PIANO TRIENNALE
DELL’OFFERTA
FORMATIVA
Liceo Scientifico
Paritario D.M. 28.02.2001
2015/2018
Via Inganni, 12
20147 Milano
Tel. 024151517 / 02410340 / 0248301145
Fax 0241549196
C.F. 97475710154
P.I. 07131870961
e-mail [email protected] www.fondazionegrossman.org
INDICE
LA FONDAZIONE VASILIJ GROSSMAN
CENNI STORICI E IDENTITÀ
SEDE
FONDAMENTI PEDAGOGICI E CULTURALI
IL LICEO SCIENTIFICO
1.
IMPOSTAZIONE EDUCATIVA
2.
PIANO DEGLI STUDI
3.
LE DISCIPLINE
4.
AMPLIAMENTO DELL’OFFERTA CURRICOLARE
5.
DIDATTICA
6.
VALUTAZIONE
7.
SOSTEGNO E RECUPERO: PAI (Piano Annuale per l’Inclusività)
8.
ORIENTAMENTO
9.
ORGANI COLLEGIALI
10.
SERVIZI
11.
STRUTTURE E ATTREZZATURE
ALLEGATI
A)
B)
Regolamento - Liceo Scientifico
Modello raccolta dati PAI
Piano Triennale dell’Offerta Formativa (P.T.O.F.) Liceo Scientifico - 2015/2018
LA FONDAZIONE
VASILIJ GROSSMAN
CENNI STORICI E IDENTITÀ
La Fondazione Vasilij Grossman nasce nel 2010, quando le due Cooperative San Tommaso Moro e Alexis
Carrel le cedono la loro attività scolastica.
Si tratta del passo definitivo dell’integrazione incominciata già da qualche anno: la Fondazione Grossman
diviene così l’unico Ente Gestore di tutte le scuole presenti in Via Inganni, 12.
La Cooperativa San Tommaso Moro nasce a Milano nel settembre 1979 e sorge per iniziativa di alcuni
genitori con l’obiettivo di favorire l’educazione dei propri figli e dei giovani, per sostenere e incoraggiare il
compito proprio della famiglia, secondo una visione cristiana della vita.
Sempre nel 1979, la Cooperativa dà inizio alla Scuola Media San Tommaso Moro.
Nel corso degli anni, l’esperienza si è andata rinforzando e ampliando, accrescendo il numero degli alunni iscritti.
Dal 2001 la Cooperativa San Tommaso Moro gestisce anche la Scuola dell’Infanzia e la Scuola Primaria
Devota Maculan.
La Cooperativa Alexis Carrel nasce nel 1991 per iniziativa di un gruppo di insegnanti che liberamente si
mettono insieme per “fare scuola” a partire dalla proposta educativa cristiana.
Negli anni la stima per il percorso educativo e culturale proposto ha suscitato in molti genitori la richiesta di
un ampliamento dell’offerta didattica. D’altra parte, molte sono state le sollecitazioni a coltivare nelle nuove
generazioni la conoscenza e la stima della tradizione culturale europea, che ha nelle civiltà greca e romana
le sue radici. Per rispondere a tale richiesta, nel 2007 è stato istituito un nuovo corso di Liceo Classico.
Attualmente la Fondazione Vasilij Grossman svolge la sua opera educativa attraverso i quattro livelli
dell’istruzione: la Scuola dell’Infanzia, la Scuola Primaria, la Scuola Secondaria di I° grado e la Scuola
Secondaria di II° grado (liceo scientifico e liceo classico).
A ogni famiglia che a essa si rivolga, in armonia con i principi della Costituzione, continua a proporsi come scuola
pubblica, che si rivolge a tutti, senza fini di lucro, e intende contribuire al rinnovamento del sistema scolastico
italiano nell’ottica di un reale pluralismo e della pari dignità – anche sotto il profilo economico – fra le scuole
statali e paritarie; scuola libera: una realtà che contribuisce con la propria identità allo sviluppo dell’intera società
attraverso l’educazione e lo sviluppo di un’ipotesi culturale condivisa da insegnanti, genitori e alunni; scuola di
ispirazione cristiana: nata dall’esperienza della fede cattolica, vive nella convinzione che tale fede sia il criterio
con cui affrontare il problema educativo e fonte di giudizio culturale in una reale appartenenza alla Chiesa.
SEDE
L’edificio che ospita la scuola sorge all’incrocio tra via Inganni e via Lorenteggio, nella zona sud-ovest di
Milano. È raggiungibile con gli autobus n° 64 e 50 provenienti dal centro cittadino e la linea 49 che collega
con la stazione Inganni della MM Linea 1. È facilmente accessibile anche da comuni dell’Hinterland; dista
500 m. dalla stazione F. S. di S. Cristoforo.
Piano Triennale dell’Offerta Formativa (P.T.O.F.) Liceo Scientifico - 2015/2018
FONDAMENTI PEDAGOGICI E CULTURALI
Scopo della scuola è la conoscenza ed il fine della conoscenza è quell’incremento dell’io
(compimento) che si documenta nell’incremento dell’autocoscienza […] La nostra ipotesi di
lavoro è che la scuola sia [...] luogo di educazione all’ideale, che si configura come compito,
personalmente accettato, di fronte alla società e alla storia.1
I NOSTRI MAESTRI
Perché la scuola possa essere fedele alla sua missione, essere cioè soggetto educativo, formativo e culturale,
occorre che senta il bisogno e l’urgenza di riferimenti autorevoli che indichino l’ideale a cui tutta l’attività è rivolta
e che, allo stesso tempo, mettano in discussione criticamente passi e ragioni delle scelte educative e didattiche.
Il primo maestro è don Luigi Giussani2.
Non sono qui perché voi riteniate come vostre le idee che vi do io, ma per insegnarvi un metodo
vero per giudicare le cose che io vi dirò. E le cose che io vi dirò sono un’esperienza che è l’esito di
un lungo passato: duemila anni.3
Il nostro Istituto nasce come esigenza di seguire e vivere la proposta cristiana così come pedagogicamente
la propone Mons. Luigi Giussani. Dalla sua concezione di uomo, capace di giudicare e riconoscere quello che
più risponde alle umane esigenze di totalità, verità, giustizia e bellezza, è nato un modo di fare scuola e di
insegnare che non pone, idealmente, nessuna separazione tra educazione e didattica, tra segno e contenuto.
La realtà è una e la scuola, attraverso i suoi insegnamenti sistematici e un metodo che vede coinvolta tutta
la persona nella sua forza di uso della ragione e nella sua capacità affettiva, favorisce l’introduzione del
discente alla conoscenza e al significato della vita.
La seconda figura che si pone come guida è Vasilij Grossman.4
L’anima di ogni singola vita, nella sua irrepetibilità, nella sua unicità, è la libertà.5
Vasilij Grossman, scrittore ebreo russo, coraggioso e instancabile nella descrizione del vero, nel suo più
importante romanzo Vita e destino afferma con forza il valore della persona e della libertà, irriducibili anche
nelle situazioni ideologicamente più violente.
La scelta di Grossman, quindi, si inserisce nel desiderio di riaffermare nella nostra proposta educativa gli aspetti
essenziali, caratterizzanti la dimensione fondamentale dell’uomo, tra cui innanzitutto la libertà della persona.
Per ultimo, una scuola in continua evoluzione richiede un rapporto fecondo e critico con il mondo
accademico e con altre realtà scolastiche che permettano un confronto e una collaborazione effettiva. Negli
anni sono cresciute strette e proficue collaborazioni con significative figure del mondo universitario, quali
il Prof. Eddo Rigotti, Direttore insieme al nostro Rettore, Prof. Carlo Wolfsgruber, di Accademia, progetto di
alta formazione interdisciplinare per docenti liceali.
Ci interessa una scuola dove si insegna, concretamente; una comunità di pratica di
insegnamento e di apprendimento. Una comunità di pratica è anzitutto una compagnia, ma
anche un’impresa nel senso di un’intrapresa, generata dalla consapevolezza di un compito,
organizzata dentro un lavoro condiviso alimentato da una missione.6
1
2
3
4
5
6
C. Wolfsgruber, Conoscenza e compimento di sé, Fondazione per la Sussidiarietà, Milano 2013
Sacerdote diocesano (Desio, 1922 – Milano, 2005) fondatore del movimento di Comunione e Liberazione.
L. Giussani, Il rischio educativo, Rizzoli, Milano 2005.
Giornalista e scrittore sovietico (Berdičev, 1905 – Mosca, 1964).
V. Grossman, Vita e destino, Adelphi, Milano 2008.
E. Rigotti, Conoscenza e significato. Per una didattica responsabile, Mondadori Università, Milano 2009. Eddo Rigotti è decano-fondatore
e professore ordinario della facoltà di Scienze della Comunicazione, Lugano (Università della Svizzera Italiana).
Piano Triennale dell’Offerta Formativa (P.T.O.F.) Liceo Scientifico - 2015/2018
SPECIFICITÀ DELLA SCUOLA
Educare insegnando
Il compito dell’insegnante e l’impegno educativo sono collegati in modo sostanziale: comunque si insegni,
si educa, in quanto si propone una visione della realtà. In questo senso, ogni nostro gesto è inevitabilmente
educativo, perché esprime e testimonia una posizione di fronte alla vita, ossia un giudizio.
Educare significa, innanzitutto, condurre a prendere coscienza della ricchezza della realtà secondo tutti
i suoi fattori. Questo concetto di educazione è essenziale: non si tratta di addestrare alla cultura, ma di
servirsi di essa per fare vera esperienza.
L’insegnamento non è travaso (sia pur scaltro) di saperi ma comunicazione per osmosi
dell’impegno di sé con la totalità del reale in un particolare (disciplina), secondo quanto ci detta
la natura della nostra ragione.7
Ciò implica un metodo d’insegnamento che interpella la persona, come soggetto ragionevole e libero, e
punta a farne crescere la ragione e la libertà. Questo richiede una tensione critica, una passione per la
realtà, che tocca sia la modalità dell’insegnamento-apprendimento, sia i suoi contenuti.
L’interesse per l’oggetto in quanto coinvolgente il soggetto, fonda in modo autenticamente
educativo il rapporto tra allievo e insegnante: nel tener per mano l’allievo nell’esplorazione del
giardino dell’essere, devo far sì che egli badi alle cose, non alla mia mano.8
Il valore della persona
L’educazione come introduzione alla totalità del reale avviene attraverso un’attenzione alla singola persona
in crescita, alla sua concretezza e unicità. Il processo educativo avviene secondo uno sviluppo che, nel
rispetto dei tempi personali, valorizzi attitudini e capacità di ciascuno. Scopo dell’educazione è, infatti, che
ogni bambino/ragazzo proceda nella realizzazione della sua persona, mettendo a frutto tutte le proprie doti
e tutti i propri interessi.
La nostra concezione dell’io è tenacemente positiva. […] Il nostro giudizio sull’io si fonda sulla
consapevolezza che l’uomo ha una sua natura originale e che questa natura è costituita secondo
una positività irriducibile. La positività della natura umana sta innanzitutto nella specificità della
sua ragione, che è esigenza di significato totale. La specificità della ragione si documenta nella
curiosità sconfinata del bambino, che nell’uomo diventa consapevole, la quale dimostra se stessa
come inesausta apertura di fronte all’inesausto richiamo del reale. La battaglia culturale, in
campo educativo come in tutti i campi dell’umano, è dunque intorno alla concezione di ragione.9
In questo processo educativo è implicata la libertà di ciascuno, quindi è essenziale che la responsabilità del
discente venga sollecitata e sostenuta, perché egli aderisca a ciò che la propria intelligenza indica come
bene per la propria vita.
L’adulto, soggetto educante
Il soggetto educante è l’adulto, meglio l’unità culturale degli adulti (genitori e docenti). Questa si esprime
nella corresponsabilità educativa in funzione della crescita integrale di ogni bambino, di ogni ragazzo.
L’adulto educa, se guida e sostiene la crescita con l’essere, il fare e il parlare. Egli, incarnando un’ipotesi
7
8
9
C. Wolfsgruber, Conoscenza e compimento di sé, Fondazione per la Sussidiarietà, Milano 2013.
E. Rigotti, Conoscenza e significato. Per una didattica responsabile, op. cit.
C. Wolfsgruber, Conoscenza e compimento di sé, op. cit.
Piano Triennale dell’Offerta Formativa (P.T.O.F.) Liceo Scientifico - 2015/2018
esplicativa unitaria, offre un metodo per introdursi nella complessità del reale e indica, senza sostituirsi
alla realtà come termine di paragone ultimo, i passi necessari per l’esperienza conoscitiva. Non è colui
che “fa per” il bambino/ragazzo, ma colui che “fa con” il bambino/ragazzo, di cui provoca pazientemente,
concretamente e tenacemente la libertà.
La struttura comunitaria del sapere
C’è nell’educazione una dimensione comunitaria ineliminabile. La vita comunitaria è origine di conoscenza
e di cultura, poiché in essa il sapere, che è incontro, dialogo, scoperta delle connessioni fra una cosa e
un’altra, può ritrovarsi nella sua concretezza e nella sua tendenziale interezza.
Il soggetto educante è sempre un noi […]. La scuola è un’opera comunitaria. […] Il primo punto
è una comunità; comunità che è indispensabile per costituire il progetto. Il progetto va elaborato
tra i docenti. Non vuol dire che non è opportuno che ci sia uno che si incarica di una proposta
sintetica, ma i docenti devono comunque riviverla, riappropriarsene, farla loro, ridiscuterla
profondamente. Altrimenti non si realizza10.
10
E. Rigotti, Conoscenza e significato. Per una didattica responsabile, op. cit.
Piano Triennale dell’Offerta Formativa (P.T.O.F.) Liceo Scientifico - 2015/2018
IL LICEO SCIENTIFICO
1. IMPOSTAZIONE EDUCATIVA
L’educazione che proponiamo è un percorso di conoscenza e di verifica.
Riteniamo che un adulto sia caratterizzato da una forte e sicura capacità di incontrare e giudicare; e che
uno dei suoi compiti sia formare tale capacità nei giovani che gli sono affidati a qualche titolo, genitore o
insegnante.
In questo compito ha un ruolo primario l’offerta di un’ipotesi di senso che l’adulto, in quanto tale, deve aver
maturato negli anni della propria ricerca e formazione.
Ai giovani il senso viene offerto dalla propria tradizione, attraverso la famiglia, l’ambiente e la storia culturale.
Gli insegnanti dell’Alexis Carrel se ne concepiscono prosecutori e interpreti nel quotidiano scolastico.
La tradizione infatti, nei contenuti e nei metodi delle discipline proposti dagli insegnanti, offre una chiave
di lettura per i diversi aspetti della realtà, un’ipotesi di senso con la quale è chiesto allo studente di
confrontarsi in modo leale, serio e libero.
Affinché uno studente possa fare questa esperienza sono indispensabili alcune condizioni:
•
•
•
che la proposta educativa offerta dagli adulti sia chiara e unitaria;
che il ragazzo accetti di verificarla con disponibilità e impegno;
che la famiglia sostenga cordialmente il lavoro di figli e insegnanti, dialogando costruttivamente
con gli uni e con gli altri.
Oggi la scuola è qualificata da una stretta collaborazione tra gli insegnanti sia nelle occasioni di lavori
collegiali (Collegi Docenti, Consigli di Classe e Dipartimenti di materia), sia nelle diverse fasi di progettazione
e svolgimento delle attività didattiche. L’unità perseguita dai Docenti è il primo luogo di verifica
dell’impostazione educativa ed il primo punto di riferimento per i ragazzi e le loro famiglie.
Tale unità garantisce anche una preziosa omogeneità e completezza di svolgimento dei percorsi culturali
relativi alle diverse materie, dal primo al quinto anno. Ciò costituisce per gli studenti la possibilità di crearsi
una identità culturale chiara e vagliata criticamente.
2. IL PIANO DEGLI STUDI
Lo studio della civiltà occidentale nel suo divenire storico e nello sviluppo dei suoi nodi problematici
fondamentali è lo scopo primario del liceo scientifico, in quanto ‘liceo’ in cui le materie umanistiche sono
ampiamente rappresentate. Lo connota però, nel panorama degli studi liceali, l’importanza della matematica,
come attività legata alla razionalità umana nel suo aspetto logico, e la propensione per la dimensione
scientifica - quantitativa e matematizzabile - della realtà. L’esigenza di fare nessi e generalizzare è l’esigenza
fondamentale della ragione che è particolarmente sviluppata negli studi scientifici. Lo studente impara ad
osservare, descrivere, definire, simbolizzare ed argomentare cogliendo la differenza tra le verità necessarie
Piano Triennale dell’Offerta Formativa (P.T.O.F.) Liceo Scientifico - 2015/2018
e universali che scopre la matematica e quelle contingenti descritte dalle scienze.
La scoperta cui lo studio proposto progressivamente introduce è che il dinamismo della ragione e la realtà si
corrispondono.
L’ingresso al Liceo
Il Liceo si presenta all’alunno che esce dalla Scuola Secondaria di I grado come la naturale introduzione agli
studi di livello universitario.
Di solito gli alunni avvertono un notevole salto qualitativo riguardo al metodo di lavoro in classe e di studio
a casa, all’impegno e allo sforzo cognitivo richiesto. Per tale ragione nel nostro Liceo l’accesso è molto
seguito, affinché il passaggio alla scuola superiore sia il più possibile accompagnato.
Nel periodo successivo alla preiscrizione si esamina tutta la documentazione di ogni alunno al fine di
individuare eventuali debolezze. Tutto ciò allo scopo di iniziare il percorso di accompagnamento nel cammino
di crescita umana e culturale che proseguirà per tutto il liceo.
I genitori sono coinvolti in tale azione preventiva a livello di sensibilizzazione e di collaborazione.
Riforma della Secondaria di secondo grado
Con l’a.s. 2010-2011 è entrata in vigore la riforma delle superiori. Per il liceo Scientifico questo ha
comportato i seguenti cambiamenti:
•
•
•
•
l’inizio di fisica e scienze in prima (2 ore settimanali);
l’unificazione delle ore di storia con quelle di geografia in un’unica materia, “storia e geografia”
(3 ore settimanali);
la diminuzione delle ore di latino;
l’incremento di un’ora di matematica dalla seconda alla quinta;
Di seguito il piano orario riformato:
Orario settimanale
MATERIE
CLASSI
I
II
III
IV
V
Italiano
4
4
4
4
4
Latino
3
3
3
3
3
Inglese
3
3
3
3
3
3
3
3
3
3
3
Storia*
Storia e Geografia
3
3
Filosofia
Scienze
2
2
3
3
3
Fisica
2
2
3
3
3
Matematica
5
5
4
4
4
Storia dell’arte
2
2
2
2
2
Religione
1
1
1
1
1
2
27
2
31
2
31
2
31
Educazione Fisica
2
Totale ore di lezione settimanali 27
Piano Triennale dell’Offerta Formativa (P.T.O.F.) Liceo Scientifico - 2015/2018
*Nel triennio si è aumentato di un’ora lo studio della storia, perché “la storia è l’esperienza esistenziale,
l’esistere nella storia del vero, dell’alterità. Ciò che la conoscenza storica può guadagnare, dunque, è il
rapporto col vero, non una definizione (concetto). Un rapporto col vero come dato che sussiste nell’ambito
della realtà esistente, che impone una responsabilità (compito), perché viva, riviva, sia conosciuto (perché
mi cambia). Conquistando così qualcosa della propria identità. […] La storia è il luogo dove i giovani possono
lavorare sull’esperienza della propria civitas, della propria identità, per farla propria, giudicarla, farne
giudizio per la vita”. (Paolo Nanni, Conoscenza e compimento di sé. Implicanze in storia: la storia come
autocoscienza, Milano, 14/07/2011)
Orari giornalieri
1^ lezione
ore 8.00
4^ lezione
ore 11.10
2^ lezione
ore 9.00
5^ lezione
ore 12.05
3^ lezione
ore 10.00
6^ lezione
ore 13.00
Intervallo
ore 10.55
Fine lezioni
ore 13.55
3. LE DISCIPLINE
ITALIANO
BIENNIO
L’insegnamento dell’Italiano al biennio si articola secondo due alvei principali: l’approfondimento della lingua
italiana, che mira al raggiungimento di una piena consapevolezza delle sue strutture, e l’incontro con alcuni
autori della tradizione occidentale.
Lo studio della lingua italiana come tale si attua sia nella direzione dello studio teorico che in quella della
produzione in proprio di testi scritti, così che, a fianco di una più approfondita consapevolezza del funzionamento
della propria lingua, si possa garantire una buona capacità di utilizzo corretto e personale della stessa nelle
diverse occasioni d’uso. Il consolidamento della morfosintassi mira perciò a maturare un possesso sicuro delle
categorie grammaticali fondamentali, anche nel confronto con le altre lingue studiate (Inglese, Latino e Greco).
Nel corso del biennio questa conoscenza è approfondita da alcuni spunti di revisione critica delle categorie
lessicali e morfematiche, che superino l’approccio meramente normativo-descrittivo nello studio della
grammatica, e da alcuni approfondimenti di storia della lingua, che introducano alla coscienza dell’aspetto
evolutivo e storico dell’italiano.
L’esercizio di produzione scritta mira invece ad una graduale personalizzazione delle strategie espressive degli
studenti, perché, garantendo un uso sicuro e corretto del mezzo linguistico, sia possibile raggiungere un livello
di scrittura consapevole e maturo nelle diverse forme testuali, in particolare in quelle del riassunto e del testo
argomentativo.
La lettura di alcuni testi della nostra tradizione mira prima di tutto a favorire l’incontro personale di ogni
studente con gli autori proposti.
In particolare, durante il primo anno ha assoluta centralità la lettura (estesa quanto più possibile) dell’Eneide
di Virgilio, e nel secondo la lettura integrale de I Promessi Sposi di Alessandro Manzoni. La lettura approfondita
Piano Triennale dell’Offerta Formativa (P.T.O.F.) Liceo Scientifico - 2015/2018
di questi due testi è aiutata e valorizzata dall’insegnante, che propone modalità di confronto e interpretazione
che facilitino l’incontro con gli autori attraverso la loro opera, contestualizzandone la scrittura attraverso una
necessaria sintesi storica e letteraria.
Insieme a queste due opere, il primo anno prevede anche lo sviluppo di un percorso di lettura di uno o più autori
di prosa, che si ponga anche come ponte privilegiato per l’analisi del testo e per un primo confronto con le
categorie testuali della narrativa. Durante il secondo anno i medesimi obiettivi si declinano nella lettura di testi
poetici, attraverso i quali possano essere introdotti anche i primi rudimenti di analisi retorica e stilistica utili ad
una più profonda conoscenza critica di un’opera letteraria.
TRIENNIO
La storia di ciascuna lingua è la storia di quelli che la parlarono.
Giacomo Leopardi
La lingua che oggi adoperiamo in ufficio, in autobus, nei negozi, nelle conferenze, è un dialetto
fiorentino trecentesco, con le inevitabili modificazioni che il tempo intercorso gli ha impresso.
Luca Serianni
Finalità precipua del triennio è l’acquisizione piena e matura della lingua italiana nelle sue molteplici
potenzialità espressive, orali e scritte, semplici e strutturate, funzionali alla comunicazione e squisitamente
letterarie.
La strada attraverso cui tale acquisizione avviene è la prospettiva storica della cultura che in questa lingua si
è espressa, dapprima germinando, in molteplici forme, dalla parlata medio latina, acquisendo poi coscienza
di sé, unità e forma nel genio di Dante Alighieri, diffondendosi poi nel mondo, come lingua scritta della
cultura, voce e suono dell’espressività artistica. Nei secoli la cultura italiana ha fornito alla civiltà occidentale
un’impronta inconfondibilmente umana: la conoscenza di questa impronta, nelle voci che l’hanno espressa, è
lo scopo dello studio della letteratura nel triennio.
Essa avviene non astrattamente, come storia raccontata: è innanzitutto un incontro con gli autori. La lingua
italiana non è, se non recentemente, una lingua ‘di stato’, imposta da una supremazia politica: essa è stata una
lingua liberamente assunta da una comunità di parlanti, o meglio scriventi – poeti, letterati, artisti, musicisti.
Nella lingua letteraria loro offerta da una consentanea tradizione essi hanno trasfuso i loro desideri, le loro
speranze e disillusioni, le loro attese di uomini, le domande e i problemi che suscitava in loro l’impatto con
la realtà. In queste istanze noi ravvisiamo le nostre stesse domande, attese e problemi: e nell’acquisirne
coscienza possiamo imparare a dar loro un nome ed una sostanza. Impariamo la nostra stessa libertà.
Di pari passo con l’incontro con questi autori (storia della letteratura) e la loro lingua –anzi, grazie a questo
incontro – lo studente prosegue l’educazione delle sue proprie capacità linguistico-espressive: è invitato a
leggere, scrivere ed esporre testi sempre più complessi, a costruire elaborati funzionali alla discussione di
un tema, a prepararne la presentazione anche ad un pubblico esteso. L’elaborazione testuale non è pertanto
appiattita sulle proposte dell’Esame di Stato ma aperta alle molteplici esigenze comunicative che possono
proporsi.
LATINO
BIENNIO
Riteniamo importante introdurre gli studenti al valore e al significato dello studio del latino, riferendoci
innanzitutto al concetto di tradizione, capace di recuperare non solo le ragioni, per così dire, della
didattica (si pensi per esempio all’utilità che lo studio delle strutture morfologiche del latino riveste per il
Piano Triennale dell’Offerta Formativa (P.T.O.F.) Liceo Scientifico - 2015/2018
consolidamento delle strutture linguistiche dell’italiano) ma, soprattutto, a quelle squisitamente culturali:
l’introduzione ad un costante dialogo con un passato che, accettato, reinterpretato, modificato o rifiutato,
contribuisce a chiarire le diversità e le peculiarità delle forme che la cultura ha assunto nel presente.
Un testo latino rappresenta sempre una sfida affascinante alla ragione, provocando non solo il nostro
desiderio di conoscenza e confronto, ma anche il gusto con il quale siamo in grado di cogliere nessi che
legano in modo significativo i fattori in gioco; inoltre, sul piano stesso dell’arte – a causa delle immagini
analogiche, della musicalità delle parole, del ritmo dei versi – la lingua latina ha una particolare bellezza. È
fondamentale il valore educativo della comprensione e traduzione di un testo: gli studenti fanno esperienza
di come, per poter stare di fronte ad un testo latino, sia indispensabile affidarsi alle regole che la lingua
richiede, indispensabili per muoversi in modo logico e coerente e decodificare il testo, per arrivare poi a
possederne i contenuti. Pertanto la tendenza all’istintività e alla sopravvalutazione della intuitività vengono
superate attraverso un lavoro ordinato e rispettoso delle caratteristiche e delle regole morfosintattiche del
latino: in questo modo si recupera e valorizza continuamente un atteggiamento ragionevole e curioso di
fronte alla realtà, come condizione imprescindibile per la semplice operazione di traduzione di qualunque
testo come per ogni altra esperienza di studio. Si propone così ai ragazzi, abituati nelle nostre lingue ad
una sintassi di giustapposizione, la ricchissima esperienza del latino, caratterizzato da una sintassi di
subordinazione, che segna fortemente i legami logici.
TRIENNIO
L’Europa, proprio in questa ora del suo massimo successo, sembra diventata vuota dall’interno.
C’è una strana mancanza di voglia di futuro. Nei violenti sconvolgimenti del nostro tempo c’è
un’identità dell’Europa, che abbia un futuro e per la quale possiamo impegnarci con tutto noi stessi?
Benedetto XVI
Le moderne se content de peu.
I moderni si accontentano di poco.
Paul Valery
Noi non ci vogliamo accontentare di poco: siamo persuasi che questo accontentarsi di poco – soprattutto
nel campo culturale, cioè della concezione di sé – sia una non secondaria ragione della crisi del mondo
moderno.
La proposta dello studio della lingua e letteratura latina nel triennio del liceo scientifico nasce dalla
constatazione di questi fatti: la civiltà cui apparteniamo è stata vitale, creativa, propulsiva, tanto che ha fatto
di una penisola remota dell’Asia un continente; questa civiltà a tutt’oggi vive una profonda crisi di identità e
di valori, è attraversata da ripensamenti storici e sensi di colpa – senz’altro non senza ragioni – è minacciata
da ben più baldanzose civiltà; essa resta tuttavia la più libera del pianeta e quella in cui il benessere è più
diffuso: contiene evidentemente in sé una bontà originaria di concezione, di cui conviene riappropriarsi e su
cui vale la pena riflettere per trovare le risorse per il futuro cui i nostri ragazzi tendono.
Questa civiltà si è espressa per almeno venti secoli in lingua latina.
In latino è stata elaborata la sintesi tra la classicità, il cristianesimo ed il mondo barbarico che ha generato
l’Europa moderna; in latino l’uomo europeo si è espresso per due millenni nel duplice registro elevato –
veicolare della cultura – e umile – quello della religiosità e devozione popolare. Il latino è stato quindi uno
strumento fondante della civiltà europea, lo strumento espressivo della sua antropologia, ed un mezzo primario
della sua unità. Ci sembra opportuno, per tutte queste ragioni, che esso permanga anche nel curriculum del
liceo scientifico: la conoscenza dello strumento permette l’accesso diretto a due millenni di civiltà.
L’apporto originale della tipologia scolastica ‘scientifica’, nel quadro delle proposte liceali, è in ambito
storico-umanistico la sua vocazione ‘modernista’. L’uso del latino nell’Europa medioevale non ha escluso
ma anzi favorito la nascita delle lingue e letterature nazionali cui offriva i contenuti ‘culturali’ che le hanno
Piano Triennale dell’Offerta Formativa (P.T.O.F.) Liceo Scientifico - 2015/2018
spinte alla formazione della loro originalità. La coloritura dell’insegnamento del latino nel triennio prosegue
questo sostegno alla concomitante appropriazione dei nodi fondamentali del programma di italiano, storia e
filosofia, ma anche delle materie di ambito scientifico.
Il quadro finale al termine del curriculum del triennio vuole essere quindi la conoscenza dei nodi culturali
fondamentali e degli autori più significativi della civiltà espressasi in lingua latina dal IV secolo a.C. al tempo
moderno, ottenuta attraverso la frequentazione costante dei testi in lingua originale.
STORIA
BIENNIO
Il racconto delle origini e di come nel tempo tutto si è trasformato fino ad arrivare al nostro presente
risponde alla curiosità e al fascino tanto del bambino («Mamma, raccontami di quando sono nato»), quanto
a quello dell’uomo che nella sua maturità si pone la domanda: «Io chi sono? da dove vengo?». Il racconto e
la disciplina della storia ha come sua profonda motivazione la curiosità per ciò che siamo stati come uomini,
come popolo, come umanità.
Il percorso del biennio, sostenuto da questa domanda, si dipana dalla preistoria sino alla storia romana
passando attraverso molteplici snodi che mostrano sia la nobiltà e la grandezza degli sforzi umani per vivere
secondo l’idealità di cui la natura li ha dotati, sia i loro tradimenti ed errori. Le vicende umane – fondazioni
di città, grandi commerci, alleanze e guerre –, se guardate alla luce dell’esperienza contemporanea e
personale, testimoniano un inesorabile anche se spesso tortuoso cammino verso un ‘meglio’, come segnavia
di un cammino orientato all’incremento dell’umanità stessa, ovvero della conoscenza, dell’arte, della
politica, della tecnica. Questo andamento, rilevabile in nuce nell’antichità, in forme incipienti (come le civiltà
palaziali) o acute (come l’esperienza delle poleis, in particolare di Atene, o l’epoca della Roma repubblicana
prima e dell’Impero romano poi), diventa più cosciente e generatore di novità con l’affermazione del
cristianesimo. Questo, recuperando e inverando i tentativi passati, è capace di assicurare alla civiltà
occidentale uno slancio costruttivo e una spinta propulsiva ad uno sviluppo senza precedenti in tutti i campi.
Studiare, rileggere, immedesimarsi, capire e vagliare l’esperienza di chi ci ha preceduti, diventa paradigma
per la scoperta di sé, di ciò che maggiormente ci costituisce come uomini, cioè la libertà in azione.
Il programma di storia nel biennio si articola pertanto in una parte generale metodologica propedeutica
all’intero quinquennio, caratterizzata da nozioni generali di storiografia e da una riflessione sullo scopo e
l’oggetto dell’indagine storica. Questi, in sintesi, gli argomenti trattati: la comparsa del genere umano e la
critica alle teorie evoluzionistiche, il sorgere delle grandi civiltà, la nascita della civiltà greca ed ellenistica,
Roma dalla fondazione all’impero, la comparsa e la diffusione del cristianesimo.
TRIENNIO
Che cosa si studia quando si studia la storia?
Rispondere ‘il passato’ è alquanto impreciso e troppo generico.
È più corretto dire che oggetto della storia è il passato umano:
l’oggetto della storia è per natura l’uomo
M. Bloch, Apologia della storia
Il riferimento della Storia all’uomo indica il suo avere a che fare con la concretezza del suo “essere in azione”,
della sua libertà, del suo esprimere se stesso e quindi del suo darsi a conoscere.
«La storia appare come un dramma, con decisioni, crisi, crescite e decadenza: occorre passare
da una storia astratta, in cui sono considerate solo le opere degli uomini e l’accumulazione delle
loro tracce, a una storia concreta, in cui vi sono degli avvenimenti» (Paul Ricouer).
Piano Triennale dell’Offerta Formativa (P.T.O.F.) Liceo Scientifico - 2015/2018
Per questo motivo nello studiare storia, come del resto nel fare storia, occorre sempre tenere presente il
primato del fatto, dell’evento: solo se ci si lascia colpire da ciò che accade (da ciò che è accaduto) diventa
possibile andare oltre i pregiudizi e le ricostruzioni ideologiche.
La Storia non si propone la conoscenza di tutto il passato umano, ma del passato significativo. Come infatti
la memoria umana non trattiene tutto del proprio passato, così la Storia, assumendo appieno questo aspetto
“esistenziale” dell’esperienza, ne individua il criterio selettivo nella significatività rispetto al presente, per la
sua migliore comprensione e per un’adeguata valutazione critica.
GEOGRAFIA
Il percorso di Geografia, intesa come studio delle correlazioni tra gli aspetti fisici del territorio e gli
aspetti umani, è un importante momento di scoperta e di sintesi delle molte conoscenze e competenze
che gli studenti hanno e spesso non utilizzano per disinteresse; il tentativo di comprendere le affascinanti
e complesse, spesso problematiche, situazioni del mondo svela allo studente l’aspetto di sé forse più
interessante: l’essere per gli altri e per il mondo.
Il perfezionamento del linguaggio geografico specifico (cartografia, climatologia, demografia) e
l’introduzione di aspetti disciplinari nuovi (quali l’economia, la geografia umana, la geopolitica) inaugurano
uno sguardo verso l’attualità e la storia recente capace di raccogliere informazioni dai media e dalle altre
discipline che altrimenti rimarrebbero lettera morta.
FILOSOFIA
La filosofia può essere vista come un’indagine razionale sulla totalità della realtà, sul suo significato che
parte dall’esperienza dell’uomo e ad essa ritorna.
Non va però confusa con un generico discorso sull’esperienza. Essa affronta la ricerca di un fondamento
ultimo, di un “al di là” su cui poggiare la propria vita. In tal senso la filosofia è sempre meta-fisica,
nell’accezione più classica di questo termine.
«La filosofia, che contribuisce direttamente a porre la domanda circa il senso della vita e ad
abbozzarne la risposta, *...+ si configura come uno dei compiti più nobili dell’umanità. *...+ Di
fatto, la filosofia è nata e si è sviluppata nel momento in cui l’uomo ha iniziato a interrogarsi sul
perché delle cose e sul loro fine. In modi e forme differenti, essa mostra che il desiderio di verità
appartiene alla stessa natura dell’uomo». (Giovanni Paolo Il, Fides et Ratio, 3).
Insegnare filosofia in un corso di studi liceale significa quindi incontrare quelle personalità che nel corso della
storia hanno raccolto la sfida che l’incontro con il problema dell’esistenza ha posto loro, usando la ragione
per chiarire il significato della vita e per rifondare conoscenza ed azione su basi definitivamente solide.
INGLESE
In quanto lingua, l’inglese è in primo luogo strumento di comunicazione. La sua conoscenza non può essere
fine a se stessa, ma rivolta tutta e sempre alla possibilità di incontrare una cultura altra, fatta di persone,
tradizioni e testi che ne dettagliano la storia.
Tale possibilità non può avvenire solo alla fine del corso di studi, ma deve essere sempre presente, durante
le lezioni di qualsiasi anno, evidentemente con testi e modalità adeguati al livello raggiunto.
Piano Triennale dell’Offerta Formativa (P.T.O.F.) Liceo Scientifico - 2015/2018
La parabola del processo di acquisizione dell’inglese riflette un po’ il modo in cui noi apprendiamo la nostra
lingua madre: vi sono fasi di incontro e fasi di riflessione e sistematizzazione della lingua stessa, perché le
strutture imparate in un determinato ambito vengano sottoposte ad un processo di astrazione che le renda
poi disponibili ai seguenti diversi reimpieghi.
Ecco perché ci vogliono i due anni del biennio per l’iniziale presa di coscienza della lingua e del suo
funzionamento, naturalmente già calata nell’uso quotidiano attraverso testi originali e ascolti di parlanti
inglesi nativi; il tutto in una cornice, quella dell’ora in classe, in cui la comunicazione avviene
prevalentemente in inglese, ove possibile e ove non ostacoli i ragazzi nella comunicazione di sé.
La seconda è il momento di passaggio più difficile poiché ha inizio il lavoro in preparazione all’esame del
First Certificate. Pensato e redatto da professori inglesi di indubbio valore, tale esame viene riconosciuto
e integrato nel percorso universitario di quasi tutti gli Atenei e Facoltà italiane. Tutti gli studenti lavorano
in preparazione ad esso perché le tipologie di esercizi e le abilità testate coprono tutti gli aspetti che una
lingua offre. Chi di loro verso la metà della quarta dimostrerà di aver raggiunto una buona padronanza
della lingua attraverso una simulazione d’esame, andrà a sostenere l’esame, previo consenso e sostegno
delle famiglie. L’essere testati e valutati da un team di docenti mai visti in un luogo diverso dalle note mura
scolastiche rappresenta un momento importante per lo studente, che viene oggettivamente valutato
e guadagna notevolmente in stima e soddisfazione personale per il lavoro svolto.
Il triennio è l’ambito degli incontri più belli e significativi che la conoscenza della lingua rende possibili:
quelli con i testi dei grandi autori letterari, incontrabili oggi attraverso quello che hanno ritenuto necessario
imprimere su un foglio di carta, perché gli sopravvivesse. È impressionante l’attualità di certi autori, e non
perché abbiano previsto il futuro, ma perché hanno parlato di sé, dell’uomo, hanno descritto personaggi ed
esperienze con uno sguardo talmente vero da destare corrispondenza in noi oggi, a distanza di secoli.
È dunque sempre nell’ottica della formazione umana del ragazzo che gli si fanno studiare secoli di
letteratura in una lingua che non è la sua; ma che diventa cento volte più entusiasmante e ricca quando si
hanno le categorie per cogliere le sottigliezze, le sfumature e le “magie” che il linguaggio poetico è in grado
di mettere in atto. Quando i ragazzi riconoscono questo tesoro, lo studio, di per sé faticoso e problematico, è
alleggerito dal senso riconosciuto e dallo scopo insieme tenacemente perseguito.
MATEMATICA
Ciò che si vede dipende da come si guarda. Poiché l’osservare non è solo un ricevere, uno
svelare, ma al tempo stesso un atto creativo (S. Kierkegaard).
Per introdursi alla matematica secondo la sua dimensione culturale è necessario esplicitare due premesse:
1) la persona: è un soggetto capace di capire, pensare autonomamente, domandare e criticare. Il discente
perciò è una persona che deve essere sollecitata ad un coinvolgimento personale in un itinerario di
conoscenza e non di addestramento e applicazione.
2) la realtà: è costituita da un aspetto concreto (materiale, particolare, sensibile) e da un aspetto astratto
(non materiale, generale,non sensibile). Astratto non è il contrario di concreto: spesso si utilizza il termine
“astratto” come sinonimo di “non reale”, mettendo in evidenza l’idea – a nostro avviso sbagliata - che è reale
solo ciò che è sensibile. L’astrazione è invece il modo di leggere la concretezza cercando qualcosa di unitario
nel molteplice.
Il valore dell’insegnamento della Matematica consiste nel fatto di educare la persona nel suo aspetto di
razionalità, cioè di capacità di capire concetti e cogliere i nessi tra i diversi aspetti della realtà.
Piano Triennale dell’Offerta Formativa (P.T.O.F.) Liceo Scientifico - 2015/2018
Le caratteristiche della matematica possono essere così sintetizzate:
-
Il sapere matematico è costituito da “verità necessarie”, ciò che c’è perché non potrebbe non esserci. Tali verità necessarie sono intese dal punto di vista logico secondo il metodo proprio
della logica: la deduzione.
-
La ricerca di verità risponde a un’esigenza di certezza di chiunque.
-
La matematica ha le caratteristiche di universalità e stabilità: ogni verità necessaria che la
matematica stabilisce è universale ed eterna. A questo è dovuto anche il fatto che la matematica
si svolge secondo un progressivo sviluppo su basi indiscutibilmente solide.
-
Fare matematica significa occuparsi dei nessi tra tali verità. Non si tratta quindi di inventare
proposizioni ma di svelarle. «La matematica è questo intreccio di fili, alcuni brevi, altri
lunghissimi, che la percorrono in ogni senso, gettando nessi tra oggetti vicini e lontani. Le
relazioni esistenti tra oggetti ci spiegano il perché di certe verità» (M. Bramanti).
L’affronto di questa disciplina ha, quindi, necessariamente le seguenti esigenze:
-
-
-
-
-
Un’apertura assoluta: chi non è disposto ad abbandonare proprie abitudini, convinzioni e ritmi,
non riesce a vedere tutti i particolari di un esercizio (segni, esponenti ecc.) tutti i dati di un
problema o tutte le informazioni di un teorema.
Una capacità di cogliere ciò che c’è di comune in diverse esperienze concrete: è il concetto di
astrazione resa necessaria dalla caratteristica di universalità della materia.
Un linguaggio specifico: ogni concetto richiede una dinamica linguistica soggetta a diversi livelli
di rigorosità e astrazione.
Un ordine logico secondo il metodo deduttivo: ad esempio nella distinzione dati – risultati da
ottenere, premesse e conclusioni da dimostrare; conseguenze lecite e non.
Una dinamica di correzione: «Per fare ricerca bisogna avere dei “pregiudizi” e saper lavorare
tenacemente per (di)mostrare che sono veri; però bisogna tenere aperta anche la possibilità che
siano sbagliati ed essere pronti a cambiare strada» (M. Bramanti).
ITINERARIO EDUCATIVO DEI 5 ANNI DI LICEO
Il corso si prefigge di educare l’esigenza e la capacità di motivare e spiegare in modo esauriente ogni
affermazione, sfruttando in particolare la deduzione e il calcolo. Di conseguenza un obiettivo proprio del
corso di matematica è affinare le abilità logico-deduttive e le capacità di calcolo, necessarie alla razionalità.
BIENNIO
Specifico obiettivo del biennio è l’acquisizione di un metodo che renda il ragazzo capace di:
-
Osservare, non nel senso di “fotografare” ma di affrontare una situazione con una precisa e
consapevole domanda.
-
Utilizzare un linguaggio adeguato.
-
Analizzare e sintetizzare: si tratta di educare all’ordine, alla descrizione e quindi alla definizione.
-
Dimostrare: motivare e argomentare (intesa anche come capacità di calcolo) in modo esauriente
le affermazioni nei nessi fatti.
TRIENNIO
Dopo il biennio le capacità di astrazione sono sufficientemente sviluppate da non richiedere di partire ogni
volta dalla realtà sensibile, ma anzi nasce l’esigenza di descrivere oggetti astratti, come ad esempio le
funzioni, e quindi l’obiettivo principale del triennio è quello di sviluppare il pensiero: si impara la necessità a
soffermarsi di fronte ad ogni problema per capire di cosa si tratta, in quale contesto va collocato, quali sono i
nodi cruciali da sciogliere.
A questo livello si situano le capacità critiche: dopo avere risolto un problema ci si sofferma ancora a
pensare se le conclusioni raggiunte sono ammissibili e coerenti; e poi quali conseguenze comportano.
Piano Triennale dell’Offerta Formativa (P.T.O.F.) Liceo Scientifico - 2015/2018
Al triennio si arriva anche ad una molteplicità di punti di vista e possibili procedimenti per risolvere uno
stesso problema (esempio: geometria analitica, trigonometria, analisi); e si può anche discutere sulla
convenienza e sull’eleganza dell’uno rispetto dell’altro.
Propria del triennio è l’esperienza di una matematica “dinamica”, più creativa di quella (tendenzialmente
statica) del biennio, in cui si formulano ipotesi e congetture e si procede per tentativi dimostrativi dei quali
verificare attendibilità e rigore logico in quanto non tradizionali.
FISICA
La realtà fisica si presenta come un dato e la ragione umana è innanzitutto stupita, provocata,
commossa dell’esserci delle cose. Albert Einstein
L’ipotesi fondamentale su cui si basa ogni tipo di approccio scientifico alla realtà è che la realtà abbia un
senso e che l’uomo abbia la possibilità di conoscerlo.
La fisica nel suo sviluppo storico-scientifico è proprio il tentativo di descrivere mediante modelli approssimati,
mai definitivi – seppur con crescente grado di approssimazione – la componente della realtà oggetto di
osservazione quantitativa, ovvero misurabile.
In una prospettiva educativa globale, l’insegnamento della fisica è motivato da due fattori:
1) l’incontro con la realtà naturale nel tentativo di dare risposta ad alcuni interrogativi tipici
del rapporto uomo-natura;
2) l’uso e lo sviluppo della ragione per scoprire comportamenti, spiegazioni e significati che vanno
al di là delle apparenze sensibili ed immediate.
In questo senso si vuole proporre la fisica con tutto il suo valore di “esperienza”, cioè di impatto con la realtà
che provoca domande di comprensione e ipotesi di risposte.
Per questo motivo la disciplina è proposta come reinvenzione guidata e cioè cammino personale di scoperta
che avviene nelle ore in classe e che coinvolge alunni e docente.
Particolare importanza è riservata alle esperienze di laboratorio, proposte agli allievi fin dalla prima classe.
L’approccio storico diventa indispensabile per immedesimarsi con il travaglio e lo sforzo di ricerca degli
scienziati del passato.
SCIENZE
Scopo delle scienze naturali è la conoscenza, attraverso l’uso della ragione, della realtà per come è e si evolve.
Nell’esperienza scientifica, infatti, si stabilisce un rapporto con la realtà che si svela in tutta la sua varietà,
ricchezza e complessità: l’uomo la sorprende da diverse angolature, la cattura nelle sue molteplici
sfaccettature, ne coglie sempre nuovi aspetti, individua nuove relazioni. È una piena esperienza della
razionalità umana. Lo sviluppo delle scienze ha mostrato che la ragione può procedere con processi di analisi
e sintesi, due dinamiche continuamente interagenti nell’uomo che indaga: con l’analisi si ‘spezzetta’ la realtà
nelle sue componenti elementari, con la sintesi si ricostruisce il quadro organico in cui ogni particolare assume
la sua giusta dimensione. Perciò la via per comprendere la complessità del mondo non è la frammentazione e
l’analisi dei particolari, ma l’ampliarsi dell’orizzonte in cui l’uomo pone se stesso e ciò che studia.
L’insegnamento è soprattutto un luogo di comunicazione pedagogica, l’ambito in cui i contenuti particolari
diventano una possibilità di risposta più o meno consapevole all’esigenza dello studente di conoscere il mondo
e il suo significato.
Piano Triennale dell’Offerta Formativa (P.T.O.F.) Liceo Scientifico - 2015/2018
I contenuti specifici della materia vengono acquisiti attraverso un rigore linguistico che non è solo uno
strumento per comunicare un insieme di termini tecnici, ma un modo per incontrare la realtà o, più
precisamente, l’insieme dei fattori che struttura qualsiasi tipo di conoscenza della realtà. La precisione
terminologica (sia nel docente che nello studente) non è una formalità, né lo stabilirsi di un gergo, ma la
condizione per comprendere ed esprimere l’originalità e lo spessore conoscitivo di una disciplina.
DISEGNO E STORIA DELL’ARTE
Con tanta servitù, con tanto tedio
e con falsi concetti e gran periglio
dell’alma, a sculpir qui cose divine.
Michelangelo, Rime
L’immagine da sempre è stata uno strumento basilare per conoscere il pensiero dell’uomo; il curriculum
scolastico si propone di approfondire questo aspetto della cultura occidentale, dalle origini fino ai giorni
nostri.
Il complesso mondo dell’immagine risulta difficilmente fruibile dalle nuove generazioni che sono spettatrici
passive e malleabili per la loro scarsa capacità di lettura dei linguaggi visuali. In particolar modo l’arte
contemporanea ha un difficile rapporto con il contesto sociale, perché spesso legata ad una ristretta nicchia
di amatori ed esperti.
La finalità dell’insegnamento di questa materia non è solo l’apprendimento delle nozioni basilari della storia
dell’arte e delle tecniche grafico-artistiche; il programma è stato concepito in modo da far accedere gli
studenti ad una più completa ed articolata comprensione dei meccanismi in atto oggi nel campo dell’arte
nelle sue più svariate forme, per fornire loro gli strumenti necessari a consentire l’incontro personale con il
pensiero artistico contemporaneo ed un’auspicabile rilettura critica.
RELIGIONE
Se si vuole realmente capire chi siamo e comprendere a fondo la realtà che ci circonda, non si può prescindere
dal considerare quel fenomeno, fondamentale per l’intera storia umana, rappresentato dall’esperienza
religiosa. In particolar modo non si può evitare di sforzarsi di comprendere il contenuto specifico della
proposta cristiana. È quest’ultima infatti che troviamo all’origine della tradizione in cui siamo storicamente
inseriti.
L’insegnamento della religione è un’occasione importante per affrontare in modo critico e sistematico il
problema religioso, favorendo anche una più adeguata comprensione delle altre discipline. Storia, filosofia,
letteratura e storia dell’arte risultano tutte inscindibilmente legate alla tradizione cristiana e da essa
profondamente segnate.
EDUCAZIONE FISICA
Questa disciplina gode del privilegio di essere materia di formazione del ragazzo. Si rivolge alla personalità
totale dell’individuo e svolge la sua azione sia sul corpo che sulla psiche del soggetto.
Richiede inoltre un impegno globale della personalità, che viene educata attraverso il movimento, i cui effetti
non si esauriscono a livello muscolare, ma agiscono su una gamma di condizioni soggettive.
L’educazione sportiva deve aiutare i ragazzi a creare una cultura nella quale lo sport non sia lo scopo,
Piano Triennale dell’Offerta Formativa (P.T.O.F.) Liceo Scientifico - 2015/2018
ma uno strumento per un corretto sviluppo della persona. Attraverso questo si agisce in modo specifico
sull’area motoria, senza tralasciare l’area affettiva e cognitiva. Fare esperienza in una materia come
questa è innanzitutto mettersi in gioco. Per questo agli studenti è proposta un’ampia gamma di attività,
individuali e di gruppo, secondo un metodo che favorisca la scoperta di potenzialità e limiti, l’individuazione
delle strategie più efficaci per il consolidamento delle prime, il superamento dei secondi e la verifica dei
miglioramenti ottenuti.
4. AMPLIAMENTO DELL’OFFERTA CURRICOLARE
Inglese
Nel panorama moderno lo studio delle lingue straniere è uno dei punti qualificanti una scuola.
La nostra scuola ha istituito:
- un dipartimento di Lingua Inglese che si pone lo scopo di confronto sulle scelte didattiche e allo stesso
tempo di ricerca e studio;
- la presenza di Docenti Madrelingua i quali hanno lo scopo di essere i primi autentici portatori del mondo
anglosassone che nel corso dei secoli ha plasmato la lingua inglese attuale;
- Certificazioni internazionali (First e Advanced)della Cambridge University, maggiore ente certificatore
a livello mondiale e unico che consenta agli alunni di esercitare ed essere valutati su tutte le abilità
linguistiche (Reading, Writing, Speaking e Listening);
- Soggiorni di studi all’estero con opzioni per abbinare i corsi di lingua inglese a esperienze lavorative.
Digitalizzazione
A partire dall’anno scolastico 2015/16 la didattica delle scuole della Fondazione Grossman, è stata
potenziata attraverso uno sviluppo digitale che ha previsto l’introduzione di un iPad per ogni docente, 4
carrelli iPad (120 iPad) a disposizione degli studenti, strumentazioni video e audio per tutte le aule.
Per i Licei, per la Scuola Secondaria di I grado e per la Scuola Primaria a partire dal mese di gennaio 2016,
si prevedono isole con strumentazioni dedicate (iMac) per la produzione di lavori digitali.
È previsto un progetto architettonico relativo all’arredamento di interni attraverso l’utilizzo di iPad.
Alternanza scuola - lavoro
Allestimento mostre Open Day
Il lavoro di preparazione, di allestimento e di presentazione delle mostre dell’Open Day fa parte
dell’alternanza scuola – lavoro come indicato dalla guida operativa del MIUR, nello specifico si tratta di una
vera e propria simulazione d’impresa.
L’occasione dell’Open Day di gennaio è estremamente costruttiva per insegnanti e alunni.
Offre l’opportunità di prendere coscienza di orizzonti più ampi; è un momento di riflessione importante sul
senso e sull’utilità del lavoro ordinario svolto nelle diverse materie; stimola creatività, intraprendenza e
operosità ad un livello espressivo inusuale; offre un contesto di rapporti tra insegnanti e alunni diverso dal
solito.
Nei giorni di preparazione dell’Open Day, gli alunni, coordinati dagli insegnanti, approfondiscono e sviluppano
in forma espressiva alcuni degli argomenti toccati nel lavoro scolastico.
Tutti i lavori svolti vengono sintetizzati e conclusi in mostre successivamente presentate in visite guidate
dagli studenti nelle giornate di Open Day, sia agli altri studenti della scuola sia a genitori o visitatori esterni.
Le mostre, corredate da documenti multimediali, sono anche realizzate in versione digitale su CD-ROM e su
Web, nell’ambito del sito d’Istituto. Tale sviluppo ha permesso a realtà diverse di venirne a conoscenza e di
Piano Triennale dell’Offerta Formativa (P.T.O.F.) Liceo Scientifico - 2015/2018
richiederne la presentazione presso altre scuole, sedi di associazioni, centri culturali e giovanili.
Nel tempo, l’occasione dell’Open Day è maturata dunque non soltanto nella sua valenza di promozione della
scuola ma anche come esperienza di ricerca, confronto, espressività e operosità ben oltre la didattica ordinaria.
Stages
Per gli studenti del terzo e quarto anno vengono proposti degli stages presso laboratori di ricerca, studi di
professionisti, imprese ecc.
Gli stages sono attivati dopo la fine dell’anno scolastico e hanno la durata di due settimane.
Gli studenti sono seguiti da un tutor interno alla scuola e da un tutor esterno rappresentante l’azienda
ospitante. Al termine del periodo di stage si valuteranno le competenze acquisite da ogni studente.
Viaggi di istruzione e gite di classe
Oltre ad essere un’utile occasione di rapporto tra compagni e con gli insegnanti, attraverso itinerari artistici
e storici particolarmente preparati e curati, contribuiscono a dare uno spessore esperienziale a molti dei
contenuti studiati a scuola.
Si è pertanto messo a punto un programma di uscite che, lungi dall’essere momenti di dannosa goliardia,
permette agli studenti di incontrare dal vivo opere, situazioni, paesaggi, persone e contesti significativi.
I viaggi di istruzione di più giorni, sono di norma riservati alle classi seconde e quarte e si svolgono
preferibilmente tra marzo e aprile.
5. DIDATTICA
Curricolo Verticale
Le scuole della Fondazione Grossman, a partire dall’anno scolastico 2013/14 hanno sviluppato una
riflessione comune allo scopo di rendere unitario, con le specificità di ciascun livello, il percorso culturaleconoscitivo. in linea con la necessaria stesura di un curricolo verticale imposto alla scuola italiana.
Il lavoro ha sviluppato la riflessione su quattro aree e su una particolare tematica:
Area di Italiano
Area di Inglese
Area di Scienze
Area di Educazione Fisica
Tematica Matematica/linguaggio: nesso tra ragione e linguaggio attraverso esemplificazioni
nel campo del sapere matematico e scientifico.
Ogni gruppo è stato, a sua volta, guidato da un docente con le competenze specifiche del livello e dell’area.
Il lavoro ha fatto emergere la necessità di acquisire, da parte dei docenti di tutti i livelli, una maggiore
consapevolezza di quanto avviene nei primi anni di scuola, perché la formazione della personalità ha in
questa fase il suo inizio e a tutti i docenti spetta il compito di rispettarla e di favorirne l’ulteriore sviluppo.
I docenti del Liceo, nel dialogo con le maestre, si sono accorti di come il bambino incontra la realtà in una
visione unitaria; la conoscenza in questa fascia d’età è fortemente globale e non analitica; la ragione è usata
potentemente: tutta la persona è implicata nel cammino conoscitivo.
Da qui la necessità, nel percorso educativo dalla scuola dell’Infanzia al Liceo, di non distruggere quella
percezione di unitarietà che nel bambino è così evidente e di sostenere quella corrispondenza tra la propria
ragione e la realtà che incontrano gli allievi nelle singole discipline.
Un percorso verticale innanzitutto si fonda sull’esigenza che quello che si impara a scuola non sia
irragionevole.
Piano Triennale dell’Offerta Formativa (P.T.O.F.) Liceo Scientifico - 2015/2018
L’Area di Italiano si è indirizzata sullo sviluppo del metodo di analisi semantica quale studio dei tratti
essenziali che in un dato contesto individuano un pezzo di realtà.
Si è lavorato nel merito della suddivisione degli argomenti, nella messa a disposizione dei lavori dei docenti
nei diversi livelli e nella lettura dei lavori stessi.
La riflessione sulle Scienze ha messo a tema il rapporto con la realtà naturale, attraverso il metodo
specifico che costringe a una precisa posizione di fronte alla realtà che si ha davanti, costruendo il
linguaggio (scritto e orale) e la razionalità.
Il lavoro di Educazione Fisica ha messo a tema la valutazione degli alunni e il percorso psicomotorio che
inizia già nella scuola dell’Infanzia, come processo di esperienze motorie, e che fin da subito afferma il
legame tra contenuto e metodo.
Nel gruppo di Inglese si è vista la necessità di una riflessione verticale non solo per evidenziare, in un
percorso unitario, gli essenziali disciplinari dei vari livelli, ma per mettere a tema il metodo che intende
fondarsi sull’argomentazione e non su una semplice trasposizione di codici linguistici.
La tematica affrontata, nesso tra ragione e linguaggio, ha messo a tema come anche la conoscenza
scientifica abbia bisogno di un linguaggio e come in Matematica alcuni concetti non siano stati scoperti
finché non si è trovato un linguaggio adatto per esprimerli.
L’iniziale lavoro avviato sul curricolo verticale delle scuole della Fondazione, implica necessariamente
uno sviluppo, negli anni a venire, con lo scopo di aiutare la crescita della consapevolezza di sé cioè della
potenzialità della propria ragione.
Collegio Docenti, Consigli di Classe e Dipartimenti
Accanto al normale lavoro del Collegio Docenti e a quello dei Consigli di Classe, si colloca l’attività dei
dipartimenti disciplinari, momenti sistematici di confronto tra docenti della medesima materia o di materie
affini. Tale lavoro permette di recepire prontamente le indicazioni ministeriali per le diverse discipline,
coniugandole con l’esperienza didattica maturata dai docenti nel corso della loro carriera, facilita l’inserimento
di nuovi docenti (anche nel caso di supplenze brevi) soprattutto quando si trovino ai primi passi del loro
percorso professionale; in tali momenti si definiscono anche tempi e modalità di adeguati tutoraggi, come
è già avvenuto per alcuni nostri insegnanti che hanno svolto la funzione di tutor per tirocinanti della SSIS
(Scuole di Specializzazione all’Insegnamento Secondario)”.
Trimestre e pentamestre
Negli ultimi anni si è valutato opportuno chiudere il primo periodo di scuola entro le vacanze di Natale per
diversi motivi.
•
È importante che alunni e genitori abbiano una valutazione complessiva sull’andamento scolastico
in tempo, in modo che sia possibile il recupero di eventuali difficoltà di partenza, specie per gli
alunni più giovani.
•
È altresì importante che i professori abbiano un primo punto di valutazione complessivo
sull’andamento delle classi, sul ritmo di lavoro impostato e sulle attitudini e disponibilità degli alunni.
•
Le vacanze di Natale possono così essere opportunamente utilizzate per un primo eventuale
lavoro di riallineamento e integrazione.
•
L’interruzione natalizia pone una naturale pausa al lavoro, che perciò deve giungere a conclusione
di una prima tappa.
Piano Triennale dell’Offerta Formativa (P.T.O.F.) Liceo Scientifico - 2015/2018
Alla ripresa, nel nuovo anno, si aprono nuovi capitoli di studio e nuove pagine di registri.
Per la parte successiva di anno si è ritenuto opportuno non introdurre una ulteriore suddivisione ufficiale in
trimestri per i seguenti motivi:
•
È emersa negli anni l’esigenza di un periodo di lavoro continuo, non interrotto da necessità
pressanti di valutazioni. Ciò per favorire uno svolgimento degli argomenti che faciliti
il coinvolgimento degli alunni e un sistematico lavoro di classe.
•
Da gennaio a giugno ci sono diverse interruzioni dovute alle vacanze di carnevale e Pasqua
e alle gite scolastiche.
La distribuzione ordinata di verifiche scritte e orali su tutto l’arco del pentamestre e non solo nella sua
parte conclusiva, sarà attenzione dovuta da parte degli insegnanti, oltre che oggetto di programmazione dei
Consigli di Classe e argomento di confronto con genitori e studenti nel corso dell’anno.
Come aiuto a tale sistematicità, in ogni classe verrà affisso un calendario delle verifiche che studenti e
professori aggiorneranno periodicamente sulla base degli impegni di classe e delle esigenze didattiche di
ogni materia.
Schede informative di metà periodo
Dato che il secondo periodo didattico è molto lungo, è parso opportuno introdurre delle schede informative
nel mese di marzo. Esse raccolgono il giudizio sintetico sull’andamento scolastico generale dello studente e
la dichiarazione delle materie insufficienti, con il relativo livello di gravità.
Tutte le valutazioni raccolte nel secondo periodo concorrono a definire la valutazione finale. Tale valutazione
non è il risultato unicamente di un calcolo aritmetico, ma tiene conto dell’andamento di tutto il periodo e dei
diversi elementi raccolti dai docenti sui passi di conoscenza compiuti.
Schede di valutazione della condotta
Al riguardo si fa presente che dal 30 ottobre 2008 è in vigore la normativa che ridefinisce la valutazione della
condotta su un arco di voti che va dal 5 al 10; essendo il 5 insufficienza che impedisce la promozione alla
classe successiva. Inoltre il voto di condotta concorre con quelli di profitto alla formazione della media e
influisce, dal terzo anno di corso, sul credito scolastico e quindi sul voto di maturità.
Chiusura anno scolastico
Dopo l’esposizione dei tabelloni con i risultati finali, i docenti convocano i ragazzi con debito scolastico
per chiarire il senso e le motivazioni generali di tale provvedimento, oltre alle modalità di “saldo”. All’atto
dell’iscrizione al nuovo anno, ad ogni famiglia viene poi consegnata una busta con i programmi svolti, i testi
adottati e le indicazioni per il lavoro estivo.
Nei giorni rimanenti il Preside si rende disponibile ad incontrare, su appuntamento, singole famiglie e allievi,
a partire da coloro che non sono stati promossi.
Debiti
Il debito scolastico viene assegnato nello sessione di giugno dello scrutinio finale di norma agli studenti
con insufficienze al massimo in due materie. In conformità al D.M. 80 del 7 ottobre 2007, per uno studente
con debito scolastico il giudizio di ammissione o non ammissione alla classe successiva è sospeso fino alla
sessione di settembre dello scrutinio finale, che viene convocata dopo le prove predisposte per il saldo debiti
e prima dell’inizio del nuovo anno.
La scuola fornisce aiuto agli studenti promossi con debito, secondo due modalità:
-
indicazioni personalizzate di lavori estivi, a cura degli insegnanti dell’anno;
-
corsi di recupero individualizzati nei mesi estivi.
Piano Triennale dell’Offerta Formativa (P.T.O.F.) Liceo Scientifico - 2015/2018
6. VALUTAZIONE
Il momento della valutazione è in genere vissuto dagli studenti con grande difficoltà perché concepito
come un giudizio sulla propria persona da cui dipende ad esempio la stima di adulti e compagni. Occorre
invece aiutare a comprendere come il voto sia un’indicazione di lavoro: un’indicazione cioè, di quanto il
lavoro svolto in classe e a casa sia stato o meno adeguato. In questo senso l’eventuale insuccesso è un fatto
da cui imparare, di cui scoprire le ragioni. Non è vero che solo “sbagliando s’impara”, mentre è vero che
“correggendosi s’impara”.
I docenti s’impegnano a non ridurre il voto ad un numero, ma ad accompagnare ogni valutazione con
motivazioni e indicazioni esplicite che permettano ad ogni alunno di capire precisamente in che senso agire
per rendere lo studio più proficuo.
Il Collegio Docenti ritiene di non ammettere all’anno successivo gli alunni che, a giudizio del Consiglio di
Classe, non abbiano conoscenze e competenze che permettano loro di affrontare il lavoro del nuovo anno,
neppure a seguito di un recupero estivo.
Credito scolastico e formativo
Il credito scolastico viene assegnato a partire dalla tabella allegata al DM 16 dicembre 2009 n.99 di seguito
riportata:
MEDIA DEI VOTI
CREDITO SCOLASTICO (PUNTI)
I ANNO (CL. 3^)
II ANNO (CL. 4^)
III ANNO (CL. 5^)
M=6
3-4
3-4
4-5
6<M≤7
4-5
4-5
5-6
7<M≤8
5-6
5-6
6-7
8<M≤9
6-7
6-7
7-8
9 < M ≤ 10
7-8
7-8
8-9
Per assegnare il punto più alto all’interno della banda di oscillazione definita dalla normativa, il Consiglio di
Classe, nel rispetto delle disposizioni di legge, tiene conto dei criteri deliberati nel Collegio Docenti del 21
ottobre 2015.
Viene assegnato il punteggio più alto della fascia quando si verifichino almeno una delle seguenti condizioni:
1. Media dei voti uguale o maggiore a 0.50 nella relativa fascia
2. Certificazione di lingua straniera
3. Certificazione di altra attività coerente con il percorso scolastico (cfr. Credito Formativo)
4. Partecipazione agli stage di alternanza scuola/lavoro
Viene assegnato il punteggio più alto della fascia quando si verifichino almeno due delle seguenti condizioni:
1. Frequenza assidua o ininterrotta
2. Voto ottimo o eccellente in religione
3. Partecipazione attiva al dialogo educativo
4. Partecipazione ad attività integrative o complementari proposte dalla scuola (corsi pomeridiani,
uscite serali a teatro, uscite facoltative, olimpiadi di matematica ecc.).
Credito Formativo
Il Credito formativo è costituito da attività svolte dallo studente, al di fuori della scuola di appartenenza,
Piano Triennale dell’Offerta Formativa (P.T.O.F.) Liceo Scientifico - 2015/2018
secondo l’art. 1 DM 49/2000, solo se comportanti un impegno significativo e continuativo, dimostrate da una
documentazione pertinente e dettagliata che ne attesti tempi, durata e modalità e che sia accompagnata da
un giudizio positivo di merito.
a) volontariato con percorso di formazione e impegno continuativo;
b) sport agonistico;
c) studio e pratica di uno strumento musicale;
d) attività lavorative solo se pertinenti all’indirizzo di studio
7. SOSTEGNO E RECUPERO:
PAI (PIANO ANNUALE PER L’INCLUSIVITÀ)
È normale che alcuni studenti incontrino difficoltà nell’affrontare gli studi liceali; si è pensato perciò di
supportare tali alunni con interventi volti a consolidare le conoscenze e le capacità di base, a sostenere
l’apprendimento delle materie nel metodo e nei contenuti e, se necessario, a recuperare carenze e lacune.
Le iniziative di sostegno e recupero sono numerose e attivate in diversi momenti dell’anno. Il Consiglio di
Classe valuta caso per caso quale sia la modalità più adeguata di intervento.
Nei mesi estivi si svolgono corsi individualizzati di recupero per tutti coloro che hanno concluso l’anno con
debito in qualche materia.
Nel quadro dell’impegno alla personalizzazione della proposta educativa e in ottemperanza alle indicazioni
ministeriali i Licei Classico e Scientifico Alexis Carrel elaborano il seguente PAI.
1) Per ciascun alunno che presenti difficoltà di apprendimento certificate ma che non si avvalga della
presenza di un docente di sostegno, viene redatto nel corso del primo trimestre un PDP (Piano Didattico
Personalizzato) che la scuola sottoscrive con la famiglia. Previsto dalla normativa specifica per gli alunni
con DSA (Nota MIUR 5744 del 28 maggio 2009 e il DPR 122 del 22 giugno del 2009), esso è uno strumento
di tutela per l’alunno e la famiglia. Esso consente di personalizzare l’insegnamento, rendere flessibile
l’intervento didattico con tempi adeguati ai tempi degli alunni DSA, conoscere e utilizzare strumenti
dispensativi e compensativi, modificare la metodologia di insegnamento e apprendimento.
Il 27 dicembre 2012 è stata firmata l’unità Direttiva recante “Strumenti di intervento per alunni con Bisogni
Educativi Speciali e organizzazione territoriale per l’inclusione scolastica“ che delinea e precisa la strategia
inclusiva della scuola italiana al fine di realizzare il diritto all’apprendimento per tutti gli alunni e gli studenti
in situazione di difficoltà.
La Direttiva estende il campo di intervento e di responsabilità di tutta la comunità educante all’intera area
dei Bisogni Educativi Speciali (BES), comprendente: “svantaggio sociale e culturale, disturbi specifici
di apprendimento e/o disturbi evolutivi specifici, difficoltà derivanti dalla non conoscenza della cultura
e della lingua italiana perché appartenenti a culture diverse”. In base alla normativa, sarà compito dei
Consigli di Classe indicare in quali casi sia opportuna l’adozione di una personalizzazione della didattica ed
eventualmente di misure compensative o dispensative. Strumento privilegiato è il percorso individualizzato e
personalizzato, redatto in un Piano Didattico Personalizzato (PDP), che ha lo scopo di definire, monitorare e
documentare le strategie di intervento più idonee e i criteri di valutazione degli apprendimenti.
Sono da considerare BES gli alunni con certificazione ASL o di specialisti privati, anche se non rientranti
nell’art. 3 della legge 104/92. Il Consigli di Classe o il team incaricato può elaborare un PDP anche per
alunni in attesa di certificazione DSA o di diagnosi ASL, qualora risulti iniziato un percorso diagnostico.
Piano Triennale dell’Offerta Formativa (P.T.O.F.) Liceo Scientifico - 2015/2018
2) Nelle modalità per l’inclusione del piano dell’offerta formativa trovano esplicitazione:
• Impegno programmatico per l’inclusione che deve comprendere le modalità per:
- Rilevazione ad analisi del bisogno;
- Modalità di gestione dell’insegnamento curricolare;
- Organizzazione dei tempi e degli spazi scolastici;
- Relazioni tra docenti, alunni e famiglie.
• Utilizzo funzionale delle risorse professionali presenti;
• Impegno a cercare di prevenire le difficoltà che ogni alunno può incontrare nel proprio percorso scolastico,
raccogliendo tutte le informazioni necessarie e instaurando rapporti di collaborazione con le famiglie;
• Pianificazione da parte del collegio docenti e dei cdc di progetti per il recupero, sia nel corso delle
lezioni curricolari sia eventualmente extracurricularmente;
• Promozione, ove occorra, di attività di formazione del personale docente e progetti in collaborazione con
enti locali.
Aspetti organizzativi e gestionali coinvolti nel cambiamento inclusivo
GLI (Gruppo di lavoro per l’inclusione): rilevazione dei BES presenti nella Fondazione; rilevazione,
monitoraggio e valutazione del livello d’inclusività della scuola; elaborazione di una proposta PAI (Piano
Annuale per l’Inclusività) riferito a tutti gli alunni BES, da redigere al termine di ogni anno scolastico.
Commissione BES: raccolta e documentazione dell’intervento didattico - educativi; focus/confronto sui
casi, consulenza e supporto ai colleghi sulle strategie/metodologie di gestione delle classi; formulazione di
proposte di lavoro per il GLI; elaborazione delle linee guida PAI dei BES; raccolta Piani di Lavoro (PEI e PDP)
relative ai BES.
Consigli di classe: individuazione dei casi in cui sia necessaria e opportuna l’adozione di una
personalizzazione della didattica ed eventualmente di misure compensative e dispensative; progettazione e
condivisione dei progetti personalizzati.
Collegio dei Docenti: delibera del PAI.
Riferimenti normativi
1977/Legge n. 517
In Italia si è stabilito il principio dell’inclusione per tutti gli alunni disabili.
1992/Legge n. 104 in materia di disabilità
La legge 104 del 1992 fissa i principi per una buona qualità dell’integrazione scolastica e diviene il punto di
riferimento normativo. La legge individua la Diagnosi Funzionale (DF), il Profilo Dinamico Funzionale (PDF) e
il Piano Educativo Individualizzato (PEI) come strumenti necessari alla effettiva integrazione degli alunni con
disabilità.
1994/DPR 24 febbraio
Il DPR del 24 febbraio 1994 precisa che tali documenti, redatti in collaborazione con il SSN e coi famigliari
degli alunni, hanno lo scopo di individuare le potenzialità funzionali dell’alunno con disabilità e sulla base di
queste costruire adeguati percorsi di autonomia, di socializzazione e di apprendimento.
1999/DPR 275 art.4
Il DPR stabilisce che “nell’esercizio dell’autonomia didattica le istituzioni scolastiche (…) possono
adottare tutte le forme di flessibilità che ritengono opportune e tra l’altro: l’attivazione di percorsi didattici
individualizzati.
Piano Triennale dell’Offerta Formativa (P.T.O.F.) Liceo Scientifico - 2015/2018
2008/Accordo Stato Regioni
L’articolo 2 dell’accordo Stato Regioni descrive finalità e modalità di effettuazione della diagnosi funzionale,
introducendo un’altra novità, l’abolizione del profilo dinamico funzionale ed il suo assorbimento nella diagnosi
funzionale, in quanto la DF viene redatta, per l’individuazione delle professionalità e le risorse necessarie,
anche con la presenza di un esperto in didattica speciale, nominato dall’Ufficio scolastico provinciale
(probabilmente insegnante specializzato) e la famiglia, sulla base dei criteri bio-psico-dinamici di ICF dell’OMS.
2010/Legge n. 170
Nel 2010 la legge 170 stabilisce l’obbligo di redigere un Piano Didattico Personalizzato per gli alunni che
presentano una diagnosi clinica di disturbo specifico (DSA).
2013/C.m. n. 8 del 6 marzo
Con la direttiva MIUR del 27/12/2012 e la Circolare Ministeriale n.8 del 6 marzo 2013, il diritto ad un Piano
Didattico Personalizzato viene estero a tutti gli alunni che presentano bisogni che possono incidere sul
rendimento scolastico. Tale Circolare Ministeriale prevede che il Gruppo di lavoro per l’inclusione di ciascuna
istituzione scolastica elabori una proposta di Piano Annuale per l’Inclusività riferito a tutti gli alunni con BES,
da redigere al termine di ogni anno scolastico.
8. ORIENTAMENTO
La scuola programma un percorso dedicato ai maturandi costituito da incontri a tre livelli:
•
•
•
sul tema della vocazione personale e della scelta professionale in genere;
sui diversi indirizzi universitari, con la partecipazione di docenti e studenti delle università
lombarde;
sui profili professionali, con professionisti impegnati nei settori di maggior interesse
di un diplomato di Liceo Scientifico.
Oltre a questo è particolarmente curata l’informazione su eventi, incontri e fiere organizzate dai diversi
atenei in territorio regionale.
Nei prossimi anni, per costruire percorsi più efficaci di orientamento in uscita, è prevista l’attivazione di un
monitoraggio dei percorsi scelti dagli studenti dopo il conseguimento del diploma.
9. ORGANI COLLEGIALI
In questi ultimi anni è maturata una sempre maggiore consapevolezza dell’importanza della sintonia fra
l’opera educativa della scuola e quella della famiglia.
Per questo motivo, oltre alle occasioni di rapporto costituite dai colloqui individuali con i docenti, sono stati
individuate altre opportunità di incontro e dialogo.
Assemblee di Classe con i Genitori
Le assemblee di classe, sono di norma convocate in due momenti dell’anno: in ottobre per la presentazione
dei Consigli di Classe e dei percorsi di lavoro annuale delle diverse materie; in marzo per una valutazione
dell’andamento generale delle classi in occasione della consegna delle schede informative.
Altri incontri di classe possono essere richiesti per problematiche particolari.
Piano Triennale dell’Offerta Formativa (P.T.O.F.) Liceo Scientifico - 2015/2018
Consiglio di Istituto
Il Consiglio di Istituto unitario – per la Scuola dell’Infanzia e la Scuola Primaria Devota Maculan, per la
Scuola Secondaria di I grado San Tommaso Moro, per le Scuole Secondarie di II grado, il Liceo Classico e il
Liceo Scientifico Alexis Carrel – è composto dal Rettore (che lo presiede), dai dirigenti scolastici dei livelli di
Scuola implicati, da due docenti incaricati dal Preside, dai genitori rappresentanti di classe e dagli studenti
rappresentanti degli alunni dei due Licei.
Esso è aperto, inoltre, alla partecipazione di chiunque (studenti, genitori, docenti, non docenti) desideri
portare, anche sporadicamente, un suo contributo significativo ad un particolare argomento o a una
particolare iniziativa all’ordine del giorno.
Il compito del Consiglio di Istituto è quello di costruire un luogo:
-
-
-
-
di comunicazione del calendario scolastico e di tutte le attività previste nell’intero anno e/o
nel periodo immediatamente successivo alla data del Consiglio stesso;
di ideazione e organizzazione di attività e iniziative svolte da e per gli alunni della Scuola;
di ideazione e organizzazione di attività e iniziative svolte da e per i genitori degli alunni;
di valutazione e confronto sui vari aspetti della vita della Scuola, in relazione al comune scopo
educativo.
Giunta genitori
La giunta è costituita dai rispettivi dirigenti didattici che la presiedono, dai docenti del Consiglio di Istituto,
da almeno un genitore rappresentante di classe per ogni classe e da chiunque lo desideri purché si impegni
a parteciparvi in modo continuativo.
All’inizio dell’anno, ogni Giunta individua tra i genitori implicati il suo segretario, il cui compito è individuare,
con il dirigente scolastico di quel livello, gli argomenti da trattare in ogni riunione di Giunta.
Il compito della Giunta è quello di farsi carico degli scopi propri del Consiglio d’Istituto, sia come
suggerimento sia come realizzazione.
Organismi rappresentativi studenteschi
La figura e il ruolo dei rappresentanti di classe degli studenti sono importanti sia per il buon funzionamento
della scuola, sia per un’educazione alla corresponsabilità e al dialogo tra studenti ed insegnanti.
Vengono individuati ogni anno scolastico, in ogni classe, entro il 30 ottobre.
Ogni studente deve indicare su una scheda tre nomi di altri studenti di quella classe, con cui ha abitualmente
rapporti di amicizia, di collaborazione e di confronto. Verrà quindi individuato per ogni classe un numero
variabile (minimo due) di studenti, con il criterio che tutti siano rappresentati all’interno del Consiglio di
Istituto e adeguatamente informati.
La Giunta studenti
Tra i rappresentanti di classe viene individuato almeno un rappresentante che partecipa alla Giunta Studenti,
che resta comunque aperta a chiunque lo desideri.
La Giunta studenti è presieduta dal dirigente scolastico e vi partecipano anche i vice preside.
I rappresentanti della Giunta al primo insediamento individuano un segretario tra gli studenti che insieme al
Preside formula l’Ordine del Giorno.
La Giunta ha frequenza bimestrale e si ritrova, tendenzialmente, nel primo pomeriggio.
Il compito della Giunta Studenti è quello di farsi carico degli scopi propri del Consiglio di Istituto, sia come
suggerimento sia come realizzazione.
Per quanto riguarda gli studenti, è costituito un gruppo di rappresentanti, rieletti annualmente, che si ritrova
Piano Triennale dell’Offerta Formativa (P.T.O.F.) Liceo Scientifico - 2015/2018
periodicamente a discutere con il Preside e alcuni Professori dei diversi aspetti della vita scolastica. Tale
gruppo organizza anche incontri e dibattiti con persone esterne su tematiche ritenute d’interesse.
Assemblea di classe studenti
Agli alunni è consentito riunirsi in assemblea di classe, previa autorizzazione del Dirigente scolastico, con
frequenza mensile. Le richieste di autorizzazione dovranno essere presentate per iscritto dai rappresentanti
di classe, utilizzando l’apposito modulo disponibile in Segreteria, almeno tre giorni prima della data prevista
per la riunione. Nella domanda dovranno essere indicati: Ordine del Giorno, ora di attuazione e firma di
assenso dell’insegnante interessato.
Durante l’assemblea il docente in orario sarà responsabile della disciplina degli allievi come durante le
normali ore di lezione. I rappresentanti di classe presiederanno l’assemblea e redigeranno un verbale che
dovrà essere consegnato al Preside, o al suo delegato, al termine della riunione. La consegna del verbale
della riunione precedente è condizione indispensabile per l’autorizzazione di una ulteriore assemblea.
10. SERVIZI
In questi ultimi anni il sito d’Istituto (www.fondazionegrossman.org) si è rivelato uno strumento molto utile
ed efficiente a vari livelli.
Oltre ad una presentazione generale della scuola, vi si trovano articoli e letture con riflessioni e giudizi su
tematiche generali o su questioni educative e di attualità.
Vi sono raccolte le mostre allestite in occasione degli ultimi Open Day e feste. In gallerie fotografiche si
trovano le foto delle classi e i reportage delle diverse uscite e gite, a cura degli studenti.
Sul sito si possono anche trovare tutti gli avvisi, gli indirizzi e-mail dei professori, gli orari delle classi
il calendario annuale, l’elenco dei libri di testo adottati, le ore di ricevimento dei docenti e il servizio di
ScuolaOnLine per prenotare colloqui, vedere voti, assenze e ritardi con aggiornamenti quotidiani.
11. STRUTTURE E ATTREZZATURE
Le aule sono spaziose e ben illuminate, in tutte è attivo un collegamento wireless ad Internet e sono presenti
schermi da 50” che permettono a docenti e studenti di attingere alle risorse web e multimediali per arricchire
l’offerta didattica.
Strutture e attrezzature di cui la scuola dispone sono:
•
la biblioteca che offre più di 3500 opere cartacee consultabili e disponibili per il prestito, oltre a
materiale audio e video su diversi supporti (videocassette, CD e DVD);
•
il laboratorio di Informatica che è dotato di 15 computer collegati in rete, con scanner, stampanti
e altre attrezzature per le diverse attività;
•
i laboratori di Scienze e Fisica che sono dotati di attrezzature e apparecchiature per gli
esperimenti e dotati di isola digitale iMac.
•
l’aula video, con schermo cinematografico e impianto audio.
Alle spalle dell’edificio c’è un ampio cortile con molto verde, utilizzato anche per Scienze motorie, il gioco e
le diverse iniziative estive. Accanto sorge la palestra.
Piano Triennale dell’Offerta Formativa (P.T.O.F.) Liceo Scientifico - 2015/2018
ALLEGATO A
REGOLAMENTO
Liceo Scientifico
Art. 1 – Inizio delle lezioni, ritardi, entrate ed uscite anticipate
Gli alunni devono recarsi nelle aule loro assegnate alle ore 7.55, al suono della prima campana. Le lezioni
hanno inizio alle ore 8.00, al suono della seconda campana.
Gli alunni che arrivano dopo l’inizio della prima lezione (ore 8.00) saranno ammessi in classe solo se provvisti
di giustificazione del ritardo firmata dai genitori e controfirmata dal Preside o da un suo delegato sul libretto
personale. Se privi di giustificazione, riceveranno un permesso provvisorio firmato dal Preside o da un
suo delegato; in tal caso il giorno dopo dovranno portare la giustificazione compilata e firmata dai genitori
nell’apposita sezione del libretto personale.
Qualora l’orario dei trasporti non permetta alternative, è possibile richiedere da parte dei genitori un permesso
permanente di entrata posticipata, non superiore ai 10 minuti. L’apposito modulo, disponibile in Segreteria
Organizzativa, deve essere accompagnato dalla documentazione necessaria e vidimato dal Preside.
I permessi di uscita anticipata devono essere richiesti per iscritto sul libretto e autorizzati dal Preside o da
un suo delegato.
Art. 2 – Giustificazione delle assenze e dei ritardi
Per tutte le assenze dovrà essere presentata al Preside o a un suo delegato una richiesta di giustificazione
firmata da un genitore, o da altra persona riconosciuta dall’Istituto, redatta sull’apposito libretto.
Qualora l’alunno non porti la giustificazione per i due giorni successivi a un’assenza o a un ritardo, verrà
avvisata la famiglia. Si ricorda che un elevato numero di ritardi incide sul voto di condotta e perciò sulla
media complessiva dei voti; si ricorda inoltre che la legge determina il numero massimo d’assenze per la
validità dell’anno scolastico (non più di 1/3 delle ore complessive di lezione). I genitori tramite la scuola
on-line possono prendere atto delle assenze.
Non è obbligatorio il certificato medico dopo un’assenza di più giorni; tuttavia in caso di malattia infettiva
le famiglie sono pregate di avvisare tempestivamente la Segreteria Organizzativa.
Art. 3 – Uso del libretto delle giustificazioni
Ogni alunno è dotato di un libretto personale da usare per giustificare assenze e ritardi, chiedere permessi di
uscita anticipata, prenotare colloqui straordinari con i Docenti, oltre che per comunicazioni scuola-famiglia.
I genitori devono firmare la seconda pagina del libretto e compilare per intero le giustificazioni e le altre
richieste.
Il libretto non ha durata annuale e potrà essere utilizzato fino ad esaurimento. In caso di smarrimento o di
esaurimento di qualche sezione (es. ritardi) il genitore dovrà richiederne personalmente una nuova copia.
In ogni caso, non è consentito l’utilizzo contemporaneo di due libretti. È possibile acquistare un secondo
libretto versando € 15 in Segreteria Organizzativa.
Ogni alunno ha il dovere di conservare con la massima cura il libretto e di segnalare tempestivamente
eventuali alterazioni al Preside, che deciderà per l’eventuale sua sostituzione.
La manomissione o la falsificazione da parte dell’allievo delle domande di giustificazione o di altri documenti
per i quali è richiesta la firma dei genitori costituisce una mancanza gravissima che, se accertata,
comporterà la sospensione del responsabile.
Art. 4 – Comportamento degli alunni
Gli alunni devono indossare un abbigliamento e mantenere un comportamento adeguato alla scuola come
Piano Triennale dell’Offerta Formativa (P.T.O.F.) Liceo Scientifico - 2015/2018
luogo di lavoro. Devono osservare le indicazioni e i richiami dei Docenti, anche se non sono incaricati di
insegnamento nella loro classe, e del personale non docente.
Per la stessa ragione è vietato tenere accesi telefoni cellulari e altri apparecchi elettronici durante tutto
l’orario scolastico, salvo progetti didattici concordati con il Preside. Per garantire la validità delle prove di
esame o di altre esercitazioni in classe, è vietato, a norma di legge, l’uso di apparecchiature elettroniche.
Ogni comunicazione di emergenza fra gli alunni e le loro famiglie deve passare attraverso la Segreteria
Organizzativa o il Preside. Trasgressioni a questa norma porteranno al ritiro degli apparecchi che saranno
restituiti solo su richiesta dei genitori mediante il libretto personale.
Non si può uscire dall’Istituto sia durante le lezioni sia durante l’intervallo.
Dopo il termine delle lezioni di ciascuna classe non è permesso soffermarsi nelle aule o nei corridoi,
senza autorizzazione. Gli alunni che desiderassero consumare pasti in Istituto, potranno farlo utilizzando
esclusivamente lo spazio del bar. Nei giorni in cui è previsto lo studio pomeridiano si potrà accedere
alle aule dedicate dalle ore 14.00.
In tutti i locali della scuola e nelle loro pertinenze è vietato, senza autorizzazione, effettuare, con qualunque
mezzo, riprese video, fotografie e registrazioni audio, a prescindere dal consenso dei soggetti. L’infrazione
sarà considerata particolarmente grave nel caso in cui il materiale registrato venga pubblicato, o altrimenti
diffuso, o qualora le riprese abbiano come oggetto minori. Sarà inoltre perseguito l’utilizzo di internet o di
social network a scopo di offesa o diffamazione. I responsabili di tali atti, oltre a subire sanzioni disciplinari,
incorreranno nelle conseguenze previste per la violazione alle leggi vigenti.
È vietato l’ingresso di persone estranee alla scuola senza il permesso della Presidenza. Anche ai genitori
è vietato l’ingresso nelle classi.
Art. 5 – Uso delle strutture e degli spazi e studio pomeridiano
Le aule devono essere mantenute pulite e in ordine. Gli allievi sono responsabili degli arredi e del materiale
tecnico-didattico di cui fanno uso. L’Istituto si riserva di richiedere un risarcimento per gli eventuali danni
provocati da un comportamento improprio e/o negligente.
L’ascensore dell’edificio in cui è ospitato il liceo non può essere utilizzato dagli alunni che devono perciò
servirsi esclusivamente delle scale, salvo casi o periodi particolari.Chi ritenesse di averne assolutamente
bisogno deve presentare al Preside una richiesta dei genitori con le motivazioni ed eventuale documentazione
medica, compilando l’apposito modulo disponibile in Segreteria Organizzativa. L’autorizzazione ottenuta
dovrà essere esibita dall’alunno, se richiesta, ogni volta che usa l’ascensore.
La trasgressione di questa norma è considerata una mancanza disciplinare, viene segnalata sul registro
di classe e incide sul voto di condotta.
Salvo diversa indicazione gli alunni devono utilizzare i servizi igienici del piano in cui si svolgono le loro lezioni.
È consentito fermarsi a studiare da soli o con compagni nelle aule dedicate dalle ore 14.30 fino alle ore 17
nei giorni della settimana stabiliti all’inizio di ogni anno. Chi vuole usufruire di questa possibilità deve segnare
il proprio nome sul modulo affisso nella bacheca posta nel corridoio del quarto piano per il Liceo
Classico e del quinto piano per il Liceo Scientifico. Saranno predisposte due aule al quarto piano dedicate
esclusivamente agli studenti del Liceo Classico e tre al quinto piano dedicate esclusivamente agli studenti
del Liceo Scientifico.
Alle 14.30 un docente per Liceo appositamente incaricato ritira il foglio e fa l’appello nelle aule; alle 17 ripete
l’appello e controlla che tutti escano lasciando le aule in ordine. In questo periodo di tempo non è permesso
uscire e rientrare dall’edificio per ovvi motivi di responsabilità del docente preposto. Chi esce definitivamente
prima delle 17 avverte il docente che ne prende nota.
Chi si comporta in modo disordinato o non adeguato ad un clima di studio perde la possibilità di fermarsi al
pomeriggio per un mese. Non è prevista la partecipazione di esterni.
Durante lo studio pomeridiano è vietato l’uso dei telefoni cellulari.
Ogni alunno è tenuto alla cura dei propri effetti personali. La scuola non si assume responsabilità per
eventuali furti o danneggiamenti.
Piano Triennale dell’Offerta Formativa (P.T.O.F.) Liceo Scientifico - 2015/2018
Art. 6 – Gravi infrazioni
Data la grave rilevanza sociale e riconosciuto dalla scuola il grave pericolo costituito dall’uso di sostanze
stupefacenti, potranno essere applicate tutte le sanzioni disciplinari fino all’allontanamento per gli alunni in
possesso di tali sostanze. Fatto salvo l’obbligo da parte del Dirigente scolastico, in quanto incaricato di pubblico
servizio, di segnalare la notizia di reato alle forze dell’ordine (art. 73 D.P.R n.309/90; art. 75 D.P.R n.309/90).
È vietato in Istituto e durante ogni attività promossa dalla scuola portare con sé e consumare alcolici.
Per disposizioni di legge è vietato fumare in tutta la scuola. La trasgressione è considerata anche mancanza
disciplinare, viene segnalata sul registro di classe e incide sul voto di condotta.
Art. 7 – Altre disposizioni
Medicinali. La scuola non può somministrare alcun tipo di medicinale agli alunni.
Furti. Il personale della scuola non può esercitare un’efficace vigilanza in modo da garantire che non
avvengano furti. Gli alunni sono perciò invitati a non portare a scuola oggetti di valore non strettamente
indispensabili per l’attività scolastica e, in ogni caso, a vigilare attentamente.
Termine delle lezioni. Dopo le ore 14.30 se non sono previste attività tutti gli alunni devono lasciare la
scuola badando che sia tutto in ordine nelle aule e nei corridoi.
Segreteria. Per gli alunni la Segreteria Organizzativa è a disposizione solo all’inizio e al termine delle
lezioni. Non fa servizio di fotocopie.
Comunicazioni scritte alle famiglie. Per facilitare e rendere più rapida la comunicazione tra scuola e famiglia,
avvisi e circolari vengono pubblicati sul Portale My accedendo dal sito della scuola www.fondazionegrossman.org.
Tutte le comunicazioni scritte consegnate agli alunni – anche eventualmente le verifiche mandate in visione
- devono essere restituite puntualmente firmate il giorno scolastico successivo.
Colloqui con i professori e con i Presidi. I colloqui con i singoli Docenti sono su appuntamento nei giorni che
saranno indicati ogni anno (due colloqui ordinari all’anno con ogni docente); la richiesta di colloquio
deve avvenire attraverso la sezione “Colloqui” del Portale My. Il link è sul sito della scuola
www.fondazionegrossman.org. Per colloqui straordinari con i Docenti (massimo 2 all’anno) occorre
concordare un appuntamento tramite il libretto personale dell’alunno o mediante e-mail. I colloqui con la
Presidenza dovranno essere richiesti tramite la Segreteria Organizzativa.
Per frequentare le ore di Scienze Motorie gli alunni devono essere muniti dell’abbigliamento necessario:
tuta e scarpe da ginnastica. Eventuali richieste di esonero devono essere corredate da un certificato medico
e consegnate tempestivamente ai professori di Scienze Motorie: gli alunni esonerati devono comunque
partecipare alle lezioni e avranno modalità di valutazione differenti. Le famiglie sono pregate di segnalare,
per iscritto, ai professori ogni notizia sullo stato di salute dei propri figli di cui si debba tenere conto nello
svolgimento delle attività.
Non è permesso andare e tornare dalla struttura sportiva in cui si svolge l’attività motoria con mezzi propri.
Gli alunni che svolgono alla prima ora l’attività nelle strutture esterne alla scuola, si devono trovare alle ore
8.00 nel luogo deputato.
Art. 8 – Sanzioni disciplinari
In caso di mancanze degli alunni gravi o reiterate, o qualora i richiami verbali risultassero inefficaci, i
Docenti dovranno apporre sul Registro di Classe una nota disciplinare e potranno, se opportuno, espellere
l’alunno dalla classe.
Le mancanze particolarmente gravi saranno punite attraverso un periodo di sospensione dalla frequenza
delle lezioni deliberato dal Consiglio di Classe. Laddove sussistano le condizioni, gli alunni sottoposti a
sospensione avranno la possibilità di svolgere, al loro posto, attività a favore della comunità scolastica.
Le sospensioni saranno applicate secondo un criterio di gradualità. Saranno assegnati da 1 a 6 giorni,
per il perdurare di un comportamento scorretto nonostante i richiami scritti (ad esempio: dopo tre note
disciplinari) e per infrazioni gravi agli articoli 3, 4 e 5 del regolamento (ad esempio: manomissione del
libretto o falsificazione della firma dei genitori, danni alle strutture e agli arredi, diffamazione dei compagni
attraverso i social network, ecc.). Saranno assegnati da 7 a 15 giorni per infrazioni all’articolo 6 comma 2
Piano Triennale dell’Offerta Formativa (P.T.O.F.) Liceo Scientifico - 2015/2018
o per altri comportamenti rilevanti anche sul piano penale (ad esempio: possesso, consumo e/o spaccio di
alcool o stupefacenti, violenze, percosse, ecc.).
La presenza o meno di sanzioni disciplinari sarà considerata nella determinazione del voto relativo al
comportamento che, se insufficiente, impedirà la promozione all’anno successivo.
Il presente regolamento è stato redatto in ottemperanza allo Statuto delle studentesse e degli studenti della
scuola secondaria, DPR 24 giugno 1998, n. 249 modificato dal DPR 21 novembre 2007, n.235.
Piano Triennale dell’Offerta Formativa (P.T.O.F.) Liceo Scientifico - 2015/2018
ALLEGATO B
MODELLO RACCOLTA DATI
Piano Annuale per l’Inclusione
Parte I – analisi dei punti di forza e di criticità
RILEVAZIONE DEI BES PRESENTI
1. Disabilità certificate (Legge 104/92 art.3, commi 1 e 3)
• Scuola Primaria
• Scuola Secondaria di Primo Grado
• Scuola Secondaria di Secondo Grado
2. Disturbi evolutivi specifici
• Scuola Primaria :DSA
• Scuola Secondaria di Primo Grado: DSA
• Scuola Secondaria di Secondo Grado: DSA
• Scuola Primaria : ADHD/ DOP
• Scuola Secondaria di Primo Grado: ADHD/ DOP
• Scuola Secondaria di Secondo Grado: ADHD/ DOP
3. Svantaggio (indicare il disagio prevalente)
• Socio-economico
• Linguistico-culturale
• Disagio comportamentale/relazionale
4. Disturbi del comportamento con certificazione (esclusi certificati Legge 104/92)
• Scuola dell’Infanzia
• Scuola Primaria
• Scuola Secondaria di Primo Grado
• Scuola Secondaria di Secondo Grado
5. Alunni stranieri di recente immigrazione che hanno bisogno di un PDP
• Scuola dell’Infanzia
• Scuola Primaria
• Scuola Secondaria di Primo Grado
• Scuola Secondaria di Secondo Grado
N° PDP redatti dai Consigli di classe in presenza di certificazione sanitaria
N° PDP redatti dai Consigli di classe in assenza di certificazione sanitaria
Piano Triennale dell’Offerta Formativa (P.T.O.F.) Liceo Scientifico - 2015/2018
N
RISORSE PROFESSIONALI SPECIFICHE
PREVALENTEMENTE UTILIZZATE IN …
Insegnanti di Sostegno
Attività individualizzate e di piccolo gruppo
Attività laboratoriali integrate
AEC (Assistente Educativo Culturale)
Attività individualizzate e di piccolo gruppo
Attività laboratoriali integrate
Assistenti alla comunicazione
Attività individualizzate e di piccolo gruppo
Attività laboratoriali integrate
Coordinamento
Referenti di Istituto (per disabilità, DSA,
BES)
Psicopedagogisti e affini esterni / interni
Docenti tutor
Altro
Coinvolgimento docenti curricolari
Attraverso
Coordinatori di classe e simili
Partecipazione a GLI (gruppi di lavoro per
l’inclusione)
Rapporti con le famiglie
Tutoraggio alunni
Progetti didattico-educativi a prevalente tematica
inclusiva
Altro:
Docenti con specifica formazione
Partecipazione a GLI (gruppi di lavoro per
l’inclusione)
Rapporti con le famiglie
Tutoraggio alunni
Progetti didattico-educativi a prevalente tematica
inclusiva
Altro:
Altri docenti
Partecipazione a GLI (gruppi di lavoro per
l’inclusione)
Rapporti con le famiglie
Tutoraggio alunni
Progetti didattico-educativi a prevalente tematica
inclusiva
Altro:
Piano Triennale dell’Offerta Formativa (P.T.O.F.) Liceo Scientifico - 2015/2018
SÌ/NO
Punti di forza e di criticità
SINTESI DEI PUNTI DI FORZA
E DI CRITICITÀ RILEVATI (*)
0
1
2
3
Aspetti organizzativi coinvolti
nel cambiamento inclusivo
Possibilità di strutturare percorsi specifici
di formazione e aggiornamento degli insegnanti
Adozione di strategie di valutazione coerenti
con prassi inclusive
Organizzazione dei diversi tipi di sostegno presenti
all’interno della scuola
Organizzazione dei diversi tipi di intervento esterni
alla scuola; assistenza sociale
Ruolo delle famiglie nel dare supporto alle attività
educative
Finalizzazione delle programmazioni didattiche
ùdi classe all’inclusione
Attenzione dedicata all’accoglienza
Continuità tra i diversi ordini di scuola
Orientamento per la Scuola Secondaria
di Secondo Grado
(*) 0: per niente; 1: poco; 2: abbastanza; 3: molto; 4: moltissimo
Piano Triennale dell’Offerta Formativa (P.T.O.F.) Liceo Scientifico - 2015/2018
4
Scarica

piano triennale dell`offerta formativa