obiezioni alla proposta di sospensione immediata dei lavori dell’ Assemblea formulata dal Presidente della Giunta, rinviamo il seguito dell’ esame del provvedimento in discussione alla seduta pomeridiana. 6XOSURFHVVRYHUEDOH 5HJLRQH)ULXOL±9HQH]LD*LXOLD PRESIDENTE. Poiché non ci sono state osservazioni sul processo verbale della seduta n. 48, del 10 febbraio 1999, lo stesso s’ intende approvato. 2UGLQHGHOJLRUQRGHOODSURVVLPDVHGXWD PRESIDENTE: Comunico che il Consiglio regionale è convocato per oggi pomeriggio, alle ore 15.00, con il seguente ordine del giorno: 1. Votazione per la elezione di dieci componenti del Comitato regionale di controllo (art. 10 L.R. 49/1991, come modificato dall’ art. 7 della L.R. 1/1995). 2. Seguito della discussione sul seguente disegno di legge: “ Disposizioni in materia di aiuti ‘de minimis’ , di strutture ricettive turistiche, di edilizia sovvenzionata e di interventi nel settore agricolo” (31/2) (Relatori di maggioranza RitossaZoppolato) (Relatori di minoranza Puiatti-DegrassiMoretton) 3. Discussione sul seguente disegno di legge: “ Disposizioni in materia di controlli degli impianti termici” (31/4) (Relatori di maggioranza Asquini-PuiattiRitossa-Seganti) (Relatore di minoranza Molinaro) 4. Discussione sulla seguente proposta di legge: “ Norme per il sostegno della cooperazione tramite la finanziaria FINRECO e per la disciplina dei fondi mutualistici ex art. 11 L. 31.12.1992, n. 59” (8) (d’ iniziativa dei consiglieri Moretton, Baiutti, Cruder, Gherghetta, Petris, Sonego) (iscritta all’ o.d.g. ai sensi dell’ art. 37 del Regolamento) 5. Discussione sul seguente disegno di legge: “ Nuove norme in materia di bilancio e di contabilità regionale e modifiche alla $WWLFRQVLOLDUL 5HJLRQH)ULXOL±9HQH]LD*LXOLD - (50) 16 VIII LEGISLATURA – – SEDUTA ANTIMERIDIANA DEL 11 FEBBRAIO 1999 legge regionale 1 marzo 1988, n. 7” (34) Relatori di maggioranza Asquini-BaiuttiDegrassi (Relatore di minoranza Degano) 6. Discussione sulla seguente proposta di legge: “ Norme relative agli organi del comune e della provincia e modalità di elezione” (27) (d’ iniziativa dei consiglieri Molinaro, Gottardo, Brussa, Cruder, Degano, Moretton) (iscritta all’ o.d.g. ai sensi dell’ art. 37 del Regolamento) 7. Discussione sulla seguente proposta di legge: “ Il sistema delle autonomie nel Friuli Venezia Giulia” (28) (d’ iniziativa dei consiglieri Cruder, Gottardo, Brussa, Degano, Molinaro, Moretton) (iscritta all’ o.d.g. ai sensi dell’ art. 37 del Regolamento) Dichiaro chiusa la seduta. /DVHGXWDWHUPLQDDOOHRUH