ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE “Federico II”
Via Castello Aragona, 69
87074 ROCCA IMPERIALE (CS)
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Scuola dell’Infanzia ≈ Primaria ≈ Secondaria di primo grado
1 PTOF Istituto Comprensivo Statale “Federico II” Rocca Imperiale
2016/2019
Dirigente Scolastico Prof. VINCENZO FAUCEGLIA
Il presente Piano dell’Offerta Formativa è stato approvato dal Consiglio d’Istituto in data 15/01/2016
2 PTOF Istituto Comprensivo Statale “Federico II” Rocca Imperiale
2016/2019
Indice
Sezione prima del PTOF: Premessa
1.a Lo scenario di riferimento
1.b Atto d’indirizzo del Dirigente Scolastico
1.c Gli indirizzi generali: Un futuro che si costruisce insieme
1.d La Mission
Sezione seconda del PTOF: Organizzazione della scuola
2.a Generalità dell’Istituto Comprensivo “Federico II”
2.b Le Scuole: risorse ed organizzazione oraria
2.c Risorse umane: priorità del triennio
2.d Organigramma d’Istituto
2.e I Fattori di Qualità
2.f I Servizi a supporto alla Scuola
2.g Piano di Emergenza
2.h Criteri generali di funzionamento amministrativo
Sezione terza del PTOF: Organizzazione didattica
3a Il profilo dello studente
3a.1 Linee guida dell’azione educativa e didattica
3a.2 Scelte educative
3a.3 Curricoli disciplinari
3a.4 Curricolo disciplinare verticale
3a.5 Metodologie e strumenti
3a.6 Valutazione degli apprendimenti
3a.7 Valutazione del comportamento
3a.8 Esame di stato conclusivo del primo ciclo dell’istruzione
3b Accoglienza e inclusione
3c Patto educativo di corresponsabilità
Sezione quarta del PTOF: Valutazione della scuola
4.a Analisi del Rapporto di Autovalutazione
4.b Piano di Miglioramento
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2016/2019
Sezione prima del PTOF: Premessa
1.a Lo scenario di riferimento
Il Piano Triennale dell’Offerta Formativa è un documento fondamentale costitutivo
dell’identità culturale e progettuale delle istituzioni scolastiche ed esplicita la progettazione
curricolare, extracurricolare, educativa e organizzativa che le singole scuole adottano
nell’ambito della loro autonomia (art. 3 co.1 L.107/2015) e riflette le esigenze del contesto
culturale, sociale ed economico della realtà locale, tenendo conto della programmazione
territoriale dell’offerta formativa (art. 3 co.2 L.107/2015).
Il Piano, inoltre:
•
Comprende e riconosce le diverse opzioni metodologiche e valorizza le relative
professionalità (c. 14)
•
Mette in atto il Piano di Miglioramento elaborato nel Rav (c. 14)
•
Elabora il Potenziamento dell’Offerta Formativa (cc. 7, 16, 22, 24)
•
Pianifica i percorsi di Alternanza Scuola-Lavoro (c. 33)
•
Promuove finalità, princìpi e strumenti previsti nel Piano Nazionale Scuola Digitale (c. 57)
•
•
-
Programma le attività formative rivolte al personale docente e Ata (cc. 12, 124)
Presenta il fabbisogno di:
posti comuni e di sostegno dell’Organico dell’Autonomia (cc. 63-85)
potenziamento dell'offerta formativa
del personale ATA.
Il piano è elaborato dal Collegio dei Docenti sulla base degli indirizzi per le attività della
scuola e delle scelte di gestione e di amministrazione definiti dal Dirigente Scolastico.
Successivamente esso viene approvato dal Consiglio di Istituto (art. 4 co.3 L.107/2015) e
poi sottoposto alla verifica dell’USR che, dopo le dovute verifiche di compatibilità con i
limiti d’organico assegnato, trasmette il tutto al MIUR. Il Piano, infine, viene pubblicato nel
portale unico dei dati della scuola.
Il Piano può essere rivisto annualmente entro il mese di ottobre per tener conto di eventuali
modifiche necessarie.
Il PTOF, elaborato dal Collegio dei Docenti dell’Istituto “Federico II” rappresenta il
punto di incontro di un sistema complesso di relazioni, finalità, vincoli e mette in rapporto le
variabili che caratterizzano il sistema scuola, le finalità, gli obiettivi generali e specifici di
apprendimento, il curricolo orario, la realtà del contesto territoriale, le caratteristiche
dell’utenza, i genitori e le loro aspettative nei confronti dell’educazione dei figli, gli organici
della scuola, la professionalità e gli operatori, le attrezzature, le risorse finanziarie e i vincoli
contrattuali, i rapporti con il Comune e gli Enti locali del territorio. Questi parametri
misurano le scelte e le decisioni della scuola di Rocca Imperiale - Montegiordano. I
contenuti di questo documento programmatico sono dati dall’insieme delle attività e dei
progetti mediante i quali l’IC “Federico II” anno dopo anno assolve la sua missione nel
campo dell’educazione e dell’istruzione e della formazione, nel confronto quotidiano con il
mondo reale per lo sviluppo organico della persona.
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2016/2019
1.b Atto d’Indirizzo del Dirigente Scolastico
VISTA la Legge n. 59 DEL 1997, che ha introdotto l’autonomia delle istituzioni scolastiche
e la dirigenza;
VISTO il DPR 275/1999, che disciplina l’autonomia scolastica;
VISTA la Legge n. 107 del 2015, Riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione;
VISTO l’art. 3 del DPR 275/1999, come novellato dall’art. 14della legge 107/2015;
VISTO il D.L.vo 165 del 2001 e ss.mm. ed integrazioni;
VISTO il DPR n.80, 28 marzo 2013 - Regolamento sul sistema nazionale di valutazione in
materia di istruzione e formazione,
il Dirigente Scolastico
EMANA IL SEGUENTE ATTO DI INDIRIZZO
CONSIDERATO CHE
1. le innovazioni introdotte dalla Legge n. 107 del 2015 mirano alla valorizzazione
dell’autonomia scolastica, che trova il suo momento più importante nella definizione e
attuazione del piano dell’offerta formativa triennale;
2. le innovazioni introdotte dalla Legge n. 107 del 2015, prevedono, che le istituzioni
scolastiche, con la partecipazione di tutti gli organi di governo, dovranno provvedere alla
definizione del Piano Triennale dell’Offerta Formativa per il triennio 2016-17, 2017-18,
2018-19.
RISCONTRATO CHE
3. gli indirizzi del Piano vengono definiti dal dirigente scolastico che, in proposito, attiva
rapporti con i soggetti istituzionali del territorio e valuta eventuali proposte delle
rappresentanze sociali; il collegio dei docenti lo elabora; il consiglio di istituto lo approva.
4. il piano può essere rivisto annualmente entro ottobre.
5. per la realizzazione degli obiettivi inclusi nel piano le istituzioni scolastiche si possono
avvalere di un organico potenziato di docenti da richiedere a supporto delle attività di
attuazione.
VALUTATE

prioritarie le criticità emerse dal Rapporto di autovalutazione
(RAV) nonché dagli esiti formativi

registrati dagli studenti negli anni scolastici precedenti
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2016/2019
TENUTO CONTO
7. delle proposte e dei pareri formulati dagli organismi e dalle associazioni dei genitori, di
quanto emerso dai rapporti attivati dal Dirigente Scolastico con tutto il personale interno alla
scuola e con le diverse realtà istituzionali, culturali, sociali ed economiche operanti sul territorio
DETERMINA DI FORMULARE AL COLLEGIO DOCENTI,
al fine dell’ elaborazione del Piano Triennale dell’Offerta Formativa, per il triennio 2015/2018,
i seguenti indirizzi per le attività della scuola e le scelte di gestione e di amministrazione:
- ADEGUAMENTO DEL PIANO OFFERTA FORMATIVA AL PIANO TRIENNALE
DELL’O.F. previsto dai nuovi Ordinamenti; Il Piano dell’offerta formativa triennale deve
comprendere le opzioni metodologiche, le linee di sviluppo didattico-educative, le opzioni
di formazione e aggiornamento del personale docente e ATA, il fabbisogno di organico
funzionale dell’autonomia
- PRESA D’ATTO E ACQUISIZIONE DEL NUOVO REGOLAMENTO sul sistema
nazionale di valutazione in materia di istruzione e formazione ai fini dell’implementazione
del Piano di miglioramento della qualità dell'offerta formativa e degli apprendimenti nonché
della valutazione dell'efficienza e l'efficacia del sistema educativo di istruzione e
formazione in coerenza con quanto previsto dall'articolo 1 del decreto legislativo 19
novembre 2004, n.286.
- SVILUPPO E POTENZIAMENTO del sistema e del procedimento di valutazione della
nostra istituzione scolastica, nel processo di autovalutazione, sulla base dei protocolli di
valutazione e delle scadenze temporali stabilite dall’Invalsi;
- PARTECIPAZIONE ALLE INIZIATIVE FINANZIATE CON FONDI
COMUNALI, REGIONALI, NAZONALI, EUROPEI con cui la scuola intenderà
affrontare le proprie esigenze e quelle della comunità di riferimento.
- CURA NELLA PROGETTAZIONE DELL’OFFERTA FORMATIVA TRIENNALE
DELLE SEGUENTI PRIORITÀ INDIVIDUATE MEDIANTE IL RAV E
CONSEGUENTI OBIETTIVI DI PROCESSO











Motivare e rimotivare gli alunni alla frequenza scolastica 
Condividere con le famiglie le azioni da implementare per la gestione dei
comportamenti problematici attraverso un monitoraggio continuo ed uno spazio
ascolto sistematico 
Migliorare le abilità degli studenti in italiano e matematica e lingua inglese 
Coordinare le azioni delle tematiche trasversali (ed. ambientale, legalità, ed. alla salute)
con una ricaduta effettiva , anche in termini di valutazione, in ogni consiglio di classe 
Promuovere l’autonomia nel metodo di studio 
Promuovere l’inclusione scolastica con un’attenzione particolare ai BES e ai DSA 
Promuovere l’integrazione col territorio ed una programmazione formativa condivisa 
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CAMPI DI POTENZIAMENTO:


Potenziamento umanistico, linguistico e scientifico (campi 1, 2 e 3) 
Potenziamento laboratoriale, motorio e artistico -musicale (campo 4, 5, 6 e 7) 
- VALORIZZAZIONE DEL PERSONALE docente ed ATA, ricorrendo alla
programmazione di percorsi formativi finalizzati al miglioramento della professionalità
teorico – metodologico e didattica, alla valutazione autentica, alla didattica laboratoriale e
all’aggiornamento delle professionalità amministrative, in particolare per la
dematerializzazione dell’azione amministrativa e all’ innovazione tecnologica nell’uso delle
piattaforme ministeriali, anche alla luce di tutte le ultime normative da applicare.
Inoltre si specifica che
L’Istituzione Scolastica potrà inserire nel Piano Triennale alcuni dei seguenti obiettivi (L.
107/2015 c.7)


























Valorizzazione delle competenze linguistiche e utilizzo della metodologia CLIL 
Potenziamento delle competenze matematico-logiche e scientifiche 
Potenziamento delle competenze nella musica nell'arte, nel cinema 
Rafforzamento delle competenze in materia di diritto ed economia 
Valorizzazione dell'educazione interculturale e alla pace, il rispetto delle differenze 
Rispetto della legalità, della sostenibilità ambientale 
Alfabetizzazione all'arte, alle tecniche e ai media di produzione e diffusione delle
immagini 
Potenziamento delle discipline motorie 
Sviluppo delle competenze digitali degli studenti 
Potenziamento delle metodologie laboratoriali e delle attività di laboratorio 
Prevenzione e contrasto della dispersione scolastica, di ogni forma di
discriminazione 
Valorizzazione della scuola intesa come comunità attiva, aperta al territorio 
Apertura pomeridiana delle scuole e riduzione del numero di alunni e di studenti per
classe 
Incremento dell'alternanza scuola-lavoro nel secondo ciclo di istruzione 
Valorizzazione di percorsi formativi individualizzati e coinvolgimento degli alunni 
Individuazione di percorsi funzionali alla premialità e alla Valorizzazione del merito
degli alunni 
Alfabetizzazione e perfezionamento dell'italiano come lingua seconda 
Definizione di un sistema di orientamento 
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LA PROGETTAZIONE ORGANIZZATIVA-DIDATTICA POTRÀ PREVEDERE:
✓la possibilità di rimodulare il monte ore annuale di ciascuna disciplina;
✓il potenziamento del tempo scuola anche oltre i modelli e i quadri orari;
✓la programmazione plurisettimanale e flessibile dell'orario complessivo.
✓ l'apertura pomeridiana della scuola
✓l’articolazione di gruppi di classi, anche con potenziamento del tempo scuola o
rimodulazione del monte orario rispetto a quanto indicato al decreto del Presidente della
Repubblica 89 del 2009.
✓Possibilità di apertura nei periodi estivi

Adesione o costituzione di accordi di rete con altre scuole ed Enti pubblici e privati
di cui all’art. 7 del DPR 275/99; 
Infine
- LA GESTIONE E AMMINISTRAZIONE sarà improntata ai criteri di efficienza, efficacia,
economicità, trasparenza, nonché, dei principi e criteri in materia di valutazione delle
strutture e di tutto il personale delle amministrazioni pubbliche e di azione collettiva
- L’ATTIVITÀ NEGOZIALE, nel rispetto della normativa vigente, sarà improntata al
massimo della trasparenza e della ricerca dell’interesse primario della scuola.
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1.c Gli indirizzi generali: Un futuro che si costruisce insieme
L’Istituto Comprensivo “Federico II” è uno spazio professionale che invita i suoi
“abitanti” a rimettersi in discussione, ad assumersi responsabilità comuni sull’educazione di
una generazione di ragazzi.
L’Istituto è frutto della governance territoriale, dove prevale il gusto dell’autogoverno e i
percorsi sono fortemente condivisi tra persone e territorio.
Il Comprensivo nasce dall’assunzione di responsabilità di molti adulti –educatori:

il personale scolastico (Dirigente, Docenti, Amministrativi, Ausiliari) si sente parte
di un Istituto capace di ricercare chiare intese professionali, di leggere i cambiamenti




socio culturali del territorio per rispondere al meglio delle proprie possibilità; 
le famiglie, per una più solida e sistematica alleanza scuola – famiglia, a sostegno
della crescita dei bambini su cui congiuntamente si investe; 
le agenzie educative del territorio (Ente locale, Oratori, Associazioni 
Sportive,Biblioteche, ecc..) coinvolte come soggetti propositivi di un percorso
formativo
progettato e valutato insieme, partecipano agli incontri stabiliti,
intensificando il dialogo e le iniziative condivise.
Si tratta quindi di uno “spazio pedagogico” all’interno del quale si cerca di trovare risposte
adeguate ai bisogni formativi degli alunni, ed è pertanto il prodotto di una serie di fattori
che riguardano non solo le caratteristiche e le risorse strutturali, ma anche e soprattutto le
scelte funzionali ed organizzative, nonché il livello di partecipazione e di responsabilità di
tutti i membri della comunità.
Nel contesto professionale descritto, si è costruito negli anni un CURRICOLO
VERTICALE, (Allegato 1), in primis per rendere più efficace il percorso scolastico degli
alunni e poi per cercare di creare:

una SCUOLA DI QUALITA’ che mette al centro il processo di apprendimento dei
propri alunni e la loro formazione di cittadini attivi e responsabili e sia in grado di


formare ed aggiornare il proprio personale; 
una SCUOLA INCLUSIVA e rispettosa delle differenze; 
9 PTOF Istituto Comprensivo Statale “Federico II” Rocca Imperiale
2016/2019



una SCUOLA EFFICIENTE, attiva e presente nel territorio, con il coinvolgimento
di tutti gli utenti, diretti ed indiretti; 
una SCUOLA TRASPARENTEed aperta alla collaborazione con le altre istituzioni 
e con le proposte delle famiglie, che valuta sempre in ottica formativa gli esiti dei
risultati delle prove nazionali proposte dal MIUR e procede costantemente al
monitoraggio interno e/o esterno delle attività progettuali proposte nell’Istituto.
Una scuola in cui si favoriscono corsi di formazione per docenti e personale ATA e percorsi
progettuali di approfondimento dei sistemi e strumenti di valutazione didattica.
Tasselli fondamentali per la realizzazione degli obiettivi esposti è la strategica utilizzazione
delle risorse dell’organico dell’autonomia sollecitata dal MIUR con nota del 21/09/2015 e
l’aggiornamento obbligatorio per i docenti, art.63 del CCNL che riguardano: Indicazioni
nazionali, Sicurezza, Legalità, bullismo e cyber bullismo, BES.
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1.d La Mission
La MISSION del nostro Istituto mira a garantire il successo formativo di ogni allievo favorendo:
- LA MATURAZIONE E LA CRESCITA UMANA
- LO SVILUPPO DELLE POTENZIALITÀ E PERSONALITÀ
- LE COMPETENZE SOCIALI E CULTURALI
(Fonte di ispirazione fondamentale del Piano Triennale dell’Offerta Formativa del nostro
Istituto sono gli artt. 3, 33 e 34 della Costituzione italiana.)
Uguaglianza e diversità
I principi fondanti dell'azione educativa sono il riconoscimento della differenza e
l'uguaglianza delle opportunità. All’interno della scuola nessuna discriminazione può
essere compiuta per motivi riguardanti condizioni socio-economiche, psicofisiche, di lingua,
di sesso, d’etnia, di religione, d’opinioni politiche.
Facendo nostro il principio espresso da don Lorenzo Milani “Dare di più a chi ha di
meno”, si intende sottolineare la necessità che l'azione educativa della scuola non si
realizzi in un'offerta unica e indistinta, indifferente alla diversità di cui ciascuno è portatore,
ma si articoli in modo da tener conto delle situazioni di partenza di ciascuno.
Imparzialità e regolarità
Gli utenti hanno diritto ad essere trattati in modo obiettivo e imparziale.
La scuola s’impegna a garantire la vigilanza, la continuità dei servizi e delle attività
educative nel rispetto dei principi e delle norme sanciti dalla legge ed in applicazione delle
disposizioni contrattuali del comparto scuola.
Libertà d’insegnamento ed aggiornamento del personale
La programmazione individuale e collegiale è espressione della libertà d’insegnamento
dei docenti sancita dalla Costituzione.
La scuola è un luogo di vita e di apprendimento per docenti e studenti, nel quale i
docenti devono poter sperimentare il gusto per l'insegnamento e il piacere che viene
dal far conoscere, far discutere, far costruire sapere.
Per questo la scuola organizza con specifiche modalità l’aggiornamento del personale scolastico
che può aderire alle proposte dell’Amministrazione, delle Istituzioni e degli Enti culturali ed
anche promuovere, con responsabile autonomia, la propria formazione in servizio.
11 PTOF Istituto Comprensivo Statale “Federico II” Rocca Imperiale
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L’aggiornamento e la formazione costituiscono un impegno per tutto il personale
scolastico ed un compito per l’Amministrazione, che attua interventi organici e regolari
secondo un piano di aggiornamento e formazione annuale o pluriennale, avvalendosi di
risorse interne ed esterne.
Accoglienza ed inclusione
Sono previsti protocolli di accoglienza per la comune fase d’ingresso nella scuola.
L’inclusione è lo sfondo ed il fondamento sul quale sviluppare una didattica attenta ai
bisogni di ciascuno nel realizzare gli obiettivi comuni, le linee guida per un concreto
impegno programmatico per l’inclusione, basato su una attenta lettura del grado di
inclusività della scuola e su obiettivi di miglioramento, da perseguire nel senso della
trasversalità delle prassi di inclusione negli ambiti dell’insegnamento curricolare, della
gestione delle classi, dell’organizzazione dei tempi e degli spazi scolastici, delle relazioni
tra docenti, alunni e genitori.
A questo riguardo, il nostro Comprensivo è provvisto del Gruppo di lavoro per
l’inclusione che segue le attività e i progetti per i BES dal punto di vista educativo e
legislativo, con interventi che adempiano le vigenti normative. Ne fanno parte il Dirigente
Scolastico, le Funzioni Strumentali, i docenti di sostegno, i docenti coordinatori di classe in
cui sono presenti gli alunni disabili, i rappresentanti dei genitori e i referenti ASL.
Questi i compiti del GLI in base al mandato del Collegio dei Docenti:
-
monitorare i BES presenti nell’Istituto;
-
elaborare un piano annuale per l’inclusività (PAI);
-
valutare l’efficacia degli strumenti di documentazione e
programmazione utilizzati per gli alunni che necessitano di percorsi
didattici ed educativi personalizzati;
-
promuovere una didattica e una cultura dell’inclusività.
12 PTOF Istituto Comprensivo Statale “Federico II” Rocca Imperiale
2016/2019
Sezione seconda del PTOF: Organizzazione della scuola
2.a Generalità dell’Istituto Comprensivo “Federico II”
L’Istituto Comprensivo di Rocca Imperiale “Federico II” è stato istituito il primo Settembre
2000. Esso opera su quattro paesi e in dieci plessi, distinti per ordini di scuola e distribuiti su sei
paesi: Rocca Centro, Rocca Marina, Canna (annesso all’Istituto dall’a.s. 2009/2010),
Montegiordano Centro, Montegiordano Marina (annessi a seguito del dimensionamento
scolastico dall’a.s. 2012/2013), Nocara (annesso a seguito del dimensionamento scolastico
dall’a.s. 2012/2013).
Il territorio dell’Istituto Comprensivo “Federico II”, ubicato al confine con la Basilicata,
decentrato rispetto alla provincia, risente delle problematiche inerenti ai collegamenti, agli
scambi culturali e alle aperture sociali, strumenti indispensabili per bambini e ragazzi che si
aprono al confronto con l’altro; in questa realtà le uniche agenzie formative, presenti sul
territorio, sono la Scuola e la Chiesa, a cui si chiede un impegno notevole per rispondere
ai bisogni degli alunni ed alle aspettative dei genitori.
13 PTOF Istituto Comprensivo Statale “Federico II” Rocca Imperiale
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2b. Le Scuole: risorse ed organizzazione oraria
ALUNNI
Scuola dell’Infanzia
84
Scuola Primaria
193
Scuola Secondaria di I Grado
163
TOTALE ALUNNI
DELL’I.C.
440
Posto
comune
Sostegno
Religione
cattolica
Strumento
musicale
Scuola
dell’Infanzia
12
2
1
// //
// //
15
Scuola
Primaria
22
2
2
// //
2
28
Classe di
concorso
Sostegno
Religione
cattolica
Strumento
musicale
Tot.
30
2
1
5
38
DOCENTI
Scuola
Secondaria
di I Grado
Inglese
Tot.
Docenti del potenziamento:


N.2 nella Scuola Primaria; 

N.2 nella Scuola Secondaria di I grado. 
14 PTOF Istituto Comprensivo Statale “Federico II” Rocca Imperiale
2016/2019
PLESSI N.14
ROCCA IMPERIALE CENTRO
INDIRIZZO: Via Castello Aragona
69 RECAPITO TELEFONICO: 0981
936358
SCUOLA PRIMARIA (Sez. A) - Codice Meccanografico CSEE850019
NUMERO ALLIEVI: 49 ( Classi: I= 7, II=9, III= 10, IV= 9, V=14)
NUMERO CLASSI: 5
Orario scolastico: 27 h+1h mensa ( classi 3,4,5)
40 h (classi 1,2)
RISORSE PROFESSIONALI
5 docenti nella classe prima e seconda,
6 nelle classi terza (1 docente di sostegno) ,
4 nella classe quarta
4 nella classe quinta
1 collaboratore
Funzionamento
Tempo prolungato: 1 giorno dalle 8.15 alle 16.15 (martedì)
Tempo normale: 4 giorni dalle ore 8,15 alle 13,15
Sabato libero
RISORSE STRUTTURALI
5 Aule
1 Aula Insegnanti
15 PTOF Istituto Comprensivo Statale “Federico II” Rocca Imperiale
2016/2019
SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO (Sez. A) - Codice Meccanografico CSMM850018
NUMERO ALLIEVI:35
NUMERO CLASSI: 3 ( Classi: I= 13, II = 12, III=10)
Orario scolastico: 34 ore + 2 h mensa
RISORSE PROFESSIONALI
9 docenti nella classe prima e seconda, 11 nella classe
terza 1 collaboratore
4 Docenti di strumento musicale
Funzionamento
Tempo prolungato: 2 giorni (martedì e giovedì) dalle 8.15 alle 16.15
Tempo normale: 4 giorni dalle ore 8,15 alle 13,15
RISORSE STRUTTURALI
3 aule
1 Aula insegnanti con lavagna LIM
1 spazio mensa
laboratorio informatico con LIM
1 palestra
Ufficio di Segreteria (1 ufficio Dirigente Scolastico, 1 del Direttore Servizi Generali
Amministrativi, 1 personale amministrativo)
cortile esterno
16 PTOF Istituto Comprensivo Statale “Federico II” Rocca Imperiale
2016/2019
ROCCA IMPERIALE MARINA
INDIRIZZO: Via Arena
RECAPITO TELEFONICO:
0981 933084
SCUOLA PRIMARIA ( Sez. B) - Codice Meccanografico CSEE85002A
NUMERO ALLIEVI: 75 ( Classi: I= 10, II= 16, III= 17, IV= 20, V=12)
NUMERO CLASSI: 5
Orario scolastico: 27h+1 mensa ( classi 1,3,4,5)
40h (classi 2)
RISORSE PROFESSIONALI
5 docenti nella classe prima e 4 nelle classi seconda, terza, quarta e
quinta 1 collaboratore
Funzionamento
Classi I-III-IV-VTempo prolungato: 1 giorno (giovedì) dalle 8.30 alle 16.30
Tempo normale: 4 giorni dalle ore 8,30 alle 13,30
Sabato libero
Classe II 40h (dal lunedì al venerdì) dalle ore 8,30 alle 16,30
RISORSE STRUTTURALI
5 Aule
Aula Insegnanti
Spazio mensa
SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO (Sez. B) - Codice Meccanografico CSMM850018
NUMERO ALLIEVI:60
NUMERO CLASSI: 3 ( Classi: I= 23, II = 21, III=16)
Orario scolastico: 34 ore + 2 h mensa
17 PTOF Istituto Comprensivo Statale “Federico II” Rocca Imperiale
2016/2019
RISORSE PROFESSIONALI
11 docenti nella classe prima e 9 nella classe seconda e
terza 1 collaboratore
4 Docenti di strumento musicale
Funzionamento
Tempo prolungato: 2 giorni (martedì e giovedì) dalle 8.30 alle 16.30
Tempo normale: 4 giorni dalle ore 8,30 alle 13,30 con 2 rientri
Strumento musicale: il lunedì, mercoledì e venerdì dalle ore 14,30 alle ore 19,30
(tromba, violino, chitarra, pianoforte)
RISORSE STRUTTURALI
3 aule
1 Aula Insegnanti
1 Aula musica
laboratorio
informatico 1 palestra
SCUOLA DELL’INFANZIA ROCCA MARINA - Codice Meccanografico CSAA850025
NUMERO ALLIEVI:54 (Sez.1= 20, Sez.2= 19, Sez.3=15)
NUMERO SEZIONI: 3
Orario scolastico: 40 ore
RISORSE PROFESSIONALI
8 docenti
1 collaboratore
Funzionamento : (Accoglienza 8,00-8,30) 8.30- 16.30
RISORSE STRUTTURALI
2 aule
2 Aula insegnanti
1 spazio mensa
Sala teatro
Sala giochi
18 PTOF Istituto Comprensivo Statale “Federico II” Rocca Imperiale
2016/2019
MONTEGIORDANO CENTRO
INDIRIZZO: Via della Repubblica
RECAPITO TELEFONICO: 0981/932019
SCUOLA PRIMARIA ( Sez. E) - Codice Meccanografico CSEE85007G
NUMERO ALLIEVI: 18 (Pluriclasse I-III-IV= 8, V=10)
NUMERO CLASSI: n.2
Orario scolastico: 27h+1 mensa
RISORSE PROFESSIONALI
4 docenti per classe
1 collaboratore
Funzionamento
Tempo prolungato: 1 giorno dalle 8.10 alle 16.10 il martedì
Tempo normale: 4 giorni dalle ore 8,10 alle 13,10
Sabato libero
RISORSE STRUTTURALI IN COMUNE CON LA SCUOLA DELL’INFANZIA
3 Aule
1 Aula Laboratorio
1 Aula Insegnanti
Sala mensa
SCUOLA DELL’INFANZIA
NUMERO ALLIEVI:7
NUMERO SEZIONE:1
Orario scolastico: 40 ore
RISORSE PROFESSIONALI
3 docenti
1 collaboratore
Funzionamento : (Accoglienza 8,00-8,30) 8.30- 16.30
19 PTOF Istituto Comprensivo Statale “Federico II” Rocca Imperiale
2016/2019
MONTEGIORDANO MARINA
INDIRIZZO: Via Bologna
RECAPITO TELEFONICO: 0981/935020
SCUOLA PRIMARIA ( Sez. F) - Codice Meccanografico CSEE85008L
NUMERO ALLIEVI: 22 ( I=5, Pluriclasse:II,III=5, Pluriclasse IV- V=12)
NUMERO CLASSI: n.3
Orario scolastico: 27h+1 mensa
RISORSE PROFESSIONALI
5 docenti nella classe I ,4 nella pluriclasse II-III e 3 nella Pluriclasse IV-V
1 collaboratore
Funzionamento
Tempo prolungato: 1 giorno dalle 8.05 alle 16.05 il martedì
Tempo normale: 4 giorni dalle ore 8,05 alle 13,05
Sabato libero
RISORSE STRUTTURALI
3 Aule
1 Laboratorio con LIM
1 Aula Insegnanti
Spazio mensa
SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO ( Sez. C) - Codice Meccanografico CSMM85006D
INDIRIZZO: Via Gramsci
RECAPITO TELEFONICO: 0981/935322
NUMERO ALLIEVI:36 ( Classi: I= 16, II = 10, III=10)
NUMERO CLASSI: 3
Orario scolastico: 34 ore + 2 h mensa
20 PTOF Istituto Comprensivo Statale “Federico II” Rocca Imperiale
2016/2019
RISORSE PROFESSIONALI
11 docenti nella classe prima e 9 docenti nella classe seconda e
terza 1 collaboratore
Funzionamento
Tempo prolungato: 2 giorni (martedì e giovedì) dalle 8.30 alle 16.30
Tempo normale: 4 giorni dalle ore 8,30 alle 13,30 con 2 rientri
RISORSE STRUTTURALI
4 aule con lavagna LIM
1 Aula insegnanti
1 laboratorio informatico
1 Aula Magna
SCUOLA DELL’INFANZIA - INDIRIZZO: Via Gramsci - RECAPITO TELEFONICO:
0981/935322
NUMERO ALLIEVI:14
NUMERO SEZIONI: 1
Orario scolastico: 40 ore
RISORSE PROFESSIONALI
3 docenti
1 collaboratore
Funzionamento : 8.30- 16.30
RISORSE STRUTTURALI
2 aule
1 Sala
1 spazio mensa
21 PTOF Istituto Comprensivo Statale “Federico II” Rocca Imperiale
2016/2019
CANNA
INDIRIZZO: Via G. B. Pitrelli
RECAPITO TELEFONICO:
0981/934027-934029
SCUOLA PRIMARIA ( Sez. C) - Codice Meccanografico CSEE85003B
NUMERO ALLIEVI: 19 (Pluriclasse I-II= 8, III-IV-V= 11)
NUMERO CLASSI: n.2
Orario scolastico: 27h+1 mensa
RISORSE PROFESSIONALI
4 docenti per classi
1 collaboratore
Funzionamento
Tempo prolungato: 1 giorno dalle 8.15 alle 16.15 il martedì
Tempo normale: 4 giorni dalle ore 8,15 alle 13,15
Sabato libero
RISORSE STRUTTURALI
5 Aule
SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO ( Sez. D) - Codice Meccanografico CSMM85003A
NUMERO ALLIEVI:24 ( Classi: I= 11, Pluriclasse II-III =13)
NUMERO CLASSI: 2
Orario scolastico: 34 ore + 2 h mensa
RISORSE PROFESSIONALI
10 docenti nella classe I e 9 nella pluriclasse
II/IIID 1 collaboratore
Funzionamento
Tempo prolungato: 2 giorni (martedì e giovedì) dalle 8.15 alle 16.15
Tempo normale: 4 giorni dalle ore 8,15 alle 13,15 con 2 rientri
RISORSE STRUTTURALI
3 aule, di cui 1 con lavagna LIM
1 Aula insegnanti, 1 spazio mensa, 1 laboratorio informatico, 1 palestra
22 PTOF Istituto Comprensivo Statale “Federico II” Rocca Imperiale
2016/2019
NOCARA
INDIRIZZO: Via S.S.Annunziata 1
RECAPITO TELEFONICO: 0981/934069
SCUOLA PRIMARIA ( Sez. D) - Codice Meccanografico CSEE85004C
NUMERO ALLIEVI: 10 (Pluriclasse II-III-IV-V=10)
NUMERO CLASSI: n.1
Orario scolastico: 27h+1 mensa
RISORSE PROFESSIONALI
4 docenti
1 collaboratore in comune con la scuola Secondaria
Funzionamento
Tempo prolungato: 1 giorno dalle 8.30 alle 16.30 il martedì
Tempo normale: 4 giorni dalle ore 8,30 alle 13,30
Sabato libero
RISORSE STRUTTURALI
2 Aule
1 Aula Insegnanti
SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO ( Sez. E) - Codice Meccanografico CSMM85005C
NUMERO ALLIEVI: 8 (Pluriclasse I-II-III=8)
NUMERO CLASSI:1
Orario scolastico: 34 ore + 2 h mensa
RISORSE PROFESSIONALI
9 docenti
1 collaboratore
23 PTOF
Istituto Comprensivo Statale “Federico II” Rocca Imperiale 2016-2019
Funzionamento
Tempo prolungato: 2 giorni (martedì e giovedì) dalle 8.30 alle 16.30
Tempo normale: 4 giorni dalle ore 8,30 alle 13,30 con 2 rientri
RISORSE STRUTTURALI
1 Aula
1 Aula insegnanti
1 laboratorio informatico
Biblioteca
SCUOLA DELL’INFANZIA - Codice Meccanografico CSAA850036
INDIRIZZO: Via S.S.Annunziata, 4
RECAPITO TELEFONICO: 0981/934069
NUMERO ALLIEVI:9
NUMERO SEZIONI: 1
Orario scolastico: 40 ore
RISORSE PROFESSIONALI
3 docenti
1 collaboratore
Funzionamento : 8.30- 16.30
RISORSE STRUTTURALI
2 Aule
1 Aula insegnanti
1 spazio mensa
1 Sala teatro
24 PTOF
Istituto Comprensivo Statale “Federico II” Rocca Imperiale 2016-2019
2.c Risorse umane: priorità del triennio
Alla luce della situazione sopra delineata, relativa all’a.s. 2015/16, si evidenziano criticità
soprattutto nell’organico dei collaboratori scolastici per il seguente motivo: necessità di
costante apertura pomeridiana dei plessi della Scuola Secondaria di I grado, sia per i rientri
sia per le ore legate alle attività musicali. Si sottolinea anche che il nostro Istituto
Comprensivo conta sull’operato di dodici collaboratori scolastici che devono “servire”
quattordici plessi scolastici.
Rispetto a necessità di ottima inclusione le risorse umane sul sostegno e sulla facilitazione
linguistica per NAI (studenti neoarrivati in Italia), tendono sempre ad essere piuttosto
deficitarie e non facilmente integrabili col contributo degli educatori comunali.
Tuttavia il tipo di organico che risulta decisamente insufficiente rispetto alle finalità per cui
è stato richiesto è quello di potenziamento. Coerentemente con gli obiettivi del RAV e per
realizzare il previsto PdM, sarebbero necessarie almeno altre due unità di organico, (quattro
+ due), per incrementare le competenze di base in italiano, matematica e inglese, sia alla
Scuola Primaria sia alla Scuola secondaria di I grado.
L’organico di potenziamento, come da previsione normativa, sarà utilizzato, se necessario e
in subordine rispetto alle finalità progettuali e di ampliamento dell’offerta, anche per brevi
supplenze fino a 10 giorni.
25 PTOF
Istituto Comprensivo Statale “Federico II” Rocca Imperiale 2016-2019
2.d Organigramma d’Istituto
STAFF DI DIREZIONE
Dirigente Scolastico
Prof. Vincenzo Fauceglia
DSGA
Assistenti
Amministrativi
Collaboratori
Scolastici
Referenti di Plesso
Formichella Antonietta
Maradei M. Lucrezia
CollaboratoreVicario
Acciardi Anna
Filomena
Collaboratore Segretario
Donnangelo Piera
RSPP e Responsabile
Responsabile Sito Web
Gerundino Angelo Franco
Area 4 Panno Elvira
Responsabile e
Coordinatore Docenti di
Strumento musicale
Gaetani Salvatore
Comitato di
Valutazione Docenti
Oliverio Anna Teresa
Acciardi Anna
Corrado Giuseppina
Area 3 Armentano Teresina
Cimminelli Mariella
Formaro M. Francesca
Gallo Antonietta
Informatico
Giacumbo A. Maria
Francesco Gatto
Potente Mariangela
Ruggeri Anna Rita
Anania Silvana
Corrado Mario
Dalemmo Carmela
RLS
Anania Silvana
Dipartimenti
Disciplinari
Collegio Docenti
Consiglio d’Istituto
Commissioni POF
Commissioni Progetti
26 PTOF
Funzioni Strumentali
Area1 Bellino Rosanna
Area 2 Anania Silvana
Coordinatori Scuola dell’Infanzia - Grosseto Maria Teresa
Coordinatori Scuola Primaria - Gallo Antonietta
Coordinatori di Classe
Coordinatori di Interclasse
Coordinatori di Intersezione
Coordinatori di Classe
Giunta Esecutiva
Istituto Comprensivo Statale “Federico II” Rocca Imperiale 2016-2019
2.e I Fattori di Qualità
ARTICOLAZIONE DELL’OFFERTA FORMATIVA
SCUOLA DELL’INFANZIA: 40 ore settimanali
SCUOLA PRIMARIA: curricolo di base 27 ore, classe prima 40 ore
SCUOLA SECONDARIA DI GRADO: 36 ore settimanali.

Progetti di arricchimento dell’offerta formativa 
Nella programmazione curricolare si inseriscono in senso trasversale i progetti promossi sia
a livello di Istituto, in via preferenziale in rete con altre scuole, sia a livello dei singoli plessi
scolastici.
I progetti vengono predisposti collegialmente dagli insegnanti nell’ambito dell’autonomia
didattica allo scopo di arricchire, articolare e personalizzare l’offerta formativa sulla base
delle scelte di indirizzo del PTOF e delle tematiche e delle peculiarità contestuali. Sono il
risultato di scelte ponderate, che tengono in considerazione le caratteristiche e le esigenze
specifiche delle classi o delle scuole, le risorse interne ed esterne e la ricaduta delle attività
in termini educativi e didattici. Alla loro realizzazione collaborano enti ed associazioni
esterni alla scuola.

Continuità /orientamento 
La continuità racchiude in sé il concetto di sviluppo e di evoluzione ed è uno degli aspetti
fondamentali dell’azione educativa e didattica, attraverso la quale si intende favorire il successo
formativo di ogni alunno. Tramite il progetto “Continuità/orientamento” l’Istituto intende
sviluppare in modo più unitario e coerente il proprio percorso formativo e limitare il disagio
degli alunni durante il passaggio tra i diversi ordini di scuola. In questa ottica tutti i plessi
organizzano attività didattiche, esperienze educative ed iniziative di accoglienza in
collaborazione tra la Scuola dell'Infanzia, la scuola Primaria e la Scuola Secondaria di 1^ grado.

Lettura 
Il progetto lettura-biblioteca promuove tutte le attività attraverso le quali gli alunni possono
sperimentare il piacere di ascoltare, di leggere e di scrivere.
Gli insegnanti della scuola Primaria e Secondaria di I grado utilizzano la Biblioteca come
spazio di produzione culturale, finalizzato all’acquisizione di competenze trasversali,
disciplinari e metodologiche attraverso una didattica attiva ed orientativa. Il progetto si
conclude con una manifestazione di fine anno scolastico arricchita dall’intervento di esperti
ed autori.

Educazione musicale 
L’Istituto è ad indirizzo musicale e la Scuola Secondaria di I grado si caratterizza con
progetti di potenziamento dell’insegnamento della musica, che si concludono sempre con un
saggio di musica.
27 PTOF
Istituto Comprensivo Statale “Federico II” Rocca Imperiale 2016-2019
Nello schema sottostante sono sintetizzati tutti i progetti/attività previsti per il prossimo
triennio 2016/2019:
SCUOLA PRIMARIA
SCUOLA
DELL’INFANZIA
- Educazione
all’accoglienza;
- Progetti legati
al Natale;
- Approccio
alla lettura e
alla scrittura.

-
SCUOLA SECONDARIA
- Attività di accoglienza
e orientamento;
Educazione all’accoglienza;
Progetti legati al Natale;
- Educazione alla
cittadinanza e costituzione;
Educare all’interculturalità;
Attività legate alla lettura, - Progetti legati al Natale;
- Educazione ambientale;
all’alimentazione, alla
- Educazione stradale,
musica, al territorio e allo
sport
- Attività legate alla lettura,
al potenziamento della
lingua inglese, all’arte, alla
musica, al teatro, allo
sport e alla conoscenza e
tutela del patrimonio
artistico-ambientale.
Uscite ed esperienze didattiche 
Le uscite scolastiche, i viaggi d’integrazione culturale e le visite guidate costituiscono
iniziative complementari alle attività scolastiche e utili occasioni per:
a) Arricchire il patrimonio culturale dei ragazzi;
b) Favorire i processi di socializzazione;
c) Sviluppare la capacità di orientarsi fondatamente nelle scelte scolastiche o in quelle
successive;
d) Introdurre gli studenti alla conoscenza diretta delle risorse e delle istituzioni operanti nel
territorio;
e) Sviluppare la formazione personale degli studenti attraverso il contatto con l’ambiente nei
suoi aspetti fisici, paesaggistici, umani, culturali e produttive
f) Conoscere il vasto patrimonio storico-artistico culturale presente in Italia.
Queste attività, pertanto, vengono intese come occasioni di apprendimento e di esperienze
formative cariche di valenze didattiche, esperienziali, socializzanti e motivazionali.
I criteri per l’attuazione delle visite guidate e i viaggi d’integrazione culturale vengono stilati
28 PTOF
Istituto Comprensivo Statale “Federico II” Rocca Imperiale 2016-2019
dalle commissioni per poi essere approvati dal Collegio Docenti prima e dal Consiglio
d’istituto, poi.
Nella fase antecedente ad ogni uscita viene predisposto del materiale didattico che:
1) Consente un’adeguata preparazione;
2) Fornisce appropriate informazioni durante la visita;
3) Stimola la rielaborazione a scuola delle esperienze vissute.
29 PTOF
Istituto Comprensivo Statale “Federico II” Rocca Imperiale 2016-2019
2.f I Servizi a supporto alla Scuola
Attività destinate agli operatori :
- Corsi di formazione in servizio anche in rete con altre scuole (Autonomia scolastica –
Conoscenze generali d’informatica ed uso didattico del computer)
- Auto - aggiornamento sulle seguenti tematiche:
a- Alunni “difficili” e comportamenti
problematici; b Difficoltà di apprendimento;
c Attività di continuità fra ciclo elementare , medio e superiore
d- Seminari di studio per il Dirigente scolastico e il personale
Docente -Corsi di aggiornamento per il personale ATA
Attività curricolari destinate agli alunni :
- Discussioni guidate,
- Incontri con esperti del mondo del lavoro, della cultura, del territorio
- Uso della biblioteca scolastica
- Visite guidate
- Uso del computer
- Proiezioni audiovisive
- Attività di Cineforum
- Attività creative – artistico – musicale
- Realizzazione di mostre
- Attività di recupero e potenziamento
- Sostegno ed integrazione
- Viaggi d’istruzione
- Attività di orientamento formativo
- Attività di conoscenza e valorizzazione dell’ambiente
- Attività di approfondimento e potenziamento
30 PTOF
Istituto Comprensivo Statale “Federico II” Rocca Imperiale 2016-2019
2.g Piano di Emergenza
ORGANIGRAMMA SICUREZZA
DATORE DI LAVORO: Dirigente Scolastico: PROF. VINCENZO FAUCEGLIA
RESPONSABILE SERVIZIO PREVENZIONE E PROTEZIONE: PROF. Francesco GATTO
RAPPRESENTANTE LAVORATORI SICUREZZA: Prof.ssa Silvana ANANIA
ADDETTI ANTINCENDIO
ED
EVACUAZIONE
COORDINATORI DELLE
EMERGENZE
SEDE
PLESSO N. 1
ROCCA CENTRO

GERUNDINO A. FRANCO

BERARDI FRANCA



ANANIA SILVANA
RUGGERI ANNA RITA
ACCIARDI FILOMENA
ROCCA MARINA
(SCUOLA DELL’INFANZIA)



MARADEI MARIA L.
ROMA MARIA G.
MARINO ANGELA
PLESSO N. 4
CANNA
(SC. PRIM. E SEC. I GRADO)



ARENA MARIA ROSARIA
POTENTE MARIANGELA
CHIAROMONTE CELESTINA
(SC. PRIM. E SEC. I GRADO)
PLESSO N. 2
ROCCA MARINA
(SC. PRIM. E SEC. I GRADO)
PLESSO N. 3
PLESSO N. 5
MONTEGIORDANO CENTRO
(SC. INFAN. E PRIM.)
PLESSO N. 6
MONTEGIORDANO MARINA
ADDETTI PRIMO SOCCORSO


TARANTINO CARMELO
LEO ROCCO


LEO ROCCO
TARANTINO CARMELO

BUONGIORNO IRENE

BERARDI FRANCA



 MORANO MARIO
IURLO MARIA GIUSEPPINA  IURLO MARIA GIUSEPPINA
AFFUSO ANTONIO
 CASCARDI MARIA TERESA
MORANO MARIO
 AFFUSO ANTONIO

DI LEO CARMELA ANNA

MARADEI MARIA LUCREZIA


ROMA MARIA GIUSEPPA
CORRADO PIERINA


ROMA MARIA GIUSEPPA
CORRADO PIERINA
 ARENA MARIA ROSARIA

 POTENTE MARIANGELA

 CHIAROMONTE CELESTINA 
ARENA MARIA ROSARIA
POTENTE MARIANGELA
CHIAROMONTE CELESTINA
 GIACUMBO ANGELA M.
 GIACUMBO ANGELA M.

GIACUMBO ANGELA M.
 ROMA FRANCESCO
 ROMA FRANCESCO

ROMA FRANCESCO


CIMMINELLI MARIELLA
ROMA ROSA

DRAGO VIOLA


CORRADO GIUSEPPINA
GROSSETO TERESA

CORRADO MARIO


INTROCASO GIUSEPPINA
ARAGONA CAMILLO

CIMMINELLI MARIELLA


CIMMINELLI MARIELLA
BASILE TERESA



BASILE TERESA
ROMA ROSA
DRAGO VIOLA


GROSSETO TERESA
CORRADO GIUSEPPINA


CORRADO GIUSEPPINA
GROSSETO TERESA


CORRADO MARIO
BELLINO ROSANNA


CORRADO MARIO
VICINO ANTONIO
PLESSO N. 9
NOCARA
(SC. PRIM. E SEC. I GRADO)



FORNARO M.R.
FERRA ALBERTO
AVELLA LAURA



FORNARO M.R.
FERRA ALBERTO
AVELLA LAURA



FORNARO M.R.
FERRA ALBERTO
AVELLA LAURA
PLESSO N. 10
NOCARA (SC. INFANZIA)



FORMICHELLA ANTONIETTA
AFFUSO ADELIA
ACCIARDI DOMENICA



FORMICHELLA ANTONIETTA
AFFUSO ADELIA
ACCIARDI DOMENICA



FORMICHELLA ANTONIETTA
AFFUSO ADELIA
ACCIARDI DOMENICA
(SC. PRIM.)
PLESSO N. 7
MONTEGIORDANO MARINA
(SCUOLA DELL’INFANZIA)
PLESSO N. 8
MONTEGIORDANO (SC. SEC. I
GRADO)
31 PTOF
Istituto Comprensivo Statale “Federico II” Rocca Imperiale 2016-2019
ADDETTI AL DIVIETO DI FUMO
PLESSO N. 1

ROCCA CENTRO
(SC. PRIM. E SEC. I GRADO)

GALLO ANTONIETTA
PANARACE GIOVANNA
 ANANIA SILVANA
 RUGGERI ANNA RITA
PLESSO N. 2
ROCCA MARINA
(SC. PRIM. E SEC. I GRADO)
PLESSO N. 3
 IURLO GIUSEPPINA

ROMA MARIA G.

MARADEI MARIA LUCREZIA


ARENA M.R.
POTENTE MARIANGELA
MONTEGIORDANO CENTRO

GIACUMBO ANGELA MARIA
(SC. INFAN.

ROMA FRANCESCA

BASILE TERESA

ROMA ROSA

CORRADO GIUSEPPINA


CORRADO MARIO
BELLINO ROSANNA


FERRA ALBERTO
FORNARO M.FRANCESCA

FORMICHELLA ANTONIETTA
ACCIARDI DOMENICA
ROCCA MARINA
(SCUOLA DELL’INFANZIA)
PLESSO N. 4
CANNA
(SC. PRIM. E
SEC. I GRADO)
PLESSO N. 5
E PRIM.)
PLESSO N. 6
MONTEGIORDANO MARINA
(SC. PRIM.)
PLESSO N. 7
MONTEGIORDANO MARINA
(SCUOLA DELL’INFANZIA)
PLESSO N. 8
MONTEGIORDANO
(SC. SEC. I GRADO)
PLESSO N. 9
NOCARA
(SC. PRIM. E
SEC. I GRADO)
PLESSO N. 10
NOCARA
(SC. INFANZIA)
32 PTOF

Istituto Comprensivo Statale “Federico II” Rocca Imperiale 2016-2019
2.h I Criteri generali di funzionamento amministrativo
Regolamento d’Istituto
Il Regolamento di Istituto nasce da un processo che vede coinvolte, a livello progettuale, tutte
le componenti della scuola ed extra scuola. E’ il risultato dell’azione concertata di più soggetti
istituzionali e non (famiglia- scuola-enti locali) in un’ottica culturale ampia. La scuola, come
centro di formazione culturale e sociale, attiva occasioni di dialogo e di fattiva partecipazione.
Non è un’istituzione separata e avulsa dal contesto sociale, ma si alimenta in primo luogo
dei bisogni e delle attese dell’utenza sociale in cui essa opera.
VADEMECUM
ALUNNI ORARIO SCOLASTICO
L’orario di ingresso degli alunni è indicato nell’albo dei singoli plessi.
I genitori dovranno lasciare i loro figli al’ingresso dell’edificio scolastico.
Nella Scuola dell’Infanzia ed in modo particolare nel primo periodo dell’anno scolastico e
all’inizio del periodo dell’anno scolastico e all’inizio del periodo di frequenza degli alunni, i
genitori potranno accompagnare i figli fino alle rispettive aule al fine di una migliore
accoglienza.
Quando piove gli alunni potranno entrare man mano che arrivano ( non prima di dieci
minuti al suono della campanella, eccezion fatta solo per qualche caso particolare da
discutere personalmente con il dirigente) ed attendere il suono della campanella all’interno
della scuola nell’atrio principale, ciascuno nel proprio gruppo classe.
Per quanto riguarda la scuola dell’infanzia l’orario di entrata è stabilito alle ore 8,30 con una
flessibilità che non vada oltre le ore 9,30, per motivi organizzativi riferiti sia alle attività
didattiche che alla mensa.
L’uscita anticipata della scuola è consentita soltanto alla presenza di un genitore degli alunni
o da persona maggiorenne delegata per iscritto da esercita la potestà familiare.
L’uscita degli alunni, al termine delle attività didattiche deve svolgersi ordinatamente.
Quindi, in ordine e in silenzio verranno accompagnati all’uscita dal docente.
ASSENZE E GIUSTIFICAZIONI
Qualsiasi assenza dalla scuola, anche per la sola mattina e il solo pomeriggio, deve essere
giustificata dai genitori per iscritto tramite l’apposito libretto di giustificazioni da ritirare in
segreteria all’inizio dell’anno scolastico.
In caso di assenza per motivi di salute che si protragga almeno cinque giorni è richiesto il
certificato del medico curante.
Se l’assenza è determinata per motivi familiari i Genitori dovranno produrre dichiarazione
scritta circa i motivi dell’assenza sull’apposito libretto.
LIBRETTO DELLE GIUSTIFICAZIONI
Per la scuola Secondaria ogni alunno deve munirsi di giustificazioni per l’intero anno
scolastico. Durante la prima settimana di scuola, un genitore ( o entrambi,o l’esercente la
patria potestà dovrà recarsi nell’ufficio di Presidenza per depositare la propria firma).
Il dirigente scolastico o un suo collaboratore garantisce dell’autenticità della firma posta in sua presenza.
I libretti saranno timbrati e firmati dal Dirigente scolastico.
ENTRATE FUORI ORARIO ( ritardi)
Per eccezionali motivi è tollerato un ritardo di 5 minuti che sarà annotato sul registro di classe
dall’insegnate della prima ora. Al terzo ritardo nel mese si avvisa la famiglia telefonicamente
33 PTOF
Istituto Comprensivo Statale “Federico II” Rocca Imperiale 2016-2019
o tramite cartolina. Per ritardi superiori ai 5 minuti non si è ammessi in classe se non
giustificati dal Dirigente Scolastico o da un delegato dell’Ufficio di Presidenza e solo se
accompagnati da un membro del personale ausiliario il quale attesterà l’avvenuta
ammissione dell’alunno ritardatario. Per entrare in orario successivo bisogna essere
accompagnati dal genitore o esibire un attestato del medico in cui si certifichi che lo
studente è stato visitato quella mattina.
USCITE FUORI ORARIO
Gli alunni che per motivi di trasporto hanno il mezzo che parte in coincidenza con l’orario di
uscita, possono uscire prima. A tale fine entro la prima settimana di lezione il genitore dovrà
farne richiesta presso la segreteria che informerà gli insegnanti di classe che prenderanno nota
di questa richiesta sul registro di classe. Gli alunni possono lasciare la scuola prima del tramite
delle lezioni solo eccezionalmente, per motivi gravi e comprovati motivi di famiglia, su
richiesta del genitore e dell’esercente la patria potestà. L’autorizzazione all’uscita anticipata
vien concessa dal Dirigente Scolastico o da un delegato dell’Ufficio di Presidenza.
COMPORTAMENTO
L’alunno è tenuto ad un comportamento corretto ed irreprensibile. Ha l’obbligo di
comportarsi in modo civile ed educato, che sia rispettoso delle cose altrui e delle persone
che lo circondano, di vestire in odo adeguato al luogo e di assolvere con impegno ai doveri
scolastici. Eventuali mancanze di carattere disciplinare saranno annotate tempestivamente
dal docente sul giornale di classe dopo aver dato l’opportunità all’alunno di motivare anche
le sue ragioni. In caso di grave e continua inadempienza si riunirà il consiglio di classe per
gli opportuni provvedimenti del caso. Se il Consiglio di classe ritiene necessaria la
sospensione dalle lezioni, ne redige formale atto di cui vien informato il genitore nei modi
più opportuni. Il provvedimento adottato verrà menzionato sul registro di classe. Per danni
arrecati a persone fisiche, avvenuti nei locali della scuola, o durante le ore di lezioni,
verranno tempestivamente informati i genitori in quanto responsabili dell’educazione
primaria dei figli, per danni alle attrezzature ed alle suppellettili scolastiche verrà richiesto
al genitore il risarcimento. Non è consentito l’uso del telefonino né l’esposizione dello
stesso sul banco. In caso contrario il telefonino sarà sequestrato e consegnato al genitore che
verrà convocato immediatamente dal coordinatore di classe.
CAMBIO DELL’INSEGNANTE
Al termine dell’ora di lezione, se il docente deve spostarsi in un’altra classe, gli alunni
attenderanno in silenzio e seduti al proprio posto, l’arrivo dell’altro insegnante. In caso di
ritardo del docente non è consentito uscire dall’aula, fare chiasso, giocare, etc, altrimenti si
reca disturbo alle classi vicino.
USCITE DALL’AULA
Gli alunni possono uscire dall’aula per recarsi ai servizi igienici per non più di cinque
minuti dalle ore 9,30 uno per volta e massimo due volte al giorno, fatti salvi ovviamente, i
casi urgenti ed eccezionali, le ragazze potranno uscire due per volta. Ciascuna uscita sarà
annotata su un apposito quaderno.
Nel caso di partecipazione ad attività didattiche extracurriculari ( recite, balli, canti) l’alunno
potrà uscire per partecipare alle prove solo su richiesta scritta da parte del docente interessato,
richiesta che sarà comunicata al docente di classe da un membro del personale ausiliario. Per le
lezioni di educazione Fisica gli alunni saranno prelevati e accompagnati in palestra dal docente
o, in caso di materiale impedimento, da un accompagnatore del personale ATA.
34 PTOF
Istituto Comprensivo Statale “Federico II” Rocca Imperiale 2016-2019
USO DEI LABORATORI, AULE SPECIALI E BIBLIOTECA
Le varie classi o gruppi di alunni possono accedere ai laboratori ed alle aule solo se
accompagnati da un docente responsabile. E’ consentito l’accesso alla biblioteca nonché il
prestito de libri desiderati dalle 9,30 alle 11,30 in alcuni giorni della settimana, escluso il
sabato, secondo un calendario che verrà esposto all’ingresso della biblioteca, il servizio è
assicurato da alcuni insegnanti. Di regola si possono prendere in prestito non più di tre libri per
volta e la restituzione deve avvenire entro venti giorni, al fine di garantire la rotazione delle
opere. Dei libri dati in prestito verrà fatta apposita registrazione, con l’avvertenza che chi
preleva se ne assume ogni responsabilità: in caso di danneggiamento o di mancata restituzione,
ne verrà data notizia al Dirigente Scolastico che provvederà all’eventuale addebito.
VADEMECUM DOCENTI
INIZIO DELLE LEZIONI
Il docente della prima ora attenderà l’ingresso degli alunni nell’atrio della scuola e li
accompagnerà in classe, farà quindi l’appello e avrà cura di segnare le assenze, chiedere le
giustificazioni agli assenti del giorno prima e a coloro che sono segnati nelle note
disciplinari del giorno stesso.
Il docente controllerà le giustificazioni. Per le assenze più lunghe è necessario il certificato
medico. L’insegnante della prima ora dovrà, inoltre, apporre una “R” sul nominativo
dell’alunno in ritardo.
USCITA DEGLI ALUNNI
Al termine delle attività didattiche i docenti in servizio sono responsabili
dell’organizzazione della classe immediatamente prima e durante l’uscita. Dopo il suono
della campanella, gli alunni ordinatamente e per due usciranno dall’aula e verranno
accompagnati all’uscita da docente. Il personale ausiliario sosterrà accanto alle porte di
uscita controllando che non avvengano incidenti.
CAMBI DI CLASSE
Alla fine di un’ora di lezione, il docente deve recarsi tempestivamente, nell’aula dell’ora successiva.
Se non si ha di seguito lezione, si ha l’obbligo di attendere il collega dell’ora successiva.
Durante l’intervallo si ha l’obbligo di restare in classe per la sorveglianza degli alunni.
CIRCOLARI
Leggere attentamente le circolari e firmare il foglio per presa visione.
Leggere obbligatoriamente le circolari rivolte agli studenti durante l’ora di lezione. Far
annotare sul diario le comunicazioni alle famiglie.
RICEVIMENTO GENITORI
I docenti riceveranno un’ora al mese e negli incontri scuola-famiglia, secondo il calendario
delle riunioni.
PARCHEGGIO AUTOMOBILI
E’ buona norma parcheggiare in modo corretto per permettere a molti di poter usufruire
dello spazio adibito a parcheggio.
E’ vietato parcheggiare davanti al portone d’ingresso e alla rampa d’accesso per i portatori
di handicap.
DIVIETI
E’ vietato utilizzare e tenere acceso il cellulare in classe.
35 PTOF
Istituto Comprensivo Statale “Federico II” Rocca Imperiale 2016-2019
E’ vietato fumare in classe o durante le riunioni degli organi collegiali.
FUNZIONAMENTO ORGANI COLLEGIALI
Il funzionamento degli organi collegiali avverrà nel rispetto delle seguenti norme:
A. La convocazione, da effettuarsi con lettere scritta diretta ai singoli componenti da
affiggere all’albo generale dell’Istituto, deve essere disposta con un preavviso di almeno 5
giorni e deve contenere l’ ordine del giorno;
B. Di ogni seduta deve essere redatto relativo verbale, firmato dal presidente e dal segretario
e approvato seduta stante al massimo agli inizi della seduta successiva.
Il consiglio di classe è convocato dal Capo dell’Istituto su propria iniziati o su richiesta
scritta e motivata da 1/3 dei suoi membri. Si riunisce di norma una volta al mese.
Il collegio dei docenti è convocato per gli adempimenti di cui all’art. 7 del testo unico è per
quanto previsto dalla carta dei servizi, con avviso predisposto, di norma almeno 5 giorni
prima della seduta.
Il Consiglio di Istituto, nella sua seduta è presieduto dal Dirigente Scolastico, fino alle
elezioni del proprio Presidente, tra rappresentanti dei genitori membri de Consiglio.
E’ convocato dal Presidente su propria iniziativa, su richiesta del presidente della giunta
esecutiva o almeno 1/3 dei componenti del consiglio stesso.
Le sedute e gli atti del Consiglio sono pubblici.
Il Dirigente scolastico convoca il consiglio di classe e la giunta esecutiva, per approvare
eventuali provvedimenti disciplinari a carico degli alunni.
Il Dirigente scolastico convoca il comitato di valutazione del servizio degli
insegnanti: alle scadenze programmate nel piano delle attività;
alla conclusione dell’anno di formazione e del periodo di
prova; Ogni qualvolta se ne ravvisi la necessità.
ASSEMBLEE DEI GENITORI.
Le assemblee dei genitori ( di sezione, di classe di Istituto) possono essere tenute nei locali
della scuola in orari in cui non sia in corso attività didattiche.
Esse sono richieste al Dirigente almeno 6 giorni prima della data prevista, secondo le norme
vigenti:
l’assemblea di istituto è convocata su richiesta dei genitori eletti nei consigli di classe o di
1/3 dei genitori degli alunni della classe;
è autorizzata dal Dirigente scolastico, su parere della giunta esecutiva;
il provvedimento autorizzato del dirigente scolastico viene pubblicizzato mediante
affissione all’albo della scuola ;
alle assemblee dei genitori possono assistere: il Capo di istituto e i docenti delle classi
coinvolte.
VADEMECUM FAMIGLIE
Le famiglie collaborano con la Scuola nell’educazione dei figli, nella loro crescita
personale, sociale e civile, nel costruire comportamenti e ambienti di vita improntati a
condizioni di benessere essenziali allo sviluppo armonioso del giovane nelle relazionalità e
nell’apprendimento.
Viene perciò attribuita grande rilevanza ai rapporti dei genitori con la
scuola. Non è obbligo di legge, ma è obbligo morale:
36 PTOF
Istituto Comprensivo Statale “Federico II” Rocca Imperiale 2016-2019
Partecipare a tutti gli incontri fissati dalla scuola per essere informati sul processo di
crescita umana e culturale del proprio figlio;
- Collaborare con la scuola nel proporre e scegliere consapevolmente indirizzi educativi e
cognitivi rispondenti ai bisogni e alle aspettative sia del ragazzo e sia del genitore;
- Segnalare preventivamente agli operatori scolastici eventuali problemi che possano
disturbare il benessere del proprio figlio;
- Partecipare alle eventuali iniziative culturali proposte dalla scuola;
- Impegnarsi in un’opera di sensibilizzazione dei propri figli in caso di assenze collettive
arbitrarie.
I genitori hanno diritto di:
- Accedere a tutti gli atti e informazioni riguardanti il processo di apprendimento del proprio
figlio;
- Esporre, anche in via di reclamo, le proprie ragioni per eventuali disservizi registrati
nell’espletamento del servizio scolastico,
- Richiedere la certificazione agli sportelli di segreteria negli orari di ricevimento al pubblico;
- Essere ricevuti dal dirigente scolastico e/o docenti nel rispetto degli orari;
- Partecipare alle riunioni di intersezione e di classe per la programmazione didattica e per
ogni altra evenienza rientrante nelle competenze dei consigli di classe per le quali sia
compatibile la loro presenza.
I genitori sono tenuti a:
informarsi periodicamente sul profitto scolastico de figlio intervenendo alle occasioni di
incontro fissate dalla scuola.
ACCESSO DEL PUBBLICO
Il pubblico può accedere agli uffici amministrativi negli orari
stabiliti. Nel cortile dell’edificio potranno accedere:
docenti e quanti abbiano motivo di rapportarsi con la scuola per esigenze proprie e della
scuola;
E’ vietato a chiunque di procedere alla guida di automezzi durante l’entrata o l’uscita degli
alunni.
I motoveicoli non possono circolare nel cortile della scuola;
La scuola è esente da responsabilità di danni a persone o cose o della sparizione di veicoli o
contenuto di essi derivanti dalla loro presenza nel cortile della scuola.
Un ausiliario controllerà l’ingresso al cancello
DOVERI DEL PERSONALE AMMINISTRATIVO
Il ruolo del personale amministrativo è indispensabile anche come supporto all’azione
didattica e la valorizzazione delle loro competenze è decisiva per l’efficacia del servizio e
per il conseguimento delle finalità educative.
Il personale amministrativo indossa, in modo ben visibile, il tesserino di riconoscimento per
l’intero orario di lavoro e al telefono risponde con la denominazione della scuola ed il
proprio nome.
Non può utilizzare i telefoni cellulari durante l’orario di lavoro.
Cura i rapporti cin l’utenza, nel rispetto delle disposizioni in materia di trasparenza e di
accesso alla documentazione amministrativa prevista dalla legge.
Collabora con docenti ed è tenuto al rispetto dell’orario di servizio.
37 PTOF
Istituto Comprensivo Statale “Federico II” Rocca Imperiale 2016-2019
Il mancato rispetto dei doveri viene, con avvertimento scritto, segnalato al personale
interessato. La recidiva può comportare avvio di procedimento disciplinare.
SERVIZI AMMINISTRATIVI
L’ orario di apertura al pubblico è affisso all’entrata di ogni plesso scolastico.
La scuola, al fine di promuovere ogni forma di partecipazione, garantisce, la massima
esemplificazione delle procedure ed un’informazione completa e trasparente.
La scuola individua i seguenti fattori di qualità dei servizi amministrativi
: celerità nelle procedure
trasparenza.
La scuola assicura spazi ben visibili adibiti all’informazione, in particolare sono
predisposti: albo di istituto
albo di plesso
bacheca sindacale
bacheca dei genitori
NORME DI COMPORATAMENTO E DOVERI DEI COLLABORATORI SCOLASTICI
I collaboratori scolastici sono tenuti a prestare servizio, salvo diverse disposizioni, nella
zona di competenza secondo le mansioni loro assegnate.
Della presenza in servizio farà fede la firma sul registro di presenza del
personale. I collaboratori scolastici:
indossano, in modo ben visibile, il tesserino di riconoscimento per l’intero orario di
servizio; devono essere vigili sull’ingresso e sull’uscita degli alunni;
sono facilmente da parte degli insegnanti, per qualsiasi evenienza;
collaborano al complessivo funzionamento didattico e formativo;
comunicano immediatamente al dirigente scolastico o ai suoi collaboratori l’eventuale
assenza di un docente;
collaborano con i docenti per la raccolta dei buoni mensa;
vigilano sulla sicurezza ed incolumità degli alunni;
possono svolgere, su accertata disponibilità, funzione di accompagnatore durante i viaggi di
istruzione;
sorvegliano gli alunni in caso di uscita dalle classi di ritardo, assenza o allontanamento
momentaneo del docente;
sono sempre tolleranti e disponibili con gli alunni non dimenticando mai che la funzione
della scuola è quella di educare specialmente quegli allievi che ne hanno più bisogno;
invitano tutte le persone estranee che non siano espressamente autorizzate, a uscire dalla
scuola;
prendono visione del calendario degli incontri scolastici, tenendosi aggiornati circa lo
svolgimento del loro servizio,
sorvegliano l’uscita delle classi supportando l’azione dei docenti;
accolgono i genitori dell’alunno, che vuol richiedere l’autorizzazione all’uscita anticipata. Il
permesso di uscita firmato dal dirigente scolastico o da un docente delegato, verrà portato
dal collaboratore nella classe dell’alunno dove il docente in servizio provvederà
all’annotazione dell’autorizzazione sul registro di classe.
ASSEMBLEE DEI GENITORI
Le assemblee dei genitori possono essere tenute nei locali della scuola in orario in cui non
siano in corso attività didattiche.
38 PTOF
Istituto Comprensivo Statale “Federico II” Rocca Imperiale 2016-2019
Esse sono richieste al dirigente scolastico almeno sei giorni prima della data prevista,
secondo le norme vigenti:
l’assemblea d’istituto è convocata su richiesta dei genitori eletti nei consigli di classe o di
1/3 dei genitori degli alunni della classe.
Le assemblee dei genitori sono autorizzate dal dirigente scolastico, su parere della giunta
esecutiva. I genitori promotori ne danno comunicazione agli interessati mediante affissione
all’albo di avviso che contenga anche l’ordine del giorno;
Il provvedimento autorizzato del dirigente scolastico viene pubblicizzato mediante
affissione all’albo della Scuola;
Alle assemblee dei genitori possono assistere, con diritto di parola, il capo di istituto ed i
docenti delle classi interessate.
Il Dirigente Scolastico o chi ne fa le veci ne può disporre la sospensione o lo scioglimento in
corso di disordini o di situazioni non consone al carattere educativo della scuola.
PUBBLICAZIONE DEL REGOLAMENTO
Subito dopo l’approvazione del Regolamento da parte del Consiglio di Istituto, il Dirigente
Scolastico ne dispone l’affissione all’albo della scuola e ne dà comunicazione, mediante
lettera circolare, ai genitori, al personale docente e A.T.A. ed agli alunni, offrendo la
possibilità di acquisirne copia.
Tale procedura si segue anche per comunicare la deliberazione di eventuali variazioni o
integrazioni del regolamento.
All’inizio dei ciascun anno scolastico ed ogni volta che ci sia necessità, i docenti a ciò
designati dal consiglio di classe illustreranno agli alunni di ciascuna classe, particolarmente
ai nuovi iscritti, le disposizioni del regolamento e tutti i docenti, in qualsiasi momento, ne
tuteleremo il rispetto ed interverranno, nelle forme e con le iniziative opportune, in caso di
violazione.
Tutto il personale, docente e ATA, a tempo determinato e indeterminato, quando assume
servizio nell’Istituto, firma una dichiarazione con la quale si impegna, in particolare a
prendere conoscenza del regolamento, a rispettarlo ed a farlo rispettare in ogni sua parte.
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Istituto Comprensivo Statale “Federico II” Rocca Imperiale 2016-2019
Sezione terza del PTOF: Organizzazione didattica
3a Il profilo dello studente
3a. 1 Linee guida dell’azione educativa e didattica
“L’offerta formativa dell’Istituto Comprensivo mira alla promozione del pieno sviluppo
della persona, accompagna gli alunni nell’elaborare il senso della propria esperienza,
promuove la pratica consapevole della cittadinanza attiva e l’acquisizione degli alfabeti
della cultura di base”.
(Indicazioni Nazionali per il Curricolo)
FORMAZIONE
Coniugare educazione ed istruzione realizzando un percorso formativo unitario,
organico e continuo, attraverso il quale favorire il pieno sviluppo delle potenzialità
di ogni alunno nel rispetto e nella valorizzazione della sua identità personale,
culturale e sociale.
CURRICOLO
Predisporre un curricolo verticale essenziale e coerente e progettare in modo
intenzionale, sistematico e corresponsabile i percorsi formativi trasversali
APPRENDIMENTO
Perseguire un progressivo e organico sviluppo delle competenze di ogni alunno
per la realizzazione del suo progetto scolastico ed esistenziale, facendo leva sui
fattori motivazionali in sintonia con una concezione operativa e collaborativa
dell’apprendimento.
INSEGNAMENTO
Tenere in considerazione tutte le variabili che intervengono nel processo
dell’insegnamento attraverso la pratica riflessiva e la ricerca di efficaci strategie
didattiche
FLESSIBILITA’
Compiere scelte responsabili di flessibilità organizzativo – didattica per attuare
la personalizzazione e la diversificazione degli interventi formativi.
VALUTAZIONE
Verificare e valutare il processo dell’insegnamento-apprendimento secondo gli
indicatori ed i criteri stabiliti collegialmente.
CONTINUITA’
Favorire il successo formativo di ogni alunno attraverso la realizzazione di un
contesto positivo e collaborativo e della continuità educativa tra i diversi gradi
dell’istruzione.
COMUNITA’
Riconoscere la relazione e la comunicazione come strumenti fondamentali della
formazione della persona e curare con la massima attenzione la costituzione dei
legami di gruppo della classe
ACCOGLIENZA
Affrontare con sensibilità e professionalità i problemi relativi all’inclusione di tutti gli
E INCLUSIONE
alunni, riconoscendo nella “diversità” una ricchezza e predisponendo tutte le possibili
risorse in grado di migliorare l’accoglienza ed il livello di inclusione.
Favorire la maturazione del senso di appartenenza e dell’etica della
CITTADINANZA
responsabilità attraverso la pratica costante della partecipazione collaborativa,
dell’ insegnamento dei cosiddetti saperi della legalità e degli interventi di
prevenzione del disagio affettivo e sociale
CORRESPONSABILITÀ Promuovere la corresponsabilità educativa con la famiglia attraverso la
condivisione di obiettivi e strategie
Perseguire il modello dell’interazione dialettica fra scuola e territorio, tessendo
TERRITORIO
una rete significativa di rapporti con l’esterno.
RISORSE
Ottimizzare l’uso di risorse e strutture e utilizzare in modo efficace strumenti e
materiali, con particolare interesse per le nuove tecnologie.
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3a.2 Scelte educative
SAPERE
Padronanza delle abilità e
delle conoscenze fondamentali
dei linguaggi comunicativi e
delle singole discipline
SAPER FARE
Interiorizzazione delle modalità
di indagine essenziale alla
comprensione del mondo e
dell'ambiente
SAPER ESSERE
Maturazione delle capacità di azione, di esplorazione, di
progettazione, per capire ed operare responsabilmente nel
contesto della scuola, della famiglia e della società
Sviluppo di competenze:





cognitive
comunicative ed espressive
psicomotorie
affettivo-relazionali
tecnico-operative
Sviluppo dell’identità
personale:

conoscenza di sé
integrazione nel proprio

ambiente di vita

autostima

sicurezza ed autonomia
Sviluppo di interazioni sociali
positive con l’altro e
l’ambiente:

superamento
dell’egocentrismo
gestione dei conflitti
educazione alla pace


senso della legalità
3a. 3 Curricoli disciplinari
La finalità generale della scuola è lo sviluppo armonico e integrale della persona,
all’interno dei principi della Costituzione italiana e della tradizione culturale europea, nella
promozione della conoscenza e nel rispetto e nella valorizzazione delle diversità individuali,
con il coinvolgimento attivo degli studenti e delle famiglie. In particolare, la finalità della
scuola dell’obbligo è l’acquisizione delle conoscenze e delle abilità fondamentali per sviluppare
le competenze culturali di base nella prospettiva del pieno sviluppo della persona.
Il Parlamento europeo e il Consiglio dell’Unione europea (Raccomandazione del 18 dicembre
2006 -2006/962/CE-) hanno definito il quadro delle competenze-chiave verso cui il sistema
scolastico italiano deve tendere. Esse sono: 1) comunicazione nella madrelingua; 2)
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comunicazione nelle lingue straniere; 3) competenza matematica e competenze di base
in scienza e tecnologia; 4) competenza digitale; 5) imparare a imparare; 6) competenze
sociali e civiche; 7) spirito di iniziativa e imprenditorialità; 8) consapevolezza ed
espressione culturale .









LA COMUNICAZIONE NELLA MADRELINGUA è la capacità di esprimere e
interpretare concetti, pensieri, sentimenti, fatti e opinioni in forma sia orale sia scritta
(comprensione orale, espressione orale, comprensione scritta ed espressione scritta) e
di interagire adeguatamente e in modo creativo sul piano linguistico in un’intera
gamma di contesti culturali e sociali, quali istruzione e formazione, lavoro, vita
domestica e tempo libero. 
LA COMUNICAZIONE NELLE LINGUE STRANIERE condivide essenzialmente
le principali abilità richieste per la comunicazione nella madrelingua. La
comunicazione nelle lingue straniere richiede anche abilità quali la mediazione e la
comprensione interculturale. Il livello di padronanza di un individuo varia
inevitabilmente tra le quattro dimensioni (comprensione orale, espressione orale,
comprensione scritta ed espressione scritta) e tra le diverse lingue e a seconda del suo
retroterra sociale e culturale, del suo ambiente e delle sue esigenze ed interessi. 
LA COMPETENZA MATEMATICA è l’abilità di sviluppare e applicare il pensiero
matematico per risolvere una serie di problemi in situazioni quotidiane. Partendo da
una solida padronanza delle competenze aritmetico-matematiche, l’accento è posto
sugli aspetti del processo e dell’attività oltre che su quelli della conoscenza. La
competenza matematica comporta, in misura variabile, la capacità e la disponibilità a
usare modelli matematici di pensiero (pensiero logico e spaziale) e di presentazione
(formule, modelli, schemi, grafici, rappresentazioni). La competenza in campo
scientifico si riferisce alla capacità e alla disponibilità a usare l’insieme delle
conoscenze e delle metodologie possedute per spiegare il mondo che ci circonda
sapendo identificare le problematiche e traendo le conclusioni che siano basate su
fatti comprovati. La competenza in campo tecnologico è considerata l’applicazione
di tale conoscenza e metodologia per dare risposta ai desideri o bisogni avvertiti
dagli esseri umani. La competenza in campo scientifico e tecnologico comporta la
comprensione dei cambiamenti determinati dall’attività umana e la consapevolezza
della responsabilità di ciascun cittadino. 
LA COMPETENZA DIGITALE consiste nel saper utilizzare con dimestichezza e
spirito critico le tecnologie della società dell’informazione per il lavoro, il tempo
libero e la comunicazione. Essa implica abilità di base nelle tecnologie
dell’informazione e della comunicazione (TIC): l’uso del computer per reperire,
valutare, conservare, produrre, presentare e scambiare informazioni nonché per
comunicare e partecipare a reti collaborative tramite Internet. 
IMPARARE AD IMPARARE è l’abilità di perseverare nell’apprendimento, di
organizzare il proprio apprendimento anche mediante una gestione efficace del tempo e
delle informazioni, sia a livello individuale che in gruppo. Questa competenza
comprende la consapevolezza del proprio processo di apprendimento e dei propri
bisogni, l’identificazione delle opportunità disponibili e la capacità di sormontare gli
ostacoli per apprendere in modo efficace. Questa competenza comporta l’acquisizione, 
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l’elaborazione e l’assimilazione di nuove conoscenze e abilità come anche la ricerca
e l’uso delle opportunità di orientamento. Il fatto di imparare a imparare fa sì che i
discenti prendano le mosse da quanto hanno appreso in precedenza e dalle loro
esperienze di vita per usare e applicare conoscenze e abilità in tutta una serie di
contesti: a casa, sul lavoro, nell’istruzione e nella formazione. La motivazione e la
fiducia sono elementi essenziali perché una persona possa acquisire tale competenza.





LE COMPETENZE SOCIALI E CIVICHE includono competenze personali,
interpersonali e interculturali e riguardano tutte le forme di comportamento che
consentono alle persone di partecipare in modo efficace e costruttivo alla vita sociale
e lavorativa, in particolare alla vita in società sempre più diversificate, come anche a
risolvere i conflitti ove ciò sia necessario. La competenza civica dota le persone degli
strumenti per partecipare appieno alla vita civile grazie alla conoscenza dei concetti e
delle strutture sociopolitici e all’impegno a una partecipazione attiva e democratica. 
IL SENSO D’INIZIATIVA E L’IMPRENDITORIALITA’ concernono la capacità
di una persona di tradurre le idee in azione. In ciò rientrano la creatività,
l’innovazione e l’assunzione di rischi, come anche la capacità di pianificare e di
gestire progetti per raggiungere obiettivi. È una competenza che aiuta gli individui,
non solo nella loro vita quotidiana, nella sfera domestica e nella società, ma anche
nel posto di lavoro, ad avere consapevolezza del contesto in cui operano e a poter
cogliere le opportunità che si offrono ed è un punto di partenza per le abilità e le
conoscenze più specifiche di cui hanno bisogno coloro che avviano o contribuiscono
ad un’attività sociale o commerciale. Essa dovrebbe includere la consapevolezza dei
valori etici e promuovere il buon governo. 
CONSAPEVOLEZZA ED ESPRESSIONE CULTURALE riguarda l’importanza
dell’espressione creativa di idee, esperienze ed emozioni in un’ampia varietà di
mezzi di comunicazione, compresi la musica, le arti dello spettacolo, la letteratura e
le arti visive. 
3a.4 Curricolo disciplinare verticale
Profilo delle competenze al termine del primo ciclo di istruzione
Lo studente al termine del primo ciclo, attraverso gli apprendimenti sviluppati a scuola, lo
studio personale, le esperienze educative vissute in famiglia e nella comunità, è in grado di
iniziare ad affrontare in autonomia e con responsabilità, le situazioni di vita tipiche della
propria età, riflettendo ed esprimendo la propria personalità in tutte le sue dimensioni. Ha
consapevolezza delle proprie potenzialità e dei propri limiti, utilizza gli strumenti di
conoscenza per comprendere se stesso e gli altri, per riconoscere ed apprezzare le diverse
identità, le tradizioni culturali e religiose, in un’ottica di dialogo e di rispetto reciproco.
Interpreta i sistemi simbolici e culturali della società, orienta le proprie scelte in modo
consapevole, rispetta le regole condivise, collabora con gli altri per la costruzione del bene
comune esprimendo le proprie personali opinioni e sensibilità. Si impegna per portare a
compimento il lavoro iniziato da solo o insieme ad altri. Dimostra una padronanza della
lingua italiana tale da consentirgli di comprendere enunciati e testi di una certa complessità,
di esprimere le proprie idee, di adottare un registro linguistico
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appropriato alle diverse situazioni. Nell’incontro con persone di diverse nazionalità è in
grado di esprimersi a livello elementare in lingua inglese e di affrontare una comunicazione
essenziale, in semplici situazioni di vita quotidiana,
in una seconda lingua europea.
Utilizza la lingua inglese
nell’uso delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione.
Le sue conoscenze
matematiche e scientifico-tecnologiche gli consentono di analizzare dati e fatti della realtà e
di verificare l’attendibilità delle analisi quantitative e statistiche proposte da altri. Il possesso
di un pensiero razionale gli consente di affrontare problemi e situazioni sulla base di
elementi certi e di avere consapevolezza dei limiti delle affermazioni che riguardano
questioni complesse che non si prestano a spiegazioni univoche. Si orienta nello spazio e nel
tempo dando espressione a curiosità e ricerca di senso; osserva ed interpreta ambienti, fatti,
fenomeni e produzioni artistiche.
Ha buone competenze digitali, usa con consapevolezza le tecnologie della comunicazione
per ricercare e analizzare dati ed informazioni, per distinguere informazioni attendibili da
quelle che necessitano di approfondimento, di controllo e di verifica e per interagire con
soggetti diversi nel mondo.
Possiede un patrimonio di conoscenze e nozioni di base ed è allo stesso tempo capace di
ricercare e di procurarsi velocemente nuove informazioni ed impegnarsi in nuovi
apprendimenti anche in modo autonomo.
Ha cura e rispetto di sé, come presupposto di un sano e corretto stile di vita. Assimila il senso e
la necessità del rispetto della convivenza civile. Ha attenzione per le funzioni pubbliche alle
quali partecipa nelle diverse forme in cui questo può avvenire: momenti educativi informali e
non formali, esposizione pubblica del proprio lavoro, occasioni rituali nelle comunità che
frequenta, azioni di solidarietà, manifestazioni sportive non agonistiche, volontariato, ecc.
Dimostra originalità e spirito di iniziativa. Si assume le proprie responsabilità e chiede aiuto
quando si trova in difficoltà e sa fornire aiuto a chi lo chiede.
In relazione alle proprie potenzialità e al proprio talento si impegna in campi espressivi, motori
ed artistici che gli sono congeniali. È disposto ad analizzare se stesso e a misurarsi con le novità
e gli imprevisti. Percorso delle singole discipline sulla base delle Indicazioni Nazionali 2012
(Regolamento del 16/11/2012)
Coerentemente con le “Indicazioni Nazionali per il curricolo”, il nostro Istituto si è
posto l’obiettivo primario di perseguire, accanto alla continuità orizzontale, anche
quella verticale.
Essa nasce dall’esigenza primaria di garantire il diritto dell’alunno ad un percorso formativo
organico e completo, che promuova uno sviluppo articolato e multi dimensionale del
soggetto il quale, pur nei cambiamenti evolutivi e nelle diverse istituzioni scolastiche,
costruisce la sua identità.
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E’ stata curata la continuità tra i diversi ordini di scuola, evidenziando l’importanza
nella costruzione di un effettivo percorso di progressivo e continuo sviluppo, così come
sottolineato nelle Indicazioni Nazionali per il Curricolo. Per rendere più concreto, operativo
ed effettivamente condiviso il lavoro di costruzione del curricolo verticale, sono stati
esplicitati i contenuti della programmazione organizzati all’interno di aree di apprendimento
generali dette nuclei tematici. (Si veda il curricolo verticale - Allegato 1 ). I contenuti
scelti e indicati nel curricolo sono i veicoli attraverso i quali gli alunni in generale possono
conseguire gli obiettivi di apprendimento prescritti, finalizzati al raggiungimento dei
traguardi per lo sviluppo delle competenze da conseguire in uscita da ogni ordine di scuola.
Per maturare tale profilo vengono fissati, al termine della scuola dell’infanzia, della
scuola primaria e della scuola secondaria di primo grado, i traguardi per lo sviluppo
delle competenze relativi ai campi di esperienza (scuola dell’infanzia) e alle discipline
(scuola primaria e scuola secondaria di primo grado).
Per lo sviluppo delle competenze previste dalle Indicazioni nazionali sono strategici e
indispensabili gli obiettivi di apprendimento, definiti al termine della terza e quinta classe
della scuola primaria e al termine della scuola secondaria.
Essi vengono strutturati in nuclei tematici in relazione alle diverse età degli alunni, ma
secondo un percorso di insegnamento unitario e strutturato in un curricolo verticale.
Il curricolo verticale, pur abbracciando tre tipologie di scuola, caratterizzate ciascuna da una
specifica identità educativa e professionale, deve essere progressivo, organico e continuo.
Parte dai campi di esperienza della scuola dell’infanzia ed è correlato alle discipline di
insegnamento della scuola del primo ciclo di istruzione attraverso un percorso unitario
che ne eviti la frammentazione.
Dipartimenti disciplinari per la
A tal fine nel Comprensivo sono
programmazione e la valutazione
stati istituiti i
verticale delle
competenze. Organizzati in un’ottica di continuità tra i tre gradi di scuola e per aree
disciplinari e hanno carattere permanente, formati da docenti della stessa disciplina o
della stessa area, coordinati da un docente designato dal Dirigente Scolastico. I docenti
concordano le finalità e gli obiettivi da raggiungere nell’ambito delle discipline e/o
campi di esperienza alla luce delle Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola
dell’infanzia e del primo ciclo d’istruzione. Svolgono le seguenti attività:
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-
Progettare curricoli espliciti in verticale per i tre ordini di scuole, controllarne e
verificarne gli esiti;
- Definire le tipologie di prove e i criteri di valutazione delle competenze trasversali;
- Progettare e coordinare lo svolgimento di prove di verifica disciplinari comuni:
in ingresso, in itinere e in uscita;
- Verificare il procedere della Programmazione didattica;
- Concordare criteri omogenei di valutazione ( anche sulla base di griglie di
valutazione);
- Avanzare proposte in riferimento a specifiche iniziative formative integrative della
didattica curricolare.
Questi i dipartimenti disciplinari proposti dal Collegio dei docenti: linguistico letterario,
scientifico-tecnologico, espressivo, arte, musica, scienze motorie.
3a.5 Metodologie e strumenti
Le finalità educative implicano che ogni attività trovi la sua ragione nei bisogni, nelle
motivazioni, nelle attese del ragazzo, muovendo dalla concretezza delle sue esperienze, dei suoi
problemi, dei suoi punti di vista. I vari percorsi di lavoro, quindi, prenderanno avvio da una fase
di motivazione e, tenuto conto delle disomogeneità dei livelli di apprendimento e di
maturazione socio-affettiva, verranno adottati procedimenti di induzione guidata, promosse
occasioni di lavoro individuali e di gruppo, progettate forme di attività adatte a creare e favorire
condizioni, che permettano agli alunni di compiere esperienze nella direzione di una graduale
conquista di autonomia e responsabilità. I metodi saranno: induttivo – deduttivo – della ricerca
– descrittivo – sperimentale – esperienziale – gestuale – iconico – scientifico e della
comunicazione. Si realizzeranno opportune convergenze e sinergie tra scuola – famiglia
– territorio. Nelle classi prime si organizzeranno situazioni di “ACCOGLIENZA” per far sì
che l’alunno si senta subito accettato e coinvolto.
Criteri di riferimento
1. Attivazione di risorse;
2. Educazione al confronto con problematicità;
3. Assunzione di responsabilità;
4. Processualità e gradualità dell’apprendimento;
5. Ricerca di strategie mirate alla socializzazione;
6. Motivazioni e interessi;
7. Operatività;
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8. Interdisciplinarietà (convergenza di competenze);
9. Pluridirezionalità (alunni, famiglia, scuola, territorio).
I docenti si avvalgono di strumenti di lavoro (registri, schede ...) che consentono la
documentazione del lavoro svolto e la registrazione dei dati rilevati nelle diverse situazioni
(organizzazione classe, attività didattica, metodologie, valutazioni del singolo alunno).
3a.6 Valutazione degli apprendimenti
La valutazione degli apprendimenti viene formulata sulla base degli indicatori delle
competenze stabiliti collegialmente nei curricoli disciplinari d’Istituto, secondo le
“Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo
d’istruzione” 2012.
La valutazione assume diverse funzioni in rapporto alla sua collocazione nel processo
educativo:
a. la valutazione iniziale, diagnostica, permette di calibrare le linee progettuali in
relazione ai bisogni formativi emersi;
b. la valutazione formativa, che avviene in itinere, ha funzione regolativa, in quanto
consente di adattare gli interventi alle singole situazioni didattiche e di attivare eventuali
strategie di rinforzo;
c. la valutazione sommativa finale definisce i livelli di apprendimento raggiunti dagli
alunni nelle varie discipline.
La verifica e la valutazione sono dunque atti imprescindibili della prassi didattica, presenti
in tutti i momenti del percorso curricolare e che, nell’aspetto formativo, oltre che in quello
conoscitivo o consuntivo, trovano la loro maggiore valenza.
Rispetto all’allievo si accertano l’acquisizione di competenze, di abilità e l’evoluzione del
processo di apprendimento; per quanto attiene l’insegnante si valuta l’efficacia delle strategie,
dei mezzi e degli strumenti utilizzati, per una successiva ridefinizione del percorso.
La valutazione rende perciò flessibile il progetto educativo e didattico e permette ai
docenti di:
- soddisfare le esigenze che gli alunni vengono progressivamente manifestando;
- adeguare tempestivamente la proposta didattica;
- stabilire il livello delle competenze raggiunte;
- determinare la validità delle scelte didattiche adottate.
Quindi la valutazione quadrimestrale sul documento di valutazione non risulta dalla
media aritmetica dei voti ricevuti dall’alunno nel corso del quadrimestre, ma da una
valutazione complessiva, formativa e collegiale.

VALUTAZIONE NELLA SCUOLA DELL’ INFANZIA E PRIMO CICLO D’ISTRUZIONE
Nella Scuola dell’Infanzia gli strumenti di valutazione fanno riferimento soprattutto
all’osservazione sistematica dei comportamenti e alla documentazione delle esperienze.
Nella Scuola Primaria e Secondaria di I grado, i docenti elaborano una tipologia
differenziata di prove di verifica degli apprendimenti: prove scritte, orali, strutturate o
semistrutturate, in ingresso, in itinere e finali.
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Tali prove consentono di fare il punto della situazione e, se necessario, di attivare interventi
individualizzati; per l’alunno rappresentano un momento di riflessione sul proprio processo
formativo, per maturare una migliore consapevolezza di sé e del proprio modo di
apprendere nell’intento di migliorarsi.
La famiglia, che in itinere prende visione delle prove di verifica scritte, viene informata dei
risultati del percorso formativo dell’alunno al termine di ogni quadrimestre con la consegna
del documento di valutazione e in altri due colloqui individuali a dicembre e ad aprile.
Per quanto riguarda l’ammissione alla classe successiva il comma 1 bis dell’art. 3 della
Legge 169/03 e il D.P.R. del 22 giugno 2009 n. 122 prevedono la possibilità di non
ammissione di un alunno alla classe successiva solo in casi eccezionali e comprovati da
specifica motivazione, con decisione assunta all’unanimità dai docenti.

Il documento di valutazione della scuola secondaria contiene i voti delle varie
discipline e del comportamento (deciso collegialmente tramite apposita griglia), e
solo al termine della Scuola Secondaria di primo grado contiene anche un voto e un
giudizio discorsivo di ammissione all’esame. 


Il documento di valutazione della scuola primaria contiene i voti delle varie
discipline, il giudizio sintetico sul comportamento e un giudizio discorsivo 
quadrimestrale sulle seguenti competenze
trasversali: comportamento
partecipazione
impegno metodo
di lavoro aspetto
cognitivo
maturità globale
uso del tempo
comprensione
comunicazione
elaborazione
considerate a seconda della classe di appartenenza, in base alle apposite griglie.
3a.7 Valutazione del comportamento
Il DPR n.122 del 8/09/09 regolamenta la valutazione del comportamento degli studenti: in
relazione a questa definizione il Collegio docenti ha deliberato di utilizzare il giudizio
sintetico per la valutazione del comportamento degli alunni della scuola primaria.
L’attenzione dei docenti, oltre che sull’effettivo rispetto delle regole, è focalizzata sulla
comprensione, condivisione e assimilazione dei valori positivi che le sottendono. Anche
nella scuola primaria il percorso formativo degli alunni passa attraverso l’acquisizione di
strumenti di autovalutazione. Infatti la capacità di riflettere sul proprio comportamento e sul
modo di far fronte ai propri doveri e alle proprie responsabilità costituisce un importante
indice di maturazione dell’identità personale nell’ambito delle relazioni con gli altri.
Per la valutazione del comportamento nella scuola primaria si osservano i seguenti
indicatori:
- INTERESSE E PARTECIPAZIONE: ascolto e attenzione, interventi pertinenti e
ordinati nelle conversazioni, partecipazione alle iniziative scolastiche comuni;
- IMPEGNO: impegno e costanza nel lavoro scolastico individuale e di gruppo;
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- RELAZIONE CON GLI ALTRI: rispetto e condivisione delle regole comuni, rispetto
del personale scolastico, relazioni positive con i coetanei, disponibilità a collaborare con i
compagni e con gli adulti;
- AMBIENTE SCOLASTICO: rispetto degli ambienti e del materiale della scuola, uso
appropriato degli spazi.
Per la valutazione del comportamento nella Scuola secondaria di I grado si osservano i
seguenti indicatori:
- l’accertamento dei livelli di apprendimento e consapevolezza raggiunti, con specifico
riferimento alla cultura e ai valori della cittadinanza e della convivenza civile;
- la verifica delle capacità di rispettare il complesso delle disposizioni che disciplinano la
convivenza civile e la vita di ciascuna istituzione scolastica nell’adempimento dei propri
doveri e nella consapevolezza dei propri diritti e rispetto dei diritti altrui.
Il comportamento degli allievi è valutato dal Consiglio di classe con voto numerico espresso
in decimi: il voto di condotta, espresso fin dalla prima valutazione periodica, è riferito al
comportamento degli allievi durante l’intero periodo di permanenza nella sede scolastica,
anche con riferimento alle iniziative e alle attività con rilievo educativo realizzate al di fuori
di essa.
La valutazione scaturisce da un giudizio complessivo di maturazione e di crescita civile e
culturale dello studente e, in tale contesto, vanno collocati anche le sanzioni disciplinari,
come rappresentate nel Regolamento d’Istituto e in coerenza con il Patto educativo di
corresponsabilità.
La valutazione del comportamento concorre, unitamente a quella relativa agli apprendimenti
nelle singole discipline, alla complessiva valutazione dello studente, alla media dei voti e,
quindi, al computo del voto di idoneità per l’ammissione all’esame di stato.
Sono considerate valutazioni sufficienti della condotta i voti dal sei al dieci.
La valutazione del comportamento – espressa (se necessario anche a maggioranza) in sede di
scrutinio finale dal Consiglio di classe – corrispondente ad un voto inferiore a sei/decimi,
comporta l’automatica non ammissione all’anno successivo o all’esame conclusivo del ciclo.
I fattori che concorrono alla valutazione del comportamento verranno osservati in modo
sistematico dai docenti componenti dei Consigli di classe, raccolti e riportati in sede di
Consiglio dal Coordinatore della classe. Il voto di condotta viene attribuito
collegialmente da tutti i membri del Consiglio di classe.
La valutazione del comportamento viene espressa con giudizi nella scuola primaria
(ottimo, distinto, buono,
sufficiente, non sufficiente) e con voti dal 5 al 10 nella scuola secondaria .
La valutazione dell’insegnamento della religione cattolica viene effettuata con giudizi
sintetici discorsivi (ottimo-distinto-buono-sufficiente-insufficiente).
3a.8 Esame di stato conclusivo del primo ciclo dell’istruzione
Il primo ciclo di istruzione termina, alla fine della classe terza della scuola secondaria di I
grado, con un Esame di Stato (cfr. art. 3 del DPR 122/2009).
L'ammissione all'Esame di Stato conclusivo del primo ciclo è disposta, previo accertamento
della prescritta frequenza ai fini della validità dell'anno scolastico, nei confronti dell'alunno
che ha conseguito una votazione non inferiore a sei decimi in ciascuna disciplina o gruppo
di discipline, e un voto di comportamento non inferiore a sei decimi.
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Il giudizio di idoneità è espresso dal Consiglio di classe in decimi, considerando il percorso
scolastico compiuto dall'allievo nella scuola secondaria di primo grado.
L'esame prevede prove scritte di italiano, matematica, lingue comunitarie e una prova a
carattere nazionale, volte a verificare livelli generali e specifici di apprendimento conseguiti
dagli studenti. Le prove scritte sono seguite da un colloquio pluridisciplinare.
All'esito dell'esame di Stato concorrono i risultati delle prove scritte e orali e il giudizio di
idoneità. Il voto finale è costituito dalla media dei voti in decimi ottenuti nelle singole prove
e nel giudizio di idoneità. Gli esiti finali degli esami sono resi pubblici mediante affissione
all'albo della scuola.
Nel primo ciclo dell'istruzione, le competenze acquisite dagli alunni sono descritte e
certificate al termine della scuola primaria e, relativamente al termine della scuola
secondaria di primo grado, accompagnate anche da valutazione in decimi (ai sensi dell'art. 8
del DPR 122/2009).
La valutazione degli alunni diversamente abili viene effettuata in base ai criteri
personalizzati stabiliti nei PEI;
La valutazione degli alunni DSA, BES, stranieri NAI viene effettuata in base ai criteri
eventualmente adattati e personalizzati, come stabilito nei relativi PDP;
La validità dell’anno scolastico nella scuola secondaria di 1^grado in base al numero delle
assenze può essere riconosciuta in deroga alla norma che impone la frequenza di almeno
¾ dell’orario scolastico solo per i seguenti motivi:
gravi motivi di salute debitamente documentati
gravi motivi di famiglia debitamente documentati
adesione a confessioni religiose per le quali esistano specifiche intese con lo Stato italiano a
condizione comunque che non pregiudichino la possibilità di valutare gli alunni interessati
e di
rilevare un livello essenziale.

ALUNNI DISABILI (L.104/1992 CON INSEGNANTE DI SOSTEGNO) 
Per gli alunni con disabilità sono predisposte prove di esame, comprensive della prova a
carattere nazionale INVALSI, specifiche per gli insegnamenti impartiti, idonee a valutare il
progresso dell'alunno in rapporto alle sue potenzialità e ai livelli di apprendimento iniziali.
Le prove sono adattate, ove necessario, in relazione al piano educativo individualizzato, a
cura dei docenti componenti la Commissione. Le prove differenziate hanno valore
equivalente a quelle ordinarie ai fini del superamento dell'esame e del conseguimento del
diploma di licenza.
Le prove dell'esame conclusivo del primo ciclo sono sostenute anche con l'uso di attrezzature
tecniche e sussidi didattici, nonché di ogni altra forma di ausilio tecnico necessario.

ALUNNI DSA (CERTIFICATI AI SENSI DELLA LEGGE 170/2010) 
I candidati con disturbi specifici di apprendimento, di cui alla legge n. 170/2010, possono
utilizzare per le prove scritte gli strumenti compensativi previsti dal piano didattico
personalizzato (PDP) o da altra documentazione, redatta ai sensi dell’art. 5 del D.M. 12 luglio
2011.
È possibile prevedere alcune particolari attenzioni finalizzate a rendere sereno per tali
candidati lo svolgimento dell’esame sia al momento delle prove scritte, sia in fase di
colloquio. I candidati possono usufruire di dispositivi per l’ascolto dei testi della prova
registrati in formato “mp3”.
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Per la piena comprensione del testo delle prove scritte, la commissione può prevedere, in
conformità con quanto indicato dal citato decreto ministeriale, di individuare un proprio
componente che possa leggere i testi delle prove. scritte. Per i candidati che utilizzano la
sintesi vocale, la commissione può provvedere alla trascrizione del testo su supporto
informatico. E’ possibile inoltre prevedere tempi più lunghi di quelli ordinari per lo
svolgimento della prove scritte, con particolare riferimento all’accertamento delle
competenze nella lingua straniera, e adottare criteri valutativi attenti soprattutto al contenuto
piuttosto che alla forma. Al candidato può essere consentita la utilizzazione di
apparecchiature e strumenti informatici nel caso in cui siano stati impiegati per le verifiche
in corso d’anno o comunque siano ritenuti utili nello svolgimento dell’esame, senza che
venga pregiudicata la validità delle prove.
Per il rilascio di un diploma equipollente e valido a tutti gli effetti, è necessario
procedere così:
-per gli alunni disabili, vista la possibilità di differenziare le prove in tutte le materie in
base al PEI, verranno somministrate prove scritte in tutte le materie d’esame (e nel
caso della seconda lingua straniera sarà possibile sottoporre il candidato a prova orale
sostitutiva, oppure avere organizzato e deliberato in consiglio di classe il
potenziamento della lingua inglese, e quindi non svolgere la prova di francese).
-PER GLI ALUNNI CON CERTIFICAZIONE DI PARTICOLARE GRAVITA', CHE
FRUISCONO DI UN PEI COMPLETAMENTE INDIVIDUALIZZATO CON
SOSTITUZIONE TOTALE O PARZIALE DELLE DISCIPLINE, A SEGUITO
DELLA QUALE NON POSSONO SOSTENERE LE PROVE D'ESAME PREVISTE,
SI PREVEDE IL RILASCIO DI UN ATTESTATO DI FREQUENZA VALIDO AI
FINI DELL'ISCRIZIONE AL SUCCESSIVO ORDINE DI ISTRUZIONE. (ART.33
ESAMI DI STATO).
Per gli alunni DSA, sarà possibile in tutte le materie utilizzare strumenti e misure
compensative per svolgere la stessa prova degli altri alunni, oppure per la lingua straniera
sottoporre il candidato a prova orale sostitutiva, ma da effettuare possibilmente lo stesso
giorno della prova scritta e valutare con un voto specifico;
-per gli alunni stranieri NAI, quindi arrivati in Italia nell’ultimo anno, in caso di necessità
sarà possibile non far svolgere la prova di francese solo se il consiglio di classe ha
organizzato e deliberato il potenziamento della lingua inglese.
Per quanto riguarda gli alunni BES e tutti i casi di alunni con gravi difficoltà di apprendimento,
la normativa non fornisce al momento alcun aiuto coerente ed efficace a tutela del loro diritto di
sostenere un esame alla portata dei loro bisogni educativi speciali. Quindi ai consigli di classe
delle terze medie rimane la possibilità di differenziare e applicare i criteri di valutazione delle
prove scritte e orali, in sede d’esame, eccetto l’INVALSI, in modo coerente con il percorso
dell’alunno, e di valorizzare le possibilità effettive dell’alunno attraverso la costruzione di prove
che permettano a tutti di esprimere risultati eccellenti ma anche ai più fragili di ottenere risultati
essenziali (forma grafica della prova, prova graduata, supporti visivi e iconici, linguaggio
accessibile, uso di strumenti multimediali…).

DOCUMENTO DI VALUTAZIONE 
Il D.P.R. n.122/09 sottolinea che spetta alle scuole adattare in modo opportuno la scheda per la
valutazione individuale dell’alunno, confermando quanto già previsto dalla C.M. 85/04 e dalla C.M.
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n.100/08, secondo la quale il documento di valutazione degli alunni viene predisposto in
autonomia dalle istituzioni scolastiche.
E’ compilato in tutte le sue parti dai docenti della classe e presentato alle famiglie alla fine del
primo quadrimestre e alla fine dell’anno scolastico.
La prima parte del documento è dedicata ai dati anagrafici dell’alunno, nella parte interna vengono
registrati i voti relativi alle singole discipline; per la scuola primaria nell’ultima parte viene riportato il
giudizio analitico sul livello globale di maturazione espresso collegialmente dal team docente.
L’ Articolo 7 decreto-legge 95/2012 comma 29 (convertito con modificazioni dalla L. 7 agosto
2012, n. 135) indica che “A decorrere dall'anno scolastico 2012-2013 le istituzioni scolastiche ed
educative redigono la pagella degli alunni in formato elettronico.”

CERTIFICAZIONE DELLE COMPETENZE 
“Al termine dell'anno conclusivo della scuola primaria, della scuola secondaria di primo grado,
dell'adempimento dell'obbligo di istruzione ai sensi dell'articolo 1, comma 622, della legge 27
dicembre 2006, n. 296, e successive modificazioni, nonché al termine del secondo ciclo
dell'istruzione, la scuola certifica i livelli di apprendimento raggiunti da ciascun alunno, al fine di
sostenere i processi di apprendimento, di favorire l'orientamento per la prosecuzione degli studi, di
consentire gli eventuali passaggi tra i diversi percorsi e sistemi formativi e l'inserimento nel mondo
del lavoro.” (Art. 6 del D.P.R. n.122/09)
Nel primo ciclo dell'istruzione, le competenze acquisite dagli alunni sono descritte e certificate al
termine della scuola primaria e, relativamente al termine della scuola secondaria di primo grado,
accompagnate anche da valutazione in decimi (ai sensi dell'art. 8 del DPR 122/2009).
Anche il documento per la certificazione delle competenze viene predisposto in autonomia
dalle istituzioni scolastiche, sulla base delle disposizioni vigenti.
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3.b Accoglienza e inclusione
- SCUOLA PRIMARIA e SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO CRITERI ED
INDICAZIONI PER LA VALUTAZIONE DEGLI ALUNNI CON DISABILITA’La valutazione degli alunni con disabilità certificata è riferita al comportamento, alle
discipline e alle attività svolte sulla base del Piano Educativo Individualizzato ( P E I ).
In base alla legge 104/92 “ nella valutazione degli alunni con handicap, è indicato, sulla base
del PEI, per quali discipline siano stati adattati particolari criteri didattici, quali attività siano
state svolte, anche in sostituzione parziale dei contenuti programmatici di alcune discipline.
Nella scuola dell’obbligo sono predisposte, sulla base degli elementi conoscitivi di cui
sopra, prove d’esame corrispondenti agli insegnamenti impartiti e idonee a valutare il
progresso dell’allievo in rapporto alle sue potenzialità e ai livelli di apprendimento iniziale”.
Nel caso di alunni disabili, la cui programmazione educativo didattica sia completamente
differenziata rispetto alle discipline del curriculum standard, è necessario rifarsi alle aree
indicate del Profilo Dinamico Funzionale, indicando per ciascuna di esse le fasi
significative de miglioramento.
CRITERI PER LA VALUTAZIONE DEGLI ALUNNI CON BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI (BES)





Esiti di apprendimento registrati rispetto agli standard attesi 

Impegno manifestato in termini di personale partecipazione e regolarità nello studio 

Progressi conseguiti rispetto alla situazione di partenza 

Impegno pieno o parziale delle potenzialità personali 

Organizzazione del lavoro ( autonomia e metodo di studio) 

CRITERI ED INDICAZIONI PER LA VALUTAZIONE DEGLI ALUNNI CON DEFICIT DI ATTENZIONE E IPERATTIVITA’ (ADHD)
In base alle C.M. Prot. n.. 40899 del 15-06-2010 e Prot. n. 5713 del 9/2010 la valutazione degli
alunni con tali deficit deve tener conto delle seguenti indicazioni:



Organizzare prove scritte e in più quesiti distinti 

Valutare gli elaborati scritti in base al contenuto, senza considerare gli errori di distrazione,
valorizzando il prodotto e l’impegno piuttosto che la forma 

Gratificare gli alunni con rinforzi ravvicinati e frequenti 
CRITERI ED INDICAZIONI PER LA VALUTAZIONE DEGLI ALUNNI CON DISTURBI SPECIFICI
DELL’APPRENDIMENTO ( DSA)
La legge n. 170/2010 stabilisce che gli alunni con diagnosi di DSA hanno diritto a fruire di
appositi provvedimenti dispensativi e compensativi di flessibilità didattica nel corso dei cicli di
istruzione e formazione.
Il nostro istituto garantisce:

L’uso di una didattica individualizzata e personalizzata, con forme efficaci
e flessibili del lavoro didattico; 
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
L’uso di mezzi di apprendimento alternativi e delle tecnologie
informatiche: 
in particolare il docente, secondo quanto predisposto nel Piano Didattico
Personalizzato, avrà cura di:
- Programmare verifiche scalari o graduate
- Ridurre il compito di quantità, in modo da alleggerire la fatica che all’alunno DSA
comporta la reiterazione
- Programmare e concordare con l’alunno le verifiche ( anche le interrogazioni
devono essere programmate)
- Prevedere verifiche orali a compensazione di quelle scritte con la guida di mappe
- Predisporre i testi già scritti i e, se necessario, ingrandirli
- Valutare tenendo conto del contenuto più che dalla forma
- Far usare strumenti e mediatori didattici sia nelle prove scritte che in quelle orali (
es. schemi, tabelle, formulari, mappe concettuali calcolatrice)
- Introdurre prove informatizzate
- Programmare tempi più lunghi per l’esecuzione delle prove
- Sostenere ed incoraggiare costantemente dimostrando pazienza e fiducia
- Valutare tenendo conto delle capacità e delle difficoltà dell’alunno considerando i
progressi manifestati rispetto alla situazione di partenza
- Valutare l’alunno mentre affronta compiti concreti in situazioni reali (valutazione
autentica)
- Privilegiare la valorizzazione dei progressi individuali rispetto al pieno
raggiungimento di un obiettivo e di uno standard previsto per il gruppo classe
Per entrambi gli ordini di scuola si ritiene fondamentale, quindi, effettuare una valutazione
del processo di apprendimento che tenga conto del miglioramento delle abilità dell'alunno
più che del “prodotto finito.
INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI STRANIERI
La presenza sempre più numerosa di bambini e ragazzi stranieri a scuola rappresenta una
occasione importante di crescita culturale e di educazione ai valori della tolleranza e della
solidarietà per tutti. L’attuazione del diritto – dovere all’istruzione rientra in un preciso
quadro legislativo esplicitato nel D.P.R. N° 394 del 31 / 08 /1999 che, nell’art. 45 comma 4,
richiede “il necessario adeguamento dei programmi in base al livello di competenze
dell’alunno e l’adozione di specifici interventi individualizzati”. Il percorso scolastico viene
così personalizzato ed adeguato anche al “ quadro comune europeo di riferimento per le
lingue” che pone come obiettivo generale l’acquisizione dell’italiano, scritto e orale, per
comunicare e per studiare.
La valutazione dello studente sarà perciò relativa ai piani formativi individualizzati e ai
conseguenti percorsi formativi.
L’Istituto Comprensivo ritiene che:
- La presentazione di “progetti didattici” che permettano l’incontro tra le culture
presenti nell’Istituto Comprensivo” e che educhino al rispetto delle loro differenze,
sia un punto di partenza importante per l’integrazione degli alunni stranieri;
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-
La diversità sia un punto di forza, di curiosità e di allargamento degli orizzonti culturali
per motivare ed ampliare l’apprendimento dell’alunno straniero e di tutta la classe;
-
L’insegnamento, con l’intento di allargare l’orizzonte culturale di ciascuno, la
riflessione sul passato, il presente e il futuro di ogni popolo per l’eliminazione dei
pregiudizi, siano tematiche fondamentali per sensibilizzare la persone all’apertura
verso culture diverse;
La solidarietà, che nasce nei confronti di chi appare più svantaggiato,sia un
arricchimento per tutti e rientri negli obiettivi imprescindibili del “benessere a scuola”;
L’inserimento positivo degli alunni stranieri concorre a favorire un clima di crescita
e rappresenti un investimento per l’integrazione;
L’inserimento delle famiglie all’interno della comunità cittadini.
-
-
3.c Patto educativo di corresponsabilità
L’ istruzione, la formazione e l’educazione sono processi complessi e continui che richiedono la
cooperazione della scuola, della famiglia, dello studente e dell’intera comunità scolastica. La
scuola non è soltanto il luogo in cui si realizza l’apprendimento ma una comunità organizzata
dotata di risorse umane, materiali e immateriali, tempi e organismi che necessitano di
interventi complessi di gestione, ottimizzazione, conservazione, partecipazione e rispetto dei
regolamenti. (AI SENSI DEL D.P.R. 235/2007 ART. 3 )
Il compito educativo compete prioritariamente alla famiglia, art.30, primo comma,
Costituzione Italiana: “ E’ dovere e diritto dei genitori mantenere, istruire ed educare
i figli “.
Tali principi vengono sanciti anche dalle norme del Codice Civile ( artt. 147, 155, 317
bis). Pertanto, il Patto Educativo di Corresponsabilità, vuole essere uno strumento
finalizzato ad esplicitare gli impegni che Scuola- Famiglia- Alunni si assumono rispetto
alla realizzazione di un’alleanza educativa.
Il Patto di Corresponsabilità vuole creare un accordo rispetto all’ambiente educativo, alla
comunicazione, alle regole, alla didattica e al riconoscimento dei ruoli, con l’obiettivo di
creare un clima funzionale allo svolgimento delle attività scolastiche.
Il patto avrà validità per tutta la durata dell’ iscrizione e della frequenza a scuola dello
studente, salvo nuova sottoscrizione in ipotesi di modifica e/o integrazione del testo, operate
secondo le modalità previste dal Regolamento d’Istitu
Per tutto quanto premesso ed esposto, Scuola e Famiglia sottoscrivono il seguente Patto
Educativo di Corresponsabilità.
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SCUOLA PRIMARIA: classe Prima-Seconda
La SCUOLA si impegna a :
La FAMIGLIA si impegna a :
*creare un clima sereno e positive relazioni interpersonali; *leggere, capire e condividere il Piano dell’Offerta
formativa e sostenere l’Istituzione Scolastica
*favorire l’uguaglianza e l’integrazione scolastica di tutti nell’attuazione di questo progetto;
gli alunni;
*instaurare un dialogo costruttivo con i docenti,
*stimolare il desiderio di conoscere;
rispettando la loro libertà di insegnamento e la loro
*valorizzare l’operatività personale;
competenza valutativa;
*rispettare la religione e la cultura di appartenenza degli
alunni;
*realizzare i curricoli disciplinari nazionali e le scelte
progettuali, metodologiche e pedagogiche elaborate nel
Piano dell’Offerta Formativa, tutelando il diritto ad
apprendere;
*prestare ascolto, attenzione, assiduità e riservatezza
ai problemi dei bambini, così da ricercare ogni
possibile sinergia con le famiglie;
*rispettare la privacy per comunicazioni riguardanti i
bambini.
IL GENITORE
______________________________
56 PTOF
*tenersi aggiornata su impegni, scadenze, iniziati vive
scolastiche, controllando costantemente le
comunicazioni scuola- famiglia;
*intervenire, con coscienza e responsabilità, rispetto
ad eventuali danni provocati dal figlio a carico di
persone, arredi, materiale didattico;
*rispettare l’organizzazione scolastica, in particolare
riguardo all’orario di entrata e di uscita dei bambini;
*evitare di sostare a scuola per tempi prolungati;
*impartire ai figli le regole del vivere civile, dando
importanza alla buona educazione, al rispetto degli
altri e delle cose di tutti;.
*rispettare la privacy per comunicazioni
riguardanti i bambini.
IL DIRIGENTE SCOLASTICO
______________________________
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SCUOLA PRIMARIA: classe Terza-Quarta-Quinta
La SCUOLA si impegna a :
*creare un clima sereno e positive
relazioni interpersonali;
*favorire l’uguaglianza e l’integrazione scolastica
di tutti gli alunni;
*stimolare il desiderio di conoscere;
*valorizzare l’operatività personale;
*rispettare la religione e la cultura di appartenenza
degli alunni;
*realizzare i curricoli disciplinari nazionali e le
scelte progettuali, metodologiche e
pedagogiche elaborate nel Piano dell’Offerta
Formativa, tutelando il diritto ad apprendere;
*prestare ascolto, attenzione, assiduità e
riservatezza ai problemi dei bambini, così da
ricercare ogni possibile sinergia con le famiglie;
*procedere alle attività di verifica e di valutazione
in modo congruo rispetto ai programmi e ai ritmi
di apprendimento, chiarendone le modalità e
motivandone i risultati;
*aiutare l’alunno a capire dove e perché sbaglia,
a sapersi confrontare con l’altro e a superare i
conflitti;
*consentire l’apprendimento del metodo di
studio; *motivare gli alunni all’apprendimento,
aiutandoli a scoprire e valorizzare le proprie
capacità e attitudini;
*accertare all’inizio dell’anno scolastico i livelli di
partenza dell’alunno;
*rispettare la privacy per
comunicazioni riguardanti i bambini.
IL GENITORE
_____________________
57 PTOF
La FAMIGLIA si impegna a :
*leggere, capire e condividere il Piano
dell’Offerta formativa e sostenere l’Istituzione
Scolastica nell’attuazione di questo progetto;
*instaurare un dialogo costruttivo con i docenti,
rispettando la loro libertà di insegnamento e la
loro competenza valutativa;
*tenersi aggiornata su impegni, scadenze,
iniziati vive scolastiche, controllando
costantemente le comunicazioni scuolafamiglia;
*verificare l’esecuzione dei compiti e lo
studio delle lezioni;
*intervenire, con coscienza e responsabilità,
rispetto ad eventuali danni provocati dal figlio
a carico di persone, arredi, materiale didattico;
*rispettare l’organizzazione scolastica, in
particolare riguardo all’orario di entrata e
di uscita dei bambini;
*evitare di sostare a scuola per tempi prolungati;
*impartire ai figli le regole del vivere civile,
dando importanza alla buona educazione, al
rispetto degli altri e delle cose di tutti;.
*rispettare la privacy per comunicazioni
riguardanti gli alunni.
IL DIRIGENTE SCOLASTICO
___________________________
Istituto Comprensivo Statale “Federico II” Rocca Imperiale 2016-2019
SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO
La SCUOLA si impegna a :
La FAMIGLIA si impegna a :
Lo STUDENTE si impegna a :
*creare un clima sereno e positive
relazioni interpersonali;
*leggere, capire e condividere il Piano
*considerare la scuola come
un impegno importante;
*stimolare il desiderio di conoscere;
dell’Offerta formativa e sostenere l’Istituzione
Scolastica nell’attuazione di questo progetto;
*rispettare la religione e la cultura di
appartenenza degli alunni;
docenti, rispettando la loro libertà di
insegnamento e la loro competenza
valutativa;
*non uscire dall’edificio
scolastico se non si è stati
autorizzati preventivamente nei
tempi e nei modi;
*realizzare i curricoli disciplinari
nazionali e le scelte progettuali,
metodologiche e pedagogiche elaborate
nel Piano dell’Offerta Formativa,
tutelando il diritto ad apprendere;
*tenersi aggiornata su impegni,
scadenze, iniziati vive scolastiche,
controllando costantemente le
comunicazioni scuola- famiglia;
*usare un abbigliamento e un
decoro personale adeguati
all’ambiente scolastico ed
all’attività di istruzione;
*instaurare un dialogo costruttivo con i
*verificare l’esecuzione dei compiti e lo
*prestare ascolto, attenzione, assiduità e
studio delle lezioni;
riservatezza ai problemi dell’alunno,
così da ricercare ogni possibile sinergia *intervenire, con coscienza e
con la famiglia;
responsabilità, rispetto ad eventuali
danni provocati dal figlio a carico di
*procedere alle attività di verifica e di
persone, arredi, materiale didattico;
valutazione in modo congruo rispetto ai
programmi e ai ritmi di apprendimento,
chiarendone le modalità e motivandone i risultati; *rispettare l’organizzazione
scolastica,
in particolare riguardo all’orario di
*aiutare l’alunno a capire dove e perché entrata e di uscita degli alunni;
sbaglia, a sapersi confrontare con l’altro
*evitare di sostare a scuola per tempi prolungati;
e a superare i conflitti;
*consentire l’apprendimento del metodo di
studio;
*considerare i seguenti
indicatori di condotta :
RISPETTO- di persone, di leggi,
di regole, di consegne, di
impegni, di strutture, di orari;
CORRETTEZZA- di
comporta,mento, di linguaggio,
di utilizzo dei media;
ATTENZIONE- ai compagni e alle
proposte educative dei docenti;
-LEALTA’- nei rapporti, nelle
verifiche;
dando importanza alla buona educazione, al
*impartire ai figli le regole del vivere civile,
rispetto degli altri e delle cose di tutti;
DISPONIBILITA’- a
*motivare gli alunni all’apprendimento,
migliorare, a partecipare, a
aiutandoli a scoprire e valorizzare le
*giustificare le assenze;
collaborare.
proprie capacità e attitudini;
*rendersi disponibile per la
*presentare obiettivi, percorsi formativi, collaborazione e per il dialogo educativo
modalità operative e criteri di
nel caso di convocazioni o incontri
valutazione;
richiesti dalla scuola;
*accertare all’inizio dell’anno scolastico i *discutere, presentare e condividere con
livelli di partenza dell’alunno;
i propri figli il Patto Educativo
sottoscritto con l’Istituzione Scolastica;
*rispettare la privacy per
comunicazioni riguardanti i bambini. *rispettare la privacy per
comunicazioni riguardanti gli alunni.
IL GENITORE
_____________________
58
PTOF Istituto Comprensivo Statale “Federico II”
IL DIRIGENTE SCOLASTICO
________________________
Rocca Imperiale 2016-2019
Sezione quarta del PTOF: Valutazione della scuola
4.a Analisi del Rapporto di Autovalutazione
A seguito dell’emanazione della Direttiva n.11 del 18 settembre 2014 sulle priorità strategiche
del Sistema Nazionale di Valutazione, ogni scuola è tenuta ad effettuare un’autovalutazione
attraverso l’analisi e la verifica del proprio servizio. L’esito del procedimento confluisce nella
redazione del R.A.V. (Rapporto di AutoValutazione), in cui vengono indicati anche gli obiettivi
di miglioramento che l’istituto si prefigge di mettere in atto.
Il documento è formato da quattro sezioni:


contesto
esiti

processi: pratiche educative e didattiche / pratiche gestionali e organizzative

priorità.
Dall'analisi dei dati del rapporto di autovalutazione 2015 emerge un quadro generale non del
tutto positivo che si conferma, anche nei risultati delle Prove Standardizzate Nazionali
(INVALSI), inferiori alla media nazionale.
L’Istituto, pertanto, ha definito due priorità:
 PRIORITÀ N.1 - Miglioramento dei livelli di conoscenze, abilità e competenze degli
alunni.  - Raggiungimento in tutte le classi di risultati tali da rientrare pienamente nella
media nazionale.
Gli obiettivi individuati permettono di avviare una rivisitazione del processo di
insegnamento/apprendimento in un'ottica di valutazione formativa e di acquisizione di
competenze linguistiche e matematico/scientifiche più omogenee tra le classi. L'Istituto,
incrementando le attività mirate alla differenziazione e alla personalizzazione dei percorsi,
può contribuire al raggiungimento degli stessi esiti formativi, abbassando così le differenze
tra le classi e aumentando le competenze disciplinari.
Il Piano Triennale dell’Offerta Formativa declina nel PdM tutte le azioni necessarie per le
priorità definite nel RAV.
59 PTOF
Istituto Comprensivo Statale “Federico II” Rocca Imperiale 2016-2019
4.b Piano di Miglioramento
PIANO DI MIGLIORAMENTO
PROMUOVERE COMPETENZE
PER UNA SCUOLA DI QUALITA’
Con la chiusura e la pubblicazione del RAV si apre la fase di formulazione e attuazione
del Piano di Miglioramento.
A partire dall’inizio dell’anno scolastico 2015/16 tutte le scuole (statali e paritarie)
sono tenute a pianificare un percorso di miglioramento per il raggiungimento dei
traguardi connessi alle priorità indicate nel RAV
Gli attori:


Il dirigente scolastico responsabile della gestione del processo di miglioramento 
Il nucleo interno di valutazione (già denominato “unità di
autovalutazione”), costituito per la fase di autovalutazione e per la
compilazione del RAV, eventualmente integrato e/o modificato 
Quale rapporto tra il PTOF e il PdM?
Il Piano Triennale dell’Offerta Formativa (PTOF), che rappresenta il documento
fondamentale costitutivo dell’identità culturale e progettuale delle istituzioni scolastiche ed
esplicita la progettazione curricolare, extracurricolare, educativa e organizzativa, dovrà
essere integrato (comma 14 dell’art. 1 L. 107/2015) con il piano di miglioramento
dell’istituzione scolastica, previsto dal D.P.R. 28 marzo 2013, n. 80. Il tempo a disposizione
per la chiusura del PTOF prevista per il 15 gennaio 2016 (nota del 5 ottobre 2015) permette
infatti, l’elaborazione e la stesura contestuale del PTOF e del Piano di
Miglioramento. Questo consentirà un processo di riflessione approfondito e condiviso con
le diverse componenti dell’istituzione scolastica e la definizione dell’organico
dell’autonomia per l’anno scolastico 2016/17.
60 PTOF
Istituto Comprensivo Statale “Federico II” Rocca Imperiale 2016-2019
Riferimenti normativi
  Legge del 13 luglio 2015, n. 107 La Buona Scuola 
 
Prot. 1738 del 2 marzo 2015 – Orientamenti per l’elaborazione del Rapporto di


Autovalutazione
  Nota DPR 28 marzo 2013, n. 80 – Regolamento sul sistema nazionale di valutazione 



Direttiva n. 11 del 18 settembre 2014 – Priorità strategiche
 del Sistema nazionale di Valutazione
per gli anni scolastici 2014/2015, 2015/2016 e 2016/2017
C.M. n. 47 del 21 ottobre 2014 – Priorità strategiche della valutazione del Sistema
educativo
 di istruzione e formazione. Trasmissione della Direttiva n. 11 del 18 settembre
2014 .
PRIMA SEZIONE:
1.1. Obiettivi specifici - triennio 2016 -2019
1. Ampliare le CONOSCENZE, le ABILITA’ e le COMPETENZE degli alunni per il
SUCCESSO
FORMATIVO.
2. Costruire un CURRICOLO VERTICALE D’ISTITUTO basato sulle
COMPETENZE CHIAVE,
INTERDISCIPLINARI e sui BIENNI INTRECCIATI.
3. Valorizzare la CONTINUITA’ EDUCATIVA E DIDATTICA VERTICALE fra i vari
ordini di Scuola.
4. Valorizzare la CONTINUITA’ EDUCATIVA E DIDATTICA ORIZZONTALE fra la
Scuola, il
Territorio e le altre agenzie territoriali (POF-TERRITORIALE).
5. Potenziare i RAPPORTI SCUOLA-FAMIGLIA attraverso un solido e condiviso
PATTO DI
CORRESPONSABILITA’ EDUCATIVO.
6. Migliorare la QUALITA’ DELLA SCUOLA attraverso una efficace AUTOANALISI
D’ISTITUTO e valorizzare le PROVE INVALSI.
7. Predisporre un PIANO DI MIGLIORAMENTO in relazione al RAPPORTO DI
AUTOVALUTAZIONE (RAV) e alle finalità del REGOLAMENTO del SISTEMA
NAZIONALE DI
61 PTOF
Istituto Comprensivo Statale “Federico II” Rocca Imperiale 2016-2019
VALUTAZIONE (SNV).
1.2. Composizione del gruppo che segue la progettazione del PdM
Nome e cognome
Ruolo nell’organizzazione
scolastica
Vincenzo Fauceglia
Rosanna Bellino
Dirigente Scolastico
Funzione Strumentale Gestione del Piano
dell’Offerta Formativa
Elvira Panno
Ruolo nel team di
miglioramento
Responsabile PdM
Corresponsabile PdM
Funzione Strumentale Corresponsabile PdM
Valutazione – Autovalutazione,
Monitoraggio. INVALSI
Mariangela Potente
Anna Filomena Acciardi
Domenica Acciardi
Componente del nucleo di
autovalutazione
Corresponsabile PdM
Componenti Nucleo
Autovalutazione
Corresponsabile PdM
Cimminelli Mariella
Formaro Maria Francesca
Maria Domenica Oriolo
Dalemmo Carmela
Piera Donnangelo
Collaboratore del Dirigente Corresponsabile PdM
Scolastico
Teresina Armentano
Funzione Strumentale Area 3 Corresponsabile PDM
Silvana Anania
Funzione Strumentale Area 2 Corresponsabile PDM
Antonietta Gallo
Coordinatrice Scuola Primaria Corresponsabile PDM
I componenti che seguono la progettazione del Piano di Miglioramento sono stati individuati
dal Dirigente Scolastico, in base al deliberato collegiale, per quel che riguarda il gruppo di
miglioramento e le Funzioni Strumentali, e in base al gruppo di autovalutazione costituito per
l’elaborazione del RAV, nonché in rapporto alla disponibilità ed alla motivazione evidenziate
dai Docenti ad impegnarsi in un percorso progettuale particolarmente impegnativo.
Si è privilegiato il principio dell’ottimizzazione delle risorse umane e finanziarie, stabilendo
così un rapporto di stretta connessione tra Piano di Miglioramento e Piano dell’Offerta
Formativa.
62 PTOF
Istituto Comprensivo Statale “Federico II” Rocca Imperiale 2016-2019
1.3.Integrazione tra PdM e POF
Il presente Piano di Miglioramento si colloca su una linea di stretta correlazione e coerenza
con le attività, i progetti e gli obiettivi inseriti nel POF, essendone parte integrante e
fondamentale: il PDM rappresenta la politica strategica dell’Istituzione per intraprendere
un’azione di Qualità, alla luce di quanto emerso dal RAV. Dal raffronto si è stabilito di
finalizzare la pianificazione e l’attuazione del Miglioramento al potenziamento della qualità
del processo di insegnamento.
1.4. Idea guida del PdM
Il presente PdM intende perseguire lo sviluppo professionale dei docenti e la gestione
strategica delle risorse umane e materiali dell’I.C. mediante la formazione, l’aggiornamento
e la condivisione di esperienze e buone pratiche, con conseguenti ricadute dirette, sui
docenti stessi, e indirette, sugli alunni, riguardo i processi di insegnamento-apprendimento,
innovando, supportando, migliorando gli esiti degli studenti stessi. Le azioni di
miglioramento individuate e sviluppate nel presente PdM sono finalizzate a creare un
curricolo comune ma articolato tra i quattro Comuni dell’I.C. e ad elevare i risultati degli
alunni nelle prove standardizzate nazionali, allo scopo di migliorare non solo i rapporti
interpersonali e il grado di socializzazione tra le popolazioni dei quattro Comuni, ma anche
il livello culturale delle stesse, valorizzando ulteriormente le funzioni formativa e di
aggregazione sociale svolte dalla scuola.
Il Piano si muove sostanzialmente nell’ottica di migliorare l’efficacia dell’attività didattica,
incrementare il benchmarKing e il benchlearning interno ed esterno, indirizzare le politiche
e le strategie verso un allineamento e un’integrazione delle risorse umane con gli obiettivi
dell’Istituto.
Gli obiettivi principali risultano i seguenti:
1)coinvolgere il personale;
2)consolidare e diffondere le buone pratiche al fine di migliorare l’azione educativa ed i
risultati delle performance degli alunni;
3)interpretare la mission;
4)utilizzare metodologie innovative;
5)creare una governance per l’organizzazione delle attività connesse al POF, che produca
effetti sulle Strategie dell’Istituto.
TIPOLOGIE DI INTERVENTO:
L’intervento si basa prioritariamente su:
1)un’ottimizzazione nell’uso delle risorse umane per ottenere una maggiore efficienza;
63 PTOF
Istituto Comprensivo Statale “Federico II” Rocca Imperiale 2016-2019
2)una gestione innovativa di funzioni per valorizzare le risorse umane, per responsabilizzare
i leader, per sviluppare una cultura orientata ai risultati;
3)un incremento e una maggiore diffusione delle competenze del personale rispetto agli
obiettivi primari dell’Istituzione (insegnamento/apprendimento);
4)una diffusione dell’innovazione metodologico-didattica;
5)una formazione in servizio che coinvolga il personale in maniera attiva.
Tutte le azioni devono avere una ricaduta sui risultati degli alunni (obiettivo primario
dell’Istituzione) e sul benessere di tutti i portatori di interesse (mission dell’Istituto).
SECONDA SEZIONE:
2.1.Scenario di riferimento
L’Istituto Comprensivo “Federico II” di Rocca Imperiale, intitolato all’Imperatore “Stupor
mundi”, è stato istituito il primo Settembre 2000 nell’anno scolastico 2000/2001, opera su
quattro paesi e in nove plessi, distinti per ordini di scuola e distribuitisu sei paesi: Rocca
Centro, Rocca Marina, Canna (annesso all’Istituto dall’a.s. 2009/2010),Montegiordano Centro,
Montegiordano Marina (annessi a seguito del dimensionamento scolastico dall’a.s. 2012/2013),
Nocara (annesso a seguito del dimensionamento scolastico dall’a.s. 2012/2013).
2.2. L’organizzazione scolastica
(Composizione popolazione scolastica alunni,strategie della scuola per il coinvolgimento
delle famiglie, obiettivi del POF, modalità di condivisione metodologica e didattica tra
insegnanti, attenzione alle dinamiche tra pari, gestione della scuola,sistemi di
comunicazione) Sono iscritti 440 alunni, dei quali più del 15% proviene da Paesi stranieri.
Si tratta di immigrati di prima (nati all’estero) e di seconda (nati in Italia) generazione, in
maggior numero rumeni, e a seguire albanesi, cinesi e marocchini.
Da segnalare anche l’incidenza di casi di nomadismo che non riconoscono in maniera
palese la propria condizione (1%).
Sono organizzati colloqui con le famiglie in ogni ordine di scuola e i genitori sono presenti
negli Organi Collegiali. I genitori collaborano intensamente nella organizzazione delle feste
dei vari plessi e in tutti e tre gli ordini di scuola.
I docenti dell’I.C. condividono in toto le finalità esplicitate nelle Indicazioni Nazionali per il
Curricolo 2012, in particolare le Competenze Chiave del Parlamento Europeo e i traguardi di
Competenza disciplinare. Sono organizzati incontri tra docenti di classi parallele e di
dipartimento disciplinare e si privilegiano i progetti di istituto in verticale, ai quali è dedicata
un’intera sezione del POF. Il Dirigente si confronta giornalmente con il suo Staff e qualsiasi
decisione sui plessi periferici viene presa in accordo con i responsabili di plesso. Il sito dell’IC
è aggiornato dal personale di segreteria, dai docenti incaricati e dal dirigente.
64 PTOF
Istituto Comprensivo Statale “Federico II” Rocca Imperiale 2016-2019
2.3. Quick Wins
Azioni di rapida attuazione e ad effetto immediato poste in essere nel periodo tra
l’autovalutazione e la definizione del piano

Pubblicazione del RAV e del Piano di Miglioramento sul sito web dell’Istituto 


Disseminazione di informazioni nelle riunioni del Collegio dei docenti e del
Consiglio di Istituto 


Discussioni e informazioni nei Dipartimenti disciplinari, nel Consiglio di Intersezione 
(Scuola dell’Infanzia), nei Consigli di Interclasse (Scuola Primaria) e nei Consigli di 

Classe (Scuola Secondaria di I Grado). 
2.4.INDIVIDUAZIONE DELLE PRIORITÀ
Il Rapporto di Autovalutazione ha evidenziato i punti di forza e quelli di debolezza, sia
dell’assetto organizzativo dell’Istituto, sia dell’azione educativo-formativa che riesce a
mettere in atto. Il gruppo di miglioramento ha individuato le priorità ed i traguardi che
devono essere perseguiti per migliorare le abilità, le conoscenze e le competenze degli
alunni. Le verifiche e la valutazione si riferiscono ai risultati scolastici ed a quelli ottenuti
nelle prove standardizzate nazionali. Le priorità sono descritte nella seguente tabella:
TABELLA 1
ESITI DEGLI STUDENTI
Risultati scolastici
PRIORITÀ N°1
Miglioramento dei livelli di
conoscenze,abilità e
competenze degli alunni
Risultati nelle prove
standardizzate
nazionali
65 PTOF
Raggiungimento in tutte le
classi di risultati tali da
rientrare pienamente nella
media nazionale.
PRIORITÀ N°2
Mettere in campo pratiche
didattiche adeguate in tutti gli
ambiti disciplinari, con
particolare attenzione per la
lingua italiana e per la
matematica.
Potenziare le capacità logiche
degli alunni anche attraverso
percorsi mirati.
Istituto Comprensivo Statale “Federico II” Rocca Imperiale 2016-2019
TABELLA 2
Area di processo
Curricolo, progettazione e
valutazione
Descrizione degli obiettivi per
area
Relazione tra gli obiettivi di
processo e le priorità individuate
Promuovere l’elaborazione di un
curricolo verticale tra i vari gradi
di scuola.
Gli obiettivi di processo sono stati
individuati proprio in funzione del
raggiungimento delle priorità,
delle quali rappresentano step
Introdurre prove di valutazione intermedi.
standardizzate e per classi
parallele.
Ambiente di apprendimento
Potenziare l’uso dei laboratori.
Inclusione e differenziazione
Potenziare le attività di
formazione ed aggiornamento dei
docenti sulle metodologie per la
didattica inclusiva di alunni
diversamente abili, DSA, BES e
alunni stranieri.
Continuità e orientamento
Promuovere attività didattiche tra
i vari gradi scolastici e in
particolare tra le classi-ponte,
privilegiando la didattica
laboratoriale.
Potenziare le attività di
orientamento finalizzate alla
conoscenza dell’offerta
formativa presente.
Orientamento strategico e
organizzazione della scuola
Sviluppo e valorizzazione delle
risorse umane
Integrazione con il territorio e
rapporti con le famiglie
66 PTOF
Istituto Comprensivo Statale “Federico II” Rocca Imperiale 2016-2019
TABELLA 3
Obiettivi di processo
Fattibilità (0-3)
Impatto (0-3)
Necessità
dell’intervento
0=nulla
0=nulla
1=poco
1=poco
2=abbastanza
2=abbastanza
3=alto
3=alto
Promuovere
3 (alto)
l’elaborazione di un
curricolo verticale tra i
vari gradi di scuola.
3 (alto)
Alta
3 (alto)
Media
Potenziare le attività di 3 (alto)
formazione ed
aggiornamento dei
docenti sulle
metodologie per la
didattica inclusiva di
alunni diversabili, DSA,
BES e alunni strasnieri.
3 (alto)
Alta
Promuovere attività
3 (alto)
didattiche tra i vari
gradi scolastici e in
particolare tra le classiponte, privilegiando la
didattica laboratoriale.
Potenziare le attività di
orientamento
finalizzate alla
conoscenza dell’offerta
formativa presente.
3 (alto)
Alta
Introdurre prove di
valutazione
standardizzate e per
classi parallele.
Potenziare l’uso dei
laboratori.
67 PTOF
2 (abbastanza)
Istituto Comprensivo Statale “Federico II” Rocca Imperiale 2016-2019
TABELLA 4
Azioni
Soggetti
Termine Risultati
previste
responsabili previsto attesi
dell'attua- di
zione
conclusio- per
ne
ciascuna
azione
Adegua Azione Risultati
menti
effettivamente
effettuati realizzata raggiunti
entro
In itinere
per ciascuna
(eventua- il
li)
termine azione
stabilito
Si
Organizzare il curricolo
F.S. P.O.F. Ottobre Migliorare la Da
secondo le Indicazioni
e staff del 2016/20 didattica per venire
Nazionali emanate con DM D.S.
19
competenze
254 del 2012 in coerenza con
le otto competenze chiave
di cittadinanza.
Da verificare
Potenziare attività di
Gruppo di Giugno Elaborare
Da
Da
Da verificare
autovalutazione,autoanalisi, migliora- 2016/20 una prassi
venire verificare
autodiagnosi e valutazione. mento
19
valutativa e
autovalutativa
più
strutturata e
condivisa
Potenziare le attività che
possano migliorare
l’apprendimento degli
studenti in difficoltà e
valorizzare le eccellenze
mediante la destinazione
della quota del 15% del
curricolo al recupero e
potenziamento
Docenti
Giugno Ridurre la
2016/20 variabilità
Di
matemati 19
ca e
italiano
Da
Da
Da verificare
venire verificare
tra e
dentro le
classi nei
risultati
INVALSI
Diffondere capillarmente
F.S. area Giugno Una scuola Da
Da
Da verificare
buone prassi di inclusione e alunni e 2016/20 maggiorment venire verificare
differenziazione.
docenti di 19
e inclusiva
classe
Migliorare le attività di
F.S. area Ottobre Miglioramento //
accoglienza per gli studenti continuità 2016/2 delle azioni
delle classi prime.
e
accoglienza
019
orientame
nto,
docenti di
classe
68 PTOF
Istituto Comprensivo Statale “Federico II”
SI
Rocca Imperiale
Maggiore
informazioni
delle famiglie
passaggio di
informazioni fra
i docenti delle
classi ponte
minore disagio
da parte degli
alunni nel
2016-2019
passaggio da un
ordine di scuola
all’altro
Migliorare le attività di
F.S. area
Giugno
orientamento in uscita,
anche attraverso il
continuità 2016/19
e
monitoraggio dei percorsi di orientame
studio successivi.
nto
Individuare indicatori di
Gruppo di Giugno
performance per conseguire migliora-
2016/19
risultati che vadano ad
impattare sulla qualità dei
servizi offerti.
mento
Dare maggiore
strutturazione
Gruppo di Giugno
migliora- 2016/19
al controllo e al
monitoraggio delle azioni
intraprese.
mento
Assicurare la gestione dei
D.S. e
Giugno
servizi secondo criteri di
D.S.G.A.
2016/19
responsabilità, efficienza,
efficacia, economicità e
trasparenza
Creare un database delle
D.S. e
Giugno
competenze interne
D.S.G.A.
2016/19
Implementare azioni di
formazione/aggiornamento
sulla comunicazione per
diffondere buone pratiche
Implementare modalità
D.S. e
online di comunicazione con D.S.G.A.
Giugno
2016/19
Ritorno
di
Da
Da
Da verificare
informazi
oni
venire verificar
utili
e
all’autoval
utazione
Migliorame
nto
Da
Da
Da verificare
della
qualità
venire verificar
dei
servizi
e
offerti.
Miglioram
ent
Da
Da
Da verificare
o della
venire verificar
qualità
dei
e
servizi
offerti.
Migliorame
nto
Da
della
qualità
venire
dei
servizi
offerti.
Da
verificar
e
Migliorame
nto
Nessuno/
della
qualità
dei
servizi
offerti.
Migliorame
nto
Da
della
qualità
venire
Da verificare
Conoscenza
delle
competenze del
personale
docente.Migliora
-mento della
prassi
comunicativa
fra docenti
Da
verificare
Da verificare
dei
servizi
offerti.
le famiglie.
Consolidare la collaborazione
D.S. e
con gli enti locali, le istituzioni staff
e le agenzie formative del
territorio
69 PTOF
Giugno
2016/19
Migliorame
nto
Da
Da
Da verificare
della
qualità
venire verificare
dei
servizi
offerti.
Istituto Comprensivo Statale “Federico II”
Rocca Imperiale
2016-2019
Tabella 5 – Risorse umane interne, esterne e risorse strumentali
Risorse umane
Tipologia di
Numero di ore
Interne alla scuola
attività
aggiuntive
Spesa prevista
previste
Dirigente Scolastico
Compresa nelle ordinarie //
attività di servizio
//
Docenti
Elaborazione,
Forfettario
monitoraggio,valutazione,
Le somme per le
diverse figure sono
quelle stabilite nella
contrattazione
FF.SS
gruppo di
miglioramento
supporto e
rendicontazione delle
scelte strategiche
collaboratori D.S.
Referenti
Personale ATA
Altre figure
Supporto
//
//
//
//
//
La scuola non si avvarrà di risorse e consulenze esterne.
70 PTOF
Istituto Comprensivo Statale “Federico II” Rocca Imperiale 2016-2019
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PTOF 2016-2019 - Istituto Comprensivo Rocca Montegiordano