PIANO TRIENNALE DELL’OFFERTA FORMATIVA Liceo Scientifico Paritario D.M. 28.02.2001 2015/2018 Via Inganni, 12 20147 Milano Tel. 024151517 / 02410340 / 0248301145 Fax 0241549196 C.F. 97475710154 P.I. 07131870961 e-mail [email protected] www.fondazionegrossman.org INDICE LA FONDAZIONE VASILIJ GROSSMAN CENNI STORICI E IDENTITÀ SEDE FONDAMENTI PEDAGOGICI E CULTURALI IL LICEO SCIENTIFICO 1. IMPOSTAZIONE EDUCATIVA 2. PIANO DEGLI STUDI 3. LE DISCIPLINE 4. AMPLIAMENTO DELL’OFFERTA CURRICOLARE 5. DIDATTICA 6. VALUTAZIONE 7. SOSTEGNO E RECUPERO: PAI (Piano Annuale per l’Inclusività) 8. ORIENTAMENTO 9. ORGANI COLLEGIALI 10. SERVIZI 11. STRUTTURE E ATTREZZATURE ALLEGATI A) B) Regolamento - Liceo Scientifico Modello raccolta dati PAI Piano Triennale dell’Offerta Formativa (P.T.O.F.) Liceo Scientifico - 2015/2018 LA FONDAZIONE VASILIJ GROSSMAN CENNI STORICI E IDENTITÀ La Fondazione Vasilij Grossman nasce nel 2010, quando le due Cooperative San Tommaso Moro e Alexis Carrel le cedono la loro attività scolastica. Si tratta del passo definitivo dell’integrazione incominciata già da qualche anno: la Fondazione Grossman diviene così l’unico Ente Gestore di tutte le scuole presenti in Via Inganni, 12. La Cooperativa San Tommaso Moro nasce a Milano nel settembre 1979 e sorge per iniziativa di alcuni genitori con l’obiettivo di favorire l’educazione dei propri figli e dei giovani, per sostenere e incoraggiare il compito proprio della famiglia, secondo una visione cristiana della vita. Sempre nel 1979, la Cooperativa dà inizio alla Scuola Media San Tommaso Moro. Nel corso degli anni, l’esperienza si è andata rinforzando e ampliando, accrescendo il numero degli alunni iscritti. Dal 2001 la Cooperativa San Tommaso Moro gestisce anche la Scuola dell’Infanzia e la Scuola Primaria Devota Maculan. La Cooperativa Alexis Carrel nasce nel 1991 per iniziativa di un gruppo di insegnanti che liberamente si mettono insieme per “fare scuola” a partire dalla proposta educativa cristiana. Negli anni la stima per il percorso educativo e culturale proposto ha suscitato in molti genitori la richiesta di un ampliamento dell’offerta didattica. D’altra parte, molte sono state le sollecitazioni a coltivare nelle nuove generazioni la conoscenza e la stima della tradizione culturale europea, che ha nelle civiltà greca e romana le sue radici. Per rispondere a tale richiesta, nel 2007 è stato istituito un nuovo corso di Liceo Classico. Attualmente la Fondazione Vasilij Grossman svolge la sua opera educativa attraverso i quattro livelli dell’istruzione: la Scuola dell’Infanzia, la Scuola Primaria, la Scuola Secondaria di I° grado e la Scuola Secondaria di II° grado (liceo scientifico e liceo classico). A ogni famiglia che a essa si rivolga, in armonia con i principi della Costituzione, continua a proporsi come scuola pubblica, che si rivolge a tutti, senza fini di lucro, e intende contribuire al rinnovamento del sistema scolastico italiano nell’ottica di un reale pluralismo e della pari dignità – anche sotto il profilo economico – fra le scuole statali e paritarie; scuola libera: una realtà che contribuisce con la propria identità allo sviluppo dell’intera società attraverso l’educazione e lo sviluppo di un’ipotesi culturale condivisa da insegnanti, genitori e alunni; scuola di ispirazione cristiana: nata dall’esperienza della fede cattolica, vive nella convinzione che tale fede sia il criterio con cui affrontare il problema educativo e fonte di giudizio culturale in una reale appartenenza alla Chiesa. SEDE L’edificio che ospita la scuola sorge all’incrocio tra via Inganni e via Lorenteggio, nella zona sud-ovest di Milano. È raggiungibile con gli autobus n° 64 e 50 provenienti dal centro cittadino e la linea 49 che collega con la stazione Inganni della MM Linea 1. È facilmente accessibile anche da comuni dell’Hinterland; dista 500 m. dalla stazione F. S. di S. Cristoforo. Piano Triennale dell’Offerta Formativa (P.T.O.F.) Liceo Scientifico - 2015/2018 FONDAMENTI PEDAGOGICI E CULTURALI Scopo della scuola è la conoscenza ed il fine della conoscenza è quell’incremento dell’io (compimento) che si documenta nell’incremento dell’autocoscienza […] La nostra ipotesi di lavoro è che la scuola sia [...] luogo di educazione all’ideale, che si configura come compito, personalmente accettato, di fronte alla società e alla storia.1 I NOSTRI MAESTRI Perché la scuola possa essere fedele alla sua missione, essere cioè soggetto educativo, formativo e culturale, occorre che senta il bisogno e l’urgenza di riferimenti autorevoli che indichino l’ideale a cui tutta l’attività è rivolta e che, allo stesso tempo, mettano in discussione criticamente passi e ragioni delle scelte educative e didattiche. Il primo maestro è don Luigi Giussani2. Non sono qui perché voi riteniate come vostre le idee che vi do io, ma per insegnarvi un metodo vero per giudicare le cose che io vi dirò. E le cose che io vi dirò sono un’esperienza che è l’esito di un lungo passato: duemila anni.3 Il nostro Istituto nasce come esigenza di seguire e vivere la proposta cristiana così come pedagogicamente la propone Mons. Luigi Giussani. Dalla sua concezione di uomo, capace di giudicare e riconoscere quello che più risponde alle umane esigenze di totalità, verità, giustizia e bellezza, è nato un modo di fare scuola e di insegnare che non pone, idealmente, nessuna separazione tra educazione e didattica, tra segno e contenuto. La realtà è una e la scuola, attraverso i suoi insegnamenti sistematici e un metodo che vede coinvolta tutta la persona nella sua forza di uso della ragione e nella sua capacità affettiva, favorisce l’introduzione del discente alla conoscenza e al significato della vita. La seconda figura che si pone come guida è Vasilij Grossman.4 L’anima di ogni singola vita, nella sua irrepetibilità, nella sua unicità, è la libertà.5 Vasilij Grossman, scrittore ebreo russo, coraggioso e instancabile nella descrizione del vero, nel suo più importante romanzo Vita e destino afferma con forza il valore della persona e della libertà, irriducibili anche nelle situazioni ideologicamente più violente. La scelta di Grossman, quindi, si inserisce nel desiderio di riaffermare nella nostra proposta educativa gli aspetti essenziali, caratterizzanti la dimensione fondamentale dell’uomo, tra cui innanzitutto la libertà della persona. Per ultimo, una scuola in continua evoluzione richiede un rapporto fecondo e critico con il mondo accademico e con altre realtà scolastiche che permettano un confronto e una collaborazione effettiva. Negli anni sono cresciute strette e proficue collaborazioni con significative figure del mondo universitario, quali il Prof. Eddo Rigotti, Direttore insieme al nostro Rettore, Prof. Carlo Wolfsgruber, di Accademia, progetto di alta formazione interdisciplinare per docenti liceali. Ci interessa una scuola dove si insegna, concretamente; una comunità di pratica di insegnamento e di apprendimento. Una comunità di pratica è anzitutto una compagnia, ma anche un’impresa nel senso di un’intrapresa, generata dalla consapevolezza di un compito, organizzata dentro un lavoro condiviso alimentato da una missione.6 1 2 3 4 5 6 C. Wolfsgruber, Conoscenza e compimento di sé, Fondazione per la Sussidiarietà, Milano 2013 Sacerdote diocesano (Desio, 1922 – Milano, 2005) fondatore del movimento di Comunione e Liberazione. L. Giussani, Il rischio educativo, Rizzoli, Milano 2005. Giornalista e scrittore sovietico (Berdičev, 1905 – Mosca, 1964). V. Grossman, Vita e destino, Adelphi, Milano 2008. E. Rigotti, Conoscenza e significato. Per una didattica responsabile, Mondadori Università, Milano 2009. Eddo Rigotti è decano-fondatore e professore ordinario della facoltà di Scienze della Comunicazione, Lugano (Università della Svizzera Italiana). Piano Triennale dell’Offerta Formativa (P.T.O.F.) Liceo Scientifico - 2015/2018 SPECIFICITÀ DELLA SCUOLA Educare insegnando Il compito dell’insegnante e l’impegno educativo sono collegati in modo sostanziale: comunque si insegni, si educa, in quanto si propone una visione della realtà. In questo senso, ogni nostro gesto è inevitabilmente educativo, perché esprime e testimonia una posizione di fronte alla vita, ossia un giudizio. Educare significa, innanzitutto, condurre a prendere coscienza della ricchezza della realtà secondo tutti i suoi fattori. Questo concetto di educazione è essenziale: non si tratta di addestrare alla cultura, ma di servirsi di essa per fare vera esperienza. L’insegnamento non è travaso (sia pur scaltro) di saperi ma comunicazione per osmosi dell’impegno di sé con la totalità del reale in un particolare (disciplina), secondo quanto ci detta la natura della nostra ragione.7 Ciò implica un metodo d’insegnamento che interpella la persona, come soggetto ragionevole e libero, e punta a farne crescere la ragione e la libertà. Questo richiede una tensione critica, una passione per la realtà, che tocca sia la modalità dell’insegnamento-apprendimento, sia i suoi contenuti. L’interesse per l’oggetto in quanto coinvolgente il soggetto, fonda in modo autenticamente educativo il rapporto tra allievo e insegnante: nel tener per mano l’allievo nell’esplorazione del giardino dell’essere, devo far sì che egli badi alle cose, non alla mia mano.8 Il valore della persona L’educazione come introduzione alla totalità del reale avviene attraverso un’attenzione alla singola persona in crescita, alla sua concretezza e unicità. Il processo educativo avviene secondo uno sviluppo che, nel rispetto dei tempi personali, valorizzi attitudini e capacità di ciascuno. Scopo dell’educazione è, infatti, che ogni bambino/ragazzo proceda nella realizzazione della sua persona, mettendo a frutto tutte le proprie doti e tutti i propri interessi. La nostra concezione dell’io è tenacemente positiva. […] Il nostro giudizio sull’io si fonda sulla consapevolezza che l’uomo ha una sua natura originale e che questa natura è costituita secondo una positività irriducibile. La positività della natura umana sta innanzitutto nella specificità della sua ragione, che è esigenza di significato totale. La specificità della ragione si documenta nella curiosità sconfinata del bambino, che nell’uomo diventa consapevole, la quale dimostra se stessa come inesausta apertura di fronte all’inesausto richiamo del reale. La battaglia culturale, in campo educativo come in tutti i campi dell’umano, è dunque intorno alla concezione di ragione.9 In questo processo educativo è implicata la libertà di ciascuno, quindi è essenziale che la responsabilità del discente venga sollecitata e sostenuta, perché egli aderisca a ciò che la propria intelligenza indica come bene per la propria vita. L’adulto, soggetto educante Il soggetto educante è l’adulto, meglio l’unità culturale degli adulti (genitori e docenti). Questa si esprime nella corresponsabilità educativa in funzione della crescita integrale di ogni bambino, di ogni ragazzo. L’adulto educa, se guida e sostiene la crescita con l’essere, il fare e il parlare. Egli, incarnando un’ipotesi 7 8 9 C. Wolfsgruber, Conoscenza e compimento di sé, Fondazione per la Sussidiarietà, Milano 2013. E. Rigotti, Conoscenza e significato. Per una didattica responsabile, op. cit. C. Wolfsgruber, Conoscenza e compimento di sé, op. cit. Piano Triennale dell’Offerta Formativa (P.T.O.F.) Liceo Scientifico - 2015/2018 esplicativa unitaria, offre un metodo per introdursi nella complessità del reale e indica, senza sostituirsi alla realtà come termine di paragone ultimo, i passi necessari per l’esperienza conoscitiva. Non è colui che “fa per” il bambino/ragazzo, ma colui che “fa con” il bambino/ragazzo, di cui provoca pazientemente, concretamente e tenacemente la libertà. La struttura comunitaria del sapere C’è nell’educazione una dimensione comunitaria ineliminabile. La vita comunitaria è origine di conoscenza e di cultura, poiché in essa il sapere, che è incontro, dialogo, scoperta delle connessioni fra una cosa e un’altra, può ritrovarsi nella sua concretezza e nella sua tendenziale interezza. Il soggetto educante è sempre un noi […]. La scuola è un’opera comunitaria. […] Il primo punto è una comunità; comunità che è indispensabile per costituire il progetto. Il progetto va elaborato tra i docenti. Non vuol dire che non è opportuno che ci sia uno che si incarica di una proposta sintetica, ma i docenti devono comunque riviverla, riappropriarsene, farla loro, ridiscuterla profondamente. Altrimenti non si realizza10. 10 E. Rigotti, Conoscenza e significato. Per una didattica responsabile, op. cit. Piano Triennale dell’Offerta Formativa (P.T.O.F.) Liceo Scientifico - 2015/2018 IL LICEO SCIENTIFICO 1. IMPOSTAZIONE EDUCATIVA L’educazione che proponiamo è un percorso di conoscenza e di verifica. Riteniamo che un adulto sia caratterizzato da una forte e sicura capacità di incontrare e giudicare; e che uno dei suoi compiti sia formare tale capacità nei giovani che gli sono affidati a qualche titolo, genitore o insegnante. In questo compito ha un ruolo primario l’offerta di un’ipotesi di senso che l’adulto, in quanto tale, deve aver maturato negli anni della propria ricerca e formazione. Ai giovani il senso viene offerto dalla propria tradizione, attraverso la famiglia, l’ambiente e la storia culturale. Gli insegnanti dell’Alexis Carrel se ne concepiscono prosecutori e interpreti nel quotidiano scolastico. La tradizione infatti, nei contenuti e nei metodi delle discipline proposti dagli insegnanti, offre una chiave di lettura per i diversi aspetti della realtà, un’ipotesi di senso con la quale è chiesto allo studente di confrontarsi in modo leale, serio e libero. Affinché uno studente possa fare questa esperienza sono indispensabili alcune condizioni: • • • che la proposta educativa offerta dagli adulti sia chiara e unitaria; che il ragazzo accetti di verificarla con disponibilità e impegno; che la famiglia sostenga cordialmente il lavoro di figli e insegnanti, dialogando costruttivamente con gli uni e con gli altri. Oggi la scuola è qualificata da una stretta collaborazione tra gli insegnanti sia nelle occasioni di lavori collegiali (Collegi Docenti, Consigli di Classe e Dipartimenti di materia), sia nelle diverse fasi di progettazione e svolgimento delle attività didattiche. L’unità perseguita dai Docenti è il primo luogo di verifica dell’impostazione educativa ed il primo punto di riferimento per i ragazzi e le loro famiglie. Tale unità garantisce anche una preziosa omogeneità e completezza di svolgimento dei percorsi culturali relativi alle diverse materie, dal primo al quinto anno. Ciò costituisce per gli studenti la possibilità di crearsi una identità culturale chiara e vagliata criticamente. 2. IL PIANO DEGLI STUDI Lo studio della civiltà occidentale nel suo divenire storico e nello sviluppo dei suoi nodi problematici fondamentali è lo scopo primario del liceo scientifico, in quanto ‘liceo’ in cui le materie umanistiche sono ampiamente rappresentate. Lo connota però, nel panorama degli studi liceali, l’importanza della matematica, come attività legata alla razionalità umana nel suo aspetto logico, e la propensione per la dimensione scientifica - quantitativa e matematizzabile - della realtà. L’esigenza di fare nessi e generalizzare è l’esigenza fondamentale della ragione che è particolarmente sviluppata negli studi scientifici. Lo studente impara ad osservare, descrivere, definire, simbolizzare ed argomentare cogliendo la differenza tra le verità necessarie Piano Triennale dell’Offerta Formativa (P.T.O.F.) Liceo Scientifico - 2015/2018 e universali che scopre la matematica e quelle contingenti descritte dalle scienze. La scoperta cui lo studio proposto progressivamente introduce è che il dinamismo della ragione e la realtà si corrispondono. L’ingresso al Liceo Il Liceo si presenta all’alunno che esce dalla Scuola Secondaria di I grado come la naturale introduzione agli studi di livello universitario. Di solito gli alunni avvertono un notevole salto qualitativo riguardo al metodo di lavoro in classe e di studio a casa, all’impegno e allo sforzo cognitivo richiesto. Per tale ragione nel nostro Liceo l’accesso è molto seguito, affinché il passaggio alla scuola superiore sia il più possibile accompagnato. Nel periodo successivo alla preiscrizione si esamina tutta la documentazione di ogni alunno al fine di individuare eventuali debolezze. Tutto ciò allo scopo di iniziare il percorso di accompagnamento nel cammino di crescita umana e culturale che proseguirà per tutto il liceo. I genitori sono coinvolti in tale azione preventiva a livello di sensibilizzazione e di collaborazione. Riforma della Secondaria di secondo grado Con l’a.s. 2010-2011 è entrata in vigore la riforma delle superiori. Per il liceo Scientifico questo ha comportato i seguenti cambiamenti: • • • • l’inizio di fisica e scienze in prima (2 ore settimanali); l’unificazione delle ore di storia con quelle di geografia in un’unica materia, “storia e geografia” (3 ore settimanali); la diminuzione delle ore di latino; l’incremento di un’ora di matematica dalla seconda alla quinta; Di seguito il piano orario riformato: Orario settimanale MATERIE CLASSI I II III IV V Italiano 4 4 4 4 4 Latino 3 3 3 3 3 Inglese 3 3 3 3 3 3 3 3 3 3 3 Storia* Storia e Geografia 3 3 Filosofia Scienze 2 2 3 3 3 Fisica 2 2 3 3 3 Matematica 5 5 4 4 4 Storia dell’arte 2 2 2 2 2 Religione 1 1 1 1 1 2 27 2 31 2 31 2 31 Educazione Fisica 2 Totale ore di lezione settimanali 27 Piano Triennale dell’Offerta Formativa (P.T.O.F.) Liceo Scientifico - 2015/2018 *Nel triennio si è aumentato di un’ora lo studio della storia, perché “la storia è l’esperienza esistenziale, l’esistere nella storia del vero, dell’alterità. Ciò che la conoscenza storica può guadagnare, dunque, è il rapporto col vero, non una definizione (concetto). Un rapporto col vero come dato che sussiste nell’ambito della realtà esistente, che impone una responsabilità (compito), perché viva, riviva, sia conosciuto (perché mi cambia). Conquistando così qualcosa della propria identità. […] La storia è il luogo dove i giovani possono lavorare sull’esperienza della propria civitas, della propria identità, per farla propria, giudicarla, farne giudizio per la vita”. (Paolo Nanni, Conoscenza e compimento di sé. Implicanze in storia: la storia come autocoscienza, Milano, 14/07/2011) Orari giornalieri 1^ lezione ore 8.00 4^ lezione ore 11.10 2^ lezione ore 9.00 5^ lezione ore 12.05 3^ lezione ore 10.00 6^ lezione ore 13.00 Intervallo ore 10.55 Fine lezioni ore 13.55 3. LE DISCIPLINE ITALIANO BIENNIO L’insegnamento dell’Italiano al biennio si articola secondo due alvei principali: l’approfondimento della lingua italiana, che mira al raggiungimento di una piena consapevolezza delle sue strutture, e l’incontro con alcuni autori della tradizione occidentale. Lo studio della lingua italiana come tale si attua sia nella direzione dello studio teorico che in quella della produzione in proprio di testi scritti, così che, a fianco di una più approfondita consapevolezza del funzionamento della propria lingua, si possa garantire una buona capacità di utilizzo corretto e personale della stessa nelle diverse occasioni d’uso. Il consolidamento della morfosintassi mira perciò a maturare un possesso sicuro delle categorie grammaticali fondamentali, anche nel confronto con le altre lingue studiate (Inglese, Latino e Greco). Nel corso del biennio questa conoscenza è approfondita da alcuni spunti di revisione critica delle categorie lessicali e morfematiche, che superino l’approccio meramente normativo-descrittivo nello studio della grammatica, e da alcuni approfondimenti di storia della lingua, che introducano alla coscienza dell’aspetto evolutivo e storico dell’italiano. L’esercizio di produzione scritta mira invece ad una graduale personalizzazione delle strategie espressive degli studenti, perché, garantendo un uso sicuro e corretto del mezzo linguistico, sia possibile raggiungere un livello di scrittura consapevole e maturo nelle diverse forme testuali, in particolare in quelle del riassunto e del testo argomentativo. La lettura di alcuni testi della nostra tradizione mira prima di tutto a favorire l’incontro personale di ogni studente con gli autori proposti. In particolare, durante il primo anno ha assoluta centralità la lettura (estesa quanto più possibile) dell’Eneide di Virgilio, e nel secondo la lettura integrale de I Promessi Sposi di Alessandro Manzoni. La lettura approfondita Piano Triennale dell’Offerta Formativa (P.T.O.F.) Liceo Scientifico - 2015/2018 di questi due testi è aiutata e valorizzata dall’insegnante, che propone modalità di confronto e interpretazione che facilitino l’incontro con gli autori attraverso la loro opera, contestualizzandone la scrittura attraverso una necessaria sintesi storica e letteraria. Insieme a queste due opere, il primo anno prevede anche lo sviluppo di un percorso di lettura di uno o più autori di prosa, che si ponga anche come ponte privilegiato per l’analisi del testo e per un primo confronto con le categorie testuali della narrativa. Durante il secondo anno i medesimi obiettivi si declinano nella lettura di testi poetici, attraverso i quali possano essere introdotti anche i primi rudimenti di analisi retorica e stilistica utili ad una più profonda conoscenza critica di un’opera letteraria. TRIENNIO La storia di ciascuna lingua è la storia di quelli che la parlarono. Giacomo Leopardi La lingua che oggi adoperiamo in ufficio, in autobus, nei negozi, nelle conferenze, è un dialetto fiorentino trecentesco, con le inevitabili modificazioni che il tempo intercorso gli ha impresso. Luca Serianni Finalità precipua del triennio è l’acquisizione piena e matura della lingua italiana nelle sue molteplici potenzialità espressive, orali e scritte, semplici e strutturate, funzionali alla comunicazione e squisitamente letterarie. La strada attraverso cui tale acquisizione avviene è la prospettiva storica della cultura che in questa lingua si è espressa, dapprima germinando, in molteplici forme, dalla parlata medio latina, acquisendo poi coscienza di sé, unità e forma nel genio di Dante Alighieri, diffondendosi poi nel mondo, come lingua scritta della cultura, voce e suono dell’espressività artistica. Nei secoli la cultura italiana ha fornito alla civiltà occidentale un’impronta inconfondibilmente umana: la conoscenza di questa impronta, nelle voci che l’hanno espressa, è lo scopo dello studio della letteratura nel triennio. Essa avviene non astrattamente, come storia raccontata: è innanzitutto un incontro con gli autori. La lingua italiana non è, se non recentemente, una lingua ‘di stato’, imposta da una supremazia politica: essa è stata una lingua liberamente assunta da una comunità di parlanti, o meglio scriventi – poeti, letterati, artisti, musicisti. Nella lingua letteraria loro offerta da una consentanea tradizione essi hanno trasfuso i loro desideri, le loro speranze e disillusioni, le loro attese di uomini, le domande e i problemi che suscitava in loro l’impatto con la realtà. In queste istanze noi ravvisiamo le nostre stesse domande, attese e problemi: e nell’acquisirne coscienza possiamo imparare a dar loro un nome ed una sostanza. Impariamo la nostra stessa libertà. Di pari passo con l’incontro con questi autori (storia della letteratura) e la loro lingua –anzi, grazie a questo incontro – lo studente prosegue l’educazione delle sue proprie capacità linguistico-espressive: è invitato a leggere, scrivere ed esporre testi sempre più complessi, a costruire elaborati funzionali alla discussione di un tema, a prepararne la presentazione anche ad un pubblico esteso. L’elaborazione testuale non è pertanto appiattita sulle proposte dell’Esame di Stato ma aperta alle molteplici esigenze comunicative che possono proporsi. LATINO BIENNIO Riteniamo importante introdurre gli studenti al valore e al significato dello studio del latino, riferendoci innanzitutto al concetto di tradizione, capace di recuperare non solo le ragioni, per così dire, della didattica (si pensi per esempio all’utilità che lo studio delle strutture morfologiche del latino riveste per il Piano Triennale dell’Offerta Formativa (P.T.O.F.) Liceo Scientifico - 2015/2018 consolidamento delle strutture linguistiche dell’italiano) ma, soprattutto, a quelle squisitamente culturali: l’introduzione ad un costante dialogo con un passato che, accettato, reinterpretato, modificato o rifiutato, contribuisce a chiarire le diversità e le peculiarità delle forme che la cultura ha assunto nel presente. Un testo latino rappresenta sempre una sfida affascinante alla ragione, provocando non solo il nostro desiderio di conoscenza e confronto, ma anche il gusto con il quale siamo in grado di cogliere nessi che legano in modo significativo i fattori in gioco; inoltre, sul piano stesso dell’arte – a causa delle immagini analogiche, della musicalità delle parole, del ritmo dei versi – la lingua latina ha una particolare bellezza. È fondamentale il valore educativo della comprensione e traduzione di un testo: gli studenti fanno esperienza di come, per poter stare di fronte ad un testo latino, sia indispensabile affidarsi alle regole che la lingua richiede, indispensabili per muoversi in modo logico e coerente e decodificare il testo, per arrivare poi a possederne i contenuti. Pertanto la tendenza all’istintività e alla sopravvalutazione della intuitività vengono superate attraverso un lavoro ordinato e rispettoso delle caratteristiche e delle regole morfosintattiche del latino: in questo modo si recupera e valorizza continuamente un atteggiamento ragionevole e curioso di fronte alla realtà, come condizione imprescindibile per la semplice operazione di traduzione di qualunque testo come per ogni altra esperienza di studio. Si propone così ai ragazzi, abituati nelle nostre lingue ad una sintassi di giustapposizione, la ricchissima esperienza del latino, caratterizzato da una sintassi di subordinazione, che segna fortemente i legami logici. TRIENNIO L’Europa, proprio in questa ora del suo massimo successo, sembra diventata vuota dall’interno. C’è una strana mancanza di voglia di futuro. Nei violenti sconvolgimenti del nostro tempo c’è un’identità dell’Europa, che abbia un futuro e per la quale possiamo impegnarci con tutto noi stessi? Benedetto XVI Le moderne se content de peu. I moderni si accontentano di poco. Paul Valery Noi non ci vogliamo accontentare di poco: siamo persuasi che questo accontentarsi di poco – soprattutto nel campo culturale, cioè della concezione di sé – sia una non secondaria ragione della crisi del mondo moderno. La proposta dello studio della lingua e letteratura latina nel triennio del liceo scientifico nasce dalla constatazione di questi fatti: la civiltà cui apparteniamo è stata vitale, creativa, propulsiva, tanto che ha fatto di una penisola remota dell’Asia un continente; questa civiltà a tutt’oggi vive una profonda crisi di identità e di valori, è attraversata da ripensamenti storici e sensi di colpa – senz’altro non senza ragioni – è minacciata da ben più baldanzose civiltà; essa resta tuttavia la più libera del pianeta e quella in cui il benessere è più diffuso: contiene evidentemente in sé una bontà originaria di concezione, di cui conviene riappropriarsi e su cui vale la pena riflettere per trovare le risorse per il futuro cui i nostri ragazzi tendono. Questa civiltà si è espressa per almeno venti secoli in lingua latina. In latino è stata elaborata la sintesi tra la classicità, il cristianesimo ed il mondo barbarico che ha generato l’Europa moderna; in latino l’uomo europeo si è espresso per due millenni nel duplice registro elevato – veicolare della cultura – e umile – quello della religiosità e devozione popolare. Il latino è stato quindi uno strumento fondante della civiltà europea, lo strumento espressivo della sua antropologia, ed un mezzo primario della sua unità. Ci sembra opportuno, per tutte queste ragioni, che esso permanga anche nel curriculum del liceo scientifico: la conoscenza dello strumento permette l’accesso diretto a due millenni di civiltà. L’apporto originale della tipologia scolastica ‘scientifica’, nel quadro delle proposte liceali, è in ambito storico-umanistico la sua vocazione ‘modernista’. L’uso del latino nell’Europa medioevale non ha escluso ma anzi favorito la nascita delle lingue e letterature nazionali cui offriva i contenuti ‘culturali’ che le hanno Piano Triennale dell’Offerta Formativa (P.T.O.F.) Liceo Scientifico - 2015/2018 spinte alla formazione della loro originalità. La coloritura dell’insegnamento del latino nel triennio prosegue questo sostegno alla concomitante appropriazione dei nodi fondamentali del programma di italiano, storia e filosofia, ma anche delle materie di ambito scientifico. Il quadro finale al termine del curriculum del triennio vuole essere quindi la conoscenza dei nodi culturali fondamentali e degli autori più significativi della civiltà espressasi in lingua latina dal IV secolo a.C. al tempo moderno, ottenuta attraverso la frequentazione costante dei testi in lingua originale. STORIA BIENNIO Il racconto delle origini e di come nel tempo tutto si è trasformato fino ad arrivare al nostro presente risponde alla curiosità e al fascino tanto del bambino («Mamma, raccontami di quando sono nato»), quanto a quello dell’uomo che nella sua maturità si pone la domanda: «Io chi sono? da dove vengo?». Il racconto e la disciplina della storia ha come sua profonda motivazione la curiosità per ciò che siamo stati come uomini, come popolo, come umanità. Il percorso del biennio, sostenuto da questa domanda, si dipana dalla preistoria sino alla storia romana passando attraverso molteplici snodi che mostrano sia la nobiltà e la grandezza degli sforzi umani per vivere secondo l’idealità di cui la natura li ha dotati, sia i loro tradimenti ed errori. Le vicende umane – fondazioni di città, grandi commerci, alleanze e guerre –, se guardate alla luce dell’esperienza contemporanea e personale, testimoniano un inesorabile anche se spesso tortuoso cammino verso un ‘meglio’, come segnavia di un cammino orientato all’incremento dell’umanità stessa, ovvero della conoscenza, dell’arte, della politica, della tecnica. Questo andamento, rilevabile in nuce nell’antichità, in forme incipienti (come le civiltà palaziali) o acute (come l’esperienza delle poleis, in particolare di Atene, o l’epoca della Roma repubblicana prima e dell’Impero romano poi), diventa più cosciente e generatore di novità con l’affermazione del cristianesimo. Questo, recuperando e inverando i tentativi passati, è capace di assicurare alla civiltà occidentale uno slancio costruttivo e una spinta propulsiva ad uno sviluppo senza precedenti in tutti i campi. Studiare, rileggere, immedesimarsi, capire e vagliare l’esperienza di chi ci ha preceduti, diventa paradigma per la scoperta di sé, di ciò che maggiormente ci costituisce come uomini, cioè la libertà in azione. Il programma di storia nel biennio si articola pertanto in una parte generale metodologica propedeutica all’intero quinquennio, caratterizzata da nozioni generali di storiografia e da una riflessione sullo scopo e l’oggetto dell’indagine storica. Questi, in sintesi, gli argomenti trattati: la comparsa del genere umano e la critica alle teorie evoluzionistiche, il sorgere delle grandi civiltà, la nascita della civiltà greca ed ellenistica, Roma dalla fondazione all’impero, la comparsa e la diffusione del cristianesimo. TRIENNIO Che cosa si studia quando si studia la storia? Rispondere ‘il passato’ è alquanto impreciso e troppo generico. È più corretto dire che oggetto della storia è il passato umano: l’oggetto della storia è per natura l’uomo M. Bloch, Apologia della storia Il riferimento della Storia all’uomo indica il suo avere a che fare con la concretezza del suo “essere in azione”, della sua libertà, del suo esprimere se stesso e quindi del suo darsi a conoscere. «La storia appare come un dramma, con decisioni, crisi, crescite e decadenza: occorre passare da una storia astratta, in cui sono considerate solo le opere degli uomini e l’accumulazione delle loro tracce, a una storia concreta, in cui vi sono degli avvenimenti» (Paul Ricouer). Piano Triennale dell’Offerta Formativa (P.T.O.F.) Liceo Scientifico - 2015/2018 Per questo motivo nello studiare storia, come del resto nel fare storia, occorre sempre tenere presente il primato del fatto, dell’evento: solo se ci si lascia colpire da ciò che accade (da ciò che è accaduto) diventa possibile andare oltre i pregiudizi e le ricostruzioni ideologiche. La Storia non si propone la conoscenza di tutto il passato umano, ma del passato significativo. Come infatti la memoria umana non trattiene tutto del proprio passato, così la Storia, assumendo appieno questo aspetto “esistenziale” dell’esperienza, ne individua il criterio selettivo nella significatività rispetto al presente, per la sua migliore comprensione e per un’adeguata valutazione critica. GEOGRAFIA Il percorso di Geografia, intesa come studio delle correlazioni tra gli aspetti fisici del territorio e gli aspetti umani, è un importante momento di scoperta e di sintesi delle molte conoscenze e competenze che gli studenti hanno e spesso non utilizzano per disinteresse; il tentativo di comprendere le affascinanti e complesse, spesso problematiche, situazioni del mondo svela allo studente l’aspetto di sé forse più interessante: l’essere per gli altri e per il mondo. Il perfezionamento del linguaggio geografico specifico (cartografia, climatologia, demografia) e l’introduzione di aspetti disciplinari nuovi (quali l’economia, la geografia umana, la geopolitica) inaugurano uno sguardo verso l’attualità e la storia recente capace di raccogliere informazioni dai media e dalle altre discipline che altrimenti rimarrebbero lettera morta. FILOSOFIA La filosofia può essere vista come un’indagine razionale sulla totalità della realtà, sul suo significato che parte dall’esperienza dell’uomo e ad essa ritorna. Non va però confusa con un generico discorso sull’esperienza. Essa affronta la ricerca di un fondamento ultimo, di un “al di là” su cui poggiare la propria vita. In tal senso la filosofia è sempre meta-fisica, nell’accezione più classica di questo termine. «La filosofia, che contribuisce direttamente a porre la domanda circa il senso della vita e ad abbozzarne la risposta, *...+ si configura come uno dei compiti più nobili dell’umanità. *...+ Di fatto, la filosofia è nata e si è sviluppata nel momento in cui l’uomo ha iniziato a interrogarsi sul perché delle cose e sul loro fine. In modi e forme differenti, essa mostra che il desiderio di verità appartiene alla stessa natura dell’uomo». (Giovanni Paolo Il, Fides et Ratio, 3). Insegnare filosofia in un corso di studi liceale significa quindi incontrare quelle personalità che nel corso della storia hanno raccolto la sfida che l’incontro con il problema dell’esistenza ha posto loro, usando la ragione per chiarire il significato della vita e per rifondare conoscenza ed azione su basi definitivamente solide. INGLESE In quanto lingua, l’inglese è in primo luogo strumento di comunicazione. La sua conoscenza non può essere fine a se stessa, ma rivolta tutta e sempre alla possibilità di incontrare una cultura altra, fatta di persone, tradizioni e testi che ne dettagliano la storia. Tale possibilità non può avvenire solo alla fine del corso di studi, ma deve essere sempre presente, durante le lezioni di qualsiasi anno, evidentemente con testi e modalità adeguati al livello raggiunto. Piano Triennale dell’Offerta Formativa (P.T.O.F.) Liceo Scientifico - 2015/2018 La parabola del processo di acquisizione dell’inglese riflette un po’ il modo in cui noi apprendiamo la nostra lingua madre: vi sono fasi di incontro e fasi di riflessione e sistematizzazione della lingua stessa, perché le strutture imparate in un determinato ambito vengano sottoposte ad un processo di astrazione che le renda poi disponibili ai seguenti diversi reimpieghi. Ecco perché ci vogliono i due anni del biennio per l’iniziale presa di coscienza della lingua e del suo funzionamento, naturalmente già calata nell’uso quotidiano attraverso testi originali e ascolti di parlanti inglesi nativi; il tutto in una cornice, quella dell’ora in classe, in cui la comunicazione avviene prevalentemente in inglese, ove possibile e ove non ostacoli i ragazzi nella comunicazione di sé. La seconda è il momento di passaggio più difficile poiché ha inizio il lavoro in preparazione all’esame del First Certificate. Pensato e redatto da professori inglesi di indubbio valore, tale esame viene riconosciuto e integrato nel percorso universitario di quasi tutti gli Atenei e Facoltà italiane. Tutti gli studenti lavorano in preparazione ad esso perché le tipologie di esercizi e le abilità testate coprono tutti gli aspetti che una lingua offre. Chi di loro verso la metà della quarta dimostrerà di aver raggiunto una buona padronanza della lingua attraverso una simulazione d’esame, andrà a sostenere l’esame, previo consenso e sostegno delle famiglie. L’essere testati e valutati da un team di docenti mai visti in un luogo diverso dalle note mura scolastiche rappresenta un momento importante per lo studente, che viene oggettivamente valutato e guadagna notevolmente in stima e soddisfazione personale per il lavoro svolto. Il triennio è l’ambito degli incontri più belli e significativi che la conoscenza della lingua rende possibili: quelli con i testi dei grandi autori letterari, incontrabili oggi attraverso quello che hanno ritenuto necessario imprimere su un foglio di carta, perché gli sopravvivesse. È impressionante l’attualità di certi autori, e non perché abbiano previsto il futuro, ma perché hanno parlato di sé, dell’uomo, hanno descritto personaggi ed esperienze con uno sguardo talmente vero da destare corrispondenza in noi oggi, a distanza di secoli. È dunque sempre nell’ottica della formazione umana del ragazzo che gli si fanno studiare secoli di letteratura in una lingua che non è la sua; ma che diventa cento volte più entusiasmante e ricca quando si hanno le categorie per cogliere le sottigliezze, le sfumature e le “magie” che il linguaggio poetico è in grado di mettere in atto. Quando i ragazzi riconoscono questo tesoro, lo studio, di per sé faticoso e problematico, è alleggerito dal senso riconosciuto e dallo scopo insieme tenacemente perseguito. MATEMATICA Ciò che si vede dipende da come si guarda. Poiché l’osservare non è solo un ricevere, uno svelare, ma al tempo stesso un atto creativo (S. Kierkegaard). Per introdursi alla matematica secondo la sua dimensione culturale è necessario esplicitare due premesse: 1) la persona: è un soggetto capace di capire, pensare autonomamente, domandare e criticare. Il discente perciò è una persona che deve essere sollecitata ad un coinvolgimento personale in un itinerario di conoscenza e non di addestramento e applicazione. 2) la realtà: è costituita da un aspetto concreto (materiale, particolare, sensibile) e da un aspetto astratto (non materiale, generale,non sensibile). Astratto non è il contrario di concreto: spesso si utilizza il termine “astratto” come sinonimo di “non reale”, mettendo in evidenza l’idea – a nostro avviso sbagliata - che è reale solo ciò che è sensibile. L’astrazione è invece il modo di leggere la concretezza cercando qualcosa di unitario nel molteplice. Il valore dell’insegnamento della Matematica consiste nel fatto di educare la persona nel suo aspetto di razionalità, cioè di capacità di capire concetti e cogliere i nessi tra i diversi aspetti della realtà. Piano Triennale dell’Offerta Formativa (P.T.O.F.) Liceo Scientifico - 2015/2018 Le caratteristiche della matematica possono essere così sintetizzate: - Il sapere matematico è costituito da “verità necessarie”, ciò che c’è perché non potrebbe non esserci. Tali verità necessarie sono intese dal punto di vista logico secondo il metodo proprio della logica: la deduzione. - La ricerca di verità risponde a un’esigenza di certezza di chiunque. - La matematica ha le caratteristiche di universalità e stabilità: ogni verità necessaria che la matematica stabilisce è universale ed eterna. A questo è dovuto anche il fatto che la matematica si svolge secondo un progressivo sviluppo su basi indiscutibilmente solide. - Fare matematica significa occuparsi dei nessi tra tali verità. Non si tratta quindi di inventare proposizioni ma di svelarle. «La matematica è questo intreccio di fili, alcuni brevi, altri lunghissimi, che la percorrono in ogni senso, gettando nessi tra oggetti vicini e lontani. Le relazioni esistenti tra oggetti ci spiegano il perché di certe verità» (M. Bramanti). L’affronto di questa disciplina ha, quindi, necessariamente le seguenti esigenze: - - - - - Un’apertura assoluta: chi non è disposto ad abbandonare proprie abitudini, convinzioni e ritmi, non riesce a vedere tutti i particolari di un esercizio (segni, esponenti ecc.) tutti i dati di un problema o tutte le informazioni di un teorema. Una capacità di cogliere ciò che c’è di comune in diverse esperienze concrete: è il concetto di astrazione resa necessaria dalla caratteristica di universalità della materia. Un linguaggio specifico: ogni concetto richiede una dinamica linguistica soggetta a diversi livelli di rigorosità e astrazione. Un ordine logico secondo il metodo deduttivo: ad esempio nella distinzione dati – risultati da ottenere, premesse e conclusioni da dimostrare; conseguenze lecite e non. Una dinamica di correzione: «Per fare ricerca bisogna avere dei “pregiudizi” e saper lavorare tenacemente per (di)mostrare che sono veri; però bisogna tenere aperta anche la possibilità che siano sbagliati ed essere pronti a cambiare strada» (M. Bramanti). ITINERARIO EDUCATIVO DEI 5 ANNI DI LICEO Il corso si prefigge di educare l’esigenza e la capacità di motivare e spiegare in modo esauriente ogni affermazione, sfruttando in particolare la deduzione e il calcolo. Di conseguenza un obiettivo proprio del corso di matematica è affinare le abilità logico-deduttive e le capacità di calcolo, necessarie alla razionalità. BIENNIO Specifico obiettivo del biennio è l’acquisizione di un metodo che renda il ragazzo capace di: - Osservare, non nel senso di “fotografare” ma di affrontare una situazione con una precisa e consapevole domanda. - Utilizzare un linguaggio adeguato. - Analizzare e sintetizzare: si tratta di educare all’ordine, alla descrizione e quindi alla definizione. - Dimostrare: motivare e argomentare (intesa anche come capacità di calcolo) in modo esauriente le affermazioni nei nessi fatti. TRIENNIO Dopo il biennio le capacità di astrazione sono sufficientemente sviluppate da non richiedere di partire ogni volta dalla realtà sensibile, ma anzi nasce l’esigenza di descrivere oggetti astratti, come ad esempio le funzioni, e quindi l’obiettivo principale del triennio è quello di sviluppare il pensiero: si impara la necessità a soffermarsi di fronte ad ogni problema per capire di cosa si tratta, in quale contesto va collocato, quali sono i nodi cruciali da sciogliere. A questo livello si situano le capacità critiche: dopo avere risolto un problema ci si sofferma ancora a pensare se le conclusioni raggiunte sono ammissibili e coerenti; e poi quali conseguenze comportano. Piano Triennale dell’Offerta Formativa (P.T.O.F.) Liceo Scientifico - 2015/2018 Al triennio si arriva anche ad una molteplicità di punti di vista e possibili procedimenti per risolvere uno stesso problema (esempio: geometria analitica, trigonometria, analisi); e si può anche discutere sulla convenienza e sull’eleganza dell’uno rispetto dell’altro. Propria del triennio è l’esperienza di una matematica “dinamica”, più creativa di quella (tendenzialmente statica) del biennio, in cui si formulano ipotesi e congetture e si procede per tentativi dimostrativi dei quali verificare attendibilità e rigore logico in quanto non tradizionali. FISICA La realtà fisica si presenta come un dato e la ragione umana è innanzitutto stupita, provocata, commossa dell’esserci delle cose. Albert Einstein L’ipotesi fondamentale su cui si basa ogni tipo di approccio scientifico alla realtà è che la realtà abbia un senso e che l’uomo abbia la possibilità di conoscerlo. La fisica nel suo sviluppo storico-scientifico è proprio il tentativo di descrivere mediante modelli approssimati, mai definitivi – seppur con crescente grado di approssimazione – la componente della realtà oggetto di osservazione quantitativa, ovvero misurabile. In una prospettiva educativa globale, l’insegnamento della fisica è motivato da due fattori: 1) l’incontro con la realtà naturale nel tentativo di dare risposta ad alcuni interrogativi tipici del rapporto uomo-natura; 2) l’uso e lo sviluppo della ragione per scoprire comportamenti, spiegazioni e significati che vanno al di là delle apparenze sensibili ed immediate. In questo senso si vuole proporre la fisica con tutto il suo valore di “esperienza”, cioè di impatto con la realtà che provoca domande di comprensione e ipotesi di risposte. Per questo motivo la disciplina è proposta come reinvenzione guidata e cioè cammino personale di scoperta che avviene nelle ore in classe e che coinvolge alunni e docente. Particolare importanza è riservata alle esperienze di laboratorio, proposte agli allievi fin dalla prima classe. L’approccio storico diventa indispensabile per immedesimarsi con il travaglio e lo sforzo di ricerca degli scienziati del passato. SCIENZE Scopo delle scienze naturali è la conoscenza, attraverso l’uso della ragione, della realtà per come è e si evolve. Nell’esperienza scientifica, infatti, si stabilisce un rapporto con la realtà che si svela in tutta la sua varietà, ricchezza e complessità: l’uomo la sorprende da diverse angolature, la cattura nelle sue molteplici sfaccettature, ne coglie sempre nuovi aspetti, individua nuove relazioni. È una piena esperienza della razionalità umana. Lo sviluppo delle scienze ha mostrato che la ragione può procedere con processi di analisi e sintesi, due dinamiche continuamente interagenti nell’uomo che indaga: con l’analisi si ‘spezzetta’ la realtà nelle sue componenti elementari, con la sintesi si ricostruisce il quadro organico in cui ogni particolare assume la sua giusta dimensione. Perciò la via per comprendere la complessità del mondo non è la frammentazione e l’analisi dei particolari, ma l’ampliarsi dell’orizzonte in cui l’uomo pone se stesso e ciò che studia. L’insegnamento è soprattutto un luogo di comunicazione pedagogica, l’ambito in cui i contenuti particolari diventano una possibilità di risposta più o meno consapevole all’esigenza dello studente di conoscere il mondo e il suo significato. Piano Triennale dell’Offerta Formativa (P.T.O.F.) Liceo Scientifico - 2015/2018 I contenuti specifici della materia vengono acquisiti attraverso un rigore linguistico che non è solo uno strumento per comunicare un insieme di termini tecnici, ma un modo per incontrare la realtà o, più precisamente, l’insieme dei fattori che struttura qualsiasi tipo di conoscenza della realtà. La precisione terminologica (sia nel docente che nello studente) non è una formalità, né lo stabilirsi di un gergo, ma la condizione per comprendere ed esprimere l’originalità e lo spessore conoscitivo di una disciplina. DISEGNO E STORIA DELL’ARTE Con tanta servitù, con tanto tedio e con falsi concetti e gran periglio dell’alma, a sculpir qui cose divine. Michelangelo, Rime L’immagine da sempre è stata uno strumento basilare per conoscere il pensiero dell’uomo; il curriculum scolastico si propone di approfondire questo aspetto della cultura occidentale, dalle origini fino ai giorni nostri. Il complesso mondo dell’immagine risulta difficilmente fruibile dalle nuove generazioni che sono spettatrici passive e malleabili per la loro scarsa capacità di lettura dei linguaggi visuali. In particolar modo l’arte contemporanea ha un difficile rapporto con il contesto sociale, perché spesso legata ad una ristretta nicchia di amatori ed esperti. La finalità dell’insegnamento di questa materia non è solo l’apprendimento delle nozioni basilari della storia dell’arte e delle tecniche grafico-artistiche; il programma è stato concepito in modo da far accedere gli studenti ad una più completa ed articolata comprensione dei meccanismi in atto oggi nel campo dell’arte nelle sue più svariate forme, per fornire loro gli strumenti necessari a consentire l’incontro personale con il pensiero artistico contemporaneo ed un’auspicabile rilettura critica. RELIGIONE Se si vuole realmente capire chi siamo e comprendere a fondo la realtà che ci circonda, non si può prescindere dal considerare quel fenomeno, fondamentale per l’intera storia umana, rappresentato dall’esperienza religiosa. In particolar modo non si può evitare di sforzarsi di comprendere il contenuto specifico della proposta cristiana. È quest’ultima infatti che troviamo all’origine della tradizione in cui siamo storicamente inseriti. L’insegnamento della religione è un’occasione importante per affrontare in modo critico e sistematico il problema religioso, favorendo anche una più adeguata comprensione delle altre discipline. Storia, filosofia, letteratura e storia dell’arte risultano tutte inscindibilmente legate alla tradizione cristiana e da essa profondamente segnate. EDUCAZIONE FISICA Questa disciplina gode del privilegio di essere materia di formazione del ragazzo. Si rivolge alla personalità totale dell’individuo e svolge la sua azione sia sul corpo che sulla psiche del soggetto. Richiede inoltre un impegno globale della personalità, che viene educata attraverso il movimento, i cui effetti non si esauriscono a livello muscolare, ma agiscono su una gamma di condizioni soggettive. L’educazione sportiva deve aiutare i ragazzi a creare una cultura nella quale lo sport non sia lo scopo, Piano Triennale dell’Offerta Formativa (P.T.O.F.) Liceo Scientifico - 2015/2018 ma uno strumento per un corretto sviluppo della persona. Attraverso questo si agisce in modo specifico sull’area motoria, senza tralasciare l’area affettiva e cognitiva. Fare esperienza in una materia come questa è innanzitutto mettersi in gioco. Per questo agli studenti è proposta un’ampia gamma di attività, individuali e di gruppo, secondo un metodo che favorisca la scoperta di potenzialità e limiti, l’individuazione delle strategie più efficaci per il consolidamento delle prime, il superamento dei secondi e la verifica dei miglioramenti ottenuti. 4. AMPLIAMENTO DELL’OFFERTA CURRICOLARE Inglese Nel panorama moderno lo studio delle lingue straniere è uno dei punti qualificanti una scuola. La nostra scuola ha istituito: - un dipartimento di Lingua Inglese che si pone lo scopo di confronto sulle scelte didattiche e allo stesso tempo di ricerca e studio; - la presenza di Docenti Madrelingua i quali hanno lo scopo di essere i primi autentici portatori del mondo anglosassone che nel corso dei secoli ha plasmato la lingua inglese attuale; - Certificazioni internazionali (First e Advanced)della Cambridge University, maggiore ente certificatore a livello mondiale e unico che consenta agli alunni di esercitare ed essere valutati su tutte le abilità linguistiche (Reading, Writing, Speaking e Listening); - Soggiorni di studi all’estero con opzioni per abbinare i corsi di lingua inglese a esperienze lavorative. Digitalizzazione A partire dall’anno scolastico 2015/16 la didattica delle scuole della Fondazione Grossman, è stata potenziata attraverso uno sviluppo digitale che ha previsto l’introduzione di un iPad per ogni docente, 4 carrelli iPad (120 iPad) a disposizione degli studenti, strumentazioni video e audio per tutte le aule. Per i Licei, per la Scuola Secondaria di I grado e per la Scuola Primaria a partire dal mese di gennaio 2016, si prevedono isole con strumentazioni dedicate (iMac) per la produzione di lavori digitali. È previsto un progetto architettonico relativo all’arredamento di interni attraverso l’utilizzo di iPad. Alternanza scuola - lavoro Allestimento mostre Open Day Il lavoro di preparazione, di allestimento e di presentazione delle mostre dell’Open Day fa parte dell’alternanza scuola – lavoro come indicato dalla guida operativa del MIUR, nello specifico si tratta di una vera e propria simulazione d’impresa. L’occasione dell’Open Day di gennaio è estremamente costruttiva per insegnanti e alunni. Offre l’opportunità di prendere coscienza di orizzonti più ampi; è un momento di riflessione importante sul senso e sull’utilità del lavoro ordinario svolto nelle diverse materie; stimola creatività, intraprendenza e operosità ad un livello espressivo inusuale; offre un contesto di rapporti tra insegnanti e alunni diverso dal solito. Nei giorni di preparazione dell’Open Day, gli alunni, coordinati dagli insegnanti, approfondiscono e sviluppano in forma espressiva alcuni degli argomenti toccati nel lavoro scolastico. Tutti i lavori svolti vengono sintetizzati e conclusi in mostre successivamente presentate in visite guidate dagli studenti nelle giornate di Open Day, sia agli altri studenti della scuola sia a genitori o visitatori esterni. Le mostre, corredate da documenti multimediali, sono anche realizzate in versione digitale su CD-ROM e su Web, nell’ambito del sito d’Istituto. Tale sviluppo ha permesso a realtà diverse di venirne a conoscenza e di Piano Triennale dell’Offerta Formativa (P.T.O.F.) Liceo Scientifico - 2015/2018 richiederne la presentazione presso altre scuole, sedi di associazioni, centri culturali e giovanili. Nel tempo, l’occasione dell’Open Day è maturata dunque non soltanto nella sua valenza di promozione della scuola ma anche come esperienza di ricerca, confronto, espressività e operosità ben oltre la didattica ordinaria. Stages Per gli studenti del terzo e quarto anno vengono proposti degli stages presso laboratori di ricerca, studi di professionisti, imprese ecc. Gli stages sono attivati dopo la fine dell’anno scolastico e hanno la durata di due settimane. Gli studenti sono seguiti da un tutor interno alla scuola e da un tutor esterno rappresentante l’azienda ospitante. Al termine del periodo di stage si valuteranno le competenze acquisite da ogni studente. Viaggi di istruzione e gite di classe Oltre ad essere un’utile occasione di rapporto tra compagni e con gli insegnanti, attraverso itinerari artistici e storici particolarmente preparati e curati, contribuiscono a dare uno spessore esperienziale a molti dei contenuti studiati a scuola. Si è pertanto messo a punto un programma di uscite che, lungi dall’essere momenti di dannosa goliardia, permette agli studenti di incontrare dal vivo opere, situazioni, paesaggi, persone e contesti significativi. I viaggi di istruzione di più giorni, sono di norma riservati alle classi seconde e quarte e si svolgono preferibilmente tra marzo e aprile. 5. DIDATTICA Curricolo Verticale Le scuole della Fondazione Grossman, a partire dall’anno scolastico 2013/14 hanno sviluppato una riflessione comune allo scopo di rendere unitario, con le specificità di ciascun livello, il percorso culturaleconoscitivo. in linea con la necessaria stesura di un curricolo verticale imposto alla scuola italiana. Il lavoro ha sviluppato la riflessione su quattro aree e su una particolare tematica: Area di Italiano Area di Inglese Area di Scienze Area di Educazione Fisica Tematica Matematica/linguaggio: nesso tra ragione e linguaggio attraverso esemplificazioni nel campo del sapere matematico e scientifico. Ogni gruppo è stato, a sua volta, guidato da un docente con le competenze specifiche del livello e dell’area. Il lavoro ha fatto emergere la necessità di acquisire, da parte dei docenti di tutti i livelli, una maggiore consapevolezza di quanto avviene nei primi anni di scuola, perché la formazione della personalità ha in questa fase il suo inizio e a tutti i docenti spetta il compito di rispettarla e di favorirne l’ulteriore sviluppo. I docenti del Liceo, nel dialogo con le maestre, si sono accorti di come il bambino incontra la realtà in una visione unitaria; la conoscenza in questa fascia d’età è fortemente globale e non analitica; la ragione è usata potentemente: tutta la persona è implicata nel cammino conoscitivo. Da qui la necessità, nel percorso educativo dalla scuola dell’Infanzia al Liceo, di non distruggere quella percezione di unitarietà che nel bambino è così evidente e di sostenere quella corrispondenza tra la propria ragione e la realtà che incontrano gli allievi nelle singole discipline. Un percorso verticale innanzitutto si fonda sull’esigenza che quello che si impara a scuola non sia irragionevole. Piano Triennale dell’Offerta Formativa (P.T.O.F.) Liceo Scientifico - 2015/2018 L’Area di Italiano si è indirizzata sullo sviluppo del metodo di analisi semantica quale studio dei tratti essenziali che in un dato contesto individuano un pezzo di realtà. Si è lavorato nel merito della suddivisione degli argomenti, nella messa a disposizione dei lavori dei docenti nei diversi livelli e nella lettura dei lavori stessi. La riflessione sulle Scienze ha messo a tema il rapporto con la realtà naturale, attraverso il metodo specifico che costringe a una precisa posizione di fronte alla realtà che si ha davanti, costruendo il linguaggio (scritto e orale) e la razionalità. Il lavoro di Educazione Fisica ha messo a tema la valutazione degli alunni e il percorso psicomotorio che inizia già nella scuola dell’Infanzia, come processo di esperienze motorie, e che fin da subito afferma il legame tra contenuto e metodo. Nel gruppo di Inglese si è vista la necessità di una riflessione verticale non solo per evidenziare, in un percorso unitario, gli essenziali disciplinari dei vari livelli, ma per mettere a tema il metodo che intende fondarsi sull’argomentazione e non su una semplice trasposizione di codici linguistici. La tematica affrontata, nesso tra ragione e linguaggio, ha messo a tema come anche la conoscenza scientifica abbia bisogno di un linguaggio e come in Matematica alcuni concetti non siano stati scoperti finché non si è trovato un linguaggio adatto per esprimerli. L’iniziale lavoro avviato sul curricolo verticale delle scuole della Fondazione, implica necessariamente uno sviluppo, negli anni a venire, con lo scopo di aiutare la crescita della consapevolezza di sé cioè della potenzialità della propria ragione. Collegio Docenti, Consigli di Classe e Dipartimenti Accanto al normale lavoro del Collegio Docenti e a quello dei Consigli di Classe, si colloca l’attività dei dipartimenti disciplinari, momenti sistematici di confronto tra docenti della medesima materia o di materie affini. Tale lavoro permette di recepire prontamente le indicazioni ministeriali per le diverse discipline, coniugandole con l’esperienza didattica maturata dai docenti nel corso della loro carriera, facilita l’inserimento di nuovi docenti (anche nel caso di supplenze brevi) soprattutto quando si trovino ai primi passi del loro percorso professionale; in tali momenti si definiscono anche tempi e modalità di adeguati tutoraggi, come è già avvenuto per alcuni nostri insegnanti che hanno svolto la funzione di tutor per tirocinanti della SSIS (Scuole di Specializzazione all’Insegnamento Secondario)”. Trimestre e pentamestre Negli ultimi anni si è valutato opportuno chiudere il primo periodo di scuola entro le vacanze di Natale per diversi motivi. • È importante che alunni e genitori abbiano una valutazione complessiva sull’andamento scolastico in tempo, in modo che sia possibile il recupero di eventuali difficoltà di partenza, specie per gli alunni più giovani. • È altresì importante che i professori abbiano un primo punto di valutazione complessivo sull’andamento delle classi, sul ritmo di lavoro impostato e sulle attitudini e disponibilità degli alunni. • Le vacanze di Natale possono così essere opportunamente utilizzate per un primo eventuale lavoro di riallineamento e integrazione. • L’interruzione natalizia pone una naturale pausa al lavoro, che perciò deve giungere a conclusione di una prima tappa. Piano Triennale dell’Offerta Formativa (P.T.O.F.) Liceo Scientifico - 2015/2018 Alla ripresa, nel nuovo anno, si aprono nuovi capitoli di studio e nuove pagine di registri. Per la parte successiva di anno si è ritenuto opportuno non introdurre una ulteriore suddivisione ufficiale in trimestri per i seguenti motivi: • È emersa negli anni l’esigenza di un periodo di lavoro continuo, non interrotto da necessità pressanti di valutazioni. Ciò per favorire uno svolgimento degli argomenti che faciliti il coinvolgimento degli alunni e un sistematico lavoro di classe. • Da gennaio a giugno ci sono diverse interruzioni dovute alle vacanze di carnevale e Pasqua e alle gite scolastiche. La distribuzione ordinata di verifiche scritte e orali su tutto l’arco del pentamestre e non solo nella sua parte conclusiva, sarà attenzione dovuta da parte degli insegnanti, oltre che oggetto di programmazione dei Consigli di Classe e argomento di confronto con genitori e studenti nel corso dell’anno. Come aiuto a tale sistematicità, in ogni classe verrà affisso un calendario delle verifiche che studenti e professori aggiorneranno periodicamente sulla base degli impegni di classe e delle esigenze didattiche di ogni materia. Schede informative di metà periodo Dato che il secondo periodo didattico è molto lungo, è parso opportuno introdurre delle schede informative nel mese di marzo. Esse raccolgono il giudizio sintetico sull’andamento scolastico generale dello studente e la dichiarazione delle materie insufficienti, con il relativo livello di gravità. Tutte le valutazioni raccolte nel secondo periodo concorrono a definire la valutazione finale. Tale valutazione non è il risultato unicamente di un calcolo aritmetico, ma tiene conto dell’andamento di tutto il periodo e dei diversi elementi raccolti dai docenti sui passi di conoscenza compiuti. Schede di valutazione della condotta Al riguardo si fa presente che dal 30 ottobre 2008 è in vigore la normativa che ridefinisce la valutazione della condotta su un arco di voti che va dal 5 al 10; essendo il 5 insufficienza che impedisce la promozione alla classe successiva. Inoltre il voto di condotta concorre con quelli di profitto alla formazione della media e influisce, dal terzo anno di corso, sul credito scolastico e quindi sul voto di maturità. Chiusura anno scolastico Dopo l’esposizione dei tabelloni con i risultati finali, i docenti convocano i ragazzi con debito scolastico per chiarire il senso e le motivazioni generali di tale provvedimento, oltre alle modalità di “saldo”. All’atto dell’iscrizione al nuovo anno, ad ogni famiglia viene poi consegnata una busta con i programmi svolti, i testi adottati e le indicazioni per il lavoro estivo. Nei giorni rimanenti il Preside si rende disponibile ad incontrare, su appuntamento, singole famiglie e allievi, a partire da coloro che non sono stati promossi. Debiti Il debito scolastico viene assegnato nello sessione di giugno dello scrutinio finale di norma agli studenti con insufficienze al massimo in due materie. In conformità al D.M. 80 del 7 ottobre 2007, per uno studente con debito scolastico il giudizio di ammissione o non ammissione alla classe successiva è sospeso fino alla sessione di settembre dello scrutinio finale, che viene convocata dopo le prove predisposte per il saldo debiti e prima dell’inizio del nuovo anno. La scuola fornisce aiuto agli studenti promossi con debito, secondo due modalità: - indicazioni personalizzate di lavori estivi, a cura degli insegnanti dell’anno; - corsi di recupero individualizzati nei mesi estivi. Piano Triennale dell’Offerta Formativa (P.T.O.F.) Liceo Scientifico - 2015/2018 6. VALUTAZIONE Il momento della valutazione è in genere vissuto dagli studenti con grande difficoltà perché concepito come un giudizio sulla propria persona da cui dipende ad esempio la stima di adulti e compagni. Occorre invece aiutare a comprendere come il voto sia un’indicazione di lavoro: un’indicazione cioè, di quanto il lavoro svolto in classe e a casa sia stato o meno adeguato. In questo senso l’eventuale insuccesso è un fatto da cui imparare, di cui scoprire le ragioni. Non è vero che solo “sbagliando s’impara”, mentre è vero che “correggendosi s’impara”. I docenti s’impegnano a non ridurre il voto ad un numero, ma ad accompagnare ogni valutazione con motivazioni e indicazioni esplicite che permettano ad ogni alunno di capire precisamente in che senso agire per rendere lo studio più proficuo. Il Collegio Docenti ritiene di non ammettere all’anno successivo gli alunni che, a giudizio del Consiglio di Classe, non abbiano conoscenze e competenze che permettano loro di affrontare il lavoro del nuovo anno, neppure a seguito di un recupero estivo. Credito scolastico e formativo Il credito scolastico viene assegnato a partire dalla tabella allegata al DM 16 dicembre 2009 n.99 di seguito riportata: MEDIA DEI VOTI CREDITO SCOLASTICO (PUNTI) I ANNO (CL. 3^) II ANNO (CL. 4^) III ANNO (CL. 5^) M=6 3-4 3-4 4-5 6<M≤7 4-5 4-5 5-6 7<M≤8 5-6 5-6 6-7 8<M≤9 6-7 6-7 7-8 9 < M ≤ 10 7-8 7-8 8-9 Per assegnare il punto più alto all’interno della banda di oscillazione definita dalla normativa, il Consiglio di Classe, nel rispetto delle disposizioni di legge, tiene conto dei criteri deliberati nel Collegio Docenti del 21 ottobre 2015. Viene assegnato il punteggio più alto della fascia quando si verifichino almeno una delle seguenti condizioni: 1. Media dei voti uguale o maggiore a 0.50 nella relativa fascia 2. Certificazione di lingua straniera 3. Certificazione di altra attività coerente con il percorso scolastico (cfr. Credito Formativo) 4. Partecipazione agli stage di alternanza scuola/lavoro Viene assegnato il punteggio più alto della fascia quando si verifichino almeno due delle seguenti condizioni: 1. Frequenza assidua o ininterrotta 2. Voto ottimo o eccellente in religione 3. Partecipazione attiva al dialogo educativo 4. Partecipazione ad attività integrative o complementari proposte dalla scuola (corsi pomeridiani, uscite serali a teatro, uscite facoltative, olimpiadi di matematica ecc.). Credito Formativo Il Credito formativo è costituito da attività svolte dallo studente, al di fuori della scuola di appartenenza, Piano Triennale dell’Offerta Formativa (P.T.O.F.) Liceo Scientifico - 2015/2018 secondo l’art. 1 DM 49/2000, solo se comportanti un impegno significativo e continuativo, dimostrate da una documentazione pertinente e dettagliata che ne attesti tempi, durata e modalità e che sia accompagnata da un giudizio positivo di merito. a) volontariato con percorso di formazione e impegno continuativo; b) sport agonistico; c) studio e pratica di uno strumento musicale; d) attività lavorative solo se pertinenti all’indirizzo di studio 7. SOSTEGNO E RECUPERO: PAI (PIANO ANNUALE PER L’INCLUSIVITÀ) È normale che alcuni studenti incontrino difficoltà nell’affrontare gli studi liceali; si è pensato perciò di supportare tali alunni con interventi volti a consolidare le conoscenze e le capacità di base, a sostenere l’apprendimento delle materie nel metodo e nei contenuti e, se necessario, a recuperare carenze e lacune. Le iniziative di sostegno e recupero sono numerose e attivate in diversi momenti dell’anno. Il Consiglio di Classe valuta caso per caso quale sia la modalità più adeguata di intervento. Nei mesi estivi si svolgono corsi individualizzati di recupero per tutti coloro che hanno concluso l’anno con debito in qualche materia. Nel quadro dell’impegno alla personalizzazione della proposta educativa e in ottemperanza alle indicazioni ministeriali i Licei Classico e Scientifico Alexis Carrel elaborano il seguente PAI. 1) Per ciascun alunno che presenti difficoltà di apprendimento certificate ma che non si avvalga della presenza di un docente di sostegno, viene redatto nel corso del primo trimestre un PDP (Piano Didattico Personalizzato) che la scuola sottoscrive con la famiglia. Previsto dalla normativa specifica per gli alunni con DSA (Nota MIUR 5744 del 28 maggio 2009 e il DPR 122 del 22 giugno del 2009), esso è uno strumento di tutela per l’alunno e la famiglia. Esso consente di personalizzare l’insegnamento, rendere flessibile l’intervento didattico con tempi adeguati ai tempi degli alunni DSA, conoscere e utilizzare strumenti dispensativi e compensativi, modificare la metodologia di insegnamento e apprendimento. Il 27 dicembre 2012 è stata firmata l’unità Direttiva recante “Strumenti di intervento per alunni con Bisogni Educativi Speciali e organizzazione territoriale per l’inclusione scolastica“ che delinea e precisa la strategia inclusiva della scuola italiana al fine di realizzare il diritto all’apprendimento per tutti gli alunni e gli studenti in situazione di difficoltà. La Direttiva estende il campo di intervento e di responsabilità di tutta la comunità educante all’intera area dei Bisogni Educativi Speciali (BES), comprendente: “svantaggio sociale e culturale, disturbi specifici di apprendimento e/o disturbi evolutivi specifici, difficoltà derivanti dalla non conoscenza della cultura e della lingua italiana perché appartenenti a culture diverse”. In base alla normativa, sarà compito dei Consigli di Classe indicare in quali casi sia opportuna l’adozione di una personalizzazione della didattica ed eventualmente di misure compensative o dispensative. Strumento privilegiato è il percorso individualizzato e personalizzato, redatto in un Piano Didattico Personalizzato (PDP), che ha lo scopo di definire, monitorare e documentare le strategie di intervento più idonee e i criteri di valutazione degli apprendimenti. Sono da considerare BES gli alunni con certificazione ASL o di specialisti privati, anche se non rientranti nell’art. 3 della legge 104/92. Il Consigli di Classe o il team incaricato può elaborare un PDP anche per alunni in attesa di certificazione DSA o di diagnosi ASL, qualora risulti iniziato un percorso diagnostico. Piano Triennale dell’Offerta Formativa (P.T.O.F.) Liceo Scientifico - 2015/2018 2) Nelle modalità per l’inclusione del piano dell’offerta formativa trovano esplicitazione: • Impegno programmatico per l’inclusione che deve comprendere le modalità per: - Rilevazione ad analisi del bisogno; - Modalità di gestione dell’insegnamento curricolare; - Organizzazione dei tempi e degli spazi scolastici; - Relazioni tra docenti, alunni e famiglie. • Utilizzo funzionale delle risorse professionali presenti; • Impegno a cercare di prevenire le difficoltà che ogni alunno può incontrare nel proprio percorso scolastico, raccogliendo tutte le informazioni necessarie e instaurando rapporti di collaborazione con le famiglie; • Pianificazione da parte del collegio docenti e dei cdc di progetti per il recupero, sia nel corso delle lezioni curricolari sia eventualmente extracurricularmente; • Promozione, ove occorra, di attività di formazione del personale docente e progetti in collaborazione con enti locali. Aspetti organizzativi e gestionali coinvolti nel cambiamento inclusivo GLI (Gruppo di lavoro per l’inclusione): rilevazione dei BES presenti nella Fondazione; rilevazione, monitoraggio e valutazione del livello d’inclusività della scuola; elaborazione di una proposta PAI (Piano Annuale per l’Inclusività) riferito a tutti gli alunni BES, da redigere al termine di ogni anno scolastico. Commissione BES: raccolta e documentazione dell’intervento didattico - educativi; focus/confronto sui casi, consulenza e supporto ai colleghi sulle strategie/metodologie di gestione delle classi; formulazione di proposte di lavoro per il GLI; elaborazione delle linee guida PAI dei BES; raccolta Piani di Lavoro (PEI e PDP) relative ai BES. Consigli di classe: individuazione dei casi in cui sia necessaria e opportuna l’adozione di una personalizzazione della didattica ed eventualmente di misure compensative e dispensative; progettazione e condivisione dei progetti personalizzati. Collegio dei Docenti: delibera del PAI. Riferimenti normativi 1977/Legge n. 517 In Italia si è stabilito il principio dell’inclusione per tutti gli alunni disabili. 1992/Legge n. 104 in materia di disabilità La legge 104 del 1992 fissa i principi per una buona qualità dell’integrazione scolastica e diviene il punto di riferimento normativo. La legge individua la Diagnosi Funzionale (DF), il Profilo Dinamico Funzionale (PDF) e il Piano Educativo Individualizzato (PEI) come strumenti necessari alla effettiva integrazione degli alunni con disabilità. 1994/DPR 24 febbraio Il DPR del 24 febbraio 1994 precisa che tali documenti, redatti in collaborazione con il SSN e coi famigliari degli alunni, hanno lo scopo di individuare le potenzialità funzionali dell’alunno con disabilità e sulla base di queste costruire adeguati percorsi di autonomia, di socializzazione e di apprendimento. 1999/DPR 275 art.4 Il DPR stabilisce che “nell’esercizio dell’autonomia didattica le istituzioni scolastiche (…) possono adottare tutte le forme di flessibilità che ritengono opportune e tra l’altro: l’attivazione di percorsi didattici individualizzati. Piano Triennale dell’Offerta Formativa (P.T.O.F.) Liceo Scientifico - 2015/2018 2008/Accordo Stato Regioni L’articolo 2 dell’accordo Stato Regioni descrive finalità e modalità di effettuazione della diagnosi funzionale, introducendo un’altra novità, l’abolizione del profilo dinamico funzionale ed il suo assorbimento nella diagnosi funzionale, in quanto la DF viene redatta, per l’individuazione delle professionalità e le risorse necessarie, anche con la presenza di un esperto in didattica speciale, nominato dall’Ufficio scolastico provinciale (probabilmente insegnante specializzato) e la famiglia, sulla base dei criteri bio-psico-dinamici di ICF dell’OMS. 2010/Legge n. 170 Nel 2010 la legge 170 stabilisce l’obbligo di redigere un Piano Didattico Personalizzato per gli alunni che presentano una diagnosi clinica di disturbo specifico (DSA). 2013/C.m. n. 8 del 6 marzo Con la direttiva MIUR del 27/12/2012 e la Circolare Ministeriale n.8 del 6 marzo 2013, il diritto ad un Piano Didattico Personalizzato viene estero a tutti gli alunni che presentano bisogni che possono incidere sul rendimento scolastico. Tale Circolare Ministeriale prevede che il Gruppo di lavoro per l’inclusione di ciascuna istituzione scolastica elabori una proposta di Piano Annuale per l’Inclusività riferito a tutti gli alunni con BES, da redigere al termine di ogni anno scolastico. 8. ORIENTAMENTO La scuola programma un percorso dedicato ai maturandi costituito da incontri a tre livelli: • • • sul tema della vocazione personale e della scelta professionale in genere; sui diversi indirizzi universitari, con la partecipazione di docenti e studenti delle università lombarde; sui profili professionali, con professionisti impegnati nei settori di maggior interesse di un diplomato di Liceo Scientifico. Oltre a questo è particolarmente curata l’informazione su eventi, incontri e fiere organizzate dai diversi atenei in territorio regionale. Nei prossimi anni, per costruire percorsi più efficaci di orientamento in uscita, è prevista l’attivazione di un monitoraggio dei percorsi scelti dagli studenti dopo il conseguimento del diploma. 9. ORGANI COLLEGIALI In questi ultimi anni è maturata una sempre maggiore consapevolezza dell’importanza della sintonia fra l’opera educativa della scuola e quella della famiglia. Per questo motivo, oltre alle occasioni di rapporto costituite dai colloqui individuali con i docenti, sono stati individuate altre opportunità di incontro e dialogo. Assemblee di Classe con i Genitori Le assemblee di classe, sono di norma convocate in due momenti dell’anno: in ottobre per la presentazione dei Consigli di Classe e dei percorsi di lavoro annuale delle diverse materie; in marzo per una valutazione dell’andamento generale delle classi in occasione della consegna delle schede informative. Altri incontri di classe possono essere richiesti per problematiche particolari. Piano Triennale dell’Offerta Formativa (P.T.O.F.) Liceo Scientifico - 2015/2018 Consiglio di Istituto Il Consiglio di Istituto unitario – per la Scuola dell’Infanzia e la Scuola Primaria Devota Maculan, per la Scuola Secondaria di I grado San Tommaso Moro, per le Scuole Secondarie di II grado, il Liceo Classico e il Liceo Scientifico Alexis Carrel – è composto dal Rettore (che lo presiede), dai dirigenti scolastici dei livelli di Scuola implicati, da due docenti incaricati dal Preside, dai genitori rappresentanti di classe e dagli studenti rappresentanti degli alunni dei due Licei. Esso è aperto, inoltre, alla partecipazione di chiunque (studenti, genitori, docenti, non docenti) desideri portare, anche sporadicamente, un suo contributo significativo ad un particolare argomento o a una particolare iniziativa all’ordine del giorno. Il compito del Consiglio di Istituto è quello di costruire un luogo: - - - - di comunicazione del calendario scolastico e di tutte le attività previste nell’intero anno e/o nel periodo immediatamente successivo alla data del Consiglio stesso; di ideazione e organizzazione di attività e iniziative svolte da e per gli alunni della Scuola; di ideazione e organizzazione di attività e iniziative svolte da e per i genitori degli alunni; di valutazione e confronto sui vari aspetti della vita della Scuola, in relazione al comune scopo educativo. Giunta genitori La giunta è costituita dai rispettivi dirigenti didattici che la presiedono, dai docenti del Consiglio di Istituto, da almeno un genitore rappresentante di classe per ogni classe e da chiunque lo desideri purché si impegni a parteciparvi in modo continuativo. All’inizio dell’anno, ogni Giunta individua tra i genitori implicati il suo segretario, il cui compito è individuare, con il dirigente scolastico di quel livello, gli argomenti da trattare in ogni riunione di Giunta. Il compito della Giunta è quello di farsi carico degli scopi propri del Consiglio d’Istituto, sia come suggerimento sia come realizzazione. Organismi rappresentativi studenteschi La figura e il ruolo dei rappresentanti di classe degli studenti sono importanti sia per il buon funzionamento della scuola, sia per un’educazione alla corresponsabilità e al dialogo tra studenti ed insegnanti. Vengono individuati ogni anno scolastico, in ogni classe, entro il 30 ottobre. Ogni studente deve indicare su una scheda tre nomi di altri studenti di quella classe, con cui ha abitualmente rapporti di amicizia, di collaborazione e di confronto. Verrà quindi individuato per ogni classe un numero variabile (minimo due) di studenti, con il criterio che tutti siano rappresentati all’interno del Consiglio di Istituto e adeguatamente informati. La Giunta studenti Tra i rappresentanti di classe viene individuato almeno un rappresentante che partecipa alla Giunta Studenti, che resta comunque aperta a chiunque lo desideri. La Giunta studenti è presieduta dal dirigente scolastico e vi partecipano anche i vice preside. I rappresentanti della Giunta al primo insediamento individuano un segretario tra gli studenti che insieme al Preside formula l’Ordine del Giorno. La Giunta ha frequenza bimestrale e si ritrova, tendenzialmente, nel primo pomeriggio. Il compito della Giunta Studenti è quello di farsi carico degli scopi propri del Consiglio di Istituto, sia come suggerimento sia come realizzazione. Per quanto riguarda gli studenti, è costituito un gruppo di rappresentanti, rieletti annualmente, che si ritrova Piano Triennale dell’Offerta Formativa (P.T.O.F.) Liceo Scientifico - 2015/2018 periodicamente a discutere con il Preside e alcuni Professori dei diversi aspetti della vita scolastica. Tale gruppo organizza anche incontri e dibattiti con persone esterne su tematiche ritenute d’interesse. Assemblea di classe studenti Agli alunni è consentito riunirsi in assemblea di classe, previa autorizzazione del Dirigente scolastico, con frequenza mensile. Le richieste di autorizzazione dovranno essere presentate per iscritto dai rappresentanti di classe, utilizzando l’apposito modulo disponibile in Segreteria, almeno tre giorni prima della data prevista per la riunione. Nella domanda dovranno essere indicati: Ordine del Giorno, ora di attuazione e firma di assenso dell’insegnante interessato. Durante l’assemblea il docente in orario sarà responsabile della disciplina degli allievi come durante le normali ore di lezione. I rappresentanti di classe presiederanno l’assemblea e redigeranno un verbale che dovrà essere consegnato al Preside, o al suo delegato, al termine della riunione. La consegna del verbale della riunione precedente è condizione indispensabile per l’autorizzazione di una ulteriore assemblea. 10. SERVIZI In questi ultimi anni il sito d’Istituto (www.fondazionegrossman.org) si è rivelato uno strumento molto utile ed efficiente a vari livelli. Oltre ad una presentazione generale della scuola, vi si trovano articoli e letture con riflessioni e giudizi su tematiche generali o su questioni educative e di attualità. Vi sono raccolte le mostre allestite in occasione degli ultimi Open Day e feste. In gallerie fotografiche si trovano le foto delle classi e i reportage delle diverse uscite e gite, a cura degli studenti. Sul sito si possono anche trovare tutti gli avvisi, gli indirizzi e-mail dei professori, gli orari delle classi il calendario annuale, l’elenco dei libri di testo adottati, le ore di ricevimento dei docenti e il servizio di ScuolaOnLine per prenotare colloqui, vedere voti, assenze e ritardi con aggiornamenti quotidiani. 11. STRUTTURE E ATTREZZATURE Le aule sono spaziose e ben illuminate, in tutte è attivo un collegamento wireless ad Internet e sono presenti schermi da 50” che permettono a docenti e studenti di attingere alle risorse web e multimediali per arricchire l’offerta didattica. Strutture e attrezzature di cui la scuola dispone sono: • la biblioteca che offre più di 3500 opere cartacee consultabili e disponibili per il prestito, oltre a materiale audio e video su diversi supporti (videocassette, CD e DVD); • il laboratorio di Informatica che è dotato di 15 computer collegati in rete, con scanner, stampanti e altre attrezzature per le diverse attività; • i laboratori di Scienze e Fisica che sono dotati di attrezzature e apparecchiature per gli esperimenti e dotati di isola digitale iMac. • l’aula video, con schermo cinematografico e impianto audio. Alle spalle dell’edificio c’è un ampio cortile con molto verde, utilizzato anche per Scienze motorie, il gioco e le diverse iniziative estive. Accanto sorge la palestra. Piano Triennale dell’Offerta Formativa (P.T.O.F.) Liceo Scientifico - 2015/2018 ALLEGATO A REGOLAMENTO Liceo Scientifico Art. 1 – Inizio delle lezioni, ritardi, entrate ed uscite anticipate Gli alunni devono recarsi nelle aule loro assegnate alle ore 7.55, al suono della prima campana. Le lezioni hanno inizio alle ore 8.00, al suono della seconda campana. Gli alunni che arrivano dopo l’inizio della prima lezione (ore 8.00) saranno ammessi in classe solo se provvisti di giustificazione del ritardo firmata dai genitori e controfirmata dal Preside o da un suo delegato sul libretto personale. Se privi di giustificazione, riceveranno un permesso provvisorio firmato dal Preside o da un suo delegato; in tal caso il giorno dopo dovranno portare la giustificazione compilata e firmata dai genitori nell’apposita sezione del libretto personale. Qualora l’orario dei trasporti non permetta alternative, è possibile richiedere da parte dei genitori un permesso permanente di entrata posticipata, non superiore ai 10 minuti. L’apposito modulo, disponibile in Segreteria Organizzativa, deve essere accompagnato dalla documentazione necessaria e vidimato dal Preside. I permessi di uscita anticipata devono essere richiesti per iscritto sul libretto e autorizzati dal Preside o da un suo delegato. Art. 2 – Giustificazione delle assenze e dei ritardi Per tutte le assenze dovrà essere presentata al Preside o a un suo delegato una richiesta di giustificazione firmata da un genitore, o da altra persona riconosciuta dall’Istituto, redatta sull’apposito libretto. Qualora l’alunno non porti la giustificazione per i due giorni successivi a un’assenza o a un ritardo, verrà avvisata la famiglia. Si ricorda che un elevato numero di ritardi incide sul voto di condotta e perciò sulla media complessiva dei voti; si ricorda inoltre che la legge determina il numero massimo d’assenze per la validità dell’anno scolastico (non più di 1/3 delle ore complessive di lezione). I genitori tramite la scuola on-line possono prendere atto delle assenze. Non è obbligatorio il certificato medico dopo un’assenza di più giorni; tuttavia in caso di malattia infettiva le famiglie sono pregate di avvisare tempestivamente la Segreteria Organizzativa. Art. 3 – Uso del libretto delle giustificazioni Ogni alunno è dotato di un libretto personale da usare per giustificare assenze e ritardi, chiedere permessi di uscita anticipata, prenotare colloqui straordinari con i Docenti, oltre che per comunicazioni scuola-famiglia. I genitori devono firmare la seconda pagina del libretto e compilare per intero le giustificazioni e le altre richieste. Il libretto non ha durata annuale e potrà essere utilizzato fino ad esaurimento. In caso di smarrimento o di esaurimento di qualche sezione (es. ritardi) il genitore dovrà richiederne personalmente una nuova copia. In ogni caso, non è consentito l’utilizzo contemporaneo di due libretti. È possibile acquistare un secondo libretto versando € 15 in Segreteria Organizzativa. Ogni alunno ha il dovere di conservare con la massima cura il libretto e di segnalare tempestivamente eventuali alterazioni al Preside, che deciderà per l’eventuale sua sostituzione. La manomissione o la falsificazione da parte dell’allievo delle domande di giustificazione o di altri documenti per i quali è richiesta la firma dei genitori costituisce una mancanza gravissima che, se accertata, comporterà la sospensione del responsabile. Art. 4 – Comportamento degli alunni Gli alunni devono indossare un abbigliamento e mantenere un comportamento adeguato alla scuola come Piano Triennale dell’Offerta Formativa (P.T.O.F.) Liceo Scientifico - 2015/2018 luogo di lavoro. Devono osservare le indicazioni e i richiami dei Docenti, anche se non sono incaricati di insegnamento nella loro classe, e del personale non docente. Per la stessa ragione è vietato tenere accesi telefoni cellulari e altri apparecchi elettronici durante tutto l’orario scolastico, salvo progetti didattici concordati con il Preside. Per garantire la validità delle prove di esame o di altre esercitazioni in classe, è vietato, a norma di legge, l’uso di apparecchiature elettroniche. Ogni comunicazione di emergenza fra gli alunni e le loro famiglie deve passare attraverso la Segreteria Organizzativa o il Preside. Trasgressioni a questa norma porteranno al ritiro degli apparecchi che saranno restituiti solo su richiesta dei genitori mediante il libretto personale. Non si può uscire dall’Istituto sia durante le lezioni sia durante l’intervallo. Dopo il termine delle lezioni di ciascuna classe non è permesso soffermarsi nelle aule o nei corridoi, senza autorizzazione. Gli alunni che desiderassero consumare pasti in Istituto, potranno farlo utilizzando esclusivamente lo spazio del bar. Nei giorni in cui è previsto lo studio pomeridiano si potrà accedere alle aule dedicate dalle ore 14.00. In tutti i locali della scuola e nelle loro pertinenze è vietato, senza autorizzazione, effettuare, con qualunque mezzo, riprese video, fotografie e registrazioni audio, a prescindere dal consenso dei soggetti. L’infrazione sarà considerata particolarmente grave nel caso in cui il materiale registrato venga pubblicato, o altrimenti diffuso, o qualora le riprese abbiano come oggetto minori. Sarà inoltre perseguito l’utilizzo di internet o di social network a scopo di offesa o diffamazione. I responsabili di tali atti, oltre a subire sanzioni disciplinari, incorreranno nelle conseguenze previste per la violazione alle leggi vigenti. È vietato l’ingresso di persone estranee alla scuola senza il permesso della Presidenza. Anche ai genitori è vietato l’ingresso nelle classi. Art. 5 – Uso delle strutture e degli spazi e studio pomeridiano Le aule devono essere mantenute pulite e in ordine. Gli allievi sono responsabili degli arredi e del materiale tecnico-didattico di cui fanno uso. L’Istituto si riserva di richiedere un risarcimento per gli eventuali danni provocati da un comportamento improprio e/o negligente. L’ascensore dell’edificio in cui è ospitato il liceo non può essere utilizzato dagli alunni che devono perciò servirsi esclusivamente delle scale, salvo casi o periodi particolari.Chi ritenesse di averne assolutamente bisogno deve presentare al Preside una richiesta dei genitori con le motivazioni ed eventuale documentazione medica, compilando l’apposito modulo disponibile in Segreteria Organizzativa. L’autorizzazione ottenuta dovrà essere esibita dall’alunno, se richiesta, ogni volta che usa l’ascensore. La trasgressione di questa norma è considerata una mancanza disciplinare, viene segnalata sul registro di classe e incide sul voto di condotta. Salvo diversa indicazione gli alunni devono utilizzare i servizi igienici del piano in cui si svolgono le loro lezioni. È consentito fermarsi a studiare da soli o con compagni nelle aule dedicate dalle ore 14.30 fino alle ore 17 nei giorni della settimana stabiliti all’inizio di ogni anno. Chi vuole usufruire di questa possibilità deve segnare il proprio nome sul modulo affisso nella bacheca posta nel corridoio del quarto piano per il Liceo Classico e del quinto piano per il Liceo Scientifico. Saranno predisposte due aule al quarto piano dedicate esclusivamente agli studenti del Liceo Classico e tre al quinto piano dedicate esclusivamente agli studenti del Liceo Scientifico. Alle 14.30 un docente per Liceo appositamente incaricato ritira il foglio e fa l’appello nelle aule; alle 17 ripete l’appello e controlla che tutti escano lasciando le aule in ordine. In questo periodo di tempo non è permesso uscire e rientrare dall’edificio per ovvi motivi di responsabilità del docente preposto. Chi esce definitivamente prima delle 17 avverte il docente che ne prende nota. Chi si comporta in modo disordinato o non adeguato ad un clima di studio perde la possibilità di fermarsi al pomeriggio per un mese. Non è prevista la partecipazione di esterni. Durante lo studio pomeridiano è vietato l’uso dei telefoni cellulari. Ogni alunno è tenuto alla cura dei propri effetti personali. La scuola non si assume responsabilità per eventuali furti o danneggiamenti. Piano Triennale dell’Offerta Formativa (P.T.O.F.) Liceo Scientifico - 2015/2018 Art. 6 – Gravi infrazioni Data la grave rilevanza sociale e riconosciuto dalla scuola il grave pericolo costituito dall’uso di sostanze stupefacenti, potranno essere applicate tutte le sanzioni disciplinari fino all’allontanamento per gli alunni in possesso di tali sostanze. Fatto salvo l’obbligo da parte del Dirigente scolastico, in quanto incaricato di pubblico servizio, di segnalare la notizia di reato alle forze dell’ordine (art. 73 D.P.R n.309/90; art. 75 D.P.R n.309/90). È vietato in Istituto e durante ogni attività promossa dalla scuola portare con sé e consumare alcolici. Per disposizioni di legge è vietato fumare in tutta la scuola. La trasgressione è considerata anche mancanza disciplinare, viene segnalata sul registro di classe e incide sul voto di condotta. Art. 7 – Altre disposizioni Medicinali. La scuola non può somministrare alcun tipo di medicinale agli alunni. Furti. Il personale della scuola non può esercitare un’efficace vigilanza in modo da garantire che non avvengano furti. Gli alunni sono perciò invitati a non portare a scuola oggetti di valore non strettamente indispensabili per l’attività scolastica e, in ogni caso, a vigilare attentamente. Termine delle lezioni. Dopo le ore 14.30 se non sono previste attività tutti gli alunni devono lasciare la scuola badando che sia tutto in ordine nelle aule e nei corridoi. Segreteria. Per gli alunni la Segreteria Organizzativa è a disposizione solo all’inizio e al termine delle lezioni. Non fa servizio di fotocopie. Comunicazioni scritte alle famiglie. Per facilitare e rendere più rapida la comunicazione tra scuola e famiglia, avvisi e circolari vengono pubblicati sul Portale My accedendo dal sito della scuola www.fondazionegrossman.org. Tutte le comunicazioni scritte consegnate agli alunni – anche eventualmente le verifiche mandate in visione - devono essere restituite puntualmente firmate il giorno scolastico successivo. Colloqui con i professori e con i Presidi. I colloqui con i singoli Docenti sono su appuntamento nei giorni che saranno indicati ogni anno (due colloqui ordinari all’anno con ogni docente); la richiesta di colloquio deve avvenire attraverso la sezione “Colloqui” del Portale My. Il link è sul sito della scuola www.fondazionegrossman.org. Per colloqui straordinari con i Docenti (massimo 2 all’anno) occorre concordare un appuntamento tramite il libretto personale dell’alunno o mediante e-mail. I colloqui con la Presidenza dovranno essere richiesti tramite la Segreteria Organizzativa. Per frequentare le ore di Scienze Motorie gli alunni devono essere muniti dell’abbigliamento necessario: tuta e scarpe da ginnastica. Eventuali richieste di esonero devono essere corredate da un certificato medico e consegnate tempestivamente ai professori di Scienze Motorie: gli alunni esonerati devono comunque partecipare alle lezioni e avranno modalità di valutazione differenti. Le famiglie sono pregate di segnalare, per iscritto, ai professori ogni notizia sullo stato di salute dei propri figli di cui si debba tenere conto nello svolgimento delle attività. Non è permesso andare e tornare dalla struttura sportiva in cui si svolge l’attività motoria con mezzi propri. Gli alunni che svolgono alla prima ora l’attività nelle strutture esterne alla scuola, si devono trovare alle ore 8.00 nel luogo deputato. Art. 8 – Sanzioni disciplinari In caso di mancanze degli alunni gravi o reiterate, o qualora i richiami verbali risultassero inefficaci, i Docenti dovranno apporre sul Registro di Classe una nota disciplinare e potranno, se opportuno, espellere l’alunno dalla classe. Le mancanze particolarmente gravi saranno punite attraverso un periodo di sospensione dalla frequenza delle lezioni deliberato dal Consiglio di Classe. Laddove sussistano le condizioni, gli alunni sottoposti a sospensione avranno la possibilità di svolgere, al loro posto, attività a favore della comunità scolastica. Le sospensioni saranno applicate secondo un criterio di gradualità. Saranno assegnati da 1 a 6 giorni, per il perdurare di un comportamento scorretto nonostante i richiami scritti (ad esempio: dopo tre note disciplinari) e per infrazioni gravi agli articoli 3, 4 e 5 del regolamento (ad esempio: manomissione del libretto o falsificazione della firma dei genitori, danni alle strutture e agli arredi, diffamazione dei compagni attraverso i social network, ecc.). Saranno assegnati da 7 a 15 giorni per infrazioni all’articolo 6 comma 2 Piano Triennale dell’Offerta Formativa (P.T.O.F.) Liceo Scientifico - 2015/2018 o per altri comportamenti rilevanti anche sul piano penale (ad esempio: possesso, consumo e/o spaccio di alcool o stupefacenti, violenze, percosse, ecc.). La presenza o meno di sanzioni disciplinari sarà considerata nella determinazione del voto relativo al comportamento che, se insufficiente, impedirà la promozione all’anno successivo. Il presente regolamento è stato redatto in ottemperanza allo Statuto delle studentesse e degli studenti della scuola secondaria, DPR 24 giugno 1998, n. 249 modificato dal DPR 21 novembre 2007, n.235. Piano Triennale dell’Offerta Formativa (P.T.O.F.) Liceo Scientifico - 2015/2018 ALLEGATO B MODELLO RACCOLTA DATI Piano Annuale per l’Inclusione Parte I – analisi dei punti di forza e di criticità RILEVAZIONE DEI BES PRESENTI 1. Disabilità certificate (Legge 104/92 art.3, commi 1 e 3) • Scuola Primaria • Scuola Secondaria di Primo Grado • Scuola Secondaria di Secondo Grado 2. Disturbi evolutivi specifici • Scuola Primaria :DSA • Scuola Secondaria di Primo Grado: DSA • Scuola Secondaria di Secondo Grado: DSA • Scuola Primaria : ADHD/ DOP • Scuola Secondaria di Primo Grado: ADHD/ DOP • Scuola Secondaria di Secondo Grado: ADHD/ DOP 3. Svantaggio (indicare il disagio prevalente) • Socio-economico • Linguistico-culturale • Disagio comportamentale/relazionale 4. Disturbi del comportamento con certificazione (esclusi certificati Legge 104/92) • Scuola dell’Infanzia • Scuola Primaria • Scuola Secondaria di Primo Grado • Scuola Secondaria di Secondo Grado 5. Alunni stranieri di recente immigrazione che hanno bisogno di un PDP • Scuola dell’Infanzia • Scuola Primaria • Scuola Secondaria di Primo Grado • Scuola Secondaria di Secondo Grado N° PDP redatti dai Consigli di classe in presenza di certificazione sanitaria N° PDP redatti dai Consigli di classe in assenza di certificazione sanitaria Piano Triennale dell’Offerta Formativa (P.T.O.F.) Liceo Scientifico - 2015/2018 N RISORSE PROFESSIONALI SPECIFICHE PREVALENTEMENTE UTILIZZATE IN … Insegnanti di Sostegno Attività individualizzate e di piccolo gruppo Attività laboratoriali integrate AEC (Assistente Educativo Culturale) Attività individualizzate e di piccolo gruppo Attività laboratoriali integrate Assistenti alla comunicazione Attività individualizzate e di piccolo gruppo Attività laboratoriali integrate Coordinamento Referenti di Istituto (per disabilità, DSA, BES) Psicopedagogisti e affini esterni / interni Docenti tutor Altro Coinvolgimento docenti curricolari Attraverso Coordinatori di classe e simili Partecipazione a GLI (gruppi di lavoro per l’inclusione) Rapporti con le famiglie Tutoraggio alunni Progetti didattico-educativi a prevalente tematica inclusiva Altro: Docenti con specifica formazione Partecipazione a GLI (gruppi di lavoro per l’inclusione) Rapporti con le famiglie Tutoraggio alunni Progetti didattico-educativi a prevalente tematica inclusiva Altro: Altri docenti Partecipazione a GLI (gruppi di lavoro per l’inclusione) Rapporti con le famiglie Tutoraggio alunni Progetti didattico-educativi a prevalente tematica inclusiva Altro: Piano Triennale dell’Offerta Formativa (P.T.O.F.) Liceo Scientifico - 2015/2018 SÌ/NO Punti di forza e di criticità SINTESI DEI PUNTI DI FORZA E DI CRITICITÀ RILEVATI (*) 0 1 2 3 Aspetti organizzativi coinvolti nel cambiamento inclusivo Possibilità di strutturare percorsi specifici di formazione e aggiornamento degli insegnanti Adozione di strategie di valutazione coerenti con prassi inclusive Organizzazione dei diversi tipi di sostegno presenti all’interno della scuola Organizzazione dei diversi tipi di intervento esterni alla scuola; assistenza sociale Ruolo delle famiglie nel dare supporto alle attività educative Finalizzazione delle programmazioni didattiche ùdi classe all’inclusione Attenzione dedicata all’accoglienza Continuità tra i diversi ordini di scuola Orientamento per la Scuola Secondaria di Secondo Grado (*) 0: per niente; 1: poco; 2: abbastanza; 3: molto; 4: moltissimo Piano Triennale dell’Offerta Formativa (P.T.O.F.) Liceo Scientifico - 2015/2018 4