ISTITUTO COMPRENSIVO “Valerio Flacco”
Scuola Infanzia – Primaria – Secondaria 1°grado
Codice Fiscale: n. 80015350590 Tel.Fax.0773/876131
PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA
a. s. 2013/2014
(DPR 8 marzo 1999, n.275)
1. CHI SIAMO E DOVE SIAMO
Il territorio di pertinenza dell’Istituto Comprensivo è estremamente vario comprendendo sia la zone
limitrofe e collinari del centro storico di Sezze. sia le zone pedemontane e delle campagne che si
estendono fino alla Via Appia in Sezze Scalo dove è sita la sede della dirigenza e della segreteria c/o
la scuola secondaria di 1° grado “V. Flacco”, l’utenza, di conseguenza, risulta essere estremamente
eterogenea.
1.1 Carta di identità dell'Istituto
Ministero della Pubblica Istruzione
Ufficio Scolastico per il Lazio
Denominazione
Istituto Comprensivo Statale "Valerio Flacco"
Codice Istituto
LTIC80200C
Indirizzo
VIA BARI snc Sezze Scalo
Tel/Fax
0773/876131
Uffici di Segreteria e
Direzione
Plesso S.S. 1°Grado Sezze Scalo “Valerio Flacco”Sezze Scalo
Plessi dell’Istituto
Scuola dell’Infanzia e Scuola Primaria “Sezze Scalo”
Via Bari snc 04010 Sezze Scalo (LT))
Scuola Secondaria di primo grado “Valerio Flacco”
Via Bari snc 04010 Sezze Scalo (LT)
Plesseo scolastico “A.Bottoni” (Infanzia e Primaria)
Via Ceriara snc
Plesso scolastico “Melogrosso” (Primaria)
Via Melogrosso snc 04018 Sezze (LT)
Plesso scolastico “Crocevecchia” (Infanzia e Primaria)
Via Collemeso snc 04018 Sezze (LT)
Plesso Scolastico “Crocemoschitto”(infanzia)
Via Bassiano snc 04018 Sezze (LT)
Dirigente Scolastico
Prof. ssa Anna Giorgi
2
2. PIANO DELL’OFFERTA
FORMATIVA
(art. 3 DPR 275/’99)
ANNO SCOLASTICO 2013/2014
“Il Piano dell’Offerta Formativa è il fondamentale costitutivo
dell’identità culturale e progettuale delle Istituzioni Scolastiche ed
esplicita la progettazione curricolare, extracurricolare, educativa ed
organizzativa che le singole scuole adottano nell’ambito della loro
autonomia”
( art. 3 D. P. R .n. 275/1999 )
2.1 LE FONTI NORMATIVE ESSENZIALI CUI SI ISPIRA IL PIANO DELL’OFFERTA
FORMATIVA
Costituzione della Repubblica italiana
Artt. 2, 3, 5, 30, 33, 34, 97, 117, 118, 119
Leggi costituzionali
L.C. 3/2001
Leggi ordinarie
L. 241/1990 e successive modificazioni ; L. 20/1994; L. 169/2008; L. 170/2010
Leggi delega
162/1990; 59/1997; 53/2003; 133/2008
Decreti Presidente della Repubblica
275/1999; 139/2007; 81/2009; 89/2009; 122/2009; 87/2010; 88/2010;89/2010
Decreti Legislativi
81/ 2008; 196/2003; 59/2004
Indicazioni per il curricolo 2012
3
2.2 I DOCUMENTI EUROPEI CUI SI ISPIRA IL POF
- Raccomandazioni del Consiglio d’Europa del 18 dicembre 2006 e 23 aprile 2008
- Relazione congiunta del Consiglio e della Commissione sull’attuazione del programma di lavoro
istruzione 2010” (Bruxelles 18 gennaio 2010)
- Consiglio dell’Unione Europea (Bruxelles 26 e 27 novembre 2009 “Istruzione, gioventù
e cultura”)
Comunicazione della Commissione europea “ Una strategia per una crescita intelligente,
sostenibile e inclusiva” (Bruxelles 3.3.2010- recepita il 17 giugno 2010)-ET 2020
In particolare:
1.
per l’inclusività rispetto alla nazionalità ( Libro verde su Istruzione e Migrazioneaprile 2008; Consiglio Unione Europea- Bruxelles 20 ottobre 2009- istruzione dei bambini
provenienti da un contesto migratorio- Le vie italiane per l’integrazione e C.M. 2 dell’8 gennaio
2010)
2.
per l’inclusività rispetto alla disabilità ( Linee Guida per l’Integrazione scolastica degli
alunni con disabilità- MIUR agosto 2009 e C.M. 38 del 15 aprile ’10).
3.
per l’inclusività rispetto alla potenzialità attraverso la flessibilità e l’autonomia della
scuola di cui al presente POF, anche attraverso una “didattica orientativa” e il “tutorato
orientativo” (C.M. 43 del 15 aprile 2009)
Pertanto, alla luce delle “Raccomandazioni del Consiglio d’Europa del 23 aprile 2008”, in
vista della realizzazione dei livelli di conoscenze, abilità e competenze di cui all’European
qualification framework (Consiglio d’Europa del 23 aprile 2008), e delle 8 competenze chiave
fissate dalle Raccomandazioni del Consiglio d’Europa (18 dicembre 2006), in linea con la
precedente impostazione della scuola (dal 2008) e con le recenti indicazioni per il curricolo, la
progettazione formativa della scuola punterà alle otto competenze chiave fissate dall’Europa,
adottate dalla scuola, e di recente recepite dalle Indicazioni per il curricolo 2012 a conoscenze
ed abilità finalizzate alle seguenti competenze:
3. COMPETENZE CHIAVE
1.
Comunicazione nella madrelingua
Definizione:
La comunicazione nella madrelingua è la capacità di esprimere e interpretare concetti, pensieri,
sentimenti, fatti e opinioni in forma sia orale sia scritta (comprensione orale, espressione orale,
comprensione scritta ed espressione scritta) e di interagire adeguatamente e in modo creativo
sul piano linguistico in un’intera gamma di contesti culturali e sociali, quali istruzione e
formazione, lavoro, vita domestica e tempo libero.
2. Comunicazione in lingue straniere
Definizione:
La comunicazione nelle lingue straniere condivide essenzialmente le principali abilità
richieste per la comunicazione nella madrelingua: essa si basa sulla capacità di comprendere,
esprimere e interpretare concetti, pensieri, sentimenti, fatti e opinioni in forma sia orale sia
scritta – comprensione orale, espressione orale, comprensione scritta ed espressione scritta – in
una gamma appropriata di contesti sociali e culturali
– istruzione e formazione, lavoro, casa, tempo libero – a seconda dei desideri o delle esigenze
individuali. La comunicazione nelle lingue straniere richiede anche abilità quali la
mediazione e la comprensione interculturale. Il livello di padronanza di un individuo varia
inevitabilmente tra le quattro dimensioni (comprensione orale, espressione orale, comprensione
scritta ed espressione scritta) e tra le diverse lingue e a seconda del suo background sociale e
culturale, del suo ambiente e delle sue esigenze e/o dei suoi interessi
3. Competenza matematica e competenze di base in scienza e tecnologia
Definizione:
La competenza matematica è l’abilità di sviluppare e applicare il pensiero matematico per
risolvere una serie di problemi di situazioni quotidiane. Partendo da una solida padronanza delle
competenze aritmetico- matematiche, l’accento è posto sugli aspetti del processo e dell’attività
oltre che su quelli della conoscenza. La competenza matematica comporta, in misura variabile,
la capacità e la disponibilità a usare modelli matematici di pensiero (pensiero logico e
parziale) e di presentazione (formule, modelli, costrutti grafici, carte).
La competenza in campo scientifico si riferisce alla capacità e alla disponibilità a usare
l’insieme delle conoscenze e delle metodologie possedute per spiegare il mondo che ci
circonda sapendo identificare le problematiche e traendo le conclusioni che siano basate su
fatti comprovati. La competenza in campo tecnologico è considerata l’applicazione di tale
conoscenza e metodologia per dare risposta ai desideri o bisogni avvertiti dagli esseri umani.
La competenza in campo scientifico e tecnologico comporta la comprensione dei cambiamenti
determinati dall’attività umana e la consapevolezza delle responsabilità di ciascun cittadino.
5
4. Competenza digitale
Definizione:
La competenza digitale consiste nel saper utilizzare, con dimestichezza e spirito critico, le
tecnologie della società dell’informazione (TSI) per il lavoro, il tempo libero e la
comunicazione. Essa è supportata da abilità di base nelle TIC: l’uso del computer per
reperire, valutare, conservare, produrre, presentare e scambiare informazioni nonché per
comunicare e partecipare a reti collaborative tramite Internet
5.
Imparare a imparare
Definizione:
Imparare a imparare è l’abilità di perseverare nell’apprendimento, di organizzare il proprio
apprendimento anche mediante una gestione efficace del tempo e delle informazioni, sia a livello
individuale che in gruppo. Questa competenza comprende la consapevolezza del proprio
processo di apprendimento e dei propri bisogni, l’identificazione delle opportunità disponibili
e la capacità di sormontare gli ostacoli per apprendere in modo efficace. Questa competenza
comporta l’acquisizione, l’elaborazione e l’assimilazione di nuove conoscenze e abilità come
anche la ricerca e l’uso delle opportunità di orientamento. Il fatto di imparare a imparare fa sì
che i discenti prendano le mosse da quanto hanno appreso in precedenza e dalle loro esperienze
di vita per usare e applicare conoscenze e abilità in tutta una serie di contesti: a casa, sul
lavoro, nell’istruzione e nella formazione. La motivazione e la fiducia sono elementi essenziali
perché una persona possa acquisire tale competenza.
6.
Competenze sociali e civiche
Definizione:
Queste includono competenze personali, interpersonali e interculturali e riguardano tutte le forme
di comportamento che consentono alle persone di partecipare in modo efficace e costruttivo alla
vita sociale e lavorativa, in particolare alla vita in società sempre più diversificate, come anche a
risolvere i conflitti ove ciò sia necessario. La competenza civica dota le persone degli strumenti
per partecipare a pieno alla vita civile grazie alla conoscenza dei concetti e delle strutture
sociopolitici e all’impegno a una partecipazione attiva e democratica. A decorrere dall’anno
scolastico 2009-2010, ai sensi della L.169/2008, si avvia l’integrazione del curricolo
ordinario con la nuova disciplina “Cittadinanza e Costituzione” che consentirà un concreto vettore
dell’innovazione dell’istituto, in tale direzione
6
7. Senso di iniziativa e di imprenditorialità
Definizione:
Il senso di iniziativa e l’imprenditorialità concernono la capacità di una persona di tradurre le
idee in azione. In ciò rientrano la creatività, l’innovazione e l’assunzione di rischi, come
anche la capacità di pianificare e di gestire progetti per raggiungere obiettivi. È una
competenza che aiuta gli individui, non solo nella loro vita quotidiana, nella sfera domestica e
nella società, ma anche nel posto di lavoro, ad avere consapevolezza del contesto in cui operano e
a poter cogliere le opportunità che si offrono ed è un punto di partenza per le abilità e le
conoscenze più specifiche di cui hanno bisogno coloro che avviano o contribuiscano ad
un’attività sociale o commerciale. Essa dovrebbe includere la consapevolezza di valori etici e
promuovere il buon governo.
8.
Consapevolezza ed espressione culturale
Definizione:
Consapevolezza dell’importanza dell’espressione creativa di idee, esperienze ed emozioni in
un’ampia varietà di mezzi di comunicazione, compresi la musica, le arti dello spettacolo, la
letteratura e le arti visive.
Il tutto finalizzato al conseguimento del “Profilo delle competenze al termine del primo ciclo
di istruzione” fissato dalle Indicazioni per il curricolo 2012
7
4. OBIETTIVI E FINALITÀ
“Profilo delle competenze al termine del primo ciclo di
istruzione
Lo studente al termine del primo ciclo, attraverso gli approfondimenti sviluppati a scuola,
lo studio personale, le esperienze educative vissute in famiglia e nella comunità, è in grado di
iniziare ad affrontare in autonomia e con responsabilità le situazioni di vita tipiche della
propria età, riflettendo ed esprimendo la propria personalità.
Dimostra una padronanza della lingua italiana tale da consentirgli di comprendere
enunciati e testi di una certa complessità, di esprimere le proprie idee, di adottare un
registro linguistico appropriato alle diverse situazioni.
Nell’incontro con persone di diverse nazionalità, è in grado di esprimersi a livello
elementare di due lingue europee. Allo stesso modo riesce ad utilizzare una lingua europea
nell’uso delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione posta elettronica, navigazione
web, social network, blog, ecc.
Le sue conoscenze matematiche e scientifico-tecnologiche gli consentono di analizzare
dati e fatti della realtà e di verificare l’attendibilità delle analisi quantitative e statistiche
proposte da altri. Il possesso di un pensiero razionale sviluppato gli consente di affrontare
problemi e situazioni sulla base di elementi certi e di avere consapevolezza dei limiti delle
affermazioni che riguardano questioni complesse che non si prestano a spiegazioni univoche.
Utilizza in modo sicuro le tecnologie della comunicazione con le quali riesce a ricercare
e analizzare dati ed informazioni e ad interagire con soggetti diversi.
Possiede un patrimonio di conoscenze e nozioni di base ed è allo stesso tempo capace
di ricercare e di procurarsi velocemente nuove informazioni e impegnarsi in nuovi
apprendimenti anche in modo autonomo.
Ha assimilato il senso e la necessità del rispetto delle regole nella convivenza civile.
Ha attenzione per il bene comune e per le funzioni pubbliche.
Dimostra originalità e spirito di iniziativa. Si assume le proprie responsabilità e
chiede aiuto quando si trova in difficoltà. In relazione alle proprie potenzialità e al proprio
talento si impegna in campi espressivi ed artistici che gli sono congeniali”
95. I PRINCIPI ESSENZIALI A FONDAMENTO DELL'AZIONE ORGANIZZATIVA
PROGETTUALITÀ
La scuola, partendo dai risultati della continua ricerca, si impegna in una progettualità costante
mirata all'ottimizzazione di tutti i percorsi in vista del successo formativo, fondando l’azione
professionale su riferimenti desunti dal quadro giuridico-istituzionale, dalle scienze dell’educazione
e dell’organizzazione.
La progettualità formativa in tale ottica, nell’Istituto “V. Flacco”, rappresenta il nuovo codice
professionale ed è tesa a rilevare le esigenze formative di ciascun alunno, a progettare percorsi
formativi calibrati, a controllare esiti, prodotti e processi ed a documentarli debitamente. Il
tutto, come appare evidente, può essere realizzato solo se ispirato ad una ricerca costante (D.P.R.
n. 275/99, art.6), progettato per previsioni organiche coerenti, ponderate e funzionali (art.3),
organizzate strategicamente (art.5) fondate su modalità metodologico-didattiche plurime,
diversificate, flessibili ed articolate (art.4). Per tale motivo la progettualità nel nostro Istituto, si
fonda su una ricerca costante che consente di fondare le scelte funzionali della scuola su
contenuti autorevolmente accreditati, ma scelti sulle peculiari esigenze derivanti da problemi
operativi concreti.
UNITARIETÀ
L’unitarietà dei mezzi è finalizzata alla conservazione ed al potenziamento dell’unità della persona
dell’alunno. L’unitarietà dei mezzi-discipline, condurrà ai nuclei tematici unitari che fungono da
strategie essenziali per la progettazione del curricolo ( D.M. 31.7.2007, Dir.Min. 68/2007),
l’unitarietà tra docenti condurrà alla collegialità tecnica nel collegio e al lavoro l’equipe nei
consigli di classe e d’interclasse e d’intersezione. L’unitarietà con le famiglie è il criterio funzionale
che motiva costantemente la continua sinergia con le famiglie, nell’ottica dell’esercizio del
diritto di scelta e della cooperazione continua. L’unitarietà con l’extra-scuola è il fondamento
della corrispondenza continua con il territorio. L’Istituto Comprensivo“V. Flacco”, infatti, si
presenta con i caratteri del sistema organizzativo complesso, in continua sinergia col territorio, le
sue istituzioni e le sue opportunità formative, in stretto collegamento con le famiglie, con le
quali stipula un vero e proprio contratto formativo ed organizzativo, attento all’evoluzione delle
dinamiche sociali internazionali nazionali e locali. La scuola utilizza in maniera unitaria le
discipline, raccordandole organicamente ai fini della conservazione e del potenziamento dell'unità
personale.
AFFIDABILITÀ
Affidabilità nei percorsi
L’Istituto Comprensivo “ V. Flacco” tende a garantire un buon grado di affidabilità, nei percorsi di
rilevazione della domanda formativa sociale ed individuale, nei percorsi organizzativi, in
termini di progettazione, organizzazione e controllo dell’offerta formativa e, di conseguenza, nei
percorsi valutativi dei processi formativi e dei risultati conseguiti. Ogni consiglio di classe e
d’interclasse e d’intersezione si svolge, infatti, su schemi valutativi ed organizzativi elaborati in
relazione al periodo specifico dell’anno scolastico ed agli elementi da focalizzare, rivisti ed
aggiornati annualmente, nell’ottica della progettualità ricorrente e ciclica e dell’utilizzo sempre
più idoneo delle risorse per risultati formativi efficaci.
9
Affiabilià dei risultati
La scuola consegue i risultati formativi possibili in relazione alla matrice cognitiva di ogni
alunno, ai suoi interessi, ai suoi stili di apprendimento. L’affidabilità perseguita in termini di
risultati deriva dall’attenzione a mettere in discussione i percorsi progettati, per convalidarli, se
ritenuti idonei, o per migliorarli, se si ritiene debbano essere ottimizzati con strategie più
funzionali.
RENDICONTABILITÀ
Tutta l’azione organizzativa della scuola, in quanto intenzionale e sistematica, è rendicontabile
ossia trasparente ed ampiamente documentabile nei percorsi.
La rendicontazione quali-quantitativa (L. 20/1994) scaturisce dall’esigenza di poter garantire
economicità, efficienza ed efficacia all’azione organizzativa della scuola stessa, secondo percorsi
flessibili ed articolati, sperimentali, mai definiti, ma sempre ottimizzabili, che vengono
continuamente verificati, per dimostrare attraverso una continua analisi (costi/benefici) il grado di
efficacia funzionale raggiunto.
SINERGIA
Nelle fasi organizzative del sistema scolastico, essenzialmente riconducibili alla progettazione,
organizzazione, realizzazione e controllo, le componenti del sistema scolastico si caratterizzano
per la sinergia d’azione, ossia per la concordanza, il raccordo dei percorsi organizzativi e la
complementarietà in quanto tesi allo stesso scopo e, per questo, caratterizzati dalla tensione comune
e concorde verso il complesso conseguimento del fine istituzionale del successo formativo garantito
a tutti gli alunni.
OBIETTIVI FUNZIONALI DELLA SCUOLA: DESTINAZIONE DI SCOPO
La scuola, nell’attenta consapevolezza delle determinazioni europee, tende al conseguimento degli
obiettivi generali del processo formativo, fissati dallo Stato, anche attraverso le possibilità
espansive consentite da tutte le forme riconosciute di autonomia funzionale di cui al DPR 275/1999.
ANALISI E DESCRIZIONE DELLA DOMANDA FORMATIVA
La domanda formativa degli alunni dell’Istituto Comrensivo “ V. Flacco” appare eterogenea e
complessa, come in ogni istituto scolastico che voglia approfondirne l’analisi.
Sotto il profilo oggettivo, la domanda formativa è quella rilevata dai documenti programmatici
(e non) internazionali e nazionali (v. obiettivi funzionali della scuola). Tale domanda formativa
generale viene contestualizzata nel territorio specifico.
Ne emerge una conferma della domanda generale di formazione con una particolare attenzione a
compensare la non eccessiva ricchezza di stimolazioni offerte dal territorio, a valorizzare il
patrimonio culturale della città di Sezze, della suo territorio e della regione Lazio e ad utilizzarlo
quale potenziamento dell’identità territoriale, come strumento di sicurezza per la cittadinanza
attiva italiana ed europea. L’eterogeneità, che caratterizza la generalità delle classi, viene
valorizzata come ricchezza pluripersonale, volta a garantire la possibilità di stimolazioni
reciproche e cooperazioni funzionali. È promosso
l’apprendimento
collaborativo
e
l’apprendimento cooperativo anche attraverso i mezzi informatici.
10
6. AREE, DISCIPLINE ED EDUCAZIONI
SCUOLA DELL’INFANZIA
Campi d’esperienze
Il sé e l’altro
Corpo – Movimento –Salute
Linguaggi, creatività, espressione
I discorsi e le parole
La conoscenza del mondo
SCUOLA PRIMARIA E SECONDARIA
AREE
LINGUISTICO-ARTISTICO-ESPRESSIVA
STORICO -GEOGRAFICA
MATEMATICO-SCIENTIFICOTECNOLOGICA
RELIGIONE
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DISCIPLINE
•
Italiano
•
Lingue Comunitarie
•
Musica
•
Arte e immagine
•
Educazione fisica
•
Storia
•
Geografia
•
Cittadinanza e Costituzione
•
Matematica
•
Scienze naturali, chimiche e fisiche
•
Tecnologia
•
Informatica (Primaria)
•
Religione cattolica
7. ORGANIZZAZIONE ORARIA a. s. 2013/2014
SCUOLA DELL’INFANZIA
40 ore settimanali
FREQUENZA
dal lunedì al venerdì
dalle ore 8,00 alle ore 16,00
SCUOLA PRIMARIA
FREQUENZA
Classi 1°, 2°, 3°, 4°, 5° (27 ore)
lunedì e mercoledì dalle ore 8,05 alle ore 14,05
martedì, giovedì e venerdì 8,05 alle ore 12,55
SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO
30 ore settimanali
FREQUENZA
Dal lunedì al venerdì
dalle ore 8,00 alle ore 14,00
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ISTITUTO COMPRENSIVO “Valerio Flacco”
Scuola Infanzia – Primaria – Secondaria 1°grado
Codice Fiscale: n. 80015350590 Tel.Fax.0773/876131
PROGETTI APPROVATI
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Un’opportunità per migliorare.
Progetto recupero
Destinatari: alunni di tutti i plessi della scuola primaria
e secondaria di primo grado
Scegliendo il futuro.
Progetto continuità e orientamento
Destinatari: alunni delle classi quinte della scuola
primaria e delle classi terze della scuola secondaria di
primo grado
Azione-prevenzione.
Progetto salute (LILT)
Destinatari: alunni classi terze della scuola secondaria
di primo grado
La Fattoria
Destinatari: alunni di 3, 4, 5 anni della scuola
dell’Infanzia di Sezze Scalo
Voglia di leggere…..voglia di scrivere.
Progetto lettura
Destinatari: alunni di tutte le classi del plesso A.
Bottoni. Ceriara
Giochiamo con i cavalli
Destinatari: alunni classe IV A, scuola primaria, del
plesso di Melogrosso
Gioco al teatro
Destinatari: alunni II E, scuola primaria, del plesso di
Crocevecchia
Bibliomusicando
Progetto di propedeutica musicale e introduzione allo
studio di alcuni strumenti aperto a tutti gli alunni
dell'Istituto.
Telethon
progetto di beneficenza
Gli alunni dell'intero Istituto parteciperanno alla raccolta
fondi per la ricerca e alla realizzazione di lavoretti
natalizi per l'allestimento di un mercatino
I Valori dello Sport
progetto in collaborazione con il CONI
Destinatari: gli alunni della scuola secondaria di primo
grado
9. VISITE E VIAGGI D’ISTRUZIONE
Premessa
Le uscite didattiche, le visite guidate e i viaggi d’istruzione, rivestono un ruolo importante nella
formazione dei giovani e costituiscono un valido strumento nell’azione didattico-educativa.
Sul piano educativo consentono un positivo sviluppo delle dinamiche socio-affettive del gruppo classe
e sollecitano la curiosità di conoscere.
Sul piano didattico favoriscono l’apprendimento delle conoscenze, l’attività di ricerca e conoscenza
dell’ambiente.
Affinché queste esperienze abbiano un’effettiva valenza formativa devono essere considerate come
momento integrante della normale attività scolastica.
I docenti, vagliate le proposte selezionate dalla Commissione gite, proporranno ai Consigli di classe e
d’interclasse e d’intersezione, la partecipazione degli alunni per visite e viaggi d’istruzione che
tengano conto dell’ adeguatezza e della ricaduta didattica rispetto alle programmazioni individuate
per ogni classe dell’Istituto Comprensivo.
Per la Scuola Primaria nell’a.s. 2013/2014 si prevedono:
1. USCITE DIDATTICHE SUL TERRITORIO: le uscite che si effettuano nell’arco di una sola
giornata, per una durata non superiore all’orario scolastico giornaliero, nell’ambito del territorio del
comune e/o dei comuni territorialmente contigui;
2. VISITE GUIDATE: le uscite che si effettuano nell’arco di una sola giornata, per una durata uguale o
superiore all’orario scolastico giornaliero, al di fuori del territorio del comune e/o dei comuni
territorialmente contigui;
3. CAMPO SCUOLA: coinvolgerà gli alunni delle classi V e prevede l’uscita per 3 giorni a Capracotta
da effettuarsi nel mese di maggio 2014.
Mete e tempi per le uscite didattiche sul territorio e per le visite guidate verranno decise dalle
insegnanti delle singole classi.
Per la Scuola Secondaria nell’a.s. 2013/2014 di primo grado si prevedono:
1. USCITE DIDATTICHE SUL TERRITORIO: le uscite che si effettuano nell’arco di una sola
giornata, per una durata non superiore all’orario scolastico giornaliero, nell’ambito del territorio del
comune e/o dei comuni territorialmente contigui;
2. VISITE GUIDATE: le uscite che si effettuano nell’arco di una sola giornata, per una durata uguale o
superiore all’orario scolastico giornaliero, al di fuori del territorio del comune e/o dei comuni
territorialmente contigui. Mete previste: Assisi-Gubbio da effettuarsi nel periodo aprile/maggio2014.
3. VIAGGI D’ISTRUZIONE: le uscite che si effettuano in più di una giornata e comprensive di
almeno un pernottamento. Mete previste: Spoleto, Cascia, Norcia, Todi , 3gg. da effettuare 11, 12, 13
dicembre 2013; Verona,Venezia, Gardaland, Giardini Sigurtà, Sirmione, Mantova 5gg. Da effettuare
dal 31/03/2014 al 04/04/2014
4. CAMPO SCUOLA: coinvolgerà gli alunni delle classi I e prevede l’uscita per 3 giorni a Capracotta
da effettuarsi nel mese di maggio 2014.
.
14
ALLEGATI
15
ALLEGATO 1
ISTITUTO COMPRENSIVO “Valerio Flacco”
Scuola Infanzia – Primaria – Secondaria 1°grado
Codice Fiscale: n. 80015350590 Tel.Fax.0773/876131
CARTA
DEI
SERVIZI
1. Premessa
1.1 Definizione e funzione della Carta dei Servizi.
La presente Carta dei Servizi illustra i principi, i criteri e le regole generali che sono a fondamento del
servizio offerto da questo Istituto. Essa esplicita, pertanto:
α. i principi fondamentali ai quali si ispira l’attività dell’Istituto;
β. i fattori di qualità che, nell’ambito del contesto e delle risorse disponibili, costituiscono punti di
riferimento per gli operatori di questa Istituzione scolastica;
χ. gli obiettivi che, sulla base dei fattori di qualità, saranno perseguiti nell’erogazione del servizio
nelle sue diverse articolazioni: “area didattica”, “area dei servizi amministrativi”, “area dei
servizi ausiliari”, “condizioni ambientali”;
δ. le modalità e gli strumenti che saranno utilizzati per controllare e valutare l’attività svolta, al
fine di acquisire elementi per la progettazione del miglioramento;
ε. le procedure che gli utenti potranno utilizzare per segnalare eventuali disfunzioni.
Art. 1
Uguaglianza
L’Istituto si impegna a fornire agli alunni:
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•
condizioni di uguaglianza nel rispetto della “diversità” e senza discriminazione
alcuna( riguardo al sesso, all’handicap, all’etnia, alla lingua, alla religione, alle opinioni
politiche, alla condizione socio-economica);
•
un servizio regolare ed efficiente (disponibilità dei locali e delle attrezzature, presenza del
corpo ausiliario e decente, funzionalità del settore amministrativo);
•
un trattamento giusto ed imparziale per tutti.
Art. 2
Accoglienza e integrazione
Tutti gli operatori dell’Istituto Comprensivo si impegnano, con opportuni ed adeguati atteggiamenti ed
azioni a :
•
ad accogliere ed inserire nell’ambiente scolastico gli alunni e le loro famiglie;
•
a favorire l’integrazione dei bambini e dei ragazzi sia al loro ingresso nella scuola sia nelle
situazioni di difficoltà fisica o sociale.
•
I bambini ed i ragazzi non Italiani con insufficiente conoscenza della lingua italiana
svolgeranno per il tempo necessario attività individualizzate anche con gruppi di alunni
appartenenti ad altre classi.
•
I bambini ed i ragazzi in situazione di handicap seguono un progetto di recupero o una
programmazione individualizzata stilata dal gruppo di lavoro operativo per l’integrazione
scolastica e partecipano alle attività di sezione /classe nonché se necessario, ad attività svolte
secondo articolazioni più flessibili del gruppo classe, delle classi o delle sezioni.
Art. 3
Imparzialità e regolarità
La nostra Scuola agisce secondo i criteri di obiettività e di equità. Essa garantisce, inoltre, la regolarità
e la continuità del servizio e delle attività educative nel rispetto dei principi e delle norme sancite dalla
legge e in applicazione delle disposizioni contrattuali. La Scuola assicura una buona stabilità dei
Docenti, l’accoglienza dei nuovi e degli insegnanti supplenti.
Art. 4
Diritto di scelta, obbligo scolastico e frequenza
L’utente è libero di chiedere l’iscrizione in questo Istituto e sarà accettato fino a disponibilità dei posti
nelle singole classi,sezioni nel rispetto dei limiti imposti dalla normativa vigente.
L’Istituto si impegna a curare e controllare la frequenza degli alunni,cercando di evitare con idonee
strategie, l’abbandono scolastico o l’evasione.
Art.5
Libertà di insegnamento ed aggiornamento del personale
L’attività didattica nella nostra Scuola viene programmata e realizzata individualmente
e collegialmente: essa si propone di perseguire gli obiettivi stabiliti dalle indicazioni per il curricolo
per la Scuola dell’Infanzia , della Primaria e della Secondaria, nel rispetto delle esigenze di
apprendimento degli alunni.
•
17
La programmazione didattica ed il metodo di insegnamento, seppur improntati alla libera
scelta collegiale dei Docenti l’una, individuale l’altro, mireranno a garantire lo sviluppo
armonico della personalità degli alunni.
•
Il Team dei Docenti è corresponsabile del percorso formativo degli alunni e pertanto opera
sulla base di criteri didattico - operativi condivisi.
•
L’istruzione dovrà privilegiare gli aspetti comunicativi dei linguaggi verbali e non verbali e
si articolerà negli obiettivi di valenza interdisciplinare, trasversale e disciplinare ( All. 2 All.
3)
•
L’Istituzione scolastica si impegna a scegliere i libri di testo validi ai fini educativi e
rispondenti alle esigenze degli alunni ( nel rispetto delle normative: DPR n 275 dell’8/3/99;
legge 448 del 23/12/98; D.M. 547 del 7/12/99; C.M. n 65 del 10/3/00; D.M. n 63 del 9/3/00
).
•
Il personale scolastico si impegna a migliorare la propria professionalità attraverso la
partecipazione ad attività di formazione e di aggiornamento deliberate dai competenti
Organi Collegiali, nel quadro delle linee di indirizzo stabilite dalla normativa vigente.
•
Il team degli insegnanti è corresponsabile del percorso formativo degli alunni e pertanto
opera sulla base di criteri didattico – operativi condivisi.
Art. 6
Regolarità del servizio
In presenza dei conflitti sindacali o di agitazioni studentesche, oltre al rispetto delle norme di legge e
contrattuali, L’Istituto si impegna a garantire:
a ) tempestiva informazione alle famiglie attraverso l’utilizzazione del diario dello studente sulle
modalità e sui tempi dell’agitazione;
b ) i servizi minimi essenziali di custodia e vigilanza;
c ) presenza attiva e vigilanza di tutti gli operatori della scuola in rapporto all’orario di lavoro e le
mansioni dei singoli dipendenti.
Art. 7
Partecipazione, Efficienza e Trasparenza
•
•
•
•
18
Tutte le istituzioni, la Scuola e il personale, i genitori, gli alunni sono protagonisti e
responsabili di una gestione partecipata della scuola, nell’ambito degli organi e delle procedure
vigenti. I loro comportamenti devono favorire la più ampia realizzazione degli standard
generali del servizio.
L’Istituzione scolastica, in collaborazione con gli Enti Locali, favoriranno le attività
extrascolastiche realizzando la funzione della scuola come centro di promozione culturale,
sociale e civile, consentendo, come da norme vigenti, l’utilizzo degli edifici e delle attrezzature
fuori dall’orario scolastico.
L’Istituzione, al fine di promuovere ogni forma di partecipazione, garantisce la massima
semplificazione delle procedure e nell’ambito della normativa vigente, una informazione
completa e trasparente.
L’attività scolastica ed in particolare, l’orario di servizio di tutte le componenti, nel rispetto
delle norme vigenti e del CCNL, si ispirano a criteri di efficienza, efficacia, flessibilità
nell’organizzazione, sia dei servizi amministrativi che dell’attività didattica e dell’offerta
•
formativa integrata.
L’Istituto promuove l’aggiornamento del personale anche in collaborazione con le altre
Istituzioni ed Enti culturali, nella’ambito delle linee di indirizzo e delle strategie d’intervento
definite dal POF e dall’Amministrazione comunale.
AREA DIDATTICA
Nel nostro Istituto le classi della scuola dell'Infanzia sono strutturate con un tempo-scuola settimanale
di 40 ore con 5 giorni settimanali d'insegnamento, quelle della scuola Primaria 27 ore con 5 giorni
settimanali di insegnamento; le classi della scuola Secondaria 30 ore con 5 giorni settimanali di
insegnamento.
Il tempo di contemporaneità dei docenti viene utilizzato prioritariamente per la sostituzione dei docenti
assenti, e in secondo luogo per realizzare progetti di recupero, di consolidamento, di sviluppo e di
arricchimento dell’offerta formativa.
Nella Scuola dell’Infanzia il tempo di contemporaneità viene utilizzato per la realizzazione delle
attività didattiche più impegnative e per l’attuazione dei progetti di arricchimento dell’offerta
formativa. I docenti si impegnano a mantenere con gli alunni un rapporto sereno e cordiale per
permettere loro di colloquiare, collaborare, risolvere eventuali problemi e svolgere proficuamente le
attività programmate.
Lo sviluppo delle capacità espressive e comunicative viene favorito, inoltre, predisponendo adeguati
spazi per il dialogo, la conversazione, la riflessione collettiva.
I docenti della suola Primaria e Secondaria, assegnano agli alunni, per il consolidamento di conoscenze
e di abilità, compiti da svolgere a casa in quantità tale da lasciare all’alunno tempo libero da dedicare
ad attività ludiche e/o formative extrascolastiche.
AREA DEI SERVIZI AMMINISTRATIVI
Il nostro Istituto, al fine di garantire trasparenza, efficacia ed efficienza dei servizi amministrativi,
individua i seguenti fattori di qualità:
a ) trasparenza;
b ) celerità delle procedure;
c ) flessibilità degli orari.
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Orario di ricevimento del pubblico
L’Ufficio di segreteria funziona dal Lunedì al Venerdì garantendo il seguente orario di apertura al
Pubblico :
Lunedì
Martedì
Mercoled
ì
Ore 10.30 - 12.30
Giovedì
Venerdì
Al di fuori dell’orario di apertura il Pubblico potrà essere ricevuto previo appuntamento.
Rilascio dei documenti
Il rilascio dei documenti avviene nei termini e alle condizioni sotto indicati:
a ) i certificati per gli alunni sono rilasciati, previa domanda scritta contenenti i dati
anagrafici, la classe frequentata nonché l’uso a cui il certificato è destinato, entro 3 giorni lavorativi
dalla data di presentazione della domanda ( certificazioni di iscrizione e di frequenza );
b ) i certificati di servizio del Personale Docente e A.T.A. vengono rilasciati, previa domanda scritta
contenente i dati necessari e l’uso, entro 5 giorni dalla richiesta;
c ) i documenti di valutazione sono illustrati dagli insegnanti ai genitori, al termine di ogni
quadrimestre, in appositi incontri collegiali.
Al termine dell’anno scolastico essi sono illustrati e consegnati ai genitori che, in caso di impossibilità
a partecipare all’incontro.
Al termine dell’anno scolastico essi sono illustrati e consegnati ai genitori che, in caso di impossibilità
a partecipare all’incontro stabilito, possono ritirarli successivamente presso la Direzione.
Informazione
Presso la sede della Segreteria Didattica sono predisposti:
a) spazio per gli atti amministrativi della Segreteria Didattica (contratti individuali, graduatorie,….);
b ) spazio per la pubblicazione dell’organigramma degli uffici e degli Organi Collegiali a livello di
Istituto ;
c ) spazio riservato al Consiglio di Istituto per l’affissione del regolamento delle deliberazioni adottate
nel corso delle riunioni;
d ) Bacheca sindacale.
In ciascuna plesso è riservato uno spazio per le informazioni agli utenti, ove è possibile prendere
visione anche del presente documento, nonché del Regolamento di Istituto, del Piano dell’Offerta
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Formativa e delle istruzioni ai fini della protezione collettiva e individuale, La pubblicazione di
eventuali iniziative organizzate da Enti e Associazioni o da privati, nonché la distribuzione agli alunni
di qualsiasi materiale deve essere autorizzata dal Dirigente Scolastico o dal Consiglio di Istituto.
AREA DEI SERVIZI AUSILIARI
Igiene
Il personale collaboratore scolastico e le ditte per le pulizie garantiscono il mantenimento di condizioni
di igiene che rendano la permanenza a scuola confortevole e sicura per gli alunni e per tutti gli
operatori.
Vigilanza
I collaboratori scolastici provvedono, inoltre, a vigilare sull’incolumità degli alunni, sia impedendo
l’accesso agli edifici di persone non autorizzate dal Dirigente Scolastico, sia collaborando
all’accoglienza degli alunni e alla loro vigilanza durante l’orario di funzionamento
scolastico.
CONDIZIONI AMBIENTALI
Gli insegnanti controllano la pulizia e l’igiene dei locali scolastici affinché l’edificio sia il più
accogliente e decoroso possibile.
Essi segnalano al Dirigente Scolastico eventuali situazioni di pericolo verificatesi all’interno e/o
all’esterno dei locali e casi di scarsa igiene.
In ogni plesso è possibile visionare il documento elaborato dal gruppo preposto alla sicurezza,
contenente informazioni relative ai fattori di qualità ambientale.
Sono pubblicate, inoltre, le informazioni relative ai comportamenti da assumere per salvaguardare la
sicurezza degli alunni e di tutti gli operatori scolastici, nonché il piano di evacuazione degli edifici in
caso di pericolo grave e immediato.
PROCEDURA DEI RECLAMI
L’utente che rileva problemi o disservizi ne fa opportuna segnalazione ai docenti.
Nel caso in cui la risposta non sia soddisfacente, il reclamo può essere rivolto al Dirigente Scolastico o
in sua assenza all’insegnante vicaria.
La nostra scuola accetta reclami espressi in forma scritta, contenenti le generalità e l’indirizzo del
proponente; i reclami anonimi non vengono presi in considerazione se non circostanziati.
Il Dirigente Scolastico valuta le motivazioni e la fondatezza dei reclami, rispondendo in forma scritta
entro i termini stabiliti dalla legge.
Qualora il reclamo non sia di competenza del Dirigente Scolastico, al reclamante sono fornite
indicazioni circa il corretto destinatario.
Annualmente il Dirigente Scolastico formula per il Consiglio d’Istituto una relazione analitica dei
reclami e dei successivi provvedimenti. Tale relazione è inserita nella relazione generale del Consiglio
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d’Istituto sull’anno scolastico.
VALUTAZIONE DEL SERVIZIO
La valutazione del servizio scolastico verrà effettuata anche tramite somministrazione in itinere di
questionari rivolti ai genitori degli alunni, riguardante aspetti organizzativi, didattici e amministrativi
per monitorare e proporre interventi adeguati. Le risposte saranno oggetto di riflessione da parte degli
operatori scolastici ai fini del miglioramento del servizio.
L’autovalutazione dei docenti, per quanto riguarda gli aspetti educativi e didattici, viene effettuata
periodicamente, per operare eventuali adeguamenti metodologici e/o interventi più mirati e alla fine
dell’anno scolastico.
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ALLEGATO 2
ISTITUTO COMPRENSIVO “Valerio Flacco”
Scuola Infanzia – Primaria – Secondaria 1°grado
Codice Fiscale: n. 80015350590 Tel.Fax.0773/876131
REGOLAMENTO DI ISTITUTO
Il Regolamento interno di Istituto è un insieme di norme o regole giuridiche emanate dal Consiglio di
Istituto, quale massimo organo di gestione democratica della scuola, ai sensi dell’art. 6 del D.P.R.
31/05/1974 n. 416.
Esse hanno lo scopo di regolamentare, nei limiti riconosciuti dalla legge, il corretto svolgimento della
vita della scuola in genere, rappresentando un sicuro punto di riferimento secondo i criteri motivati dai
principi educativi che la scuola intende perseguire.
In particolare le norme stabiliscono le modalità per l’ordinato funzionamento degli Organi Collegiali,
dei servizi scolastici (biblioteca, laboratori, attrezzature sportive, ecc.) e la vigilanza degli alunni
durante l’ingresso, la permanenza e l’uscita dalla scuola, il comportamento degli alunni e
regolamentazione di ritardi, uscite, assenze, giustificazioni;modalità di comunicazione con i genitori
degli alunni. Le norme contenute nel presente regolamento hanno, all’interno del nostro Istituto, valore
e forza di leggi. Alla loro osservanza sono quindi obbligati tutti i soggetti facenti parte della scuola :
Dirigente Scolastico, docenti, personale ATA, personale ausiliario, alunni, genitori.
Art. 1
I docenti, in collaborazione con il Dirigente Scolastico e con gli Organi Collegiali preposti, hanno cura
di assicurare:
α) idonee condizioni ambientali per quanto attiene l’Istituto stesso;
β) un ordinato svolgimento della attività scolastica;
χ) un assiduo e diligente impegno operativo, finalizzato anche alla tempestiva e circostanziata
informazione delle famiglie degli allievi circa l’andamento scolastico di questi ultimi.
Art. 2
All’inizio dell’anno scolastico, ciascun docente illustra agli studenti e ai genitori i contenuti della
propria Offerta formativa nonché i criteri di valutazione delle prove di verifica scritte ed orali,
deliberate dal Collegio dei Docenti e presentati nel P.O.F.
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Art. 3
Ogni docente si impegna a trattare in maniera esaustiva moduli e singole unità d’apprendimento ed a
far sì che la quantità di compiti da svolgere a casa sia equilibrata e coordinata con il carico di lavoro
delle altre discipline. Ciascun docente è, inoltre, tenuto a informare gli alunni della valutazione
attribuita alle verifiche di qualsiasi genere.
Art. 4
Il numero delle prove di verifica da eseguirsi in classe durante il primo e il secondo quadrimestre viene
annualmente fissato dai Dipartimenti Disciplinari, nella prima riunione ordinaria per la scuola
secondaria di I° Grado e dal consiglio di interclasse ed intersezione della scuola primaria e
dell’infanzia. Le prove saranno corrette e valutate secondo i criteri approvati collegialmente.
Art. 5
Per la S.S. 1°.G. le indicazioni relative ai compiti da svolgere a casa vanno annotate sul registro di
classe, affinché chiunque possa prenderne tempestiva ed esauriente visione.
Art. 6
I docenti dell’Istituto Comprensivo, aventi l’obbligo della prima ora di insegnamento, sono tenuti a
trovarsi in aula cinque minuti prima dell’orario di ingresso degli alunni.
I docenti sono responsabili degli alunni loro affidati, nei cinque minuti prima dell’inizio delle lezioni,
durante le ore di lezione, la ricreazione, la mensa e le visite di istruzione.
Art. 7
I docenti che per qualsiasi motivo, siano costretti ad assentarsi dal servizio, avranno cura di informare
entro le 7,45 gli uffici di Segreteria, in modo da consentire un’attività didattica il più possibile
regolare.
Art. 8
L’avvicendamento degli insegnanti nelle varie classi va effettuato con la più pronta sollecitudine e, se
necessario, con l’ausilio dei collaboratori. Durante l’intervallo, ogni insegnante deve vigilare a che la
ricreazione si svolga in modo ordinato. Per la scuola secondaria di primo grado, essendo la durata della
ricreazione di 20’ a cavallo della 3° e 4° ora, i primi dieci minuti saranno gestiti dall’insegnante della
3° ora, mentre i secondi dieci minuti dall’insegnante della 4° ora che avrà provveduto a darne il
cambio. Gli alunni della scuola dell’Infanzia debbono poter fruire giornalmente di tempi adeguati di
ricreazione e di gioco.
Art. 9
Ciascun docente permetterà l’uscita di un alunno dall’Istituto, prima della fine delle lezioni o
24
l’ingresso dopo l’inizio delle stesse, solo previa autorizzazione scritta rilasciata dal D.S. o dal
Collaboratore del D.S. Salvo casi particolari, è il docente della prima ora che riammette in classe dopo
una assenza gli alunni provvisti di regolare giustificazione.
Art. 10
I docenti curano il regolare svolgimento delle lezioni, segnalando tempestivamente nel registro di
classe tutti gli eventuali casi di comportamento non adeguato di particolare gravità come
danneggiamenti alle suppellettili e arredi, comportamenti che potrebbero provocare lesioni fisiche o
che si configurino come atti di bullismo o di offesa alla dignità personale. Eventuali sanzioni potranno
essere decise dagli Organi Collegiali, che all’occorrenza potranno essere convocati in riunione
straordinaria.
Per la scuola secondaria di primo grado, secondo la normativa vigente, i provvedimenti disciplinari
devono avere finalità educative e tendenti al rafforzamento del senso di responsabilità nonchè al
recupero dello studente. La responsabilità disciplinare è personale, nessuno, quindi può essere
sottoposto a sanzioni disciplinari senza essere stato prima invitato ad esporre le proprie ragioni,
richiamando altresì il principio del contraddittorio e il diritto di difesa (art. 24 della Costituzione). Per
ogni altro indicazione vedere la normative vigente in materia (DPR 249/1998 -in particolare, art 4 e
art. 5-, modificato dal DPR 235/2007; nota prot. n. 3602/Po del 31/07/2008).
Art. 11
Frequentare le lezioni e tutte le attività proposte (lavori di gruppo, ricerche culturali, visite istruttive,
ecc.) è per ciascun studente un diritto – dovere: tale frequenza è pertanto obbligatoria, salvo i casi
previsti dalla normativa vigente.
Art. 12
L’accoglienza degli alunni che arrivano prima dell’orario di inizio delle lezioni viene effettuata dai
collaboratori scolastici fino all’arrivo degli insegnanti.
Durante l’orario scolastico ogni accesso all’edificio dovrà rimanere chiuso e controllato dai
collaboratori scolastici.
Al termine delle lezioni, l’uscita degli alunni avviene ordinatamente, con la vigilanza dei docenti che,
per la scuola Primaria e dell’Infanzia, accompagnano la classe fino allo scuolabus o al cancello.
Nel caso di ritardo dello scuolabus gli alunni restano nell’edificio, vigilati dai collaboratori scolastici,
fino all’arrivo dello scuolabus.
Art. 13
L’orario delle lezioni è il seguente :
Scuola dell’Infanzia
Per la scuola dell’infanzia l’orario di funzionamento è: 8.00/16.00 dal Lunedì al Venerdì.
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Scuola Primaria
L’orario per la Scuola Primaria disciplina lo svolgimento delle lezioni per 5 giorni settimanali così
articolate: lunedì e mercoledì dalle 8.05 alle 14.05, martedì, giovedì e venerdì, dalle 8,05 alle 12,55
per un totale di 27.
Scuola Secondaria di 1° Grado L’orario per la Scuola Secondaria è il seguente: 5 giorni settimanali
così articolate : dal lunedì al venerdì dalle 8.00 alle 14.00 per un totale di 30 ore.
Art. 14
Non è consentito, se non per casi di eccezionalità, di cui va prodotta specifica documentazione,
l’ingresso posticipato o l’uscita anticipata degli studenti rispetto normale orario delle lezioni
Art. 15
Le assenze, nella Scuola Secondaria di 1° grado, devono essere giustificate solo per mezzo di apposito
libretto fornito dall’Istituto; nella Scuola dell’Infanzia e Primaria, devono essere giustificate per iscritto
dal genitore. Le assenze superiori a cinque giorni devono essere giustificate allegando certificato
medico, se causate da motivi di salute; dal genitore o da chi ne fa le veci, se determinate da motivi di
famiglia. Un numero di assenze superiore a cinque per mese, verrà immediatamente notificato alle
famiglie. Nel caso in cui la giustificazione di una assenza non venga prodotta entro due giorni,
l’alunno sarà ammesso in classe solo se accompagnato da un genitore o da chi ne fa le veci.
Art. 16
Agli alunni non è consentito in alcun modo turbare il normale svolgimento delle lezioni, vagare per i
corridoi, sporgersi dalle finestre, creando pericolo per sé e per gli altri, usare oggetti e materiali
estranei alla didattica (telefoni cellulari, lettori CD, giochi od altro ). Qualora non vi siano negligenze
da parte dei docenti e del personale tutto, la responsabilità di eventuali incidenti ricade esclusivamente
sugli alunni stessi.
Art. 17
Gli alunni possono accedere ai servizi igienici, con l’autorizzazione del docente che ne valuterà
l’effettivo bisogno. Nel caso in cui qualche alunno sia affetto da patologie che richiedano uscite
frequenti per recarsi in bagno, è necessaria la presentazione di un’apposita certificazione medica.
Art. 18
A nessun alunno è consentito allontanarsi dalla classe, anche solo temporaneamente, senza
l’autorizzazione dell’insegnante.
Art. 19
Durante le ore di lezione non è consentito agli alunni recarsi in Segreteria o in Presidenza, salvo casi
26
particolari e/o eccezionali, e comunque sempre accompagnati dal personale A.T.A.
Art. 20
Gli alunni sono tenuti al massimo rispetto nei confronti di tutti: adulti e compagni, nonché del
patrimonio dell’Istituto come bene proprio e comune. Chiunque danneggi o deturpi attrezzature,
suppellettili, arredi, strutture, ecc. è chiamato a rispondere in prima persona e/o collettivamente, sia dal
punto di vista disciplinare che per quanto riguarda il risarcimento degli eventuali danni provocati. Gli
alunni devono altresì collaborare a tenere puliti e in ordine tutti gli ambienti scolastici cui hanno
accesso.
Gli alunni sono tenuti ad avere cura del proprio corpo e ad adottare un abbigliamento consono
all’ambiente scolastico.
Durante la permanenza negli ambienti scolastici, gli alunni della scuola Primaria e dell’Infanzia,
indosseranno la divisa scolastica (per la Scuola Primaria: grembiule bianco per le bambine e grembiule
blu per i bambini; per la Scuola dell’Infanzia grembiulino a quadretti rosa per le bambine, a quadretti
celesti per i bambini).
Art. 21
Gli alunni sono tenuti a svolgere regolarmente i compiti assegnati e a curare il materiale scolastico.
Art. 22
Il comportamento del singolo studente o dell’intera classe, qualora venga compromesso il lavoro
comune e il rispetto della personalità dei singoli, è oggetto di esame da parte del Consiglio di classe, al
fine di promuovere la crescita di una coscienza più civile da parte di tutti gli allievi ed un
miglioramento della partecipazione alla vita della comunità scolastica.
Art. 23
Gli alunni potranno accedere durante l’orario scolastico alla Biblioteca Comunale presente
nell’istituto, previa autorizzazione dei docenti ed in accordo con la Dirigente della Biblioteca e
accompagnati dal personale A.T.A. o dagli stessi docenti.
Art. 24
Le modalità delle comunicazioni con studenti e genitori vengono stabilite annualmente dal Collegio
dei Docenti nella prima riunione ordinaria di ciascun anno scolastico.
Art. 25
Le modalità di apertura pomeridiana della scuola sono suggerite dal Collegio dei Docenti, sulla base
del piano annuale delle attività scolastiche ed extrascolastiche.
27
Art. 26
Gli alunni, durante l’intervallo, possono accedere al punto di ristoro in modo ordinato e civile,
evitando assembramenti e qualsiasi tipo di confusione. I collaboratori scolastici vigileranno sullo
svolgimento di tale operazione.
Art. 27
Durante l’orario delle lezioni, non è consentito l’accesso di estranei, genitori compresi, nella zona della
didattica dell’Istituto, salvo situazioni eccezionali, preventivamente autorizzate.
Art. 28
E’ consentito l’uso della fotocopiatrice esclusivamente per fini didattici, per materiale non
comunemente reperibile dagli alunni.
Art. 29
I laboratori e le attrezzature didattiche di cui l’Istituto dispone sono utilizzabili nelle ore di lezione
secondo gli appositi regolamenti e calendari. Possono altresì essere utilizzati anche in ore pomeridiane
su richiesta dei Docenti o degli alunni, purché questi operino alla presenza di un Docente o del
personale addetto.
Art. 30
Durante gli spostamenti dalle aule normali alle aule speciali ed alla palestra sono responsabili della
disciplina i docenti della materia che preleveranno gli alunni dalle classi.
Art. 31
Infrazioni più comuni per le quali si richiedono le sanzioni previste dal codice scolastico:
Mancanza di rispetto nei confronti di Dirigente, Docenti, personale A.T.A. e degli stessi alunni;
Palesi casi di indisciplina, scorrettezza nei modi e nel linguaggio e simili; flagranza circa
graffiti (osceni e non) sui muri scolastici; disturbo/schiamazzi durante proiezioni, conferenze;
Uso delle porte – uscite di sicurezza per normale transito;
Assenze collettive ingiustificate;
Ingiustificata assenza dalla classe durante l’ora di lezione.
Art. 32
E’ cura di ogni collaboratore (per le circolari indirizzate al personale A.T.A.) accertarsi di aver letto e
firmato per presa visione ogni circolare. Tutte le mattine il collaboratore avrà cura di portare in ogni
28
classe della Scuola Primaria, il registro di classe e porrà il registro delle firme ed il raccoglitore delle
circolari sulla cattedra, all’ingresso dell’edificio scolastico.
Nella scuola secondaria di primo grado il registro di classe verrà preso dall’insegnante della prima ora
e riconsegnato, in sala professori, dall’insegnante dell’ultima.
Il collaboratore, al termine delle lezioni, avrà cura di conservare detti documenti nell’armadio chiuso a
chiave.
Per tutte quelle norme che non sono contemplate in questo Regolamento, si rimanda alla legislazione
vigente.
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SANZIONI DISCIPLINARI (Scuola Secondaria di 1° grado)
Comportamenti sanzionabili
Sanzioni applicabili
1
Ritardi ripetuti anche se giustificati
Richiamo verbale da parte del docente
2
Mancanza del materiale occorrente
Richiamo verbale da parte del docente
3
Non rispetto delle consegne a casa
Richiamo verbale da parte del docente
4
Non rispetto delle consegne a scuola
Richiamo verbale da parte del docente
5
Reiterazione dei punti da 2 a 4 per 10 volte
Convocazione della famiglia
6
Assenze o ritardi non giustificati per più
giorni
Ammonizione scritta su registro da parte dei docenti
7
Falsificazione delle firme e/o voto
Ammonizione scritta su registro e libretto e
convocazione della famiglia (docenti)
8
Falsificazione delle firme e/o dei voti dopo
l’ammonizione scritta
Sospensione di un giorno
9
Non rispetto dell’ambiente
Ammonizione scritta su registro di classe e
libretto (DS)
10
Disturbo delle attività didattiche
Ammonizione scritta su registro e libretto
(docenti)
11
Grave mancanza di rispetto con
pregiudizio dell’incolumità propria e altrui
Sospensione da uno a cinque giorni
12
Non rispetto delle regole di convivenza
civile nei momenti non strutturati
(intervallo, mensa, uscite, …….)
Ammonizione scritta su registro di classe e
libretto (DS)
13
Utilizzo improprio di materiale non
didattico durante lo svolgimento
dell’attività scolastica (giornalini, riviste,
mp3, ….)
Ammonizione scritta su registro e libretto
con sequestro del materiale non didattico
(DS)
14
Utilizzo del cellulare e altri dispositivi
elettronici durante la permanenza a scuola
Ammonizione scritta su registro e libretto
con sequestro del materiale non didattico
(DS)
15
Linguaggio irriguardoso e offensivo verso
gli altri
Sospensione dalle lezioni e/o da attività
didattiche particolari (C. di C.) da 1 a 3 gg.
16
Violenze psicologiche verso gli altri
Sospensione dalle lezioni e/o da attività
didattiche particolari (C. di C.) fino a 15 gg.
17
Violenze fisiche verso gli altri
Sospensione dalle lezioni e/o da attività
didattiche particolari (C. di C.) fino a 15 gg.
18
Trattamento improprio di dati personali
acquisiti mediante telefoni cellulari o altri
dispositivi elettronici
Sospensione oltre 15 gg. e esclusione dallo
scrutinio finale (C. di I.)
(denuncia al Garante per la privacy)
19
Violenze fatte in gruppo
Sospensione oltre 15 gg. e esclusione dallo
scrutinio finale (C. di I.)
(denuncia al Garante per la privacy)
20
Reati gravi (furto, incendio,
danneggiamenti dolosi)
Sospensione oltre 15 gg. e esclusione dallo
scrutinio finale (C. di I.)
(denuncia all’Autorità competente)
30
ALLEGATO 3
ISTITUTO COMPRENSIVO “Valerio Flacco”
Scuola Infanzia – Primaria – Secondaria 1°grado
Codice Fiscale: n. 80015350590 Tel.Fax.0773/876131
REGOLAMENTO COLLEGIO DEI DOCENTI
Art. 1 Composizione
Il Collegio dei Docenti è composto dal Dirigente Scolastico che lo presiede e dal personale insegnante,
a tempo determinato ed indeterminato, in servizio alla data della riunione nell'istituto.
Art. 2 Insediamento
Il Collegio dei Docenti si insedia all’inizio di ciascun anno scolastico e si riunisce secondo il Piano
annuale delle riunioni.
Art. 3 Convocazione
Il Collegio dei Docenti è, in via ordinaria, convocato con circolare, contenente l’O.d.G., del Dirigente
Scolastico 5 giorni prima della data della riunione.
Il Collegio può essere altresì convocato in seduta straordinaria, su richiesta di almeno 1/3 dei
componenti o nel caso in cui il Dirigente ne ravvisi la necessità con 24 ore di preavviso. In caso di
sopravvenuti problemi urgenti, l’o.d.g. può essere integrato, con comunicazione scritta, anche il giorno
prima.
Il Collegio, anche su iniziativa di un singolo componente può richiedere l’inserimento di un punto all’
O.d.G., tale richiesta deve essere approvata all’unanimità.
Art. 4 Validità delle sedute
Il numero legale per la validità della seduta del Collegio è la metà più uno dei docenti in servizio.
Il numero legale deve esistere anche al momento della votazione. Ogni membro del Collegio può
chiedere che si proceda alla verifica del numero legale dei presenti.
Tutte le assenze relative all’intera seduta o parte di esse devono essere giustificate.
Art. 5 Presidenza
In seno al Collegio il Presidente svolge le seguenti funzioni:
• Formula l’ordine del giorno, esaminate le eventuali proposte dei membri del Collegio e degli
altri organi collegiali della scuola;
• Convoca e presiede il Collegio;
• Accerta il numero legale dei presenti;
• Apre la seduta;
• Riconosce il diritto d’intervento ad ogni docente ed ha la facoltà di togliere la parola;
• Garantisce l’ordinato sviluppo del dibattito;
• Garantisce il rispetto delle norme contenute nel presente regolamento e le disposizioni
legislative;
• Chiude la discussione allorché ritiene essere stata esauriente;
• Fa votare sulle singole proposte o deliberazioni e proclama i risultati delle stesse;
• Designa i relatori degli argomenti posti all’O.d.G. qualora si rendano necessari;
• Attua tutte le necessarie iniziative per garantire una gestione democratica della scuola e la
piena realizzazione dei compiti propri del Collegio;
31
• Autentica con la propria firma i verbali delle adunanze redatti dal Segretario del Collegio.
Il collaboratore vicario sostituisce il Dirigente Scolastico in caso di assenza o impedimento
Art. 6 Segretario verbalizzante
Le funzioni di Segretario Verbalizzante sono attribuite dal Dirigente Scolastico ad uno dei
collaboratori.
Di ogni seduta del Collegio viene redatto e sottoscritto, su apposito registro a pagine numerate, un
processo verbale a cura del verbalizzante dell’organo stesso. Il verbale è documento giuridico e non
una riproduzione meccanica della discussione, pertanto deve riportare solo ciò che giuridicamente
interessa.
E’ data facoltà ai membri del Collegio di far verbalizzare, dopo averne dato lettura, dichiarazioni
precedentemente preparate o dettare testualmente le dichiarazioni personali ed altrui che si intendono
essere messe a verbale.
Dal quindicesimo giorno lavorativo successivo ad ogni riunione del Collegio, il relativo verbale sarà
affisso all’albo, anche al fine di richiedere, in forma scritta, eventuali rettifiche per la definitiva
approvazione nella seduta successiva.
In mancanza di contestazioni il verbale è automaticamente approvato.
Art. 7 Competenze
I compiti del Collegio Docenti, di cui all’art. 4 del D.P.R. n. 416 del 31-5-74, sono quelli definiti dal
CCNL e dalle altre disposizioni risultanti dalla normativa vigente.
Art. 8 Commissioni di lavoro
Per migliorare la propria organizzazione il Collegio si articola in commissioni di lavoro quali:
1 Commissione esaminatrice domande funzioni strumentali composta da: Dirigente Scolastico,
Collaboratori del Dirigente e Responsabili di plesso con il compito di formulare i criteri per
l’accesso alle funzioni, esaminare le domande di assegnazioni ed attribuire le funzioni stesse.
Le nomine dovranno essere ratificate dal Collegio stesso.
2 Commissione progetti composta da Dirigente Scolastico, DSGA, F.S. Area 1, Collaboratori e
Responsabili di plesso con il compito di verificare la validità didattica e la fattibilità economica
dei progetti.
2 Commissione formazione classi
2 Commissione viaggi e visite d’istruzione
2 Altre commissioni che si renderanno necessarie nel corso dell’anno scolastico
Art. 9 Lavori delle sedute
I lavori del Collegio si aprono con l'approvazione del verbale della seduta precedente.
La discussione dei singoli argomenti posti all'O.d.G. può essere preceduta da una relazione introduttiva
del Presidente o di un suo incaricato, ovvero di un componente del Collegio Docenti nel caso di
autoconvocazione, di durata massima di 5 minuti.
E' possibile richiedere di modificare la successione dei punti all'O.d.g. La richiesta viene accolta se
approvata con maggioranza relativa.
Sugli argomenti compresi all'O.d.g. i docenti si iscrivono a parlare durante la seduta.
Il Presidente nel concedere la parola segue l'ordine delle iscrizioni a parlare.
Nessun docente può, di norma, iscriversi a parlare più di una volta per ogni punto all'O.d.g., oltre
all'eventuale dichiarazione di voto.
La durata degli interventi nella discussione di ogni punto al'O.d.g. non può superare i 5 minuti; il
docente che presenta la proposta di delibera, ha a disposizione altri 3 minuti per l'illustrazione della
stessa.
Ogni docente è tenuto a rispettare i tempi prefissati; in caso contrario il Presidente, dopo un richiamo,
ha la facoltà di togliere la parola.
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Art. 10 Le votazioni
Ogni componente del Collegio è tenuto ad esprimere il proprio parere con il suo voto.
Quando una proposta viene messa ai voti non è più consentito alcun intervento.
Tutte le votazioni avvengono per voto palese, tranne quelle per l'elezione dei componenti del Comitato
di valutazione.
Il Collegio, anche su iniziativa di un solo componente, può richiedere la votazione a scrutinio segreto;
tale richiesta deve essere approvata all’unanimità.
Un componente del Collegio può chiedere il voto per appello nominale.
Una proposta di delibera è approvata:
a. se votata all'unanimità
b. se votata a maggioranza
Nel caso 2 si distinguono due tipi di maggioranza:
- maggioranza relativa (metà + uno dei votanti a favore), richiesta per mozioni riguardanti questioni di
indirizzo didattico vincolanti tutti i docenti;
- maggioranza (per tutte le altre proposte e iniziative, la cui attuazione non coinvolge l'intero corpo
docente). In caso di parità prevale il voto del Presidente.
Il voto degli astenuti non ha valore ai fini della determinazione della maggioranza.
Conclusa la votazione, il Presidente proclama i risultati della stessa.
Fatti salvi i diritti della libertà didattica previsti dalla legge, le deliberazioni del Collegio vincolano
tutti i docenti a partecipare alla loro attuazione secondo le modalità previste.
Il Collegio può prendere in esame, su richiesta di un terzo dei componenti, eventuali motivate proposte
di modifica del regolamento. Per l'approvazione di tale proposta è richiesta la maggioranza relativa
(metà + uno dei votanti).
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ALLEGATO 4
ISTITUTO COMPRENSIVO “Valerio Flacco”
Scuola Infanzia – Primaria – Secondaria 1°grado
Codice Fiscale: n. 80015350590 Tel.Fax.0773/876131
REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO DI ISTITUTO
Il Consiglio di Istituto è composto da membri eletti secondo quanto previsto dall'art. 8 del D.Lgs.
297/94 ed è presieduto da un genitore eletto a maggioranza assoluta da tutti i componenti il Consiglio.
Viene eletto fra i genitori, con le stesse modalità, un vice presidente. Il Consiglio di Istituto elegge nel
suo seno una Giunta Esecutiva.
2. I compiti e le funzioni del Consiglio d'Istituto sono definiti dall'art. 10 del D.Lgs. 16/04/1994 n. 297
e dagli art. 2/3/4/5 del DPR 275/99 come modificato dai DPR 156/99 e 105/01, nonché, per la parte
contabile, dal D.I.44/2001: Il consiglio di circolo o di istituto elabora e adotta gli indirizzi generali e
determina le forme di autofinanziamento della scuola; delibera il bilancio preventivo e il conto
consuntivo e stabilisce come impiegare i mezzi finanziari per il funzionamento amministrativo e
didattico. Spetta al consiglio l'adozione del regolamento interno del circolo o dell'istituto, l'acquisto, il
rinnovo e la conservazione di tutti i beni necessari alla vita della scuola, la decisione in merito alla
partecipazione del circolo o dell'istituto ad attività culturali, sportive e ricreative, nonché allo
svolgimento di iniziative assistenziali. Fatte salve le competenze del collegio dei docenti e dei consigli
di intersezione, di interclasse, e di classe, ha potere deliberante sull'organizzazione e la
programmazione della vita e dell'attività della scuola, nei limiti delle disponibilità di bilancio, per
quanto riguarda i compiti e le funzioni che l'autonomia scolastica attribuisce alle singole scuole.
3. Il Consiglio di Istituto per lo svolgimento delle attribuzioni di cui al citato art. 8 e di quelle
eventualmente assegnate o modificate da successive norme di legge, si riunisce periodicamente, in
sedute ordinarie, almeno una volta ogni due mesi durante il periodo di apertura della scuola, e quando
si renda necessario. Le sedute si tengono nella sede del Istituto.
4. La convocazione ordinaria del Consiglio di Istituto è disposta dal Presidente che stabilisce ora e
data.
5. L'avviso di convocazione è obbligatoriamente fatto con preavviso di 5 giorni, per iscritto e con
consegna diretta da parte della segreteria dell’Istituto. L'avviso di convocazione si affigge all'albo della
sede dell’Istituto e dei plessi del Istituto.
6. Il Presidente è tenuto a disporre la convocazione straordinaria del Consiglio di Istituto quando ne
riceva richiesta scritta da un terzo dei membri del Consiglio arrotondato in eccesso, ogni qualvolta ne
ravvisi la necessità.
7. Nell'avviso di convocazione deve essere espressamente indicato l'elenco degli argomenti iscritti
all'ordine del giorno. Nessun argomento può essere trattato in una seduta del Consiglio se non iscritto
all'o.d.g. e riportato sull'avviso di convocazione, Il Presidente ha il potere di aggiungere eventuali altri
argomenti la cui trattazione si renda necessaria e opportuna, in aggiunta a quelli indicati dal Consiglio
alla fine di ogni seduta, previo l'accordo di tutti i Consiglieri. L'o.d.g. deve contenere un numero di
argomenti tale che possa essere trattato compiutamente durante una seduta (tempo previsto due ore).
8. Il Presidente presiede la riunione, ne dirige i lavori, introducendo nell'ordine gli argomenti contenere
l'indicazione degli argomenti da trattare. iscritti, concedendo la parola ai Consiglieri e sorveglia la
verbalizzazione che viene effettuata dal Segretario del Consiglio.
9. Al fine di consentire a ciascun componente del Consiglio la preventiva informazione sugli argomenti
iscritti all'o.d.g., tramite la Segreteria in accordo con il Presidente, la giunta predispone, su ciascun
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argomento che ritiene rilevante, il testo dei documenti contenenti le proposte di deliberazione e gli
eventuali documenti illustrativi. Rimane facoltà di ogni singolo consigliere la richiesta di
documentazione.
10. La seduta del Consiglio di Istituto è valida se sono presenti, in ciascun momento, la metà più uno
dei suoi componenti. Le delibere sono adottate a maggioranza dei voti validamente espressi. In caso di
parità prevale il voto del Presidente. Il Consiglio, di regola, procede a votazioni per alzata di mano,
ma, su richiesta anche di un solo componente, il voto può manifestarsi in forma segreta. Il voto degli
astenuti non ha valore ai fini della determinazione della maggioranza. Conclusa la votazione, il
Presidente proclama il risultato della stessa.
11. I verbali delle sedute del Consiglio di Istituto è affisso all’albo due giorni dopo la seduta del
Consiglio di Istituto. In assenza di contestazioni nei 5 giorni successivi il verbale si ritiene approvato.
Le delibere vengono approvate durante la seduta del Consiglio e pertanto diventano immediatamente
esecutive.
12. Il Consiglio di Istituto può iscrivere all’ordine del giorno, discutere e deliberare solo argomenti che
sono allo stesso demandati dai Decreti Delegati, da norme legislative e regolamenti presenti e futuri.
13. Si intendono sempre applicabili tutte le norme legislative e regolamenti vigenti in materia, presenti
e futuri, sulle attribuzioni e sul funzionamento del Consiglio.
14. Alle sedute del Consiglio possono assistere gli elettori delle componenti del Consiglio di Istituto
(su richiesta, devono fornire le generalità) senza diritto di parola.
15. Il Consiglio di Istituto può invitare a partecipare alle riunioni specialisti (previsti dall'art. 8 del
citato D.P.R.), rappresentanti del Comune e altro, purché si approvi in maggioranza e si scriva
nell'o.d.g. In caso di urgenza il Presidente può fare approvare a maggioranza l'intervento di un esperto
durante la seduta.
16. La Giunta propone, tramite relazione, il Programma annuale al Consiglio di Istituto e prepara i
lavori del Consiglio stesso (fermo restando il diritto di iniziativa del Consiglio stesso).
17. Le sedute dovranno svolgersi in orario compatibile con gli orari di lavoro dei singoli membri.
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ALLEGATO 5
ISTITUTO COMPRENSIVO “Valerio Flacco”
Scuola Infanzia – Primaria – Secondaria 1°grado
Codice Fiscale: n. 80015350590 Tel.Fax.0773/876131
REGOLAMENTO PER L’UTILIZZO DELL’AULA MAGNA
Art. 1. I referenti dell’aula magna e di ciò che in esso è custodito sono un docente e due collaboratori
scolastici individuati dal Dirigente Scolastico all’inizio di ogni anno scolastico. I referenti
custodiscono una copia delle chiavi di acceso all’aula magna.
Art. 2. L’aula magna può essere utilizzata dal personale docente della scuola tramite prenotazione su
apposito modulo da ritirare da un collaboratore scolastico individuato dal DS che provvederà alla
calendarizzazione.
L’eventuale utilizzo delle attrezzature può avvenire solo ed esclusivamente in presenza di uno dei
collaboratori preposti.
Art. 3. L’utilizzo dell’aula magna da parte di docenti interni alla scuola è autorizzato solo per eventi
che esulano dal normale svolgimento delle lezioni in classe.
Art.4. Ogni variazione di destinazione degli oggetti, degli arredi e delle attrezzature custodite nell’aula
magna, preventivamente autorizzate dal Dirigente Scolastico, deve essere obbligatoriamente e
preventivamente comunicata ai referenti.
Art. 5. Coloro che si riterranno responsabili di danni dovranno risponderne direttamente ed agli stessi
verrà addebitata la eventuale spesa di riparazione o sostituzione dell’elemento danneggiato.
Art. 6. Agli allievi è assolutamente vietato utilizzare direttamente le apparecchiature presenti nell’aula
magna e introdurre e/o consumare merendine, bibite o altro.
Art. 7. I docenti accompagnatori, congiuntamente a uno dei collaboratori scolastici referenti, sono
tenuti a segnalare per iscritto al DS l’eventuale sottrazione o manomissione o danno provocato alle
attrezzature e agli arredi dell’aula magna, al fine di provvedere alla riparazione o alla sostituzione delle
stesse, nonché all’addebito della relativa spesa ai responsabili.
Art. 8. Si declina ogni responsabilità per tutti gli oggetti personali lasciati incustoditi nei locali
dell’aula magna, nonché di cose o apparecchiature di proprietà della scuola ma che non siano destinate
ad essere custodite nell’aula stessa.
Art. 9. L’aula magna può essere utilizzata per manifestazione di un solo giorno da parte di soggetti
esterni, previa richiesta di autorizzazione al DS, con un contributo di 20% dell’incasso totale della
manifestazione, da versare sul conto corrente della scuola, solo con l’assistenza di uno dei due
collaboratori scolastici addetti.
Per manifestazioni o eventi di più giorni è necessario richiedere l’approvazione degli organi collegiali
e del Comune previo pagamento di euro 600 (50% da versare alla scuola e il rimanente alla tesoreria
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comunale).
In tal caso il concedente declina ogni responsabilità inerente alla custodia dei beni di proprietà di terzi
depositati in conseguenza della manifestazione e ai danni da chiunque arrecati.
Il concessionario si rende garante del buon funzionamento della manifestazione, dell’osservanza delle
norme di comportamento e del corretto utilizzo della sala e delle attrezzature in essa contenute.
Sono a carico del concessionario tutti i danni da chiunque causati durante la manifestazione.
Il concessionario deve dichiarare:
di aver preso atto dell’elenco dei beni e delle attrezzature presenti nell’aula magna
di aver preso visione delle norme di evacuazione
di conoscere le caratteristiche strutturali e tecniche dell’aula e che le stesse sono idonee alla
manifestazione
di assumersi piena responsabilità per eventuali danni di qualsiasi genere, comunque derivanti, anche
nei confronti di terzi, in relazione all’uso della sala in concessione
di impegnarsi a versare un contributo di € 50 da versare sul conto corrente della scuola
di provvedere ala pulizia dell’aula dopo la manifestazione
Art. 10. La pulizia ordinaria dell’aula magna è affidata ad un collaboratore scolastico incaricato dal
Direttore dei servizi amministrativi.
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ALLEGATO 6
ISTITUTO COMPRENSIVO “Valerio Flacco”
Scuola Infanzia – Primaria – Secondaria 1°grado
Codice Fiscale: n. 80015350590 Tel.Fax.0773/876131
PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITÀ
TRA SCUOLA E FAMIGLIE
La scuola è l’ambiente di apprendimento in cui promuovere la formazione di ogni alunno, la sua interazione sociale, la sua crescita civile.
L’interiorizzazione delle regole può avvenire solo con una fattiva collaborazione con la famiglia; pertanto la scuola persegue l’obiettivo di costruire una
alleanza educativa con i genitori: Non si tratta di rapporti da stringere solo in momenti critici, ma di relazioni costanti che riconoscano reciproci ruoli e
che si supportino vicendevolmente nelle comuni finalità educative.
LA SCUOLA SI IMPEGNA A:
•
Creare un clima sereno e corretto, favorendo lo sviluppo delle conoscenze e delle competenze, la maturazione dei comportamenti e dei valori,
il sostegno nelle diverse abilità, l’accompagnamento nelle situazioni di disagio, la lotta ad ogni forma di pregiudizio e di emarginazione.
•
Realizzare i currucoli disciplinari nazionali e le scelte progettuali, metodologiche e pedagogiche elaborate nel Piano dell’Offerta Formativa,
tutelando il diritto ad apprendere.
•
Procedere alle attività di verifica e di valutazione in modo congruo rispetto ai programmi e ai ritmi di apprendimento, chiarendone le modalità
e motivando i risultati.
•
Comunicare costantemente con le famiglie, in merito ai risultati, alle difficoltà, ai progressi nelle discipline di studio oltre che ad aspetti
inerenti il comportamento e la condotta.
•
Prestare ascolto, attenzione, assiduità e riservatezza ai problemi degli studenti, così da ricercare ogni possibile sinergia con le famiglie.
LA FAMIGLIA SI IMPEGNA A:
•
Instaurare un dialogo costruttivo con i docenti, rispettando la loro libertà di insegnamento e la loro competenza valutativa.
•
Tenersi aggiornata su impegni, scadenze, iniziative scolastiche, controllando costantemente il libretto personale e le comunicazioni scuolafamiglia.
•
Partecipare alle riunioni previste, in particolare quelle dell’inizio dell’anno, nel corso delle quali vengono illustrati i P.O.F., il Regolamento
della Scuola, le attività che saranno svolte nell’anno.
•
Verificare attraverso un contatto frequente con i docenti, che lo studente segua gli impegni di studio e le regole della scuola, prendendo parte
attiva e responsabile ad essa.
•
Intervenire, con coscienza e responsabilità, rispetto ad eventuali, danni provocati dal figlio a carico di persone, arredi, materiale didattico,
anche con il recupero e l’eventuale risarcimento del danno.
LO STUDENTE SI IMPEGNA A:
a considerare i seguenti indicatori di condotta, responsabilizzandosi in tal senso:
1.
2.
3.
4.
RISPETTO: di persone, di leggi, di regole, di consegne, di impegni, di strutture, di orari.
CORRETTEZZA: di comportamento, di linguaggio, di utilizzo di media.
ATTENZIONE: ai compagni e alle proposte educative dei docenti.
DISPONIBILITÀ: a migliorare, a partecipare, a collaborare.
Il genitore presa visione delle regole che la scuola ritiene fondamentali per una corretta convivenza civile, sottoscrive, condividendone gli obiettivi e gli
impegni, il presente Patto Educativo di Corresponsabilità insieme con la Dirigente Scolastica, copia del quale è parte integrante del Regolamento
d’Istituto.
La Dirigente Scolastica
Anna Giorgi
ALLEGATO 7
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Il genitore________________________
ISTITUTO COMPRENSIVO “Valerio Flacco”
Scuola Infanzia – Primaria – Secondaria 1°grado
Codice Fiscale: n. 80015350590 Tel.Fax.0773/876131
REGOLAMENTO VISITE E VIAGGI DI ISTRUZIONE
Dalla Nota 2209 del 14 aprile 2012:
“Al fine di corrispondere alle esigenze operative di cui trattasi, nel richiamare le istituzioni scolastiche
alla priorità di garantire la tutela dell’incolumità dei partecipanti, come del resto ribadito dalla più
recente giurisprudenza, si ritiene opportuno precisare che l’effettuazione di viaggi di istruzione e visite
guidate deve tenere conto dei criteri definiti dal Collegio dei docenti in sede di programmazione
dell’azione educativa (cfr. art. 7, D.lgs. n. 297/1994), e dal Consiglio di istituto o di circolo nell’ambito
dell’organizzazione e programmazione della vita e dell’attività della scuola (cfr. art. 10, comma 3, lettera
e), D.lgs. n. 297/1994).”
A decorrere dal 1° settembre 2000, il “Regolamento recante norme in materia di autonomia delle
istituzioni scolastiche”, emanato con il D.P.R. 275/1999, ha configurato la completa autonomia delle
scuole anche in tale settore; pertanto, la previgente normativa in materia (a titolo esemplificativo, si
citano: C.M. n. 291 - 14/10/1992; D.lgs n. 111 - 17/03/1995; C.M. n. 623 - 02/10/1996; C.M. n. 181
17/03/1997; D.P.C.M. n. 349 - 23/07/1999), costituisce opportuno riferimento per orientamenti e
suggerimenti operativi, ma non riveste più carattere prescrittivo.”
Altra normativa di riferimento:
Circolare Ministeriale 14 ottobre 1992, n. 291.Oggetto: Visite guidate e viaggi d´istruzione o
connessi ad attivitá sportive
Circolare Ministeriale 28 dicembre 1995, n. 380. Trattamento da riservare agli studenti non residenti
in uno stato membro che viaggiano per turismo scolastico all'interno dell'Unione Europea
Decreto Legislativo 17 marzo 1995, n.111. Attuazione della direttiva n. 90/314/cee concernente i
viaggi, le vacanze ed i circuiti "tutto compreso"
Circolare Ministeriale 2 ottobre 1996, n. 623. Oggetto: Visite e viaggi di istruzione o connessi ad
attivitá sportive
Nota 11 aprile 2002 Prot. n. 645. Oggetto: Visite guidate e viaggi d'istruzione. Schema di capitolato
d'oneri tra istituzioni scolastiche ed agenzie di viaggi
Nota 19 maggio 2003 Prot.1665/2003. Oggetto: Cause civili per il risarcimento dei danni derivanti
da infortuni ad alunni: legittimazione processuale
.
Art. n. 1321-1326-1328 Codice Civile
In materia di viaggi d’istruzione, la C.M. n. 623 del 2/10/96 del MIUR non prescrive più regole e
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procedure vincolanti di derivazione ministeriale, ma viene demandata all’autonomia delle singole
istituzioni scolastiche definire le regole di progettazione, programmazione e modalità di svolgimento
nell’ambito di uno specifico regolamento deliberato dal Collegio dei Docenti e adottato dal Consiglio
d’Istituto.
Premessa
I viaggi d’istruzione, le visite guidate, gli scambi culturali, rappresentano per gli alunni un’occasione
formativa. Tali iniziative hanno valenza didattica e integrano la normale attività della scuola
contribuendo alla formazione dei discenti. I viaggi di istruzione, difatti favoriscono la socializzazione e
lo sviluppo delle dinamiche socio-affettive e relazionali degli allievi ampliandone al contempo gli
orizzonti culturali e le conoscenze.
Il presente regolamento si fonda sulla normativa vigente ed è stato elaborato tenendo presenti le
esigenze dell’istituto nell’ambito dell’autonomia della scuola.
Organizzazione
-il Dirigente Scolastico individua una Commissione costituita da docenti dei tre ordini
scolastici:
infanzia, primaria, secondaria di 1°grado, che avranno il compito di operare una collaborazione ed una
mediazione tra i vari soggetti istituzionali: Dirigente, DSGA, Docenti dei Consigli di Classe,
interclasse, intersezione, affinché sia predisposto in modo corretto il piano annuale delle visite e dei
viaggi d’istruzione.
-la Commissione prenderà visione delle iniziative che perverranno a scuola e informerà i
sugli itinerari, sulle finalità e sulla parte organizzativa, sui mezzi, sui costi.
docenti
-la Segreteria osserverà i seguenti adempimenti:
1 consegnare la modulistica prevista al responsabile della gita
1 predisporre le lettere di incarico ai docenti
1 preparare i mandati di eventuali anticipi alle agenzie
-nell’ambito di ciascun Consiglio di classe, interclasse o intersezione, il coordinatore provvederà ad
esaminare le proposte, verificandone la coerenza con le finalità del POF e con le attività previste nella
programmazione di classe, nell’ipotesi di valutazione positiva, provvederà ad indicare gli
accompagnatori compreso gli eventuali supplenti.
Approfondimenti su alcuni aspetti della normativa di riferimento
- essendo le visite guidate e i viaggi d’istruzione momenti di crescita e opportunità di apprendimento, è
opportuno che tutti gli alunni della classe partecipino all’iniziativa, salvo giustificati impedimenti.
- i viaggi d’istruzione di più giorni non possono in nessun caso porsi come mera occasione di evasione
dagli impegni scolastici. Gli allievi che per vari motivi non potessero partecipare a questo momento di
“istruzione”, di norma debbono recarsi regolarmente a scuola per attività didattiche alternative decise
dai Consigli di Classe. In nessun caso debbono pensare, essi o i genitori, che l’alternativa alla
partecipazione ai viaggi di istruzione sia la vacanza scolastica.
-per i viaggi di più giorni, la commissione acquisirà le adesioni con le autorizzazioni firmate dai
genitori. La quota di partecipazione sarà versata sul c.c. dell’Istituto, e sarà restituito solo nel caso in
cui il viaggio non si possa effettuare. Nel caso invece, in cui, l’alunno ritiri successivamente l’adesione
al viaggio, l’acconto da lui versato resterà nel fondo cassa dell’Istituto, se non utilizzato per le penali
richieste dalla agenzia di viaggio.
- è necessaria l’acquisizione del consenso di chi esercita la potestà familiare.
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- i bambini della scuola dell’infanzia e della scuola primaria possono partecipare alle visite guidate
all’interno del territorio in orario scolastico e fuori dal territorio con durata maggiore dell’orario
scolastico e saranno accompagnati dagli insegnanti e dai collaboratori scolastici.
- non è prevista la partecipazione dei genitori degli alunni sia per le visite di un giorno che per quelle
di più giorni.
- nella scuola dell’infanzia, per le visite in orario scolastico, è prevista la presenza di entrambi i
docenti.
- i docenti accompagnatori devono far parte preferibilmente del Consiglio di classe; è previsto un
docente ogni 15 alunni, nel caso della presenza di alunni diversamente abili è previsto in aggiunta
l’insegnante di sostegno o di altra disciplina. Ciascun docente può partecipare nell’arco dell’a.s. a non
più di 2 uscite per le visite di un giorno.
- i Consigli di Classe, d’interclasse e d’intersezione individueranno i docenti a cui affidare l’incarico di
accompagnatori tra quelli disponibili, di norma appartenenti alle classi che partecipano alla iniziativa.
L’assunzione dell’incarico da parte di detti docenti comporta l’obbligo della sorveglianza assidua,
attenta e responsabile degli alunni (art. 2047 Cod. Civ). Tale sorveglianza si deve intendere non solo a
tutela dell’incolumità degli alunni, ma anche dell’ambiente e del patrimonio artistico.
- il personale accompagnatore degli alunni è coperto dall’assicurazione regionale ed individuale se
sottoscritta dall’istituto.
- per l’utilizzo di ditte di autotrasporto e/o il ricorso ad agenzie di viaggio, verranno acquisite le
autorizzazioni di legge.
- il regolamento delle visite guidate e dei viaggi d’istruzione è approvato dal Consiglio d’istituto.
- in casi particolari il Dirigente Scolastico valuterà la possibilità di ricorrere anche ai collaboratori
scolastici.
- nei viaggi finalizzati allo svolgimento di attività sportive, i docenti accompagnatori saranno
preferibilmente quelli di scienze motorie e sportive.
- eventuali recuperi e/o compensi saranno discussi in sede di contrattazione di istituto.
ALLEGATO 8
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ISTITUTO COMPRENSIVO “Valerio Flacco”
Scuola Infanzia – Primaria – Secondaria 1°grado
Codice Fiscale: n. 80015350590 Tel.Fax.0773/876131
4. OBIETTIVI MINIMI IN USCITA PER LA SCUOLA
D E L L ' I N FA N Z I A
Il sé e l'altro
•
•
Dimostrare coscienza di sé e autonomia nelle routine
Riconoscere la diversità e rispettarla
Il corpo in movimento
•
•
Conoscere e rappresentare sé stesso e le varie parti del corpo
Sapersi muovere in uno spazio e controllare i propri movimenti
Linguaggi, creatività, espressione
•
•
Usare varie tecniche espressive in modo libero e su consegna
Riconoscere i colori e forme della realtà
I discorsi e le parole
•
•
•
•
Ascoltare e comprendere semplici consegne operative
Comprendere l'essenziale di una semplice spiegazione
Riferire semplici resoconti di esperienze personali o di testi ascoltati con conversazioni
guidate
La conoscenza del mondo
•
•
42
Distinguere i numeri da altri segni e riprodurli
Ordinare piccole quantità, confrontare lunghezze e grandezze diverse
OBIETTIVI MINIMI PER LA SCUOLA PRIMARIA E
SECONDARIA DI PRIMO GRADO
ITALIANO - ASCOLTARE E PARLARE
SCUOLA PRIMARIA
Classe I
Ascoltare e comprendere semplici consegne operative
Comprendere l’essenziale di una semplice spiegazione
Riferire semplici resoconti di esperienze personali o di testi letti e/o ascoltati
Classe II
Ascoltare, comprendere e eseguire consegne operative via via più complesse
Comprendere il significato basilare di brevi testi narrativi e regolativi
Riferire in modo comprensibile un’esperienza o un semplice testo, anche con
domande guida
Classe III
Ascoltare il contenuto essenziale di brevi testi narrativi e regolativi letti
dall’insegnante
Comprenderne il significato essenziale
Raccontare oralmente una semplice storia rispettandone l’ordine cronologico
Classe IV
Ascoltare il contenuto globale di brevi testi letti dall’insegnante
Comprenderne il significato globale
Raccontare oralmente una storia in modo sufficientemente coeso e coerente
Classe V
Ascoltare e ricavare le informazioni principali e secondarie di un testo
Rispondere a domande di comprensione relative a un testo ascoltato
Riferire le informazioni principali di un testo anche di studio
SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO
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Classe I
Ascoltare un semplice testo individuandone la tipologia testuale
Riferire un testo letto individuando le principali coordinate spazio-temporali e le
informazioni essenziali
Classe II e III
Ascoltare un testo più complesso individuando le informazioni essenziali
Riferire il contenuto in modo chiaro
OBIETTIVI MINIMI
ITALIANO
- LEGGERE
SCUOLA PRIMARIA
Classe I
Leggere ad alta voce e comprendere frasi minime anche con l’aiuto di illustrazioni
Classe II
Leggere ad alta voce e comprendere frasi con espansione
Classe III
Leggere in modo corretto, rispettando la punteggiatura.
Comprendere il contenuto essenziale di testi di diverso tipo
Riconoscere in un breve testo personaggi, luoghi e tempi
Classe IV
Leggere con sufficiente scorrevolezza
Ricavare in un testo informazioni esplicite
Comprendere il significato di un testo
Classe V
Leggere con sufficiente intonazione un testo noto
Distinguere le principali tipologie testuali
Distinguere un testo poetico da un testo in prosa
SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO
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Classe I
Leggere ad alta voce e a prima vista un testo con sufficiente intonazione.
Comprendere le informazioni essenziali di un testo
Leggere silenziosamente applicando semplici tecniche di supporto alla comprensione
(sottolineatura).
Classe II
E III
Leggere ad alta voce e a prima vista un testo in modo espressivo.
Comprendere le informazioni essenziali di un testo e compiere semplici inferenze
Leggere silenziosamente applicando semplici tecniche di supporto alla comprensione
(sottolineatura e appunti suggeriti).
OBIETTIVI MINIMI
ITALIANO
- SCRIVERE
SCUOLA PRIMARIA
Classe I
Riconoscere la corrispondenza fonema / grafema
copiare brevi testi in stampatello maiuscolo
scrivere sotto dettatura in stampatello maiuscolo semplici frasi o brevi testi
scrivere autonomamente in stampatello maiuscolo parole con due o più sillabe
Classe II
Usare il corsivo
Scrivere semplici frasi (soggetto e predicato un’espansione) sia autonomamente, sia
sotto un’espansione) sia autonomamente, sia sotto dettatura, in modo comprensibile
Produrre semplici testi anche se con alcuni errori data una serie di immagini, o
sequenze
Classe III
Scrivere rispettando le principali convenzioni ortografiche: digrammi, trigrammi,
accento, mp_mb
Produrre brevi testi con l’aiuto di tracce e schemi guida
Classe IV
Ordinare i fatti rispettandone la cronologia
Produrre brevi testi coesi e coerenti utilizzando i dati sensoriali
Ridurre le sequenze di un brano in semplici didascalie
Classe V
Comunicare per iscritto con frasi semplici e compiute strutturate in un breve testo
che rispetti le fondamentali convenzioni ortografiche e la punteggiatura
Dato un semplice testo narrativo, modificare alcuni elementi secondo precise
indicazioni (personaggi, luoghi, tempo della narrazione, conclusione……)
Saper riassumere un brano
SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO
Classe I
Scrivere un semplice testo narrativo o descrittivo dotato di coerenza.
Classe II
Scrivere un testo narrativo o autobiografico dotato di coerenza
Scrivere in modo sufficientemente corretto seppur in modo semplice
Classe III
45
Scrivere un testo anche espositivo o argomentativo su traccia
Scrivere in modo sufficientemente corretto seppur in modo semplice
OBIETTIVI MINIMI
ITALIANO
- RIFLETTERE
SCUOLA PRIMARIA
Classe I
Nessuno.
Classe II
Riconoscere e rispettare alcune difficoltà ortografiche.
Riconoscere in una semplice frase il nome.
Classe III
Riconoscere e rispettare le fondamentali difficoltà ortografiche.
Riconoscere in una frase articoli, nomi, aggettivi qualificativi e verbi.
Conoscere l’ordine alfabetico.
Classe IV
Riconoscere le parti variabili del discorso: articolo, nome, aggettivo e verbo.
Riconoscere la frase minima.
Riconoscere soggetto e predicato all’interno di una frase.
Classe V
Sapere usare le principali convenzioni ortografiche.
Riconoscere le parti variabili (nome, articolo, aggettivo e verbo) e alcune parti
invariabili (preposizioni semplici).
Riconoscere in una semplice frase soggetto, predicato ed espansione diretta e
indiretta.
Ricercare parole sul vocabolario.
SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO
46
Classe I
Riconoscere gli elementi basilari costitutivi della frase all’interno di un semplice
testo (analisi grammaticale).
Classe II
Riconoscere gli elementi basilari costitutivi della frase all’interno di un semplice
testo (analisi logica).
Classe III
Riconoscere gli elementi basilari costitutivi della frase all’interno di un periodo
OBIETTIVI MINIMI
MATEMATICA - IL NUMERO
SCUOLA PRIMARIA
Classe I
Leggere e scrivere i numeri entro il 20
Eseguire addizioni con supporto grafico
Classe II
Leggere e scrivere i numeri entro il 100
Conoscere il valore posizionale delle cifre (da – u)
Eseguire addizioni in colonna senza il cambio
Acquisire il concetto di moltiplicazione come quantità ripetuta e prodotto
cartesiano
Utilizzare la tavola pitagorica
Eseguire moltiplicazioni con una cifra senza il riporto
Acquisire il concetto di divisione
Eseguire semplici divisioni con la rappresentazione grafica
Leggere e scrivere i numeri entro il 1000
Conoscere il valore posizionale delle cifre (h – da – u )
Contare in senso progressivo e regressive
Effettuare confronti e ordinamenti
Conoscere l’algoritmo delle quattro operazioni
Leggere e scrivere i numeri entro le centinaia di migliaia
Conoscere il valore posizionale delle cifre
Eseguire la moltiplicazione con due cifre al moltiplicatore e le divisioni con una
cifra al divisore
Moltiplicare e dividere per 10 – 100 – 1000 con i numeri interi
Leggere, scrivere ed operare con i numeri interi e decimali
Conoscere il valore posizionale delle cifre (fino alle migliaia)
Eseguire le quattro operazioni con i numeri interi e decimali
Eseguire divisioni con due cifre al divisore
Individuare multipli di un numero
Leggere, scrivere e rappresentare frazioni
Calcolare la frazione di un numero
Riconoscere frazioni decimali
Classe III
Classe IV
Classe V
SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO
Classe I
Classe II
Classe III
47
Eseguire confronti tra numeri conosciuti (naturali, interi e decimali) e
rappresentarli sulla retta
Utilizzare i simboli di maggiore e minore
Utilizzare scale graduate
Eseguire le quattro operazioni con i numeri conosciuti (naturali e decimali)
Identificare frazioni equivalenti
Individuare multipli e divisori di numeri naturali entro il 100
Identificare multipli e divisori comuni a più numeri
Eseguire semplici scomposizioni in fattori primi
Utilizzare la notazione usuale per le potenze con esponente intero positivo
Usare le proprietà delle potenze in casi semplici
Eseguire semplici espressioni di calcolo, conoscendo l’uso delle parentesi e le
convenzioni sulla precedenza delle operazioni
Svolgere operazioni fra frazioni
Eseguire semplici espressioni con frazioni
Conoscere il significato della radice quadrata
Utilizzare le tavole numeriche per la ricerca di quadrati e radici quadrate
Calcolare le percentuali
Calcolare semplici proporzioni
Rappresentare i numeri relativi sulla retta orientate
Svolgere operazioni coi numeri relative
Eseguire semplici espressioni coi numeri relativi
Conoscere il significato di monomio e polinomio
Eseguire semplici equazioni di primo grado
OBIETTIVI MINIMI
MATEMATICA - SPAZIO E FIGURE
SCUOLA PRIMARIA
Classe I
Conoscere i principali concetti topologici
Classe II
Descrivere le principali figure piane
Conoscere le caratteristiche delle linee
Acquisire il concetto di regione e confine
Classe III
Conoscere poligoni linee e angoli
Riconoscere perimetri e superfici utilizzando modelli grafici e materiali
Classe IV
Riconoscere e descrivere le principali figure geometriche piane
Calcolare il perimetro di una figura piana
Classe V
Riconoscere e denominare varie tipologie di linee e angoli
Riconoscere le principali figure geometriche piane e solide
Calcolare perimetro e area di semplici figure piane
Risolvere semplici problemi geometrici applicando le formule di perimetro e area
SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO
Classe I
Classe II
Classe III
Conoscere descrivere e riprodurre figure geometriche utilizzando in modo
appropriato opportuni strumenti (riga, squadra, compasso, goniometro, software
di geometria)
Rappresentare punti segmenti e figure sul piano cartesiano
Conoscere definizioni e proprietà delle principali figure piane (triangoli,
quadrilateri, poligoni regolari e cerchio)
Risolvere semplici problemi utilizzando le proprietà geometriche delle figure
Conoscere descrivere e riprodurre figure geometriche utilizzando in modo
appropriato opportuni strumenti (riga, squadra, compasso, goniometro, software
di geometria)
Rappresentare figure geometriche nel piano cartesiano e individuarne le proprietà
Disegnare e misurare angoli, lati e movimenti nel piano
Calcolare perimetro e area dei principali poligoni
Conoscere descrivere e riprodurre lo spazio intorno a sé con particolare
riferimento ad alcune figure solide
Esplorare modelli di figure geometriche indicandone le caratteristiche
fondamentali
Costruire e disegnare I solidi studiati
Misurare e colare volumi e aree di superfici di alcuni solidi
Risolvere semplici problemi utilizzando le proprietà geometriche della figura
OBIETTIVI MINIMI
48
MATEMATICA -
RELAZIONI-MISURE-DATI E PREVISIONI
SCUOLA PRIMARIA
Classe I
Risolvere semplici problemi additivi
Classe II
Scegliere l’unità di misura adeguata ad un determinato contesto
Leggere semplici rappresentazioni statistiche
Risolvere semplici situazioni problematiche utilizzando operazioni aritmetiche e / o
rappresentazioni grafiche
Classe III
Classificare almeno in base ad una proprietà
Leggere grafici e tabelle
Riconoscere e utilizzare il metro e i suoi sottomultipli
Analizzare il testo di un problema e ne individua il contesto, i dati e la richiesta
Eseguire semplici problemi con addizioni e sottrazioni (con una domanda e
un’operazione)
Comprendere a livello intuitivo situazioni problematiche con moltiplicazioni e
divisioni
Classificare numeri, figure, oggetti in base ad una o più proprietà
Rappresentare relazioni e dati con diagrammi, frecce e tabelle
Conoscere le unità di misura convenzionali
Risolvere un problema utilizzando le quattro operazioni
Classe IV
Classe V
Organizzare i dati di un indagine in semplici tabelle e grafici
Riconoscere le misure del sistema S.I. ed eseguire equivalenze anche con l’ausilio
di tabelle
Risolvere problemi con domande, due operazioni e dati espliciti: prezzo unitario e
totale, peso lordo, netto, tara, di compravendita.
SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO
49
Classe I
Effettuare misure
Raccogliere dati per censimento o campionatura
Rappresentare in vari modi, insiemi di dati
Classe II
Selezionare i dati in base ad una caratteristica, ordinarli, organizzarli in tabelle
Individuare le frequenze di eventi
Calcolare moda, media e mediana
Individuare grandezze proporzionali e svolgere semplici problemi con
l’applicazione del pensiero proporzionale
Classe III
Stabilire relazioni tra numeri ed oggetti
Descrivere regolarità utilizzando strumenti matematici
Rappresentare relazioni sul piano cartesiano
Utilizzare la notazione frazionaria per indicare la probabilità di un evento
Utilizzare le frequenze e le percentuali in diversi ambiti
OBIETTIVI MINIMI
STORIA
SCUOLA PRIMARIA
Classe I
Classe II
Classe III
Classe IV
Classe V
Avere la consapevolezza del trascorre del tempo
Rilevare i cambiamenti prodotti dal tempo sulle cose
Ordinare fatti secondo il criterio della successione temporale
Riconoscere relazioni di successione e contemporaneità in esperienze vissute
Riconoscere i cicli temporali: settimane, mesi, stagioni
Conoscere gli strumenti che servono per la misurazione del tempo: calendario
Utilizzare in modo appropriato gli indicatori temporali
Conoscere le tipologie delle fonti
Cogliere la convenzionalità del sistema di datazione
Cogliere relazioni di causa – effetto
Conoscere i principali eventi del periodo storico trattato
Ricostruire il passato utilizzando semplici fonti documentarie con l’ausilio di
domande guida
Leggere e ricavare informazioni da fonti scritte con l’ausilio di domande guida
(oppure ricavare informazioni da un testo)
Comprendere le informazioni principali di un testo di studio
Collocare fatti ed eventi sulla linea del tempo
Stabilire rapporti di causa – effetto tra fatti ed eventi
Riferire in modo sufficientemente chiaro i contenuti di un testo di studio con
l'ausilio di domande o tracce guida
Collocare fatti ed eventi sulla linea del tempo
Conoscere e utilizzare i principali termini specifici della disciplina
Leggere la carta geostorica
Utilizzare semplici fonti storiche per ricavare informazioni
Individuare le caratteristiche principali delle diverse civiltà studiate
Memorizzare semplici informazioni attraverso schemi e mappe concettuali
Riferire semplici informazioni inerenti argomenti trattati con l'ausilio di
domande stimolo (Come in quarta ma cambiano i contenuti)
SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO
Classe I
Classe II
Classe III
50
Collocare fatti ed eventi sulla linea del tempo
Usare gli elementi minimi del lessico specifico
Memorizzare i principali fatti storici
Leggere la carta geostorica
Cogliere i principali rapporti di causa – effetto tra fatti ed eventi
Riferire semplici informazioni inerenti argomenti trattati
Collocare fatti ed eventi sulla linea del tempo
Memorizzare i principali fatti storici
Usare gli elementi principali del lessico specifico
Stabilire rapporti di causa – effetto tra fatti ed eventi
Riconoscere gli elementi principali inerenti quadri di civiltà
Riferire semplici informazioni inerenti argomenti trattati
Collocare fatti ed eventi sulla linea del tempo
Memorizzare i principali fatti storici
Usare gli elementi principali del lessico specifico
Stabilire rapporti di causa – effetto tra fatti ed eventi
Riconoscere gli elementi principali inerenti quadri di civiltà
Riferire semplici informazioni inerenti argomenti trattati
OBIETTIVI MINIMI
GEOGRAFIA
SCUOLA PRIMARIA
Classe I
Collocare se stesso e gli oggetti in uno spazio definito (spazialità e topologia)
Riprodurre graficamente spazi noti
Classe II
Conoscere e utilizzare gli organizzatori topologici
Leggere e interpretare la pianta di uno spazio conosciuto
Individuare gli elementi fisici e antropici
Classe III
Orientarsi in base a punti di riferimento arbitrari e convenzionali
Riconoscere gli elementi caratteristici dei diversi ambienti: mare, montagna,
pianura
Classe IV
Orientarsi nel proprio ambiente utilizzando i punti cardinali
Riconoscere gli elementi principali di un ambiente nella realtà, in foto sulla carta
Comprendere la differenza tra carta fisica e politica
Raccogliere informazioni da una carta
Conoscere gli spazi fisici dell'Italia: la morfologia della regione montuosa,
collinare, pianeggiante, mediterranea
Riferire in modo sufficientemente chiaro i contenuti di un testo di studio con
l'ausilio di domande o tracce guida
Conoscere il planisfero e il mappamondo
Orientarsi sulla carta politica
Leggere e trarre informazioni dall'osservazione di carte fisiche, politiche e
tematiche interpretandone la simbologia
Riconoscere i principali elementi caratteristici delle regioni italiane
Conosce e utilizza i principali termini del linguaggio geografico
Riferire in modo sufficientemente chiaro i contenuti di un testo di studio con
l'ausilio di domande o tracce guida
Classe V
SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO
Classe I
Classe II
Osservare e codificare semplici immagini geografiche
Riconoscere vari tipi di carte geografiche (fisica, politica e tematica)
Riconoscere i principali tipi di grafici
Collocare l’Italia sulla carta geografica
Conoscere le principali caratteristiche delle regioni europee
Usare gli elementi minimi del lessico specifico
Osservare e codificare immagini geografiche
Leggere vari tipi di carte geografiche (fisica, politica e tematica)
Interpretare i principali tipi di grafici
Collocare l’Europa sulla carta geografica
Riconoscere i principali elementi caratteristici di alcuni Stati europei
Conoscere e utilizzare con sufficiente chiarezza il linguaggio geografico
Classe III
Gli obiettivi di seconda riferiti al vari continenti
OBIETTIVI MINIMI
51
SCIENZE
OSSERVARE E SPERIMENTARE CON OGGETTI E MATERIALI
SCUOLA PRIMARIA
Classe I
Classe II
Classe III
Classe IV
Classe V
Utilizzare l’esplorazione sensoriale per conoscere l’ambiente circostante, secondo
percorsi guidati
Operare semplici confronti e classificazioni , con l’aiuto dell’insegnante
Rispondere a semplici domande finalizzate alla rilevazione dei dati di una
esperienza
Utilizzare l’esplorazione sensoriale per conoscere l’ambiente circostante, secondo
percorsi guidati
Operare semplici confronti e classificazioni , con l’aiuto dell’insegnante
Eseguire procedure per condurre semplici esperienze di tipo scientifico, con l’aiuto
dell’insegnante
Rispondere a domande finalizzate alla rilevazione dei dati di una esperienza
Porre l’attenzione sul fenomeno oggetto dell’osservazione, allo scopo di rilevare
semplici caratteristiche
Operare confronti
Classificare oggetti e semplici fenomeni
Eseguire procedure per condurre semplici esperienze di tipo scientifico
Compiere osservazioni sulle esperienze condotte
Porre l’attenzione sul fenomeno oggetto dell’osservazione, allo scopo di rilevare
semplici caratteristiche e formulare semplici domande
Seguire procedure per rispondere a domande o per verificare un’ipotesi
Collegare correttamente cause ed effetti
Porre l’attenzione sul fenomeno oggetto dell’osservazione, allo scopo di rilevare
caratteristiche e formulare domande
Seguire procedure per rispondere a domande o per verificare un’ipotesi
Collegare correttamente cause ed effetti
Operare confronti e compiere classificazioni tra fenomeni e situazioni
SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO
Classe I
Classe II
Classe III
OBIETTIVI MINIMI
52
Individuare gli elementi più rilevanti di un’osservazione
Fare esempi dei fenomeni studiati, tratti dal mondo quotidiano
Distinguere, se guidato, la causa e l’effetto in semplici fenomeni osservati
Seguire, se guidato, procedure per rispondere a domande o per verificare
un’ipotesi
Selezionare gli elementi più rilevanti di un’osservazione
Collegare i fenomeni studiati con esempi tratti dal mondo quotidiano
Distinguere la causa e l’effetto in semplici fenomeni osservati
Riconoscere, se guidato, se un’osservazione permette di convalidare o confutare
un’ipotesi
Analizzare con semplici esperimenti i concetti di elettricità e magnetismo
Interpretare i più evidenti fenomeni celesti attraverso l’osservazione del cielo
Classificare, se guidato, rocce, minerali e fossili
Utilizzare le informazioni apprese di anatomia per una corretta gestione del
proprio corpo
SCIENZE
- RELAZIONARE
SCUOLA PRIMARIA
Classe I
Classe II
Classe III
Classe IV
Classe V
Osservare immagini e illustrazioni allo scopo di acquisire informazioni, seguendo le
indicazioni dell’insegnante
Rispondere a semplici domande riguardanti le esperienze condotte
Osservare immagini e illustrazioni per acquisire informazioni
Legge i primi elementari testi di tipo scientifico, dimostrando di saper rispondere
ad alcune semplici domande
Descrivere attraverso il disegno le fasi di una esperienza
Rispondere a semplici domande riguardanti le esperienze condotte
Osservare e interpretare illustrazioni e immagini fotografiche semplici di contenuto
scientifico
Leggere un elementare testo di informazione scientifica e sa rispondere a semplici
domande
Descrivere in modo sequenziale le principali fasi di una esperienza con l’aiuto del
supporto grafico
Utilizzare in modo appropriato semplici termini scientifici
Leggere e spiegare semplici procedure illustrate, grafici e immagini fotografiche
riferiti a fenomeni di carattere scientifico
Descrivere in modo sequenziale le principali fasi di una esperienza
Utilizzare in modo appropriato termini scientifici
Esporre le informazioni acquisite
Leggere e spiegare procedure illustrate, grafici e immagini fotografiche riferiti a
fenomeni di carattere scientifico
Descrivere in modo sequenziale le fasi di una esperienza
Utilizzare in modo appropriato termini scientifici
Esporre le informazioni acquisite
SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO
Classe I
Classe II
E III
53
Descrivere in modo meccanico quanto osservato
Utilizzare alcuni termini specifici delle discipline scientifiche per descrivere il
mondo naturale
Classificare e ordinare gli oggetti dell’osservazione in base a singole caratteristiche
osservate
Guidato, sa interpretare grafici, tabelle e schemi che illustrano fenomeni scientifici
Riprodurre, con l’aiuto dell’insegnante, semplici grafici e tabelle per illustrare
fenomeni scientifici
Applicare semplici relazioni matematiche per calcolare la misura di grandezze
fisiche
Descrivere in modo sequenziale quanto osservato
Descrivere alcuni fenomeni del mondo naturale utilizzando in modo abbastanza
corretto il linguaggio specifico
Classificare e ordinare gli oggetti dell’osservazione in base a singole caratteristiche
osservate
Interpretare grafici, tabelle e schemi che illustrano fenomeni scientifici
Costruire, con l’aiuto dell’insegnante, semplici grafici e tabelle per illustrare
fenomeni scientifici
Applicare semplici relazioni matematiche per calcolare la misura di grandezze
fisiche
OBIETTIVI MINIMI
LINGUA STRANIERA - INGLESE
SCUOLA PRIMARIA
Classe I
Classe II
Classe III
Classe IV
Classe V
Comprende i saluti e risponde
È in grado di dire come si chiama e di chiedere come si chiama il compagno.
Conosce i comandi base del classroom English.
Formule di saluto in un contesto situazionale.
Espressioni per chiedere / dire l’età.
Formule di augurio / cortesia.
Riconoscimento dei colori primari.
Conosce i numeri fino a 10.
Abbina nomi e immagini di animali.
Abbina nomi e immagini di giocattoli.
Conosce le lettere dell’alfabeto inglese.
Sa nominare oggetti scolastici di uso personale.
Conosce i numeri fino a 20.
Denomina le principali parti del corpo.
Ascoltare e comprendere il senso globale di ministorie.
Utilizzare semplici strutture in un contesto situazionale adatto.
Leggere e comprendere semplici frasi.
Esprimere i propri gusti in merito al cibo.
Aspetti tipici della cultura inglese: abitudini alimentari.
Sostenere una semplice conversazione parlando di sé.
Comprendere per iscritto semplici frasi e messaggi seguendo un modello.
Leggere semplici testi e comprenderne il significato globale.
Esprimere preferenze riguardo al cibo, vestiario, animali, hobbies, Aspetti tipici
della cultura inglese: festivals.
SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO
Classe I
ASCOLTARE: Comprendere frasi di uso quotidiano.
LEGGERE: Comprendere il tema generale in testi brevi e semplici accompagnati
da
supporti visivi.
PARLARE: Scambiare semplici informazioni attinenti alla sfera personale
(famiglia,
animali domestici, compleanno, tempo libero).
SCRIVERE: Formulare brevi messaggi e frasi descrittive, anche se formalmente
difettosi, purché comprensibili.
Classe II
E III
ASCOLTARE: Comprendere le informazioni principali di un discorso, brevi
conversazioni o annunci.
LEGGERE: Comprendere in modo generale e dettagliato testi semplici e brevi.
PARLARE: Sostenere un semplice dialogo.
SCRIVERE: Formulare semplici frasi descrittive e raccontare per iscritto
avvenimenti
usando un lessico semplice e una sintassi
elementare.
OBIETTIVI MINIMI
SECONDA LINGUA COMUNITARIA
54
SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO
Obiettivi di
apprendimento al
termine del ciclo della
scuola secondaria di
primo grado
•
ASCOLTARE:
Comprendere istruzioni, espressioni e farsi di uso quotidiano
frasi di uso quotidiano.
Comprendere brevi testi multimediali identificandone parole
chiave e il senso generale.
LEGGERE:
Comprendere testi semplici di contenuto familiare di tipo
concreto .
PARLARE:
Descrivere persone, luoghi e oggetti familiari utilizzando parole
e frasi già incontrate ascoltando o leggendo.
Riferire semplici informazioni afferenti alla sfera personale,
integrando il significato di ciò che si dice con mimica e gesti.
Interagire in modo comprensibile con un compagno o un adulto
con cui si ha familiarità, utilizzando espressioni e frasi adatte
alla situazione.
SCRIVERE:
Scrivere testi brevi e semplici per raccontare le proprie
esperienze, per fare gli auguri, per ringraziare o per invitare
qualcuno, anche con errori formali che non compromettono la
comprensibilità del messaggio.
RIFLESSIONE SULLA LINGUA
Osservare le parole nei contesti d’uso e rilevare le eventuali
variazioni di significato.
Osservare la struttura delle frasi e mettere in relazione costrutti
e intenzioni comunicative.
Confrontare parole e strutture relative a codici verbali diversi.
Riconoscere I propri errori e I propri modi di apprendere le
lingue.
OBIETTIVI MINIMI
MUSICA
55
SCUOLA PRIMARIA
Obiettivi di
apprendimento alla
conclusion del ciclo
della scuola
primaria
Utilizzare voce, strumenti e nuove tecnologie sonore in modo creative e
consapevole, ampliando con gradualità le proprie capacità di invenzione
e improvvisazione sonoro-musicale.
Eseguire collettivamente e individualmente brani vocali/strumentali
anche polifonici, curando l’intonazione, l’espressività e l’interpretazione.
Valutare aspetti funzionali ed estetici in brani musicali di vario genere e
stile, in relazione al riconoscimento di culture, di tempi e luoghi diversi.
Riconoscere e classificare gli elementi costitutivi basilari del linguaggio
musicale all’interno di brani di vario genere e provenienza.
Rappresentare gli elementi basilari di eventi sonori e musicali attraverso
sistemi simbolici convenzionali e non convenzionali.
Riconoscere gli usi, le funzioni e I contesti della musica e dei suoni nella
realtà multimediale (cinema, televisione, computer)
SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO
Obiettivi di
apprendimento al
termine del ciclo
della scuola
secondaria di primo
grado
56
Eseguire in modo espressivo, collettivamente e individualmente, brani
vocali e strumentali di diversi generi e stili, anche avvalendosi di
strumentazioni elettroniche.
Improvvisare, rielaborare, comporre brani musicali, vocali e strumentali,
utilizzando sia strutture aperte, sia semplici schemi ritmico-melodici.
Riconoscere e classificare anche stilisticamente I più importanti elementi
costitutivi del linguaggio musicale.
Conoscere, descrivere e interpretare in modo critico opera d’arte
musicali e progettare/realizzare eventi sonori che integrino alter forme
artistiche, quali danza, teatro, arti visive e multimediali.
Decodificare e utilizzare la notazione tradizionale e altri sistemi di
scrittura.
Orientare la costruzione della propria identità musicale, ampliarne
l’orizzonte valorizzando le proprie esperienze, il percorso svolto e le
opportunità offerte dal contesto.
Accedere alle risorse musicali presenti in rete e utilizzare software
specifici per elaborazioni sonore e musicali.
OBIETTIVI MINIMI
ARTE E IMMAGINE
SCUOLA PRIMARIA
Obiettivi di
apprendimento alla
conclusion del ciclo
della scuola primaria
Esprimersi e comunicare
• Elaborare creativamente produzioni personali e autentiche per
esprimere sensazioni ed emozioni; rappresentare e comunicare la realtà
percepita.
• Trasformare immagini e materiali ricercando soluzioni figurative
originali.
• Sperimentare strumenti e tecniche diverse per realizzare prodotti grafici,
plastici, pittorici e multimediali.
• Introdurre nelle proprie produzioni creative elementi linguistici e
stilistici scoperti osservando immagini e opera d’arte.
Osservare e leggere le immagini
• Guardare con consapevolezza un’immagine e gli oggetti presenti
nell’ambiente descrivendo gli elementi formali, utilizzando le regole della
percezione visiva e l’orientamento nello spazio.
• Riconoscere in un testo iconico-visivo gli elementi grammaticali e tecnici
del linguaggio visivo (linee, colori, forme, volume, spazio) individuando il
loro significato espressivo.
• Individuare nel linguaggio del fumetto, filmico e audiovisivo le diverse
tipologie di codici, le sequenze narrative e decodificare in forma
elementare i diversi significati.
Comprendere e apprezzare le opera d’arte
• Individuare in un’opera d’arte, sia antica che moderna, gli elementi
essenziali della forma, del linguaggio, della tecnica e dello stile
dell’artista per comprenderne il messaggio e la funzione.
• Familiarizzare con alcune forme di arte e di produzione artigianale
appartenenti alla propria e ad alter culture.
• Riconoscere e apprezzare nel proprio territorio gli aspetti più
caratteristici del patrimonio ambientale e urbanistico e I principali
monumenti storico-artistico.
SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO
Obiettivi di
apprendimento al
termine del ciclo
della scuola
secondaria di primo
grado
57
Esprimersi e comunicare
• Ideare e progettare elaborate ricercando soluzioni creative e originali,
ispirate anche dallo studio dell’arte e della comunicazione visiva.
• Utilizzare consapevolmente gli strumenti, le tecniche figurative (grafiche,
pittoriche e plastiche) e le regole della rappresentazione visiva per una
produzione creative che rispecchi le preferenze e lo stile espressivo
personale.
• Rielaborare creativamente materiali di uso comune, immagini
fotografiche, scritte, elementi iconici e visivi per produrre nuove
immagini.
• Scegliere le tecniche e I linguaggi più adeguati per realizzare prodotti
visivi seguendo una precisa finalità operative o comunicativa, anche
integrando più codici e facendo riferimento ad alter discipline.
Osservare e leggere le immagini
• Utilizzare diverse tecniche osservative per descrivere, con un linguaggio
verbale appropriato, gli elementi formali ed estetici di un contesto reale.
• Leggere e interpretare un’immagine o un’opera d’arte per
comprenderne il significato e cogliere le scelte creative e stilistiche
dell’autore.
• Riconoscere I codici e le regole compositive presenti nelle opera d’arte e
nelle immagini della comunicazione multimediale per individuarne la
funzione simbolica, espressiva e comunicativa nei diversi ambiti di
appartenenza.
Comprendere e apprezzare le opera d’arte
• Leggere e commentare criticamente un’opera d’arte mettendola in
relazione con gli elementi essenziali del contesto storico e culturale a cui
appartiene.
• Possedere una conoscenza delle linee fondamentali della produzione
artistica dei principali periodi storici del passato e dell’arte moderna e
contemporanea, anche appartenenti a contesti culturali diversi dal
proprio.
• Conoscere le tipologie del patrimonio ambientale, storico-artistico e
museale del territorio sapendone leggere I significati e i valori estetici,
storici e sociali.
• Ipotizzare strategie di intervento per la tutela, la conservazione e la
valorizzazione dei beni culturali.
58
OBIETTIVI MINIMI
EDUCAZIONE FISICA
SCUOLA PRIMARIA
Obiettivi di
apprendimento alla
conclusion del ciclo
della scuola primaria
Il corpo e la sua relazione con lo spazio e il tempo
• Coordinare e utilizzare diversi schemi motori combinati tra loro
inizialmente in forma successive e poi in forma simultanea(correre,
saltare, afferrare, lanciare)
• Riconoscere e valutare traiettorie, distanze, ritmi esecutivi e successioni
temporali delle azioni motorie, sapendo organizzare il proprio
movimento nello spazio in relazione a sé, agli oggetti, agli altri.
Il linguaggio del corpo come modalità comunicativo-espressiva
• Utilizzare in forma originale e creative modalità espressive e corporee
anche attraverso forme di drammatizzazione e danza, sapendo
trasmettere nel contempo contenuti emozionali.
• Elaborare ed eseguire semplici sequenze di movimento o semplici
coreografie individuali e collettive.
Il gioco, lo sport, le regole e il fair play
• Conoscere e applicare correttamente modalità esecutive di diverse
proposte di giocosport.
• Saper utilizzare numerosi giochi derivanti dalla tradizione popolare
applicandone indicazioni e regole
• Partecipare attivamente alle varie forme d gioco, organizzate anche in
forma di gara, collaborando con gli altri.
• Rispettare le regole nella competizione sportive; saper accettare la
sconfitta con equilibrio e vivere la vittoria esprimendo rispetto nei
confronti dei perdenti, accettando le diversità, manifestando senso di
responsabilità.
Salute e benessere, prevenzione e sicurezza
• Assumere comportamenti adeguati per la prevenzione degli infortuni e
per la sicurezza nei vari ambienti di vita.
• Riconoscere il rapporto tra alimentazione ed esercizio fisico in relazione
a sani stili di vita. Acquisire consapevolezza delle funzioni
fisiologiche(cardio-respiratorie e muscolari) e dei loro cambiamenti in
relazione all’esercizio fisico
SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO
Obiettivi di
apprendimento al
termine del ciclo della
scuola secondaria di
primo grado
59
Il corpoe la sua relazione con lo spazio e il tempo
• Utilizzare e trasferire le abilità per la realizzazione dei gesti tecnici dei
vari sport.
• Utilizzare l’esperienza motoria acquisita per risolvere situazioni nuove o
inusuali.
• Utilizzare e correlare le variabili spazio-temporali funzionali alla
realizzazione del gesto tecnico in ogni situazione sportive.
• Orientarsi nell’ambiente natural e artificiale anche attraverso ausili
specifici (mappe, bussole)
Il linguaggio del corpo come modalità comunicativo-espressiva
• Conoscere e applicare semplici tecniche di espressione corporea per
rappresentare idee, stati d’animo e storie mediante gestualità e posture
svolte in forma individuale, a coppie, in gruppo
• Decodificare I gesti di compagni e avversari in situazione di gioco e di
sport.
• Decodificare I gesti arbitrali in relazione all’applicazione del
regolamento d gioco.
Il gioco, lo sport, le regole e il fair play
• Padroneggiare le capacità coordinative adattandole alle situazioni
richieste dal gioco in forma originale e creative, proponendo anche
varianti.
• Realizzare strategie di gioco, mettere in atto comportamenti
collaborative e partecipare in forma positive alle scelte della squadra.
• Conoscere e applicare correttamente il regolamento tecnico degli sport
praticati assumendo anche il ruolo di arbitro o di giudice.
• Gestire in modo consapevole le situazioni competitive, in gara e non, con
autocontrollo e rispetto per l’altro, sia in caso di vittoria sia in caso di
sconfitta.
Salute e benessere
• Essere in grado di conoscere i cambiamenti morfologici caratteristici
dell’età ed applicarsi a seguire un piano di lavoro consigliato in vista dei
miglioramenti delle prestazioni.
• Essere in grado di distribuire lo sforzo in a al tipo di attività richiesta e
di applicare tecniche di controllo respiratorio e di rilassamento
muscolare a conclusione del lavoro.
• Disporre, utilizzare e riporre correttamente gli attrezzi salvaguardando
la propria e l’altrui sicurezza.
• Adottare comportamenti appropriati per la sicurezza propria e dei
compagni anche rispetto a possibili situazioni di pericolo.
• Praticare attività di movimento per migliorare la propria efficienza
fisica riconoscendone I benefici.
• Conoscere ed essere consapevoli degli effetti nocivi legati all’assunzione
di integratori, di sostanze illecite o che inducono dipendenza (doping,
droghe, alcool).
60
OBIETTIVI MINIMI
TECNOLOGIA
SCUOLA PRIMARIA
Obiettivi di
Vedere e osservare
apprendimento alla
• Eseguire semplici misurazioni e rilievi fotografici sull’ambiente
conclusion del ciclo
scolastico o sulla propria abitazione.
della scuola primaria
• Leggere e ricavare informazioni utili da guide d’uso o istruzioni di
montaggio.
• Impiegare alcune regole del disegno tecnico per rappresentare semplici
oggetti.
• Effettuare prove ed esperienze sulle proprietà dei materiali più comuni.
• Riconoscere e documentare le funzioni principali di una nuova
applicazione informatica.
• Rappresentare I dati dell’osservazione attraverso tabelle, mappe,
diagrammi, disegni, testi.
Prevedere e immaginare
• Effettuare stime approssimative su pesi o misure di oggetti dell’ambiente
scolastico.
• Prevedere le conseguenze di decisioni o comportamenti personali o
relative alla propria classe.
• Riconoscere I difetti di un oggetto e immaginarne possibili
miglioramenti.
• Pianificare la fabbricazione di un semplice oggetto elencando gli
strumenti e I materiali necessari.
• Organizzare una gita o una visita ad un museo usando internet per
reperire notizie e informazioni.
Intervenire e trasformare
• Smontare semplici oggetti e meccanismi, apparecchiature obsolete o altri
dispositive comuni.
• Utilizzare semplici procedure per la selezione, la preparazione e la
presentazione degli alimenti.
• Eseguire interventi di decorazione, riparazione e manutenzione sul
proprio corredo scolastico.
• Realizzare un oggetto in cartoncino descrivendo o documentando la
sequenza delle operazioni.
• Cercare, selezionare, scaricare e installare sul computer un comune
programma di utilità.
SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO
Obiettivi di
apprendimento al
termine del ciclo
della scuola
secondaria di primo
grado
61
Veder, osservare e sperimentare
• Eseguire misurazioni e rilievi grafici o fotografici sull’ambiente
scolastico o sulla propria abitazione.
• Leggere e interpretare semplici disegni tecnici ricavandone informazioni
qualitative e quantitative.
• Impiegare gli strumenti e le regole del disegno tecnico nella
rappresentazione di oggetti o processi.
• Effettuare prove e semplici indagini sulle proprietà fisiche, chimiche,
meccaniche e tecnologiche di vari materiali.
• Accostarsi a nuove applicazioni informatiche esplorandone le funzioni e
le potenzialità.
Prevedere, immaginare e progettare
•
Effettuare stime di grandezze fisiche riferite a materiali e oggetti
dell’ambiente scolastico.
• Valutare le conseguenze di scelte e decisioni relative a situazioni
problematiche.
• Immaginare modifiche di oggetti e prodotti di uso quotidiano in
relazione a nuovi bisogni o necessità.
• Pianificare le diverse fasi per la realizzazione di un oggetto impiegando
materiali di uso quotidiano.
• Progettare una gita d’istruzione o la visita a una mostra usando internet
per reperire e selezionare le informazioni utili.
Intervenire, trasformare e produrre
• Smontare e rimontare semplici oggetti, apparecchiature elettroniche o
altri dispositivi comuni.
• Utilizzare semplici procedure per eseguire prove sperimentali nei vari
settori della tecnologia (ad esempio: preparazione e cottura degli
alimenti).
• Rilevare e disegnare la propria abitazione o altri luoghi anche
avvalendosi di software specifici.
• Eseguire interventi di riparazione e manutenzione sugli oggetti
dell’arredo scolastico o casalingo.
• Costruire oggetti con materiali facilmente reperibili a partire da esigenze
e bisogni concreti.
• Programmare ambienti informatici e elaborare e elaborare semplici
istruzioni per controllare il comportamento di un robot.
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OBIETTIVI MINIMI TRASVERSALI
PER STUDENTI DI RECENTE IMMIGRAZIONE
Comprendere semplici domande , indicazioni e frasi con semplice struttura
Comprendere testi molto semplificati,con frasi elementari e vocaboli della disciplina ad alta
frequenza
Comprendere il senso generale di un testo elementare su temi noti
Comprendere i punti principali di un discorso legati alla vita quotidiana e scolastica
Saper produrre un testo semplice con la guida di un questionario
Esporre fatti e conoscenze acquisite con un livello comprensibile in termini di
coesione,coerenza,utilizzo di qualche termine specifico
OBIETTIVI MINIMI - ITALIANO
COMPRENSIONE ORALE
comprendere espressioni familiari e frasi molto semplici
comprendere alcuni vocaboli ad alta frequenza della disciplina
comprendere l’essenziale di una spiegazione semplice,breve,chiara
PRODUZIONE ORALE
produrre messaggi semplici su temi quotidiani e scolastici ricorrenti
riferire su un testo letto,un esperienza,un avvenimento
prendere l’iniziativa per comunicare in modo semplice
COMPRENSIONE DELLO SCRITTO
comprendere domande,indicazioni,frasi con struttura semplice
comprendere testi semplificati con vocaboli ad alta frequenza
comprendere il senso generale di un testo elementare su temi noti
PRODUZIONE SCRITTA
produrre un testo semplice con la guida di questionario,traccia
produrre testi semplici anche se con alcuni errori
OBIETTIVI MINIMI – MATEMATICA
Leggere e comprendere un’espressione
Capire il testo di un problema
Analizzare un problema, individuando i dati a disposizione e i passaggi necessari per
giungere alla soluzione .
Saper usare un linguaggio specifico.
OBIETTIVI MINIMI - SCIENZE
Comprendere semplici domande,indicazioni e frasi con semplice struttura
Comprendere testi semplificati,con vocaboli ad alta frequenza della disciplina
Comprendere i punti principali di un argomento
Saper comunicare in modo semplice
Saper produrre un testo semplice con la guida di un questionario
Esporre fatti e conoscenze acquisite con un livello comprensibile
(coesione,coerenza,termini specifici)
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ALLEGATO 9
ISTITUTO COMPRENSIVO “Valerio Flacco”
Scuola Infanzia – Primaria – Secondaria 1°grado
Codice Fiscale: n. 80015350590 Tel.Fax.0773/876131
INTEGRAZIONE ALUNNI IN SITUAZIONE DI DISAGIO
Premessa
L’integrazione degli alunni in situazione di disagio o handicap fa della scuola il luogo privilegiato
dell’accoglienza, dove accogliere vuol dire mettere insieme, creare un contesto umano, un vivaio di
relazioni umane, nella prospettiva della crescita personale di tutti coloro che ne fanno parte.
La scuola assume così un impegno forte di conoscenza e di valorizzazione della realtà personale,
umana, sociale e familiare di ogni alunno.
Dunque l’integrazione degli alunni in situazione di handicap può essere realizzata solo in una scuola
che si fa a misura di tutti gli alunni, delle loro esigenze, dei loro ritmi e stili di apprendimento.
Gli alunni si sentono valorizzati solo quando avvertono di poter realizzare le loro potenzialità umane.
Anche il diversamente abile aspira alla propria realizzazione.
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ALLEGATO 10
ISTITUTO COMPRENSIVO “Valerio Flacco”
Scuola Infanzia – Primaria – Secondaria 1°grado
Codice Fiscale: n. 80015350590 Tel.Fax.0773/876131
Regolamento per gli acquisti di forniture di beni e servizi
PRINCIPI GENERALI
Il presente regolamento redatto ai sensi e per gli effetti del disposto dei commi 10 e 11 dell'art. 125 del Decreto
Legislativo 12 aprile 2006, n. 162 Codice dei Contratti Pubblici relativi a lavori, servizi e forniture, nonché ai
sensi della Circolare del Dipartimento Funzione Pubblica nr. 2/2008, è suddiviso in due sezioni:
1. ACQUISTI DI SERVIZI, BENI E FORNITURE C.D. “SOTTOSOGLIA;
2. INDIVIDUAZIONE DI ESPERTI ESTERNI PER PROGETTI INERENTI IL P.O.F.
Nella prima sezione, il regolamento individua i principi ed i criteri delle procedure relative
all'acquisizione in economia di lavori, servizi e forniture, cui l'istituto Comprensivo Statale “Valerio Flacco”
intende conformarsi, in ottemperanza alle prescrizioni dettate dal Legislatore nazionale e, nel rispetto dei
principi, anche di derivazione comunitaria, di trasparenza, pubblicità, imparzialità, economicità e pari
opportunità tra operatori tecnici e professionali.
Nella seconda sezione invece, disciplina le procedure relative all'istruttoria, individuazione, e gestione
delle eventuali attività di esperti esterni necessari al conseguimento degli obiettivi progettuali derivanti dal Piano
dell'Offerta Formativa.
SEZIONE 1: Acquisti di servizi, Beni e Forniture sottosoglia (artt. 124 e 125 D.Lgs. 163/2006)
Il presente regolamento disciplina il sistema delle procedure per l’acquisizione in economia di forniture
di beni e servizi da parte dell’Istituzione scolastica nell’ambito delle disponibilità finanziarie previste nel
Programma Annuale deliberato dal Consiglio di Istituto, per importi di spesa sino a 40.000,00 Euro + IVA.
Le disposizioni del presente Regolamento sono redatte a norma dell’art. 125, comma 10, del Decreto Legislativo
n. 163 in data 12 aprile 2006 e dell’art. 9 del D.P.R. n.207 in data 5 ottobre 2010 di esecuzione del predetto
Decreto Legislativo, e della Legge 13 agosto 2010, n. 136.
Le spese in economia sono quelle sostenute per l’acquisizione di servizi e forniture di beni, individuate nel
successivo articolo 7, che, per la natura, la limitata entità o l’urgenza di provvedere, rendono la procedura idonea
ad assicurare l’efficienza, l’efficacia e la economicità della gestione, nel rispetto della correttezza, della
trasparenza, della libera concorrenza e della non discriminazione, con notevole risparmio di tempo e risorse.
L’attività contrattuale spetta al Dirigente Scolastico il quale, ai fini delle connesse procedure, a norma dell’art.
10 del Decreto Legislativo sopra citato, provvede ad emettere l'Atto di Determina a Contrarre con forma e
contenuti necessari a garantire la validità della Procedura di Selezione e Acquisizione di beni e servizi, quindi
con gli obblighi in esso previsti, per la individuazione delle Ditte e la scelta dei preventivi di spesa che dovranno
essere acquisiti, per l’eventuale sottoscrizione dei contratti e/o la lettera di ordinazione del materiale.
Il Dirigente Scolastico si avvale dell’attività istruttoria del Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi, che
deve con lui interagire a salvaguardia della corretta azione amministrativa per il raggiungimento degli obiettivi
prefissati.
Ai fini dell’attivazione delle procedure di acquisto è istituito l’Elenco dei Fornitori, cui prioritariamente si fa
65
ricorso. Per l'iscrizione a tale Elenco, l'operatore economico farà istanza all'Istituto compilando gli appositi
moduli allegati in calce al presente Regolamento, che sono:
1. Istanza di Iscrizione all'elenco fornitori (Allegato A)
2. Modulo di comunicazione di IBAN dedicato (Allegato B)
Possono essere iscritti nell’elenco dei fornitori i soggetti che ne facciano richiesta e che dichiarino, di
possedere i seguenti requisiti:
a) di essere iscritti nel Registro delle Imprese tenuto dalla C.C.I.A.A. Della Provincia di riferimento.
b) che non si trovino in stato di fallimento, di liquidazione coatta e che non sia in corso un procedimento per la
dichiarazione di una di tali situazioni;
c) che nei propri confronti non sia pendente procedimento per l’applicazione di una delle misure di prevenzione
di cui all’art. 3 della legge 27/12/1956 n. 1423 o di una delle cause ostative previste dall’art. 10 della legge
31/12/1965 n. 575;
d) che, in riferimento al punto c), pur essendo stato vittima dei reati previsti e puniti dagli articoli 317 e 629 del
codice penale aggravati ai sensi dell’articolo 7 del decreto-legge 13 maggio 1991, n. 152, convertito, con
modificazioni, dalla legge 12 luglio 1991, n. 203, non risulti non aver denunciato i fatti alla autorità giudiziaria,
salvo che ricorrano i casi previsti dall’articolo 4, primo comma, della legge 24 novembre 1981, n. 689;
e) che non sia stata pronunciata sentenza di condanna passata in giudicato, o emesso decreto penale di condanna
divenuto irrevocabile, oppure sentenza di applicazione della pena su richiesta, ai sensi dell’art. 444 del codice di
procedura penale, per reati gravi in danno dello Stato o della Comunità che incidono sulla moralità
professionale;
f) che non abbiano violato il divieto di intestazione fiduciaria posto all’art. 17 della legge 19/03/1990, n. 55;
g)che non abbiano commesso gravi infrazioni debitamente accertate alle norme in materia di sicurezza e a ogni
altro obbligo derivante da rapporti di lavoro, risultanti dai dati in possesso dell’Osservatorio dei contratti
pubblici relativi a lavori, servizi forniture di cui all'articolo 7 della Legge n.163/2006;
h) che non abbiano commesso grave negligenza o malafede nell’esecuzione delle prestazioni affidate dalla
stazione appaltante che bandisce la gara; che non abbiano commesso un errore grave nell’esercizio dell’attività
professionale;
i) che non abbiano commesso violazioni gravi, definitivamente accertate, rispetto agli obblighi relativi al
pagamento delle imposte e tasse, secondo la legislazione italiana o quella dello Stato in cui sono stabili;
l) che nei propri confronti non risulti iscrizione nel casellario informatico dell’Osservatorio dei contratti pubblici
relativi a lavori, servizi forniture di cui all'articolo 7 della Legge n.163/2006 per aver presentato falsa
dichiarazione o falsa documentazione in merito a requisiti e condizioni rilevanti per la partecipazione a
procedure di gara o affidamento di subappalti;
m) che non abbiano commesso violazioni gravi definitivamente accertate alle norme in materia di contributi
previdenziali e assistenziali, secondo la legislazione italiana o dello Stato in cui sono stabiliti;
n)d i essere in regola, esentati o non obbligati con le norme che disciplinano il diritto al lavoro dei disabili, di cui
alla legge 68/99 art.17;
o) che non sia stata applicata la sanzione interdittiva di cui all’art. 9, comma 2, lettera c), del D.Lgs. in data 8
giugno 2001 n. 231 o altra sanzione che comporta il divieto di contrarre con la pubblica amministrazione
compresi i provvedimenti interdettivi di cui all’articolo 14 del decreto legislativo n. 81 in data 9 aprile 2008.
p) che dichiarino di avere riportato eventuali condanne penali comprese quelle per le quali abbiano beneficiato
della non menzione;
q) di non avere presentato falsa dichiarazione e falsa documentazione ai fini del rilascio dell’attestazione SOA e
di non risultare iscritto nel casellario informatico di cui all’art.7 della Legge n.163/2006
r) che nell’anno antecedente la data di pubblicazione del bando di gara non abbiano reso false dichiarazioni in
merito ai requisiti e alle condizioni rilevanti per la partecipazione alle procedure di gara, risultanti dai dati in
possesso dell’Osservatorio dei contratti pubblici relativi a lavori,servizi forniture di cui all'articolo 7 della Legge
n.163/2006;
s) di essere in possesso dei requisiti di idoneità morale, capacità tecnico-professionale ed economico finanziaria
prescritta per le prestazioni di importo pari a quello oggetto della fornitura;
t) che comunichino a questa Amministrazione l'IBAN dedicato ai pagamenti delle Pubbliche Amministrazioni in
ottemperanza ai requisiti di tracciabilità dei flussi finanziari (Legge nr. 136/2010)
66
Qualora nell’elenco dei fornitori non risultino iscritti riferibili alla categoria merceologica interessata
all’acquisto, o essi siano inferiori a cinque, ai fini del raggiungimento di tale numero, si fa ricorso ad indagine di
mercato per l’individuazione delle Ditte da invitare.
I fornitori inseriti nell'Elenco dei Fornitori, protranno essere da questo esclusi in seguito a controversie
insorte con questa Amministrazione derivanti da inadempimenti di forniture o servizi, o in ogni caso, in seguito
a violazioni di obblighi e prescrizioni di legge (inclusi a titolo di esempio, rinnovi automatici di contratti di
forniture vietati dal Codice dei Contratti Pubblici).
Nessuna acquisizione di beni e servizi può essere artificiosamente frazionata.
E’ ammesso il ricorso alle procedure di spesa in economia per l’acquisizione di beni e servizi di
qualsiasi categoria merceologica, previa verifica della presenza sul portale www.acquistinretepa.it di eventuali
convenzioni CONSIP per l'acquisto in oggetto e a condizione che tale convenzione garantisca prezzi più bassi di
quelli derivanti dall'istruttoria.
Gli acquisti avranno luogo secondo le seguenti procedure:
a) Spese sino a € 2,000,00, mediante ricorso all’affidamento diretto ad un unico fornitore,
b) Spese superiori a € 2.000,00 e sino a € 40.000,00 mediante procedura di cottimo fiduciario.
Il “COTTIMO FIDUCIARIO” è una procedura negoziata senza preliminare pubblicazione di bando, che si
attiva attraverso le seguenti fasi:
1) Il Dirigente scolastico emette, come previsto dall’art. 11, comma 2, del Decreto Legislativo n. 163/2006,
apposita determina concernente gli acquisti da effettuare;
2) Il Responsabile Unico del Procedimento, acquisita la determina del Dirigente scolastico, attingendo
prioritariamente all’albo dei fornitori e/o attraverso indagine di mercato, invita, per iscritto, mediante
raccomandata postale, fax, mail o p.e.c., almeno cinque operatori economici, a presentare la propria offerta di
vendita del prodotto o servizio richiesto. La richiesta di offerta dovrà essere redatta ai sensi del D.Lgs. 163/2006
e l'aggiudicazione della fornitura, sulla base della comparazione delle offerte,all’operatore economico che avrà
proposto il prezzo complessivo più basso,o economicamente più vantaggioso così come accertato da una
Commissione Giudicatrice appositamente nominata presieduta dal Dirigente Scolastico, composta al minimo da
tre e al massimo da 5 membri, di norma individuati tra il personale docente e/o ATA dell’Istituto che sia esperto
rispetto all’oggetto del singolo contratto;
L'aggiudicazione avverrà anche in presenza di una sola offerta pervenuta
•
•
•
•
•
•
•
La lettera di invito dovrà espressamente indicare:
il materiale e le sue caratteristiche;
il criterio di aggiudicazione;
i termini e la modalità di consegna e le eventuali
penali;
le garanzie richieste;
termini di pagamento;
richiesta di dichiarazione dell’operatore economico, resa ai sensi e per gli effetti artt. 46 e 47 del DPR
445 del 28 dicembre 2000 e successive modifiche intercorse, di possedere i requisiti previsti nell’art.38
del Codice dei contratti (Legge n.163/2006).
dichiarazione di possesso di conto corrente dedicato alle commesse pubbliche ai sensi dell’art. 3,
comma 7 della legge n. 136/2010 e presentazione durc o autocertificazione.
Se il prodotto o servizio è reperibile nel catalogo delle convenzioni CONSIP, il contratto può essere
sottoscritto direttamente dal Dirigente Scolastico previa Determina a Contrarre, in quanto tutta la fase istruttoria
è già stata svolta da CONSIP SpA per conto del Ministero dell'Economia e Delle Finanze.
Se il prodotto o servizio è invece reperibile nei cataloghi ME.PA (Mercato Elettronico della Pubblica
Amministrazione) così come presenti sul portale www.acquistinretepa.it , questa Amministrazione provvederà
ad effettuare istruttoria di acquisto tra le offerte ivi presenti, in base a quanto disciplinato dall'art. 328 comma 4
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del D.P.R. nr. 207/2010 (Regolamento di esecuzione e attuazione del Codice di Contratti Pubblici), quindi
tramite comparazione delle offerte del medesimo prodotto e selezionando per l'acquisto quella al prezzo più
basso, ovvero tramite richiesta di offerta se trattasi di prodotti dei quali non è possibile effettuare un confronto
omogeneo.
Nel caso di acquisto tramite ME.PA, il fornitore verrà incluso nell'Elenco dei Fornitori automaticamente,
e si provvederà a richiedere l'IBAN dedicato ai pagamenti della Pubblica Amministrazione in seguito
all'emissione dell'ordinativo della fornitura.
Per la gestione delle minute spese, il presente regolamento acquisisce integralmente quanto disciplinato dal
Decreto Interministeriale nr. 44/2001 all'art. 17.
SEZIONE 2: Regolamento per la disciplina degli incarichi agli esperti esterni
Art. 1 – FINALITÀ E AMBITO DI APPLICAZIONE
Il presente regolamento disciplina, ai sensi della normativa vigente, le modalità ed i criteri per il
conferimento di contratti di prestazione d’opera per attività ed insegnamenti che richiedano
specifiche e peculiari competenze professionali, nell’ambito della programmazione didattica
annuale, al fine di sopperire a particolari e motivate esigenze didattiche deliberate nel POF.
Art. 2 – REQUISITI PROFESSIONALI E COMPETENZE
Per ciascuna attività o progetto deliberati nel POF per lo svolgimento delle quali si renda
necessario il ricorso alla collaborazione retribuita di docenti esperti esterni, il Consiglio di Circolo,
sentito il Collegio dei Docenti, disciplina le procedure e i criteri di scelta del contraente, al fine di
garantire la qualità della prestazione (stabilisce quindi i requisiti minimi, in termini di titoli culturali e
professionali, nonché l'eventuale esperienza maturata nel campo che i docenti stessi devono
possedere per accedere all'insegnamento), secondo i seguenti criteri generali che saranno
esplicitati, di volta in volta in ogni singolo progetto.
I candidati, ai sensi della normativa vigente, devono essere in possesso di titolo di studio con
comprovata specializzazione anche universitaria. Si prescinde da questo requisito in caso di
stipulazione di contratti d’opera per attività che devono essere svolti da professionisti iscritti in
ordini o albi o con soggetti che operano nel campo dell’arte, dello spettacolo o dei mestieri
artigianali, ferma restando la necessità di accertare la maturata esperienza nel settore.
Si valuteranno, quindi:
· Titolo di studio
· Curriculum del candidato con:
· esperienze di lavoro nel campo di riferimento del progetto
· Esperienze metodologiche – didattiche
· Attività di libera professione nel settore
· Corsi di aggiornamento
· Pubblicazioni e altri titoli
· Competenze specifiche richieste per ogni singolo progetto
Per la valutazione comparativa dei candidati si farà riferimento almeno ai seguenti criteri:
- Livello di qualificazione professionale e scientifica dei candidati;
- Congruenza dell’attività professionale o scientifica svolta dal candidato con gli specifici obiettivi
formativi dell’insegnamento o dell’attività formativa per i quali è bandita la selezione;
- Eventuali precedenti esperienze didattiche
- Esperienze pregresse di collaborazione con l’Istituto già valutate secondo i criteri previsti dal
presente Regolamento.
Il requisito della particolare e comprovata specializzazione universitaria non deve essere inserita nel
contratto che la scuola stipula con una società o con una associazione esterna.
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Infatti, il contratto è stipulato con un soggetto esterno non persona fisica. L’associazione o la ditta
dovranno possedere i requisiti che la Scuola ritiene siano necessari per espletare il servizio
richiesto o collaborare ad un determinato progetto.
Tuttavia, la Scuola dovrà pretendere che vengano comunicati i nominativi dei soggetti che la società o
l’associazione manderanno per fornire la prestazione.
Art. 3 – PUBBLICAZIONE DEGLI AVVISI DI SELEZIONE
All’inizio dell’anno scolastico, ovvero in tempo utile per l'implementazione del P.O.F., il Dirigente, sulla base
del piano dell’offerta formativa (POF) e alla previsione dei progetti che saranno deliberati nel programma
annuale, individua le attività e gli insegnamenti per i quali possono essere conferiti contratti ad esperti esterni e
ne dà informazione con uno o più avvisi da pubblicare all’albo ufficiale della scuola e sul sito web d’Istituto.
Gli avvisi dovranno indicare modalità e termini per la presentazione delle domande, i titoli che saranno
valutati, la documentazione da produrre, nonché l’elenco dei contratti che s’intendono
stipulare. Per ciascun contratto deve essere specificato:
- l’oggetto della prestazione;
- la durata del contratto: termini di inizio e di conclusione della prestazione;
- il corrispettivo proposto per la prestazione.
I candidati devono essere in possesso dei requisiti per l’accesso al pubblico impiego.
Ciascun aspirante in possesso dei requisiti, nel termine che sarà stabilito da Dirigente Scolastico,
può presentare domanda alla scuola ai fini dell’individuazione dei contraenti cui conferire il
contratto.
Art. 4 – DETERMINAZIONE DEL COMPENSO
1. I criteri riguardanti la determinazione dei corrispettivi per i contratti di cui al presente
regolamento saranno annualmente determinati dal Consiglio d'istituto.
2. Nell'ambito di detti criteri, il Dirigente scolastico, determina annualmente il corrispettivo di
riferimento per i singoli contratti conferiti. In casi particolari di motivata necessità, in relazione al tipo di attività
e all'impegno professionale richiesto, il Dirigente Scolastico, ha facoltà di stabilire il compenso massimo da
corrispondere al docente esperto, nell’ambito delle disponibilità di bilancio.
3. Il dirigente può procedere a trattativa diretta qualora, in relazione alle specifiche competenze
richieste, il professionista esterno sia l'unico in possesso delle competenze necessarie.
4. Può anche essere previsto un pagamento forfetario, ove più conveniente all'Amministrazione
5. Sono fatti salvi gli emolumenti previsti in specifici progetti finanziati con fondi comunitari e/o
regolamentati dagli stessi enti erogatori.
Il compenso è comprensivo di tutte le spese che il collaboratore effettua per l’espletamento
dell’incarico e degli oneri a suo carico.
Il compenso viene erogato dietro presentazione di apposita nota di credito, che sarà emessa dall'esperto
in seguito a relazione sulle attività svolte, esplicativa della prestazione effettuata e a seguito di accertamento, da
parte del Docente responsabile del progetto, dell’esattezza della prestazione, secondo i termini contrattuali.
E’ fatto divieto di anticipazione di somme.
Ai collaboratori non compete alcun trattamento di fine rapporto, comunque denominato.
Art. 5 – INDIVIDUAZIONE DEI CONTRAENTI
I contraenti cui conferire i contratti sono selezionati dal Dirigente scolastico e/o da un suo sostituto
ufficiale referente dei progetti POF, sentito il docente referente di progetto o un’apposita
commissione all’uopo nominata.
La valutazione sarà effettuata sulla base dei requisiti professionali e dei criteri già esplicitati
all’art.2.
Sarà compilata una valutazione comparativa, sulla base dell’assegnazione di un punteggio a
ciascuna delle seguenti voci.
CRITERIO INDICATORI PUNTEGGIO
ASSEGNATO
Possesso, oltre alla laurea
richiesta, di titoli specifici afferenti
69
la tipologia di intervento
1 punto per ogni titolo, massimo punti 5
_________
Esperienza di docenza universitaria
nel settore di pertinenza
1punto per ogni anno di docenza, massimo 5 punti
_________
Esperienza di docenza nel settore
di pertinenza
1punto per ogni anno di docenza, massimo 5 punti
_________
Esperienze lavorative nel settore di
pertinenza
1punto per ogni progetto, massimo 5 punti
_________
Pubblicazioni
attinenti al settore di pertinenza
0,5 punti per ogni pubblicazione, massimo 2 punti
_________
Precedenti esperienze in istituto
valutate positivamente
1 punto per ogni progetto, massimo 3 punti
_________
Punteggio totale ___ / 25
A parità di punteggio sarà data la preferenza ai candidati che:
- abbiano già lavorato con valutazione positiva in Istituto
- abbiano svolto esperienze con valutazione positiva in altri istituti
- richiedano un compenso inferiore
Art. 6 – STIPULA DEL CONTRATTO
Nei confronti dei candidati selezionati, il Dirigente provvede, con determinazione motivata in
relazione ai criteri definiti con il presente regolamento e nei limiti di spesa del progetto, alla stipula
del contratto. Il contratto deve essere redatto per iscritto e sottoscritto per esteso da entrambi i
contraenti in ogni parte di cui è composto il documento
Il contratto deve avere il seguente contenuto minimo:
• parti contraenti;
• oggetto della collaborazione (descrizione dettagliata della finalità e del contenuto delle
prestazioni richieste);
• durata del contratto con indicazione del termine iniziale e finale del contratto;
• entità, modalità e tempi di corresponsione del compenso;
• luogo e modalità di espletamento dell’attività;
• responsabile cui è affidato il controllo dell’esecuzione del contratto e la relativa
rendicontazione;
• impegno da parte del collaboratore di presentare una relazione esplicativa della
prestazione effettuata a corredo della nota di debito;
• acquisizione in proprietà ed utilizzazione piena ed esclusiva da parte dell’ Istituto dei
risultati dell’incarico;
• spese contrattuali e oneri fiscali a carico del prestatore;
• la previsione della clausola risolutiva e delle eventuali penali per il ritardo;
• la possibilità di recedere anticipatamente dal rapporto, senza preavviso, qualora il
collaboratore non presti la propria attività conformemente agli indirizzi impartiti e/o non
svolga la prestazione nelle modalità pattuite, liquidando il collaboratore stesso in relazione
allo stato di avanzamento della prestazione;
• la previsione che il foro competente in caso di controversie è quello di Latina;
• la previsione che le sospensioni della prestazione da parte del collaboratore comportano la
sospensione del pagamento del corrispettivo contrattuale indipendentemente dalla
motivazione;
70
•
•
informativa ai sensi della privacy;
sottoscrizione del dirigente responsabile e dell’incaricato.
Per i titolari dei contratti deve essere previsto l’obbligo di svolgere l’attività di verifica del profitto, se
prevista, e l’obbligo ad assolvere a tutti i doveri didattici in conformità alle vigenti disposizioni.
La natura giuridica del rapporto che s’instaura con l’incarico di collaborazione esterna è quella di
rapporto privatistico qualificato come prestazione d’opera intellettuale. La disciplina che lo regola è, pertanto,
quella stabilita dagli artt.2222 e seguenti del codice civile.
I contratti di cui al presente regolamento costituiscono prestazioni di collaborazione coordinata e
continuativa oppure di prestazione occasionale e sono assoggettati al corrispondente regime fiscale e
previdenziale, in dipendenza anche della posizione del contraente e non danno luogo a diritti in ordine
all’accesso nei ruoli della scuola;
I contratti di cui al presente regolamento non possono avere durata superiore all’anno scolastico e NON
sono rinnovabili.
Non sono rinnovabili i contratti oggetto di risoluzione o di recesso.
E’ istituito presso la segreteria della scuola un registro degli incarichi esterni in cui dovranno
essere indicati i nominativi dei professionisti incaricati, l’importo dei compensi corrisposti e
l’oggetto dell’incarico.
Art. 7 – IMPEDIMENTI ALLA STIPULA DEL CONTRATTO
I contratti con i collaboratori esterni possono essere stipulati, ai sensi dell’art. 32, comma 4, del
Decreto Interministeriale n. 44 del 1/2/2001, soltanto per le prestazioni e le attività:
- che non possono essere assegnate al personale dipendente per inesistenza di specifiche
competenze professionali;
- che non possono essere espletate dal personale dipendente per indisponibilità o
coincidenza di altri impegni di lavoro;
- di cui sia comunque opportuno il ricorso a specifica professionalità esterna;
- di cui comunque sia previsto, a livello ministeriale di linee guida, il ricorso a specifiche
professionalità esterna.
Art. 8 – AUTORIZZAZIONE DIPENDENTI PUBBLICI E COMUNICAZIONE ALLA FUNZIONE PUBBLICA
Ai fini della stipula dei contratti disciplinati dal presente regolamento con i dipendenti di altra
amministrazione pubblica è richiesta obbligatoriamente la preventiva autorizzazione (es. per un docente di
un'altra Scuola, occorre l'autorizzazione del Dirigente della Scuola di servizio – autorizzazioni non limitate alle
Amministrazioni Scolastiche) dell’amministrazione di appartenenza di cui all’art. 53 del D.L.vo n° 165 del
30/3/2001.
L’elenco dei contratti stipulati con i soggetti di cui al comma precedente è comunicato annualmente al
dipartimento della funzione pubblica entro i termini previsti dall’art. 53, commi da 12 a 16 del citato D.L.vo n°
165/2001.
ART. 9 – VALUTAZIONE DELLA PRESTAZIONE
Al termine della prestazione occorre una valutazione finale del progetto e dell’intervento
dell’esperto esterno attraverso relazione del responsabile del progetto e/o, tramite appositi questionari di
gradimento. L’ esito negativo può essere motivo di esclusione da eventuali future collaborazioni.
N.B. La circolare n. 2/2008 citata nelle premesse chiarisce che solo per le collaborazioni
meramente occasionali che si esauriscono in una sola azione o prestazione, caratterizzata da un rapporto “intuitu personae”
che consente il raggiungimento del fine, e che comportano, per loro stessa natura, una spesa equiparabile ad un rimborso
spese, quali ad esempio la partecipazione a convegni e seminari, la singola docenza, la traduzione di pubblicazioni e simili,
non si debba procedere all'utilizzo delle procedure comparative per la
scelta del collaboratore, né ottemperare agli obblighi di pubblicità.
71
Allegato A
RICHIESTA DI INSERIMENTO ALL'ELENCO FORNITORI dell'Istituto Comprensivo “Valerio Flacco”
Il sottoscritto operatore economico ___________________________________, Con sede
a________________________________in via_______________________________
Partita Iva______________________________________
Nr. Matricola INPS _______________________________
Telefono_________________________fax_________________
e-mail_____________________________
CHIEDE
Essere inserito nell'elenco fornitori di codesta Istituzione Scolastica così come da Regolamento degli Acquisti
dell'Amministrazione.
A tal fine, consapevole delle conseguenze derivanti da dichiarazioni falsi e/o mendaci, dichiara ai sensi e per gli
effetti di cui al DPR 18/12/2000 n. 445:
- di voler essere eventualmente invitato a gare e richieste di offerta in merito alle fornitore della seguente
tipologia di prodotti/servizi
__________________________________________________________________________________________
__________________________________________________________________;
- di essere regolarmente iscritto alla C.C.I.A.A. di __________ con riferimento allo specifico settore di attività
oggetto della gara, con indicazione degli estremi di iscrizione____________________;
- la non sussistenza delle cause di esclusione di cui all’art. 38 del D.Lgs. 163/2006, espressamente riferite
all’Impresa e a tutti i suoi Legali rappresentanti;
- l’assenza di sanzioni o misure cautelari di cui al D.Lgs. 231/01 nei confronti dell’Impresa o altra
sanzione che comporti il divieto di contrarre con le Pubbliche Amministrazioni;
- l’assenza di condanne penali o provvedimenti che riguardino l’attuazione di misure di prevenzione
espressamente riferita ai soggetti dell’impresa di cui all’art. 2 comma 3 del DPR 252/98;
- l’assenza di rapporti di controllo (come controllante o controllata), ai sensi dell’art. 2359 c.c., con
altra impresa che partecipi alla gara, in forma singola o raggruppata, e che per essa non sussistono forme di
collegamento sostanziale con altra impresa concorrente. In caso contrario, l’Impresa dovrà dichiarare che la
situazione di controllo non è influente sull’offerta economica ai sensi dell’art. 38, comma 2, lett. b), D.Lgs.
163/2006, indicando quali siano gli altri concorrenti per i quali sussistono detti rapporti di controllo;
- l’assenza di procedure (anche in corso) di emersione del lavoro sommerso, ai sensi del D.L.
25/09/2002 n. 210 (coordinato e modificato dalla Legge di conversione n. 266/2002), art. 1, comma
14;
- il rispetto dei contratti collettivi nazionali di lavoro, degli obblighi sindacali integrativi, delle norme
sulla sicurezza dei lavoratori nei luoghi di lavoro, degli adempimenti di legge nei confronti di
72
lavoratori dipendenti e/o dei soci nel rispetto delle norme vigenti;
- di essere in regola con le norme che disciplinano il diritto al lavoro dei disabili ai sensi della legge
68/99.
- di essere in regola con la contribuzione pensionistica e assicurativa nei confronti di tutti i propri lavoratori
dipendenti;
−
di (si prega di barrare con una “X” l'opzione di interesse):
non essere inadempiente all’obbligo di versamento derivante dalla notifica di una o più cartelle di
pagamento;
oppure (si prega di barrare con una “X” l'opzione di interesse)
essere inadempiente all’obbligo di versamento per un ammontare complessivo pari ad euro
……………........., derivante dalla notifica delle seguenti cartelle di pagamento:
cartella n. …………..……………. data notifica ……………… importo …………………..
cartella n. …………..……………. data notifica ……………… importo …………………..
cartella n. …………..……………. data notifica ……………… importo …………………..
cartella n. …………..……………. data notifica ……………… importo …………………..
- di possedere caratteristiche di “solvibilità finanziaria” (Art. 41 in regime semplificato a norma dell'art. 124 c. 7
D.Lgs. 163/2006);
- di avere le necessarie “Capacità Tecniche” e il “possesso dei requisiti tecnico professionali richiesti dalle leggi”
in merito al capitolato qui contemplato (Art. 42 in regime semplificato a norma dell'art. 124 c. 7 163/2006);
Luogo e data_________________________
Timbro e firma del Legale Rappresentante
73
______________________
ALLEGATO B
MODELLO DI COMUNICAZIONE DELLE COORDINATE IBAN AI SENSI DELL’ART. 3
DELLA LEGGE 136/2010 E ASSUNZIONE OBBLIGHI DI TRACCIABILITA’ DEI FLUSSI
FINANZIARI.
Il sottoscritto ______________________ nato a Sezze il ___/___/_____
in qualità di: ( ) titolare
( ) legale rappresentante
( ) procuratore
della Ditta ________________________________________________________
con Sede in _________________________________________ nr. _____________
P.IVA n. _______________________
comunica che i pagamenti relativi ad eventuali lavori/servizi/forniture che codesta Amministrazione
vorrà affidarle devono essere effettuati sul/i seguente/i conto/i corrente/i dedicato/i, così come previsto
dall’art. 3 della Legge 13 agosto 2010, n. 136 e successive modifiche:
1)
IBAN:
ISTITUTO BANCARIO/POSTALE:
FILIALE/SEDE DI:
Ai sensi del comma 7 dell’art. 3, si indicano le generalità ed il codice fiscale delle persone
delegate ad operare sul conto corrente indicato:
COGNOME: _________ NOME: ___________
NATO A: ____________ IL: ___________
CODICE FISCALE: ___________________
Si allega fotocopia del documento d’identità:
Patente/Carta di identità n. _________ , rilasciata da _____________ il ___________
COGNOME: ___________ NOME: ______________
NATO A: ____________ IL: ________________
CODICE FISCALE: ______________________
Si allega fotocopia del documento d’identità:
Patente/Carta di identità n. ______________ , rilasciata da _____________ il ____________
La Ditta si impegna a comunicare ogni modifica relativa ai dati trasmessi con la presente nota.
La Ditta assume tutti gli obblighi di tracciabilità dei flussi finanziari di cui all’articolo 3 della Legge 13
agosto 2010, n. 136 e successive modifiche.
La Ditta si impegna a dare immediata comunicazione alla stazione appaltante ed alla Prefettura-Ufficio
Territoriale del Governo della Provincia di Latina della notizia dell’inadempimento della propria
controparte (subappaltatore/subcontraente) agli obblighi di tracciabilità finanziaria.
Luogo, ____________
TIMBRO E FIRMA
74
Allegare:
- fotocopie documenti di identità delle persone delegate ad operare sui conti correnti dedicati;
- fotocopia documento di identità del sottoscrittore della presente comunicazione (se diverso dalle
persone delegate ad operare sui conti correnti).
75
Allegato 11
ISTITUTO COMPRENSIVO “Valerio Flacco”
Scuola Infanzia – Primaria – Secondaria 1°grado
Codice Fiscale: n. 80015350590 Tel.Fax.0773/876131
LA VALUTAZIONE
I docenti verificano periodicamente l’efficacia della loro azione didattica ed il livello di
raggiungimento, da parte degli alunni, sia degli obiettivi trasversali che di quelli disciplinari.
Le prestazioni individuali degli alunni vengono verificate e valutate principalmente in tre momenti:
1) valutazione iniziale:
viene fatta all’inizio dell’anno scolastico per stabilire la situazione di partenza di ciascun alunno e della
classe ed è di fondamentale importanza per stendere una programmazione mirata che tenga conto dei
bisogni formativi degli alunni.
2) valutazione formativa:
viene fatta durante tutto il corso dell’anno scolastico per monitorare i progressi dei singoli alunni e
calibrare in modo più efficace gli interventi formativi.
Attraverso la valutazione formativa i docenti devono infondere negli alunni fiducia nelle proprie
possibilità e nella propria riuscita scolastica.
3) valutazione finale:
viene formulata collegialmente dal team docente o dal Consiglio di classe e riportata nella scheda di
valutazione al termine di ciascuno dei due quadrimestri e tiene conto di:
- competenza dell’alunno
- progressi compiuti rispetto alla situazione iniziale
- impegno nell’apprendimento.
Secondo quanto previsto dalla normativa vigente, per le valutazioni nelle singole discipline viene
utilizzata, nel documento, la valutazione in decimi.
Ai fini della validità dell’anno scolastico ( art. 11 Decreto Legislativo n 59/2004 ) ciascun alunno deve
maturare una frequenza minima di tre quarti dell’orario annuale obbligatorio e facoltativo prescelto. In
casi eccezionali si possono stabilire deroghe ai
limiti massimi di assenza.
La non ammissione alla classe successiva può essere presa normalmente ai termini dei bienni nei quali
è suddiviso il curriculum scolastico degli alunni e, in casi eccezionali con deliberazione motivata del
Consiglio di classe, nelle classi intermadie dei bienni.
Il terzo anno della scuola secondaria di primo grado si conclude con l’esame di stato, che è titolo di
accesso ai successivi gradi dell’istruzione
76
L A VA L U TA Z I O N E D E G L I A L U N N I
La valutazione si rappresenta concretamente come un sistema di attività, tecniche e
strategie che accompagnano tutto il percorso formativo (D.P.R. n.122 del 22 giugno
2009).
La valutazione precede i percorsi curricolari
4.
l’osservazione sistematica riscontra lo stato delle conoscenze, capacità, abilità.
I docenti
2.
3.
4.
5.
6.
7.
8.
elaborano griglie d’osservazione
diagnosticano bisogni
individuano obiettivi formativi coerenti
concordano prove d’ingresso coerenti
comunicano agli alunni modalità, tempi di verifica e valutazione
esplicitano gli obiettivi valutati
accompagnano la valutazione in decimali con un giudizio e/o commento.
La valutazione accompagna i percorsi curricolari
I docenti, sulla base dei documenti elaborati dalla commissione continuità –
orientamento
(obiettivi
minimi, valutazione
in decimi, indicatori
del
comportamento)
7.
8.
9.
10.
11.
individuano forme adeguate d’accertamento degli apprendimenti, prove
oggettive e soggettive, elaborate per classi parallele
condividono con alunni e le famiglie modalità di valutazione chiare
monitorizzano costantemente i livelli d’apprendimento
progettano interventi adeguati a perseguire gli obiettivi fissati
individualizzano le verifiche
effettuano la valutazione sommativa secondo parametri condivisi a livello d’istituto
La valutazione segue i percorsi curricolari
I docenti
verificano le ipotesi e riflettono per migliorare l’azione formativa.
77
SCHEDA PERIODICA DELLA VALUTAZIONE
Nella scuola primaria e secondaria dell’Istituto, al termine degli scrutini di ciascun trimestre o
quadrimestre, le famiglie ricevono una scheda sulla quale vengono riportate le valutazioni finali del
periodo riferite alle singole discipline e al comportamento degli allievi che verranno espresse in
decimi.
Ai voti numerici espressi sul documento di valutazione, in merito agli apprendimenti acquisiti nelle
diverse discipline, viene attribuito il seguente significato:
10 (ECCELLENTE) L’alunno ha raggiunto la piena autonomia organizzativa ed operativa;
possiede abilità sicure e le esercita con creatività ; si dimostra preciso e consapevole nel
mettere in atto procedure; ha acquisito conoscenze complete e le gestisce con sicurezza
anche in contesti nuovi; utilizza in modo appropriato il linguaggio specifico della disciplina; è
in grado di individuare relazioni tra le conoscenze, che gli consentono di organizzare le stesse
in modo significativo.
9 (OTTIMO) L’alunno ha raggiunto autonomia organizzativa ed operativa ad un livello
ottimo: possiede abilità sicure, che esercita in modo creativo in alcune situazioni; si dimostra
preciso e consapevole nel mettere in atto procedure; ha acquisito conoscenze complete e le
gestisce con sicurezza ed è capace di servirsene anche in contesti nuovi; utilizza in modo
appropriato il linguaggio specifico della disciplina ; è in grado di individuare relazioni tra le
conoscenze, che gli consentono di pervenire a significative organizzazioni delle stesse.
8 (DISTINTO) L’alunno ha raggiunto un livello più che buono nell’autonomia organizzativa
ed operativa; possiede abilità sicure e le applica adeguatamente attenendosi a modelli noti; è
consapevole e preciso nel mettere in atto procedure; ha acquisito conoscenze complete e le
gestisce in modo sicuro in contesti conosciuti; in alcune situazioni utilizza adeguatamente il
linguaggio specifico della disciplina; è in grado di individuare relazioni tra le conoscenze.
7 (BUONO) L’alunno ha raggiunto un buon livello di autonomia organizzativa ed operativa:
possiede abilità abbastanza sicure; mette in atto correttamente semplici procedure; ha acquisito
conoscenze essenziali che arricchisce gradualmente e se ne avvale per applicarle secondo
modelli di riferimento conosciuti; utilizza un linguaggio piuttosto generico; è in grado di
individuare alcune evidenti relazioni tra le conoscenze.
6 (SUFFICIENTE) L’alunno ha raggiunto un livello sufficiente o minimo di autonomia
organizzativa ed operativa: possiede abilità che sta consolidando; mette in atto procedure molto
semplici; ha acquisito conoscenze parziali e le applica in modo globalmente corretto. Utilizza
un linguaggio semplice.
5 (NON SUFFICIENTE) L’alunno manifesta un livello non sufficiente di autonomia
organizzativa ed operativa: possiede abilità limitate; mette in atto procedure semplici; ha
acquisito conoscenze molto limitate e nell’avvalersene incontra diverse difficoltà. Utilizza un
linguaggio approssimativo e non sempre lineare.
Da 4 a 1 (GRAVEMENTE INSUFFICIENTE) L’alunno manifesta un livello gravemente
insufficiente di autonomia organizzativa ed operativa: non possiede le abilità di base; non
conosce le procedure più semplici; ha acquisito conoscenze estremamente limitate e perciò
inadeguate a fungere da supporto al percorso di apprendimento.
Nel formulare il giudizio analitico sul livello globale di maturazione, gli insegnanti della scuola
primaria si baseranno sulla valutazione collegiale delle abilità trasversali e degli atteggiamenti di
seguito definiti:
78
•
attenzione e concentrazione
•
interesse e partecipazione
•
impegno
•
modalità di lavoro e gestione dei tempi
•
abilità di studio
Criteri per l’attribuzione del voto in comportamento
Scuola primaria
Indicatori
•
Conoscenza delle regole e rispetto delle stesse nei vari contesti.
•
Qualità delle relazioni interpersonali.
•
Utilizzo e rispetto di materiali, attrezzature e sussidi scolastici, propri e altrui.
•
Gestione degli impegni.
Descrittori
Conosce le regole e le rispetta consapevolmente, comprendendone pienamente
il valore.
Si relaziona con adulti e compagni mantenendo un atteggiamento molto
educato, accogliente e rispettoso delle scelte e delle idee altrui.
Si organizza per avere puntualmente tutto il materiale occorrente.
Utilizza responsabilmente ed in modo appropriato qualunque materiale,
attrezzatura e sussidio scolastico.
Affronta gli impegni scolastici, in classe e a casa, con grande senso di
responsabilità, costanza e puntualità.
Conosce le regole e le rispetta consapevolmente, comprendendone il valore.
Si relaziona con adulti e compagni mantenendo un atteggiamento educato,
accogliente e rispettoso delle scelte e delle idee altrui.
Si organizza per avere puntualmente il materiale occorrente.
Utilizza responsabilmente ed in modo appropriato i materiali, le attrezzature e i
sussidi scolastici.
Affronta gli impegni scolastici, in classe e a casa, con senso di responsabilità,
costanza e puntualità.
Conosce le regole e le rispetta.
Si relaziona con adulti e compagni mantenendo un atteggiamento educato e
rispettoso.
Generalmente si organizza per avere puntualmente tutto il materiale
occorrente.
Utilizza in modo appropriato materiali, attrezzature e sussidi scolastici.
Affronta gli impegni scolastici, in classe e a casa, con costanza e puntualità.
Conosce le regole e generalmente le rispetta, ma necessita di qualche richiamo.
Si relaziona con adulti e compagni mantenendo un atteggiamento quasi sempre
educato e rispettoso.
Non sempre porta a scuola tutto il materiale occorrente.
Generalmente utilizza materiali, attrezzature e sussidi scolastici correttamente,
ma talvolta necessita di richiami da parte dell’adulto.
79
Voto
eccellente
ottimo
buono
discreto
Affronta quasi sempre gli impegni scolastici, in classe e a casa, ma talvolta non
è puntuale nell’adempiere alle richieste.
Conosce le regole, ma necessita di frequenti richiami al rispetto delle stesse.
Si relaziona con adulti e compagni assumendo in più occasioni un
atteggiamento poco educato e rispettoso.
Spesso è sprovvisto del materiale occorrente.
sufficiente
Utilizza materiali, attrezzature e sussidi scolastici in modo non sempre
appropriato, nonostante i richiami dell’adulto.
Affronta gli impegni scolastici, in classe e a casa, applicandosi in modo alterno,
pertanto in più occasioni non adempie alle richieste.
Conosce le regole, ma spesso non le rispetta, nonostante i richiami.
Non rispetta le regole e, nonostante i richiami, assume comportamenti pericolosi
per l’incolumità propria ed altrui e/o di grave disturbo per l’attività.
Abitualmente si relaziona con adulti e compagni assumendo atteggiamenti non
educati, offensivi o lesivi della dignità delle persone.
insufficiente
Spesso è sprovvisto del materiale occorrente.
Utilizza materiali, attrezzature e sussidi in modo non appropriato, al punto da
arrecare danni.Affronta in modo saltuario gli impegni scolastici, in classe e a
casa, pertanto raramente adempie alle richieste.
La valutazione espressa sarà accompagnata da un giudizio discorsivo nei casi di seguito elencati:
•
L’alunno assume comportamenti non del tutto conformi a quelli descritti in un livello ed è
pertanto necessario pervenire ad una valutazione media. È opportuno specificare quali sono gli
aspetti del comportamento non ancora adeguati, o viceversa quelli che si distinguono in
positivo rispetto al livello mediamente raggiunto.
•
In tutti i casi in cui l’alunno necessita di richiami. È opportuno infatti spiegare qual è
l’atteggiamento assunto nell’ambito del dialogo educativo.
•
In tutti i casi in cui gli insegnanti lo ritengano utile, ai fini di una comunicazione trasparente e
allo scopo di stimolare la consapevolezza da parte dell’alunno e della famiglia.
Scuola secondaria di primo grado
Indicatori
•
Comportamento
•
Rispetto delle consegne
•
Uso del materiale e delle strutture della scuola
•
Atteggiamento
•
Frequenza, assenze ingiustificate e ritardi
•
Sanzioni disciplinari
Descrittori
Si comporta in modo molto corretto con i docenti, con i compagni, con il personale
della scuola. Rispetta pienamente tutte le regole della scuola.
È sempre molto costante e puntuale nell’esecuzione delle consegne.
È sempre munito del materiale richiesto dai docenti.
Partecipa in modo estremamente costante ed attivo al dialogo educativo.
80
Voto
10
Utilizza in maniera molto responsabile il materiale e le strutture della scuola.
Non ha a suo carico provvedimenti disciplinari.
Frequenta con assiduità le lezioni e rispetta sempre gli orari.
Si comporta in modo corretto con i docenti, con i compagni, con il personale della
scuola. E’ rispettoso delle regole della scuola.
È costante nell’esecuzione delle consegne.
È munito del materiale richiesto dai docenti.
9
Si dimostra interessato al dialogo educativo.
Utilizza in maniera corretta il materiale e le strutture della scuola.
Non ha a suo carico provvedimenti disciplinari.
Frequenta con assiduità le lezioni e rispetta gli orari.
Si comporta in modo corretto e controllato con i docenti, con i compagni, con il
personale della scuola ed è generalmente rispettoso delle regole della scuola.
È abbastanza costante nell’esecuzione delle consegne.
È generalmente munito del materiale richiesto dai docenti.
8
Si dimostra interessato al dialogo educativo.
Utilizza in maniera abbastanza corretta il materiale e le strutture della scuola.
Ha rivisto il proprio comportamento dopo sporadici richiami.
Frequenta regolarmente le lezioni e rispetta gli orari.
Si comporta in modo sostanzialmente corretto e controllato con i docenti, con i
compagni, con il personale della scuola ed è generalmente rispettoso delle regole della
scuola.
È abbastanza costante nell’esecuzione delle consegne.
È generalmente munito del materiale richiesto dai docenti.
7
Si dimostra generalmente interessato al dialogo educativo.
Utilizza in maniera abbastanza corretta il materiale e le strutture della scuola.
Ha a suo carico richiami da parte dei docenti. Ha rivisto il proprio comportamento
dopo sporadiche annotazioni di rimprovero.
Frequenta abbastanza regolarmente le lezioni e rispetta gli orari.
Si comporta in modo non sempre corretto e controllato con i docenti, con i compagni,
con il personale della scuola e non sempre rispettoso delle regole della scuola.
È poco assiduo nell’esecuzione delle consegne.
A volte è sprovvisto del materiale richiesto dai docenti.
6
Si dimostra poco interessato al dialogo educativo.
Utilizza in maniera non sempre corretta il materiale e le strutture della scuola.
Ha a suo carico sanzioni disciplinari orali e scritte.
Il comportamento dell’alunno è in molte occasioni improntato sul mancato rispetto dei
docenti, degli alunni e del personale della scuola.
L’alunno viene sistematicamente ripreso per il suo comportamento.
È incostante nell’esecuzione delle consegne.
5
È ripetutamente sprovvisto del materiale richiesto dai docenti.
Dimostra scarsa partecipazione al dialogo educativo.
Utilizza in maniera non responsabile il materiale e le strutture della scuola.
Ha a suo carico numerose sanzioni disciplinari, orali e scritte, compresa la sospensione
dalle lezioni, per gravi atti di maleducazione.
I criteri adottati nel presente documento si rifanno all’art. 3 del D.L. 01.09.2008 n. 137, convertito
nella legge n. 169 del 30.10.2008 e del D. M. n 5 del 16/01/2009
La valutazione espressa con voto numerico in decimi sarà accompagnata da un giudizio discorsivo nei
casi di seguito elencati:
•
81
L’alunno assume comportamenti non del tutto conformi a quelli descritti in un livello ed è
pertanto necessario pervenire ad una valutazione media. È opportuno specificare quali sono gli
aspetti del comportamento non ancora adeguati, o viceversa quelli che si distinguono in
positivo rispetto al livello mediamente raggiunto.
•
In tutti i casi in cui gli insegnanti lo ritengano utile, ai fini di una comunicazione trasparente e
allo scopo di stimolare la consapevolezza da parte dell’alunno e della famiglia.
82
GRIGLIA SINTETICA PER LA VALUTAZIONE
GIUDIZIO
SIGNIFICATO
VOTO DECIMALE
Eccellente
Completa padronanza degli
obiettivi d'apprendimento
10/10
Ottimo
Distinto
Buono
Sufficiente
Non sufficiente
Gravemente non
sufficiente
83
Pieno raggiungimento
degli obiettivi
d'apprendimento
9/10
Più che buono il
raggiungimento degli
obiettivi d'apprendimento
8/10
Buono il raggiungimento
degli obiettivi minimi
d'apprendimento
7/10
Raggiungimento degli
obiettivi minimi
d'apprendimento
6/10
Parziale raggiungimento
degli obiettivi minimi
d'apprendimento
5/10
Mancato raggiungimento
degli obiettivi
Da 1 a4/10
Per la scuola Primaria di primo grado
GRIGLIA PER LA VALUTAZIONE DELLA PROVA DI ITALIANO
INDICATORI
DESCRITTORI
3
2
1
0
Pienamente attinente alla traccia con
ampio sviluppo dell'argomento
Pienamente attinente alla traccia
Attinente alla traccia
Parzialmente attinente alla traccia
Non attinente alla traccia
È espresso
4
3
2
1
0
In modo coeso e coerente
In modo ben strutturato e scorrevole
In modo organico e chiaro
In modo semplice ma chiaro
In modo non strutturato e incoerente
Risultra
4
Corretto e sintatticamente ben
strutturato con utilizzo di periodi
complessi
Corretto e ben articolato nella
produzione del periodo
Corretto con chiara esposizione del
periodo
Non sempre corretto e/o con periodi
sconnessi
Scorretto nella forma e nella
costruzione del periodo
Rispetto delle
conseguenze previste
dalla tipologia della
traccia
L'elaborato si presenta
Abilità argomentativa e
organicità espositiva
Correttezza
morfologica e sintattica
4
3
2
1
0
Proprietà lessicale
Il lessico è
4
3
2
1
0
Ampio e funzionale al contesto
Appropriato e/o specifico
Semplice ma adeguato
Generico e/o ripetitivo
Non adeguato
Ricchezza e originalità
degli argomenti trattati
Gli argomenti sono
sviluppati
4
3
2
In modo personale, analitico e
originale
In modo personale e creativo
In modo semplice ma con spunti di
creatività
In modo generico
In modo inadeguato
1
0
Giudizio finale
84
Totale
Da 0 a 5 Voto: 0-5
6
da 6 a 8
7
da 9 a 12
8
da 13 a 16
9-10
da 17 a 20
GRIGLIA PER LA VALUTAZIONE DELLA PROVA DI MATEMATICA
INDICATORI
CONOSCENZA DEGLI
ELEMENTI SPECIFICI
5
Conosce pienamente gli elementi, i concetti e le regole mstematiche
4
Conosce quasi pienamente gli elementi, i concetti e le regole matematiche
3
Conosce in modo abbastanza completo gli elementi, i concetti e le regole
matematiche
2
Conosce parzialmente gli elementi, i concetti e le regole matematiche
1
Conosce in modo limitato gli elementi, i concetti e le regole matematiche
0
Non conosce gli elementi, i concetti e leregole matematica
5
Applica in modo pienamente coirretto i procedimenti, le regole e i concetti
4
Applica correttamente i procedimenti, le regole e i concetti
3
Applica abbastanza correttamente i procedimenti, le regole e i concetti
DELLA DISCIPLINA
APPLICAZIONE DEI
PROCEDIMENTI
OPERATIVI, DELLE
2
Applica in modo parzialmente corretto i procedimenti, le regole e i concetti
REGOLE E DEI
1
Applica in modo limitato i procedimenti, le regole e i concetti
CONCETTI
0
Non applica i procedimenti, le regole e i concetti
FORMULAZIONE DI
5
Formula e risolve in modo pienamente corretto i problemi
4
Formula e risolve correttamente i problemi
3
Formula e risolve abbastanza correttamente i problemi
2
Formula e risolve solo in modo parzialmente corretto i problemi
1
Formula e risolve solo in modo limitato i problemi
0
Non sa formulare e risolvere i problemi
5
Formula e risolve in modo pienamente corretto i problemi
4
Formula e risolve correttamente i problemi
3
Formula e risolve abbastanza correttamente i problemi
2
Formula e risolve solo in modo parzialmente corretto i problemi
1
Formula e risolve solo in modo limitato i problemi
0
Non sa formulare e risolvere i problemi
IPOTESI E
RISOLUZIONE DI
PROBLEMI
FORMULAZIONE DI
IPOTESI E
RISOLUZIONE DI
PROBLEMI
TOTALE
GIUDIZIO FINALE
0-2
2
Da 3 a 4
3
Da 5 a 7
4
Da 8 a 10
5
11
6
Da 12 a 14
7
Da 15 a 17
8
Da 18 a 19
9
20
85
GRIGLIA PER LA VALUTAZIONE DELLE PROVE DI LINGUA (INGLESE, SPAGNOLO,
FRANCESE)
VOTO COMPRENSIONE
4 o
Gravi difficoltà nel
meno
comprendere il testo.
di 4
ACCURATEZZA/APPROPRI
CONTENUTO(qualità,
ATEZZA LINGUISTICA
quantità dell'informazione,
(grammatica, sintassi,
pertinenza)
organizzazione del discorso)
L'informazione è
superficiale e non sempre
corretta. Le
argomentazioni non sono
consistenti.
Gravi e numerosi errori
grammaticali, lessicali e
sintattici impediscono talvolta
la comprensione. Espressione
frammentaria. Discorso
articolato in frasi isolate.
Diversi errori di grammatica
L'informazione è
denotano isolate lacune.
superficiale. Le
5
Lessico non sempre corretto,
argomentazioni non sono
limitato e ripetitivo. Discorso a
chiare
volte incoerente.
Comprensione dei punti
Discorso abbastanza coerente,
L'informazione è
essenziali o del senso
sufficiente organizzazione
sufficiente. Le
generale. Nella risposta
interna, lessico essenziale,
6
argomentazioni non sono
organizza gli elementi in
sintassi semplice ed
personali, ma abbastanza
modo ripetitivo del testo,
elementare, alcuni errori
chiare.
senza rielaborazione.
grammaticali e lessicali.
L'informazione è
Discorso coerente, discreta
Comprensione discreta
discretamente ricca,
logica interna. Lessico
(maggior parte degli
7
l'argomentazione chiara. adeguato ed abbastanza ricco.
elementi richiesti).
Qualche apporto
Qualche errore grammaticale e
Rielaborazione semplice.
personale.
lessicale.
L'informazione è buona e Discorso coerente, buona
Comprensione buona
ricca, l'argomentazione
logica interna. Lessico
(quasi tutti gli elementi
efficace. Gli aspetti
appropriato e ricco, sintassi ben
8
richiesti). Rielaborazione problematici sono messi in articolata.
dell’informazione.
evidenza con alcuni
Sporadici/occasionali errori
apporti personali.
lessicali e grammaticali.
Comprensione ottima
L'informazione è ampia ed Discorso coerente, ottima
(tutti gli elementi).
9/10
approfondita,
logica interna. Lessico preciso
Rielaborazione personale
l'argomentazione è
e ricco. Sintassi corretta e ben
pertinente delle
originale e critica.
articolata. Errori irrilevanti.
informazioni.
Comprensione parziale
(solo alcuni elementi).
Utilizza lessico e struttura
del testo originale.
86
INDICE
Capitolo 1. Chi siamo e dove siamo/Carta d’identità dell’Istituto
pag.
2
Capitolo 2. Piano dell’Offerta Formativa/Fonti normative essenziali
pag.
3/4
Capitolo 3. Competenze chiave
pag.
5/7
Capitolo 4. Obiettivi e finalità
pag.
8
Capitolo 5. I principi essenziali a fondamento dell’azione
Organizzativa
pag. 9/10
Capitolo 6. Aree, discipline ed educazioni
pag.
11
Capitolo 7. Organizzazione oraria a.s. 2012/2013
pag.
12
Capitolo 8. Progetti
pag.
13
Capitolo 9. Visite e viaggi d’istruzione
pag.
14
ALLEGATI
Allegato 1. Carta dei servizi.
pag. 16/22
Allegato 2. Regolamento d’istituto.
pag. 23/30
Allegato 3. Regolamento Collegio dei Docenti.
pag. 31/33
Allegato 4. Regolamento Consiglio d’Istituto.
pag. 34/35
Allegato 5. Regolamento per l’utilizzo dell’Aula Magna.
pag. 36/37
Allegato 6. Patto di Corresponsabilità.
pag. 38
Allegato 7. Regolamento Viaggi d’Istruzione.
pag. 39/41
Allegato 8. Obiettivi Disciplinari.
pag. 42/63
Allegato 9. Integrazione alunni in situazione di disagio.
Pag.
87
64
Allegato 10. Regolamento per gli acquisti di forniture di beni e servizi pag. 65/75
Allegato 11. Documenti per la valutazione
88
pag. 76/86
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PIANO DELL`OFFERTA FORMATIVA as 2013/2014 - home